Document ID: 32023H0901(07)
Language: ITA

<table><col/><col/><col/><col/><tbody><tr><td><p>1.9.2023&#160;&#160;&#160;</p></td><td><p>IT</p></td><td><p>Gazzetta ufficiale dell'Unione europea</p></td><td><p>C 312/58</p></td></tr></tbody></table>
RACCOMANDAZIONE DEL CONSIGLIO
del 14 luglio 2023
relativa al programma nazionale di riforma 2023 dell'Irlanda e che formula un parere del Consiglio sul programma di stabilità 2023 dell'Irlanda
(2023/C 312/07)
IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,
visto il trattato sul funzionamento dell'Unione europea, in particolare l'articolo 121, paragrafo 2, e l'articolo 148, paragrafo 4,
visto il regolamento (CE) n. 1466/97 del Consiglio, del 7 luglio 1997, per il rafforzamento della sorveglianza delle posizioni di bilancio nonché della sorveglianza e del coordinamento delle politiche economiche ( 1 ) , in particolare l'articolo 5, paragrafo 2,
vista la raccomandazione della Commissione europea,
viste le risoluzioni del Parlamento europeo,
viste le conclusioni del Consiglio europeo,
visto il parere del comitato per l'occupazione,
visto il parere del comitato economico e finanziario,
visto il parere del comitato per la protezione sociale,
visto il parere del comitato di politica economica,
considerando quanto segue:
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(1)</p></td><td><p>Il regolamento (UE) 2021/241 del Parlamento europeo e del Consiglio&#160;<a>(<span>2</span>)</a> che istituisce il dispositivo per la ripresa e la resilienza (&#171;dispositivo&#187;) &#232; entrato in vigore il&#160;19&#160;febbraio&#160;2021. Il dispositivo fornisce sostegno finanziario agli Stati membri per l'attuazione di riforme e investimenti, producendo uno stimolo di bilancio finanziato dall'Unione. In linea con le priorit&#224; del semestre europeo, il dispositivo contribuisce alla ripresa economica e inclusiva e all'attuazione di investimenti e riforme sostenibili e favorevoli alla crescita, in particolare riforme e investimenti volti a promuovere le transizioni verde e digitale e a rendere pi&#249; resilienti le economie degli Stati membri. Contribuisce inoltre a consolidare le finanze pubbliche e a stimolare la crescita e la creazione di posti di lavoro nel medio e lungo periodo, a migliorare la coesione territoriale all'interno dell'Unione e a continuare l'attuazione del pilastro europeo dei diritti sociali. Il contributo finanziario massimo per ciascuno Stato membro nell'ambito del dispositivo &#232; stato aggiornato il 30 giugno 2022, a norma dell'articolo 11, paragrafo 2, del regolamento (UE) 2021/241.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(2)</p></td><td><p>Il 22 novembre 2022 la Commissione ha adottato l'analisi annuale della crescita sostenibile&#160;2023, segnando l'inizio del semestre europeo per il coordinamento delle politiche economiche 2023. Il 23 marzo 2023 il Consiglio europeo ha approvato le priorit&#224; dell'analisi annuale della crescita sostenibile&#160;2023, incentrate sulle quattro dimensioni della sostenibilit&#224; competitiva. Sempre il 22 novembre 2022 la Commissione ha adottato, sulla base del regolamento (UE) n.&#160;1176/2011 del Parlamento europeo e del Consiglio&#160;<a>(<span>3</span>)</a>, la relazione sul meccanismo di allerta 2023, in cui non annoverava l'Irlanda tra gli Stati membri che possono presentare squilibri o correre il rischio di presentarli. Il paese non deve pertanto essere sottoposto a esame approfondito. Lo stesso giorno ha adottato anche un parere sul documento programmatico di bilancio 2023 dell'Irlanda. La Commissione ha inoltre adottato una raccomandazione di raccomandazione del Consiglio sulla politica economica della zona euro e una proposta di relazione comune sull'occupazione 2023, che analizza l'attuazione degli orientamenti in materia di occupazione e dei principi del pilastro europeo dei diritti sociali. Il 16 maggio 2023 il Consiglio ha adottato la raccomandazione sulla politica economica della zona euro&#160;<a>(<span>4</span>)</a> (&#171;raccomandazione sulla zona euro del 2023&#187;) e il&#160;13&#160;marzo&#160;2023 la relazione comune sull'occupazione.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(3)</p></td><td><p>Sebbene le economie dell'Unione diano prova di notevole resilienza, il contesto geopolitico continua ad avere un impatto negativo. Nella sua agenda di politica economica e sociale l'Unione, fermamente al fianco dell'Ucraina, mira, nel breve periodo, a ridurre gli effetti negativi degli shock energetici su famiglie e imprese vulnerabili e, nel medio periodo, a proseguire gli sforzi per realizzare le transizioni verde e digitale, favorire una crescita sostenibile e inclusiva, salvaguardare la stabilit&#224; macroeconomica e accrescere la resilienza. L'agenda &#232; fortemente incentrata anche sull'aumento della competitivit&#224; e della produttivit&#224; dell'Unione.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(4)</p></td><td><p>Il 1<span>o</span> febbraio 2023 la Commissione ha pubblicato la comunicazione dal titolo &#171;Un piano industriale del Green Deal per l'era a zero emissioni nette&#187; (&#171;piano industriale del Green Deal&#187;). L'obiettivo del piano industriale del Green Deal &#232; stimolare la competitivit&#224; dell'industria dell'Unione a zero emissioni nette e sostenere la transizione rapida verso la neutralit&#224; climatica. Il piano integra gli sforzi in corso nell'ambito del Green Deal europeo e di REPowerEU. Intende creare un contesto pi&#249; favorevole che consenta di aumentare la capacit&#224; dell'Unione di produrre le tecnologie e i prodotti a zero emissioni nette necessari per conseguire gli ambiziosi obiettivi climatici dell'Unione, nonch&#233; di garantire l'accesso alle materie prime critiche necessarie, anche diversificando l'approvvigionamento, sfruttando adeguatamente le risorse geologiche negli Stati membri e massimizzando il riciclo delle materie prime. Il piano industriale del Green Deal si basa su quattro pilastri: un contesto normativo prevedibile e semplificato, un accesso pi&#249; rapido ai finanziamenti, migliori competenze e l'apertura commerciale per catene di approvvigionamento resilienti. Il&#160;16&#160;marzo 2023 la Commissione ha pubblicato un'ulteriore comunicazione dal titolo &#171;Competitivit&#224; a lungo termine dell'UE: prospettive oltre il 2030&#187;, articolata attorno a nove fattori sinergici, con l'obiettivo di adoperarsi in favore di un quadro normativo propizio alla crescita. La comunicazione definisce le priorit&#224; politiche per provvedere in modo attivo a miglioramenti strutturali, investimenti ben mirati e misure normative per la competitivit&#224; a lungo termine dell'Unione e degli Stati membri. Le raccomandazioni formulate di seguito contribuiscono a rispondere a tali priorit&#224;.