Document ID: 32022H0901(03)
Language: ITA

<table><col/><col/><col/><col/><tbody><tr><td><p>1.9.2022&#160;&#160;&#160;</p></td><td><p>IT</p></td><td><p>Gazzetta ufficiale dell'Unione europea</p></td><td><p>C 334/19</p></td></tr></tbody></table>
RACCOMANDAZIONE DEL CONSIGLIO
del 12 luglio 2022
sul programma nazionale di riforma 2022 della Cechia e che formula un parere del Consiglio sul programma di convergenza 2022 della Cechia
(2022/C 334/03)
IL CONSIGLIO DELL’UNIONE EUROPEA,
visto il trattato sul funzionamento dell’Unione europea, in particolare l’articolo 121, paragrafo 2, e l’articolo 148, paragrafo 4,
visto il regolamento (CE) n. 1466/97 del Consiglio, del 7 luglio 1997, per il rafforzamento della sorveglianza delle posizioni di bilancio nonché della sorveglianza e del coordinamento delle politiche economiche ( 1 ) , in particolare l’articolo 9, paragrafo 2,
vista la raccomandazione della Commissione europea,
viste le risoluzioni del Parlamento europeo,
viste le conclusioni del Consiglio europeo,
visto il parere del comitato per l’occupazione,
visto il parere del comitato economico e finanziario,
visto il parere del comitato per la protezione sociale,
visto il parere del comitato di politica economica,
considerando quanto segue:
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(1)</p></td><td><p>Il regolamento (UE) 2021/241 del Parlamento europeo e del Consiglio&#160;<a>(<span>2</span>)</a> che ha istituito il dispositivo per la ripresa e la resilienza &#232; entrato in vigore il 19 febbraio 2021. Il dispositivo per la ripresa e la resilienza fornisce sostegno finanziario per l&#8217;attuazione di riforme e investimenti, con uno stimolo di bilancio finanziato dall&#8217;Unione. Contribuisce alla ripresa economica e all&#8217;attuazione di investimenti e riforme sostenibili e propizi per la crescita, volti in particolare a promuovere le transizioni verde e digitale, e rafforza la resilienza e la crescita potenziale delle economie degli Stati membri. Contribuisce inoltre a promuovere finanze pubbliche sostenibili e a stimolare la crescita e la creazione di posti di lavoro nel medio e lungo periodo. Il contributo finanziario massimo per ciascuno Stato membro nell&#8217;ambito del dispositivo per la ripresa e la resilienza sar&#224; aggiornato nel giugno 2022, a norma dell&#8217;articolo 11, paragrafo 2, del regolamento (UE) 2021/241.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(2)</p></td><td><p>Il 24 novembre 2021 la Commissione ha adottato l&#8217;analisi annuale della crescita sostenibile, segnando l&#8217;inizio del semestre europeo per il coordinamento delle politiche economiche 2022. Ha tenuto debito conto dell&#8217;impegno sociale di Porto firmato il 7 maggio 2021 a proseguire l&#8217;attuazione del pilastro europeo dei diritti sociali proclamato dal Parlamento europeo, dal Consiglio e dalla Commissione il 17 novembre 2017. Il 25 marzo 2022 il Consiglio europeo ha approvato le priorit&#224; dell&#8217;analisi annuale della crescita sostenibile 2022. Sempre il 24 novembre 2021 la Commissione ha adottato, sulla base del regolamento (UE) n. 1176/2011 del Parlamento europeo e del Consiglio&#160;<a>(<span>3</span>)</a>, la relazione sul meccanismo di allerta, in cui non annoverava la Cechia tra gli Stati membri da sottoporre a esame approfondito. Lo stesso giorno la Commissione ha adottato anche la proposta di relazione comune sull&#8217;occupazione 2022, che analizza l&#8217;attuazione degli orientamenti in materia di occupazione e i principi del pilastro europeo dei diritti sociali. Il Consiglio ha adottato la relazione comune sull&#8217;occupazione il 14 marzo 2022.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(3)</p></td><td><p>L&#8217;invasione russa dell&#8217;Ucraina, di poco successiva alla pandemia mondiale, ha sensibilmente modificato il contesto geopolitico ed economico. Il suo impatto sulle economie degli Stati membri si &#232; manifestato, tra l&#8217;altro, con l&#8217;aumento dei prezzi dell&#8217;energia, dei generi alimentari e delle materie prime, e prospettive di crescita pi&#249; deboli. L&#8217;aumento dei prezzi dell&#8217;energia grava in modo particolarmente pesante sulle famiglie pi&#249; vulnerabili in condizioni di povert&#224; energetica o che rischiano di cadervi, nonch&#233; sulle imprese pi&#249; vulnerabili agli aumenti dei prezzi dell&#8217;energia. L&#8217;Unione sta inoltre registrando un afflusso senza precedenti di persone in fuga dall&#8217;Ucraina. Gli effetti economici derivanti dalla guerra di aggressione della Russia hanno avuto un impatto asimmetrico sugli Stati membri. In questo contesto il 4 marzo 2022, tramite la decisione di esecuzione (UE) 2022/382 del Consiglio&#160;<a>(<span>4</span>)</a>, &#232; stata attivata per la prima volta la direttiva 2001/55/CE del Consiglio&#160;<a>(<span>5</span>)</a>, che riconosce agli sfollati ucraini il diritto di soggiornare legalmente nell&#8217;Unione e d&#224; loro accesso all&#8217;istruzione e alla formazione, al mercato del lavoro, all&#8217;assistenza sanitaria, agli alloggi e all&#8217;assistenza sociale. &#200; messo a disposizione della Cechia un sostegno eccezionale nell&#8217;ambito dell&#8217;iniziativa &#171;Azione di coesione a favore dei rifugiati in Europa&#187; (CARE) e attraverso prefinanziamenti aggiuntivi del programma di assistenza alla ripresa per la coesione e i territori d&#8217;Europa (REACT-EU) per rispondere prontamente alle esigenze di accoglienza e integrazione di quanti fuggono dall&#8217;Ucraina.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(4)</p></td><td><p>Tenuto conto dei rapidi mutamenti della situazione economica e geopolitica, il semestre europeo riprende il suo ampio coordinamento delle politiche economiche e occupazionali nel 2022, seguendo nel contempo un&#8217;evoluzione in linea con i requisiti di applicazione del dispositivo per la ripresa e la resilienza, come indicato nell&#8217;analisi annuale della crescita sostenibile 2022. L&#8217;attuazione dei piani per la ripresa e la resilienza adottati &#232; fondamentale per il conseguimento delle priorit&#224; politiche del semestre europeo; i piani infatti affrontano tutte o un sottoinsieme significativo delle raccomandazioni specifiche per paese formulate nei cicli del semestre europeo 2019 e 2020. Le raccomandazioni specifiche per paese 2019 e 2020 sono ugualmente pertinenti per i piani per la ripresa e la resilienza riveduti, aggiornati o modificati a norma degli articoli 14, 18 e 21 del regolamento (UE) 2021/241, e si aggiungono alle altre eventuali raccomandazioni specifiche per paese formulate entro la data di presentazione di tali piani per la ripresa e la resilienza riveduti, aggiornati o modificati.