Document ID: 32019D1216
Language: ITA

<table><col/><col/><col/><col/><tbody><tr><td><p>18.7.2019&#160;&#160;&#160;</p></td><td><p>IT</p></td><td><p>Gazzetta ufficiale dell'Unione europea</p></td><td><p>L 192/26</p></td></tr></tbody></table>
DECISIONE DI ESECUZIONE (PESC) 2019/1216 DEL CONSIGLIO
del 17 luglio 2019
che attua la decisione (PESC) 2017/1775, concernente misure restrittive in considerazione della situazione in Mali
IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,
visto il trattato sull'Unione europea, in particolare l'articolo 31, paragrafo 2,
vista la decisione (PESC) 2017/1775 del Consiglio, del 28 settembre 2017, concernente misure restrittive in considerazione della situazione in Mali ( 1 ) , in particolare l'articolo 3,
vista la proposta dell'alto rappresentante dell'Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza,
considerando quanto segue:
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(1)</p></td><td><p>Il 28&#160;settembre 2017 il Consiglio ha adottato la decisione (PESC) 2017/1775.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(2)</p></td><td><p>Il 10&#160;luglio 2019 il comitato delle sanzioni del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite, istituito a norma del punto 9 della risoluzione 2374 (2017) del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite, ha aggiunto cinque persone all'elenco delle persone soggette al divieto di viaggio di cui alla risoluzione 2374 (2017), punti da 1 a 3.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(3)</p></td><td><p>&#200; opportuno modificare di conseguenza l'allegato della decisione (PESC) 2017/1775,</p></td></tr></tbody></table>
HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
Articolo 1
L'allegato della decisione (PESC) 2017/1775 è modificato come indicato nell'allegato della presente decisione.
Articolo 2
La presente decisione entra in vigore il giorno della pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea .
Fatto a Bruxelles, il 17 luglio 2019
Per il Consiglio
La presidente
T. TUPPURAINEN
( 1 ) GU L 251 del 29.9.2017, pag. 23 .
ALLEGATO
Le seguenti persone sono aggiunte all'elenco delle persone riportato nell'allegato della decisione (PESC) 2017/1775 nella sezione «A. Elenco delle persone di cui all'articolo 1, paragrafo 1»:
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#171;4.</p></td><td><span><span>AHMED AG ALBACHAR (alias: Intahmadou Ag Albachar)</span></span><p>Designazione: presidente della commissione umanitaria del Bureau R&#233;gional d'Administration et Gestion de Kidal</p><p>Data di nascita: 31&#160;dicembre 1963</p><p>Luogo di nascita: Tin-Essako, regione di Kidal, Mali</p><p>Cittadinanza: maliana</p><p>Numero di identificazione nazionale maliano: 1 63 08 4 01 001 005E</p><p>Indirizzo: Quartier Aliou, Kidal, Mali</p><p>Data della designazione ONU: 10&#160;luglio 2019</p><p><span>Altre informazioni:</span> Ahmed Ag Albachar &#232; un noto uomo d'affari e dall'inizio del 2018 &#232; consigliere speciale del governatore della regione di Kidal. Appartenente alla comunit&#224; tuareg ifoghas, &#232; membro influente dell'Haut Conseil pour l'unit&#233; de l'Azawad (HCUA) e funge da intermediario nelle relazioni tra la Coordination des Mouvements de l'Azawad (CMA) e Ansar Dine (QDe.135).</p><p><span><span>Informazioni supplementari</span></span></p><p>Ahmed Ag Albachar &#232; stato inserito nell'elenco a norma del punto 8, lettera b), della risoluzione 2374 (2017) per aver compiuto azioni che ostacolano, anche mediante un ritardo prolungato, o che compromettono l'attuazione dell'accordo, e a norma del punto&#160;8, lettera e), per l'ostruzione dell'inoltro di aiuti umanitari al Mali, oppure dell'accesso o della distribuzione di aiuti umanitari nel paese.