Document ID: 02023D0891-20230530
Language: ITA

02023D0891 — IT — 30.05.2023 — 001.001
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<table><col/><col/><tr><td><p><a>&#9658;B</a></p></td><td><p>DECISIONE (PESC) 2023/891 DEL CONSIGLIO</p><p>del 28&#160;aprile 2023</p><p><a>concernente misure restrittive in considerazione delle azioni che destabilizzano la Repubblica di Moldova</a></p><p>(GU L 114 del 2.5.2023, pag. 15)</p></td></tr></table>
Modificata da:
<table><col/><col/><col/><col/><col/><tr><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>Gazzetta ufficiale</p></td></tr><tr><td><p>&#160;&#160;n.</p></td><td><p>pag.</p></td><td><p>data</p></td></tr><tr><td><p><a>&#9658;M1</a></p></td><td><p><a>DECISIONE (PESC) 2023/1047 DEL CONSIGLIO&#160;del 30&#160;maggio 2023</a></p></td><td><p>&#160;&#160;L&#160;140I</p></td><td><p>9</p></td><td><p>30.5.2023</p></td></tr></table>
DECISIONE (PESC) 2023/891 DEL CONSIGLIO
del 28 aprile 2023
concernente misure restrittive in considerazione delle azioni che destabilizzano la Repubblica di Moldova
Articolo 1
1. Gli Stati membri adottano le misure necessarie per impedire l’ingresso o il transito nel loro territorio di:
a) persone fisiche che sono responsabili di atti o politiche che compromettono o minacciano la sovranità e l’indipendenza della Repubblica di Moldova, o la democrazia, lo Stato di diritto, la stabilità o la sicurezza nella Repubblica di Moldova, ovvero che sostengono o compiono tali atti o politiche:
i) ostacolando o compromettendo il processo politico democratico, anche ostacolando o compromettendo gravemente lo svolgimento di elezioni o tentando di destabilizzare o sovvertire l’ordine costituzionale;
ii) mediante la pianificazione o la direzione di manifestazioni violente o di altri atti di violenza, l’implicazione diretta o indiretta negli stessi, il sostegno o l’agevolazione in altro modo degli stessi; oppure
iii) tramite gravi illeciti finanziari relativi ai fondi pubblici e l’esportazione non autorizzata di capitali;
b) persone fisiche associate a persone designate a norma della lettera a);
elencate nell’allegato.
2. Il paragrafo 1 non obbliga gli Stati membri a vietare ai loro cittadini l’ingresso nel proprio territorio.
3. Il paragrafo 1 lascia impregiudicate le situazioni in cui uno Stato membro sia vincolato da un obbligo derivante dal diritto internazionale, segnatamente:
a) in qualità di paese che ospita un’organizzazione intergovernativa internazionale;
b) in qualità di paese che ospita una conferenza internazionale indetta dalle Nazioni Unite o sotto i suoi auspici;
c) in virtù di un accordo multilaterale che conferisce privilegi e immunità; oppure
d) in virtù del trattato di conciliazione del 1929 (Patti Lateranensi) concluso tra la Santa Sede (Stato della Città del Vaticano) e l’Italia.
4. Il paragrafo 3 si applica anche qualora uno Stato membro ospiti l’Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa (OSCE).
5. Il Consiglio è debitamente informato in ciascuna delle situazioni in cui uno Stato membro concede una deroga ai sensi dei paragrafi 3 e 4.
6. Gli Stati membri possono concedere deroghe alle misure stabilite dal paragrafo 1 allorquando il viaggio è giustificato da ragioni umanitarie urgenti o dall’esigenza di partecipare a riunioni intergovernative o a riunioni promosse o ospitate dall’Unione, o ospitate da uno Stato membro che esercita la presidenza di turno dell’OSCE, in cui si conduce un dialogo politico che promuove direttamente gli obiettivi politici delle misure restrittive, compresi il sostegno allo Stato di diritto, alla democrazia, alla stabilità e alla sicurezza della Repubblica di Moldova.
