Document ID: 32023D1567
Language: ITA

<table><col/><col/><col/><col/><tbody><tr><td><p>28.7.2023&#160;&#160;&#160;</p></td><td><p>IT</p></td><td><p>Gazzetta ufficiale dell&#8217;Unione europea</p></td><td><p>LI 190/28</p></td></tr></tbody></table>
DECISIONE DI ESECUZIONE (PESC) 2023/1567 DEL CONSIGLIO
del 28 luglio 2023
che attua la decisione 2010/788/PESC concernente misure restrittive in considerazione della situazione nella Repubblica democratica del Congo
IL CONSIGLIO DELL’UNIONE EUROPEA,
visto il trattato sull’Unione europea, in particolare l’articolo 31, paragrafo 2,
vista la decisione 2010/788/PESC del Consiglio, del 20 dicembre 2010, concernente misure restrittive in considerazione della situazione nella Repubblica democratica del Congo ( 1 ) , in particolare l’articolo 6, paragrafo 2,
vista la proposta dell’alto rappresentante dell’Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza,
considerando quanto segue:
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(1)</p></td><td><p>Il 20&#160;dicembre 2010 il Consiglio ha adottato la decisione&#160;2010/788/PESC.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(2)</p></td><td><p>Il 12&#160;dicembre 2016 il Consiglio ha adottato la decisione (PESC)&#160;2016/2231&#160;<a>(<span>2</span>)</a> in risposta all&#8217;ostruzione del processo elettorale e alle relative violazioni dei diritti umani nella Repubblica democratica del Congo (RDC). La decisione (PESC)&#160;2016/2231&#160;ha modificato la decisione&#160;2010/788/PESC e ha introdotto ulteriori misure restrittive.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(3)</p></td><td><p>A seguito di una valutazione delle circostanze pertinenti e in considerazione della gravit&#224; della situazione nella RDC, il Consiglio ritiene opportuno aggiungere nove persone all&#8217;elenco delle persone fisiche o giuridiche, delle entit&#224; e organismi di cui all&#8217;allegato II della decisione&#160;2010/788/PESC.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(4)</p></td><td><p>&#200; opportuno pertanto modificare di conseguenza la decisione&#160;2010/788/PESC,</p></td></tr></tbody></table>
HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
Articolo 1
L’allegato II della decisione 2010/788/PESC è modificato come indicato nell’allegato della presente decisione.
Articolo 2
La presente decisione entra in vigore il giorno della pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea .
Fatto a Bruxelles, il 28 luglio 2023
Per il Consiglio
Il presidente
P. NAVARRO RÍOS
( 1 ) GU L 336 del 21.12.2010, pag. 30 .
( 2 ) Decisione (PESC) 2016/2231 del Consiglio, del 12 dicembre 2016, che modifica la decisione 2010/788/PESC concernente misure restrittive nei confronti della Repubblica democratica del Congo ( GU L 336 I del 12.12.2016, pag. 7 ).
ALLEGATO
Le persone seguenti sono aggiunte all’elenco delle persone fisiche o giuridiche, delle entità e degli organismi riportato nella sezione A («Persone») dell’allegato II della decisione 2010/788/PESC:
Persone
<table><col/><col/><col/><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#160;</p></td><td><p>Nome</p></td><td><p>Informazioni identificative</p></td><td><p>Motivi</p></td><td><p>Data di inserimento nell&#8217;elenco</p></td></tr><tr><td><p>&#171;18.</p></td><td><p>Bernard Maheshe BYAMUNGU</p></td><td><p>alias Tiger One</p><p>Funzione/grado: brigadier generale nel M23/ARC, vicecomandante delle operazioni</p><p>Data di nascita: 10/10/1974</p><p>Cittadinanza: RDC</p><p>Sesso: maschile</p></td><td><p>Bernard Byamungu detiene una posizione di alto livello nel ramo militare del movimento del 23 marzo (M23)//Esercito rivoluzionario congolese (ARC) in qualit&#224; di brigadier generale e vicecomandante delle operazioni del gruppo armato non governativo che opera nella RDC orientale.