Document ID: 32023D0165
Language: ITA

<table><col/><col/><col/><col/><tbody><tr><td><p>25.1.2023&#160;&#160;&#160;</p></td><td><p>IT</p></td><td><p>Gazzetta ufficiale dell&#8217;Unione europea</p></td><td><p>L 23/19</p></td></tr></tbody></table>
DECISIONE DI ESECUZIONE (UE) 2023/165 DELLA COMMISSIONE
del 12 gennaio 2023
relativa alla richiesta di registrazione dell’iniziativa dei cittadini europei dal titolo «Articolo 4: Stop tortura e trattamenti disumani alle frontiere d’Europa» a norma del regolamento (UE) 2019/788 del Parlamento europeo e del Consiglio
[notificata con il numero C(2023)39]
(Il testo in lingua italiana è il solo facente fede)
LA COMMISSIONE EUROPEA,
visto il trattato sul funzionamento dell’Unione europea,
visto il regolamento (UE) 2019/788 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 17 aprile 2019, riguardante l’iniziativa dei cittadini europei ( 1 ) , in particolare l’articolo 6, paragrafi 2 e 3,
considerando quanto segue:
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(1)</p></td><td><p>Il 14&#160;novembre 2022 &#232; stata presentata alla Commissione la richiesta di registrare l&#8217;iniziativa dei cittadini europei dal titolo &#171;Articolo&#160;4: Stop tortura e trattamenti disumani alle frontiere d&#8217;Europa&#187;.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(2)</p></td><td><p>L&#8217;obiettivo generale dell&#8217;iniziativa cos&#236; come formulato dagli organizzatori &#232;: &#171;Nell&#8217;ambito delle competenze concorrenti dell&#8217;UE&#160;&#8212; definite all&#8217;interno del settore &#8220;Giustizia, Libert&#224;, Sicurezza&#8221;, ove l&#8217;articolo&#160;78&#160;TFUE richiama le competenze sulle politiche relative ai controlli alle frontiere, all&#8217;asilo ed all&#8217;immigrazione&#160;&#8212; si chiede l&#8217;adozione di strumenti normativi adeguati affinch&#233; sia applicato in via effettiva l&#8217;articolo&#160;4 della Carta dei diritti fondamentali dell&#8217;UE e sia bandito l&#8217;uso della violenza, della tortura e di trattamenti inumani e degradanti nel controllo delle frontiere dello spazio&#160;UE e all&#8217;interno dei paesi terzi con i quali le istituzioni europee o uno o pi&#249; Stati membri hanno stretto accordi volti a contenere l&#8217;ingresso in Europa di migranti o richiedenti asilo, nonch&#233; all&#8217;interno degli stessi Stati membri nella gestione dell&#8217;accoglienza, prevedendo sanzioni in caso di inottemperanza agli obblighi stabiliti&#187;.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(3)</p></td><td><p>Un allegato apporta ulteriori dettagli sull&#8217;oggetto, sugli obiettivi e sul contesto dell&#8217;iniziativa. Gli organizzatori sostengono che, negli ultimi anni, si &#232; assistito nei confronti dei migranti a un&#8217;escalation di violenza denunciata nei rapporti di organizzazioni quali l&#8217;Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati (UNHCR), Amnesty International e Human Rights Watch. Chiedono un intervento dell&#8217;UE nell&#8217;ambito delle sue competenze concorrenti, volto a porre fine a tali presunte violazioni dell&#8217;articolo&#160;4 della Carta dei diritti fondamentali, segnatamente: &#171;1)&#160;all&#8217;ingresso nello spazio comune europeo attraverso la regolamentazione dell&#8217;attivit&#224; di controllo delle frontiere e previsione di sanzioni specifiche per i paesi che violino apertamente il divieto dell&#8217;uso della violenza, della tortura e di trattamenti inumani e degradanti; 2)&#160;all&#8217;interno di paesi terzi, fuori dall&#8217;UE, nell&#8217;ambito di operazioni volte alla cosiddetta &#8220;esternalizzazione delle frontiere&#8221; europee attraverso la previsione di sanzioni specifiche per i paesi membri che concludano accordi che non prevedano il controllo del rispetto dell&#8217;articolo&#160;4; 3)&#160;nella definizione degli standard di accoglienza all&#8217;interno dello spazio dei paesi europei per tutto il periodo di permanenza sul territorio attraverso la previsione di sanzioni specifiche per i paesi che si rendano protagonisti con i propri organismi e/o le proprie forze dell&#8217;ordine di violazioni dei diritti delle persone migranti o richiedenti asilo&#187;.