Document ID: 02009F0315-20190627
Language: ITA

02009F0315 — IT — 27.06.2019 — 001.001
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<table><col/><col/><tr><td><p><a>&#9658;B</a></p></td><td><p>DECISIONE QUADRO 2009/315/GAI DEL CONSIGLIO</p><p>del 26 febbraio 2009</p><p><a>relativa all'organizzazione e al contenuto degli scambi fra gli Stati membri di informazioni estratte dal casellario giudiziario</a></p><p>(GU L 093 dell'7.4.2009, pag. 23)</p></td></tr></table>
Modificato da:
<table><col/><col/><col/><col/><col/><tr><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>Gazzetta ufficiale</p></td></tr><tr><td><p>&#160;&#160;n.</p></td><td><p>pag.</p></td><td><p>data</p></td></tr><tr><td><p><a>&#9658;M1</a></p></td><td><p><a>DIRETTIVA (UE) 2019/884 DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO&#160;del 17 aprile 2019</a></p></td><td><p>&#160;&#160;L&#160;151</p></td><td><p>143</p></td><td><p>7.6.2019</p></td></tr></table>
DECISIONE QUADRO 2009/315/GAI DEL CONSIGLIO
del 26 febbraio 2009
relativa all'organizzazione e al contenuto degli scambi fra gli Stati membri di informazioni estratte dal casellario giudiziario
Articolo 1
Oggetto
La presente decisione quadro
a) definisce le condizioni a cui lo Stato membro di condanna scambia con gli altri Stati membri le informazioni sulle condanne;
b) definisce gli obblighi che incombono allo Stato membro di condanna e allo Stato membro di cittadinanza della persona condannata («Stato membro di cittadinanza della persona») e precisa i metodi da seguire nel rispondere a una richiesta di informazioni estratte dal casellario giudiziale;
c) istituisce un sistema informatico decentrato per lo scambio delle informazioni sulle condanne basato sulle banche dati di casellari giudiziali di ciascuno Stato membro, il sistema europeo di informazione sui casellari giudiziali (ECRIS).
Articolo 2
Definizioni
Ai fini della presente decisione quadro, si intende per:
a) «condanna» ogni decisione definitiva di una giurisdizione penale nei confronti di una persona fisica in relazione a un reato, nella misura in cui tali decisioni siano riportate nel casellario giudiziario dello Stato di condanna;
b) «procedimento penale» la fase precedente al processo penale, la fase del processo penale stesso e l'esecuzione della condanna;
c) «casellario giudiziario» il registro nazionale o i registri nazionali in cui le condanne sono registrate conformemente al diritto nazionale;
d) «stato membro di condanna» lo Stato membro in cui è stata pronunciata una condanna;
e) «cittadino di paese terzo» chiunque non sia cittadino dell’Unione ai sensi dell’articolo 20, paragrafo 1, TFUE, l’apolide o qualsiasi persona la cui cittadinanza è ignota;
f) «dati relativi alle impronte digitali» i dati relativi alle impressioni piatte e rollate delle impronte digitali di ciascun dito;
g) «immagine del volto» le immagini digitalizzate del volto di una persona;
h) «implementazione di riferimento ECRIS» il software sviluppato dalla Commissione e messo a disposizione degli Stati membri per lo scambio delle informazioni sui casellari giudiziali tramite ECRIS.
Articolo 3
Autorità centrale
1. Ai fini della presente decisione quadro ciascuno Stato membro designa un'autorità centrale. Tuttavia, per la trasmissione di informazioni ai sensi dell'articolo 4 e per la risposta ai sensi dell'articolo 7 alle richieste di cui all'articolo 6, gli Stati membri possono designare una o più autorità centrali.
2. Ciascuno Stato membro informa il segretariato generale del Consiglio e la Commissione dell'autorità centrale o delle autorità centrali designate ai sensi del paragrafo 1. Il segretariato generale del Consiglio notifica tale informazione agli Stati membri e all'Eurojust.
Articolo 4
Obblighi dello Stato membro di condanna
1. Ciascuno Stato membro di condanna adotta tutte le misure necessarie per garantire che le condanne comminate nell’ambito del proprio territorio siano corredate di informazioni sulla cittadinanza o sulle cittadinanze della persona condannata qualora tale persona sia un cittadino di un altro Stato membro o un cittadino di paese terzo. Il casellario giudiziale indica se le informazioni sulla cittadinanza non sono note o se la persona condannata è un apolide.
