Document ID: 32020Q0407(01)
Language: ITA

<table><col/><col/><col/><col/><tbody><tr><td><p>7.4.2020&#160;&#160;&#160;</p></td><td><p>IT</p></td><td><p>Gazzetta ufficiale dell&#8217;Unione europea</p></td><td><p>L 109/28</p></td></tr></tbody></table>
DECISIONE DEL COMITATO DIRETTIVO DELL’AGENZIA EUROPEA PER LA DIFESA
del 24 febbraio 2020
sull’adozione delle norme interne relative alle limitazioni di determinati diritti degli interessati in relazione al trattamento dei dati personali nell’ambito delle attività svolte dall’AED
IL COMITATO DIRETTIVO:
visto il trattato sull’Unione europea, in particolare gli articoli 42 e 45,
visto il regolamento (UE) 2018/1725 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 23 ottobre 2018, sulla tutela delle persone fisiche in relazione al trattamento dei dati personali da parte delle istituzioni, degli organi e degli organismi dell’Unione e sulla libera circolazione di tali dati, e che abroga il regolamento (CE) n. 45/2001 e la decisione n. 1247/2002/CE ( 1 ) , in particolare l’articolo 25,
vista la decisione (PESC) 2015/1835 del Consiglio, del 12 ottobre 2015, che fissa lo statuto, la sede e le modalità di funzionamento dell’Agenzia europea per la difesa ( 2 ) (qui di seguito denominata «l’AED»), in particolare l’articolo 31,
vista la decisione 2017/25 del comitato direttivo che adotta il regolamento interno rivisto per il comitato direttivo dell’AED e, in particolare, l’articolo 8,
visti il parere del GEPD del 15 gennaio 2020 e gli orientamenti del GEPD sull’articolo 25 del regolamento (UE) 2018/1725 e le norme interne, e
previa consultazione del comitato del personale,
considerando quanto segue:
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>1.</p></td><td><p>L&#8217;AED svolge le proprie attivit&#224; in conformit&#224; della decisione (PESC) 2015/1835.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>2.</p></td><td><p>In conformit&#224; dell&#8217;articolo 25, paragrafo 1, del regolamento (UE) 2018/1725, le limitazioni nell&#8217;applicazione degli articoli da 14 a 22, 35 e 36, nonch&#233; dell&#8217;articolo 4 del medesimo regolamento, nella misura in cui le sue disposizioni corrispondono ai diritti e agli obblighi previsti dagli articoli da 14 a 22, dovrebbero basarsi su regole interne adottate dall&#8217;AED qualora non si fondino su atti giuridici adottati sulla base dei trattati.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>3.</p></td><td><p>Queste regole interne, comprese le relative disposizioni sulla valutazione della necessit&#224; e della proporzionalit&#224; di una limitazione, non dovrebbero applicarsi qualora un atto giuridico adottato sulla base dei trattati preveda una limitazione dei diritti degli interessati.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>4.</p></td><td><p>Laddove eserciti le proprie funzioni rispetto ai diritti degli interessati ai sensi del regolamento (UE) 2018/1725, l&#8217;AED valuta se sia applicabile una delle deroghe previste in tale regolamento.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>5.</p></td><td><p>L&#8217;AED pu&#242;, nell&#8217;ambito del proprio operato, condurre indagini amministrative e procedimenti disciplinari, avviare attivit&#224; preliminari riguardanti i casi di potenziali irregolarit&#224; segnalate all&#8217;OLAF, imporre limitazioni relativamente agli elementi classificati delle attivit&#224; ad hoc nell&#8217;ambito della decisione 2015/1835, trattare denunce di irregolarit&#224;, procedure di prevenzione delle molestie e reclami interni ed esterni, condurre indagini svolte dal responsabile della protezione dei dati in linea con l&#8217;articolo 45, paragrafo 2, del regolamento (UE) 2018/1725, e indagini interne sulla sicurezza (IT), e svolgere attivit&#224; a tutela di altri importanti obiettivi di interesse pubblico generale dell&#8217;Unione o di uno Stato membro, in particolare gli obiettivi della politica estera e di sicurezza comune dell&#8217;Unione.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>6.