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(5)</p></td><td><p>La clausola di salvaguardia generale del patto di stabilit&#224; e crescita &#232; attiva sin da marzo 2020. Nella comunicazione del 3 marzo 2021&#160;dal titolo &#171;A un anno dall&#8217;insorgere della pandemia di COVID-19: la risposta della politica di bilancio&#187;, la Commissione ha ritenuto che la decisione sulla disattivazione o sul mantenimento della clausola di salvaguardia generale dovrebbe essere presa nel quadro di una valutazione globale dello stato dell&#8217;economia, prendendo come criterio quantitativo principale il livello di attivit&#224; economica nell&#8217;Unione o nella zona euro rispetto ai livelli precedenti la crisi (fine del 2019). L&#8217;accresciuta incertezza e i forti rischi al ribasso per le prospettive economiche nel contesto della guerra in Europa, i rincari dell&#8217;energia senza precedenti e il protrarsi di turbative nelle catene di approvvigionamento giustificano il mantenimento della clausola di salvaguardia generale del patto di stabilit&#224; e crescita per tutto il 2023.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(6)</p></td><td><p>Seguendo l&#8217;approccio indicato nella raccomandazione del Consiglio del 18 giugno 2021&#160;<a>(<span>6</span>)</a>, che formula un parere del Consiglio sul programma di convergenza 2021 della Cechia, la misura migliore per valutare l&#8217;orientamento generale della politica di bilancio &#232; attualmente la variazione, in relazione alla crescita potenziale a medio termine, della spesa primaria (al netto delle misure discrezionali sul lato delle entrate, escluse le misure temporanee di emergenza connesse alla crisi COVID-19), ma compresa la spesa finanziata dal sostegno non rimborsabile (sovvenzioni) del dispositivo per la ripresa e la resilienza e altri fondi dell&#8217;Unione&#160;<a>(<span>7</span>)</a>. Oltre all&#8217;orientamento generale della politica di bilancio, al fine di valutare se la politica di bilancio nazionale sia prudente e la sua composizione favorevole a una ripresa sostenibile in linea con le transizioni verde e digitale, &#232; dedicata particolare attenzione anche all&#8217;evoluzione della spesa primaria corrente finanziata a livello nazionale (al netto delle misure discrezionali sul lato delle entrate ed escluse le misure temporanee di emergenza connesse alla crisi COVID-19) e degli investimenti finanziati a livello nazionale&#160;<a>(<span>8</span>)</a>.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(7)</p></td><td><p>Il 2 marzo 2022 la Commissione ha adottato una comunicazione che fornisce orientamenti generali per la politica di bilancio nel 2023 (&#171;orientamenti per la politica di bilancio&#187;), con l&#8217;obiettivo di sostenere la preparazione dei programmi di stabilit&#224; e convergenza degli Stati membri e rafforzare in tal modo il coordinamento delle politiche. Sulla base delle prospettive macroeconomiche risultanti dalle previsioni d&#8217;inverno 2022 la Commissione ha osservato che nel 2023 sarebbe appropriato operare una transizione da una politica di bilancio aggregata di sostegno nel 2020-2022 a una politica di bilancio aggregata sostanzialmente neutra, mantenendosi pronti a reagire all&#8217;evoluzione della situazione economica, e ha annunciato che &#232; opportuno continuare a differenziare le raccomandazioni di bilancio per il 2023 tra i vari Stati membri e tenere conto di eventuali effetti di ricaduta transfrontalieri. La Commissione ha invitato gli Stati membri a integrare gli orientamenti nei rispettivi programmi di stabilit&#224; e convergenza. La Commissione si &#232; impegnata a monitorare attentamente l&#8217;evoluzione delle prospettive economiche e ad aggiornare secondo le necessit&#224; gli orientamenti politici al pi&#249; tardi nel quadro del pacchetto di primavera del semestre europeo di fine maggio 2022.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(8)</p></td><td><p>A fronte degli orientamenti di bilancio, le raccomandazioni in materia di bilancio per il 2023 tengono conto del peggioramento delle prospettive economiche, dell&#8217;accresciuta incertezza e degli ulteriori rischi di revisione al ribasso, nonch&#233; dell&#8217;inflazione pi&#249; elevata rispetto a quanto prospettato nelle previsioni della Commissione dell&#8217;inverno 2022. Alla luce di tali considerazioni, la risposta di bilancio deve aumentare gli investimenti pubblici per le transizioni verde e digitale e la sicurezza energetica, e sostenere il potere d&#8217;acquisto delle famiglie pi&#249; vulnerabili in modo da attenuare le ripercussioni dell&#8217;impennata dei prezzi dell&#8217;energia e contribuire a limitare le pressioni inflazionistiche derivanti dagli effetti di secondo impatto mediante misure mirate e temporanee. La politica di bilancio deve rimanere agile per adeguarsi al rapido evolvere delle circostanze, comprese le sfide derivanti dalla guerra di aggressione della Russia contro l&#8217;Ucraina per quanto concerne la difesa e la sicurezza, e differenziare i vari paesi in funzione della loro situazione economica e di bilancio, anche per quanto riguarda la loro esposizione alla crisi e l&#8217;afflusso di sfollati dall&#8217;Ucraina.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(9)</p></td><td><p>Il 1<span>o</span> giugno 2021 la Cechia ha presentato alla Commissione il piano nazionale per la ripresa e la resilienza, conformemente all&#8217;articolo 18, paragrafo 1, del regolamento (UE) 2021/241. A norma dell&#8217;articolo 19 del medesimo regolamento, la Commissione ha valutato la pertinenza, l&#8217;efficacia, l&#8217;efficienza e la coerenza del piano, conformemente agli orientamenti per la valutazione di cui all&#8217;allegato V del regolamento. Il 13 luglio 2021 il Consiglio ha adottato la decisione di esecuzione relativa all&#8217;approvazione della valutazione del piano per la ripresa e la resilienza della Cechia&#160;<a>(<span>9</span>)</a>. L&#8217;erogazione delle rate &#232; subordinata all&#8217;adozione di una decisione della Commissione a norma dell&#8217;articolo 24, paragrafo 5, del regolamento (UE) 2021/241, che stabilisca che la Cechia ha conseguito in misura soddisfacente i traguardi e gli obiettivi indicati nella decisione di esecuzione del Consiglio. Il conseguimento soddisfacente presuppone che non sia stato annullato il conseguimento di traguardi e obiettivi precedenti.