Document ID: 32019R0877
Language: ITA

<table><col/><col/><col/><col/><tbody><tr><td><p>7.6.2019&#160;&#160;&#160;</p></td><td><p>IT</p></td><td><p>Gazzetta ufficiale dell'Unione europea</p></td><td><p>L 150/226</p></td></tr></tbody></table>
REGOLAMENTO (UE) 2019/877 DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO
del 20 maggio 2019
che modifica il regolamento (UE) n. 806/2014 per quanto riguarda la capacità di assorbimento delle perdite e di ricapitalizzazione per gli enti creditizi e le imprese di investimento
(Testo rilevante ai fini del SEE)
IL PARLAMENTO EUROPEO E IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,
visto il trattato sul funzionamento dell'Unione europea, in particolare l'articolo 114,
vista la proposta della Commissione europea,
previa trasmissione del progetto di atto legislativo ai parlamenti nazionali,
visto il parere della Banca centrale europea ( 1 ) ,
visto il parere del Comitato economico e sociale europeo ( 2 ) ,
deliberando secondo la procedura legislativa ordinaria ( 3 ) ,
considerando quanto segue:
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(1)</p></td><td><p>Il 9&#160;novembre 2015 il Consiglio per la stabilit&#224; finanziaria ha pubblicato gli standard relativi alla capacit&#224; di assorbimento totale delle perdite (TLAC) (&#171;disciplina TLAC&#187;), approvati dal G20 nel novembre 2015.&#160;La disciplina TLAC ha l'obiettivo di assicurare che le banche a rilevanza sistemica globale, denominate enti a rilevanza sistemica globale (G-SII) nel quadro dell'Unione, dispongano della capacit&#224; di assorbimento e di ricapitalizzazione necessaria per aiutare a garantire, durante una risoluzione e nella fase ad essa immediatamente successiva, tali enti possano continuar a svolgere le funzioni essenziali senza mettere a rischio i fondi dei contribuenti, ossia fondi pubblici, o la stabilit&#224; finanziaria. Nella sua comunicazione del 24&#160;novembre 2015&#171;Verso il completamento dell'Unione bancaria&#187; la Commissione si &#232; impegnata a presentare entro la fine del 2016 una proposta legislativa che consentisse di attuare la disciplina TLAC nel diritto europeo entro il termine del 2019 concordato a livello internazionale.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(2)</p></td><td><p>L'attuazione della disciplina TLAC nel diritto dell'Unione deve tener conto dell'attuale requisito minimo di fondi propri e passivit&#224; ammissibili (&#171;MREL&#187;), che si applica a tutti gli enti creditizi e alle imprese di investimento (enti) stabiliti nell'Unione, cos&#236; come a tutti gli enti dell'Unione in conformit&#224; della direttiva&#160;2014/59/UE del Parlamento europeo e del Consiglio&#160;<a>(<span>4</span>)</a> (entit&#224;). Poich&#233; la disciplina TLAC e il MREL perseguono lo stesso obiettivo, ossia assicurare che gli enti ed entit&#224; stabiliti nell'Unione dispongano di una capacit&#224; sufficiente di assorbimento delle perdite e di ricapitalizzazione, i due requisiti dovrebbero essere elementi complementari di un quadro comune. A livello operativo, il livello minimo armonizzato della disciplina TLAC per i G-SII (&#171;requisito minimo TLAC&#187;) dovrebbe essere introdotto nella normativa dell'Unione attraverso modifiche al regolamento (UE) n.&#160;575/2013&#160;<a>(<span>5</span>)</a>, mentre la maggiorazione specifica per ente per i G-SII e il requisito specifico per ente per gli enti non G-SII, denominato MREL, dovrebbero essere disciplinati mediante modifiche mirate alla direttiva&#160;2014/59/UE e al regolamento (UE) n.&#160;806/2014 del Parlamento europeo e del Consiglio&#160;<a>(<span>6</span>)</a>.</p><p>Le disposizioni del regolamento (UE) n. 806/2014, modificato dal presente regolamento, in materia di capacit&#224; di assorbimento delle perdite e di ricapitalizzazione degli enti ed entit&#224; dovrebbero essere applicate in maniera coerente a quelle del regolamento (UE) n.&#160;575/2013 e delle direttive 2013/36/UE del Parlamento europeo e del Consiglio&#160;<a>(<span>7</span>)</a> e della direttiva 2014/59/UE.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(3)</p></td><td><p>L'assenza di norme armonizzate negli Stati membri partecipanti al meccanismo unico di risoluzione (SRM) per quanto riguarda l'attuazione della disciplina TLAC crea costi supplementari e incertezza giuridica e rende pi&#249; difficile l'applicazione dello strumento del bail-in per gli enti e le entit&#224; transfrontalieri. L'assenza di norme armonizzate a livello dell'Unione determina anche distorsioni della concorrenza sul mercato interno, perch&#233; i costi sostenuti dagli enti e dalle entit&#224; per conformarsi ai vigenti requisiti e alla disciplina TLAC potrebbero variare notevolmente tra gli Stati membri partecipanti al SRM. &#200; pertanto necessario eliminare tali ostacoli al funzionamento del mercato interno ed evitare le distorsioni della concorrenza derivanti dall'assenza di norme armonizzate per quanto riguarda l'attuazione della disciplina TLAC. Di conseguenza, la base giuridica appropriata del presente regolamento &#232; l'articolo 114 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(4)</p></td><td><p>In linea con la disciplina TLAC, il regolamento (UE) n. 806/2014 dovrebbe continuare a riconoscere sia la strategia di risoluzione basata sia su un punto di avvio singolo (<span>Single Point of Entry</span>&#160;&#8212; SPE), sia la strategia di risoluzione basata su un punto di avvio multiplo (<span>Multiple Point of Entry</span>&#160;&#8212; MPE). Nell'ambito della strategia SPE &#232; risolta solo un'entit&#224; del gruppo, di norma l'impresa madre, mentre le altre entit&#224; del gruppo, di norma le filiazioni operative, non sono sottoposte a risoluzione, ma trasferiscono le loro perdite e il loro fabbisogno di ricapitalizzazione all'entit&#224; che potrebbe essere risolta. Nell'ambito della strategia di risoluzione MPE potrebbero essere risolte pi&#249; entit&#224; del gruppo.&#160;Per un'attuazione efficace della strategia di risoluzione prescelta, &#232; importante individuare con precisione le entit&#224; da risolvere (&#171;entit&#224; soggette a risoluzione&#187;), ossia le entit&#224; a cui potrebbero essere applicate le azioni di risoluzione, unitamente alle filiazioni che appartengono ad esse (&#171;gruppi soggetti a risoluzione&#187;). Quest'individuazione &#232; rilevante anche per determinare il livello di applicazione delle norme sulla capacit&#224; di assorbimento delle perdite e di ricapitalizzazione da parte degli enti e delle entit&#224;. Occorre quindi introdurre i concetti di &#171;entit&#224; soggetta a risoluzione&#187; e &#171;gruppo soggetto a risoluzione&#187; e modificare il regolamento (UE) n. 806/2014 per quanto riguarda la pianificazione delle risoluzioni di gruppo in modo da imporre esplicitamente al Comitato di risoluzione unico (&#171;Comitato&#187;) di individuare le entit&#224; soggette a risoluzione e i gruppi soggetti a risoluzione all'interno di un gruppo e tenere debitamente conto delle implicazioni di tutte le azioni programmate all'interno del gruppo per assicurare una risoluzione efficace dello stesso.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(5)</p></td><td><p>Il Comitato dovrebbe garantire che gli enti ed entit&#224; dispongano di una sufficiente capacit&#224; di assorbimento delle perdite e di ricapitalizzazione per assicurare un assorbimento delle perdite e una ricapitalizzazione agevoli e rapidi nel caso di risoluzione con un impatto minimo sui contribuenti e sulla stabilit&#224; finanziaria. Quest'obiettivo dovrebbe essere raggiunto mediante il rispetto, da parte degli enti, di un MREL specifico per ente, come previsto dal regolamento (UE) n.&#160;806/2014.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(6)</p></td><td><p>Per allineare i denominatori che misurano la capacit&#224; di assorbimento delle perdite e di ricapitalizzazione degli enti e delle entit&#224; con quelli previsti dalla disciplina TLAC, il MREL dovrebbe essere espresso in percentuale dell'importo complessivo dell'esposizione al rischio e della misura dell'esposizione complessiva dell'ente o dell'entit&#224; in questione, e gli enti o le entit&#224; dovrebbero raggiungere allo stesso tempo i livelli che risultano da entrambe le misurazioni.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(7)</p></td><td><p>Al fine di garantire condizioni di parit&#224; per gli enti e per le entit&#224; stabiliti nell'Unione, anche a livello globale, i criteri di ammissibilit&#224; per le passivit&#224; sottoponibili al bail-in ai fini del MREL dovrebbero essere rigorosamente allineati a quelli stabiliti nel regolamento (UE) n.&#160;575/2013 per il requisito minimo TLAC, fatti salvi tuttavia gli aggiustamenti e i requisiti complementari introdotti nel presente regolamento.&#160;In particolare, determinati strumenti di debito con una componente derivata incorporata, come talune obbligazioni strutturate, dovrebbero essere ammissibili, a determinate condizioni, ai fini della conformit&#224; al MREL nella misura in cui hanno un valore nominale fisso o crescente rimborsabile alla scadenza che sia noto in anticipo, mentre solo un rendimento aggiuntivo &#232; legato a tale componente derivata e dipende dalla performance di un'attivit&#224; di riferimento.&#160;Viste tali condizioni, tali strumenti di debito dovrebbero avere un'elevata capacit&#224; di assorbimento delle perdite ed essere facilmente sottoponibili al bail-in nel quadro della risoluzione. Qualora gli enti e le entit&#224; detengano fondi propri superiori ai requisiti di fondi propri, ci&#242; non dovrebbe di per s&#233; incidere sulle decisioni relative alla determinazione del MREL. Inoltre, per gli enti e le entit&#224; dovrebbe essere possibile soddisfare qualsiasi parte del rispettivo MREL con fondi propri.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(8)</p></td><td><p>Le passivit&#224; utilizzate ai fini della conformit&#224; al MREL comprendono, in linea di massima, tutte le passivit&#224; risultanti da crediti vantati da creditori ordinari non garantiti (passivit&#224; non subordinate), a meno che non soddisfino i criteri di ammissibilit&#224; specifici di cui al presente regolamento.&#160;Per rafforzare la possibilit&#224; di risoluzione degli enti e delle entit&#224; mediante un uso efficace dello strumento del bail-in, il Comitato dovrebbe poter esigere che il MREL sia soddisfatto con fondi propri e altre passivit&#224; subordinate, in particolare quando vi siano chiare indicazioni che i creditori sottoposti al bail-in subirebbero probabilmente, nel quadro della risoluzione, perdite superiori a quelle che potrebbero sostenere nella normale procedura di insolvenza. Il Comitato dovrebbe valutare la necessit&#224; di imporre agli enti e alle entit&#224; di soddisfare il MREL con fondi propri e altre passivit&#224; subordinate qualora l'importo delle passivit&#224; escluse dall'applicazione dello strumento del bail-in raggiunga una certa soglia all'interno di una classe di passivit&#224; comprendente passivit&#224; ammissibili al MREL. Enti ed entit&#224; dovrebbero soddisfare il MREL con fondi propri e altre passivit&#224; subordinate nella misura necessaria ad impedire che i creditori subiscano perdite superiori a quelle che tali creditori avrebbero altrimenti subito nella procedura normale di insolvenza.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(9)</p></td><td><p>Le subordinazioni degli strumenti di debito richieste dal Comitato ai fini della conformit&#224; al MREL dovrebbero lasciare impregiudicata la possibilit&#224; di soddisfare parzialmente il requisito minimo TLAC con strumenti di debito non subordinati, conformemente al regolamento (UE) n. 575/2013, come consentito dalla disciplina TLAC. Per le entit&#224; soggette a risoluzione dei G-SII, per le entit&#224; soggette a risoluzione dei gruppi soggetti a risoluzione con attivit&#224; superiori a 100 miliardi di EUR (banche di classe superiore), nonch&#233; per le entit&#224; soggette a risoluzione dei gruppi soggetti a risoluzione con attivit&#224; inferiori a 100 miliardi di EUR considerati dall'autorit&#224; nazionale di risoluzione suscettibili di presentare rischi sistemici in caso di dissesto, tenendo conto della prevalenza dei depositi e dell'assenza di strumenti di debito nel modello di finanziamento, accesso limitato ai mercati di capitali per le passivit&#224; ammissibili e ricorso al capitale primario di classe 1 per soddisfare il MREL, il Comitato dovrebbe poter imporre che una parte del MREL pari al livello di assorbimento delle perdite e di ricapitalizzazione di cui all'articolo 27, paragrafo 7, del regolamento (UE) n.&#160;806/2014 come modificato dal presente regolamento sia soddisfatto con fondi propri e altre passivit&#224; subordinate, inclusi i fondi propri utilizzati per rispettare il requisito combinato di riserva di capitale di cui alla direttiva&#160;2013/36/UE.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(10)</p></td><td><p>Su richiesta di un'entit&#224; soggetta a risoluzione, il Comitato dovrebbe essere in grado di ridurre la parte di MREL richiesta per soddisfare con i fondi propri e le altre passivit&#224; subordinate fino a un limite che rappresenta la proporzione di una riduzione possibile ai sensi dell'articolo 72<span>ter</span>, paragrafo 3, del regolamento (UE) n. 575/2013 in relazione al requisito minimo TLAC di cui a detto regolamento.&#160;Conformemente al principio di proporzionalit&#224;, il Comitato dovrebbe poter esigere che il MREL sia soddisfatto con fondi propri e passivit&#224; subordinate nella misura in cui il livello globale della subordinazione richiesta sotto forma di elementi di fondi propri e passivit&#224; ammissibili dovuto all'obbligo degli enti e delle entit&#224; di rispettare il requisito minimo del TLAC, del MREL e, ove applicabile, il requisito combinato di riserva di capitale di cui alla direttiva 2013/36/UE, non supera il livello pi&#249; elevato di assorbimento delle perdite e di ricapitalizzazione di cui all'articolo 27, paragrafo 7, del regolamento (UE) n.&#160;806/2014 come modificato dal presente regolamento, o la formula di cui al presente regolamento basata sui requisiti prudenziali del primo pilastro e del secondo pilastro e sul requisito combinato di riserva di capitale.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(11)</p></td><td><p>Per specifiche banche di classe superiore, il Comitato dovrebbe, a condizioni sottoposte alla valutazione del Comitato, limitare a una certa soglia il livello del requisito minimo di subordinazione, tenendo altres&#236; conto del possibile rischio di incidere in maniera sproporzionata sul modello di business di tali enti. Detta limitazione non dovrebbe pregiudicare la possibilit&#224; di fissare un requisito di subordinazione superiore a tale limite attraverso il requisito per la subordinazione ai sensi del secondo pilastro, fatte salve anche le condizioni applicabili a tale pilastro, sulla base di criteri alternativi, segnatamente gli impedimenti alla possibilit&#224; di risoluzione, o la fattibilit&#224; e credibilit&#224; della strategia di risoluzione, o la rischiosit&#224; dell'ente.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(12)</p></td><td><p>Il MREL dovrebbe permettere agli enti e alle entit&#224; di assorbire le perdite previste nel quadro della risoluzione o nel punto di insostenibilit&#224; economica, se del caso, e di essere ricapitalizzate dopo l'attuazione delle azioni previste nel piano di risoluzione o nella risoluzione del gruppo soggetto a risoluzione. In base alla strategia di risoluzione che esse hanno scelto, il Comitato dovrebbe giustificare debitamente il livello del MREL imposto e dovrebbe rivedere tale livello senza indebiti ritardi al fine di riflettere eventuali modifiche nel livello del requisito di cui all'articolo&#160;104&#160;<span>bis</span> della direttiva 2013/36/UE. Il livello di MREL imposto dovrebbe essere la somma dell'importo delle perdite previste nel quadro della risoluzione che corrispondono ai requisiti di fondi propri dell'ente o dell'entit&#224;, e dell'importo di ricapitalizzazione che consente all'ente o all'entit&#224; dopo la risoluzione, o dopo l'esercizio dei poteri di svalutazione o di conversione, di soddisfare i requisiti di fondi propri necessari per essere autorizzato a proseguire le sue attivit&#224; in base alla strategia di risoluzione scelta. Il Comitato dovrebbe adeguare al ribasso o al rialzo gli importi di ricapitalizzazione per qualsiasi modifica risultante dalle azioni di cui al piano di risoluzione.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(13)</p></td><td><p>Il Comitato dovrebbe poter aumentare l'importo di ricapitalizzazione per garantire una sufficiente fiducia del mercato nell'ente o nell'entit&#224; dopo l'attuazione delle azioni previste nel piano di risoluzione. Il livello richiesto della riserva per la fiducia del mercato dovrebbe consentire all'ente o all'entit&#224; di continuare a soddisfare le condizioni di autorizzazione per un periodo adeguato, anche permettendo all'ente o all'entit&#224; di coprire i costi connessi alla ristrutturazione delle sue attivit&#224; in seguito alla risoluzione, e a sostenere una sufficiente fiducia del mercato.&#160;La riserva per la fiducia del mercato dovrebbe essere fissata con riferimento alla parte del requisito combinato di riserva di capitale di cui alla direttiva 2013/36/UE. Il Comitato dovrebbe adeguare al ribasso il livello della riserva per la fiducia del mercato, qualora sia sufficiente un livello inferiore a garantire una sufficiente fiducia del mercato, o al rialzo, qualora sia necessario un livello pi&#249; elevato per assicurare che, a seguito delle azioni previste nel piano di risoluzione, l'entit&#224; continui a soddisfare le condizioni di autorizzazione per un periodo adeguato, e a sostenere una sufficiente fiducia del mercato.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(14)</p></td><td><p>In linea con il regolamento delegato (UE) 2016/1075 della Commissione&#160;<a>(<span>8</span>)</a>, il Comitato dovrebbe esaminare la platea degli investitori in strumenti MREL dei singoli enti o entit&#224;. Il fatto che una parte significativa degli strumenti MREL di un ente o di un'entit&#224; sia detenuta da investitori al dettaglio che potrebbero non avere ricevuto un'indicazione adeguata dei rischi pertinenti potrebbe costituire di per s&#233; un impedimento alla possibilit&#224; di risoluzione. Inoltre, se una larga parte degli strumenti MREL di un ente o di un'entit&#224; &#232; detenuta da altri enti o entit&#224;, anche le conseguenze a livello sistematico di una svalutazione o di una conversione potrebbero costituire un impedimento alla possibilit&#224; di risoluzione. Qualora dovesse riscontrare un impedimento alla possibilit&#224; di risoluzione conseguente all'entit&#224; e alla natura di una certa platea di investitori, il Comitato dovrebbe poter raccomandare all'ente o all'entit&#224; di affrontare tale impedimento.