Document ID: 32023D0264
Language: ITA

<table><col/><col/><col/><col/><tbody><tr><td><p>8.2.2023&#160;&#160;&#160;</p></td><td><p>IT</p></td><td><p>Gazzetta ufficiale dell&#8217;Unione europea</p></td><td><p>L 37/7</p></td></tr></tbody></table>
DECISIONE DI ESECUZIONE (UE) 2023/264 DELLA COMMISSIONE
del 18 gennaio 2023
relativa all’applicabilità dell’articolo 34 della direttiva 2014/25/UE del Parlamento europeo e del Consiglio all’aggiudicazione di appalti per lo svolgimento dell’attività relativa ai servizi di gestione di servizi postali in Italia
[notificata con il numero C(2023) 331]
(Il testo in lingua italiana è il solo facente fede)
(Testo rilevante ai fini del SEE)
LA COMMISSIONE EUROPEA,
visto il trattato sul funzionamento dell’Unione europea,
vista la direttiva 2014/25/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 26 febbraio 2014, sulle procedure d’appalto degli enti erogatori nei settori dell’acqua, dell’energia, dei trasporti e dei servizi postali e che abroga la direttiva 2004/17/CE ( 1 ) , in particolare l’articolo 35, paragrafo 3,
previa consultazione del comitato consultivo per gli appalti pubblici,
considerando quanto segue:
1. FATTI
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(1)</p></td><td><p>Le misure di cui alla presente decisione sono conformi al parere del comitato consultivo per gli appalti pubblici.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(2)</p></td><td><p>Il 19&#160;aprile 2022 la Repubblica italiana (&#171;richiedente&#187;) ha presentato una richiesta alla Commissione ai sensi dell&#8217;articolo&#160;35, paragrafo&#160;1, della direttiva 2014/25/UE (&#171;richiesta&#187;) per conto di Poste&#160;Italiane&#160;SpA. La&#160;richiesta &#232; conforme alle disposizioni formali di cui all&#8217;articolo&#160;1, paragrafo&#160;1, della decisione di esecuzione (UE) 2016/1804 della Commissione&#160;<a>(<span>2</span>)</a> e all&#8217;allegato&#160;I di tale decisione.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(3)</p></td><td><p>La richiesta riguarda taluni servizi diversi dai servizi postali, in particolare i servizi di smistamento della posta. I&#160;servizi di smistamento della posta rientrano nei servizi di gestione di servizi postali, sia precedenti che successivi all&#8217;invio. I&#160;servizi di gestione di servizi postali comprendono i servizi di smistamento della posta, ossia l&#8217;attivit&#224; che costituisce l&#8217;oggetto della presente richiesta. Poste Italiane SpA &#232; un fornitore di servizi postali in Italia e un ente aggiudicatore ai sensi dell&#8217;articolo&#160;4, paragrafo&#160;2, della direttiva 2014/25/UE. Poste Italiane SpA &#232; l&#8217;unico ente aggiudicatore in Italia a prestare i servizi postali di cui all&#8217;articolo&#160;13, paragrafo&#160;2, lettera&#160;b), della direttiva 2014/25/UE. Postel&#160;SpA, una controllata al 100&#160;% di Poste Italiane SpA, svolge l&#8217;attivit&#224; oggetto della presente richiesta.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(4)</p></td><td><p>La richiesta non era accompagnata da una posizione motivata e giustificata, adottata da un&#8217;amministrazione nazionale indipendente competente per l&#8217;attivit&#224; in questione, contenente un&#8217;analisi approfondita delle condizioni per l&#8217;applicabilit&#224; dell&#8217;articolo&#160;34, paragrafo&#160;1, della direttiva 2014/25/UE all&#8217;attivit&#224; in questione, conformemente ai paragrafi&#160;2 e&#160;3 dello stesso articolo. A&#160;norma dell&#8217;allegato&#160;IV, punto&#160;1, lettera&#160;b), secondo comma, della direttiva 2014/25/UE, tenendo conto che non &#232; possibile presumere il libero accesso al mercato a norma dell&#8217;articolo&#160;34, paragrafo 3, primo comma, di tale direttiva, la Commissione dispone di 145&#160;giorni lavorativi per adottare una decisione di esecuzione in merito alla richiesta.</p></td></tr></tbody></table>