</p></td><td><p>L&#8217;AED tratta diverse categorie di dati personali, tra cui dati controllati (dati &#171;oggettivi&#187;, quali dati d&#8217;identificazione, recapiti, dati professionali, dettagli amministrativi, dati ricevuti da fonti specifiche, comunicazioni elettroniche e dati sul traffico) e/o dati non controllati (dati &#171;soggettivi&#187; riguardanti il caso, quali motivazione, dati comportamentali, valutazioni, dati su comportamenti e prestazioni e dati relativi o presentati in relazione all&#8217;oggetto del procedimento o dell&#8217;attivit&#224;).</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>7.</p></td><td><p>L&#8217;AED, rappresentata dal suo direttore esecutivo, agisce in qualit&#224; di titolare del trattamento, indipendentemente dalle ulteriori deleghe di tale ruolo all&#8217;interno dell&#8217;AED per riflettere le responsabilit&#224; operative delle specifiche attivit&#224; di trattamento dei dati personali.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>8.</p></td><td><p>I dati personali sono conservati in modo sicuro in un ambiente elettronico o in formato cartaceo, impedendo l&#8217;accesso illecito o il trasferimento dei dati a persone che non hanno necessit&#224; di venirne a conoscenza. I dati personali trattati sono conservati solo per il periodo di tempo necessario e opportuno per le finalit&#224; del trattamento come specificato nelle comunicazioni sulla protezione dei dati o nei registri dell&#8217;AED.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>9.</p></td><td><p>Le regole interne dovrebbero applicarsi ai trattamenti dei dati svolti anteriormente all&#8217;avvio delle procedure di cui sopra, nel corso del loro svolgimento e durante il monitoraggio del controllo dei loro risultati. Dovrebbero essere comprese altres&#236; l&#8217;assistenza e la cooperazione fornite dall&#8217;AED alle autorit&#224; nazionali e alle organizzazioni internazionali al di fuori delle proprie indagini amministrative.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>10.</p></td><td><p>Nei casi in cui si applichino tali regole interne, l&#8217;AED fornisce giustificazioni che spieghino il motivo per cui tali limitazioni siano strettamente necessarie e proporzionate in una societ&#224; democratica e rispettino l&#8217;essenza dei diritti e delle libert&#224; fondamentali.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>11.</p></td><td><p>In questo quadro, l&#8217;AED &#232; tenuta a rispettare, nella misura pi&#249; ampia possibile, i diritti fondamentali degli interessati durante i citati procedimenti, in particolare quelli che riguardano il diritto di comunicare informazioni, il diritto di accesso e rettifica, il diritto di cancellazione e limitazione del trattamento, il diritto di comunicazione di una violazione dei dati personali all&#8217;interessato o il diritto alla riservatezza delle comunicazioni sancito nel regolamento (UE) 2018/1725.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>12.</p></td><td><p>Tuttavia, l&#8217;AED pu&#242; essere costretta a limitare le informazioni all&#8217;interessato e altri suoi diritti per proteggere, in particolare, le proprie indagini, le indagini e i procedimenti di altre autorit&#224; pubbliche, nonch&#233; i diritti di altre persone coinvolte nelle sue indagini o in altre procedure.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>13.</p></td><td><p>L&#8217;AED pu&#242; quindi limitare le informazioni allo scopo di proteggere l&#8217;indagine nonch&#233; i diritti e le libert&#224; fondamentali degli altri interessati.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>14.</p></td><td><p>L&#8217;AED dovrebbe monitorare periodicamente che le condizioni che giustificano la limitazione continuino ad applicarsi e revocare la limitazione non appena cessino di sussistere.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>15.</p></td><td><p>Il titolare del trattamento dovrebbe informare il responsabile della protezione dei dati al momento del rinvio e durante le revisioni.</p></td></tr></tbody></table>
HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
Articolo 1
Oggetto e ambito d’applicazione
1. La presente decisione stabilisce le norme relative alle condizioni alle quali l’AED, nel quadro delle sue procedure stabilite al paragrafo 2, può limitare l’applicazione dei diritti sanciti negli articoli da 14 a 21, 35 e 36, nonché nell’articolo 4 in base all’articolo 25 del regolamento (UE) 2018/1725.
