Document ID: 32019H0515(01)
Language: ITA

<table><col/><col/><col/><col/><tbody><tr><td><p>15.5.2019&#160;&#160;&#160;</p></td><td><p>IT</p></td><td><p>Gazzetta ufficiale dell'Unione europea</p></td><td><p>C 166/1</p></td></tr></tbody></table>
RACCOMANDAZIONE DEL CONSIGLIO
del 14 maggio 2019
che valuta i progressi compiuti dagli Stati membri partecipanti ai fini della realizzazione degli impegni assunti nel quadro della cooperazione strutturata permanente (PESCO)
(2019/C 166/01)
IL CONSIGLIO DELL’UNIONE EUROPEA,
visto il trattato sull’Unione europea, in particolare l’articolo 46, paragrafo 6,
visto il protocollo n. 10 sulla cooperazione strutturata permanente istituita dall’articolo 42 del trattato sull’Unione europea allegato al trattato sull’Unione europea e al trattato sul funzionamento dell’Unione europea,
vista la decisione (PESC) 2017/2315 del Consiglio, dell’11 dicembre 2017, che istituisce la cooperazione strutturata permanente (PESCO) e fissa l’elenco degli Stati membri partecipanti ( 1 ) ,
vista la proposta dell’alto rappresentante dell’Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza,
considerando quanto segue:
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(1)</p></td><td><p>L&#8217;articolo 4, paragrafo 2, lettera d), della decisione (PESC) 2017/2315 stabilisce che il Consiglio adotta decisioni e raccomandazioni che valutano i contributi degli Stati membri partecipanti alla realizzazione degli impegni concordati, in base al meccanismo descritto all&#8217;articolo 6 della medesima decisione.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(2)</p></td><td><p>L&#8217;articolo 6, paragrafo 3, della decisione (PESC) 2017/2315 prevede che, sulla base della relazione annuale sulla PESCO presentata al Consiglio dall&#8217;alto rappresentante dell&#8217;Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza (alto rappresentante), il Consiglio deve verificare con cadenza annuale se gli Stati membri partecipanti continuano ad assolvere gli impegni pi&#249; vincolanti di cui all&#8217;articolo 3 della medesima decisione.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(3)</p></td><td><p>Il punto 15 della raccomandazione del Consiglio, del 6 marzo 2018, relativa a una tabella di marcia per l&#8217;attuazione della PESCO&#160;<a>(<span>2</span>)</a>, dispone che l&#8217;alto rappresentante dovrebbe presentare la prima relazione annuale nell&#8217;aprile 2019 o almeno prima della pertinente sessione del Consiglio &#171;Affari esteri&#187; nel primo semestre dell&#8217;anno, in modo da tener conto dei piani nazionali di attuazione aggiornati presentati dagli Stati membri partecipanti entro il 10 gennaio 2019. Il punto 16 della medesima raccomandazione del Consiglio stabilisce che il Comitato militare dell&#8217;Unione europea (EUMC) dovrebbe fornire al comitato politico e di sicurezza (CPS) consulenza militare e raccomandazioni per consentirgli di preparare entro maggio di ciascun anno la revisione del Consiglio, volta a verificare se gli Stati membri partecipanti continuino ad assolvere gli impegni pi&#249; vincolanti.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(4)</p></td><td><p>Il punto 26 della raccomandazione del Consiglio, del 15 ottobre 2018, relativa alla fissazione delle tappe per la realizzazione degli impegni pi&#249; vincolanti assunti nel quadro della cooperazione strutturata permanente (PESCO) e alla definizione di obiettivi pi&#249; precisi&#160;<a>(<span>3</span>)</a>, stabilisce che l&#8217;alto rappresentante dovrebbe tener conto della stessa raccomandazione nella relazione annuale sulla PESCO, che affianca la valutazione della realizzazione degli impegni pi&#249; vincolanti da parte di ciascuno Stato membro partecipante.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(5)</p></td><td><p>Il 19 novembre 2018 il Consiglio ha adottato la decisione (PESC) 2018/1797&#160;<a>(<span>4</span>)</a> che modifica e aggiorna la decisione (PESC) 2018/340 che fissa l&#8217;elenco dei progetti da sviluppare nell&#8217;ambito della PESCO.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(6)</p></td><td><p>Il 22 marzo 2019 l&#8217;alto rappresentante ha trasmesso al Consiglio la relazione annuale sullo stato di attuazione della PESCO, compresa la realizzazione degli impegni di ogni Stato membro partecipante, in conformit&#224; dei rispettivi piani nazionali di attuazione aggiornati e riveduti.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(7)</p></td><td><p>Su tale base il Consiglio dovrebbe pertanto adottare una raccomandazione che valuti i progressi compiuti dagli Stati membri partecipanti ai fini della realizzazione degli impegni assunti nel quadro della PESCO,</p></td></tr></tbody></table>
