Document ID: 32020H0826(11)
Language: ITA

<table><col/><col/><col/><col/><tbody><tr><td><p>26.8.2020&#160;&#160;&#160;</p></td><td><p>IT</p></td><td><p>Gazzetta ufficiale dell&#8217;Unione europea</p></td><td><p>C 282/68</p></td></tr></tbody></table>
RACCOMANDAZIONE DEL CONSIGLIO
del 20 luglio 2020
sul programma nazionale di riforma 2020 della Croazia e che formula un parere del Consiglio sul programma di convergenza 2020 della Croazia
(2020/C 282/11)
Il CONSIGLIO DELL’UNIONE EUROPEA,
visto il trattato sul funzionamento dell’Unione europea, in particolare l’articolo 121, paragrafo 2, e l’articolo 148, paragrafo 4,
visto il regolamento (CE) n. 1466/97 del Consiglio, del 7 luglio 1997, per il rafforzamento della sorveglianza delle posizioni di bilancio nonché della sorveglianza e del coordinamento delle politiche economiche ( 1 ) , in particolare l’articolo 9, paragrafo 2,
visto il regolamento (UE) n. 1176/2011 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 16 novembre 2011, sulla prevenzione e la correzione degli squilibri macroeconomici ( 2 ) , in particolare l’articolo 6, paragrafo 1,
vista la raccomandazione della Commissione europea,
viste le risoluzioni del Parlamento europeo,
viste le conclusioni del Consiglio europeo,
visto il parere del comitato per l’occupazione,
visto il parere del comitato economico e finanziario,
visto il parere del comitato per la protezione sociale,
visto il parere del comitato di politica economica,
considerando quanto segue:
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(1)</p></td><td><p>Il 17 dicembre 2019 la Commissione ha adottato la strategia annuale di crescita sostenibile, segnando l&#8217;inizio del semestre europeo per il coordinamento delle politiche economiche 2020. Essa ha tenuto debitamente conto del pilastro europeo dei diritti sociali, proclamato dal Parlamento europeo, dal Consiglio e dalla Commissione il 17 novembre 2017. Il 17 dicembre 2019 la Commissione ha anche adottato, sulla base del regolamento (UE) n. 1176/2011, la relazione sul meccanismo di allerta, in cui la Croazia &#232; stata annoverata tra gli Stati membri da sottoporre a esame approfondito.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(2)</p></td><td><p>Il 26 febbraio 2020 &#232; stata pubblicata la relazione per paese relativa alla Croazia 2020. In tale relazione sono stati valutati i progressi compiuti dalla Croazia nel dar seguito alle raccomandazioni specifiche per paese adottate dal Consiglio il 9 luglio 2019&#160;<a>(<span>3</span>)</a> (&#171;raccomandazioni specifiche per paese del 2019&#187;), il seguito dato alle raccomandazioni specifiche per paese adottate negli anni precedenti e i progressi della Croazia verso il conseguimento degli obiettivi nazionali di Europa 2020. La relazione per paese comprendeva altres&#236; l&#8217;esame approfondito a norma dell&#8217;articolo 5 del regolamento (UE) n. 1176/2011, i cui risultati sono stati pubblicati il 26 febbraio 2020. L&#8217;analisi ha portato la Commissione a concludere che la Croazia presenta squilibri macroeconomici legati ai livelli elevati del debito pubblico, privato ed estero, in un contesto di bassa crescita potenziale.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(3)</p></td><td><p>L&#8217;11 marzo 2020 l&#8217;Organizzazione mondiale della sanit&#224; ha ufficialmente dichiarato l&#8217;epidemia di COVID-19 una pandemia mondiale. Essa costituisce una grave emergenza di salute pubblica per i cittadini, le societ&#224; e le economie. Sta mettendo a dura prova i sistemi sanitari nazionali e sta provocando l&#8217;interruzione delle catene di approvvigionamento su scala mondiale, volatilit&#224; sui mercati finanziari, shock dei consumi e ripercussioni negative in vari settori. La pandemia sta mettendo a repentaglio i posti di lavoro e i redditi dei cittadini, nonch&#233; le attivit&#224; delle imprese. Ha provocato un forte shock economico che sta gi&#224; avendo gravi ripercussioni nell&#8217;Unione. Il 13 marzo 2020 la Commissione ha adottato una comunicazione che sollecita una risposta economica coordinata alla crisi, coinvolgendo tutti i soggetti a livello nazionale e dell&#8217;Unione.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(4)</p></td><td><p>Molti Stati membri hanno dichiarato lo stato di emergenza o hanno introdotto misure di emergenza. Tutte le misure di emergenza dovrebbero essere rigorosamente proporzionate, necessarie, limitate nel tempo e in linea con le norme europee e internazionali. Esse dovrebbero essere soggette al controllo democratico e a un sindacato giurisdizionale indipendente.