Document ID: 32023H00994
Language: ITA

<table><col/><col/><col/><tbody><tr><td><img/></td><td><p>Gazzetta ufficiale<br/>dell'Unione europea</p></td><td><p>IT</p><p>Serie C</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>C/2023/994</p></td><td><p>14.11.2023</p></td></tr></tbody></table>
RACCOMANDAZIONE DEL CONSIGLIO
del 13 novembre 2023
che valuta i progressi compiuti dagli Stati membri partecipanti ai fini della realizzazione degli impegni assunti nel quadro della cooperazione strutturata permanente (PESCO)
(C/2023/994)
IL CONSIGLIO DELL’UNIONE EUROPEA,
visto il trattato sull’Unione europea, in particolare l’articolo 46, paragrafo 6,
visto il protocollo n. 10 sulla cooperazione strutturata permanente istituita dall’articolo 42 del trattato sull’Unione europea allegato al trattato sull’Unione europea e al trattato sul funzionamento dell’Unione europea,
vista la decisione (PESC) 2017/2315 del Consiglio, dell’11 dicembre 2017, che istituisce la cooperazione strutturata permanente (PESCO) e fissa l’elenco degli Stati membri partecipanti ( 1 ) ,
vista la proposta dell’alto rappresentante dell’Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza,
considerando quanto segue:
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(1)</p></td><td><p>In forza dell&#8217;articolo&#160;4, paragrafo&#160;2, lettera&#160;d), della decisione (PESC)&#160;2017/2315, il Consiglio adotta decisioni e raccomandazioni che valutano i contributi degli Stati membri partecipanti alla realizzazione degli impegni concordati, in base al meccanismo descritto all&#8217;articolo&#160;6 di tale decisione.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(2)</p></td><td><p>L&#8217;articolo&#160;6, paragrafo&#160;3, della decisione (PESC)&#160;2017/2315 prevede che, sulla base della relazione annuale sulla PESCO presentata dall&#8217;alto rappresentante dell&#8217;Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza (&#171;alto rappresentante&#187;), il Consiglio verifichi con cadenza annuale se gli Stati membri partecipanti continuino ad assolvere gli impegni pi&#249; vincolanti di cui all&#8217;articolo&#160;3 di tale decisione.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(3)</p></td><td><p>L&#8217;appendice&#160;1 dell&#8217;allegato delle conclusioni del Consiglio del 20&#160;novembre&#160;2020, sulla revisione strategica della PESCO&#160;2020, specifica che l&#8217;alto rappresentante deve presentare, entro luglio di ogni anno, la relazione annuale sullo stato di attuazione della PESCO affinch&#233; il Consiglio adotti, entro novembre dello stesso anno, la sua raccomandazione che valuta i progressi compiuti dagli Stati membri partecipanti ai fini della realizzazione degli impegni assunti nel quadro della PESCO. Ai sensi del punto&#160;16 della raccomandazione del Consiglio del 6&#160;marzo&#160;2018, relativa a una tabella di marcia per l&#8217;attuazione della PESCO&#160;<a>(<span>2</span>)</a>, il comitato militare dell&#8217;Unione europea (EUMC) dovrebbe fornire al comitato politico e di sicurezza consulenza militare e raccomandazioni per consentirgli di preparare la revisione del Consiglio volta a verificare se gli Stati membri partecipanti continuino ad assolvere gli impegni pi&#249; vincolanti.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(4)</p></td><td><p>Ai sensi del punto 26 della raccomandazione del Consiglio del 16&#160;novembre&#160;2021, relativa alla fissazione delle tappe per la realizzazione degli impegni pi&#249; vincolanti assunti nel quadro della PESCO e alla definizione di obiettivi pi&#249; precisi e che abroga la raccomandazione del 15&#160;ottobre&#160;2018&#160;<a>(<span>3</span>)</a> (&#171;raccomandazione del 16&#160;novembre&#160;2021&#187;), gli Stati membri partecipanti rivedranno e aggiorneranno di conseguenza i rispettivi piani nazionali di attuazione (PNA) e comunicheranno al segretariato della PESCO entro il 10&#160;marzo&#160;2022 e, successivamente, ogni anno entro la stessa data, conformemente all&#8217;articolo&#160;3, paragrafo&#160;2, della decisione (PESC)&#160;2017/2315, in vista del processo di valutazione di cui all&#8217;articolo&#160;6, paragrafo&#160;3, di tale decisione. Ogni due anni i PNA dovrebbero essere accompagnati da una dichiarazione politica ad alto livello in cui gli Stati membri partecipanti possano illustrare i principali risultati, dichiarare le priorit&#224; nazionali specifiche e condividere la loro esperienza in termini di pianificazione e contributo al rispetto di tutti gli impegni pi&#249; vincolanti.