</p><p>In gennaio Ag Albachar sfrutta la sua influenza per controllare e decidere quali progetti umanitari e di sviluppo debbano essere realizzati nella regione di Kidal, nonch&#233; chi debba attuarli, dove e quando.&#160;Nessuna azione umanitaria pu&#242; essere avviata senza che ne sia informato e senza la sua approvazione. In quanto presidente autoproclamato della commissione umanitaria, Ag Albachar &#232; responsabile della concessione dei permessi di soggiorno e di lavoro degli operatori umanitari in cambio di denaro e servizi. La commissione decide inoltre quali societ&#224; e individui possano partecipare alle offerte di progetti che le ONG pubblicano a Kidal, mettendo Ag Albachar in condizione di manipolare l'azione umanitaria nella regione e di decidere chi lavori per le ONG. Poich&#233; le distribuzioni di aiuti possono essere effettuate solo sotto la sua sorveglianza, egli ha influenza sui destinatari delle distribuzioni.</p><p>Inoltre Albachar sfrutta giovani disoccupati per intimidire e ricattare le ONG, ostacolandone fortemente il lavoro.&#160;La comunit&#224; umanitaria di Kidal nel suo complesso, ma soprattutto il personale nazionale che &#232; pi&#249; vulnerabile, lavora nella paura.</p><p>Ahmed Ag Albachar &#232; anche coproprietario della societ&#224; di trasporti Timitrine Voyage, una delle poche societ&#224; di trasporti che le ONG sono autorizzate a utilizzare a Kidal. Insieme a una dozzina di altre societ&#224; di trasporti di propriet&#224; di un piccolo gruppo di influenti notabili tuareg ifoghas, Ag Albachar usurpa una quota notevole degli aiuti umanitari a Kidal. Inoltre, la posizione di monopolio da lui detenuta rende la consegna di aiuti pi&#249; difficile in alcune comunit&#224; rispetto ad altre.</p><p>Creando terrore, minacciando le ONG e controllandone le operazioni, Ag Albachar manipola gli aiuti umanitari a vantaggio dei propri interessi personali e degli interessi politici dell'HCUA; tutto ci&#242; ostacola e impedisce gli aiuti e va a detrimento dei beneficiari in situazione di bisogno nella regione di Kidal. Pertanto Ahmed Ag Albachar ostruisce l'inoltro di aiuti umanitari al Mali, o l'accesso o la distribuzione di aiuti umanitari nel paese.</p><p>Le sue azioni violano altres&#236; l'articolo&#160;49 dell'accordo di pace e riconciliazione in Mali in cui le parti si impegnano a rispettare i principi di umanit&#224;, neutralit&#224;, imparzialit&#224; e indipendenza che guidano l'azione umanitaria, a impedire l'utilizzo degli aiuti umanitari per fini politici, economici o militari, nonch&#233; a facilitare l'accesso da parte delle agenzie umanitarie e a garantire la sicurezza del loro personale. Albachar, pertanto, ostacola o compromette l'attuazione dell'accordo.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>5.</p></td><td><span><span>HOUKA HOUKA AG ALHOUSSEINI [alias: a) Mohamed Ibn Alhousseyni b) Muhammad Ibn Al-Husayn c) Houka Houka]</span></span><p>Titolo: cadi</p><p>Data di nascita: a) 1<span>o</span>&#160;gennaio&#160;1962 b) 1<span>o</span>&#160;gennaio&#160;1963 c) 1<span>o</span>&#160;gennaio&#160;1964</p><p>Luogo di nascita: Ariaw, regione di Timbuct&#249;, Mali</p><p>Cittadinanza: maliana</p><p>Data della designazione ONU: 10&#160;luglio 2019</p><p><span>Altre informazioni:</span> nell'aprile&#160;2012, dopo l'istituzione del califfato jihadista nel Mali settentrionale, Houka Houka Ag Alhousseini &#232; stato nominato cadi di Timbuct&#249; da Iyad Ag Ghaly (QDi.316). Houka Houka operava in stretto contatto con l'Hesbah, la polizia islamica capeggiata da Ahmad Al Faqi Al Mahdi, incarcerato dal settembre 2016 nel centro di detenzione della Corte penale internazionale all'Aia.