Document ID: 32020H1104(01)
Language: ITA

<table><col/><col/><col/><col/><tbody><tr><td><p>4.11.2020&#160;&#160;&#160;</p></td><td><p>IT</p></td><td><p>Gazzetta ufficiale dell&#8217;Unione europea</p></td><td><p>C 372/1</p></td></tr></tbody></table>
RACCOMANDAZIONE DEL CONSIGLIO
del 30 ottobre 2020
relativa a un ponte verso il lavoro, che rafforza la garanzia per i giovani e sostituisce la raccomandazione del Consiglio del 22 aprile 2013 sull’istituzione di una garanzia per i giovani
(2020/C 372/01)
IL CONSIGLIO DELL’UNIONE EUROPEA,
visto il trattato sul funzionamento dell’Unione europea, in particolare l’articolo 292, in combinato disposto con l’articolo 149,
vista la proposta della Commissione europea,
considerando quanto segue:
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(1)</p></td><td><p>Nel novembre 2017 il Parlamento europeo, il Consiglio e la Commissione hanno proclamato il pilastro europeo dei diritti sociali, che stabilisce 20 principi e diritti per sostenere il buon funzionamento e l&#8217;equit&#224; dei mercati del lavoro e dei sistemi di protezione sociale. Il pilastro europeo dei diritti sociali sancisce il diritto a condizioni di lavoro eque, afferma che la parit&#224; di trattamento e di opportunit&#224; tra donne e uomini deve essere garantita in tutti i settori e sancisce il diritto di accesso alla protezione sociale e alla formazione. Stabilisce inoltre che i periodi di prova devono avere una durata ragionevole e che l&#8217;abuso dei contratti atipici deve essere vietato. Il principio 4 (&#171;Sostegno attivo all&#8217;occupazione&#187;) stabilisce il diritto dei giovani &#171;al proseguimento dell&#8217;istruzione, al tirocinio o all&#8217;apprendistato oppure a un&#8217;offerta di lavoro qualitativamente valida entro quattro mesi dalla perdita del lavoro o dall&#8217;uscita dal sistema di istruzione&#187;.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(2)</p></td><td><p>Gli orientamenti per le politiche degli Stati membri a favore dell&#8217;occupazione, adottati dal Consiglio con la decisione (UE) 2019/1181&#160;<a>(<span>1</span>)</a>, in particolare l&#8217;orientamento 6, invitano gli Stati membri a continuare ad affrontare il problema della disoccupazione giovanile e il fenomeno dei giovani che non hanno un lavoro, n&#233; seguono un percorso scolastico o formativo (&#171;NEET&#187;) mediante la prevenzione dell&#8217;abbandono scolastico precoce e il miglioramento strutturale della transizione dalla scuola al lavoro, anche grazie alla piena attuazione della garanzia per i giovani.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(3)</p></td><td><p>La raccomandazione del Consiglio, del 20 dicembre 2012, sulla convalida dell&#8217;apprendimento non formale e informale&#160;<a>(<span>2</span>)</a> stabilisce elementi e principi per la convalida dell&#8217;apprendimento non formale e informale che consentono di convalidare conoscenze, abilit&#224; e competenze acquisite attraverso l&#8217;apprendimento non formale e informale e di ottenere una qualifica completa o, ove applicabile, una qualifica parziale.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(4)</p></td><td><p>La raccomandazione del Consiglio, del 19 dicembre 2016, sui percorsi di miglioramento del livello delle competenze: nuove opportunit&#224; per gli adulti&#160;<a>(<span>3</span>)</a> raccomanda di offrire agli adulti con un basso livello di abilit&#224;, conoscenze e competenze l&#8217;opportunit&#224;, secondo le esigenze individuali, di acquisire un livello minimo di competenze alfabetiche, matematiche e digitali o di acquisire un pi&#249; ampio corredo di competenze, conoscenze e abilit&#224;.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(5)</p></td><td><p>La raccomandazione del Consiglio, del 22 maggio 2018, relativa alle competenze chiave per l&#8217;apprendimento permanente&#160;<a>(<span>4</span>)</a> invita gli Stati membri a sostenere lo sviluppo di competenze digitali di base e ad aumentare e migliorare il livello delle competenze digitali in tutti i segmenti della popolazione.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(6)</p></td><td><p>La raccomandazione del Consiglio, del 10 marzo 2014, su un quadro di qualit&#224; per i tirocini&#160;<a>(<span>5</span>)</a> d&#224; orientamenti sull&#8217;offerta di tirocini di qualit&#224; e comprende elementi di qualit&#224; che riguardano in particolare i contenuti di apprendimento, le condizioni di lavoro e la trasparenza in materia di condizioni finanziarie e pratiche di assunzione.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(7)</p></td><td><p>La raccomandazione del Consiglio, del 15 marzo 2018, relativa a un quadro europeo per apprendistati efficaci e di qualit&#224;&#160;<a>(<span>6</span>)</a> individua 14 criteri fondamentali che gli Stati membri e le parti interessate dovrebbero utilizzare per sviluppare apprendistati efficaci e di qualit&#224; al fine di garantire sia lo sviluppo delle competenze inerenti al lavoro sia lo sviluppo personale degli apprendisti.