2. L'autorità centrale dello Stato membro di condanna provvede a comunicare senza indugio alle autorità centrali degli altri Stati membri le condanne penali pronunciate sul proprio territorio contro cittadini di tali altri Stati membri, quali iscritte nel casellario giudiziario.
Qualora sia noto che la persona condannata ha la cittadinanza di più Stati membri, le informazioni sono trasmesse a ciascuno di essi, anche quando la persona condannata ha la cittadinanza dello Stato membro nel cui territorio è stata condannata.
3. Le informazioni relative alla successiva modifica o soppressione delle informazioni contenute nel casellario giudiziario sono immediatamente trasmesse dall'autorità centrale dello Stato membro di condanna all'autorità centrale dello Stato membro di cittadinanza.
4. Lo Stato membro che ha fornito le informazioni ai sensi dei paragrafi 2 e 3 trasmette all'autorità centrale dello Stato membro di cittadinanza, su richiesta di quest'ultima in singoli casi, copia delle sentenze e dei conseguenti provvedimenti, nonché qualsiasi altra informazione pertinente al riguardo, per consentirle di esaminare se essi richiedano provvedimenti a livello nazionale.
Articolo 5
Obblighi dello Stato membro di cittadinanza
1. L'autorità centrale dello Stato membro di cittadinanza conserva integralmente, conformemente all'articolo 11, paragrafi 1 e 2, le informazioni trasmesse ai sensi dell'articolo 4, paragrafi 2 e 3, ai fini della ritrasmissione a norma dell'articolo 7.
2. Qualsiasi modifica o soppressione di informazioni trasmesse ai sensi dell'articolo 4, paragrafo 3, dà luogo a un'identica modifica o soppressione, da parte dello Stato membro di cittadinanza, delle informazioni conservate ai sensi del paragrafo 1 del presente articolo a fini di ritrasmissione a norma dell'articolo 7.
3. Ai fini della ritrasmissione a norma dell'articolo 7, lo Stato membro di cittadinanza può servirsi esclusivamente di informazioni aggiornate ai sensi del paragrafo 2 del presente articolo.
Articolo 6
Richiesta d'informazioni sulle condanne
1. Quando si richiedono informazioni al casellario giudiziario di uno Stato membro ai fini di un procedimento penale contro una persona o a fini diversi da un procedimento penale, l'autorità centrale di tale Stato membro può, conformemente al diritto nazionale, rivolgere all'autorità centrale di un altro Stato membro una richiesta di estrazione di informazioni e dati a esse attinenti dal casellario giudiziario.
2. Qualora una persona richieda informazioni sul proprio casellario giudiziario, l'autorità centrale dello Stato membro nel quale la richiesta è stata introdotta può, conformemente al diritto nazionale, rivolgere all'autorità centrale di un altro Stato membro una richiesta di estrazione di informazioni e dati a esse attinenti dal casellario giudiziario, purché l'interessato sia o sia stato residente o cittadino dello Stato membro richiedente o dello Stato membro richiesto.
3. Qualora un cittadino di uno Stato membro chieda informazioni sul proprio casellario giudiziale all’autorità centrale di un altro Stato membro, detta autorità centrale rivolge all’autorità centrale dello Stato membro di cittadinanza una richiesta di estrazione di informazioni e dati a esse attinenti dai casellari giudiziali e include tali informazioni e dati a esse attinenti nell’estratto da fornire all’interessato.
3 bis . Qualora un cittadino di paese terzo chieda informazioni sul proprio casellario giudiziale all’autorità centrale di uno Stato membro, detta autorità centrale rivolge alle autorità centrali degli Stati membri che possiedono informazioni sui precedenti penali dell’interessato una richiesta di estrazione di informazioni e dati a esse attinenti dal casellario giudiziale e include tali informazioni e dati a esse attinenti nell’estratto da fornire all’interessato.
4. Qualsiasi richiesta di informazioni estratte dal casellario giudiziario a un'autorità centrale di uno Stato membro è inviata mediante il modulo che figura in allegato.
