Document ID: 32023A01512
Language: ITA

<table><col/><col/><col/><tbody><tr><td><img/></td><td><p>Gazzetta ufficiale<br/>dell'Unione europea</p></td><td><p>IT</p><p>Serie C</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>C/2023/1512</p></td><td><p>18.12.2023</p></td></tr></tbody></table>
PARERE DELLA COMMISSIONE
del 14 dicembre 2023,
relativo al progetto di smaltimento dei rifiuti radioattivi provenienti dalla prima fase di smantellamento della centrale nucleare di Santa María de Garoña, nella provincia di Burgos, Spagna
(Il testo in lingua spagnola è il solo facente fede)
(C/2023/1512)
La valutazione che segue è stata effettuata conformemente alle disposizioni del trattato Euratom e non pregiudica eventuali valutazioni supplementari effettuate ai sensi del trattato sul funzionamento dell'Unione europea né gli obblighi che derivano da detto trattato e dal diritto derivato ( 1 ) .
Il 20 marzo 2023 la Commissione europea ha ricevuto dal governo spagnolo, conformemente all'articolo 37 del trattato Euratom, i dati generali riguardanti il progetto di smaltimento dei rifiuti radioattivi ( 2 ) provenienti dalla prima fase di smantellamento della centrale nucleare di Santa María de Garoña.
Sulla base di tali dati e delle informazioni supplementari richieste dalla Commissione il 6 giugno 2023 e trasmesse dalle autorità spagnole il 27 giugno e il 10 luglio 2023, e dopo aver consultato il gruppo di esperti, la Commissione ha formulato il parere seguente:
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>1.</p></td><td><p>la distanza del sito dal confine pi&#249; vicino con un altro Stato membro, nella fattispecie la Francia, &#232; di 140&#160;km;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>2.</p></td><td><p>durante le normali operazioni di smantellamento (di questa prima fase), gli scarichi di effluenti radioattivi liquidi e gassosi non comportano un&#8217;esposizione rilevante sotto il profilo sanitario per la popolazione di un altro Stato membro, tenuto conto dei limiti di dose stabiliti dalla direttiva sulle norme fondamentali di sicurezza&#160;<a>(<span>3</span>)</a>;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>3.</p></td><td><p>i rifiuti radioattivi solidi sono depositati in loco prima di essere spediti al El Cabril o collocati temporaneamente nei depositi della centrale nucleare di Santa Mar&#237;a de Garo&#241;a.</p><p>Il combustibile nucleare esaurito sar&#224; tenuto in contenitori a secco presso l'apposito deposito temporaneo in loco ATI (Almac&#233;n Temporal Individualizado). L'ATI ospiter&#224; anche altri rifiuti radioattivi che non rispondono ai criteri di accettazione di El Cabril.</p><p>I rifiuti solidi che soddisfano i criteri di allontanamento stabiliti nella direttiva sulle norme fondamentali di sicurezza saranno esonerati dal controllo regolamentare e destinati allo smaltimento come rifiuti convenzionali, al riutilizzo o al riciclaggio;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>4.</p></td><td><p>eventuali rilasci non programmati di effluenti radioattivi a seguito di un incidente del tipo e della portata contemplati nei dati generali non sono tali da comportare una contaminazione radioattiva, rilevante sotto il profilo sanitario, delle acque, del suolo o dello spazio aereo di un altro Stato membro, tenuto conto delle disposizioni della direttiva sulle norme fondamentali di sicurezza.</p><p>In conclusione, la Commissione &#232; del parere che l'attuazione del progetto di smaltimento dei rifiuti radioattivi sotto qualsiasi forma, provenienti dalla prima fase di smantellamento della centrale nucleare di Santa Mar&#237;a de Garo&#241;a, situata nella provincia di Burgos, Spagna, non sia tale da comportare, n&#233; durante il normale funzionamento, n&#233; in caso di incidenti del tipo e della portata contemplati nei dati generali, una contaminazione radioattiva rilevante sotto il profilo sanitario, delle acque, del suolo o dello spazio aereo di un altro Stato membro, tenuto conto delle disposizioni stabilite nella direttiva sulle norme fondamentali di sicurezza.</p></td></tr></tbody></table>
Fatto a Bruxelles, il 14 dicembre 2023
Per la Commissione
Kadri SIMSON
Membro della Commissione
( 1 ) Ad esempio, ai sensi del trattato sul funzionamento dell'Unione europea, gli aspetti ambientali devono essere ulteriormente esaminati. A titolo indicativo, la Commissione richiama l'attenzione sulle disposizioni della direttiva 2011/92/UE concernente la valutazione dell'impatto ambientale di determinati progetti pubblici e privati, modificata dalla direttiva 2014/52/UE, della direttiva 2001/42/CE concernente la valutazione degli effetti di determinati piani e programmi sull'ambiente, della direttiva 92/43/CEE relativa alla conservazione degli habitat naturali e seminaturali e della flora e della fauna selvatiche e della direttiva 2000/60/CE che istituisce un quadro per l'azione comunitaria in materia di acque.
( 2 ) Smaltimento di rifiuti radioattivi ai sensi del punto 1 della raccomandazione 2010/635/Euratom della Commissione, dell'11 ottobre 2010, sull'applicazione dell'articolo 37 del trattato Euratom ( GU L 279 del 23.10.2010, pag. 36 ).
( 3 ) Direttiva 2013/59/Euratom del Consiglio, del 5 dicembre 2013, che stabilisce norme fondamentali di sicurezza relative alla protezione contro i pericoli derivanti dall’esposizione alle radiazioni ionizzanti, e che abroga le direttive 89/618/Euratom, 90/641/Euratom, 96/29/Euratom, 97/43/Euratom e 2003/122/Euratom ( GU L 13 del 17.1.2014, pag. 1 ).
ELI: http://data.europa.eu/eli/C/2023/1512/oj
ISSN 1977-0944 (electronic edition)