Document ID: 32021R0638
Language: ITA

<table><col/><col/><col/><col/><tbody><tr><td><p>19.4.2021&#160;&#160;&#160;</p></td><td><p>IT</p></td><td><p>Gazzetta ufficiale dell&#8217;Unione europea</p></td><td><p>LI 132/1</p></td></tr></tbody></table>
REGOLAMENTO DI ESECUZIONE (UE) 2021/638 DEL CONSIGLIO
del 19 aprile 2021
che attua il regolamento (UE) n. 401/2013 concernente misure restrittive in considerazione della situazione nel Myanmar/Birmania
IL CONSIGLIO DELL’UNIONE EUROPEA,
visto il trattato sul funzionamento dell’Unione europea,
visto il regolamento (UE) n. 401/2013 del Consiglio concernente misure restrittive in considerazione della situazione nel Myanmar/Birmania ( 1 ) , in particolare l’articolo 4 decies ,
vista la proposta dell’alto rappresentante dell’Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza,
considerando quanto segue:
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(1)</p></td><td><p>Il 2&#160;maggio&#160;2013 il Consiglio ha adottato il regolamento (UE) n.&#160;401/2013.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(2)</p></td><td><p>Il 22&#160;marzo&#160;2021 il Consiglio ha adottato il regolamento (UE) 2021/479&#160;<a>(<span>2</span>)</a> con il quale ha esteso i criteri di designazione per includere attivit&#224; che compromettono la democrazia e lo Stato di diritto in Myanmar/Birmania, nonch&#233; la possibilit&#224; di imporre misure restrittive contro gli interessi economici delle forze armate del Myanmar (Tatmadaw).</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(3)</p></td><td><p>Il 22&#160;marzo&#160;2021 il Consiglio ha adottato altres&#236; il regolamento (UE)&#160;2021/480&#160;<a>(<span>3</span>)</a> che impone misure restrittive nei confronti di 11&#160;persone in risposta al colpo di Stato militare perpetrato il 1<span>o</span>&#160;febbraio&#160;2021 e alle gravi violazioni dei diritti umani da allora commesse dalle forze militari e di polizia in Myanmar/Birmania.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(4)</p></td><td><p>In considerazione del perdurare della grave situazione in Myanmar/Birmania, &#232; opportuno che dieci persone e due entit&#224; siano inserite nell&#8217;elenco delle persone fisiche e giuridiche, delle entit&#224; e degli organismi oggetto delle misure restrittive di cui all&#8217;allegato&#160;IV del regolamento (UE)&#160;n.&#160;401/2013.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(5)</p></td><td><p>&#200; opportuno pertanto modificare di conseguenza l&#8217;allegato&#160;IV del regolamento (UE)&#160;n.&#160;401/2013,</p></td></tr></tbody></table>
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
Articolo 1
L’allegato IV del regolamento (UE) n. 401/2013 è modificato come indicato nell’allegato del presente regolamento.
Articolo 2
Il presente regolamento entra in vigore il giorno della pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea .
Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.
Fatto a Bruxelles, il 19 aprile 2021
Per il Consiglio
Il presidente
A. P. ZACARIAS
( 1 ) Regolamento (UE) n. 401/2013 del Consiglio, del 2 maggio 2013, concernente misure restrittive nei confronti del Myanmar/Birmania e che abroga il regolamento (CE) n. 194/2008 ( GU L 121 del 3.5.2013, pag. 1 ), modificato dal regolamento (UE) 2021/479 del Consiglio del 22 marzo 2021 ( GU L 99I del 22.3.2021, pag. 13 ).
( 2 ) Regolamento (UE) 2021/479 del Consiglio, del 22 marzo 2021, che modifica il regolamento (UE) n. 401/2013 concernente misure restrittive nei confronti del Myanmar/Birmania ( GU L 99I del 22.3.2021, pag.13 ).
( 3 ) Regolamento di esecuzione (UE) 2021/480 del Consiglio, del 22 marzo 2021, che attua il regolamento (UE) n. 401/2013 concernente misure restrittive nei confronti del Myanmar/Birmania ( GU L 99I del 22.3.2021, pag.15 ).