Articolo 7
Risposta a una richiesta di informazioni sulle condanne
1. Quando una richiesta di informazioni estratte dal casellario giudiziario viene rivolta ai sensi dell'articolo 6 all'autorità centrale dello Stato membro di cittadinanza ai fini di un procedimento penale, tale autorità centrale trasmette all'autorità centrale dello Stato membro richiedente le informazioni relative:
a) alle condanne pronunciate nello Stato membro di cittadinanza e iscritte nel casellario giudiziario;
b) alle condanne pronunciate da altri Stati membri che le siano state trasmesse dopo il 27 aprile 2012, in applicazione dell'articolo 4, quali conservate ai sensi dell'articolo 5, paragrafi 1 e 2;
c) alle condanne pronunciate in altri Stati membri che le siano state trasmesse entro il 27 aprile 2012 e siano iscritte nel casellario giudiziario;
d) alle condanne pronunciate in paesi terzi di cui abbia ricevuto notifica e iscritte nel casellario giudiziario.
2. Quando una richiesta di informazioni estratte dal casellario giudiziario viene rivolta ai sensi dell'articolo 6 all'autorità centrale dello Stato membro di cittadinanza a fini diversi da un procedimento penale, tale autorità centrale risponde in conformità del diritto nazionale indicando le condanne pronunciate nello Stato membro di cittadinanza e quelle pronunciate in paesi terzi che le siano state notificate e siano iscritte nel suo casellario giudiziario.
Per quanto riguarda le informazioni sulle condanne pronunciate in un altro Stato membro trasmesse allo Stato membro di cittadinanza, l'autorità centrale di quest'ultimo Stato membro trasmette in conformità del diritto nazionale allo Stato membro richiedente le informazioni conservate a norma dell'articolo 5, paragrafi 1 e 2, nonché le informazioni trasmesse a tale autorità centrale entro il 27 aprile 2012 e iscritte nel suo casellario giudiziario.
Nel trasmettere le informazioni a norma dell'articolo 4, l'autorità centrale dello Stato membro di condanna può comunicare all'autorità centrale dello Stato membro di cittadinanza che le informazioni relative alle condanne pronunciate nel primo Stato membro e trasmesse all'autorità centrale del secondo Stato membro non possono essere ritrasmesse per fini diversi da un procedimento penale. In tal caso, l'autorità centrale dello Stato membro di cittadinanza comunica allo Stato membro richiedente, con riguardo a dette condanne, quale altro Stato membro aveva trasmesso tali informazioni, in modo da consentire allo Stato membro richiedente di rivolgere una richiesta direttamente allo Stato membro di condanna per ottenere informazioni sulle condanne in questione.
3. Quando una richiesta di informazioni estratte dal casellario giudiziario è rivolta all'autorità centrale dello Stato membro di cittadinanza da un paese terzo, detto Stato membro può rispondere riguardo alle condanne trasmesse da un altro Stato membro solo nei limiti applicabili alla trasmissione di informazioni ad altri Stati membri conformemente ai paragrafi 1 e 2.
4. Qualora una richiesta di informazioni estratte dal casellario giudiziale sulle condanne pronunciate a carico di un cittadino di uno Stato membro sia rivolta ai sensi dell’articolo 6 all’autorità centrale di uno Stato membro che non sia quello di cittadinanza, lo Stato membro richiesto trasmette tali informazioni nella misura prevista dall’articolo 13 della Convenzione europea di assistenza giudiziaria in materia penale.
4 bis . Qualora una richiesta di informazioni estratte dal casellario giudiziale sulle condanne pronunciate a carico di un cittadino di paese terzo sia presentata ai sensi dell’articolo 6 ai fini di un procedimento penale, lo Stato membro richiesto trasmette le informazioni sulle condanne pronunciate nello Stato membro richiesto e iscritte nei casellari giudiziali e sulle condanne pronunciate in paesi terzi di cui abbia ricevuto notifica e iscritte nei casellari giudiziali.
Se tali informazioni sono richieste a fini diversi da un procedimento penale, si applica di conseguenza il paragrafo 2 del presente articolo.
5. La risposta è fornita mediante il modulo che figura in allegato. Questo è corredato di un elenco delle condanne, stilato conformemente al diritto nazionale.