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(15)</p></td><td><p>Per rafforzarne la possibilit&#224; di risoluzione, il Comitato dovrebbe poter imporre ai G-SII un MREL specifico per ente in aggiunta al requisito minimo TLAC previsto dal regolamento (UE) n. 575/2013. Tale MREL specifico per ente dovrebbe essere imposto qualora il requisito minimo TLAC non sia sufficiente per riassorbire le perdite e ricapitalizzare un G-SII in base alla strategia di risoluzione scelta.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(16)</p></td><td><p>Al momento di stabilire il livello del MREL, il Comitato dovrebbe tener conto del grado di rilevanza sistemica dell'ente o dell'entit&#224; e del potenziale impatto negativo del suo dissesto sulla stabilit&#224; finanziaria. Il Comitato dovrebbe anche tener conto della necessit&#224; di garantire condizioni di parit&#224; tra il G-SII e altri enti o entit&#224; paragonabili aventi rilevanza sistemica all'interno degli Stati membri partecipanti. Di conseguenza, il MREL degli enti o delle entit&#224; che non sono G-SII, ma la cui rilevanza sistemica all'interno degli Stati membri partecipanti &#232; paragonabile alla rilevanza sistemica dei G-SII, non dovrebbe discostarsi in modo sproporzionato dal livello e dalla composizione del MREL generalmente stabilito per i G-SII.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(17)</p></td><td><p>In linea con il regolamento (UE) n.&#160;575/2013, gli enti o le entit&#224; identificati come entit&#224; soggette a risoluzione dovrebbero essere soggetti al MREL solo a livello del gruppo soggetto a risoluzione su base consolidata. Questo significa che le entit&#224; soggette a risoluzione dovrebbero essere obbligate, ai fini della conformit&#224; al MREL, a emettere strumenti ed elementi ammissibili a favore di creditori terzi che sarebbero sottoposti al bail-in qualora venisse avviata la risoluzione dell'entit&#224; soggetta a risoluzione.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(18)</p></td><td><p>Gli enti o le entit&#224; che non sono entit&#224; soggette a risoluzione dovrebbero conformarsi al MREL a livello individuale. In linea di massima, all'assorbimento delle perdite e al fabbisogno di ricapitalizzazione di tali enti o entit&#224; dovrebbero provvedere le rispettive entit&#224; soggette a risoluzione attraverso l'acquisizione diretta o indiretta di strumenti di fondi propri e di strumenti di passivit&#224; ammissibili emesse dai predetti enti o entit&#224; e attraverso la loro svalutazione o conversione in strumenti di propriet&#224; nel momento in cui gli enti o entit&#224; in questione non siano pi&#249; economicamente sostenibili. Il MREL che si applica agli enti ed entit&#224; che non sono entit&#224; soggette a risoluzione dovrebbe essere applicato insieme e coerentemente con i requisiti che si applicano alle entit&#224; soggette a risoluzione. Questo dovrebbe permettere al Comitato di risolvere un gruppo soggetto a risoluzione senza sottoporre a risoluzione talune sue filiazioni, evitando quindi effetti potenzialmente perturbatori del mercato.&#160;L'applicazione del MREL a enti o entit&#224; che non sono entit&#224; soggette a risoluzione dovrebbe conformarsi alla strategia di risoluzione scelta; in particolare, non dovrebbe modificare il rapporto di propriet&#224; tra gli enti o entit&#224; e il loro gruppo soggetto a risoluzione dopo la ricapitalizzazione degli enti o entit&#224; in questione.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(19)</p></td><td><p>Se sia l'entit&#224; soggetta a risoluzione sia l'impresa madre e le sue filiazioni sono stabilite nello stesso Stato membro e appartengono allo stesso gruppo soggetto a risoluzione, il Comitato dovrebbe poter prevedere l'esenzione dall'applicazione del MREL che si applica a tali filiazioni che non sono entit&#224; soggette a risoluzione o consentire loro di conformarsi al MREL con garanzie assistite da garanzia reale tra l'impresa madre e le sue filiazioni, attivabili quando siano rispettate condizioni temporali equivalenti a quelle che consentono la svalutazione o la conversione delle passivit&#224; ammissibili. La garanzia reale che assiste la garanzia dovrebbe essere a elevata liquidit&#224; e presentare rischi minimi di credito e di mercato.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(20)</p></td><td><p>Il regolamento (UE) n. 575/2013 prevede che le autorit&#224; competenti possano, in presenza di determinate condizioni, derogare all'applicazione di taluni requisiti di liquidit&#224; e solvibilit&#224; per gli enti creditizi affiliati permanentemente a un organismo centrale (&#171;gruppi cooperativi&#187;). Per tener conto delle specificit&#224; di tali reti cooperative, il Comitato dovrebbe altres&#236; poter prevedere l'esenzione dall'applicazione del MREL che si applica per tali enti creditizi e per l'organismo centrale in condizioni analoghe a quelle di cui al regolamento (UE) n. 575/2013 qualora gli enti creditizi e l'organismo centrale siano stabiliti nello stesso Stato membro.&#160;Il Comitato dovrebbe inoltre poter considerare gli enti creditizi e l'organismo centrale un unico insieme ai fini della valutazione delle condizioni per la risoluzione, a seconda delle caratteristiche del meccanismo di solidariet&#224;. Il Comitato dovrebbe essere in grado di garantire il rispetto del requisito MREL esterno del gruppo soggetto a risoluzione nel suo insieme, in vari modi, a seconda delle caratteristiche del meccanismo di solidariet&#224; di ciascun gruppo, contando le passivit&#224; ammissibili delle entit&#224; a cui, in conformit&#224; del piano di risoluzione, il Comitato impone di emettere strumenti ammissibili al MREL al di fuori del gruppo soggetto a risoluzione.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(21)</p></td><td><p>Le autorit&#224; competenti, le autorit&#224; nazionali di risoluzione e il Comitato dovrebbero trattare e porre rimedio a eventuali violazioni del requisito minimo TLAC e del MREL. Dato che la violazione di questi requisiti potrebbe costituire un ostacolo alla possibilit&#224; di risoluzione dell'ente o del gruppo, le procedure attuali volte a rimuovere gli impedimenti alla possibilit&#224; di risoluzione dovrebbero essere abbreviate, per affrontare tempestivamente le eventuali violazioni. Il Comitato dovrebbe inoltre poter imporre agli enti o entit&#224; di modificare il profilo di durata degli strumenti e degli elementi ammissibili e di preparare e attuare piani volti a ripristinare il livello dei suddetti requisiti. Il Comitato dovrebbe inoltre poter vietare talune distribuzioni qualora ritenga che un ente o entit&#224; non rispetti i requisiti combinati di riserva di capitale di cui alla direttiva 2013/36/UE se considerati in aggiunta al MREL.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(22)</p></td><td><p>Il presente regolamento rispetta i diritti fondamentali e osserva i principi riconosciuti in particolare dalla Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea, specialmente il diritto di propriet&#224; e la libert&#224; d'impresa, e deve essere attuato conformemente a detti diritti e principi.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(23)</p></td><td><p>Poich&#233; l'obiettivo del presente regolamento, vale a dire stabilire norme uniformi ai fini del quadro dell'Unione di risanamento e risoluzione per enti ed entit&#224;, non pu&#242; essere conseguito in misura sufficiente dagli Stati membri e pu&#242; dunque, a motivo della portata dell'azione, essere conseguito meglio a livello di Unione, l'Unione pu&#242; adottare il presente regolamento in base al principio di sussidiariet&#224; sancito dall'articolo 5 del trattato sull'Unione europea. Il presente regolamento si limita a quanto &#232; necessario per conseguire tale obiettivo in ottemperanza al principio di proporzionalit&#224; enunciato nello stesso articolo.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(24)</p></td><td><p>Per poter disporre del tempo necessario alla sua applicazione, il presente regolamento dovrebbe essere applicato a decorrere dal 28&#160;dicembre 2020,</p></td></tr></tbody></table>
HANNO ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
Articolo 1
Modifica del regolamento (UE) n. 806/2014
Il regolamento (UE) n. 806/2014 è modificato come segue:
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>1.</p></td><td><p>l'articolo 3, paragrafo 1, &#232; cos&#236; modificato:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>a)</p></td><td><p>il punto 21 &#232; sostituito dal seguente:</p><p>&#171;21)&#160;&#160;&#160;<span>&#8220;filiazioni&#8221;</span>: una filiazione come definita all'articolo 4, paragrafo 1, punto 16 del regolamento (UE) n. 575/2013, e ai fini dell'applicazione dell'articolo 8, dell'articolo 10, paragrafo 10, degli articoli da 12 a 12&#160;<span>duodecies</span>, e degli articoli 21 e 53 del presente regolamento, ai gruppi soggetti a risoluzione di cui al punto 24&#160;<span>ter</span>, lettera b) del presente paragrafo incluso, ove opportuno, gli enti creditizi che sono affiliati permanentemente a un organismo centrale, lo stesso organismo centrale, e le loro rispettive filiazioni, tenendo conto del modo in cui detti gruppi soggetti a risoluzione rispettano l'articolo 12&#160;<span>septies</span>, paragrafo 3 del presente regolamento;</p><p>21<span>bis</span>)&#160;&#160;&#160;<span>filiazione significativa</span>: una filiazione significativa come definita all'articolo 4, paragrafo 1, punto 135 del regolamento (UE) n. 575/2013;&#187;;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>b)</p></td><td><p>sono inseriti i punti seguenti:</p><p>&#171;24<span>bis</span>)&#160;&#160;&#160;<span>&#8220;entit&#224; soggetta a risoluzione&#8221;</span>: una persona giuridica stabilita in uno Stato membro partecipante individuata dal Comitato, in conformit&#224; dell'articolo 8, come entit&#224; nei cui confronti il piano di risoluzione prevede un'azione di risoluzione;</p><p>24&#160;<span>ter</span>)&#160;&#160;&#160;<span>&#8220;gruppo soggetto a risoluzione&#8221;</span>:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>a)</p></td><td><p>un'entit&#224; soggetta a risoluzione insieme alle sue filiazioni che non siano:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>i)</p></td><td><p>entit&#224; soggette a risoluzione esse stesse;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>ii)</p></td><td><p>filiazioni di altre entit&#224; soggette a risoluzione; o</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>iii)</p></td><td><p>entit&#224; stabilite in un paese terzo che non sono incluse nel gruppo soggetto a risoluzione conformemente al piano di risoluzione, e le loro filiazioni; o</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>b)</p></td><td><p>gli enti creditizi che sono affiliati permanentemente a un organismo centrale, e lo stesso organismo centrale, allorch&#233; almeno uno di tali enti creditizi o l'organismo centrale siano un'entit&#224; soggetta a risoluzione, e le loro rispettive filiazioni;</p></td></tr></tbody></table><p>24<span>quater</span>)&#160;&#160;&#160;<span>&#8220;ente a rilevanza sistemica a livello globale&#8221; oppure &#8220;G-SII&#8221;</span>: un G-SII secondo la definizione di cui all'articolo 4, paragrafo 1, punto 133, del regolamento (UE) n.&#160;575/2013;&#187;;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>c)</p></td><td><p>&#232; inserito il punto seguente:</p><p>&#171;45<span>bis</span>)&#160;&#160;&#160;<span>&#8220;capitale primario di classe 1&#8221;</span>: il capitale primario di classe 1 calcolato in conformit&#224; dell'articolo 50 del regolamento (UE) n.&#160;575/2013;&#187;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>d)</p></td><td><p>al punto 48) il termine &#171;passivit&#224; ammissibili&#187; &#232; sostituito dal termine &#171;passivit&#224; sottoponibili al bail-in&#187;;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>e)</p></td><td><p>il punto 49) &#232; sostituito dal seguente:</p><p>&#171;49)&#160;&#160;&#160;<span>&#8220;passivit&#224; sottoponibili al bail-in&#8221;</span>: le passivit&#224; e gli strumenti di capitale che non rientrano negli strumenti del capitale primario di classe 1, negli strumenti di capitale aggiuntivo di classe 1 o 2 di un'entit&#224; di cui all'articolo 2 e che non sono esclusi dall'ambito di applicazione dello strumento del bail-in in virt&#249; dell'articolo 27, paragrafo 3;&#187;;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>f)</p></td><td><p>sono inseriti i punti seguenti:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#171;49<span>bis</span>)</p></td><td><p>&#8220;passivit&#224; ammissibili&#8221;: le passivit&#224; sottoponibili al bail-in che soddisfano, se del caso, le condizioni di cui all'articolo&#160;12<span>quater</span> o all'articolo 12<span>octies</span>, paragrafo 2, lettera a) del presente regolamento, e gli strumenti di classe 2 che soddisfano le condizioni di cui all'articolo 72&#160;<span>bis</span>, paragrafo 1, lettera b), del regolamento (UE) n.&#160;575/2013;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>49<span>ter</span>)</p></td><td><p>&#8220;strumenti subordinati ammissibili&#8221; strumenti che soddisfano tutte le condizioni di cui all'articolo 72<span>bis</span> del regolamento (UE) n. 575/2013 a parte i paragrafi da 3 a 5 dell'articolo 72<span>ter</span> di tale regolamento;&#187;;</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>g)</p></td><td><p>&#232; aggiunto il punto seguente:</p><p>&#171;55)&#160;&#160;&#160;<span>&#8220;requisito combinato di riserva di capitale&#8221;</span>: requisito combinato di riserva di capitale quale definito all'articolo 128, punto 6, della direttiva 2013/36/UE.&#187;;</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>2.</p></td><td><p>all'articolo 7, paragrafo 3, la lettera d) &#232; sostituita dalla seguente:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#171;d)</p></td><td><span>stabilire il livello di requisiti minimi di fondi propri e passivit&#224; ammissibili, a norma degli articoli da 12 a 12<span>duodecies</span>;&#187;;</span></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>3.</p></td><td><p>l'articolo 8 &#232; cos&#236; modificato:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>a)</p></td><td><p>il paragrafo 5 &#232; sostituito dal seguente:</p><div><p>&#171;5.&#160;&#160;&#160;I piani di risoluzione prevedono una serie di opzioni per l'applicazione degli strumenti e l'esercizio dei poteri di risoluzione di cui al presente regolamento alle entit&#224; di cui al paragrafo 1.&#187;;</p></div></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>b)</p></td><td><p>al paragrafo 6, il primo e il secondo comma sono sostituiti dai seguenti:</p><p>&#171;I piani di risoluzione prevedono le azioni di risoluzione che il Comitato pu&#242; adottare nel caso in cui un'entit&#224; di cui al paragrafo 1 soddisfi le condizioni per la risoluzione.</p><p>Le informazioni di cui al paragrafo 9, lettera a), sono comunicate all'entit&#224; interessata.&#187;;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>c)</p></td><td><p>al paragrafo 9, le lettere o) e p) sono sostituite dalle seguenti:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#171;o)</p></td><td><p>i requisiti di cui agli articoli 12<span>septies</span> e 12<span>octies</span> e un termine per il raggiungimento di tale livello conformemente all'articolo 12<span>duodecies</span>;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>p)</p></td><td><p>laddove il Comitato applichi l'articolo 12<span>quater</span>, paragrafo 4, 5 o 7, la tempistica per l'adempimento da parte dell'entit&#224; soggetta a risoluzione conformemente all'articolo 12<span>duodecies</span>;&#187;;</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>d)</p></td><td><p>il paragrafo 10 &#232; sostituito dal seguente:</p><div><p>&#171;10.&#160;&#160;&#160;I piani di risoluzione di gruppo comprendono un piano per la risoluzione del gruppo di cui al paragrafo 1, facente capo all'impresa madre nell'Unione stabilita in uno Stato membro partecipante, e individuano misure da adottare nei riguardi:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>a)</p></td><td><p>dell'impresa madre nell'Unione;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>b)</p></td><td><p>delle filiazioni appartenenti al gruppo e stabilite nell'Unione;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>c)</p></td><td><p>delle entit&#224; di cui all'articolo 2, lettera b); e</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>d)</p></td><td><p>delle filiazioni appartenenti al gruppo e stabilite al di fuori dell'Unione, nel rispetto dell'articolo&#160;33.</p></td></tr></tbody></table><p>Conformemente alle misure di cui al primo comma, il piano di risoluzione individua per ciascun gruppo le entit&#224; soggette a risoluzione e i gruppi soggetti a risoluzione.&#187;;</p></div></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>e)</p></td><td><p>al paragrafo 11, le lettere a) e b) sono sostituite dalle seguenti:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#171;a)</p></td><td><p>espone le azioni di risoluzione da avviare riguardo alle entit&#224; soggette a risoluzione negli scenari di cui al paragrafo 6, e le implicazioni di tali azioni di risoluzione nei confronti delle altre entit&#224; del gruppo, dell'impresa madre e degli enti filiazioni di cui al paragrafo&#160;1;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>a<span>bis</span>)</p></td><td><p>se un gruppo di cui al paragrafo 1 comprende pi&#249; di un gruppo soggetto a risoluzione, espone le azioni di risoluzione da adottare in relazione alle entit&#224; soggette a risoluzione di ciascun gruppo soggetto a risoluzione e le implicazioni di tali azioni per:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>i)</p></td><td><p>altre entit&#224; del gruppo che appartengono allo stesso gruppo soggetto a risoluzione;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>ii)</p></td><td><p>altri gruppi soggetti a risoluzione;</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>b)</p></td><td><p>esamina in che misura gli strumenti di risoluzione potrebbero essere applicati, e i poteri di risoluzione potrebbero essere esercitati, relativamente alle entit&#224; soggette a risoluzione stabilite nell'Unione in maniera coordinata, ivi comprese le misure volte ad agevolare l'acquisto, da parte di un terzo, del gruppo nel suo complesso, o di linee di business separate o di attivit&#224; svolte da una serie di entit&#224; del gruppo, o da determinate entit&#224; del gruppo o gruppi soggetti a risoluzione, e individua i potenziali ostacoli a una risoluzione coordinata;&#187;;</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>f)</p></td><td><p>al paragrafo 12 sono aggiunti i commi seguenti:</p><p>&#171;La revisione di cui al primo comma &#232; effettuato dopo l'attuazione delle azioni di risoluzione o l'esercizio dei poteri di cui all'articolo&#160;21.