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(10)</p></td><td><p>La Cechia ha presentato il programma nazionale di riforma 2022 il 28 aprile 2022 e il programma di convergenza 2022&#160;l&#8217;11 maggio 2022, oltre il termine stabilito all&#8217;articolo 8 del regolamento (CE) n. 1466/97. I due programmi sono stati valutati congiuntamente per tener conto delle correlazioni. In conformit&#224; dell&#8217;articolo 27 del regolamento (UE) 2021/241, il programma nazionale di riforma 2022 rispecchia anche la relazione semestrale della Cechia in merito ai progressi compiuti nell&#8217;attuazione del suo piano per la ripresa e la resilienza.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(11)</p></td><td><p>La Commissione ha pubblicato la relazione per paese 2022 relativa alla Cechia il 23 maggio 2022. Ha valutato i progressi compiuti dalla Cechia nel dare seguito alle raccomandazioni specifiche per paese adottate dal Consiglio nel 2019, nel 2020 e nel 2021 e ha fatto il punto sull&#8217;attuazione del piano per la ripresa e la resilienza da parte della Cechia, basandosi sul quadro di valutazione della ripresa e della resilienza. Sulla scorta di tale analisi la relazione per paese ha individuato lacune rispetto alle sfide non affrontate o solo parzialmente affrontate nel piano per la ripresa e la resilienza, e anche a sfide nuove ed emergenti, tra cui quelle derivanti dall&#8217;invasione russa dell&#8217;Ucraina. Ha valutato quindi i progressi compiuti dalla Cechia nell&#8217;attuare il pilastro europeo dei diritti sociali e nel conseguire gli obiettivi principali dell&#8217;Unione in materia di occupazione, competenze e riduzione della povert&#224; e gli obiettivi di sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(12)</p></td><td><p>Il 23 maggio 2022 la Commissione ha pubblicato una relazione a norma dell&#8217;articolo 126, paragrafo 3, del trattato. Tale relazione esamina la situazione di bilancio della Cechia, poich&#233; nel 2021 il disavanzo delle amministrazioni pubbliche superava il valore di riferimento del 3&#160;% del prodotto interno lordo (PIL) previsto dal trattato. Tale relazione ha concluso che il criterio del disavanzo non era soddisfatto. In linea con la comunicazione del 2 marzo 2022, la Commissione non ha proposto di avviare nuove procedure per i disavanzi eccessivi nella primavera del 2022 e valuter&#224; nuovamente se sia necessario proporre l&#8217;apertura di tali procedure nell&#8217;autunno 2022.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(13)</p></td><td><p>Nella raccomandazione del 20 luglio 2020&#160;<a>(<span>10</span>)</a>, il Consiglio ha raccomandato alla Cechia di attuare nel 2020 e nel 2021, in linea con la clausola di salvaguardia generale del patto di stabilit&#224; e crescita, tutte le misure necessarie per affrontare efficacemente la pandemia di COVID-19 e sostenere l&#8217;economia e la successiva ripresa. Ha inoltre raccomandato alla Cechia, quando le condizioni economiche lo consentano, di perseguire politiche di bilancio volte a conseguire posizioni di bilancio a medio termine prudenti e ad assicurare la sostenibilit&#224; del debito, migliorando nel contempo gli investimenti. Secondo i dati convalidati da Eurostat, il disavanzo delle amministrazioni pubbliche della Cechia &#232; aumentato dal 5,8&#160;% del PIL nel 2020 al 5,9&#160;% nel 2021. La risposta della politica di bilancio della Cechia ha sostenuto la ripresa economica nel 2021, mentre le misure temporanee di emergenza sono scese dal 3,1&#160;% del PIL nel 2020 al 2,3&#160;% nel 2021. Nel 2021 la Cechia ha adottato misure in linea con la raccomandazione del Consiglio del 20 luglio 2020. Le misure discrezionali di bilancio adottate dal governo nel 2020 e nel 2021 erano per lo pi&#249; temporanee o accompagnate da misure di compensazione. Allo stesso tempo, alcune delle misure discrezionali adottate dal governo nel periodo 2020-2021 non erano temporanee o accompagnate da misure di compensazione e consistevano principalmente in riduzioni dell&#8217;imposta sul reddito delle persone fisiche con un impatto pari a circa l&#8217;1,9&#160;% del PIL. Secondo i dati convalidati da Eurostat, il debito delle amministrazioni pubbliche &#232; aumentato, passando dal 37,7&#160;% del PIL nel 2020 al 41,9&#160;% del PIL nel 2021.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(14)</p></td><td><p>Lo scenario macroeconomico su cui si fondano le proiezioni di bilancio del programma di convergenza 2022 &#232; prudente per il 2022 e favorevole per il 2023. Il governo prevede una crescita del PIL reale dell&#8217;1,2&#160;% nel 2022 e del 3,6&#160;% nel 2023. A titolo di confronto, le previsioni di primavera 2022 della Commissione prospettano una crescita del PIL reale pari all&#8217;1,9&#160;% nel 2022 (dunque superiore) e al 2,7&#160;% nel 2023 (inferiore), principalmente in funzione di prospettive diverse per i consumi privati derivanti da ipotesi diverse circa l&#8217;uso dei risparmi e l&#8217;indicizzazione delle retribuzioni. Nel programma di convergenza 2022 il governo prevede che il disavanzo nominale scenda al 4,5&#160;% del PIL nel 2022 e al 3,2&#160;% nel 2023. Il calo riflette principalmente la revoca della maggior parte delle misure di emergenza e l&#8217;elevata crescita del PIL nominale. Stando al programma, il rapporto debito pubblico/PIL dovrebbe salire al 42,7&#160;% nel 2022 e al 43,4&#160;% nel 2023. Sulla base delle misure politiche note alla data limite delle previsioni, le previsioni di primavera 2022 della Commissione prospettano un disavanzo pubblico per il 2022 e il 2023 pari rispettivamente al 4,3&#160;% e al 3,9&#160;% del PIL, in linea con il disavanzo previsto per il 2022 e superiore al disavanzo previsto per il 2023 nel programma di convergenza 2022, principalmente a causa di uno scenario macroeconomico leggermente meno ottimistico e di ipotesi diverse circa il tasso di inflazione e la sua trasmissione alla spesa pubblica. Le previsioni di primavera 2022 della Commissione prospettano un rapporto debito pubblico/PIL analogo, pari al 42,8&#160;% nel 2022 e al 44,0&#160;% nel 2023. Secondo le previsioni di primavera 2022 della Commissione, la crescita del prodotto potenziale a medio termine (media su 10 anni) &#232; stimata al 2,0&#160;%. Tale stima non comprende per&#242; l&#8217;impatto delle riforme inserite nel piano per la ripresa e la resilienza, che possono dare impulso alla crescita potenziale della Cechia.