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(5)</p></td><td><p>Il 20 marzo 2020 la Commissione ha adottato una comunicazione sull&#8217;attivazione della clausola di salvaguardia generale del patto di stabilit&#224; e crescita. La clausola di salvaguardia generale di cui all&#8217;articolo 5, paragrafo 1, all&#8217;articolo 6, paragrafo 3, all&#8217;articolo 9, paragrafo 1, e all&#8217;articolo 10, paragrafo 3, del regolamento (CE) n. 1466/97 e all&#8217;articolo 3, paragrafo 5, e all&#8217;articolo 5, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 1467/97 del Consiglio&#160;<a>(<span>4</span>)</a> facilita il coordinamento delle politiche di bilancio in tempi di grave recessione economica. Nella comunicazione del 20 marzo 2020 la Commissione ha considerato che, data la grave recessione economica che si prevede deriver&#224; dalla pandemia di COVID-19, fossero soddisfatte le condizioni per l&#8217;attivazione della clausola di salvaguardia generale e ha chiesto al Consiglio di avallare tale conclusione. Il 23 marzo 2020 i ministri delle Finanze degli Stati membri hanno concordato con la valutazione della Commissione e hanno convenuto che la grave recessione economica richiede una risposta decisa, ambiziosa e coordinata. L&#8217;attivazione della clausola di salvaguardia generale consente una deviazione temporanea dal percorso di avvicinamento all&#8217;obiettivo di bilancio a medio termine, a condizione che la sostenibilit&#224; di bilancio a medio termine non ne risulti compromessa. Nell&#8217;ambito del braccio correttivo il Consiglio pu&#242; anche decidere, su raccomandazione della Commissione, di adottare una traiettoria di bilancio riveduta. La clausola di salvaguardia generale non sospende le procedure del patto di stabilit&#224; e crescita. Essa permette agli Stati membri di discostarsi dagli obblighi di bilancio che si applicherebbero normalmente, consentendo nel contempo alla Commissione e al Consiglio di adottare le necessarie misure di coordinamento delle politiche nell&#8217;ambito del patto.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(6)</p></td><td><p>&#200; necessario continuare ad agire per limitare e controllare la diffusione della pandemia di COVID-19, rafforzare la resilienza dei sistemi sanitari nazionali, attenuare le conseguenze socioeconomiche della pandemia mediante misure di sostegno per le imprese e le famiglie e garantire condizioni sanitarie e di sicurezza adeguate sul luogo di lavoro al fine di riprendere l&#8217;attivit&#224; economica. &#200; opportuno che l&#8217;Unione si avvalga pienamente dei vari strumenti a sua disposizione per sostenere gli sforzi degli Stati membri in tali ambiti. Parallelamente gli Stati membri e l&#8217;Unione dovrebbero collaborare al fine di preparare le misure necessarie per permettere di tornare al normale funzionamento delle nostre societ&#224; ed economie e a una crescita sostenibile, integrandovi tra l&#8217;altro la transizione verde e la trasformazione digitale e traendo insegnamenti dalla crisi.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(7)</p></td><td><p>La crisi COVID-19 ha messo in luce la flessibilit&#224; offerta dal mercato interno per adattarsi a situazioni straordinarie. Tuttavia, al fine di garantire una transizione rapida e agevole alla fase di ripresa e la libera circolazione di beni, servizi e lavoratori, le misure eccezionali che ostacolano il normale funzionamento del mercato interno dovrebbero essere rimosse non appena non siano pi&#249; indispensabili. La crisi attuale ha evidenziato la necessit&#224; di piani di preparazione alle crisi nel settore sanitario. Migliori strategie di acquisto, catene di approvvigionamento diversificate e riserve strategiche di forniture essenziali rientrano tra gli elementi fondamentali per l&#8217;elaborazione di piani pi&#249; ampi di preparazione alle crisi.