Document ID: 32014D1217(02)
Language: ITA

<table><col/><col/><col/><col/><tbody><tr><td><p>17.12.2014&#160;&#160;&#160;</p></td><td><p>IT</p></td><td><p>Gazzetta ufficiale dell'Unione europea</p></td><td><p>C 453/5</p></td></tr></tbody></table>
DECISIONE DELLA COMMISSIONE
del 12 dicembre 2014
che notifica a un paese terzo la possibilità di essere identificato dalla Commissione come paese terzo non cooperante a norma del regolamento (CE) n. 1005/2008 del Consiglio che istituisce un regime comunitario per prevenire, scoraggiare ed eliminare la pesca illegale, non dichiarata e non regolamentata
(2014/C 453/04)
LA COMMISSIONE EUROPEA,
visto il trattato sul funzionamento dell’Unione europea,
visto il regolamento (CE) n. 1005/2008 del Consiglio, del 29 settembre 2008, che istituisce un regime comunitario per prevenire, scoraggiare ed eliminare la pesca illegale, non dichiarata e non regolamentata, che modifica i regolamenti (CEE) n. 2847/93, (CE) n. 1936/2001 e (CE) n. 601/2004 e che abroga i regolamenti (CE) n. 1093/94 e (CE) n. 1447/1999 ( 1 ) , in particolare l’articolo 32,
considerando quanto segue:
1. INTRODUZIONE
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(1)</p></td><td><p>Il regolamento (CE) n. 1005/2008 (&#171;regolamento INN&#187;) istituisce un regime comunitario per prevenire, scoraggiare ed eliminare la pesca illegale, non dichiarata e non regolamentata (&#171;pesca INN&#187;).</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(2)</p></td><td><p>Il capo VI del regolamento INN stabilisce la procedura per l&#8217;identificazione dei paesi terzi non cooperanti, i provvedimenti da adottare in relazione a tali paesi, l&#8217;elaborazione di un elenco di tali paesi, la radiazione dallo stesso, la pubblicit&#224; dell&#8217;elenco e le misure di emergenza.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(3)</p></td><td><p>In conformit&#224; all&#8217;articolo 32 del regolamento INN, la Commissione &#232; tenuta a notificare ai paesi interessati la possibilit&#224; di essere identificati come paesi terzi non cooperanti. Tale notifica &#232; di natura preliminare e deve basarsi sui criteri di cui all&#8217;articolo 31 del regolamento INN. La Commissione &#232; altres&#236; tenuta a adottare tutti i provvedimenti previsti all&#8217;articolo 32 del regolamento INN nei confronti dei paesi destinatari della notifica. In particolare, la Commissione deve includere nella notifica le informazioni sui fatti essenziali e le considerazioni che motivano tale identificazione, e dare a tali paesi la possibilit&#224; di rispondere fornendo prove atte a confutare l&#8217;identificazione o, se del caso, un piano d&#8217;azione inteso a risanare la situazione nonch&#233; i provvedimenti correttivi adottati. La Commissione deve accordare ai paesi terzi destinatari della notifica un termine congruo per rispondere alla stessa nonch&#233; un termine ragionevole per porre rimedio alla situazione.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(4)</p></td><td><p>A norma dell&#8217;articolo 31 del regolamento INN, la Commissione &#232; tenuta a identificare i paesi terzi che considera paesi non cooperanti in materia di lotta alla pesca INN. Devono essere identificati come non cooperanti i paesi terzi che non adempiano all&#8217;obbligo ad essi imposto dal diritto internazionale, nella loro qualit&#224; di Stati di bandiera, Stati di approdo, Stati costieri o Stati di commercializzazione, di adottare misure volte a prevenire, scoraggiare e eliminare la pesca INN.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(5)</p></td><td><p>L&#8217;identificazione dei paesi terzi non cooperanti deve essere basata sull&#8217;esame di tutte le informazioni indicate all&#8217;articolo 31, paragrafo 2, del regolamento INN.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(6)</p></td><td><p>A norma dell&#8217;articolo 33 del regolamento INN, il Consiglio &#232; tenuto a elaborare un elenco dei paesi terzi non cooperanti. A tali paesi si applicano, in particolare, le misure stabilite all&#8217;articolo 38 del regolamento INN.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(7)</p></td><td><p>A norma dell&#8217;articolo 20, paragrafo 1, del regolamento INN, l&#8217;accettazione di certificati di cattura convalidati da parte di Stati terzi di bandiera &#232; subordinata alla notifica alla Commissione delle disposizioni in materia di attuazione, controllo e esecuzione delle leggi, dei regolamenti e delle misure di conservazione e di gestione applicabili ai pescherecci dei paesi terzi interessati.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(8)</p></td><td><p>A norma dell&#8217;articolo 20, paragrafo 4, del regolamento INN, la Commissione deve cooperare sul piano amministrativo con i paesi terzi su questioni attinenti all&#8217;attuazione di detto regolamento.</p></td></tr></tbody></table>
