Document ID: 32023H2407
Language: ITA

<table><col/><col/><col/><tbody><tr><td><img/></td><td><p>Gazzetta ufficiale<br/>dell'Unione europea</p></td><td><p>IT</p><p>Serie L</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>2023/2407</p></td><td><p>23.10.2023</p></td></tr></tbody></table>
RACCOMANDAZIONE (UE) 2023/2407 DELLA COMMISSIONE
del 20 ottobre 2023
sulla povertà energetica
LA COMMISSIONE EUROPEA,
visto il trattato sul funzionamento dell'Unione europea, in particolare l'articolo 292,
considerando quanto segue:
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(1)</p></td><td><p>Secondo i dati pi&#249; recenti, nel 2022 circa 40&#160;milioni di europei in tutti gli Stati membri, ossia il 9,3&#160;% della popolazione dell'Unione, non hanno potuto riscaldare adeguatamente le loro abitazioni. Si tratta di un netto aumento rispetto al 2021, anno in&#160;cui il 6,9&#160;% della popolazione versava nella medesima situazione&#160;<a>(<span>1</span>)</a>. La percentuale &#232;&#160;pi&#249; che raddoppiata per quanto riguarda le persone appartenenti alle categorie a pi&#249; basso reddito. Le cifre in questione mettono in evidenza la gravit&#224; della situazione, spronando i responsabili politici a intervenire per affrontare le cause profonde all'origine della povert&#224; energetica nel quadro di una transizione giusta ed equa che garantisca che nessuno resti indietro.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(2)</p></td><td><p>La povert&#224; energetica &#232; un fenomeno multidimensionale. In molti casi essa &#232; determinata principalmente da tre cause profonde, ossia una forte spesa per l'energia rispetto al bilancio familiare, bassi livelli di reddito e scarsa efficienza energetica degli&#160;edifici e degli apparecchi. La situazione di un nucleo familiare pu&#242; essere ulteriormente influenzata da fattori geografici e climatici, dalle caratteristiche della famiglia stessa, dal genere, dalle condizioni di salute, da specifiche esigenze energetiche e di trasporto proprie. Le famiglie con un fabbisogno energetico maggiore, comprese quelle con bambini, persone disabili e anziani, sono pi&#249; esposte alla povert&#224; energetica e ai suoi effetti. Anche le donne, soprattutto quelle a capo di famiglie monoparentali e le donne anziane, sono particolarmente colpite dalla povert&#224; energetica a causa di disuguaglianze strutturali nella distribuzione del reddito, della condizione socioeconomica e del divario di genere in termini di assistenza.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(3)</p></td><td><p>L'alto livello dei prezzi dell'energia ha influenzato i mercati dell'energia dell'Unione sin dalla met&#224; del 2021 e un numero maggiore di persone incontra difficolt&#224; a pagare le bollette energetiche. Questo problema non &#232; limitato ai cittadini a basso reddito e vulnerabili, che hanno speso una quota sproporzionatamente superiore del loro reddito per l'energia, ha riguardato anche numerosi cittadini a medio reddito. L'Unione ha agito in modo unitario nell'ambito del quadro europeo e degli impegni internazionali al&#160;fine di migliorare la situazione dei cittadini europei. Eppure permane la necessit&#224; di ulteriori azioni mirate a livello nazionale.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(4)</p></td><td><p>Il pilastro europeo dei diritti sociali, proclamato congiuntamente dal Parlamento europeo, dal Consiglio e dalla Commissione il 17&#160;novembre 2017&#160;<a>(<span>2</span>)</a>, e gli Obiettivi di sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite&#160;<a>(<span>3</span>)</a> adottati nel 2015 annoverano l'energia tra i servizi essenziali ai quali ogni persona ha il diritto di accedere. Per coloro che si trovano in stato di bisogno dev'essere disponibile un sostegno ai fini dell'accesso a tali servizi. Il pilastro riguarda anche il diritto ad assistenza e protezione adeguate contro gli sfratti forzati dalle abitazioni&#160;<a>(<span>4</span>)</a>.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(5)</p></td><td><p>Il Green Deal europeo&#160;<a>(<span>5</span>)</a> sottolinea che la transizione deve essere equa e inclusiva e mettere al primo posto le persone, tributando particolare attenzione al sostegno alle regioni, alle industrie, ai lavoratori, alle famiglie e ai consumatori che dovranno affrontare i problemi maggiori in quella transizione. La comunicazione della Commissione dal titolo &#171;<span>Un'Europa sociale forte per transizioni giuste</span>&#187;&#160;<a>(<span>6</span>)</a> sottolinea che l'attuazione del Green Deal europeo doter&#224; l'Unione degli strumenti necessari per migliorare la convergenza verso l'alto, l'equit&#224; sociale e la prosperit&#224; condivisa.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(6)</p></td><td><p>La raccomandazione (UE)&#160;2020/1563&#160;<a>(<span>7</span>)</a> e il documento di lavoro dei servizi che la accompagna&#160;<a>(<span>8</span>)</a> forniscono orientamenti sulla povert&#224; energetica e sulla definizione di che cosa costituisca un numero significativo di famiglie in condizioni di povert&#224; energetica. Essa ha individuato una serie di 13 indicatori di povert&#224; energetica tra i&#160;quali gli Stati membri possono scegliere quelli disponibili e pertinenti al proprio contesto per individuare la povert&#224; energetica nel loro territorio in funzione dei suoi diversi aspetti, utilizzare serie di dati alternativi per tenere conto delle realt&#224; locali, come ad esempio il surriscaldamento in estate, il genere e il contesto etnico, e incrociare i dati sul reddito e sul consumo energetico congiuntamente per comprendere le sfide dell'accessibilit&#224; economica per le famiglie in condizioni di povert&#224; energetica.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(7)</p></td><td><p>La raccomandazione del Consiglio relativa alla garanzia di una transizione equa verso la neutralit&#224; climatica&#160;<a>(<span>9</span>)</a> ricorda che l'equit&#224; e la solidariet&#224; sono principi fondanti delle politiche dell'Unione verso la transizione verde e rappresentano un requisito per il sostegno ampio e continuo dei cittadini.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(8)</p></td><td><p>Gli obiettivi stabiliti nel pilastro europeo dei diritti sociali, gli obiettivi di sviluppo sostenibili, il Green Deal europeo, la raccomandazione del Consiglio relativa a un'equa transizione e la raccomandazione della Commissione sulla povert&#224; energetica forniscono un quadro per individuare la povert&#224; energetica negli Stati membri ponendo l'accento sui principi di accesso all'energia, di inclusivit&#224;, di equit&#224; e di non lasciare nessuno indietro. Tutti questi principi si applicano alle famiglie che versano in&#160;condizioni di povert&#224; energetica. L'energia &#232; il servizio essenziale nel quale i divari in termini di accesso sono i pi&#249; marcati nell'UE&#160;<a>(<span>10</span>)</a>.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(9)</p></td><td><p>Il concetto di povert&#224; energetica &#232; stato introdotto nel 2009 dalla direttiva&#160;2009/72/CE del Parlamento europeo e del Consiglio&#160;<a>(<span>11</span>)</a> e da allora &#232; stato ampliato nella narrativa di&#160;una transizione energetica giusta ed equa. I pi&#249; recenti sviluppi normativi promossi attraverso il pacchetto &#171;Pronti per il 55&#160;%&#187;&#160;<a>(<span>12</span>)</a> presentano un approccio globale per affrontare le cause alla radice della povert&#224; energetica. Il pacchetto ha introdotto una&#160;prima definizione di povert&#224; energetica a livello di Unione nella direttiva (UE)&#160;2023/1791 del Parlamento europeo e del Consiglio&#160;<a>(<span>13</span>)</a> integrandola con disposizioni volte ad attribuire priorit&#224; alle misure per l'efficienza energetica e la ristrutturazione degli edifici tra i gruppi in condizioni di povert&#224; energetica e altri gruppi vulnerabili.