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(15)</p></td><td><p>Nel 2022 il governo ha gradualmente eliminato la maggior parte delle misure adottate in risposta alla crisi COVID-19, cosicch&#233; le misure temporanee di emergenza sono destinate a passare dal 2,3&#160;% del PIL nel 2021 allo 0,1&#160;% nel 2022. Il disavanzo pubblico risente delle misure adottate per contrastare l&#8217;impatto economico e sociale dell&#8217;aumento dei prezzi dell&#8217;energia che, secondo le previsioni di primavera 2022 della Commissione, sono stimate allo 0,1&#160;% del PIL nel 2022 e dovrebbero essere gradualmente eliminate nel 2023&#160;<a>(<span>11</span>)</a>. Tali misure, consistenti principalmente in tagli alle imposte indirette sul consumo di energia, sono state presentate come temporanee. Nel caso in cui i prezzi dell&#8217;energia restassero elevati nel 2023, alcune di esse potrebbero tuttavia essere prorogate. Alcune di queste misure non sono mirate, in particolare le riduzioni generalizzate delle accise. Il disavanzo pubblico risente anche dei costi per offrire protezione temporanea agli sfollati provenienti dall&#8217;Ucraina che, secondo le previsioni di primavera 2022 della Commissione, si attestano allo 0,4&#160;% del PIL nel 2022 e allo 0,6&#160;% nel 2023&#160;<a>(<span>12</span>)</a>.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(16)</p></td><td><p>Nella raccomandazione del 18 giugno 2021 il Consiglio ha raccomandato che nel 2022 la Cechia mantenga un orientamento della politica di bilancio favorevole, anche grazie all&#8217;impulso dato dal dispositivo per la ripresa e la resilienza, e preservi gli investimenti finanziati a livello nazionale. Il Consiglio ha inoltre raccomandato alla Cechia, quando le condizioni economiche lo consentano, di perseguire una politica di bilancio volta a conseguire posizioni di bilancio prudenti e sostenibilit&#224; a medio termine, incrementando nel contempo gli investimenti per stimolare il potenziale di crescita.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(17)</p></td><td><p>Nel 2022, secondo le previsioni di primavera 2022 della Commissione e includendo le informazioni contenute nel programma di convergenza 2022 della Cechia, l&#8217;orientamento della politica di bilancio dovrebbe essere sostanzialmente neutro a +&#160;0,1&#160;% del PIL, mentre il Consiglio ha raccomandato un orientamento di sostegno all&#8217;economia&#160;<a>(<span>13</span>)</a>. La Cechia prevede di continuare a sostenere la ripresa avvalendosi del dispositivo per la ripresa e la resilienza per finanziare ulteriori investimenti, come raccomandato dal Consiglio. Secondo le proiezioni il contributo positivo all&#8217;attivit&#224; economica della spesa finanziata mediante le sovvenzioni a norma del dispositivo per la ripresa e la resilienza e altri fondi dell&#8217;Unione aumenter&#224; di 1,0 punti percentuali di PIL rispetto al 2021. Le previsioni indicano che gli investimenti finanziati a livello nazionale porteranno un contributo restrittivo alla politica di bilancio pari a 0,6 punti percentuali nel 2022&#160;<a>(<span>14</span>)</a>. La Cechia non prevede pertanto di preservare gli investimenti finanziati a livello nazionale. Allo stesso tempo, si prevede che nel 2022 la crescita della spesa primaria corrente finanziata a livello nazionale (al netto delle nuove misure sul lato delle entrate) porter&#224; un contributo restrittivo di 0,7 punti percentuali all&#8217;orientamento generale della politica di bilancio. Questo comprende gli effetti supplementari delle misure volte ad affrontare l&#8217;impatto economico e sociale dell&#8217;aumento dei prezzi dell&#8217;energia (0,03&#160;% del PIL), nonch&#233; i costi per offrire protezione temporanea agli sfollati provenienti dall&#8217;Ucraina (0,4&#160;% del PIL).</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(18)</p></td><td><p>Le previsioni di primavera 2022 della Commissione prospettano per il 2023 un orientamento di bilancio che si attesta allo 0,1&#160;% del PIL nell&#8217;ipotesi di politiche invariate&#160;<a>(<span>15</span>)</a>. Si prevede che nel 2023 la Cechia continuer&#224; ad avvalersi delle sovvenzioni a norma del dispositivo per la ripresa e la resilienza per finanziare ulteriori investimenti a sostegno della ripresa. Secondo le proiezioni il contributo positivo all&#8217;attivit&#224; economica della spesa finanziata mediante le sovvenzioni a norma del dispositivo per la ripresa e la resilienza e altri fondi dell&#8217;Unione aumenter&#224; di 0,1 punti percentuali di PIL rispetto al 2022. Le previsioni indicano che gli investimenti finanziati a livello nazionale porteranno un contributo espansivo alla politica di bilancio pari a 0,2 punti percentuali nel 2023&#160;<a>(<span>16</span>)</a>. Allo stesso tempo, si prevede che nel 2023 la crescita della spesa primaria corrente finanziata a livello nazionale (al netto delle nuove misure sul lato delle entrate) porter&#224; un contributo restrittivo di 0,4 punti percentuali all&#8217;orientamento generale della politica di bilancio. Questo comprende l&#8217;impatto della graduale eliminazione delle misure volte ad affrontare l&#8217;aumento dei prezzi dell&#8217;energia (0,1&#160;% del PIL), nonch&#233; i costi supplementari per l&#8217;offerta di protezione temporanea agli sfollati dall&#8217;Ucraina (0,2&#160;% del PIL).