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(8)</p></td><td><p>Il regolamento (UE) 2019/1700 del Parlamento europeo e del Consiglio&#160;<a>(<span>7</span>)</a> fornisce un quadro comune per sette rilevazioni di dati precedentemente indipendenti, tra cui l&#8217;indagine sulle forze di lavoro dell&#8217;UE. Il quadro comune, segnatamente le statistiche sociali europee integrate, fornisce dati comparativi pi&#249; granulari a livello dell&#8217;UE, che consentiranno una migliore comprensione della transizione dei giovani dall&#8217;istruzione al mondo del lavoro, cogliendo in modo pi&#249; preciso la loro esperienza di apprendimento e di lavoro, ma anche le caratteristiche del loro percorso personale.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(9)</p></td><td><p>Nelle conclusioni del 15 dicembre 2016 il Consiglio europeo sollecita il proseguimento della garanzia per i giovani. Nelle conclusioni del 15 giugno 2017 il Consiglio ribadisce che la lotta alla disoccupazione e all&#8217;inattivit&#224; giovanili resta una priorit&#224; politica, ritiene che la garanzia per i giovani e l&#8217;iniziativa a favore dell&#8217;occupazione giovanile abbiano notevolmente facilitato le riforme strutturali e l&#8217;innovazione nell&#8217;elaborazione delle politiche e sottolinea che per raggiungere i NEET sono necessari sforzi costanti e sostenuti da parte delle autorit&#224; nazionali nonch&#233; una cooperazione intersettoriale.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(10)</p></td><td><p>Nella risoluzione del 18 gennaio 2018 sull&#8217;attuazione dell&#8217;iniziativa per l&#8217;occupazione giovanile negli Stati membri, il Parlamento europeo invita gli Stati membri a introdurre strategie di sensibilizzazione adeguate e mirate per raggiungere tutti i NEET e ad adottare un approccio integrato nell&#8217;ottica di garantire forme di assistenza e servizi pi&#249; personalizzati ai giovani che si trovano ad affrontare molteplici ostacoli. Il Parlamento europeo sottolinea la necessit&#224; di migliorare la qualit&#224; delle offerte nel quadro della garanzia per i giovani e dell&#8217;iniziativa a favore dell&#8217;occupazione giovanile e chiede una futura discussione sulla fascia di et&#224; ammissibile.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(11)</p></td><td><p>Il Green Deal europeo &#232; la nuova strategia di crescita dell&#8217;Unione, mirata a trasformare l&#8217;Unione in una societ&#224; giusta e prospera, dotata di un&#8217;economia moderna, efficiente sotto il profilo delle risorse e competitiva che entro il 2050 non generi emissioni nette di gas a effetto serra e in cui la crescita economica sia dissociata dall&#8217;uso delle risorse.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(12)</p></td><td><p>Per contribuire a riparare i danni economici e sociali causati dalla pandemia di COVID&#8208;19, avviare la ripresa europea per rimediare a tali danni e proteggere e creare posti di lavoro, la Commissione ha proposto un importante piano di ripresa per l&#8217;Europa basato sul pieno sfruttamento del potenziale del bilancio dell&#8217;Unione e ha proposto lo strumento per la ripresa &#171;Next Generation EU&#187;. Tale strumento sar&#224; fondamentale per sostenere, tra l&#8217;altro, misure a breve termine a sostegno dell&#8217;occupazione, compresa l&#8217;occupazione giovanile, nonch&#233; investimenti in riforme strategiche a lungo termine relative al mercato del lavoro e ai sistemi sociali e di istruzione e formazione.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(13)</p></td><td><p>Nel 2013, durante la precedente recessione economica, il tasso di disoccupazione giovanile (15-24 anni) era del 24,4 % nell&#8217;UE (in aumento rispetto al 16 % del 2008) e di oltre il 50 % in alcuni Stati membri; i NEET tra i 15 e i 24 anni erano 6,5 milioni. In risposta alla situazione, nell&#8217;aprile 2013 &#232; stata adottata la raccomandazione del Consiglio sull&#8217;istituzione di una garanzia per i giovani&#160;<a>(<span>8</span>)</a>. Tale garanzia costituisce un&#8217;importante risposta coordinata, a livello dell&#8217;Unione, alle sfide cui devono far fronte i giovani ed &#232; basata su interventi di politica dell&#8217;istruzione nonch&#233; di politica attiva del mercato del lavoro negli Stati membri.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(14)</p></td><td><p>La pandemia di COVID-19 ha fatto sprofondare l&#8217;Unione in una recessione economica senza precedenti, che rischia di riportare i tassi di disoccupazione giovanile e di NEET a livelli estremamente elevati. Si prevede che l&#8217;economia dell&#8217;UE subir&#224; una contrazione significativa nel 2020, entrando nella pi&#249; grave recessione della sua storia. I giovani che si trovavano gi&#224; in una situazione precaria nel mercato del lavoro o che incontravano ostacoli nell&#8217;accedere allo stesso prima dell&#8217;inizio della pandemia ne risentiranno maggiormente, mentre chi fa in questo momento il suo ingresso nel mercato del lavoro incontrer&#224; pi&#249; difficolt&#224; a trovare il primo impiego. &#200; pertanto necessario rafforzare la garanzia per i giovani alla luce dell&#8217;attuale crisi.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(15)</p></td><td><p>I giovani possono incontrare molteplici sfide nel mercato del lavoro, anche a causa dei periodi di transizione che attraversano nella loro vita, alla loro limitata o inesistente esperienza professionale e ad altri ostacoli all&#8217;ingresso nel mondo del lavoro. Come dimostrano le recessioni precedenti, i giovani sono colpiti pi&#249; duramente dei lavoratori pi&#249; anziani e con maggiore esperienza.