Document ID: 32022R0156
Language: ITA

<table><col/><col/><col/><col/><tbody><tr><td><p>4.2.2022&#160;&#160;&#160;</p></td><td><p>IT</p></td><td><p>Gazzetta ufficiale dell&#8217;Unione europea</p></td><td><p>LI 25/1</p></td></tr></tbody></table>
REGOLAMENTO DI ESECUZIONE (UE) 2022/156 DEL CONSIGLIO
del 4 febbraio 2022
che attua l'articolo 12, paragrafo 2, del regolamento (UE) 2017/1770 concernente misure restrittive in considerazione della situazione in Mali
IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,
visto il trattato sul funzionamento dell'Unione europea,
visto il regolamento (UE) 2017/1770 del Consiglio, del 28 settembre 2017, concernente misure restrittive in considerazione della situazione in Mali ( 1 ) , in particolare l'articolo 12, paragrafo 2,
vista la proposta dell'alto rappresentante dell'Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza,
considerando quanto segue:
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(1)</p></td><td><p>Il 28&#160;settembre&#160;2017 il Consiglio ha adottato il regolamento (UE)&#160;2017/1770.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(2)</p></td><td><p>Il 13&#160;dicembre&#160;2021 il Consiglio ha adottato il regolamento (UE)&#160;2021/2201 per attuare la decisione (PESC)&#160;2021/2208&#160;<a>(<span>2</span>)</a>, che ha istituito un nuovo quadro che consente l'adozione di misure restrittive nei confronti di persone ed entit&#224; responsabili di minacciare la pace, la sicurezza o la stabilit&#224; del Mali o di ostacolare o compromettere il positivo completamento della transizione politica del Mali.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(3)</p></td><td><p>Come deciso nella riunione del 15&#160;settembre&#160;2020 della Comunit&#224; economica degli Stati dell'Africa occidentale (ECOWAS) e come previsto dalla Carta di transizione, le autorit&#224; di transizione del Mali avrebbero dovuto realizzare la transizione politica e il passaggio dei poteri alle autorit&#224; civili elette entro un periodo di transizione di 18 mesi. Entro tale termine avrebbero dovuto organizzare elezioni presidenziali e legislative libere e regolari, previste per il 27&#160;febbraio&#160;2022, come pure elezioni regionali e amministrative e un referendum costituzionale, se del caso.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(4)</p></td><td><p>L'8&#160;gennaio&#160;2022 le autorit&#224; di transizione del Mali hanno presentato all'autorit&#224; dell'ECOWAS un nuovo calendario che prevede lo svolgimento delle elezioni presidenziali per la fine di dicembre&#160;2025, prorogando cos&#236; la durata della transizione a cinque anni e mezzo in totale, contrariamente a quanto concordato con l'ECOWAS il 15&#160;settembre&#160;2020 e all'impegno assunto nella Carta di transizione. L'autorit&#224; dell'ECOWAS ha constatato con rammarico che le autorit&#224; di transizione del Mali non hanno adottato le misure necessarie per l'organizzazione delle elezioni presidenziali prima del 27&#160;febbraio&#160;2022, contrariamente a quanto concordato con l'autorit&#224; dell'ECOWAS il 15&#160;settembre&#160;2020 e all'impegno assunto nella Carta di transizione. L'autorit&#224; dell'ECOWAS ha vivamente deplorato l'evidente e flagrante mancanza di volont&#224; politica delle autorit&#224; di transizione, che ha portato all'assenza di progressi tangibili nella preparazione delle elezioni, nonostante la volont&#224; dell'ECOWAS e di tutti i partner regionali e internazionali di sostenere il Mali in questo processo. Per quanto riguarda le conclusioni delle &#171;Assises Nationales de la Refondation&#187; (ANR) del 13&#160;dicembre&#160;2021, che hanno portato all'adozione del calendario riveduto delle elezioni, l'autorit&#224; dell'ECOWAS ha constatato che importanti parti interessate non hanno partecipato a tali ANR, riflettendo in tal modo la mancanza di consenso delle parti interessate nazionali sul calendario proposto. In considerazione di quanto precede, il 9&#160;gennaio&#160;2022 l'ECOWAS ha deciso di mantenere le sanzioni iniziali gi&#224; imposte al Mali e alle autorit&#224; di transizione il 7&#160;novembre&#160;2021 e ha imposto ulteriori sanzioni economiche e finanziarie.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(5)</p></td><td><p>Vista la persistente gravit&#224; della situazione in Mali, cinque persone dovrebbero essere inserite nell'elenco delle persone fisiche e giuridiche, delle entit&#224; e degli organismi oggetto di misure restrittive che figura nell'allegato&#160;I&#160;<span>bis</span> del regolamento (UE)&#160;2017/1770.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(6)</p></td><td><p>&#200; pertanto opportuno modificare di conseguenza l'allegato&#160;I&#160;<span>bis</span> del regolamento (UE)&#160;2017/1770,</p></td></tr></tbody></table>
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
Articolo 1
L'allegato I bis del regolamento (UE) 2017/1770 è modificato come indicato nell'allegato del presente regolamento.
