Document ID: 02011R0582-20140305
Language: ITA

2011R0582 — IT — 05.03.2014 — 003.001
Trattandosi di un semplice strumento di documentazione, esso non impegna la responsabilità delle istituzioni
<table><col/><col/><tr><td><p><a>&#9658;B</a></p></td><td><p>REGOLAMENTO (UE) N. 582/2011 DELLA COMMISSIONE</p><p>del 25 maggio 2011</p><p>recante attuazione e modifica del regolamento (CE) n. 595/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda le emissioni dei veicoli pesanti (Euro VI) e recante modifica degli allegati I e III della direttiva 2007/46/CE del Parlamento europeo e del Consiglio</p><p><a>(Testo rilevante ai fini del SEE)</a></p><p>(GU L 167, 25.6.2011, p.1)</p></td></tr></table>
Modificato da:
<table><col/><col/><col/><col/><col/><tr><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>Gazzetta ufficiale</p></td></tr><tr><td><p>&#160;&#160;No</p></td><td><p>page</p></td><td><p>date</p></td></tr><tr><td><p><a>&#9658;M1</a></p></td><td><p><a>REGOLAMENTO (UE) N. 64/2012 DELLA COMMISSIONE&#160;del 23 gennaio 2012</a></p></td><td><p>&#160;&#160;L&#160;28</p></td><td><p>1</p></td><td><p>31.1.2012</p></td></tr><tr><td><p><a>&#9658;M2</a></p></td><td><p><a>REGOLAMENTO (UE) N. 519/2013 DELLA COMMISSIONE&#160;del 21 febbraio 2013</a></p></td><td><p>&#160;&#160;L&#160;158</p></td><td><p>74</p></td><td><p>10.6.2013</p></td></tr><tr><td><p><a>&#9658;M3</a></p></td><td><p><a>REGOLAMENTO (UE) N. 136/2014 DELLA COMMISSIONE&#160;dell'11 febbraio 2014</a></p></td><td><p>&#160;&#160;L&#160;43</p></td><td><p>12</p></td><td><p>13.2.2014</p></td></tr><tr><td><p><a>&#9658;M4</a></p></td><td><p><a>REGOLAMENTO (UE) N. 133/2014 DELLA COMMISSIONE&#160;del 31 gennaio 2014</a></p></td><td><p>&#160;&#160;L&#160;47</p></td><td><p>1</p></td><td><p>18.2.2014</p></td></tr></table>
REGOLAMENTO (UE) N. 582/2011 DELLA COMMISSIONE
del 25 maggio 2011
recante attuazione e modifica del regolamento (CE) n. 595/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda le emissioni dei veicoli pesanti (Euro VI) e recante modifica degli allegati I e III della direttiva 2007/46/CE del Parlamento europeo e del Consiglio
(Testo rilevante ai fini del SEE)
LA COMMISSIONE EUROPEA,
visto il trattato sul funzionamento dell’Unione europea,
visto il regolamento (CE) n. 595/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 18 giugno 2009, relativo all’omologazione dei veicoli a motore e dei motori riguardo alle emissioni dei veicoli pesanti (Euro VI) e all’accesso alle informazioni relative alla riparazione e alla manutenzione del veicolo che modifica il regolamento (CE) n. 715/2007 e la direttiva 2007/46/CE e che abroga le direttive 80/1269/CEE, 2005/55/CE e 2005/78/CE ( 1 ), in particolare l’articolo 4, paragrafo 3, l’articolo 5, paragrafo 4, l’articolo 6, paragrafo 2, e l’articolo 12,
vista la direttiva 2007/46/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 5 settembre 2007, che istituisce un quadro per l’omologazione dei veicoli a motore e dei loro rimorchi, nonché dei sistemi, componenti ed entità tecniche destinati a tali veicoli (direttiva quadro) ( 2 ), in particolare l’articolo 39, paragrafo 7,
considerando quanto segue:
<table><col/><col/><tr><td><p>(1)</p></td><td><p>Il regolamento (CE) n. 595/2009 &#232; uno degli atti normativi separati nel quadro della procedura di omologazione prevista dalla direttiva 2007/46/CE.</p></td></tr></table>
<table><col/><col/><tr><td><p>(2)</p></td><td><p>Il regolamento (CE) n. 595/2009 impone il rispetto di nuovi limiti di emissione per i veicoli pesanti e i motori nuovi e stabilisce nuovi obblighi in materia di accesso alle informazioni. Le prescrizioni tecniche si applicano a decorrere dal 31 dicembre 2012 per l&#8217;omologazione di nuovi tipi di veicoli e dal 31 dicembre 2013 per tutti i nuovi veicoli. &#200; opportuno adottare le prescrizioni tecniche specifiche necessarie per l&#8217;attuazione del regolamento (CE) n. 595/2009. Pertanto, il presente regolamento intende definire le prescrizioni necessarie per l&#8217;omologazione dei veicoli e dei motori conformi alle specifiche Euro VI.</p></td></tr></table>
<table><col/><col/><tr><td><p>(3)</p></td><td><p>L&#8217;articolo 5, paragrafo 4, del regolamento (CE) n. 595/2009 prevede che la Commissione adotti provvedimenti di attuazione del regolamento medesimo recanti le prescrizioni tecniche specifiche relative al controllo delle emissioni prodotte dai veicoli. Pertanto, &#232; opportuno adottare tali prescrizioni.</p></td></tr></table>
<table><col/><col/><tr><td><p>(4)</p></td><td><p>In seguito all&#8217;adozione delle prescrizioni essenziali per l&#8217;omologazione degli autoveicoli pesanti e dei motori contenute nel regolamento (CE) n. 595/2009, &#232; necessario definire disposizioni amministrative per l&#8217;omologazione CE. Tali disposizioni amministrative comprendono disposizioni in materia di conformit&#224; della produzione e di conformit&#224; dei veicoli in servizio intese ad assicurare che i veicoli e i motori prodotti mantengano nel tempo una buona efficienza.</p></td></tr></table>
<table><col/><col/><tr><td><p>(5)</p></td><td><p>In conformit&#224; all&#8217;articolo 6 del regolamento (CE) n. 595/2009, &#232; necessario altres&#236; definire prescrizioni per assicurare un facile accesso alle informazioni relative al sistema diagnostico di bordo (nel prosieguo &#171;OBD&#187;) nonch&#233; alla riparazione e alla manutenzione del veicolo, affinch&#233; gli operatori indipendenti abbiano accesso a tali informazioni.</p></td></tr></table>
<table><col/><col/><tr><td><p>(6)</p></td><td><p>Conformemente al regolamento (CE) n. 595/2009, le misure previste nel presente regolamento in relazione all&#8217;accesso alle informazioni concernenti la riparazione e la manutenzione dei veicoli, gli strumenti diagnostici e la compatibilit&#224; dei pezzi di ricambio con i sistemi OBD non dovrebbero riferirsi ai soli componenti e sistemi che incidono sulle emissioni, ma dovrebbero riguardare tutti gli elementi dei veicoli per i quali &#232; previsto l&#8217;obbligo di omologazione a norma del presente regolamento.</p></td></tr></table>
<table><col/><col/><tr><td><p>(7)</p></td><td><p>A norma dell&#8217;articolo 5 del regolamento (CE) n. 595/2009, la Commissione adotta misure di applicazione dell&#8217;uso di sistemi portatili di misura per verificare le emissioni effettive durante l&#8217;uso nonch&#233; per controllare e limitare le emissioni fuori ciclo. &#200; pertanto necessario stabilire, entro un lasso di tempo appropriato, disposizioni in merito alle emissioni fuori ciclo al momento dell&#8217;omologazione e per verificare e limitare le emissioni fuori ciclo durante l&#8217;uso effettivo del veicolo. Per la conformit&#224; del veicolo in servizio &#232; opportuno introdurre una procedura che preveda l&#8217;uso di sistemi portatili di misura delle emissioni (di seguito &#171;PEMS&#187;). Le procedure relative ai PEMS introdotte con il presente regolamento devono essere oggetto di una valutazione in base alla quale la Commissione deve avere facolt&#224; di modificare le disposizioni riguardanti i veicoli in servizio.</p></td></tr></table>
<table><col/><col/><tr><td><p>(8)</p></td><td><p>In conformit&#224; all&#8217;articolo 5, paragrafo 4, lettera d), del regolamento (CE) n. 595/2009, &#232; necessario definire prescrizioni per l&#8217;omologazione di dispositivi di controllo dell&#8217;inquinamento di ricambio al fine di assicurarne il corretto funzionamento.</p></td></tr></table>
<table><col/><col/><tr><td><p>(9)</p></td><td><p>In conformit&#224; all&#8217;articolo 5, paragrafo 4, lettera d), del regolamento (CE) n. 595/2009, &#232; necessario definire prescrizioni per determinare i fattori di deterioramento da utilizzare per verificare la durata dei sistemi motore. Inoltre e in relazione ai risultati della ricerca e dello sviluppo di metodi per le prove di invecchiamento al banco di prova dei sistemi motore, la Commissione deve avere facolt&#224; di modificare le disposizioni relative alla determinazione dei fattori di deterioramento.</p></td></tr></table>
<table><col/><col/><tr><td><p>(10)</p></td><td><p>Come previsto dall&#8217;articolo 12, paragrafo 1, del regolamento (CE) n. 595/2009, vanno introdotti nuovi valori limite e una procedura di misurazione del numero di particelle emesse. La procedura di misurazione deve basarsi sul lavoro del programma sulla misurazione del particolato (PMP) della Commissione economica per l&#8217;Europa delle Nazioni Unite (nel prosiego &#171;UNECE&#187;).</p></td></tr></table>
<table><col/><col/><tr><td><p>(11)</p></td><td><p>A norma dell&#8217;articolo 12, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 595/2009, si introducono valori limite per il ciclo di guida transiente armonizzato a livello mondiale (di seguito &#171;WHTC&#187;) e per il ciclo di guida a stato stazionario armonizzato a livello mondiale (di seguito &#171;WHSC&#187;), come specificato nell&#8217;allegato 4B del regolamento n. 49 della Commissione economica per l&#8217;Europa delle Nazioni Unite (UNECE) &#8212; Prescrizioni uniformi relative ai provvedimenti da prendere contro le emissioni di inquinanti gassosi e di particolato prodotte dai motori ad accensione spontanea destinati alla propulsione di veicoli e contro le emissioni di inquinanti gassosi prodotte dai motori ad accensione comandata alimentati con gas naturale o con gas di petrolio liquefatto destinati alla propulsione di veicoli&#160;(<a><span>3</span></a>).</p></td></tr></table>
<table><col/><col/><tr><td><p>(12)</p></td><td><p>La Commissione valuta la necessit&#224; di introdurre misure specifiche per i motori a regolazione multipla e deve avere facolt&#224; di modificare le disposizioni alla luce dei risultati di tale valutazione.</p></td></tr></table>
<table><col/><col/><tr><td><p>(13)</p></td><td><p>Il regolamento (CE) n. 595/2009 e la direttiva 2007/46/CE devono pertanto essere modificati in conformit&#224;.</p></td></tr></table>
<table><col/><col/><tr><td><p>(14)</p></td><td><p>Le misure di cui al presente regolamento sono conformi al parere del Comitato tecnico &#8212; Veicoli a motore,</p></td></tr></table>
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
Articolo 1
Oggetto
Il presente regolamento stabilisce misure di attuazione degli articoli 4, 5, 6 e 12 del regolamento (CE) n. 595/2009.
Inoltre, esso modifica il regolamento (CE) n. 595/2009 e la direttiva 2007/46/CE.
Articolo 2
Definizioni
Ai fini del presente regolamento, si intende per:
1) «sistema motore», il motore, il sistema di controllo delle emissioni e l’interfaccia di comunicazione (hardware e messaggi) tra le centraline elettroniche (di seguito «ECU») del sistema motore e qualsiasi altra unità di controllo del gruppo motopropulsore o del veicolo;
2) «programma di accumulo di esercizio», il ciclo di invecchiamento e il periodo di accumulo di esercizio per determinare i fattori di deterioramento per il sistema di post-trattamento della famiglia di motori;
3) «famiglia di motori», un raggruppamento, operato dal fabbricante di motori che, in base alle caratteristiche di progettazione di cui al punto 6 dell’allegato I, hanno caratteristiche di emissione dei gas di scarico simili; tutti i componenti della famiglia devono rispettare i valori limite di emissione applicabili;
4) «tipo di motore», una categoria di motori che non differiscono tra loro per quanto riguarda le caratteristiche essenziali del motore definite nell’allegato I, appendice 4;
5) «tipo di veicolo relativamente alle emissioni e alle informazioni sulla riparazione e la manutenzione del veicolo», un gruppo di veicoli che non differiscono tra loro per quanto riguarda le caratteristiche essenziali del motore e del veicolo definite nell’allegato I, appendice 4;
6) «sistema deNOx», un sistema di riduzione catalitica selettiva (di seguito «SCR»), un assorbitore di NOx, un catalizzatore di NOx passivo o attivo con funzionamento in magro o qualsiasi altro sistema di post-trattamento del gas di scarico progettato per ridurre le emissioni di ossidi di azoto (NOx);
7) «sistema di post-trattamento del gas di scarico», un catalizzatore (di ossidazione, a tre vie o di qualsiasi altro tipo), un filtro antiparticolato, un sistema deNOx, un sistema combinato deNOx-filtro antiparticolato o qualsiasi altro dispositivo di riduzione delle emissioni montato a valle del motore;
8) «sistema diagnostico di bordo (OBD)», un sistema presente a bordo di un veicolo o di un motore in grado di:
a) rilevare malfunzionamenti che incidono sulle prestazioni del sistema motore in termini di emissioni;
b) segnalare la loro presenza per mezzo di un sistema di allarme; e
c) localizzare il malfunzionamento per mezzo di dati memorizzati nel computer e/o comunicare tali dati all’esterno del veicolo;
9) «componente o sistema deteriorato qualificato» (di seguito «QDC»), una componente o un sistema, intenzionalmente sottoposti a deterioramento, ad esempio tramite invecchiamento accelerato, o manipolati in maniera controllata e il cui uso è accettato dall’autorità di omologazione, ai sensi di quanto disposto all’allegato 9B del regolamento UNECE n. 49, se si dimostra l’efficienza dell’OBD del sistema motore;
10) «ECU», la centralina elettronica di controllo del sistema motore;
11) «codice diagnostico di guasto» (di seguito «DTC»), un codice numerico o alfanumerico che identifica o designa un malfunzionamento;
12) «sistema portatile di misura delle emissioni» (di seguito «PEMS»), un sistema portatile di misura delle emissioni che soddisfa le prescrizioni di cui all’appendice 2, dell’allegato II;
13) «spia di malfunzionamento» (di seguito «MI»), una spia che fa parte del sistema di allarme e che informa chiaramente il conducente del veicolo in caso di malfunzionamento;
14) «ciclo d’invecchiamento», le condizioni di funzionamento del veicolo o del motore (velocità, carico, potenza) da riprodurre durante il periodo di accumulo di esercizio;
15) «componenti fondamentali in relazione alle emissioni», i seguenti componenti progettati essenzialmente per controllare le emissioni: qualsivoglia sistema di post-trattamento del gas di scarico, l'ECU e i sensori e gli attuatori ivi connessi e il sistema di ricircolo dei gas di scarico (di seguito «EGR») compresi tutti i relativi filtri, refrigeranti, valvole di controllo e tubi;
16) «manutenzione fondamentale in relazione alle emissioni», la manutenzione da eseguire sui componenti fondamentali connessi alle emissioni;
17) «manutenzione in relazione alle emissioni», la manutenzione che influisce in modo significativo sulle emissioni o che può incidere sul deterioramento delle emissioni del veicolo o del motore durante il funzionamento nelle normali condizioni d’uso;
18) «famiglia di sistemi di post-trattamento», un raggruppamento, operato dal fabbricante, comprendente motori che rientrano nella definizione di famiglia di motori e che in più usano un sistema di post-trattamento del gas di scarico simile;
19) «indice di Wobbe (W l inferiore o W u superiore)», il rapporto tra il corrispondente potere calorifico di un gas per unità di volume e la radice quadrata della sua densità relativa nelle stesse condizioni di riferimento:
Che può anche essere espresso nella forma che segue:
20) «fattore di spostamento λ» (di seguito «Sλ»), espressione che descrive la flessibilità richiesta a un sistema di gestione del motore relativamente ad un cambiamento del rapporto di eccesso d’aria λ se il motore è alimentato con una composizione di gas diversa dal metano puro, come specificato all’allegato 4, appendice 5, sezione A.5.5.1 del regolamento UNECE n. 49;
21) «manutenzione senza conseguenze sulle emissioni», la manutenzione che non influisce in modo sostanziale sulle emissioni e che non ha un effetto duraturo sul deterioramento delle emissioni del veicolo o del motore durante il funzionamento nelle normali condizioni d’uso;
22) «famiglia di motori OBD», raggruppamento, operato dal fabbricante, comprendente sistemi motore che hanno metodi comuni di monitoraggio e di diagnosi dei malfunzionamenti relativi alle emissioni;
23) «scanner», apparecchiatura di prova esterna usata per la comunicazione normalizzata tra l’esterno e il sistema OBD conformemente alle prescrizioni del presente allegato;
24) «strategia ausiliaria di controllo delle emissioni» (di seguito «AES»), una strategia di controllo delle emissioni che si attiva e sostituisce o modifica una strategia di base di controllo delle emissioni per un determinato scopo e in risposta a una serie di condizioni ambientali e/o di funzionamento specifiche e che resta attiva finché tali condizioni perdurano;
25) «strategia di base di controllo delle emissioni (di seguito “BES”)», una strategia di controllo delle emissioni che è operativa per tutto l’intervallo di regimi e di carico del motore se non viene attivata una AES;
26) «rapporto di efficienza in servizio», il rapporto tra il numero di volte in cui sussistevano le condizioni in cui un monitor o un gruppo di monitor avrebbe dovuto rilevare un malfunzionamento e il numero di cicli di guida rilevanti per tale monitor o gruppo di monitor;
27) «avviamento del motore», consiste nelle seguenti fasi: contatto, avvio e inizio della combustione ed è completo quando il regime di rotazione del motore raggiunge 150 min -1 al di sotto del regime di minimo normale, a caldo;
28) «sequenza operativa», una sequenza che consta delle seguenti fasi: avviamento del motore, periodo di funzionamento (del motore), arresto del motore e tempo che intercorre fino al successivo avviamento, in cui un monitor specifico dell’OBD effettua un ciclo completo e rileva gli eventuali malfunzionamenti;
29) «monitoraggio dei valore limite di emissione», monitoraggio di un malfunzionamento che determina il superamento dei valori limite per l'OBD (denominati nel prosieguo «OTL»), che consiste in una o in entrambe le operazioni a seguire:
a) misurazione diretta delle emissioni per mezzo di uno o più sensori che rilevano le emissioni allo scarico e di un modello che permette di correlare le emissioni dirette alle emissioni specifiche del ciclo di prova applicabile;
b) indicazione di un aumento delle emissioni attraverso la correlazione tra i dati di input/output del computer e le emissioni specifiche per il ciclo di prova;
30) «monitoraggio dell’efficienza», monitoraggio dei malfunzionamenti effettuato per mezzo di controlli della funzionalità e del monitoraggio di parametri non direttamente correlati con i limiti di emissione, eseguito su componenti o sistemi per controllare che funzionino entro l’intervallo di lavoro previsto;
31) «difetto di razionalità», un malfunzionamento in cui il segnale proveniente da un singolo sensore o componente non corrisponde a quello previsto quando viene valutato rispetto a segnali ricavabili da altri sensori o componenti del sistema di controllo, compresi i casi in cui tutti i segnali misurati e i dati in uscita del componente presi singolarmente rientrano nell’intervallo di lavoro associato al normale funzionamento del sensore o del componente in questione e i casi in cui nessuno dei sensori o dei componenti preso singolarmente indica un malfunzionamento;
32) «monitoraggio di difetto funzionale totale», monitoraggio per rilevare un malfunzionamento che comporterebbe la perdita totale della funzione desiderata di un sistema;
33) «malfunzionamento», guasto o deterioramento di un sistema motore, ivi compreso il sistema OBD, che potrebbe ragionevolmente provocare l’aumento della quantità di uno o più inquinanti regolamentati emessi dal sistema motore o una riduzione dell’efficacia del sistema OBD;
34) «denominatore generale», un contatore che indica il numero di volte in cui un veicolo è stato messo in funzione, tenuto conto delle condizioni generali;
35) «contatore dei cicli d’accensione», contatore che indica il numero di avviamenti del motore di un veicolo;
36) «ciclo di guida», una sequenza che consta delle seguenti fasi: avviamento del motore, periodo di funzionamento (del veicolo), arresto del motore e tempo che intercorre fino al successivo avviamento del motore;
37) «gruppo di monitor», al fine di valutare l’efficienza in servizio di una famiglia di motori OBD, un gruppo di monitor dell’OBD usati per determinare il corretto funzionamento del sistema di controllo delle emissioni;
38) «potenza netta», la potenza ottenuta sul banco di prova all’estremità dell’albero motore o di un organo equivalente, misurata al corrispondente regime del motore con gli elementi ausiliari secondo l’Allegato XIV e determinata alle condizioni atmosferiche di riferimento;
39) «potenza massima netta», il valore massimo della potenza netta misurato con il motore a pieno carico;
40) «filtro antiparticolato diesel a flusso a parete», un filtro antiparticolato diesel (nel prosieguo: «DPF») in cui tutto il gas di scarico viene convogliato verso una parete che filtra i corpi solidi;
41) «rigenerazione continua», il processo di rigenerazione di un sistema di post-trattamento del gas di scarico che si effettua in permanenza oppure almeno un volta per ogni prova su ciclo di guida transiente armonizzato a livello mondiale (denominato nel prosieguo «WHTC») con avviamento a caldo;
42) «adattamenti personalizzati», qualsiasi modifica a un tipo di veicolo, a un sistema, a una componente o a una entità tecnica, apportata su richiesta specifica di un cliente e soggetta a omologazione;
43) «informazioni relative all’OBD del veicolo», informazioni riguardanti un sistema diagnostico di bordo che controlli un qualsiasi sistema elettronico del veicolo;
44) «sistema riportato», un sistema, quale definito all’articolo 3, paragrafo 23, della direttiva 2007/46/CE, riportato da un tipo di veicolo vecchio a uno nuovo;
45) «modalità diesel», la normale modalità di funzionamento di un motore a doppia alimentazione durante la quale il motore non utilizza un carburante gassoso per nessuna sua condizione di funzionamento;
46) «motore a doppia alimentazione», un sistema motore progettato per funzionare contemporaneamente con carburante diesel e carburante gassoso; i due carburanti sono dosati separatamente e il quantitativo consumato di uno dei due rispetto all’altro può variare a seconda del funzionamento del veicolo;
47) «modalità a doppia alimentazione», la normale modalità di funzionamento di un motore a doppia alimentazione durante la quale, in determinate condizioni di funzionamento del motore, il motore usa contemporaneamente carburante diesel e carburante gassoso;
48) «veicolo a doppia alimentazione», un veicolo dotato di un motore a doppia alimentazione in cui i carburanti usati dal motore sono forniti da sistemi separati di stoccaggio a bordo;
49) «modalità di servizio», una modalità speciale di un motore a doppia alimentazione che viene attivata a scopo di riparazione o per far uscire il veicolo dal traffico se non è possibile il funzionamento nella modalità a doppia alimentazione;
50) «indice energetico del gas ( Gas Energy Ratio — GER)» nei motori a doppia alimentazione, è il rapporto, espresso in percentuale, tra il contenuto energetico del carburante gassoso e il contenuto energetico di entrambi i carburanti (diesel e gassoso); il contenuto energetico dei carburanti è definito come il potere calorifico inferiore;
51) «indice medio del gas», l’indice energetico medio del gas calcolato durante un ciclo di guida;
52) «motore a doppia alimentazione di tipo 1A», un motore a doppia alimentazione funzionante durante la parte a caldo del ciclo di prova WHTC con un indice medio del gas non inferiore al 90 % (GER WHTC ≥ 90 %), che non tiene il minimo con il solo carburante diesel e che non dispone di modalità diesel;
53) «motore a doppia alimentazione di tipo 1B», un motore a doppia alimentazione funzionante durante la parte a caldo del ciclo di prova WHTC con un indice medio del gas non inferiore al 90 % (GER WHTC ≥ 90 %), che in modalità a doppia alimentazione non tiene il minimo con il solo carburante diesel ma che dispone di modalità diesel;
54) «motore a doppia alimentazione di tipo 2A», un motore a doppia alimentazione funzionante durante la parte a caldo del ciclo di prova WHTC con un indice medio del gas compreso tra il 10 % e il 90 % (10 % < GER WHTC < 90 %) e che non dispone di modalità diesel oppure che funziona durante la parte a caldo del ciclo di prova WHTC con un indice medio del gas non inferiore al 90 % (GER WHTC ≥ 90 %), ma che tiene il minimo solo con il carburante diesel e non dispone di modalità diesel;
55) «motore a doppia alimentazione di tipo 2 B», un motore a doppia alimentazione funzionante durante la parte a caldo del ciclo di prova WHTC con un indice medio del gas compreso tra il 10 % e il 90 % (10 % <GER WHTC < 90 %) e che dispone di modalità diesel oppure che funziona durante la parte a caldo del ciclo di prova WHTC con un indice medio del gas non inferiore al 90 % (GER WHTC ≥ 90 %), ma che tiene il minimo solo con il carburante diesel in modalità a doppia alimentazione e non dispone di modalità diesel;
56) «motore a doppia alimentazione di tipo 3B», un motore a doppia alimentazione funzionante durante la parte a caldo del ciclo di prova WHTC con un indice medio del gas non superiore al 10 % (GER WHTC ≤ 10 %) e che dispone di modalità diesel.
Articolo 2 bis
Accesso alle informazioni relative all’OBD e sulla riparazione e manutenzione del veicolo
1. I fabbricanti mettono in atto le disposizioni e le procedure necessarie, ai sensi dell’articolo 6 del regolamento (CE) n. 595/2009 e dell’allegato XVII del presente regolamento, al fine di garantire che informazioni relative all’OBD e alla riparazione e manutenzione del veicolo siano accessibili su Internet con un formato standard, in modo facile, rapido e non discriminatorio rispetto alle disposizioni impartite o all’accesso consentito ai concessionari/meccanici autorizzati. I fabbricanti distribuiscono inoltre agli operatori indipendenti e a concessionari/meccanici autorizzati materiale di formazione tecnica.
2. Le autorità di omologazione rilasciano l’omologazione solo dopo aver ricevuto dal fabbricante un Certificato di accesso alle informazioni relative all’OBD e sulla riparazione e manutenzione del veicolo .
3. Il Certificato di accesso alle informazioni relative all’OBD e sulla riparazione e manutenzione del veicolo prova la conformità all’articolo 6 del regolamento (CE) n. 595/2009.
4. Il Certificato di accesso alle informazioni relative all’OBD e sulla riparazione e manutenzione del veicolo va redatto in base al modello di cui all’appendice 1 dell’allegato XVII.
5. Le informazioni relative all’OBD e sulla riparazione e manutenzione del veicolo devono contenere i seguenti elementi:
a) l’identificazione inequivocabile del veicolo, del sistema, della componente o dell’entità tecnica di cui è responsabile il fabbricante;
b) manuali di servizio, per annotare riparazioni e attività di manutenzione;
c) manuali tecnici;
d) informazioni su componenti e diagnosi (come valori di misurazione teorici minimi e massimi);
e) schemi elettrici;
f) codici diagnostici di guasto, compresi i codici specifici dei fabbricanti;
g) numero di identificazione della taratura del software applicabile a un tipo di veicolo;
h) informazioni su strumenti e apparecchiature proprietari, e informazioni fornite mediante tali strumenti e apparecchiature;
i) informazioni sui dati registrati e dati bidirezionali di monitoraggio e prova;
j) unità di lavoro o scadenze standard per operazioni di riparazione e manutenzione, se comunicate ai meccanici e ai concessionari autorizzati del fabbricante direttamente o tramite terzi;
k) nel caso di un’omologazione in più fasi, le informazioni chieste all’articolo 2 ter .
6. Concessionari e/o officine autorizzate facenti parte del sistema di distribuzione di un determinato fabbricante di veicoli sono considerati operatori indipendenti ai fini del presente regolamento se forniscono servizi di riparazione e manutenzione a veicoli di un fabbricante del cui sistema di distribuzione essi non fanno parte.
7. Le informazioni sulla riparazione e sulla manutenzione dei veicoli devono essere sempre accessibili, salvo durante gli interventi di manutenzione sul sistema d’informazione.
8. Per fabbricare o riparare componenti OBD di ricambio, strumenti diagnostici e attrezzature di prova, i costruttori forniscono le pertinenti informazioni sull’OBD e sulla riparazione e manutenzione del veicolo a tutti i fabbricanti/meccanici interessati di componenti, strumenti diagnostici o attrezzatura di prova, senza discriminazioni.
9. Il fabbricante rende note modifiche successive e supplementi d’informazione sulla riparazione e sulla manutenzione dei veicoli sui propri siti web nel momento stesso in cui li rende accessibili alle officine autorizzate.
10. Se le attività di riparazione e di manutenzione di un veicolo sono memorizzate in una banca dati centrale del fabbricante del veicolo o a suo nome, le officine indipendenti che sono state abilitate e autorizzate ai sensi dell’allegato XVII, sezione 2.2, devono poter accedere ai dati gratuitamente e alle stesse condizioni dei meccanici autorizzati e introdurre informazioni sull’attività di riparazione e di manutenzione da essi eseguite.
11. Il fabbricante mette a disposizione delle parti interessate le seguenti informazioni:
a) informazioni pertinenti per consentire lo sviluppo di componenti di ricambio fondamentali per il corretto funzionamento del sistema OBD;
b) informazioni per consentire lo sviluppo di strumenti di diagnosi generici.
Ai fini del primo comma, lettera a), lo sviluppo di componenti di ricambio non deve essere limitata dai seguenti aspetti:
a) mancanza di informazioni pertinenti;
b) requisiti tecnici relativi alle strategie di indicazione dei malfunzionamenti se si superano i valori limite OBD o se il sistema OBD non può soddisfare i requisiti di base relativi al monitoraggio del presente regolamento;
c) modifiche specifiche al trattamento dell’informazione OBD, introdotte per gestire in modo indipendente il funzionamento del veicolo con benzina o gas;
d) l’omologazione di veicoli alimentati a gas che presentano alcune anomalie di scarsa rilevanza.
Ai fini della lettera b), quando un costruttore usa strumenti di diagnosi e di prova conformi alle norme ISO 22900 Modular Vehicle Communication Interface (MVCI) e ISO 22901 Open Diagnostic Data Exchange (ODX) nella sua rete affiliata, i file ODX devono essere accessibili agli operatori indipendenti attraverso il sito Internet del fabbricante.
Articolo 2 ter
Omologazione in più fasi
1. Nel caso di dell’omologazione in più fasi, di cui all’articolo 3, paragrafo 7, della direttiva 2007/46/CE, il fabbricante finale deve fornire l’accesso alle informazioni relative all’OBD e sulla riparazione e manutenzione del veicolo relative alle proprie fasi di fabbricazione e al legame con la/le fase/i precedente/i.
Il fabbricante finale deve inoltre fornire agli operatori indipendenti, attraverso il proprio sito web, le seguenti informazioni:
a) indirizzo Internet del/dei fabbricante/i responsabile/i della/e fase/i precedente/i;
b) nome e indirizzo di tutti i fabbricanti responsabili della/e fase/i precedente/i;
c) numero/i di omologazione della/e fase/i precedente/i;
d) il numero del motore.
2. Ogni fabbricante responsabile di una determinata fase o di più fasi dell’omologazione deve garantire, attraverso il suo sito web, l’accesso all’informazione sull’OBD e sulla riparazione e manutenzione del veicolo riguardante la/le fase/i dell’omologazione di cui è responsabile e il legame con la fase precedente.
3. Il fabbricante responsabile di una determinata fase o di più fasi dell’omologazione deve fornire le seguenti informazioni al fabbricante responsabile di una fase successiva:
a) il Certificato di conformità per la/le fase/i di cui è responsabile;
b) il Certificato di accesso alle informazioni relative all’OBD e sulla riparazione e manutenzione del veicolo , comprese le sue appendici;
c) il numero di omologazione corrispondente alla/e fase/i di cui egli sia responsabile;
d) i documenti di cui alle lettere a), b) e c) secondo quanto previsto dal/dai fabbricante/i coinvolti nella/e fase/i precedente/i.
Ogni fabbricante deve autorizzare il fabbricante responsabile di una fase successiva a trasferire i documenti ottenuti ai fabbricanti responsabili delle fasi successive e di quella finale.
Inoltre, su base contrattuale, il fabbricante responsabile di una determinata o di più fasi di omologazione deve:
a) permettere al fabbricante responsabile della fase seguente, l’accesso a informazioni relative all’OBD e sulla riparazione e manutenzione del veicolo e a informazioni d’interfaccia corrispondenti alla/e fase/i in questione di cui è responsabile;
b) permettere al fabbricante responsabile di una fase ulteriore, l’accesso alle informazioni relative all’OBD e sulla riparazione e manutenzione del veicolo e a informazioni d’interfaccia corrispondenti alla/e fase/i in questione di cui è responsabile.
4. Un fabbricante, compreso un fabbricante finale, può riscuotere un canone solo ai sensi dell’articolo 2 septies riguardo alla/e fase/i specifica/che di cui è responsabile.
Un fabbricante, compreso un fabbricante finale, non può riscuotere un canone per fornire informazioni relative all’indirizzo web o alle informazioni di contatto di altri fabbricanti.
Articolo 2 quater
Adattamenti personalizzati
1. In deroga all’articolo 2 bis , se il numero di sistemi, componenti o entità tecniche soggette a uno specifico adattamento personalizzato è inferiore a 250 unità prodotte in tutto il mondo, le informazioni sulla riparazione e la manutenzione dell’adattamento personalizzato devono essere fornite in modo facile, rapido e non discriminatorio rispetto alle disposizioni impartite o all’accesso consentito ai concessionari/meccanici autorizzati.
Per la manutenzione e la riprogrammazione di unità elettroniche di controllo riguardanti un adattamento personalizzato, il fabbricante mette a disposizione degli operatori indipendenti le proprie attrezzature specializzate e di prova nonché gli strumenti di diagnosi alle stesse condizioni riconosciute alle officine autorizzate.
Gli adattamenti personalizzati devono essere elencati nel sito web del fabbricante dedicato alle informazioni sulla riparazione e la manutenzione e indicati all’atto dell’omologazione nel Certificato di accesso alle informazioni relative all’OBD e sulla riparazione e manutenzione del veicolo .
2. Fino al 31 dicembre 2015, se il numero di sistemi, componenti o entità tecniche oggetto di uno specifico adattamento personalizzato supera le 250 unità a livello mondiale, il fabbricante può derogare all’obbligo di cui all’articolo 2 bis di consentire l’accesso alle informazioni relative all’OBD e sulla riparazione e manutenzione del veicolo usando un formato standard. Se il fabbricante si avvale di tale deroga, fornirà l’accesso alle informazioni relative all’OBD e sulla riparazione e manutenzione del veicolo in modo facile, rapido e non discriminatorio rispetto alle disposizioni impartite o all’accesso consentito ai concessionari/meccanici autorizzati.
3. I fabbricanti, tramite vendita o affitto, mettono a disposizione degli operatori indipendenti le proprie attrezzature specializzate e di prova nonché gli strumenti di diagnosi per effettuare la manutenzione dei sistemi oggetto di adattamenti personalizzati, alle stesse condizioni riconosciute alle officine autorizzate.
4. All’atto dell’omologazione, il fabbricante deve indicare nel Certificato di accesso alle informazioni relative all’OBD e sulla riparazione e manutenzione del veicolo gli adattamenti personalizzati e tutte le unità elettroniche di controllo ad essi correlate per i quali egli deroga all’obbligo di cui all’articolo 2 bis di consentire l’accesso alle informazioni sull’OBD e sulla riparazione e la manutenzione dei veicoli in un formato standard.
Tali adattamenti personalizzati e tutte le unità elettroniche di controllo a essi correlate vanno elencati anche nel sito web del fabbricante dedicato alle informazioni sulla riparazione e la manutenzione.
Articolo 2 quinquies
Fabbricanti in piccole serie
1. In deroga all’articolo 2 bis , i fabbricanti la cui produzione annua a livello mondiale di un tipo di veicolo, di sistema, di componente o di entità tecnica che rientri nel presente regolamento sia inferiore a 250 unità, forniscono l’accesso a informazioni sulle riparazioni e la manutenzione in modo facile, rapido e non discriminatorio rispetto alle disposizioni impartite o all’accesso consentito ai concessionari/meccanici autorizzati.
2. Il veicolo, il sistema, la componente e l’entità tecnica soggetti al paragrafo 1 devono essere elencati nel sito web del fabbricante dedicato alle informazioni sulla riparazione e la manutenzione.
3. L’autorità di omologazione informa immediatamente la Commissione di ogni omologazione rilasciata ai fabbricanti in piccole serie.
Articolo 2 sexies
Sistemi riportati
1. Fino al 30 giugno 2016, riguardo ai sistemi riportati di cui all’appendice 3 dell’allegato XVII, il costruttore può derogare all’obbligo di riprogrammare le unità elettroniche di controllo in conformità alle norme di cui all’allegato XVII.
La deroga in tal senso va indicata sul Certificato di accesso alle informazioni relative all’OBD e sulla riparazione e manutenzione del veicolo all’atto dell’omologazione.
I sistemi per i quali un fabbricante deroga all’obbligo di riprogrammare le unità elettroniche di controllo in conformità alle norme di cui all’allegato XVII, vanno indicate sul suo sito web dedicato alle informazioni sulla riparazione e la manutenzione.
2. Per la manutenzione e la riprogrammazione delle unità elettroniche di controllo nei sistemi riportati per i quali il fabbricante deroga all’obbligo di effettuare tali operazioni in conformità alle norme di cui all’allegato XVII, i fabbricanti devono garantire che gli operatori indipendenti possono acquistare o affittare le rispettive attrezzature o strumentazioni specializzate.
Articolo 2 septies
Canoni per accedere alle informazioni sulla riparazione e la manutenzione dei veicoli
1. I fabbricanti possono chiedere la corresponsione di un importo, ragionevole e proporzionato, per accedere alle informazioni sulla riparazione e la manutenzione dei veicoli di cui al presente regolamento.
Ai fini del primo comma, un canone è considerato eccessivo o sproporzionato se scoraggia l’accesso per non voler tener conto dell’uso che ne fa l’operatore indipendente.
2. I fabbricanti mettono a disposizione informazioni sulla riparazione e la manutenzione dei veicoli, come i servizi transnazionali di riprogrammazione o di assistenza tecnica, su base oraria, giornaliera, mensile e annua, con canoni d’accesso diversi a seconda dei vari periodi per i quali viene consentito l’accesso.
Oltre a un accesso basato sulla durata, i fabbricanti possono offrire un accesso del tipo a transazione; il canone è allora fissato per transazione e non in funzione del tempo per la cui durata l’accesso viene consentito. Se i fabbricanti offrono entrambi i sistemi, le officine indipendenti scelgono il sistema di accesso che preferiscono: o il tipo «durata» o il tipo «transazione».
Articolo 2 octies
Rispetto degli obblighi relativi all’accesso alle informazioni relative all’OBD e sulla riparazione e manutenzione del veicolo
1. Un’autorità di omologazione può in qualsiasi momento, di propria iniziativa oppure sulla base di un reclamo o di una valutazione effettuata da un servizio tecnico, verificare l’ottemperanza di un fabbricante alle disposizioni del regolamento (CE) n. 595/2009, del presente regolamento e del contenuto del Certificato di accesso alle informazioni relative all’OBD e sulla riparazione e manutenzione del veicolo .
2. Se un’autorità di omologazione rileva che un fabbricante non ha ottemperato agli obblighi in materia di accesso alle informazioni relative all’OBD e sulla riparazione e manutenzione del veicolo, l’autorità di omologazione che ha rilasciato l’omologazione prende gli opportuni provvedimenti per porre rimedio alla situazione.
Tali provvedimenti possono contemplare il ritiro o la sospensione dell’omologazione, ammende o altre misure adottate in conformità all’articolo 11 del regolamento (CE) n. 595/2009.
3. L’autorità di omologazione procede a una verifica per accertare l’ottemperanza, da parte del fabbricante, agli obblighi riguardanti l’accesso alle informazioni relative all’OBD e sulla riparazione e manutenzione del veicolo, se un operatore indipendente o un’associazione di categoria che rappresenti operatori indipendenti le presenta un reclamo.
4. Nell’effettuare la verifica, l’autorità di omologazione può chiedere al servizio tecnico o a un altro esperto indipendente una perizia che accerti il rispetto di tali obblighi.
Articolo 2 nonies
Forum sull’accesso alle informazioni relative ai veicoli
Il campo di applicazione delle attività svolte dal Forum sull’accesso alle informazioni relative ai veicoli , istituito ai sensi dell’articolo 13, paragrafo 9, del regolamento (CE) n. 692/2008 della Commissione ( 4 ) viene esteso ai veicoli contemplati dal regolamento (CE) n. 595/2009.
Se emergono prove di abuso, intenzionale o no, delle informazioni sull’OBD e sulla riparazione e la manutenzione del veicolo, il Forum darà indicazioni alla Commissione sulle misure volte a impedire un abuso delle informazioni.
Articolo 3
Prescrizioni relative all’omologazione
1 Per ottenere l’omologazione CE di un sistema motore o di una famiglia di motori quale unità tecnica distinta, o l’omologazione CE di un veicolo munito di sistema motore omologato riguardo alle emissioni e alle informazioni sulla riparazione e la manutenzione del medesimo, oppure l’omologazione CE di un veicolo riguardo alle emissioni e alle informazioni sulla riparazione e la manutenzione del medesimo, il fabbricante deve dimostrare, ai sensi delle disposizioni dell’allegato I, che i veicoli o i sistemi motore sono stati sottoposti alle prove e soddisfano i requisiti di cui agli articoli 4 e 14 nonché agli allegati da III a VIII, X, XIII, XIV e XVII. Il fabbricante garantisce altresì la conformità alle specifiche relative ai carburanti di riferimento indicate nell’allegato IX. Nel caso dei motori e dei veicoli a doppia alimentazione, il fabbricante deve inoltre soddisfare i requisiti di cui all’allegato XVIII.
1 bis . Se, al momento della presentazione della domanda di omologazione, le informazioni sull’OBD e sulla riparazione e manutenzione del veicolo non sono disponibili o non sono conformi all’articolo 6 del regolamento (CE) n. 595/2009, all’articolo 2 bis ed, eventualmente, agli articoli 2 ter , 2 quater e 2 quinquies del presente regolamento nonché all’allegato XVII del presente regolamento, il costruttore fornisce tali informazioni entro 6 mesi dalla data di cui all’articolo 8, paragrafo 1, del regolamento (CE) n. 595/2009 o entro 6 mesi dalla data dell’omologazione, se questa è successiva.
1 ter . La fornitura dei dati e delle informazioni entro le date di cui al paragrafo 5 è obbligatoria solo se, dopo l’omologazione, il veicolo viene immesso sul mercato.
Se il veicolo viene immesso sul mercato più di 6 mesi dopo l’omologazione, le informazioni vanno fornite alla data in cui esso viene immesso sul mercato.
1 quater . L’autorità di omologazione può presumere che il costruttore abbia applicato disposizioni e procedure adeguate riguardo all’accesso alle informazioni relative all’OBD e sulla riparazione e manutenzione del veicolo grazie al Certificato di accesso alle informazioni relative all’OBD e sulla riparazione e manutenzione del veicolo , debitamente compilato, purché non siano stati presentati reclami e il fabbricante fornisca le informazioni entro il termine di cui al paragrafo 1 bis .
Se il certificato di conformità non viene prodotto entro tale periodo, l’autorità di omologazione adotta adeguati provvedimenti per garantire la conformità.
2. Per ottenere l’omologazione CE di un veicolo munito di sistema motore omologato riguardo alle emissioni e alle informazioni sulla riparazione e la manutenzione del medesimo o l’omologazione CE di un veicolo riguardo alle emissioni e alle informazioni sulla riparazione e la manutenzione del medesimo, il fabbricante deve garantire la conformità ai requisiti di montaggio di cui all’allegato I, sezione 4, e, nei veicoli a doppia alimentazione, ai requisiti aggiuntivi di montaggio di cui all’allegato XVIII, sezione 6.
3. Per ottenere l’estensione dell’omologazione CE di un veicolo omologato riguardo alle emissioni e alle informazioni sulla riparazione e la manutenzione del medesimo ai sensi del presente regolamento, dotato di massa di riferimento superiore a 2 380 kg, ma inferiore a 2 610 kg, il fabbricante deve soddisfare i requisiti di cui all’allegato VIII, sezione 5.
4. Le disposizioni riguardanti l’omologazione alternativa di cui all’allegato X, punto 2.4.1, e all’allegato XIII, punto 2.1, non si applicano ai fini di ottenere l’omologazione CE di un sistema motore o di una famiglia di motori quale unità tecnica distinta. Esse non si applicano neppure ai motori e ai veicoli a doppia alimentazione.
5. Qualsiasi sistema motore e qualsiasi elemento di progettazione in grado di influire sulle emissioni di inquinanti gassosi e particolato deve essere progettato, costruito, assemblato e installato in modo che, in condizioni d’uso normali, il motore sia conforme alle prescrizioni del regolamento (CE) n. 595/2009 e a quelle del presente regolamento. Il fabbricante deve anche la conformità ai requisiti relativi alle emissioni fuori ciclo di cui all’articolo 14 e all’allegato VI del presente regolamento. Nel caso dei motori e dei veicoli a doppia alimentazione occorre rispettare anche le prescrizioni di cui all’allegato XVIII.
6. Per ottenere l’omologazione CE di un sistema motore o di una famiglia di motori quale unità tecnica distinta o l’omologazione CE di un veicolo riguardo alle emissioni e alle informazioni sulla riparazione e la manutenzione del medesimo, ai fini di un’omologazione universale per tutti i gruppi di carburanti, o di un’omologazione limitata a un gruppo di carburanti oppure di un’omologazione per un determinato carburante, il fabbricante deve garantire la conformità ai requisiti di cui all’allegato I, sezione 1.
7. Per ottenere l’omologazione CE nel caso di motori alimentati a benzina o a E85, il fabbricante garantisce che siano adempiute le prescrizioni specifiche concernenti le aperture di entrata dei serbatoi di carburante per i veicoli alimentati a benzina e a E85, stabilite al punto 4.3 dell’allegato I.
8. Prescrizioni specifiche concernenti la sicurezza del sistema elettronico sono contenute nel punto 2.1 dell'allegato X.
9. Il fabbricante adotta misure tecniche per garantire che le emissioni dallo scarico risultino effettivamente limitate, conformemente al presente regolamento, per tutto il normale ciclo di vita del veicolo e in condizioni d’uso normali. Tali misure riguardano anche la sicurezza dei tubi flessibili utilizzati nei sistemi di controllo delle emissioni e dei relativi raccordi e collegamenti, che devono essere costruiti in modo conforme al progetto originario.
10. Il fabbricante garantisce che i risultati delle prove relative alle emissioni siano conformi al valore limite applicabile nelle condizioni di prova precisate nel presente regolamento.
11. Il fabbricante determina i fattori di deterioramento da utilizzarsi per dimostrare che le emissioni di gas e particolato di una famiglia di motori o di una famiglia di sistemi di post-trattamento rimangono conformi ai limiti di emissione stabiliti nell’allegato I del regolamento (CE) n. 595/2009 nei periodi di normale vita utile di cui all’articolo 4, paragrafo 2, di tale regolamento.
Le procedure per dimostrare la conformità del sistema motore o della famiglia di sistemi di post-trattamento nei periodi di normale vita utile sono descritte nell’allegato VII.
12. Per i motori ad accensione comandata sottoposti alla prova di cui all’allegato IV, al regime normale di minimo del motore, il tenore massimo di monossido di carbonio ammesso nei gas di scarico è quello indicato dal fabbricante del veicolo. In ogni caso, il tenore massimo di monossido di carbonio non deve superare 0,3 % vol.
Al minimo accelerato, il tenore in volume di monossido di carbonio nei gas di scarico non deve superare 0,2 % vol, con un regime del motore di almeno 2 000 min -1 e un valore lambda di 1 ± 0,03 o in conformità alle specifiche del fabbricante.
13. In caso di basamento del motore chiuso, i fabbricanti garantiscono che per la prova di cui all’allegato V, il sistema di ventilazione del motore non consenta l’emissione di gas del basamento nell’atmosfera. In caso di basamento di tipo aperto, si misurano le emissioni e si aggiungono alle emissioni allo scarico secondo le disposizioni dell’allegato V.
14. Nel presentare la domanda di omologazione, i fabbricanti forniscono all’autorità di omologazione informazioni comprovanti che il sistema deNO x mantiene la propria funzione di controllo delle emissioni in tutte le condizioni ambientali normalmente presenti nel territorio dell’Unione, in particolare alle basse temperature.
Inoltre, i fabbricanti forniscono all’autorità di omologazione informazioni sulla strategia di funzionamento dell'EGR, compreso il funzionamento alle basse temperature.
Tali informazioni comprendono anche una descrizione degli eventuali effetti sulle emissioni quando il sistema funziona a temperature basse.
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Articolo 4
Diagnosi di bordo
1. I fabbricanti garantiscono che tutti i sistemi motore e i veicoli siano dotati di un sistema OBD.
2. Il sistema OBD è progettato, costruito e montato sul veicolo in conformità all’allegato X, in modo tale da consentirgli di individuare, registrare e comunicare i tipi di deterioramento o malfunzionamento specificati in tale allegato per l’intero ciclo di vita del veicolo.
3. Il fabbricante garantisce che il sistema OBD sia conforme alle prescrizioni di cui all’allegato X, in particolare alle prescrizioni relative all’efficienza in servizio dell’OBD in tutte le condizioni di guida normali e ragionevolmente prevedibili riscontrate nell’Unione, comprese le normali condizioni d’uso specificate nell’allegato X.
4. La spia di malfunzionamento del sistema OBD, se sottoposta a prova con un componente deteriorato qualificato, deve attivarsi in conformità all’allegato X. La spia di malfunzionamento del sistema OBD può attivarsi anche a livelli di emissioni inferiori ai valori limite per l’OBD precisati nell’allegato X.
5. Il fabbricante garantisce che siano adempiute le disposizioni relative all’efficienza in servizio della famiglia di motori OBD stabilite nell’allegato X.
6. I dati relativi all’efficienza in servizio dell’OBD sono salvati dal sistema OBD e messi a disposizione senza cifratura attraverso il protocollo di comunicazione standard dell’OBD conformemente a quanto disposto nell’allegato X.
7. A scelta del fabbricante, durante 3 anni a decorrere dalle date di cui all’articolo 8, paragrafo 1, e all’articolo 8, paragrafo 2, del regolamento CE n. 595/2009, i sistemi OBD possono essere conformi a prescrizioni alternative, come specificato nell’allegato X del presente regolamento con riferimento al presente paragrafo.
8. Fino all’1 settembre 2014, in caso di nuovi tipi di veicoli o di motori, e fino all’1 settembre 2015, per tutti i veicoli nuovi venduti, immatricolati e messi in servizio all’interno dell'Unione, il fabbricante può valersi di disposizioni alternative, ai sensi dell’allegato X, punto 2.3.3.3, per monitorare il DPF.
Articolo 5
Domanda di omologazione di un sistema motore o di una famiglia di motori come entità tecnica per quanto riguarda le emissioni e l’accesso alle informazioni sulla riparazione e sulla manutenzione
1. Il fabbricante presenta all’autorità di omologazione domanda di omologazione CE del sistema motore o della famiglia di motori quale unità tecnica distinta.
2. La domanda di cui al paragrafo 1 è redatta conformemente al modello di scheda informativa di cui all’appendice 4 dell’allegato I. A tal fine si applica la parte 1 di tale appendice.
3. Unitamente alla domanda, il fabbricante fornisce un fascicolo di documenti che illustra nel dettaglio tutti gli elementi di progetto che influenzano le emissioni, la strategia di controllo delle emissioni del sistema motore, il modo in cui il sistema motore controlla le variabili d’uscita che influiscono sulle emissioni, se tale controllo è diretto o indiretto, nonché le caratteristiche del sistema di allarme e di persuasione prescritto dalle sezioni 4 e 5 dall'allegato XIII. Il fascicolo di documenti comprende le seguenti parti, comprese le informazioni di cui al punto 8 dell’allegato I:
a) un fascicolo di documenti ufficiale che sarà conservato dall’autorità di omologazione e che potrà essere messo a disposizione degli interessati su richiesta;
b) un fascicolo di documenti completo che resterà riservato. Tale fascicolo di documenti completo può essere conservato dall’autorità di omologazione o dal fabbricante, a discrezione dell’autorità di omologazione, ma deve poter essere visionato dall’autorità di omologazione durante la procedura di omologazione o in qualsiasi momento nel periodo di validità dell’omologazione. Se il fascicolo di documenti è conservato dal fabbricante, l’autorità di omologazione deve adottare le misure necessarie per garantire che la documentazione non sia alterata dopo l’omologazione.
4. Oltre alle informazioni di cui al paragrafo 3, il fabbricante deve fornire le informazioni seguenti:
a) nel caso di motori ad accensione comandata, una sua dichiarazione riguardante relativa alla percentuale minima di accensioni irregolari, sul numero totale di accensioni, che determina un livello di emissioni superiore ai limiti di cui all’allegato X, se presente fin dall’inizio della prova di emissione descritta nell’allegato III, o che può causare il surriscaldamento di uno o più catalizzatori dei gas di scarico, con conseguente danno irreversibile degli stessi;
b) una descrizione delle disposizioni adottate per prevenire la manomissione e l’alterazione del computer che controlla le emissioni, compreso il dispositivo di aggiornamento basato sull’utilizzo di un programma o di una taratura approvati dal fabbricante;
c) una documentazione relativa al sistema OBD, in conformità alle prescrizioni di cui al punto 5 dell’allegato X;
d) informazioni relative all’OBD finalizzate all'accesso alle informazioni sull’OBD e sulla riparazione e la manutenzione, in conformità alle prescrizioni del presente regolamento;
e) una dichiarazione di conformità delle emissioni fuori ciclo alle prescrizioni di cui all’articolo 14 e al punto 9 dell’allegato VI;
f) una dichiarazione di conformità dell’efficienza in servizio dell’OBD alle prescrizioni dell’appendice 6 dell’allegato X;
g) il Certificato di accesso alle informazioni relative all’OBD e sulla riparazione e manutenzione del veicolo ;
h) il piano iniziale delle prove da eseguire sui veicoli in servizio a norma del punto 2.4 dell’allegato II;
i) se del caso, copia di altre omologazioni corredata dei dati che consentano l’estensione delle omologazioni e l’individuazione dei fattori di deterioramento;
j) le cas échéant, les dossiers d’information nécessaires au montage correct du moteur réceptionné en tant qu’entité technique distincte.
5. Il fabbricante deve presentare al servizio tecnico responsabile delle prove di omologazione un motore ovvero un motore capostipite rappresentativo del tipo di motore da omologare.
6. Le modifiche apportate alla costruzione di un sistema, di un componente o di un’unità tecnica distinta dopo l’omologazione non invalidano automaticamente l’omologazione, se non quando le caratteristiche o i parametri tecnici originari sono modificati in misura tale da influire sulla funzionalità del motore o del sistema di controllo dell’inquinamento.
Articolo 6
Disposizioni amministrative per la domanda di omologazione di un sistema motore o di una famiglia di motori come entità tecnica per quanto riguarda le emissioni e l’accesso alle informazioni sulla riparazione e manutenzione
1. Se tutte le prescrizioni pertinenti sono soddisfatte, l’autorità di omologazione rilascia l’omologazione CE del sistema motore o della famiglia di motori quale unità tecnica distinta e assegna un numero di omologazione conformemente al sistema di numerazione di cui all’allegato VII della direttiva 2007/46/CE.
Fatte salve le disposizioni dell’allegato VII della direttiva 2007/46/CE, la sezione 3 del numero di omologazione è composta conformemente all’appendice 9 dell'allegato I del presente regolamento.
L’autorità di omologazione non può assegnare lo stesso numero ad un altro tipo di motore.
1 bis . In alternativa alla procedura prevista al paragrafo 1, l’autorità di omologazione rilascia l’omologazione CE a un sistema motore o di una famiglia di motori quale unità tecnica distinta se sono riunite tutte le seguenti condizioni:
a) al momento della domanda di omologazione CE era già stata rilasciata l’omologazione a un sistema motore o a una famiglia di motori quale unità tecnica distinta ai sensi del regolamento UNECE n. 49;
b) i requisiti di cui agli articoli da 2 bis a 2 septies del presente regolamento in materia di accesso alle informazioni sull’OBD del veicolo e alla riparazione e manutenzione del medesimo, applicabili al sistema motore o alla famiglia di motori in questione, sono soddisfatti;
c) i requisiti di cui all’allegato X, punto 6.2, del presente regolamento durante il periodo transitorio stabilito dall’articolo 4, paragrafo 7, sono soddisfatti;
d) sono applicate tutte le altre eccezioni di cui all’allegato VII, punti 3.1 e 5.1, del presente regolamento, all’allegato X, punti 2.1 e 6.1, del presente regolamento, all’allegato XIII, punti 2, 4.1, 5.1, 7.1, 8.1 e 10, del presente regolamento e all’allegato XIII, appendice 6, punto 1 del presente regolamento.
2. Quando rilascia l’omologazione CE ai sensi del paragrafo 1 e 1 bis , l’autorità di omologazione rilascia un certificato di omologazione CE conforme al modello di cui all’allegato I, appendice 5.
Articolo 7
Domanda di omologazione CE del veicolo munito di sistema motore omologato riguardo alle emissioni e all’accesso alle informazioni sulla riparazione e manutenzione
1. Il fabbricante presenta all’autorità di omologazione una domanda di omologazione CE del veicolo munito di sistema motore omologato riguardo alle emissioni e all’accesso alle informazioni sulla riparazione e manutenzione.
2. La domanda di cui al paragrafo 1 è redatta conformemente al modello di scheda informativa di cui alla parte 2, dell’appendice 4, dell’allegato I. Tale domanda è accompagnata da una copia della scheda di omologazione CE del sistema motore o della famiglia di motori quale unità tecnica distinta emessa in conformità all'articolo 6.
3. Il fabbricante fornisce un fascicolo di documenti che spiega illustra nel dettaglio gli elementi del sistema di allarme e di persuasione presente sul veicolo a norma dell’allegato XIII. Tale fascicolo di documenti è fornito ai sensi dell’articolo 5, paragrafo 3.
4. Oltre alle informazioni di cui al paragrafo 3, il fabbricante deve fornire le informazioni seguenti:
a) una descrizione delle misure prese per evitare prevenire la manomissione e l’alterazione delle centraline elettroniche del veicolo oggetto del presente regolamento, compreso il dispositivo di aggiornamento basato sull’utilizzo di un programma o di una taratura approvati dal fabbricante;
b) la descrizione dei componenti del sistema OBD montati sul veicolo, in conformità alle prescrizioni del punto 5 dell’allegato X;
c) informazioni sui componenti del sistema OBD montati sul veicolo ai fini dell'accesso alle informazioni sull’OBD e sulla riparazione e manutenzione;
d) il Certificato di accesso alle informazioni relative all’OBD e sulla riparazione e manutenzione del veicolo ;
e) se del caso, copia di altre omologazioni corredata dei dati necessari per consentire l’estensione delle omologazioni.
5. Le modifiche apportate alla costruzione di un sistema, di un componente o di un’unità tecnica distinta dopo l’omologazione non invalidano automaticamente l’omologazione, se non quando le caratteristiche o i parametri tecnici originari sono modificati in misura tale da influire sulla funzionalità del motore o del sistema di controllo dell’inquinamento.
Articolo 8
Disposizioni amministrative relative alla domanda di omologazione CE del veicolo munito di sistema motore omologato riguardo alle emissioni e all’accesso alle informazioni sulla riparazione e manutenzione
1. Se tutte le prescrizioni pertinenti sono soddisfatte, l’autorità di omologazione rilascia l’omologazione CE del veicolo munito di sistema motore omologato relativamente alle emissioni e all’accesso alle informazioni sulla riparazione e manutenzione del veicolo e assegna un numero di omologazione conformemente al sistema di numerazione di cui all’allegato VII della direttiva 2007/46/CE.
Fatte salve le disposizioni dell’allegato VII della direttiva 2007/46/CE, la sezione 3 del numero di omologazione è ricavata composta conformemente all'appendice 9 dell'allegato I del presente regolamento.
L'autorità di omologazione non può assegnare lo stesso numero ad un altro tipo di veicolo.
1 bis . In alternativa alla procedura prevista al paragrafo 1, l’autorità di omologazione rilascia l’omologazione CE a un veicolo dotato di sistema motore omologato riguardo alle emissioni e all’accesso alle informazioni sulla riparazione e la manutenzione del veicolo se sono riunite tutte le seguenti condizioni:
a) al momento della domanda di omologazione CE era già stata rilasciata l’omologazione di un veicolo dotato di sistema motore omologato ai sensi del regolamento UNECE n. 49;
b) i requisiti di cui agli articoli da 2 bis a 2 septies del presente regolamento, in materia di accesso alle informazioni sull’OBD del veicolo e sulla riparazione e manutenzione del medesimo, sono soddisfatti;
c) i requisiti di cui all’allegato X, punto 6.2, del presente regolamento durante il periodo transitorio stabilito dall’articolo 4, paragrafo 7, sono soddisfatti;
d) sono applicate tutte le altre eccezioni di cui all’allegato VII, punti 3.1 e 5.1, del presente regolamento, all’allegato X, punti 2.1 e 6.1, del presente regolamento, all’allegato XIII, punti 2, 4.1, 5.1, 7.1, 8.1 e 10, del presente regolamento e all’allegato XIII, appendice 6, punto 1 del presente regolamento.
2. Quando rilascia l’omologazione CE ai sensi del paragrafo 1 e 1 bis , l’autorità di omologazione rilascia un certificato di omologazione CE conforme al modello di cui all’allegato I, appendice 6.
Articolo 9
Domanda di omologazione CE del veicolo riguardo alle emissioni e all’accesso alle informazioni sulla riparazione e manutenzione
1. Il fabbricante presenta all’autorità di omologazione domanda di omologazione CE del veicolo riguardo alle emissioni e all’accesso alle informazioni sulla riparazione e manutenzione del veicolo stesso.
2. La domanda di cui al paragrafo 1 è redatta conformemente al modello di scheda informativa di cui all’appendice 4 dell’allegato I. A tal fine si applicano la parte 1 e la parte 2 di tale appendice.
3. Il fabbricante fornisce un fascicolo di documenti che illustra nel dettaglio tutti gli elementi di progetto che influenzano le emissioni, la strategia di controllo delle emissioni del sistema motore, il modo in cui il sistema motore controlla le variabili d’uscita che influiscono sulle emissioni, se tale controllo è diretto o indiretto, nonché le caratteristiche del sistema di allarme e di persuasione di cui all’allegato XIII. Tale fascicolo di documenti è fornito a norma dell’articolo 5, paragrafo 3.
4. Oltre alle informazioni di cui al paragrafo 3, il fabbricante deve fornire le informazioni previste all’articolo 5, paragrafo 4, lettere da a) a i), e all’articolo 7, paragrafo 4, lettere da a) a e).
5. Il fabbricante deve presentare al servizio tecnico responsabile delle prove di omologazione un motore rappresentativo del tipo di motore da omologare.
6. Le modifiche apportate alla costruzione di un sistema, di un componente o di un’unità tecnica distinta dopo l’omologazione non invalidano automaticamente l’omologazione, se non quando le caratteristiche o i parametri tecnici originari sono modificati in misura tale da influire sulla funzionalità del motore o del sistema di controllo dell’inquinamento.
Articolo 10
Disposizioni amministrative per l’omologazione CE del veicolo riguardo alle emissioni e all’accesso alle informazioni sulla riparazione e manutenzione del veicolo
1. Se tutte le prescrizioni pertinenti sono soddisfatte, l’autorità di omologazione rilascia l’omologazione CE del veicolo relativamente alle emissioni e all’accesso alle informazioni sulla riparazione e manutenzione del veicolo stesso e assegna un numero di omologazione conformemente al sistema di numerazione di cui all’allegato VII della direttiva 2007/46/CE.
Fatte salve le disposizioni dell’allegato VII della direttiva 2007/46/CE, la sezione 3 del numero di omologazione è ricavata composta conformemente all'appendice 9 dell'allegato I del presente regolamento.
L’autorità di omologazione non può assegnare lo stesso numero ad un altro tipo di veicolo.
1 bis . In alternativa alla procedura prevista al paragrafo 1, l’autorità di omologazione rilascia l’omologazione CE a un veicolo riguardo alle emissioni e all’accesso alle informazioni sulla riparazione e la manutenzione del veicolo se sono riunite tutte le seguenti condizioni:
a) al momento della domanda di omologazione CE era già stata rilasciata l’omologazione di un veicolo ai sensi del regolamento UNECE n. 49;
b) i requisiti di cui agli articoli da 2 bis a 2 septies del presente regolamento in materia di accesso alle informazioni sull’OBD del veicolo e alla riparazione e manutenzione del medesimo sono soddisfatti;
c) i requisiti di cui all’allegato X, punto 6.2, del presente regolamento durante il periodo transitorio stabilito dall’articolo 4, paragrafo 7, sono soddisfatti;
d) sono applicate tutte le altre eccezioni di cui all’allegato VII, punti 3.1 e 5.1, del presente regolamento, all’allegato X, punti 2.1 e 6.1, del presente regolamento, all’allegato XIII, punti 2, 4.1, 5.1, 7.1, 8.1 e 10, del presente regolamento e all’allegato XIII, appendice 6, punto 1 del presente regolamento.
2. Quando rilascia l’omologazione CE ai sensi del paragrafo 1 e 1 bis , l’autorità di omologazione rilascia un certificato di omologazione CE conforme al modello di cui all’allegato I, appendice 7.
Articolo 11
Conformità della produzione
1. Le misure intese a garantire la conformità della produzione sono adottate a norma dell'articolo 12 della direttiva 2007/46/CE.
2. La conformità della produzione è verificata in base alla descrizione contenuta nelle pertinenti schede di omologazione riportate nelle appendici 5, 6 e 7 dell’allegato I.
3. La conformità della produzione è valutata in base alle disposizioni specifiche contenute nella sezione 7 dell’allegato I e ai metodi statistici pertinenti riportati nelle appendici 1, 2 e 3 di tale allegato.
Articolo 12
Conformità in servizio
1. Le misure volte a garantire la conformità in servizio dei veicoli o dei sistemi motore omologati a norma del presente regolamento o della direttiva 2005/55/CE del Parlamento europeo e del Consiglio ( 5 ) sono prese adottate conformemente all’articolo 12 della direttiva 2007/46/CE e alle prescrizioni dell’allegato II del presente regolamento nel caso di veicoli o sistemi motore omologati a norma del presente regolamento e conformemente alle prescrizioni dell’allegato XII del presente regolamento nel caso di veicoli o sistemi motore omologati a norma della direttiva 2005/55/CE.
2. Le misure tecniche adottate dal fabbricante devono garantire che le emissioni allo scarico siano efficacemente ridotte per tutta la normale vita utile dei veicoli in condizioni d’uso normali. La conformità alle prescrizioni del presente regolamento è controllata durante la normale vita utile del sistema motore installato sul veicolo, in condizioni d’uso normali, come specificato nell’allegato II del presente regolamento.
3. Il fabbricante deve riferire i risultati delle prove in servizio all’autorità che ha rilasciato l'omologazione iniziale conformemente al piano iniziale presentato al momento dell’omologazione. Qualsiasi variazione rispetto al piano iniziale deve essere giustificata in modo giudicato sufficiente dall’autorità di omologazione.
4. L’autorità che ha rilasciato omologazione iniziale, se considera insufficienti le informazioni fornite dal fabbricante a norma del punto 10 dell’allegato II o riscontra che la conformità in servizio è insufficiente, può ordinare al fabbricante di eseguire una prova di conferma. L’autorità di omologazione esamina quindi il verbale della prova di conferma presentato dal fabbricante.
5. L’autorità di omologazione che ha rilasciato l’omologazione iniziale, se considera insufficienti i risultati delle prove in servizio o delle prove di conferma, secondo i criteri stabiliti nell’allegato II del presente regolamento o sulla base di prove in servizio condotte da uno Stato membro, può esigere dal fabbricante un piano di misure correttive volto a rimediare alla mancata conformità a norma dell’articolo 13 e del punto 9 dell’allegato II.
