Document ID: 32020R1387
Language: ITA

<table><col/><col/><col/><col/><tbody><tr><td><p>2.10.2020&#160;&#160;&#160;</p></td><td><p>IT</p></td><td><p>Gazzetta ufficiale dell&#8217;Unione europea</p></td><td><p>LI 319/1</p></td></tr></tbody></table>
REGOLAMENTO DI ESECUZIONE (UE) 2020/1387 DEL CONSIGLIO
del il 2 ottobre 2020
che attua l'articolo 8 bis, paragrafo 1, del regolamento (CE) n. 765/2006 relativo a misure restrittive nei confronti della Bielorussia
IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,
visto il trattato sul funzionamento dell’Unione europea,
visto il regolamento (CE) n. 765/2006 del Consiglio, del 18 maggio 2006, relativo a misure restrittive nei confronti della Bielorussia ( 1 ) , in particolare l'articolo 8 bis, paragrafo 1,
vista la proposta dell'alto rappresentante dell'Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza,
considerando quanto segue:
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(1)</p></td><td><p>Il 18 maggio 2006 il Consiglio ha adottato il regolamento (CE) n. 765/2006 concernente misure restrittive nei confronti della Bielorussia.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(2)</p></td><td><p>Il 9 agosto 2020 la Bielorussia ha tenuto elezioni presidenziali che sono risultate incompatibili con le norme internazionali e turbate dalla repressione di candidati indipendenti e dalla brutale repressione nei confronti di manifestanti pacifici in seguito alle elezioni. L'11 agosto 2020 l'alto rappresentante dell'Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza ha rilasciato una dichiarazione a nome dell'Unione, in cui ha affermato che le elezioni non sono state n&#233; libere n&#233; eque e che potrebbero essere adottate misure nei confronti dei responsabili delle violenze registrate, degli arresti ingiustificati e della falsificazione dei risultati elettorali.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(3)</p></td><td><p>Vista la gravit&#224; della situazione in Bielorussia, 40 persone dovrebbero essere inserite nell'elenco delle persone e delle entit&#224; soggette a misure restrittive riportato nell'allegato I del regolamento (CE) n. 765/2006.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(4)</p></td><td><p>&#200; opportuno pertanto modificare di conseguenza l'allegato I del regolamento (CE) n. 765/2006,</p></td></tr></tbody></table>
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
Articolo 1
L'allegato I del regolamento (CE) n. 765/2006 è modificato come indicato nell'allegato del presente regolamento.
Articolo 2
Il presente regolamento entra in vigore il giorno della pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea .
Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.
Fatto a Bruxelles, il 2 ottobre 2020
Per il Consiglio
Il presidente
M. ROTH
( 1 ) GU L 134 del 20.5.2006, pag. 1 .
ALLEGATO
Nell'allegato I del regolamento (CE) n. 765/2006 sono aggiunte le seguenti persone:
<table><col/><col/><col/><col/><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#160;</p></td><td><p>Nome</p><p>Traslitterazione della grafia bielorussa</p><p>Traslitterazione della grafia russa</p></td><td><p>Nome</p><p>(grafia bielorussa)</p></td><td><p>Nome</p><p>(grafia russa)</p></td><td><p>Informazioni identificative</p></td><td><p>Motivi dell'inserimento nell'elenco</p></td></tr><tr><td><p>&#171;5.</p></td><td><p>Yuri Khadzimuratavich KARAEU</p><p>Yuri Khadzimuratovich KARAEV</p></td><td><p>&#1070;&#1088;&#1099;&#1081; &#1061;&#1072;&#1076;&#1078;&#1099;&#1084;&#1091;&#1088;&#1072;&#1090;&#1072;&#1074;i&#1095; &#1050;&#1040;&#1056;&#1040;&#1045;&#1038;</p></td><td><p>&#1070;&#1088;&#1080;&#1081; &#1061;&#1072;&#1076;&#1078;&#1080;&#1084;&#1091;&#1088;&#1072;&#1090;&#1086;&#1074;&#1080;&#1095; &#1050;&#1040;&#1056;&#1040;&#1045;&#1042;</p></td><td><p>Ministro dell'Interno, Maggiore Generale della milizia (polizia).</p><p>Data di nascita: 21.6.1966</p><p>Luogo di nascita: Ordzhonikidze, ex URSS (ora Vladikavkaz, Federazione russa)</p><p>Sesso: maschile</p></td><td><p>Nella sua posizione di vertice di ministro dell'Interno, &#232; responsabile della campagna di repressione e intimidazione condotta dalle forze del ministero dell'Interno in seguito all'elezione presidenziale del 2020, segnata in particolare da arresti arbitrari e maltrattamenti, compresa la tortura, di manifestanti pacifici, come pure da intimidazioni e violenze nei confronti di giornalisti.</p></td></tr><tr><td><p>6.</p></td><td><p>Genadz Arkadzievich KAZAKEVICH</p><p>Gennadi Arkadievich KAZAKEVICH</p></td><td><p>&#1043;&#1077;&#1085;&#1072;&#1076;&#1079;&#1100; &#1040;&#1088;&#1082;&#1072;&#1076;&#1079;&#1100;&#1077;&#1074;i&#1095; &#1050;&#1040;&#1047;&#1040;&#1050;&#1045;&#1042;I&#1063;</p></td><td><p>&#1043;&#1077;&#1085;&#1085;&#1072;&#1076;&#1080;&#1081; &#1040;&#1088;&#1082;&#1072;&#1076;&#1100;&#1077;&#1074;&#1080;&#1095; &#1050;&#1040;&#1047;&#1040;&#1050;&#1045;&#1042;&#1048;&#1063;</p></td><td><p>Primo viceministro dell'Interno e capo della milizia giudiziaria, Colonnello della milizia (polizia)</p><p>Data di nascita: 14.2.1975</p><p>Luogo di nascita: Minsk, ex URSS (ora Bielorussia)</p><p>Sesso: maschile</p></td><td><p>Nella sua posizione di vertice di primo viceministro dell'Interno, &#232; responsabile della campagna di repressione e intimidazione condotta dalle forze del ministero dell'Interno in seguito all'elezione presidenziale del 2020, segnata in particolare da arresti arbitrari e maltrattamenti, compresa la tortura, di manifestanti pacifici, come pure da intimidazioni e violenze nei confronti di giornalisti.</p></td></tr><tr><td><p>7.</p></td><td><p>Aliaksandr Piatrovich BARSUKOU</p><p>Aleksandr Petrovich BARSUKOV</p></td><td><p>&#1040;&#1083;&#1103;&#1082;&#1089;&#1072;&#1085;&#1076;&#1088; &#1055;&#1103;&#1090;&#1088;&#1086;&#1074;i&#1095; &#1041;&#1040;&#1056;&#1057;&#1059;&#1050;&#1054;&#1038;</p></td><td><p>&#1040;&#1083;&#1077;&#1082;&#1089;&#1072;&#1085;&#1076;&#1088; &#1055;&#1077;&#1090;&#1088;&#1086;&#1074;&#1080;&#1095; &#1041;&#1040;&#1056;&#1057;&#1059;&#1050;&#1054;&#1042;</p></td><td><p>Viceministro dell'Interno, Maggiore Generale della milizia (polizia).