Document ID: 32023Y0504(01)
Language: ITA

<table><col/><col/><col/><col/><tbody><tr><td><p>4.5.2023&#160;&#160;&#160;</p></td><td><p>IT</p></td><td><p>Gazzetta ufficiale dell&#8217;Unione europea</p></td><td><p>C 158/1</p></td></tr></tbody></table>
RACCOMANDAZIONE DEL COMITATO EUROPEO PER IL RISCHIO SISTEMICO
del 6 marzo 2023
che modifica la raccomandazione CERS/2015/2 sulla valutazione degli effetti transfrontalieri delle misure di politica macroprudenziale e sul loro riconoscimento volontario
(CERS/2023/1)
(2023/C 158/01)
IL CONSIGLIO GENERALE DEL COMITATO EUROPEO PER IL RISCHIO SISTEMICO,
visto il trattato sul funzionamento dell’Unione europea,
visto l’accordo sullo Spazio economico europeo ( 1 ) , in particolare l’allegato IX,
visto il regolamento (UE) n. 1092/2010 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 24 novembre 2010, relativo alla vigilanza macroprudenziale del sistema finanziario nell’Unione europea e che istituisce il Comitato europeo per il rischio sistemico ( 2 ) , e in particolare l’articolo 3 e gli articoli da 16 a 18,
visto il regolamento (UE) n. 575/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 26 giugno 2013, relativo ai requisiti prudenziali per gli enti creditizi e le imprese di investimento e che modifica il regolamento (UE) n. 648/2012 ( 3 ) e in particolare l’articolo 458, paragrafo 8,
vista la direttiva 2013/36/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 26 giugno 2013, sull’accesso all’attività degli enti creditizi e sulla vigilanza prudenziale sugli enti creditizi, che modifica la direttiva 2002/87/CE e abroga le direttive 2006/48/CE e 2006/49/CE ( 4 ) , e in particolare il titolo VII, capitolo 4, sezione II,
vista la decisione CERS/2011/1 del Comitato europeo per il rischio sistemico, del 20 gennaio 2011, che adotta il regolamento interno del Comitato europeo per il rischio sistemico ( 5 ) , e in particolare gli articoli da 18 a 20,
considerando quanto segue:
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(1)</p></td><td><p>Per garantire l&#8217;efficacia e la coerenza delle misure nazionali di politica macroprudenziale, &#232; importante integrare il riconoscimento ai sensi del diritto dell&#8217;Unione con il riconoscimento volontario.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(2)</p></td><td><p>La disciplina in materia di riconoscimento volontario di misure di politica macroprudenziale dettata nella raccomandazione&#160;CERS/2015/2 del Comitato europeo per il rischio sistemico&#160;<a>(<span>6</span>)</a> mira ad assicurare che tutte le misure di politica macroprudenziale basate sull&#8217;esposizione attivate in uno Stato membro siano riconosciute negli altri Stati membri.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(3)</p></td><td><p>La raccomandazione&#160;CERS/2017/4 del Comitato europeo per il rischio sistemico&#160;<a>(<span>7</span>)</a> raccomanda all&#8217;autorit&#224; competente all&#8217;attivazione di proporre una soglia massima di rilevanza quando richiede il riconoscimento al Comitato europeo per il rischio sistemico (CERS), al di sotto della quale l&#8217;esposizione di un singolo prestatore di servizi finanziari al rischio macroprudenziale individuato nella giurisdizione in cui la misura di politica macroprudenziale viene applicata dall&#8217;autorit&#224; competente all&#8217;attivazione pu&#242; essere considerata non rilevante. Il CERS pu&#242; raccomandare una diversa soglia se lo ritiene necessario.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(4)</p></td><td><p>La decisione del Comitato misto SEE n.&#160;79/2019, del 29&#160;marzo 2019, che modifica l&#8217;allegato IX (Servizi finanziari) dell&#8217;accordo SEE&#160;2019/2133&#160;<a>(<span>8</span>)</a> ha integrato la direttiva&#160;2013/36/UE e il regolamento (UE) n.