2. PROCEDURA RELATIVA A SAINT VINCENT E GRENADINE
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(9)</p></td><td><p>Il 19 e 20 maggio 2014 la Commissione ha effettuato una missione a Saint Vincent e Grenadine nell&#8217;ambito della cooperazione amministrativa di cui all&#8217;articolo 20, paragrafo 4, del regolamento INN.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(10)</p></td><td><p>Scopo della visita era verificare le informazioni concernenti le disposizioni di Saint Vincent e Grenadine in materia di attuazione, controllo e esecuzione delle leggi, regolamentazioni e misure di conservazione e di gestione che devono essere rispettate dai suoi pescherecci nonch&#233; le misure adottate da tale paese per adempiere ai propri obblighi nella lotta contro la pesca INN.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(11)</p></td><td><p>La relazione finale sulla visita &#232; stata inviata a Saint Vincent e Grenadine il 13 giugno 2014.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(12)</p></td><td><p>A tutt&#8217;oggi, Saint Vincent e Grenadine non ha comunicato alla Commissione le sue osservazioni sulla relazione finale.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(13)</p></td><td><p>Saint Vincent e Grenadine &#232; parte contraente della Commissione internazionale per la conservazione dei tonnidi dell&#8217;Atlantico (ICCAT). Tale paese ha ratificato la convenzione delle Nazioni Unite sul diritto del mare (UNCLOS) del 1982 e l&#8217;accordo delle Nazioni Unite ai fini dell&#8217;applicazione delle disposizioni della convenzione delle Nazioni Unite sul diritto del mare, del 10 dicembre 1982, relative alla conservazione e alla gestione degli stock ittici transzonali e degli stock ittici altamente migratori (UNFSA) del 1995.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(14)</p></td><td><p>Per valutare l&#8217;osservanza, da parte di Saint Vincent e Grenadine, degli obblighi internazionali ad esso spettanti come Stato di bandiera, Stato di approdo, Stato costiero o Stato di commercializzazione, sanciti negli accordi internazionali di cui al considerando (13) e stabiliti dalle organizzazioni regionali di gestione della pesca (ORGP) citate nel medesimo considerando, la Commissione ha cercato e analizzato tutte le informazioni che ha ritenuto necessarie ai fini di tale esercizio.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(15)</p></td><td><p>A tal fine la Commissione si &#232; avvalsa di informazioni tratte dai dati disponibili pubblicati dalle ORGP, nella fattispecie l&#8217;ICCAT, nonch&#233; di informazioni pubblicamente disponibili.</p></td></tr></tbody></table>
3. POSSIBILITÀ PER SAINT VINCENT E GRENADINE DI ESSERE IDENTIFICATO COME PAESE TERZO NON COOPERANTE
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(16)</p></td><td><p>A norma dell&#8217;articolo 31, paragrafo 3, del regolamento INN, la Commissione ha esaminato gli obblighi spettanti a Saint Vincent e Grenadine come Stato di bandiera, Stato di approdo, Stato costiero o Stato di commercializzazione. Ai fini di tale esame la Commissione ha preso in considerazione i criteri elencati all&#8217;articolo 31, paragrafi da 4 a 7, del regolamento INN.</p></td></tr></tbody></table>
3.1 Ricorrenza di pescherecci INN e di flussi commerciali INN (articolo 31, paragrafo 4, del regolamento INN)
