Document ID: 32021H0729(25)
Language: ITA

<table><col/><col/><col/><col/><tbody><tr><td><p>29.7.2021&#160;&#160;&#160;</p></td><td><p>IT</p></td><td><p>Gazzetta ufficiale dell&#8217;Unione europea</p></td><td><p>C 304/116</p></td></tr></tbody></table>
RACCOMANDAZIONE DEL CONSIGLIO
del 18 giugno 2021
che formula un parere del Consiglio sul programma di stabilità 2021 della Slovenia
(2021/C 304/25)
IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,
visto il trattato sul funzionamento dell'Unione europea,
visto il regolamento (CE) n. 1466/97 del Consiglio, del 7 luglio 1997, per il rafforzamento della sorveglianza delle posizioni di bilancio nonché della sorveglianza e del coordinamento delle politiche economiche ( 1 ) , in particolare l'articolo 5, paragrafo 2,
vista la raccomandazione della Commissione europea,
viste le risoluzioni del Parlamento europeo,
previa consultazione del comitato economico e finanziario,
considerando quanto segue:
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(1)</p></td><td><p>Il 20&#160;marzo 2020 la Commissione ha adottato una comunicazione sull'attivazione della clausola di salvaguardia generale del patto di stabilit&#224; e crescita. La clausola di salvaguardia generale di cui all'articolo&#160;5, paragrafo&#160;1, all'articolo&#160;6, paragrafo&#160;3, all'articolo&#160;9, paragrafo&#160;1, e all'articolo&#160;10, paragrafo&#160;3, del regolamento (CE) n.&#160;1466/97 e all'articolo&#160;3, paragrafo&#160;5, e all'articolo&#160;5, paragrafo&#160;2, del regolamento (CE) n.&#160;1467/97 del Consiglio&#160;<a>(<span>2</span>)</a> facilita il coordinamento delle politiche di bilancio in tempi di grave recessione economica. In tale comunicazione la Commissione ha considerato che, tenuto conto della prevista grave recessione economica dovuta alla pandemia di COVID-19, fossero soddisfatte le condizioni per attivare la clausola di salvaguardia generale. Il 23&#160;marzo 2020 i ministri delle Finanze degli Stati membri hanno concordato con la valutazione della Commissione. La clausola di salvaguardia generale ha permesso agli Stati membri la flessibilit&#224; di bilancio per far fronte alla crisi COVID-19. Essa ha facilitato il coordinamento delle politiche di bilancio in tempi di grave recessione economica. La sua attivazione consente una deviazione temporanea dal percorso di avvicinamento all'obiettivo di bilancio a medio termine di ciascuno Stato membro, a condizione che la sostenibilit&#224; di bilancio a medio termine non ne risulti compromessa. Il 17&#160;settembre 2020, nella comunicazione sulla strategia annuale per la crescita sostenibile&#160;2021, la Commissione ha annunciato che la clausola di salvaguardia generale sarebbe rimasta attiva nel 2021.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(2)</p></td><td><p>Il 20&#160;luglio 2020 il Consiglio ha adottato una raccomandazione&#160;<a>(<span>3</span>)</a> (&#171;raccomandazione del Consiglio del 20&#160;luglio 2020&#187;). Ha raccomandato alla Slovenia di attuare, in linea con la clausola di salvaguardia generale, tutte le misure necessarie per affrontare efficacemente la pandemia di COVID-19 e sostenere l'economia e la successiva ripresa. Ha inoltre raccomandato alla Slovenia, quando le condizioni economiche lo consentano, di perseguire politiche di bilancio volte a conseguire posizioni di bilancio a medio termine prudenti e ad assicurare la sostenibilit&#224; del debito, migliorando nel contempo gli investimenti.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(3)</p></td><td><p>Nella sua raccomandazione del 2021 sulla politica economica della zona euro il Consiglio raccomanda che le politiche di bilancio continuino a sostenere la ripresa in tutti gli Stati membri della zona euro durante tutto il 2021 e che le misure siano tempestive, adattate alle circostanze specifiche di ciascun paese, temporanee e mirate. Quando le condizioni epidemiologiche ed economiche lo consentiranno, le misure di emergenza dovrebbero essere gradualmente eliminate, contrastando al contempo l'impatto della crisi a livello sociale e sul mercato del lavoro. Gli Stati membri dovrebbero perseguire politiche di bilancio volte a conseguire posizioni di bilancio prudenti a medio termine e ad assicurare la sostenibilit&#224; del debito, incrementando allo stesso tempo gli investimenti. Gli Stati membri dovrebbero attuare riforme che rafforzino la copertura, l'adeguatezza e la sostenibilit&#224; dei sistemi sanitari e di protezione sociale per tutti.