Document ID: 32018A0221(01)
Language: ITA

<table><col/><col/><col/><col/><tbody><tr><td><p>21.2.2018&#160;&#160;&#160;</p></td><td><p>IT</p></td><td><p>Gazzetta ufficiale dell'Unione europea</p></td><td><p>C 65/1</p></td></tr></tbody></table>
PARERE DELLA COMMISSIONE
del 16 febbraio 2018
sul progetto modificato di smaltimento dei rifiuti radioattivi provenienti dall’impianto di decontaminazione e recupero dell’uranio SOCATRI ubicato nel sito di Tricastin (Francia)
(Il testo in lingua francese è il solo facente fede)
(2018/C 65/01)
La valutazione che segue è stata effettuata conformemente alle disposizioni del trattato Euratom e non pregiudica eventuali valutazioni supplementari effettuate ai sensi del trattato sul funzionamento dell’Unione europea né gli obblighi imposti dal trattato e dal diritto derivato ( 1 ) .
In data 30 agosto 2017 la Commissione europea ha ricevuto dal governo francese, a norma dell’articolo 37 del trattato Euratom, i dati generali del progetto modificato di smaltimento dei rifiuti radioattivi ( 2 ) provenienti dall’impianto di decontaminazione e recupero dell’uranio SOCATRI.
Sulla base di tali dati e dopo avere consultato il gruppo di esperti, la Commissione ha formulato il seguente parere:
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>1.</p></td><td><p>la distanza del sito dalla frontiera dello Stato membro pi&#249; vicino, nella fattispecie il Belgio, &#232; di 170 km;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>2.</p></td><td><p>poich&#233; il progetto modificato prevede il trattamento di sostanze radioattive che presentano livelli elevati di uranio 235, occorre innalzare i limiti regolamentari per lo scarico di effluenti radioattivi gassosi e liquidi;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>3.</p></td><td><p>in condizioni operative normali il progetto modificato non comporta un&#8217;esposizione rilevante sotto il profilo sanitario per la popolazione di un altro Stato membro, tenuto conto dei limiti di dose stabiliti dalle direttive sulle norme fondamentali di sicurezza<a>&#160;(<span>3</span>)</a>;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>4.</p></td><td><p>le modifiche previste non incidono sugli scarichi non pianificati di sostanze radioattive a seguito di eventuali incidenti del tipo e dell&#8217;entit&#224; considerati nei dati generali del progetto esistente.</p></td></tr></tbody></table>
In conclusione, la Commissione è del parere che l’attuazione del progetto modificato di smaltimento dei rifiuti radioattivi, sotto qualsiasi forma, provenienti dall’impianto di decontaminazione e recupero dell’uranio SOCATRI ubicato nel sito di Tricastin (Francia) non sia tale da comportare, né in condizioni operative normali, né in caso di incidenti del tipo e della portata contemplati nei dati generali, una contaminazione radioattiva rilevante sotto il profilo sanitario delle acque, del suolo o dello spazio aereo di un altro Stato membro, tenuto conto delle disposizioni stabilite nelle direttive sulle norme fondamentali di sicurezza.
Fatto a Bruxelles, il 16 febbraio 2018
Per la Commissione
Miguel ARIAS CAÑETE
Membro della Commissione
<note>
( 1 ) Ad esempio, ai sensi del trattato sul funzionamento dell’Unione europea, gli aspetti ambientali devono essere ulteriormente esaminati. A titolo indicativo, la Commissione richiama l’attenzione sulle disposizioni della direttiva 2011/92/UE concernente la valutazione dell’impatto ambientale di determinati progetti pubblici e privati, come modificata dalla direttiva 2014/52/UE, della direttiva 2001/42/CE concernente la valutazione degli effetti di determinati piani e programmi sull’ambiente, della direttiva 92/43/CEE relativa alla conservazione degli habitat naturali e seminaturali e della flora e della fauna selvatiche e della direttiva 2000/60/CE che istituisce un quadro per l’azione comunitaria in materia di acque.
( 2 ) Smaltimento di rifiuti radioattivi ai sensi del punto 1 della raccomandazione 2010/635/Euratom della Commissione, dell’11 ottobre 2010, sull’applicazione dell’articolo 37 del trattato Euratom ( GU L 279 del 23.10.2010, pag. 36 ).
( 3 ) Direttiva 96/29/Euratom del Consiglio, del 13 maggio 1996, che stabilisce le norme fondamentali di sicurezza relative alla protezione sanitaria della popolazione e dei lavoratori contro i pericoli derivanti dalle radiazioni ionizzanti ( GU L 159 del 29.6.1996, pag. 1 ) e direttiva 2013/59/Euratom del Consiglio, del 5 dicembre 2013, che stabilisce norme fondamentali di sicurezza relative alla protezione contro i pericoli derivanti dall’esposizione alle radiazioni ionizzanti e che abroga le direttive 89/618/Euratom, 90/641/Euratom, 96/29/Euratom, 97/43/Euratom e 2003/122/Euratom ( GU L 13 del 17.1.2014, pag. 1 ) a decorrere dal 6 febbraio 2018.
</note>