Document ID: 32021D0334
Language: ITA

<table><col/><col/><col/><col/><tbody><tr><td><p>25.2.2021&#160;&#160;&#160;</p></td><td><p>IT</p></td><td><p>Gazzetta ufficiale dell&#8217;Unione europea</p></td><td><p>L 66/1</p></td></tr></tbody></table>
DECISIONE DI ESECUZIONE (UE) 2021/334 DELLA COMMISSIONE
del 23 febbraio 2021
relativa a un progetto di provvedimento notificato dalla Romania riguardante le informazioni sul trattamento superficiale dei prodotti ortofrutticoli mediante antiparassitari
[notificata con il numero C(2021) 1096]
(Il testo in lingua rumena è il solo facente fede)
(Testo rilevante ai fini del SEE)
LA COMMISSIONE EUROPEA,
visto il trattato sul funzionamento dell’Unione europea,
visto il regolamento (UE) n. 1169/2011 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2011, relativo alla fornitura di informazioni sugli alimenti ai consumatori, che modifica i regolamenti (CE) n. 1924/2006 e (CE) n. 1925/2006 del Parlamento europeo e del Consiglio e abroga la direttiva 87/250/CEE della Commissione, la direttiva 90/496/CEE del Consiglio, la direttiva 1999/10/CE della Commissione, la direttiva 2000/13/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, le direttive 2002/67/CE e 2008/5/CE della Commissione e il regolamento (CE) n. 608/2004 della Commissione ( 1 ) , in particolare l’articolo 45, paragrafo 4,
considerando quanto segue:
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(1)</p></td><td><p>Conformemente all&#8217;articolo 45, paragrafo 1, del regolamento (UE) n.&#160;1169/2011, il 5&#160;marzo 2020 le autorit&#224; rumene hanno notificato alla Commissione un progetto di provvedimento, che riguarda requisiti di etichettatura obbligatori complementari ai sensi dell&#8217;articolo&#160;39, paragrafo 1, che impongono agli operatori economici di informare i consumatori in merito al trattamento superficiale dei prodotti ortofrutticoli mediante antiparassitari (&#171;il progetto di provvedimento&#187;).</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(2)</p></td><td><p>Il regolamento (UE) n. 1169/2011 definisce in modo generale i principi, i requisiti e le responsabilit&#224; che disciplinano le informazioni sugli alimenti e, in particolare, l&#8217;etichettatura degli alimenti. A tale proposito l&#8217;articolo&#160;9, paragrafo 1, e l&#8217;articolo&#160;10 del regolamento (UE) n.&#160;1169/2011 elencano tutte le indicazioni da riportare sugli alimenti, conformemente agli articoli 10 e&#160;35 e fatte salve le eccezioni ivi contenute.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(3)</p></td><td><p>L&#8217;articolo&#160;39, paragrafo 1, del regolamento (UE) n.&#160;1169/2011 stabilisce che, oltre alle indicazioni obbligatorie di cui all&#8217;articolo&#160;9, paragrafo 1, e all&#8217;articolo&#160;10, gli Stati membri possono adottare, secondo la procedura di cui all&#8217;articolo&#160;45, disposizioni che richiedono ulteriori indicazioni obbligatorie per tipi o categorie specifici di alimenti, per motivi di protezione della salute pubblica, di protezione dei consumatori, di prevenzione delle frodi o di protezione dei diritti di propriet&#224; industriale e commerciale, delle indicazioni di provenienza, delle denominazioni d&#8217;origine controllata e di repressione della concorrenza sleale.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(4)</p></td><td><p>Stabilendo disposizioni nazionali che impongono di informare i consumatori in merito al trattamento superficiale post-raccolta dei prodotti ortofrutticoli mediante pesticidi, il progetto di provvedimento definisce indicazioni obbligatorie complementari per specifiche categorie di alimenti ai sensi dell&#8217;articolo 39, paragrafo 1, del regolamento (UE) n.&#160;1169/2011. &#200; pertanto necessario esaminarne la compatibilit&#224; con le suaccennate prescrizioni del regolamento e con le disposizioni del trattato sul funzionamento dell&#8217;Unione europea.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(5)</p></td><td><p>L&#8217;articolo&#160;1 del progetto di provvedimento stabilisce le condizioni che gli operatori economici devono soddisfare affinch&#233; sia garantita l&#8217;informazione corretta, completa e precisa dei consumatori in merito al trattamento superficiale dei prodotti ortofrutticoli mediante antiparassitari.