Document ID: 32014A1014(01)
Language: ITA

<table><col/><col/><col/><col/><tbody><tr><td><p>14.10.2014&#160;&#160;&#160;</p></td><td><p>IT</p></td><td><p>Gazzetta ufficiale dell'Unione europea</p></td><td><p>C 362/1</p></td></tr></tbody></table>
PARERE DELLA COMMISSIONE
del 13 ottobre 2014
relativo alla raccomandazione della Banca centrale europea per un regolamento del Consiglio che modifica il regolamento (CE) n. 2533/98 sulla raccolta di informazioni statistiche da parte della Banca centrale europea (BCE/2014/13)
2014/C 362/01
1. Introduzione
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>1.1.</p></td><td><p>Il 20 giugno 2014 la Banca centrale europea (BCE) ha presentato una raccomandazione in merito a un regolamento del Consiglio che modifica il regolamento (CE) n. 2533/98 sulla raccolta di informazioni statistiche da parte della Banca centrale europea (BCE/2014/13). Il 15 luglio 2014 il Consiglio ha deciso di consultare la Commissione europea in merito a tale proposta.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>1.2.</p></td><td><p>Poich&#233; tale raccomandazione &#232; di rilevanza specifica non solo per la vigilanza su istituzioni, mercati e infrastrutture finanziari e per la stabilit&#224; del sistema finanziario ma anche per le statistiche europee, la Commissione accoglie con favore la consultazione.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>1.3.</p></td><td><p>La BCE raccomanda che la BCE, alla quale sono state conferite funzioni specifiche in materia di vigilanza prudenziale degli enti creditizi a norma del regolamento del Consiglio n. 1024/2013, del 15 ottobre 2013, che attribuisce alla Banca centrale europea compiti specifici in merito alle politiche in materia di vigilanza prudenziale degli enti creditizi<a>&#160;(<span>1</span>)</a>, possa fare uso di informazioni statistiche riservate per l&#8217;assolvimento di dette funzioni. Essa raccomanda inoltre che sia consentita la trasmissione di informazioni statistiche riservate tra i membri del SEBC e le altre autorit&#224; degli Stati membri e dell&#8217;Unione responsabili a) della vigilanza su istituzioni, mercati e infrastrutture finanziari e b) della stabilit&#224; del sistema finanziario al Meccanismo europeo di stabilit&#224; (MES), a supporto dei rispettivi compiti. Le autorit&#224; possono includere, tra le altre, le autorit&#224; di vigilanza e quelle che esercitano la vigilanza macroprudenziale, le autorit&#224; europee di vigilanza, il Comitato europeo per il rischio sistemico nonch&#233; autorit&#224; autorizzate alla risoluzione delle crisi di enti creditizi.</p></td></tr></tbody></table>
2. Osservazioni specifiche
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>2.1.</p></td><td><p>La modifica oggetto della raccomandazione prevede, tra l&#8217;altro, l&#8217;aggiunta di un paragrafo 4<span>bis</span> all&#8217;articolo 8 del regolamento (CE) n. 2533/98<a>&#160;(<span>2</span>)</a>, al fine di consentire la trasmissione e l&#8217;utilizzo delle informazioni statistiche raccolte dal SEBC tra il SEBC e le autorit&#224; competenti.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>2.2.</p></td><td><p>La Commissione sostiene gli obiettivi della raccomandazione della BCE di minimizzare gli oneri di segnalazione a carico dei soggetti dichiaranti, garantire che i dati siano raccolti una sola volta e consentire inoltre alle autorit&#224; degli Stati membri e dell&#8217;UE responsabili della vigilanza su istituzioni, mercati e infrastrutture finanziari e della stabilit&#224; del sistema finanziario l&#8217;accesso alle informazioni necessarie all&#8217;assolvimento dei loro compiti.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>2.3.</p></td><td><p>Tuttavia, la Commissione non pu&#242; esimersi dal sottolineare l&#8217;importanza di tutelare il segreto statistico in sede di produzione delle statistiche europee.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>2.4.</p></td><td><p>La Commissione auspica pertanto l&#8217;inclusione diretta nel regolamento (CE) n. 2533/98 di definizioni chiare e restrittive circa le informazioni interessate e il potenziale uso che pu&#242; esserne fatto. Per quanto riguarda le autorit&#224; riceventi, occorre chiarire che esse sono soggette a rigorosi obblighi di riservatezza, che includono restrizioni temporali e misure di protezione fisica e logica. Questo non avviene attualmente, in quanto tali obblighi sono limitati ai membri del SEBC (articolo 8, paragrafo 3, del regolamento (CE) n. 2533/98).</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>2.5.</p></td><td><p>Il principio del segreto statistico &#232; essenziale per conservare la fiducia dei cittadini e delle imprese. Esso &#232; pertanto sancito in entrambi i sistemi responsabili della produzione di statistiche europee, ossia il sistema statistico europeo (SSE) e il SEBC. Tale principio trova applicazione nel quadro giuridico di base dell&#8217;SSE &#8211; il regolamento (CE) n. 223/2009 relativo alle statistiche europee<a>&#160;(<span>3</span>)</a> &#8211; che vieta chiaramente l&#8217;utilizzo per qualsiasi altro scopo dei dati ottenuti a fini statistici, salvo in pochi casi eccezionali ben definiti; diversamente, il quadro giuridico di base del SEBC &#8211; il regolamento (CE) n. 2533/98 &#8211; stabilisce un elenco di eccezioni piuttosto esteso e non altrettanto chiaramente definito<a>&#160;(<span>4</span>)</a>.