ALLEGATO
L’allegato IV del regolamento (UE) n. 401/2013 è così modificato:
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>1)</p></td><td><p>alla tabella &#232; aggiunta la rubrica seguente:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#171;A.</p></td><td><p>Elenco delle persone fisiche di cui all&#8217;articolo&#160;4&#160;<span>bis</span>&#187;;</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>2)</p></td><td><p>sono aggiunte le persone fisiche seguenti:</p><table><col/><col/><col/><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#160;</p></td><td><p>Nome</p></td><td><p>Informazioni identificative</p></td><td><p>Motivi</p></td><td><p>Data di inserimento nell&#8217;elenco</p></td></tr><tr><td><p>&#171;26.</p></td><td><p>Mahn Nyein Maung (alias P&#8217;do, Phado Man Nyein Maung)</p></td><td><p>Membro del Consiglio di amministrazione dello Stato;</p></td><td><p>Mahn Nyein Maung &#232; membro del Consiglio di amministrazione dello Stato.</p></td><td><p>19.4.2021</p></td></tr><tr><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>Data di nascita: intorno al 1947;</p><p>Cittadinanza: del Myanmar;</p><p>Genere: maschio</p></td><td><p>Il 1<span>o</span>&#160;febbraio 2021 le forze armate del Myanmar (Tatmadaw), guidate dal comandante in capo Min Aung Hlaing, hanno organizzato un colpo di Stato in Myanmar invalidando i risultati delle elezioni tenutesi l&#8217;8&#160;novembre&#160;2020 e rovesciando il governo democraticamente eletto. Nel quadro del colpo di Stato, il vicepresidente Myint Swe, in qualit&#224; di presidente ad interim, ha dichiarato lo stato di emergenza il 1<span>o</span>&#160;febbraio trasferendo i poteri legislativo, esecutivo e giudiziario dello Stato al comandante in capo dei servizi di difesa, generale Min Aung Hlaing. Il 2&#160;febbraio &#232; stato istituito il Consiglio di amministrazione dello Stato con l&#8217;incarico di esercitare tali poteri, impedendo al governo democraticamente eletto di adempiere al suo mandato.</p><p>In qualit&#224; di membro del Consiglio di amministrazione dello Stato, Mahn Nyein Maung &#232; stato direttamente coinvolto nel processo decisionale riguardante le funzioni di Stato e ne &#232; responsabile; &#232; pertanto responsabile di avere compromesso la democrazia e lo Stato di diritto in Myanmar/Birmania.</p></td><td><p>&#160;</p></td></tr><tr><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>Il suddetto Consiglio ha inoltre adottato decisioni che limitano il diritto alla libert&#224; di espressione, compreso l&#8217;accesso alle informazioni, e il diritto di riunione pacifica. A partire dal 1<span>o</span>&#160;febbraio&#160;2021 le forze militari e le autorit&#224; che operano sotto il controllo del Consiglio di amministrazione dello Stato hanno commesso gravi violazioni dei diritti umani, uccidendo civili e manifestanti disarmati, limitando la libert&#224; di riunione e di espressione, anche tramite restrizioni all&#8217;accesso a Internet, e attraverso arresti e detenzioni arbitrari di leader dell&#8217;opposizione e di oppositori del colpo di Stato. Il Consiglio di amministrazione dello Stato ha quindi decretato la legge marziale in parti del paese, il che ha consentito di porre le zone interessate sotto completa autorit&#224; militare anche per quanto riguarda le funzioni amministrative, giudiziarie e repressive. Nelle zone sottoposte alla legge marziale i civili, fra cui giornalisti e manifestanti pacifici, sono perseguiti da tribunali militari, il che di fatto nega loro il diritto a un giusto processo, compreso il diritto di ricorso. Nelle zone in cui &#232; stata decretata la legge marziale le forze militari e di polizia hanno moltiplicato gli atti di violenza minacciando la pace, la sicurezza e la stabilit&#224;.</p><p>In qualit&#224; di membro del suddetto Consiglio, Mahn Nyein Maung &#232; direttamente responsabile di tali decisioni repressive e di gravi violazioni dei diritti umani.</p></td><td><p>&#160;</p></td></tr><tr><td><p>27.</p></td><td><p>Thein Nyunt</p></td><td><p>Membro del Consiglio di amministrazione dello Stato; presidente del Nuovo partito della democrazia nazionale (NNDP);</p><p>Data di nascita: 26&#160;dicembre&#160;1944;</p><p>Luogo di nascita: Kawkareik (Stato Karen) Myanmar/Birmania;</p><p>Cittadinanza: del Myanmar;</p><p>Numero di carta d&#8217;identit&#224;: 12/THAGAKA(NAING)012432</p><p>Genere: maschio</p></td><td><p>Thein Nyunt &#232; membro del Consiglio di amministrazione dello Stato.</p><p>Il 1<span>o</span>&#160;febbraio 2021 le forze armate del Myanmar (Tatmadaw), guidate dal comandante in capo Min Aung Hlaing, hanno organizzato un colpo di Stato in Myanmar invalidando i risultati delle elezioni tenutesi l&#8217;8&#160;novembre 2020 e rovesciando il governo democraticamente eletto. Nel quadro del colpo di Stato, il vicepresidente Myint Swe, in qualit&#224; di presidente ad interim, ha dichiarato lo stato di emergenza il 1<span>o</span>&#160;febbraio trasferendo i poteri legislativo, esecutivo e giudiziario dello Stato al comandante in capo dei servizi di difesa, generale Min Aung Hlaing. Il 2&#160;febbraio &#232; stato istituito il Consiglio di amministrazione dello Stato con l&#8217;incarico di esercitare tali poteri, impedendo al governo democraticamente eletto di adempiere al suo mandato.