Document ID: 32021D0276
Language: ITA

<table><col/><col/><col/><col/><tbody><tr><td><p>22.2.2021&#160;&#160;&#160;</p></td><td><p>IT</p></td><td><p>Gazzetta ufficiale dell&#8217;Unione europea</p></td><td><p>LI 60/9</p></td></tr></tbody></table>
DECISIONE (PESC) 2021/276 DEL CONSIGLIO
del 22 febbraio 2021
che modifica la decisione (PESC) 2017/2074, concernente misure restrittive in considerazione della situazione in Venezuela
IL CONSIGLIO DELL’UNIONE EUROPEA,
visto il trattato sull’Unione europea, in particolare l’articolo 29,
vista la proposta dell’alto rappresentante dell’Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza,
considerando quanto segue:
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(1)</p></td><td><p>Il 13&#160;novembre 2017 il Consiglio ha adottato la decisione (PESC) 2017/2074&#160;<a>(<span>1</span>)</a>, concernente misure restrittive in considerazione della situazione in Venezuela.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(2)</p></td><td><p>Il 12&#160;novembre 2020 il Consiglio ha adottato la decisione (PESC) 2020/1700&#160;<a>(<span>2</span>)</a>, che ha prorogato fino al 14&#160;novembre 2021 le misure restrittive in vigore, comprese tutte le designazioni.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(3)</p></td><td><p>Il 7&#160;dicembre 2020 l&#8217;alto rappresentante dell&#8217;Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza (&#171;alto rappresentante&#187;) ha rilasciato una dichiarazione a nome dell&#8217;Unione in cui afferma che le elezioni venezuelane del 6&#160;dicembre 2020 per l&#8217;Assemblea nazionale si sono purtroppo svolte senza un accordo nazionale sulle condizioni elettorali, non hanno rispettato le norme internazionali minime per un processo credibile e non hanno mobilitato i cittadini venezuelani a parteciparvi. La dichiarazione sottolinea che questa mancanza di rispetto del pluralismo politico, come anche l&#8217;esclusione e l&#8217;incriminazione dei leader dell&#8217;opposizione, non ha consentito all&#8217;Unione di considerare questo processo elettorale credibile, inclusivo o trasparente n&#233; i suoi risultati rappresentativi della volont&#224; del popolo venezuelano.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(4)</p></td><td><p>Il 6&#160;gennaio 2021 l&#8217;alto rappresentante ha rilasciato, a nome dell&#8217;Unione, una seconda dichiarazione sulle elezioni venezuelane per l&#8217;Assemblea nazionale, in cui sottolinea il profondo rammarico dell&#8217;Unione per il fatto che l&#8217;Assemblea nazionale abbia assunto il suo mandato il 5&#160;gennaio 2021 sulla base di elezioni non democratiche. Indica inoltre come le elezioni dell&#8217;Assemblea nazionale eletta nel 2015 siano state l&#8217;ultima espressione libera dei cittadini venezuelani in un processo elettorale. Infine, nella dichiarazione si afferma che l&#8217;Unione &#232; pronta ad adottare ulteriori misure mirate.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(5)</p></td><td><p>Il 25&#160;gennaio 2021 il Consiglio ha adottato conclusioni sul Venezuela, in cui afferma che l&#8217;Unione si rammarica profondamente del fatto che le elezioni legislative del 6&#160;dicembre 2020 siano state un&#8217;occasione mancata per la democrazia, si siano svolte senza un accordo nazionale sulle condizioni elettorali e non abbiano rispettato le norme internazionali per un processo democratico. Il Consiglio ha inoltre sottolineato che i diritti umani devono essere rispettati. Nella dichiarazione si afferma inoltre che non pu&#242; esserci alcuna via d&#8217;uscita dalla crisi politica in Venezuela se i suoi cittadini temono l&#8217;arresto e la persecuzione, anche delle loro famiglie, nell&#8217;esercizio dei loro diritti e delle loro libert&#224; fondamentali.