Document ID: 32022R2194
Language: ITA

<table><col/><col/><col/><col/><tbody><tr><td><p>11.11.2022&#160;&#160;&#160;</p></td><td><p>IT</p></td><td><p>Gazzetta ufficiale dell&#8217;Unione europea</p></td><td><p>L 292/24</p></td></tr></tbody></table>
REGOLAMENTO DI ESECUZIONE (UE) 2022/2194 DEL CONSIGLIO
del 10 novembre 2022
che attua il regolamento (UE) 2017/2063 concernente misure restrittive in considerazione della situazione in Venezuela
IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,
visto il trattato sul funzionamento dell’Unione europea,
visto il regolamento (UE) 2017/2063 del Consiglio, del 13 novembre 2017, concernente misure restrittive in considerazione della situazione in Venezuela ( 1 ) , in particolare l'articolo 17, paragrafo 1,
vista la proposta dell'alto rappresentante dell'Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza,
considerando quanto segue:
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(1)</p></td><td><p>Il 13&#160;novembre 2017 il Consiglio ha adottato il regolamento (UE) 2017/2063.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(2)</p></td><td><p>L'11&#160;novembre 2021 il Consiglio, tenendo conto della crisi politica, economica, sociale e umanitaria in corso in Venezuela e delle azioni persistenti che compromettono la democrazia, lo Stato di diritto e il rispetto dei diritti umani, ha adottato la decisione (PESC)&#160;2021/1965&#160;<a>(<span>2</span>)</a>, che ha prorogato fino al 14&#160;novembre&#160;2022 le misure restrittive in vigore, comprese tutte le designazioni. Lo stesso giorno il Consiglio ha adottato il regolamento di esecuzione (UE) 2021/1959&#160;<a>(<span>3</span>)</a>, con cui sono state modificate le motivazioni relative a&#160;26 persone inserite in elenco.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(3)</p></td><td><p>Il Consiglio ha riesaminato le misure restrittive in vigore conformemente all'articolo&#160;17, paragrafo&#160;4, del regolamento (UE)&#160;2017/2063. Sulla base di tale riesame, le misure restrittive nei confronti di tutte le persone ivi elencate dovrebbero essere mantenute e le motivazioni relative a&#160;17 persone dovrebbero essere aggiornate.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(4)</p></td><td><p>Tali misure non colpiscono la popolazione in generale e possono essere revocate in caso di progressi verso il ripristino della democrazia, dello Stato di diritto e del rispetto dei diritti umani in Venezuela.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(5)</p></td><td><p>&#200; opportuno pertanto modificare di conseguenza l'allegato&#160;IV del regolamento (UE)&#160;2017/2063,</p></td></tr></tbody></table>
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
Articolo 1
L'allegato IV del regolamento (UE) 2017/2063 è modificato come indicato nell'allegato del presente regolamento.
Articolo 2
Il presente regolamento entra in vigore il giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea .
Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.
Fatto a Bruxelles, il 10 novembre 2022
Per il Consiglio
Il presidente
M. BEK
( 1 ) GU L 295 del 14.11.2017, pag. 21 .
( 2 ) Decisione (PESC) 2021/1965 del Consiglio, dell'11 novembre 2021, che modifica la decisione (PESC) 2017/2074 concernente misure restrittive in considerazione della situazione in Venezuela ( GU L 400 del 12.11.2021, pag. 148 ).
( 3 ) Regolamento di esecuzione (UE) 2021/1959 del Consiglio, dell'11 novembre 2021, che attua il regolamento (UE) 2017/2063 concernente misure restrittive in considerazione della situazione in Venezuela ( GU L 400 del 12.11.2021, pag. 1 ).