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(5)</p></td><td><p>Nel 2023 il semestre europeo per il coordinamento delle politiche economiche continua a evolvere in linea con l'attuazione del dispositivo. La piena attuazione dei piani per la ripresa e la resilienza rimane fondamentale per realizzare le priorit&#224; politiche del semestre europeo; i piani infatti rispondono a tutte le pertinenti raccomandazioni specifiche per paese formulate negli ultimi anni o a un insieme significativo di esse. Le raccomandazioni specifiche per paese 2019, 2020 e 2022 rimangono ugualmente pertinenti per i piani per la ripresa e la resilienza riveduti, aggiornati o modificati a norma degli articoli 14, 18 e 21 del regolamento (UE) 2021/241.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(6)</p></td><td><p>Il regolamento (UE) 2023/435 del Parlamento europeo e del Consiglio&#160;<a>(<span>5</span>)</a> (&#171;regolamento REPowerEU&#187;), adottato il 27 febbraio 2023, mira a una graduale e rapida eliminazione della dipendenza dell'Unione dalle importazioni di combustibili fossili russi. Ci&#242; contribuir&#224; alla sicurezza energetica e alla diversificazione dell'approvvigionamento di energia dell'Unione, aumentando nel contempo la diffusione delle energie rinnovabili, le capacit&#224; di stoccaggio dell'energia e l'efficienza energetica. Il regolamento REPowerEU consente agli Stati membri di aggiungere ai rispettivi piani nazionali per la ripresa e la resilienza un nuovo capitolo dedicato al piano REPowerEU, onde finanziare riforme e investimenti chiave che contribuiranno al conseguimento degli obiettivi di REPowerEU. Tali riforme e investimenti contribuiranno inoltre a stimolare la competitivit&#224; dell'industria dell'Unione a zero emissioni nette, come indicato nel piano industriale del Green Deal, e a dare seguito alle raccomandazioni specifiche per paese in materia di energia rivolte agli Stati membri nel&#160;2022 e, se del caso, nel 2023. Il regolamento REPowerEU introduce una nuova categoria di sostegno finanziario non rimborsabile, messo a disposizione degli Stati membri per finanziare nuove riforme e nuovi investimenti connessi al settore dell'energia nell'ambito dei rispettivi piani per la ripresa e la resilienza.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(7)</p></td><td><p>L'8 marzo 2023 la Commissione ha adottato una comunicazione che fornisce orientamenti di politica di bilancio per il 2024 (&#171;comunicazione dell'8 marzo 2023&#187;). Essi mirano a sostenere la preparazione dei programmi di stabilit&#224; e convergenza degli Stati membri e a rafforzare in tal modo il coordinamento delle politiche. La Commissione ha inoltre ricordato che la clausola di salvaguardia generale del patto di stabilit&#224; e crescita sar&#224; disattivata alla fine del&#160;2023. Per il periodo 2023-2024&#160;ha sollecitato politiche di bilancio che garantiscano la sostenibilit&#224; del debito a medio termine e aumentino la crescita potenziale in modo sostenibile e ha invitato gli Stati membri a precisare nei rispettivi programmi di stabilit&#224; e convergenza per il 2023 le modalit&#224; con cui i loro piani di bilancio garantiranno il rispetto del valore di riferimento del trattato del 3&#160;% del prodotto interno lordo (PIL) e garantiranno la riduzione plausibile e costante del debito, o in che modo intendano mantenere il debito a livelli prudenti a medio termine. La Commissione ha inoltre invitato gli Stati membri a eliminare gradualmente le misure di bilancio nazionali introdotte per proteggere le famiglie e le imprese dallo shock dei prezzi dell'energia, iniziando da quelle meno mirate. Ha precisato che, qualora fosse necessaria una proroga delle misure di sostegno a causa di nuove pressioni imputabili ai prezzi dell'energia, gli Stati membri dovrebbero far s&#236; che dette misure siano molto pi&#249; mirate a favore delle famiglie e delle imprese vulnerabili. La Commissione ha dichiarato che le raccomandazioni di bilancio saranno quantificate e differenziate. Inoltre, come proposto nella comunicazione del 9 novembre 2022 sugli orientamenti per una riforma del quadro di governance economica dell'UE, le raccomandazioni di bilancio saranno formulate sulla base della spesa primaria netta. Ha raccomandato che tutti gli Stati membri continuino a tutelare gli investimenti finanziati a livello nazionale e a garantire l'uso efficace del dispositivo e di altri fondi dell'Unione, soprattutto in considerazione degli obiettivi in materia di transizioni verde e digitale e di resilienza. La Commissione ha inoltre indicato che proporr&#224; al Consiglio di avviare, nella primavera del 2024, le procedure per i disavanzi eccessivi basate sul disavanzo in base ai dati di consuntivo per il 2023, in linea con le disposizioni giuridiche vigenti.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(8)</p></td><td><p>Il 26 aprile 2023 la Commissione ha presentato proposte legislative per attuare una riforma globale delle regole della governance economica dell'Unione. L'obiettivo centrale delle proposte &#232; rafforzare la sostenibilit&#224; del debito pubblico e promuovere una crescita sostenibile e inclusiva in tutti gli Stati membri attraverso riforme e investimenti. Nelle sue proposte la Commissione mira a migliorare la titolarit&#224; nazionale, semplificare il quadro e spostarne il fulcro maggiormente sul medio termine, in combinazione con un'applicazione efficace e pi&#249; coerente. Secondo le conclusioni del Consiglio adottate il 14 marzo 2023 sugli orientamenti per una riforma del quadro di governance economica dell'UE, l'obiettivo &#232; concludere i lavori legislativi nel 2023.