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(8)</p></td><td><p>Il legislatore dell&#8217;Unione ha gi&#224; modificato i quadri normativi pertinenti mediante i regolamenti (UE) 2020/460&#160;<a>(<span>5</span>)</a> e (UE) 2020/558&#160;<a>(<span>6</span>)</a> del Parlamento europeo e del Consiglio per consentire agli Stati membri di mobilitare tutte le risorse non utilizzate dei fondi strutturali e d&#8217;investimento europei (&#171;fondi SIE&#187;), in modo da poter far fronte alle eccezionali conseguenze della pandemia di COVID-19. Tali modifiche consentiranno un&#8217;ulteriore flessibilit&#224; e procedure semplificate e snelle. Per allentare la pressione sui flussi di cassa, gli Stati membri possono anche beneficiare di un tasso di cofinanziamento del 100 % a carico del bilancio dell&#8217;Unione nell&#8217;esercizio contabile 2020-2021. La Croazia &#232; incoraggiata a sfruttare appieno tali possibilit&#224; per aiutare le persone e i settori pi&#249; colpiti.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(9)</p></td><td><p>&#200; probabile che le conseguenze socioeconomiche della pandemia di COVID-19 siano distribuite in modo disomogeneo tra le regioni croate a motivo dei diversi profili di specializzazione. Le regioni costiere e le isole, che dipendono fortemente dal turismo, saranno particolarmente colpite. La situazione attuale richiede pertanto risposte politiche mirate.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(10)</p></td><td><p>La Croazia ha presentato il programma nazionale di riforma 2020 e il programma di convergenza 2020 il 30 aprile 2020. I due programmi sono stati valutati contemporaneamente onde tener conto delle loro correlazioni.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(11)</p></td><td><p>La Croazia &#232; attualmente nel braccio preventivo del patto di stabilit&#224; e crescita ed &#232; soggetta alla regola del debito.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(12)</p></td><td><p>Nel programma di convergenza 2020 il governo prevede un peggioramento del saldo nominale, che passer&#224; da un avanzo dello 0,4 % del prodotto interno lordo (PIL) nel 2019 a un disavanzo del 6,8 % del PIL nel 2020, per poi migliorare fino a raggiungere un disavanzo del 2,4 % del PIL nel 2021. Dopo essere sceso al 73,2 % del PIL nel 2019, secondo il programma di convergenza 2020 il rapporto debito pubblico/PIL salir&#224; all&#8217;86,7 % nel 2020. Le prospettive macroeconomiche e di bilancio risentono dell&#8217;elevata incertezza dovuta alla pandemia di COVID-19.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(13)</p></td><td><p>In risposta alla pandemia di COVID-19 e nel quadro di un approccio coordinato a livello dell&#8217;Unione, la Croazia ha adottato tempestive misure di bilancio per aumentare la capacit&#224; del suo sistema sanitario, contenere la pandemia e fornire sostegno alle persone e alle imprese che sono state colpite in modo particolare. Secondo il programma di convergenza 2020, tali misure di bilancio sono pari al 2,8 % del PIL. Le due misure principali sono le sovvenzioni erogate alle imprese per il mantenimento della forza lavoro e le esenzioni fiscali concesse alle imprese pi&#249; colpite. La Croazia ha inoltre adottato misure che, pur non avendo un impatto diretto sul bilancio, contribuiranno a fornire sostegno alla liquidit&#224; delle imprese; il programma di convergenza 2020 ne stima l&#8217;incidenza all&#8217;1,3 % del PIL. Esse comprendono il differimento delle imposte sul reddito delle persone fisiche e delle societ&#224; e dei contributi sociali. Nel complesso le misure adottate dalla Croazia sono in linea con gli orientamenti definiti nella comunicazione della Commissione del 13 marzo 2020. La piena attuazione delle misure di emergenza e di misure di bilancio favorevoli, seguita da un riorientamento delle politiche di bilancio verso il conseguimento di posizioni di bilancio a medio termine prudenti quando le condizioni economiche lo consentano, contribuir&#224; a preservare la sostenibilit&#224; di bilancio a medio termine.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(14)</p></td><td><p>Secondo le previsioni di primavera 2020 della Commissione a politiche invariate, il saldo delle amministrazioni pubbliche della Croazia sar&#224; pari al -7,1 % del PIL nel 2020 e al -2,2 % del PIL nel 2021. Le proiezioni indicano che il rapporto debito pubblico/PIL raggiunger&#224; l&#8217;88,6 % del PIL nel 2020 per poi scendere all&#8217;83,4 % nel 2021.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(15)</p></td><td><p>Il 20 maggio 2020 la Commissione ha pubblicato una relazione a norma dell&#8217;articolo 126, paragrafo 3, del trattato a causa della prevista violazione, da parte della Croazia, della soglia di disavanzo del 3 % del PIL nel 2020. Nel complesso, dall&#8217;analisi della Commissione emerge che il criterio del disavanzo definito nel trattato e nel regolamento (CE) n. 1467/97 non &#232; stato soddisfatto.