Document ID: 32022R0586
Language: ITA

<table><col/><col/><col/><col/><tbody><tr><td><p>11.4.2022&#160;&#160;&#160;</p></td><td><p>IT</p></td><td><p>Gazzetta ufficiale dell&#8217;Unione europea</p></td><td><p>L 112/6</p></td></tr></tbody></table>
REGOLAMENTO (UE) 2022/586 DELLA COMMISSIONE
dell’8 aprile 2022
che modifica l’allegato XIV del regolamento (CE) n. 1907/2006 del Parlamento europeo e del Consiglio concernente la registrazione, la valutazione, l’autorizzazione e la restrizione delle sostanze chimiche (REACH)
(Testo rilevante ai fini del SEE)
LA COMMISSIONE EUROPEA,
visto il trattato sul funzionamento dell’Unione europea,
visto il regolamento (CE) n. 1907/2006 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 18 dicembre 2006, concernente la registrazione, la valutazione, l’autorizzazione e la restrizione delle sostanze chimiche (REACH), che istituisce un’Agenzia europea per le sostanze chimiche, che modifica la direttiva 1999/45/CE e che abroga il regolamento (CEE) n. 793/93 del Consiglio e il regolamento (CE) n. 1488/94 della Commissione, nonché la direttiva 76/769/CEE del Consiglio e le direttive della Commissione 91/155/CEE, 93/67/CEE, 93/105/CE e 2000/21/CE ( 1 ) , in particolare gli articoli 58 e 131,
considerando quanto segue:
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(1)</p></td><td><p>La sostanza piombo tetraetile risponde ai criteri di classificazione come tossica per la riproduzione (categoria 1&#160;A) conformemente al regolamento (CE) n.&#160;1272/2008 del Parlamento europeo e del Consiglio&#160;<a>(<span>2</span>)</a> e soddisfa pertanto i criteri per l&#8217;inclusione nell&#8217;allegato XIV del regolamento (CE) n.&#160;1907/2006 di cui all&#8217;articolo&#160;57, lettera c), di tale regolamento.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(2)</p></td><td><p>La sostanza alcol 4,4&#8217;-bis(dimetilammino)-4&#187;-(metilammino)tritilico (con &#8805;&#160;0,1&#160;% di chetone di Michler (n. CE 202-027-5) o base di Michler (n. CE 202-959-2)] risponde ai criteri di classificazione come cancerogena (categoria 1B) conformemente al regolamento (CE) n.&#160;1272/2008 e soddisfa pertanto i criteri per l&#8217;inclusione nell&#8217;allegato XIV del regolamento (CE) n.&#160;1907/2006 di cui all&#8217;articolo&#160;57, lettera a), di tale regolamento.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(3)</p></td><td><p>I prodotti di reazione di 1,3,4-tiadiazolidina-2,5-ditione, formaldeide e&#160;4-eptilfenolo, ramificato e lineare (RP-HP) (con 4-eptilfenolo, ramificato e lineare in conc. &#8805;&#160;0,1&#160;% p/p) sono sostanze aventi propriet&#224; di interferenza con il sistema endocrino per le quali &#232; scientificamente comprovata la probabilit&#224; di effetti gravi per l&#8217;ambiente. Essi danno adito ad un livello di preoccupazione equivalente a quella suscitata dalle altre sostanze di cui all&#8217;articolo&#160;57, lettere da a) a e), del regolamento (CE) n.&#160;1907/2006 e soddisfano pertanto i criteri di inclusione nell&#8217;allegato XIV del suddetto regolamento di cui all&#8217;articolo&#160;57, lettera f), di tale regolamento.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(4)</p></td><td><p>La sostanza 10-etil-4,4-diottil-7-osso-8-ossa-3,5-ditia-4-stannatetradecanoato di 2-etilesile (DOTE) risponde ai criteri di classificazione come tossica per la riproduzione (categoria 1B) conformemente al regolamento (CE) n.&#160;1272/2008 e soddisfa pertanto i criteri per l&#8217;inclusione nell&#8217;allegato XIV del regolamento (CE) n.&#160;1907/2006 di cui all&#8217;articolo&#160;57, lettera c), di tale regolamento.