Document ID: 32021R0539
Language: ITA

<table><col/><col/><col/><col/><tbody><tr><td><p>29.3.2021&#160;&#160;&#160;</p></td><td><p>IT</p></td><td><p>Gazzetta ufficiale dell&#8217;Unione europea</p></td><td><p>L 108/10</p></td></tr></tbody></table>
REGOLAMENTO DELEGATO (UE) 2021/539 DELLA COMMISSIONE
dell’11 febbraio 2021
recante modifica del regolamento delegato (UE) n. 1222/2014 che integra la direttiva 2013/36/UE del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda le norme tecniche di regolamentazione per precisare la metodologia per l’individuazione degli enti a rilevanza sistemica a livello globale e per la definizione delle sottocategorie di enti a rilevanza sistemica a livello globale
(Testo rilevante ai fini del SEE)
LA COMMISSIONE EUROPEA,
visto il trattato sul funzionamento dell’Unione europea,
vista la direttiva 2013/36/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 26 giugno 2013, sull’accesso all’attività degli enti creditizi e sulla vigilanza prudenziale sugli enti creditizi e sulle imprese di investimento, che modifica la direttiva 2002/87/CE e abroga le direttive 2006/48/CE e 2006/49/CE ( 1 ) , in particolare l’articolo 131, paragrafo 18,
considerando quanto segue:
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(1)</p></td><td><p>Nel luglio 2018 il Comitato di Basilea per la vigilanza bancaria (di seguito il Comitato di Basilea) ha pubblicato una metodologia riveduta per la valutazione delle banche a rilevanza sistemica a livello globale. Tale metodologia riveduta ha introdotto un nuovo indicatore per misurare la rilevanza sistemica, relativo al volume delle negoziazioni e incluso nella categoria che misura la sostituibilit&#224; dei servizi o delle infrastrutture finanziarie forniti da un gruppo bancario. L&#8217;introduzione di tale nuovo indicatore non ha tuttavia alcun effetto sul peso di tale categoria, in quanto il peso relativo attribuito al nuovo indicatore del volume delle negoziazioni &#232; compensato da una riduzione, compresa tra il 6,67&#160;% e il 3,33&#160;%, del peso relativo dell&#8217;indicatore per le operazioni di sottoscrizione sui mercati obbligazionari e azionari. La categoria che misura la sostituibilit&#224; dei servizi o delle infrastrutture finanziarie forniti da un gruppo bancario mantiene quindi il suo peso relativo del 20&#160;% nel punteggio complessivo di ciascun ente. La metodologia riveduta ha inoltre inserito le attivit&#224; assicurative nel metodo di misurazione basato sugli indicatori utilizzato per valutare la rilevanza sistemica dei gruppi bancari. Tali modifiche della metodologia per la valutazione delle banche a rilevanza sistemica a livello globale dovrebbero riflettersi nel regolamento delegato (UE) n.&#160;1222/2014 della Commissione&#160;<a>(<span>2</span>)</a>.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(2)</p></td><td><p>Le autorit&#224; incaricate dovrebbero calcolare i punteggi dei soggetti interessati da includere nel campione comunicato dall&#8217;ABE entro il 1<span>o</span> settembre di ogni anno per consentire di arrivare ad un accordo a livello dell&#8217;Unione.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(3)</p></td><td><p>La rilevazione dei dati stabilita conformemente alla metodologia riveduta, che comprende l&#8217;indicatore del volume delle negoziazioni, inizier&#224; nel primo trimestre del 2022. Nell&#8217;ultimo trimestre del 2022 i G-SII saranno pertanto individuati per la prima volta sulla base del quadro riveduto. Al fine di allineare l&#8217;applicazione delle disposizioni della metodologia riveduta alle date di applicazione della metodologia riveduta, le disposizioni del presente regolamento che riflettono le modifiche apportate alla metodologia riveduta dovrebbero applicarsi a decorrere dal 1<span>o</span>&#160;dicembre 2021.