Document ID: 32022D0755
Language: ITA

<table><col/><col/><col/><col/><tbody><tr><td><p>17.5.2022&#160;&#160;&#160;</p></td><td><p>IT</p></td><td><p>Gazzetta ufficiale dell&#8217;Unione europea</p></td><td><p>L 138/17</p></td></tr></tbody></table>
DECISIONE DI ESECUZIONE (PESC) 2022/755 DEL CONSIGLIO
del 16 maggio 2022
che attua la decisione (PESC) 2015/740, concernente misure restrittive in considerazione della situazione nel Sud Sudan
IL CONSIGLIO DELL’UNIONE EUROPEA,
visto il trattato sull’Unione europea, in particolare l’articolo 31, paragrafo 2,
vista la decisione (PESC) 2015/740 del Consiglio, del 7 maggio 2015, concernente misure restrittive in considerazione della situazione nel Sud Sudan e che abroga la decisione 2014/449/PESC ( 1 ) , in particolare l'articolo 9, paragrafo 2,
vista la proposta dell’alto rappresentante dell’Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza,
considerando quanto segue:
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(1)</p></td><td><p>Il 7&#160;maggio 2015 il Consiglio ha adottato la decisione (PESC) 2015/740.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(2)</p></td><td><p>A norma dell&#8217;articolo&#160;12, paragrafo 2, della decisione (PESC) 2015/740, il Consiglio ha riesaminato l&#8217;elenco delle persone oggetto di misure restrittive di cui all&#8217;allegato&#160;II di tale decisione.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(3)</p></td><td><p>Il Consiglio ha concluso che &#232; opportuno mantenere le misure restrittive nei confronti di una persona inserita nell&#8217;elenco di cui all&#8217;allegato&#160;II della decisione (PESC) 2015/740, aggiornare e rinumerare la voce relativa a tale persona.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(4)</p></td><td><p>&#200; opportuno pertanto modificare di conseguenza la decisione (PESC) 2015/740,</p></td></tr></tbody></table>
HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
Articolo 1
L’allegato II della decisione (PESC) 2015/740 è modificato come indicato nell’allegato della presente decisione.
Articolo 2
La presente decisione entra in vigore il giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea .
Fatto a Bruxelles, il 16 maggio 2022
Per il Consiglio
Il presidente
J. BORRELL FONTELLES
( 1 ) Decisione (PESC) 2015/740 del Consiglio, del 7 maggio 2015, concernente misure restrittive in considerazione della situazione nel Sud Sudan e che abroga la decisione 2014/449/PESC ( GU L 117 dell’8.5.2015, pag. 52 ).
ALLEGATO
Nell’allegato II della decisione (PESC) 2015/740, la tabella è sostituita dalla seguente:
<table><col/><col/><col/><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#160;</p></td><td><p>Nome</p></td><td><p>Informazioni identificative</p></td><td><p>Motivi dell&#8217;inserimento nell&#8217;elenco</p></td><td><p>Data di inserimento nell&#8217;elenco</p></td></tr><tr><td><p>&#171;1.</p></td><td><p>Michael MAKUEI LUETH</p></td><td><p>Data di nascita: 1947</p><p>Luogo di nascita: Bor, Sudan (ora Sud&#160;Sudan)</p><p>Sesso: maschile</p></td><td><p>Michael Makuei Lueth ricopre la carica di ministro dell&#8217;Informazione e delle telecomunicazioni dal 2013 e continua a ricoprire tale carica nel governo transitorio di unit&#224; nazionale. &#200; stato inoltre il portavoce pubblico della delegazione del governo nei colloqui di pace dell&#8217;Autorit&#224; intergovernativa per lo sviluppo (<span>Intergovernmental Authority on Development</span>) dal 2014 al 2015 e dal 2016 al 2018.</p><p>Makuei ha ostacolato il processo politico nel Sud Sudan, in particolare osteggiando, mediante dichiarazioni pubbliche incendiarie, l&#8217;attuazione dell&#8217;accordo sulla risoluzione del conflitto in Sud Sudan dell&#8217;agosto 2015, [sostituito nel settembre 2018 dall&#8217;&#8220;accordo rivitalizzato&#8221; (R-ARCSS)], intralciando i lavori della commissione congiunta di monitoraggio e valutazione (JMEC dell&#8217;accordo&#160;&#8212; rinominata &#8220;JMEC ricostituita&#8221; nel quadro dell&#8217;R-ARCSS) e intralciandola creazione delle istituzioni di giustizia di transizione previste nell&#8217;accordo&#160;&#8212; le quali sono previste anche nell&#8217;R-ARCSS. Ha inoltre ostacolato le operazioni della forza di protezione regionale delle Nazioni Unite.</p><p>Makuei &#232; anche responsabile di gravi violazioni dei diritti umani nonch&#233; di limitazioni alla libert&#224; di espressione.</p></td><td><p>3.2.2018&#187;.</p></td></tr></tbody></table>