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(16)</p></td><td><p>In risposta alla pandemia di COVID-19, la Croazia ha rapidamente adottato misure di ampio respiro per proteggere i suoi cittadini e contenere la diffusione del virus. La pandemia (e le relative misure di contenimento) ha gravemente perturbato l&#8217;attivit&#224; economica, con conseguenti ripercussioni negative sul mercato del lavoro. Secondo le previsioni di primavera 2020 della Commissione, il PIL reale caler&#224; del 9,1 % nel 2020 e registrer&#224; una ripresa del 7,5 % nel 2021, mentre il tasso di disoccupazione salir&#224; al 10,2 % nel 2020 per poi scendere al 7,4 % nel 2021. Il settore del turismo, che rappresenta una percentuale molto significativa dell&#8217;economia croata, risentir&#224; fortemente della crisi. Contemporaneamente, la Croazia ha dovuto altres&#236; fronteggiare le conseguenze di un grave terremoto che ha colpito Zagabria il 22 marzo 2020. Al fine di attenuare l&#8217;impatto negativo sull&#8217;economia, il paese ha adottato una serie di misure ambiziose, tra le quali figurano misure di sostegno salariale, esenzioni fiscali e differimento delle imposte e dei contributi sociali, sostegno alle piccole e medie imprese (&#171;PMI&#187;), garanzie supplementari per l&#8217;assicurazione delle esportazioni e moratorie sui prestiti rateali, nonch&#233; misure specifiche per il turismo e altri settori fortemente colpiti.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(17)</p></td><td><p>La pandemia di COVID-19 rappresenta una prova di resilienza per il sistema sanitario croato. Sebbene l&#8217;accesso all&#8217;assistenza sanitaria in Croazia sia generalmente buono, la percentuale di esigenze mediche non soddisfatte a causa della distanza &#232; tra le pi&#249; elevate dell&#8217;Unione. Una distribuzione geografica pi&#249; equilibrata degli operatori sanitari e delle strutture sanitarie agevolerebbe l&#8217;accesso ai servizi sanitari. La ripartizione delle responsabilit&#224; tra l&#8217;amministrazione centrale e le autorit&#224; regionali per quanto riguarda le strutture di assistenza sanitaria in Croazia pu&#242; essere migliorata. L&#8217;amministrazione centrale deve coprire i debiti degli ospedali di propriet&#224; delle regioni ma dispone di mezzi limitati per influenzarne la gestione. Una pi&#249; stretta cooperazione tra amministrazione centrale e regioni &#232; indispensabile per garantire la fornitura di prodotti medici essenziali e consentire l&#8217;adozione di misure volte a limitare la diffusione della COVID-19. Il ricorso agli strumenti della sanit&#224; elettronica permette di ridurre i contatti diretti tra operatori sanitari e pazienti, riducendo altres&#236; il rischio di infezioni. Sebbene l&#8217;uso delle ricette elettroniche sia molto diffuso, la percentuale di cartelle cliniche e impegnative per visite e cure specialistiche digitalizzate &#232; molto bassa.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(18)</p></td><td><p>A causa di un rallentamento dell&#8217;attivit&#224; economica, i datori di lavoro incontrano difficolt&#224; a pagare i salari, il che secondo le previsioni comporter&#224; un aumento della disoccupazione e dei livelli di povert&#224;, con disparit&#224; territoriali ancora pi&#249; pronunciate. Bench&#233; tradizionalmente si registri una bassissima partecipazione alle politiche attive del mercato del lavoro, nelle attuali circostanze i programmi nel settore stanno acquisendo maggiore importanza. Onde fornire sostegno ai datori di lavoro e ridurre al minimo il numero di licenziamenti, &#232; opportuno rafforzare tali misure ma anche altri regimi di aiuto limitati nel tempo, in particolare i regimi di riduzione dell&#8217;orario di lavoro. A breve termine tali provvedimenti consentono di proteggere i posti di lavoro, ma anche a medio termine &#232; possibile migliorare le previsioni sulle esigenze del mercato del lavoro durante la fase di ripresa. Il servizio pubblico per l&#8217;impiego croato dovrebbe intensificare gli sforzi per aiutare i lavoratori a sviluppare competenze adeguate (ad esempio, le competenze digitali), elaborare strategie di sensibilizzazione destinate alla popolazione inattiva e aiutare a contrastare il lavoro non dichiarato promuovendo l&#8217;occupazione formale. L&#8217;indennit&#224; di disoccupazione, viste la modesta copertura e la scarsa adeguatezza, non offre ai lavoratori licenziati una rete di sicurezza adeguata. Anche la capacit&#224; della prestazione di reddito minimo di ridurre la povert&#224; &#232; ritenuta scarsa, in un contesto caratterizzato da tassi elevati di povert&#224; ed esclusione sociale, disparit&#224; territoriali e fattori di rischio connessi a et&#224;, genere e disabilit&#224;.