Document ID: 32021R1244
Language: ITA

<table><col/><col/><col/><col/><tbody><tr><td><p>30.7.2021&#160;&#160;&#160;</p></td><td><p>IT</p></td><td><p>Gazzetta ufficiale dell&#8217;Unione europea</p></td><td><p>L 272/16</p></td></tr></tbody></table>
REGOLAMENTO DELEGATO (UE) 2021/1244 DELLA COMMISSIONE
del 20 maggio 2021
che modifica l’allegato X del regolamento (UE) 2018/858 del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda l’accesso standardizzato alle informazioni diagnostiche di bordo dei veicoli e alle informazioni sulla riparazione e la manutenzione dei veicoli, nonché le prescrizioni e le procedure riguardo all’accesso alle informazioni relative alla sicurezza dei veicoli
LA COMMISSIONE EUROPEA,
visto il trattato sul funzionamento dell’Unione europea,
visto il regolamento (UE) 2018/858 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 30 maggio 2018, relativo all’omologazione e alla vigilanza del mercato dei veicoli a motore e dei loro rimorchi, nonché dei sistemi, dei componenti e delle entità tecniche indipendenti destinati a tali veicoli, che modifica i regolamenti (CE) n. 715/2007 e (CE) n. 595/2009 e abroga la direttiva 2007/46/CE ( 1 ) , in particolare l’articolo 61, paragrafo 11,
considerando quanto segue:
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(1)</p></td><td><p>L&#8217;articolo&#160;61, paragrafo 2, del regolamento (UE) 2018/858 impone ai costruttori dei veicoli di mettere a disposizione sui loro siti&#160;web le informazioni diagnostiche di bordo (OBD) e le informazioni sulla riparazione e la manutenzione del veicolo (RMI). Non esistono tuttavia criteri armonizzati quanto alle modalit&#224; secondo cui tali informazioni devono essere messe a disposizione e gli operatori indipendenti sono pertanto costretti ad adeguarsi a numerosi servizi web e usi terminologici diversi.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(2)</p></td><td><p>La relazione della Commissione al Parlamento europeo e al Consiglio, del 9&#160;dicembre 2016&#160;<a>(<span>2</span>)</a>, sul funzionamento del sistema d&#8217;accesso alle informazioni sulla riparazione e la manutenzione dei veicoli ha concluso che standardizzando tali siti&#160;web e la terminologia corrispondente sarebbe possibile alleviare l&#8217;onere che grava sugli operatori indipendenti.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(3)</p></td><td><p>Poich&#233; l&#8217;accesso alle informazioni OBD del veicolo e sulla riparazione e la manutenzione (RMI) del veicolo dovrebbe essere possibile indipendentemente dal tipo di gruppo propulsore di un veicolo, &#232; necessario chiarire che tale accesso non &#232; obbligatorio unicamente per i requisiti in materia di emissioni.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(4)</p></td><td><p>Il 15&#160;settembre 2014 il Comitato europeo di normalizzazione (CEN) ha pubblicato le parti da&#160;1 a&#160;5 della norma EN&#160;ISO&#160;18541 &#171;Veicoli stradali&#160;&#8212; Accesso normalizzato alle informazioni sulla riparazione e manutenzione degli autoveicoli (RMI)&#187;. Scopo di tali parti &#232; agevolare lo scambio di informazioni OBD del veicolo e RMI del veicolo tra costruttori e operatori indipendenti definendo le procedure e i requisiti tecnici volti a facilitare l&#8217;accesso a tali informazioni. &#200; pertanto opportuno che nell&#8217;allegato&#160;X del regolamento (UE) 2018/858 sia fatto riferimento ai requisiti delle parti da&#160;1 a&#160;5 della norma EN&#160;ISO&#160;18541-2014.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(5)</p></td><td><p>Dato che tra le informazioni OBD e RMI del veicolo rientrano informazioni importanti per la sicurezza del veicolo, l&#8217;accesso a determinate funzioni di sicurezza del veicolo dovrebbe essere consentito solo agli operatori indipendenti che rispettano le prescrizioni stabilite in tale allegato.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(6)</p></td><td><p>In conformit&#224; delle raccomandazioni del Forum sull&#8217;accesso alle informazioni relative ai veicoli, di cui all&#8217;articolo&#160;66, paragrafo&#160;1, del regolamento (UE) 2018/858, tali prescrizioni dovrebbero prevedere tra l&#8217;altro l&#8217;approvazione degli operatori indipendenti interessati e l&#8217;autorizzazione da parte di organismi accreditati dei loro dipendenti coinvolti nelle attivit&#224; in questione. &#200; pertanto necessario stabilire la procedura per l&#8217;approvazione degli operatori indipendenti e per autorizzarli ad accedere alle funzioni di sicurezza del veicolo, che dovrebbe essere basata sul programma per l&#8217;accreditamento, l&#8217;approvazione e l&#8217;autorizzazione all&#8217;accesso alle informazioni sulla riparazione e manutenzione connesse alla sicurezza [<span>Scheme for accreditation, approval and authorization to Access Security-related Repair and Maintenance Information</span> (RMI)], convalidato il 19&#160;maggio 2016 dalla Cooperazione europea per l&#8217;accreditamento. &#200; altres&#236; necessario valutare gli operatori per escludere che siano coinvolti in attivit&#224; commerciali illecite.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(7)</p></td><td><p>Inoltre &#232; necessario stabilire il ruolo e le responsabilit&#224; degli organismi coinvolti nell&#8217;approvazione e nell&#8217;autorizzazione degli operatori indipendenti e dei relativi dipendenti affinch&#233; sia consentito loro l&#8217;accesso alle informazioni sulla riparazione e la manutenzione del veicolo connesse alla sicurezza.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(8)</p></td><td><p>Al fine di consentire agli Stati membri, alle autorit&#224; nazionali e agli operatori economici di prepararsi all&#8217;applicazione delle nuove norme introdotte dal presente regolamento, &#232; opportuno posticipare la data di applicazione.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(9)</p></td><td><p>&#200; pertanto opportuno modificare di conseguenza l&#8217;allegato&#160;X del regolamento (UE) 2018/858,</p></td></tr></tbody></table>
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
Articolo 1
L’allegato X del regolamento (UE) 2018/858 è modificato conformemente all’allegato del presente regolamento.