</p><p>Nel fissare le scadenze di cui al paragrafo 9, lettere o) e p) del presente articolo, nelle circostanze di cui al terzo comma del presente paragrafo, il Comitato tiene conto del termine per conformarsi al requisito di cui all'articolo 104&#160;<span>ter</span> della direttiva 2013/36/UE.&#187;;</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>4.</p></td><td><p>l'articolo 10 &#232; cos&#236; modificato:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>a)</p></td><td><p>il paragrafo 4 &#232; sostituito dal seguente:</p><div><p>&#171;4.&#160;&#160;&#160;La risoluzione di un gruppo s'intende possibile quando al Comitato risulta fattibile e credibile liquidare le entit&#224; del gruppo con procedura ordinaria di insolvenza oppure risolverle applicando strumenti di risoluzione ed esercitando poteri di risoluzione in relazione a entit&#224; soggette a risoluzione di tale gruppo evitando quanto pi&#249; possibile conseguenze negative significative per il sistema finanziario degli Stati membri in cui le entit&#224; del gruppo sono ubicate, o di altri Stati membri o dell'Unione, inclusi instabilit&#224; finanziaria pi&#249; ampia o eventi a livello sistemico nella prospettiva di assicurare la continuit&#224; delle funzioni essenziali svolte da tali entit&#224; del gruppo mediante la loro separazione, se praticabile facilmente e tempestivamente, oppure con altro mezzo.</p><p>Se non ritiene possibile la risoluzione di un gruppo, il Comitato lo notifica con tempestivit&#224; all'ABE.</p><p>Se un gruppo &#232; composto da pi&#249; di un gruppo soggetto a risoluzione, il Comitato valuta la possibilit&#224; di risoluzione di ciascun gruppo soggetto a risoluzione in conformit&#224; del presente articolo.</p><p>La valutazione di cui al primo comma &#232; eseguita in aggiunta alla valutazione della possibilit&#224; di risoluzione dell'intero gruppo.&#187;;</p></div></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>b)</p></td><td><p>al paragrafo 9 sono aggiunti i seguenti commi:</p><p>&#171;Entro due settimane dalla data di ricevimento di una relazione svolta in conformit&#224; del paragrafo 7 del presente articolo, l'entit&#224; propone al Comitato possibili misure e una tempistica per la loro attuazione al fine di garantire la conformit&#224; dell'entit&#224; o dell'impresa madre all'articolo 12&#160;<span>septies</span> o 12&#160;<span>octies</span> e al requisito combinato di riserva di capitale, qualora un rilevante impedimento alla possibilit&#224; di risoluzione sia imputabile a una delle situazioni seguenti:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>i)</p></td><td><p>l'entit&#224; soddisfa il requisito combinato di riserva di capitale allorch&#233; considerato in aggiunta a ciascuno dei requisiti di cui all'articolo 141&#160;<span>bis</span>, paragrafo 1, lettere a), b) e c) della direttiva 2013/36/UE, ma non soddisfa il suddetto requisito combinato di riserva di capitale allorch&#233; considerato in aggiunta ai requisiti di cui agli articoli 12&#160;<span>quinquies</span> e 12<span>sexies</span> del presente regolamento, se calcolati conformemente all'articolo 12<span>bis</span>, paragrafo 2, lettera&#160;a) del presente regolamento; o</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>ii)</p></td><td><p>l'entit&#224; non soddisfa i requisiti di cui agli articoli 92<span>bis</span> e 494 del regolamento (UE) n. 575/2013 o i requisiti di cui agli articoli 12<span>quinquies</span> e 12<span>sexies</span> del presente regolamento.</p></td></tr></tbody></table><p>Quando propone la tempistica per l'attuazione delle misure proposte di cui al secondo comma, l'entit&#224; tiene conto dei motivi del rilevante impedimento.&#160;Il Comitato, previa consultazione delle autorit&#224; competenti, inclusa la BCE, valuta se tali misure affrontano con efficacia o rimuovono il rilevante impedimento in questione.&#187;;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>c)</p></td><td><p>il paragrafo 11 &#232; modificato come segue:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>i)</p></td><td><p>alle lettere i) e j), il termine &#171;Articolo 12&#187; &#232; sostituito dai termini &#171;articoli 12&#160;<span>septies</span> e 12<span>octies</span>&#187;;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>ii)</p></td><td><p>sono aggiunte le lettere seguenti:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#171;k)</p></td><td><p>imporre all'entit&#224; di presentare un piano per ripristinare la conformit&#224; ai requisiti di cui agli articoli 12<span>septies</span> e 12<span>octies</span> del presente regolamento, espresso come percentuale dell'importo complessivo dell'esposizione al rischio calcolato a norma dell'articolo 92, paragrafo 3, del regolamento (UE) n. 575/2013 e, ove applicabile, al requisito combinato di riserva di capitale e ai requisiti di cui all'articolo 12<span>septies</span> o 12<span>octies</span> del presente regolamento espresso come percentuale della misura dell'esposizione complessiva di cui agli articoli 429 e 429<span>bis</span> del regolamento (UE) n.&#160;575/2013;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>l)</p></td><td><p>allo scopo di assicurare la costante uniformit&#224; all'articolo 12<span>septies</span> o 12&#160;<span>octies</span>, imporre all'entit&#224; di modificare il profilo di durata degli elementi seguenti:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>i)</p></td><td><p>degli strumenti di fondi propri, previo accordo delle autorit&#224; competenti, inclusa la BCE, e</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>ii)</p></td><td><p>delle passivit&#224; ammissibili di cui all'articolo 12<span>quater</span> e all'articolo 12<span>octies</span>, paragrafo 2, lettera a).&#187;;</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>5.</p></td><td><p>&#232; inserito l'articolo seguente:</p><div><p>&#171;Articolo 10&#160;bis</p><p>Potere di vietare talune distribuzioni</p><div><p>1.&#160;&#160;&#160;Se un'entit&#224; si trova in una situazione in cui soddisfa il requisito combinato di riserva di capitale allorch&#233; considerato in aggiunta a ciascuno dei requisiti di cui all'articolo 141&#160;<span>bis</span>, paragrafo 1, lettere a), b) e c) della direttiva 2013/36/UE, ma risulti inadempiente rispetto al suddetto requisito combinato di riserva di capitale allorch&#233; considerato in aggiunta ai requisiti di cui agli articoli 12&#160;<span>quinquies</span> e 12<span>sexies</span> del presente regolamento, se calcolati conformemente all'articolo 12<span>bis</span>, paragrafo 2, lettera a) del presente regolamento, il Comitato ha il potere, conformemente ai paragrafi 2 e 3 del presente articolo, di vietare a un'entit&#224; di distribuire pi&#249; dell'ammontare massimo distribuibile connesso al requisito minimo di fondi propri e passivit&#224; ammissibili (<span>Maximum Distributable Amount related to the minimum requirement&#160;&#8212;</span>&#8220;M-MDA&#8221;), calcolato conformemente al paragrafo 4 del presente articolo mediante una delle azioni seguenti:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>a)</p></td><td><p>effettuare una distribuzione in relazione al capitale di base di classe&#160;1;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>b)</p></td><td><p>creare un'obbligazione di pagare una remunerazione variabile o benefici pensionistici discrezionali, o di pagare una remunerazione variabile se l'obbligazione di pagamento &#232; stata creata in un momento in cui l'entit&#224; non soddisfaceva il requisito combinato di riserva di capitale; o</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>c)</p></td><td><p>effettuare pagamenti su strumenti di capitale aggiuntivo di classe 1.</p></td></tr></tbody></table><p>Se un'entit&#224; si trova nella situazione di cui al primo comma, ne d&#224; notifica immediatamente all'autorit&#224; nazionale di risoluzione e al suo Comitato.</p></div><div><p>2.&#160;&#160;&#160;Nella situazione di cui al paragrafo 1, il Comitato, dopo aver consultato le autorit&#224; competenti, inclusa la BCE, se del caso valuta senza indebito ritardo se esercitare il potere di cui al paragrafo 1, tenendo conto di tutti gli elementi seguenti:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>a)</p></td><td><p>il motivo, la durata e l'entit&#224; dell'inadempimento e il suo impatto sulla possibilit&#224; di risoluzione;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>b)</p></td><td><p>l'evoluzione della situazione finanziaria dell'entit&#224; e la probabilit&#224; che essa soddisfi, in un futuro prevedibile, la condizione di cui all'articolo 18, paragrafo&#160;1, lettera a);</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>c)</p></td><td><p>la prospettiva che l'entit&#224; sar&#224; in grado di garantire il rispetto dei requisiti di cui al paragrafo 1 entro un periodo di tempo ragionevole;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>d)</p></td><td><p>se l'entit&#224; non &#232; in grado di sostituire le passivit&#224; che non soddisfano pi&#249; i criteri di ammissibilit&#224; o durata di cui agli articoli 72<span>ter</span> e 72<span>quater</span> del regolamento (UE) n.&#160;575/2013, all'articolo 12<span>quater</span> o all'articolo 12<span>octies</span>, paragrafo 2 del presente regolamento, qualora tale incapacit&#224; sia idiosincratica o dovuta a una perturbazione a livello del mercato;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>e)</p></td><td><p>se l'esercizio del potere di cui al paragrafo 1 costituisce il mezzo pi&#249; adeguato e proporzionato per affrontare la situazione dell'entit&#224;, tenendo in considerazione il suo potenziale impatto sia sulle condizioni di finanziamento sia sulla possibilit&#224; di risoluzione dell'entit&#224; interessata.</p></td></tr></tbody></table><p>Il Comitato ripete la valutazione per decidere se esercitare il potere di cui al paragrafo 1 almeno ogni mese, finch&#233; l'entit&#224; resta nella situazione di cui al paragrafo&#160;1.</p></div><div><p>3.&#160;&#160;&#160;Se conclude che l'entit&#224; continua a essere nella situazione di cui al paragrafo 1 nove mesi dopo la notifica di tale situazione da parte dell'entit&#224;, il Comitato, previa consultazione delle autorit&#224; competenti, inclusa la BCE, se del caso esercita il potere di cui al paragrafo 1, eccetto se, a seguito di una valutazione, conclude che siano soddisfatte almeno due delle condizioni seguenti:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>a)</p></td><td><p>l'inadempimento &#232; dovuto a una perturbazione grave del funzionamento dei mercati finanziari, che comporta uno stress generalizzato dei mercati finanziari in vari segmenti dei mercati finanziari;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>b)</p></td><td><p>la perturbazione di cui al punto a) non solo comporta la maggiore volatilit&#224; dei prezzi degli strumenti di fondi propri e passivit&#224; ammissibili dell'entit&#224; o maggiori costi per quest'ultima, ma conduce altres&#236; a una chiusura completa o parziale dei mercati che impedisce all'entit&#224; di emettere su tali mercati strumenti di fondi propri e passivit&#224; ammissibili;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>c)</p></td><td><p>la chiusura dei mercati di cui al punto b) viene osservata non solo per l'entit&#224; interessata, ma anche per varie altre entit&#224;;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>d)</p></td><td><p>la perturbazione di cui al punto a) impedisce all'entit&#224; interessata di emettere strumenti di fondi propri e di passivit&#224; ammissibili sufficienti a porre rimedio all'inadempimento; o</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>e)</p></td><td><p>l'esercizio del potere di cui al paragrafo 1 porta a ricadute negative per una parte del settore bancario, cos&#236; potenzialmente compromettendo la stabilit&#224; finanziaria.</p></td></tr></tbody></table><p>Laddove si applichi l'eccezione di cui al primo comma, il Comitato notifica all'autorit&#224; competente, inclusa la BCE, se del caso, la sua decisione ed illustra la propria valutazione per iscritto.</p><p>Il Comitato ripete la valutazione delle condizioni di cui al primo comma ogni mese per valutare se l'eccezione di cui al primo comma possa essere applicata.</p></div><div><p>4.&#160;&#160;&#160;L'&#8220;M-MDA&#8221; &#232; calcolato moltiplicando la somma calcolata conformemente al paragrafo 5 per il fattore determinato conformemente al paragrafo 6. L'&#8220;M-MDA&#8221; &#232; ridotto dall'importo derivante da qualsiasi delle azioni di cui al paragrafo&#160;1, lettera&#160;a), b) o&#160;c).</p></div><div><p>5.&#160;&#160;&#160;La somma da moltiplicare conformemente al paragrafo 4 &#232; costituita:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>a)</p></td><td><p>tutti gli utili di periodo non inclusi nel capitale primario di classe 1 ai sensi dell'articolo 26, paragrafo 2, del regolamento (UE) n. 575/2013, al netto di qualsiasi distribuzione di utili o di qualsiasi pagamento derivante dalle azioni di cui al paragrafo 1, lettera a), b) o c) del presente articolo;</p><p>pi&#249;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>b)</p></td><td><p>tutti gli utili di fine esercizio non inclusi nel capitale primario di classe 1 ai sensi dell'articolo&#160;26, paragrafo&#160;2, del regolamento (UE) n.&#160;575/2013, al netto di qualsiasi distribuzione di utili o di qualsiasi pagamento derivante dalle azioni di cui al paragrafo 1, lettera a), b) o c) del presente articolo;</p><p>meno</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>c)</p></td><td><p>gli importi da pagare a titolo d'imposta se gli elementi di cui alle lettere a) e b) del presente paragrafo non fossero distribuiti.</p></td></tr></tbody></table></div><div><p>6.&#160;&#160;&#160;Il fattore di cui al paragrafo 4 &#232; determinato come segue:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>a)</p></td><td><p>quando il capitale primario di classe 1 detenuto dall'entit&#224; e non utilizzato per rispettare uno qualsiasi dei requisiti di cui all'articolo 92&#160;<span>bis</span> del regolamento (UE) n. 575/2013 e agli articoli 12<span>quinquies</span> e 12<span>sexies</span> del presente regolamento, espresso come percentuale dell'importo complessivo dell'esposizione al rischio calcolato conformemente all'articolo 92, paragrafo 3, del regolamento (UE) n.&#160;575/2013, rientra nel primo (ossia il pi&#249; basso) quartile del requisito combinato di riserva di capitale, il fattore &#232; pari a&#160;0;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>b)</p></td><td><p>quando il capitale primario di classe 1 detenuto dall'entit&#224; e non utilizzato per rispettare uno qualsiasi dei requisiti di cui all'articolo 92&#160;<span>bis</span> del regolamento (UE) n. 575/2013 e agli articoli 12<span>quinquies</span> e 12<span>sexies</span> del presente regolamento, espresso come percentuale dell'importo complessivo dell'esposizione al rischio calcolato conformemente all'articolo 92, paragrafo 3, del regolamento (UE) n.&#160;575/2013, rientra nel secondo quartile del requisito combinato di riserva di capitale, il fattore &#232; pari a&#160;0,2;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>c)</p></td><td><p>quando il capitale primario di classe 1 detenuto dall'entit&#224; e non utilizzato per rispettare i requisiti di cui all'articolo 92<span>bis</span> del regolamento (UE) n.&#160;575/2013 e agli articoli 12<span>quinquies</span> e 12<span>sexies</span> del presente regolamento, espresso come percentuale dell'importo complessivo dell'esposizione al rischio calcolato conformemente all'articolo 92, paragrafo&#160;3, del regolamento (UE) n. 575/2013, rientra nel terzo quartile del requisito combinato di riserva di capitale, il fattore &#232; pari a&#160;0,4;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>d)</p></td><td><p>quando il capitale primario di classe 1 detenuto dall'entit&#224; e non utilizzato per rispettare i requisiti di cui all'articolo 92<span>bis</span> del regolamento (UE) n.&#160;575/2013 e agli articoli 12<span>quinquies</span> e 12<span>sexies</span> del presente regolamento, espresso come percentuale dell'importo complessivo dell'esposizione al rischio calcolato conformemente all'articolo 92, paragrafo 3, del regolamento (UE) n. 575/2013, rientra nel quarto (ossia il pi&#249; elevato) quartile del requisito combinato di riserva di capitale, il fattore &#232; pari a&#160;0,6.</p></td></tr></tbody></table><p>I limiti inferiore e superiore di ciascun quartile del requisito combinato di riserva di capitale sono calcolati come segue:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#160;</p></td><td><p><img/></p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#160;</p></td><td><p><img/></p></td></tr></tbody></table><p>dove &#8220;Q<span>n</span>&#8221; = il numero del rispettivo quartile.&#187;;</p></div></div></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>6.</p></td><td><p>l'articolo 12 del regolamento (UE) n. 806/2014 &#232; sostituito dai seguenti articoli:</p><div><p>&#171;Articolo 12</p><p>Requisito minimo di fondi propri e passivit&#224; ammissibili</p><div><p>1.&#160;&#160;&#160;Il Comitato, previa consultazione delle autorit&#224; competenti, inclusa la BCE, determina i requisiti di fondi propri e passivit&#224; ammissibili di cui agli articoli da 12<span>bis</span> a 12<span>decies</span>, soggetti a svalutazione e conversione, che devono essere soddisfatti in ogni momento dalle entit&#224; e dai gruppi di cui all'articolo 7, paragrafo 2, lettera b) e all'articolo 7, paragrafo 5, lettera b), o all'articolo 7, paragrafo 5, quando le condizioni per l'applicazione di tali paragrafi sono verificate.</p></div><div><p>2.&#160;&#160;&#160;Le entit&#224; di cui al paragrafo 1, comprese le entit&#224; che fanno parte di gruppi, comunicano le informazioni conformemente all'articolo&#160;45&#160;<span>decies</span>, paragrafi&#160;1, 2, e 4, della direttiva 2014/59/UE all'autorit&#224; nazionale di risoluzione dello Stato membro partecipante in cui sono stabilite.