&#160;575/2013 nell&#8217;accordo sullo Spazio economico europeo (accordo SEE) con effetto a partire dal 1<span>&#176;</span> gennaio 2020. La direttiva (UE)&#160;2019/878 del Parlamento europeo e del Consiglio&#160;<a>(<span>9</span>)</a> e il regolamento (UE)&#160;2020/873 del Parlamento europeo e del Consiglio&#160;<a>(<span>10</span>)</a>, che hanno introdotto modifiche significative alla direttiva&#160;2013/36/UE e al regolamento (UE) n.&#160;575/2013, sono stati integrati nell&#8217;accordo SEE, rispettivamente, dalla decisione del Comitato misto SEE n.&#160;383/2021, del 10&#160;dicembre 2021, che modifica l&#8217;allegato IX (Servizi finanziari) dell&#8217;accordo SEE&#160;<a>(<span>11</span>)</a> e dalla decisione del Comitato misto SEE n.&#160;301/2021, del 29&#160;ottobre 2021, che modifica l&#8217;allegato IX (Servizi finanziari) dell&#8217;accordo SEE&#160;<a>(<span>12</span>)</a>. La direttiva (UE)&#160;2019/878 e il regolamento (UE)&#160;2020/873 sono ora applicabili in Norvegia.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(5)</p></td><td><p>Sin dal 31&#160;dicembre 2020, gli enti creditizi autorizzati in Norvegia sono soggetti a: i) a una riserva di capitale a fronte del rischio sistemico per esposizioni situate in Norvegia, applicata ad un tasso del 4,5&#160;% ai sensi dell&#8217;articolo&#160;133 della direttiva&#160;2013/36/UE; ii) un livello minimo del 20&#160;% applicato ai fattori di ponderazione del rischio medio (ponderato per l&#8217;esposizione) per le esposizioni relative a immobili residenziali situati in Norvegia, ai sensi dell&#8217;articolo&#160;458, paragrafo 2, lettera d), punto iv), del regolamento (UE) n.&#160;575/2013 (applicabile agli enti creditizi che utilizzano il metodo basato sui rating interni, IRB); e iii) un livello minimo del 35&#160;% applicato ai fattori di ponderazione del rischio medio (ponderato per l&#8217;esposizione) per le esposizioni relative a immobili non residenziali situati in Norvegia, ai sensi dell&#8217;articolo&#160;458, paragrafo 2, lettera d), punto iv), del regolamento (UE) n.&#160;575/2013 (applicabile agli enti creditizi che utilizzano il metodo IRB). Le autorit&#224; norvegesi hanno concesso un periodo di transizione per l&#8217;applicazione della riserva di capitale a fronte del rischio sistemico agli enti creditizi che non utilizzano il metodo IRB avanzato.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(6)</p></td><td><p>Il 2&#160;febbraio 2021 il Finansdepartementet (il Ministero norvegese delle Finanze) in qualit&#224; di autorit&#224; norvegese designata ai fini sia dell&#8217;articolo&#160;133, paragrafo 1, della direttiva&#160;2013/36/UE sia dell&#8217;articolo&#160;458, paragrafo 1, del regolamento (UE) n.&#160;575/2013, ha presentato al CERS una richiesta per il riconoscimento del coefficiente della riserva di capitale a fronte del rischio sistemico ai sensi dell&#8217;articolo&#160;134, paragrafo 5, della direttiva&#160;2013/36/UE e dei livelli minimi del fattore di ponderazione del rischio ai sensi dell&#8217;articolo&#160;458, paragrafo 8, del regolamento (UE) n.&#160;575/2013.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(7)</p></td><td><p>A seguito della richiesta del Finansdepartementet al CERS, quest&#8217;ultimo ha adottato la raccomandazione&#160;CERS/2021/3 del Comitato europeo per il rischio sistemico&#160;<a>(<span>13</span>)</a>, inserendo cos&#236; tali misure nella lista delle misure di politica macroprudenziale di cui &#232; raccomandato il riconoscimento ai sensi della raccomandazione&#160;CERS/2015/2.