Document ID: 32022D0329
Language: ITA

<table><col/><col/><col/><col/><tbody><tr><td><p>25.2.2022&#160;&#160;&#160;</p></td><td><p>IT</p></td><td><p>Gazzetta ufficiale dell&#8217;Unione europea</p></td><td><p>L 50/1</p></td></tr></tbody></table>
DECISIONE (PESC) 2022/329 DEL CONSIGLIO
del 25 febbraio 2022
che modifica la decisione 2014/145/PESC concernente misure restrittive relative ad azioni che compromettono o minacciano l'integrità territoriale, la sovranità e l'indipendenza dell'Ucraina
IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,
visto il trattato dell'Unione europea, in particolare l'articolo 29,
vista la proposta dell'alto rappresentante dell'Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza,
considerando quanto segue:
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(1)</p></td><td><p>Il 17&#160;marzo 2014 il Consiglio ha adottato la decisione 2014/145/PESC&#160;<a>(<span>1</span>)</a>.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(2)</p></td><td><p>L'Unione continua a sostenere senza riserve la sovranit&#224; e l'integrit&#224; territoriale dell'Ucraina.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(3)</p></td><td><p>Nelle conclusioni del 24 e 25&#160;giugno&#160;2021 il Consiglio europeo ha invitato la Russia ad assumere pienamente la propria responsabilit&#224; nel garantire l'attuazione integrale degli accordi di Minsk quale condizione essenziale per qualsiasi cambiamento sostanziale nella posizione dell'Unione. Ha sottolineato la necessit&#224; di una risposta ferma e coordinata dell'Unione e degli Stati membri a qualsiasi ulteriore attivit&#224; nociva, illegale e destabilizzante della Russia, avvalendosi appieno di tutti gli strumenti a disposizione dell'Unione e garantendo il coordinamento con i partner. A tal fine, il Consiglio europeo ha invitato inoltre la Commissione e l'alto rappresentante dell'Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza ("alto rappresentante") a presentare ulteriori possibilit&#224; di misure restrittive, comprese sanzioni economiche.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(4)</p></td><td><p>Nelle conclusioni del 16&#160;dicembre&#160;2021, il Consiglio europeo ha evidenziato l'urgente necessit&#224; che la Russia allenti le tensioni causate dall'incremento di forze militari lungo il confine con l'Ucraina e da una retorica aggressiva, oltre ad aver ribadito il suo pieno sostegno alla sovranit&#224; e all'integrit&#224; territoriale dell'Ucraina. Pur incoraggiando gli sforzi diplomatici e sostenendo il formato Normandia nel conseguimento della piena attuazione degli accordi di Minsk, il Consiglio europeo ha affermato che qualsiasi ulteriore aggressione militare contro l'Ucraina avrebbe gravissime conseguenze e un costo pesante in risposta, comprese misure restrittive coordinate con i partner.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(5)</p></td><td><p>Il 24&#160;gennaio&#160;2022 il Consiglio ha approvato conclusioni con cui ha condannato le continue azioni aggressive e le minacce della Russia nei confronti dell'Ucraina, e ha invitato la Russia ad allentare le tensioni, a rispettare il diritto internazionale e ad avviare un dialogo costruttivo attraverso i meccanismi internazionali consolidati. Il Consiglio ha ribadito il pieno impegno dell'Unione a favore dei principi fondamentali su cui si fonda la sicurezza europea, sanciti dalla Carta delle Nazioni Unite e dai documenti costitutivi dell'Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa, tra cui l'Atto finale di Helsinki e la Carta di Parigi. Tali principi fondamentali comprendono, in particolare, la sovrana uguaglianza e l'integrit&#224; territoriale degli Stati, l'inviolabilit&#224; delle frontiere, il non ricorso alla minaccia o all'uso della forza, e la libert&#224; degli Stati di scegliere o modificare le rispettive disposizioni in materia di sicurezza. Il Consiglio ha dichiarato che tali principi non sono n&#233; negoziabili n&#233; soggetti a revisione o reinterpretazione e che la loro violazione da parte della Russia costituisce un ostacolo a uno spazio di sicurezza comune e indivisibile in Europa e minaccia la pace e la stabilit&#224; nel continente europeo. Ricordando le conclusioni del Consiglio europeo del 16&#160;dicembre&#160;2021, il Consiglio ha ribadito che qualsiasi ulteriore aggressione militare della Russia contro l'Ucraina avrebbe gravissime conseguenze e un costo pesante, comprese una vasta gamma di misure restrittive settoriali e individuali adottate in coordinamento con i partner.