HA ADOTTATO LA PRESENTE RACCOMANDAZIONE:
I. Obiettivo e ambito di applicazione
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>1.</p></td><td><p>Obiettivo della presente raccomandazione &#232; valutare i contributi degli Stati membri partecipanti ai fini della realizzazione degli impegni pi&#249; vincolanti assunti nel quadro della PESCO, sulla base della relazione annuale sullo stato di attuazione della PESCO presentata dall&#8217;alto rappresentante il 22 marzo 2019 (&#171;relazione annuale&#187;), usando le informazioni fornite dagli Stati membri partecipanti (SMp) nei rispettivi piani nazionali di attuazione (PNA).</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>2.</p></td><td><p>La presente raccomandazione tiene inoltre in considerazione le relazioni presentate al Consiglio dagli SMp relative ai progressi realizzati nell&#8217;attuazione dei progetti PESCO nel 2018 nonch&#233; la relazione sui primi insegnamenti individuati nell&#8217;ambito dei progetti PESCO elaborata dal segretariato della PESCO.</p></td></tr></tbody></table>
II. Risultati e valutazione
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>3.</p></td><td><p>La prima relazione annuale dell&#8217;alto rappresentante &#232; accolta positivamente dal Consiglio quale solido punto di partenza per valutare lo stato di attuazione della PESCO, compresa la realizzazione degli impegni di ogni SMp.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>4.</p></td><td><p>Dovrebbe essere garantita la coerenza tra la PESCO, la revisione coordinata annuale sulla difesa (CARD), il programma europeo di sviluppo del settore industriale della difesa (EDIDP) e il futuro Fondo europeo per la difesa (FED) nonch&#233; altre iniziative di difesa dell&#8217;UE per contribuire al raggiungimento del livello di ambizione dell&#8217;Unione nel settore della sicurezza e della difesa. Al riguardo, si rammenta che l&#8217;alto rappresentante/vicepresidente/capo dell&#8217;Agenzia europea per la difesa (AED) &#232; stato invitato a continuare a promuovere ulteriori sinergie e la coerenza tra le iniziative di difesa dell&#8217;UE, in stretta consultazione con gli Stati membri.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>5.</p></td><td><p>Con le loro azioni presenti e future gli Stati membri partecipanti dimostrano il loro contributo alla realizzazione dei 20 impegni pi&#249; vincolanti concordati in ambito PESCO e compiono nuovi progressi verso il raggiungimento del livello di ambizione dell&#8217;Unione nel settore della sicurezza e della difesa, rafforzando cos&#236; la capacit&#224; dell&#8217;Unione di agire in qualit&#224; di garante della sicurezza, la sua autonomia strategica, nonch&#233; la sua capacit&#224; di cooperare con i partner e di proteggere i cittadini.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>6.</p></td><td><p>Dal momento che gli Stati membri dispongono di una sola &#171;riserva unica di forze&#187; cui possono ricorrere in vari contesti, lo sviluppo delle capacit&#224; degli Stati membri nel quadro dell&#8217;UE contribuir&#224; anche a rafforzare le capacit&#224; potenzialmente disponibili per le Nazioni Unite e la NATO.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>7.</p></td><td><p>Per orientare l&#8217;ulteriore attuazione della PESCO in questa prima fase, il Consiglio sottolinea che, nel complesso, gli SMp:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>a)</p></td><td><p>hanno compiuto progressi in termini di impegni riguardanti i bilanci per la difesa e gli investimenti congiunti per la difesa. Questa tendenza dovrebbe essere mantenuta e, ove opportuno, rafforzata ulteriormente nei prossimi anni, in linea con gli obiettivi pi&#249; precisi;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>b)</p></td><td><p>hanno iniziato a usare gli strumenti, le iniziative e i mezzi dell&#8217;UE nell&#8217;ambito della pianificazione della difesa nazionale, quali il piano riveduto di sviluppo delle capacit&#224; (CDP), la CARD e l&#8217;EDIDP, e hanno avviato i preparativi per il FED 2021-2027. Si esortano gli Stati membri partecipanti a intensificare i loro sforzi per affrontare ulteriormente gli impegni pi&#249; vincolanti nei relativi settori, in particolare