Document ID: 02013D0298-20160210
Language: ITA

2013D0298 — IT — 10.02.2016 — 001.001
Trattandosi di un semplice strumento di documentazione, esso non impegna la responsabilità delle istituzioni
<table><col/><col/><tr><td><p><a>&#9658;B</a></p></td><td><p>DECISIONE DELLA COMMISSIONE</p><p>del 19 settembre 2012</p><p>relativa all&#8217;aiuto di Stato SA.31883 (2011/C) (ex N 516/2010) cui l&#8217;Austria ha dato esecuzione o intende dare esecuzione a favore di &#214;sterreichische Volksbanken-AG</p><p>[notificata con il numero C(2012) 6307]</p><p>(Il testo in lingua tedesca &#232; il solo facente fede)</p><p>(Testo rilevante ai fini del SEE)</p><p><a>(2013/298/UE)</a></p><p>(GU L 168 dell'20.6.2013, pag. 30)</p></td></tr></table>
Modificato da:
<table><col/><col/><col/><col/><col/><tr><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>Gazzetta ufficiale</p></td></tr><tr><td><p>&#160;&#160;n.</p></td><td><p>pag.</p></td><td><p>data</p></td></tr><tr><td><p><a>&#9658;M1</a></p></td><td><p><a>DECISIONE (UE) 2016/153 DELLA COMMISSIONE&#160;del 2 luglio 2015</a></p></td><td><p>&#160;&#160;L&#160;34</p></td><td><p>132</p></td><td><p>10.2.2016</p></td></tr></table>
DECISIONE DELLA COMMISSIONE
del 19 settembre 2012
relativa all’aiuto di Stato SA.31883 (2011/C) (ex N 516/2010) cui l’Austria ha dato esecuzione o intende dare esecuzione a favore di Österreichische Volksbanken-AG
[notificata con il numero C(2012) 6307]
(Il testo in lingua tedesca è il solo facente fede)
(Testo rilevante ai fini del SEE)
(2013/298/UE)
LA COMMISSIONE EUROPEA
visto il trattato sul funzionamento dell’Unione europea, in particolare l’articolo 108, paragrafo 2, primo comma,
visto l’accordo sullo Spazio economico europeo, in particolare l’articolo 62, paragrafo 1, lettera a),
dopo aver invitato gli interessati a presentare osservazioni conformemente a detti articoli ( 1 ),
considerando quanto segue: PROCEDIMENTO
<table><col/><col/><tr><td><p>(1)</p></td><td><p>Il 9 dicembre 2008&#160;(<a><span>2</span></a>) la Commissione ha approvato un piano di aiuti a favore del sistema bancario austriaco, che &#232; stato successivamente prorogato quattro volte&#160;(<a><span>3</span></a>) ed &#232; infine scaduto il 30 giugno 2011.</p></td></tr></table>
<table><col/><col/><tr><td><p>(2)</p></td><td><p>Nell&#8217;aprile 2009 &#214;sterreichische Volksbanken-AG (&#8220;&#214;VAG&#8221;) &#232; stata oggetto di una ricapitalizzazione del valore di 1 miliardo di EUR nell&#8217;ambito del piano di aiuti a favore del sistema bancario austriaco. Inoltre, nell&#8217;ambito dello stesso piano, &#214;VAG ha effettuato tre emissioni garantite dallo Stato del valore di 1 miliardo di EUR ciascuna, rispettivamente in data 9 febbraio, 18 marzo e 14 settembre 2009. L&#8217;Austria ha concesso gli aiuti partendo dal principio che &#214;VAG fosse un istituto finanziario sano e ha presentato un piano di redditivit&#224; in data 29 settembre 2009.</p></td></tr></table>
<table><col/><col/><tr><td><p>(3)</p></td><td><p>A seguito di un&#8217;ulteriore verifica, la Commissione &#232; tuttavia giunta alla conclusione che, in base ai criteri illustrati nella comunicazione della Commissione relativa alla ricapitalizzazione delle istituzioni finanziarie nel contesto dell&#8217;attuale crisi finanziaria: limitazione degli aiuti al minimo necessario e misure di salvaguardia contro indebite distorsioni della concorrenza&#160;(<a><span>4</span></a>) (in appresso la &#171;comunicazione sulla ricapitalizzazione&#187;), non era possibile ritenere che al momento della ricapitalizzazione la banca fosse sana ai sensi di detta comunicazione. &#200; stato pertanto richiesto un piano di ristrutturazione. L&#8217;Austria, pur continuando a ritenere che la banca fosse sana, ha nondimeno presentato un piano di ristrutturazione per &#214;VAG il 2 novembre 2010 (il &#171;piano di ristrutturazione originario&#187;), integrato in seguito da una serie di informazioni.</p></td></tr></table>
<table><col/><col/><tr><td><p>(4)</p></td><td><p>Con lettera del 9 dicembre 2011&#160;(<a><span>5</span></a>) la Commissione ha informato l&#8217;Austria della decisione di avviare il procedimento di cui all&#8217;articolo 108, paragrafo 2, del trattato sul funzionamento dell&#8217;Unione europea (&#171;TFUE&#187;) in merito alla ricapitalizzazione di 1 miliardo di EUR e alla garanzia dell&#8217;ammontare di 3 miliardi di EUR concesse a &#214;VAG dall&#8217;Austria e ha richiesto a quest&#8217;ultima di trasmettere un piano di ristrutturazione modificato.</p></td></tr></table>
<table><col/><col/><tr><td><p>(5)</p></td><td><p>La decisione della Commissione relativa all&#8217;avvio del procedimento (in appresso &#171;la decisione di avvio&#187;) &#232; stata pubblicata nella<span>Gazzetta ufficiale dell&#8217;Unione europea</span> il 7 febbraio 2012. La Commissione ha invitato i terzi interessati a presentare le loro osservazioni sull&#8217;aiuto.</p></td></tr></table>
<table><col/><col/><tr><td><p>(6)</p></td><td><p>Non sono pervenute osservazioni da parte di terzi.</p></td></tr></table>
<table><col/><col/><tr><td><p>(7)</p></td><td><p>Il 28 marzo 2012 l&#8217;Austria ha notificato un piano di ristrutturazione. Precedentemente alla notifica, l&#8217;Austria ha trasmesso diverse informazioni, in particolare con lettere datate 16 dicembre 2011 e 1<span>o</span>, 13 e 16 marzo 2012.</p></td></tr></table>
<table><col/><col/><tr><td><p>(8)</p></td><td><p>Nel periodo compreso tra aprile 2012 e agosto 2012 il nuovo piano di ristrutturazione e le misure di aiuto sono stati oggetto di discussioni tra l&#8217;Austria e la Commissione nell&#8217;ambito di numerosi incontri, teleconferenze e altri scambi di informazioni. La versione definitiva del nuovo piano di ristrutturazione &#232; stata presentata in data 4 settembre 2012 (in appresso il &#171;nuovo piano di ristrutturazione&#187;).</p></td></tr></table>
<table><col/><col/><tr><td><p>(9)</p></td><td><p>In data 4 settembre 2012 l&#8217;Austria ha trasmesso un catalogo di impegni allegato alla presente decisione.</p></td></tr></table>
DESCRIZIONE I beneficiari e le loro difficoltà
<table><col/><col/><tr><td><p>(10)</p></td><td><p>&#214;VAG &#232; l&#8217;istituto centrale delle Volksbanken (banche di credito cooperativo locali) austriache e offre loro prestazioni nei settori del<span>back-office</span>, della gestione della liquidit&#224; e dei prodotti finanziari. Le Volksbanken sono banche universali che svolgono attivit&#224; locali e regionali. Insieme a &#214;VAG quale loro istituto centrale, esse costituiscono il gruppo Volksbank e detengono il 60,2&#160;% del capitale di &#214;VAG attraverso una holding comune. Tra gli altri soci figurano DZ-Bank (23,8&#160;%), il gruppo ERGO (9,5&#160;%) e Raiffeisen Zentralbank &#214;sterreich AG (in appresso &#171;RZB&#187;, istituto a capo del gruppo bancario Raiffeisen, il secondo gruppo cooperativo austriaco) (5,8&#160;%). Il restante 0,6% delle azioni &#232; ripartito fra un gran numero di piccoli azionisti&#160;(<a><span>6</span></a>). Alla fine del 2008 &#214;VAG era la quarta banca austriaca con un totale di bilancio di 52,9&#160;miliardi di EUR&#160;(<a><span>7</span></a>), un rating del credito assegnato da Moodys equivalente ad Aa3 e da Fitch equivalente ad A&#160;(<a><span>8</span></a>).</p></td></tr></table>
<table><col/><col/><tr><td><p>(11)</p></td><td><p>Il mercato geografico rilevante pi&#249; importante per &#214;VAG &#232; l&#8217;Austria. La banca inoltre era attiva anche in una serie di paesi dell&#8217;Europa centrale e orientale, nei quali per&#242; deteneva solamente una piccola quota di mercato, a eccezione della Romania. Sebbene in misura limitata, &#214;VAG &#232; operante anche in Germania nel settore dei servizi alle imprese e dei finanziamenti immobiliari.</p></td></tr></table>
<table><col/><col/><tr><td><p>(12)</p></td><td><p>Fino a poco tempo fa &#214;VAG era operante in cinque settori principali: imprese, attivit&#224; bancaria al dettaglio, mercato immobiliare, mercati finanziari e concessione di prestiti (<span>banking book</span>)/altre operazioni. Nel 2008 &#214;VAG ha cessato le attivit&#224; di finanziamento agli enti pubblici e alle infrastrutture, cedendo all&#8217;Austria la propria partecipazione al capitale dell&#8217;istituto Kommunalkredit Austria AG (in appresso &#171;KA&#187;) per la somma di 1&#160;EUR (valore nominale). Per maggiori dettagli sul precedente modello commerciale di &#214;VAG si rimanda alla decisione di avvio&#160;(<a><span>9</span></a>).</p></td></tr></table>
<table><col/><col/><tr><td><p>(13)</p></td><td><p>Le difficolt&#224; di &#214;VAG hanno cause molteplici e, come illustrato nella decisione di avvio&#160;(<a><span>10</span></a>), sono state alimentate dai seguenti fattori: l&#8217;impegno della banca nei paesi dell&#8217;Europa centrale e orientale mediante le sue controllate, raggruppate nella VB International AG (in appresso &#171;VBI&#187;), operanti nel settore dell&#8217;attivit&#224; bancaria al dettaglio; l&#8217;attivit&#224; di finanziamento alle amministrazioni comunali e alle infrastrutture; le attivit&#224; immobiliari; un portafoglio di investimenti che comprende anche strumenti emessi dalla Lehman Brothers e da banche islandesi; infine, la dipendenza da rifinanziamenti sul mercato interbancario. Tali fattori sono all&#8217;origine delle perdite considerevoli subite da &#214;VAG nel 2008 e nel 2009 e delle misure di sostegno concesse dall&#8217;Austria alla banca nel 2009.</p></td></tr></table>
<table><col/><col/><tr><td><p>(14)</p></td><td><p>Gi&#224; nel 2009 &#214;VAG aveva avviato un processo di ristrutturazione, il cui obiettivo consisteva tra l&#8217;altro nel trasferire al di fuori della banca le attivit&#224; all&#8217;origine dei problemi dell&#8217;istituto di credito. Tuttavia, nel 2011 taluni rischi derivanti dal vecchio portafoglio della banca hanno di nuovo messo in difficolt&#224; &#214;VAG. Si trattava in particolare di:</p><div><p>a)<span>&#160;</span>perdite delle controllate VBI e deprezzamento del loro valore contabile nei registri contabili di &#214;VAG per un ammontare complessivo di 380 milioni di EUR;</p></div><div><p>b)<span>&#160;</span>deprezzamento di 300 milioni di EUR sugli investimenti di &#214;VAG legati ai paesi pi&#249; fortemente colpiti dalla crisi del debito sovrano;</p></div><div><p>c)<span>&#160;</span>ammortamento della quota di partecipazione restante di &#214;VAG in KA pari a 142 milioni di EUR;</p></div><div><p>d)<span>&#160;</span>correzione al ribasso del valore contabile di Investkredit&#160;(<a><span>11</span></a>) (in appresso &#171;IK&#187;) pari a 323 milioni di EUR nell&#8217;ambito della fusione con &#214;VAG.</p></div></td></tr></table>
<table><col/><col/><tr><td><p>(15)</p></td><td><p>Le conseguenze delle perdite elencate al considerando 14 hanno portato alla seconda misura di salvataggio dell&#8217;Austria a favore di &#214;VAG, concordata con gli azionisti originari in data 27 febbraio 2012. &#214;VAG ha inoltre rielaborato il proprio piano di ristrutturazione originario optando per interventi di ristrutturazione pi&#249; profondi.</p></td></tr></table>
Le misure di aiuto Le misure di aiuto del 2009
<table><col/><col/><tr><td><p>(16)</p></td><td><p>Nel 2009 la posizione patrimoniale e di liquidit&#224; di &#214;VAG &#232; stata rafforzata nel quadro del piano di aiuti a favore del sistema bancario austriaco grazie a una ricapitalizzazione di 1 miliardo di EUR e a garanzie statali su obbligazioni &#214;VAG del valore di 3 miliardi di EUR. A seguito della ricapitalizzazione, alla fine del 2009 il coefficiente patrimoniale di base di &#214;VAG &#232; salito a 9,2&#160;% e il coefficiente di fondi propri a 12,5&#160;%.</p></td></tr></table>
La ricapitalizzazione di 1 miliardo di EUR
<table><col/><col/><tr><td><p>(17)</p></td><td><p>Nell&#8217;aprile 2009&#160;l&#8217;Austria ha sottoscritto titoli di partecipazione di &#214;VAG del valore di 1 miliardo di EUR (la &#171;ricapitalizzazione del 2009&#187;). Questo strumento non attribuisce diritti di voto allo Stato, ma gli consente di ottenere una cedola preferenziale e un diritto di conversione. Lo strumento &#232; a tempo indeterminato ed &#232; registrato come fondi propri di classe 1 (coefficiente patrimoniale di base).</p></td></tr></table>
<table><col/><col/><tr><td><p>(18)</p></td><td><p>Come stabilito nel piano di aiuti a favore del sistema bancario austriaco, i titoli di partecipazione hanno una cedola privilegiata del 9,3&#160;% annuo. Nel sesto e settimo esercizio finanziario intero dalla sottoscrizione dei titoli di partecipazione la cedola sale di 50 punti base, nell&#8217;ottavo anno di 75 punti base e a partire dal nono esercizio finanziario di 100 punti base. Complessivamente, il dividendo &#232; tuttavia limitato a un valore massimo pari all&#8217;indice EURIBOR a 12 mesi pi&#249; 1&#160;000  punti base l&#8217;anno. La cedola &#232; pagata solo qualora la banca consegua utili e ne deliberi la distribuzione. I dividendi non distribuiti di un anno non possono essere trasferiti all&#8217;anno successivo. I titoli di partecipazione assorbono le eventuali perdite in proporzione al capitale complessivo che partecipa alle perdite.</p></td></tr></table>
<table><col/><col/><tr><td><p>(19)</p></td><td><p>La banca ha il diritto di rimborsare in ogni momento i titoli di partecipazione interamente o in tranche. Nei primi dieci esercizi finanziari successivi alla sottoscrizione della quota di partecipazione il valore del rimborso &#232; pari al 100&#160;% del valore nominale dei certificati di partecipazione per passare poi al 150&#160;%&#160;(<a><span>12</span></a>).</p></td></tr></table>
<table><col/><col/><tr><td><p>(20)</p></td><td><p>Lo Stato ha il diritto di convertire i titoli di partecipazione in azioni ordinarie &#214;VAG, ma, fino al 1<span>o</span> gennaio 2019, necessita a tal fine dell&#8217;accordo della banca. Lo Stato pu&#242; tuttavia esercitare il diritto di conversione dei titoli anche senza tale accordo nei seguenti casi:</p><div><p>a)<span>&#160;</span>mancata distribuzione o distribuzione parziale dei dividendi per l&#8217;esercizio finanziario 2011; oppure</p></div><div><p>b)<span>&#160;</span>mancata distribuzione o distribuzione parziale dei dividendi successivamente al 31 dicembre 2011 per i due esercizi finanziari successivi; oppure</p></div><div><p>c)<span>&#160;</span>detenzione da parte dello Stato al 1<span>o</span> gennaio 2012 di titoli di partecipazione del valore nominale minimo di 700 milioni di EUR; oppure</p></div><div><p>d)<span>&#160;</span>detenzione da parte dello Stato al 15 gennaio 2015 di titoli di partecipazione del valore nominale minimo di 400 milioni di EUR.</p></div></td></tr></table>
Le garanzie sulle nuove emissioni
<table><col/><col/><tr><td><p>(21)</p></td><td><p>&#214;VAG ha ricevuto garanzie statali nel quadro del piano di aiuti a favore del sistema bancario austriaco e nel 2009&#160;ha effettuato tre emissioni garantite dallo Stato per un valore di 3 miliardi di EUR.</p><p><br/></p><div><p><br/></p><p><span>Tabella 1</span></p><p><span>Emissioni di &#214;VAG garantite dallo Stato nel 2009</span></p><table><col/><col/><col/><col/><col/><col/><tbody><tr><td><p>Tranche</p></td><td><p>Valore nominale</p></td><td><p>Data di emissione</p></td><td><p>Vita del titolo</p></td><td><p>Cedola</p></td><td><p>Costi complessivi</p></td></tr><tr><td><p>1.</p></td><td><p>1 miliardo di EUR</p></td><td><p>9.2.2009</p></td><td><p>9.2.2012</p></td><td><p>3,000&#160;%</p></td><td><p>157 punti base sull&#8217;Euribor a 6M</p></td></tr><tr><td><p>2.</p></td><td><p>1 miliardo di EUR</p></td><td><p>18.3.2009</p></td><td><p>19.3.2013</p></td><td><p>3,375&#160;%</p></td><td><p>194 punti base sull&#8217;Euribor a 6M</p></td></tr><tr><td><p>3.</p></td><td><p>1 miliardo di EUR</p></td><td><p>14.9.2009</p></td><td><p>14.9.2012</p></td><td><p>2,250&#160;%</p></td><td><p>155 punti base sull&#8217;Euribor a 6M</p></td></tr><tr><td><p><span>Fonte:</span> Nuovo piano di ristrutturazione, pag. 36.</p></td></tr></tbody></table></div></td></tr></table>
Le misure di aiuto del 2012
<table><col/><col/><tr><td><p>(22)</p></td><td><p>Vista l&#8217;entit&#224; delle perdite registrate da &#214;VAG nel 2011, lo Stato adotter&#224; ulteriori misure di aiuto consistenti in un apporto di capitale dell&#8217;ammontare di 250 milioni di EUR sotto forma di azioni ordinarie (in appresso la &#171;ricapitalizzazione del 2012&#187;) e in una garanzia sulle attivit&#224; che comporter&#224; un aumento di capitale pari a 100 milioni di EUR (in appresso la &#171;garanzia sulle attivit&#224;&#187;).</p></td></tr></table>