7. Gli Stati membri possono anche concedere deroghe alle misure imposte a norma del paragrafo 1 allorquando l’ingresso o il transito è necessario per l’espletamento di un procedimento giudiziario.
8. Lo Stato membro che intenda concedere le deroghe di cui al paragrafo 6 o 7 presenta al riguardo una notifica scritta al Consiglio. La deroga si considera concessa a meno che, entro due giorni lavorativi dalla ricezione della notifica della deroga proposta, vi sia un’obiezione scritta di uno o più Stati membri. Se uno o più Stati membri sollevano obiezioni, il Consiglio, deliberando a maggioranza qualificata, può decidere di concedere la deroga proposta.
9. Qualora uno Stato membro autorizzi, a norma dei paragrafi 3, 4, 6, 7 e 8, l’ingresso o il transito nel suo territorio di persone elencate nell’allegato, l’autorizzazione è limitata ai fini per i quali è concessa alla persona interessata.
Articolo 2
1. Sono congelati tutti i fondi e tutte le risorse economiche appartenenti a, posseduti, detenuti o controllati da:
a) persone fisiche, entità o organismi che sono responsabili di atti o politiche che compromettono o minacciano la sovranità e l’indipendenza della Repubblica di Moldova, o la democrazia, lo Stato di diritto, la stabilità o la sicurezza nella Repubblica di Moldova, ovvero che sostengono o compiono tali atti o politiche:
i) ostacolando o compromettendo il processo politico democratico, anche ostacolando o compromettendo gravemente lo svolgimento di elezioni o tentando di destabilizzare o sovvertire l’ordine costituzionale;
ii) mediante la pianificazione o la direzione di manifestazioni violente o di altri atti di violenza, l’implicazione diretta o indiretta negli stessi, il sostegno o l’agevolazione in altro modo degli stessi; oppure
iii) tramite gravi illeciti finanziari relativi ai fondi pubblici e l’esportazione non autorizzata di capitali;
b) persone fisiche o giuridiche, entità od organismi associati a persone designate a norma della lettera a),
elencati nell’allegato.
2. Nessun fondo o risorsa economica è messo a disposizione, direttamente o indirettamente, delle persone fisiche o giuridiche, delle entità o degli organismi elencati nell’allegato, né è destinato a loro vantaggio.
3. In deroga ai paragrafi 1 e 2, le autorità competenti degli Stati membri possono autorizzare lo svincolo di taluni fondi o risorse economiche congelati o la messa a disposizione di taluni fondi o risorse economiche, alle condizioni che ritengono appropriate, dopo aver stabilito che i fondi o le risorse economiche in questione sono:
a) necessari per soddisfare le esigenze di base delle persone elencate nell’allegato e dei familiari a loro carico, compresi i pagamenti relativi a generi alimentari, locazioni o garanzie ipotecarie, medicinali e cure mediche, imposte, premi assicurativi e utenze di servizi pubblici;
b) destinati esclusivamente al pagamento di onorari congrui e al rimborso delle spese sostenute per la prestazione di servizi legali;
c) destinati esclusivamente al pagamento di diritti o di spese connessi alla normale gestione o alla custodia dei fondi o delle risorse economiche congelati;
d) necessari per coprire spese straordinarie, purché l’autorità competente abbia notificato alle autorità competenti degli altri Stati membri e alla Commissione, almeno due settimane prima dell’autorizzazione, i motivi per i quali ritiene che debba essere concessa un’autorizzazione specifica; oppure
e) pagabili su o da un conto di una rappresentanza diplomatica o consolare o di un’organizzazione internazionale che gode di immunità conformemente al diritto internazionale, nella misura in cui tali pagamenti siano destinati ad essere utilizzati per fini ufficiali della rappresentanza diplomatica o consolare o dell’organizzazione internazionale.
Lo Stato membro interessato informa gli altri Stati membri e la Commissione in merito alle autorizzazioni concesse a norma del presente paragrafo.