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(4)</p></td><td><p>Il 18&#160;novembre 2020 la Commissione ha adottato i pareri sui documenti programmatici di bilancio 2021 degli Stati membri della zona euro, basati su una valutazione qualitativa delle misure di bilancio. Secondo la Commissione il documento programmatico di bilancio della Slovenia era complessivamente in linea con le raccomandazioni di politica di bilancio fissate dal Consiglio il 20&#160;luglio 2020 e la maggior parte delle misure incluse nel documento programmatico di bilancio sosteneva l'attivit&#224; economica in un contesto di notevole incertezza.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(5)</p></td><td><p>Next Generation EU, in particolare il dispositivo per la ripresa e la resilienza, garantir&#224; una ripresa sostenibile, inclusiva ed equa. Il regolamento (UE) 2021/241 del Parlamento europeo e del Consiglio&#160;<a>(<span>4</span>)</a> che ha istituito il dispositivo per la ripresa e la resilienza &#232; entrato in vigore il 19&#160;febbraio 2021. Il dispositivo per la ripresa e la resilienza fornir&#224; sostegno finanziario per l'attuazione delle riforme e degli investimenti, con uno stimolo di bilancio finanziato dall'Unione. Contribuir&#224; alla ripresa economica e all'attuazione di investimenti e riforme sostenibili e propizi per la crescita, in particolare per promuovere la transizione verde e digitale, e rafforzer&#224; la resilienza e la crescita potenziale delle economie degli Stati membri. Aiuter&#224; quindi anche le finanze pubbliche a tornare su posizioni pi&#249; favorevoli a breve termine, contribuir&#224; al rafforzamento delle finanze pubbliche sostenibili e alla crescita e alla creazione di posti di lavoro nel medio e lungo periodo.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(6)</p></td><td><p>Il 3&#160;marzo 2021 la Commissione ha adottato una comunicazione che d&#224; orientamenti politici per agevolare il coordinamento delle politiche di bilancio e la preparazione dei programmi di stabilit&#224; e convergenza degli Stati membri. In considerazione dei bilanci nazionali e del dispositivo per la ripresa e la resilienza, l'orientamento generale della politica di bilancio dovrebbe continuare a sostenere la ripresa nel 2021 e nel 2022. Allo stesso tempo, data la prospettiva di una graduale normalizzazione dell'attivit&#224; economica nella seconda met&#224; del 2021, le politiche di bilancio degli Stati membri dovrebbero differenziarsi ulteriormente nel 2022. Le politiche di bilancio degli Stati membri dovrebbero tenere conto dello stato della ripresa, della sostenibilit&#224; di bilancio e della necessit&#224; di ridurre le divergenze economiche, sociali e territoriali. Data la necessit&#224; di favorire una ripresa sostenibile per l'Unione, gli Stati membri che presentano bassi rischi per la sostenibilit&#224; dovrebbero orientare il bilancio verso il mantenimento di una politica di bilancio a sostegno della ripresa nel 2022, tenendo conto dell'impatto del dispositivo per la ripresa e la resilienza. Gli Stati membri con livelli di debito elevati dovrebbero perseguire politiche di bilancio prudenti, preservando allo stesso tempo gli investimenti finanziati a livello nazionale e utilizzando le sovvenzioni del dispositivo per la ripresa e la resilienza per finanziare nuovi progetti di investimento di elevata qualit&#224; e riforme strutturali. Per il periodo successivo al 2022 le politiche di bilancio dovrebbero continuare a tenere conto della solidit&#224; della ripresa, del grado di incertezza economica e delle considerazioni relative alla sostenibilit&#224; di bilancio. Il riorientamento delle politiche di bilancio verso posizioni di bilancio prudenti a medio termine, anche attraverso l'eliminazione graduale delle misure di sostegno a tempo debito, contribuir&#224; a garantire la sostenibilit&#224; di bilancio a medio termine.