6. Ciascuno Stato membro può condurre proprie prove di sorveglianza e riferirne i risultati sulla base della procedura relativa alle prove di controllo della conformità in servizio stabilita nell’allegato II. Le informazioni sull'acquisizione, sulla manutenzione e sulla partecipazione del fabbricante alle attività vanno registrate. Su richiesta di un’autorità di omologazione, l’autorità di omologazione che ha rilasciato l’omologazione iniziale deve fornire le informazioni sull’omologazione necessarie per consentire l’esecuzione delle prove in conformità alla procedura descritta stabilita nell’allegato II.
7. Se uno Stato membro dimostra che un tipo di motori o di veicoli non è conforme alle prescrizioni di cui al presente articolo e all’allegato II, esso informa senza indugio, tramite la propria autorità di omologazione, l’autorità di omologazione che ha rilasciato l’omologazione iniziale, in conformità alle prescrizioni di cui all’articolo 30, paragrafo 3, della direttiva 2007/46/CEE.
In seguito a tale comunicazione e fatto salvo il disposto dell’articolo 30, paragrafo 6, della direttiva 2007/46/CE, l’autorità di omologazione dello Stato membro che ha concesso l’omologazione iniziale comunica celermente al fabbricante che un tipo di motore o di veicolo non soddisfa tali prescrizioni.
8. Successivamente alla comunicazione di cui al paragrafo 7 e nei casi in cui precedenti prove di controllo della conformità in servizio abbiano dato esito di conformità, l’autorità di omologazione che ha rilasciato l’omologazione iniziale può chiedere al fabbricante di eseguire ulteriori prove di conferma dopo aver consultato gli esperti dello Stato membro che avevano segnalato il veicolo non conforme.
Qualora i dati relativi a tali prove non siano disponibili, il fabbricante, entro 60 giorni lavorativi dalla ricezione della comunicazione di cui al paragrafo 7, presenta all'autorità di omologazione che ha rilasciato l’omologazione iniziale un piano di misure correttive a norma dell’articolo 13 oppure esegue ulteriori prove di controllo della conformità in servizio con un veicolo equivalente per verificare se il tipo di motore o di veicolo non soddisfa i requisiti. Qualora il fabbricante sia in grado di dimostrare all’autorità di omologazione che è necessario più tempo per eseguire ulteriori prove, può essere concessa una proroga.
9. Gli esperti dello Stato membro che avevano segnalato il tipo di motore o di veicolo non conforme a norma del paragrafo 7 sono invitati a presenziare alle ulteriori prove di controllo della conformità in servizio di cui al paragrafo 8. Inoltre i risultati delle prove sono comunicati allo Stato membro e alle autorità di omologazione.
Se tali prove di controllo della conformità in servizio o prove di conferma ribadiscono la non conformità del tipo di motore o di veicolo, l’autorità di omologazione chiede al fabbricante di presentare un piano di misure correttive volto a rimediare alla mancata conformità. Il piano di misure correttive deve soddisfare le prescrizioni dell’articolo 13 e del punto 9 dell’allegato II.
Se le prove di controllo della conformità in servizio o delle prove di conferma positivo danno esito di conformità, il fabbricante presenta un verbale all’autorità di che ha rilasciato omologazione iniziale. Tale verbale è inviato dall’autorità che ha rilasciato l'omologazione iniziale allo Stato membro che aveva segnalato il tipo di veicolo non conforme e alle autorità di omologazione. Il verbale deve riportare i risultati delle prove a norma del punto 10 dell’allegato II.
10. Lo Stato membro che ha determinato che il tipo di motore o di veicolo non rispetta le prescrizioni applicabili deve esser informato, dall'autorità di omologazione che ha rilasciato l’omologazione iniziale, in merito al progredire e ai risultati delle discussioni con il fabbricante, delle prove di verifica e delle misure correttive.
Articolo 13
Misure correttive
1. Su richiesta dell’autorità di omologazione e dopo aver eseguito le prove in servizio a norma dell’articolo 12, il fabbricante presenta il piano di misure correttive all’autorità di omologazione entro 60 giorni lavorativi dalla ricezione della notifica da parte di tale autorità. Qualora il fabbricante sia in grado di dimostrare all’autorità di omologazione che è necessario più tempo per determinare il motivo della mancata conformità e presentare un piano di misure correttive, può essere concessa una proroga.
2. Le misure correttive si applicano a tutti i motori in servizio appartenenti alle stesse famiglie di motori o alle stesse famiglie di motori OBD nonché alle famiglie di motori o alle famiglie di motori OBD che presumibilmente presentino gli stessi difetti. Il fabbricante deve valutare se debbano essere modificati i documenti relativi all’omologazione e informare l’autorità di omologazione in merito.
3. L’autorità di omologazione consulta il fabbricante al fine di raggiungere un accordo sul piano di misure correttive e sulla sua attuazione. Qualora l’autorità di omologazione che ha rilasciato l’omologazione iniziale constati che non è possibile raggiungere un accordo, si avvia la procedura di cui all’articolo 30, paragrafi 1 e 5, della direttiva 2007/46/CE.
4. L’autorità di omologazione approva o rigetta il piano di misure correttive entro 30 giorni lavorativi dalla data di ricezione del piano stesso. Inoltre, entro lo stesso termine, essa comunica al fabbricante e a tutti gli Stati membri la propria decisione.
5. Il fabbricante è responsabile dell’attuazione del piano di misure correttive approvato.
6. Il fabbricante deve tenere un registro di tutti i sistemi motore o veicoli richiamati e riparati o modificati con l’indicazione dell’officina che ha eseguito le riparazioni. L’autorità di omologazione deve avere accesso a tale registro, su richiesta, durante l’attuazione del piano e per i successivi cinque anni.
7. La Qualsiasi riparazione o modifica ai sensi del paragrafo 6 è annotata in un certificato rilasciato dal fabbricante al proprietario del motore o del veicolo.
Articolo 14
Prescrizioni intese a limitare le emissioni fuori ciclo
1. Il fabbricante adotta tutte le misure necessarie, a norma del presente regolamento e dell’articolo 4 del regolamento (CE) n. 595/2009, per garantire che le emissioni allo scarico siano efficacemente ridotte per tutto il normale ciclo di vita del veicolo e in tutte le condizioni d’uso normali.
Tali misure ottermperano alle seguenti prescrizioni:
a) le prescrizioni generali, in particolare i requisiti relativi alle prestazioni e il divieto di usare strategie di manomissione;
b) le prescrizioni miranti a ridurre efficacemente le emissioni allo scarico nella gamma di condizioni ambientali in cui il veicolo è destinato a funzionare e nella gamma di condizioni di funzionamento che possono verificarsi;
c) le prescrizioni relative alle prove di laboratorio eseguite per determinare le emissioni fuori ciclo all’atto dell’omologazione;
d) le prescrizioni relative alla dimostrazione basata sull’uso di sistemi di misura portatili delle emissioni ( portable emission measuring systems - PEMS) in sede di omologazione e qualsiasi ulteriore prescrizione relativa alle prove eseguite sul veicolo in servizio per determinare le emissioni fuori ciclo, contenuta del presente regolamento;
e) l'onere del fabbricante di fornire una dichiarazione di conformità alle prescrizioni relative alla riduzione delle emissioni fuori ciclo.
2. Il fabbricante deve soddisfare le prescrizioni specifiche e seguire le relative procedure di prova descritte nell’allegato VI.
3. Qualsiasi prescrizione supplementare relativa alle prove eseguite sul veicolo in servizio per determinare le emissioni fuori ciclo citata alla lettera d) del paragrafo 1 è introdotta dopo la valutazione delle procedure relative al PEMS di cui all’allegato II. La valutazione deve concludersi entro il 31 dicembre 2014.
Articolo 15
Dispositivi di controllo dell’inquinamento
1. Il fabbricante garantisce che dispositivi di ricambio per controllare l’inquinamento e destinati a essere montati su sistemi motore o su veicoli omologati, contemplati dal regolamento (CE) n. 595/2009, siano omologati come entità tecniche ai sensi del presente articolo e degli articolo 16 e 17. 
I convertitori catalitici, i dispositivi deNOx e i filtri antiparticolato sono considerati dispositivi di controllo dell’inquinamento agli effetti del presente regolamento.
2. I dispositivi di controllo dell’inquinamento di ricambio originali, che rientrano nel tipo oggetto del punto 3.2.12, dell’appendice 4, dell’allegato I e che sono destinati a essere montati sul veicolo cui si riferisce il documento di omologazione pertinente, non devono essere conformi a tutte le disposizioni dell’allegato XI, purché soddisfino le prescrizioni dei punti 2.1, 2.2 e 2.3 di tale allegato.
3. Il fabbricante si assicura che il dispositivo di controllo dell’inquinamento originale sia provvisto del marchio di identificazione.
4. Le marcature di identificazione di cui al paragrafo 3 devono comprendere quanto segue:
a) la denominazione commerciale o il marchio del fabbricante del veicolo o del motore;
b) la marca e il numero identificativo del dispositivo di controllo dell’inquinamento originale riportato nelle informazioni di cui al punto 3.2.12.2, dell’appendice 4, dell’allegato I.
5. Non appena le prescrizioni specifiche relative alle prove siano inserite nell’allegato XI del presente regolamento, i dispositivi di controllo dell’inquinamento di ricambio sono omologati esclusivamente a norma del regolamento (CE) n. 595/2009 e del presente regolamento,.
Articolo 16
Domanda di omologazione CE di un tipo di dispositivo di controllo dell’inquinamento di ricambio come unità tecnica distinta
1. Il fabbricante presenta all’autorità di omologazione domanda di omologazione CE di un tipo di dispositivo di controllo dell’inquinamento di ricambio come unità tecnica distinta.
2. La domanda è redatta conformemente al modello di scheda informativa di cui all’appendice 1 dell’allegato XI.
3. Il costruttore è tenuto a presentare il Certificato di accesso alle informazioni relative all’OBD e sulla riparazione e manutenzione del veicolo .
4. Inoltre, egli presenta al servizio tecnico incaricato delle prove di omologazione:
a) uno o più sistemi motore di un tipo omologato conformemente al presente regolamento, provvisti di un dispositivo di controllo dell’inquinamento originale nuovo;
b) un campione del tipo di dispositivo di controllo dell’inquinamento di ricambio;
c) un ulteriore campione del tipo di dispositivo di controllo dell’inquinamento di ricambio, se trattasi di un dispositivo di controllo dell’inquinamento di ricambio destinato a essere montato su un veicolo munito di sistema OBD.
5. Ai fini del paragrafo 4, lettera a), i motori di prova sono scelti dal richiedente con l’assenso dell’autorità di omologazione.
Le condizioni di prova sono conformi ai requisiti dell’allegato 4, sezione 6, del regolamento UNECE n. 49.
I motori di prova devono soddisfare le prescrizioni seguenti:
a) non devono presentare difetti del sistema di controllo delle emissioni;
b) le parti originali che influiscono sulle emissioni, qualora siano mal funzionanti o eccessivamente consumate, devono essere riparate o sostituite;
c) devono essere messi a punto correttamente e regolati secondo le specifiche del fabbricante prima delle prove relative alle emissioni.
6. Ai fini del paragrafo 4, lettera b) e lettera c), il campione deve essere contrassegnato in modo chiaro e indelebile con l'insegna o il marchio e la denominazione commerciale.
7. Ai fini del paragrafo 4, lettera c), deve essere utilizzato come campione un componente deteriorato qualificato.
Articolo 17
Disposizioni amministrative relative all’omologazione CE del dispositivo di controllo dell’inquinamento di ricambio come unità tecnica distinta
1. Se tutte le prescrizioni pertinenti sono soddisfatte, l’autorità di omologazione rilascia l’omologazione CE dei dispositivi di controllo dell’inquinamento di ricambio come entità tecniche e assegna loro un numero di omologazione conformemente al sistema di numerazione indicato nell’allegato VII della direttiva 2007/46/CE.
L’autorità di omologazione non può assegnare lo stesso numero a un altro tipo di dispositivo di controllo dell’inquinamento di ricambio.
Lo stesso numero di omologazione può riferirsi all’uso di tale dispositivo di controllo dell’inquinamento di ricambio in vari di tipi di motore o di veicolo.
2. Ai fini del paragrafo 1, l’autorità di omologazione rilascia una scheda di omologazione CE conforme al modello riportato nell’appendice 2 dell’allegato XI.
3. Se il fabbricante è in grado di dimostrare all’autorità di omologazione che il dispositivo di controllo dell’inquinamento di ricambio rientra in un tipo indicato al punto 3.2.12.2, dell’appendice 4, dell’allegato I, il rilascio dell’omologazione non è subordinato alla verifica della conformità alle prescrizioni contenute al punto 4 dell’allegato XI.
Articolo 18
Modifiche del regolamento (CE) n. 595/2009
Il regolamento (CE) n. 595/2009 è modificato conformemente all’allegato XV del presente regolamento.
Articolo 19
Modifiche della direttiva 2007/46/CE
La direttiva 2007/46/CE è modificata conformemente all’allegato XVI del presente regolamento.
Articolo 20
Entrata in vigore
Il presente regolamento entra in vigore il ventesimo giorno successivo alla sua pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea .
Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.
ELENCO DEGLI ALLEGATI
<table><col/><col/><tr><td><p>ALLEGATO I</p></td><td><p>Disposizioni amministrative relative all&#8217;omologazione CE</p></td></tr><tr><td><p>Appendice 1</p></td><td><p>Procedura di prova per verificare la conformit&#224; della produzione quando la deviazione standard &#232; soddisfacente</p></td></tr><tr><td><p>Appendice 2</p></td><td><p>Procedura di prova per verificare la conformit&#224; della produzione quando la deviazione standard &#232; insoddisfacente o non disponibile</p></td></tr><tr><td><p>Appendice 3</p></td><td><p>Procedura di prova per verificare la conformit&#224; della produzione su richiesta del fabbricante</p></td></tr><tr><td><p>Appendice 4</p></td><td><p>Modelli di scheda informativa</p></td></tr><tr><td><p>Appendice 5</p></td><td><p>Modelli di scheda di omologazione CE di un tipo di motore/componente come unit&#224; tecnica distinta</p></td></tr><tr><td><p>Appendice 6</p></td><td><p>Modelli di scheda di omologazione CE di un tipo di veicolo munito di motore omologato</p></td></tr><tr><td><p>Appendice 7</p></td><td><p>Modelli di scheda di omologazione CE di un tipo di veicolo relativamente a un sistema</p></td></tr><tr><td><p>Appendice 8</p></td><td><p>Esempio di marchio di omologazione CE</p></td></tr><tr><td><p>Appendice 9</p></td><td><p>Sistema di numerazione delle schede di omologazione CE</p></td></tr><tr><td><p>Appendice 10</p></td><td><p>Note esplicative</p></td></tr><tr><td><p>ALLEGATO II</p></td><td><p>Conformit&#224; dei motori o dei veicoli in servizio</p></td></tr><tr><td><p>Appendice 1</p></td><td><p>Procedura di prova per le prove di emissione del veicolo eseguite usando sistemi portatili di misura delle emissioni</p></td></tr><tr><td><p>Appendice 2</p></td><td><p>Strumenti di misura portatili</p></td></tr><tr><td><p>Appendice 3</p></td><td><p>Taratura degli strumenti di misura portatili</p></td></tr><tr><td><p>Appendice 4</p></td><td><p>Metodo per verificare la conformit&#224; del segnale di coppia della centralina elettronica</p></td></tr><tr><td><p>ALLEGATO III</p></td><td><p>Controlli sulle emissioni dello scarico</p></td></tr><tr><td><p>ALLEGATO IV</p></td><td><p>Dati relativi alle emissioni da utilizzare in sede di omologazione ai fini dei controlli tecnici</p></td></tr><tr><td><p>ALLEGATO V</p></td><td><p>Controllo delle emissioni di gas dal basamento</p></td></tr><tr><td><p>ALLEGATO VI</p></td><td><p>Prescrizioni relative alla riduzione delle emissioni fuori ciclo (OCE) e durante l&#8217;uso</p></td></tr><tr><td><p>Appendice 1</p></td><td><p>PEMS</p></td></tr><tr><td><p>ALLEGATO VII</p></td><td><p>Verifica della durata dei sistemi motore</p></td></tr><tr><td><p>ALLEGATO VIII</p></td><td><p>Emissioni di CO<span>2</span> e consumo di carburante</p></td></tr><tr><td><p>ALLEGATO IX</p></td><td><p>Specifiche relative ai carburanti di riferimento</p></td></tr><tr><td><p>ALLEGATO X</p></td><td><p>Diagnostica di bordo (OBD)</p></td></tr><tr><td><p>Appendice 5</p></td><td><p>Valutazione dell&#8217;efficienza in servizio del sistema OBD durante il periodo transitorio</p></td></tr><tr><td><p>ALLEGATO XI</p></td><td><p>Omologazione CE per tipo come entit&#224; tecniche indipendenti dei dispositivi di ricambio di controllo dell&#8217;inquinamento</p></td></tr><tr><td><p>Appendice 1</p></td><td><p>Modello di scheda informativa</p></td></tr><tr><td><p>Appendice 2</p></td><td><p>Modello di scheda di omologazione CE</p></td></tr><tr><td><p>Appendice 3</p></td><td><p>Metodo di invecchiamento ai fini della valutazione della durabilit&#224;</p></td></tr><tr><td><p>ALLEGATO XII</p></td><td><p>Conformit&#224; in servizio di motori e di veicoli omologati per tipo ai sensi della direttiva 2005/55/CE</p></td></tr><tr><td><p>ALLEGATO XIII</p></td><td><p>Prescrizioni volte a garantire il corretto funzionamento delle misure di controllo degli NO<span>x</span></p></td></tr><tr><td><p>Appendice 6</p></td><td><p>Dimostrazione della qualit&#224; minima accettabile di reagente CD<span>min</span></p></td></tr><tr><td><p>ALLEGATO XIV</p></td><td><p>Misurazione della potenza netta del motore</p></td></tr><tr><td><p>ALLEGATO XV</p></td><td><p>Modifiche da apportare al regolamento (CE) n. 595/2009</p></td></tr><tr><td><p>ALLEGATO XVI</p></td><td><p>Modifiche da apportare alla direttiva 2007/46/CE</p></td></tr><tr><td><p>ALLEGATO XVII</p></td><td><p>Accesso alle informazioni relative all&#8217;OBD e sulla riparazione e manutenzione del veicolo</p></td></tr><tr><td><p>Appendice 1</p></td><td><p>Certificato del costruttore di accesso alle informazioni relative all&#8217;OBD e sulla riparazione e manutenzione del veicolo</p></td></tr><tr><td><p>Appendice 2</p></td><td><p>Informazioni relative al sistema OBD del veicolo</p></td></tr><tr><td><p>Appendice 3</p></td><td><p>Elenco dei<span>sistemi riportati</span> di cui all&#8217;articolo 2<span>sexies</span></p></td></tr><tr><td><p>ALLEGATO XVIII</p></td><td><p>Caratteristiche tecniche specifiche relative ai motori e ai veicoli a doppia alimentazione</p></td></tr><tr><td><p>Appendice 1</p></td><td><p>Tipi di motori e veicoli a doppia alimentazione &#8212; Elenco delle principali caratteristiche di funzionamento</p></td></tr></table>
ALLEGATO I
DISPOSIZIONI AMMINISTRATIVE RELATIVE ALL’OMOLOGAZIONE CE
1. PRESCRIZIONI RELATIVE AL GRUPPO DI COMBUSTIBILI
1.1. Prescrizioni relative all’omologazione del gruppo dei carburanti universali
Il rilascio di un’omologazione del gruppo dei carburanti universali è soggetto al soddisfacimento delle prescrizioni di cui ai punti da 1.1.1 a 1.1.6.1.
1.1.1. Il motore capostipite deve soddisfare i requisiti del presente regolamento riguardo ai carburanti di riferimento adatti specificati nell’allegato IX. Ai motori alimentati a gas naturale/biometano, e ai motori a doppia alimentazione, si applicano i requisiti specifici specificati al punto 1.1.3.
1.1.2. Se per far funzionare la famiglia di motori il fabbricante consente di utilizzare carburanti disponibili in commercio non compresi nella direttiva 98/70/CE del Parlamento europeo e del Consiglio ( 6 ) e nelle norme CEN, EN 228 nel caso di benzina senza piombo e EN 590 nel caso di diesel, ad esempio biodiesel puro B100, oltre a soddisfare le prescrizioni di cui al punto 1.1.1 egli deve:
a) dichiarare con quali carburanti è in grado di funzionare la famiglia di motori al punto 3.2.2.2.1 della parte 1 dell’appendice 4;
b) dimostrare che il motore capostipite è in grado di soddisfare le prescrizioni del presente regolamento relative ai carburanti dichiarati;
c) garantire il soddisfacimento delle prescrizioni relative alla conformità in servizio di cui all’allegato II per i carburanti dichiarati, comprese le eventuali miscele di carburanti dichiarati e carburanti in commercio compresi nella direttiva 98/70/CE e nelle norme CEN pertinenti.
1.1.3. Nel caso di motori alimentati a gas naturale/biometano, e di motori a doppia alimentazione, il fabbricante deve dimostrare che il motore capostipite è in grado di adattarsi a qualsiasi composizione di gas naturale/biometano reperibile sul mercato. La dimostrazione deve avvenire in conformità alla presente sezione e, nel caso di motori a doppia alimentazione, anche in funzione delle disposizioni aggiuntive riguardanti la procedura di adattamento del carburante di cui all’allegato 15, paragrafo 6.4, del regolamento UNECE n. 49.
Esistono in generale due tipi di gas naturale/biometano compresso (GNC), uno ad alto potere calorifico (gas H) e uno a basso potere calorifico (gas L), ma con una significativa dispersione in entrambi; essi differiscono notevolmente riguardo al contenuto energetico espresso dall’indice di Wobbe e al loro fattore di spostamento λ (S λ ). I gas naturali con fattore di spostamento λ compreso tra 0,89 e 1,08 (0,89 ≤S λ ≤1,08) si considerano appartenere al gruppo H, mentre quelli con fattore di spostamento λ compreso tra 1,08 e 1,19 (1,08 ≤S λ ≤1,19) si considerano appartenere al gruppo L. La composizione dei carburanti di riferimento riflette le estreme variazioni di S λ .
Il motore capostipite deve soddisfare i requisiti del presente regolamento relativi ai carburanti di riferimento G R (carburante 1) e G 25 (carburante 2), come specifica l’allegato IX, senza alcun adattamento manuale del sistema di alimentazione del motore tra le due prove (è necessaria l’autoregolazione). Dopo il cambio del carburante è ammesso un periodo di adattamento della durata di un ciclo WHTC a caldo in cui non si effettuano misure. Dopo il periodo di adattamento, raffreddare il motore in conformità all’allegato 4, paragrafo 7.6.1, del regolamento UNECE n. 49.
In caso di gas naturale liquefatto/biometano (GNL), il motore capostipite deve soddisfare i requisiti del presente regolamento relativi ai carburanti di riferimento G R (carburante 1) e G 20 (carburante 2), come specifica l’allegato IX, senza alcun adattamento manuale del sistema di alimentazione del motore tra le due prove (è necessaria l’autoregolazione). Dopo il cambio del carburante è ammesso un periodo di adattamento della durata di un ciclo WHTC a caldo in cui non si effettuano misure. Dopo il periodo di adattamento, raffreddare il motore in conformità all’allegato 4, paragrafo 7.6.1, del regolamento UNECE n. 49.
1.1.3.1. A richiesta del fabbricante, il motore può essere testato con un terzo combustibile (combustibile 3), se il fattore di spostamento λ (S λ ) è compreso tra 0,89 (ossia il gruppo inferiore del G R ) e 1,19 (ossia il gruppo superiore del G 25 ), per esempio quando il combustibile 3 è un combustibile disponibile sul mercato. I risultati di questa prova possono essere utilizzati come base per la valutazione della conformità della produzione.
1.1.4. Il motore capostipite di un motore alimentato a gas naturale che si autoadatta al gruppo dei gas H da una parte e al gruppo dei gas L dall’altra, e che si sposta tra il gruppo H e il gruppo L mediante un commutatore, deve essere provato con il carburante di riferimento pertinente specificato nell’allegato IX per ciascun gruppo, in ciascuna posizione del commutatore. I combustibili sono G R (combustibile 1) e G 23 (combustibile 3) per i gas del gruppo H e G 25 (combustibile 2) e G 23 (combustibile 3) per i gas del gruppo L. Il motore capostipite deve soddisfare i requisiti del presente regolamento in entrambe le posizioni del commutatore senza alcun adattamento al combustibile tra le due prove in ciascuna posizione del commutatore. Dopo il cambio del carburante è ammesso un periodo di adattamento della durata di un ciclo WHTC a caldo in cui non si effettuano misure. Dopo il periodo di adattamento, raffreddare il motore in conformità all’allegato 4, paragrafo 7.6.1 del regolamento UNECE n. 49.
1.1.4.1. A richiesta del fabbricante, il motore può essere testato con un terzo combustibile al posto di G 23 (combustibile 3), se il fattore di spostamento λ (S λ ) è compreso tra 0,89 (ossia il gruppo inferiore del G R ) e 1,19 (ossia il gruppo superiore del G 25 ), per esempio quando il combustibile 3 è un combustibile disponibile sul mercato. I risultati di questa prova possono essere utilizzati come base per la valutazione della conformità della produzione.
1.1.5. Nel caso dei motori a gas naturale/biometano, il rapporto dei risultati di emissione «r» viene determinato come segue per ciascun inquinante.
oppure
e, 1.1.6. Nel caso del GPL, il fabbricante deve dimostrare che il motore capostipite può adattarsi a qualsiasi composizione di carburante reperibile sul mercato.
Nel caso del GPL esistono variazioni della composizione C 3 /C 4 . I carburanti di riferimento riflettono tali variazioni. Il motore capostipite deve soddisfare i requisiti di emissione relativi ai combustibili di riferimento A e B specificati nell’allegato IX senza alcun adattamento al carburante tra le due prove. Dopo il cambio del carburante è ammesso un periodo di adattamento della durata di un ciclo WHTC a caldo in cui non si effettuano misure. Dopo il periodo di adattamento, raffreddare il motore in conformità all’allegato 4, paragrafo 7.6.1 del regolamento UNECE n. 49.
1.1.6.1. Il rapporto dei risultati delle emissioni «r» viene determinato come segue per ciascun inquinante:
1.2. Prescrizioni relative all’omologazione di un gruppo di carburanti ristretto in caso di motori alimentati a gas naturale/biometano o a GPL, e di motori a doppia alimentazione
L’omologazione di un gruppo ristretto di carburanti può essere rilasciata se sono soddisfatti i requisiti di cui ai punti da 1.2.1. a 1.2.2.2.
1.2.1. Omologazione riguardo alle emissioni allo scarico di un motore funzionante a GNC e predisposto per funzionare o con i gas del gruppo H o con i gas del gruppo L.
Il motore capostipite va provato con il carburante di riferimento pertinente per il relativo gruppo, come specificato nell’allegato IX. I combustibili sono G R (combustibile 1) e G 23 (combustibile 3) per i gas del gruppo H e G 25 (combustibile 2) e G 23 (combustibile 3) per i gas del gruppo L. Il motore capostipite deve soddisfare i requisiti del presente regolamento senza alcun adattamento al carburante tra le due prove. Dopo il cambio del carburante è ammesso un periodo di adattamento della durata di un ciclo WHTC a caldo in cui non si effettuano misure. Dopo il periodo di adattamento, raffreddare il motore in conformità all’allegato 4, paragrafo 7.6.1, del regolamento UNECE n. 49.
1.2.1.1. A richiesta del fabbricante, il motore può essere testato con un terzo combustibile al posto di G 23 (combustibile 3), se il fattore di spostamento λ (S λ ) è compreso tra 0,89 (ossia il gruppo inferiore del G R ) e 1,19 (ossia il gruppo superiore del G 25 ), per esempio quando il combustibile 3 è un combustibile disponibile sul mercato. I risultati di questa prova possono essere utilizzati come base per la valutazione della conformità della produzione.
1.2.1.2. Il rapporto dei risultati delle emissioni «r» viene determinato come segue per ciascun inquinante:
o
e
1.2.1.3. Alla consegna al cliente, il motore deve recare una targhetta, come specificato al punto 3.3 con l’indicazione del gruppo di gas per il quale è omologato il motore.
1.2.2. Omologazione per quanto riguarda le emissioni allo scarico di un motore funzionante a gas naturale/biometano o a GPL e progettato per funzionare con una composizione specifica di carburante.
Il motore capostipite deve soddisfare i requisiti di emissione relativi ai combustibili di riferimento G R e G 25 nel caso del GNC, ai combustibili di riferimento G R e G 20 nel caso del GNL o ai combustibili di riferimento A e B nel caso del GPL, come specificato nell’allegato IX. Tra una prova e l’altra si può mettere a punto il sistema di alimentazione. La messa a punto consiste nella ritaratura della base di dati del sistema di alimentazione, senza modificare alcunché nella strategia di controllo o nella struttura fondamentale della base di dati. Se necessario, è possibile sostituire elementi che influiscono direttamente sulla portata di carburante come gli ugelli dell’iniettore.
1.2.2.1. Nel caso del GNC, su richiesta del fabbricante il motore può essere provato con i combustibili di riferimento G R e G 23 o con i combustibili di riferimento G 25 e G 23 . In tal caso l’omologazione è valida solo per i gas del gruppo H o del gruppo L, rispettivamente.
1.2.2.2. Alla consegna al cliente, il motore deve recare una targhetta, descritta al punto 3.3, indicante la composizione del gruppo di combustibili per il quale è stato tarato.
1.3. Requisiti di omologazione per un determinato carburante
1.3.1. L’omologazione per un determinato carburante può essere rilasciata a motori alimentati a GNL, e a doppia alimentazione, etichettati con un marchio di omologazione contenente le lettere «LNG 20 » in conformità al punto 3.1 del presente allegato.
1.3.2. Il fabbricante può chiedere l’omologazione per un determinato carburante solo se il motore è tarato per una composizione specifica di gas GNL, tale che il fattore di spostamento λ non si discosti di oltre il 3 % dal fattore di spostamento λ del carburante G 20 di cui all’allegato IX, e se il suo tenore di etano non supera l’1,5 %.
1.3.3. In una famiglia di motori a doppia alimentazione, se i motori sono tarati per una composizione specifica di gas GNL, tale che il fattore di spostamento λ non si discosta di oltre il 3 % dal fattore di spostamento λ del carburante G 20 di cui all’allegato IX, e il loro tenore di etano non supera l’1,5 %, il motore capostipite deve essere sottoposto a prova solo con il carburante a gas di riferimento G 20 , secondo quanto prescritto dall’allegato IX.
2. OMOLOGAZIONE DI UN COMPONENTE DI UNA FAMIGLIA DI MOTORI PER QUANTO RIGUARDA LE EMISSIONI ALLO SCARICO
2.1. Con l’eccezione del caso citato al punto 2.2, l’omologazione di un motore capostipite viene estesa a tutti i membri della famiglia, senza prove ulteriori, per qualsiasi composizione di carburante che rientri nel gruppo per il quale il motore capostipite è stato omologato (nel caso dei motori descritti al punto 1.2.2) o per lo stesso gruppo di combustibili (nel caso dei motori descritti ai punti 1.1 o 1.2) per cui è stato omologato il motore capostipite.
2.2. Se secondo il servizio tecnico, relativamente al motore capostipite scelto, la domanda presentata non rappresenta appieno la famiglia di motori definita nella parte 1 dell’appendice 4, il servizio tecnico può selezionare e sottoporre a prova un motore di riferimento alternativo e, se necessario, uno addizionale.
3. MARCATURE DEL MOTORE
<table><col/><col/><tr><td><p>3.1.</p></td><td><p>Se un motore &#232; omologato come unit&#224; tecnica distinta o un veicolo &#232; omologato riguardo alle emissioni e all&#8217;accesso alle informazioni sulla riparazione e la manutenzione del veicolo, &#232; necessario apporre sul motore:</p><div><p>a)<span>&#160;</span>il marchio o la denominazione commerciale del fabbricante del motore;</p></div><div><p>b)<span>&#160;</span>la descrizione commerciale del motore fornita dal fabbricante,</p></div><div><p>c)<span>&#160;</span>nel caso dei motori alimentati a gas naturale/biometano, una delle seguenti marcature, da apporre dopo il marchio di omologazione CE:</p><div><p>i)<span>&#160;</span>H, se il motore &#232; omologato e tarato per gas del gruppo H;</p></div><div><p>ii)<span>&#160;</span>L, se il motore &#232; omologato e tarato per gas del gruppo L;</p></div><div><p>iii)<span>&#160;</span>HL, se il motore &#232; omologato e tarato per il gruppo di gas sia H che L;</p></div><div><p>iv)<span>&#160;</span>H<span>t</span> se il motore &#232; omologato e tarato per una specifica composizione di gas del gruppo H e pu&#242; essere trasformato per utilizzare un altro gas specifico del gruppo H mediante registrazione dell&#8217;alimentazione del motore;</p></div><div><p>v)<span>&#160;</span>L<span>t</span> se il motore &#232; omologato e tarato per una specifica composizione di gas del gruppo L e pu&#242; essere trasformato per utilizzare un altro gas specifico del gruppo L mediante registrazione dell&#8217;alimentazione del motore;</p></div><div><p>vi)<span>&#160;</span>HL<span>t</span> se il motore &#232; omologato e tarato per una specifica composizione di gas del gruppo H o del gruppo L e pu&#242; essere trasformato per utilizzare un altro gas specifico del gruppo H o del gruppo L mediante registrazione dell&#8217;alimentazione del motore;</p></div><div><p>vii)<span>&#160;</span>GNC<span>fr</span> in tutti gli altri casi in cui il motore &#232; alimentato con GNC/biometano e predisposto per funzionare con una composizione di un gruppo ristretto di combustibili gassosi;</p></div><div><p>viii)<span>&#160;</span>GNL<span>fr</span> nei casi in cui il motore &#232; alimentato con GNL e predisposto per funzionare con una composizione di un gruppo ristretto di combustibili gassosi;</p></div><div><p>ix)<span>&#160;</span>GPL<span>fr</span> nei casi in cui il motore &#232; alimentato con GPL e predisposto per funzionare con una composizione di un gruppo ristretto di combustibili gassosi;</p></div><div><p>x)<span>&#160;</span>GNL<span>20</span> nei casi in cui il motore &#232; omologato e tarato per una composizione specifica di GNL, tale per cui il fattore di spostamento &#955; non si discosta di oltre il 3% dal fattore di spostamento &#955; del carburante G<span>20</span> di cui all&#8217;allegato IX, e se il suo tenore di etano non supera l&#8217;1,5%;</p></div><div><p>xi)<span>&#160;</span>GNL nel caso che il motore sia omologato e tarato per qualsiasi altra composizione di GNL;</p></div></div><div><p>d)<span>&#160;</span>il marchio di omologazione dei motori a doppia alimentazione deve evidenziare, dopo il simbolo nazionale, una serie di cifre per distinguere a quale tipo di motore a doppia alimentazione e a quale gruppo di gas sia stata rilasciata l&#8217;omologazione. La serie di cifre sar&#224; composta da due cifre che identifichino il tipo di motore a doppia alimentazione, quale definito all&#8217;articolo 2, seguito dalla/e lettera/e di cui al punto c) del presente paragrafo, corrispondente alla composizione di gas naturale/biometano utilizzata dal motore. Le due cifre che identificano i tipi di motore a doppia alimentazione quali definiti all&#8217;articolo 2 sono le seguenti:</p><div><p>i)<span>&#160;</span>1 A, per i motori a doppia alimentazione di tipo 1A;</p></div><div><p>ii)<span>&#160;</span>1 B, per motori a doppia alimentazione di tipo 1B;</p></div><div><p>iii)<span>&#160;</span>2 A, per motori a doppia alimentazione di tipo 2A;</p></div><div><p>iv)<span>&#160;</span>2 B, per motori a doppia alimentazione di tipo 2B;</p></div><div><p>v)<span>&#160;</span>3 B, per motori a doppia alimentazione di tipo 3B;</p></div></div><div><p>e)<span>&#160;</span>per motori ad accensione spontanea (CI) alimentati a gasolio, il marchio di omologazione deve evidenziare, dopo il simbolo nazionale, la lettera &#171;D&#187;;</p></div><div><p>f)<span>&#160;</span>per i motori a CI alimentati a etanolo (ED95), il marchio di omologazione deve recare, dopo il simbolo nazionale, le lettere &#171;ED&#187;;</p></div><div><p>g)<span>&#160;</span>per i motori ad accensione comandata (PI) alimentati a etanolo (E85), il marchio di omologazione deve evidenziare, dopo il simbolo nazionale, la sigla &#171;E85&#187;;</p></div><div><p>h)<span>&#160;</span>per i motori a PI alimentati a benzina, il marchio di omologazione deve recare, dopo il simbolo nazionale, la lettera &#171;P&#187;</p></div></td></tr></table>
<table><col/><col/><tr><td><p>3.2.</p></td><td><p>Ogni tipo di motore omologato ai sensi del presente regolamento quale unit&#224; tecnica distinta deve recare un marchio di omologazione CE. Tale marchio deve essere costituito da:</p><p><a>&#9660;B</a></p><div><p>3.2.1.<span>&#160;</span>un rettangolo all&#8217;interno del quale &#232; iscritta la lettera &#171;e&#187; seguita dal numero distintivo dello Stato membro che ha rilasciato l&#8217;omologazione CE dell&#8217;unit&#224; tecnica distinta:</p><table><col/><col/><tr><td><p>1</p></td><td><p>per la Germania</p></td></tr></table><table><col/><col/><tr><td><p>2</p></td><td><p>per la Francia</p></td></tr></table><table><col/><col/><tr><td><p>3</p></td><td><p>per l&#8217;Italia</p></td></tr></table><table><col/><col/><tr><td><p>4</p></td><td><p>per i Paesi Bassi</p></td></tr></table><table><col/><col/><tr><td><p>5</p></td><td><p>per la Svezia</p></td></tr></table><table><col/><col/><tr><td><p>6</p></td><td><p>per il Belgio</p></td></tr></table><table><col/><col/><tr><td><p>7</p></td><td><p>per l&#8217;Ungheria</p></td></tr></table><table><col/><col/><tr><td><p>8</p></td><td><p>per la Repubblica ceca</p></td></tr></table><table><col/><col/><tr><td><p>9</p></td><td><p>per la Spagna</p></td></tr></table><table><col/><col/><tr><td><p>11</p></td><td><p>per il Regno Unito</p></td></tr></table><table><col/><col/><tr><td><p>12</p></td><td><p>per l&#8217;Austria</p></td></tr></table><table><col/><col/><tr><td><p>13</p></td><td><p>per il Lussemburgo</p></td></tr></table><table><col/><col/><tr><td><p>17</p></td><td><p>per la Finlandia</p></td></tr></table><table><col/><col/><tr><td><p>18</p></td><td><p>per la Danimarca</p></td></tr></table><table><col/><col/><tr><td><p>19</p></td><td><p>per la Romania</p></td></tr></table><table><col/><col/><tr><td><p>20</p></td><td><p>per la Polonia</p></td></tr></table><table><col/><col/><tr><td><p>21</p></td><td><p>per il Portogallo</p></td></tr></table><table><col/><col/><tr><td><p>23</p></td><td><p>per la Grecia</p></td></tr></table><table><col/><col/><tr><td><p>24</p></td><td><p>per l&#8217;Irlanda</p></td></tr></table><p><a>&#9660;M2</a></p><table><col/><col/><tr><td><p>25</p></td><td><p>per la Croazia</p></td></tr></table><p><a>&#9660;B</a></p><table><col/><col/><tr><td><p>26</p></td><td><p>per la Slovenia</p></td></tr></table><table><col/><col/><tr><td><p>27</p></td><td><p>per la Slovacchia</p></td></tr></table><table><col/><col/><tr><td><p>29</p></td><td><p>per l&#8217;Estonia</p></td></tr></table><table><col/><col/><tr><td><p>32</p></td><td><p>per la Lettonia</p></td></tr></table><table><col/><col/><tr><td><p>34</p></td><td><p>per la Bulgaria</p></td></tr></table><table><col/><col/><tr><td><p>36</p></td><td><p>per la Lituania</p></td></tr></table><table><col/><col/><tr><td><p>49</p></td><td><p>per Cipro</p></td></tr></table><table><col/><col/><tr><td><p>50</p></td><td><p>per Malta</p></td></tr></table></div><p><a>&#9660;M4</a></p><div><p>3.2.2.<span>&#160;</span>il marchio di omologazione CE deve anche evidenziare, in prossimit&#224; del rettangolo, il &#8220;numero di omologazione di base&#8221; che figura nella sezione 4 del numero di omologazione di cui all&#8217;allegato VII della direttiva 2007/46/CE, preceduto dalla lettera che indica la fase di emissioni per la quale &#232; stata rilasciata l&#8217;omologazione CE.</p></div><div><p>3.2.3.<span>&#160;</span>Il marchio di omologazione CE deve essere apposto sul motore in modo da risultare indelebile e chiaramente leggibile. Deve essere visibile quando il motore &#232; montato sul veicolo ed essere apposto su una parte del motore necessaria al normale funzionamento dello stesso e che di solito non richieda sostituzione durante la vita utile del motore.</p><p>Oltre al marchio sul motore, il marchio di omologazione CE pu&#242; anche essere rilevabile mediante il quadro strumenti. Deve essere allora facilmente individuabile nelle ispezioni e nelle istruzioni contenute nel manuale d&#8217;uso del veicolo.</p></div><p><a>&#9660;B</a></p><div><p>3.2.4.<span>&#160;</span>L&#8217;appendice 8 riporta alcuni esempi di marchi di omologazione CE.</p></div></td></tr></table>
<table><col/><col/><tr><td><p>3.3.</p></td><td><span>Etichette per i motori alimentati a gas naturale/biometano e GPL</span><p>Sui motori alimentati a gas naturale/biometano e GPL omologati per un gruppo di combustibili ristretto, &#232; necessario apporre le seguenti etichette recanti le informazioni di cui al punto 3.3.1.</p><p><a>&#9660;B</a></p><table><col/><col/><tr><td><p>3.3.1.</p></td><td><p>La targhetta deve riportare le seguenti informazioni:</p><p>nel caso del punto 1.2.1.3 la targhetta deve riportare la dicitura &#171;USARE SOLO GAS NATURALE DEL GRUPPO H&#187;. Se del caso, sostituire &#171;H&#187; con &#171;L&#187;.</p><p>Nel caso del punto 1.2.2.2 la targhetta deve riportare la dicitura &#171;USARE SOLO GAS NATURALE DI COMPOSIZIONE &#8230;&#187; o &#171;USARE SOLO GAS DI PETROLIO LIQUEFATTO DI COMPOSIZIONE &#8230;&#187; secondo i casi. La targhetta deve riportare tutte le informazioni indicate nella relativa tabella dell&#8217;allegato IX, con i singoli costituenti e i limiti specificati dal fabbricante del motore.</p><p>Le lettere e le cifre devono avere un&#8217;altezza di almeno 4&#160;mm.</p><p>Se per mancanza di spazio non &#232; possibile applicare tale targhetta, si pu&#242; utilizzare un codice semplificato. In tal caso, note esplicative contenenti tutte le suddette informazioni devono essere facilmente accessibili alla persona che riempie il serbatoio o esegue la manutenzione o la riparazione del motore e dei suoi accessori, nonch&#233; alle autorit&#224; interessate. L&#8217;ubicazione e il contenuto di dette note esplicative sono stabiliti di concerto dal fabbricante e dall&#8217;autorit&#224; che rilascia l&#8217;omologazione.</p></td></tr></table><table><col/><col/><tr><td><p>3.3.2.</p></td><td><span>Propriet&#224;</span><p>Le targhette devono durare per tutta la vita utile del motore. Inoltre, devono essere chiaramente leggibili e indelebili Esse devono essere apposte in modo tale che il loro fissaggio abbia una durata pari alla vita utile del motore e che non sia possibile asportarle senza distruggerle o cancellarle.</p></td></tr></table><table><col/><col/><tr><td><p>3.3.3.</p></td><td><span>Posizionamento</span><p>Le targhette devono essere fissate ad una parte del motore che &#232; necessaria per il normale funzionamento dello stesso e che in linea di massima non deve essere sostituita per tutta la vita utile del motore. Inoltre, devono essere posizionate in modo da essere facilmente visibili dopo che il motore &#232; stato completato con tutti i dispositivi occorrenti per il suo funzionamento.</p></td></tr></table></td></tr></table>
<table><col/><col/><tr><td><p>3.4.</p></td><td><p>Nel caso di una domanda di omologazione CE di un veicolo con un motore omologato relativamente alle emissioni e all&#8217;accesso alle informazioni sulla riparazione e la manutenzione del veicolo o di un&#8217;omologazione CE di un veicolo relativamente alle emissioni e alle informazioni sulla riparazione e la manutenzione del veicolo, anche la targhetta specificata al punto 3.3 deve essere apposta in prossimit&#224; del bocchettone del carburante.</p></td></tr></table>
4. INSTALLAZIONE SUL VEICOLO
<table><col/><col/><tr><td><p>4.1.</p></td><td><p>Il motore deve essere montato sul veicolo in modo da garantire il soddisfacimento dei requisiti di omologazione. Relativamente all&#8217;omologazione del motore &#232; necessario tenere in considerazione le seguenti caratteristiche:</p><div><p>4.1.1.<span>&#160;</span>la depressione all&#8217;aspirazione non deve superare quella dichiarata per l&#8217;omologazione del motore nella parte 1 dell&#8217;appendice 4;</p></div><div><p>4.1.2.<span>&#160;</span>la contropressione allo scarico non deve superare quella dichiarata per l&#8217;omologazione del motore nella parte 1 dell&#8217;appendice 4;</p></div><div><p>4.1.3.<span>&#160;</span>la potenza assorbita dai dispositivi ausiliari occorrenti per il funzionamento del motore non deve superare quella dichiarata per l&#8217;omologazione del motore nella parte 1 dell&#8217;appendice 4;</p></div><div><p>4.1.4.<span>&#160;</span>le caratteristiche del sistema di post-trattamento del gas di scarico devono essere in linea con quelle dichiarate per l&#8217;omologazione del motore nella parte 1 dell&#8217;appendice 4.</p></div></td></tr></table>
<table><col/><col/><tr><td><p>4.2.</p></td><td><span>Montaggio di un motore omologato su un veicolo</span><p>Il montaggio su un veicolo di un motore omologato come unit&#224; tecnica distinta deve inoltre soddisfare le seguenti prescrizioni:</p><div><p>a)<span>&#160;</span>relativamente alla conformit&#224; del sistema OBD, il montaggio, a norma dell&#8217;allegato 9B, appendice 1, del regolamento n. 49 dell&#8217;UNECE, deve soddisfare i requisiti di montaggio del fabbricante, come specificato all&#8217;appendice 4, parte 1;</p></div><div><p>b)<span>&#160;</span>relativamente alla conformit&#224; del sistema che assicura il corretto funzionamento dei controlli sugli NOx, il montaggio, a norma dell&#8217;allegato XIII, appendice 4, deve soddisfare i requisiti di montaggio del fabbricante, come specificato all&#8217;appendice 4, parte 1;</p></div><p><a>&#9660;M4</a></p><div><p>c)<span>&#160;</span>l&#8217;installazione su un veicolo di un motore a doppia alimentazione omologato come unit&#224; tecnica distinta va inoltre effettuata secondo i requisiti specifici di installazione di cui all&#8217;allegato 15, paragrafo 6, del regolamento UNECE n.&#160;49 e i requisiti d&#8217;installazione del fabbricante di cui all&#8217;allegato XVIII, sezione 7, del presente regolamento.</p></div><p><a>&#9660;B</a></p></td></tr></table>
<table><col/><col/><tr><td><p>4.3.</p></td><td><span>Aperture di entrata dei serbatoi di carburante nel caso di motori alimentati a benzina o E85</span><div><p>4.3.1.<span>&#160;</span>L&#8217;orifizio di entrata del serbatoio di benzina o E85 &#232; progettato in modo da evitare che il serbatoio possa essere riempito con una pistola di erogazione del carburante di diametro esterno pari o superiore a 23,6&#160;mm.</p></div><div><p>4.3.2.<span>&#160;</span>Il punto 4.3.1 non si applica ad un veicolo che soddisfa entrambe le condizioni seguenti:</p><div><p>a)<span>&#160;</span>il veicolo &#232; progettato e costruito in modo tale che nessuno dei dispositivi destinati al controllo delle emissioni di gas inquinanti possa essere danneggiato dall&#8217;uso di benzina con piombo;</p></div><div><p>b)<span>&#160;</span>il veicolo riporta in modo evidente, leggibile e indelebile il simbolo della benzina senza piombo specificato nella norma ISO 2575:2004, in posizione immediatamente visibile alla persona che riempie il serbatoio di carburante. Sono ammesse altre marcature aggiuntive.</p></div></div><div><p>4.3.3.<span>&#160;</span>&#200; necessario adottate le necessarie disposizioni per impedire emissioni eccessive per evaporazione e la fuoriuscita di combustibile dovute all&#8217;assenza del tappo del serbatoio del combustibile. Tale obiettivo pu&#242; essere conseguito utilizzando:</p><div><p>a)<span>&#160;</span>un tappo non amovibile con apertura e chiusura automatiche;</p></div><div><p>b)<span>&#160;</span>caratteristiche costruttive che permettano di evitare emissioni eccessive per evaporazione qualora manchi il tappo del serbatoio;</p></div><div><p>c)<span>&#160;</span>nel caso di veicoli delle categorie M<span>1</span> o N<span>1</span>, qualsiasi altra disposizione che abbia lo stesso effetto. A titolo di esempio: un tappo del serbatoio collegato al veicolo per mezzo di una catenella o in altro modo oppure un tappo del serbatoio con apertura azionata dalla stessa chiave di accensione del veicolo. In questo caso la chiave deve potere essere estratta dal tappo solo in posizione di chiusura.</p></div></div></td></tr></table>
5. PRESCRIZIONI E PROVE RELATIVE AI VEICOLI IN SERVIZIO
5.1. Introduzione
Il presente punto riporta le specifiche e le prove relative ai dati della centralina elettronica al momento dell’omologazione ai fini delle prove da eseguire sui veicoli in servizio.
5.2. Prescrizioni generali
5.2.1. Al fine delle prove in servizio, la centralina elettronica (ECU) deve fornire in tempo reale e alla frequenza di almeno 1 Hz come informazioni obbligatorie sul flusso dei dati, il carico calcolato (coppia del motore in percentuale della coppia massima e coppia massima disponibile al regime corrente del motore), il regime di rotazione, la temperatura del liquido di raffreddamento, il consumo istantaneo di carburante e la coppia di riferimento massima in funzione del regime di rotazione del motore.
5.2.2. La coppia prodotta può essere stimata dalla centralina elettronica utilizzando algoritmi incorporati per calcolare la coppia interna prodotta e la coppia di attrito.
5.2.3 La coppia del motore in Nm risultante dalle informazioni del flusso di dati sopraccitate consente un raffronto diretto con i valori misurati durante la determinazione della potenza del motore secondo l’allegato XIV. In particolare, le eventuali correzioni riguardanti i dispositivi ausiliari devono essere incluse nelle informazioni del flusso di dati sopraccitate.
5.2.4. L’accesso alle informazioni di cui al punto 5.2.1 deve essere garantito conformemente alle disposizioni dell’allegato X e alle norme citate nell’appendice 6, dell’allegato 9B, del regolamento n. 49 dell’UNECE.
5.2.5. Il carico medio in Nm in ciascuna condizione di funzionamento calcolato a partire dalle informazioni richieste al punto 5.2.1 non deve discostarsi dal carico medio misurato in tale condizione di funzionamento di oltre:
a) il 7 % durante la determinazione della potenza del motore secondo l’allegato XIV;
b) il 10 % durante lo svolgimento della prova su ciclo di guida a stato stazionario armonizzato a livello mondiale (nel prosieguo: «WHSC») secondo l’allegato III.
A norma del regolamento n. 85 dell’UNECE ( 7 ), il carico massimo effettivo del motore può scostarsi dal carico massimo di riferimento del 5 % al fine di tener conto della variabilità del processo di fabbricazione. Tale tolleranza è considerata nei valori sopraccitati.
5.2.6. L’accesso esterno alle informazioni richieste al punto 5.2.1 non deve influire sulle emissioni o sulle prestazioni del veicolo.
5.3. Verifica della disponibilità e della conformità delle informazioni fornite dalla centralina elettronica richieste per le prove in servizio
5.3.1. La disponibilità delle informazioni del flusso di dati richieste al punto 5.2.1, conformemente alle prescrizioni di cui al punto 5.2.2, deve essere dimostrata utilizzando uno scanner esterno collegato all’OBD come descritto nell’allegato X.
5.3.2. Nel caso in cui queste informazioni non possano essere recuperate nel modo adeguato mediante uno scanner che funziona correttamente, il motore è considerato non conforme.
5.3.3. La conformità del segnale di coppia delle centraline elettroniche alle prescrizioni di cui ai punti 5.2.2 e 5.2.3 va dimostrata con il motore capostipite di una famiglia di motori quando si rileva la potenza del motore ai sensi dell’allegato XIV, si esegue la prova WHSC ai sensi dell’allegato III e le prove di laboratorio fuori-ciclo durante l’omologazione, ai sensi dell’allegato VI, sezione 6.
5.3.3.1. La conformità del segnale di coppia delle centraline elettroniche alle prescrizioni di cui ai punti 5.2.2 e 5.2.3 va dimostrata per ciascun membro di una famiglia di motori quando si rileva la potenza del motore ai sensi dell’allegato XIV. A tal fine, si effettuano ulteriori misurazioni a vari punti di funzionamento del motore applicando carichi parziali e a vari regimi di rotazione (per esempio, ai punti delle modalità di funzionamento WHSC e ad alcuni altri punti scelti a caso).
5.3.4. Se il motore sottoposto a prova non soddisfa i requisiti relativi ai dispositivi ausiliari di cui all’allegato XIV, la coppia misurata deve essere corretta applicando il metodo di cui all’allegato 4 del regolamento UNECE n. 49.
5.3.5. La conformità del segnale di coppia delle centraline elettroniche si considera dimostrata se il segnale di coppia rientra nelle tolleranze riportate al punto 5.2.5.
6. FAMIGLIA DI MOTORI
6.1. Parametri che definiscono la famiglia di motori
La famiglia di motori, stabilita dal fabbricante, deve soddisfare quanto disposto all’allegato 4, paragrafo 5.2, del regolamento UNECE n. 49 e i motori e i veicoli a doppia alimentazione quanto disposto all’allegato 15, paragrafo 3.1, del regolamento UNECE n. 49.
6.2. Scelta del motore capostipite
Il motore capostipite della famiglia deve essere scelto in conformità ai requisiti dell’allegato 4, punto 5.2.4., del regolamento UNECE n. 49 e i motori e i veicoli a doppia alimentazione, dell’allegato 15, punto 3.1.2., del regolamento UNECE n. 49.
6.3. Parametri che definiscono la famiglia di motori OBD
La famiglia di motori OBD è definita mediante parametri di progettazione di base comuni a tutti i sistemi motore della famiglia, in conformità al punto 6.1, dell’allegato 9B, del regolamento n. 49 dell’UNECE.
6.4. Estensione per includere un nuovo sistema motore in una famiglia di motori
6.4.1. Su richiesta del fabbricante e previa approvazione dell’autorità di omologazione, un nuovo sistema motore può essere inserito in una famiglia di motori certificata se sono soddisfatti i criteri di cui al punto 6.1.
6.4.2. Se gli elementi progettuali del sistema motore capostipite corrispondono agli elementi del nuovo sistema motore in conformità al punto 6.2 o, per un motore a doppia alimentazione, dell’allegato 15, paragrafo 3.1.2, del regolamento UNECE n. 49, il sistema motore capostipite resta invariato e il fabbricante deve modificare la documentazione dell’allegato I.
6.4.3. Se gli elementi del progetto del nuovo sistema motore non corrispondono a sistema motore capostipite in conformità al punto 6.4.2, ma è rappresentativo dell’intera famiglia, il nuovo sistema motore diventa il nuovo motore capostipite. In questo caso va dimostrato che i nuovi elementi progettuali soddisfano i requisiti del presente regolamento e la documentazione di cui all’allegato I deve essere modificata.
7. CONFORMITÀ DELLA PRODUZIONE
7.1. Prescrizioni generali
Le misure intese a garantire la conformità della produzione sono adottate conformemente all’articolo 12 della direttiva 2007/46/CE. La conformità della produzione è verificata in base alla descrizione contenuta nelle schede di omologazione riportate nell’appendice 4 del presente allegato. Nell’applicare le appendici 1, 2 o 3, le emissioni misurate di inquinanti gassosi e di particolato da motori oggetto di controllo della conformità della produzione vanno adattate applicando i fattori di deterioramento (DF) appropriati per il motore in questione riportati nell’addendum della scheda di omologazione CE rilasciata a norma del presente regolamento.
Qualora le autorità competenti non fossero soddisfatte della procedura di controllo del fabbricante, si applicano le disposizioni dell’allegato X della direttiva 2007/46/CE.
Tutti i motori da sottoporre a prova devono essere presi a caso dalla produzione in serie.
7.2. Emissioni di inquinanti
7.2.1. Se si devono misurare le emissioni inquinanti e se per un tipo di motore sono disponibili una o più estensioni dell’omologazione, le prove si eseguono sui motori descritti nel fascicolo informativo della relativa estensione.
7.2.2. Conformità del motore oggetto di prova delle emissioni inquinanti
Dopo la presentazione del motore alle autorità, il fabbricante non può eseguire alcuna regolazione sui motori selezionati.
7.2.2.1. Si prendono tre motori dalla produzione in serie dei motori considerati. Per verificare la conformità della produzione, i motori sono sottoposti a prova WHTC e WHSC, se applicabile. I valori limite sono quelli stabiliti nell’allegato I del regolamento (CE) n. 595/2009.
7.2.2.2. Se l’autorità di omologazione considera adeguato il valore di deviazione standard della produzione indicato dal fabbricante ai sensi dell’allegato X della direttiva 2007/46/CE, le prove sono effettuate conformemente all’appendice 1 del presente allegato.
Se l’autorità di omologazione non considera adeguato il valore di deviazione standard della produzione indicato dal fabbricante ai sensi dell’allegato X della direttiva 2007/46/CE, le prove sono effettuate conformemente all’appendice 2 del presente allegato.
Su richiesta del fabbricante, le prove possono essere effettuate secondo l’appendice 3 del presente allegato.
7.2.2.3. In base a prove eseguite sui motori mediante campionamento, come stabilito al punto 7.2.2.2, la produzione in serie dei motori considerati è ritenuta conforme quando tutti gli inquinanti sono accettati e non conforme quando un inquinante è rifiutato, secondo i criteri di prova applicati nella rispettiva appendice.
Quando si giunge a una decisione di accettazione di un inquinante, questa non può essere modificata in seguito all’esito di eventuali altre prove eseguite per giungere a una decisione in merito agli altri inquinanti.
Se non si giunge a una decisione di accettazione di tutti gli inquinanti, ma nessun inquinante è rifiutato, si esegue la prova su un altro motore (cfr. figura 1).
Il fabbricante può decidere in qualunque momento di interrompere le prove se non viene raggiunta una decisione, nel qual caso viene registrato un rifiuto.
Figura 1
Schema della prova di conformità della produzione
7.2.3. Le prove sono eseguite su motori nuovi.
7.2.3.1. Su richiesta del fabbricante, le prove possono essere eseguite su motori sottoposti ad un rodaggio massimo di 125 ore. In questo caso, il rodaggio è effettuato dal fabbricante, che si impegna a non eseguire alcuna regolazione sui motori.
7.2.3.2. Se il fabbricante chiede di eseguire un rodaggio in conformità al punto 7.2.3.1, questo può essere effettuato:
a) su tutti i motori sottoposti a prova;
b) sul primo motore sottoposto a prova, determinando un coefficiente di evoluzione calcolato come segue:
i) le emissioni di inquinanti si misurano sia sul motore nuovo sia sul primo motore sottoposto a prova prima del rodaggio massimo di 125 ore;
ii) si calcola per ciascun inquinante il coefficiente di evoluzione delle emissioni tra le due prove:
emissioni alla seconda prova/emissioni alla prima prova
il coefficiente di evoluzione può essere inferiore a uno.
Gli altri motori di prova non sono sottoposti al rodaggio, ma le loro emissioni da nuovi sono modificate applicando il coefficiente di evoluzione.
In questo caso, i valori da considerare sono:
a) per il primo motore, i valori della seconda prova;
b) per gli altri motori, i valori da nuovi moltiplicati per il coefficiente di evoluzione.
7.2.3.3. Per i motori alimentati a gasolio, etanolo (ED95), benzina, E85, GNL 20 , GNL e GPL, compresi quelli a doppia alimentazione, tutte queste prove possono essere eseguite con i relativi carburanti disponibili in commercio. Tuttavia, a richiesta del fabbricante, si possono usare i carburanti di riferimento descritti nell’allegato IX. Ciò implica prove, come descritto alla sezione 1 del presente allegato, con almeno due combustibili di riferimento per ogni motore a GPL o GNL, inclusi i motori a doppia alimentazione.
7.2.3.4. Per i motori alimentati a GNC e quelli a doppia alimentazione, si possono effettuare tutte le prove con un carburante disponibile in commercio nel modo seguente:
a) per i motori marcati H, con un carburante disponibile in commercio del gruppo H (0,89 ≤S λ ≤ 1,00),
b) per i motori marcati L, con un carburante disponibile in commercio del gruppo L (1,00 ≤S λ ≤ 1,19),
c) per motori marcati HL, con un carburante disponibile in commercio del gruppo estremo del fattore di spostamento λ (0,89 ≤S λ ≤ 1,19).
Tuttavia, a richiesta del fabbricante, si possono usare i carburanti di riferimento descritti nell’allegato IX. Ciò implica prove ai sensi del punto 1 del presente allegato.
7.2.3.5. Non conformità di motori a gas e a doppia alimentazione
In caso di controversia dovuta alla non conformità di motori a gas e di motori a doppia alimentazione, quando si usa un carburante disponibile in commercio, le prove vanno effettuate con ciascun carburante di riferimento con il quale è stato provato il motore capostipite e con l’eventuale terzo carburante di cui ai punti 1.1.4.1 e 1.2.1.1 con il quale potrebbe essere stato provato il motore capostipite. I risultati devono eventualmente essere convertiti con una formula che applichi i fattori «r», «r a » o «r b » appropriati, come descritto ai punti 1.1.5, 1.1.6.1 e 1.2.1.2. Se r, r a o r b sono inferiori a 1, non si effettua alcuna correzione. I risultati misurati ed eventualmente quelli convertiti devono dimostrare che il motore rispetta i valori limite con tutti i carburanti pertinenti (ad esempio i carburanti 1, 2 e 3 in caso di motori a gas naturale e carburanti A e B in caso di motori a GPL).
7.2.3.6. Le prove di conformità della produzione di un motore a gas stabilite per il funzionamento con una composizione specifica di carburante e conformi al punto 1.2.2 del presente allegato devono essere effettuate con il carburante per il quale il motore è stato tarato.
7.3. Sistema diagnostico di bordo (OBD)
7.3.1. Se secondo l’autorità di omologazione la qualità della produzione non è soddisfacente, essa può chiedere una verifica della conformità della produzione del sistema OBD. Tale verifica è effettuata come segue:
si prende un motore a caso dalla produzione di serie e lo si sottopone alle prove descritte nell’allegato 9B del regolamento UNECE n. 49. Un motore a doppia alimentazione deve funzionare in modalità a doppia alimentazione ed eventualmente in modalità diesel. Le prove possono essere effettuate su un motore che è stato sottoposto ad un rodaggio massimo di 125 ore.
7.3.2. La produzione è ritenuta conforme se il motore soddisfa i requisiti delle prove di cui all’allegato 9B del regolamento UNECE n. 49 e, in caso di motori a doppia alimentazione, i requisiti aggiuntivi di cui all’allegato 15, punto 7, del regolamento UNECE n. 49.
7.3.3. Se il motore prelevato dalla produzione di serie non soddisfa i requisiti di cui al punto 7.3.2, si preleva a caso un altro campione di quattro motori dalla produzione di serie e lo si sottopone alle prove di cui al punto 7.3.1.
7.3.4. La produzione è ritenuta conforme se almeno tre dei motori del campione casuale di quattro motori soddisfano le prescrizioni delle prove di cui all’allegato 9B del regolamento n. 49 dell’UNECE.
7.4. Informazioni fornite dalla centralina elettronica richieste per le prove in servizio
7.4.1. La disponibilità delle informazioni del flusso di dati richieste al punto 5.2.1, conformemente alle prescrizioni di cui al punto 5.2.2, deve essere dimostrata utilizzando uno scanner esterno collegato all’OBD come descritto nell’allegato X.
7.4.2. Nel caso in cui queste informazioni non possano essere recuperate nel modo adeguato mediante uno scanner che funziona correttamente, secondo l’allegato X, il motore è considerato non conforme.
7.4.3. La conformità del segnale di coppia delle centraline elettroniche alle prescrizioni di cui ai punti 5.2.2 e 5.2.3 deve essere comprovata eseguendo la prova WHSC secondo l’allegato III.
7.4.4. Nel caso in cui le apparecchiature di prova non soddisfino i requisiti di cui all’allegato XIV riguardanti i dispositivi ausiliari, la coppia misurata va corretta con il metodo di correzione di cui all’allegato 4 del regolamento UNECE n. 49.
7.4.5. La conformità del segnale di coppia delle centraline elettroniche si considera sufficiente se la coppia calcolata rientra nelle tolleranze riportate al punto 5.2.5.
7.4.6. I controlli relativi alla disponibilità e alla conformità delle informazioni delle centraline elettroniche richieste per le prove in servizio devono essere regolarmente controllate dal fabbricante su ciascun tipo di motore prodotto all’interno di ciascuna famiglia di motori prodotta.
7.4.7. I risultati della verifica del fabbricante devono essere messi a disposizione dell’autorità di omologazione, su richiesta di quest’ultima.
7.4.8. Su richiesta dell’autorità di omologazione, il fabbricante deve dimostrare la disponibilità o la conformità delle informazioni della centralina elettronica nella produzione in serie eseguendo le prove appropriate di cui ai punti da 7.4.1 a 7.4.4 su un campione di motori scelti dallo stesso tipo di motori. Le regole di campionamento, comprese le dimensioni del campione e i criteri statistici di accettazione-rifiuto, sono quelle specificate nel presente allegato per controllare la conformità delle emissioni.
8. DOCUMENTAZIONE
8.1. La documentazione — richiesta ai sensi degli articoli 5, 7 e 9 per consentire all’autorità di omologazione di valutare le strategie di controllo delle emissioni, i sistemi di bordo del veicolo e il motore, per garantire il corretto funzionamento delle misure di controllo degli NO x , nonché la documentazione richiesta dall'allegato VI (emissioni fuori ciclo), dall'allegato X (OBD) e dall'allegato XVIII (motori a doppia alimentazione) — va fornita nelle due parti che seguono: 
a) il «fascicolo di documenti ufficiale», che può essere messo a disposizione delle parti interessate, su richiesta;
b) il «fascicolo di documenti completo», che resta riservato.
8.2. Il fascicolo di documenti ufficiale può essere conciso, purché dimostri che sono stati identificati tutti gli output consentiti da una matrice ricavata dall’intervallo di controllo dei singoli input unitari. La documentazione deve descrivere, da un punto di vista funzionale, il funzionamento del sistema di persuasione richiesto a norma dell’allegato XIII, compresi i parametri necessari per recuperare le informazioni associate a tale sistema. Tale materiale è conservato dall’autorità di omologazione.
8.3. La documentazione ampliata conterrà le seguenti informazioni:
a) informazioni sul funzionamento di tutte le AES e le BES, compresa una descrizione dei parametri che sono modificati da una AES e le condizioni limite di funzionamento dell’AES, nonché indicazioni su quali AES e BES sono probabilmente attive alle condizioni delle procedure di prova descritte nell’allegato VI;
b) una descrizione della logica di controllo del sistema di alimentazione, delle strategie di fasatura e dei punti di commutazione in tutte le modalità di funzionamento;
c) una descrizione completa del sistema di persuasione del conducente di cui all’allegato XIII e delle strategie di controllo ivi associate;
d) la descrizione delle misure contro la manomissione considerate alla lettera b) dell’articolo 5, paragrafo 4, e alla lettera a) dell’articolo 7, paragrafo 4.