Articolo 2
Il presente regolamento entra in vigore il ventesimo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea .
Esso si applica a decorrere dal 30 luglio 2023.
Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.
Fatto a Bruxelles, il 20 maggio 2021
Per la Commissione
La presidente
Ursula VON DER LEYEN
( 1 ) GU L 151 del 14.6.2018, pag. 1 .
( 2 ) Relazione della Commissione al Parlamento europeo e al Consiglio sul funzionamento del sistema d’accesso alle informazioni sulla riparazione e la manutenzione dei veicoli istituito dal regolamento (CE) n. 715/2007 relativo all’omologazione dei veicoli a motore riguardo alle emissioni dai veicoli passeggeri e commerciali leggeri (Euro 5 ed Euro 6) e all’ottenimento di informazioni sulla riparazione e la manutenzione del veicolo [COM(2016) 0782 final].
ALLEGATO
L’allegato X del regolamento (UE) 2018/858 è così modificato:
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>1)</p></td><td><p>il punto 2.1 &#232; sostituito dal seguente:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#171;2.1.</p></td><td><p>A norma dell&#8217;articolo&#160;61, paragrafo 2, secondo comma, prima frase, un costruttore attua le disposizioni e le procedure necessarie a garantire che le informazioni OBD del veicolo e le informazioni sulla riparazione e la manutenzione del veicolo siano accessibili su siti&#160;web. Si ritiene che i costruttori adempiano l&#8217;obbligo di fornire sui loro siti&#160;web in un formato standardizzato informazioni OBD e informazioni sulla riparazione e la manutenzione del veicolo conformandosi alla parte&#160;1 &#8220;Informazioni generali e definizione dei casi di utilizzo&#8221;, alla parte&#160;2 &#8220;Requisiti tecnici&#8221; e alla parte&#160;3 &#8220;Requisiti funzionali dell&#8217;interfaccia per l&#8217;utilizzatore&#8221; della norma EN&#160;ISO 18541-2014, alla parte&#160;4 &#8220;Prove di conformit&#224;&#8221; della norma EN&#160;ISO 18541-2015 e alla parte&#160;5 &#8220;Disposizioni specifiche per veicoli pesanti&#160;&#8212; Veicoli stradali&#160;&#8212; Accesso normalizzato alle informazioni sulla riparazione e manutenzione degli autoveicoli (RMI)&#8221; della norma EN&#160;ISO 18541-2018. L&#8217;accesso alle informazioni OBD del veicolo e alle informazioni sulla riparazione e la manutenzione del veicolo deve essere consentito in modo rapido e semplice.&#187;;</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>2)</p></td><td><p>il punto 2.5.2 &#232; sostituito dal seguente:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#171;2.5.2.</p></td><td><p>manuali di servizio, compresi i registri per annotare riparazioni e attivit&#224; di manutenzione, e riferimenti delle specifiche tecniche riguardanti i liquidi, compresi lubrificanti, liquidi per freni e liquidi di raffreddamento;&#187;;</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>3)</p></td><td><p>al punto 2.9, il primo comma &#232; sostituito dal seguente:</p><p>&#171;&#171;Ai fini dell&#8217;OBD, della diagnostica, della riparazione e manutenzione, del monitoraggio e dell&#8217;ispezione dei veicoli, il flusso di dati diretto del veicolo, comprendente i codici di guasto, e le funzioni diagnostiche devono essere resi disponibili attraverso la porta seriale del connettore normalizzato per la trasmissione dati indicato al punto&#160;6.5.1.4, conformemente alle specifiche di cui all&#8217;allegato&#160;11, appendice&#160;1, punto&#160;6.5.3 del regolamento n.&#160;83 della Commissione economica per l&#8217;Europa delle Nazioni Unite (UNECE)<a>&#160;(<span>*1</span>)</a>, all&#8217;allegato&#160;9B, punto&#160;4.7.3, del regolamento n.&#160;49 della Commissione economica per l&#8217;Europa delle Nazioni Unite (UN/ECE)<a>&#160;(<span>*2</span>)</a>e alle norme di riferimento di cui all&#8217;appendice&#160;6 del medesimo allegato&#160;9B.</p><p><a>(<span>*1</span>)</a>&#160;&#160;Regolamento n.&#160;83 della Commissione economica per l&#8217;Europa delle Nazioni Unite (UNECE)&#160;&#8212; Disposizioni uniformi relative all&#8217;omologazione dei veicoli per quanto riguarda le emissioni inquinanti in base al carburante utilizzato dal motore (<a>GU L&#160;42 del 15.2.2012, pag.&#160;1</a>)."</p><p><a>(<span>*2</span>)</a>&#160;&#160;Regolamento n.&#160;49 della Commissione economica per l&#8217;Europa delle Nazioni Unite (UN/ECE)&#160;&#8212; Prescrizioni uniformi relative ai provvedimenti da prendere contro le emissioni di inquinanti gassosi e di particolato prodotte dai motori ad accensione spontanea e dai motori ad accensione comandata destinati alla propulsione di veicoli (<a>GU L&#160;180 dell&#8217;8.7.2011, pag.&#160;53</a>).&#187;;"</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>4)</p></td><td><p>al punto 6.1, il primo comma &#232; sostituito dal seguente:</p><p>&#171;Si presume che i costruttori adempiano l&#8217;obbligo di fornire le informazioni OBD del veicolo e le informazioni sulla riparazione e la manutenzione del veicolo sui loro siti&#160;web in un formato standardizzato conformandosi alle parti della norma EN&#160;ISO&#160;18541 di cui al punto&#160;2.1.&#187;;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>5)</p></td><td><p>il punto 6.2 &#232; sostituito dal seguente:</p><p>L&#8217;accesso alle funzioni di sicurezza del veicolo deve essere reso disponibile agli operatori indipendenti con la protezione di una tecnologia di sicurezza nel rispetto delle seguenti prescrizioni:&#187;;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>6)</p></td><td><p>il punto 6.3 &#232; cos&#236; modificato:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>a)</p></td><td><p>la prima frase &#232; sostituita dalla seguente:</p><p>&#171;La procedura di cui al punto&#160;6.2 per approvare gli operatori indipendenti e autorizzarne l&#8217;accesso alle funzioni di sicurezza del veicolo &#232; stabilita al punto&#160;6.2 dell&#8217;appendice&#160;3. Il ruolo e le responsabilit&#224; degli organismi che partecipano all&#8217;accreditamento, all&#8217;approvazione e all&#8217;autorizzazione degli operatori indipendenti sono specificati mediante prescrizioni funzionali sotto forma di esempi e casi