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(4)</p></td><td><p>Cos&#236; come formulato, l&#8217;obiettivo principale dell&#8217;iniziativa &#232; quello di istituire un quadro teso a garantire il rispetto del divieto della violenza e dei trattamenti inumani e degradanti sancito dall&#8217;articolo&#160;4 della Carta dei diritti fondamentali in relazione alla politica dell&#8217;Unione in materia di controlli alle frontiere, asilo e immigrazione. Nella misura in cui l&#8217;iniziativa persegue tale obiettivo in relazione ai controlli alle frontiere, la Commissione ha il potere di presentare proposte di atti giuridici sulla base dell&#8217;articolo&#160;77, paragrafo 2, TFUE. Nella misura in cui l&#8217;iniziativa persegue tale obiettivo in relazione alla politica comune in materia di asilo, di protezione sussidiaria e di protezione temporanea, la Commissione ha il potere di presentare proposte di atti giuridici sulla base dell&#8217;articolo&#160;78, paragrafo 2, TFUE. Nella misura in cui l&#8217;iniziativa persegue tale obiettivo in relazione alla politica comune dell&#8217;immigrazione, la Commissione ha il potere di presentare proposte di atti giuridici sulla base dell&#8217;articolo&#160;79, paragrafo 2, TFUE.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(5)</p></td><td><p>Per questi motivi nessuna parte dell&#8217;iniziativa esula manifestamente dalla competenza della Commissione di presentare una proposta di atto giuridico dell&#8217;Unione ai fini dell&#8217;applicazione dei trattati.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(6)</p></td><td><p>Tale conclusione non pregiudica la valutazione del rispetto, nel caso di specie, delle condizioni concrete e sostanziali richieste affinch&#233; la Commissione intervenga, tra cui la conformit&#224; ai principi di proporzionalit&#224; e di sussidiariet&#224; e la compatibilit&#224; con i diritti fondamentali.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(7)</p></td><td><p>Il gruppo di organizzatori ha fornito prove adeguate del rispetto dei requisiti di cui all&#8217;articolo&#160;5, paragrafi&#160;1 e&#160;2, del regolamento (UE) 2019/788 e ha designato le persone di contatto in conformit&#224; dell&#8217;articolo&#160;5, paragrafo 3, primo comma, di detto regolamento. &#200; stata appositamente creata un&#8217;entit&#224; giuridica ai fini della gestione dell&#8217;iniziativa.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(8)</p></td><td><p>L&#8217;iniziativa non &#232; presentata in modo manifestamente ingiurioso, non ha un contenuto futile o vessatorio, n&#233; &#232; manifestamente contraria ai valori dell&#8217;Unione quali stabiliti nell&#8217;articolo&#160;2 del trattato sull&#8217;Unione europea e ai diritti sanciti dalla Carta dei diritti fondamentali dell&#8217;Unione europea.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(9)</p></td><td><p>&#200; pertanto opportuno registrare l&#8217;iniziativa dal titolo &#171;Articolo&#160;4: Stop tortura e trattamenti disumani alle frontiere d&#8217;Europa&#187;.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(10)</p></td><td><p>La conclusione secondo la quale sono soddisfatte le condizioni per la registrazione di cui all&#8217;articolo&#160;6, paragrafo&#160;3, del regolamento (UE) 2019/788 non implica che la Commissione confermi in alcun modo la correttezza fattuale del contenuto dell&#8217;iniziativa, che &#232; di esclusiva responsabilit&#224; del gruppo di organizzatori. Il contenuto dell&#8217;iniziativa esprime unicamente il punto di vista del gruppo di organizzatori e non pu&#242; in alcun modo considerarsi rappresentativo del parere della Commissione,</p></td></tr></tbody></table>
HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
Articolo 1
È registrata l’iniziativa dei cittadini europei dal titolo «Articolo 4: Stop tortura e trattamenti disumani alle frontiere d’Europa».
Articolo 2
Il gruppo di organizzatori dell’iniziativa dei cittadini dal titolo «Articolo 4: Stop tortura e trattamenti disumani alle frontiere d’Europa», rappresentato da Marco CIURCINA e Maria Cristina FRANCESCONI in veste di persone di contatto, è destinatario della presente decisione.
Fatto a Bruxelles, il 12 gennaio 2023
Per la Commissione
Věra JOUROVÁ
Vicepresidente
<note>
( 1 ) GU L 130 del 17.5.2019, pag. 55 .
</note>