8.3.1. Il fascicolo di documenti completo resta riservato. A discrezione dell’autorità di omologazione, esso può essere conservato dall’autorità di omologazione o dal fabbricante. Qualora sia il fabbricante a conservare il fascicolo, esso è identificato e datato dall’autorità di omologazione dopo essere stato visionato e approvato. L’autorità di omologazione deve avere la possibilità di esaminare il fascicolo al momento del rilascio dell’omologazione o in qualsiasi altro momento durante il periodo di validità dellomologazione.
Appendice 1
Procedura di prova per verificare la conformità della produzione quando la deviazione standard è soddisfacente
1. La presente appendice descrive la procedura da seguire per verificare la conformità della produzione relativamente alle emissioni inquinanti nel caso in cui la deviazione standard della produzione indicata dal fabbricante sia soddisfacente. La procedura da seguire è quella descritta nell’appendice 1 del regolamento n. 49 dell’UNECE, con le seguenti eccezioni:
1.1. Al paragrafo A.1.3 dell’appendice 1 del regolamento UNECE n. 49, il riferimento al paragrafo 5.3 è da intendersi come riferimento alla tabella dell’allegato I del regolamento (CE) n. 595/2009.
1.2. Al paragrafo A.1.3 dell’appendice 1 del regolamento UNECE n. 49, il riferimento alla figura 1 del punto 8.3 va inteso come riferimento alla figura 1 dell’allegato I del presente regolamento.
Appendice 2
Procedura di prova per verificare la conformità della produzione quando la deviazione standard è insoddisfacente o non disponibile
1. La presente appendice descrive la procedura da seguire per verificare la conformità della produzione relativamente alle emissioni inquinanti nel caso in cui la deviazione standard della produzione indicata dal fabbricante sia insoddisfacente o non disponibile. La procedura da seguire è quella descritta nell’appendice 2 del regolamento n. 49 dell’UNECE, con le seguenti eccezioni:
1.1. Al paragrafo A.2.3 dell’appendice 2 del regolamento UNECE n. 49, il riferimento al punto 5.3 va inteso come riferimento alla tabella dell’allegato I del regolamento (CE) n. 595/2009.
Appendice 3
Procedura di prova per verificare la conformità della produzione su richiesta del costruttore
1. La presente appendice descrive la procedura da seguire per verificare, su richiesta del fabbricante, la conformità della produzione relativamente alle emissioni inquinanti. La procedura da seguire è quella descritta nell’appendice 3 del regolamento n. 49 dell’UNECE, con le seguenti eccezioni:
1.1. Al paragrafo A.3.3 dell’appendice 3 del regolamento UNECE n. 49, il riferimento al punto 5.3 va inteso come riferimento alla tabella dell’allegato I del regolamento (CE) n. 595/2009.
1.2. Al paragrafo A.3.3 dell’appendice 3 del regolamento UNECE n. 49, il riferimento alla figura 1 del punto 8.3 va inteso come riferimento alla figura 1 dell’allegato I del presente regolamento.
1.3. Al paragrafo A.3.5 dell’appendice 3 del regolamento UNECE n. 49, il riferimento al punto 8.3.2 va inteso come riferimento al punto 7.2.2 del presente allegato.
Appendice 4
Modelli di scheda informativa
relativi;
all’omologazione CE di un motore o di una famiglia di motori quale unità tecnica distinta,
all’omologazione CE di un veicolo munito di motore omologato relativamente alle emissioni e all’accesso alle informazioni sulla riparazione e la manutenzione,
all’omologazione CE di un veicolo relativamente alle emissioni e all’accesso alle informazioni sulla riparazione e la manutenzione del veicolo.
Le seguenti informazioni devono essere fornite in triplice copia e devono comprendere un indice. I disegni devono essere forniti in scala adeguata ed essere sufficientemente dettagliati, in formato A4 o in un pieghevole di tale formato. Le eventuali fotografie devono mostrare sufficienti dettagli.
Se i dispositivi, i componenti o le entità tecniche di cui alla presente appendice sono dotati di funzioni a controllo elettronico, vanno fornite informazioni sul loro funzionamento.
Note esplicative (riguardanti la compilazione della tabella)
Le lettere A, B, C, D, E corrispondenti ai componenti della famiglia di motori vanno sostituite dai nomi dei componenti della famiglia di motori.
Nel caso in cui per una determinata caratteristica del motore lo stesso valore/la stessa descrizione valga per tutti i componenti della famiglia di motori, le caselle dalla A alla E vanno unificate.
È possibile aggiungere nuove colonne nel caso in cui la famiglia sia composta da più di 5 membri.
Nel caso di domanda di omologazione CE di un motore o di una famiglia di motori quale unità tecnica distinta, è necessario compilare la parte generale e la parte 1.
Nel caso di domanda di omologazione CE di un veicolo munito di motore omologato relativamente alle emissioni e all’accesso alle informazioni sulla riparazione e la manutenzione del veicolo, è necessario compilare la parte generale e la parte 2.
Nel caso di domanda di omologazione CE di un veicolo relativamente alle emissioni e all’accesso alle informazioni sulla riparazione e la manutenzione del veicolo, è necessario compilare la parte generale, la parte 1 e la parte 2.
All’appendice 10 del presente allegato si trova una serie di note a carattere esplicativo.
<table><col/><col/><col/><col/><col/><col/><col/><col/><tbody><tr><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td><p>Motore capostipite o tipo di motore</p></td><td><p>Componenti della famiglia di motori</p></td></tr><tr><td><p>A</p></td><td><p>B</p></td><td><p>C</p></td><td><p>D</p></td><td><p>E</p></td></tr><tr><td><p>0.</p></td><td><p>ASPETTI GENERALI</p></td></tr><tr><td><p>0.l.</p></td><td><p>Marca (denominazione commerciale del fabbricante):</p></td><td>&#160;<div/></td></tr><tr><td><p>0.2.</p></td><td><p>Tipo</p></td><td>&#160;<div/></td></tr><tr><td><p>0.2.0.3.</p></td><td><p>Tipo di motore quale unit&#224; tecnica distinta/famiglia di motori quale unit&#224; tecnica distinta/veicolo munito di motore omologato relativamente alle emissioni e all&#8217;accesso alle informazioni sulla riparazione e la manutenzione del veicolo/veicolo relativamente alle emissioni e all&#8217;accesso alle informazioni sulla riparazione e la manutenzione del veicolo&#160;(<span>1</span>)</p></td><td>&#160;<div/></td></tr><tr><td><p>0.2.1.</p></td><td><p>Eventuali denominazioni commerciali:</p></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td></tr><tr><td><p>0.3.</p></td><td><p>Mezzi di identificazione del tipo, se marcati sull&#8217;unit&#224; tecnica distinta&#160;<span>(b)</span>:</p></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td></tr><tr><td><p>0.3.1.</p></td><td><p>Posizione di tale marcatura:</p></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td></tr><tr><td><p>0.5.</p></td><td><p>Nome e indirizzo del fabbricante:</p></td><td>&#160;<div/></td></tr><tr><td><p>0.7.</p></td><td><p>Per i componenti e le entit&#224; tecniche, posizione e metodo di fissaggio del marchio di omologazione CE:</p></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td></tr><tr><td><p>0.8.</p></td><td><p>Nomi e indirizzi degli stabilimenti di montaggio:</p></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td></tr><tr><td><p>0.9.</p></td><td><p>Nome e indirizzo dell&#8217;eventuale mandatario del fabbricante:</p></td><td>&#160;<div/></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><col/><tr><td><p>Parte 1</p></td><td><p>:</p></td><td><p><span>CARATTERISTICHE ESSENZIALI DEL MOTORE (CAPOSTIPITE) E DEI TIPI DI MOTORE CHE RIENTRANO NELLA STESSA FAMIGLIA DI MOTORI</span></p></td></tr></table>
<table><col/><col/><col/><tr><td><p>Parte 2</p></td><td><p>:</p></td><td><p><span>CARATTERISTICHE ESSENZIALI DEI COMPONENTI E DEI SISTEMI DEL VEICOLO RELATIVAMENTE ALLE EMISSIONI ALLO SCARICO</span></p></td></tr></table>
<table><col/><col/><col/><tr><td><p>Parte 3</p></td><td><p>:</p></td><td><p><span>ACCESSO ALLE INFORMAZIONI SULLA RIPARAZIONE E MANUTENZIONE DEL VEICOLO</span></p></td></tr></table>
Appendice della scheda informativa: Informazioni sulle condizioni di prova
FOTOGRAFIE E/O DISEGNI DEL MOTORE CAPOSTIPITE, DEL TIPO DI MOTORE E, SE APPLICABILE, DEL VANO MOTORE.
ELENCO DEGLI EVENTUALI ALTRI ALLEGATI.
DATA E NUMERO DELLA PRATICA
PARTE 1
CARATTERISTICHE ESSENZIALI DEL MOTORE (CAPOSTIPITE) E DEI TIPI DI MOTORE CHE RIENTRANO NELLA STESSA FAMIGLIA DI MOTORI
<table><col/><col/><col/><col/><col/><col/><col/><col/><tbody><tr><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td><p>Motore capostipite o tipo di motore</p></td><td><p>Componenti della famiglia di motori</p></td></tr><tr><td><p>A</p></td><td><p>B</p></td><td><p>C</p></td><td><p>D</p></td><td><p>E</p></td></tr><tr><td><p>3.2.</p></td><td><p><span>Motore a combustione interna</span></p></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td></tr><tr><td><p>3.2.1.</p></td><td><p><span>Caratteristiche del motore</span></p></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td></tr><tr><td><p><a>&#9660;M4</a></p></td></tr><tr><td><p>3.2.1.1.</p></td><td><p>Principio di funzionamento: accensione comandata/accensione spontanea/doppia alimentazione (<span>1</span>)</p><p>Ciclo a 4 tempi/a 2 tempi/rotativo (<span>1</span>):</p></td><td>&#160;<div/></td></tr><tr><td><p><a>&#9660;M4</a></p></td></tr><tr><td><p>3.2.1.1.1.</p></td><td><p>Tipo di motore a doppia alimentazione: tipo 1A/tipo 1B/tipo 2A/tipo 2B/tipo 3B (<span>1</span>) (<span>d1</span>)</p></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td></tr><tr><td><p>3.2.1.1.2.</p></td><td><p>Indice energetico medio del gas calcolato durante il ciclo di prova WHTC: &#8230; % (<span>d1</span>)</p></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td></tr><tr><td><p><a>&#9660;B</a></p></td></tr><tr><td><p>3.2.1.2.</p></td><td><p>Numero e disposizione dei cilindri:</p></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td></tr><tr><td><p>3.2.1.2.1.</p></td><td><p>Alesaggio&#160;(<span>1</span>) mm</p></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td></tr><tr><td><p>3.2.1.2.2.</p></td><td><p>Corsa&#160;<span>(l)</span> mm</p></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td></tr><tr><td><p>3.2.1.2.3.</p></td><td><p>Ordine di accensione</p></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td></tr><tr><td><p>3.2.1.3.</p></td><td><p>Cilindrata<span>(m)</span> cm<span>3</span></p></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td></tr><tr><td><p>3.2.1.4.</p></td><td><p>Rapporto volumetrico di compressione&#160;(<span>2</span>):</p></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td></tr><tr><td><p>3.2.1.5.</p></td><td><p>Disegni della camera di combustione, della testa del pistone e, per i motori ad accensione comandata, dei segmenti del pistone</p></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td></tr><tr><td><p>3.2.1.6.</p></td><td><p>Regime minimo normale&#160;(<span>2</span>) min<span>-1</span></p></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td></tr><tr><td><p>3.2.1.6.1.</p></td><td><p>Regime minimo elevato&#160;(<span>2</span>) min<span>-1</span></p></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td></tr><tr><td><p><a>&#9660;M4</a></p></td></tr><tr><td><p>3.2.1.6.2.</p></td><td><p>Minimo in funzionamento a gasolio: s&#236;/no (<span>1</span>)(<span>d1</span>)</p></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td></tr><tr><td><p><a>&#9660;B</a></p></td></tr><tr><td><p>3.2.1.7.</p></td><td><p>Tenore in volume di ossido di carbonio nei gas di scarico con motore al minimo&#160;(<span>2</span>):&#160;% dichiarata dal fabbricante (soltanto per i motori ad accensione comandata)</p></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td></tr><tr><td><p>3.2.1.8.</p></td><td><p>Potenza massima netta<span>(n)</span> &#8230; kW a &#8230; min<span>-1</span> (dichiarata dal fabbricante)</p></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td></tr><tr><td><p>3.2.1.9.</p></td><td><p>Regime massimo ammesso, dichiarato dal fabbricante: min<span>-1</span></p></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td></tr><tr><td><p>3.2.1.10.</p></td><td><p>Coppia massima netta<span>(n)</span> &#8230; Nm a &#8230; min<span>-1</span> (dichiarata dal fabbricante)</p></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td></tr><tr><td><p>3.2.1.11</p></td><td><p>Il fabbricante deve indicare i riferimenti del fascicolo di documentazione chiesto a norma degli articoli 5, 7 e 9 del regolamento (UE) n. 582/2011 per consentire all&#8217;autorit&#224; di omologazione di valutare le strategie di controllo delle emissioni e i sistemi presenti sul motore per garantire il corretto funzionamento delle misure di controllo degli NO<span>x</span></p></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td></tr><tr><td><p>3.2.2.</p></td><td><p><span>Carburante</span></p></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td></tr><tr><td><p><a>&#9660;M4</a></p></td></tr><tr><td><p>3.2.2.2.</p></td><td><p>Veicoli commerciali pesanti alimentati a gasolio/benzina/GPL/GN-H/GN-L/GN-HL/etanolo (ED95)/etanolo (E85)/ GNL/GNL<span>20</span> (<span>1</span>) (<span>6</span>)</p></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td></tr><tr><td><p><a>&#9660;B</a></p></td></tr><tr><td><p>3.2.2.2.1.</p></td><td><p>Carburanti dichiarati compatibili dal fabbricante in conformit&#224; al punto 1.1.2, dell&#8217;allegato I, del regolamento (UE) n. 582/2011 (ove applicabile)</p></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td></tr><tr><td><p><span>3.2.4.</span></p></td><td><p><span>Alimentazione:</span></p></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td></tr><tr><td><p><a>&#9660;M4</a></p></td></tr><tr><td><p>3.2.4.2.</p></td><td><p>A iniezione (solo motori ad accensione spontanea o a doppia alimentazione): s&#236;/no (<span>1</span>)</p></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td></tr><tr><td><p><a>&#9660;B</a></p></td></tr><tr><td><p>3.2.4.2.1.</p></td><td><p>Descrizione del sistema</p></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td></tr><tr><td><p>3.2.4.2.2.</p></td><td><p>Principio di funzionamento: iniezione diretta/precamera/camera a turbolenza&#160;(<span>1</span>)</p></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td></tr><tr><td><p>3.2.4.2.3.</p></td><td><p>Pompa di iniezione:</p></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td></tr><tr><td><p>3.2.4.2.3.1.</p></td><td><p>Marche:</p></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td></tr><tr><td><p>3.2.4.2.3.2.</p></td><td><p>Tipi:</p></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td></tr><tr><td><p>3.2.4.2.3.3.</p></td><td><p>Mandata massima di carburante&#160;(<span>1</span>)&#160;(<span>2</span>) &#8230; mm<span>3</span>/corsa o ciclo a un regime del motore di &#8230; min<span>-1</span> oppure curva caratteristica</p><p>(Se esiste un controllo della sovralimentazione, specificare la mandata di carburante e la pressione di sovralimentazione caratteristiche in funzione del regime)</p></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td></tr><tr><td><p>3.2.4.2.3.4.</p></td><td><p>Fasatura statica di iniezione&#160;(<span>2</span>)</p></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td></tr><tr><td><p>3.2.4.2.3.5.</p></td><td><p>Curva dell&#8217;anticipo di iniezione&#160;(<span>2</span>)</p></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td></tr><tr><td><p>3.2.4.2.3.6.</p></td><td><p>Metodo di taratura: banco di prova/motore&#160;(<span>1</span>)</p></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td></tr><tr><td><p>3.2.4.2.4</p></td><td><p>Regolatore</p></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td></tr><tr><td><p>3.2.4.2.4.1.</p></td><td><p>Tipo</p></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td></tr><tr><td><p>3.2.4.2.4.2.</p></td><td><p>Punto di intervento</p></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td></tr><tr><td><p>3.2.4.2.4.2.1.</p></td><td><p>Regime di inizio dell&#8217;interruzione sotto carico: min<span>-1</span></p></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td></tr><tr><td><p>3.2.4.2.4.2.2.</p></td><td><p>Regime massimo a vuoto: min<span>-1</span></p></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td></tr><tr><td><p>3.2.4.2.4.2.3.</p></td><td><p>Regime di rotazione minimo: min<span>-1</span></p></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td></tr><tr><td><p>3.2.4.2.5.</p></td><td><p>Condotti di iniezione</p></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td></tr><tr><td><p>3.2.4.2.5.1.</p></td><td><p>Lunghezza: mm</p></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td></tr><tr><td><p>3.2.4.2.5.2.</p></td><td><p>Diametro interno: mm</p></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td></tr><tr><td><p>3.2.4.2.5.3.</p></td><td><p>Common rail, marca e tipo:</p></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td></tr><tr><td><p>3.2.4.2.6.</p></td><td><p>Iniettori</p></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td></tr><tr><td><p>3.2.4.2.6.1.</p></td><td><p>Marche</p></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td></tr><tr><td><p>3.2.4.2.6.2.</p></td><td><p>Tipi</p></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td></tr><tr><td><p>3.2.4.2.6.3.</p></td><td><p>Pressione di apertura&#160;(<span>2</span>): kPa oppure curva caratteristica&#160;(<span>2</span>):</p></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td></tr><tr><td><p>3.2.4.2.7.</p></td><td><p>Sistema di avviamento a freddo</p></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td></tr><tr><td><p>3.2.4.2.7.1.</p></td><td><p>Marche:</p></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td></tr><tr><td><p>3.2.4.2.7.2.</p></td><td><p>Tipi:</p></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td></tr><tr><td><p>3.2.4.2.7.3.</p></td><td><p>Descrizione</p></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td></tr><tr><td><p>3.2.4.2.8.</p></td><td><p>Dispositivo di avviamento ausiliario:</p></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td></tr><tr><td><p>3.2.4.2.8.1.</p></td><td><p>Marche:</p></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td></tr><tr><td><p>3.2.4.2.8.2.</p></td><td><p>Tipi:</p></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td></tr><tr><td><p>3.2.4.2.8.3.</p></td><td><p>Descrizione del sistema</p></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td></tr><tr><td><p>3.2.4.2.9.</p></td><td><p>Iniezione a controllo elettronico: s&#236;/no&#160;(<span>1</span>)</p></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td></tr><tr><td><p>3.2.4.2.9.1.</p></td><td><p>Marche:</p></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td></tr><tr><td><p>3.2.4.2.9.2.</p></td><td><p>Tipi:</p></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td></tr><tr><td><p>3.2.4.2.9.3.</p></td><td><p>Descrizione del sistema (in caso di sistemi diversi da quello a iniezione continua, fornire i dati equivalenti):</p></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td></tr><tr><td><p>3.2.4.2.9.3.1</p></td><td><p>Marca e tipo di centralina elettronica (ECU):</p></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td></tr><tr><td><p>3.2.4.2.9.3.2.</p></td><td><p>Marca e tipo di regolatore del carburante:</p></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td></tr><tr><td><p>3.2.4.2.9.3.3.</p></td><td><p>Marca e tipo di sensore del flusso d&#8217;aria:</p></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td></tr><tr><td><p>3.2.4.2.9.3.4.</p></td><td><p>Marca e tipo di distributore del carburante:</p></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td></tr><tr><td><p>3.2.4.2.9.3.5.</p></td><td><p>Marca e tipo di corpo della valvola a farfalla:</p></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td></tr><tr><td><p>3.2.4.2.9.3.6.</p></td><td><p>Marca e tipo di sensore della temperatura dell&#8217;acqua:</p></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td></tr><tr><td><p>3.2.4.2.9.3.7.</p></td><td><p>Marca e tipo di sensore della temperatura dell&#8217;aria:</p></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td></tr><tr><td><p>3.2.4.2.9.3.8.</p></td><td><p>Marca e tipo di sensore della pressione dell&#8217;aria:</p></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td></tr><tr><td><p>3.2.4.2.9.3.9.</p></td><td><p>Numeri di taratura del software:</p></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td></tr><tr><td><p>3.2.4.3.</p></td><td><p>A iniezione (solo motori ad accensione comandata): s&#236;/no&#160;(<span>1</span>)</p></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td></tr><tr><td><p>3.2.4.3.1.</p></td><td><p>Principio di funzionamento: collettore di aspirazione [iniezione diretta a punto singolo/multiplo&#160;(<span>1</span>)/altro specificare]:</p></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td></tr><tr><td><p>3.2.4.3.2.</p></td><td><p>Marche:</p></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td></tr><tr><td><p>3.2.4.3.3.</p></td><td><p>Tipi:</p></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td></tr><tr><td><p>3.2.4.3.4.</p></td><td><p>Descrizione del sistema (in caso di sistemi diversi da quello a iniezione continua, fornire i dati equivalenti):</p></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td></tr><tr><td><p>3.2.4.3.4.1.</p></td><td><p>Marca e tipo di centralina elettronica (ECU)</p></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td></tr><tr><td><p>3.2.4.3.4.2.</p></td><td><p>Marca e tipo di regolatore del carburante:</p></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td></tr><tr><td><p>3.2.4.3.4.3.</p></td><td><p>Marca e tipo di sensore del flusso d&#8217;aria:</p></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td></tr><tr><td><p>3.2.4.3.4.4.</p></td><td><p>Marca e tipo di distributore del carburante:</p></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td></tr><tr><td><p>3.2.4.3.4.5.</p></td><td><p>Marca e tipo di regolatore della pressione:</p></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td></tr><tr><td><p>3.2.4.3.4.6</p></td><td><p>Marca e tipo di microinterruttore:</p></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td></tr><tr><td><p>3.2.4.3.4.7</p></td><td><p>Marca e tipo di vite di regolazione del minimo</p></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td></tr><tr><td><p>3.2.4.3.4.8</p></td><td><p>Marca e tipo di corpo della valvola a farfalla:</p></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td></tr><tr><td><p>3.2.4.3.4.9</p></td><td><p>Marca e tipo di sensore della temperatura dell&#8217;acqua:</p></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td></tr><tr><td><p>3.2.4.3.4.10</p></td><td><p>Marca e tipo di sensore della temperatura dell&#8217;aria:</p></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td></tr><tr><td><p>3.2.4.3.4.11</p></td><td><p>Marca e tipo di sensore della pressione dell&#8217;aria:</p></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td></tr><tr><td><p>3.2.4.3.4.12</p></td><td><p>Numeri di taratura del software:</p></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td></tr><tr><td><p>3.2.4.3.5.</p></td><td><p>Iniettori: pressione di apertura&#160;(<span>2</span>): &#8230; kPa oppure curva caratteristica&#160;(<span>2</span>):</p></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td></tr><tr><td><p>3.2.4.3.5.1.</p></td><td><p>Marca:</p></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td></tr><tr><td><p>3.2.4.3.5.2.</p></td><td><p>Tipo:</p></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td></tr><tr><td><p>3.2.4.3.6.</p></td><td><p>Fasatura dell&#8217;iniezione</p></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td></tr><tr><td><p>3.2.4.3.7.</p></td><td><p>Sistema di avviamento a freddo</p></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td></tr><tr><td><p>3.2.4.3.7.1.</p></td><td><p>Principi di funzionamento:</p></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td></tr><tr><td><p>3.2.4.3.7.2.</p></td><td><p>Limiti/regolazioni del funzionamento&#160;(<span>1</span>)&#160;(<span>2</span>)</p></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td></tr><tr><td><p>3.2.4.4.</p></td><td><p>Pompa di alimentazione</p></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td></tr><tr><td><p>3.2.4.4.1.</p></td><td><p>Pressione&#160;(<span>2</span>): &#8230; kPa oppure curva caratteristica&#160;(<span>2</span>):</p></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td></tr><tr><td><p>3.2.5.</p></td><td><p><span>Impianto elettrico</span></p></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td></tr><tr><td><p>3.2.5.1.</p></td><td><p>Tensione nominale: &#8230; V, terminale a massa positivo/negativo&#160;(<span>1</span>)</p></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td></tr><tr><td><p>3.2.5.2.</p></td><td><p>Generatore</p></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td></tr><tr><td><p>3.2.5.2.1.</p></td><td><p>Tipo:</p></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td></tr><tr><td><p>3.2.5.2.2.</p></td><td><p>Potenza nominale: VA</p></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td></tr><tr><td><p>3.2.6.</p></td><td><p><span>Sistema di accensione (solo motori con accensione a scintilla)</span></p></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td></tr><tr><td><p>3.2.6.1.</p></td><td><p>Marche</p></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td></tr><tr><td><p>3.2.6.2.</p></td><td><p>Tipi</p></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td></tr><tr><td><p>3.2.6.3.</p></td><td><p>Principio di funzionamento</p></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td></tr><tr><td><p>3.2.6.4.</p></td><td><p>Curva o mappa dell&#8217;anticipo di accensione&#160;(<span>2</span>):</p></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td></tr><tr><td><p>3.2.6.5.</p></td><td><p>Fasatura iniziale&#160;(<span>2</span>): &#8230; gradi prima del PMS</p></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td></tr><tr><td><p>3.2.6.6.</p></td><td><p>Candele</p></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td></tr><tr><td><p>3.2.6.6.1.</p></td><td><p>Marca:</p></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td></tr><tr><td><p>3.2.6.6.2.</p></td><td><p>Tipo:</p></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td></tr><tr><td><p>3.2.6.6.3.</p></td><td><p>Distanza tra gli elettrodi: &#8230; mm</p></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td></tr><tr><td><p>3.2.6.7.</p></td><td><p>Bobine di accensione</p></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td></tr><tr><td><p>3.2.6.7.1.</p></td><td><p>Marca:</p></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td></tr><tr><td><p>3.2.6.7.2.</p></td><td><p>Tipo:</p></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td></tr><tr><td><p>3.2.7.</p></td><td><p><span>Sistema di raffreddamento: liquido/aria&#160;(<span>1</span>)</span></p></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td></tr><tr><td><p>3.2.7.2.</p></td><td><p>Liquido</p></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td></tr><tr><td><p>3.2.7.2.1.</p></td><td><p>Natura del liquido</p></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td></tr><tr><td><p>3.2.7.2.2.</p></td><td><p>Pompe di circolazione: s&#236;/no&#160;(<span>1</span>)</p></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td></tr><tr><td><p>3.2.7.2.3.</p></td><td><p>Caratteristiche: &#8230; oppure</p></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td></tr><tr><td><p>3.2.7.2.3.1.</p></td><td><p>Marche:</p></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td></tr><tr><td><p>3.2.7.2.3.2.</p></td><td><p>Tipi:</p></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td></tr><tr><td><p>3.2.7.2.4.</p></td><td><p>Rapporti di trasmissione:</p></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td></tr><tr><td><p>3.2.7.3.</p></td><td><p>Aria</p></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td></tr><tr><td><p>3.2.7.3.1.</p></td><td><p>Ventola: s&#236;/no&#160;(<span>1</span>)</p></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td></tr><tr><td><p>3.2.7.3.2.</p></td><td><p>Caratteristiche: &#8230; oppure</p></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td></tr><tr><td><p>3.2.7.3.2.1.</p></td><td><p>Marche</p></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td></tr><tr><td><p>3.2.7.3.2.2</p></td><td><p>Tipi:</p></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td></tr><tr><td><p>3.2.7.3.3.</p></td><td><p>Rapporti di trasmissione</p></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td></tr><tr><td><p>3.2.8.</p></td><td><p><span>Sistema di aspirazione</span></p></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td></tr><tr><td><p>3.2.8.1.</p></td><td><p>Compressore: s&#236;/no&#160;(<span>1</span>)</p></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td></tr><tr><td><p>3.2.8.1.1.</p></td><td><p>Marche</p></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td></tr><tr><td><p>3.2.8.1.2.</p></td><td><p>Tipi:</p></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td></tr><tr><td><p>3.2.8.1.3</p></td><td><p>Descrizione del sistema (per esempio: pressione massima di sovralimentazione &#8230; kPa, valvola di sfiato, se applicabile):</p></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td></tr><tr><td><p>3.2.8.2.</p></td><td><p>Intercooler: s&#236;/no&#160;(<span>1</span>)</p></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td></tr><tr><td><p>3.2.8.2.1.</p></td><td><p>Tipo: aria-aria/aria-acqua&#160;(<span>1</span>)</p></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td></tr><tr><td><p>3.2.8.3</p></td><td><p>Depressione all&#8217;aspirazione a regime nominale e con il 100&#160;% di carico (solo motori ad accensione per compressione)</p></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td></tr><tr><td><p>3.2.8.3.1</p></td><td><p>Minima ammissibile: &#8230; kPa</p></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td></tr><tr><td><p>3.2.8.3.2.</p></td><td><p>Massima ammissibile: &#8230; kPa</p></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td></tr><tr><td><p>3.2.8.4.</p></td><td><p>Descrizione e disegni dei tubi di aspirazione e dei loro accessori (camera di pressione, riscaldatore, prese d&#8217;aria supplementari, ecc.)</p></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td></tr><tr><td><p>3.2.8.4.1.</p></td><td><p>Descrizione del collettore di aspirazione (compresi disegni e/o fotografie)</p></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td></tr><tr><td><p>3.2.9.</p></td><td><p><span>Sistema di scarico</span></p></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td></tr><tr><td><p>3.2.9.1.</p></td><td><p>Descrizione e/o disegni del collettore di scarico</p></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td></tr><tr><td><p>3.2.9.2.</p></td><td><p>Descrizione e/o disegno del sistema di scarico</p></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td></tr><tr><td><p>3.2.9.2.1.</p></td><td><p>Descrizione e/o disegni degli elementi del sistema di scarico che fanno parte del sistema motore</p></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td></tr><tr><td><p>3.2.9.3.</p></td><td><p>Contropressione massima ammissibile allo scarico, a regime nominale e con il 100&#160;% di carico (solo motori ad accensione per compressione) &#8230; kPa&#160;(<span>3</span>)</p></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td></tr><tr><td><p><a>&#9660;M4</a>&#160;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;</p></td></tr><tr><td><p><a>&#9660;M4</a></p></td></tr><tr><td><p>3.2.9.7.1.</p></td><td><p>Volume ammissibile del sistema di scarico (veicolo e sistema motore): &#8230; dm<span>3</span></p></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td></tr><tr><td><p><a>&#9660;M4</a></p></td></tr><tr><td><p>3.2.9.7.2.</p></td><td><p>Volume del sistema di scarico che fa parte del sistema motore: &#8230; dm<span>3</span></p></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td></tr><tr><td><p><a>&#9660;B</a></p></td></tr><tr><td><p>3.2.10.</p></td><td><p><span>Sezioni trasversali minime delle luci di aspirazione e di scarico</span></p></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td></tr><tr><td><p>3.2.11.</p></td><td><p><span>Fasatura delle valvole o dati equivalenti</span></p></td></tr><tr><td><p>3.2.11.1.</p></td><td><p>Alzata massima delle valvole, angoli di apertura e di chiusura o dettagli sulla fasatura dei sistemi di distribuzione alternativi con riferimento ai punti morti. Per i sistemi a fasatura variabile, fasatura minima e massima</p></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td></tr><tr><td><p>3.2.11.2.</p></td><td><p>Intervallo di riferimento e/o di regolazione&#160;(<span>3</span>):</p></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td></tr><tr><td><p>3.2.12.</p></td><td><p><span>Misure contro l&#8217;inquinamento atmosferico</span></p></td></tr><tr><td><p>3.2.12.1.1</p></td><td><p>Dispositivo per il riciclaggio dei gas del basamento: s&#236;/no&#160;(<span>2</span>)</p><p>Se s&#236;, descrizione e disegni:</p><p>Se no, &#232; richiesta la conformit&#224; all&#8217;allegato V del regolamento (UE) n. 582/2011</p></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td></tr><tr><td><p>3.2.12.2.</p></td><td><p>Altri eventuali dispositivi antinquinamento (se non sono trattati sotto altre voci)</p></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td></tr><tr><td><p>3.2.12.2.1.</p></td><td><p>Convertitore catalitico: s&#236;/no&#160;(<span>1</span>)</p></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td></tr><tr><td><p>3.2.12.2.1.1.</p></td><td><p>Numero di convertitori e di elementi catalitici (fornire queste informazioni di seguito per ciascuna unit&#224; distinta):</p></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td></tr><tr><td><p>3.2.12.2.1.2.</p></td><td><p>Dimensioni, forma e volume dei convertitori catalitici:</p></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td></tr><tr><td><p>3.2.12.2.1.3.</p></td><td><p>Tipo di azione catalitica</p></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td></tr><tr><td><p>3.2.12.2.1.4.</p></td><td><p>Contenuto totale di metalli nobili:</p></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td></tr><tr><td><p>3.2.12.2.1.5.</p></td><td><p>Concentrazione relativa</p></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td></tr><tr><td><p>3.2.12.2.1.6.</p></td><td><p>Substrato (struttura e materiale):</p></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td></tr><tr><td><p>3.2.12.2.1.7.</p></td><td><p>Densit&#224; cellulare:</p></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td></tr><tr><td><p>3.2.12.2.1.8.</p></td><td><p>Tipo di rivestimento dei convertitori catalitici:</p></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td></tr><tr><td><p>3.2.12.2.1.9.</p></td><td><p>Posizione dei convertitori catalitici (ubicazione e distanza di riferimento rispetto al condotto di scarico):</p></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td></tr><tr><td><p>3.2.12.2.1.10.</p></td><td><p>Schermo termico: s&#236;/no&#160;(<span>1</span>)</p></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td></tr><tr><td><p>3.2.12.2.1.11.</p></td><td><p>Sistemi/metodo di rigenerazione degli impianti di post-trattamento dei gas di scarico, descrizione:</p></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td></tr><tr><td><p>3.2.12.2.1.11.5.</p></td><td><p>Intervallo della normale temperatura operativa: &#8230; K</p></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td></tr><tr><td><p>3.2.12.2.1.11.6.</p></td><td><p>Reagenti di consumo: s&#236;/no&#160;(<span>1</span>):</p></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td></tr><tr><td><p>3.2.12.2.1.11.7.</p></td><td><p>Tipo e concentrazione del reagente necessario all&#8217;azione catalitica:</p></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td></tr><tr><td><p>3.2.12.2.1.11.8.</p></td><td><p>Intervallo della normale temperatura di funzionamento del reagente K</p></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td></tr><tr><td><p>3.2.12.2.1.11.9.</p></td><td><p>Norme internazionali:</p></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td></tr><tr><td><p>3.2.12.2.1.11.10.</p></td><td><p>Frequenza di ricarica del reagente: continua/manutenzione&#160;(<span>1</span>):</p></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td></tr><tr><td><p>3.2.12.2.1.12.</p></td><td><p>Marca del convertitore catalitico</p></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td></tr><tr><td><p>3.2.12.2.1.13.</p></td><td><p>Numero di identificazione del pezzo</p></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td></tr><tr><td><p>3.2.12.2.2.</p></td><td><p>Sensore di ossigeno: s&#236;/no&#160;(<span>1</span>)</p></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td></tr><tr><td><p>3.2.12.2.2.1.</p></td><td><p>Marca:</p></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td></tr><tr><td><p>3.2.12.2.2.2.</p></td><td><p>Posizione:</p></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td></tr><tr><td><p>3.2.12.2.2.3.</p></td><td><p>Intervallo di regolazione:</p></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td></tr><tr><td><p>3.2.12.2.2.4.</p></td><td><p>Tipo:</p></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td></tr><tr><td><p>3.2.12.2.2.5.</p></td><td><p>Numero di identificazione del pezzo:</p></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td></tr><tr><td><p>3.2.12.2.3.</p></td><td><p>Iniezione di aria: s&#236;/no&#160;(<span>1</span>)</p></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td></tr><tr><td><p>3.2.12.2.3.1.</p></td><td><p>Tipo (aria pulsata, pompa per aria, ecc.):</p></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td></tr><tr><td><p>3.2.12.2.4.</p></td><td><p>Ricircolo dei gas di scarico (EGR): s&#236;/no&#160;(<span>1</span>)</p></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td></tr><tr><td><p>3.2.12.2.4.1.</p></td><td><p>Caratteristiche (marca, tipo, flusso, ecc.):</p></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td></tr><tr><td><p>3.2.12.2.6.</p></td><td><p>Filtro antiparticolato (FAP): s&#236;/no&#160;(<span>1</span>):</p></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td></tr><tr><td><p>3.2.12.2.6.1.</p></td><td><p>Dimensioni, forma e capacit&#224; del FAP:</p></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td></tr><tr><td><p>3.2.12.2.6.2.</p></td><td><p>Progetto del FAP:</p></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td></tr><tr><td><p>3.2.12.2.6.3.</p></td><td><p>Posizione (distanza di riferimento rispetto al condotto di scarico):</p></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td></tr><tr><td><p>3.2.12.2.6.4.</p></td><td><p>Metodo o sistema di rigenerazione, descrizione e/o disegno:</p></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td></tr><tr><td><p>3.2.12.2.6.5.</p></td><td><p>Marca del FAP</p></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td></tr><tr><td><p>3.2.12.2.6.6.</p></td><td><p>Numero di identificazione del pezzo:</p></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td></tr><tr><td><p>3.2.12.2.6.7.</p></td><td><p>Temperatura normale di esercizio: &#8230; (K) e intervallo di pressione: (kPa)</p></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td></tr><tr><td><p>3.2.12.2.6.8.</p></td><td><p>Nel caso di rigenerazione periodica</p></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td></tr><tr><td><p>3.2.12.2.6.8.1.1.</p></td><td><p>numero di cicli di prova WHTC senza rigenerazione (n)</p></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td></tr><tr><td><p>3.2.12.2.6.8.2.1.</p></td><td><p>numero di cicli di prova WHTC con rigenerazione (n<span>R</span>):</p></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td></tr><tr><td><p>3.2.12.2.6.9.</p></td><td><p>Altri sistemi: s&#236;/no&#160;(<span>1</span>)</p></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td></tr><tr><td><p>3.2.12.2.6.9.1</p></td><td><p>Descrizione e funzionamento</p></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td></tr><tr><td><p>3.2.12.2.7.</p></td><td><p>Sistema diagnostico di bordo (OBD):</p></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td></tr><tr><td><p>3.2.12.2.7.0.1.</p></td><td><p>Numero di famiglie di motori OBD nella famiglia di motori</p></td><td>&#160;<div/></td></tr><tr><td><p>3.2.12.2.7.0.2.</p></td><td><p>Elenco delle famiglie di motori OBD (ove applicabile)</p></td><td><p>Famiglia di motori OBD 1: &#8230;</p><p>Famiglia di motori OBD 2: &#8230;</p><p>ecc &#8230;</p></td></tr><tr><td><p>3.2.12.2.7.0.3.</p></td><td><p>Numero della famiglia di motori OBD cui appartiene il motore capostipite/il componente della famiglia:</p></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td></tr><tr><td><p>3.2.12.2.7.0.4.</p></td><td><p>Il fabbricante deve indicare i riferimenti della documentazione relativa all&#8217;OBD di cui all&#8217;articolo 5, punto 4, lettera c), e all&#8217;articolo 9, punto 4 del regolamento (UE) n. 582/2011 e descritta nell&#8217;allegato X di tale regolamento per l&#8217;omologazione del sistema OBD</p></td><td>&#160;<div/></td></tr><tr><td><p>3.2.12.2.7.0.5</p></td><td><p>Se del caso, il fabbricante deve indicare il riferimento della documentazione relativa all&#8217;installazione su un veicolo di un sistema motore munito di OBD</p></td><td>&#160;<div/></td></tr><tr><td><p>3.2.12.2.7.2.</p></td><td><p>Elenco e funzioni di tutti i componenti controllati dal sistema OBD&#160;(<span>4</span>)</p></td><td>&#160;<div/></td></tr><tr><td><p>3.2.12.2.7.3.</p></td><td><p>Descrizione scritta (principi generali di funzionamento) di</p></td><td>&#160;<div/></td></tr><tr><td><p>3.2.12.2.7.3.1</p></td><td><p>Motori ad accensione comandata&#160;(<span>4</span>)</p></td><td>&#160;<div/></td></tr><tr><td><p>3.2.12.2.7.3.1.1.</p></td><td><p>Controllo del catalizzatore&#160;(<span>4</span>)</p></td><td>&#160;<div/></td></tr><tr><td><p>3.2.12.2.7.3.1.2.</p></td><td><p>Individuazione delle accensioni irregolari (<span>misfire</span>):&#160;(<span>4</span>)</p></td><td>&#160;<div/></td></tr><tr><td><p>3.2.12.2.7.3.1.3.</p></td><td><p>Controllo del sensore di ossigeno:&#160;(<span>4</span>)</p></td><td>&#160;<div/></td></tr><tr><td><p>3.2.12.2.7.3.1.4.</p></td><td><p>Altri componenti controllati dal sistema OBD:</p></td><td>&#160;<div/></td></tr><tr><td><p>3.2.12.2.7.3.2.</p></td><td><p>Motori ad accensione spontanea:&#160;(<span>4</span>)</p></td><td>&#160;<div/></td></tr><tr><td><p>3.2.12.2.7.3.2.1.</p></td><td><p>Controllo del catalizzatore:&#160;(<span>4</span>)</p></td><td>&#160;<div/></td></tr><tr><td><p>3.2.12.2.7.3.2.2.</p></td><td><p>Controllo del filtro antiparticolato:&#160;(<span>4</span>)</p></td><td>&#160;<div/></td></tr><tr><td><p>3.2.12.2.7.3.2.3.</p></td><td><p>Controllo del sistema di alimentazione elettronico:&#160;(<span>4</span>)</p></td><td>&#160;<div/></td></tr><tr><td><p>3.2.12.2.7.3.2.4.</p></td><td><p>Controllo del sistema deNO<span>x</span>:&#160;(<span>4</span>)</p></td><td>&#160;<div/></td></tr><tr><td><p>3.2.12.2.7.3.2.5</p></td><td><p>Altri componenti controllati dal sistema OBD:&#160;(<span>4</span>)</p></td><td>&#160;<div/></td></tr><tr><td><p>3.2.12.2.7.4.</p></td><td><p>Criteri di attivazione della spia MI (numero fisso di cicli di guida o metodo statistico):&#160;(<span>4</span>)</p></td><td>&#160;<div/></td></tr><tr><td><p>3.2.12.2.7.5.</p></td><td><p>Elenco di tutti i codici di uscita dell&#8217;OBD e dei formati utilizzati (ciascuno corredato di spiegazione):&#160;(<span>4</span>)</p></td><td>&#160;<div/></td></tr><tr><td><p>3.2.12.2.7.6.5.</p></td><td><p>Protocollo di comunicazione standard dell&#8217;OBD:&#160;(<span>4</span>)</p></td><td>&#160;<div/></td></tr><tr><td><p>3.2.12.2.7.7.</p></td><td><p>Il fabbricante deve indicare il riferimento della documentazione relativa all&#8217;OBD di cui all&#8217;articolo 5, paragrafo 4, lettera d), e all&#8217;articolo 9, paragrafo 4) del regolamento (UE) n. 582/2011 richiesta al fine di soddisfare le disposizioni sull&#8217;accesso all&#8217;OBD del veicolo e alle informazioni sulla riparazione e la manutenzione del veicolo o</p></td><td>&#160;<div/></td></tr><tr><td><p>3.2.12.2.7.7.1.</p></td><td><p>In alternativa al riferimento fornito dal fabbricante al punto 3.2.12.2.7.7, il riferimento all&#8217;allegato della presente appendice recante la tabella a seguire compilata secondo l&#8217;esempio dato:</p><p>componente &#8212; codice di guasto &#8212; strategia di controllo &#8212; criteri di individuazione dei guasti &#8212; criteri di attivazione della spia MI &#8212; parametri secondari &#8212; precondizionamento &#8212; prova dimostrativa</p><p>catalizzatore &#8212; P0420 &#8212; segnali dei sensori di ossigeno 1 e 2 &#8212; differenza tra i segnali dei sensori 1 e 2 &#8212; 3<span>o</span> ciclo &#8212; regime del motore, carico del motore, modo A/F, temperatura del catalizzatore &#8212; due cicli di tipo 1 &#8212; tipo 1</p></td><td>&#160;<div/></td></tr><tr><td><p><a>&#9660;M4</a></p></td></tr><tr><td><p>3.2.12.2.7.8.0.</p></td><td><p>Omologazione alternativa di cui all&#8217;allegato X, punto 2.4.1, del regolamento (UE) n.&#160;582/2011. s&#236;/no (<span>1</span>)</p></td><td>&#160;<div/></td></tr><tr><td><p><a>&#9660;M4</a></p></td></tr><tr><td><p>3.2.12.2.8.</p></td><td><p>Altri sistemi (descrizione e funzionamento)</p></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td></tr><tr><td><p><a>&#9660;B</a></p></td></tr><tr><td><p>3.2.12.2.8.1.</p></td><td><p>Sistemi per garantire il corretto funzionamento delle misure di controllo degli NO<span>x</span></p></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td></tr><tr><td><p><a>&#9660;M4</a></p></td></tr><tr><td><p>3.2.12.2.8.2.</p></td><td><p>Sistema di persuasione del conducente</p></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td></tr><tr><td><p><a>&#9660;M4</a></p></td></tr><tr><td><p>3.2.12.2.8.2.1</p></td><td><p>Motore con disattivazione permanente del sistema di persuasione del conducente, destinato a essere usato dai servizi di soccorso o sui veicoli di cui all&#8217;articolo 2, paragrafo 3, lettera b), della direttiva 2007/46/CE: s&#236;/no (<span>1</span>)</p></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td></tr><tr><td><p>3.2.12.2.8.2.2.</p></td><td><p>Attivazione della marcia lenta (<span>creep mode</span>) &#171;disattiva dopo il riavvio&#187;/&#171;disattiva dopo il rifornimento di carburante&#187;/&#171;disattiva dopo l&#8217;arresto&#187; (<span>7</span>) (<span>1</span>)</p></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td></tr><tr><td><p><a>&#9660;B</a></p></td></tr><tr><td><p>3.2.12.2.8.3.</p></td><td><p>Numero di famiglie di motori OBD nella famiglia di motori considerato per assicurare il corretto funzionamento delle misure di controllo degli NO<span>x</span></p></td><td>&#160;<div/></td></tr><tr><td><p><a>&#9660;M4</a></p></td></tr><tr><td><p>3.2.12.2.8.3.1.</p></td><td><p>Eventuale elenco delle famiglie di motori OBD nell&#8217;ambito della famiglia di motori considerata quando si tratta di garantire il corretto funzionamento delle misure di controllo degli NO<span>x</span></p></td><td><p>Famiglia 1 di motori OBD: &#8230;</p><p>Famiglia 2 di motori OBD: &#8230;</p><p>ecc. &#8230;</p></td></tr><tr><td><p>3.2.12.2.8.3.2.</p></td><td><p>Numero della famiglia di motori OBD cui appartiene il motore capostipite / il componente della famiglia</p></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td></tr><tr><td><p><a>&#9660;M4</a>&#160;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;</p></td></tr><tr><td><p><a>&#9660;M4</a></p></td></tr><tr><td><p>3.2.12.2.8.5.</p></td><td><p>Numero di riferimento della famiglia di motori OBD, quando si tratta di garantire il corretto funzionamento delle misure di controllo degli NO<span>x</span>, cui appartiene il motore capostipite / il componente della famiglia</p></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td></tr><tr><td><p><a>&#9660;B</a></p></td></tr><tr><td><p>3.2.12.2.8.6.</p></td><td><p>Concentrazione minima dell&#8217;ingrediente attivo presente nel reagente che non attiva il sistema di allarme (CD<span>min</span>):&#160;% (vol)</p></td><td>&#160;<div/></td></tr><tr><td><p>3.2.12.2.8.7.</p></td><td><p>Ove pertinente, il fabbricante deve fornire il riferimento della documentazione relativa all&#8217;installazione su un veicolo dei sistemi atti a garantire il funzionamento corretto delle misure di controllo degli NO<span>x</span></p></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td></tr><tr><td><p><a>&#9660;M4</a></p></td></tr><tr><td><p>3.2.12.2.8.8.4.</p></td><td><p>Omologazione alternativa di cui all&#8217;allegato XIII, punto 2.1, del regolamento (UE) n.&#160;582/2011: s&#236;/no (<span>1</span>)</p></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td></tr><tr><td><p>3.2.12.2.8.8.5.</p></td><td><p>Serbatoio riscaldato/non riscaldato del reagente e del sistema di somministrazione (cfr. allegato 11, punto 2.4, del regolamento UNECE n.&#160;49)</p></td><td>&#160;<div/></td></tr><tr><td><p><a>&#9660;M4</a></p></td></tr><tr><td><p>3.2.17.</p></td><td><p>Eventuali informazioni specifiche relative ai motori a gas e a doppia alimentazione per i veicoli pesanti (in caso di sistemi configurati in modo diverso, fornire informazioni equivalenti)</p></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td></tr><tr><td><p><a>&#9660;B</a></p></td></tr><tr><td><p>3.2.17.1.</p></td><td><p>Carburante: GPL/GN-H/GN-L/GN-HL&#160;(<span>1</span>)</p></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td></tr><tr><td><p>3.2.17.2.</p></td><td><p>Regolatori di pressione o vaporizzatore/regolatori di pressione&#160;(<span>1</span>)</p></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td></tr><tr><td><p>3.2.17.2.1.</p></td><td><p>Marche:</p></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td></tr><tr><td><p>3.2.17.2.2.</p></td><td><p>Tipi:</p></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td></tr><tr><td><p>3.2.17.2.3.</p></td><td><p>Numero di stadi di riduzione della pressione:</p></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td></tr><tr><td><p>3.2.17.2.4.</p></td><td><p>Pressione nello stadio finale, minima: &#8230; kPa &#8212; massima. kPa</p></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td></tr><tr><td><p>3.2.17.2.5.</p></td><td><p>Numero di punti di regolazione principali:</p></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td></tr><tr><td><p>3.2.17.2.6.</p></td><td><p>Numero di punti di regolazione del minimo:</p></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td></tr><tr><td><p>3.2.17.2.7.</p></td><td><p>Numero di omologazione:</p></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td></tr><tr><td><p>3.2.17.3.</p></td><td><p>Sistema di alimentazione: unit&#224; di miscelazione/iniezione di gas/iniezione di liquido/iniezione diretta&#160;(<span>1</span>)</p></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td></tr><tr><td><p>3.2.17.3.1.</p></td><td><p>Regolazione del titolo della miscela:</p></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td></tr><tr><td><p>3.2.17.3.2.</p></td><td><p>Descrizione del sistema e/o diagramma e disegni:</p></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td></tr><tr><td><p>3.2.17.3.3.</p></td><td><p>Numero di omologazione:</p></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td></tr><tr><td><p>3.2.17.4.</p></td><td><p>Unit&#224; di miscelazione</p></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td></tr><tr><td><p>3.2.17.4.1.</p></td><td><p>Numero:</p></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td></tr><tr><td><p>3.2.17.4.2.</p></td><td><p>Marche:</p></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td></tr><tr><td><p>3.2.17.4.3.</p></td><td><p>Tipi:</p></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td></tr><tr><td><p>3.2.17.4.4.</p></td><td><p>Posizione:</p></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td></tr><tr><td><p>3.2.17.4.5.</p></td><td><p>Possibilit&#224; di regolazione:</p></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td></tr><tr><td><p>3.2.17.4.6.</p></td><td><p>Numero di omologazione:</p></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td></tr><tr><td><p>3.2.17.5.</p></td><td><p>Iniezione nel collettore di aspirazione</p></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td></tr><tr><td><p>3.2.17.5.1.</p></td><td><p>Iniezione: a punto singolo/multiplo&#160;(<span>1</span>)</p></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td></tr><tr><td><p>3.2.17.5.2.</p></td><td><p>Iniezione: continua/fasatura simultanea/fasatura sequenziale&#160;(<span>1</span>)</p></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td></tr><tr><td><p>3.2.17.5.3.</p></td><td><p>Dispositivi di iniezione</p></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td></tr><tr><td><p>3.2.17.5.3.1.</p></td><td><p>Marche:</p></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td></tr><tr><td><p>3.2.17.5.3.2.</p></td><td><p>Tipi:</p></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td></tr><tr><td><p>3.2.17.5.3.3.</p></td><td><p>Possibilit&#224; di regolazione:</p></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td></tr><tr><td><p>3.2.17.5.3.4.</p></td><td><p>Numero di omologazione:</p></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td></tr><tr><td><p>3.2.17.5.4.</p></td><td><p>Pompa di alimentazione (se applicabile):</p></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td></tr><tr><td><p>3.2.17.5.4.1.</p></td><td><p>Marche:</p></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td></tr><tr><td><p>3.2.17.5.4.2.</p></td><td><p>Tipi:</p></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td></tr><tr><td><p>3.2.17.5.4.3.</p></td><td><p>Numero di omologazione:</p></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td></tr><tr><td><p>3.2.17.5.5.</p></td><td><p>Iniettori:</p></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td></tr><tr><td><p>3.2.17.5.5.1.</p></td><td><p>Marche:</p></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td></tr><tr><td><p>3.2.17.5.5.2.</p></td><td><p>Tipi:</p></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td></tr><tr><td><p>3.2.17.5.5.3.</p></td><td><p>Numero di omologazione:</p></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td></tr><tr><td><p>3.2.17.6.</p></td><td><p>Iniezione diretta</p></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td></tr><tr><td><p>3.2.17.6.1.</p></td><td><p>Pompa di iniezione/regolatore di pressione&#160;(<span>1</span>)</p></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td></tr><tr><td><p>3.2.17.6.1.1.</p></td><td><p>Marche:</p></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td></tr><tr><td><p>3.2.17.6.1.2.</p></td><td><p>Tipi:</p></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td></tr><tr><td><p>3.2.17.6.1.3</p></td><td><p>Fasatura dell&#8217;iniezione:</p></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td></tr><tr><td><p>3.2.17.6.1.4.</p></td><td><p>Numero di omologazione:</p></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td></tr><tr><td><p>3.2.17.6.2.</p></td><td><p>Iniettori</p></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td></tr><tr><td><p>3.2.17.6.2.1.</p></td><td><p>Marche:</p></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td></tr><tr><td><p>3.2.17.6.2.2.</p></td><td><p>Tipi:</p></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td></tr><tr><td><p>3.2.17.6.2.3.</p></td><td><p>Pressione di apertura oppure curva caratteristica&#160;(<span>2</span>):</p></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td></tr><tr><td><p>3.2.17.6.2.4.</p></td><td><p>Numero di omologazione:</p></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td></tr><tr><td><p>3.2.17.7.</p></td><td><p>Centralina elettronica (ECU)</p></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td></tr><tr><td><p>3.2.17.7.1.</p></td><td><p>Marche:</p></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td></tr><tr><td><p>3.2.17.7.2.</p></td><td><p>Tipi:</p></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td></tr><tr><td><p>3.2.17.7.3.</p></td><td><p>Possibilit&#224; di regolazione:</p></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td></tr><tr><td><p>3.2.17.7.4.</p></td><td><p>Numeri di taratura del software:</p></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td></tr><tr><td><p>3.2.17.8.</p></td><td><p>Dispositivo specifico per il carburante GN</p></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td></tr><tr><td><p>3.2.17.8.1.</p></td><td><p>Variante 1 (solo nel caso di omologazioni di motori per pi&#249; composizioni di carburante specifiche)</p></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td></tr><tr><td><p>3.2.17.8.1.0.1.</p></td><td><p>Caratteristica autoadattabile? s&#236;/no&#160;(<span>1</span>)</p></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td></tr><tr><td><p>3.2.17.8.1.0.2.</p></td><td><p>Taratura per una specifica composizione di gas GN-H/GN-L/GN-HL&#160;(<span>1</span>)</p><p>Trasformazione per una specifica composizione di gas GN-H<span>t</span>/GN-L<span>t</span>/GN-HL<span>t</span>&#160;(<span>1</span>)</p></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td></tr><tr><td><p>3.2.17.8.1.1.</p></td><td><br/><div><p><br/></p><table><col/><col/><col/><col/><tbody><tr><td><p>metano (CH<span>4</span>): &#8230; base:</p></td><td><p>%moli</p></td><td><p>min. &#8230;&#160;%moli</p></td><td><p>max. %moli</p></td></tr><tr><td><p>etano (C<span>2</span>H<span>6</span>): &#8230; base:</p></td><td><p>%moli</p></td><td><p>min. &#8230;&#160;%moli</p></td><td><p>max. %moli</p></td></tr><tr><td><p>propano (C<span>3</span>H<span>8</span>): &#8230; base:</p></td><td><p>%moli</p></td><td><p>min. &#8230;&#160;%moli</p></td><td><p>max. %moli</p></td></tr><tr><td><p>butano (C<span>4</span>H<span>10</span>): &#8230; base:</p></td><td><p>%moli</p></td><td><p>min. &#8230;&#160;%moli</p></td><td><p>max. %moli</p></td></tr><tr><td><p>C<span>5</span>/C<span>5+</span>: &#8230; base:</p></td><td><p>%moli</p></td><td><p>min. &#8230;&#160;%moli</p></td><td><p>max. %moli</p></td></tr><tr><td><p>ossigeno (O<span>2</span>): &#8230; base:</p></td><td><p>%moli</p></td><td><p>min. &#8230;&#160;%moli</p></td><td><p>max. %moli</p></td></tr><tr><td><p>inerti (N<span>2</span>, He ecc.): &#8230; base:</p></td><td><p>%moli</p></td><td><p>min. &#8230;&#160;%moli</p></td><td><p>max. %moli</p></td></tr></tbody></table></div></td></tr><tr><td><p><a>&#9660;M4</a></p></td></tr><tr><td><p>3.2.17.9.</p></td><td><p>Eventuale riferimento alla documentazione del fabbricante per installare su un veicolo il motore a doppia alimentazione (<span>d1</span>)</p></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td></tr><tr><td><p><a>&#9660;B</a></p></td></tr><tr><td><p>3.5.4.</p></td><td><p><span>Emissioni di CO<span>2</span> dei motori dei veicoli pesanti</span></p></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td></tr><tr><td><p><a>&#9660;M4</a></p></td></tr><tr><td><p>3.5.4.1.</p></td><td><p>Emissioni massiche di CO<span>2</span> nella prova WHSC (<span>d3</span>): &#8230; g/kWh</p></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td></tr><tr><td><p>3.5.4.2.</p></td><td><p>Emissioni massiche di CO<span>2</span> nella prova WHSC in modalit&#224; diesel (<span>d2</span>): &#8230; g/kWh</p></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td></tr><tr><td><p><a>&#9660;M4</a></p></td></tr><tr><td><p>3.5.4.3.</p></td><td><p>Emissioni massiche di CO<span>2</span> nella prova WHSC in modalit&#224; a doppia alimentazione (<span>d1</span>): &#8230; g/kWh</p></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td></tr><tr><td><p>3.5.4.4.</p></td><td><p>Emissioni massiche di CO<span>2</span> nella prova WHSC (<span>5</span>)(<span>d3</span>): &#8230; g/kWh</p></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td></tr><tr><td><p>3.5.4.5.</p></td><td><p>Emissioni massiche di CO<span>2</span> nella prova WHSC in modalit&#224; diesel (<span>5</span>)(<span>d2</span>): &#8230; g/kWh</p></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td></tr><tr><td><p>3.5.4.6.</p></td><td><p>Emissioni massiche di CO<span>2</span> nella prova WHSC in modalit&#224; a doppia alimentazione (<span>5</span>)(<span>d1</span>):&#8230;g/kWh</p></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td></tr><tr><td><p><a>&#9660;B</a></p></td></tr><tr><td><p>3.5.5.</p></td><td><p><span>Consumo di carburante dei motori dei veicoli pesanti</span></p></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td></tr><tr><td><p><a>&#9660;M4</a></p></td></tr><tr><td><p>3.5.5.1.</p></td><td><p>Consumo di carburante nella prova WHSC (<span>d3</span>): &#8230; g/kWh</p></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td></tr><tr><td><p>3.5.5.2.</p></td><td><p>Consumo di carburante nella prova WHSC in modalit&#224; diesel (<span>d2</span>): &#8230; g/kWh</p></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td></tr><tr><td><p><a>&#9660;M4</a></p></td></tr><tr><td><p>3.5.5.3.</p></td><td><p>Consumo di carburante nella prova WHSC in modalit&#224; a doppia alimentazione (<span>d1</span>): &#8230; g/kWh</p></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td></tr><tr><td><p>3.5.5.4.</p></td><td><p>Consumo di carburante nella prova WHSC (<span>5</span>)(<span>d3</span>) &#8230; g/kWh</p></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td></tr><tr><td><p>3.5.5.5.</p></td><td><p>consumo di carburante nella prova WHTC in modalit&#224; diesel (<span>5</span>)(<span>d2</span>): &#8230; g/kWh</p></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td></tr><tr><td><p>3.5.5.6.</p></td><td><p>consumo di carburante nella prova WHTC in modalit&#224; a doppia alimentazione (<span>5</span>)(<span>d1</span>): &#8230; g/kWh</p></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td></tr><tr><td><p><a>&#9660;B</a></p></td></tr><tr><td><p>3.6.</p></td><td><p><span>Temperature ammesse dal fabbricante</span></p></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td></tr><tr><td><p>3.6.1.</p></td><td><p><span>Sistema di raffreddamento</span></p></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td></tr><tr><td><p>3.6.1.1.</p></td><td><p><span>Raffreddamento a liquido,</span></p><p>temperatura massima all&#8217;uscita: &#8230; K</p></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td></tr><tr><td><p>3.6.1.2.</p></td><td><p><span>Raffreddamento ad aria</span></p></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td></tr><tr><td><p>3.6.1.2.1.</p></td><td><p>Punto di riferimento:</p></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td></tr><tr><td><p>3.6.1.2.2.</p></td><td><p>Temperatura massima in corrispondenza del punto di riferimento: &#8230; K</p></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td></tr><tr><td><p>3.6.2.</p></td><td><p><span>Temperatura massima all&#8217;uscita dell&#8217;intercooler intermedio:</span> &#8230; K</p></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td></tr><tr><td><p>3.6.3.</p></td><td><p><span>Temperatura massima del gas di scarico nel punto dei condotti di scarico adiacente alle flange esterne dei collettori di scarico o dei turbocompressori:</span> &#8230; K</p></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td></tr><tr><td><p>3.6.4.</p></td><td><p><span>Temperatura del carburante, minima:</span></p><p>K &#8212; massima: K</p><p>Per i motori diesel, all&#8217;ingresso della pompa di iniezione; per i motori a gas, in corrispondenza dello stadio finale del regolatore di pressione.</p></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td></tr><tr><td><p>3.6.5.</p></td><td><p><span>Temperatura del lubrificante:</span></p><p>minima: K &#8212; massima: K</p></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td></tr><tr><td><p>3.8</p></td><td><p><span>Sistema di lubrificazione</span></p></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td></tr><tr><td><p>3.8.1.</p></td><td><p><span>Descrizione del sistema</span></p></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td></tr><tr><td><p>3.8.1.1.</p></td><td><p>Ubicazione del serbatoio del lubrificante</p></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td></tr><tr><td><p>3.8.1.2.</p></td><td><p>Sistema di alimentazione (pompa/iniezione all&#8217;aspirazione/miscelazione con carburante, ecc.)&#160;(<span>1</span>)</p></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td></tr><tr><td><p>3.8.2.</p></td><td><p><span>Pompa di lubrificazione</span></p></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td></tr><tr><td><p>3.8.2.1.</p></td><td><p>Marche</p></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td></tr><tr><td><p>3.8.2.2.</p></td><td><p>Tipi</p></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td></tr><tr><td><p>3.8.3.</p></td><td><p><span>Miscela con carburante</span></p></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td></tr><tr><td><p>3.8.3.1.</p></td><td><p>Percentuale:</p></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td></tr><tr><td><p>3.8.4.</p></td><td><p><span>Refrigeratore dell&#8217;olio: s&#236;/no&#160;(<span>1</span>)</span></p></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td></tr><tr><td><p>3.8.4.1.</p></td><td><p>Disegni</p></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td></tr><tr><td><p>3.8.4.1.1.</p></td><td><p>Marche:</p></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td></tr><tr><td><p>3.8.4.1.2.</p></td><td><p>Tipi</p></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td></tr></tbody></table>
PARTE 2
CARATTERISTICHE ESSENZIALI DEI COMPONENTI E DEI SISTEMI DEL VEICOLO ELATIVAMENTE ALLE EMISSIONI ALLO SCARICO
<table><col/><col/><col/><col/><col/><col/><col/><col/><tbody><tr><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td><p>Motore capostipite o tipo di motore</p></td><td><p>Componenti della famiglia di motori</p></td></tr><tr><td><p>A</p></td><td><p>B</p></td><td><p>C</p></td><td><p>D</p></td><td><p>E</p></td></tr><tr><td><p>3.1</p></td><td><p><span>Costruttore del motore</span></p></td><td>&#160;<div/></td></tr><tr><td><p>3.1.1.</p></td><td><p>Codice del motore assegnato dal fabbricante (quale apposto sul motore o altri mezzi d&#8217;identificazione)</p></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td></tr><tr><td><p>3.1.2.</p></td><td><p>Eventuale numero di omologazione comprendente il marchio di identificazione del carburante:</p></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td></tr><tr><td><p>3.2.2.</p></td><td><p><span>Carburante</span></p></td><td>&#160;<div/></td></tr><tr><td><p>3.2.2.3.</p></td><td><p>Bocchettone del serbatoio del carburante: orifizio ristretto/etichetta</p></td><td>&#160;<div/></td></tr><tr><td><p><a>&#9660;M4</a></p></td></tr><tr><td><p>3.2.2.4.1.</p></td><td><p>Veicolo a doppia alimentazione: s&#236;/no (<span>1</span>)</p></td><td>&#160;<div/></td></tr><tr><td><p><a>&#9660;B</a></p></td></tr><tr><td><p>3.2.3.</p></td><td><p><span>Serbatoi del carburante</span></p></td><td>&#160;<div/></td></tr><tr><td><p>3.2.3.1.</p></td><td><p>Serbatoi di servizio</p></td><td>&#160;<div/></td></tr><tr><td><p>3.2.3.1.1.</p></td><td><p>Numero e capacit&#224; di ciascun serbatoio:</p></td><td>&#160;<div/></td></tr><tr><td><p>3.2.3.2.</p></td><td><p>Serbatoi ausiliari</p></td><td>&#160;<div/></td></tr><tr><td><p>3.2.3.2.1.</p></td><td><p>Numero e capacit&#224; di ciascun serbatoio:</p></td><td>&#160;<div/></td></tr><tr><td><p>3.2.8.</p></td><td><p><span>Sistema di aspirazione</span></p></td><td>&#160;<div/></td></tr><tr><td><p>3.2.8.3.3.</p></td><td><p>Depressione effettiva del sistema di aspirazione al regime nominale e con il 100&#160;% di carico sul veicolo: kPa</p></td><td>&#160;<div/></td></tr><tr><td><p>3.2.8.4.2.</p></td><td><p>Filtro dell&#8217;aria, disegni: &#8230;&#160;oppure &#8230;</p></td><td>&#160;<div/></td></tr><tr><td><p>3.2.8.4.2.1.</p></td><td><p>Marche</p></td><td>&#160;<div/></td></tr><tr><td><p>3.2.8.4.2.2.</p></td><td><p>Tipi:</p></td><td>&#160;<div/></td></tr><tr><td><p>3.2.8.4.3.</p></td><td><p>Silenziatore di aspirazione, disegni</p></td><td>&#160;<div/></td></tr><tr><td><p>3.2.8.4.3.1.</p></td><td><p>Marche:</p></td><td>&#160;<div/></td></tr><tr><td><p>3.2.8.4.3.2.</p></td><td><p>Tipi:</p></td><td>&#160;<div/></td></tr><tr><td><p>3.2.9.</p></td><td><p><span>Sistema di scarico</span></p></td><td>&#160;<div/></td></tr><tr><td><p>3.2.9.2.</p></td><td><p>Descrizione e/o disegno del sistema di scarico</p></td><td>&#160;<div/></td></tr><tr><td><p>3.2.9.2.2.</p></td><td><p>Descrizione e/o disegno degli elementi del sistema di scarico che non fanno parte del sistema motore</p></td><td>&#160;<div/></td></tr><tr><td><p>3.2.9.3.1</p></td><td><p>Contropressione effettiva allo scarico al regime nominale e con il 100&#160;% di carico sul veicolo (solo per i motori ad accensione per compressione): &#8230; kPa</p></td><td>&#160;<div/></td></tr><tr><td><p><a>&#9660;M4</a></p></td></tr><tr><td><p>3.2.9.7.</p></td><td><p>Volume totale del sistema di scarico (veicolo e sistema motore): &#8230; dm<span>3</span></p></td><td>&#160;<div/></td></tr><tr><td><p>3.2.9.7.1.</p></td><td><p>Volume ammissibile del sistema di scarico (veicolo e sistema motore): &#8230; dm<span>3</span></p></td><td>&#160;<div/></td></tr><tr><td><p><a>&#9660;B</a></p></td></tr><tr><td><p>3.2.12.2.7.</p></td><td><p><span>Sistema diagnostico di bordo (OBD)</span></p></td><td>&#160;<div/></td></tr><tr><td><p><a>&#9660;M4</a>&#160;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;</p></td></tr><tr><td><p><a>&#9660;M4</a></p></td></tr><tr><td><p>3.2.12.2.7.8.</p></td><td><p>Componenti del sistema OBD montate sul veicolo</p></td><td>&#160;<div/></td></tr><tr><td><p>3.2.12.2.7.8.0.</p></td><td><p>Omologazione alternativa di cui all&#8217;allegato X, punto 2.4.1, del regolamento (UE) n.&#160;582/2011.</p></td><td>&#160;<div/></td></tr><tr><td><p>3.2.12.2.7.8.1.</p></td><td><p>Elenco delle componenti del sistema OBD montate sul veicolo</p></td><td>&#160;<div/></td></tr><tr><td><p>3.2.12.2.7.8.2.</p></td><td><p>Descrizione e/o disegno della spia MI (<span>6</span>)</p></td><td>&#160;<div/></td></tr><tr><td><p>3.2.12.2.7.8.3.</p></td><td><p>Descrizione e/o disegno dell&#8217;interfaccia OBD per la comunicazione esterna (<span>6</span>)</p></td><td>&#160;<div/></td></tr><tr><td><p><a>&#9660;M4</a></p></td></tr><tr><td><p>3.2.12.2.8.</p></td><td><p>Altri sistemi (descrizione e funzionamento)</p></td><td>&#160;<div/></td></tr><tr><td><p><a>&#9660;B</a></p></td></tr><tr><td><p>3.2.12.2.8.0</p></td><td><p>Omologazione alternativa come definita all&#8217;allegato XIII, punto 2.1, del regolamento (UE) n. 582/2011. S&#236;/No</p></td><td>&#160;<div/></td></tr><tr><td><p><a>&#9660;M4</a></p></td></tr><tr><td><p>3.2.12.2.8.1.</p></td><td><p>Sistemi per garantire il corretto funzionamento delle misure di controllo degli NO<span>x</span></p></td><td>&#160;<div/></td></tr><tr><td><p>3.2.12.2.8.2.</p></td><td><p>Sistema di persuasione del conducente</p></td><td>&#160;<div/></td></tr><tr><td><p><a>&#9660;M4</a></p></td></tr><tr><td><p>3.2.12.2.8.2.1</p></td><td><p>Motore con disattivazione permanente del sistema di persuasione del conducente, destinato a essere usato dai servizi di soccorso o sui veicoli di cui all&#8217;articolo 2, paragrafo 3, lettera b), della direttiva 2007/46/CE: s&#236;/no (<span>1</span>)</p></td><td>&#160;<div/></td></tr><tr><td><p>3.2.12.2.8.2.2.</p></td><td><p>Attivazione della modalit&#224; lenta &#171;disattiva dopo il riavvio&#187;/&#171;disattiva dopo il rifornimento di carburante&#187;/&#171;disattiva dopo l&#8217;arresto&#187; (<span>7</span>)(<span>1</span>)</p></td><td>&#160;<div/></td></tr><tr><td><p><a>&#9660;B</a></p></td></tr><tr><td><p>3.2.12.2.8.3.</p></td><td><p>Se del caso, il fabbricante deve indicare il riferimento della documentazione relativa all&#8217;installazione sul veicolo del sistema atto a garantire il funzionamento corretto delle misure di controllo degli NO<span>x</span> di un motore omologato</p></td><td>&#160;<div/></td></tr><tr><td><p><a>&#9660;M4</a>&#160;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;</p></td></tr><tr><td><p><a>&#9660;M4</a></p></td></tr><tr><td><p>3.2.12.2.8.8.</p></td><td><p>Elenco delle componenti dei sistemi presenti sul veicolo che garantiscono il corretto funzionamento delle misure di controllo degli NO<span>x</span></p></td><td>&#160;<div/></td></tr><tr><td><p>3.2.12.2.8.8.1.</p></td><td><p>Elenco delle componenti dei sistemi presenti sul veicolo che garantiscono il corretto funzionamento delle misure di controllo degli NO<span>x</span></p></td><td>&#160;<div/></td></tr><tr><td><p>3.2.12.2.8.8.2.</p></td><td><p>Eventualmente, riferimento del fabbricante alla documentazione relativa all&#8217;installazione sul veicolo del sistema atto a garantire il funzionamento corretto delle misure di controllo degli NO<span>x</span> di un motore omologato</p></td><td>&#160;<div/></td></tr><tr><td><p>3.2.12.2.8.8.3.</p></td><td><p>Descrizione e/o disegno della segnalazione d&#8217;emergenza (<span>6</span>)</p></td><td>&#160;<div/></td></tr><tr><td><p>3.2.12.2.8.8.4.</p></td><td><p>Omologazione alternativa di cui all&#8217;allegato XIII, punto 2.1, del regolamento (UE) n.&#160;582/2011: s&#236;/no (<span>1</span>)</p></td><td>&#160;<div/></td></tr><tr><td><p>3.2.12.2.8.8.5.</p></td><td><p>Serbatoio riscaldato/non riscaldato del reagente e del sistema di somministrazione (cfr. allegato 11, punto 2.4, del regolamento UNECE n.&#160;49)</p></td><td>&#160;<div/></td></tr></tbody></table>
PARTE 3
ACCESSO ALLE INFORMAZIONI SULLA RIPARAZIONE E MANUTENZIONE DEL VEICOLO
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>16.</p></td><td><p>ACCESSO ALLE INFORMAZIONI SULLA RIPARAZIONE E MANUTENZIONE DEL VEICOLO</p></td></tr><tr><td><p>16.1.</p></td><td><p>Indirizzo del sito web principale per accedere all&#8217;informazione sulla riparazione e la manutenzione del veicolo</p></td></tr><tr><td><p>16.1.1.</p></td><td><p>Data dalla quale essa &#232; disponibile (entro 6 mesi dalla data di omologazione)</p></td></tr><tr><td><p>16.2.</p></td><td><p>Termini e condizioni d&#8217;accesso al sito web</p></td></tr><tr><td><p>16.3.</p></td><td><p>Formato delle informazioni sulla riparazione e la manutenzione del veicolo accessibili attraverso il sito web</p></td></tr></tbody></table>
Appendice
della scheda informativa
Informazioni sulle condizioni di prova
1. Candele
1.1. Marca:
1.2. Tipo:
1.3. Distanza tra gli elettrodi:
2 Bobina di accensione
2.1. Marca:
2.2. Tipo:
3 Lubrificante usato
3.1. Marca:
3.2. Tipo: (se il lubrificante e il carburante sono miscelati, indicare la percentuale di olio nella miscela)
4. Dispositivi azionati dal motore
4.1. La potenza assorbita dai dispositivi ausiliari/dalle apparecchiature deve essere determinata solo:
a) se i dispositivi ausiliari/le apparecchiature richiesti non sono montati sul motore; e/o
b) se dispositivi ausiliari/apparecchiature non richiesti sono montati sul motore.