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(16)</p></td><td><p>Inoltre, rispetto ai giovani uomini, le giovani donne hanno pi&#249; probabilit&#224; di diventare inattive a causa delle responsabilit&#224; di assistenza, quali la cura dei bambini o degli adulti a carico, o di altre responsabilit&#224; personali o familiari. Le responsabilit&#224; di assistenza come motivo di inattivit&#224; sono oltre cinque volte pi&#249; frequenti tra le giovani donne che tra i giovani uomini. Ci&#242; pu&#242; portare a un aumento del divario di genere a livello occupazionale, con conseguenze durature per tutta la vita delle donne.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(17)</p></td><td><p>La disoccupazione e l&#8217;inattivit&#224; giovanili nonch&#233; l&#8217;accesso limitato a un&#8217;istruzione e a una formazione inclusive e di alta qualit&#224; e a servizi sociali possono avere effetti persistenti, quali un maggiore rischio di disoccupazione futura, livelli ridotti di guadagni futuri, la perdita di capitale umano e la trasmissione intergenerazionale della povert&#224;. Tali elementi si traducono in difficolt&#224; individuali e comportano costi diretti e indiretti per la societ&#224; in generale. Essi si aggiungono alle disuguaglianze regionali: ad esempio i giovani che non sono in grado di integrarsi in maniera sostenibile nel mercato del lavoro delle zone rurali o remote e che quindi cercano opportunit&#224; altrove.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(18)</p></td><td><p>Gli sviluppi in corso, quali l&#8217;automazione e la digitalizzazione della produzione e dei servizi, continuano a rimodellare il mondo del lavoro. I giovani sono sovrarappresentati in lavori atipici come il lavoro mediante piattaforme digitali o nell&#8217;ambito della &#171;gig economy&#187;, in cui possono non avere accesso a un&#8217;adeguata protezione sociale. Sono fra i gruppi esposti al rischio di perdere il lavoro a causa dell&#8217;automazione, in quanto le posizioni di livello base (<span>entry-level</span>) tendono ad avere una maggiore percentuale di compiti automatizzabili. Al tempo stesso, le tecnologie digitali creano nuovi posti di lavoro e aumentano la domanda di competenze necessarie per la trasformazione digitale in molti settori dell&#8217;economia.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(19)</p></td><td><p>Investire ora nel capitale umano dei giovani europei contribuir&#224; a far s&#236; che le economie sociali di mercato europee siano adeguate alle esigenze future, consentendo loro di rispondere ai cambiamenti demografici e, al tempo stesso, di abbracciare appieno l&#8217;era digitale e la crescita dei posti di lavoro nell&#8217;economia verde. Tali investimenti vanno di pari passo con le riforme del mercato del lavoro, che possono affrontare alcuni dei problemi strutturali che toccano i giovani e offrire loro una situazione di partenza migliore. L&#8217;Unione sar&#224; in grado di cogliere tutti i vantaggi di una forza lavoro attiva, innovativa e qualificata, evitando i costi molto elevati in termini economici e sociali dovuti al fatto che i giovani non hanno un lavoro, n&#233; seguono un percorso scolastico o formativo.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(20)</p></td><td><p>Una garanzia per i giovani rafforzata pu&#242; contribuire a creare opportunit&#224; di occupazione giovanile, a promuovere l&#8217;imprenditoria giovanile e a sfruttare le opportunit&#224; derivanti dalle transizioni digitale e verde. Pu&#242; contribuire a ridurre gli effetti persistenti sul mercato del lavoro causati dal grave rallentamento, incoraggiando le imprese ad assumere giovani disoccupati, anche quelli che erano disoccupati prima della pandemia, e fornendo una formazione che renda pi&#249; agevole abbinare i posti vacanti ai giovani disoccupati e inattivi.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(21)</p></td><td><p>Una garanzia per i giovani rafforzata dovrebbe garantire che tutti i giovani ricevano un&#8217;offerta qualitativamente valida di lavoro, di proseguimento degli studi, di apprendistato o di tirocinio entro quattro mesi dall&#8217;inizio della disoccupazione o dall&#8217;uscita dal sistema d&#8217;istruzione formale. Per conseguire tale obiettivo dovrebbe offrire ai giovani un percorso verso un&#8217;integrazione stabile nel mercato del lavoro e raggiungere e motivare un maggior numero di giovani, indipendentemente dagli ostacoli che possono incontrare, assicurandosi che nessuno di loro sia lasciato indietro. Una garanzia per i giovani rafforzata dovrebbe cercare di aiutare i giovani ad acquisire una valida esperienza professionale e a sviluppare le giuste competenze per un mondo del lavoro in evoluzione, in particolare quelle pertinenti per i settori in espansione e per le transizioni verde e digitale. In tale contesto la qualit&#224; degli apprendistati svolge un ruolo importante. &#200; necessario migliorarne l&#8217;offerta in particolare durante la fase della ripresa e promuovere la partecipazione delle imprese al fine di favorire una transizione pi&#249; agevole verso l&#8217;occupazione. Gli apprendistati preparano i giovani a posti di lavoro caratterizzati da una forte domanda e offrono quindi loro un percorso verso un&#8217;integrazione sostenibile nel mercato del lavoro anche a livello locale.