utilizzando al meglio gli strumenti, le iniziative e i mezzi dell&#8217;UE nei processi di pianificazione della difesa nazionale. In tale contesto, la coerenza dei risultati tra la CARD e il CDP, da un lato, e i rispettivi processi NATO, come il processo di pianificazione della difesa della NATO (NDPP), dall&#8217;altro, &#232; stata e continuer&#224; ad essere garantita nei casi in cui le esigenze si sovrappongono, pur riconoscendo la diversa natura delle due organizzazioni e delle rispettive responsabilit&#224;;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>c)</p></td><td><p>sono invitati a compiere progressi significativi per assolvere gli impegni pi&#249; vincolanti inerenti al ravvicinamento reciproco dei rispettivi strumenti di difesa, in particolare a rafforzare lo sviluppo di capacit&#224; collaborative, in linea con il CDP e le pertinenti casistiche di contesti strategici (SCC) attualmente in fase di sviluppo, riconoscendo nel contempo che ci&#242; richiede uno sforzo continuo a pi&#249; lungo termine;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>d)</p></td><td><p>sono incoraggiati in linea con gli impegni pi&#249; vincolanti e con la raccomandazione del Consiglio del 15 ottobre 2018 relativa alla fissazione delle tappe per la realizzazione degli impegni pi&#249; vincolanti e alla definizione di obiettivi pi&#249; precisi: a proseguire i loro sforzi positivi per rafforzare l&#8217;interoperabilit&#224; e la flessibilit&#224; delle loro forze; a compiere ulteriori progressi sostanziali per quanto riguarda gli impegni legati al rafforzamento della disponibilit&#224; e dell&#8217;impiego delle loro forze, anche mediante una definizione pi&#249; sistematica del piano di rotazione dei gruppi tattici dell&#8217;UE, in particolare per ovviare alle lacune esistenti, della banca dati relativa alla reazione rapida e della dichiarazione dei requisiti per le missioni e operazioni della politica di sicurezza e di difesa comune (PSDC); nonch&#233; a ottimizzare ulteriormente le strutture multinazionali e ad adoperarsi a favore di un approccio ambizioso nei confronti del finanziamento comune delle operazioni e missioni militari in ambito PSDC; e</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>e)</p></td><td><p>devono compiere progressi significativi per gestire le carenze di capacit&#224; e le priorit&#224; individuate nell&#8217;ambito del CDP, compresa l&#8217;effettiva realizzazione degli obiettivi di capacit&#224; ad alto impatto, e per fare dell&#8217;approccio collaborativo una priorit&#224; nella pianificazione nazionale, anche allo scopo di assolvere gli impegni connessi alla partecipazione, se del caso, a programmi comuni o europei di equipaggiamenti di vasta portata nel quadro dell&#8217;AED e di avere un impatto positivo sulla base industriale e tecnologica di difesa europea (EDTIB). A tale proposito, gli SMp sono ulteriormente esortati a fornire gli elementi necessari a consentire una valutazione significativa della realizzazione degli impegni in quest&#8217;ambito, anche rispetto al modo in cui i progetti di sviluppo delle capacit&#224; degli SMp rafforzano l&#8217;EDTIB.</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table>
III. Piani nazionali di attuazione
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>8.</p></td><td><p>Onde facilitare la valutazione dell&#8217;attuazione degli impegni, quali presentati nei PNA, e individuare meglio le tendenze emergenti nei diversi settori, gli SMp sono incoraggiati a migliorare ulteriormente la qualit&#224; e il livello di dettaglio delle informazioni contenute nei rispettivi PNA, mettendo in atto la raccomandazione del Consiglio del 15 ottobre 2018 relativa alla fissazione delle tappe per la realizzazione degli impegni pi&#249; vincolanti e alla definizione di obiettivi pi&#249; precisi. Ci&#242; vale in particolare per la presentazione di piani orientati al futuro ogniqualvolta possibile.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>9.</p></td><td><p>Si incoraggiano gli SMp a continuare a partecipare ai dialoghi bilaterali con il segretariato della PESCO sulla revisione e l&#8217;aggiornamento dei futuri PNA. Gli SMp, con il sostegno del segretariato della PESCO, dovrebbero continuare a garantire la trasparenza tra di loro e migliorare ulteriormente la coerenza e la concordanza riguardo alle informazioni richieste e fornite nel contesto della PESCO e di altre iniziative in materia di difesa, compresa la CARD. Il segretariato della PESCO &#232; incoraggiato a sviluppare ulteriormente modi per sostenere adeguatamente gli SMp.</p></td></tr></tbody></table>