</p><p>In qualit&#224; di membro del Consiglio di amministrazione dello Stato, Thein Nyunt &#232; stato direttamente coinvolto nel processo decisionale riguardante le funzioni di Stato e ne &#232; responsabile; &#232; pertanto responsabile di avere compromesso la democrazia e lo Stato di diritto in Myanmar/Birmania.</p></td><td><p>19.4.2021</p></td></tr><tr><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>Il suddetto Consiglio ha inoltre adottato decisioni che limitano il diritto alla libert&#224; di espressione, compreso l&#8217;accesso alle informazioni, e il diritto di riunione pacifica. A partire dal 1<span>o</span>&#160;febbraio&#160;2021 le forze militari e le autorit&#224; che operano sotto il controllo del Consiglio di amministrazione dello Stato hanno commesso gravi violazioni dei diritti umani, uccidendo civili e manifestanti disarmati, limitando la libert&#224; di riunione e di espressione, anche tramite restrizioni all&#8217;accesso a Internet, e attraverso arresti e detenzioni arbitrari di leader dell&#8217;opposizione e di oppositori del colpo di Stato. Il Consiglio di amministrazione dello Stato ha quindi decretato la legge marziale in parti del paese, il che ha consentito di porre le zone interessate sotto completa autorit&#224; militare anche per quanto riguarda le funzioni amministrative, giudiziarie e repressive. Nelle zone sottoposte alla legge marziale i civili, fra cui giornalisti e manifestanti pacifici, sono perseguiti da tribunali militari, il che di fatto nega loro il diritto a un giusto processo, compreso il diritto di ricorso. Nelle zone in cui &#232; stata decretata la legge marziale le forze militari e di polizia hanno moltiplicato gli atti di violenza minacciando la pace, la sicurezza e la stabilit&#224;.</p><p>In qualit&#224; di membro del suddetto Consiglio, Thein Nyunt &#232; direttamente responsabile di tali decisioni repressive e di gravi violazioni dei diritti umani.</p></td><td><p>&#160;</p></td></tr><tr><td><p>28.</p></td><td><p>Khin Maung Swe</p></td><td><p>Membro del Consiglio di amministrazione dello Stato; presidente del partito Forza democratica nazionale (NDF);</p><p>Data di nascita: 24&#160;luglio&#160;1942;</p><p>Luogo di nascita: Ngathaingchaung,&#160;distretto di Pathein, Myanmar/Birmania;</p><p>Cittadinanza: del Myanmar;</p><p>Genere: maschio</p></td><td><p>Khin Maung Swe &#232; membro del Consiglio di amministrazione dello Stato.</p><p>Il 1<span>o</span>&#160;febbraio 2021 le forze armate del Myanmar (Tatmadaw), guidate dal comandante in capo Min Aung Hlaing, hanno organizzato un colpo di Stato in Myanmar invalidando i risultati delle elezioni tenutesi l&#8217;8&#160;novembre 2020 e rovesciando il governo democraticamente eletto. Nel quadro del colpo di Stato, il vicepresidente Myint Swe, in qualit&#224; di presidente ad interim, ha dichiarato lo stato di emergenza il 1<span>o</span>&#160;febbraio trasferendo i poteri legislativo, esecutivo e giudiziario dello Stato al comandante in capo dei servizi di difesa, generale Min Aung Hlaing. Il 2&#160;febbraio &#232; stato istituito il Consiglio di amministrazione dello Stato con l&#8217;incarico di esercitare tali poteri, impedendo al governo democraticamente eletto di adempiere al suo mandato.</p><p>In qualit&#224; di membro del Consiglio di amministrazione dello Stato, Khin Maung Swe &#232; stato direttamente coinvolto nel processo decisionale riguardante le funzioni di Stato e ne &#232; responsabile; &#232; pertanto responsabile di avere compromesso la democrazia e lo Stato di diritto in Myanmar/Birmania.</p></td><td><p>19.4.2021</p></td></tr><tr><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>Il suddetto Consiglio ha inoltre adottato decisioni che limitano il diritto alla libert&#224; di espressione, compreso l&#8217;accesso alle informazioni, e il diritto di riunione pacifica. A partire dal 1<span>o</span>&#160;febbraio&#160;2021 le forze militari e le autorit&#224; che operano sotto il controllo del Consiglio di amministrazione dello Stato hanno commesso gravi violazioni dei diritti umani, uccidendo civili e manifestanti disarmati, limitando la libert&#224; di riunione e di espressione, anche tramite restrizioni all&#8217;accesso a Internet, e attraverso arresti e detenzioni arbitrari di leader dell&#8217;opposizione e di oppositori del colpo di Stato. Il Consiglio di amministrazione dello Stato ha quindi decretato la legge marziale in parti del paese, il che ha consentito di porre le zone interessate sotto completa autorit&#224; militare anche per quanto riguarda le funzioni amministrative, giudiziarie e repressive. Nelle zone sottoposte alla legge marziale i civili, fra cui giornalisti e manifestanti pacifici, sono perseguiti da tribunali militari, il che di fatto nega loro il diritto a un giusto processo, compreso il diritto di ricorso. Nelle zone in cui &#232; stata decretata la legge marziale le forze militari e di polizia hanno moltiplicato gli atti di violenza minacciando la pace, la sicurezza e la stabilit&#224;.</p><p>In qualit&#224; di membro del suddetto Consiglio, Khin Maung Swe &#232; direttamente responsabile di tali decisioni repressive e di gravi violazioni dei diritti umani.</p></td><td><p>&#160;</p></td></tr><tr><td><p>29.