2. Nel quadro del funzionamento amministrativo dell’AED, tale decisione si applica ai trattamenti dei dati personali svolti dall’AED ai fini di condurre indagini amministrative, procedimenti disciplinari, attività preliminari riguardanti casi di potenziali irregolarità segnalate all’OLAF, trattare denunce di irregolarità, procedure di prevenzione delle molestie, reclami interni ed esterni, indagini svolte dal RPD, conformemente all’articolo 45, paragrafo 2, del regolamento (UE) 2018/1725, e indagini sulla sicurezza gestite internamente o mediante intervento esterno.
3. Le categorie di dati interessate sono i dati controllati (dati «oggettivi» quali dati d’identificazione, recapiti, dati professionali, dettagli amministrativi, dati ricevuti da fonti specifiche, comunicazioni elettroniche e dati sul traffico) e/o dati non controllati (dati «soggettivi» riguardanti il caso, quali motivazione, dati comportamentali, valutazioni, dati su comportamenti e prestazioni e dati relativi o presentati in relazione all’oggetto del procedimento o dell’attività).
4. Laddove eserciti le proprie funzioni rispetto ai diritti degli interessati ai sensi del regolamento (UE) 2018/1725, l’AED valuta se sia applicabile una delle deroghe previste in tale regolamento.
5. Fatte salve le condizioni stabilite in questa decisione, le limitazioni si possono applicare ai seguenti diritti: comunicazione di informazioni agli interessati, diritto di accesso, rettifica, cancellazione, limitazione del trattamento, comunicazione di una violazione dei dati personali all’interessato o riservatezza delle comunicazioni.
Articolo 2
Garanzie
1. Le garanzie predisposte che prevengono gli abusi o l’accesso o il trasferimento illecito sono le seguenti:
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>a)</p></td><td><p>i documenti cartacei sono tenuti in armadi sicuri e accessibili soltanto al personale autorizzato;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>b)</p></td><td><p>tutti i dati elettronici sono conservati in un&#8217;applicazione informatica sicura conformemente agli standard di sicurezza dell&#8217;AED e in specifiche cartelle elettroniche accessibili unicamente al personale autorizzato. Sono disposti appropriati livelli di accesso su base individuale;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>c)</p></td><td><p>le banche dati&#160;<a>(<span>3</span>)</a> sono protette da password nell&#8217;ambito di un sistema di accesso SSO (Single Sign On) e sono collegate automaticamente all&#8217;ID dell&#8217;utente e alla password. I registri elettronici sono conservati in maniera sicura per tutelare la riservatezza e la segretezza dei dati contenuti;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>d)</p></td><td><p>tutte le persone che hanno accesso ai dati hanno l&#8217;obbligo della riservatezza.</p></td></tr></tbody></table>
2. Il periodo di conservazione dei dati personali di cui all’articolo 1, paragrafo 3, non deve essere più lungo di quanto necessario e opportuno per le finalità del trattamento. In ogni caso, non deve superare il periodo di conservazione specificato nelle comunicazioni sulla protezione dei dati o nei registri di cui all’articolo 5, paragrafo 1.
3. Qualora l’AED consideri di applicare una limitazione, si valuta il rischio per i diritti e le libertà dell’interessato, in particolare rispetto al rischio per i diritti e le libertà degli altri interessati e ai rischi di annullare gli effetti delle indagini o delle procedure dell’AED, ad esempio distruggendo gli elementi di prova. I rischi per i diritti e le libertà dell’interessato riguardano principalmente, ma non esclusivamente, i rischi legati alla reputazione e i rischi per il diritto di difesa e il diritto di essere ascoltato.
Articolo 3
Indicazione precisa del titolare del trattamento
1. Il titolare del trattamento è l’AED, rappresentata dal suo direttore esecutivo, il quale può delegare la funzione di titolare.
2. Gli interessati sono informati dei titolari del trattamento delegati attraverso i registri relativi alla protezione dei dati personali pubblicati sul sito Internet dell’AED.
Articolo 4
Limitazioni
1. Nei registri relativi alla protezione dei dati che informano gli interessati sui loro diritti nel quadro di una determinata procedura ai sensi dell’articolo 31 del regolamento (UE) 2018/1725 e pubblicati sul proprio sito Internet, l’AED include informazioni riguardanti le potenziali limitazioni di questi diritti. Tali informazioni riguardano i diritti che possono essere limitati, le ragioni e la durata potenziale della limitazione.