</p><p>L&#8217;M23/ARC sostiene il conflitto armato, l&#8217;instabilit&#224; e l&#8217;insicurezza nella RDC ed &#232; responsabile di gravi abusi dei diritti umani in tale paese, in particolare attraverso attacchi contro i civili e le forze armate congolesi (FARDC), uccisioni, torture, stupri e lavori forzati, come una serie di uccisioni di civili nella citt&#224; di Kisheshe il 29&#160;novembre 2022.</p><p>In virt&#249; della sua posizione di alto livello nell&#8217;M23/ARC, Bernard Byamungu &#232; pertanto coinvolto nella pianificazione, direzione o compimento di atti che costituiscono gravi violazioni o abusi dei diritti umani nella RDC. &#200; inoltre responsabile di sostenere il conflitto armato, l&#8217;instabilit&#224; e l&#8217;insicurezza nella RDC.</p></td><td><p>28.7.2023</p></td></tr><tr><td><p>19.</p></td><td><p>Michel RUKUNDA</p></td><td><p>alias Makanika</p><p>Funzione/grado: comandante e capo militare del gruppo armato Twirwaneho nel Kivu meridionale</p><p>Data di nascita: 12/9/1974</p><p>Luogo di nascita: Minembwe, Kivu meridionale, RDC</p><p>Cittadinanza: RDC</p><p>Sesso: maschile</p></td><td><p>Michel Rukonda &#232; un ex colonnello delle forze armate congolesi (FARDC), comandante e capo militare del gruppo armato non governativo Twirwaneho operante nel Kivu meridionale, che sostiene di rappresentare la comunit&#224; dei Banyamulenge.</p><p>Twirwaneho sostiene il conflitto armato, l&#8217;instabilit&#224; e l&#8217;insicurezza nella RDC ed &#232; responsabile di gravi abusi dei diritti umani in tale paese, in particolare attraverso il reclutamento volontario o forzato di minori affinch&#233; partecipino attivamente alle ostilit&#224;, agli attacchi contro i civili e le forze armate congolesi (FARDC) e alle uccisioni, come gli attacchi contro i civili nel villaggio di Mikenge nel novembre 2021, in cui sono state uccise almeno sei persone.</p><p>Inoltre Michel Rukunda &#232; stato direttamente coinvolto nella formazione militare delle reclute e nell&#8217;uso di minori, anche come scorte armate.</p><p>In virt&#249; della sua posizione di leader di Twirwaneho e del suo diretto coinvolgimento nella formazione e nell&#8217;uso di minori, Michel Rukunda &#232; stato pertanto coinvolto nella pianificazione, direzione o compimento di atti che costituiscono gravi violazioni o abusi dei diritti umani nella RDC. &#200; inoltre responsabile di sostenere il conflitto armato, l&#8217;instabilit&#224; e l&#8217;insicurezza nella RDC.</p></td><td><p>28.7.2023</p></td></tr><tr><td><p>20.</p></td><td><p>Charles SEMATAMA</p></td><td><p>alias Sebanyana</p><p>Funzione/grado: comandante, vice capo militare di Twirwaneho</p><p>Data di nascita: 1975</p><p>Luogo di nascita: villaggio di Kalunyo, presso la localit&#224; di Kamombo, Kivu meridionale, RDC</p><p>Cittadinanza: RDC</p><p>Sesso: maschile</p></td><td><p>Charles Sematama &#232; un ex ufficiale delle forze armate congolesi (FARDC) e detiene la posizione di alto livello di comandante e vice capo militare del gruppo armato non governativo Twirwaneho operante nel Kivu meridionale, che sostiene di rappresentare la comunit&#224; dei Banyamulenge.</p><p>Twirwaneho sostiene il conflitto armato, l&#8217;instabilit&#224; e l&#8217;insicurezza nella RDC ed &#232; responsabile di gravi abusi dei diritti umani in tale paese, in particolare attraverso il reclutamento volontario o forzato di minori affinch&#233; partecipino attivamente alle ostilit&#224;, agli attacchi contro i civili e le forze armate congolesi (FARDC) e alle uccisioni, come gli attacchi contro i civili nel villaggio di Mikenge nel novembre 2021, in cui sono state uccise almeno sei persone.</p><p>Inoltre, Charles Sematama &#232; stato direttamente coinvolto in sessioni di propaganda nonch&#233; nel reclutamento e nell&#8217;uso forzati di minori, anche come scorte armate.