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(4)</p></td><td><p>L&#8217;articolo&#160;131 della direttiva 2013/36/UE &#232; stato modificato dalla direttiva (UE) 2019/878 del Parlamento europeo e del Consiglio&#160;<a>(<span>3</span>)</a> allo scopo di introdurvi un punteggio complessivo aggiuntivo per i G-SII il cui indicatore delle attivit&#224; transfrontaliere esclude le attivit&#224; transfrontaliere negli Stati membri partecipanti al meccanismo di risoluzione unico (SRM). Tale punteggio complessivo aggiuntivo &#232; stato introdotto per riflettere la capacit&#224; di risolvere in maniera ordinata i gruppi transfrontalieri all&#8217;interno dell&#8217;Unione bancaria europea. &#200; pertanto opportuno modificare l&#8217;ambito di applicazione dell&#8217;indicatore delle attivit&#224; transfrontaliere per riflettere tale modifica.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(5)</p></td><td><p>La direttiva (UE) 2019/878&#160;ha inoltre consentito alle autorit&#224; competenti e designate di esercitare un solido giudizio di vigilanza per riassegnare un ente a rilevanza sistemica a livello globale (G-SII) da una sottocategoria pi&#249; elevata a una pi&#249; bassa sulla base del punteggio complessivo aggiuntivo che tiene conto delle specificit&#224; dell&#8217;Unione bancaria europea e dell&#8217;SRM nell&#8217;ambito degli indicatori delle attivit&#224; transfrontaliere. Tuttavia, per attenuare i potenziali effetti negativi di una netta riduzione della rilevanza sistemica assegnata a un G-SII, e in linea con la metodologia riveduta, la possibilit&#224; che le pertinenti autorit&#224; competenti e designate riassegnino un G-SII da una sottocategoria pi&#249; elevata a una pi&#249; bassa dovrebbe essere limitata a una diminuzione massima di una sottocategoria rispetto all&#8217;assegnazione originaria della sottocategoria risultante dal punteggio complessivo iniziale del G-SII. Inoltre, al fine di garantire la coerenza con i pareri del Comitato di Basilea, qualsiasi giudizio di vigilanza che comporti la riassegnazione di un G-SII a una sottocategoria pi&#249; bassa dovrebbe tenere adeguatamente conto dei suddetti pareri.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(6)</p></td><td><p>&#200; pertanto opportuno modificare di conseguenza il regolamento delegato (UE) n.&#160;1222/2014.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(7)</p></td><td><p>Il presente regolamento si basa sui progetti di norme tecniche di regolamentazione che l&#8217;Autorit&#224; bancaria europea (ABE) ha presentato alla Commissione.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(8)</p></td><td><p>L&#8217;ABE ha svolto consultazioni pubbliche aperte sui progetti di norme tecniche di regolamentazione su cui si basa il presente regolamento, ne ha analizzato i potenziali costi e benefici e ha richiesto il parere del gruppo delle parti interessate nel settore bancario, istituito dall&#8217;articolo&#160;37 del regolamento (UE) n.&#160;1093/2010 del Parlamento europeo e del Consiglio&#160;<a>(<span>4</span>)</a>,</p></td></tr></tbody></table>
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
Articolo 1
Modifiche del regolamento delegato (UE) n. 1222/2014
Il regolamento delegato (UE) n. 1222/2014 è così modificato:
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(1)</p></td><td><p>all&#8217;articolo&#160;2, il punto 1 &#232; sostituito dal seguente:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#171;1)</p></td><td><p>&#171;soggetto interessato&#187;: un gruppo guidato da un ente impresa madre nell&#8217;UE, una societ&#224; di partecipazione finanziaria madre nell&#8217;UE o una societ&#224; di partecipazione finanziaria mista madre nell&#8217;UE, o un ente che non &#232; una filiazione di un ente impresa madre nell&#8217;UE, di una societ&#224; di partecipazione finanziaria madre nell&#8217;UE o di una societ&#224; di partecipazione finanziaria mista madre nell&#8217;UE;&#187;;</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(2)</p></td><td><p>all&#8217;articolo&#160;3, il paragrafo 2 &#232; sostituito dal seguente:</p><div><p>&#171;2.&#160;&#160;&#160;Entro il 31 luglio di ogni anno l&#8217;autorit&#224; incaricata segnala all&#8217;ABE i valori degli indicatori di ogni soggetto interessato autorizzato nella propria giurisdizione avente una misura dell&#8217;esposizione complessiva, calcolata conformemente all&#8217;articolo&#160;429, paragrafo 4, del regolamento (UE) n.