L’aumento di capitale di 250 milioni di EUR
<table><col/><col/><tr><td><p>(23)</p></td><td><p>La ricapitalizzazione dovr&#224; avvenire in due fasi. Dapprima il capitale della banca sar&#224; ridotto del 70&#160;% a copertura delle perdite subite. Questa riduzione di capitale interesser&#224; proporzionalmente anche ai titoli di partecipazione apportati dall&#8217;Austria nel 2009. In una seconda fase, &#214;VAG ricever&#224; nuovo capitale per un ammontare complessivo di 484 milioni di EUR, di cui 250 milioni di EUR saranno sottoscritti dall&#8217;Austria e il resto dalle banche di credito cooperativo. L&#8217;Austria e le banche di credito cooperativo sottoscriveranno le azioni a un prezzo di 2,181&#160;EUR per azione. In seguito a tali operazioni lo Stato deterr&#224; una quota di partecipazione al capitale della banca del 43,4&#160;%, divenendo in tal modo il secondo azionista dell&#8217;istituto dopo le Volksbanken (che detengono una quota del 50,2&#160;%). Vengono in tal modo indebolite le quote degli altri azionisti che non partecipano alla ricapitalizzazione: DZ-Bank: 3,8&#160;%, ERGO: 1,5&#160;%, RZB: 0,9&#160;% piccoli azionisti: 0,1&#160;%.</p></td></tr></table>
La garanzia sulle attività
<table><col/><col/><tr><td><p>(24)</p></td><td><p>Oltre alla ricapitalizzazione di 250 milioni di EUR, l&#8217;Austria conceder&#224; una garanzia sulle attivit&#224; dell&#8217;ammontare di 100 milioni di EUR che comporter&#224; un aumento del capitale di &#214;VAG dello stesso importo e sar&#224; remunerata a un tasso del 10&#160;% annuo (ovvero, come una ricapitalizzazione). La garanzia sulle attivit&#224; consente di ridurre le necessit&#224; di accantonamento e ammortamento della banca e di tutelare la sua base di capitale. La misura si differenzia dalle classiche misure di salvataggio per attivit&#224; deteriorate in quanto la garanzia sar&#224; strutturata in modo da influire sugli accantonamenti per perdite dovute alla concessione di crediti che la banca aveva gi&#224; costituito a copertura delle perdite attese relative alle attivit&#224; coperte. La garanzia &#232; pertanto concessa a copertura di perdite (contabili) gi&#224; originatesi.</p></td></tr></table>
<table><col/><col/><tr><td><p>(25)</p></td><td><p>&#214;VAG pu&#242; far ricorso alla garanzia e al sostegno dello Stato (il garante), purch&#233; dimostri che singola una data passivit&#224; &#232; inesigibile o che il debitore &#232; oggetto di una procedura di fallimento; tuttavia, ci&#242; vale solo nella misura in cui un tale ricorso alla garanzia sia necessario a evitare che al 31 dicembre 2015 la quota di capitale di base di classe 1&#160;(<a><span>13</span></a>) (quota di &#8220;Common Equity Tier 1&#8221;, in appresso &#8220;quota CET1&#8221;) del gruppo &#214;VAG&#160;(<a><span>14</span></a>) sia inferiore all&#8217;11&#160;%. Tale valore limite della quota CET1 &#232; ridotto al 10&#160;% qualora alla stessa data &#214;VAG abbia interamente ceduto le proprie quote a Volksbank Romania S.A (&#171;VBRO&#187;) o a VB Leasing International Holding GmbH (&#171;VBLI&#187;).</p></td></tr></table>
<table><col/><col/><tr><td><p>(26)</p></td><td><p>Non &#232; possibile ricorrere alla garanzia prima del 31 dicembre 2015. I pagamenti ricevuti relativi alle attivit&#224; coperte sono compensati con i crediti eventualmente vantati dalla banca nei confronti dello Stato, se tali pagamenti superano il valore non deprezzato e non garantito delle attivit&#224;.</p></td></tr></table>
<table><col/><col/><tr><td><p>(27)</p></td><td><p>Gli obblighi di pagamento dello Stato derivanti dal ricorso sono prorogati al 31 luglio 2016 senza applicare gli interessi dovuti sui pagamenti differiti. Gli importi richiesti devono essere pagati allo Stato non appena la situazione finanziaria della banca lo consenta.</p></td></tr></table>
<table><col/><col/><tr><td><p>(28)</p></td><td><p>La garanzia sar&#224; remunerata con un premio annuo del 10%&#160;(<a><span>15</span></a>) calcolato sull&#8217;importo complessivo concesso dal 30 settembre 2012 al 1<span>o</span> gennaio 2016. Per gli importi richiesti tale remunerazione &#232; sostituita da un premio annuo del 10&#160;%, versato a partire dalla data della richiesta di detti importi fino al momento in cui lo Stato ottiene il rimborso dell&#8217;importo complessivo richiesto. Tale remunerazione &#232; legata al conseguimento di utili e al raggiungimento di una quota CET1 da parte della banca; la remunerazione non &#232; cumulativa.</p></td></tr></table>
<table><col/><col/><tr><td><p>(29)</p></td><td><p>La responsabilit&#224; dello Stato nell&#8217;ambito della garanzia in oggetto cessa il 1<span>o</span> gennaio 2016, a eccezione di eventuali rivendicazioni fatte valere prima di tale data.</p></td></tr></table>
Il nuovo modello commerciale
Contesto
<table><col/><col/><tr><td><p>(30)</p></td><td><p>In base al nuovo piano di ristrutturazione, &#214;VAG intende conseguire un elevato livello di integrazione con le Volksbanken. Tra &#214;VAG e le Volksbanken viene introdotto un sistema di responsabilit&#224; solidale (Verbundmodell). Le funzioni di &#214;VAG saranno limitate a quelle di un istituto centrale del sistema austriaco delle<span>Volksbanken</span>; &#214;VAG si concentrer&#224; sull&#8217;erogazione di servizi a queste ultime, mettendone in comune le liquidit&#224;, contribuendo alla concessione di prestiti su pi&#249; vasta scala e offrendo prodotti del Tesoro alle Volksbanken e ai loro clienti. Il totale di bilancio della banca e la complessit&#224; dei modelli operativi saranno quindi sensibilmente ridotti. Le attivit&#224; all&#8217;origine dei problemi della banca o quelle che non rientrano nelle attivit&#224; di un istituto centrale di banche cooperative saranno ristrutturate o cedute. La banca raggrupper&#224; tali attivit&#224; in un segmento interno di attivit&#224; destinate a essere ristrutturate (segmento di attivit&#224; non essenziali).</p></td></tr></table>
<table><col/><col/><tr><td><p>(31)</p></td><td><p>Lo stato patrimoniale passer&#224; da 91 miliardi di EUR alla fine di settembre 2008&#160;(<a><span>16</span></a>) a 19 miliardi di EUR nel 2017, di cui [12-15]&#160;(<a><span>17</span></a>) miliardi di EUR saranno trasferiti al nuovo segmento di attivit&#224; essenziali (il resto sar&#224; attribuito ad attivit&#224; non essenziali in corso di ristrutturazione). Le attivit&#224; ponderate per il rischio della banca (<span>risk-weighted assets</span>, in appresso &#171;RWA&#187;) saranno ridimensionate, passando da 35,2 miliardi di EUR nel 2008 a [9-12] miliardi di EUR nel 2017 in uno scenario di base.</p></td></tr></table>
Il Verbundmdell (sistema di responsabilità solidale)
<table><col/><col/><tr><td><p>(32)</p></td><td><p>Il Verbundmodell prevede un sistema di responsabilit&#224; solidale con un trasferimento regolamentato di liquidit&#224; tra i suoi membri (Liquidit&#228;tsverbund), associato alla protezione finanziaria congiunta dei creditori di tutti i membri (Haftungsverbund). Nell&#8217;ambito del Verbundmodell viene mantenuta l&#8217;indipendenza giuridica delle banche consorziate e i membri possono usufruire della struttura organizzativa comune della &#171;rete&#187;.</p></td></tr></table>
<table><col/><col/><tr><td><p>(33)</p></td><td><p>In questo contesto, &#214;VAG, in qualit&#224; di istituto centrale, ha il compito di controllare la solvibilit&#224; e la liquidit&#224; delle banche di credito cooperativo consorziate nel Verbund sulla base di bilanci consolidati. Inoltre, &#214;VAG &#232; tra l&#8217;altro responsabile di rappresentare gli interessi del gruppo nel suo insieme, svolgere attivit&#224; di pubbliche relazioni a livello di gruppo e assistere le banche consorziate nello svolgimento di alcune funzioni di<span>back-office</span>, quali ad esempio le transazioni di titoli, la logistica, la definizione di standard comuni di conformit&#224; e la lotta al riciclaggio di denaro. Sono inoltre assegnate alla banca ulteriori funzioni (funzioni comuni del<span>Verbund</span>) il cui svolgimento a livello centrale &#232; prudenzialmente obbligatorio o risulta essere pi&#249; efficiente. Tali funzioni comprendono, in particolare, la responsabilit&#224; di rispettare disposizioni di vigilanza comuni riguardanti, ad esempio, solvibilit&#224;, liquidit&#224;, processo di valutazione dell&#8217;adeguatezza del capitale interno (ICAAP,<span>Internal Capital Adequacy Assessment Process</span>) del Verbund e audit interno. Le funzioni comprendono anche il sostegno all&#8217;attivit&#224; di vendita e commercializzazione di prodotti (personalizzati).</p></td></tr></table>
<table><col/><col/><tr><td><p>(34)</p></td><td><p>Ai sensi della legge bancaria austriaca&#160;(<a><span>18</span></a>) nella sua funzione di istituto centrale e nell&#8217;ambito del Verbundmodell, &#214;VAG &#232; responsabile di tutti gli obblighi assunti dal sistema di responsabilit&#224; solidale, mentre la responsabilit&#224; delle singole Volksbanken nei confronti del Verbund si limita alla quota dei fondi propri che supera l&#8217;importo minimo alla prudenziale per la copertura delle proprie RWA. Il &#171;capitale in eccesso&#187; di tutte le Volksbanken del Verbund al 31 dicembre 2011 era pari a [450-500] milioni di EUR, se calcolato sulla base di una quota CET1 dell&#8217;8&#160;%, e a [600-650] milioni di EUR, se calcolato sulla base di una quota CET1 del 7&#160;%.</p></td></tr></table>
<table><col/><col/><tr><td><p>(35)</p></td><td><p>Un&#8217;altra caratteristica importante del modello di responsabilit&#224; solidale &#232; la cooperazione nell&#8217;ambito della liquidit&#224;. Ai sensi del diritto austriaco, in base a tale cooperazione le<span>Volksbanken</span> hanno tra l&#8217;altro l&#8217;obbligo di conservare presso &#214;VAG una riserva minima pari al 14% dei loro depositi. Inoltre, &#214;VAG pu&#242; riunire le garanzie delle<span>Volksbanken</span> (crediti garantiti da immobili) per poi utilizzarle per il rifinanziamento delle obbligazioni ipotecarie. Al momento attuale, le Volksbanken detengono attivit&#224; per [2-5] miliardi di EUR che, se necessario, possono essere utilizzate come garanzie. Un altro elemento significativo per garantire una posizione di liquidit&#224; stabile di &#214;VAG &#232; stato il trasferimento della piattaforma bancaria online Livebank da una delle Volksbanken a &#214;VAG nel 2011. Ci&#242; permetter&#224; a &#214;VAG di accedere direttamente ai depositi dei clienti privati e di ridurre la propria dipendenza dal rifinanziamento sul mercato interbancario, che &#232; stata una delle principali cause dei problemi della banca. Il trasferimento consentir&#224; inoltre al settore delle Volksbanken di centralizzare i servizi bancari online, conformemente al Verbundmodell.</p></td></tr></table>
Il segmento delle attività essenziali
<table><col/><col/><tr><td><p>(36)</p></td><td><p>Il segmento delle attivit&#224; essenziali si suddivide a sua volta in tre segmenti: attivit&#224; creditizie/consorziali, mercati finanziari e portafoglio bancario/altre attivit&#224;. &#214;VAG prevede che il valore delle attivit&#224; complessive del segmento essenziale sar&#224; pari a [12-15] miliardi di EUR nel 2007 (16,8 miliardi di EUR alla fine del 2012) e che le RWA si eleveranno a [4-6] miliardi di EUR a fine 2017.</p></td></tr></table>
<table><col/><col/><tr><td><p>(37)</p></td><td><p>Il segmento delle attivit&#224; creditizie/consorziali comprende tre unit&#224;: Kredit Verbundbank, VB Factoring e Mobilienleasing &#214;sterreich (in appresso &#171;VBLF&#187;). &#214;VAG ritiene che queste attivit&#224; rientrino nelle attivit&#224; essenziali con le Volksbanken. Le attivit&#224; commerciali sono concentrate in Austria.</p></td></tr></table>
<table><col/><col/><tr><td><p>(38)</p></td><td><p>L&#8217;unit&#224; Kredit Verbundbank comprende le attivit&#224; creditizie e consorziali con le banche consorziate&#160;(<a><span>19</span></a>). I servizi forniti dalle due societ&#224; affiliate VB Factoring e VBLF sono anch&#8217;essi considerati funzioni centrali del Verbund. VBLF &#232; una delle principali societ&#224; austriache che erogano servizi di leasing nel settore delle autovetture, degli autocarri e dell&#8217;automazione d&#8217;ufficio. Grazie al collegamento con le banche di credito cooperativo, VBLF sar&#224; parte della strategia operativa di &#214;VAG anche in futuro. VB Factoring, societ&#224; controllata al 100% da &#214;VAG, copre la maggior parte dei servizi di factoring delle Volksbanken.</p></td></tr></table>
<table><col/><col/><tr><td><p>(39)</p></td><td><p>Il segmento dei mercati finanziari comprende, in particolare, societ&#224; quali Profit-Center Group Treasury, Volksbank investments, Immo KAG e le attivit&#224; bancarie online (Livebank). Questo segmento &#232; responsabile della posizione di liquidit&#224; a breve e lungo termine, del commercio di titoli e divise estere e del controllo dei rischi legati alla liquidit&#224; e ai prezzi di mercato. Fornisce altres&#236; prodotti al settore delle Volksbanken e a clienti istituzionali nazionali ed esteri del segmento.</p></td></tr></table>
<table><col/><col/><tr><td><p>(40)</p></td><td><p>Il segmento portafoglio bancario/altre attivit&#224; comprende i settori dei mercati dei capitali e della gestione delle attivit&#224;/passivit&#224;. Rientrano altres&#236; in questo segmento anche le attivit&#224; della societ&#224; VB Services f&#252;r Banken GesmbH (una societ&#224; di servizi esterna) e di altre societ&#224; di holding.</p></td></tr></table>
Il segmento delle attività non essenziali
<table><col/><col/><tr><td><p>(41)</p></td><td><p>Il segmento delle attivit&#224; non essenziali comprende tutte le vecchie partecipazioni e i vecchi ambiti di attivit&#224;, che in futuro non saranno pi&#249; parte delle attivit&#224; essenziali di &#214;VAG. Il valore delle attivit&#224; complessive di questo segmento &#232; stimato a 11,7 miliardi di EUR nel 2012 (RWA: 11,0 miliardi di EUR) e di [3-5] miliardi di EUR (RWA: [3-5] miliardi di EUR) nel 2017. &#214;VAG intende ridurre le RWA del segmento a meno di 1 miliardo di EUR entro il 2026. I portafogli assegnati al segmento sono in corso di ristrutturazione o saranno ceduti.</p></td></tr></table>
<table><col/><col/><tr><td><p>(42)</p></td><td><p>La parte ristrutturata del segmento di attivit&#224; non essenziali comprende, in particolare, il portafoglio di finanziamenti alle aziende, il consistente settore delle attuali attivit&#224; di<span>Corporate Lending</span> alle imprese in Europa centrale e orientale, l&#8217;intero settore di attivit&#224; di<span>Leveraged Financing</span> in Austria, Europa centrale e orientale, il settore dei finanziamenti ai progetti internazionali e i servizi alle imprese, a condizione che non si riferiscano alle attivit&#224; consorziali con le Volksbanken. La filiale di Francoforte non sar&#224; pi&#249; parte del portafoglio essenziale di &#214;VAG. &#200; stato inoltre messo in ristrutturazione l&#8217;intero portafoglio immobiliare, che cesser&#224; di essere parte del modello commerciale della banca. Il portafoglio immobiliare di Europolis, societ&#224; di gestione delle attivit&#224; nel settore immobiliare, &#232; gi&#224; stato ceduto nel 2010.</p></td></tr></table>
<table><col/><col/><tr><td><p>(43)</p></td><td><p>Un&#8217;ulteriore parte di questo segmento &#232; VBLI, una societ&#224; affiliata di leasing detenuta al 50% da &#214;VAG&#160;(<a><span>20</span></a>). Il gruppo VBLI eroga servizi di leasing in otto paesi dell&#8217;Europa centrale, orientale e sudorientale e detiene anche una partecipazione di minoranza pari a circa l&#8217;8% in una societ&#224; di leasing ungherese il cui azionista di maggioranza &#232; VR-Leasing. Le attivit&#224; di VBLI integrano le attivit&#224; creditizie internazionali di VBI. A causa della cessazione delle sue attivit&#224; internazionali, la banca ha pianificato di cedere la propria partecipazione in VBLI entro il 31 dicembre [2013-2017]. Per agevolare la cessione, &#214;VAG ha gi&#224; effettuato una svalutazione contabile nei bilanci IFRS del [30-60]&#160;% a [50-70] milioni di EUR. Qualora non sia realistico procedere a una cessione entro la fine del [2013-2017], verranno cessate tutte le nuove attivit&#224; al 31 dicembre [2013-2017] e la VBLI sar&#224; messa in liquidazione conformemente alle disposizioni di legge in materia&#160;(<a><span>21</span></a>).</p></td></tr></table>
