Document ID: 32018D1018(02)
Language: ITA

<table><col/><col/><col/><col/><tbody><tr><td><p>18.10.2018&#160;&#160;&#160;</p></td><td><p>IT</p></td><td><p>Gazzetta ufficiale dell'Unione europea</p></td><td><p>C 376/12</p></td></tr></tbody></table>
DECISIONE DI ESECUZIONE DELLA COMMISSIONE
del 10 ottobre 2018
che stabilisce, a nome dell’Unione, la risposta definitiva sulla futura importazione di taluni prodotti chimici a norma del regolamento (UE) n. 649/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio e che modifica la decisione di esecuzione della Commissione C(2016) 747
(2018/C 376/06)
LA COMMISSIONE EUROPEA,
visto il trattato sul funzionamento dell’Unione europea,
visto il regolamento (UE) n. 649/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 4 luglio 2012, sull’esportazione e importazione di sostanze chimiche pericolose ( 1 ) , in particolare l’articolo 13, paragrafo 1, secondo comma,
sentito il parere del comitato istituito dall’articolo 133 del regolamento (CE) n. 1907/2006 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 18 dicembre 2006, concernente la registrazione, la valutazione, l’autorizzazione e la restrizione delle sostanze chimiche (REACH), che istituisce un’Agenzia europea per le sostanze chimiche, che modifica la direttiva 1999/45/CE e che abroga il regolamento (CEE) n. 793/93 del Consiglio e il regolamento (CE) n. 1488/94 della Commissione, nonché la direttiva 76/769/CEE del Consiglio e le direttive della Commissione 91/155/CEE, 93/67/CEE, 93/105/CE e 2000/21/CE ( 2 ) ,
considerando quanto segue:
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(1)</p></td><td><p>La convenzione di Rotterdam sulla procedura di previo assenso informato per taluni prodotti chimici e pesticidi pericolosi nel commercio internazionale (&#171;la convenzione&#187;) &#232; attuata dal regolamento (UE) n. 649/2012. In conformit&#224; a tale regolamento, la Commissione &#232; tenuta a fornire al segretariato della convenzione, a nome dell&#8217;Unione, la risposta definitiva o provvisoria sulla futura importazione delle sostanze chimiche alle quali si applica la procedura di previo assenso informato (&#171;procedura PIC&#187;).</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(2)</p></td><td><p>In occasione della sua ottava riunione, tenutasi a Ginevra dal 24 aprile al 5 maggio 2017, la conferenza delle parti della convenzione ha concordato di includere taluni prodotti chimici nell&#8217;allegato III della convenzione, assoggettandoli di conseguenza alla procedura PIC. Il 15 settembre 2017 per ogni sostanza chimica &#232; stato trasmesso alla Commissione un documento di orientamento alla decisione, accompagnato dalla richiesta di emettere una decisione in merito alla futura importazione della sostanza in oggetto.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(3)</p></td><td><p>Il carbofurano &#232; stato aggiunto all&#8217;allegato III della convenzione come pesticida. Il regolamento (CE) n. 1107/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio&#160;<a>(<span>3</span>)</a> vieta l&#8217;immissione sul mercato e l&#8217;uso del carbofurano come componente di miscele da utilizzare come prodotti fitosanitari. Inoltre, l&#8217;immissione sul mercato e l&#8217;uso del carbofurano come componente di miscele da utilizzare come prodotti fitosanitari sono vietati dal regolamento (CE) n. 528/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio&#160;<a>(<span>4</span>)</a>. Pertanto, non dovrebbe essere espresso l&#8217;assenso a norma della convenzione di Rotterdam per la futura importazione del carbofurano nell&#8217;Unione.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(4)</p></td><td><p>Il triclorfon &#232; stato aggiunto all&#8217;allegato III della convenzione come pesticida. Il regolamento (CE) n. 1107/2009 vieta l&#8217;immissione sul mercato e l&#8217;uso del triclorfon come componente di miscele da utilizzare come prodotti fitosanitari. Inoltre, l&#8217;immissione sul mercato e l&#8217;uso del triclorfon come componente di miscele da utilizzare come prodotti fitosanitari &#232; vietato dal regolamento (CE) n. 528/2012. Pertanto, non dovrebbe essere espresso l&#8217;assenso a norma della convenzione di Rotterdam per la futura importazione del triclorfon nell&#8217;Unione.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(5)</p></td><td><p>Le paraffine clorurate a catena corta (SCCP,<span>short-chain chlorinated paraffins</span>) sono state aggiunte all&#8217;allegato III della convenzione come sostanze chimiche industriali. Il regolamento (CE) n. 850/2004 del Parlamento europeo e del Consiglio&#160;<a>(<span>5</span>)</a> vieta, fatte salve specifiche deroghe, la produzione, l&#8217;immissione sul mercato e l&#8217;uso delle SCCP. Pertanto, a determinate condizioni, dovrebbe essere espresso l&#8217;assenso a norma della convenzione.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(6)</p></td><td><p>I composti di tributilstagno sono stati aggiunti all&#8217;allegato III della convenzione come sostanze chimiche industriali. L&#8217;immissione sul mercato e l&#8217;uso dei composti di tributilstagno come sostanze chimiche industriali sono subordinati al rispetto delle condizioni previste dal regolamento (CE) n. 1907/2006, in particolare per quanto concerne la restrizione, di cui al suo allegato XVII, riguardante la produzione, l&#8217;immissione sul mercato e l&#8217;uso dei composti organostannici. Pertanto, subordinatamente al rispetto di tali condizioni, dovrebbe essere espresso l&#8217;assenso a norma della convenzione.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(7)</p></td><td><p>Il regolamento (CE) n. 1107/2009 vieta l&#8217;immissione sul mercato dell&#8217;ossido di etilene come componente di miscele da utilizzare come prodotti fitosanitari. La messa a disposizione sul mercato e l&#8217;uso dell&#8217;ossido di etilene come componente nei biocidi in conformit&#224; del regolamento (UE) n. 528/2012 sono autorizzati solo con riguardo a taluni prodotti a norma del regolamento delegato (UE) n. 1062/2014 della Commissione&#160;<a>(<span>6</span>)</a>. A norma dell&#8217;articolo 89, paragrafo 2, del regolamento (UE) n. 528/2012 gli Stati membri possono continuare a decidere se, e a quali condizioni, tali prodotti sono autorizzati nel loro territorio.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(8)</p></td><td><p>Dopo l&#8217;adozione della risposta sull&#8217;importazione di ossido di etilene di cui all&#8217;allegato II della decisione di esecuzione C(2016) 747 della Commissione&#160;<a>(<span>7</span>)</a>, vi sono stati alcuni sviluppi normativi negli Stati membri per quanto concerne la sua messa a disposizione sul mercato e il suo uso. Occorre pertanto modificare di conseguenza la decisione di esecuzione C(2016) 747,</p></td></tr></tbody></table>
DECIDE:
Articolo 1
Le risposte sull’importazione di carbofurano, triclorfon, paraffine clorurate a catena corta e composti di tributilstagno sono riportate nell’allegato I.