Nota: le prescrizioni relative alle apparecchiature azionate dal motore sono diverse per la prova di emissione e la prova di potenza
4.2. Elenco e dettagli per l’identificazione:
4.3. Potenza assorbita ai regimi del motore specifici per la prova di emissione:
Tabella 1
<table><col/><col/><col/><col/><col/><col/><tbody><tr><td><p>Apparecchiatura</p></td><td><p>Minimo</p></td><td><p>Basso regime</p></td><td><p>Alto regime</p></td><td><p>Regime preferito<span>(2)</span></p></td><td><p>n95h</p></td></tr><tr><td><p>P<span>a</span></p><p>Dispositivi ausiliari/apparecchiature, richiesti ai sensi dell&#8217;allegato 4, appendice 6, del regolamento UNECE n.&#160;49</p></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td></tr><tr><td><p>P<span>b</span></p><p>Dispositivi ausiliari/apparecchiature, richiesti ai sensi dell&#8217;allegato 4, appendice 6, del regolamento UNECE n.&#160;49</p></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td></tr></tbody></table>
5. Prestazioni del motore (dichiarate dal fabbricante) ( 8 )
5.1. Regimi di prova del motore per la prova delle emissioni ai sensi dell’allegato III del regolamento (UE) n. 582/2011 ( 9 )( d5 )
Basso regime (n lo ) … giri/min
Alto regime (n hi ) … giri/min
Minimo … giri/min
Regime preferito … giri/min
n95h … giri/min
5.2. Valori dichiarati per la prova di potenza ai sensi dell’allegato XIV del regolamento (UE) n. 582/2011 ( d5 )
5.2.1. Minimo … giri/min
5.2.2. Regime alla potenza massima … giri/min
5.2.3. Potenza massima … kW
5.2.4. Regime alla coppia massima … giri/min
5.2.5. Coppia massima … Nm
6. Informazioni sulla regolazione del carico dinamometrico (ove applicabile)
6.3. Informazioni sulla regolazione del carico dinamometrico a curva di assorbimento di potenza fissa (se utilizzato)
6.3.1. Metodo alternativo di regolazione del carico dinamometrico utilizzato (sì/no)
6.3.2. Massa inerziale (kg):
6.3.3. Potenza effettiva assorbita a 80 km/h comprese le perdite di attrito in marcia del veicolo sul dinamometro (kW)
6.3.4. Potenza effettiva assorbita a 50 km/h comprese le perdite di attrito in marcia del veicolo sul dinamometro (kW)
6.4. Informazioni sulla regolazione del carico dinamometrico a curva di assorbimento di potenza variabile (se utilizzato)
6.4.1. Informazioni sulla decelerazione a ruota libera (coast down) sulla pista di prova
6.4.2. Marca e tipo di pneumatici:
6.4.3. Dimensioni degli pneumatici (anteriori/posteriori):
6.4.4. Pressione degli pneumatici (anteriori/posteriori) (kPa):
6.4.5. Massa di prova del veicolo, compreso il conducente (kg):
6.4.6 Dati sulla decelerazione a ruota libera su strada (se del caso)
Tabella 2
Dati sulla decelerazione a ruota libera su strada
<table><col/><col/><col/><col/><tbody><tr><td><p>V (km/h)</p></td><td><p>V2 (km/h)</p></td><td><p>V1 (km/h)</p></td><td><p>Tempo medio di decelerazione corretto</p></td></tr><tr><td><p>120</p></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td></tr><tr><td><p>100</p></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td></tr><tr><td><p>80</p></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td></tr><tr><td><p>60</p></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td></tr><tr><td><p>40</p></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td></tr><tr><td><p>20</p></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td></tr></tbody></table>
6.4.7. Potenza media corretta su strada (se del caso)
Tabella 3
Potenza media corretta su strada
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>V (km/h)</p></td><td><p>Potenza media corretta (kW)</p></td></tr><tr><td><p>120</p></td><td>&#160;<div/></td></tr><tr><td><p>100</p></td><td>&#160;<div/></td></tr><tr><td><p>80</p></td><td>&#160;<div/></td></tr><tr><td><p>60</p></td><td>&#160;<div/></td></tr><tr><td><p>40</p></td><td>&#160;<div/></td></tr><tr><td><p>20</p></td><td>&#160;<div/></td></tr></tbody></table>
7. Condizioni di prova per le prove dell’OBD
7.1. Ciclo di prova usato per verificare il sistema OBD:
7.2. Numero di cicli di precondizionamento utilizzati prima delle prove di verifica dell’OBD:
Appendice 5
Modello di scheda di omologazione CE di un tipo di motore/componente come unità tecnica distinta
All’appendice 10 del presente allegato si trova una serie di note a carattere esplicativo.
Formato massimo: A4 (210 × 297 mm)
CERTIFICATO DI OMOLOGAZIONE CE
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>Comunicazione riguardante:</p><p>&#8212;&#160;il rilascio dell&#8217;omologazione CE&#160;(<span>1</span>)</p><p>&#8212;&#160;l&#8217;estensione dell&#8217;omologazione CE&#160;(<span>1</span>)</p><p>&#8212;&#160;il rifiuto dell&#8217;omologazione CE&#160;(<span>1</span>)</p><p>&#8212;&#160;la revoca dell&#8217;omologazione CE&#160;(<span>1</span>)</p></td><td><p>Timbro dell&#8217;autorit&#224; di omologazione</p></td></tr></tbody></table>
di un tipo di componente/unità tecnica ( 1 ) a norma del regolamento (CE) n. 595/2009, attuato dal regolamento (UE) n. 582/2011.
Regolamento (CE) n. 595/2009 e regolamento (UE) n. 582/2011 modificati da ultimo da …
Numero di omologazione CE:
Motivo dell’estensione:
SEZIONE I
0.1. Marca (denominazione commerciale del fabbricante):
0.2. Tipo:
0.3. Mezzi di identificazione del tipo, se marcati sul componente/sull’unità tecnica distinta ( 1 ) ( a )
0.3.1. Posizione di tale marcatura:
0.4. Nome e indirizzo del fabbricante:
0.5. Nel caso di componenti ed entità tecniche, posizione e metodo di fissaggio del marchio di omologazione CE:
0.6. Nomi e indirizzi degli stabilimenti di montaggio:
0.7. Nome e indirizzo dell’eventuale mandatario del fabbricante:
SEZIONE II
1. Eventuali informazioni accessorie: cfr. addendum
2. Servizio tecnico incaricato di eseguire le prove:
3. Data del verbale di prova:
4. Numero del verbale di prova:
5. Eventuali osservazioni: (cfr. addendum)
6. Luogo:
7. Data:
8. Firma:
Allegati: fascicolo di omologazione.
Verbale di prova.
Addendum
al certificato di omologazione CE n. …
1. INFORMAZIONI SUPPLEMENTARI
<table><col/><col/><tr><td><p>1.1.</p></td><td><p>Informazioni da fornire relativamente all&#8217;omologazione di un veicolo con un motore installato:</p><div><p>1.1.1<span>&#160;</span>Marca del motore (nome del fabbricante):</p></div><div><p>1.1.2<span>&#160;</span>Tipo e descrizione commerciale (citare eventuali varianti):</p></div><div><p>1.1.3<span>&#160;</span>Codice apposto dal fabbricante sul motore:</p></div><div><p>1.1.4<span>&#160;</span>Categoria di veicolo (se del caso)&#160;(<span>b</span>):</p></div><p><a>&#9660;M4</a></p><div><p>1.1.5<span>&#160;</span>Categoria di motore: diesel/benzina/GPL/GN-H/GN-L/GN-HL/etanolo (ED95)/etanolo (E85)/GNL/GNL20(1):</p></div><p><a>&#9660;M4</a></p><div><p>1.1.5.1<span>&#160;</span>Tipo di motore a doppia alimentazione: tipo 1A/tipo 1B/tipo 2A/tipo 2B/tipo 3B (<span>1</span>)(<span>d1</span>):</p></div><p><a>&#9660;B</a></p><div><p>1.1.6<span>&#160;</span>Nome e indirizzo del fabbricante:</p></div><div><p>1.1.7<span>&#160;</span>Nome e indirizzo dell&#8217;eventuale mandatario del fabbricante:</p></div></td></tr></table>
<table><col/><col/><tr><td><p>1.2.</p></td><td><p>Se il motore di cui al punto 1.1 &#232; stato omologato come unit&#224; tecnica distinta:</p><div><p>1.2.1<span>&#160;</span>Numero di omologazione del motore/della famiglia di motori&#160;(<span>1</span>):</p></div><div><p>1.2.2<span>&#160;</span>Numero di calibratura del software della centralina elettronica (ECU):</p></div></td></tr></table>
<table><col/><col/><tr><td><p>1.3.</p></td><td><p>Informazioni da fornire relativamente all&#8217;omologazione di un motore/di una famiglia di motori&#160;(<span>1</span>) come unit&#224; tecnica distinta (condizioni da rispettare durante l&#8217;installazione del motore su un veicolo):</p><div><p>1.3.1<span>&#160;</span>Depressione massima e/o minima all&#8217;aspirazione:</p></div><div><p>1.3.2<span>&#160;</span>Contropressione massima ammissibile:</p></div><div><p>1.3.3<span>&#160;</span>Volume del sistema di scarico:</p></div><div><p>1.3.4<span>&#160;</span>Eventuali limitazioni d&#8217;uso:</p></div></td></tr></table>
<table><col/><col/><tr><td><p>1.4.</p></td><td><p>Livelli di emissione del motore/motore capostipite (<span>1</span>)</p><p>Fattore di deterioramento (DF): calcolato/assegnato (<span>1</span>)</p><p>Nella seguente tabella, specificare i valori del DF ed eventualmente le emissioni nelle prove WHSC e WHTC</p><p><a>&#9660;B</a></p><p>1.4.1.&#160;&#160;&#160;<span><span>Prova WHSC</span></span></p><p><a>&#9660;M4</a></p><p><br/></p><div><p><br/></p><p><span>Tabella 4</span></p><p><span>Prova WHSC</span></p><table><col/><col/><col/><col/><col/><col/><col/><col/><tbody><tr><td><p>Prova WHSC (eventualmente)(<span>10</span>)(<span>d5</span>)</p></td></tr><tr><td><p>DF</p></td><td><p>CO</p></td><td><p>THC</p></td><td><p>NMHC (<span>d4</span>)</p></td><td><p>NO<span>X</span></p></td><td><p>Massa del particolato</p></td><td><p>NH<span>3</span></p></td><td><p>Numero di particelle</p></td></tr><tr><td><p>Molt/agg(<span>1</span>)</p></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td></tr><tr><td><p>Emissioni</p></td><td><p>CO</p><p>(mg/kWh)</p></td><td><p>THC</p><p>(mg/kWh)</p></td><td><p>NMHC (<span>d4</span>)</p><p>(mg/kWh)</p></td><td><p>NO<span>x</span></p><p>(mg/kWh)</p></td><td><p>Massa del particolato</p><p>(mg/kWh)</p></td><td><p>NH<span>3</span></p><p>ppm</p></td><td><p>Numero di particelle</p><p>(#/kWh)</p></td></tr><tr><td><p>Risultato della prova</p></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td></tr><tr><td><p>Calcolato con il DF</p></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td></tr><tr><td><p>Emissione massica di CO<span>2</span>: &#8230; g/kWh</p></td></tr><tr><td><p>Consumo di carburante &#8230; g/kWh</p></td></tr></tbody></table></div><p><a>&#9660;B</a></p><p>1.4.2.&#160;&#160;&#160;<span><span>Prova WHTC</span></span></p><p><a>&#9660;M4</a></p><p><br/></p><div><p><br/></p><p><span>Tabella 5</span></p><p><span>Prova WHTC</span></p><table><col/><col/><col/><col/><col/><col/><col/><col/><col/><tbody><tr><td><p>Prova WHTC (<span>10</span>)(<span>d5</span>)</p></td></tr><tr><td><p>DF</p></td><td><p>CO</p></td><td><p>THC</p></td><td><p>NMHC (<span>d4</span>)</p></td><td><p>CH<span>4</span> (<span>d4</span>)</p></td><td><p>NO<span>x</span></p></td><td><p>Massa del particolato</p></td><td><p>NH<span>3</span></p></td><td><p>Numero di particelle</p></td></tr><tr><td><p>Molt/agg(<span>1</span>)</p></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td></tr><tr><td><p>Emissioni</p></td><td><p>CO</p><p>(mg/kWh)</p></td><td><p>THC</p><p>(mg/kWh)</p></td><td><p>NMHC (<span>d4</span>)</p><p>(mg/kWh)</p></td><td><p>CH<span>4</span> (<span>d4</span>)</p><p>(mg/kWh)</p></td><td><p>NO<span>x</span></p><p>(mg/kWh)</p></td><td><p>Massa del particolato</p><p>(mg/kWh)</p></td><td><p>NH<span>3</span></p><p>ppm</p></td><td><p>Numero di particelle</p><p>(#/kWh)</p></td></tr><tr><td><p>Avviamento a freddo</p></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td></tr><tr><td><p>Avviamento a caldo senza rigenerazione</p></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td></tr><tr><td><p>Avviamento a caldo con rigenerazione(<span>1</span>)</p></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td></tr><tr><td><p>k<span>r,u</span> (molt/agg) (<span>1</span>)</p></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td></tr><tr><td><p>k<span>r,u</span> (molt/agg) (<span>1</span>)</p></td></tr><tr><td><p>Risultato della prova ponderato</p></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td></tr><tr><td><p>Risultato finale della prova con il DF</p></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td></tr><tr><td><p>Emissione massica di CO<span>2</span>: &#8230; g/kWh</p></td></tr><tr><td><p>Consumo di carburante: &#8230; g/kWh</p></td></tr></tbody></table></div><p><a>&#9660;B</a></p><p>1.4.3.&#160;&#160;&#160;<span><span>Prova al minimo</span></span></p><p><br/></p><div><p><br/></p><p><span>Tabella 6</span></p><p><span>Prova al minimo</span></p><table><col/><col/><col/><col/><col/><tbody><tr><td><p>Prova</p></td><td><p>Valore di CO</p><p>(% vol)</p></td><td><p>Lambda&#160;(<span>1</span>)</p></td><td><p>Regime di rotazione del motore, (giri/min<span>&#8211;1</span>)</p></td><td><p>Temperatura dell&#8217;olio motore (&#176;C)</p></td></tr><tr><td><p>Prova al regime minimo inferiore</p></td><td>&#160;<div/></td><td><p>n.p.</p></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td></tr><tr><td><p>Prova al regime minimo superiore</p></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td></tr></tbody></table></div><p><a>&#9660;M1</a></p><p>1.4.4.&#160;&#160;&#160;<span><span>Prova di dimostrazione PEMS</span></span></p><p><br/></p><div><p><br/></p><p><span>Tabella 6a</span></p><p><span>Prova di dimostrazione PEMS</span></p><table><col/><col/><col/><col/><col/><col/><col/><tbody><tr><td><p>Tipo di veicolo (per esempio M<span>3</span>, N<span>3</span> e applicazioni come autocarro rigido o articolato, autobus urbano)</p></td><td>&#160;<div/></td></tr><tr><td><p>Descrizione del veicolo (per esempio modello del veicolo, prototipo)</p></td><td>&#160;<div/></td></tr><tr><td><p>Risultati di accettazione/rifiuto&#160;(<span>7</span>)</p></td><td><p>CO</p></td><td><p>THC</p></td><td><p>NMHC</p></td><td><p>CH<span>4</span></p></td><td><p>NO<span>x</span></p></td><td><p>Massa del particolato</p></td></tr><tr><td><p>Fattore di conformit&#224; nell&#8217;intervallo di lavoro</p></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td></tr><tr><td><p>Fattore di conformit&#224; nell&#8217;intervallo di massa della CO<span>2</span></p></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td></tr><tr><td><p>Dati relativi al percorso</p></td><td><p>urbano</p></td><td><p>extraurbano</p></td><td><p>autostradale</p></td></tr><tr><td><p>Percentuali di percorso caratterizzate da circolazione urbana, extraurbana e autostradale come indicato al punto 4.5 dell&#8217;allegato II del regolamento (UE) n.&#160;582/2011</p></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td></tr><tr><td><p>Percentuali di percorso caratterizzate da accelerazioni, decelerazioni e arresti, come indicato al punto 4.5.5 dell&#8217;allegato II del regolamento (UE) n.&#160;582/2011</p></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td></tr><tr><td>&#160;<div/></td><td><p>minimo</p></td><td><p>massimo</p></td></tr><tr><td><p>Potenza media (%) nell&#8217;intervallo di lavoro</p></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td></tr><tr><td><p>Durata dell&#8217;intervallo di massa della CO<span>2</span> prodotta</p></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td></tr><tr><td><p>Intervallo di lavoro: percentuale di intervalli validi</p></td><td>&#160;<div/></td></tr><tr><td><p>Intervallo di massa della CO<span>2</span> prodotta: percentuale di intervalli validi</p></td><td>&#160;<div/></td></tr><tr><td><p>Tasso di coerenza del consumo di carburante</p></td><td>&#160;<div/></td></tr></tbody></table></div><p><a>&#9660;B</a></p></td></tr></table>
<table><col/><col/><tr><td><p>1.5</p></td><td><span>Misurazione della potenza</span><p>1.5.1.&#160;&#160;&#160;<span><span>Potenza del motore misurata sul banco di prova</span></span></p><p><br/></p><div><p><br/></p><p><span>Tabella 7</span></p><p><span>Potenza del motore misurata sul banco di prova</span></p><table><col/><col/><col/><col/><col/><col/><col/><col/><tbody><tr><td><p>Regime del motore misurato (giri/min)</p></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td></tr><tr><td><p>Flusso di carburante misurato (g/h)</p></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td></tr><tr><td><p>Coppia misurata (Nm)</p></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td></tr><tr><td><p>Potenza misurata (kW)</p></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td></tr><tr><td><p>Pressione barometrica (kPa)</p></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td></tr><tr><td><p>Pressione del vapore acqueo (kPa)</p></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td></tr><tr><td><p>Temperatura dell&#8217;aria nel collettore di aspirazione (K)</p></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td></tr><tr><td><p>Fattore di correzione della potenza</p></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td></tr><tr><td><p>Potenza corretta (kW)</p></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td></tr><tr><td><p>Potenza ausiliaria (kW)&#160;(<span>1</span>)</p></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td></tr><tr><td><p>Potenza netta (kW)</p></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td></tr><tr><td><p>Coppia netta (Nm)</p></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td></tr><tr><td><p>Consumo di carburante specifico corretto (g/kWh)</p></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td></tr></tbody></table></div><p>1.5.2.&#160;&#160;&#160;<span><span>Dati supplementari</span></span></p></td></tr></table>
Appendice 6
Modello di scheda di omologazione CE di un tipo di veicolo con motore omologato
All’appendice 10 del presente allegato si trova una serie di note a carattere esplicativo.
Formato massimo: A4 (210 × 297 mm)
CERTIFICATO DI OMOLOGAZIONE CE
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>Comunicazione riguardante:</p><p>&#8212;&#160;il rilascio dell&#8217;omologazione CE&#160;(<span>1</span>)</p><p>&#8212;&#160;l&#8217;estensione dell&#8217;omologazione CE&#160;(<span>1</span>)</p><p>&#8212;&#160;il rifiuto dell&#8217;omologazione CE&#160;(<span>1</span>)</p><p>&#8212;&#160;la revoca dell&#8217;omologazione CE&#160;(<span>1</span>)</p></td><td><p>Timbro dell&#8217;autorit&#224; di omologazione</p></td></tr></tbody></table>
di un tipo di veicolo con motore omologato a norma del regolamento (CE) n. 595/2009, attuato dal regolamento (UE) n. 582/2011.
Regolamento (CE) n. 595/2009 e regolamento (UE) n. 582/2011 modificati da ultimo da …
Numero di omologazione CE:
Motivo dell’estensione:
SEZIONE I
0.1. Marca (denominazione commerciale del fabbricante):
0.2. Tipo:
0.3. Mezzi di identificazione del tipo, se marcati sul componente/sull’unità tecnica distinta ( 1 ) ( a ):
0.3.1. Posizione di tale marcatura:
0.4. Nome e indirizzo del fabbricante:
0.5. Nel caso di componenti ed entità tecniche, posizione e metodo di fissaggio del marchio di omologazione CE:
0.6. Nomi e indirizzi degli stabilimenti di montaggio:
0.7. Nome e indirizzo dell’eventuale mandatario del fabbricante
SEZIONE II
1. Eventuali informazioni accessorie: cfr. Addendum
2. Servizio tecnico incaricato di eseguire le prove:
3. Data del verbale di prova:
4. Numero del verbale di prova:
5. Eventuali osservazioni: cfr. Addendum
6. Luogo:
7. Data:
8. Firma:
Appendice 7
Modello di scheda di omologazione CE di un tipo di veicolo relativamente a un sistema
All’appendice 10 del presente allegato si trova una serie di note a carattere esplicativo.
Formato massimo: A4 (210 × 297 mm)
CERTIFICATO DI OMOLOGAZIONE CE
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>Comunicazione riguardante:</p><p>&#8212;&#160;il rilascio dell&#8217;omologazione CE&#160;(<span>1</span>)</p><p>&#8212;&#160;l&#8217;estensione dell&#8217;omologazione CE&#160;(<span>1</span>)</p><p>&#8212;&#160;il rifiuto dell&#8217;omologazione CE&#160;(<span>1</span>)</p><p>&#8212;&#160;la revoca dell&#8217;omologazione CE&#160;(<span>1</span>)</p></td><td><p>Timbro dell&#8217;autorit&#224; di omologazione</p></td></tr></tbody></table>
di un tipo di veicolo relativamente a un sistema a norma del regolamento (CE) n. 595/2009, attuato dal regolamento (UE) n. 582/2011.
Regolamento (CE) n. 595/2009 e regolamento (UE) n. 582/2011 modificati da ultimo da …
Numero di omologazione CE:
Motivo dell’estensione:
SEZIONE I
0.1. Marca (denominazione commerciale del fabbricante):
0.2. Tipo:
0.2.1. Eventuali denominazioni commerciali:
0.3. Mezzi di identificazione del tipo, se marcati sul veicolo ( 1 ) ( a ):
0.3.1. Posizione di tale marcatura:
0.4. Categoria di veicolo ( b ):
0.5. Nome e indirizzo del fabbricante:
0.6. Nomi e indirizzi degli stabilimenti di montaggio:
0.7. Nome e indirizzo dell’eventuale mandatario del fabbricante:
SEZIONE II
1. Eventuali informazioni accessorie: cfr. addendum
2. Servizio tecnico incaricato di eseguire le prove:
3. Data del verbale di prova:
4. Numero del verbale di prova:
5. Eventuali osservazioni: (cfr. addendum)
6. Luogo:
7. Data:
8. Firma:
Allegati: fascicolo di omologazione.
Verbale di prova.
Addendum
Addendum
alla scheda di omologazione CE n. …
1. INFORMAZIONI SUPPLEMENTARI
<table><col/><col/><tr><td><p>1.1.</p></td><td><p>Informazioni da fornire relativamente all&#8217;omologazione di un veicolo con un motore installato:</p><div><p>1.1.1<span>&#160;</span>Marca del motore (nome del fabbricante):</p></div><div><p>1.1.2<span>&#160;</span>Tipo e descrizione commerciale (citare eventuali varianti):</p></div><div><p>1.1.3<span>&#160;</span>Codice apposto dal fabbricante sul motore:</p></div><div><p>1.1.4<span>&#160;</span>Categoria di veicolo (se del caso):</p></div><p><a>&#9660;M4</a></p><div><p>1.1.5<span>&#160;</span>Categoria di motore: diesel/benzina/GPL/GN-H/GN-L/GN-HL/etanolo (ED95)/etanolo (E85)/GNL/GNL20(1):</p></div><p><a>&#9660;M4</a></p><div><p>1.1.5.1<span>&#160;</span>Tipo di motore a doppia alimentazione: tipo 1A/tipo 1B/tipo 2A/tipo 2B/tipo 3B (<span>1</span>)(<span>d1</span>):</p></div><p><a>&#9660;B</a></p><div><p>1.1.6<span>&#160;</span>Nome e indirizzo del fabbricante:</p></div><div><p>1.1.7<span>&#160;</span>Nome e indirizzo dell&#8217;eventuale mandatario del fabbricante:</p></div></td></tr></table>
<table><col/><col/><tr><td><p>1.2.</p></td><td><p>Se il motore di cui al punto 1.1 &#232; stato omologato come unit&#224; tecnica distinta:</p><div><p>1.2.1<span>&#160;</span>Numero di omologazione del motore/della famiglia di motori&#160;(<span>1</span>):</p></div><div><p>1.2.2<span>&#160;</span>Numero di calibratura del software della centralina elettronica (ECU):</p></div></td></tr></table>
<table><col/><col/><tr><td><p>1.3.</p></td><td><p>Informazioni da fornire relativamente all&#8217;omologazione di un motore/di una famiglia di motori&#160;(<span>1</span>) come unit&#224; tecnica distinta (condizioni da rispettare durante l&#8217;installazione del motore su un veicolo):</p><div><p>1.3.1<span>&#160;</span>Depressione massima e/o minima all&#8217;aspirazione:</p></div><div><p>1.3.2<span>&#160;</span>Contropressione massima ammissibile:</p></div><div><p>1.3.3<span>&#160;</span>Volume del sistema di scarico:</p></div><div><p>1.3.4<span>&#160;</span>Eventuali limitazioni d&#8217;uso:</p></div></td></tr></table>
<table><col/><col/><tr><td><p>1.4.</p></td><td><p>Livelli di emissione del motore/motore capostipite (<span>1</span>)</p><p>Fattore di deterioramento (DF): calcolato/assegnato (<span>1</span>)</p><p>Nella seguente tabella, specificare i valori del DF ed eventualmente le emissioni nelle prove WHSC e WHTC</p><p><a>&#9660;B</a></p><p>1.4.1.&#160;&#160;&#160;<span><span>Prova WHSC</span></span></p><p><a>&#9660;M4</a></p><p><br/></p><div><p><br/></p><p><span>Tabella 4</span></p><p><span>Prova WHSC</span></p><table><col/><col/><col/><col/><col/><col/><col/><col/><tbody><tr><td><p>Prova WHSC (eventualmente)(<span>10</span>)(<span>d5</span>)</p></td></tr><tr><td><p>DF</p></td><td><p>CO</p></td><td><p>THC</p></td><td><p>NMHC (<span>d4</span>)</p></td><td><p>NO<span>X</span></p></td><td><p>Massa del particolato</p></td><td><p>NH<span>3</span></p></td><td><p>Numero di particelle</p></td></tr><tr><td><p>Molt/agg(<span>1</span>)</p></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td></tr><tr><td><p>Emissioni</p></td><td><p>CO</p><p>(mg/kWh)</p></td><td><p>THC</p><p>(mg/kWh)</p></td><td><p>NMHC (<span>d4</span>)</p><p>(mg/kWh)</p></td><td><p>NO<span>x</span></p><p>(mg/kWh)</p></td><td><p>Massa del particolato</p><p>(mg/kWh)</p></td><td><p>NH<span>3</span></p><p>ppm</p></td><td><p>Numero di particelle</p><p>(#/kWh)</p></td></tr><tr><td><p>Risultato della prova</p></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td></tr><tr><td><p>Calcolato con il DF</p></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td></tr><tr><td><p>Emissione massica di CO<span>2</span>: &#8230; g/kWh</p></td></tr><tr><td><p>Consumo di carburante: &#8230; g/kWh</p></td></tr></tbody></table></div><p><a>&#9660;B</a></p><p>1.4.2.&#160;&#160;&#160;<span><span>Prova WHTC</span></span></p><p><a>&#9660;M4</a></p><p><br/></p><div><p><br/></p><p><span>Tabella 5</span></p><p><span>Prova WHTC</span></p><table><col/><col/><col/><col/><col/><col/><col/><col/><col/><tbody><tr><td><p>Prova WHTC (<span>10</span>)(<span>d5</span>)</p></td></tr><tr><td><p>DF</p></td><td><p>CO</p></td><td><p>THC</p></td><td><p>NMHC (<span>d4</span>)</p></td><td><p>CH<span>4</span> (<span>d4</span>)</p></td><td><p>NO<span>x</span></p></td><td><p>Massa del particolato</p></td><td><p>NH<span>3</span></p></td><td><p>Numero di particelle</p></td></tr><tr><td><p>Molt/agg(<span>1</span>)</p></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td></tr><tr><td><p>Emissioni</p></td><td><p>CO</p><p>(mg/kWh)</p></td><td><p>THC</p><p>(mg/kWh)</p></td><td><p>NMHC (<span>d4</span>)</p><p>(mg/kWh)</p></td><td><p>CH<span>4</span> (<span>d4</span>)</p><p>(mg/kWh)</p></td><td><p>NO<span>x</span></p><p>(mg/kWh)</p></td><td><p>Massa del particolato</p><p>(mg/kWh)</p></td><td><p>NH<span>3</span></p><p>ppm</p></td><td><p>Numero di particelle</p><p>(#/kWh)</p></td></tr><tr><td><p>Avviamento a freddo</p></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td></tr><tr><td><p>Avviamento a caldo senza rigenerazione</p></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td></tr><tr><td><p>Avviamento a caldo con rigenerazione(<span>1</span>)</p></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td></tr><tr><td><p>k<span>r,u</span> (molt/agg) (<span>1</span>)</p></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td></tr><tr><td><p>k<span>r,d</span> (molt/agg) (<span>1</span>)</p></td></tr><tr><td><p>Risultato della prova ponderato</p></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td></tr><tr><td><p>Risultato finale della prova con il DF</p></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td></tr><tr><td><p>Emissione massica di CO<span>2</span>: &#8230; g/kWh</p></td></tr><tr><td><p>Consumo di carburante: &#8230; g/kWh</p></td></tr></tbody></table></div><p><a>&#9660;B</a></p><p>1.4.3.&#160;&#160;&#160;<span><span>Prova al minimo</span></span></p><p><br/></p><div><p><br/></p><p><span>Tabella 6</span></p><p><span>Prova al minimo</span></p><table><col/><col/><col/><col/><col/><tbody><tr><td><p>Prova</p></td><td><p>Valore di CO</p><p>(% vol)</p></td><td><p>Lambda&#160;(<span>1</span>)</p></td><td><p>Regime di rotazione del motore, (giri/min<span>&#8211;1</span>)</p></td><td><p>Temperatura dell&#8217;olio motore (&#176;C)</p></td></tr><tr><td><p>Prova al regime minimo inferiore</p></td><td>&#160;<div/></td><td><p>n.p.</p></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td></tr><tr><td><p>Prova al regime minimo superiore</p></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td></tr></tbody></table></div><p><a>&#9660;M1</a></p><p>1.4.4.&#160;&#160;&#160;<span><span>Prova di dimostrazione PEMS</span></span></p><p><br/></p><div><p><br/></p><p><span>Tabella 6a</span></p><p><span>Prova di dimostrazione PEMS</span></p><table><col/><col/><col/><col/><col/><col/><col/><tbody><tr><td><p>Tipo di veicolo (per esempio M<span>3</span>, N<span>3</span> e applicazioni come autocarro rigido o articolato, autobus urbano)</p></td><td>&#160;<div/></td></tr><tr><td><p>Descrizione del veicolo (per esempio modello del veicolo, prototipo)</p></td><td>&#160;<div/></td></tr><tr><td><p>Risultati di accettazione/rifiuto&#160;(<span>7</span>)</p></td><td><p>CO</p></td><td><p>THC</p></td><td><p>NMHC</p></td><td><p>CH<span>4</span></p></td><td><p>NO<span>x</span></p></td><td><p>Massa del particolato</p></td></tr><tr><td><p>Fattore di conformit&#224; nell&#8217;intervallo di lavoro</p></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td></tr><tr><td><p>Fattore di conformit&#224; nell&#8217;intervallo di massa della CO<span>2</span></p></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td></tr><tr><td><p>Dati relativi al percorso</p></td><td><p>urbano</p></td><td><p>extraurbano</p></td><td><p>autostradale</p></td></tr><tr><td><p>Percentuali di percorso caratterizzate da circolazione urbana, extraurbana e autostradale come indicato al punto 4.5 dell&#8217;allegato II del regolamento (UE) n.&#160;582/2011</p></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td></tr><tr><td><p>Percentuali di percorso caratterizzate da accelerazioni, decelerazioni e arresti, come indicato al punto 4.5.5 dell&#8217;allegato II del regolamento (UE) n.&#160;582/2011</p></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td></tr><tr><td>&#160;<div/></td><td><p>minimo</p></td><td><p>massimo</p></td></tr><tr><td><p>Potenza media (%) nell&#8217;intervallo di lavoro</p></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td></tr><tr><td><p>Durata dell&#8217;intervallo di massa della CO<span>2</span> prodotta</p></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td></tr><tr><td><p>Intervallo di lavoro: percentuale di intervalli validi</p></td><td>&#160;<div/></td></tr><tr><td><p>Intervallo di massa della CO<span>2</span> prodotta: percentuale di intervalli validi</p></td><td>&#160;<div/></td></tr><tr><td><p>Tasso di coerenza del consumo di carburante</p></td><td>&#160;<div/></td></tr></tbody></table></div><p><a>&#9660;B</a></p></td></tr></table>
<table><col/><col/><tr><td><p>1.5</p></td><td><span>Misurazione della potenza</span><p>1.5.1.&#160;&#160;&#160;<span><span>Potenza del motore misurata sul banco di prova</span></span></p><p><br/></p><div><p><br/></p><p><span>Tabella 7</span></p><p><span>Potenza del motore misurata sul banco di prova</span></p><table><col/><col/><col/><col/><col/><col/><col/><col/><tbody><tr><td><p>Regime del motore misurato (giri/min)</p></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td></tr><tr><td><p>Flusso di carburante misurato (g/h)</p></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td></tr><tr><td><p>Coppia misurata (Nm)</p></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td></tr><tr><td><p>Potenza misurata (kW)</p></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td></tr><tr><td><p>Pressione barometrica (kPa)</p></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td></tr><tr><td><p>Pressione del vapore acqueo (kPa)</p></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td></tr><tr><td><p>Temperatura dell&#8217;aria nel collettore di aspirazione (K)</p></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td></tr><tr><td><p>Fattore di correzione della potenza</p></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td></tr><tr><td><p>Potenza corretta (kW)</p></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td></tr><tr><td><p>Potenza ausiliaria (kW)&#160;(<span>1</span>)</p></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td></tr><tr><td><p>Potenza netta (kW)</p></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td></tr><tr><td><p>Coppia netta (Nm)</p></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td></tr><tr><td><p>Consumo di carburante specifico corretto (g/kWh)</p></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td></tr></tbody></table></div><p>1.5.2.&#160;&#160;&#160;<span><span>Dati supplementari</span></span></p></td></tr></table>
Appendice 8
Esempio di marchio di omologazione CE
Questo marchio di omologazione apposto su un motore omologato come unità tecnica distinta indica che il tipo in questione è un 2B a doppia alimentazione, progettato per funzionare con gas appartenenti sia al gruppo H che al gruppo L, che è stato omologato in Belgio (E6), in base alla fase di emissioni C come specificato nell’appendice 9 del presente allegato.
Appendice 9
Sistema di numerazione delle schede di omologazione CE
1. La sezione 3 del numero di omologazione CE rilasciato conformemente all’articolo 6, paragrafo 1, all’articolo 8, paragrafo 1 e all’articolo 10, paragrafo 1 è composta dal numero dell’atto normativo di attuazione o dell’ultimo atto normativo di modifica applicabile all’omologazione CE. Tale numero è seguito da una lettera dell’alfabeto corrispondente alle prescrizioni relative ai sistemi OBD e SCR assegnata in conformità alla tabella che segue:
Tabella 1
<table><col/><col/><col/><col/><col/><col/><col/><tbody><tr><td><p>Carattere</p></td><td><p>NO<span>x</span> OTL&#160;<a>(<span>1</span>)</a></p></td><td><p>PM OTL&#160;<a>(<span>2</span>)</a></p></td><td><p>Qualit&#224; e consumo di reagente</p></td><td><p>Date di attuazione: nuovi tipi</p></td><td><p>Date di attuazione: tutti i veicoli</p></td><td><p>Ultima data di immatricolazione</p></td></tr><tr><td><p>A</p></td><td><p>Riga &#171;periodo transitorio&#187; delle tabelle 1 e 2</p></td><td><p>Prestazioni. Monitoraggio&#160;<a>(<span>3</span>)</a></p></td><td><p>Periodo transitorio&#160;<a>(<span>4</span>)</a></p></td><td><p>31.12.2012</p></td><td><p>31.12.2013</p></td><td><p>31.8.2015</p></td></tr><tr><td><p>B</p></td><td><p>Riga &#171;periodo transitorio&#187; delle tabelle 1 e 2</p></td><td><p>Riga &#171;periodo transitorio&#187; della tabella 1</p></td><td><p>Periodo transitorio&#160;<a>(<span>4</span>)</a></p></td><td><p>1.9.2014</p></td><td><p>1.9.2015</p></td><td><p>30.12.2016</p></td></tr><tr><td><p>C</p></td><td><p>Riga &#171;Requisiti generali&#187; delle tabelle 1 e 2</p></td><td><p>Riga &#171;Requisiti generali&#187; della tabella 1</p></td><td><p>Aspetti generali&#160;<a>(<span>5</span>)</a></p></td><td><p>31.12.2015</p></td><td><p>31.12.2016</p></td><td>&#160;<div/></td></tr><tr><td><p><a>&#9660;B</a></p><p><a>(<span>1</span>)&#160;&#160;&#160;</a>&#171;NO<span>x</span> OTL&#187; requisiti del monitoraggio di cui all&#8217;allegato X, tabelle 1 e 2.</p><p><a>(<span>2</span>)&#160;&#160;&#160;</a>&#171;PM OTL&#187; requisiti del monitoraggio di cui all&#8217;allegato X, tabella 1.</p><p><a>(<span>3</span>)&#160;&#160;&#160;</a>requisiti del &#171;monitoraggio dell&#8217;efficienza&#187; di cui all&#8217;allegato X, punto 2.3.3.3.</p><p><a>(<span>4</span>)&#160;&#160;&#160;</a>Requisiti &#171;transitori&#187; di qualit&#224; e consumo del reagente di cui all&#8217;allegato XIII, punti 7.1.1.1 e 8.4.1.1.</p><p><a>(<span>5</span>)&#160;&#160;&#160;</a>Requisiti &#171;generali&#187; di qualit&#224; e consumo del reagente di cui all&#8217;allegato XIII, punti 7.1.1 e 8.4.1.</p><p><a>&#9660;B</a></p></td></tr></tbody></table>
Appendice 10
Note esplicative
(1) Barrare la dicitura inutile (se le risposte possibili sono più di una, potrebbe non essere necessario barrare nulla).
(2) Specificare la tolleranza.
(3) Indicare qui i valori massimi e minimi per ogni variante.
(4) Da documentare nel caso di un’unica famiglia di motori OBD e solo se le informazioni richieste non sono contenute nei fascicoli di documenti citati al punto 3.2.12.2.7.0.4;
(5) Valore per la prova WHTC combinata, comprese le fasi a freddo e a caldo secondo l’allegato VIII del presente regolamento.
(6) Da documentare solo se le informazioni richieste non sono contenute nella documentazione citata al punto 3.2.12.2.7.1.1.
(7) Barrare la dicitura inutile
(8) Le informazioni riguardanti le prestazioni del motore si devono fornire solo per il motore capostipite.
(9) Specificare la tolleranza; che deve essere entro ± 3 % dei valori dichiarati dal fabbricante.
(10) In caso di motori di cui all’allegato I del presente regolamento, punti 1.1.3. e 1.1.6., ripetere eventualmente le informazioni per tutti i combustibili provati.
(a) Se i mezzi di identificazione del tipo contengono caratteri che non riguardano la descrizione dei tipi di veicolo, di componente o di unità tecnica distinta oggetto della presente scheda informativa, detti caratteri devono essere rappresentati nella documentazione con il simbolo «?» (ad esempio: ABC?123?).
(b) Classificato in base alle definizioni date dalla direttiva 2007/46/CE, allegato II, parte A.
(d) Motori a doppia alimentazione.
(d1) In caso di motori o di veicoli a doppia alimentazione.
(d2) In caso di motori a doppia alimentazione di tipo 1B, 2B e 3B.
(d3) Fanno eccezione i motori o i veicoli a doppia alimentazione.
(d4) Nei casi previsti dall’allegato 15, tabella 1, del regolamento UNECE n. 49 per i motori a doppia alimentazione e dall’allegato I del regolamento (CE) n. 595/2009 per i motori ad accensione comandata.
(d5) In caso di motori a doppia alimentazione di tipo 1B, 2B e 3B, ripetere le informazioni sia nella modalità a doppia alimentazione che nella modalità diesel.
(l) Questo valore va arrotondato al decimo di millimetro più prossimo.
(m) Questo valore va calcolato e arrotondato al cm 3 più prossimo.
(n) Determinato in conformità alle prescrizioni dell’allegato XIV.
ALLEGATO II
CONFORMITÀ DEI MOTORI O DEI VEICOLI IN SERVIZIO
1. INTRODUZIONE
<table><col/><col/><tr><td><p>1.1.</p></td><td><p>Il presente allegato reca le prescrizioni da soddisfare per verificare e dimostrare la conformit&#224; dei motori e dei veicoli in servizio.</p></td></tr></table>
2. PROCEDURA PER DIMOSTRARE LA CONFORMITÀ IN SERVIZIO
<table><col/><col/><tr><td><p>2.1.</p></td><td><p>La conformit&#224; in servizio dei veicoli e dei motori di una famiglia di motori va dimostrata sottoponendo a prova i veicoli su strada nelle condizioni e nelle modalit&#224; di guida normali e con i carichi utili usuali. La prova di conformit&#224; in servizio deve essere rappresentativa dei veicoli circolanti su percorsi di guida reali, con un carico normale e con il conducente professionista usuale del veicolo. Se il veicolo &#232; guidato da un conducente diverso dal conducente professionista usuale di tale veicolo, il conducente alternativo deve essere qualificato e formato per poter guidare veicoli della categoria sottoposta a prova.</p></td></tr></table>
<table><col/><col/><tr><td><p>2.2.</p></td><td><p>Qualora le normali condizioni in servizio di un dato veicolo siano ritenute incompatibili con la corretta esecuzione delle prove, il fabbricante o l&#8217;autorit&#224; di omologazione possono richiedere che siano utilizzati percorsi di guida o carichi utili alternativi.</p></td></tr></table>
<table><col/><col/><tr><td><p>2.3.</p></td><td><p>Il fabbricante deve dimostrare all&#8217;autorit&#224; di omologazione che il veicolo, le modalit&#224; e le condizioni di guida e i carichi utili scelti sono rappresentativi della famiglia di motori. Si utilizzeranno le esigenze come precisato ai punti 4.1 e 4.5 dell&#8217;allegato II al presente regolamento come orientamento per determinare se i modelli ed i carichi utili di azionamento sono accettabili per la prova di conformit&#224; in servizio.</p></td></tr></table>
<table><col/><col/><tr><td><p>2.4.</p></td><td><p>Il fabbricante deve fornire il calendario e il piano di campionamento per le prove di conformit&#224; al momento della prima omologazione di una nuova famiglia di motori.</p></td></tr></table>
<table><col/><col/><tr><td><p>2.5.</p></td><td><p>I veicoli privi di un&#8217;interfaccia di comunicazione che consenta la raccolta dei dati dell&#8217;ECU necessari, come specificato ai punti 5.2.1 e 5.2.2 dell&#8217;allegato I, con dati mancanti o con un protocollo dati non standard sono considerati non conformi.</p></td></tr></table>
<table><col/><col/><tr><td><p>2.6.</p></td><td><p>I veicoli in cui la raccolta dei dati dell&#8217;ECU incide sulle emissioni o sulle prestazioni del veicolo sono considerati non conformi.</p></td></tr></table>
<table><col/><col/><tr><td><p>2.7.</p></td><td>Motori o veicoli a doppia alimentazione<table><col/><col/><tr><td><p>2.7.1.</p></td><td><p>I motori e i veicoli a doppia alimentazione devono essere conformi alle seguenti prescrizioni supplementari:</p><div><p>2.7.1.1.<span>&#160;</span>Le prove PEMS vanno effettuate nella modalit&#224; a doppia alimentazione.</p></div><div><p>2.7.1.2.<span>&#160;</span>In caso di motori a doppia alimentazione di tipo 1B, 2B e 3B, occorre effettuare una prova PEMS aggiuntiva in modalit&#224; diesel sullo stesso motore e veicolo, immediatamente prima o immediatamente dopo una prova PEMS eseguita in modalit&#224; a doppia alimentazione.</p><p>In tal caso la decisione di accettare o rifiutare il lotto considerato nella procedura statistica specificata nel presente allegato dipende dai seguenti criteri:</p><div><p>a)<span>&#160;</span>in caso di veicolo singolo, si decide di accettare quando entrambe le prove PEMS, in modalit&#224; sia a doppia alimentazione che diesel, hanno dato esito positivo;</p></div><div><p>b)<span>&#160;</span>in caso di veicolo singolo, si decide di rifiutare quando entrambe le prove PEMS, in modalit&#224; sia a doppia alimentazione che diesel, hanno dato esito negativo.</p></div></div></td></tr></table></td></tr></table>
3. SCELTA DEL MOTORE O DEL VEICOLO
<table><col/><col/><tr><td><p>3.1.</p></td><td><p>Dopo il rilascio dell&#8217;omologazione di una famiglia di motori, il fabbricante deve eseguire le prove in servizio su tale famiglia di motori entro 18 mesi dalla prima immatricolazione di un veicolo su cui &#232; montato un motore appartenente a tale famiglia. Nel caso di omologazione in fasi successive, per prima immatricolazione s&#8217;intende la prima immatricolazione di un veicolo completo.</p><p>Le prove vanno ripetute almeno ogni due anni per ciascuna famiglia di motori, con cadenza periodica sui veicoli nel corso della loro vita utile, come specificato all&#8217;articolo 4 del regolamento (CE) n. 595/2009.</p><p>Su richiesta del fabbricante &#232; possibile interrompere l&#8217;esecuzione delle prove cinque anni dopo la cessazione della produzione.</p><table><col/><col/><tr><td><p>3.1.1.</p></td><td><p>Con una dimensione minima del campione di tre motori, la procedura di campionamento &#232; concepita in modo che la probabilit&#224; che un lotto superi una prova con il 20&#160;% di veicoli o di motori difettosi &#232; di 0,90 (rischio del fabbricante = 10&#160;%), mentre la probabilit&#224; che un lotto sia accettato con il 60&#160;% di veicoli o di motori difettosi &#232; di 0,10 (rischio del consumatore = 10&#160;%).</p></td></tr></table><table><col/><col/><tr><td><p>3.1.2.</p></td><td><p>Per ogni campione &#232; necessario calcolare il risultato statistico che quantifica il numero cumulativo di risultati non conformi all'n-esima prova.</p></td></tr></table><table><col/><col/><tr><td><p>3.1.3.</p></td><td><p>La decisione di accettazione o rigetto del lotto &#232; adottata secondo le norme seguenti:</p><div><p>a)<span>&#160;</span>se il risultato statistico della prova &#232; inferiore o uguale al valore di accettazione corrispondente alla dimensione del campione indicata nella tabella 1, il lotto &#232; accettato;</p></div><div><p>b)<span>&#160;</span>se il risultato statistico della prova &#232; superiore o uguale al valore di rifiuto corrispondente alla dimensione del campione indicata nella tabella 1, il lotto &#232; rifiutato;</p></div><div><p>c)<span>&#160;</span>altrimenti, si effettua la prova su un motore supplementare conformemente al presente allegato applicando il procedimento di calcolo al campione maggiorato di un&#8217;unit&#224;.</p></div><p>I valori di accettazione e di rifiuto indicati nella tabella 1 sono calcolati conformemente alla norma internazionale ISO 8422/1991.</p><p><br/></p><div><p><br/></p><p><span>Tabella 1</span></p><p><span>Valori di accettazione e di rifiuto del piano di campionamento</span></p><p>Dimensione minima del campione: 3</p><table><col/><col/><col/><tbody><tr><td><p>Numero totale di motori sottoposti a prova</p><p>(dimensione del campione)</p></td><td><p>Valore di accettazione</p></td><td><p>Valore di rifiuto</p></td></tr><tr><td><p>3</p></td><td><p>&#8212;</p></td><td><p>3</p></td></tr><tr><td><p>4</p></td><td><p>0</p></td><td><p>4</p></td></tr><tr><td><p>5</p></td><td><p>0</p></td><td><p>4</p></td></tr><tr><td><p>6</p></td><td><p>1</p></td><td><p>4</p></td></tr><tr><td><p>7</p></td><td><p>1</p></td><td><p>4</p></td></tr><tr><td><p>8</p></td><td><p>2</p></td><td><p>4</p></td></tr><tr><td><p>9</p></td><td><p>2</p></td><td><p>4</p></td></tr><tr><td><p>10</p></td><td><p>3</p></td><td><p>4</p></td></tr></tbody></table></div><p>L&#8217;autorit&#224; di omologazione approva i motori e le configurazioni del veicolo scelti prima dell&#8217;inizio delle procedure di prova. La scelta va operata presentando all&#8217;autorit&#224; di omologazione i criteri usati per selezionare quei particolari veicoli.</p></td></tr></table></td></tr></table>
<table><col/><col/><tr><td><p>3.2.</p></td><td><p>I motori e i veicoli scelti devono essere usati e immatricolati nell&#8217;UE. Il veicolo deve essere stato in servizio per non meno di 25&#160;000&#160;km.</p></td></tr></table>
<table><col/><col/><tr><td><p>3.3.</p></td><td><p>Per ogni veicolo sottoposto a prova si deve tenere un registro delle manutenzioni dal quale risulti che il veicolo &#232; stato opportunamente revisionato e sottoposto a manutenzione conformemente alle raccomandazioni del fabbricante.</p></td></tr></table>
<table><col/><col/><tr><td><p>3.4.</p></td><td><p>&#200; necessario controllare il sistema OBD per verificare il corretto funzionamento del motore e annotare tutte le informazioni relative ai malfunzionamenti e il codice di disponibilit&#224; contenuti nella memoria dell&#8217;OBD ed effettuare le necessarie riparazioni.</p><p>I motori che presentano un malfunzionamento di classe C non devono necessariamente essere riparati prima delle prove. Il codice diagnostico di guasto (DTC) non deve essere cancellato.</p><p>Se uno dei contatori prescritti nell&#8217;allegato XIII non &#232; a 0, il relativo motore non pu&#242; essere sottoposto a prova. L&#8217;autorit&#224; di omologazione deve esserne informata.</p></td></tr></table>
<table><col/><col/><tr><td><p>3.5.</p></td><td><p>Non si devono rilevare sul motore o sul veicolo segni di impiego scorretto (ad esempio sovraccarico, uso di carburante non adatto o altri usi impropri) o di altri interventi (ad esempio manomissioni) che potrebbero incidere sul livello delle emissioni. I codici di guasto del sistema OBD e le ore di funzionamento del motore memorizzati nel computer sono tenuti in considerazione.</p></td></tr></table>
<table><col/><col/><tr><td><p>3.6.</p></td><td><p>Tutti i componenti del sistema di controllo delle emissioni montati sul veicolo devono essere conformi a quelli riportati nei documenti di omologazione applicabili.</p></td></tr></table>
<table><col/><col/><tr><td><p>3.7.</p></td><td><p>Se il numero di motori di una data famiglia costruiti in un anno &#232; inferiore a 500 unit&#224;, d&#8217;accordo con l&#8217;autorit&#224; di omologazione, il fabbricante pu&#242; sottoporre alle prove di conformit&#224; in servizio un numero di motori o di veicoli inferiore a quello indicato al punto 3.1.</p></td></tr></table>
4. CONDIZIONI DI PROVA
4.1. Carico utile del veicolo
Ai fini delle prove di conformità in servizio è possibile riprodurre il carico utile e usare un carico artificiale.
In assenza di statistiche che dimostrino che il carico utile è rappresentativo del veicolo, il carico utile del veicolo deve corrispondere al 50–60 % del carico utile massimo del veicolo.
Il carico utile massimo è dato dalla differenza tra la massa massima a carico tecnicamente ammissibile del veicolo e la massa del veicolo in ordine di marcia specificata a norma dell’allegato I della direttiva 2007/46/CE.
4.2. Condizioni ambientali
La prova va eseguita nelle seguenti condizioni ambientali:
pressione atmosferica pari o superiore a 82,5 kPa,
temperatura pari o superiore a 266 K (– 7 °C) e pari o inferiore alla temperatura calcolata con la seguente equazione alla pressione atmosferica specificata:
T = – 0,4514 × (101,3 – pb) + 311
dove:
— T è la temperatura ambiente, K
— pb è la pressione atmosferica, kPa
4.3. Temperatura del liquido di raffreddamento del motore
La temperatura del liquido di raffreddamento del motore deve essere conforme alle prescrizioni del punto 2.6.1 dell’appendice 1.