&#160;575/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio<a>&#160;(<span>*1</span>)</a>, superiore a&#160;200 miliardi di EUR. I valori degli indicatori sono rilevati dall&#8217;autorit&#224; incaricata tenendo conto delle ulteriori specifiche dei dati sottostanti secondo quanto stabilito negli orientamenti elaborati dall&#8217;ABE a norma dell&#8217;articolo&#160;16 del regolamento (UE) n.&#160;1093/2010 del Parlamento europeo e del Consiglio<a>&#160;(<span>*2</span>)</a>. L&#8217;autorit&#224; incaricata assicura che i valori degli indicatori siano identici a quelli trasmessi al Comitato di Basilea per la vigilanza bancaria.</p></div><p><a>(<span>*1</span>)</a>&#160;&#160;Regolamento (UE) n.&#160;575/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 26&#160;giugno&#160;2013, relativo ai requisiti prudenziali per gli enti creditizi e le imprese di investimento e che modifica il regolamento (UE) n.&#160;648/2012 (<a>GU L 176 del 27.6.2013, pag. 1</a>)."</p><p><a>(<span>*2</span>)</a>&#160;&#160;Regolamento (UE) n.&#160;1093/2010 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 24&#160;novembre 2010, che istituisce l&#8217;Autorit&#224; europea di vigilanza (Autorit&#224; bancaria europea), modifica la decisione n.&#160;716/2009/CE e abroga la decisione 2009/78/CE della Commissione (<a>GU L 331 del 15.12.2010, pag. 12</a>).&#187;;"</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(3)</p></td><td><p>l&#8217;articolo&#160;4 &#232; sostituito dal seguente:</p><div><p>&#171;Articolo&#160;4</p><p>Procedura di individuazione</p><div><p>1.&#160;&#160;&#160;L&#8217;autorit&#224; incaricata calcola il punteggio dei soggetti interessati inclusi nel campione comunicato dall&#8217;ABE e autorizzati nella propria giurisdizione entro il 1<span>o</span> settembre di ogni anno.</p></div><div><p>2.&#160;&#160;&#160;L&#8217;autorit&#224; incaricata che, nell&#8217;esercizio di un solido giudizio di vigilanza, riassegna un G-SII da una sottocategoria pi&#249; bassa a una pi&#249; elevata o designa un soggetto interessato in quanto G-SII, ai sensi dell&#8217;articolo&#160;131, paragrafo 10, rispettivamente lettera a) o b), della direttiva 2013/36/UE, fornisce per iscritto all&#8217;ABE una dichiarazione dettagliata sui motivi della sua valutazione entro il 1<span>o</span> novembre di ogni anno.</p></div><div><p>3.&#160;&#160;&#160;L&#8217;autorit&#224; incaricata che, nell&#8217;esercizio di un solido giudizio di vigilanza, riassegna un G-SII da una sottocategoria pi&#249; elevata a una pi&#249; bassa, ai sensi dell&#8217;articolo&#160;131, paragrafo 10, lettera c), della direttiva 2013/36/UE, fornisce per iscritto all&#8217;ABE una dichiarazione dettagliata sui motivi della sua valutazione entro il 30 settembre di ogni anno.</p></div><div><p>4.&#160;&#160;&#160;La riassegnazione o la designazione di cui al paragrafo 2 acquista efficacia il 1<span>o</span> gennaio del secondo anno successivo all&#8217;anno di calendario in cui i denominatori sono stati comunicati alle autorit&#224; incaricate ai sensi dell&#8217;articolo&#160;3, paragrafo 3. Se un G-SII &#232; riassegnato a una sottocategoria pi&#249; bassa rispetto al processo di individuazione dell&#8217;anno precedente, il requisito della riserva per i G-SII inferiore acquista efficacia il 1<span>o</span> gennaio dell&#8217;anno successivo alla riassegnazione, a meno che l&#8217;autorit&#224; incaricata eserciti un solido giudizio di vigilanza per ritardare l&#8217;applicazione di tale obbligo alla data di cui alla prima frase del presente paragrafo.</p></div><div><p>5.&#160;&#160;&#160;L&#8217;individuazione di un soggetto interessato in quanto G-SII da parte dell&#8217;autorit&#224; incaricata include gli identificativi dei soggetti giuridici (LEI) di tutti i soggetti giuridici che rientrano nell&#8217;ambito di consolidamento prudenziale del G-SII. Entro il 1<span>o</span> marzo dell&#8217;anno successivo all&#8217;anno dell&#8217;esercizio di individuazione, il soggetto interessato individuato dall&#8217;autorit&#224; incaricata comunica a quest&#8217;ultima la struttura del proprio gruppo fornendo, se disponibili, i LEI di tutti i soggetti consolidati facenti parte del gruppo. Il soggetto interessato assicura che la struttura del suo gruppo comunicata tramite la banca dati mondiale dei LEI sia costantemente aggiornata.