Document ID: 32018H0790
Language: ITA

<table><col/><col/><col/><col/><tbody><tr><td><p>31.5.2018&#160;&#160;&#160;</p></td><td><p>IT</p></td><td><p>Gazzetta ufficiale dell'Unione europea</p></td><td><p>L 134/12</p></td></tr></tbody></table>
RACCOMANDAZIONE (UE) 2018/790 DELLA COMMISSIONE
del 25 aprile 2018
sull'accesso all'informazione scientifica e sulla sua conservazione
LA COMMISSIONE EUROPEA,
visto il trattato sul funzionamento dell'Unione europea, in particolare l'articolo 292,
considerando quanto segue:
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(1)</p></td><td><p>La Commissione europea, nel luglio 2012, ha adottato un pacchetto sull'informazione scientifica, che consiste in una comunicazione intitolata &#171;Verso un accesso migliore alle informazioni scientifiche: aumentare i benefici dell'investimento pubblico nella ricerca&#187;&#160;<a>(<span>1</span>)</a> e la raccomandazione 2012/417/UE della Commissione&#160;<a>(<span>2</span>)</a>. La raccomandazione 2012/417/UE stabilisce che la Commissione valuter&#224; i progressi compiuti nell'UE per stabilire se siano necessarie ulteriori azioni per conseguire gli obiettivi fissati.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(2)</p></td><td><p>La comunicazione &#171;Strategia per il mercato unico digitale in Europa&#187;&#160;<a>(<span>3</span>)</a> evidenzia l'importanza della diffusione dei dati come catalizzatore per la crescita economica, l'innovazione e la digitalizzazione in tutti i settori economici, in particolare per le piccole e medie imprese (e le start-up) e per la societ&#224; nel suo insieme. Essa riconosce che i megadati e il calcolo ad alte prestazioni stanno cambiando il modo di fare ricerca e di condividere il sapere, inserendosi nella transizione verso una scienza aperta pi&#249; efficiente e reattiva&#160;<a>(<span>4</span>)</a>. Nella comunicazione si annuncia che la Commissione incoragger&#224; l'accesso ai dati pubblici per contribuire a guidare l'innovazione e istituire un cloud per la ricerca aperta nell'ambito di un'iniziativa europea per il cloud computing. Nella sua revisione intermedia della strategia per il mercato unico digitale&#160;<a>(<span>5</span>)</a>, la Commissione comunica la propria intenzione di migliorare ulteriormente &#171;l'accessibilit&#224; e il riutilizzo dei dati pubblici e dei dati raccolti grazie all'impiego di fondi pubblici&#187;.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(3)</p></td><td><p>La comunicazione sull'iniziativa europea per il cloud computing &#171;Costruire un'economia competitiva dei dati e della conoscenza in Europa&#187;&#160;<a>(<span>6</span>)</a> presenta un vasto piano razionale per sviluppare il cloud europeo per la scienza aperta come uno spazio sicuro e aperto in cui la comunit&#224; scientifica possa archiviare, condividere e riutilizzare dati e risultati scientifici. Annuncia inoltre che la Commissione riesaminer&#224; la raccomandazione 2012/417/UE sull'accesso all'informazione scientifica e sulla sua conservazione per incoraggiare la condivisione di dati scientifici e la creazione di sistemi di incentivi, di sistemi di ricompensa e di programmi di istruzione e formazione per ricercatori ed imprese finalizzati alla condivisione di dati. Il documento di lavoro dei servizi della Commissione &#171;Tabella di marcia per l'attuazione del cloud europeo per la scienza aperta&#187;&#160;<a>(<span>7</span>)</a> presenta i risultati della consultazione svoltasi con gli Stati membri e le parti interessate per individuare eventuali meccanismi di finanziamento e governance per il cloud europeo per la scienza aperta e fornisce ulteriori dettagli relativi alle linee d'azione atte a sviluppare il cloud europeo per la scienza aperta come un'aggregazione di infrastrutture per i dati della ricerca.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(4)</p></td><td><p>La direttiva 2003/98/CE del Parlamento europeo e del Consiglio&#160;<a>(<span>8</span>)</a> stabilisce il principio che tutti i dati accessibili detenuti da un ente pubblico devono essere anche riutilizzabili per fini commerciali e non commerciali da tutte le parti interessate a condizioni non discriminatorie per categorie analoghe di riutilizzo e al massimo al costo marginale connesso alla distribuzione dei dati.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(5)</p></td><td><p>Le politiche di accesso&#160;<a>(<span>9</span>)</a> aperto sono volte ad assicurare ai ricercatori e alla popolazione in generale l'accesso gratuito a pubblicazioni scientifiche oggetto di valutazioni inter pares, dati di ricerca e altri risultati della ricerca in maniera trasparente e non discriminatoria quanto prima possibile nel processo di diffusione, nonch&#233; a consentire l'utilizzo e il riutilizzo dei risultati della ricerca scientifica. L'accesso aperto aiuta a migliorare la qualit&#224;, riduce la necessit&#224; di inutili duplicazioni delle attivit&#224; di ricerca, accelera il progresso scientifico, contribuisce alla lotta contro le frodi scientifiche e in generale pu&#242; favorire la crescita economica e l'innovazione. Oltre all'accesso aperto, la pianificazione della gestione dei dati sta diventando una pratica scientifica standard.