Document ID: 32019H0905(27)
Language: ITA

<table><col/><col/><col/><col/><tbody><tr><td><p>5.9.2019&#160;&#160;&#160;</p></td><td><p>IT</p></td><td><p>Gazzetta ufficiale dell'Unione europea</p></td><td><p>C 301/159</p></td></tr></tbody></table>
RACCOMANDAZIONE DEL CONSIGLIO
del 9 luglio 2019
sul programma nazionale di riforma 2019 della Svezia e che formula un parere del Consiglio sul programma di convergenza 2019 della Svezia
(2019/C 301/27)
IL CONSIGLIO DELL’UNIONE EUROPEA,
visto il trattato sul funzionamento dell’Unione europea, in particolare l’articolo 121, paragrafo 2, e l’articolo 148, paragrafo 4,
visto il regolamento (CE) n. 1466/97 del Consiglio, del 7 luglio 1997, per il rafforzamento della sorveglianza delle posizioni di bilancio nonché della sorveglianza e del coordinamento delle politiche economiche ( 1 ) , in particolare l’articolo 9, paragrafo 2,
visto il regolamento (UE) n. 1176/2011 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 16 novembre 2011, sulla prevenzione e la correzione degli squilibri macroeconomici ( 2 ) , in particolare l’articolo 6, paragrafo 1,
vista la raccomandazione della Commissione europea,
viste le risoluzioni del Parlamento europeo,
viste le conclusioni del Consiglio europeo,
visto il parere del comitato per l’occupazione,
visto il parere del comitato economico e finanziario,
visto il parere del comitato per la protezione sociale,
visto il parere del comitato di politica economica,
considerando quanto segue:
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(1)</p></td><td><p>Il 21 novembre 2018 la Commissione ha adottato l&#8217;analisi annuale della crescita, segnando l&#8217;inizio del semestre europeo per il coordinamento delle politiche economiche 2019. Essa ha tenuto debitamente conto del pilastro europeo dei diritti sociali, proclamato dal Parlamento europeo, dal Consiglio e dalla Commissione il 17 novembre 2017. Il Consiglio europeo del 21 marzo 2019&#160;ha approvato le priorit&#224; indicate nell&#8217;analisi annuale della crescita. Il 21 novembre 2018 la Commissione ha anche adottato, sulla base del regolamento (UE) n. 1176/2011, la relazione sul meccanismo di allerta, in cui la Svezia &#232; stata annoverata tra gli Stati membri da sottoporre a esame approfondito.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(2)</p></td><td><p>Il 27 febbraio 2019 &#232; stata pubblicata la relazione per paese relativa alla Svezia 2019, nella quale sono valutati i progressi compiuti dal paese nel dar seguito alla raccomandazione specifica per paese adottata dal Consiglio il 13 luglio 2018&#160;<a>(<span>3</span>)</a>, il seguito dato alle raccomandazioni specifiche per paese adottate negli anni precedenti e i progressi verso il conseguimento degli obiettivi nazionali di Europa 2020. La relazione per paese comprende altres&#236; l&#8217;esame approfondito a norma dell&#8217;articolo 5 del regolamento (UE) n. 1176/2011, i cui risultati sono stati pubblicati il 27 febbraio 2019. L&#8217;analisi ha portato la Commissione a concludere che la Svezia presenta squilibri macroeconomici. In particolare, i livelli sovrastimati dei prezzi delle abitazioni, sommati all&#8217;aumento costante del debito delle famiglie, pongono rischi di una correzione disordinata. Il debito delle famiglie, gi&#224; elevato, &#232; ulteriormente aumentato in percentuale del PIL. Nel secondo semestre del 2017 &#232; stata registrata una correzione dei prezzi delle abitazioni, che da allora si sono gradualmente stabilizzati. Tuttavia, stando agli indicatori di valutazione, i prezzi delle abitazioni rimangono elevati rispetto ai fondamentali. Sebbene il settore bancario sia considerato adeguatamente capitalizzato, una correzione disordinata inciderebbe negativamente anche sul settore finanziario, data la forte esposizione ai mutui ipotecari. In questo caso potrebbero esservi anche effetti di ricaduta negativi nei paesi vicini, viste le interconnessioni finanziarie sistemiche. Permangono ostacoli strutturali all&#8217;offerta abitativa e la produzione nel settore delle costruzioni &#232; diminuita. Negli ultimi anni sono state prese misure macroprudenziali per frenare la crescita del debito ipotecario, ma il loro impatto risulta finora limitato. Sussistono lacune fondamentali in termini di politiche, specie per quanto riguarda gli incentivi fiscali per l&#8217;acquisto delle abitazioni e il funzionamento del mercato dell&#8217;offerta abitativa e della locazione.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(3)</p></td><td><p>La Svezia ha presentato il suo programma nazionale di riforma 2019 il 26 aprile 2019 e il suo programma di convergenza 2019 il 29 aprile 2019. I due programmi sono stati valutati contemporaneamente onde tener conto delle loro correlazioni.