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(9)</p></td><td><p>Il 28 maggio 2021 l'Irlanda ha presentato alla Commissione il piano nazionale per la ripresa e la resilienza, conformemente all'articolo 18, paragrafo 1, del regolamento (UE) 2021/241. A norma dell'articolo 19 del medesimo regolamento, la Commissione ha valutato la pertinenza, l'efficacia, l'efficienza e la coerenza del piano, conformemente agli orientamenti per la valutazione di cui all'allegato V del regolamento. L'8 settembre 2021 il Consiglio ha adottato la decisione di esecuzione relativa all'approvazione della valutazione del piano per la ripresa e la resilienza dell'Irlanda&#160;<a>(<span>6</span>)</a>. L'erogazione delle rate &#232; subordinata all'adozione di una decisione della Commissione a norma dell'articolo 24, paragrafo 5, del regolamento (UE) 2021/241, che stabilisca che l'Irlanda ha conseguito in misura soddisfacente i traguardi e gli obiettivi indicati nella decisione di esecuzione del Consiglio. Il conseguimento soddisfacente presuppone che non siano annullati i traguardi e gli obiettivi conseguiti in precedenza.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(10)</p></td><td><p>Il 4 maggio 2023 l'Irlanda ha presentato il programma nazionale di riforma 2023 e il&#160;2&#160;maggio 2023 il programma di stabilit&#224; 2023, in linea con l'articolo 4, paragrafo 1, del regolamento (CE) n.&#160;1466/97. I due programmi sono stati valutati congiuntamente per tener conto delle correlazioni. In conformit&#224; dell'articolo 27 del regolamento (UE) 2021/241, il programma nazionale di riforma 2023 rispecchia anche la relazione semestrale dell'Irlanda in merito ai progressi compiuti nella realizzazione del suo piano per la ripresa e la resilienza.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(11)</p></td><td><p>Il 24 maggio 2023 la Commissione ha pubblicato la relazione per paese 2023 relativa all'Irlanda. La Commissione ha valutato i progressi compiuti dall'Irlanda nel dar seguito alle pertinenti raccomandazioni specifiche per paese adottate dal Consiglio tra il 2019 e il 2022 e ha fatto il punto dell'attuazione del piano per la ripresa e la resilienza. Sulla scorta di tale analisi la relazione per paese ha individuato lacune rispetto alle sfide non affrontate o solo parzialmente affrontate nel piano per la ripresa e la resilienza, e anche a sfide nuove ed emergenti. Ha valutato quindi i progressi compiuti dall'Irlanda nell'attuare il pilastro europeo dei diritti sociali, conseguire gli obiettivi principali dell'Unione in materia di occupazione, competenze e riduzione della povert&#224; e gli obiettivi di sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(12)</p></td><td><p>Secondo i dati convalidati da Eurostat il saldo delle amministrazioni pubbliche dell'Irlanda &#232; migliorato, passando da un disavanzo dell'1,6&#160;% del PIL nel 2021 a un avanzo pari all'1,6&#160;% nel 2022, mentre il debito delle amministrazioni pubbliche &#232; sceso dal 55,4&#160;% del PIL alla fine del 2021 al 44,7&#160;% alla fine del 2022.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(13)</p></td><td><p>Il saldo delle amministrazioni pubbliche ha subito gli effetti delle misure di politica di bilancio adottate per attenuare l'impatto economico e sociale dell'aumento dei prezzi dell'energia. Nel 2022 le misure di politica di bilancio che hanno determinato una diminuzione delle entrate comprendevano una riduzione delle accise sui carburanti e riduzioni dell'imposta sul valore aggiunto sul gas e sull'energia elettrica, mentre le misure di politica di bilancio che hanno incrementato la spesa comprendevano pagamenti a favore di tutti i conti nazionali dell'energia elettrica e una serie di trasferimenti sociali. La Commissione stima il costo di bilancio netto di queste misure allo 0,5&#160;% del PIL nel 2022. Il saldo delle amministrazioni pubbliche ha risentito anche del costo di bilancio dell'offerta di protezione temporanea agli sfollati provenienti dall'Ucraina, stimato allo 0,1&#160;% del PIL nel&#160;2022. Nel contempo il costo stimato delle misure temporanee di emergenza connesse alla COVID-19 &#232; sceso dal 2,8&#160;% del PIL nel 2021 allo 0,7&#160;% nel 2022.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(14)</p></td><td><p>Il 18 giugno 2021 il Consiglio ha raccomandato che nel 2022&#160;l'Irlanda&#160;<a>(<span>7</span>)</a> perseguisse un orientamento della politica di bilancio a sostegno della ripresa, anche grazie all'impulso dato dal dispositivo, e preservasse gli investimenti finanziati a livello nazionale.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(15)</p></td><td><p>Secondo le stime della Commissione, nel 2022&#160;l'orientamento della politica di bilancio&#160;<a>(<span>8</span>)</a> &#232; stato sostanzialmente neutro (&#8211;&#160;0,2&#160;% del PIL), appropriato in un contesto di inflazione elevata. Come raccomandato dal Consiglio, l'Irlanda ha continuato a sostenere la ripresa avvalendosi del dispositivo per finanziare investimenti. La spesa finanziata mediante le sovvenzioni del dispositivo e altri fondi dell'Unione &#232; stata pari allo 0,04&#160;% del PIL nel 2022 (0,1&#160;% nel 2021). Gli investimenti finanziati a livello nazionale hanno apportato un contributo espansivo di 0,1 punti percentuali all'orientamento della politica di bilancio&#160;<a>(<span>9</span>)</a>. L'Irlanda ha pertanto preservato gli investimenti finanziati a livello nazionale, come raccomandato dal Consiglio. Allo stesso tempo la crescita della spesa primaria corrente finanziata a livello nazionale (al netto delle nuove misure sul lato delle entrate) ha fornito un contributo sostanzialmente neutro di &#8211;&#160;0,2 punti percentuali all'orientamento della politica di bilancio. L'Irlanda ha pertanto contenuto in misura sufficiente la crescita della spesa corrente finanziata a livello nazionale.