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(6)</p></td><td><p>L'accesso aperto rappresenta per i ricercatori, che possono decidere di pubblicare il loro lavoro, uno strumento di diffusione, in particolare nell'ambito della ricerca sostenuta da finanziamenti pubblici. Le soluzioni relative alla concessione delle licenze dovrebbero mirare a facilitare la diffusione e il riutilizzo delle pubblicazioni scientifiche.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(7)</p></td><td><p>La conservazione dei risultati della ricerca scientifica risponde all'interesse pubblico.&#160;Questo compito &#232; affidato in genere alle biblioteche o agli archivi, in particolare alle biblioteche nazionali di deposito legale. Il volume dei risultati della ricerca &#232; in costante crescita. Per consentire la conservazione a lungo termine dei risultati della ricerca in formato digitale occorrono meccanismi, infrastrutture e soluzioni software. Il finanziamento sostenibile della conservazione riveste un'importanza cruciale, perch&#233; i costi legati alla cosiddetta curation (raccolta, ordinamento e condivisione) dei contenuti digitalizzati sono ancora relativamente elevati. Vista l'importanza della conservazione per l'uso futuro dei risultati della ricerca, &#232; opportuno raccomandare agli Stati membri l'elaborazione o il rafforzamento di politiche in quest'area.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(8)</p></td><td><p>Il progresso tecnologico ha consentito la creazione di infrastrutture di ricerca basate sul web istituite dai governi nazionali, dalle universit&#224; o dagli istituti di ricerca. Esse sostengono gli obiettivi della presente raccomandazione, aiutando i ricercatori a gestire i risultati delle loro attivit&#224; di ricerca e consentirne la diffusione. La comunicazione sull'iniziativa europea per il cloud computing ha annunciato che il &#171;cloud europeo per la scienza aperta inizier&#224; aggregando le attuali infrastrutture di dati scientifici, che ora sono disseminate tra le diverse discipline e i diversi Stati membri&#187;. &#200; opportuno individuare e raccomandare misure a livello nazionale che dovrebbero consentire il corretto funzionamento e uso del cloud europeo per la scienza aperta.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(9)</p></td><td><p>Il progresso tecnologico ha determinato nel tempo un grande cambiamento nel mondo della scienza verso metodi sempre pi&#249; collaborativi e ha costantemente contribuito a una crescita del volume del materiale scientifico.&#160;Nell'ambito di un approccio scientifico che sta diventando sempre pi&#249; collaborativo e trasparente, si dovrebbe garantire che i ricercatori in tutte le fasi della loro istruzione e carriera partecipino allo sviluppo professionale, anche attraverso programmi di istruzione superiore. Essi dovrebbero inoltre avere la facolt&#224; di sviluppare le capacit&#224; necessarie per occuparsi pienamente della scienza aperta, come evidenziato dal &#171;piano d'azione per l'istruzione digitale&#187;&#160;<a>(<span>10</span>)</a>.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(10)</p></td><td><p>Gli incentivi e le ricompense sono aspetti importanti in una carriera professionale. Sebbene i ricercatori siano incoraggiati a spostarsi oltrefrontiera, tra discipline e settori, e ad aderire a una cultura di condivisione dei risultati, questo spesso non viene ricompensato o non trova effettivo riscontro nell'avanzamento della loro carriera professionale. Indicatori trasparenti e responsabili sono attualmente in corso di sviluppo per sostenere l'attuazione di pratiche della scienza aperta nelle universit&#224; moderne. Meccanismi di ricompensa migliorati in modo da tenere conto dei parametri di nuova generazione potrebbero essere utilizzati per valutare meglio la qualit&#224; della ricerca europea e fornire un importante incentivo ai ricercatori per condividere i risultati delle loro attivit&#224; di ricerca e alle universit&#224; per darsi un profilo pi&#249; imprenditoriale, favorendo nel contempo la concorrenza nel mercato interno.