Document ID: 32024H0598
Language: ITA

<table><col/><col/><col/><tbody><tr><td><img/></td><td><p>Gazzetta ufficiale<br/>dell'Unione europea</p></td><td><p>IT</p><p>Serie L</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>2024/598</p></td><td><p>7.3.2024</p></td></tr></tbody></table>
RACCOMANDAZIONE (UE) 2024/598 DELLA COMMISSIONE
del 18 dicembre 2023
sulla proposta di piano nazionale integrato aggiornato per l’energia e il clima della Romania 2021-2030 e sulla coerenza delle misure della Romania con l’obiettivo della neutralità climatica dell’Unione e con la necessità di assicurare progressi sul fronte dell’adattamento
(Il testo in lingua rumena è il solo facente fede)
LA COMMISSIONE EUROPEA,
visto il trattato sul funzionamento dell’Unione europea, in particolare l’articolo 292,
visto il regolamento (UE) 2018/1999 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell’11 dicembre 2018, sulla governance dell’Unione dell’energia e dell’azione per il clima che modifica i regolamenti (CE) n. 663/2009 e (CE) n. 715/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio, le direttive 94/22/CE, 98/70/CE, 2009/31/CE, 2009/73/CE, 2010/31/UE, 2012/27/UE e 2013/30/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, le direttive del Consiglio 2009/119/CE e (UE) 2015/652 e che abroga il regolamento (UE) n. 525/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio ( 1 ) , in particolare l’articolo 9, paragrafo 2, e l’articolo 14, paragrafo 6,
visto il regolamento (UE) 2021/1119 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 30 giugno 2021, che istituisce il quadro per il conseguimento della neutralità climatica e che modifica il regolamento (CE) n. 401/2009 e il regolamento (UE) 2018/1999 ( 2 ) , in particolare l’articolo 7, paragrafo 2,
considerando quanto segue:
Raccomandazione sulla proposta di piano nazionale integrato aggiornato per l’energia e il clima (PNEC) della Romania 2021-2030
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(1)</p></td><td><p>La Romania ha presentato la proposta di piano nazionale integrato aggiornato per l&#8217;energia e il clima il 31&#160;ottobre 2023.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(2)</p></td><td><p>A causa della presentazione tardiva da parte della Romania della proposta di piano nazionale aggiornato per l&#8217;energia e il clima, la Commissione europea ha avuto un tempo limitato per redigere la propria valutazione al fine di adottare la presente raccomandazione sei mesi prima della scadenza del termine per la presentazione dei piani nazionali aggiornati definitivi per l&#8217;energia e il clima, come previsto dall&#8217;articolo&#160;9, paragrafo 2, del regolamento (UE)&#160;2018/1999.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(3)</p></td><td><p>L&#8217;articolo&#160;3 e l&#8217;allegato I del regolamento (UE)&#160;2018/1999 (&#171;il regolamento sulla governance&#187;) stabiliscono gli elementi da includere nei piani nazionali integrati aggiornati per l&#8217;energia e il clima. Nel dicembre 2022 la Commissione ha adottato gli orientamenti agli Stati membri sul processo e sulla portata dell&#8217;elaborazione delle proposte e delle versioni definitive dei piani nazionali aggiornati per l&#8217;energia e il clima&#160;<a>(<span>3</span>)</a>. Gli orientamenti hanno individuato buone pratiche e delineato le implicazioni dei recenti sviluppi politici, giuridici e geopolitici per le politiche per l&#8217;energia e il clima.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(4)</p></td><td><p>In collegamento con il piano REPowerEU&#160;<a>(<span>4</span>)</a>, e nell&#8217;ambito dei cicli del semestre europeo 2022 e&#160;2023, la Commissione ha posto un forte accento sulle riforme e gli investimenti che gli Stati membri devono operare sul fronte dell&#8217;energia e del clima per rafforzare la sicurezza energetica e l&#8217;accessibilit&#224; economica dell&#8217;energia, accelerando gli interventi per conseguire una transizione verde e equa. Questi rilievi sono stati esposti anche nelle relazioni per paese relative alla Romania del 2022 e&#160;2023&#160;<a>(<span>5</span>)</a> e nelle raccomandazioni del Consiglio alla Romania&#160;<a>(<span>6</span>)</a>. Nella versione definitiva dei rispettivi piani nazionali integrati aggiornati per l&#8217;energia e il clima gli Stati membri dovrebbero tenere conto delle pi&#249; recenti raccomandazioni specifiche per paese.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(5)</p></td><td><p>Le raccomandazioni della Commissione per quanto riguarda il conseguimento degli obiettivi nazionali nell&#8217;ambito del regolamento sulla condivisione degli sforzi (&#171;regolamento Condivisione degli sforzi&#187;)]&#160;<a>(<span>7</span>)</a> si fondano sulla probabilit&#224; che gli Stati membri rispetteranno gli obiettivi fissati per il 2030, tenendo conto delle norme che disciplinano l&#8217;uso delle flessibilit&#224; di cui al citato regolamento.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(6)</p></td><td><p>Le raccomandazioni della Commissione relative a cattura, stoccaggio e utilizzo del carbonio hanno l&#8217;obiettivo di acquisire una visione d&#8217;insieme della diffusione prevista di tali tecnologie a livello nazionale, anche attraverso informazioni sui volumi annuali di CO<span>2</span> la cui cattura &#232; pianificata entro il 2030, ripartiti per fonte di CO<span>2</span> catturata da impianti soggetti alla direttiva&#160;2003/87/CE del Parlamento europeo e del Consiglio&#160;<a>(<span>8</span>)</a> o da altre fonti, quali le fonti biogeniche o la cattura diretta dall&#8217;aria, informazioni sulle infrastrutture pianificate per il trasporto della CO<span>2</span> e informazioni sulle capacit&#224; potenziali interne di stoccaggio di CO<span>2</span> e sui volumi disponibili di iniezione di CO<span>2</span> pianificati per il 2030.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(7)</p></td><td><p>Le raccomandazioni della Commissione relative alle prestazioni nell&#8217;ambito del regolamento (UE)&#160;2018/841 del Parlamento europeo e del Consiglio&#160;<a>(<span>9</span>)</a> (sull&#8217;uso del suolo, il cambiamento di uso del suolo e la silvicoltura, &#171;regolamento LULUCF&#187;) sono in funzione dei risultati conseguiti dallo Stato membro nel rispetto della regola del &#171;non debito&#187; nel periodo 2021-2025 (periodo 1) e dell&#8217;obiettivo nazionale per il periodo 2026-2030 (periodo 2), tenendo conto delle norme che disciplinano l&#8217;uso delle flessibilit&#224; di cui al citato regolamento. Le raccomandazioni della Commissione tengono conto inoltre del fatto che nel periodo 1 le emissioni eccedentarie a norma del regolamento LULUCF sono automaticamente trasferite al bilancio emissioni a norma del regolamento Condivisione degli sforzi.