2. CONTESTO NORMATIVO
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(5)</p></td><td><p>La direttiva 2014/25/UE si applica all&#8217;aggiudicazione di appalti per lo svolgimento di attivit&#224; relative alla fornitura di servizi di gestione di servizi postali di cui all&#8217;articolo&#160;13, paragrafo&#160;2, lettera&#160;c), punto&#160;i), di tale direttiva e ai sensi della definizione di &#171;altri servizi diversi da quelli postali&#187; di cui all&#8217;articolo&#160;13, paragrafo&#160;1, lettera&#160;b), di tale direttiva, a condizione che tali servizi siano forniti da un ente erogante anche servizi postali che rientrano nell&#8217;ambito di applicazione dell&#8217;articolo&#160;13, paragrafo&#160;2, lettera&#160;b), di tale direttiva e purch&#233; le condizioni di cui all&#8217;articolo&#160;34, paragrafo&#160;1, di tale direttiva non siano soddisfatte relativamente a detti servizi.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(6)</p></td><td><p>L&#8217;articolo&#160;34, paragrafo 1, della direttiva 2014/25/UE dispone che gli appalti intesi a consentire lo svolgimento di un&#8217;attivit&#224; cui si applica tale direttiva non sono soggetti alla stessa se tale attivit&#224; &#232; direttamente esposta alla concorrenza su mercati liberamente accessibili nello Stato membro in cui &#232; esercitata.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(7)</p></td><td><p>L&#8217;esposizione diretta alla concorrenza deve essere valutata sulla base di criteri oggettivi che tengano conto delle caratteristiche specifiche del settore interessato. Tale valutazione &#232; tuttavia condizionata dall&#8217;obbligo di attenersi a una tempistica ravvicinata e dalla necessit&#224; di basarsi sulle informazioni a disposizione della Commissione. Queste ultime provengono da fonti gi&#224; disponibili o dalle informazioni ottenute nel contesto della richiesta ai sensi dell&#8217;articolo&#160;35 della direttiva 2014/25/UE e non possono essere integrate facendo ricorso a metodi che necessitano di un notevole dispendio di tempo, incluso, in particolare, il ricorso a inchieste pubbliche rivolte agli operatori economici interessati.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(8)</p></td><td><p>Occorre valutare l&#8217;esposizione diretta alla concorrenza su un determinato mercato in base a vari criteri, nessuno dei quali di per s&#233; determinante.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(9)</p></td><td><p>Ai fini della valutazione dell&#8217;esposizione degli operatori rilevanti alla concorrenza diretta sui mercati oggetto della presente decisione, i criteri di cui tenere conto sono la quota di mercato dei principali operatori e il grado di concentrazione sui predetti mercati.</p></td></tr></tbody></table>
3. VALUTAZIONE
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(10)</p></td><td><p>La presente decisione mira a stabilire se l&#8217;attivit&#224; oggetto della richiesta sia esposta, nei mercati liberamente accessibili ai sensi dell&#8217;articolo&#160;34 della direttiva 2014/25/UE, a un livello di concorrenza che garantisce che, anche in assenza della disciplina contenuta nelle norme dettagliate in materia di appalti di cui alla direttiva 2014/25/UE, gli appalti per il perseguimento dell&#8217;attivit&#224; in questione saranno condotti in modo trasparente e non discriminatorio, in base a criteri che consentano ai committenti di individuare la soluzione nel complesso pi&#249; vantaggiosa sul piano economico.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(11)</p></td><td><p>La presente decisione si basa sulla situazione di fatto e di diritto all&#8217;aprile 2022, sulle informazioni fornite dal richiedente e dalle autorit&#224; italiane e sulle informazioni a disposizione del pubblico. Essa pu&#242; essere rivista qualora, a seguito di cambiamenti significativi della situazione di fatto o di diritto, le condizioni di applicabilit&#224; di cui all&#8217;articolo&#160;34, paragrafo&#160;1, della direttiva 2014/25/UE non siano pi&#249; soddisfatte.</p></td></tr></tbody></table>