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(7)</p></td><td><p>Nella comunicazione del 3&#160;marzo 2021, la Commissione ha inoltre ritenuto che la decisione sulla disattivazione o sul mantenimento della clausola di salvaguardia generale dovrebbe essere presa nel quadro di una valutazione globale dello stato dell'economia, prendendo come criterio quantitativo principale il livello di attivit&#224; economica nell'Unione o nella zona euro rispetto ai livelli precedenti la crisi (fine 2019). Sulla base delle previsioni di primavera 2021 della Commissione, il 2&#160;giugno 2021 la Commissione ha considerato soddisfatte le condizioni per mantenere la clausola di salvaguardia generale nel 2022 e per disattivarla a partire dal 2023. Dopo la disattivazione della clausola di salvaguardia generale si continuer&#224; a tenere debito conto della situazione specifica di ciascun paese.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(8)</p></td><td><p>Il 30&#160;aprile 2021&#160;la Slovenia ha presentato il suo programma di stabilit&#224; 2021, in linea con l'articolo&#160;4 del regolamento (CE) n.&#160;1466/97.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(9)</p></td><td><p>Nel 2020, sulla base dei dati convalidati da Eurostat, il disavanzo delle amministrazioni pubbliche della Slovenia &#232; stato pari all'8,4&#160;% del prodotto interno lordo (PIL) mentre il debito pubblico &#232; salito all'80,8&#160;% del PIL. La variazione annuale del saldo primario &#232; stata pari al -8,9&#160;% del PIL, comprese misure discrezionali di bilancio pari al 5,2&#160;% del PIL a sostegno dell'economia e il funzionamento degli stabilizzatori automatici. La Slovenia ha inoltre fornito alle imprese e alle famiglie un sostegno alla liquidit&#224; stimato al 5,5&#160;% del PIL (ad esempio sotto forma di garanzie e differimenti delle imposte che non hanno un impatto diretto e immediato sul bilancio); la Commissione stima che l'utilizzo effettivo delle garanzie pubbliche nel&#160;2020 sia stato inferiore a &#189;&#160;% del PIL.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(10)</p></td><td><p>Il 2&#160;giugno 2021 la Commissione ha pubblicato una relazione a norma dell'articolo&#160;126, paragrafo&#160;3, del trattato. Tale relazione esamina la situazione di bilancio della Slovenia, poich&#233; nel 2020 il disavanzo delle amministrazioni pubbliche superava il valore di riferimento del 3&#160;% del PIL stabilito dal trattato e il debito delle amministrazioni pubbliche superava il valore di riferimento del 60&#160;% del PIL previsto dal trattato, senza ridursi con un ritmo adeguato. La relazione conclude che il criterio del disavanzo non era soddisfatto al pari del criterio del debito.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(11)</p></td><td><p>Lo scenario macroeconomico su cui si fondano le proiezioni di bilancio &#232; prudente per il 2021 e il 2022. Il programma di stabilit&#224; 2021 prevede una crescita del PIL reale del 4,6&#160;% nel 2021 e del 4,4&#160;% nel 2022. Le previsioni di primavera 2021 della Commissione prospettano una crescita del PIL reale del 4,9&#160;% nel 2021 e del 5,1&#160;% nel 2022. Secondo le previsioni di primavera 2021 della Commissione i consumi privati dovrebbero registrare una ripresa leggermente pi&#249; rapida rispetto a quanto indicato nel programma di stabilit&#224; 2021, a motivo della domanda repressa a causa della crisi e della previsione di una crescita pi&#249; elevata dell'occupazione e delle retribuzioni. Le previsioni di primavera 2021 della Commissione prevedono inoltre dinamiche di investimento pi&#249; elevate nel 2022 e maggiori esportazioni nel 2021 e nel 2022.