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(5)</p></td><td><p>Ai sensi del punto&#160;28 della raccomandazione del 16&#160;novembre&#160;2021, l&#8217;alto rappresentante dovrebbe tenere conto, a partire dal 2022, della medesima raccomandazione nella relazione annuale sulla PESCO, che affianca la valutazione della realizzazione degli impegni pi&#249; vincolanti da parte di ciascuno Stato membro partecipante.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(6)</p></td><td><p>Il 21&#160;marzo&#160;2022 il Consiglio ha adottato la bussola strategica per la sicurezza e la difesa e il 20&#160;marzo&#160;2023 l&#8217;alto rappresentante ha presentato la sua relazione annuale sull&#8217;attuazione della bussola strategica, nella quale chiedeva l&#8217;impegno politico costante e solido degli Stati membri affinch&#233; la PESCO consegua i suoi obiettivi e sostenga l&#8217;attuazione della bussola strategica.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(7)</p></td><td><p>Il 23&#160;maggio&#160;2023 il Consiglio ha adottato la decisione (PESC)&#160;2023/1015&#160;<a>(<span>4</span>)</a>. che conferma la partecipazione della Danimarca alla PESCO e modifica la decisione (PESC)&#160;2017/2315, che istituisce la cooperazione strutturata permanente (PESCO) e fissa l&#8217;elenco degli Stati membri partecipanti</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(8)</p></td><td><p>Il 25&#160;luglio&#160;2023 l&#8217;alto rappresentante ha trasmesso al Consiglio la sua relazione annuale sullo stato di attuazione della PESCO (&#171;relazione annuale&#187;), compresa la realizzazione degli impegni da parte di ogni Stato membro partecipante in conformit&#224; del proprio PNA&#160;aggiornato e riveduto.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(9)</p></td><td><p>Su tale base il Consiglio dovrebbe pertanto adottare una raccomandazione che valuti i progressi compiuti dagli Stati membri partecipanti ai fini della realizzazione degli impegni assunti nel quadro della PESCO,</p></td></tr></tbody></table>
HA ADOTTATO LA PRESENTE RACCOMANDAZIONE:
I. Obiettivo e ambito di applicazione
<table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>1.</p></td><td><span>Obiettivo della presente raccomandazione &#232; valutare i contributi forniti dagli Stati membri partecipanti ai fini della realizzazione dei 20 impegni pi&#249; vincolanti assunti nel quadro della PESCO. La valutazione si basa sulla relazione annuale trasmessa dall&#8217;alto rappresentante il 25&#160;luglio 2023 e sui PNA presentati dagli Stati membri partecipanti nel 2023.</span></td></tr></tbody></table>
II. Risultati e raccomandazioni
<table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>2.</p></td><td><span>Sulla base della relazione annuale, il Consiglio sottolinea che gli Stati membri partecipanti hanno intensificato gli sforzi verso la realizzazione degli impegni pi&#249; vincolanti, anche attraverso progetti PESCO che dimostrano progressi in tutti i settori pertinenti. Inoltre, il Consiglio rileva che la relazione annuale di quest&#8217;anno riflette le prime implicazioni della guerra di aggressione russa in corso contro l&#8217;Ucraina in ordine alle politiche e ai progetti degli Stati membri partecipanti in materia di sicurezza e difesa. Ci&#242; si evince dalle modifiche iniziali dei piani esistenti degli Stati membri partecipanti al fine di assicurare le capacit&#224; necessarie per una guerra ad alta intensit&#224;, compresi gli abilitanti strategici, dalla loro intenzione di adeguare le politiche e le strategie nazionali industriali nel settore della difesa e dalla loro cooperazione rafforzata per facilitare il trasporto militare transfrontaliero in Europa, compreso il supporto della nazione ospitante. Nell&#8217;attuale contesto geopolitico, la PESCO &#232; un quadro fondamentale per la cooperazione in materia di difesa e per il rafforzamento delle capacit&#224; di difesa degli Stati membri partecipanti, uno strumento flessibile e adattabile che resta comunque sotto la guida degli Stati membri. Il Consiglio accoglie con favore la partecipazione della Danimarca quale ventiseiesimo Stato membro, un chiaro segnale del fatto che la PESCO continua ad essere rilevante. Un&#8217;Unione pi&#249; forte e pi&#249; capace in materia di sicurezza e difesa apporter&#224; un contributo positivo alla sicurezza globale e transatlantica ed &#232; complementare alla NATO, che resta il fondamento della difesa collettiva per i suoi membri.