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(5)</p></td><td><p>La massa di reazione di 10-etil-4,4-diottil-7-osso-8-ossa-3,5-ditia-4-stannatetradecanoato di 2-etilesile e&#160;10-etil-4-[[2-[(2-etilesil)ossi]-2-ossoetil]tio]-7-osso-4-ottil-8-ossa-3,5-ditia-4-stannatetradecanoato di 2-etilesile (massa di reazione di DOTE e MOTE) &#232; una sostanza che risponde ai criteri di classificazione come tossica per la riproduzione (categoria 1B) conformemente al regolamento (CE) n.&#160;1272/2008 e soddisfa pertanto i criteri per l&#8217;inclusione nell&#8217;allegato XIV del regolamento (CE) n.&#160;1907/2006 di cui all&#8217;articolo&#160;57, lettera c), di tale regolamento.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(6)</p></td><td><p>Tutte le sostanze summenzionate sono state identificate come rispondenti ai criteri di cui all&#8217;articolo&#160;57 del regolamento (CE) n.&#160;1907/2006 e incluse nell&#8217;elenco di sostanze candidate all&#8217;eventuale inclusione nell&#8217;allegato XIV di tale regolamento. Inoltre l&#8217;Agenzia europea per le sostanze chimiche (&#171;l&#8217;Agenzia&#187;), nella sua raccomandazione del 1<span>o</span>&#160;ottobre 2019&#160;<a>(<span>3</span>)</a>, le ha indicate come sostanze prioritarie da includere in tale allegato.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(7)</p></td><td><p>L&#8217;Agenzia ha condotto una consultazione pubblica sul suo progetto di raccomandazione nella quale le parti interessate sono state invitate a presentare osservazioni. La Commissione ha inoltre chiesto e ricevuto osservazioni dalle parti interessate in merito ai possibili effetti economici, sociali, sanitari e ambientali (costi e benefici) dell&#8217;inclusione nell&#8217;allegato XIV del regolamento (CE) n.&#160;1907/2006 delle sostanze proposte dall&#8217;Agenzia nel suo progetto di raccomandazione.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(8)</p></td><td><p>&#200; pertanto opportuno includere le sostanze summenzionate nell&#8217;allegato XIV del regolamento (CE) 1907/2006.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(9)</p></td><td><p>Per ciascuna delle sostanze incluse nell&#8217;allegato XIV del regolamento (CE) n.&#160;1907/2006 a norma del presente regolamento &#232; opportuno fissare una data a partire dalla quale l&#8217;immissione sul mercato e l&#8217;uso della sostanza devono essere vietati salvo qualora sia rilasciata un&#8217;autorizzazione come prescritto all&#8217;articolo&#160;58, paragrafo 1, lettera c), punto i), del regolamento (CE) n.&#160;1907/2006, tenendo conto della capacit&#224; dell&#8217;Agenzia di gestire le domande di autorizzazione. Per ciascuna di tali sostanze non sussistono motivi per i quali la data di cui all&#8217;articolo&#160;58, paragrafo 1, lettera c), punto ii), del regolamento (CE) n.&#160;1907/2006 dovrebbe precedere di oltre 18 mesi la data di cui all&#8217;articolo&#160;58, paragrafo 1, lettera c), punto i), di tale regolamento.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(10)</p></td><td><p>L&#8217;articolo&#160;58, paragrafo 1, lettera e), in combinato disposto con l&#8217;articolo&#160;58, paragrafo 2, del regolamento (CE) n.&#160;1907/2006 prevede che eventuali usi o categorie di usi possano essere esentati nei casi in cui la normativa specifica dell&#8217;Unione impone prescrizioni minime per l&#8217;uso della sostanza, connesse alla protezione della salute umana o alla tutela dell&#8217;ambiente, che garantiscono un adeguato controllo dei rischi. Alla luce delle informazioni disponibili non &#232; opportuno stabilire esenzioni fondate su tali disposizioni.