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(11)</p></td><td><p>Gli Stati membri dovrebbero continuare a sostenere la scienza aperta e l'accesso aperto, come stabilito nelle conclusioni del Consiglio sulla &#171;ricerca aperta, in rete e ad elevata intensit&#224; di dati come fattore di una pi&#249; veloce e pi&#249; estesa innovazione&#187;&#160;<a>(<span>11</span>)</a> e sulla &#171;transizione verso un sistema di scienza aperta&#187;&#160;<a>(<span>12</span>)</a>.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(12)</p></td><td><p>Il movimento verso l'accesso aperto &#232; una tendenza mondiale. Gli Stati membri hanno partecipato a questo impegno mondiale e dovrebbero essere aiutati a promuovere un ambiente di ricerca internazionale aperto e collaborativo, basato sulla reciprocit&#224;. L'accesso aperto &#232; un elemento fondamentale delle politiche degli Stati membri che si prefiggono di assicurare un'innovazione aperta e una ricerca responsabile. Man mano che si rendono disponibili nuove tecnologie digitali, le politiche di ricerca e di finanziamento dovrebbero adattarsi a questo nuovo contesto.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(13)</p></td><td><p>La Commissione sta dando l'esempio per massimizzare l'accesso e il riutilizzo dei risultati della ricerca prodotti in un ambiente che promuove la scienza aperta, compresi i programmi quadro, e sta applicando una politica di apertura dei dati ai dati di ricerca del Centro comune di ricerca della Commissione.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(14)</p></td><td><p>Nelle aree esaminate nella raccomandazione 2012/417/UE e negli altri documenti elencati nei due precedenti considerando si sono registrati notevoli miglioramenti, ma non tutti gli obiettivi sono stati conseguiti e i progressi registrati negli Stati membri non sono omogenei. Per sfruttare al massimo il potenziale di ricerca e innovazione dell'Europa, occorrono maggiori sforzi da parte di tutti gli Stati membri.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(15)</p></td><td><p>La presente raccomandazione si basa sulla raccomandazione 2012/417/UE e la sostituisce,</p></td></tr></tbody></table>
HA ADOTTATO LA PRESENTE RACCOMANDAZIONE:
Accesso aperto alle pubblicazioni scientifiche
<table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>1.</p></td><td><span>Gli Stati membri dovrebbero stabilire e attuare politiche chiare (come descritto dettagliatamente nei piani d'azione nazionali) per la diffusione delle pubblicazioni scientifiche prodotte nell'ambito di attivit&#224; di ricerca finanziate con fondi pubblici e l'accesso aperto alle stesse. Tali politiche e piani d'azione dovrebbero prevedere:</span><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>obiettivi concreti e indicatori per misurare i progressi,</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>piani di attuazione in cui sia indicata tra l'altro l'assegnazione delle responsabilit&#224; e che prevedano anche la concessione di licenze secondo le modalit&#224; pi&#249; opportune,</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>la pianificazione finanziaria associata.</p></td></tr></tbody></table><p>Gli Stati membri dovrebbero garantire, in conformit&#224; con l'acquis dell'UE sul diritto d'autore e i diritti connessi, che a seguito di tali politiche o piani d'azione:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>tutte le pubblicazioni scientifiche derivanti dalla ricerca sostenuta da finanziamenti pubblici siano messe a disposizione in accesso aperto a partire al pi&#249; tardi dal 2020,</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>indipendentemente dal canale di pubblicazione (rivista scientifica, infrastruttura digitale, canali multimediali o nuovi metodi sperimentali di comunicazione scientifica), l'accesso aperto alle pubblicazioni derivanti da ricerche sostenute da finanziamenti pubblici sia concesso non appena possibile, preferibilmente al momento della pubblicazione e comunque non oltre i sei mesi dalla data di pubblicazione (al pi&#249; tardi entro dodici mesi per le scienze sociali e umane),</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>tenendo conto degli sviluppi tecnologici, le condizioni per la concessione delle licenze utilizzate nel mercato non limitino indebitamente l'estrazione di testo e di dati dalle pubblicazioni derivanti da ricerche sostenute da finanziamenti pubblici, fatta salva la legislazione applicabile sul diritto d'autore e nel rispetto della stessa,</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>i ricercatori, al momento di sottoscrivere accordi contrattuali con gli editori scientifici, mantengano i necessari diritti di propriet&#224; intellettuale, tra l'altro, per rispettare i requisiti in materia di politica di accesso aperto.