Document ID: 02001R1936-20231017
Language: ITA

02001R1936 — IT — 17.10.2023 — 006.001
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<table><col/><col/><tr><td><p><a>&#9658;B</a></p></td><td><p>                        REGOLAMENTO (CE) N. 1936/2001 DEL CONSIGLIO</p><p>del 27 settembre 2001</p><p><a>che stabilisce alcune misure di controllo applicabili alle attivit&#224; di pesca di taluni stock di grandi migratori</a></p><p>(GU L 263 del 3.10.2001, pag. 1)</p></td></tr></table>
Modificato da:
<table><col/><col/><col/><col/><col/><tr><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>Gazzetta ufficiale</p></td></tr><tr><td><p>&#160;&#160;n.</p></td><td><p>pag.</p></td><td><p>data</p></td></tr><tr><td><p><a>&#9658;M1</a></p></td><td><p><a>                              REGOLAMENTO (CE) N. 869/2004 DEL CONSIGLIO                           &#160;del 26 aprile 2004</a></p></td><td><p>&#160;&#160;L&#160;162</p></td><td><p>8</p></td><td><p>30.4.2004</p></td></tr><tr><td><p><a>&#9658;M2</a></p></td><td><p><a>                              REGOLAMENTO (CE) n. 1005/2008 DEL CONSIGLIO                           &#160;del 29&#160;settembre 2008</a></p></td><td><p>&#160;&#160;L&#160;286</p></td><td><p>1</p></td><td><p>29.10.2008</p></td></tr><tr><td><p><a>&#160;M3</a></p></td><td><p><a>                              REGOLAMENTO (CE) N. 302/2009 DEL CONSIGLIO                           &#160;del 6 aprile 2009</a></p></td><td><p>&#160;&#160;L&#160;96</p></td><td><p>1</p></td><td><p>15.4.2009</p></td></tr><tr><td><p><a>&#9658;M4</a></p></td><td><p><a>                              REGOLAMENTO (UE) 2017/2107 DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO                           &#160;del 15 novembre 2017</a></p></td><td><p>&#160;&#160;L&#160;315</p></td><td><p>1</p></td><td><p>30.11.2017</p></td></tr><tr><td><p><a>&#9658;M5</a></p></td><td><p><a>                              REGOLAMENTO (UE) 2022/2343 DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO                           &#160;del 23&#160;novembre 2022</a></p></td><td><p>&#160;&#160;L&#160;311</p></td><td><p>1</p></td><td><p>2.12.2022</p></td></tr><tr><td><p><a>&#9658;M6</a></p></td><td><p><a>                              REGOLAMENTO (UE) 2023/2053 DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO                           &#160;del 13&#160;settembre 2023</a></p></td><td><p>&#160;&#160;L&#160;238</p></td><td><p>1</p></td><td><p>27.9.2023</p></td></tr></table>
REGOLAMENTO (CE) N. 1936/2001 DEL CONSIGLIO
del 27 settembre 2001
che stabilisce alcune misure di controllo applicabili alle attività di pesca di taluni stock di grandi migratori
Articolo 1
Oggetto
Il presente regolamento stabilisce misure di controllo e d'ispezione delle attività di pesca relative agli stock di grandi migratori della specie di cui all'allegato I del presente regolamento e si applica ai pescherecci battenti bandiera degli Stati membri immatricolati nella Comunità, in appresso denominati «pescherecci comunitari» operanti in una delle zone di cui all'articolo 2.
Articolo 2
Zone Ai fini del presente regolamento si applicano le seguenti definizioni di zone marittime:
a) Zona 1
Tutte le acque dell'oceano Atlantico e dei mari adiacenti comprese nella zona della convenzione ICCAT, quale definita all'articolo I della stessa.
—————
c) Zona 3
Tutte le acque del Pacifico orientale comprese nella zona definita all'articolo III dell'accordo sul programma internazionale per la conservazione dei delfini.