Articolo 2
L’allegato II della decisione di esecuzione C(2016) 747 è sostituito dall’allegato II della presente decisione.
Fatto a Bruxelles, il 10 ottobre 2018
Per la Commissione
Karmenu VELLA
Membro della Commissione
( 1 ) GU L 201 del 27.7.2012, pag. 60 .
( 2 ) GU L 396 del 30.12.2006, pag. 1 .
( 3 ) Regolamento (CE) n. 1107/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 21 ottobre 2009, relativo all’immissione sul mercato dei prodotti fitosanitari e che abroga le direttive del Consiglio 79/117/CEE e 91/414/CEE ( GU L 309 del 24.11.2009, pag. 1 ).
( 4 ) Regolamento (UE) n. 528/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 22 maggio 2012, relativo alla messa a disposizione sul mercato e all’uso dei biocidi ( GU L 167 del 27.6.2012, pag. 1 ).
( 5 ) Regolamento (CE) n. 850/2004 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 29 aprile 2004, relativo agli inquinanti organici persistenti e che modifica la direttiva 79/117/CEE ( GU L 158 del 30.4.2004, pag. 7 ).
( 6 ) Regolamento delegato (UE) n. 1062/2014 della Commissione, del 4 agosto 2014, relativo al programma di lavoro per l’esame sistematico di tutti i principi attivi esistenti contenuti nei biocidi di cui al regolamento (UE) n. 528/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio ( GU L 294 del 10.10.2014, pag. 1 ).
( 7 ) Decisione di esecuzione C(2016) 747 della Commissione dell’11 febbraio 2016 che adotta decisioni dell’Unione sull’importazione di alcune sostanze chimiche a norma del regolamento (UE) n. 649/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio e modifica le decisioni 2005/416/CE e 2009/966/CE della Commissione ( GU C 61 del 17.2.2016, pag. 5 ).
ALLEGATO I
Testo di immagine
Risposta sull’importazione di carbofurano
Stato:
Unione europea
(Stati membri: Austria, Belgio, Bulgaria, Croazia, Cipro, Repubblica ceca, Danimarca, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Irlanda, Italia, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Malta, Paesi Bassi, Polonia, Portogallo, Regno Unito, Romania, Slovacchia, Slovenia, Spagna, Svezia, Ungheria)
SEZIONE 1
IDENTIFICAZIONE DELLA SOSTANZA CHIMICA
1.1 Nome comune
Carbofurano
1.2 Numero CAS
1563-66-2
1.3 Categoria
☒ Pesticida
☐ Industriale
☐ Formulato pesticida altamente pericoloso
SEZIONE 2
INDICAZIONI RELATIVE A EVENTUALI RISPOSTE PRECEDENTI
2.1 ☒
Si tratta della prima risposta in relazione all’importazione di questa sostanza chimica nel paese.
2.2 ☐
Si tratta della modifica di una risposta precedente.
Data della risposta precedente: …
SEZIONE 3
RISPOSTA RELATIVA ALLA FUTURA IMPORTAZIONE
☒ Decisione definitiva (completare il punto 4) OPPURE
☐ Risposta provvisoria (completare il punto 5)
SEZIONE 4
DECISIONE DEFINITIVA IN CONFORMITÀ AI PROVVEDIMENTI LEGISLATIVI O AMMINISTRATIVI NAZIONALI
4.1 ☒
Importazione vietata
L’importazione della sostanza chimica è vietata indipendentemente dalla provenienza?
☒ Sì ☐ No
È vietata anche la produzione nazionale della sostanza chimica ai fini del consumo interno?
☒ Sì ☐ No
Testo di immagine
4.2 ☐
Importazione autorizzata
4.3 ☐
Importazione autorizzata solo a determinate condizioni
Le suddette condizioni sono:
Le condizioni che regolano l’importazione della sostanza chimica sono le stesse indipendentemente dalla provenienza?
☐ Sì ☐ No
Le condizioni che regolano la produzione nazionale della sostanza chimica ai fini del consumo interno sono identiche a quelle che si applicano a tutte le importazioni?
☐ Sì ☐ No
4.4 Provvedimento legislativo o amministrativo nazionale su cui si basa la decisione definitiva
Descrizione del provvedimento legislativo o amministrativo nazionale:
Nell’Unione è vietato immettere sul mercato o usare prodotti fitosanitari contenenti carbofurano, poiché tale principio attivo non è approvato a titolo del regolamento (CE) n. 1107/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 21 ottobre 2009, relativo all’immissione sul mercato dei prodotti fitosanitari e che abroga le direttive 79/117/CEE e 91/414/CEE del Consiglio (GU L 309 del 24.11.2009, pag. 1).
Inoltre, è vietato immettere in commercio o utilizzare biocidi contenenti carbofurano poiché tale principio attivo non è stato approvato a norma del regolamento (UE) n. 528/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 22 maggio 2012, relativo alla messa a disposizione sul mercato e all’uso dei biocidi (GU L 167 del 27.6.2012, pag. 1).
SEZIONE 5
RISPOSTA PROVVISORIA
5.1 ☐
Importazione vietata
L’importazione della sostanza chimica è vietata indipendentemente dalla provenienza?
☐ Sì ☐ No
È vietata anche la produzione nazionale della sostanza chimica ai fini del consumo interno?