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(19)</p></td><td><p>L&#8217;affidabilit&#224; della connettivit&#224; Internet desta preoccupazione. Le famiglie croate non dispongono di un accesso generalizzato a Internet ad alta velocit&#224; nelle loro case. Circa il 70 % delle famiglie dispone dell&#8217;accesso alla banda larga fissa e solo il 6 % dispone di una velocit&#224; di rete di almeno 100 Mbps. Nelle zone rurali, in particolare, ci&#242; potrebbe impedire il telelavoro e l&#8217;apprendimento a distanza, soprattutto tra i gruppi vulnerabili come gli studenti provenienti da famiglie svantaggiate o quelli con disabilit&#224;. Questi gruppi rischiano di essere esclusi dal passaggio improvviso a una societ&#224; pi&#249; digitalizzata. &#200; opportuno potenziare, in stretta collaborazione con le parti sociali, le modalit&#224; di lavoro alternative che si servono della tecnologia digitale, dato che la percentuale di telelavoratori (6-7 %) &#232; la met&#224; rispetto alla media dell&#8217;Unione.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(20)</p></td><td><p>Alcuni settori dell&#8217;economia risentono costantemente della carenza di manodopera, principalmente a causa di carenze in termini di competenze. Promuovere l&#8217;acquisizione di competenze adeguate, comprese le competenze digitali, nell&#8217;ambito dell&#8217;istruzione e della formazione iniziale e, successivamente, mediante la riqualificazione e il miglioramento del livello delle competenze, potrebbe aumentare la produttivit&#224; e colmare il le carenze in termini di competenze. Bisogna migliorare la qualit&#224; e l&#8217;inclusivit&#224; del sistema di istruzione e formazione a tutti i livelli e proseguire la riforma dei programmi di studio. L&#8217;introduzione dell&#8217;istruzione digitale ha gi&#224; dato buona prova di s&#233; durante la crisi COVID-19; occorre sviluppare ulteriormente le infrastrutture e il materiale per l&#8217;istruzione e la formazione digitali, nonch&#233; le competenze digitali degli insegnanti, degli allievi e degli adulti.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(21)</p></td><td><p>La Croazia dovrebbe sostenere il flusso continuo di credito e altri finanziamenti, compreso il finanziamento non bancario, ai debitori solvibili colpiti dalla crisi COVID-19. Il paese ha adottato una serie di programmi di incentivi e sostegno a favore delle PMI. &#200; opportuno continuare ad adoperarsi per fornire un sostegno rapido e continuo alla liquidit&#224; delle imprese mediante prestiti e garanzie, in particolare garanzie statali, rivolgendo particolare attenzione alle PMI, al fine di superare la crisi e agevolare la ripresa. Le imprese croate dipendono notevolmente dai prestiti bancari e dai flussi di cassa per soddisfare il proprio fabbisogno di finanziamenti. &#200; opportuno sostenere il sistema bancario mediante garanzie onde aprire a nuovi finanziamenti delle PMI e migliorare l&#8217;accesso ai finanziamenti. Nel processo di concezione e attuazione di tali misure occorre tener conto della resilienza del settore bancario. Anche l&#8217;esenzione fiscale e il pagamento differito delle imposte e dei contributi sociali hanno contribuito a migliorare la liquidit&#224; delle imprese.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(22)</p></td><td><p>Sono stati rinnovati gli sforzi tesi a ridurre gli oneri amministrativi e le restrizioni normative. Tuttavia, il funzionamento delle imprese continua in generale a essere ostacolato dagli oneri normativi e amministrativi ancora elevati, ad esempio per quanto riguarda le licenze, gli obblighi di comunicazione, in una certa misura, e le procedure fiscali. &#200; in corso l&#8217;individuazione degli oneri amministrativi e finanziari attraverso consultazioni con i portatori di interessi e tramite un apposito sito web e come pure l&#8217;introduzione di misure volte a ridurre gli obblighi pi&#249; gravosi. &#200; inoltre essenziale garantire un accesso agevole alle professioni e l&#8217;esercizio delle stesse, semplificandone i quadri normativi e le relative procedure amministrative, in particolare per le PMI e le microimprese, compresi i lavoratori autonomi. &#200; stata effettuata una revisione dei prelievi parafiscali e nel maggio 2020 il governo ha adottato un primo piano d&#8217;azione.