</span></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>3.</p></td><td><span>Il quadro PESCO sta dando prova della sua validit&#224; anche nell&#8217;affrontare le nuove sfide in materia di sicurezza. I contributi rafforzati degli Stati membri partecipanti alla realizzazione degli impegni PESCO hanno iniziato a riflettere le implicazioni delle profonde alterazioni del contesto di sicurezza in tutti e cinque i settori: spesa, pianificazione, dimensione operativa, risposta alle carenze di capacit&#224; e rafforzamento della base industriale e tecnologica di difesa europea (<span>European Defence Technological and Industrial Base</span> &#8211; EDTIB). Sebbene un cambiamento di rilievo non sia ancora evidente nei PNA, il Consiglio osserva che gli Stati membri partecipanti stanno apportando modifiche iniziali nei rispettivi piani esistenti al fine di assicurare le capacit&#224; necessarie per una guerra ad alta intensit&#224;, compresi gli abilitanti strategici. In vari progetti PESCO sono state prese misure per aumentare rapidamente la disponibilit&#224; e l&#8217;efficacia delle capacit&#224; a disposizione degli Stati membri partecipanti di fronte alle sfide poste dalla guerra di aggressione della Russia in corso nei confronti dell&#8217;Ucraina. Tali progetti comprendono il contrasto dei sistemi di aeromobili senza equipaggio, il supporto medico e la protezione delle infrastrutture marittime critiche.</span></td></tr></tbody></table>
Progressi nei cinque settori d'impegno
<table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>4.</p></td><td><span>Nell&#8217;attuale contesto geopolitico, il Consiglio accoglie con favore la cooperazione rafforzata nel quadro della PESCO e i miglioramenti in tutti i settori d&#8217;impegno. Riconosce nel contempo che sono necessari ulteriori progressi per la realizzazione di tutti gli impegni entro la fine della seconda fase iniziale della PESCO, nel 2025.</span></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>5.</p></td><td><span>A tal fine, il Consiglio sottolinea che:</span><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>a)</p></td><td><p>gli Stati membri partecipanti hanno continuato ad aumentare la spesa per la difesa, il che ha portato a una crescita del 12&#160;% nel 2023, con ulteriori aumenti previsti per gli anni 2024-2025. Inoltre, il 25&#160;% della spesa totale per la difesa destinata a investimenti nel settore della difesa nel 2022 &#232; stato utilizzato per accelerare l'acquisizione delle capacit&#224; necessarie e la ricostituzione delle scorte, per lo pi&#249; mediante l'approvvigionamento di materiale disponibile sul mercato per disporre di soluzioni immediate, anche a vantaggio dell'EDTIB. Ricordando l'agenda di Versailles e la bussola strategica, il Consiglio ribadisce la necessit&#224; di aumentare e migliorare la spesa nel settore della difesa e migliorare lo sviluppo e la pianificazione delle capacit&#224; nell'Unione allo scopo di affrontare pi&#249; efficacemente realt&#224; operative e nuove minacce e sfide. Allo stesso tempo, il Consiglio invita tutti gli Stati membri partecipanti a compiere uno sforzo congiunto per invertire la riduzione della spesa per la ricerca e la tecnologia nel settore della difesa, passata dall'1,7&#160;% all'1,1&#160;%, valore che resta ben al di sotto del parametro collettivo del 2&#160;%. La promozione della ricerca, della tecnologia, dello sviluppo e dell'innovazione nonch&#233; dell'acquisizione &#8212; in particolare in modo congiunto da parte degli Stati membri partecipanti &#8212; dovrebbe continuare a essere una priorit&#224; degli Stati membri partecipanti, che dovrebbero nel contempo cercare il giusto equilibrio tra innovazione a lungo termine per le capacit&#224; future e quantit&#224; adeguate di materiale militare e scorte, anche al fine di rafforzare l'EDTIB;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>b)</p></td><td><p>gli Stati membri partecipanti hanno registrato alcuni miglioramenti nell'uso degli strumenti e delle iniziative dell'UE per lo sviluppo delle capacit&#224; come riferimenti nei processi nazionali. A tale riguardo, sono incoraggiati a sfruttare appieno gli strumenti e le iniziative dell'UE di definizione delle priorit&#224;, in particolare il piano di sviluppo delle capacit&#224; (<span>Capability Development Plan</span> &#8211; CDP) dell'UE, che funge da riferimento centrale per lo sviluppo delle capacit&#224; dell'UE, tenendo conto del processo dell'obiettivo primario per la pianificazione delle