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(6)</p></td><td><p>Le conclusioni del Consiglio del 25&#160;gennaio 2021 indicano che, tenuto conto del deteriorarsi della situazione sul fronte dei diritti umani, dello Stato di diritto e della democrazia in Venezuela, l&#8217;Unione &#232; pronta ad adottare ulteriori misure restrittive mirate nei confronti di coloro che minacciano la democrazia o lo Stato di diritto e di coloro che si rendono responsabili di gravi violazioni dei diritti umani. Tali misure sono intese a non danneggiare la popolazione venezuelana e possono essere revocate.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(7)</p></td><td><p>In tale contesto e alla luce del perdurare della grave situazione in Venezuela, diciannove persone dovrebbero essere inserite nell&#8217;elenco delle persone fisiche e giuridiche, delle entit&#224; e degli organismi soggetti a misure restrittive riportato nell&#8217;allegato I della decisione (PESC) 2017/2074.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(8)</p></td><td><p>&#200; opportuno pertanto modificare di conseguenza l&#8217;allegato I della decisione (PESC) 2017/2074,</p></td></tr></tbody></table>
HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
Articolo 1
L’allegato I della decisione (PESC) 2017/2074 è modificato come indicato in allegato.
Articolo 2
La presente decisione entra in vigore il giorno della pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea .
Fatto a Bruxelles, il 22 febbraio 2021
Per il Consiglio
Il presidente
J. BORRELL FONTELLES
( 1 ) Decisione (PESC) 2017/2074 del Consiglio, del 13 novembre 2017, concernente misure restrittive in considerazione della situazione in Venezuela ( GU L 295 del 14.11.2017, pag. 60 ).
( 2 ) Decisione (PESC) 2020/1700 del Consiglio, del 12 novembre 2020, che modifica la decisione (PESC) 2017/2074, concernente misure restrittive in considerazione della situazione in Venezuela ( GU L 381 del 13.11.2020, pag. 24 ).
ALLEGATO
Le persone seguenti sono aggiunte all’elenco delle persone fisiche e giuridiche, delle entità e degli organismi riportato nell’allegato I della decisione (PESC) 2017/2074:
<table><col/><col/><col/><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#160;</p></td><td><p>Nome</p></td><td><p>Informazioni identificative</p></td><td><p>Motivi</p></td><td><p>Data di inserimento nell&#8217;elenco</p></td></tr><tr><td><p>&#171;37.</p></td><td><p>Remigio CEBALLOS ICHASO</p></td><td><p>Data di nascita: 1<span>o</span>&#160;maggio 1963</p><p>numero ID: V-6557495</p><p>Sesso: maschile</p></td><td><p>Comandante del Comando strategico operativo della forza armata nazionale bolivariana (<span>Comando Estrat&#233;gico Operacional Fuerzas Armadas Nacionales Bolivarianas</span> (CEOFANB)] del Venezuela, il massimo organo delle forze armate venezuelane, dal giugno&#160;2017. Il CEOFANB controlla la Forza armata nazionale bolivariana (FANB) e la Guardia nazionale bolivariana. Il CEOFANB &#232; inoltre responsabile del coordinamento degli interventi della FANB durante le manifestazioni.