<table><col/><col/><tr><td><p>(44)</p></td><td><p>Il segmento di attivit&#224; non essenziali di &#214;VAG comprende anche VBRO, esclusa dalla cessione di VBI nel 2010. In base al suo stato patrimoniale, VBRO &#232; la settima banca pi&#249; importante della Romania. Attiva sul mercato rumeno, la banca si concentra soprattutto sui crediti ipotecari a privati e imprese, prevalentemente in valuta estera. Attualmente &#214;VAG sta procedendo alla ristrutturazione di VBRO. Nel 2011 &#232; stata ristrutturata la rete delle filiali, riducendo in modo considerevole il numero di queste ultime. Il numero di dipendenti che lavorano in questa rete &#232; stato ridotto del 25&#160;%. Nel contesto attuale, viene data priorit&#224; all&#8217;acquisizione di depositi e servizi di pagamento, mentre le nuove attivit&#224; creditizie subiscono una forte riduzione. Obiettivo della nuova strategia aziendale &#232; proseguire la trasformazione di VBRO in una banca universale in grado di offrire un mix di prodotti pi&#249; equilibrato, riducendo la percentuale comparativamente elevata dei crediti ipotecari in valuta estera. La strategia prevede la riduzione della dipendenza di VBRO dai finanziamenti dei soci e il miglioramento del rapporto prestiti/depositi. Il piano prevede inoltre una strategia di rinegoziazione dei crediti in sofferenza. Sebbene VBRO preveda di conseguire risultati positivi durante l&#8217;intero periodo della ristrutturazione, nel piano di ristrutturazione si parte, in via cautelativa, dal presupposto di raggiungere esiti pi&#249; neutri. VBRO verr&#224; ceduta da &#214;VAG entro la fine del [2013-2017]. Per agevolare la cessione, &#214;VAG ha gi&#224; effettuato una svalutazione contabile della sua partecipazione nei bilanci IFRS a [0-50] milioni di EUR. Qualora non sia realistico procedere a una cessione di VBRO entro la fine del [2013-2017], verranno cessate tutte le nuove attivit&#224; al 31 dicembre [2013-2017] e VBRO sar&#224; messa in liquidazione conformemente alle disposizioni di legge in materia&#160;(<a><span>22</span></a>). In alternativa, possono essere cedute parti di VBRO al 31 dicembre [2013-2017] ed essere messi in liquidazione solo i portafogli di attivit&#224; restanti conformemente alle disposizioni di legge in materia&#160;(<a><span>23</span></a>).</p></td></tr></table>
<table><col/><col/><tr><td><p>(45)</p></td><td><p>Infine, le attivit&#224; bancarie a Malta devono essere cedute entro la fine del [2013-2017]. Se entro tale periodo una cessione non dovesse essere possibile, tutte le nuove attivit&#224; saranno cessate al 31 dicembre [2013-2017] e le attivit&#224; commerciali saranno messe in liquidazione conformemente alle disposizioni di legge in materia&#160;(<a><span>24</span></a>). Al pi&#249; tardi entro la fine del [2013-2017] deve essere ceduta anche la quota di partecipazione al capitale di RZB. Qualora ci&#242; non avvenga entro il termine indicato, la procedura di dismissione delle attivit&#224; sar&#224; affidata a un fiduciario per la dismissione&#160;(<a><span>25</span></a>).</p></td></tr></table>
Finanziamento
<table><col/><col/><tr><td><p>(46)</p></td><td><p>&#214;VAG ha trasmesso informazioni concernenti la propria posizione di liquidit&#224; al maggio 2012 e presentato misure volte ad affrontare le proprie necessit&#224; di finanziamento presenti e future.</p></td></tr></table>
<table><col/><col/><tr><td><p>(47)</p></td><td><p>In merito alla dipendenza passata della banca da rifinanziamenti non garantiti sul mercato interbancario, &#214;VAG sostiene che tali rifinanziamenti erano da ricondurre in prima linea alle sue controllate, le quali dipendevano in larga misura dalle risorse messe a disposizione da &#214;VAG. Il problema &#232; gi&#224; stato parzialmente risolto nel 2011 con la cessione di VBI, che ha comportato una riduzione delle necessit&#224; di finanziamento pari a 1,1 miliardi di EUR. Inoltre, la ristrutturazione di VBRO e la sua successiva cessione, insieme alla vendita di VBLI, hanno permesso di liberare ulteriori liquidit&#224; per un valore pari a 2,4 miliardi di EUR.</p></td></tr></table>
<table><col/><col/><tr><td><p>(48)</p></td><td><p>La banca ha dimostrato di aver attuato misure che le hanno dato accesso a ulteriori fonti di finanziamento o l&#8217;hanno facilitata nel coprire il proprio fabbisogno di liquidit&#224;. L&#8217;acquisizione della piattaforma Livebank (da una delle Volksbanken) ha permesso a &#214;VAG di accedere a 470 milioni di EUR di finanziamenti privati, riducendo in tal modo la dipendenza della banca dai rifinanziamenti sul mercato interbancario. Le misure previste dagli azionisti di minoranza&#160;(<a><span>26</span></a>) mirano a ridurre il fabbisogno di finanziamento della banca. Infine, l&#8217;introduzione del Verbundmodell con le banche di credito cooperativo permette a &#214;VAG di ridurre il proprio fabbisogno di finanziamento di 2,7 miliardi di EUR&#160;(<a><span>27</span></a>). &#214;VAG potr&#224; inoltre utilizzare alcune delle attivit&#224; detenute dalle Volksbanken consorziate come garanzia di obbligazioni garantite dallo Stato (attualmente del valore di [2-4] miliardi di EUR).</p></td></tr></table>
Il contributo di altri azionisti e investitori ibridi
<table><col/><col/><tr><td><p>(49)</p></td><td><p>DZ Bank, ERGO e RZB non hanno preso parte alla ricapitalizzazione, tuttavia si sono impegnate a contribuire al salvataggio e alla ristrutturazione di &#214;VAG nei seguenti modi:</p><div><p>a)<span>&#160;</span>DZ Bank mantiene le linee di liquidit&#224; esistenti delle societ&#224; affiliate, detenute congiuntamente da DZ Bank e da &#214;VAG (ad esempio, la VBLI). La banca acquisisce, inoltre, le attivit&#224; della filiale &#214;VAG di Francoforte (del valore patrimoniale di [400-500] milioni di EUR) e il relativo fabbisogno di finanziamento;</p></div><div><p>b)<span>&#160;</span>ERGO mantiene le proprie linee di liquidit&#224; presso &#214;VAG e si impegna a non dismettere gli strumenti finanziari &#214;VAG detenuti dal proprio braccio assicurativo Victoria;</p></div><div><p>c)<span>&#160;</span>RZB attua misure che rafforzeranno il capitale di &#214;VAG di 100 milioni di EUR e apporter&#224; a &#214;VAG liquidit&#224; supplementari per un valore 500 milioni di EUR.</p></div></td></tr></table>
<table><col/><col/><tr><td><p>(50)</p></td><td><p>Tutti gli azionisti storici&#160;(<a><span>28</span></a>) partecipano con una riduzione di capitale del 70% alle perdite generate in passato. Le loro quote sono state inoltre considerevolmente indebolite con l&#8217;ultima ricapitalizzazione&#160;(<a><span>29</span></a>), mentre le<span>Volksbanken</span> hanno contribuito anche all&#8217;ultimo aumento di capitale apportando nuove risorse per un totale di 230 milioni di EUR.</p></td></tr></table>
<table><col/><col/><tr><td><p>(51)</p></td><td><p>Per garantire che gli azionisti della banca contribuiscano a ricostituire una base di capitale adeguata durante il periodo di ristrutturazione, la banca trattiene i dividendi e non distribuisce cedole sul capitale ibrido, a meno che non vi sia tenuta per legge. Tale disposizione &#232; integrata da una rigorosa limitazione dei dividendi che le Volksbanken hanno la facolt&#224; di distribuire durante il periodo di ristrutturazione al fine di sostenere la costituzione di fondi propri del Verbund.</p></td></tr></table>
<table><col/><col/><tr><td><p>(52)</p></td><td><p>&#214;VAG ha fornito informazioni relative al riscatto, da parte di due affiliate, di strumenti ibridi emessi per un valore complessivo di 300 milioni di EUR. Da maggio a luglio 2012 &#214;VAG si &#232; offerta di acquistare tali strumenti dagli investitori a circa il 40&#160;% del loro valore nominale. Il prezzo offerto per il riscatto &#232; stato definito sulla base del valore di mercato degli strumenti, maggiorato di un premio di non pi&#249; di 10 punti percentuali, che &#232; stato aggiunto con l&#8217;intento di incentivare gli investitori a partecipare al riscatto. La transazione si &#232; conclusa a met&#224; luglio 2012 e ha portato al riscatto di quasi l&#8217;80&#160;% del valore nominale degli strumenti facendo conseguire a &#214;VAG un utile, al netto dei costi della transazione, di 129,9 milioni di EUR.</p></td></tr></table>
Pianificazione finanziaria
<table><col/><col/><tr><td><p>(53)</p></td><td><p>l&#8217;Austria ha presentato un piano di attivit&#224; dettagliato per &#214;VAG che copre il periodo 2012-2017. Il piano prevede uno scenario di base e uno scenario di crisi, sulla base dei quali &#232; possibile dimostrare la capacit&#224; di &#214;VAG di ripristinare la propria redditivit&#224; a lungo termine.</p></td></tr></table>
Scenario di base
<table><col/><col/><tr><td><p>(54)</p></td><td><p>Il nuovo piano di ristrutturazione si basa su ipotesi relative allo sviluppo dell&#8217;area dell&#8217;euro, alla crescita del suo PIL nonch&#233; ai tassi di interesse a breve e medio termine, che corrispondono sostanzialmente alle aspettative dei principali attori di mercato e di organismi internazionali come il FMI. Sono considerati come dati ipotetici anche l&#8217;inflazione nell&#8217;area dell&#8217;euro, i prezzi petroliferi e i tassi di cambio EUR/USD e EUR/CHF. Il piano si basa sull&#8217;assunto di una ripresa moderata della crescita del PIL a partire dal 2013.</p></td></tr></table>
<table><col/><col/><tr><td><p>(55)</p></td><td><p>Come &#232; illustrato nella tabella 2, lo scenario di base parte dall&#8217;ipotesi che &#214;VAG registri un miglioramento costante dei propri risultati fino al 2016.</p><p><br/></p><div><p><br/></p><p><span>Tabella 2</span></p><p><span>Dati di riferimento finanziari di &#214;VAG &#8211; Scenario di base (rispettivamente in milioni di EUR e %)</span></p><table><col/><col/><col/><col/><col/><col/><col/><col/><tbody><tr><td><p>Gruppo &#214;VAG</p></td><td><p>2012P</p></td><td><p>2013P</p></td><td><p>2014P</p></td><td><p>2015P</p></td><td><p>2016P</p></td><td><p>2017P</p></td><td><p>2018P</p></td></tr><tr><td><p>Risultato (al netto delle tasse)</p></td><td><p>[60-80]</p></td><td><p>[10-30]</p></td><td><p>&#8211;&#160;[30-10]</p></td><td><p>[40-60]</p></td><td><p>[130-150]</p></td><td><p>[90-110]</p></td><td><p>n.a.</p></td></tr><tr><td><p>Rendimento del capitale proprio (al netto delle tasse)</p></td><td><p>[3-5]</p></td><td><p>[1-3]</p></td><td><p>&#8211;&#160;[3-1]</p></td><td><p>[3-5]</p></td><td><p>[10-12]</p></td><td><p>[8-10]</p></td><td><p>n.a.</p></td></tr><tr><td><p>Totale dello stato patrimoniale</p></td><td><p>[20&#160;000 -30&#160;000 ]</p></td><td><p>[26&#160;000 -28&#160;000 ]</p></td><td><p>[22&#160;000 -24&#160;000 ]</p></td><td><p>[20&#160;000 -22&#160;000 ]</p></td><td><p>[19&#160;000 -21&#160;000 ]</p></td><td><p>[18&#160;000 -20&#160;000 ]</p></td><td><p>n.a.</p></td></tr><tr><td><p>RWA</p></td><td><p>[18&#160;000 -20&#160;000 ]</p></td><td><p>[16&#160;000 -18&#160;000 ]</p></td><td><p>[13&#160;000 -15&#160;000 ]</p></td><td><p>[11&#160;000 -13&#160;000 ]</p></td><td><p>[10&#160;000 -12&#160;000 ]</p></td><td><p>[9&#160;000 -11&#160;000 ]</p></td><td><p>[8&#160;000 -10&#160;000 ]</p></td></tr><tr><td><p>CET 1</p></td><td><p>[9-10]</p></td><td><p>[10-11]</p></td><td><p>[11-12]</p></td><td><p>[11-12]&#160;<a>(<span>1</span>)</a></p></td><td><p>[11-12]&#160;<a>(<span>1</span>)</a></p></td><td><p>[12-13]&#160;<a>(<span>2</span>)</a></p></td><td><p>[12-13]&#160;<a>(<span>2</span>)</a></p></td></tr><tr><td><p>Quota capitale</p></td><td><p>[13-14]</p></td><td><p>[12-13]</p></td><td><p>[14-15]</p></td><td><p>[14-15]&#160;<a>(<span>1</span>)</a></p></td><td><p>[15-16]&#160;<a>(<span>1</span>)</a></p></td><td><p>[15-16]&#160;<a>(<span>2</span>)</a></p></td><td><p>[14-15]&#160;<a>(<span>2</span>)</a></p></td></tr><tr><td><p><a>(<span>1</span>)&#160;&#160;&#160;</a>tenendo conto degli effetti dello scadere della garanzia sulle attivit&#224;;</p><p><a>(<span>2</span>)&#160;&#160;&#160;</a>tenendo conto degli effetti dello scadere della garanzia sulle attivit&#224; e del rimborso della quota di partecipazione statale.</p><p><span>Fonte:</span> Nuovo piano di ristrutturazione &#214;VAG</p></td></tr></tbody></table></div></td></tr></table>
<table><col/><col/><tr><td><p>(56)</p></td><td><p>Il rendimento del capitale (<span>return on equity</span>, RoE) della banca aumenta durante il periodo di ristrutturazione fino a raggiungere l&#8217;8,0&#160;% al netto delle imposte. In considerazione del basso profilo di rischio delle attivit&#224; bancarie essenziali, la banca sostiene che un RoE dell&#8217;8&#160;% al netto delle imposte costituisca una remunerazione del capitale sufficiente e in linea con l&#8217;andamento del mercato. In particolare, la banca non partecipa ad attivit&#224; volatili, quali l&#8217;investimento in prodotti bancari o le operazioni commerciali per conto proprio, ma si concentra sul suo ruolo di istituto centrale delle banche di credito cooperativo locali.</p></td></tr></table>
Scenario di crisi
<table><col/><col/><tr><td><p>(57)</p></td><td><p>&#214;VAG ha presentato uno scenario di crisi, basato su previsioni di mercato meno favorevoli. Nell&#8217;ambito di tale scenario, &#232; stata avanzata, tra l&#8217;altro, l&#8217;ipotesi di un ulteriore apprezzamento del dollaro statunitense nei confronti dell&#8217;euro e di una svalutazione del leu rumeno nei confronti dell&#8217;euro, di un aumento dei tassi di interesse pi&#249; lento rispetto allo scenario di base, di un ulteriore peggioramento di alcuni rating sovrani e di un rallentamento della crescita economica nell&#8217;area dell&#8217;euro. Secondo le stime della banca tali sviluppi potrebbero complessivamente portare a un apporto supplementare di capitale fino a [600-650] milioni di EUR e a una riduzione della quota CET1 di &#214;VAG per il rischio complessivo fino a [6,0-7,0]&#160;% nel 2017</p><p><br/></p><div><p><br/></p><p><span>Tabella 3</span></p><p><span>Dati di riferimento finanziari di &#214;VAG &#8211; Scenario di crisi (rispettivamente in milioni di EUR e %).</span></p><table><col/><col/><col/><col/><col/><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#160;</p><div/></td><td><p>2012</p></td><td><p>2013</p></td><td><p>2014</p></td><td><p>2015</p></td><td><p>2016</p></td><td><p>2017</p></td></tr><tr><td><p>CET1</p></td><td><p>[7-8]</p></td><td><p>[7-8]</p></td><td><p>[7-8]</p></td><td><p>[5,5-6,5]</p></td><td><p>[6-7]</p></td><td><p>[6-7]</p></td></tr><tr><td><p>Quota di capitale</p></td><td><p>[11-12]</p></td><td><p>[10-11]</p></td><td><p>[10-11]</p></td><td><p>[8-9]</p></td><td><p>[9-10]</p></td><td><p>[8-9]</p></td></tr></tbody></table></div></td></tr></table>
Scenari sensibili
<table><col/><col/><tr><td><p>(58)</p></td><td><p>La banca ha inoltre presentato scenari sensibili elaborati da un consulente esterno, nell&#8217;ambito dei quali sono stati presi in considerazione anche le seguenti evoluzioni sfavorevoli: cessione differita di VBRO a un prezzo di [&#8230;] milioni di EUR, aumento dei costi di rifinanziamento; fallimento del tentativo di cedere VBLI; qualit&#224; inferiore dei valori patrimoniali relativi al settore delle attivit&#224; non essenziali (aumento dei RWA del 20&#160;%, aumento della prevenzione contro i rischi del 50&#160;% e ammortamenti degli investimenti del valore di 100 milioni di EUR); aumento delle RWA del 10&#160;% nel settore delle attivit&#224; essenziali; nessun aumento degli utili negli anni 2016 e 2017.</p></td></tr></table>
<table><col/><col/><tr><td><p>(59)</p></td><td><p>In base a quanto evidenziato dal consulente esterno, qualora tutti i fattori di crisi sopra indicati si materializzassero congiuntamente, nel 2017/2018 &#214;VAG si troverebbe a gestire una perdita di fondi propri di [150-200] milioni di EUR&#160;(<a><span>30</span></a>), che verrebbe tuttavia coperta dal capitale prudenziale in eccesso delle Volksbanken (nell&#8217;ambito del cosiddetto Haftungsverbund che garantisce la protezione finanziaria congiunta dei creditori di tutti i membri) pari a [650-750] milioni di EUR nel 2017/2018. La banca sarebbe cos&#236; in grado di gestire questo scenario sfavorevole.</p></td></tr></table>
Riduzioni di costi