Articolo 8
Termini di risposta
1. La risposta alla richiesta di cui all'articolo 6, paragrafo 1, è trasmessa dall'autorità centrale dello Stato membro richiesto all'autorità centrale dello Stato membro richiedente, mediante il modulo che figura in allegato, immediatamente e comunque entro un termine non superiore a dieci giorni lavorativi dalla data di ricevimento della richiesta, alle condizioni previste dal diritto, dalla regolamentazione o dalla prassi nazionali.
Qualora necessiti di ulteriori informazioni per identificare la persona cui la richiesta si riferisce, lo Stato membro richiesto consulta immediatamente lo Stato membro richiedente in modo da fornire una risposta entro dieci giorni lavorativi dalla data di ricevimento delle informazioni complementari richieste.
2. La risposta alla richiesta di cui all’articolo 6, paragrafi 2, 3 e 3 bis , è trasmessa entro venti giorni lavorativi dal ricevimento della richiesta.
Articolo 9
Condizioni di utilizzo dei dati personali
1. I dati personali trasmessi ai sensi dell'articolo 7, paragrafi 1, 4 e 4 bis , ai fini di un procedimento penale possono essere usati dallo Stato membro richiedente solo ai fini del procedimento penale per il quale sono stati richiesti, come specificato nel modulo che figura in allegato.
2. I dati personali trasmessi ai sensi dell'articolo 7, paragrafi 2, 4 e 4 bis , per fini diversi da un procedimento penale possono essere usati dallo Stato membro richiedente, conformemente al suo diritto nazionale, solo per il fine per il quale sono stati richiesti e nei limiti specificati dallo Stato membro richiesto nel modulo che figura in allegato.
3. Nonostante i paragrafi 1 e 2, i dati personali trasmessi ai sensi dell'articolo 7, paragrafi 1, 2, 4 e 4 bis , possono essere usati dallo Stato membro richiedente per prevenire un pericolo grave e immediato per la pubblica sicurezza.
4. Gli Stati membri adottano le misure necessarie affinché i dati personali ricevuti da un altro Stato membro ai sensi dell'articolo 4, se trasmessi a un paese terzo a norma dell'articolo 7, paragrafo 3, siano soggetti agli stessi limiti di utilizzo applicabili in uno Stato membro richiedente ai sensi del paragrafo 2 del presente articolo. Gli Stati membri specificano che i dati personali, se trasmessi a un paese terzo ai fini di un procedimento penale, possono essere successivamente usati da tale paese terzo soltanto ai fini di un procedimento penale.
5. Il presente articolo non si applica ai dati personali ottenuti da uno Stato membro ai sensi della presente decisione quadro e provenienti dallo Stato membro medesimo.
Articolo 10
Lingue
Nel presentare una richiesta di cui all'articolo 6, paragrafo 1, lo Stato membro richiedente trasmette allo Stato membro richiesto il modulo che figura in allegato nella lingua ufficiale o in una delle lingue ufficiali di quest'ultimo.
Lo Stato membro richiesto risponde in una delle proprie lingue ufficiali oppure in un'altra lingua accettata da entrambi gli Stati membri.
All'atto dell'adozione della presente decisione quadro o successivamente, ogni Stato membro può indicare, in una dichiarazione al segretariato generale del Consiglio, quali sono le lingue ufficiali delle istituzioni dell'Unione europea che accetta. Il segretariato generale del Consiglio notifica tale informazione agli Stati membri.