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(23)</p></td><td><p>Per favorire la ripresa economica sar&#224; importante anticipare i progetti di investimento pubblici maturi e promuovere gli investimenti privati, anche attraverso riforme pertinenti. La Croazia dovrebbe promuovere gli investimenti in settori che favoriscono la crescita, contribuendo alle transizioni verde e digitale. Un&#8217;infrastruttura digitale moderna e solida &#232; fondamentale per la trasformazione digitale della pubblica amministrazione e delle imprese. Nel quadro della transizione digitale, gli investimenti in reti ad altissima capacit&#224;, compreso il 5G, costituiscono un presupposto essenziale. Gli investimenti dovrebbero sostenere gli obiettivi di decarbonizzazione e transizione energetica della Croazia delineati nel piano nazionale per l&#8217;energia e il clima. La Croazia ha margine e opportunit&#224; particolari per investire in trasporti urbani e ferroviari sostenibili, efficienza energetica, fonti di energia rinnovabili e infrastrutture ambientali. Inoltre, per quanto riguarda la gestione delle risorse idriche e dei rifiuti, la Croazia accusa un notevole ritardo rispetto alla media dell&#8217;Unione e occorrono investimenti per sostenere lo sviluppo economico del paese. La programmazione del Fondo per una transizione giusta, che forma oggetto di una proposta della Commissione, per il periodo 2021-2027 potrebbe aiutare la Croazia a rispondere ad alcune delle sfide poste dalla transizione verso un&#8217;economia climaticamente neutra, in particolare nei territori di cui all&#8217;allegato D della relazione per paese 2020. Ci&#242; consentirebbe alla Croazia di fare il miglior uso possibile di tale fondo.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(24)</p></td><td><p>L&#8217;efficienza della pubblica amministrazione della Croazia &#232; al di sotto della media dell&#8217;Unione. La scarsa capacit&#224; di elaborare e attuare politiche e progetti va a scapito di efficacia e rapidit&#224;, anche per quanto riguarda l&#8217;attuazione dei fondi SIE, che per la Croazia rappresentano una notevole opportunit&#224; di alleviare le conseguenze della crisi e sostenere la ripresa economica. L&#8217;attuazione del nuovo sistema di pianificazione strategica, cos&#236; come l&#8217;annunciata strategia di sviluppo nazionale, segna il passo. Si registrano inoltre un&#8217;elevata frammentazione territoriale della pubblica amministrazione e uno squilibrio tra responsabilit&#224; e risorse a livello locale. Tale situazione fa s&#236; che la qualit&#224; dei servizi pubblici erogati in tutto il paese non sia uniforme e provoca un aumento dei costi amministrativi.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(25)</p></td><td><p>Il notevole carico di arretrati e i lunghi procedimenti in sede civile e commerciale continuano a incidere negativamente sul contesto imprenditoriale e su una risoluzione efficace delle situazioni di insolvenza, mentre i problemi legati alla qualit&#224; e all&#8217;efficienza della giustizia penale ostacolano la lotta contro i reati economici e finanziari. Sono stati compiuti progressi per quanto riguarda la risoluzione dei procedimenti giudiziari pendenti di pi&#249; vecchia data e l&#8217;utilizzo delle comunicazioni elettroniche presso i tribunali, ma vi sono ancora margini di miglioramento.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(26)</p></td><td><p>Mentre le raccomandazioni specifiche per paese di cui alla presente raccomandazione (&#171;raccomandazioni specifiche per paese del 2020&#187;) si concentrano sulle modalit&#224; per fronteggiare l&#8217;impatto socioeconomico della pandemia di COVID-19 e agevolare la ripresa economica, le raccomandazioni specifiche per paese del 2019 riguardavano anche riforme che sono essenziali per affrontare le sfide strutturali a medio e lungo termine. Le raccomandazioni specifiche per paese del 2019 restano pertinenti e continueranno ad essere monitorate durante tutto il semestre europeo del prossimo anno. Ci&#242; include le raccomandazioni specifiche per paese del 2019 relative alle politiche economiche connesse agli investimenti. Tutte le raccomandazioni specifiche per paese del 2019 dovrebbero essere prese in considerazione ai fini della programmazione strategica dei finanziamenti della politica di coesione dopo il 2020, anche per quanto riguarda le misure di attenuazione della crisi attuale e le strategie di uscita dalla stessa.