Document ID: 32021D0430
Language: ITA

<table><col/><col/><col/><col/><tbody><tr><td><p>12.3.2021&#160;&#160;&#160;</p></td><td><p>IT</p></td><td><p>Gazzetta ufficiale dell&#8217;Unione europea</p></td><td><p>L 86/2</p></td></tr></tbody></table>
DECISIONE (UE) 2021/430 DEL CONSIGLIO
del 5 marzo 2021
relativa alla posizione da adottare, a nome dell’Unione europea, sulla dichiarazione di Kyoto«Promuovere la prevenzione del crimine, la giustizia penale e lo Stato di diritto: verso la realizzazione dell’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile», al quattordicesimo Congresso delle Nazioni Unite sulla prevenzione del crimine e la giustizia penale che si terrà a Kyoto (Giappone) dal 7 al 12 marzo 2021
IL CONSIGLIO DELL’UNIONE EUROPEA,
visto il trattato sul funzionamento dell’Unione europea, in particolare l’articolo 82, paragrafo 1, l’articolo 83, paragrafo 1, e l’articolo 84, in combinato disposto con l’articolo 218, paragrafo 9,
vista la proposta della Commissione europea,
considerando quanto segue:
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(1)</p></td><td><p>Dal 7 al 12&#160;marzo 2021 si terr&#224; a Kyoto (Giappone) il 14&#176; Congresso delle Nazioni Unite (ONU) sulla prevenzione del crimine e la giustizia penale (&#171;Congresso&#187;). Il principale risultato del Congresso sar&#224; la dichiarazione di Kyoto &#171;Promuovere la prevenzione del crimine, la giustizia penale e lo Stato di diritto: verso la realizzazione dell&#8217;Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile&#187; (&#171;dichiarazione di Kyoto&#187;). La dichiarazione di Kyoto dev&#8217;essere adottata dal Congresso.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(2)</p></td><td><p>La dichiarazione di Kyoto definisce il quadro della politica dell&#8217;ONU in materia di prevenzione del crimine e giustizia penale per i prossimi cinque anni. Essa menziona il legame fra lo sviluppo, da un lato, e lo Stato di diritto e la necessit&#224; di un impegno efficace nella lotta contro la corruzione, dall&#8217;altro, e indica l&#8217;importanza di compiere passi avanti nella prevenzione della criminalit&#224;, compresa la prevenzione della criminalit&#224; basata su elementi concreti, e di far progredire i sistemi di giustizia penale e di intensificare la cooperazione internazionale e l&#8217;assistenza tecnica per prevenire e combattere tutte le forme di criminalit&#224;, incluso il terrorismo e le forme di criminalit&#224; emergenti, come quelle che hanno un impatto sull&#8217;ambiente.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(3)</p></td><td><p>L&#8217;Unione &#232; un partner di primo piano dell&#8217;Ufficio delle Nazioni Unite contro la droga e il crimine (UNODC) e finanzia diverse iniziative per prevenire e combattere la criminalit&#224;, come la creazione della piattaforma di formazione per la lotta contro il terrorismo nell&#8217;aprile 2020. Su scala pi&#249; ampia, il partenariato operativo tra l&#8217;Unione e l&#8217;UNODC si &#232; consolidato negli anni tramite il finanziamento di diversi progetti.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(4)</p></td><td><p>L&#8217;Unione ha esercitato la sua competenza, basata sull&#8217;articolo&#160;82, paragrafo 1, e sull&#8217;articolo&#160;83, paragrafo 1, del trattato sul funzionamento dell&#8217;Unione europea (TFUE), per legiferare nei settori in questione ai fini di una pi&#249; completa realizzazione di uno spazio di libert&#224;, sicurezza e giustizia, tramite l&#8217;adozione delle direttive 2011/36UE&#160;<a>(<span>1</span>)</a>, 2011/93/UE&#160;<a>(<span>2</span>)</a>, 2013/40/UE&#160;<a>(<span>3</span>)</a>, 2014/42/UE&#160;<a>(<span>4</span>)</a>, (UE) 2017/541&#160;<a>(<span>5</span>)</a>, (UE) 2018/1673&#160;<a>(<span>6</span>)</a> e (UE) 2019/713&#160;<a>(<span>7</span>)</a> del Parlamento europeo e del Consiglio.