Document ID: 32022D1947
Language: ITA

<table><col/><col/><col/><col/><tbody><tr><td><p>14.10.2022&#160;&#160;&#160;</p></td><td><p>IT</p></td><td><p>Gazzetta ufficiale dell&#8217;Unione europea</p></td><td><p>L 268/31</p></td></tr></tbody></table>
DECISIONE DI ESECUZIONE (UE) 2022/1947 DELLA COMMISSIONE
del 13 ottobre 2022
che modifica la decisione di esecuzione (UE) 2020/1550 aggiornando il programma pluriennale dei controlli per il periodo 2021-2025 e stabilendo il programma dei controlli per il 2023
LA COMMISSIONE EUROPEA,
visto il trattato sul funzionamento dell’Unione europea,
visto il regolamento (UE) 2017/625 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 15 marzo 2017, relativo ai controlli ufficiali e alle altre attività ufficiali effettuati per garantire l’applicazione della legislazione sugli alimenti e sui mangimi, delle norme sulla salute e sul benessere degli animali, sulla sanità delle piante nonché sui prodotti fitosanitari, recante modifica dei regolamenti (CE) n. 999/2001, (CE) n. 396/2005, (CE) n. 1069/2009, (CE) n. 1107/2009, (UE) n. 1151/2012, (UE) n. 652/2014, (UE) 2016/429 e (UE) 2016/2031 del Parlamento europeo e del Consiglio, dei regolamenti (CE) n. 1/2005 e (CE) n. 1099/2009 del Consiglio e delle direttive 98/58/CE, 1999/74/CE, 2007/43/CE, 2008/119/CE e 2008/120/CE del Consiglio, e che abroga i regolamenti (CE) n. 854/2004 e (CE) n. 882/2004 del Parlamento europeo e del Consiglio, le direttive 89/608/CEE, 89/662/CEE, 90/425/CEE, 91/496/CEE, 96/23/CE, 96/93/CE e 97/78/CE del Consiglio e la decisione 92/438/CEE del Consiglio (regolamento sui controlli ufficiali) ( 1 ) , in particolare l’articolo 118, paragrafo 1, lettera b), e l’articolo 118, paragrafo 2,
considerando quanto segue:
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(1)</p></td><td><p>La responsabilit&#224; di far rispettare la legislazione dell&#8217;Unione in materia di filiera agroalimentare ricade sugli Stati membri, le cui autorit&#224; competenti provvedono a monitorare e verificare, predisponendo controlli ufficiali, che le pertinenti prescrizioni dell&#8217;Unione siano effettivamente rispettate e fatte rispettare. Parallelamente al monitoraggio e alla verifica di cui sopra, a norma dell&#8217;articolo&#160;116 del regolamento (UE) 2017/625 gli esperti della Commissione sono tenuti ad eseguire controlli, compresi audit, negli Stati membri al fine di verificare l&#8217;applicazione della legislazione dell&#8217;Unione. Tali controlli della Commissione dovrebbero essere effettuati nei settori relativi alla sicurezza alimentare e dei mangimi, alla salute e al benessere degli animali, alla sanit&#224; delle piante, ai prodotti fitosanitari nonch&#233; al funzionamento dei sistemi nazionali di controllo e delle autorit&#224; competenti che li attuano, tenendo conto delle sinergie con i regimi di controllo nell&#8217;ambito della politica agricola comune.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(2)</p></td><td><p>La decisione di esecuzione (UE) 2020/1550 della Commissione&#160;<a>(<span>2</span>)</a> ha stabilito un programma pluriennale di controlli che devono essere eseguiti negli Stati membri dagli esperti della Commissione per verificare l&#8217;applicazione della legislazione dell&#8217;Unione in materia di filiera agroalimentare per il periodo 2021-2025, programma che &#232; in linea con il mandato della Commissione e ne rispecchia le priorit&#224;. Nel corso dell&#8217;attuazione di tale programma pluriennale di controlli &#232; emerso che esso non era sufficientemente flessibile da consentire agli esperti della Commissione di indagare e raccogliere informazioni in relazione a situazioni di emergenza, problemi emergenti e nuovi sviluppi nei settori disciplinati dalla normativa di cui all&#8217;articolo&#160;1, paragrafo 2, del regolamento (UE) 2017/625 e da quella di cui a tale regolamento. Per affrontare tali eventualit&#224; &#232; opportuno aggiungere un nuovo ambito prioritario al capitolo 10 dell&#8217;allegato della decisione di esecuzione (UE) 2020/1550, come previsto all&#8217;articolo&#160;116, paragrafo 1, lettera c), punto iii), del regolamento (UE) 2017/625.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(3)</p></td><td><p>La definizione di un calendario rigoroso dei controlli negli ambiti prioritari per ciascuno dei cinque anni del programma pluriennale di controlli non &#232; coerente con il livello di flessibilit&#224; necessario a conseguire gli obiettivi di verifica del funzionamento dei sistemi di controllo nazionali, anche per quanto riguarda l&#8217;indagine e la raccolta di informazioni sulle pratiche o sui problemi di verifica dell&#8217;attuazione, sulle emergenze e sui nuovi sviluppi negli Stati membri, e gli obiettivi di svolgimento dei controlli della Commissione in base al rischio. Pur mantenendo il programma dei controlli per il periodo 2021-2025, il capitolo 11 dell&#8217;allegato della decisione di esecuzione (UE) 2020/1550, che fissa la suddivisione annuale dei controlli per il periodo 2021-2025, dovrebbe pertanto essere sostituito da un programma di controlli per l&#8217;anno successivo ed essere aggiornato annualmente.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(4)</p></td><td><p>Il testo introduttivo dell&#8217;allegato della decisione di esecuzione (UE) 2020/1550, che impegna gli esperti della Commissione a effettuare controlli, comprese le verifiche in loco e le analisi documentali, in ciascuno degli ambiti prioritari in tutti gli Stati membri, dovrebbe essere modificato per allinearlo meglio alle prescrizioni di cui all&#8217;articolo&#160;116 del regolamento (UE) 2017/625.