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(8)</p></td><td><p>Affinch&#233; l&#8217;adattamento climatico contribuisca adeguatamente al conseguimento degli obiettivi in materia di energia e mitigazione dei cambiamenti climatici, &#232; essenziale individuare i possibili pericoli rappresentati dai cambiamenti climatici e analizzare le vulnerabilit&#224; e i rischi legati al clima che potrebbero avere un impatto sulle aree, le popolazioni e i settori esposti. Le raccomandazioni della Commissione sull&#8217;adattamento valutano in che misura la Romania abbia integrato nel piano nazionale aggiornato per l&#8217;energia e il clima gli obiettivi di adattamento relativi ai rischi legati al clima che potrebbero impedirle di conseguire gli obiettivi e i traguardi dell&#8217;Unione dell&#8217;energia. L&#8217;assenza di politiche e misure specifiche di adattamento, pianificate e attuate, mette a rischio il conseguimento degli obiettivi stabiliti per le dimensioni dell&#8217;Unione dell&#8217;energia.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(9)</p></td><td><p>Le raccomandazioni della Commissione relative alle ambizioni in materia di energia rinnovabile si basano su una formula fissata nell&#8217;allegato II del regolamento (UE)&#160;2018/1999 che, a sua volta, si basa su criteri oggettivi, e sulle principali politiche e misure - assenti dalla proposta di piano nazionale integrato aggiornato per l&#8217;energia e il clima della Romania - finalizzate a conseguire in modo tempestivo e efficace sotto il profilo dei costi il contributo nazionale della Romania all&#8217;obiettivo vincolante dell&#8217;Unione di almeno il 42,5&#160;% di energie rinnovabili nel 2030, con l&#8217;impegno collettivo di aumentarlo al 45&#160;% a norma della direttiva (UE)&#160;2018/2001 del Parlamento europeo e del Consiglio (UE)&#160;<a>(<span>10</span>)</a> sulla promozione dell&#8217;uso dell&#8217;energia da fonti rinnovabili. Le raccomandazioni della Commissione si basano inoltre sul contributo della Romania ai traguardi specifici di cui agli articoli 15&#160;<span>bis</span>, 22&#160;<span>bis</span>, 23, 24 e&#160;25 della direttiva citata e sulle politiche e misure pertinenti finalizzate a un suo recepimento e attuazione rapidi. Le raccomandazioni tengono conto dell&#8217;importanza di elaborare una pianificazione completa di lungo termine per la diffusione delle energie rinnovabili, in particolare quella eolica, al fine di migliorare la visibilit&#224; dell&#8217;industria manifatturiera europea e dei gestori di rete in linea con il pacchetto europeo per l&#8217;energia eolica&#160;<a>(<span>11</span>)</a>.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(10)</p></td><td><p>Le raccomandazioni della Commissione relative al contributo nazionale all&#8217;efficienza energetica si fondano sull&#8217;articolo&#160;4 della direttiva (UE)&#160;2023/1791 del Parlamento europeo e del Consiglio&#160;<a>(<span>12</span>)</a> sull&#8217;efficienza energetica, sulla formula di cui all&#8217;allegato I di tale direttiva e sulle relative politiche e misure per darvi attuazione.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(11)</p></td><td><p>Le raccomandazioni della Commissione dedicano particolare attenzione ai traguardi, agli obiettivi e ai contributi - e relative politiche e misure - per attuare il piano REPowerEU e mettere fine rapidamente alla dipendenza dai combustibili fossili russi, tenendo conto degli insegnamenti ricavati dall&#8217;attuazione del pacchetto &#171;Risparmiare gas per un inverno sicuro&#187;&#160;<a>(<span>13</span>)</a>. Le raccomandazioni esprimono l&#8217;assoluta necessit&#224; di rendere il sistema energetico pi&#249; resiliente alla luce degli obblighi derivanti dal regolamento (UE)&#160;2019/941 del Parlamento europeo e del Consiglio&#160;<a>(<span>14</span>)</a> sulla preparazione ai rischi nel settore dell&#8217;energia elettrica e del regolamento (UE)&#160;2017/1938 del Parlamento europeo e del Consiglio&#160;<a>(<span>15</span>)</a> sulla sicurezza dell&#8217;approvvigionamento di gas e in linea con la raccomandazione della Commissione sullo stoccaggio dell&#8217;energia&#160;<a>(<span>16</span>)</a>.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(12)</p></td><td><p>Le raccomandazioni della Commissione tengono conto della necessit&#224; di accelerare l&#8217;integrazione del mercato interno dell&#8217;energia per rafforzare il ruolo della flessibilit&#224; e responsabilizzare e proteggere i consumatori. La raccomandazione della Commissione si sofferma inoltre sull&#8217;importanza di valutare il numero delle famiglie in condizioni di povert&#224; energetica in linea con le disposizioni dell&#8217;articolo&#160;3 del regolamento (UE)&#160;2018/1999 e della raccomandazione della Commissione (UE)&#160;2023/2407&#160;<a>(<span>17</span>)</a>.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(13)</p></td><td><p>Le raccomandazioni della Commissione rispecchiano sia l&#8217;importanza di garantire investimenti sufficienti nella ricerca e innovazione nel settore dell&#8217;energia pulita, per dare impulso al loro sviluppo e alla capacit&#224; di produzione, anche mediante l&#8217;adozione di politiche e misure adeguate per le industrie a alta intensit&#224; energetica e altre imprese, sia la necessit&#224; di migliorare le competenze della forza lavoro per un&#8217;industria a zero emissioni nette al fine di consolidare un&#8217;economia forte, competitiva e pulita all&#8217;interno dell&#8217;Unione.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(14)</p></td><td><p>Le raccomandazioni della Commissione si fondano sugli impegni assunti con l&#8217;accordo di Parigi per quanto riguarda la riduzione graduale dei combustibili fossili, cos&#236; come sull&#8217;importanza di cessare gradualmente di sovvenzionarli.