</p></td><td><p>Aye Nu Sein</p></td><td><p>Membro del Consiglio di amministrazione dello Stato; vicepresidente del Partito nazionale Arakan;</p><p>Data di nascita: 24&#160;marzo&#160;1957;</p><p>Luogo di nascita: Sittwe, Stato di Rakhine, Myanmar/Birmania;</p><p>Cittadinanza: del Myanmar;</p><p>Genere: femmina</p></td><td><p>Aye Nu Sein &#232; membro del Consiglio di amministrazione dello Stato.</p><p>Il 1<span>o</span>&#160;febbraio 2021 le forze armate del Myanmar (Tatmadaw), guidate dal comandante in capo Min Aung Hlaing, hanno organizzato un colpo di Stato in Myanmar invalidando i risultati delle elezioni tenutesi l&#8217;8&#160;novembre 2020 e rovesciando il governo democraticamente eletto. Nel quadro del colpo di Stato, il vicepresidente Myint Swe, in qualit&#224; di presidente ad interim, ha dichiarato lo stato di emergenza il 1<span>o</span>&#160;febbraio trasferendo i poteri legislativo, esecutivo e giudiziario dello Stato al comandante in capo dei servizi di difesa, generale Min Aung Hlaing. Il 2&#160;febbraio &#232; stato istituito il Consiglio di amministrazione dello Stato con l&#8217;incarico di esercitare tali poteri, impedendo al governo democraticamente eletto di adempiere al suo mandato.</p><p>In qualit&#224; di membro del Consiglio di amministrazione dello Stato, Aye Nu Sein &#232; stata direttamente coinvolta nel processo decisionale riguardante le funzioni di Stato e ne &#232; responsabile; &#232; pertanto responsabile di avere compromesso la democrazia e lo Stato di diritto in Myanmar/Birmania.</p></td><td><p>19.4.2021</p></td></tr><tr><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>Il suddetto Consiglio ha inoltre adottato decisioni che limitano il diritto alla libert&#224; di espressione, compreso l&#8217;accesso alle informazioni, e il diritto di riunione pacifica. A partire dal 1<span>o</span>&#160;febbraio&#160;2021 le forze militari e le autorit&#224; che operano sotto il controllo del Consiglio di amministrazione dello Stato hanno commesso gravi violazioni dei diritti umani, uccidendo civili e manifestanti disarmati, limitando la libert&#224; di riunione e di espressione, anche tramite restrizioni all&#8217;accesso a Internet, e attraverso arresti e detenzioni arbitrari di leader dell&#8217;opposizione e di oppositori del colpo di Stato. Il Consiglio di amministrazione dello Stato ha quindi decretato la legge marziale in parti del paese, il che ha consentito di porre le zone interessate sotto completa autorit&#224; militare anche per quanto riguarda le funzioni amministrative, giudiziarie e repressive. Nelle zone sottoposte alla legge marziale i civili, fra cui giornalisti e manifestanti pacifici, sono perseguiti da tribunali militari, il che di fatto nega loro il diritto a un giusto processo, compreso il diritto di ricorso. Nelle zone in cui &#232; stata decretata la legge marziale le forze militari e di polizia hanno moltiplicato gli atti di violenza minacciando la pace, la sicurezza e la stabilit&#224;.</p><p>In qualit&#224; di membro del suddetto Consiglio, Aye Nu Sein &#232; direttamente responsabile di tali decisioni repressive e di gravi violazioni dei diritti umani.</p></td><td><p>&#160;</p></td></tr><tr><td><p>30.</p></td><td><p>Jeng Phang Naw Htaung</p></td><td><p>Membro del Consiglio di amministrazione dello Stato;</p><p>Cittadinanza: del Myanmar;</p><p>Genere: maschio</p></td><td><p>Jeng Phang Naw Htaung &#232; membro del Consiglio di amministrazione dello Stato.</p><p>Il 1&#176;&#160;febbraio 2021 le forze armate del Myanmar (Tatmadaw), guidate dal comandante in capo Min Aung Hlaing, hanno organizzato un colpo di Stato in Myanmar invalidando i risultati delle elezioni tenutesi l&#8217;8&#160;novembre 2020 e rovesciando il governo democraticamente eletto. Nel quadro del colpo di Stato, il vicepresidente Myint Swe, in qualit&#224; di presidente ad interim, ha dichiarato lo stato di emergenza il 1&#176;&#160;febbraio trasferendo i poteri legislativo, esecutivo e giudiziario dello Stato al comandante in capo dei servizi di difesa, generale Min Aung Hlaing. Il 2&#160;febbraio &#232; stato istituito il Consiglio di amministrazione dello Stato con l&#8217;incarico di esercitare tali poteri, impedendo al governo democraticamente eletto di adempiere al suo mandato.</p><p>In qualit&#224; di membro del Consiglio di amministrazione dello Stato, Jeng Phang Naw Htaung &#232; stato direttamente coinvolto nel processo decisionale riguardante le funzioni di Stato e ne &#232; responsabile; &#232; pertanto responsabile di avere compromesso la democrazia e lo Stato di diritto in Myanmar/Birmania.</p></td><td><p>19.4.2021</p></td></tr><tr><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>Il suddetto Consiglio ha inoltre adottato decisioni che limitano il diritto alla libert&#224; di espressione, compreso l&#8217;accesso alle informazioni, e il diritto di riunione pacifica. A partire dal 1&#176;&#160;febbraio&#160;2021 le forze militari e le autorit&#224; che operano sotto il controllo del Consiglio di amministrazione dello Stato hanno commesso gravi violazioni dei diritti umani, uccidendo civili e manifestanti disarmati, limitando la libert&#224; di riunione e di espressione, anche tramite restrizioni all&#8217;accesso a Internet, e attraverso arresti e detenzioni arbitrari di leader dell&#8217;opposizione e di oppositori del colpo di Stato. Il Consiglio di amministrazione dello Stato ha quindi decretato la legge marziale in parti del paese, il che ha consentito di porre le zone interessate sotto completa autorit&#224; militare anche per quanto riguarda le funzioni amministrative, giudiziarie e repressive. Nelle zone sottoposte alla legge marziale i civili, fra cui giornalisti e manifestanti pacifici, sono perseguiti da tribunali militari, il che di fatto nega loro il diritto a un giusto processo, compreso il diritto di ricorso. Nelle zone in cui &#232; stata decretata la legge marziale le forze militari e di polizia hanno moltiplicato gli atti di violenza minacciando la pace, la sicurezza e la stabilit&#224;.