<table><col/><col/><tr><td><p>(60)</p></td><td><p>In base alle previsioni finanziarie di &#214;VAG, i suoi costi amministrativi pari a 166 milioni di EUR nel 2012 scenderanno a 105,5 milioni di EUR nel 2017, registrando una flessione del 36%. Oltre alle misure di ottimizzazione dei costi (come la chiusura della filiale di Francoforte e degli uffici di rappresentanza di IK nei paesi dell&#8217;Europa centrale e orientale, le sinergie derivanti dalla fusione tra &#214;VAG e IK, la riduzione del personale, l&#8217;occupazione di edifici e le spese per consulenze, l&#8217;esternalizzazione dell&#8217;infrastruttura IT), questa flessione &#232; dovuta anche agli effetti delle cessioni e della ristrutturazione delle attivit&#224; commerciali del segmento non essenziale. Per questo motivo la banca ha dato indicazioni anche in merito ai risultati attesi dalle misure adottate per abbassare i costi del segmento di attivit&#224; essenziali. In questo segmento, entro la fine del periodo di ristrutturazione, le misure di ottimizzazione dei costi dovrebbero portare a una flessione dei costi annuali dell&#8217;ordine di 15 milioni di EUR (circa il 12% dei costi complessivi nel 2012).</p></td></tr></table>
Rimborso dei titoli di partecipazione nel 2017/2018
<table><col/><col/><tr><td><p>(61)</p></td><td><p>Nell&#8217;ambito della riduzione di capitale del 2012, il capitale di partecipazione concesso dall&#8217;Austria nel 2009 &#232; stato ridotto a 300 milioni di EUR. La banca intende rimborsare il 50&#160;% di questo importo nel 2017 e il restante 50&#160;% all&#8217;inizio del 2018. Se del caso, le<span>Volksbanken</span> metteranno a disposizione di &#214;VAG le risorse necessarie per effettuare il rimborso.</p></td></tr></table>
MOTIVAZIONI DELL’AVVIO DEL PROCEDIMENTO DI INDAGINE FORMALE
<table><col/><col/><tr><td><p>(62)</p></td><td><p>La Commissione ricorda di aver avviato il procedimento di indagine formale ai sensi dell&#8217;articolo 108, paragrafo 2, del TFUE, onde verificare la compatibilit&#224; con il mercato interno dell&#8217;aiuto concesso per la ristrutturazione di &#214;VAG; sulla base del piano di ristrutturazione originario, la Commissione nutriva infatti seri dubbi in merito alla capacit&#224; di &#214;VAG di ripristinare la propria redditivit&#224; a lungo termine&#160;(<a><span>31</span></a>). La Commissione dubitava inoltre che fosse stata garantita un&#8217;adeguata ripartizione degli oneri e che fossero state previste misure sufficienti a limitare eventuali distorsioni della concorrenza&#160;(<a><span>32</span></a>).</p></td></tr></table>
OSSERVAZIONI DELL’AUSTRIA
<table><col/><col/><tr><td><p>(63)</p></td><td><p>L&#8217;Austria evidenzia che &#214;VAG &#232; una banca di importanza sistemica, la cui insolvenza avrebbe conseguenze estremamente negative per il sistema bancario austriaco e l&#8217;economia reale del paese. Tale valutazione &#232; stata confermata da una comunicazione della<span>&#214;sterreichische Nationalbank</span>, la banca centrale austriaca.</p></td></tr></table>
<table><col/><col/><tr><td><p>(64)</p></td><td><p>L&#8217;Austria non contesta il carattere di aiuto delle misure descritte alla sezione 2.2.</p></td></tr></table>
<table><col/><col/><tr><td><p>(65)</p></td><td><p>L&#8217;Austria ritiene che le misure descritte alla sezione 2.2.1 siano state concesse conformemente al piano di aiuti a favore del sistema bancario austriaco, approvato dalla Commissione. L&#8217;Austria sostiene che, al momento della ricapitalizzazione, &#214;VAG non era una banca in difficolt&#224; ai sensi della comunicazione sulla ricapitalizzazione. Le autorit&#224; austriache hanno tuttavia acconsentito a presentare un piano di ristrutturazione per la banca.</p></td></tr></table>
<table><col/><col/><tr><td><p>(66)</p></td><td><p>Inoltre, l&#8217;Austria non contesta il fatto che la seconda capitalizzazione concordata il 27 febbraio 2012 e la garanzia sulle attivit&#224; (in appresso &#171;misure del 2012&#187;) costituiscano aiuti di Stato ai sensi dell&#8217;articolo 107, paragrafo 1, del TFUE. Ritiene, tuttavia, che le misure siano compatibili con il mercato interno in base all&#8217;articolo 107, paragrafo 3, lettera b), del TFUE, essendo necessarie a porre rimedio a un grave turbamento dell&#8217;economia di uno Stato membro e dunque compatibili con le pertinenti comunicazioni della Commissione.</p></td></tr></table>
<table><col/><col/><tr><td><p>(67)</p></td><td><p>In particolare, l&#8217;Austria ha trasmesso informazioni e dati di mercato comparabili, sulla base dei quali ha sostenuto che le misure del 2012 soddisfacevano i requisiti della comunicazione sulla ricapitalizzazione e della comunicazione della Commissione relativa all&#8217;applicazione, dal 1<span>o</span> gennaio 2012, delle norme in materia di aiuti di Stato alle misure di sostegno alle banche nel contesto della crisi finanziaria&#160;(<a><span>33</span></a>) (in appresso la &#171;comunicazione di proroga del 2011&#187;).</p></td></tr></table>
<table><col/><col/><tr><td><p>(68)</p></td><td><p>Per quanto riguarda la ricapitalizzazione del 2012, il valore societario di &#214;VAG (banca non quotata in borsa) prima della ricapitalizzazione del 2012 &#232; stato stimato in base a criteri adeguati orientati al mercato fondati sul rapporto<span>price to book</span> (P/B) di un gruppo di imprese simili (<span>peer group</span>). Partendo dai dati di mercato osservabili per il<span>peer group</span>&#160;(<a><span>34</span></a>), l&#8217;Austria ha stabilito un rapporto P/B multiplo, sulla cui base &#232; stato fissato un valore aziendale compreso tra [270-300] milioni di EUR e [320-360] milioni di EUR. Se si tiene conto della capitalizzazione da parte delle Volksbanken, il valore aziendale risulta compreso tra [500-530] milioni di EUR e [550-580] milioni di EUR, con un conseguente prezzo ad azione di [3-4] EUR. Poich&#233; l&#8217;Austria ha sottoscritto azioni al prezzo unitario di 2,2&#160;EUR, lo sconto effettivo &#232; compreso tra il [35&#160;% e il 45&#160;%]. Stando alle autorit&#224; austriache, lo sconto applicato soddisfa il punto 8 della comunicazione di proroga del 2011, secondo cui le ricapitalizzazioni statali devono essere sottoscritte con uno sconto sufficiente rispetto al prezzo delle azioni (gi&#224; adeguato in base all&#8217;effetto di diluizione).</p></td></tr></table>
<table><col/><col/><tr><td><p>(69)</p></td><td><p>In merito alla garanzia sulle attivit&#224;, l&#8217;Austria sostiene che il suo unico obiettivo &#232; l&#8217;aumento del capitale di &#214;VAG di 100 milioni di EUR. Dato che tale garanzia &#232; paragonabile a una ricapitalizzazione ed &#232; remunerata a un interesse pari al 10% annuo, essa risulta conforme alla comunicazione sulla ricapitalizzazione.</p></td></tr></table>
<table><col/><col/><tr><td><p>(70)</p></td><td><p>Secondo l&#8217;Austria il piano di ristrutturazione assicura che: &#214;VAG ripristini la propria redditivit&#224; a lungo termine e partecipi con sufficienti fondi propri ai costi di ristrutturazione; le distorsioni della concorrenza siano limitate mediante misure strutturali incisive e obblighi comportamentali.</p></td></tr></table>
<table><col/><col/><tr><td><p>(71)</p></td><td><p>L&#8217;Austria ha presentato una serie di impegni, esposti nell&#8217;allegato e che costituiscono parte integrante della presente decisione. Per garantire che questi impegni siano davvero rispettati, sar&#224; designato un fiduciario di controllo per l&#8217;intero periodo della ristrutturazione fino al 2017. Gli impegni comprendono numerosi obblighi comportamentali per &#214;VAG, quali il divieto di distribuzione di dividendi e cedole&#160;(<a><span>35</span></a>), il divieto di pubblicizzare l&#8217;aiuto di Stato ricevuto e di esercitare un&#8217;influenza predominante sui prezzi per la piattaforma online &#171;Livebank&#187;&#160;(<a><span>36</span></a>), il divieto di acquisizione&#160;(<a><span>37</span></a>), nonch&#233; l&#8217;obbligo di verificare il compenso dei membri del Consiglio di amministrazione per creare una struttura per incentivare in modo duraturo lo sviluppo&#160;(<a><span>38</span></a>). Gli impegni comprendono altres&#236; l&#8217;obbligo di cedere VBLI entro il [2013-2017], VBRO e le attivit&#224; bancarie a Malta entro il [2013-2017], la partecipazione a RZB entro il [2013-2017]&#160;(<a><span>39</span></a>).</p></td></tr></table>
VALUTAZIONE DELLA COMPATIBILITÀ DEGLI AIUTI DI STATO Esistenza di un aiuto di Stato e suo importo
<table><col/><col/><tr><td><p>(72)</p></td><td><p>Ai sensi dell&#8217;articolo 107, paragrafo 1, del TFUE, sono incompatibili con il mercato interno, nella misura in cui incidano sugli scambi tra Stati membri, gli aiuti concessi dagli Stati, ovvero mediante risorse statali, sotto qualsiasi forma che, favorendo talune imprese o talune produzioni, falsino o minaccino di falsare la concorrenza.</p></td></tr></table>
<table><col/><col/><tr><td><p>(73)</p></td><td><p>Perch&#233; una misura si configuri come aiuto di Stato devono essere soddisfatte le seguenti condizioni: la misura &#232; finanziata dallo Stato o tramite risorse statali, conferisce un vantaggio selettivo favorendo talune imprese o talune produzioni, falsa o minaccia di falsare la concorrenza ed &#232; atta a incidere sugli scambi fra gli Stati membri.</p></td></tr></table>
<table><col/><col/><tr><td><p>(74)</p></td><td><p>La Commissione ricorda di aver gi&#224; stabilito nelle sue decisioni sul piano di aiuti a favore del sistema bancario austriaco che le garanzie di liquidit&#224; e le ricapitalizzazioni concesse nell&#8217;ambito del piano nel 2009 costituiscono aiuto di Stato. L&#8217;Austria non contesta questa valutazione.</p></td></tr></table>
<table><col/><col/><tr><td><p>(75)</p></td><td><p>In merito alle misure di sostegno concordate in data 27 febbraio 2012, la Commissione ritiene che i presupposti di cui al considerando 73 siano soddisfatti anche per la ricapitalizzazione di 250 milioni di EUR e per la garanzia sulle attivit&#224; di 100 milioni di EUR.</p></td></tr></table>
<table><col/><col/><tr><td><p>(76)</p></td><td><p>Le misure del 2012 sono concesse dall&#8217;Austria e sono dunque direttamente imputabili allo Stato. La Commissione conclude pertanto che le misure derivino da risorse statali.</p></td></tr></table>
<table><col/><col/><tr><td><p>(77)</p></td><td><p>In una situazione di crisi finanziaria ed economica, le misure del 2012 consentono a &#214;VAG di procurarsi capitale (e la garanzia sulle attivit&#224; assicura di fatto un apporto di capitale) che la banca non sarebbe stata in grado di procurarsi sul mercato alle stesse condizioni. La Commissione constata che gli azionisti di minoranza di &#214;VAG (gruppo ERGO, RZB e DZ-Bank) hanno deciso di non partecipare alla ricapitalizzazione della banca. Le<span>Volksbanken</span> hanno invece partecipato all&#8217;aumento di capitale; tuttavia, in quanto azionisti di maggioranza preesistenti e dati gli stretti legami commerciali con &#214;VAG, la loro motivazione per investire era diversa da quello dello Stato. L&#8217;insolvenza di &#214;VAG avrebbe avuto conseguenze gravi per le<span>Volksbanken</span>, mettendone a rischio la stessa sopravvivenza. In questo contesto le<span>Volksbanken</span> hanno partecipato al salvataggio di &#214;VAG per assicurare il proprio futuro economico. Si pu&#242; pertanto concludere che le misure del 2012 avvantaggino &#214;VAG. Inoltre, il vantaggio concesso &#232; selettivo in quanto va a beneficio di un&#8217;unica banca.</p></td></tr></table>
<table><col/><col/><tr><td><p>(78)</p></td><td><p>Dato che &#214;VAG &#232; attiva nel settore finanziario, caratterizzato dalla presenza di una forte concorrenza a livello internazionale, ogni vantaggio derivante alla banca dall&#8217;apporto di risorse statali &#232; atto a incidere sugli scambi commerciali nel mercato interno e a distorcere la concorrenza. Le misure si configurano pertanto come aiuti di Stato ai sensi dell&#8217;articolo 107, paragrafo 1, del TFUE. Nemmeno questa valutazione &#232; contestata dall&#8217;Austria.</p></td></tr></table>
<table><col/><col/><tr><td><p>(79)</p></td><td><p>Le misure riguardanti il capitale del 2009 e del 2012 ammontano complessivamente a 1,35 miliardi di EUR e rappresentano, a fine 2008, il 3,8&#160;% delle RWA della banca (35,2 miliardi di EUR). Inoltre, l&#8217;Austria ha concesso alla banca garanzie per un valore complessivo di 3,0 miliardi di EUR.</p></td></tr></table>
Base giuridica per la valutazione della compatibilità delle misure con il mercato interno
<table><col/><col/><tr><td><p>(80)</p></td><td><p>Ai sensi dell&#8217;articolo 107, paragrafo 3, lettera b), del TFUE, possono considerarsi compatibili con il mercato interno gli aiuti destinati a &#171;porre rimedio a un grave turbamento dell&#8217;economia di uno Stato membro&#187;. La Commissione ha riconosciuto che la crisi finanziaria mondiale pu&#242; provocare un grave turbamento dell&#8217;economia di uno Stato membro e che le misure a sostegno delle banche sono idonee a eliminare tale turbamento. Questa valutazione ha trovato conferma nella comunicazione sulla ricapitalizzazione e nella comunicazione della Commissione relativa alla ricapitalizzazione delle istituzioni finanziarie nel contesto dell&#8217;attuale crisi finanziaria: limitazione degli aiuti al minimo necessario e misure di salvaguardia contro indebite distorsioni della concorrenza&#160;(<a><span>40</span></a>) (in appresso &#171;comunicazione sulla ristrutturazione&#187;). Dato che i mercati finanziari sono nuovamente sottoposti a tensioni, la Commissione ritiene che le condizioni necessarie all&#8217;autorizzazione degli aiuti di Stato a norma dell&#8217;articolo 107, paragrafo 3, lettera b), del TFUE siano tuttora soddisfatte e ha confermato tale parere, adottando nel dicembre 2011 la comunicazione di proroga del 2011 che, nel contesto della crisi finanziaria, proroga l&#8217;applicazione delle norme concernenti gli aiuti di Stato alle misure di sostegno destinate alle banche.</p></td></tr></table>
<table><col/><col/><tr><td><p>(81)</p></td><td><p>Riguardo all&#8217;economia austriaca, autorizzando sia il piano di aiuti a favore del sistema bancario austriaco&#160;(<a><span>41</span></a>) che gli aiuti di Stato concessi dall&#8217;Austria a singoli istituti di credito, la Commissione ha riconosciuto&#160;(<a><span>42</span></a>) che la crisi pu&#242; provocare un grave turbamento dell&#8217;economia austriaca e che le misure a sostegno delle banche sono idonee per porre rimedio a tale turbamento. &#200; quindi opportuno che la valutazione delle misure di aiuto si basi sull&#8217;articolo 107, paragrafo 3, lettera b), del TFUE&#160;(<a><span>43</span></a>).</p></td></tr></table>
<table><col/><col/><tr><td><p>(82)</p></td><td><p>La compatibilit&#224; degli apporti di capitale con la normativa in materia di aiuti di Stato - in particolare sotto il profilo della remunerazione - va innanzitutto valutata sulla base della comunicazione sulla ricapitalizzazione e della comunicazione di proroga del 2011.</p></td></tr></table>
Compatibilità con la comunicazione sulla ricapitalizzazione e la comunicazione di proroga del 2011
<table><col/><col/><tr><td><p>(83)</p></td><td><p>Nel 2009 il capitale di partecipazione &#232; stato concesso conformemente alle disposizioni previste per strumenti analoghi dal piano di aiuti a favore del sistema bancario austriaco precedentemente approvato. La Commissione evidenzia inoltre che lo stesso vale per le garanzie di rifinanziamento concesse in quello stesso periodo&#160;(<a><span>44</span></a>).</p></td></tr></table>
<table><col/><col/><tr><td><p>(84)</p></td><td><p>In merito alla ricapitalizzazione del 2012, conformemente all&#8217;allegato alla comunicazione sulla ricapitalizzazione e alla comunicazione di proroga del 2011, va evidenziato che nei casi in cui non vi sia un prezzo di mercato osservabile gli aumenti di capitale per le banche non quotate in borsa (come &#214;VAG) dovrebbero essere valutati sulla base di criteri commerciali, [in particolare il criterio del rapporto prezzo/utile nell&#8217;ambito di un gruppo di imprese simili (<span>peer group</span>) o altri metodi di valutazione generalmente riconosciuti].</p></td></tr></table>
<table><col/><col/><tr><td><p>(85)</p></td><td><p>La Commissione evidenzia che l&#8217;Austria ha presentato calcoli basati sul criterio del rapporto prezzo/utile per definire il valore di &#214;VAG prima della ricapitalizzazione. Sebbene la comunicazione di proroga del 2011 prenda in considerazione esplicitamente il solo criterio del rapporto prezzo/utile, essa si riferisce anche ad altri metodi di valutazione generalmente riconosciuti. Nel caso in esame, la Commissione ritiene giustificato ricorrere al criterio del rapporto prezzo/utile. Si pu&#242; anzitutto constatare che tale rapporto costituisce anche un metodo di valutazione consolidato che si orienta al mercato. In secondo luogo, alla luce della volatilit&#224; passata dei risultati di &#214;VAG, sembra ragionevole determinare il valore della banca sulla base di un metodo pi&#249; stabile.</p></td></tr></table>