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(5)</p></td><td><p>Il settore relativo agli organismi geneticamente modificati dovrebbe essere introdotto separatamente come nuovo ambito prioritario nei capitoli 10 e&#160;11 dell&#8217;allegato della decisione di esecuzione (UE) 2020/1550 per allineare meglio il testo alla suddivisione esistente di cui all&#8217;articolo&#160;1, paragrafo 2, del regolamento (UE) 2017/625. Gli ulteriori riferimenti a tale ambito prioritario dovrebbero essere eliminati dai capitoli 1, 2 e&#160;7 dell&#8217;allegato della decisione di esecuzione (UE) 2020/1550.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(6)</p></td><td><p>I risultati dei precedenti controlli della Commissione sui programmi nazionali di controllo della<span>Salmonella</span> e l&#8217;analisi dell&#8217;Autorit&#224; europea per la sicurezza alimentare (EFSA), che pu&#242; essere consultata nelle relazioni sulle zoonosi del 2019&#160;<a>(<span>3</span>)</a> e del 2020&#160;<a>(<span>4</span>)</a>, indicano che la maggior parte degli Stati membri ha raggiunto gli obiettivi dell&#8217;Unione per tutte le categorie di pollame. Gli Stati membri comunicano annualmente alla Commissione i risultati dei controlli sulla salmonella per la specie<span>Gallus gallus</span>, le galline ovaiole, i polli da carne e i tacchini da riproduzione e da ingrasso. In tale contesto e tenuto conto dei controlli della Commissione sull&#8217;attuazione degli obblighi imposti dal regolamento (CE) n.&#160;2073/2005 della Commissione&#160;<a>(<span>5</span>)</a> per quanto riguarda i campionamenti ufficiali relativi ai criteri di igiene del processo, nel 2023 non sono necessari audit specifici sui programmi nazionali di controllo della salmonella.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(7)</p></td><td><p>Le valutazioni annuali dei piani nazionali di sorveglianza dei residui degli Stati membri sono parte integrante dei controlli effettuati dalla Commissione nell&#8217;ambito prioritario relativo ai residui negli animali vivi e negli alimenti di origine animale. Un riferimento distinto a tali valutazioni non &#232; pertanto necessario e dovrebbe essere eliminato dal programma pluriennale dei controlli.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(8)</p></td><td><p>Due degli ambiti prioritari sotto il profilo della salute animale, le epizoozie attive e le malattie enzootiche, dovrebbero essere rinominati rispettivamente come &#171;malattie di categoria A&#187; e &#171;malattie di categoria B e C&#187; a norma del regolamento (UE) 2016/429 del Parlamento europeo e del Consiglio&#160;<a>(<span>6</span>)</a>. In tal modo la terminologia utilizzata nel programma pluriennale dei controlli verr&#224; allineata a quella introdotta da tale regolamento.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(9)</p></td><td><p>La Commissione ha recentemente esaminato nei suoi controlli i programmi veterinari nazionali esistenti sulle zoonosi di origine non alimentare da essa cofinanziati. Nel 2023 non dovrebbero pertanto essere effettuati controlli sulle zoonosi di origine non alimentare.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(10)</p></td><td><p>L&#8217;obiettivo riguardante le zoonosi di origine non alimentare di cui al capitolo 3 dell&#8217;allegato della decisione di esecuzione (UE) 2020/1550&#160;ha limitato la portata dei controlli unicamente alle zoonosi per le quali erano in atto programmi veterinari nazionali cofinanziati dalla Commissione. Per permettere agli esperti della Commissione di effettuare i controlli sulle zoonosi di origine non alimentare, comprese quelle per cui tali programmi non sono previsti, come la COVID-19 nel visone, &#232; opportuno modificare l&#8217;obiettivo nel programma pluriennale dei controlli.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(11)</p></td><td><p>Nel 2021 e nel 2022 la Commissione ha dato priorit&#224; ai controlli sulle malattie che rientrano nell&#8217;ambito prioritario relativo alle epizoozie, ossia le malattie di categoria A a norma del regolamento (UE) 2016/429, come la peste suina africana e l&#8217;influenza aviaria ad alta patogenicit&#224;. A causa di tale definizione delle priorit&#224; nei due anni indicati non sono stati effettuati controlli sulle malattie enzootiche, ossia le malattie di categoria B e C a norma del regolamento (UE) 2016/429. Nel 2023 la Commissione dovrebbe pertanto effettuare controlli in questo ambito prioritario.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(12)</p></td><td><p>La Commissione si &#232; impegnata a rivedere la legislazione in materia di benessere degli animali nel quadro della sua comunicazione &#171;Una strategia &#8216;Dal produttore al consumatore&#8217; per un sistema alimentare equo, sano e rispettoso dell&#8217;ambiente&#187;&#160;<a>(<span>7</span>)</a>. In questo contesto nel 2023 dovrebbero proseguire i lavori negli ambiti prioritari relativi al benessere degli animali in azienda e durante la macellazione. Il benessere dei bovini detenuti per la produzione di carne e dei pesci negli allevamenti, durante il trasporto e al momento dell&#8217;abbattimento, dovrebbe pertanto essere aggiunto al programma pluriennale dei controlli.