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(16)</p></td><td><p>Lo scenario macroeconomico su cui si fondano le proiezioni di bilancio del programma di stabilit&#224;&#160;2023 &#232; in linea con le previsioni di primavera 2023 della Commissione per il 2023 e prudente dopo questa data. Il governo prevede una crescita del PIL reale del 5,6&#160;% nel 2023 e del 4,1&#160;% nel 2024. A titolo di confronto, le previsioni di primavera 2023 della Commissione prospettano una crescita inferiore del PIL reale, pari al 5,5&#160;%, nel 2023, e una crescita superiore del PIL reale, pari al 5,0&#160;%, nel 2024. Il tasso di crescita relativamente pi&#249; elevato prospettato dalla Commissione nel 2024 &#232; dovuto principalmente a un ritmo pi&#249; sostenuto di crescita delle esportazioni nette. Tuttavia, nel caso dell'Irlanda le esportazioni nette sono soggette a forti fluttuazioni, in quanto sono trainate da un numero limitato di grandi societ&#224; multinazionali, che hanno avuto un grande successo commerciale negli ultimi anni.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(17)</p></td><td><p>Nel programma di stabilit&#224; 2023 il governo prevede che l'avanzo delle amministrazioni pubbliche aumenter&#224; fino a raggiungere l'1,8&#160;% del PIL nel 2023. L'aumento registrato nel&#160;2023 riflette principalmente la vigorosa crescita delle entrate. Secondo il programma, il rapporto debito pubblico/PIL dovrebbe diminuire passando dal 44,7&#160;% alla fine del 2022 al&#160;40,5&#160;% alla fine del 2023. Le previsioni di primavera 2023 della Commissione prospettano un avanzo pubblico dell'1,7&#160;% del PIL per il 2023. Ci&#242; &#232; in linea con l'avanzo previsto nel programma di stabilit&#224; 2023. Le previsioni di primavera 2023 della Commissione prospettano un rapporto debito pubblico/PIL analogo, pari al 40,4&#160;% alla fine del 2023.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(18)</p></td><td><p>Stando alle previsioni il saldo generale delle amministrazioni pubbliche nel 2023 continuer&#224; a risentire delle misure di bilancio adottate per attenuare l'impatto economico e sociale dell'aumento dei prezzi dell'energia. Si tratta di misure prorogate dal 2022, in particolare di un secondo ciclo di due pagamenti a favore di tutti i conti nazionali dell'energia elettrica, nonch&#233; di una nuova serie di trasferimenti sociali. Il costo di tali misure dovrebbe essere compensato parzialmente dalle imposte sui proventi straordinari dei fornitori di energia, segnatamente un massimale sui proventi della produzione di energia elettrica. Tenendo conto di queste entrate, nelle previsioni di primavera 2023 la Commissione stima il costo di bilancio netto delle misure di sostegno allo 0,3&#160;% del PIL nel 2023&#160;<a>(<span>10</span>)</a>. La maggior parte delle misure del 2023 non sembra mirata a sostenere le famiglie o le imprese pi&#249; vulnerabili, ma preserva il segnale di prezzo necessario per ridurre la domanda e accrescere l'efficienza energetica. Di conseguenza nelle previsioni di primavera 2023 la Commissione stima allo&#160;0,1&#160;% del PIL nel 2023 (rispetto allo 0,2&#160;% del PIL nel 2022) l'importo delle misure di sostegno mirate di cui tenere conto nella valutazione della conformit&#224; alla raccomandazione del Consiglio del 12 luglio 2022&#160;<a>(<span>11</span>)</a>. Secondo le proiezioni il costo di bilancio dell'offerta di protezione temporanea agli sfollati provenienti dall'Ucraina aumenter&#224; di 0,1 punti percentuali del PIL rispetto al 2022. Infine si prevede che il saldo generale delle amministrazioni pubbliche nel 2023 trarr&#224; beneficio dall'eliminazione graduale delle misure temporanee di emergenza connesse alla COVID-19, stimate allo 0,7&#160;% del PIL.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(19)</p></td><td><p>Nella sua raccomandazione del 12&#160;luglio&#160;2022 il Consiglio ha raccomandato all'Irlanda di prendere provvedimenti per garantire nel 2023 che la crescita della spesa primaria corrente finanziata a livello nazionale sia in linea con un orientamento della politica complessivamente neutro&#160;<a>(<span>12</span>)</a>, tenendo conto del perdurare del sostegno temporaneo e mirato alle famiglie e alle imprese pi&#249; vulnerabili agli aumenti dei prezzi dell'energia e alle persone in fuga dall'Ucraina. L'Irlanda dovrebbe essere pronta ad adeguare la spesa corrente all'evoluzione della situazione. All'Irlanda &#232; stato anche raccomandato di aumentare gli investimenti pubblici per le transizioni verde e digitale e per la sicurezza energetica tenendo conto dell'iniziativa REPowerEU, anche avvalendosi del dispositivo e di altri fondi dell'Unione.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(20)</p></td><td><p>Le previsioni di primavera 2023 della Commissione prospettano per il 2023 un orientamento sostanzialmente neutro della politica di bilancio (0,2&#160;% del PIL), in un contesto di inflazione elevata, sulla scia di un orientamento sostanzialmente neutro nel 2022 (&#8211;&#160;0,2&#160;% del PIL). Si prevede inoltre che nel 2023 la crescita della spesa primaria corrente finanziata a livello nazionale (al netto delle misure discrezionali sul lato delle entrate) apporter&#224; all'orientamento della politica di bilancio un contributo restrittivo dello 0,3&#160;% del PIL. Ci&#242; comprende una riduzione del costo delle misure di sostegno mirate alle famiglie e alle imprese pi&#249; vulnerabili agli aumenti dei prezzi dell'energia, pari allo 0,1&#160;% del PIL, nonch&#233; i maggiori costi per offrire protezione temporanea agli sfollati provenienti dall'Ucraina (pari allo 0,1&#160;% del PIL). In sintesi, la crescita prevista della spesa primaria corrente finanziata a livello nazionale &#232; in linea con la raccomandazione del Consiglio del 12 luglio 2022. Secondo le proiezioni la spesa finanziata con le sovvenzioni del dispositivo e altri fondi dell'Unione ammonter&#224; allo 0,1&#160;% del PIL nel 2023, mentre gli investimenti finanziati a livello nazionale apporteranno all'orientamento della politica di bilancio un contributo neutro di 0,0 punti percentuali&#160;<a>(<span>13</span>)</a>. Pertanto l'Irlanda prevede di finanziare ulteriori investimenti attraverso il dispositivo e altri fondi dell'Unione e, stando alle proiezioni, preserver&#224; gli investimenti finanziati a livello nazionale. Prevede di finanziare investimenti pubblici per le transizioni verde e digitale e per la sicurezza energetica, ad esempio agevolando la diffusione delle energie rinnovabili e consentendo l'elettrificazione di altre tecnologie, che sono in parte finanziati dal dispositivo e da altri fondi dell'Unione.