Articolo 2
Il presente regolamento entra in vigore il giorno della pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea.
Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.
Fatto a Bruxelles, il 4 febbraio 2022
Per il Consiglio
Il presidente
J.-Y. LE DRIAN
( 1 ) GU L 251 del 29.9.2017, pag. 1 .
( 2 ) Decisione (PESC) 2021/2208, del 13 dicembre 2021, che modifica la decisione (PESC) 2017/1775 concernente misure restrittive in considerazione della situazione in Mali ( GU L 446 del 14.12.2021, pag. 44 ).
ALLEGATO
Nell'allegato I bis del regolamento (UE) 2017/1770, rubrica «Elenco delle persone fisiche o giuridiche, entità e organismi di cui all'articolo 2 ter », sono inserite le voci seguenti:
<table><col/><col/><col/><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#160;</p></td><td><p>Nome</p></td><td><p>Informazioni identificative</p></td><td><p>Motivi</p></td><td><p>Data di inserimento nell'elenco</p></td></tr><tr><td><p>&#171;1.</p></td><td><p>DIAW, Malick</p></td><td><p>Luogo di nascita: S&#233;gou</p><p>Data di nascita: 2&#160;dicembre 1979</p><p>Cittadinanza: maliana</p><p>N. di passaporto: B0722922, validit&#224; fino al 13.8.2018</p><p>Sesso: maschile</p><p>Carica: presidente del Consiglio nazionale di transizione (organo legislativo della transizione), colonnello</p><p>Indirizzo: Koulouba &#8211; Pr&#233;sidence de la R&#233;publique. 00223 BAMAKO</p></td><td><p>Malick Diaw &#232; un membro chiave dell'entourage del colonnello Assimi Go&#239;ta. In qualit&#224; di capo di stato maggiore della terza regione militare di Kati, &#232; stato uno degli istigatori e dei leader del colpo di Stato del 18&#160;agosto 2020 insieme al colonnel-maggiore Isma&#235;l Wagu&#233;, al colonnello Assimi Go&#239;ta, al colonnello Sadio Camara e al colonnello Modibo Kon&#233;.</p><p>Malick Diaw &#232; pertanto responsabile di azioni o politiche che minacciano la pace, la sicurezza e la stabilit&#224; del Mali.</p><p>Malick Diaw &#232; anche un attore chiave nel quadro della transizione, in quanto presidente del Consiglio nazionale di transizione (CNT) dal dicembre 2020.</p><p>Il CNT non ha compiuto progressi significativi sulle &#8220;missioni&#8221; sancite nella Carta di transizione del 1<span>o</span>&#160;ottobre 2020, che avrebbero dovuto essere completate entro 18 mesi, come dimostra la mancata approvazione del progetto di legge elettorale da parte del CNT. Tale situazione contribuisce a ritardare l'organizzazione delle elezioni e, di conseguenza, il positivo completamento della transizione politica del Mali.</p><p>Nel novembre 2021 l'ECOWAS ha adottato sanzioni individuali nei confronti delle autorit&#224; di transizione (tra cui Malick Diaw) per il ritardo nell'organizzazione delle elezioni e nel completamento della transizione.</p><p>Malick Diaw sta pertanto ostacolando e compromettendo il positivo completamento della transizione politica del Mali.</p></td><td><p>4.2.2022</p></td></tr><tr><td><p>2.</p></td><td><p>WAGU&#201;, Isma&#235;l</p></td><td><p>Luogo di nascita: Bamako</p><p>Data di nascita: 2.&#160;3. 1975</p><p>Cittadinanza: maliana</p><p>N. di passaporto: passaporto diplomatico n. AA0193660, validit&#224; fino al 15.2.2023</p><p>Sesso: maschile</p><p>Carica: ministro per la Riconciliazione, colonnel-maggiore</p><p>Indirizzo: Koulouba &#8211; Pr&#233;sidence de la R&#233;publique. 