☐ Sì ☐ No
5.2 ☐
Importazione autorizzata
5.3 ☐
Importazione autorizzata solo a determinate condizioni
Le suddette condizioni sono:
Le condizioni che regolano l’importazione della sostanza chimica sono le stesse indipendentemente dalla provenienza?
☐ Sì ☐ No
Le condizioni che regolano la produzione nazionale della sostanza chimica ai fini del consumo interno sono identiche a quelle che si applicano a tutte le importazioni?
☐ Sì ☐ No
5.4 Indicare se è allo studio una decisione definitiva
Si sta prendendo attentamente in esame una decisione definitiva?
☐ Sì ☐ No
5.5 Informazioni o assistenza richieste per prendere una decisione definitiva
Si chiede al segretariato di trasmettere le seguenti informazioni complementari:
Testo di immagine
Si chiede al paese che ha notificato l’atto normativo definitivo di trasmettere le seguenti informazioni complementari:
Si chiede al segretariato di fornire l’assistenza seguente ai fini della valutazione della sostanza chimica:
SEZIONE 6
INFORMAZIONI COMPLEMENTARI UTILI, CHE POSSONO COMPRENDERE:
La sostanza chimica è attualmente registrata nel paese?
☐ Sì ☒ No
La sostanza chimica è prodotta nel paese?
☐ Sì ☒ No
In caso di risposta affermativa a una delle due ultime domande:
Per essere utilizzata nel paese?
☐ Sì ☐ No
Per essere esportata?
☐ Sì ☐ No
Altre osservazioni
In conformità al regolamento (CE) n. 1272/2008, che attua nell’UE il sistema mondiale armonizzato dell’ONU per la classificazione e l’etichettatura delle sostanze chimiche, il carbofurano è così classificato:
Acute Toxicity 2* – H 300 - Letale se ingerito.
Acute Toxicity 2* – H 330 - Letale se inalato.
Aquatic Acute 1 – H 400 – Molto tossico per gli organismi acquatici.
Aquatic Chronic 1 – H 410 – Molto tossico per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata.
(* =Questa classificazione è da considerarsi una classificazione minima)
SEZIONE 7
AUTORITÀ NAZIONALE DESIGNATA
Ente Commissione europea, DG Ambiente
Indirizzo
Rue de la Loi 200, 1049 Bruxelles, Belgio
Nome della persona responsabile
Dott. Juergen Helbig
Posizione della persona responsabile
Coordinatore delle politiche in materia di sostanze chimiche a livello internazionale
Telefono
+32 22988521
Fax +32 22967616
Indirizzo e-mail
Juergen.Helbig@ec.europa.eu
Data, firma dell’autorità nazionale designata e timbro ufficiale: …
SI PREGA DI RESTITUIRE IL FORMULARIO COMPILATO AL SEGUENTE INDIRIZZO:
Segretariato della Convenzione di Rotterdam
Organizzazione delle Nazioni Unite
per l’alimentazione e l’agricoltura (FAO)
Viale delle Terme di Caracalla
00100 Roma
ITALIA
Telefono: +39 0657053441
Fax +39 0657056347
Indirizzo e-mail: pic@pic.int
OPPURE:
Segretariato della Convenzione di Rotterdam
Programma delle Nazioni Unite
per l’ambiente (UNEP)
11-13, Chemin des Anémones
CH - 1219 Châtelaine, Ginevra, Svizzera
Telefono: +41 229178177
Fax +41 229178082
Indirizzo e-mail: pic@pic.int
Testo di immagine
Risposta sulle importazioni di triclorfon
Stato:
Unione europea
(Stati membri: Austria, Belgio, Bulgaria, Croazia, Cipro, Repubblica ceca, Danimarca, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Irlanda, Italia, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Malta, Paesi Bassi, Polonia, Portogallo, Regno Unito, Romania, Slovacchia, Slovenia, Spagna, Svezia, Ungheria)
SEZIONE 1
IDENTIFICAZIONE DELLA SOSTANZA CHIMICA
1.1 Nome comune
Triclorfon
1.2 Numero CAS
52-68-6
1.3 Categoria
☒ Pesticida
☐ Industriale
☐ Formulato pesticida altamente pericoloso
SEZIONE 2
INDICAZIONI RELATIVE A EVENTUALI RISPOSTE PRECEDENTI
2.1 ☒
Si tratta della prima risposta in relazione all’importazione di questa sostanza chimica nel paese.
2.2 ☐
Si tratta della modifica di una risposta precedente.
Data della risposta precedente: …
SEZIONE 3
RISPOSTA RELATIVA ALLA FUTURA IMPORTAZIONE
☒ Decisione definitiva (completare il punto 4) OPPURE
☐ Risposta provvisoria (completare il punto 5)
SEZIONE 4
DECISIONE DEFINITIVA IN CONFORMITÀ AI PROVVEDIMENTI LEGISLATIVI O AMMINISTRATIVI NAZIONALI
4.1 ☒
Importazione vietata
L’importazione della sostanza chimica è vietata indipendentemente dalla provenienza?
☒ Sì ☐ No
È vietata anche la produzione nazionale della sostanza chimica ai fini del consumo interno?
☒ Sì ☐ No
Testo di immagine
4.2 ☐
Importazione autorizzata
4.3 ☐
Importazione autorizzata solo a determinate condizioni
Le suddette condizioni sono:
Le condizioni che regolano l’importazione della sostanza chimica sono le stesse indipendentemente dalla provenienza?
☐ Sì ☐ No
Le condizioni che regolano la produzione nazionale della sostanza chimica ai fini del consumo interno sono identiche a quelle che si applicano a tutte le importazioni?
☐ Sì ☐ No
4.4 Provvedimento legislativo o amministrativo nazionale su cui si basa la decisione definitiva
Descrizione del provvedimento legislativo o amministrativo nazionale:
Nell’Unione europea è vietato immettere sul mercato o usare prodotti fitosanitari contenenti triclorfon, poiché tale principio attivo non è approvato a titolo del regolamento (CE) n. 1107/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 21 ottobre 2009, relativo all’immissione sul mercato dei prodotti fitosanitari e che abroga le direttive 79/117/CEE e 91/414/CEE del Consiglio (GU L 309 del 24.11.2009, pag. 1).