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(27)</p></td><td><p>Il settore finanziario croato &#232; ben capitalizzato e redditizio e la qualit&#224; degli attivi del settore bancario &#232; migliorata negli ultimi anni. &#200; probabile, tuttavia, che gli enti finanziari debbano far fronte a qualche difficolt&#224;, tenuto conto della loro esposizione ai settori che risentono maggiormente della pandemia di COVID-19. Sono stati adottati provvedimenti per attenuare l&#8217;impatto negativo delle misure di contenimento sulle imprese. &#200; essenziale che tali provvedimenti siano temporanei, strettamente collegati alla pandemia e adeguati per aiutare le imprese che incontrano difficolt&#224; finanziarie a ripristinare la propria redditivit&#224;. Una siffatta impostazione sosterr&#224; le imprese senza compromettere i progressi compiuti dalla Croazia per migliorare la stabilit&#224; del suo settore finanziario.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(28)</p></td><td><p>Il proseguimento degli sforzi volti a rafforzare il quadro di prevenzione e sanzione della corruzione &#232; fondamentale per garantire la ripresa dopo la crisi COVID-19 e per conseguire una ripartizione e una distribuzione efficienti, responsabili e trasparenti di fondi e risorse. Nonostante l&#8217;attuazione parziale di diversi piani d&#8217;azione, la corruzione e i conflitti di interessi continuano a rappresentare un problema diffuso per le imprese. Occorrono ulteriori sforzi per rafforzare il quadro di prevenzione e sanzione della corruzione al fine di garantire un impiego trasparente ed efficiente dei fondi pubblici. Sono necessari strumenti pi&#249; efficaci per prevenire e sanzionare la corruzione, soprattutto a livello locale. Permane la necessit&#224; di rafforzare i meccanismi di vigilanza per i funzionari locali e le persone nominate presso imprese pubbliche locali, cos&#236; come l&#8217;esigenza di garantire che la commissione per i conflitti di interessi possa svolgere il proprio ruolo essenziale di prevenzione. Nel 2020 &#232; previsto l&#8217;avvio di iniziative volte ad aumentare la trasparenza, come la pubblicazione dei beni di giudici e pubblici ministeri.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(29)</p></td><td><p>Il semestre europeo fornisce il quadro per il costante coordinamento delle politiche economiche e dell&#8217;occupazione nell&#8217;Unione, il quale pu&#242; contribuire a un&#8217;economia sostenibile. Nei rispettivi programmi nazionali di riforma 2020 gli Stati membri hanno fatto il punto sui progressi compiuti nell&#8217;attuazione degli obiettivi di sviluppo sostenibile (OSS) delle Nazioni Unite. Assicurando la piena attuazione delle raccomandazioni specifiche per paese del 2020, la Croazia contribuir&#224; ai progressi verso il conseguimento degli OSS e allo sforzo comune di garantire la sostenibilit&#224; competitiva nell&#8217;Unione.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(30)</p></td><td><p>Nell&#8217;ambito del semestre europeo 2020 la Commissione ha effettuato un&#8217;analisi completa della politica economica della Croazia, che ha pubblicato nella relazione per paese 2020. Ha altres&#236; valutato il programma di convergenza 2020, il programma nazionale di riforma 2020, nonch&#233; il seguito dato alle raccomandazioni specifiche per paese rivolte alla Croazia negli anni precedenti. La Commissione ha tenuto conto non soltanto della loro pertinenza ai fini della sostenibilit&#224; della politica di bilancio e della politica socioeconomica della Croazia, ma anche della loro conformit&#224; alle norme e agli orientamenti dell&#8217;Unione, alla luce della necessit&#224; di rafforzare la governance economica dell&#8217;Unione nel suo insieme offrendo un contributo a livello dell&#8217;Unione per le future decisioni nazionali.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(31)</p></td><td><p>Alla luce della valutazione, il Consiglio ha esaminato il programma di convergenza 2020 e il suo parere&#160;<a>(<span>7</span>)</a> trova riscontro, in particolare, nella raccomandazione di cui al punto 1.