<table><col/><col/><tr><td><p>4.4.</p></td><td><p>L&#8217;olio lubrificante, il carburante e il reagente devono essere conformi alle specifiche del fabbricante.</p><p>4.4.1.&#160;&#160;&#160;<span><span>Olio lubrificante</span></span></p><p>Si devono prelevare campioni di olio.</p><p>4.4.2.&#160;&#160;&#160;<span><span>Carburante</span></span></p><p>Il carburante usato per le prove &#232; un carburante disponibile in commercio che rientra nella direttiva 98/70/CE e nelle norme CEN pertinenti o un carburante di riferimento, come specificato nell&#8217;allegato IX del presente regolamento. Si devono prelevare campioni di carburante.</p><table><col/><col/><tr><td><p>4.4.2.1.</p></td><td><p>Se, conformemente alla sezione 1, dell&#8217;allegato I, del presente regolamento, il fabbricante dichiara di soddisfare le prescrizioni del presente regolamento relative ai carburanti in commercio dichiarati di cui al punto 3.2.2.2.1 dell&#8217;appendice 4, dell&#8217;allegato I, del presente regolamento, si devono effettuare prove su almeno uno dei carburanti disponibili sul mercato dichiarati o su una miscela di carburanti disponibili sul mercato dichiarati e carburanti disponibili sul mercato che rientrano nella direttiva 98/70/CE e nelle norme CEN pertinenti.</p></td></tr></table><p>4.4.3.&#160;&#160;&#160;<span><span>Reagente</span></span></p><p>Nel caso di sistemi di post-trattamento del gas di scarico che usano un reagente per ridurre le emissioni si deve prendere un campione di reagente. Il reagente non deve essere congelato.</p></td></tr></table>
<table><col/><col/><tr><td><p>4.5.</p></td><td><span>Prescrizioni relative al percorso</span><p>Le quote corrispondenti ai diversi tracciati devono essere espresse quale percentuale della durata complessiva del viaggio.</p><p>Il percorso prevede una prima parte di guida urbana seguita da una parte di guida extraurbana e in autostrada, secondo le percentuali riportate ai punti da 4.5.1 a 4.5.4. Qualora per motivi pratici e previo assenso dell&#8217;autorit&#224; di omologazione sia giustificato modificare l&#8217;ordine della prova, &#232; consentito modificare l&#8217;ordine dei tracciati urbano, extraurbano e autostradale.</p><p>Ai fini della presente sezione il termine &#171;circa&#187; indica il valore obiettivo &#177; 5 per cento.</p><p>La guida su percorso urbano &#232; caratterizzata da regimi del veicolo compresi tra 0 e 50&#160;km/h,</p><p>la guida su percorso extraurbano &#232; caratterizzata da regimi del veicolo compresi tra 50 e 75&#160;km/h,</p><p>la guida su percorso autostradale &#232; caratterizzata da regimi del veicolo superiori a 75&#160;km/h.</p><table><col/><col/><tr><td><p>4.5.1.</p></td><td><p>Per i veicoli delle categorie M<span>1</span> e N<span>1</span> il percorso &#232; composto dal 45&#160;% circa di tracciato urbano, dal 25&#160;% circa di tracciato extraurbano e dal 30&#160;% circa di tracciato autostradale.</p></td></tr></table><table><col/><col/><tr><td><p>4.5.2.</p></td><td><p>Per i veicoli delle categorie M<span>2</span> e M<span>3</span> il percorso &#232; composto dal 45&#160;% circa di tracciato urbano, dal 25&#160;% circa di tracciato extraurbano e dal 30&#160;% circa di tracciato autostradale. I veicoli delle categorie M<span>2</span> e M<span>3</span> di classe I, II o A, come definite nell&#8217;allegato I della direttiva 2001/85/CE del Parlamento europeo e del Consiglio&#160;(<a><span>8</span></a>), vanno sottoposti a prova sul 70&#160;% circa di tracciato urbano e il 30&#160;% circa di tracciato extraurbano.</p></td></tr></table><table><col/><col/><tr><td><p>4.5.3.</p></td><td><p>Per i veicoli della categoria N<span>2</span> il percorso &#232; composto dal 45&#160;% circa di tracciato urbano, dal 25&#160;% circa di tracciato extraurbano e dal 30&#160;% circa di tracciato autostradale.</p></td></tr></table><table><col/><col/><tr><td><p>4.5.4.</p></td><td><p>Per i veicoli della categoria N<span>3</span> il percorso &#232; composto dal 20&#160;% circa di tracciato urbano, dal 25&#160;% circa di tracciato extraurbano e dal 55&#160;% circa di tracciato autostradale.</p></td></tr></table><table><col/><col/><tr><td><p>4.5.5</p></td><td><p>La seguente distribuzione dei valori caratteristici del percorso tratta dal database WHDC pu&#242; servire da ulteriore guida per la valutazione del viaggio:</p><div><p>a)<span>&#160;</span>accelerazione: 26,9&#160;% del tempo;</p></div><div><p>b)<span>&#160;</span>decelerazione: 22,6&#160;% del tempo;</p></div><div><p>c)<span>&#160;</span>velocit&#224; di crociera: 38,1&#160;% del tempo;</p></div><div><p>d)<span>&#160;</span>arresto (regime del veicolo = 0): 12,4&#160;% del tempo.</p></div></td></tr></table></td></tr></table>
<table><col/><col/><tr><td><p>4.6.</p></td><td><span>Prescrizioni operative</span><table><col/><col/><tr><td><p>4.6.1.</p></td><td><p>Il percorso deve essere scelto in modo che la prova possa svolgersi ininterrottamente e che la raccolta dei dati sia continua, al fine di raggiungere la durata minima della prova definita al punto 4.6.5.</p></td></tr></table><table><col/><col/><tr><td><p>4.6.2.</p></td><td><p>Il campionamento delle emissioni e degli altri dati deve iniziare prima dell&#8217;avvio del motore. Le eventuali emissioni rilevate durante l&#8217;avviamento a freddo possono essere eliminate dalla valutazione delle emissioni a norma del punto 2.6 dell&#8217;appendice 1.</p></td></tr></table><table><col/><col/><tr><td><p>4.6.3.</p></td><td><p>Non &#232; consentito combinare dati relativi a viaggi diversi n&#233; modificare o cancellare dati da un viaggio.</p></td></tr></table><table><col/><col/><tr><td><p>4.6.4.</p></td><td><p>Se il motore si arresta pu&#242; essere riavviato, ma il campionamento non deve essere interrotto.</p></td></tr></table><table><col/><col/><tr><td><p>4.6.5.</p></td><td><p>La durata minima della prova deve essere sufficiente per completare cinque volte il lavoro svolto durante la prova WHTC o per produrre cinque volte la massa di riferimento della CO<span>2</span> in kg/ciclo dalla prova WHTC, secondo i casi.</p></td></tr></table><p><a>&#9660;M4</a></p><table><col/><col/><tr><td><p>4.6.6.</p></td><td><p>L&#8217;energia elettrica fornita al sistema PEMS deve provenire da un&#8217;unit&#224; di alimentazione esterna e non da una fonte che ricava la propria energia direttamente o indirettamente dal motore sottoposto a prova, tranne nei casi illustrati ai punti 4.6.6.1 e 4.6.6.2.</p><p><a>&#9660;M4</a></p><table><col/><col/><tr><td><p>4.6.6.1.</p></td><td><p>In deroga al punto 4.6.6, l&#8217;energia elettrica per il sistema PEMS pu&#242; essere fornita dall&#8217;impianto elettrico interno del veicolo, purch&#233; la potenza assorbita dalle apparecchiature di prova non determini un aumento della prestazione del motore superiore all&#8217;1&#160;% della sua potenza massima e si sia provveduto a evitare che la batteria si scarichi eccessivamente quando il motore &#232; spento o gira al minimo.</p></td></tr></table><table><col/><col/><tr><td><p>4.6.6.2.</p></td><td><p>In caso di discordanza, i risultati delle misurazioni effettuate con un sistema PEMS alimentato da una fonte esterna prevalgono sui risultati acquisiti con il metodo alternativo di cui al punto 4.6.6.1.</p></td></tr></table><p><a>&#9660;B</a></p></td></tr></table><table><col/><col/><tr><td><p>4.6.7</p></td><td><p>L&#8217;installazione dei componenti del sistema PEMS non deve influire sulle emissioni e/o sulle prestazioni del veicolo.</p></td></tr></table><table><col/><col/><tr><td><p>4.6.8.</p></td><td><p>Si raccomanda di guidare i veicoli in condizioni di normale traffico diurno.</p></td></tr></table><table><col/><col/><tr><td><p>4.6.9.</p></td><td><p>Qualora l&#8217;autorit&#224; di omologazione non sia soddisfatta dei risultati dei controlli della coerenza dei dati a norma dell&#8217;appendice 1, punto 3.2 del presente allegato, essa pu&#242; considerare la prova nulla.</p></td></tr></table><table><col/><col/><tr><td><p>4.6.10.</p></td><td><p>Si deve utilizzare lo stesso percorso per sottoporre a prova i veicoli compresi nel campione descritto ai punti da 3.1.1 a 3.1.3.</p></td></tr></table></td></tr></table>
5. FLUSSO DI DATI DELLA CENTRALINA ELETTRONICA
<table><col/><col/><tr><td><p>5.1.</p></td><td><p>Verifica della disponibilit&#224; e della conformit&#224; delle informazioni del flusso di dati proveniente dalla centralina elettronica richieste per le prove in servizio.</p><table><col/><col/><tr><td><p>5.1.1.</p></td><td><p>La disponibilit&#224; delle informazioni del flusso di dati richieste all&#8217;allegato I, punto 5.2, deve essere dimostrata prima della prova in servizio.</p><table><col/><col/><tr><td><p>5.1.1.1.</p></td><td><p>Se non &#232; possibile recuperare tali informazioni nel modo opportuno dal sistema PEMS, la disponibilit&#224; delle informazioni va dimostrata utilizzando uno scanner esterno collegato all&#8217;OBD come descritto nell&#8217;allegato X.</p><table><col/><col/><tr><td><p>5.1.1.1.1.</p></td><td><p>Nel caso in cui queste informazioni non possano essere opportunamente recuperate mediante uno scanner, il sistema PEMS &#232; considerato guasto e la prova &#232; nulla.</p></td></tr></table><table><col/><col/><tr><td><p>5.1.1.1.2.</p></td><td><p>Nel caso in cui queste informazioni non possano essere opportunamente recuperate da due veicoli muniti di motori appartenenti alla stessa famiglia, laddove lo scanner funziona correttamente, il motore &#232; considerato non conforme.</p></td></tr></table></td></tr></table></td></tr></table><p><a>&#9660;M4</a></p><table><col/><col/><tr><td><p>5.1.2.</p></td><td>Segnale di coppia<table><col/><col/><tr><td><p>5.1.2.1.</p></td><td><p>La conformit&#224; del segnale di coppia, calcolato dal sistema PEMS a partire dalle informazioni sul flusso dei dati della centralina elettronica chieste all&#8217;allegato I, punto 5.2.1, va verificata a pieno carico.</p><p><a>&#9660;M4</a></p><table><col/><col/><tr><td><p>5.1.2.1.1.</p></td><td><p>Il metodo usato per verificare tale conformit&#224; &#232; descritto nell&#8217;appendice 4.</p></td></tr></table><p><a>&#9660;B</a></p></td></tr></table><table><col/><col/><tr><td><p>5.1.2.2.</p></td><td><p>Il segnale di coppia fornito dalla centralina elettronica si considera sufficientemente conforme se la coppia calcolata rientra nelle tolleranze della coppia a pieno carico riportate all&#8217;allegato I, punto 5.2.5.</p></td></tr></table><table><col/><col/><tr><td><p>5.1.2.3.</p></td><td><p>Se la coppia calcolata non rientra nelle tolleranze della coppia a pieno carico riportate all&#8217;allegato I, punto 5.2.5, si considera che il motore abbia fallito la prova.</p></td></tr></table><p><a>&#9660;M4</a></p><table><col/><col/><tr><td><p>5.1.2.4.</p></td><td><p>I motori e i veicoli a doppia alimentazione devono inoltre essere conformi ai requisiti e alle eccezioni relativi alla correzione della coppia di cui all&#8217;allegato 15, paragrafo 10.2.2, del regolamento UNECE n.&#160;49.</p></td></tr></table><p><a>&#9660;B</a></p></td></tr></table></td></tr></table>
6. VALUTAZIONE DELLE EMISSIONI
<table><col/><col/><tr><td><p>6.1.</p></td><td><p>La prova deve svolgersi e i risultati della prova devono calcolarsi in conformit&#224; alle prescrizioni dell&#8217;appendice 1 del presente allegato.</p></td></tr></table>
<table><col/><col/><tr><td><p>6.2.</p></td><td><p>I fattori di conformit&#224; si devono calcolare e presentare sia per il metodo basato sulla massa di CO<span>2</span> che per il metodo basato sul lavoro. La decisione di accettazione/rifiuto deve essere presa in base ai risultati del metodo basato sul lavoro.</p></td></tr></table>
<table><col/><col/><tr><td><p>6.3.</p></td><td><p>Il percentile del 90&#160;% cumulativo dei fattori di conformit&#224; delle emissioni allo scarico di ciascun sistema motore sottoposto a prova, calcolato seguendo le procedure di misurazione e di calcolo specificate nell&#8217;appendice 1, non deve superare nessuno dei valori riportati nella tabella 2.</p><p><br/></p><div><p><br/></p><p><span>Tabella 2</span></p><p><span>Fattori di conformit&#224; massimi consentiti per le prove di emissione incluse nelle prove di conformit&#224; in servizio</span></p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>Sostanza inquinante</p></td><td><p>Fattore di conformit&#224; massimo consentito</p></td></tr><tr><td><p>CO</p></td><td><p>1,50</p></td></tr><tr><td><p>THC&#160;<a>(<span>1</span>)</a></p></td><td><p>1,50</p></td></tr><tr><td><p>NMHC&#160;<a>(<span>2</span>)</a></p></td><td><p>1,50</p></td></tr><tr><td><p>CH<span>4</span>&#160;<a>(<span>2</span>)</a></p></td><td><p>1,50</p></td></tr><tr><td><p>NO<span>x</span></p></td><td><p>1,50</p></td></tr><tr><td><p>Massa del particolato</p></td><td><p>&#8212;</p></td></tr><tr><td><p>Numero di particelle</p></td><td><p>&#8212;</p></td></tr><tr><td><p><a>(<span>1</span>)&#160;&#160;&#160;</a>Per i motori ad accensione spontanea</p><p><a>(<span>2</span>)&#160;&#160;&#160;</a>Per i motori ad accensione comandata</p></td></tr></tbody></table></div><p><a>&#9660;M4</a></p><table><col/><col/><tr><td><p>6.3.1.</p></td><td><p>In caso di veicoli a doppia alimentazione di tipo 2A e 2B, il limite di emissione, utilizzabile per applicare i fattori di conformit&#224; usati quando si effettua una prova PEMS, va determinato in base all&#8217;effettivo valore GER calcolato sul consumo di carburante misurato durante la prova su strada.</p></td></tr></table><table><col/><col/><tr><td><p>6.3.2.</p></td><td><p>Altrimenti, in mancanza di un metodo valido per misurare il consumo di gas o di gasolio durante la prova PEMS, il fabbricante pu&#242; ricorrere al valore GER<span>WHTC</span> determinato per la parte a caldo del ciclo WHTC.</p></td></tr></table><p><a>&#9660;B</a></p></td></tr></table>
7. VALUTAZIONE DEI RISULTATI DELLE PROVE DI CONFORMITÀ IN SERVIZIO
<table><col/><col/><tr><td><p>7.1.</p></td><td><p>In base alla relazione recante i risultati delle prove di conformit&#224; in servizio citata al punto 10, l&#8217;autorit&#224; di omologazione pu&#242;:</p><div><p>a)<span>&#160;</span>decidere che le prove di conformit&#224; in servizio di una famiglia di sistemi motore sono soddisfacenti e non intraprendere azioni ulteriori; oppure</p></div><div><p>b)<span>&#160;</span>decidere che i dati forniti sono insufficienti per giungere a una decisione e chiedere al fabbricante ulteriori informazioni e dati relativi alle prove; oppure</p></div><div><p>c)<span>&#160;</span>decidere che le prove di conformit&#224; in servizio di una famiglia di sistemi motore non sono soddisfacenti e adottare le misure previste all&#8217;articolo 13 e al punto 9 del presente allegato.</p></div></td></tr></table>
8. PROVE DI CONFERMA EFFETTUATE SUL VEICOLO
<table><col/><col/><tr><td><p>8.1.</p></td><td><p>Le prove di conferma sono effettuate al fine di confermare la funzionalit&#224; di una famiglia di motori in servizio con riferimento alle emissioni.</p></td></tr></table>
<table><col/><col/><tr><td><p>8.2.</p></td><td><p>Le autorit&#224; di omologazione possono effettuare prove di conferma.</p></td></tr></table>
<table><col/><col/><tr><td><p>8.3.</p></td><td><p>Le prove di conferma sono effettuate sul veicolo, come specificato ai punti 2.1 e 2.2. I veicoli scelti devono essere rappresentativi e usati in condizioni normali, nonch&#233; sottoposti a prova secondo le procedure definite nel presente allegato.</p></td></tr></table>
<table><col/><col/><tr><td><p>8.4.</p></td><td><p>Il risultato di una prova pu&#242; essere considerato non soddisfacente se, durante le prove effettuate su almeno due motori rappresentanti la stessa famiglia di motori, si superano abbondantemente i valori limite di cui al punto 6 per uno qualsiasi dei componenti di un inquinante regolamentato.</p></td></tr></table>
9. PIANO DI INTERVENTI CORRETTIVI
<table><col/><col/><tr><td><p>9.1.</p></td><td><p>Se il fabbricante intende realizzare azioni correttive, deve presentare, nel momento in cui decide di agire, una relazione all&#8217;autorit&#224; di omologazione dello Stato membro in cui i motori o i veicoli oggetto di tali azioni correttive sono immatricolati o usati. La relazione deve descrivere l&#8217;azione correttiva nel dettaglio e specificare le famiglie di motori interessate. Durante lo svolgimento dell&#8217;azione correttiva il fabbricante deve informare regolarmente l&#8217;autorit&#224; di omologazione.</p></td></tr></table>
<table><col/><col/><tr><td><p>9.2.</p></td><td><p>Il fabbricante deve fornire una copia di tutte le comunicazioni relative al piano di interventi correttivi e deve tenere un registro relativo alla campagna di richiamo e presentare periodicamente all&#8217;autorit&#224; di omologazione relazioni sullo stato di avanzamento della campagna.</p></td></tr></table>
<table><col/><col/><tr><td><p>9.3.</p></td><td><p>Il fabbricante deve assegnare al piano di interventi correttivi un numero o un nome identificativo unico.</p></td></tr></table>
<table><col/><col/><tr><td><p>9.4.</p></td><td><p>Il fabbricante deve presentare un piano di interventi correttivi contenente le informazioni specificate ai punti da 9.4.1 a 9.4.11.</p><table><col/><col/><tr><td><p>9.4.1.</p></td><td><p>Una descrizione di ciascun tipo di sistema motore rientrante nel piano di interventi correttivi.</p></td></tr></table><table><col/><col/><tr><td><p>9.4.2.</p></td><td><p>Una descrizione delle modifiche, alterazioni, riparazioni, correzioni, regolazioni o altre variazioni specifiche da effettuare per garantire la conformit&#224; dei motori, compreso un riassunto dei dati e degli studi tecnici a sostegno della decisione del fabbricante di procedere con gli interventi specifici destinati a correggere la non conformit&#224;.</p></td></tr></table><table><col/><col/><tr><td><p>9.4.3.</p></td><td><p>Una descrizione delle modalit&#224; con cui il fabbricante intende informare i proprietari dei motori o dei veicoli in merito agli interventi correttivi.</p></td></tr></table><table><col/><col/><tr><td><p>9.4.4.</p></td><td><p>Una descrizione della manutenzione o dell&#8217;impiego corretti, se del caso, che il fabbricante pone come condizione per godere del diritto alle riparazioni nel contesto del programma di interventi, nonch&#233; la spiegazione dei motivi di tali condizioni. Non possono essere imposti interventi di manutenzione o condizioni di impiego se non &#232; dimostrato che essi sono connessi alla non conformit&#224; e agli interventi di ripristino.</p></td></tr></table><table><col/><col/><tr><td><p>9.4.5.</p></td><td><p>Una descrizione della procedura che i proprietari del motore o del veicolo devono seguire per ottenere il ripristino della conformit&#224;. Tale descrizione deve includere la data a partire dalla quale possono essere praticati gli interventi di ripristino, i tempi previsti dall&#8217;officina per la loro esecuzione e il luogo in cui essi possono essere effettuati. La riparazione va eseguita nei modi opportuni, entro un termine ragionevole dalla consegna del veicolo.</p></td></tr></table><table><col/><col/><tr><td><p>9.4.6.</p></td><td><p>Una copia della comunicazione inviata al proprietario del motore o del veicolo.</p></td></tr></table><table><col/><col/><tr><td><p>9.4.7.</p></td><td><p>Una descrizione sintetica del sistema utilizzato dal fabbricante per garantire una fornitura adeguata dei componenti o dei sistemi necessari per l&#8217;intervento di ripristino. Si deve indicare la data in cui sar&#224; disponibile una fornitura adeguata dei componenti o dei sistemi necessari per iniziare la campagna.</p></td></tr></table><table><col/><col/><tr><td><p>9.4.8.</p></td><td><p>Una copia di tutte le istruzioni da inviare alle persone che effettuano la riparazione.</p></td></tr></table><table><col/><col/><tr><td><p>9.4.9.</p></td><td><p>Una descrizione degli effetti degli interventi correttivi proposti su emissioni, consumo di carburante, guidabilit&#224; e sicurezza di ciascun tipo di motore o veicolo che rientra nel programma di interventi correttivi, corredata di dati, studi tecnici, ecc. a sostegno di tali conclusioni.</p></td></tr></table><table><col/><col/><tr><td><p>9.4.10.</p></td><td><p>Qualsiasi altra informazione, relazione o dato ritenuti necessari, entro limiti ragionevoli, dall&#8217;autorit&#224; di omologazione per valutare il programma di interventi di ripristino.</p></td></tr></table><table><col/><col/><tr><td><p>9.4.11.</p></td><td><p>Qualora il programma comporti il richiamo dei veicoli, all&#8217;autorit&#224; di omologazione viene presentata una descrizione delle modalit&#224; di registrazione degli interventi di riparazione. Nel caso in cui si utilizzi un&#8217;etichetta, viene presentato un esemplare della medesima.</p></td></tr></table></td></tr></table>
<table><col/><col/><tr><td><p>9.5.</p></td><td><p>L&#8217;autorit&#224; di omologazione pu&#242; imporre al fabbricante di eseguire, sui componenti e sui motori che hanno subito una modifica, una riparazione o un cambiamento proposto, prove ragionevoli e necessarie per dimostrare l&#8217;efficacia del cambiamento, della riparazione o della modifica.</p></td></tr></table>
10. PROCEDURE DI COMUNICAZIONE DEI DATI
<table><col/><col/><tr><td><p>10.1.</p></td><td><p>Per ciascuna famiglia di motori sottoposta a prova si deve presentare una relazione tecnica all&#8217;autorit&#224; di omologazione. Tale relazione deve riportare le attivit&#224; e i risultati delle prove di conformit&#224; in servizio. La relazione deve comprendere almeno quanto segue:</p><p>10.1.1.&#160;&#160;&#160;<span><span>Dati generali</span></span></p><div><p>10.1.1.1.<span>&#160;</span>Nome e indirizzo del fabbricante:</p></div><div><p>10.1.1.2.<span>&#160;</span>Indirizzi degli stabilimenti di montaggio:</p></div><div><p>10.1.1.3.<span>&#160;</span>Nome, indirizzo, numero di telefono e di fax e indirizzo di posta elettronica del mandatario del fabbricante:</p></div><div><p>10.1.1.4.<span>&#160;</span>Tipo e descrizione commerciale (citare eventuali varianti):</p></div><div><p>10.1.1.5.<span>&#160;</span>Famiglia di motori:</p></div><div><p>10.1.1.6.<span>&#160;</span>Motore capostipite:</p></div><div><p>10.1.1.7.<span>&#160;</span>Componenti della famiglia di motori:</p></div><div><p>10.1.1.8.<span>&#160;</span>Numero d&#8217;identificazione del veicolo (VIN) applicabile ai veicoli muniti di un motore sottoposto alle prove di conformit&#224; in servizio.</p></div><div><p>10.1.1.9.<span>&#160;</span>Mezzo di identificazione del tipo e sua posizione, se marcato sul veicolo:</p></div><div><p>10.1.1.10.<span>&#160;</span>Categoria di veicolo:</p></div><div><p>10.1.1.11.<span>&#160;</span>Tipo di motore: benzina, etanolo (E85), diesel/GN/GPL/etanolo (ED95) (Barrare la voce non pertinente):</p></div><div><p>10.1.1.12.<span>&#160;</span>Numeri di omologazione applicabili ai tipi di motori che rientrano nella famiglia in servizio, nonch&#233; delle eventuali estensioni dell&#8217;omologazione, riparazioni non urgenti o richiami (rilavorazioni):</p></div><div><p>10.1.1.13.<span>&#160;</span>Informazioni dettagliate sulle estensioni delle omologazioni, sulle riparazioni non urgenti o sui richiami effettuati sui motori a cui si riferiscono le informazioni fornite dal fabbricante.</p></div><div><p>10.1.1.14.<span>&#160;</span>Periodo di produzione considerato nelle informazioni fornite dal fabbricante (ad esempio &#171;veicoli o motori prodotti nell&#8217;anno solare 2014&#187;).</p></div><p>10.1.2.&#160;&#160;&#160;<span><span>Scelta del motore o del veicolo</span></span></p><div><p>10.1.2.1.<span>&#160;</span>Metodo di individuazione dei veicoli o dei motori</p></div><div><p>10.1.2.2.<span>&#160;</span>Criteri di scelta dei veicoli, dei motori, delle famiglie in servizio;</p></div><div><p>10.1.2.3.<span>&#160;</span>Aree geografiche dove il fabbricante ha raccolto i veicoli</p></div><p>10.1.3.&#160;&#160;&#160;<span><span>Dotazioni</span></span></p><div><p>10.1.3.1.<span>&#160;</span>Sistema PEMS, marca e tipo</p></div><div><p>10.1.3.2.<span>&#160;</span>Taratura del sistema PEMS</p></div><div><p>10.1.3.3.<span>&#160;</span>Alimentazione del sistema PEMS</p></div><div><p>10.1.3.4.<span>&#160;</span>Software di calcolo e versione usata (p. es. EMROAD 4.0)</p></div><p>10.1.4.&#160;&#160;&#160;<span><span>Dati relativi alle prove</span></span></p><div><p>10.1.4.1.<span>&#160;</span>Data e ora della prova;</p></div><div><p>10.1.4.2.<span>&#160;</span>Luogo della prova comprese informazioni dettagliate sul percorso di prova;</p></div><div><p>10.1.4.3.<span>&#160;</span>Condizioni climatiche/ambientali (p. es. temperatura, umidit&#224;, altitudine);</p></div><div><p>10.1.4.4.<span>&#160;</span>Distanze percorse per veicolo sul percorso di prova;</p></div><div><p>10.1.4.5.<span>&#160;</span>Caratteristiche delle specifiche del carburante di prova</p></div><div><p>10.1.4.6.<span>&#160;</span>Specifiche del reagente (ove applicabile)</p></div><div><p>10.1.4.7.<span>&#160;</span>Specifiche dell&#8217;olio lubrificante</p></div><div><p>10.1.4.8.<span>&#160;</span>Risultati delle prove di emissione secondo l&#8217;appendice 1 del presente allegato</p></div><p>10.1.5.&#160;&#160;&#160;<span><span>Informazioni relative al motore</span></span></p><div><p>10.1.5.1.<span>&#160;</span>Tipo di carburante del motore (p. es. diesel, etanolo ED95, GN, GPL, benzina, E85)</p></div><div><p>10.1.5.2.<span>&#160;</span>Sistema di combustione del motore (p. es. accensione spontanea o accensione comandata)</p></div><div><p>10.1.5.3.<span>&#160;</span>Numero di omologazione</p></div><div><p>10.1.5.4.<span>&#160;</span>Motore rifatto</p></div><div><p>10.1.5.5.<span>&#160;</span>Costruttore del motore</p></div><div><p>10.1.5.6.<span>&#160;</span>Modello di motore</p></div><div><p>10.1.5.7.<span>&#160;</span>Anno e mese di produzione del motore</p></div><div><p>10.1.5.8.<span>&#160;</span>Numero di identificazione del motore</p></div><div><p>10.1.5.9.<span>&#160;</span>Cilindrata del motore [litri]</p></div><div><p>10.1.5.10.<span>&#160;</span>Numero di cilindri</p></div><div><p>10.1.5.11.<span>&#160;</span>Potenza nominale del motore: [kW @ giri/min]</p></div><div><p>10.1.5.12.<span>&#160;</span>Coppia massima del motore: [Nm @ giri/min]</p></div><div><p>10.1.5.13.<span>&#160;</span>Minimo [giri/min]</p></div><div><p>10.1.5.14.<span>&#160;</span>Disponibilit&#224; della curva della coppia a pieno carico fornita dal fabbricante (s&#236;/no)</p></div><div><p>10.1.5.15.<span>&#160;</span>Numero di riferimento della curva della coppia a pieno carico fornita dal fabbricante</p></div><div><p>10.1.5.16.<span>&#160;</span>Sistema DeNOx (p. es. EGR, SCR)</p></div><div><p>10.1.5.17.<span>&#160;</span>Tipo di convertitore catalitico</p></div><div><p>10.1.5.18.<span>&#160;</span>Tipo di filtro antiparticolato</p></div><div><p>10.1.5.19.<span>&#160;</span>Il sistema di post-trattamento &#232; stato modificato rispetto all&#8217;omologazione? (s&#236;/no)</p></div><div><p>10.1.5.20.<span>&#160;</span>Informazioni relative alla centralina elettronica del motore (numero di calibratura del software)</p></div><p>10.1.6.&#160;&#160;&#160;<span><span>Informazioni relative al veicolo</span></span></p><div><p>10.1.6.1.<span>&#160;</span>Proprietario del veicolo</p></div><div><p>10.1.6.2.<span>&#160;</span>Tipo di veicolo (p. es. M<span>3</span>, N<span>3</span>) e sue applicazioni (p. es. autocarro o autoarticolato, autobus urbano)</p></div><div><p>10.1.6.3.<span>&#160;</span>Costruttore del veicolo</p></div><div><p>10.1.6.4.<span>&#160;</span>Numero di identificazione del veicolo</p></div><div><p>10.1.6.5.<span>&#160;</span>Numero e paese di immatricolazione del veicolo</p></div><div><p>10.1.6.6.<span>&#160;</span>Modello di veicolo</p></div><div><p>10.1.6.7.<span>&#160;</span>Anno e mese di produzione del veicolo</p></div><div><p>10.1.6.8.<span>&#160;</span>Tipo di trasmissione (p. es. manuale, automatica o altro)</p></div><div><p>10.1.6.9.<span>&#160;</span>Numero di marce avanti</p></div><div><p>10.1.6.10.<span>&#160;</span>Lettura del contachilometri all&#8217;inizio della prova [km]</p></div><div><p>10.1.6.11.<span>&#160;</span>Massa complessiva a pieno carico (PMA) [kg]</p></div><div><p>10.1.6.12.<span>&#160;</span>Dimensioni degli pneumatici [non obbligatorio]</p></div><div><p>10.1.6.13.<span>&#160;</span>Diametro del tubo di scarico [mm] [non obbligatorio]</p></div><div><p>10.1.6.14.<span>&#160;</span>Numero di assi</p></div><div><p>10.1.6.15.<span>&#160;</span>Capacit&#224; dei serbatoi di carburante [litri] [non obbligatorio]</p></div><div><p>10.1.6.16.<span>&#160;</span>Numero di serbatoi di carburante [non obbligatorio]</p></div><div><p>10.1.6.17.<span>&#160;</span>Capacit&#224; dei serbatoi di reagente [litri] [non obbligatorio]</p></div><div><p>10.1.6.18.<span>&#160;</span>Numero di serbatoi di reagente [non obbligatorio]</p></div><p>10.1.7.&#160;&#160;&#160;<span><span>Caratteristiche del percorso di prova</span></span></p><div><p>10.1.7.1.<span>&#160;</span>Lettura del contachilometri all&#8217;inizio della prova [km]</p></div><div><p>10.1.7.2.<span>&#160;</span>Durata [s]</p></div><div><p>10.1.7.3.<span>&#160;</span>Condizioni ambientali medie (calcolate a partire dai dati misurati in tempo reale)</p></div><div><p>10.1.7.4.<span>&#160;</span>Informazioni sui sensori delle condizioni ambientali (tipo e collocazione)</p></div><div><p>10.1.7.5.<span>&#160;</span>Informazioni sulla velocit&#224; del veicolo (ad esempio: distribuzione cumulativa dei regimi)</p></div><div><p>10.1.7.6.<span>&#160;</span>Percentuali di tempo dedicate al tracciato urbano, extraurbano e autostradale, come descritti al punto 4.5.</p></div><div><p>10.1.7.7.<span>&#160;</span>Percentuali di tempo del percorso dedicate all&#8217;accelerazione, alla decelerazione, alla velocit&#224; di crociera e all&#8217;arresto, descritte al punto 4.5.5.</p></div><p>10.1.8.&#160;&#160;&#160;<span><span>Dati misurati in tempo reale</span></span></p><div><p>10.1.8.1.<span>&#160;</span>Concentrazione di THC [ppm]</p></div><div><p>10.1.8.2.<span>&#160;</span>Concentrazione di CO [ppm]</p></div><div><p>10.1.8.3.<span>&#160;</span>Concentrazione di No<span>x</span> [ppm]</p></div><div><p>10.1.8.4.<span>&#160;</span>Concentrazione di CO<span>2</span> [ppm]</p></div><div><p>10.1.8.5.<span>&#160;</span>Concentrazione di CH<span>4</span> [ppm] solo per i motori ad accensione comandata</p></div><div><p>10.1.8.6.<span>&#160;</span>Flusso dei gas di scarico [kg/ora]</p></div><div><p>10.1.8.7.<span>&#160;</span>Temperatura dei gas di scarico [&#176;C]</p></div><div><p>10.1.8.8.<span>&#160;</span>Temperatura ambiente [&#176;C]</p></div><div><p>10.1.8.9.<span>&#160;</span>Pressione ambiente [kPa]</p></div><div><p>10.1.8.10.<span>&#160;</span>Umidit&#224; ambiente [g/kg] [non obbligatorio]</p></div><div><p>10.1.8.11.<span>&#160;</span>Coppia del motore [Nm]</p></div><div><p>10.1.8.12.<span>&#160;</span>Regime del motore [giri/min]</p></div><div><p>10.1.8.13.<span>&#160;</span>Flusso di carburante del motore [g/s]</p></div><div><p>10.1.8.14.<span>&#160;</span>Temperatura del liquido di raffreddamento [&#176;C]</p></div><div><p>10.1.8.15.<span>&#160;</span>Velocit&#224; al suolo del veicolo [km/ora] rilevata dalla centralina elettronica e dal GPS</p></div><div><p>10.1.8.16.<span>&#160;</span>Latitudine del veicolo [gradi] (questo dato deve essere sufficientemente accurato da consentire la tracciabilit&#224; del percorso di prova)</p></div><div><p>10.1.8.17.<span>&#160;</span>Longitudine del veicolo [gradi]</p></div><p>10.1.9.&#160;&#160;&#160;<span><span>Dati calcolati in tempo reale</span></span></p><div><p>10.1.9.1.<span>&#160;</span>Massa di THC [g/s]</p></div><div><p>10.1.9.2.<span>&#160;</span>Massa di CO [g/s]</p></div><div><p>10.1.9.3.<span>&#160;</span>Massa di NO<span>x</span> [g/s]</p></div><div><p>10.1.9.4.<span>&#160;</span>Massa di CO<span>2</span> [g/s]</p></div><div><p>10.1.9.5.<span>&#160;</span>Massa di CH<span>4</span> [g/s] solo per i motori ad accensione comandata</p></div><div><p>10.1.9.6.<span>&#160;</span>Massa totale di THC [g]</p></div><div><p>10.1.9.7.<span>&#160;</span>Massa totale di CO [g]</p></div><div><p>10.1.9.8.<span>&#160;</span>Massa totale di NO<span>x</span> [g]</p></div><div><p>10.1.9.9.<span>&#160;</span>Massa totale di CO<span>2</span> [g]</p></div><div><p>10.1.9.10.<span>&#160;</span>Massa totale di CH<span>4</span> [g] solo per i motori ad accensione comandata</p></div><div><p>10.1.9.11.<span>&#160;</span>Portata di carburante calcolata [g/s]</p></div><div><p>10.1.9.12.<span>&#160;</span>Potenza del motore [kW]</p></div><div><p>10.1.9.13.<span>&#160;</span>Lavoro del motore [kW/ora]</p></div><div><p>10.1.9.14.<span>&#160;</span>Durata dell&#8217;intervallo di lavoro [s]</p></div><div><p>10.1.9.15.<span>&#160;</span>Potenza media del motore nell&#8217;intervallo di lavoro [%]</p></div><div><p>10.1.9.16.<span>&#160;</span>Fattore di conformit&#224; del THC nell&#8217;intervallo di lavoro [-]</p></div><div><p>10.1.9.17.<span>&#160;</span>Fattore di conformit&#224; del CO nell&#8217;intervallo di lavoro [-]</p></div><div><p>10.1.9.18.<span>&#160;</span>Fattore di conformit&#224; dell&#8217;NO<span>x</span> nell&#8217;intervallo di lavoro [-]</p></div><div><p>10.1.9.19.<span>&#160;</span>Fattore di conformit&#224; del CH<span>4</span> nell&#8217;intervallo di lavoro [-] solo per i motori ad accensione comandata</p></div><div><p>10.1.9.20.<span>&#160;</span>Durata dell&#8217;intervallo di massa di CO<span>2</span> prodotta [s]</p></div><div><p>10.1.9.21.<span>&#160;</span>Fattore di conformit&#224; del THC nell&#8217;intervallo di massa di CO<span>2</span> prodotta [-]</p></div><div><p>10.1.9.22.<span>&#160;</span>Fattore di conformit&#224; del CO nell&#8217;intervallo di massa di CO<span>2</span> prodotta [-]</p></div><div><p>10.1.9.23.<span>&#160;</span>Fattore di conformit&#224; dell&#8217;NO<span>x</span> nell&#8217;intervallo di massa di CO<span>2</span> prodotta [-]</p></div><div><p>10.1.9.24.<span>&#160;</span>Fattore di conformit&#224; del CH<span>4</span> nell&#8217;intervallo di massa di CO<span>2</span> prodotta [-] solo per i motori ad accensione comandata</p></div><p>10.1.10.&#160;&#160;&#160;<span><span>Media e integrazione dei dati</span></span></p><div><p>10.1.10.1.<span>&#160;</span>Concentrazione media di THC [ppm] [non obbligatorio]</p></div><div><p>10.1.10.2.<span>&#160;</span>Concentrazione media di CO [ppm] [non obbligatorio]</p></div><div><p>10.1.10.3.<span>&#160;</span>Concentrazione media di NO<span>x</span> [ppm] [non obbligatorio]</p></div><div><p>10.1.10.4.<span>&#160;</span>Concentrazione media di CO<span>2</span> [ppm] [non obbligatorio]</p></div><div><p>10.1.10.5.<span>&#160;</span>Concentrazione media di CH<span>4</span> [ppm] solo per i motori a gas [non obbligatorio]</p></div><div><p>10.1.10.6.<span>&#160;</span>Flusso medio dei gas di scarico [kg/ora] [non obbligatorio]</p></div><div><p>10.1.10.7.<span>&#160;</span>Temperatura media dei gas di scarico [&#176;C] [non obbligatorio]</p></div><div><p>10.1.10.8.<span>&#160;</span>Emissioni di THC [g]</p></div><div><p>10.1.10.9.<span>&#160;</span>Emissioni di CO [g]</p></div><div><p>10.1.10.10.<span>&#160;</span>Emissioni di NO<span>x</span> [g]</p></div><div><p>10.1.10.11.<span>&#160;</span>Emissioni di CO<span>2</span> [g]</p></div><div><p>10.1.10.12.<span>&#160;</span>Emissioni di CH<span>4</span> [g] solo per i motori a gas</p></div><p>10.1.11.&#160;&#160;&#160;<span><span>Risultati di accettazione-rifiuto</span></span></p><div><p>10.1.11.1.<span>&#160;</span>Percentile minimo, massimo e del 90&#160;% cumulativo per:</p></div><div><p>10.1.11.2.<span>&#160;</span>Fattore di conformit&#224; del THC nell&#8217;intervallo di lavoro [-]</p></div><div><p>10.1.11.3.<span>&#160;</span>Fattore di conformit&#224; del CO nell&#8217;intervallo di lavoro [-]</p></div><div><p>10.1.11.4.<span>&#160;</span>Fattore di conformit&#224; dell&#8217;NO<span>x</span> nell&#8217;intervallo di lavoro [-]</p></div><div><p>10.1.11.5.<span>&#160;</span>Fattore di conformit&#224; del CH<span>4</span> nell&#8217;intervallo di lavoro [-] solo per i motori ad accensione comandata</p></div><div><p>10.1.11.6.<span>&#160;</span>Fattore di conformit&#224; del THC nell&#8217;intervallo di massa di CO<span>2</span> prodotta [-]</p></div><div><p>10.1.11.7.<span>&#160;</span>Fattore di conformit&#224; del CO nell&#8217;intervallo di massa di CO<span>2</span> prodotta [-]</p></div><div><p>10.1.11.8.<span>&#160;</span>Fattore di conformit&#224; dell&#8217;NO<span>x</span> nell&#8217;intervallo di massa di CO<span>2</span> prodotta [-]</p></div><div><p>10.1.11.9.<span>&#160;</span>Fattore di conformit&#224; del CH<span>4</span> nell&#8217;intervallo di massa di CO<span>2</span> prodotta [-] solo per i motori ad accensione comandata</p></div><div><p>10.1.11.10.<span>&#160;</span>Intervallo di lavoro: potenza media minima e massima nell&#8217;intervallo [&#160;%]</p></div><div><p>10.1.11.11.<span>&#160;</span>Intervallo di massa di CO<span>2</span> prodotta: durata minima e massima dell&#8217;intervallo [s]</p></div><div><p>10.1.11.12.<span>&#160;</span>Intervallo di lavoro: percentuale di intervalli validi</p></div><div><p>10.1.11.13.<span>&#160;</span>Intervallo di massa di CO<span>2</span> prodotta: percentuale di intervalli validi</p></div><p>10.1.12.&#160;&#160;&#160;<span><span>Verifiche della prova</span></span></p><div><p>10.1.12.1.<span>&#160;</span>Risposte di azzeramento, risposte di calibrazione e risultati delle verifiche dell&#8217;analizzatore di THC, prima e dopo la prova</p></div><div><p>10.1.12.2.<span>&#160;</span>Risposte di azzeramento, risposte di calibrazione e risultati delle verifiche dell&#8217;analizzatore di CO, prima e dopo la prova</p></div><div><p>10.1.12.3.<span>&#160;</span>Risposte di azzeramento, risposte di calibrazione e risultati delle verifiche dell&#8217;analizzatore di NO<span>x</span>, prima e dopo la prova</p></div><div><p>10.1.12.4.<span>&#160;</span>Risposte di azzeramento, risposte di calibrazione e risultati delle verifiche dell&#8217;analizzatore di CO<span>2</span>, prima e dopo la prova</p></div><div><p>10.1.12.5.<span>&#160;</span>Esito dei controlli della coerenza dei dati a norma dell&#8217;appendice 1, punto 3.2, del presente allegato</p></div><p><a>&#9660;M1</a></p><div><p>10.1.12.5.1.<span>&#160;</span>Risultati della regressione lineare di cui al punto 3.2.1 dell&#8217;appendice 1 del presente allegato che comprende il coefficiente angolare della linea di regressione, m, il coefficiente di determinazione, r<span>2</span>, e l&#8217;intercetta, b, dell&#8217;asse y della linea di regressione</p></div><div><p>10.1.12.5.2.<span>&#160;</span>Risultato della verifica di coerenza dei dati della centralina elettronica in conformit&#224; al punto 3.2.2 dell&#8217;appendice 1 del presente allegato</p></div><div><p>10.1.12.5.3.<span>&#160;</span>Risultato del controllo di coerenza del consumo specifico del motore al freno dinamometrico in conformit&#224; al punto 3.2.3 dell&#8217;appendice 1 del presente allegato, compreso il consumo specifico calcolato e il rapporto tra consumo specifico calcolato in base alle misurazioni PEMS e quello dichiarato per la prova WHTC</p></div><div><p>10.1.12.5.4.<span>&#160;</span>Risultato del controllo di coerenza dell&#8217;odometro in conformit&#224; al punto 3.2.4 dell&#8217;appendice 1 del presente allegato</p></div><div><p>10.1.12.5.5.<span>&#160;</span>Risultato del controllo di coerenza della pressione ambiente, in conformit&#224; al punto 3.2.5 dell&#8217;appendice 1 del presente allegato</p></div><p><a>&#9660;B</a></p><table><col/><col/><tr><td><p>10.1.13.</p></td><td><p>Elenco degli eventuali altri allegati</p></td></tr></table></td></tr></table>
Appendice 1
Procedura di prova per le prove di emissione del veicolo eseguite usando sistemi portatili di misura delle emissioni
1. INTRODUZIONE
La presente appendice descrive la procedura di calcolo delle emissioni gassose partendo dalle misurazioni effettuate su strada a bordo del veicolo utilizzando sistemi portatili di misura delle emissioni (di seguito PEMS). Le emissioni gassose da misurare dallo scarico del motore comprendono i seguenti componenti: monossido di carbonio, idrocarburi e ossidi di azoto totali per i motori diesel, con l’aggiunta del metano per i motori a gas. Inoltre, è necessario misurare il biossido di carbonio per poter seguire le procedure di calcolo descritte ai punti 4 e 5.
2. PROCEDURA DI PROVA
2.1. Prescrizioni generali
Le prove vanno eseguite con un PEMS comprendente:
2.1.1. un analizzatore di gas per misurare le concentrazioni degli inquinanti gassosi regolamentati nel gas di scarico;
2.1.2. un misuratore della portata massica del gas di scarico che si basi sul tubo di Pitot automediante o su un principio equivalente;
2.1.3. un sistema satellitare per la rilevazione della posizione (di seguito GPS);
2.1.4. sensori di misurazione della temperatura e della pressione ambiente;
2.1.5. un collegamento all'ECU.
2.2. Parametri di prova
È necessario misurare e registrare i parametri riassunti nella tabella 1:
Tabella 1
Parametri di prova
<table><col/><col/><col/><tbody><tr><td><p>Parametro</p></td><td><p>Unit&#224;</p></td><td><p>Fonte</p></td></tr><tr><td><p>Concentrazione di THC&#160;<a>(<span>1</span>)</a></p></td><td><p>ppm</p></td><td><p>Analizzatore</p></td></tr><tr><td><p>Concentrazione di CO&#160;<a>(<span>1</span>)</a></p></td><td><p>ppm</p></td><td><p>Analizzatore</p></td></tr><tr><td><p>Concentrazione di NO<span>X</span>&#160;<a>(<span>1</span>)</a></p></td><td><p>ppm</p></td><td><p>Analizzatore</p></td></tr><tr><td><p>Concentrazione di CO<span>2</span>&#160;<a>(<span>1</span>)</a></p></td><td><p>ppm</p></td><td><p>Analizzatore</p></td></tr><tr><td><p>Concentrazione di CH<span>4</span>&#160;<a>(<span>1</span>)</a>&#160;<a>(<span>2</span>)</a></p></td><td><p>ppm</p></td><td><p>Analizzatore</p></td></tr><tr><td><p>Flusso del gas di scarico</p></td><td><p>kg/h</p></td><td><p>Misuratore di portata del gas di scarico (di seguito EFM)</p></td></tr><tr><td><p>Temperatura del gas di scarico</p></td><td><p>K</p></td><td><p>EFM</p></td></tr><tr><td><p>Temperatura ambiente&#160;<a>(<span>3</span>)</a></p></td><td><p>K</p></td><td><p>Sensore</p></td></tr><tr><td><p>Pressione ambiente</p></td><td><p>kPa</p></td><td><p>Sensore</p></td></tr><tr><td><p>Coppia del motore&#160;<a>(<span>4</span>)</a></p></td><td><p>Nm</p></td><td><p>ECU o sensore</p></td></tr><tr><td><p>Regime del motore</p></td><td><p>giri/min</p></td><td><p>ECU o sensore</p></td></tr><tr><td><p>Flusso di carburante del motore</p></td><td><p>g/s</p></td><td><p>ECU o sensore</p></td></tr><tr><td><p>Temperatura del liquido di raffreddamento del motore</p></td><td><p>K</p></td><td><p>ECU o sensore</p></td></tr><tr><td><p>Temperatura dell&#8217;aria di aspirazione del motore&#160;<a>(<span>3</span>)</a></p></td><td><p>K</p></td><td><p>Sensore</p></td></tr><tr><td><p>Velocit&#224; al suolo del veicolo</p></td><td><p>km/h</p></td><td><p>ECU e GPS</p></td></tr><tr><td><p>Latitudine del veicolo</p></td><td><p>grado</p></td><td><p>GPS</p></td></tr><tr><td><p>Longitudine del veicolo</p></td><td><p>grado</p></td><td><p>GPS</p></td></tr><tr><td><p><a>(<span>1</span>)&#160;&#160;&#160;</a>Misurata o corretta nel valore su umido</p><p><a>(<span>2</span>)&#160;&#160;&#160;</a>Solo per i motori a gas</p><p><a>(<span>3</span>)&#160;&#160;&#160;</a>Usare il sensore della temperatura ambiente o un sensore della temperatura dell&#8217;aria di aspirazione</p><p><a>(<span>4</span>)&#160;&#160;&#160;</a><a><span>&#9658;M4</span></a>&#160;Il valore registrato deve essere a) la coppia frenante netta del motore in conformit&#224; al punto 2.4.4 della presente appendice, oppure b) la coppia frenante netta calcolata a partire dai valori di coppia di cui al punto 2.4.4 della presente appendice.<span>&#160;&#9668;</span></p></td></tr></tbody></table>
2.3. Preparazione del veicolo
La preparazione del veicolo deve comprendere quanto segue:
a) il controllo del sistema OBD: gli eventuali problemi identificati e risolti devono essere registrati e presentati all’autorità di omologazione;
b) l’eventuale sostituzione di olio, carburante e reagente.
2.4. Installazione degli strumenti di misura
2.4.1. Unità principale
Se possibile, il PEMS va installato in un posto dove l’impatto dei fattori a seguire è minimo:
a) cambiamenti della temperatura ambiente;
b) cambiamenti della pressione ambiente;
c) radiazioni elettromagnetiche;
d) urti e vibrazioni meccaniche;
e) idrocarburi ambiente, se si usa un analizzatore FID che utilizza l’aria ambiente come aria del bruciatore FID.
Per l’installazione è necessario seguire le istruzioni fornite dal fabbricante del PEMS.
2.4.2. Misuratore di portata del gas di scarico
Il misuratore di portata del gas di scarico deve essere posizionato sullo scarico del veicolo. I sensori dell’EFM vanno posizionati tra due tratti di tubo dritto lunghi almeno il doppio del diametro dell’EFM (a monte e a valle). Si raccomanda di posizionare l’EFM dopo il silenziatore del veicolo per limitare l’effetto delle pulsazioni del gas di scarico sui segnali di misurazione.
2.4.3. Sistema satellitare per la rilevazione della posizione
L’antenna va montata il più in alto possibile senza rischiare interferenze con gli eventuali ostacoli incontrati durante il funzionamento su strada.
2.4.4. Collegamento alla centralina elettronica del veicolo
Utilizzare un registratore di dati ( data logger ) per registrare i parametri del motore elencati nella tabella 1. Il data logger può fare uso del bus CAN ( Control Area Network ) del veicolo per accedere ai dati della centralina elettronica di cui all’allegato 9B, appendice 5, tabella 1, del regolamento UNECE n. 49 e trasmessi sul CAN secondo protocolli standard quali SAE J1939, J1708 o ISO 15765-4. Può calcolare la coppia frenante netta del motore oppure eseguire conversioni di unità.
2.4.5. Campionamento delle emissioni gassose
Il condotto di prelievo va riscaldato secondo le specifiche dell’appendice 2, punto 2.3, e opportunamente isolato nei punti di collegamento (sonda di campionamento e retro dell’unità principale) per evitare la presenza di zone fredde che potrebbero portare ad una contaminazione del sistema di campionamento tramite idrocarburi condensati.
La sonda di campionamento va installata nel tubo di scarico secondo le prescrizioni dell’allegato 4, paragrafo 9.3.10, del regolamento UNECE n. 49.
Se la lunghezza del condotto di prelievo è modificata, i tempi di trasporto del sistema vanno verificati e se necessario corretti.
2.5. Operazioni preliminari
2.5.1. Avvio e stabilizzazione degli strumenti del sistema PEMS
Le unità principali devono essere riscaldate e stabilizzate secondo le specifiche del fabbricante degli strumenti finché le pressioni, le temperature e i flussi raggiungono i rispettivi punti di regolazione di funzionamento.
2.5.2. Pulizia del sistema di campionamento
Per evitare la contaminazione del sistema, i condotti di prelievo degli strumenti del sistema PEMS vanno spurgati fino all’inizio del campionamento, secondo le specifiche del fabbricante degli strumenti.
2.5.3. Controllo e calibratura degli analizzatori
Le risposte di azzeramento e di taratura nonché i controlli di linearità degli analizzatori vanno effettuati utilizzando gas di taratura che soddisfino i requisiti dell’allegato 4, paragrafo 9.3.3, del regolamento UNECE n. 49. Un controllo di linearità deve essere stato effettuato nei tre mesi precedenti la prova.
2.5.4. Pulizia dell’EFM
L’EFM va spurgato nei punti di collegamento al trasduttore di pressione secondo le specifiche del fabbricante degli strumenti. Questa procedura deve rimuovere la condensazione e il particolato diesel dalle linee di rilevamento della pressione e dalle relative porte di misurazione della pressione del tubo di circolazione dei gas.
2.6. Esecuzione della prova di emissione
2.6.1. Inizio della prova
Il campionamento delle emissioni, la misurazione dei parametri dello scarico e la registrazione dei dati ambientali e relativi al motore devono iniziare prima dell’avvio del motore. La valutazione dei dati deve iniziare al verificarsi di una delle due condizioni a seguire: quando la temperatura del liquido di raffreddamento raggiunge 343K (70 °C) per la prima volta o dopo che la temperatura del liquido di raffreddamento si è stabilizzata entro + 2K per un periodo di 5 minuti. Essa deve iniziare in ogni caso entro 20 minuti dall’avvio del motore.
2.6.2. Esecuzione della prova
Il campionamento delle emissioni, la misurazione dei parametri dello scarico e la registrazione dei dati ambientali e relativi al motore devono continuare durante il normale funzionamento in condizioni d’uso del motore. Il motore può essere spento e riacceso, ma il campionamento delle emissioni deve continuare per tutta la durata della prova.
Almeno ogni due ore di devono effettuare controlli periodici degli analizzatori di gas del sistema PEMS. I dati registrati durante i controlli devono essere contrassegnati e non si devono usare per i calcoli delle emissioni.
2.6.3. Fine della sequenza di prova
A conclusione della prova il prelievo deve continuare per tutta la durata dei tempi di reazione dei sistemi di campionamento. Il motore può essere spento prima o dopo l’arresto del campionamento.
2.7. Verifica delle misurazioni
2.7.1. Controllo degli analizzatori
Le risposte di azzeramento e di taratura nonché i controlli di linearità degli analizzatori vanno effettuati nei modi descritti al punto 2.5.3, utilizzando gas di taratura che soddisfino i requisiti dell’allegato 4, paragrafo 9.3.3, del regolamento UNECE n. 49.
2.7.2. Deriva dello zero
La risposta di azzeramento è definita come la risposta media, incluso il rumore, ad un gas di azzeramento su un intervallo di tempo di almeno 30 secondi. La deriva della risposta di azzeramento deve essere inferiore al 2 % del fondo scala nel campo più basso utilizzato.
2.7.3. Deriva di calibrazione
La risposta di calibrazione è definita come la risposta media, incluso il rumore, ad un gas di calibrazione in un intervallo di tempo di almeno 30 secondi. La deriva della risposta di calibrazione deve essere inferiore al 2 % del fondo scala nel campo più basso utilizzato.
2.7.4. Verifica della deriva
Da applicarsi solo se durante la prova non si è effettuata nessuna correzione della deriva dello zero.
Non appena possibile e in ogni caso entro 30 minuti dal completamento del ciclo di prova, gli intervalli dell’analizzatore di gas utilizzati vanno azzerati e calibrati per controllarne la deriva in relazione ai risultati precedenti alla prova.
Le seguenti disposizioni si applicano alla deriva dell’analizzatore:
a) se la differenza tra i risultati prima e dopo la prova è inferiore al 2 %, come specificato ai punti 2.7.2 e 2.7.3, le concentrazioni misurate si possono utilizzare non corrette o si possono correggere per tener conto della deriva secondo le prescrizioni del punto 2.7.5,
b) se la differenza tra i risultati prima e dopo la prova è pari o superiore al 2 %, come specificato ai punti 2.7.2 e 2.7.3, la prova deve essere annullata o le concentrazioni misurate corrette per tener conto della deriva secondo le prescrizioni del punto 2.7.5.
2.7.5. Correzione della deriva
Se si applica una correzione della deriva secondo il punto 2.7.4, la concentrazione corretta va calcolata secondo l’allegato 4, paragrafo 8.6.1, del regolamento UNECE n. 49.
La differenza tra i valori non corretti e i valori corretti delle emissioni specifiche al banco deve essere compresa tra + 6 % dei valori non corretti delle emissioni specifiche al banco. Se la deriva supera il 6 per cento, la prova va annullata. Se si applica una correzione della deriva, quando si indicano le emissioni si devono usare esclusivamente i risultati delle emissioni con correzione della deriva.
3. CALCOLO DELLE EMISSIONI
Il risultato finale della prova si arrotonda in un unico passaggio al numero di decimali a destra della virgola indicato dalla norma sulle emissioni applicabile, più un’ulteriore cifra significativa, così come indicato nella norma ASTM E 29-06b. Non è ammesso l’arrotondamento dei valori intermedi da cui si ricava il risultato finale delle emissioni specifiche al banco.
3.1. Allineamento temporale dei dati
Al fine di ridurre al minimo l’effetto distorsivo del ritardo temporale tra i diversi segnali sul calcolo delle emissioni massiche, i dati rilevanti per il calcolo delle emissioni devono essere allineati come descritto ai punti da 3.1.1 a 3.1.4.
3.1.1. Dati degli analizzatori di gas
I dati provenienti dagli analizzatori di gas devono essere opportunamente comparati con la procedura di cui all’allegato 4, paragrafo 9.3.5, del regolamento UNECE n. 49.
3.1.2. Dati degli analizzatori di gas e dell’EFM
I dati provenienti dagli analizzatori di gas devono essere opportunamente allineati con i dati dell’EFM seguendo la procedura di cui al punto 3.1.4.
3.1.3. Dati del sistema PEMS e del motore
I dati provenienti dal sistema PEMS (analizzatori di gas e EFM) devono essere opportunamente allineati con i dati della centralina elettronica seguendo la procedura di cui al punto 3.1.4.
3.1.4. Procedura per migliorare l’allineamento temporale dei dati del sistema PEMS
I dati della prova elencati nella tabella 1 sono suddivisi in 3 categorie distinte:
<table><col/><col/><col/><tr><td><p>1</p></td><td><p>:</p></td><td><p>Analizzatori di gas (concentrazioni di THC, CO, CO<span>2</span>, NO<span>x</span>);</p></td></tr></table>
<table><col/><col/><col/><tr><td><p>2</p></td><td><p>:</p></td><td><p>Misuratore di portata del gas di scarico (portata massica del gas di scarico e temperatura del gas di scarico);</p></td></tr></table>
<table><col/><col/><col/><tr><td><p>3</p></td><td><p>:</p></td><td><p>Motore (coppia, regime, temperature, flusso di carburante, velocit&#224; del veicolo calcolata dalla centralina elettronica).</p></td></tr></table>
L’allineamento temporale di ciascuna categoria con le altre va verificato individuando il coefficiente di correlazione più alto tra due serie di parametri. Tutti i parametri di una categoria vanno scambiati per massimizzare il fattore di correlazione. Per calcolare i coefficienti di correlazione si devono usare i parametri a seguire:
Per l’allineamento temporale:
a) Categorie 1 e 2 (dati degli analizzatori e dell’EFM) con la categoria 3 (dati del motore): la velocità del veicolo calcolata dal GPS e dalla centralina elettronica.
b) Categoria 1 con la categoria 2: concentrazione di CO 2 e massa del gas di scarico;
c) Categoria 2 con la categoria 3: concentrazione di CO 2 e flusso di carburante del motore.
3.2. Controlli di coerenza dei dati
3.2.1. Dati degli analizzatori e dell’EFM
La coerenza dei dati (portata massica dello scarico misurata dall’EFM e concentrazioni dei gas) va verificata stabilendo una correlazione tra il flusso di carburante misurato dalla centralina elettronica e il flusso di carburante calcolato con la formula di cui all’allegato 4, paragrafo 8.4.1.6, del regolamento UNECE n. 49. È necessario effettuare una regressione lineare per i valori del flusso di carburante misurati e calcolati. A questo fine si usa il metodo dei minimi quadrati con un’equazione di miglior approssimazione avente la forma:
y = mx + b
dove:
<table><col/><col/><tr><td><p>y</p></td><td><p>&#232; il flusso di carburante calcolato [g/s],</p></td></tr></table>
<table><col/><col/><tr><td><p>m</p></td><td><p>&#232; il coefficiente angolare della linea di regressione,</p></td></tr></table>
<table><col/><col/><tr><td><p>x</p></td><td><p>&#232; il flusso di carburante misurato [g/s],</p></td></tr></table>
<table><col/><col/><tr><td><p>b</p></td><td><p>&#232; l&#8217;intercetta su y della linea di regressione.</p></td></tr></table>
Il coefficiente angolare (m) e il coefficiente di determinazione (r 2 ) vanno calcolati per ciascuna linea di regressione. Si raccomanda di effettuare questa analisi nell’intervallo dal 15 % del valore massimo al valore massimo e ad una frequenza superiore o pari a 1 Hz. Affinché una prova sia considerata valida si devono valutare i due criteri a seguire:
Tabella 2
Tolleranze
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>Coefficiente angolare della linea di regressione, m</p></td><td><p>Da 0,9 a 1,1 &#8212; raccomandato</p></td></tr><tr><td><p>Coefficiente di determinazione r<span>2</span></p></td><td><p>Min 0,90 &#8212; obbligatorio</p></td></tr></tbody></table>
3.2.2. Dati della centralina elettronica relativi alla coppia
La coerenza dei dati della centralina elettronica relativi alla coppia va verificata raffrontando i valori di coppia massimi della centralina elettronica a diversi regimi del motore con i valori corrispondenti sulla curva di coppia ufficiale a pieno carico del motore secondo il punto 5 dell’allegato II.
3.2.3. Consumo specifico (BSFC)
Il consumo specifico (BSFC) va controllato utilizzando:
a) il consumo di carburante calcolato dai dati sulle emissioni (concentrazioni dell’analizzatore di gas e dati sulla portata massica dello scarico), con la formula di cui all’allegato 4, paragrafo 8.4.1.6, del regolamento UNECE n. 49.
b) il lavoro calcolato utilizzando i dati della centralina elettronica (coppia del motore e regime del motore).
3.2.4. Contachilometri
La distanza indicata dal contachilometri del veicolo va controllata rispetto ai dati del GPS e verificata.
3.2.5. Pressione ambiente
Il valore relativo alla pressione ambiente va controllato rispetto all’altitudine indicata nei dati del GPS.
3.3. Correzione secco/umido
Se la concentrazione è misurata su secco, deve essere convertita nel valore su umido secondo la formula di cui all’allegato 4, paragrafo 8.1, del regolamento UNECE n. 49.
3.4. Correzione del valore di NO x in funzione dell’umidità e della temperatura
Le concentrazioni di NO x misurate dal sistema PEMS non devono essere corrette in funzione dell’umidità e della temperatura ambiente.
3.5. Calcolo delle emissioni gassose istantanee
Le emissioni massiche vanno determinate come descritto nell’allegato 4, paragrafo 8.4.2.3, del regolamento UNECE n. 49.
4. DETERMINAZIONE DELLE EMISSIONI E FATTORI DI CONFORMITÀ
4.1. Principio dell’intervallo medio
Le emissioni vanno integrate utilizzando un metodo dell’intervallo medio dinamico basato sulla massa di CO 2 di riferimento o sul lavoro di riferimento. Il principio del calcolo è il seguente: Le emissioni massiche non sono calcolate per l’insieme totale dei dati, ma per sottoinsiemi dell’insieme totale dei dati la cui lunghezza è determinata in modo da corrispondere alla massa di CO 2 o al lavoro del motore misurati nel ciclo transiente di riferimento di laboratorio. Per calcolare la media dinamica si applica un incremento temporale Δ t pari al periodo di campionamento dei dati. Nei paragrafi a seguire, questi sottoinsiemi usati per fare una media dei dati sulle emissioni sono chiamati «intervalli medi».
Le eventuali sezioni di dati considerati non validi non devono essere considerate per il calcolo del lavoro o della massa di CO 2 e delle emissioni dell’intervallo medio.
I dati a seguire sono da considerare non validi:
a) la verifica periodica degli strumenti e/o successiva alle verifiche della deriva dello zero;
b) i dati che esulano dalle condizioni specificate ai punti 4.2 e 4.3 dell’allegato II.
Le emissioni massiche (mg/intervallo) vanno determinate come descritto nell’allegato 4, paragrafo 8.4.2.3, del regolamento UNECE n. 49.
Figura 1
Velocità del veicolo nel tempo e relative emissioni medie del veicolo a partire dal primo intervallo medio rispetto al tempo
4.2. Metodo basato sul lavoro
Figura 2
Metodo basato sul lavoro
La durata ( t 2, i – t 1, i ) dell’intervallo medio i th è determinata come segue:
dove:
— W(t j,i ) è il lavoro del motore misurato tra l’inizio e il tempo t j,i , kWh;
— W ref è il lavoro del motore per la prova WHTC, kWh.
— t 2, i va scelto cosicché:
— Dove Δ t è il periodo di campionamento dei dati pari a 1 secondo o meno.
4.2.1. Calcolo delle emissioni specifiche
Le emissioni specifiche e gas (mg/kWh) di ciascun intervallo e di ciascun inquinante sono calcolate nel modo seguente:
in cui:
— m è l’emissione massica del componente, mg/intervallo,
— W(t 2,i ) – W(t 1,i ) è il lavoro del motore durante l’intervallo medio i th , kWh.
4.2.2. Scelta degli intervalli validi
Gli intervalli validi sono quelli la cui potenza media supera la soglia di potenza del 20 % della potenza massima del motore. La percentuale di intervalli validi deve essere pari o superiore al 50 per cento.
<table><col/><col/><tr><td><p>4.2.2.1.</p></td><td><p>Se la percentuale di intervalli validi &#232; inferiore al 50 %, la valutazione dei dati deve ripetersi utilizzando soglie di potenza inferiori. La soglia di potenza va progressivamente ridotta dell&#8217;1 % finch&#233; la percentuale di intervalli validi &#232; pari o superiore al 50 %.</p></td></tr></table>
<table><col/><col/><tr><td><p>4.2.2.2.</p></td><td><p>In ogni caso, la soglia minima non deve essere inferiore al 15 %.</p></td></tr></table>
<table><col/><col/><tr><td><p>4.2.2.3.</p></td><td><p>La prova &#232; nulla se la percentuale di intervalli validi &#232; inferiore al 50 % con una soglia di potenza del 15 per cento.</p></td></tr></table>
4.2.3. Calcolo dei fattori di conformità
I fattori di conformità vanno calcolati per ciascun intervallo valido e per ciascun inquinante nel modo seguente:
dove:
— e sono le emissioni specifiche al banco del componente, mg/kWh,
— L è il limite applicabile, mg/kWh.
4.3. Metodo basato sulla massa di CO 2
Figura 3
Metodo basato sulla massa di CO 2
La durata (t 2, i – t 1, i ) dell’intervallo medio i th è determinata come segue:
dove:
— m CO 2 ( t j,i ) è la massa di CO 2 misurata tra l’inizio della prova e il tempo t j,i , kg,
— m CO 2, ref è la massa di CO 2 determinata per la prova WHTC, kg,
— t 2, i va scelto cosicché:
— dove Δ t è il periodo di campionamento dei dati pari a 1 secondo o meno.
Le masse di CO 2 sono calcolate negli intervalli integrando le emissioni istantanee calcolate secondo le prescrizioni di cui al punto 3.5.
4.3.1. Scelta degli intervalli validi
Gli intervalli validi sono quelli la cui durata non supera la durata massima calcolata come segue:
dove:
— D max è la durata massima dell’intervallo, s;
— P max è la potenza massima del motore, kW.
<table><col/><col/><tr><td><p>4.3.1.1.</p></td><td><p>Se la percentuale di intervalli validi &#232; inferiore al 50&#160;%, la valutazione dei dati va ripetuta utilizzando intervalli pi&#249; lunghi. Ci&#242; si ottiene riducendo gradualmente di 0,01 alla volta il valore di 0,2 nella formula di cui al punto 4.3.1 finch&#233; la percentuale di intervalli validi non sia pari o superiore al 50&#160;%.</p></td></tr></table>
<table><col/><col/><tr><td><p>4.3.1.2.</p></td><td><p>In ogni caso, nella formula precedente il valore cos&#236; ridotto non deve essere inferiore a 0,15.</p></td></tr></table>
<table><col/><col/><tr><td><p>4.3.1.3.</p></td><td><p>La prova &#232; annullata se la percentuale di intervalli validi &#232; inferiore al 50&#160;% alla durata massima dell&#8217;intervallo calcolata in conformit&#224; ai punti da 4.3.1, 4.3.1.1 e 4.3.1.2.</p></td></tr></table>
4.3.2. Calcolo dei fattori di conformità
I fattori di conformità vanno calcolati per ciascun intervallo e per ciascun inquinante nel modo seguente:
con (rapporto in servizio) e
(rapporto di certificazione)
dove:
— m è l’emissione massica del componente, mg/intervallo,
— m CO 2 ( t 2, i ) – m CO 2 ( t 1, i ) è la massa di CO 2 durante l’intervallo medio i th , kg,
— m CO 2, ref è la massa di CO 2 del motore determinata per la prova WHTC, kg,
— m L è l’emissione massica del componente corrispondente al limite applicabile nella prova WHTC, mg.
Appendice 2
Strumenti di misura portatili
1. DATI GENERALI
Le emissioni gassose vanno misurate secondo il procedimento descritto nell’appendice 1. La presente appendice descrive le caratteristiche degli strumenti di misura portatili da usare per effettuare tali prove.
2. STRUMENTI DI MISURA
2.1. Specifiche generali relative agli analizzatori di gas
Le specifiche relative agli analizzatori di gas del sistema PEMS devono soddisfare le prescrizioni di cui al punto 9.3.1 dell’allegato 4B del regolamento n. 49 dell’UNECE.
2.2. Tecnologia degli analizzatori di gas
I gas vanno analizzati con le tecniche descritte nell’allegato 4, paragrafo 9.3.2, del regolamento UNECE n. 49.
Gli ossidi dell’analizzatore di azoto possono anche essere del tipo ultravioletto non dispersivo (NDUV).
2.3. Campionamento delle emissioni gassose
Le sonde di campionamento devono soddisfare le prescrizioni di cui all’allegato 4, appendice 2, paragrafi A.2.1.2 e A.2.1.3 del regolamento UNECE n. 49. Il condotto di prelievo va riscaldato a 190 °C (± 10 °C).
2.4. Altri strumenti
Gli strumenti di misura devono soddisfare le prescrizioni di cui alla tabella 7 e all’allegato 4, paragrafo 9.3.1, del regolamento UNECE n. 49.
3. APPARECCHIATURE AUSILIARIE
3.1. Collegamento allo scarico del misuratore di portata del gas di scarico (EFM)
L’installazione dell’EFM non deve aumentare la contropressione oltre il valore raccomandato dal fabbricante del motore e non deve aumentare la lunghezza dello scarico di oltre 1,2 m. Come per tutti i componenti del sistema PEMS, l’installazione dell’EFM deve rispettare le norme di sicurezza stradale e le prescrizioni relative all’assicurazione applicabili a livello locale.
3.2. Ubicazione del sistema PEMS e dispositivi di fissaggio
I componenti del sistema PEMS vanno installati come specificato al punto 2.4 dell’appendice 1.
3.3. Alimentazione elettrica
I componenti del sistema PEMS vanno alimentati secondo il metodo descritto al punto 4.6.6 dell’allegato II.
Appendice 3
Taratura degli strumenti di misura portatili
1. TARATURA E VERIFICA DEGLI STRUMENTI
1.1. Gas di taratura
Gli analizzatori di gas del sistema PEMS vanno tarati utilizzando gas che soddisfino i requisiti di cui all’allegato 4, paragrafo 9.3.3, del regolamento UNECE n. 49.
1.2. Prova di trafilamento
Le prove di tenuta del sistema PEMS vanno effettuate in base ai requisiti di cui all’allegato 4, paragrafo 9.3.4, del regolamento UNECE n. 49.
1.3. Controllo del tempo di risposta del sistema di analisi
Il controllo del tempo di risposta del sistema di analisi del PEMS va effettuato in base ai requisiti di cui all’allegato 4, paragrafo 9.3.5, del regolamento UNECE n. 49.
Appendice 4
Metodo per verificare la conformità del segnale di coppia della centralina elettronica
1. INTRODUZIONE
La presente appendice descrive sommariamente il metodo usato per controllare la conformità del segnale di coppia della centralina elettronica durante le prove relative al sistema ISC-PEMS.
Spetta al fabbricante del motore definire la procedura dettagliata applicabile, che deve essere approvata dall’autorità di omologazione.
2. IL METODO DELLA «COPPIA MASSIMA»
2.1. Il metodo della «coppia massima» consiste nel dimostrare che durante le prove effettuate sul veicolo si è raggiunto un punto sulla curva di riferimento della coppia massima in funzione della velocità del motore.
2.2. Se durante le prove delle emissioni del sistema ISC-PEMS non è stato raggiunto un punto sulla curva di riferimento della coppia massima in funzione della velocità del motore, il fabbricante può modificare il carico del veicolo e/o eventualmente il percorso di prova per effettuare tale dimostrazione dopo la prova delle emissioni del sistema ISC-PEMS.
ALLEGATO III
CONTROLLI SULLE EMISSIONI DELLO SCARICO
1. INTRODUZIONE
1.1. Il presente allegato illustra la procedura di prova per effettuare i controlli sulle emissioni dei gas di scarico
2. PRESCRIZIONI GENERALI
2.1. Le regole cui attenersi nell’effettuare le prove e nell’interpretarne i risultati si trovano all’allegato 4 del regolamento UNECE n. 49; si devono inoltre usare gli appropriati carburanti di riferimento definiti all’allegato IX del presente regolamento.
2.2. In caso di motori e di veicoli a doppia alimentazione, per il controllo delle emissioni si applicano i requisiti aggiuntivi e le eccezioni di cui all’allegato 15, appendice 4, del regolamento UNECE n. 49.
2.3. Se per provare motori ad accensione comandata si usa un sistema di diluizione del gas di scarico, si può ricorrere a sistemi di analizzatori che soddisfino i requisiti generali e le procedure di taratura di cui al regolamento UNECE n. 83. In tal caso non si applicano le disposizioni del paragrafo 9 e dell’allegato 4, appendice 2, del regolamento UNECE n. 49.
Si applicano tuttavia le procedure previste dall’allegato 4, paragrafo 7, del regolamento UNECE n. 49 e i calcoli delle emissioni illustrati all’allegato 4, paragrafo 8, del regolamento UNECE n. 49.
