Document ID: 32018D1782
Language: ITA

<table><col/><col/><col/><col/><tbody><tr><td><p>19.11.2018&#160;&#160;&#160;</p></td><td><p>IT</p></td><td><p>Gazzetta ufficiale dell'Unione europea</p></td><td><p>L 292/4</p></td></tr></tbody></table>
DECISIONE DI ESECUZIONE (UE) 2018/1782 DELLA COMMISSIONE
del 15 novembre 2018
che consente la revisione degli obiettivi nel settore essenziale di prestazione concernente l'efficienza economica per gli anni 2018 e 2019 per i servizi di navigazione aerea della Romania e del Portogallo, conformemente all'articolo 17, paragrafo 1, del regolamento (UE) n. 390/2013
[notificata con il numero C(2018) 7486]
(I testi in lingua rumena e portoghese sono i soli facenti fede)
(Testo rilevante ai fini del SEE)
LA COMMISSIONE EUROPEA,
visto il trattato sul funzionamento dell'Unione europea,
visto il regolamento di esecuzione (UE) n. 390/2013 della Commissione, del 3 maggio 2013, che istituisce un sistema di prestazioni per i servizi di navigazione aerea e le funzioni di rete ( 1 ) , in particolare l'articolo 17, paragrafo 1,
considerando quanto segue:
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(1)</p></td><td><p>Conformemente al regolamento (CE) n. 549/2004 del Parlamento europeo e del Consiglio&#160;<a>(<span>2</span>)</a>, gli Stati membri adottano piani nazionali o piani per i blocchi funzionali di spazio aereo (functional airspace block - &#171;FAB&#187;), comprendenti obiettivi nazionali o obiettivi a livello di FAB a carattere vincolante, garantendo la coerenza con gli obiettivi prestazionali a livello dell'Unione.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(2)</p></td><td><p>La Commissione ha adottato la decisione di esecuzione (UE) 2015/348&#160;<a>(<span>3</span>)</a> la quale stabilisce, tra l'altro, che gli obiettivi a livello locale nel settore essenziale di prestazione concernente l'efficienza economica della Romania e del Portogallo, inclusi rispettivamente nei piani di miglioramento delle prestazioni FAB &#171;Danubio&#187; e FAB &#171;Sud-ovest&#187;, sono coerenti con gli obiettivi prestazionali a livello dell'Unione per il secondo periodo di riferimento (2015-2019).</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(3)</p></td><td><p>Nel 2017 la Romania e il Portogallo hanno chiesto alla Commissione, a norma dell'articolo 17, paragrafo 1, in combinato disposto con l'articolo 19, paragrafo 2, del regolamento di esecuzione (UE) n. 390/2013, il permesso di rivedere gli obiettivi di efficienza economica a livello locale per i servizi di rotta e presso i terminali per gli anni 2018 e 2019.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(4)</p></td><td><p>La documentazione presentata dalla Romania e dal Portogallo &#232; stata esaminata dall'organo di valutazione delle prestazioni (Performance Review Body, &#171;PRB&#187;), che ha il compito di assistere la Commissione nell'attuazione del sistema di prestazioni a norma dell'articolo 3 del regolamento di esecuzione (UE) n. 390/2013. La relazione della valutazione per la Romania &#232; stata presentata alla Commissione il 13&#160;aprile 2018 e un ulteriore aggiornamento &#232; stato fornito il 31&#160;agosto 2018. La relazione di valutazione per il Portogallo &#232; stata trasmessa alla Commissione il 2&#160;agosto 2018.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(5)</p></td><td><p>La Romania e il Portogallo hanno spiegato che i rispettivi servizi sono stati interessati da variazioni dei flussi di traffico causati da crisi geopolitiche e da un andamento economico pi&#249; favorevole rispetto alle previsioni, che non erano prevedibili al momento dell'adozione dei piani di miglioramento delle prestazioni. La Romania e il Portogallo hanno inoltre fornito elementi di prova, ottenuti sulla base delle relazioni sul monitoraggio delle prestazioni e di documenti supplementari, attestanti a loro avviso il fatto che i presupposti e le motivazioni alla base della fissazione degli obiettivi iniziali non sono pi&#249; validi.