Document ID: 32017C1213(01)
Language: ITA

<table><col/><col/><col/><col/><tbody><tr><td><p>13.12.2017&#160;&#160;&#160;</p></td><td><p>IT</p></td><td><p>Gazzetta ufficiale dell'Unione europea</p></td><td><p>C 428/10</p></td></tr></tbody></table>
Proclamazione interistituzionale sul pilastro europeo dei diritti sociali
(2017/C 428/09)
Il Parlamento europeo, il Consiglio e la Commissione proclamano solennemente quale pilastro europeo dei diritti sociali il testo riportato in appresso
PILASTRO EUROPEO DEI DIRITTI SOCIALI
Preambolo
<table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>1)</p></td><td><p>A norma dell&#8217;articolo 3 del trattato sull&#8217;Unione europea, gli obiettivi dell&#8217;Unione sono, tra l&#8217;altro, promuovere il benessere dei suoi popoli e adoperarsi per lo sviluppo sostenibile dell&#8217;Europa, basato su una crescita economica equilibrata e sulla stabilit&#224; dei prezzi, su un&#8217;economia sociale di mercato fortemente competitiva, che mira alla piena occupazione e al progresso sociale, e su un elevato livello di tutela e di miglioramento della qualit&#224; dell&#8217;ambiente. L&#8217;Unione combatte l&#8217;esclusione sociale e le discriminazioni e promuove la giustizia e la protezione sociali, la parit&#224; tra donne e uomini, la solidariet&#224; tra le generazioni e la tutela dei diritti del minore.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>2)</p></td><td><p>A norma dell&#8217;articolo 9 del trattato sul funzionamento dell&#8217;Unione europea, nella definizione e nell&#8217;attuazione delle sue politiche e azioni, l&#8217;Unione tiene conto delle esigenze connesse con la promozione di un elevato livello di occupazione, la garanzia di un&#8217;adeguata protezione sociale, la lotta contro l&#8217;esclusione sociale e un elevato livello di istruzione, formazione e tutela della salute umana.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>3)</p></td><td><p>L&#8217;articolo 151 del trattato sul funzionamento dell&#8217;Unione europea stabilisce che l&#8217;Unione e gli Stati membri, tenuti presenti i diritti sociali fondamentali, quali quelli definiti nella Carta sociale europea firmata a Torino il 18 ottobre 1961 e nella Carta comunitaria dei diritti sociali fondamentali dei lavoratori del 1989, hanno come obiettivi la promozione dell&#8217;occupazione, il miglioramento delle condizioni di vita e di lavoro, che consenta la loro parificazione nel progresso, una protezione sociale adeguata, il dialogo sociale, lo sviluppo delle risorse umane atto a consentire un livello occupazionale elevato e duraturo e la lotta contro l&#8217;emarginazione.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>4)</p></td><td><p>L&#8217;articolo 152 del trattato sul funzionamento dell&#8217;Unione europea stabilisce che l&#8217;Unione riconosce e promuove il ruolo delle parti sociali al suo livello, tenendo conto delle diversit&#224; dei sistemi nazionali. Essa facilita il dialogo tra tali parti e rispetta la loro autonomia.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>5)</p></td><td><p>La Carta dei diritti fondamentali dell&#8217;Unione europea, proclamata in occasione del Consiglio europeo di Nizza il 7 dicembre 2000, tutela e promuove una serie di principi fondamentali che sono essenziali per il modello sociale europeo. Le disposizioni della presente Carta si applicano alle istituzioni, agli organi e agli organismi dell&#8217;Unione nel rispetto del principio di sussidiariet&#224;, come pure agli Stati membri esclusivamente nell&#8217;attuazione del diritto dell&#8217;Unione.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>6)</p></td><td><p>Il trattato sul funzionamento dell&#8217;Unione europea contiene disposizioni che stabiliscono le competenze dell&#8217;Unione in relazione, tra l&#8217;altro, alla libert&#224; di circolazione dei lavoratori (articoli da 45 a 48), al diritto di stabilimento (articoli da 49 a 55), alla politica sociale (articoli da 151 a 161), alla promozione del dialogo tra datori di lavoro e lavoratori (articolo 154), compresi gli accordi conclusi e attuati a livello dell&#8217;Unione (articolo 155), alla parit&#224; di retribuzione tra uomini e donne per uno stesso lavoro (articolo 157), al