ALLEGATO IV
DATI RELATIVI ALLE EMISSIONI DA UTILIZZARE IN SEDE DI OMOLOGAZIONE AI FINI DEI CONTROLLI TECNICI
Misura delle emissioni di monossido di carbonio ai regimi di minimo
1. INTRODUZIONE
1.1. Il presente allegato fissa la procedura di misurazione delle emissioni di ossido di carbonio al regime del minimo (normale ed elevato) per i motori ad accensione comandata installati su veicoli appartenenti alla categoria M 1 con massa massima tecnicamente ammissibile non superiore a 7,5 t e su veicoli appartenenti alle categorie M 2 ed N 1 .
1.2. Il presente allegato non si applica ai motori e ai veicoli a doppia alimentazione.
2. PRESCRIZIONI GENERALI
2.1. Le prescrizioni generali sono indicate al regolamento UNECE n. 83, punti da 5.3.7.1 a 5.3.7.4 con le eccezioni descritte ai punti da 2.2 a 2.4.
2.2. I rapporti atomici specificati nel punto 5.3.7.3 vanno intesi nel modo seguente:
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>Hcv = rapporto atomico idrogeno/carbonio</p></td><td><p>&#8212;&#160;benzina (E10): 1,93</p><p>&#8212;&#160;GPL: 2,525</p><p>&#8212;&#160;GN/biometano: 4.0</p><p>&#8212;&#160;etanolo(E85): 2,74</p></td></tr><tr><td><p>Ocv = rapporto atomico ossigeno/carbonio</p></td><td><p>&#8212;&#160;benzina (E10): 0,032</p><p>&#8212;&#160;GPL: 0,0</p><p>&#8212;&#160;GN/biometano: 0,0</p><p>&#8212;&#160;etanolo(E85): 0,385</p></td></tr></tbody></table>
2.3. La tabella all’allegato I, appendice 5, punto 1.4.3 del presente regolamento va compilata in base alle prescrizioni indicate ai punti 2.2 e 2.4 del presente allegato.
2.4. Il fabbricante deve confermare che la correttezza del valore lambda registrato all’atto della prova di omologazione di cui al punto 2.1 del presente allegato è rappresentativa dei veicoli tipici prodotti nei 24 mesi successivi al rilascio dell’omologazione per tipo. Sarà effettuata una verifica in base a ispezioni e a studi condotti sui veicoli prodotti.
3. REQUISITI TECNICI
3.1. I requisiti tecnici sono quelli descritti dal regolamento UNECE n. 83, allegato 5, con le eccezioni indicate al punto 3.2.
3.2. I carburanti di riferimento di cui al regolamento UNECE n. 83, allegato 5, punto 2.1, sono i carburanti di riferimento appropriati le cui specifiche sono indicate all’allegato IX del presente regolamento.
ALLEGATO V
CONTROLLO DELLE EMISSIONI DI GAS DAL BASAMENTO (CARTER)
1. INTRODUZIONE
<table><col/><col/><tr><td><p>1.1.</p></td><td><p>Il presente allegato descrive le disposizioni e le procedure di prova per controllare le emissioni di gas dal basamento (<span>carter</span>).</p></td></tr></table>
2. REQUISITI GENERALI
<table><col/><col/><tr><td><p>2.1.</p></td><td><p>Non &#232; consentito scaricare direttamente nell&#8217;atmosfera le emissioni del carter, fatta salva l&#8217;eccezione di cui al punto 3.1.1.</p></td></tr></table>
3. REQUISITI SPECIFICI
<table><col/><col/><tr><td><p>3.1.</p></td><td><p>I punti 3.1.1 e 3.1.2 si applicano ai motori ad accensione spontanea, ai motori a doppia alimentazione e ai motori ad accensione comandata alimentati a gas naturale/biometano (GN) o a gas di petrolio liquefatto (GPL).</p><table><col/><col/><tr><td><p>3.1.1.</p></td><td><p>I motori muniti di turbocompressori, pompe, compressori o supercompressori per l&#8217;induzione dell&#8217;aria possono scaricare nell&#8217;atmosfera le emissioni del basamento se vengono aggiunte alle emissioni dei gas di scarico (in modo fisico o matematico) durante tutte le prove delle emissioni ai sensi dell&#8217;allegato 4, paragrafo 6.10, del regolamento UNECE n.&#160;49.</p></td></tr></table><p><a>&#9660;B</a></p><table><col/><col/><tr><td><p>3.1.2.</p></td><td><p>La pressione nel basamento durante i cicli di prova delle emissioni deve essere misurata da una posizione adeguata. La misurazione deve essere eseguita con un manometro a tubo inclinato attraverso il foro dell&#8217;asticella di misurazione.</p></td></tr></table></td></tr></table>
<table><col/><col/><tr><td><p>3.2.</p></td><td><p>I punti 3.2.1 e 3.2.2 si applicano ai motori ad accensione comandata alimentati a benzina o a E85.</p><p><a>&#9660;M4</a></p><table><col/><col/><tr><td><p>3.2.1.</p></td><td><p>La pressione nel basamento durante i cicli di prova delle emissioni deve essere misurata da una posizione adeguata. La misurazione deve essere eseguita con un manometro a tubo inclinato attraverso il foro dell&#8217;asticella di misurazione.</p><p><a>&#9660;M4</a></p><table><col/><col/><tr><td><p>3.2.1.1.</p></td><td><p>La pressione nel collettore di aspirazione va misurata con una tolleranza di &#177;&#160;1 kPa.</p></td></tr></table><table><col/><col/><tr><td><p>3.2.1.2.</p></td><td><p>La pressione misurata nel basamento deve essere determinata con un&#8217;approssimazione di &#177;0,01 kPa.</p></td></tr></table><p><a>&#9660;B</a></p></td></tr></table><table><col/><col/><tr><td><p>3.2.2.</p></td><td><p>Il requisito del punto 2.1 &#232; considerato soddisfatto se in tutte le condizioni di misurazione di cui al punto 3.2.1 la pressione misurata nel carter non supera la pressione atmosferica prevalente al momento della misurazione.</p></td></tr></table></td></tr></table>
ALLEGATO VI
PRESCRIZIONI RELATIVE ALLA RIDUZIONE DELLE EMISSIONI FUORI CICLO (Off-Cycle Emissions — OCE) E DURANTE L’USO
1. INTRODUZIONE
<table><col/><col/><tr><td><p>1.1.</p></td><td><p>Il presente allegato fissa prescrizioni funzionali e vieta strategie di manomissione dei motori e veicoli omologati per tipo ai sensi del regolamento (CE) n. 595/2009 e del presente regolamento, al fine di ottenere un efficace controllo delle emissioni per una vasta gamma di condizioni ambientali e di funzionamento dei motori, tipiche del normale funzionamento dei veicoli quando sono in servizio. Il presente allegato illustra inoltre le procedure di prova per verificare le emissioni fuori ciclo durante l&#8217;omologazione per tipo e durante l&#8217;uso effettivo del veicolo.</p></td></tr></table>
2. DEFINIZIONI
Si applicano le definizioni del regolamento UNECE n. 49, allegato 10, punto 3.
3. REQUISITI GENERALI
<table><col/><col/><tr><td><p>3.1.</p></td><td><p>I requisiti generali sono indicati nell&#8217;allegato 10, paragrafo 4, del regolamento UNECE n.&#160;49.</p></td></tr></table>
<table><col/><col/><tr><td><p>3.2.</p></td><td><p>In caso di motori a doppia alimentazione, sono ammesse strategie di adattamento purch&#233; siano soddisfatte tutte le seguenti condizioni:</p><div><p>a)<span>&#160;</span>il motore rimanga sempre nell&#8217;ambito della tipologia della doppia alimentazione dichiarata per l&#8217;omologazione;</p></div><div><p>b)<span>&#160;</span>in caso di motori a doppia alimentazione di tipo 2, la differenza di risultato tra il GER<span>WHTC</span> massimo e quello minimo all&#8217;interno della famiglia non superi mai la percentuale indicata all&#8217;allegato 15, paragrafo 3.1.1, del regolamento UNECE n.&#160;49;</p></div><div><p>c)<span>&#160;</span>tali strategie siano dichiarate e soddisfino i requisiti del presente allegato.</p></div></td></tr></table>
4. PRESCRIZIONI FUNZIONALI
<table><col/><col/><tr><td><p>4.1.</p></td><td><p>Le prescrizioni funzionali sono riportate nell&#8217;allegato 10, paragrafo 5, del regolamento UNECE n.&#160;49, con le eccezioni indicate al punto 4.1.1 del presente regolamento.</p><div><p>4.1.1.<span>&#160;</span>L&#8217;allegato 10, paragrafo 5.1.2, lettera a), del regolamento UNECE n.&#160;49 va inteso come segue:</p><div><p>a)<span>&#160;</span>la sua messa in funzione rientra sostanzialmente nell&#8217;ambito delle pertinenti prove di omologazione, incluse quelle relative al fuori ciclo di cui all&#8217;allegato VI, paragrafo 6, del presente regolamento, e le disposizioni per le prove in servizio di cui all&#8217;articolo 12 del presente regolamento.</p></div></div><p><a>&#9660;M4</a>&#160;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;</p><p><a>&#9660;B</a></p></td></tr></table>
5. AMBIENTE E CONDIZIONI OPERATIVE
<table><col/><col/><tr><td><p>5.1.</p></td><td><p>Le condizioni ambientali e operative ai fini del presente allegato devono corrispondere a quanto descritto nel regolamento UNECE n. 49, allegato 10, punto 6.</p></td></tr></table>
6. PROVE DI MOTORI FUORI-CICLO IN LABORATORIO E SU VEICOLI DURANTE L’OMOLOGAZIONE DEL TIPO
<table><col/><col/><tr><td><p>6.1.</p></td><td><p>La procedura di prova delle emissioni fuori ciclo durante l&#8217;omologazione deve seguire le prove di laboratorio sulle emissioni fuori ciclo e le prove di omologazione dei motori sui veicoli in condizioni d&#8217;uso, di cui all&#8217;allegato 10, paragrafo 7, del regolamento UNECE n.&#160;49, con l&#8217;eccezione indicata al punto 6.1.1.</p><div><p>6.1.1.<span>&#160;</span>L&#8217;allegato 10, paragrafo 7.3, primo comma, del regolamento UNECE n.&#160;49 va inteso nel modo che segue:</p><p>&#171;Prove in condizioni d&#8217;uso</p><p>Durante l&#8217;omologazione, effettuare una prova di dimostrazione PEMS sul motore capostipite di un veicolo secondo la procedura di cui all&#8217;appendice 1 del presente allegato.&#187;</p></div><p><a>&#9660;M4</a>&#160;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;</p></td></tr></table>
<table><col/><col/><tr><td><p>6.2.</p></td><td><span>Motori e veicoli a doppia alimentazione</span><p>La prova di dimostrazione PEMS durante l&#8217;omologazione di cui all&#8217;allegato 10 del regolamento UNECE n.&#160;49 si effettua provando il motore capostipite di una famiglia di motori a doppia alimentazione funzionante in modalit&#224; a doppia alimentazione.</p><div><p>6.2.1.<span>&#160;</span>In caso di motori a doppia alimentazione di tipo 1B, 2B e 3B, va effettuata una prova PEMS aggiuntiva in modalit&#224; diesel sullo stesso motore e veicolo, immediatamente prima o immediatamente dopo una prova di dimostrazione PEMS eseguita in modalit&#224; a doppia alimentazione.</p><p>In tal caso, la certificazione pu&#242; essere rilasciata solo se entrambe le prove di dimostrazione PEMS, in modalit&#224; a doppia alimentazione e in modalit&#224; diesel, hanno dato esito positivo.</p></div></td></tr></table>
<table><col/><col/><tr><td><p>6.3.</p></td><td><p>Requisiti aggiuntivi riguardo alle prove del veicolo in condizioni d&#8217;uso saranno precisati in un secondo tempo ai sensi dell&#8217;articolo 14, paragrafo 3, del presente regolamento.</p></td></tr></table>
7. DICHIARAZIONE DI CONFORMITÀ DELLE EMISSIONI FUORI-CICLO
<table><col/><col/><tr><td><p>7.1.</p></td><td><p>La dichiarazione di conformit&#224; delle emissioni fuori ciclo deve essere redatta in conformit&#224; all&#8217;allegato 10, paragrafo 10, del regolamento UNECE n.&#160;49, con l&#8217;eccezione indicata al punto 7.1.1.</p><div><p>7.1.1.<span>&#160;</span>L&#8217;allegato 10, paragrafo 10, primo comma, del regolamento UNECE n.&#160;49 va inteso nel modo che segue:</p><p>&#171;Dichiarazione di conformit&#224; delle emissioni fuori ciclo</p><p>Nella domanda di omologazione, il fabbricante deve dichiarare che la famiglia di motori o il veicolo soddisfano i requisiti del presente regolamento in materia di limitazione delle emissioni fuori ciclo. Oltre alla dichiarazione, va verificata con prove aggiuntive la conformit&#224; ai limiti di emissione applicabili e ai requisiti in condizioni d&#8217;uso.&#187;</p></div></td></tr></table>
8. DOCUMENTAZIONE
L’allegato 10, paragrafo 11, del regolamento UN/ECE n. 49 va inteso come segue:
L’autorità di omologazione deve chiedere al costruttore un fascicolo di documentazione. Esso dovrà illustrare ogni elemento progettuale della strategia di controllo delle emissioni del sistema motore e i modi con cui il sistema controlla direttamente o indirettamente le variabili di uscita.
Le informazioni devono comprendere una descrizione completa della strategia di controllo delle emissioni. Possono inoltre comprendere informazioni relative al funzionamento di tutte le AES e le BES, compresa una descrizione dei parametri che sono modificati da qualsiasi AES e le condizioni limite di funzionamento dell’AES, nonché indicazioni circa quali AES e BES sono probabilmente attive alle condizioni delle procedure di prova descritte nel presente allegato.
Il fascicolo di documentazione deve essere fornito in conformità alle disposizioni dell’allegato I, sezione 8, del presente regolamento.
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Appendice 1
PEMS 1. INTRODUZIONE
La presente appendice descrive la procedura della prova di dimostrazione PEMS durante l’omologazione per tipo.
2. VEICOLO DI PROVA
<table><col/><col/><tr><td><p>2.1.</p></td><td><p>Il veicolo usato per la prova di dimostrazione PEMS deve essere rappresentativo della categoria di veicoli cui &#232; destinato il sistema motore. Il veicolo pu&#242; essere un prototipo o un veicolo prodotto in serie modificato.</p></td></tr></table>
<table><col/><col/><tr><td><p>2.2.</p></td><td><p>Occorre che sia dimostrata la disponibilit&#224; e la conformit&#224; del flusso di dati della centralina elettronica (p.es. tramite le disposizioni della sezione 5 dell&#8217;allegato II del presente regolamento).</p></td></tr></table>
3. CONDIZIONI DI PROVA
3.1. Carico utile del veicolo
In conformità all’allegato II, il carico utile del veicolo deve essere pari al 50-60 % del suo carico utile massimo.
3.2. Condizioni ambientali
La prova va effettuata alle condizioni ambientali di cui al punto 4.2 dell’allegato II.
<table><col/><col/><tr><td><p>3.3.</p></td><td><p>La temperatura del liquido di raffreddamento del motore deve essere conforme a quanto disposto al punto 4.3 dell&#8217;allegato II.</p></td></tr></table>
<table><col/><col/><tr><td><p>3.4.</p></td><td><span>Carburante, lubrificanti e reagente</span><p>Il carburante, l&#8217;olio lubrificante e il reagente per il sistema di post-trattamento dei gas di scarico, devono soddisfare i requisiti di cui ai punti da 4.4 a 4.4.3. dell&#8217;allegato II.</p></td></tr></table>
<table><col/><col/><tr><td><p>3.5.</p></td><td><span>Requisiti relativi al percorso e alle modalit&#224; di funzionamento</span><p>I requisiti relativi al percorso viaggio e alle modalit&#224; operative devono essere quelli descritti ai punti da 4.5 a 4.6.8 dell&#8217;allegato II.</p></td></tr></table>
4. VALUTAZIONE DELLE EMISSIONI
<table><col/><col/><tr><td><p>4.1.</p></td><td><p>Occorre effettuare la prova e calcolare i risultati in conformit&#224; al punto 6 dell&#8217;allegato II.</p></td></tr></table>
5. RELAZIONE
<table><col/><col/><tr><td><p>5.1.</p></td><td><p>La relazione tecnica sulla prova di dimostrazione PEMS elencher&#224; le attivit&#224; e i risultati e conterr&#224; almeno le seguenti informazioni:</p><div><p>a)<span>&#160;</span>le informazioni generali di cui ai punti da 10.1.1 a 10.1.1.14. dell&#8217;allegato II;</p></div><div><p>b)<span>&#160;</span>motivi per cui il veicolo usato per la prova pu&#242; essere considerato rappresentativo della categoria di veicoli cui &#232; destinato il sistema motore;&#160;(<a><span>9</span></a>)</p></div><div><p>c)<span>&#160;</span>informazioni sulle apparecchiature e sui dati di prova, descritte ai punti da 10.1.3 a 10.1.4.8 dell&#8217;allegato II;</p></div><div><p>d)<span>&#160;</span>informazioni sul motore sottoposto a prova, descritte ai punti da 10.1.5 a 10.1.5.20 dell&#8217;allegato II;</p></div><div><p>e)<span>&#160;</span>informazioni sul veicolo usato per la prova, descritte ai punti da 10.1.6 a 10.1.6.18 dell&#8217;allegato II;</p></div><div><p>f)<span>&#160;</span>informazioni sulle caratteristiche del percorso, descritte ai punti da 10.1.7 a 10.1.7.7 dell&#8217;allegato II;</p></div><div><p>g)<span>&#160;</span>informazioni sui dati misurati e calcolati istantaneamente, descritte ai punti da 10.1.8 a 10.1.9.24 dell&#8217;allegato II;</p></div><div><p>h)<span>&#160;</span>informazioni sui dati medi ed integrati, descritte ai punti da 10.1.10 a 10.1.10.12 dell&#8217;allegato II;</p></div><div><p>i)<span>&#160;</span>risultati di accettazione-rifiuto, descritti ai punti da 10.1.11. a 10.1.11.13. dell&#8217;allegato II;</p></div><div><p>j)<span>&#160;</span>informazioni sulle verifiche delle prove, descritte ai punti da 10.1.12. a 10.1.12.5. dell&#8217;allegato II.</p></div></td></tr></table>
ALLEGATO VII
VERIFICA DELLA DURABILITÀ DEI SISTEMI MOTORI
1. INTRODUZIONE
<table><col/><col/><tr><td><p>1.1.</p></td><td><p>Il presente allegato illustra le procedure di selezione dei motori da sottoporre a prova con programma di accumulo di esercizio al fine di determinare i fattori di deterioramento. I fattori di deterioramento vanno applicati alle emissioni, misurate in base all&#8217;allegato III, seguendo le prescrizioni del presente allegato, punto 3.6.</p></td></tr></table>
<table><col/><col/><tr><td><p>1.2.</p></td><td><p>Il presente allegato descrive inoltre la manutenzione relativa, e non, alle emissioni da effettuare su motori sottoposti a un programma di accumulo di esercizio. Tale manutenzione deve essere conforme alla manutenzione effettuata su motori in servizio e va comunicata ai proprietari di motori e di veicoli nuovi.</p></td></tr></table>
<table><col/><col/><tr><td><p>1.3.</p></td><td><p>In caso di motori a doppia alimentazione si applicano le disposizioni dell&#8217;allegato 15, paragrafo 6.5, del regolamento UNECE n.&#160;49.</p></td></tr></table>
2. SELEZIONE DI MOTORI PER STABILIRE I FATTORI DI DETERIORAMENTO DURANTE LA VITA UTILE
<table><col/><col/><tr><td><p>2.1.</p></td><td><p>La selezione dei motori va effettuata in conformit&#224; all&#8217;allegato 7, paragrafo 2, del regolamento UNECE n.&#160;49.</p></td></tr></table>
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3. DETERMINAZIONE DEI FATTORI DI DETERIORAMENTO DURANTE LA VITA UTILE
<table><col/><col/><tr><td><p>3.1.</p></td><td><p>Le prescrizioni per determinare i fattori di deterioramento nell&#8217;arco della vita utile sono descritte all&#8217;allegato 7, paragrafo 3, del regolamento UNECE n.&#160;49, con le eccezioni indicate ai punti da 3.1.1 a 3.1.6.</p><p><a>&#9660;M4</a></p><table><col/><col/><tr><td><p>3.1.1.</p></td><td><p>L&#8217;allegato 7, paragrafo 3.2.1.3, del regolamento UNECE n.&#160;49 va inteso come segue:</p><div><p>&#171;3.2.1.3.<span>&#160;</span>I valori delle emissioni all&#8217;inizio e alla fine della vita utile calcolati in conformit&#224; al paragrafo 3.5.2. devono soddisfare i valori limite della tabella di cui all&#8217;allegato I del regolamento (CE) n.&#160;595/2009, ma i singoli risultati delle emissioni rilevati ai punti di prova possono superare tali valori limite.&#187;</p></div></td></tr></table><table><col/><col/><tr><td><p>3.1.2.</p></td><td><p>L&#8217;allegato 7, paragrafo 3.2.1.9, del regolamento UNECE n.&#160;49 va inteso come segue:</p><div><p>&#171;3.2.1.9.<span>&#160;</span>Il programma di accumulo di esercizio pu&#242; essere abbreviato accelerando l&#8217;invecchiamento in base al consumo di carburante. Tale operazione deve basarsi sul rapporto tra consumo di carburante tipico &#8220;in condizioni d&#8217;uso&#8221; e il consumo di carburante tipico del ciclo di invecchiamento. Il programma di accumulo di esercizio non deve essere ridotto in misura superiore al 30&#160;%, neppure se il consumo di carburante del ciclo di invecchiamento supera il consumo di carburante tipico &#8220;in condizioni d&#8217;uso&#8221; di oltre il 30&#160;%.&#187;</p></div></td></tr></table><table><col/><col/><tr><td><p>3.1.3.</p></td><td><p>L&#8217;allegato 7, paragrafo 3.5.1, del regolamento UNECE n.&#160;49 va inteso come segue:</p><div><p>&#171;3.5.1.<span>&#160;</span>Per ogni inquinante misurato con le prove WHTC e WHSC a caldo e in ogni punto di prova durante il programma di accumulo di esercizio, si effettua un&#8217;analisi di regressione lineare di<span>best fit</span> in base a tutti i risultati di prova. I risultati di ciascuna prova per ogni inquinante si esprimono con lo stesso numero di decimali del valore limite per tale inquinante, come indicato dalla tabella di cui al regolamento (CE) n.&#160;595/2009, allegato I, pi&#249; un decimale. In conformit&#224; all&#8217;allegato 7, paragrafo 3.2.1.4, del regolamento UNECE n.&#160;49, se &#232; stato stabilito che debba essere eseguito un solo ciclo di prova (WHSC o WHTC a caldo) in ciascun punto di prova e che l&#8217;altro ciclo (WHSC o WHTC a caldo) sia eseguito solo all&#8217;inizio e alla fine del programma di accumulo di esercizio, l&#8217;analisi di regressione va fatta solo in base ai risultati del ciclo di prova eseguito in ciascun punto di prova.</p><p>A richiesta del fabbricante e con l&#8217;autorizzazione preventiva dell&#8217;autorit&#224; di omologazione &#232; consentita una regressione non lineare.&#187;</p></div></td></tr></table><table><col/><col/><tr><td><p>3.1.4.</p></td><td><p>L&#8217;allegato 7, paragrafo 3.7.1, del regolamento UNECE n.&#160;49, va inteso come segue:</p><div><p>&#171;3.7.1.<span>&#160;</span>I motori devono rientrare nei limiti d&#8217;emissione [cfr. tabella del regolamento (CE) n.&#160;595/2009, allegato I] rispettivi di ciascuna sostanza inquinante, dopo aver applicato al risultato della prova, ottenuto in conformit&#224; all&#8217;allegato III (e<span>gas</span>, e<span>PM</span>) i fattori di deterioramento. A seconda del tipo di fattore di deterioramento (FD), si applicano le seguenti disposizioni:</p><div><p>a)<span>&#160;</span>moltiplicativo: (e<span>gas</span> o e<span>PM</span>) * DF &#8804; limite d&#8217;emissione</p></div><div><p>b)<span>&#160;</span>aggiuntivo: (e<span>gas</span> o e<span>PM</span>) + DF &#8804; limite d&#8217;emissione&#187;</p></div></div></td></tr></table><table><col/><col/><tr><td><p>3.1.5.</p></td><td><p>L&#8217;allegato 7, paragrafo 3.8.1 del regolamento UNECE n.&#160;49, va inteso come segue:</p><div><p>&#171;3.8.1.<span>&#160;</span>La conformit&#224; della produzione rispetto alle emissioni va controllata in base alle prescrizioni dell&#8217;allegato I, sezione 7, del presente regolamento.&#187;</p></div></td></tr></table><table><col/><col/><tr><td><p>3.1.6.</p></td><td><p>L&#8217;allegato 7, paragrafo 3.8.3 del regolamento UNECE n.&#160;49, va inteso come segue:</p><div><p>&#171;3.8.3.<span>&#160;</span>Ai fini dell&#8217;omologazione, ai punti 1.4.1 e 1.4.2 dell&#8217;addendum dell&#8217;appendice 5 e ai punti 1.4.1 e 1.4.2 dell&#8217;addendum dell&#8217;appendice 7 dell&#8217;allegato I del presente regolamento, vanno registrati solo i fattori di deterioramento di cui all&#8217;allegato 7, paragrafi 3.5 o 3.6, del regolamento UNECE n.&#160;49.&#187;</p></div></td></tr></table></td></tr></table>
<table><col/><col/><tr><td><p>3.2.</p></td><td><p>&#200; consentito l&#8217;uso di carburanti reperibili in commercio per l&#8217;esecuzione del programma di accumulo di esercizio. Per eseguire la prova delle emissioni occorre adoperare un carburante di riferimento.</p><p><a>&#9660;M4</a>&#160;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;</p></td></tr></table>
4. MANUTENZIONE
Le prescrizioni relative alla manutenzione sono indicate nell’allegato 7, paragrafo 4, del regolamento UNECE n. 49.
4.1. Interventi di manutenzione programmata che sono in relazione con le emissioni
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ALLEGATO VIII
EMISSIONI DI CO 2 E CONSUMO DI CARBURANTE
1. INTRODUZIONE
<table><col/><col/><tr><td><p>1.1.</p></td><td><p>Il presente allegato descrive le disposizioni e le procedure di prova per rilevare le emissioni di CO<span>2</span> e il consumo di carburante.</p></td></tr></table>
2. PRESCRIZIONI GENERALI
<table><col/><col/><tr><td><p>2.1.</p></td><td><p>I requisiti generali sono indicati nell&#8217;allegato 12, paragrafo 2, del regolamento UNECE n.&#160;49.</p></td></tr></table>
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3. DETERMINAZIONE DELLE EMISSIONI DI CO 2
<table><col/><col/><tr><td><p>3.1.</p></td><td><p>Le prescrizioni per determinare le emissioni di CO<span>2</span> sono riportate nell&#8217;allegato 12, paragrafo 3, del regolamento UNECE n.&#160;49, con l&#8217;eccezione indicata al punto 3.1.1.</p><table><col/><col/><tr><td><p>3.1.1.</p></td><td><p>Ai motori e ai veicoli a doppia alimentazione non si applicano il paragrafo 3.1 n&#233; l&#8217;allegato 12, appendice 1, del regolamento UNECE n.&#160;49. Al loro posto si applica l&#8217;allegato 15, paragrafo 10.3, del regolamento UNECE n.&#160;49, che contiene requisiti aggiuntivi specifici per le emissioni di CO<span>2</span> dei sistemi a doppia alimentazione.</p></td></tr></table><p><a>&#9660;M4</a>&#160;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;</p></td></tr></table>
4. CALCOLO DEL CONSUMO DI CARBURANTE
<table><col/><col/><tr><td><p>4.1.</p></td><td><p>Le prescrizioni per determinare il consumo di carburante sono riportate nell&#8217;allegato 12, paragrafo 4, del regolamento UNECE n.&#160;49.</p></td></tr></table>
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<table><col/><col/><tr><td><p>5.</p></td><td><p>Disposizioni relative alle emissioni di CO<span>2</span> e al consumo di carburante al fine di estendere un&#8217;omologazione CE a un veicolo, omologato ai sensi del regolamento (CE) n.&#160;595/2009 e del presente regolamento, con massa di riferimento superiore a 2&#160;380&#160;kg ma inferiore a 2&#160;610&#160;kg.</p><table><col/><col/><tr><td><p>5.1.</p></td><td><p>Le disposizioni relative alle emissioni di CO<span>2</span> e al consumo di carburante per estendere l&#8217;omologazione di un veicolo gi&#224; omologato ai sensi del presente regolamento con massa di riferimento superiore a 2&#160;380&#160;kg ma inferiore a 2&#160;610&#160;kg si trovano all&#8217;allegato 12, appendice 1, del regolamento UNECE n.&#160;49, con le eccezioni indicate ai punti 5.1.1 e 5.1.2 del presente regolamento.</p><table><col/><col/><tr><td><p>5.1.1.</p></td><td><p>L&#8217;allegato 12, appendice 1, paragrafo A.1.1.1, del regolamento UNECE n.&#160;49 va inteso come segue:</p><div><p>&#171;A.1.1.1.<span>&#160;</span>La presente appendice stabilisce disposizioni e procedure di prova per registrare le emissioni di CO<span>2</span> e il consumo di carburante al fine di estendere un&#8217;omologazione CE di un veicolo, omologato ai sensi del regolamento (CE) n.&#160;595/2009 e del presente regolamento, a un veicolo con massa di riferimento superiore a 2&#160;380&#160;kg ma inferiore a 2&#160;610&#160;kg.&#187;</p></div></td></tr></table><table><col/><col/><tr><td><p>5.1.2.</p></td><td><p>L&#8217;allegato 12, appendice 1, paragrafo A.1.2.1, del regolamento UNECE n.&#160;49 va inteso come segue:</p><div><p>&#171;A.1.2.1.<span>&#160;</span>Per ottenere l&#8217;estensione di un&#8217;omologazione CE di un veicolo riguardo al suo di motore, omologato ai sensi del regolamento (CE) n.&#160;595/2009 e del presente regolamento, a un veicolo con massa di riferimento superiore a 2&#160;380&#160;kg ma inferiore a 2&#160;610&#160;kg, il fabbricante deve soddisfare i requisiti di cui al regolamento UNECE n.&#160;101, con le eccezioni indicate ai paragrafi A.1.2.1.2 e A.1.2.1.3.&#187;</p></div></td></tr></table></td></tr></table><table><col/><col/><tr><td><p>5.2.</p></td><td><p>Per veicoli a doppia alimentazione, non &#232; possibile estendere l&#8217;omologazione ai sensi della presente sezione.</p></td></tr></table></td></tr></table>
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ALLEGATO IX
SPECIFICHE RELATIVE AI CARBURANTI DI RIFERIMENTO
Dati tecnici dei carburanti usati per le prove dei motori ad accensione spontanea e a doppia alimentazione
Tipo: diesel (B7)
<table><col/><col/><col/><col/><col/><tbody><tr><td><p>Parametro</p></td><td><p>Unit&#224;</p></td><td><p>Limiti&#160;<a>(<span>1</span>)</a></p></td><td><p>Metodo di prova</p></td></tr><tr><td><p>Minimo</p></td><td><p>Massimo</p></td></tr><tr><td><p>Indice di cetano</p></td><td>&#160;<div/></td><td><p>46,0</p></td><td>&#160;<div/></td><td><p>EN ISO 4264</p></td></tr><tr><td><p>Numero di cetano&#160;<a>(<span>2</span>)</a></p></td><td>&#160;<div/></td><td><p>52,0</p></td><td><p>56,0</p></td><td><p>EN ISO 5165</p></td></tr><tr><td><p>Massa volumica a 15&#160;&#176;C</p></td><td><p>kg/m<span>3</span></p></td><td><p>833,0</p></td><td><p>837,0</p></td><td><p>EN ISO 12185</p></td></tr><tr><td><p>Distillazione:</p></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td></tr><tr><td><p>&#8212;&#160;&#160;punto 50&#160;%</p></td><td><p>&#176;C</p></td><td><p>245,0</p></td><td><p>&#8212;</p></td><td><p>EN ISO 3405</p></td></tr><tr><td><p>&#8212;&#160;&#160;punto 95&#160;%</p></td><td><p>&#176;C</p></td><td><p>345,0</p></td><td><p>360,0</p></td><td><p>EN ISO 3405</p></td></tr><tr><td><p>&#8212;&#160;&#160;punto di ebollizione finale</p></td><td><p>&#176;C</p></td><td><p>&#8212;</p></td><td><p>370,0</p></td><td><p>EN ISO 3405</p></td></tr><tr><td><p>Punto di infiammabilit&#224;</p></td><td><p>&#176;C</p></td><td><p>55</p></td><td><p>&#8212;</p></td><td><p>EN ISO 2719</p></td></tr><tr><td><p>Punto di nebbia</p></td><td><p>&#176;C</p></td><td><p>&#8212;</p></td><td><p>&#8211;10</p></td><td><p>EN 23015</p></td></tr><tr><td><p>Viscosit&#224; a 40&#160;&#176;C</p></td><td><p>mm<span>2</span>/s</p></td><td><p>2,30</p></td><td><p>3,30</p></td><td><p>EN ISO 3104</p></td></tr><tr><td><p>Idrocarburi policiclici aromatici</p></td><td><p>% m/m</p></td><td><p>2,0</p></td><td><p>4,0</p></td><td><p>EN 12916</p></td></tr><tr><td><p>Contenuto di zolfo</p></td><td><p>mg/ kg</p></td><td><p>&#8212;</p></td><td><p>10,0</p></td><td><p>EN ISO 20846</p><p>EN ISO 20884</p></td></tr><tr><td><p>Corrosivit&#224; su rame (3&#160;h a 50&#160;&#176;C)</p></td><td>&#160;<div/></td><td><p>&#8212;</p></td><td><p>Classe 1</p></td><td><p>EN ISO 2160</p></td></tr><tr><td><p>Residuo carbonioso Conradson (10&#160;% DR)</p></td><td><p>% m/m</p></td><td><p>&#8212;</p></td><td><p>0,20</p></td><td><p>EN ISO 10370</p></td></tr><tr><td><p>Contenuto di ceneri</p></td><td><p>% m/m</p></td><td><p>&#8212;</p></td><td><p>0,010</p></td><td><p>EN ISO 6245</p></td></tr><tr><td><p>Contaminazione totale</p></td><td><p>mg/ kg</p></td><td><p>&#8212;</p></td><td><p>24</p></td><td><p>EN 12662</p></td></tr><tr><td><p>Contenuto di acqua</p></td><td><p>mg/ kg</p></td><td><p>&#8212;</p></td><td><p>200</p></td><td><p>EN ISO 12937</p></td></tr><tr><td><p>Numero di acidit&#224;</p></td><td><p>mg KOH/g</p></td><td><p>&#8212;</p></td><td><p>0,10</p></td><td><p>EN ISO 6618</p></td></tr><tr><td><p>Untuosit&#224; (indice di usura HFRR a 60&#160;&#176;C)</p></td><td><p>&#956;m</p></td><td><p>&#8212;</p></td><td><p>400</p></td><td><p>EN ISO 12156</p></td></tr><tr><td><p>Stabilit&#224; all'ossidazione a 110&#160;&#176;C&#160;<a>(<span>3</span>)</a></p></td><td><p>h</p></td><td><p>20,0</p></td><td>&#160;<div/></td><td><p>EN 15751</p></td></tr><tr><td><p>FAME&#160;<a>(<span>4</span>)</a></p></td><td><p>% v/v</p></td><td><p>6,0</p></td><td><p>7,0</p></td><td><p>EN 14078</p></td></tr><tr><td><p><a>(<span>1</span>)&#160;&#160;&#160;</a>I valori indicati nelle specifiche sono &#171;valori effettivi&#187;. Per stabilire i valori limite sono state applicate le condizioni indicate nella norma ISO 4259 &#171;Prodotti petroliferi. Determinazione e applicazione dei dati di precisione in relazione ai metodi di prova&#187;, e nel fissare un valore minimo si &#232; tenuto conto di una differenza minima di 2R sopra lo zero; nel fissare un valore massimo e uno minimo la differenza minima &#232; 4R (R = riproducibilit&#224;). Nonostante questa misura, necessaria per ragioni tecniche, il produttore di carburante deve cercare di ottenere un valore zero quando il valore massimo stabilito &#232; 2R o il valore medio nel caso in cui siano indicati i limiti massimo e minimo. In caso di dubbio sulla conformit&#224; di un carburante alle specifiche, si applicano le disposizioni della norma ISO 4259.</p><p><a>(<span>2</span>)&#160;&#160;&#160;</a>Il campo di variazione del numero di cetano non &#232; conforme al requisito di un campo di variazione minimo di 4R. Tuttavia, in caso di controversia tra il fornitore e l'utilizzatore del carburante, pu&#242; essere applicata la norma ISO 4259, a condizione di effettuare ripetute misurazioni, in numero sufficiente ad ottenere la precisione necessaria, anzich&#233; ricorrere a una misurazione unica.</p><p><a>(<span>3</span>)&#160;&#160;&#160;</a>Anche se la stabilit&#224; all'ossidazione &#232; controllata, &#232; probabile che la durata di conservazione sia limitata. Per le condizioni e la durata di immagazzinaggio chiedere istruzioni al fornitore.</p><p><a>(<span>4</span>)&#160;&#160;&#160;</a>Il contenuto di FAME deve essere conforme alle specifiche della norma EN 14214.</p></td></tr></tbody></table>
Tipo: etanolo destinato a specifici motori ad accensione spontanea (ED95) ( 1 )
<table><col/><col/><col/><col/><col/><tbody><tr><td><p>Parametro</p></td><td><p>Unit&#224;</p></td><td><p>Limiti&#160;<a>(<span>2</span>)</a></p></td><td><p>Metodo di prova&#160;<a>(<span>3</span>)</a></p></td></tr><tr><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td><p>Minimo</p></td><td><p>Massimo</p></td></tr><tr><td><p>Alcoli totali (etanolo, compreso il contenuto di alcoli ad alta saturazione)</p></td><td><p>% m/m</p></td><td><p>92,4</p></td><td>&#160;<div/></td><td><p>EN 15721</p></td></tr><tr><td><p>Altri monoalcoli ad alta saturazione (C<span>3</span>-C<span>5</span>)</p></td><td><p>% m/m</p></td><td>&#160;<div/></td><td><p>2,0</p></td><td><p>EN 15721</p></td></tr><tr><td><p>Metanolo</p></td><td><p>% m/m</p></td><td>&#160;<div/></td><td><p>0,3</p></td><td><p>EN 15721</p></td></tr><tr><td><p>Densit&#224; a 15&#160;&#176;C</p></td><td><p>kg/m<span>3</span></p></td><td><p>793,0</p></td><td><p>815,0</p></td><td><p>EN ISO 12185</p></td></tr><tr><td><p>Acidit&#224;, calcolata come acido acetico</p></td><td><p>% m/m</p></td><td>&#160;<div/></td><td><p>0,0025</p></td><td><p>EN 15491</p></td></tr><tr><td><p>Aspetto</p></td><td>&#160;<div/></td><td><p>Trasparente e chiaro</p></td><td>&#160;<div/></td></tr><tr><td><p>Punto di infiammabilit&#224;</p></td><td><p>&#176;C</p></td><td><p>10</p></td><td>&#160;<div/></td><td><p>EN 3679</p></td></tr><tr><td><p>Residuo secco</p></td><td><p>mg/kg</p></td><td>&#160;<div/></td><td><p>15</p></td><td><p>EN 15691</p></td></tr><tr><td><p>Tenore di acqua</p></td><td><p>% m/m</p></td><td>&#160;<div/></td><td><p>6,5</p></td><td><p>EN 15489&#160;<a>(<span>4</span>)</a></p><p>EN-ISO 12937</p><p>EN 15692</p></td></tr><tr><td><p>Aldeidi calcolate come acetaldeidi</p></td><td><p>% m/m</p></td><td>&#160;<div/></td><td><p>0,0050</p></td><td><p>ISO 1388-4</p></td></tr><tr><td><p>Esteri, calcolati come etilacetato</p></td><td><p>% m/m</p></td><td>&#160;<div/></td><td><p>0,1</p></td><td><p>ASTM D1617</p></td></tr><tr><td><p>Tenore di zolfo</p></td><td><p>mg/kg</p></td><td>&#160;<div/></td><td><p>10,0</p></td><td><p>EN 15485</p><p>EN 15486</p></td></tr><tr><td><p>Solfati</p></td><td><p>mg/kg</p></td><td>&#160;<div/></td><td><p>4,0</p></td><td><p>EN 15492</p></td></tr><tr><td><p>Contaminazione da particolato</p></td><td><p>mg/kg</p></td><td>&#160;<div/></td><td><p>24</p></td><td><p>EN 12662</p></td></tr><tr><td><p>Fosforo</p></td><td><p>mg/l</p></td><td>&#160;<div/></td><td><p>0,20</p></td><td><p>EN 15487</p></td></tr><tr><td><p>Cloruri inorganici</p></td><td><p>mg/kg</p></td><td>&#160;<div/></td><td><p>1,0</p></td><td><p>EN 15484 o EN 15492</p></td></tr><tr><td><p>Rame</p></td><td><p>mg/kg</p></td><td>&#160;<div/></td><td><p>0,100</p></td><td><p>EN 15488</p></td></tr><tr><td><p>Conduttivit&#224; elettrica</p></td><td><p>&#956;S/cm</p></td><td>&#160;<div/></td><td><p>2,50</p></td><td><p>DIN 51627-4 o</p><p>prEN 15938</p></td></tr><tr><td><p><a>(<span>1</span>)&#160;&#160;&#160;</a>Al carburante a base di etanolo si possono aggiungere additivi per migliorare il numero di cetano, nei limiti specificati dal fabbricante del motore e se non esistono controindicazioni. Se queste condizioni sono soddisfatte, la quantit&#224; massima &#232; il 10&#160;% m/m</p><p><a>(<span>2</span>)&#160;&#160;&#160;</a>I valori indicati nelle specifiche sono &#171;valori effettivi&#187;. Per stabilire i loro valori limite &#232; stata applicata la norma ISO 4259, &#171;Prodotti petroliferi &#8212; Determinazione e applicazione dei dati di precisione in relazione ai metodi di prova&#187; e, nel fissare un valore minimo, si &#232; tenuto conto di una differenza minima di 2R sopra lo zero; nel fissare un valore massimo e uno minimo, la differenza minima &#232; di 4R (R = riproducibilit&#224;). Nonostante questa misura, necessaria per ragioni tecniche, il fabbricante del carburante deve cercare di ottenere un valore zero quando il valore massimo stabilito &#232; 2R o un valore medio se sono indicati i limiti massimo e minimo. In caso di dubbio sulla conformit&#224; di un carburante alle specifiche, si applicano le disposizioni della norma ISO 4259.</p><p><a>(<span>3</span>)&#160;&#160;&#160;</a>Verranno adottati metodi EN/ISO equivalenti quando saranno pubblicati e applicabili alle propriet&#224; sopra elencate.</p><p><a>(<span>4</span>)&#160;&#160;&#160;</a>In caso di dubbio sulla conformit&#224; di un carburante alle specifiche, si applicano le disposizioni della norma EN 15489.</p></td></tr></tbody></table>
Dati tecnici dei carburanti usati per le prove dei motori ad accensione comandata e a doppia alimentazione
Tipo: Benzina (E10)
<table><col/><col/><col/><col/><col/><tbody><tr><td><p>Parametro</p></td><td><p>Unit&#224;</p></td><td><p>Limiti&#160;<a>(<span>1</span>)</a></p></td><td><p>Metodo di prova</p></td></tr><tr><td><p>Minimo</p></td><td><p>Massimo</p></td></tr><tr><td><p>Numero di ottano &#171;ricerca&#187;, RON&#160;<a>(<span>2</span>)</a></p></td><td>&#160;<div/></td><td><p>95,0</p></td><td><p>98,0</p></td><td><p>EN ISO 5164</p></td></tr><tr><td><p>Numero di ottano &#171;motore&#187;, MON&#160;<a>(<span>2</span>)</a></p></td><td>&#160;<div/></td><td><p>85,0</p></td><td><p>89,0</p></td><td><p>EN ISO 5163</p></td></tr><tr><td><p>Massa volumica a 15&#160;&#176;C</p></td><td><p>kg/m<span>3</span></p></td><td><p>743,0</p></td><td><p>756,0</p></td><td><p>EN ISO 12185</p></td></tr><tr><td><p>Tensione di vapore (DVPE)</p></td><td><p>kPa</p></td><td><p>56,0</p></td><td><p>60,0</p></td><td><p>EN 13016-1</p></td></tr><tr><td><p>Contenuto di acqua</p></td><td>&#160;<div/></td><td><p>Max 0,05</p><p>Aspetto a &#8211;&#160;7&#160;&#176;C: trasparente e chiaro</p></td><td><p>EN 12937</p></td></tr><tr><td><p>Distillazione:</p></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td></tr><tr><td><p>&#8212;&#160;&#160;evaporato a 70&#160;&#176;C</p></td><td><p>% v/v</p></td><td><p>34,0</p></td><td><p>46,0</p></td><td><p>EN ISO 3405</p></td></tr><tr><td><p>&#8212;&#160;&#160;evaporato a 100&#160;&#176;C</p></td><td><p>% v/v</p></td><td><p>54,0</p></td><td><p>62,0</p></td><td><p>EN ISO 3405</p></td></tr><tr><td><p>&#8212;&#160;&#160;evaporato a 150&#160;&#176;C</p></td><td><p>% v/v</p></td><td><p>86,0</p></td><td><p>94,0</p></td><td><p>EN ISO 3405</p></td></tr><tr><td><p>&#8212;&#160;&#160;punto di ebollizione finale</p></td><td><p>&#176;C</p></td><td><p>170</p></td><td><p>195</p></td><td><p>EN ISO 3405</p></td></tr><tr><td><p>Residuo</p></td><td><p>% v/v</p></td><td><p>&#8212;</p></td><td><p>2,0</p></td><td><p>EN ISO 3405</p></td></tr><tr><td><p>Analisi degli idrocarburi:</p></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td></tr><tr><td><p>&#8212;&#160;&#160;olefinici</p></td><td><p>% v/v</p></td><td><p>6,0</p></td><td><p>13,0</p></td><td><p>EN 22854</p></td></tr><tr><td><p>&#8212;&#160;&#160;aromatici</p></td><td><p>% v/v</p></td><td><p>25,0</p></td><td><p>32,0</p></td><td><p>EN 22854</p></td></tr><tr><td><p>&#8212;&#160;&#160;benzenici</p></td><td><p>% v/v</p></td><td><p>&#8212;</p></td><td><p>1,00</p></td><td><p>EN 22854 EN 238</p></td></tr><tr><td><p>&#8212;&#160;&#160;saturi</p></td><td><p>% v/v</p></td><td><p>Indicare</p></td><td><p>EN 22854</p></td></tr><tr><td><p>Rapporto carbonio/idrogeno</p></td><td>&#160;<div/></td><td><p>Indicare</p></td><td>&#160;<div/></td></tr><tr><td><p>Rapporto carbonio/ossigeno</p></td><td>&#160;<div/></td><td><p>Indicare</p></td><td>&#160;<div/></td></tr><tr><td><p>Periodo di induzione&#160;<a>(<span>3</span>)</a></p></td><td><p>minuti</p></td><td><p>480</p></td><td><p>&#8212;</p></td><td><p>EN ISO 7536</p></td></tr><tr><td><p>Contenuto di ossigeno&#160;<a>(<span>4</span>)</a></p></td><td><p>% m/m</p></td><td><p>3,3</p></td><td><p>3,7</p></td><td><p>EN 22854</p></td></tr><tr><td><p>Gomma lavata con solvente (tenore di gomme)</p></td><td><p>mg/100&#160;ml</p></td><td><p>&#8212;</p></td><td><p>4</p></td><td><p>EN ISO 6246</p></td></tr><tr><td><p>Contenuto di zolfo&#160;<a>(<span>5</span>)</a></p></td><td><p>mg/kg</p></td><td><p>&#8212;</p></td><td><p>10</p></td><td><p>EN ISO 20846</p><p>EN ISO 20884</p></td></tr><tr><td><p>Corrosivit&#224; su rame (3&#160;h a 50&#160;&#176;C)</p></td><td>&#160;<div/></td><td><p>&#8212;</p></td><td><p>Classe 1</p></td><td><p>EN ISO 2160</p></td></tr><tr><td><p>Tenore di piombo</p></td><td><p>mg/l</p></td><td><p>&#8212;</p></td><td><p>5</p></td><td><p>EN 237</p></td></tr><tr><td><p>Contenuto di fosforo&#160;<a>(<span>6</span>)</a></p></td><td><p>mg/l</p></td><td><p>&#8212;</p></td><td><p>1,3</p></td><td><p>ASTM D 3231</p></td></tr><tr><td><p>Etanolo&#160;<a>(<span>4</span>)</a></p></td><td><p>% v/v</p></td><td><p>9,0</p></td><td><p>10,0</p></td><td><p>EN 22854</p></td></tr><tr><td><p><a>(<span>1</span>)&#160;&#160;&#160;</a>I valori indicati nelle specifiche sono &#171;valori effettivi&#187;. Per stabilire i valori limite sono state applicate le condizioni indicate nella norma ISO 4259 &#171;Prodotti petroliferi. Determinazione e applicazione dei dati di precisione in relazione ai metodi di prova&#187;, e nel fissare un valore minimo si &#232; tenuto conto di una differenza minima di 2R sopra lo zero; nel fissare un valore massimo e uno minimo la differenza minima &#232; 4R (R = riproducibilit&#224;). Nonostante questa misura, necessaria per ragioni tecniche, il produttore di carburante deve cercare di ottenere un valore zero quando il valore massimo stabilito &#232; 2R o il valore medio nel caso in cui siano indicati i limiti massimo e minimo. In caso di dubbio sulla conformit&#224; di un carburante alle specifiche, si applicano le disposizioni della norma ISO 4259.</p><p><a>(<span>2</span>)&#160;&#160;&#160;</a>Ai sensi della norma EN 228:2008, ai fini del calcolo del risultato definitivo occorre sottrarre un fattore di correzione di 0,2 per MON e RON.</p><p><a>(<span>3</span>)&#160;&#160;&#160;</a>Il carburante pu&#242; contenere inibitori antiossidanti e deattivatori dei metalli generalmente utilizzati per stabilizzare le benzine di raffineria, ma non deve contenere additivi detergenti o disperdenti n&#233; oli solventi.</p><p><a>(<span>4</span>)&#160;&#160;&#160;</a>L'etanolo &#232; l'unico ossigenato che pu&#242; essere aggiunto intenzionalmente al carburante di riferimento. L'etanolo utilizzato deve essere conforme alla norma EN 15376.</p><p><a>(<span>5</span>)&#160;&#160;&#160;</a>Deve essere indicato l'effettivo tenore di zolfo del carburante utilizzato per la prova di tipo 6.</p><p><a>(<span>6</span>)&#160;&#160;&#160;</a>Non &#232; ammessa l'aggiunta intenzionale di composti contenenti fosforo, ferro, manganese o piombo al carburante di riferimento.</p><p>(<span>2</span>)&#160;&#160;Verranno adottati metodi EN/ISO equivalenti quando saranno pubblicati e applicabili alle propriet&#224; sopra elencate.</p></td></tr></tbody></table>
Tipo: etanolo (E85)
<table><col/><col/><col/><col/><col/><tbody><tr><td><p>Parametro</p></td><td><p>Unit&#224;</p></td><td><p>Limiti&#160;<a>(<span>1</span>)</a></p></td><td><p>Metodo di prova</p></td></tr><tr><td><p>Minimo</p></td><td><p>Massimo</p></td></tr><tr><td><p>Numero di ottano ricerca (RON)</p></td><td>&#160;<div/></td><td><p>95,0</p></td><td><p>&#8212;</p></td><td><p>EN-ISO 5164</p></td></tr><tr><td><p>Numero di ottano motore (MON)</p></td><td>&#160;<div/></td><td><p>85,0</p></td><td><p>&#8212;</p></td><td><p>EN-ISO 5163</p></td></tr><tr><td><p>Densit&#224; a 15&#160;&#176;C</p></td><td><p>kg/m<span>3</span></p></td><td><p>Valore registrato</p></td><td><p>ISO 3675</p></td></tr><tr><td><p>Pressione di vapore</p></td><td><p>kPa</p></td><td><p>40,0</p></td><td><p>60,0</p></td><td><p>EN-ISO 13016-1 (DVPE)</p></td></tr><tr><td><p>Tenore di zolfo&#160;<a>(<span>2</span>)</a></p></td><td><p>mg/kg</p></td><td><p>&#8212;</p></td><td><p>10</p></td><td><p>EN 15485 o</p><p>EN 15486</p></td></tr><tr><td><p>Stabilit&#224; all&#8217;ossidazione</p></td><td><p>Minuti</p></td><td><p>360</p></td><td>&#160;<div/></td><td><p>EN-ISO 7536</p></td></tr><tr><td><p>Contenuto di gomme (lavaggio con solvente)</p></td><td><p>mg/100&#160;ml</p></td><td><p>&#8212;</p></td><td><p>5</p></td><td><p>EN-ISO 6246</p></td></tr><tr><td><p>Aspetto</p><p>Va determinato a temperatura ambiente ma non superiore a 15&#160;&#176;C</p></td><td>&#160;<div/></td><td><p>Trasparente e chiaro, senza contaminanti sospesi o precipitati visibili</p></td><td><p>Ispezione visiva</p></td></tr><tr><td><p>Etanolo e alcoli superiori&#160;<a>(<span>3</span>)</a></p></td><td><p>% v/v</p></td><td><p>83</p></td><td><p>85</p></td><td><p>EN 1601</p><p>EN 13132</p><p>EN 14517</p><p>E DIN 51627-3</p></td></tr><tr><td><p>Alcoli superiori (C<span>3</span>-C<span>8</span>)</p></td><td><p>% v/v</p></td><td><p>&#8212;</p></td><td><p>2,0</p></td><td><p>E DIN 51627-3</p></td></tr><tr><td><p>Metanolo</p></td><td><p>% v/v</p></td><td>&#160;<div/></td><td><p>1,00</p></td><td><p>E DIN 51627-3</p></td></tr><tr><td><p>Benzina&#160;<a>(<span>4</span>)</a></p></td><td><p>% v/v</p></td><td><p>Equilibrio</p></td><td><p>EN 228</p></td></tr><tr><td><p>Fosforo</p></td><td><p>mg/l</p></td><td><p>0,20&#160;<a>(<span>5</span>)</a></p></td><td><p>EN 15487</p></td></tr><tr><td><p>Tenore di acqua</p></td><td><p>% v/v</p></td><td>&#160;<div/></td><td><p>0,300</p></td><td><p>EN 15489 o</p><p>EN 15692</p></td></tr><tr><td><p>Cloruri inorganici</p></td><td><p>mg/l</p></td><td>&#160;<div/></td><td><p>1</p></td><td><p>EN 15492</p></td></tr><tr><td><p>pHe</p></td><td>&#160;<div/></td><td><p>6,5</p></td><td><p>9,0</p></td><td><p>EN 15490</p></td></tr><tr><td><p>Corrosione su lamina di rame</p><p>(3 ore a 50&#160;&#176;C)</p></td><td><p>Classificazione</p></td><td><p>Classe 1</p></td><td>&#160;<div/></td><td><p>EN-ISO 2160</p></td></tr><tr><td><p>Acidit&#224; (come acido acetico CH<span>3</span>COOH)</p></td><td><p>% m/m</p><p>(mg/l)</p></td><td><p>&#8212;</p></td><td><p>0,0050</p><p>(40)</p></td><td><p>EN 15491</p></td></tr><tr><td><p>Conduttivit&#224; elettrica</p></td><td><p>&#956;S/cm</p></td><td><p>1,5</p></td><td><p>DIN 51627-4</p><p>o</p><p>prEN 15938</p></td></tr><tr><td><p>Rapporto carbonio/idrogeno</p></td><td>&#160;<div/></td><td><p>Valore registrato</p></td><td>&#160;<div/></td></tr><tr><td><p>Rapporto carbonio/ossigeno</p></td><td>&#160;<div/></td><td><p>Valore registrato</p></td><td>&#160;<div/></td></tr><tr><td><p><a>(<span>1</span>)&#160;&#160;&#160;</a>I valori indicati nelle specifiche sono &#171;valori effettivi&#187;. Per stabilire i loro valori limite &#232; stata applicata la norma ISO 4259, &#171;Prodotti petroliferi &#8212; Determinazione e applicazione dei dati di precisione in relazione ai metodi di prova&#187; e, nel fissare un valore minimo, si &#232; tenuto conto di una differenza minima di 2R sopra lo zero; nel fissare un valore massimo e uno minimo, la differenza minima &#232; di 4R (R = riproducibilit&#224;). Nonostante questa misura, necessaria per ragioni tecniche, il fabbricante del carburante deve cercare di ottenere un valore zero quando il valore massimo stabilito &#232; 2R o un valore medio se sono indicati i limiti massimo e minimo. In caso di dubbio sulla conformit&#224; di un carburante alle specifiche, si applicano le disposizioni della norma ISO 4259.</p><p><a>(<span>2</span>)&#160;&#160;&#160;</a>Indicare l&#8217;effettivo tenore di zolfo del carburante usato per la prova di emissione.</p><p><a>(<span>3</span>)&#160;&#160;&#160;</a>Il contenuto di benzina senza piombo pu&#242; essere determinato sottraendo a 100 la somma del contenuto in percentuale di acqua, alcoli, MTBE ed ETBE.</p><p><a>(<span>4</span>)&#160;&#160;&#160;</a>Non &#232; ammessa l&#8217;aggiunta intenzionale a questo carburante di riferimento di composti contenenti fosforo, ferro, manganese o piombo.</p><p><a>(<span>5</span>)&#160;&#160;&#160;</a>L&#8217;etanolo conforme alle specifiche della norma EN 15376 &#232; l&#8217;unico ossigenato che pu&#242; essere aggiunto intenzionalmente al carburante di riferimento.</p></td></tr></tbody></table>
Tipo: GPL
<table><col/><col/><col/><col/><col/><tbody><tr><td><p>Parametro</p></td><td><p>Unit&#224;</p></td><td><p>Carburante A</p></td><td><p>Carburante B</p></td><td><p>Metodo di prova</p></td></tr><tr><td><p>Composizione:</p></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td><p>EN 27941</p></td></tr><tr><td><p>Tenore di C<span>3</span></p></td><td><p>% v/v</p></td><td><p>30 &#177; 2</p></td><td><p>85 &#177; 2</p></td><td>&#160;<div/></td></tr><tr><td><p>Tenore di C<span>4</span></p></td><td><p>% v/v</p></td><td><p>Equilibrio&#160;<a>(<span>1</span>)</a></p></td><td><p>Equilibrio&#160;<a>(<span>1</span>)</a></p></td><td>&#160;<div/></td></tr><tr><td><p>&lt; C<span>3</span>, &gt; C<span>4</span></p></td><td><p>% v/v</p></td><td><p>Massimo 2</p></td><td><p>Massimo 2</p></td><td>&#160;<div/></td></tr><tr><td><p>Olefine</p></td><td><p>% v/v</p></td><td><p>Massimo 12</p></td><td><p>Massimo 15</p></td><td>&#160;<div/></td></tr><tr><td><p>Residuo dell&#8217;evaporazione</p></td><td><p>mg/kg</p></td><td><p>Massimo 50</p></td><td><p>Massimo 50</p></td><td><p>EN 15470</p></td></tr><tr><td><p>Acqua a 0&#160;&#176;C</p></td><td>&#160;<div/></td><td><p>Privo</p></td><td><p>Privo</p></td><td><p>EN 15469</p></td></tr><tr><td><p>Tenore totale di zolfo, odorante compreso</p></td><td><p>mg/kg</p></td><td><p>Massimo 10</p></td><td><p>Massimo 10</p></td><td><p>EN 24260, ASTM D 3246,</p><p>ASTM 6667</p></td></tr><tr><td><p>Acido solfidrico</p></td><td>&#160;<div/></td><td><p>Assente</p></td><td><p>Assente</p></td><td><p>EN-ISO 8819</p></td></tr><tr><td><p>Corrosione su lamina di rame</p><p>(1 ora a 40&#160;&#176;C)</p></td><td><p>Classificazione</p></td><td><p>Classe 1</p></td><td><p>Classe 1</p></td><td><p>ISO 6251&#160;<a>(<span>2</span>)</a></p></td></tr><tr><td><p>Odore</p></td><td>&#160;<div/></td><td><p>Caratteristico</p></td><td><p>Caratteristico</p></td><td>&#160;<div/></td></tr><tr><td><p>Numero di ottano motore&#160;<a>(<span>3</span>)</a></p></td><td>&#160;<div/></td><td><p>Minimo 89,0</p></td><td><p>Minimo 89,0</p></td><td><p>EN 589 Allegato B</p></td></tr><tr><td><p><a>(<span>1</span>)&#160;&#160;&#160;</a>&#171;Equilibrio&#187; va inteso nel modo che segue: equilibrio = 100 - C<span>3</span> - &lt;C<span>3</span> - &gt;C<span>4</span></p><p><a>(<span>2</span>)&#160;&#160;&#160;</a>Seguire questo metodo per determinare la presenza di materiali corrosivi pu&#242; dar luogo a risultati imprecisi se il campione contiene inibitori della corrosione o altri prodotti chimici che diminuiscono la corrosivit&#224; del campione nei confronti della lamina di rame. &#200; pertanto vietata l&#8217;aggiunta di tali composti al solo scopo di falsare il metodo di prova.</p><p><a>(<span>3</span>)&#160;&#160;&#160;</a>Su richiesta del fabbricante del motore, si pu&#242; usare un MON pi&#249; elevato per effettuare le prove di omologazione per tipo.</p></td></tr></tbody></table>
Tipo: Gas naturale/Biometano
<table><col/><col/><col/><col/><col/><col/><tbody><tr><td><p>Caratteristiche</p></td><td><p>Unit&#224;</p></td><td><p>Base</p></td><td><p>Limiti</p></td><td><p>Metodo di prova</p></td></tr><tr><td><p>minimo</p></td><td><p>massimo</p></td></tr><tr><td><p><span>Carburante di riferimento G<span>R</span></span></p></td></tr><tr><td><p>Composizione:</p></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td></tr><tr><td><p>Metano</p></td><td>&#160;<div/></td><td><p>87</p></td><td><p>84</p></td><td><p>89</p></td><td>&#160;<div/></td></tr><tr><td><p>Etano</p></td><td>&#160;<div/></td><td><p>13</p></td><td><p>11</p></td><td><p>15</p></td><td>&#160;<div/></td></tr><tr><td><p>Altro&#160;<a>(<span>1</span>)</a></p></td><td><p>% mole</p></td><td><p>&#8212;</p></td><td><p>&#8212;</p></td><td><p>1</p></td><td><p>ISO 6974</p></td></tr><tr><td><p>Tenore di zolfo</p></td><td><p>mg/m<span>3</span>&#160;<a>(<span>2</span>)</a></p></td><td><p>&#8212;</p></td><td>&#160;<div/></td><td><p>10</p></td><td><p>ISO 6326-5</p></td></tr><tr><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td></tr><tr><td><p><a>(<span>1</span>)&#160;&#160;&#160;</a>Inerti + C<span>2+</span></p><p><a>(<span>2</span>)&#160;&#160;&#160;</a>Valore da determinare alle condizioni standard 293,2 K (20&#160;&#176;C) e 101,3 kPa.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><col/><col/><col/><col/><tbody><tr><td><p><span>Carburante di riferimento G<span>23</span></span></p></td></tr><tr><td><p>Composizione:</p></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td></tr><tr><td><p>Metano</p></td><td>&#160;<div/></td><td><p>92,5</p></td><td><p>91,5</p></td><td><p>93,5</p></td><td>&#160;<div/></td></tr><tr><td><p>Altro&#160;<a>(<span>1</span>)</a></p></td><td><p>% mole</p></td><td><p>&#8212;</p></td><td><p>&#8212;</p></td><td><p>1</p></td><td><p>ISO 6974</p></td></tr><tr><td><p>N<span>2</span></p></td><td><p>% mole</p></td><td><p>7,5</p></td><td><p>6,5</p></td><td><p>8,5</p></td><td>&#160;<div/></td></tr><tr><td><p>Tenore di zolfo</p></td><td><p>mg/m<span>3</span>&#160;<a>(<span>2</span>)</a></p></td><td><p>&#8212;</p></td><td><p>&#8212;</p></td><td><p>10</p></td><td><p>ISO 6326-5</p></td></tr><tr><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td></tr><tr><td><p><a>(<span>1</span>)&#160;&#160;&#160;</a>Inerti (diversi da N<span>2</span>) + C<span>2</span> + C<span>2 +</span></p><p><a>(<span>2</span>)&#160;&#160;&#160;</a>Valore da determinare a 293,2 K (20&#160;&#176;C) e 101,3 kPa.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><col/><col/><col/><col/><tbody><tr><td><p><span>Carburante di riferimento G<span>25</span></span></p></td></tr><tr><td><p>Composizione:</p></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td></tr><tr><td><p>Metano</p></td><td><p>% mole</p></td><td><p>86</p></td><td><p>84</p></td><td><p>88</p></td><td>&#160;<div/></td></tr><tr><td><p>Altro&#160;<a>(<span>1</span>)</a></p></td><td><p>% mole</p></td><td><p>&#8212;</p></td><td><p>&#8212;</p></td><td><p>1</p></td><td><p>ISO 6974</p></td></tr><tr><td><p>N<span>2</span></p></td><td><p>% mole</p></td><td><p>14</p></td><td><p>12</p></td><td><p>16</p></td><td>&#160;<div/></td></tr><tr><td><p>Tenore di zolfo</p></td><td><p>mg/m<span>3</span>&#160;<a>(<span>2</span>)</a></p></td><td><p>&#8212;</p></td><td><p>&#8212;</p></td><td><p>10</p></td><td><p>ISO 6326-5</p></td></tr><tr><td><p><a>(<span>1</span>)&#160;&#160;&#160;</a>Inerti (diversi da N<span>2</span>) + C<span>2</span>+ C<span>2+</span></p><p><a>(<span>2</span>)&#160;&#160;&#160;</a>Valore da determinare a 293,2 K (20&#160;&#176;C) e 101,3 kPa.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><col/><col/><col/><col/><tbody><tr><td><p><span>Carburante di riferimento G<span>20</span></span></p></td></tr><tr><td><p>Composizione:</p></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td></tr><tr><td><p>Metano</p></td><td><p>% mole</p></td><td><p>100</p></td><td><p>99</p></td><td><p>100</p></td><td><p>ISO 6974</p></td></tr><tr><td><p>Altro&#160;<a>(<span>1</span>)</a></p></td><td><p>% mole</p></td><td><p>&#8212;</p></td><td><p>&#8212;</p></td><td><p>1</p></td><td><p>ISO 6974</p></td></tr><tr><td><p>N<span>2</span></p></td><td><p>% mole</p></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td><p>ISO 6974</p></td></tr><tr><td><p>Tenore di zolfo</p></td><td><p>mg/m<span>3</span>&#160;<a>(<span>2</span>)</a></p></td><td><p>&#8212;</p></td><td><p>&#8212;</p></td><td><p>10</p></td><td><p>ISO 6326-5</p></td></tr><tr><td><p>Indice di Wobbe (netto)</p></td><td><p>MJ/m<span>3</span>&#160;<a>(<span>3</span>)</a></p></td><td><p>48,2</p></td><td><p>47,2</p></td><td><p>49,2</p></td><td>&#160;<div/></td></tr><tr><td><p><a>(<span>1</span>)&#160;&#160;&#160;</a>Inerti (diversi da N<span>2</span>) + C<span>2</span>+ C<span>2+</span></p><p><a>(<span>2</span>)&#160;&#160;&#160;</a>Valore da determinare a 293,2 K (20&#160;&#176;C) e 101,3 kPa.</p><p><a>(<span>3</span>)&#160;&#160;&#160;</a>Valore da determinare a 273,2 K (0&#160;&#176;C) e 101,3 kPa.</p></td></tr></tbody></table>
ALLEGATO X
DIAGNOSTICA DI BORDO
1. INTRODUZIONE
<table><col/><col/><tr><td><p>1.1.</p></td><td><p>Il presente allegato illustra il funzionamento dei sistemi diagnostici di bordo (<span>on-board diagnostic</span> &#8212; OBD) per controllare le emissioni dei sistemi motori disciplinati dal presente regolamento.</p></td></tr></table>
2. REQUISITI GENERALI
<table><col/><col/><tr><td><p>2.1.</p></td><td><p>I requisiti generali si trovano all&#8217;allegato 9A, paragrafo 2, del regolamento UNECE n.&#160;49, con le eccezioni indicate al punto 2.2.1 del presente regolamento.</p><p><a>&#9660;M4</a></p><table><col/><col/><tr><td><p>2.1.1.</p></td><td><p>I paragrafi 2.3.2.1 e 2.3.2.2 dell&#8217;allegato 9A, del regolamento UNECE n.&#160;49, vanno intesi come segue:</p><div><p>&#171;2.3.2.1.<span>&#160;</span>Il funzionamento del dispositivo di post trattamento del particolato, compresi i filtri e i processi di rigenerazione continua, va controllato rispetto al valore limite OBD di cui alla tabella 1 del presente allegato.</p></div><div><p>2.3.2.2.<span>&#160;</span>Prima delle date di cui all&#8217;articolo 4, paragrafo 8, del presente regolamento e in caso di filtro antiparticolato diesel (DPF) con flusso a parete, il fabbricante pu&#242; scegliere se applicare i requisiti di monitoraggio dell&#8217;efficienza di cui all&#8217;allegato 9B, appendice 8, del regolamento UNECE n.&#160;49 invece di quelli di cui al paragrafo 2.3.2.1, se pu&#242; dimostrare con una documentazione tecnica che in caso di deterioramento esiste una correlazione positiva tra perdita dell&#8217;efficienza di filtraggio e perdita di depressione (<span>delta pressure</span>) nel DPF quando il motore funziona alle condizioni specificate nelle prove descritte nell&#8217;allegato 9B, appendice 8, del regolamento UNECE n. 49.&#187;</p></div></td></tr></table></td></tr></table>
<table><col/><col/><tr><td><p>2.2.</p></td><td><p>La Commissione effettuer&#224; una revisione dei requisiti del monitoraggio di cui all&#8217;allegato 9A, punto 2.3.2.1, del regolamento UNECE n.&#160;49 entro la data del 31 dicembre 2012. Se viene dimostrata la non fattibilit&#224; tecnica dei relativi requisiti, specificati per le date indicate all&#8217;articolo 4, paragrafo 8, del presente regolamento, la Commissione proporr&#224; date modificate di conseguenza.</p></td></tr></table>
—————
<table><col/><col/><tr><td><p>2.4.</p></td><td><span>Omologazione alternativa</span><p><a>&#9660;M4</a></p><table><col/><col/><tr><td><p>2.4.1.</p></td><td><p>Se richiesto dal fabbricante, per i veicoli appartenenti alle categorie M<span>2</span> ed N<span>1</span>, per i veicoli appartenenti alle categorie M<span>1</span> ed N<span>2</span> con massa massima tecnicamente ammissibile non superiore a 7,5 t. e per i veicoli appartenenti alla categoria M<span>3</span>, classi I e II nonch&#233; A e B, definiti all&#8217;allegato I della direttiva 2001/85/CE, con massa ammissibile non superiore a 7,5 t., la conformit&#224; ai requisiti dell&#8217;allegato XI del regolamento (CE) n.&#160;692/2008 va considerata equivalente alla conformit&#224; al presente allegato, in base alle seguenti equivalenze:</p><p><a>&#9660;M4</a></p><div><p>2.4.1.1.<span>&#160;</span>La norma OBD Euro 6 &#8212; pi&#249; lo IUPR (<span>in-use performance ratio</span> &#8212;<span>rapporto di efficienza in servizio</span>) di cui all&#8217;allegato I, appendice 6, tabella 1, del regolamento (CE) n.&#160;692/2008 &#8212; va considerata equivalente al carattere A di cui all&#8217;allegato I, appendice 9, tabella 1, del presente regolamento.</p></div><div><p>2.4.1.2.<span>&#160;</span>La norma OBD Euro 6 &#8212; 1 di cui all&#8217;allegato I, appendice 6, tabella 1, del regolamento (CE) n.&#160;692/2008 va considerata equivalente al carattere B di cui all&#8217;allegato I, appendice 9, tabella 1, del presente regolamento.</p></div><div><p>2.4.1.3.<span>&#160;</span>La norma OBD Euro 6 &#8212; 2 di cui all&#8217;allegato I, appendice 6, tabella 1, del regolamento (CE) n.&#160;692/2008 va considerata equivalente al carattere C di cui all&#8217;allegato I, appendice 9, tabella 1, del presente regolamento.</p></div><div><p>2.4.1.a.<span>&#160;</span>Se si ricorre a tale omologazione alternativa, le informazioni sui sistemi OBD di cui all&#8217;allegato I, appendice 4, parte 2, punti da 3.2.12.2.7.1 a 3.2.12.2.7.4, sono sostituite dalle informazioni di cui al regolamento (CE) n.&#160;692/2008, allegato I, appendice 3, punto 3.2.12.2.7.</p></div><div><p>2.4.1.b.<span>&#160;</span>Le equivalenze di cui al punto 2.4.1 si applicano come segue:</p><div><p>2.4.1.b.1.<span>&#160;</span>Si applicano gli OTL (<span>OBD Threshold Limit</span> &#8212; valori limite OBD) e le date di cui all&#8217;allegato I, appendice 9, tabella 1, del presente regolamento, relativi al carattere attribuito per il quale si chiede l&#8217;omologazione.</p></div><div><p>2.4.1.b.2.<span>&#160;</span>Si applicano i requisiti delle misure di controllo degli NO<span>x</span> di cui all&#8217;allegato XIII, punti da 2.1.2.2.1 a 2.1.2.2.5.</p></div></div><p><a>&#9660;B</a></p></td></tr></table><table><col/><col/><tr><td><p>2.4.2.</p></td><td><a><span>&#9658;M1</span></a>&#160;<span>&#160;&#9668;</span><p>In alternativa ai requisiti di cui al regolamento UNECE n. 49, allegato 9B, punto 4, e a quelli di cui al presente allegato, i fabbricanti la cui produzione mondiale di motori di un tipo soggetto al presente regolamento sia inferiore a 500 unit&#224; all&#8217;anno, possono ottenere l&#8217;omologazione CE per tipo in base agli altri requisiti del presente regolamento se &#232; controllata almeno la continuit&#224; del circuito delle componenti di controllo delle emissioni del sistema motore nonch&#233; la razionalit&#224; e la plausibilit&#224; dei dati prodotti dai sensori e se il sistema di post trattamento &#232; controllato almeno in caso di guasto funzionale totale. I fabbricanti la cui produzione mondiale di motori di un tipo soggetto al presente regolamento sia inferiore a 50 motori all&#8217;anno, possono ottenere l&#8217;omologazione CE per tipo in base a requisiti del presente regolamento se &#232; controllata almeno la continuit&#224; del circuito delle componenti di controllo delle emissioni del sistema motore nonch&#233; la razionalit&#224; e la plausibilit&#224; dei dati prodotti dai sensori (&#171;controllo delle componenti&#187;).</p><p><a>&#9660;M1</a></p><p>A un fabbricante non &#232; consentito usare le disposizioni alternative di cui al punto 2.4.1 per pi&#249; di 500 motori all&#8217;anno.</p></td></tr></table><p><a>&#9660;M1</a>&#160;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;</p><p><a>&#9660;B</a></p><table><col/><col/><tr><td><p>2.4.4.</p></td><td><p>Le autorit&#224; di omologazione notificano alla Commissione le circostanze di un&#8217;omologazione rilasciata ai sensi dei punti 2.4.1 e 2.4.2.</p></td></tr></table></td></tr></table>
<table><col/><col/><tr><td><p>2.5.</p></td><td><span>Conformit&#224; della produzione</span><p>Il sistema della OBD &#232; soggetto ai requisiti di conformit&#224; della produzione di cui alla direttiva 2007/46/CE.</p><p>Se l&#8217;autorit&#224; di omologazione decide che &#232; necessario verificare la conformit&#224; della produzione del sistema OBD, tale verifica va effettuata in conformit&#224; ai requisiti di cui al presente regolamento, allegato I.</p></td></tr></table>
<table><col/><col/><tr><td><p>2.6.</p></td><td><span>Motori e veicoli a doppia alimentazione</span><table><col/><col/><tr><td><p>2.6.1.</p></td><td><p>I motori e i veicoli a doppia alimentazione devono soddisfare i requisiti applicabili ai motori diesel specificati nel presente allegato, indipendentemente dal fatto che funzionino in modalit&#224; a doppia alimentazione o in modalit&#224; diesel.</p></td></tr></table><table><col/><col/><tr><td><p>2.6.2.</p></td><td><p>Oltre a quanto stabilito al punto 2.6.1, i motori e i veicoli a doppia alimentazione devono soddisfare i requisiti OBD di cui all&#8217;allegato 15, paragrafo 7, del regolamento UNECE n.&#160;49.</p></td></tr></table><table><col/><col/><tr><td><p>2.6.3.</p></td><td><p>In caso di veicoli e motori a doppia alimentazione, le disposizioni per l&#8217;omologazione alternativa di cui al punto 2.4.1 non si applicano.</p></td></tr></table></td></tr></table>
3. REQUISITI DI EFFICIENZA
<table><col/><col/><tr><td><p>3.1.</p></td><td><p>I requisiti di efficienza sono descritti al regolamento UNECE n. 49, allegato 9B, punto 5.</p></td></tr></table>
<table><col/><col/><tr><td><p>3.2.</p></td><td><span>Valori limite per la diagnostica di bordo<span>(OBD &#8212; OTL)</span></span><p><a>&#9660;M4</a></p><table><col/><col/><tr><td><p>3.2.1.</p></td><td><p>Gli OTL (<span>OBD Threshold Limit</span>) applicabili al sistema OBD sono indicati alla riga &#171;Requisiti generali&#187; della tabella 1, per i motori ad accensione spontanea, e della tabella 2, per i motori ad accensione comandata.</p></td></tr></table><table><col/><col/><tr><td><p>3.2.2.</p></td><td><p>Fino al termine del periodo transitorio di cui all&#8217;articolo 4, paragrafo 7, si applicano gli OTL specificati alla riga &#171;Periodo transitorio&#187; della tabella 1, per i motori ad accensione spontanea, e della tabella 2, per i motori ad accensione comandata.</p><p><br/></p><div><p><br/></p><p><span>Tabella 1</span></p><p><span>OTL (motori ad accensione spontanea e a doppia alimentazione)</span></p><table><col/><col/><col/><tbody><tr><td>&#160;<div/></td><td><p>Limite in mg/kWh</p></td></tr><tr><td>&#160;<div/></td><td><p>NO<span>x</span></p></td><td><p>Massa del particolato</p></td></tr><tr><td><p>Periodo transitorio</p></td><td><p>1&#160;500</p></td><td><p>25</p></td></tr><tr><td><p>requisiti generali</p></td><td><p>1&#160;200</p></td><td><p>25</p></td></tr></tbody></table></div><p><br/></p><div><p><br/></p><p><span>Tabella 2</span></p><p><span>OTL (motori ad accensione comandata)</span></p><table><col/><col/><col/><tbody><tr><td>&#160;<div/></td><td><p>Limite in mg/kWh</p></td></tr><tr><td>&#160;<div/></td><td><p>NO<span>x</span></p></td><td><p>CO</p></td></tr><tr><td><p>Periodo transitorio</p></td><td><p>1&#160;500</p></td><td><p>7&#160;500&#160;<a>(<span>1</span>)</a></p></td></tr><tr><td><p>requisiti generali</p></td><td><p>1&#160;200</p></td><td><p>7&#160;500</p></td></tr><tr><td><p><a>(<span>1</span>)&#160;&#160;&#160;</a>Il limite si applica a decorrere dalle date di cui all&#8217;allegato I, appendice 9, tabella 1, riga B.</p></td></tr></tbody></table></div></td></tr></table><p><a>&#9660;B</a></p></td></tr></table>
4. PRESCRIZIONI RELATIVE ALLA DIMOSTRAZIONE
<table><col/><col/><tr><td><p>4.1.</p></td><td><p>Le prescrizioni relative alla dimostrazione sono indicate nell&#8217;allegato 9A, paragrafo 4, del regolamento UNECE n.&#160;49.</p></td></tr></table>
—————
5. REQUISITI DELLA DOCUMENTAZIONE
<table><col/><col/><tr><td><p>5.1.</p></td><td><p>Le prescrizioni relative alla documentazione si trovano all&#8217;allegato 9A, paragrafo 5, del regolamento UNECE n.&#160;49.; Il fascicolo di documentazione va raccolto in conformit&#224; alle disposizioni dell&#8217;articolo 5, paragrafo 3, e dell&#8217;allegato I, sezione 8, del presente regolamento.</p></td></tr></table>
6. REQUISITI DI EFFICIENZA IN SERVIZIO
<table><col/><col/><tr><td><p>6.1.</p></td><td><p>I requisiti di efficienza in servizio si trovano all&#8217;allegato 9A, paragrafo 6, del regolamento UNECE n.&#160;49, con le eccezioni indicate ai punti da 6.1.1 a 6.1.3 del presente regolamento.</p><table><col/><col/><tr><td><p>6.1.1.</p></td><td><p>Il fascicolo di documentazione va raccolto in conformit&#224; alle disposizioni dell&#8217;articolo 5, paragrafo 3, e dell&#8217;allegato I, sezione 8, del presente regolamento.</p></td></tr></table><table><col/><col/><tr><td><p>6.1.2.</p></td><td>Rapporto minimo di efficienza in servizio<p>L&#8217;allegato 9A, paragrafo 6.2.2 del regolamento UNECE n.&#160;49, va inteso come segue:</p><p>&#171;Il valore del rapporto minimo di efficienza in servizio [<span>minimum in-use performance ratio</span> &#8212; IUPR(min)] &#232; 0,1 per tutti i sistemi di monitoraggio.&#187;</p></td></tr></table><table><col/><col/><tr><td><p>6.1.3.</p></td><td><p>Le condizioni indicate nell&#8217;appendice 1, paragrafo A.1.5, del regolamento UNECE n.&#160;49 vanno riviste al termine del periodo transitorio di cui all&#8217;articolo 4, paragrafo 7 del presente regolamento.</p></td></tr></table></td></tr></table>
<table><col/><col/><tr><td><p>6.2.</p></td><td><span>Valutazione dell&#8217;efficienza in servizio durante il periodo transitorio</span><table><col/><col/><tr><td><p>6.2.1.</p></td><td><p>Durante il periodo transitorio di cui all&#8217;articolo 4, paragrafo 7, la valutazione dell&#8217;efficienza in servizio dei sistemi OBD va effettuata in conformit&#224; a quanto disposto dall&#8217;appendice 5 del presente allegato.</p></td></tr></table><table><col/><col/><tr><td><p>6.2.2.</p></td><td><p>Durante il periodo transitorio di cui all&#8217;articolo 4, paragrafo 7, la conformit&#224; dei sistemi OBD ai requisiti di cui all&#8217;allegato 9A, paragrafo 6.2.3, del regolamento UNECE n.&#160;49 non &#232; obbligatoria.</p></td></tr></table><p><a>&#9660;M4</a>&#160;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;</p></td></tr></table>
Appendice 5
Valutazione dell’efficienza in servizio del sistema OBD durante il periodo transitorio
1. ASPETTI GENERALI
<table><col/><col/><tr><td><p>1.1.</p></td><td><p>La presente appendice descrive le procedure per valutare l&#8217;efficienza in servizio del sistema OBD riguardo alle disposizioni del punto 6 durante il periodo transitorio stabilito dall&#8217;articolo 4, paragrafo 7.</p></td></tr></table>
2. PROCEDURA PER LA VALUTAZIONE DELL’EFFICIENZA IN SERVIZIO DEL SISTEMA OBD
<table><col/><col/><tr><td><p>2.1.</p></td><td><p>La valutazione dell&#8217;efficienza in servizio durante il periodo transitorio stabilito dall&#8217;articolo 4, paragrafo 7, consiste in un programma comprendente almeno 2 indagini sull&#8217;efficienza in servizio, ciascuna della durata di 9 mesi. Queste 2 indagini dovranno terminare entro la data del 1<span>o</span> luglio 2015.</p></td></tr></table>
<table><col/><col/><tr><td><p>2.2.</p></td><td><p>La prima indagine di ciascun fabbricante inizier&#224; quando &#232; messo in servizio il primo veicolo completo o completato munito di un motore prodotto da tale fabbricante e omologato ai sensi del presente regolamento.</p></td></tr></table>
<table><col/><col/><tr><td><p>2.3.</p></td><td><p>Le indagini sono organizzate ed effettuate da ciascun fabbricante, in collaborazione con l&#8217;autorit&#224; di omologazione che ha rilasciato l&#8217;omologazione dei veicoli o dei motori interessati.</p></td></tr></table>
<table><col/><col/><tr><td><p>2.4.</p></td><td><span>Elaborazione dei dati durante il periodo transitorio stabilito dall&#8217;articolo 4, paragrafo 7</span><div><p>2.4.1.<span>&#160;</span>Affinch&#233; durante il periodo transitorio stabilito dall&#8217;articolo 4, paragrafo 7, si possa migliorare la valutazione dei requisiti di efficienza in servizio del sistema OBD (cfr. presente allegato, appendice 4), i fabbricanti forniscono alle autorit&#224; di omologazione e alla Commissione le seguenti informazioni:</p><div><p>a)<span>&#160;</span>i dati IUPR che i fabbricanti devono fornire ai sensi della presente appendice, punto 6;</p></div><div><p>b)<span>&#160;</span>le informazioni OBD aggiuntive che i fabbricanti devono fornire ai sensi del presente regolamento e che possono essere considerate confidenziali, oppure no;</p></div><div><p>c)<span>&#160;</span>altri dati, forniti volontariamente dal fabbricante, per agevolare il raggiungimento dell&#8217;obiettivo del periodo transitorio e che egli pu&#242; considerare sensibili dal punto di vista commerciale.</p></div></div><div><p>2.4.2.<span>&#160;</span>La trasmissione a terzi, diversi da quelli indicati ai punti 2.4.1 e 2.4.3, di informazioni ritenute confidenziali o sensibili dal punto di vista commerciale ai sensi del presente regolamento e che rientrano nella categoria di cui alle lettere b) o c) del punto 2.4.1, pu&#242; avvenire solo con l&#8217;accordo del fabbricante.</p></div><div><p>2.4.3.<span>&#160;</span>Esempi di quali tipi di dati complementari in seno alla categoria di cui alla lettera c) del punto 2.4.1, che possono ragionevolmente essere ritenuti sensibili dal punto di vista commerciale, sono i seguenti:</p><div><p>a)<span>&#160;</span>informazioni che permettono di stabilire o di dedurre con ragionevole sicurezza l&#8217;identit&#224; del fabbricante del veicolo o del motore o l&#8217;identit&#224; dell&#8217;operatore del veicolo;</p></div><div><p>b)<span>&#160;</span>informazioni su tecniche di misurazione ancora in fase di sviluppo.</p></div></div></td></tr></table>
<table><col/><col/><tr><td><p>2.5.</p></td><td><p>L&#8217;appendice 4, punto 2.4, si applicher&#224; ai problemi posti da interfacce di comunicazione difettose o non conformi.</p></td></tr></table>
<table><col/><col/><tr><td><p>2.6.</p></td><td><p>Si considerano non conformi i motori o i veicoli nei quali la raccolta di dati sull&#8217;efficienza in servizio si riflette sull&#8217;efficienza in servizio del sistema OBD.</p></td></tr></table>
3. DATI SULL’EFFICIENZA IN SERVIZIO DEL SISTEMA OBD
<table><col/><col/><tr><td><p>3.1.</p></td><td><p>I dati sull&#8217;efficienza in servizio del sistema OBD di cui tener conto per valutare la conformit&#224; di una famiglia di motori OBD sono quelli registrati dal sistema OBD ai sensi del regolamento UNECE n. 49, allegato 9C, punto 6, e disponibili ai sensi di tale allegato, punto 7.</p></td></tr></table>
4. SCELTA DEL VEICOLO E DEL MOTORE
4.1. Scelta del motore
4.1.1. In ciascuna delle 2 indagini di cui al punto 2.1 si tiene conto di una sola famiglia di motori e di una famiglia di motori OBD.
