Document ID: 32017D1842
Language: ITA

<table><col/><col/><col/><col/><tbody><tr><td><p>12.10.2017&#160;&#160;&#160;</p></td><td><p>IT</p></td><td><p>Gazzetta ufficiale dell'Unione europea</p></td><td><p>L 262/1</p></td></tr></tbody></table>
DECISIONE (UE) 2017/1842 DEL CONSIGLIO
del 9 ottobre 2017
relativa alla politica di apertura dei dati del Consiglio e al riutilizzo dei documenti del Consiglio
IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,
visto il trattato sul funzionamento dell'Unione europea, in particolare l'articolo 240,
considerando quanto segue:
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(1)</p></td><td><p>Le nuove tecnologie dell'informazione e della comunicazione hanno creato opportunit&#224; senza precedenti di aggregazione e combinazione di contenuti provenienti da fonti differenti. La tendenza verso una societ&#224; dell'informazione e della conoscenza incide sulla vita di tutti i cittadini dell'Unione, consentendo loro di ottenere nuove vie di accesso alle conoscenze e di acquisizione delle stesse.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(2)</p></td><td><p>Le informazioni del settore pubblico sono un'importante fonte di conoscenza ed innovazione nel settore privato, a sostegno della creazione di migliori servizi digitali per i cittadini e le imprese di tutta Europa.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(3)</p></td><td><p>Il Consiglio e le altre istituzioni dell'UE raccolgono, producono e diffondono una vasta gamma di informazioni relative alle politiche e ai settori di attivit&#224; dell'Unione. Le istituzioni dell'UE detengono documenti che potrebbero essere riutilizzati in prodotti e servizi digitali e diventare un'utile fonte di contenuti per le imprese e i cittadini.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(4)</p></td><td><p>La direttiva 2003/98/CE del Parlamento europeo e del Consiglio<a>&#160;(<span>1</span>)</a> stabilisce norme minime per il riutilizzo dell'informazione del settore pubblico negli Stati membri e incoraggia gli Stati membri a spingersi oltre tali norme minime e ad adottare politiche di apertura dei dei dati.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(5)</p></td><td><p>In seguito all'adozione della decisione 2011/833/UE della Commissione<a>&#160;(<span>2</span>)</a>, nel 2012 la Commissione europea ha istituito un portale Open Data dell'Unione europea (&#171;POD dell'UE&#187;), che vuole essere il punto unico di accesso ai dati prodotti dalle istituzioni dell'UE e dagli altri organi dell'Unione.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(6)</p></td><td><p>Nel giugno 2013 l'Unione ha avallato la Carta dei dati aperti del G8 e si &#232; impegnata ad attuare una serie di attivit&#224; in materia di dati aperti individuate nel piano d'azione collettivo del G8 ai sensi di tale Carta.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(7)</p></td><td><p>Nelle sue conclusione del 24 e 25 ottobre 2013, il Consiglio europeo ha riconosciuto i dati aperti come una risorsa non sfruttata con enormi potenzialit&#224; per la costruzione di societ&#224; pi&#249; forti e pi&#249; interconnesse, in grado di rispondere meglio alle esigenze dei cittadini e ha invitato a promuovere attivamente il riutilizzo delle informazioni del settore pubblico.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(8)</p></td><td><p>Nelle sue conclusioni del 2 marzo 2015, il Consiglio evidenziava che il pieno ed efficiente utilizzo di strumenti e servizi quali i dati aperti pu&#242; stimolare il miglioramento della produttivit&#224; e dei servizi e dovrebbe essere agevolato. Inoltre, nelle conclusioni del 29 maggio 2015, il Consiglio incoraggiava lo sviluppo di un ambiente politico favorevole ai dati nell'Unione che promuova l'interoperabilit&#224;, l'utilizzo e il riutilizzo di dati delle amministrazioni pubbliche a fini di ricerca e innovazione, garantendo al tempo stesso la necessaria protezione dei dati.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(9)</p></td><td><p>Il POD dell'UE contiene attualmente numerose serie di dati e collegamenti ai portali di dati aperti degli Stati membri. Il Consiglio ha partecipato all' EU ODP dal 2015 usando le tre serie di dati seguenti: metadati del registro pubblico del Consiglio, metadati delle domande di accesso del pubblico ai documenti del Consiglio e le votazioni del Consiglio sugli atti legislativi.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(10)</p></td><td><p>Ad oggi, il Consiglio ha partecipato al POD dell'UE nell'ambito di progetti pilota. Dato che tali progetti piloti sono stati coronati da successo, dovrebbe essere stabilita una politica di apertura dei dati per i documenti del Consiglio al fine di valorizzare e massimizzare l'esperienza finora acquisita e consentire al Consiglio di definire le condizioni applicabili alla pubblicazione e al riutilizzo dei suoi documenti.