</p><p>Nella sua posizione di comandante del CEOFANB, responsabile di gravi violazioni dei diritti umani, compreso l&#8217;uso eccessivo della forza e trattamenti disumani e degradanti da parte di ufficiali della FANB e di forze subordinate poste sotto il suo comando, compresa la Guardia nazionale bolivariana. Varie fonti, tra cui la missione internazionale indipendente di accertamento dei fatti sulla Repubblica bolivariana del Venezuela, attribuiscono violazioni dei diritti umani alla FANB e alla Guardia nazionale bolivariana.</p></td><td><p>22.2.2021</p></td></tr><tr><td><p>38.</p></td><td><p>Omar Jos&#233; PRIETO FERN&#193;NDEZ</p></td><td><p>Data di nascita: 25&#160;maggio 1969</p><p>numero ID: V-9761075</p><p>Sesso: maschile</p></td><td><p>Governatore dello Stato di Zulia dal dicembre 2017. In tale posizione ha compromesso la democrazia e lo Stato di diritto nello Stato di Zulia. Ha prestato giuramento dinanzi all&#8217;Assemblea nazionale costituente (ANC) non riconosciuta, dopo che il legittimo vincitore delle elezioni si &#232; rifiutato di prestare giuramento dinanzi ad essa. Omar Jos&#233; Prieto Fern&#225;ndez ha promosso attivamente le elezioni non democratiche per l&#8217;Assemblea nazionale tenutesi il 6&#160;dicembre 2020. Inoltre, nello Stato di Zulia ha minacciato di effettuare &#171;visite a domicilio&#187; dei leader dell&#8217;opposizione e ha affermato che, qualora un governo ad interim guidato da Juan Guaid&#243; avesse assunto il potere, avrebbe dichiarato l&#8217;indipendenza dello Stato di Zulia.</p></td><td><p>22.2.2021</p></td></tr><tr><td><p>39.</p></td><td><p>Jos&#233; Dionisio BRITO RODR&#205;GUEZ</p></td><td><p>Data di nascita: 15&#160;gennaio 1971</p><p>numero ID: V-8263861</p><p>Sesso: maschile</p></td><td><p>Membro dell&#8217;Assemblea nazionale non eletta democraticamente e presidente della commissione parlamentare che indaga sulle &#171;azioni perpetrate contro la Repubblica&#187; da membri dell&#8217;Assemblea nazionale eletta nel 2015. Jos&#233; Dionisio Brito Rodr&#237;guez ha inoltre assunto illegittimamente la direzione del partito di opposizione<span>Primero Justicia</span> in seguito a una decisione della Corte suprema del giugno&#160;2020. Nel 2019 &#232; stato espulso da<span>Primero Justicia</span> a seguito di accuse di corruzione. Inoltre, in qualit&#224; di membro dell&#8217;Assemblea nazionale ha partecipato all&#8217;elezione illegittima di Luis Eduardo Parra Rivero a presidente dell&#8217;Assemblea nazionale il 5&#160;gennaio 2020, compromettendo in tal modo la democrazia e lo Stato di diritto in Venezuela. L&#8217;elezione si &#232; svolta mentre la polizia militare bloccava l&#8217;ingresso di vari parlamentari alla sede dell&#8217;Assemblea nazionale e senza che si raggiungesse il quorum. Pertanto, i membri dell&#8217;opposizione hanno dovuto organizzarsi al di fuori della sede dell&#8217;Assemblea nazionale per rieleggere presidente Juan Guaid&#243;. Le sue azioni hanno pertanto compromesso la democrazia e lo Stato di diritto del Venezuela.</p></td><td><p>22.2.2021</p></td></tr><tr><td><p>40.