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(8)</p></td><td><p>Il 16&#160;dicembre 2022 il Finansdepartementet ha notificato al CERS la propria intenzione di i) rivedere il coefficiente della riserva di capitale a fronte del rischio sistemico per le esposizioni situate in Norvegia applicabile a tutti gli enti creditizi autorizzati in Norvegia e ii) prorogare di altri due anni i livelli minimi del fattore di ponderazione del rischio applicabili alle esposizioni relative agli immobili residenziali e non residenziali situati in Norvegia degli enti creditizi autorizzati in Norvegia che utilizzano il metodo IRB. La revisione e la proroga delle misure notificate non incidono sulla loro calibrazione e sulla loro progettazione. Tuttavia, il Finansdepartementet ha prorogato al 30&#160;dicembre 2023 il periodo di transizione per l&#8217;applicazione del coefficiente della riserva di capitale a fronte del rischio sistemico del 4,5&#160;% agli enti creditizi che non utilizzano il metodo IRB avanzato. Fino a tale data, il coefficiente della riserva di capitale a fronte del rischio sistemico applicabile alle esposizioni situate in Norvegia &#232; fissato al 3&#160;% per gli enti creditizi che non utilizzano il metodo IRB avanzato. Per il riconoscimento di tale misura, si dovrebbe applicare un periodo di transizione analogo agli enti creditizi esteri che non utilizzano il metodo IRB avanzato.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(9)</p></td><td><p>Tra le notifiche del 16&#160;dicembre 2022 era compresa anche una richiesta al CERS di continuare a raccomandare il riconoscimento di tutte e tre le misure. Per quanto riguarda il riconoscimento della riserva di capitale a fronte del rischio sistemico, il Finansdepartementet ha proposto di ridurre la soglia di rilevanza e di stabilirla a un importo dell&#8217;esposizione ponderato per il rischio di 5 miliardi di corone norvegesi (NOK), corrispondente a circa lo 0,16&#160;% dell&#8217;importo complessivo delle esposizioni ponderato per il rischio degli enti creditizi che effettuano segnalazioni in Norvegia.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(10)</p></td><td><p>A seguito della richiesta del Finansdepartementet al CERS, e al fine di i) prevenire il concretizzarsi di effetti negativi transfrontalieri, quali propagazioni e arbitraggio regolamentare, che potrebbero derivare dall&#8217;attuazione delle misure di politica macroprudenziale applicate in Norvegia; e ii) preservare la parit&#224; di condizioni tra gli enti creditizi del SEE, il Consiglio generale del CERS ha deciso di mantenere tali misure nella lista di misure di politica macroprudenziale di cui &#232; raccomandato il riconoscimento ai sensi della raccomandazione&#160;CERS/2015/2 e di modificare leggermente i parametri della raccomandazione di riconoscimento della riserva di capitale a fronte del rischio sistemico.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(11)</p></td><td><p>Conformemente alla richiesta del Finansdepartementet, la soglia di rilevanza per il riconoscimento della riserva di capitale a fronte del rischio sistemico dovrebbe essere abbassata e fissata ad un importo dell&#8217;esposizione ponderato per il rischio di 5 miliardi di corone norvegesi (NOK). Il mercato bancario norvegese &#232; strettamente collegato ai mercati di altri paesi nordici come la Danimarca, la Finlandia e la Svezia. In un mercato finanziario integrato, una soglia di rilevanza bassa evita la possibilit&#224; di propagazioni e di arbitraggio regolamentare, contribuendo in tal modo a preservare la stabilit&#224; finanziaria e la parit&#224; di condizioni. Inoltre, l&#8217;onere amministrativo derivante dal riconoscimento della riserva di capitale a fronte del rischio sistemico &#232; considerato relativamente basso, dato che la riserva di capitale a fronte del rischio sistemico che le autorit&#224; norvegesi devono applicare &#232; una misura semplice e standardizzata e gli enti creditizi e le autorit&#224; sono gi&#224; in grado di individuare la localizzazione delle esposizioni nel paese. Poich&#233; l&#8217;abbassamento della soglia di rilevanza potrebbe richiedere l&#8217;adozione di nuove misure nazionali di riconoscimento o la modifica di quelle esistenti, il normale periodo di transizione di tre mesi per l&#8217;attuazione delle misure di riconoscimento dovrebbe iniziare a decorrere dalla pubblicazione della presente raccomandazione nella<span>Gazzetta ufficiale dell&#8217;Unione europea</span>. Per quanto riguarda il riconoscimento delle altre misure di cui alle notifiche del 16&#160;dicembre 2022, per le quali il CERS continua a raccomandare il riconoscimento, non &#232; previsto alcun nuovo periodo di transizione, giacch&#233; il riconoscimento &#232; gi&#224; raccomandato dalla raccomandazione&#160;CERS/2021/3.