Document ID: 02020R0532-20200420
Language: ITA

02020R0532 — IT — 20.04.2020 — 001.002
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<table><col/><col/><tr><td><p><a>&#9658;B</a></p></td><td><p>REGOLAMENTO DI ESECUZIONE (UE) 2020/532 DELLA COMMISSIONE</p><p>del 16 aprile 2020</p><p><a>recante deroga, in relazione all&#8217;anno 2020, ai regolamenti di esecuzione (UE) n. 809/2014, (UE) n. 180/2014, (UE) n. 181/2014, (UE) 2017/892, (UE) 2016/1150, (UE) 2018/274, (UE) 2017/39, (UE) 2015/1368 e (UE) 2016/1240 per quanto riguarda taluni controlli amministrativi e in loco applicabili nel settore della politica agricola comune</a></p><p>(GU L 119 del 17.4.2020, pag. 3)</p></td></tr></table>
Modificato da:
<table><col/><col/><col/><col/><col/><tr><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>Gazzetta ufficiale</p></td></tr><tr><td><p>&#160;&#160;n.</p></td><td><p>pag.</p></td><td><p>data</p></td></tr><tr><td><p><a>&#9658;M1</a></p></td><td><p><a>REGOLAMENTO DI ESECUZIONE (UE) 2020/2086 DELLA COMMISSIONE&#160;del 14 dicembre 2020</a></p></td><td><p>&#160;&#160;L&#160;423</p></td><td><p>48</p></td><td><p>15.12.2020</p></td></tr><tr><td><p><a>&#9658;M2</a></p></td><td><p><a>REGOLAMENTO DI ESECUZIONE (UE) 2021/238 DELLA COMMISSIONE&#160;del 16 febbraio 2021</a></p></td><td><p>&#160;&#160;L&#160;56</p></td><td><p>10</p></td><td><p>17.2.2021</p></td></tr></table>
REGOLAMENTO DI ESECUZIONE (UE) 2020/532 DELLA COMMISSIONE
del 16 aprile 2020
recante deroga, in relazione all’anno 2020, ai regolamenti di esecuzione (UE) n. 809/2014, (UE) n. 180/2014, (UE) n. 181/2014, (UE) 2017/892, (UE) 2016/1150, (UE) 2018/274, (UE) 2017/39, (UE) 2015/1368 e (UE) 2016/1240 per quanto riguarda taluni controlli amministrativi e in loco applicabili nel settore della politica agricola comune
CAPO I
DEROGHE AL REGOLAMENTO DI ESECUZIONE (UE) n. 809/2014
Articolo 1
In deroga all’articolo 9, paragrafi 1, 2 e 3, del regolamento di esecuzione (UE) n. 809/2014, per l’anno 2020 gli Stati membri comunicano alla Commissione i dati di controllo e le statistiche di controllo per l’anno civile trascorso, le modifiche successive della relazione sulle opzioni prescelte per il controllo dei requisiti di condizionalità e degli organismi di controllo competenti per la verifica dei criteri e delle norme di condizionalità e la relazione sulle misure adottate per la gestione e il controllo del sostegno accoppiato facoltativo nell’anno civile precedente 2019 entro il 15 settembre 2020.
Articolo 2
In deroga all’articolo 24, paragrafo 4, del regolamento di esecuzione (UE) n. 809/2014, a causa delle misure messe in atto per contrastare la pandemia di Covid-19, per i controlli da effettuare per l’anno di domanda 2020 in relazione ai regimi di aiuto per superficie, gli Stati membri possono decidere di sostituire integralmente le ispezioni fisiche previste da tale regolamento, in particolare le visite in campo e i controlli in loco, con l’uso della fotointerpretazione di ortoimmagini aeree o satellitari o di altre prove pertinenti, incluse quelle fornite dal beneficiario su richiesta dell’autorità competente, quali fotografie geolocalizzate, che potrebbero consentire di trarre conclusioni definitive, considerate soddisfacenti dall’autorità competente.
