Document ID: 02011D0344-20140426
Language: ITA

2011D0344 — IT — 26.04.2014 — 010.001
Trattandosi di un semplice strumento di documentazione, esso non impegna la responsabilità delle istituzioni
<table><col/><col/><tr><td><p><a>&#9658;B</a></p></td><td><p>DECISIONE DI ESECUZIONE DEL CONSIGLIO</p><p>del 17 maggio 2011</p><p>sulla concessione di assistenza finanziaria dell&#8217;Unione al Portogallo</p><p><a>(2011/344/UE)</a></p><p>(GU L 159, 17.6.2011, p.88)</p></td></tr></table>
Modificato da:
<table><col/><col/><col/><col/><col/><tr><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>Gazzetta ufficiale</p></td></tr><tr><td><p>&#160;&#160;No</p></td><td><p>page</p></td><td><p>date</p></td></tr><tr><td><p><a>&#9658;M1</a></p></td><td><p><a>Decisione di esecuzione del Consiglio&#160;del 2 settembre 2011</a></p></td><td><p>&#160;&#160;L&#160;240</p></td><td><p>8</p></td><td><p>16.9.2011</p></td></tr><tr><td><p><a>&#9658;M2</a></p></td><td><p><a>Decisione di esecuzione del Consiglio&#160;dell&#8217;11 ottobre 2011</a></p></td><td><p>&#160;&#160;L&#160;269</p></td><td><p>32</p></td><td><p>14.10.2011</p></td></tr><tr><td><p><a>&#9658;M3</a></p></td><td><p><a>Decisione di esecuzione del Consiglio&#160;del 14 dicembre 2011</a></p></td><td><p>&#160;&#160;L&#160;46</p></td><td><p>40</p></td><td><p>17.2.2012</p></td></tr><tr><td><p><a>&#160;M4</a></p></td><td><p><a>Decisione di esecuzione del Consiglio&#160;del 29 marzo 2012</a></p></td><td><p>&#160;&#160;L&#160;115</p></td><td><p>21</p></td><td><p>27.4.2012</p></td></tr><tr><td><p><a>&#160;M5</a></p></td><td><p><a>Decisione di esecuzione del Consiglio&#160;del 10 luglio 2012</a></p></td><td><p>&#160;&#160;L&#160;192</p></td><td><p>12</p></td><td><p>20.7.2012</p></td></tr><tr><td><p><a>&#9658;M6</a></p></td><td><p><a>Decisione di esecuzione del Consiglio&#160;del 9 ottobre 2012</a></p></td><td><p>&#160;&#160;L&#160;295</p></td><td><p>14</p></td><td><p>25.10.2012</p></td></tr><tr><td><p><a>&#160;M7</a></p></td><td><p><a>Decisione di esecuzione del Consiglio&#160;del 20 dicembre 2012</a></p></td><td><p>&#160;&#160;L&#160;26</p></td><td><p>30</p></td><td><p>26.1.2013</p></td></tr><tr><td><p><a>&#9658;M8</a></p></td><td><p><a>Decisione di esecuzione del Consiglio&#160;del 21 giugno 2013</a></p></td><td><p>&#160;&#160;L&#160;175</p></td><td><p>47</p></td><td><p>27.6.2013</p></td></tr><tr><td><p><a>&#9658;M9</a></p></td><td><p><a>Decisione di esecuzione del Consiglio&#160;del 19 novembre 2013</a></p></td><td><p>&#160;&#160;L&#160;322</p></td><td><p>31</p></td><td><p>3.12.2013</p></td></tr><tr><td><p><a>&#160;M10</a></p></td><td><p><a>Decisione di esecuzione del Consiglio&#160;del 18 febbraio 2014</a></p></td><td><p>&#160;&#160;L&#160;107</p></td><td><p>61</p></td><td><p>10.4.2014</p></td></tr><tr><td><p><a>&#9658;M11</a></p></td><td><p><a>Decisione di esecuzione del Consiglio&#160;del 23 aprile 2014</a></p></td><td><p>&#160;&#160;L&#160;125</p></td><td><p>75</p></td><td><p>26.4.2014</p></td></tr></table>
Rettificato da:
<table><col/><col/><col/><col/><col/><tr><td><p><a>&#9658;C1</a></p></td><td><p><a>Rettifica, GU&#160;L&#160;178, 10.7.2012, pag.&#160;15&#160;&#160;(344/2011)</a></p></td></tr></table>
DECISIONE DI ESECUZIONE DEL CONSIGLIO
del 17 maggio 2011
sulla concessione di assistenza finanziaria dell’Unione al Portogallo
(2011/344/UE)
IL CONSIGLIO DELL’UNIONE EUROPEA,
visto il trattato sul funzionamento dell’Unione europea,
visto il regolamento (UE) n. 407/2010 del Consiglio, dell’11 maggio 2010, che istituisce un meccanismo europeo di stabilizzazione finanziaria ( 1 ), in particolare l’articolo 3, paragrafo 2,
vista la proposta della Commissione europea,
considerando quanto segue:
<table><col/><col/><tr><td><p>(1)</p></td><td><p>Di recente il Portogallo &#232; stato sempre pi&#249; oggetto di pressioni sui mercati finanziari, che creano crescenti preoccupazioni circa la sostenibilit&#224; delle sue finanze pubbliche. In effetti, la crisi attuale ha esercitato un forte impatto anche sulle finanze pubbliche, portando poi ad un drastico incremento degli spread del debito sovrano. A seguito di ribassi consecutivi del rating dei titoli di Stato portoghesi da parte delle agenzie di rating, il paese non &#232; pi&#249; stato in grado di rifinanziarsi a tassi che fossero compatibili con la sostenibilit&#224; delle finanze pubbliche a lungo termine. In parallelo il settore bancario, che &#232; fortemente dipendente dai finanziamenti esterni, particolarmente nell&#8217;area dell&#8217;euro, si &#232; visto sempre pi&#249; preclusa la possibilit&#224; di finanziarsi sui mercati.</p></td></tr></table>
<table><col/><col/><tr><td><p>(2)</p></td><td><p>In considerazione di queste gravi perturbazioni economiche e finanziarie causate da circostanze eccezionali che sfuggono al controllo del governo, il 7 aprile 2011 il Portogallo ha ufficialmente chiesto assistenza finanziaria all&#8217;Unione europea, agli Stati membri dell&#8217;area dell&#8217;euro e al Fondo monetario internazionale (&#171;FMI&#187;), a sostegno di un programma politico volto a ripristinare la fiducia e a consentire il ritorno dell&#8217;economia ad una crescita sostenibile, per salvaguardare la stabilit&#224; finanziaria in Portogallo, nell&#8217;area dell&#8217;euro e nell&#8217;Unione. Il 3 maggio 2011 &#232; stato raggiunto un accordo tra il governo e la missione congiunta Commissione/FMI/BCE su un ampio programma triennale per il periodo fino alla met&#224; del 2014, che sar&#224; sancito in un memorandum di politiche economiche e finanziarie e un protocollo d&#8217;intesa su condizioni specifiche di politica economica. Tale programma ha ottenuto il sostegno dei due principali partiti di opposizione.</p></td></tr></table>
<table><col/><col/><tr><td><p>(3)</p></td><td><p>Questo progetto di programma di aggiustamento economico e finanziario (&#171;programma&#187;) presentato dal Portogallo alla Commissione e al Consiglio mira a ripristinare la fiducia nei titoli del debito sovrano e nel settore bancario e a sostenere la crescita e l&#8217;occupazione. Esso prevede un ampio intervento su tre fronti. In primo luogo, profonde riforme strutturali da attuare prioritariamente per stimolare la crescita potenziale, creare posti di lavoro e migliorare la competitivit&#224; (anche tramite modifiche del sistema tributario (&#171;<span>fiscal devaluation</span>&#187;). in particolare, il programma contiene riforme del mercato del lavoro, del sistema giudiziario, delle industrie di rete, dei settori dell&#8217;edilizia e dei servizi, volte a rafforzare il potenziale di crescita dell&#8217;economia, a promuovere la competitivit&#224; e a facilitare l&#8217;aggiustamento economico. In secondo luogo, una strategia di risanamento finanziario credibile ed equilibrata, sostenuta da misure finanziarie strutturali e da un migliore controllo finanziario sui partenariati tra settore pubblico e privato e sulle imprese di propriet&#224; pubblica, intesa a portare il rapporto debito pubblico lordo/PIL su un percorso stabile di discesa a medio termine. Le autorit&#224; si sono impegnate a ridurre il disavanzo al 3 % del PIL entro il 2013. In terzo luogo, una strategia nel settore finanziario basata sulla ricapitalizzazione e sulla riduzione della leva finanziaria, con l&#8217;impegno a proteggere il settore finanziario da una riduzione sregolata della leva finanziaria utilizzando meccanismi di mercato supportati da dispositivi di sostegno.</p></td></tr></table>
