Document ID: 32018D0612(01)
Language: ITA

<table><col/><col/><col/><col/><tbody><tr><td><p>12.6.2018&#160;&#160;&#160;</p></td><td><p>IT</p></td><td><p>Gazzetta ufficiale dell'Unione europea</p></td><td><p>C 201/3</p></td></tr></tbody></table>
DECISIONE DELLA COMMISSIONE
del 7 giugno 2018
che formalizza il gruppo di esperti della politica doganale della Commissione
(2018/C 201/04)
LA COMMISSIONE EUROPEA,
visto il trattato sul funzionamento dell’Unione europea,
considerando quanto segue:
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(1)</p></td><td><p>Il trattato sul funzionamento dell&#8217;Unione europea (TFUE) conferisce all&#8217;Unione la competenza per le questioni doganali in vari settori delle sue politiche e azioni interne o esterne. L&#8217;esercizio di tale competenza da parte dell&#8217;Unione e l&#8217;attuazione da parte degli Stati membri delle misure adottate su tale base hanno modellato e progressivamente rafforzato l&#8217;unione doganale dal 1968.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(2)</p></td><td><p>Conformemente alla comunicazione della Commissione dal titolo &#171;Sviluppare l&#8217;unione doganale dell&#8217;UE e la sua governance&#187;&#160;<a>(<span>1</span>)</a>, la Commissione deve rilanciare il partenariato con gli Stati membri per mettere in atto una visione globale comune della gestione dell&#8217;unione doganale dell&#8217;UE onde garantire una cooperazione pi&#249; efficace e flessibile e una migliore attivit&#224; di regolamentazione, affidandosi alla competenza delle autorit&#224; doganali degli Stati membri nell&#8217;ambito di un gruppo consultivo.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(3)</p></td><td><p>Inoltre occorre garantire un&#8217;applicazione uniforme ed efficace delle norme, migliorando il coordinamento e la cooperazione tra i servizi operativi.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(4)</p></td><td><p>Inoltre, attualmente la gestione efficace della frontiera esterna dell&#8217;Unione richiede una gestione integrata delle frontiere e dell&#8217;applicazione della legge, nonch&#233; una cooperazione pi&#249; stretta e un maggiore scambio di informazioni con le amministrazioni che intervengono in altri settori pertinenti, come l&#8217;Unione della sicurezza, per contribuire alla sua efficacia.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(5)</p></td><td><p>Per quanto riguarda l&#8217;elaborazione delle politiche, il coordinamento e l&#8217;attuazione dell&#8217;unione doganale, la Commissione finora ha ampiamente beneficiato della consulenza e dei pareri del gruppo Politica doganale (GPD) creato nel 1962. Il GPD &#232; un gruppo informale di esperti della Commissione ai sensi della decisione della Commissione recante norme orizzontali sulla creazione e il funzionamento dei gruppi di esperti&#160;<a>(<span>2</span>)</a>, che riunisce i capi delle amministrazioni doganali. L&#8217;importanza del GPD &#232; stata riconosciuta dal Consiglio nelle sue conclusioni sulla riforma della governance dell&#8217;unione doganale dell&#8217;UE&#160;<a>(<span>3</span>)</a>.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(6)</p></td><td><p>Per rafforzare la posizione del GPD nella governance dell&#8217;unione doganale, garantendo la coerenza dei lavori svolti in tale ambito e avvalendosi delle sue competenze, e per sottolineare la sua importanza nel processo di governance dell&#8217;unione doganale al fianco di altri consessi coinvolti e sviluppare e chiarire il suo ruolo, i suoi compiti e la sua struttura, &#232; necessario formalizzare lo status del GPD.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(7)</p></td><td><p>Il gruppo dovrebbe fornire il suo contributo alla Commissione per definire la politica e la strategia in materia doganale e fissare chiare priorit&#224; strategiche e operative per il futuro dello sviluppo e della gestione dell&#8217;unione doganale, conformemente ai suoi obiettivi strategici definiti nella comunicazione della Commissione sulla strategia per l&#8217;evoluzione dell&#8217;unione doganale&#160;<a>(<span>4</span>)</a>.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(8)</p></td><td><p>Il gruppo dovrebbe inoltre aiutare la Commissione a istituire una cooperazione e un coordinamento generali tra la Commissione e gli Stati membri e le altre parti interessate sugli aspetti operativi dell&#8217;unione doganale e dell&#8217;attuazione della legislazione, dei programmi e delle politiche in materia di dogane dell&#8217;Unione. Il gruppo dovrebbe altres&#236; tenere in considerazione gli aspetti rilevanti di altre politiche attinenti alle dogane quali la politica antifrode o la riscossione delle risorse, e fornire consigli al riguardo.