Document ID: 02020D1353-20221110
Language: ITA

02020D1353 — IT — 10.11.2022 — 001.001
Il presente testo è un semplice strumento di documentazione e non produce alcun effetto giuridico. Le istituzioni dell’Unione non assumono alcuna responsabilità per i suoi contenuti. Le versioni facenti fede degli atti pertinenti, compresi i loro preamboli, sono quelle pubblicate nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea e disponibili in EUR-Lex. Tali testi ufficiali sono direttamente accessibili attraverso i link inseriti nel presente documento
<table><col/><col/><tr><td><p><a>&#9658;B</a></p></td><td><p>DECISIONE DI ESECUZIONE (UE) 2020/1353 DEL CONSIGLIO</p><p>del 25 settembre 2020</p><p><a>che concede alla Repubblica di Polonia sostegno temporaneo a norma del regolamento (UE) 2020/672 per attenuare i rischi di disoccupazione nello stato di emergenza a seguito dell&#8217;epidemia di COVID-19</a></p><p>(GU L 314 del 29.9.2020, pag. 45)</p></td></tr></table>
Modificata da:
<table><col/><col/><col/><col/><col/><tr><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>Gazzetta ufficiale</p></td></tr><tr><td><p>&#160;&#160;n.</p></td><td><p>pag.</p></td><td><p>data</p></td></tr><tr><td><p><a>&#9658;M1</a></p></td><td><p><a>DECISIONE DI ESECUZIONE (UE) 2022/2190 DEL CONSIGLIO&#160;dell'8&#160;novembre 2022</a></p></td><td><p>&#160;&#160;L&#160;289</p></td><td><p>3</p></td><td><p>10.11.2022</p></td></tr></table>
DECISIONE DI ESECUZIONE (UE) 2020/1353 DEL CONSIGLIO
del 25 settembre 2020
che concede alla Repubblica di Polonia sostegno temporaneo a norma del regolamento (UE) 2020/672 per attenuare i rischi di disoccupazione nello stato di emergenza a seguito dell’epidemia di COVID-19
Articolo 1
La Polonia soddisfa le condizioni di cui all’articolo 3 del regolamento (UE) 2020/672.
Articolo 2
1. L’Unione mette a disposizione della Polonia un prestito dell’importo massimo di 11 236 693 087 EUR. La scadenza media massima del prestito è di 15 anni.
2. Il periodo di disponibilità dell’assistenza finanziaria concessa dalla presente decisione è di 18 mesi a decorrere dal primo giorno dopo l’entrata in vigore della stessa.
3. La Commissione eroga l’assistenza finanziaria dell’Unione a favore della Polonia al massimo in dieci rate. Una rata può essere versata in una o più tranche. Le scadenze delle tranche della prima rata possono essere superiori alla scadenza media massima di cui al paragrafo 1. In tal caso le scadenze delle tranche successive sono fissate in modo che la scadenza media massima di cui al paragrafo 1 sia rispettata una volta che tutte le rate siano state erogate.
4. La prima rata è erogata con riserva dell’entrata in vigore dell’accordo sul prestito di cui all’articolo 8, paragrafo 2, del regolamento (UE) 2020/672.
5. La Polonia paga, per ciascuna rata, i costi del finanziamento dell’Unione di cui all’articolo 4 del regolamento (UE) 2020/672, oltre a eventuali commissioni, costi e spese derivanti dal finanziamento in cui incorra l’Unione relativi al prestito concesso a norma del paragrafo 1 del presente articolo.