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(21)</p></td><td><p>Secondo il programma di stabilit&#224;&#160;2023&#160;l'avanzo delle amministrazioni pubbliche salir&#224; al&#160;2,8&#160;% del PIL nel 2024. L'aumento nel 2024 riflette principalmente la riduzione della spesa dovuta alla sospensione delle misure di spesa temporanee. Secondo il programma di stabilit&#224; 2023, si prevede che il rapporto debito pubblico/PIL scenda al 38,2&#160;% alla fine del&#160;2024. Sulla base delle misure politiche note alla data limite delle previsioni, le previsioni di primavera 2023 della Commissione prospettano un avanzo pubblico del 2,2&#160;% del PIL per il 2024. Si tratta di un avanzo inferiore a quello previsto nel programma di stabilit&#224;&#160;2023, dovuto principalmente a una spesa maggiore nelle previsioni di primavera 2023 della Commissione. Le previsioni di primavera 2023 della Commissione prospettano un rapporto debito pubblico/PIL analogo, pari al 38,3&#160;% alla fine del 2024.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(22)</p></td><td><p>Il programma di stabilit&#224; 2023 prevede l'eliminazione graduale di tutte le misure di sostegno connesse all'energia nel 2024. Anche la Commissione presuppone la completa eliminazione graduale delle misure di sostegno connesse all'energia nel 2024. Ci&#242; si basa sul presupposto che non si registrino nuovi aumenti dei prezzi dell'energia.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(23)</p></td><td><p>Nel programma l'Irlanda prevede di conseguire l'obiettivo di bilancio a medio termine &#8212; un saldo strutturale di bilancio pari a &#8211;&#160;0,5&#160;% del PIL&#160;<a>(<span>14</span>)</a> &#8212; nel 2023 e nel 2024, e di mantenerlo per il rimanente periodo del programma. Stando alle previsioni di primavera 2023 della Commissione, il saldo strutturale di bilancio dovrebbe registrare un disavanzo dello 0,1&#160;% del PIL nel 2023 e un avanzo dell'1,0&#160;% del PIL nel 2024, al di sopra dell'obiettivo di bilancio a medio termine.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(24)</p></td><td><p>Nell'ipotesi di politiche invariate, le previsioni di primavera 2023 della Commissione prospettano una crescita della spesa primaria netta finanziata a livello nazionale&#160;<a>(<span>15</span>)</a> pari all'1,9&#160;% nel 2024.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(25)</p></td><td><p>Il programma di stabilit&#224; 2023 prevede un aumento degli investimenti pubblici dal 2,0&#160;% del PIL nel 2023 al 2,1&#160;% del PIL nel 2024. Tale aumento riflette quello degli investimenti finanziati a livello nazionale e di quelli finanziati dall'Unione, in particolare attraverso il dispositivo. Il programma di stabilit&#224; 2023 fa riferimento a riforme e investimenti da cui si attende un contributo alla sostenibilit&#224; di bilancio e a una crescita sostenibile e inclusiva. Tali riforme e investimenti comprendono un aggiornamento del piano d'azione per il clima e la creazione di un centro dati, previsti anche dal piano per la ripresa e la resilienza.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(26)</p></td><td><p>Il programma di stabilit&#224; 2023 delinea un percorso di bilancio a medio termine fino al 2026. Secondo il programma di stabilit&#224; 2023, l'avanzo delle amministrazioni pubbliche salir&#224; al&#160;2,9&#160;% del PIL nel 2025 e al 3,1&#160;% entro il 2026. Si prevede pertanto che il saldo delle amministrazioni pubbliche rispetter&#224; il valore di riferimento stabilito dal trattato per tutto il periodo di riferimento del programma. Sempre in base al programma di stabilit&#224; 2023, il rapporto debito pubblico/PIL dovrebbe diminuire passando dal 38,2&#160;% alla fine del 2024 al&#160;32,0&#160;% entro la fine del 2026.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(27)</p></td><td><p>La quota della popolazione di et&#224; superiore ai 64 anni rispetto a quella della popolazione in et&#224; lavorativa (20-64 anni) dovrebbe pi&#249; che raddoppiare entro il 2070, quando ci saranno meno di due potenziali contribuenti per ciascun pensionato, rispetto ai quasi quattro del&#160;2022. L'invecchiamento della popolazione rende necessario proteggere il sistema pensionistico dall'aumento dei costi. La riforma delle pensioni annunciata nel settembre&#160;2022 mantiene l'et&#224; pensionabile a 66 anni. Il governo intende quindi affrontare la questione della sostenibilit&#224; del sistema pensionistico dal lato dei contributi. Nel 2023 il governo intende presentare una tabella di marcia per un aumento graduale dei contributi di previdenza sociale tra il 2024 e il 2034, che creerebbe maggiore chiarezza su come intende definire le modalit&#224; di finanziamento del sistema pensionistico statale.