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(9)</p></td><td><p>Il gruppo dovrebbe essere composto da esperti delle amministrazioni doganali degli Stati membri.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(10)</p></td><td><p>&#200; opportuno stabilire disposizioni sulla divulgazione delle informazioni da parte dei membri del gruppo.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(11)</p></td><td><p>I dati personali devono essere trattati in conformit&#224; del regolamento (CE) n. 45/2001 del Parlamento europeo e del Consiglio&#160;<a>(<span>5</span>)</a>,</p></td></tr></tbody></table>
DECIDE:
Articolo 1
Oggetto
Il gruppo di esperti della politica doganale della Commissione («il gruppo») è formalmente istituito.
Articolo 2
Compiti
Il gruppo svolge i seguenti compiti:
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>a)</p></td><td><p>fornire consulenza strategica alla Commissione su questioni attinenti alla politica doganale e sui modi per migliorare il funzionamento dell&#8217;unione doganale;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>b)</p></td><td><p>fornire alla Commissione consigli sul funzionamento efficace ed efficiente dell&#8217;unione doganale, anche per quanto riguarda l&#8217;attuazione delle misure operative;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>c)</p></td><td><p>condividere esperienze, buone prassi e informazioni sui rischi emergenti e sulle criticit&#224; operative e in materia di finanziamento e di conformit&#224;;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>d)</p></td><td><p>fornire consulenza strategica alla Commissione in relazione alle attivit&#224; svolte nell&#8217;ambito dei seguenti programmi finanziari:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>i)</p></td><td><p>Dogana 2020, istituito dal regolamento (UE) n. 1294/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio&#160;<a>(<span>6</span>)</a>;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>ii)</p></td><td><p>Fiscalis 2020, istituito dal regolamento (UE) n. 1286/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio&#160;<a>(<span>7</span>)</a>.</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>e)</p></td><td><p>fornire consulenza sulle questioni legate alla riscossione delle entrate che sono di responsabilit&#224; delle autorit&#224; doganali;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>f)</p></td><td><p>fornire consulenza strategica sui seguenti aspetti:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>i)</p></td><td><p>nuove iniziative, emergenti o previste, in materia di politica doganale e di programmi e legislazione prevista che modificheranno o incideranno sulla politica doganale esistente o le procedure operative;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>ii)</p></td><td><p>aspetti derivanti dalla nuova legislazione che riguardano l&#8217;attuazione delle politiche operative;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>iii)</p></td><td><p>questioni che incideranno sull&#8217;organizzazione, la gestione delle risorse umane, anche per quanto riguarda i programmi di istruzione e formazione, il bilancio o le capacit&#224; delle amministrazioni o delle autorit&#224; degli Stati membri;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>iv)</p></td><td><p>qualunque altra questione di carattere strategico in materia doganale in cui siano coinvolti i membri e che rientrano in settori d&#8217;intervento dell&#8217;Unione diversi dall&#8217;unione doganale;</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>g)</p></td><td><p>promuovere lo scambio di esperienze e di buone pratiche in ambito doganale.</p></td></tr></tbody></table>
Articolo 3
Consultazioni
La Commissione può consultare il gruppo su qualsiasi questione doganale.
Articolo 4
Composizione
1. I membri sono autorità doganali quali definite all’articolo 5, punto 1, del regolamento (UE) n. 952/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio ( 8 ) . I membri nominano i propri rappresentanti a livello di direttore generale della DG TAXUD/capo servizio o a un livello equivalente e sono responsabili di garantire che i loro rappresentanti possiedano il livello richiesto di competenze.