Inoltre, è vietato immettere in commercio o utilizzare biocidi contenenti triclorfon poiché tale principio attivo non è stato approvato a norma del regolamento (UE) n. 528/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 22 maggio 2012, relativo alla messa a disposizione sul mercato e all’uso dei biocidi (GU L 167 del 27.6.2012, pag. 1).
SEZIONE 5
RISPOSTA PROVVISORIA
5.1 ☐
Importazione vietata
L’importazione della sostanza chimica è vietata indipendentemente dalla provenienza?
☐ Sì ☐ No
È vietata anche la produzione nazionale della sostanza chimica ai fini del consumo interno?
☐ Sì ☐ No
5.2 ☐
Importazione autorizzata
5.3 ☐
Importazione autorizzata solo a determinate condizioni
Le suddette condizioni sono:
Le condizioni che regolano l’importazione della sostanza chimica sono le stesse indipendentemente dalla provenienza?
☐ Sì ☐ No
Le condizioni che regolano la produzione nazionale della sostanza chimica ai fini del consumo interno sono identiche a quelle che si applicano a tutte le importazioni?
☐ Sì ☐ No
5.4 Indicare se è allo studio una decisione definitiva
Si sta prendendo attentamente in esame una decisione definitiva?
☐ Sì ☐ No
5.5 Informazioni o assistenza richieste per prendere una decisione definitiva
Si chiede al segretariato di trasmettere le seguenti informazioni complementari:
Testo di immagine
Si chiede al paese che ha notificato l’atto normativo definitivo di trasmettere le seguenti informazioni complementari:
Si chiede al segretariato di fornire l’assistenza seguente ai fini della valutazione della sostanza chimica:
SEZIONE 6
INFORMAZIONI COMPLEMENTARI UTILI, CHE POSSONO COMPRENDERE:
La sostanza chimica è attualmente registrata nel paese?
☐ Sì ☒ No
La sostanza chimica è prodotta nel paese?
☐ Sì ☒ No
In caso di risposta affermativa a una delle due ultime domande:
Per essere utilizzata nel paese?
☐ Sì ☐ No
Per essere esportata?
☐ Sì ☐ No
Altre osservazioni
In conformità al regolamento (CE) n. 1272/2008, che attua nell’UE il sistema mondiale armonizzato dell’ONU per la classificazione e l’etichettatura delle sostanze chimiche, il triclorfon è così classificato:
Acute Toxicity 4* – H302 – Nocivo se ingerito.
Sensibilizzazione cutanea 1 – H 317 - Può provocare una reazione allergica cutanea.
Aquatic Acute 1 – H 400 – Molto tossico per gli organismi acquatici.
Aquatic Chronic 1 – H 410 – Molto tossico per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata.
(* =Questa classificazione è da considerarsi una classificazione minima)
SEZIONE 7
AUTORITÀ NAZIONALE DESIGNATA
Ente Commissione europea, DG Ambiente
Indirizzo
Rue de la Loi 200, 1049 Bruxelles, Belgio
Nome della persona responsabile
Dott. Juergen Helbig
Posizione della persona responsabile
Coordinatore delle politiche in materia di sostanze chimiche a livello internazionale
Telefono
+32 22988521
Fax +32 22967616
Indirizzo e-mail
Juergen.Helbig@ec.europa.eu
Data, firma dell’autorità nazionale designata e timbro ufficiale: …
SI PREGA DI RESTITUIRE IL FORMULARIO COMPILATO AL SEGUENTE INDIRIZZO:
Segretariato della Convenzione di Rotterdam
Organizzazione delle Nazioni Unite
per l’alimentazione e l’agricoltura (FAO)
Viale delle Terme di Caracalla
00100 Roma, Italia
Telefono: +39 0657053441
Fax +39 0657056347
Indirizzo e-mail: pic@pic.int
OPPURE:
Segretariato della Convenzione di Rotterdam
Programma delle Nazioni Unite
per l’ambiente (UNEP)
11-13, Chemin des Anémones
CH - 1219 Châtelaine, Ginevra, Svizzera
Telefono: +41 229178177
Fax +41 229178082
Indirizzo e-mail: pic@pic.int
Testo di immagine
Risposta sull’importazione di paraffine clorurate a catena corta (SCCP)
Stato:
Unione europea
(Stati membri: Austria, Belgio, Bulgaria, Croazia, Cipro, Repubblica ceca, Danimarca, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Irlanda, Italia, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Malta, Paesi Bassi, Polonia, Portogallo, Regno Unito, Romania, Slovacchia, Slovenia, Spagna, Svezia, Ungheria)
SEZIONE 1
IDENTIFICAZIONE DELLA SOSTANZA CHIMICA
1.1 Nome comune
Paraffine clorurate a catena corta (SCCP)
1.2 Numero CAS
85535-84-8
1.3 Categoria
☐ Pesticida
☒ Industriale
☐ Formulato pesticida altamente pericoloso
SEZIONE 2
INDICAZIONI RELATIVE A EVENTUALI RISPOSTE PRECEDENTI
2.1 ☒
Si tratta della prima risposta in relazione all’importazione di questa sostanza chimica nel paese.
2.2 ☐
Si tratta della modifica di una risposta precedente.
Data della risposta precedente: …
SEZIONE 3
RISPOSTA RELATIVA ALLA FUTURA IMPORTAZIONE
☒ Decisione definitiva (completare il punto 4) OPPURE
☐ Risposta provvisoria (completare il punto 5)
SEZIONE 4
DECISIONE DEFINITIVA IN CONFORMITÀ AI PROVVEDIMENTI LEGISLATIVI O AMMINISTRATIVI NAZIONALI
4.1 ☐
Importazione vietata
L’importazione della sostanza chimica è vietata indipendentemente dalla provenienza?
☐ Sì ☐ No
È vietata anche la produzione nazionale della sostanza chimica ai fini del consumo interno?