contributo allo sviluppo di un&#8217;istruzione di qualit&#224; e alla formazione professionale (articoli 165 e 166), all&#8217;azione dell&#8217;Unione a completamento delle politiche nazionali e per promuovere la cooperazione nel settore della sanit&#224; (articolo 168), alla coesione economica, sociale e territoriale (articoli da 174 a 178), all&#8217;elaborazione e alla sorveglianza dell&#8217;attuazione degli indirizzi di massima per le politiche economiche (articolo 121), alla formulazione e all&#8217;esame dell&#8217;attuazione degli orientamenti in materia di occupazione (articolo 148) e, pi&#249; in generale, al ravvicinamento delle legislazioni (articoli da 114 a 117).</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>7)</p></td><td><p>Il Parlamento europeo ha chiesto un solido pilastro europeo dei diritti sociali per rafforzare i diritti sociali e produrre effetti positivi sulla vita delle persone nel breve e medio termine, nonch&#233; per sostenere la costruzione europea nel 21<span>o</span> secolo.<a>&#160;(<span>1</span>)</a> I leader dei 27 Stati membri hanno sottolineato che &#232; prioritario affrontare l&#8217;insicurezza economica e sociale e hanno chiesto che venga costruito un futuro economico promettente per tutti, che vengano stabilite garanzie volte a tutelare il nostro modo di vivere e che vengano offerte opportunit&#224; migliori per i giovani<a>&#160;(<span>2</span>)</a>. I leader dei 27 Stati membri e del Consiglio europeo, del Parlamento europeo e della Commissione europea si sono impegnati nel programma di Roma a lavorare per un&#8217;Europa sociale. L&#8217;impegno si basa sui principi di crescita sostenibile, di promozione del progresso sociale ed economico, di coesione e di convergenza, rispettando al contempo l&#8217;integrit&#224; del mercato interno; un&#8217;Unione che tenga conto della diversit&#224; dei sistemi nazionali e del ruolo fondamentale delle parti sociali; un&#8217;Unione che promuova la parit&#224; tra donne e uomini e diritti e pari opportunit&#224; per tutti; un&#8217;Unione che lotti contro la disoccupazione, la discriminazione, l&#8217;esclusione sociale e la povert&#224;; un&#8217;Unione in cui i giovani ricevano l&#8217;istruzione e la formazione migliori e possano studiare e trovare un lavoro in tutto il continente; un&#8217;Unione che preservi il nostro patrimonio culturale e promuova la diversit&#224; culturale.<a>&#160;(<span>3</span>)</a> Le parti sociali hanno preso l&#8217;impegno di continuare a contribuire a un&#8217;Europa favorevole ai suoi lavoratori e alle sue imprese<a>&#160;(<span>4</span>)</a>.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>8)</p></td><td><p>Il completamento del mercato unico europeo negli ultimi decenni &#232; stato accompagnato dallo sviluppo di un solido acquis sociale che ha apportato progressi in ambito di libert&#224; di circolazione, condizioni di vita e di lavoro, parit&#224; tra uomini e donne, salute e sicurezza sul lavoro, protezione sociale e istruzione e formazione. L&#8217;introduzione dell&#8217;euro ha dotato l&#8217;Unione di una valuta comune stabile, condivisa da 340 milioni di cittadini in 19 Stati membri, che facilita loro la vita quotidiana e li tutela contro l&#8217;instabilit&#224; finanziaria. L&#8217;Unione si &#232; anche ampliata notevolmente, accrescendo le opportunit&#224; economiche e promuovendo il progresso sociale in tutto il continente.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>9)</p></td><td><p>I mercati del lavoro e le societ&#224; sono in rapida evoluzione: nuove opportunit&#224; e nuove sfide emergono dalla globalizzazione, dalla rivoluzione digitale, dal mutamento dell&#8217;organizzazione del lavoro e dagli sviluppi sociali e demografici. Le sfide, come la notevole diseguaglianza, la disoccupazione di lunga durata e giovanile o la solidariet&#224; tra le generazioni, sono spesso simili negli Stati membri, anche se incidono in misura diversa.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>10)</p></td><td><p>L&#8217;Europa ha dimostrato la propria volont&#224; di superare la crisi economica e finanziaria e, grazie a un intervento deciso, l&#8217;economia dell&#8217;Unione &#232; ora pi&#249; stabile, con livelli di occupazione elevati come mai in passato e una costante riduzione della disoccupazione. Le conseguenze sociali della crisi sono tuttavia vaste &#8211; della disoccupazione giovanile e di lunga durata al rischio di povert&#224; &#8211; ed &#232; urgente affrontarle.