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(5)</p></td><td><p>L&#8217;articolo&#160;82, paragrafo 1, e l&#8217;articolo&#160;83, paragrafo 1, TFUE costituiscono pertanto la base giuridica delle nuove azioni che l&#8217;Unione e i suoi Stati membri dovranno intraprendere per dare seguito al Congresso, rispettando l&#8217;impegno assunto con la dichiarazione di Doha e che dovr&#224; essere ribadito con la dichiarazione di Kyoto, in linea con la risoluzione 72/192 dell&#8217;Assemblea generale dell&#8217;ONU.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(6)</p></td><td><p>L&#8217;articolo&#160;218, paragrafo 9, TFUE costituisce la base giuridica procedurale della decisione del Consiglio relativa alla posizione dell&#8217;Unione sulla dichiarazione di Kyoto. Ai sensi di tale articolo il Consiglio, su proposta della Commissione, deve adottare una decisione che stabilisce le posizioni da adottare a nome dell&#8217;Unione in un organo istituito da un accordo, se tale organo deve adottare atti che hanno effetti giuridici.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(7)</p></td><td><p>L&#8217;Unione e i suoi Stati membri mirano a svolgere un ruolo di primo piano nella lotta internazionale contro la criminalit&#224;. L&#8217;urgente necessit&#224; di contrastare la criminalit&#224; transfrontaliera &#232; diventata pi&#249; evidente durante la pandemia di COVID-19. La pandemia di COVID-19 &#232; stata sfruttata dai criminali e dai gruppi della criminalit&#224; organizzata in tutto il mondo, cosa che ha mostrato l&#8217;estrema importanza del coordinamento e della cooperazione sia in materia di prevenzione che di amministrazione della giustizia.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(8)</p></td><td><p>Le attuali sfide in termini di prevenzione della criminalit&#224; e di giustizia penale rappresentano dei rischi per la sicurezza interna dell&#8217;Unione, ma la loro portata va ben al di l&#224; dell&#8217;Unione. La posizione da adottare a Kyoto e i risultati del Congresso costituiranno un&#8217;opportunit&#224; unica per l&#8217;Unione e i suoi Stati membri di rafforzare le loro politiche per collaborare meglio a livello internazionale, guidando i progressi dell&#8217;Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(9)</p></td><td><p>&#200; opportuno stabilire la posizione da adottare, a nome dell&#8217;Unione, in seno alla Commissione dell&#8217;ONU per la prevenzione del crimine e la giustizia penale, al Consiglio economico e sociale dell&#8217;ONU (Ecosoc) e all&#8217;Assemblea generale dell&#8217;ONU con riguardo alla dichiarazione di Kyoto, poich&#233; quest&#8217;ultima avr&#224; un&#8217;influenza sul programma globale dell&#8217;UNODC e potr&#224; incidere in maniera decisiva sul contenuto del diritto dell&#8217;Unione, in particolare sulla proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio che istituisce lo strumento di vicinato, cooperazione allo sviluppo e cooperazione internazionale.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(10)</p></td><td><p>La dichiarazione di Kyoto rafforzer&#224; il quadro giuridico internazionale esistente e servir&#224; da base per ulteriori azioni a livello di Unione in vari ambiti della criminalit&#224;. &#200; opportuno pertanto approvare l&#8217;adozione della dichiarazione di Kyoto in sede di Congresso.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(11)</p></td><td><p>A norma degli articoli 1 e&#160;2 del protocollo n.&#160;21 sulla posizione dell&#8217;Irlanda rispetto allo spazio di libert&#224;, sicurezza e giustizia, allegato al trattato sull&#8217;Unione europea (TUE) e al TFUE, e fatto salvo l&#8217;articolo&#160;4 di tale protocollo, l&#8217;Irlanda non partecipa all&#8217;adozione della presente decisione, non &#232; da essa vincolata n&#233; &#232; soggetta alla sua applicazione.