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(13)</p></td><td><p>Il regolamento (UE) 2016/2031 del Parlamento europeo e del Consiglio&#160;<a>(<span>8</span>)</a> impone agli Stati membri di istituire programmi d&#8217;indagini pluriennali basate sul rischio per gli organismi nocivi da quarantena e introduce indagini annuali sugli organismi nocivi prioritari. &#200; pertanto opportuno aggiungere i controlli della Commissione sull&#8217;attuazione di tali programmi d&#8217;indagini al capitolo 5 dell&#8217;allegato della decisione di esecuzione (UE) 2020/1550.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(14)</p></td><td><p>A causa delle restrizioni dovute alla COVID-19 &#232; stato necessario rinviare alcuni dei controlli della Commissione nei paesi terzi, il che ha permesso alla Commissione di avviare una serie di controlli nell&#8217;ambito prioritario relativo ai prodotti fitosanitari nel 2021, un anno prima di quanto previsto nell&#8217;allegato della decisione di esecuzione (UE) 2020/1550. I controlli della Commissione in questo ambito prioritario dovrebbero proseguire nel 2023.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(15)</p></td><td><p>Per via della discussione in corso riguardo a un progetto di regolamento sull&#8217;utilizzo sostenibile dei pesticidi, che sostituirebbe la direttiva 2009/128/CE del Parlamento europeo e del Consiglio&#160;<a>(<span>9</span>)</a>, nel 2022 non sono stati effettuati controlli sull&#8217;utilizzo sostenibile dei pesticidi, n&#233; dovrebbero avere luogo nel 2023. I controlli in questo ambito prioritario riprenderanno non appena la nuova base giuridica sar&#224; stata adottata.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(16)</p></td><td><p>A causa del rinvio, dal 1<span>o</span>&#160;gennaio 2021 al 1<span>o</span>&#160;gennaio 2022, della data di applicazione del nuovo quadro legislativo per la produzione biologica, vale a dire il regolamento (UE) 2018/848 del Parlamento europeo e del Consiglio&#160;<a>(<span>10</span>)</a>, e al fine di concedere agli Stati membri il tempo necessario per attuare le nuove misure prima di controllarne l&#8217;attuazione, nel 2022 non sono stati effettuati controlli negli Stati membri nell&#8217;ambito prioritario relativo ai prodotti biologici. Nel 2023 la Commissione dovrebbe pertanto effettuare controlli in questo ambito prioritario.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(17)</p></td><td><p>La serie di controlli nell&#8217;ambito prioritario relativo al monitoraggio della resistenza antimicrobica nei batteri zoonotici e commensali, il cui inizio era originariamente previsto nel 2022 nell&#8217;allegato della decisione di esecuzione (UE) 2020/1550, dovrebbe invece iniziare nel 2023 per ottimizzare l&#8217;efficacia di tali controlli, tenuto conto delle tempistiche con le quali saranno resi disponibili per l&#8217;analisi i dati necessari per tale serie di controlli.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(18)</p></td><td><p>Per permettere alla Commissione di sostenere la rapida attuazione, da parte delle autorit&#224; competenti degli Stati membri, delle nuove prescrizioni basate sul rischio volte a individuare le pratiche fraudolente e ingannevoli introdotte dall&#8217;articolo&#160;9, paragrafo 2, del regolamento (UE) 2017/625, era importante raccogliere informazioni ed esempi di buone pratiche al fine di fornire orientamenti agli Stati membri. Tale obiettivo potrebbe essere conseguito al meglio tramite studi conoscitivi piuttosto che tramite audit, poich&#233; detto approccio consentirebbe di disporre di un ambito di applicazione pi&#249; ampio, di avviare un dialogo con le autorit&#224; competenti degli Stati membri e di tenere riunioni con altre autorit&#224; di contrasto e con autorit&#224; investigative sulle frodi. L&#8217;obiettivo dell&#8217;ambito prioritario relativo alle frodi dovrebbe pertanto essere modificato per tenere conto di tale cambiamento.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(19)</p></td><td><p>Il programma pluriennale di controlli di cui alla decisione di esecuzione (UE) 2020/1550&#160;ha individuato nei controlli delle esportazioni un ambito prioritario che giustifica un certo livello di verifica da parte della Commissione. Agli operatori del settore alimentare dell&#8217;Unione che esportano animali e merci verso paesi terzi spetta la responsabilit&#224; primaria di soddisfare le prescrizioni di tali paesi in materia di importazione. Nei casi in cui le partite di animali e merci richiedono una certificazione ufficiale della conformit&#224; degli operatori a tali prescrizioni, la certificazione &#232; fornita dalle autorit&#224; competenti responsabili degli Stati membri. Riconoscendo il ruolo e le responsabilit&#224; degli operatori del settore alimentare e delle autorit&#224; competenti degli Stati membri a tale riguardo, i controlli della Commissione su questo aspetto non sono pi&#249; considerati prioritari ai fini dell&#8217;inclusione nel programma pluriennale di controlli riveduto.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(20)</p></td><td><p>L&#8217;allegato della decisione di esecuzione (UE) 2020/1550 dovrebbe pertanto essere modificato di conseguenza,</p></td></tr></tbody></table>
HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
Articolo 1
L’allegato della decisione di esecuzione (UE) 2020/1550 è sostituito dal testo che figura nell’allegato della presente decisione.