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(11)</p></td><td><p>Nell&#8217;ambito della consultazione pubblica condotta dall&#8217;Agenzia sul suo progetto di raccomandazione non sono state presentate osservazioni specifiche in merito a possibili esenzioni per attivit&#224; di ricerca e sviluppo orientate ai prodotti e ai processi. Sulla base delle informazioni disponibili non &#232; pertanto opportuno stabilire tali esenzioni.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(12)</p></td><td><p>Poich&#233; le informazioni disponibili sugli usi delle sostanze incluse nell&#8217;allegato XIV del regolamento (CE) n.&#160;1907/2006 a norma del presente regolamento sono limitate, in questa fase non &#232; opportuno fissare i periodi di revisione di cui all&#8217;articolo&#160;58, paragrafo 1, lettera d), di tale regolamento.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(13)</p></td><td><p>Le sostanze 2-metossietanolo (EGME) e&#160;2-etossietanolo (EGEE) rispondono ai criteri di classificazione come tossiche per la riproduzione (categoria 1B) conformemente al regolamento (CE) n.&#160;1272/2008 e soddisfano pertanto i criteri per l&#8217;inclusione nell&#8217;allegato XIV del regolamento (CE) n.&#160;1907/2006 di cui all&#8217;articolo&#160;57, lettera c), di tale regolamento. L&#8217;immissione sul mercato e l&#8217;uso di entrambe le sostanze in quanto tali, come costituenti di altre sostanze o in miscele per la vendita al pubblico sono soggetti a restrizioni conformemente all&#8217;allegato XVII del regolamento (CE) n.&#160;1907/2006. Per quanto riguarda la protezione dei lavoratori, per tali sostanze la direttiva 2009/161/UE della Commissione&#160;<a>(<span>4</span>)</a> ha stabilito valori limite indicativi di esposizione professionale a livello dell&#8217;Unione, come previsto dalla direttiva 98/24/CE del Consiglio&#160;<a>(<span>5</span>)</a>. Poich&#233; tali valori non sono obbligatori, l&#8217;attuazione della suddetta direttiva da parte degli Stati membri pu&#242; variare. La Commissione sta valutando quale potrebbe essere l&#8217;approccio normativo pi&#249; appropriato per quanto concerne tali sostanze. &#200; pertanto opportuno rinviarne l&#8217;inclusione nell&#8217;allegato XIV del regolamento (CE) n.&#160;1907/2006.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(14)</p></td><td><p>Le sostanze anidride cicloesan-1,2-dicarbossilica [1], anidride cis-cicloesan-1,2-dicarbossilica [2], anidride trans-cicloesan-1,2-dicarbossilica [3] (HHPA) e anidride esaidrometilftalica [1], anidride esaidro-4-metilftalica [2], anidride esaidro-1-metilftalica [3], anidride esaidro-3-metilftalica [4] (MHHPA) rispondono ai criteri di classificazione come sensibilizzanti delle vie respiratorie (categoria 1) conformemente al regolamento (CE) n.&#160;1272/2008. L&#8217;Agenzia ha concluso che &#232; scientificamente comprovata la probabilit&#224; di effetti gravi per la salute umana che danno adito ad un livello di preoccupazione equivalente a quella suscitata dalle altre sostanze di cui all&#8217;articolo&#160;57, lettere da a) a e), del regolamento (CE) n.&#160;1907/2006 e che tali sostanze soddisfano pertanto i criteri di inclusione nell&#8217;allegato XIV del suddetto regolamento di cui all&#8217;articolo&#160;57, lettera f), di tale regolamento. Secondo le informazioni disponibili, tali sostanze sono utilizzate presso siti industriali in cui la preoccupazione principale riguarda l&#8217;esposizione dei lavoratori e non vi sono usi professionali o di consumo. Per quanto concerne la protezione dei lavoratori, per tali sostanze non vi sono valori limite indicativi di esposizione professionale stabiliti a livello dell&#8217;Unione conformemente alla direttiva 98/24/CE e pu&#242; essere difficile stabilire un livello sicuro di esposizione per un sensibilizzante delle vie respiratorie. La Commissione sta valutando quale potrebbe essere l&#8217;approccio normativo pi&#249; appropriato per quanto concerne tali sostanze. &#200; pertanto opportuno rinviare l&#8217;inclusione di tali sostanze nell&#8217;allegato XIV del regolamento (CE) n.