Document ID: 32021D0945
Language: ITA

<table><col/><col/><col/><col/><tbody><tr><td><p>14.6.2021&#160;&#160;&#160;</p></td><td><p>IT</p></td><td><p>Gazzetta ufficiale dell&#8217;Unione europea</p></td><td><p>L 210/48</p></td></tr></tbody></table>
DECISIONE DI ESECUZIONE (UE) N2021/945 DELLA COMMISSIONE
del 10 giugno 2021
relativa a un progetto di provvedimento notificato dalla Romania riguardante le informazioni sulla freschezza del pesce
[notificata con il numero C(2021) 4052]
(Il testo in lingua rumena è il solo facente fede)
(Testo rilevante ai fini del SEE)
LA COMMISSIONE EUROPEA,
visto il trattato sul funzionamento dell’Unione europea,
visto il regolamento (UE) n. 1169/2011 del Parlamento europeo e del Consiglio ( 1 ) , del 25 ottobre 2011, relativo alla fornitura di informazioni sugli alimenti ai consumatori, in particolare l’articolo 45, paragrafo 4,
considerando quanto segue:
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(1)</p></td><td><p>Conformemente all&#8217;articolo&#160;45, paragrafo 1, del regolamento (UE) n.&#160;1169/2011, il 18&#160;novembre 2019 le autorit&#224; rumene hanno notificato alla Commissione un progetto di provvedimento nazionale riguardante l&#8217;obbligo per gli operatori economici di garantire che i consumatori siano informati in merito alla freschezza del pesce (&#171;il progetto di provvedimento&#187;).</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(2)</p></td><td><p>Il regolamento (UE) n.&#160;1169/2011 definisce in modo generale i principi, i requisiti e le responsabilit&#224; che disciplinano le informazioni sugli alimenti e, in particolare, l&#8217;etichettatura degli alimenti. A tale proposito l&#8217;articolo&#160;9, paragrafo&#160;1, del regolamento (UE) n.&#160;1169/2011 elenca le indicazioni da riportare sugli alimenti, conformemente agli articoli 10 e&#160;35 e fatte salve le eccezioni ivi contenute.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(3)</p></td><td><p>L&#8217;articolo&#160;39, paragrafo 1, del regolamento (UE) n.&#160;1169/2011 stabilisce che, oltre alle indicazioni obbligatorie di cui all&#8217;articolo&#160;9, paragrafo 1, e all&#8217;articolo&#160;10, gli Stati membri possono adottare, secondo la procedura di cui all&#8217;articolo&#160;45, disposizioni che richiedono ulteriori indicazioni obbligatorie per tipi o categorie specifici di alimenti, per motivi di protezione della salute pubblica, di protezione dei consumatori, di prevenzione delle frodi o di protezione dei diritti di propriet&#224; industriale e commerciale, delle indicazioni di provenienza, delle denominazioni d&#8217;origine controllata e di repressione della concorrenza sleale.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(4)</p></td><td><p>Stabilendo disposizioni nazionali che impongono di informare i consumatori in merito alla freschezza del pesce, il progetto di provvedimento definisce indicazioni obbligatorie complementari per specifiche categorie di alimenti ai sensi dell&#8217;articolo&#160;39, paragrafo 1, del regolamento (UE) n.&#160;1169/2011. &#200; pertanto necessario esaminarne la compatibilit&#224; con le suaccennate prescrizioni del regolamento e con le disposizioni del trattato sul funzionamento dell&#8217;Unione europea.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(5)</p></td><td><p>L&#8217;articolo&#160;2 del progetto di provvedimento notificato dispone che gli operatori economici riportino immediatamente accanto al pesce selvatico o di allevamento, non preimballato, intero, fresco, una delle seguenti quattro indicazioni: a)&#160;pesce catturato 0-2 giorni fa, b)&#160;pesce catturato 2-3 giorni fa, c)&#160;pesce catturato 3-4 giorni fa, o d)&#160;pesce catturato pi&#249; di 5 giorni&#160;fa.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(6)</p></td><td><p>Le autorit&#224; rumene spiegano che il progetto di provvedimento &#232; inteso a garantire che i consumatori in Romania siano meglio informati in merito alla freschezza dei prodotti commercializzati, in questo caso il pesce, e al fatto che i prodotti loro offerti non abbiano ripercussioni sulla loro vita o sulla loro salute. Le autorit&#224; rumene spiegano che dai controlli effettuati dall&#8217;Autorit&#224; nazionale per la tutela dei consumatori (ANPC) &#232; emerso che i prodotti alimentari commercializzati nella gamma &#171;pesci freschi&#187; non sono in realt&#224; freschi e pertanto mettono rischio la salute dei consumatori che li assumono.