Articolo 2
La presente decisione entra in vigore il ventesimo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea .
Fatto a Bruxelles, il 13 ottobre 2022
Per la Commissione
La presidente
Ursula VON DER LEYEN
( 1 ) GU L 95 del 7.4.2017, pag. 1 .
( 2 ) Decisione di esecuzione (UE) 2020/1550 della Commissione, del 23 ottobre 2020, che stabilisce il programma pluriennale dei controlli per il periodo 2021-2025 che devono essere eseguiti negli Stati membri dagli esperti della Commissione per verificare l’applicazione della legislazione dell’Unione in materia di filiera agroalimentare ( GU L 354 del 26.10.2020, pag. 9 ).
( 3 ) EFSA Journal 2021;19(2):6406.
( 4 ) EFSA Journal 2021;19(12):6971.
( 5 ) Regolamento (CE) n. 2073/2005 della Commissione, del 15 novembre 2005, sui criteri microbiologici applicabili ai prodotti alimentari ( GU L 338 del 22.12.2005, pag. 1 ).
( 6 ) Regolamento (UE) 2016/429 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 9 marzo 2016, relativo alle malattie animali trasmissibili e che modifica e abroga taluni atti in materia di sanità animale («normativa in materia di sanità animale») ( GU L 84 del 31.3.2016, pag. 1 ).
( 7 ) Comunicazione della Commissione al Parlamento europeo, al Consiglio, al Comitato economico e sociale europeo e al Comitato delle regioni – Una strategia «Dal produttore al consumatore» per un sistema alimentare equo, sano e rispettoso dell’ambiente, COM(2020) 381 final del 20.5.2020.
( 8 ) Regolamento (UE) 2016/2031 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 26 ottobre 2016, relativo alle misure di protezione contro gli organismi nocivi per le piante, che modifica i regolamenti (UE) n. 228/2013, (UE) n. 652/2014 e (UE) n. 1143/2014 del Parlamento europeo e del Consiglio e abroga le direttive 69/464/CEE, 74/647/CEE, 93/85/CEE, 98/57/CE, 2000/29/CE, 2006/91/CE e 2007/33/CE del Consiglio ( GU L 317 del 23.11.2016, pag. 4 ).
( 9 ) Direttiva 2009/128/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 21 ottobre 2009, che istituisce un quadro per l’azione comunitaria ai fini dell’utilizzo sostenibile dei pesticidi ( GU L 309 del 24.11.2009, pag. 71 ).
( 10 ) Regolamento (UE) 2018/848 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 30 maggio 2018, relativo alla produzione biologica e all’etichettatura dei prodotti biologici e che abroga il regolamento (CE) n. 834/2007 del Consiglio ( GU L 150 del 14.6.2018, pag. 1 ).
ALLEGATO
Il presente allegato stabilisce il programma dei controlli che devono essere eseguiti negli Stati membri dagli esperti della Commissione nei settori contemplati dal regolamento (UE) 2017/625 per il periodo 2021-2025.
Per il periodo in questione la Commissione ha individuato alcuni ambiti prioritari nei settori relativi alla sicurezza alimentare e dei mangimi, alla qualità degli alimenti, alla salute e al benessere degli animali, alla sanità delle piante, ai prodotti fitosanitari, all’ingresso nell’Unione di animali e merci provenienti da paesi terzi, alla resistenza antimicrobica e agli aspetti generali della filiera agroalimentare (compreso il funzionamento dei sistemi nazionali di controllo e delle autorità competenti).
I controlli della Commissione negli Stati membri riguardano i settori di cui all’articolo 1, paragrafo 2, del regolamento (UE) 2017/625. Questioni specifiche oggetto di singoli controlli sono adattate alla situazione di ciascuno Stato membro.
Gli esperti della Commissione eseguono i controlli, compresi gli audit, conformemente all’articolo 116 del regolamento (UE) 2017/625.
Il programma pluriennale dei controlli della Commissione negli Stati membri per il periodo 2021-2025, che è inteso a verificare l’applicazione della normativa nei settori di cui all’articolo 1, paragrafo 2, del regolamento (UE) 2017/625, riguarda anche altri settori contemplati da tale regolamento come le frodi e i controlli all’importazione. Non tutti gli ambiti prioritari sono soggetti a una serie specifica di controlli. Alcuni di tali ambiti sono oggetto di serie più generale di controlli; ad esempio, gli aspetti riguardanti il benessere degli animali al momento della macellazione sono esaminati, se del caso, nell’ambito dei controlli sugli alimenti di origine animale e la conformità dei posti di controllo frontalieri è esaminata nell’ambito dei controlli ufficiali sugli animali e sulle merci.
I capitoli da 1 a 10 del presente allegato espongono il programma pluriennale dei controlli, suddiviso per ambiti prioritari e per obiettivi specifici. Il capitolo 11 espone il programma dei controlli per il 2023.