ALLEGATO
Nell'allegato IV del regolamento (UE) 2017/2063, le voci relative alle persone elencate di seguito sono sostituite dalle voci seguenti:
<table><col/><col/><col/><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#160;</p></td><td><p>Nome</p></td><td><p>Informazioni identificative</p></td><td><p>Motivi</p></td><td><p>Data di inserimento nell'elenco</p></td></tr><tr><td><p>&#171;3.</p></td><td><p>Tibisay LUCENA RAM&#205;REZ</p></td><td><p>Data di nascita: 26&#160;aprile 1959</p><p>Sesso: femminile</p></td><td><p>Ministra dell'Istruzione universitaria dall'ottobre&#160;2021. Presidente del Consiglio nazionale elettorale (Consejo Nacional Electoral o CNE) dall'aprile&#160;2006 al giugno&#160;2020. Le sue attivit&#224; e politiche hanno compromesso la democrazia e lo Stato di diritto in Venezuela, anche mancando di assicurare che il CNE restasse un'istituzione indipendente e imparziale, in conformit&#224; con la Costituzione venezuelana, agevolando in tal modo l'istituzione dell'Assemblea costituente e la rielezione di Nicol&#225;s Maduro nel maggio&#160;2018 attraverso elezioni presidenziali che non sono state libere n&#233; regolari.</p></td><td><p>22.1.2018</p></td></tr><tr><td><p>5.</p></td><td><p>Maikel Jos&#233; MORENO P&#201;REZ</p></td><td><p>Data di nascita: 12&#160;dicembre 1965</p><p>Sesso: maschile</p></td><td><p>Giudice presso la sezione di appello penale della Corte suprema del Venezuela (Tribunal Supremo de Justicia, TSJ). Ex presidente e ex vicepresidente della Corte suprema. In tali funzioni, ha sostenuto e facilitato le azioni e politiche del governo che hanno compromesso la democrazia e lo Stato di diritto in Venezuela ed &#232; responsabile di azioni e dichiarazioni che hanno usurpato l'autorit&#224; dell'Assemblea nazionale, tra cui la nomina del Consiglio nazionale elettorale (CNE) nel giugno&#160;2020 e la sospensione e sostituzione dei dirigenti di tre partiti di opposizione nel giugno e luglio 2020.</p></td><td><p>22.1.2018</p></td></tr><tr><td><p>15.</p></td><td><p>Freddy Alirio BERNAL ROSALES</p></td><td><p>Data di nascita: 16&#160;giugno&#160;1962</p><p>Luogo di nascita: San Crist&#243;bal, Stato di T&#225;chira, Venezuela</p><p>Sesso: maschile</p></td><td><p>Governatore dello Stato di T&#225;chira da quando ha vinto le elezioni nel novembre 2021. Ex capo del Centro di controllo nazionale dei comitati locali di approvvigionamento e produzione (CLAP) ed ex protettore dello Stato di T&#225;chira. Anche commissario generale del Servizio di intelligence nazionale bolivariano (SEBIN). In qualit&#224; di capo dei CLAP e protettore dello Stato di T&#225;chira ha potuto fare appello alle forze speciali (FAES) e influenzare le nomine di giudici e pubblici ministeri. Responsabile di compromissione della democrazia mediante la manipolazione, a fini elettorali, delle distribuzioni dei CLAP. Inoltre, in quanto commissario generale del SEBIN, &#232; responsabile delle attivit&#224; di tale servizio, fra cui gravi violazioni dei diritti umani come la detenzione arbitraria.</p></td><td><p>25.6.2018</p></td></tr><tr><td><p>22.</p></td><td><p>Alexis Enrique ESCALONA MARRERO</p></td><td><p>Data di nascita: 12&#160;ottobre 1962</p><p>Sesso: maschile</p></td><td><p>Capo incaricato dell'Ufficio nazionale contro la criminalit&#224; organizzata e il finanziamento del terrorismo (ONDOFT) dal gennaio&#160;2018 al maggio&#160;2019. Maggiore Generale in pensione, ex viceministro per la Prevenzione e la sicurezza pubblica presso il ministero dell'Interno (nominato nel 2017 dal presidente Maduro) ed ex comandante nazionale del Comando nazionale antiestorsione e sequestri (Comando Nacional Antiextorsi&#243;n y Secuestro, CONAS) (tra il 2014 e il 2017). Responsabile di gravi violazioni dei diritti umani, compresa la tortura, l'uso eccessivo della forza e il maltrattamento di detenuti ad opera di membri del CONAS sotto il suo comando. Responsabile altres&#236; della repressione della societ&#224; civile ad opera di membri del CONAS sotto il suo comando.