00223 BAMAKO</p></td><td><p>Il colonnel-maggiore Isma&#235;l Wagu&#233; &#232; un membro chiave dell'entourage del colonnello Assimi Go&#239;ta ed &#232; stato uno dei principali responsabili del colpo di Stato dell'agosto 2020, insieme al colonnello Go&#239;ta, al colonnello Sadio Camara, al colonnello Modibo Kon&#233; e a Malick Diaw.</p><p>Il 19&#160;agosto 2020 ha annunciato che l'esercito aveva assunto il potere, per poi diventare portavoce del Comitato nazionale per la salvezza del popolo (CNSP).</p><p>Isma&#235;l Wagu&#233; &#232; pertanto responsabile di azioni che minacciano la pace, la sicurezza e la stabilit&#224; del Mali.</p><p>In qualit&#224; di ministro per la Riconciliazione nel governo di transizione dall'ottobre 2020, Isma&#235;l Wagu&#233; &#232; responsabile dell&#8217;attuazione dell'accordo di pace e riconciliazione nel Mali. Con la sua dichiarazione dell'ottobre 2021, ha contribuito al blocco del comitato di monitoraggio dell'accordo di pace e riconciliazione in Mali (Comit&#233; de suivi de l'accord, CSA) e, di conseguenza, anche dell'attuazione dell'accordo come previsto all'articolo&#160;2 della Carta di transizione.</p><p>Nel novembre 2021 l'ECOWAS ha adottato sanzioni individuali nei confronti delle autorit&#224; di transizione (tra cui Isma&#235;l Wagu&#233;) per il ritardo nell'organizzazione delle elezioni e nel completamento della transizione.</p><p>Isma&#235;l Wagu&#233; &#232; quindi responsabile di azioni che minacciano la pace, la sicurezza e la stabilit&#224; del Mali, nonch&#233; responsabile di ostacolare e compromettere il positivo completamento della transizione politica del Mali.</p></td><td><p>4.2.2022</p></td></tr><tr><td><p>3.</p></td><td><p>MA&#207;GA, Choguel</p></td><td><p>Luogo di nascita: Tabango, Gao, Mali</p><p>Data di nascita: 31&#160;dicembre 1958</p><p>Cittadinanza: maliana</p><p>N. di passaporto: passaporto diplomatico n. DA0004473, rilasciato dal Mali, visto Schengen emesso</p><p>Sesso: maschile</p><p>Carica: primo ministro</p><p>Indirizzo: Koulouba &#8211; Pr&#233;sidence de la R&#233;publique. 00223 BAMAKO</p></td><td><p>In qualit&#224; di primo ministro dal giugno&#160;2021, Choguel Ma&#239;ga guida il governo di transizione del Mali istituito in seguito al colpo di Stato del 24&#160;maggio 2021.</p><p>In contrasto con il calendario per le riforme e le elezioni precedentemente concordato con l'ECOWAX in linea con la Carta di transizione, nel giugno&#160;2021 ha annunciato l'organizzazione delle Assise nazionali della rifondazione (&#8220;Assises nationales de la refondation&#8221;&#160;&#8212; ANR) come un processo pre-riforma e una condizione preliminare per l'organizzazione delle elezioni pianificate per il 27&#160;febbraio 2022.</p><p>Come annunciato dallo stesso Choguel Ma&#239;ga, le ANR sono state quindi rinviate pi&#249; volte e le elezioni rimandate. Le ANR, che si sono infine tenute nel dicembre 2021, sono state boicottate da pi&#249; parti interessate. Sulla base delle raccomandazioni finali delle ANR, il governo di transizione ha presentato un nuovo calendario secondo cui le elezioni presidenziali dovrebbero tenersi nel dicembre 2025, consentendo cos&#236; alle autorit&#224; di transizione di restare al potere per oltre 5&#160;anni.