<table><col/><col/><tr><td><p>(4)</p></td><td><p>In base alle attuali proiezioni della Commissione in materia di crescita nominale del PIL (-1,2 % nel 2011, -0,5 % nel 2012, 2,5 % nel 2013 e 3,9 % nel 2014), gli obiettivi di bilancio sono coerenti con il seguente andamento del rapporto debito/PIL: 101,7 % nel 2011, 107,4 % nel 2012, 108,6 % nel 2013 e 107,6 % nel 2014. Tale rapporto si stabilizzerebbe pertanto nel 2013 e sarebbe avviato verso un percorso di discesa successivamente, a condizione che il disavanzo diminuisca ulteriormente. Le dinamiche del debito risentono di diverse operazioni sotto la linea, che dovrebbero incrementare il rapporto debito/PIL di 1&#190; punti percentuali del PIL nel 2011 e di &#190; di punto percentuale all&#8217;anno tra il 2012 e il 2014. Tra di esse rientrano consistenti acquisizioni di attivit&#224; finanziarie, in particolare per possibili ricapitalizzazioni di banche e finanziamenti alle imprese di propriet&#224; pubblica pari a &#189; punto percentuale del PIL all&#8217;anno tra il 2011 e il 2014. D&#8217;altro canto, i proventi delle privatizzazioni pari a circa il 3 % del PIL fino al 2013 sosterranno gli sforzi di riduzione del debito.</p></td></tr></table>
<table><col/><col/><tr><td><p>(5)</p></td><td><p>In base alla valutazione operata dalla Commissione, in collaborazione con la Banca centrale europea (&#171;BCE&#187;) e insieme all&#8217;FMI, il Portogallo necessita di finanziamenti per un importo totale di 78 miliardi di EUR (78&#160;000 milioni) nel periodo dal giugno del 2011 alla met&#224; del 2014. Nonostante il significativo risanamento del bilancio, per il periodo di riferimento del programma il fabbisogno di finanziamento per lo Stato potrebbe ammontare a 63 miliardi di EUR. Ci&#242; presuppone che non vi sia accesso al mercato dei crediti a medio e lungo termine fino alla prima met&#224; del 2013. Si ipotizza che il Portogallo sia in grado di rinnovare lo stock del debito a breve termine, ma il programma prevede anche un cuscinetto di finanziamenti in caso di deviazioni impreviste dallo scenario di base elaborato dalla Commissione. Il Portogallo &#232; incoraggiato a mantenere e ad aggiustare le proprie operazioni sui mercati finanziari, con l&#8217;intento di sviluppare l&#8217;accesso al mercato e la fiducia. La strategia per il settore finanziario contenuta nel programma e volta a ripristinare la fiducia nel sistema bancario portoghese su una base sostenibile impone ai gruppi bancari di portare il requisito patrimoniale minimo di base di classe 1 al 9 % entro la fine del 2011 e al 10 % entro la fine del 2012 e di mantenerlo successivamente. Il programma contiene un regime di sostegno alle banche per un importo massimo di 12 miliardi di EUR, che fornir&#224; il capitale necessario qualora non si trovino soluzioni di mercato. Il reale fabbisogno di finanziamento potrebbe tuttavia essere sostanzialmente inferiore, soprattutto se durante il periodo di riferimento del programma le condizioni di mercato miglioreranno significativamente e non si verificheranno gravi perdite inattese nel settore bancario.</p></td></tr></table>
<table><col/><col/><tr><td><p>(6)</p></td><td><p>Il programma sarebbe finanziato tramite contributi di fonti esterne. L&#8217;assistenza dell&#8217;Unione al Portogallo raggiungerebbe un massimo di 52 miliardi di EUR provenienti dal meccanismo europeo di stabilizzazione finanziaria (&#171;MESF&#187;), istituito dal regolamento (UE) n. 407/2010, e da contributi del Fondo europeo di stabilit&#224; finanziaria. Inoltre, il Portogallo ha chiesto un prestito di DSP 23,742 miliardi (equivalente a 26 miliardi di EUR al tasso di cambio del 5 maggio 2011) all&#8217;FMI a titolo dell&#8217;Extended Fund Facility. Occorre che l&#8217;assistenza nel quadro dell&#8217;EFSM sia fornita in base a modalit&#224; e condizioni simili a quelle dell&#8217;FMI. &#200; opportuno che l&#8217;assistenza finanziaria dell&#8217;Unione sia gestita dalla Commissione.</p></td></tr></table>
<table><col/><col/><tr><td><p>(7)</p></td><td><p>&#200; necessario che il Consiglio riveda regolarmente le politiche economiche attuate dal Portogallo.</p></td></tr></table>
<table><col/><col/><tr><td><p>(8)</p></td><td><p>Occorre che le condizioni specifiche di politica economica convenute con le autorit&#224; portoghesi siano specificate in un protocollo d&#8217;intesa su condizioni specifiche di politica economica (&#171;protocollo d&#8217;intesa&#187;). &#200; opportuno che le modalit&#224; finanziarie dettagliate siano fissate in una convenzione di prestito.</p></td></tr></table>
<table><col/><col/><tr><td><p>(9)</p></td><td><p>Attraverso missioni e relazioni periodiche delle autorit&#224; portoghesi, &#232; opportuno che la Commissione, in collaborazione con la BCE, verifichi periodicamente che siano soddisfatte le condizioni di politica economica cui &#232; subordinata l&#8217;assistenza.</p></td></tr></table>
<table><col/><col/><tr><td><p>(10)</p></td><td><p>&#200; opportuno che la Commissione fornisca ulteriore consulenza politica e assistenza tecnica in settori specifici durante l&#8217;intero periodo di attuazione del programma.</p></td></tr></table>
<table><col/><col/><tr><td><p>(11)</p></td><td><p>Le operazioni che l&#8217;assistenza finanziaria dell&#8217;Unione aiuta a finanziare devono essere compatibili con le politiche dell&#8217;Unione e devono rispettarne la normativa. Gli interventi a sostegno degli istituti finanziari devono essere condotti in conformit&#224; alle regole dell&#8217;Unione in materia di concorrenza.</p></td></tr></table>
<table><col/><col/><tr><td><p>(12)</p></td><td><p>Occorre che l&#8217;assistenza fornita contribuisca ad attuare efficacemente il programma,</p></td></tr></table>
HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
Articolo 1
1. L'Unione mette a disposizione del Portogallo un prestito per un importo massimo di 26 miliardi di EUR, con una scadenza media massima di 19,5 anni. La scadenza di ogni singola tranche del prestito non può essere superiore a 30 anni.