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(17)</p></td><td><p>Dalle informazioni tratte dagli elenchi dei pescherecci INN delle ORGP risulta che non esistono pescherecci battenti bandiera di Saint Vincent e Grenadine negli elenchi INN provvisori o definitivi e che non esistono precedenti documentati di pescherecci battenti bandiera di Saint Vincent e Grenadine sulla base dei quali la Commissione potrebbe analizzare il comportamento di tale paese con riguardo ad attivit&#224; ricorrenti di pesca INN in conformit&#224; all&#8217;articolo 31, paragrafo 4, lettera a), del regolamento INN.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(18)</p></td><td><p>In mancanza di informazioni e prove, come spiegato al considerando (17), si &#232; concluso, a norma dell&#8217;articolo 31, paragrafo 3 e paragrafo 4, lettera a), che non sussistono elementi per valutare se le misure adottate da Saint Vincent e Grenadine per prevenire, scoraggiare ed eliminare la pesca INN sono conformi agli obblighi spettanti a tale paese a norma del diritto internazionale, in quanto Stato di bandiera, con riguardo alle navi INN e alla pesca INN esercitata o coadiuvata da pescherecci battenti la propria bandiera o da propri cittadini.</p></td></tr></tbody></table>
3.2 Mancata cooperazione e esecuzione (articolo 31, paragrafo 5, del regolamento INN)
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(19)</p></td><td><p>La Commissione ha valutato se le autorit&#224; di Saint Vincent e Grenadine cooperano in modo efficace con la Commissione rispondendo alle sue richieste di indagare sulla pesca INN e sulle attivit&#224; connesse, di fornire informazioni in proposito e di assicurare un seguito adeguato.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(20)</p></td><td><p>A tale riguardo, l&#8217;amministrazione competente di Saint Vincent e Grenadine non ha fornito alla Commissione alcuna informazione o risposta sul modo in cui intende far fronte alle carenze del sistema nazionale di gestione della pesca rilevate nel corso della visita della Commissione.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(21)</p></td><td><p>Nel valutare l&#8217;osservanza, da parte di Saint Vincent e Grenadine, degli obblighi ad esso spettanti in qualit&#224; di Stato di bandiera, la Commissione ha inoltre analizzato se tale paese coopera con altri Stati alla lotta contro la pesca INN.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(22)</p></td><td><p>In occasione della sua visita la Commissione ha appurato che Saint Vincent e Grenadine non era in grado di seguire le attivit&#224; della sua flotta peschereccia. Saint Vincent e Grenadine ha riferito che tutti i suoi pescherecci operanti nella zona ICCAT sbarcano o trasbordano esclusivamente nei porti di Trinidad e Tobago (Port of Spain e Chaguarams). Tuttavia non &#232; stato possibile confermare tale affermazione in quanto Saint Vincent e Grenadine non si avvale di dichiarazioni di sbarco e di trasbordo. Tale paese riceve i dati dei giornali di bordo dei propri pescherecci soltanto una volta all&#8217;anno per l&#8217;intero anno nell&#8217;ambito di una cooperazione informale con Trinidad e Tobago. Saint Vincent e Grenadine non riceve n&#233; richiede rapporti di ispezione da Trinidad e Tobago. Oltre al fatto che non esistono dichiarazioni di sbarco e di trasbordo, non &#232; possibile verificare i dati tratti dai giornali di bordo, dal momento che i pescherecci non sono dotati di VMS (sistema di controllo satellitare). Di fatto Saint Vincent e Grenadine ignora quali siano la destinazione e l&#8217;utilizzo di tali prodotti della pesca.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(23)</p></td><td><p>A norma degli articoli 63 e 64 dell&#8217;UNCLOS, gli Stati costieri e gli Stati di bandiera sono tenuti a cooperare alla gestione delle specie ittiche transzonali e altamente migratorie. Tale obbligo di cooperazione &#232; ulteriormente approfondito dagli articoli 7 e 20 dell&#8217;UNFSA, che impongono agli Stati, rispettivamente, di definire misure di conservazione e di gestione compatibili e di garantirne il rispetto e l&#8217;attuazione. Tale aspetto &#232; ulteriormente sviluppato nei punti 28 e 51 del piano d&#8217;azione internazionale contro la pesca INN, che definiscono le modalit&#224; pratiche di cooperazione diretta fra gli Stati, con particolare riguardo allo scambio dei dati o delle informazioni di cui dispongono gli Stati costieri.