Articolo 3
Definizioni
Ai fini del presente regolamento si applicano le seguenti definizioni:
a) «fermo»: la salita a bordo di un peschereccio all'interno di una zona di competenza di un'organizzazione da parte di uno o più ispettori autorizzati a fini di ispezione;
b) «trasbordo»: lo scarico di un quantitativo qualsiasi di pesci grandi migratori e/o di prodotti di tali pesci da un peschereccio su un'altra nave in mare o in un porto, senza che tali prodotti siano stati registrati da uno Stato di approdo come sbarcati;
c) «sbarco»: lo scarico di un quantitativo qualsiasi di pesci grandi migratori e/o di prodotti di tali pesci da un peschereccio in un porto o a terra;
d) «infrazione»: qualsiasi atto o omissione presunti da parte di un peschereccio, annotati in un rapporto di ispezione, per i quali esistono seri motivi di sospettare che siano avvenuti in violazione delle disposizioni del presente regolamento o di qualsiasi altro regolamento che recepisce una raccomandazione adottata da un'organizzazione regionale per una delle zone di cui all'articolo 2;
e) «nave di una parte non contraente»: nave osservata e identificata mentre esercita attività di pesca in una delle zone di cui all'articolo 2 e che batte bandiera di uno Stato che non è parte contraente della pertinente organizzazione regionale;
f) «nave priva di nazionalità»: nave per la quale sussistono motivi sufficienti per ritenere che non abbia nazionalità.
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CAPITOLO I
MISURE DI CONTROLLO E DI ISPEZIONE APPLICABILI NELLA ZONA 1
Sezione 1
Misure di controllo
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Sezione 2
Procedure d'ispezione in porto
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Sezione 3
Misure specifiche applicabili alle navi prive di nazionalità e navi di parti non contraenti
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CAPITOLO II
MISURE DI CONTROLLO E SORVEGLIANZA NELLA ZONA 2
Sezione 1
Misure di controllo
—————
Sezione 2
Procedure d'ispezione in porto
—————
Sezione 3
Misure specifiche applicabili alle navi prive di nazionalità e navi di parti non contraenti
—————
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CAPITOLO III
MISURE DI CONTROLLO E DI SORVEGLIANZA APPLICABILI NELLA ZONA 3
Articolo 22
Principi generali
Ciascuno Stato membro adotta lemisure necessarie affinché le navi battenti la sua bandiera rispettino le misure IATTC recepite nel diritto comunitario e le misure applicabili dell'accordo sul programma internazionale per la conservazione dei delfini.
CAPITOLO IV
DISPOSIZIONI FINALI
Articolo 23
Le misure necessarie all'attuazione dell'articolo 4, paragrafo 2, dell'articolo 5, paragrafo 3, dell'articolo 6, paragrafo 2, dell'articolo 8, paragrafo 6 e dell'articolo 9, paragrafo 2, sono adottate conformemente alla procedura di gestione di cui all'articolo 24, paragrafo 2.
Articolo 24
1. La Commissione è assistita dal comitato istituito dall'articolo 17 del regolamento (CEE) n. 3760/92 del Consiglio.
2. Nei casi in cui è fatto riferimento al presente paragrafo, si applicano gli articoli 4 e 7 della decisione 1999/468/CE.
Il periodo di cui all'articolo 4, paragrafo 3, della decisione 1999/468/CE è fissato a tre mesi.
3. Il comitato adotta il proprio regolamento interno.
Articolo 25
1. Il regolamento (CE) n. 1351/1999 è abrogato.
2. L'articolo 22, paragrafo 1, del regolamento (CE) n. 2742/1999 è abrogato.
3. I riferimenti al suddetto regolamento abrogato si intendono fatti al presente regolamento e vanno letti secondo la tabella di concordanza che figura nell'allegato III.
Articolo 26
Il presente regolamento entra in vigore il ventesimo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee .
Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.
ALLEGATO I
ELENCO DELLE SPECIE CONTEMPLATE NEL PRESENTE REGOLAMENTO
— Tonno bianco o alalunga: Thunnus alalunga
—————
— Tonno obeso: Thunnus obesus
— Tonnetto striato: Katsuwonus pelamis
— Palamita: Sarda sarda
— Tonno albacora: Thunnus albacares
— Tonno pinna nera: Thunnus atlanticus
— Tonnetti: Euthynnus spp.
— Tonno: Thunnus maccoyii
— Tombarelli: Auxis spp.
— Pesce castagna: Brama rayi
— Aguglie imperiali o marlin: Tetrapturus spp.; Makaira spp.
— Pesci vela: Istiophorus spp.
— Pesce spada: Xiphias gladius
— Costardelle: Scomberesox spp.; Cololabis spp.