4.1.2. Se un fabbricante prima del 1 o luglio 2015 ha immesso sul mercato più di una famiglia di motori o di una famiglia di motori OBD, le 2 indagini devono coprire rispettivamente famiglie di motori o famiglie di motori OBD diverse.
4.1.3. Una delle indagini sarà effettuata sui veicoli muniti di motori appartenenti alla famiglia di motori con il maggior volume di vendite ragionevolmente prevedibile dopo il 31 dicembre 2013, date le informazioni fornite dal fabbricante.
4.1.4. Motori di una singola famiglia di motori o famiglia di motori OBD possono continuare a essere inclusi in una stessa dimostrazione anche se i sistemi di monitoraggio di cui sono muniti appartengono a generazioni o a serie di aggiornamenti diverse.
4.2. Scelta del veicolo
4.2.1. Le regole per la scelta del veicolo sono quelle definite al presente allegato, appendice 4, punto 4.2.
5. INDAGINI SULL’EFFICIENZA IN SERVIZIO
5.1. Raccolta dei dati relativi all’efficienza in servizio
5.1.1. Le regole che disciplinano la raccolta dei dati sull’efficienza in servizio sono quelle definite all’appendice 4, punto 5.1.
5.1.2. In deroga a quanto previsto dall’appendice 4, punto 5.1.2, non si terrà conto dei risultati per il gruppo di monitor in esame se non viene raggiunto un valore minimo di 25 per il suo denominatore, a meno che, ignorando i dati, risulti un numero di veicoli esaminati ai fini del campionamento nell’indagine inferiore a 10, durante i 9 mesi di durata dell’indagine.
5.2. Valutazione dell’efficienza in servizio
5.2.1. Si effettua una valutazione dell’efficienza in servizio per ogni gruppo di monitor nell’ambito della famiglia di motori OBD considerata in un segmento di veicoli.
5.2.2. L’effettivo rapporto d’efficienza per gruppo di monitor di un singolo motore (IUPR g ) si calcola a partire dal numeratore g e dal denominatore g ottenuti dal sistema OBD del veicolo su cui è montato.
5.2.3. La valutazione dell’efficienza in servizio della famiglia di motori OBD in base ai requisiti del punto 6.5.1 del presente allegato va effettuata per ogni gruppo di monitor nell’ambito della famiglia di motori OBD considerata in un segmento di veicoli.
5.2.4. Se non è soddisfatta una delle condizioni di cui al punto 6.5.1 del presente allegato ciò va riferito all’autorità di omologazione insieme a un’ipotesi del fabbricante sui motivi che hanno dato luogo a tale situazione e, eventualmente, a un piano di lavoro che il fabbricante intende seguire per poterla correggere al più tardi per tutti i veicoli immatricolati per la prima volta nell’Unione dopo la fine del periodo transitorio.
6. NOTIFICA ALL’AUTORITÀ DI OMOLOGAZIONE E ALLA COMMISSIONE
Per ogni indagine eseguita in conformità alla presente appendice, il fabbricante fornirà all’autorità di omologazione e alla Commissione europea una relazione sull’efficienza in servizio della famiglia di motori OBD, contenente le seguenti informazioni:
6.1. L’elenco delle famiglie di motori e delle famiglie di motori OBD considerate ai fini dell’indagine.
6.2. Informazioni concernenti i veicoli considerati nell’indagine, che comprenderanno:
a) il numero totale dei veicoli considerati nel corso dell’indagine;
b) il numero e il tipo dei segmenti di veicoli;
c) il numero VIN e una breve descrizione (tipo-variante-versione) di ciascun veicolo;
d) il segmento cui appartiene un determinato veicolo;
e) il tipo abituale di lavoro svolto o modo di funzionamento di ogni singolo veicolo;
f) il chilometraggio accumulato da ciascun veicolo e/o le ore di funzionamento accumulate dal suo motore.
6.3. Informazioni sull’efficienza in servizio di ciascun veicolo, comprendenti:
a) il numeratore g , il denominatore g e il rapporto di efficienza in servizio (IUPR g ) per ciascun gruppo di monitor;
b) il denominatore generale, il dato del contatore del ciclo d’accensione, le ore totali di funzionamento del motore.
6.4. I risultati delle statistiche sull’efficienza in servizio, tra cui:
a) il valore medio dei valori IUPR g del campione;
b) il numero e la percentuale di motori inseriti nel campione e aventi un IUPR g pari o superiore a IUPR m (min).
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ALLEGATO XI
OMOLOGAZIONE CE PER TIPO COME ENTITÀ TECNICHE INDIPENDENTI DEI DISPOSITIVI DI RICAMBIO DI CONTROLLO DELL’INQUINAMENTO
1. INTRODUZIONE
<table><col/><col/><tr><td><p>1.1.</p></td><td><p>Il presente allegato contiene requisiti aggiuntivi per l&#8217;omologazione per tipo come entit&#224; tecniche dei dispositivi di ricambio di controllo dell&#8217;inquinamento.</p></td></tr></table>
2. REQUISITI GENERALI
2.1. Marcature
<table><col/><col/><tr><td><p>2.1.1.</p></td><td><p>Ogni dispositivo di ricambio di controllo dell&#8217;inquinamento deve evidenziare almeno i seguenti dati di identificazione:</p><div><p>a)<span>&#160;</span>nome del fabbricante oppure marchio di fabbrica;</p></div><div><p>b)<span>&#160;</span>marca e numero d&#8217;identificazione del dispositivo di ricambio di controllo dell&#8217;inquinamento registrato nella scheda informativa rilasciata in conformit&#224; al modello descritto all&#8217;appendice 1.</p></div></td></tr></table>
<table><col/><col/><tr><td><p>2.1.2.</p></td><td><p>Ogni dispositivo di ricambio originale di controllo dell&#8217;inquinamento deve evidenziare almeno i seguenti dati di identificazione:</p><div><p>a)<span>&#160;</span>la denominazione commerciale o il marchio del fabbricante del veicolo o motore;</p></div><div><p>b)<span>&#160;</span>marca e numero d&#8217;identificazione del dispositivo di ricambio originale di controllo dell&#8217;inquinamento registrato tra le informazioni di cui al punto 2.3.</p></div></td></tr></table>
2.2. Documentazione
<table><col/><col/><tr><td><p>2.2.1.</p></td><td><p>Ciascun dispositivo di ricambio di controllo dell&#8217;inquinamento deve essere accompagnato almeno dalla documentazione che segue:</p><div><p>a)<span>&#160;</span>nome del fabbricante oppure marchio di fabbrica;</p></div><div><p>b)<span>&#160;</span>marca e numero d&#8217;identificazione del dispositivo di ricambio di controllo dell&#8217;inquinamento registrato nella scheda informativa rilasciata in conformit&#224; al modello descritto all&#8217;appendice 1;</p></div><div><p>c)<span>&#160;</span>i veicoli o i motori (indicare l&#8217;anno di fabbricazione) per i quali &#232; omologato il dispositivo di ricambio di controllo dell&#8217;inquinamento nonch&#233; l&#8217;eventuale marcatura che permette di stabilire se il dispositivo di ricambio di controllo dell&#8217;inquinamento pu&#242; essere montato su un veicolo munito di sistema OBD;</p></div><div><p>d)<span>&#160;</span>istruzioni di montaggio.</p></div><p>Le informazioni qui richieste devono trovarsi nel catalogo dei prodotti distribuito presso i punti di vendita dal fabbricante dei dispositivi di ricambio di controllo dell&#8217;inquinamento.</p></td></tr></table>
<table><col/><col/><tr><td><p>2.2.2.</p></td><td><p>Ciascun dispositivo di ricambio originale di controllo dell&#8217;inquinamento deve essere accompagnato almeno dalla documentazione che segue:</p><div><p>a)<span>&#160;</span>la denominazione commerciale o il marchio del fabbricante del veicolo o motore;</p></div><div><p>b)<span>&#160;</span>marca e numero d&#8217;identificazione del dispositivo di ricambio originale di controllo dell&#8217;inquinamento registrato tra le informazioni di cui al punto 2.3;</p></div><div><p>c)<span>&#160;</span>i veicoli o i motori per i quali il dispositivo antinquinamento di ricambio originale sia di un tipo contemplato all&#8217;allegato I, appendice 4, punto 3.2.12.2.1, nonch&#233; l&#8217;eventuale marcatura che permetta di stabilire se il dispositivo di ricambio originale di controllo dell&#8217;inquinamento pu&#242; essere montato su un veicolo munito di sistema OBD;</p></div><div><p>d)<span>&#160;</span>istruzioni di montaggio.</p></div><p>Le informazioni qui richieste devono trovarsi nel catalogo dei prodotti distribuito presso i punti di vendita dal fabbricante del veicolo o del motore.</p></td></tr></table>
<table><col/><col/><tr><td><p>2.3.</p></td><td><p>Per un dispositivo di ricambio<span>originale</span> di controllo dell&#8217;inquinamento, il fabbricante del veicolo o del motore fornir&#224; all&#8217;autorit&#224; di omologazione le informazioni necessarie in formato elettronico che colleghi i pertinenti numeri d&#8217;identificazione e la documentazione di omologazione.</p><p>Tali informazioni devono comprendere quanto segue:</p><div><p>a)<span>&#160;</span>marca/marche e tipo/i di veicolo o di motore;</p></div><div><p>b)<span>&#160;</span>marca/marche e tipo/i di dispositivo di ricambio originale di controllo dell&#8217;inquinamento;</p></div><div><p>c)<span>&#160;</span>numero/i di identificazione del dispositivo di ricambio originale di controllo dell&#8217;inquinamento;</p></div><div><p>d)<span>&#160;</span>numero di omologazione per tipo del relativo tipo/i di veicolo o di motore.</p></div></td></tr></table>
3. MARCHIO DI OMOLOGAZIONE CE PER TIPO DELL’UNITÀ TECNICA DISTINTA
<table><col/><col/><tr><td><p>3.1.</p></td><td><p>Ogni dispositivo di ricambio di controllo dell&#8217;inquinamento conforme al tipo omologato come unit&#224; tecnica distinta ai sensi del presente regolamento deve recare un marchio di omologazione CE per tipo.</p></td></tr></table>
<table><col/><col/><tr><td><p>3.2.</p></td><td><p>Il marchio &#232; costituito da un rettangolo in cui &#232; iscritta la lettera minuscola &#171;e&#187; seguita dal numero o dalla/e lettera/e distintivi dello Stato membro che ha rilasciato l&#8217;omologazione CE per tipo:</p><div><p>1)<span>&#160;</span>per la Germania;</p></div><div><p>2)<span>&#160;</span>per la Francia;</p></div><div><p>3)<span>&#160;</span>per l&#8217;Italia;</p></div><div><p>4)<span>&#160;</span>per i Paesi Bassi;</p></div><div><p>5)<span>&#160;</span>per la Svezia;</p></div><div><p>6)<span>&#160;</span>per il Belgio;</p></div><div><p>7)<span>&#160;</span>per l&#8217;Ungheria;</p></div><div><p>8)<span>&#160;</span>per la Repubblica ceca;</p></div><div><p>9)<span>&#160;</span>per la Spagna;</p></div><div><p>11)<span>&#160;</span>per il Regno Unito;</p></div><div><p>12)<span>&#160;</span>per l&#8217;Austria;</p></div><div><p>13)<span>&#160;</span>per il Lussemburgo;</p></div><div><p>17)<span>&#160;</span>per la Finlandia;</p></div><div><p>18)<span>&#160;</span>per la Danimarca;</p></div><div><p>19)<span>&#160;</span>per la Romania;</p></div><div><p>20)<span>&#160;</span>per la Polonia;</p></div><div><p>21)<span>&#160;</span>per il Portogallo;</p></div><div><p>23)<span>&#160;</span>per la Grecia;</p></div><div><p>24)<span>&#160;</span>per l&#8217;Irlanda;</p></div><p><a>&#9660;M2</a></p><div><p>25)<span>&#160;</span>per la Croazia;</p></div><p><a>&#9660;B</a></p><div><p>26)<span>&#160;</span>per la Slovenia;</p></div><div><p>27)<span>&#160;</span>per la Slovacchia;</p></div><div><p>29)<span>&#160;</span>per l&#8217;Estonia;</p></div><div><p>32)<span>&#160;</span>per la Lettonia;</p></div><div><p>34)<span>&#160;</span>per la Bulgaria;</p></div><div><p>36)<span>&#160;</span>per la Lituania;</p></div><div><p>49)<span>&#160;</span>per Cipro;</p></div><div><p>50)<span>&#160;</span>per Malta.</p></div><p>In prossimit&#224; del rettangolo, il marchio di omologazione CE deve anche evidenziare il &#171;numero di omologazione di base&#187; (cfr. punto 4 del numero di omologazione per tipo di cui alla direttiva 2007/46/CE, allegato VII), preceduto dalle 2 cifre indicanti il numero progressivo attribuito alla pi&#249; recente modifica tecnica di rilievo apportata al regolamento (CE) n. 595/2009 o al presente regolamento alla data in cui era stata rilasciata l&#8217;omologazione CE per tipo dell&#8217;unit&#224; tecnica distinta. Per il presente regolamento, il numero progressivo &#232; 00.</p></td></tr></table>
<table><col/><col/><tr><td><p>3.3.</p></td><td><p>Il marchio di omologazione CE per tipo va apposto sul dispositivo di ricambio di controllo dell&#8217;inquinamento in modo indelebile e chiaramente leggibile. Per quanto possibile, esso dovr&#224; risultare visibile quando il dispositivo di ricambio di controllo dell&#8217;inquinamento &#232; montato sul veicolo.</p></td></tr></table>
<table><col/><col/><tr><td><p>3.4.</p></td><td><p>Un esempio di marchio di omologazione CE per tipo di un&#8217;unit&#224; tecnica distinta indipendente si trova all&#8217;allegato I, appendice 8.</p></td></tr></table>
4. REQUISITI TECNICI
4.1. Prescrizioni generali
<table><col/><col/><tr><td><p>4.1.1.</p></td><td><p>Il dispositivo di ricambio di controllo dell&#8217;inquinamento va progettato, costruito e installato in modo che non cessi la conformit&#224; del motore e del veicolo alle disposizioni cui erano conformi in precedenza e in modo da garantire che le emissioni inquinanti siano efficacemente limitate per la normale durata di vita del veicolo in normali condizioni d&#8217;uso.</p></td></tr></table>
<table><col/><col/><tr><td><p>4.1.2.</p></td><td><p>Il dispositivo di ricambio di controllo dell&#8217;inquinamento deve essere installato nell&#8217;esatta posizione del dispositivo d&#8217;origine di controllo dell&#8217;inquinamento senza dover modificare &#8212; sulla linea di scarico &#8212; la posizione dei sensori dei gas di scarico, della temperatura e della pressione.</p></td></tr></table>
<table><col/><col/><tr><td><p>4.1.3.</p></td><td><p>Se il dispositivo originale di controllo dell&#8217;inquinamento era dotato di protezioni termiche, il dispositivo di ricambio di controllo dell&#8217;inquinamento deve essere dotato di protezioni equivalenti.</p></td></tr></table>
<table><col/><col/><tr><td><p>4.1.4.</p></td><td><p>Su domanda del richiedente dell&#8217;omologazione per tipo della componente di ricambio, l&#8217;autorit&#224; di omologazione che ha rilasciato l&#8217;omologazione originale del sistema motore render&#224; disponibili in modo non discriminatorio le informazioni di cui ai punti 3.2.12.2.6.8.1 e 3.2.12.2.6.8.2 della parte 1 della scheda informativa contenuta nell&#8217;allegato I, appendice 4, per ogni motore da provare.</p></td></tr></table>
4.2. Prescrizioni generali di durevolezza
Il dispositivo di ricambio di controllo dell’inquinamento deve essere durevole, deve cioè essere progettato, costruito e installato in modo da offrire una ragionevole resistenza ai fenomeni di corrosione e di ossidazione cui è esposto date le condizioni d’impiego del veicolo.
La progettazione del dispositivo di ricambio di controllo dell’inquinamento deve permettere che gli elementi attivi di controllo delle emissioni siano adeguatamente protetti da urti meccanici e garantiscano che le emissioni inquinanti siano efficacemente limitate per la normale durata di vita del veicolo in normali condizioni d’uso.
Il richiedente dell’omologazione fornirà all’autorità di omologazione una descrizione della prova effettuata per stabilire la resistenza a urti meccanici e i risultati di tale prova.
4.3. Prescrizioni relative alle emissioni
4.3.1. Descrizione della procedura per la valutazione delle emissioni
I motori di cui all’articolo 16, paragrafo 4, lettera a), muniti di un sistema completo di controllo delle emissioni comprendente il dispositivo di ricambio di controllo dell’inquinamento appartenente al tipo per il quale è stata chiesta l’omologazione, vanno sottoposti a prove adeguate per l’applicazione prevista, come descritto nell’allegato 4 del regolamento UNECE n. 49, al fine di comparare la sua efficienza con il sistema originale di controllo delle emissioni secondo la procedura descritta ai punti 4.3.1.1 e 4.3.1.2.
<table><col/><col/><tr><td><p>4.3.1.1.</p></td><td><p>Se il dispositivo di ricambio di controllo dell&#8217;inquinamento non costituisce un sistema completo di controllo delle emissioni, per fornire un sistema completo si user&#224; solo un nuovo sistema originale o componenti nuove del dispositivo di ricambio originale di controllo dell&#8217;inquinamento.</p></td></tr></table>
<table><col/><col/><tr><td><p>4.3.1.2.</p></td><td><p>Il sistema di controllo delle emissioni va invecchiato nel modo descritto al punto 4.3.2.4 e di nuovo provato per stabilire la durevolezza dell&#8217;efficienza del controllo sulle emissioni.</p><p>La durevolezza di un dispositivo di ricambio di controllo dell&#8217;inquinamento si determina comparando 2 serie successive di prove di emissioni di gas di scarico:</p><div><p>a)<span>&#160;</span>la prima serie &#232; effettuata con il dispositivo di ricambio di controllo dell&#8217;inquinamento, rodato da 12 cicli WHSC;</p></div><div><p>b)<span>&#160;</span>la seconda serie &#232; effettuata con il dispositivo di ricambio di controllo dell&#8217;inquinamento invecchiato con le procedure che seguono.</p></div><p>Se l&#8217;omologazione &#232; richiesta per tipi diversi di motori dello stesso fabbricante di motori, e se questi tipi diversi di motori sono muniti di un identico sistema di controllo dell&#8217;inquinamento originale, la prova pu&#242; limitarsi a 2 motori scelti d&#8217;accordo con l&#8217;autorit&#224; di omologazione.</p></td></tr></table>
4.3.2. Procedura per valutare l’efficienza del controllo sulle emissioni di un dispositivo di ricambio di controllo dell’inquinamento
<table><col/><col/><tr><td><p>4.3.2.1.</p></td><td><p>Il o i motori vanno equipaggiati di un nuovo dispositivo originale di controllo dell&#8217;inquinamento in conformit&#224; all&#8217;articolo 16, paragrafo 4.</p><p><a>&#9660;M4</a></p><p>Il sistema di post-trattamento dei gas di scarico deve essere precondizionato con 12 cicli WHSC. Dopo il precondizionamento, i motori vanno provati secondo le procedure di prova WHDC descritte all&#8217;allegato 4 del regolamento UNECE n.&#160;49. Vanno effettuate tre prove dei gas di scarico di ciascun tipo appropriato.</p><p><a>&#9660;B</a></p><p>I motori di prova, muniti del sistema originale di post-trattamento del gas di scarico o di un sistema di post-trattamento di ricambio originale devono soddisfare i valori limite stabiliti dall&#8217;omologazione del motore o del veicolo.</p></td></tr></table>
<table><col/><col/><tr><td><p>4.3.2.2.</p></td><td><span>Prova del gas di scarico con il dispositivo di ricambio di controllo dell&#8217;inquinamento</span><p>Montare il dispositivo di ricambio di controllo dell&#8217;inquinamento da esaminare sul sistema di post-trattamento del gas di scarico provato in base secondo le prescrizioni del punto 4.3.2.1, che sostituisce il relativo dispositivo di post-trattamento del gas di scarico originale.</p><p><a>&#9660;M4</a></p><p>Il sistema di post-trattamento dei gas di scarico che incorpora il dispositivo di ricambio di controllo dell&#8217;inquinamento deve essere poi precondizionato con 12 cicli WHSC. Dopo il precondizionamento, i motori vanno provati secondo le procedure WHDC descritte all&#8217;allegato 4 del regolamento UNECE n.&#160;49. Vanno effettuate tre prove dei gas di scarico di ciascun tipo appropriato.</p><p><a>&#9660;B</a></p></td></tr></table>
<table><col/><col/><tr><td><p>4.3.2.3.</p></td><td><span>Valutazione iniziale delle emissioni di inquinanti di motori muniti di dispositivi di ricambio di controllo dell&#8217;inquinamento.</span><p>I requisiti delle emissioni dei motori muniti di dispositivo di ricambio di controllo dell&#8217;inquinamento si ritengono soddisfatti se i risultati per ogni inquinante regolamentato (CO, HC, NMHC, metano, NO<span>x</span>, NH<span>3</span>, massa di particolato e numero di particelle adeguati all&#8217;omologazione per tipo del motore) soddisfano le seguenti condizioni:</p><div><p>1)<span>&#160;</span>M &#8804; 0,85S + 0,4G;</p></div><div><p>2)<span>&#160;</span>M &#8804; G</p></div><p>in cui:</p><table><col/><col/><col/><tr><td><p>M</p></td><td><p>:</p></td><td><p>&#232; il valore delle emissioni di un inquinante ottenuto in 3 prove effettuate con il dispositivo di ricambio di controllo dell&#8217;inquinamento;</p></td></tr></table><table><col/><col/><col/><tr><td><p>S</p></td><td><p>:</p></td><td><p>&#232; il valore delle emissioni di un inquinante ottenuto in 3 prove effettuate con il dispositivo originale di controllo dell&#8217;inquinamento o di ricambio originale;</p></td></tr></table><table><col/><col/><col/><tr><td><p>G</p></td><td><p>:</p></td><td><p>&#232; il valore limite delle emissioni di un inquinante conforme all&#8217;omologazione per tipo del veicolo.</p></td></tr></table></td></tr></table>
<table><col/><col/><tr><td><p>4.3.2.4.</p></td><td><span>Durevolezza dell&#8217;efficienza del controllo sulle emissioni</span><p>Il sistema di post-trattamento del gas di scarico provato al punto 4.3.2.2 e che incorpora il dispositivo di ricambio di controllo dell&#8217;inquinamento va sottoposto alle procedure di durevolezza descritte all&#8217;appendice 4.</p></td></tr></table>
<table><col/><col/><tr><td><p>4.3.2.5.</p></td><td><span>Prova del gas di scarico con il dispositivo di ricambio di controllo dell&#8217;inquinamento invecchiato</span><p>Il sistema di post-trattamento del gas di scarico invecchiato che incorpora il dispositivo di ricambio di controllo dell&#8217;inquinamento invecchiato sar&#224; poi installato sul motore di prova utilizzato ai punti 4.3.2.1 e 4.3.2.2.</p><p><a>&#9660;M4</a></p><p>I sistemi di post-trattamento dei gas di scarico invecchiati devono essere precondizionati con 12 cicli WHSC e successivamente provati secondo le procedure WHDC descritte all&#8217;allegato 4 del regolamento UNECE n.&#160;49. Vanno effettuate tre prove dei gas di scarico di ciascun tipo appropriato.</p></td></tr></table>
<table><col/><col/><tr><td><p>4.3.2.6.</p></td><td><span>Determinazione del fattore di invecchiamento per il dispositivo di ricambio di controllo dell&#8217;inquinamento</span><p>Per ogni inquinante, il fattore di invecchiamento &#232; il rapporto tra i valori di emissione applicati al termine della vita utile e all&#8217;inizio dell&#8217;accumulo di esercizio (per esempio se le emissioni dell&#8217;inquinante A all&#8217;inizio dell&#8217;accumulo di esercizio sono 1,50 g/kWh e quelle al termine della vita utile sono 1,82 g/kWh, il fattore di invecchiamento &#232; 1,82/1,50 = 1,21).</p></td></tr></table>
<table><col/><col/><tr><td><p>4.3.2.7.</p></td><td><span>Valutazione delle emissioni di inquinanti di motori muniti di dispositivi di ricambio di controllo dell&#8217;inquinamento</span><p>I requisiti delle emissioni dei motori muniti del dispositivo di ricambio di controllo dell&#8217;inquinamento invecchiato (descritto al punto 4.3.2.5) si ritengono soddisfatti se i risultati per ogni inquinante regolamentato (CO, HC, NMHC, metano, NO<span>x</span>, NH<span>3</span>, massa di particolato e numero di particelle adeguati all&#8217;omologazione per tipo del motore) soddisfano le seguenti condizioni:</p><p>M &#215; AF &#8804; G</p><p>in cui:</p><table><col/><col/><col/><tr><td><p>M</p></td><td><p>:</p></td><td><p>&#232; il valore delle emissioni di un inquinante ottenuto in 3 prove effettuate con il dispositivo di ricambio di controllo dell&#8217;inquinamento precondizionato prima dell&#8217;invecchiamento (cio&#232;, i risultati di cui al punto 4.3.2);</p></td></tr></table><table><col/><col/><col/><tr><td><p>AF</p></td><td><p>:</p></td><td><p>il fattore d&#8217;invecchiamento di un inquinante;</p></td></tr></table><table><col/><col/><col/><tr><td><p>G</p></td><td><p>:</p></td><td><p>valore limite delle emissioni di un inquinante conforme all&#8217;omologazione del/dei veicolo/i.</p></td></tr></table></td></tr></table>
4.3.3. Famiglia tecnologica del dispositivo di ricambio di controllo dell’inquinamento
Il fabbricante può identificare una famiglia tecnologica del dispositivo di ricambio di controllo dell’inquinamento, grazie a caratteristiche di base che saranno comuni ai dispositivi della famiglia.
Per appartenere alla stessa famiglia tecnologica di dispositivi di ricambio di controllo dell’inquinamento, quest’ultimi saranno caratterizzati dai seguenti elementi:
a) lo stesso meccanismo di controllo delle emissioni (catalizzatore a ossidazione, a tre vie, filtro antiparticolato, riduzione catalitica selettiva per gli NO x ecc.);
b) lo stesso materiale di substrato (stesso tipo di ceramica o stesso tipo di metallo);
c) lo stesso tipo di substrato e di densità cellulare;
d) gli stessi materiali cataliticamente attivi e, se più di uno, lo stesso rapporto di materiali cataliticamente attivi;
e) lo stesso carico totale di materiali cataliticamente attivi;
f) lo stesso tipo di ceramica washcoat applicata per lo stesso processo.
4.3.4. Valutazione della durevolezza dell’efficienza del controllo sulle emissioni di un dispositivo di ricambio di controllo dell’inquinamento mediante il fattore di invecchiamento di una famiglia tecnologica
Se il fabbricante ha identificato una famiglia tecnologica del dispositivo di ricambio di controllo dell’inquinamento, si possono usare le procedure descritte al punto 4.3.2 per determinare i fattori di invecchiamento ( Aging Factors — AFs) di ogni inquinante per il capostipite di tale famiglia. Il motore sul quale si effettuano le prove avrà una cilindrata minima di [0,75 dm 3 ] per cilindro.
4.3.4.1. Determinazione della durevolezza dei membri della famiglia
Un dispositivo antinquinamento di ricambio A nell’ambito di una famiglia e destinato a essere montato su un motore di cilindrata C A si può ritenere che abbia gli stessi fattori di invecchiamento del dispositivo di ricambio di controllo dell’inquinamento capostipite P, determinato su un motore di cilindrata C P , se sono soddisfatte le seguenti condizioni:
V A /C A ≥ P /C P
in cui:
<table><col/><col/><col/><tr><td><p>V<span>A</span></p></td><td><p>:</p></td><td><p>volume del substrato (in dm<span>3</span>) del dispositivo di ricambio di controllo dell&#8217;inquinamento A;</p></td></tr></table>
<table><col/><col/><col/><tr><td><p>V<span>P</span></p></td><td><p>:</p></td><td><p>volume del substrato (in dm<span>3</span>) del dispositivo di ricambio di controllo dell&#8217;inquinamento capostipite P della stessa famiglia; e</p></td></tr></table>
se entrambi i motori usano lo stesso metodo di rigenerazione di tutti i dispositivi di controllo delle emissioni incorporati nel sistema originale di post-trattamento del gas di scarico. Questo requisito si applica solo se i dispositivi che richiedono rigenerazione sono incorporati nel sistema originale di post-trattamento del gas di scarico.
Se queste condizioni sono soddisfatte, la durevolezza dell’efficienza del controllo sulle emissioni di altri membri della famiglia può essere determinata a partire dai risultati di emissioni (S) del membro della famiglia determinato secondo i requisiti di cui ai punti da 4.3.2.1, 4.3.2.2 e 4.3.2.3 e con i fattori di invecchiamento stabiliti per il capostipite di tale famiglia.
4.4. Prescrizioni relative alla contropressione dello scarico
La contropressione non deve far sì che l’intero sistema di scarico superi il valore specificato in base all’allegato I, punto 4.1.2.
4.5. Prescrizioni relative alla compatibilità OBD (applicabili solo ai dispositivo di ricambio di controllo dell’inquinamento destinati a essere montati su veicoli muniti di un sistema OBD)
<table><col/><col/><tr><td><p>4.5.1.</p></td><td><p>La dimostrazione della compatibilit&#224; OBD &#232; necessaria solo se il dispositivo d&#8217;origine di controllo dell&#8217;inquinamento &#232; stato monitorato nella configurazione originale.</p></td></tr></table>
<table><col/><col/><tr><td><p>4.5.2.</p></td><td><p>La compatibilit&#224; del dispositivo antinquinamento di ricambio con il sistema OBD si dimostra con le procedure descritte al presente regolamento, allegato X, e al regolamento UNECE n. 49, allegato 9B, per i dispositivo di ricambio di controllo dell&#8217;inquinamento destinati a essere installati su motori o su veicoli omologati ai sensi del regolamento (CE) n. 595/2009 e del presente regolamento.</p></td></tr></table>
<table><col/><col/><tr><td><p>4.5.3.</p></td><td><p>Non si applicano le disposizioni di cui al regolamento UNECE n. 49, applicabili a componenti diverse dai dispositivi di controllo dell&#8217;inquinamento.</p></td></tr></table>
<table><col/><col/><tr><td><p>4.5.4.</p></td><td><p>Il fabbricante del dispositivo antinquinamento di ricambio pu&#242; seguire la stessa procedura di precondizionamento e di prova usata durante l&#8217;omologazione per tipo originale. In tal caso, l&#8217;autorit&#224; di omologazione che ha rilasciato l&#8217;omologazione per tipo originale del motore di un veicolo fornir&#224;, a richiesta e senza discriminazioni, l&#8217;appendice sulle condizioni di prova all&#8217;allegato I, appendice 4, contenente numero e tipo dei cicli di precondizionamento e il tipo di ciclo di prova usato dal fabbricante del dispositivo originale per le prove OBD del dispositivo di controllo dell&#8217;inquinamento.</p></td></tr></table>
<table><col/><col/><tr><td><p>4.5.5.</p></td><td><p>Per verificare se l&#8217;installazione e il funzionamento di tutte le altre componenti monitorate dal sistema OBD sono corretti, il sistema OBD non deve indicare malfunzionamenti n&#233; avere alcun codice di malfunzionamento memorizzato prima dell&#8217;installazione di qualunque dispositivo di ricambio di controllo dell&#8217;inquinamento. A tal fine si pu&#242; usare una valutazione dello stato del sistema OBD alla fine delle prove descritte ai punti da 4.3.2 a 4.3.2.7.</p></td></tr></table>
<table><col/><col/><tr><td><p>4.5.6.</p></td><td><p>L&#8217;indicatore del malfunzionamento non si attiver&#224; durante il funzionamento del veicolo richiesto ai punti da 4.3.2 a 4.3.2.7.</p></td></tr></table>
5. CONFORMITÀ DELLA PRODUZIONE
<table><col/><col/><tr><td><p>5.1.</p></td><td><p>Le misure intese a garantire la conformit&#224; della produzione sono adottate conformemente alla direttiva 2007/46/CE, articolo 12.</p></td></tr></table>
<table><col/><col/><tr><td><p>5.2.</p></td><td><span>Disposizioni particolari</span><table><col/><col/><tr><td><p>5.2.1.</p></td><td><p>i controlli di cui all&#8217;allegato X, punto 2.2, della direttiva 2007/46/CE, devono includere la conformit&#224; alle caratteristiche definite alla voce &#171;Tipo di dispositivo di controllo dell&#8217;inquinamento&#187; di cui all&#8217;articolo 2, paragrafo 8, del regolamento (CE) n. 692/2008.</p></td></tr></table><table><col/><col/><tr><td><p>5.2.2.</p></td><td><p>Ai fini dell&#8217;applicazione dell'allegato X, punto 12, della direttiva 2007/46/CE, si possono effettuare le prove di cui al presente allegato, punto 4.3 (prescrizioni relative alle emissioni). In tal caso, il titolare dell&#8217;omologazione pu&#242; chiedere, in alternativa, di usare come base per la comparazione non il dispositivo originale di controllo dell&#8217;inquinamento ma il dispositivo di ricambio di controllo dell&#8217;inquinamento, usato nelle prove di omologazione (o un altro campione di cui sia stata dimostrata la conformit&#224; al tipo omologato). I valori di emissione misurati con il campione oggetto di verifica non devono superare in media di oltre il 15&#160;% i valori medi misurati con il campione di riferimento.</p></td></tr></table></td></tr></table>
Appendice 1
MODELLO
Scheda informativa n. …
relativa all’omologazione CE di dispositivi di ricambio di controllo dell’inquinamento
Le seguenti informazioni devono essere fornite in triplice copia e devono comprendere un indice. Tutti i disegni devono essere forniti in scala adeguata e con sufficienti dettagli in formato A4 o in fogli piegati in tale formato. Eventuali fotografie devono mostrare dettagli in grado sufficiente.
Se i sistemi, le componenti o le entità tecniche separate comprendono funzioni a comando elettronico, vanno fornite informazioni sulle loro prestazioni.
0. ASPETTI GENERALI
0.1. Marca (denominazione commerciale del fabbricante): …
0.2. Tipo …
0.2.1. Eventuale designazione commerciale: …
0.3. Mezzi di identificazione del tipo: …
0.5. Nome e indirizzo del fabbricante: …
0.7. Posizione e metodo di fissaggio del marchio di omologazione CE per componenti ed entità tecniche: …
0.8. Nome/i e indirizzo/i dello/gli stabilimento/i di assemblaggio: …
0.9. Nome e indirizzo dell’eventuale mandatario del fabbricante: …
1. DESCRIZIONE DEL DISPOSITIVO
1.1. Tipo del dispositivo di ricambio di controllo dell’inquinamento: (catalizzatore a ossidazione, a tre vie, catalizzatore SCR, filtro per particolato ecc.) …
1.2. Disegni del dispositivo di ricambio di controllo dell’inquinamento, in particolare quelli che identificano tutte le caratteristiche citate alla voce «tipo di dispositivo di controllo dell’inquinamento» di cui al regolamento (UE) n. 582/2011, articolo 2: …
1.3. Descrizione del/i tipo/i di veicolo cui è destinato il dispositivo di ricambio di controllo dell’inquinamento: …
1.3.1. Numero/i e/o simbolo/i che contraddistinguono il/i tipo/i di motore e di veicolo: …
1.3.2. Numero/i e/o simbolo/i che contraddistingue/ono il/i dispositivo/i d’origine di controllo dell’inquinamento destinato a essere sostituito dal dispositivo di ricambio di controllo dell’inquinamento: …
1.3.3. Il dispositivo di ricambio di controllo dell’inquinamento è compatibile con le prescrizioni OBD (sì/no) ( 10 )
1.3.4. Il dispositivo di ricambio di controllo dell’inquinamento è compatibile con l’attuale sistema di controllo del veicolo/del motore (sì/no) (10)
1.4. Descrizione e disegni indicanti la posizione del dispositivo di ricambio di controllo dell’inquinamento rispetto al/ai collettore/i di scarico del motore: …
2. ACCESSO ALLE INFORMAZIONI SULLA RIPARAZIONE E MANUTENZIONE DEL VEICOLO
2.1. Indirizzo del sito web principale per accedere all’informazione sulla riparazione e manutenzione del veicolo
2.1.1. Data dalla quale essa è disponibile (entro 6 mesi dalla data di omologazione)
2.2. Termini e condizioni d’accesso al sito web
2.3. Formato delle informazioni sulla riparazione e la manutenzione del veicolo accessibili attraverso il sito web
Appendice 2
MODELLO DI SCHEDA DI OMOLOGAZIONE CE PER TIPO
[dimensioni massime: A4 (210 mm × 297 mm)]
CERTIFICATO DI OMOLOGAZIONE CE PER TIPO
Timbro dell’amministrazione
Comunicazione riguardante:
— il rilascio dell’omologazione CE per tipo ( 1 ) …
— l’estensione dell’omologazione CE per tipo ( 1 ) …
— il rifiuto dell’omologazione CE per tipo ( 1 ) …
— la revoca dell’omologazione CE per tipo ( 1 ) …
di un tipo di componente/unità tecnica distinta ( 11 )
ai sensi del regolamento (CE) n. 595/2009 attuato dal regolamento (UE) n. 582/2011.
Regolamento (CE) n. 595/2009 o regolamento (UE) n. 582/2011 modificati da ultimo da. …
Numero dell’omologazione CE per tipo: …
Motivo dell’estensione: …
SEZIONE I
0.1. Marca (denominazione commerciale del fabbricante): …
0.2. Tipo: …
0.3. Mezzi di identificazione del tipo, marcati sulla componente/sull’unità tecnica distinta ( 12 ) (numero di identificazione del pezzo): …
0.3.1. Posizione di tale marcatura: …
0.5. Nome e indirizzo del fabbricante: …
0.7. Posizione e modo di apposizione del marchio di omologazione CE per componenti ed entità tecniche: …
0.8. Nome/i e indirizzo/i dello/gli stabilimento/i di assemblaggio: …
0.9. Nome e indirizzo del mandatario del fabbricante: …
SEZIONE II
1. Informazioni aggiuntive
1.1. Marca e tipo di dispositivo di ricambio di controllo dell’inquinamento: (catalizzatore a ossidazione, a tre vie, catalizzatore SCR, filtro per particolato, ecc.) …
1.2. Tipo/i di motore/veicolo per il/i quale/i il tipo di dispositivo di controllo dell’inquinamento costituisce un pezzo di ricambio: …
1.3. Tipo/i di motore per il/i quale/i il dispositivo di controllo dell’inquinamento è stato provato: …
1.3.1. Il dispositivo di ricambio di controllo dell’inquinamento è risultato compatibile con i requisiti del sistema OBD (sì/no) (12) : …
2. Servizio tecnico che effettua le prove: …
3. Data del verbale di prova: …
4. Numero del verbale di prova: …
5. Osservazioni: …
6. Luogo: …
7. Data: …
8. Firma: …
<table><col/><col/><col/><tr><td><p>Allegati</p></td><td><p>:</p></td><td><p>Fascicolo di omologazione.</p><p>Verbale di prova.</p></td></tr></table>
Appendice 3
Metodo di invecchiamento ai fini della valutazione della durabilità
<table><col/><col/><tr><td><p>1.</p></td><td><p>La presente appendice descrive il metodo per invecchiare un dispositivo di ricambio di controllo dell&#8217;inquinamento per valutarne la durevolezza.</p></td></tr></table>
<table><col/><col/><tr><td><p>2.</p></td><td><p>Per dimostrarne la durevolezza, il dispositivo di ricambio di controllo dell&#8217;inquinamento sar&#224; sottoposto ai requisiti di cui all&#8217;allegato VII, punti da 1 a 3.4.2.</p><table><col/><col/><tr><td><p>2.1</p></td><td><p>Per dimostrare la durevolezza del dispositivo di ricambio di controllo dell&#8217;inquinamento si possono usare i periodi minimi di accumulo di esercizio di cui alla tabella 1 possono essere utilizzati.</p><p><br/></p><div><p><br/></p><p><span>Tabella 1</span></p><p><span>Periodo minimo di accumulo di esercizio</span></p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>Categoria del veicolo in cui il motore &#232; installato</p></td><td><p>Periodo minimo di accumulo di esercizio</p></td></tr><tr><td><p>Veicoli appartenenti alla categoria N<span>1</span></p></td><td>&#160;<div/></td></tr><tr><td><p>Veicoli appartenenti alla categoria N<span>2</span></p></td><td>&#160;<div/></td></tr><tr><td><p>Veicoli appartenenti alla categoria N<span>3</span> con massa massima tecnicamente ammissibile non superiore a 16 tonnellate</p></td><td>&#160;<div/></td></tr><tr><td><p>Veicoli appartenenti alla categoria N<span>3</span> con massa massima tecnicamente ammissibile superiore a 16 tonnellate</p></td><td>&#160;<div/></td></tr><tr><td><p>Veicoli appartenenti alla categoria M<span>1</span></p></td><td>&#160;<div/></td></tr><tr><td><p>Veicoli appartenenti alla categoria M<span>2</span></p></td><td>&#160;<div/></td></tr><tr><td><p>Veicoli appartenenti alla categoria M<span>3</span>, classi I, II, A e B, come definito nell'allegato I della direttiva 2001/85/CE, con massa massima tecnicamente ammissibile non superiore a 7,5 tonnellate</p></td><td>&#160;<div/></td></tr><tr><td><p>Veicoli appartenenti alla categoria M<span>3</span>, classi III, A e B, come definito nell'allegato I della direttiva 2001/85/CE, con massa massima tecnicamente ammissibile superiore a 7,5 tonnellate</p></td><td>&#160;<div/></td></tr></tbody></table></div></td></tr></table></td></tr></table>
ALLEGATO XII
CONFORMITÀ IN SERVIZIO DI MOTORI E DI VEICOLI OMOLOGATI PER TIPO AI SENSI DELLA DIRETTIVA 2005/55/CE
1. INTRODUZIONE
1.1. Il presente allegato fissa i requisiti per la conformità di motori e veicoli in servizio omologati per tipo ai sensi della direttiva 2005/55/CE.
2. PROCEDURA PER DIMOSTRARE LA CONFORMITÀ IN SERVIZIO
2.1. Per provare la conformità in servizio si applica quanto disposto all’allegato 8 del regolamento UNECE n. 49, modifica 5.
2.2. A richiesta del fabbricante l’autorità di omologazione che ha rilasciato l’omologazione originale può decidere di seguire la procedura di conformità in servizio di cui al presente regolamento, allegato II, per motori e veicoli omologati per tipo ai sensi della direttiva 2005/55/CE.
2.3. Se si seguono le procedure descritte all’allegato II, si applicano le seguenti eccezioni:
2.3.1. Tutti i riferimenti ai cicli WHTC e WHSC vanno intesi come riferimenti ai cicli ETC e CES rispettivamente, definiti dall’allegato 4A del regolamento UNECE n. 49, modifica 5.
2.3.2. Non si applica il presente regolamento, allegato II, punto 2.2.
2.3.3. Se le normali condizioni in servizio di un dato veicolo sono ritenute incompatibili con la corretta esecuzione delle prove, il fabbricante o l’autorità di omologazione possono chiedere che siano utilizzati percorsi di guida o carichi utili alternativi. Per determinare se i modelli di guida e i carichi utili sono accettabili per la prova di conformità in servizio, i requisiti di cui al presente regolamento, allegato II, punti 4.1 e 4.5, fungeranno da orientamento.
Se il veicolo è guidato da un conducente diverso dal conducente professionista usuale di tale veicolo, il conducente alternativo deve essere qualificato e formato per poter guidare veicoli della categoria sottoposta a prova.
2.3.4. Non si applica l’allegato II, punti 2.3 e 2.4.
2.3.5. Non si applica l’allegato II, punto 3.1.
2.3.6. Il fabbricante deve effettuare la prova in servizio su questa famiglia di motori. Le scadenze della prova devono essere approvate dall’autorità di omologazione.
Su richiesta del fabbricante è possibile interrompere le prove 5 anni dopo la cessazione della produzione.
2.3.7. A richiesta del fabbricante, l’autorità di omologazione può decidere un piano di campionamento ai sensi del regolamento UNECE n. 49, allegato II, punti 3.1.1, 3.1.2 e 3.1.3 o ai sensi dell’allegato 8, appendice 3 del regolamento UNECE n. 49, modifica 5.
2.3.8. Non si applica il presente regolamento, allegato II, punto 4.4.2.
2.3.9. A richiesta del fabbricante, il carburante può essere sostituito con il carburante di riferimento appropriato.
2.3.10. I valori di cui all’allegato II, punto 4.5. possono essere usati come orientamento per determinare se i modelli di guida e i carichi utili sono accettabili per la prova di conformità in servizio.
2.3.11. Non si applica l’allegato II, punto 4.6.5.
2.3.12. La durata minima della prova sarà pari a 3 volte il lavoro del ciclo ETC o, eventualmente, la massa di riferimento di CO 2 in kg/ciclo del ciclo ETC.
2.3.13. Non si applica l’allegato II, punto 5.1.1.1.2.
2.3.14. Se l’informazione sul flusso dei dati di cui all’allegato II, punto 5.1.1, non può essere recuperata completamente da 2 veicoli con motori della stessa famiglia di motori, pur funzionando correttamente lo scanner, il motore deve essere provato con le procedure di cui al regolamento UNECE n. 49, allegato 8.
2.3.15. La prova di conferma può essere effettuata su un banco di prova motori (cfr. regolamento UNECE n. 49, allegato 8).
2.3.16. Il fabbricante può chiedere all’autorità di omologazione di effettuare la prova di conferma su un banco di prova motori (cfr. regolamento UNECE n. 49, allegato 8) se sono soddisfatte le seguenti condizioni:
a) esiste una decisione di rigetto per i veicoli nel campione ai sensi del punto 2.3.7; e
b) Il percentile del 90 % cumulativo dei fattori di conformità delle emissioni allo scarico di ciascun sistema motore sottoposto a prova, calcolato seguendo le procedure di misurazione e di calcolo specificate nell’allegato II, appendice 1, non deve superare il valore di 2,0.
ALLEGATO XIII
PRESCRIZIONI VOLTE A GARANTIRE IL CORRETTO FUNZIONAMENTO DELLE MISURE DI CONTROLLO DEGLI NO x
1. INTRODUZIONE
Il presente allegato fissa i requisiti volti a garantire il corretto funzionamento delle misure di controllo degli NO x Esso comprende requisiti per veicoli che utilizzano un reagente per ridurre le emissioni
2. REQUISITI GENERALI
I requisiti generali si trovano all’allegato 11, paragrafo 2, del regolamento UNECE n. 49, con le eccezioni di cui ai paragrafi da 2.1 a 2.1.5 del presente regolamento.