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(24)</p></td><td><p>L&#8217;importanza di disporre di meccanismi di cooperazione efficaci deve essere valutata nel contesto della cooperazione informale tra Saint Vincent e Grenadine e Trinidad e Tobago. Come descritto nel considerando (22) e in base alle informazioni fornite dalle autorit&#224; di Saint Vincent e Grenadine in occasione della visita della Commissione del maggio 2014, tutti i pescherecci di tale paese operanti nella zona ICCAT sbarcano o trasbordano esclusivamente nei porti di Trinidad e Tobago. Tuttavia la cooperazione tra Saint Vincent e Grenadine e Trinidad e Tobago &#232; di tipo informale e non va al di l&#224; di uno scambio minimo di informazioni. Trinidad e Tobago si limita a trasmettere a Saint Vincent e Grenadine, una volta all&#8217;anno per l&#8217;intero periodo di 12 mesi, i giornali di bordo dei pescherecci di Saint Vincent e Grenadine. Saint Vincent e Grenadine non dispone di dichiarazioni di sbarco e di trasbordo. Inoltre le autorit&#224; di Saint Vincent e Grenadine non ricevono n&#233; richiedono rapporti di ispezione da Trinidad e Tobago. Trinidad e Tobago ha chiesto a Saint Vincent e Grenadine di convalidare i documenti statistici di cattura dell&#8217;ICCAT per il tonno obeso e il pesce spada relativi a catture provenienti da pescherecci battenti bandiera di Saint Vincent e Grenadine che effettuano sbarchi nei porti di Trinidad e Tobago. Tuttavia, stando a informazioni pubblicamente disponibili (sito web dell&#8217;ICCAT) ottenute il 20 maggio 2014, Saint Vincent e Grenadine non &#232; registrato presso il segretariato dell&#8217;ICCAT per la convalida di tali documenti di cattura, contrariamente a quanto prescritto dalle raccomandazioni ICCAT 01-21 e 01-22. Questa situazione &#232; indice di gravi carenze nella cooperazione tra paesi terzi e ORGP, tali da compromettere l&#8217;efficacia di eventuali azioni intraprese per indagare, fornire informazioni e adottare misure in relazione a possibili attivit&#224; di pesca INN.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(25)</p></td><td><p>Per quanto riguarda l&#8217;adozione di misure di esecuzione efficaci, l&#8217;articolo 19, paragrafo 2, dell&#8217;UNFSA stabilisce che le sanzioni applicabili alle violazioni devono essere sufficientemente severe per assicurare il rispetto delle norme e per scoraggiare le violazioni, ovunque esse si verifichino, e privare i trasgressori dei benefici derivanti dalle loro attivit&#224; illecite. A questo proposito, sebbene Saint Vincent e Grenadine disponga di un quadro normativo per la gestione dei suoi pescherecci (la legge del 2001 per le acque d&#8217;altura - High Seas Act - e il regolamento del 2003 sulla pesca d&#8217;altura - High Seas Fishing Regulation), tale disciplina non reca una definizione chiara della pesca INN e delle infrazioni gravi. Inoltre le suddette disposizioni non sono state adeguatamente attuate dalla loro entrata in vigore, rispettivamente nel 2001 e 2003. Secondo le informazioni fornite da Saint Vincent e Grenadine nel maggio 2014, nell&#8217;ultimo decennio tale paese non ha applicato le sanzioni previste da tale disciplina, cosa che annulla l&#8217;efficacia delle disposizioni e compromette l&#8217;effetto dissuasivo del sistema.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(26)</p></td><td><p>Saint Vincent e Grenadine ha inoltre ignorato le raccomandazioni formulate al punto 24 del piano d&#8217;azione internazionale contro la pesca INN, che raccomanda agli Stati di bandiera di assicurare un monitoraggio, un controllo e una sorveglianza esaustivi ed efficaci delle operazioni di pesca, ivi compreso nel luogo di sbarco e di destinazione finale, anche attuando il sistema VMS in conformit&#224; alle pertinenti norme regionali, nazionali e internazionali. Ci&#242; comprende l&#8217;obbligo di avere a bordo un dispositivo VMS per i pescherecci soggetti alla loro giurisdizione.