1. Alimenti e sicurezza alimentare
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>Ambito prioritario</p></td><td><p>Obiettivi specifici</p></td></tr><tr><td><p><span>Alimenti di origine animale</span></p><p><span>(ad esempio sicurezza delle carni di mammiferi e volatili e dei prodotti a base di tali carni, del latte e dei prodotti a base di latte, dei prodotti della pesca e igiene della produzione di molluschi bivalvi vivi)</span></p></td><td><p>Verificare il rispetto, da parte degli Stati membri, della legislazione applicabile dell&#8217;Unione in materia di sicurezza alimentare che disciplina la produzione e l&#8217;immissione in commercio di alimenti di origine animale (comprese la tracciabilit&#224; e l&#8217;etichettatura), con particolare attenzione alle carni di mammiferi e volatili e ai prodotti a base di tali carni, al latte e ai prodotti a base di latte, ai prodotti della pesca e ai molluschi bivalvi vivi, nonch&#233; l&#8217;attuazione dei controlli ufficiali corrispondenti.</p></td></tr><tr><td><p><span>Zoonosi di origine alimentare</span></p><p><span>(ad esempio Salmonella)</span></p></td><td><p>Verificare i programmi veterinari nazionali degli Stati membri cofinanziati dalla Commissione e l&#8217;attuazione dei controlli ufficiali corrispondenti.</p></td></tr><tr><td><p><span>Alimenti di origine non animale</span></p><p><span>(ad esempio sicurezza di frutta e ortaggi, erbe aromatiche, spezie e germogli)</span></p></td><td><p>Verificare il rispetto, da parte degli Stati membri, della legislazione applicabile dell&#8217;Unione in materia di sicurezza alimentare che disciplina la produzione e l&#8217;immissione in commercio di alimenti di origine non animale (comprese la tracciabilit&#224; e l&#8217;etichettatura), con particolare attenzione alla sicurezza microbiologica, nonch&#233; l&#8217;attuazione dei controlli ufficiali corrispondenti.</p></td></tr><tr><td><p><span>Residui negli animali vivi e negli alimenti di origine animale</span></p><p><span>(residui di medicinali veterinari, pesticidi e contaminanti)</span></p></td><td><p>Verificare il rispetto, da parte degli Stati membri, della legislazione applicabile dell&#8217;Unione in materia di residui di medicinali veterinari, pesticidi e contaminanti negli animali vivi e negli alimenti di origine animale.</p></td></tr><tr><td><p><span>Contaminanti negli alimenti di origine non animale</span></p><p><span>(ad esempio micotossine)</span></p></td><td><p>Verificare, sulla base dei piani di controllo nazionali pluriennali degli Stati membri e delle relative relazioni, la conformit&#224; dei controlli ufficiali sui contaminanti negli alimenti di origine non animale alle prescrizioni della pertinente legislazione dell&#8217;Unione applicabile.</p></td></tr></tbody></table>
2. Mangimi e sicurezza dei mangimi
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>Ambito prioritario</p></td><td><p>Obiettivi specifici</p></td></tr><tr><td><p><span>Igiene generale dei mangimi</span></p><p><span>(igiene dei mangimi, riconoscimento e registrazione degli stabilimenti, tracciabilit&#224;, etichettatura e contaminanti)</span></p></td><td><p>Verificare il rispetto, da parte degli Stati membri, della legislazione applicabile dell&#8217;Unione in materia di igiene dei mangimi (con particolare attenzione all&#8217;igiene dei mangimi, al riconoscimento e alla registrazione degli stabilimenti, ai contaminanti, alla tracciabilit&#224; e all&#8217;etichettatura), nonch&#233; l&#8217;attuazione dei controlli ufficiali corrispondenti.</p></td></tr><tr><td><p><span>Mangimi medicati</span></p></td><td><p>Verificare il rispetto, da parte degli Stati membri, delle prescrizioni giuridiche dell&#8217;Unione in materia di produzione di mangimi medicati, applicabili a decorrere dal gennaio 2022.</p></td></tr><tr><td><p><span>Sottoprodotti di origine animale e prodotti derivati</span></p><p><span>(settore delle carni, impianti di trasformazione)</span></p></td><td><p>Verificare il rispetto, da parte degli Stati membri, della legislazione applicabile dell&#8217;Unione in materia di trattamento, uso e smaltimento dei sottoprodotti di origine animale e dei prodotti derivati generati nell&#8217;Unione o immessi in commercio nell&#8217;Unione, nonch&#233; l&#8217;attuazione dei controlli ufficiali corrispondenti, con particolare attenzione al settore delle carni e agli impianti di trasformazione.</p></td></tr></tbody></table>
3. Salute degli animali
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>Ambito prioritario</p></td><td><p>Obiettivi specifici</p></td></tr><tr><td><p><span>Malattie di categoria A a norma del regolamento (UE) 2016/429</span></p><p><span>(ad esempio peste suina africana, influenza aviaria ad alta patogenicit&#224;)</span></p></td><td><p>Verificare il rispetto, da parte degli Stati membri, della legislazione applicabile dell&#8217;Unione in materia di controllo delle principali malattie attive degli animali, quali la peste suina africana e l&#8217;influenza aviaria ad alta patogenicit&#224;, nonch&#233; l&#8217;attuazione dei controlli ufficiali corrispondenti.</p></td></tr><tr><td><p><span>Zoonosi di origine non alimentare</span></p><p><span>(ad esempio rabbia)</span></p></td><td><p>Verificare la capacit&#224; degli Stati membri di individuare, monitorare e controllare le pertinenti zoonosi di origine non alimentare.