Document ID: 32021A0610(01)
Language: ITA

<table><col/><col/><col/><col/><tbody><tr><td><p>10.6.2021&#160;&#160;&#160;</p></td><td><p>IT</p></td><td><p>Gazzetta ufficiale dell&#8217;Unione europea</p></td><td><p>C 221/1</p></td></tr></tbody></table>
PARERE DELLA COMMISSIONE
del 3 giugno 2021
relativo al progetto di smaltimento dei rifiuti radioattivi provenienti dalla centrale di Sizewell C (due reattori UK EPR), nel Suffolk, Regno Unito
(Il testo in lingua inglese è il solo facente fede)
(2021/C 221/01)
La valutazione che segue è stata effettuata conformemente alle disposizioni del trattato Euratom e non pregiudica eventuali valutazioni supplementari effettuate ai sensi del trattato sul funzionamento dell’Unione europea né gli obblighi che derivano da detto trattato e dal diritto derivato ( 1 ) .
Il 17 agosto 2020 la Commissione europea ha ricevuto dal governo del Regno Unito, a norma dell’articolo 37 del trattato Euratom, i dati generali relativi al progetto di smaltimento dei rifiuti radioattivi ( 2 ) provenienti dalla centrale di Sizewell C.
In base a tali dati e a ulteriori informazioni richieste dalla Commissione il 27 novembre 2020 e il 9 febbraio 2021, trasmesse dalle autorità britanniche il 12 gennaio 2021 e il 9 febbraio 2021, e alle informazioni complementari trasmesse dai rappresentanti del Regno Unito il 10 febbraio 2021 alla riunione del gruppo di esperti (tenutasi in videoconferenza) e alle ulteriori informazioni richieste il 10 febbraio 2021 (alla fine della riunione) e il 23 febbraio 2021, trasmesse dalle autorità del Regno Unito il 15 febbraio 2021 e l’8 marzo 2021, la Commissione ha formulato il parere seguente:
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>1.</p></td><td><p>la distanza dal sito allo Stato membro pi&#249; vicino &#232; 138 km, nella fattispecie la Francia;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>2.</p></td><td><p>in condizioni normali di funzionamento, lo scarico di effluenti radioattivi gassosi e liquidi non comporta un&#8217;esposizione rilevante sotto il profilo sanitario per la popolazione di un altro Stato membro, tenuto conto dei limiti di dose stabiliti dalla direttiva sulle norme fondamentali di sicurezza (direttiva 2013/59/Euratom)&#160;<a>(<span>3</span>)</a>;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>3.</p></td><td><p>i rifiuti solidi a bassa radioattivit&#224; sono temporaneamente immagazzinati in situ in&#160;attesa di essere trasferiti nei centri di smaltimento autorizzati dalle autorit&#224; di regolamentazione del Regno Unito.</p><p>Gli elementi combustibili esauriti e i rifiuti solidi ad attivit&#224; intermedia sono temporaneamente immagazzinati in situ, in attesa che si renda disponibile un deposito geologico. Non &#232; previsto il ritrattamento del combustibile esaurito;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>4.</p></td><td><p>in caso di rilasci non programmati di effluenti radioattivi, a seguito di incidenti del tipo e dell&#8217;entit&#224; contemplati nei dati generali, le dosi cui le popolazioni di un altro Stato membro potrebbero essere esposte non sarebbero rilevanti sotto il profilo sanitario, tenuto conto dei livelli di riferimento stabiliti nella direttiva sulle norme fondamentali di sicurezza (direttiva 2013/59/Euratom).</p></td></tr></tbody></table>
In conclusione, la Commissione è del parere che l’attuazione del progetto di smaltimento di rifiuti radioattivi sotto qualsiasi forma, provenienti dai due reattori EPR della centrale nucleare Sizewell C, sulla costa del Suffolk (Regno Unito), non sia tale da comportare, né in condizioni normali di funzionamento, né in caso di incidente del tipo e dell’entità contemplati nei dati generali, una contaminazione radioattiva rilevante sotto il profilo sanitario delle acque, del suolo o dello spazio aereo di un altro Stato membro, tenuto conto delle disposizioni stabilite nella direttiva sulle norme fondamentali di sicurezza (direttiva 2013/59/Euratom).
Fatto a Bruxelles, il 3 giugno 2021.
Per la Commissione
Kadri SIMSON
Membro della Commissione
<note>
( 1 ) Ad esempio, ai sensi del trattato sul funzionamento dell’Unione europea, gli aspetti ambientali devono essere ulteriormente esaminati. A titolo indicativo, la Commissione richiama l’attenzione sulle disposizioni della direttiva 2011/92/UE concernente la valutazione dell’impatto ambientale di determinati progetti pubblici e privati, modificata dalla direttiva 2014/52/UE; della direttiva 2001/42/CE concernente la valutazione degli effetti di determinati piani e programmi sull’ambiente; della direttiva 92/43/CEE relativa alla conservazione degli habitat naturali e seminaturali e della flora e della fauna selvatiche e della direttiva 2000/60/CE che istituisce un quadro per l’azione comunitaria in materia di acque.
( 2 ) Smaltimento di rifiuti radioattivi ai sensi del punto 1 della raccomandazione 2010/635/Euratom della Commissione, dell’11 ottobre 2010, sull’applicazione dell’articolo 37 del trattato Euratom ( GU L 279 del 23.10.2010, pag. 36 ).
( 3 ) Direttiva 2013/59/Euratom del Consiglio, del 5 dicembre 2013, che stabilisce norme fondamentali di sicurezza relative alla protezione contro i pericoli derivanti dall’esposizione alle radiazioni ionizzanti ( GU L 13 del 17.1.2014, pag. 1 ).
</note>