4. In deroga al paragrafo 1, le autorità competenti degli Stati membri possono autorizzare lo svincolo di taluni fondi o risorse economiche congelati, purché siano soddisfatte le condizioni seguenti:
a) i fondi o le risorse economiche sono oggetto di una decisione arbitrale emessa anteriormente alla data dell’inserimento della persona, dell’entità o dell’organismo di cui al paragrafo 1 nell’allegato, o di una decisione giudiziaria o amministrativa emessa nell’Unione, o di una decisione giudiziaria esecutiva nello Stato membro interessato, prima o dopo tale data;
b) i fondi o le risorse economiche saranno usati esclusivamente per soddisfare i crediti garantiti da tale decisione o riconosciuti validi dalla stessa, entro i limiti fissati dalle disposizioni legislative e regolamentari applicabili che disciplinano i diritti dei creditori;
c) la decisione non va a favore di persone fisiche o giuridiche, entità o organismi inseriti nell’elenco di cui all’allegato; e
d) il riconoscimento della decisione non è contrario all’ordine pubblico nello Stato membro interessato.
Lo Stato membro interessato informa gli altri Stati membri e la Commissione di tutte le autorizzazioni rilasciate a norma del presente paragrafo entro due settimane dal rilascio dell’autorizzazione.
5. Il paragrafo 1 non osta a che una persona fisica o giuridica, un’entità o un organismo nell’elenco effettui un pagamento dovuto nell’ambito di un contratto concluso prima della data di inserimento di tale persona fisica o giuridica, entità o organismo nell’elenco in allegato, purché lo Stato membro interessato abbia determinato che il pagamento non è percepito, direttamente o indirettamente, da una persona fisica o giuridica, da un’entità o da un organismo di cui al paragrafo 1.
6. Il paragrafo 2 non si applica al versamento sui conti congelati di:
a) interessi o altri profitti dovuti su detti conti;
b) pagamenti dovuti in virtù di contratti, accordi o obblighi che sono stati conclusi o sono sorti anteriormente alla data in cui tali conti sono stati assoggettati alle misure di cui ai paragrafi 1 e 2; oppure
c) pagamenti dovuti in virtù di decisioni giudiziarie, amministrative o arbitrali emesse nell’Unione o esecutive nello Stato membro interessato;
purché tali interessi, altri profitti e pagamenti continuino a essere soggetti alle misure di cui al paragrafo 1.
7. Il divieto sancito al paragrafo 2 non si applica alle organizzazioni e agenzie che l’Unione sottopone a valutazione per pilastro e con le quali ha firmato un accordo quadro relativo al partenariato finanziario in base al quale le organizzazioni o le agenzie agiscono da partner umanitario dell’Unione, purché la fornitura dei fondi o delle risorse economiche di cui al paragrafo 2 sia necessaria per scopi esclusivamente umanitari nella Repubblica di Moldova.
8. In casi non contemplati dal paragrafo 7 e in deroga ai paragrafi 1 e 2, le autorità competenti di uno Stato membro possono concedere autorizzazioni specifiche o generali, alle condizioni generali o specifiche che ritengono appropriate, per lo svincolo di taluni fondi o risorse economiche congelati o la messa a disposizione di taluni fondi o risorse economiche, purché la fornitura di tali fondi o risorse economiche sia necessaria per scopi esclusivamente umanitari nella Repubblica di Moldova.
Articolo 3
1. Il Consiglio, deliberando all’unanimità su proposta di uno Stato membro o dell’alto rappresentante dell’Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza («alto rappresentante»), decide di stabilire e modificare l’elenco riportato nell’allegato.
2. Il Consiglio trasmette alle persone fisiche o giuridiche, alle entità o agli organismi interessati la decisione di cui al paragrafo 1, compresi i motivi dell’inserimento nell’elenco, direttamente, se l’indirizzo è noto, o mediante la pubblicazione di un avviso, dando a tale persona, entità od organismo la possibilità di presentare osservazioni.
