Document ID: 32021R1933
Language: ITA

<table><col/><col/><col/><col/><tbody><tr><td><p>10.11.2021&#160;&#160;&#160;</p></td><td><p>IT</p></td><td><p>Gazzetta ufficiale dell&#8217;Unione europea</p></td><td><p>L 396/4</p></td></tr></tbody></table>
REGOLAMENTO DELEGATO (UE) 2021/1933 DELLA COMMISSIONE
del 14 luglio 2021
che integra il regolamento (UE) n. 576/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda le norme per i movimenti a carattere non commerciale di uccelli da compagnia verso uno Stato membro da un territorio o un paese terzo
(Testo rilevante ai fini del SEE)
LA COMMISSIONE EUROPEA,
visto il trattato sul funzionamento dell’Unione europea,
visto il regolamento (UE) n. 576/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 12 giugno 2013, sui movimenti a carattere non commerciale di animali da compagnia e che abroga il regolamento (CE) n. 998/2003 ( 1 ) , in particolare l’articolo 5, paragrafo 5, l’articolo 17, paragrafo 2, secondo comma, e l’ articolo 19, paragrafo 1, primo comma,
considerando quanto segue:
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(1)</p></td><td><p>Il regolamento (UE) n.&#160;576/2013 stabilisce le condizioni di polizia sanitaria applicabili ai movimenti a carattere non commerciale di animali da compagnia, compresi gli uccelli di cui all&#8217;allegato&#160;I, parte&#160;B (uccelli da compagnia), e dispone che possano essere adottate misure sanitarie preventive mediante atti delegati per tutelare la salute pubblica o animale da malattie o infezioni che potrebbero diffondersi in seguito ai movimenti a carattere non commerciale di uccelli da compagnia verso uno Stato membro da un territorio o un paese terzo.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(2)</p></td><td><p>Il regolamento (UE) n.&#160;576/2013 prevede inoltre che le misure sanitarie preventive si basino su informazioni scientifiche adeguate, affidabili e validate e siano applicate in proporzione ai rischi per la salute pubblica o animale derivanti dalla diffusione di tali malattie o infezioni attraverso movimenti transfrontalieri di uccelli da compagnia.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(3)</p></td><td><p>Nell&#8217;interesse della semplicit&#224; e della trasparenza delle norme dell&#8217;Unione, e al fine di facilitarne l&#8217;applicazione ed evitarne la duplicazione, &#232; opportuno che le norme per i movimenti a carattere non commerciale di uccelli da compagnia verso uno Stato membro da un territorio o un paese terzo siano stabilite in un unico atto anzich&#233; in diversi atti distinti contenenti riferimenti incrociati. Tale approccio &#232; inoltre in linea con l&#8217;attuale approccio della legislazione dell&#8217;Unione in materia di sanit&#224; animale, come quello adottato nel regolamento (UE) 2016/429 del Parlamento europeo e del Consiglio&#160;<a>(<span>2</span>)</a>, che favorisce la razionalizzazione delle norme dell&#8217;Unione per facilitarne l&#8217;applicazione e ridurre l&#8217;onere amministrativo.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(4)</p></td><td><p>L&#8217;influenza aviaria &#232; una malattia infettiva virale dei volatili che pu&#242; avere effetti negativi per la salute pubblica e animale. In particolare, nel pollame domestico le infezioni da virus dell&#8217;influenza aviaria provocano due forme principali della malattia, che si distinguono in base alla loro virulenza. La forma a bassa patogenicit&#224; causa in genere solo sintomi lievi, mentre quella ad alta patogenicit&#224; provoca tassi di mortalit&#224; molto elevati nella maggior parte delle specie di pollame. Tale malattia pu&#242; avere pertanto gravi conseguenze per la redditivit&#224; degli allevamenti avicoli. Inoltre, sebbene l&#8217;influenza aviaria colpisca soprattutto i volatili, in determinate circostanze l&#8217;infezione pu&#242; essere contratta anche dagli esseri umani, bench&#233; tale rischio sia in genere molto limitato.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(5)</p></td><td><p>In seguito al verificarsi, nel 2005, di un primo caso di influenza aviaria ad alta patogenicit&#224; (HPAI) del sottotipo&#160;H5N1 in un volatile in cattivit&#224; introdotto nell&#8217;Unione, la decisione 2005/759/CE della Commissione&#160;<a>(<span>3</span>)</a> ha stabilito misure di protezione volte a impedire l&#8217;introduzione e la diffusione del virus&#160;HPAI attraverso i movimenti verso l&#8217;Unione di volatili al seguito dei rispettivi proprietari (uccelli da compagnia). La decisione 2005/759/CE &#232; stata abrogata e sostituita dalla decisione 2007/25/CE della Commissione&#160;<a>(<span>4</span>)</a> a causa del permanere dei rischi per la salute animale derivanti da tali movimenti. La decisione 2007/25/CE &#232; stata ulteriormente modificata a seguito dei cambiamenti della situazione epidemiologica nell&#8217;Unione e la sua data di applicazione &#232; stata prorogata pi&#249; volte, l&#8217;ultima delle quali con la decisione di esecuzione (UE) 2020/2107 della Commissione&#160;<a>(<span>5</span>)</a>. La decisione 2007/25/CE cesser&#224; di essere applicabile il 31&#160;dicembre 2021.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(6)</p></td><td><p>Tuttavia, poich&#233; negli ultimi anni la minaccia globale dell&#8217;influenza aviaria si &#232; intensificata e non si prevede un miglioramento della situazione epidemiologica in tempi brevi, &#232; opportuno istituire misure di protezione permanenti nel quadro del regolamento (UE) n.&#160;576/2013 per garantire che i movimenti a carattere non commerciale di uccelli da compagnia verso l&#8217;Unione non comportino un rischio di introduzione e diffusione del virus dell&#8217;influenza aviaria.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(7)</p></td><td><p>Alcuni territori e paesi terzi applicano ai movimenti a carattere non commerciale di uccelli da compagnia verso il proprio territorio norme di polizia sanitaria che sono equivalenti a quelle stabilite nel presente regolamento. Si pu&#242; pertanto ritenere che i movimenti a carattere non commerciale di uccelli da compagnia verso l&#8217;Unione da tali territori e paesi terzi presentino un rischio minimo per la salute animale nell&#8217;Unione e le norme per i movimenti a carattere non commerciale di uccelli da compagnia stabilite nel presente regolamento non dovrebbero applicarsi ai movimenti a carattere non commerciale di uccelli da compagnia verso l&#8217;Unione da tali territori e paesi terzi specifici.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(8)</p></td><td><p>Per evitare che movimenti a carattere commerciale di uccelli verso l&#8217;Unione siano dissimulati in modo fraudolento come movimenti a carattere non commerciale, il numero massimo di uccelli da compagnia che possono accompagnare il proprietario o una persona autorizzata dovrebbe essere limitato a cinque uccelli da compagnia per singolo movimento a carattere non commerciale. Poich&#233; un numero pi&#249; elevato di uccelli comporta un rischio maggiore di introduzione e diffusione del virus dell&#8217;influenza aviaria, i movimenti verso l&#8217;Unione di pi&#249; di cinque uccelli da compagnia non dovrebbero essere considerati come un singolo movimento a carattere non commerciale di uccelli da compagnia e non dovrebbero rientrare nell&#8217;ambito di applicazione delle norme stabilite nel presente atto. Tali movimenti dovrebbero invece continuare ad essere effettuati conformemente alle prescrizioni per l&#8217;ingresso nell&#8217;Unione di volatili in cattivit&#224; stabilite nel regolamento delegato (UE) 2020/692 della Commissione&#160;<a>(<span>6</span>)</a> e dovrebbero inoltre essere soggetti a controlli ufficiali ai posti di controllo frontalieri come previsto dal regolamento (UE) 2017/625 del Parlamento europeo e del Consiglio&#160;<a>(<span>7</span>)</a>.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(9)</p></td><td><p>Il presente atto dovrebbe inoltre stabilire norme relative ai mezzi per identificare gli uccelli da compagnia destinati a essere spostati verso uno Stato membro da un territorio o un paese terzo, in modo da garantire la corrispondenza tra l&#8217;uccello da compagnia e il rispettivo documento di identificazione.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(10)</p></td><td><p>L&#8217;Autorit&#224; europea per la sicurezza alimentare (EFSA), nel suo parere scientifico sull&#8217;influenza aviaria, pubblicato per la prima volta il 16&#160;ottobre 2017&#160;<a>(<span>8</span>)</a>, ha ritenuto che le condizioni di polizia sanitaria stabilite nella decisione 2007/25/CE fossero efficaci nel ridurre i rischi di introduzione del virus dell&#8217;influenza aviaria nell&#8217;Unione attraverso i movimenti a carattere non commerciale di uccelli da compagnia verso gli Stati membri da territori o paesi terzi. &#200; pertanto opportuno che le condizioni di polizia sanitaria di cui alla suddetta decisione siano utilizzate come base per le prescrizioni stabilite nel presente regolamento.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(11)</p></td><td><p>Le misure sanitarie preventive applicabili ai movimenti a carattere non commerciale di uccelli da compagnia verso l&#8217;Unione dovrebbero prevedere diverse opzioni per quanto riguarda le condizioni per la loro introduzione, tra cui l&#8217;isolamento, prima di tali movimenti a carattere non commerciale o presso il luogo di destinazione, nonch&#233; prove precedenti i movimenti e vaccinazioni per i sottotipi&#160;H5 e&#160;H7 del virus&#160;HPAI.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(12)</p></td><td><p>L&#8217;opzione dell&#8217;isolamento prima dei movimenti a carattere non commerciale verso l&#8217;Unione dovrebbe per&#242; essere consentita solo per uccelli da compagnia originari di territori o paesi terzi che sono stati valutati in relazione all&#8217;influenza aviaria e ad altre malattie pertinenti per le specie avicole. Tale opzione dovrebbe pertanto essere limitata ai paesi terzi o ai territori elencati nella tabella di cui alla parte&#160;1 dell&#8217;allegato&#160;V, dell&#8217;allegato&#160;XIV o dell&#8217;allegato&#160;XIX del regolamento di esecuzione (UE) 2021/404 della Commissione&#160;<a>(<span>9</span>)</a> per l&#8217;ingresso nell&#8217;Unione, rispettivamente, di pollame e materiale germinale di pollame, carni fresche di pollame e selvaggina da penna o uova e ovoprodotti.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(13)</p></td><td><p>Inoltre, per quanto riguarda l&#8217;opzione dell&#8217;isolamento degli uccelli da compagnia presso il luogo di destinazione, tale isolamento dovrebbe avvenire solo in uno stabilimento che sia in grado di garantire lo status sanitario degli animali. &#200; pertanto opportuno prescrivere che, nel quadro di tale opzione, gli uccelli da compagnia siano collocati in uno stabilimento di quarantena riconosciuto conformemente all&#8217;articolo&#160;14 del regolamento delegato (UE) 2019/2035 della Commissione&#160;<a>(<span>10</span>)</a>.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(14)</p></td><td><p>Per ridurre ulteriormente i rischi di diffusione del virus dell&#8217;influenza aviaria nell&#8217;Unione attraverso movimenti a carattere non commerciale di uccelli da compagnia da territori o paesi terzi, &#232; opportuno vietare la partecipazione di tali uccelli da compagnia a mostre, fiere, esposizioni o altri raduni di volatili per un periodo di tempo adeguato dopo il loro ingresso nell&#8217;Unione. &#200; pertanto opportuno prescrivere che durante tale periodo di tempo gli uccelli da compagnia siano isolati sotto controllo ufficiale, conformemente al controllo ufficiale previsto all&#8217;articolo&#160;35, paragrafo&#160;1, lettera&#160;b), del regolamento (UE) n.&#160;576/2013.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(15)</p></td><td><p>La conformit&#224; alle prescrizioni stabilite nel presente regolamento dovrebbe essere certificata da un veterinario ufficiale del territorio o del paese terzo di spedizione o, in alternativa, da un veterinario autorizzato e poi convalidata dall&#8217;autorit&#224; competente del territorio o del paese terzo di spedizione, conformemente al certificato veterinario di cui all&#8217;allegato del regolamento di esecuzione (UE) 2021/1938 della Commissione&#160;<a>(<span>11</span>)</a>, che deve essere applicato congiuntamente alle norme stabilite nel presente regolamento.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(16)</p></td><td><p>Al fine di evitare un vuoto giuridico nelle norme applicabili ai movimenti a carattere non commerciale di uccelli da compagnia verso uno Stato membro da territori o paesi terzi, &#232; opportuno che il presente regolamento si applichi a decorrere dal 1<span>o</span>&#160;gennaio 2022 in quanto le norme che stabilisce sostituiscono una serie di norme attualmente stabilite nella decisione 2007/25/CE, la quale si applica sino al 31&#160;dicembre 2021,</p></td></tr></tbody></table>
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
Articolo 1
Oggetto e ambito di applicazione
1. Il presente regolamento stabilisce le condizioni di polizia sanitaria applicabili ai movimenti a carattere non commerciale di animali da compagnia delle specie avicole di cui all’allegato I, parte B, del regolamento (UE) n. 576/2013 (uccelli da compagnia) verso uno Stato membro da un territorio o un paese terzo.
2. Il presente regolamento non si applica:
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>a)</p></td><td><p>se il numero totale di uccelli da compagnia durante un singolo movimento &#232; superiore a cinque;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>b)</p></td><td><p>ai movimenti di volatili da compagnia provenienti da Andorra, Gibilterra, Groenlandia, Islanda, Isole F&#230;r &#216;er, Liechtenstein, Monaco, Norvegia, San Marino, Stato della Citt&#224; del Vaticano e Svizzera.</p></td></tr></tbody></table>
Articolo 2
Numero massimo di uccelli da compagnia per movimento a carattere non commerciale
Il numero massimo di uccelli da compagnia che possono accompagnare il proprietario o una persona autorizzata durante un singolo movimento a carattere non commerciale verso uno Stato membro da un territorio o un paese terzo non è superiore a cinque.
Articolo 3
Marcatura degli uccelli da compagnia
1. L’ingresso di uccelli da compagnia da un territorio o un paese terzo in uno Stato membro è consentito solo se tali uccelli da compagnia sono stati marcati nel territorio o nel paese terzo di spedizione con una marcatura individuale leggibile, permanente e inamovibile, recante un codice alfanumerico.
2. Quando gli uccelli da compagnia sono spostati conformemente alle condizioni stabilite all’articolo 4, paragrafo 1, lettera b), punti i), ii) o iii), la marcatura di cui al paragrafo 1 del presente articolo deve essere stata applicata prima che tali uccelli siano isolati, sottoposti a prova o vaccinati per l’influenza aviaria dei sottotipi H5 e H7.
3. In deroga al paragrafo 1, è sufficiente una descrizione degli uccelli da compagnia purché siano soddisfatte le seguenti prescrizioni:
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>a)</p></td><td><p>gli uccelli sono spostati alle condizioni previste all&#8217;articolo&#160;6;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>b)</p></td><td><p>prima di essere spediti nell&#8217;Unione gli uccelli sono stati collocati in un contenitore sigillato dall&#8217;autorit&#224; competente del territorio o del paese terzo di spedizione e rimangono in tale contenitore sigillato durante la quarantena di cui all&#8217;articolo&#160;6, paragrafo&#160;1, lettera&#160;a).</p></td></tr></tbody></table>
Articolo 4
Misure sanitarie preventive per i movimenti a carattere non commerciale di uccelli da compagnia verso uno Stato membro da un territorio o un paese terzo
1. Gli uccelli da compagnia sono spostati verso uno Stato membro da un territorio o un paese terzo solo se sono soddisfatte le seguenti prescrizioni:
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>a)</p></td><td><p>il territorio o il paese terzo di spedizione &#232; membro dell&#8217;Organizzazione mondiale per la salute animale (OIE);</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>b)</p></td><td><p>gli uccelli da compagnia soddisfano una delle seguenti serie di condizioni:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>i)</p></td><td><p>sono originari di un paese terzo o di un territorio elencato nella prima colonna della tabella di cui alla parte&#160;1 dell&#8217;allegato&#160;V, dell&#8217;allegato&#160;XIV o dell&#8217;allegato&#160;XIX del regolamento di esecuzione (UE) 2021/404, dove devono essere stati tenuti in isolamento sotto sorveglianza ufficiale per almeno&#160;30&#160;giorni prima della data di spedizione dal territorio o dal paese terzo in questione; o</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>ii)</p></td><td><p>nei sei mesi precedenti la data di spedizione verso l&#8217;Unione e almeno&#160;60&#160;giorni prima di tale data hanno ricevuto un primo ciclo vaccinale completo, e se del caso sono stati rivaccinati, secondo le indicazioni del fabbricante, con un vaccino autorizzato contro l&#8217;influenza aviaria dei sottotipi&#160;H5 e&#160;H7, che non era un vaccino vivo attenuato e che deve essere stato somministrato da un veterinario autorizzato o da un veterinario ufficiale del territorio o del paese terzo di spedizione; o</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>iii)</p></td><td><p>nel territorio o nel paese terzo di spedizione sono stati:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>tenuti in isolamento sotto la supervisione di un veterinario autorizzato o di un veterinario ufficiale per almeno&#160;14&#160;giorni prima della data di spedizione nell&#8217;Unione;</p><p>e</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>sottoposti, con esito negativo, a una prova per la ricerca dell&#8217;antigene o del genoma&#160;H5 e&#160;H7 dell&#8217;influenza aviaria, effettuata su un campione prelevato da un veterinario autorizzato o da un veterinario ufficiale non prima del settimo giorno di isolamento;</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>c)</p></td><td><p>gli uccelli da compagnia sono stati sottoposti a un&#8217;ispezione clinica da parte di un veterinario autorizzato o di un veterinario ufficiale del territorio o del paese terzo di spedizione nelle 48&#160;ore precedenti la data di spedizione dal territorio o dal paese terzo, o l&#8217;ultimo giorno lavorativo prima di tale data, e sono risultati esenti da segni evidenti di malattia;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>d)</p></td><td><p>nel periodo compreso tra l&#8217;ispezione clinica di cui alla lettera&#160;c) e la partenza dal territorio o dal paese terzo di spedizione gli uccelli da compagnia non sono stati a contatto con altri volatili.</p></td></tr></tbody></table>
2. Le prove che devono essere effettuate e i vaccini che devono essere somministrati conformemente al paragrafo 1, lettera b), punti ii) e iii), del presente articolo sono conformi ai requisiti definiti al capitolo 3.3.4. del Manuale dei test diagnostici e dei vaccini per animali terrestri, 8 a edizione, 2018, dell’Organizzazione mondiale per la salute animale (OIE).
Articolo 5
Movimenti di uccelli da compagnia dopo l’arrivo nell’Unione
I proprietari o le persone autorizzate spostano gli uccelli da compagnia introdotti nell’Unione da un territorio o un paese terzo direttamente dal luogo di ingresso dei viaggiatori in una casa privata o in un’altra residenza all’interno dell’Unione, dove gli uccelli da compagnia sono tenuti sotto controllo ufficiale per un periodo almeno pari ai 30 giorni successivi alla data di ingresso nell’Unione e durante tale periodo gli uccelli da compagnia in questione non partecipano a mostre, fiere, esposizioni o altri raduni di volatili.
Articolo 6
Deroga alle prescrizioni di cui all’articolo 4, paragrafo 1, lettera b), e all’articolo 5
1. In deroga alle prescrizioni di cui all’articolo 4, paragrafo 1, lettera b), e all’articolo 5, gli uccelli da compagnia che non soddisfano le condizioni di cui all’articolo 4, paragrafo 1, lettera b), sono spostati verso uno Stato membro da un territorio o un paese terzo solo se soddisfano le condizioni seguenti:
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>a)</p></td><td><p>sono destinati a uno stabilimento di quarantena riconosciuto conformemente all&#8217;articolo&#160;14 del regolamento delegato (UE) 2019/2035 nello Stato membro di destinazione, dove sono sottoposti a quarantena per un periodo almeno pari ai 30&#160;giorni immediatamente successivi al loro arrivo nell&#8217;Unione;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>b)</p></td><td><p>il proprietario o la persona autorizzata spostano direttamente gli uccelli da compagnia dal luogo di ingresso dei viaggiatori nell&#8217;Unione allo stabilimento di quarantena riconosciuto di cui alla lettera&#160;a).</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>c)</p></td><td><p>gli uccelli lasciano la quarantena solo su autorizzazione scritta di un veterinario ufficiale.</p></td></tr></tbody></table>
2. L’autorità competente:
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>a)</p></td><td><p>monitora l&#8217;arrivo degli uccelli da compagnia allo stabilimento di quarantena riconosciuto di cui al paragrafo&#160;1, lettera&#160;a);</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>b)</p></td><td><p>verifica le condizioni di quarantena, anche mediante un esame dei dati di mortalit&#224; e un&#8217;ispezione clinica degli uccelli, almeno all&#8217;inizio e alla fine del periodo di quarantena.</p></td></tr></tbody></table>
Articolo 7
Certificazione sanitaria
1. Gli uccelli da compagnia sono spostati verso l’Unione solo se sono soddisfatte le seguenti prescrizioni:
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>a)</p></td><td><p>un veterinario ufficiale del territorio o del paese terzo di spedizione ha certificato che gli uccelli da compagnia soddisfano le prescrizioni stabilite nel presente regolamento, conformemente al certificato veterinario di cui all&#8217;allegato del regolamento di esecuzione (UE) 2021/1938; o</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>b)</p></td><td><p>un veterinario autorizzato del territorio o del paese terzo ha certificato che gli uccelli da compagnia soddisfano le prescrizioni stabilite nel presente regolamento, conformemente al certificato veterinario di cui all&#8217;allegato del regolamento di esecuzione (UE) 2021/1938 e tale certificazione &#232; stata poi convalidata dall&#8217;autorit&#224; competente del territorio o del paese terzo.</p></td></tr></tbody></table>
2. Gli uccelli da compagnia sono spostati verso l’Unione solo se il certificato veterinario di cui al paragrafo 1 è stato compilato dal veterinario ufficiale o da un veterinario autorizzato del territorio o del paese terzo di spedizione in base a una dichiarazione scritta del proprietario o della persona autorizzata, che è parte integrante del certificato veterinario in questione, e in base:
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>a)</p></td><td><p>alle prove, fornite dal proprietario o dalla persona autorizzata, del fatto che &#232; stata predisposta la quarantena degli uccelli da compagnia presso uno stabilimento di quarantena riconosciuto conformemente all&#8217;articolo&#160;14 del regolamento delegato (UE) 2019/2035, in caso di uccelli da compagnia che devono essere sottoposti a quarantena conformemente all&#8217;articolo&#160;6 del presente regolamento; o</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>b)</p></td><td><p>al permesso concesso dallo Stato membro di destinazione, in caso di uccelli da compagnia che beneficiano di una deroga conformemente all&#8217;articolo&#160;32, paragrafo&#160;1, del regolamento (UE) n.&#160;576/2013.</p></td></tr></tbody></table>
Articolo 8
Entrata in vigore e applicazione
Il presente regolamento entra in vigore il ventesimo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea .
Esso si applica a decorrere dal 1 o gennaio 2022.
Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.
Fatto a Bruxelles, il 14 luglio 2021
Per la Commissione
La presidente
Ursula VON DER LEYEN
<note>
( 1 ) GU L 178 del 28.6.2013, pag. 1 .
( 2 ) Regolamento (UE) 2016/429 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 9 marzo 2016, relativo alle malattie animali trasmissibili e che modifica e abroga taluni atti in materia di sanità animale («normativa in materia di sanità animale») ( GU L 84 del 31.3.2016, pag. 1 ).
( 3 ) Decisione 2005/759/CE della Commissione, del 27 ottobre 2005, recante alcune misure di protezione relative all’influenza aviaria ad alta patogenicità in alcuni paesi terzi e al movimento da paesi terzi di volatili al seguito dei rispettivi proprietari ( GU L 285 del 28.10.2005, pag. 52 ).
( 4 ) Decisione 2007/25/CE della Commissione, del 22 dicembre 2006, relativa a talune misure di protezione contro l’influenza aviaria ad alta patogenicità e ai movimenti di volatili al seguito dei rispettivi proprietari all’interno della Comunità ( GU L 8 del 13.1.2007, pag. 29 ).
( 5 ) Decisione di esecuzione (UE) 2020/2107 della Commissione, del 14 dicembre 2020, che modifica la decisione 2007/25/CE per quanto riguarda il periodo di applicazione ( GU L 425 del 16.12.2020, pag. 103 ).
( 6 ) Regolamento delegato (UE) 2020/692 della Commissione, del 30 gennaio 2020, che integra il regolamento (UE) 2016/429 del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda le norme per l’ingresso nell’Unione, e per i movimenti e la manipolazione dopo l’ingresso, di partite di determinati animali, materiale germinale e prodotti di origine animale ( GU L 174 del 3.6.2020, pag. 379 ).
( 7 ) Regolamento (UE) 2017/625 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 15 marzo 2017, relativo ai controlli ufficiali e alle altre attività ufficiali effettuati per garantire l’applicazione della legislazione sugli alimenti e sui mangimi, delle norme sulla salute e sul benessere degli animali, sulla sanità delle piante nonché sui prodotti fitosanitari, recante modifica dei regolamenti (CE) n. 999/2001, (CE) n. 396/2005, (CE) n. 1069/2009, (CE) n. 1107/2009, (UE) n. 1151/2012, (UE) n. 652/2014, (UE) 2016/429 e (UE) 2016/2031 del Parlamento europeo e del Consiglio, dei regolamenti (CE) n. 1/2005 e (CE) n. 1099/2009 del Consiglio e delle direttive 98/58/CE, 1999/74/CE, 2007/43/CE, 2008/119/CE e 2008/120/CE del Consiglio, e che abroga i regolamenti (CE) n. 854/2004 e (CE) n. 882/2004 del Parlamento europeo e del Consiglio, le direttive 89/608/CEE, 89/662/CEE, 90/425/CEE, 91/496/CEE, 96/23/CE, 96/93/CE e 97/78/CE del Consiglio e la decisione 92/438/CEE del Consiglio (regolamento sui controlli ufficiali) ( GU L 95 del 7.4.2017, pag. 1 ).
( 8 ) EFSA Journal 2017;15(10):4991.
( 9 ) Regolamento di esecuzione (UE) 2021/404 della Commissione, del 24 marzo 2021, che stabilisce gli elenchi di paesi terzi, territori o loro zone da cui è autorizzato l’ingresso nell’Unione di animali, materiale germinale e prodotti di origine animale conformemente al regolamento (UE) 2016/429 del Parlamento europeo e del Consiglio ( GU L 114 del 31.3.2021, pag. 1 ).
( 10 ) Regolamento delegato (UE) 2019/2035 della Commissione, del 28 giugno 2019, che integra il regolamento (UE) 2016/429 del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda le norme relative agli stabilimenti che detengono animali terrestri e agli incubatoi nonché alla tracciabilità di determinati animali terrestri detenuti e delle uova da cova ( GU L 314 del 5.12.2019, pag. 115 ).
( 11 ) Regolamento di esecuzione (UE) 2021/1938 della Commissione, del 10 novembre 2021, che stabilisce il modello di documento di identificazione per i movimenti a carattere non commerciale di uccelli da compagnia verso uno Stato membro da un territorio o un paese terzo e che abroga la decisione 2007/25/CE ( GU L 396 del 10.11.2021, pag. 47 ).
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