Articolo 3
In deroga all’articolo 26, paragrafo 4, del regolamento di esecuzione (UE) n. 809/2014, se, a causa delle misure messe in atto per contrastare la pandemia di Covid-19, gli Stati membri non sono in condizione di effettuare controlli in loco in relazione alle misure nell’ambito del sistema integrato di gestione e di controllo a garanzia dell’efficace verifica di taluni criteri di ammissibilità, impegni e altri obblighi che possono essere verificati soltanto durante un periodo di tempo specifico, in relazione all’anno di domanda 2020 gli Stati membri possono decidere di effettuare tali controlli mediante il ricorso alle nuove tecnologie, incluse le fotografie geolocalizzate, o ad altre prove pertinenti, a complemento della possibilità di utilizzare il telerilevamento.
Articolo 4
1. In deroga agli articoli da 30 a 33 del regolamento di esecuzione (UE) n. 809/2014, se, a causa delle misure messe in atto per contrastare la pandemia di Covid-19, gli Stati membri non sono in condizione di effettuare controlli in loco in conformità alle norme stabilite in detti articoli, in relazione all’anno di domanda 2020 gli Stati membri possono decidere di organizzare controlli in loco in conformità alle norme stabilite ai paragrafi 2 e 3 del presente articolo.
2. I campioni di controllo relativi all’anno di domanda 2020 per i controlli in loco riguardano almeno:
a) il 3 % di tutti i beneficiari che presentano domanda per il regime di pagamento di base o il regime di pagamento unico per superficie;
b) il 3 % di tutti i beneficiari che presentano domanda di pagamento ridistributivo;
c) il 3 % di tutti i beneficiari che presentano domanda di pagamento per le zone soggette a vincoli naturali;
d) il 3 % di tutti i beneficiari che presentano domanda di pagamento per i giovani agricoltori;
e) il 3 % di tutti i beneficiari che presentano domanda di un pagamento per superficie nell’ambito del sostegno accoppiato facoltativo;
f) il 3 % di tutti i beneficiari che presentano domanda di pagamento nell’ambito del regime per i piccoli agricoltori;
g) il 10 % delle superfici dichiarate per la produzione di canapa;
h) il 3 % di tutti i beneficiari che presentano domanda di pagamento specifico per il cotone;
i) il 3 % di tutti i beneficiari tenuti ad osservare le pratiche agricole benefiche per il clima e l’ambiente;
j) il 3 % di tutti i beneficiari tenuti a osservare le pratiche di inverdimento e che si avvalgono dei sistemi di certificazione ambientale nazionali o regionali di cui all’articolo 43, paragrafo 3, lettera b), del regolamento (UE) n. 1307/2013;
k) il 3 % di tutti i beneficiari che presentano domanda per le misure di sviluppo rurale;
l) il 3 % di tutti i collettivi che presentano una domanda collettiva;
m) il 3 % di tutti i beneficiari che presentano domanda per i regimi di aiuto per animale e in relazione ad almeno il 3 % degli animali.
Il campione di cui al primo comma, lettera i), copre nel contempo almeno il 3 % di tutti i beneficiari che dispongono di superfici coperte da prati permanenti che sono sensibili sotto il profilo ambientale in zone contemplate dalla direttiva 92/43/CEE del Consiglio ( 1 ) o dalla direttiva 2009/147/CE del Parlamento europeo e del Consiglio ( 2 ) e nelle altre zone sensibili di cui all’articolo 45, paragrafo 1, del regolamento (UE) n. 1307/2013.
Per quanto riguarda il primo comma, lettera k), per le misure di cui agli articoli 28 e 29 del regolamento (UE) n. 1305/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio ( 3 ), la percentuale di controllo del 3 % è raggiunta a livello di singola misura.
3. Gli Stati membri che, a norma dell’articolo 36 del regolamento di esecuzione (UE) n. 809/2014, hanno già deciso di ridurre al 3 % le percentuali di controllo per taluni regimi, possono ridurre ulteriormente le percentuali stabilite per tali regimi al paragrafo 2 del presente articolo, portandole all’1 %.