3.1. Libero accesso al mercato
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(12)</p></td><td><p>Un mercato &#232; considerato liberamente accessibile se lo Stato membro interessato ha attuato e applicato i pertinenti atti giuridici dell&#8217;Unione, aprendo un determinato settore o una sua parte. Tali atti giuridici sono indicati nell&#8217;allegato&#160;III della direttiva 2014/25/UE. L&#8217;attivit&#224; oggetto della presente richiesta non ricade nell&#8217;ambito di applicazione della direttiva 97/67/CE del Parlamento europeo e del Consiglio&#160;<a>(<span>3</span>)</a>, che compare nell&#8217;elenco di cui all&#8217;allegato&#160;III della direttiva 2014/25/UE, in quanto la fornitura di servizi di gestione di servizi postali, compresi i servizi di smistamento della posta, riguarda servizi diversi da quelli postali. I&#160;servizi di smistamento della posta riguardano attivit&#224; che sono chiaramente diverse da quelle contemplate dalla catena del valore dei servizi postali (raccolta, smistamento, trasporto e distribuzione) e, sebbene possano essere prestati da fornitori di servizi postali, non esiste alcun collegamento intrinseco che possa riservare lo svolgimento di tali attivit&#224; ai fornitori di servizi postali o favorirli direttamente a tale fine.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(13)</p></td><td><p>Se il libero accesso a un determinato mercato non consegue dall&#8217;attuazione della pertinente legislazione dell&#8217;Unione, occorre dimostrare che l&#8217;accesso al mercato in questione &#232; libero di fatto e di diritto conformemente all&#8217;articolo&#160;34, paragrafo&#160;3, secondo comma, della direttiva 2014/25/UE. Di conseguenza, il richiedente deve dimostrare che l&#8217;accesso al mercato per la fornitura di servizi di gestione di servizi postali &#232; libero di fatto e di diritto.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(14)</p></td><td><p>Per quanto concerne la libert&#224; di accesso di diritto al mercato dei servizi di smistamento della posta, anche sulla base delle informazioni trasmesse dal richiedente, non sussistono ostacoli normativi che lo impediscano. Fino al 2020 i fornitori di tali servizi dovevano richiedere l&#8217;accreditamento come organismi di certificazione all&#8217;Agenzia per l&#8217;Italia digitale (AgID)&#160;<a>(<span>4</span>)</a>. In seguito all&#8217;ultima revisione del Codice dell&#8217;amministrazione digitale, tale accreditamento non &#232; pi&#249; richiesto&#160;<a>(<span>5</span>)</a>. Pertanto i fornitori non hanno la necessit&#224; di richiedere un&#8217;autorizzazione preventiva per prestare i servizi in questione&#160;<a>(<span>6</span>)</a>.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(15)</p></td><td><p>Per quanto concerne la libert&#224; di accesso di fatto al mercato dei servizi di smistamento della posta, la Commissione rileva che il mercato &#232; caratterizzato da una concorrenza significativa. Dalle informazioni trasmesse dal richiedente risulta un livello elevato di frammentazione, con circa 700&#160;operatori che offrono una vasta gamma di prodotti altamente sostituibili e dei quali nessuno detiene una quota di mercato superiore al 4&#160;%&#160;<a>(<span>7</span>)</a>. Inoltre, per quanto riguarda i diversi fattori che influenzano l&#8217;accesso al mercato in questione, la Commissione osserva che non esistono norme tecniche o altri ostacoli di natura tecnologica all&#8217;accesso al mercato&#160;<a>(<span>8</span>)</a>. Il mercato &#232; per la maggior parte caratterizzato da operatori specializzati in tecnologie o processi specifici&#160;<a>(<span>9</span>)</a>. L&#8217;assenza di ostacoli sostanziali all&#8217;accesso al mercato &#232; confermata anche dal fatto che sul mercato operano da anni imprese che detengono una quota di mercato inferiore al 2&#160;%le quali riescono a rimanere sul mercato e ad essere competitive&#160;<a>(<span>10</span>)</a>.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(16)</p></td><td><p>La Commissione conclude pertanto che l&#8217;accesso al mercato dei servizi di gestione di servizi postali dovrebbe essere considerato libero di fatto e di diritto conformemente all&#8217;articolo&#160;34, paragrafo 3, secondo comma, della direttiva 2014/25/UE.</p></td></tr></tbody></table>