2. I rappresentanti dei membri che, secondo il parere della DG TAXUD, non soddisfano le condizioni di cui all’articolo 339 del trattato sul funzionamento dell’Unione europea non sono più invitati a partecipare alle riunioni del gruppo e possono essere sostituiti per il restante periodo del loro mandato.
Articolo 5
Presidente
Il gruppo è presieduto dal direttore generale della DG TAXUD o, in assenza del direttore generale, da un altro rappresentante della Commissione nominato dalla DG TAXUD.
Articolo 6
Funzionamento
1. Il gruppo agisce su richiesta della DG TAXUD in conformità delle regole orizzontali.
2. Le riunioni del gruppo si svolgono, di norma, nei locali della Commissione.
3. La DG TAXUD assicura i servizi di segreteria. I funzionari di altri servizi della Commissione interessati ai lavori possono assistere alle riunioni del gruppo e dei suoi sottogruppi.
4. D’intesa con la DG TAXUD, il gruppo può decidere, a maggioranza semplice dei suoi membri, di rendere pubbliche le deliberazioni.
5. Il verbale delle discussioni relative a ciascuno dei punti all’ordine del giorno e dei pareri espressi dal gruppo è informativo e completo. Il verbale è redatto dal segretariato sotto la responsabilità del presidente.
6. Il gruppo adotta i pareri, le raccomandazioni o le relazioni per consenso. In caso di votazione il gruppo si pronuncia a maggioranza semplice dei membri. I membri che hanno espresso voto contrario hanno il diritto di far allegare ai pareri, alle raccomandazioni o alle relazioni un documento che sintetizzi le motivazioni della loro posizione.
Articolo 7
Sottogruppi
1. La DG TAXUD ha la facoltà di istituire sottogruppi per esaminare questioni specifiche sulla base di un mandato definito dalla stessa DG TAXUD. I sottogruppi operano in conformità delle regole orizzontali e riferiscono al gruppo. Essi si sciolgono una volta espletato il loro mandato.
2. Solo i membri del gruppo possono essere nominati membri del sottogruppo.
Articolo 8
Esperti invitati
In funzione di determinate esigenze la DG TAXUD può invitare esperti con competenze specifiche in una materia all’ordine del giorno a partecipare ai lavori del gruppo o dei sottogruppi.
Articolo 9
Osservatori
1. Lo status di osservatore può essere concesso a persone, organizzazioni ed enti pubblici, in conformità delle regole orizzontali, su invito diretto o in seguito a un invito a presentare candidature.
2. Le organizzazioni e gli enti pubblici designati come osservatori nominano i propri rappresentanti.
3. Gli osservatori e i loro rappresentanti possono essere autorizzati dal presidente a partecipare alle discussioni del gruppo e a fornire consulenze. Tuttavia essi non hanno diritto di voto e non partecipano alla formulazione delle raccomandazioni o dei pareri del gruppo.
Articolo 10
Regolamento interno
Su proposta dalla DG TAXUD, e di concerto con essa, il gruppo adotta a maggioranza semplice dei suoi membri il proprio regolamento interno basandosi sul modello di regolamento interno per i gruppi di esperti, in conformità delle regole orizzontali.
Articolo 11
Segreto professionale e trattamento delle informazioni classificate
I membri del gruppo e i loro rappresentanti, così come gli esperti invitati e gli osservatori, sono soggetti all’obbligo del segreto professionale che, in virtù dei trattati e delle relative norme di attuazione, si applicano a tutti i membri delle istituzioni e al loro personale, nonché al rispetto delle norme della Commissione in materia di sicurezza riguardanti la protezione delle informazioni classificate dell’Unione, previste dalle decisioni della Commissione (UE, Euratom) 2015/443 ( 9 ) e 2015/444 ( 10 ) . In caso di mancato rispetto di tali obblighi la Commissione può prendere tutti i provvedimenti del caso.