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>2.6.</p></td><td><p>La BCE raccomanda ora che il suddetto elenco di eccezioni sia ulteriormente ampliato includendo l&#8217;utilizzo dei dati da parte di soggetti esterni al SEBC che svolgono compiti di vigilanza su istituzioni, mercati e infrastrutture finanziari nonch&#233; di vigilanza macroprudenziale.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>2.7.</p></td><td><p>La non inclusione di norme chiare e rigorose nel contesto dell&#8217;attuale raccomandazione di ampliare l&#8217;elenco di eccezioni costituirebbe per la Commissione motivo di preoccupazione sotto diversi aspetti. In primo luogo, in quanto tale ampliamento consentirebbe l&#8217;accesso a soggetti che non fanno parte del SEBC e non sono produttori di statistiche. Tali soggetti non sono vincolati dai principi professionali applicabili alle autorit&#224; statistiche a norma dei gi&#224; citati regolamenti di base e del codice delle statistiche europee ad essi correlato. In secondo luogo, a causa della natura delle informazioni a cui avrebbero accesso e del loro impiego previsto a fini di vigilanza finanziaria. Dati estremamente sensibili dal punto di vista commerciale per gli interessati verrebbero utilizzati a fini di monitoraggio e verifica. Bench&#233; i dati amministrativi possano essere utilizzati a fini statistici, l&#8217;utilizzo di informazioni statistiche riservate a fini amministrativi non sarebbe in linea con i consueti principi statistici. In terzo luogo, perch&#233; il SEBC pu&#242; non essere in grado di garantire che i soggetti riceventi esterni al SEBC proteggano i dati nella piena misura necessaria. Tale eventualit&#224; potrebbe indebolire la fiducia dei cittadini nelle autorit&#224; statistiche e, di conseguenza, influenzare i tassi di risposta e la qualit&#224; dei dati trasmessi.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>2.8.</p></td><td><p>Le informazioni trasmesse dall&#8217;SSE al SEBC sono soggette a norme specifiche (in particolare l&#8217;articolo 8<span>bis</span> del regolamento (CE) n. 2533/98). Tali norme non sono direttamente interessate dalle modifiche proposte. Tuttavia, la Commissione ritiene che siano necessarie misure di sicurezza supplementari. Tali misure di sicurezza dovrebbero essere specificate nel regolamento (CE) n. 2533/98, e non solo in una fase successiva in accordi bilaterali rispettivamente tra la BCE e la Commissione europea (Eurostat)<a>&#160;(<span>5</span>)</a> oppure tra altri membri del SEBC e dell&#8217;SSE.</p></td></tr></tbody></table>
3. Conclusioni
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>3.1.</p></td><td><p>La Commissione sostiene gli obiettivi della raccomandazione della BCE di minimizzare gli oneri di segnalazione a carico dei soggetti dichiaranti, garantire che i dati siano raccolti una sola volta e consentire inoltre alle autorit&#224; degli Stati membri e dell&#8217;UE responsabili della vigilanza su istituzioni, mercati e infrastrutture finanziari e della stabilit&#224; del sistema finanziario l&#8217;accesso alle informazioni necessarie all&#8217;assolvimento dei loro compiti.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>3.2.</p></td><td><p>Tuttavia, la Commissione non pu&#242; esimersi dal sottolineare l&#8217;importanza di tutelare il segreto statistico in sede di produzione delle statistiche europee. Al fine di garantire la massima tutela possibile di tale principio, il regolamento dovrebbe fornire definizioni chiare e restrittive dei dati interessati e del potenziale utilizzo che pu&#242; esserne fatto. Per quanto riguarda le autorit&#224; riceventi, occorre chiarire che esse sono soggette a rigorosi obblighi di riservatezza, che includono restrizioni temporali e misure di protezione fisica e logica.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>3.3.</p></td><td><p>Di conseguenza, la Commissione &#232; del parere che le preoccupazioni espresse sopra debbano essere affrontate dal regolamento (CE) n. 2533/98.</p></td></tr></tbody></table>
Fatto a Bruxelles, il 13 ottobre 2014
Per la Commissione
Algirdas ŠEMETA
Membro della Commissione
<note>
( 1 ) GU L 287 del 29.10.2013, pag. 63 .
( 2 ) GU L 318 del 27.11.1998, pag. 8 .
( 3 ) GU L 87 del 31.3.2009, pag. 164 .
( 4 ) Cfr. l’articolo 20, in combinato disposto con l’articolo 2, paragrafo 1, lettera e), del regolamento (CE) n. 223/2009 ai fini dell’SSE, e l’articolo 8 del regolamento (CE) n. 2533/98 ai fini del SEBC.
( 5 ) In quanto Eurostat è l’autorità statistica dell’Unione responsabile dell’elaborazione, della produzione e della diffusione di statistiche europee.
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