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(6)</p></td><td><p>L&#8217;articolo&#160;2 del progetto di provvedimento dispone l&#8217;obbligo per gli operatori economici di informare i consumatori, mediante un&#8217;etichettatura chiaramente visibile, che i prodotti ortofrutticoli immessi sul mercato sono stati sottoposti a trattamento superficiale mediante antiparassitari e di fornire informazioni chiare sulle modalit&#224; corrette di manipolazione/utilizzo dei prodotti, precisando, se del caso, che i prodotti in questione dovrebbero essere consumati senza buccia.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(7)</p></td><td><p>L&#8217;articolo&#160;3 del progetto di provvedimento stabilisce che gli operatori devono fornire tali informazioni apponendo il testo previsto nell&#8217;allegato del progetto di provvedimento immediatamente accanto ai prodotti ortofrutticoli, sugli scaffali degli esercizi in cui sono commercializzati. L&#8217;allegato del progetto di provvedimento prevede che siano indicate le seguenti informazioni: un&#8217;avvertenza che indichi che &#171;i prodotti sono stati trattati in superficie con antiparassitari&#187;, &#171;denominazione dell&#8217;antiparassitario&#187; da completare a cura dell&#8217;operatore economico, un&#8217;avvertenza che indichi che &#171;i prodotti dovrebbero essere consumati senza buccia&#187; e &#171;condizioni di manipolazione/utilizzo&#187; da completare a cura dell&#8217;operatore economico.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(8)</p></td><td><p>A seguito di una richiesta di chiarimenti inoltrata dalla Commissione con lettera del 6&#160;febbraio 2020, le autorit&#224; rumene hanno chiarito con lettera del 5&#160;marzo 2020 che il progetto di provvedimento riguarda la presenza di antiparassitari sulla superficie dei prodotti ortofrutticoli in commercio, a seguito dell&#8217;applicazione da parte degli operatori di un trattamento superficiale post-raccolta volto a preservarne la freschezza.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(9)</p></td><td><p>Il regolamento (CE) n. 1107/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio&#160;<a>(<span>2</span>)</a> stabilisce norme che disciplinano i prodotti fitosanitari e le sostanze attive in essi contenute. A norma dell&#8217;articolo&#160;28 del regolamento (CE) n.&#160;1107/2009, i prodotti fitosanitari, compresi quelli destinati al trattamento superficiale post-raccolta, non sono immessi sul mercato o impiegati negli Stati membri a meno che siano stati autorizzati. In tale contesto essi sono soggetti a una valutazione approfondita della sicurezza, al fine di garantire, tra l&#8217;altro, la protezione della salute umana, che comprende anche la sicurezza dei consumatori. L&#8217;uso di prodotti fitosanitari deve soddisfare le prescrizioni di cui all&#8217;articolo&#160;55 del regolamento (CE) n.&#160;1107/2009.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(10)</p></td><td><p>Al fine di garantire la sicurezza degli alimenti che sono stati sottoposti a trattamenti mediante prodotti fitosanitari, il livello di residui di antiparassitari in tali prodotti, compresi i prodotti ortofrutticoli, non deve superare i livelli massimi di residui di cui al regolamento (CE) n.&#160;396/2005 del Parlamento europeo e del Consiglio&#160;<a>(<span>3</span>)</a>. Un altro principio del regolamento (CE) n. 396/2005 &#232; che i livelli massimi di residui non devono essere fissati a livelli superiori a quelli necessari secondo le buone pratiche agricole, in altri termini non superiori a quanto necessario per combattere un determinato organismo nocivo, e devono essere sicuri per i consumatori.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(11)</p></td><td><p>A norma dell&#8217;articolo 14, paragrafo 1, del regolamento (CE) n.&#160;178/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio&#160;<a>(<span>4</span>)</a>, gli alimenti a rischio non possono essere immessi sul mercato.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(12)</p></td><td><p>A norma del regolamento (UE) 2017/625 del Parlamento europeo e del Consiglio&#160;<a>(<span>5</span>)</a>, gli Stati membri hanno l&#8217;obbligo di intraprendere azioni esecutive in caso di superamento dei livelli massimi di residui.