d&#8217;uso di cui nella comunicazione della Commissione&#187;;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>b)</p></td><td><p>&#232; aggiunto il seguente comma:</p><p>&#171;Ai fini di tale procedura, si ritiene che gli operatori non esercitino un&#8217;attivit&#224; commerciale legittima se pubblicizzano o offrono operazioni di riparazione o manutenzione che inciderebbero negativamente sulle prestazioni del veicolo dal punto di vista delle emissioni. Tali operazioni includono:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>a)</p></td><td><p>disattivare o rimuovere dispositivi antinquinamento o sistemi di controllo delle emissioni, o degradarne le prestazioni o occultarne il cattivo funzionamento;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>b)</p></td><td><p>installare impianti di manipolazione<a>&#160;(<span>*3</span>)</a> o strategie di manomissione<a>&#160;(<span>*4</span>)</a>;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>c)</p></td><td><p>disattivare, rimuovere o manomettere dispositivi per il monitoraggio del consumo di carburante o di energia elettrica, o manomettere le indicazioni del contachilometri;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>d)</p></td><td><p>manomettere la centralina del motore, anche per quanto riguarda la potenza nominale del motore.</p></td></tr></tbody></table><p><a>(<span>*3</span>)</a>&#160;&#160;Come definiti all&#8217;articolo&#160;3, punto 10, del regolamento (CE) n.&#160;715/2007."</p><p><a>(<span>*4</span>)</a>&#160;&#160;Come definite all&#8217;articolo&#160;3, punto 8, del regolamento (CE) n.&#160;595/2009.&#187;;"</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>7)</p></td><td><p>&#232; aggiunta la seguente appendice 3:</p><div><div><p>&#171;<span>Appendice 3</span></p><p><span>Procedura di approvazione e autorizzazione degli operatori indipendenti ai fini dell&#8217;accesso alle funzioni di sicurezza del veicolo</span><a>&#160;(<span>*5</span>)</a></p><p>1.&#160;&#160;&#160;Ambito di applicazione</p><p>La presente appendice reca le prescrizioni ai fini dell&#8217;approvazione e dell&#8217;autorizzazione degli operatori indipendenti che richiedono l&#8217;accesso alle informazioni sulla riparazione e la manutenzione dei veicoli (RMI) connesse alla sicurezza.</p><p>In essa sono indicati in dettaglio il processo e gli organismi necessari per l&#8217;approvazione e l&#8217;autorizzazione degli operatori indipendenti ai fini della concessione dell&#8217;accesso alle informazioni sulla riparazione e la manutenzione (RMI) del veicolo connesse alla sicurezza per quanto riguarda i veicoli passeggeri e commerciali leggeri e i veicoli pesanti.</p><p>2.&#160;&#160;&#160;Definizioni e abbreviazioni</p><p>2.1.&#160;&#160;&#160;Definizioni</p><p>Ai fini della presente appendice si applicano le seguenti definizioni:</p><p>2.1.1.&#160;&#160;&#160;&#8220;Accreditamento&#8221;</p><p>Per &#8220;accreditamento&#8221; si intende l&#8217;accreditamento come definito all&#8217;articolo&#160;2, punto&#160;10, del regolamento (CE) n.&#160;765/2008.</p><p>2.1.2.&#160;&#160;&#160;&#8220;Dipendente di un OI&#8221;</p><p>Per &#8220;dipendente di un OI&#8221; si intende il dipendente di un operatore indipendente (OI) approvato che, previa autorizzazione dell&#8217;organismo di valutazione della conformit&#224; competente (CAB&#160;&#8212;<span>Conformity Assessment Body</span>), avr&#224; accesso alle RMI connesse alla sicurezza.</p><p>2.1.3.&#160;&#160;&#160;&#8220;Informazioni sulla riparazione e la manutenzione connesse alla sicurezza&#8221; o &#8220;RMI connesse alla sicurezza&#8221;</p><p>Per &#8221;informazioni sulla riparazione e la manutenzione connesse alla sicurezza&#187; o &#171;RMI connesse alla sicurezza&#187; si intendono le informazioni, il software, le funzioni e i servizi necessari per la riparazione e la manutenzione delle funzioni inserite in un veicolo dal costruttore per prevenire il furto o la sottrazione del veicolo e consentire di rintracciarlo e recuperarlo.</p><p>2.1.4.&#160;&#160;&#160;&#8220;Certificato ispettivo di approvazione&#8221;</p><p>Per &#8220;certificato ispettivo di approvazione&#8221; si intende il certificato rilasciato dal CAB agli OI che soddisfano i criteri per l&#8217;approvazione stabiliti nella presente appendice che conferma che tali OI sono approvati e che i relativi dipendenti possono richiedere l&#8217;autorizzazione ad accedere alle RMI connesse alla sicurezza.</p><p>2.1.5.&#160;&#160;&#160;&#8220;Certificato ispettivo di autorizzazione&#8221;</p><p>Per &#8220;certificato ispettivo di autorizzazione&#8221; si intende il certificato rilasciato dal CAB ai dipendenti di un OI che soddisfano i criteri per l&#8217;autorizzazione stabiliti nella presente appendice che conferma che tali dipendenti sono autorizzati ad accedere alle RMI connesse alla sicurezza sul sito web di un costruttore di veicoli.</p><p>2.1.6.&#160;&#160;&#160;&#8220;Centro protezione&#8221; o &#8220;TC&#8221; (<span>Trust Centre</span>)</p><p>Per &#8220;centro protezione&#8221; o &#8220;TC&#8221; si intende l&#8217;organismo designato dal SERMI e approvato dalla Commissione che &#232; responsabile di quanto elencato di seguito:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>a)</p></td><td><p>gestione dei certificati digitali e dello status dell&#8217;autorizzazione dei dipendenti di un OI e fornitura al CAB dei token di sicurezza e dei certificati digitali necessari per i dipendenti autorizzati di un&#160;OI;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>b)</p></td><td><p>fornitura al costruttore dei veicoli delle informazioni relative allo status dell&#8217;autorizzazione di un dipendente di un&#160;OI.</p></td></tr></tbody></table><p>2.1.7.&#160;&#160;&#160;&#8220;Token di sicurezza&#8221;</p><p>Per &#8220;token di sicurezza&#8221; si intende un dispositivo che consente l&#8217;autenticazione sicura di un&#160;OI.</p><p>2.1.8.&#160;&#160;&#160;&#8220;Certificato digitale&#8221;</p><p>Per &#8220;certificato digitale&#8221; si intende un certificato digitale che richiede una firma digitale del centro protezione che lo rilascia per vincolare una chiave pubblica all&#8217;identit&#224; del dipendente di un OI conformemente alla norma ISO&#160;9594.