</p></td><td><p>Jos&#233; Bernab&#233; GUTI&#201;RREZ PARRA</p></td><td><p>Data di nascita: 21&#160;dicembre 1952</p><p>numero ID: V-1565144</p><p>Sesso: maschile</p></td><td><p>Membro dell&#8217;Assemblea nazionale non eletta democraticamente e leader illegittimo del partito di opposizione<span>Acci&#243;n Democr&#225;tica</span>. Jos&#233; Bernab&#233; Guti&#233;rrez Parra ha ottenuto il controllo illegittimo del partito di opposizione<span>Acci&#243;n Democr&#225;tica</span> nel giugno&#160;2020 mediante una sentenza della Corte suprema. Contravvenendo alla posizione sostenuta dal partito prima che ne assumesse il controllo, Guti&#233;rrez Parra ha partecipato con<span>Acci&#243;n Democr&#225;tica</span> alle elezioni non democratiche dell&#8217;Assemblea nazionale tenutesi il 6&#160;dicembre 2020. Guti&#233;rrez Parra ha cambiato la posizione del partito, ne ha utilizzato i simboli e ha partecipato alle elezioni e a eventi pubblici quali dibattiti televisivi. &#200; stato espulso dal partito da membri legittimi di<span>Acci&#243;n Democr&#225;tica</span> che hanno definito le sue azioni atti di cospirazione e tradimento. Le sue azioni hanno pertanto compromesso la democrazia e lo Stato di diritto del Venezuela.</p></td><td><p>22.2.2021</p></td></tr><tr><td><p>41.</p></td><td><p>Luis Fernando DAMIANI BUSTILLOS</p></td><td><p>Data di nascita: 27&#160;aprile 1946</p><p>Sesso: maschile</p></td><td><p>Giudice presso la sezione costituzionale della Corte suprema (<span>Tribunal Supremo de Justicia</span>, TSJ). In qualit&#224; di membro della sezione costituzionale della Corte suprema &#232; responsabile di azioni, dichiarazioni e decisioni che hanno usurpato i poteri costituzionali dell&#8217;Assemblea nazionale e leso i diritti elettorali dell&#8217;opposizione, compresa la nomina unilaterale del Consiglio nazionale elettorale (<span>Consejo Nacional Electoral</span>, CNE) da parte della Corte suprema nel giugno&#160;2020 e la sospensione e la sostituzione unilaterale dei dirigenti di tre tra i principali partiti democratici di opposizione nel giugno e luglio 2020. Le sue azioni hanno pertanto compromesso la democrazia e lo Stato di diritto in Venezuela; ha sostenuto e facilitato l&#8217;indebolimento della democrazia e dello Stato di diritto da parte del potere esecutivo.</p></td><td><p>22.2.2021</p></td></tr><tr><td><p>42.</p></td><td><p>Lourdes Benicia SU&#193;REZ ANDERSON</p></td><td><p>Data di nascita: 7&#160;marzo 1965</p><p>Sesso: femminile</p></td><td><p>Giudice presso la sezione costituzionale della Corte suprema (<span>Tribunal Supremo de Justicia</span>, TSJ). In qualit&#224; di membro della sezione costituzionale della Corte suprema &#232; responsabile di azioni, dichiarazioni e decisioni che hanno usurpato i poteri costituzionali dell&#8217;Assemblea nazionale e leso i diritti elettorali dell&#8217;opposizione, compresa la nomina unilaterale del Consiglio nazionale elettorale (<span>Consejo Nacional Electoral</span>, CNE) da parte della Corte suprema nel giugno&#160;2020 e la sospensione e la sostituzione unilaterale dei dirigenti di tre tra i principali partiti democratici di opposizione nel giugno e luglio 2020. Le sue azioni hanno pertanto compromesso la democrazia e lo Stato di diritto in Venezuela; ha sostenuto e facilitato l&#8217;indebolimento della democrazia e dello Stato di diritto da parte del potere esecutivo.</p></td><td><p>22.2.2021</p></td></tr><tr><td><p>43.