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(15)</p></td><td><p>Le raccomandazioni della Commissione sul fabbisogno di investimenti sono formulate dopo aver valutato se la proposta di piano aggiornato fornisca una visione di insieme sul fabbisogno degli investimenti necessari a conseguire gli obiettivi, i traguardi e i contributi per tutte le dimensioni dell&#8217;Unione dell&#8217;energia, se indichi le fonti di finanziamento, distinguendo tra quelle private e pubbliche, se presenti investimenti coerenti con il piano rumeno per la ripresa e la resilienza, i piani territoriali per una transizione giusta e con le raccomandazioni per il periodo 2022-2023 pubblicate nell&#8217;ambito del semestre europeo; e se comprenda una solida valutazione macroeconomica delle politiche e delle misure pianificate. Il piano nazionale integrato per l&#8217;energia e il clima dovrebbe garantire la trasparenza e la prevedibilit&#224; delle politiche e misure nazionali cos&#236; da sostenere la certezza degli investimenti.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(16)</p></td><td><p>Le raccomandazioni della Commissione esprimono l&#8217;importanza fondamentale di condurre un&#8217;ampia consultazione a livello regionale e di sottoporre il piano a una consultazione precoce e inclusiva, che garantisca un&#8217;effettiva partecipazione del pubblico sulla base di informazioni e di un quadro temporale sufficienti, in linea con la convenzione di Aarhus&#160;<a>(<span>18</span>)</a>.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(17)</p></td><td><p>Le raccomandazioni della Commissione sulla transizione giusta tengono conto della valutazione dei seguenti aspetti del piano della Romania: se esso individui in modo sufficientemente approfondito l&#8217;impatto della transizione climatica e energetica a livello sociale, occupazionale e delle competenze e se illustri le politiche e misure di accompagnamento adeguate per favorire una transizione giusta, contribuendo al contempo alla promozione dei diritti umani e della parit&#224; di genere.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(18)</p></td><td><p>Le raccomandazioni che la Commissione rivolge alla Romania poggiano sulla valutazione della proposta di piano nazionale aggiornato per l&#8217;energia e il clima&#160;<a>(<span>19</span>)</a>, pubblicata contestualmente alla presente raccomandazione.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(19)</p></td><td><p>La Romania dovrebbe tenere in debita considerazione le presenti raccomandazioni nell&#8217;elaborare la versione definitiva del piano nazionale integrato aggiornato per l&#8217;energia e il clima da presentare entro il 30&#160;giugno&#160;2024.</p></td></tr></tbody></table>
Raccomandazioni sulla coerenza con l’obiettivo della neutralità climatica dell’Unione e con la necessità di assicurare progressi sul fronte dell’adattamento
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(20)</p></td><td><p>A norma del regolamento (UE)&#160;2021/1119 (la &#171;normativa europea sul clima&#187;) la Commissione &#232; tenuta a valutare la coerenza delle misure nazionali con l&#8217;obiettivo della neutralit&#224; climatica e con la necessit&#224; di assicurare progressi sul fronte dell&#8217;adattamento. La Commissione ha valutato la coerenza delle misure rumene con i citati obiettivi&#160;<a>(<span>20</span>)</a>. Le raccomandazioni riportate infra si basano su tale valutazione. La Romania dovrebbe tenere in debita considerazione le presenti raccomandazioni e darvi seguito in conformit&#224; alla normativa europea sul clima.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(21)</p></td><td><p>Bench&#233; le emissioni nette di gas a effetto serra dell&#8217;Unione (comprese quelle provenienti dall&#8217;uso del suolo, dal cambiamento di uso del suolo e dalla silvicoltura - LULUCF, e escluse quelle del trasporto internazionale) evidenzino globalmente una stabile tendenza al ribasso, sostanzialmente conformi alla traiettoria lineare per conseguire l&#8217;obiettivo climatico per il 2030 (-55&#160;%) e l&#8217;obiettivo della neutralit&#224; climatica entro il 2050, &#232; necessario accelerare il ritmo di riduzione e, a tal fine, gli interventi degli Stati membri rivestono un ruolo essenziale. Ai progressi conseguiti negli Stati membri fanno da contraltare diverse problematiche e criticit&#224; settoriali che devono essere risolte senza ulteriori indugi. Inoltre la Romania ha comunicato solo di recente alla Commissione la propria strategia nazionale di lungo termine in conformit&#224; dell&#8217;articolo&#160;15 del regolamento (UE)&#160;2018/1999&#160;<a>(<span>21</span>)</a>. La Commissione valuter&#224; se la strategia nazionale di lungo termine &#232; idonea a conseguire collettivamente gli obiettivi e i traguardi dell&#8217;Unione dell&#8217;energia. Strategie affidabili di lungo termine sono fondamentali per realizzare la trasformazione economica necessaria per progredire verso l&#8217;obiettivo di neutralit&#224; climatica dell&#8217;Unione.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(22)</p></td><td><p>Le politiche di adattamento dovrebbero essere incentrate su ambiti o settori particolarmente vulnerabili, le cui attivit&#224; sono fondamentali per la resilienza di altri settori oppure che hanno significativa rilevanza per l&#8217;economia nazionale o la salute pubblica. &#200; necessario intervenire in via prioritaria sugli impatti e sui rischi che potrebbero avere un&#8217;incidenza sulle infrastrutture o i sistemi critici con lunga durata di vita o compromettere i sistemi in modo irreversibile, tenendo conto dell&#8217;interazione con lo sviluppo a livello socioeconomico o con altri fattori non legati al clima. Il monitoraggio e la valutazione degli interventi di adattamento sono necessari per garantire la responsabilit&#224; e migliorare le politiche in questo settore. &#200; possibile mobilitare diversi strumenti di finanziamento dell&#8217;Unione per finanziare l&#8217;adattamento. La resilienza climatica dovrebbe dare l&#8217;impronta ai piani nazionali che gli Stati membri elaborano nell&#8217;ambito dei pertinenti fondi dell&#8217;UE. Nessuna spesa dovrebbe nuocere all&#8217;adattamento, ossia aumentare le vulnerabilit&#224; dei beneficiari o di altri. Il fabbisogno di investimenti per l&#8217;adattamento climatico &#232; in aumento e subir&#224; un&#8217;accelerazione nei prossimi decenni. Il miglioramento dei finanziamenti dovrebbe essere accompagnato da capacit&#224; sufficienti e dalle competenze necessarie ad amministrarli e assegnarli in modo da garantire la qualit&#224; della spesa e la capacit&#224; di assorbimento ed evitare il maladattamento. Oltre ai finanziamenti pubblici e privati, potrebbero essere presi in considerazione anche strumenti di finanziamento innovativi attraverso la cooperazione con il settore privato.