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(28)</p></td><td><p>Conformemente all'articolo 19, paragrafo 3, lettera b), del regolamento (UE) 2021/241 e all'allegato V, criterio 2.2, di tale regolamento, il piano per la ripresa e la resilienza comprende un'ampia gamma di riforme e investimenti che si rafforzano reciprocamente, da attuare entro il 2026. L'attuazione del piano per la ripresa e la resilienza dell'Irlanda procede, ma presenta notevoli ritardi. Le risorse limitate e una definizione delle priorit&#224; carente hanno determinato un ritardo dell'Irlanda nel processo di attuazione. L'Irlanda ha presentato una modifica del suo piano per la ripresa e la resilienza nel maggio 2023. L'Irlanda deve ancora presentare la prima richiesta di pagamento. &#200; in corso la preparazione di un capitolo dedicato al piano REPowerEU. La rapida inclusione del nuovo capitolo dedicato al piano REPowerEU nel piano per la ripresa e la resilienza consentir&#224; di finanziare ulteriori riforme e investimenti a sostegno degli obiettivi strategici dell'Irlanda in materia di energia e transizione verde. Per l'attuazione efficace del piano per la ripresa e la resilienza e di altre politiche economiche e occupazionali che vanno al di l&#224; di tale piano, per assicurare un'ampia titolarit&#224; dell'agenda politica generale rimane importante il coinvolgimento sistematico ed effettivo delle autorit&#224; locali e regionali, delle parti sociali e degli altri portatori di interessi pertinenti.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(29)</p></td><td><p>Nel 2022 la Commissione ha approvato tutti i documenti di programmazione della politica di coesione dell'Irlanda. Procedere alla rapida attuazione dei programmi della politica di coesione in complementarit&#224; e sinergia con il piano per la ripresa e la resilienza, compreso il capitolo dedicato al piano REPowerEU, &#232; fondamentale per realizzare le transizioni verde e digitale, accrescere la resilienza economica e sociale e conseguire uno sviluppo territoriale equilibrato in Irlanda.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(30)</p></td><td><p>Oltre alle sfide economiche e sociali affrontate dal piano per la ripresa e la resilienza e dai programmi della politica di coesione, l'Irlanda si trova di fronte a una serie di ulteriori sfide connesse all'economia circolare, all'approvvigionamento di acqua potabile e al trattamento delle acque reflue, al sistema elettrico, alle infrastrutture energetiche e alle tecnologie per le reti intelligenti, al quadro di concessione, all'efficienza energetica, ai trasporti sostenibili e alle competenze necessarie per la transizione verde.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(31)</p></td><td><p>La produzione di rifiuti in Irlanda continua ad aumentare e rimane significativamente superiore alla media dell'Unione, con livelli di riciclaggio stagnanti da diversi anni. Nel&#160;2021&#160;l'uso circolare dei materiali &#232; leggermente aumentato attestandosi al 2&#160;%, tuttavia rimane ben al di sotto della media dell'Unione pari all'11,7&#160;%. Sebbene siano in corso miglioramenti nella gestione dei rifiuti, l'impatto del piano d'azione sui rifiuti 2020 per un'economia circolare e della strategia sull'economia circolare estesa a tutta l'amministrazione pubblicata nel dicembre 2021 non si &#232; ancora fatto sentire. Per conseguire gli obiettivi dell'economia circolare dell'Unione sono necessari maggiori investimenti. A tal fine occorre migliorare le infrastrutture per la raccolta differenziata e il trattamento dei rifiuti per evitare che i rifiuti siano collocati in discarica e destinati all'incenerimento, con particolare attenzione alla plastica e ai rifiuti organici. Per quanto riguarda la gestione e la qualit&#224; dell'acqua, l'Irlanda deve fare i conti con un'infrastruttura vecchia e obsoleta, che presenta uno dei pi&#249; elevati tassi di perdite nelle tubature a livello dell'Unione. Anche la qualit&#224; dell'acqua potabile rimane un problema in alcune zone. Il degrado della qualit&#224; dell'acqua dovuto all'espansione dell'agricoltura &#232; una questione che non viene affrontata a sufficienza. Occorrono inoltre investimenti infrastrutturali per il ripristino dei fiumi e un approccio pi&#249; completo per quanto riguarda il controllo della contaminazione delle acque causata dalle attivit&#224; agricole.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(32)</p></td><td><p>Nel 2022 il sistema elettrico dell'Irlanda ha mostrato segni di vulnerabilit&#224;, quando problemi di approvvigionamento dell'energia elettrica hanno richiesto l'adozione di misure di sostegno di emergenza. Il piano d'azione per il clima del paese prevede l'obiettivo ambizioso di trasformare il sistema energetico del paese entro il 2030 al fine di far salire all'80% la quota di energia elettrica prodotta da fonti rinnovabili. Ci&#242; comporter&#224; grandi volumi di produzione variabile. L'attuale flessibilit&#224; del sistema e la sua integrazione sono insufficienti per far fronte a volumi cos&#236; elevati di produzione variabile e alla crescente domanda di energia, in particolare da parte dei centri dati, il che potrebbe rendere difficile raggiungere l'obiettivo relativo alle energie rinnovabili. La flessibilit&#224; sul versante della domanda e l'ammodernamento sostanziale delle infrastrutture di trasmissione, distribuzione e stoccaggio saranno elementi fondamentali per ridurre la dipendenza dell'Irlanda dalle importazioni di combustibili fossili e per agevolare e accelerare la transizione verso un sistema energetico climaticamente neutro. Tra le sfide principali nello sviluppo della flessibilit&#224; sul versante della domanda figurano la mancanza di una strategia coordinata che interessi l'intero sistema energetico, compresi il riscaldamento e il raffreddamento, e la mancanza di infrastrutture per la misurazione intelligente. Un miglioramento dell'efficienza del sistema di pianificazione e di concessione per le energie rinnovabili, lo stoccaggio e i connettori di rete, ottenibile garantendo la disponibilit&#224; di personale idoneo con le competenze adeguate in tutte le fasi dei processi di pianificazione e snellendo il quadro generale, potrebbe accelerare gli sviluppi su larga scala, velocizzando cos&#236; la transizione verde.