<table><col/><col/><tr><td><p>(86)</p></td><td><p>La Commissione ha esaminato in modo critico il<span>peer group</span> selezionato dall&#8217;Austria e il criterio del rapporto prezzo/utile (<span>price to book</span> multiplo) e li ritiene adeguati.</p></td></tr></table>
<table><col/><col/><tr><td><p>(87)</p></td><td><p>Infine la Commissione ha verificato se gli azionisti di &#214;VAG hanno acquisito una quota adeguata del capitale della banca durante la ricapitalizzazione, e per effettuare tale calcolo ha preso come riferimento il valore inferiore dell&#8217;intervallo di valore aziendale minimo ([270-300] milioni di EUR). Secondo la Commissione, se &#232; possibile affermare che lo Stato, avendo contribuito alla ricapitalizzazione di &#214;VAG, ha ottenuto una quota adeguata del capitale della banca, pur ipotizzando il valore aziendale minimo in riferimento all&#8217;intervallo di cui sopra, allora &#232; possibile concludere che le misure soddisfano i requisiti della Commissione anche qualora il valore aziendale sia di fatto maggiore del valore pi&#249; basso dell&#8217;intervallo. Ai fini della valutazione occorre inoltre considerare che il nuovo investitore riceverebbe uno sconto sufficiente.</p></td></tr></table>
<table><col/><col/><tr><td><p>(88)</p></td><td><p>In base ai punti 8 e 9 della comunicazione di proroga, le ricapitalizzazioni dovrebbero essere sottoscritte con uno sconto sufficiente rispetto al prezzo delle azioni, previo adeguamento in base all&#8217;effetto di diluizione, che pu&#242; essere quantificato sulla base di tecniche di mercato generalmente riconosciute (TERP&#160;(<a><span>45</span></a>)). Tale approccio &#232; applicato per la ricapitalizzazione del 2012.</p></td></tr></table>
<table><col/><col/><tr><td><p>(89)</p></td><td><p>Nell&#8217;ambito della sua recente prassi decisionale, la Commissione ha ritenuto accettabile uno sconto minimo del 25%&#160;(<a><span>46</span></a>). Tale valore deve essere adeguato alla luce delle misure di rafforzamento del capitale in rapporto al capitale esistente della banca. La Commissione osserva a tale riguardo che lo Stato ha sottoscritto quote di capitale a uno sconto compreso tra il [35&#160;% e il 45&#160;%]&#160;(<a><span>47</span></a>).</p></td></tr></table>
<table><col/><col/><tr><td><p>(90)</p></td><td><p>In base all&#8217;intervallo usato per la valutazione aziendale la Commissione ha calcolato la struttura azionaria teorica di &#214;VAG dopo la ricapitalizzazione del 2012 e l&#8217;ha confrontata con la struttura azionaria della banca concordata di fatto in seguito a tale misura. La Commissione osserva che lo Stato, che ha fornito il maggiore contributo alla ricapitalizzazione della banca, nell&#8217;ambito della nuova struttura azionaria di &#214;VAG concordata dagli azionisti&#160;(<a><span>48</span></a>) detiene una quota di poco superiore della quota ritenuta necessaria dalla Commissione per soddisfare i requisiti di conformit&#224; alle norme in materia di aiuti di Stato. Su questa base la Commissione conclude che la ricapitalizzazione di &#214;VAG del 2012 &#232; in linea con la comunicazione sulla ricapitalizzazione e la comunicazione di proroga del 2011.</p></td></tr></table>
<table><col/><col/><tr><td><p>(91)</p></td><td><p>In merito alla compatibilit&#224; con il mercato interno della garanzia sulle attivit&#224;, la Commissione osserva che la misura permette a &#214;VAG di svincolare gli accantonamenti costituiti per coprire le perdite derivanti dalla concessione di crediti. Cos&#236; facendo viene accresciuta la base di capitale. A differenza di una misura tipica a sostegno di attivit&#224; deteriorate, la misura non produce tuttavia effetti sulle RWA della banca, data la struttura della garanzia che mira solo a ridurre gli accantonamenti per perdite derivanti dalla concessione di crediti. Inoltre, la garanzia sulle attivit&#224; copre la prima perdita e si distingue in tal senso da una misura di salvataggio tradizionale a fronte di attivit&#224; deteriorate. In aggiunta, tutti gli importi richiesti devono essere rimborsati allo Stato. In tali circostanze, vista la struttura della garanzia, la misura produce l&#8217;effetto di aumentare e proteggere temporaneamente la base del capitale; essa &#232; quindi assimilabile a un apporto di capitale a &#214;VAG e va pertanto valutata come tale. Sulla base delle suddette motivazioni, la Commissione ritiene che la misura sia equiparabile a un aiuto di Stato.</p></td></tr></table>
<table><col/><col/><tr><td><p>(92)</p></td><td><p>&#214;VAG ha ricevuto una garanzia sulle attivit&#224; di 100 milioni di EUR, remunerata con un premio del 10&#160;% annuo sull&#8217;importo complessivo concesso e non utilizzato (detratti i riscatti) tra il 30 settembre 2012 e il 1<span>o</span> gennaio 2016. Per gli importi richiesti tale remunerazione &#232; sostituita da un premio annuo del 10&#160;%, versato a partire dalla data d&#8217;utilizzo di detti importi fino al momento in cui lo Stato ottiene il rimborso dell&#8217;importo complessivo utilizzato. Tale premio, legato al conseguimento di utili e al raggiungimento di una quota CET1 da parte della banca, non &#232; cumulativo. La Commissione osserva che sia la struttura sia l&#8217;importo della remunerazione sono comparabili con la remunerazione solitamente richiesta a favore di una banca in difficolt&#224; ai sensi della comunicazione sulla ricapitalizzazione. Il livello di remunerazione &#232; altres&#236; in linea con il considerando 29 della legge austriaca in materia di misure di aiuto per il salvataggio delle banche in difficolt&#224;&#160;(<a><span>49</span></a>).</p></td></tr></table>
Compatibilità con la comunicazione sulla ristrutturazione
<table><col/><col/><tr><td><p>(93)</p></td><td><p>Tutti gli aiuti di Stato individuati sono stati concessi nel quadro della ristrutturazione di &#214;VAG. La comunicazione sulla ristrutturazione contiene le disposizioni applicabili alla concessione di aiuti alla ristrutturazione a favore di istituti finanziari nel contesto dell&#8217;attuale crisi. Conformemente alla comunicazione sulla ristrutturazione, la ristrutturazione di un istituto finanziario nel contesto dell&#8217;attuale crisi &#232; pertanto compatibile con il mercato interno a norma dell&#8217;articolo 107, paragrafo 3, lettera b), se consente di ripristinare la redditivit&#224; della banca, comprende un contributo proprio sufficiente del beneficiario e la condivisione degli oneri e prevede misure sufficienti a limitare le distorsioni della concorrenza.</p></td></tr></table>
Redditività
<table><col/><col/><tr><td><p>(94)</p></td><td><p>Un piano di ristrutturazione deve garantire che l&#8217;istituto finanziario sia in grado di ripristinare la propria redditivit&#224; a lungo termine, qualora correttamente applicato (cfr. sezione 2 della comunicazione sulla ristrutturazione).</p></td></tr></table>
<table><col/><col/><tr><td><p>(95)</p></td><td><p>In base alla comunicazione sulla ristrutturazione, la redditivit&#224; a lungo termine viene raggiunta quando la banca interessata &#232; in grado di competere sul mercato dei capitali in base ai propri meriti e in conformit&#224; a quanto richiesto dalle relative norme. La banca deve essere in grado di coprire tutti i suoi costi e di fornire un adeguato rendimento del capitale, tenendo conto del suo profilo di rischio. Il piano di ristrutturazione deve individuare le cause delle difficolt&#224; e le debolezze della banca e illustrare il modo in cui le misure di ristrutturazione proposte pongono rimedio a tali problemi. In particolare, una ristrutturazione riuscita comporta il ritiro dalle attivit&#224; che resterebbero strutturalmente in perdita a medio termine.</p></td></tr></table>
<table><col/><col/><tr><td><p>(96)</p></td><td><p>In conformit&#224; con i punti da 9 a 11 della comunicazione sulla ristrutturazione, l&#8217;Austria ha presentato un piano di ristrutturazione esaustivo e dettagliato con indicazioni complete sul modello commerciale. Il piano illustra inoltre le cause dei problemi della banca.</p></td></tr></table>
<table><col/><col/><tr><td><p>(97)</p></td><td><p>Per quanto riguarda il modello commerciale di &#214;VAG, la banca limita il proprio ambito di attivit&#224; al ruolo di istituto centrale delle Volksbanken locali e regionali, alle quali offre servizi di gestione della liquidit&#224;, attivit&#224; di intermediazione per l&#8217;accesso ai mercati di capitali, insieme a prodotti che vanno oltre alle loro capacit&#224; o competenze e servizi comuni di<span>back-office</span>, ad esempio nei settori compliance, marketing e IT. Di conseguenza, &#214;VAG si concentra sui suoi ambiti di attivit&#224; statutari e trae vantaggio dalle proprie competenze essenziali, ritirandosi dai settori che le hanno causato difficolt&#224; finanziarie o che non rientrano nell&#8217;ambito del nuovo modello commerciale. Per la precisione, &#214;VAG cessa le attivit&#224; nel settore immobiliare, cede le parti dei portafogli di finanziamento alle imprese e dei portafogli di investimento che non sono necessarie per svolgere il ruolo di istituto centrale e cede anche tutte le controllate non appartenenti al segmento di attivit&#224; essenziali. La Commissione ritiene che il nuovo modello commerciale della banca sia idoneo a garantirne la redditivit&#224; e sostenibilit&#224; a lungo termine.</p></td></tr></table>
<table><col/><col/><tr><td><p>(98)</p></td><td><p>Le difficolt&#224; di &#214;VAG sono da ricondurre essenzialmente ai seguenti fattori: l&#8217;impegno nei paesi dell&#8217;Europa centrale e orientale attraverso le sue controllate operanti in attivit&#224; al dettaglio e riunite nella VBI; le attivit&#224; nei settori del finanziamento alle amministrazioni comunali e alla realizzazione di infrastrutture; le attivit&#224; nel settore immobiliare e parti del suo portafoglio societario; il portafoglio di investimenti; la dipendenza da rifinanziamenti sul mercato interbancario.</p></td></tr></table>
<table><col/><col/><tr><td><p>(99)</p></td><td><p>La Commissione valuta positivamente la cessione da parte di &#214;VAG avvenuta nel 2011 di tutte le controllate di VBI, tranne una (VBRO). La Commissione ricorda che, visti il tentativo non riuscito di cedere VBRO e le perdite registrate nel 2011, nella decisione di avvio aveva messo in dubbio che il piano di ristrutturazione originario fosse in grado di risolvere i problemi della banca. La Commissione constata ora che il nuovo piano di ristrutturazione esamina le cause dei problemi di VBRO e fa proposte per risolverli; il piano prevede in particolare la ristrutturazione della controllata in modo che in futuro essa non abbia effetti negativi sulla redditivit&#224; di &#214;VAG e possa attrarre un potenziale investitore&#160;(<a><span>50</span></a>). Al riguardo, la Commissione sottolinea che il piano di ristrutturazione parte dall&#8217;ipotesi che VBRO realizzi risultati positivi nei prossimi anni. Per agevolare la cessione, &#214;VAG ha gi&#224; effettuato una svalutazione contabile del valore di VBRO nel suo bilancio a [0-50] di EUR. Questa misura consentir&#224; alla banca di non subire pi&#249; perdite se non sar&#224; possibile cedere VBRO a un prezzo elevato. &#214;VAG e l&#8217;Austria hanno garantito che, qualora non sia ceduta entro la fine del [2013-2017], VBRO non avvier&#224; nuove attivit&#224; e sar&#224; liquidata conformemente alle disposizioni di legge in materia. (In alternativa &#232; possibile cedere parti di VBRO entro il 31 dicembre [2013-2017] e mettere in liquidazione solo i portafogli di attivit&#224; restanti conformemente alle disposizioni di legge in materia). La Commissione trova quindi conferma alla sua ipotesi che i rischi legati a VBRO siano gi&#224; stati ridotti e che possano essere eliminati entro un termine prevedibile. In tale contesto la Commissione evidenzia che VBRO ha ridotto il numero di filiali e dipendenti e ha limitato le attivit&#224; creditizie.</p></td></tr></table>
<table><col/><col/><tr><td><p>(100)</p></td><td><p>Per quanto riguarda le attivit&#224; di &#214;VAG nei settori dell&#8217;immobiliare, dei finanziamenti alle amministrazioni comunali e del finanziamento delle infrastrutture, la Commissione osserva che le societ&#224; affiliate dedite a tali attivit&#224; (KA, Europolis) sono state cedute e che le perdite derivanti da tali partecipazioni sono state iscritte nel bilancio di &#214;VAG. Le attivit&#224; immobiliari ancora di pertinenza di &#214;VAG sono state assegnate al portafoglio delle attivit&#224; non essenziali e sono destinate a essere dismesse.</p></td></tr></table>
<table><col/><col/><tr><td><p>(101)</p></td><td><p>La completa cessazione delle attivit&#224; di cui ai considerandi 99 e 100 costituisce una misura necessaria e idonea a dissipare i dubbi della Commissione, perch&#233; le cessioni permettono di evitare le perdite e i rischi futuri legati a tali affiliate. Le misure liberano inoltre capacit&#224; di gestione che possono essere reimpiegate nelle attivit&#224; essenziali della banca.</p></td></tr></table>
<table><col/><col/><tr><td><p>(102)</p></td><td><p>Per quanto concerne le parti del portafoglio di finanziamento alle imprese e del portafoglio di investimenti che sono state fonti di perdite in passato, la Commissione evidenzia che la banca ha iscritto a bilancio le relative perdite. Sono state inoltre saldate o coperte le esposizioni ai CDS&#160;(<a><span>51</span></a>). Infine, le operazioni non necessarie a &#214;VAG per svolgere il suo ruolo di istituto centrale sono state assegnate al settore delle attivit&#224; non essenziali o destinate ad essere dismesse.</p></td></tr></table>
<table><col/><col/><tr><td><p>(103)</p></td><td><p>In merito alla dipendenza passata da rifinanziamenti non garantiti sul mercato interbancario, la Commissione osserva che al momento &#214;VAG e i suoi azionisti di maggioranza attuano misure volte a garantire alla banca una posizione di liquidit&#224; sicura. In particolare, la creazione di un fondo di liquidit&#224; con le banche di credito cooperativo regionali e la cessione di affiliate fortemente dipendenti dal rifinanziamento da parte di &#214;VAG dovrebbero ridurre il fabbisogno di liquidit&#224; della banca di 6,2 miliardi di EUR. Con l&#8217;acquisizione della piattaforma Livebank, &#214;VAG &#232; inoltre potuta accedere a risorse per il finanziamento di attivit&#224; bancarie al dettaglio del valore complessivo di 470 milioni di EUR, grazie alle quali &#232; di riuscita a ridurre considerevolmente la propria dipendenza dai rifinanziamenti sul mercato interbancario. Sulla base delle informazioni contenute nel nuovo piano di ristrutturazione la Commissione ritiene che &#214;VAG sia in grado di garantire una posizione finanziaria sicura, persino in vista della prossima scadenza delle rimanenti obbligazioni statali garantire del valore complessivo di 1 miliardo di EUR.</p></td></tr></table>
<table><col/><col/><tr><td><p>(104)</p></td><td><p>Secondo il punto 13 della comunicazione sulla ristrutturazione la banca deve essere in grado di fornire un adeguato rendimento del capitale e allo stesso tempo coprire tutti i costi derivanti dalla sua normale attivit&#224;, in linea con le pertinenti norme prudenziali. La Commissione ritiene che tali condizioni siano state soddisfatte, come spiegato nei considerandi da 105 a 107.</p></td></tr></table>
<table><col/><col/><tr><td><p>(105)</p></td><td><p>Anzitutto, &#214;VAG ha fornito previsioni finanziarie per il periodo 2012-2017 contenenti dati relativi a entrate, costi, attivit&#224; di previsione contro i rischi, utili e posizioni patrimoniali della banca. La Commissione ritiene che le previsioni trasmesse per lo scenario di base si basino su ipotesi macroeconomiche adeguate. Ad eccezione del 2014&#160;(<a><span>52</span></a>), la banca prevede di generare utili e di migliorare costantemente i propri risultati annuali nell&#8217;arco della ristrutturazione. Inoltre, nel 2017 il RoE si attester&#224; all&#8217;8%, una remunerazione adeguata per una banca con un profilo di rischio come quello di &#214;VAG. Le quote di capitale della banca restano al di sopra dei requisiti minimi di legge richiesti per l&#8217;intero periodo di ristrutturazione, con un aumento della quota CET1 da [9-10]% nel 2012 a [12-13]%&#160;(<a><span>53</span></a>) nel 2017.</p></td></tr></table>
<table><col/><col/><tr><td><p>(106)</p></td><td><p>In secondo luogo, il nuovo piano di ristrutturazione mostra che &#214;VAG &#232; in grado di resistere a uno scenario di crisi elaborato in base a previsioni ritenute ragionevoli. Poich&#233;, anche nello scenario di crisi, &#214;VAG presenta requisiti patrimoniali superiori a quelli richiesti per legge, si ritiene che la banca soddisfi i requisiti di cui al punto 13 della comunicazione sulla ristrutturazione.</p></td></tr></table>