</p></td><td><p>Calixto Antonio ORTEGA R&#205;OS</p></td><td><p>Data di nascita: 12&#160;ottobre 1950</p><p>Sesso: maschile</p></td><td><p>Giudice presso la sezione costituzionale della Corte suprema (<span>Tribunal Supremo de Justicia</span>, TSJ). In qualit&#224; di membro della sezione costituzionale della Corte suprema &#232; responsabile di azioni, dichiarazioni e decisioni che hanno usurpato i poteri costituzionali dell&#8217;Assemblea nazionale e leso i diritti elettorali dell&#8217;opposizione, compresa la nomina unilaterale del Consiglio nazionale elettorale (<span>Consejo Nacional Electoral</span>, CNE) da parte della Corte suprema nel giugno&#160;2020 e la sospensione e la sostituzione unilaterale dei dirigenti di tre tra i principali partiti democratici di opposizione nel giugno e luglio 2020. Le sue azioni hanno pertanto compromesso la democrazia e lo Stato di diritto in Venezuela; ha sostenuto e facilitato l&#8217;indebolimento della democrazia e dello Stato di diritto da parte del potere esecutivo.</p></td><td><p>22.2.2021</p></td></tr><tr><td><p>44.</p></td><td><p>Ren&#233; Alberto DEGRAVES ALMARZA</p></td><td><p>Sesso: maschile</p></td><td><p>Giudice presso la sezione costituzionale della Corte suprema (<span>Tribunal Supremo de Justicia</span>, TSJ). In qualit&#224; di membro della sezione costituzionale della Corte suprema &#232; responsabile di azioni, dichiarazioni e decisioni che hanno usurpato i poteri costituzionali dell&#8217;Assemblea nazionale e leso i diritti elettorali dell&#8217;opposizione, compresa la nomina unilaterale del Consiglio nazionale elettorale (<span>Consejo Nacional Electoral</span>, CNE) da parte della Corte suprema nel giugno&#160;2020 e la sospensione e la sostituzione unilaterale dei dirigenti di tre tra i principali partiti democratici di opposizione nel giugno e luglio 2020. Le sue azioni hanno pertanto compromesso la democrazia e lo Stato di diritto in Venezuela; ha sostenuto e facilitato l&#8217;indebolimento della democrazia e dello Stato di diritto da parte del potere esecutivo.</p></td><td><p>22.2.2021</p></td></tr><tr><td><p>45.</p></td><td><p>Arcadio DELGADO ROSALES</p></td><td><p>Data di nascita: 23&#160;settembre 1954</p><p>Sesso: maschile</p></td><td><p>Giudice e vicepresidente presso la sezione costituzionale della Corte suprema (<span>Tribunal Supremo de Justicia</span>, TSJ). In qualit&#224; di membro della sezione costituzionale della Corte suprema &#232; responsabile di azioni, dichiarazioni e decisioni che hanno usurpato i poteri costituzionali dell&#8217;Assemblea nazionale e leso i diritti elettorali dell&#8217;opposizione, compresa la nomina unilaterale del Consiglio nazionale elettorale (<span>Consejo Nacional Electoral</span>, CNE) da parte della Corte suprema nel giugno&#160;2020 e la sospensione e la sostituzione unilaterale dei dirigenti di tre tra i principali partiti democratici di opposizione nel giugno e luglio 2020. Le sue azioni hanno pertanto compromesso la democrazia e lo Stato di diritto in Venezuela; ha sostenuto e facilitato l&#8217;indebolimento della democrazia e dello Stato di diritto da parte del potere esecutivo.</p></td><td><p>22.2.2021</p></td></tr><tr><td><p>46.</p></td><td><p>Carmen Auxiliadora ZULETA DE MERCH&#193;N</p></td><td><p>Data di nascita: 13&#160;dicembre 1947</p><p>Sesso: femminile</p></td><td><p>Giudice presso la sezione costituzionale della Corte suprema (<span>Tribunal Supremo de Justicia</span>, TSJ). In qualit&#224; di membro della sezione costituzionale della Corte suprema &#232; responsabile di azioni, dichiarazioni e decisioni che hanno usurpato i poteri costituzionali dell&#8217;Assemblea nazionale e leso i diritti elettorali dell&#8217;opposizione, compresa la nomina unilaterale del Consiglio nazionale elettorale (<span>Consejo Nacional Electoral</span>, CNE) da parte della Corte suprema nel giugno&#160;2020 e la sospensione e la sostituzione unilaterale dei dirigenti di tre tra i principali partiti democratici di opposizione nel giugno e luglio 2020. Le sue azioni hanno pertanto compromesso la democrazia e lo Stato di diritto in Venezuela; ha sostenuto e facilitato l&#8217;indebolimento della democrazia e dello Stato di diritto da parte del potere esecutivo.