</p></td><td><p>27.9.2019</p></td></tr><tr><td><p>27.</p></td><td><p>Gladys DEL VALLE REQUENA</p></td><td><p>Data di nascita: 9&#160;novembre 1952</p><p>Luogo di nascita: Puerto Santo, Sucre, Venezuela</p><p>Numero ID: V-4114842</p><p>Sesso: femminile</p></td><td><p>Ispettrice generale dei tribunali dal 27&#160;aprile&#160;2022. Ex membro dell'Assemblea nazionale non eletta democraticamente, ex membro e seconda vicepresidente dell'Assemblea nazionale costituente (ANC) non riconosciuta. Nel suo ruolo guida nell'ANC non riconosciuta, ha minato la democrazia e lo Stato di diritto in Venezuela, tra l'altro firmando il decreto che ha privato dell'immunit&#224; parlamentare il presidente dell'Assemblea nazionale del Venezuela, Juan Guaid&#243;.</p></td><td><p>29.6.2020</p></td></tr><tr><td><p>30.</p></td><td><p>Juan Jos&#233; MENDOZA JOVER</p></td><td><p>Data di nascita: 11&#160;marzo 1969</p><p>Luogo di nascita: Trujillo, Venezuela</p><p>Indirizzo: Arnoldo Gabald&#243;n, Candelaria, Edo. Trujillo</p><p>Numero ID: V-9499372</p><p>Sesso: maschile</p></td><td><p>Ex secondo vicepresidente della Corte suprema venezuelana (Tribunal Supremo de Justicia, TSJ) ed ex presidente della sezione costituzionale della Corte suprema (febbraio 2017-aprile 2022). Con le sue azioni ha minato la democrazia e lo Stato di diritto in Venezuela, tra l'altro attraverso una serie di decisioni giudiziarie negli ultimi due anni che hanno limitato o indebolito i poteri costituzionali dell'organo legislativo democraticamente eletto del Venezuela, l'Assemblea nazionale.</p></td><td><p>29.6.2020</p></td></tr><tr><td><p>37.</p></td><td><p>Remigio CEBALLOS ICHASO</p></td><td><p>Data di nascita: 1<span>o</span>&#160;maggio 1963</p><p>Numero ID: V-6557495</p><p>Sesso: maschile</p></td><td><p>Dall'agosto 2021, ministro dell'Interno e della giustizia del Venezuela e vicepresidente del governo per la sicurezza dei cittadini. Ex comandante del Comando strategico operativo della forza armata nazionale bolivariana (Comando Estrat&#233;gico Operacional Fuerzas Armadas Nacionales Bolivarianas, CEOFANB) del Venezuela, il massimo organo delle forze armate venezuelane (giugno&#160;2017-luglio 2021). Il CEOFANB controlla la Forza armata nazionale bolivariana (FANB) e la Guardia nazionale bolivariana. Il CEOFANB &#232; inoltre responsabile del coordinamento degli interventi della FANB durante le manifestazioni. Nella sua posizione di comandante del CEOFANB si &#232; reso responsabile di gravi violazioni dei diritti umani, compreso l'uso eccessivo della forza e trattamenti disumani e degradanti da parte di ufficiali della FANB e di forze subordinate poste sotto il suo comando, compresa la Guardia nazionale bolivariana. Varie fonti, tra cui la missione internazionale indipendente di accertamento dei fatti sulla Repubblica bolivariana del Venezuela, attribuiscono violazioni dei diritti umani alla FANB e alla Guardia nazionale bolivariana.</p></td><td><p>22.2.2021</p></td></tr><tr><td><p>38.</p></td><td><p>Omar Jos&#233; PRIETO FERN&#193;NDEZ</p></td><td><p>Data di nascita: 25&#160;maggio 1969</p><p>Numero ID: V-9761075</p><p>Sesso: maschile</p></td><td><p>Ex governatore dello Stato di Zulia (2017-2021). In tale posizione ha compromesso la democrazia e lo Stato di diritto nello Stato di Zulia. Ha prestato giuramento dinanzi all'Assemblea nazionale costituente (ANC) non riconosciuta, dopo che il legittimo vincitore delle elezioni si &#232; rifiutato di prestare giuramento dinanzi ad essa. Omar Jos&#233; Prieto Fern&#225;ndez ha promosso attivamente le elezioni non democratiche per l'Assemblea nazionale tenutesi il 6&#160;dicembre&#160;2020. Inoltre, nello Stato di Zulia ha minacciato di effettuare &#8220;visite a domicilio&#8221; dei leader dell'opposizione e ha affermato che, qualora un governo ad interim guidato da Juan Guaid&#243; avesse assunto il potere, avrebbe dichiarato l'indipendenza dello Stato di Zulia.