</p><p>In virt&#249; della sua posizione di leader di Twirwaneho e del suo diretto coinvolgimento nel reclutamento e nell&#8217;uso forzati di minori, Charles Sematama &#232; stato pertanto coinvolto nella pianificazione, direzione o compimento di atti che costituiscono gravi violazioni o abusi dei diritti umani nella RDC. &#200; inoltre responsabile di sostenere il conflitto armato, l&#8217;instabilit&#224; e l&#8217;insicurezza nella RDC.</p></td><td><p>28.7.2023</p></td></tr><tr><td><p>21.</p></td><td><p>Ahmad Mahmood HASSAN</p></td><td><p>alias Ahmad Mahamood Hassan, Ahmad Mahmoud Hassan, Jundi, Abwakasi, Abuwakas, Murabu, Marabou o Mwarabu</p><p>Funzione/grado: leader di alto livello delle ADF.</p><p>Data di nascita: intorno al 1993</p><p>Cittadinanza: tanzaniana</p><p>Sesso: maschile</p></td><td><p>Ahmad Mahmood Hassan &#232; leader di alto livello delle Forze democratiche alleate (ADF), un gruppo armato non governativo che opera in Uganda e nella RDC orientale. &#200; stato identificato come persona che detiene responsabilit&#224; chiave nelle ADF, tra cui comandante in campo, la formazione delle reclute, la produzione di ordigni, la comunicazione online e l&#8217;avvicinamento all&#8217;ISIL (Da'esh).</p><p>Le ADF sostengono il conflitto armato, l&#8217;instabilit&#224; e l&#8217;insicurezza nella RDC (particolarmente nelle province di Ituri e Kivu settentrionale) e sono responsabili di gravi abusi dei diritti umani in tale paese, in particolare attraverso attacchi contro i civili, uccisioni e rapimenti, come gli attacchi del marzo 2023 nel sud e sud-est del territorio di Beni, in cui sono stati uccisi pi&#249; di 80 civili e rapite pi&#249; di 20 persone.</p><p>Inoltre, Ahmad Mahmood Hassan &#232; stato direttamente coinvolto nella pianificazione e nello svolgimento di attacchi delle ADF, tra cui un attentato dinamitardo nella piccola citt&#224; di Kasindi (territorio di Beni) il 15&#160;gennaio 2023 e un attentato dinamitardo a Goma il 7&#160;aprile 2022 in cui sono rimaste uccise sei persone e ferite altre sedici.</p><p>In virt&#249; della sua posizione di leader di alto livello all&#8217;interno delle ADF e del suo diretto coinvolgimento nella pianificazione e svolgimento di attacchi delle ADF, Ahmad Mahmood Hassan &#232; stato pertanto coinvolto nella pianificazione, direzione o compimento di atti che costituiscono gravi violazioni o abusi dei diritti umani nella RDC. &#200; inoltre responsabile di sostenere il conflitto armato, l&#8217;instabilit&#224; e l&#8217;insicurezza nella RDC.</p></td><td><p>28.7.2023</p></td></tr><tr><td><p>22.</p></td><td><p>Janvier Karairi (&#8220;Karahiri&#187;) BUINGO</p></td><td><p>Funzione/grado: generale, capo dell&#8217;Alliance des patriotes pour un Congo libre et souverain (Alleanza dei patrioti per un Congo libero e sovrano - APCLS)</p><p>Data di nascita: intorno al 1962</p><p>Cittadinanza: presunta congolese (RDC)</p><p>Sesso: maschile</p></td><td><p>Janvier Karairi detiene la posizione di alto livello di generale e capo dell&#8217;APCLS, un gruppo armato non governativo operante nella RDC nord-orientale che partecipa alla coalizione di gruppi armati &#171;Alliance des r&#233;sistants de la patrie&#187; (Alleanza dei resistenti della patria - ARP) contro il Movimento del 23 marzo (M23)/Esercito rivoluzionario congolese (ARC).</p><p>L&#8217;APCLS sostiene il conflitto armato, l&#8217;instabilit&#224; e l&#8217;insicurezza nella RDC ed &#232; responsabile di gravi abusi dei diritti umani in tale paese, in particolare attraverso la partecipazione alle operazioni della coalizione di gruppi armati dell&#8217;ARP, come a Kitshanga e Rubaya in gennaio e alla fine di febbraio 2023, alle uccisioni di civili e agli attacchi contro di essi, in particolare contro i tutsi congolesi, e alle gravi violazioni commesse nei confronti di minori quali stupri e altre forme di violenza sessuale e rapimenti.