— Lampuga, corifena: Coryphaena hippurus ; Coryphaena equiselis
— Squali: Hexanchus griseus ; Cetorhinus maximus ; Alopiidae ; Rhincodon typus ; Carcharhinidae ; Sphyrnidae ; Isuridae ; Lamnidae
— Cetacei (balene e focene): Physeteridae ; Belaenopteridae ; Balenidae ; Eschrichtiidae ; Monodontidae ; Ziphiidae ; Delphinidae .
—————
ALLEGATO II
ELENCO DELLE SPECIE SOGGETTE A COMUNICAZIONE ALL'ICCAT
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>Denominazione latina</p></td><td><p>Denominazione comune</p></td></tr><tr><td><p><a>&#9660;M6</a>&#160;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;</p></td></tr><tr><td><p><a>&#9660;B</a></p></td></tr><tr><td><p><span>Thunnus maccoyii</span></p></td><td><p>Tonno</p></td></tr><tr><td><p><span>Thunnus albacares</span></p></td><td><p>Tonno albacora</p></td></tr><tr><td><p><span>Thunnus alalunga</span></p></td><td><p>Tonno bianco o alalunga</p></td></tr><tr><td><p><span>Thunnus obesus</span></p></td><td><p>Tonno obeso</p></td></tr><tr><td><p><span>Thunnus atlanticus</span></p></td><td><p>Tonno pinna nera</p></td></tr><tr><td><p><span>Euthynnus alletteratus</span></p></td><td><p>Tonnetto</p></td></tr><tr><td><p><span>Katsuwonus pelamis</span></p></td><td><p>Tonnetto striato</p></td></tr><tr><td><p><span>Sarda sarda</span></p></td><td><p>Palamita</p></td></tr><tr><td><p><span>Auxis thazard</span></p></td><td><p>Tombarello</p></td></tr><tr><td><p><span>Orcynopsis unicolor</span></p></td><td><p>Palamita bianca</p></td></tr><tr><td><p><span>Acanthocybium solandri</span></p></td><td><p>Maccarello striato</p></td></tr><tr><td><p><span>Scomberomorus maculatus</span></p></td><td><p>Sgombro reale</p></td></tr><tr><td><p><span>Scomberomorus cavalla</span></p></td><td><p>Sgombro reale</p></td></tr><tr><td><p><span>Istiophorus albicans</span></p></td><td><p>Pesce vela</p></td></tr><tr><td><p><span>Makaira indica</span></p></td><td><p>Marlin nero</p></td></tr><tr><td><p><span>Makaira nigricans</span></p></td><td><p>Marlin azzurro</p></td></tr><tr><td><p><span>Tetrapturus albidus</span></p></td><td><p>Marlin bianco</p></td></tr><tr><td><p><span>Xiphias gladius</span></p></td><td><p>Pesce spada</p></td></tr><tr><td><p><span>Tetrapturus pfluegeri</span></p></td><td><p>Aguglia imperiale</p></td></tr><tr><td><p><span>Scomberomorus tritor</span></p></td><td><p>Sgombro reale</p></td></tr><tr><td><p><span>Scomberomorus regalis</span></p></td><td><p>Sgombro reale</p></td></tr><tr><td><p><span>Auxis rochei</span></p></td><td><p>Tombarello</p></td></tr><tr><td><p><span>Scomberomorus brasiliensis</span></p></td><td><p>Sgombro reale</p></td></tr></tbody></table>
ALLEGATO III
TABELLA DI CONCORDANZA
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>Regolamento (CE) n. 1351/1999</p></td><td><p>Il presente regolamento</p></td></tr><tr><td><p>Articoli 1, 2 e 3</p></td><td><p>Articolo 8</p></td></tr><tr><td><p>Articolo 4</p></td><td><p>Articolo 18</p></td></tr><tr><td><p>Articolo 5</p></td><td><p>Articolo 17</p></td></tr></tbody></table>
ALLEGATO IV
ALLEGATO V
Dati relativi alle catture e allo sforzo di pesca
Pesca di superficie: i dati sulle catture in peso nominale e sullo sforzo di pesca espresso in giorni (con lenze a canna, reti da circuizione, reti da traino e reti da pesca derivanti) devono essere comunicati alla IOTC almeno per strati di 1° e per mese. La pesca con reti a circuizione deve essere ripartita per banchi. I dati in questione devono, di preferenza, essere estrapolati alle catture nazionali mensili per ciascun attrezzo. I fattori di espansione utilizzati, corrispondenti ai dati contenuti nei libri di bordo, devono essere sistematicamente forniti alla IOTC.