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>11)</p></td><td><p>Le sfide sociali e occupazionali che l&#8217;Europa si trova ad affrontare sono per lo pi&#249; la conseguenza di una crescita relativamente modesta, che affonda le sue radici in un insufficiente sfruttamento del potenziale produttivo e di partecipazione al mercato del lavoro. Il progresso economico e quello sociale sono interconnessi e lo sviluppo di un pilastro europeo dei diritti sociali dovrebbe essere parte di un pi&#249; ampio sforzo teso a costruire un modello di crescita pi&#249; inclusivo e sostenibile, migliorando la competitivit&#224; dell&#8217;Europa e rendendola pi&#249; propizia agli investimenti, alla creazione di posti di lavoro e al rafforzamento della coesione sociale.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>12)</p></td><td><p>Il pilastro europeo dei diritti sociali mira a fungere da guida per realizzare risultati sociali e occupazionali efficaci in risposta alle sfide attuali e future cos&#236; da soddisfare i bisogni essenziali della popolazione e per garantire una migliore attuazione e applicazione dei diritti sociali.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>13)</p></td><td><p>Una maggiore attenzione alla situazione occupazionale e sociale &#232; particolarmente importante per accrescere la capacit&#224; di reazione e approfondire l&#8217;Unione economica e monetaria. Per questo motivo il pilastro europeo dei diritti sociali &#232; stato ideato segnatamente per la zona euro, ma &#232; rivolto a tutti gli Stati membri.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>14)</p></td><td><p>Il pilastro europeo dei diritti sociali esprime principi e diritti fondamentali per assicurare l&#8217;equit&#224; e il buon funzionamento dei mercati del lavoro e dei sistemi di protezione sociale nell&#8217;Europa del 21<span>o</span> secolo. Ribadisce alcuni dei diritti gi&#224; presenti nell&#8217;acquis dell&#8217;Unione. Aggiunge nuovi principi per affrontare le sfide derivanti dai cambiamenti sociali, tecnologici ed economici. Affinch&#233; i principi e i diritti siano giuridicamente vincolanti, &#232; prima necessario adottare misure specifiche o atti normativi al livello appropriato.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>15)</p></td><td><p>I principi sanciti nel pilastro europeo dei diritti sociali riguardano i cittadini dell&#8217;Unione e i cittadini di paesi terzi regolarmente residenti nell&#8217;Unione. I principi che si riferiscono ai lavoratori si applicano a tutte le persone occupate, indipendentemente dalla loro situazione occupazionale, dalle modalit&#224; e dalla durata dell&#8217;occupazione.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>16)</p></td><td><p>Il pilastro europeo dei diritti sociali non impedisce agli Stati membri o alle parti sociali di stabilire norme sociali pi&#249; ambiziose. In particolare, nessuna disposizione del pilastro europeo dei diritti sociali deve essere interpretata come limitativa o lesiva dei diritti e dei principi riconosciuti, nel rispettivo ambito di applicazione, dal diritto dell&#8217;Unione, dal diritto internazionale, dalle convenzioni internazionali delle quali l&#8217;Unione o tutti gli Stati membri sono parti, comprese la Carta sociale europea firmata a Torino il 18 ottobre 1961 e le convenzioni e le raccomandazioni pertinenti dell&#8217;Organizzazione internazionale del lavoro.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>17)</p></td><td><p>La realizzazione degli obiettivi del pilastro europeo dei diritti sociali dipende dall&#8217;impegno e dalla responsabilit&#224; politici condivisi. Il pilastro europeo dei diritti sociali dovrebbe essere attuato a livello dell&#8217;Unione e degli Stati membri nell&#8217;ambito delle rispettive competenze, tenendo conto dei diversi contesti socioeconomici e della diversit&#224; dei sistemi nazionali, compreso il ruolo delle parti sociali, e nel rispetto dei principi di sussidiariet&#224; e proporzionalit&#224;.