</p><p>L'autorit&#224; nazionale di risoluzione trasmette al Comitato senza indebiti ritardi le informazioni di cui al primo comma.</p></div><div><p>3.&#160;&#160;&#160;Nell'elaborare i piani di risoluzione a norma dell'articolo 9, le autorit&#224; nazionali di risoluzione, previa consultazione delle autorit&#224; competenti, determinano i requisiti di fondi propri e passivit&#224; ammissibili, a norma degli articoli da 12<span>bis</span> a 12<span>decies</span>, soggetti ai poteri di svalutazione e di conversione, che le entit&#224; di cui all'articolo 7, paragrafo 3, sono tenute a rispettare in ogni momento.&#160;A tale proposito si applica la procedura di cui all'articolo&#160;31.</p></div><div><p>4.&#160;&#160;&#160;Il Comitato determina quanto previsto al paragrafo 1 del presente articolo in parallelo con lo sviluppo e il mantenimento dei piani di risoluzione a norma dell'articolo&#160;8.</p></div><div><p>5.&#160;&#160;&#160;Il Comitato trasmette quanto determinato alle autorit&#224; nazionali di risoluzione. Le autorit&#224; nazionali di risoluzione eseguono le istruzioni del Comitato conformemente all'articolo 29. Il Comitato impone alle autorit&#224; nazionali di risoluzione di verificare e garantire che le entit&#224; e i gruppi rispettino i requisiti di fondi propri e passivit&#224; ammissibili stabiliti al paragrafo 1 del presente articolo.</p></div><div><p>6.&#160;&#160;&#160;Il Comitato comunica alla BCE e all'ABE i requisiti di fondi propri e passivit&#224; ammissibili che ha determinato per ciascuna entit&#224; e gruppo a norma del paragrafo&#160;1.</p></div><div><p>7.&#160;&#160;&#160;Al fine di garantire l'applicazione efficace e coerente del presente articolo, il Comitato emana orientamenti, e trasmette istruzioni, alle autorit&#224; nazionali di risoluzione in relazione a entit&#224; o gruppi specifici.</p></div></div><div><p>Articolo 12 bis</p><p>Applicazione e calcolo del requisito minimo di fondi propri e passivit&#224; ammissibili</p><div><p>1.&#160;&#160;&#160;Il Comitato e le autorit&#224; nazionali di risoluzione garantiscono che le entit&#224; di cui all'articolo 12, paragrafi 1 e 3, soddisfino in ogni momento i requisiti di fondi propri e passivit&#224; ammissibili ove richiesto da e a norma del presente articolo e degli articoli da 12<span>ter</span> a 12<span>decies</span>.</p></div><div><p>2.&#160;&#160;&#160;Il requisito di cui al paragrafo 1 del presente articolo &#232; calcolato a norma dell'articolo&#160;12<span>quinquies</span>, paragrafo 3, 4 o 6, a seconda dei casi, come l'importo dei fondi propri e delle passivit&#224; ammissibili, ed espresso in percentuali:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>a)</p></td><td><p>dell'importo complessivo dell'esposizione al rischio dell'entit&#224; pertinente di cui al paragrafo 1 del presente articolo calcolato in conformit&#224; dell'articolo 92, paragrafo 3, del regolamento (UE) n.&#160;575/2013; e</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>b)</p></td><td><p>della misura dell'esposizione complessiva dell'entit&#224; pertinente di cui al paragrafo del presente articolo calcolata in conformit&#224; degli articoli 429 e 429&#160;<span>bis</span> del regolamento (UE)&#160;n.&#160;575/2013.</p></td></tr></tbody></table></div></div><div><p>Articolo 12&#160;ter</p><p>Esenzione dal requisito minimo di fondi propri e passivit&#224; ammissibili</p><div><p>1.&#160;&#160;&#160;In deroga all'articolo 12<span>bis</span>, il Comitato esenta dal requisito di cui all'articolo 12&#160;<span>bis</span>, paragrafo 1, gli istituti di credito ipotecario che si finanziano con obbligazioni garantite ai quali, in base al diritto nazionale, non &#232; consentito raccogliere depositi se sono soddisfatte tutte le condizioni seguenti:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>a)</p></td><td><p>tali istituti saranno liquidati attraverso procedure di insolvenza nazionali o attraverso altri tipi di procedure previste per tali istituti attuate conformemente all'articolo 38, 40 o 42 della direttiva 2014/59/UE; e</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>b)</p></td><td><p>le procedure di cui alla lettera a) garantiscono che i creditori di tali istituti, compresi all'occorrenza i titolari di obbligazioni garantite, subiscano perdite secondo modalit&#224; conformi agli obiettivi della risoluzione.</p></td></tr></tbody></table></div><div><p>2.&#160;&#160;&#160;Gli istituti esentati dal requisito di cui all'articolo 12, paragrafo 1, non fanno parte del consolidamento di cui all'articolo 12<span>septies</span>, paragrafo&#160;1.</p></div></div><div><p>Articolo 12 quater</p><p>Passivit&#224; ammissibili per le entit&#224; soggette a risoluzione</p><div><p>1.&#160;&#160;&#160;Le passivit&#224; sono computate nell'importo dei fondi propri e delle passivit&#224; ammissibili delle entit&#224; soggette a risoluzione soltanto se soddisfano le condizioni di cui ai seguenti articoli del regolamento (UE)&#160;n.&#160;575/2013:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>a)</p></td><td><p>articolo 72<span>bis</span>;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>b)</p></td><td><p>articolo 72<span>ter</span>, fatta eccezione per il paragrafo 2, lettera d); e</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>c)</p></td><td><p>articolo 72<span>quater</span>.</p></td></tr></tbody></table><p>In deroga al primo comma del presente paragrafo, laddove il presente regolamento fa riferimento ai requisiti di cui all'articolo&#160;92&#160;<span>bis</span> o all'articolo&#160;92&#160;<span>ter</span> del regolamento (UE) n.&#160;575/2013, ai fini di tali articoli le passivit&#224; ammissibili sono costituite dalle passivit&#224; ammissibili quali definite all'articolo&#160;72&#160;<span>duodecies</span> di tale regolamento e stabilite in conformit&#224; della parte II, titolo I, capo 5&#160;<span>bis</span> dello stesso regolamento.</p></div><div><p>2.&#160;&#160;&#160;Le passivit&#224; derivanti da strumenti di debito che incorporano una componente derivata, come le obbligazioni strutturate, che soddisfano le condizioni di cui al paragrafo 1, primo comma, fatta eccezione per l'articolo 72&#160;<span>bis</span>, paragrafo&#160;2, lettera&#160;l), del regolamento (UE) n.&#160;575/2013, sono computate nell'importo dei fondi propri e delle passivit&#224; ammissibili soltanto se &#232; soddisfatta una delle condizioni seguenti:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>a)</p></td><td><p>il valore nominale della passivit&#224; derivante dal titolo di debito &#232; noto al momento dell'emissione, &#232; fisso o crescente, e non &#232; influenzato da una componente derivata incorporata, e l'importo totale della passivit&#224; derivante dal titolo di debito, ivi compresa la componente derivata incorporata, pu&#242; essere valutato giornalmente con riferimento a un mercato attivo liquido nei due sensi per uno strumento equivalente senza rischio di credito conformemente agli articoli 104 e 105 del regolamento (UE) n.&#160;575/2013; o</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>b)</p></td><td><p>il titolo di debito include una clausola contrattuale che specifica che il valore del credito in caso di insolvenza dell'emittente e di risoluzione dell'emittente &#232; fisso o crescente e non &#232; superiore all'importo della passivit&#224; inizialmente versato.</p></td></tr></tbody></table><p>Gli strumenti di debito di cui al primo comma, compresa la loro componente derivata, non sono soggetti a un accordo di<span>netting</span> e la valutazione di tali strumenti non &#232; soggetta all'articolo&#160;49, paragrafo 3, della direttiva&#160;2014/59/UE.</p><p>Le passivit&#224; di cui al primo comma sono computate nell'importo dei fondi propri e delle passivit&#224; ammissibili soltanto relativamente alla parte di passivit&#224; che corrisponde al valore nominale di cui alla lettera&#160;a) di tale comma o all'importo fisso o crescente di cui alla lettera b) di detto comma.</p></div><div><p>3.&#160;&#160;&#160;Qualora le passivit&#224; siano emesse da una filiazione stabilita nell'Unione a favore di uno dei suoi azionisti esistenti che non fa parte dello stesso gruppo soggetto a risoluzione, e che fa parte dello stesso gruppo soggetto a risoluzione dell'entit&#224; soggetta a risoluzione, tali passivit&#224; sono computate nell'importo dei fondi propri e delle passivit&#224; ammissibili di tale entit&#224; soggetta a risoluzione, se sono soddisfatte tutte le condizioni seguenti:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>a)</p></td><td><p>sono emesse conformemente all'articolo 12<span>octies</span>, paragrafo 2, lettera&#160;a);</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>b)</p></td><td><p>l'esercizio del potere di svalutazione o di conversione in relazione a tali passivit&#224; in conformit&#224; dell'articolo 21 non incide sul controllo della filiazione da parte dell'entit&#224; soggetta a risoluzione;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>c)</p></td><td><p>tali passivit&#224; non superano un importo determinato sottraendo:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>i)</p></td><td><p>la somma delle passivit&#224; emesse a favore dell'entit&#224; soggetta a risoluzione e da essa acquistate direttamente o indirettamente mediante altre entit&#224; nello stesso gruppo soggetto a risoluzione e l'importo dei fondi propri emessi conformemente all'articolo 12<span>octies</span>, paragrafo 2, lettera&#160;b);</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>ii)</p></td><td><p>l'importo richiesto conformemente all'articolo 12<span>octies</span>, paragrafo 1.</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table></div><div><p>4.&#160;&#160;&#160;Fatto salvo il requisito minimo di cui all'articolo 12<span>quinquies</span>, paragrafo 4, e all'articolo 12<span>sexies</span>, paragrafo 1, lettera a), il Comitato, di propria iniziativa previa consultazione dell'autorit&#224; nazionale di risoluzione o su proposta di un'autorit&#224; nazionale di risoluzione, assicura che una parte del requisito di cui all'articolo&#160;12 septies pari all'8% delle passivit&#224; totali, fondi propri compresi, sia rispettato dalle entit&#224; soggette a risoluzione che sono G-SII o dalle entit&#224; soggette a risoluzione che sono soggette all'articolo 12<span>quinquies</span>, paragrafo 4 o 5, utilizzando fondi propri e strumenti subordinati ammissibili o passivit&#224; di cui al paragrafo 3 del presente articolo.&#160;Il Comitato pu&#242; consentire che un livello inferiore all'8% delle passivit&#224; totali, fondi propri compresi, ma superiore all'importo risultante dall'applicazione della formula (1(-X1/X2)) &#215; 8% delle passivit&#224; totali, compresi i fondi propri, sia rispettato dalle entit&#224; soggette a risoluzione che sono GSII o dalle entit&#224; soggette a risoluzione che sono soggette all'articolo 12<span>quinquies</span>, paragrafo 4 o 5, utilizzando fondi propri e strumenti subordinati ammissibili o passivit&#224; di cui al paragrafo 3 del presente articolo, purch&#233; tutte le condizioni di cui all'articolo 72<span>ter</span>, paragrafo 3, del regolamento (UE) n.&#160;575/2013 siano soddisfatte, laddove, considerando la riduzione possibile ai sensi dell'articolo 72<span>ter</span>, paragrafo 3, di tale regolamento:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#160;</p></td><td><p>X1&#160;=&#160;3,5% dell'importo complessivo dell'esposizione al rischio calcolato conformemente all'articolo 92, paragrafo 3, del regolamento (UE) n.&#160;575/2013; e</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#160;</p></td><td><p>X2 = ila somma di: il 18% dell'importo complessivo dell'esposizione al rischio calcolato conformemente all'articolo 92, paragrafo 3, del regolamento (UE)&#160;n.&#160;575/2013 e la somma del requisito combinato di riserva di capitale.</p></td></tr></tbody></table><p>Qualora, per le entit&#224; soggette a risoluzione soggette all'articolo&#160;12<span>quinquies</span>, paragrafo&#160;4, l'applicazione del primo comma del presente paragrafo porti a un requisito superiore al 27&#160;% dell'importo complessivo dell'esposizione al rischio, per l'entit&#224; soggetta a risoluzione in questione, il Comitato limita la parte del requisito di cui all'articolo&#160;12&#160;<span>septies</span> da soddisfare utilizzando fondi propri, strumenti subordinati ammissibili o passivit&#224; di cui al paragrafo 3 del presente articolo, a un importo pari al 27&#160;% dell'importo complessivo dell'esposizione al rischio, se il Comitato ha valutato che:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>a)</p></td><td><p>l'accesso al Fondo non &#232; considerato un'opzione per la risoluzione di tale entit&#224; soggetta a risoluzione nel piano di risoluzione; e</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>b)</p></td><td><p>ove non si applichi la lettera a), il requisito di cui all'articolo&#160;12&#160;<span>septies</span> consente all'entit&#224; soggetta a risoluzione di soddisfare il requisito di cui all'articolo&#160;27, paragrafo&#160;7.</p></td></tr></tbody></table><p>Nello svolgimento della valutazione di cui al secondo comma, il Comitato tiene conto del rischio di un impatto sproporzionato sul modello di business dell'entit&#224; soggetta a risoluzione interessata.</p><p>Per le entit&#224; soggette a risoluzione che sono soggette all'articolo&#160;12&#160;<span>quinquies</span>, paragrafo&#160;5, il secondo comma del presente paragrafo non si applica.</p></div><div><p>5.&#160;&#160;&#160;Per le entit&#224; soggette a risoluzione che non sono n&#233; G-SII n&#233; entit&#224; soggette a risoluzione che sono soggette all'articolo 12<span>quinquies</span>, paragrafo 4 o 5, il Comitato, di propria iniziativa previa consultazione dell'autorit&#224; nazionale di risoluzione o su proposta di un'autorit&#224; nazionale di risoluzione, pu&#242; decidere che una parte del requisito di cui all'articolo 12<span>septies</span>, maggiore fino all'8&#160;% delle passivit&#224; totali dell'entit&#224;, fondi propri compresi, e la formula di cui al paragrafo 7 del presente articolo &#232; soddisfatta utilizzando fondi propri e strumenti subordinati ammissibili o passivit&#224; di cui al paragrafo 3 del presente articolo, se sono soddisfatte le condizioni seguenti:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>a)</p></td><td><p>le passivit&#224; non subordinate di cui ai paragrafi 1 e 2 del presente articolo hanno, nella gerarchia della procedura di insolvenza nazionale, lo stesso livello di priorit&#224; di certe passivit&#224; che sono escluse dall'applicazione dei poteri di svalutazione o di conversione in conformit&#224; dell'articolo 27, paragrafo 3 o dell'articolo 27, paragrafo&#160;5;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>b)</p></td><td><p>sussiste il rischio che, a causa dell'applicazione programmata dei poteri di svalutazione o di conversione alle passivit&#224; non subordinate che non sono escluse dall'applicazione dei poteri di svalutazione o di conversione in conformit&#224; dell'articolo&#160;27, paragrafo 3 o dell'articolo 27, paragrafo 5, i creditori i cui crediti derivano da tali passivit&#224; subiscano perdite superiori a quelle che subirebbero in caso di liquidazione nel quadro della procedura ordinaria di insolvenza;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>c)</p></td><td><p>l'importo dei fondi propri e delle altre passivit&#224; subordinate non supera l'importo necessario per evitare che i creditori di cui alla lettera&#160;b) subiscano perdite superiori a quelle che avrebbero altrimenti subito in caso di liquidazione nel quadro della procedura ordinaria di insolvenza.</p></td></tr></tbody></table><p>Qualora il Comitato stabilisca che, all'interno di una classe di passivit&#224; che include le passivit&#224; ammissibili, l'importo delle passivit&#224; che sono escluse o ragionevolmente suscettibili di essere escluse dall'applicazione dei poteri di svalutazione o di conversione a norma dell'articolo 27, paragrafo 3 o 5, ammonta a oltre il 10&#160;% di tale classe, il Comitato valuta il rischio di cui al primo comma, lettera b) del presente paragrafo.</p></div><div><p>6.&#160;&#160;&#160;Ai fini dei paragrafi 4, 5 e 7, le passivit&#224; risultanti da un derivato sono incluse nelle passivit&#224; totali, purch&#233; siano pienamente riconosciuti i diritti di<span>netting</span> della controparte.</p><p>I fondi propri di un'entit&#224; soggetta a risoluzione che sono utilizzati per soddisfare il requisito combinato di riserva di capitale possono soddisfare i requisiti di cui ai paragrafi&#160;4, 5 e&#160;7.</p></div><div><p>7.&#160;&#160;&#160;In deroga al paragrafo 3 del presente articolo, il Comitato pu&#242; decidere che il requisito di cui all'articolo 12&#160;<span>octies</span> del presente regolamento deve essere rispettato dalle entit&#224; soggette a risoluzione che sono G-SII o dalle entit&#224; soggette a risoluzione che sono soggette all'articolo 12<span>quinquies</span>, paragrafo 4 o 5 del presente regolamento, utilizzando fondi propri, strumenti subordinati ammissibili o le passivit&#224; di cui al paragrafo 3 del presente articolo nella misura in cui a causa dell'obbligo dell'entit&#224; soggetta a risoluzione di rispettare il requisito combinato di riserva di capitale e i requisiti di cui all'articolo 92<span>bis</span> del regolamento (UE) n.&#160;575/2013, all'articolo 12<span>quinquies</span>, paragrafo 4, e all'articolo 12<span>septies</span> del presente regolamento, la somma di tali fondi propri, strumenti e passivit&#224; non superi il pi&#249; elevato dei due limiti seguenti:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>a)</p></td><td><p>l'8&#160;% delle passivit&#224; totali, fondi propri compresi, dell'entit&#224;, o</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>b)</p></td><td><p>l'importo risultante dall'applicazione della formula A &#215; 2 + B &#215; 2 + C, dove A, B e C rappresentano gli importi seguenti:</p><p><span>A</span>= l'importo risultante dal requisito di cui all'articolo 92, paragrafo 1, lettera c), del regolamento (UE) n.&#160;575/2013;</p><p><span>B</span>= l'importo risultante dal requisito di cui all'articolo 104<span>bis</span> della direttiva 2013/36/UE;</p><p><span>C</span>= l'importo risultante dal requisito.</p></td></tr></tbody></table></div><div><p>8.