Document ID: 32017R1858
Language: ITA

<table><col/><col/><col/><col/><tbody><tr><td><p>16.10.2017&#160;&#160;&#160;</p></td><td><p>IT</p></td><td><p>Gazzetta ufficiale dell'Unione europea</p></td><td><p>LI 265/1</p></td></tr></tbody></table>
REGOLAMENTO (UE) 2017/1858 DEL CONSIGLIO
del 16 ottobre 2017
che modifica il regolamento (UE) 2017/1509 relativo a misure restrittive nei confronti della Repubblica popolare democratica di Corea
IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,
visto il trattato sul funzionamento dell'Unione europea, in particolare l'articolo 215,
vista la decisione (PESC) 2016/849 del Consiglio, del 27 maggio 2016, relativa a misure restrittive nei confronti della Repubblica popolare democratica di Corea e che abroga la decisione 2013/183/PESC ( 1 ) ,
vista la proposta congiunta dell'alto rappresentante dell'Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza e della Commissione europea,
considerando quanto segue:
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(1)</p></td><td><p>Il regolamento (UE) 2017/1509<a>&#160;(<span>2</span>)</a> attua le misure previste dalla decisione (PESC) 2016/849.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(2)</p></td><td><p>Nelle risoluzioni 2371&#160;(2017) e 2375&#160;(2017), adottate rispettivamente il 5 agosto 2017 e l'11&#160;settembre 2017, il Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite (&#171;CSNU&#187;) ha espresso la sua pi&#249; profonda preoccupazione per i test con missili balistici condotti il 3 luglio 2017 e il 28&#160;luglio 2017 e per il test nucleare condotto il 2 settembre 2017 dalla Repubblica popolare democratica di Corea (&#171;RPDC&#187;) e ha imposto nuove misure nei confronti della RPDC. Queste misure rafforzano ulteriormente le misure restrittive imposte con le risoluzioni 1718&#160;(2006), 1874&#160;(2009), 2087&#160;(2013), 2094&#160;(2013), 2270&#160;(2016), 2321&#160;(2016) e 2356&#160;(2017) del CSNU.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(3)</p></td><td><p>Il 14 settembre 2017 il Consiglio ha adottato la decisione (PESC) 2017/1562<a>&#160;(<span>3</span>)</a> e il 10 ottobre 2017 ha adottato la decisione (PESC) 2017/1838<a>&#160;(<span>4</span>)</a> che modifica la decisione (PESC) 2016/849 per dare attuazione allenuove misure imposte con le risoluzioni 2371&#160;(2017) e 2375&#160;(2017) del CSNU.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(4)</p></td><td><p>Il 14 settembre 2017 il Consiglio ha adottato il regolamento (UE) 2017/1548<a>&#160;(<span>5</span>)</a> e il 10 ottobre 2017 ha adottato il regolamento (UE) 2017/1836<a>&#160;(<span>6</span>)</a>, ciascuno dei quali ha modificato il regolamento (UE) 2017/1509 per dare attuazione alle misure previste dalla decisione 2016&#160;(849).</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(5)</p></td><td><p>Il 16 ottobre 2017 il Consiglio ha deciso di estendere ulteriormente il divieto sugli investimenti dell'UE nella RPDC e con la RPDC a tutti i settori, di ridurre l'importo delle rimesse personali che potrebbero essere inviate nella RPDC da 15&#160;000 a 5&#160;000 e di imporre alla RPDC un divieto di esportazione del petrolio.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(6)</p></td><td><p>Poich&#233; queste misure rientrano nell'ambito di applicazione del trattato &#232; necessaria un'azione normativa a livello dell'Unione, in particolare al fine di garantirne l'applicazione uniforme in tutti gli Stati membri.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(7)</p></td><td><p>Il regolamento (UE) 2017/1509 dovrebbe pertanto essere modificato di conseguenza.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(8)</p></td><td><p>Al fine di garantire che le misure di cui al presente regolamento siano effettive, esso dovrebbe entrare in vigore immediatamente,</p></td></tr></tbody></table>
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
Articolo 1
Il regolamento (UE) 2017/1509 è così modificato:
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>1)</p></td><td><p>l'articolo 16<span>sexies</span> &#232; sostituito dal seguente:</p><p>&#171;Articolo 16 sexies</p><p>1.&#160;&#160;&#160;In deroga all'articolo 16<span>quinquies</span>, le autorit&#224; competenti degli Stati membri possono autorizzare transazioni riguardanti prodotti petroliferi raffinati per le quali si accerti che sono destinate esclusivamente a scopi umanitari, purch&#233; siano soddisfatte tutte le seguenti condizioni:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>a)</p></td><td><p>le transazioni non riguardano persone o entit&#224; associate ai programmi della RPDC connessi al nucleare o ai missili balistici o ad altre attivit&#224; vietate dalle UNSCR 1718 (2006), 1874 (2009), 2087 (2013), 2094 (2013), 2270 (2016), 2321 (2016), 2356 (2017), 2371 (2017) o 2375 (2017), comprese le persone, le entit&#224; e gli organismi elencati negli allegati XIII, XV, XVI e XVII;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>b)</p></td><td><p>le