</p></td><td><p>22.2.2021</p></td></tr><tr><td><p>47.</p></td><td><p>Indira Maira ALFONZO IZAGUIRRE</p></td><td><p>Data di nascita: 29&#160;aprile 1968</p><p>Luogo di nascita: La Guaira (Stato di La Guaira, Venezuela)</p><p>numero ID: V-6978710</p><p>Sesso: femminile</p></td><td><p>Presidente del Consiglio nazionale elettorale (<span>Consejo Nacional Electoral</span>, CNE) dal 13&#160;giugno&#160;2020. Ex membro della sezione elettorale e della sezione plenaria della Corte suprema (<span>Tribunal Supremo de Justicia</span>, TSJ), seconda vicepresidente del TSJ dal 2015 fino al 24&#160;febbraio 2017, vicepresidente del TSJ dal 24&#160;febbraio 2017 al 12&#160;giugno&#160;2020. In qualit&#224; di membro della sezione elettorale del TSJ, Indira Maira Alfonzo Izaguirre &#232; responsabile delle azioni intraprese contro la allora neoeletta Assemblea nazionale nel dicembre 2015, che hanno reso impossibile l&#8217;esercizio del potere legislativo da parte dell&#8217;Assemblea stessa. Nel giugno&#160;2020&#160;ha inoltre accettato la nomina a presidente del CNE conferitale dal TSJ sebbene tale prerogativa spetti all&#8217;Assemblea nazionale. In tale funzione ha preparato e controllato lo svolgimento delle elezioni non democratiche dell&#8217;Assemblea nazionale tenutesi il 6&#160;dicembre 2020, e ha contribuito alla modifica delle leggi elettorali in vista di tali elezioni, approvata il 30&#160;giugno&#160;2020. Le sue azioni hanno pertanto compromesso la democrazia e lo Stato di diritto in Venezuela.</p></td><td><p>22.2.2021</p></td></tr><tr><td><p>48.</p></td><td><p>Leonardo Enrique MORALES POLEO</p></td><td><p>Sesso: maschile</p></td><td><p>Vicepresidente del Consiglio nazionale elettorale (<span>Consejo Nacional Electoral</span>, CNE) dal 7&#160;agosto 2020 e presidente della Commissione per la partecipazione politica e il finanziamento.</p><p>Leonardo Enrique Morales Poleo &#232; stato nominato vicepresidente del CNE e presidente della Commissione per la partecipazione politica e il finanziamento il 7&#160;agosto 2020 dalla Corte suprema (<span>Tribunal Supremo de Justicia</span>, TSJ) sebbene tale prerogativa spetti all&#8217;Assemblea nazionale. Inoltre, subito prima della sua nomina era attivo nel partito Avanzata progressista (<span>Avanzada progresista)</span>. In qualit&#224; di membro del CNE ha partecipato pienamente al controllo del processo elettorale che ha condotto alle elezioni non democratiche dell&#8217;Assemblea nazionale del 6&#160;dicembre 2020. Le sue azioni hanno pertanto compromesso la democrazia e lo Stato di diritto del Venezuela.</p></td><td><p>22.2.2021</p></td></tr><tr><td><p>49.</p></td><td><p>Tania D&#8217;AMELIO CARDIET</p></td><td><p>Data di nascita: 5&#160;dicembre 1971</p><p>Luogo di nascita: Italia</p><p>Cittadinanza: venezuelana</p><p>numero ID: V-11691429</p><p>Sesso: femminile</p></td><td><p>Membro (rettrice) del Consiglio nazionale elettorale (<span>Consejo Nacional Electoral</span> (CNE)] per il periodo 2016-2023. Ex membro (rettrice) del CNE per il periodo 2010-2016.