Document ID: 32017D1358
Language: ITA

<table><col/><col/><col/><col/><tbody><tr><td><p>21.7.2017&#160;&#160;&#160;</p></td><td><p>IT</p></td><td><p>Gazzetta ufficiale dell'Unione europea</p></td><td><p>L 190/16</p></td></tr></tbody></table>
DECISIONE DI ESECUZIONE (UE) 2017/1358 DELLA COMMISSIONE
del 20 luglio 2017
relativa all'identificazione delle specifiche tecniche delle TIC da utilizzare come riferimento negli appalti pubblici
(Testo rilevante ai fini del SEE)
LA COMMISSIONE EUROPEA,
visto il trattato sul funzionamento dell'Unione europea,
visto il regolamento (UE) n. 1025/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, sulla normazione europea, che modifica le direttive 89/686/CEE e 93/15/CEE del Consiglio nonché le direttive 94/9/CE, 94/25/CE, 95/16/CE, 97/23/CE, 98/34/CE, 2004/22/CE, 2007/23/CE, 2009/23/CE e 2009/105/CE del Parlamento europeo e del Consiglio e che abroga la decisione 87/95/CEE del Consiglio e la decisione n. 1673/2006/CE del Parlamento europeo e del Consiglio ( 1 ) , in particolare l'articolo 13, paragrafo 1,
previa consultazione della piattaforma multilaterale europea delle parti interessate sulla normalizzazione delle TIC e degli esperti del settore,
considerando quanto segue:
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(1)</p></td><td><p>La normazione svolge un importante ruolo di sostegno alla strategia Europa 2020, come indicato nella comunicazione della Commissione intitolata &#171;Europa 2020 &#8212; Una strategia per una crescita intelligente, sostenibile e inclusiva&#187;. Diverse iniziative faro della strategia Europa 2020 hanno sottolineato l'importanza della normazione volontaria nei mercati dei prodotti o dei servizi al fine di garantire la compatibilit&#224; e l'interoperabilit&#224; tra prodotti e servizi, promuovere lo sviluppo tecnologico e sostenere l'innovazione.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(2)</p></td><td><p>La presenza di norme &#232; essenziale per la competitivit&#224; europea e costituisce un elemento cruciale per l'innovazione e il progresso. La Commissione ne ha sottolineato la pertinenza nel contesto delle recenti iniziative per il completamento del mercato unico<a>&#160;(<span>2</span>)</a> e del mercato unico digitale<a>&#160;(<span>3</span>)</a> in cui il ruolo della normazione e dell'interoperabilit&#224; nell'ambito della creazione di un'economia digitale europea &#232; rafforzato tramite l'adozione della comunicazione sulle priorit&#224; per la normazione delle TIC per il mercato unico digitale<a>&#160;(<span>4</span>)</a>, la quale definisce un approccio strategico e politico globale alla normazione per le tecnologie TIC prioritarie che sono fondamentali per il completamento del mercato unico digitale.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(3)</p></td><td><p>Nella societ&#224; digitale i prodotti della normazione diventano indispensabili per garantire l'interoperabilit&#224; delle reti e dei sistemi. La comunicazione della Commissione &#171;Una visione strategica per le norme europee: compiere passi avanti per favorire e accelerare la crescita sostenibile dell'economia europea entro il 2020&#187;<a>&#160;(<span>5</span>)</a> riconosce la specificit&#224; della normazione nel settore delle tecnologie dell'informazione e della comunicazione (TIC), in cui soluzioni, applicazioni e servizi sono spesso sviluppati da forum e consorzi di TIC internazionali che si sono imposti come organismi leader nell'elaborazione delle norme TIC.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(4)</p></td><td><p>Il regolamento (UE) n. 1025/2012 intende modernizzare e migliorare il quadro della normazione europea. Esso stabilisce un sistema mediante il quale la Commissione pu&#242; decidere di identificare le specifiche tecniche delle TIC pi&#249; pertinenti e maggiormente accettate elaborate da organizzazioni diverse dalle organizzazioni di normazione europee, internazionali o nazionali. La possibilit&#224; di utilizzare l'intera gamma delle specifiche tecniche delle TIC nell'acquisto di hardware, software e servizi di tecnologia dell'informazione consentir&#224; di realizzare l'interoperabilit&#224; tra dispositivi, servizi e applicazioni, contribuir&#224; a evitare la dipendenza delle pubbliche amministrazioni da un unico fornitore, che si verifica quando il committente pubblico non pu&#242; cambiare fornitore dopo la scadenza del contratto di appalto a causa dell'impiego di soluzioni proprietarie, e incoragger&#224; la concorrenza nell'offerta di soluzioni TIC interoperabili.