&#160;1907/2006.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(15)</p></td><td><p>La sostanza 1,6,7,8,9,14,15,16,17,17,18,18-dodecacloropentaciclo[12.2.1.16,9.02,13.05,10]ottadeca-7,15-diene (&#171;Dechlorane Plus&#187;&#8482;) (comprendente qualsiasi singolo isomero anti e sin o qualsiasi loro combinazione) &#232; una sostanza molto persistente e molto bioaccumulabile conformemente ai criteri di cui all&#8217;allegato XIII del regolamento (CE) n.&#160;1907/2006 e soddisfa pertanto i criteri per l&#8217;inclusione nell&#8217;allegato XIV di tale regolamento di cui all&#8217;articolo&#160;57, lettera e), del medesimo. Per limitare gli usi di tale sostanza &#232; stato predisposto un fascicolo conforme all&#8217;allegato XV. Sono state inoltre adottate misure per l&#8217;inclusione di tale sostanza nella convenzione di Stoccolma sugli inquinanti organici persistenti&#160;<a>(<span>6</span>)</a>. A partire dal momento in cui una sostanza &#232; soggetta alla convenzione, la fabbricazione, l&#8217;immissione in commercio e l&#8217;uso della stessa devono essere vietati, eliminati gradualmente il prima possibile o limitati a livello dell&#8217;Unione dal regolamento (UE) 2019/1021 del Parlamento europeo e del Consiglio&#160;<a>(<span>7</span>)</a>. Le sostanze per le quali sono stati vietati tutti gli usi a norma di altre normative dell&#8217;Unione non possono essere elencate nell&#8217;allegato XIV del regolamento (CE) n.&#160;1907/2006. Al fine di garantire un approccio normativo coerente, i risultati di tali iniziative dovrebbero essere presi in considerazione prima di prendere una decisione sull&#8217;inclusione della sostanza &#171;Dechlorane Plus&#187;&#8482; nell&#8217;allegato XIV del regolamento (CE) n.&#160;1907/2006. &#200; pertanto opportuno rinviare l&#8217;inclusione di tale sostanza nell&#8217;allegato XIV del regolamento (CE) n.&#160;1907/2006.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(16)</p></td><td><p>I sette composti del piombo diossobis(stearato)tripiombo; acidi grassi, C16-18, sali di piombo; diossofosfonato di tripiombo; acido solforoso, sale di piombo, dibasico; [ftalato(2-)]diossotripiombo; diidrossibis(carbonato) di tripiombo e piombo solfato ossido rispondono ai criteri di classificazione come tossici per la riproduzione (categoria 1&#160;A) conformemente al regolamento (CE) n.&#160;1272/2008 e soddisfano pertanto i criteri per l&#8217;inclusione nell&#8217;allegato XIV del regolamento (CE) n.&#160;1907/2006 di cui all&#8217;articolo&#160;57, lettera c), di tale regolamento. Tali sostanze sono presenti soprattutto nel cloruro di polivinile (PVC) riciclato e non possono essere eliminate con la tecnologia attuale. La Commissione sta lavorando a un regolamento volto a vietare l&#8217;uso del piombo e dei suoi composti negli articoli in PVC e a limitare l&#8217;immissione sul mercato di articoli in PVC contenenti pi&#249; dello 0,1&#160;% di piombo, con alcune deroghe. Inoltre il valore limite di esposizione professionale obbligatorio e il valore limite biologico obbligatorio attualmente fissati dall&#8217;Unione per i composti del piombo a norma della direttiva 98/24/CE sono in fase di revisione. Pertanto, in vista delle discussioni in corso sulla restrizione dell&#8217;uso del piombo e dei suoi composti nonch&#233; della possibile adozione di misure pi&#249; rigorose sul luogo di lavoro, &#232; opportuno rinviare una decisione sull&#8217;inclusione di tali sostanze nell&#8217;allegato XIV del regolamento (CE) n.