</p><p>In qualit&#224; di membro del suddetto Consiglio, Jeng Phang Naw Htaung &#232; direttamente responsabile di tali decisioni repressive e di gravi violazioni dei diritti umani.</p></td><td><p>&#160;</p></td></tr><tr><td><p>31.</p></td><td><p>Maung Ha</p></td><td><p>Membro del Consiglio di amministrazione dello Stato;</p><p>Cittadinanza: del Myanmar;</p><p>Genere: maschio</p></td><td><p>Maung Ha &#232; membro del Consiglio di amministrazione dello Stato.</p><p>Il 1&#176;&#160;febbraio 2021 le forze armate del Myanmar (Tatmadaw), guidate dal comandante in capo Min Aung Hlaing, hanno organizzato un colpo di Stato in Myanmar invalidando i risultati delle elezioni tenutesi l&#8217;8&#160;novembre 2020 e rovesciando il governo democraticamente eletto. Nel quadro del colpo di Stato, il vicepresidente Myint Swe, in qualit&#224; di presidente ad interim, ha dichiarato lo stato di emergenza il 1&#176;&#160;febbraio trasferendo i poteri legislativo, esecutivo e giudiziario dello Stato al comandante in capo dei servizi di difesa, generale Min Aung Hlaing. Il 2&#160;febbraio &#232; stato istituito il Consiglio di amministrazione dello Stato con l&#8217;incarico di esercitare tali poteri, impedendo al governo democraticamente eletto di adempiere al suo mandato.</p><p>In qualit&#224; di membro del Consiglio di amministrazione dello Stato, Maung Ha &#232; stato direttamente coinvolto nel processo decisionale riguardante le funzioni di Stato e ne &#232; responsabile; &#232; pertanto responsabile di avere compromesso la democrazia e lo Stato di diritto in Myanmar/Birmania.</p></td><td><p>19.4.2021</p></td></tr><tr><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>Il suddetto Consiglio ha inoltre adottato decisioni che limitano il diritto alla libert&#224; di espressione, compreso l&#8217;accesso alle informazioni, e il diritto di riunione pacifica. A partire dal 1&#176;&#160;febbraio&#160;2021 le forze militari e le autorit&#224; che operano sotto il controllo del Consiglio di amministrazione dello Stato hanno commesso gravi violazioni dei diritti umani, uccidendo civili e manifestanti disarmati, limitando la libert&#224; di riunione e di espressione, anche tramite restrizioni all&#8217;accesso a Internet, e attraverso arresti e detenzioni arbitrari di leader dell&#8217;opposizione e di oppositori del colpo di Stato. Il Consiglio di amministrazione dello Stato ha quindi decretato la legge marziale in parti del paese, il che ha consentito di porre le zone interessate sotto completa autorit&#224; militare anche per quanto riguarda le funzioni amministrative, giudiziarie e repressive. Nelle zone sottoposte alla legge marziale i civili, fra cui giornalisti e manifestanti pacifici, sono perseguiti da tribunali militari, il che di fatto nega loro il diritto a un giusto processo, compreso il diritto di ricorso. Nelle zone in cui &#232; stata decretata la legge marziale le forze militari e di polizia hanno moltiplicato gli atti di violenza minacciando la pace, la sicurezza e la stabilit&#224;.</p><p>In qualit&#224; di membro del suddetto Consiglio, Maung Ha &#232; direttamente responsabile di tali decisioni repressive e di gravi violazioni dei diritti umani.</p></td><td><p>&#160;</p></td></tr><tr><td><p>32.</p></td><td><p>Sai Long Hseng</p></td><td><p>Membro del Consiglio di amministrazione dello Stato;</p><p>Data di nascita: 18&#160;aprile&#160;1947;</p><p>Luogo di nascita: Kengtung, Myanmar/Birmania;</p><p>Cittadinanza: del Myanmar;</p><p>Carta di verifica della cittadinanza: Katana (Naing) 0052495;</p><p>Carta di registrazione nazionale&#160;n.:</p><p>13/KATANA (N)-005249;</p><p>Genere: maschio</p></td><td><p>Sai Long Hseng &#232; membro del Consiglio di amministrazione dello Stato.</p><p>Il 1&#176;&#160;febbraio 2021 le forze armate del Myanmar (Tatmadaw), guidate dal comandante in capo Min Aung Hlaing, hanno organizzato un colpo di Stato in Myanmar invalidando i risultati delle elezioni tenutesi l&#8217;8&#160;novembre 2020 e rovesciando il governo democraticamente eletto. Nel quadro del colpo di Stato, il vicepresidente Myint Swe, in qualit&#224; di presidente ad interim, ha dichiarato lo stato di emergenza il 1&#176;&#160;febbraio trasferendo i poteri legislativo, esecutivo e giudiziario dello Stato al comandante in capo dei servizi di difesa, generale Min Aung Hlaing. Il 2&#160;febbraio &#232; stato istituito il Consiglio di amministrazione dello Stato con l&#8217;incarico di esercitare tali poteri, impedendo al governo democraticamente eletto di adempiere al suo mandato.