<table><col/><col/><tr><td><p>(107)</p></td><td><p>In terzo luogo, &#214;VAG intende ridurre le attivit&#224; che rientrano nel suo settore di attivit&#224; non rilevante senza effettuare una separazione giuridica. In tale contesto, la Commissione osserva che &#214;VAG ha richiesto a un consulente esterno di effettuare simulazioni per valutare l&#8217;impatto massimo potenziale sulla posizione patrimoniale della banca dei rischi derivanti dalle sue attivit&#224; non essenziali. L&#8217;analisi degli scenari sensibili presentata dal consulente esterno&#160;(<a><span>54</span></a>) mostra che &#214;VAG &#232; in grado di far fronte a sviluppi sfavorevoli che potrebbero interessare le sue attivit&#224; non essenziali, cosicch&#233; la riduzione dello stato patrimoniale non dovrebbe ripercuotersi in maniera negativa sulla redditivit&#224; a lungo termine della banca.</p></td></tr></table>
<table><col/><col/><tr><td><p>(108)</p></td><td><p>&#214;VAG ha inoltre presentato una strategia per il rimborso parziale dei fondi statali che comprende la scadenza della garanzia sulle attivit&#224; nel 2015 nonch&#233; il rimborso di una tranche della partecipazione statale del valore di 150 milioni di EUR nel 2017 e della tranche restante di pari importo immediatamente dopo il 31 dicembre 2017. A tal fine, &#214;VAG tratterr&#224; gli utili realizzati durante il periodo di ristrutturazione allo scopo di rafforzare la propria posizione patrimoniale. Ci&#242; dovrebbe consentire alla banca di affrontare lo scadere della garanzia sulle attivit&#224; nel 2015 e rimborsare con risorse proprie la quota di partecipazione statale nei tempi concordati tenendo conto dei requisiti patrimoniali richiesti dalla legge. La Commissione osserva che, nell&#8217;ambito delle previsioni finanziarie relative allo scenario di base, la banca ha fornito informazioni relative alla propria posizione patrimoniale fino al 2018&#160;(<a><span>55</span></a>) dalle quali si desume che, a seguito dell&#8217;attuazione della strategia di uscita, si registrer&#224; una quota CET1 del [12-13]% e un coefficiente di fondi propri del [14-15]%. La Commissione vede con favore l&#8217;impegno delle Volksbanken consorziate che sostengono &#214;VAG nell&#8217;applicare la strategia di uscita relativa alla partecipazione statale&#160;(<a><span>56</span></a>). In base all&#8217;analisi degli scenari sensibili presentata dalla banca, qualora si verificassero sviluppi sfavorevoli nell&#8217;ambito delle attivit&#224; non essenziali di &#214;VAG, le Volksbanken consorziate disporrebbero di risorse proprie sufficienti per consentire a &#214;VAG di rimborsare la partecipazione statale nel rispetto dei requisiti patrimoniali richiesti dalla legge. Secondo la Commissione, la strategia di uscita e l&#8217;adeguato rendimento del capitale conseguito al termine del periodo di ristrutturazione assicurano che sar&#224; possibile por fine all&#8217;aiuto di Stato concesso a &#214;VAG tramite rimborso, scadenza o remunerazione a condizioni di mercato.</p></td></tr></table>
<table><col/><col/><tr><td><p>(109)</p></td><td><p>La Commissione conclude pertanto che il nuovo piano di ristrutturazione di &#214;VAG presentato dall&#8217;Austria soddisfi i criteri previsti dalla comunicazione sulla ristrutturazione relativamente al ripristino della redditivit&#224; a lungo termine, eliminando cos&#236; i dubbi espressi nella decisione di avvio.</p></td></tr></table>
Contributo proprio e ripartizione degli oneri
<table><col/><col/><tr><td><p>(110)</p></td><td><p>Come stabilito dalla comunicazione sulla ristrutturazione, le banche e i loro azionisti devono partecipare per quanto possibile alla ristrutturazione, al fine di garantire che l&#8217;aiuto sia limitato al minimo necessario. Le banche dovrebbero pertanto utilizzare le proprie risorse per finanziare la ristrutturazione, ad esempio attraverso la cessione di attivit&#224; patrimoniali, mentre gli azionisti dovrebbero all&#8217;occorrenza assorbire le perdite dell&#8217;istituto finanziario. Le misure che &#214;VAG si &#232; impegnata ad attuare garantiscono l&#8217;impiego di fondi propri e la partecipazione alla ristrutturazione degli azionisti e degli investitori privati originari che detengono il capitale ibrido della banca.</p></td></tr></table>
<table><col/><col/><tr><td><p>(111)</p></td><td><p>Il nuovo piano di ristrutturazione non contiene elementi che suggeriscano che l&#8217;aiuto supera i costi associati al ripristino della redditivit&#224;. L&#8217;aiuto ricevuto &#232; necessario per garantire che &#214;VAG disponga di riserve di capitale adeguate superiori ai requisiti minimi previsti da CRD IV/CRR&#160;(<a><span>57</span></a>) in uno scenario di base e che sia comunque sempre in grado di soddisfare tali requisiti minimi in termini di risorse proprie in uno scenario di crisi. Gli obblighi che la banca e l&#8217;Austria si sono impegnate ad assolvere assicurano che le misure di aiuto reversibili (quota di partecipazione e garanzia sulle attivit&#224;) siano interrotte a partire dalla fine del 2015, non appena la posizione patrimoniale della banca lo consenta&#160;(<a><span>58</span></a>).</p></td></tr></table>
<table><col/><col/><tr><td><p>(112)</p></td><td><p>La Commissione osserva che &#214;VAG gi&#224; attua e continuer&#224; ad attuare misure tese alla riduzione dei costi, fornendo in tal modo il proprio contributo ai costi della ristrutturazione grazie a risorse generate internamente&#160;(<a><span>59</span></a>). Al termine del periodo di ristrutturazione, tali misure di riduzione dei costi diminuiranno i costi annui di 15 milioni di EUR (pari a circa il 12% dei costi complessivi sostenuti nel 2012) nel settore delle attivit&#224; essenziali. Per quanto riguarda &#214;VAG nel suo complesso, compreso dunque il settore di attivit&#224; non essenziali, i costi subiranno una riduzione ancora maggiore (105,5 milioni di EUR nel 2017 rispetto a 166 milioni di EUR nel 2012, pari a una riduzione del 36%)&#160;(<a><span>60</span></a>).</p></td></tr></table>
<table><col/><col/><tr><td><p>(113)</p></td><td><p>I costi di ristrutturazione vengono inoltre finanziati grazie alle entrate derivanti dalla vendita di partecipazioni redditizie in attivit&#224; non essenziali (RZB, banche al dettaglio austriache, gi&#224; cedute nel 2009-2010, e VBLI).</p></td></tr></table>
<table><col/><col/><tr><td><p>(114)</p></td><td><p>Il punto 24 della comunicazione sulla ristrutturazione stabilisce che la suddivisione degli oneri pu&#242; essere assicurata anche grazie a un&#8217;adeguata retribuzione del capitale statale. Al riguardo la Commissione rimanda al considerando 90, dove analizza come lo Stato, che ha contribuito alla ricapitalizzazione del 2012, abbia ricevuto un&#8217;adeguata quota di partecipazione al capitale della banca. La base di tale partecipazione era un valore aziendale oggettivamente determinato applicando il criterio di mercato del rapporto prezzo/utile. Come osservato al considerando 89, le sottoscrizioni nell&#8217;ambito della ricapitalizzazione del 2012 sono inoltre avvenute con uno sconto sufficiente e ci&#242; costituisce una forma di remunerazione ex-ante della ricapitalizzazione stessa. La Commissione ritiene pertanto che il livello di remunerazione sia adeguato in relazione alle altre misure di condivisione degli oneri.</p></td></tr></table>
<table><col/><col/><tr><td><p>(115)</p></td><td><p>Per quanto concerne la restante quota di partecipazione pari a 300 milioni di EUR, la Commissione ricorda che lo Stato ha stanziato tale quota a favore di &#214;VAG nell&#8217;ambito del piano di aiuti a favore del sistema bancario austriaco e che la remunerazione dello strumento &#232; stata definita conformemente a tale piano. La Commissione osserva che nel sesto e settimo esercizio finanziario intero successivo alla sottoscrizione degli strumenti la cedola aumenta rispettivamente di 50 punti base, che corrispondono a una cedola del 9,8% nel 2016 e del 10,3% nel 2017&#160;(<a><span>61</span></a>). La Commissione osserva inoltre che l&#8217;importo del rimborso di tali strumenti negli anni 2017 e 2018 sar&#224; pari al 100% del loro valore nominale maggiorato della percentuale alla quale &#232; stata sottoscritta la cedola, garantita contrattualmente, sui titoli di partecipazione, a condizione che siano stati tesaurizzati utili annuali distribuibili in misura sufficiente per effettuare il pagamento&#160;(<a><span>62</span></a>). In base alle proiezioni finanziarie della banca &#232; prevedibile che l&#8217;importo da rimborsare allo Stato per gli anni 2017 e 2018 comprenda la remunerazione della quota di capitale degli ultimi anni del periodo di ristrutturazione. Pertanto, la Commissione ritiene che &#214;VAG verser&#224; una remunerazione della partecipazione statale corrispondente al proprio profilo di rischio.</p></td></tr></table>
<table><col/><col/><tr><td><p>(116)</p></td><td><p>Per quanto concerne la garanzia sulle attivit&#224;, la Commissione osserva che la banca verser&#224; un premio del 10% annuo sull&#8217;importo della garanzia (100 milioni di EUR). Dal punto di vista contabile questo premio costituisce una voce di costo corrente e non &#232; pertanto influenzato dall&#8217;eventuale conseguimento di utili da parte della banca. Tutti gli importi concessi nell&#8217;ambito della garanzia sono remunerati a un interesse del 10% fino al loro totale rimborso. Alla luce dell&#8217;affidabilit&#224; e dell&#8217;entit&#224; del premio, la Commissione ritiene che la remunerazione della garanzia sulle attivit&#224;, corrispondente a un temporaneo aumento di capitale, sia adeguata.</p></td></tr></table>
<table><col/><col/><tr><td><p>(117)</p></td><td><p>Per garantire che gli azionisti della banca contribuiscano alla ricostruzione di una base di capitale adeguata durante il periodo di ristrutturazione, l&#8217;Austria si &#232; impegnata a fare in modo che la banca non distribuisca i dividendi fino al termine del periodo di ristrutturazione ovvero oltre tale periodo, in caso di mancato rimborso del capitale di partecipazione entro tale termine, e non paghi alcuna cedola, a meno che sussistano obblighi giuridici al pagamento. In questo modo, conformemente al punto 26 della comunicazione sulla ristrutturazione, &#214;VAG non potr&#224; utilizzare l&#8217;aiuto statale per remunerare fondi propri nel caso in cui le attivit&#224; della banca non generino utili sufficienti.</p></td></tr></table>
<table><col/><col/><tr><td><p>(118)</p></td><td><p>La Commissione osserva inoltre che &#214;VAG si &#232; offerta di riscattare strumenti finanziari ibridi di investitori privati a un prezzo pari a circa il 40% del loro valore nominale&#160;(<a><span>63</span></a>). Il prezzo offerto per il riscatto &#232; stato definito sulla base del valore di mercato degli strumenti ed &#232; maggiorato di un premio di non pi&#249; di 10 punti percentuali, che &#232; stato aggiunto con l&#8217;intento di incentivare gli investitori a partecipare al riscatto. L&#8217;offerta &#232; stata accettata per quasi l&#8217;80% del valore nominale complessivo degli strumenti, facendo conseguire a &#214;VAG un utile, al netto dei costi della transazione, di 130 milioni di EUR. Gli strumenti ancora in sospeso sono soggetti al divieto di cedola di cui al considerando 117. La Commissione ritiene pertanto che sia garantita un&#8217;adeguata ripartizione degli oneri tra gli azionisti ibridi privati di &#214;VAG e che, su questo punto, siano soddisfatti i criteri della comunicazione sulla ristrutturazione.</p></td></tr></table>
<table><col/><col/><tr><td><p>(119)</p></td><td><p>Un ulteriore aspetto riguarda gli azionisti di minoranza di &#214;VAG, ovvero il gruppo ERGO, RZB e DZ Bank. La Commissione osserva che in occasione della ricapitalizzazione del 2012 le loro quote sono state diluite in modo significativo. Come illustrato nel considerando 49, le banche si sono impegnate a sostenere la ristrutturazione di &#214;VAG mantenendo le linee di liquidit&#224; messe a disposizione di &#214;VAG e delle affiliate gestite congiuntamente, acquisendo portafogli di attivit&#224; e sostenendo &#214;VAG nei tentativi di cessione delle affiliate gestite congiuntamente (VBRO e VBLI) in modo da accelerare la riduzione delle attivit&#224; non essenziali.</p></td></tr></table>
<table><col/><col/><tr><td><p>(120)</p></td><td><p>Le riduzioni di costi, la cessione di affiliate redditizie ma non appartenenti al settore di attivit&#224; essenziali, la concessione di un&#8217;adeguata remunerazione alle operazioni societarie e la garanzia sulle attivit&#224; rappresentano quindi il contributo proprio di &#214;VAG per finanziare la ristrutturazione. Le perdite registrate dai detentori di strumenti di capitale ibrido, la diluizione delle quote degli azionisti originari, le misure attraverso le quali tali azionisti contribuiscono alla ristrutturazione di &#214;VAG e la mancata distribuzione degli utili garantiscono un&#8217;adeguata ripartizione degli oneri. Essendo possibile assumere che il nuovo piano di ristrutturazione prevede un contributo proprio sufficiente e un&#8217;adeguata suddivisione degli oneri, i dubbi sollevati nella decisione di avvio sono dissipati.</p></td></tr></table>
Misure volte a limitare le distorsioni della concorrenza
<table><col/><col/><tr><td><p>(121)</p></td><td><p>La comunicazione sulla ristrutturazione prevede che il piano di ristrutturazione contenga misure volte a limitare le distorsioni della concorrenza e a garantire un settore bancario concorrenziale. Inoltre, il piano deve affrontare il problema dei rischi morali e garantire che gli aiuti di Stato non siano utilizzati per il finanziamento di comportamenti anticoncorrenziali.</p></td></tr></table>
<table><col/><col/><tr><td><p>(122)</p></td><td><p>Conformemente al punto 31 della comunicazione sulla ristrutturazione, nel valutare l&#8217;importo dell&#8217;aiuto e le distorsioni della concorrenza generate dalle misure in esame la Commissione deve tenere conto dell&#8217;importo di aiuto sia in termini assoluti che relativi, nonch&#233; del grado di ripartizione degli oneri e della posizione di mercato dell&#8217;istituto finanziario dopo la ristrutturazione. Al riguardo, la Commissione ricorda che &#214;VAG &#232; stata oggetto di una ricapitalizzazione statale corrispondente al 3,8&#160;% delle sue RWA, e ha inoltre ottenuto garanzie di liquidit&#224; pari al 5,4&#160;% del suo totale di bilancio. L&#8217;importo dell&#8217;aiuto concesso alla banca beneficiaria &#232; pertanto consistente. Per questo motivo, nonostante un contributo proprio sufficiente e un&#8217;adeguata ripartizione degli oneri tra la banca beneficiaria e gli azionisti nel periodo della ristrutturazione, sono necessarie misure significative per limitare potenziali distorsioni della concorrenza.</p></td></tr></table>
<table><col/><col/><tr><td><p>(123)</p></td><td><p>La riduzione prevista del totale di bilancio nel nuovo piano di ristrutturazione &#232; superiore rispetto al piano iniziale. &#214;VAG intende ridurre il proprio stato patrimoniale del 67&#160;% rispetto alle attivit&#224; registrate alla fine del 2008, passando da 55,8 miliardi di EUR a 18,4 miliardi di EUR nel 2017. Se si considerano esclusivamente le attivit&#224; complessive del segmento di attivit&#224; essenziali ([12-15] miliardi di EUR nel 2017), la riduzione dello stato patrimoniale &#232; pari al [60-80]&#160;%. Per quanto riguarda le RWA, la banca una prevede una riduzione del 71&#160;% (da 35,2 miliardi di EUR nel 2008 a 10,1 miliardi di EUR nel 2017). Di questi 10,1 miliardi di EUR, [4-6] miliardi EUR si riferiscono al segmento di attivit&#224; essenziali, il che equivale a una flessione delle RWA in tale segmento del [70-90]&#160;%.</p></td></tr></table>
<table><col/><col/><tr><td><p>(124)</p></td><td><p>A tal fine, &#214;VAG sta dismettendo un numero significativo di affiliate nazionali ed estere. Tali cessioni devono essere concluse entro il termine specificato negli impegni indicati in allegato; in caso contrario le affiliate in questione dovranno sospendere le nuove attivit&#224;. La tabella 4 offre una panoramica delle principali cessioni effettuate.</p><p><br/></p><div><p><br/></p><p><span>Tabella 4</span></p><p><span>Cessioni principali</span></p><table><col/><col/><col/><tbody><tr><td><p>Denominazione</p></td><td><p>Totale dello stato patrimoniale</p></td><td><p>RWA (in miliardi di EUR)</p></td></tr><tr><td><p>Banche al dettaglio austriache</p></td><td><p>5,1</p></td><td><p>2,0</p></td></tr><tr><td><p>Europolis</p></td><td><p>1,7</p></td><td><p>0,1</p></td></tr><tr><td><p>Cessione della VBI nel 2011</p></td><td><p>9,1</p></td><td><p>6,0</p></td></tr><tr><td><p>VBLI</p></td><td><p>2,1</p></td><td><p>1,6</p></td></tr><tr><td><p>VBRO</p></td><td><p>1,7</p></td><td><p>1,6</p></td></tr><tr><td><p>Malta</p></td><td><p>0,2</p></td><td><p>0,1</p></td></tr></tbody></table></div></td></tr></table>