&#160;Ci&#242; riguarda in particolare l'archiviazione autonoma e il riutilizzo (specialmente attraverso l'estrazione di testo e di dati),</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>le informazioni sugli accordi conclusi tra enti pubblici o gruppi di enti pubblici ed editori per la messa a disposizione dell'informazione scientifica siano pubblicate per promuovere la trasparenza del mercato e la concorrenza leale, senza pregiudicare la protezione del know-how e delle informazioni commerciali riservate (segreti commerciali). A questo riguardo dovrebbero essere inclusi gli accordi riguardanti le offerte cumulative di abbonamenti che permettono di accedere sia alla versione elettronica, sia alla versione stampata delle riviste a prezzo scontato, e i relativi &#171;accordi di compensazione&#187;, il cui obiettivo &#232; quello di ottenere a prezzi scontati i diritti per la pubblicazione in accesso aperto per i consorzi,</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>le imprese innovative, in particolare le piccole e medie imprese, i ricercatori indipendenti (ad esempio i cittadini-scienziati), il settore pubblico, la stampa e i cittadini in generale abbiano il pi&#249; ampio accesso possibile, in maniera trasparente e non discriminatoria, alle pubblicazioni scientifiche in cui sono riportati i risultati delle attivit&#224; di ricerca finanziate con fondi pubblici al fine di promuovere l'innovazione, responsabilizzare il settore pubblico e informare i cittadini.</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>2.</p></td><td><span>Gli Stati membri dovrebbero garantire che gli organismi di finanziamento della ricerca responsabili della gestione dei finanziamenti pubblici alla ricerca e le istituzioni accademiche che ricevono finanziamenti pubblici attuino le politiche e i piani d'azione nazionali, di cui al punto 1, a livello nazionale in modo coordinato:</span><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>stabilendo politiche istituzionali per la diffusione delle pubblicazioni scientifiche e l'accesso aperto alle stesse, nonch&#233; stabilendo piani di attuazione,</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>integrando i requisiti per l'accesso aperto quale condizione per concedere convenzioni di sovvenzione o fornire altre forme di sostegno finanziario alla ricerca, unitamente a meccanismi atti a monitorare il rispetto di questi requisiti e le opportune iniziative per correggere tutti i casi d'inottemperanza,</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>mettendo a disposizione i finanziamenti necessari per la diffusione (incluso l'accesso aperto e il riutilizzo) in maniera trasparente e non discriminatoria prevedendo diversi canali di diffusione, tra cui infrastrutture elettroniche digitali, se del caso, e nuovi metodi sperimentali di comunicazione scientifica,</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>fornendo ai ricercatori indicazioni su come conformarsi alle politiche di accesso aperto e sostenendoli, con particolare riferimento alla gestione dei diritti di propriet&#224; intellettuale, per assicurare l'accesso aperto alle loro pubblicazioni,</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>conducendo trattative comuni con gli editori per ottenere le migliori condizioni possibili di accesso alle pubblicazioni, compresi l'utilizzo e il riutilizzo; tali condizioni devono inoltre essere trasparenti,</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>assicurando che le pubblicazioni che ricevono finanziamenti pubblici siano facilmente identificabili mediante opportune soluzioni tecniche, anche attraverso metadati inseriti nelle versioni elettroniche dei risultati di ricerca e identificatori persistenti.</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table>
Gestione dei dati di ricerca, compreso l'accesso aperto
<table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>3.</p></td><td><span>Gli Stati membri dovrebbero stabilire e attuare politiche chiare (come descritto dettagliatamente nei piani d'azione nazionali) per la gestione dei dati di ricerca prodotti nell'ambito di attivit&#224; di ricerca finanziate con fondi pubblici. Tali politiche e piani d'azione dovrebbero prevedere:</span><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>obiettivi concreti e indicatori per misurare i progressi,</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>piani di attuazione in cui sia indicata tra l'altro l'assegnazione delle responsabilit&#224; e che prevedano anche la concessione di licenze secondo le modalit&#224; pi&#249; opportune,</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>la pianificazione finanziaria associata.