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(10)</p></td><td><p>La povert&#224; energetica riguarda tutti gli Stati membri. Pertanto l'articolo&#160;3, paragrafo 3, lettera d), del regolamento (UE)&#160;2018/1999 del Parlamento europeo e del Consiglio&#160;<a>(<span>14</span>)</a> impone agli Stati membri di valutare il numero di cittadini in condizioni di povert&#224; energetica, di stabilire un obiettivo per ridurlo qualora sia significativo, e di descrivere le politiche e le misure volte ad affrontare la povert&#224; energetica nei piani nazionali definitivi per l'energia e il clima. Gli Stati membri dovevano presentare tali informazioni per la prima volta nel 2019.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(11)</p></td><td><p>L'inserimento di una definizione di povert&#224; energetica nel diritto nazionale &#232; un primo passo per riconoscere e individuare un problema e il suo pi&#249; ampio contesto e sosterr&#224; tutti gli attori nella predisposizione delle giuste risposte per affrontare la povert&#224; energetica a livello locale, regionale, nazionale e unionale tenendo conto della combinazione delle sue tre cause principali, vale a dire basso reddito, bollette dell'energia pi&#249; alte e scarsa efficienza energetica.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(12)</p></td><td><p>Il concetto di povert&#224; energetica &#232; collegato a quello di clienti vulnerabili, pur rimanendone distinto. L'articolo&#160;28 della direttiva (UE)&#160;2019/944 del Parlamento europeo e del Consiglio&#160;<a>(<span>15</span>)</a> e l'articolo&#160;3, paragrafo&#160;3, della direttiva&#160;2009/73/CE del Parlamento europeo e del Consiglio&#160;<a>(<span>16</span>)</a> impongono agli Stati membri di definire il concetto di cliente vulnerabile, che pu&#242; fare riferimento alla povert&#224; energetica e ad&#160;altri criteri, quali la dipendenza critica dalle apparecchiature elettriche per motivi di&#160;salute e l'et&#224;.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(13)</p></td><td><p>Diciotto Stati membri hanno considerato la povert&#224; energetica un fenomeno distinto nei piani nazionali in vigore per l'energia e il clima, ma i dettagli concernenti le definizioni, la misurazione chiara e le politiche dirette per affrontare la povert&#224; energetica sono forniti da circa la met&#224; degli Stati membri&#160;<a>(<span>17</span>)</a>.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(14)</p></td><td><p>Gli Stati membri sono tenuti ad aggiornare i piani nazionali per l'energia e il clima entro giugno&#160;2024. Essi dovrebbero essere sostenuti in quell'esercizio e nella lotta alla&#160;povert&#224; energetica a livello nazionale da pacchetti di misure efficaci e ulteriori orientamenti a integrazione della raccomandazione (UE)&#160;2020/1563 della Commissione.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(15)</p></td><td><p>Il regolamento (UE)&#160;2023/955 del Parlamento europeo e del Consiglio&#160;<a>(<span>18</span>)</a> ha istituito il Fondo sociale per il clima con l'obiettivo di affrontare e prevenire i potenziali impatti negativi a livello di distribuzione derivanti dall'estensione agli edifici e al trasporto su&#160;strada dell'ambito di applicazione di un nuovo sistema di scambio di quote di emissioni dell'UE (ETS2), che ricomprende questi due settori e le piccole imprese conformemente alla direttiva&#160;2003/87/CE&#160;<a>(<span>19</span>)</a>. Il Fondo sociale per il clima mira a fornire finanziamenti agli Stati membri al fine di sostenere le famiglie vulnerabili, comprese le famiglie in condizioni di povert&#224; energetica, le microimprese vulnerabili e gli utenti dei trasporti vulnerabili che sono particolarmente colpiti dalla povert&#224; energetica e dei&#160;trasporti, sostenendo gli investimenti volti ad aumentare l'efficienza energetica e l'accesso alla mobilit&#224; e ai trasporti a zero e a basse emissioni. Per sbloccare i&#160;finanziamenti gli Stati membri devono presentare i piani sociali per il clima entro giugno&#160;2025 basandosi sugli aggiornamenti del 2024 dei piani nazionali per l'energia e il clima.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(16)</p></td><td><p>L'aggiornamento dei piani nazionali per l'energia e il clima e l'istituzione dei piani sociali per il clima a norma del regolamento (UE)&#160;2023/955 del Parlamento europeo e del Consiglio rappresentano un'opportunit&#224; per gli Stati membri di tenere conto non soltanto della maggiore ambizione del quadro giuridico dell'Unione in termini di obiettivi energetici e climatici, ma anche di favorire l'equit&#224; e creare un quadro stabile per la riduzione della povert&#224; energetica.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(17)</p></td><td><p>La raccolta di dati su indicatori adeguati &#232; essenziale per individuare il numero di persone in condizioni di povert&#224; energetica. I moduli facoltativi ad hoc delle statistiche europee sul reddito, sull'inclusione sociale e sulle condizioni di vita, come quello sull'incapacit&#224; di mantenere le abitazioni sufficientemente fresche d'estate e sulla capacit&#224; delle famiglie di permettersi un livello sufficiente di consumo energetico nella propria abitazione realizzato nel 2023 o quello sull'efficienza energetica realizzato nel 2024 possono fornire ulteriori dati utili per accertare il numero di famiglie che si trovano in condizioni di povert&#224; energetica nei contesti nazionali o regionali. Poich&#233; &#232; sempre pi&#249; probabile il verificarsi di ondate di calore in conseguenza dei cambiamenti climatici, le informazioni relative alla capacit&#224; delle famiglie di soddisfare tutte le esigenze energetiche nella propria abitazione consentirebbero di adottare politiche e opzioni pi&#249; adeguate e pi&#249; mirate per contrastare il caldo e altri pericoli climatici nonch&#233; gli impatti della povert&#224; energetica.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(18)</p></td><td><p>In alcuni Stati membri la povert&#224; energetica &#232; trattata principalmente dal punto di vista dell'accessibilit&#224; economica attraverso regimi di aiuti destinati alle famiglie vulnerabili, che affrontano l'insostenibilit&#224; economica della spesa per gli alloggi e l'energia e assumono ad esempio la forma di sgravi fiscali, tariffe sociali, bonus per l'energia o contributi per il riscaldamento. Tutte le misure relative ai prezzi modificano il costo marginale del consumo energetico. I regimi sono importanti nei periodi di crisi e necessari in assenza di interventi strutturali riqualificativi, ma non forniscono la base per i miglioramenti strutturali a vantaggio delle famiglie vulnerabili. Possono indebolire gli incentivi a ridurre il consumo energetico e a investire in misure di efficienza energetica. Anche le misure a sostegno del reddito forniscono un aiuto immediato, pur non modificando direttamente il costo marginale del consumo energetico, ma non hanno un effetto a lungo termine sulla domanda di energia. Dovrebbero pertanto essere privilegiate le misure che responsabilizzano le famiglie in condizioni di povert&#224; energetica e le famiglie vulnerabili e consentono loro di prendere iniziative proprie per migliorare lo stile di vita in termini di efficienza energetica e di&#160;consumo di energie rinnovabili.