&#160;&#160;&#160;Il Comitato pu&#242; esercitare il potere di cui al paragrafo 7 del presente articolo per quanto riguarda le entit&#224; soggette a risoluzione che sono G-SII o che sono soggette all'articolo 12<span>quinquies</span>, paragrafo 4 o 5, e che soddisfano una delle condizioni indicate al secondo comma del presente paragrafo, fino al limite del 30&#160;% del numero totale di tutte le entit&#224; soggette a risoluzione che sono G-SII o che sono soggette all'articolo 12<span>quinquies</span>, paragrafo 4 o 5, per le quali il Comitato determina il requisito di cui all'articolo 12<span>septies</span>.</p><p>Le condizioni sono considerate dal Comitato come segue:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>a)</p></td><td><p>sono stati individuati nella precedente valutazione della possibilit&#224; di risoluzione impedimenti sostanziali alla possibilit&#224; di risoluzione e:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>i)</p></td><td><p>non sono state adottate misure correttive a seguito dell'applicazione delle misure di cui all'articolo 10, paragrafo 11, nella tempistica richiesta dal Comitato, oppure</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>ii)</p></td><td><p>gli impedimenti sostanziali individuati non possono essere affrontati utilizzando alcuna delle misure di cui all'articolo 10, paragrafo 11, e l'esercizio del potere di cui al paragrafo 7 del presente articolo compenserebbe interamente o parzialmente l'impatto negativo degli impedimenti sostanziali alla possibilit&#224; di risoluzione,</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>b)</p></td><td><p>il Comitato ritiene che la fattibilit&#224; e la credibilit&#224; della strategia di risoluzione prescelta dall'entit&#224; soggetta a risoluzione siano limitate, tenendo conto delle dimensioni e delle interconnessioni dell'entit&#224;, della natura, dell'ambito di applicazione, del rischio e della complessit&#224; delle sue attivit&#224;, del suo status giuridico e della sua struttura azionaria, oppure</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>c)</p></td><td><p>il requisito di cui all'articolo 104<span>bis</span> della direttiva 2013/36/UE rispecchia il fatto che le entit&#224; soggette a risoluzione che sono G-SII o sono soggette all'articolo 12<span>quinquies</span>, paragrafo 4 o 5 del presente regolamento, sono fra il 20&#160;% degli enti pi&#249; rischiosi per i quali il Comitato determina il requisito di cui all'articolo 12<span>bis</span>, paragrafo 1 del presente regolamento.</p></td></tr></tbody></table><p>Ai fini delle percentuali di cui al primo e al secondo comma, il Comitato arrotonda per eccesso il numero derivante dal calcolo al numero intero pi&#249; vicino.</p></div><div><p>9.&#160;&#160;&#160;Previa consultazione delle autorit&#224; competenti, inclusa la BCE, il Comitato adotta la decisione di cui ai paragrafi&#160;5 o&#160;7.</p><p>Nell'adottare tali decisioni, il Comitato prende altres&#236; in considerazione:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>a)</p></td><td><p>la profondit&#224; del mercato per gli strumenti di fondi propri dell'entit&#224; soggetta a risoluzione e gli strumenti subordinati ammissibili, la determinazione del prezzo di tali strumenti, laddove esistenti, e il tempo necessario per eseguire tutte le operazioni necessarie ai fini del rispetto della decisione;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>b)</p></td><td><p>l'importo degli strumenti di passivit&#224; ammissibili che soddisfano tutte le condizioni di cui all'articolo 72<span>bis</span> del regolamento&#160;(UE)&#160;n.&#160;575/2013 e che hanno una durata residua inferiore a un anno alla data della decisione, al fine di effettuare aggiustamenti quantitativi ai requisiti di cui ai paragrafi 5 e 7 del presente articolo;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>c)</p></td><td><p>la disponibilit&#224; e l'importo degli strumenti che soddisfano tutte le condizioni di cui all'articolo 72<span>bis</span> del regolamento (UE) n. 575/2013, diverse da quelle di cui all'articolo 72<span>ter</span>, paragrafo 2, lettera d) di tale regolamento;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>d)</p></td><td><p>se l'importo delle passivit&#224; che sono escluse dall'applicazione dei poteri di svalutazione e di conversione in conformit&#224; dell'articolo&#160;27, paragrafo 3 o 5 e che, nel quadro della procedura ordinaria di insolvenza, hanno lo stesso rango o un rango inferiore a quello delle passivit&#224; ammissibili di rango pi&#249; elevato &#232; significativo rispetto ai fondi propri e alle passivit&#224; ammissibili dell'entit&#224; soggetta a risoluzione. Se l'importo delle passivit&#224; escluse non supera il 5&#160;% dell'importo dei fondi propri e delle passivit&#224; ammissibili di un'entit&#224;, l'importo escluso &#232; considerato non significativo.&#160;Al di sopra di tale limite, la rilevanza delle passivit&#224; escluse &#232; valutata dal Comitato;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>e)</p></td><td><p>il modello di business, il modello di finanziamento e il profilo di rischio dell'entit&#224; soggetta a risoluzione, nonch&#233; la sua stabilit&#224; e la sua capacit&#224; di contribuire all'economia; e</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>f)</p></td><td><p>l'impatto degli eventuali costi di ristrutturazione sulla ricapitalizzazione dell'entit&#224; soggetta a risoluzione.</p></td></tr></tbody></table></div></div><div><p>Articolo 12 quinquies</p><p>Determinazione del requisito minimo di fondi propri e passivit&#224; ammissibili</p><div><p>1.&#160;&#160;&#160;Il requisito a norma dell'articolo 12<span>bis</span>, paragrafo 1, &#232; determinato dal Comitato, previa consultazione delle autorit&#224; competenti, inclusa la BCE, in base ai criteri seguenti:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>a)</p></td><td><p>la necessit&#224; di assicurare che il gruppo soggetto a risoluzione possa essere risolto mediante applicazione degli strumenti di risoluzione all'entit&#224; soggetta a risoluzione, compreso, se del caso, lo strumento del bail-in, in modo da conseguire gli obiettivi della risoluzione;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>b)</p></td><td><p>la necessit&#224; di assicurare, laddove opportuno, che l'entit&#224; soggetta a risoluzione e le sue filiazioni che sono enti o entit&#224; di cui all'articolo 12, paragrafo 1, ma non entit&#224; soggette a risoluzione, abbiano sufficienti fondi propri e passivit&#224; ammissibili per garantire che rispettivamente, in caso di applicazione dello strumento del bail-in o di esercizio dei poteri di svalutazione e di conversione, le perdite possano essere assorbite e che si possibile ripristinare il coefficiente di capitale totale e, se del caso, il coefficiente di leva finanziaria delle entit&#224; interessate ad un livello che permetta loro di continuare a rispettare le condizioni di autorizzazione e di continuare a svolgere le attivit&#224; per le quali sono autorizzate ai sensi della direttiva 2013/36/UE o della direttiva 2014/65/UE;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>c)</p></td><td><p>la necessit&#224; di assicurare che, se il piano di risoluzione prevede la possibilit&#224; che certe classi di passivit&#224; ammissibili possano essere escluse dal bail-in ai sensi dell'articolo 27, paragrafo 5 del presente regolamento, o possano essere cedute interamente a un ricevente con una cessione parziale, l'entit&#224; soggetta a risoluzione abbia fondi propri e altre passivit&#224; ammissibili sufficienti per assorbire le perdite e ripristinare il coefficiente di capitale totale e, a seconda dei casi, il coefficiente di leva finanziaria dell'entit&#224; soggetta a risoluzione ad un livello che le permetta di continuare a rispettare le condizioni di autorizzazione e di continuare a svolgere le attivit&#224; per le quali &#232; autorizzata ai sensi della direttiva 2013/36/UE o della direttiva 2014/65/UE;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>d)</p></td><td><p>le dimensioni, modello di business, modello di finanziamento e profilo di rischio dell'entit&#224;;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>e)</p></td><td><p>la misura in cui il dissesto dell'entit&#224; avrebbe un effetto negativo sulla stabilit&#224; finanziaria, fra l'altro a causa del contagio di altri enti o entit&#224; dovuto alle interconnessioni dell'entit&#224; con tali altri enti o entit&#224; o con il sistema finanziario in generale.</p></td></tr></tbody></table></div><div><p>2.&#160;&#160;&#160;Se il piano di risoluzione prevede che sia avviata l'azione di risoluzione o che siano esercitati i poteri di svalutazione e di conversione degli strumenti di capitale e delle passivit&#224; ammissibili in conformit&#224; dell'articolo 21 a norma dello scenario pertinente di cui all'articolo 8, paragrafo 6, il requisito di cui all'articolo 12<span>bis</span>, paragrafo 1, &#232; pari a un importo sufficiente per garantire che:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>a)</p></td><td><p>le perdite che sono prevedibilmente sostenute dall'entit&#224; siano integralmente assorbite (&#8220;assorbimento delle perdite&#8221;);</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>b)</p></td><td><p>l'entit&#224; soggetta a risoluzione e le sue filiazioni che sono enti o istituzioni di cui all'articolo 12, paragrafo 1 o 3, ma non entit&#224; soggette a risoluzione, siano ricapitalizzate al livello necessario per consentire loro di continuare a rispettare le condizioni di autorizzazione e a svolgere le attivit&#224; per le quali sono autorizzate ai sensi della direttiva 2013/36/UE, della direttiva 2014/65/UE o di un atto legislativo equivalente per un periodo di tempo idoneo non superiore ad un anno (&#8220;ricapitalizzazione&#8221;).</p></td></tr></tbody></table><p>Se il piano di risoluzione prevede che l'entit&#224; sia liquidata con procedura ordinaria di insolvenza o altre procedure nazionali equivalenti, il Comitato valuta se sia giustificato limitare il requisito di cui all'articolo 12<span>bis</span>, paragrafo 1, per l'entit&#224; in questione di modo che non superi un importo sufficiente per assorbire le perdite a norma del primo comma, lettera&#160;a).</p><p>La valutazione del Comitato esamina, in particolare, il limite di cui al secondo comma per quanto riguarda i possibili impatti sulla stabilit&#224; finanziaria e sul rischio di contagio del sistema finanziario.</p></div><div><p>3.&#160;&#160;&#160;Per le entit&#224; soggette a risoluzione, l'importo di cui al paragrafo 2, primo comma, &#232; composto dai seguenti importi:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>a)</p></td><td><p>ai fini del calcolo del requisito di cui all'articolo&#160;12<span>bis</span>, paragrafo&#160;1, in conformit&#224; dell'articolo&#160;12<span>bis</span>, paragrafo&#160;2, lettera a), la somma:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>i)</p></td><td><p>dell'importo delle perdite da assorbire nel quadro della risoluzione, che corrisponde ai requisiti di cui all'articolo 92, paragrafo 1, lettera c), del regolamento (UE) n. 575/2013 e all'articolo 104<span>bis</span> della direttiva 2013/36/UE, dell'entit&#224; soggetta a risoluzione a livello del gruppo soggetto a risoluzione su base consolidata; e</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>ii)</p></td><td><p>di un importo di ricapitalizzazione che permette al gruppo soggetto a risoluzione risultante dalla risoluzione di ripristinare la conformit&#224; con il requisito relativo al coefficiente di capitale totale di cui all'articolo&#160;92, paragrafo 1, lettera&#160;c), del regolamento (UE) n.&#160;575/2013 e il requisito di cui all'articolo&#160;104&#160;<span>bis</span> della direttiva 2013/36/UE a livello del gruppo soggetto a risoluzione su base consolidata dopo l'attuazione della strategia di risoluzione prescelta; e</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>b)</p></td><td><p>ai fini del calcolo del requisito di cui all'articolo&#160;12<span>bis</span>, paragrafo&#160;1, in conformit&#224; dell'articolo&#160;12<span>bis</span>, paragrafo&#160;2, lettera b), la somma:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>i)</p></td><td><p>dell'importo delle perdite da assorbire nel quadro della risoluzione, che corrisponde al requisito di coefficiente di leva finanziaria dell'entit&#224; soggetta a risoluzione di cui all'articolo 92, paragrafo 1, lettera d), del regolamento (UE) n. 575/2013 a livello del gruppo soggetto a risoluzione su base consolidata; e</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>ii)</p></td><td><p>di un importo di ricapitalizzazione che permette al gruppo soggetto a risoluzione risultante dalla risoluzione di ripristinare la conformit&#224; con il requisito di coefficiente di leva finanziaria di cui all'articolo 92, paragrafo 1, lettera d), del regolamento (UE) n. 575/2013 a livello del gruppo soggetto a risoluzione su base consolidata, dopo l'attuazione della strategia di risoluzione prescelta.</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table><p>Ai fini dell'articolo 12<span>bis</span>, paragrafo 2, lettera a), il requisito di cui all'articolo 12<span>bis</span>, paragrafo 1, &#232; espresso in percentuale come importo calcolato in conformit&#224; del primo comma del presente paragrafo, lettera&#160;a), diviso per l'importo complessivo dell'esposizione al rischio.</p><p>Ai fini dell'articolo 12<span>bis</span>, paragrafo 2, lettera b), il requisito di cui all'articolo 12<span>bis</span>, paragrafo 1, &#232; espresso in percentuale come importo calcolato in conformit&#224; del primo comma del presente paragrafo, lettera b), diviso per la misura dell'esposizione complessiva.</p><p>Nello stabilire il requisito individuale di cui al primo comma, lettera b) del presente paragrafo, il Comitato tiene conto dei requisiti di cui all'articolo 27, paragrafo&#160;7.</p><p>Nello stabilire gli importi di ricapitalizzazione di cui ai precedenti commi, il Comitato:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>a)</p></td><td><p>utilizza i valori comunicati pi&#249; recentemente relativi al pertinente importo complessivo dell'esposizione al rischio o alla misura dell'esposizione complessiva, adeguati alle eventuali modifiche derivanti da azioni di risoluzione previste dal piano di risoluzione; e</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>b)</p></td><td><p>previa consultazione delle autorit&#224; competenti, inclusa la BCE, adegua al ribasso o al rialzo l'importo corrispondente al vigente requisito di cui all'articolo&#160;104&#160;<span>bis</span> della direttiva 2013/36/UE per determinare il requisito da applicare all'entit&#224; soggetta a risoluzione dopo l'attuazione della strategia di risoluzione prescelta.</p></td></tr></tbody></table><p>Il Comitato ha la facolt&#224; di aumentare il requisito di cui al primo comma, lettera a), punto ii), di un importo adeguato per garantire che, a seguito della risoluzione, l'entit&#224; possa sostenere una sufficiente fiducia del mercato per un periodo di tempo adeguato non superiore a un anno.</p><p>Ove si applichi il sesto comma del presente paragrafo, l'importo di cui a tale comma &#232; pari al requisito combinato di riserva di capitale che si applica dopo l'applicazione degli strumenti di risoluzione meno l'importo di cui all'articolo 128, punto 6, lettera&#160;a) della direttiva 2013/36/UE.</p><p>L'importo di cui al sesto comma del presente paragrafo &#232; adeguato al ribasso se, dopo aver consultato le autorit&#224; competenti, inclusa la BCE, il Comitato ritiene fattibile e credibile che sia sufficiente un importo inferiore per sostenere la fiducia del mercato e assicurare sia la continuit&#224; nella fornitura delle funzioni economiche essenziali da parte dell'ente o dell'entit&#224; di cui all'articolo 12, paragrafo 1, sia l'accesso ai finanziamenti senza ricorso a un sostegno finanziario pubblico straordinario diverso dai contributi a titolo del Fondo, conformemente con l'articolo 27, paragrafo 7, e con l'articolo 76, paragrafo 3, e dopo l'attuazione della strategia di risoluzione. Tale importo &#232; adeguato al rialzo se, dopo aver consultato le autorit&#224; competenti, inclusa la BCE, il Comitato stabilisce che &#232; necessario un importo pi&#249; elevato per sostenere una sufficiente fiducia del mercato e assicurare sia la continuit&#224; nella fornitura delle funzioni economiche essenziali da parte dell'ente o dell'entit&#224; di cui all'articolo 12, paragrafo 1, sia il suo accesso ai finanziamenti senza ricorso a un sostegno finanziario pubblico straordinario diverso dai contributi a titolo del Fondo conformemente con l'articolo 27, paragrafo 7 e con l'articolo 76, paragrafo&#160;3, per un periodo di tempo adeguato non superiore a un anno.</p></div><div><p>4.&#160;&#160;&#160;Per le entit&#224; soggette a risoluzione che non sono soggette all'articolo 92<span>bis</span> del regolamento (UE) n. 575/2013 e che sono parte di un gruppo soggetto a risoluzione le cui attivit&#224; totali superano i 100 miliardi di EUR, il livello del requisito di cui al paragrafo 3 del presente articolo &#232; pari almeno a:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>a)</p></td><td><p>13,5&#160;% se calcolato in conformit&#224; dell'articolo 12<span>bis</span>, paragrafo 2, lettera a); e</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>b)</p></td><td><p>5&#160;% se calcolato in conformit&#224; dell'articolo 12<span>bis</span>, paragrafo 2, lettera&#160;b).</p></td></tr></tbody></table><p>In deroga all'articolo 12<span>quater</span>, le entit&#224; soggette a risoluzione di cui al primo comma del presente paragrafo soddisfano un livello del requisito di cui al primo comma del presente paragrafo, che &#232; pari al 13,5&#160;% se calcolato in conformit&#224; dell'articolo 12<span>bis</span>, paragrafo 2, lettera a), e al 5&#160;% se calcolato in conformit&#224; dell'articolo 12<span>bis</span>, paragrafo 2, lettera b), usando fondi propri, strumenti subordinati ammissibili o passivit&#224; di cui all'articolo 12<span>quater</span>, paragrafo 3, del presente regolamento.</p></div><div><p>5.&#160;&#160;&#160;Su richiesta dell'autorit&#224; nazionale di risoluzione di un'entit&#224; soggetta a risoluzione, il Comitato applica i requisiti di cui al paragrafo 4 del presente articolo a un'entit&#224; soggetta a risoluzione che non &#232; soggetta all'articolo 92<span>bis</span> del regolamento (UE) n.&#160;575/2013 e che fa parte di un gruppo soggetto a risoluzione le cui attivit&#224; totali sono inferiori a 100 miliardi di EUR e che &#232; stata valutata dall'autorit&#224; nazionale di risoluzione come ragionevolmente suscettibile di presentare rischi sistemici in caso di dissesto.