</p></td></tr></tbody></table><p>Gli Stati membri dovrebbero garantire che in esito a queste politiche o piani d'azione:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>la pianificazione della gestione di dati diventi una pratica scientifica standard sin dalle prime fasi del processo di ricerca quando i dati sono generati o raccolti, anche richiedendo piani di gestione dei dati,</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>i dati di ricerca prodotti nell'ambito di attivit&#224; di ricerca finanziate con fondi pubblici diventino e rimangano reperibili, accessibili, interoperabili e riutilizzabili (&#171;principi FAIR&#187;) in un ambiente sicuro e affidabile, per mezzo di infrastrutture digitali (comprese quelle aggregate nell'ambito del cloud europeo per la scienza aperta, se del caso), salvo che questo non sia possibile o sia incompatibile con l'ulteriore sfruttamento dei risultati delle attivit&#224; di ricerca (&#171;il pi&#249; aperto possibile e chiuso solo quanto necessario&#187;). L'incompatibilit&#224; potrebbe essere determinata da motivi, in particolare, attinenti alla riservatezza, ai segreti commerciali, alla sicurezza nazionale, a legittimi interessi commerciali e a diritti di propriet&#224; intellettuale di terzi. I dati, il know-how e/o le informazioni, in qualsiasi forma e di qualsiasi natura, detenuti da privati nell'ambito di un partenariato pubblico-privato prima delle attivit&#224; di ricerca non dovrebbero essere soggetti a queste politiche o piani d'azione nazionali,</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>tenendo conto degli sviluppi tecnologici (tra cui i dati dinamici in tempo reale), le condizioni per la concessione delle licenze utilizzate nel mercato non limitino indebitamente l'estrazione di testo e di dati dai dati di ricerca prodotti nell'ambito di attivit&#224; di ricerca finanziate con fondi pubblici, fatta salva la legislazione applicabile sul diritto d'autore e nel rispetto della stessa,</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>le imprese innovative, in particolare le piccole e medie imprese, i ricercatori non affiliati (ad esempio i cittadini-scienziati), il settore pubblico, la stampa e i cittadini in generale abbiano il pi&#249; ampio accesso possibile, in maniera trasparente e non discriminatoria, ai dati della ricerca riportati nei risultati delle attivit&#224; di ricerca finanziate con fondi pubblici al fine di promuovere l'innovazione, responsabilizzare il settore pubblico e informare i cittadini.</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>4.</p></td><td><span>Gli Stati membri dovrebbero garantire che gli organismi di finanziamento della ricerca responsabili della gestione dei finanziamenti pubblici alla ricerca e le istituzioni accademiche che ricevono finanziamenti pubblici attuino le politiche e i piani d'azione nazionali, di cui al punto 3, a livello nazionale in modo coordinato:</span><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>stabilendo politiche istituzionali per la gestione dei dati della ricerca e istituendo piani di attuazione,</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>integrando i requisiti per i piani di gestione dei dati e l'accesso aperto ai dati della ricerca quale principio (&#171;il pi&#249; aperto possibile e chiuso solo quanto necessario&#187;) per i progetti che producono dati di ricerca nelle convenzioni di sovvenzione e altre forme di sostegno finanziario alla ricerca, unitamente a meccanismi atti a monitorare il rispetto di tali requisiti e le opportune iniziative per correggere tutti i casi d'inottemperanza,</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>rendendo disponibili i finanziamenti necessari per la gestione dei dati,</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>fornendo ai ricercatori orientamenti su come conformarsi alle politiche di gestione dei dati della ricerca e sostenendoli nel farlo, soprattutto per quanto riguarda lo sviluppo di solide competenze di pianificazione della gestione dei dati e infrastrutture digitali che sostengono l'accesso ai dati della ricerca e la loro conservazione,</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>garantendo che gli insiemi di dati siano facilmente identificabili tramite identificatori persistenti e possano essere collegati ad altri insiemi di dati e pubblicazioni mediante opportuni meccanismi, e siano fornite ulteriori informazioni atte a consentirne una valutazione e un uso corretti.</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table>
Conservazione e riutilizzo dell'informazione scientifica