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(19)</p></td><td><p>Per rispondere alle esigenze delle famiglie in condizioni di povert&#224; energetica, gli Stati membri ricorrono a una combinazione di approcci e di azioni che producono un diverso impatto sui consumatori finali: misure di sostegno dei prezzi che puntano direttamente al prezzo finale dell'energia pagato; regimi di sostegno del reddito che mantengono il segnale del prezzo di mercato e pertanto continuano a erogare incentivi per ridurre il consumo energetico aumentando nel contempo l'accessibilit&#224; economica del consumo di energia, e misure pi&#249; strutturali che affrontano l'accessibilit&#224; economica a lungo termine dei regimi energetici. Le misure strutturali affrontano le cause profonde della povert&#224; energetica attraverso investimenti nell'efficienza energetica o nelle fonti di energia rinnovabili; hanno impatti duraturi e sostengono l'obiettivo dell'Unione di una transizione energetica giusta; dovrebbero pertanto essere privilegiate insieme alle misure sociali complementari. Le misure adottate dagli Stati membri dovrebbero anche diversificare le opzioni energetiche per i clienti, provvedendo affinch&#233; i consumatori vulnerabili non rimangano imprigionati nei combustibili fossili (gas, carbone e petrolio fossili) e a rischio di dovere far fronte all'aumento dei costi della rete e dei costi amministrativi nel corso della transizione. La&#160;gestione della povert&#224; energetica e la garanzia di una transizione equa dipendono sostanzialmente dalla combinazione delle misure prescelte.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(20)</p></td><td><p>Durante la crisi energetica la necessit&#224; di tutelare i consumatori da prezzi energetici alti e volatili ha incrementato l'uso degli strumenti di sostegno del reddito e dei prezzi in tutta l'Unione. La maggior parte delle misure non erano per&#242; sufficientemente mirate. Le misure di sostegno del reddito, bench&#233; forniscano reti di sicurezza sociale preziose, possano essere attuate in modo rapido e, quando sono mirate, siano in grado di offrire un aiuto immediato alle famiglie colpite, &#232; improbabile che abbiano un impatto strutturale al di l&#224; del periodo di erogazione o applicazione e potrebbero creare un effetto catenaccio sui combustibili fossili e dipendenza dalle sovvenzioni. Pongono poi il rischio di ridurre i finanziamenti pubblici provenienti da misure pi&#249; strutturali che sono a forte intensit&#224; di capitale, come le ristrutturazioni edilizie.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(21)</p></td><td><p>Nell'Unione l'accesso all'energia &#232; tutelato dal quadro normativo dell'UE e i&#160;consumatori fruiscono di un servizio universale, in particolare per l'energia elettrica. In aggiunta al sostegno per l'accessibilit&#224; economica destinato alle persone bisognose, la maggior parte degli Stati membri ha posto in essere un regime del fornitore di ultima istanza per proteggere i consumatori in caso di mancata erogazione da parte del&#160;fornitore. Per proteggere ulteriormente i consumatori e garantire la continuit&#224; dell'approvvigionamento, gli Stati membri sono incoraggiati a prevedere un fornitore di ultima istanza.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(22)</p></td><td><p>A norma dell'articolo&#160;10, paragrafo&#160;11, della direttiva (UE)&#160;2019/944 i fornitori forniscono ai clienti civili informazioni adeguate sulle misure alternative alla disconnessione con sufficiente anticipo rispetto alla data prevista di interruzione della&#160;fornitura. &#200; opportuno prevedere un'adeguata tutela dei clienti vulnerabili dalle interruzioni della fornitura elettrica ed evitare che tali clienti si ritrovino costretti a&#160;scollegarsi. Per salvaguardare l'accesso all'energia per i pi&#249; vulnerabili, gli Stati membri dovrebbero essere incoraggiati ad agire basandosi sulle buone prassi in tale materia in tutta l'Unione.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(23)</p></td><td><p>La povert&#224; energetica, che &#232; complessa per natura, deve essere affrontata come questione pluridisciplinare nell'ambito di un approccio multisettoriale che comprenda soprattutto, ma non soltanto, i settori della politica energetica e sociale, tenendo a mente gli obblighi giuridici concreti contenuti nella legislazione in materia energetica e climatica. Il sistema di governance per la povert&#224; energetica dovrebbe consentire la&#160;collaborazione orizzontale tra dipartimenti e verticale nelle strutture di governo nazionali, regionali e locali, nonch&#233; una consultazione pi&#249; ampia delle parti sociali e dei portatori di interessi di diversi settori ai fini di un processo decisionale informato. Si potrebbe considerare, allo scopo, anche il dialogo multilivello sul clima e sull'energia istituito a norma dell'articolo&#160;11 del regolamento (UE)&#160;2018/1999.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(24)</p></td><td><p>La forza degli osservatori sulla povert&#224; energetica deriva dal fatto che riuniscono tutti&#160;i&#160;principali attori interessati a sviluppare una comprensione intersettoriale della situazione della povert&#224; energetica a tutti i livelli. Rappresentano quindi uno strumento di governance multidisciplinare che pu&#242; servire come progetto &#171;faro&#187; per altri settori. Gli osservatori possono fornire ai portatori di interessi una piattaforma per partecipare al dibattito nazionale e locale mettendo a disposizione informazioni chiave sul problema della povert&#224; energetica e proponendo iniziative.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(25)</p></td><td><p>L'esperienza pratica ha dimostrato che la fiducia &#232; uno degli elementi chiave per&#160;riuscire a coinvolgere le famiglie in condizioni di povert&#224; energetica sia nell'individuazione che nel raggiungimento dei beneficiari dei regimi di sostegno.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(26)</p></td><td><p>Un'efficace comunicazione e una facile condivisione delle informazioni svolgono un&#160;ruolo essenziale. Le famiglie in condizioni di povert&#224; energetica hanno esigenze e capacit&#224; diverse di partecipazione, e forse un accesso limitato alle informazioni utili. Le reti di consulenza sull'energia o gli sportelli unici, come previsto dalla direttiva (UE)&#160;2023/1791, unitamente alle proposte in materia di efficienza energetica degli edifici possono rivelarsi efficaci. Tali strumenti dovrebbero essere facilmente accessibili e adeguati alle esigenze delle famiglie a basso reddito, vulnerabili o in condizioni di povert&#224; energetica, e potrebbero essere forniti anche attraverso gli operatori dell'assistenza sociale o sanitaria o altri lavoratori in prima linea che mantengono un contatto diretto continuo con tali gruppi di popolazione.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(27)</p></td><td><p>Con il pacchetto &#171;Pronti per il 55&#160;%&#187; e la comunicazione &#171;<span>REPowerEU: azione europea comune per un'energia pi&#249; sicura, pi&#249; sostenibile e a prezzi pi&#249; accessibili</span>&#187;&#160;<a>(<span>20</span>)</a>, la Commissione ha dichiarato apertamente che le misure per l'efficienza energetica, comprese quelle nel settore dell'edilizia abitativa, sono azioni efficaci per responsabilizzare e proteggere le famiglie in condizioni di povert&#224; energetica. Il&#160;miglioramento dell'efficienza energetica degli edifici pu&#242; mitigare i potenziali effetti sociali negativi e massimizzare i vantaggi sociali, in particolare per quanto riguarda il&#160;miglioramento delle condizioni di vita negli edifici con le prestazioni energetiche peggiori, e l'attenuamento o persino la prevenzione della povert&#224; energetica.