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(4)</p></td><td><p>La programmazione dei fondi strutturali e d&#8217;investimento europei (&#171;fondi SIE&#187;) per il periodo 2014-2020&#160;ha tenuto conto delle pertinenti raccomandazioni specifiche per paese. Come previsto dall&#8217;articolo 23 del regolamento (UE) n. 1303/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio&#160;<a>(<span>4</span>)</a>, ove necessario per sostenere l&#8217;attuazione delle raccomandazioni pertinenti del Consiglio la Commissione pu&#242; chiedere allo Stato membro di rivedere e proporre di modificare il suo accordo di partenariato e i programmi rilevanti. La Commissione ha precisato i modi in cui conta di valersi di tale possibilit&#224; negli orientamenti sull&#8217;applicazione delle misure per collegare l&#8217;efficacia dei fondi SIE a una sana governance economica.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(5)</p></td><td><p>La Svezia &#232; attualmente nel braccio preventivo del patto di stabilit&#224; e crescita. Nel suo programma di convergenza 2019 il governo intende raggiungere un avanzo pari allo 0,6&#160;% del prodotto interno lordo (PIL) nel 2019, che secondo le previsioni aumenter&#224; ulteriormente durante il periodo di riferimento. In base al saldo strutturale ricalcolato&#160;<a>(<span>5</span>)</a>, si prevede che l&#8217;obiettivo di bilancio a medio termine, ossia un disavanzo strutturale pari all&#8217;1&#160;% del PIL, sar&#224; superato durante l&#8217;intero periodo di riferimento del programma. Secondo il programma di convergenza 2019, il rapporto debito pubblico/PIL scender&#224; al 34,5&#160;% nel 2019 e continuer&#224; a diminuire fino a raggiungere il 28,2&#160;% nel 2022. Finanze pubbliche sane e una crescita economica stabile saranno i principali fattori determinanti della diminuzione del rapporto debito pubblico/PIL. Lo scenario macroeconomico su cui si fondano tali proiezioni di bilancio &#232; plausibile. Secondo le previsioni di primavera 2019 della Commissione, il saldo strutturale registrer&#224; un avanzo dello 0,5&#160;% del PIL nel 2019 e dello 0,6&#160;% del PIL nel 2020, superando l&#8217;obiettivo di bilancio a medio termine. Nel complesso il Consiglio &#232; del parere che la Svezia rispetter&#224; le disposizioni del patto di stabilit&#224; e crescita nel 2019 e nel 2020.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(6)</p></td><td><p>Partito da livelli gi&#224; elevati, l&#8217;indebitamento delle famiglie ha continuato ad aumentare, crescendo del 5,5&#160;% nel 2018 fino a raggiungere l&#8217;88&#160;% circa del PIL e il 186&#160;% del reddito disponibile, percentuali tra le pi&#249; elevate dell&#8217;Unione. Ci&#242; &#232; dovuto essenzialmente all&#8217;aumento del volume dei mutui ipotecari, che a loro volta dipendono dai prezzi elevati delle abitazioni, oltre che da alcune distorsioni strutturali che favoriscono gli acquisti immobiliari finanziati da mutui ipotecari. Negli ultimi anni la Svezia ha adottato diverse misure macroprudenziali, tra cui una nuova norma rafforzata di ammortamento dei mutui ipotecari caratterizzati da un elevato rapporto debito/reddito in vigore dal marzo 2018 e la decisione di aumentare la riserva di capitale anticiclica per le banche a partire dal settembre 2019. Tuttavia, le misure sinora adottate sembrano avere avuto un impatto complessivo limitato sulla crescita del credito ipotecario e non sono state adottate misure politiche significative per riformare gli incentivi fiscali che riguardano l&#8217;acquisto delle abitazioni e l&#8217;accensione dei mutui ipotecari.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(7)</p></td><td><p>Il calo dei prezzi delle abitazioni registrato alla fine del 2017 e la loro generale stabilit&#224; da allora, seguono un lungo periodo di forti aumenti dei prezzi, con valutazioni che restano ben al di sopra dei fondamentali economici. Tra i fattori determinanti si possono citare gli incentivi fiscali che favoriscono l&#8217;acquisto delle abitazioni e l&#8217;accensione dei mutui ipotecari e condizioni di credito accomodanti associate a tassi di rimborso dei mutui ipotecari ancora relativamente bassi. Nonostante un significativo aumento della costruzione di alloggi negli ultimi cinque anni, rimane una penuria, in particolare di alloggi economicamente accessibili intorno alle grandi citt&#224;. L&#8217;offerta di nuovi immobili non ha permesso di soddisfare le