</p><p>Data di nascita: 29.4.1965</p><p>Luogo di nascita: Vetkovski, ex URSS (ora Bielorussia)</p><p>Sesso: maschile</p></td><td><p>Nella sua posizione di vertice di viceministro dell'Interno, &#232; responsabile della campagna di repressione e intimidazione condotta dalle forze del ministero dell'Interno in seguito all'elezione presidenziale del 2020, segnata in particolare da arresti arbitrari e maltrattamenti, compresa la tortura, di manifestanti pacifici, come pure da intimidazioni e violenze nei confronti di giornalisti.</p></td></tr><tr><td><p>8.</p></td><td><p>Siarhei Mikalaevich KHAMENKA</p><p>Sergei Nikolaevich KHOMENKO</p></td><td><p>&#1057;&#1103;&#1088;&#1075;&#1077;&#1081; &#1052;i&#1082;&#1072;&#1083;&#1072;&#1077;&#1074;i&#1095; &#1061;&#1040;&#1052;&#1045;&#1053;&#1050;&#1040;</p></td><td><p>&#1057;&#1077;&#1088;&#1075;&#1077;&#1081; &#1053;&#1080;&#1082;&#1086;&#1083;&#1072;&#1077;&#1074;&#1080;&#1095; &#1061;&#1054;&#1052;&#1045;&#1053;&#1050;&#1054;</p></td><td><p>Viceministro dell'Interno, Maggiore Generale della milizia (polizia).</p><p>Data di nascita: 21.9.1966</p><p>Luogo di nascita: Yasinovataya, ex URSS (ora Ucraina)</p><p>Sesso: maschile</p></td><td><p>Nella sua posizione di vertice di viceministro dell'Interno, &#232; responsabile della campagna di repressione e intimidazione condotta dalle forze del ministero dell'Interno in seguito all'elezione presidenziale del 2020, segnata in particolare da arresti arbitrari e maltrattamenti, compresa la tortura, di manifestanti pacifici, come pure da intimidazioni e violenze nei confronti di giornalisti.</p></td></tr><tr><td><p>9.</p></td><td><p>Yuri Genadzevich NAZARANKA</p><p>Yuri Gennadievich NAZARENKO</p></td><td><p>&#1070;&#1088;&#1099;&#1081; &#1043;&#1077;&#1085;&#1072;&#1076;&#1079;&#1077;&#1074;i&#1095; &#1053;&#1040;&#1047;&#1040;&#1056;&#1040;&#1053;&#1050;&#1040;</p></td><td><p>&#1070;&#1088;&#1080;&#1081; &#1043;&#1077;&#1085;&#1085;&#1072;&#1076;&#1100;&#1077;&#1074;&#1080;&#1095; &#1053;&#1040;&#1047;&#1040;&#1056;&#1045;&#1053;&#1050;&#1054;</p></td><td><p>Viceministro dell'Interno, Comandante delle truppe interne.</p><p>Data di nascita: 17.4.1976</p><p>Luogo di nascita: Slonim, ex URSS (ora Bielorussia)</p><p>Sesso: maschile</p></td><td><p>Nella sua posizione di vertice di viceministro dell'Interno e comandante delle truppe interne del ministero dell'Interno, &#232; responsabile della campagna di repressione e intimidazione condotta dalle forze del ministero dell'Interno, in particolare dalle truppe interne al suo comando, in seguito all'elezione presidenziale del 2020, segnata in particolare da arresti arbitrari e maltrattamenti, compresa la tortura, di manifestanti pacifici, come pure da intimidazioni e violenze nei confronti di giornalisti.</p></td></tr><tr><td><p>10.</p></td><td><p>Khazalbek Baktibekavich ATABEKAU</p><p>Khazalbek Bakhtibekovich ATABEKOV</p></td><td><p>&#1061;&#1072;&#1079;&#1072;&#1083;&#1073;&#1077;&#1082; &#1041;&#1072;&#1082;&#1090;i&#1073;&#1077;&#1082;&#1072;&#1074;i&#1095; &#1040;&#1058;&#1040;&#1041;&#1045;&#1050;&#1040;&#1038;</p></td><td><p>&#1061;&#1072;&#1079;&#1072;&#1083;&#1073;&#1077;&#1082; &#1041;&#1072;&#1093;&#1090;&#1080;&#1073;&#1077;&#1082;&#1086;&#1074;&#1080;&#1095; &#1040;&#1058;&#1040;&#1041;&#1045;&#1050;&#1054;&#1042;</p></td><td><p>Vicecomandante delle truppe interne.</p><p>Data di nascita: 18.3.1967</p><p>Sesso: maschile</p></td><td><p>Nella sua posizione di vicecomandante delle truppe interne del ministero dell'Interno, &#232; responsabile della campagna di repressione e intimidazione condotta dalle forze del ministero dell'Interno, in particolare dalle truppe interne al suo comando, in seguito alle elezioni presidenziali del 2020, segnata in particolare da arresti arbitrari e maltrattamenti, compresa la tortura, di manifestanti pacifici, come pure da intimidazioni e violenze nei confronti di giornalisti.</p></td></tr><tr><td><p>11.</p></td><td><p>Aliaksandr Valerievich BYKAU</p><p>Alexander Valerievich BYKOV</p></td><td><p>&#1040;&#1083;&#1103;&#1082;&#1089;&#1072;&#1085;&#1076;&#1088; &#1042;&#1072;&#1083;&#1077;&#1088;&#8217;&#1077;&#1074;i&#1095; &#1041;&#1067;&#1050;&#1040;&#1038;</p></td><td><p>&#1040;&#1083;&#1077;&#1082;&#1089;&#1072;&#1085;&#1076;&#1088; &#1042;&#1072;&#1083;&#1077;&#1088;&#1100;&#1077;&#1074;&#1080;&#1095; &#1041;&#1067;&#1050;&#1054;&#1042;</p></td><td><p>Comandante dell'unit&#224; speciale di risposta rapida (SOBR), tenente colonnello.</p><p>Sesso: maschile</p></td><td><p>Nella sua posizione di comandante dell'unit&#224; speciale di risposta rapida (SOBR) del ministero dell'Interno, &#232; responsabile della campagna di repressione e intimidazione condotta dalle forze della SOBR in seguito all'elezione presidenziale del 2020, segnata in particolare da arresti arbitrari e maltrattamenti, compresa la tortura, di manifestanti pacifici.</p></td></tr><tr><td><p>12.</p></td><td><p>Aliaksandr Sviataslavavich SHEPELEU</p><p>Alexander Svyatoslavovich SHEPELEV</p></td><td><p>&#1040;&#1083;&#1103;&#1082;&#1089;&#1072;&#1085;&#1076;&#1088; &#1057;&#1074;&#1103;&#1090;&#1072;&#1089;&#1083;&#1072;&#1074;&#1072;&#1074;i&#1095; &#1064;&#1069;&#1055;&#1045;&#1051;&#1045;&#1038;</p></td><td><p>&#1040;&#1083;&#1077;&#1082;&#1089;&#1072;&#1085;&#1076;&#1088; &#1057;&#1074;&#1103;&#1090;&#1086;&#1089;&#1083;&#1072;&#1074;&#1086;&#1074;&#1080;&#1095; &#1064;&#1045;&#1055;&#1045;&#1051;&#1045;&#1042;</p></td><td><p>Capo del dipartimento per la protezione e la sicurezza del ministero dell'Interno.</p><p>Data di nascita: 14.10.1975</p><p>Luogo di nascita: villaggio di Rublevsk, distretto di Kruglyanskiy, regione di Mogilev, ex URSS (ora Bielorussia)</p><p>Sesso: maschile</p></td><td><p>Nella sua posizione di alto livello di capo del dipartimento per la protezione e la sicurezza del ministero dell'Interno, &#232; coinvolto nella campagna di repressione e intimidazione condotta dalle forze del ministero dell'Interno in seguito all'elezione presidenziale del 2020, segnata in particolare da arresti arbitrari e maltrattamenti, compresa la tortura, di manifestanti pacifici, come pure da intimidazioni e violenze nei confronti di giornalisti.</p></td></tr><tr><td><p>13.