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>18)</p></td><td><p>A livello dell&#8217;Unione il pilastro europeo dei diritti sociali non comporta un ampliamento delle competenze e dei compiti dell&#8217;Unione conferiti dai trattati e dovrebbe essere attuato entro i limiti di tali poteri.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>19)</p></td><td><p>Il pilastro europeo dei diritti sociali rispetta la diversit&#224; delle culture e delle tradizioni dei popoli d&#8217;Europa, nonch&#233; l&#8217;identit&#224; nazionale di ciascuno Stato membro e l&#8217;ordinamento dei pubblici poteri a livello nazionale, regionale e locale. In particolare, lo sviluppo del pilastro europeo dei diritti sociali non compromette la facolt&#224; riconosciuta agli Stati membri di definire i principi fondamentali del loro sistema di sicurezza sociale e di gestire le proprie finanze pubbliche, e non deve incidere sensibilmente sull&#8217;equilibrio finanziario dello stesso.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>20)</p></td><td><p>Il dialogo sociale svolge un ruolo centrale nel rafforzare i diritti sociali e nell&#8217;incrementare la crescita sostenibile e inclusiva. In linea con la loro autonomia nel negoziare e concludere accordi e con il loro diritto alla contrattazione collettiva e all&#8217;azione collettiva, le parti sociali a tutti i livelli hanno un ruolo cruciale da svolgere nello sviluppo e nella realizzazione del pilastro europeo dei diritti sociali.</p></td></tr></tbody></table>
Pilastro europeo dei diritti sociali
CAPO I
PARI OPPORTUNITÀ E ACCESSO AL MERCATO DEL LAVORO
1. Istruzione, formazione e apprendimento permanente
Ogni persona ha diritto a un’istruzione, a una formazione e a un apprendimento permanente di qualità e inclusivi, al fine di mantenere e acquisire competenze che consentono di partecipare pienamente alla società e di gestire con successo le transizioni nel mercato del lavoro.
2. Parità di genere
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>a.</p></td><td><p>La parit&#224; di trattamento e di opportunit&#224; tra donne e uomini deve essere garantita e rafforzata in tutti i settori, anche per quanto riguarda la partecipazione al mercato del lavoro, i termini e le condizioni di lavoro e l&#8217;avanzamento di carriera.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>b.</p></td><td><p>Donne e uomini hanno diritto alla parit&#224; di retribuzione per lavoro di pari valore.</p></td></tr></tbody></table>
3. Pari opportunità
A prescindere da sesso, razza o origine etnica, religione o convinzioni personali, disabilità, età o orientamento sessuale, ogni persona ha diritto alla parità di trattamento e di opportunità in materia di occupazione, protezione sociale, istruzione e accesso a beni e servizi disponibili al pubblico. Sono promosse le pari opportunità dei gruppi sottorappresentati.
4. Sostegno attivo all’occupazione
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>a.</p></td><td><p>Ogni persona ha diritto a un&#8217;assistenza tempestiva e su misura per migliorare le prospettive di occupazione o di attivit&#224; autonoma. Ci&#242; include il diritto a ricevere un sostegno per la ricerca di un impiego, la formazione e la riqualificazione. Ogni persona ha il diritto di trasferire i diritti in materia di protezione sociale e formazione durante le transizioni professionali.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>b.</p></td><td><p>I giovani hanno diritto al proseguimento dell&#8217;istruzione, al tirocinio o all&#8217;apprendistato oppure a un&#8217;offerta di lavoro qualitativamente valida entro quattro mesi dalla perdita del lavoro o dall&#8217;uscita dal sistema d&#8217;istruzione.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>c.</p></td><td><p>I disoccupati hanno diritto a un sostegno personalizzato, continuo e coerente. I disoccupati di lungo periodo hanno diritto a una valutazione individuale approfondita entro 18 mesi dall&#8217;inizio della disoccupazione.</p></td></tr></tbody></table>
CAPO II
CONDIZIONI DI LAVORO EQUE
5. Occupazione flessibile e sicura