</p><p>In qualit&#224; di membro del Consiglio di amministrazione dello Stato, Sai Long Hseng &#232; stato direttamente coinvolto nel processo decisionale riguardante le funzioni di Stato e ne &#232; responsabile; &#232; pertanto responsabile di avere compromesso la democrazia e lo Stato di diritto in Myanmar/Birmania.</p></td><td><p>19.4.2021</p></td></tr><tr><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>Il suddetto Consiglio ha inoltre adottato decisioni che limitano il diritto alla libert&#224; di espressione, compreso l&#8217;accesso alle informazioni, e il diritto di riunione pacifica. A partire dal 1&#176;&#160;febbraio&#160;2021 le forze militari e le autorit&#224; che operano sotto il controllo del Consiglio di amministrazione dello Stato hanno commesso gravi violazioni dei diritti umani, uccidendo civili e manifestanti disarmati, limitando la libert&#224; di riunione e di espressione, anche tramite restrizioni all&#8217;accesso a Internet, e attraverso arresti e detenzioni arbitrari di leader dell&#8217;opposizione e di oppositori del colpo di Stato. Il Consiglio di amministrazione dello Stato ha quindi decretato la legge marziale in parti del paese, il che ha consentito di porre le zone interessate sotto completa autorit&#224; militare anche per quanto riguarda le funzioni amministrative, giudiziarie e repressive. Nelle zone sottoposte alla legge marziale i civili, fra cui giornalisti e manifestanti pacifici, sono perseguiti da tribunali militari, il che di fatto nega loro il diritto a un giusto processo, compreso il diritto di ricorso. Nelle zone in cui &#232; stata decretata la legge marziale le forze militari e di polizia hanno moltiplicato gli atti di violenza minacciando la pace, la sicurezza e la stabilit&#224;.</p><p>In qualit&#224; di membro del suddetto Consiglio, Sai Long Hseng &#232; direttamente responsabile di tali decisioni repressive e di gravi violazioni dei diritti umani.</p></td><td><p>&#160;</p></td></tr><tr><td><p>33.</p></td><td><p>Saw Daniel</p></td><td><p>Membro del Consiglio di amministrazione dello Stato;</p><p>Data di nascita: 25&#160;novembre&#160;1957;</p><p>Luogo di nascita: Loikaw (Stato Kayah) Myanmar/Birmania;</p><p>Cittadinanza: del Myanmar;</p><p>Genere: maschio</p></td><td><p>Saw Daniel &#232; membro del Consiglio di amministrazione dello Stato.</p><p>Il 1&#176;&#160;febbraio 2021 le forze armate del Myanmar (Tatmadaw), guidate dal comandante in capo Min Aung Hlaing, hanno organizzato un colpo di Stato in Myanmar invalidando i risultati delle elezioni tenutesi l&#8217;8&#160;novembre 2020 e rovesciando il governo democraticamente eletto. Nel quadro del colpo di Stato, il vicepresidente Myint Swe, in qualit&#224; di presidente ad interim, ha dichiarato lo stato di emergenza il 1&#176;&#160;febbraio trasferendo i poteri legislativo, esecutivo e giudiziario dello Stato al comandante in capo dei servizi di difesa, generale Min Aung Hlaing. Il 2&#160;febbraio &#232; stato istituito il Consiglio di amministrazione dello Stato con l&#8217;incarico di esercitare tali poteri, impedendo al governo democraticamente eletto di adempiere al suo mandato.</p><p>In qualit&#224; di membro del Consiglio di amministrazione dello Stato, Saw Daniel &#232; stato direttamente coinvolto nel processo decisionale riguardante le funzioni di Stato e ne &#232; responsabile; &#232; pertanto responsabile di avere compromesso la democrazia e lo Stato di diritto in Myanmar/Birmania.</p></td><td><p>19.4.2021</p></td></tr><tr><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>Il suddetto Consiglio ha inoltre adottato decisioni che limitano il diritto alla libert&#224; di espressione, compreso l&#8217;accesso alle informazioni, e il diritto di riunione pacifica. A partire dal 1&#176;&#160;febbraio&#160;2021 le forze militari e le autorit&#224; che operano sotto il controllo del Consiglio di amministrazione dello Stato hanno commesso gravi violazioni dei diritti umani, uccidendo civili e manifestanti disarmati, limitando la libert&#224; di riunione e di espressione, anche tramite restrizioni all&#8217;accesso a Internet, e attraverso arresti e detenzioni arbitrari di leader dell&#8217;opposizione e di oppositori del colpo di Stato. Il Consiglio di amministrazione dello Stato ha quindi decretato la legge marziale in parti del paese, il che ha consentito di porre le zone interessate sotto completa autorit&#224; militare anche per quanto riguarda le funzioni amministrative, giudiziarie e repressive. Nelle zone sottoposte alla legge marziale i civili, fra cui giornalisti e manifestanti pacifici, sono perseguiti da tribunali militari, il che di fatto nega loro il diritto a un giusto processo, compreso il diritto di ricorso. Nelle zone in cui &#232; stata decretata la legge marziale le forze militari e di polizia hanno moltiplicato gli atti di violenza minacciando la pace, la sicurezza e la stabilit&#224;.</p><p>In qualit&#224; di membro del suddetto Consiglio, Saw Daniel &#232; direttamente responsabile di tali decisioni repressive e di gravi violazioni dei diritti umani.</p></td><td><p>&#160;</p></td></tr><tr><td><p>34.</p></td><td><p>Dr. Banyar Aung Moe</p></td><td><p>Membro del Consiglio di amministrazione dello Stato;</p><p>Cittadinanza: del Myanmar;</p><p>Genere: maschio</p></td><td><p>Banyar Aung Moe &#232; membro del Consiglio di amministrazione dello Stato.