</p></td><td><p>Dzmitry Uladzimiravich BALABA</p><p>Dmitry Vladimirovich BALABA</p></td><td><p>&#1044;&#1079;&#1084;i&#1090;&#1088;&#1099;&#1081; &#1059;&#1083;&#1072;&#1076;&#1079;i&#1084;i&#1088;&#1072;&#1074;i&#1095; &#1041;&#1040;&#1051;&#1040;&#1041;&#1040;</p></td><td><p>&#1044;&#1084;&#1080;&#1090;&#1088;&#1080;&#1081; &#1042;&#1083;&#1072;&#1076;&#1080;&#1084;&#1080;&#1088;&#1086;&#1074;&#1080;&#1095;&#1041;&#1040;&#1051;&#1040;&#1041;&#1040;</p></td><td><p>Capo dell'OMON ("distaccamento della polizia speciale") per il comitato esecutivo della citt&#224; di Minsk.</p><p>Data di nascita: 1.6.1972</p><p>Luogo di nascita: villaggio di Gorodilovo, regione di Minsk, ex URSS (ora Bielorussia)</p><p>Sesso: maschile</p></td><td><p>Nella sua posizione di comando sulle forze dell'OMON a Minsk, &#232; responsabile della campagna di repressione e intimidazione condotta dalle forze dell'OMON a Minsk in seguito all'elezione presidenziale del 2020, segnata in particolare da arresti arbitrari e maltrattamenti, compresa la tortura, di manifestanti pacifici, come pure da intimidazioni e violenze nei confronti di giornalisti.</p></td></tr><tr><td><p>14.</p></td><td><p>Ivan Uladzimiravich KUBRAKOU</p><p>Ivan Vladimirovich KUBRAKOV</p></td><td><p>I&#1074;&#1072;&#1085; &#1059;&#1083;&#1072;&#1076;&#1079;i&#1084;i&#1088;&#1072;&#1074;i&#1095; &#1050;&#1059;&#1041;&#1056;&#1040;&#1050;&#1054;&#1038;</p></td><td><p>&#1048;&#1074;&#1072;&#1085; &#1042;&#1083;&#1072;&#1076;&#1080;&#1084;&#1080;&#1088;&#1086;&#1074;&#1080;&#1095; &#1050;&#1059;&#1041;&#1056;&#1040;&#1050;&#1054;&#1042;</p></td><td><p>Capo della direzione principale degli Affari interni del comitato esecutivo della citt&#224; di Minsk.</p><p>Data di nascita: 5.5.1975</p><p>Luogo di nascita: villaggio di Malinovka, Mogilev Oblast, ex URSS (ora Bielorussia)</p><p>Sesso: maschile</p></td><td><p>Nella sua posizione di capo della direzione principale degli Affari interni del comitato esecutivo della citt&#224; di Minsk, &#232; responsabile della campagna di repressione e intimidazione condotta dalle forze di polizia in seguito alle elezioni presidenziali del 2020, segnata in particolare da arresti arbitrari e maltrattamenti di manifestanti pacifici, come pure da intimidazioni e violenze nei confronti di giornalisti.</p></td></tr><tr><td><p>15.</p></td><td><p>Maxim Aliaksandravich GAMOLA</p><p>Maxim Alexandrovich GAMOLA</p></td><td><p>&#1052;&#1072;&#1082;&#1089;i&#1084; &#1040;&#1083;&#1103;&#1082;&#1089;&#1072;&#1085;&#1076;&#1088;&#1072;&#1074;i&#1095; &#1043;&#1040;&#1052;&#1054;&#1051;&#1040;</p></td><td><p>&#1052;&#1072;&#1082;&#1089;&#1080;&#1084; &#1040;&#1083;&#1077;&#1082;&#1089;&#1072;&#1085;&#1076;&#1088;&#1086;&#1074;&#1080;&#1095; &#1043;&#1040;&#1052;&#1054;&#1051;&#1040;</p></td><td><p>Capo del dipartimento di polizia nel distretto di Moskovski, Minsk</p><p>Sesso: maschile</p></td><td><p>Nella sua posizione di capo del dipartimento di polizia nel distretto di Moskovski, Minsk, &#232; responsabile della campagna di repressione e intimidazione condotta in detto distretto in seguito all'elezione presidenziale del 2020 nei confronti di manifestanti pacifici, segnata in particolare da arresti arbitrari, eccessivo ricorso alla forza e maltrattamenti, compresa la tortura.</p></td></tr><tr><td><p>16.</p></td><td><p>Aliaksandr Mikhailavich ALIASHKEVICH</p><p>Alexander Mikhailovich ALESHKEVICH</p></td><td><p>&#1040;&#1083;&#1103;&#1082;&#1089;&#1072;&#1085;&#1076;&#1088; &#1052;i&#1093;&#1072;&#1081;&#1083;&#1072;&#1074;i&#1095; &#1040;&#1051;&#1071;&#1064;&#1050;&#1045;&#1042;I&#1063;</p></td><td><p>&#1040;&#1083;&#1077;&#1082;&#1089;&#1072;&#1085;&#1076;&#1088; &#1052;&#1080;&#1093;&#1072;&#1081;&#1083;&#1086;&#1074;&#1080;&#1095; &#1040;&#1051;&#1045;&#1064;&#1050;&#1045;&#1042;&#1048;&#1063;</p></td><td><p>Primo vicecapo del dipartimento distrettuale dell'Interno nel distretto di Moskovski, Minsk - capo della polizia giudiziaria.</p><p>Sesso: maschile</p></td><td><p>Nella sua posizione di primo vicecapo del dipartimento distrettuale dell'Interno nel distretto di Moskovski, Minsk, e capo della polizia giudiziaria, &#232; responsabile della campagna di repressione e intimidazione condotta in detto distretto in seguito all'elezione presidenziale del 2020 nei confronti di manifestanti pacifici, segnata in particolare da arresti arbitrari, eccessivo ricorso alla forza e maltrattamenti, compresa la tortura.</p></td></tr><tr><td><p>17.</p></td><td><p>Andrei Vasilievich GALENKA</p><p>Andrey Vasilievich GALENKA</p></td><td><p>&#1040;&#1085;&#1076;&#1088;&#1101;&#1081; &#1042;&#1072;&#1089;i&#1083;&#1100;&#1077;&#1074;i&#1095; &#1043;&#1040;&#1051;&#1045;&#1053;&#1050;&#1040;</p></td><td><p>&#1040;&#1085;&#1076;&#1088;&#1077;&#1081; &#1042;&#1072;&#1089;&#1080;&#1083;&#1100;&#1077;&#1074;&#1080;&#1095; &#1043;&#1040;&#1051;&#1045;&#1053;&#1050;&#1040;</p></td><td><p>Vicecapo del dipartimento distrettuale dell'Interno nel distretto di Moskovski, Minsk - capo della polizia di pubblica sicurezza.</p><p>Sesso: maschile</p></td><td><p>Nella sua posizione di vicecapo del dipartimento distrettuale dell'Interno nel distretto di Moskovski, Minsk, e capo della polizia di pubblica sicurezza, &#232; responsabile della campagna di repressione e intimidazione condotta in detto distretto in seguito all'elezione presidenziale del 2020 nei confronti di manifestanti pacifici, segnata in particolare da arresti arbitrari, eccessivo ricorso alla forza e maltrattamenti, compresa la tortura.</p></td></tr><tr><td><p>18.</p></td><td><p>Aliaksandr Paulavich VASILIEU</p><p>Alexander Pavlovich VASILIEV</p></td><td><p>&#1040;&#1083;&#1103;&#1082;&#1089;&#1072;&#1085;&#1076;&#1088; &#1055;&#1072;&#1118;&#1083;&#1072;&#1074;i&#1095; &#1042;&#1040;&#1057;I&#1051;&#1068;&#1045;&#1038;</p></td><td><p>&#1040;&#1083;&#1077;&#1082;&#1089;&#1072;&#1085;&#1076;&#1088; &#1055;&#1072;&#1074;&#1083;&#1086;&#1074;&#1080;&#1095; &#1042;&#1040;&#1057;&#1048;&#1051;&#1068;&#1045;&#1042;</p></td><td><p>Capo del dipartimento dell'Interno del comitato esecutivo di Gomel/Homyel Oblast.