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(12)</p></td><td><p>Nel suo programma di stabilit&#224; 2021 il governo pianifica un aumento del disavanzo delle amministrazioni pubbliche, che passerebbe dall'8,4&#160;% del PIL nel 2020 all'8,6&#160;% del PIL nel 2021, e una riduzione del rapporto debito/PIL all'80,4&#160;% nel 2021. Secondo il programma di stabilit&#224; 2021, nel 2021 la variazione del saldo primario rispetto ai livelli precedenti la crisi (2019) sar&#224; pari al -9,2&#160;% del PIL nel 2021, per effetto di misure discrezionali di bilancio pari al 2,6&#160;% del PIL a sostegno dell'economia e del funzionamento degli stabilizzatori automatici. Tali proiezioni sono in linea con le previsioni di primavera 2021 della Commissione, secondo le quali il disavanzo delle amministrazioni pubbliche dovrebbe raggiungere l'8,5&#160;% del PIL e il rapporto debito/PIL &#232; destinato ad attestarsi al 79,0&#160;%. Sebbene entrambe le proiezioni prevedano un aumento significativo della spesa primaria non riconducibile alle misure temporanee di emergenza connesse alla crisi, vi sono differenze nella loro composizione. Le previsioni di primavera 2021 della Commissione prospettano un andamento degli investimenti pubblici inferiore a causa di un minore assorbimento dei fondi dell'Unione nel 2021 e di una pi&#249; lenta attuazione dei progetti di investimento finanziati a livello nazionale. Si prevede altres&#236; una maggiore crescita nominale in alcune categorie di spesa corrente. Il rapporto debito/PIL indicato nelle previsioni di primavera 2021 della Commissione &#232; inferiore a causa di dinamiche del PIL nominale pi&#249; favorevoli.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(13)</p></td><td><p>In risposta alla pandemia di COVID-19 e alla recessione economica da essa derivante, la Slovenia ha adottato misure di bilancio per rafforzare la capacit&#224; del suo sistema sanitario, contenere la pandemia di COVID-19 e sostenere le persone e i settori particolarmente colpiti. Questa vigorosa risposta politica ha attenuato la contrazione del PIL, riducendo, di conseguenza, l'aumento del disavanzo e del debito pubblico. Le misure di bilancio dovrebbero massimizzare il sostegno alla ripresa senza pregiudicare la futura traiettoria di bilancio. Le misure dovrebbero pertanto evitare di creare un onere permanente sulle finanze pubbliche. Qualora introducano misure permanenti, gli Stati membri dovrebbero finanziarle adeguatamente in modo da garantire la neutralit&#224; di bilancio a medio termine. Le misure adottate dalla Slovenia nel 2020 e nel 2021 sono in linea con la raccomandazione del Consiglio del 20&#160;luglio 2020. Le misure discrezionali di bilancio adottate dal governo nel 2020 e nel 2021 sono per lo pi&#249; temporanee o accompagnate da misure di compensazione.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(14)</p></td><td><p>Il programma di stabilit&#224; 2021 ipotizza investimenti e riforme finanziati da sovvenzioni del dispositivo per la ripresa e la resilienza pari allo 0,6&#160;% del PIL nel 2021, all'1,2&#160;% nel 2022 e allo 0,7&#160;% nel 2023. Esso prevede ulteriori spese pari allo 0,2&#160;% del PIL nel 2024 e a circa lo 0,3&#160;% nel 2025 e nel 2026. Il programma di stabilit&#224; 2021 ipotizza anche prestiti dal dispositivo per la ripresa e la resilienza pari allo 0,1&#160;% del PIL nel 2022 e fino allo 0,4&#160;% del PIL nel 2025. Le previsioni di primavera 2021 della Commissione non includono integralmente tali sovvenzioni nelle proiezioni di bilancio, poich&#233; tali informazioni non erano disponibili alla data limite per tali previsioni. Al contrario, le previsioni di primavera 2021 della Commissione ipotizzano una spesa finanziata mediante sovvenzioni pari allo 0,2&#160;% del PIL nel 2021 e allo 0,6&#160;% del PIL nel 2022, sulla base delle informazioni contenute nel piano per la ripresa e la resilienza adottato dal governo il 28&#160;aprile 2021.