☐ Sì ☐ No
Testo di immagine
4.2 ☐
Importazione autorizzata
4.3 ☒
Importazione autorizzata solo a determinate condizioni
Le suddette condizioni sono:
Nell’Unione europea, la produzione, l’immissione sul mercato e l’uso di paraffine clorurate a catena corta (SCCP, short-chain chlorinated paraffins), sia allo stato puro, sia all’interno di preparati, oppure come componenti di articoli, sono vietati a norma del regolamento (CE) n. 850/2004. Tale divieto comprende anche l’importazione di SCCP.
In deroga sono autorizzate l’immissione sul mercato (inclusa l’importazione) e l’utilizzazione di sostanze o preparati contenenti SCCP in concentrazioni inferiori all’1 % in peso.
Le condizioni che regolano l’importazione della sostanza chimica sono le stesse indipendentemente dalla provenienza?
☒ Sì ☐ No
Le condizioni che regolano la produzione nazionale della sostanza chimica ai fini del consumo interno sono identiche a quelle che si applicano a tutte le importazioni?
☒ Sì ☐ No
4.4 Provvedimento legislativo o amministrativo nazionale su cui si basa la decisione definitiva
Descrizione del provvedimento legislativo o amministrativo nazionale:
Il regolamento (CE) n. 850/2004 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 29 aprile 2004, relativo agli inquinanti organici persistenti e che modifica la direttiva 79/117/CEE (GU L 158 del 30.4.2004, pag. 7) stabilisce che sono vietati la produzione, l’immissione sul mercato e l’uso di paraffine clorurate a catena corta (SCCP) sia allo stato puro, sia all’interno di preparati, oppure come componenti di articoli.
In deroga si consente la produzione, la commercializzazione e l’uso di sostanze o preparati contenenti SCCP in concentrazioni inferiori all’1 % in peso o articoli contenenti SCCP in concentrazioni inferiori allo 0,15 % in peso.
SEZIONE 5
RISPOSTA PROVVISORIA
5.1 ☐
Importazione vietata
L’importazione della sostanza chimica è vietata indipendentemente dalla provenienza?
☐ Sì ☐ No
È vietata anche la produzione nazionale della sostanza chimica ai fini del consumo interno?
☐ Sì ☐ No
5.2 ☐
Importazione autorizzata
5.3 ☐
Importazione autorizzata solo a determinate condizioni
Le suddette condizioni sono:
Le condizioni che regolano l’importazione della sostanza chimica sono le stesse indipendentemente dalla provenienza?
☐ Sì ☐ No
Le condizioni che regolano la produzione nazionale della sostanza chimica ai fini del consumo interno sono identiche a quelle che si applicano a tutte le importazioni?
☐ Sì ☐ No
5.4 Indicare se è allo studio una decisione definitiva
Si sta prendendo attentamente in esame una decisione definitiva?
☐ Sì ☐ No
5.5 Informazioni o assistenza richieste per prendere una decisione definitiva
Si chiede al segretariato di trasmettere le seguenti informazioni complementari:
Testo di immagine
Si chiede al paese che ha notificato l’atto normativo definitivo di trasmettere le seguenti informazioni complementari:
Si chiede al segretariato di fornire l’assistenza seguente ai fini della valutazione della sostanza chimica:
SEZIONE 6
INFORMAZIONI COMPLEMENTARI UTILI, CHE POSSONO COMPRENDERE:
La sostanza chimica è attualmente registrata nel paese?
☐ Sì ☒ No
La sostanza chimica è prodotta nel paese?
☐ Sì ☒ No
In caso di risposta affermativa a una delle due ultime domande:
Per essere utilizzata nel paese?
☐ Sì ☐ No
Per essere esportata?
☐ Sì ☐ No
Altre osservazioni
In conformità al regolamento (CE) n. 1272/2008, che attua nell’UE il sistema mondiale armonizzato dell’ONU per la classificazione e l’etichettatura delle sostanze chimiche, le paraffine clorurate a catena corta sono così classificate:
Carc. 2 – H 351 – Sospetta azione cancerogena.
Aquatic Acute 1 – H 400 – Molto tossico per gli organismi acquatici.
Aquatic Chronic 1 – H 410 – Molto tossico per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata.
SEZIONE 7
AUTORITÀ NAZIONALE DESIGNATA
Ente Commissione europea, DG Ambiente
Indirizzo
Rue de la Loi 200, 1049 Bruxelles, Belgio
Nome della persona responsabile
Dott. Juergen Helbig
Posizione della persona responsabile
Coordinatore delle politiche in materia di sostanze chimiche a livello internazionale
Telefono
+32 22988521
Fax +32 22967616
Indirizzo e-mail
Juergen.Helbig@ec.europa.eu
Data, firma dell’autorità nazionale designata e timbro ufficiale: …
SI PREGA DI RESTITUIRE IL FORMULARIO COMPILATO AL SEGUENTE INDIRIZZO:
Segretariato della Convenzione di Rotterdam
Organizzazione delle Nazioni Unite
per l’alimentazione e l’agricoltura (FAO)
Viale delle Terme di Caracalla
00100 Roma
ITALIA
Telefono: +39 0657053441
Fax +39 0657056347
Indirizzo e-mail: pic@pic.int
OPPURE:
Segretariato della Convenzione di Rotterdam
Programma delle Nazioni Unite
per l’ambiente (UNEP)
11-13, Chemin des Anémones
CH - 1219 Châtelaine, Ginevra
SVIZZERA
Telefono: +41 229178177
Fax +41 229178082
Indirizzo e-mail: pic@pic.int
Testo di immagine
Risposta sull’importazione dei composti di tributilstagno
Stato:
Unione europea
(Stati membri: Austria, Belgio, Bulgaria, Croazia, Cipro, Repubblica ceca, Danimarca, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Irlanda, Italia, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Malta, Paesi Bassi, Polonia, Portogallo, Regno Unito, Romania, Slovacchia, Slovenia, Spagna, Svezia, Ungheria)
SEZIONE 1
IDENTIFICAZIONE DELLA SOSTANZA CHIMICA
1.1 Nome comune
Composti di tributilstagno, vale a dire tutti i composti di tributilstagno inclusi i seguenti:
Ossido di tributilstagno
Fluoruro di tributilstagno
Metacrilato di tributilstagno
Benzoato di tributilstagno
Cloruro di tributilstagno
Linoleato di tributilstagno
Naftenato di tributilstagno
1.2 Numero CAS
56-35-9 - Ossido di tributilstagno
1983-10-4 - Fluoruro di tributilstagno
2155-70-6 - Linoleato di tributilstagno
4342-36-3 - Benzoato di tributilstagno
1461-22-9 - Cloruro di tributilstagno
24124-25-2 - Linoleato di tributilstagno
85409-17-2 - Naftenato di tributilstagno
1.3 Categoria
☐ Pesticida
☒ Industriale
☐ Formulato pesticida altamente pericoloso
SEZIONE 2
INDICAZIONI RELATIVE A EVENTUALI RISPOSTE PRECEDENTI
2.1 ☒
Si tratta della prima risposta in relazione all’importazione di questa sostanza chimica nel paese.