</p><p>Data di nascita: 24.3.1975</p><p>Luogo di nascita: Mahilou/Mogilev, ex URSS (ora Bielorussia)</p><p>Sesso: maschile</p></td><td><p>Nella sua posizione di capo del dipartimento dell'Interno del comitato esecutivo di Gomel/Homyel Oblast, &#232; responsabile della campagna di repressione e intimidazione condotta in detta regione in seguito all'elezione presidenziale del 2020 nei confronti di manifestanti pacifici, segnata in particolare da arresti arbitrari, eccessivo ricorso alla forza e maltrattamenti, compresa la tortura.</p></td></tr><tr><td><p>19.</p></td><td><p>Aleh Mikalaevich SHULIAKOUSKI</p><p>Oleg Nikolaevich SHULIAKOVSKI</p></td><td><p>&#1040;&#1083;&#1077;&#1075; &#1052;i&#1082;&#1072;&#1083;&#1072;&#1077;&#1074;i&#1095; &#1064;&#1059;&#1051;&#1071;&#1050;&#1054;&#1038;&#1057;&#1050;I</p></td><td><p>&#1054;&#1083;&#1077;&#1075; &#1053;&#1080;&#1082;&#1086;&#1083;&#1072;&#1077;&#1074;&#1080;&#1095; &#1064;&#1059;&#1051;&#1071;&#1050;&#1054;&#1042;&#1057;&#1050;&#1048;&#1049;</p></td><td><p>Primo vicecapo del dipartimento dell'Interno del comitato esecutivo di Gomel/Homyel Oblast, capo della polizia giudiziaria.</p><p>Data di nascita: 26.7.1977</p><p>Sesso: maschile</p></td><td><p>Nella sua posizione di vicecapo del dipartimento dell'Interno del comitato esecutivo di Gomel/Homyel Oblast e capo della polizia giudiziaria, &#232; responsabile della campagna di repressione e intimidazione condotta in detta regione in seguito all'elezione presidenziale del 2020 nei confronti di manifestanti pacifici, segnata in particolare da arresti arbitrari, eccessivo ricorso alla forza e maltrattamenti, compresa la tortura.</p></td></tr><tr><td><p>20.</p></td><td><p>Anatol Anatolievich VASILIEU</p><p>Anatoli Anatolievich VASILIEV</p></td><td><p>&#1040;&#1085;&#1072;&#1090;&#1086;&#1083;&#1100; &#1040;&#1085;&#1072;&#1090;&#1086;&#1083;&#1100;&#1077;&#1074;i&#1095; &#1042;&#1040;&#1057;I&#1051;&#1068;&#1045;&#1038;</p></td><td><p>&#1040;&#1085;&#1072;&#1090;&#1086;&#1083;&#1080;&#1081; &#1040;&#1085;&#1072;&#1090;&#1086;&#1083;&#1100;&#1077;&#1074;&#1080;&#1095; &#1042;&#1040;&#1057;&#1048;&#1051;&#1068;&#1045;&#1042;</p></td><td><p>Vicecapo del dipartimento dell'Interno del comitato esecutivo di Gomel/Homyel Oblast, capo della polizia di pubblica sicurezza.</p><p>Data di nascita: 26.1.1972</p><p>Luogo di nascita: Gomel/Homyel, Gomel/Homyel Oblast, ex URSS (ora Bielorussia)</p><p>Sesso: maschile</p></td><td><p>Nella sua posizione di vicecapo del dipartimento dell'Interno del comitato esecutivo di Gomel/Homyel Oblast e capo della polizia di pubblica sicurezza, &#232; responsabile della campagna di repressione e intimidazione condotta in detta regione in seguito all'elezione presidenziale del 2020 nei confronti di manifestanti pacifici, segnata in particolare da arresti arbitrari, eccessivo ricorso alla forza e maltrattamenti, compresa la tortura.</p></td></tr><tr><td><p>21.</p></td><td><p>Aliaksandr Viachaslavavich ASTREIKA</p><p>Alexander Viacheslavovich ASTREIKO</p></td><td><p>&#1040;&#1083;&#1103;&#1082;&#1089;&#1072;&#1085;&#1076;&#1088; &#1042;&#1103;&#1095;&#1072;&#1089;&#1083;&#1072;&#1074;&#1072;&#1074;i&#1095; &#1040;&#1057;&#1058;&#1056;&#1069;&#1049;&#1050;&#1040;</p></td><td><p>&#1040;&#1083;&#1077;&#1082;&#1089;&#1072;&#1085;&#1076;&#1088; &#1042;&#1103;&#1095;&#1077;&#1089;&#1083;&#1072;&#1074;&#1086;&#1074;&#1080;&#1095; &#1040;&#1057;&#1058;&#1056;&#1045;&#1049;&#1050;&#1054;</p></td><td><p>Capo del dipartimento dell'Interno del comitato esecutivo di Brest Oblast, Maggiore Generale della Militia (polizia).</p><p>Data di nascita: 22.12.1971</p><p>Luogo di nascita: Kapyl, ex URSS (ora Bielorussia)</p><p>Sesso: maschile</p></td><td><p>Nella sua posizione di capo del dipartimento dell'Interno del comitato esecutivo di Brest Oblast e Maggiore Generale della Militia (polizia), &#232; responsabile della campagna di repressione e intimidazione condotta in detta regione in seguito all'elezione presidenziale del 2020 nei confronti di manifestanti pacifici, segnata in particolare da arresti arbitrari, eccessivo ricorso alla forza e maltrattamenti, compresa la tortura.</p></td></tr><tr><td><p>22.</p></td><td><p>Leanid ZHURAUSKI</p><p>Leonid ZHURAVSKI</p></td><td><p>&#1051;&#1077;&#1072;&#1085;i&#1076; &#1046;&#1059;&#1056;&#1040;&#1038;&#1057;&#1050;I</p></td><td><p>&#1051;&#1077;&#1086;&#1085;&#1080;&#1076; &#1046;&#1059;&#1056;&#1040;&#1042;&#1057;&#1050;&#1048;&#1049;</p></td><td><p>Capo deli l'OMON (distaccamento della polizia speciale") a Vitebsk/Viciebsk.</p><p>Data di nascita: 20.9.1975</p><p>Sesso: maschile</p></td><td><p>Nella sua posizione di comando sulle forze dell'OMON a Vitebsk/Viciebsk, &#232; responsabile della campagna di repressione e intimidazione condotta dalle forze dell'OMON a Vitebsk in seguito all'elezione presidenziale del 2020, segnata in particolare da arresti arbitrari e maltrattamenti di manifestanti pacifici.</p></td></tr><tr><td><p>23.</p></td><td><p>Mikhail DAMARNACKI</p><p>Mikhail DOMARNATSKY</p></td><td><p>&#1052;i&#1093;&#1072;i&#1083; &#1044;&#1040;&#1052;&#1040;&#1056;&#1053;&#1040;&#1062;&#1050;I</p></td><td><p>&#1052;&#1080;&#1093;&#1072;&#1080;&#1083; &#1044;&#1054;&#1052;&#1040;&#1056;&#1053;&#1040;&#1062;&#1050;&#1048;&#1049;</p></td><td><p>Capo dell'OMON ("distaccamento della polizia speciale") a Gomel/Homyel.</p><p>Sesso: maschile</p></td><td><p>Nella sua posizione di comando sulle forze dell'OMON a Gomel/Homyel, &#232; responsabile della campagna di repressione e intimidazione condotta dalle forze dell'OMON a Gomel/Homyel in seguito all'elezione presidenziale del 2020, segnata in particolare da arresti arbitrari e maltrattamenti di manifestanti pacifici.</p></td></tr><tr><td><p>24.</p></td><td><p>Maxim MIKHOVICH</p><p>Maxim MIKHOVICH</p></td><td><p>&#1052;&#1072;&#1082;&#1089;i&#1084; &#1052;I&#1061;&#1054;&#1042;I&#1063;</p></td><td><p>&#1052;&#1072;&#1082;&#1089;&#1080;&#1084; &#1052;I&#1061;&#1054;&#1042;I&#1063;</p></td><td><p>Capo dell'OMON ("distaccamento della polizia speciale") a Brest, tenente colonnello.</p><p>Sesso: maschile</p></td><td><p>Nella sua posizione di comando sulle forze dell'OMON a Brest, &#232; responsabile della campagna di repressione e intimidazione condotta dalle forze dell'OMON a Brest in seguito all'elezione presidenziale del 2020, segnata in particolare da arresti arbitrari e maltrattamenti di manifestanti pacifici.