3.2. Valutazione sotto il profilo della concorrenza
3.2.1. Definizione del mercato rilevante del prodotto
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(17)</p></td><td><p>Nella decisione precedente&#160;<a>(<span>11</span>)</a> la Commissione ha riscontrato che lo smistamento della posta offre alla clientela una soluzione per il trattamento della posta all&#8217;interno di un&#8217;organizzazione. A&#160;seconda della domanda, sono elaborate soluzioni personalizzate che comprendono l&#8217;esternalizzazione di singole attivit&#224; o addirittura dell&#8217;intero trattamento della corrispondenza.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(18)</p></td><td><p>Nella decisione precedente&#160;<a>(<span>12</span>)</a> la Commissione ha riscontrato che il mercato dei servizi di smistamento della posta include tutti i servizi di ausilio al trattamento della posta interna in seno a un&#8217;impresa. Per aumentare l&#8217;efficienza, questi processi interni sono spesso esternalizzati a soggetti terzi, che sovente li abbinano ad attivit&#224; aggiuntive allo scopo di impiegare al meglio la capacit&#224; del personale addetto a tale attivit&#224;. &#200; questo il motivo per cui in aggiunta ai servizi di trattamento della corrispondenza vengono erogati altri servizi di ufficio, quali scansione, fotocopiatura e servizi telefonici&#160;<a>(<span>13</span>)</a>.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(19)</p></td><td><p>Conformemente alla presente decisione&#160;<a>(<span>14</span>)</a>, i servizi di smistamento della posta possono essere forniti mediante manodopera interinale o appalto di servizi. Il mercato comprende quindi la prestazione di attivit&#224; sotto forma di appalti di servizi e di manodopera interinale&#160;<a>(<span>15</span>)</a>.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(20)</p></td><td><p>Conformemente alla prassi precedente della Commissione e alla relativa applicazione, il mercato rilevante del prodotto &#232; il mercato dei servizi di smistamento della posta, che comprende tutti i servizi di ausilio al trattamento della posta interna in seno a un&#8217;impresa&#160;<a>(<span>16</span>)</a>.</p></td></tr></tbody></table>
3.2.2. Definizione della portata geografica del mercato rilevante
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(21)</p></td><td><p>Il richiedente dichiara che il mercato dei servizi di smistamento della posta ha portata nazionale&#160;<a>(<span>17</span>)</a>. Secondo il richiedente e in base alla prassi precedente della Commissione, tale condizione &#232; data anche dal fatto che i servizi postali ai quali si collega il servizio di smistamento della posta hanno una dimensione nazionale&#160;<a>(<span>18</span>)</a>.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(22)</p></td><td><p>Secondo il richiedente, il mercato dei servizi di smistamento della posta italiano ha portata nazionale per la natura stessa dei servizi offerti e in quanto &#232; definito come tale nel quadro giuridico pertinente. Le autorit&#224; pubbliche hanno l&#8217;obbligo di conservare la documentazione, mentre le procedure di appalto da queste avviate per l&#8217;aggiudicazione di servizi di smistamento della posta devono rispettare le norme in materia di appalti pubblici. Pertanto, secondo l&#8217;opinione del richiedente, le condizioni di concorrenza sono ritenute omogenee a livello nazionale&#160;<a>(<span>19</span>)</a>.