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(27)</p></td><td><p>Nel corso della sua visita a Saint Vincent e Grenadine del maggio 2014 la Commissione ha constatato che il paese non dispone di un vero e proprio centro di controllo della pesca (CCP) per il controllo della propria flotta d&#8217;altura. Inoltre il sistema nazionale di gestione del VMS &#232; fuori servizio almeno dal 2012, data in cui ha cessato di funzionare il sistema precedente. Pertanto i pescherecci di Saint Vincent e Grenadine non trasmettono il segnale VMS al CCP nazionale dal 2012. Il CCP di Saint Vincent e Grenadine non riceve i dati di posizione della sua flotta oceanica n&#233; mediante VMS n&#233; attraverso altri sistemi di localizzazione. Pertanto tale paese non &#232; in grado di monitorare e sorvegliare la propria flotta oceanica, e in particolare le attivit&#224; di tale flotta quando essa opera nelle acque d&#8217;altura o nelle acque di paesi terzi o fa scalo nei porti di paesi terzi. Saint Vincent e Grenadine non &#232; in grado di confermare se una determinata nave si trova all&#8217;interno o all&#8217;esterno di una data zona geografica e se, quando svolge attivit&#224; di pesca in una data zona (zona economica esclusiva o ORGP), una determinata nave &#232; effettivamente autorizzata a operare in tale zona. Saint Vincent e Grenadine non &#232; neppure in grado di verificare se le proprie navi rispettano i fermi stagionali stabiliti dall&#8217;ICCAT.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(28)</p></td><td><p>Agendo nel modo descritto nei considerando (22), (26) e (27) Saint Vincent e Grenadine ha dimostrato di non soddisfare le condizioni di cui all&#8217;articolo 94 dell&#8217;UNCLOS, secondo il quale uno Stato di bandiera assume giurisdizione, a norma del suo diritto interno, su ciascuna nave battente la propria bandiera e sul comandante, sugli ufficiali e sull&#8217;equipaggio della stessa. Il comportamento di Saint Vincent e Grenadine nei confronti delle proprie navi viola altres&#236; l&#8217;articolo 18, paragrafo 3, dell&#8217;UNFSA, che definisce le misure che gli Stati devono adottare nei confronti dei pescherecci battenti la loro bandiera. Inoltre tale paese non si &#232; conformato, in quanto Stato di bandiera, ai propri obblighi in materia di osservanza e esecuzione stabiliti all&#8217;articolo 19 dell&#8217;UNFSA, poich&#233; non ha dimostrato di aver agito e operato in conformit&#224; alle norme dettagliate ivi stabilite.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(29)</p></td><td><p>Analogamente, per quanto riguarda la storia, la natura, le circostanze, l&#8217;entit&#224; e la gravit&#224; dei casi di pesca INN considerati, la mancanza di chiarezza e di trasparenza precedentemente descritta pregiudica la possibilit&#224; di valutare tali aspetti. Tali carenze non consentono di formulare una stima affidabile dell&#8217;entit&#224; delle attivit&#224; di pesca INN. &#200; tuttavia riconosciuto che la mancanza di trasparenza e l&#8217;assenza di controlli efficaci incoraggiano comportamenti illegali.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(30)</p></td><td><p>Con riguardo alla capacit&#224; esistente delle autorit&#224; di Saint Vincent e Grenadine va notato che, secondo l&#8217;indice di sviluppo umano delle Nazioni Unite<a>&#160;(<span>2</span>)</a>, Saint Vincent e Grenadine &#232; considerato un paese ad alto sviluppo umano (91mo su 187 paesi). Nell&#8217;allegato II del regolamento (CE) n. 1905/2006 del Parlamento europeo e del Consiglio<a>&#160;(<span>3</span>)</a> Saint Vincent e Grenadine &#232; elencato nella categoria dei paesi e territori a reddito medio-alto, conformemente all&#8217;elenco dei beneficiari di aiuti del Comitato per l&#8217;aiuto allo sviluppo (DAC) dell&#8217;Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (OCSE), aggiornato al 1<span>o</span> gennaio 2013<a>&#160;(<span>4</span>)</a>. Tenuto conto di questa posizione, non si ritiene necessario esaminare la capacit&#224; esistente di Saint Vincent e Grenadine. Infatti il livello di sviluppo di questo paese, come dimostrato nel presente considerando, non pu&#242; essere considerato un fattore che pregiudica la sua capacit&#224; di cooperare con altri paesi e di porre in atto azioni di esecuzione.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(31)</p></td><td><p>Nonostante l&#8217;analisi formulata al considerando (30) si rileva inoltre che, sulla base delle informazioni raccolte nel corso della visita della Commissione del maggio 2014, non si pu&#242; ritenere che Saint Vincent e Grenadine manchi di risorse finanziarie, quanto piuttosto del contesto giuridico e amministrativo e dei poteri necessari per adempiere in modo efficace ed efficiente ai propri obblighi internazionali come Stato di bandiera, Stato costiero, Stato di approdo e Stato di commercializzazione.