&#160;1907/2006.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(17)</p></td><td><p>La sostanza 4,4&#8217;-isopropilidendifenolo (bisfenolo A, BPA) risponde ai criteri di classificazione come tossica per la riproduzione (categoria 1B) conformemente al regolamento (CE) n.&#160;1272/2008. Essa ha inoltre propriet&#224; di interferenza con il sistema endocrino per le quali &#232; scientificamente comprovata la probabilit&#224; di effetti gravi per la salute umana e per l&#8217;ambiente. Tale sostanza d&#224; adito ad un livello di preoccupazione equivalente a quella suscitata dalle altre sostanze di cui all&#8217;articolo&#160;57, lettere da a) a e), del regolamento (CE) n.&#160;1907/2006. Essa soddisfa pertanto i criteri per l&#8217;inclusione nell&#8217;allegato XIV del regolamento (CE) n.&#160;1907/2006 di cui all&#8217;articolo&#160;57, lettere c) e f), di tale regolamento. &#200; in fase di predisposizione un fascicolo conforme all&#8217;allegato XV per limitare l&#8217;uso del bisfenolo A e dei bisfenoli strutturalmente affini che destano preoccupazioni analoghe per l&#8217;ambiente. Tale restrizione riguarda gli usi del bisfenolo A che rientrerebbero nel regime di autorizzazione. &#200; pertanto opportuno rinviare l&#8217;inclusione di tale sostanza nell&#8217;allegato XIV del regolamento (CE) n.&#160;1907/2006. &#200; pertanto opportuno modificare di conseguenza il regolamento (CE) n.&#160;1907/2006.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(18)</p></td><td><p>Le misure di cui al presente regolamento sono conformi al parere del comitato istituito dall&#8217;articolo&#160;133 del regolamento (CE) n.&#160;1907/2006,</p></td></tr></tbody></table>
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
Articolo 1
L’allegato XIV del regolamento (CE) n. 1907/2006 è modificato conformemente all’allegato del presente regolamento.
Articolo 2
Il presente regolamento entra in vigore il ventesimo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea .
Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.
Fatto a Bruxelles, l’8 aprile 2022
Per la Commissione
La presidente
Ursula VON DER LEYEN
( 1 ) GU L 396 del 30.12.2006, pag. 1 .
( 2 ) Regolamento (CE) n. 1272/2008 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 16 dicembre 2008, relativo alla classificazione, all’etichettatura e all’imballaggio delle sostanze e delle miscele che modifica e abroga le direttive 67/548/CEE e 1999/45/CE e che reca modifica al regolamento (CE) n. 1907/2006 ( GU L 353 del 31.12.2008, pag. 1 ).
( 3 ) https://echa.europa.eu/documents/10162/13640/9th_axiv_recommendation_October2019_en.pdf/d4d55dea-cc36-8f57-0d9f-33b8e64c4f07.
( 4 ) Direttiva 2009/161/UE della Commissione, del 17 dicembre 2009, che definisce un terzo elenco di valori indicativi di esposizione professionale in attuazione della direttiva 98/24/CE del Consiglio e che modifica la direttiva 2000/39/CE della Commissione ( GU L 338 del 19.12.2009, pag. 87 ).
( 5 ) Direttiva 98/24/CE del Consiglio, del 7 aprile 1998, sulla protezione della salute e della sicurezza dei lavoratori contro i rischi derivanti da agenti chimici durante il lavoro (quattordicesima direttiva particolare ai sensi dell’articolo 16, paragrafo 1, della direttiva 89/391/CEE) ( GU L 131 del 5.5.1998, pag. 11 ).
( 6 ) GU L 209 del 31.7.2006, pag. 3 .