</p></td></tr><tr><td><p><span>Malattie di categoria B e C a norma del regolamento (UE) 2016/429</span></p><p><span>(ad esempio tubercolosi, brucellosi)</span></p></td><td><p>Verificare il rispetto, da parte degli Stati membri, della legislazione applicabile dell&#8217;Unione in materia di controllo delle malattie enzootiche, con particolare attenzione al livello di attuazione e di efficacia dei programmi veterinari nazionali cofinanziati dalla Commissione, nonch&#233; l&#8217;attuazione dei controlli ufficiali corrispondenti.</p></td></tr><tr><td><p><span>Preparazione e prevenzione</span></p><p><span>(ad esempio piani di emergenza)</span></p></td><td><p>Verificare il rispetto, da parte degli Stati membri, della legislazione applicabile dell&#8217;Unione in materia di preparazione per far fronte a focolai multipli di epizoozie, nonch&#233; l&#8217;attuazione dei controlli ufficiali corrispondenti.</p></td></tr></tbody></table>
4. Benessere degli animali
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>Ambito prioritario</p></td><td><p>Obiettivi specifici</p></td></tr><tr><td><p><span>Trasporto</span></p><p><span>(ad esempio animali non idonei, navi adibite al trasporto di bestiame, vitelli non svezzati, posti di controllo utilizzati per il transito di animali)</span></p></td><td><p>Verificare il rispetto, da parte degli Stati membri, della legislazione applicabile dell&#8217;Unione in materia di benessere degli animali durante il trasporto, con particolare attenzione agli animali non idonei, alle navi adibite al trasporto di bestiame, ai vitelli non svezzati e ai posti di controllo utilizzati per il transito di animali, nonch&#233; l&#8217;attuazione dei controlli ufficiali corrispondenti.</p></td></tr><tr><td><p><span>In azienda</span></p><p><span>(ad esempio galline ovaiole)</span></p></td><td><p>Verificare il rispetto, da parte degli Stati membri, della legislazione applicabile dell&#8217;Unione in materia di benessere degli animali durante l&#8217;allevamento, nonch&#233; l&#8217;attuazione dei controlli ufficiali corrispondenti.</p></td></tr><tr><td><p><span>Macellazione</span></p><p><span>(ad esempio ruminanti, pollame)</span></p></td><td><p>Verificare il rispetto, da parte degli Stati membri, della legislazione applicabile dell&#8217;Unione in materia di benessere dei ruminanti e del pollame al momento della macellazione, nonch&#233; l&#8217;attuazione dei controlli ufficiali corrispondenti.</p></td></tr></tbody></table>
5. Sanità delle piante
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>Ambito prioritario</p></td><td><p>Obiettivi specifici</p></td></tr><tr><td><p><span>Focolai di organismi nocivi per le piante</span></p><p><span>(che costituiscono una grave minaccia)</span></p></td><td><p>Verificare il rispetto, da parte degli Stati membri, della legislazione applicabile dell&#8217;Unione in materia di controllo degli organismi nocivi per le piante presenti nel territorio dell&#8217;Unione, con particolare attenzione agli organismi nocivi che costituiscono una grave minaccia, come la<span>Xylella fastidiosa</span>, il virus ToBRFV (<span>Tomato brown rugose fruit virus</span>), il nematode del pino, il tarlo asiatico del fusto (<span>Anoplophora</span>), la<span>Trioza</span> e altri organismi nocivi prioritari, nonch&#233; l&#8217;attuazione dei controlli ufficiali corrispondenti.</p></td></tr><tr><td><p><span>Preparazione e prevenzione</span></p><p><span>(ad esempio piani di emergenza, programmi di indagine fitosanitaria)</span></p></td><td><p>Verificare il rispetto, da parte degli Stati membri, della legislazione applicabile dell&#8217;Unione in materia di elaborazione e aggiornamento dei piani di emergenza relativi alla sanit&#224; delle piante.</p><p>Valutare la pianificazione e l&#8217;attuazione di programmi d&#8217;indagini per gli organismi nocivi prioritari e altri organismi nocivi da quarantena ai sensi della normativa fitosanitaria.</p></td></tr><tr><td><p><span>Spostamenti di piante, prodotti vegetali e altri oggetti all&#8217;interno dell&#8217;Unione</span></p><p><span>(passaporti delle piante)</span></p></td><td><p>Verificare il rispetto, da parte degli Stati membri, della legislazione applicabile dell&#8217;Unione in materia di sanit&#224; delle piante che disciplina gli spostamenti di piante, prodotti vegetali e altri oggetti all&#8217;interno dell&#8217;Unione, con particolare attenzione ai passaporti delle piante, nonch&#233; l&#8217;attuazione dei controlli ufficiali corrispondenti.</p></td></tr></tbody></table>
6. Immissione in commercio e uso di prodotti fitosanitari e utilizzo sostenibile dei pesticidi
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>Ambito prioritario</p></td><td><p>Obiettivi specifici</p></td></tr><tr><td><p><span>Prodotti fitosanitari</span></p><p><span>(autorizzazione, immissione in commercio e utilizzo dei pesticidi, residui di pesticidi)</span></p></td><td><p>Verificare il rispetto, da parte degli Stati membri, della legislazione applicabile dell&#8217;Unione in materia di autorizzazione, immissione in commercio e uso di prodotti fitosanitari e in materia di residui di pesticidi, nonch&#233; l&#8217;attuazione dei controlli ufficiali corrispondenti.</p></td></tr><tr><td><p><span>Utilizzo sostenibile dei pesticidi</span></p></td><td><p>Verificare il rispetto, da parte degli Stati membri, della legislazione applicabile dell&#8217;Unione in materia di utilizzo sostenibile dei pesticidi, nonch&#233; l&#8217;attuazione dei controlli ufficiali corrispondenti.</p></td></tr></tbody></table>