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(6)</p></td><td><p>Per quanto concerne la Romania, le soglie di allarme per le differenze tra il traffico previsto e il traffico effettivo in tale paese, fissate nel piano di miglioramento delle prestazioni FAB &#171;Danubio&#187;, sono state raggiunte per il traffico di rotta per gli anni 2015 e 2017 e per il traffico presso i terminali per gli anni 2016 e 2017. Il traffico di rotta effettivo era superiore, rispetto ai dati previsti, del 13,9&#160;% nel 2015 e del 12,7&#160;% nel 2017. Rispetto ai dati previsti, il traffico presso i terminali effettivo era superiore del 17,5&#160;% nel 2016 e del 23,3&#160;% nel 2017. L'indisponibilit&#224; della pianificazione dei voli per grandi porzioni della parte orientale dello spazio aereo ucraino e del Mar Nero ha causato notevoli variazioni nei flussi di traffico.&#160;Pur essendo scoppiata nel 2014, la crisi ha avuto una durata pi&#249; prolungata e conseguenze pi&#249; gravi per lo spazio aereo rumeno di quanto inizialmente previsto.&#160;I flussi di traffico nello spazio aereo rumeno hanno inoltre subito gli effetti della riduzione della domanda di traffico tra la Federazione russa e la Turchia, nonch&#233; del reciproco divieto di sorvolo per gli aeromobili immatricolati rispettivamente in Ucraina e nella Federazione russa. Uno sviluppo economico della Romania migliore del previsto ha determinato inoltre notevoli incrementi del traffico presso i terminali. Ad esempio, presso l'aeroporto di Bucarest, il numero di movimenti dei tre maggiori operatori a basso costo &#232; aumentato del 216&#160;% nel periodo dal 2014 al 2017. La Commissione ritiene pertanto che le soglie di allarme siano state raggiunte a causa di circostanze che non erano prevedibili al momento dell'adozione del piano di miglioramento delle prestazioni, che sono insormontabili e che sfuggono al controllo della Romania; considera inoltre soddisfatte le condizioni di cui all'articolo 17, paragrafo 1, lettera b), e all'articolo 19, paragrafo 2, del regolamento di esecuzione (UE) n. 390/2013.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(7)</p></td><td><p>Per quanto concerne il Portogallo, le soglie di allarme per le differenze tra il traffico previsto e il traffico effettivo in tale paese, fissate nel piano di miglioramento delle prestazioni FAB &#171;Sud-ovest&#187;, sono state raggiunte per il traffico di rotta e per il traffico presso i terminali per gli anni 2016 e 2017. Il traffico di rotta effettivo era superiore, rispetto ai dati previsti, del 13&#160;% nel 2016 e del 21&#160;% nel 2017. Rispetto ai dati previsti, il traffico presso i terminali effettivo era superiore del 16,2&#160;% nel 2016 e del 28,9&#160;% nel 2017. L'instabilit&#224; politica nella regione dell'Africa settentrionale ha indirizzato il traffico turistico verso altre destinazioni, tra cui il Portogallo e le isole Canarie, il che ha comportato un aumento del traffico di rotta nello spazio aereo portoghese. L'imprevisto aumento delle operazioni dei vettori charter e a basso costo, con tassi di crescita a due cifre tra il 2014 e il 2017, ha comportato inoltre un notevole aumento del traffico presso i terminali. La Commissione ritiene pertanto che le soglie di allarme siano state raggiunte a causa di circostanze che non erano prevedibili al momento dell'adozione del piano di miglioramento delle prestazioni, che sono insormontabili e che sfuggono al controllo del Portogallo; considera inoltre soddisfatte le condizioni di cui all'articolo 17, paragrafo 1, lettera b), e all'articolo&#160;19, paragrafo 2, del regolamento di esecuzione (UE) n. 390/2013.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(8)</p></td><td><p>Oltre a ci&#242; le previsioni di costi formulate dalla Romania nel piano di miglioramento delle prestazioni FAB &#171;Danubio&#187;, in particolare per quanto riguarda il personale, non sono pi&#249; valide in vista dell'aumento del traffico e dell'incremento della complessit&#224; del traffico a seguito di una maggiore concentrazione dei flussi di traffico.&#160;In effetti, nella primavera del 2016 si sono resi necessari cambiamenti nella struttura dello spazio aereo a livello di interfaccia tra la Romania, la Bulgaria e la Turchia per far fronte allo spostamento dei flussi di traffico, che a loro volta hanno condotto a una maggiore complessit&#224; del traffico nella parte settentrionale dello spazio aereo rumeno.&#160;La Commissione considera pertanto che, relativamente ai costi, i dati, i presupposti e le motivazioni iniziali su cui si basa la fissazione degli obiettivi iniziali nel settore essenziale di prestazione concernente l'efficienza economica non siano pi&#249; validi e che siano soddisfatte le condizioni di cui all'articolo 17, paragrafo 1, lettera a), del regolamento di esecuzione (UE) n. 390/2013.