</p></td></tr><tr><td><p>25.</p></td><td><p>Aleh Uladzimiravich MATKIN</p><p>Oleg Vladimirovitch MATKIN</p></td><td><p>&#1040;&#1083;&#1077;&#1075; &#1059;&#1083;&#1072;&#1076;&#1079;i&#1084;i&#1088;&#1072;&#1074;i&#1095; &#1052;&#1040;&#1058;&#1050;I&#1053;</p></td><td><p>&#1054;&#1083;&#1077;&#1075; &#1042;&#1083;&#1072;&#1076;&#1080;&#1084;&#1080;&#1088;&#1086;&#1074;&#1080;&#1095; &#1052;&#1040;&#1058;&#1050;I&#1053;</p></td><td><p>Capo del dipartimento di correzione penale del ministero dell'Interno, Maggiore Generale della Militia (polizia).</p><p>Sesso: maschile</p></td><td><p>Nella sua posizione di capo del dipartimento di correzione penale sotto la cui autorit&#224; sono poste le strutture detentive del ministero dell'Interno, &#232; responsabile dei trattamenti inumani e degradanti, compresa la tortura, inflitti ai cittadini detenuti in dette strutture detentive in seguito all'elezione presidenziale del 2020 e della brutale repressione generale nei confronti di manifestanti pacifici.</p></td></tr><tr><td><p>26.</p></td><td><p>Ivan Yurievich SAKALOUSKI</p><p>Ivan Yurievich SOKOLOVSKI</p></td><td><p>I&#1074;&#1072;&#1085; &#1070;&#1088;&#8217;&#1077;&#1074;i&#1095; &#1057;&#1040;&#1050;&#1040;&#1051;&#1054;&#1038;&#1057;&#1050;I</p></td><td><p>&#1048;&#1074;&#1072;&#1085; &#1070;&#1088;&#1100;&#1077;&#1074;&#1080;&#1095; &#1057;&#1054;&#1050;&#1054;&#1051;&#1054;&#1042;&#1057;&#1050;&#1048;&#1049;</p></td><td><p>Direttore di Akrestina, centro di detenzione, Minsk.</p><p>Sesso: maschile</p></td><td><p>Nella sua funzione di direttore del centro di detenzione di Akrestina a Minsk, &#232; responsabile del trattamento inumano e degradante, compresa la tortura, dei cittadini detenuti in detto centro di detenzione in seguito all'elezione presidenziale del 2020.</p></td></tr><tr><td><p>27.</p></td><td><p>Valeri Paulavich VAKULCHYK</p><p>Valery Pavlovich VAKULCHIK</p></td><td>&#1042;&#1072;&#1083;&#233;&#1088;&#1099;&#1081; &#1055;&#225;&#1118;&#1083;&#1072;&#1074;i&#1095;<p><img/></p></td><td><p>&#1042;&#1072;&#1083;&#1077;&#1088;&#1080;&#1081; &#1055;&#1072;&#1074;&#1083;&#1086;&#1074;&#1080;&#1095; &#1042;&#1040;&#1050;&#1059;&#1051;&#1068;&#1063;&#1048;&#1050;</p></td><td><p>Ex presidente della commissione di sicurezza nazionale (KGB). Attualmente segretario di Stato del Consiglio di sicurezza della Bielorussia.</p><p>Data di nascita: 19.6.1964</p><p>Luogo di nascita: Radostovo, ex URSS (ora Bielorussia)</p><p>Sesso: maschile</p></td><td><p>Nella posizione di vertice che ricopriva in quanto presidente della commissione di sicurezza nazionale (KGB), &#232; stato responsabile della partecipazione del KGB alla campagna di repressione e intimidazione condotta in seguito all'elezione presidenziale del 2020, segnata in particolare da arresti arbitrari e maltrattamenti, compresa la tortura, di manifestanti pacifici ed esponenti dell'opposizione.</p></td></tr><tr><td><p>28.</p></td><td><p>Siarhei Yaugenavich TSERABAU</p><p>Sergey Evgenievich TEREBOV</p></td><td><p>&#1057;&#1103;&#1088;&#1075;&#1077;&#1081; &#1071;&#1118;&#1075;&#1077;&#1085;&#1072;&#1074;i&#1095; &#1062;&#1045;&#1056;&#1040;&#1041;&#1040;&#1038;</p></td><td><p>&#1057;&#1077;&#1088;&#1075;&#1077;&#1081; &#1045;&#1074;&#1075;&#1077;&#1085;&#1100;&#1077;&#1074;&#1080;&#1095; &#1058;&#1045;&#1056;&#1045;&#1041;&#1054;&#1042;</p></td><td><p>Primo vicepresidente della commissione di sicurezza nazionale (KGB).</p><p>Data di nascita: 1972</p><p>Luogo di nascita: Borisov/Barisaw, ex URSS (ora Bielorussia)</p><p>Sesso: maschile</p></td><td><p>Nella sua posizione di vertice di primo vicepresidente della commissione di sicurezza nazionale (KGB), &#232; responsabile della partecipazione del KGB alla campagna di repressione e intimidazione condotta in seguito all'elezione presidenziale del 2020, segnata in particolare da arresti arbitrari e maltrattamenti, compresa la tortura, di manifestanti pacifici ed esponenti dell'opposizione.</p></td></tr><tr><td><p>29.</p></td><td><p>Dzmitry Vasilievich RAVUTSKI</p><p>Dmitry Vasilievich REUTSKY</p></td><td><p>&#1044;&#1079;&#1084;i&#1090;&#1088;&#1099;&#1081; &#1042;&#1072;&#1089;i&#1083;&#1100;&#1077;&#1074;i&#1095; &#1056;&#1040;&#1042;&#1059;&#1062;&#1050;I</p></td><td><p>&#1044;&#1084;&#1080;&#1090;&#1088;&#1080;&#1081; &#1042;&#1072;&#1089;&#1080;&#1083;&#1100;&#1077;&#1074;&#1080;&#1095; &#1056;&#1045;&#1059;&#1062;&#1050;&#1048;&#1049;</p></td><td><p>Vicepresidente della commissione di sicurezza nazionale (KGB).</p><p>Sesso: maschile</p></td><td><p>Nella sua posizione di vertice di vicepresidente della commissione di sicurezza nazionale (KGB), &#232; responsabile della partecipazione del KGB alla campagna di repressione e intimidazione condotta in seguito all'elezione presidenziale del 2020, segnata in particolare da arresti arbitrari e maltrattamenti, compresa la tortura, di manifestanti pacifici ed esponenti dell'opposizione.</p></td></tr><tr><td><p>30.</p></td><td><p>Uladzimir Viktaravich KALACH</p><p>Vladimir Viktorovich KALACH</p></td><td><p>&#1059;&#1083;&#1072;&#1076;&#1079;i&#1084;i&#1088; &#1042;i&#1082;&#1090;&#1072;&#1088;&#1072;&#1074;i&#1095; &#1050;&#1040;&#1051;&#1040;&#1063;</p></td><td><p>&#1042;&#1083;&#1072;&#1076;&#1080;&#1084;&#1080;&#1088; &#1042;&#1080;&#1082;&#1090;&#1086;&#1088;&#1086;&#1074;&#1080;&#1095; &#1050;&#1040;&#1051;&#1040;&#1063;</p></td><td><p>Vicepresidente della commissione di sicurezza nazionale (KGB).</p><p>Sesso: maschile</p></td><td><p>Nella sua posizione di vertice di vicepresidente della commissione di sicurezza nazionale (KGB), &#232; responsabile della partecipazione del KGB alla campagna di repressione e intimidazione condotta in seguito all'elezione presidenziale del 2020, segnata in particolare da arresti arbitrari e maltrattamenti, compresa la tortura, di manifestanti pacifici ed esponenti dell'opposizione.</p></td></tr><tr><td><p>31.</p></td><td><p>Alieg Anatolevich CHARNYSHOU</p><p>Oleg Anatolievich CHERNYSHEV</p></td><td><p>&#1040;&#1083;&#1077;&#1075; &#1040;&#1085;&#1072;&#1090;&#1086;&#1083;&#1100;&#1077;&#1074;i&#1095; &#1063;&#1040;&#1056;&#1053;&#1067;&#1064;&#1054;&#1038;</p></td><td><p>&#1054;&#1083;&#1077;&#1075; &#1040;&#1085;&#1072;&#1090;&#1086;&#1083;&#1100;&#1077;&#1074;&#1080;&#1095; &#1063;&#1045;&#1056;&#1053;&#1067;&#1064;&#1025;&#1042;</p></td><td><p>Vicepresidente della commissione di sicurezza nazionale (KGB).