</p></td><td><p>22.2.2021</p></td></tr><tr><td><p>42.</p></td><td><p>Lourdes Benicia SU&#193;REZ ANDERSON</p></td><td><p>Data di nascita: 7&#160;marzo 1965</p><p>Sesso: femminile</p></td><td><p>Giudice presso la sezione costituzionale della Corte suprema (Tribunal Supremo de Justicia, TSJ) dal dicembre 2005 e vicepresidente della sezione costituzionale dall'aprile 2022. Ex presidente della sezione costituzionale ed ex prima vicepresidente della Corte suprema. In qualit&#224; di membro della sezione costituzionale della Corte suprema &#232; responsabile di azioni, dichiarazioni e decisioni che hanno usurpato i poteri costituzionali dell'Assemblea nazionale e leso i diritti elettorali dell'opposizione, compresa la nomina unilaterale del Consiglio nazionale elettorale (Consejo Nacional Electoral, CNE) da parte della Corte suprema nel giugno&#160;2020 e la sospensione e la sostituzione unilaterale dei dirigenti di tre tra i principali partiti democratici di opposizione nel giugno e luglio 2020, nonch&#233; la proroga della sentenza sul partito Acci&#243;n Democr&#225;tica per un altro anno nel maggio 2021. Le sue azioni hanno pertanto compromesso la democrazia e lo Stato di diritto in Venezuela; ha sostenuto e facilitato l'indebolimento della democrazia e dello Stato di diritto da parte del potere esecutivo.</p></td><td><p>22.2.2021</p></td></tr><tr><td><p>44.</p></td><td><p>Ren&#233; Alberto DEGRAVES ALMARZA</p></td><td><p>Sesso: maschile</p></td><td><p>Giudice supplente presso la sezione costituzionale della Corte suprema (Tribunal Supremo de Justicia, TSJ) dall'aprile&#160;2022. Ex giudice della sezione costituzionale della Corte suprema. In qualit&#224; di membro della sezione costituzionale della Corte suprema &#232; stato responsabile di azioni, dichiarazioni e decisioni che hanno usurpato i poteri costituzionali dell'Assemblea nazionale e leso i diritti elettorali dell'opposizione, compresa la nomina unilaterale del Consiglio nazionale elettorale (Consejo Nacional Electoral, CNE) da parte della Corte suprema nel giugno&#160;2020 e la sospensione e la sostituzione unilaterale dei dirigenti di tre tra i principali partiti democratici di opposizione nel giugno e luglio 2020, nonch&#233; la proroga della sentenza sul partito Acci&#243;n Democr&#225;tica per un altro anno nel maggio 2021. Le sue azioni hanno pertanto compromesso la democrazia e lo Stato di diritto in Venezuela; ha sostenuto e facilitato l'indebolimento della democrazia e dello Stato di diritto da parte del potere esecutivo.</p></td><td><p>22.2.2021</p></td></tr><tr><td><p>45.</p></td><td><p>Arcadio DELGADO ROSALES</p></td><td><p>Data di nascita: 23&#160;settembre 1954</p><p>Sesso: maschile</p></td><td><p>Ex giudice e vicepresidente presso la sezione costituzionale della Corte suprema (Tribunal Supremo de Justicia, TSJ). In qualit&#224; di membro della sezione costituzionale della Corte suprema &#232; stato responsabile di azioni, dichiarazioni e decisioni che hanno usurpato i poteri costituzionali dell'Assemblea nazionale e leso i diritti elettorali dell'opposizione, compresa la nomina unilaterale del Consiglio nazionale elettorale (Consejo Nacional Electoral, CNE) da parte della Corte suprema nel giugno&#160;2020 e la sospensione e la sostituzione unilaterale dei dirigenti di tre tra i principali partiti democratici di opposizione nel giugno e luglio 2020, nonch&#233; la proroga della sentenza sul partito Acci&#243;n Democr&#225;tica per un altro anno nel maggio 2021. Le sue azioni hanno pertanto compromesso la democrazia e lo Stato di diritto in Venezuela; ha sostenuto e facilitato l'indebolimento della democrazia e dello Stato di diritto da parte del potere esecutivo.