3. Qualora siano presentate osservazioni o siano addotte nuove prove sostanziali, il Consiglio riesamina la decisione di cui al paragrafo 1 e ne informa di conseguenza le persone fisiche o giuridiche, le entità o gli organismi interessati.
Articolo 4
1. L’allegato riporta i motivi dell’inserimento nell’elenco delle persone fisiche e giuridiche, delle entità e degli organismi di cui agli articoli 1 e 2.
2. Nell’allegato figurano, ove disponibili, le informazioni necessarie a identificare le persone fisiche o giuridiche, le entità o gli organismi interessati. Per quanto riguarda le persone fisiche, tali informazioni possono includere: i nomi e gli pseudonimi; data e luogo di nascita; cittadinanza; numero del passaporto e della carta d’identità; sesso; indirizzo, se noto; funzione o professione. Per quanto riguarda le persone giuridiche, le entità o gli organismi, tali informazioni possono includere: le denominazioni; data e luogo di registrazione; numero di registrazione; sede di attività.
Articolo 5
1. Il Consiglio e l’alto rappresentante possono trattare i dati personali per svolgere i propri compiti a norma della presente decisione, in particolare:
a) per quanto riguarda il Consiglio, per la preparazione e l’introduzione delle modifiche dell’allegato;
b) per quanto riguarda l’alto rappresentante, per la preparazione delle modifiche dell’allegato.
2. Il Consiglio e l’alto rappresentante possono trattare, se del caso, i dati pertinenti relativi a reati commessi da persone fisiche figuranti nell’elenco, a condanne penali o a misure di sicurezza riguardanti tali persone solo nella misura necessaria alla preparazione dell’allegato.
3. Ai fini della presente decisione, il Consiglio e l’alto rappresentante sono designati come «titolari del trattamento» ai sensi dell’articolo 3, punto 8), del regolamento (UE) 2018/1725 del Parlamento europeo e del Consiglio ( 1 ), per garantire che le persone fisiche interessate possano esercitare i loro diritti a norma del regolamento (UE) 2018/1725.
Articolo 6
Non è soddisfatta alcuna richiesta in relazione a contratti o operazioni sulla cui esecuzione hanno inciso, direttamente o indirettamente, integralmente o in parte, le misure istituite ai sensi della presente decisione, comprese richieste di indennizzo o richieste analoghe, per esempio richieste di compensazione o richieste nell’ambito di una garanzia, segnatamente richieste volte a ottenere la proroga o il pagamento di un’obbligazione, una garanzia o una controgaranzia, in particolare di una garanzia o una controgaranzia finanziaria, indipendentemente dalla sua forma, se la richiesta è presentata da:
a) persone fisiche o giuridiche, entità od organismi designati elencati nell’allegato;
b) qualsiasi persona fisica o giuridica, entità o organismo che agisca per tramite o per conto di una persona, un’entità o un organismo di cui alla lettera a).
Articolo 7
Per massimizzare l’impatto delle misure stabilite dalla presente decisione, l’Unione incoraggia i paesi terzi ad adottare misure restrittive analoghe a quelle previste nella presente decisione.
Articolo 8
La presente decisione si applica fino al 29 aprile 2024.
La presente decisione è costantemente riesaminata. È prorogata o modificata, a seconda del caso, qualora il Consiglio ritenga che i suoi obiettivi non siano stati raggiunti.
Nel riesaminare le misure restrittive adottate a norma dell’articolo 1, paragrafo 1, lettera a), punto iii), e dell’articolo 2, paragrafo 1, lettera a), punto iii), il Consiglio tiene conto, ove opportuno, se le persone in questione sono oggetto o meno di procedimenti giudiziari in relazione ai comportamenti per i quali sono state inserite nell’elenco.
Articolo 9
La presente decisione entra in vigore il giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea .
ALLEGATO
Elenco delle persone fisiche e giuridiche, delle entità e degli organismi di cui agli articoli 1 e 2
A. Persone fisiche
<table><col/><col/><col/><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#160;</p><div/></td><td><p>Nome</p></td><td><p>Informazioni identificative</p></td><td><p>Motivi</p></td><td><p>Data di inserimento nell&#8217;elenco</p></td></tr><tr><td><p>1.</p></td><td><p>Ilan Mironovich SHOR</p><p>alias</p><p>Ilan Mironovici &#536;OR</p></td><td><p>Funzione: uomo d&#8217;affari, presidente del partito politico &#171;SHOR&#187; (&#171;&#536;OR&#187;)</p><p>Data di nascita: 6.3.1987</p><p>Luogo di nascita: Tel Aviv, Israele</p><p>Sesso: maschile</p><p>Cittadinanza: moldova, israeliana</p><p>Passaporto n.: 0971007884125 (Repubblica di Moldova)</p></td><td><p>Ilan Shor &#232; un politico (leader del partito politico &#536;OR) e uomo d&#8217;affari della Repubblica di Moldova coinvolto nel finanziamento illegale di partiti politici nella Repubblica di Moldova e nell&#8217;istigazione alla violenza contro l&#8217;opposizione politica. Il partito politico &#536;OR, che Ilan Shor dirige, &#232; coinvolto nel pagamento e nell&#8217;addestramento di persone per provocare disordini e scompiglio durante le proteste nella Repubblica di Moldova.</p><p>Con decisione del 13&#160;aprile 2023 la corte di appello di Chi&#537;in&#259;u ha dichiarato Ilan Shor colpevole di frode e riciclaggio nel caso noto come &#171;frode bancaria&#187;, condannandolo a&#160;15 anni di reclusione e alla confisca di beni per un valore di 254 milioni di EUR. I fondi provenienti da tale frode bancaria su vasta scala e dai collegamenti con oligarchi corrotti ed entit&#224; con sede a Mosca sono stati e sono ancora utilizzati, secondo le autorit&#224; della Repubblica di Moldova, per creare artificialmente disordini politici nel paese.</p><p>Le sue azioni volte a sovvertire la democrazia nella Repubblica di Moldova comprendono l&#8217;erogazione di finanziamenti illegali per sostenere l&#8217;attivit&#224; politica a favore del Cremlino nel Repubblica di Moldova. Un esempio di utilizzo di tali fondi &#232; l&#8217;organizzazione di proteste violente e raduni, principalmente nella capitale Chi&#537;in&#259;u, con l&#8217;aiuto di manifestanti pagati dal partito &#536;OR tra il 2022 e il 2023.</p><p>Dirigendo e pianificando manifestazioni violente, nonch&#233; tramite gravi illeciti finanziari relativi ai fondi pubblici e l&#8217;esportazione non autorizzata di capitali, Ilan Shor &#232; responsabile di atti che compromettono e minacciano la sovranit&#224; e l&#8217;indipendenza della Repubblica di Moldova, nonch&#233; la democrazia, lo Stato di diritto, la stabilit&#224; e la sicurezza nella Repubblica di Moldova.</p></td><td><p>30.5.2023</p></td></tr><tr><td><p>2.</p></td><td><p>Gheorghe Petru CAVCALIUC</p></td><td><p>Funzione: politico, presidente del partito politico &#171;Costruiamo l&#8217;Europa a casa&#187;</p><p>ex vicecapo dell&#8217;Ispettorato generale di polizia</p><p>Data di nascita: 25.10.1982</p><p>Luogo di nascita: villaggio di Mic&#259;u&#539;i, provincia di Str&#259;&#537;eni, Repubblica di Moldova</p><p>Sesso: maschile</p><p>Cittadinanza: moldova</p><p>Carta d&#8217;identit&#224; nazionale n.: 2000033042660 (Repubblica di Moldova)</p></td><td><p>Gheorghe Petru Cavcaliuc &#232; l&#8217;ex vicecapo dell&#8217;Ispettorato generale di polizia della Repubblica di Moldova. &#200; noto per