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(5)</p></td><td><p>Per essere ammissibili ai fini dell'utilizzo come riferimento negli appalti pubblici, le specifiche tecniche delle TIC devono rispettare le prescrizioni di cui all'allegato II del regolamento (UE) n. 1025/2012. La conformit&#224; a tali prescrizioni garantisce alle autorit&#224; pubbliche che le specifiche tecniche delle TIC siano stabilite nel rispetto dei principi di trasparenza, apertura, imparzialit&#224; e consenso riconosciuti dall'Organizzazione mondiale del commercio nel campo della normazione.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(6)</p></td><td><p>La decisione di identificare le specifiche delle TIC va adottata previa consultazione della piattaforma multilaterale europea delle parti interessate sulla normalizzazione delle TIC, istituita dalla decisione 2011/C 349/04 della Commissione<a>&#160;(<span>6</span>)</a>, integrata da altre forme di consultazione di esperti del settore.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(7)</p></td><td><p>La piattaforma multilaterale europea delle parti interessate sulla normalizzazione delle TIC ha valutato e ha espresso un parere positivo sull'identificazione delle seguenti specifiche tecniche ai fini dell'utilizzo come riferimento negli appalti pubblici: &#171;Simple Knowledge Organization System&#187; (di seguito &#171;SKOS&#187;) e &#171;Resource Description Framework&#187; 1.0 e 1.1 (di seguito &#171;RDF 1.0 &amp; 1.1&#187;), elaborate dal World Wide Web Consortium (W3C); &#171;Service Metadata Publisher 1.0&#187; (di seguito &#171;SMP 1.0&#187;), elaborata dall'Organizzazione per la promozione delle norme sulle informazioni strutturate (OASIS); &#171;MIME-Based Secure Peer-to-Peer Business Data Interchange Using HTTP, Applicability Statement 2&#187;, RFC 4130 (di seguito &#171;AS2&#187;) e &#171;the Internationalized Resource Identifiers&#187; RFC 3987 (di seguito &#171;IRIs&#187;), elaborate dall'Internet Engineering Task Force (IETF) e le specifiche tecniche &#171;Data Foundation &amp; Terminology Model&#187;, &#171;PID Information Types API&#187;, &#171;Data Type Registries Model&#187; e &#171;Practical Policies Recommendations&#187;, elaborate dalla Research Data Alliance (RDA). La valutazione e il parere della piattaforma sono stati successivamente sottoposti per consultazione a esperti del settore che hanno confermato il parere positivo sulla loro identificazione.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(8)</p></td><td><p>La specifica tecnica &#171;SKOS&#187;, elaborata dal W3C, mette i sistemi non formali di organizzazione della conoscenza a disposizione del pubblico online in forma strutturata, al fine di organizzare e rendere accessibile il know-how sul significato e sulla coesione dei termini sottostanti. Il modello di dati di &#171;SKOS&#187; fornisce un percorso standard a basso costo per far migrare i sistemi di organizzazione della conoscenza esistenti verso il web semantico. &#171;SKOS&#187; fornisce anche un linguaggio semplice e intuitivo per sviluppare e condividere nuovi sistemi di organizzazione della conoscenza e pu&#242; essere utilizzato in modo autonomo o insieme a linguaggi formali per la rappresentazione della conoscenza, come OWL (Web Ontology Language).</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(9)</p></td><td><p>La specifica tecnica &#171;RDF 1.0&#187;, anch'essa elaborata dal W3C, &#232; un modello standard per lo scambio di dati sul web. Presenta caratteristiche che facilitano la fusione dei dati anche se gli schemi sottostanti differiscono e supporta specificamente l'evoluzione di schemi nel tempo senza richiedere la modifica di tutti i<span>data consumer</span> (consumatori di dati). &#171;RDF 1.1&#187;, un'evoluzione retrocompatibile di &#171;RDF 1.0&#187;, utilizza identificatori internazionalizzati, perfeziona l'uso di tipi di dati e di tag di linguaggio sui letterali e presenta una serie di nuovi formati di serializzazione.