Document ID: 32019H0903(23)
Language: ITA

<table><col/><col/><col/><col/><tbody><tr><td><p>3.9.2019&#160;&#160;&#160;</p></td><td><p>IT</p></td><td><p>Gazzetta ufficiale dell'Unione europea</p></td><td><p>C 297/88</p></td></tr></tbody></table>
RACCOMANDAZIONE DELLA COMMISSIONE
del 18 giugno 2019
sulla proposta di piano nazionale integrato per l’energia e il clima della Romania 2021-2030
(2019/C 297/23)
LA COMMISSIONE EUROPEA,
visto il regolamento (UE) 2018/1999 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell’11 dicembre 2018, sulla governance dell’Unione dell’energia e dell’azione per il clima che modifica i regolamenti (CE) n. 663/2009 e (CE) n. 715/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio, le direttive 94/22/CE, 98/70/CE, 2009/31/CE, 2009/73/CE, 2010/31/UE, 2012/27/UE e 2013/30/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, le direttive del Consiglio 2009/119/CE e (UE) 2015/652 e che abroga il regolamento (UE) n. 525/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio ( 1 ) , in particolare l’articolo 9, paragrafo 2,
considerando quanto segue:
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(1)</p></td><td><p>A norma del regolamento (UE) 2018/1999 ogni Stato membro &#232; tenuto a trasmettere alla Commissione la proposta di piano nazionale integrato per l&#8217;energia e il clima per il periodo 2021-2030 conformemente all&#8217;articolo 3, paragrafo 1 e all&#8217;allegato I dello stesso regolamento. La data limite per la presentazione delle prime proposte di tali piani era il 31 dicembre 2018.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(2)</p></td><td><p>La Romania ha presentato la proposta di piano nazionale integrato per l&#8217;energia e il clima il 31 dicembre 2018. La presentazione di tale proposta costituisce la base e la prima fase del processo iterativo tra la Commissione e gli Stati membri volto alla messa a punto dei piani nazionali integrati per l&#8217;energia e il clima e alla loro successiva attuazione.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(3)</p></td><td><p>A norma del regolamento (UE) 2018/1999 la Commissione &#232; tenuta a valutare le proposte di piani nazionali integrati per l&#8217;energia e il clima. La Commissione ha effettuato una valutazione approfondita della proposta rumena di piano nazionale integrato per l&#8217;energia e il clima tenendo conto degli elementi indicati nel regolamento (UE) 2018/1999. Detta valutazione&#160;<a>(<span>2</span>)</a> &#232; pubblicata contestualmente alla presente raccomandazione. Le raccomandazioni riportate<span>infra</span> si basano su di essa.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(4)</p></td><td><p>Le raccomandazioni della Commissione possono riguardare in particolare: i) il livello di ambizione degli obiettivi, traguardi e contributi volti al conseguimento collettivo degli obiettivi dell&#8217;Unione dell&#8217;energia, in particolare i traguardi 2030 dell&#8217;Unione sul versante dell&#8217;energia rinnovabile e dell&#8217;efficienza energetica nonch&#233; il livello d&#8217;interconnettivit&#224; elettrica di cui gli Stati membri intendono disporre nel 2030; ii) le politiche e misure in relazione agli obiettivi a livello di Stato membro e dell&#8217;Unione e le altre politiche e misure di potenziale rilevanza transfrontaliera; iii) eventuali politiche e misure aggiuntive che possano essere necessarie nei piani nazionali integrati per l&#8217;energia e il clima; iv) le interazioni e la coerenza tra le politiche e misure vigenti e quelle previste incluse nel piano nazionale integrato per l&#8217;energia e il clima nell&#8217;ambito di una singola dimensione e tra le diverse dimensioni dell&#8217;Unione dell&#8217;energia.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(5)</p></td><td><p>La Commissione ha elaborato le raccomandazioni tenendo presente, da un lato, la necessit&#224; di sommare determinati contributi quantificati previsti di tutti gli Stati membri per valutare l&#8217;ambizione a livello di Unione e, dall&#8217;altro, la necessit&#224; di garantire allo Stato membro interessato un periodo di tempo sufficiente per tenere debitamente conto delle raccomandazioni della Commissione prima di mettere a punto il piano nazionale.