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(23)</p></td><td><p>Nella precedente decisione&#160;<a>(<span>20</span>)</a> in relazione al mercato dei servizi di stampa e imballaggio, avvalorando il fatto che il mercato in questione avesse portata nazionale, la Commissione ha fatto riferimento alla questione se tali servizi siano stati erogati a mittenti effettivamente o potenzialmente nazionali che intendevano ottimizzare i loro processi interni e ridurre i costi a loro carico. Nel presente caso, il richiedente precisa che la clientela principale di Poste Italiane &#232; costituita da imprese ubicate in Italia che intendono ottimizzare i loro processi interni di gestione della posta&#160;<a>(<span>21</span>)</a>.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(24)</p></td><td><p>La Commissione concorda con la definizione di mercato geografico proposta dal richiedente. Non essendovi motivo di presumere una maggiore o minore dimensione del mercato, ai fini della presente decisione, fatta salva la normativa sulla concorrenza, il mercato geografico rilevante per i servizi di gestione di servizi postali &#232; considerato di dimensione nazionale.</p></td></tr></tbody></table>
3.2.3. Analisi del mercato
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(25)</p></td><td><p>Tenuto conto della definizione di mercato di cui sopra (per i servizi di smistamento della posta), che non pregiudica la normativa sulla concorrenza, secondo la richiesta&#160;<a>(<span>22</span>)</a> Poste Italiane deteneva una quota di mercato del [0-5]&#160;% nel 2019, del [0-5]&#160;% nel 2020 e del [0-5]&#160;% nel 2021&#160;<a>(<span>23</span>)</a>.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(26)</p></td><td><p>Il mercato rilevante &#232; molto frammentato. In esso opera un gran numero di imprese, delle quali nessuna detiene una quota di mercato superiore al 4&#160;%&#160;<a>(<span>24</span>)</a>. Ci&#242; significa che tali imprese sono in grado di esercitare una pressione concorrenziale significativa su Poste Italiane.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(27)</p></td><td><p>Occorre dunque considerare i fattori di cui ai considerando&#160;25 e&#160;26 indicativi dell&#8217;esposizione diretta alla concorrenza.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(28)</p></td><td><p>Secondo il richiedente, per questo insieme di servizi le condizioni di concorrenza sono sufficientemente omogenee da dare vita a un unico mercato di riferimento a carattere nazionale. A parere del richiedente, le categorie di prodotti e servizi che costituiscono il mercato rilevante sono da considerarsi intercambiabili per gli utenti in considerazione delle loro caratteristiche, dei loro prezzi e delle loro finalit&#224;. Le categorie di prodotti e servizi riguardano la dematerializzazione. Si tratta cio&#232; di servizi basati su attivit&#224; &#171;ad alta intensit&#224; umana&#187; di preparazione, scansione e inserimento dati, attivit&#224; di archiviazione elettronica e conservazione digitale nell&#8217;ambito di servizi di conservazione di documenti elettronici archiviabili o conservabili per legge, forniture di hardware e software, servizi di integrazione di piattaforme e sistemi e la tenuta di archivi fisici, relativamente a servizi di presa in carico, trasporto e conservazione di documenti e fascicoli cartacei attraverso la gestione di magazzini cartacei di singole imprese o gruppi appartenenti allo stesso settore&#160;<a>(<span>25</span>)</a>.