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(12)</p></td><td><p>Inoltre, la raccomandazione&#160;CERS/2021/3, che modifica la raccomandazione&#160;CERS/2015/2 per includervi le misure norvegesi, &#232; stata attuata quando gli enti creditizi autorizzati in Norvegia non erano ancora soggetti alla direttiva (UE)&#160;2019/878. Pertanto, le autorit&#224; competenti degli Stati membri che avevano gi&#224; recepito la direttiva (UE)&#160;2019/878 potevano riconoscere la riserva di capitale a fronte del rischio sistemico della Norvegia in un modo e a un livello che tenesse conto di eventuali sovrapposizioni o differenze tra i requisiti patrimoniali applicabili nel loro Stato membro e in Norvegia. La direttiva (UE)&#160;2019/878 &#232; stata successivamente integrata nell&#8217;accordo SEE ed &#232; ora applicabile anche in Norvegia. &#200; pertanto opportuno eliminare qualsiasi riferimento alla direttiva (UE)&#160;2019/878 dalla raccomandazione&#160;CERS/2015/2. Inoltre, il CERS non ha riscontrato alcuna prova del fatto che il coefficiente della riserva di capitale a fronte del rischio sistemico, come rivisto dalle autorit&#224; norvegesi, stia duplicando in tutto o in parte il funzionamento della riserva di altri enti a rilevanza sistemica (O-SII) come stabilito all&#8217;articolo&#160;131 della direttiva&#160;2013/36/UE.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(13)</p></td><td><p>La presente modifica della raccomandazione&#160;CERS/2015/2 non pregiudica la continuit&#224; della raccomandazione del riconoscimento delle misure macroprudenziali nazionali attivate dalle autorit&#224; norvegesi il 31&#160;dicembre 2020, come stabilito nella raccomandazione&#160;CERS/2021/3. Le attuali modifiche della raccomandazione&#160;CERS/2015/2, fatto salvo l&#8217;abbassamento della soglia del riconoscimento volontario della riserva di capitale a fronte del rischio sistemico e la proroga del periodo di transizione per la riserva di capitale a fronte del rischio sistemico per gli enti creditizi che non utilizzano il metodo IRB avanzato, sono redazionali. Pertanto, non si raccomanda un nuovo periodo di transizione per il riconoscimento delle misure norvegesi, come indicato nella raccomandazione&#160;CERS/2021/3. Il normale periodo di transizione di tre mesi dalla pubblicazione della presente raccomandazione nella<span>Gazzetta ufficiale dell&#8217;Unione europea</span> si applica solo alle misure, o alle relative modifiche, che riconoscono la riserva di capitale a fronte del rischio sistemico che le autorit&#224; nazionali devono adottare a causa dell&#8217;abbassamento della soglia di rilevanza.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(14)</p></td><td><p>Pertanto, &#232; opportuno modificare di conseguenza la raccomandazione&#160;CERS/2015/2,</p></td></tr></tbody></table>
HA ADOTTATO LA PRESENTE RACCOMANDAZIONE:
Modifiche
La raccomandazione CERS/2015/2 è modificata come segue:
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>1.</p></td><td><p>nella subraccomandazione C, paragrafo 1, della sezione 1, le misure relative alla Norvegia sono sostituite dalle seguenti:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#171;&#8212;</p></td><td><p>un coefficiente della riserva di capitale a fronte del rischio sistemico del 4,5&#160;% per tutte le esposizioni situate in Norvegia, applicabile a tutti gli enti creditizi autorizzati in Norvegia, in conformit&#224; all&#8217;articolo&#160;133 della direttiva&#160;2013/36/UE, come applicabile alla Norvegia e in Norvegia dal 31&#160;dicembre 2022 conformemente alle disposizioni