esigenze a breve termine previste, stimate a circa 90&#160;000 nuove abitazioni all&#8217;anno per il periodo 2018-2020. La penuria di alloggi dipende da inefficienze strutturali come la scarsa concorrenza nel settore edile, dovuta alla presenza di barriere all&#8217;ingresso nel mercato per le piccole imprese e le imprese straniere, e il controllo che i grandi immobiliaristi riescono ad esercitare sulle risorse fondiarie. Il parco immobiliare non viene utilizzato in modo efficiente. Nel mercato della locazione, gli affitti inferiori ai prezzi di mercato hanno l&#8217;effetto di vincolare la clientela o di generare disparit&#224; tra chi &#232; gi&#224; inserito nel mercato locativo e chi non lo &#232;. Nel mercato delle abitazioni di propriet&#224;, le imposte sulle plusvalenze riducono la mobilit&#224; dei proprietari. La penuria di alloggi rende pi&#249; difficile per le persone cambiare lavoro e pu&#242; contribuire alla disparit&#224; tra le generazioni. Le autorit&#224; svedesi continuano ad attuare gradualmente il piano in 22 punti volto a stimolare la costruzione di alloggi e migliorare l&#8217;efficienza del settore immobiliare. Finora non sono state adottate misure concrete per liberalizzare la rigida regolamentazione del mercato della locazione e rivedere l&#8217;imposta sul capitale che grava sugli immobili occupati dai rispettivi proprietari, anche se nel gennaio 2019 il nuovo governo ha preannunciato riforme in questi ambiti, previo svolgimento di lavori preparatori d&#8217;indagine.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(8)</p></td><td><p>In settori quali l&#8217;edilizia, l&#8217;istruzione e le tecnologie dell&#8217;informazione e della comunicazione stanno emergendo fenomeni di carenza di manodopera. Garantire un&#8217;offerta di capitale umano specializzato &#232; fondamentale per sostenere gli investimenti in ricerca e sviluppo e la digitalizzazione. Gli investimenti nell&#8217;istruzione e nelle competenze, comprese le competenze digitali, contribuiranno a ovviare a tali carenze. I risultati scolastici sono leggermente migliorati, ma vi &#232; un ampio e crescente divario in termini di risultati scolastici tra i diversi gruppi sociali. L&#8217;evoluzione demografica determiner&#224; un aumento del numero di allievi, aggravando l&#8217;attuale carenza di insegnanti. Occorre seguire con pi&#249; attenzione la situazione dei migranti provenienti da paesi terzi e dei loro figli e gli effetti dei programmi di recente adozione, in quanto l&#8217;integrazione scolastica degli alunni nati all&#8217;estero e l&#8217;inclusione sostenibile dei migranti poco qualificati e di quelli provenienti da paesi terzi (specie se donne) nel mercato del lavoro rimangono problematiche.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(9)</p></td><td><p>Mantenere gli investimenti nelle infrastrutture di trasporto pu&#242; contribuire a migliorare la mobilit&#224; del lavoro, la coesione regionale e il mercato dell&#8217;edilizia abitativa, oltre a favorire la crescita della produttivit&#224; a lungo termine della Svezia. Il governo ha annunciato ingenti investimenti nelle infrastrutture di trasporto attraverso il piano nazionale per l&#8217;infrastruttura 2018-2029 per migliorare i diversi modi di trasporto (in particolare il trasporto ferroviario e stradale). Il piano prevede importanti investimenti per lo sviluppo del sistema ferroviario, promuovendo il passaggio al trasporto merci dalle strade alle ferrovie, e contribuendo in tal modo anche a ridurre le emissioni. Il mantenimento di livelli elevati di investimenti in ricerca e sviluppo, condizioni quadro favorevoli e una base di innovazione pi&#249; ampia sono fondamentali per garantire la posizione della Svezia quale leader dell&#8217;innovazione. Il modello di innovazione della Svezia si basa tradizionalmente su un numero limitato di grandi societ&#224; tecnologiche attive su scala mondiale. Sarebbe importante creare un ambiente che promuova anche il potenziale di innovazione delle PMI e delle start-up. La capacit&#224; di innovazione della Svezia potrebbe inoltre essere ulteriormente migliorata grazie a una maggiore collaborazione tra il mondo accademico e le PMI.