</p><p>Nel novembre 2021 l'ECOWAS ha adottato sanzioni individuali nei confronti delle autorit&#224; di transizione (tra cui il primo ministro Ma&#239;ga) per il ritardo nell'organizzazione delle elezioni e nel completamento della transizione. L'ECOWAS ha sottolineato che le autorit&#224; di transizione hanno utilizzato la necessit&#224; di attuare le riforme come pretesto per giustificare la proroga della transizione e restare al potere senza elezioni democratiche.</p><p>In virt&#249; della sua carica di primo ministro, Choguel Ma&#239;ga &#232; direttamente responsabile del rinvio delle elezioni previste dalla Carta di transizione e sta pertanto ostacolando e compromettendo il positivo completamento della transizione politica del Mali e, in particolare, lo svolgimento delle elezioni e il passaggio dei poteri alle autorit&#224; elette.</p></td><td><p>4.2.2022</p></td></tr><tr><td><p>4.</p></td><td><p>MA&#207;GA, Ibrahim Ikassa</p></td><td><p>Luogo di nascita: Tondibi, regione di Gao, Mali</p><p>Data di nascita: 5.2.1971</p><p>Cittadinanza: maliana</p><p>N. di passaporto: passaporto diplomatico rilasciato dal Mali</p><p>Sesso: maschile</p><p>Carica: ministro per la Rifondazione</p><p>Indirizzo: Koulouba &#8211; Pr&#233;sidence de la R&#233;publique. 00223 BAMAKO</p></td><td><p>Ibrahim Ikassa Ma&#239;ga &#232; membro del comitato strategico dell'M5-RFP (Mouvement du 5 juin-Rassemblement des Forces patriotiques), che ha svolto un ruolo chiave nella rimozione del presidente Keita.</p><p>In qualit&#224; di ministro per la Rifondazione dal giugno&#160;2021, Ibrahim Ikassa Ma&#239;ga &#232; stato incaricato di pianificare le &#8220;Assises nationales de la Refondation&#8221; (ANR), annunciate dal primo ministro Choguel Ma&#239;ga.</p><p>In contrasto con il calendario per le riforme e le elezioni precedentemente concordato con l'ECOWAX in linea con la Carta di transizione, le ANR sono state annunciate dal governo di transizione come un processo pre-riforma e una condizione preliminare per l'organizzazione delle elezioni pianificate per il 27&#160;febbraio 2022.</p><p>Come annunciato da Choguel Ma&#239;ga, le ANR sono state quindi rinviate pi&#249; volte e le elezioni rimandate. Le ANR, che si sono infine tenute nel dicembre 2021, sono state boicottate da pi&#249; parti interessate. Sulla base delle raccomandazioni finali delle ANR, il governo di transizione ha presentato un nuovo calendario secondo cui le elezioni presidenziali dovrebbero tenersi nel dicembre 2025, consentendo cos&#236; alle autorit&#224; di transizione di restare al potere per oltre 5&#160;anni.</p><p>Nel novembre 2021 l'ECOWAS ha adottato sanzioni individuali nei confronti delle autorit&#224; di transizione (tra cui Ibrahim Ikassa Ma&#239;ga) per il ritardo nell'organizzazione delle elezioni e nel completamento della transizione. L'ECOWAS ha sottolineato che le autorit&#224; di transizione hanno utilizzato la necessit&#224; di attuare le riforme come pretesto per giustificare la proroga della transizione e restare al potere senza elezioni democratiche.</p><p>In virt&#249; della sua carica di ministro per la Rifondazione, Ibrahim Ikassa Ma&#239;ga sta ostacolando e compromettendo il positivo completamento della transizione politica del Mali e, in particolare, lo svolgimento delle elezioni e il passaggio dei poteri alle autorit&#224; elette.</p></td><td><p>4.2.2022</p></td></tr><tr><td><p>5.