</p><p>Nell'adottare la decisione di presentare una richiesta di cui al primo comma del presente paragrafo, l'autorit&#224; nazionale di risoluzione prende in considerazione:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>a)</p></td><td><p>la prevalenza dei depositi, e l'assenza di strumenti di debito, nel modello di finanziamento;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>b)</p></td><td><p>la misura in cui l'accesso ai mercati dei capitali per le passivit&#224; ammissibili sia limitato;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>c)</p></td><td><p>la misura in cui l'entit&#224; soggetta a risoluzione ricorra al capitale primario di classe 1 per soddisfare il requisito di cui all'articolo 12<span>septies</span>.</p></td></tr></tbody></table><p>L'assenza di una richiesta da parte dell'autorit&#224; nazionale di risoluzione ai sensi del primo comma del presente paragrafo non pregiudica eventuali decisioni del Comitato ai sensi dell'articolo 12<span>quater</span>, paragrafo&#160;5.</p></div><div><p>6.&#160;&#160;&#160;Per le entit&#224; che non sono entit&#224; soggette a risoluzione, l'importo di cui al paragrafo 2 &#232; composto dai seguenti importi:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>a)</p></td><td><p>ai fini del calcolo del requisito di cui all'articolo&#160;12<span>bis</span>, paragrafo&#160;1, in conformit&#224; dell'articolo&#160;12<span>bis</span>, paragrafo&#160;2, lettera a), la somma:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>i)</p></td><td><p>dell'importo delle perdite da assorbire che corrisponde ai requisiti di cui all'articolo 92, paragrafo 1, lettera c), del regolamento (UE) n. 575/2013 e all'articolo 104&#160;<span>bis</span> della direttiva 2013/36/UE, dell'entit&#224;; e</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>ii)</p></td><td><p>di un importo di ricapitalizzazione che permette all'entit&#224; di ripristinare la conformit&#224; con il requisito relativo al coefficiente di capitale totale di cui all'articolo 92, paragrafo 1, lettera c), del regolamento (UE) n.&#160;575/2013 e il requisito di cui all'articolo 104<span>bis</span> della direttiva 2013/36/UE, a seguito dell'esercizio del potere di svalutare o convertire i pertinenti strumenti di capitale e passivit&#224; ammissibili a norma dell'articolo 21 del presente regolamento o dopo la risoluzione del gruppo soggetto a risoluzione; e</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>b)</p></td><td><p>ai fini del calcolo del requisito di cui all'articolo&#160;12<span>bis</span>, paragrafo&#160;1, in conformit&#224; dell'articolo&#160;12<span>bis</span>, paragrafo&#160;2, lettera b), la somma:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>i)</p></td><td><p>dell'importo delle perdite da assorbire, che corrisponde al requisito di coefficiente di leva finanziaria di cui all'articolo 92, paragrafo 1, lettera d), del regolamento (UE) n.&#160;575/2013; e</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>ii)</p></td><td><p>di un importo di ricapitalizzazione che permette all'entit&#224; di ripristinare la conformit&#224; con il requisito relativo al coefficiente di leva finanziaria di cui all'articolo 92, paragrafo 1, lettera d), del regolamento (UE)&#160;n.&#160;575/2013 a seguito dell'esercizio del potere di svalutare o convertire i pertinenti strumenti di capitale e passivit&#224; ammissibili a norma dell'articolo 21 del presente regolamento o dopo la risoluzione del gruppo soggetto a risoluzione.</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table><p>Ai fini dell'articolo 12<span>bis</span>, paragrafo 2, lettera a), il requisito di cui all'articolo 12<span>bis</span>, paragrafo 1, &#232; espresso in percentuale come importo calcolato in conformit&#224; del primo comma del presente paragrafo, lettera&#160;a), diviso per l'importo complessivo dell'esposizione al rischio.</p><p>Ai fini dell'articolo 12<span>bis</span>, paragrafo 2, lettera b), il requisito di cui all'articolo 12<span>bis</span>, paragrafo 1, &#232; espresso in percentuale come importo calcolato in conformit&#224; del primo comma del presente paragrafo, lettera b), diviso per la misura dell'esposizione complessiva.</p><p>Nello stabilire il requisito individuale di cui al primo comma, lettera b), del presente paragrafo, il Comitato tiene conto dei requisiti di cui all'articolo 27, paragrafo 7.</p><p>Nello stabilire gli importi di ricapitalizzazione di cui ai precedenti commi, il Comitato:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>a)</p></td><td><p>utilizza i valori comunicati pi&#249; recentemente relativi al pertinente importo complessivo dell'esposizione al rischio o alla misura del coefficiente di leva finanziaria adeguati alle eventuali modifiche derivanti da azioni previste dal piano di risoluzione; e</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>b)</p></td><td><p>previa consultazione delle autorit&#224; competenti, inclusa la BCE, adegua al ribasso o al rialzo l'importo corrispondente al vigente requisito di cui all'articolo&#160;104&#160;<span>bis</span> della direttiva 2013/36/UE per determinare il requisito che applica all'entit&#224; interessata a seguito dell'esercizio del potere di svalutare o convertire i pertinenti strumenti di capitale e passivit&#224; ammissibili a norma dell'articolo 21 del presente regolamento oppure dopo la risoluzione del gruppo soggetto a risoluzione.</p></td></tr></tbody></table><p>Il Comitato pu&#242; aumentare il requisito di cui al primo comma, lettera a), punto ii) del presente paragrafo, di un importo adeguato necessario per garantire che, a seguito dell'esercizio del potere di svalutare o convertire i pertinenti strumenti di capitale e passivit&#224; ammissibili a norma dell'articolo 21, l'entit&#224; sia in grado di sostenere una sufficiente fiducia del mercato per un periodo di tempo adeguato non superiore a un anno.</p><p>Ove si applichi il sesto comma del presente paragrafo, l'importo di cui a tale paragrafo &#232; pari al requisito combinato di riserva di capitale che si applica dopo l'esercizio del potere di cui all'articolo 21 del presente regolamento o dopo la risoluzione del gruppo soggetto a risoluzione, meno l'importo di cui di cui all'articolo&#160;128, punto 6, lettera a) della direttiva 2013/36/UE.</p><p>L'importo di cui al sesto comma del presente paragrafo &#232; adeguato al ribasso se, dopo aver consultato le autorit&#224; competenti, inclusa la BCE, il Comitato ritiene fattibile e credibile che sia sufficiente un importo inferiore per garantire la fiducia del mercato e per assicurare sia la continuit&#224; nella fornitura delle funzioni economiche essenziali da parte dell'ente o dell'entit&#224; di cui all'articolo 12, paragrafo 1, che l'accesso ai finanziamenti senza ricorso a un sostegno finanziario pubblico straordinario diverso dai contributi a titolo del Fondo, conformemente all'articolo 27, paragrafo 7, e all'articolo 76, paragrafo 3, dopo l'esercizio del potere di cui all'articolo 21 o dopo la risoluzione del gruppo soggetto a risoluzione. Tale importo &#232; adeguato al rialzo se, dopo aver consultato le autorit&#224; competenti, inclusa la BCE, il Comitato stabilisce che &#232; necessario un importo pi&#249; elevato per sostenere una sufficiente fiducia del mercato e per assicurare sia la continuit&#224; nella fornitura delle funzioni economiche essenziali da parte dell'ente o dell'entit&#224; di cui all'articolo 12, paragrafo 1, che l'accesso ai finanziamenti senza ricorso a un sostegno finanziario pubblico straordinario diverso dai contributi a titolo del Fondo, conformemente all'articolo 27, paragrafo 7 e all'articolo 76, paragrafo 3, per un periodo adeguato non superiore a un anno.</p></div><div><p>7.&#160;&#160;&#160;Se il Comitato si aspetta che certe classi di passivit&#224; ammissibili siano ragionevolmente suscettibili di essere escluse totalmente o parzialmente dal bail-in a norma dell'articolo 27, paragrafo 5, o possano essere cedute interamente a un ricevente con una cessione parziale, il requisito di cui all'articolo 12<span>bis</span>, paragrafo 1, &#232; soddisfatto utilizzando fondi propri o altre passivit&#224; ammissibili che sono sufficienti per:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>a)</p></td><td><p>coprire l'importo delle passivit&#224; escluse identificate in conformit&#224; dell'articolo 27, paragrafo&#160;5;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>b)</p></td><td><p>assicurare che le condizioni di cui al paragrafo 2 siano soddisfatte.</p></td></tr></tbody></table></div><div><p>8.&#160;&#160;&#160;Qualsiasi decisione del Comitato [&#8230;] di imporre un requisito minimo di fondi propri e passivit&#224; ammissibili a norma del presente articolo contiene la motivazione della decisione stessa, compresa una valutazione completa degli elementi di cui ai paragrafi da 2 a 7 del presente articolo, ed &#232; riesaminata dal Comitato senza indebito ritardo per riflettere ogni variazione del livello del requisito di cui all'articolo 104<span>bis</span> della direttiva 2013/36/UE.</p></div><div><p>9.&#160;&#160;&#160;Ai fini dei paragrafi 3 e 6 del presente articolo, i requisiti patrimoniali sono interpretati conformemente all'applicazione, da parte dell'autorit&#224; competente, delle disposizioni transitorie di cui alla parte dieci, titolo I, capi 1, 2 e 4, del regolamento (UE) n. 575/2013 e alle disposizioni della legislazione nazionale adottate esercitando le opzioni concesse dallo stesso regolamento alle autorit&#224; competenti.</p></div></div><div><p>Articolo 12 sexies</p><p>Determinazione del requisito minimo di fondi propri e passivit&#224; ammissibili per le entit&#224; soggette a risoluzione dei G-SII e le filiazioni significative nell'Unione di G-SII non UE</p><div><p>1.&#160;&#160;&#160;Il requisito di cui all'articolo&#160;12<span>bis</span>, paragrafo 1, di un'entit&#224; soggetta a risoluzione che &#232; un G-SII o parte di un G-SII &#232; costituito da quanto segue:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>a)</p></td><td><p>i requisiti di cui agli articoli 92<span>bis</span> e 494 del regolamento (UE) n. 575/2013; e</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>b)</p></td><td><p>qualsiasi requisito aggiuntivo di fondi propri e passivit&#224; ammissibili che &#232; stato stabilito dal Comitato specificatamente in relazione a tale entit&#224; a norma del paragrafo 3 del presente articolo.</p></td></tr></tbody></table></div><div><p>2.&#160;&#160;&#160;Il requisito di cui all'articolo 12<span>bis</span>, paragrafo 1, di una filiazione significativa nell'Unione di una G-SII non UE &#232; costituito da quanto segue:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>a)</p></td><td><p>i requisiti di cui agli articoli 92<span>ter</span> e 494 del regolamento (UE) n. 575/2013; e</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>b)</p></td><td><p>qualsiasi requisito aggiuntivo di fondi propri e passivit&#224; ammissibili che &#232; stato stabilito dal Comitato specificatamente in relazione a tale filiazione significativa a norma del paragrafo 3 del presente articolo, da soddisfare utilizzando fondi propri e passivit&#224; che rispettino le condizioni di cui all'articolo 12<span>octies</span> e all'articolo 92<span>ter</span>, paragrafo 2, del regolamento (UE)&#160;n.&#160;575/2013.</p></td></tr></tbody></table></div><div><p>3.&#160;&#160;&#160;Il Comitato impone un requisito aggiuntivo per i fondi propri e passivit&#224; ammissibili ai sensi del paragrafo 1, lettera b) e del paragrafo 2, lettera b), soltanto:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>a)</p></td><td><p>se il requisito di cui al paragrafo 1, lettera a), o al paragrafo 2 lettera a), del presente articolo non &#232; sufficiente per soddisfare le condizioni di cui all'articolo 12&#160;<span>quinquies</span>; e</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>b)</p></td><td><p>in misura tale da garantire il rispetto delle condizioni di cui all'articolo 12&#160;<span>quinquies</span>.</p></td></tr></tbody></table></div><div><p>4.&#160;&#160;&#160;Qualsiasi decisione del Comitato di imporre un requisito aggiuntivo di fondi propri e passivit&#224; ammissibili ai sensi del presente articolo paragrafo 1, lettera b), o del presente articolo, paragrafo 2, lettera b), contiene i motivi della decisione stessa, compresa una valutazione completa degli elementi di cui al paragrafo 3, ed &#232; riesaminata dal Comitato senza indebito ritardo per riflettere ogni variazione del livello del requisito di cui all'articolo 104<span>bis</span> della direttiva 2013/36/UE che applica al gruppo soggetto a risoluzione o alla filiazione significativa nell'Unione di un G-SII non UE.</p></div></div><div><p>Articolo 12 septies</p><p>Applicazione del requisito minimo di fondi propri e passivit&#224; ammissibili alle entit&#224; soggette a risoluzione</p><div><p>1.&#160;&#160;&#160;Le entit&#224; soggette a risoluzione rispettano i requisiti di cui agli articoli da 12&#160;<span>quater</span> a 12&#160;<span>sexies</span> su base consolidata a livello del gruppo soggetto a risoluzione.</p></div><div><p>2.&#160;&#160;&#160;Il Comitato, previa consultazione dell'autorit&#224; di risoluzione a livello di gruppo, se tale autorit&#224; &#232; diversa dal Comitato, e dell'autorit&#224; di vigilanza su base consolidata, determina il requisito di cui all'articolo 12<span>bis</span>, paragrafo 1, per un'entit&#224; soggetta a risoluzione stabilita in uno Stato membro partecipante a livello del gruppo soggetto a risoluzione su base consolidata sulla base dei requisiti di cui agli articoli da 12<span>quater</span> a 12<span>sexies</span> e sulla base dell'eventualit&#224; o meno che le filiazioni di paesi terzi del gruppo debbano essere risolte separatamente ai sensi del piano di risoluzione.</p></div><div><p>3.&#160;&#160;&#160;Per i gruppi soggetti a risoluzione identificati conformemente all'articolo&#160;3, paragrafo 1, punto 24<span>ter</span>, lettera b), il Comitato stabilisce, a seconda delle caratteristiche del meccanismo di solidariet&#224; e della strategia di risoluzione prescelta, quali entit&#224; del gruppo soggetto a risoluzione sono tenute a rispettare l'articolo 12<span>quinquies</span>, paragrafi 3 e 4, e l'articolo 12<span>sexies</span>, paragrafo 1, al fine di garantire la conformit&#224; del gruppo soggetto a risoluzione nel suo insieme ai paragrafi 1 e 2 del presente articolo, e come tali entit&#224; devono provvedervi conformemente al piano di risoluzione.</p></div></div><div><p>Articolo 12 octies</p><p>Applicazione del requisito minimo di fondi propri e di passivit&#224; ammissibili alle entit&#224; che non sono entit&#224; soggette a risoluzione</p><div><p>1.&#160;&#160;&#160;Gli enti che sono filiazioni di un'entit&#224; soggetta a risoluzione o di un'entit&#224; di un paese terzo, ma che non sono entit&#224; soggette a risoluzione, rispettano i requisiti di cui all'articolo 12<span>quinquies</span> su base individuale.</p><p>Il Comitato, previa consultazione delle autorit&#224; competenti, inclusa la BCE, pu&#242; decidere di applicare il requisito stabilito dal presente articolo a un'entit&#224; di cui all'articolo 2, lettera b), che &#232; una filiazione di un'entit&#224; soggetta a risoluzione ma che non &#232; un'entit&#224; soggetta a risoluzione.</p><p>In deroga al primo comma del presente paragrafo, le imprese madri dell'Unione che non sono entit&#224; soggette a risoluzione, ma sono filiazioni di entit&#224; di paesi terzi, rispettano i requisiti di cui agli articoli 12<span>quinquies</span> e 12<span>sexies</span> su base consolidata.</p><p>Per i gruppi soggetti a risoluzione identificati ai sensi dell'articolo 3, paragrafo 1, punto 24<span>ter</span>, lettera b), gli enti creditizi che sono affiliati permanentemente a un organismo centrale, ma che non sono entit&#224; soggette a risoluzione, un organismo centrale che non &#232; un'entit&#224; soggetta a risoluzione, cos&#236; come le entit&#224; soggette a risoluzione non soggette ai requisiti di cui all'articolo 12<span>septies</span>, paragrafo 3, si conformano all'articolo 12<span>quinquies</span>, paragrafo 6, su base individuale.</p><p>Il requisito di cui all'articolo&#160;12<span>bis</span>, paragrafo 1, per le entit&#224; di cui al presente paragrafo &#232; determinato sulla base dei requisiti di cui all'articolo 12<span>quinquies</span>.</p></div><div><p>2.&#160;&#160;&#160;Il requisito di cui all'articolo 12<span>bis</span>, paragrafo 1, per le entit&#224; di cui al paragrafo 1 del presente articolo &#232; soddisfatto utilizzando uno o pi&#249; dei seguenti mezzi:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>a)</p></td><td><p>passivit&#224;:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>i)</p></td><td><p>che sono emesse a favore dell'entit&#224; soggetta a risoluzione e da essa acquistate direttamente o indirettamente mediante altre entit&#224; nello stesso gruppo soggetto a risoluzione che ha acquistato le passivit&#224; dall'entit&#224; soggetta al presente articolo, o che sono emesse a favore di un azionista esistente che non fa parte dello stesso gruppo soggetto a risoluzione e da esso acquistate, a condizione che l'esercizio dei poteri di svalutazione o di conversione a norma dell'articolo 21 non incida sul controllo della filiazione da parte dell'entit&#224; soggetta a risoluzione;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>ii)</p></td><td><p>che rispettano i criteri di ammissibilit&#224; di cui all'articolo 72<span>bis</span> del regolamento (UE) n. 575/2013, fatta eccezione per l'articolo 72<span>ter</span>, paragrafo 2, lettere b), c), k), l) e m), e per l'articolo 72<span>ter</span>, paragrafi da 3 a 5, di tale regolamento;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>iii)</p></td><td><p>che hanno, nella procedura ordinaria di insolvenza un rango inferiore a quello delle passivit&#224; che non soddisfano la condizione di cui al punto i) e che non sono ammissibili ai requisiti di fondi propri;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>iv)</p></td><td><p>che sono soggette ai poteri di svalutazione o di conversione a norma dell'articolo 21, in un modo che &#232; coerente con la strategia di risoluzione del gruppo soggetto a risoluzione in quanto evita, in particolare, di incidere sul controllo della filiazione da parte dell'entit&#224; soggetta a risoluzione;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>v)</p></td><td><p>l'acquisto di propriet&#224; delle quali non &#232; finanziato dall'entit&#224; soggetta al presente articolo, n&#233; direttamente n&#233; indirettamente;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>vi)</p></td><td><p>disciplinate da disposizioni che non indicano, n&#233; implicitamente n&#233; esplicitamente, che le passivit&#224; saranno rimborsate, riacquistate o ripagate anticipatamente, a seconda dei casi, dall'entit&#224; che &#232; soggetta al presente articolo in casi diversi da quelli di insolvenza o liquidazione dell'entit&#224;, e l'entit&#224; non fornisce altrimenti tale indicazione;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>vii)</p></td><td><p>disciplinate da disposizioni che non attribuiscono al detentore il diritto di accelerare i futuri pagamenti programmati degli interessi o del capitale, salvo in caso di insolvenza o liquidazione dell'entit&#224; che &#232; soggetta al presente articolo;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>viii)</p></td><td><p>il livello dei pagamenti di interessi o dividendi, a seconda dei casi, dovuti su di esse, non &#232; modificato sulla base del merito di credito dell'entit&#224; che &#232; soggetta al presente articolo o della sua impresa madre;</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>b)</p></td><td><p>fondi propri, come segue:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>i)</p></td><td><p>il capitale primario di classe 1, e</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>ii)</p></td><td><p>gli altri fondi propri che:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>sono emessi a favore di entit&#224; incluse nello stesso gruppo soggetto a risoluzione e da esse acquistati; o</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>sono emessi a favore di entit&#224; non incluse nello stesso gruppo soggetto a risoluzione e da esse acquistati, a condizione che l'esercizio dei poteri di svalutazione o di conversione a norma dell'articolo 21 non incida sul controllo della filiazione da parte dell'entit&#224; soggetta a risoluzione.