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(22)</p></td><td><p>Con la raccomandazione del Consiglio sull&#8217;istituzione di una garanzia per i giovani del 2013, gli Stati membri si sono impegnati a garantire che tutti i giovani di et&#224; inferiore a 25 anni ricevano un&#8217;offerta qualitativamente valida di lavoro, proseguimento degli studi, apprendistato o tirocinio entro quattro mesi dall&#8217;inizio della disoccupazione o dall&#8217;uscita dal sistema d&#8217;istruzione formale. L&#8217;ampliamento della fascia di et&#224; per includere i giovani di et&#224; compresa tra 25 e 29 anni riconosce che la transizione dalla scuola al lavoro e l&#8217;integrazione sostenibile nel mercato del lavoro richiedono pi&#249; tempo a causa della natura mutevole del lavoro, dei periodi prolungati dedicati all&#8217;istruzione e delle competenze richieste. &#200; importante riconoscere che a causa della recessione economica dovuta alla pandemia di COVID-19 una quota pi&#249; ampia di persone di et&#224; compresa tra 25 e 29 anni sar&#224; colpita dalla disoccupazione e avr&#224; bisogno di sostegno. &#200; inoltre in linea con le misure e i programmi degli Stati membri in materia di giovent&#249;, generalmente disponibili per i giovani di et&#224; compresa tra 15 e 29 anni.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(23)</p></td><td><p>I NEET sono un gruppo eterogeneo. Per alcuni giovani essere NEET pu&#242; essere un sintomo di svantaggi molteplici e radicati e pu&#242; indicare un distacco dalla societ&#224; a pi&#249; lungo termine e richiedere quindi interventi pi&#249; prolungati. Alcuni giovani sono particolarmente vulnerabili, ad esempio coloro che abbandonano prematuramente gli studi o la formazione o coloro che dispongono di un&#8217;istruzione o formazione inadeguate, che risentono spesso di una scarsa copertura in termini di protezione sociale, di un accesso limitato a risorse finanziarie, di condizioni di lavoro precarie o possono subire discriminazioni. Per altri, ad esempio i giovani altamente qualificati o coloro che hanno gi&#224; un&#8217;esperienza di lavoro significativa e ancora pertinente, il fatto di essere NEET &#232; probabilmente uno stato temporaneo, in quanto incontrano pochi ostacoli all&#8217;ingresso nel mercato del lavoro e non presentano vulnerabilit&#224; intrinseche. Una garanzia per i giovani rafforzata dovrebbe riconoscere che i NEET hanno bisogno di un approccio personalizzato: per alcuni NEET pu&#242; essere sufficiente un approccio pi&#249; leggero, mentre altri, pi&#249; vulnerabili, possono richiedere interventi pi&#249; intensivi, duraturi e globali. Gli interventi dovrebbero basarsi su un approccio attento alla dimensione di genere che tenga conto delle differenze nelle circostanze nazionali, regionali e locali.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(24)</p></td><td><p>Nell&#8217;Unione pi&#249; di un giovane su cinque non raggiunge un livello di base di competenze digitali; i giovani scarsamente qualificati sono almeno tre volte pi&#249; a rischio di non raggiungere un livello di competenze digitali sufficiente rispetto ai coetanei pi&#249; qualificati. Poich&#233; la pandemia di COVID-19 ha accelerato la transizione digitale, la carenza di competenze digitali diventa un fattore determinante per l&#8217;occupabilit&#224; dei giovani e la loro capacit&#224; di cogliere le opportunit&#224; derivanti da tale transizione. Lo sviluppo mirato delle competenze aiuta i giovani a rispondere alla crescente domanda di competenze digitali e affronta il divario digitale.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(25)</p></td><td><p>Una formazione propedeutica prima dell&#8217;accettazione di un&#8217;offerta, svolta in funzione delle esigenze individuali e relativa ad ambiti di competenza specifici quali le competenze digitali, verdi, linguistiche, imprenditoriali e di gestione della carriera, dovrebbe far parte, ove ritenuto opportuno, di una garanzia per i giovani rafforzata. Questa formazione pratica pu&#242; essere un trampolino di lancio verso un corso completo di formazione professionale, un assaggio del mondo del lavoro o un&#8217;integrazione dell&#8217;istruzione o dell&#8217;esperienza di lavoro esistenti prima dell&#8217;inizio dell&#8217;offerta nell&#8217;ambito della garanzia per i giovani. Il carattere breve e informale di tale formazione propedeutica, che non dovrebbe prolungare la durata della fase propedeutica di quattro mesi, la distingue dall&#8217;offerta stessa.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(26)</p></td><td><p>Un coordinamento efficace e dei partenariati tra i vari ambiti strategici, fra cui occupazione, istruzione, giovani, parit&#224; di genere e affari sociali, sono fondamentali in termini di incremento di un&#8217;occupazione di qualit&#224;, opportunit&#224; di istruzione e formazione e apprendistati e tirocini. I servizi integrati (ad esempio sportelli unici o altri modelli) offrono un accesso pi&#249; agevole ai servizi e alle prestazioni e possono fornire pi&#249; facilmente soluzioni ad hoc, flessibili e pi&#249; reattive per i giovani che incontrano ostacoli multidimensionali per accedere al mercato del lavoro. I servizi integrati richiedono un cambiamento della cultura del lavoro, che metta i giovani al centro degli interventi, promuova lo scambio di idee sulle migliori prassi a tutti i livelli di governo e crei reti tra tutti gli attori pertinenti. Occorre inoltre affrontare le questioni relative alla protezione dei dati per consentire una cooperazione efficace e agevole tra diverse amministrazioni e servizi pubblici.