</p></td><td><p>22.2.2021</p></td></tr><tr><td><p>46.</p></td><td><p>Carmen Auxiliadora ZULETA DE MERCH&#193;N</p></td><td><p>Data di nascita: 13&#160;dicembre 1947</p><p>Sesso: femminile</p></td><td><p>Ex giudice presso la sezione costituzionale della Corte suprema (Tribunal Supremo de Justicia, TSJ). In qualit&#224; di membro della sezione costituzionale della Corte suprema &#232; stata responsabile di azioni, dichiarazioni e decisioni che hanno usurpato i poteri costituzionali dell'Assemblea nazionale e leso i diritti elettorali dell'opposizione, compresa la nomina unilaterale del Consiglio nazionale elettorale (Consejo Nacional Electoral, CNE) da parte della Corte suprema nel giugno&#160;2020 e la sospensione e la sostituzione unilaterale dei dirigenti di tre tra i principali partiti democratici di opposizione nel giugno e luglio 2020, nonch&#233; la proroga della sentenza sul partito Acci&#243;n Democr&#225;tica per un altro anno nel maggio 2021. Le sue azioni hanno pertanto compromesso la democrazia e lo Stato di diritto in Venezuela; ha sostenuto e facilitato l'indebolimento della democrazia e dello Stato di diritto da parte del potere esecutivo.</p></td><td><p>22.2.2021</p></td></tr><tr><td><p>47.</p></td><td><p>Indira Maira ALFONZO IZAGUIRRE</p></td><td><p>Data di nascita: 29&#160;aprile 1968</p><p>Luogo di nascita: La Guaira, Stato di La Guaira, Venezuela</p><p>Numero ID: V-6978710</p><p>Sesso: femminile</p></td><td><p>Ex presidente della sezione elettorale della Corte suprema (Tribunal Supremo de Justicia, TSJ). Ex presidente del Consiglio nazionale elettorale (Consejo Nacional Electoral, CNE), nominata il 13&#160;giugno&#160;2020. Ex membro della sezione elettorale e della sezione plenaria della Corte suprema, seconda vicepresidente della Corte suprema dal 2015 fino al 24&#160;febbraio 2017, vicepresidente della Corte suprema dal 24&#160;febbraio 2017 al 12&#160;giugno&#160;2020. In qualit&#224; di membro della sezione elettorale della Corte suprema, Indira Maira Alfonzo Izaguirre &#232; responsabile delle azioni intraprese contro la allora neoeletta Assemblea nazionale nel dicembre 2015, che hanno reso impossibile l'esercizio del potere legislativo da parte dell'Assemblea stessa. Nel giugno&#160;2020 ha inoltre accettato la nomina a presidente del CNE conferitale dalla Corte suprema sebbene tale prerogativa spetti all'Assemblea nazionale. In tale funzione ha preparato e controllato lo svolgimento delle elezioni non democratiche dell'Assemblea nazionale tenutesi il 6&#160;dicembre&#160;2020, e ha contribuito alla modifica delle leggi elettorali in vista di tali elezioni, approvata il 30&#160;giugno&#160;2020, senza lasciare formalmente la Corte suprema (permesso temporaneo di integrare il CNE). Dopo il rinnovo del CNE nel maggio 2021, &#232; tornata alla Corte suprema. Le sue azioni hanno pertanto compromesso la democrazia e lo Stato di diritto in Venezuela.</p></td><td><p>22.2.2021</p></td></tr><tr><td><p>48.</p></td><td><p>Leonardo Enrique MORALES POLEO</p></td><td><p>Sesso: maschile</p></td><td><p>Ex vicepresidente del Consiglio nazionale elettorale (Consejo Nacional Electoral, CNE) e presidente della Commissione per la partecipazione politica e il finanziamento (agosto 2020-maggio 2021). Leonardo Enrique Morales Poleo &#232; stato nominato vicepresidente del CNE e presidente della Commissione per la partecipazione politica e il finanziamento il 7&#160;agosto&#160;2020 dalla Corte suprema (Tribunal Supremo de Justicia, TSJ) sebbene tale prerogativa spetti all'Assemblea nazionale. Inoltre, subito prima della sua nomina era attivo nel partito Avanzata progressista (Avanzada progresista). In qualit&#224; di membro (rettore) e vicepresidente del CNE, ha partecipato pienamente al processo decisionale del CNE. Ha sostenuto e facilitato il controllo del processo elettorale che ha condotto alle elezioni non democratiche dell'Assemblea nazionale del 6&#160;dicembre&#160;2020. Le sue azioni hanno pertanto compromesso ulteriormente la democrazia e lo Stato di diritto del Venezuela. Leonardo Enrique Morales Poleo ha accettato di essere nominato presso il CNE e ha mantenuto la sua carica di vicepresidente del CNE mentre la democrazia veniva gravemente minata.