4. I risultati dei controlli effettuati conformemente ai paragrafi 2 e 3 del presente articolo non sono presi in considerazione in relazione al successivo anno di domanda ai fini degli articoli 35 e 36 del regolamento di esecuzione (UE) n. 809/2014. Tuttavia, l’aumento delle percentuali di controllo, che avrebbe dovuto essere applicato nell’anno di domanda 2020 in conformità all’articolo 35 del citato regolamento, si applica mediante un aumento corrispondente nell’anno di domanda 2021.
5. Ai fini dell’applicazione delle percentuali di controllo di cui al paragrafo 2, primo comma, lettere a), e), i) e j), gli Stati membri danno la precedenza alle superfici diverse dai prati permanenti e/o dalle colture permanenti.
Le superfici non oggetto di controlli in relazione all’anno di domanda 2020 a seguito dell’applicazione dei paragrafi 2 e 3 sono considerate prioritarie nell’aggiornamento del sistema di identificazione delle parcelle agricole negli anni successivi.
6. Nell’anno 2020 non si applica l’articolo 33 bis del regolamento di esecuzione (UE) n. 809/2014.
Articolo 4 bis
In deroga all’articolo 40 bis , paragrafo 1, primo comma, lettera c), prima frase, e all’articolo 40 bis , paragrafo 2, lettera b), del regolamento di esecuzione (UE) n. 809/2014, se, a causa delle misure messe in atto per contrastare la pandemia di COVID-19, gli Stati membri non sono in condizione di effettuare tutti i controlli che richiedono ispezioni in campo, si applica quanto segue in relazione all’anno di domanda 2020:
a) i pertinenti controlli relativi ai criteri di ammissibilità, agli impegni e agli altri obblighi sono effettuati per almeno il 3 % dei beneficiari interessati;
b) le verifiche del tenore di tetraidrocannabinolo nella canapa sono effettuate per almeno il 10 % della superficie.
Articolo 5
In deroga all’articolo 42, paragrafo 1, del regolamento di esecuzione (UE) n. 809/2014, se, a causa delle misure messe in atto per contrastare la pandemia di Covid-19, gli Stati membri non sono in condizione di effettuare controlli in loco riguardanti gli animali secondo le modalità previste da tale disposizione, gli Stati membri possono decidere di effettuare tali controlli relativi all’anno di domanda 2020 in qualsiasi momento dell’anno, nella misura in cui essi consentono comunque di verificare le condizioni di ammissibilità.
Articolo 6
In deroga all’articolo 48, paragrafo 5, del regolamento di esecuzione (UE) n. 809/2014, se, a causa delle misure messe in atto per contrastare la pandemia di Covid-19, gli Stati membri non sono in condizione di effettuare alcuna visita sul luogo dell’operazione sovvenzionata o del relativo investimento prima dell’erogazione del saldo, essi possono decidere, finché si applicano tali misure, di sostituire tali visite con l’esame di prove documentali pertinenti, incluse le fotografie geolocalizzate, che devono essere fornite dal beneficiario.
Qualora tali visite non possano essere sostituite da prove documentali pertinenti, gli Stati membri effettuano le visite in questione dopo il pagamento del saldo.
Articolo 7
In deroga all’articolo 50, paragrafo 1, e all’articolo 60, paragrafo 2, terzo comma, del regolamento di esecuzione (UE) n. 809/2014, se, a causa delle misure messe in atto per contrastare la pandemia di Covid-19, gli Stati membri non sono in condizione di effettuare controlli in loco secondo le modalità previste da tali disposizioni, si applicano le norme seguenti:
a) gli Stati membri possono decidere di sostituire i controlli in loco con l’esame di prove documentali pertinenti, incluse le fotografie geolocalizzate, che devono essere fornite dal beneficiario e che consentano di trarre conclusioni definitive, considerate soddisfacenti dall’autorità competente, sulla realizzazione dell’operazione;
b) nell’anno civile 2020, il campione di controllo per i controlli in loco riguarda almeno il 3 % della spesa di cui all’articolo 46 del regolamento di esecuzione (UE) n. 809/2014 cofinanziata dal Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale (FEASR), dichiarata all’organismo pagatore e che non riguarda operazioni per le quali sono stati chiesti soltanto anticipi.
