Document ID: 32021A0419(01)
Language: ITA

<table><col/><col/><col/><col/><tbody><tr><td><p>19.4.2021&#160;&#160;&#160;</p></td><td><p>IT</p></td><td><p>Gazzetta ufficiale dell&#8217;Unione europea</p></td><td><p>C 136/1</p></td></tr></tbody></table>
PARERE DELLA COMMISSIONE
del 16 aprile 2021
relativo al piano di gestione pre-smaltimento dei rifiuti radioattivi derivanti dalla disattivazione e dallo smantellamento del deposito per lo stoccaggio di rifiuti radioattivi di Maišiagala, in Lituania
(Il testo in lingua lituana è il solo facente fede)
(2021/C 136/01)
La valutazione che segue è stata effettuata conformemente alle disposizioni del trattato Euratom e non pregiudica eventuali valutazioni supplementari effettuate ai sensi del trattato sul funzionamento dell’Unione europea né gli obblighi che derivano da detto trattato e dal diritto derivato ( 1 ) .
Il 17 settembre 2020 la Commissione europea ha ricevuto dal governo lituano, conformemente all’articolo 37 del trattato Euratom, i dati generali riguardanti il piano di gestione pre-smaltimento dei rifiuti radioattivi ( 2 ) derivanti dalla disattivazione e dallo smantellamento del deposito per lo stoccaggio di rifiuti radioattivi di Maišiagala.
In base a tali dati e a ulteriori informazioni richieste dalla Commissione il 18 dicembre 2020 e il 29 gennaio 2021, trasmesse dalle autorità lituane il 14 gennaio 2021 e il 1 o febbraio 2021, dopo aver consultato il gruppo di esperti la Commissione ha formulato il parere seguente.
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>1.</p></td><td><p>La distanza tra il sito e il confine pi&#249; vicino con un altro Stato membro, nella fattispecie la Repubblica di Polonia, &#232; di 125&#160;km. La Repubblica di Lettonia &#232; il secondo Stato membro pi&#249; vicino a una distanza di 130&#160;km. La frontiera con la Repubblica di Bielorussia, paese limitrofo, si trova a una distanza di 50&#160;km.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>2.</p></td><td><p>Durante le normali operazioni di disattivazione e smantellamento, lo scarico di effluenti radioattivi gassosi non comporta un&#8217;esposizione rilevante sotto il profilo sanitario per la popolazione di un altro Stato membro o di un paese terzo, tenuto conto dei limiti di dose stabiliti nelle norme fondamentali di sicurezza (direttiva 2013/59/Euratom del Consiglio )&#160;<a>(<span>3</span>)</a>.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>3.</p></td><td><p>Le normali operazioni di smantellamento non comportano scarichi di effluenti radioattivi liquidi.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>4.</p></td><td><p>I rifiuti radioattivi solidi, risultanti sia dallo smantellamento sia dal funzionamento, saranno temporaneamente stoccati in loco in attesa di essere spediti al sito della centrale nucleare di Ignalina in Lituania per ulteriore manipolazione, trattamento e stoccaggio.</p><p>I rifiuti solidi non radioattivi e i materiali residui saranno liberati dal controllo regolamentare e destinati allo smaltimento come rifiuti convenzionali, al riutilizzo o al riciclaggio, nel rispetto dei criteri stabiliti nella direttiva sulle norme fondamentali di sicurezza (direttiva 2013/59/Euratom).</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>5.</p></td><td><p>In caso di rilasci non programmati di effluenti radioattivi, a seguito di incidenti del tipo e dell&#8217;entit&#224; contemplati nei dati generali, le dosi cui le popolazioni di altri Stati membri o paesi terzi potrebbero essere esposte non sarebbero rilevanti sotto il profilo sanitario, tenuto conto dei livelli di riferimento stabiliti nelle norme fondamentali di sicurezza (direttiva 2013/59/Euratom).</p></td></tr></tbody></table>
In conclusione, la Commissione è del parere che l’attuazione del piano di gestione pre-smaltimento dei rifiuti radioattivi, sotto qualsiasi forma, derivanti dalla disattivazione e dallo smantellamento del deposito per lo stoccaggio di rifiuti radioattivi di Maišiagala, in Lituania, non sia tale da comportare, né in condizioni operative normali né in caso di incidenti del tipo e dell’entità contemplati nei dati generali, una contaminazione radioattiva, rilevante sotto il profilo sanitario, delle acque, del suolo o dello spazio aereo di un altro Stato membro, tenuto conto delle disposizioni stabilite nelle norme fondamentali di sicurezza (direttiva 2013/59/Euratom).
Fatto a Bruxelles, il 16 aprile 2021
Per la Commissione
Kadri SIMSON
Membro della Commissione
<note>
( 1 ) Ad esempio, ai sensi del trattato sul funzionamento dell’Unione europea, gli aspetti ambientali devono essere ulteriormente esaminati. A titolo indicativo, la Commissione richiama l’attenzione sulle disposizioni della direttiva 2011/92/UE concernente la valutazione dell’impatto ambientale di determinati progetti pubblici e privati, modificata dalla direttiva 2014/52/UE; della direttiva 2001/42/CE concernente la valutazione degli effetti di determinati piani e programmi sull’ambiente; della direttiva 92/43/CEE relativa alla conservazione degli habitat naturali e seminaturali e della flora e della fauna selvatiche e della direttiva 2000/60/CE che istituisce un quadro per l’azione comunitaria in materia di acque.
( 2 ) Smaltimento di rifiuti radioattivi ai sensi del punto 1 della raccomandazione 2010/635/Euratom della Commissione, dell’11 ottobre 2010, sull’applicazione dell’articolo 37 del trattato Euratom ( GU L 279 del 23.10.2010, pag. 36 ).
( 3 ) Direttiva 2013/59/Euratom del Consiglio, del 5 dicembre 2013, che stabilisce norme fondamentali di sicurezza relative alla protezione contro i pericoli derivanti dall’esposizione alle radiazioni ionizzanti ( GU L 13 del 17.1.2014, pag. 1 ).
</note>