Pesca con palangari: i dati sulle catture e sullo sforzo di pesca con palangari devono essere forniti alla IOTC indicando numero e peso, per strati di 5° e per mese e lo sforzo di pesca deve essere quantificato in numero di ami. I dati in questione devono, di preferenza, essere estrapolati alle catture totali mensili del paese. I fattori di espansione utilizzati, corrispondenti ai dati contenuti nei libri di bordo, devono essere comunicati regolarmente alla IOTC.
Pesca di tipo artigianale, semindustriale e sportiva: i dati relativi alle catture, allo sforzo di pesca e alle taglie devono essere comunicati alla IOTC a cadenza mensile, facendo riferimento alla posizione geografica più adatta alla raccolta e al trattamento di tali informazioni.
Dati relativi alle taglie
Poiché i dati relativi alle taglie costituiscono un elemento fondamentale per la valutazione degli stock della maggior parte delle specie di tonni, essi, e in particolare le informazioni relative al numero totale dei pesci misurati, devono essere trasmessi a cadenze regolari sulla base di strati di 5° e per mese, attrezzo di pesca e metodo di sfruttamento (ad esempio: pesca su relitto artificiale o su banco libero per i pescherecci con reti a circuizione) per tutti i tipi di pesca e tutte le specie di competenza della IOTC. I programmi di campionamento delle taglie devono essere realizzati, di preferenza, secondo un piano metodologico di campionamento aleatorio rigoroso e ben descritto, indispensabile per ottenere stime non distorte delle taglie catturate. L'esatto livello richiesto dei tassi di campionamento può variare a seconda delle specie (in funzione di diversi parametri) ma spetta al gruppo di lavoro permanente per la raccolta dati e le statistiche stabilire i livelli ritenuti necessari. Informazioni più dettagliate, come le taglie per campione, devono poter essere fornite alla IOTC, dietro garanzia di una completa riservatezza, se il gruppo di lavoro in questione ne giustifica la necessità.
Pesca del tonno con l'utilizzo di oggetti galleggianti, compresi i dispositivi di concentrazione dei pesci (DCP)
Per consentire alla IOTC di comprendere meglio l'evoluzione della struttura dell'effettivo sforzo di pesca in relazione alle flotte che operano nella sua zona di competenza, è necessario raccogliere un numero maggiore di informazioni. Poiché le attività delle imbarcazioni ausiliarie e l'utilizzo dei dispositivi di concentrazione del pesce (DCP) sono parte integrante dello sforzo di pesca dispiegato dai pescherecci con reti a circuizione, è necessario trasmettere alla IOTC anche le informazioni seguenti:
Numero e caratteristiche delle imbarcazioni ausiliarie: i) che operano battendo bandiera dello Stato interessato; ii) che operano in appoggio dei pescherecci con reti di circuizione battenti bandiera dello Stato interessato; iii) autorizzate a operare nella zona economica esclusiva dello Stato interessato e che hanno svolto attività di pesca nella zona di competenza della IOTC.
Livello dell'attività delle imbarcazioni ausiliarie: compresi il numero di giorni in mare per strati di 1° e per mese.
Inoltre, le parti contraenti e le parti non contraenti cooperanti fanno il possibile per fornire i dati sul numero totale e il tipo di dispositivi di concentrazione dei pesci (DCP) utilizzati dalla flotta, per strati di 5° e per mese.
Puntualità nella trasmissione dei dati alla IOTC
Per poter garantire il controllo degli stock e l'analisi dei dati è indispensabile che la IOCT riceva i dati entro i tempi convenuti. Inoltre, si raccomanda il rispetto obbligatorio delle norme generali sotto riportate:
Le flotte di superficie e quelle che operano nelle zone costiere (comprese le imbarcazioni ausiliarie) devono trasmettere i propri dati quanto prima possibile e, in ogni caso, entro il 30 giugno di ogni anno per i dati relativi all'anno precedente.
Le flotte di pescherecci a palangari d'alto mare devono trasmettere i dati provvisori quanto prima possibile e, in ogni caso, entro il 30 giugno di ogni anno per i dati relativi all'anno precedente. Essi devono fornire le stime definitive sulle loro attività di pesca entro il 30 dicembre di ogni anno per i dati relativi all'anno precedente.
In futuro, i termini attualmente previsti per la trasmissione dei dati potrebbero essere ridotti poiché mezzi di comunicazione e sistemi di trattamento dei dati sempre più rapidi consentono di ridurre i tempi di trasmissione.