2.2 ☐
Si tratta della modifica di una risposta precedente.
Data della risposta precedente: …
SEZIONE 3
RISPOSTA RELATIVA ALLA FUTURA IMPORTAZIONE
☒ Decisione definitiva (completare il punto 4) OPPURE
☐ Risposta provvisoria (completare il punto 5)
SEZIONE 4
DECISIONE DEFINITIVA IN CONFORMITÀ AI PROVVEDIMENTI LEGISLATIVI O AMMINISTRATIVI NAZIONALI
4.1 ☐
Importazione vietata
L’importazione della sostanza chimica è vietata indipendentemente dalla provenienza?
☐ Sì ☐ No
È vietata anche la produzione nazionale della sostanza chimica ai fini del consumo interno?
☐ Sì ☐ No
Testo di immagine
4.2 ☐
Importazione autorizzata
4.3 ☒
Importazione autorizzata solo a determinate condizioni
Le suddette condizioni sono:
Nell’Unione europea l’immissione sul mercato (compresa l’importazione) e l’uso dei composti di tributilstagno come sostanze chimiche industriali sono subordinati al rispetto delle condizioni previste dal regolamento (CE) n. 1907/2006, in particolare per quanto concerne la restrizione riguardante i composti organostannici di cui al suo allegato XVII che stabilisce che per tali composti:
1. non sono consentiti l’immissione sul mercato o l’uso come sostanze o in miscele con funzione biocida in vernici ad associazione libera;
2. non sono consentiti l’immissione sul mercato o l’uso come sostanze o in miscele con funzione biocida per prevenire l’incrostazione di microrganismi, piante o animali su:
a) tutte le imbarcazioni di qualsiasi lunghezza da utilizzare per la navigazione marittima, costiera, estuariale, interna o lacustre;
b) gabbie, galleggianti, reti e qualsiasi altra apparecchiatura o impianto utilizzato nella piscicoltura e nella molluschicoltura;
c) qualsiasi apparecchiatura o impianto parzialmente o totalmente sommerso;
3. non sono consentiti l’immissione sul mercato o l’uso come sostanze o in miscele destinate a essere utilizzate per il trattamento delle acque industriali.
Le condizioni che regolano l’importazione della sostanza chimica sono le stesse indipendentemente dalla provenienza?
☒ Sì ☐ No
Le condizioni che regolano la produzione nazionale della sostanza chimica ai fini del consumo interno sono identiche a quelle che si applicano a tutte le importazioni?
☒ Sì ☐ No
4.4 Provvedimento legislativo o amministrativo nazionale su cui si basa la decisione definitiva
Descrizione del provvedimento legislativo o amministrativo nazionale:
Regolamento (CE) n. 1907/2006 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 18 dicembre 2006, concernente la registrazione, la valutazione, l’autorizzazione e la restrizione delle sostanze chimiche (REACH), che istituisce un’Agenzia europea per le sostanze chimiche, che modifica la direttiva 1999/45/CE e che abroga il regolamento (CEE) n. 793/93 del Consiglio e il regolamento (CE) n. 1488/94 della Commissione, nonché la direttiva 76/769/CEE del Consiglio e le direttive della Commissione 91/155/CEE, 93/67/CEE, 93/105/CE e 2000/21/CE (GU L 396 del 30.12.2006, pag. 1), in particolare la restrizione riguardante i composti organostannici di cui all’allegato XVII del medesimo regolamento che stabilisce che l’immissione sul mercato (compresa l’importazione) e l’uso dei composti di tributilstagno come sostanze chimiche industriali sono subordinati al rispetto di determinate condizioni.
SEZIONE 5
RISPOSTA PROVVISORIA
5.1 ☐
Importazione vietata
L’importazione della sostanza chimica è vietata indipendentemente dalla provenienza?
☐ Sì ☐ No
È vietata anche la produzione nazionale della sostanza chimica ai fini del consumo interno?
☐ Sì ☐ No
5.2 ☐
Importazione autorizzata
5.3 ☐
Importazione autorizzata solo a determinate condizioni
Le suddette condizioni sono:
Le condizioni che regolano l’importazione della sostanza chimica sono le stesse indipendentemente dalla provenienza?
☐ Sì ☐ No
Le condizioni che regolano la produzione nazionale della sostanza chimica ai fini del consumo interno sono identiche a quelle che si applicano a tutte le importazioni?
☐ Sì ☐ No
Testo di immagine
5.4 Indicare se è allo studio una decisione definitiva
Si sta prendendo attentamente in esame una decisione definitiva?
☐ Sì ☐ No
5.5 Informazioni o assistenza richieste per prendere una decisione definitiva
Si chiede al segretariato di trasmettere le seguenti informazioni complementari:
Si chiede al paese che ha notificato l’atto normativo definitivo di trasmettere le seguenti informazioni complementari:
Si chiede al segretariato di fornire l’assistenza seguente ai fini della valutazione della sostanza chimica:
SEZIONE 6
INFORMAZIONI COMPLEMENTARI UTILI, CHE POSSONO COMPRENDERE:
La sostanza chimica è attualmente registrata nel paese?
☒ Sì ☐ No
La sostanza chimica è prodotta nel paese?
☒ Sì ☐ No
In caso di risposta affermativa a una delle due ultime domande:
Per essere utilizzata nel paese?
☒ Sì ☐ No
Per essere esportata?