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(28)</p></td><td><p>Dare priorit&#224; all'efficienza energetica &#232; un principio fondamentale sancito nel diritto dell'Unione. L'articolo&#160;3 della direttiva (UE)&#160;2023/1791 fornisce la base giuridica di applicazione. Il miglioramento dell'efficienza energetica &#232; cruciale per affrontare la povert&#224; energetica e migliora il benessere delle persone e dei residenti.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(29)</p></td><td><p>Dare priorit&#224; alla ristrutturazione degli edifici con le prestazioni energetiche peggiori consente di affrontare direttamente il problema poich&#233; le persone in condizioni di povert&#224; energetica e le persone vulnerabili tendono a vivere in tali edifici. Attraverso il&#160;rinnovo energetico, le esigenze di energia per il riscaldamento e il raffrescamento delle abitazioni possono essere sostanzialmente ridotte e di conseguenza gli abitanti possono permettersi una temperatura interna pi&#249; adeguata con bollette pi&#249; basse, il che contribuisce a sottrarre le famiglie alla povert&#224; energetica. Inoltre lo sviluppo su ampia scala del rinnovo energetico degli edifici pu&#242; generare e conservare posti di lavoro che favoriscono indirettamente il benessere della popolazione. Il nuovo Bauhaus europeo&#160;<a>(<span>21</span>)</a> &#232; un'iniziativa dell'Unione volta a promuovere l'attuazione del Green Deal europeo attraverso l'attribuzione di priorit&#224; all'efficienza energetica, all'accessibilit&#224; economica e all'inclusivit&#224;.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(30)</p></td><td><p>Gli effetti positivi delle ristrutturazioni edilizie, anche per quanto riguarda le condizioni di vita, possono essere massimizzati attraverso approcci integrati, partecipativi e a livello distrettuale, quando il rinnovo energetico nei distretti colpiti da&#160;povert&#224; energetica &#232; integrato in programmi di inclusione e di rigenerazione urbana pi&#249; ampi. La frammentazione degli incentivi pu&#242; costituire un ostacolo al rinnovo degli edifici anche perch&#233; gli affittuari non hanno le stesse possibilit&#224; dei proprietari per quanto riguarda il processo decisionale sui miglioramenti delle abitazioni. Tale problema si verifica quando i vantaggi di una transazione o di un investimento non favoriscono direttamente chi sopporta i costi della transazione o dell'investimento.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(31)</p></td><td><p>Le famiglie vulnerabili devono essere protette dall'aumento dei costi degli alloggi che&#160;potrebbe derivare dalle ristrutturazioni e comportare sfratti, sgomberi e gentrificazione. &#200; essenziale pertanto che gli Stati membri considerino attentamente il&#160;dosaggio complessivo di misure per quanto riguarda gli impatti negativi diretti o indiretti sulle famiglie vulnerabili. Le misure per tutelare gli affittuari dagli effetti negativi e indesiderati possono includere: sostegno finanziario condizionale per i lavori di ristrutturazione che impedisca lo sfratto degli inquilini, incentivi fiscali per i proprietari, sostegno finanziario per saldare o rivedere il calendario di pagamento degli arretrati del canone di affitto per le famiglie pi&#249; povere, previsione di un tetto massimo all'aumento del canone di affitto se il proprietario riceve un sostegno finanziario pubblico, misure legislative che garantiscano un equilibrio tra gli aumenti degli affitti e i risparmi energetici conseguiti attraverso il rinnovo. Sono provvedimenti essenziali anche l'applicazione di un quadro normativo di tutela degli affittuari che tenga conto dei proprietari, e l'accesso alle informazioni sul diritto all'alloggio e sui diritti degli affittuari contro gli sfratti.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(32)</p></td><td><p>I principi dell'efficienza energetica si applicano anche agli apparecchi domestici a basso consumo energetico che possono contribuire al conseguimento di notevoli risparmi energetici. Gli standard di efficienza energetica, applicati attraverso norme di&#160;progettazione ecocompatibile e di etichettatura energetica possono consentire alle famiglie di realizzare importanti risparmi energetici nell'Unione.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(33)</p></td><td><p>I sistemi di misurazione intelligenti, che favoriscono letture precise e quasi in tempo reale, consentono ai consumatori di monitorare il consumo effettivo di energia su tutto il giorno e possono contribuire a individuare le persone che versano in condizioni di&#160;povert&#224; energetica. Di conseguenza aiutano i consumatori a controllare il proprio comportamento energetico e ad adeguare i consumi per contenere i costi, ponendo fine alle bollette calcolate sulle stime e al problema della fatturazione retroattiva. Ci&#242; &#232; della massima importanza per le famiglie in condizioni di povert&#224; energetica che spesso devono far fronte a vincoli finanziari pi&#249; stretti e sono sproporzionatamente colpite dalle fluttuazioni dei prezzi dell'energia. Le famiglie che versano in condizioni di povert&#224; energetica non dovrebbero essere private dell'accesso alle tecnologie intelligenti che le sosterrebbero nel ridurre o gestire meglio i consumi e dovrebbero avere l'opportunit&#224; di cogliere i vantaggi dei progressi in corso a livello di tecnologia energetica e di digitalizzazione.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(34)</p></td><td><p>La decarbonizzazione del sistema energetico attraverso l'eliminazione graduale dei combustibili fossili e la loro sostituzione con le energie rinnovabili &#232; fondamentale nella lotta dell'Unione contro i cambiamenti climatici. L'invasione russa dell'Ucraina e l'impennata dei prezzi dell'energia mostrano l'urgenza di allontanarsi pi&#249; velocemente dall'impiego del gas naturale per il riscaldamento delle abitazioni; in tale spostamento le famiglie in condizioni di povert&#224; energetica richiederanno particolare attenzione e assistenza. Il Green Deal europeo stabilisce il principio secondo cui nessuno &#232; lasciato indietro, della massima importanza in questo contesto. Sostenere le famiglie in condizioni di povert&#224; energetica nel passaggio dai combustibili fossili alle energie rinnovabili pi&#249; economiche &#232; un elemento centrale nella lotta contro la povert&#224; energetica. Quest'aspetto &#232; ripreso anche nell'articolo&#160;23, paragrafo&#160;4, della direttiva (UE)&#160;2018/2001 del Parlamento europeo e del Consiglio&#160;<a>(<span>22</span>)</a> che impone agli Stati membri di assicurare l'accessibilit&#224; alle energie rinnovabili per tutti i consumatori, in&#160;particolare quelli appartenenti a famiglie a basso reddito o vulnerabili, che non disporrebbero altrimenti di sufficiente capitale iniziale per beneficiarne.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(35)</p></td><td><p>L'energia rinnovabile &#232; economicamente pi&#249; conveniente se i consumatori possono accedervi direttamente. I regimi di autoconsumo collettivo possono superare la limitata capacit&#224; delle persone in condizioni di povert&#224; energetica di accedere alle rinnovabili e diventare ad un tempo consumatori e produttori di energia elettrica (i cosiddetti &#171;prosumatori&#187;). Essere prosumatore e partecipare a regimi di autoconsumo collettivo comporta ampi vantaggi non finanziari: responsabilizzazione, nuove competenze e inclusione sociale per i singoli, e fiducia e interconnessioni per la comunit&#224;.