transazioni non sono collegate alla generazione di introiti per programmi della RPDC connessi al nucleare o ai missili balistici o per altre attivit&#224; vietate dalle UNSCR 1718 (2006), 1874 (2009), 2087 (2013), 2094 (2013), 2270 (2016), 2321 (2016), 2356 (2017), 2371 (2017) o 2375 (2017);</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>c)</p></td><td><p>il comitato per le sanzioni non ha comunicato agli Stati membri che il 90&#160;% del limite aggregato annuo &#232; stato raggiunto; e</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>d)</p></td><td><p>lo Stato membro in questione notifica ogni 30 giorni al comitato per le sanzioni il volume dell'esportazione e informazioni su tutte le parti della transazione.</p></td></tr></tbody></table><p>2.&#160;&#160;&#160;Lo Stato membro in questione informa gli altri Stati membri e la Commissione di tutte le autorizzazioni concesse in conformit&#224; del paragrafo 1.&#187;;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>2)</p></td><td><p>l'articolo 16<span>octies</span> &#232; sostituito dal seguente:</p><p>&#171;Articolo 16 octies</p><p>1.&#160;&#160;&#160;In deroga all'articolo&#160;16&#160;<span>septies</span>, le autorit&#224; competenti degli Stati membri possono autorizzare transazioni riguardanti petrolio greggio, purch&#233; siano soddisfatte tutte le seguenti condizioni:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>a)</p></td><td><p>l'autorit&#224; competente dello Stato membro ha accertato che la transazione &#232; destinata esclusivamente a scopi umanitari;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>b)</p></td><td><p>lo Stato membro ha ottenuto, caso per caso, l'approvazione preliminare del comitato per le sanzioni conformemente al paragrafo 15 dell'UNSCR 2375 (2017).</p></td></tr></tbody></table><p>2.&#160;&#160;&#160;Lo Stato membro in questione informa gli altri Stati membri e la Commissione di tutte le autorizzazioni concesse a norma del paragrafo 1.&#187;;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>3)</p></td><td><p>all'articolo 17, paragrafo 2, la lettera a) &#232; sostituita dalla seguente:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#171;a)</p></td><td><p>costituire, mantenere o gestire un'impresa comune o un'entit&#224; cooperativa con qualsiasi persona fisica o giuridica, entit&#224; o organismo di cui al paragrafo 1 o domiciliata nella RPDC o acquisire, mantenere o ampliare una partecipazione, anche attraverso l'acquisizione integrale o l'acquisto di azioni e di altri titoli a carattere partecipativo, in tale persona giuridica, entit&#224; o organismo di cui al paragrafo 1 o domiciliata nella RPDC, o in attivit&#224; o beni nella RPDC;&#187;;</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>4)</p></td><td><p>l'articolo 17<span>bis</span> &#232; sostituito dal seguente:</p><p>&#171;Articolo 17 bis</p><p>1.&#160;&#160;&#160;In deroga all'articolo 17, paragrafo 2, lettera a), le autorit&#224; competenti degli Stati membri possono autorizzare tali attivit&#224;, in particolare quelle riguardanti imprese in partecipazione o entit&#224; cooperative che siano non commerciali, progetti di infrastrutture di pubblica utilit&#224; che non generino profitti, a condizione che lo Stato membro abbia ottenuto, caso per caso, l'approvazione preventiva del comitato per le sanzioni.</p><p>2.&#160;&#160;&#160;In deroga all'articolo 17, paragrafo 2, lettera a), e nella misura in cui non si riferiscono a imprese in partecipazione o entit&#224; cooperative, le autorit&#224; competenti degli Stati membri possono autorizzare tali attivit&#224;, purch&#233; lo Stato membro abbia accertato che tali attivit&#224; sono destinate esclusivamente a scopi umanitari e non sono nei settori minerario, della raffinazione e delle industrie chimiche, della metallurgia e della lavorazione dei metalli, nonch&#233; nel settore aerospaziale o delle industrie delle armi convenzionali.</p><p>Lo Stato membro interessato notifica agli altri Stati membri e alla Commissione le autorizzazioni rilasciate ai sensi dei paragrafi 1 e 2.&#187;;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>5)</p></td><td><p>l'articolo 21 &#232; cos&#236; modificato:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>a)</p></td><td><p>il paragrafo 4 &#232; sostituito dal seguente:</p><p>&#171;4.