</p><p>Il 1&#176;&#160;febbraio 2021 le forze armate del Myanmar (Tatmadaw), guidate dal comandante in capo Min Aung Hlaing, hanno organizzato un colpo di Stato in Myanmar invalidando i risultati delle elezioni tenutesi l&#8217;8&#160;novembre 2020 e rovesciando il governo democraticamente eletto. Nel quadro del colpo di Stato, il vicepresidente Myint Swe, in qualit&#224; di presidente ad interim, ha dichiarato lo stato di emergenza il 1&#176;&#160;febbraio trasferendo i poteri legislativo, esecutivo e giudiziario dello Stato al comandante in capo dei servizi di difesa, generale Min Aung Hlaing. Il 2&#160;febbraio &#232; stato istituito il Consiglio di amministrazione dello Stato con l&#8217;incarico di esercitare tali poteri, impedendo al governo democraticamente eletto di adempiere al suo mandato.</p><p>In qualit&#224; di membro del Consiglio di amministrazione dello Stato, Banyar Aung Moe &#232; stato direttamente coinvolto nel processo decisionale riguardante le funzioni di Stato e ne &#232; responsabile; &#232; pertanto responsabile di avere compromesso la democrazia e lo Stato di diritto in Myanmar/Birmania.</p></td><td><p>19.4.2021</p></td></tr><tr><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>Il suddetto Consiglio ha inoltre adottato decisioni che limitano il diritto alla libert&#224; di espressione, compreso l&#8217;accesso alle informazioni, e il diritto di riunione pacifica. A partire dal 1&#176;&#160;febbraio&#160;2021 le forze militari e le autorit&#224; che operano sotto il controllo del Consiglio di amministrazione dello Stato hanno commesso gravi violazioni dei diritti umani, uccidendo civili e manifestanti disarmati, limitando la libert&#224; di riunione e di espressione, anche tramite restrizioni all&#8217;accesso a Internet, e attraverso arresti e detenzioni arbitrari di leader dell&#8217;opposizione e di oppositori del colpo di Stato. Il Consiglio di amministrazione dello Stato ha quindi decretato la legge marziale in parti del paese, il che ha consentito di porre le zone interessate sotto completa autorit&#224; militare anche per quanto riguarda le funzioni amministrative, giudiziarie e repressive. Nelle zone sottoposte alla legge marziale i civili, fra cui giornalisti e manifestanti pacifici, sono perseguiti da tribunali militari, il che di fatto nega loro il diritto a un giusto processo, compreso il diritto di ricorso. Nelle zone in cui &#232; stata decretata la legge marziale le forze militari e di polizia hanno moltiplicato gli atti di violenza minacciando la pace, la sicurezza e la stabilit&#224;.</p><p>In qualit&#224; di membro del suddetto Consiglio, Banyar Aung Moe &#232; direttamente responsabile di tali decisioni repressive e di gravi violazioni dei diritti umani.</p></td><td><p>&#160;</p></td></tr><tr><td><p>35.</p></td><td><p>U Chit Naing (alias: Sate Pyin Nyar)</p></td><td><p>Ministro dell&#8217;Informazione;</p><p>Data di nascita: 12&#160;dicembre&#160;1948;</p><p>Luogo di nascita: Kyee Nee Village, Chauk Township, regione di Magway, Myanmar/Birmania;</p><p>Cittadinanza: birmana;</p><p>Indirizzo: No.&#160;150, Yadanar Street, Yadanar Housing (nei pressi di Tine Yin Thar Village), Tharkayta Township, Yangon, Myanmar;</p></td><td><p>U Chit Naing &#232; stato ministro dell&#8217;Informazione dal 2&#160;febbraio&#160;2021. &#200; stato nominato dal presidente del Consiglio di amministrazione dello Stato che dal 2&#160;febbraio&#160;2021 ha assunto i poteri legislativo, esecutivo e giudiziario dello Stato.</p><p>In qualit&#224; di ministro dell&#8217;Informazione, &#232; responsabile dei media pubblici (le emittenti MWD e MRTV,&#160;i quotidiani Myanmar Alin, Kyemon e Global New Light of Myanmar e le agenzie Myanmar News Agency (MNA) e Myanmar Digital News) e pertanto della diffusione e pubblicazione delle notizie ufficiali. Da quando &#232; a capo del ministero vi &#232; stata ampia pubblicazione di articoli pro-militari nei giornali ed &#232; quindi responsabile di diffondere la propaganda della giunta e la disinformazione attraverso media statali che non divulgano notizie accurate. &#200; direttamente responsabile delle decisioni che hanno portato alla repressione dei mezzi di informazione in Myanmar, tra cui direttive che intimavano ai media indipendenti di non usare i termini &#8220;colpo di Stato&#8221;, &#8220;regime militare&#8221; e &#8220;giunta&#8221;, e che hanno portato alla messa al bando di cinque organi di stampa locali nel paese. &#200; pertanto responsabile di avere compromesso la democrazia in Myanmar/Birmania limitando la libert&#224; di stampa e l&#8217;accesso alle informazioni on-line e off-line.</p></td><td><p>19.4.2021&#187;</p></td></tr><tr><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>Responsabile dei media pubblici (le emittenti MWD e MRTV,&#160;i quotidiani Myanmar Alin, Kyemon e Global New Light of Myanmar e le agenzie Myanmar News Agency (MNA) e Myanmar Digital News).</p></td><td><p>Nelle sue dichiarazioni ha appoggiato pubblicamente il colpo di Stato militare. In qualit&#224; di ministro dell&#8217;Informazione, nominato dal presidente del Consiglio di amministrazione dello Stato, U Chit Naing &#232; responsabile di azioni e politiche che compromettono la democrazia e lo Stato di diritto in Myanmar/Birmania, nonch&#233; in azioni che minacciano la pace, la sicurezza e la stabilit&#224; del paese, e fornisce sostegno a tali azioni e politiche.