&#187;;</p></div></div></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(4)</p></td><td><p>l&#8217;articolo&#160;5 &#232; cos&#236; modificato:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>a)</p></td><td><p>&#232; inserito il seguente paragrafo 1&#160;<span>bis</span>:</p><div><p>&#171;1&#160;<span>bis</span>.&#160;&#160;&#160;In deroga al paragrafo 1, i valori degli indicatori di cui all&#8217;articolo&#160;6, paragrafo 1, paragrafo 2, lettere a), b) e c), e paragrafo 4, lettere a) e b), comprendono anche le filiazioni assicurative.&#187;;</p></div></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>b)</p></td><td><p>il paragrafo 2 &#232; sostituito dal seguente:</p><div><p>&#171;2.&#160;&#160;&#160;L&#8217;autorit&#224; incaricata determina il punteggio di ogni soggetto interessato incluso nel campione come la media semplice dei punteggi delle categorie, fatto salvo un punteggio massimo pari a&#160;500 punti per la categoria che misura la sostituibilit&#224;.</p><p>Il punteggio di ogni categoria, ad eccezione della categoria che misura la sostituibilit&#224; dei servizi e delle infrastrutture finanziarie forniti dal gruppo, &#232; calcolato come la media semplice dei valori ottenuti dividendo ciascun valore dell&#8217;indicatore della categoria per il denominatore dell&#8217;indicatore comunicato dall&#8217;ABE.</p><p>Il punteggio per la categoria che misura la sostituibilit&#224; dei servizi e delle infrastrutture finanziarie forniti dal gruppo &#232; calcolato come la media ponderata dei valori dell&#8217;indicatore della categoria. A tal fine, gli indicatori per le attivit&#224; in custodia di cui all&#8217;articolo&#160;6, paragrafo 3, lettera a), e per le attivit&#224; di pagamento di cui all&#8217;articolo&#160;6, paragrafo 3, lettera b), sono ponderati integralmente e gli indicatori per le operazioni di sottoscrizione sui mercati obbligazionari e azionari di cui all&#8217;articolo&#160;6, paragrafo 3, lettera c), e per il volume delle negoziazioni di cui all&#8217;articolo&#160;6, paragrafo 3, lettera d), sono ponderati al 50&#160;%.</p><p>I punteggi sono espressi in punti base e sono arrotondati al punto base intero pi&#249; vicino.&#187;;</p></div></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>c)</p></td><td><p>sono inseriti i seguenti paragrafi&#160;5&#160;<span>bis</span> e&#160;5&#160;<span>ter</span>:</p><div><p>&#171;5&#160;<span>bis</span>.&#160;&#160;&#160;L&#8217;autorit&#224; incaricata determina un punteggio complessivo aggiuntivo per ciascun soggetto interessato avente attivit&#224; transfrontaliere negli Stati membri partecipanti di cui all&#8217;articolo&#160;4, paragrafo 1, del regolamento (UE) n.&#160;806/2014 del Parlamento europeo e del Consiglio<a>&#160;(<span>*3</span>)</a> applicando la procedura di cui al paragrafo 2 del presente articolo, ma sostituisce i valori dell&#8217;indicatore del soggetto interessato di cui all&#8217;articolo&#160;6, paragrafo 5, lettere a) e b), con quelli calcolati conformemente al secondo comma del presente paragrafo e sostituisce i denominatori corrispondenti con i denominatori riveduti forniti dall&#8217;ABE.</p><p>Ai fini del primo comma, l&#8217;autorit&#224; incaricata considera nazionali tutte le attivit&#224; e le passivit&#224; nei confronti delle controparti stabilite negli Stati membri partecipanti di cui all&#8217;articolo&#160;4, paragrafo 1, del regolamento (UE) n.&#160;806/2014. Per le categorie di cui all&#8217;articolo&#160;131, paragrafo 2, lettere da a) a d), della direttiva 2013/36/UE, l&#8217;autorit&#224; incaricata prende in considerazione gli stessi valori immutati dell&#8217;indicatore comunicati dal soggetto interessato e gli stessi denominatori comunicati dall&#8217;ABE.</p></div><div><p>5&#160;<span>ter</span>.