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(10)</p></td><td><p>La specifica tecnica &#171;SMP 1.0&#187;, elaborata da OASIS, definisce un protocollo per la pubblicazione di metadati di servizio all'interno di una rete &#171;a quattro angoli&#187; (4-corner network), in cui le entit&#224; scambiano documenti aziendali attraverso servizi di gateway intermedi (talvolta denominati &#171;punti di accesso&#187;). Per riuscire a inviare un documento aziendale in una rete &#171;a quattro angoli&#187;, un'entit&#224; deve essere in grado di scoprire i metadati critici relativi al destinatario (endpoint) del documento in questione, come i tipi di documenti che l'endpoint &#232; in grado di ricevere e i metodi di trasporto supportati. Il destinatario mette a disposizione questi metadati alle altre entit&#224; nella rete attraverso un servizio di Service Metadata Publisher. La specifica descrive gli scambi di richiesta/risposta tra un Service Metadata Publisher e un client che intende scoprire le informazioni relative all'endpoint.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(11)</p></td><td><p>La specifica tecnica &#171;AS2&#187;, elaborata dall'IETF, &#232; uno dei metodi pi&#249; diffusi per trasmettere in modo sicuro e affidabile dati aziendali strutturati su Internet. Essa richiede essenzialmente due computer (client e server) collegati punto a punto tramite il web. AS2 crea una sorta di &#171;busta&#187; per i dati aziendali strutturati, che permette di inviarli in modo sicuro &#8212; mediante certificati digitali e tecniche di crittografia &#8212; via Internet. AS2 &#232; utilizzata in diversi Stati membri dalla pubblica amministrazione e da organizzazioni del settore pubblico e privato, sia per casi d'uso specifici che per l'implementazione di infrastrutture generali per il trasferimento sicuro di messaggi e documenti aziendali.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(12)</p></td><td><p>La specifica tecnica &#171;IRIs&#187;, elaborata dall'IETF, &#232; un elemento di protocollo che amplia lo schema URI (Uniform Resource Identifier), basato sul set di caratteri ASCII, supportando un set molto pi&#249; ampio di caratteri che sono utilizzati negli alfabeti a base latina dell'UE contenenti lettere che non fanno parte del set ASCII o che utilizzano un'altra grafia (greco, bulgaro).</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(13)</p></td><td><p>La Research Data Alliance (RDA) &#232; un'organizzazione internazionale che si concentra sullo sviluppo di infrastrutture, attivit&#224; comunitarie e raccomandazioni intese a ridurre gli ostacoli alla condivisione e allo scambio di dati, nonch&#233; sull'accelerazione dell'innovazione basata sui dati a livello mondiale. Sono state identificate quattro specifiche tecniche elaborate dall'RDA: &#171;RDA Data Foundation &amp; Terminology Model&#187; &#232; un modello centrale, un vocabolario di base e uno strumento di ricerca di terminologia fondamentale inteso a garantire che i ricercatori utilizzino una terminologia comune nel fare riferimento ai dati; &#171;RDA PID Information Types API &#8212; Persistent Identifier Type Registry&#187; &#232; un modello concettuale che permette di strutturare informazioni tipizzate per meglio identificare i PID e che offre un'interfaccia comune per l'accesso a tali informazioni; &#171;RDA Data Type Registries Model&#187; &#232; un modello e un registro di tipi di dati (&#171;MIME-types&#187; per dati) che aiuta gli strumenti a interpretare, visualizzare e trattare i dati; infine &#171;RDA Practical Policies recommendations&#187; &#232; un insieme di regole (policy) automatizzate intese a rafforzare la fiducia e l'interoperabilit&#224;,</p></td></tr></tbody></table>
HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
Articolo 1
Le specifiche tecniche elencate nell'allegato sono ammissibili ai fini dell'utilizzo come riferimento negli appalti pubblici.