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(11)</p></td><td><p>Una politica di apertura dei dati per i documenti del Consiglio migliorerebbe il flusso di informazioni tra il Consiglio e il grande pubblico, porterebbe ad una diffusione e ad un utilizzo pi&#249; ampi delle informazioni riguardanti l'Unione, migliorerebbe la reputazione del Consiglio in termini di apertura e trasparenza e rafforzerebbe la responsabilizzazione del Consiglio come istituzione pubblica.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(12)</p></td><td><p>&#200; opportuno che la politica di apertura dei dati per i documenti del Consiglio promuova lo sviluppo di strumenti e applicazioni che siano di ausilio agli utenti nella ricerca e nell'individuazione dei documenti destinati al riutilizzo.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(13)</p></td><td><p>La presente decisione non si applica ai documenti di cui il Consiglio non pu&#242; consentire il riutilizzo a motivo dei diritti di propriet&#224; intellettuale detenuti da terzi o dei regimi dei diritti di accesso in vigore negli Stati membri.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(14)</p></td><td><p>Il diritto di accesso ai documenti del Consiglio rimane disciplinato dal regolamento (CE) n. 1049/2001 del Parlamento europeo e del Consiglio<a>&#160;(<span>3</span>)</a>.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(15)</p></td><td><p>La presente decisione non dovrebbe pregiudicare le norme relative alla tutela delle persone fisiche con riguardo alla protezione dei dati personali, nonch&#233; le norme di sicurezza per proteggere le informazioni classificate UE e dovrebbe essere attuata e applicata in conformit&#224; di tali norme,</p></td></tr></tbody></table>
HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
Articolo 1
Oggetto e obiettivo
1. La presente decisione stabilisce una politica di apertura dei dati del Consiglio («politica di apertura dei dati») definendo i principi, le condizioni e le limitazioni applicabili al riutilizzo nonché gli strumenti pratici per agevolare il riutilizzo di documenti detenuti e prodotti dal Consiglio, quali definiti all'articolo 2, paragrafo1.
2. La politica di apertura dei dati si propone gli obiettivi seguenti:
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>a)</p></td><td><p>migliorare il flusso di informazioni tra il Consiglio e il grande pubblico e</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>b)</p></td><td><p>agevolare un ampio riutilizzo delle informazioni.</p></td></tr></tbody></table>
Articolo 2
Ambito di applicazione
1. La presente decisione si applica ai documenti detenuti e prodotti dal Consiglio che sono stati resi pubblici dal Consiglio.
2. La presente decisione non si applica ai documenti detenuti e prodotti dal Consiglio di cui il Consiglio non può consentire il riutilizzo a motivo:
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>a)</p></td><td><p>dei diritti di propriet&#224; intellettuale detenuti da terzi; o</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>b)</p></td><td><p>dei regimi dei diritti di accesso esistenti negli Stati membri.</p></td></tr></tbody></table>
3. La presente decisione non pregiudica ed è attuata e applicata in conformità:
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>a)</p></td><td><p>delle norme riguardanti la tutela delle persone fisiche in relazione al trattamento dei dati personali, in particolare del regolamento (CE) n. 45/2001 del Parlamento europeo e del Consiglio<a>&#160;(<span>4</span>)</a>;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>b)</p></td><td><p>delle norme relative all'accesso del pubblico ai documenti del Consiglio, in particolare del regolamento (CE) n. 1049/2001; e</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>c)</p></td><td><p>delle norme di sicurezza per proteggere le informazioni classificate UE, in particolare della decisione 2013/488/(UE) del Consiglio<a>&#160;(<span>5</span>)</a>.</p></td></tr></tbody></table>
Articolo 3
Definizioni
Ai fini della presente decisione si intende per:
1) «documento» :
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>a)</p></td><td><p>qualsiasi contenuto informativo, a prescindere dal suo supporto (testo su supporto cartaceo o elettronico, registrazione sonora, visiva o audiovisiva) che verta su aspetti relativi alle politiche, attivit&#224; e decisioni di competenza istituzionale del Consiglio;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>b)</p></td><td><p>qualsiasi parte di tale contenuto;</p></td></tr></tbody></table>
2) «riutilizzo» : l'uso di documenti da parte di persone fisiche o giuridiche a fini commerciali o non commerciali diversi dallo scopo iniziale per i quali i documenti sono stati prodotti;
3) «dati personali» : i dati quali definiti all'articolo 2, lettera a), del regolamento (CE) n. 45/2001;
4) «formato aperto» : un formato di file indipendente dalla piattaforma e messo a disposizione del pubblico senza restrizioni che impediscano il riutilizzo dei documenti;
5) «formato a lettura ottica» : formato strutturato in modo tale da consentire alle applicazioni software di individuare in maniera affidabile le singole dichiarazioni di fatti e la loro struttura interna.