</p><p>Sesso: maschile</p></td><td><p>Nella sua posizione di vertice di vicepresidente della commissione di sicurezza nazionale (KGB), &#232; responsabile della partecipazione del KGB alla campagna di repressione e intimidazione condotta in seguito all'elezione presidenziale del 2020, segnata in particolare da arresti arbitrari e maltrattamenti, compresa la tortura, di manifestanti pacifici ed esponenti dell'opposizione.</p></td></tr><tr><td><p>32.</p></td><td><p>Aliaksandr Uladzimiravich KANYUK</p><p>Aleksandr Vladimirovich KONYUK</p></td><td><p>&#1040;&#1083;&#1103;&#1082;&#1089;&#1072;&#1085;&#1076;&#1088; &#1059;&#1083;&#1072;&#1076;&#1079;i&#1084;i&#1088;&#1072;&#1074;i&#1095; &#1050;&#1040;&#1053;&#1070;&#1050;</p></td><td><p>&#1040;&#1083;&#1077;&#1082;&#1089;&#1072;&#1085;&#1076;&#1088; &#1042;&#1083;&#1072;&#1076;&#1080;&#1084;&#1080;&#1088;&#1086;&#1074;&#1080;&#1095; &#1050;&#1054;&#1053;&#1070;&#1050;</p></td><td><p>Ex procuratore generale della Repubblica di Bielorussia.</p><p>Data di nascita: 11.7.1960</p><p>Luogo di nascita: Hrodna/Grodno, ex URSS (ora Bielorussia)</p><p>Sesso: maschile</p></td><td><p>Nella sua posizione di ex procuratore generale, &#232; stato responsabile del diffuso ricorso a procedimenti penali volti a escludere candidati dell'opposizione in vista dell'elezione presidenziale del 2020 e a impedire l'adesione di persone al consiglio di coordinamento istituito dall'opposizione per contestare l'esito dell'elezione.</p></td></tr><tr><td><p>33.</p></td><td><p>Lidzia Mihailauna YARMOSHINA</p><p>Lidia Mikhailovna YERMOSHINA</p></td><td><p>&#1051;i&#1076;&#1079;i&#1103; &#1052;i&#1093;&#1072;&#1081;&#1083;&#1072;&#1118;&#1085;&#1072; &#1071;&#1056;&#1052;&#1054;&#1064;&#1067;&#1053;&#1040;</p></td><td><p>&#1051;&#1080;&#1076;&#1080;&#1103; &#1052;&#1080;&#1093;&#1072;&#1081;&#1083;&#1086;&#1074;&#1085;&#1072; &#1045;&#1056;&#1052;&#1054;&#1064;&#1048;&#1053;&#1040;</p></td><td><p>Presidente della commissione elettorale centrale.</p><p>Data di nascita: 29.1.1953</p><p>Luogo di nascita: Slutsk, ex URSS (ora Bielorussia)</p><p>Sesso: femminile</p></td><td><p>In qualit&#224; di presidente della commissione elettorale centrale, &#232; responsabile delle irregolarit&#224; commesse nel processo elettorale presidenziale 2020 e del non rispetto, da parte della stessa, delle norme internazionali basilari di equit&#224; e trasparenza, nonch&#233; della falsificazione dei risultati elettorali.</p><p>La commissione elettorale centrale e la relativa dirigenza hanno predisposto, in particolare, l'esclusione, da parte della commissione, di alcuni candidati dell'opposizione per motivi pretestuosi e hanno imposto restrizioni sproporzionate agli osservatori nei seggi elettorali. La commissione elettorale centrale ha inoltre fatto in modo che le commissioni elettorali poste sotto la sua supervisione fossero composte in modo parziale.</p></td></tr><tr><td><p>34.</p></td><td><p>Vadzim Dzmitryevich IPATAU</p><p>Vadim Dmitrievich IPATOV</p></td><td><p>&#1042;&#1072;&#1076;&#1079;i&#1084; &#1044;&#1079;&#1084;i&#1090;&#1088;&#1099;&#1077;&#1074;i&#1095; I&#1055;&#1040;&#1058;&#1040;&#1038;</p></td><td><p>&#1042;&#1072;&#1076;&#1080;&#1084; &#1044;&#1084;&#1080;&#1090;&#1088;&#1080;&#1077;&#1074;&#1080;&#1095; &#1048;&#1055;&#1040;&#1058;&#1054;&#1042;</p></td><td><p>Vicepresidente della commissione elettorale centrale.</p><p>Data di nascita: 30.10.1964</p><p>Luogo di nascita: Kolomyia, regione Ivano-Frankivsk Oblast, ex URSS (ora Ucraina)</p><p>Sesso: maschile</p></td><td><p>In qualit&#224; di vicepresidente della commissione elettorale centrale, &#232; responsabile delle irregolarit&#224; commesse nel processo elettorale presidenziale 2020 e del non rispetto, da parte della stessa, delle norme internazionali basilari di equit&#224; e trasparenza, nonch&#233; della falsificazione dei risultati elettorali.</p><p>La commissione elettorale centrale e la relativa dirigenza hanno predisposto, in particolare, l'esclusione, da parte della commissione, di alcuni candidati dell'opposizione per motivi pretestuosi e hanno imposto restrizioni sproporzionate agli osservatori nei seggi elettorali. La commissione elettorale centrale ha inoltre fatto in modo che le commissioni elettorali poste sotto la sua supervisione fossero composte in modo parziale.</p></td></tr><tr><td><p>35.</p></td><td><p>Alena Mikalaeuna DMUHAILA</p><p>Elena Nikolaevna DMUHAILO</p></td><td><p>&#1040;&#1083;&#1077;&#1085;&#1072; &#1052;i&#1082;&#1072;&#1083;&#1072;&#1077;&#1118;&#1085;&#1072; &#1044;&#1052;&#1059;&#1061;&#1040;&#1049;&#1051;&#1040;</p></td><td><p>&#1045;&#1083;&#1077;&#1085;&#1072; &#1053;&#1080;&#1082;&#1086;&#1083;&#1072;&#1077;&#1074;&#1085;&#1072; &#1044;&#1052;&#1059;&#1061;&#1040;&#1049;&#1051;&#1054;</p></td><td><p>Segretaria della commissione elettorale centrale.</p><p>Data di nascita: 1.7.1971</p><p>Sesso: femminile</p></td><td><p>In qualit&#224; di segretaria della commissione elettorale centrale, &#232; responsabile delle irregolarit&#224; commesse nel processo elettorale presidenziale 2020 e del non rispetto, da parte della stessa, delle norme internazionali basilari di equit&#224; e trasparenza, nonch&#233; della falsificazione dei risultati elettorali.</p><p>La commissione elettorale centrale e la relativa dirigenza hanno predisposto, in particolare, l'esclusione, da parte della commissione, di alcuni candidati dell'opposizione per motivi pretestuosi e hanno imposto restrizioni sproporzionate agli osservatori nei seggi elettorali. La commissione elettorale centrale ha inoltre fatto in modo che le commissioni elettorali poste sotto la sua supervisione fossero composte in modo parziale.</p></td></tr><tr><td><p>36.</p></td><td><p>Andrei Anatolievich GURZHY</p><p>Andrey Anatolievich GURZHIY</p></td><td><p>&#1040;&#1085;&#1076;&#1088;&#1101;&#1081; &#1040;&#1085;&#1072;&#1090;&#1086;&#1083;&#1100;&#1077;&#1074;i&#1095; &#1043;&#1059;&#1056;&#1046;&#1067;</p></td><td><p>&#1040;&#1085;&#1076;&#1088;&#1077;&#1081; &#1040;&#1085;&#1072;&#1090;&#1086;&#1083;&#1100;&#1077;&#1074;&#1080;&#1095; &#1043;&#1059;&#1056;&#1046;&#1048;&#1049;</p></td><td><p>Membro della commissione elettorale centrale.