☒ Sì ☐ No
Altre osservazioni
In conformità al regolamento (CE) n. 1272/2008, che attua il sistema mondiale armonizzato dell’ONU per la classificazione e l’etichettatura delle sostanze chimiche nell’UE, i composti di tributilstagno sono classificati come segue (Si noti che la classificazione sottostante si applica a tutti i composti di tributilstagno a eccezione dei singoli composti che hanno una diversa classificazione):
Acute Toxicity 3* – H301 – (Tossico se ingerito.)
Acute Tox. 4* - H312 (Nocivo a contatto con la pelle.)
Skin Irrit. 2 - H315 (Provoca irritazione cutanea.)
Eye Irrit. 2 - H319 (Provoca grave irritazione oculare.)
STOT RE 1 * – H 373 ** (Provoca danni agli organi in caso di esposizione prolungata o ripetuta.)
Aquatic Acute 1 – H400 (Molto tossico per gli organismi acquatici.)
Aquatic Chronic 1 – H410 (Molto tossico per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata.)
Repr. 1B - H360FD (Può nuocere alla fertilità. Può nuocere al feto.)
(* = Questa classificazione è da considerarsi una classificazione minima)
(* * = Informazioni sulla via di esposizione non disponibili).
SEZIONE 7
AUTORITÀ NAZIONALE DESIGNATA
Ente Commissione europea, DG Ambiente
Indirizzo
Rue de la Loi 200, 1049 Bruxelles, Belgio
Nome della persona responsabile
Dott. Juergen Helbig
Posizione della persona responsabile
Coordinatore delle politiche in materia di sostanze chimiche a livello internazionale
Telefono
+32 22988521
Fax +32 22967616
Indirizzo e-mail
Juergen.Helbig@ec.europa.eu
Data, firma dell’autorità nazionale designata e timbro ufficiale: …
Testo di immagine
SI PREGA DI RESTITUIRE IL FORMULARIO COMPILATO AL SEGUENTE INDIRIZZO:
Segretariato della Convenzione di Rotterdam
Organizzazione delle Nazioni Unite
per l’alimentazione e l’agricoltura (FAO)
Viale delle Terme di Caracalla
00100 Roma
ITALIA
Telefono: +39 0657053441
Fax +39 0657056347
Indirizzo e-mail: pic@pic.int
OPPURE:
Segretariato della Convenzione di Rotterdam
Programma delle Nazioni Unite
per l’ambiente (UNEP)
11-13, Chemin des Anémones
CH - 1219 Châtelaine, Ginevra, Svizzera
Telefono: +41 229178177
Fax +41 229178082
Indirizzo e-mail: pic@pic.int
ALLEGATO II
Testo di immagine
Risposta sull’importazione di ossido di etilene
Stato:
Unione europea
(Stati membri: Austria, Belgio, Bulgaria, Croazia, Cipro, Repubblica ceca, Danimarca, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Irlanda, Italia, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Malta, Paesi Bassi, Polonia, Portogallo, Regno Unito, Romania, Slovacchia, Slovenia, Spagna, Svezia, Ungheria)
SEZIONE 1
IDENTIFICAZIONE DELLA SOSTANZA CHIMICA
1.1 Nome comune
Ossido di etilene
1.2 Numero CAS
75-21-8
1.3 Categoria
☒ Pesticida
☐ Industriale
☐ Formulato pesticida altamente pericoloso
SEZIONE 2
INDICAZIONI RELATIVE A EVENTUALI RISPOSTE PRECEDENTI
2.1 ☐
Si tratta della prima risposta in relazione all’importazione di questa sostanza chimica nel paese.
2.2 ☒
Si tratta della modifica di una risposta precedente.
Data della risposta precedente: 3/2017 …
SEZIONE 3
RISPOSTA RELATIVA ALLA FUTURA IMPORTAZIONE
☒ Decisione definitiva (completare il punto 4) OPPURE
☐ Risposta provvisoria (completare il punto 5)
SEZIONE 4
DECISIONE DEFINITIVA IN CONFORMITÀ AI PROVVEDIMENTI LEGISLATIVI O AMMINISTRATIVI NAZIONALI
4.1 ☐
Importazione vietata
L’importazione della sostanza chimica è vietata indipendentemente dalla provenienza?
☐ Sì ☐ No
È vietata anche la produzione nazionale della sostanza chimica ai fini del consumo interno?
☐ Sì ☐ No
Testo di immagine
4.2 ☐
Importazione autorizzata
4.3 ☒
Importazione autorizzata solo a determinate condizioni
Le suddette condizioni sono:
Per i prodotti fitosanitari
Nell’Unione europea, sono vietati l’immissione sul mercato, (compresa l’importazione) o l’uso di prodotti fitosanitari contenenti ossido di etilene, poiché tale principio attivo non è approvato a titolo del regolamento (CE) n. 1107/2009.
Per i biocidi
L’ossido di etilene è oggetto di riesame a norma del regolamento (UE) n. 528/2012 per gli usi contemplati per il tipo di prodotto 2 e, quindi, la messa a disposizione sul mercato e l’uso dei biocidi contenenti ossido di etilene è consentito solo per gli usi contemplati per il tipo di prodotto 2, cioè disinfettanti e alghicidi non destinati all’applicazione diretta sull’uomo o su animali, secondo le definizioni di cui all’allegato V di detto regolamento.
A seguire, le risposte dei singoli Stati membri dell’Unione europea per l’ossido di etilene nei biocidi che rientrano nel tipo di prodotto 2:
Stati membri che autorizzano l’importazione, ferme restando eventuali disposizioni nazionali applicabili: Belgio, Danimarca, Estonia, Francia, Germania, Irlanda, Lettonia, Lussemburgo, Regno Unito, Svezia;
Stati membri che autorizzano l’importazione previa autorizzazione scritta: Austria, Bulgaria, Croazia, Finlandia, Italia, Lituania, Paesi Bassi, Polonia, Portogallo, Slovenia, Ungheria;
Stati membri che autorizzano l’importazione solo per la sterilizzazione di strumenti chirurgici a norma della direttiva 93/42/CE del Consiglio concernente i dispositivi medici (GU L 169 del 12.7.1993, pag. 1), previa autorizzazione scritta: Cipro, Grecia, Romania, Slovacchia e Spagna;
Stati membri che non consentono l’importazione: Malta, Repubblica ceca.
