Document ID: 32015A1031(01)
Language: ITA

<table><col/><col/><col/><col/><tbody><tr><td><p>31.10.2015&#160;&#160;&#160;</p></td><td><p>IT</p></td><td><p>Gazzetta ufficiale dell'Unione europea</p></td><td><p>C 362/1</p></td></tr></tbody></table>
PARERE DELLA COMMISSIONE
del 29 ottobre 2015
relativo al piano di smaltimento di rifiuti radioattivi derivanti dalla terza e quarta fase di disattivazione della centrale nucleare di Bohunice A-1, nella Repubblica slovacca
(Il testo in lingua slovacca è il solo facente fede)
(2015/C 362/01)
La valutazione che segue è stata svolta conformemente alle disposizioni del trattato Euratom e non pregiudica eventuali valutazioni supplementari svolte ai sensi del trattato sul funzionamento dell’Unione europea, né gli obblighi che derivano da detto trattato e dal diritto derivato ( 1 ) .
Il 30 marzo 2015 la Commissione europea ha ricevuto dal governo della Repubblica slovacca, conformemente all’articolo 37 del trattato Euratom, i dati generali riguardanti il progetto per lo smaltimento dei rifiuti radioattivi derivanti dalla terza e quarta fase di disattivazione della centrale nucleare di Bohunice A-1.
Sulla base di tali dati e di ulteriori informazioni richieste dalla Commissione il 30 aprile 2015 e fornite dalle autorità slovacche il mercoledì 10 giugno 2015, e dopo aver consultato il gruppo di esperti, la Commissione ha formulato il seguente parere:
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>1.</p></td><td><p>La distanza tra la centrale e il punto pi&#249; vicino situato nel territorio di un altro Stato membro, nella fattispecie la Repubblica ceca, &#232; di 38 km. I confine di Austria e Ungheria si trovano, rispettivamente, ad una distanza di 55 km e 62 km.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>2.</p></td><td><p>In condizioni normali di disattivazione, gli scarichi di effluenti radioattivi liquidi e gassosi non comportano un&#8217;esposizione rilevante sotto il profilo sanitario per la popolazione di un altro Stato membro, tenuto conto dei limiti di dose stabiliti dalle nuove norme fondamentali di sicurezza [direttiva 2013/59/Euratom del Consiglio<a>&#160;(<span>2</span>)</a>].</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>3.</p></td><td><p>I residui radioattivi solidi di basso e bassissimo livello saranno temporaneamente depositati in loco prima del loro trasferimento al deposito nazionale di rifiuti radioattivi autorizzato, situato a Mochovce, nella Repubblica slovacca. I residui radioattivi solidi di livello medio e elevato saranno depositati in loco fino a quando non sar&#224; predisposto un deposito nazionale.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>4.</p></td><td><p>I rifiuti solidi e i materiali di scarto non radioattivi che soddisfano i livelli di esenzione saranno liberati dal controllo regolamentare e saranno destinati allo smaltimento come rifiuti convenzionali o al reimpiego o riciclo. Tali operazioni saranno effettuate nel rispetto dei criteri enunciati nella nuova direttiva sulle norme fondamentali di sicurezza (direttiva 2013/59/Euratom).</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>5.</p></td><td><p>In caso di rilasci non programmati di effluenti radioattivi, a seguito di incidenti del tipo e dell&#8217;entit&#224; previsti nei dati generali, le dosi cui le popolazioni di altri Stati membri potrebbero essere esposte non sarebbero rilevanti sotto il profilo sanitario, tenuto conto dei livelli di riferimento stabiliti nelle nuove norme fondamentali di sicurezza (direttiva 2013/59/Euratom).</p></td></tr></tbody></table>
In conclusione, la Commissione è del parere che, sia in condizioni operative normali che in caso di incidenti del tipo e dell’entità contemplati nei dati generali, l’attuazione del piano per lo smaltimento dei rifiuti radioattivi derivanti dalla terza e quarta fase di disattivazione della centrale nucleare di Bohunice A-1 nella Repubblica slovacca non è tale da comportare una contaminazione radioattiva, significativa dal punto di vista sanitario, delle acque, del suolo o dello spazio aereo di un altro Stato membro, nel rispetto delle disposizioni stabilite dalle nuove norme fondamentali di sicurezza (direttiva 2013/59/Euratom).
Fatto a Bruxelles, il 29 ottobre 2015
Per la Commissione
Miguel ARIAS CAÑETE
Membro della Commissione
<note>
( 1 ) Ad esempio, ai sensi del trattato sul funzionamento dell’Unione europea, gli aspetti ambientali andrebbero ulteriormente esaminati. A titolo indicativo, la Commissione desidera richiamare l’attenzione sulle disposizioni della direttiva 2011/92/UE concernente la valutazione dell’impatto ambientale di determinati progetti pubblici e privati, della direttiva 2001/42/CE concernente la valutazione degli effetti di determinati piani e programmi sull’ambiente, nonché della direttiva 92/43/CEE relativa alla conservazione degli habitat naturali e seminaturali e della flora e della fauna selvatiche e della direttiva 2000/60/CE che istituisce un quadro per l’azione comunitaria in materia di acque.
( 2 ) Direttiva 2013/59/Euratom del Consiglio, del 5 dicembre 2013, che stabilisce norme fondamentali di sicurezza relative alla protezione contro i pericoli derivanti dall’esposizione alle radiazioni ionizzanti, e che abroga le direttive 89/618/Euratom, 90/641/Euratom, 96/29/Euratom, 97/43/Euratom e 2003/122/Euratom ( GU L 13 del 17.1.2014, pag.1 ).
</note>