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(36)</p></td><td><p>I regimi di autoconsumo collettivo includono le comunit&#224; energetiche e i regimi di condivisione dell'energia. La Commissione sostiene l'efficace attuazione in corso della normativa unionale sulle comunit&#224; energetiche negli Stati membri e propone&#160;<a>(<span>23</span>)</a> disposizioni specifiche sulla condivisione dell'energia. I comuni sono chiamati a svolgere un ruolo importante nel rendere i regimi di autoconsumo collettivo aperti e accessibili alle famiglie in condizioni di povert&#224; energetica, specialmente nei casi in&#160;cui l'ingresso comporterebbe altrimenti obblighi finanziari e procedimenti e costi amministrativi complessi.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(37)</p></td><td><p>Per individuare, progettare, stabilire e attuare le misure di lotta contro la povert&#224; energetica, i responsabili politici a tutti i livelli devono essere informati e comprendere le cause sottostanti della povert&#224; energetica del loro elettorato. L'Anno europeo delle competenze 2023&#160;<a>(<span>24</span>)</a> e il patto per le competenze, nell'ambito dell'agenda per le competenze per l'Europa&#160;<a>(<span>25</span>)</a>, forniscono ai membri del patto opportunit&#224; di ricevere orientamenti adeguati per lo sviluppo delle competenze. Il polo di consulenza sulla povert&#224; energetica&#160;<a>(<span>26</span>)</a> finanziato dall'Unione eroga una formazione online mirata e fornisce sostegno ai portatori di interessi, comprese le amministrazioni locali, in materia di povert&#224; energetica. Il loro lavoro sugli indicatori &#232; utile anche agli Stati membri per scegliere e articolare indicatori a livello nazionale e locale&#160;<a>(<span>27</span>)</a>.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(38)</p></td><td><p>Chi &#232; a contatto diretto e continuo con le persone a rischio di povert&#224; energetica, come gli operatori dell'assistenza sanitaria, dell'istruzione o gli assistenti sociali, nonch&#233; i&#160;consulenti per le questioni energetiche dovrebbero disporre delle competenze necessarie per individuare la povert&#224; energetica e fornire consulenza e informazioni alle famiglie in condizioni di povert&#224; energetica: ad esempio misure di base per ridurre il consumo energetico, spiegazioni sulle bollette energetiche, raccomandazioni sugli alloggi e sui diritti degli affittuari contro gli sfratti, modalit&#224; per ottenere ulteriore consulenza o assistenza.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(39)</p></td><td><p>La questione delle competenze riguarda anche i consumatori in quanto tali. Per potere beneficiare della transizione energetica verde, i consumatori hanno bisogno di incentivi e delle competenze per interagire con l'energia in modo pi&#249; attivo attraverso una maggiore alfabetizzazione energetica e digitale, in linea con le rispettive esigenze e con gli obiettivi di riduzione del consumo energetico. A tal fine sono necessarie competenze, ad esempio su come servirsi dei contatori intelligenti e beneficiare della flessibilit&#224; della domanda e delle energie rinnovabili. In tale contesto occorre prestare particolare attenzione alle famiglie vulnerabili e a quelle che versano in condizioni di povert&#224; energetica per aiutarle ad aumentare l'alfabetizzazione energetica, finanziaria e digitale e a superare la posizione di partenza pi&#249; svantaggiata, anche nel contesto dell'adozione di tecnologie innovative. Alcuni gruppi possono disporre di opzioni limitate per prendere le misure adeguate, compresi quelli che vivono in alloggi in affitto, in alloggi sociali o in altri tipi di alloggi non di propriet&#224;.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(40)</p></td><td><p>Per affrontare la povert&#224; energetica sono disponibili finanziamenti. Almeno il 30&#160;% dell'importo totale del bilancio dell'Unione nell'ambito del quadro finanziario pluriennale per gli anni 2021 &#8211; 2027&#160;<a>(<span>28</span>)</a> e dell'importo totale dello strumento dell'Unione europea per la ripresa&#160;<a>(<span>29</span>)</a> e almeno il 37&#160;% dell'importo totale del dispositivo per la ripresa e la resilienza&#160;<a>(<span>30</span>)</a> dovrebbero essere spesi per l'integrazione degli obiettivi climatici. In questo contesto vi &#232; una maggiore possibilit&#224; di finanziamento delle misure strutturali volte ad affrontare la povert&#224; energetica. In&#160;particolare, a norma del regolamento (UE)&#160;2021/241 del Parlamento europeo e del Consiglio, gli Stati membri hanno assegnato un'importante quota di risorse alle misure di efficienza energetica, compresa la ristrutturazione edilizia. Nella revisione dei piani e nell'inclusione di capitoli di REPowerEU, la povert&#224; energetica svolge un ruolo importante quale uno dei sei obiettivi cui le riforme e gli investimenti dovrebbero contribuire. Anche il Fondo europeo di sviluppo regionale e il Fondo di coesione&#160;<a>(<span>31</span>)</a> consentono di realizzare importanti investimenti per l'attuazione di misure di efficienza energetica, anche per affrontare specificamente la povert&#224; energetica.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(41)</p></td><td><p>Il Fondo per una transizione giusta&#160;<a>(<span>32</span>)</a>, nell'ambito del meccanismo per una transizione giusta, contribuisce al finanziamento di misure di efficienza energetica in territori che affrontano serie sfide socioeconomiche derivanti dal processo di transizione verso gli obiettivi energetici e climatici dell'Unione per il 2030. Molti di questi territori raggruppano importanti aree di povert&#224; energetica. Inoltre la povert&#224; energetica &#232;&#160;ammissibile anche per ricevere finanziamenti dalle entrate nazionali nell'ambito del sistema di scambio delle quote di emissioni dell'Unione istituito dalla direttiva&#160;2003/87/CE del Parlamento europeo e del Consiglio&#160;<a>(<span>33</span>)</a>, nonch&#233; le assegnazioni nell'ambito del Fondo per la modernizzazione&#160;<a>(<span>34</span>)</a> e a titolo del futuro Fondo sociale per&#160;il clima.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(42)</p></td><td><p>La Commissione gestisce progetti che affrontano la povert&#224; energetica nell'ambito di Orizzonte Europa e del programma per l'ambiente e l'azione per il clima (LIFE)&#160;<a>(<span>35</span>)</a>. Inoltre attraverso il polo di consulenza sulla povert&#224; energetica finanziato dall'Unione essa fornisce assistenza tecnica ai comuni per l'individuazione della povert&#224; energetica e la pianificazione e attuazione di azioni locali mirate. Nell'ambito dello strumento di&#160;sostegno tecnico&#160;<a>(<span>36</span>)</a>, la Commissione sostiene gli Stati membri, su richiesta, nei loro sforzi di progettazione e attuazione delle riforme, anche nel settore della povert&#224; energetica, della ristrutturazione degli edifici, e di redazione dei piani sociali per il clima.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(43)</p></td><td><p>Le misure strutturali, in particolare quelle per l'accesso all'efficienza energetica, alla&#160;ristrutturazione degli edifici o alle energie rinnovabili, richiedono un importante finanziamento immediato e continuo, in linea con l'articolo&#160;28 della direttiva (UE)&#160;2023/1791. &#200; importante che le spese pubbliche e i regimi di finanziamento siano opportunamente adeguati per sostenere le famiglie vulnerabili in condizioni di povert&#224; energetica, mobilitare ulteriori investimenti privati, promuovere prodotti di finanziamento dell'efficienza energetica, fornire garanzie pubbliche. Gli Stati membri dovrebbero inoltre adeguare i piani e programmi finanziati con i fondi dell'Unione per&#160;privilegiare le famiglie vulnerabili in condizioni di povert&#224; energetica, creando al&#160;contempo sinergie in tutta l'Unione e tra piani e programmi nazionali, regionali e locali.