</p></td><td><p>22.2.2021</p></td></tr><tr><td><p>49.</p></td><td><p>Tania D&#8217;AMELIO CARDIET</p></td><td><p>Data di nascita: 5&#160;dicembre 1971</p><p>Luogo di nascita: Italia</p><p>Cittadinanza: venezuelana</p><p>Numero ID: V-11691429</p><p>Sesso: femminile</p></td><td><p>Giudice presso la sezione costituzionale della Corte suprema (Tribunal Supremo de Justicia, TSJ) dall'aprile&#160;2022. Ex membro (rettrice) del Consiglio nazionale elettorale (Consejo Nacional Electoral, CNE) per il periodo 2016-2023. Ex membro (rettrice) del CNE per il periodo 2010-2016. Tania d'Amelio Cardiet, in qualit&#224; di rettrice del CNE dal 2010, ha contribuito direttamente, con le attivit&#224; svolte nell'esercizio delle sue funzioni, a compromettere la democrazia e lo Stato di diritto in Venezuela, anche attraverso la preparazione delle elezioni non democratiche dell'Assemblea nazionale del 2020, la partecipazione alla modifica delle leggi elettorali in vista di tali elezioni, approvata il 30&#160;giugno&#160;2020, nonch&#233; all'organizzazione e allo svolgimento delle elezioni presidenziali del 2018. Inoltre, Tania d'Amelio Cardiet ha accettato la nomina del 2016 presso il CNE dalla Corte suprema, sebbene tale prerogativa spetti all'Assemblea nazionale.</p></td><td><p>22.2.2021</p></td></tr><tr><td><p>52.</p></td><td><p>Jes&#250;s Emilio V&#193;SQUEZ QUINTERO</p></td><td><p>Numero ID: V-7422049</p><p>Sesso: maschile</p></td><td><p>Presidente della corte marziale e del circuito giudiziario penale militare dal 17&#160;settembre&#160;2021. Generale di divisione dal 5&#160;luglio&#160;2019 ed ex procuratore generale presso la Procura militare (dicembre 2017 - 17&#160;settembre&#160;2021). In qualit&#224; di procuratore generale presso la Procura militare, &#232; responsabile di aver compromesso la democrazia e lo Stato di diritto in Venezuela. La Procura militare &#232; stata collegata ad azioni giudiziarie interne alle forze armate e alle mancate indagini su casi quali quello della morte del capitano Acosta, avvenuta nel 2019. Inoltre, attualmente la giustizia militare &#232; applicata ai civili.</p></td><td><p>22.2.2021</p></td></tr><tr><td><p>54.</p></td><td><p>Manuel Eduardo P&#201;REZ URDANETA</p></td><td><p>Data di nascita: 29&#160;dicembre 1960 o 26&#160;maggio&#160;1962</p><p>Luogo di nascita: Cagua, Stato di Aragua</p><p>Numero ID: V-6357038</p><p>N. di passaporto: 001234503 (scaduto nel 2012)</p><p>Sesso: maschile</p></td><td><p>Ex viceministro dell'Interno e della giustizia. Presso il ministero dell'Interno e della giustizia del Venezuela, il Brigadier Generale Manuel Eduardo P&#233;rez Urdaneta occupava uno dei cinque posti di viceministro. Le sue competenze comprendevano la sicurezza preventiva e la sicurezza pubblica (Viceministro de prevenci&#243;n y Seguridad Ciudadana). In precedenza, il Brigadier Generale P&#233;rez ha prestato servizio come direttore della polizia nazionale bolivariana. In tale funzione si era reso responsabile di gravi violazioni dei diritti umani commesse da ufficiali della polizia nazionale bolivariana sotto la sua autorit&#224;, compreso il ricorso alla forza fisica estrema nei confronti di manifestanti pacifici.</p></td><td><p>22.2.2021&#187;.</p></td></tr></tbody></table>