Document ID: 02010R0265-20160412
Language: ITA

2010R0265 — IT — 12.04.2016 — 001.001
Il presente testo è un semplice strumento di documentazione e non produce alcun effetto giuridico. Le istituzioni dell’Unione non assumono alcuna responsabilità per i suoi contenuti. Le versioni facenti fede degli atti pertinenti, compresi i loro preamboli, sono quelle pubblicate nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea e disponibili in EUR-Lex. Tali testi ufficiali sono direttamente accessibili attraverso i link inseriti nel presente documento
<table><col/><col/><tr><td><p><a>&#9658;B</a></p></td><td><p>REGOLAMENTO (UE) N. 265/2010 DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO</p><p>del 25 marzo 2010</p><p><a>che modifica la convenzione di applicazione dell&#8217;accordo di Schengen e il regolamento (CE) n. 562/2006 per quanto riguarda la circolazione dei titolari di visto per soggiorni di lunga durata</a></p><p>(GU L 085 dell'31.3.2010, pag. 1)</p></td></tr></table>
Modificato da:
<table><col/><col/><col/><col/><col/><tr><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>Gazzetta ufficiale</p></td></tr><tr><td><p>&#160;&#160;n.</p></td><td><p>pag.</p></td><td><p>data</p></td></tr><tr><td><p><a>&#9658;M1</a></p></td><td><p><a>REGOLAMENTO (UE) 2016/399 DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO&#160;del 9 marzo 2016</a></p></td><td><p>&#160;&#160;L&#160;77</p></td><td><p>1</p></td><td><p>23.3.2016</p></td></tr></table>
REGOLAMENTO (UE) N. 265/2010 DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO
del 25 marzo 2010
che modifica la convenzione di applicazione dell’accordo di Schengen e il regolamento (CE) n. 562/2006 per quanto riguarda la circolazione dei titolari di visto per soggiorni di lunga durata
Articolo 1
La convenzione Schengen è così modificata:
1) l’articolo 18 è sostituito dal seguente:
«Articolo 18
1. I visti per un soggiorno di oltre tre mesi (visti per soggiorni di lunga durata) sono visti nazionali rilasciati da uno degli Stati membri in conformità della propria legislazione interna o di quella dell’Unione. Tali visti sono emessi in base al modello uniforme per i visti di cui al regolamento (CE) n. 1683/95 del Consiglio ( 18 ) e sono contrassegnati dalla lettera “D” nella dicitura indicante il tipo di visto. Sono compilati in conformità delle pertinenti disposizioni dell’allegato VII del regolamento (CE) n. 810/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 13 luglio 2009, che istituisce un codice comunitario dei visti (codice dei visti) ( 19 ).
2. I visti per soggiorni di lunga durata hanno una validità non superiore a un anno. Qualora uno Stato membro autorizzi uno straniero a soggiornare sul suo territorio per un periodo superiore a un anno, il visto per soggiorni di lunga durata è sostituito prima della scadenza della sua validità con un titolo di soggiorno.
2) l’articolo 21 è modificato come segue:
a) il paragrafo 1 è sostituito dal seguente:
«1. Gli stranieri in possesso di un titolo di soggiorno rilasciato da uno degli Stati membri possono, in forza di tale titolo e di un documento di viaggio, purché tali documenti siano in corso di validità, circolare liberamente per un periodo non superiore a tre mesi per semestre nel territorio degli altri Stati membri, sempreché soddisfino le condizioni di ingresso di cui all’articolo 5, paragrafo 1, lettere a), c) ed e), del regolamento (CE) n. 562/2006 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 15 marzo 2006, che istituisce un codice comunitario relativo al regime di attraversamento delle frontiere da parte delle persone (codice frontiere Schengen) ( 20 ), e non figurino nell’elenco nazionale delle persone segnalate dello Stato membro interessato.
b) dopo il paragrafo 2 è inserito il seguente paragrafo:
«2 bis . Il diritto alla libera circolazione di cui al paragrafo 1 si applica altresì agli stranieri titolari di un visto per soggiorni di lunga durata in corso di validità rilasciato da uno Stato membro ai sensi dell’articolo 18.»;
3) l’articolo 25 è modificato come segue:
a) il paragrafo 1 è sostituito dal seguente:
«1. Qualora uno Stato membro preveda di accordare un titolo di soggiorno, esso effettua sistematicamente una ricerca nel sistema d’informazione Schengen. Qualora uno Stato membro preveda di accordare un titolo di soggiorno ad uno straniero segnalato ai fini della non ammissione, esso consulta preliminarmente lo Stato membro che ha effettuato la segnalazione e tiene conto degli interessi di quest’ultimo; il titolo di soggiorno è accordato soltanto per motivi seri, in particolare umanitari o in conseguenza di obblighi internazionali.