</p><p>Tania d&#8217;Amelio Cardiet, in qualit&#224; di rettrice del CNE dal 2010, ha contribuito direttamente, con le attivit&#224; svolte nell&#8217;esercizio delle sue funzioni, a compromettere la democrazia e lo Stato di diritto in Venezuela, anche attraverso la preparazione delle elezioni non democratiche dell&#8217;Assemblea nazionale del 2020, la partecipazione alla modifica delle leggi elettorali in vista di tali elezioni, approvata il 30&#160;giugno&#160;2020, nonch&#233; all&#8217;organizzazione e allo svolgimento delle elezioni presidenziali del 2018. Inoltre, d&#8217;Amelio Cardiet ha accettato la nomina del 2016 presso il CNE dalla Corte suprema (<span>Tribunal Supremo de Justicia</span> (TSJ)], sebbene tale prerogativa spetti all&#8217;Assemblea nazionale.</p></td><td><p>22.2.2021</p></td></tr><tr><td><p>50.</p></td><td><p>Jos&#233; Miguel DOM&#205;NGUEZ RAM&#205;REZ</p></td><td><p>Data di nascita: 17&#160;ottobre 1979</p><p>numero ID: V-14444352</p><p>Sesso: maschile</p></td><td><p>Direttore delle Forze di azione speciali (<span>Fuerzas de Acciones Especiales</span> (FAES)] dal 6&#160;maggio 2019. Ex commissario capo delle FAES nello Stato di T&#225;chira. Inoltre Jos&#233; Miguel Dom&#237;nguez Ram&#237;rez &#232; stato direttore delle operazioni delle FAES, che fanno parte della polizia nazionale bolivariana del Venezuela. Responsabile di gravi violazioni dei diritti umani e atti di repressione della societ&#224; civile e dell&#8217;opposizione democratica in Venezuela commessi da ufficiali delle FAES sotto la sua autorit&#224;. Le FAES sono note per le esecuzioni extragiudiziali e per il loro ruolo violento nella repressione del dissenso degli oppositori politici di Maduro, dell&#8217;opposizione e dei manifestanti, ragione per cui l&#8217;Alta Commissaria delle Nazioni Unite per i diritti umani Michelle Bachelet ha chiesto lo scioglimento delle FAES. Inoltre Dom&#237;nguez Ram&#237;rez &#232; stato precedentemente membro della squadra di sicurezza venezuelana che il 12&#160;febbraio 2014&#160;ha aperto il fuoco contro una manifestazione di studenti disarmati, provocando la morte di almeno uno di loro, Bassil Da Costa.</p></td><td><p>22.2.2021</p></td></tr><tr><td><p>51.</p></td><td><p>Carlos Ram&#243;n Enrique CARVALLO GUEVARA</p></td><td><p>numero ID: V-10132041</p><p>Sesso: maschile</p></td><td><p>Generale di divisione; vicedirettore della direzione generale del controspionaggio militare (<span>Direcci&#243;n General de Contrainteligencia Militar</span> (DGCIM)] dal 21&#160;agosto 2020. Successore del Generale Rafael Ram&#243;n Blanco Marrero. In precedenza Carlos Ram&#243;n Enrique Carvallo Guevara ha prestato servizio per la DGCIM nella regione Los Andes e ha occupato posizioni di grado elevato nella Guardia nazionale bolivariana. Responsabile di gravi violazioni dei diritti umani commesse in Venezuela da ufficiali della DGCIM sotto il suo comando. Nelle conclusioni della missione internazionale indipendente di accertamento dei fatti sulla Repubblica bolivariana del Venezuela, recentemente pubblicate, la DGCIM &#232; descritta come un&#8217;istituzione direttamente responsabile di gravi violazioni dei diritti umani.</p></td><td><p>22.2.2021</p></td></tr><tr><td><p>52.