</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(19)</p></td><td><p>Secondo il programma di convergenza 2022, il disavanzo pubblico scender&#224; gradualmente al 3,2&#160;% del PIL nel 2023, al 2,9&#160;% nel 2024 e al 2,7&#160;% nel 2025. Si prevede pertanto che il disavanzo delle amministrazioni pubbliche scender&#224; al di sotto del 3&#160;% del PIL entro il 2024. Queste proiezioni ipotizzano di limitare la crescita della spesa pubblica, compresi i redditi da lavoro dipendente, i consumi intermedi e i trasferimenti sociali in natura, a un ritmo inferiore a quello della crescita delle entrate nonch&#233; alla crescita del PIL nominale. Dopo il picco del 2023 si prevede anche un calo degli investimenti pubblici in percentuale del PIL. Stando al programma di convergenza 2022, il rapporto debito pubblico/PIL dovrebbe aumentare entro il 2025, passando al 44,4&#160;% nel 2024 e al 45,4&#160;% nel 2025. Secondo l&#8217;analisi della Commissione i rischi per la sostenibilit&#224; del debito appaiono medi nel medio periodo.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(20)</p></td><td><p>La Cechia deve far fronte a rischi per la sostenibilit&#224; di bilancio nel medio e lungo periodo. Ci&#242; &#232; il risultato di un saldo iniziale sfavorevole e dei costi legati all&#8217;invecchiamento della popolazione. Il saldo iniziale &#232; influenzato negativamente dalle riduzioni fiscali permanenti attuate negli ultimi due anni (di cui la maggiore risulta dalla riduzione della base imponibile dell&#8217;imposta sul reddito delle persone fisiche), che non sono state compensate da corrispondenti tagli alla spesa e hanno determinato un aumento del disavanzo strutturale. Nel medio e lungo periodo, ulteriori pressioni derivano dai costi legati all&#8217;invecchiamento della popolazione. Il previsto raddoppio dell&#8217;indice di dipendenza degli anziani (secondo la relazione 2021 sull&#8217;invecchiamento demografico pubblicata dalla Commissione) e l&#8217;et&#224; pensionabile massima sono alla base del previsto aumento della spesa pensionistica dall&#8217;8,8&#160;% del PIL nel 2030 all&#8217;11,4&#160;% entro il 2050. Inoltre la spesa pubblica per l&#8217;assistenza sanitaria e la spesa pubblica per l&#8217;assistenza a lungo termine dovrebbero aumentare rispettivamente di 0,9 punti percentuali e di 1,7 punti percentuali di PIL entro il 2070 a causa dell&#8217;invecchiamento della popolazione. Sebbene la frammentazione della gestione e del finanziamento dell&#8217;assistenza a lungo termine sia gi&#224; contemplata nel piano per la ripresa e la resilienza, per ripristinare la sostenibilit&#224; a lungo termine delle finanze pubbliche sar&#224; essenziale affrontare ulteriormente le sfide connesse all&#8217;invecchiamento della popolazione. Le opzioni politiche comprendono l&#8217;innalzamento dell&#8217;et&#224; pensionabile in linea con l&#8217;aumento della speranza di vita, l&#8217;adeguamento dei tassi di indicizzazione delle pensioni per riflettere la sostenibilit&#224; di bilancio del sistema pensionistico, l&#8217;incentivazione dell&#8217;aumento dei tassi di partecipazione delle persone di et&#224; superiore a 60 anni o l&#8217;adozione di altre misure per rafforzare l&#8217;offerta di lavoro.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(21)</p></td><td><p>Conformemente all&#8217;articolo 19, paragrafo 3, lettera b), del regolamento (UE) 2021/241, e al criterio 2.2 dell&#8217;allegato V di tale regolamento, il piano per la ripresa e la resilienza comprende un&#8217;ampia gamma di riforme e investimenti che si rafforzano reciprocamente, da attuare secondo un calendario indicativo da completarsi entro il 31 agosto 2026. Questi contribuiscono ad affrontare tutte o un sottoinsieme significativo delle sfide economiche e sociali individuate nelle raccomandazioni specifiche per paese rivolte dal Consiglio alla Cechia nei semestri europei 2019 e 2020, oltre che nelle raccomandazioni specifiche per paese formulate entro la data di adozione di un piano per la ripresa e la resilienza. In particolare, per quanto riguarda l&#8217;energia, la Cechia prevede di utilizzare il dispositivo per la ripresa e la resilienza per ampliare il ricorso alle fonti di energia rinnovabili, in particolare il fotovoltaico, migliorare l&#8217;efficienza energetica negli edifici residenziali e pubblici e sostenere la sostituzione delle caldaie a carbone nelle abitazioni. Il trasporto sostenibile si promuove investendo nelle infrastrutture ferroviarie e nel trasporto urbano pulito e incoraggiando l&#8217;uso di veicoli a basse emissioni. Le raccomandazioni in materia di ricerca e sviluppo (R&amp;S) sono oggetto di investimenti volti a rafforzare la cooperazione pubblico-privato nonch&#233; il sostegno del quadro per l&#8217;innovazione e il sostegno finanziario/non finanziario alle imprese innovative. Il contesto imprenditoriale &#232; migliorato grazie a diverse misure relative alla pubblica amministrazione elettronica, riforme anticorruzione e una riforma globale della procedura per la concessione dei permessi di costruzione, che attualmente rappresentano importanti ostacoli agli investimenti in Cechia. Tra le principali misure per rispondere alle raccomandazioni in materia di mercato del lavoro figurano programmi di miglioramento del livello delle competenze e di riqualificazione per preparare la forza lavoro alla transizione verde e digitale e nuove strutture di assistenza per l&#8217;infanzia per i bambini di et&#224; inferiore ai tre anni, al fine di aumentare il numero di donne che lavorano o cercano lavoro. Per quanto riguarda l&#8217;istruzione, il piano per la ripresa e la resilienza mira a promuovere l&#8217;alfabetizzazione digitale degli alunni e degli insegnanti e a fornire alle scuole attrezzature digitali, garantendo nel contempo un&#8217;istruzione inclusiva attraverso il sostegno alle scuole svantaggiate e il tutoraggio. Le raccomandazioni in materia di assistenza sanitaria sono affrontate attraverso una maggiore prevenzione dei tumori e l&#8217;assistenza alla riabilitazione, lo sviluppo di un portale dedicato all&#8217;assistenza sanitaria in rete per promuovere le pratiche assistenziali integrate e il sostegno all&#8217;istruzione nel settore dell&#8217;assistenza sanitaria. Tra altre azioni complementari figurano interventi a favore del miglioramento dell&#8217;assistenza a lungo termine.