6. La Commissione decide in merito all’importo e all’erogazione delle rate, nonché all’importo delle tranche.
Articolo 3
La Polonia può finanziare le seguenti misure:
a) una riduzione dei contributi previdenziali, secondo quanto previsto ai sensi dell’articolo 31zo della «legge del 2 marzo 2020 relativa a specifiche soluzioni per la prevenzione, il contrasto e l’eliminazione della COVID-19, di altre malattie infettive e delle situazioni di crisi da esse causate», per la parte di spesa relativa al sostegno ai lavoratori autonomi, tutte le cooperative sociali (indipendentemente dal numero di dipendenti) e, per quanto riguarda le imprese con un massimo di 50 dipendenti, per la parte di spesa relativa ai lavoratori che hanno mantenuto il posto di lavoro in maniera continuativa;
b) un’indennità di inattività per i lavoratori autonomi e quanti lavorano sulla base di contratti di diritto civile, secondo quanto previsto ai sensi degli articoli 15zq e 15zua della «legge del 2 marzo 2020 relativa a specifiche soluzioni per la prevenzione, il contrasto e l’eliminazione della COVID-19, di altre malattie infettive e delle situazioni di crisi da esse causate»;
c) integrazioni dei salari e dei contributi previdenziali pagati dalle imprese che ricorrono a riduzioni dell’orario lavorativo, che riducono volontariamente l’orario lavorativo o i cui dipendenti hanno mantenuto il posto di lavoro in maniera continuativa, secondo quanto previsto ai sensi dell’articolo 15 g, 15ga, 15gga, 15gg, 15zzb, 15zze, e 15zze 2 , della «legge del 2 marzo 2020 relativa a specifiche soluzioni per la prevenzione, il contrasto e l’eliminazione della COVID-19, di altre malattie infettive e delle situazioni di crisi da esse causate»;
d) sovvenzioni per i lavoratori autonomi senza dipendenti, secondo quanto previsto ai sensi dell’articolo 15zzc della «legge del 2 marzo 2020 relativa a specifiche soluzioni per la prevenzione, il contrasto e l’eliminazione della COVID-19, di altre malattie infettive e delle situazioni di crisi da esse causate»;
e) prestiti convertibili in sovvenzioni concessi ai lavoratori autonomi, alle microimprese e alle organizzazioni non governative, per l’importo effettivamente convertito in sovvenzioni, secondo quanto previsto ai sensi degli articoli 15zzd e 15zzda della «legge del 2 marzo 2020 relativa a specifiche soluzioni per la prevenzione, il contrasto e l’eliminazione della COVID-19, di altre malattie infettive e delle situazioni di crisi da esse causate»;
f) il finanziamento dell’esecuzione di test diagnostici PCR nei laboratori che hanno concluso contratti relativi all’esecuzione di test diagnostici RT-PCR per il SARS-CoV 2 con il Fondo sanitario nazionale, secondo quanto previsto ai sensi dell’articolo 10a, paragrafi 1 e 2, e, dopo la scadenza dell’articolo 10a, dall’articolo 11 h, paragrafo 2, punto 2, e paragrafo 4, della «legge del 2 marzo 2020 relativa a specifiche soluzioni per la prevenzione, il contrasto e l’eliminazione della COVID-19, di altre malattie infettive e delle situazioni di crisi da esse causate»;
g) la concessione di ulteriori prestazioni in denaro mensili per i professionisti del settore medico e di un’ulteriore prestazione in denaro una tantum per gli altri operatori sanitari, secondo quanto previsto ai sensi dell’articolo 10a, paragrafo 1, della «legge del 2 marzo 2020 relativa a specifiche soluzioni per la prevenzione, il contrasto e l’eliminazione della COVID-19, di altre malattie infettive e delle situazioni di crisi da esse causate» e, dopo la scadenza dell’articolo 10 a, dall’articolo 42 della «legge del 14 agosto 2020 che modifica taluni atti per garantire il funzionamento della protezione sanitaria durante l’epidemia di COVID-19 e dopo la sua conclusione».
Articolo 4
La Polonia informa la Commissione, entro il 30 marzo 2021 e successivamente ogni sei mesi, in merito all’esecuzione delle spese pubbliche programmate fino alla loro completa esecuzione.
Articolo 5
La Repubblica di Polonia è destinataria della presente decisione.
Gli effetti della presente decisione decorrono dal giorno della notificazione al destinatario.
Articolo 6
La presente decisione è pubblicata nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea .