Document ID: 32021D2251
Language: ITA

<table><col/><col/><col/><col/><tbody><tr><td><p>17.12.2021&#160;&#160;&#160;</p></td><td><p>IT</p></td><td><p>Gazzetta ufficiale dell&#8217;Unione europea</p></td><td><p>L 454/1</p></td></tr></tbody></table>
DECISIONE DI ESECUZIONE (UE) 2021/2251 DEL CONSIGLIO
del 13 dicembre 2021
recante modifica della decisione di esecuzione (UE) 2018/593 che autorizza la Repubblica italiana a introdurre una misura speciale di deroga agli articoli 218 e 232 della direttiva 2006/112/CE relativa al sistema comune d’imposta sul valore aggiunto
IL CONSIGLIO DELL’UNIONE EUROPEA,
visto il trattato sul funzionamento dell’Unione europea,
vista la direttiva 2006/112/CE del Consiglio, del 28 novembre 2006, relativa al sistema comune d’imposta sul valore aggiunto ( 1 ) , in particolare l’articolo 395, paragrafo 1,
vista la proposta della Commissione europea,
considerando quanto segue:
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(1)</p></td><td><p>Con la decisione di esecuzione (UE) 2018/593 del Consiglio&#160;<a>(<span>2</span>)</a>, l&#8217;Italia &#232; stata autorizzata a introdurre una misura di deroga agli articoli 218 e&#160;232 della direttiva 2006/112/CE (&#171;misura speciale&#187;) al fine di attuare la fatturazione elettronica obbligatoria per tutti i soggetti passivi stabiliti sul territorio italiano, fatta eccezione per i soggetti passivi che si avvalgono della franchigia per le piccole imprese di cui all&#8217;articolo&#160;282 di detta direttiva.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(2)</p></td><td><p>Con lettera protocollata dalla Commissione il 31&#160;marzo 2021, l&#8217;Italia ha chiesto l&#8217;autorizzazione di continuare a derogare agli articoli 218 e&#160;232 della direttiva 2006/112/CE per proseguire l&#8217;applicazione della fatturazione elettronica obbligatoria. L&#8217;Italia ha inoltre richiesto l&#8217;autorizzazione di estendere l&#8217;ambito di applicazione della misura speciale ai soggetti passivi che si avvalgono della franchigia per le piccole imprese di cui all&#8217;articolo&#160;282 di detta direttiva.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(3)</p></td><td><p>Con lettere datate 10&#160;settembre 2021, la Commissione ha informato gli altri Stati membri della richiesta presentata dall&#8217;Italia. Con lettera del 13&#160;settembre 2021 la Commissione ha comunicato all&#8217;Italia che disponeva di tutte le informazioni necessarie per l&#8217;esame della richiesta.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(4)</p></td><td><p>L&#8217;Italia sostiene che il sistema di fatturazione elettronica obbligatoria attuato, nel quale confluiscono tutte le fatture emesse nel sistema di interscambio gestito dall&#8217;Agenzia delle entrate, abbia pienamente conseguito i suoi obiettivi, ossia lottare contro la frode e l&#8217;evasione fiscali, semplificare il rispetto dell&#8217;obbligo tributario e rendere pi&#249; efficiente la riscossione delle imposte, riducendo in tal modo i costi amministrativi per le imprese.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(5)</p></td><td><p>L&#8217;Italia ritiene che l&#8217;estensione dell&#8217;ambito di applicazione della misura speciale ai soggetti passivi che si avvalgono della franchigia per le piccole imprese di cui all&#8217;articolo&#160;282 della direttiva 2006/112/CE, potenzierebbe la capacit&#224; dell&#8217;Agenzia delle entrate di lottare contro la frode e l&#8217;evasione dell&#8217;imposta sul valore aggiunto (IVA), fornendo un quadro completo delle fatture emesse da tutti i soggetti passivi. Essa consentirebbe inoltre all&#8217;Agenzia delle entrate di accertarsi sul rispetto da parte di tali soggetti passivi dei requisiti e delle condizioni per potersi avvalere di tale franchigia.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(6)</p></td><td><p>L&#8217;Italia sostiene che l&#8217;estensione richiesta dell&#8217;ambito di applicazione della misura speciale non comporter&#224; costi sostanziali per i soggetti passivi che si avvalgono della franchigia per le piccole imprese di cui all&#8217;articolo&#160;282 della direttiva 2006/112/CE. Per ridurre tali costi l&#8217;Italia ha messo gratuitamente a disposizione diverse soluzioni per la preparazione e il trasferimento delle fatture elettroniche, come un pacchetto di programmi destinati a essere installati su computer e un&#8217;applicazione per i dispositivi mobili. Inoltre l&#8217;attuazione della fatturazione elettronica si accompagna alla rimozione di altri requisiti, quali la comunicazione dei dati di fatturazione sulle operazioni nazionali, la compilazione della dichiarazione statistica sugli acquisti intracomunitari e la fornitura dei dettagli dei contratti sottoscritti dalle societ&#224; di leasing, noleggio e affitto. Essa ha inoltre consentito di erogare servizi supplementari ai soggetti passivi, come i registri precompilati di acquisto e vendita, il prospetto delle liquidazioni periodiche dell&#8217;IVA, le dichiarazioni annuali dell&#8217;IVA precompilate e i moduli di pagamento precompilati, comprese le imposte da versare, da compensare o da chiedere in rimborso, con priorit&#224; ai soggetti passivi utilizzatori della fatturazione elettronica. Tali misure dovrebbero garantire la proporzionalit&#224; della misura speciale.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(7)</p></td><td><p>La misura speciale dovrebbe essere limitata nel tempo al fine di monitorarne l&#8217;impatto sulla lotta alla frode e all&#8217;evasione dell&#8217;IVA e sui soggetti passivi, in particolare quelli che si avvalgono della franchigia per le piccole imprese di cui all&#8217;articolo&#160;282 della direttiva 2006/112/CE.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(8)</p></td><td><p>Qualora ritenesse necessaria la proroga della misura speciale, congiuntamente alla domanda di proroga l&#8217;Italia dovrebbe presentare alla Commissione una relazione che comprenda la valutazione della misura speciale con riguardo alla sua efficacia ai fini della lotta alla frode e all&#8217;evasione dell&#8217;IVA nonch&#233; della semplificazione della riscossione dell&#8217;imposta. Tale relazione dovrebbe valutare altres&#236; l&#8217;impatto della misura sui soggetti passivi, in particolare quelli che si avvalgono della franchigia per le piccole imprese di cui all&#8217;articolo&#160;282 della direttiva 2006/112/CE.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(9)</p></td><td><p>La misura speciale non dovrebbe incidere sul diritto dei consumatori di ricevere fatture in formato cartaceo nel caso di operazioni intracomunitarie.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(10)</p></td><td><p>La misura speciale non avr&#224; alcuna incidenza negativa sulle risorse proprie dell&#8217;Unione provenienti dall&#8217;IVA.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(11)</p></td><td><p>La decisione di esecuzione (UE) 2018/593 dovrebbe quindi essere modificata di conseguenza,</p></td></tr></tbody></table>
HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
Articolo 1
La decisione di esecuzione (UE) 2018/593 è modificata come segue:
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>1)</p></td><td><p>l&#8217;articolo&#160;1 &#232; sostituito dal seguente:</p><div><p>&#171;Articolo&#160;1</p><p>In deroga all&#8217;articolo&#160;218 della direttiva 2006/112/CE, l&#8217;Italia &#232; autorizzata ad accettare come fatture documenti o messaggi solo in formato elettronico se sono emessi da soggetti passivi stabiliti sul territorio italiano.&#187;;</p></div></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>2)</p></td><td><p>l&#8217;articolo&#160;2 &#232; sostituito dal seguente:</p><div><p>&#171;Articolo&#160;2</p><p>In deroga all&#8217;articolo&#160;232 della direttiva 2006/112/CE, l&#8217;Italia &#232; autorizzata a disporre che l&#8217;uso delle fatture elettroniche emesse da soggetti passivi stabiliti sul territorio italiano non sia subordinato all&#8217;accordo del destinatario.&#187;;</p></div></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>3)</p></td><td><p>l&#8217;articolo&#160;4 &#232; sostituito dal seguente:</p><div><p>&#171;Articolo&#160;4</p><p>La presente decisione si applica fino al 31&#160;dicembre 2024.</p><p>Qualora ritenesse necessaria la proroga delle deroghe di cui agli articoli 1 e&#160;2, congiuntamente alla domanda di proroga l&#8217;Italia presenta alla Commissione una relazione che valuta la misura in cui le misure nazionali di cui all&#8217;articolo&#160;3 sono risultate efficaci ai fini della lotta alla frode e all&#8217;evasione dell&#8217;IVA e della semplificazione della riscossione delle imposte. Tale relazione valuta altres&#236; l&#8217;incidenza di tali misure sui soggetti passivi, in particolare quelli che si avvalgono della franchigia per le piccole imprese di cui all&#8217;articolo&#160;282 della direttiva 2006/112/CE, e valuta nello specifico se tali misure aumentino i loro costi e oneri amministrativi.&#187;.</p></div></td></tr></tbody></table>
Articolo 2
La presente decisione entra in vigore il giorno dell’adozione.
Articolo 3
La Repubblica italiana è destinataria della presente decisione.
Fatto a Bruxelles, il 13 dicembre 2021
Per il Consiglio
Il presidente
J. BORRELL FONTELLES
<note>
( 1 ) GU L 347 dell’11.12.2006, pag. 1 .
( 2 ) Decisione di esecuzione (UE) 2018/593 del Consiglio, del 16 aprile 2018, che autorizza la Repubblica italiana a introdurre una misura speciale di deroga agli articoli 218 e 232 della direttiva 2006/112/CE relativa al sistema comune d’imposta sul valore aggiunto ( GU L 99 del 19.4.2018, pag. 14 ).
</note>