I risultati dei controlli effettuati conformemente al primo comma, lettera b), non sono presi in considerazione in relazione al successivo anno civile ai fini dell’articolo 50, paragrafo 5, del regolamento di esecuzione (UE) n. 809/2014. Tuttavia, l’aumento delle percentuali di controllo, che avrebbe dovuto essere applicato nell’anno di domanda 2020 in conformità all’articolo 50, paragrafo 5, del citato regolamento, si applica mediante un aumento corrispondente nell’anno civile 2021.
Articolo 8
In deroga all’articolo 52, paragrafo 2, del regolamento di esecuzione (UE) n. 809/2014, se, a causa delle misure messe in atto per contrastare la pandemia di Covid-19, gli Stati membri non sono in condizione di effettuare i controlli ex post secondo le modalità previste da tale disposizione, in relazione all’anno civile 2020, il campione di controllo per i controlli ex post riguarda almeno lo 0,6 % della spesa FEASR per le operazioni di investimento al fine di verificare il rispetto degli impegni di cui all’articolo 71 del regolamento (UE) n. 1303/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio ( 4 ) o descritti nel programma di sviluppo rurale.
Articolo 9
In deroga all’articolo 68, paragrafo 1, primo comma, del regolamento di esecuzione (UE) n. 809/2014, se, a causa delle misure messe in atto per contrastare la pandemia di Covid-19, gli Stati membri non sono in condizione di effettuare controlli in loco in conformità alla citata disposizione, possono decidere di effettuare tali controlli in relazione all’anno di domanda 2020 su almeno lo 0,5 % del numero totale di beneficiari indicati all’articolo 92 del regolamento (UE) n. 1306/2013 di cui l’autorità di controllo competente è responsabile.
I risultati dei controlli effettuati conformemente al primo comma non sono presi in considerazione in relazione al successivo anno di domanda ai fini dell’articolo 68, paragrafo 4, del regolamento di esecuzione (UE) n. 809/2014. Tuttavia, l’aumento delle percentuali di controllo, che avrebbe dovuto essere applicato nell’anno di domanda 2020 in conformità all’articolo 68, paragrafo 4, del citato regolamento, si applica mediante un aumento corrispondente nell’anno di domanda 2021.
Articolo 10
Se, a causa delle norme di confinamento messe in atto per contrastare la pandemia di Covid-19, gli Stati membri non sono in condizione di completare determinati controlli in loco previsti dal regolamento di esecuzione (UE) n. 809/2014 in relazione all’anno di domanda 2019 per le misure nell’ambito del sistema integrato di gestione e di controllo o in relazione all’anno civile 2019 nel caso delle misure di sviluppo rurale non connesse alla superficie o agli animali e non possono ottenere le prove alternative di cui all’articolo 2, è considerata accettabile la percentuale di controlli in loco realizzata alla data di entrata in vigore delle pertinenti norme di confinamento.
Articolo 11
1. Gli Stati membri che si avvalgono delle deroghe di cui agli articoli 4, 5, 7, 8 e 9 e, in particolare, modificano i tempi di esecuzione dei controlli o ne riducono il numero, stabiliscono, nella misura del possibile, procedure per utilizzare prove alternative al fine di mantenere il livello adeguato di garanzia della legittimità e della correttezza delle spese e il rispetto dei criteri e delle norme in materia di condizionalità.
2. Per gli Stati membri che applicano gli articoli da 2 a 9, la dichiarazione di gestione redatta a norma dell’articolo 7, paragrafo 3, primo comma, lettera b), del regolamento (UE) n. 1306/2013 include, per gli esercizi finanziari 2020 e 2021, la conferma che sono stati evitati pagamenti in eccesso ai beneficiari e che è stata avviata la procedura di recupero delle somme indebitamente percepite sulla base della verifica di tutte le informazioni necessarie.