</p><p>In virt&#249; della sua posizione di alto livello nell&#8217;APCLS, Janvier Karairi &#232; pertanto coinvolto nella pianificazione, direzione o compimento di atti che costituiscono gravi violazioni o abusi dei diritti umani nella RDC. &#200; inoltre responsabile di sostenere il conflitto armato, l&#8217;instabilit&#224; e l&#8217;insicurezza nella RDC.</p></td><td><p>28.7.2023</p></td></tr><tr><td><p>23.</p></td><td><p>Justin Maki GESI</p></td><td><p>alias Le petit loup de la montagne</p><p>Funzione/grado: comandante della CODECO/Alliance pour le D&#233;veloppement du Congo (Alleanza per lo sviluppo del Congo - CODECO/ALC).</p><p>Data di nascita: Sconosciuta</p><p>Cittadinanza: presunta congolese (RDC)</p><p>Sesso: maschile</p></td><td><p>Justin Maki Gesi detiene la posizione di alto livello di comandante dell&#8217;ALC/CODECO, un gruppo armato non governativo che opera nella RDC nord-orientale (in particolare Ituri).</p><p>L&#8217;ALC/CODECO sostiene il conflitto armato, l&#8217;instabilit&#224; e l&#8217;insicurezza nella RDC ed &#232; responsabile di gravi abusi dei diritti umani in tale paese, in particolare attraverso l&#8217;uso di minori come combattenti, sequestri, uccisioni e attacchi contro i civili, come l&#8217;attacco ai villaggi di Nyamamba e Mbogi il 13&#160;gennaio 2023, dopo il quale sono state trovate pi&#249; di 40 vittime.</p><p>In virt&#249; della sua posizione di alto livello nel CODECO/ALC, Justin Maki Gesi &#232; pertanto coinvolto nella pianificazione, conduzione o compimento di atti che costituiscono gravi violazioni o abusi dei diritti umani nella RDC. &#200; inoltre responsabile di sostenere il conflitto armato, l&#8217;instabilit&#224; e l&#8217;insicurezza nella RDC.</p></td><td><p>28.7.2023</p></td></tr><tr><td><p>24.</p></td><td><p>Apollinaire HAKIZIMANA</p></td><td><p>alias le po&#232;te, Adonia</p><p>Funzione/grado: tenente generale delle FDLR/commissario per la Difesa</p><p>Data di nascita: 196</p><p>Cittadinanza: ruandese</p><p>Sesso: maschile</p></td><td><p>Apollinaire Hakizimana &#232; un leader militare delle &#171;Forze democratiche per la liberazione del Ruanda &#8211; Forces Combattantes Abacunguzi&#8221; (Forze combattenti Abacunguzi) (FDLR-FOCA), che detiene le funzioni di generale e commissario per la Difesa di questo gruppo armato non governativo che opera nella RDC orientale.</p><p>Le FDLR-FOCA sostengono il conflitto armato, l&#8217;instabilit&#224; e l&#8217;insicurezza nella RDC e sono responsabili di gravi abusi dei diritti umani in tale paese, in particolare attraverso il reclutamento e la formazione di combattenti, uccisioni di civili e gravi violazioni commesse nei confronti di minori, quali stupri e altri atti di violenza sessuale e rapimenti.</p><p>In virt&#249; della sua posizione di leader delle FDLR-FOCA, Apollinaire Hakizimana &#232; pertanto coinvolto nella pianificazione, direzione o compimento di atti che costituiscono gravi violazioni o abusi dei diritti umani nella RDC. &#200; inoltre responsabile di sostenere il conflitto armato, l&#8217;instabilit&#224; e l&#8217;insicurezza nella RDC.</p></td><td><p>28.7.2023</p></td></tr><tr><td><p>25.</p></td><td><p>Simon (Salomon) TOKOLONGA</p></td><td><p>Funzione/grado: colonnello, comandante del 3411&#176; reggimento delle FARDC</p><p>Data di nascita: 17/4/1972</p><p>Luogo di nascita: Kishandja (Kivu settentrionale)</p><p>Cittadinanza: RDC</p><p>Sesso: maschile</p></td><td><p>Il colonnello Simon Tokolonga detiene una posizione di alto livello nelle forze armate congolesi (FARDC) in qualit&#224; di comandante del suo 3411&#176; reggimento.