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(44)</p></td><td><p>Considerando che sono prive di risorse proprie e hanno un accesso limitato a prestiti commerciali, le famiglie in condizioni di povert&#224; energetica incontrano ostacoli ad accedere ai finanziamenti per gli investimenti. Tali famiglie pertanto richiedono un sostegno finanziario pubblico che possa assumere la forma di sovvenzione immediata diretta, pagamento diretto per l'efficienza energetica o i lavori di ristrutturazione, prestito pubblico che consenta alle famiglie di ripagare l'investimento pubblico in funzione del risparmio sulla bolletta energetica, prestiti a interessi zero o a basso tasso di interesse o qualsiasi altra forma di finanziamento in grado di aiutarle a finanziare i&#160;lavori di rinnovo energetico,</p></td></tr></tbody></table>
RACCOMANDA AGLI STATI MEMBRI:
Sezione I – Attuazione del quadro giuridico
<table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>1.</p></td><td><span>di adottare misure rapide e recepire e attuare nel diritto nazionale la definizione di&#160;povert&#224; energetica di cui all'articolo&#160;2, punto 52, della direttiva (UE)&#160;2023/1791. La definizione nazionale dovrebbe distinguere il concetto di &#171;povert&#224; energetica&#187; da&#160;quello di clienti vulnerabili, sulla base dell'articolo&#160;3 della direttiva&#160;2009/73/CE, dell'articolo&#160;28 della direttiva (UE)&#160;2019/944 e dell'articolo&#160;24, paragrafo 1, primo comma, della direttiva (UE)&#160;2023/1791;</span></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>2.</p></td><td><span>di garantire che le differenze tra i concetti di clienti vulnerabili e di povert&#224; energetica e le loro complementarit&#224; siano rispecchiate nelle politiche e nelle misure a livello nazionale al fine di aiutare gli Stati membri a preparare pacchetti di misure di responsabilizzazione per affrontare la povert&#224; energetica;</span></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>3.</p></td><td><span>di usufruire del quadro olistico creato dai piani nazionali per l'energia e il clima per&#160;analizzare e aggiornare la questione della povert&#224; energetica nel loro territorio e riflettere sui modi per affrontarla. Al riguardo gli Stati membri dovrebbero compiere i primi passi nella preparazione dei rispettivi piani sociali per il clima;</span></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>4.</p></td><td><span>di prendere in considerazione gli indicatori forniti a livello nazionale e unionale per determinare il numero di famiglie in condizioni di povert&#224; energetica e partecipare alle indagini nell'ambito dei moduli delle statistiche europee sul reddito e sulle condizioni di vita. Gli Stati membri dovrebbero prestare particolare attenzione alla qualit&#224; dei dati e alla comparabilit&#224; delle fonti alternative di dati ed essere trasparenti sugli indicatori che usano per individuare e lottare contro la povert&#224; energetica (comprese le informazioni sui decili del reddito);</span></td></tr></tbody></table>
Sezione II – Misure strutturali, accessibilità economica e accesso all'energia
<table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>5.</p></td><td><span>di distinguere chiaramente tra le misure strutturali per affrontare la povert&#224; energetica e le misure per migliorare l'accessibilit&#224; economica dell'energia;</span></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>6.</p></td><td><span>di attribuire priorit&#224; a misure strutturali efficaci e mirate per affrontare le cause profonde della povert&#224; energetica per quanto riguarda l'efficienza energetica, la ristrutturazione degli edifici, l'ammodernamento termico (rispettando al contempo il&#160;carattere degli edifici), l'accesso ad apparecchi a basso consumo energetico e alle energie rinnovabili. Gli Stati membri possono accompagnare le misure strutturali con misure mirate per migliorare l'accessibilit&#224; economica dell'energia, quali sostegno mirato al reddito e tariffe sociali, o sostenere temporaneamente le famiglie in condizioni di povert&#224; energetica;</span></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>7.</p></td><td><span>di mettere in atto misure per prevenire le sospensioni della fornitura a clienti in condizioni di povert&#224; energetica e ai clienti vulnerabili, attraverso regimi mirati di sostegno finanziario e azioni, nel breve e nel lungo termine, compresi piani di pagamento e consulenza sull'efficienza energetica, contratti di fornitura alternativa o assistenza dei servizi sociali e delle organizzazioni della societ&#224; civile. Per&#160;proteggere ulteriormente i clienti e garantire la continuit&#224; della fornitura, gli Stati membri dovrebbero prevedere un fornitore di ultima istanza;</span></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>8.</p></td><td><span>di garantire la coerenza, in particolare tra le politiche energetiche e sociali, ed evitare misure contraddittorie. Gli Stati membri dovrebbero includere la povert&#224; energetica nell'ambito di politiche sociali pi&#249; ampie e integrate e negli approcci di giustizia sociale e applicare politiche inclusive e di responsabilizzazione, in particolare per le famiglie in condizioni di povert&#224; energetica, gli affittuari, le persone che vivono in alloggi sociali e che occupano edifici con le prestazioni energetiche peggiori;</span></td></tr></tbody></table>
Sezione III - Governance
<table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>10.</p></td><td><span>di garantire una migliore governance caratterizzata da un approccio olistico alla lotta alla povert&#224; energetica, compresa la collaborazione orizzontale tra dipartimenti e verticale nelle strutture di governance nazionali, regionali e locali, che comporti un'interazione pi&#249; stretta con le famiglie vulnerabili, i partner energetici e le parti sociali e i portatori di interessi;</span></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>11.</p></td><td><span>di considerare la creazione e la responsabilizzazione di osservatori nazionali della povert&#224; energetica, di cui possono far parte le autorit&#224; pubbliche, il mondo accademico, le ONG, i fornitori di energia, attribuendo loro un chiaro mandato e i&#160;mezzi per individuare, monitorare e analizzare la situazione della povert&#224; energetica a livello locale, regionale e nazionale al fine di orientare il processo decisionale;</span></td></tr></tbody></table>
Sezione IV – Fiducia, partecipazione e comunicazione
<table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>12.</p></td><td><span>di prestare particolare attenzione a una comunicazione mirata e personalizzata che infonda fiducia ai beneficiari dei regimi pertinenti ed eviti la stigmatizzazione dei gruppi vulnerabili nella progettazione di misure e azioni volte ad affrontare la povert&#224; energetica. Gli Stati membri dovrebbero avvalersi dei lavoratori in prima linea di cui al punto&#160;21 per aiutare a individuare e consigliare le famiglie in condizioni di povert&#224; energetica;</span></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>13.</p></td><td><span>di potenziare le campagne di informazione sull'efficienza energetica rivolte alle famiglie in condizioni di povert&#224; energetica, per garantire che tali gruppi di popolazione ricevano informazioni e consulenza su misura sfruttando tutto il potenziale delle reti di consulenza energetica e degli sportelli unici. Tali campagne dovrebbero incoraggiare l'adozione di misure di efficienza energetica anche nel settore degli affitti, mitigando la frammentazione degli incentivi tra proprietari e affittuari e riducendo la povert&#224; energetica attraverso la diminuzione delle bollette in&#160;conseguenza delle ristrutturazioni;</span></td></tr></tbody></table>