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(27)</p></td><td><p>&#200; opportuno che la garanzia per i giovani rafforzata sia attuata servendosi di sistemi di misure di sostegno e sia adeguata alle circostanze nazionali, regionali e locali. Tali sistemi dovrebbero tenere conto della diversit&#224; degli Stati membri per quanto concerne i livelli di disoccupazione e inattivit&#224; giovanili, gli assetti istituzionali e la capacit&#224; dei vari soggetti che intervengono nel mercato del lavoro. Dovrebbero inoltre tenere conto delle diverse situazioni relative ai bilanci pubblici e alle limitazioni finanziarie in termini di stanziamento delle risorse e dovrebbero essere monitorati e migliorati costantemente.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(28)</p></td><td><p>Le misure di sostegno possono essere finanziate dai fondi dell&#8217;Unione. L&#8217;iniziativa a favore dell&#8217;occupazione giovanile 2014-2020 (IOG) (a cui l&#8217;Unione contribuisce con quasi 9 miliardi di EUR), unitamente a ulteriori investimenti a titolo del Fondo sociale europeo, &#232; stata una risorsa finanziaria dell&#8217;Unione fondamentale per sostenere l&#8217;attuazione della garanzia per i giovani. Nel quadro del piano per la ripresa europea e dello strumento &#171;Next Generation EU&#187;, il dispositivo per la ripresa e la resilienza e l&#8217;assistenza alla ripresa per la coesione e i territori d&#8217;Europa (REACT-EU) forniranno ulteriori finanziamenti dell&#8217;Unione per le misure a favore dell&#8217;occupazione giovanile. Tali sforzi saranno integrati nel periodo di finanziamento 2021-2027 dal Fondo sociale europeo Plus, che sosterr&#224; l&#8217;intera gamma di misure in materia di occupazione, istruzione e formazione della garanzia per i giovani rafforzata,</p></td></tr></tbody></table>
RACCOMANDA AGLI STATI MEMBRI:
<table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>1)</p></td><td><span>di garantire che tutti i giovani di et&#224; inferiore a 30 anni ricevano un&#8217;offerta qualitativamente valida di lavoro, proseguimento degli studi, apprendistato o tirocinio entro un periodo di quattro mesi dall&#8217;inizio della disoccupazione o dall&#8217;uscita dal sistema d&#8217;istruzione formale, in linea con il principio 4 del pilastro europeo dei diritti sociali.</span><p>Per ricevere l&#8217;offerta di garanzia per i giovani &#232; necessario che i giovani interessati si registrino presso un prestatore di servizi nell&#8217;ambito della garanzia. I sistemi di garanzia per i giovani dovrebbero basarsi sugli orientamenti seguenti, strutturati in quattro fasi (rispettivamente mappatura, coinvolgimento, preparazione e offerta), ed essere organizzati conformemente alle situazioni nazionali, regionali e locali, tenendo presente il genere e la diversit&#224; dei giovani ai quali sono destinate le misure:</p></td></tr></tbody></table>
Mappatura
Individuare il gruppo destinatario, i servizi disponibili e le esigenze in materia di competenze
<table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>2)</p></td><td><span>di rafforzare la mappatura del gruppo destinatario per consentire una migliore comprensione della diversit&#224; dei NEET e del supporto mirato di cui possono avere bisogno, compresi i NEET danneggiati dalla recessione economica;</span></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>3)</p></td><td><span>di mappare i servizi disponibili per le diverse esigenze di sostegno, sfruttare le previsioni nazionali in materia di competenze insieme a quelle disponibili a livello locale (basate, ad esempio, sull&#8217;uso dei Big Data per trarre informazioni sul mercato del lavoro) per individuare le competenze richieste sul mercato del lavoro, con particolare attenzione alle specificit&#224; regionali del mercato del lavoro e agli ostacoli incontrati dai giovani che vivono in zone rurali o remote o in zone urbane svantaggiate;</span></td></tr></tbody></table>
Consentire la prevenzione mediante sistemi di monitoraggio e allarme precoce
<table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>4)</p></td><td><span>di rafforzare i sistemi di allarme precoce e le capacit&#224; di monitoraggio per individuare coloro che rischiano di diventare NEET, contribuendo nel contempo a prevenire l&#8217;abbandono dell&#8217;istruzione e della formazione (attraverso, ad esempio, un orientamento professionale nelle scuole, percorsi di apprendimento pi&#249; flessibili e un apprendimento maggiormente basato sul lavoro), in collaborazione con il settore dell&#8217;istruzione, i genitori o i tutori legali, e le comunit&#224; locali e con la partecipazione dei servizi per i giovani e dei servizi sociali, sanitari e per l&#8217;impiego;</span></td></tr></tbody></table>
Coinvolgimento
Sensibilizzare e comunicare in maniera mirata