2. Eventuali limitazioni sono applicate dall’AED esclusivamente per salvaguardare:
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>a)</p></td><td><p>la sicurezza nazionale, la sicurezza pubblica e/o la difesa degli Stati membri;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>b)</p></td><td><p>la prevenzione, l&#8217;indagine, l&#8217;accertamento e il perseguimento di reati o l&#8217;esecuzione di sanzioni penali, incluse la salvaguardia contro minacce alla sicurezza pubblica e relativa prevenzione;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>c)</p></td><td><p>altri importanti obiettivi di interesse pubblico generale dell&#8217;Unione o di uno Stato membro, in particolare gli obiettivi della politica estera e di sicurezza comune dell&#8217;Unione o un rilevante interesse economico o finanziario dell&#8217;Unione;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>d)</p></td><td><p>la sicurezza interna delle istituzioni e degli organismi dell&#8217;Unione, comprese le relative reti di comunicazione elettronica;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>e)</p></td><td><p>la salvaguardia dell&#8217;indipendenza della magistratura e dei procedimenti giudiziari;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>f)</p></td><td><p>una funzione di controllo, d&#8217;ispezione o di regolamentazione connessa, anche occasionalmente, all&#8217;esercizio di pubblici poteri nei casi di cui alle lettere da a) a c);</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>g)</p></td><td><p>la tutela dei diritti dell&#8217;interessato o dei diritti e delle libert&#224; altrui;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>h)</p></td><td><p>l&#8217;esecuzione delle azioni di diritto civile.</p></td></tr></tbody></table>
3. Come applicazione specifica delle finalità descritte nel precedente paragrafo 1, l’AED può applicare limitazioni riguardanti i dati personali scambiati con i servizi della Commissione o altre istituzioni, organi e organismi dell’Unione, autorità competenti degli Stati membri o paesi terzi o organizzazioni internazionali nei seguenti casi:
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>a)</p></td><td><p>quando l&#8217;esercizio di tali diritti e obblighi potrebbe essere limitato dai servizi della Commissione o da altre istituzioni, organi e organismi dell&#8217;Unione in virt&#249; di altri motivi previsti dall&#8217;articolo 25 del regolamento (UE) 2018/1725, conformemente al capo IX di detto regolamento, oppure sulla base degli atti costitutivi di altre istituzioni, organi e organismi dell&#8217;Unione;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>b)</p></td><td><p>quando l&#8217;esercizio di tali diritti e obblighi potrebbe essere limitato dalle autorit&#224; competenti degli Stati membri sulla base dei motivi di cui all&#8217;articolo 23 del regolamento (UE) 2016/679 del Parlamento europeo e del Consiglio&#160;<a>(<span>4</span>)</a> o a norma delle disposizioni nazionali di recepimento dell&#8217;articolo 13, paragrafo 3, dell&#8217;articolo 15, paragrafo 3, o dell&#8217;articolo 16, paragrafo 3, della direttiva (UE) 2016/680 del Parlamento europeo e del Consiglio&#160;<a>(<span>5</span>)</a>;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>c)</p></td><td><p>quando l&#8217;esercizio di tali diritti e obblighi potrebbe pregiudicare la cooperazione dell&#8217;AED con paesi terzi o organizzazioni internazionali nello svolgimento dei suoi compiti.</p></td></tr></tbody></table>
Prima di applicare limitazioni nei casi di cui alle lettere a) e b), l’AED consulta i servizi della Commissione, le istituzioni, gli organi e gli organismi competenti dell’Unione o le autorità competenti degli Stati membri, a meno che all’AED non risulti evidente che l’applicazione di una limitazione è prevista in virtù di uno dei motivi di cui alle citate lettere.
4. Le eventuali limitazioni sono necessarie e proporzionate tenuto conto dei rischi per i diritti e le libertà degli interessati e rispettano l’essenza dei diritti e delle libertà fondamentali in una società democratica.
5. Se si considera l’applicazione di limitazioni, si effettua una verifica della necessità e della proporzionalità sulla base delle presenti regole. Tale procedura è documentata mediante una nota di valutazione interna ed è effettuata caso per caso.
6. L’AED riesamina l’applicazione della limitazione ogni sei mesi dalla sua adozione e all’atto della chiusura dell’inchiesta, della procedura o dell’indagine pertinente. Successivamente il titolare del trattamento valuta la necessità di mantenere eventuali limitazioni ogni sei mesi. La registrazione e, ove applicabile, i documenti contenenti gli elementi di fatto e di diritto che ne costituiscono la base sono conservati in un registro. Su richiesta, essi sono messi a disposizione del Garante europeo della protezione dei dati.