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(32)</p></td><td><p>Alla luce della situazione descritta nella presente sezione e sulla base di tutti gli elementi fattuali raccolti dalla Commissione nonch&#233; delle dichiarazioni rilasciate dal paese, si &#232; potuto stabilire, a norma dell&#8217;articolo 31, paragrafi 3 e 5, del regolamento INN, che Saint Vincent e Grenadine non ha osservato gli obblighi ad esso incombenti a norma del diritto internazionale in qualit&#224; di Stato di bandiera con riguardo agli impegni di cooperazione e di esecuzione.</p></td></tr></tbody></table>
3.3 Mancata applicazione delle norme internazionali (articolo 31, paragrafo 6, del regolamento INN)
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(33)</p></td><td><p>Saint Vincent e Grenadine ha ratificato l&#8217;UNCLOS e l&#8217;UNFSA. Saint Vincent e Grenadine &#232; parte contraente dell&#8217;ICCAT.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(34)</p></td><td><p>La Commissione ha esaminato tutte le informazioni ritenute pertinenti con riguardo allo status di Saint Vincent e Grenadine come parte contraente dell&#8217;ICCAT.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(35)</p></td><td><p>Nel 2011 l&#8217;ICCAT ha inviato a Saint Vincent e Grenadine una lettera di identificazione con cui veniva mantenuta l&#8217;identificazione del paese in base alla raccomandazione ICCAT 06-13 concernente le misure commerciali<a>&#160;(<span>5</span>)</a>. La lettera precisava che Saint Vincent e Grenadine non si era pienamente e efficacemente conformato agli obblighi ad esso spettanti in virt&#249; della raccomandazione ICCAT 05-09 sul rispetto degli obblighi di segnalazione statistica. Essa specificava inoltre che Saint Vincent e Grenadine non aveva trasmesso tutti i dati e le relazioni necessarie entro i termini prescritti. Nello specifico, sono state segnalate le seguenti carenze in materia di comunicazione: 1) presentazione di alcuni dati dopo la scadenza del termine; 2) mancata presentazione dei dati relativi al compito II (taglia delle catture); 3) trasmissione di alcune cifre delle tabelle di conformit&#224; dopo la scadenza del termine; 4) presentazione della relazione sulle azioni interne relative ai pescherecci di lunghezza superiore a 20 m dopo la scadenza del termine; 5) trasmissione delle informazioni relative alle norme di gestione per le grandi tonniere con palangari dopo la scadenza del termine.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(36)</p></td><td><p>Nel 2012 l&#8217;ICCAT ha revocato l&#8217;identificazione di Saint Vincent e Grenadine sulla base della raccomandazione ICCAT 06-13; ha per&#242; trasmesso una lettera di richiamo in quanto tale paese non si era pienamente e efficacemente conformato ai propri obblighi in conformit&#224; alla raccomandazione ICCAT 05-09<a>&#160;(<span>6</span>)</a>. Le carenze segnalate sono le seguenti: 1) presentazione tardiva della relazione annuale; 2) mancata presentazione dei dati relativi al compito I (caratteristiche della flotta); 3) mancata presentazione dei dati sulla frequenza relativi al compito II (taglia delle catture); 4) trasmissione delle tabelle di conformit&#224; dopo la scadenza del termine; 5) trasmissione tardiva delle informazioni relative alla gestione delle grandi tonniere con palangari e della relazione sulle misure destinate ai pescherecci di lunghezza superiore a 20 m. L&#8217;ICCAT ha chiesto inoltre a Saint Vincent e Grenadine di rivedere le proprie procedure in materia di raccolta dati e comunicazione alla luce dei requisiti dell&#8217;ICCAT.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(37)</p></td><td><p>Nella lettera di richiamo del 2013 l&#8217;ICCAT ha nuovamente espresso preoccupazione per la mancata piena conformit&#224; di Saint Vincent e Grenadine agli obblighi previsti dalla raccomandazione ICCAT 05-09<a>&#160;(<span>7</span>)</a>. Le carenze segnalate sono le seguenti: 1) mancata presentazione dei dati relativi al compito I (caratteristiche della flotta); 2) trasmissione delle tabelle di conformit&#224; dopo la scadenza del 15 settembre 2012; 3) mancata risposta alla lettera di richiamo dell&#8217;ICCAT del 2012. L&#8217;ICCAT ha chiesto a Saint Vincent e Grenadine di chiarire quali requisiti dell&#8217;ICCAT erano applicabili a Saint Vincent e Grenadine e di rivedere le proprie procedure in materia di raccolta dati e comunicazione alla luce dei requisiti dell&#8217;ICCAT. Ha inoltre espresso preoccupazione circa possibili trasbordi illegali in mare di catture accessorie di specie regolamentate dall&#8217;ICCAT e ha esortato Saint Vincent e Grenadine a indagare su tali attivit&#224; e a riferire al riguardo all&#8217;ICCAT.