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(32)</p></td><td><p>Alla luce dell&#8217;esame approfondito della Commissione e della valutazione, il Consiglio ha esaminato il programma nazionale di riforma 2020 e il programma di convergenza 2020. Le raccomandazioni specifiche per paese del 2020 tengono conto della necessit&#224; di far fronte alla pandemia di COVID-19 e facilitare la ripresa economica come primo passo necessario per consentire un aggiustamento degli squilibri. Le raccomandazioni specifiche per paese del 2020 direttamente intese a porre rimedio agli squilibri macroeconomici individuati dalla Commissione a norma dell&#8217;articolo 6 del regolamento (UE) n. 1176/2011 trovano riscontro nelle raccomandazioni di cui ai punti 1, 2, 3 e 4,</p></td></tr></tbody></table>
RACCOMANDA che la Croazia adotti provvedimenti nel 2020 e nel 2021 al fine di:
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>1.</p></td><td><span>attuare, in linea con la clausola di salvaguardia generale del patto di stabilit&#224; e crescita, tutte le misure necessarie per affrontare efficacemente la pandemia di COVID-19 e sostenere l&#8217;economia e la successiva ripresa; quando le condizioni economiche lo consentano, perseguire politiche di bilancio volte a conseguire posizioni di bilancio a medio termine prudenti e ad assicurare la sostenibilit&#224; del debito, incrementando nel contempo gli investimenti; migliorare la resilienza del sistema sanitario; promuovere una distribuzione geografica equilibrata degli operatori sanitari e delle strutture sanitarie, una pi&#249; stretta cooperazione tra tutti i livelli dell&#8217;amministrazione e investimenti nella sanit&#224; elettronica;</span></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>2.</p></td><td><span>potenziare le misure e le istituzioni connesse al mercato del lavoro e migliorare l&#8217;adeguatezza delle indennit&#224; di disoccupazione e dei regimi di reddito minimo; migliorare l&#8217;accesso alle infrastrutture e ai servizi digitali; promuovere l&#8217;acquisizione di competenze;</span></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>3.</p></td><td><span>mantenere le misure volte a fornire liquidit&#224; alle PMI e ai lavoratori autonomi; ridurre ulteriormente i prelievi parafiscali e le restrizioni nella regolamentazione del mercato dei beni e dei servizi; anticipare i progetti di investimento pubblici maturi e promuovere gli investimenti privati per favorire la ripresa economica; concentrare gli investimenti sulla transizione verde e digitale, in particolare sulle infrastrutture ambientali, sui trasporti urbani e ferroviari sostenibili, su una produzione e un uso puliti ed efficienti dell&#8217;energia e sulla banda larga ad alta velocit&#224;;</span></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>4.</p></td><td><span>rafforzare la capacit&#224; e l&#8217;efficienza della pubblica amministrazione nell&#8217;elaborare e attuare progetti e politiche pubblici a livello centrale e locale; migliorare l&#8217;efficienza del sistema giudiziario.</span></td></tr></tbody></table>
Fatto a Bruxelles, il 20 luglio 2020
Per il Consiglio
La presidente
J. KLOECKNER
<note>
( 1 ) GU L 209 del 2.8.1997, pag. 1 .
( 2 ) GU L 306 del 23.11.2011, pag. 25 .
( 3 ) GU C 301 del 5.9.2019, pag. 64 .
( 4 ) Regolamento (CE) n. 1467/97 del Consiglio, del 7 luglio 1997, per l’accelerazione e il chiarimento delle modalità di attuazione della procedura per i disavanzi eccessivi ( GU L 209 del 2.8.1997, pag. 6 ).
( 5 ) Regolamento (UE) 2020/460 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 30 marzo 2020, che modifica i regolamenti (UE) n. 1301/2013, (UE) n. 1303/2013 e (UE) n. 508/2014 per quanto riguarda misure specifiche volte a mobilitare gli investimenti nei sistemi sanitari degli Stati membri e in altri settori delle loro economie in risposta all’epidemia di COVID-19 (Iniziativa di investimento in risposta al coronavirus) ( GU L 99 del 31.3.2020, pag. 5 ).
( 6 ) Regolamento (UE) 2020/558 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 23 aprile 2020, che modifica i regolamenti (UE) n. 1301/2013 e (UE) n. 1303/2013 per quanto riguarda misure specifiche volte a fornire flessibilità eccezionale nell’impiego dei fondi strutturali e di investimento europei in risposta all’epidemia di COVID-19 ( GU L 130 del 24.4.2020, pag. 1 ).
( 7 ) A norma dell’articolo 9, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 1466/97.
</note>