7. Le limitazioni sono revocate non appena le condizioni che le giustificano cessino di sussistere. In particolare, laddove si ritenga che l’esercizio del diritto ristretto non annullerebbe più l’effetto della limitazione imposta o lederebbe i diritti e le libertà degli altri interessati.
8. Fatte salve le disposizioni di cui al paragrafo 10, se proporzionato, l’AED informa anche singolarmente tutti gli interessati, considerati persone interessate nella specifica operazione di trattamento, dei loro diritti riguardanti le limitazioni attuali o future senza indebito ritardo e in forma scritta.
9. Qualora limiti, in tutto o in parte, la comunicazione di informazioni agli interessati di cui al paragrafo 9, l’AED registra le ragioni della limitazione, il motivo giuridico conformemente al presente articolo, inclusa la valutazione della necessità e della proporzionalità della limitazione. La registrazione e, ove applicabile, i documenti contenenti gli elementi di fatto e di diritto che ne costituiscono la base sono conservati in un registro. Su richiesta, essi sono messi a disposizione del Garante europeo della protezione dei dati.
10. La limitazione di cui al paragrafo 10 continua ad applicarsi finché permangono i motivi che la giustificano.
11. Qualora i motivi della limitazione non siano più applicabili, l’AED fornisce all’interessato le informazioni sulle ragioni principali alla base dell’applicazione di una limitazione. Nel contempo l’AED informa l’interessato del diritto di presentare in qualsiasi momento reclamo al Garante europeo della protezione dei dati o un ricorso giurisdizionale dinanzi alla Corte di giustizia dell’Unione europea.
Articolo 5
Revisione da parte del responsabile della protezione dei dati
1. L’AED coinvolge senza indebito ritardo il proprio responsabile della protezione dei dati (qui di seguito denominato «il RPD») ogniqualvolta il titolare del trattamento limiti l’applicazione dei diritti degli interessati o estenda la limitazione a norma della presente decisione. Il titolare del trattamento fornisce al RPD l’accesso al registro che contiene la valutazione della necessità e della proporzionalità della limitazione e documenta nel registro la data in cui ha informato il RPD.
2. Il RPD può chiedere al titolare del trattamento di riesaminare l’applicazione della limitazione. Il titolare del trattamento informa per iscritto il proprio RPD circa l’esito del riesame richiesto.
3. Il titolare del trattamento informa il RPD quando la limitazione cessa di sussistere.
4. Il coinvolgimento del RPD è debitamente documentato nel corso dell’intera procedura.
Articolo 6
Comunicazione di informazioni agli interessati
In casi debitamente giustificati e alle condizioni stabilite nella presente decisione, il diritto all’informazione può essere limitato dal titolare del trattamento nell’ambito dei seguenti trattamenti:
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>a)</p></td><td><p>svolgimento di indagini amministrative e procedimenti disciplinari;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>b)</p></td><td><p>attivit&#224; preliminari riguardanti casi di potenziali irregolarit&#224; segnalate all&#8217;OLAF;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>c)</p></td><td><p>procedure in materia di denunce di irregolarit&#224;;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>d)</p></td><td><p>procedure di casi di molestia;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>e)</p></td><td><p>trattamento di reclami interni ed esterni;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>f)</p></td><td><p>indagini svolte dal RPD, in linea con l&#8217;articolo 45, paragrafo 2, del regolamento (UE) 2018/1725;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>g)</p></td><td><p>indagini sulla sicurezza (IT) gestite internamente o mediante intervento esterno;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>h)</p></td><td><p>svolgimento di attivit&#224; per tutelare altri importanti obiettivi di interesse pubblico generale dell&#8217;Unione o di uno Stato membro, in particolare gli obiettivi della politica estera e di sicurezza comune dell&#8217;Unione come disposto dalla decisione (PESC) 2015/1835.</p></td></tr></tbody></table>
Articolo 7
Diritto di accesso dell’interessato
1. In casi debitamente giustificati e alle condizioni stabilite nella presente decisione, il diritto di accesso può essere limitato dal titolare del trattamento, laddove necessario e proporzionato, nel contesto dei seguenti trattamenti:
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>a)</p></td><td><p>svolgimento di indagini amministrative e procedimenti disciplinari;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>b)</p></td><td><p>attivit&#224; preliminari riguardanti casi di potenziali irregolarit&#224; segnalate all&#8217;OLAF;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>c)</p></td><td><p>procedure in materia di denunce di irregolarit&#224;;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>d)</p></td><td><p>procedure di casi di molestia;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>e)</p></td><td><p>trattamento di reclami interni ed esterni;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>f)</p></td><td><p>indagini svolte dal responsabile della protezione dei dati, in linea con l&#8217;articolo 45, paragrafo 2, del regolamento (UE) 2018/1725;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>g)</p></td><td><p>indagini sulla sicurezza (IT) gestite internamente o mediante intervento esterno;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>h)</p></td><td><p>svolgimento di attivit&#224; per tutelare altri importanti obiettivi di interesse pubblico generale dell&#8217;Unione o di uno Stato membro, in particolare gli obiettivi della politica estera e di sicurezza comune dell&#8217;Unione come disposto dalla decisione (PESC) 2015/1835.</p></td></tr></tbody></table>
2. Qualora, a norma dell’articolo 17 del regolamento (UE) 2018/1725, gli interessati chiedano l’accesso ai propri dati personali trattati nell’ambito di uno o più casi specifici o di particolari trattamenti, l’AED limita la propria valutazione della richiesta esclusivamente a tali dati personali.
3. Allorché limita, integralmente o in parte, il diritto di accesso di cui all’articolo 17 del regolamento (UE) 2018/1725, l’AED procede nel modo seguente:
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>a)</p></td><td><p>informa l&#8217;interessato, nella propria risposta alla richiesta, in merito alla limitazione applicata e ai principali motivi della stessa, come pure alla possibilit&#224; di presentare reclamo al Garante europeo della protezione dei dati o di proporre un ricorso giurisdizionale dinanzi alla Corte di giustizia dell&#8217;Unione europea;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>b)</p></td><td><p>registra in una nota di valutazione interna i motivi della limitazione, compresa una valutazione della necessit&#224; e della proporzionalit&#224; della limitazione e della sua durata.</p></td></tr></tbody></table>
La comunicazione di informazioni di cui alla lettera a) può essere rinviata, omessa o negata se annullasse l’effetto della limitazione in conformità dell’articolo 25, paragrafo 8, del regolamento (UE) 2018/1725.
Articolo 8
Diritto di rettifica, cancellazione e limitazione del trattamento
1. In casi debitamente giustificati e alle condizioni stabilite nella presente decisione, il diritto di rettifica, cancellazione e limitazione può essere limitato dal titolare del trattamento, laddove necessario e opportuno, nel contesto dei seguenti trattamenti:
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>a)</p></td><td><p>svolgimento di indagini amministrative e procedimenti disciplinari;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>b)</p></td><td><p>attivit&#224; preliminari riguardanti casi di potenziali irregolarit&#224; segnalate all&#8217;OLAF;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>c)</p></td><td><p>procedure in materia di denunce di irregolarit&#224;;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>d)</p></td><td><p>procedure di casi di molestia;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>e)</p></td><td><p>trattamento di reclami interni ed esterni;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>f)</p></td><td><p>indagini svolte dal responsabile della protezione dei dati, in linea con l&#8217;articolo 45, paragrafo 2, del regolamento (UE) 2018/1725;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>g)</p></td><td><p>indagini sulla sicurezza (IT) gestite internamente o mediante intervento esterno;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>h)</p></td><td><p>svolgimento di attivit&#224; per tutelare altri importanti obiettivi di interesse pubblico generale dell&#8217;Unione o di uno Stato membro, in particolare gli obiettivi della politica estera e di sicurezza comune dell&#8217;Unione come disposto dalla decisione (PESC).</p></td></tr></tbody></table>
2. Qualora l’AED limiti, integralmente o in parte, l’applicazione del diritto di rettifica, cancellazione o limitazione di trattamento di cui all’articolo 18, all’articolo 19, paragrafo 1, e all’articolo 20, paragrafo 1, del regolamento (UE) 2018/1725, essa adotta le misure di cui all’articolo 6, paragrafo 2, della presente decisione e conserva la registrazione in un registro in conformità dell’articolo 6, paragrafo 3, della stessa.