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(6)</p></td><td><p>Le raccomandazioni della Commissione sulle ambizioni degli Stati membri relative all&#8217;energia rinnovabile si basano su una formula fissata nell&#8217;allegato II del regolamento (UE) 2018/1999 che, a sua volta, si basa su criteri oggettivi.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(7)</p></td><td><p>In tema di efficienza energetica le raccomandazioni della Commissione si basano sulla valutazione del livello di ambizione nazionale risultante dalla proposta di piano nazionale integrato per l&#8217;energia e il clima rispetto al livello collettivo dello sforzo necessario per raggiungere gli obiettivi dell&#8217;Unione, tenendo conto, nel caso, delle informazioni ricevute sulle specifiche circostanze nazionali. I contributi nazionali finali verso l&#8217;efficienza energetica dovrebbero rispecchiare la potenziale efficacia di costo legata al risparmio energetico e poggiare su una solida strategia a lungo termine di ristrutturazione edilizia e su misure di attuazione degli obblighi di risparmio energetico che discendono dall&#8217;articolo 7 della direttiva 2012/27/UE del Parlamento europeo e del Consiglio&#160;<a>(<span>3</span>)</a>. Gli Stati membri dovrebbero dimostrare inoltre di aver tenuto adeguatamente conto del principio dell&#8217;efficienza energetica al primo posto, in particolare spiegando in che modo questa concorra alla realizzazione con efficacia di costo degli obiettivi nazionali di un&#8217;economia competitiva a basse emissioni di carbonio, della sicurezza dell&#8217;approvvigionamento energetico e del superamento della povert&#224; energetica.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(8)</p></td><td><p>Il regolamento sulla governance impone agli Stati membri di fornire una panoramica generale degli investimenti necessari per conseguire gli obiettivi, i traguardi e i contributi indicati nel piano nazionale integrato per l&#8217;energia e il clima, nonch&#233; una valutazione generale delle fonti di tali investimenti. I piani nazionali per l&#8217;energia e il clima dovrebbero garantire la trasparenza e la prevedibilit&#224; delle politiche e delle misure nazionali, assicurando in tal modo la certezza degli investimenti.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(9)</p></td><td><p>Nel ciclo del semestre europeo 2018-2019 la Commissione ha parallelamente posto un forte accento sul fabbisogno d&#8217;investimenti in clima e energia presente negli Stati membri. Questo trova riscontro sia nella relazione per paese relativa alla Romania 2019&#160;<a>(<span>4</span>)</a> sia nella raccomandazione di raccomandazione del Consiglio rivolta alla Romania&#160;<a>(<span>5</span>)</a>, presentata dalla Commissione nell&#8217;ambito del semestre europeo. La Commissione ha valutato le proposte di piani nazionali integrati per l&#8217;energia e il clima tenendo conto delle constatazioni e raccomandazioni scaturite dal pi&#249; recente ciclo del semestre europeo. Le raccomandazioni della Commissione sono complementari alle ultime raccomandazioni specifiche per paese formulate nel contesto del semestre europeo. Gli Stati membri dovrebbero assicurare altres&#236; che i propri piani nazionali integrati per l&#8217;energia e il clima tengano conto delle pi&#249; recenti raccomandazioni specifiche per paese formulate nel quadro del semestre europeo.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(10)</p></td><td><p>Il regolamento sulla governance impone inoltre a ciascuno Stato membro di tenere in debita considerazione le raccomandazioni della Commissione nel piano nazionale integrato per l&#8217;energia e il clima da presentare entro il 31 dicembre 2019; lo Stato membro che non d&#224; seguito a una raccomandazione o a una parte considerevole della stessa motiva la propria decisione e pubblica la motivazione.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(11)</p></td><td><p>Se applicabile, nei piani nazionali integrati per l&#8217;energia e il clima e nei relativi aggiornamenti degli anni successivi gli Stati membri dovrebbero comunicare gli stessi dati che comunicano a Eurostat o all&#8217;Agenzia europea dell&#8217;ambiente. L&#8217;impiego della stessa fonte e delle statistiche europee, se disponibili, &#232; essenziale anche per calcolare la base di riferimento per la modellizzazione e le proiezioni. L&#8217;impiego delle statistiche europee consentir&#224; una migliore comparabilit&#224; dei dati e delle proiezioni usati nei piani nazionali integrati per l&#8217;energia e il clima.