&#160;&#160;&#160;I divieti di cui ai paragrafi 1 e 2 non si applicano a nessuna delle seguenti transazioni, purch&#233; esse comportino un trasferimento di fondi per importi pari o inferiori a 15&#160;000 EUR o equivalenti:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>a)</p></td><td><p>transazioni relative a prodotti alimentari, assistenza sanitaria, attrezzature mediche o per scopi agricoli o umanitari;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>b)</p></td><td><p>transazioni relative all'esecuzione delle esenzioni previste dal presente regolamento;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>c)</p></td><td><p>transazioni connesse a uno specifico contratto commerciale non vietate dal presente regolamento;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>d)</p></td><td><p>transazioni necessarie al solo scopo di attuare progetti finanziati dall'Unione o dai suoi Stati membri a fini di sviluppo, che riguardano direttamente il soddisfacimento delle necessit&#224; della popolazione civile o la promozione della denuclearizzazione, e</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>e)</p></td><td><p>transazioni riguardanti una missione diplomatica o consolare o un'organizzazione internazionale che gode di immunit&#224; conformemente al diritto internazionale, nella misura in cui tali transazioni siano destinate a essere utilizzate per fini ufficiali della missione diplomatica o consolare o dell'organizzazione internazionale.&#187;;</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>b)</p></td><td><p>&#232; aggiunto il seguente paragrafo:</p><p>&#171;5.&#160;&#160;&#160;I divieti di cui ai paragrafi 1 e 2 non si applicano alle transazioni relative a rimesse personali, purch&#233; esse comportino un trasferimento di fondi per importi pari o inferiori a 5&#160;000 EUR o equivalenti.&#187;;</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>6)</p></td><td><p>l'articolo 22 &#232; cos&#236; modificato:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>a)</p></td><td><p>il paragrafo 1 &#232; sostituito dal seguente:</p><p>&#171;1.&#160;&#160;&#160;In deroga ai divieti di cui all'articolo 21, paragrafi 1 e 2, le autorit&#224; competenti degli Stati membri possono autorizzare:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>a)</p></td><td><p>le transazioni di cui all'articolo 21, paragrafo 4, lettere da a) a e), di valore superiore a 15&#160;000 EUR o equivalente; e</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>b)</p></td><td><p>le transazioni di cui all'articolo 21, paragrafo 5, di valore superiore a 5&#160;000&#160;EUR o equivalente.&#187;;</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>b)</p></td><td><p>il paragrafo 2 &#232; sostituito dal seguente:</p><p>&#171;2.&#160;&#160;&#160;L'obbligo di autorizzazione di cui al paragrafo 1 si applica indipendentemente dal fatto che il trasferimento di fondi sia effettuato con una transazione unica o con diverse transazioni che appaiono collegate. Ai fini del presente regolamento, per &#8220;transazioni che appaiono collegate&#8221; si intende:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>a)</p></td><td><p>una serie di trasferimenti consecutivi dallo o allo stesso ente creditizio o finanziario che ricadono nell'ambito di applicazione dell'articolo 21, paragrafo 2, alla oppure dalla stessa persona, entit&#224; o organismo della RPDC effettuati in relazione a un unico obbligo di trasferimento di fondi, in cui ogni singolo trasferimento &#232; inferiore a 15&#160;000&#160;EUR per le transazioni di cui all'articolo 21, paragrafo 4, o a 5&#160;000&#160;EUR le transazioni di cui all'articolo 21, paragrafo 5, ma che, complessivamente, soddisfano i criteri di autorizzazione; e</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>b)</p></td><td><p>una catena di trasferimenti operati da diversi prestatori di servizi di pagamento o persone fisiche o giuridiche che &#232; connessa a un unico obbligo di effettuare un trasferimento di fondi.&#187;.</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table>
Articolo 2
Il presente regolamento entra in vigore il giorno della pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea .
Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.
Fatto a Lussemburgo, il 16 ottobre 2017
Per il Consiglio
Il presidente
F. MOGHERINI
<note>
( 1 ) GU L 141 del 28.5.2016, pag. 79 .
( 2 ) Regolamento (UE) 2017/1509 del Consiglio, del 30 agosto 2017, relativo a misure restrittive nei confronti della Repubblica popolare democratica di Corea e che abroga il regolamento (CE) n. 329/2007 ( GU L 224 del 31.8.2017, pag. 1 ).
( 3 ) Decisione (PESC) 2017/1562 del Consiglio, del 14 settembre 2017, che modifica la decisione (PESC) 2016/849 relativa a misure restrittive nei confronti della Repubblica popolare democratica di Corea ( GU L 237 del 15.9.2017, pag. 86 ).
( 4 ) Decisione (PESC) 2017/1838 del Consiglio, del 10 ottobre 2017, che modifica la decisione (PESC) 2016/849 relativa a misure restrittive nei confronti della Repubblica popolare democratica di Corea ( GU L 261 dell'11.10.2017, pag. 17 ).
( 5 ) Regolamento (UE) 2017/1548 del Consiglio, del 14 settembre 2017, che modifica il regolamento (UE) 2017/1509 relativo a misure restrittive nei confronti della Repubblica popolare democratica di Corea ( GU L 237 del 15.9.2017, pag. 39 ).
( 6 ) Regolamento (UE) 2017 / 1836 del Consiglio, del 10 ottobre 2017, che modifica il regolamento (UE) 2017/1509 relativo a misure restrittive nei confronti della Repubblica democratica popolare di Corea ( GU L 261 dell'11.10.2017, pag. 1 ).
</note>