</p><p>2.1.9.&#160;&#160;&#160;&#8220;Banca dati delle autorizzazioni&#8221;</p><p>Per &#8220;banca dati delle autorizzazioni&#8221; si intende una banca dati detenuta dal centro protezione che contiene le informazioni anonimizzate sulle autorizzazioni dei dipendenti autorizzati di un OI e la registrazione degli OI approvati.</p><p>2.1.10.&#160;&#160;&#160;&#8220;Banca dati delle certificazioni&#8221;</p><p>Per &#8220;banca dati delle certificazioni&#187; si intende una banca dati detenuta dal centro protezione per gestire la validit&#224; dei certificati digitali e gli identificatori dei dipendenti autorizzati di un&#160;OI.</p><p>2.1.11.&#160;&#160;&#160;&#8220;Cooperazione europea per l&#8217;accreditamento&#8221; o &#8220;EA&#8221;</p><p>Per &#8220;Cooperazione europea per l&#8217;accreditamento&#8221; o &#8220;EA&#8221; si intende l&#8217;organismo riconosciuto dalla Commissione conformemente all&#8217;articolo&#160;14 del regolamento (CE) n.&#160;765/2008 responsabile dello sviluppo, del mantenimento e dell&#8217;attuazione dell&#8217;accreditamento nell&#8217;Unione.</p><p>2.1.12.&#160;&#160;&#160;&#8220;Forum per l&#8217;accesso alle RMI del veicolo connesse alla sicurezza&#8221; o &#8220;SERMI&#8221;</p><p>Per &#8220;Forum per l&#8217;accesso alle RMI del veicolo connesse alla sicurezza&#8221; o &#8220;SERMI&#8221; si intende l&#8217;entit&#224; incaricata delle attivit&#224; di coordinamento e consulenza per la Commissione in merito all&#8217;attuazione delle procedure di accreditamento, approvazione e autorizzazione ai fini dell&#8217;accesso alle RMI connesse alla sicurezza.</p><p>2.1.13.&#160;&#160;&#160;&#8220;Autorit&#224; competenti&#8221;</p><p>Per &#8220;autorit&#224; competenti&#8221; si intendono le autorit&#224; pubbliche provviste di un mandato giuridico per agire nel settore della protezione, dell&#8217;indagine e del perseguimento dei reati in materia di sicurezza dei veicoli.</p><p>3.&#160;&#160;&#160;Accreditamento dei CAB, approvazione degli OI e autorizzazione dei dipendenti di un&#160;OI</p><p>Solo i CAB accreditati dall&#8217;organismo nazionale di accreditamento (&#8220;NAB&#8221;&#160;&#8212;<span>National Accreditation Body</span>), quale definito all&#8217;articolo&#160;2, punto 11, del regolamento (CE) n.&#160;765/2008, dello Stato membro in cui sono stabiliti rilasciano certificati ispettivi di approvazione attestanti che un OI &#232; stato approvato e certificati ispettivi di autorizzazione attestanti che un dipendente di un OI pu&#242; avere accesso alle RMI connesse alla sicurezza.</p><p>L&#8217;approvazione dell&#8217;OI e l&#8217;autorizzazione del suo dipendente sono concesse per un periodo di 60&#160;mesi a decorrere dalla data di rilascio dei relativi certificati ispettivi.</p><p>Gli OI che desiderano ricevere RMI connesse alla sicurezza devono ottenere un certificato ispettivo di approvazione da un CAB accreditato dal NAB dello Stato membro in cui sono stabiliti.</p><p>I dipendenti di un OI che tratteranno le RMI connesse alla sicurezza devono ottenere un certificato ispettivo di autorizzazione da un CAB accreditato dal NAB dello Stato membro in cui risiedono.</p><p>I CAB informano i TC del rilascio di ogni certificato ispettivo di approvazione o certificato ispettivo di autorizzazione. Ricevuta la comunicazione, i TC registrano l&#8217;autorizzazione e rilasciano un token di sicurezza e un certificato digitale contenenti le informazioni che consentono ai dipendenti di un OI di essere identificabili in modo univoco sul sito web RMI del costruttore del veicolo. I CAB devono fornire ai singoli dipendenti di un OI un token di sicurezza e il certificato digitale.</p><p>I costruttori dei veicoli possono chiedere un canone per la registrazione dei dipendenti di un OI sui loro siti&#160;web RMI e per l&#8217;accesso alle RMI connesse alla sicurezza. Tale canone deve essere proporzionato al costo della registrazione e della fornitura dell&#8217;accesso. I canoni dovuti devono essere indicati sui siti&#160;web RMI dei costruttori dei veicoli. Tutti i trasferimenti digitali di dati tra OI, TC e CAB devono essere effettuati tramite transazioni tra imprese (B2B), in maniera tempestiva e utilizzando protocolli sicuri.</p><p><img/></p><p>L&#8217;OI che richiede l&#8217;autorizzazione al CAB deve firmare una dichiarazione attestante che esercita un&#8217;attivit&#224; commerciale legittima, di cui al punto&#160;6.3 del presente allegato. Un OI &#232; approvato solo previa ispezione da parte del CAB che verifica che tale dichiarazione sia firmata e che valuta la conformit&#224; dell&#8217;OI e dei suoi singoli dipendenti alle prescrizioni stabilite nella presente appendice.</p><p>I singoli dipendenti di un OI sono autorizzati esclusivamente previa ispezione da parte di un CAB. Il CAB controlla i documenti presentati e verifica se il dipendente di un OI in questione ha gi&#224; presentato in precedenza una richiesta di autorizzazione respinta dal CAB interessato o da qualsiasi altro CAB a livello di Unione.</p><p>I CAB trasmettono tutti i dati di cui necessita il TC per produrre il certificato digitale e il token di sicurezza, che il CAB trasmette ai dipendenti di un&#160;OI.</p><p>I dipendenti di un OI che sono stati autorizzati ricevono dal CAB competente il PIN associato al certificato digitale.</p><p><img/></p><p>3.1.&#160;&#160;&#160;Panoramica dell&#8217;accesso alle RMI connesse alla sicurezza</p><p>I costruttori dei veicoli consentono l&#8217;accesso alle RMI connesse alla sicurezza attraverso il loro sito web RMI, a condizione che i dipendenti dell&#8217;OI siano autorizzati e siano in grado di presentare il certificato ispettivo di autorizzazione, e che l&#8217;OI per conto del quale operano sia in possesso di un certificato ispettivo di approvazione.</p><p>I costruttori possono offrire ai dipendenti autorizzati di un OI che lavorano per OI approvati l&#8217;accesso a un dispositivo on line per ordinare componenti legati alla sicurezza utilizzando un&#8217;applicazione specifica collegata al sito web RMI.