<table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>5)</p></td><td><span>di adottare canali di informazione e meccanismi di coinvolgimento moderni, adatti ai giovani e di carattere locale per attivit&#224; di sensibilizzazione, utilizzando le possibilit&#224; digitali e non digitali, garantendo nel contempo la partecipazione dei giovani, degli animatori socioeducativi, delle organizzazioni giovanili locali, delle famiglie e delle associazioni dei genitori;</span></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>6)</p></td><td><span>di utilizzare uno stile visivo riconoscibile per tutte le comunicazioni, sulla base, ove opportuno, di linee guida messe a disposizione dalla Commissione, garantendo nel contempo l&#8217;accesso a informazioni facilmente comprensibili su tutti i tipi di supporto disponibili, ad esempio attraverso un portale web unico nella lingua o nelle lingue del paese. La comunicazione dovrebbe evitare qualsiasi forma di stereotipo;</span></td></tr></tbody></table>
Migliorare il coinvolgimento dei gruppi vulnerabili
<table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>7)</p></td><td><span>di rafforzare l&#8217;attenzione per i NEET (in particolare quelli appartenenti a gruppi vulnerabili, compresi i portatori di disabilit&#224; e coloro che presentano problemi multidimensionali), utilizzando prestatori di servizi appositamente formati e strategie complementari come l&#8217;animazione socioeducativa, i giovani &#171;ambasciatori&#187; e la collaborazione con partner in contatto con gruppi specifici di giovani; di valutare, per i NEET pi&#249; difficili da raggiungere, un coordinamento con l&#8217;erogazione di prestazioni e l&#8217;impiego di unit&#224; mobili;</span></td></tr></tbody></table>
Preparazione
Utilizzare strumenti di profilazione per piani d’azione personalizzati
<table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>8)</p></td><td><span>di migliorare gli strumenti e le pratiche di profilazione e di controllo per combinare esigenze e risposte, adottando un approccio multivariato e attento alla dimensione di genere per la profilazione e il controllo, che tenga conto delle preferenze e della motivazione, delle competenze e delle precedenti esperienze lavorative, nonch&#233; degli ostacoli e degli svantaggi del singolo giovane, compresi i motivi per cui &#232; disoccupato o inattivo o i motivi connessi al fatto che vive in una zona rurale o remota o in una zona urbana svantaggiata;</span></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>9)</p></td><td><span>di garantire che il processo di consulenza presso i servizi pubblici per l&#8217;impiego (&#171;SPI&#187;) sia rafforzato e che i prestatori di servizi nell&#8217;ambito della garanzia per i giovani dispongano di sufficiente personale, tra cui personale specificamente formato per adoperare e migliorare gli strumenti di profilazione e di controllo, e per elaborare piani d&#8217;azione personalizzati che tengano conto di esigenze e risposte incentrate sulla persona;</span></td></tr></tbody></table>
Garantire consulenza, orientamento e tutoraggio
<table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>10)</p></td><td><span>di potenziare la fase propedeutica con consulenza, orientamenti e tutoraggio incentrati sulla persona da parte di consulenti formati in risposta alle esigenze individuali e con la debita attenzione ai pregiudizi di genere e ad altre forme di discriminazione. Preparare i NEET alla natura mutevole del lavoro e alle esigenze dell&#8217;apprendimento permanente, mediante l&#8217;orientamento professionale o il sostegno all&#8217;imprenditorialit&#224;, adottando nel contempo un approccio basato su un sostegno individuale, su attivit&#224; motivazionali, sull&#8217;assistenza o su un sostegno tra pari per i NEET;</span></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>11)</p></td><td><span>di consentire un approccio pi&#249; olistico alla consulenza, all&#8217;orientamento e al tutoraggio indirizzando i giovani verso partner (quali istituti di istruzione e formazione, parti sociali e organizzazioni giovanili, animazione socioeducativa e servizi sociali e sanitari) che possano motivarli e aiutarli a superare altri ostacoli all&#8217;occupazione;</span></td></tr></tbody></table>
Migliorare le competenze digitali con la formazione propedeutica
<table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>12)</p></td><td><span>di valutare le competenze digitali di tutti i NEET che si registrano nell&#8217;ambito della garanzia per i giovani, ad esempio utilizzando il quadro europeo delle competenze digitali (DigComp) e gli strumenti di valutazione e autovalutazione disponibili, provvedendo affinch&#233;, sulla base delle lacune individuate, tutti i giovani che ne hanno la necessit&#224; ricevano una formazione propedeutica specifica per migliorare le competenze digitali;</span></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>13)</p></td><td><span>di salvaguardare la convalida e il riconoscimento dei risultati dell&#8217;apprendimento non formale e informale derivanti dalla formazione propedeutica mediante l&#8217;utilizzo di meccanismi di convalida integrati nei sistemi di istruzione e formazione e strumenti esistenti come Europass, consentendo un approccio pi&#249; modulare all&#8217;accumulazione delle qualifiche, potenziando i risultati dell&#8217;apprendimento e migliorando il riconoscimento;</span></td></tr></tbody></table>
Valutare, migliorare e convalidare altre competenze importanti