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(10)</p></td><td><p>La prevenzione del riciclaggio di denaro &#232; diventata una priorit&#224; per la Svezia, alla luce dello scandalo legato al riciclaggio di denaro che ha coinvolto uno dei principali istituti finanziari del paese. Le autorit&#224; di vigilanza finanziaria svedesi ed estoni hanno avviato un&#8217;inchiesta congiunta insieme ai loro omologhi lettoni e lituani. Nonostante il quadro antiriciclaggio della Svezia sia stato potenziato nel 2017, anno in cui &#232; entrata in vigore la legge sul riciclaggio, &#232; importante proseguire gli sforzi per individuare e correggere eventuali lacune nel quadro. Rimangono alcune criticit&#224; e l&#8217;autorit&#224; di vigilanza deve ancora adottare misure supplementari e orientamenti su come rafforzare la vigilanza in questo ambito. Occorre prestare attenzione all&#8217;attuazione efficace di tali misure, una volta che saranno adottate.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(11)</p></td><td><p>La programmazione dei fondi dell&#8217;Unione per il periodo 2021-2027 potrebbe contribuire a colmare alcune delle lacune individuate nelle raccomandazioni, in particolare nei settori di cui all&#8217;allegato D della relazione per paese 2019, consentendo alla Svezia di impiegare al meglio tali fondi per i settori individuati, tenendo conto delle disparit&#224; regionali.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(12)</p></td><td><p>Nell&#8217;ambito del semestre europeo 2019, la Commissione ha effettuato un&#8217;analisi completa della politica economica della Svezia, che ha pubblicato nella relazione per paese 2019. Ha altres&#236; valutato il programma di convergenza 2019, il programma nazionale di riforma 2019 e il seguito dato alle raccomandazioni rivolte alla Svezia negli anni precedenti. La Commissione ha tenuto conto non soltanto della loro pertinenza ai fini della sostenibilit&#224; della politica di bilancio e della politica socioeconomica dell&#8217;Italia, ma anche della loro conformit&#224; alle norme e agli orientamenti dell&#8217;Unione, data la necessit&#224; di rafforzare la governance economica dell&#8217;Unione nel suo insieme offrendo un contributo a livello dell&#8217;Unione per le future decisioni nazionali.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(13)</p></td><td><p>Alla luce della valutazione di cui sopra, il Consiglio ha esaminato il programma di convergenza 2019 ed &#232; del parere che la Svezia rispetter&#224; il patto di stabilit&#224; e crescita.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(14)</p></td><td><p>Alla luce dell&#8217;esame approfondito della Commissione e della citata valutazione, il Consiglio ha esaminato il programma nazionale di riforma 2019 e il programma di convergenza 2019. Le sue raccomandazioni formulate a norma dell&#8217;articolo 6 del regolamento (UE) n. 1176/2011 trovano riscontro nella raccomandazione di cui al punto 1,</p></td></tr></tbody></table>
RACCOMANDA che la Svezia adotti provvedimenti nel 2019 e nel 2020 al fine di:
1. affrontare i rischi associati all’elevato indebitamento delle famiglie, riducendo gradualmente la deducibilità fiscale dei pagamenti degli interessi sui mutui ipotecari o aumentando le imposte patrimoniali ricorrenti; stimolare gli investimenti nell’edilizia abitativa nelle aree in cui è più pressante ovviare alla penuria di alloggi, in particolare eliminando gli ostacoli strutturali alla costruzione; migliorare l’efficienza del mercato immobiliare, anche introducendo una maggiore flessibilità nei prezzi degli affitti e modificando l’assetto dell’imposta sulle plusvalenze;
2. incentrare la politica economica connessa agli investimenti sul settore dell’istruzione e delle competenze, mantenendo gli investimenti nel settore dei trasporti sostenibili per ammodernare i diversi modi di trasporto, in particolare le ferrovie, e su ricerca e innovazione, tenendo conto delle disparità regionali;
3. assicurare una vigilanza efficace e l’attuazione del quadro antiriciclaggio.
Fatto a Bruxelles, il 9 luglio 2019
Per il Consiglio
Il presidente
M. LINTILÄ
<note>
( 1 ) GU L 209 del 2.8.1997, pag. 1 .
( 2 ) GU L 306 del 23.11.2011, pag. 25 .
( 3 ) GU C 320 del 10.9.2018, pag. 116 .
( 4 ) Regolamento (UE) n. 1303/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 17 dicembre 2013, recante disposizioni comuni sul Fondo europeo di sviluppo regionale, sul Fondo sociale europeo, sul Fondo di coesione, sul Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale e sul Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca e disposizioni generali sul Fondo europeo di sviluppo regionale, sul Fondo sociale europeo, sul Fondo di coesione e sul Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca, e che abroga il regolamento (CE) n. 1083/2006 del Consiglio ( GU L 347 del 20.12.2013, pag. 320 ).
( 5 ) Saldo corretto per il ciclo al netto delle misure una tantum e temporanee, ricalcolato dalla Commissione utilizzando la metodologia concordata.
</note>