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(7)</p></td><td><p>A seguito di una richiesta di chiarimenti presentata dalla Commissione, con lettera del 25&#160;giugno&#160;2020 le autorit&#224; rumene hanno chiarito l&#8217;ambito di applicazione del progetto di provvedimento, nonch&#233; le informazioni che dovrebbero essere fornite ai consumatori, e hanno ribadito le motivazioni per la sua adozione.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(8)</p></td><td><p>L&#8217;articolo&#160;1, paragrafo 4, del regolamento (UE) n.&#160;1169/2011 dispone che tale regolamento si applichi fatti salvi i requisiti di etichettatura stabiliti da specifiche disposizioni dell&#8217;Unione per particolari alimenti.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(9)</p></td><td><p>Il regolamento (UE) n.&#160;1379/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio&#160;<a>(<span>2</span>)</a>, dell&#8217;11&#160;dicembre 2013, relativo all&#8217;organizzazione comune dei mercati nel settore dei prodotti della pesca e dell&#8217;acquacoltura, stabilisce norme comuni di commercializzazione del pesce, comprese disposizioni specifiche in materia di informazione dei consumatori. Esso prevede inoltre norme relative alle informazioni dei consumatori obbligatorie e facoltative che devono essere riportate sui prodotti della pesca e dell&#8217;acquacoltura commercializzati nell&#8217;Unione, indipendentemente dall&#8217;origine e dal loro metodo di commercializzazione.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(10)</p></td><td><p>L&#8217;articolo&#160;35, paragrafo 1, lettere da&#160;a) a&#160;e), del regolamento (UE) n.&#160;1379/2013 stabilisce le cinque indicazioni obbligatorie che si applicano specificamente ai prodotti della pesca e dell&#8217;acquacoltura. A norma dell&#8217;articolo&#160;39, paragrafo 1, lettera&#160;a), del regolamento (UE) n.&#160;1379/2013, la data di cattura dei prodotti della pesca o della raccolta dei prodotti dell&#8217;acquacoltura costituisce un&#8217;informazione che pu&#242; essere fornita su base volontaria, a condizione che sia chiara e inequivocabile.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(11)</p></td><td><p>Le informazioni richieste dal progetto di provvedimento, anche se espresse in modo diverso, equivalgono alla fornitura di informazioni sulla data di cattura o sulla data della raccolta. Le indicazioni di cui all&#8217;articolo&#160;2 del progetto di provvedimento consentono al consumatore di calcolare la data di cattura o la data della raccolta. Esse hanno inoltre la stessa finalit&#224; dell&#8217;indicazione della data di cattura o della data della raccolta, ossia di informare i consumatori in merito alla freschezza del pesce.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(12)</p></td><td><p>Poich&#233; la fornitura di informazioni sulla data di cattura o sulla data della raccolta &#232; armonizzata a livello dell&#8217;UE come indicazione facoltativa, gli Stati membri non possono chiedere indicazioni riguardanti la data di cattura o la data della raccolta come indicazioni obbligatorie complementari. Tale misura nazionale sarebbe in contrasto con le disposizioni del diritto dell&#8217;UE.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(13)</p></td><td><p>Inoltre la protezione della salute dei consumatori e la fornitura di informazioni ai consumatori, che secondo le autorit&#224; rumene sono alla base dell&#8217;adozione del progetto di misura nazionale, rappresentano gli obiettivi perseguiti dal regolamento (UE) n.&#160;1379/2013. Lo dimostrano i considerando 20 e&#160;21 nonch&#233; l&#8217;articolo&#160;7, paragrafo 1, lettera&#160;c), e l&#8217;articolo&#160;35, paragrafo1, lettera&#160;e), di tale regolamento.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(14)</p></td><td><p>La legislazione dell&#8217;UE fornisce alle autorit&#224; nazionali competenti gli strumenti per proteggere la salute e la sicurezza delle persone e per garantire che i consumatori non siano indotti in errore per quanto riguarda le caratteristiche dei prodotti della pesca immessi sul mercato nel loro territorio.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(15)</p></td><td><p>A norma dell&#8217;articolo&#160;14, paragrafo 1, del regolamento (CE) n.&#160;178/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio&#160;<a>(<span>3</span>)</a>, gli alimenti a rischio non possono essere immessi sul mercato.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(16)</p></td><td><p>L&#8217;articolo&#160;17, paragrafo 2, del regolamento (CE) n.&#160;178/2002 stabilisce l&#8217;obbligo generale per le autorit&#224; competenti degli Stati membri di monitorare e controllare che le disposizioni della legislazione alimentare siano state applicate integralmente ed efficacemente in tutte le fasi della catena alimentare.