Document ID: 32014A1029(01)
Language: ITA

<table><col/><col/><col/><col/><tbody><tr><td><p>29.10.2014&#160;&#160;&#160;</p></td><td><p>IT</p></td><td><p>Gazzetta ufficiale dell'Unione europea</p></td><td><p>C 383/1</p></td></tr></tbody></table>
PARERE DELLA COMMISSIONE
del 24 ottobre 2014
concernente il piano di smaltimento dei rifiuti radioattivi provenienti dal deposito intermedio dell’impianto di condizionamento dei fanghi n. 1 di Sellafield, Regno Unito
(Il testo in lingua inglese è il solo facente fede)
(2014/C 383/01)
La valutazione che segue è stata condotta in conformità delle disposizioni del trattato Euratom e non pregiudica eventuali valutazioni supplementari effettuate a norma del trattato sul funzionamento dell’Unione europea, né gli obblighi che discendono da detto trattato e dal diritto derivato ( 1 ) .
Il 16 giugno 2014 la Commissione europea ha ricevuto dal governo del Regno Unito, a norma dell’articolo 37 del trattato Euratom, i dati generali relativi al piano di smaltimento dei rifiuti radioattivi provenienti dal deposito intermedio dell’impianto di condizionamento dei fanghi n. 1 di Sellafield.
Sulla base di tali dati e di ulteriori informazioni richieste dalla Commissione il 15 luglio 2014 e fornite dalle autorità del Regno Unito il 26 agosto 2014, e dopo aver consultato il gruppo di esperti, la Commissione ha formulato il seguente parere:
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>1.</p></td><td><p>La distanza del sito dal pi&#249; vicino confine con un altro Stato membro, nella fattispecie l&#8217;Irlanda, &#232; di 180 km.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>2.</p></td><td><p>In condizioni normali di funzionamento, gli scarichi di effluenti radioattivi gassosi e liquidi non comportano un&#8217;esposizione rilevante sotto il profilo sanitario per la popolazione di un altro Stato membro.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>3.</p></td><td><p>I rifiuti radioattivi solidi saranno temporaneamente immagazzinati nel sito prima del trasferimento verso impianti di smaltimento autorizzati all&#8217;interno del Regno Unito.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>4.</p></td><td><p>In caso di rilasci non programmati di effluenti radioattivi, a seguito di un incidente del tipo e dell&#8217;entit&#224; previsti nei dati generali, le dosi cui le popolazioni di un altro Stato membro potrebbero essere esposte non sarebbero significative sotto il profilo sanitario.</p></td></tr></tbody></table>
In conclusione, la Commissione è del parere che la realizzazione del progetto relativo allo smaltimento dei rifiuti radioattivi, sotto qualsiasi forma, provenienti dal deposito intermedio dell’impianto di condizionamento dei fanghi n. 1 di Sellafield, ubicato nel Regno Unito, non è tale da comportare, né in condizioni normali di funzionamento né in caso di incidenti del tipo e dell’entità contemplati nei dati generali, una contaminazione radioattiva delle acque, del suolo o dell’aria di un altro Stato membro che sia significativa dal punto di vista sanitario.
Fatto a Bruxelles, il 24 ottobre 2014
Per la Commissione
Günther OETTINGER
Vicepresidente
<note>
( 1 ) Ad esempio, a norma del trattato sul funzionamento dell’Unione europea, gli aspetti ambientali dovrebbero essere ulteriormente esaminati. A titolo indicativo, la Commissione desidera richiamare l’attenzione sulle disposizioni della direttiva 2011/92/UE concernente la valutazione dell’impatto ambientale di determinati progetti pubblici e privati, della direttiva 2001/42/CE concernente la valutazione degli effetti di determinati piani e programmi sull’ambiente, nonché della direttiva 92/43/CEE relativa alla conservazione degli habitat naturali e seminaturali e della flora e della fauna selvatiche e della direttiva 2000/60/CE che istituisce un quadro per l’azione comunitaria in materia di acque.
</note>