2. L'assistenza finanziaria copre un periodo di tre anni e sei settimane a decorrere dal primo giorno successivo all'entrata in vigore della presente decisione
3. La Commissione eroga l’assistenza finanziaria dell’Unione a favore del Portogallo al massimo in quattordici rate. Una rata può essere versata in una o più tranche. Le scadenze delle tranche della prima e della seconda rata possono essere superiori alla scadenza media massima di cui al paragrafo 1. In tal caso, le scadenze delle tranche successive sono fissate in modo che la scadenza media massima di cui al paragrafo 1 sia raggiunta una volta che tutte le rate siano state erogate.
4. La prima rata è erogata con riserva dell’entrata in vigore dell’accordo sul prestito e del protocollo d’intesa. I pagamenti successivi del prestito sono subordinati a una valutazione favorevole da parte della Commissione, in consultazione con la BCE, del soddisfacimento da parte del Portogallo delle condizioni di politica economica generali definite dalla presente decisione e dal protocollo d’intesa.
5. Il Portogallo paga il costo del finanziamento dell’Unione per ogni tranche.
6. Inoltre, i costi di cui all’articolo 7 del regolamento (UE) n. 407/2010 sono a carico del Portogallo.
7. Se necessario a finanziare il prestito, è consentito l’uso prudente del finanziamento anticipato e di swap sui tassi di interesse con controparti appartenenti alla classe di merito di credito più elevata.
8. La Commissione decide in merito all’importo e all’erogazione delle rate successive. La Commissione decide l’importo delle tranche.
9. Su richiesta del Portogallo, la Commissione può prorogare la scadenza di una rata o di una tranche, a condizione che sia rispettata la scadenza media massima di cui al paragrafo 1. La Commissione può procedere a tale scopo ad un rifinanziamento della totalità o di parte dei prestiti da essa contratti. Gli importi presi in prestito anticipatamente sono tenuti in un conto aperto dalla Commissione presso la BCE per la gestione dell'assistenza finanziaria.
Articolo 2
1. L’assistenza è gestita dalla Commissione in modo coerente con gli impegni del Portogallo.
2. La Commissione, consultando la BCE, concorda con le autorità portoghesi le condizioni specifiche di politica economica cui subordinare l’assistenza finanziaria come previsto all’articolo 3. Tali condizioni sono fissate in un protocollo d’intesa coerente con gli impegni di cui al paragrafo 1 che sarà firmato dalla Commissione e dalle autorità portoghesi. Le condizioni finanziarie sono specificate nel dettaglio in una convenzione di prestito che verrà conclusa con la Commissione.
3. La Commissione, in collaborazione con la BCE, verifica periodicamente (almeno trimestralmente) che siano soddisfatte le condizioni di politica economica cui è subordinata l’assistenza e presenta una relazione al comitato economico e finanziario prima del pagamento di ciascuna rata. A tal fine le autorità portoghesi cooperano pienamente con la Commissione e la BCE mettendo a loro disposizione tutte le informazioni necessarie. La Commissione tiene informato il comitato economico e finanziario in merito al possibile rifinanziamento dei prestiti o alle modifiche delle condizioni finanziarie.
4. Il Portogallo adotta ed applica misure di risanamento supplementari al fine di garantire la stabilità macrofinanziaria, qualora risultino necessarie nel corso del programma di assistenza. Le autorità portoghesi consultano la Commissione e la BCE prima di adottare tali misure.
Articolo 3
1. È approvato il progetto di programma di aggiustamento economico e finanziario («programma») preparato dalle autorità portoghesi.
2. Il pagamento delle rate successive alla prima è subordinato ad un’attuazione soddisfacente del programma e, più in particolare, alle condizioni specifiche di politica economica stabilite nel protocollo d’intesa. Queste comprendono, fra l’altro, le misure di cui ai paragrafi da 4 a 8 del presente articolo.
3. Il disavanzo pubblico non supera il 5,9% del PIL nel 2011, il 5,0% del PIL nel 2012, il 5,5% del PIL nel 2013 e il 4% del PIL nel 2014. Ai fini del calcolo del disavanzo non sono presi in considerazione i possibili costi di bilancio delle misure di sostegno al settore bancario adottate nel contesto della strategia del governo per il settore finanziario. Il risanamento del bilancio avviene tramite misure permanenti di elevata qualità e minimizzando l'impatto del risanamento sui gruppi vulnerabili.
4. Il Portogallo adotta le misure specificate ai paragrafi da 5 a 8 prima della fine dell'anno indicato, rispettando i termini stabiliti per gli anni da 2011 a 2014 nel protocollo d'intesa. Il Portogallo è pronto a prendere misure di risanamento aggiuntive per conseguire gli obiettivi in materia di disavanzo lungo tutto il periodo di riferimento del programma.
5. Il Portogallo adotta le seguenti misure prima della fine del 2011, in linea con i requisiti specificati nel protocollo d’intesa:
a) l’obiettivo di disavanzo di bilancio 2011 è raggiunto tramite una misura eccezionale. Le attività acquisite in seguito al trasferimento di fondi pensionistici dalle banche al sistema pubblico di previdenza sociale non sono usate in modo tale da pregiudicare la sostenibilità a lungo termine delle finanze pubbliche portoghesi;
b) il Portogallo adotta misure finalizzate al rafforzamento della gestione delle finanze pubbliche. Esso attua le misure previste nella nuova legge sul quadro di bilancio, tra cui la costituzione di un quadro di bilancio a medio termine e l’istituzione di un consiglio indipendente per il bilancio. Il quadro di bilancio a livello locale e regionale è fortemente rafforzato, in particolare attraverso la presentazione delle opzioni fondamentali per l’allineamento dei rispettivi quadri di finanziamento alle prescrizioni della legge sul quadro di bilancio. Il Portogallo potenzia l’informativa e il monitoraggio sulle finanze pubbliche e rafforza le norme e le procedure di esecuzione del bilancio. Il governo portoghese elabora una strategia per la convalida e la liquidazione degli arretrati che deve comprendere una tabella di marcia che determini come e quando lo stock degli arretrati dev’essere stabilizzato e che esamini diverse possibilità di liquidare gli arretrati. In materia di partenariati tra il settore pubblico e privato (PPP), il governo portoghese prima di concluderne di nuovi attende il risultato dello studio sui partenariati tra il settore pubblico e privato esistenti previsto nel programma e le riforme giuridiche e istituzionali proposte;
c) il Portogallo continua a rafforzare il funzionamento del mercato del lavoro, in particolare mediante l’adozione di misure volte a riformare la legislazione sulla tutela del lavoro, la fissazione delle retribuzioni e politiche attive per il mercato del lavoro;
d) nel settore dell’energia il Portogallo adotta misure per agevolarvi l’ingresso, promuovere la creazione di un mercato del gas iberico e rivedere i regimi di sostegno e compensazione per la produzione di elettricità. Per quanto riguarda le altre industrie di rete, in particolare i trasporti, le telecomunicazioni e i servizi postali, il Portogallo prende misure aggiuntive per promuovere la concorrenza e la flessibilità;
e) il Portogallo prosegue l’apertura dell’economia alla concorrenza. Il governo portoghese adotta le misure necessarie per garantire che lo Stato portoghese o altri organismi pubblici non concludano, in veste di azionisti, accordi suscettibili di ostacolare la libera circolazione dei capitali o di influenzare il controllo sulla gestione delle imprese. La nuova legge sulle privatizzazioni è altresì rispettosa dei principi di libera circolazione dei capitali e non consente né concede diritti speciali allo Stato. Si avvierà una revisione del diritto della concorrenza al fine di migliorare la rapidità e l’efficacia dell’applicazione delle norme in questo settore;
f) il Portogallo migliora le pratiche e le regole in materia di appalti pubblici contribuendo a creare un quadro più concorrenziale per le imprese e a rendere più efficiente la spesa pubblica;
g) il Portogallo adotta misure volte a migliorare l’efficienza e la sostenibilità delle imprese di proprietà pubblica a livello centrale, regionale e locale. Esso prepara un documento strategico globale per le imprese di proprietà pubblica nel quale sono esaminate la struttura tariffaria e l’erogazione di servizi e stila un piano per ridurre il fabbisogno finanziario a decorrere dal 2012. Il Portogallo attua i piani in corso volti a ridurre mediamente di almeno il 15 % i costi operativi delle imprese di proprietà pubblica dipendenti dal governo centrale ad esclusione di quelle del settore sanitario e prepara un piano analogo per le imprese di proprietà pubblica dipendenti dalle autorità regionali e locali;
h) il Portogallo prepara un accordo finanziario con la Regione autonoma di Madera («RAM») in linea con il programma. Fino a quando questo accordo non è concluso e inserito nel bilancio della RAM, il Portogallo monitora con attenzione l’esecuzione del bilancio della RAM, tiene in sospeso i trasferimenti dallo Stato al governo della RAM e non onora né debiti commerciali o finanziari, né garanzie forniti dal governo della RAM e dalle sue imprese di proprietà pubblica che non siano approvati dal ministero delle finanze.