Articolo 9
Comunicazione di una violazione dei dati personali all’interessato e riservatezza delle comunicazioni elettroniche
1. In casi debitamente giustificati e alle condizioni stabilite nella presente decisione, la comunicazione di una violazione dei dati personali può essere limitata dal titolare del trattamento, laddove necessario e appropriato, nel contesto dei seguenti trattamenti:
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>a)</p></td><td><p>svolgimento di indagini amministrative e procedimenti disciplinari;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>b)</p></td><td><p>attivit&#224; preliminari riguardanti casi di potenziali irregolarit&#224; segnalate all&#8217;OLAF;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>c)</p></td><td><p>procedure in materia di denunce di irregolarit&#224;;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>d)</p></td><td><p>procedure di casi di molestia;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>e)</p></td><td><p>trattamento di reclami interni ed esterni;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>f)</p></td><td><p>indagini svolte dal responsabile della protezione dei dati, in linea con l&#8217;articolo 45, paragrafo 2, del regolamento (UE) 2018/1725;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>g)</p></td><td><p>indagini sulla sicurezza (IT) gestite internamente o mediante intervento esterno;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>h)</p></td><td><p>svolgimento di attivit&#224; per tutelare altri importanti obiettivi di interesse pubblico generale dell&#8217;Unione o di uno Stato membro, in particolare gli obiettivi della politica estera e di sicurezza comune dell&#8217;Unione come disposto dalla decisione (PESC) 2015/1835.</p></td></tr></tbody></table>
2. In casi debitamente giustificati e alle condizioni stabilite nella presente decisione, la riservatezza delle comunicazioni elettroniche può essere limitata dal titolare del trattamento, laddove necessario e appropriato, nel contesto dei seguenti trattamenti:
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>a)</p></td><td><p>svolgimento di indagini amministrative e procedimenti disciplinari;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>b)</p></td><td><p>attivit&#224; preliminari riguardanti casi di potenziali irregolarit&#224; segnalate all&#8217;OLAF;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>c)</p></td><td><p>procedure in materia di denunce di irregolarit&#224;;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>d)</p></td><td><p>procedure di casi di molestia;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>e)</p></td><td><p>trattamento di reclami interni ed esterni;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>f)</p></td><td><p>indagini sulla sicurezza (IT) gestite internamente o mediante intervento esterno;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>g)</p></td><td><p>svolgimento di attivit&#224; per tutelare altri importanti obiettivi di interesse pubblico generale dell&#8217;Unione o di uno Stato membro, in particolare gli obiettivi della politica estera e di sicurezza comune dell&#8217;Unione come disposto dalla decisione (PESC) 2015/1835.</p></td></tr></tbody></table>
3. Laddove l’AED limiti la comunicazione delle violazioni dei dati personali agli interessati o la riservatezza delle comunicazioni elettroniche di cui agli articoli 35 e 36 del regolamento (UE) 2018/1725, essa annota e registra i motivi della limitazione conformemente all’articolo 5, paragrafo 3, della presente decisione. Si applica l’articolo 5, paragrafo 4, della presente decisione.
Articolo 10
Entrata in vigore
La presente decisione entra in vigore il ventesimo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea .
Fatto a Bruxelles, il 24 febbraio 2020
<note>
( 1 ) GU L 295 del 21.11.2018, pag. 39 .
( 2 ) GU L 266 del 13.10.2015, pag. 55 .
( 3 ) Nella presente decisione, con «banca dati» s’intende un insieme strutturato di dati archiviati elettronicamente, compresi strumenti e applicazioni IT e SharePoint.
( 4 ) Regolamento (UE) 2016/679 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 27 aprile 2016, relativo alla protezione delle persone fisiche con riguardo al trattamento dei dati personali, nonché alla libera circolazione di tali dati e che abroga la direttiva 95/46/CE (regolamento generale sulla protezione dei dati) ( GU L 119 del 4.5.2016, pag. 1 ).
( 5 ) Direttiva (UE) 2016/680 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 27 aprile 2016, relativa alla protezione delle persone fisiche con riguardo al trattamento dei dati personali da parte delle autorità competenti a fini di prevenzione, indagine, accertamento e perseguimento di reati o esecuzione di sanzioni penali, nonché alla libera circolazione di tali dati e che abroga la decisione quadro 2008/977/GAI del Consiglio ( GU L 119 del 4.5.2016, pag. 89 ).
</note>