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(29)</p></td><td><p>La Commissione concorda con l&#8217;opinione del richiedente. Il mercato risulta competitivo in quanto gli utenti e i consumatori possono scegliere tra una gamma di prodotti e servizi con caratteristiche simili e il fornitore non incontra ostacoli nel fornire i prodotti e servizi in questione in questo mercato. L&#8217;archiviazione fisica sta gradualmente lasciando il posto ai servizi digitali, che sono peraltro connotati da costi di investimento ancora pi&#249; ridotti, principalmente perch&#233; non &#232; necessario acquisire magazzini per l&#8217;archiviazione documentale.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(30)</p></td><td><p>L&#8217;utilizzo in Italia di tecnologie digitali da parte di imprese, amministrazioni pubbliche e utenti in generale &#232; in costante aumento. La progressiva digitalizzazione dei servizi di documentazione ha determinato un aumento del numero di documenti scambiati mediante servizi digitali, tra cui il servizio di smistamento della posta&#160;<a>(<span>26</span>)</a>.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(31)</p></td><td><p>In considerazione della struttura del mercato e dell&#8217;assenza di ostacoli normativi all&#8217;ingresso o di obblighi di conformit&#224; a norme tecniche di qualsiasi tipo, la Commissione osserva che potrebbero verificarsi ulteriori ingressi di nuovi operatori. Il mercato comprende imprese che detengono quote inferiori al 2&#160;%, che sono attive e che vi operano da anni, riuscendo a rimanervi e a restare competitive. La Commissione osserva che la presenza di un numero elevato di operatori conferma l&#8217;assenza di ostacoli sostanziali all&#8217;ingresso nel mercato. Questi fattori, insieme alla bassa quota di mercato di Poste Italiane, confermano che tali operatori possono esercitare una pressione concorrenziale significativa su Poste Italiane e che l&#8217;attivit&#224; &#232; direttamente esposta alla concorrenza.</p></td></tr></tbody></table>
4. CONCLUSIONI
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(32)</p></td><td><p>Sulla base dei fattori esaminati ai considerando da&#160;5 a&#160;31, si pu&#242; ritenere che la condizione dell&#8217;esposizione diretta alla concorrenza di cui all&#8217;articolo&#160;34, paragrafo&#160;1, della direttiva 2014/25/UE, sia rispettata in Italia per l&#8217;attivit&#224; relativa ai servizi di gestione di servizi postali.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(33)</p></td><td><p>Poich&#233; si considera soddisfatta la condizione dell&#8217;accesso libero al mercato, la direttiva 2014/25/UE non deve applicarsi quando gli enti aggiudicatori aggiudicano appalti intesi a consentire lo svolgimento in Italia dell&#8217;attivit&#224; di cui al considerando&#160;32 della presente decisione, n&#233; quando si organizzano concorsi di progettazione per l&#8217;esercizio di tale attivit&#224; in quest&#8217;area geografica.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(34)</p></td><td><p>La presente decisione non pregiudica l&#8217;applicazione delle norme dell&#8217;Unione in materia di concorrenza, n&#233; delle disposizioni del diritto dell&#8217;Unione in altri settori. In particolare, i criteri e la metodologia utilizzati per la valutazione dell&#8217;esposizione diretta alla concorrenza a norma dell&#8217;articolo&#160;34 della direttiva 2014/25/UE non sono necessariamente identici a quelli usati per la valutazione a norma dell&#8217;articolo&#160;101 o&#160;102 del trattato o del regolamento (CE) n.&#160;139/2004 del Consiglio&#160;<a>(<span>27</span>)</a>, come confermato dal Tribunale&#160;<a>(<span>28</span>)</a>,</p></td></tr></tbody></table>
HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
Articolo 1
La direttiva 2014/25/UE non si applica agli appalti aggiudicati da enti aggiudicatori intesi a consentire lo svolgimento in Italia dell’attività relativa ai servizi di gestione di servizi postali.
Articolo 2
La Repubblica italiana è destinataria della presente decisione.
Fatto a Bruxelles, il 18 gennaio 2023
Per la Commissione
Thierry BRETON
Membro della Commissione
<note>
( 1 ) GU L 94 del 28.3.2014, pag. 243 .