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>a.</p></td><td><p>Indipendentemente dal tipo e dalla durata del rapporto di lavoro, i lavoratori hanno diritto a un trattamento equo e paritario per quanto riguarda le condizioni di lavoro e l&#8217;accesso alla protezione sociale e alla formazione. &#200; promossa la transizione a forme di lavoro a tempo indeterminato.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>b.</p></td><td><p>Conformemente alle legislazioni e ai contratti collettivi, &#232; garantita ai datori di lavoro la necessaria flessibilit&#224; per adattarsi rapidamente ai cambiamenti del contesto economico.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>c.</p></td><td><p>Sono promosse forme innovative di lavoro che garantiscano condizioni di lavoro di qualit&#224;. L&#8217;imprenditorialit&#224; e il lavoro autonomo sono incoraggiati. &#200; agevolata la mobilit&#224; professionale.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>d.</p></td><td><p>Vanno prevenuti i rapporti di lavoro che portano a condizioni di lavoro precarie, anche vietando l&#8217;abuso dei contratti atipici. I periodi di prova sono di durata ragionevole.</p></td></tr></tbody></table>
6. Retribuzioni
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>a.</p></td><td><p>I lavoratori hanno diritto a una retribuzione equa che offra un tenore di vita dignitoso.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>b.</p></td><td><p>Sono garantite retribuzioni minime adeguate, che soddisfino i bisogni del lavoratore e della sua famiglia in funzione delle condizioni economiche e sociali nazionali, salvaguardando nel contempo l&#8217;accesso al lavoro e gli incentivi alla ricerca di lavoro. La povert&#224; lavorativa va prevenuta.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>c.</p></td><td><p>Le retribuzioni sono fissate in maniera trasparente e prevedibile, conformemente alle prassi nazionali e nel rispetto dell&#8217;autonomia delle parti sociali.</p></td></tr></tbody></table>
7. Informazioni sulle condizioni di lavoro e sulla protezione in caso di licenziamento
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>a.</p></td><td><p>I lavoratori hanno il diritto di essere informati per iscritto all&#8217;inizio del rapporto di lavoro dei diritti e degli obblighi derivanti dal rapporto di lavoro e delle condizioni del periodo di prova.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>b.</p></td><td><p>Prima del licenziamento, i lavoratori hanno il diritto di essere informati delle motivazioni e a ricevere un ragionevole periodo di preavviso. Essi hanno il diritto di accedere a una risoluzione delle controversie efficace e imparziale e, in caso di licenziamento ingiustificato, il diritto di ricorso, compresa una compensazione adeguata.</p></td></tr></tbody></table>
8. Dialogo sociale e coinvolgimento dei lavoratori
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>a.</p></td><td><p>Le parti sociali sono consultate per l&#8217;elaborazione e l&#8217;attuazione delle politiche economiche, occupazionali e sociali nel rispetto delle prassi nazionali. Esse sono incoraggiate a negoziare e concludere accordi collettivi negli ambiti di loro interesse, nel rispetto delle propria autonomia e del diritto all&#8217;azione collettiva. Ove del caso, gli accordi conclusi tra le parti sociali sono attuati a livello dell&#8217;Unione e dei suoi Stati membri.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>b.</p></td><td><p>I lavoratori o i loro rappresentanti hanno il diritto di essere informati e consultati in tempo utile su questioni di loro interesse, in particolare in merito al trasferimento, alla ristrutturazione e alla fusione di imprese e ai licenziamenti collettivi.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>c.</p></td><td><p>&#200; incoraggiato il sostegno per potenziare la capacit&#224; delle parti sociali di promuovere il dialogo sociale.</p></td></tr></tbody></table>
9. Equilibrio tra attività professionale e vita familiare
I genitori e le persone con responsabilità di assistenza hanno diritto a un congedo appropriato, modalità di lavoro flessibili e accesso a servizi di assistenza. Gli uomini e le donne hanno pari accesso ai congedi speciali al fine di adempiere le loro responsabilità di assistenza e sono incoraggiati a usufruirne in modo equilibrato.