Sezione V - Efficienza energetica
<table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>14.</p></td><td><span>di intraprendere azioni per accelerare il ritmo delle ristrutturazioni per quanto riguarda gli edifici con le prestazioni energetiche peggiori, in modo da assicurare almeno i risparmi di cui le famiglie hanno bisogno per avere un adeguato comfort termico all'interno delle loro abitazioni. Le misure di sostegno per le famiglie in condizioni di povert&#224; energetica dovrebbero tenere conto della struttura proprietaria del mercato degli alloggi ed evitare l'esclusione dei proprietari in condizioni di povert&#224; energetica da un lato e degli affittuari dall'altro;</span></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>15.</p></td><td><span>di istituire salvaguardie normative e sociali e analizzare la combinazione di politiche per garantire che i costi degli alloggi seguano i miglioramenti in termini di efficienza energetica o che le ristrutturazioni degli appartamenti non comportino aumenti eccessivi degli affitti e dei costi degli alloggi, che possono causare problemi di insostenibilit&#224; dei prezzi, sgomberi di residenti, sfratti e gentrificazione;</span></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>16.</p></td><td><span>di istituire regimi che consentano l'accesso delle famiglie in condizioni di povert&#224; energetica ad elettrodomestici a baso consumo energetico al fine di ridurre le bollette sia degli affittuari sia dei proprietari;</span></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>17.</p></td><td><span>di accelerare l'adozione di sistemi di misurazione intelligenti che consentano ai consumatori un accesso tempestivo al consumo di energia elettrica e di gas e di gestire i consumi cogliere i vantaggi dei progressi compiuti nelle tecnologie energetiche e nella digitalizzazione. Tali sforzi dovrebbero tenere conto delle esigenze specifiche dei clienti in condizioni di povert&#224; energetica e dei clienti vulnerabili e rispettare le norme dell'Unione sulla protezione dei dati;</span></td></tr></tbody></table>
Sezione VI - Accesso alle energie rinnovabili
<table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>18.</p></td><td><span>di garantire che le famiglie in condizioni di povert&#224; energetica possano fruire dei vantaggi della decarbonizzazione e di una transizione socialmente giusta. Tutte le famiglie dovrebbero avere pari accesso all'uso delle energie rinnovabili e a tecnologie energetiche innovative e beneficiare dell'eliminazione graduale dei combustibili fossili nel settore del riscaldamento;</span></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>19.</p></td><td><span>di consentire alle famiglie in condizioni di povert&#224; energetica di accedere anche a regimi di condivisione dell'energia, rimuovendo gli ostacoli finanziari all'ingresso per&#160;tali famiglie, e incoraggiare la partecipazione dei comuni a tali regimi;</span></td></tr></tbody></table>
Sezione VII - Competenze
<table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>20.</p></td><td><span>di garantire che i responsabili delle politiche a tutti i livelli di amministrazione e i&#160;professionisti e i consulenti dell'energia siano formati sulle questioni energetiche, comprese le tematiche correlate alla povert&#224; energetica, tenendo conto degli aspetti multidimensionali della povert&#224; energetica e del contesto della transizione energetica pulita. Gli Stati membri dovrebbero avvalersi del sostegno tecnico dell'Unione in questo settore;</span></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>21.</p></td><td><span>di sviluppare programmi di formazione degli operatori in prima linea nella povert&#224; energetica e nelle soluzioni di energia verde. Gli operatori in prima linea destinatari di tali programmi dovrebbero includere i lavoratori del settore dell'assistenza sanitaria e sociale che possono contribuire a individuare le famiglie in condizioni di povert&#224; energetica e fornire loro direttamente consulenza e informazioni in merito a&#160;soluzioni sulla riduzione del consumo e sull'accesso a fonti energetiche pi&#249; convenienti e innovative;</span></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>22.</p></td><td><span>di offrire corsi di formazione mirati alle famiglie in condizioni di povert&#224; energetica, comprese quelle con scarse competenze digitali; tali corsi dovrebbero migliorarne l'alfabetizzazione energetica e digitale, consentire loro di controllare meglio le bollette e partecipare attivamente alla transizione energetica pulita e giusta;</span></td></tr></tbody></table>
Sezione VIII - Finanziamenti
<table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>23.</p></td><td><span>di utilizzare i finanziamenti dell'Unione disponibili per affrontare la povert&#224; energetica anche attraverso regimi di sostegno all'efficienza energetica condizionati al reddito e personalizzati e regimi che consentano alle famiglie in condizioni di povert&#224; energetica di accedere a regimi di autoconsumo collettivo. Gli Stati membri dovrebbero semplificare il pi&#249; possibile le condizioni per la richiesta dei fondi e limitare il numero di ostacoli amministrativi e i costi associati a tali richieste;</span></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>24.</p></td><td><span>di progettare specifici regimi di sostegno all'efficienza energetica destinati alle famiglie in condizioni di povert&#224; energetica. Nella definizione di tali regimi, gli Stati membri dovrebbero tenere presente che queste famiglie non possono permettersi di pagare i costi iniziali della ristrutturazione, anche qualora venissero rimborsati successivamente, e non beneficiano di bonus e detrazioni fiscali dato che le loro imposte sul reddito sono minime;</span></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>25.</p></td><td><span>di sostenere lo sviluppo e l'ampliamento dei regimi di finanziamento innovativi per le&#160;azioni a favore delle energie rinnovabili e dell'efficienza energetica e dei regimi dedicati alle famiglie che versano in condizioni di povert&#224; energetica.</span></td></tr></tbody></table>
Fatto a Bruxelles, il 20 ottobre 2023
Per la Commissione
Kadri SIMSON
Membro della Commissione
( 1 ) Fonte: Eurostat (ilc_mdes01)
( 2 ) Proclamazione interistituzionale sul pilastro europeo dei diritti sociali ( GU C 428 del 13.12.2017, pag. 10 ).
( 3 ) Trasformare il nostro mondo: l'agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile (un.org), A/RES/70/1.
( 4 ) Principi 19 «Alloggi e assistenza per i senzatetto» e 20 «Accesso ai servizi essenziali».
( 5 ) Comunicazione della Commissione al Parlamento europeo, al Consiglio europeo, al Consiglio, al Comitato economico e sociale europeo e al Comitato delle regioni – «Il Green Deal europeo» [COM(2019) 640 final].
( 6 ) Comunicazione della Commissione al Parlamento europeo, al Consiglio, al Comitato economico e sociale europeo e al Comitato delle regioni – «Un'Europa sociale forte per transizioni giuste» [COM/2020/14 final].
( 7 ) Raccomandazione (UE) 2020/1563 della Commissione, del 14 ottobre 2020, sulla povertà energetica ( GU L 357 del 27.10.2020, pag. 35 ).