dell&#8217;Accordo sullo Spazio economico europeo<a>&#160;(<span>*1</span>)</a> (Accordo SEE) (di seguito &#171;CRD come applicabile alla Norvegia e in Norvegia dal 31&#160;dicembre 2022&#187;);</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>un livello minimo del 20&#160;% applicato ai fattori di ponderazione del rischio medio (ponderato per l&#8217;esposizione) per le esposizioni relative a immobili residenziali situati in Norvegia, applicabile agli enti creditizi autorizzati in Norvegia che utilizzano il metodo basato sui rating interni (IRB) per il calcolo dei requisiti patrimoniali regolamentari, in conformit&#224; all'articolo&#160;458, paragrafo 2, lettera d), punto iv), del regolamento (UE) n.&#160;575/2013, come applicabile alla Norvegia e in Norvegia dal 31&#160;dicembre 2022, conformemente alle disposizioni dell&#8217;Accordo SEE (di seguito &#171;CRR come applicabile alla Norvegia e in Norvegia dal 31&#160;dicembre 2022&#187;);</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>un livello minimo del 35&#160;% applicato ai fattori di ponderazione del rischio medio (ponderato per l&#8217;esposizione) per le esposizioni relative a immobili non residenziali situati in Norvegia, applicabile agli enti creditizi autorizzati in Norvegia che utilizzano il metodo IRB per il calcolo dei requisiti patrimoniali regolamentari, conformemente all'articolo&#160;458, paragrafo 2, lettera d), punto iv), del CRR come applicabile alla Norvegia e in Norvegia dal 31&#160;dicembre 2022.</p></td></tr></tbody></table><p><a>(<span>*1</span>)</a>&#160;&#160;<a>GU&#160;L&#160;1 del 3.1.1994, pag.&#160;3</a>&#187;;"</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>2.</p></td><td><p>l&#8217;allegato &#232; modificato conformemente all&#8217;allegato della presente raccomandazione.</p></td></tr></tbody></table>
Fatto a Francoforte sul Meno, il 6 marzo 2023
Il capo del segretariato del CERS,
per conto del Consiglio generale del CERS
Francesco MAZZAFERRO
( 1 ) GU L 1, del 3.1.1994, pag. 3 .
( 2 ) GU L 331, del 15.12.2010, pag. 1 .
( 3 ) GU L 176 del 27.6.2013, pag. 1 .
( 4 ) GU L 176 del 27.6.2013, pag. 338 .
( 5 ) GU C 58 del 24.2.2011, pag. 4 .
( 6 ) Raccomandazione CERS/2015/2 del Comitato europeo per il rischio sistemico, del 15 dicembre 2015, sulla valutazione degli effetti transfrontalieri delle misure di politica macroprudenziale e sul loro riconoscimento volontario ( GU C 97 del 12.3.2016, pag. 9 ).
( 7 ) Raccomandazione CERS/2017/4 del Comitato europeo per il rischio sistemico, del 20 ottobre 2017, che modifica la raccomandazione CERS/2015/2 sulla valutazione degli effetti transfrontalieri delle misure di politica macroprudenziale e sul loro riconoscimento volontario ( GU C 431 del 15.12.2017, pag. 1 ).
( 8 ) GU L 321 del 12.12.2019, pag. 170 .
( 9 ) Direttiva (UE) 2019/878 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 20 maggio 2019, che modifica la Direttiva 2013/36/UE per quanto riguarda le entità esentate, le società di partecipazione finanziaria, le società di partecipazione finanziaria mista, la remunerazione, le misure e i poteri di vigilanza e le misure di conservazione del capitale ( GU L 150 del 7.6.2019, pag. 253 ).
( 10 ) Regolamento (UE) 2020/873 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 24 giugno 2020, che modifica i regolamenti (UE) n. 575/2013 e (UE) 2019/876 per quanto riguarda alcuni adeguamenti in risposta alla pandemia di COVID-19 ( GU L 204 del 26.6.2020, pag. 4 ).
( 11 ) Decisione del 10 dicembre 2021 (non ancora pubblicata nella Gazzetta ufficiale).
( 12 ) Decisione del 29 ottobre 2021 (non ancora pubblicata nella Gazzetta ufficiale).
( 13 ) Raccomandazione CERS/2021/3 del Comitato europeo per il rischio sistemico, del 30 aprile 2021, che modifica la raccomandazione CERS/2015/2 sulla valutazione degli effetti transfrontalieri delle misure di politica macroprudenziale e sul loro riconoscimento volontario ( GU C 222 del 11.6.2021, pag. 1 ).