capacit&#224; e per tutte le iniziative e tutti gli strumenti dell'UE nel settore della difesa, nonch&#233; le raccomandazioni contenute nella revisione coordinata annuale sulla difesa (<span>Coordinated Annual Review on Defence</span> &#8211; CARD) al fine di informare i responsabili nazionali della pianificazione delle capacit&#224;, sostenendo cos&#236; gli sforzi degli Stati membri partecipanti per far convergere, ove possibile, i rispettivi piani di difesa. Il Consiglio rammenta che la coerenza dei risultati tra il CDP e la CARD, da un lato, e i rispettivi processi NATO, quale il processo di pianificazione della difesa della NATO, dall'altro, &#232; stata e continuer&#224; a essere garantita nei casi in cui le esigenze si sovrappongano, pur riconoscendo la diversa natura delle due organizzazioni e delle rispettive responsabilit&#224; e appartenenze;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>c)</p></td><td><p>al fine di ovviare alle carenze persistenti che dovrebbero essere colmate con urgenza, gli Stati membri partecipanti sono incoraggiati a incrementare i loro contributi alle missioni e operazioni militari in corso nell'ambito della politica di sicurezza e di difesa comune (PSDC), come pure alla banca dati completa, che &#232; basata sul piano di rotazione dei gruppi tattici dell'UE, sulla banca dati relativa alla reazione rapida e sugli elenchi degli elementi della forza e che rappresenta un elemento fondamentale dell'architettura della capacit&#224; di dispiegamento rapido dell'UE, tenendo conto nel contempo del principio della riserva unica di forze. Inoltre, ricordando il processo dell'obiettivo primario, gli Stati membri partecipanti sono incoraggiati ad affrontare pi&#249; specificamente le carenze strategiche in termini di capacit&#224;, ossia gli obiettivi di capacit&#224; ad alto impatto. Dovrebbero altres&#236; completare la nuova valutazione della portata e della definizione dei costi comuni delle missioni e operazioni militari PSDC, delle esercitazioni militari e della capacit&#224; di dispiegamento rapido dell'UE al fine di raggiungere un accordo politico nel 2023. I lavori sulla definizione dei parametri di una equa ripartizione dei contributi alle missioni e operazioni militari, come richiesto nella raccomandazione del 16&#160;novembre&#160;2021, dovrebbero essere portati a termine quanto prima;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>d)</p></td><td><p>gli Stati membri partecipanti non hanno ancora dato sufficiente priorit&#224; a un approccio collaborativo europeo nell'affrontare le carenze in termini di capacit&#224;. Pur compiacendosi del fatto che gli Stati membri partecipanti considerano sempre di pi&#249; le possibilit&#224; di collaborazione dell'UE per far fronte alle necessit&#224; urgenti e accrescere la disponibilit&#224; e l'efficacia delle capacit&#224; di difesa, il Consiglio li incoraggia a investire di pi&#249; e a utilizzare le risorse di bilancio accresciute per la difesa anche per investire in soluzioni collaborative europee al fine di colmare le carenze in termini di capacit&#224;, contribuendo cos&#236; a un panorama della difesa dell'UE pi&#249; coerente e alla riduzione delle dipendenze tecnologiche e industriali, ove possibile;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>e)</p></td><td><p>gli Stati membri partecipanti hanno continuato a utilizzare l'Agenzia europea per la difesa (AED) come principale forum europeo per lo sviluppo congiunto delle capacit&#224;, in particolare per attivit&#224; quali l'armonizzazione dei requisiti e l'innovazione, nonch&#233; come quadro per gli appalti congiunti. L'armonizzazione dei requisiti militari e l'interoperabilit&#224; delle forze armate, sia in termini di capacit&#224; che di operazioni, restano obiettivi fondamentali in linea con gli impegni assunti nell'ambito della PESCO;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>f)</p></td><td><p>gli Stati membri partecipanti si sono adoperati in primo luogo per consentire alle rispettive industrie nazionali di partecipare alla cooperazione transfrontaliera nell'UE, in particolare nell'ambito del Fondo europeo per la difesa. Alcuni Stati membri partecipanti segnalano l'intenzione di adeguare le politiche e le strategie nazionali industriali nel settore della difesa nel mutevole contesto della sicurezza, anche affrontando la questione della sicurezza dell'approvvigionamento e riducendo le dipendenze strategiche. Il Consiglio sottolinea la necessit&#224; di rafforzare la reattivit&#224; e la resilienza dell'EDTIB per fronteggiare scenari di guerra ad alta intensit&#224; e incoraggia gli Stati membri partecipanti a sfruttare le nuove iniziative per aumentare la capacit&#224; di produzione industriale dell'UE nel settore della difesa. Gli Stati membri partecipanti sono inoltre invitati a proseguire il loro coinvolgimento nei programmi di cooperazione che hanno un impatto positivo sull'EDTIB, anche tenendo conto di tali programmi nelle rispettive strategie e procedure di acquisizione.