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(22)</p></td><td><p>L&#8217;attuazione del piano per la ripresa e la resilienza della Cechia contribuir&#224; presumibilmente a compiere ulteriori progressi nelle transizioni verde e digitale. Le misure a sostegno degli obiettivi climatici in Cechia rappresentano il 42&#160;% della dotazione totale del piano per la ripresa e la resilienza, mentre le misure a sostegno degli obiettivi digitali rappresentano il 22&#160;% della dotazione. La piena attuazione del piano per la ripresa e la resilienza in linea con i traguardi e gli obiettivi pertinenti aiuter&#224; la Cechia a riprendersi rapidamente dalle conseguenze negative della crisi COVID-19, aumentandone la resilienza. Il coinvolgimento sistematico delle parti sociali e di altri portatori di interessi pertinenti rimane importante per l&#8217;attuazione efficace del piano per la ripresa e la resilienza e di altre politiche economiche e occupazionali che vanno al di l&#224; del piano per la ripresa e la resilienza, e per assicurare un&#8217;ampia titolarit&#224; dell&#8217;agenda politica generale.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(23)</p></td><td><p>La Commissione ha approvato l&#8217;accordo di partenariato della Cechia, di cui al regolamento (UE) 2021/1060 del Parlamento europeo e del Consiglio&#160;<a>(<span>17</span>)</a>, il 13 maggio 2022. La Cechia ha presentato sette programmi previsti da tale regolamento nel dicembre 2021 e nel gennaio 2022. Il programma per una transizione giusta &#232; stato presentato il 16 marzo 2022. Conformemente al regolamento (UE) 2021/1060, la Cechia deve tenere conto delle pertinenti raccomandazioni specifiche per paese nella programmazione dei fondi della politica di coesione 2021-2027. Si tratta di un prerequisito per aumentare l&#8217;efficacia e massimizzare il valore aggiunto del sostegno finanziario ricevuto dai fondi della politica di coesione, e promuovere nel contempo il coordinamento, la complementarit&#224; e la coerenza tra tali fondi della politica di coesione e altri strumenti e fondi dell&#8217;Unione. Il successo dell&#8217;attuazione del dispositivo per la ripresa e la resilienza e dei programmi di politica di coesione dipende anche dalla correzione delle strozzature che ostacolano gli investimenti a sostegno delle transizioni verde e digitale e di uno sviluppo territoriale equilibrato.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(24)</p></td><td><p>Oltre alle sfide economiche e sociali affrontate nel piano per la ripresa e la resilienza, la Cechia fa fronte a una serie di sfide aggiuntive legate agli alloggi. L&#8217;accessibilit&#224; economica degli alloggi in Cechia &#232; stata tra le pi&#249; basse dell&#8217;Unione negli ultimi cinque anni. Inoltre il basso patrimonio di alloggi sociali non &#232; in grado di soddisfare la domanda di tutte le famiglie vulnerabili e a basso reddito (nel 2019 rappresentava lo 0,4&#160;% del parco immobiliare totale rispetto al 7-8&#160;% in media nell&#8217;Unione) e le indennit&#224; di alloggio esistenti sono sottoutilizzate. Negli ultimi anni i finanziamenti della politica di coesione hanno sostenuto investimenti in nuove unit&#224; abitative sociali e il nuovo periodo di programmazione continuer&#224; a promuovere l&#8217;inclusione sociale, anche attraverso gli alloggi sociali. La Cechia non dispone di una legislazione in materia di alloggi sociali e nemmeno di un quadro di riferimento completo. Ci&#242; ostacola il coordinamento di politiche abitative frammentarie e la definizione delle responsabilit&#224; tra gli organismi nazionali e regionali. La pandemia di COVID-19 e l&#8217;afflusso di persone in fuga dall&#8217;Ucraina hanno ulteriormente aggravato le sfide preesistenti.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(25)</p></td><td><p>In risposta al mandato conferito dai capi di Stato o di governo dell&#8217;Unione nella dichiarazione di Versailles, la proposta della Commissione per il piano REPowerEU mira ad azzerare gradualmente ma quanto prima la dipendenza dell&#8217;Unione dalle importazioni di combustibili fossili dalla Russia. A tale scopo la Commissione intende identificare, nel dialogo con gli Stati membri, i progetti, gli investimenti e le riforme pi&#249; idonei a livello regionale, nazionale e dell&#8217;Unione. Queste misure sono finalizzate a ridurre la dipendenza complessiva dai combustibili fossili e a porre fine alle importazioni dalla Russia.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(26)</p></td><td><p>L&#8217;ambizione e il ritmo della transizione energetica verde della Cechia sono insufficienti. Per ridurre la dipendenza dai combustibili fossili, compreso il gas naturale, &#232; fondamentale accelerare la diffusione delle energie rinnovabili, con particolare attenzione all&#8217;energia solare, all&#8217;eolico e alle pompe di calore. &#200; possibile semplificare e velocizzare la concessione di autorizzazioni per nuovi impianti e migliorare il quadro normativo di accompagnamento. Con un&#8217;intensit&#224; energetica doppia rispetto alla media dell&#8217;Unione, la Cechia trarrebbe anche vantaggio dall&#8217;anticipazione dei risparmi energetici ottenuti attraverso ristrutturazioni profonde. Un altro elemento chiave consiste nell&#8217;accelerare gli investimenti nella decabornizzazione dei settori del riscaldamento e dell&#8217;industria. Sar&#224; necessario accrescere ulteriormente l&#8217;ambizione relativamente alla riduzione delle emissioni di gas a effetto serra e alla revisione al rialzo degli obiettivi in materia di energie rinnovabili e di efficienza energetica per allineare la Cechia agli obiettivi del pacchetto &#171;Pronti per il 55&#160;%&#187;.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(27)</p></td><td><p>Secondo i dati del 2020, tutto il gas naturale importato proviene dalla Russia (100&#160;% rispetto al 44&#160;% della media dell&#8217;Unione) e anche la dipendenza dalla Russia per il petrolio greggio (49&#160;% rispetto al 26&#160;%) e il carbone (70&#160;% rispetto al 54&#160;%) &#232; notevolmente superiore alla media dell&#8217;Unione&#160;<a>(<span>18</span>)</a>. Le quote di gas naturale (17,7&#160;% rispetto al 24,4&#160;%) e petrolio (20,9&#160;% rispetto al 32,7&#160;%) nel mix energetico sono inferiori alla media dell&#8217;Unione, mentre la quota di carbone &#232; superiore (29,6&#160;% rispetto al 10,8&#160;%). Il nucleare rappresenta il 18,2&#160;% del mix energetico rispetto al 13,1&#160;% nell&#8217;Unione, mentre le energie rinnovabili e i biocarburanti rappresentano il 13,4&#160;%. L&#8217;attuale obiettivo della Cechia per il 2030 in materia di energie rinnovabili &#232; del 22&#160;% e, sebbene il piano per la ripresa e la resilienza preveda investimenti per la