Document ID: 32020D1320
Language: ITA

<table><col/><col/><col/><col/><tbody><tr><td><p>23.9.2020&#160;&#160;&#160;</p></td><td><p>IT</p></td><td><p>Gazzetta ufficiale dell&#8217;Unione europea</p></td><td><p>L 309/8</p></td></tr></tbody></table>
DECISIONE DI ESECUZIONE (UE) 2020/1320 DELLA COMMISSIONE
del 22 settembre 2020
recante modifica della decisione di esecuzione (UE) 2018/1986 che istituisce programmi specifici di controllo e ispezione per alcune attività di pesca
LA COMMISSIONE EUROPEA,
visto il trattato sul funzionamento dell’Unione europea,
visto il regolamento (CE) n. 1224/2009 del Consiglio, del 20 novembre 2009, che istituisce un regime di controllo unionale per garantire il rispetto delle norme della politica comune della pesca, che modifica i regolamenti (CE) n. 847/96, (CE) n. 2371/2002, (CE) n. 811/2004, (CE) n. 768/2005, (CE) n. 2115/2005, (CE) n. 2166/2005, (CE) n. 388/2006, (CE) n. 509/2007, (CE) n. 676/2007, (CE) n. 1098/2007, (CE) n. 1300/2008, (CE) n. 1342/2008 e che abroga i regolamenti (CEE) n. 2847/93, (CE) n. 1627/94 e (CE) n. 1966/2006 ( 1 ) , in particolare l’articolo 95,
visto il regolamento (UE) 2019/473 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 19 marzo 2019, sull’Agenzia europea di controllo della pesca ( 2 ) , in particolare l’articolo 17, paragrafo 1,
considerando quanto segue:
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(1)</p></td><td><p>Il regolamento (CE) n. 1224/2009 stabilisce norme per il controllo di tutte le attivit&#224; rientranti nella politica comune della pesca praticate sul territorio degli Stati membri o nelle acque dell&#8217;Unione o da pescherecci dell&#8217;Unione o, fatta salva la responsabilit&#224; primaria dello Stato membro di bandiera, da cittadini degli Stati membri.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(2)</p></td><td><p>A norma dell&#8217;articolo 95 di tale regolamento, la decisione di esecuzione (UE) 2018/1986&#160;<a>(<span>3</span>)</a> istituisce programmi specifici di controllo e ispezione per determinate attivit&#224; di pesca e determinati bacini marittimi.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(3)</p></td><td><p>Al fine di tenere conto delle misure di conservazione e gestione della pesca recentemente adottate dall&#8217;Unione&#160;<a>(<span>4</span>)</a> e delle raccomandazioni&#160;<a>(<span>5</span>)</a> della Commissione generale per la pesca nel Mediterraneo (CGPM), l&#8217;ambito di applicazione della decisione di esecuzione (UE) 2018/1986 che istituisce programmi specifici di controllo e ispezione per alcune attivit&#224; di pesca nel Mar Mediterraneo e nel Mar Nero dovrebbe essere esteso alle attivit&#224; di pesca che sfruttano il nasello, il gambero rosa mediterraneo, il gambero viola, il gambero rosso, lo scampo, la triglia di fango, l&#8217;occhialone, la sogliola, il corallo rosso, la lampuga e lo spratto. Per motivi di chiarezza &#232; opportuno fornire una definizione di Mar Ionio, Mare di Levante e Mare di Albor&#224;n.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(4)</p></td><td><p>Le attivit&#224; congiunte di ispezione e sorveglianza tra gli Stati membri interessati sono condotte, ove del caso, conformemente a piani di impiego congiunto stabiliti dall&#8217;Agenzia europea di controllo della pesca a norma degli articoli 9 e 10 del regolamento (UE) 2019/473. Per poter adempiere ai suoi obblighi ai sensi del regolamento (CE) n. 1224/2009, e a norma dell&#8217;articolo 17, paragrafo 1, del regolamento (UE) 2019/473, la Commissione dovrebbe avere accesso alle informazioni scambiate nell&#8217;ambito delle attivit&#224; congiunte di ispezione e sorveglianza.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(5)</p></td><td><p>&#200; pertanto opportuno modificare di conseguenza la decisione di esecuzione (UE) 2018/1986.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(6)</p></td><td><p>Le misure di cui alla presente decisione sono conformi al parere del comitato per la pesca e l&#8217;acquacoltura,</p></td></tr></tbody></table>
HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
Articolo 1
L’articolo 10 della decisione di esecuzione (UE) 2018/1986 è così modificato:
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>1)</p></td><td><p>al paragrafo 1, il primo comma &#232; sostituito dal seguente:</p><div><p>&#171;1.&#160;&#160;&#160;Ai fini dell&#8217;attuazione dei programmi specifici di controllo e ispezione, ogni Stato membro interessato provvede allo scambio elettronico, con gli altri Stati membri interessati e con l&#8217;EFCA, dei dati relativi alle attivit&#224; di pesca e alle attivit&#224; inerenti alla pesca oggetto dei programmi specifici di controllo e ispezione. La Commissione ha accesso ai dati scambiati a norma del presente comma.&#187;;</p></div></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>2)</p></td><td><p>il paragrafo 2 &#232; sostituito dal seguente:</p><div><p>&#171;2.&#160;&#160;&#160;I dati scambiati ai sensi del paragrafo 1 possono comprendere dati personali. L&#8217;EFCA, la Commissione e gli Stati membri possono trattare i dati personali cui hanno accesso ai sensi del paragrafo 1 ai fini dell&#8217;adempimento dei loro compiti e obblighi nell&#8217;ambito dei programmi specifici di controllo e ispezione. L&#8217;EFCA, la Commissione e gli Stati membri adottano, in conformit&#224; dell&#8217;articolo 5 del regolamento (UE) 2016/679 e dell&#8217;articolo 4 del regolamento (UE) 2018/1725, misure intese a garantire un&#8217;adeguata protezione dei dati personali.&#187;;</p></div></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>3)</p></td><td><p>il paragrafo 6 &#232; sostituito dal seguente:</p><div><p>&#171;6.&#160;&#160;&#160;L&#8217;EFCA, la Commissione e le autorit&#224; degli Stati membri garantiscono la sicurezza del trattamento dei dati personali svolto ai sensi della presente decisione. L&#8217;EFCA e le autorit&#224; degli Stati membri collaborano allo svolgimento dei compiti connessi alla sicurezza.&#187;;</p></div></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>4)</p></td><td><p>il paragrafo 7 &#232; sostituito dal seguente:</p><div><p>&#171;7.&#160;&#160;&#160;L&#8217;EFCA, la Commissione e gli Stati membri adottano le misure necessarie a garantire un&#8217;adeguata protezione della riservatezza delle informazioni ricevute ai sensi della presente decisione, conformemente all&#8217;articolo 113 del regolamento (CE) n. 1224/2009.&#187;.</p></div></td></tr></tbody></table>
Articolo 2
Gli allegati I e II della decisione di esecuzione (UE) 2018/1986 sono sostituiti dal testo che figura nell’allegato della presente decisione.
Articolo 3
La presente decisione entra in vigore il terzo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea .
Fatto a Bruxelles, il 22 settembre 2020
Per la Commissione
Virginijus SINKEVIČIUS
Membro della Commissione
( 1 ) GU L 343 del 22.12.2009, pag. 1 .
( 2 ) GU L 83 del 25.3.2019, pag. 18 .
( 3 ) Decisione di esecuzione (UE) 2018/1986 della Commissione, del 13 dicembre 2018, che istituisce programmi specifici di controllo e ispezione per alcune attività di pesca e abroga le decisioni di esecuzione 2012/807/UE, 2013/328/UE, 2013/305/UE e 2014/156/UE ( GU L 317 del 14.12.2018, pag. 29 ).
( 4 ) Regolamento (UE) 2019/1022 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 20 giugno 2019, che istituisce un piano pluriennale per le attività di pesca che sfruttano gli stock demersali nel Mar Mediterraneo occidentale e che modifica il regolamento (UE) n. 508/2014 ( GU L 172 del 26.6.2019, pag. 1 ).