</p><p>Data di nascita: 10.10.1975</p><p>Sesso: maschile</p></td><td><p>In qualit&#224; di membro del collegio della commissione elettorale centrale, &#232; responsabile delle irregolarit&#224; commesse nel processo elettorale presidenziale 2020 e del non rispetto, da parte della stessa, delle norme internazionali basilari di equit&#224; e trasparenza, nonch&#233; della falsificazione dei risultati elettorali.</p><p>La commissione elettorale centrale e il relativo collegio hanno predisposto, in particolare, l'esclusione, da parte della commissione, di alcuni candidati dell'opposizione per motivi pretestuosi e hanno imposto restrizioni sproporzionate agli osservatori nei seggi elettorali. La commissione elettorale centrale ha inoltre fatto in modo che le commissioni elettorali poste sotto la sua supervisione fossero composte in modo parziale.</p></td></tr><tr><td><p>37.</p></td><td><p>Volga Leanidauna DARASHENKA</p><p>Olga Leonidovna DOROSHENKO</p></td><td><p>&#1042;&#1086;&#1083;&#1100;&#1075;&#1072; &#1051;&#1077;&#1072;&#1085;i&#1076;&#1072;&#1118;&#1085;&#1072; &#1044;&#1040;&#1056;&#1040;&#1064;&#1069;&#1053;&#1050;&#1040;</p></td><td><p>&#1054;&#1083;&#1100;&#1075;&#1072; &#1051;&#1077;&#1086;&#1085;&#1080;&#1076;&#1086;&#1074;&#1085;&#1072; &#1044;&#1054;&#1056;&#1054;&#1064;&#1045;&#1053;&#1050;&#1054;</p></td><td><p>Membro della commissione elettorale centrale.</p><p>Data di nascita: 1976</p><p>Sesso: femminile</p></td><td><p>In qualit&#224; di membro del collegio della commissione elettorale centrale, &#232; responsabile delle irregolarit&#224; commesse nel processo elettorale presidenziale 2020 e del non rispetto, da parte della stessa, delle norme internazionali basilari di equit&#224; e trasparenza, nonch&#233; della falsificazione dei risultati elettorali.</p><p>La commissione elettorale centrale e il relativo collegio hanno predisposto, in particolare, l'esclusione, da parte della commissione, di alcuni candidati dell'opposizione per motivi pretestuosi e hanno imposto restrizioni sproporzionate agli osservatori nei seggi elettorali. La commissione elettorale centrale ha inoltre fatto in modo che le commissioni elettorali poste sotto la sua supervisione fossero composte in modo parziale.</p></td></tr><tr><td><p>38.</p></td><td><p>Siarhei Aliakseevich KALINOUSKI</p><p>Sergey Alekseevich KALINOVSKIY</p></td><td><p>&#1057;&#1103;&#1088;&#1075;&#1077;&#1081; &#1040;&#1083;&#1103;&#1082;&#1089;&#1077;&#1077;&#1074;i&#1095; &#1050;&#1040;&#1051;I&#1053;&#1054;&#1038;&#1057;&#1050;I</p></td><td><p>&#1057;&#1077;&#1088;&#1075;&#1077;&#1081; &#1040;&#1083;&#1077;&#1082;&#1089;&#1077;&#1077;&#1074;&#1080;&#1095; &#1050;&#1040;&#1051;&#1048;&#1053;&#1054;&#1042;&#1057;&#1050;&#1048;&#1049;</p></td><td><p>Membro della commissione elettorale centrale.</p><p>Data di nascita: 3.1.1969</p><p>Sesso: maschile</p></td><td><p>In qualit&#224; di membro del collegio della commissione elettorale centrale, &#232; responsabile delle irregolarit&#224; commesse nel processo elettorale presidenziale 2020 e del non rispetto, da parte della stessa, delle norme internazionali basilari di equit&#224; e trasparenza, nonch&#233; della falsificazione dei risultati elettorali.</p><p>La commissione elettorale centrale e il relativo collegio hanno predisposto, in particolare, l'esclusione, da parte della commissione, di alcuni candidati dell'opposizione per motivi pretestuosi e hanno imposto restrizioni sproporzionate agli osservatori nei seggi elettorali. La commissione elettorale centrale ha inoltre fatto in modo che le commissioni elettorali poste sotto la sua supervisione fossero composte in modo parziale.</p></td></tr><tr><td><p>39.</p></td><td><p>Sviatlana Piatrouna KATSUBA</p><p>Svetlana Petrovna KATSUBO</p></td><td><p>&#1057;&#1074;&#1103;&#1090;&#1083;&#1072;&#1085;&#1072; &#1055;&#1103;&#1090;&#1088;&#1086;&#1118;&#1085;&#1072; &#1050;&#1040;&#1062;&#1059;&#1041;&#1040;</p></td><td><p>&#1057;&#1074;&#1077;&#1090;&#1083;&#1072;&#1085;&#1072; &#1055;&#1077;&#1090;&#1088;&#1086;&#1074;&#1085;&#1072; &#1050;&#1040;&#1062;&#1059;&#1041;&#1054;</p></td><td><p>Membro della commissione elettorale centrale</p><p>Data di nascita: 6.8.1959</p><p>Luogo di nascita: Podilsk, Odessa Oblast, ex URSS (ora Bielorussia)</p><p>Sesso: femminile</p></td><td><p>In qualit&#224; di membro del collegio della commissione elettorale centrale, &#232; responsabile delle irregolarit&#224; commesse nel processo elettorale presidenziale 2020 e del non rispetto, da parte della stessa, delle norme internazionali basilari di equit&#224; e trasparenza, nonch&#233; della falsificazione dei risultati elettorali.</p><p>La commissione elettorale centrale e il relativo collegio hanno predisposto, in particolare, l'esclusione, da parte della commissione, di alcuni candidati dell'opposizione per motivi pretestuosi e hanno imposto restrizioni sproporzionate agli osservatori nei seggi elettorali. La commissione elettorale centrale ha inoltre fatto in modo che le commissioni elettorali poste sotto la sua supervisione fossero composte in modo parziale.</p></td></tr><tr><td><p>40.</p></td><td><p>Aliaksandr Mikhailavich LASYAKIN</p><p>Alexander Mikhailovich LOSYAKIN</p></td><td><p>&#1040;&#1083;&#1103;&#1082;&#1089;&#1072;&#1085;&#1076;&#1088; &#1052;i&#1093;&#1072;&#1081;&#1083;&#1072;&#1074;i&#1095; &#1051;&#1040;&#1057;&#1071;&#1050;I&#1053;</p></td><td><p>&#1040;&#1083;&#1077;&#1082;&#1089;&#1072;&#1085;&#1076;&#1088; &#1052;&#1080;&#1093;&#1072;&#1081;&#1083;&#1086;&#1074;&#1080;&#1095; &#1051;&#1054;&#1057;&#1071;&#1050;&#1048;&#1053;</p></td><td><p>Membro della commissione elettorale centrale.</p><p>Data di nascita: 21.7.1957</p><p>Sesso: maschile</p></td><td><p>In qualit&#224; di membro del collegio della commissione elettorale centrale, &#232; responsabile delle irregolarit&#224; commesse nel processo elettorale presidenziale 2020 e del non rispetto, da parte della stessa, delle norme internazionali basilari di equit&#224; e trasparenza, nonch&#233; della falsificazione dei risultati elettorali.