<table><col/><col/><tr><td><p>(125)</p></td><td><p>Le cessioni riguardano tutte le affiliate internazionali della banca. La Commissione ritiene che la cessione di KA, che ha necessitato di misure di salvataggio statali nel 2008, abbia contribuito a stabilizzare &#214;VAG. Tale cessione non pu&#242; pertanto essere considerata una misura per limitare le distorsioni della concorrenza. Inoltre, KA non viene presa in considerazione n&#233; nello stato patrimoniale n&#233; nell&#8217;ambito delle RWA, entrambi parametri di riferimento per il calcolo della riduzione delle dimensioni della banca&#160;(<a><span>64</span></a>).</p></td></tr></table>
<table><col/><col/><tr><td><p>(126)</p></td><td><p>&#214;VAG prevede inoltre di chiudere la filiale di Francoforte.</p></td></tr></table>
<table><col/><col/><tr><td><p>(127)</p></td><td><p>Complessivamente, la Commissione ritiene che la riduzione dello stato patrimoniale della banca di oltre la met&#224; sia sufficiente a limitare in modo adeguato le distorsioni della concorrenza provocate dalla misura di aiuto.</p></td></tr></table>
<table><col/><col/><tr><td><p>(128)</p></td><td><p>In aggiunta a queste misure strutturali di vasta portata, l&#8217;Austria e &#214;VAG hanno acconsentito a ulteriori obblighi comportamentali. La banca si &#232; impegnata a osservare un divieto di acquisizione e pubblicit&#224;, un divieto a effettuare operazioni commerciali per conto proprio, nonch&#233; un divieto di esercitare un&#8217;influenza predominante sui prezzi per la sua piattaforma online &#171;Livebank&#187;. Ci&#242; dovrebbe garantire che l&#8217;aiuto statale non sia utilizzato per finanziare comportamenti anticoncorrenziali&#160;(<a><span>65</span></a>).</p></td></tr></table>
<table><col/><col/><tr><td><p>(129)</p></td><td><p>L&#8217;Austria garantisce inoltre che &#214;VAG non concluder&#224; attivit&#224; con clienti terzi al di fuori della rete delle Volksbanken e dei loro clienti in nome proprio e per proprio conto. &#214;VAG pu&#242; operare solo nell&#8217;ambito del Verbund delle banche di credito cooperative&#160;(<a><span>66</span></a>). Congiuntamente alla cessione delle societ&#224; affiliate (VBLI, banche al dettaglio austriache), la rigorosa limitazione degli ambiti di attivit&#224; di &#214;VAG ai propri mercati fondamentali offre anche ad altri attori la possibilit&#224; di rafforzare la propria presenza sul mercato.</p></td></tr></table>
<table><col/><col/><tr><td><p>(130)</p></td><td><p>In base a quanto esposto ai considerandi da 122 a 129 e ritenendo adeguati sia il contributo proprio che la ripartizione degli oneri, la Commissione conclude che la portata e la tipologia delle misure proposte dall&#8217;Austria e da &#214;VAG sono sufficienti a limitare le distorsioni della concorrenza generate dall&#8217;aiuto concesso a &#214;VAG. Sono pertanto dissolti i dubbi espressi in tal senso nella decisione di avvio.</p></td></tr></table>
Controllo
<table><col/><col/><tr><td><p>(131)</p></td><td><p>Ai sensi della sezione 5 della comunicazione sulla ristrutturazione, alla Commissione devono essere presentate relazioni periodiche onde consentirle di verificare la corretta attuazione del piano di ristrutturazione. L&#8217;Austria nomina un fiduciario di controllo che aiuter&#224; la Commissione ad assolvere all&#8217;obbligo, cui &#232; soggetta, di verificare la corretta attuazione della decisione. Il fiduciario presenta una relazione di controllo con cadenza semestrale. &#200; opportuno che la prima relazione sia presentata al pi&#249; tardi dopo sei mesi dall&#8217;approvazione del piano di ristrutturazione. La Commissione ritiene che in tal modo sia possibile garantire il corretto controllo dell&#8217;attuazione del piano di ristrutturazione.</p></td></tr></table>
CONCLUSIONE
<table><col/><col/><tr><td><p>(132)</p></td><td><p>La Commissione conclude che le misure previste dal nuovo piano di ristrutturazione, insieme agli impegni illustrati nell&#8217;allegato&#160;(<a><span>67</span></a>), sono idonee a garantire la redditivit&#224; a lungo termine di &#214;VAG, sono sufficienti in termini di ripartizione degli oneri e come contributo proprio, e sono in grado di contrastare gli effetti distorsivi della concorrenza in modo adeguato e proporzionale alle misure di aiuto esaminate nella presente decisione. Il piano di ristrutturazione presentato soddisfa i criteri della comunicazione sulla ristrutturazione e le misure di aiuto possono pertanto essere considerate compatibili con il mercato interno.</p></td></tr></table>
HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
Articolo 1
1. Le seguenti misure, cui l’Austria ha dato esecuzione o intende dare esecuzione, costituiscono un aiuto di Stato ai sensi dell’articolo 107, paragrafo 1, del trattato sul funzionamento dell’Unione europea:
a) le ricapitalizzazioni del valore di 1 miliardo di EUR e 250 milioni di EUR effettuate dall’Austria a favore di Österreichische Volksbanken-AG;
b) le garanzie di liquidità, per un importo di 3 miliardi di EUR, concesse dall’Austria a Österreichische Volksbanken-AG;
c) la garanzia sulle attività, che alleggerisce di 100 milioni di EUR i requisiti patrimoniali, fornita dall’Austria a Österreichische Volksbanken-AG.
2. Fatte salve le condizioni di cui all’articolo 2, l’aiuto di Stato di cui al paragrafo 1 è compatibile con il mercato interno ai sensi dell’articolo 107, paragrafo 3, lettera b), del trattato sul funzionamento sull’Unione europea.
Articolo 2
L'Austria garantisce la completa attuazione del piano di ristrutturazione presentato il 23 giugno 2015, compresi gli impegni di cui all'allegato della presente decisione.
Articolo 3
La Repubblica d’Austria è destinataria della presente decisione.
ALLEGATO
CATALOGO DEGLI IMPEGNI RELATIVO ALL'AIUTO DI STATO SA.31883 ÖSTERREICHISCHE VOLKSBANKEN AG
PREAMBOLO
La decisione della Commissione del 19 settembre 2012 ha considerato compatibile con il mercato interno l'aiuto di Stato SA.31883 (2011/C) cui l'Austria ha dato esecuzione a favore di Österreichische Volksbanken AG (ÖVAG).
Vista la necessità di procedere a una nuova ristrutturazione del settore delle banche primarie, è stato stilato il presente catalogo di impegni tenendo conto del catalogo precedente e del pertinente piano di ristrutturazione e liquidazione di ÖVAG (in appresso «il piano di ristrutturazione»). Pertanto non sono più vigenti le disposizioni contenute nel catalogo di impegni precedente allegato alla decisione della Commissione del 19 settembre 2012.
Il piano di ristrutturazione modificato non prevede ulteriori misure di aiuto di Stato a favore di ÖVAG. La riduzione del capitale azionario di ÖVAG, compresa la quota detenuta dalla Repubblica d'Austria pari al 43,3 % (corrispondente all'incirca a 250 milioni di EUR), e la contemporanea riduzione del 96,65 % della quota di partecipazione al capitale detenuta dalla Repubblica d'Austria, pari a 300 milioni di EUR, non costituiscono un nuovo aiuto di Stato ai sensi dell'articolo 1, lettera c), del regolamento (CE) n. 659/1999 del Consiglio ( 68 ).
Con il presente documento la Repubblica d'Austria assume gli impegni elencati di seguito per quanto riguarda Österreichische Volksbanken-Aktiengesellschaft (in appresso «ÖVAG») e il Volksbanken-Verbund, rappresentato da Volksbank Wien-Baden AG (in appresso «VBWB») nella sua qualità di nuova organizzazione centrale del Verbund, affinché la Commissione europea possa constatare con decisione ai sensi dell'articolo 107, paragrafo 3, lettera b), del trattato sul funzionamento dell'Unione europea che gli aiuti concessi a ÖVAG sono compatibili con il mercato interno.
Il presente testo deve essere interpretato nel contesto generale del diritto dell'Unione europea con riferimento al regolamento (CE) n. 659/1999 e alla decisione, alla quale sono allegati gli impegni sotto forma di impegni e/o condizioni e obblighi.
1. Informazioni generali
<table><col/><col/><tr><td><p>1.1.</p></td><td><p>La Repubblica d'Austria si impegna a garantire che il piano di ristrutturazione di &#214;VAG presentato alla fine di giugno 2015 sar&#224; attuato correttamente e integralmente.</p></td></tr></table>
<table><col/><col/><tr><td><p>1.2.</p></td><td><p>La Repubblica d'Austria si impegna a garantire che gli impegni di seguito elencati (in appresso &#171;gli impegni&#187;) saranno integralmente rispettati durante l'attuazione del piano di ristrutturazione.</p></td></tr></table>
<table><col/><col/><tr><td><p>1.3.</p></td><td><p>La fase di ristrutturazione termina alla data dell'assemblea generale di VBWB che deliberer&#224; sul bilancio per l'esercizio fiscale 2019 e in ogni caso entro il 30 giugno 2020. I seguenti impegni si applicano durante la fase di ristrutturazione, salvo altrimenti disposto.</p></td></tr></table>
2. Piano di ristrutturazione e liquidazione
<table><col/><col/><tr><td><p>2.1.</p></td><td><p>Il capitale azionario di &#214;VAG, del valore di 577&#160;328&#160;623,46  EUR (compresa la quota della Repubblica d'Austria, pari al 43,3 %), sar&#224; ridotto a 19&#160;335&#160;951,23  EUR. La quota di partecipazione al capitale detenuta dallo Stato, del valore di 300 milioni di EUR, sar&#224; ridotta nella stessa misura, ossia del 96,65 %.</p></td></tr></table>
<table><col/><col/><tr><td><p>2.2.</p></td><td><p>La funzione di organizzazione centrale e istituzione centrale di &#214;VAG sar&#224; trasferita da quest'ultima in qualit&#224; di impresa cedente a VBWB in qualit&#224; di impresa ricevente, con effetto retroattivo dal 31 dicembre 2014, a condizione che la societ&#224; cedente continui a esistere e in cambio dell'emissione di azioni.</p></td></tr></table>
<table><col/><col/><tr><td><p>2.3.</p></td><td><p>Con effetto dal 4 luglio 2015 &#214;VAG receder&#224; dal Verbund con il consenso della competente autorit&#224; di vigilanza (BCE) e a partire da tale data, previa approvazione prudenziale, operer&#224; in qualit&#224; di entit&#224; di liquidazione ai sensi della sezione 162 della legge federale sul risanamento e la liquidazione di banche (Bundesgesetz &#252;ber die Sanierung und Abwicklung von Banken, BaSAG); in tale veste non avr&#224; pi&#249; una licenza bancaria ai sensi della sezione 1 della legge bancaria (Bankwesengesetz, BWG). Il nome dell'entit&#224; di liquidazione sar&#224; modificato in &#171;immigon portfolioabbau ag&#187;.</p></td></tr></table>
<table><col/><col/><tr><td><p>2.4.</p></td><td><p>In conformit&#224; dell'accordo relativo a una garanzia sulle attivit&#224; del 15 marzo 2013, modificato dal progetto di accordo del 25 giugno 2015 (in appresso &#171;l'accordo di modifica della garanzia&#187;), &#232; consentito chiedere rimborsi alla Repubblica federale nella sua qualit&#224; di prestatrice di una garanzia sulle attivit&#224; fino alla concorrenza dell'importo di 100 milioni di EUR in qualsiasi momento tra il 31 dicembre 2015 e il giorno (compreso) di approvazione del bilancio di &#214;VAG per l'esercizio finanziario 2017.</p></td></tr></table>
<table><col/><col/><tr><td><p>2.5.</p></td><td><p>&#200; consentito fare eventualmente ricorso alla garanzia sulle attivit&#224; in caso di irrecuperabilit&#224; parziale o totale delle attivit&#224; interessate ovvero in caso di insolvenza formale del debitore, purch&#233; il rimborso a fronte della garanzia sia necessario per evitare un eccessivo indebitamento di &#214;VAG conformemente alla legge fallimentare e avvenga nel rispetto di tutte le altre condizioni applicabili ai sensi dell'accordo di modifica della garanzia. La data di riferimento per la valutazione dei crediti garantiti nel fondo ai sensi dell'allegato 1 dell'accordo relativo alla garanzia del 15 marzo 2013, modificato dal progetto di accordo relativo alla garanzia, &#232; il 31 dicembre 2015. Dopo tale data non saranno accettate altre richieste di rimborso a fronte della garanzia.</p></td></tr></table>
<table><col/><col/><tr><td><p>2.6.</p></td><td><p>Lo scopo del piano di liquidazione di &#214;VAG &#232; di liquidare integralmente tutte le attivit&#224; entro il 31 dicembre 2017. Il piano prevede altres&#236; che rimanga un valore residuo positivo. A titolo di parziale compensazione della riduzione del capitale azionario detenuto dalla Repubblica d'Austria in &#214;VAG, il Verbund e Volksbanken Holding eGen trasferiranno alla Repubblica d'Austria i diritti loro spettanti in relazione alle entrate derivanti dalla liquidazione di &#214;VAG; inoltre, il Verbund si &#232; impegnato a fare del proprio meglio affinch&#233; anche altri azionisti di &#214;VAG trasferiscano alla Repubblica d'Austria i rispettivi diritti.</p></td></tr></table>
3. Cessione delle partecipazioni di ÖVAG
In attuazione del progetto dell'accordo di ristrutturazione con la Repubblica d'Austria del 23 giugno 2015 che è stato presentato (in appresso «l'accordo di ristrutturazione»), ÖVAG cederà integralmente tutte le azioni detenute in RZB (in appresso «signing») entro il 31 dicembre 2017.
4. Misure da parte di RZB
L'Austria si impegna a garantire che le misure previste da Raiffeisen Zentralbank Österreich AG (in appresso «RZB») volte a ridurre il capitale proprio di ÖVAG nelle modalità previste dall'accordo di ristrutturazione del 26 aprile 2012, con un valore residuo attuale di [0-20] milioni di EUR, siano attuate entro il […].
5. Futura distribuzione di utili da parte del Verbund
<table><col/><col/><tr><td><p>5.1.</p></td><td><p>In linea di principio, le distribuzioni di utili da parte di entit&#224; consolidate nell'associazione di istituti di credito (Kreditinstituteverbund) delle banche primarie conformemente alla sezione 30a(1) della BWG, versione modificata, a soggetti terzi (persone fisiche o giuridiche) saranno consentite soltanto previo adempimento delle condizioni di cui ai punti da 5.2 a 5.6 del presente accordo.</p></td></tr></table>
<table><col/><col/><tr><td><p>5.2.</p></td><td><p>La Repubblica d'Austria esercita il proprio diritto di partecipazione agli utili nelle modalit&#224; stabilite dall'accordo di ristrutturazione; in particolare, in caso di mancato rispetto delle soglie previste da tale accordo la Repubblica d'Austria potr&#224; cedere le azioni di VBWB trasferitele conformemente all'accordo di ristrutturazione.</p></td></tr></table>
<table><col/><col/><tr><td><p>5.3.</p></td><td><p>La Repubblica d'Austria esercita il proprio diritto di partecipazione agli utili previsto dall'accordo di ristrutturazione preferibilmente in misura non inferiore all'importo distribuito.</p></td></tr></table>
<table><col/><col/><tr><td><p>5.4.</p></td><td><p>L'importo complessivo di tutte le distribuzioni sar&#224; limitato a [5-8] milioni di EUR all'anno.</p></td></tr></table>
<table><col/><col/><tr><td><p>5.5.</p></td><td><p>La Repubblica d'Austria ricever&#224; un pagamento compensativo indipendente da quanto disposto al punto 5.3 di valore pari all'importo distribuito. Le distribuzioni di utili relative a elementi dei fondi propri individuati dopo il 29 giugno 2015 per rafforzare e sostenere il risanamento del Verbund non comportano per la Repubblica d'Austria alcun diritto a pagamenti compensativi.</p></td></tr></table>
<table><col/><col/><tr><td><p>5.6.</p></td><td><p>Il Verbund raccoglier&#224; nuovo capitale primario di classe 1 esterno (netto, previa deduzione dei rimborsi) per un importo non inferiore al totale annuo delle distribuzioni e dei pagamenti compensativi (compensazione per utili non distribuiti).</p></td></tr></table>
6. Divieto di distribuzione di dividenti da parte di ÖVAG
ÖVAG non distribuirà dividendi fino alla fine del periodo di liquidazione. Sono fatti salvi i pagamenti destinati alla remunerazione delle misure di aiuto, purché giuridicamente separabili.
7. Divieto di esercitare un'influenza dominante sui prezzi
Per quanto riguarda i servizi di deposito, fino alla fine del periodo di liquidazione a Live Bank non è consentito offrire senza il preventivo consenso della Commissione condizioni di tassi di interesse (per tutte le scadenze) più favorevoli del concorrente che offre le terze migliori condizioni sul mercato austriaco nel settore dei servizi bancari diretti online.