( 5 ) Raccomandazione CGPM/43/2019/2 relativa a un piano di gestione pluriennale per lo sfruttamento sostenibile dell’occhialone nel Mare di Alboràn (sottozone geografiche da 1 a 3); raccomandazione CGPM/43/2019/5 relativa a un piano di gestione pluriennale per la pesca demersale sostenibile nel Mare Adriatico (sottozone geografiche 17 e 18); raccomandazione CGPM/43/2019/6 relativa a misure per la gestione sostenibile delle attività di pesca al traino del gambero rosso e del gambero viola nel Canale di Sicilia (sottozone geografiche 12, 13, 14, 15 e 16); raccomandazione CGPM/43/2019/4 relativa a un piano di gestione per lo sfruttamento sostenibile del corallo rosso nel Mar Mediterraneo; raccomandazione CGPM/43/2019/1 relativa a una serie di misure di gestione per l’uso di dispositivi ancorati di concentrazione dei pesci nella pesca della lampuga nel Mar Mediterraneo.
ALLEGATO
«ALLEGATO I
INFORMAZIONI DETTAGLIATE RIGUARDANTI IL PROGRAMMA SPECIFICO DI CONTROLLO E ISPEZIONE PER LE ATTIVITÀ DI PESCA CHE SFRUTTANO SPECIE REGOLAMENTATE DALL’ICCAT ( 1 ) NELL’ATLANTICO ORIENTALE E NEL MEDITERRANEO E PER ALCUNE ATTIVITÀ DI PESCA DEMERSALE E PELAGICA NEL MEDITERRANEO
1) Il presente programma specifico di controllo e ispezione riguarda le zone geografiche definite come segue:
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>a)</p></td><td><p>&#8220;Atlantico orientale&#8221;, le sottozone CIEM&#160;<a>(<span>2</span>)</a> (Consiglio internazionale per l&#8217;esplorazione del mare) 7, 8, 9 e 10, quali definite nell&#8217;allegato III del regolamento (CE) n. 218/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio&#160;<a>(<span>3</span>)</a> e la divisione FAO&#160;<a>(<span>4</span>)</a> 34.1.2.;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>b)</p></td><td><p>&#8220;Mediterraneo&#8221;, le sottozone FAO 37.1, 37.2 e 37.3 o le sottozone geografiche da 1 a 27 quali definite nell&#8217;allegato I del regolamento (UE) n. 1343/2011 del Parlamento europeo e del Consiglio&#160;<a>(<span>5</span>)</a>;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>c)</p></td><td><p>&#8220;Adriatico settentrionale&#8221; e &#8220;Adriatico meridionale&#8221;, le sottozone geografiche 17 e 18 quali definite nell&#8217;allegato I del regolamento (UE) n. 1343/2011;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>d)</p></td><td><p>&#8220;Canale di Sicilia&#8221;, le sottozone geografiche 12, 13, 14, 15 e 16, quali definite nell&#8217;allegato I del regolamento (UE) n. 1343/2011;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>e)</p></td><td><p>&#8220;Mar Ionio&#8221;, le sottozone geografiche 19, 20 e 21, quali definite nell&#8217;allegato I del regolamento (UE) n. 1343/2011;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>f)</p></td><td><p>&#8220;Mare di Levante&#8221;, le sottozone geografiche 24, 25, 26 e 27, quali definite nell&#8217;allegato I del regolamento (UE) n. 1343/2011;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>g)</p></td><td><p>&#8220;Mare di Albor&#225;n&#8221;, le sottozone geografiche da 1 a 3, quali definite nell&#8217;allegato 1 del regolamento (UE) n. 1343/2011.</p></td></tr></tbody></table>
2) Gli Stati membri interessati sono: Cipro, Croazia, Francia, Grecia, Italia, Malta, Portogallo, Slovenia e Spagna.