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(12)</p></td><td><p>Il piano nazionale integrato per l&#8217;energia e il clima definitivo deve includere tutti gli elementi dell&#8217;allegato I del regolamento (UE) 2018/1999. In questo contesto gli impatti delle politiche e misure previste andrebbero valutati nella prospettiva macroeconomica e, per quanto possibile, in termini di salute, ambiente, occupazione e istruzione, competenze e societ&#224;. La preparazione del piano nazionale integrato per l&#8217;energia e il clima definitivo deve associare i cittadini e gli altri portatori di interessi. Questi ed altri elementi sono illustrati nei particolari nel documento di lavoro dei servizi della Commissione pubblicato contestualmente alla presente raccomandazione&#160;<a>(<span>6</span>)</a>.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(13)</p></td><td><p>Nel piano definitivo la Romania dovrebbe sviluppare la valutazione delle interconnessioni fra le politiche e le misure e descrivere come intende affrontarle; in particolare, il piano dovrebbe descrivere le sinergie fra le dimensioni della decarbonizzazione, della sicurezza energetica e del mercato interno dell&#8217;energia con il principio dell&#8217;efficienza energetica al primo posto; occorre anche valutare l&#8217;interazione fra l&#8217;ulteriore uso previsto del carbone e del gas a orizzonte 2030 e gli obiettivi di decarbonizzazione. Analogamente, &#232; opportuno valutare le interazioni e gli effetti trasversali delle politiche e misure con un impatto di vasta portata, quali la prevista creazione di nuova capacit&#224; a fronte delle dimensioni dell&#8217;efficienza energetica e della decarbonizzazione, le ultime misure di regolamentazione del mercato dell&#8217;energia a fronte degli obiettivi relativi al mercato interno e alla sicurezza dell&#8217;approvvigionamento, cos&#236; come gli effetti delle misure di decarbonizzazione sui trasporti e l&#8217;aumento delle rinnovabili nella rete. Andrebbe egualmente valutato l&#8217;impatto del maggior uso di biomassa forestale per la produzione di energia elettrica e calore sulle emissioni e gli assorbimenti contabilizzati risultanti dalla destinazione del suolo, dal cambiamento di destinazione del suolo e dalla silvicoltura. Inoltre, gli obiettivi della dimensione della ricerca, innovazione e competitivit&#224; devono sostenere gli sforzi previsti per le altre dimensioni dell&#8217;Unione dell&#8217;energia.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(14)</p></td><td><p>Il piano nazionale integrato per l&#8217;energia e il clima definitivo potrebbe utilmente presentare una valutazione dei risultati della strategia nazionale per la competitivit&#224; 2014-2020, esaminando in termini generali l&#8217;attuale posizionamento del settore delle tecnologie a basse emissioni di carbonio nel mercato mondiale e mettendo anche in rilievo i punti di forza e le potenziali sfide sul versante della competitivit&#224;. Esso potrebbe essere completato da misure di pi&#249; ampio respiro che sfruttino il potenziale d&#8217;interazione con l&#8217;economia circolare.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(15)</p></td><td><p>Le raccomandazioni che la Commissione rivolge alla Romania poggiano sulla valutazione della proposta di piano nazionale integrato per l&#8217;energia e il clima della Romania, pubblicata contestualmente alla presente raccomandazione&#160;<a>(<span>7</span>)</a>,</p></td></tr></tbody></table>
RACCOMANDA ALLA ROMANIA D’INTERVENIRE PER:
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>1.