Articolo 11
Formato e altre modalità per organizzare e agevolare gli scambi di informazioni sulle condanne
1. All'atto della trasmissione delle informazioni in conformità dell'articolo 4, paragrafi 2 e 3, l'autorità centrale dello Stato membro di condanna trasmette le seguenti informazioni:
a) informazioni che devono sempre essere trasmesse, a meno che, in singoli casi, dette informazioni siano ignote all'autorità centrale (informazioni obbligatorie):
i) informazioni relative alla persona condannata (nome completo, data di nascita, luogo di nascita composto di città e Stato, sesso, cittadinanza ed eventuali nomi precedenti);
ii) informazioni relative alla natura della condanna (data della condanna, nome dell'organo giurisdizionale, data in cui la decisione è diventata definitiva);
iii) informazioni relative al reato che ha determinato la condanna (data del reato che ha determinato la condanna e denominazione o qualificazione giuridica del reato nonché riferimento alle disposizioni giuridiche applicabili); e
iv) informazioni relative al contenuto della condanna (in particolare la pena, eventuali sanzioni supplementari, misure di sicurezza e decisioni successive che modificano l'esecuzione della pena);
b) informazioni che devono essere trasmesse se iscritte nel casellario giudiziario (informazioni facoltative):
i) nome dei genitori della persona condannata;
ii) numero di riferimento della condanna;
iii) luogo del reato; e
iv) interdizioni derivanti dalla condanna;
c) informazioni che devono essere trasmesse, se sono a disposizione dell'autorità centrale (informazioni supplementari):
i) numero d'identità o tipo e numero del documento di identificazione della persona condannata;
ii) impronte digitali prese a questa persona; e
iii) eventuali pseudonimi; e
iv) immagine del volto.
Inoltre, l'autorità centrale può trasmettere altre eventuali informazioni iscritte nel casellario giudiziario relative a condanne.
2. L'autorità centrale dello Stato membro di cittadinanza conserva tutte le informazioni dei tipi elencati nel paragrafo 1, lettere a) e b), ricevute in conformità dell'articolo 5, paragrafo 1, a scopo di ritrasmissione ai sensi dell'articolo 7. Allo stesso scopo può conservare le informazioni dei tipi elencati nel paragrafo 1, primo comma, lettera c), e secondo comma.
3. Le autorità centrali degli Stati membri si trasmettono le seguenti informazioni per via elettronica attraverso ECRIS e in formato standardizzato conformemente alle norme che devono essere stabilite negli atti di esecuzione:
a) le informazioni di cui all’articolo 4;
b) le richieste di cui all’articolo 6;
c) le risposte di cui all’articolo 7; e
d) altre informazioni pertinenti.
4. Ove non fosse disponibile la via di trasmissione di cui al paragrafo 3, le autorità centrali degli Stati membri si trasmettono tutte le informazioni di cui al paragrafo 3 con qualsiasi mezzo che lasci una traccia scritta, in modo tale da consentire all’autorità centrale dello Stato membro ricevente di accertare l’autenticità dell’informazione, tenendo conto della sicurezza della trasmissione.
Se la via di trasmissione di cui al paragrafo 3 non è disponibile per un periodo significativo, lo Stato membro interessato ne informa gli altri Stati membri e la Commissione.
5. Ciascuno Stato membro procede agli adeguamenti tecnici necessari per poter il suo uso del formato standardizzato per trasmettere per via elettronica attraverso ECRIS tutte le informazioni di cui al paragrafo 3 agli altri Stati membri. Ciascuno Stato membro notifica alla Commissione da quale data sarà in grado di effettuare tali trasmissioni.
Articolo 11 bis
Sistema europeo di informazione sui casellari giudiziali (ECRIS)
1. Ai fini dello scambio elettronico di informazioni estratte dal casellario giudiziale in conformità della presente decisione quadro, è istituito un sistema informatico decentrato basato sulle banche dati di casellari giudiziali di ciascuno Stato membro, il sistema europeo di informazione sui casellari giudiziali (ECRIS). È composto dai seguenti elementi:
a) implementazione di riferimento ECRIS;
b) infrastruttura di comunicazione comune tra le autorità centrali che forma una rete cifrata.
Per assicurare la riservatezza e l’integrità delle informazioni sui precedenti penali trasmesse ad altri Stati membri, si deve ricorrere a idonee misure tecniche e organizzative, tenendo conto dello stato dell’arte, del costo relativo all’attuazione e dei rischi associati al trattamento delle informazioni.
2. Tutti i dati estratti dai casellari giudiziali sono conservati unicamente nelle banche dati gestite dagli Stati membri.
3. Le autorità centrali degli Stati membri non hanno un accesso diretto alle banche dati di casellari giudiziali degli altri Stati membri.
4. Lo Stato membro interessato è responsabile della gestione dell’implementazione di riferimento ECRIS e delle banche dati che conservano, inviano e ricevono informazioni estratte dai casellari giudiziali. L’agenzia dell’Unione europea per la gestione operativa dei sistemi IT su larga scala nello spazio di libertà, sicurezza e giustizia (eu-LISA) istituita dal regolamento (UE) 2018/1726 del Parlamento europeo e del Consiglio ( 1 ) sostiene gli Stati membri nell’ambito dei suoi compiti stabiliti dal regolamento (UE) 2019/816 del Parlamento europeo e del Consiglio ( 2 ).