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(23)</p></td><td><p>Le comunit&#224; pi&#249; vulnerabili sono quelle che hanno un&#8217;alta probabilit&#224; di essere colpite dai cambiamenti climatici. La disparit&#224; di esposizione e vulnerabilit&#224; agli impatti climatici delle diverse regioni e dei diversi gruppi socioeconomici aggrava le disuguaglianze e le vulnerabilit&#224; gi&#224; esistenti. Una resilienza giusta dovrebbe ridurre l&#8217;onere diseguale dei rischi legati al clima e garantire l&#8217;equit&#224; nella distribuzione dei benefici dell&#8217;adattamento. La capacit&#224; sistemica di adattamento ai cambiamenti climatici &#232; un elemento fondamentale per evitare o attenuare i possibili danni, sfruttare le opportunit&#224; e fronteggiare le conseguenze. Gli effetti fisici dei cambiamenti climatici stanno manifestandosi a un ritmo pi&#249; rapido del previsto. &#200; necessario progredire nella capacit&#224; di adattamento a tutti i livelli amministrativi e nei settori pubblico e privato, migliorando la sensibilizzazione sulle vulnerabilit&#224; e i rischi. I portatori di interessi privati sono agenti del cambiamento in quanto forniscono informazioni, risorse, capacit&#224; e finanziamenti.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(24)</p></td><td><p>Le soluzioni di adattamento e mitigazione basate sulla natura possono essere efficaci e efficienti sotto il profilo dei costi, a condizione di incentivarne la diffusione mediante quadri strategici, politiche e finanziamenti. Esse possono essere attuate in modo indipendente o integrate in altre misure di adattamento e mitigazione, in combinazione con soluzioni pi&#249; tecnologiche o basate su infrastrutture. Quando vi si fa ricorso occorre prendere in considerazione la complessit&#224; degli ecosistemi e gli effetti previsti dei cambiamenti climatici, il contesto locale, gli interessi e valori collegati e le condizioni socioeconomiche,</p></td></tr></tbody></table>
RACCOMANDA ALLA ROMANIA D’INTERVENIRE PER:
IN RELAZIONE ALLA PROPOSTA DI PIANO NAZIONALE AGGIORNATO PER L’ENERGIA E IL CLIMA A NORMA DEL REGOLAMENTO (UE) 2018/1999
<table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>1.</p></td><td><span>Stabilire politiche e misure supplementari efficaci sotto il profilo dei costi, in particolare nel settore dei trasporti e per quanto riguarda le emissioni diverse dalla CO<span>2</span>, compresi il metano e l&#8217;N<span>2</span>O, provenienti dall&#8217;energia e dall&#8217;agricoltura, spiegandone gli impatti attesi per conseguire l&#8217;obiettivo nazionale di &#8211;12,7&#160;% di gas a effetto serra nel 2030 rispetto ai livelli del 2005 a norma del regolamento Condivisione degli sforzi. Presentare proiezioni per illustrare in che modo le politiche in atto e pianificate permetteranno di conseguire gli obiettivi specificando, se necessario, in che modo le flessibilit&#224; disponibili a norma del regolamento Condivisione degli sforzi saranno utilizzate per garantire la conformit&#224;. Integrare le informazioni relative a politiche e misure, illustrandone chiaramente la portata, il calendario e l&#8217;impatto atteso in termini di riduzione dei gas serra, indicando anche le misure dei programmi di finanziamento dell&#8217;Unione, quali la politica agricola comune.</span></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>2.</p></td><td><span>Individuare il quantitativo di emissioni di CO<span>2</span> che potrebbe essere catturato annualmente entro il 2030, indicandone la fonte. Indicare il modo in cui sar&#224; trasportata la CO<span>2</span> catturata. Individuare la capacit&#224; complessiva di stoccaggio di CO<span>2</span> e i volumi disponibili di iniezione entro il 2030.</span></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>3.</p></td><td><span>Stabilire un percorso concreto per il conseguimento dell&#8217;obiettivo nazionale nel settore LULUCF, quale definito nel regolamento (UE)&#160;2018/841, in particolare vista la revisione degli inventari nazionali dei gas a effetto serra della Romania. Adottare misure supplementari nel settore LULUCF, illustrandone nei dettagli calendario e portata e quantificandone gli effetti attesi, per garantire che gli assorbimenti di gas a effetto serra siano effettivamente allineati all&#8217;obiettivo di assorbimento netto della UE per il 2030, ovvero -310 Mt di CO<span>2</span>equivalente e all&#8217;obiettivo di assorbimento specifico per il paese di - 2&#160;380 kt di CO<span>2</span> equivalente, di cui al regolamento (UE)&#160;2018/841. Fornire informazioni chiare sulle modalit&#224; con cui i fondi pubblici (fondi dell&#8217;Unione, compresi quelli della politica agricola comune, e aiuti di Stato) e i finanziamenti privati, tramite regimi di sequestro del carbonio, sono usati in modo coerente e efficace per conseguire gli obiettivi nazionali di assorbimento netto. Fornire informazioni sulla situazione e sui progressi necessari per garantire il passaggio a serie di dati di livello superiore/geograficamente espliciti per il monitoraggio, la comunicazione e la verifica, in linea con l&#8217;allegato V, parte 3, del regolamento (UE)&#160;2018/1999.</span></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>4.</p></td><td><span>Presentare ulteriori analisi dei rischi e delle vulnerabilit&#224; legati al clima in relazione al conseguimento degli obiettivi, traguardi e contributi nazionali e alle politiche e misure nelle diverse dimensioni dell&#8217;Unione dell&#8217;energia. Illustrare e quantificare meglio il legame con le politiche e gli obiettivi specifici dell&#8217;Unione dell&#8217;energia che le politiche e misure di adattamento dovrebbero sostenere. Definire politiche e misure di adattamento supplementari in modo sufficientemente dettagliato per favorire il conseguimento degli obiettivi, traguardi e contributi nazionali della Romania nell&#8217;ambito dell&#8217;Unione dell&#8217;energia.</span></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>5.</p></td><td><span>Aumentare il livello di ambizione della quota di fonti energetiche rinnovabili portandola ad almeno il 41&#160;% come contributo all&#8217;obiettivo vincolante dell&#8217;Unione in materia di energie rinnovabili per il 2030 di cui all&#8217;articolo&#160;3, paragrafo 1, della direttiva (UE)&#160;2018/2001, modificata in linea con la formula di cui all&#8217;allegato II del regolamento (UE)&#160;2018/1999. Garantire l&#8217;adozione di misure sufficienti a colmare il divario rispetto alla propria quota base di riferimento per le energie rinnovabili del 2021, che non deve essere inferiore all&#8217;obiettivo nazionale vincolante complessivo per la quota di energia da fonti rinnovabili nel 2020, ai sensi dell&#8217;articolo&#160;32, paragrafo 4, del regolamento (UE)&#160;2018/1999.