</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>6.</p></td><td><span>Il Consiglio incoraggia altres&#236; ciascuno Stato membro partecipante a tenere conto dei risultati e delle raccomandazioni presentati nella relazione annuale e a rivedere e aggiornare il proprio contributo alla realizzazione degli impegni pi&#249; vincolanti.</span></td></tr></tbody></table>
Progetti PESCO
<table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>7.</p></td><td><span>Nel maggio&#160;2023 &#232; stato adottato il quinto ciclo di progetti PESCO con la decisione (PESC)&#160;2023/995 del Consiglio&#160;<a>(<span>5</span>)</a>, portando il numero di progetti PESCO a&#160;68, contribuendo alla realizzazione dei 20 impegni pi&#249; vincolanti. Il Consiglio accoglie con favore i nuovi progetti che mirano a fornire capacit&#224; critiche con un approccio pi&#249; operativo, a rafforzare la capacit&#224; degli Stati membri partecipanti di affrontare le minacce convenzionali, a fornire le capacit&#224; di prossima generazione e a rafforzare la protezione delle infrastrutture critiche sui fondali marini, delle comunicazioni e del supporto medico adattato alla capacit&#224; di dispiegamento rapido dell&#8217;UE.</span></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>8.</p></td><td><span>Prendendo atto della relazione sullo stato di avanzamento dei progetti PESCO dell&#8217;11&#160;luglio&#160;2023, il Consiglio sottolinea l&#8217;adattabilit&#224; e l&#8217;efficacia della PESCO come quadro di cooperazione, con progressi visibili nei progetti PESCO in tutti i settori. Il Consiglio si compiace del fatto che affrontare i settori in materia di capacit&#224; evidenziati dagli insegnamenti tratti dalla guerra di aggressione della Russia in corso nei confronti dell&#8217;Ucraina rientri gi&#224; nell&#8217;ambito di competenza di alcuni dei progetti PESCO in corso.</span></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>9.</p></td><td><span>Il Consiglio si compiace inoltre del fatto che i progetti PESCO stiano gi&#224; producendo risultati concreti in settori quali, fra l&#8217;altro, i sistemi informatici, i sistemi senza equipaggio, la mobilit&#224; militare, la sorveglianza chimica, biologica, radiologica e nucleare e i servizi medici. Alcune di queste capacit&#224;, come quelle fornite dai progetti PESCO del comando medico europeo e dei gruppi di risposta rapida agli incidenti informatici, sono gi&#224; state utilizzate o attivate a sostegno delle missioni e operazioni PSDC dell&#8217;UE, ossia EUMAM Ucraina e EUTM Mozambico, o dei partner dell&#8217;UE, compresa l&#8217;Ucraina. Questi sviluppi positivi dimostrano che i progetti PESCO costituiscono un mezzo per coltivare una cultura collaborativa.</span></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>10.</p></td><td><span>Per i progetti che si avvicinano al loro completamento e sono stati efficaci nel produrre risultati, il segretariato della PESCO potrebbe agevolare le discussioni sull&#8217;uso delle capacit&#224; e delle relative strutture realizzate, compresi eventuali progetti di follow-up. Il Consiglio suggerisce inoltre che, avendo raggiunto i loro obiettivi, instaurando in tal modo una cooperazione permanente e strutturata, i progetti potrebbero essere chiusi. Il segretariato della PESCO dovrebbe fornire consulenza sulla chiusura dei progetti per garantire che gli sforzi degli Stati membri partecipanti si concentrino su progetti in grado di produrre risultati concreti.</span></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>11.</p></td><td><span>Al tempo stesso, rileva che alcuni progetti richiedono un&#8217;attenzione particolare o un controllo specifico per ottenere risultati tangibili come previsto. Qualora i membri del progetto constatino l&#8217;esistenza di progetti che non sono in grado di produrre i risultati attesi o per i quali non si riscontrano progressi, tali progetti dovrebbero essere chiusi.</span></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>12.