5. La Commissione è responsabile del funzionamento dell’infrastruttura di comunicazione comune. Questa soddisfa i requisiti di sicurezza necessari e risponde pienamente alle esigenze di ECRIS.
6. eu-LISA fornisce, sviluppa ulteriormente e gestisce l’implementazione di riferimento ECRIS.
7. Ciascuno Stato membro sostiene i propri costi per l’attuazione, la gestione, l’uso e la manutenzione della propria banca dati di casellari giudiziali e per l’installazione e l’uso dell’implementazione di riferimento ECRIS.
La Commissione sostiene i costi per l’attuazione, la gestione, l’uso, la manutenzione e il futuro sviluppo dell’infrastruttura di comunicazione comune.
8. Gli Stati membri che utilizzano il proprio software nazionale di implementazione ECRIS a norma dell’articolo 4, paragrafi da 4 a 8, del regolamento (UE) 2019/816 possono continuare a utilizzare il proprio software nazionale di implementazione ECRIS al posto dell’implementazione di riferimento ECRIS, a condizione che soddisfino tutte le condizioni di cui a detti paragrafi.
Articolo 11 ter
Atti di esecuzione
1. La Commissione stabilisce con atti di esecuzione:
a) il formato standardizzato di cui all’articolo 11, paragrafo 3, anche per quanto riguarda le informazioni relative al reato che ha determinato la condanna e le informazioni relative al contenuto della condanna;
b) le norme concernenti l’attuazione tecnica di ECRIS e lo scambio di dati sulle impronte digitali;
c) le altre modalità tecniche per organizzare e agevolare gli scambi di informazioni sulle condanne fra le autorità centrali degli Stati membri, comprese:
i) le modalità per agevolare la comprensione delle informazioni trasmesse e la loro traduzione automatica;
ii) le modalità di scambio delle informazioni per via elettronica, in particolare con riferimento alle specifiche tecniche da usare e, se necessario, alle procedure di scambio applicabili.
2. Gli atti di esecuzione di cui al paragrafo 1 del presente articolo sono adottati secondo la procedura di esame di cui all’articolo 12 bis , paragrafo 2.
Articolo 12
Rapporti con altri strumenti giuridici
1. Nei rapporti tra gli Stati membri la presente decisione quadro completa le disposizioni dell'articolo 13 della Convenzione europea di assistenza giudiziaria in materia penale, dei suoi protocolli aggiuntivi del 17 marzo 1978 e dell'8 novembre 2001, della Convenzione relativa all'assistenza giudiziaria in materia penale fra gli Stati membri dell'Unione europea e relativo protocollo del 16 ottobre 2001 ( 3 ).
2. Ai fini della presente decisione quadro gli Stati membri rinunciano a far valere, nei reciproci rapporti, le loro eventuali riserve sull'articolo 13 della Convenzione europea di assistenza giudiziaria in materia penale.
3. Fatta salva la loro applicazione nei rapporti fra Stati membri e Stati terzi, la presente decisione quadro sostituisce nei rapporti tra gli Stati membri che hanno adottato le misure necessarie per conformarsi alla presente decisione quadro, e al più tardi a decorrere dal 27 aprile 2012, le disposizioni dell'articolo 22 della Convenzione europea di assistenza giudiziaria in materia penale, quali completate dall'articolo 4 del citato protocollo aggiuntivo alla Convenzione stessa, del 17 marzo 1978.
4. La decisione 2005/876/GAI è abrogata.
5. La presente decisione quadro lascia impregiudicata l'applicazione di disposizioni più favorevoli contenute in accordi bilaterali o multilaterali fra Stati membri.
Articolo 12 bis
Procedura di comitato
1. La Commissione è assistita da un comitato. Esso è un comitato ai sensi del regolamento (UE) n. 182/2011.
2. Nei casi in cui è fatto riferimento al presente paragrafo, si applica l’articolo 5 del regolamento (UE) n. 182/2011.
Qualora il comitato non esprima alcun parere, la Commissione non adotta il progetto di atto di esecuzione e si applica l’articolo 5, paragrafo 4, terzo comma, del regolamento (UE) n. 182/2011.