</span></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>6.</p></td><td><span>Indicare un piano di lungo termine per la diffusione delle tecnologie per l&#8217;energia rinnovabile nel prossimo decennio e con previsioni al 2040. Indicare un traguardo indicativo per quanto riguarda le tecnologie innovative per le energie rinnovabili all&#8217;orizzonte 2030 in linea con la direttiva (UE)&#160;2018/2001. Indicare traguardi specifici per contribuire ai sotto-obiettivi indicativi stabiliti per gli edifici e l&#8217;industria per il 2030, assieme al sotto-obiettivo vincolante per i combustibili rinnovabili di origine non biologica (RFNBO) nel settore industriale per il 2030, in linea con la direttiva (UE)&#160;2018/2001 e successive modifiche. Confermare gli obiettivi vincolanti per il riscaldamento e il raffrescamento in linea con gli obiettivi vincolanti sia per il periodo 2021-2025 sia per il periodo 2026-2030 e includere un traguardo indicativo per conseguire le integrazioni supplementari di cui all&#8217;allegato I bis della direttiva (UE)&#160;2018/2001. Indicare un sotto-obiettivo per i biocarburanti avanzati e i combustibili rinnovabili di origine non biologica (RFNBO) nel settore dei trasporti, garantendo il rispetto del livello minimo di RFNBO nel 2030.</span></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>7.</p></td><td><span>Indicare politiche e misure dettagliate e quantificate che consentano di conseguire in modo tempestivo ed efficace sotto il profilo dei costi il contributo nazionale all&#8217;obiettivo unionale vincolante di almeno il 42,5&#160;% nel 2030 di energie rinnovabili, con l&#8217;impegno collettivo di aumentarlo al 45&#160;%. Descrivere in particolare in che modo la Romania intende accelerare il rilascio delle autorizzazioni e designare &#171;zone di accelerazione per le energie rinnovabili&#187;, specificando le tecnologie per l&#8217;energia rinnovabile in questione, mediante procedure pi&#249; rapide e semplici. Illustrare le misure per accelerare la diffusione delle energie rinnovabili attraverso l&#8217;adozione di accordi di compravendita di energia rinnovabile, garanzie di origine e un quadro che favorisca l&#8217;autoconsumo e le comunit&#224; energetiche. Fornire ulteriori informazioni su come la Romania intende accelerare la diffusione delle energie rinnovabili e la graduale eliminazione dei combustibili fossili nel settore del riscaldamento e raffrescamento, in particolare nel teleriscaldamento e nel teleraffrescamento in linea con la direttiva (UE)&#160;2018/2001 e successive modifiche, anche garantendo un quadro favorevole a una maggiore integrazione tra le reti dell&#8217;elettricit&#224; e del riscaldamento e raffrescamento, nonch&#233; sviluppando o ammodernando infrastrutture di teleriscaldamento e teleraffrescamento efficienti basate sulle fonti rinnovabili. Descrivere in che modo sar&#224; definito l&#8217;obbligo per i fornitori di combustibili nel settore dei trasporti e includere misure comparabili per promuovere l&#8217;idrogeno nell&#8217;industria e preparare l&#8217;UE agli scambi di idrogeno rinnovabile.</span></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>8.</p></td><td><span>Presentare una valutazione dell&#8217;offerta interna di biomassa forestale disponibile per scopi energetici nel periodo 2021-2030 conformemente ai criteri rafforzati di sostenibilit&#224; di cui all&#8217;articolo&#160;29 della direttiva (UE)&#160;2018/2001 e successive modifiche. Fornire una valutazione della compatibilit&#224; dell&#8217;utilizzo di biomassa forestale che, secondo le proiezioni, servir&#224; per la produzione di energia con gli obblighi che incombono alla Romania ai sensi del regolamento LULUCF rivisto, in particolare nel periodo 2026-2030, oltre alle politiche e misure nazionali per assicurare la compatibilit&#224;. Indicare ulteriori misure per promuovere la produzione sostenibile di biometano considerati il potenziale e la capacit&#224; di produzione di&#160;biogas/biometano sostenibile della Romania, il profilo del consumo di gas naturale e dell&#8217;infrastruttura esistente, l&#8217;uso del digestato e le applicazioni per la CO<span>2</span> biogenica.</span></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>9.</p></td><td><span>Fornire nella misura del possibile una previsione sul calendario dell&#8217;iter per l&#8217;adozione di politiche e misure di tipo legislativo e non legislativo, finalizzate a recepire e attuare le disposizioni della direttiva (UE)&#160;2018/2001, e successive modifiche, in particolare per quanto riguarda le misure citate ai punti precedenti.</span></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>10.</p></td><td><span>Indicare un contributo nazionale di efficienza energetica sul consumo di energia primaria nell&#8217;obiettivo indicativo dell&#8217;Unione in materia di consumo di energia primaria, in linea con l&#8217;articolo&#160;4 e l&#8217;allegato I della direttiva (UE)&#160;2023/1791. Indicare l&#8217;ammontare della riduzione del consumo di energia che tutti gli enti pubblici devono conseguire, disaggregato per settore, nonch&#233; la superficie coperta utile totale degli edifici riscaldati&#160;e/o raffrescati di propriet&#224; di enti pubblici da ristrutturare annualmente o il corrispondente risparmio energetico annuo da realizzare. Indicare l&#8217;ammontare del risparmio energetico cumulativo da realizzare nel periodo dal 1<span>o</span>&#160;gennaio 2021 al 31&#160;dicembre 2030 e spiegare come sono stati stabiliti il tasso annuo di risparmio e lo scenario di base del calcolo.</span></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>11.</p></td><td><span>Definire politiche e misure complete per concretizzare i contributi nazionali in materia di efficienza energetica e quantificare il risparmio energetico derivante dalle misure comunicate per garantire il raggiungimento dell&#8217;ammontare necessario di risparmio cumulativo di energia negli usi finali entro il 2030 e misure per promuovere audit energetici e sistemi di gestione dell&#8217;energia. Fornire ulteriori informazioni sul ruolo del fondo nazionale per l&#8217;efficienza energetica, come definito nell&#8217;articolo&#160;30 della direttiva (UE)&#160;2023/1791, nel contribuire a realizzare i contributi nazionali per l&#8217;efficienza energetica agli obiettivi dell&#8217;UE, compreso l&#8217;uso di strumenti finanziari nell&#8217;ambito del fondo.