( 2 ) Decisione di esecuzione (UE) 2016/1804 della Commissione, del 10 ottobre 2016, relativa alle modalità d’applicazione degli articoli 34 e 35 della direttiva 2014/25/UE del Parlamento europeo e del Consiglio sulle procedure d’appalto degli enti erogatori nei settori dell’acqua, dell’energia, dei trasporti e dei servizi postali ( GU L 275 del 12.10.2016, pag. 39 ).
( 3 ) Direttiva 97/67/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 15 dicembre 1997, concernente regole comuni per lo sviluppo del mercato interno dei servizi postali comunitari e il miglioramento della qualità del servizio ( GU L 15 del 21.1.1998, pag. 14 ).
( 4 ) Il Codice dell’amministrazione digitale è stato approvato mediante decreto legislativo n. 82/2005, Gazzetta ufficiale n. 112 del 16 maggio 2005, supplemento ordinario n. 93.
( 5 ) Sulla base del decreto legge 16 luglio 2020, n. 76, convertito in legge 11 settembre 2020, n. 120.
( 6 ) Solo nel caso in cui tale servizio sia offerto alla pubblica amministrazione è necessaria la conformità ai requisiti di qualità, sicurezza e organizzazione e ai criteri di conservazione stabiliti nelle «linee guida sulla formazione, gestione e conservazione dei documenti informatici» e nel «regolamento sui criteri per la fornitura dei servizi di conservazione dei documenti informatici». AgID è l’autorità competente italiana preposta al controllo della conformità a tali requisiti.
( 7 ) Richiesta, punto 3.1.2.
( 8 ) Richiesta, punto 5.3.3.
( 9 ) Richiesta, punto 5.3.3.
( 10 ) Richiesta, punto 5.3.3.
( 11 ) Decisione di esecuzione 2014/184/UE della Commissione, del 2 aprile 2014, che esonera taluni servizi del settore postale in Austria dall’applicazione della direttiva 2004/17/CE del Parlamento europeo e del Consiglio che coordina le procedure di appalto degli enti erogatori di acqua e di energia, degli enti che forniscono servizi di trasporto e servizi postali ( GU L 101 del 4.4.2014, pag. 4 ).
( 12 ) Ibidem.
( 13 ) Ibidem.
( 14 ) Ibidem.
( 15 ) Ibidem.
( 16 ) Richiesta, punto 3.1.1.
( 17 ) Richiesta, punto 3.2.
( 18 ) Decisione di esecuzione 2014/184/UE della Commissione, considerando 10.
( 19 ) Richiesta, punto 3.2.
( 20 ) Decisione di esecuzione (UE) 2016/1195 della Commissione, del 4 luglio 2016, che esonera i servizi di corriere e altri servizi diversi da quelli postali in Polonia dall’applicazione della direttiva 2014/25/UE del Parlamento europeo e del Consiglio sulle procedure d’appalto degli enti erogatori nei settori dell’acqua, dell’energia, dei trasporti e dei servizi postali e che abroga la direttiva 2004/17/CE ( GU L 197 del 22.7.2016, pag. 4 ).
( 21 ) Richiesta, punto 3.2.
( 22 ) Richiesta, punto 5.2.2.
( 23 ) La quota di mercato per il 2021 si basa sulle stime di Poste Italiane.
( 24 ) Richiesta, punto 5.2.3, tabella 4.
( 25 ) Richiesta, punto 3.1.2.
( 26 ) Richiesta, punto 3.1.2.
( 27 ) Regolamento (CE) n. 139/2004 del Consiglio, del 20 gennaio 2004, relativo al controllo delle concentrazioni tra imprese ( GU L 24 del 29.1.2004, pag. 1 ).
( 28 ) Sentenza del Tribunale del 27 aprile 2016, Österreichische Post AG/Commissione , T-463/14, ECLI:EU:T:2016:243, punto 28. Cfr. anche direttiva 2014/25/UE, considerando 44.
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