</p></td><td><p>&#160;</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>3)</p></td><td><p>sono aggiunte la rubrica e la tabella seguenti:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#171;B.</p></td><td><p>Persone giuridiche, entit&#224; e organismi di cui all&#8217;articolo&#160;4&#160;<span>bis</span></p><table><col/><col/><col/><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#160;</p></td><td><p>Nome</p></td><td><p>Informazioni identificative</p></td><td><p>Motivi</p></td><td><p>Data di inserimento nell&#8217;elenco</p></td></tr><tr><td><p>1.</p></td><td><p>Myanmar Economic Holdings Public Company Ltd</p></td><td><p>Indirizzo: 51 Mahabandoola road, 189/191 Botataung, regione di Yangon, Myanmar 11 161;</p><p>Tipo di entit&#224;: societ&#224; per azioni;</p><p>Luogo di registrazione: Yangon, Myanmar/Birmania;</p><p>Data di registrazione: 27&#160;aprile&#160;1990;</p></td><td><p>La Myanmar Economic Holdings Public Company Ltd (MEHL) &#232; una conglomerata detenuta e controllata dalle forze armate del Myanmar (Tatmadaw), che possiede societ&#224; affiliate e controllate in diversi settori dell&#8217;economia, tra cui quello bancario, assicurativo, edilizio, commerciale, dei trasporti, minerario, dell&#8217;estrazione di gemme, manifatturiero e turistico. La MEHL e le sue controllate generano entrate al Tatmadaw, contribuendo cos&#236; alla sua capacit&#224; di effettuare attivit&#224; che compromettono la democrazia e lo Stato di diritto e perpetrare gravi violazioni dei diritti umani in Myanmar/Birmania.</p><p>Nel 2017 la MEHL e le sue controllate hanno donato materiali alle forze armate durante le cerimonie di raccolte di fondi organizzate dal Tatmadaw. La MEHL ha pertanto sostenuto finanziariamente il Tatmadaw e contribuito cos&#236; alla sua capacit&#224; di effettuare le &#8220;operazioni di pulizia&#8221; e perpetrare gravi violazioni dei diritti umani contro la popolazione rohingya nel 2017.</p></td><td><p>19.4.2021</p></td></tr><tr><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>Numero di registrazione: 156387282;</p><p>Sede principale: Myanmar/Birmania;</p><p>Associati: Consiglio di amministrazione: Ten.Gen. Dwe Aung Lin: direttore (designato dall&#8217;UE); Ten.Gen. Moe Myint Tun: direttore (designato dall&#8217;UE); gruppo direttivo: comandante in capo Min Aung Hlaing: presidente (designato dall&#8217;UE);</p><p>Vicecomandante in capo Soe Win: vicepresidente (designato dall&#8217;UE);</p><p>Numero di telefono: 01-290843;</p><p>Sito web: http://www.mehl.com.mm/</p></td><td><p>Il Consiglio di amministrazione &#232; composto esclusivamente di alti funzionari (attivi o in pensione) del Tatmadaw. Due membri del Consiglio di amministrazione (Ten.Gen. Dwe Aung Lin e Ten. Gen. Moe Myint Tun) sono anche membri del Consiglio di amministrazione dello Stato, organo ad hoc creato dopo il colpo di Stato del 1<span>o</span> febbraio che attualmente governa di fatto il Myanmar, e sono inseriti in elenco a norma della decisione 2013/184/PESC del Consiglio e del regolamento (UE) n.&#160;401/2013 del Consiglio concernenti misure restrittive in considerazione della situazione in Myanmar/Birmania.</p><p>Il comandante in capo Min Aung Hlaing e il vicecomandante in capo Soe Win guidano il gruppo direttivo della MEHL, in qualit&#224; rispettivamente di presidente e di vicepresidente.</p></td><td><p>&#160;</p></td></tr><tr><td><p>2.</p></td><td><p>Myanmar Economic Corporation Limited</p></td><td><p>Indirizzo: Corner of Ahlone road &amp; Kannar road, Ahlone, Yangon, Myanmar;</p><p>Tipo di entit&#224;: societ&#224; per azioni;</p><p>Luogo di registrazione: Yangon, Myanmar/Birmania;</p><p>Data di registrazione: fondata nel 1997 come societ&#224; di propriet&#224; statale, registrata come societ&#224; privata il 9&#160;gennaio&#160;2019;</p><p>Numero di registrazione: 105444192;</p></td><td><p>La Myanmar Economic Corporation (MEC) &#232; una conglomerata detenuta e controllata dalle forze armate del Myanmar (Tatmadaw), che possiede societ&#224; affiliate e controllate in diversi settori dell&#8217;economia, tra cui quello bancario, assicurativo, edilizio, commerciale, dei trasporti, minerario, dell&#8217;estrazione di gemme, manifatturiero e turistico. La MEC e le sue controllate generano entrate al Tatmadaw, contribuendo cos&#236; alla sua capacit&#224; di effettuare attivit&#224; che compromettono la democrazia e lo Stato di diritto e perpetrare gravi violazioni dei diritti umani in Myanmar/Birmania.</p><p>Il Consiglio di amministrazione della MEC &#232; composto esclusivamente di alti funzionari (attivi o in pensione) del Tatmadaw.</p></td><td><p>19.4.2021&#187;</p></td></tr><tr><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>Sede di attivit&#224;: Myanmar/Birmania;</p><p>Numero di telefono: 01-8221369;</p><p>E-mail: mecadm.hq@gmail.com</p></td><td><p>Nel 2017 la MEC e le sue controllate hanno donato materiali alle forze armate durante le cerimonie di raccolte di fondi organizzate dal Tatmadaw. La MEC ha pertanto sostenuto finanziariamente il Tatmadaw e contribuito cos&#236; alla sua capacit&#224; di effettuare le &#8220;operazioni di pulizia&#8221; e perpetrare gravi violazioni dei diritti umani contro la popolazione rohingya nel 2017.</p></td><td><p>&#160;</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table>