&#160;&#160;&#160;Sulla base del punteggio complessivo aggiuntivo di cui al paragrafo 5&#160;<span>bis</span>, la decisione di riassegnare un G-SII a una sottocategoria pi&#249; bassa, adottata nell&#8217;esercizio di un solido giudizio di vigilanza ai sensi dell&#8217;articolo&#160;131, paragrafo 10, lettera c), della direttiva 2013/36/UE, si basa sulla valutazione della possibilit&#224; che il fallimento del G-SII abbia un minore impatto negativo sui mercati finanziari mondiali e sull&#8217;economia mondiale. Tale valutazione tiene conto, se del caso, di pareri o riserve adottati dal Comitato di Basilea conformemente alla sua metodologia pubblicamente disponibile per la valutazione della rilevanza sistemica delle banche a rilevanza sistemica a livello globale.</p><p>Il punteggio complessivo aggiuntivo di cui al paragrafo 5&#160;<span>bis</span> pu&#242; determinare la riassegnazione del G-SII da parte dell&#8217;autorit&#224; incaricata alla sottocategoria immediatamente pi&#249; bassa di cui al paragrafo 3 del presente articolo. La riassegnazione del G-SII a una sottocategoria pi&#249; bassa &#232; limitata al massimo ad un livello di sottocategoria.</p></div><p><a>(<span>*3</span>)</a>&#160;&#160;Regolamento (UE) n.&#160;806/2014 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 15&#160;luglio 2014, che fissa norme e una procedura uniformi per la risoluzione degli enti creditizi e di talune imprese di investimento nel quadro del meccanismo di risoluzione unico e del Fondo di risoluzione unico e che modifica il regolamento (UE) n.&#160;1093/2010 (<a>GU L 225 del 30.7.2014, pag. 1</a>).&#187;;"</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>d)</p></td><td><p>il paragrafo 6 &#232; sostituito dal seguente:</p><div><p>&#171;6.&#160;&#160;&#160;Per le decisioni di cui ai paragrafi&#160;4, 5 e&#160;5&#160;<span>ter</span> sono utilizzati indicatori accessori, che non sono indicatori della probabilit&#224; che il soggetto interessato fallisca. Le decisioni si basano su informazioni quantitative e qualitative ben documentate e verificabili.&#187;;</p></div></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(5)</p></td><td><p>all&#8217;articolo&#160;6, paragrafo 3, &#232; aggiunta la seguente lettera d):</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#171;d)</p></td><td><p>volume delle negoziazioni.&#187;;</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(6)</p></td><td><p>l&#8217;articolo&#160;7 &#232; soppresso.</p></td></tr></tbody></table>
Articolo 2
Entrata in vigore e applicazione
1. Il presente regolamento entra in vigore il giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea .
2. Il paragrafo 4, lettere a) e b), e il paragrafo 5 si applicano a decorrere dal 1 o dicembre 2021.
Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.
Fatto a Bruxelles, l’11 febbraio 2021
Per la Commissione
La presidente
Ursula VON DER LEYEN
<note>
( 1 ) GU L 176 del 27.6.2013, pag. 338 .
( 2 ) Regolamento delegato (UE) n. 1222/2014 della Commissione, dell’8 ottobre 2014, che integra la direttiva 2013/36/UE del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda le norme tecniche di regolamentazione per precisare la metodologia per l’individuazione degli enti a rilevanza sistemica a livello globale e per la definizione delle sottocategorie di enti a rilevanza sistemica a livello globale ( GU L 330 del 15.11.2014, pag. 27 ).
( 3 ) Direttiva (UE) 2019/878 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 20 maggio 2019, che modifica la direttiva 2013/36/UE per quanto riguarda le entità esentate, le società di partecipazione finanziaria, le società di partecipazione finanziaria mista, la remunerazione, le misure e i poteri di vigilanza e le misure di conservazione del capitale ( GU L 150 del 7.6.2019, pag. 253 ).
( 4 ) Regolamento (UE) n. 1093/2010 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 24 novembre 2010, che istituisce l’Autorità europea di vigilanza (Autorità bancaria europea), modifica la decisione n. 716/2009/CE e abroga la decisione 2009/78/CE della Commissione ( GU L 331 del 15.12.2010, pag. 12 ).
</note>