Articolo 4
Principi generali
Il segretariato generale del Consiglio («SGC») provvede affinché i documenti siano messi a disposizione per il riutilizzo:
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>a)</p></td><td><p>di tutti;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>b)</p></td><td><p>senza che sia necessario presentare una domanda individuale;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>c)</p></td><td><p>a titolo gratuito e</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>d)</p></td><td><p>sia per fini commerciali che non commerciali.</p></td></tr></tbody></table>
Articolo 5
Diritti esclusivi e non discriminatori
1. Le condizioni applicabili per il riutilizzo di documenti non comportano discriminazioni per categorie analoghe di riutilizzo.
2. Il riutilizzo di documenti è aperto a tutti i potenziali attori del mercato. Non sono concessi diritti esclusivi.
Articolo 6
Condizioni per il riutilizzo
1. I documenti sono messi a disposizione per il riutilizzo alle seguenti condizioni:
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>a)</p></td><td><p>l'obbligo per il riutilizzatore di indicare a fonte dei documenti;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>b)</p></td><td><p>l'obbligo di non alterare il senso o il messaggio originali dei documenti; e</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>c)</p></td><td><p>l'esclusione della responsabilit&#224; del Consiglio per ogni conseguenza derivante dal riutilizzo.</p></td></tr></tbody></table>
2. Se necessario, il SGC può applicare altre condizioni a un determinato tipo di documenti.
3. L'SGC prende le misure adeguate per proteggere i diritti, gli interessi e l'immagine pubblica del Consiglio in tutte le sedi appropriate.
Articolo 7
Formati disponibili
1. L' SGC mette a disposizione i documenti:
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>a)</p></td><td><p>in qualsiasi formato o versione linguistica esistenti detenuti dal Consiglio;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>b)</p></td><td><p>in Internet e</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>c)</p></td><td><p>ove possibile e opportuno, in formato aperto e a lettura ottica.</p></td></tr></tbody></table>
2. L'SGC non è obbligato a:
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>a)</p></td><td><p>creare, adeguare o aggiornare i documenti;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>b)</p></td><td><p>fornire estratti, se ci&#242; comporta difficolt&#224; sproporzionate che vanno al di l&#224; della semplice manipolazione;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>c)</p></td><td><p>tradurre i documenti in versioni linguistiche ufficiali diverse da quelle gi&#224; disponibili o</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>d)</p></td><td><p>continuare a produrre determinati tipi di documenti o conservare i documenti in un dato formato in vista del loro riutilizzo.</p></td></tr></tbody></table>
Articolo 8
Relazione
Entro il 10 ottobre 2022, l'SGC presenta al Consiglio una relazione sulla sua applicazione, comprese le misure di attuazione adottate dall'SGC al fine di rendere i documenti disponibili per il riutilizzo in formato aperto e a lettura ottica.
Articolo 9
Entrata in vigore
La presente decisione entra in vigore il giorno della pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea .
Fatto a Lussemburgo, il 9 ottobre 2017
Per il Consiglio
Il presidente
S. KIISLER
<note>
( 1 ) Direttiva 2003/98/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 17 novembre 2003, relativa al riutilizzo dell'informazione del settore pubblico ( GU L 345 del 31.12.2003, pag. 90 ).
( 2 ) Decisione 2011/833/UE della Commissione, del 12 dicembre 2011, relativa al riutilizzo dei documenti della Commissione ( GU L 330 del 14.12.2011, pag. 39 ).
( 3 ) Regolamento (CE) n. 1049/2001 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 30 maggio 2001, relativo all'accesso del pubblico ai documenti del Parlamento europeo, del Consiglio e della Commissione ( GU L 145, del 31.5.2001, pag. 43 ).
( 4 ) Regolamento (CE) n. 45/2001 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 18 dicembre 2000, concernente la tutela delle persone fisiche in relazione al trattamento dei dati personali da parte delle istituzioni e degli organismi comunitari, nonché la libera circolazione di tali dati ( GU L 8 del 12.1.2001, pag. 1 ).
( 5 ) Decisione 2013/488/UE del Consiglio, del 23 settembre 2013, sulle norme di sicurezza per proteggere le informazioni classificate UE ( GU L 274 del 15.10.2013, pag. 1 ).
</note>