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(15)</p></td><td><p>Gli indicatori dell'aggiustamento di bilancio stabiliti nel regolamento (CE) n.&#160;1466/97 devono essere considerati nel contesto delle attuali circostanze. In primo luogo, una notevole incertezza circonda le stime del divario tra prodotto effettivo e potenziale. In secondo luogo, &#232; necessario che la politica di bilancio sia pronta ad adattarsi rapidamente all'evoluzione della pandemia di COVID-19, passando dagli aiuti di emergenza a misure pi&#249; mirate una volta diminuiti i rischi per la salute. In terzo luogo, il contesto attuale &#232; caratterizzato da una significativa risposta sul piano delle politiche a sostegno dell'attivit&#224; economica. In presenza di consistenti trasferimenti dal bilancio dell'Unione (come quelli dal dispositivo per la ripresa e la resilienza), gli indicatori stabiliti non danno un quadro completo dello stimolo che le politiche di bilancio imprimono all'economia. Alla luce di quanto precede, il saldo strutturale non sembra pertanto un indicatore adeguato nelle circostanze attuali. Dal canto suo anche il parametro di riferimento per la spesa deve essere adattato&#160;<a>(<span>5</span>)</a> e integrato da informazioni supplementari al fine di valutare appieno l'orientamento della politica di bilancio.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(16)</p></td><td><p>Analogamente all'approccio adottato per la valutazione dei documenti programmatici di bilancio 2021, sono state escluse dalla spesa aggregata le misure temporanee di emergenza. Tali misure temporanee di emergenza connesse alla crisi sostengono i sistemi sanitari e compensano i lavoratori e le imprese per la perdita di reddito dovuta a chiusure e interruzioni della catena di approvvigionamento; esse saranno revocate dalle autorit&#224; pubbliche una volta che la situazione dell'economia e della sanit&#224; pubblica sar&#224; tornata alla normalit&#224;. Per valutare l'orientamento generale della politica di bilancio nella congiuntura attuale, &#232; opportuno che i consistenti trasferimenti dal bilancio dell'Unione (come quelli dal dispositivo per la ripresa e la resilienza) siano inclusi nella spesa aggregata pertinente. La misura dell'orientamento generale della politica di bilancio &#232; quindi data dalla variazione della spesa primaria (al netto delle misure discrezionali sul lato delle entrate ed escluse le misure temporanee di emergenza connesse alla crisi), compresa la spesa finanziata da sovvenzioni del dispositivo per la ripresa e la resilienza e altri fondi dell'Unione. Oltre all'orientamento generale della politica di bilancio, l'analisi mira anche a valutare se la politica di bilancio nazionale sia prudente e la sua composizione favorevole a una ripresa sostenibile in linea con la transizione verde e digitale. Per questo motivo &#232; dedicata particolare attenzione all'evoluzione della spesa primaria corrente e degli investimenti finanziati a livello nazionale.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(17)</p></td><td><p>Nel programma di stabilit&#224; 2021 la Slovenia pianifica di ridurre il disavanzo delle amministrazioni pubbliche al 5,7&#160;% del PIL nel 2022, principalmente a causa della ripresa economica e della cessazione delle misure di sostegno temporanee adottate nel 2020 e nel 2021. Si prevede che il rapporto debito pubblico/PIL diminuisca al 79,6&#160;% nel 2022. Le previsioni di primavera 2021 della Commissione prospettano un calo del rapporto disavanzo/PIL (4,7&#160;%) e del rapporto debito/PIL (76,7&#160;%). In entrambe le proiezioni l'andamento della spesa primaria (escluse&#160;le misure temporanee di emergenza connesse alla crisi) rimane elevato. La&#160;differenza nelle proiezioni sul disavanzo si spiega in larga misura con uno scenario macroeconomico pi&#249; favorevole nelle previsioni di primavera 2021 della Commissione e quindi con una quota inferiore di spesa totale nel PIL. Nessuna delle due le proiezioni tiene conto dell'impatto di una serie di misure, tra cui un