3) Le attività di pesca interessate sono le seguenti:
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>attivit&#224; di pesca (compresa quella ricreativa) che sfruttano gli stock di tonno rosso nell&#8217;Atlantico orientale e nel Mar Mediterraneo;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>attivit&#224; di pesca (compresa quella ricreativa) che sfruttano il pesce spada nel Mediterraneo;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>attivit&#224; di pesca che sfruttano il tonno bianco nel Mediterraneo;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>attivit&#224; di pesca che sfruttano la sardina e l&#8217;acciuga nel Mare Adriatico settentrionale e meridionale;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>attivit&#224; di pesca che sfruttano il nasello (<span>Merluccius merluccius</span>) nel Canale di Sicilia e nelle sottozone CIEM 1, 5, 6, 7 e 9, 10, 11 e nell&#8217;Adriatico settentrionale e nell&#8217;Adriatico meridionale;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>attivit&#224; di pesca che sfruttano il gambero rosa mediterraneo (<span>Parapenaeus longirostris</span>) nel Canale di Sicilia e nelle sottozone CIEM 1, 5, 6 e 9, 10, 11 e nell&#8217;Adriatico settentrionale e nell&#8217;Adriatico meridionale;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>attivit&#224; di pesca che sfruttano il gamberello boreale nel Mar di Levante e nel Mar Ionio;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>attivit&#224; di pesca che sfruttano il gambero viola (<span>Aristeus antennatus</span>) nelle sottozone CIEM 1, 5, 6, 7 e nel Canale di Sicilia;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>attivit&#224; di pesca che sfruttano il gambero rosso (<span>Aristaeomorpha foliacea</span>) nelle sottozone CIEM 9, 10, 11 e nel Canale di Sicilia;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>attivit&#224; di pesca che sfruttano lo scampo (<span>Nephrops norvegicus</span>) nelle sottozone CIEM 5, 6, 9, 11 e nell&#8217;Adriatico settentrionale e nell&#8217;Adriatico meridionale;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>attivit&#224; di pesca che sfruttano la triglia di fango (<span>Mullus barbatus</span>) nelle sottozone CIEM 1, 5, 6, 7, 9, 10, 11 e nell&#8217;Adriatico settentrionale e nell&#8217;Adriatico meridionale;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>attivit&#224; di pesca che sfruttano l&#8217;occhialone nel Mare di Albor&#225;n;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>attivit&#224; di pesca che sfruttano la sogliola nella sottozona CIEM 17;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>attivit&#224; di pesca che sfruttano il corallo rosso nel Mediterraneo;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>attivit&#224; di pesca che sfruttano la lampuga nelle acque internazionali del Mediterraneo;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>attivit&#224; di pesca che sfruttano l&#8217;anguilla europea della specie<span>Anguilla anguilla</span> nelle acque dell&#8217;Unione del Mediterraneo;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>attivit&#224; di pesca che sfruttano le specie soggette all&#8217;obbligo di sbarco ai sensi dell&#8217;articolo 15 del regolamento (UE) n. 1380/2013.</p></td></tr></tbody></table>
4) Parametri di riferimento per le ispezioni
Gli Stati membri di cui al punto 2 del presente allegato applicano i seguenti parametri di riferimento:
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>a)</p></td><td><p>attivit&#224; di ispezione in mare.</p><p>Ogni anno, almeno il 60 % del totale delle ispezioni in mare (esclusa la sorveglianza aerea) &#232; effettuato su pescherecci appartenenti ai segmenti di flotta che rientrano nelle due categorie che presentano il livello di rischio pi&#249; elevato definite conformemente all&#8217;articolo 5, paragrafi 1 e 2, con una copertura adeguata e proporzionale di entrambi i segmenti;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>b)</p></td><td><p>ispezioni allo sbarco (ispezioni nei porti e prima della prima vendita).</p><p>Ogni anno, almeno il 60 % del totale delle ispezioni allo sbarco &#232; effettuato su pescherecci appartenenti ai segmenti di flotta che rientrano nelle due categorie che presentano il livello di rischio pi&#249; elevato definite conformemente all&#8217;articolo 5, paragrafi 1 e 2, con una copertura adeguata e proporzionale di entrambi i segmenti;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>c)</p></td><td><p>ispezioni nelle tonnare e negli allevamenti relativi ad attivit&#224; di pesca che sfruttano gli stock di tonno rosso nell&#8217;Atlantico orientale e nel Mar Mediterraneo.</p><p>Ogni anno &#232; ispezionato il 100 % delle operazioni d&#8217;ingabbiamento e trasferimento presso tonnare e allevamenti, compreso il rilascio in mare del pescato.</p></td></tr></tbody></table>
«ALLEGATO II
INFORMAZIONI DETTAGLIATE RIGUARDANTI IL PROGRAMMA SPECIFICO DI CONTROLLO E ISPEZIONE PER ALCUNE ATTIVITÀ DI PESCA NEL MAR NERO
1) Il presente programma specifico di controllo e ispezione riguarda le zone geografiche definite come segue:
acque dell’Unione del “Mar Nero”, in cui per “Mar Nero” si intende la sottozona geografica 29 della CGPM (Commissione generale per la pesca nel Mediterraneo), quale definita nell’allegato I del regolamento (UE) n. 1343/2011.