</p></td><td><span>innalzare significativamente il livello di ambizione che il paese si &#232; fissato con la quota di energia da fonti rinnovabili per il 2030 a contributo del traguardo 2030 dell&#8217;Unione su questo versante, portandolo al 34 %, come indicato dalla formula dell&#8217;allegato II del regolamento (UE) 2018/1999; includere nel piano nazionale integrato per l&#8217;energia e il clima definitivo una traiettoria indicativa che raggiunga tutti i punti di riferimento ai sensi dell&#8217;articolo 4, lettera a) punto 2, del regolamento (UE) 2018/1999 in linea con tale quota, considerata l&#8217;esigenza di aumentare il livello dello sforzo necessario a conseguire collettivamente questo traguardo; presentare politiche e misure dettagliate e quantificate che siano in linea con gli obblighi imposti dalla direttiva (UE) 2018/2001 del Parlamento europeo e del Consiglio&#160;<a>(<span>8</span>)</a>, cos&#236; da concretare il contributo con tempestivit&#224; ed efficacia in termini di costi; innalzare il livello di ambizione nel settore del riscaldamento e del raffrescamento cos&#236; da conseguire l&#8217;obiettivo indicativo fissato all&#8217;articolo 23 della direttiva (UE) 2018/2001 e attuare misure adeguate a soddisfare il traguardo relativo ai trasporti definito nel piano nazionale integrato per l&#8217;energia e il clima e in linea con l&#8217;articolo 25 della direttiva (UE) 2018/2001; attuare misure per la semplificazione delle procedure di concessione di licenze e autorizzazioni e precisare con maggiori dettagli i quadri favorevoli all&#8217;autoconsumo di energia da fonti rinnovabili e alle comunit&#224; di energia rinnovabile in conformit&#224; degli articoli 21 e 22 della direttiva (UE) 2018/2001; fornire ulteriori dettagli sulle misure specifiche volte ad assicurare l&#8217;approvvigionamento e l&#8217;uso sostenibili della biomassa nel settore dell&#8217;energia, tenuto conto dell&#8217;importante contributo della biomassa al mix energetico rumeno, soprattutto a fini di riscaldamento e raffrescamento;</span></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>2.</p></td><td><span>accrescere in modo sostanziale l&#8217;ambizione in merito alla riduzione del consumo di energia sia finale che primaria nel 2030, considerata l&#8217;esigenza di innalzare il livello dello sforzo necessario a conseguire l&#8217;obiettivo di efficienza energetica dell&#8217;Unione per il 2030; proporre politiche e misure pi&#249; ambiziose che possano dar luogo a ulteriori risparmi energetici entro il 2030; fornire maggiori chiarimenti sulle politiche e misure vigenti e informazioni pi&#249; dettagliate su quelle previste per l&#8217;intero periodo 2021-2030, in particolare sui risparmi e gli effetti attesi nonch&#233; sulla tempistica di attuazione;</span></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>3.</p></td><td><span>precisare le misure di diversificazione e di riduzione della dipendenza energetica previste a sostegno degli obiettivi di sicurezza energetica, in particolare le misure che consentono la flessibilit&#224; e una solida strategia di diversificazione del gas in cui figurino i progetti infrastrutturali di base e l&#8217;eliminazione delle indebite restrizioni agli investimenti nella produzione di gas, considerato il potenziale regionale delle riserve nel Mar Nero; illustrare in dettaglio la strategia per assicurare l&#8217;approvvigionamento a lungo termine di materiale e combustibile nucleare, considerato l&#8217;ampliamento della capacit&#224; di produzione di energia nucleare e fornire informazioni dettagliate sulla strategia per mantenere le capacit&#224; nazionali nel ciclo del combustibile;</span></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>4.</p></td><td><span>definire obiettivi e traguardi lungimiranti d&#8217;integrazione dei mercati, in particolare misure per sviluppare mercati liquidi e competitivi all&#8217;ingrosso e al dettaglio, sia stimolando la competitivit&#224; nel paese sia eliminando le barriere agli scambi transfrontalieri, comprese le restrizioni alle esportazioni; definire una strategia, e la relativa tempistica, per la piena fissazione dei prezzi in base al mercato, corredata delle opportune misure di tutela dei clienti vulnerabili, per contrastare gli effetti negativi della regolamentazione dei prezzi all&#8217;ingrosso e per fornire un quadro preciso volto ad assicurare la conformit&#224; della legislazione nazionale al diritto dell&#8217;Unione in materia di apertura e liberalizzazione dei mercati e libera formazione dei prezzi;</span></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>5.</p></td><td><span>precisare gli obiettivi nazionali e di finanziamento per la ricerca, innovazione e competitivit&#224; da raggiungere nel periodo 2020-2030, con riferimento in particolare all&#8217;Unione dell&#8217;energia, cos&#236; che siano misurabili agevolmente e idonei a sostenere la realizzazione degli obiettivi nelle altre dimensioni del piano nazionale integrato per l&#8217;energia e il clima; sostenere detti obiettivi con politiche e misure specifiche e adeguate, comprese quelle da sviluppare in cooperazione con altri Stati membri quali il piano strategico per le tecnologie energetiche;</span></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>6.