</p></td><td><p>DIARRA, Adama Ben</p><p>Aka Ben Le Cerveau</p></td><td><p>Luogo di nascita: Kati, Mali</p><p>Cittadinanza: maliana</p><p>N. di passaporto: passaporto diplomatico rilasciato dal Mali, visto Schengen emesso</p><p>Sesso: maschile</p><p>Carica: membro del Consiglio nazionale di transizione (organo legislativo della transizione)</p><p>Indirizzo: Koulouba &#8211; Pr&#233;sidence de la R&#233;publique. 00223 BAMAKO</p></td><td><p>Adama Ben Diarra, noto come Camarade Ben Le Cerveau, &#232; uno dei giovani leader dell'M5-RFP (Mouvement du 5 juin-Rassemblement des Forces patriotiques), che ha svolto un ruolo chiave nella rimozione del presidente Keita. Adama Ben Diarra &#232; anche il leader di Y&#233;r&#233;wolo, la principale organizzazione che sostiene le autorit&#224; di transizione, e membro del Consiglio nazionale di transizione (CNT) dal 3&#160;dicembre 2021.</p><p>Il CNT non ha compiuto progressi significativi sulle "missioni" sancite nella Carta di transizione del 1<span>o</span>&#160;ottobre 2020, che avrebbero dovuto essere completate entro 18&#160;mesi, come dimostra la mancata approvazione del progetto di legge elettorale da parte del CNT. Tale situazione contribuisce a ritardare l'organizzazione delle elezioni e, di conseguenza, il positivo completamento della transizione politica del Mali.</p><p>Adama Ben Diarra ha attivamente promosso e sostenuto il prolungamento del periodo di transizione durante i raduni politici e sui social network, affermando che la proroga di cinque anni di tale periodo decisa dalle autorit&#224; di transizione in seguito alle &#8220;Assises nationales de la Refondation&#8221; (ANR) era una profonda aspirazione del popolo maliano.</p><p>In contrasto con il calendario delle riforme e delle elezioni precedentemente concordato con l'ECOWAX in linea con la Carta di transizione, tali ANR sono state annunciate dal governo di transizione come un processo pre-riforma e una condizione preliminare per l'organizzazione delle elezioni pianificate per il 27&#160;febbraio 2022.</p></td><td><p>4.2.2022&#187;</p></td></tr><tr><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>Come annunciato da Choguel Ma&#239;ga, le ANR sono state quindi rinviate pi&#249; volte e le elezioni rimandate. Le ANR, che si sono infine tenute nel dicembre 2021, sono state boicottate da pi&#249; parti interessate. Sulla base delle raccomandazioni finali delle ANR, il governo di transizione ha presentato un nuovo calendario secondo cui le elezioni presidenziali dovrebbero tenersi nel dicembre 2025, consentendo cos&#236; alle autorit&#224; di transizione di restare al potere per oltre 5&#160;anni.</p><p>Nel novembre 2021 l'ECOWAS ha adottato sanzioni individuali nei confronti delle autorit&#224; di transizione (tra cui Adama Ben Diarra) per il ritardo nell'organizzazione delle elezioni e nel completamento della transizione. L'ECOWAS ha sottolineato che le autorit&#224; di transizione hanno utilizzato la necessit&#224; di attuare le riforme come pretesto per giustificare la proroga della transizione e restare al potere senza elezioni democratiche.</p><p>Adama Ben Diarra sta pertanto ostacolando e compromettendo il positivo completamento della transizione politica del Mali e, in particolare, lo svolgimento delle elezioni e il passaggio dei poteri alle autorit&#224; elette.</p></td><td><p>&#160;</p></td></tr></tbody></table>