ALLEGATO
L’allegato alla decisione CERS/2015/2 è modificato come segue:
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>1.</p></td><td><p>le misure relative alla Norvegia sono sostituite dalle seguenti:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#171;&#8212;</p></td><td><p>un coefficiente della riserva di capitale a fronte del rischio sistemico del 4,5&#160;% per le esposizioni situate in Norvegia, applicabile a tutti gli enti creditizi autorizzati in Norvegia, in conformit&#224; all&#8217;articolo&#160;133 della direttiva&#160;2013/36/UE, come applicabile alla Norvegia e in Norvegia dal 31&#160;dicembre 2022 conformemente alle disposizioni dell&#8217;Accordo sullo Spazio economico europeo (Accordo SEE) (di seguito &#8220;CRD come applicabile alla Norvegia e in Norvegia dal 31&#160;dicembre 2022&#8221;);</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>un livello minimo del 20&#160;% applicato ai fattori di ponderazione del rischio medio (ponderato per l&#8217;esposizione) per le esposizioni relative a immobili residenziali situati in Norvegia, applicabile agli enti creditizi autorizzati in Norvegia che utilizzano il metodo basato sui rating interni (IRB) per il calcolo dei requisiti patrimoniali regolamentari, in conformit&#224; all&#8217;articolo&#160;458, paragrafo 2, lettera d), punto iv), del regolamento (UE) n.&#160;575/2013, come applicabile alla Norvegia e in Norvegia dal 31&#160;dicembre 2022 conformemente alle disposizioni dell&#8217;Accordo SEE (di seguito &#8220;CRR come applicabile alla Norvegia e in Norvegia dal 31&#160;dicembre 2022&#8221;);</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>un livello minimo del 35&#160;% applicato ai fattori di ponderazione del rischio (ponderato per l&#8217;esposizione) per le esposizioni relative a immobili non residenziali situati in Norvegia, applicabile agli enti creditizi autorizzati in Norvegia che utilizzano il metodo IRB per il calcolo dei requisiti patrimoniali regolamentari, conformemente all'articolo&#160;458, paragrafo 2, lettera d), punto iv), del CRR come applicabile alla Norvegia e in Norvegia dal 31&#160;dicembre 2022.&#187;;</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>2.</p></td><td><p>I. Descrizione delle misure &#232; cos&#236; modificato:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>a)</p></td><td><p>il paragrafo 1 &#232; sostituito dal seguente:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#171;1.</p></td><td><span>Con effetto dal 31&#160;dicembre 2020, il Ministero norvegese delle Finanze (Finansdepartementet) ha introdotto tre misure macroprudenziali, ovvero i) una riserva di capitale a fronte del rischio sistemico per le esposizioni situate in Norvegia, ai sensi dell'articolo&#160;133 della CRD come applicabile alla Norvegia e in Norvegia dal 31&#160;dicembre 2022, ii) un livello minimo applicato al fattore di ponderazione del rischio per le esposizioni relative a immobili residenziali situati in Norvegia, ai sensi dell'articolo&#160;458, paragrafo 2, lettera d), punto iv), del CRR come applicabile alla Norvegia e in Norvegia dal 31&#160;dicembre 2022; e iii) un livello minimo applicato al fattore di ponderazione del rischio per le esposizioni relative a immobili non residenziali situati in Norvegia, ai sensi dell'articolo&#160;458, paragrafo 2, lettera d), punto iv), del CRR, applicabile alla Norvegia e in Norvegia dal 31&#160;dicembre 2022.&#187;;.</span></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>b)</p></td><td><p>al paragrafo 2, la data &#171;31&#160;dicembre 2022&#187; &#232; sostituita dalla data &#171;30&#160;dicembre 2023&#187;;</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>3.</p></td><td><p>II. Riconoscimento &#232; cos&#236; modificato:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>a)</p></td><td><p>il paragrafo 5 &#232; sostituito dal seguente:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#171;5 bis.</p></td><td><span>Si raccomanda alle autorit&#224; competenti di riconoscere le misure norvegesi per le esposizioni situate in Norvegia, a norma rispettivamente dell'articolo&#160;134, paragrafo 1, della direttiva&#160;2013/36/UE e dell'articolo&#160;458, paragrafo 5, del regolamento (UE) n.