</p></td><td><span>Per iniziare la cooperazione in modo efficiente e garantire la qualit&#224; dell&#8217;impatto dei i progetti sul panorama della difesa dell&#8217;UE, il Consiglio sottolinea i vantaggi per gli Stati membri partecipanti di presentare proposte di progetti che siano mature e che individuino chiaramente i concetti, le tempistiche, gli obiettivi e i programmi di lavoro. In considerazione dei futuri cicli di progetti PESCO, il Consiglio sottolinea la necessit&#224; che i prossimi progetti siano strategicamente rilevanti, in linea con la bussola strategica e alla luce dell&#8217;attuale contesto geopolitico, nonch&#233; connessi alle priorit&#224; di sviluppo delle capacit&#224; dell&#8217;UE. Inoltre, i progetti dovrebbero sfruttare le opportunit&#224; di collaborazione per lo sviluppo congiunto della capacit&#224; di difesa individuate dalla CARD. A tal fine, gli Stati membri partecipanti sono incoraggiati a prendere in considerazione la possibilit&#224; di chiedere il sostegno del segretariato della PESCO nell&#8217;attuazione dei progetti, nonch&#233; nell&#8217;elaborazione delle proposte di progetti se del caso, avvalendosi delle competenze dell&#8217;AED e dello o Stato maggiore dell&#8217;Unione europea.</span></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>13.</p></td><td><span>Quando richiesto dagli Stati membri partecipanti, il segretariato della PESCO potrebbe proporre e agevolare le riunioni tra gruppi dei progetti PESCO in cui sono stati individuati elementi comuni e sinergie, al fine di promuovere la cooperazione e aumentarne l&#8217;impatto e l&#8217;efficienza, risparmiare risorse ed evitare inutili duplicazioni. Inoltre, gli Stati membri partecipanti, se del caso con il sostegno del segretariato della PESCO, dovrebbero continuare a potenziare la comunicazione strategica relativa ai progetti e alla loro importanza per la sicurezza e la difesa dell&#8217;UE. Gli Stati membri coordinatori sono altres&#236; esortati a fornire informazioni sui progressi compiuti, anche all&#8217;EUMC, quando nell&#8217;ambito del loro progetto si raggiungono tappe e obiettivi fondamentali.</span></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>14.</p></td><td><span>Il Consiglio ricorda che gli Stati terzi che soddisfano le condizioni generali potrebbero essere invitati in via eccezionale a partecipare a singoli progetti PESCO, conformemente alla procedura di invito prevista dalla decisione (PESC)&#160;2020/1639 del Consiglio&#160;<a>(<span>6</span>)</a>. Rileva l&#8217;interesse di vari partner dell&#8217;UE ad aderire ai progetti PESCO. A tale riguardo, il Consiglio accoglie con favore la futura partecipazione del Canada a un secondo progetto PESCO, ossia alla rete di centri logistici in Europa e supporto alle operazioni come previsto nella decisione (PESC)&#160;2023/385 del Consiglio&#160;<a>(<span>7</span>)</a>. Attende inoltre con interesse la futura partecipazione del Regno Unito al progetto di mobilit&#224; militare, una volta concluso l&#8217;accordo amministrativo, come previsto nella decisione (PESC)&#160;2022/2244 del Consiglio&#160;<a>(<span>8</span>)</a>.</span></td></tr></tbody></table>
III. Revisione strategica della PESCO
<table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>15.</p></td><td><span>Nel contesto della revisione strategica della PESCO, che sar&#224; condotta al pi&#249; tardi entro la fine del 2025, e come indicato nella notifica in materia di PESCO, nella quale si ricorda anche il carattere specifico della politica di sicurezza e di difesa di taluni Stati membri, il Consiglio ricorda che gli Stati membri partecipanti valuteranno la realizzazione di tutti gli impegni della PESCO fissati per la fase iniziale e discuteranno e decideranno in merito ai nuovi impegni, al fine di avviare una nuova fase verso l&#8217;integrazione della sicurezza e della difesa europee, in linea con la bussola strategica.</span></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>16.</p></td><td><span>La revisione strategica della PESCO rappresenta un&#8217;importante opportunit&#224; per plasmare il futuro sviluppo della PESCO e adattarla al contesto geopolitico, mantenendo nel contempo il livello di ambizione. Il Consiglio invita gli Stati membri partecipanti a utilizzare tale revisione strategica per rafforzare la PESCO in modo che possa realizzare meglio il suo pieno potenziale. Grazie a un migliore sostegno agli Stati membri partecipanti per quanto riguarda l&#8217;armonizzazione della loro pianificazione e l&#8217;ottenimento delle capacit&#224; necessarie, la PESCO pu&#242; apportare un contributo significativo agli obiettivi concordati e rafforzare ulteriormente la coerenza con le altre iniziative e attivit&#224; dell&#8217;UE nel settore della difesa. Senza pregiudicare l&#8217;esito della revisione strategica della PESCO, formulare gli impegni pi&#249; vincolanti in modo pi&#249; specifico, misurabile, realizzabile e pertinente e con una tempistica pi&#249; circoscritta aiuter&#224; gli Stati membri partecipanti a rispettarli.