2) Gli Stati membri interessati sono la Bulgaria e la Romania.
3) Le attività di pesca interessate sono le seguenti:
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>attivit&#224; di pesca che sfruttano il rombo chiodato nel Mar Nero;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>attivit&#224; di pesca che sfruttano lo spratto nel Mar Nero;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>attivit&#224; di pesca che sfruttano le specie soggette all&#8217;obbligo di sbarco ai sensi dell&#8217;articolo 15 del regolamento (UE) n. 1380/2013.</p></td></tr></tbody></table>
4) Parametri di riferimento per le ispezioni
Gli Stati membri di cui al punto 2 del presente allegato applicano i seguenti parametri di riferimento:
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>a)</p></td><td><p>attivit&#224; di ispezione in mare.</p><p>Ogni anno, almeno il 60 % del totale delle ispezioni in mare (esclusa la sorveglianza aerea) &#232; effettuato su pescherecci appartenenti ai segmenti di flotta che rientrano nelle due categorie che presentano il livello di rischio pi&#249; elevato definite conformemente all&#8217;articolo 5, paragrafi 1 e 2, con una copertura adeguata e proporzionale di entrambi i segmenti;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>b)</p></td><td><p>ispezioni allo sbarco (ispezioni nei porti e prima della prima vendita).</p><p>Ogni anno, almeno il 60 % del totale delle ispezioni allo sbarco &#232; effettuato su pescherecci appartenenti ai segmenti di flotta che rientrano nelle due categorie che presentano il livello di rischio pi&#249; elevato definite conformemente all&#8217;articolo 5, paragrafi 1 e 2, con una copertura adeguata e proporzionale di entrambi i segmenti.</p></td></tr></tbody></table>
» ( 1 ) Commissione internazionale per la conservazione dei tonnidi dell’Atlantico.
<note>
( 2 ) Le zone CIEM (Consiglio internazionale per l’esplorazione del mare) sono definite nel regolamento (CE) n. 218/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell’11 marzo 2009, relativo alla trasmissione di statistiche sulle catture nominali da parte degli Stati membri con attività di pesca nell’Atlantico nord-orientale ( GU L 87 del 31.3.2009, pag. 70 ).
( 3 ) Regolamento (CE) n. 218/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell’11 marzo 2009, relativo alla trasmissione di statistiche sulle catture nominali da parte degli Stati membri con attività di pesca nell’Atlantico nord-orientale ( GU L 87 del 31.3.2009, pag. 70 ).
( 4 ) Organizzazione delle Nazioni Unite per l’alimentazione e l’agricoltura.
( 5 ) Regolamento (UE) n. 1343/2011 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 13 dicembre 2011, relativo a talune disposizioni per la pesca nella zona di applicazione dall’accordo CGPM (Commissione generale per la pesca nel Mediterraneo) e che modifica il regolamento (CE) n. 1967/2006 del Consiglio, relativo alle misure di gestione per lo sfruttamento sostenibile delle risorse della pesca nel Mar Mediterraneo ( GU L 347 del 30.12.2011, pag. 44 ).
</note>