ampio pacchetto di riforme fiscali recentemente adottato dal governo. In base alle informazioni fornite nel programma di stabilit&#224; 2021, tali misure, se adottate dal parlamento, potrebbero far aumentare il disavanzo almeno dello 0,7&#160;% del PIL nel 2022. Sulla base delle previsioni di primavera 2021 della Commissione, e sulla base della metodologia specifica che rispecchia le sfide summenzionate, l'orientamento generale della politica di bilancio come definito in precedenza, che comprende anche l'impatto sulla domanda aggregata nel 2022 degli investimenti finanziati sia dal bilancio nazionale che dal bilancio dell'Unione, in particolare dal dispositivo per la ripresa e la resilienza, &#232; stimato a -0,1&#160;% del PIL&#160;<a>(<span>6</span>)</a>. Secondo le proiezioni il contributo positivo della spesa finanziata dalle sovvenzioni del dispositivo per la ripresa e la resilienza e altri fondi dell'Unione aumenter&#224; di 0,3 punti percentuali di PIL. Si prevede che gli investimenti finanziati a livello nazionale daranno un contributo neutro&#160;<a>(<span>7</span>)</a>. Si prevede che la spesa primaria corrente finanziata a livello nazionale (al netto delle misure discrezionali sul lato delle entrate) porter&#224; un contributo restrittivo di 0,2 punti percentuali di PIL.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(18)</p></td><td><p>La qualit&#224; delle misure di bilancio degli Stati membri riveste particolare importanza. Le riforme strutturali di bilancio volte a migliorare la composizione dei bilanci nazionali possono sostenere la crescita potenziale, creare un indispensabile margine di bilancio e contribuire a garantire la sostenibilit&#224; di bilancio nel lungo periodo, anche nella prospettiva dei cambiamenti climatici e delle sfide sanitarie. Sul versante delle entrate la crisi COVID-19 ha accresciuto l'importanza delle riforme volte a conseguire sistemi di entrate pubbliche pi&#249; efficienti e pi&#249; equi. Sul versante della spesa &#232; diventato ancora pi&#249; cruciale innalzare il livello e la qualit&#224; degli investimenti sostenibili e propizi per la crescita, in modo coerente a servire gli obiettivi di rafforzamento del potenziale di crescita, della resilienza economica e sociale e della duplice transizione verde e digitale. I piani nazionali per la ripresa e la resilienza consentiranno di migliorare la composizione dei bilanci nazionali.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(19)</p></td><td><p>Secondo i piani di bilancio a medio termine del programma di stabilit&#224;&#160;2021, il disavanzo delle amministrazioni pubbliche diminuir&#224; passando dal 3,8&#160;% del PIL nel 2023 al 2,8&#160;% del PIL nel 2024. Secondo le previsioni, pertanto, il disavanzo delle amministrazioni pubbliche non superer&#224; pi&#249;, nel 2024, il valore di riferimento del&#160;3&#160;% del PIL stabilito dal trattato. Sulla base del programma di stabilit&#224;&#160;2021, l'orientamento generale della politica di bilancio, che comprende anche l'impatto sulla domanda aggregata degli investimenti finanziati sia dal bilancio nazionale che dal bilancio dell'Unione, in particolare dal dispositivo per la ripresa e la resilienza, &#232; stimato in media all'1,5&#160;% del PIL nel 2023 e nel 2024. Secondo le proiezioni il contributo positivo della spesa finanziata dalle sovvenzioni del dispositivo per la ripresa e la resilienza e altri fondi dell'Unione diminuir&#224; di 0,6 punti percentuali di PIL. Secondo le proiezioni gli investimenti finanziati a livello nazionale forniranno un contributo restrittivo di 0,4 punti percentuali di PIL&#160;<a>(<span>8</span>)</a>. Si prevede che la spesa primaria corrente finanziata a livello nazionale (al netto delle misure discrezionali sul lato delle entrate) porter&#224; un contributo restrittivo di 0,6 punti percentuali di PIL. L'attuale stima della crescita potenziale nominale media su 10 anni &#232; pari al 4&#188;&#160;%&#160;<a>(<span>9</span>)</a>. Tale stima non comprende per&#242; l'impatto delle riforme inserite nel piano per la ripresa e la resilienza, che potrebbero pertanto dare impulso alla crescita potenziale della Slovenia.