Document ID: 02008D0971-20210101
Language: ITA

02008D0971 — IT — 01.01.2021 — 003.001
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<table><col/><col/><tr><td><p><a>&#9658;B</a></p></td><td><p>DECISIONE DEL CONSIGLIO</p><p>del 16 dicembre 2008</p><p>relativa all&#8217;equivalenza dei materiali forestali di moltiplicazione prodotti in paesi terzi</p><p><a>(2008/971/CE)</a></p><p>(GU L 345 del 23.12.2008, pag. 83)</p></td></tr></table>
Modificata da:
<table><col/><col/><col/><col/><col/><tr><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>Gazzetta ufficiale</p></td></tr><tr><td><p>&#160;&#160;n.</p></td><td><p>pag.</p></td><td><p>data</p></td></tr><tr><td><p><a>&#9658;M1</a></p></td><td><p><a>DECISIONE N. 1104/2012/UE DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO&#160;del 21 novembre 2012</a></p></td><td><p>&#160;&#160;L&#160;328</p></td><td><p>1</p></td><td><p>28.11.2012</p></td></tr><tr><td><p><a>&#9658;M2</a></p></td><td><p><a>REGOLAMENTO (UE) N. 517/2013 DEL CONSIGLIO&#160;del 13 maggio 2013</a></p></td><td><p>&#160;&#160;L&#160;158</p></td><td><p>1</p></td><td><p>10.6.2013</p></td></tr><tr><td><p><a>&#9658;M3</a></p></td><td><p><a>DECISIONE (UE) 2021/536 DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO&#160;del 24&#160;marzo 2021</a></p></td><td><p>&#160;&#160;L&#160;108</p></td><td><p>1</p></td><td><p>29.3.2021</p></td></tr></table>
DECISIONE DEL CONSIGLIO
del 16 dicembre 2008
relativa all’equivalenza dei materiali forestali di moltiplicazione prodotti in paesi terzi
(2008/971/CE)
Articolo 1
Ambito di applicazione
La presente decisione determina le condizioni di importazione nell’Unione di materiali forestali di moltiplicazione appartenenti alle categorie «identificati alla fonte», «selezionati» e «qualificati» prodotti in un paese terzo figurante nell’allegato I.
Essa si applica sempreché siano soddisfatte le condizioni previste nell’allegato II e nelle direttive 2000/29/CE e 2001/18/CE.
Articolo 2
Definizioni
Nella presente decisione si applicano le definizioni di cui all’articolo 2 della direttiva 1999/105/CE.
Articolo 3
Equivalenza
1. I sistemi per l’ammissione e la registrazione dei materiali di base e la successiva produzione di materiali di moltiplicazione da tali materiali di base, sotto il controllo delle autorità dei paesi terzi di cui all’allegato I della presente decisione o sotto la loro supervisione ufficiale, sono considerati equivalenti a quelli applicati dagli Stati membri conformemente alla direttiva 1999/105/CE.
2. Sementi e postime appartenenti alle categorie «identificati alla fonte», «selezionati» e «qualificati» delle specie di cui all’allegato I della direttiva 1999/105/CE, prodotti nei paesi terzi figuranti nell’allegato I della presente decisione e certificati ufficialmente dalle autorità dei paesi terzi figuranti nel medesimo allegato, sono considerati equivalenti a sementi e postime conformi alla direttiva 1999/105/CE, purché le condizioni stabilite nell’allegato II della presente decisione siano soddisfatte.
Articolo 4
Certificato principale
Il fornitore responsabile dell’importazione di sementi e postime nell’Unione informa preliminarmente all’importazione l’organismo ufficiale dello Stato membro d’importazione. Prima dell’immissione in commercio di tali materiali, l’organismo ufficiale rilascia un certificato principale basato sul certificato ufficiale di provenienza dell’OCSE.
Il certificato principale indica che i materiali sono stati importati conformemente ad un regime d’equivalenza.
Articolo 5
Entrata in vigore e applicazione
La presente decisione entra in vigore il terzo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea .
Essa si applica a decorrere dal 1 o gennaio 2009.
Articolo 6
Destinatari
Gli Stati membri sono destinatari della presente decisone.
ALLEGATO I
Paesi e autorità
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>Paese&#160;<a>(<span>*1</span>)</a></p></td><td><p>Autorit&#224; responsabile dell&#8217;ammissione e del controllo della produzione</p></td></tr><tr><td><p>CA</p></td><td><p>National Forest Genetic Resources Centre/Centre national des ressources g&#233;n&#233;tiques foresti&#232;res</p><p>Natural Resources Canada/Ressources naturelles Canada</p><p>Canadian Forest Service-Atlantic/Service canadien des for&#234;ts &#8212;Atlantique</p><p>P.O. Box 4000,</p><p>FREDERICTON,<span>NB:</span> E3B 5P7</p></td></tr><tr><td><p>CH</p></td><td><p>Federal Office for the Environment (FOEN)</p><p>Department of the Environment, Transport, Energy and Communications (UVEK)</p><p>Forest Division</p><p>Federal Plant Protection Service</p><p>Z&#252;rcherstra&#223;e 111</p><p>CH-8903 BIRMENSDORF</p></td></tr><tr><td><p><a>&#9660;M3</a></p></td></tr><tr><td><p>GB&#160;<a>(<span>*2</span>)</a></p></td><td><p>Department for Environment, Food &amp; Rural Affairs (DEFRA)</p><p>Eastbrook</p><p>Shaftesbury Road</p><p>Cambridge</p><p>CB2&#160;8DU</p></td></tr><tr><td><p><a>&#9660;M2</a>&#160;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;</p></td></tr><tr><td><p><a>&#9660;M1</a></p></td></tr><tr><td><p>NO</p></td><td><p>Norwegian Forest Research Institute</p><p>H&#248;gskoleveien 12</p><p>N-1432 AAS</p><p>Norwegian Forest Seed Station</p><p>P.O. Box 118</p><p>N-2301 HAMAR</p></td></tr><tr><td><p>RS</p></td><td><p>Group for Forest Reproductive Material and Genetic Resources Directorate for Forest</p><p>Ministry of Agriculture, Forestry and Water Management</p><p>Ministry of AFW &#8212; Directorate for Forest</p><p>Omladinskih brigada 1</p><p>Novi Beograd</p></td></tr><tr><td><p>TR</p></td><td><p>Ministry of Environment and Forestry</p><p>General Directorate of Forestation and Erosion Control</p><p>Bestepe 06560</p><p>Ankara</p></td></tr><tr><td><p>US</p></td><td><p>USA United States Department of Agriculture, Forest Service</p><p>Cooperative Forestry</p><p>National Seed Laboratory</p><p>5675 Riggins Mill Road</p><p>Dry Branch, Georgia 31020</p><p>AUTORIT&#192; UFFICIALI DI CERTIFICAZIONE STATALE</p><p>(Autorizzate a rilasciare certificati OCSE in virt&#249; di un accordo di cooperazione con il servizio forestale USDA &#8212; USDA Forest Service)</p><p>Washington State Crop Improvement Association, Inc.</p><p>1610 NE Eastgate Blvd, Suite 610</p><p>Pullman, Washington 99163</p></td></tr><tr><td><div><a>(<span>*1</span>)&#160;&#160;&#160;</a><p>CA &#8212; Canada, CH &#8212; Svizzera,<span><a><span>&#9658;M3</span></a></span>&#160;GB&#160;&#8212; Regno Unito,<span>&#160;&#9668;</span><span><a><span>&#9658;M2</span></a></span>&#160;&#8212;<span>&#160;&#9668;</span> NO &#8212; Norvegia, RS &#8212; Serbia, TR &#8212; Turchia, US &#8212; Stati Uniti.</p></div><div><a>(<span>*2</span>)&#160;&#160;&#160;</a><p>Conformemente all&#8217;accordo sul recesso del Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord dall&#8217;Unione europea e dalla Comunit&#224; europea dell&#8217;energia atomica, in particolare l&#8217;articolo&#160;5, paragrafo 4, del protocollo sull&#8217;Irlanda/Irlanda del Nord in combinato disposto con l&#8217;allegato 2 di detto protocollo, ai fini del presente allegato i riferimenti al Regno Unito non comprendono l&#8217;Irlanda del Nord.</p></div></td></tr></tbody></table>
ALLEGATO II
A. Condizioni relative alle sementi prodotte in paesi terzi.
1. Le sementi sono certificate ufficialmente come provenienti da materiali di base ammessi e gli imballaggi sono chiusi conformemente alle norme nazionali relative all’applicazione del sistema OCSE per sementi e piante forestali. Ogni partita di sementi deve essere munita di un’etichetta ufficiale OCSE ed essere accompagnata da una copia del certificato ufficiale di provenienza dell’OCSE o da un documento del fornitore recante, oltre al nome dello stesso fornitore, tutte le informazioni contenute nel certificato ufficiale di provenienza dell’OCSE.
2. Nel caso delle sementi, l’etichetta OCSE o il documento del fornitore devono includere anche le seguenti informazioni supplementari, valutate, nella misura del possibile, sulla base di tecniche riconosciute a livello internazionale:
a) purezza: la percentuale in peso di sementi pure, altre sementi e materiale inerte del prodotto commercializzato come partita di sementi;
b) il tasso di germinazione del seme puro o, laddove la valutazione di questo risulti impossibile o poco pratica, il tasso di vitalità valutato sulla base di un metodo specifico;
c) il peso di 1 000 unità di seme puro;
d) il numero di semi germinabili per chilogrammo di prodotto commercializzato come seme o, laddove la valutazione di tale numero risulti impossibile o poco pratica, il numero di germi vitali per chilogrammo.
3. In deroga al punto 2, il fornitore che importa le sementi, prima di immetterle per la prima volta in commercio nella Comunità, può fornire le informazioni supplementari di cui al detto punto concernenti le procedure di analisi delle sementi tramite tecniche riconosciute a livello internazionale.
4. Al fine di rendere disponibili quanto prima le sementi del raccolto dell’anno in corso, il fornitore che importa le sementi può venderle al primo acquirente, senza che debbano soddisfare tutti i requisiti previsti al punto 2, lettere b) e d). Il fornitore che importa tali materiali deve attestare il rispetto dei requisiti di cui al punto 2, lettere b) e d), con la massima celerità.
5. Non si applicano i requisiti di cui al punto 2, lettere b) e d), nel caso dei piccoli quantitativi di sementi, quali definiti dal regolamento (CE) n. 2301/2002 della Commissione, del 20 dicembre 2002, che stabilisce norme dettagliate per l’applicazione della direttiva 1999/105/CE del Consiglio per quanto riguarda la definizione dei piccoli quantitativi di sementi ( 1 ).
6. Le partite di sementi raggiungono un livello minimo di purezza della specie del 99 %. Tuttavia, nel caso di specie strettamente collegate, tranne gli ibridi artificiali, la purezza della specie delle partite di frutti o di sementi, se inferiore al 99 %, deve essere dichiarata sull’etichetta o sul documento del fornitore.
7. In deroga al punto 1, sementi, in quantitativi adeguati, possono essere derivate da materiali di base non ammessi:
a) materiali per esperimenti, scopi scientifici o conservazione genetica;
b) unità seminali per le quali sia chiaramente provato che non sono destinate a fini forestali.
B. Condizioni relative a postime prodotto in paesi terzi.
1. La produzione di postime ha luogo in un vivaio registrato presso le autorità del paese terzo indicate all’allegato I della presente decisione o soggetto alla supervisione ufficiale di tali autorità nel paese terzo. Ogni partita deve essere munita di un’etichetta OCSE ed essere accompagnata da una copia del certificato ufficiale di provenienza dell’OCSE o da un documento del fornitore recante, oltre al nome dello stesso fornitore, tutte le informazioni contenute nel certificato ufficiale di provenienza dell’OCSE.
2. Il postime soddisfa i requisiti di cui all’allegato VII, parte D, della direttiva 1999/105/CE.
3. Il postime venduto all’utilizzatore finale in regioni a clima mediterraneo soddisfa i requisiti di cui all’allegato VII, parte E, della direttiva 1999/105/CE.
C. Condizioni aggiuntive relative a sementi e postime della categoria «qualificati» prodotti in paesi terzi.
Per sementi e postime della categoria «qualificati», l’etichetta OCSE e l’etichetta o il documento del fornitore devono recare l’indicazione se è stato fatto ricorso o meno alla modificazione genetica nella produzione del materiale di base.
<note>
( 1 ) GU L 348 del 21.12.2002, pag. 75.
</note>