10. Ambiente di lavoro sano, sicuro e adeguato e protezione dei dati
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>a.</p></td><td><p>I lavoratori hanno diritto a un elevato livello di tutela della salute e della sicurezza sul luogo di lavoro.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>b.</p></td><td><p>I lavoratori hanno diritto a un ambiente di lavoro adeguato alle loro esigenze professionali e che consenta loro di prolungare la partecipazione al mercato del lavoro.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>c.</p></td><td><p>I lavoratori hanno diritto alla protezione dei propri dati personali nell&#8217;ambito del rapporto di lavoro.</p></td></tr></tbody></table>
CAPO III
PROTEZIONE SOCIALE E INCLUSIONE
11. Assistenza all’infanzia e sostegno ai minori
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>a.</p></td><td><p>I bambini hanno diritto all&#8217;educazione e cura della prima infanzia a costi sostenibili e di buona qualit&#224;.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>b.</p></td><td><p>I minori hanno il diritto di essere protetti dalla povert&#224;. I bambini provenienti da contesti svantaggiati hanno diritto a misure specifiche tese a promuovere le pari opportunit&#224;.</p></td></tr></tbody></table>
12. Protezione sociale
Indipendentemente dal tipo e dalla durata del rapporto di lavoro, i lavoratori e, a condizioni comparabili, i lavoratori autonomi hanno diritto a un’adeguata protezione sociale.
13. Prestazioni di disoccupazione
I disoccupati hanno diritto a un adeguato sostegno all’attivazione da parte dei servizi pubblici per l’impiego per (ri)entrare nel mercato del lavoro e ad adeguate prestazioni di disoccupazione di durata ragionevole, in linea con i loro contributi e le norme nazionali in materia di ammissibilità. Tali prestazioni non costituiscono un disincentivo a un rapido ritorno all’occupazione.
14. Reddito minimo
Chiunque non disponga di risorse sufficienti ha diritto a un adeguato reddito minimo che garantisca una vita dignitosa in tutte le fasi della vita e l’accesso a beni e servizi. Per chi può lavorare, il reddito minimo dovrebbe essere combinato con incentivi alla (re)integrazione nel mercato del lavoro.
15. Reddito e pensioni di vecchiaia
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>a.</p></td><td><p>I lavoratori dipendenti e i lavoratori autonomi in pensione hanno diritto a una pensione commisurata ai loro contributi e che garantisca un reddito adeguato. Donne e uomini hanno pari opportunit&#224; di maturare diritti a pensione.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>b.</p></td><td><p>Ogni persona in et&#224; avanzata ha diritto a risorse che garantiscano una vita dignitosa.</p></td></tr></tbody></table>
16. Assistenza sanitaria
Ogni persona ha il diritto di accedere tempestivamente a un’assistenza sanitaria preventiva e terapeutica di buona qualità e a costi accessibili.
17. Inclusione delle persone con disabilità
Le persone con disabilità hanno diritto a un sostegno al reddito che garantisca una vita dignitosa, a servizi che consentano loro di partecipare al mercato del lavoro e alla società e a un ambiente di lavoro adeguato alle loro esigenze.
18. Assistenza a lungo termine
Ogni persona ha diritto a servizi di assistenza a lungo termine di qualità e a prezzi accessibili, in particolare ai servizi di assistenza a domicilio e ai servizi locali.
19. Alloggi e assistenza per i senzatetto
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>a.</p></td><td><p>Le persone in stato di bisogno hanno accesso ad alloggi sociali o all&#8217;assistenza abitativa di qualit&#224;.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>b.</p></td><td><p>Le persone vulnerabili hanno diritto a un&#8217;assistenza e a una protezione adeguate contro lo sgombero forzato.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>c.</p></td><td><p>Ai senzatetto sono forniti alloggi e servizi adeguati al fine di promuoverne l&#8217;inclusione sociale.</p></td></tr></tbody></table>
20. Accesso ai servizi essenziali
Ogni persona ha il diritto di accedere a servizi essenziali di qualità, compresi l’acqua, i servizi igienico-sanitari, l’energia, i trasporti, i servizi finanziari e le comunicazioni digitali. Per le persone in stato di bisogno è disponibile un sostegno per l’accesso a tali servizi.
<note>
( 1 ) Risoluzione del Parlamento europeo del 19 gennaio 2017 su un pilastro europeo dei diritti sociali [2016/2095(INI)].
( 2 ) Dichiarazione di Bratislava del 16 settembre 2016.
( 3 ) Dichiarazione di Roma del 25 marzo 2017.
( 4 ) Dichiarazione congiunta delle parti sociali del 24 marzo 2017.
</note>