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(12)</p></td><td><p>A norma degli articoli 1 e&#160;2 del protocollo n.&#160;22 sulla posizione della Danimarca, allegato al TUE e al TFUE, la Danimarca non partecipa all&#8217;adozione della presente decisione, non &#232; da essa vincolata n&#233; &#232; soggetta alla sua applicazione.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(13)</p></td><td><p>La posizione dell&#8217;Unione dev&#8217;essere espressa congiuntamente dai suoi Stati membri che partecipano al Congresso. In virt&#249; del principio di leale cooperazione, gli Stati membri dell&#8217;Unione devono difendere tale posizione nelle successive fasi dell&#8217;adozione della dichiarazione di Kyoto,</p></td></tr></tbody></table>
HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
Articolo 1
La posizione da adottare a nome dell’Unione al 14 o Congresso delle Nazioni Unite sulla prevenzione del crimine e la giustizia penale («Congresso») che si terrà a Kyoto (Giappone) dal 7 al 12 marzo 2021 è quella di approvare l’adozione della dichiarazione di Kyoto: «Promuovere la prevenzione del crimine, la giustizia penale e lo Stato di diritto: verso la realizzazione dell’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile» («dichiarazione di Kyoto»). Il progetto della dichiarazione di Kyoto è accluso alla presente decisione.
Articolo 2
La posizione di cui all’articolo 1 è espressa dagli Stati membri dell’Unione che partecipano al Congresso, agendo congiuntamente.
Articolo 3
Modifiche di lieve entità della dichiarazione di Kyoto possono essere concordate dai rappresentanti dell’Unione senza ulteriore decisione del Consiglio.
Articolo 4
Gli Stati membri sono destinatari della presente decisione.
Fatto a Bruxelles, il 5 marzo 2021
Per il Consiglio
Il presidente
A. P. ZACARIAS
<note>
( 1 ) Direttiva 2011/36/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 5 aprile 2011, concernente la prevenzione e la repressione della tratta di esseri umani e la protezione delle vittime, e che sostituisce la decisione quadro del Consiglio 2002/629/GAI ( GU L 101 del 15.4.2011, pag. 1 ).
( 2 ) Direttiva 2011/92/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 13 dicembre 2011, relativa alla lotta contro l’abuso e lo sfruttamento sessuale dei minori e la pornografia minorile, e che sostituisce la decisione quadro 2004/68/GAI del Consiglio ( GU L 335 del 17.12.2011, pag. 1 ).
( 3 ) Direttiva 2013/40/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 12 agosto 2013, relativa agli attacchi contro i sistemi di informazione e che sostituisce la decisione quadro 2005/222/GAI del Consiglio ( GU L 218 del 14.8.2013, pag. 8 ).
( 4 ) Direttiva 2014/42/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 3 aprile 2014, relativa al congelamento e alla confisca dei beni strumentali e dei proventi da reato nell’Unione europea ( GU L 127 del 29.4.2014, pag. 39 ).
( 5 ) Direttiva (UE) 2017/541 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 15 marzo 2017, sulla lotta contro il terrorismo e che sostituisce la decisione quadro 2002/475/GAI del Consiglio e che modifica la decisione 2005/671/GAI del Co ( GU L 88 del 31.3.2017, pag. 6 ).
( 6 ) Direttiva (UE) 2018/1673 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 23 ottobre 2018, sulla lotta al riciclaggio mediante il diritto penale ( GU L 284 del 12.11.2018, pag. 22 ).
( 7 ) Direttiva (UE) 2019/713 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 17 aprile 2019, relativa alla lotta contro le frodi e le falsificazioni di mezzi di pagamento diversi dai contanti e che sostituisce la decisione quadro 2001/413/GAI del Consiglio ( GU L 123, 10.5.2019, pag. 18 ).
</note>