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(38)</p></td><td><p>La Commissione ha inoltre esaminato le informazioni a disposizione dell&#8217;ICCAT sul rispetto, da parte di Saint Vincent e Grenadine, delle norme e degli obblighi di comunicazione dell&#8217;ICCAT. A tal fine la Commissione si &#232; avvalsa delle tabelle riepilogative di conformit&#224; dell&#8217;ICCAT relative al 2012 e di quelle relative al 2013<a>&#160;(<span>8</span>)</a>. Oltre alle carenze evidenziate nei considerando (42) e (43), per il 2013 sono stati segnalati possibili casi di inosservanza delle misure di conservazione e di gestione, in particolare della raccomandazione 11-02, in quanto non &#232; stato presentato un piano di sviluppo o di gestione della pesca del pesce spada. Possibili problemi di inosservanza sono stati segnalati per il 2013 con riguardo ai contingenti e ai limiti di cattura: le tabelle di conformit&#224; sono pervenute in ritardo e sono stati chiesti chiarimenti per quanto riguarda le catture di alalunga australe.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(39)</p></td><td><p>La visita della Commissione del maggio 2014 ha altres&#236; rivelato che il registro navale di Saint Vincent e Grenadine ha sede in tre uffici situati al di fuori di Saint Vincent e Grenadine, i quali non sono in alcun modo collegati e non hanno accesso alle rispettive informazioni. Il ministero dell&#8217;agricoltura, delle foreste e della pesca non ha un accesso diretto ai registri navali. La carenza dei controlli svolti dalle autorit&#224; di Saint Vincent e Grenadine in relazione al sistema di immatricolazione delle navi e l&#8217;assenza di requisiti pertinenti, quali quelli stabiliti al punto 14 delle linee guida della FAO per il comportamento degli Stati di bandiera, non consentono a tali autorit&#224; di garantire che le navi battenti bandiera di Saint Vincent e Grenadine abbiano un legame reale con il paese. La mancanza di tale legame reale tra lo Stato e le navi immatricolate nel registro costituisce una violazione delle condizioni stabilite per la nazionalit&#224; delle navi nell&#8217;articolo 91 dell&#8217;UNCLOS. Tale conclusione &#232; ulteriormente confermata dalla Federazione internazionale dei lavoratori del trasporto, che considera Saint Vincent e Grenadine una bandiera di comodo<a>&#160;(<span>9</span>)</a>.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(40)</p></td><td><p>Considerata la situazione illustrata nella presente sezione e sulla base di tutti gli elementi fattuali raccolti dalla Commissione nonch&#233; delle dichiarazioni rilasciate dal paese, si &#232; potuto stabilire, a norma dell&#8217;articolo 31, paragrafi 3 e 6, del regolamento INN, che Saint Vincent e Grenadine non ha osservato gli obblighi ad esso incombenti a norma del diritto internazionale in relazione alle norme, ai regolamenti e alle misure di conservazione e di gestione internazionali.</p></td></tr></tbody></table>
3.4. Difficoltà specifiche dei paesi in via di sviluppo
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(41)</p></td><td><p>Si ricorda che, secondo l&#8217;indice di sviluppo umano delle Nazioni Unite<a>&#160;(<span>10</span>)</a>, Saint Vincent e Grenadine &#232; considerato un paese ad alto sviluppo umano (91mo su 187 paesi). Si ricorda inoltre che nel regolamento (CE) n. 1905/2006 Saint Vincent e Grenadine &#232; elencato nella categoria dei paesi e territori a reddito medio-alto.