<table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>5.</p></td><td><span>Gli Stati membri dovrebbero stabilire e attuare politiche chiare (come descritto dettagliatamente nei piani d'azione nazionali) per rafforzare la conservazione e il riutilizzo delle informazioni scientifiche (pubblicazioni, insiemi di dati e altri risultati della ricerca). Tali politiche e piani d'azione dovrebbero prevedere:</span><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>obiettivi concreti e indicatori per misurare i progressi,</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>piani di attuazione in cui sia indicata tra l'altro l'assegnazione delle responsabilit&#224; e che prevedano anche la concessione di licenze secondo le modalit&#224; pi&#249; opportune,</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>la pianificazione finanziaria associata.</p></td></tr></tbody></table><p>Gli Stati membri dovrebbero garantire che in esito a tali politiche o piani d'azione:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>le istituzioni accademiche che ricevono finanziamenti pubblici sviluppino politiche sulla conservazione dei loro risultati scientifici,</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>esista un sistema efficace di deposito dell'informazione scientifica elettronica che includa le pubblicazioni nate in formato digitale e i risultati della ricerca collegati,</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>i dati scientifici selezionati per la conservazione a lungo termine siano raccolti, ordinati e conservati in modo adeguato, unitamente all'hardware e al software necessari per consentire il riutilizzo dell'informazione,</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>l'identificazione univoca (interconnessione dei risultati di ricerca, ricercatori, le loro affiliazioni, i loro finanziatori e i contributori) sia promossa mediante una vasta gamma di identificatori persistenti, per consentire la reperibilit&#224;, la riproducibilit&#224; e la conservazione a lungo termine dei dati di ricerca,</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>siano istituiti sistemi e condizioni di concessione delle licenze in formati leggibili meccanicamente, compatibili con le licenze aperte gi&#224; esistenti, che consentano il riutilizzo delle informazioni scientifiche risultanti da ricerche finanziate con fondi pubblici, fatte salve le norme UE sul diritto d'autore applicabili e nel rispetto delle stesse, per consentire il riutilizzo e la conservazione ai sensi di legge,</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>sia promossa la creazione di condizioni favorevoli affinch&#233; le parti interessate offrano servizi a valore aggiunto basati sul riutilizzo dell'informazione scientifica.</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table>
Infrastrutture per la scienza aperta
<table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>6.</p></td><td><span>Gli Stati membri dovrebbero stabilire e attuare politiche chiare (come descritto dettagliatamente nei piani d'azione nazionali) per sviluppare ulteriormente le infrastrutture alla base del sistema di accesso, conservazione, condivisione e riutilizzo dell'informazione scientifica e per promuovere la loro aggregazione all'interno del cloud europeo per la scienza aperta. Tali politiche e piani d'azione dovrebbero prevedere:</span><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>obiettivi concreti e indicatori per misurare i progressi,</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>piani di attuazione in cui sia indicata tra l'altro l'assegnazione delle responsabilit&#224; e che prevedano anche la concessione di licenze secondo le modalit&#224; pi&#249; opportune,</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>la pianificazione finanziaria associata.</p></td></tr></tbody></table><p>Gli Stati membri dovrebbero garantire che in esito a tali politiche e piani d'azione nazionali:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>le risorse siano destinate, stanziate e concepite in modo tale da essere economicamente efficienti e innovative, promuovendo allo stesso tempo la concorrenza nel mercato interno,</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>la qualit&#224; e l'affidabilit&#224; delle infrastrutture siano garantite, anche attraverso l'uso di meccanismi di certificazione, specifiche e norme ampiamente riconosciuti,</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>i ricercatori abbiano un maggiore accesso, in modo trasparente e non discriminatorio, alle risorse di ricerca e ai servizi per la conservazione, la gestione, l'analisi, la condivisione e il riutilizzo delle informazioni scientifiche, anche attraverso il cloud europeo per la scienza aperta, se disponibile,</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>attraverso l'uso di altri indicatori e parametri, le infrastrutture siano in grado di raccogliere informazioni che sostengono il monitoraggio e la valutazione dell'apertura e della scienza aperta, nonch&#233; della ricerca e della carriera.</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>7.