</p><p><span><span>Informazioni supplementari</span></span></p><p>Houka Houka Ag Alhousseini &#232; stato inserito nell'elenco a norma del punto 8, lettera b), della risoluzione 2374 (2017) per aver compiuto azioni che ostacolano, anche mediante un ritardo prolungato, o che compromettono l'attuazione dell'accordo.</p><p>Houka Houka Ag Alhousseini &#232; stato arrestato il 17&#160;gennaio 2014 in seguito all'intervento delle forze francesi nel gennaio&#160;2013, ma successivamente, il 15&#160;agosto&#160;2014, &#232; stato rilasciato dalle autorit&#224; maliane; la sua liberazione &#232; stata denunciata dalle organizzazioni dei diritti umani.</p><p>Da allora Houka Houka Ag Alhousseini si trova a Ariaw, nella zona di Zou&#233;ra, un villaggio situato a ovest di Timbuct&#249; (comune di Essakane), sulle rive del lago Faguibine in direzione del confine con la Mauritania. Il 27&#160;settembre 2017 vi &#232; stato ufficialmente reinsediato come insegnante dal governatore di Timbuct&#249;, Koina Ag Ahmadou, grazie alla pressione esercitata da Mohamed Ousmane Ag Mohamidoune (MLi.003), leader della Coalition du peuple de l'Azawad (CPA), anch'egli sottoposto a sanzioni e inserito nell'elenco dal comitato del Consiglio di sicurezza sul Mali tra l'altro per aver compiuto azioni che ostacolano, anche mediante un ritardo prolungato, o che compromettono l'attuazione dell'accordo.&#160;Mohamed Ousmane ha fondato - nel 2017 - e presieduto una pi&#249; ampia alleanza di gruppi scissionisti, la Coalition des Mouvements de l'Entente (CME). Durante il congresso istitutivo, in una dichiarazione ufficiale la CME ha minacciato apertamente l'attuazione dell'accordo di pace e riconciliazione in Mali. La CME ha inoltre partecipato ad azioni tese a ostacolare, ritardandola, l'attuazione dell'accordo, attraverso pressioni nei confronti del governo maliano e della comunit&#224; internazionale con l'obiettivo di imporre la CME nei vari meccanismi istituiti dall'accordo.</p><p>Houka Houka e Mohamed Ousmane sono stati reciprocamente determinanti per la rispettiva ascesa: il secondo ha facilitato gli incontri con funzionari governativi mentre il primo ha svolto un ruolo fondamentale nell'estendere l'influenza di Ousmane nella regione di Timbuct&#249;. Houka Houka ha partecipato a gran parte degli incontri comunitari organizzati da Mohamed Ousmane dal 2017, contribuendo alla notoriet&#224; e credibilit&#224; di quest'ultimo nella regione, come pure alla cerimonia per la fondazione della Coalition des Mouvements de l'Entente (CME), a cui ha accordato pubblicamente la sua benedizione.</p><p>La sfera di influenza di Houka Houka si &#232; recentemente estesa ulteriormente verso est, alla regione di Ber (roccaforte degli arabi berabich situata a 50&#160;chilometri a est di Timbuct&#249;), e verso il nord di Timbuct&#249;. Pur non discendendo da una dinastia di cadi e avendo iniziato solo nel 2012, Houka Houka &#232; stato in grado di estendere la propria autorit&#224; di cadi e la capacit&#224; di mantenere la pubblica sicurezza in determinate zone usando le risorse di Al-Furqan e sfruttando la paura generata da questa organizzazione terroristica nella regione di Timbuct&#249; mediante attacchi complessi contro le forze di sicurezza e di difesa internazionali e maliane nonch&#233; tramite uccisioni mirate.</p><p>Pertanto Houka Houka Ag Alhousseini, sostenendo Mohamed Ousmane e ostacolando l'accordo, compromette l'attuazione di quest'ultimo nonch&#233; la pace, la sicurezza e la stabilit&#224; del Mali nel suo complesso.