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(13)</p></td><td><p>Il regolamento di esecuzione (UE) n. 543/2011 della Commissione&#160;<a>(<span>6</span>)</a> stabilisce le disposizioni specifiche in materia di etichettatura relative all&#8217;uso di agenti conservanti o altre sostanze chimiche sugli agrumi.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(14)</p></td><td><p>I prodotti alimentari che soddisfano le prescrizioni del regolamento (CE) n.&#160;178/2002, trattati con prodotti fitosanitari conformi alle prescrizioni del regolamento (CE) n.&#160;1107/2009 i cui residui non superano i livelli massimi fissati conformemente al regolamento (CE) n.&#160;396/2005, sono da considerarsi sicuri per la salute dei consumatori. Gli Stati membri sono tenuti a garantire che i prodotti ortofrutticoli che sono immessi sui loro mercati soddisfino le prescrizioni dell&#8217;Unione per quanto riguarda i livelli massimi di residui di antiparassitari nei prodotti alimentari e nei mangimi. A tale riguardo, le autorit&#224; rumene non hanno spiegato perch&#233; ritengono che le opportune misure di controllo e di verifica dell&#8217;attuazione attualmente in vigore non siano sufficienti a garantire la sicurezza dei prodotti ortofrutticoli in questione.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(15)</p></td><td><p>Sulla base delle prescrizioni armonizzate dell&#8217;Unione in materia di autorizzazione e uso dei prodotti fitosanitari e dei loro livelli massimi di residui nei prodotti ortofrutticoli, che comprendono una valutazione scientifica approfondita della sicurezza dei prodotti fitosanitari, e in considerazione delle norme di verifica dell&#8217;attuazione e di sorveglianza che le autorit&#224; competenti degli Stati membri devono rispettare, non &#232; giustificata la necessit&#224; di ulteriori prescrizioni nazionali obbligatorie in materia di informazioni sui prodotti alimentari o di etichettatura, per quanto riguarda i residui di antiparassitari, per motivi di protezione della salute pubblica.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(16)</p></td><td><p>Alla luce di tali elementi, il progetto di provvedimento non &#232; giustificato per i motivi di protezione della salute pubblica di cui all&#8217;articolo 39, paragrafo 1, lettera a), del regolamento (UE) n.&#160;1169/2011.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(17)</p></td><td><p>Per quanto riguarda le giustificazioni fornite in merito alla protezione dei consumatori, le disposizioni del progetto di provvedimento non rispettano il principio di proporzionalit&#224; in quanto vanno al di l&#224; di quanto necessario per conseguire l&#8217;obiettivo di protezione dei consumatori.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(18)</p></td><td><p>Inoltre, il requisito di etichettatura previsto dal progetto di provvedimento di &#171;indicare, ove necessario, che i prodotti dovrebbero essere consumati senza buccia&#187; crea un&#8217;impressione sbagliata nei consumatori circa la sicurezza dei prodotti ortofrutticoli, infondendo l&#8217;idea che i prodotti siano sicuri solo in quella specifica condizione di utilizzo, vale a dire quando il prodotto &#232; sbucciato. Ci&#242; lascia erroneamente intendere che basterebbe informare i consumatori, invece di ritirare dal mercato gli alimenti non conformi ai requisiti di sicurezza alimentare. Il requisito di etichettatura cos&#236; proposto sarebbe fuorviante per i consumatori e creerebbe un pregiudizio ingiustificato a scapito di tutti i prodotti ortofrutticoli presenti sul mercato etichettati conformemente al progetto di provvedimento. Tale requisito di etichettatura sarebbe pertanto contrario all&#8217;articolo 7 del regolamento (UE) n.&#160;1169/2011. Inoltre la formulazione di tale requisito &#232; imprecisa e non viene chiaramente specificato in base a quali criteri esso si applichi.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(19)</p></td><td><p>In aggiunta, il fatto che il regolamento di esecuzione (UE) n. 543/2011 stabilisca disposizioni specifiche in materia di etichettatura relative all&#8217;uso di agenti conservanti o di altre sostanze chimiche soltanto per gli agrumi, pur perseguendo l&#8217;obiettivo di tutelare i consumatori, porta alla conclusione che per conseguire tale obiettivo non sia necessario stabilire le stesse disposizioni di etichettatura per tutti i tipi di prodotti ortofrutticoli.