8. Rappresentanza della Repubblica d'Austria in Volksbank Wien-Baden AG nella sua qualità di organizzazione centrale del Verbund
<table><col/><col/><tr><td><p>8.1.</p></td><td><p>Con effetto dal frazionamento di &#214;VAG e dal trasferimento della funzione di organizzazione centrale del Verbund a VBWB, la Repubblica d'Austria ricever&#224; dal Verbund a titolo gratuito una quota pari al 25 % pi&#249; una azione (in appresso &#171;il 25 %&#160;+&#160;1&#187;).</p></td></tr></table>
<table><col/><col/><tr><td><p>8.2.</p></td><td><p>Qualora il Verbund non adempia i propri obblighi di rimborso di cui al punto 9.3, la Repubblica d'Austria ricever&#224; dal Verbund a titolo gratuito azioni aggiuntive di VBWB fino alla concorrenza di una quota complessiva del [26-40]&#160;%. Inoltre, alla Repubblica d'Austria sar&#224; concesso il diritto di disporre della sua intera partecipazione conformemente alle disposizioni dell'accordo di ristrutturazione.</p></td></tr></table>
<table><col/><col/><tr><td><p>8.3.</p></td><td><p>Il Verbund conceder&#224; alla Repubblica d'Austria un diritto di rappresentanza in base al quale la met&#224; dei membri del consiglio di vigilanza di VBWB sar&#224; nominata dai proprietari.</p></td></tr></table>
9. Remunerazione delle misure di aiuto
<table><col/><col/><tr><td><p>9.1.</p></td><td><p>La garanzia sulle attivit&#224; del valore di 100 milioni di EUR prestata dalla Repubblica d'Austria a &#214;VAG sar&#224; remunerata a un tasso del 10 % annuo non legato agli utili.</p></td></tr></table>
<table><col/><col/><tr><td><p>9.2.</p></td><td><p>Per il periodo del frazionamento, VBWB concede alla Repubblica d'Austria un diritto di partecipazione agli utili a titolo di compensazione per la riduzione, prevista dall'accordo di ristrutturazione, della quota di partecipazione dello Stato al capitale di &#214;VAG, di importo pari a 300 milioni di EUR. Dal valore complessivo del pagamento dovuto a titolo del diritto di partecipazione agli utili sar&#224; dedotta qualsiasi quota di partecipazione al capitale detenuta dallo Stato che sar&#224; mantenuta durante il periodo del frazionamento e debitamente rimborsata.</p></td></tr></table>
<table><col/><col/><tr><td><p>9.3.</p></td><td><p>Il pagamento effettuato in relazione al diritto di partecipazione agli utili dovr&#224; essere di almeno [0-50] milioni di EUR al momento dell'approvazione del bilancio di VBWB per il [&#8230;] e di almeno [0-100] milioni di EUR al momento dell'approvazione del bilancio di VBWB per il [&#8230;]. In caso di mancato raggiungimento di una di queste soglie, dovr&#224; essere notificato un nuovo piano di ristrutturazione. Occorre rilevare che l'accordo di ristrutturazione prevede una soglia di pagamento di almeno [0-200] milioni di EUR entro la data di approvazione del bilancio di VBWB per il [&#8230;] e il pagamento integrale entro la data di approvazione del bilancio di VBWB per il [2020-2025].</p></td></tr></table>
10. Altri obblighi comportamentali
<table><col/><col/><tr><td><p>10.1.</p></td><td><p>&#214;VAG e il Verbund si impegnano ad astenersi dall'effettuare acquisizioni. Tale divieto riguarda sia la rilevazione di imprese con personalit&#224; giuridica propria e quote di imprese, sia lotti di attivit&#224; che costituiscono un'operazione commerciale o un ramo di attivit&#224;. Il divieto non si applica, invece, alle acquisizioni che devono essere effettuate al fine di mantenere la stabilit&#224; finanziaria e/o la stabilit&#224; a livello dell'associazione ovvero nell'interesse di un efficace sistema di concorrenza, a condizione che siano state autorizzate in precedenza dalla Commissione. Il divieto non si applica neppure alle acquisizioni che rientrano nella normale attivit&#224; di una banca relativamente alla gestione degli obblighi esistenti nei confronti dei clienti in difficolt&#224; finanziarie.</p></td></tr></table>
<table><col/><col/><tr><td><p>10.2.</p></td><td><p>&#214;VAG e il Verbund non sono autorizzati a pubblicizzare le misure di aiuto ricevute o i vantaggi da esse derivanti.</p></td></tr></table>
<table><col/><col/><tr><td><p>10.3.</p></td><td><p>&#214;VAG e il Verbund devono verificare l'effetto incentivante e l'adeguatezza dei rispettivi sistemi di remunerazione e garantire, nell'ambito delle possibilit&#224; offerte dalla disciplina civilistica, che tali sistemi non comportino l'esposizione a rischi eccessivi, siano trasparenti e perseguano obiettivi aziendali sostenibili e a lungo termine.</p></td></tr></table>
<table><col/><col/><tr><td><p>10.4.</p></td><td><p>Il Verbund deve continuare a espandere le proprie operazioni di monitoraggio dei rischi e condurre una politica commerciale prudente, sana e orientata alla sostenibilit&#224;.</p></td></tr></table>
11. Il fiduciario di controllo
<table><col/><col/><tr><td><p>11.1.</p></td><td><p>La Repubblica d'Austria deve garantire il controllo costante della completa e corretta attuazione del piano di ristrutturazione di &#214;VAG e del Verbund nonch&#233; della completa e corretta attuazione di tutti gli impegni previsti dal presente catalogo da parte di un fiduciario indipendente, adeguatamente qualificato e tenuto all'obbligo di riservatezza.</p></td></tr></table>
<table><col/><col/><tr><td><p>11.2.</p></td><td><p>La nomina, i compiti, gli obblighi e l'esonero dalle responsabilit&#224; del fiduciario di controllo devono essere conformi alle procedure descritte nell'allegato &#171;Fiduciario&#187;.</p></td></tr></table>
<table><col/><col/><tr><td><p>11.3.</p></td><td><p>La Repubblica d'Austria deve garantire che durante l'attuazione della decisione la Commissione o il fiduciario possano accedere illimitatamente a tutte le informazioni necessarie per controllare l'attuazione della presente decisione. La Commissione o il fiduciario possono chiedere a &#214;VAG e al Verbund di fornire spiegazioni e chiarimenti. La Repubblica d'Austria, &#214;VAG e il Verbund devono collaborare pienamente con la Commissione e il fiduciario di controllo in merito a tutte le richieste relative al controllo dell'attuazione della presente decisione.</p></td></tr></table>
<note>
( 1 ) GU C 46 del 17.2.2012, pag. 3.
( 2 ) Decisione della Commissione del 9 dicembre 2008 nella causa sull’aiuto di Stato N 557/2008 – Maßnahmen nach dem Finanzmarktstabilitäts- und dem Interbankmarktstärkungsgesetz für Kreditinstitute und Versicherungsunternehmen in Österreich (GU C 3 dell’8.1.2009, pag. 2).
( 3 ) L’autorizzazione della prima proroga del regime di aiuti, comprensiva di specifici emendamenti, è avvenuta in data 30 giugno 2009 (GU C 172 del 24.7.2009, pag. 4), della seconda proroga in data 17 dicembre 2009 (GU C 28 del 4.2.2010, pag. 6), della terza proroga in data 25 giugno 2010 (GU C 250 del 17.9.2010, pag. 4) e della quarta proroga in data 16 dicembre 2010 (GU C 20 del 21.1.2011, pag. 3).
( 4 ) Cfr. punto 13 e allegato alla comunicazione della Commissione (GU C 10 del 15.1.2009, pag. 2).
( 5 ) Decisione della Commissione del 9 dicembre 2011 nella causa sull’aiuto di Stato SA.31883 – Ristrutturazione di Österreichische Volksbanken-AG (GU C 46 del 17.2.2012, pag. 3).
( 6 ) Le suddette percentuali riflettono la struttura dei diritti di voto e non comprendono le azioni detenute da ÖVAG. Prima della riduzione di capitale del 70 % e dell’aumento di capitale previsto pari a 484 milioni di EUR, l’1,63 % del capitale era rappresentato da azioni detenute da ÖVAG.
( 7 ) Alla fine del 2007 tali azioni avevano un valore ancora pari a 78,6 miliardi di EUR. Fonte: Relazione ÖVAG 2009.
( 8 ) Fitch tiene conto del fatto che ÖVAG fa parte del regime di protezione del Volsbanken-Verbund. ÖVAG ha quindi ottenuto lo stesso rating in caso di insolvenza ( issuer default rating - IDR) a breve e a lungo termine dell’intero gruppo («A», ovvero «F1»).
( 9 ) Decisione di avvio, considerandi da 7 a 12.
( 10 ) Decisione di avvio, considerandi da 13 a 19.
( 11 ) Investkredit Bank AG è un’affiliata di ÖVAG che eroga servizi in settori quali, ad esempio, finanziamento alle imprese, factoring, finanziamento di progetti, finanziamento alle attività commerciali e alle esportazioni. Per ulteriori dettagli cfr. il considerando 7 della decisione di avvio.
( 12 ) L’importo del rimborso è aumentato dei punti percentuali che separano il dividendo sul titolo di partecipazione garantito per contratto, a condizione che gli utili annuali distribuibili - sufficienti al pagamento – siano stati tesaurizzati pur in assenza di obblighi giuridici o prudenziali in tal senso.
( 13 ) Definizione del capitale di base di classe 1 del Comitato di Basilea per la sorveglianza bancaria («Basilea III: schema di regolamentazione internazionale per il rafforzamento delle banche e dei sistemi bancari», dicembre 2010 (rev. giugno 2011) http://www.bis.org/publ/bcbs189.htm).
( 14 ) ÖVAG e le sue controllate/partecipazioni, in particolare VB Factoring Bank Aktiengesellschaft, VB Leasing Finanzierungsgesellschaft m. b. H. e Volksbank Invest Kapitalanlagegesellschaft m. b. H.
( 15 ) La remunerazione in oggetto costituisce una voce di costo corrente della banca e non è pertanto influenzata dall’eventuale conseguimento di utili da parte di ÖVAG.
( 16 ) In seguito alla cessione all’Austria della controllata KA, operante nel settore del finanziamento agli enti pubblici, lo stato patrimoniale di ÖVAG a fine 2008 era pari a 52,9 miliardi di EUR.
( 17 ) Informazioni aziendali riservate, laddove possibile, gli intervalli di dati sono stati indicati tra [parentesi]
( 18 ) Abbreviazione: BWG.
( 19 ) Compresi i prestiti sindacati concessi insieme a IMMO Bank, istituto specializzato nel finanziamento delle proprietà immobiliari nell’ambito del settore delle Volksbanken.
( 20 ) L’altro socio è rappresentato da VR Leasing (società affiliata a DZ Bank.)
( 21 ) Cfr. punto 6.3 dell’allegato.
( 22 ) Cfr. punto 6.3 dell’allegato.
( 23 ) Cfr. punto 6.3 dell’allegato.
( 24 ) Cfr. punto 6.3 dell’allegato.
( 25 ) Cfr. punto 6.4 dell’allegato.
( 26 ) Cfr. considerando 49.
( 27 ) […].
( 28 ) Cfr. considerando 10.
( 29 ) Cfr. considerando 23.
( 30 ) La cifra comprende gli effetti della scadenza della garanzia sulle attività nel 2015 e il rimborso dei titoli di partecipazione per 300 milioni di EUR.
( 31 ) Decisione di avvio, considerandi da 58 a 62.
( 32 ) Decisione di avvio, considerandi da 65 a 69, 73 e 74.
( 33 ) GU C 356 del 6.12.2011, pag. 7.
( 34 ) La scelta del gruppo di imprese simili si è basata su criteri oggettivi quali, ad esempio, una gamma di prodotti e un ambito di attività geograficamente comparabili.
( 35 ) Cfr. punti 8.2 e 8.3 dell’allegato.
( 36 ) Cfr. punti 8.5 e 8.4 dell’allegato.
( 37 ) Cfr. punto 8.1 dell’allegato.
( 38 ) Cfr. punto 8.6 dell’allegato.
( 39 ) Cfr. punti da 6.1 a 6.4 dell’allegato.
( 40 ) GU C 195 del 19.8.2009, pag. 9.
( 41 ) Decisione della Commissione del 9 dicembre 2008 nella causa sull’aiuto di Stato N 557/2008 – Misure ai sensi della legge per la stabilità dei mercati finanziari e il rafforzamento del mercato interbancario per gli istituti di credito e le compagnie assicurative (GU C 3 dell’8.1.2009, pag. 2), prorogata dalla decisione della Commissione nella causa sull’aiuto di Stato N 352/2009 del 30 giugno 2009 (GU C 172 del 24.7.2009, pag. 4), nuovamente prorogata dalla decisione della Commissione nella causa sull’aiuto di Stato N 663/2009 del 17 dicembre 2009 (GU C 28 del 4.2.2010, pag. 6), nuovamente prorogata dalla decisione della Commissione nella causa sull’aiuto di Stato N 241/2010 del 25 giugno 2010 (GU C 250 del 17.9.2010, pag. 4) e nuovamente prorogata dalla decisione della Commissione nella causa sull’aiuto di Stato SA.32018 del 16 dicembre 2010 (GU C 20 del 21.1.2011, pag. 3).
( 42 ) Oltre alle decisioni relative al piano di aiuti a favore del sistema bancario austriaco, cfr. altresì la decisione della Commissione nella causa sull’aiuto di Stato N 698/2009 – Hypo Group Alpe Adria (GU C 85 del 31.3.2010, pag. 21), la decisione della Commissione nella causa sull’aiuto di Stato N 261/2010 – Secondo aiuto alla ristrutturazione BAWAG (GU C 250 del 17.9.2010, pag. 5) e la decisione della Commissione nella causa sull’aiuto di Stato SA.32745 – Ristrutturazione del Kommunalkredit Austria AG (GU C 239 del 17.8.2011, pag. 2).
( 43 ) In tale contesto si evidenzia altresì che l’aiuto è stato concesso dall’Austria a ÖVAG nell’ambito del piano di aiuti a favore del sistema bancario austriaco, approvato dalla Commissione sulla base dell’articolo 107, paragrafo 3, lettera b), TFUE.
( 44 ) Cfr. note 2 e 3 della presente decisione.
( 45 ) Theoretical ex-rights price (prezzo teorico ex-diritto).
( 46 ) Decisione della Commissione del 30 maggio 2012 nella causa sull’aiuto di Stato SA.34055 – Nuove disposizioni in materia di ricapitalizzazione degli istituti di credito in Portogallo, non ancora pubblicata.
( 47 ) Con l’applicazione del metodo TERP, lo sconto tiene già in considerazione gli effetti di diluizione.
( 48 ) Cfr. considerando 23.
( 49 ) Cfr. note a piè di pagina 2 e 3.
( 50 ) Cfr. considerando 44.
( 51 ) Credit Default Swaps
( 52 ) Per il 2014, nel bilancio del gruppo redatto in base ai principi contabili internazionali, ÖVAG prevede una perdita al netto delle tasse di [10-30] milioni di EUR, essenzialmente da ricondurre a una voce straordinaria, la cessione di VBLI al prezzo di [40-70] milioni di EUR, al di sotto del valore contabile IFRS di [90-120] milioni di EUR. Nel bilancio singolo ÖVAG, redatto in linea con i principi della contabilità ordinaria austriaca, il valore contabile di VBLI è già stato svalutato a [40-70] milioni di EUR. Pertanto, si prevede che il risultato atteso per il bilancio ÖVAG per il 2014, redatto in base ai principi della contabilità ordinaria austriaca, non sia influenzato dai proventi della cessione e sia positivo.
( 53 ) Considerando lo scadere della garanzia sulle attività nel 2015 e il rimborso di una tranche della quota di partecipazione statale del valore di 150 milioni di EUR nel 2017.
( 54 ) Cfr. considerando 58 e 59.
( 55 ) Cfr. considerando 55.
( 56 ) Cfr. considerando 60.
( 57 ) L’abbreviazione «CRD IV/CRR» ( Capital Requirements Directive IV/Capital Requirements Regulation , ovvero direttiva sui requisiti patrimoniali/regolamento sui requisiti patrimoniali) si riferisce alla proposta di recepimento delle disposizioni di Basilea III nel diritto dell’Unione europea. Le disposizioni di Basilea III, elaborate e approvate per far fronte ai punti deboli della regolamentazione bancaria svelati dalla recente crisi finanziaria, definiscono gli standard normativi per il capitale proprio delle banche, lo svolgimento di verifiche in scenari di crisi e il rischio di liquidità del mercato. Tali disposizioni fissano, tra l’altro, requisiti di capitale proprio più rigorosi per le banche in termini sia quantitativi che qualitativi. L’avvio dell’introduzione graduale dei nuovi requisiti è previsto nel 2013.
( 58 ) Cfr. considerando da 25 a 27.
( 59 ) Cfr. considerando 60.
( 60 ) Il dato comprende anche gli effetti delle cessioni e della riduzione delle operazioni nel settore di attività non essenziali.
( 61 ) Cfr. considerando 18.
( 62 ) Cfr. considerando 19.
( 63 ) Cfr. considerando 52.
( 64 ) I dati relativi allo stato patrimoniale e alle RWA di ÖVAG, presi come parametri di riferimento, si intendono al 31 dicembre 2008; tuttavia, KA era stata venduta all’Austria già nel novembre del 2008.
( 65 ) Livebank è l’unico settore di attività di ÖVAG in cui vengono accettati depositi, pertanto il divieto di esercizio di un’influenza predominante sui prezzi non è necessario per nessun altro segmento di mercato.
( 66 ) Cfr. punto 4.1 dell’allegato.
( 67 ) In caso di contraddizione tra il testo della decisione e quello dell’allegato, il testo della decisione è il solo facente fede.
( 68 ) Regolamento (CE) n. 659/1999 del Consiglio, del 22 marzo 1999, recante modalità di applicazione dell'articolo 108 del trattato CE, (GU L 83, del 27.3.1999, pag. 1).
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