</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table></div><div><p>3.&#160;&#160;&#160;Il Comitato pu&#242; consentire di soddisfare pienamente o in parte il requisito di cui all'articolo 12<span>bis</span>, paragrafo 1, mediante la concessione di una garanzia fornita dall'entit&#224; soggetta a risoluzione, nel rispetto delle seguenti condizioni:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>a)</p></td><td><p>sia la filiazione che l'entit&#224; soggetta a risoluzione sono stabilite nello stesso Stato membro partecipante e fanno parte dello stesso gruppo soggetto a risoluzione;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>b)</p></td><td><p>l'entit&#224; soggetta a risoluzione soddisfa il requisito di cui all'articolo 12<span>septies</span>;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>c)</p></td><td><p>la garanzia &#232; prestata per un importo perlomeno equivalente all'importo del requisito che sostituisce;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>d)</p></td><td><p>la garanzia &#232; attivata quando la filiazione non &#232; in grado di pagare i propri debiti o altre passivit&#224; in scadenza oppure, se precedente, quando la filiazione &#232; stata oggetto di un accertamento a norma dell'articolo 21, paragrafo&#160;3;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>e)</p></td><td><p>la garanzia &#232; assistita da garanzia reale mediante un contratto di garanzia finanziaria ai sensi dell'articolo 2, paragrafo 1, lettera a), della direttiva 2002/47/CE del Parlamento europeo e del Consiglio<a>&#160;(<span>*1</span>)</a> per almeno il 50&#160;% del proprio importo;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>f)</p></td><td><p>la garanzia reale a sostegno della garanzia soddisfa i requisiti dell'articolo 197 del regolamento (UE) n. 575/2013 il che, previa applicazione di coefficienti di scarto (<span>haircut</span>) adeguatamente prudenti, &#232; sufficiente per coprire l'importo assistito da garanzia di cui alla lettera&#160;e);</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>g)</p></td><td><p>la garanzia reale a sostegno della garanzia non &#232; soggetta a gravami e, in particolare, non &#232; utilizzata per sostenere altre garanzie;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>h)</p></td><td><p>la garanzia reale ha una durata effettiva che soddisfa la stessa condizione di durata di cui all'articolo&#160;72&#160;<span>quater</span>, paragrafo 1, del regolamento (UE) n.&#160;575/2013; e</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>i)</p></td><td><p>non vi sono ostacoli giuridici, normativi od operativi al trasferimento delle garanzie reali dall'entit&#224; soggetta a risoluzione alla filiazione in questione, anche quando l'azione di risoluzione &#232; avviata nei confronti dell'entit&#224; soggetta a risoluzione.</p><p>Ai fini di cui alla lettera i) del primo comma, su richiesta del Comitato, l'entit&#224; soggetta a risoluzione fornisce un parere legale indipendente, scritto e motivato o dimostra comunque, in modo soddisfacente che non vi sono ostacoli giuridici, normativi od operativi al trasferimento delle garanzie reali dall'entit&#224; soggetta a risoluzione alla filiazione in questione.</p></td></tr></tbody></table></div></div><div><p>Articolo 12 nonies</p><p>Deroga al requisito minimo di fondi propri e passivit&#224; ammissibili applicato alle entit&#224; che non sono entit&#224; soggette a risoluzione</p><div><p>1.&#160;&#160;&#160;Il Comitato pu&#242; derogare all'applicazione dell'articolo 12<span>octies</span> a una filiazione di un'entit&#224; soggetta a risoluzione stabilita in uno Stato membro partecipante nel caso in cui:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>a)</p></td><td><p>sia la filiazione che l'entit&#224; soggetta a risoluzione sono stabilite nello stesso Stato membro partecipante e fanno parte dello stesso gruppo soggetto a risoluzione;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>b)</p></td><td><p>l'entit&#224; soggetta a risoluzione soddisfa il requisito di cui all'articolo 12<span>septies</span>;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>c)</p></td><td><p>non ci sono impedimenti sostanziali di diritto o di fatto, attuali o previsti, che ostacolino il rapido trasferimento dei fondi propri o il rimborso di passivit&#224; da parte dell'entit&#224; soggetta a risoluzione alla filiazione che &#232; stata oggetto di una determinazione a norma dell'articolo 21, paragrafo 3, in particolare quando l'azione di risoluzione &#232; avviata nei confronti dell'entit&#224; soggetta a risoluzione.</p></td></tr></tbody></table></div><div><p>2.&#160;&#160;&#160;Il Comitato pu&#242; rinunciare all'applicazione dell'articolo 12<span>octies</span> a una filiazione di un'entit&#224; soggetta a risoluzione stabilita in uno Stato membro partecipante nel caso in cui:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>a)</p></td><td><p>sia la filiazione che la sua impresa madre sono stabilite nello stesso Stato membro partecipante e fanno parte dello stesso gruppo soggetto a risoluzione;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>b)</p></td><td><p>l'impresa madre soddisfa su base consolidata il requisito di cui all'articolo 12&#160;<span>bis</span>, paragrafo&#160;1 in tale Stato membro partecipante;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>c)</p></td><td><p>non ci sono impedimenti sostanziali di diritto o di fatto, attuali o previsti, che ostacolino il rapido trasferimento dei fondi propri o il rimborso di passivit&#224; da parte dell'impresa madre alla filiazione che &#232; stata oggetto di un accertamento a norma dell'articolo 21, paragrafo 3, in particolare quando l'azione di risoluzione &#232; avviata nei confronti dell'impresa madre.</p></td></tr></tbody></table></div></div><div><p>Articolo 12 decies</p><p>Deroga per un organismo centrale e per gli enti creditizi affiliati permanentemente a un organismo centrale</p><p>Il Comitato pu&#242; rinunciare parzialmente o completamente all'applicazione dell'articolo 12&#160;<span>octies</span> all'organismo centrale o a un ente creditizio che &#232; affiliato permanentemente a un organismo centrale, se sono soddisfatte tutte le seguenti condizioni:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>a)</p></td><td><p>l'ente creditizio e l'organismo centrale sono soggetti alla vigilanza della stessa autorit&#224; competente, sono stabiliti nello stesso Stato membro partecipante e fanno parte dello stesso gruppo soggetto a risoluzione;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>b)</p></td><td><p>gli obblighi assunti dall'organismo centrale e dagli enti creditizi ad esso affiliati permanentemente sono garantiti in solido, oppure gli impegni degli enti creditizi affiliati permanentemente sono pienamente garantiti dall'organismo centrale;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>c)</p></td><td><p>il requisito minimo di fondi propri e passivit&#224; ammissibili, per la solvibilit&#224; e la liquidit&#224; dell'organismo centrale e di tutti gli enti creditizi ad esso affiliati permanentemente, sono controllati, nel loro insieme, sulla base dei conti consolidati di tali enti;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>d)</p></td><td><p>in caso di deroga per un ente creditizio che &#232; affiliato permanentemente a un organismo centrale, la dirigenza dell'organismo centrale ha il potere di dare istruzioni alla dirigenza degli enti ad esso affiliati permanentemente;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>e)</p></td><td><p>il gruppo soggetto a risoluzione pertinente soddisfa il requisito di cui all'articolo 12&#160;<span>septies</span>, paragrafo 3; nonch&#233;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>f)</p></td><td><p>non ci sono impedimenti sostanziali di diritto o di fatto, attuali o previsti, che ostacolino il rapido trasferimento dei fondi propri o il rimborso di passivit&#224; tra l'organismo centrale e gli enti creditizi affiliati permanentemente in caso di risoluzione.</p></td></tr></tbody></table></div><div><p>Articolo&#160;12 undecies</p><p>Violazioni del requisito minimo di fondi propri e passivit&#224; ammissibili</p><div><p>1.&#160;&#160;&#160;Qualsiasi violazione del requisito minimo di fondi propri e passivit&#224; ammissibili di cui all'articolo 12&#160;<span>septies</span> o 12&#160;<span>octies</span> &#232; trattata facendo ricorso ad almeno uno dei seguenti strumenti:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>a)</p></td><td><p>potere di affrontare o rimuovere gli impedimenti alla possibilit&#224; di risoluzione a norma dell'articolo&#160;10;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>b)</p></td><td><p>poteri di cui all'articolo 10&#160;<span>bis</span>;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>c)</p></td><td><p>misure di cui all'articolo 104 della direttiva 2013/36/UE;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>d)</p></td><td><p>misure di intervento precoce in conformit&#224; dell'articolo&#160;13;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>e)</p></td><td><p>sanzioni amministrative e altre misure amministrative in conformit&#224; degli articoli 110 e 111 della direttiva 2014/59/UE.</p></td></tr></tbody></table><p>Inoltre, il Comitato o la BCE pu&#242; effettuare una valutazione volta a determinare se l'ente sia in dissesto o a rischio di dissesto, conformemente all'articolo&#160;18.</p></div><div><p>2.&#160;&#160;&#160;Il Comitato, le autorit&#224; di risoluzione e le autorit&#224; competenti degli Stati membri partecipanti si consultano quando esercitano i rispettivi poteri di cui al paragrafo&#160;1.</p></div></div><div><p>Articolo 12 duodecies</p><p>Disposizioni transitorie e per la fase successiva alla risoluzione</p><div><p>1.&#160;&#160;&#160;In deroga all'articolo 12<span>bis</span>, paragrafo 1, il Comitato e le autorit&#224; nazionali di risoluzione fissa un adeguato periodo transitorio affinch&#233; le entit&#224; di cui all'articolo&#160;12, paragrafo 1 e 3, possano soddisfare i requisiti di cui all'articolo&#160;12&#160;<span>septies</span> o 12&#160;<span>octies</span>, o con i requisiti che derivano dall'applicazione dell'articolo 12<span>quater</span>, paragrafo 4, 5 o 7, a seconda dei casi. Il termine per le entit&#224; per conformarsi ai requisiti di cui all'articolo 12&#160;<span>septies</span> o 12&#160;<span>octies</span>, o ai requisiti che derivano dall'applicazione dell'articolo 12<span>quater</span>, paragrafo&#160;4, 5 o 7, &#232; il 1<span>o</span>&#160;gennaio&#160;2024.</p><p>Il Comitato stabilisce livelli-obiettivo intermedi per i requisiti di cui all'articolo 12&#160;<span>septies</span> o 12&#160;<span>octies</span> o per i requisiti che derivano dall'applicazione dell'articolo 12&#160;<span>quater</span>, paragrafo 4, 5 o 7, a seconda dei casi, a cui le di cui all'articolo 12, paragrafi 1 e 3, devono conformarsi a decorrere dal 1<span>o</span>&#160;gennaio 2022. L'obiettivo intermedio assicura di norma un aumento lineare delle passivit&#224; ammissibili e dei fondi propri verso il raggiungimento del requisito.</p><p>Il Comitato pu&#242; fissare un periodo transitorio che termina dopo il 31&#160;gennaio 2024, se debitamente giustificato e appropriato, sulla base dei criteri di cui al paragrafo 7 tenendo in considerazione:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>a)</p></td><td><p>l'evoluzione della situazione finanziaria dell'entit&#224;;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>b)</p></td><td><p>la prospettiva che l'entit&#224; sar&#224; in grado, in un lasso di tempo ragionevole, di garantire il rispetto dei requisiti di cui all'articolo 12&#160;<span>septies</span> o 12&#160;<span>octies</span>, o di un requisito che deriva dall'applicazione dell'articolo 12<span>quater</span>, paragrafo 4, 5 o&#160;7; e</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>c)</p></td><td><p>se l'entit&#224; &#232; in grado di sostituire le passivit&#224; che non soddisfano pi&#249; i criteri di ammissibilit&#224; o durata di cui agli articoli 72&#160;<span>ter</span> e 72&#160;<span>quater</span> del regolamento (UE) n.&#160;575/2013 e all'articolo 12&#160;<span>quater</span> o all'articolo 12<span>octies</span>, paragrafo 2, del presente regolamento e, in caso contrario, se tale incapacit&#224; &#232; di natura idiosincratica o &#232; dovuta a una perturbazione a livello del mercato.</p></td></tr></tbody></table></div><div><p>2.&#160;&#160;&#160;Il termine per le entit&#224; soggette a risoluzione per soddisfare il livello minimo dei requisiti di cui all'articolo 12<span>quinquies</span>, paragrafi 4 o 5 &#232; il 1<span>o</span>&#160;gennaio&#160;2022.</p></div><div><p>3.&#160;&#160;&#160;Il livello minimo del requisito di cui all'articolo 12<span>quinquies</span>, paragrafi 4 e 5, non si applica entro i due anni successivi dalla data:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>a)</p></td><td><p>in cui il Comitato o l'autorit&#224; nazionale di risoluzione ha applicato lo strumento del bail-in;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>b)</p></td><td><p>in cui l'entit&#224; soggetta a risoluzione ha messo in atto una misura alternativa sotto forma di intervento del settore privato di cui all'articolo&#160;18, paragrafo&#160;1, lettera b), con la quale gli strumenti di capitale e altre passivit&#224; sono stati svalutati o convertiti in strumenti del capitale primario di classe 1, o in cui i poteri di svalutazione e conversione sono stati esercitati in conformit&#224; dell'articolo 21 in relazione a tale entit&#224; soggetta a risoluzione, al fine di ricapitalizzare l'entit&#224; soggetta a risoluzione senza l'applicazione degli strumenti di risoluzione.</p></td></tr></tbody></table></div><div><p>4.&#160;&#160;&#160;I requisiti di cui all'articolo&#160;12<span>quater</span>, paragrafi 4 e 7, nonch&#233; all'articolo&#160;12<span>quinquies</span>, paragrafi 4 e 5, a seconda dei casi, non si applicano entro i tre anni successivi alla data in cui l'entit&#224; soggetta a risoluzione o il gruppo di cui essa fa parte sono stati identificati come G-SII, o in cui l'entit&#224; soggetta a risoluzione comincia a trovarsi nella situazione di cui all'articolo 12<span>quinquies</span>, paragrafo 4 o&#160;5.</p></div><div><p>5.&#160;&#160;&#160;In deroga all'articolo 12<span>bis</span>, paragrafo 1, il Comitato e le autorit&#224; nazionali di risoluzione fissano un adeguato periodo transitorio entro il quale conformarsi ai requisiti di cui all'articolo 12&#160;<span>septies</span> o 12&#160;<span>octies</span>, o a un requisito che deriva dall'applicazione dell'articolo 12<span>quater</span>, paragrafo 4, 5 o 7, a seconda dei casi, nei confronti di entit&#224; cui sono stati applicati strumenti di risoluzione o il potere di svalutare o convertire di cui all'articolo&#160;21.</p></div><div><p>6.&#160;&#160;&#160;Ai fini dei paragrafi da 1 a 5, il Comitato e le autorit&#224; nazionali di risoluzione comunicano all'entit&#224; il requisito minimo di fondi propri e passivit&#224; ammissibili programmato per ciascun lasso di tempo di 12 mesi del periodo transitorio, al fine di facilitare il graduale aumento della sua capacit&#224; di assorbimento delle perdite e di ricapitalizzazione. Al termine del periodo transitorio, il requisito minimo di fondi propri e passivit&#224; ammissibili &#232; pari all'importo stabilito a norma dell'articolo 12<span>quater</span>, paragrafo 4, 5 o 7, 12<span>quinquies</span>, paragrafo 4 o 5, dell'articolo 12&#160;<span>septies</span> o dell'articolo 12&#160;<span>octies</span>, a seconda dei casi.</p></div><div><p>7.&#160;&#160;&#160;Il Comitato fissa i periodi transitori prendendo in considerazione:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>a)</p></td><td><p>la prevalenza dei depositi e l'assenza di strumenti di debito nel modello di finanziamento;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>b)</p></td><td><p>l'accesso ai mercati dei capitali per le passivit&#224; ammissibili;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>c)</p></td><td><p>la misura nella quale l'entit&#224; soggette a risoluzione ricorre al capitale primario di classe 1 per soddisfare il requisito di cui all'articolo 12<span>septies.</span></p></td></tr></tbody></table></div><div><p>8.&#160;&#160;&#160;Fatto salvo il paragrafo 1, nulla osta a che in un secondo tempo il Comitato riveda la durata del periodo transitorio o i requisiti minimi di fondi propri e passivit&#224; ammissibili programmati comunicati a norma del paragrafo 6.</p></div></div><p><a>(<span>*1</span>)</a>&#160;&#160;Direttiva 2002/47/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 6&#160;giugno&#160;2002, relativa ai contratti di garanzia finanziaria (<a>GU&#160;L&#160;168 del 27.6.2002, pag.