produzione di almeno 270&#160;MW di energia fotovoltaica, ci&#242; rappresenta solo una piccola parte della capacit&#224; totale installata di energia elettrica da fonti rinnovabili. La Cechia dovr&#224; accelerare la diffusione delle energie rinnovabili, in particolare migliorando i quadri normativi e in materia di autorizzazioni. La semplificazione delle procedure di autorizzazione per le energie rinnovabili attraverso uno sportello unico, l&#8217;innalzamento delle soglie per le deroghe alle licenze edilizie e la registrazione obbligatoria dei proprietari di impianti di energia rinnovabile come imprenditori, nonch&#233; un accesso pi&#249; agevole alla capacit&#224; di rete disponibile, sono esempi di misure atte a conseguire tale obiettivo. Ulteriori misure di sostegno potrebbero includere una revisione della legislazione in materia di energia ed energie rinnovabili e dei corrispondenti regimi di sostegno (ad esempio, incentivi alle comunit&#224; energetiche, sostegno tariffario per le energie rinnovabili su piccola scala, aste per nuovi impianti; nuovi regimi di sostegno per gli obiettivi settoriali; energie rinnovabili nel settore del riscaldamento e del raffreddamento; sostegno mirato alle pompe di calore, all&#8217;energia geotermica, all&#8217;idrogeno rinnovabile e al biometano sostenibile).</p><p>La Cechia trarrebbe inoltre vantaggio dalla digitalizzazione e dall&#8217;ammodernamento della rete elettrica al fine di tenere conto di un aumento del livello di energie rinnovabili intermittenti nella rete, associato a investimenti nelle infrastrutture di stoccaggio dell&#8217;energia. Sfruttare la rete interconnessa del gas esistente e la capacit&#224; di stoccaggio disponibile &#232; fondamentale per porre fine alla dipendenza dalle importazioni di gas naturale dalla Russia. Si raccomanda che gli investimenti in nuove infrastrutture e reti per il gas siano, ove possibile, adeguati alle esigenze di domani per favorirne la sostenibilit&#224; a lungo termine mediante futuri processi di riconversione verso combustibili sostenibili.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(28)</p></td><td><p>Sebbene il piano per la ripresa e la resilienza e i programmi del Fondo di coesione per il periodo 2021-2027 prevedano investimenti significativi nella ristrutturazione degli edifici, saranno necessari ulteriori sforzi per far fronte al consumo unitario di calore della Cechia superiore alla media nel settore edilizio. Vi &#232; margine per accelerare e approfondire la ristrutturazione energetica degli edifici, applicare in modo coerente il &#171;principio dell&#8217;efficienza energetica al primo posto&#187;, investire in fonti di calore rinnovabili, preparare una strategia nazionale per la decarbonizzazione del riscaldamento del parco immobiliare, istituire un&#8217;agenzia per l&#8217;energia sostenibile a livello nazionale e adottare un regime di sostegno alle aste per le misure di efficienza energetica nell&#8217;industria e nelle piccole imprese. Gli edifici e le reti di riscaldamento collegati al teleriscaldamento a carbone devono essere ristrutturati al pi&#249; presto secondo i pi&#249; elevati standard di efficienza energetica, al fine di garantire una graduale eliminazione del carbone, che sia efficiente sotto il profilo dei costi.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(29)</p></td><td><p>Anche se l&#8217;accelerazione della transizione verso la neutralit&#224; climatica e l&#8217;abbandono dei combustibili fossili genereranno notevoli costi di ristrutturazione in diversi settori, la Cechia pu&#242; avvalersi del meccanismo per una transizione giusta nel contesto della politica di coesione per attenuare l&#8217;impatto socioeconomico della transizione nelle regioni maggiormente interessate. La Cechia pu&#242; inoltre avvalersi del Fondo sociale europeo Plus, istituito dal regolamento (UE) 2021/1057 del Parlamento europeo e del Consiglio&#160;<a>(<span>19</span>)</a>, per migliorare le opportunit&#224; occupazionali e rafforzare la coesione sociale.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(30)</p></td><td><p>Alla luce della valutazione della Commissione, il Consiglio ha esaminato il programma di convergenza 2022 e il suo parere&#160;<a>(<span>20</span>)</a> trova riscontro nella raccomandazione di cui al punto 1.</p></td></tr></tbody></table>
RACCOMANDA alla Cechia di prendere provvedimenti nel 2022 e nel 2023 al fine di:
1. garantire nel 2023 che la crescita della spesa primaria corrente finanziata a livello nazionale sia in linea con un orientamento della politica complessivamente neutro, tenendo conto del costante sostegno temporaneo e mirato alle famiglie e alle imprese più esposte agli aumenti dei prezzi dell’energia, nonché alle persone in fuga dall’Ucraina; essere pronta ad adeguare la spesa corrente all’evoluzione della situazione; aumentare gli investimenti pubblici per le transizioni verde e digitale e per la sicurezza energetica tenendo conto dell’iniziativa REPowerEU, anche avvalendosi del dispositivo per la ripresa e la resilienza e di altri fondi dell’Unione; per il periodo successivo al 2023, perseguire una politica di bilancio volta a conseguire posizioni di bilancio a medio termine prudenti; adottare misure per garantire la sostenibilità di bilancio a lungo termine delle finanze pubbliche, compresa la sostenibilità del sistema pensionistico;
2. procedere con l’attuazione del piano per la ripresa e la resilienza, in linea con i traguardi e gli obiettivi indicati nella decisione di esecuzione del Consiglio dell’8 settembre 2021; concludere rapidamente i negoziati con la Commissione sui documenti di programmazione della politica di coesione per il periodo 2021-2027 al fine di avviare l’attuazione dei programmi;
3. rafforzare l’offerta di alloggi sociali e a prezzi accessibili, anche adottando un quadro legislativo specifico per gli alloggi sociali e migliorando il coordinamento tra i diversi enti pubblici;
4. ridurre la dipendenza complessiva dai combustibili fossili e diversificare le importazioni di combustibili fossili; accelerare la diffusione delle energie rinnovabili, snellire le procedure di autorizzazione e facilitare l’accesso alla rete; aumentare l’efficienza energetica dei sistemi di teleriscaldamento e del parco immobiliare incentivando ristrutturazioni profonde e fonti di calore rinnovabili.
