Document ID: 32023A0508(01)
Language: ITA

<table><col/><col/><col/><col/><tbody><tr><td><p>8.5.2023&#160;&#160;&#160;</p></td><td><p>IT</p></td><td><p>Gazzetta ufficiale dell&#8217;Unione europea</p></td><td><p>C 163/1</p></td></tr></tbody></table>
PARERE DELLA COMMISSIONE
del 5 maggio 2023
relativo al progetto modificato di smaltimento dei rifiuti radioattivi provenienti dal deposito di Loviisa a bassa e media attività ubicato nel sito di Loviisa, Finlandia
(I testi in lingua finlandese e svedese sono i soli facenti fede)
(2023/C 163/01)
La valutazione che segue è stata effettuata conformemente alle disposizioni dell'articolo 37 del trattato Euratom e non pregiudica eventuali valutazioni supplementari effettuate ai sensi del trattato sul funzionamento dell'Unione europea né gli obblighi che derivano da detto trattato e dal diritto derivato ( 1 ) .
In data 3 ottobre 2022 la Commissione europea ha ricevuto dal governo finlandese, a norma dell'articolo 37 del trattato Euratom, i dati generali del progetto modificato di smaltimento dei rifiuti radioattivi ( 2 ) provenienti dal deposito di Loviisa a bassa e media attività. Il progetto comunicato include l'ampliamento del deposito per lo smaltimento dei rifiuti di disattivazione della centrale elettrica di Loviisa e di piccole quantità di rifiuti radioattivi generati altrove in Finlandia.
Sulla base di tali dati e delle informazioni complementari richieste dalla Commissione l'8 dicembre 2022 e trasmesse dalle autorità finlandesi il 1 o febbraio 2023 e dopo aver consultato il gruppo di esperti, la Commissione ha formulato il seguente parere:
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>1.</p></td><td><p>la distanza del sito dal pi&#249; vicino confine con un altro Stato membro, nella fattispecie l&#8217;Estonia, &#232; di 58&#160;km; la distanza dalla Federazione russa &#232; di 45&#160;km;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>2.</p></td><td><p>durante il periodo di operativit&#224; dell&#8217;impianto di smaltimento:</p><p>il progetto modificato continua a prevedere che i rifiuti radioattivi vi siano collocati senza l'intenzione di recuperarli;</p><p>in condizioni normali di funzionamento, il deposito non rilascer&#224; effluenti radioattivi aeriformi n&#233; liquidi;</p><p>in caso di rilasci non programmati di effluenti radioattivi, a seguito di incidenti del tipo e dell'entit&#224; contemplati nel progetto modificato, tali rilasci non sono tali da comportare una contaminazione radioattiva, rilevante sotto il profilo sanitario, delle acque, del suolo o dello spazio aereo di un altro Stato membro o di un paese limitrofo, tenuto conto delle disposizioni della direttiva sulle norme fondamentali di sicurezza&#160;<a>(<span>3</span>)</a>;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>3.</p></td><td><p>dopo il periodo di operativit&#224; dell&#8217;impianto di smaltimento:</p><p>le misure previste nel progetto modificato per la chiusura definitiva del deposito, descritte nei dati generali, offrono l'assicurazione che le conclusioni di cui al punto 2 supra resteranno valide nel lungo termine.</p><p>In conclusione, la Commissione &#232; del parere che l'attuazione del piano di smaltimento dei rifiuti radioattivi, sotto qualsiasi forma, provenienti dal deposito di Loviisa a bassa e media attivit&#224; ubicato nel sito di Loviisa in Finlandia, non sia tale da comportare, n&#233; durante la sua normale vita operativa n&#233; dopo la sua chiusura definitiva e nemmeno in caso di incidente del tipo e della portata contemplati nei dati generali, una contaminazione radioattiva, rilevante sotto il profilo sanitario, delle acque, del suolo o dello spazio aereo di un altro Stato membro, tenuto conto delle disposizioni stabilite nelle direttive sulle norme fondamentali di sicurezza.</p></td></tr></tbody></table>
Fatto a Bruxelles, il 5 maggio 2023
Per la Commissione
Kadri SIMSON
Membro della Commissione
<note>
( 1 ) Ad esempio, ai sensi del trattato sul funzionamento dell'Unione europea, gli aspetti ambientali devono essere ulteriormente esaminati. A titolo indicativo, la Commissione richiama l'attenzione sulle disposizioni della direttiva 2011/92/UE concernente la valutazione dell'impatto ambientale di determinati progetti pubblici e privati, modificata dalla direttiva 2014/52/UE; della direttiva 2001/42/CE concernente la valutazione degli effetti di determinati piani e programmi sull'ambiente; della direttiva 92/43/CEE relativa alla conservazione degli habitat naturali e seminaturali e della flora e della fauna selvatiche e della direttiva 2000/60/CE che istituisce un quadro per l'azione comunitaria in materia di acque.
( 2 ) Smaltimento di rifiuti radioattivi ai sensi del punto 1 della raccomandazione 2010/635/Euratom della Commissione, dell'11 ottobre 2010, sull'applicazione dell'articolo 37 del trattato Euratom ( GU L 279 del 23.10.2010, pag. 36 ).
( 3 ) Direttiva 2013/59/Euratom del Consiglio, del 5 dicembre 2013, che stabilisce norme fondamentali di sicurezza relative alla protezione contro i pericoli derivanti dall'esposizione alle radiazioni ionizzanti, e che abroga le direttive 89/618/Euratom, 90/641/Euratom, 96/29/Euratom, 97/43/Euratom e 2003/122/Euratom ( GU L 13 del 17.1.2014, pag. 1 ).
</note>