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(9)</p></td><td><p>Oltre a ci&#242; le previsioni di costi formulate dal Portogallo nel piano di miglioramento delle prestazioni FAB &#171;Sud-ovest&#187;, in particolare per quanto riguarda il personale, non sono pi&#249; valide in vista dell'aumento del traffico.&#160;In effetti, le misure concordate per il piano di capacit&#224; del fornitore di servizi di navigazione aerea portoghese per attenuare l'impatto dell'aumento del traffico richiede un numero consistente di personale supplementare. La Commissione considera pertanto che, relativamente ai costi, i dati, i presupposti e le motivazioni iniziali su cui si basa la fissazione degli obiettivi iniziali nel settore essenziale di prestazione concernente l'efficienza economica non siano pi&#249; validi e che siano soddisfatte le condizioni di cui all'articolo 17, paragrafo 1, lettera a), del regolamento di esecuzione (UE) n. 390/2013.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(10)</p></td><td><p>In base alla valutazione della documentazione ricevuta, la Commissione ritiene che la Romania e il Portogallo abbiano fornito sufficienti elementi di prova a sostegno della richiesta di rivedere gli obiettivi di efficienza economica a livello locale per gli anni 2018 e 2019.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(11)</p></td><td><p>La Romania e il Portogallo sono pertanto autorizzati a rivedere i propri obiettivi a livello locale nel settore essenziale di prestazione concernente l'efficienza economica, per i servizi di navigazione aerea di rotta e presso i terminali, per gli anni 2018 e 2019, nella misura necessaria ad affrontare le circostanze che hanno provocato il raggiungimento delle soglie di allarme e sulla base delle prove che i dati, i presupposti e le motivazioni iniziali su cui si basa la fissazione degli obiettivi iniziali non sono pi&#249; validi.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(12)</p></td><td><p>Conformemente al regolamento di esecuzione (UE) n. 390/2013, una volta ottenuto dalla Commissione il consenso a rivedere gli obiettivi pertinenti, la Romania e il Portogallo possono rivedere tali obiettivi e dovrebbero presentare piani di miglioramento delle prestazioni modificati sulla base degli obiettivi rivisti, affinch&#233; la Commissione ne valuti la coerenza con gli obiettivi a livello dell'Unione per il secondo periodo di riferimento.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(13)</p></td><td><p>Le misure di cui alla presente decisione sono conformi al parere del Comitato per il cielo unico,</p></td></tr></tbody></table>
HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
Articolo 1
La Romania e il Portogallo possono rivedere i loro obiettivi a livello locale nel settore essenziale di prestazione concernente l'efficienza economica per i servizi di rotta e presso i terminali per gli anni 2018 e 2019. Se decidono di farlo, tali paesi presentano rispettivamente il piano modificato di miglioramento delle prestazioni a livello del blocco funzionale di spazio aereo «Danubio» e il piano modificato di miglioramento delle prestazioni a livello del blocco funzionale di spazio aereo «Sud-ovest», stabilendo tali obiettivi riveduti a livello locale.
Articolo 2
La Romania e la Repubblica portoghese sono destinatarie della presente decisione.
Fatto a Bruxelles, il 15 novembre 2018
Per la Commissione
Violeta BULC
Membro della Commissione
<note>
( 1 ) GU L 128 del 9.5.2013, pag. 1 .
( 2 ) Regolamento (CE) n. 549/2004 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 10 marzo 2004, che stabilisce i principi generali per l'istituzione del cielo unico europeo («regolamento quadro») ( GU L 96 del 31.3.2004, pag. 1 ).
( 3 ) Decisione di esecuzione (UE) 2015/348 della Commissione, del 2 marzo 2015, relativa alla coerenza di taluni obiettivi inclusi nei piani nazionali o piani per i blocchi funzionali di spazio aereo presentati a norma del regolamento (CE) n. 549/2004 del Parlamento europeo e del Consiglio con gli obiettivi prestazionali a livello dell'Unione per il secondo periodo di riferimento ( GU L 60 del 4.3.2015, pag. 55 ).
</note>