</p><p>Il colonnello Tokolonga ha partecipato a una riunione tenutasi a Pinga l&#8217;8 e il 9&#160;maggio 2022, durante la quale gruppi armati locali, come la Nduma d&#233;fense du Congo-R&#233;nov&#233; (NDC-R) e l&#8217;APCLS, si sono riuniti e hanno creato una coalizione per resistere al Movimento del 23 marzo (M23)/esercito rivoluzionario congolese (ARC) (coalizione &#171;Alliance des r&#233;sistants de la patrie&#187; (Alleanza dei resistenti della patria - ARP). La presenza del colonnello Tokolonga ha rivelato la cooperazione di alcuni membri delle FARDC con tale coalizione.</p><p>Inoltre, i membri del 3411&#176; reggimento delle FARDC hanno fornito armi e munizioni a gruppi armati operanti nella RDC, compresa la fornitura di pi&#249; di una dozzina di scatole di munizioni ai combattenti delle FDLR (&#171;Forces d&#233;mocratiques de lib&#233;ration du Rwanda &#8211; Forze democratiche per la liberazione del Ruanda&#187;) in Kazaroho nel luglio 2022. Il colonnello Tokolonga avrebbe coordinato diverse forniture di armi ai gruppi armati che operano contro M23/ARC.</p><p>I gruppi armati non governativi riuniti parte della coalizione ARP, inclusi nel NDC-R, APCLS e le FDLR sostengono il conflitto armato, l&#8217;instabilit&#224; e l&#8217;insicurezza nella RDC e sono responsabili di gravi abusi dei diritti umani in tale paese, in particolare attraverso il reclutamento e la formazione di combattenti, la partecipazione in operazioni contro M23/ARC, attacchi contro i civili, uccisioni e gravi violazioni commesse nei confronti di minori, come stupri e altre forme di violenza sessuale e rapimenti.</p><p>In virt&#249; della sua posizione di leader nel 3411&#176; reggimento delle FARDC e del suo ruolo di coordinamento nell&#8217;approvvigionamento di armi, Simon Tokolonga &#232; pertanto responsabile di fornire sostegno ai gruppi armati che sostengono il conflitto armato, l&#8217;instabilit&#224; e l&#8217;insicurezza nella RDC, anche tramite la fornitura di armi e munizioni ai suddetti.</p></td><td><p>28.7.2023</p></td></tr><tr><td><p>26.</p></td><td><p>Jean Pierre NIRAGIRE</p></td><td><p>alias Jean-Pierre, Gasasira</p><p>Funzione/grado: capitano. Comandante dell&#8217;unit&#224; delle forze speciali delle Forze di difesa ruandesi (FDR) attiva nel Kivu settentrionale.</p><p>Cittadinanza: ruandese</p><p>Sesso: maschile</p></td><td><p>Il capitano Jean-Pierre Niragire detiene la posizione di alto livello di comandante dell&#8217;unit&#224; delle forze speciali delle Forze di difesa ruandesi (FDR) schierate nella regione del Kivu settentrionale della RDC a partire dal maggio 2022.</p><p>L&#8217;obiettivo delle azioni militari delle FDR sul territorio della RDC &#232; stato quello di rafforzare il Movimento del 23 marzo/Esercito rivoluzionario congolese (M23/ARC), un gruppo armato non governativo che opera nella RDC orientale, in particolare fornendo ad esso truppe e materiale.</p><p>L&#8217;M23/ARC sostiene il conflitto armato, l&#8217;instabilit&#224; e l&#8217;insicurezza nella RDC ed &#232; responsabile di gravi abusi dei diritti umani in tale paese, in particolare attraverso attacchi contro i civili e le forze armate congolesi (FARDC), uccisioni, torture, stupri e lavori forzati, come una serie di uccisioni di civili nella citt&#224; di Kisheshe il 29&#160;novembre 2022.</p><p>In qualit&#224; di comandante delle forze speciali delle FDR schierate nella regione del Kivu settentrionale, Jean Pierre Niragire &#232; pertanto responsabile di fornire sostegno al gruppo armato M23/ARC, che sostiene il conflitto armato, l&#8217;instabilit&#224; e l&#8217;insicurezza nella RDC, in particolare fornendo ad esso truppe e materiale.</p></td><td><p>28.7.2023&#187;.</p></td></tr></tbody></table>