</p><p>Quando ricevono una richiesta di accesso a un sito web RMI, i siti&#160;web dei costruttori dei veicoli devono richiedere sia l&#8217;identificazione tramite identificatore unico del dipendente di un OI sia l&#8217;autenticazione. L&#8217;autenticazione dei dipendenti di un OI deve essere effettuata esclusivamente per mezzo di certificati digitali. Quando ricevono un certificato digitale, i siti&#160;web dei costruttori dei veicoli devono verificare l&#8217;identificatore unico del dipendente dell&#8217;OI e lo status aggiornato del certificato digitale e dell&#8217;autorizzazione, comunicando con il TC indicato nel certificato digitale.</p><p>Tutti i trasferimenti digitali di dati tra OI, costruttori dei veicoli, TC e CAB devono essere effettuati tramite transazioni tra imprese (B2B), in maniera tempestiva e utilizzando protocolli sicuri. Una volta verificati l&#8217;identificatore unico e lo status dell&#8217;autorizzazione del dipendente dell&#8217;OI, il costruttore dei veicoli deve consentire l&#8217;accesso alle RMI connesse alla sicurezza attraverso il proprio sito&#160;web.</p><p><img/></p><p>4.&#160;&#160;&#160;Norme dettagliate relative all&#8217;accesso alle RMI connesse alla sicurezza</p><p>4.1.&#160;&#160;&#160;Ruolo del SERMI</p><p>4.1.1.&#160;&#160;&#160;Responsabilit&#224; e obblighi</p><p>Il SERMI monitora l&#8217;attuazione del processo di accreditamento in tutti gli Stati membri e ne informa la Commissione. Il SERMI fornisce consulenza alla Commissione in merito alle richieste di modifica del processo di accreditamento.</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>a)</p></td><td><p>Il SERMI fornisce consulenza alla Commissione in merito alle richieste di modifica del processo di accreditamento. Il SERMI monitora l&#8217;attuazione del processo di accreditamento in tutti gli Stati membri e ne informa la Commissione.</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>b)</p></td><td><p>Il SERMI consulta la Commissione in merito all&#8217;elaborazione dei criteri di selezione dei&#160;TC.</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>c)</p></td><td><p>Il SERMI fornisce consulenza alla Commissione sull&#8217;introduzione di orientamenti tecnici di attuazione per l&#8217;interazione tra le entit&#224; che partecipano al processo.</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>d)</p></td><td><p>Il SERMI si attiene alle norme della EA per quanto concerne la propriet&#224; del programma.</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>e)</p></td><td><p>I membri del SERMI sono rappresentati dai portatori di interessi impegnati nel processo di accreditamento, approvazione e autorizzazione ai fini dell&#8217;accesso alle RMI connesse alla sicurezza.</p></td></tr></tbody></table><p>4.1.2.&#160;&#160;&#160;Selezione del centro protezione (TC)</p><p>Il centro protezione &#232; selezionato dal SERMI e comunicato alla Commissione per l&#8217;approvazione.</p><p>I centri protezione selezionati devono rispettare la norma ETSI&#160;TS 319&#160;411-3, le prescrizioni in materia di firme elettroniche sancite dal regolamento (UE) n.&#160;910/2014 del Parlamento europeo e del Consiglio<a>&#160;(<span>*6</span>)</a> e le prescrizioni stabilite al punto&#160;4.6 della presente appendice.</p><p>Il centro protezione deve inoltre:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>disporre della competenza tecnica e gestionale, oltre che dell&#8217;adeguata capacit&#224; finanziaria ed esperienza ai fini del processo di accreditamento;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>disporre di personale chiave dotato delle competenze, dell&#8217;esperienza e della disponibilit&#224; necessarie ai fini del processo di accreditamento;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>essere in grado di operare in tutti gli Stati membri;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>disporre di un processo di garanzia della qualit&#224; a livello operativo.</p></td></tr></tbody></table><p>4.2.&#160;&#160;&#160;Ruolo dei NAB</p><p>I NAB sono responsabili dell&#8217;accreditamento dei CAB ai fini dell&#8217;approvazione degli OI e dell&#8217;autorizzazione dei dipendenti degli OI per l&#8217;accesso alle RMI connesse alla sicurezza.</p><p>4.2.1.&#160;&#160;&#160;Responsabilit&#224; e prescrizioni</p><p>Le responsabilit&#224; dei NAB e le prescrizioni cui sono sottoposti sono stabilite negli articoli da&#160;8 a&#160;12 del regolamento (CE) n.&#160;765/2008.</p><p>4.2.2.&#160;&#160;&#160;Criteri per l&#8217;accreditamento dei CAB</p><p>I CAB devono essere accreditati in qualit&#224; di organismi di ispezione di tipo A conformemente alla norma ISO/IEC 17020:2012. I&#160;CAB devono osservare le prescrizioni relative al massimo livello di indipendenza.</p><p>I NAB devono inoltre valutare la capacit&#224; dei CAB di osservare le prescrizioni stabilite ai punti da&#160;4.3.1 a&#160;4.3.4.</p><p>Il personale incaricato delle ispezioni degli OI deve disporre di un livello di conoscenze adeguato ai compiti da svolgere per quanto concerne il settore della riparazione e della manutenzione dei veicoli e le specifiche post-vendita del settore automobilistico.</p><p>4.3.&#160;&#160;&#160;Ruolo dei CAB</p><p>I CAB sono responsabili dell&#8217;ispezione degli OI e dei relativi dipendenti e del rilascio dei certificati ispettivi di approvazione e di autorizzazione in conformit&#224; alla presente appendice, nonch&#233; della revoca di tali certificati.</p><p>4.3.1.&#160;&#160;&#160;Responsabilit&#224; e prescrizioni</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>a)</p></td><td><p>I CAB devono conservare i dati presentati per l&#8217;approvazione degli OI.</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>b)</p></td><td><p>I CAB devono stabilire un canale di comunicazione sicuro con il TC e trasmettere al TC i risultati delle ispezioni ai fini del rilascio del token di sicurezza con un certificato digitale.</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>c)</p></td><td><p>I CAB devono inviare una notifica ai dipendenti degli OI sei mesi prima della scadenza della loro autorizzazione.