</span></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>12.</p></td><td><span>Indicare un livello di ambizione aggiornato affinch&#233; il parco immobiliare nazionale sia altamente efficiente sotto il profilo energetico e decarbonizzato e gli immobili esistenti diventino a zero emissioni entro il 2050, indicando anche i traguardi intermedi per il 2030 e&#160;2040 e un loro confronto con la strategia pi&#249; recente di lungo termine per le ristrutturazioni. Sostenere gli obiettivi di decarbonizzazione degli edifici fornendo ulteriori informazioni sulle politiche e sulle misure, nonch&#233; sul loro impatto atteso in termini di risparmio energetico, per l&#8217;attuazione di una strategia coerente di lungo termine per le ristrutturazioni.</span></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>13.</p></td><td><span>Rafforzare la resilienza del proprio sistema energetico, in particolare fissando un obiettivo di diffusione dello stoccaggio di energia e presentando politiche e misure per integrare l&#8217;esigenza imperativa dell&#8217;adattamento climatico nel sistema dell&#8217;energia. Definire chiari obiettivi per promuovere la riduzione della domanda di gas, nonch&#233; sviluppare politiche e misure dettagliate per raggiungere questi obiettivi da qui al 2030. Valutare ulteriormente la compatibilit&#224; dell&#8217;infrastruttura del gas con gli obiettivi di decarbonizzazione. Specificare misure adeguate per la diversificazione e l&#8217;approvvigionamento a lungo termine di materiali nucleari, combustibili, pezzi di ricambio e servizi, anche per le nuove centrali nucleari di cui &#232; prevista la costruzione, nonch&#233; per la gestione a lungo termine dei rifiuti nucleari. Fornire maggiori dettagli sui piani annunciati per lo sviluppo di progetti di reattori modulari di piccole dimensioni (<span>Small Modular Reactor</span>, SMR). Valutare l&#8217;adeguatezza dell&#8217;infrastruttura petrolifera (raffinerie, scorte di petrolio) alla luce della riduzione attesa della domanda di petrolio e del passaggio a alternative a minori emissioni di carbonio.</span></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>14.</p></td><td><span>Fissare obiettivi chiari per migliorare la capacit&#224; di interconnessione elettrica e stabilire un calendario preciso per l&#8217;attuazione dei relativi progetti. Presentare obiettivi e traguardi chiari in materia di gestione della domanda per migliorare la flessibilit&#224; del sistema energetico alla luce di una valutazione dei bisogni di flessibilit&#224;, indicando le modalit&#224; per agevolare l&#8217;integrazione del sistema secondo l&#8217;articolo&#160;20&#160;<span>bis</span> della direttiva (UE)&#160;2018/2001 e successive modifiche. Presentare la situazione dell&#8217;organizzazione dei mercati dell&#8217;energia elettrica in modo chiaro e coerente con i traguardi e gli obiettivi descritti nella dimensione del mercato interno e definire obiettivi e traguardi lungimiranti in materia di integrazione del mercato, in particolare per quanto riguarda le misure per sviluppare mercati all&#8217;ingrosso competitivi e per eliminare gradualmente le misure che interferiscono con i segnali di mercato. Sviluppare mercati al dettaglio pi&#249; competitivi e migliorare il livello di responsabilizzazione dei consumatori in tali mercati.</span></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>15.</p></td><td><span>Sviluppare ulteriormente l&#8217;approccio alla povert&#224; energetica, presentando una valutazione della situazione delle famiglie attualmente colpite e indicando un obiettivo di riduzione specifico e misurabile, come previsto dal regolamento (UE)&#160;2018/1999 e tenendo conto della raccomandazione (UE)&#160;2023/2407. Fornire ulteriori dettagli sulle misure in atto e potenziali che affrontino la povert&#224; energetica, nonch&#233; sulle risorse finanziarie dedicate, dal punto di vista sia della politica sociale (accessibilit&#224; economica) sia delle misure strutturali in materia di energia, in particolare quelle per l&#8217;accesso all&#8217;efficienza energetica, alla ristrutturazione degli edifici e all&#8217;energia rinnovabile.</span></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>16.</p></td><td><span>Chiarire ulteriormente gli obiettivi nazionali nel campo della ricerca, dell&#8217;innovazione e della competitivit&#224; al fine della diffusione delle tecnologie pulite, definendo un percorso per il 2030 e il 2050 con l&#8217;obiettivo di sostenere la decarbonizzazione dell&#8217;industria e la transizione delle imprese verso un&#8217;economia circolare e a zero emissioni nette. Presentare politiche e misure atte a favorire lo sviluppo di progetti a zero emissioni nette, compresi quelli di rilevanza per le industrie a elevata intensit&#224; energetica. Illustrare un quadro regolamentare prevedibile e semplificato per le procedure di autorizzazione e le modalit&#224; di semplificazione dell&#8217;accesso ai finanziamenti nazionali, laddove necessario. Indicare politiche e misure dettagliate per digitalizzare il sistema energetico, per sviluppare le competenze relative all&#8217;energia pulita e per facilitare il commercio aperto in catene di approvvigionamento resilienti e sostenibili di componenti e apparecchiature a zero emissioni nette.</span></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>17.</p></td><td><span>Specificare le misure e le riforme atte a mobilitare gli investimenti privati necessari per conseguire gli obiettivi in materia di energia e clima. Fornire una panoramica completa e coerente del fabbisogno di investimenti pubblici e privati, in forma aggregata e ripartiti per settore. Integrare un approccio top-down all&#8217;economia nel suo insieme con una valutazione bottom-up specifica per progetto. Fornire una ripartizione del fabbisogno totale di investimenti con ulteriori informazioni sulle fonti di finanziamento da mobilitare a livello nazionale, regionale e unionale, come pure sulle fonti finanziarie private. Aggiungere una breve descrizione del tipo di regime di sostegno finanziario scelto per attuare le politiche e le misure finanziate dai bilanci pubblici, e dell&#8217;uso di strumenti finanziari misti che associano sovvenzioni, prestiti, assistenza tecnica e garanzie pubbliche, precisando il ruolo delle banche nazionali di promozione nei rispettivi regimi&#160;e/o le modalit&#224; di mobilitazione dei finanziamenti privati. Considerare come fonte di finanziamento i trasferimenti economicamente efficaci verso altri Stati membri a norma del regolamento Condivisione degli sforzi. Fornire una solida valutazione dell&#8217;impatto macroeconomico delle politiche e misure pianificate.