Document ID: 32018D1803
Language: ITA

<table><col/><col/><col/><col/><tbody><tr><td><p>22.11.2018&#160;&#160;&#160;</p></td><td><p>IT</p></td><td><p>Gazzetta ufficiale dell'Unione europea</p></td><td><p>L 296/35</p></td></tr></tbody></table>
DECISIONE DI ESECUZIONE (UE) 2018/1803 DELLA COMMISSIONE
del 20 novembre 2018
che autorizza la Francia a concludere un accordo, rispettivamente, con Saint-Barthélemy, Saint Pierre e Miquelon, la Nuova Caledonia, la Polinesia francese e Wallis e Futuna affinché i trasferimenti di fondi tra la Francia e ognuno dei suddetti territori siano considerati trasferimenti di fondi all'interno della Francia conformemente al regolamento (UE) 2015/847 del Parlamento europeo e del Consiglio
[notificata con il numero C(2018) 7434]
(Il testo in lingua francese è il solo facente fede)
LA COMMISSIONE EUROPEA,
visto il trattato sul funzionamento dell'Unione europea,
visto il regolamento (UE) 2015/847 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 20 maggio 2015, riguardante i dati informativi che accompagnano i trasferimenti di fondi e che abroga il regolamento (CE) n. 1781/2006 ( 1 ) , in particolare l'articolo 24,
vista la domanda presentata dalla Francia a norma dell'articolo 24 del regolamento (UE) 2015/847,
considerando quanto segue:
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(1)</p></td><td><p>A norma della decisione 2009/853/CE della Commissione&#160;<a>(<span>2</span>)</a>, alla Francia &#232; stata concessa una deroga per i trasferimenti di fondi tra, rispettivamente, Saint Pierre e Miquelon, Mayotte, la Nuova Caledonia, la Polinesia francese e Wallis e Futuna e la Francia.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(2)</p></td><td><p>A norma dell'articolo 24 del regolamento (UE) 2015/847, il 24&#160;marzo 2017 la Francia ha chiesto il rinnovo della deroga per i trasferimenti di fondi tra, rispettivamente, Saint-Barth&#233;lemy, Saint Pierre e Miquelon, la Nuova Caledonia, la Polinesia francese e Wallis e Futuna e la Francia.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(3)</p></td><td><p>I territori francesi d'oltremare contemplati dalla decisione 2009/853/CE sono diversi da quelli per i quali &#232; richiesto il rinnovo della deroga. Di conseguenza, la domanda della Francia rientra nell'ambito di applicazione dell'articolo 24, paragrafo 1, del regolamento (UE) 2015/847.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(4)</p></td><td><p>Conformemente all'articolo 24, paragrafo 3, del regolamento (UE) 2015/847, dal 24&#160;marzo 2017 i trasferimenti di fondi tra, rispettivamente, Saint-Barth&#233;lemy, Saint Pierre e Miquelon, la Nuova Caledonia, la Polinesia francese e Wallis e Futuna e la Francia sono considerati provvisoriamente alla stregua di trasferimenti di fondi all'interno della Francia.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(5)</p></td><td><p>Il 25&#160;maggio 2018 gli Stati membri sono stati informati, con procedura scritta del comitato in materia di prevenzione del riciclaggio dei proventi di attivit&#224; criminose e del finanziamento del terrorismo, del fatto che la Commissione ritiene di aver ricevuto le informazioni necessarie per esaminare la domanda della Francia.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(6)</p></td><td><p>Lo status di Saint-Barth&#233;lemy nei confronti dell'Unione &#232; cambiato; con decisione n.&#160;528/2012/UE del Consiglio&#160;<a>(<span>3</span>)</a> Saint-Barth&#233;lemy &#232; diventata uno dei paesi e dei territori d'oltremare dell'Unione. In virt&#249; della convenzione monetaria del 12&#160;luglio 2011 tra l'Unione europea e la Repubblica francese&#160;<a>(<span>4</span>)</a>, Saint-Barth&#233;lemy fa parte dell'area monetaria della Francia e l'euro ha corso legale in tale territorio.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(7)</p></td><td><p>Anche lo status di Mayotte nei confronti dell'Unione &#232; cambiato; con decisione 2014/162/UE del Consiglio&#160;<a>(<span>5</span>)</a> Mayotte &#232; diventata un dipartimento francese d'oltremare e una delle regioni ultraperiferiche dell'Unione. Mayotte pertanto non dovrebbe essere oggetto della presente decisione.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(8)</p></td><td><p>Saint Pierre e Miquelon, la Nuova Caledonia, la Polinesia francese e Wallis e Futuna non fanno parte del territorio dell'Unione ai sensi dell'articolo 349 del trattato.&#160;Tuttavia, Saint Pierre e Miquelon, conformemente alla decisione 1999/95/CE del Consiglio&#160;<a>(<span>6</span>)</a>, e la Nuova Caledonia, la Polinesia francese e Wallis e Futuna, in virt&#249; del protocollo n. 18 sulla Francia allegato al trattato sul funzionamento dell'Unione europea, fanno tutte parte dell'area monetaria della Francia e l'euro ha corso legale in tutti questi territori.