Document ID: 02015D1208(02)-20160307
Language: ITA

02015D1208(02) — IT — 07.03.2016 — 001.001
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<table><col/><col/><tr><td><p><a>&#9658;B</a></p></td><td><p>DECISIONE DELLA COMMISSIONE</p><p>del 24 novembre 2015</p><p><a>relativa al coordinamento delle iniziative dell&#8217;Unione e degli Stati membri tramite un meccanismo di coordinamento &#8212; lo strumento per la Turchia a favore dei rifugiati</a></p><p>(GU C 407 dell'8.12.2015, pag. 8)</p></td></tr></table>
Modificato da:
<table><col/><col/><col/><col/><col/><tr><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>Gazzetta ufficiale</p></td></tr><tr><td><p>&#160;&#160;n.</p></td><td><p>pag.</p></td><td><p>data</p></td></tr><tr><td><p><a>&#9658;M1</a></p></td><td><p><a>DECISIONE DELLA COMMISSIONE&#160;del 10 febbraio 2016 2016/C 60/03</a></p></td><td><p>&#160;&#160;C&#160;60</p></td><td><p>3</p></td><td><p>16.2.2016</p></td></tr><tr><td><p><a>&#9658;M2</a></p></td><td><p><a>DECISIONE DELLA COMMISSIONE&#160;del 18 aprile 2017 2017/C 122/04</a></p></td><td><p>&#160;&#160;C&#160;122</p></td><td><p>4</p></td><td><p>19.4.2017</p></td></tr></table>
DECISIONE DELLA COMMISSIONE
del 24 novembre 2015
relativa al coordinamento delle iniziative dell’Unione e degli Stati membri tramite un meccanismo di coordinamento — lo strumento per la Turchia a favore dei rifugiati
2015/C 407/07
Articolo 1
Creazione dello strumento per i rifugiati in Turchia
La presente decisione istituisce un meccanismo di coordinamento, lo strumento per i rifugiati in Turchia («lo strumento»), volto ad aiutare la Turchia ad affrontare le esigenze immediate in termini umanitari e di sviluppo dei rifugiati e delle loro comunità di accoglienza, nonché le esigenze manifestate dalle autorità nazionali e locali nel gestire e affrontare le conseguenze dell’afflusso di rifugiati.
Articolo 2
Obiettivi dello strumento
1. Lo strumento mira a coordinare e razionalizzare le azioni finanziate dal bilancio dell’Unione e i contributi bilaterali degli Stati membri.
2. Il suo obiettivo specifico è rafforzare l’efficienza e la complementarità del sostegno fornito ai rifugiati e alle comunità che li ospitano in Turchia.
3. La Commissione provvede affinché tutte le azioni intraprese nell’ambito degli strumenti di finanziamento esterno dell’Unione e le misure individuali degli Stati membri siano complementari a quelle coordinate nell’ambito dello strumento.
Articolo 3
Ambito di applicazione e forma di sostegno
1. Lo strumento coordina le azioni dell’Unione e degli Stati membri stabilendo le priorità e indicando gli strumenti da utilizzare per un’attuazione efficiente delle azioni secondo il meccanismo di cui all’articolo 5 della presente decisione. 
2. Tramite lo strumento saranno coordinate l’assistenza umanitaria, l’assistenza allo sviluppo e altre forme di assistenza fornite ai rifugiati e alle comunità di accoglienza, nonché alle autorità nazionali e locali per gestire e affrontare le conseguenze dell’afflusso di rifugiati.
Le azioni coordinate nell’ambito dello strumento possono comprendere, fra l’altro:
a) la fornitura di assistenza umanitaria ai rifugiati;
b) un sostegno che contribuisca all’integrazione nel mercato del lavoro, all’accesso all’istruzione e all’inclusione sociale dei rifugiati e delle comunità di accoglienza, anche mediante la fornitura di infrastrutture adeguate;
c) un sostegno alle autorità nazionali e locali per affrontare le conseguenze della presenza di rifugiati in Turchia, anche in termini di gestione dei flussi migratori e di fornitura di infrastrutture adeguate.