<table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>14)</p></td><td><span>di garantire che la fase propedeutica agevoli, ove ritenuto opportuno, lo sviluppo delle competenze e la riqualificazione, orientati principalmente alle competenze digitali, verdi, linguistiche, imprenditoriali e di gestione della carriera, utilizzando i quadri di competenza esistenti, strumenti di valutazione e autovalutazione e strumenti di convalida per aiutare i giovani a cogliere le opportunit&#224; offerte dai settori in crescita e prepararli alle esigenze del mercato del lavoro in evoluzione;</span></td></tr></tbody></table>
Offerta
Far funzionare gli incentivi all’occupazione e all’avviamento di nuove imprese
<table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>15)</p></td><td><span>di utilizzare incentivi all&#8217;occupazione mirati e ben congegnati, quali integrazioni salariali, incentivi all&#8217;assunzione (&#171;premi&#187;), riduzione degli oneri sociali, crediti d&#8217;imposta o prestazioni di invalidit&#224;, e incentivi all&#8217;avviamento di nuove imprese al fine di generare opportunit&#224; di buona qualit&#224; per l&#8217;integrazione sostenibile dei giovani nel mercato del lavoro; se del caso, le offerte che promuovono il lavoro autonomo per i giovani dovrebbero essere collegate a una formazione approfondita e a una consulenza imprenditoriale globale;</span></td></tr></tbody></table>
Allineare l’offerta alle norme esistenti per garantire la qualità e l’equità
<table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>16)</p></td><td><span>di allineare le offerte di lavoro ai pertinenti principi del pilastro europeo dei diritti sociali, garantendo la parit&#224; di trattamento e di opportunit&#224; tra donne e uomini in tutti i settori, il diritto a condizioni di lavoro eque, l&#8217;accesso alla protezione sociale e alla formazione, nonch&#233; una durata ragionevole dei periodi di prova, e vietando l&#8217;abuso dei contratti atipici;</span></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>17)</p></td><td><span>di facilitare il ritorno dei giovani all&#8217;istruzione e alla formazione diversificando l&#8217;offerta di istruzione continua (ad esempio mediante percorsi di apprendimento flessibili, apprendimento basato sul lavoro, programmi ponte e programmi &#171;della seconda opportunit&#224;&#187;), garantendo, se del caso, la convalida dell&#8217;apprendimento non formale e informale;</span></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>18)</p></td><td><span>di intensificare il sostegno agli apprendistati di qualit&#224; e di garantire che le offerte rispettino le norme minime stabilite nel quadro europeo per apprendistati efficaci e di qualit&#224;;</span></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>19)</p></td><td><span>di provvedere affinch&#233; le offerte di tirocinio rispettino le norme minime stabilite nel quadro di qualit&#224; per i tirocini;</span></td></tr></tbody></table>
Fornire sostegno post-collocamento e attuare sistemi di riscontro
<table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>20)</p></td><td><span>di ampliare il sostegno continuo post-collocamento per aiutare i giovani a far fronte a nuove situazioni e di adeguare i piani d&#8217;azione personalizzati, ove necessario, utilizzando la possibilit&#224; di un riscontro post-collocamento al fine di verificare che sia stata fornita un&#8217;offerta di qualit&#224; ed evitare il ritorno dei giovani alla condizione di NEET;</span></td></tr></tbody></table>
Facilitatori trasversali
Mobilitare i partenariati
<table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>21)</p></td><td><span>di rafforzare i partenariati, a tutti i livelli di governo, tra i prestatori di servizi nell&#8217;ambito della garanzia per i giovani e le parti interessate pertinenti, quali i datori di lavoro, gli istituti di istruzione e formazione, le parti sociali, i servizi di animazione socioeducativa, i prestatori di attivit&#224; civiche e di solidariet&#224;, le organizzazioni giovanili e altre organizzazioni della societ&#224; civile; di promuovere protocolli di cooperazione tra i prestatori di servizi nell&#8217;ambito della garanzia per i giovani e altri servizi sociali, quali l&#8217;assistenza all&#8217;infanzia, l&#8217;assistenza sanitaria, la riabilitazione, l&#8217;edilizia sociale e i servizi di accessibilit&#224;;</span></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>22)</p></td><td><span>di promuovere l&#8217;ulteriore sviluppo di modelli di servizi integrati, quali sportelli unici, gestione congiunta dei casi o squadre multidisciplinari, che rafforzano i partenariati e permettono di disporre di un punto di contatto unico per i giovani;</span></td></tr></tbody></table>
Migliorare la raccolta dei dati e il monitoraggio dei sistemi
<table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>23)</p></td><td><span>di intensificare gli sforzi per arricchire i dati di follow-up rafforzando i sistemi che consentono il monitoraggio dei giovani dopo che hanno accettato un&#8217;offerta, al fine di monitorare l&#8217;integrazione sostenibile a lungo termine nel mercato del lavoro;</span></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>24)</p></td><td><span>di incoraggiare, nel rispetto delle norme sulla protezione dei dati, la pi&#249; ampia condivisione dei dati di monitoraggio, profilazione e follow-up tra i partner della garanzia per i giovani al fine di migliorare il sostegno, il che &#232; particolarmente importante per la riuscita degli interventi rivolti ai NEET vulnerabili;</span></td></tr></tbody></table>