7. Qualità degli alimenti
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>Ambito prioritario</p></td><td><p>Obiettivi specifici</p></td></tr><tr><td><p><span>Agricoltura biologica</span></p></td><td><p>Verificare il rispetto, da parte degli Stati membri, della legislazione applicabile dell&#8217;Unione in materia di produzione ed etichettatura dei prodotti biologici, nonch&#233; l&#8217;attuazione dei controlli ufficiali corrispondenti.</p></td></tr><tr><td><p><span>Indicazioni geografiche</span></p></td><td><p>Verificare il rispetto, da parte degli Stati membri, della legislazione applicabile dell&#8217;Unione in materia di produzione ed etichettatura delle indicazioni geografiche, quali la denominazione di origine protetta (DOP), l&#8217;indicazione geografica protetta (IGP) e la specialit&#224; tradizionale garantita (STG), nonch&#233; l&#8217;attuazione dei controlli ufficiali corrispondenti.</p></td></tr></tbody></table>
8. Ingresso nell’Unione di animali e merci provenienti da paesi terzi
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>Ambito prioritario</p></td><td><p>Obiettivi specifici</p></td></tr><tr><td><p><span>Controlli ufficiali sugli animali e sulle merci</span></p></td><td><p>Verificare che gli Stati membri rispettino i loro obblighi per quanto riguarda l&#8217;esecuzione dei controlli ufficiali sugli animali e sulle merci che entrano nell&#8217;Unione da paesi terzi.</p><p>Verificare che gli animali e le merci che entrano nell&#8217;Unione da paesi terzi siano conformi alle prescrizioni generali e specifiche dell&#8217;Unione che si applicano all&#8217;ingresso nell&#8217;Unione.</p><p>Sar&#224; riservata una particolare attenzione alle norme stabilite dal regolamento (UE) 2017/625 e dai relativi atti delegati e di esecuzione.</p></td></tr><tr><td><p><span>Conformit&#224; dei posti di controllo frontalieri</span></p></td><td><p>Verificare che, prima della loro designazione, i posti di controllo frontalieri proposti per la designazione da parte degli Stati membri soddisfino i requisiti minimi dei posti di controllo frontalieri stabiliti nella legislazione applicabile dell&#8217;Unione, anche per quanto riguarda i centri d&#8217;ispezione.</p><p>Verificare che i posti d&#8217;ispezione frontalieri, i punti di entrata designati, i punti di entrata e i punti di ingresso designati nuovamente in conformit&#224; all&#8217;articolo&#160;61, paragrafo 2, del regolamento (UE) 2017/625 soddisfino i requisiti minimi applicabili.</p><p>Verificare che i punti di controllo diversi dai posti di controllo frontalieri di cui all&#8217;articolo&#160;53, paragrafo 1, lettera a), del regolamento (UE) 2017/625 soddisfino i requisiti minimi applicabili.</p></td></tr><tr><td><p><span>Controlli fitosanitari ufficiali</span></p></td><td><p>Verificare che gli Stati membri rispettino i loro obblighi per quanto riguarda l&#8217;esecuzione dei controlli fitosanitari ufficiali sulle piante, sui prodotti vegetali e sugli altri oggetti che entrano nell&#8217;Unione da paesi terzi.</p><p>Garantire che le piante, i prodotti vegetali e gli altri oggetti che entrano nell&#8217;Unione da paesi terzi siano conformi alle prescrizioni fitosanitarie dell&#8217;Unione applicabili per l&#8217;ingresso nell&#8217;Unione.</p></td></tr></tbody></table>
9. Resistenza antimicrobica
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>Ambito prioritario</p></td><td><p>Obiettivi specifici</p></td></tr><tr><td><p><span>Monitoraggio della resistenza antimicrobica dei batteri zoonotici e commensali</span></p></td><td><p>Verificare il rispetto, da parte degli Stati membri, della legislazione in materia di monitoraggio della resistenza antimicrobica dei batteri zoonotici e commensali e contribuire in questo modo alla piena attuazione del piano d&#8217;azione europeo &#171;One Health&#187; contro la resistenza antimicrobica del 2017<a>&#160;(<span>1</span>)</a>.</p></td></tr></tbody></table>
10. Aspetti generali della filiera agroalimentare
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>Ambito prioritario</p></td><td><p>Obiettivi specifici</p></td></tr><tr><td><p><span>Frodi</span></p></td><td><p>Raccogliere informazioni sull&#8217;adeguatezza e sull&#8217;efficace attuazione delle disposizioni nazionali per il contrasto alle frodi lungo la filiera agroalimentare in conformit&#224; al regolamento (UE) 2017/625.</p></td></tr><tr><td><p><span>Follow-up delle raccomandazioni degli audit</span><span>(settoriale e generale)</span></p></td><td><p>Verificare che gli Stati membri adottino opportune misure di follow-up per porre rimedio alle carenze specifiche o di sistema individuate mediante i controlli della Commissione.