</span></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>17.</p></td><td><span>A tale riguardo, il Consiglio accoglie con favore e concorda con la proposta dell&#8217;alto rappresentante di avviare la revisione strategica della PESCO nel prossimo mese di novembre. Le tappe fondamentali e il calendario della revisione strategica della PESCO dovrebbero strutturarsi in tre fasi distinte: una fase di riflessione (novembre&#160;2023&#160;&#8211;&#160;maggio&#160;2024), dedicata alle discussioni tra gli Stati membri partecipanti sulla portata e sul livello di approfondimento della revisione strategica della PESCO; una fase decisionale (giugno&#160;&#8211;&#160;novembre 2024), al termine della quale si prevede un accordo sugli elementi della PESCO da rivedere; una fase di attuazione (nel corso del 2025), per formalizzare i risultati della revisione strategica della PESCO modificando, se necessario, gli atti giuridici pertinenti. La conclusione tempestiva della revisione strategica della PESCO consentir&#224; di avviare la fase successiva di una PESCO rinnovata e rafforzata, a partire dal 2026. Poich&#233; quello proposto &#232; un calendario iniziale, in attesa dei risultati della fase di riflessione, &#232; possibile adeguarlo di conseguenza. Un programma pi&#249; specifico e documenti giustificativi saranno forniti a tempo debito. L&#8217;attuazione potrebbe iniziare prima, ove possibile e con l&#8217;accordo degli Stati membri partecipanti.</span></td></tr></tbody></table>
IV. Via da seguire
<table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>18.</p></td><td><span>Gli Stati membri partecipanti dovrebbero compiere ulteriori progressi nell&#8217;attuazione dei 20 impegni pi&#249; vincolanti &#8212; al fine di realizzarli tutti entro il 2025 &#8212; e dei relativi progetti, tenendo conto della presente raccomandazione. Il Consiglio sottolinea che i progetti dovrebbero aiutare gli Stati membri partecipanti a rispettare gli impegni pi&#249; vincolanti.</span></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>19.</p></td><td><span>Il Consiglio mette inoltre in luce la necessit&#224; di incentrare i PNA su aspetti strategici e politici. In tal modo la PESCO potr&#224; contribuire anche agli obiettivi concordati nella bussola strategica. A tal fine, gli Stati membri partecipanti sono invitati ad aggiornare i rispettivi PNA e a presentarli al segretariato della PESCO entro il 10&#160;marzo&#160;2024. Cos&#236; facendo, il Consiglio sottolinea la necessit&#224; di rispecchiare meglio le politiche di difesa, la pianificazione orientata al futuro e gli obiettivi degli Stati membri partecipanti, in modo da delineare chiaramente il loro intento politico e la loro visione ai fini dell&#8217;attuazione degli impegni. Gli Stati membri partecipanti sono inoltre incoraggiati a continuare a utilizzare la piattaforma digitale dell&#8217;AED,<span>EU Collaboration in Defence</span>, per trasmettere i loro PNA, dato che tale piattaforma &#232; diventata il mezzo preferito dagli Stati membri partecipanti per aggiornare i PNA.</span></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>20.</p></td><td><span>Nel 2024 tutti gli Stati membri partecipanti dovrebbero corredare i rispettivi PNA di una dichiarazione politica ad alto livello che illustri i principali risultati e indichi le priorit&#224; nazionali. Ci&#242; garantir&#224; ulteriormente la necessaria titolarit&#224; politica e sosterr&#224; le discussioni a livello politico, anche sul futuro della PESCO al di l&#224; della fase attuale nel contesto della sua imminente revisione strategica.</span></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>21.