( 7 ) Regolamento (UE) 2019/1021 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 20 giugno 2019, relativo agli inquinanti organici persistenti ( GU L 169 del 25.6.2019, pag. 45 ).
ALLEGATO
Nella tabella dell’allegato XIV del regolamento (CE) n. 1907/2006 sono aggiunte le voci seguenti:
<table><col/><col/><col/><col/><col/><col/><col/><tbody><tr><td><p>N.</p><p>voce</p></td><td><p>Sostanza</p></td><td><p>Propriet&#224; intrinseche di cui all&#8217;articolo&#160;57</p></td><td><p>Disposizioni transitorie</p></td><td><p>Usi o categorie di usi esentati dall&#8217;obbligo di autorizzazione</p></td><td><p>Termini di riesame</p></td></tr><tr><td><p>Data entro cui devono pervenire le domande<span>(1)</span></p></td><td><p>Data di scadenza<span>(2)</span></p></td></tr><tr><td><p>&#171;55.</p></td><td><p>Piombo tetraetile</p><p>N. CE:201-075-4</p><p>N. CAS:78-00-2</p></td><td><p>Tossico per la riproduzione (categoria 1&#160;A)</p></td><td><p>1<span>o</span>&#160;novembre 2023</p></td><td><p>1<span>o</span>&#160;maggio 2025</p></td><td><p>-</p></td><td><p>-</p></td></tr><tr><td><p>56.</p></td><td><p>Alcol 4,4&#8217;-bis(dimetilammino)-4&#187;-(metilammino)tritilico (con &#8805;&#160;0,1&#160;% di chetone di Michler (n. CE 202-027-5) o base di Michler (n. CE 202-959-2)]</p><p>N. CE:209-218-2</p><p>N. CAS:561-41-1</p></td><td><p>Cancerogeno (categoria 1B)</p></td><td><p>1<span>o</span>&#160;novembre 2023</p></td><td><p>1<span>o</span>&#160;maggio 2025</p></td><td><p>-</p></td><td><p>-</p></td></tr><tr><td><p>57.</p></td><td><p>Prodotti di reazione di 1,3,4-tiadiazolidina-2,5-ditione, formaldeide e&#160;4-eptilfenolo, ramificato e lineare (RP-HP) (con 4-eptilfenolo, ramificato e lineare in conc. &#8805;&#160;0,1&#160;% p/p)</p><p>N. CE:-</p><p>N. CAS:-</p></td><td><p>Propriet&#224; di interferenza con il sistema endocrino (articolo&#160;57, lettera f) - ambiente)</p></td><td><p>1<span>o</span>&#160;novembre 2023</p></td><td><p>1<span>o</span>&#160;maggio 2025</p></td><td><p>-</p></td><td><p>-</p></td></tr><tr><td><p>58.</p></td><td><p>10-etil-4,4-diottil-7-osso-8-ossa-3,5-ditia-4-stannatetradecanoato di 2-etilesile (DOTE)</p><p>N. CE:239-622-4</p><p>N. CAS:15571-58-1</p></td><td><p>Tossico per la riproduzione (categoria 1B)</p></td><td><p>1<span>o</span>&#160;novembre 2023</p></td><td><p>1<span>o</span>&#160;maggio 2025</p></td><td><p>-</p></td><td><p>-</p></td></tr><tr><td><p>59.</p></td><td><p>Massa di reazione di 10-etil-4,4-diottil-7-osso-8-ossa-3,5-ditia-4-stannatetradecanoato di 2-etilesile e&#160;10-etil-4-[[2-[(2-etilesil)ossi]-2-ossoetil]tio]-7-osso-4-ottil-8-ossa-3,5-ditia-4-stannatetradecanoato di 2-etilesile (massa di reazione di DOTE e MOTE)</p><p>N. CE:-</p><p>N. CAS:-</p></td><td><p>Tossico per la riproduzione (categoria 1B)</p></td><td><p>1<span>o</span>&#160;novembre 2023</p></td><td><p>1<span>o</span>&#160;maggio 2025</p></td><td><p>-</p></td><td><p>-"</p></td></tr></tbody></table>