</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>d)</p></td><td><p>I CAB devono mantenere una banca dati contenente i dati presentati per l&#8217;autorizzazione dei dipendenti degli&#160;OI.</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>e)</p></td><td><p>I CAB che rifiutano di approvare un OI o di autorizzare un dipendente di un OI devono comunicare al TC i risultati dell&#8217;ispezione relativi a tale OI o dipendente di un&#160;OI.</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>f)</p></td><td><p>I CAB devono raccogliere e utilizzare solo i dati necessari per il processo di approvazione o di autorizzazione.</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>g)</p></td><td><p>I CAB devono garantire la riservatezza di tutti i dati relativi agli OI e ai dipendenti degli OI e fare s&#236; che solo il personale autorizzato abbia accesso a tali dati.</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>h)</p></td><td><p>I CAB devono fornire una volta l&#8217;anno al SERMI e alla Commissione le statistiche relative al numero di approvazioni e autorizzazioni rilasciate, nonch&#233; al numero di rifiuti.</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>i)</p></td><td><p>I CAB devono conservare per un periodo di cinque anni registri sicuri delle ispezioni a fini di approvazione e autorizzazione.</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>j)</p></td><td><p>I CAB devono informare tutti gli altri CAB dello Stato membro in cui &#232; stabilito un OI oggetto di un&#8217;ispezione se tale ispezione ha dato risultati negativi.</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>k)</p></td><td><p>Gli OI e i dipendenti di un OI oggetto di un&#8217;ispezione che ha dato risultati negativi possono fornire al CAB informazioni supplementari volte a rettificare carenze di lieve entit&#224; entro 15&#160;giorni lavorativi dal ricevimento del risultato negativo dell&#8217;ispezione. I&#160;CAB devono stabilire di conseguenza se occorre modificare il risultato dell&#8217;ispezione.</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>l)</p></td><td><p>I CAB devono inviare una notifica agli OI sei mesi prima della scadenza della loro approvazione.</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>m)</p></td><td><p>I CAB devono eseguire ispezioni casuali in loco senza preavviso presso gli OI entro i&#160;60&#160;mesi del periodo di validit&#224; dell&#8217;approvazione e sottoporre ciascun OI approvato quanto meno a un&#8217;ispezione casuale in loco nel corso dei 60 mesi del periodo di validit&#224; dell&#8217;approvazione.</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>n)</p></td><td><p>Sulla base di una denuncia nei confronti di un OI approvato o di un dipendente di un OI autorizzato, i CAB devono verificare che l&#8217;OI o il dipendente di un OI in questione soddisfino i criteri in base ai quali era stata loro concessa, rispettivamente, l&#8217;approvazione o l&#8217;autorizzazione. Il&#160;CAB decide nel corso delle proprie indagini se &#232; necessaria o no un&#8217;ispezione in loco.</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>o)</p></td><td><p>Ai fini delle ispezioni in loco i CAB possono chiedere l&#8217;assistenza delle autorit&#224; di vigilanza del mercato dello Stato membro in cui sono stabiliti.</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>p)</p></td><td><p>I CAB devono revocare le approvazioni degli OI e le autorizzazioni dei dipendenti di un OI se detti OI o dipendenti di un OI non soddisfano pi&#249; i criteri in base ai quali era stata loro concessa, rispettivamente, l&#8217;approvazione o l&#8217;autorizzazione. I&#160;CAB devono chiedere di conseguenza al TC di sospendere e abrogare il certificato digitale dei dipendenti di un OI interessati.</p></td></tr></tbody></table><p>4.3.2.&#160;&#160;&#160;Rinnovo dell&#8217;approvazione</p><p>Su richiesta di un OI o sei mesi prima della scadenza della validit&#224; dell&#8217;approvazione, i CAB eseguono un&#8217;ispezione in loco e, in caso di risultato positivo, rinnovano l&#8217;approvazione.</p><p>I CAB rilasciano un nuovo certificato ispettivo di approvazione all&#8217;OI che soddisfa i criteri per l&#8217;approvazione.</p><p>I CAB valutano le richieste di rinnovo delle autorizzazioni e rilasciano un certificato ispettivo di autorizzazione ai dipendenti di un OI che soddisfano i criteri per l&#8217;autorizzazione.</p><p>4.3.3.&#160;&#160;&#160;Criteri per l&#8217;approvazione degli OI da parte dei CAB</p><p>Prima di concedere l&#8217;approvazione a un OI e nel corso di qualsiasi ispezione in loco durante il periodo di validit&#224; dell&#8217;approvazione, i CAB devono controllare quanto segue:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>a)</p></td><td><p>propriet&#224; documentata dell&#8217;OI, nome dell&#8217;amministratore;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>b)</p></td><td><p>elenco fornito dall&#8217;OI dei dipendenti da autorizzare;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>c)</p></td><td><p>informazioni sulla responsabilit&#224; e sulla funzione dei dipendenti di cui alla lettera&#160;a);</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>d)</p></td><td><p>se l&#8217;OI dispone di un&#8217;assicurazione di responsabilit&#224; civile con un importo minimo di copertura di 1&#160;milione di EUR per lesioni personali e di 0,5&#160;milioni di EUR per danni materiali;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>e)</p></td><td><p>se l&#8217;approvazione dell&#8217;OI &#232; stata revocata per uso improprio;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>f)</p></td><td><p>se l&#8217;OI ha fornito prove della sua attivit&#224; nel settore automobilistico;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>g)</p></td><td><p>se la dichiarazione attestante che l&#8217;OI esercita un&#8217;attivit&#224; commerciale legittima di cui al punto&#160;6.3 &#232; stata firmata dall&#8217;OI e, nel corso di un&#8217;ispezione in loco, se l&#8217;OI esercita effettivamente un&#8217;attivit&#224; commerciale legittima;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>h)</p></td><td><p>se l&#8217;OI o i dipendenti di un OI hanno precedenti penali;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>i)</p></td><td><p>se &#232; disponibile una dichiarazione firmata dal rappresentante legale dell&#8217;OI attestante che la conformit&#224; alle prescrizioni procedurali di cui al punto&#160;4.3.4 &#232; assicurata per tutte le operazioni relative alla sicurezza dei veicoli.