</p></td><td><span>Gli Stati membri dovrebbero garantire le sinergie tra le infrastrutture nazionali con il cloud europeo per la scienza aperta e altre iniziative globali:</span><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>impegnandosi a definire le norme, affinch&#233; i dati e i servizi siano accessibili tramite il cloud europeo per la scienza aperta, nonch&#233; gli indicatori e i parametri per misurare l'impatto della ricerca nell'ambito del cloud europeo per la scienza aperta,</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>assicurando l'interoperabilit&#224; delle infrastrutture nuove o migliorate, di modo che tengano conto dell'evoluzione del cloud europeo per la scienza aperta e, quindi, impediscano l'emergere di &#171;compartimenti stagni&#187;, contribuendo a ridurre la frammentazione e promuovere le scoperte scientifiche e la collaborazione fra paesi e settori diversi,</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>preparando il terreno per l'utilizzo dei servizi e la condivisione delle informazioni scientifiche attraverso il cloud europeo per la scienza aperta.</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table>
Capacità e competenze
<table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>8.</p></td><td><span>Gli Stati membri dovrebbero stabilire e attuare politiche chiare (come descritto dettagliatamente nei piani d'azione nazionali) per le capacit&#224; e competenze necessarie dei ricercatori e del personale delle istituzioni accademiche per quanto riguarda le informazioni scientifiche. Tali politiche e piani d'azione dovrebbero prevedere:</span><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>obiettivi concreti e indicatori per misurare i progressi,</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>piani di attuazione in cui sia indicata tra l'altro l'assegnazione delle responsabilit&#224;,</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>la pianificazione finanziaria associata.</p></td></tr></tbody></table><p>Gli Stati membri dovrebbero garantire che in esito a tali politiche o piani d'azione:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>siano impartite l'istruzione e la formazione necessarie in merito all'accesso aperto, alla gestione dei dati di ricerca, alla gestione responsabile dei dati, alla conservazione dei dati, alla raccolta, ordinamento e condivisione dei dati e alla scienza aperta, in quanto parte del sistema di istruzione superiore e formazione, in tutte le fasi della carriera, e che raggiungano le migliori pratiche sul posto di lavoro del settore,</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>siano promossi e/o resi operativi corsi di laurea magistrale per la formazione di nuovi profili professionali nell'area delle tecnologie di trattamento dei dati,</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>siano sostenute la nascita e la formazione di esperti in scienza computazionale ad alta intensit&#224; di dati, tra cui specialisti in dati, tecnici e responsabili della gestione di dati.</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table>
Incentivi e ricompense
<table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>9.</p></td><td><span>Gli Stati membri dovrebbero stabilire e attuare politiche chiare (come descritto dettagliatamente nei piani d'azione nazionali) per adeguare, sul piano dell'informazione scientifica, il sistema di reclutamento e valutazione delle carriere dei ricercatori, il sistema di valutazione per l'assegnazione di finanziamenti ai ricercatori e i sistemi di valutazione per gli istituti che svolgono attivit&#224; di ricerca. Tali politiche e piani d'azione dovrebbero prevedere:</span><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>obiettivi concreti e indicatori per misurare i progressi,</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>piani di attuazione in cui sia indicata tra l'altro l'assegnazione delle responsabilit&#224;,</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>la pianificazione finanziaria associata.</p></td></tr></tbody></table><p>Gli Stati membri dovrebbero garantire che in esito a tali politiche o piani d'azione:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>il sistema delle carriere universitarie sostenga e premi i ricercatori che aderiscono a una cultura di condivisione dei risultati delle proprie attivit&#224; di ricerca, in particolare assicurando la condivisione precoce e l'accesso aperto alle loro pubblicazioni e ad altri risultati di ricerca,</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>gli organismi responsabili della gestione dei finanziamenti pubblici alla ricerca e le istituzioni accademiche beneficiarie di finanziamenti pubblici contribuiscano all'attuazione delle politiche nazionali istituendo meccanismi che rendano possibile, misurino e premino la condivisione delle informazioni scientifiche,</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>i sistemi di valutazione delle carriere e di ricerca siano arricchiti attraverso l'introduzione di altri indicatori e parametri che possono fornire informazioni per la valutazione in merito all'apertura, tra cui, ma non solo, relativamente all'ampio impatto sociale della ricerca e a livello del singolo ricercatore (&#171;parametri di nuova generazione&#187;).</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table>