aver organizzato e partecipato, insieme a Ilan Shor, alle violente proteste dell&#8217;ottobre 2022. Ha utilizzato i suoi contatti all&#8217;interno dell&#8217;Ispettorato generale di polizia per reclutare ex agenti di polizia e creare un gruppo paramilitare inteso a &#171;proteggere&#187; i manifestanti violenti dal governo della Repubblica di Moldova. In tale contesto, ha fondato un cosiddetto &#171;governo ombra&#187; con l&#8217;obiettivo di sostituire il governo democraticamente eletto della Repubblica di Moldova.</p><p>Dirigendo e pianificando manifestazioni violente, Gheorghe Cavcaliuc &#232; responsabile di attiche compromettono o minacciano la sovranit&#224; e l&#8217;indipendenza della Repubblica di Moldova, nonch&#233; la democrazia, lo Stato di diritto, la stabilit&#224; e la sicurezza nella Repubblica di Moldova.</p></td><td><p>30.5.2023</p></td></tr><tr><td><p>3.</p></td><td><p>Marina TAUBER</p></td><td><p>Funzione: deputata al Parlamento della Repubblica di Moldova (dal marzo 2019)</p><p>Data di nascita: 1.5.1986</p><p>Luogo di nascita: Chi&#537;in&#259;u, Repubblica di Moldova</p><p>Sesso: femminile</p><p>Cittadinanza: moldova</p></td><td><p>Marina Tauber &#232; la vicepresidente del partito &#536;OR e una deputata al Parlamento della Repubblica di Moldova. &#200; stata condannata nel contesto del caso noto come &#171;frode bancaria&#187; ed &#232; oggetto delle indagini in due cause penali nella Repubblica di Moldova relative a finanziamenti illegali da parte di un gruppo criminale organizzato e sulla falsificazione della relazione sulla gestione finanziaria del partito &#536;OR.</p><p>Il 20&#160;dicembre 2022 i procuratori hanno effettuato diverse perquisizioni in relazione al caso di finanziamento illegale del partito di Ilan Shor. Le autorit&#224; della Repubblica di Moldova hanno quindi individuato denaro che, secondo i procuratori, era destinato a essere utilizzato per l&#8217;organizzazione di proteste antigovernative e la remunerazione dei partecipanti a tali manifestazioni.</p><p>Nel 2023, in seguito alle proteste organizzate dal Movimento popolare, di cui il partito &#536;OR &#232; parte, sono stati sequestrati coltelli, sostanze infiammabili e pugnali. Sono state registrate violenze e alterchi tra la polizia e i manifestanti, che hanno portato all&#8217;arresto di 54 persone, tra cui minori. Secondo l&#8217;Ispettorato generale di polizia della Repubblica di Moldova, Marina Tauber figurava tra i principali organizzatori delle proteste del partito &#536;OR e del Movimento popolare.</p><p>Secondo la procura anticorruzione della Repubblica di Moldova ha utilizzato strumenti speciali di comunicazione per impartire istruzioni dirette ai presidenti e ai vicepresidenti degli uffici territoriali del partito &#536;OR nel paese sulle modalit&#224; con cui portare le persone alle manifestazioni, organizzare i trasporti e ricevere il denaro destinato a remunerare i partecipanti.</p><p>Dirigendo e pianificando manifestazioni violente, nonch&#233; tramite gravi illeciti finanziari relativi ai fondi pubblici e l&#8217;esportazione non autorizzata di capitali, Marina Tauber &#232; responsabile di atti che compromettono e minacciano la sovranit&#224; e l&#8217;indipendenza della Repubblica di Moldova, nonch&#233; la democrazia, lo Stato di diritto, la stabilit&#224; e la sicurezza nella Repubblica di Moldova.</p></td><td><p>30.5.2023</p></td></tr><tr><td><p>4.