</p></td><td><p>Jes&#250;s Emilio V&#193;SQUEZ QUINTERO</p></td><td><p>numero ID: V-7422049</p><p>Sesso: maschile</p></td><td><p>Generale di divisione dal 5&#160;luglio 2019 e procuratore generale presso la Procura militare dal dicembre 2017. In qualit&#224; di procuratore generale presso la Procura militare, &#232; responsabile di aver compromesso la democrazia e lo Stato di diritto in Venezuela. La Procura militare &#232; stata collegata ad azioni giudiziarie interne alle forze armate e alle mancate indagini su casi quali quello della morte del capitano Acosta, avvenuta nel 2019. Inoltre, attualmente la giustizia militare &#232; applicata ai civili.</p></td><td><p>22.2.2021</p></td></tr><tr><td><p>53.</p></td><td><p>Carlos Enrique TER&#193;N HURTADO</p></td><td><p>numero ID: V-8042567</p><p>Sesso: maschile</p></td><td><p>Brigadier Generale dal 5&#160;luglio 2019 e capo della direzione speciale delle indagini penali presso la direzione generale del controspionaggio militare (<span>Direcci&#243;n General de Contrainteligencia Militar</span> (DGCIM)] dal 2019. In precedenza il Brigadier Generale Carlos Enrique Ter&#225;n Hurtado ha prestato servizio come capo della polizia nello Stato di Falc&#243;n e capo della DGCIM nello Stato di T&#225;chira. Responsabile di gravi violazioni dei diritti umani, compresi trattamenti crudeli e disumani nei confronti dei detenuti, commesse da ufficiali della DGCIM sotto il suo comando. Nelle conclusioni dettagliate della missione internazionale indipendente di accertamento dei fatti sulla Repubblica bolivariana del Venezuela, il Brigadier Generale Ter&#225;n Hurtado &#232; specificamente indicato come uno dei soggetti responsabili ed &#232; collegato al caso del capitano de la Sotta.</p></td><td><p>22.2.2021</p></td></tr><tr><td><p>54.</p></td><td><p>Manuel Eduardo P&#201;REZ URDANETA</p></td><td><p>Data di nascita: 29&#160;dicembre 1960 o 26&#160;maggio 1962</p><p>Luogo di nascita: Cagua, Stato di Edo Aragua</p><p>numero ID: V-6357038</p><p>numero di passaporto: 001234503 (scaduto nel 2012)</p><p>Sesso: maschile</p></td><td><p>Viceministro dell&#8217;Interno e della giustizia dal 7&#160;aprile 2015. Presso il ministero dell&#8217;Interno e della giustizia del Venezuela, il Brigadier Generale Manuel Eduardo P&#233;rez Urdaneta occupa uno dei cinque posti di viceministro. Le sue competenze comprendono la sicurezza preventiva e la sicurezza pubblica (<span>Viceministro de prevenci&#243;n y Seguridad Ciudadana</span>). In precedenza, il Brigadier Generale P&#233;rez ha prestato servizio come direttore della polizia nazionale bolivariana. In tale funzione si &#232; reso responsabile di gravi violazioni dei diritti umani commesse da ufficiali della polizia nazionale bolivariana sotto la sua autorit&#224;, compreso il ricorso alla forza fisica estrema nei confronti di manifestanti pacifici.</p></td><td><p>22.2.2021</p></td></tr><tr><td><p>55.</p></td><td><p>Douglas Arnoldo RICO GONZ&#193;LEZ</p></td><td><p>Data di nascita: 28&#160;settembre 1969</p><p>numero ID: V-6864238</p><p>Sesso: maschile</p></td><td><p>Direttore del Corpo di indagini scientifiche, penali e criminologiche (<span>Cuerpo de Investigaciones Cient&#237;ficas, Penales y Criminal&#237;sticas</span> (CICPC)] dal 5&#160;febbraio 2016. In precedenza ha ricoperto la funzione di vicedirettore del CICPC. Responsabile di gravi violazioni dei diritti umani commesse da ufficiali del CICPC sotto la sua autorit&#224;. La relazione della missione internazionale indipendente di accertamento dei fatti sulla Repubblica bolivariana del Venezuela descrive il CICPC come un&#8217;istituzione che commette sistematiche violazioni dei diritti umani in Venezuela.</p></td><td><p>22.2.2021&#187;</p></td></tr></tbody></table>