Qualora il titolo di soggiorno sia rilasciato, lo Stato membro che ha effettuato la segnalazione procede al ritiro di quest’ultima ma può tuttavia iscrivere lo straniero nel proprio elenco delle persone segnalate.»;
b) dopo il paragrafo 1 è inserito il paragrafo seguente:
«1 bis . Prima di effettuare una segnalazione ai fini della non ammissione a norma dell’articolo 96, gli Stati membri controllano i registri nazionali dei visti per soggiorni di lunga durata o dei titoli di soggiorno rilasciati.»;
c) è inserito il paragrafo seguente:
«3. I paragrafi 1 e 2 si applicano anche ai visti per soggiorni di lunga durata.».
—————
Articolo 3
Il presente regolamento non incide sull’obbligo in capo agli Stati membri di rilasciare permessi di soggiorno ai cittadini di paesi terzi in conformità di altri strumenti dell’Unione.
Articolo 4
La Commissione e gli Stati membri informano i cittadini di paesi terzi interessati in modo accurato ed esauriente sul presente regolamento.
Articolo 5
Entro il 5 aprile 2012 la Commissione presenta al Parlamento europeo e al Consiglio una relazione sull’applicazione del presente regolamento. Ove opportuno, tale relazione è corredata di proposte di modifica del presente regolamento.
Articolo 6
Il presente regolamento entra in vigore il 5 aprile 2010.
Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile negli Stati membri in conformità dei trattati.
<note>
( 1 ) Posizione del Parlamento europeo del 9 marzo 2010 (non ancora pubblicata nella Gazzetta ufficiale) e decisione del Consiglio del 22 marzo 2010.
( 2 ) GU L 239 del 22.9.2000, pag. 19.
( 3 ) GU L 105 del 13.4.2006, pag. 1.
( 4 ) GU L 164 del 14.7.1995, pag. 1.
( 5 ) Direttiva 2005/71/CE del Consiglio, del 12 ottobre 2005, relativa a una procedura specificamente concepita per l’ammissione di cittadini di paesi terzi a fini di ricerca scientifica (GU L 289 del 3.11.2005, pag. 15).
( 6 ) Direttiva 2004/114/CE del Consiglio, del 13 dicembre 2004, relativa alle condizioni di ammissione dei cittadini di paesi terzi per motivi di studio, scambio di alunni, tirocinio non retribuito o volontariato (GU L 375 del 23.12.2004, pag. 12).
( 7 ) Direttiva 2004/38/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 29 aprile 2004, relativa al diritto dei cittadini dell’Unione e dei loro familiari di circolare e di soggiornare liberamente nel territorio degli Stati membri (GU L 158 del 30.4.2004, pag. 77; versione rettificata nella GU L 229 del 29.6.2004, pag. 35).
( 8 ) Direttiva 2003/109/CE del Consiglio, del 25 novembre 2003, relativa allo status dei cittadini di paesi terzi che siano soggiornanti di lungo periodo (GU L 16 del 23.1.2004, pag. 44).
( 9 ) Direttiva 2003/86/CE del Consiglio, del 22 settembre 2003, relativa al diritto al ricongiungimento familiare (GU L 251 del 3.10.2003, pag. 12).
( 10 ) GU L 348 del 24.12.2008, pag. 98.
( 11 ) GU L 176 del 10.7.1999, pag. 36.
( 12 ) GU L 176 del 10.7.1999, pag. 31.
( 13 ) GU L 53 del 27.2.2008, pag. 52.
( 14 ) GU L 53 del 27.2.2008, pag. 1.
( 15 ) GU L 83 del 26.3.2008, pag. 3.
( 16 ) GU L 131 dell’1.6.2000, pag. 43.
( 17 ) GU L 64 del 7.3.2002, pag. 20.
( 18 ) GU L 164 del 14.7.1995, pag. 1.
( 19 ) GU L 243 del 15.9.2009, pag. 1.»;
( 20 ) GU L 105 del 13.4.2006, pag. 1.»;
</note>