6. Il Portogallo adotta le seguenti misure durante il 2012, in linea con i requisiti specificati nel protocollo d’intesa:
a) nel 2012 il disavanzo delle amministrazioni pubbliche non supera il 5,0 % del PIL. Il Portogallo continua a monitorare attentamente l’andamento del bilancio e attua ulteriori aggiustamenti di indirizzo per raggiungere l’obiettivo per il 2012. A tal fine, il Portogallo procede al blocco di una parte degli stanziamenti previsti nel bilancio del 2012 per progetti di investimento non ancora avviati; aumenta l’imposta di registro sui beni immobili di valore elevato; aumenta le aliquote fiscali sui redditi da capitale; anticipa alcune delle misure previste per il bilancio 2013 riguardanti le prestazioni di sicurezza sociale; attua misure supplementari che generino risparmi nei consumi intermedi e aumentino altri proventi al fine di garantire il conseguimento dell’obiettivo di disavanzo per il 2012;
b) il Portogallo mira a ridurre la spesa nel 2012 di almeno 6,8 miliardi di EUR, anche riducendo i dipendenti e gli stipendi del settore pubblico, operando tagli delle pensioni, attuando una riorganizzazione complessiva dell’amministrazione centrale che consenta di eliminare ridondanze e altre inefficienze, riducendo i trasferimenti alle imprese pubbliche, riorganizzando i comuni e i distretti e riducendone il numero; facendo tagli nei settori dell’istruzione e della sanità, minori trasferimenti agli enti regionali e locali, riducendo la spesa in conto capitale e altre spese secondo quanto previsto dal programma;
c) sul lato delle entrate il Portogallo attua misure per un importo pari ad almeno 3 miliardi di EUR, tra cui l’allargamento della base imponibile IVA tramite la riduzione delle esenzioni e il riordino degli elenchi dei prodotti e dei servizi soggetti ad aliquote ridotte, intermedie e superiori, l’aumento delle accise, l’allargamento delle basi imponibili per l’imposta sul reddito delle società e l’imposta sul reddito delle persone fisiche, tramite la riduzione delle detrazioni e dei regimi speciali, la convergenza delle detrazioni sull’imposta sul reddito delle persone fisiche applicate alle pensioni e ai redditi da lavoro e la modifica della tassazione degli immobili, tramite una sostanziale riduzione delle esenzioni. Queste misure sono completate da provvedimenti di lotta contro l’evasione fiscale, le frodi e l’economia sommersa;
d) il Portogallo continua ad adottare misure finalizzate al rafforzamento della gestione delle finanze pubbliche. Esso attua le misure previste nella nuova legge quadro di bilancio, tra cui la creazione di un quadro di bilancio a medio termine. I quadri di bilancio a livello locale e regionale sono notevolmente rafforzati, in particolare allineando i rispettivi regimi di finanziamento alle prescrizioni della legge quadro di bilancio. Il Portogallo potenzia l’informativa e il monitoraggio sulle finanze pubbliche e rafforza le norme e le procedure di esecuzione del bilancio. Il governo portoghese dà attuazione alla strategia per la convalida e la liquidazione degli arretrati e rafforza l’attuazione della legge sul controllo degli impegni per prevenire la formazione di nuovi arretrati. Il Portogallo attua il nuovo quadro giuridico e istituzionale previsto per i PPP. Fintanto che il nuovo quadro non sarà pienamente effettivo non saranno avviati PPP. Sulla base di uno studio svolto da una società internazionale di revisione, il Portogallo stende un piano strategico dettagliato, pienamente in linea con la normativa dell’Unione applicabile, tra cui la normativa sugli appalti pubblici, al fine di conseguire consistenti risparmi di bilancio, minimizzando allo stesso tempo l’onere del debito e assicurando una riduzione duratura delle passività pubbliche. Il Portogallo adotta una legge per regolamentare la creazione e il funzionamento delle imprese pubbliche a livello centrale, regionale e locale;
e) il Portogallo applica la nuova normativa ai fini della riorganizzazione degli enti locali, di cui riduce il numero in misura significativa. Gli effetti delle modifiche decorrono dall’inizio del prossimo ciclo elettorale locale. Inoltre, il Portogallo intensifica gli sforzi per razionalizzare il settore pubblico, riducendo gli enti e migliorando la ripartizione delle competenze a tutti i livelli della pubblica amministrazione;
f) il Portogallo realizza una riforma in profondità dell’amministrazione delle entrate rafforzando il collegamento tra la Autoridade Tributária e Aduaneira e i servizi della previdenza sociale preposti alla riscossione delle imposte, riducendo il numero degli uffici municipali ed eliminando le strozzature che ancora permangono nel sistema di ricorso fiscale;
g) il Portogallo attua l’accordo finanziario con la RAM;
h) il Portogallo adotta misure volte a migliorare l’efficienza e la sostenibilità delle imprese pubbliche a livello centrale, regionale e locale. Il Portogallo vaglia le opzioni per gestire il pesante onere del debito delle imprese pubbliche, tra cui Parpública, e per assicurare migliori condizioni di finanziamento sul mercato. Il Portogallo mira a raggiungere l’equilibrio operativo a livello settoriale entro la fine del 2012;
i) il Portogallo continua ad attuare il programma di privatizzazioni. La vendita diretta delle attività assicurative della Caixa Geral de Depósitos (CGD), Caixa Seguros, è in corso;
j) il governo portoghese presenta al Parlamento portoghese un disegno di legge volto ad allineare il sistema delle indennità di licenziamento alla media dell’Unione pari a 8-12 giorni per anno lavorato e a istituire un fondo di compensazione per le indennità di licenziamento;
k) il Portogallo promuove un’evoluzione salariale in linea con gli obiettivi di promuovere la creazione di posti di lavoro e migliorare la competitività delle imprese al fine di correggere gli squilibri macroeconomici. Nel periodo del programma i salari minimi sono aumentati solo se gli sviluppi della situazione economica e del mercato del lavoro lo giustificano. Sono adottati provvedimenti per rimediare alle carenze degli attuali regimi di contrattazione salariale, tra cui norme che ridefiniscano i criteri e le modalità della proroga degli accordi collettivi e facilitino la contrattazione a livello aziendale. Fino ad allora gli accordi collettivi non sono prorogati;
l) il Portogallo continua a migliorare l’efficacia delle sue politiche attive del mercato del lavoro in linea con i risultati della relazione di valutazione e con il piano di azione per migliorare il funzionamento dei servizi pubblici per l’impiego;
m) il Portogallo attua le misure previste dai piani d’azione per migliorare la qualità dell’istruzione secondaria e della formazione professionale;
n) il funzionamento del sistema giudiziario viene migliorato attuando le misure proposte nella mappa della riforma giudiziaria e applicando misure mirate che consentano di smaltire progressivamente l’arretrato giudiziario e di promuovere i sistemi di risoluzione alternativa delle controversie;
o) il Portogallo prosegue l’apertura della sua economia alla concorrenza. Il governo portoghese adotta le misure necessarie per garantire che i suoi interventi non creino ostacoli alla libera circolazione dei capitali e, in particolare, che lo Stato portoghese o altri enti pubblici non concludano, in veste di azionisti, accordi che possano ostacolare la libera circolazione dei capitali o influenzare il controllo sulla gestione delle imprese. Il Portogallo promuove il funzionamento dei servizi professionali migliorando il quadro per il riconoscimento delle qualifiche professionali ed eliminando le restrizioni superflue riguardo alle professioni regolamentate. Nei settori edilizio e immobiliare, il Portogallo rende meno gravosi gli obblighi a carico dei prestatori di servizi transfrontalieri e rivede gli ostacoli allo stabilimento dei prestatori di servizi;