Fare un uso completo e ottimale dei fondi
<table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>25)</p></td><td><span>di destinare risorse nazionali adeguate all&#8217;attuazione delle misure strategiche proposte dalla garanzia per i giovani rafforzata, garantendo che siano ben calibrate alle esigenze individuali dei giovani, e in modo particolare di quelli appartenenti ai gruppi pi&#249; vulnerabili;</span></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>26)</p></td><td><span>di fare un uso completo e ottimale degli attuali strumenti dell&#8217;UE nell&#8217;ambito della politica di coesione, in particolare lo IOG, il Fondo sociale europeo (&#171;FSE&#187;) e il Fondo europeo di sviluppo regionale (&#171;FESR&#187;) (2014-2020), e di mobilitare una quota significativa dei fondi aggiuntivi forniti a titolo di REACT-EU, del Fondo sociale europeo Plus (&#171;FSE+&#187;) e del FESR (2021-2027) per sostenere l&#8217;occupazione giovanile, l&#8217;istruzione e la formazione, prevenire la disoccupazione e l&#8217;inattivit&#224; tra i giovani e attuare le pertinenti riforme strategiche;</span></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>27)</p></td><td><span>di sfruttare la possibilit&#224; di integrare i finanziamenti nazionali con altre fonti di finanziamento dell&#8217;Unione che potrebbero contribuire ad attuare la garanzia per i giovani rafforzata, in particolare il dispositivo per la ripresa e la resilienza, il Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale (&#171;FEASR&#187;), il programma InvestEU, il Fondo Asilo, migrazione e integrazione (&#171;AMIF&#187;), il programma Erasmus+ e lo strumento di assistenza tecnica;</span></td></tr></tbody></table>
ACCOGLIE CON FAVORE L’INTENZIONE DELLA COMMISSIONE DI:
Migliorare la raccolta dei dati e il monitoraggio dei sistemi
<table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>28)</p></td><td><span>continuare a sostenere il monitoraggio quantitativo dei sistemi di garanzia per i giovani sulla base del quadro di indicatori concordato, proponendo, ove opportuno, adeguamenti alla luce della presente raccomandazione;</span></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>29)</p></td><td><span>migliorare, a partire dal 2022, la granularit&#224; con cui si valuta il gruppo destinatario dei NEET, giovandosi dei miglioramenti apportati all&#8217;indagine sulle forze di lavoro dell&#8217;UE dal regolamento (UE) 2019/1700;</span></td></tr></tbody></table>
Monitorare l’attuazione
<table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>30)</p></td><td><span>monitorare l&#8217;attuazione dei sistemi di garanzia per i giovani a norma della presente raccomandazione mediante la sorveglianza multilaterale del comitato per l&#8217;occupazione (&#171;EMCO&#187;) nel quadro del semestre europeo;</span></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>31)</p></td><td><span>comunicare regolarmente con gli Stati membri nel quadro del semestre europeo per garantire il monitoraggio di investimenti nazionali costanti nelle politiche e nei programmi a favore dell&#8217;occupazione giovanile; indirizzare, ove opportuno, raccomandazioni specifiche per paese agli Stati membri sulla base degli orientamenti per le politiche degli Stati membri a favore dell&#8217;occupazione;</span></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>32)</p></td><td><span>riferire periodicamente all&#8217;EMCOsugli sviluppi relativi all&#8217;attuazione e ai risultati dei sistemi di garanzia per i giovani;</span></td></tr></tbody></table>
Sensibilizzare e comunicare in maniera mirata
<table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>33)</p></td><td><span>potenziare il sostegno agli sforzi di sensibilizzazione e di comunicazione degli Stati membri e rafforzare la diffusione dei risultati e degli esempi di buone prassi tra gli Stati membri, anche attraverso la rete europea dei servizi pubblici per l&#8217;impiego.</span></td></tr></tbody></table>
La raccomandazione del Consiglio, del 22 aprile 2013, sull’istituzione di una garanzia per i giovani è sostituita.
Fatto a Bruxelles, il 30 ottobre 2020
Per il Consiglio
Il presidente
M. ROTH
<note>
( 1 ) Decisione (UE) 2019/1181 del Consiglio, dell’8 luglio 2019, relativa agli orientamenti per le politiche degli Stati membri a favore dell’occupazione ( GU L 185 dell’11.7.2019, pag. 44 ).
( 2 ) GU C 398 del 22.12.2012, pag. 1 .
( 3 ) GU C 484 del 24.12.2016, pag. 1 .
( 4 ) GU C 189 del 4.6.2018, pag. 1 .
( 5 ) GU C 88 del 27.3.2014, pag. 1 .
( 6 ) GU C 153 del 2.5.2018, pag. 1 .
( 7 ) Regolamento (UE) 2019/1700 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 10 ottobre 2019, che istituisce un quadro comune per le statistiche europee sulle persone e sulle famiglie, basate su dati a livello individuale ottenuti su campioni, che modifica i regolamenti (CE) n. 808/2004, (CE) n. 452/2008 e (CE) n. 1338/2008 del Parlamento europeo e del Consiglio, e che abroga il regolamento (CE) n. 1177/2003 del Parlamento europeo e del Consiglio e il regolamento (CE) n. 577/98 del Consiglio ( GU L 261I del 14.10.2019, pag. 1 ).
( 8 ) GU C 120 del 26.4.2013, pag. 1 .
</note>