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>6.</p></td><td><span><span>MAHRI SIDI AMAR BEN DAHA [alias a) Yoro Ould Daha b) Yoro Ould Daya c) Sidi Amar Ould Daha d) Yoro]</span></span><p>Designazione: vicecapo di Stato maggiore del coordinamento regionale del M&#233;canisme op&#233;rationnel de coordination (MOC) a Gao</p><p>Data di nascita: 1<span>o</span> gennaio 1978</p><p>Luogo di nascita: Djebock, Mali</p><p>Cittadinanza: maliana</p><p>Numero di identificazione nazionale maliano: 11262/1547</p><p>Indirizzo: Golf Rue 708 Door 345, Gao, Mali</p><p>Data della designazione ONU: 10&#160;luglio 2019</p><p><span>Altre informazioni:</span> Mahri Sidi Amar Ben Daha &#232; uno dei leader della comunit&#224; araba Lehmar di Gao e capo di Stato maggiore dell'ala filogovernativa del Mouvement Arabe de l'Azawad (MAA), associato alla coalizione Plateforme des mouvements du 14&#160;juin&#160;2014 d'Alger (Plateforme).</p><p><span><span>Informazioni supplementari</span></span></p><p>Mahri Sidi Amar Ben Daha &#232; stato inserito nell'elenco a norma del punto&#160;8, lettera&#160;b), della risoluzione&#160;2374&#160;(2017) per aver compiuto azioni che ostacolano, anche mediante un ritardo prolungato, o che compromettono l'attuazione dell'accordo.</p><p>Ben Daha &#232; stato ufficiale di alto rango della polizia islamica attiva a Gao quando il Mouvement pour l'unicit&#233; et le jihad en Afrique de l'Ouest (MUJAO) (QDe.134) controllava la citt&#224;, dal giugno&#160;2012 al gennaio&#160;2013. Attualmente Ben Daha &#232; vicecapo di Stato maggiore del coordinamento regionale del M&#233;canisme op&#233;rationnel de coordination (MOC) a Gao.</p><p>Il 12&#160;novembre&#160;2018 la Plateforme di Bamako ha dichiarato che non avrebbe partecipato alle successive consultazioni regionali il cui svolgimento, conformemente alla tabella di marcia approvata nel marzo&#160;2018 da tutte le parti dell'accordo di pace e riconciliazione, era previsto dal&#160;13 al 17&#160;novembre. Il giorno successivo, a Gao, il capo di Stato maggiore del gruppo Ganda Koy della Coordination des mouvements et fronts patriotiques de r&#233;sistance (CMFPR)-Plateforme ha tenuto una riunione di coordinamento con rappresentanti dell'MAA-Plateforme per impedire lo svolgimento delle consultazioni. Il blocco &#232; stato coordinato con la leadership della Plateforme di Bamako, con l'MAA-Plateforme e con il deputato Mohamed Ould Mataly.</p><p>Dal&#160;14 al 18&#160;novembre&#160;2018 decine di combattenti dell'MAA-Plateforme, insieme a quelli appartenenti alle fazioni del CMFPR, hanno ostacolato lo svolgimento delle consultazioni regionali. Su istruzione di Ben Daha e con la sua partecipazione, almeno sei pick-up del Mouvement Arabe de l'Azawad (MAA-Plateforme) sono stati posizionati di fronte al governatorato di Gao e in sua prossimit&#224;. Sul posto sono stati visti anche due veicoli del MOC attribuiti all'MAA-Plateforme.</p><p>Il 17&#160;novembre&#160;2018 si &#232; verificato un incidente tra gli elementi armati che bloccavano l'accesso al governatorato e una pattuglia delle Forze Armate maliane (FAMa) presente nella zona, ma la situazione &#232; stata smorzata prima che potesse inasprirsi e costituire una violazione del cessate il fuoco.&#160;Il 18&#160;novembre&#160;2018 un totale di dodici veicoli ed elementi armati hanno revocato il blocco del governatorato in seguito a un ultimo ciclo di negoziati con il governatore di Gao.</p><p>Il 30&#160;novembre&#160;2018 Ben Daha ha organizzato una riunione interaraba a Tinfanda per discutere di sicurezza e di ristrutturazione amministrativa. Alla riunione ha partecipato anche Ahmoudou Ag Asriw (MLi.001), gi&#224; sottoposto a sanzioni e sostenuto e difeso da Ben Daha.