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(9)</p></td><td><p>Di conseguenza, Saint-Barth&#233;lemy, Saint Pierre e Miquelon, la Nuova Caledonia, la Polinesia francese e Wallis e Futuna soddisfano il requisito definito all'articolo 24, paragrafo 1, secondo comma, lettera a), del regolamento (UE) 2015/847.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(10)</p></td><td><p>I prestatori di servizi di pagamento di Saint-Barth&#233;lemy, di Saint Pierre e Miquelon, della Nuova Caledonia, della Polinesia francese e di Wallis e Futuna partecipano direttamente ai sistemi di pagamento e di regolamento della Francia, in particolare al CORE o al Target2-Banque de France. Pertanto, essi soddisfano il criterio di cui all'articolo 24, paragrafo 1, secondo comma, lettera b), del regolamento (UE) 2015/847.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(11)</p></td><td><p>Affinch&#233; i regolamenti dell'Unione siano applicabili a Saint-Barth&#233;lemy, a Saint Pierre e Miquelon, alla Nuova Caledonia, alla Polinesia francese e a Wallis e Futuna, &#232; necessario che la Francia adotti norme specifiche in tal senso.&#160;L'adozione da parte della Francia dell'ordinanza n. 2016-1635 del 1<span>o</span> dicembre 2016, in particolare gli articoli 18 e 19, garantisce che detti territori hanno integrato nei rispettivi ordinamenti giuridici disposizioni corrispondenti a quelle del regolamento (UE) 2015/847.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(12)</p></td><td><p>Di conseguenza, Saint-Barth&#233;lemy, Saint Pierre e Miquelon, la Nuova Caledonia, la Polinesia francese e Wallis e Futuna hanno adottato norme identiche a quelle fissate nel regolamento (UE) 2015/847 e impongono ai rispettivi prestatori di servizi di pagamento di applicarle, soddisfacendo quindi il criterio di cui all'articolo 24, paragrafo 1, secondo comma, lettera c), del suddetto regolamento.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(13)</p></td><td><p>&#200; quindi opportuno concedere alla Francia la deroga richiesta.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(14)</p></td><td><p>Le misure previste nella presente decisione sono conformi al parere del comitato in materia di prevenzione del riciclaggio dei proventi di attivit&#224; criminose e del finanziamento del terrorismo,</p></td></tr></tbody></table>
HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
Articolo 1
La Francia è autorizzata a concludere un accordo, rispettivamente, con Saint-Barthélemy, Saint Pierre e Miquelon, la Nuova Caledonia, la Polinesia francese e Wallis e Futuna affinché i trasferimenti di fondi tra la Francia e ognuno dei suddetti territori siano considerati trasferimenti di fondi all'interno della Francia conformemente al regolamento (UE) 2015/847.
Articolo 2
La decisione 2009/853/CE è abrogata.
Articolo 3
La repubblica francese è destinataria della presente decisione.
Fatto a Bruxelles, il 20 novembre 2018
Per la Commissione
Věra JOUROVÁ
Membro della Commissione
<note>
( 1 ) GU L 141 del 5.6.2015, pag. 1 .
( 2 ) Decisione 2009/853/CE della Commissione, del 26 novembre 2009, che autorizza la Francia a concludere un accordo, rispettivamente, con Saint Pierre e Miquelon, Mayotte, la Nuova Caledonia, la Polinesia francese e Wallis e Futuna affinché i trasferimenti di fondi tra la Francia e ognuno dei suddetti territori siano considerati come trasferimenti di fondi all'interno della Francia in conformità con il regolamento (CE) n. 1781/2006 del Parlamento europeo e del Consiglio ( GU L 312 del 27.11.2009, pag. 71 ).
( 3 ) Decisione n. 528/2012/UE del Consiglio, del 24 settembre 2012, che modifica la decisione 2001/822/CE relativa all'associazione dei paesi e territori d'oltremare alla Comunità europea («decisione sull'associazione d'oltremare») ( GU L 264 del 29.9.2012, pag. 1 ).
( 4 ) Accordo monetario tra l'Unione europea e la Repubblica francese, relativo al mantenimento dell'euro a Saint-Barthélemy, in seguito al suo cambiamento di status nei confronti dell'Unione europea ( GU L 189 del 20.7.2011, pag. 3 ).
( 5 ) Decisione 2014/162/UE del Consiglio, dell'11 marzo 2014, che modifica la decisione 2004/162/CE per quanto riguarda la sua applicazione a Mayotte a decorrere dal 1 o gennaio 2014 ( GU L 89 del 25.3.2014, pag. 3 ).
( 6 ) Decisione 1999/95/CE del Consiglio, del 31 dicembre 1998, relativa al regime monetario nelle collettività territoriali francesi di Saint-Pierre-et-Miquelon e Mayotte ( GU L 30 del 4.2.1999, pag. 29 ).
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