2.1. Réception alternative
<table><col/><col/><tr><td><p>2.1.1.</p></td><td><p>Se richiesto dal fabbricante, per i veicoli appartenenti alle categorie M<span>2</span> ed N<span>1</span>, per i veicoli appartenenti alle categorie M<span>1</span> ed N<span>2</span> con massa massima ammissibile non superiore a 7,5 t. e per i veicoli appartenenti alla categoria M<span>3</span>, classi I e II nonch&#233; A e B, definiti all&#8217;allegato I della direttiva 2001/85/CE, con massa ammissibile non superiore a 7,5 t., la conformit&#224; ai requisiti dell&#8217;allegato XVI del regolamento (CE) n.&#160;692/2008 va considerata equivalente alla conformit&#224; al presente allegato.</p></td></tr></table>
<table><col/><col/><tr><td><p>2.1.2.</p></td><td><p>Se viene utilizzata l&#8217;omologazione alternativa:</p><div><p>2.1.2.1.<span>&#160;</span>Le informazioni relative al corretto funzionamento delle misure di controllo degli NO<span>x</span> di cui all&#8217;allegato I, appendice 4, parte 2, punti da 3.2.12.2.8.1 a 3.2.12.2.8.5 del presente regolamento sono sostituite dalle informazioni di cui all&#8217;allegato I, appendice 3, punto 3.2.12.2.8 del regolamento (CE) n.&#160;692/2008.</p></div><div><p>2.1.2.2.<span>&#160;</span>Per quanto concerne l&#8217;applicazione dei requisiti di cui all&#8217;allegato XVI del regolamento (CE) n.&#160;692/2008 e al presente allegato, vigono le seguenti eccezioni:</p><div><p>2.1.2.2.1.<span>&#160;</span>Per controllare la qualit&#224; del reagente si applicano le disposizioni di cui ai punti 7.1 e 7.2 del presente allegato invece delle disposizioni di cui all&#8217;allegato XVI, sezione 4, del regolamento (CE) n.&#160;692/2008.</p></div><div><p>2.1.2.2.2.<span>&#160;</span>Per controllare il consumo del reagente si applicano le disposizioni di cui ai punti 8.3 e 8.4 del presente allegato invece delle disposizioni di cui all&#8217;allegato XVI, sezione 5, del regolamento (CE) n.&#160;692/2008.</p></div><div><p>2.1.2.2.3.<span>&#160;</span>Il sistema di allerta del conducente di cui alle sezioni 4, 7 e 8 del presente allegato &#232; da intendersi come il sistema di allerta del conducente di cui all&#8217;allegato XVI, sezione 3, del regolamento (CE) n.&#160;692/2008.</p></div><div><p>2.1.2.2.4.<span>&#160;</span>L&#8217;allegato XVI, sezione 6, del regolamento (CE) n.&#160;692/2008 non si applica.</p></div><div><p>2.1.2.2.5.<span>&#160;</span>Le disposizioni di cui al punto 5.2 del presente allegato si applicano in caso veicoli usati per servizi di soccorso o di motori o veicoli di cui all&#8217;articolo 2, paragrafo 3, lettera b), della direttiva 2007/46/CE.</p></div></div></td></tr></table>
<table><col/><col/><tr><td><p>2.1.3.</p></td><td><p>L&#8217;allegato 11, paragrafo 2.2.1, del regolamento UNECE n.&#160;49 va inteso come segue:</p><div><p>&#171;2.2.1.<span>&#160;</span>Il fabbricante deve fornire, nella forma stabilita all&#8217;allegato I, appendice 4, del presente regolamento, informazioni che descrivano dettagliatamente le caratteristiche operative e funzionali di un sistema motore trattato nel presente allegato.&#187;</p></div></td></tr></table>
<table><col/><col/><tr><td><p>2.1.4.</p></td><td><p>L&#8217;allegato 11, paragrafo 2.2.4, primo comma, del regolamento UNECE n.&#160;49 &#232; da intendersi come segue:</p><div><p>&#171;2.2.4.<span>&#160;</span>Se un fabbricante chiede l&#8217;omologazione di un motore o di una famiglia di motori come unit&#224; tecnica distinta, deve includere nel fascicolo di documentazione di cui all&#8217;articolo 5, paragrafo 3, all&#8217;articolo 7, paragrafo 3 o all&#8217;articolo 9, paragrafo 3, del presente regolamento i requisiti appropriati affinch&#233; il veicolo, usato su strada o altrove, soddisfi le prescrizioni del presente allegato. Tale documentazione deve comprendere quanto segue:&#187;</p></div></td></tr></table>
<table><col/><col/><tr><td><p>2.1.5.</p></td><td><p>L&#8217;allegato 11, paragrafo 2.3.1 del regolamento UNECE n.&#160;49, va inteso come segue:</p><div><p>2.3.1.<span>&#160;</span>Ogni sistema motore che rientri nel campo di applicazione del presente allegato deve mantenere le proprie funzioni di controllo delle emissioni in tutte le condizioni che si verificano normalmente nel territorio dell&#8217;Unione, specialmente a bassa temperatura ambiente, ai sensi dell&#8217;allegato VI del presente regolamento.</p></div></td></tr></table>
—————
3. REQUISITI DI MANUTENZIONE
<table><col/><col/><tr><td><p>3.1.</p></td><td><p>I requisiti di manutenzione sono indicati nell&#8217;allegato 11, paragrafo 3, del regolamento UNECE n.&#160;49.</p></td></tr></table>
—————
4. SISTEMA D’ALLERTA
<table><col/><col/><tr><td><p>4.1.</p></td><td><p>Le caratteristiche e il funzionamento del sistema di allerta del conducente sono descritti nell&#8217;allegato 11, paragrafo 4, del regolamento UNECE n.&#160;49, con le eccezioni indicate al punto 4.1.1 del presente regolamento.</p><p><a>&#9660;M4</a></p><table><col/><col/><tr><td><p>4.1.1.</p></td><td><p>L&#8217;allegato 11, paragrafo 4.8, del regolamento UNECE n.&#160;49 va inteso come segue:</p><div><p>&#171;4.8.<span>&#160;</span>I veicoli di soccorso o quelli appartenenti alle categorie di cui all&#8217;articolo 2, paragrafo 3, lettera b) della direttiva 2007/46/CE, possono essere muniti di dispositivi che permettano al conducente di attenuare gli allarmi visivi lanciati dal sistema d&#8217;allerta.&#187;</p></div></td></tr></table></td></tr></table>
—————
5. SISTEMA DI PERSUASIONE DEL CONDUCENTE
<table><col/><col/><tr><td><p>5.1.</p></td><td><p>Le caratteristiche e il funzionamento del sistema di persuasione del conducente sono descritti nell&#8217;allegato 11, paragrafo 5, del regolamento UNECE n.&#160;49, con le eccezioni indicate al punto 5.1.1 del presente regolamento.</p><p><a>&#9660;M4</a></p><table><col/><col/><tr><td><p>5.1.1.</p></td><td><p>L&#8217;allegato 11, paragrafo 5.2, del regolamento UNECE n.&#160;49 va inteso come segue:</p><div><p>&#171;5.2.<span>&#160;</span>La presenza di un sistema di persuasione del conducente non &#232; necessaria per motori o veicoli usati per servizi di soccorso o appartenenti alle categorie di cui all&#8217;articolo 2, paragrafo 3, lettera b), della direttiva 2007/46/CE. Il sistema di persuasione del conducente deve poter essere disattivato in modo permanente solo dal fabbricante del motore o del veicolo.&#187;</p></div></td></tr></table></td></tr></table>
—————
6. DISPONIBILITÀ DEL REAGENTE
<table><col/><col/><tr><td><p>6.1.</p></td><td><p>Le misure riguardanti la disponibilit&#224; del reagente si trovano all&#8217;allegato 11, paragrafo 6, del regolamento UNECE n.&#160;49.</p></td></tr></table>
—————
7. CONTROLLO DELLA QUALITÀ DEL REAGENTE
<table><col/><col/><tr><td><p>7.1.</p></td><td><p>Le misure riguardanti il controllo della qualit&#224; del reagente sono elencate nell&#8217;allegato 11, paragrafo 7, del regolamento UNECE n.&#160;49, con le eccezioni di cui ai punti da 7.1.1, 7.1.2 e 7.1.3 del presente regolamento.</p><table><col/><col/><tr><td><p>7.1.1.</p></td><td><p>L&#8217;allegato 11, paragrafo 7.1.1 del regolamento UNECE n.&#160;49, va inteso come segue:</p><div><p>&#171;7.1.1.<span>&#160;</span>Il fabbricante deve specificare la concentrazione ammissibile minima CD<span>min</span> di reagente, che deve dar luogo a emissioni allo scarico non superiori ai valori limite di cui all&#8217;allegato I del regolamento (CE) n.&#160;595/2009.&#187;</p></div><p><a>&#9660;M4</a>&#160;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;</p></td></tr></table><p><a>&#9660;M4</a></p><table><col/><col/><tr><td><p>7.1.2.</p></td><td><p>L&#8217;allegato 11, paragrafo 7.1.1.1, del regolamento UNECE n.&#160;49 va inteso come segue:</p><div><p>&#171;7.1.1.1.<span>&#160;</span>Durante il periodo transitorio di cui all&#8217;articolo 4, paragrafo 7, del presente regolamento e su richiesta del fabbricante ai fini del punto 7.1, il riferimento al limite di emissione degli NO<span>x</span> di cui all&#8217;allegato I del regolamento (CE) n.&#160;595/2009 &#232; sostituito dal valore di 900&#160;mg/kWh.&#187;</p></div></td></tr></table><table><col/><col/><tr><td><p>7.1.3.</p></td><td><p>L&#8217;allegato 11, paragrafo 7.1.1.2, del regolamento UNECE n.&#160;49 va inteso come segue:</p><div><p>&#171;7.1.1.2.<span>&#160;</span>Il valore corretto di CD<span>min</span> va dimostrato durante l&#8217;omologazione con la procedura di cui all&#8217;allegato 11, appendice 6, del regolamento UNECE n.&#160;49 e registrato nel fascicolo di documentazione ampliato, di cui all&#8217;articolo 3 e alla sezione 8 dell&#8217;allegato I del presente regolamento.&#187;</p></div></td></tr></table><p><a>&#9660;M4</a>&#160;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;</p></td></tr></table>
8. CONTROLLO DEL CONSUMO DI REAGENTE
<table><col/><col/><tr><td><p>8.1.</p></td><td><p>Le misure riguardanti il controllo del consumo del reagente sono elencate nell&#8217;allegato 11, paragrafo 8, del regolamento UNECE n.&#160;49, con le eccezioni di cui al punto 8.1.1 del presente regolamento.</p><p><a>&#9660;M4</a></p><table><col/><col/><tr><td><p>8.1.1.</p></td><td><p>L&#8217;allegato 11, paragrafo 8.4.1.1, del regolamento UNECE n.&#160;49 va inteso come segue:</p><div><p>&#171;8.4.1.1.<span>&#160;</span>Entro la fine del periodo transitorio di cui all&#8217;articolo 4, paragrafo 7, del presente regolamento, il sistema d&#8217;allerta del conducente descritto all&#8217;allegato 11, sezione 4, del regolamento UNECE n.&#160;49, deve attivarsi se emerge una divergenza superiore al 50&#160;% tra consumo medio di reagente e consumo medio di reagente previsto dal sistema motore per il periodo che il fabbricante deve definire e che non deve superare il periodo massimo di cui all&#8217;allegato 11, paragrafo 8.3.1, del regolamento UNECE n.&#160;49.&#187;</p></div></td></tr></table></td></tr></table>
—————
9. DIFETTI DI MONITORAGGIO ATTRIBUIBILI A MANIPOLAZIONI SCORRETTE
<table><col/><col/><tr><td><p>9.1.</p></td><td><p>Le misure riguardanti i difetti di monitoraggio attribuibili a manipolazioni scorrette sono riportate nell&#8217;allegato 11, paragrafo 6, del regolamento UNECE n.&#160;49.</p></td></tr></table>
—————
10. MOTORI E VEICOLI A DOPPIA ALIMENTAZIONE
Le prescrizioni volte a garantire il corretto funzionamento delle misure di controllo degli NO x dei motori e dei veicoli a doppia alimentazione si trovano all’allegato 15, paragrafo 8, del regolamento UNECE n. 49, con le eccezioni indicate al punto 10.1 del presente regolamento:
10.1. L’allegato 15, paragrafo 8.1, del regolamento UNECE n. 49 va inteso come segue:
«8.1. Le sezioni da 1 a 9 del presente allegato si applicano ai motori e ai veicoli HDDF, indipendentemente dal fatto che funzionino in modalità a doppia alimentazione o in modalità diesel.»
<table><col/><col/><tr><td><p>11.</p></td><td><p>L&#8217;ALLEGATO 11, APPENDICE 1, PARAGRAFO A.1.4.3, PUNTO c), DEL REGOLAMENTO UNECE N.&#160;49 &#200; DA INTENDERSI COME SEGUE:</p><div><p>&#171;c)<span>&#160;</span>l&#8217;ottenimento della riduzione della coppia voluta dal sistema di persuasione di livello &#171;non grave&#187; pu&#242; essere dimostrato contemporaneamente all&#8217;omologazione generale delle prestazioni del motore ai sensi del presente regolamento. In tal caso, non &#232; necessaria una misurazione separata della coppia durante la dimostrazione del sistema di persuasione. La limitazione della velocit&#224; richiesta dal sistema di persuasione di livello &#171;grave&#187; va dimostrata in conformit&#224; ai requisiti di cui alla sezione 5 del presente allegato.&#187;</p></div></td></tr></table>
<table><col/><col/><tr><td><p>12.</p></td><td><p>IL PRIMO E IL SECONDO PARAGRAFO DELL&#8217;ALLEGATO 11, APPENDICE 4, DEL REGOLAMENTO UNECE N.&#160;49 VANNO INTESI NEL MODO CHE SEGUE:</p><p>&#171;La presente appendice si applica quando il fabbricante del veicolo chiede l&#8217;omologazione CE di un veicolo munito di motore, omologato ai sensi del regolamento (CE) n.&#160;595/2009 e del presente regolamento riguardo alle emissioni e all&#8217;accesso alle informazioni sulla riparazione e manutenzione del veicolo.</p><p>In tal caso, oltre ai requisiti relativi all&#8217;installazione di cui all&#8217;allegato I del presente regolamento, occorre una dimostrazione di installazione corretta. Questa dimostrazione pu&#242; essere effettuata presentando all&#8217;autorit&#224; di omologazione un caso tecnico avvalorato da disegni tecnici, analisi funzionali e risultati di prove precedenti.&#187;</p></td></tr></table>
—————
Appendice 6
Dimostrazione della qualità minima accettabile di reagente CD min
1. Il fabbricante deve dimostrare la qualità minima accettabile del reagente CD min durante l’omologazione ai sensi di quanto disposto all’allegato 11, appendice 6, del regolamento UNECE n. 49, con le eccezioni di cui al punto 1.1 della presente appendice:
1.1. Il punto A.6.3 si intende come segue:
«A.6.3. Le emissioni di inquinanti di questa prova devono essere inferiori ai limiti d’emissione di cui ai punti 7.1.1 e 7.1.1.1 del presente allegato.»
ALLEGATO XIV
MISURAZIONE DELLA POTENZA NETTA DEL MOTORE
1. INTRODUZIONE
<table><col/><col/><tr><td><p>1.1.</p></td><td><p>Il presente allegato elenca i requisiti per misurare la potenza netta del motore</p></td></tr></table>
2. ASPETTI GENERALI
<table><col/><col/><tr><td><p>2.1.</p></td><td><p>Le specifiche generali per effettuare le prove e interpretarne i risultati sono quelle fissate dal regolamento UNECE n 85, punto 5, con le eccezioni precisate nel presente allegato.</p><table><col/><col/><tr><td><p>2.1.1.</p></td><td><p>La misurazione della potenza netta ai sensi del presente allegato deve essere effettuata su tutti i membri di una famiglia di motori.</p></td></tr></table></td></tr></table>
<table><col/><col/><tr><td><p>2.2.</p></td><td><span>Carburante di prova</span><p><a>&#9660;M4</a></p><table><col/><col/><tr><td><p>2.2.1.</p></td><td><p>Per i motori ad accensione comandata alimentati a benzina o a E85, il paragrafo 5.2.3.1 del regolamento UNECE n.&#160;85 &#232; da intendersi come segue:</p><p>&#171;Il carburante impiegato deve essere quello disponibile sul mercato. In caso di controversia, il carburante sar&#224; quello appropriato di riferimento, specificato nell&#8217;allegato IX del presente regolamento. Invece dei carburanti di riferimento, specificati all&#8217;allegato IX del presente regolamento, si possono usare i carburanti di riferimento definiti dal Consiglio europeo di coordinamento per lo sviluppo delle prove di prestazione di lubrificanti e di carburanti per motori (in prosieguo &#8220;CEC&#8221;), per i motori alimentati a benzina, nei documenti CEC RF-01-A-84 e RF-01-A-85.&#187;</p></td></tr></table><table><col/><col/><tr><td><p>2.2.2.</p></td><td><p>Per i motori ad accensione comandata e a doppia alimentazione funzionanti a GPL:</p><div><p>2.2.2.1.<span>&#160;</span>In caso di motori con adattamento automatico dell&#8217;alimentazione, il paragrafo 5.2.3.2.1 del regolamento UNECE n.&#160;85, va inteso come segue:</p><p>&#171;Il carburante impiegato deve essere quello disponibile sul mercato. In caso di controversia, il carburante sar&#224; quello appropriato di riferimento, specificato nell&#8217;allegato IX del presente regolamento. Invece dei carburanti di riferimento, specificati all&#8217;allegato IX del presente regolamento, si possono usare i carburanti di riferimento definiti all&#8217;allegato 8 del regolamento UNECE n.&#160;85.&#187;</p></div><div><p>2.2.2.2.<span>&#160;</span>In caso di motori senza adattamento automatico dell&#8217;alimentazione, il paragrafo 5.2.3.2.2 del regolamento UNECE n.&#160;85 va inteso come segue:</p><p>&#171;Il carburante usato deve essere quello di riferimento definito all&#8217;allegato IX del presente regolamento; si possono anche usare i carburanti di riferimento definiti all&#8217;allegato 8 del regolamento UNECE n.&#160;85 aventi il contenuto minimo di C<span>3</span>, oppure&#187;</p></div></td></tr></table><table><col/><col/><tr><td><p>2.2.3.</p></td><td><p>Per motori ad accensione comandata e a doppia alimentazione funzionanti a GN/biometano:</p><div><p>2.2.3.1.<span>&#160;</span>In caso di motori con adattamento automatico dell&#8217;alimentazione, il paragrafo 5.2.3.3.1 del regolamento UNECE n.&#160;85 va inteso come segue:</p><p>&#171;Il carburante impiegato deve essere quello disponibile sul mercato. In caso di controversia, il carburante sar&#224; quello appropriato di riferimento, specificato nell&#8217;allegato IX del presente regolamento. Invece dei carburanti di riferimento, specificati all&#8217;allegato IX del presente regolamento, si possono usare i carburanti di riferimento definiti all&#8217;allegato 8 del regolamento UNECE n.&#160;85.&#187;</p></div><div><p>2.2.3.2.<span>&#160;</span>In caso di motori senza adattamento automatico dell&#8217;alimentazione, il paragrafo 5.2.3.3.2 del regolamento UNECE n.&#160;85 va inteso come segue:</p><p>&#171;Si deve usare carburante disponibile sul mercato con indice di Wobbe pari ad almeno 52,6 MJm<span>-3</span> (20&#160;&#176;C, 101,3 kPa). In caso di controversia, il carburante usato deve essere il carburante di riferimento G<span>R</span> specificato nell&#8217;allegato IX del presente regolamento.&#187;</p></div><div><p>2.2.3.3.<span>&#160;</span>In caso di motori predisposti per funzionare con uno specifico gruppo di carburanti, il paragrafo 5.2.3.3.3 del regolamento UNECE n.&#160;85 va inteso come segue:</p><p>&#171;Si deve usare carburante disponibile sul mercato con indice di Wobbe pari ad almeno 52,6 MJm<span>-3</span> (20&#160;&#176;C, 101,3 kPa) se il motore &#232; predisposto per funzionare con gas del gruppo H o ad almeno 47,2 MJm<span>-3</span> (20&#160;&#176;C, 101,3 kPa) se il motore &#232; predisposto per funzionare con gas del gruppo L. In caso di controversia, usare il carburante di riferimento G<span>R</span> specificato nell&#8217;allegato IX del presente regolamento se il motore &#232; predisposto per funzionare con gas del gruppo H, o il carburante di riferimento G<span>23</span> se il motore &#232; predisposto per funzionare con gas del gruppo L, cio&#232; il carburante con l&#8217;indice di Wobbe pi&#249; elevato per il gruppo in questione, oppure&#187;</p></div></td></tr></table><table><col/><col/><tr><td><p>2.2.4.</p></td><td><p>Per motori ad accensione spontanea e a doppia alimentazione, il paragrafo 5.2.3.4 del regolamento UNECE n.&#160;85 &#232; da intendersi come segue:</p><p>&#171;Il carburante impiegato deve essere quello disponibile sul mercato. In caso di controversia, il carburante sar&#224; quello appropriato di riferimento, specificato nell&#8217;allegato IX del presente regolamento. Invece dei carburanti di riferimento, specificati all&#8217;allegato IX del presente regolamento, si pu&#242; usare il carburante di riferimento definito dal CEC per i motori ad accensione spontanea nel documento CEC RF-03-A-84.&#187;</p></td></tr></table><p><a>&#9660;B</a></p></td></tr></table>
<table><col/><col/><tr><td><p>2.3</p></td><td><span>Dispositivi azionati dal motore</span><p>I requisiti relativi ai dispositivi azionati dal motore di cui al regolamento UNECE n. 85 (prova della potenza) sono diversi da quelli di cui al regolamento UNECE n. 49 (prova delle emissioni).</p><table><col/><col/><tr><td><p>2.3.1.</p></td><td><p>Per misurare la potenza netta del motore si applicano le disposizioni relative alle condizioni di prova e agli accessori di cui al regolamento UNECE n. 85, allegato 5.</p></td></tr></table><p><a>&#9660;M4</a></p><table><col/><col/><tr><td><p>2.3.2.</p></td><td><p>Per le prove delle emissioni secondo le procedure di cui all&#8217;allegato III del presente regolamento, si applicano le disposizioni relative alla potenza del motore specificate all&#8217;allegato 4, paragrafo 6.3, del regolamento UNECE n.&#160;49.</p></td></tr></table><p><a>&#9660;B</a></p></td></tr></table>
ALLEGATO XV
MODIFICHE AL REGOLAMENTO (CE) N. 595/2009
Nel regolamento (CE) n. 595/2009, l'allegato I è sostituito dal seguente:
«ALLEGATO I
Limiti d’emissione Euro VI
<table><col/><col/><col/><col/><col/><col/><col/><col/><col/><tbody><tr><td>&#160;<div/></td><td><p>Valori limite</p></td></tr><tr><td><p>CO</p><p>(mg/kWh)</p></td><td><p>THC</p><p>(mg/kWh)</p></td><td><p>NMHC</p><p>(mg/kWh)</p></td><td><p>CH<span>4</span></p><p>(mg/kWh)</p></td><td><p>NO<span>x</span>&#160;<a>(<span>1</span>)</a></p><p>(mg/kWh)</p></td><td><p>NH<span>3</span></p><p>(ppm)</p></td><td><p>Massa del particolato</p><p>(mg/kWh)</p></td><td><p>Numero di particelle&#160;<a>(<span>2</span>)</a></p><p>(#/kWh)</p></td></tr><tr><td><p>WHSC (CI)</p></td><td><p>1&#160;500</p></td><td><p>130</p></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td><p>400</p></td><td><p>10</p></td><td><p>10</p></td><td><p>8,0 &#215; 10<span>11</span></p></td></tr><tr><td><p>WHTC (CI)</p></td><td><p>4&#160;000</p></td><td><p>160</p></td><td>&#160;<div/></td><td>&#160;<div/></td><td><p>460</p></td><td><p>10</p></td><td><p>10</p></td><td><p>6,0 &#215; 10<span>11</span></p></td></tr><tr><td><p>WHTC (PI)</p></td><td><p>4&#160;000</p></td><td>&#160;<div/></td><td><p>160</p></td><td><p>500</p></td><td><p>460</p></td><td><p>10</p></td><td><p>10</p></td><td><p>&#160;<a>(<span>3</span>)</a></p></td></tr><tr><td><p><a>(<span>1</span>)&#160;&#160;&#160;</a>Il valore del livello ammissibile di NO<span>2</span> nel valore limite degli NO<span>x</span> pu&#242; essere definito in un secondo tempo.</p><p><a>(<span>2</span>)&#160;&#160;&#160;</a>Entro il 31 dicembre 2012 sar&#224; introdotta una nuova procedura di misurazione.</p><p><a>(<span>3</span>)&#160;&#160;&#160;</a>Entro il 31 dicembre 2012 sar&#224; introdotto un nuovo limite per il numero di particelle.&#187;</p><p>PI = accensione comandata (<span>Positive Ignition</span>)</p><p>CI = accensione spontanea (<span>Compression Ignition</span>)</p></td></tr></tbody></table>
ALLEGATO XVI
MODIFICHE ALLA DIRETTIVA 2007/46/CE
La direttiva 2007/46/CE è modificata come segue:
1) L’allegato I è così modificato:
a) È inserito il seguente punto 3.2.1.11:
«3.2.1.11. (solo Euro VI) Riferimenti del fabbricante al fascicolo di documentazione richiesto dal regolamento (UE) n. 582/2011, articoli 5, 7 e 9, che consentono all’autorità di omologazione di valutare le strategie di controllo delle emissioni e i sistemi presenti sul motore in modo da garantire il corretto funzionamento delle misure di controllo sugli NO x .»
b) Il testo del punto 3.2.2.2 è sostituito dal seguente:
«3.2.2.2 Veicoli pesanti: alimentati a carburante diesel/benzina/GPL/GN-H/GN-L/GN-HL/etanolo (ED95)/etanolo (E85) ( 1 ) ( 6 )».
c) È inserito il seguente punto 3.2.2.2.1:
«3.2.2.2.1. (solo Euro VI) Carburanti compatibili con l’uso del motore, dichiarati dal fabbricante in conformità al regolamento (UE) n. 582/2011. allegato I, punto 1.1.2, (ove applicabile)»
d) È inserito il seguente punto 3.2.8.3.3:
«3.2.8.3.3. (solo Euro VI ) Depressione effettiva del sistema di aspirazione al regime nominale di rotazione e al 100 % del carico sul veicolo: kPa»
e) È inserito il seguente punto 3.2.9.2.1:
«3.2.9.2.1. (solo Euro VI) Descrizione e/o disegno degli elementi del sistema di scarico che non sono parte del sistema di motore».
f) È inserito il seguente punto 3.2.9.3.1:
«3.2.9.3.1. (solo Euro VI) Contropressione effettiva allo scarico al regime di rotazione nominale e con il 100 % di carico sul veicolo (solo per motori ad accensione spontanea): … kPa».
g) È inserito il seguente punto 3.2.9.7.1:
«3.2.9.7.1. (solo Euro VI) Volume accettabile del sistema di scarico: … dm 3 ».
h) È inserito il seguente punto 3.2.12.1.1:
«3.2.12.1.1. (solo Euro VI) Dispositivo per il riciclaggio dei gas del basamento: sì/no ( 2 )
In caso positivo, descrizione e disegni:
in caso negativo, è necessaria la conformità al regolamento (UE) n. 582/2011, allegato V.»
i) Al punto 3.2.12.2.6.8.1. è inserita la seguente formulazione:
«(non applicabile a Euro VI)».
j) È inserito il seguente punto 3.2.12.2.6.8.1.1:
«3.2.12.2.6.8.1.1. (solo Euro VI) numero di cicli di prova WHTC senza rigenerazione (n):».
k) Al punto 3.2.12.2.6.8.2. è aggiunto il testo seguente:
«(non applicabile a Euro VI)».
l) È inserito il seguente punto 3.2.12.2.6.8.2.1:
«3.2.12.2.6.8.2.1. (solo Euro VI) numero di cicli di prova WHTC senza rigenerazione (n R ):»
m) Sono inseriti i seguenti punti 3.2.12.2.6.9 e 3.2.12.2.6.9.1:
«3.2.12.2.6.9. Altri sistemi: sì/no ( 1 )
3.2.12.2.6.9.1. Descrizione e funzionamento».
n) Sono inseriti i seguenti punti da 3.2.12.2.7.0.1 a 3.2.12.2.7.0.8:
«3.2.12.2.7.0.1. (solo Euro VI) numero di famiglie di motori OBD nell’ambito della famiglia di motori
3.2.12.2.7.0.2. Elenco delle famiglie di motori OBD (ove applicabile)
3.2.12.2.7.0.3. Numero della famiglia di motori OBD cui appartiene il motore capostipite/componente della famiglia:
3.2.12.2.7.0.4. Riferimenti del fabbricante relativi alla documentazione OBD di cui all’articolo 5, punto 4, lettera c), e all’articolo 9, punto 4, del regolamento (UE) n. 582/2011 e specificata all’allegato X dello stesso regolamento, al fine di omologare il sistema OBD
3.2.12.2.7.0.5. Se del caso, il fabbricante deve indicare il riferimento della documentazione relativa all’installazione su un veicolo di un sistema motore munito di OBD
3.2.12.2.7.0.6. Se del caso, il fabbricante deve indicare il riferimento della documentazione relativa all’installazione sul veicolo del sistema OBD di un motore omologato
3.2.12.2.7.0.7. Descrizione e/o disegno della spia MI ( 6 )
3.2.12.2.7.0.8. Descrizione e/o disegno dell’interfaccia OBD per la comunicazione esterna ( 6 )».
o) Sono inseriti i seguenti punti 3.2.12.2.7.6.5, 3.2.12.2.7.7 e 3.2.12.2.7.7.1:
«3.2.12.2.7.6.5. (solo Euro VI) Norma di protocollo di comunicazione OBD: ( 4 )
3.2.12.2.7.7. (solo Euro VI) Riferimento del fabbricante alla documentazione OBD di cui all’articolo 5, paragrafo 4, lettera d), e all’articolo 9, paragrafo 4, del regolamento (UE) n. 582/2011, al fine di soddisfare le disposizioni sull’accesso all’OBD del veicolo e alle informazioni sulla riparazione e la manutenzione del veicolo, oppure
3.2.12.2.7.7.1. In alternativa al riferimento del fabbricante di cui al punto 3.2.12.2.7.7, un riferimento al documento accluso alla scheda informativa di cui all’appendice 4 dell’allegato I del regolamento (UE) n. 582/2011 contenente la seguente tabella, da compilare secondo l’esempio fornito:
componente — codice di guasto — strategia di controllo — criteri di individuazione dei guasti — criteri di attivazione della spia MI — parametri secondari — precondizionamento — prova dimostrativa
catalizzatore — P0420 — segnali dei sensori di ossigeno 1 e 2 — differenza tra i segnali dei sensori 1 e 2 — 3 o ciclo — regime del motore, carico del motore, modo A/F, temperatura del catalizzatore — due cicli di tipo 1 — tipo 1».
p) Sono inseriti i seguenti punti da 3.2.12.2.8.1 a 3.2.12.2.8.8.3:
«3.2.12.2.8.1. (solo Euro VI) Sistemi atti a garantire il corretto funzionamento delle misure di controllo degli NO x
3.2.12.2.8.2. (solo Euro VI) Motore con disattivazione permanente del sistema di persuasione del conducente, destinato a essere usato da servizi di salvataggio o sui veicoli di cui all’articolo 2, paragrafo 3, lettera b): sì/no
3.2.12.2.8.3. (solo Euro VI) Numero di famiglie di motori OBD nell’ambito della famiglia di motori considerata quando si tratta di garantire il corretto funzionamento delle misure di controllo degli NO x
3.2.12.2.8.4. (solo Euro VI) Elenco delle famiglie di motori OBD (ove applicabile)
3.2.12.2.8.5. (solo Euro VI) Numero della famiglia di motori OBD cui appartiene il motore capostipite/componente
3.2.12.2.8.6. Concentrazione minima dell’ingrediente attivo presente nel reagente che non attiva il sistema di allarme (CD min ): % (vol)
3.2.12.2.8.7. (solo Euro VI) Eventualmente, riferimento del fabbricante alla documentazione relativa all’installazione su un veicolo dei sistemi atti a garantire il funzionamento corretto delle misure di controllo degli NO x
3.2.12.2.8.8. Componenti presenti sul veicolo dei sistemi atti a garantire il funzionamento corretto delle misure di controllo degli NO x
3.2.12.2.8.8.1. Attivazione della marcia lenta ( creep mode ):
“disattiva dopo il riavvio”/“disattiva dopo il riempimento di carburante”/“disattiva dopo l’arresto” ( 7 )
3.2.12.2.8.8.2. Eventualmente, riferimento del fabbricante alla documentazione relativa all’installazione sul veicolo del sistema atto a garantire il funzionamento corretto delle misure di controllo degli NO x di un motore omologato
3.2.12.2.8.8.3. Descrizione e/o disegno del segnale di allerta ( 6 )».
q) Sono inseriti i seguenti punti 3.2.17.8.1.0.1 e 3.2.17.8.1.0.2:
«3.2.17.8.1.0.1. (solo Euro VI) Presenza del dispositivo di adeguamento automatico: Sì/No ( 1 )
3.2.17.8.1.0.2. (solo Euro VI) Taratura per una specifica composizione di gas GN-H/GN-L/GN-HL ( 1 )
Trasformazione per una specifica composizione di gas GN-H t /GN-L t /GN-HL t ( 1 )».
r) Sono inseriti i seguenti punti da 3.5.4 a 3.5.5.2:
«3.5.4. Emissioni di CO 2 dei motori destinati a veicoli pesanti (solo Euro VI)
3.5.4.1. prova WHSC delle emissioni massiche di CO 2 : … g/kWh
3.5.4.2. prova WHTC delle emissioni massiche di CO 2 : … g/kWh
3.5.5. Consumo di carburante dei motori destinati a veicoli pesanti (solo Euro VI)
3.5.5.1. prova WHSC del consumo di carburante: … g/kWh
3.5.5.2. prova WHTC del consumo di carburante: … g/kWh».
2) La sezione A della parte I dell’allegato III è modificata nel modo che segue:
a) È inserito il seguente punto 3.2.1.11:
«3.2.1.11. (solo Euro VI) Riferimenti del fabbricante al fascicolo di documentazione richiesto dagli articoli 5, 7 e 9 del regolamento (UE) n. 582/2011, che consentono all’autorità di omologazione di valutare le strategie di controllo delle emissioni e i sistemi presenti sul motore in modo da garantire il corretto funzionamento delle misure di controllo sugli NO x ».
b) Il testo del punto 3.2.2.2 è sostituito dal seguente:
«3.2.2.2 Veicoli pesanti: alimentati a carburante diesel/benzina/GPL/GN-H/GN-L/GN-HL/etanolo (ED95)/etanolo (E85) ( 1 ) ( 6 )».
c) È inserito il seguente punto 3.2.2.2.1:
«3.2.2.2.1. (solo Euro VI) Carburanti compatibili con l’uso del motore, dichiarati dal fabbricante in conformità al regolamento (UE) n. 582/2011, allegato I, punto 1.1.3, (ove applicabile)».
d) È inserito il seguente punto 3.2.8.3.3:
«3.2.8.3.3. (solo Euro VI ) Depressione effettiva del sistema di aspirazione al regime nominale di rotazione e al 100 % del carico sul veicolo: kPa»
e) È inserito il seguente punto 3.2.9.2.1:
«3.2.9.2.1. (solo Euro VI) Descrizione e/o disegno degli elementi del sistema di scarico che non sono parte del sistema di motore».
f) È inserito il seguente punto 3.2.9.3.1:
«3.2.9.3.1. (solo Euro VI) Contropressione effettiva allo scarico al regime di rotazione nominale e con il 100 % di carico sul veicolo (solo per motori ad accensione spontanea): … kPa».
g) È inserito il seguente punto 3.2.9.7.1:
«3.2.9.7.1. (solo Euro VI) Volume accettabile del sistema di scarico: … dm 3 ».
h) È inserito il seguente punto 3.2.12.1.1:
«3.2.12.1.1. (solo Euro VI) Dispositivo per il riciclaggio dei gas del basamento: sì/no ( 2 )
In caso positivo, descrizione e disegni:
in caso negativo, è necessaria la conformità al regolamento (UE) n. 582/2011, allegato V.»
i) Sono inseriti i seguenti punti 3.2.12.2.6.9 e 3.2.12.2.6.9.1:
«3.2.12.2.6.9. Altri sistemi: sì/no ( 1 )
3.2.12.2.6.9.1. Descrizione e funzionamento».
j) Sono inseriti i seguenti punti da 3.2.12.2.7.0.1 a 3.2.12.2.7.0.8:
«3.2.12.2.7.0.1. (solo Euro VI) numero di famiglie di motori OBD nell’ambito della famiglia di motori
3.2.12.2.7.0.2. (solo Euro VI) Elenco delle famiglie di motori OBD (ove applicabile)
3.2.12.2.7.0.3. (solo Euro VI) Numero della famiglia di motori OBD cui appartiene il motore capostipite/componente della famiglia:
3.2.12.2.7.0.4. (solo Euro VI) Riferimenti del fabbricante relativi alla documentazione OBD richiesta dall’articolo 5, sezione paragrafo 4, lettera c) e dall’articolo 9, paragrafo 4 del regolamento (UE) n. 582/2011 e specificata dall’allegato X di tale regolamento, al fine di omologare il sistema OBD
3.2.12.2.7.0.5. (solo Euro VI) Se del caso, il fabbricante deve indicare il riferimento della documentazione relativa all’installazione su un veicolo di un sistema motore munito di OBD
3.2.12.2.7.0.6. (solo Euro VI) Se del caso, il fabbricante deve indicare il riferimento della documentazione relativa all’installazione sul veicolo del sistema OBD di un motore omologato
3.2.12.2.7.0.7. (solo Euro VI) Descrizione e/o disegno della spia MI ( 6 )
3.2.12.2.7.0.8. (solo Euro VI) Descrizione e/o disegno dell’interfaccia OBD per la comunicazione esterna ( 6 )».
k) Sono inseriti i seguenti punti 3.2.12.2.7.6.5, 3.2.12.2.7.7 e 3.2.12.2.7.7.1:
«3.2.12.2.7.6.5. (solo Euro VI) Norma di protocollo di comunicazione OBD: ( 4 )
3.2.12.2.7.7. (solo Euro VI) Riferimento del fabbricante alla documentazione OBD di cui all’articolo 5, paragrafo 4, lettera d) e all’articolo 9, paragrafo 4 del regolamento (UE) n. 582/2011, al fine di soddisfare le disposizioni sull’accesso all’OBD del veicolo e alle informazioni sulla riparazione e la manutenzione del veicolo, oppure
3.2.12.2.7.7.1. In alternativa al riferimento del fabbricante di cui al punto 3.2.12.2.7.7, un riferimento al documento accluso alla scheda informativa di cui all’appendice 4 dell’allegato I del regolamento (UE) n. 582/2011 contenente la seguente tabella da compilare secondo l’esempio fornito:
componente — codice di guasto — strategia di controllo — criteri di individuazione dei guasti — criteri di attivazione della spia MI — parametri secondari — precondizionamento — prova dimostrativa
catalizzatore — P0420 — segnali dei sensori di ossigeno 1 e 2 — differenza tra i segnali dei sensori 1 e 2 — 3 o ciclo — regime del motore, carico del motore, modo A/F, temperatura del catalizzatore — due cicli di tipo 1 — tipo 1».
l) Sono inseriti i seguenti punti da 3.2.12.2.8.1 a 3.2.12.2.8.8.3:
«3.2.12.2.8.1. (solo Euro VI) Sistemi atti a garantire il corretto funzionamento delle misure di controllo degli NO x
3.2.12.2.8.2. (solo Euro VI) Motore con disattivazione permanente del sistema di persuasione del conducente, destinato a essere usato da servizi di salvataggio o sui veicoli di cui all’ articolo 2, paragrafo 3, lettera b) della presente direttiva: sì/no
3.2.12.2.8.3. (solo Euro VI) Numero di famiglie di motori OBD nell’ambito della famiglia di motori considerata quando si tratta di garantire il corretto funzionamento delle misure di controllo degli NO x
3.2.12.2.8.4. (solo Euro VI) Elenco delle famiglie di motori OBD (ove applicabile)
3.2.12.2.8.5. (solo Euro VI) Numero della famiglia di motori OBD cui appartiene il motore capostipite/componente
3.2.12.2.8.6. Concentrazione minima dell’ingrediente attivo presente nel reagente che non attiva il sistema di allarme (CD min ): % (vol)
3.2.12.2.8.7. (solo Euro VI) Eventualmente, riferimento del fabbricante alla documentazione relativa all’installazione su un veicolo dei sistemi atti a garantire il funzionamento corretto delle misure di controllo degli NO x
3.2.12.2.8.8. Componenti presenti sul veicolo dei sistemi atti a garantire il funzionamento corretto delle misure di controllo degli NO x
3.2.12.2.8.8.1. Attivazione della marcia lenta ( creep mode ):
“disattiva dopo il riavvio”/“disattiva dopo il riempimento di carburante”/“disattiva dopo l’arresto” ( 7 )
3.2.12.2.8.8.2. Eventualmente, riferimento del fabbricante alla documentazione relativa all’installazione sul veicolo del sistema atto a garantire il funzionamento corretto delle misure di controllo degli NO x di un motore omologato
3.2.12.2.8.8.3. Descrizione e/o disegno del segnale di allerta ( 6 )».
m) Sono inseriti i seguenti punti 3.2.17.8.1.0.1 e 3.2.17.8.1.0.2:
«3.2.17.8.1.0.1. (solo Euro VI) Presenza del dispositivo di adeguamento automatico: Sì/No ( 1 )
3.2.17.8.1.0.2. (solo Euro VI) Taratura per una specifica composizione di gas GN-H/GN-L/GN-HL ( 1 )
Trasformazione per una specifica composizione di gas GN-H t /GN-L t /GN-HL t ( 1 )».
n) Sono inseriti i seguenti punti da 3.5.4 a 3.5.5.2:
«3.5.4. (solo Euro VI) Emissioni di CO 2 dei motori destinati a veicoli pesanti
3.5.4.1. (solo Euro VI) prova WHSC delle emissioni massiche di CO 2 : … g/kWh
3.5.4.2. (solo Euro VI) prova WHTC delle emissioni massiche di CO 2 : … g/kWh
3.5.5. (solo Euro VI) Consumo di carburante dei motori destinati a veicoli pesanti
3.5.5.1. (solo Euro VI) prova WHSC del consumo di carburante: … g/kWh
3.5.5.2. (solo Euro VI) prova WHTC del consumo di arburante: … g/kWh»
ALLEGATO XVII
ACCESSO ALLE INFORMAZIONI RELATIVE ALL’OBD E SULLA RIPARAZIONE E MANUTENZIONE DEL VEICOLO
1. INTRODUZIONE
1.1. Il presente allegato contiene i requisiti tecnici relativi all’accessibilità delle informazioni relative all’OBD e sulla riparazione e manutenzione del veicolo.
2. PRESCRIZIONI
2.1. Le informazioni relative all’OBD e sulla riparazione e manutenzione del veicolo rese disponibili attraverso siti web, devono seguire le norme comuni di cui all’articolo 6, paragrafo 1, del regolamento (UE) n. 595/2009. Fino all’adozione di tali norme, i fabbricanti devono fornire le informazioni relative all’OBD e sulla riparazione e manutenzione del veicolo in modo standardizzato non discriminatorio rispetto alle disposizioni impartite o all’accesso consentito ai concessionari/meccanici autorizzati.
Coloro che chiedono il diritto di duplicare o ripubblicare le informazioni devono avviare trattative dirette con il costruttore interessato. Devono essere disponibili anche materiali di formazione; essi possono però essere presentati attraverso canali diversi dai siti web.
Le informazioni relative a tutte le parti di cui il veicolo — identificato dal numero di identificazione del veicolo (VIN) e da ogni altro criterio aggiuntivo come interasse, potenza del motore, tipo di rifinitura o di opzioni — è dotato dal costruttore e che possono essere sostituite da pezzi di ricambio offerti dal costruttore ai suoi concessionari o meccanici autorizzati o a terzi mediante un riferimento a un numero di ricambi originali, sono rese disponibili in una banca dati facilmente accessibile agli operatori indipendenti.
Tale banca dati comprende il VIN, i numeri dei ricambi originali, la denominazione dei ricambi originali, l’indicazione di inizio e di fine della validità, le indicazioni sul montaggio ed eventualmente le caratteristiche strutturali.
L’informazione presente nella banca-dati deve essere aggiornata regolarmente. Gli aggiornamenti comprendono in particolare tutte le modifiche apportate a veicoli individuali dopo la loro produzione se queste informazioni sono disponibili ai concessionari autorizzati.
2.2. L’accesso alle funzioni di sicurezza usate dai concessionari e meccanici autorizzati è reso disponibile agli operatori indipendenti con la protezione di una tecnologia di sicurezza nel rispetto dei seguenti requisiti:
a) i dati devono essere scambiati nel rispetto della riservatezza, dell’integrità e della tutela contro la riproduzione;
b) va utilizzato lo standard https//ssl-tls (RFC4346);
c) si utilizzano certificati di sicurezza conformi alla norma ISO 20828 per la reciproca autenticazione tra operatori indipendenti e fabbricanti;
d) la chiave privata dell’operatore indipendente deve essere protetta da un hardware sicuro.
Il Forum sull’accesso alle informazioni relative ai veicoli di cui all’articolo 2 nonies precisa i parametri per soddisfare tali requisiti in base allo stato di avanzamento delle conoscenze. A tal fine, l’operatore indipendente deve essere abilitato e autorizzato in base a documenti comprovanti che egli esercita un’attività commerciale legittima e che non è stato oggetto di alcuna sanzione penale.
2.3. La riprogrammazione delle unità di controllo va effettuata in conformità alle norme ISO 22900-2 o SAE J2534 o TMC RP1210B utilizzando hardware non proprietario. Si possono usare anche Ethernet, cavi seriali o interfaccia con il Local Area Network (LAN) e media alternativi come Compact Disk (CD), Digital Versatile Disk (DVD) o dispositivi con memora a stato solido per sistemi di infotainment (per esempio sistemi di navigazione, telefono), ma a condizione che non sia necessario un software di comunicazione o un hardware proprietario (come driver o plug-in ). Per convalidare la compatibilità dell’applicazione specifica del fabbricante e delle interfacce di comunicazione del veicoli ( vehicle communication interfaces — VCI) conformi alle norme ISO 22900-2, SAE J2534 o TMC RP1210B, il fabbricante deve offrire una convalida di VCI sviluppata in modo indipendente oppure le informazioni e il prestito di qualsiasi hardware speciale necessari a un fabbricante VCI per effettuare la convalida. Alle spese per tale convalida o informazioni e hardware si applicano le condizioni di cui all’articolo 2 septies , paragrafo 1.
2.4. Alla riprogrammazione dei dispositivi di limitazione della velocità e all’apparecchio di controllo non si applicano i requisiti di cui al punto 2.3.
2.5. Tutti i DTC riguardanti le emissioni devono essere coerenti con l’allegato X.
2.6. Per accedere a informazioni relative all’OBD e sulla riparazione e manutenzione del veicolo diverse da quelle riguardanti aree securizzate del veicolo, la registrazione per l’uso del sito web del costruttore da parte dell’operatore indipendente impone di fornire solo i dati necessari per confermare le modalità di pagamento delle informazioni. Per informazioni riguardanti aree securizzate del veicolo, l’operatore indipendente presenta un certificato ai sensi della norma ISO 20828 per identificare se stesso e l’organizzazione cui appartiene e il costruttore risponde con il proprio certificato ai sensi della norma ISO 20828 per confermare all’operatore indipendente che sta accedendo a un sito autorizzato del costruttore. Entrambe le parti conservano un registro di tali operazioni con l’indicazione dei veicoli e delle modifiche apportate agli stessi conformemente a questa disposizione.
2.7. Nei siti Internet contenenti le informazioni per la riparazione, i costruttori indicano il numero di omologazione per ogni modello.
2.8. Se richiesto dal fabbricante, per veicoli appartenenti alle categorie M 1 , M 2 , N 1 ed N 2 , con massa massima ammissibile non superiore a 7,5 t. e alla categoria M 3 , classi I e II nonché A e B, definiti dall’allegato I della direttiva 2001/85/CE, con massa ammissibile non superiore a 7,5 t., la conformità ai requisiti dell’allegato 1, appendice 5, e dell’allegato XIV del regolamento (CE) 692/2008, va considerata equivalente alla conformità al presente allegato.
2.9. Le autorità di omologazione devono notificare alla Commissione le circostanze di ciascuna omologazione rilasciata in base al punto 2.8.
Appendice 1
Certificato del costruttore di accesso alle informazioni relative all’OBD e sulla riparazione e manutenzione del veicolo
(Fabbricante): …
(Indirizzo del fabbricante): …
certifica
di aver reso accessibili le informazioni relative all’OBD e sulla riparazione e manutenzione del veicolo in conformità alle seguenti disposizioni:
— articolo 6 del regolamento (CE) n. 595/2009 e articolo 2 del regolamento (UE) n. 582/2011,
— articolo 4, paragrafo 6, del regolamento (UE) n. 582/2011,
— allegato I, appendice 4, punto 16 del regolamento (UE) n. 582/2011,
— Allegato X, punto 2.1, del regolamento (UE) n. 582/2011,
— Allegato XVII del regolamento (UE) n. 582/2011.
per quanto riguarda tipi di veicolo, motore, dispositivo di controllo dell’inquinamento elencati nell’allegato del presente certificato.
Vengono applicate le seguenti deroghe: Adattamenti personalizzati ( 13 ) — Fabbricazione in piccole serie (13) — Sistemi riportati (13) .
L’indirizzo dei siti Internet principali attraverso cui è possibile accedere alle informazioni pertinenti e di cui con il presente documento si certifica la conformità alle disposizioni di cui sopra è indicato nell’allegato accluso al presente certificato, in cui sono indicati anche gli estremi del mandatario del costruttore, la cui firma è riportata in calce.
Eventualmente: il fabbricante certifica anche di aver assolto all’obbligo, sancito all’articolo 3, paragrafo 1, lettera a) del regolamento (UE) n. 582/2011, di fornire le informazioni sulle precedenti omologazioni di questi tipi di veicolo entro 6 mesi dalla data di omologazione.
Fatto a … [luogo]
il … [data]
[firma] [posizione]
Allegati:
— indirizzo dei siti Internet
— Recapiti
ALLEGATO I
al certificato del costruttore di accesso alle informazioni relative all’OBD e sulla riparazione e manutenzione del veicolo
Indirizzo dei siti Internet a cui fa riferimento il certificato:
ALLEGATO II
al certificato del costruttore di accesso alle informazioni relative all’OBD e sulla riparazione e manutenzione del veicolo
Recapito del mandatario del fabbricante a cui fa riferimento il certificato:
Appendice 2
Informazioni relative al sistema OBD del veicolo
<table><col/><col/><tr><td><p>1.</p></td><td><p>Il costruttore del veicolo &#232; tenuto a comunicare le informazioni prescritte nella presente appendice per permettere la fabbricazione di pezzi di ricambio o di manutenzione compatibili con il sistema OBD, di dispositivi di diagnosi e di attrezzature di prova.</p></td></tr></table>
<table><col/><col/><tr><td><p>2.</p></td><td><p>Le informazioni seguenti sono messe a disposizione, senza discriminazioni, di ogni fabbricante di parti, dispositivi di diagnosi o attrezzature di prova che ne faccia richiesta.</p><div><p>&#8212;<span>&#160;</span>Indicazione del tipo e del numero di cicli di precondizionamento utilizzati per l&#8217;omologazione iniziale del veicolo.</p></div><div><p>&#8212;<span>&#160;</span>Descrizione del tipo di ciclo di dimostrazione del sistema OBD utilizzato per l&#8217;omologazione iniziale del veicolo riguardo al componente monitorato dal sistema OBD.</p></div><div><p>&#8212;<span>&#160;</span>Elenco completo dei componenti controllati nel quadro della strategia di individuazione dei guasti e di attivazione dell&#8217;MI (numero fisso di cicli di guida o metodo statistico), comprendente l&#8217;elenco dei parametri secondari pertinenti misurati per ogni componente monitorato dal sistema OBD ed elenco di tutti i codici d&#8217;uscita e dei formati OBD (con una spiegazione per ciascun codice e formato) associati alle singole componenti del motopropulsore riguardanti le emissioni e alle singole componenti non riguardanti le emissioni, se il monitoraggio della componente &#232; usato per determinare l&#8217;attivazione dell&#8217;MI. In particolare, nel caso di tipi di veicolo che utilizzano un collegamento di comunicazione conforme alla norma ISO 15765-4 &#171;Road &#8212; Diagnostics on Controller Area Network (CAN) &#8212; Part 4: Requirements for emissions-related systems&#187; [&#171;<span>Veicoli stradali &#8212; Diagnosi su Controller Area Network (CAN) - parte 4: Prescrizioni per i sistemi relativi alle emissioni</span>&#187;], deve essere fornita un&#8217;esauriente spiegazione per i dati relativi al servizio $ 05 Test ID $ da 21 a FF, per i dati relativi al servizio $ 06 nonch&#233; un&#8217;esauriente spiegazione per i dati relativi al servizio $ 06 Test ID $ da 00 a FF per ciascun ID di monitor OBD supportato.</p></div><p>Se vengono utilizzati altri protocolli di comunicazione standard, ne deve essere fornita una spiegazione esauriente.</p><p>Tali informazioni possono essere fornite in forma di tabella, come quella che segue.</p><div><p>Componente Codice di guasto Strategia di monitoraggio Criteri dell&#8217;individuazione dei guasti Criteri di attivazione della spia MI Parametri secondari Precondizionamento Prova di dimostrazione</p></div><div><p>Catalizzatore P0420 Segnali dei sensori di ossigeno 1 e 2 Differenza tra i segnali dei sensori 1 e 2 3<span>o</span> ciclo Regime di rotazione del motore, carico del motore, modo A/F, temperatura del catalizzatore 2 cicli di tipo 1 Tipo 1</p></div></td></tr></table>
<table><col/><col/><tr><td><p>3.</p></td><td><span>Informazioni necessarie per la fabbricazione di strumenti di diagnosi</span><p>Per favorire la produzione di strumenti di diagnosi generici per le officine di riparazione multimarca, i fabbricanti di veicoli devono mettere a disposizione le informazioni di cui ai punti da 3.1, 3.2 e 3.3 attraverso il proprio sito web contenente le informazioni sulla riparazione. Tali informazioni devono comprendere tutte le funzioni degli strumenti di diagnosi e tutti i link alle informazioni sulla riparazione e alle istruzioni per individuare e risolvere problemi (<span>troubleshooting</span>). L&#8217;accesso alle informazioni pu&#242; essere subordinato al pagamento di un importo ragionevole.</p><p>3.1.&#160;&#160;&#160;<span><span>Informazioni relative al protocollo di comunicazione</span></span></p><p>Sono richieste le seguenti informazioni, indicizzate in base a marca, modello e variante del veicolo ovvero ad altre definizioni adatte come il VIN o altre modalit&#224; di identificazione di veicoli e sistemi:</p><div><p>a)<span>&#160;</span>qualsiasi sistema aggiuntivo di protocollo dell&#8217;informazione, necessario a diagnosi complete oltre agli standard prescritti al punto 4.7.3 dell&#8217;allegato 9B del regolamento UN/ECE n.&#160;49, comprendente informazioni su ogni protocollo hardware o software aggiuntivo, identificazione di parametri, funzioni di trasferimento, prescrizioni &#171;di mantenimento&#187; o condizioni di errore;</p></div><div><p>b)<span>&#160;</span>informazioni su come ottenere e interpretare tutti i codici di guasto non conformi alle norme prescritte al punto 4.7.3 dell&#8217;allegato 9B del regolamento UN/ECE n.&#160;49;</p></div><div><p>c)<span>&#160;</span>elenco di tutti i parametri presenti disponibili, comprese le informazioni relative al calcolo proporzionale e all&#8217;accesso;</p></div><div><p>d)<span>&#160;</span>elenco di tutte le prove funzionali disponibili, compresa l&#8217;attivazione o il comando del dispositivo e i metodi per attuarli;</p></div><div><p>e)<span>&#160;</span>informazioni su come ottenere tutte le informazioni sulle componenti e sugli stati, le indicazioni temporali, i DTC in sospeso e i dati &#171;freeze frame&#187;;</p></div><div><p>f)<span>&#160;</span>reimpostazione dei parametri di apprendimento adattativo, codifica delle varianti e impostazione del componente di ricambio, e preferenze del cliente;</p></div><div><p>g)<span>&#160;</span>identificazione della centralina elettronica di controllo (ECU) e codifica delle varianti;</p></div><div><p>h)<span>&#160;</span>informazioni dettagliate su come reimpostare le luci di servizio;</p></div><div><p>i)<span>&#160;</span>ubicazione del connettore diagnostico e informazioni dettagliate sul connettore;</p></div><div><p>j)<span>&#160;</span>identificazione del codice del motore.</p></div><p>3.2.&#160;&#160;&#160;<span><span>Prove e diagnosi relative ai componenti monitorati dall&#8217;OBD</span></span></p><p>Sono richieste le informazioni seguenti:</p><div><p>a)<span>&#160;</span>descrizione delle prove per confermarne la funzionalit&#224;, nel componente o nel cablaggio;</p></div><div><p>b)<span>&#160;</span>procedimento di prova, compresi i parametri di prova e informazioni sulle componenti;</p></div><div><p>c)<span>&#160;</span>informazioni dettagliate sul collegamento, compresi gli input e output massimi e i valori relativi alla guida e al carico;</p></div><div><p>d)<span>&#160;</span>valori attesi in determinate condizioni di guida, tra cui al regime di minimo;</p></div><div><p>e)<span>&#160;</span>valori elettrici per il componente in condizioni statiche e dinamiche;</p></div><div><p>f)<span>&#160;</span>valori delle modalit&#224; di guasto per ciascuno degli scenari sopra indicati;</p></div><div><p>g)<span>&#160;</span>sequenze diagnostiche delle modalit&#224; di guasto compresi alberi dei guasti ed eliminazione diagnostica guidata.</p></div><p>3.3.&#160;&#160;&#160;<span><span>Dati necessari per eseguire le riparazioni</span></span></p><p>Sono richieste le informazioni seguenti:</p><div><p>a)<span>&#160;</span>inizializzazione dell&#8217;ECU e della componente (se si montano ricambi);</p></div><div><p>b)<span>&#160;</span>inizializzazione di ECU nuove o eventualmente di ricambio usando tecniche di (ri)programmazione<span>pass-through</span>.</p></div></td></tr></table>
Appendice 3
Elenco dei sistemi riportati di cui all’articolo 2 sexies
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>1.&#160;&#160;Sistemi di climatizzazione</p></td><td><p>a)&#160;&#160;Sistema di controllo della temperatura;</p><p>b)&#160;&#160;Dispositivo di riscaldamento indipendente dal motore;</p><p>c)&#160;&#160;Condizionatore d&#8217;aria indipendente dal motore.</p></td></tr><tr><td><p>2.&#160;&#160;Sistemi per autobus di linea o granturismo</p></td><td><p>a)&#160;&#160;Sistemi di comando delle porte;</p><p>b)&#160;&#160;Sistemi di comando delle piattaforme;</p><p>c)&#160;&#160;Comando delle luci interne.</p></td></tr></tbody></table>
ALLEGATO XVIII
CARATTERISTICHE TECNICHE SPECIFICHE RELATIVE AI MOTORI E AI VEICOLI A DOPPIA ALIMENTAZIONE
1. Campo d’applicazione
Il presente allegato si applica ai motori e ai veicoli a doppia alimentazione coperti dal presente regolamento e fissa i requisiti aggiuntivi e le eccezioni che il fabbricante deve rispettare ai fini dell’omologazione dei motori e dei veicoli a doppia alimentazione.
1.1 Non sono consentiti motori a doppia alimentazione funzionanti durante la parte a caldo del ciclo di prova WHTC con un indice medio del gas non superiore al 10 % (GER WHTC ≤ 10 %) e privi di modalità diesel.
2. In appendice si trova un elenco di tipi di motori a doppia alimentazione coperti dal presente regolamento e delle principali caratteristiche di funzionamento.
3. Requisiti specifici per l’omologazione della doppia alimentazione
3.1. I requisiti specifici per l’omologazione della doppia alimentazione sono indicati nell’allegato 15, paragrafo 3, del regolamento UNECE n. 49.
4. Prescrizioni generali
4.1. I motori e i veicoli a doppia alimentazione devono essere conformi ai requisiti generali di cui all’allegato 15, paragrafi da 4.1 a 4.7, del regolamento UNECE n. 49.
5. Prescrizioni funzionali
5.1. Limiti di emissione applicabili ai motori a doppia alimentazione di tipo 1A e 1B
5.1.1. I limiti di emissione applicabili ai motori a doppia alimentazione di tipo 1A e 1B funzionanti in modalità a doppia alimentazione sono definiti, per i motori ad accensione comandata, nell’allegato I del regolamento (CE) n. 595/2009.
5.1.2. I limiti di emissione applicabili ai motori a doppia alimentazione di tipo 1B funzionanti in modalità diesel sono quelli definiti, per i motori ad accensione spontanea, nell’allegato I del regolamento (CE) n. 595/2009.
5.2. Limiti di emissione applicabili ai motori a doppia alimentazione di tipo 2 A e 2 B
5.2.1. Limiti di emissione applicabili durante il ciclo di prova WHSC
Per motori a doppia alimentazione di tipo 2A e 2B funzionanti sia in modalità diesel che in modalità a doppia alimentazione, i valori limite di emissione allo scarico, compreso il limite relativo al numero di particelle, nel ciclo di prova WHSC sono quelli applicabili ai motori ad accensione spontanea nel ciclo di prova WHSC di cui all’allegato I del regolamento (CE) n. 595/2009.
5.2.2. Limiti di emissione applicabili durante il ciclo di prova WHTC
5.2.2.1. Limiti di emissione per CO, NO x , NH 3 e per la massa del particolato nella modalità a doppia alimentazione
I limiti di emissione per CO, NO x , NH 3 e per la massa del particolato durante il ciclo di prova WHTC applicabili ai motori a doppia alimentazione di tipo 2A e 2B funzionanti in modalità a doppia alimentazione sono gli stessi applicabili ai motori ad accensione sia spontanea che comandata durante il ciclo di prova WHTC, fissati dall’allegato I del regolamento (CE) n. 595/2009.
5.2.2.2. Limiti di emissione per gli idrocarburi nella modalità a doppia alimentazione
5.2.2.2.1 Motori a gas naturale/biometano
I limiti di emissione per THC, NMHC e CH 4 nel corso del ciclo di prova WHTC applicabili ai motori a doppia alimentazione di tipo 2A e 2B funzionanti a gas naturale/biometano in modalità a doppia alimentazione si calcolano a partire dai limiti applicabili ai motori ad accensione sia spontanea che comandata durante il ciclo di prova WHTC, fissati dall’allegato I del regolamento (CE) n. 595/2009, con il metodo di calcolo di cui all’allegato 15, paragrafo 5.2.3, del regolamento UNECE n. 49.
5.2.2.2.2 Motori a GPL
I limiti di emissione per THC durante il ciclo di prova WHTC applicabili ai motori a doppia alimentazione di tipo 2A e 2B funzionanti con GPL in modalità a doppia alimentazione sono gli stessi applicabili ai motori ad accensione spontanea durante il ciclo di prova WHTC, fissati dall’allegato I del regolamento (CE) n. 595/2009.
5.2.2.3. Limiti di emissione per il numero di particelle nella modalità a doppia alimentazione
I limiti per il numero di particelle nel corso del ciclo di prova WHTC applicabili ai motori a doppia alimentazione di tipo 2A e 2B funzionanti in modalità a doppia alimentazione si calcolano a partire dai limiti applicabili ai motori ad accensione sia spontanea che comandata durante il ciclo di prova WHTC, fissati dall’allegato I del regolamento (CE) n. 595/2009, con il metodo di calcolo di cui all’allegato 15, paragrafo 5.2.4, del regolamento UNECE n. 49.
5.2.2.4. Limiti di emissione nella modalità diesel
I limiti di emissione, anche di quelli per il numero di particelle, durante il ciclo di prova WHTC applicabili ai motori a doppia alimentazione di tipo 2 B funzionanti in modalità diesel sono quelli fissati, per i motori ad accensione spontanea, dall’allegato I del regolamento (CE) n. 595/2009.
5.3. Limiti di emissione applicabili ai motori a doppia alimentazione di tipo 3 B
I limiti di emissione applicabili ai motori a doppia alimentazione di tipo 3 B funzionanti in modalità a doppia alimentazione o in modalità diesel sono i limiti allo scarico fissati, per i motori ad accensione spontanea, dall’allegato I del regolamento (CE) n. 595/2009.
6. Prescrizioni relative alla dimostrazione
6.1. I motori e i veicoli a doppia alimentazione devono essere conformi ai requisiti aggiuntivi e alle eccezioni, relativi alla dimostrazione di cui all’allegato 15, paragrafo 6, del regolamento UNECE n. 49.’
7. Documentazione relativa all’installazione su un veicolo di un motore omologato a doppia alimentazione
7.1. Il fabbricante di un motore a doppia alimentazione omologato come unità tecnica distinta includerà nella documentazione relativa all’installazione del suo sistema motore i requisiti appropriati affinché il veicolo, usato su strada o altrove a seconda dei casi, soddisfi le prescrizioni specifiche per i motori a doppia alimentazione di cui al presente regolamento. Tale documentazione deve includere, senza limitarvisi, quanto segue:
a) prescrizioni tecniche dettagliate, tra cui le disposizioni che assicurano la compatibilità con il sistema OBD del sistema motore;
b) la procedura di verifica da effettuare.
Esistenza e adeguatezza delle prescrizioni relative all’installazione possono essere controllate durante il processo di omologazione del sistema motore.
7.2. Se il fabbricante che chiede l’omologazione CE per l’installazione del sistema motore sul veicolo è lo stesso fabbricante che ha ottenuto l’omologazione del motore a doppia alimentazione come unità tecnica distinta, la documentazione di cui al punto 7.1 non è necessaria.
Appendice 1
Tipi di motori e veicoli a doppia alimentazione — Elenco delle principali caratteristiche di funzionamento
<table><col/><col/><col/><col/><col/><col/><col/><tbody><tr><td>&#160;<div/></td><td><p>GER<span>WHTC</span></p></td><td><p>Minimo in modalit&#224; diesel</p></td><td><p>Riscaldamento in modalit&#224; diesel</p></td><td><p>Funzionamento solo in modalit&#224; diesel</p></td><td><p>Funzionamento in mancanza di gas</p></td><td><p>Osservazioni</p></td></tr><tr><td><p>Tipo 1 A</p></td><td><p>GER<span>WHTC</span> &#8805; 90&#160;%</p></td><td><p>NON consentito</p></td><td><p>Consentito solo in modalit&#224; di servizio</p></td><td><p>Consentito solo in modalit&#224; di servizio</p></td><td><p>Modalit&#224; di servizio</p></td><td>&#160;<div/></td></tr><tr><td><p>Tipo 1B</p></td><td><p>GER<span>WHTC</span> &#8805; 90&#160;%</p></td><td><p>Consentito soltanto in modalit&#224; diesel</p></td><td><p>Consentito soltanto in modalit&#224; diesel</p></td><td><p>Consentito soltanto in modalit&#224; diesel e di servizio</p></td><td><p>Modalit&#224; diesel</p></td><td>&#160;<div/></td></tr><tr><td><p>Tipo 2 A</p></td><td><p>10&#160;% &lt;GER<span>WHTC</span> &lt; 90&#160;%</p></td><td><p>Consentito</p></td><td><p>Consentito solo in modalit&#224; di servizio</p></td><td><p>Consentito solo in modalit&#224; di servizio</p></td><td><p>Modalit&#224; di servizio</p></td><td><p>GER<span>WHTC</span> &#8805; 90&#160;% consentito</p></td></tr><tr><td><p>Tipo 2 B</p></td><td><p>10&#160;% &lt;GER<span>WHTC</span> &lt; 90&#160;%</p></td><td><p>Consentito</p></td><td><p>Consentito soltanto in modalit&#224; diesel</p></td><td><p>Consentito soltanto in modalit&#224; diesel e di servizio</p></td><td><p>Modalit&#224; diesel</p></td><td><p>GER<span>WHTC</span> &#8805; 90&#160;% consentito</p></td></tr><tr><td><p>Tipo 3A</p></td><td><p>NON DEFINITO N&#201; CONSENTITO</p></td></tr></tbody></table>
<note>
( 1 ) GU L 188 del 18.7.2009, pag. 1.
( 2 ) GU L 263 del 9.10.2007, pag. 1.
( 3 ) GU L 229 del 31.8.2010, pag.1.
( 4 ) GU L 199 del 28.7.2008, pag. 1.
( 5 ) GU L 275 del 20.10.2005, pag. 1.
( 6 ) GU L 350 del 28.12.1998, pag. 58.
( 7 ) GU L 326 del 24.11.2006, pag. 55.
( 8 ) Direttiva 2001/85/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 20 novembre 2001, relativa alle disposizioni speciali da applicare ai veicoli adibiti al trasporto passeggeri aventi più di otto posti a sedere oltre al sedile del conducente e recante modifica delle direttive 70/156/CEE e 97/27/CE (GU L 42 del 13.2.2002, pag. 1).
( 9 ) Il veicolo o i veicoli, se viene utilizzato un secondo motore.
( 10 ) Cancellare la dicitura non pertinente.
( 11 ) Cancellare la dicitura non pertinente.
( 12 ) Se i mezzi di identificazione del tipo contengono caratteri che non riguardano la descrizione del tipo di veicolo, di componente o di unità tecnica distinta separata di cui alla presente scheda di omologazione, detti caratteri sono rappresentati dal simbolo «?» (esempio: ABC??123??).
( 13 ) Cancellare la dicitura inutile.
</note>