( 8 ) Documento di lavoro dei servizi della Commissione — EU Guidance on Energy Poverty (SWD (2020) 960 final).
( 9 ) Raccomandazione del Consiglio, del 16 giugno 2022, relativa alla garanzia di una transizione equa verso la neutralità climatica (2022/C 243/04) ( GU C 243 del 27.6.2022, pag. 35 ).
( 10 ) SWD(2023) 213 final, pag. 2.
( 11 ) Direttiva 2009/72/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 13 luglio 2009, relativa a norme comuni per il mercato interno dell'energia elettrica e che abroga la direttiva 2003/54/CE ( GU L 211 del 14.8.2009, pag. 55 ).
( 12 ) Comunicazione della Commissione al Parlamento europeo, al Consiglio, al Consiglio europeo, al Comitato economico e sociale europeo e al Comitato delle regioni [COM(2021) 550 final].
( 13 ) Direttiva (UE) 2023/1791 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 13 settembre 2023, sull'efficienza energetica e che modifica il regolamento (UE) 2023/955 ( GU L 231 del 20.9.2023, pag. 1 ).
( 14 ) Regolamento (UE) 2018/1999 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell'11 dicembre 2018, sulla governance dell'Unione dell'energia e dell'azione per il clima che modifica le direttive (CE) n. 663/2009 e (CE) n. 715/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio, le direttive 94/22/CE, 98/70/CE, 2009/31/CE, 2009/73/CE, 2010/31/UE, 2012/27/UE e 2013/30/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, le direttive del Consiglio 2009/119/CE e (UE) 2015/652 e che abroga il regolamento (UE) n. 525/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio ( GU L 328 del 21.12.2018, pag. 1 ).
( 15 ) Direttiva (UE) 2019/944 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 5 giugno 2019, relativa a norme comuni per il mercato interno dell'energia elettrica e che modifica la direttiva 2012/27/UE ( GU L 158 del 14.6.2019, pag. 125 ).
( 16 ) Direttiva 2009/73/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 13 luglio 2009, relativa a norme comuni per il mercato interno del gas naturale e che abroga la direttiva 2003/55/CE ( GU L 211 del 14.8.2009, pag. 94 ).
( 17 ) Commissione europea, Direzione generale dell'Energia, Bouzarovski, S., Thomson, H., Cornelis, M. et al., Verso una transizione energetica inclusiva nell'Unione europea : affrontare la povertà energetica nel mezzo di una crisi globale , Ufficio delle pubblicazioni, 2020, https://data.europa.eu/doi/10.2833/103649 (solo in EN).
( 18 ) Regolamento (UE) 2023/955 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 10 maggio 2023, che istituisce un Fondo sociale per il clima e che modifica il regolamento (UE) 2021/1060.
( 19 ) Direttiva 2003/87/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 13 ottobre 2003, che istituisce un sistema per lo scambio di quote di emissioni dei gas a effetto serra nella Comunità e che modifica la direttiva 96/61/CE del Consiglio ( GU L 275 del 25.10.2003, pag. 32 ).
( 20 ) Comunicazione della Commissione al Parlamento europeo, al Consiglio europeo, al Consiglio, al Comitato economico e sociale europeo e al Comitato delle regioni «REPowerEU: azione europea comune per un'energia più sicura, più sostenibile e a prezzi più accessibili» [COM(2022) 108 final].
( 21 ) Comunicazione della Commissione al Parlamento europeo, al Consiglio europeo, al Consiglio, al Comitato economico e sociale europeo e al Comitato delle regioni - «Nuovo Bauhaus europeo Bello, sostenibile, insieme» [COM(2021) 573 final].
( 22 ) Direttiva (UE) 2018/2001 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell'11 dicembre 2018, sulla promozione dell'uso dell'energia da fonti rinnovabili ( GU L 328 del 21.12.2018, pag. 82 ).
( 23 ) Proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio che modifica i regolamenti (UE) 2019/943 e (UE) 2019/942 e le direttive (UE) 2018/2001 e (UE) 2019/944 per migliorare l'assetto del mercato dell'energia elettrica dell'Unione [COM(2023) 148 final].
( 24 ) Decisione (UE) 2023/936 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 10 maggio 2023, relativa a un Anno europeo delle competenze ( GU L 125 dell'11.5.2023, pag. 1 ).
( 25 ) Comunicazione della Commissione al Parlamento europeo, al Consiglio, al Comitato economico e sociale europeo e al Comitato delle regioni, «Un'agenda per le competenze per l'Europa per la competitività sostenibile, l'equità sociale e la resilienza», [COM(2020) 274 final].
( 26 ) Polo di consulenza sulla povertà energetica (EPAH) (europa.eu)
( 27 ) https://energy-poverty.ec.europa.eu/observing-energy-poverty/national-indicators_it
( 28 ) Regolamento (UE, Euratom) 2020/2093 del Consiglio, del 17 dicembre 2020, che stabilisce il quadro finanziario pluriennale per il periodo 2021-2027 ( GU L 433I del 22.12.2020, pag. 11 ).
( 29 ) Regolamento (UE) 2020/2094 del Consiglio, del 14 dicembre 2020, che istituisce uno strumento dell'Unione europea per la ripresa, a sostegno alla ripresa dell'economia dopo la crisi COVID-19 ( GU L 433I del 22.12.2020, pag. 23 ).
( 30 ) Regolamento (UE) 2021/241 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 12 febbraio 2021, che istituisce il dispositivo per la ripresa e la resilienza ( GU L 57 del 18.2.2021, pag. 17 ).
( 31 ) Regolamento (UE) 2021/1058 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 24 giugno 2021, relativo al Fondo europeo di sviluppo regionale e al Fondo di coesione ( GU L 231 del 30.6.2021, pag. 60 ).
( 32 ) Regolamento (UE) 2021/1056 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 24 giugno 2021, che istituisce il Fondo per una transizione giusta.
( 33 ) Direttiva (UE) 2023/959 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 10 maggio 2023, recante modifica della direttiva 2003/87/CE, che istituisce un sistema per lo scambio di quote di emissioni dei gas a effetto serra nell'Unione, e della decisione (UE) 2015/1814, relativa all'istituzione e al funzionamento di una riserva stabilizzatrice del mercato nel sistema dell'Unione per lo scambio di quote di emissione dei gas a effetto serra (Testo rilevante ai fini del SEE).
( 34 ) Regolamento di esecuzione (UE) 2020/1001 della Commissione, del 9 luglio 2020, recante modalità di applicazione della direttiva 2003/87/CE del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda il funzionamento del Fondo per la modernizzazione che sostiene gli investimenti finalizzati a modernizzare i sistemi energetici e migliorare l'efficienza energetica di determinati Stati membri [C(2020) 4541].
( 35 ) Regolamento (UE) 2021/783 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 29 aprile 2021, che istituisce un programma per l'ambiente e l'azione per il clima (LIFE), e abroga il regolamento (UE) n. 1293/2013 ( GU L 172 del 17.5.2021, pag. 53 ).
( 36 ) Regolamento (UE) 2021/240 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 10 febbraio 2021, che istituisce uno strumento di sostegno tecnico ( GU L 57 del 18.2.2021, pag. 1 ).
ELI: http://data.europa.eu/eli/reco/2023/2407/oj
ISSN 1977-0707 (electronic edition)