p) viene migliorato il quadro in materia di concorrenza e la relativa regolamentazione. Il Portogallo rafforza l’indipendenza, l’autonomia e la governance delle principali autorità di regolamentazione nazionali, attua la legge sulla concorrenza al fine di migliorare la rapidità e l’efficacia dell’applicazione delle regole di concorrenza, segue l’introduzione di nuove cause e riferisce sul funzionamento del tribunale specializzato per la concorrenza, la regolamentazione e la vigilanza;
q) nel settore dell’energia il Portogallo adotta misure per agevolare l’accesso al mercato e promuovere la creazione di un mercato del gas iberico e adotta ulteriori misure finalizzate al pieno recepimento del terzo pacchetto energia dell’UE. Per garantire l’indipendenza, l’autonomia e le competenze dell’autorità nazionale di regolamentazione previsti dal terzo pacchetto energia dell’UE, il Portogallo adotta entro il terzo trimestre del 2012 i regolamenti delle nuove autorità di regolamentazione, come concordato nel luglio 2012 con la Commissione, la BCE e l’FMI, e ne assicura l’effettività entro la fine del 2012, in tempo per la liberalizzazione del mercato dell’energia elettrica e del gas. Il Portogallo adotta misure di riesame dei regimi di sostegno e compensazione per la produzione di energia elettrica. Il Portogallo adotta le misure finalizzate a ridurre le rendite eccessive e a eliminare il debito tariffario entro il 2020, concentrandosi sui sistemi di compensazione per la garanzia di approvvigionamento energetico, sui regimi speciali (energie rinnovabili — ad esclusione delle concessioni mediante meccanismi di gara — e cogenerazione) e sul regime ordinario («CMEC» e «CAE»);
r) per quanto riguarda le altre industrie di rete, in particolare i trasporti, le telecomunicazioni e i servizi postali, il Portogallo adotta misure aggiuntive per promuovere la concorrenza e la flessibilità;
s) il Portogallo adotta una serie di misure per aumentare l’efficienza dei regimi di rilascio delle licenze per la pianificazione territoriale e delle licenze industriali, commerciali e turistiche. Inoltre, il governo portoghese analizza e accelera il trattamento delle domande di rilascio di licenze relative a progetti di investimento programmati rimaste in sospeso per più di dodici mesi;
t) il Portogallo prepara un piano di azione con misure volte a facilitare l’accesso delle imprese, in particolare delle PMI, ai finanziamenti e ai mercati di esportazione.
7. Il Portogallo adotta le seguenti misure durante il 2013, in linea con i requisiti specificati nel protocollo d’intesa:
a) nel 2013 il disavanzo delle amministrazioni pubbliche non supera il 5,5 % del PIL. Ai fini del calcolo del disavanzo non sono presi in considerazione i possibili costi di bilancio delle misure di sostegno al settore bancario adottate nel contesto della strategia del governo per il settore finanziario. Le misure di risanamento previste nel bilancio 2013 e nel bilancio suppletivo sono attuate in modo rigoroso per il resto dell’anno. Inoltre, qualora si concretino ulteriori scostamenti nell’esecuzione del bilancio, il governo attua misure correttive aggiuntive;
b) il Portogallo continua ad attuare il programma di privatizzazioni;
c) il Portogallo completa l’attuazione della strategia di condivisione dei servizi nella pubblica amministrazione;
d) il Portogallo continua a riorganizzare e razionalizzare la rete ospedaliera attraverso la specializzazione, concentrazione e riduzione dei servizi ospedalieri, la gestione congiunta e direzione congiunta degli ospedali e assicura l’attuazione del piano d’azione pluriennale per la riorganizzazione degli ospedali;
e) in seguito all’adozione delle modifiche alla legge sulle nuove locazioni urbane 6/2006 e al decreto legge che semplifica la procedura amministrativa per il rinnovamento, il Portogallo rivede completamente il funzionamento del mercato dell’edilizia abitativa;
f) il Portogallo sviluppa un sistema nazionale di accatastamento dei terreni per consentire una più equa ripartizione di costi e benefici nell’esecuzione della pianificazione urbanistica;
g) pur nel rispetto della sentenza della Corte costituzionale del 26 settembre 2013, il Portogallo definisce e attua opzioni alternative di riforma del mercato del lavoro, con effetti analoghi a quelli della riforma dichiarata incostituzionale in tale sentenza;
h) il Portogallo promuove un andamento dei salari coerente con gli obiettivi di promuovere la creazione di posti di lavoro e migliorare la competitività delle imprese al fine di correggere gli squilibri macroeconomici. Nel corso del programma i salari minimi aumentano solo se gli sviluppi della situazione economica e del mercato del lavoro lo giustificano;
i) il Portogallo continua a migliorare l’efficacia delle sue politiche attive del mercato del lavoro in linea con i risultati della relazione di valutazione e con il piano di azione per migliorare il funzionamento dei servizi pubblici per l’impiego;
j) il Portogallo continua ad attuare le misure previste dai piani d’azione per migliorare la qualità dell’istruzione e della formazione secondarie e professionali; in particolare il governo presenta dei piani per migliorare l’efficacia del finanziamento delle scuole e istituisce le scuole professionali di riferimento;
k) il Portogallo completa l’adozione delle modifiche settoriali necessarie alla piena attuazione della direttiva 2006/123/CE del Parlamento europeo e del Consiglio ( 2 );
l) il Portogallo presenta al Parlamento gli statuti riveduti degli ordini professionali;
m) il Portogallo approva le modifiche corrispondenti nei regolamenti interni delle autorità nazionali di regolamentazione;
n) il Portogallo pubblica relazioni trimestrali riguardanti i tassi di recupero, la durata e il costo delle procedure d’insolvenza delle imprese, la durata e il costo delle cause in materia tributaria e il tasso di ricambio dei procedimenti di esecuzione;
o) il Portogallo migliora il contesto imprenditoriale portando a termine le riforme sulla riduzione degli oneri amministrativi (progetto di sportello unico pienamente operativo previsto dalla direttiva 2006/123/CE e progetto di abolizione delle autorizzazioni preventive) e semplificando ulteriormente le procedure per la concessione di licenze vigenti, i regolamenti e altri oneri amministrativi che ostacolano fortemente lo sviluppo dell’attività economica;
p) il Portogallo completa la riforma del regime di gestione dei porti, compresa la revisione delle concessioni in materia;
q) il Portogallo applica le misure volte a migliorare il funzionamento dei settori delle poste e delle telecomunicazioni;
r) il Portogallo applica le misure volte a migliorare il funzionamento del sistema dei trasporti;
s) il Portogallo applica le misure volte a eliminare il debito derivante dalle tariffe dell’energia;
t) il Portogallo garantisce che il nuovo quadro giuridico e istituzionale in materia di partenariati pubblico-privato (PPP) e i contratti per lavori stradali PPP continuino ad essere rinegoziati in linea con il piano strategico presentato dal governo e con la revisione del quadro normativo, in modo da ottenere notevoli economie di bilancio, soprattutto per il 2013;
u) il Portogallo continua a concentrarsi sulle misure di lotta contro la frode e l’evasione fiscali e per il rafforzamento del rispetto degli obblighi fiscali.