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(33)</p></td><td><p>Nel periodo tra l'agosto 2022 e il marzo 2023 il consumo di gas naturale dell'Irlanda &#232; diminuito dello 0,2&#160;% rispetto al consumo medio di gas registrato per lo stesso periodo nei cinque anni precedenti, ben al di sotto dell'obiettivo di riduzione del 15&#160;% stabilito nel regolamento (UE) 2022/1369&#160;<a>(<span>16</span>)</a>. Sebbene l'Irlanda possa beneficiare di un'esenzione da tale obiettivo, si incoraggia il paese a intensificare gli sforzi per ridurre temporaneamente la domanda di gas fino al 31&#160;marzo&#160;2024 a norma del regolamento (UE)&#160;2023/706 del Consiglio&#160;<a>(<span>17</span>)</a>. Le misure di efficienza energetica svolgeranno un ruolo fondamentale nella riduzione dei consumi energetici e nel contribuire al conseguimento dell'obiettivo dell'Unione di ridurre le emissioni nette di gas a effetto serra di almeno il 55&#160;%. La riqualificazione energetica degli edifici residenziali, il loro ammodernamento e la rapida diffusione del riscaldamento da fonti rinnovabili saranno essenziali per raggiungere gli obiettivi climatici. Nonostante gli obiettivi ambiziosi di garantire l'ammodernamento dell'equivalente di 500&#160;000 abitazioni affinch&#233; raggiungano il livello B2 di classificazione energetica degli edifici (BER, Building Energy Rating), nonch&#233; di installare 400&#160;000 pompe di calore nelle abitazioni esistenti per sostituire i sistemi di riscaldamento pi&#249; obsoleti e meno efficienti entro la fine del 2030, permangono sfide dovute per lo pi&#249; alla carenza di manodopera qualificata. Il numero di veicoli a emissioni zero nel parco auto irlandese sta crescendo rapidamente a partire da una base molto bassa, tuttavia la densit&#224; dei punti di ricarica pubblici fatica a tenere il passo. Solo circa 100 chilometri di linee ferroviarie sono elettrificati, il che rende l'Irlanda il paese dell'Unione con la percentuale pi&#249; bassa. Inoltre la congestione stradale grava sulla qualit&#224; dell'aria e sui tempi di viaggio dei pendolari.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(34)</p></td><td><p>La carenza di manodopera e di competenze nei settori e nelle professioni fondamentali per la transizione verde &#8212; compresi la produzione, la diffusione e la manutenzione delle tecnologie a zero emissioni nette &#8212; sta creando strozzature nella transizione a un'economia a zero emissioni nette. Sistemi di istruzione e formazione di qualit&#224; elevata che rispondano alle mutevoli esigenze del mercato del lavoro e misure mirate per la riqualificazione e il miglioramento del livello delle competenze sono cruciali per ridurre le carenze di competenze e promuovere l'inclusione lavorativa e la riallocazione della forza lavoro. Per sbloccare il potenziale inutilizzato dell'offerta di lavoro, tali misure devono essere accessibili, in particolare per le persone e nei settori e nelle regioni maggiormente interessati dalla transizione verde. Nel 2022 in Irlanda sono state segnalate carenze di manodopera per&#160;12 professioni che richiedono competenze o conoscenze specifiche per la transizione verde, tra cui specialisti in protezione ambientale, specialisti in ingegneria e ingegneri elettrotecnici. Inoltre le carenze di manodopera sono state segnalate come un fattore che ha limitato la produzione nell'industria (46,8&#160;% delle imprese) e nell'edilizia (60,3&#160;% delle imprese).</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(35)</p></td><td><p>Alla luce della valutazione della Commissione, il Consiglio ha esaminato il programma di stabilit&#224; 2023 e il suo parere&#160;<a>(<span>18</span>)</a> trova riscontro nella raccomandazione di cui al punto 1.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(36)</p></td><td><p>Date le strette correlazioni tra le economie degli Stati membri della zona euro e il loro contributo collettivo al funzionamento dell'Unione economica e monetaria, il Consiglio ha raccomandato a tali Stati membri di prendere provvedimenti, anche tramite i piani per la ripresa e la resilienza, al fine di i) preservare la sostenibilit&#224; del debito e astenersi da un sostegno generalizzato alla domanda aggregata nel 2023, orientare in modo pi&#249; mirato le misure di bilancio adottate per attenuare l'impatto degli elevati prezzi dell'energia e riflettere su modalit&#224; adeguate per eliminare gradualmente il sostegno con il diminuire delle pressioni causate dai prezzi dell'energia; ii) mantenere un elevato livello di investimenti pubblici e promuovere investimenti privati a sostegno delle transizioni verde e digitale; iii) sostenere dinamiche salariali che attenuino la perdita di potere d'acquisto limitando nel contempo gli effetti di secondo impatto sull'inflazione, migliorare ulteriormente le politiche attive del mercato del lavoro e colmare le carenze di competenze; iv) migliorare il contesto imprenditoriale e garantire che il sostegno per l'energia destinato alle imprese sia efficace sotto il profilo dei costi, temporaneo e mirato alle imprese economicamente sostenibili e che siano mantenuti incentivi per la transizione verde; e v) preservare la stabilit&#224; macrofinanziaria e monitorare i rischi, continuando nel contempo a lavorare al completamento dell'Unione bancaria. Per l'Irlanda le raccomandazioni di cui ai punti 1, 2, 3 e 4 contribuiscono all'attuazione della prima, della seconda e della terza raccomandazione di cui alla raccomandazione del 2023 sulla zona euro,</p></td></tr></tbody></table>
RACCOMANDA all'Irlanda di prendere provvedimenti nel 2023 e nel 2024 al fine di:
1. eliminare gradualmente le vigenti misure di sostegno di emergenza connesse all'energia quanto prima nel 2023 e nel 2024; qualora nuovi aumenti dei prezzi dell'energia dovessero richiedere nuove misure di sostegno o il proseguimento di quelle esistenti, provvedere a che tali misure di sostegno mirino a tutelare le famiglie e le imprese vulnerabili, siano sostenibili a livello di bilancio e preservino gli incentivi al risparmio energetico; preservare gli investimenti pubblici finanziati a livello nazionale, mantenendo al contempo una solida posizione di bilancio nel 2024, e provvedere all'assorbimento efficace delle sovvenzioni del dispositivo e di altri fondi dell'Unione, in particolare per promuovere le transizioni verde e digitale;