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(20)</p></td><td><p>Alla luce di tali elementi, il progetto di provvedimento non &#232; giustificato per i motivi di protezione dei consumatori di cui all&#8217;articolo&#160;39, paragrafo 1, lettera b), del regolamento (UE) n.&#160;1169/2011.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(21)</p></td><td><p>Dalla valutazione di cui sopra emerge che le autorit&#224; rumene non hanno giustificato la necessit&#224; delle indicazioni obbligatorie complementari previste dal progetto di provvedimento secondo almeno uno dei motivi di cui all&#8217;articolo&#160;39, paragrafo 1, del regolamento (UE) n.&#160;1169/2011.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(22)</p></td><td><p>Alla luce di tali osservazioni, il 4&#160;giugno&#160;2020, la Commissione ha espresso un parere negativo sul progetto di provvedimento, a norma dell&#8217;articolo&#160;45, paragrafo 3, del regolamento (UE) n.&#160;1169/2011. Il 5&#160;giugno&#160;2020 la Commissione ha notificato il parere negativo alle autorit&#224; rumene.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(23)</p></td><td><p>Le autorit&#224; rumene sono pertanto invitate a non adottare il provvedimento notificato.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(24)</p></td><td><p>Le misure di cui alla presente decisione sono conformi al parere del comitato permanente per le piante, gli animali, gli alimenti e i mangimi,</p></td></tr></tbody></table>
HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
Articolo 1
La Romania non adotta il progetto di provvedimento notificato il 5 marzo 2020 riguardante l’obbligo da parte degli operatori economici di informare i consumatori in merito al trattamento superficiale dei prodotti ortofrutticoli mediante antiparassitari.
Articolo 2
La Romania è destinataria della presente decisione.
Fatto a Bruxelles, il 23 febbraio 2021
Per la Commissione
Stella KYRIAKIDES
Membro della Commissione
<note>
( 1 ) GU L 304 del 22.11.2011, pag. 18 .
( 2 ) Regolamento (CE) n. 1107/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 21 ottobre 2009, relativo all’immissione sul mercato dei prodotti fitosanitari e che abroga le direttive del Consiglio 79/117/CEE e 91/414/CEE ( GU L 309 del 24.11.2009, pag. 1 ).
( 3 ) Regolamento (CE) n. 396/2005 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 23 febbraio 2005, concernente i livelli massimi di residui di antiparassitari nei o sui prodotti alimentari e mangimi di origine vegetale e animale e che modifica la direttiva 91/414/CEE del Consiglio ( GU L 70 del 16.3.2005, pag. 1 ).
( 4 ) Regolamento (CE) n. 178/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 28 gennaio 2002, che stabilisce i principi e i requisiti generali della legislazione alimentare, istituisce l’Autorità europea per la sicurezza alimentare e fissa procedure nel campo della sicurezza alimentare ( GU L 31 dell’1.2.2002, pag. 1 ).
( 5 ) Regolamento (UE) 2017/625 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 15 marzo 2017, relativo ai controlli ufficiali e alle altre attività ufficiali effettuati per garantire l’applicazione della legislazione sugli alimenti e sui mangimi, delle norme sulla salute e sul benessere degli animali, sulla sanità delle piante nonché sui prodotti fitosanitari, recante modifica dei regolamenti (CE) n. 999/2001, (CE) n. 396/2005, (CE) n. 1069/2009, (CE) n. 1107/2009, (UE) n. 1151/2012, (UE) n. 652/2014, (UE) 2016/429 e (UE) 2016/2031 del Parlamento europeo e del Consiglio, dei regolamenti (CE) n. 1/2005 e (CE) n. 1099/2009 del Consiglio e delle direttive 98/58/CE, 1999/74/CE, 2007/43/CE, 2008/119/CE e 2008/120/CE del Consiglio, e che abroga i regolamenti (CE) n. 854/2004 e (CE) n. 882/2004 del Parlamento europeo e del Consiglio, le direttive 89/608/CEE, 89/662/CEE, 90/425/CEE, 91/496/CEE, 96/23/CE, 96/93/CE e 97/78/CE del Consiglio e la decisione 92/438/CEE del Consiglio (regolamento sui controlli ufficiali) ( GU L 95 del 7.4.2017, pag. 1 ).
( 6 ) Regolamento di esecuzione (UE) n. 543/2011 della Commissione, del 7 giugno 2011, recante modalità di applicazione del regolamento (CE) n. 1234/2007 del Consiglio nei settori degli ortofrutticoli freschi e degli ortofrutticoli trasformati ( GU L 157 del 15.6.2011, pag. 1 ).
</note>