&#160;575/2013. Si raccomanda alle autorit&#224; competenti di riconoscere il coefficiente della riserva di capitale a fronte del rischio sistemico entro 18 mesi dalla pubblicazione della raccomandazione&#160;CERS/2021/3 del Comitato europeo per il rischio sistemico<a>&#160;(<span>**</span>)</a> nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea. I livelli minimi applicati ai fattori di ponderazione del rischio per le esposizioni relative a immobili residenziali e non residenziali in Norvegia dovrebbero essere riconosciuti entro il normale periodo di transizione di tre mesi dalla pubblicazione della raccomandazione&#160;CERS/2021/3 nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea.</span></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>5 ter.</p></td><td><span>Poich&#233; l'abbassamento della soglia di rilevanza di cui alla raccomandazione&#160;CERS/2023/1 del Comitato europeo per il rischio sistemico<a>&#160;(<span>***</span>)</a> potrebbe richiedere a un'autorit&#224; competente di adottare una nuova misura nazionale di riconoscimento o di modificare le misure nazionali esistenti che riconoscono la misura della riserva di capitale a fronte del rischio sistemico della Norvegia, ai fini dell'attuazione delle misure di riconoscimento si applica il normale periodo di transizione di tre mesi dalla pubblicazione della raccomandazione&#160;CERS/2023/1 nella<span>Gazzetta ufficiale dell'Unione europea</span>.</span></td></tr></tbody></table><p><a>(<span>**</span>)</a>&#160;&#160;<a>GU&#160;C&#160;222 del 11.6.2021, pag.&#160;1</a>."</p><p><a>(<span>***</span>)</a>&#160;&#160;Non ancora pubblicata sulla Gazzetta ufficiale&#187;;"</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>b)</p></td><td><p>il paragrafo 6 &#232; sostituito dal seguente:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#171;6.</p></td><td><span>Qualora le stesse misure di politica macroprudenziale non siano disponibili nella loro giurisdizione, in linea con la subraccomandazione C, paragrafo 2, si raccomanda alle autorit&#224; competenti di applicare, previa consultazione con il CERS, le misure di politica macroprudenziale utilizzabili nella loro giurisdizione che conseguano l&#8217;effetto il pi&#249; possibile equivalente alle predette misure di cui si raccomanda il riconoscimento. Si raccomanda alle autorit&#224; competenti di adottare le misure equivalenti per il riconoscimento dei livelli minimi applicati al fattore medio di ponderazione del rischio per le esposizioni immobiliari residenziali e non residenziali entro 12 mesi e per il riconoscimento del coefficiente della riserva di capitale a fronte del rischio sistemico entro 18 mesi dalla pubblicazione della raccomandazione&#160;CERS/2021/3 nella<span>Gazzetta ufficiale dell'Unione europea.</span> Nella misura in cui l&#8217;abbassamento della soglia di rilevanza richieda a un'autorit&#224; competente di adottare una nuova misura nazionale di riconoscimento come descritto nel presente comma o di modificare le misure nazionali esistenti che riconoscono la misura norvegese della riserva di capitale a fronte del rischio sistemico, per l'attuazione di misure di riconoscimento si applica il normale periodo di transizione di tre mesi dalla pubblicazione della raccomandazione&#160;CERS/2023/1 nella<span>Gazzetta ufficiale dell'Unione europea</span>.&#187;;</span></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>c)</p></td><td><p>il paragrafo 7 &#232; soppresso;</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>4.</p></td><td><p>nella sezione III. Soglia di rilevanza, al paragrafo 8, la lettera a) &#232; sostituita dalla seguente:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#171;a)</p></td><td><p>per la riserva di capitale a fronte del rischio sistemico, la soglia di rilevanza &#232; fissata a un importo dell'esposizione ponderato per il rischio di 5 miliardi di corone norvegesi (NOK), corrispondente a circa lo 0,16&#160;% dell'importo complessivo delle esposizioni ponderato per il rischio degli enti creditizi che effettuano segnalazioni in Norvegia;&#187;.</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table>
<note>
( ** ) GU C 222 del 11.6.2021, pag. 1 .
( *** ) Non ancora pubblicata sulla Gazzetta ufficiale»;”
</note>