</p><p>Pertanto, con l'effettivo blocco delle discussioni riguardanti disposizioni fondamentali dell'accordo di pace e riconciliazione relative alla riforma della struttura territoriale del Mali settentrionale, Ben Daha ha ostacolato l'attuazione dell'accordo.&#160;Inoltre, sostiene una persona che si ritiene comprometta l'attuazione dell'accordo mediante il coinvolgimento nelle violazioni del cessate il fuoco e in attivit&#224; criminali organizzate.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>7.</p></td><td><span><span>MOHAMED BEN AHMED MAHRI [alias a) Mohammed Rougi b) Mohamed Ould Ahmed Deya c) Mohamed Ould Mahri Ahmed Daya d) Mohamed Rougie e) Mohamed Rouggy f) Mohamed Rouji]</span></span><p>Data di nascita: 1<span>o</span> gennaio 1979</p><p>Luogo di nascita: Tabankort, Mali</p><p>Cittadinanza: maliana</p><p>Passaporto n.: a) AA00272627 b) AA0263957</p><p>Indirizzo: Bamako, Mali</p><p>Data della designazione ONU: 10&#160;luglio 2019</p><p><span>Altre informazioni:</span> Mohamed Ben Ahmed Mahri &#232; un uomo d'affari appartenente alla comunit&#224; araba Lehmar della regione di Gao che, in passato, ha collaborato con il Mouvement pour l'unicit&#233; et le Jihad en Afrique de l'Ouest (MUJAO) (QDe.134).</p><p><span><span>Informazioni supplementari</span></span></p><p>Mohamed Ben Ahmed Mahri &#232; stato inserito nell'elenco a norma del punto&#160;8, lettera&#160;c), della risoluzione&#160;2374&#160;(2017) per aver agito per conto di, a nome di o sotto la direzione di persone ed entit&#224; di cui al punto&#160;8, lettere&#160;a) e&#160;b), della risoluzione&#160;2374&#160;(2017), oppure per aver sostenuto o finanziato dette persone ed entit&#224;, anche mediante i proventi della criminalit&#224; organizzata, compresi la produzione e il traffico di stupefacenti e loro precursori provenienti dal Mali o transitanti nel suo territorio, la tratta di persone e il traffico di migranti, il contrabbando e il traffico di armi, come pure il traffico di beni culturali.</p><p>Tra il dicembre&#160;2017 e l'aprile&#160;2018 Mohamed Ben Ahmed Mahri ha diretto un'operazione di traffico di oltre 10&#160;tonnellate di cannabis marocchina, che &#232; stata trasportata con camion refrigerati attraverso la Mauritania, il Mali, il Burkina Faso e il Niger. Nella notte tra il&#160;13 e il 14&#160;giugno&#160;2018 un quarto del carico &#232; stato confiscato a Niamey, mentre i restanti tre quarti sarebbero stati rubati da un gruppo rivale nella notte tra il&#160;12 e il 13&#160;aprile&#160;2018.</p><p>Nel dicembre&#160;2017 Mohamed Ben Ahmed Mahri si trovava a Niamey con un cittadino maliano per preparare l'operazione. Quest'ultimo &#232; stato arrestato a Niamey dopo essere arrivato in aereo dal Marocco con due cittadini marocchini e due cittadini algerini il&#160;15 e 16&#160;aprile&#160;2018 per cercare di recuperare la cannabis rubata. Anche tre suoi collaboratori sono stati arrestati, compreso un cittadino marocchino che nel&#160;2014 era stato condannato, in Marocco, a cinque mesi di reclusione per traffico di stupefacenti.</p><p>Mohamed Ben Ahmed Mahri dirige un traffico di resina di cannabis verso il Niger direttamente attraverso il Mali settentrionale, utilizzando convogli guidati da membri del Groupe d'autod&#233;fense des Touaregs Imghad et leurs alli&#233;s (GATIA), tra cui Ahmoudou Ag Asriw (MLi.001), gi&#224; sottoposto a sanzioni. Mohamed Ben Ahmed Mahri retribuisce Asriw per l'utilizzo di tali convogli, che generano spesso scontri con concorrenti associati alla Coordination des Mouvements de l'Azawad (CMA).