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(42)</p></td><td><p>Tenuto conto di tale elemento, Saint Vincent e Grenadine non pu&#242; essere considerato un paese che soffre di difficolt&#224; specifiche derivanti direttamente dal suo livello di sviluppo. Non &#232; stato possibile stabilire prove a conferma del fatto che il mancato rispetto, da parte di Saint Vincent e Grenadine, degli obblighi che ad esso incombono a norma del diritto internazionale sia dovuto a uno scarso sviluppo. Analogamente, non esistono prove concrete che consentano di correlare le carenze evidenziate in materia di monitoraggio, controllo e sorveglianza delle attivit&#224; di pesca con le carenze a livello di capacit&#224; e di infrastrutture. A tale riguardo va notato che le autorit&#224; di Saint Vincent e Grenadine non hanno contestato le osservazioni concernenti gli ostacoli allo sviluppo.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(43)</p></td><td><p>Alla luce della situazione descritta nella presente sezione e sulla base di tutti gli elementi fattuali raccolti dalla Commissione nonch&#233; delle dichiarazioni rilasciate dal paese, si &#232; potuto stabilire, a norma dell&#8217;articolo 31, paragrafo 7, del regolamento INN, che lo stato di sviluppo e il comportamento complessivo di Saint Vincent e Grenadine per quanto riguarda la pesca non sono pregiudicati dal livello di sviluppo di tale paese.</p></td></tr></tbody></table>
4. CONCLUSIONI CONCERNENTI LA POSSIBILE IDENTIFICAZIONE IN QUANTO PAESE TERZO NON COOPERANTE
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(44)</p></td><td><p>Alla luce delle conclusioni tratte riguardo al mancato adempimento, da parte di Saint Vincent e Grenadine, dell&#8217;obbligo ad esso imposto dal diritto internazionale, nella sua qualit&#224; di Stato di bandiera, Stato di approdo, Stato costiero o Stato di commercializzazione, di adottare misure volte a prevenire, scoraggiare ed eliminare la pesca INN, &#232; opportuno notificare a tale paese, a norma dell&#8217;articolo 32 del regolamento INN, la possibilit&#224; di essere identificato dalla Commissione come paese terzo non cooperante in materia di lotta contro la pesca INN.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(45)</p></td><td><p>In conformit&#224; all&#8217;articolo 32, paragrafo 1, del regolamento INN, &#232; opportuno che la Commissione notifichi a Saint Vincent e Grenadine la possibilit&#224; di essere identificato come paese terzo non cooperante. &#200; inoltre opportuno che la Commissione adotti tutti i provvedimenti previsti all&#8217;articolo 32 del regolamento INN nei confronti di Saint Vincent e Grenadine. Ai fini di una corretta amministrazione &#232; opportuno fissare un termine entro il quale tale paese possa rispondere per iscritto alla notifica e porre rimedio alla situazione.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(46)</p></td><td><p>Inoltre la notifica a Saint Vincent e Grenadine della possibilit&#224; di essere identificato come un paese che la Commissione considera non cooperante ai fini della presente decisione non esclude n&#233; comporta automaticamente che la Commissione o il Consiglio possano successivamente procedere all&#8217;identificazione e alla compilazione di un elenco di paesi non cooperanti,</p></td></tr></tbody></table>
DECIDE:
Articolo unico
Si notifica a Saint Vincent e Grenadine la possibilità di essere identificato dalla Commissione come paese terzo non cooperante in materia di lotta contro la pesca illegale, non dichiarata e non regolamentata.
Fatto a Bruxelles, il 12 dicembre 2014
Per la Commissione
Karmenu VELLA
Membro della Commissione
<note>
( 1 ) GU L 286 del 29.10.2008, pag. 1 .
( 2 ) Informazioni tratte da: http://hdr.undp.org/en/statistics
( 3 ) Regolamento (CE) n. 1905/2006 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 18 dicembre 2006, che istituisce uno strumento per il finanziamento della cooperazione allo sviluppo ( GU L 378 del 27.12.2006, pag. 41 ).
( 4 ) Elenco dei beneficiari di aiuti allo sviluppo del DAC (http://www.oecd.org/dac/stats/daclistofodarecipients.htm).
( 5 ) Lettera ICCAT del 18 gennaio 2011, circolare ICCAT n. 168.
( 6 ) Lettera ICCAT del 21 febbraio 2012, circolare ICCAT n. 639.
( 7 ) Lettera ICCAT dell’11 febbraio 2013, circolare ICCAT n. 612.
( 8 ) ICCAT, relazioni del CdC, novembre 2012 e 2013; Doc. n. ICCAT COC 2012-11 e doc. n. ICCAT COC 2013-18.
( 9 ) http://www.itfglobal.org/flags-convenience/flags-convenien-183.cfm
( 10 ) Informazioni tratte da: http://hdr.undp.org/en/statistics
</note>