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(17)</p></td><td><p>L&#8217;articolo&#160;17, paragrafo 1, del regolamento (CE) n.&#160;178/2002 impone agli operatori del settore alimentare l&#8217;obbligo di partecipare attivamente all&#8217;attuazione delle disposizioni della legislazione alimentare verificando che siano soddisfatte. Gli operatori del settore alimentare hanno la responsabilit&#224; giuridica primaria di garantire la conformit&#224; alla legislazione alimentare, in particolare per quanto riguarda la sicurezza degli alimenti.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(18)</p></td><td><p>L&#8217;articolo&#160;7, paragrafo 1, lettera&#160;a), del regolamento (UE) n.&#160;1169/2011 stabilisce che le informazioni sugli alimenti non devono indurre in errore per quanto riguarda le caratteristiche dell&#8217;alimento e, in particolare, la natura, l&#8217;identit&#224;, le propriet&#224;, la composizione, la quantit&#224;, la durata di conservazione, il paese d&#8217;origine o il luogo di provenienza, il metodo di fabbricazione o di produzione.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(19)</p></td><td><p>Poich&#233; la legislazione dell&#8217;UE fornisce alle autorit&#224; nazionali competenti gli strumenti per proteggere la salute e la sicurezza delle persone e per garantire che i consumatori non siano indotti in errore per quanto riguarda le caratteristiche dei prodotti della pesca immessi sul mercato nel loro territorio, la misura nazionale non pu&#242; essere giustificata per tali motivi.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(20)</p></td><td><p>In considerazione dei summenzionati elementi, le disposizioni del progetto di provvedimento riguardante l&#8217;obbligo per gli operatori economici di garantire che i consumatori siano informati in merito alla freschezza del pesce sarebbero contrarie all&#8217;articolo&#160;39, paragrafo 1, lettera&#160;a), del regolamento (UE) n.&#160;1379/2013.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(21)</p></td><td><p>Alla luce di tali osservazioni, il 22&#160;settembre 2020 la Commissione ha espresso un parere negativo sul progetto di provvedimento, a norma dell&#8217;articolo&#160;45, paragrafo 3, del regolamento (UE) n.&#160;1169/2011. Il 23&#160;settembre 2020 la Commissione ha notificato il parere negativo alle autorit&#224; rumene.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(22)</p></td><td><p>Le autorit&#224; rumene sono pertanto invitate a non adottare il provvedimento notificato.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(23)</p></td><td><p>Le misure di cui alla presente decisione sono conformi al parere del comitato permanente per le piante, gli animali, gli alimenti e i mangimi,</p></td></tr></tbody></table>
HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
Articolo 1
La Romania non adotta il progetto di provvedimento notificato il 18 novembre 2019 riguardante l’obbligo imposto agli operatori economici di informare i consumatori in merito alla freschezza del pesce.
Articolo 2
La Romania è destinataria della presente decisione.
Fatto a Bruxelles, il 10 giugno 2021
Per la Commissione
Stella KYRIAKIDES
Membro della Commissione
<note>
( 1 ) Regolamento (UE) n. 1169/2011 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2011, relativo alla fornitura di informazioni sugli alimenti ai consumatori, che modifica i regolamenti (CE) n. 1924/2006 e (CE) n. 1925/2006 del Parlamento europeo e del Consiglio e abroga la direttiva 87/250/CEE della Commissione, la direttiva 90/496/CEE del Consiglio, la direttiva 1999/10/CE della Commissione, la direttiva 2000/13/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, le direttive 2002/67/CE e 2008/5/CE della Commissione e il regolamento (CE) n. 608/2004 della Commissione ( GU L 304 del 22.11.2011, pag. 18 ).
( 2 ) Regolamento (UE) n. 1379/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell’11 dicembre 2013, relativo all’organizzazione comune dei mercati nel settore dei prodotti della pesca e dell’acquacoltura, recante modifica ai regolamenti (CE) n. 1184/2006 e (CE) n. 1224/2009 del Consiglio e che abroga il regolamento (CE) n. 104/2000 del Consiglio ( GU L 354 del 28.12.2013, pag. 1 ).
( 3 ) Regolamento (CE) n. 178/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 28 gennaio 2002, che stabilisce i principi e i requisiti generali della legislazione alimentare, istituisce l’Autorità europea per la sicurezza alimentare e fissa procedure nel campo della sicurezza alimentare ( GU L 31 dell’1.2.2002, pag. 1 ).
</note>