3. L’assistenza può assumere la forma di sovvenzioni, tranne se la natura del progetto da finanziare richiede un’altra forma di sostegno, in conformità dell’articolo 4 del regolamento (UE) n. 236/2014.
4. La Commissione assicura che la parità tra uomini e donne e l’integrazione della prospettiva di genere siano prese in considerazione e promosse nel corso delle varie fasi di attuazione dello strumento.
La Commissione adotta le misure necessarie per prevenire qualsiasi discriminazione fondata su sesso, razza o origine etnica, religione o convinzioni personali, disabilità, età o orientamento sessuale ai fini dell’accesso ai progetti sostenuti dallo strumento.
Articolo 4
Coordinamento delle risorse nell’ambito dello strumento
1. Lo strumento coordina un importo di 3 000 000 000 EUR.
Bilancio dell’UE
2. 1 000 000 000 EUR dell’importo totale sono forniti dal bilancio dell’UE, in funzione di singole decisioni di finanziamento a norma dell’articolo 84, paragrafo 2, del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 e conformemente alle disposizioni finanziarie e ai requisiti del rispettivo atto di base. 
Contributi degli Stati membri
3. In funzione dei contributi finanziari che si sono impegnati a versare, gli Stati membri forniranno un importo di 2 000 000 000 EUR, conformemente alla ripartizione dei contributi basata sulla chiave RNL (reddito nazionale lordo) in base al bilancio 2015. 
Articolo 5
Comitato direttivo
1. Il comitato direttivo dello strumento:
i) formula orientamenti strategici sul coordinamento dell’assistenza da fornire. Gli orientamenti strategici consistono nella definizione delle priorità generali, dei tipi di azioni da sostenere, degli strumenti da utilizzare per un’attuazione efficiente e per il coordinamento delle azioni nonché, se del caso, delle condizioni relative al rispetto, da parte della Turchia, degli impegni assunti nell’ambito del piano d’azione comune UE-Turchia;
ii) sorveglia e valuta in permanenza l’attuazione delle azioni coordinate nell’ambito dello strumento, compreso il rispetto delle condizioni fissate, tenendo conto delle valutazioni eseguite dalle strutture create per monitorare i progressi nell’adempimento degli impegni riportati nel piano d’azione comune UE-Turchia;
iii) esamina le previsioni di esborso relative all’attuazione delle azioni presentate dalla Commissione e, se del caso, può proporre che la Commissione rinvii, integralmente o in parte, la richiesta relativa a una o più rate successive dovute;
iv) monitora i contributi degli Stati membri, in base al calendario indicato nel certificato di contributo di ciascuno Stato membro, ricordando l’importo concordato di 2 000 000 000 EUR.
Il comitato direttivo è composto da due rappresentanti della Commissione e da un rappresentante di ciascuno degli Stati membri.
Nella misura del possibile, gli orientamenti strategici del comitato direttivo vengono forniti per consenso. In caso di votazione, il risultato del voto è deciso a maggioranza semplice dei membri.
La Turchia partecipa al comitato direttivo con funzioni consultive, per quanto riguarda il paragrafo 1, punti i) e ii), al fine di garantire il pieno coordinamento delle azioni sul terreno, fatta eccezione per i casi in cui il comitato direttivo esamina gli orientamenti strategici relativi alle condizioni connesse al rispetto, da parte della Turchia, degli impegni assunti nell’ambito del piano d’azione comune UE-Turchia per l’erogazione dell’assistenza o monitora e valuta il rispetto di queste condizioni.
Occorre garantire che i rappresentanti degli Stati membri e della Commissione in seno al comitato non si trovino in una situazione di conflitto d’interessi ai sensi del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012.