Articolo 12
Trasparenza
1. Il gruppo e i suoi sottogruppi sono iscritti al registro dei gruppi di esperti.
2. Per quanto riguarda la composizione del gruppo, nel registro dei gruppi di esperti sono pubblicate le informazioni seguenti:
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>a)</p></td><td><p>il nome delle autorit&#224; doganali;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>b)</p></td><td><p>il nome degli osservatori.</p></td></tr></tbody></table>
3. Tutti i documenti pertinenti (quali ordini del giorno, verbali e contributi dei partecipanti) sono resi pubblici tramite il registro dei gruppi di esperti o tramite un link dal registro ad un apposito sito web dove tali informazioni sono reperibili. L’accesso a questi siti web non è subordinato alla registrazione dell’utente né ad altre restrizioni. In particolare, la pubblicazione dell’ordine del giorno e degli altri documenti di riferimento pertinenti avviene a tempo debito prima della riunione ed è seguita dalla pubblicazione tempestiva dei verbali. Sono previste deroghe alla pubblicazione soltanto qualora si ritenga che la divulgazione di un documento possa compromettere la tutela di un interesse pubblico o privato quale definito all’articolo 4 del regolamento (CE) n. 1049/2001 del Parlamento europeo e del Consiglio ( 11 ) .
Articolo 13
Spese di riunione
1. I partecipanti alle attività del gruppo e dei sottogruppi non sono retribuiti per i servizi resi.
2. La Commissione rimborsa le spese di viaggio e di soggiorno sostenute dai partecipanti alle attività del gruppo e dei sottogruppi. I rimborsi sono effettuati in conformità delle disposizioni vigenti applicate all’interno della Commissione e nei limiti degli stanziamenti disponibili assegnati ai servizi della Commissione nel quadro della procedura annuale di assegnazione delle risorse. Il rimborso è limitato a un partecipante per Stato membro.
Fatto a Bruxelles, il 7 giugno 2018
Per la Commissione
Pierre MOSCOVICI
Membro della Commissione
<note>
( 1 ) COM(2016) 813 final del 21 dicembre 2016.
( 2 ) C(2016) 3301 final del 30 maggio 2016.
( 3 ) GU C 171 del 6.6.2014, pag. 1 .
( 4 ) COM(2008) 169 final del 1 o aprile 2008.
( 5 ) Regolamento (CE) n. 45/2001 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 18 dicembre 2000, concernente la tutela delle persone fisiche in relazione al trattamento dei dati personali da parte delle istituzioni e degli organismi comunitari, nonché la libera circolazione di tali dati ( GU L 8 del 12.1.2001, pag. 1 ).
( 6 ) Regolamento (UE) n. 1294/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell’11 dicembre 2013, che istituisce un programma d’azione doganale nell’Unione europea per il periodo 2014-2020 (Dogana 2020) e abroga la decisione n. 624/2007/CE ( GU L 347 del 20.12.2013, pag. 209 ).
( 7 ) Regolamento (UE) n. 1286/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell’11 dicembre 2013, che istituisce un programma di azione inteso a migliorare il funzionamento dei sistemi di imposizione nell’Unione europea per il periodo 2014-2020 (Fiscalis 2020) e che abroga la decisione n. 1482/2007/CE ( GU L 347 del 20.12.2013, pag. 25 ).
( 8 ) Regolamento (UE) n. 952/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 9 ottobre 2013, che istituisce il codice doganale dell’Unione ( GU L 269 del 10.10.2013, pag. 1 ).
( 9 ) Decisione (UE, Euratom) 2015/443 della Commissione, del 13 marzo 2015, sulla sicurezza nella Commissione ( GU L 72 del 17.3.2015, pag. 41 ).
( 10 ) Decisione (UE, Euratom) 2015/444 della Commissione, del 13 marzo 2015, sulle norme di sicurezza per proteggere le informazioni classificate UE ( GU L 72 del 17.3.2015, pag. 53 ).
( 11 ) Regolamento (CE) n. 1049/2001 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 30 maggio 2001, relativo all’accesso del pubblico ai documenti del Parlamento europeo, del Consiglio e della Commissione ( GU L 145 del 31.5.2001, pag. 43 ).
</note>