</p></td></tr></tbody></table><p>4.3.4.&#160;&#160;&#160;Criteri per l&#8217;autorizzazione dei dipendenti degli OI da parte dei CAB</p><p>Prima di autorizzare un dipendente come dipendente di un OI e nel corso di qualsiasi ispezione in loco durante il periodo di validit&#224; dell&#8217;approvazione, i CAB devono verificare quanto segue:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>a)</p></td><td><p>che al dipendente in questione non sia stata in precedenza revocata l&#8217;autorizzazione per uso improprio;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>b)</p></td><td><p>che il dipendente non abbia precedenti penali;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>c)</p></td><td><p>che sia in vigore un contratto di lavoro tra il dipendente in questione e un OI approvato;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>d)</p></td><td><p>che il dipendente in questione sia in possesso di una carta di identit&#224; nazionale valida o di un documento equivalente.</p></td></tr></tbody></table><p>4.4.&#160;&#160;&#160;Ruolo degli OI</p><p>4.4.1.&#160;&#160;&#160;Responsabilit&#224; e prescrizioni</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>a)</p></td><td><p>Gli OI devono chiedere un&#8217;ispezione al proprio CAB per ottenere l&#8217;approvazione.</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>b)</p></td><td><p>Gli OI devono informare il CAB competente in merito alle modifiche dei loro recapiti.</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>c)</p></td><td><p>Gli OI devono informare il CAB competente quando cessano la propria attivit&#224;.</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>d)</p></td><td><p>Gli OI devono registrare tutte le operazioni e le transazioni RMI connesse alla sicurezza.</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>e)</p></td><td><p>Gli OI devono informare il CAB competente in merito a ogni eventuale risoluzione del contratto dei loro dipendenti autorizzati.</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>f)</p></td><td><p>Gli OI devono riferire alle autorit&#224; competenti qualsiasi reato o illecito commesso dai loro dipendenti autorizzati relativo alle RMI connesse alla sicurezza.</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>g)</p></td><td><p>Gli OI devono garantire che i loro dipendenti autorizzati utilizzino esclusivamente i loro certificati ispettivi di autorizzazione personali.</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>h)</p></td><td><p>Gli OI devono garantire che tutti gli oneri relativi all&#8217;autorizzazione dei loro dipendenti siano stati pagati.</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>i)</p></td><td><p>Gli OI devono garantire che i loro dipendenti siano formati per le attivit&#224; di riparazione relative alla manutenzione, alla riprogrammazione e alle funzioni di sicurezza degli autoveicoli.</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>j)</p></td><td><p>Gli OI devono chiedere al CAB competente un&#8217;ispezione in loco nei sei mesi precedenti la scadenza del loro certificato ispettivo di approvazione.</p></td></tr></tbody></table><p>4.5.&#160;&#160;&#160;Ruolo dei dipendenti degli OI</p><p>4.5.1.&#160;&#160;&#160;Responsabilit&#224; e prescrizioni</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>a)</p></td><td><p>I dipendenti degli OI devono chiedere l&#8217;autorizzazione al CAB competente.</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>b)</p></td><td><p>I dipendenti degli OI devono registrarsi nel sistema RMI del costruttore del veicolo.</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>c)</p></td><td><p>I dipendenti degli OI devono accedere alle RMI connesse alla sicurezza nel rispetto della norma EN ISO 18541-2014.</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>d)</p></td><td><p>I dipendenti degli OI devono garantire che tutti i registri di RMI connesse alla sicurezza scaricati dal sistema RMI del costruttore del veicolo non siano conservati pi&#249; di quanto necessario per l&#8217;esecuzione dell&#8217;operazione per la quale sono necessarie tali informazioni.</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>e)</p></td><td><p>Se del caso, i dipendenti degli OI devono comunicare al proprio datore di lavoro che il loro certificato digitale non &#232; pi&#249; necessario.</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>f)</p></td><td><p>I dipendenti degli OI non devono condividere con terzi il token di sicurezza, il certificato digitale o il PIN.</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>g)</p></td><td><p>I dipendenti degli OI sono responsabili dell&#8217;uso corretto del token di sicurezza e del PIN personali.</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>h)</p></td><td><p>I dipendenti degli OI devono informare entro 24&#160;ore i rispettivi OI e TC in caso di smarrimento o di uso improprio dei loro token di sicurezza.</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>i)</p></td><td><p>I dipendenti degli OI devono riferire alle autorit&#224; competenti qualsiasi richiesta o atto di altri dipendenti di un OI riguardante le RMI connesse alla sicurezza che non costituisca un&#8217;attivit&#224; commerciale legittima ai sensi del punto&#160;6.3 del presente allegato.</p></td></tr></tbody></table><p>4.6.&#160;&#160;&#160;Ruolo del centro protezione (TC)</p><p>I&#160;TC realizzano e trasmettono i certificati digitali attraverso i rispettivi CAB agli OI e ai loro dipendenti. I&#160;TC mantengono una banca dati dei certificati ispettivi di autorizzazione rilasciati. I&#160;TC consentono l&#8217;accesso dei costruttori dei veicoli a un&#8217;interfaccia affinch&#233; possano verificare lo status dei certificati digitali e dei certificati ispettivi di autorizzazione.