</span></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>18.</p></td><td><span>Indicare con precisione in che modo ed entro quando la Romania intende eliminare le sovvenzioni per i combustibili fossili. Spiegare pi&#249; nei dettagli in che modo la Romania prevede di eliminare i combustibili fossili solidi per la generazione di energia, illustrando i relativi impegni e misure.</span></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>19.</p></td><td><span>Fornire informazioni pi&#249; dettagliate sulle conseguenze a livello sociale, occupazionale e delle competenze, o su qualsiasi altro impatto distributivo, della transizione climatica e energetica e sugli obiettivi, le politiche e le misure pianificati a sostegno di una transizione giusta. Specificare la forma del sostegno, l&#8217;impatto delle iniziative, i gruppi obiettivo e le risorse dedicate, tenendo conto della raccomandazione del Consiglio relativa alla garanzia di una transizione equa verso la neutralit&#224; climatica&#160;<a>(<span>22</span>)</a>. Garantire l&#8217;allineamento tra il calendario per l&#8217;eliminazione graduale del carbone illustrato nei piani territoriali per una transizione giusta e la versione definitiva del piano nazionale aggiornato per l&#8217;energia e il clima. Presentare, nella misura del possibile, un numero maggiore di elementi al fine di costituire una base analitica adeguata per la preparazione del piano sociale per il clima in conformit&#224; del regolamento (UE)&#160;2023/955 del Parlamento europeo e del Consiglio&#160;<a>(<span>23</span>)</a>, indicando le modalit&#224; per valutare i problemi e gli impatti sociali prodotti sulle persone pi&#249; vulnerabili dal sistema per lo scambio di quote di emissione applicato agli edifici, al trasporto su strada e ad altri settori e per individuare i possibili beneficiari e un pertinente quadro strategico. Spiegare in che modo il quadro strategico delineato nel piano nazionale per l&#8217;energia e il clima contribuir&#224; alla preparazione del piano sociale per il clima della Romania e come sar&#224; garantita la coerenza tra i due piani.</span></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>20.</p></td><td><span>Garantire una partecipazione inclusiva del pubblico entro un quadro temporale ragionevole e un ampio coinvolgimento di autorit&#224; locali e della societ&#224; civile nella preparazione del piano. Presentare un quadro d&#8217;insieme chiaro per illustrare in che modo il processo di consultazione consentir&#224; l&#8217;ampia partecipazione dell&#8217;insieme delle autorit&#224; competenti, dei cittadini e dei portatori di interessi, comprese le parti sociali, alla preparazione della proposta di piano e della sua versione definitiva. Presentare una sintesi delle posizioni espresse dai differenti soggetti e una sintesi di come il piano integri le posizioni formulate durante le consultazioni.</span></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>21.</p></td><td><span>Intensificare la cooperazione regionale con gli Stati membri confinanti e all&#8217;interno del gruppo ad alto livello sull&#8217;interconnessione energetica nell&#8217;Europa centrale e sudorientale, compreso negli ambiti dell&#8217;interconnettivit&#224;, dell&#8217;efficienza energetica e del mercato interno, tenendo conto delle sfide comuni e degli obiettivi condivisi. Illustrare in che modo la Romania intende stabilire un quadro per la cooperazione con altri Stati membri entro il 2025, in linea con l&#8217;articolo&#160;9 della direttiva (UE)&#160;2023/2413. Proseguire gli sforzi per firmare i due accordi bilaterali di solidariet&#224; necessari per la sicurezza dell&#8217;approvvigionamento di gas con i paesi vicini (Ungheria e Bulgaria).</span></td></tr></tbody></table>
PER QUANTO RIGUARDA LA COERENZA DELLE MISURE NAZIONALI CON L’OBIETTIVO DELLA NEUTRALITÀ CLIMATICA E CON LA NECESSITÀ DI ASSICURARE PROGRESSI SUL FRONTE DELL’ADATTAMENTO A NORMA DEL REGOLAMENTO (UE) 2021/1119
<table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>22.</p></td><td><span>Assicurarsi che le priorit&#224;, le strategie, le politiche, i piani e gli sforzi di adattamento siano adeguati per affrontare le vulnerabilit&#224; e i rischi futuri per il clima, sulla base delle migliori conoscenze scientifiche e degli strumenti disponibili di previsione climatica e allarme rapido. Assicurarsi che le politiche di adattamento siano monitorate e valutate a livello sistemico e con regolarit&#224; e che si tenga conto dei risultati nella conseguente revisione delle politiche e nella loro attuazione. Usare il sostegno offerto dai programmi di finanziamento dell&#8217;UE, quali la politica agricola comune, i finanziamenti della politica di coesione e altri fondi pertinenti dell&#8217;Unione, dando pi&#249; rilievo alla resilienza climatica. I fondi dell&#8217;Unione dovrebbero essere spesi in modo da aumentare la resilienza climatica e non le vulnerabilit&#224; (ossia non devono arrecare un danno significativo all&#8217;adattamento). Garantire l&#8217;esistenza di meccanismi di finanziamento pubblici e privati per le azioni di adattamento e che i bilanci siano commisurati ai fabbisogni di investimento, in particolare nei settori vulnerabili prioritari.</span></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>23.</p></td><td><span>Coinvolgere i gruppi di portatori di interessi particolarmente vulnerabili agli effetti dei cambiamenti climatici nell&#8217;elaborazione e nell&#8217;attuazione delle politiche di adattamento della Romania. Migliorare il coordinamento tra i differenti livelli di governance (nazionale/regionale/locale) per allineare gli strumenti di pianificazione e contribuire al coordinamento degli interventi mirati a una trasformazione sistemica. Coinvolgere le parti sociali e i portatori di interessi del settore privato nell&#8217;elaborazione delle politiche, nella loro attuazione e negli investimenti. Documentare i processi e i risultati delle pertinenti consultazioni.</span></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>24.</p></td><td><span>Promuovere soluzioni basate sulla natura e un adattamento basato sugli ecosistemi nelle strategie, politiche e piani nazionali e prevedere investimenti nella loro attuazione.</span></td></tr></tbody></table>
Fatto a Bruxelles, il 18 dicembre 2023
Per la Commissione
Kadri SIMSON
Membro della Commissione
( 1 ) GU L 328 del 21.12.2018, pag. 1 .
( 2 ) GU L 243 del 9.7.2021, pag. 1 .