CAPO II
DEROGHE ALLE MISURE SPECIFICHE A FAVORE DELLE REGIONI ULTRAPERIFERICHE DELL’UNIONE E DELLE ISOLE MINORI DEL MAR EGEO
SEZIONE 1
Deroghe al regolamento di esecuzione (UE) n. 180/2014
Articolo 12
1. In deroga all’articolo 16, paragrafo 2, del regolamento di esecuzione (UE) n. 180/2014, se, a causa delle misure messe in atto per contrastare la pandemia di Covid-19, gli Stati membri non sono in condizione di effettuare controlli fisici nelle regioni ultraperiferiche in conformità alle norme stabilite nella citata disposizione, nell’anno 2020 gli Stati membri possono decidere di organizzare controlli fisici in conformità alle norme stabilite al paragrafo 2 del presente articolo.
2. I controlli fisici effettuati nella regione ultraperiferica in questione all’atto dell’importazione, dell’introduzione, dell’esportazione e della spedizione dei prodotti agricoli riguardano un campione rappresentativo pari almeno al 3 % dei titoli presentati a norma dell’articolo 9 del regolamento di esecuzione (UE) n. 180/2014.
3. In deroga all’articolo 22 del regolamento di esecuzione (UE) n. 180/2014, se, a causa delle misure messe in atto per contrastare la pandemia di Covid-19, gli Stati membri non sono in condizione di effettuare controlli in loco nelle regioni ultraperiferiche in conformità alle norme stabilite nel citato articolo, nell’anno 2020 gli Stati membri possono decidere di organizzare controlli in loco in conformità alle norme stabilite al paragrafo 4 del presente articolo.
4. Sulla base di un’analisi dei rischi effettuata a norma dell’articolo 24, paragrafo 1, del regolamento di esecuzione (UE) n. 180/2014, le autorità competenti effettuano controlli in loco a campione su almeno il 3 % delle domande di aiuto. Il campione deve inoltre rappresentare almeno il 3 % degli importi oggetto dell’aiuto per ciascuna azione.
5. In deroga all’articolo 16, paragrafo 2, e all’articolo 22 del regolamento di esecuzione (UE) n. 180/2014, se, a causa delle misure messe in atto per contrastare la pandemia di Covid-19, gli Stati membri non sono in condizione di effettuare controlli in loco inerenti alle misure specifiche a favore delle regioni ultraperiferiche in conformità alle norme stabilite nei citati articoli, gli Stati membri possono decidere di:
a) sostituire i controlli in loco mediante il ricorso alle nuove tecnologie, incluse le fotografie geolocalizzate, le fotografie datate, le relazioni datate sulla sorveglianza effettuata con droni, le videoconferenze con i beneficiari o altre prove documentali pertinenti a sostegno della verifica della corretta attuazione delle misure;
b) effettuare detti controlli relativi all’anno di domanda 2020 in qualsiasi momento dell’anno, nella misura in cui essi consentono comunque di verificare le condizioni di ammissibilità, anche dopo il pagamento del saldo.
Gli Stati membri che si avvalgono delle deroghe di cui al primo comma e, in particolare, modificano i tempi di esecuzione dei controlli o ne riducono il numero, stabiliscono procedure per utilizzare metodologie alternative al fine di mantenere il livello adeguato di garanzia della legittimità e della correttezza delle spese e il rispetto dei criteri e delle norme in materia di condizionalità.
6. I risultati dei controlli effettuati conformemente ai paragrafi 2 e 4 del presente articolo non sono presi in considerazione in relazione al successivo anno di domanda ai fini dell’articolo 59, paragrafo 5, del regolamento (UE) n. 1306/2013. Tuttavia, l’aumento delle percentuali di controllo, che avrebbe dovuto essere applicato nell’anno di domanda 2020 in conformità all’articolo 59, paragrafo 5, del citato regolamento, si applica mediante un aumento corrispondente nell’anno di domanda 2021.
SEZIONE 2
Deroghe al regolamento di esecuzione (UE) n. 181/2014
Articolo 13
1. In deroga all’articolo 13, paragrafo 2, del regolamento di esecuzione (UE) n. 181/2014, se, a causa delle misure messe in atto per contrastare la pandemia di Covid-19, la Grecia non è in condizione di effettuare controlli fisici in conformità alle norme stabilite nella citata disposizione, nell’anno 2020 la Grecia può decidere di organizzare controlli fisici in conformità alle norme stabilite al paragrafo 2 del presente articolo.