Articolo 13
Attuazione
1. Gli Stati membri adottano le misure necessarie per conformarsi alle disposizioni della presente decisione quadro entro il 27 aprile 2012.
2. Gli Stati membri trasmettono al segretariato generale del Consiglio e alla Commissione il testo delle disposizioni inerenti al recepimento nella legislazione nazionale degli obblighi imposti dalla presente decisione quadro.
3. In base a tali informazioni, entro il 27 aprile 2015 la Commissione presenta al Parlamento europeo e al Consiglio una relazione sull'applicazione della presente decisione quadro, corredata se del caso da proposte legislative.
Articolo 13 bis
Presentazione di relazioni da parte della Commissione e riesame
1. Entro l’29 giugno 2023, la Commissione presenta al Parlamento europeo e al Consiglio una relazione sull’applicazione della presente decisione quadro. La relazione valuta in che misura gli Stati membri hanno adottato le misure necessarie per conformarsi alla presente decisione quadro, compresa la sua attuazione tecnica.
2. La relazione è corredata, se del caso, di opportune proposte legislative.
3. La Commissione pubblica una relazione periodica sugli scambi delle informazioni estratte dai casellari giudiziali tramite ECRIS e sull’uso di ECRIS-TCN, basata in particolare sulle statistiche fornite da eu-LISA e dagli Stati membri in conformità del regolamento (UE) 2019/816. Essa è pubblicata per la prima volta un anno dopo la presentazione della relazione di cui al paragrafo 1.
4. La relazione della Commissione di cui al paragrafo 3 riguarda, in particolare, il livello di scambio delle informazioni fra Stati membri, anche in riferimento a cittadini di paesi terzi, nonché l’obiettivo delle richieste e il relativo numero, comprese le richieste a fini diversi da un procedimento penale, come i controlli sui precedenti e le richieste di informazioni delle persone interessate in merito ai propri casellari giudiziali.
Articolo 14
Entrata in vigore
La presente decisione quadro entra in vigore il ventesimo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea .
ALLEGATO
Modulo di cui agli articoli 6, 7, 8, 9 e 10 della decisione quadro 2009/315/GAI del Consiglio relativa all'organizzazione e al contenuto degli scambi fra gli Stati membri di informazioni estratte dal casellario giudiziario
Richiesta di informazioni estratte dal casellario giudiziario
Ai fini di assistenza per la corretta compilazione del modulo, gli Stati membri devono consultare il manuale di procedura
a) Informazioni relative allo Stato membro richiedente:
Stato membro:
Autorità centrale(i):
Persona di contatto:
Telefono (con prefisso):
Telefax (con prefisso):
Indirizzo di posta elettronica:
Recapito postale:
Numero di riferimento del fascicolo, se noto:
b) Informazioni relative all'identità della persona oggetto della richiesta ( *1 ):
Nome completo (nomi e tutti i cognomi):
Nomi precedenti:
Eventuali pseudonimi:
Sesso: M □F□
Nazionalità:
Data di nascita (in cifre: gg/mm/aaaa):
Luogo di nascita (città e Stato):
Nome del padre:
Nome della madre:
Residenza o domicilio conosciuto:
Numero d'identità o tipo e numero del documento di identificazione della persona:
Impronte digitali:
Altri dati identificativi, se disponibili:
c) Scopo della richiesta:
Si prega di contrassegnare la casella che interessa
<table><col/><col/><tr><td><p>&#9633;</p></td><td><p>procedimento penale (indicare l'autorit&#224; presso la quale &#232; pendente il procedimento e, se disponibile, il numero di riferimento della causa &#8230;</p><p>&#8230;</p></td></tr></table>
<table><col/><col/><tr><td><p>&#9633;</p></td><td><p>richiesta al di fuori di un procedimento penale (indicare l'autorit&#224; presso la quale &#232; pendente il procedimento e, se disponibile, il numero di riferimento della causa, contrassegnando la casella che interessa:</p><table><col/><col/><tr><td><p>&#9633;</p></td><td><p>proveniente da un'autorit&#224; giudiziaria &#8230;</p><p>&#8230;</p></td></tr></table><table><col/><col/><tr><td><p>&#9633;</p></td><td><p>proveniente da un'autorit&#224; amministrativa competente &#8230;</p><p>&#8230;</p></td></tr></table><table><col/><col/><tr><td><p>&#9633;</p></td><td><p>proveniente dall'interessato per ottenere informazioni sul proprio casellario giudiziario &#8230;</p><p>&#8230;</p></td></tr></table></td></tr></table>