Le condizioni che regolano l’importazione della sostanza chimica sono le stesse indipendentemente dalla provenienza?
☒ Sì ☐ No
Le condizioni che regolano la produzione nazionale della sostanza chimica ai fini del consumo interno sono identiche a quelle che si applicano a tutte le importazioni?
☒ Sì ☐ No
4.4 Provvedimento legislativo o amministrativo nazionale su cui si basa la decisione definitiva
Descrizione del provvedimento legislativo o amministrativo nazionale:
Prodotti fitosanitari
Il regolamento (CE) n. 1107/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 21 ottobre 2009, relativo all’immissione sul mercato dei prodotti fitosanitari e che abroga le direttive del Consiglio 79/117/CEE e 91/414/CEE (GU L 309 del 24.11.2009, pag. 1), vieta l’immissione sul mercato o l’uso di prodotti fitosanitari contenenti ossido di etilene.
Biocidi
L’ossido di etilene non è approvato come principio attivo a titolo del regolamento (UE) n. 528/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 22 maggio 2012, relativo alla messa a disposizione sul mercato e all’uso dei biocidi (GU L 167 del 27.6.2012, pag. 1). L’ossido di etilene è tuttavia oggetto di riesame e figura nell’elenco di cui all’allegato II del regolamento delegato (UE) n. 1062/2014 della Commissione, del 4 agosto 2014, relativo al programma di lavoro per l’esame sistematico di tutti i principi attivi contenuti nei biocidi di cui al regolamento (UE) n. 528/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio (GU L 294 del 10.10.2014, pag. 1). Di conseguenza, nell’Unione europea la messa a disposizione sul mercato e l’uso dei biocidi contenenti ossido di etilene sono consentiti solo per gli usi contemplati per il tipo di prodotto 2 (disinfettanti e alghicidi non destinati all’applicazione diretta sull’uomo o su animali) secondo le definizioni di cui all’allegato V del regolamento (UE) n. 528/2012.
SEZIONE 5
RISPOSTA PROVVISORIA
5.1 ☐
Importazione vietata
L’importazione della sostanza chimica è vietata indipendentemente dalla provenienza?
☐ Sì ☐ No
È vietata anche la produzione nazionale della sostanza chimica ai fini del consumo interno?
☐ Sì ☐ No
Testo di immagine
5.2 ☐
Importazione autorizzata
5.3 ☐
Importazione autorizzata solo a determinate condizioni
Le suddette condizioni sono:
Le condizioni che regolano l’importazione della sostanza chimica sono le stesse indipendentemente dalla provenienza?
☒ Sì ☐ No
Le condizioni che regolano la produzione nazionale della sostanza chimica ai fini del consumo interno sono identiche a quelle che si applicano a tutte le importazioni?
☒ Sì ☐ No
5.4 Indicare se è allo studio una decisione definitiva
Si sta prendendo attentamente in esame una decisione definitiva?
☒ Sì ☐ No
5.5 Informazioni o assistenza richieste per prendere una decisione definitiva
Si chiede al segretariato di trasmettere le seguenti informazioni complementari:
Si chiede al paese che ha notificato l’atto normativo definitivo di trasmettere le seguenti informazioni complementari:
Si chiede al segretariato di fornire l’assistenza seguente ai fini della valutazione della sostanza chimica:
SEZIONE 6
INFORMAZIONI COMPLEMENTARI UTILI, CHE POSSONO COMPRENDERE:
La sostanza chimica è attualmente registrata nel paese?
☒ Sì ☐ No
La sostanza chimica è prodotta nel paese?
☒ Sì ☐ No
In caso di risposta affermativa a una delle due ultime domande:
Per essere utilizzata nel paese?
☒ Sì ☐ No
Per essere esportata?
☒ Sì ☐ No
Altre osservazioni
In conformità al regolamento (CE) n. 1272/2008, che attua nell’UE il sistema mondiale armonizzato dell’ONU per la classificazione e l’etichettatura delle sostanze chimiche, l’ossido di etilene è così classificato:
Press. Gas
Flam. Gas 1 – H 220 – Gas altamente infiammabile.
Skin Irrit. 2 – H 315 – Provoca irritazione cutanea.
Eye Irrit. 2 – H 319 – Provoca grave irritazione oculare.
Acute Tox. 3* – H 331 – Tossico se inalato.
STOT SE 3 – H 335 – Può irritare le vie respiratorie.
Muta. 1B – H 340 – Può provocare alterazioni genetiche.
Carc. 1B – H 350 – Può provocare il cancro.
(* =Questa classificazione è da considerarsi una classificazione minima)
Testo di immagine
SEZIONE 7
AUTORITÀ NAZIONALE DESIGNATA
Ente Commissione europea, DG Ambiente
Indirizzo
Rue de la Loi 200, 1049 Bruxelles, Belgio
Nome della persona responsabile
Dott. Juergen Helbig
Posizione della persona responsabile
Coordinatore delle politiche in materia di sostanze chimiche a livello internazionale
Telefono
+32 22988521
Fax +32 22967616
Indirizzo e-mail
Juergen.Helbig@ec.europa.eu
Data, firma dell’autorità nazionale designata e timbro ufficiale: …
SI PREGA DI RESTITUIRE IL FORMULARIO COMPILATO AL SEGUENTE INDIRIZZO:
Segretariato della Convenzione di Rotterdam
Organizzazione delle Nazioni Unite
per l’alimentazione e l’agricoltura (FAO)
Viale delle Terme di Caracalla
00100 Roma
ITALIA
Telefono: +39 0657053441
Fax +39 0657056347
Indirizzo e-mail: pic@pic.int
OPPURE:
Segretariato della Convenzione di Rotterdam
Programma delle Nazioni Unite
per l’ambiente (UNEP)
11-13, Chemin des Anémones
CH - 1219 Châtelaine, Ginevra
SVIZZERA
Telefono: +41 229178177
Fax +41 229178082
Indirizzo e-mail: pic@pic.int