2. La Commissione presiede il comitato direttivo e svolge un ruolo guida nel coordinamento del suo lavoro.
La Commissione può opporre un veto agli orientamenti strategici del comitato direttivo al solo fine di garantire la legalità di qualsiasi decisione successiva, compresa la sua compatibilità con la propria responsabilità di esecuzione del bilancio dell’Unione. Quando intende avvalersi di questo diritto, la Commissione spiega, su richiesta, perché un progetto di decisione non è coerente con uno qualsiasi dei requisiti suddetti. 
3. Su proposta della Commissione, il comitato direttivo elabora e adotta il proprio regolamento interno entro tre mesi dalla data di adozione della presente decisione. 
4. Al segretariato dello strumento provvedono i servizi della Commissione.
Articolo 6
Modalità di attuazione
1. La Commissione seleziona le azioni pertinenti e ne coordina l’attuazione, in particolare mediante un esame ex ante delle azioni proposte.
2. Sono considerate prioritarie le azioni che forniscono assistenza umanitaria immediata, assistenza allo sviluppo e altre forme di assistenza ai rifugiati e alle comunità di accoglienza, nonché alle autorità nazionali e locali per gestire e affrontare le conseguenze dell’afflusso di rifugiati.
Le autorità turche sono consultate su ogni azione diversa da quelle che forniscono assistenza umanitaria immediata.
La Commissione svolge regolarmente riunioni con le autorità competenti degli Stati membri e della Turchia.
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3. Le azioni e le misure da coordinare nell’ambito dello strumento saranno attuate conformemente alle norme finanziarie applicabili al bilancio dell’Unione e ai requisiti dei rispettivi atti di base. 
Non sono dovuti interessi per il versamento tardivo, da parte di uno Stato membro, del contributo allo strumento per i rifugiati in Turchia.
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4. I contributi degli Stati membri diretti a finanziare azioni e misure selezionate e coordinate in conformità della presente decisione sono inclusi nel bilancio dell’Unione in qualità di entrate con disposizione specifica esterne ai sensi dell’articolo 21, paragrafo 2, lettera b), del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012. Tali contributi finanziari sono eseguiti direttamente dalla Commissione, in virtù dell’articolo 58, paragrafo 1, lettera a), del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012, o indirettamente, affidando compiti d’esecuzione del bilancio a entità di cui all’articolo 58, paragrafo 1, lettera c) del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012, compresi organismi di diritto privato di uno Stato membro.
Nel gestire gli importi coordinati nell’ambito dello strumento si tiene pienamente conto degli orientamenti strategici forniti dal comitato direttivo di cui all’articolo 5, specie per quanto riguarda le condizioni di erogazione dell’assistenza.
5. Le azioni che forniscono assistenza umanitaria immediata coordinate nell’ambito dello strumento sono selezionate ed eseguite secondo i principi sanciti dal Consenso europeo sull’aiuto umanitario.
Articolo 7
Visibilità
La Commissione informa in merito alle azioni sostenute dallo strumento e le promuove, al fine di garantirne la visibilità.
Articolo 8
Informazione, monitoraggio e valutazione
1. La Commissione informa regolarmente il Parlamento europeo e il Consiglio sull’attuazione dello strumento.
2. La Commissione riferisce annualmente al Parlamento europeo e al Consiglio in merito all’attuazione dello strumento.
3. Entro il 31 dicembre 2019 la Commissione svolge una valutazione dello strumento in pieno coordinamento con gli Stati membri.
Articolo 9
Disposizioni finali
1. Il presente strumento è istituito dal 1 o gennaio 2016 per i contributi finanziari a titolo degli esercizi finanziari 2016 e 2017. Esso sarà gestito in base ai contributi degli Stati membri e al relativo calendario, che vengono comunicati alla Commissione, la quale ne prende atto. 
2. Entro il 31 dicembre 2016 la Commissione riesamina la capacità finanziaria, la durata e la natura del finanziamento.
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<note>
( 1 ) Modificata dalla decisione C(2016) 855 final della Commissione.
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