2. I controlli fisici effettuati nelle isole minori del Mar Egeo all’atto dell’introduzione dei prodotti agricoli riguardano un campione rappresentativo pari almeno al 3 % dei titoli presentati a norma dell’articolo 7 del regolamento di esecuzione (UE) n. 181/2014.
I controlli fisici effettuati nelle isole minori del Mar Egeo all’atto dell’esportazione e della spedizione di cui alla sezione 3 del regolamento di esecuzione (UE) n. 181/2014 riguardano un campione rappresentativo pari almeno al 3 % delle operazioni sulla base dei profili di rischio stabiliti dalla Grecia.
3. In deroga all’articolo 20 del regolamento di esecuzione (UE) n. 181/2014, se, a causa delle misure messe in atto per contrastare la pandemia di Covid-19, la Grecia non è in condizione di effettuare controlli in loco in conformità alle norme stabilite nell’articolo citato, nell’anno 2020 la Grecia può decidere di organizzare controlli in loco in conformità alle norme stabilite al paragrafo 4 del presente articolo.
4. Sulla base di un’analisi dei rischi a norma dell’articolo 22, paragrafo 1, del regolamento di esecuzione (UE) n. 181/2014, le autorità competenti effettuano controlli in loco a campione, per ciascuna azione, su almeno il 3 % delle domande di aiuto. Il campione deve inoltre rappresentare almeno il 3 % degli importi oggetto dell’aiuto per ciascuna azione.
5. In deroga all’articolo 13, paragrafo 2, e all’articolo 20 del regolamento di esecuzione (UE) n. 181/2014, se, a causa delle misure messe in atto per contrastare la pandemia di Covid-19, la Grecia non è in condizione di effettuare controlli in loco inerenti alle misure specifiche a favore delle isole minori del Mar Egeo in conformità alle norme stabilite nei citati articoli, la Grecia può decidere di:
a) sostituire i controlli in loco mediante il ricorso alle nuove tecnologie, incluse le fotografie geolocalizzate, le fotografie datate, le relazioni datate sulla sorveglianza effettuata con droni, le videoconferenze con i beneficiari o altre prove documentali pertinenti a sostegno della verifica della corretta attuazione delle misure;
b) effettuare detti controlli relativi all’anno di domanda 2020 in qualsiasi momento dell’anno, nella misura in cui essi consentono comunque di verificare le condizioni di ammissibilità, anche dopo il pagamento del saldo.
Se si avvale delle deroghe di cui al primo comma e, in particolare, modifica i tempi di esecuzione dei controlli o ne riduce il numero, la Grecia stabilisce procedure per utilizzare metodologie alternative al fine di mantenere il livello adeguato di garanzia della legittimità e della correttezza delle spese e il rispetto dei criteri e delle norme in materia di condizionalità.
6. I risultati dei controlli effettuati conformemente ai paragrafi 2 e 4 del presente articolo non sono presi in considerazione in relazione al successivo anno di domanda ai fini dell’articolo 59, paragrafo 5, del regolamento (UE) n. 1306/2013. Tuttavia, l’aumento delle percentuali di controllo, che avrebbe dovuto essere applicato nell’anno di domanda 2020 in conformità a tale disposizione, si applica mediante un aumento corrispondente nell’anno di domanda 2021.
CAPO III
DEROGHE ALLE NORME DI ATTUAZIONE DELL’ORGANIZZAZIONE COMUNE DEI MERCATI
SEZIONE 1
Deroga al regolamento di esecuzione (UE) 2017/892
Articolo 14
1. In deroga all’articolo 27, paragrafo 2, del regolamento di esecuzione (UE) 2017/892:
a) nell’anno 2020 i controlli in loco di cui all’articolo 27 di tale regolamento vertono su un campione pari ad almeno il 10 % dell’importo totale dell’aiuto richiesto per l’anno 2019;
b) la norma secondo cui ciascuna organizzazione di produttori o associazione di organizzazioni di produttori che attua un programma operativo è oggetto di una visita almeno una volta ogni tre anni non si applica ai controlli in loco effettuati nel 2020.
2. In deroga all’articolo 27, paragrafo 7, del regolamento di esecuzione (UE) 2017/892, la norma secondo cui le azioni realizzate in aziende individuali di soci di organizzazioni di produttori che rientrano nel campione di cui all’articolo 27, paragrafo 2, dello stesso regolamento formano oggetto di almeno una visita sul luogo di realizzazione dell’azione intesa a verificarne l’esecuzione non si applica ai controlli in loco effettuati nell’anno 2020.
3. In deroga all’articolo 29, paragrafo 2, del regolamento di esecuzione (UE) 2017/892, nell’anno 2020 gli Stati membri possono limitare il controllo su tutti i prodotti ritirati, a prescindere dalla loro destinazione prevista, ad una percentuale inferiore a quella fissata dalla citata disposizione, ma non inferiore al 10 % dei quantitativi interessati di una determinata organizzazione di produttori durante la campagna di commercializzazione. Il controllo può avere luogo presso l’organizzazione di produttori o presso i destinatari dei prodotti. Se dai controlli emergono irregolarità, gli Stati membri effettuano controlli supplementari.
4. In deroga all’articolo 30, paragrafo 3, del regolamento di esecuzione (UE) 2017/892, nell’anno 2020 ciascun controllo verte su un campione pari ad almeno il 3 % dei quantitativi ritirati dall’organizzazione di produttori nel corso della campagna di commercializzazione 2019.
SEZIONE 2
Deroghe al regolamento di esecuzione (UE) 2016/1150
Articolo 15
1. In deroga all’articolo 32, paragrafo 1, e all’articolo 42, paragrafo 3, del regolamento di esecuzione (UE) 2016/1150, durante l’esercizio finanziario 2019-2020, se la crisi dovuta alla pandemia di Covid-19 impedisce agli Stati membri di effettuare controlli in loco in conformità a tali disposizioni, tali controlli possono essere sostituiti da altri tipi di controlli definiti dagli Stati membri, quali fotografie datate, relazioni datate sulla sorveglianza effettuata con droni, controlli amministrativi o videoconferenze con i beneficiari, in modo da garantire che le norme relative ai programmi di sostegno nel settore vitivinicolo siano rispettate.
2. In deroga all’articolo 43, paragrafo 3, del regolamento di esecuzione (UE) 2016/1150, durante l’esercizio finanziario 2019-2020, se la crisi dovuta alla pandemia di Covid-19 impedisce agli Stati membri di effettuare controlli in loco in conformità a tale disposizione, detti controlli sulle operazioni di vendemmia verde sono effettuati entro il 15 settembre 2020.
SEZIONE 3
Deroghe al regolamento di esecuzione (UE) 2018/274
Articolo 16
1. In deroga all’articolo 27, paragrafo 3, del regolamento di esecuzione (UE) 2018/274, se, a causa della crisi dovuta alla pandemia di Covid-19, durante il periodo della vendemmia 2020 gli Stati membri non sono in condizione di prelevare e trasformare il numero di campioni di uve fresche stabilito all’allegato III, parte II, del citato regolamento, possono derogare a tale numero di campioni.
2. In deroga all’articolo 31, paragrafo 2, lettera b), del regolamento di esecuzione (UE) 2018/274, se, a causa della crisi dovuta alla pandemia di Covid-19, gli Stati membri non sono in condizione di effettuare i controlli in loco nell’anno 2020 in conformità a tale disposizione, gli Stati membri svolgono tali controlli su almeno il 3 % di tutti i viticoltori individuati nello schedario viticolo.
3. In deroga all’articolo 31, paragrafo 2, lettera c), del regolamento di esecuzione (UE) 2018/274, nell’anno 2020 gli Stati membri possono sospendere temporaneamente i controlli in loco sistematici da effettuare sulle superfici vitate che non figurano in alcun fascicolo del viticoltore, nei casi in cui, a causa della crisi dovuta alla pandemia di Covid-19, gli Stati membri non siano in condizione di effettuare tali controlli.