&#160;43</a>).&#187;;"</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>7.</p></td><td><p>l'articolo 16 &#232; cos&#236; modificato:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>a)</p></td><td><p>il paragrafo 2 &#232; sostituito dal seguente:</p><div><p>&#171;2.&#160;&#160;&#160;Il Comitato avvia un'azione di risoluzione nei confronti di un'impresa madre di cui all'articolo 2, lettera b), quando sono soddisfatte le condizioni stabilite all'articolo 18, paragrafo 1.&#187;;</p></div></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>b)</p></td><td><p>il paragrafo 3 &#232; sostituito dal seguente:</p><div><p>&#171;3.&#160;&#160;&#160;Nonostante il fatto che un'impresa madre non soddisfi le condizioni stabilite all'articolo 18, paragrafo 1, il Comitato pu&#242; decidere in merito a un'azione di risoluzione in relazione a tale impresa madre se essa &#232; un'entit&#224; soggette a risoluzione e se una o pi&#249; delle sue filiazioni che sono enti ma non sono entit&#224; soggette a risoluzione soddisfano le condizioni stabilite all'articolo 18, paragrafo 1, e a condizione che le loro attivit&#224; e passivit&#224; sono tali che il loro dissesto minaccia un ente o il gruppo nel suo complesso, e l'azione di risoluzione nei confronti di tale impresa madre &#232; necessaria per la risoluzione di tali filiazioni che sono enti o per la risoluzione del gruppo soggetto a risoluzione nel suo insieme.&#187;;</p></div></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>8.</p></td><td><p>l'articolo 18 &#232; modificato come segue:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>a)</p></td><td><p>al paragrafo 1, la lettera b) &#232; sostituita dalla seguente:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#171;b)</p></td><td><span>tenuto conto della tempistica e di altre circostanze pertinenti, non si pu&#242; ragionevolmente prospettare che qualsiasi misura alternativa per l'ente in questione, incluse misure da parte di un IPS, sotto forma di intervento del settore privato o di azione di vigilanza, tra cui misure di intervento precoce o di svalutazione o di conversione degli strumenti di capitale o delle passivit&#224; ammissibili pertinenti conformemente all'articolo 21, paragrafo 1 permetta di evitare il dissesto dell'ente in tempi ragionevoli;&#187;</span></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>b)</p></td><td><p>&#232; inserito il paragrafo seguente:</p><div><p>&#171;1&#160;<span>bis</span>.&#160;&#160;&#160;Il Comitato pu&#242; adottare un programma di risoluzione a norma del paragrafo 1, in relazione a un organismo centrale e a tutti gli enti creditizi ad esso affiliati permanentemente che fanno parte dello stesso gruppo soggetto a risoluzione, se tale gruppo soggetto a risoluzione soddisfa nel suo insieme le condizioni di cui al paragrafo 1, primo comma.&#187;;</p></div></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>9.</p></td><td><p>l'articolo 20 &#232; cos&#236; modificato:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>a)</p></td><td><p>al paragrafo 1, il termine &#171;strumenti di capitale&#187; &#232; sostituito dai termini &#171;strumenti di capitale e passivit&#224; ammissibili a norma dell'articolo 21&#187;;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>b)</p></td><td><p>il paragrafo 5 &#232; cos&#236; modificato:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>i)</p></td><td><p>alla lettera a), il termine &#171;strumenti di capitale&#187; &#232; sostituito dai termini &#171;strumenti di capitale e passivit&#224; ammissibili a norma dell'articolo 21&#187;;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>ii)</p></td><td><p>le lettere c) e d) sono sostituite dalle seguenti:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#171;c)</p></td><td><p>laddove sia applicato il potere di svalutare o convertire i pertinenti strumenti di capitale e passivit&#224; ammissibili a norma dell'articolo 21, paragrafo 7, a orientare la decisione sull'estensione della cancellazione o diluizione di titoli di propriet&#224; e sull'estensione della svalutazione o conversione dei pertinenti strumenti di capitale e passivit&#224; ammissibili;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>d)</p></td><td><p>laddove sia applicato lo strumento del bail-in, a orientare la decisione sull'estensione della svalutazione o conversione della passivit&#224; sottoponibili a bail-in&#187;;</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>iii)</p></td><td><p>alla lettera g), il termine &#171;strumenti di capitale&#187; &#232; sostituito dai termini &#171;strumenti di capitale e passivit&#224; ammissibili a norma dell'articolo 21&#187;;</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>c)</p></td><td><p>ai paragrafi 6, 13 e 15, il termine &#171;strumenti di capitale&#187; &#232; sostituito dai termini &#171;strumenti di capitale e passivit&#224; ammissibili a norma dell'articolo 21&#187;;</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>10.</p></td><td><p>l'articolo 21 &#232; cos&#236; modificato:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>a)</p></td><td><p>il titolo &#232; sostituito dal seguente:</p><p>&#171;Svalutazione o conversione degli strumenti di capitale e delle passivit&#224; ammissibili&#187;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>b)</p></td><td><p>al paragrafo 1, nella frase introduttiva e nella lettera b), il termine &#171;strumenti di capitale&#187; &#232; sostituito dai termini &#171;strumenti di capitale e passivit&#224; ammissibili di cui al paragrafo 7<span>bis</span>&#187;;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>c)</p></td><td><p>al paragrafo 3, lettera b), il termine &#171;strumenti di capitale&#187; &#232; sostituito dai termini &#171;strumenti di capitale e passivit&#224; ammissibili di cui al paragrafo 7<span>bis</span>&#187;;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>d)</p></td><td><p>il paragrafo 7 &#232; sostituito dal seguente:</p><div><p>&#171;7.&#160;&#160;&#160;Se sono soddisfatte una o pi&#249; delle condizioni di cui al paragrafo 1, il Comitato, deliberando secondo la procedura stabilita all'articolo 18, stabilisce se i poteri di svalutare o convertire i pertinenti strumenti di capitale e passivit&#224; ammissibili vadano esercitati indipendentemente o in combinazione con un'azione di risoluzione conformemente alla procedura di cui all'articolo 18.</p><p>Se i pertinenti strumenti di capitale e passivit&#224; ammissibili sono stati acquistati dall'entit&#224; soggette a risoluzione indirettamente mediante altre entit&#224; nello stesso gruppo soggetto a risoluzione, il potere di svalutare o di convertire tali strumenti di capitale pertinenti e passivit&#224; ammissibili &#232; esercitato unitamente all'esercizio dello stesso potere a livello dell'impresa madre dell'entit&#224; interessata o a livello delle altre imprese madri che non sono entit&#224; soggette a risoluzione, di modo che le perdite siano effettivamente trasferite e l'entit&#224; interessata sia ricapitalizzata dall'entit&#224; soggette a risoluzione.</p><p>A seguito dell'esercizio del potere di svalutare o convertire strumenti di capitale o passivit&#224; ammissibili indipendentemente dall'azione di risoluzione, viene effettuata la valutazione di cui all'articolo 20, paragrafo 16, e si applica l'articolo 76, paragrafo 1, lettera e).&#187;;</p></div></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>e)</p></td><td><p>Sono inseriti i seguenti paragrafi:</p><div><p>&#171;7<span>bis</span>.&#160;&#160;&#160;Il potere di svalutare o convertire le passivit&#224; ammissibili indipendentemente dall'azione di risoluzione pu&#242; essere esercitato solo in relazione a passivit&#224; ammissibili che rispettino le condizioni di cui all'articolo 12&#160;<span>octies</span>, paragrafo 2, lettera a) del presente regolamento, fatta eccezione per la condizione relativa alla durata residua delle passivit&#224; a norma dell'articolo 72&#160;<span>quater</span>, paragrafo 1, del regolamento (UE) n.&#160;575/2013.</p><p>Quando &#232; esercitato tale potere, la svalutazione o la conversione &#232; effettuata conformemente al principio di cui all'articolo 15, paragrafo 1, lettera&#160;g).</p></div><div><p>7<span>ter</span>.&#160;&#160;&#160;Se &#232; avviata un'azione di risoluzione in relazione a un'entit&#224; soggette a risoluzione, o in circostanze eccezionali deviando dal piano di risoluzione, in relazione a un'entit&#224; che non &#232; un'entit&#224; soggette a risoluzione, l'importo ridotto, svalutato o convertito conformemente all'articolo 21, paragrafo 10, a livello di tale entit&#224; &#232; calcolato ai fini delle soglie di cui all'articolo 27, paragrafo 7, lettera a), applicabile all'entit&#224; interessata.&#187;;</p></div></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>f)</p></td><td><p>al secondo comma del paragrafo 8, il termine &#171;strumenti di capitale&#187; &#232; sostituito dai termini &#171;strumenti di capitale e passivit&#224; ammissibili di cui al paragrafo 7<span>bis</span>&#187;;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>g)</p></td><td><p>al paragrafo 10 &#232; aggiunta la seguente lettera:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#171;d)</p></td><td><span>il valore nominale delle passivit&#224; ammissibili di cui al paragrafo 7<span>bis</span> &#232; svalutato o convertito in strumenti del capitale primario di classe 1 o entrambi, nella misura necessaria a raggiungere gli obiettivi della risoluzione di cui all'articolo 14 o, se rappresenta un importo inferiore, nella misura della capacit&#224; delle passivit&#224; ammissibili pertinenti. &#187;;</span></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>11.</p></td><td><p>l'articolo&#160;27 &#232; modificato come segue:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>a)</p></td><td><p>al paragrafo 1, i termini &#171;passivit&#224; ammissibili&#187; sono sostituiti dai termini &#171;passivit&#224; sottoponibili al bail-in&#187;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>b)</p></td><td><p>il paragrafo 3 &#232; modificato come segue:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>i)</p></td><td><p>la lettera&#160;f) &#232; sostituita dalla seguente:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#171;f)</p></td><td><span>passivit&#224; con durata residua inferiore a sette giorni, nei confronti dei sistemi o degli operatori dei sistemi designati conformemente alla direttiva 98/26/CE del Parlamento europeo e del Consiglio<a>&#160;(<span>*2</span>)</a> o dei relativi partecipanti, e derivanti dalla partecipazione a tale sistema, o di CCP autorizzate nell'Unione a norma dell'articolo&#160;14 del regolamento (UE) n. 648/2012 e di CCP di paesi terzi riconosciute dall'ESMA in conformit&#224; dell'articolo&#160;25 di detto regolamento;</span></td></tr></tbody></table><p><a>(<span>*2</span>)</a>&#160;&#160;Direttiva 98/26/CE del Parlamento europeo e del Consiglio del 19&#160;maggio&#160;1998 concernente il carattere definitivo del regolamento nei sistemi di pagamento e nei sistemi di regolamento titoli (<a>GU&#160;L&#160;166 dell'11.6.1998, pag.&#160;45</a>).&#187;;"</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>ii)</p></td><td><p>&#232; inserita la lettera seguente:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#171;h)</p></td><td><span>passivit&#224; nei confronti di entit&#224; di cui all'articolo 1, paragrafo i, lettere a), b), c), o d), della direttiva 2014/59/UE che fanno parte dello stesso gruppo soggetto a risoluzione senza essere entit&#224; soggette a risoluzione, a prescindere dalle loro scadenze, tranne se dette passivit&#224; hanno un rango inferiore alle passivit&#224; non garantite ordinarie a norma del pertinente diritto nazionale dello Stato membro partecipante che disciplina la procedura ordinaria di insolvenza applicabile il 28&#160;dicembre 2020, nei casi in cui trovi applicazione tale deroga, il Comitato valuta se l'importo degli elementi conformi all'articolo 12&#160;<span>octies</span>, paragrafo 2, sia sufficiente a sostenere l'attuazione della strategia di risoluzione prescelta.&#187;;</span></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>c)</p></td><td><p>al paragrafo 4, il termine &#171;passivit&#224; ammissibili ai fini dello strumento del bail-in&#187; &#232; sostituita con il termine &#171;passivit&#224; sottoponibili al bail in&#187;;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>d)</p></td><td><p>al paragrafo 5, il secondo comma &#232; sostituito dal seguente:</p><p>&#171;Il Comitato valuta attentamente se le passivit&#224; nei confronti di enti o entit&#224; che fanno parte dello stesso gruppo soggetto a risoluzione senza essere entit&#224; soggette a risoluzione e che non sono escluse dall'applicazione dei poteri di svalutazione o di conversione in conformit&#224; del paragrafo 3, lettera h, del presente articolo debbano essere escluse, integralmente o parzialmente, a norma delle lettere da a) a d) del primo comma, al fine di garantire un'efficace attuazione della strategia di risoluzione.</p><p>Se una passivit&#224; sottoponibile al bail-in o una classe di passivit&#224; sottoponibili al bail-in &#232; esclusa o parzialmente esclusa ai sensi del presente paragrafo, il livello di svalutazione o conversione applicato ad altre passivit&#224; sottoponibile al bail-in pu&#242; essere aumentato per tenere conto di tali esclusioni, a condizione che il livello della svalutazione e conversione applicato alle altre passivit&#224; sottoponibili al bail-in sia conforma al principio di cui all'articolo 15, paragrafo 1, lettera g).&#187;;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>e)</p></td><td><p>il paragrafo 6 &#232; sostituito dal seguente:</p><div><p>&#171;6.&#160;&#160;&#160;Se una passivit&#224; sottoponibile al bail-in o una classe di passivit&#224; sottoponibili al bail in &#232; esclusa, integralmente o parzialmente, ai sensi del paragrafo 5, e le perdite che tali passivit&#224; avrebbero subito non sono state integralmente trasferite ad altri creditori, il Fondo pu&#242; fornire un contributo all'ente soggetto a risoluzione per uno dei seguenti fini o entrambi:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>a)</p></td><td><p>coprire le perdite non assorbite da passivit&#224; sottoponibili al bail-in e riportare a zero il valore patrimoniale netto dell'ente soggetto a risoluzione in conformit&#224; al paragrafo 13, lettera a);</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>b)</p></td><td><p>acquisire titoli di propriet&#224; o strumenti di capitale dell'ente soggetto a risoluzione, allo scopo di ricapitalizzare l'ente in conformit&#224; al paragrafo 13, lettera b).&#187;;</p></td></tr></tbody></table></div></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>f)</p></td><td><p>al paragrafo 7, lettera a) il termine &#171;passivit&#224; ammissibili&#187; &#232; sostituita dal termine &#171;passivit&#224; sottoponibili al bail-in&#187;;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>g)</p></td><td><p>al paragrafo 13 il termine &#171;passivit&#224; ammissibili&#187; &#232; sostituita dal termine &#171;passivit&#224; sottoponibili al bail-in&#187;;</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>12.</p></td><td><p>all'articolo 31, paragrafo 2, i termini &#171;dell'articolo 45, paragrafi da 9 a 13&#187; sono sostituiti dai termini &#171;dell'articolo 45<span>nonies</span>&#187;.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>13.</p></td><td><p>all'articolo 32, paragrafo 1, il termine &#171;12&#187; &#232; sostituito dal termine &#171;da 12 a 12<span>duodecies</span>&#187;.</p></td></tr></tbody></table>
Articolo 2
Entrata in vigore
1. Il presente regolamento entra in vigore il ventesimo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea .
2. Il presente regolamento si applica dal 28 dicembre 2020.
Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.
Fatto a Bruxelles, il 20 maggio 2019
Per il Parlamento europeo
Il presidente
A. TAJANI
Per il Consiglio
Il presidente
G. CIAMBA
<note>
( 1 ) GU C 34 del 31.1.2018, pag. 17 .
( 2 ) GU C 209 del 30.6.2017, pag. 36 .
( 3 ) Posizione del Parlamento europeo del 16 aprile 2019 (non ancora pubblicata nella Gazzetta ufficiale) e decisione del Consiglio del 14 maggio 2019.
( 4 ) Direttiva 2014/59/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 15 maggio 2014, che istituisce un quadro di risanamento e risoluzione degli enti creditizi e delle imprese di investimento e modifica la direttiva 82/891/CEE del Consiglio, e le direttive 2001/24/CE, 2002/47/CE, 2004/25/CE, 2005/56/CE, 2007/36/CE, 2011/35/UE, 2012/30/UE e 2013/36/UE, e i regolamenti (UE) n. 1093/2010 e (UE) n. 648/2012, del Parlamento europeo e del Consiglio ( GU L 173 del 12.6.2014, pag. 190 ).
( 5 ) Regolamento (UE) n. 575/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 26 giugno 2013, relativo ai requisiti prudenziali per gli enti creditizi e le imprese di investimento e che modifica il regolamento (UE) n. 648/2012 ( GU L 176 del 27.6.2013, pag. 1 ).
( 6 ) Regolamento (UE) n. 806/2014 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 15 luglio 2014, che fissa norme e una procedura uniformi per la risoluzione degli enti creditizi e di talune imprese di investimento nel quadro del meccanismo di risoluzione unico e del Fondo di risoluzione unico e che modifica il regolamento (UE) n. 1093/2010 ( GU L 225 del 30.7.2014, pag. 1 ).
( 7 ) Direttiva 2013/36/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 26 giugno 2013, sull'accesso all'attività degli enti creditizi e sulla vigilanza prudenziale sugli enti creditizi e sulle imprese di investimento, che modifica la direttiva 2002/87/CE e abroga le direttive 2006/48/CE e 2006/49/CE ( GU L 176 del 27.6.2013, pag. 338 ).
( 8 ) Regolamento delegato (UE) 2016/1075 della Commissione, del 23 marzo 2016, che integra la direttiva 2014/59/UE del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda le norme tecniche di regolamentazione che precisano il contenuto dei piani di risanamento, dei piani di risoluzione e dei piani di risoluzione di gruppo, i criteri minimi che l'autorità competente deve valutare per quanto riguarda i piani di risanamento e i piani di risanamento di gruppo, le condizioni per il sostegno finanziario di gruppo, i requisiti per i periti indipendenti, il riconoscimento contrattuale dei poteri di svalutazione e di conversione, le procedure e il contenuto delle disposizioni in materia di notifica e dell'avviso di sospensione e il funzionamento operativo dei collegi di risoluzione GU L 184 dell'8.7.2016, pag. 1 ).
</note>