8. Il Portogallo adotta le seguenti misure durante il 2014, in linea con i requisiti specificati nel protocollo d'intesa:
a) il disavanzo delle amministrazioni pubbliche non supera il 4 % del PIL nel 2014 e l'accumulo di arretrati interni si è arrestato. Ai fini del calcolo dell'obiettivo di disavanzo non sono presi in considerazione i possibili costi di bilancio delle misure di sostegno al settore bancario adottate nel contesto della strategia del governo per il settore finanziario. Per conseguire questo obiettivo il Portogallo attua le misure di risanamento pari al 2,3 % del PIL definite nella legge di bilancio 2014 e nella legislazione di sostegno adottata a questo scopo;
b) per evitare potenziali sforamenti di spesa, il governo controlla attentamente il rispetto dei massimali di spesa per i ministeri riferendo mensilmente al Consiglio dei ministri;
c) il Portogallo definisce e attua rapidamente le modifiche prospettate delle condizioni di ammissibilità alle pensioni di reversibilità ed elabora la legge quadro che disciplina le condizioni per la vendita di licenze per il gioco d'azzardo online entro la fine di marzo. Inoltre, il Portogallo interviene in modo deciso sull'attuazione della vendita delle concessioni portuali;
d) la riforma generale dell'imposta sul reddito delle società è attuata nei limiti dell'attuale dotazione finanziaria per rispettare gli obiettivi di risanamento di bilancio;
e) è mantenuta la regola di status quo per le agevolazioni fiscali a livello centrale, regionale o locale. È rafforzato ulteriormente l'impegno per combattere la frode e l'evasione fiscale per vari tipi di imposte, mediante, tra l'altro, il monitoraggio del sistema di fatturazione elettronica. Entro il dodicesimo riesame è svolto uno studio sull'economia sommersa nel mercato dell'edilizia abitativa al fine di trovare metodi atti a ridurre l'evasione fiscale nelle locazioni;
f) qualora si concretino rischi giuridici negativi o altri rischi di esecuzione del bilancio, il Portogallo attua misure compensative di qualità al fine di conseguire l'obiettivo di disavanzo;
g) il governo specifica le misure necessarie per raggiungere l'obiettivo di un disavanzo di bilancio non superiore al 2,5 % del PIL nel 2015. I piani dettagliati trovano riscontro nel documento strategico di bilancio 2014 che sarà pubblicato entro fine aprile 2014 e in cui sono specificati in dettaglio anche i massimali di spesa dei ministeri competenti. Il documento fornisce altresì informazioni dettagliate sui programmi di bilancio a medio termine al fine di rispettare le prescrizioni del quadro di bilancio dell'UE;
h) la strategia di risanamento per il 2015 poggia, tra l'altro, sulle seguenti misure:
i) nel 2014 il governo elabora una griglia salariale unica, da attuare nel 2015, volta alla razionalizzazione e alla coerenza della politica retributiva in tutte le carriere nel settore pubblico;
ii) la griglia unica delle integrazioni, la cui attuazione è prevista per il 2014, eserciterà appieno il suo impatto sul bilancio nel 2015;
iii) è realizzata una riforma generale del sistema pensionistico, volta a migliorarne la sostenibilità a lungo termine. Il Comitato per la riforma del sistema pensionistico, nominato di recente, elabora i dettagli della riforma. La riforma comprende misure a breve termine che creano un ulteriore nesso tra i diritti pensionistici e i criteri demografici ed economici, pur rispettando i principi di progressività, in linea con la sentenza della Corte costituzionale sull'allineamento del regime pensionistico dei dipendenti pubblici al sistema generale. L'impostazione specifica di questa riforma è illustrata prima del dodicesimo riesame con un progetto di legge presentato al Parlamento nella prima metà dell'anno. Sono specificate ulteriori misure volte ad assicurare la sostenibilità a lungo termine dei sistemi pensionistici. Il governo garantisce inoltre che il recente innalzamento dell'età pensionabile si applichi effettivamente ai pensionati del regime pensionistico dei dipendenti pubblici durante il 2014;
iv) prima di metà aprile sono definite altre misure intese a raggiungere l'obiettivo del 2,5 % del PIL;
i) la strategia di bilancio a medio termine si fonda su ulteriori riforme che sono, tra l'altro, delineate nella proposta per la riforma dello Stato. Dette riforme mirano a migliorare l'efficienza del settore pubblico e la qualità dei relativi servizi. Sulla base del primo ciclo di consultazioni con le parti sociali, i progressi di questo programma sono discussi in occasione del dodicesimo riesame;
j) il Portogallo pubblica una relazione sulla spesa fiscale nel quadro del bilancio 2014, a livello di amministrazioni centrali, regionali e locali;
k) il Portogallo istituisce un servizio contabile presso il ministero delle Finanze al fine di migliorare il quadro contabile e di rendicontazione del settore pubblico entro fine giugno 2014. Nell'ambito delle sue funzioni il servizio garantisce, tra l'altro, un'adeguata contabilità di entrate, spese, attività e passività relative a conti bancari dell'amministrazione pubblica, debito e partenariati pubblico-privato;
l) la legge sul controllo degli impegni è pienamente applicata in tutti gli enti pubblici al fine di prevenire la formazione di nuovi arretrati;
m) il Portogallo adotta misure aggiuntive per rafforzare ulteriormente il sistema di gestione delle finanze pubbliche. Il Portogallo rivede la legge quadro di bilancio per recepire integralmente la pertinente normativa dell'Unione entro fine marzo. Il Portogallo effettua altresì una revisione più generale di tale legge quadro per ridurre la frammentazione di bilancio limitando il numero delle entità di bilancio e rivedendo la classificazione delle entrate proprie; per razionalizzare la struttura degli stanziamenti di bilancio; per rafforzare le responsabilità e per ancorare ulteriormente le finanze pubbliche in un quadro a medio termine. Gli aspetti chiave e la struttura della nuova legge sono elaborati entro la fine di aprile 2014. Il Portogallo garantisce che le misure che attuano il nuovo quadro di bilancio a livello di governo centrale siano attuate anche a livello regionale e locale;
n) il Portogallo attua pienamente il nuovo quadro giuridico e istituzionale previsto per i partenariati pubblico-privato. La rinegoziazione dei partenariati pubblico-privato prosegue in vari settori, al fine di contenerne l'incidenza sul bilancio. La relazione annuale sui partenariati pubblico-privato contiene una valutazione completa dei rischi di bilancio che derivano dai partenariati stessi e dalle concessioni. Tale relazione è redatta in tempo utile per la valutazione dei rischi di bilancio. A seguito della nuova legge quadro sulle imprese di proprietà pubblica e in linea con il potenziato ruolo di azionista del ministero delle Finanze, all'unità tecnica per il monitoraggio delle imprese di proprietà pubblica è assegnato nuovo personale. Il governo prosegue il programma di ristrutturazione completa delle imprese di proprietà pubblica, al fine di mantenere e consolidare un equilibrio operativo sostenibile. Il governo porta avanti le privatizzazioni già in preparazione;