</p><p>I TC conservano le informazioni relative ai dipendenti degli OI nella banca dati delle autorizzazioni per un periodo supplementare di 60 mesi al massimo. Tale periodo non pu&#242; essere superiore al rimanente periodo di validit&#224; dell&#8217;approvazione concessa all&#8217;OI per cui lavora il dipendente.</p><p>4.6.1.&#160;&#160;&#160;Responsabilit&#224; e prescrizioni</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>a)</p></td><td><p>I TC possono sospendere e abrogare i certificati digitali su richiesta del CAB.</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>b)</p></td><td><p>I TC devono fornire agli OI e ai relativi dipendenti il software per utilizzare i certificati digitali.</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>c)</p></td><td><p>I TC devono essere operativi 24 ore su 24, 7&#160;giorni su&#160;7.</p></td></tr></tbody></table><p>4.7.&#160;&#160;&#160;Ruolo dei costruttori dei veicoli</p><p>I costruttori dei veicoli consentono a tutti gli OI approvati e a tutti i dipendenti autorizzati degli OI l&#8217;accesso alle informazioni sulla riparazione e la manutenzione connesse alla sicurezza. I&#160;costruttori dei veicoli comunicano con i TC per verificare lo status dell&#8217;autorizzazione e dell&#8217;autenticazione dei dipendenti degli OI che chiedono l&#8217;accesso a tali informazioni.</p><p>4.7.1.&#160;&#160;&#160;Responsabilit&#224; e prescrizioni</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>a)</p></td><td><p>I costruttori dei veicoli devono garantire che i loro siti&#160;web siano adattati per supportare l&#8217;accesso degli OI alle RMI connesse alla sicurezza;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>b)</p></td><td><p>i costruttori dei veicoli devono provvedere a scaricare le specifiche tecniche rese disponibili sul sito web del SERMI.</p></td></tr></tbody></table><p>4.7.2.&#160;&#160;&#160;Prescrizioni procedurali per i costruttori dei veicoli</p><p>I costruttori dei veicoli non consentono l&#8217;accesso alle RMI connesse alla sicurezza a meno che non siano rispettate tutte le prescrizioni procedurali indicate di seguito.</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>1)</p></td><td><p>Prescrizioni procedurali per i veicoli rubati</p><p>I costruttori dei veicoli tengono un registro di tutti i veicoli del proprio marchio segnalati dalle autorit&#224; come rubati.</p><p>I costruttori dei veicoli istituiscono una procedura che garantisca in maniera chiara tracciabilit&#224; e affidabilit&#224; e consenta alle autorit&#224; competenti di tracciare i dati da essi forniti ai dipendenti degli OI cui &#232; consentito l&#8217;accesso alle informazioni relative al veicolo rubato.</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>2)</p></td><td><p>Prescrizioni procedurali per la conservazione delle informazioni</p><p>Per ciascun accesso consentito alle informazioni sulla riparazione e la manutenzione connesse alla sicurezza, i costruttori dei veicoli conservano le informazioni indicate di seguito:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>a)</p></td><td><p>il numero di identificazione (VIN) del veicolo per il quale sono state richieste le informazioni;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>b)</p></td><td><p>la data in cui &#232; stata presentata la richiesta;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>c)</p></td><td><p>il numero di immatricolazione del veicolo per il quale sono state richieste le informazioni, se disponibile;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>d)</p></td><td><p>la variante del tipo di veicolo per il quale sono state richieste le informazioni e la versione di tale veicolo, se disponibile.</p></td></tr></tbody></table><p>I costruttori dei veicoli devono conservare tali dati per un periodo di cinque anni.</p></td></tr></tbody></table></div></div>.<p><a>(<span>*5</span>)</a>&#160;&#160;Le prescrizioni stabilite nella presente appendice sono basate su quanto stabilito nel programma di accreditamento, approvazione e autorizzazione ai fini dell&#8217;accesso alle informazioni sulla riparazione e la manutenzione (RMI) relative alla sicurezza convalidato il 19&#160;maggio 2016 dalla Cooperazione europea per l&#8217;accreditamento (https://www.vehiclesermi.eu/)."</p><p><a>(<span>*6</span>)</a>&#160;&#160;Regolamento (UE) n.&#160;910/2014 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 23&#160;luglio 2014, in materia di identificazione elettronica e servizi fiduciari per le transazioni elettroniche nel mercato interno e che abroga la direttiva 1999/93/CE (<a>GU L&#160;257 del 28.8.2014, pag.&#160;73</a>)."</p></td></tr></tbody></table>
<note>
( *1 ) Regolamento n. 83 della Commissione economica per l’Europa delle Nazioni Unite (UNECE) — Disposizioni uniformi relative all’omologazione dei veicoli per quanto riguarda le emissioni inquinanti in base al carburante utilizzato dal motore ( GU L 42 del 15.2.2012, pag. 1 ).
( *2 ) Regolamento n. 49 della Commissione economica per l’Europa delle Nazioni Unite (UN/ECE) — Prescrizioni uniformi relative ai provvedimenti da prendere contro le emissioni di inquinanti gassosi e di particolato prodotte dai motori ad accensione spontanea e dai motori ad accensione comandata destinati alla propulsione di veicoli ( GU L 180 dell’8.7.2011, pag. 53 ).»;
( *3 ) Come definiti all’articolo 3, punto 10, del regolamento (CE) n. 715/2007.
( *4 ) Come definite all’articolo 3, punto 8, del regolamento (CE) n. 595/2009.»;
( *5 ) Le prescrizioni stabilite nella presente appendice sono basate su quanto stabilito nel programma di accreditamento, approvazione e autorizzazione ai fini dell’accesso alle informazioni sulla riparazione e la manutenzione (RMI) relative alla sicurezza convalidato il 19 maggio 2016 dalla Cooperazione europea per l’accreditamento (https://www.vehiclesermi.eu/).
( *6 ) Regolamento (UE) n. 910/2014 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 23 luglio 2014, in materia di identificazione elettronica e servizi fiduciari per le transazioni elettroniche nel mercato interno e che abroga la direttiva 1999/93/CE ( GU L 257 del 28.8.2014, pag. 73 ).”
</note>