</p></td><td><span>Rilevando che la PESCO offre un quadro per una pi&#249; stretta cooperazione tra gli Stati membri partecipanti per quanto riguarda sia gli impegni che i progetti, il Consiglio esorta gli Stati membri partecipanti a farne un maggiore e migliore uso, unitamente e coerentemente con le altre iniziative e gli altri processi connessi alla difesa, quali il CDP, la CARD e il Fondo europeo per la difesa. Inoltre, tenendo conto della bussola strategica, sono altres&#236; invitati a portare avanti, ove possibile nel quadro della PESCO, potenziali nuove opportunit&#224; in relazione agli appalti congiunti, in piena coerenza con i programmi dell&#8217;AED e con il regolamento (UE)&#160;2023/2418 del Parlamento europeo e del Consiglio&#160;<a>(<span>9</span>)</a>, sull&#8217;istituzione di uno strumento per il rafforzamento dell&#8217;industria europea della difesa mediante appalti comuni, e l&#8217;aumento della capacit&#224; di produzione dell&#8217;EDTIB, in piena coerenza con il regolamento (UE)&#160;2023/1525 del Parlamento europeo e del Consiglio&#160;<a>(<span>10</span>)</a>, sul sostegno alla produzione di munizioni.</span></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>22.</p></td><td><span>Il Consiglio &#232; impegnato a favore della coerenza delle iniziative dell&#8217;UE in materia di difesa e ritiene che la PESCO ne sia un elemento centrale, anche in vista di futuri strumenti e politiche dell&#8217;Unione nel settore della difesa. Il Consiglio ricorda pertanto la necessit&#224; di determinare la natura e la portata delle sinergie che potrebbero essere sviluppate tra la PESCO e i futuri strumenti progettati per rafforzare l&#8217;EDTIB.</span></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>23.</p></td><td><span>Alla luce del contesto geopolitico e dei nuovi sforzi nel settore della difesa dell&#8217;UE, garantire lo slancio politico e una maggiore titolarit&#224; degli Stati membri partecipanti &#232; essenziale affinch&#233; la PESCO rimanga un&#8217;iniziativa realmente strategica. Le discussioni politiche periodiche ad alto livello tra gli Stati membri partecipanti e l&#8217;alto rappresentante, anche nella sua veste di vicepresidente della Commissione e di capo dell&#8217;AED, incluso nei rispettivi organi preparatori del Consiglio &#8212; segnatamente il comitato politico e di sicurezza ,l&#8217;EUMC e il gruppo politico-militare &#8212; e in altri formati pertinenti, dovrebbero continuare. Il Consiglio invita inoltre il segretariato della PESCO a continuare a svolgere il suo ruolo di sostegno degli Stati membri partecipanti in tutte le azioni individuate nella presente raccomandazione, anche attraverso riunioni periodiche con rappresentanti degli Stati membri partecipanti.</span></td></tr></tbody></table>
Fatto a Bruxelles, il 13 novembre 2023
Per il Consiglio
Il presidente
J. BORRELL FONTELLES
( 1 ) GU L 331 del 14.12.2017, pag. 57 .
( 2 ) GU C 88 dell'8.3.2018, pag. 1 .
( 3 ) GU C 464 del 17.11.2021, pag. 1 .
( 4 ) Decisione (PESC) 2023/1015 del Consiglio, del 23 maggio 2023, che conferma la partecipazione della Danimarca alla PESCO e modifica la decisione (PESC) 2017/2315, che istituisce la cooperazione strutturata permanente (PESCO) e fissa l’elenco degli Stati membri partecipanti ( GU L 136 del 24.5.2023, pag. 73 ).
( 5 ) Decisione (PESC) 2023/995 del Consiglio, del 22 maggio 2023, che modifica e aggiorna la decisione (PESC) 2018/340, che fissa l'elenco dei progetti da sviluppare nell'ambito della PESCO ( GU L 135 del 23.5.2023, pag. 123 ).
( 6 ) Decisione (PESC) 2020/1639 del Consiglio, del 5 novembre 2020, che stabilisce le condizioni generali in base alle quali gli Stati terzi possono essere invitati in via eccezionale a partecipare a singoli progetti PESCO ( GU L 371 del 6.11.2020, pag. 3 ).
( 7 ) Decisione (PESC) 2023/385 del Consiglio, del 20 febbraio 2023, relativa alla partecipazione del Canada al progetto PESCO Rete di centri logistici in Europa e supporto alle operazioni ( GU L 53 del 21.2.2023, pag. 14 ).
( 8 ) Decisione (PESC) 2022/2244 del Consiglio, del 14 novembre 2022, relativa alla partecipazione del Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord al progetto PESCO Mobilità militare ( GU L 294 del 15.11.2022, pag. 22 ).
( 9 ) Regolamento (UE) 2023/2418 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 18 ottobre 2023, sull'istituzione di uno strumento per il rafforzamento dell'industria europea della difesa mediante appalti comuni (EDIRPA) ( GU L, 2023/2418, 26.10.2023, ELI: http://data.europa.eu/eli/reg/2023/2418/oj ).
( 10 ) Regolamento (UE) 2023/1525 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 20 luglio 2023, sul sostegno alla produzione di munizioni (ASAP) ( GU L 185 del 24.7.2023, pag. 7 ).
ELI: http://data.europa.eu/eli/C/2023/994/oj
ISSN 1977-0944 (electronic edition)