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(20)</p></td><td><p>Il rapporto debito pubblico/PIL diminuir&#224; stando alle previsioni dal 79,0&#160;% del PIL nel 2023 al&#160;78,0&#160;% nel 2024. Alla luce dell'ultima analisi della sostenibilit&#224; del debito, si ritiene che la Slovenia si trover&#224; ad affrontare rischi medi per la sostenibilit&#224; di bilancio nel medio periodo.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(21)</p></td><td><p>In considerazione dell'attuale grado di incertezza ancora eccezionalmente elevato, gli orientamenti in materia di politica di bilancio dovrebbero rimanere principalmente qualitativi. Nel 2022, se il grado di incertezza si sar&#224; ridotto per allora in misura sufficiente, dovrebbero essere predisposti orientamenti di natura quantitativa pi&#249; precisi per gli anni successivi.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(22)</p></td><td><p>Il Consiglio ha valutato il programma di stabilit&#224; 2021 e il seguito dato dalla Slovenia alla raccomandazione del Consiglio del 20&#160;luglio 2020,</p></td></tr></tbody></table>
RACCOMANDA ALLA SLOVENIA DI:
1. mantenere nel 2022 un orientamento di bilancio a sostegno della ripresa, segnatamente l'impulso impresso dal dispositivo per la ripresa e la resilienza, e preservare gli investimenti finanziati a livello nazionale;
2. quando le condizioni economiche lo consentano, perseguire una politica di bilancio volta a conseguire posizioni di bilancio prudenti e sostenibilità a medio termine; incrementare nel contempo gli investimenti per stimolare il potenziale di crescita;
3. prestare particolare attenzione alla composizione delle finanze pubbliche, tanto sul lato delle entrate quanto su quello della spesa, e alla qualità delle misure di bilancio, al fine di garantire una ripresa sostenibile e inclusiva; dare priorità agli investimenti sostenibili e propizi per la crescita, sostenendo in particolare investimenti a favore della transizione verde e digitale; privilegiare le riforme strutturali di bilancio che contribuiranno al finanziamento delle priorità delle politiche pubbliche e alla sostenibilità a lungo termine delle finanze pubbliche, anche, se del caso, rafforzando la copertura, l'adeguatezza e la sostenibilità dei sistemi sanitari e di protezione sociale per tutti.
Fatto a Lussemburgo, il 18 giugno 2021
Per il Consiglio
Il presidente
J. LEÃO
<note>
( 1 ) GU L 209 del 2.8.1997, pag. 1 .
( 2 ) Regolamento (CE) n. 1467/97 del Consiglio, del 7 luglio 1997, per l'accelerazione e il chiarimento delle modalità di attuazione della procedura per i disavanzi eccessivi ( GU L 209 del 2.8.1997, pag. 6 ).
( 3 ) Raccomandazione del Consiglio, del 20 luglio 2020, sul programma nazionale di riforma 2020 della Slovenia e che formula un parere del Consiglio sul programma di stabilità 2020 della Slovenia ( GU C 282 del 26.8.2020, pag. 157 ).
( 4 ) Regolamento (UE) 2021/241 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 12 febbraio 2021, che istituisce il dispositivo per la ripresa e la resilienza ( GU L 57 del 18.2.2021, pag. 17 ).
( 5 ) In particolare, la distribuzione su quattro anni degli investimenti su cui si basa il parametro di riferimento per la spesa non consente di valutare adeguatamente il sostegno di bilancio alla ripresa fornito dagli investimenti finanziati a livello nazionale.
( 6 ) Un segno negativo dell'indicatore corrisponde a un eccesso di crescita della spesa primaria rispetto alla crescita economica a medio termine, il che indica una politica di bilancio espansiva.
( 7 ) Secondo le proiezioni anche l'altra spesa in conto capitale finanziata a livello nazionale darà un contributo neutro.
( 8 ) Secondo le proiezioni l'altra spesa in conto capitale finanziata a livello nazionale darà un contributo neutro.
( 9 ) Stima della Commissione in conformità della metodologia concordata.
</note>