o) il Portogallo prosegue il programma di riforma verso un'amministrazione delle entrate moderna e più efficiente, in linea con le migliori pratiche internazionali. Entro marzo 2014, in seguito alla decisione di chiudere il 50 % degli uffici tributari locali entro maggio 2014, il Portogallo comunica l'elenco degli uffici interessati. Il numero delle risorse assegnate alla revisione contabile presso l'amministrazione tributaria aumenta di almeno il 30 % del personale totale entro il dodicesimo riesame. All'interno dell'amministrazione tributaria è istituito un nuovo ufficio di servizi al contribuente, che riunisce vari servizi ai contribuenti. L'unità di gestione del rischio diventa pienamente operativa nel primo trimestre del 2014, concentrandosi inizialmente su progetti mirati a migliorare il rispetto dell'obbligo tributario da parte dei lavoratori autonomi e dei titolari di grandi patrimoni. Il rispetto dell'obbligo tributario è oggetto di monitoraggio costante. Il quadro giuridico e regolamentare per la lotta contro il riciclaggio di capitali è rafforzato per contrastare in modo più efficace il riciclaggio di denaro e i relativi reati di base, tra cui i reati fiscali;
p) il Portogallo presenta una relazione con i seguenti obiettivi:
i) individuare le sovrapposizioni di servizi e competenze fra livello centrale e locale e altre fonti di inefficienza; nonché
ii) riorganizzare la rete di servizi decentrati dei ministeri, principalmente attraverso la rete di « Lojas do Cidadão » (sportelli unici per l'amministrazione e i servizi) ed altri approcci, comprendendo aree geografiche più efficienti e intensificando l'uso di servizi condivisi e dell'amministrazione digitale;
q) il Portogallo continua ad attuare una strategia di condivisione dei servizi nella pubblica amministrazione, in particolare in materia di risorse umane e di tecnologie per l'informazione e la comunicazione;
r) il Portogallo continua ad attuare riforme per la gestione delle risorse umane nella pubblica amministrazione. Sulla base di un'indagine e di una relazione sulle integrazioni salariali, entro il dodicesimo riesame è presentato un progetto di legge per una griglia unica delle integrazioni da attuare entro giugno 2014. La nuova legge generale sul pubblico impiego, che semplifica e raggruppa le norme applicabili al pubblico impiego sulla falsariga della struttura del codice del lavoro per il settore privato, che deve essere approvato in Parlamento entro marzo 2014;
s) il Portogallo garantisce un sistema sanitario efficace ed efficiente proseguendo l'uso razionale dei servizi e il controllo delle spese, anche riducendo la spesa pubblica per i prodotti farmaceutici e smaltendo gli arretrati;
t) il Portogallo continua a riorganizzare e razionalizzare la rete ospedaliera attraverso la specializzazione, la concentrazione e la ridistribuzione dei servizi ospedalieri e assicura l'attuazione del piano d'azione pluriennale per la riorganizzazione degli ospedali;
u) il Portogallo realizza delle riforme per ridurre la forte segmentazione del mercato del lavoro;
v) il Portogallo promuove un'evoluzione salariale coerente con gli obiettivi di favorire la creazione di posti di lavoro e migliorare la competitività delle imprese al fine di correggere gli squilibri macroeconomici. Nel corso del programma i salari minimi sono aumentati solo se gli sviluppi della situazione economica e del mercato del lavoro lo giustificano;
w) il Portogallo continua a migliorare l'efficacia delle sue politiche attive del mercato del lavoro in linea con i risultati della relazione di valutazione e con il piano di azione per migliorare il funzionamento dei servizi pubblici per l'impiego;
x) il Portogallo continua ad attuare le misure previste dai piani d'azione per migliorare la qualità dell'istruzione secondaria e dell'istruzione e formazione professionale e per aumentare il coinvolgimento delle imprese nel sistema di formazione e istruzione professionale;
y) il Portogallo attua un'iniziativa volta a istituire un operatore indipendente di servizi logistici per il gas e l'energia elettrica;
z) il Portogallo attua misure adeguate per eliminare il debito derivante dalle tariffe dell'energia e per garantire la sostenibilità del sistema elettrico nazionale;
(aa) il Portogallo adotta le misure volte a migliorare il funzionamento del sistema dei trasporti; il piano strategico per il settore dei trasporti per il periodo 2011-2015 è pienamente attuato, comprese le azioni a lungo termine che garantiscono efficienza e sostenibilità;
(bb) il Portogallo prosegue il recepimento dei pacchetti ferroviari dell'UE;
(cc) il Portogallo continua a migliorare il sistema di governance dei porti, la relativa regolamentazione a livello economico e il funzionamento;
(dd) il Portogallo continua a eliminare gli ostacoli all'ingresso nel mercato, ad attenuare le prescrizioni esistenti in materia di autorizzazione e a ridurre gli oneri amministrativi nel settore dei servizi;
(ee) il Portogallo completa l'adozione delle leggi sul settore edile e delle restanti modifiche settoriali necessarie alla piena attuazione della direttiva 2006/123/CE e, se previsto, le trasmette al Parlamento;
(ff) il governo presenta al Parlamento gli statuti riveduti degli ordini professionali;
(gg) il Portogallo migliora il contesto imprenditoriale portando a termine le riforme sulla riduzione degli oneri amministrativi, in particolare rendendo pienamente operativo lo sportello unico al fine di garantire la conformità con la direttiva 2006/123/CE e con la direttiva 2005/36/CE del Parlamento europeo e del Consiglio ( 3 ), nonché semplificando ulteriormente le procedure per la concessione di licenze vigenti, i regolamenti e altri oneri amministrativi che ostacolano fortemente lo sviluppo dell'attività economica;
(hh) in seguito all'adozione delle modifiche alla legge 6/2006 sulle nuove locazioni urbane e al decreto legge che semplifica la procedura amministrativa per le ristrutturazioni, il Portogallo intraprende una revisione completa del funzionamento del mercato dell'edilizia abitativa;
ii) il governo approva le modifiche corrispondenti negli statuti delle autorità nazionali di regolamentazione e garantisce l'effettivo funzionamento del modello di finanziamento dell'autorità per la concorrenza;
(jj) il Portogallo valuta l'impatto del regime facoltativo di contabilità di cassa relativo all'IVA;
(kk) il Portogallo continua ad attuare il programma globale di riduzione delle procedure per la concessione di licenze, delle regolamentazioni e degli altri oneri amministrativi che gravano sull'economia.