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(6)</p></td><td><p>Il 19&#160;febbraio&#160;2022 l'alto rappresentante ha rilasciato una dichiarazione a nome dell'Unione in cui ha espresso preoccupazione per il massiccio incremento delle forze armate russe all'interno e ai confini dell'Ucraina e ha esortato la Russia ad avviare un dialogo costruttivo e a ricorrere alla diplomazia, a dar prova di moderazione e ad allentare le tensioni operando un significativo ritiro delle forze militari dalle vicinanze dei confini dell'Ucraina. L'Unione ha dichiarato che qualsiasi ulteriore aggressione militare della Russia contro l'Ucraina avrebbe gravissime conseguenze e un costo pesante, comprese misure restrittive in coordinamento con i partner.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(7)</p></td><td><p>Il 21&#160;febbraio&#160;2022 il presidente della Federazione russa ha firmato un decreto che riconosce "l'indipendenza e la sovranit&#224;" delle zone non controllate dal governo delle regioni ucraine di Donetsk e Luhansk e ha ordinato alle forze armate russe di entrare in tali zone.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(8)</p></td><td><p>Il 22&#160;febbraio 2022 l'alto rappresentante ha rilasciato una dichiarazione a nome dell'Unione in cui condanna tale atto illegale che compromette ulteriormente la sovranit&#224; e l'indipendenza dell'Ucraina e costituisce una grave violazione del diritto internazionale e degli accordi internazionali, tra cui la Carta delle Nazioni Unite, l'Atto finale di Helsinki, la Carta di Parigi e il memorandum di Budapest, oltre che degli accordi di Minsk e della risoluzione 2202 (2015) del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite. L'alto rappresentante ha esortato la Russia, in quanto parte del conflitto, a revocare il riconoscimento, a rispettare i propri impegni, a conformarsi al diritto internazionale e a riprendere le discussioni nell'ambito del formato Normandia e del gruppo di contatto tripartito. Ha annunciato che l'Unione risponderebbe a queste ultime violazioni da parte della Russia adottando con urgenza ulteriori misure restrittive.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(9)</p></td><td><p>Il 24&#160;febbraio 2022 il presidente della Federazione russa ha annunciato un'operazione militare in Ucraina e le forze armate russe hanno avviato un attacco nei confronti del paese. Tale attacco rappresenta una palese violazione dell'integrit&#224; territoriale, della sovranit&#224; e dell'indipendenza dell'Ucraina.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(10)</p></td><td><p>Il 24&#160;febbraio 2022 l'alto rappresentante ha rilasciato una dichiarazione a nome dell'Unione in cui condanna con la massima fermezza l'invasione non provocata dell'Ucraina da parte delle forze armate della Federazione russa e il coinvolgimento della Bielorussia in tale aggressione nei confronti dell'Ucraina. L'alto rappresentante ha dichiarato che la risposta dell'Unione comprender&#224; misure restrittive sia settoriali sia individuali.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(11)</p></td><td><p>Alla luce della gravit&#224; della situazione, il Consiglio ritiene opportuno modificare i criteri di designazione al fine di includere le persone e le entit&#224; che forniscono un sostegno al governo della Federazione russa e ne traggono vantaggio, nonch&#233; le persone ed entit&#224; che costituiscono una notevole fonte di reddito per il governo, e le persone fisiche o giuridiche associate alle persone o entit&#224; inserite nell&#8217;elenco.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(12)</p></td><td><p>&#200; opportuno pertanto modificare di conseguenza la decisione 2014/145/PESC,</p></td></tr></tbody></table>
HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
Articolo 1
La decisione 2014/145/PESC è così modificata:
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>1)</p></td><td><p>all'articolo&#160;1, il paragrafo 1 &#232; sostituito dal seguente:</p><div><p>&#171;1.&#160;&#160;&#160;Gli Stati membri adottano le misure necessarie per impedire l'ingresso o il transito nel loro territorio:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>a)</p></td><td><p>delle persone fisiche responsabili di azioni o politiche, o che sostengono o attuano dette azioni o politiche, che compromettono o minacciano l'integrit&#224; territoriale, la sovranit&#224; e l'indipendenza dell'Ucraina, o la stabilit&#224; o la sicurezza in Ucraina, o che ostacolano l'operato delle organizzazioni internazionali in Ucraina;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>b)</p></td><td><p>delle persone fisiche che sostengono, materialmente o finanziariamente, i decisori russi responsabili dell'annessione della Crimea o della destabilizzazione dell'Ucraina, ovvero che traggono vantaggio dagli stessi;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>c)</p></td><td><p>delle persone fisiche che effettuano transazioni con i gruppi separatisti nella regione ucraina del Donbas;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>d)</p></td><td><p>delle persone fisiche che forniscono un sostegno materiale o finanziario al governo della Federazione russa, resosi responsabile dell'annessione della Crimea e della destabilizzazione dell'Ucraina, ovvero che ne traggono vantaggio; o</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>e)</p></td><td><p>degli imprenditori di spicco che operano in settori economici che costituiscono una notevole fonte di reddito per il governo della Federazione russa, resosi responsabile dell'annessione della Crimea e della destabilizzazione dell'Ucraina,</p></td></tr></tbody></table><p>e le persone fisiche ad essi associate elencate nell'allegato.&#187;;</p></div></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>2)</p></td><td><p>all'articolo&#160;2, il paragrafo 1 &#232; sostituito dal seguente:</p><div><p>&#171;1.&#160;&#160;&#160;Sono congelati tutti i fondi e le risorse economiche appartenenti a, o posseduti, detenuti o controllati da:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>a)</p></td><td><p>persone fisiche responsabili di azioni o politiche, o che sostengono o realizzano dette azioni o politiche, che compromettono o minacciano l'integrit&#224; territoriale, la sovranit&#224; e l'indipendenza dell'Ucraina, o la stabilit&#224; o la sicurezza in Ucraina, o che ostacolano l'operato delle organizzazioni internazionali in Ucraina;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>b)</p></td><td><p>persone giuridiche, entit&#224; o organismi che sostengono, materialmente o finanziariamente, azioni che compromettono o minacciano l'integrit&#224; territoriale, la sovranit&#224; e l'indipendenza dell'Ucraina;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>c)</p></td><td><p>persone giuridiche, entit&#224; o organismi in Crimea o a Sebastopoli la cui propriet&#224; &#232; stata trasferita in violazione del diritto ucraino, o persone giuridiche, entit&#224; o organismi che hanno beneficiato di tale trasferimento;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>d)</p></td><td><p>persone fisiche o giuridiche, entit&#224; o organismi che sostengono, materialmente o finanziariamente i decisori russi responsabili dell'annessione della Crimea o della destabilizzazione dell'Ucraina, ovvero che traggono vantaggio dagli stessi;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>e)</p></td><td><p>persone fisiche o giuridiche, entit&#224; o organismi che effettuano transazioni con i gruppi separatisti nella regione ucraina del Donbas;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>f)</p></td><td><p>persone fisiche o giuridiche, entit&#224; o organismi che forniscono un sostegno materiale o finanziario al governo della Federazione russa, resosi responsabile dell'annessione della Crimea e della destabilizzazione dell'Ucraina, ovvero che ne traggono vantaggio; o</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>g)</p></td><td><p>imprenditori di spicco o persone giuridiche, entit&#224; o organismi che operano in settori economici che costituiscono una notevole fonte di reddito per il governo della Federazione russa, resosi responsabile dell'annessione della Crimea e della destabilizzazione dell'Ucraina,</p></td></tr></tbody></table><p>e le persone fisiche o giuridiche, entit&#224; od organismi ad esse associati elencate nell'allegato.&#187;.</p></div></td></tr></tbody></table>
Articolo 2
La presente decisione entra in vigore il giorno della pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea .
Fatto a Bruxelles, il 25 febbraio 2022
Per il Consiglio
Il presidente
J. BORRELL FONTELLES
<note>
( 1 ) Decisione 2014/145/PESC del Consiglio, del 17 marzo 2014, concernente misure restrittive relative ad azioni che compromettono o minacciano l'integrità territoriale, la sovranità e l'indipendenza dell'Ucraina ( GU L 78 del 17.3.2014, pag. 16 ).
</note>