SEZIONE 4
Deroga al regolamento di esecuzione (UE) 2017/39
Articolo 17
In deroga all’articolo 10, paragrafo 2, primo comma, del regolamento di esecuzione (UE) 2017/39, in relazione all’anno scolastico 2018/2019 gli Stati membri possono continuare a effettuare controlli in loco fino al 15 ottobre 2020.
SEZIONE 5
Deroghe al regolamento di esecuzione (UE) 2015/1368
Articolo 18
In deroga all’articolo 8, paragrafo 3, del regolamento di esecuzione (UE) 2015/1368, nel corso dell’anno apicolo 2020 gli Stati membri possono decidere di discostarsi dalla soglia del 5 % relativa ai controlli in loco dei richiedenti l’aiuto nel quadro dei programmi apicoli nazionali, a condizione di sostituire i controlli in loco con controlli alternativi, attraverso la richiesta di fotografie, conversazioni video o altri mezzi a sostegno della verifica della corretta attuazione delle misure contenute nel programma apicolo.
SEZIONE 6
Deroghe al regolamento di esecuzione (UE) 2016/1240
Articolo 19
1. In deroga all’articolo 60, paragrafi 1 e 2, del regolamento di esecuzione (UE) 2016/1240, se, a causa delle misure messe in atto per contrastare la pandemia di Covid-19, l’organismo pagatore non è in condizione di effettuare in tempo utile i controlli in loco e fisici di cui all’articolo 60, paragrafi 1 e 2, del citato regolamento, per i prodotti immagazzinati a norma del regolamento di esecuzione (UE) 2019/1882, lo Stato membro interessato può decidere di prorogare i termini per effettuare i controlli per un massimo di 30 giorni dopo la cessazione di validità di tali misure, o di sostituire completamente i controlli in loco, nel periodo in cui sono in atto tali misure, con l’uso di prove pertinenti, incluse le fotografie geolocalizzate o altre prove in formato elettronico.
2. In deroga all’articolo 60, paragrafo 5, del regolamento di esecuzione (UE) 2016/1240, se, a causa delle misure messe in atto per contrastare la pandemia di Covid-19, l’organismo pagatore non è in condizione di verificare in loco la presenza e l’integrità dei sigilli, per i prodotti immagazzinati a norma del regolamento di esecuzione (UE) 2019/1882, lo Stato membro interessato può decidere di sostituire completamente le verifiche in loco nel periodo in cui sono in atto tali misure con l’uso di prove pertinenti, incluse le fotografie geolocalizzate o altre prove in formato elettronico.
CAPO IV
DISPOSIZIONE FINALE
Articolo 20
Il presente regolamento entra in vigore il terzo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea .
Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.
<note>
( 1 ) Direttiva 92/43/CEE del Consiglio, del 21 maggio 1992, relativa alla conservazione degli habitat naturali e seminaturali e della flora e della fauna selvatiche (GU L 206 del 22.7.1992, pag. 7).
( 2 ) Direttiva 2009/147/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 30 novembre 2009, concernente la conservazione degli uccelli selvatici (GU L 20 del 26.1.2010, pag. 7).
( 3 ) Regolamento (UE) n. 1305/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 17 dicembre 2013, sul sostegno allo sviluppo rurale da parte del Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale (FEASR) e che abroga il regolamento (CE) n. 1698/2005 del Consiglio (GU L 347 del 20.12.2013, pag. 487).
( 4 ) Regolamento (UE) n. 1303/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 17 dicembre 2013, recante disposizioni comuni sul Fondo europeo di sviluppo regionale, sul Fondo sociale europeo, sul Fondo di coesione, sul Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale e sul Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca e disposizioni generali sul Fondo europeo di sviluppo regionale, sul Fondo sociale europeo, sul Fondo di coesione e sul Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca, e che abroga il regolamento (CE) n. 1083/2006 del Consiglio (GU L 347 del 20.12.2013, pag. 320).
</note>