9. Al fine di ripristinare la fiducia nel settore finanziario, il Portogallo mira a mantenere un livello adeguato di capitalizzazione nel settore bancario nazionale e provvede a un processo ordinato di riduzione della leva finanziaria in base alle scadenze stabilite nel protocollo d'intesa. In tale ambito il Portogallo attua la strategia per il settore bancario portoghese concordata con la Commissione, la BCE e l'FMI in modo da preservare la stabilità finanziaria. In particolare, il Portogallo:
a) assicura che le riserve di capitale delle banche rimangano adeguate e si conformino alle nuove norme patrimoniali stabilite nella direttiva 2013/36/UE del Parlamento europeo e del Consiglio ( 4 );
b) consiglia alle banche di rafforzare le riserve di garanzie reali in maniera sostenibile;
c) resta impegnato a fornire, se necessario, ulteriore sostegno al sistema bancario, incoraggiando le banche a cercare soluzioni private, laddove le risorse del fondo di sostegno per la solvibilità delle banche sono disponibili, in linea con le norme dell'Unione sugli aiuti di Stato, per sostenere ulteriormente, a condizioni rigorose, le banche economicamente sostenibili;
d) assicura una riduzione equilibrata e ordinata della leva finanziaria nel settore bancario, che è fondamentale per eliminare permanentemente gli squilibri di finanziamento e ridurre il ricorso al finanziamento dell'Eurosistema a medio termine. I piani di finanziamento e capitalizzazione delle banche sono sottoposti a riesame trimestrale;
e) continua a rafforzare l'organizzazione della vigilanza di Banco de Portugal, ne ottimizza i processi e sviluppa e attua nuove metodologie e strumenti di vigilanza. Banco de Portugal rivedrà le norme sui prestiti in sofferenza al fine di allinearle ai criteri contenuti nella pertinente norma tecnica dell'Autorità bancaria europea conformemente al calendario stabilito a livello dell'Unione;
f) continua a monitorare, su base trimestrale, il potenziale fabbisogno di capitale delle banche con un approccio prospettico in condizioni di stress, anche attraverso l'integrazione nel processo di garanzia della qualità del nuovo quadro delle prove di stress dall'alto verso il basso, che permette un riesame dei principali fattori che incidono sui risultati;
g) continua a monitorare da vicino l'attuazione delle misure concordate nei piani di ristrutturazione delle banche che hanno beneficiato di sostegno con capitale pubblico;
h) assicura la cessione tempestiva delle controllate e degli attivi detenuti in tutte e tre le società veicolo di proprietà pubblica, anche tramite i due prestatori di servizi selezionati;
i) esamina i piani di risanamento delle banche e formula orientamenti al sistema sui piani di risanamento, in linea con le pertinenti norme tecniche dell'Autorità bancaria europea e con la pertinente legislazione dell'Unione sul risanamento e la risoluzione delle crisi degli enti creditizi, e prepara piani di risoluzione delle crisi sulla base delle relazioni trasmesse dalle banche;
j) prepara relazioni trimestrali sull'attuazione dei nuovi strumenti di ristrutturazione; continua a monitorare il quadro che permette agli enti finanziari di procedere alla ristrutturazione extragiudiziale del debito delle famiglie e agevola l'applicazione del quadro per la ristrutturazione del debito delle imprese. Prepara, in consultazione con il Banco de Portugal, un piano strategico finalizzato a risolvere il problema dell'eccessivo indebitamento delle imprese e a sostenere la riallocazione dei capitali verso i settori produttivi dell'economia, promuovendo nel contempo la stabilità finanziaria;
k) continua a monitorare l'elevato indebitamento delle famiglie e delle imprese attraverso relazioni trimestrali e l'attuazione del nuovo quadro di ristrutturazione del debito, al fine di garantirne il funzionamento più efficace possibile;
l) incoraggia, sulla base delle proposte già presentate, la diversificazione delle possibilità di finanziamento delle imprese, sviluppa e attua le soluzioni che offrono alle imprese possibilità di finanziamento alternative al credito bancario tradizionale attraverso una gamma di misure volte a migliorarne l'accesso ai mercati dei capitali;
m) continua a valutare l'impatto sui tassi di interesse reali dei miglioramenti relativi agli strumenti di credito con garanzia statale; è pronto a optare per alternative strategiche, se lo riterrà necessario, al fine di garantire che il prezzo dei prestiti garantiti dal governo sia stabilito in maniera competitiva e trasparente a favore degli utenti finali; comunica periodicamente i progressi conseguiti;
n) fonda un'istituzione di finanziamento allo sviluppo finalizzata a snellire e centralizzare l'applicazione degli strumenti finanziari offerti dai fondi strutturali e d'investimento dell'UE per il periodo di programmazione 2014-2020. L'istituzione di finanziamento allo sviluppo non accetta depositi o altri fondi rimborsabili dal pubblico, non concede prestiti diretti e non investe in debito pubblico, né concede prestiti al governo. Il progetto di modello commerciale e lo statuto dell'istituzione sono concepiti in modo da evitare ulteriori oneri o rischi a carico delle finanze pubbliche.
10. Ai fini della corretta attuazione delle condizioni previste nel programma e della correzione duratura degli squilibri, la Commissione fornisce orientamento e consulenza continui sulle riforme strutturali, del bilancio e dei mercati finanziari. Nel quadro dell’assistenza da fornire al Portogallo, insieme all’FMI e in collaborazione con la BCE, la Commissione rivede periodicamente l’efficacia e l’impatto economico e sociale delle misure concordate e raccomanda le correzioni necessarie al fine di rafforzare la crescita e la creazione di posti di lavoro, assicurare il risanamento finanziario necessario e minimizzare gli effetti sociali negativi, in particolare per i gruppi più vulnerabili della società portoghese.
Articolo 4
Ai fini della gestione dell’assistenza finanziaria dell’Unione, il Portogallo apre un conto speciale presso la Banca centrale portoghese.
Articolo 5
La Repubblica portoghese è destinataria della presente decisione.
Articolo 6
La presente decisione è pubblicata nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea .
<note>
( 1 ) GU L 118 del 12.5.2010, pag. 1.
( 2 ) Direttiva 2006/123/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 12 dicembre 2006, relativa ai servizi nel mercato interno (GU L 376 del 27.12.2006, pag. 36).
( 3 ) Direttiva 2005/36/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 7 settembre 2005, relativa al riconoscimento delle qualifiche professionali (GU L 255 del 30.9.2005, pag. 22).
( 4 ) Direttiva 2013/36/UE del Parlamento europeo e del Consiglio del 26 giugno 2013 sull'accesso all'attività degli enti creditizi e sulla vigilanza prudenziale sugli enti creditizi e sulle imprese di investimento, che modifica la direttiva 2002/87/CE e abroga le direttive 2006/48/CE e 2006/49/CE (GU L 176 del 27.6.2013, pag. 338)
</note>