</p></td><td><span>intensificare la cooperazione regionale con gli Stati membri vicini e nel contesto di quadri di cooperazione regionale consolidati, come il gruppo ad alto livello sull&#8217;interconnessione del gas nell&#8217;Europa centrale e sudorientale (CESEC), anche per quanto concerne le infrastrutture di gas ed energia elettrica, le rinnovabili, l&#8217;efficienza energetica e la ricerca, innovazione e competitivit&#224;, tenendo conto delle sfide comuni e degli obiettivi condivisi; la cooperazione ha un notevole margine di miglioramento, considerati gli sviluppi previsti nel settore dell&#8217;energia elettrica, in cui si prefigura l&#8217;esigenza di accogliere quote maggiori di rinnovabili e trasporti puliti, che potrebbero influire sulle interconnessioni e sugli scambi di energia elettrica nella regione;</span></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>7.</p></td><td><span>ampliare l&#8217;analisi del fabbisogno e dei rischi di investimento fornita per gli obiettivi della strategia energetica del paese, in modo da tracciare un quadro generale degli investimenti necessari per conseguire gli obiettivi del piano nazionale integrato per l&#8217;energia e il clima; fornire una valutazione generale delle fonti di tali investimenti, anche degli opportuni finanziamenti a livello nazionale, regionale e di Unione; tener conto altres&#236;, quale fonte di finanziamento, dei trasferimenti economicamente efficaci effettuati ad altri Stati membri ai sensi del regolamento (UE) 2018/842 del Parlamento europeo e del Consiglio&#160;<a>(<span>9</span>)</a>;</span></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>8.</p></td><td><span>elencare tutte le sovvenzioni all&#8217;energia, specie quelle ai combustibili fossili, cos&#236; come le azioni intraprese e i piani previsti per la loro eliminazione graduale;</span></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>9.</p></td><td><span>includere un&#8217;analisi delle interazioni con la politica sulla qualit&#224; dell&#8217;aria e le emissioni atmosferiche contenente le necessarie proiezioni delle emissioni di inquinanti atmosferici relative dalle politiche e misure previste;</span></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>10.</p></td><td><span>integrare meglio l&#8217;aspetto della transizione giusta ed equa, in particolare considerando gli effetti sulla societ&#224; e l&#8217;occupazione, fornendo un elenco di misure pi&#249; concrete e un calendario per il superamento della povert&#224; energetica, come prescritto dal regolamento (UE) 2018/1999; discutere i bisogni e le misure necessarie per affrontare le modifiche strutturali determinate dalla transizione all&#8217;energia pulita nelle regioni monoindustriali, come quelle che dipendono dall&#8217;industria del carbone o da altri settori ad alta intensit&#224; energetica.</span></td></tr></tbody></table>
Fatto a Bruxelles, il 18 giugno 2019
Per la Commissione
Miguel ARIAS CAÑETE
Membro della Commissione
<note>
( 1 ) GU L 328 del 21.12.2018, pag. 1 .
( 2 ) SWD (2019) 273.
( 3 ) Direttiva 2012/27/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, sull’efficienza energetica, che modifica le direttive 2009/125/CE e 2010/30/UE e abroga le direttive 2004/8/CE e 2006/32/CE ( GU L 315 del 14.11.2012, pag. 1 ).
( 4 ) SWD (2019) 1022 final.
( 5 ) COM (2019) 523 final del 5 giugno 2019.
( 6 ) SWD (2019) 273.
( 7 ) SWD(2019) 273.
( 8 ) Direttiva (UE) 2018/2001 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell’11 dicembre 2018, sulla promozione dell’uso dell’energia da fonti rinnovabili ( GU L 328 del 21.12.2018, pag. 82 ).
( 9 ) Regolamento (UE) 2018/842 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 30 maggio 2018, relativo alle riduzioni annuali vincolanti delle emissioni di gas serra a carico degli Stati membri nel periodo 2021-2030 come contributo all’azione per il clima per onorare gli impegni assunti a norma dell’accordo di Parigi e recante modifica del regolamento (UE) n. 525/2013 ( GU L 156 del 19.6.2018, pag. 26 ).
</note>