</p><p>La commissione elettorale centrale e il relativo collegio hanno predisposto, in particolare, l'esclusione, da parte della commissione, di alcuni candidati dell'opposizione per motivi pretestuosi e hanno imposto restrizioni sproporzionate agli osservatori nei seggi elettorali. La commissione elettorale centrale ha inoltre fatto in modo che le commissioni elettorali poste sotto la sua supervisione fossero composte in modo parziale.</p></td></tr><tr><td><p>41.</p></td><td><p>Igar Anatolievich PLYSHEUSKI</p><p>Ihor Anatolievich PLYSHEVSKIY</p></td><td><p>I&#1075;&#1072;&#1088; &#1040;&#1085;&#1072;&#1090;&#1086;&#1083;&#1100;&#1077;&#1074;i&#1095; &#1055;&#1051;&#1067;&#1064;&#1069;&#1038;&#1057;&#1050;I</p></td><td><p>&#1048;&#1075;&#1086;&#1088;&#1100; &#1040;&#1085;&#1072;&#1090;&#1086;&#1083;&#1100;&#1077;&#1074;&#1080;&#1095; &#1055;&#1051;&#1067;&#1064;&#1045;&#1042;&#1057;&#1050;&#1048;&#1049;</p></td><td><p>Membro della commissione elettorale centrale.</p><p>Data di nascita: 19.2.1979</p><p>Luogo di nascita: Lyuban, ex URSS (ora Bielorussia)</p><p>Sesso: maschile</p></td><td><p>In qualit&#224; di membro del collegio della commissione elettorale centrale, &#232; responsabile delle irregolarit&#224; commesse nel processo elettorale presidenziale da detta commissione e del non rispetto, da parte della stessa, delle norme internazionali basilari di equit&#224; e trasparenza, nonch&#233; della falsificazione dei risultati elettorali.</p><p>La commissione elettorale centrale e il relativo collegio hanno predisposto, in particolare, l'esclusione, da parte della commissione, di alcuni candidati dell'opposizione per motivi pretestuosi e hanno imposto restrizioni sproporzionate agli osservatori nei seggi elettorali. La commissione elettorale centrale ha inoltre fatto in modo che le commissioni elettorali poste sotto la sua supervisione fossero composte in modo parziale.</p></td></tr><tr><td><p>42.</p></td><td><p>Marina Yureuna RAKHMANAVA</p><p>Marina Yurievna RAKHMANOVA</p></td><td><p>&#1052;&#1072;&#1088;&#1099;&#1085;&#1072; &#1070;&#1088;&#8217;&#1077;&#1118;&#1085;&#1072; &#1056;&#1040;&#1061;&#1052;&#1040;&#1053;&#1040;&#1042;&#1040;</p></td><td><p>&#1052;&#1072;&#1088;&#1080;&#1085;&#1072; &#1070;&#1088;&#1100;&#1077;&#1074;&#1085;&#1072; &#1056;&#1040;&#1061;&#1052;&#1040;&#1053;&#1054;&#1042;&#1040;</p></td><td><p>Membro della commissione elettorale centrale.</p><p>Data di nascita: 26.9.1970</p><p>Sesso: femminile</p></td><td><p>In qualit&#224; di membro del collegio della commissione elettorale centrale, &#232; responsabile delle irregolarit&#224; commesse nel processo elettorale presidenziale 2020 e del non rispetto, da parte della stessa, delle norme internazionali basilari di equit&#224; e trasparenza, nonch&#233; della falsificazione dei risultati elettorali.</p><p>La commissione elettorale centrale e il relativo collegio hanno predisposto, in particolare, l'esclusione, da parte della commissione, di alcuni candidati dell'opposizione per motivi pretestuosi e hanno imposto restrizioni sproporzionate agli osservatori nei seggi elettorali. La commissione elettorale centrale ha inoltre fatto in modo che le commissioni elettorali poste sotto la sua supervisione fossero composte in modo parziale.</p></td></tr><tr><td><p>43.</p></td><td><p>Aleh Leanidavich SLIZHEUSKI</p><p>Oleg Leonidovich SLIZHEVSKI</p></td><td><p>&#1040;&#1083;&#1077;&#1075; &#1051;&#1077;&#1072;&#1085;i&#1076;&#1072;&#1074;i&#1095; &#1057;&#1051;I&#1046;&#1069;&#1038;&#1057;&#1050;I</p></td><td><p>&#1054;&#1083;&#1077;&#1075; &#1051;&#1077;&#1086;&#1085;&#1080;&#1076;&#1086;&#1074;&#1080;&#1095; &#1057;&#1051;&#1048;&#1046;&#1045;&#1042;&#1057;&#1050;&#1048;&#1049;</p></td><td><p>Membro della commissione elettorale centrale.</p><p>Data di nascita: 16.8.1972</p><p>Luogo di nascita: Hrodna/Grodno, ex URSS (ora Bielorussia)</p><p>Sesso: maschile</p></td><td><p>In qualit&#224; di membro del collegio della commissione elettorale centrale, &#232; responsabile delle irregolarit&#224; commesse nel processo elettorale presidenziale 2020 e del non rispetto, da parte della stessa, delle norme internazionali basilari di equit&#224; e trasparenza, nonch&#233; della falsificazione dei risultati elettorali.</p><p>La commissione elettorale centrale e il relativo collegio hanno predisposto, in particolare, l'esclusione, da parte della commissione, di alcuni candidati dell'opposizione per motivi pretestuosi e hanno imposto restrizioni sproporzionate agli osservatori nei seggi elettorali. La commissione elettorale centrale ha inoltre fatto in modo che le commissioni elettorali poste sotto la sua supervisione fossero composte in modo parziale.</p></td></tr><tr><td><p>44.</p></td><td><p>Irina Aliaksandrauna TSELIKAVETS</p><p>Irina Alexandrovna TSELIKOVEC</p></td><td><p>I&#1088;&#1099;&#1085;&#1072; &#1040;&#1083;&#1103;&#1082;&#1089;&#1072;&#1085;&#1076;&#1088;&#1072;&#1118;&#1085;&#1072; &#1062;&#1069;&#1051;I&#1050;&#1040;&#1042;&#1045;&#1062;</p></td><td><p>&#1048;&#1088;&#1080;&#1085;&#1072; &#1040;&#1083;&#1077;&#1082;&#1089;&#1072;&#1085;&#1076;&#1088;&#1086;&#1074;&#1085;&#1072; &#1062;&#1045;&#1051;&#1048;&#1050;&#1054;&#1042;&#1045;&#1062;</p></td><td><p>Membro della commissione elettorale centrale.</p><p>Data di nascita: 2.11.1976</p><p>Luogo di nascita: Zhlobin, ex URSS (ora Bielorussia)</p><p>Sesso: femminile</p></td><td><p>In qualit&#224; di membro del collegio della commissione elettorale centrale, &#232; responsabile delle irregolarit&#224; commesse nel processo elettorale presidenziale 2020 e del non rispetto, da parte della stessa, delle norme internazionali basilari di equit&#224; e trasparenza, nonch&#233; della falsificazione dei risultati elettorali.</p><p>La commissione elettorale centrale e il relativo collegio hanno predisposto, in particolare, l'esclusione, da parte della commissione, di alcuni candidati dell'opposizione per motivi pretestuosi e hanno imposto restrizioni sproporzionate agli osservatori nei seggi elettorali. La commissione elettorale centrale ha inoltre fatto in modo che le commissioni elettorali poste sotto la sua supervisione fossero composte in modo parziale.&#187;</p></td></tr></tbody></table>