( 3 ) Comunicazione della Commissione sugli orientamenti agli Stati membri per l'aggiornamento dei piani nazionali per l'energia e il clima 2021-2030 ( GU C 495 del 29.12.2022, pag. 24 ).
( 4 ) COM(2022) 230 final.
( 5 ) SWD(2022) 624 final, SWD(2023) 623 final.
( 6 ) COM(2022) 624 Raccomandazione di raccomandazione del Consiglio; COM(2023) 623 final Raccomandazione di raccomandazione del Consiglio.
( 7 ) Regolamento (UE) 2018/842 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 30 maggio 2018, relativo alle riduzioni annuali vincolanti delle emissioni di gas serra a carico degli Stati membri nel periodo 2021-2030 come contributo all’azione per il clima per onorare gli impegni assunti a norma dell’accordo di Parigi e recante modifica del regolamento (UE) n. 525/2013 ( GU L 156 del 19.6.2018, pag. 26 ), quale modificato dal regolamento (UE) 2023/857 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 19 aprile 2023, che modifica il regolamento (UE) 2018/842, relativo alle riduzioni annuali vincolanti delle emissioni di gas serra a carico degli Stati membri nel periodo 2021-2030 come contributo all’azione per il clima per onorare gli impegni assunti a norma dell’accordo di Parigi, nonché il regolamento (UE) 2018/1999 ( GU L 111 del 26.4.2023, pag. 1 ).
( 8 ) Direttiva 2003/87/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 13 ottobre 2003, che istituisce un sistema per lo scambio di quote di emissioni dei gas a effetto serra nella Comunità e che modifica la direttiva 96/61/CE del Consiglio ( GU L 275 del 25.10.2003, pag. 32 ).
( 9 ) Regolamento (UE) 2018/841 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 30 maggio 2018, relativo all’inclusione delle emissioni e degli assorbimenti di gas a effetto serra risultanti dall’uso del suolo, dal cambiamento di uso del suolo e dalla silvicoltura nel quadro 2030 per il clima e l’energia, e recante modifica del regolamento (UE) n. 525/2013 e della decisione n. 529/2013/UE ( GU L 156 del 19.6.2018, pag. 1 ), quale modificato dal regolamento (UE) 2023/839 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 19 aprile 2023, che modifica il regolamento (UE) 2018/841 per quanto riguarda l'ambito di applicazione, semplificando le norme di comunicazione e conformità e stabilendo gli obiettivi degli Stati membri per il 2030, e il regolamento (UE) 2018/1999 per quanto riguarda il miglioramento del monitoraggio, della comunicazione, della rilevazione dei progressi e della revisione ( GU L 107 del 21.4.2023, pag. 1 ).
( 10 ) Direttiva (UE) 2018/2001 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell’11 dicembre 2018, sulla promozione dell’uso dell’energia da fonti rinnovabili ( GU L 328 del 21.12.2018, pag. 82 ), quale modificata dalla direttiva (UE) 2023/2413 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 18 ottobre 2023, che modifica la direttiva (UE) 2018/2001, il regolamento (UE) 2018/1999 e la direttiva n. 98/70/CE per quanto riguarda la promozione dell’energia da fonti rinnovabili e che abroga la direttiva (UE) 2015/652 del Consiglio ( GU L, 2023/2413, 31.10.2023, ELI: http://data.europa.eu/eli/dir/2023/2413/oj ).
( 11 ) Comunicazione relativa a un piano d’azione europeo per l’energia eolica, COM(2023) 669 final del 24 ottobre 2023 e Comunicazione sulla realizzazione degli obiettivi dell’UE in materia di energia offshore, COM(2023) 668 final.
( 12 ) Direttiva (UE) 2023/1791 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 13 settembre 2023, sull’efficienza energetica e che modifica il regolamento (UE) 2023/955 ( GU L 231 del 20.9.2023, pag. 1 ).
( 13 ) Comunicazione della Commissione al Parlamento europeo, al Consiglio, al Comitato economico e sociale europeo e al Comitato delle regioni «Risparmiare gas per un inverno sicuro», COM(2022) 360 final.
( 14 ) Regolamento (UE) 2019/941 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 5 giugno 2019, sulla preparazione ai rischi nel settore dell’energia elettrica e che abroga la direttiva 2005/89/CE ( GU L 158 del 14.6.2019, pag. 1 ).
( 15 ) Regolamento (UE) 2017/1938 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2017, concernente misure volte a garantire la sicurezza dell’approvvigionamento di gas e che abroga il regolamento (UE) n. 994/2010 ( GU L 280 del 28.10.2017, pag. 1 ).
( 16 ) Raccomandazione della Commissione del 14 marzo 2023 sullo stoccaggio dell’energia: una base solida per un sistema energetico dell’UE sicuro e decarbonizzato ( GU C 103 del 20.3.2023, pag. 1 ).
( 17 ) Raccomandazione (UE) 2023/2407 della Commissione, del 20 ottobre 2023, sulla povertà energetica ( GU L, 2023/2407, 23.10.2023, ELI: http://data.europa.eu/eli/reco/2023/2407/oj ).
( 18 ) Convenzione di Aarhus, del 25 giugno 1998, sull’accesso all’informazione, alla partecipazione pubblica ai processi decisionali e l’accesso alla giustizia nel settore ambientale (la «convenzione di Aarhus»).
( 19 ) SWD(2023) 930.
( 20 ) Relazione 2023 sui progressi dell’azione dell’UE per il clima, COM(2023) 653 final e Documento di lavoro dei servizi della Commissione - Assessment of progress on climate adaptation in the individual Member States according to the European Climate Law, SWD(2023) 932.
( 21 ) Dal momento che la Romania non aveva ancora comunicato la strategia di lungo termine prevista dall’articolo 15 del regolamento (UE) 2018/1999 entro il termine previsto, la Commissione ha avviato una procedura di infrazione contro la stessa ai sensi dell’articolo 258 del trattato sul funzionamento dell’Unione europea [rif. INFR(2022)2090]. L’8 dicembre la Romania ha presentato la propria strategia nazionale di lungo termine.
( 22 ) Raccomandazione del Consiglio del 16 giugno 2022 relativa alla garanzia di una transizione equa verso la neutralità climatica ( GU C 243 del 27.6.2022, pag. 35 ).
( 23 ) Regolamento (UE) 2023/955 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 10 maggio 2023, che istituisce un Fondo sociale per il clima e che modifica il regolamento (UE) 2021/1060 ( GU L 130 del 16.5.2023, pag. 1 ).
ELI: http://data.europa.eu/eli/reco/2024/598/oj
ISSN 1977-0707 (electronic edition)