Scopo per il quale sono richieste le informazioni:
Autorità richiedente:
<table><col/><col/><tr><td><p>&#9633;</p></td><td><p>l'interessato non ha dato il proprio assenso alla divulgazione delle informazioni (se &#232; stato chiesto l'assenso dell'interessato conformemente alla legislazione dello Stato membro richiedente).</p></td></tr></table>
Persona di contatto, qualora siano necessarie informazioni complementari:
Nome:
Telefono:
Indirizzo di posta elettronica:
Altre informazioni (ad esempio, urgenza della richiesta):
Risposta alla richiesta
Informazioni relative alla persona interessata
Si prega di contrassegnare la casella che interessa
L'autorità sottoscritta conferma che:
<table><col/><col/><tr><td><p>&#9633;</p></td><td><p>nel casellario giudiziario della persona interessata non figurano informazioni sulle condanne</p></td></tr></table>
<table><col/><col/><tr><td><p>&#9633;</p></td><td><p>nel casellario giudiziario della persona interessata figurano informazioni sulle condanne; se ne acclude un elenco</p></td></tr></table>
<table><col/><col/><tr><td><p>&#9633;</p></td><td><p>nel casellario giudiziario della persona interessata figurano altre informazioni; se ne acclude un elenco (facoltativo)</p></td></tr></table>
<table><col/><col/><tr><td><p>&#9633;</p></td><td><p>nel casellario giudiziario della persona interessata figurano informazioni sulle condanne riguardo alle quali, tuttavia, lo Stato membro di condanna ha comunicato che non possono essere ritrasmesse per fini diversi da un procedimento penale. Ulteriori informazioni possono essere richieste direttamente a &#8230; (indicare lo Stato membro di condanna)</p></td></tr></table>
<table><col/><col/><tr><td><p>&#9633;</p></td><td><p>conformemente al diritto interno dello Stato membro richiesto, non &#232; possibile trattare richieste presentate per fini diversi da un procedimento penale.</p></td></tr></table>
Persona di contatto, qualora siano necessarie informazioni complementari:
Nome:
Telefono:
Indirizzo di posta elettronica:
Altre informazioni (restrizioni previste per le richieste che esulano dal contesto dei procedimenti penali):
Si prega di indicare il numero di pagine allegate al modulo di risposta
Fatto a
addì Firma e timbro ufficiale (se del caso):
Nome e qualifica/organizzazione:
Se del caso, accludere un elenco delle condanne e rispedire il tutto allo Stato membro richiedente. Non è necessario tradurre il modulo né l'elenco delle condanne nella lingua dello Stato membro richiedente.
<note>
( 1 ) Regolamento (UE) 2018/1726 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 14 novembre 2018, relativo all’Agenzia dell’Unione europea per la gestione operativa dei sistemi IT su larga scala nello spazio di libertà, sicurezza e giustizia (eu-LISA), che modifica il regolamento (CE) n. 1987/2006 e la decisione 2007/533/GAI del Consiglio e che abroga il regolamento (UE) n. 1077/2011 (EU) No 1077/2011 (GU L 295 del 21.11.2018, pag. 99).
( 2 ) Regolamento (UE) 2019/816 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 17 aprile 2019, che istituisce un sistema centralizzato per individuare gli Stati membri in possesso di informazioni sulle condanne pronunciate a carico di cittadini di paesi terzi e apolidi (ECRIS-TCN) e integrare e sostenere il sistema europeo di informazione sui casellari giudiziali, e che modifica il regolamento (UE) 2018/1726 (GU L 135 del 22.5.2019, pag. 1).
( 3 ) GU C 326 del 21.11.2001, pag. 1.
( *1 ) Per facilitare l'identificazione della persona occorre fornire il maggior numero di dati possibile.
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