</p></td></tr><tr><td><p><span>Organismi geneticamente modificati (OGM)</span><span>(ad esempio autorizzazione, immissione in commercio, tracciabilit&#224;, etichettatura)</span></p></td><td><p>Verificare il rispetto, da parte degli Stati membri, della legislazione applicabile dell&#8217;Unione in materia di autorizzazione e immissione in commercio di organismi geneticamente modificati, della loro tracciabilit&#224; ed etichettatura in alimenti e mangimi, nonch&#233; l&#8217;attuazione dei controlli ufficiali corrispondenti.</p><p>Contribuire all&#8217;acquisizione e allo sviluppo delle competenze in materia di verifica dell&#8217;attuazione delle norme in relazione ai prodotti ottenuti con nuove tecniche genomiche.</p></td></tr><tr><td><p><span>Eventuali situazioni di emergenza, problemi emergenti e nuovi sviluppi</span></p></td><td><p>Indagare e raccogliere informazioni in relazione a eventuali situazioni di emergenza, problemi emergenti o nuovi sviluppi negli Stati membri.</p></td></tr></tbody></table>
11. Programma dei controlli per il 2023
<table><col/><col/><col/><tbody><tr><td><p><span>Settore</span></p></td><td><p><span>Ambito prioritario</span></p></td><td><p><span>Aspetti interessati nel 2023</span></p></td></tr><tr><td><p><span>Alimenti e sicurezza alimentare</span></p></td><td><p><span>Alimenti di origine animale</span></p></td><td><p>Sicurezza delle carni di mammiferi e volatili e dei prodotti a base di tali carni</p><p>Sicurezza del latte e dei prodotti a base di latte</p><p>Sicurezza dei prodotti della pesca</p><p>Igiene della produzione dei molluschi bivalvi vivi</p></td></tr><tr><td><p><span>Alimenti di origine non animale</span></p></td><td><p>Sicurezza microbiologica</p></td></tr><tr><td><p><span>Residui negli animali vivi e negli alimenti di origine animale</span></p></td><td><p>Sicurezza chimica - residui</p></td></tr><tr><td><p><span>Contaminanti negli alimenti di origine non animale</span></p></td><td><p>Sicurezza chimica - contaminanti</p></td></tr><tr><td><p><span>Mangimi e sicurezza dei mangimi</span></p></td><td><p><span>Sicurezza dei mangimi</span></p></td><td><p>Igiene generale dei mangimi (compresi i mangimi medicati)</p></td></tr><tr><td><p>Sottoprodotti di origine animale e prodotti derivati</p></td></tr><tr><td><p><span>Salute degli animali</span></p></td><td><p><span>Malattie di categoria A a norma del regolamento (UE) 2016/429</span></p></td><td><p>Peste suina africana</p><p>Influenza aviaria ad alta patogenicit&#224;</p></td></tr><tr><td><p><span>Malattie di categoria B e C a norma del regolamento (UE) 2016/429</span></p></td><td><p>Malattie dei pesci</p></td></tr><tr><td><p><span>Preparazione e prevenzione</span></p></td><td><p>Piani di emergenza</p></td></tr><tr><td><p><span>Benessere degli animali</span></p></td><td><p><span>Trasporto</span></p></td><td><p>Vitelli non svezzati, comprese le soste ai posti di controllo</p></td></tr><tr><td><p><span>In azienda</span></p></td><td><p>Bovini (da carne)</p><p>Pesci (compresa la macellazione)</p></td></tr><tr><td><p><span>Sanit&#224; delle piante</span></p></td><td><p><span>Focolai di organismi nocivi per le piante</span></p></td><td><p>Focolai di organismi nocivi per le piante che costituiscono una grave minaccia</p></td></tr><tr><td><p><span>Spostamenti di piante, prodotti vegetali e altri oggetti all&#8217;interno dell&#8217;Unione</span></p></td><td><p>Passaporti delle piante</p></td></tr><tr><td><p><span>Prodotti fitosanitari e utilizzo sostenibile dei pesticidi</span></p></td><td><p><span>Prodotti fitosanitari</span></p></td><td><p>Sicurezza chimica (autorizzazione, immissione in commercio e utilizzo dei pesticidi)</p></td></tr><tr><td><p><span>Qualit&#224; degli alimenti</span></p></td><td><p><span>Agricoltura biologica</span></p></td><td><p>Agricoltura biologica</p></td></tr><tr><td><p><span>Indicazioni geografiche</span></p></td><td><p>Indicazioni geografiche</p></td></tr><tr><td><p><span>Ingresso nell&#8217;Unione di animali e merci provenienti da paesi terzi</span></p></td><td><p><span>Controlli ufficiali sugli animali e sulle merci</span></p></td><td><p>Animali e merci</p></td></tr><tr><td><p><span>Posti di controllo frontalieri</span></p></td><td><p>Conformit&#224; dei posti di controllo frontalieri</p></td></tr><tr><td><p><span>Controlli fitosanitari ufficiali</span></p></td><td><p>Piante, prodotti vegetali e altri oggetti</p></td></tr><tr><td><p><span>Resistenza antimicrobica</span></p></td><td><p><span>Monitoraggio della resistenza antimicrobica dei batteri zoonotici e commensali</span></p></td><td><p>Resistenza antimicrobica dei batteri zoonotici e commensali</p></td></tr><tr><td><p><span>Aspetti generali della filiera agroalimentare</span></p></td><td><p><span>Follow-up delle raccomandazioni degli audit</span></p></td><td><p>Follow-up generale e settoriale delle raccomandazioni degli audit</p></td></tr><tr><td><p><span>Organismi geneticamente modificati (OGM)</span></p></td><td><p>Organismi geneticamente modificati (OGM)</p></td></tr><tr><td><p><span>Eventuali situazioni di emergenza, problemi emergenti e nuovi sviluppi</span></p></td><td><p>Situazioni di emergenza, problemi emergenti e nuovi sviluppi</p></td></tr></tbody></table>
<note>
( 1 ) Comunicazione della Commissione al Consiglio e al Parlamento europeo – Piano d’azione europeo «One Health» contro la resistenza antimicrobica, COM(2017) 339 final del 29.6.2017.
</note>