IV. Progetti PESCO
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>10.</p></td><td><p>Alla luce delle relazioni presentate al Consiglio sui progressi realizzati ai fini dell&#8217;attuazione dei progetti PESCO, gli Stati membri partecipanti sono incoraggiati a proseguire i lavori e a concentrarsi sulla rapida ed efficace attuazione dei progetti cui partecipano al fine di ottenere effetti e risultati tangibili con l&#8217;obiettivo di realizzare gli impegni pi&#249; vincolanti.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>11.</p></td><td><p>Tenuto conto degli insegnamenti individuati, a cominciare dal prossimo ciclo di inviti a presentare proposte di progetti in ambito PESCO in vista di un aggiornamento della decisione (PESC) 2018/1797, gli Stati membri partecipanti, sostenuti dal segretariato della PESCO, sono invitati in particolare a:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>a)</p></td><td><p>soddisfare l&#8217;insieme delle priorit&#224; di sviluppo delle capacit&#224; dell&#8217;UE individuate nel CDP, compresi gli obiettivi di capacit&#224; ad alto impatto, le SCC una volta approvate dagli SMpall&#8217;AED, e prendere in considerazione i risultati della CARD;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>b)</p></td><td><p>sviluppare progetti volti a sfruttare la cooperazione tra le capacit&#224; militari esistenti e mettere tali capacit&#224; a disposizione di missioni e operazioni;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>c)</p></td><td><p>presentare congiuntamente progetti proposti da almeno due SMp che dovrebbero essere valutati, fra gli altri criteri, in base al grado di maturit&#224; del progetto proposto e a un quadro iniziale delle sue risorse finanziarie e di altro tipo necessarie.</p></td></tr></tbody></table><p>Il segretariato della PESCO &#232; invitato a presentare criteri di valutazione dei progetti ulteriormente affinati prima del prossimo invito a presentare progetti.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>12.</p></td><td><p>Dopo il 2019, per migliorare la coerenza e la sincronizzazione delle iniziative di difesa dell&#8217;UE e concentrarsi su progetti pi&#249; solidi, il prossimo invito a presentare progetti in ambito PESCO &#232; previsto nel 2021, fatta salva l&#8217;adozione di decisioni future. Sulla base degli ulteriori insegnamenti individuati, gli SMp prenderanno quindi in esame la possibilit&#224; di passare a un processo biennale. Si ricorda che i membri del progetto hanno la possibilit&#224; di invitare la Commissione ad associarsi, se del caso, ai lavori del progetto, in linea con le regole di governanza per i progetti PESCO.</p></td></tr></tbody></table>
V. Via da seguire
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>13.</p></td><td><p>Si invitano gli Stati membri partecipanti a rivedere i rispettivi PNA per aggiornarli, se del caso, in linea con la raccomandazione del Consiglio del 15 ottobre 2018 relativa alla fissazione delle tappe per la realizzazione degli impegni pi&#249; vincolanti e alla definizione di obiettivi pi&#249; precisi e alla luce dei risultati e delle raccomandazioni contenuti nella relazione annuale, e a presentare i piani cos&#236; aggiornati entro il 10 gennaio 2020.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>14.</p></td><td><p>Oltre a descrivere lo stato di attuazione della PESCO, compresa la realizzazione degli impegni da parte di ogni SMp secondo i rispettivi PNA, si invita anche l&#8217;alto rappresentante a includere nella relazione annuale 2020 prime proposte in vista del processo di revisione strategica previsto al termine della prima fase della PESCO (2018-2020), tenendo conto delle altre pertinenti iniziative dell&#8217;UE volte a contribuire al raggiungimento del livello di ambizione dell&#8217;Unione nel settore della sicurezza e della difesa.</p></td></tr></tbody></table>
Fatto a Bruxelles, il 14 maggio 2019
Per il Consiglio
Il presidente
F. MOGHERINI
<note>
( 1 ) GU L 331 del 14.12.2017, pag. 57 .
( 2 ) GU C 88 dell’8.3.2018, pag. 1 .
( 3 ) GU C 374, del 16.10.2018, pag. 1 .
( 4 ) Decisione (PESC) 2018/1797 del Consiglio, del 19 novembre 2018, che modifica e aggiorna la decisione (PESC) 2018/340 che fissa l’elenco dei progetti da sviluppare nell’ambito della PESCO ( GU L 294 del 21.11.2018, pag. 18 ).
</note>