Fatto a Bruxelles, il 12 luglio 2022
Per il Consiglio
Il presidente
Z. STANJURA
<note>
( 1 ) GU L 209 del 2.8.1997, pag. 1 .
( 2 ) Regolamento (UE) 2021/241 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 12 febbraio 2021, che istituisce il dispositivo per la ripresa e la resilienza ( GU L 57 del 18.2.2021, pag. 17 ).
( 3 ) Regolamento (UE) n. 1176/2011 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 16 novembre 2011, sulla prevenzione e la correzione degli squilibri macroeconomici ( GU L 306 del 23.11.2011, pag. 25 ).
( 4 ) Decisione di esecuzione (UE) 2022/382 del Consiglio, del 4 marzo 2022, che accerta l’esistenza di un afflusso massiccio di sfollati dall’Ucraina ai sensi dell’articolo 5 della direttiva 2001/55/CE e che ha come effetto l’introduzione di una protezione temporanea ( GU L 71 del 4.3.2022, pag. 1 ).
( 5 ) Direttiva 2001/55/CE del Consiglio, del 20 luglio 2001, sulle norme minime per la concessione della protezione temporanea in caso di afflusso massiccio di sfollati e sulla promozione dell’equilibrio degli sforzi tra gli Stati membri che ricevono gli sfollati e subiscono le conseguenze dell’accoglienza degli stessi ( GU L 212 del 7.8.2001, pag. 12 ).
( 6 ) Raccomandazione del Consiglio, del 18 giugno 2021, che formula un parere del Consiglio sul programma di convergenza 2021 della Cechia ( GU C 304 del 29.7.2021, pag. 10 ).
( 7 ) Nella presente raccomandazione le stime dell’orientamento di bilancio e delle sue componenti sono stime della Commissione basate sulle ipotesi sottese alle previsioni di primavera 2022 della Commissione. Le stime della Commissione relative alla crescita potenziale a medio termine non comprendono l’impatto positivo delle riforme inserite nel piano per la ripresa e la resilienza, che possono dare impulso alla crescita potenziale.
( 8 ) Non finanziati da sovvenzioni a norma del dispositivo per la ripresa e la resilienza o altri fondi dell’Unione.
( 9 ) ST 11047/2021; ST 11047/2021 ADD 1; ST 11047/2021 COR 1.
( 10 ) Raccomandazione del Consiglio, del 20 luglio 2020, sul programma nazionale di riforma 2020 della Cechia e che formula un parere del Consiglio sul programma di convergenza 2020 della Cechia ( GU C 282 del 26.8.2020, pag. 15 ).
( 11 ) Le cifre rappresentano il livello dei costi annuali di bilancio delle misure adottate dall’autunno 2021, comprese le entrate e le spese correnti nonché, se del caso, le misure di spesa in conto capitale.
( 12 ) Si ritiene che il numero totale di sfollati dall’Ucraina nell’Unione raggiungerà gradualmente i 6 milioni entro la fine del 2022 e la loro distribuzione geografica è stimata in base alle dimensioni delle comunità immigrate esistenti, alla relativa popolazione dello Stato membro ospitante e all’effettiva distribuzione degli sfollati provenienti dall’Ucraina in tutta l’Unione a partire da marzo 2022. Per i costi di bilancio pro capite, le stime si basano sul modello Euromod di microsimulazione del Centro comune di ricerca della Commissione, tenendo conto sia dei trasferimenti di denaro cui le persone potrebbero aver diritto che delle prestazioni in natura quali l’istruzione e l’assistenza sanitaria.
( 13 ) Un segno negativo (positivo) dell’indicatore corrisponde a un eccesso (difetto) di crescita della spesa primaria rispetto alla crescita economica a medio termine, il che indica una politica di bilancio espansiva (restrittiva).
( 14 ) Secondo le proiezioni l’altra spesa in conto capitale finanziata a livello nazionale darà un contributo espansivo di 0,3 punti percentuali di PIL.
( 15 ) Un segno negativo (positivo) dell’indicatore corrisponde a un eccesso (difetto) di crescita della spesa primaria rispetto alla crescita economica a medio termine, il che indica una politica di bilancio espansiva (restrittiva).
( 16 ) Secondo le proiezioni l’altra spesa in conto capitale finanziata a livello nazionale darà un contributo neutro.
( 17 ) Regolamento (UE) 2021/1060 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 24 giugno 2021, recante le disposizioni comuni applicabili al Fondo europeo di sviluppo regionale, al Fondo sociale europeo Plus, al Fondo di coesione, al Fondo per una transizione giusta, al Fondo europeo per gli affari marittimi, la pesca e l’acquacoltura, e le regole finanziarie applicabili a tali fondi e al Fondo Asilo, migrazione e integrazione, al Fondo Sicurezza interna e allo Strumento di sostegno finanziario per la gestione delle frontiere e la politica dei visti ( GU L 231 del 30.6.2021, pag. 159 ).
( 18 ) Eurostat (2020), quota delle importazioni dalla Russia rispetto al totale delle importazioni di gas naturale, petrolio greggio e carbone fossile. Per la media dell’UE-27, il totale delle importazioni si basa sulle importazioni extra UE-27. Per la Cechia, le importazioni totali comprendono gli scambi intraunionali. Il petrolio greggio non comprende i prodotti petroliferi raffinati. La Cechia dipende indirettamente dalle importazioni russe attraverso gli scambi intraunionali. Tenendo conto della dipendenza secondaria dal carbone russo attraverso le importazioni interne all’Unione, si stima che la Cechia dipenda al 70 % dalle importazioni russe di carbon fossile.
( 19 ) Regolamento (UE) 2021/1057 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 24 giugno 2021, che istituisce il Fondo sociale europeo Plus (FSE+) e che abroga il regolamento (UE) n. 1296/2013 ( GU L 231 del 30.6.2021, pag. 21 ).
( 20 ) A norma dell’articolo 9, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 1466/97.
</note>