Articolo 2
La presente decisione entra in vigore il ventesimo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea .
Fatto a Bruxelles, il 20 luglio 2017
Per la Commissione
Il presidente
Jean-Claude JUNCKER
( 1 ) GU L 316 del 14.11.2012, pag. 12 .
( 2 ) Comunicazione della Commissione «Migliorare il mercato unico: maggiori opportunità per i cittadini e per le imprese» [COM(2015) 550 final del 28 ottobre 2015].
( 3 ) Comunicazione sulla strategia per il mercato unico digitale in Europa [COM(2015) 192 final del 6 maggio 2015] e comunicazione sulla revisione intermedia dell'attuazione della strategia per il mercato unico digitale [COM(2017) 228 final del 10 maggio 2017].
( 4 ) COM(2016) 176 final del 19 aprile 2016.
( 5 ) COM (2011) 311 def. del 1 o giugno 2011.
( 6 ) Decisione 2011/C 349/04 della Commissione, del 28 novembre 2011, che istituisce la piattaforma multilaterale europea delle parti interessate sulla normalizzazione delle tecnologie dell'informazione e della comunicazione (TIC) ( GU C 349 del 30.11.2011, pag. 4 ).
ALLEGATO
World Wide Web Consortium (W3C) ( 1 )
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>N.</p></td><td><p>Titolo della specifica tecnica delle TIC</p></td></tr><tr><td><p>1</p></td><td><p>Simple Knowledge Organisation System (SKOS)</p></td></tr><tr><td><p>2</p></td><td><p>Resource Description Framework 1.0 and 1.1 (RDF 1.0 &amp; 1.1)</p></td></tr></tbody></table>
OASIS (Advancing open standards for the information society) ( 2 )
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>N.</p></td><td><p>Titolo della specifica tecnica delle TIC</p></td></tr><tr><td><p>1</p></td><td><p>Service Metadata Publisher 1.0 (SMP 1.0)</p></td></tr></tbody></table>
Internet Engineering Task Force (IETF) ( 3 )
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>N.</p></td><td><p>Titolo della specifica tecnica delle TIC</p></td></tr><tr><td><p>1</p></td><td><p>MIME-Based Secure Peer-to-Peer Business Data Interchange Using HTTP, Applicability Statement 2, RFC 4130 (AS2)</p></td></tr><tr><td><p>2</p></td><td><p>Internationalized Resource Identifiers, RFC 3987 (IRIs)</p></td></tr></tbody></table>
Research Data Alliance (RDA) ( 4 )
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>N.</p></td><td><p>Titolo della specifica tecnica delle TIC</p></td></tr><tr><td><p>1</p></td><td><p>TS1 Data Foundation &amp; Terminology Model</p></td></tr><tr><td><p>2</p></td><td><p>TS2 PID Information Types API- Persistent Identifier Type Registry</p></td></tr><tr><td><p>3</p></td><td><p>TS3 Data Type Registries Model</p></td></tr><tr><td><p>4</p></td><td><p>TS4 Practical Policies recommendations</p></td></tr></tbody></table>
<note>
( 1 ) http://www.w3.org/
( 2 ) http://www.oasis-open.org/
( 3 ) http://www.ietf.org/
( 4 ) https://rd-alliance.org/
</note>