</p></td><td><p>Igor Yuryevich CHAIKA</p><p>alias Igor Yuryevich CHAYKA</p><p>(&#1048;&#1075;&#1086;&#1088;&#1100; &#1070;&#1088;&#1100;&#1077;&#1074;&#1080;&#1095; &#1063;&#1040;&#1049;&#1050;&#1040;)</p></td><td><p>Funzione: uomo d&#8217;affari russo</p><p>Data di nascita: 13.12.1988</p><p>Luogo di nascita: Irkutsk o Mosca, ex URSS (oggi Federazione russa)</p><p>Sesso: maschile</p><p>Cittadinanza: russa</p></td><td><p>Igor Chaika &#232; un uomo d&#8217;affari russo responsabile del trasferimento di denaro a sostegno dei progetti del Servizio di sicurezza federale russo (FSB) al fine di destabilizzare la Repubblica di Moldova. Fungeva da &#171;cassiere&#187; della Russia, convogliando il denaro alle risorse dell&#8217;FSB nella Repubblica di Moldova, al fine di portare il paese sotto il controllo del Cremlino.</p><p>Tramite i suoi gravi illeciti finanziari relativi ai fondi pubblici, Igor Chaika &#232; responsabile di atti che compromettono e minacciano la sovranit&#224; e l&#8217;indipendenza della Repubblica di Moldova, nonch&#233; la democrazia, lo Stato di diritto, la stabilit&#224; e la sicurezza nella Repubblica di Moldova.</p></td><td><p>30.5.2023</p></td></tr><tr><td><p>5.</p></td><td><p>Vladimir Gheorghe PLAHOTNIUC</p><p>alias Vladimir ULINICI</p><p>alias Vladimir PLAKHOTNYUK</p><p>alias Vladislav Vladimir NOVAK</p><p>(&#1042;&#1083;&#1072;&#1076;&#1080;&#1084;&#1080;&#1088; (&#1042;&#1083;&#1072;&#1076;) &#1043;&#1077;&#1086;&#1088;&#1075;&#1080;&#1077;&#1074;&#1080;&#1095; &#1055;&#1051;&#1040;&#1061;&#1054;&#1058;&#1053;&#1070;&#1050;)</p></td><td><p>Funzione: uomo d&#8217;affari, politico</p><p>Data di nascita: 1.1.1966 o 25.12.1965</p><p>Luogo di nascita: Pitu&#537;ca, C&#259;l&#259;ra&#537;i, ex URSS (ora Repubblica di Moldova)</p><p>Sesso: maschile</p><p>Cittadinanza: moldova, rumena, russa</p><p>Passaporto n.: 0960304018797 (Repubblica di Moldova)</p></td><td><p>Vladimir Plahotniuc &#232; stato sottoposto a numerosi procedimenti penali nella Repubblica di Moldova concernenti reati connessi alla distrazione di fondi pubblici della Repubblica di Moldova e al loro trasferimento illegale al di fuori della Repubblica di Moldova. &#200; stato accusato nella Repubblica di Moldova nel caso noto come &#171;frode bancaria&#187;, i cui effetti economici continuano a farsi sentire nel paese. &#200; anche stato indagato per aver corrotto l&#8217;ex presidente della Repubblica di Moldova con una borsa di denaro contante in cambio di favori politici.</p><p>Tramite i suoi gravi illeciti finanziari relativi ai fondi pubblici e l&#8217;esportazione non autorizzata di capitali, Vladimir Plahotniuc &#232; responsabile di atti e dell&#8217;attuazione di politiche che compromettono e minacciano la democrazia, lo Stato di diritto, la stabilit&#224; o la sicurezza nella Repubblica di Moldova compromettendo il processo politico democratico nella Repubblica di Moldova nonch&#233; commettendo gravi illeciti finanziari relativi ai fondi pubblici.</p></td><td><p>30.5.2023</p></td></tr></tbody></table>
<note>
( 1 ) Regolamento (UE) 2018/1725 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 23 ottobre 2018, sulla tutela delle persone fisiche in relazione al trattamento dei dati personali da parte delle istituzioni, degli organi e degli organismi dell’Unione e sulla libera circolazione di tali dati, e che abroga il regolamento (CE) n. 45/2001 e la decisione n. 1247/2002/CE (GU L 295 del 21.11.2018, pag. 39).
</note>