</p><p>Mohamed Ben Ahmed Mahri utilizza i proventi finanziari del traffico di stupefacenti per fornire sostegno a gruppi terroristici armati, in particolare Al-Mourabitoun (QDe.141), entit&#224; gi&#224; sottoposta a sanzioni, e a tal fine cera di corrompere dei funzionari affinch&#233; rilascino combattenti arrestati e facilita l'integrazione dei combattenti nel Mouvement Arabe de l'Azawad (MAA)-Plateforme.</p><p>Pertanto, mediante i proventi della criminalit&#224; organizzata, Mohamed Ben Ahmed Mahri sostiene una persona di cui al punto&#160;8, lettera&#160;b), della risoluzione&#160;2374&#160;(2017) che si ritiene comprometta l'attuazione dell'accordo di pace e riconciliazione in Mali, oltre a un gruppo terroristico designato dalla risoluzione&#160;1267.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>8.</p></td><td><span><span>MOHAMED OULD MATALY</span></span><p>Designazione: deputato</p><p>Data di nascita: 1958</p><p>Cittadinanza: maliana</p><p>Passaporto n.: D9011156</p><p>Indirizzo: Golf Rue 708 Door 345, Gao, Mali</p><p>Data della designazione ONU: 10&#160;luglio 2019</p><p><span>Altre informazioni:</span> Mohamed Ould Mataly, ex sindaco di Bourem, &#232; attualmente deputato per la circoscrizione di Bourem e fa parte del Rassemblement pour le Mali (RPM), il partito politico del presidente Ibrahim Boubacar Keita. Appartiene alla comunit&#224; araba Lehmar ed &#232; membro influente dell'ala filogovernativa del Mouvement Arabe de l'Azawad (MAA), associato alla coalizione Plateforme des mouvements du 14&#160;juin&#160;2014 d'Alger (Plateforme).</p><p><span><span>Informazioni supplementari</span></span></p><p>Mohamed Ould Mataly &#232; stato inserito nell'elenco a norma del punto 8, lettera b), della risoluzione&#160;2374&#160;(2017) per aver compiuto azioni che ostacolano, anche mediante un ritardo prolungato, o che compromettono l'attuazione dell'accordo.</p><p>Il 12&#160;novembre&#160;2018 la Plateforme di Bamako ha dichiarato che non avrebbe partecipato alle successive consultazioni regionali il cui svolgimento, conformemente alla tabella di marcia approvata nel marzo&#160;2018 da tutte le parti dell'accordo di pace e riconciliazione, era previsto dal&#160;13 al 17&#160;novembre. Il giorno successivo, a Gao, il capo di Stato maggiore del gruppo Ganda Koy della Coordination des mouvements et fronts patriotiques de r&#233;sistance (CMFPR)-Plateforme ha tenuto una riunione di coordinamento con rappresentanti dell'MAA-Plateforme per impedire lo svolgimento delle consultazioni. Il blocco &#232; stato coordinato con la leadership della Plateforme di Bamako, con l'MAA-Plateforme e con il deputato Mohamed Ould Mataly.</p><p>In tale periodo il suo stretto collaboratore Mahri Sidi Amar Ben Daha, alias Yoro Ould Daha, che risiede nella sua propriet&#224; a Gao, ha partecipato al blocco del luogo della consultazione presso la sede del governatorato.</p><p>Inoltre, il 12&#160;luglio&#160;2016 Ould Mataly &#232; stato anche uno degli istigatori delle manifestazioni contrarie all'attuazione dell'accordo.</p><p>Pertanto, con l'effettivo blocco delle discussioni riguardanti disposizioni fondamentali dell'accordo di pace e riconciliazione relative alla riforma della struttura territoriale del Mali settentrionale, Ould Mataly ha ostacolato e ritardato l'attuazione dell'accordo.</p><p>Infine, Ould Mataly ha chiesto il rilascio di membri della sua comunit&#224; catturati durante operazioni antiterrorismo.&#160;Visti il suo coinvolgimento nella criminalit&#224; organizzata e la sua associazione a gruppi terroristici armati, Mohamed Ould Mataly compromette l'attuazione dell'accordo.&#187;</p></td></tr></tbody></table>