per il periodo successivo al 2024, continuare a perseguire investimenti e riforme atti ad aumentare la crescita sostenibile e preservare una posizione di bilancio prudente a medio termine;
garantire la sostenibilità di bilancio del sistema pensionistico statale specificandone le modalità di finanziamento;
2. accelerare in modo significativo l'attuazione del piano per la ripresa e la resilienza, anche garantendo risorse sufficienti, e perfezionare celermente l'addendum e il capitolo dedicato al piano REPowerEU al fine di avviarne rapidamente l'attuazione; procedere alla rapida attuazione dei programmi della politica di coesione in stretta complementarità e sinergia con il piano per la ripresa e la resilienza;
3. promuovere gli investimenti per accelerare l'economia circolare; sviluppare ulteriormente sia le infrastrutture per il trattamento dei rifiuti associate ai livelli superiori della gerarchia dei rifiuti, sia gli strumenti economici per prevenire i rifiuti e aumentare il contenuto riutilizzato, rigenerato e riciclato; sviluppare un sistema più efficace per la raccolta differenziata dei rifiuti riciclabili, compresi quelli biodegradabili; evitare che i rifiuti, in particolare la plastica e i rifiuti organici, siano collocati in discarica e destinati all'incenerimento; aumentare gli sforzi per accelerare gli investimenti nelle infrastrutture per l'acqua potabile e le acque reflue;
4. ridurre la dipendenza complessiva dai combustibili fossili; concentrare gli sforzi sul miglioramento della flessibilità del sistema elettrico e sul miglioramento dell'integrazione del sistema energetico; elaborare e attuare una strategia specifica per lo sviluppo della gestione della domanda e accelerare l'introduzione di infrastrutture per la misurazione intelligente e di tecnologie di rete intelligenti; semplificare il quadro di pianificazione e concessione per le energie rinnovabili, lo stoccaggio e i connettori di rete; attuare ulteriori misure a sostegno dell'efficienza energetica negli edifici pubblici e privati al fine di ridurre l'importo delle bollette energetiche e i costi del sistema energetico; accelerare l'installazione di punti di ricarica pubblici per i veicoli a emissioni zero; intensificare le iniziative a livello politico a favore dell'offerta e dell'acquisizione delle abilità e competenze necessarie per la transizione verde.
Fatto a Bruxelles, il 14 luglio 2023
Per il Consiglio
La presidente
N. CALVIÑO SANTAMARÍA
<note>
( 1 ) GU L 209 del 2.8.1997, pag. 1 .
( 2 ) Regolamento (UE) 2021/241 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 12 febbraio 2021, che istituisce il dispositivo per la ripresa e la resilienza ( GU L 57 del 18.2.2021, pag. 17 ).
( 3 ) Regolamento (UE) n. 1176/2011 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 16 novembre 2011, sulla prevenzione e la correzione degli squilibri macroeconomici ( GU L 306 del 23.11.2011, pag. 25 ).
( 4 ) Raccomandazione del Consiglio, del 16 maggio 2023, sulla politica economica della zona euro ( GU C 180 del 23.5.2023, pag. 1 ).
( 5 ) Regolamento (UE) 2023/435 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 27 febbraio 2023, che modifica il regolamento (UE) 2021/241 per quanto riguarda l'inserimento di capitoli dedicati al piano REPowerEU nei piani per la ripresa e la resilienza e che modifica i regolamenti (UE) n. 1303/2013, (UE) 2021/1060 e (UE) 2021/1755, e la direttiva 2003/87/CE ( GU L 63 del 28.2.2023, pag. 1 ).
( 6 ) ST 11046/21; ST 11046/21 ADD 1.
( 7 ) Raccomandazione del Consiglio, del 18 giugno 2021, che formula un parere del Consiglio sul programma di stabilità 2021 dell'Irlanda ( GU C 304 del 29.7.2021, pag. 28 ).
( 8 ) L'orientamento della politica di bilancio è misurato come la variazione, rispetto alla crescita potenziale a medio termine, della spesa primaria (al netto delle misure discrezionali sul lato delle entrate), escluse le misure temporanee di emergenza connesse alla crisi della COVID-19, ma compresa la spesa finanziata dal sostegno non rimborsabile (sovvenzioni) del dispositivo e altri fondi dell'Unione. Per maggiori dettagli cfr. il riquadro 1 nelle tabelle statistiche di bilancio.
( 9 ) L'altra spesa in conto capitale finanziata a livello nazionale ha dato un contributo neutro di 0,0 punti percentuali di PIL.
( 10 ) Tale cifra rappresenta il livello del costo annuale di bilancio delle misure, comprese le entrate e le spese correnti e, se del caso, le misure di spesa in conto capitale.
( 11 ) Raccomandazione del Consiglio, del 12 luglio 2022, sul programma nazionale di riforma 2022 dell'Irlanda e che formula un parere del Consiglio sul programma di stabilità 2022 dell'Irlanda( GU C 334 dell'1.9.2022, pag. 52 ).
( 12 ) Stando alle previsioni di primavera 2023 della Commissione, la crescita del prodotto potenziale a medio termine (media su 10 anni) dell'Irlanda, utilizzata per misurare l'orientamento della politica di bilancio, è stimata al 12,3 % in termini nominali.
( 13 ) Secondo le proiezioni l'altra spesa in conto capitale finanziata a livello nazionale darà un contributo espansivo di 0,1 punti percentuali di PIL.
( 14 ) Il saldo strutturale (saldo corretto per il ciclo al netto delle misure temporanee e una tantum) ricalcolato dalla Commissione secondo la metodologia concordata indica un disavanzo strutturale dello 0,9 % del PIL nel 2023 e un avanzo dello 0,1 % nel 2024.
( 15 ) Si definisce spesa primaria netta la spesa finanziata a livello nazionale al netto delle misure discrezionali sul lato delle entrate, ad esclusione della spesa per interessi e della spesa ciclica per la disoccupazione.
( 16 ) Regolamento (UE) 2022/1369 del Consiglio, del 5 agosto 2022, relativo a misure coordinate di riduzione della domanda di gas ( GU L 206 dell'8.8.2022, pag. 1 ).
( 17 ) Regolamento (UE) 2023/706 del Consiglio, del 30 marzo 2023, che modifica il regolamento (UE) 2022/1369 per prorogare il periodo di applicazione delle misure di riduzione della domanda di gas e rafforzare la comunicazione e il monitoraggio della loro attuazione ( GU L 93 del 31.3.2023, pag. 1 ).
( 18 ) A norma dell'articolo 5, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 1466/97.
</note>