Dialogo tra le varie parti interessate sulla scienza aperta a livello nazionale, europeo e internazionale
<table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>10.</p></td><td><span>Gli Stati membri dovrebbero partecipare a dialoghi tra le varie parti interessate sulla transizione verso una scienza aperta a livello nazionale, europeo e internazionale su ciascuno dei temi affrontati nei punti dall'1 al 9.</span><p>Gli Stati membri dovrebbero garantire che:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>questi dialoghi rafforzino una scienza aperta legata all'ambiente tecnologico che copre tutti i risultati della ricerca in ogni fase dell'intero ciclo della ricerca (dati, pubblicazioni, software, metodi, protocolli ecc.),</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>sia conseguito gradualmente un cambiamento sistemico verso una scienza aperta e che questo comprenda, oltre ai cambiamenti tecnologici e all'efficienza, il principio di reciprocit&#224;, un cambiamento culturale tra i ricercatori, cos&#236; come pure un cambiamento istituzionale della ricerca all'interno delle istituzioni accademiche e dei finanziatori verso una scienza aperta, comprese, ove applicabile, questioni quali l'etica e l'integrit&#224; della ricerca.</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table>
Coordinamento strutturato degli Stati membri a livello di Unione e seguito dato alla presente raccomandazione
<table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>11.</p></td><td><span>Gli Stati membri dovrebbero avere un punto di riferimento nazionale incaricato di:</span><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>coordinare le misure indicate nella presente raccomandazione,</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>agire da interlocutore della Commissione in merito alle questioni legate all'accesso e alla conservazione dell'informazione scientifica, con particolare riguardo a migliori definizioni di principi e standard comuni, misure di attuazione e nuove modalit&#224; di diffusione e condivisione dei risultati della ricerca nello Spazio europeo della ricerca,</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>presentare relazioni sul seguito dato alla presente raccomandazione.</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>12.</p></td><td><span>Gli Stati membri dovrebbero informare la Commissione dopo 18 mesi dalla data di pubblicazione della presente raccomandazione nella<span>Gazzetta ufficiale dell'Unione europea</span>, e in seguito ogni due anni, dei provvedimenti presi in risposta agli elementi della presente raccomandazione. Su tale base, la Commissione dovrebbe valutare i progressi compiuti nell'UE per stabilire se siano necessarie ulteriori azioni atte a conseguire gli obiettivi fissati nella presente raccomandazione.</span></td></tr></tbody></table>
Fatto a Bruxelles, il 25 aprile 2018
Per la Commissione
Mariya GABRIEL
Membro della Commissione
Carlos MOEDAS
Membro della Commissione
<note>
( 1 ) COM(2012) 401 final del 17 luglio 2012.
( 2 ) Raccomandazione 2012/417/UE della Commissione, del 17 luglio 2012, sull'accesso all'informazione scientifica e sulla sua conservazione ( GU L 194 del 21.7.2012, pag. 39 ).
( 3 ) COM(2015)192 final del 6 maggio 2015.
( 4 ) La scienza aperta si riferisce a un nuovo approccio al processo scientifico basato sulla cooperazione e sulle nuove modalità per diffondere la conoscenza, migliorare l'accessibilità e la riusabilità dei risultati della ricerca mediante l'utilizzo di tecnologie digitali e nuovi strumenti di collaborazione.
( 5 ) COM(2017)228 final del 10 maggio 2017.
( 6 ) COM(2016) 178 final del 19 aprile 2016.
( 7 ) SWD (2018) 83 final del 14 marzo 2018.
( 8 ) Direttiva 2003/98/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 17 novembre 2003, relativa al riutilizzo dell'informazione del settore pubblico ( GU L 345 del 31.12.2003, pag. 90 ).
( 9 ) L'accesso aperto si riferisce alla possibilità di accesso e riutilizzo dei risultati di ricerca digitale con il numero minore possibile di limitazioni.
( 10 ) COM(2018) 22 final.
( 11 ) Conclusioni del Consiglio 9360/15 del 29 maggio 2015.
( 12 ) Conclusioni del Consiglio 9526/16 del 27 maggio 2016.
</note>