Document ID: 32015R0391
Language: ITA

<table><col/><col/><col/><col/><tbody><tr><td><p>10.3.2015&#160;&#160;&#160;</p></td><td><p>IT</p></td><td><p>Gazzetta ufficiale dell'Unione europea</p></td><td><p>L 65/15</p></td></tr></tbody></table>
REGOLAMENTO (UE) 2015/391 DELLA COMMISSIONE
del 9 marzo 2015
relativo al rifiuto dell'autorizzazione di alcune indicazioni sulla salute fornite sui prodotti alimentari e che si riferiscono allo sviluppo e alla salute dei bambini
(Testo rilevante ai fini del SEE)
LA COMMISSIONE EUROPEA,
visto il trattato sul funzionamento dell'Unione europea,
visto il regolamento (CE) n. 1924/2006, del Parlamento europeo e del Consiglio, del 20 dicembre 2006, relativo alle indicazioni nutrizionali e sulla salute fornite sui prodotti alimentari ( 1 ) , in particolare l'articolo 17, paragrafo 3,
considerando quanto segue:
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(1)</p></td><td><p>Il regolamento (CE) n. 1924/2006 vieta le indicazioni sulla salute fornite sui prodotti alimentari, eccetto quelle autorizzate dalla Commissione in conformit&#224; del medesimo regolamento e incluse in un elenco di indicazioni consentite.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(2)</p></td><td><p>Il regolamento (CE) n. 1924/2006 stabilisce inoltre che le domande di autorizzazione delle indicazioni sulla salute possono essere presentate dagli operatori del settore alimentare all'autorit&#224; nazionale competente di uno Stato membro. Tale autorit&#224; &#232; tenuta a trasmettere le domande valide all'Autorit&#224; europea per la sicurezza alimentare (EFSA), nel seguito denominata &#171;l'Autorit&#224;&#187;.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(3)</p></td><td><p>Alla ricezione di una domanda l'Autorit&#224; &#232; tenuta a informare senza indugio gli altri Stati membri e la Commissione e a formulare un parere in merito all'indicazione sulla salute oggetto della stessa.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(4)</p></td><td><p>Spetta alla Commissione prendere una decisione riguardo all'autorizzazione delle indicazioni sulla salute, tenendo conto del parere espresso dall'Autorit&#224;.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(5)</p></td><td><p>Con domanda presentata dalla Specialised Nutrition Europe (precedentemente nota come European Dietetic Food Industry Association) a norma dell'articolo&#160;14, paragrafo&#160;1, lettera&#160;b), del regolamento (CE) n.&#160;1924/2006, &#232; stato chiesto all'Autorit&#224; di formulare un parere in merito a un'indicazione sulla salute riguardante il contributo del beta-palmitato ad ammorbidire la consistenza delle feci (domanda n.&#160;EFSA-Q-2008-174<a>&#160;(<span>2</span>)</a>). L'indicazione proposta dal richiedente era, tra l'altro, cos&#236; formulata: &#171;L'arricchimento con beta-palmitato contribuisce ad ammorbidire la consistenza delle feci, coadiuvando in tal modo un'evacuazione pi&#249; frequente&#187;.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(6)</p></td><td><p>Il 21 febbraio 2014 la Commissione e gli Stati membri hanno ricevuto il parere dell'Autorit&#224; secondo cui i dati forniti non consentono di stabilire un rapporto di causa-effetto tra il consumo di beta-palmitato e l'ammorbidimento della consistenza delle feci. L'indicazione sulla salute non &#232; pertanto conforme alle prescrizioni del regolamento (CE) n.&#160;1924/2006 e non dovrebbe essere autorizzata.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(7)</p></td><td><p>Con domanda presentata dalla Specialised Nutrition Europe a norma dell'articolo&#160;14, paragrafo&#160;1, lettera&#160;b), del regolamento (CE) n.&#160;1924/2006, &#232; stato chiesto all'Autorit&#224; di formulare un parere in merito a un'indicazione sulla salute riguardante gli effetti della colina e lo &#171;sviluppo cerebrale&#187; (domanda n.&#160;EFSA-Q-2008-134<a>&#160;(<span>3</span>)</a>). L'indicazione proposta dal richiedente era, tra l'altro, cos&#236; formulata: &#171;La colina &#232; necessaria per lo sviluppo cerebrale nei lattanti e nei bambini dalla nascita ai tre anni&#187;.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(8)</p></td><td><p>Il 5 maggio 2014 la Commissione e gli Stati membri hanno ricevuto il parere dell'Autorit&#224; secondo cui, in base ai dati forniti, l'effetto indicato, lo &#171;sviluppo cerebrale&#187; nei lattanti e nei bambini dalla nascita ai tre anni correlato alla colina alimentare, non &#232; sufficientemente definito ai fini di una valutazione scientifica. In particolare l'Autorit&#224; ha ritenuto che, in base ai riferimenti forniti dal richiedente, non fosse possibile stabilire la funzione fisiologica del sistema nervoso oggetto dell'indicazione sulla salute e che l'effetto indicato &#232; pertanto generico e aspecifico. L'indicazione sulla salute non &#232; pertanto conforme alle prescrizioni del regolamento (CE) n.&#160;1924/2006 e non dovrebbe essere autorizzata.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(9)</p></td><td><p>Con domanda presentata dalla Specialised Nutrition Europe a norma dell'articolo&#160;14, paragrafo&#160;1, lettera&#160;b), del regolamento (CE) n.&#160;1924/2006, &#232; stato chiesto all'Autorit&#224; di formulare un parere in merito a un'indicazione sulla salute riguardante &#171;i carboidrati complessi&#187; e il &#171;contributo alla saziet&#224;&#187; (domanda n.&#160;EFSA-Q-2008-131<a>&#160;(<span>4</span>)</a>). L'indicazione proposta dal richiedente era, tra l'altro, cos&#236; formulata: &#171;I carboidrati complessi contribuiscono alla saziet&#224;&#187;.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(10)</p></td><td><p>Il 5 maggio 2014 la Commissione e gli Stati membri hanno ricevuto il parere dell'Autorit&#224; secondo cui i dati forniti non consentono di stabilire un rapporto di causa-effetto tra il consumo di &#171;carboidrati complessi&#187; e un effetto fisiologico benefico per i lattanti e i bambini (dalla nascita ai tre anni). Secondo l'Autorit&#224; il richiedente non ha fornito elementi di prova idonei a dimostrare che un aumento della saziet&#224; costituisce un effetto fisiologico benefico per i lattanti e i bambini. L'indicazione sulla salute non &#232; pertanto conforme alle prescrizioni del regolamento (CE) n.&#160;1924/2006 e non dovrebbe essere autorizzata.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(11)</p></td><td><p>Conformemente a quanto disposto dall'articolo 28, paragrafo 6, del regolamento (CE) n.&#160;1924/2006, le indicazioni sulla salute di cui all'articolo&#160;14, paragrafo&#160;1, lettera&#160;b), dello stesso regolamento, non autorizzate mediante una decisione a norma dell'articolo&#160;17, paragrafo&#160;3, del regolamento (CE) n.&#160;1924/2006 possono continuare a essere impiegate per un periodo di sei mesi dall'adozione di tale decisione, purch&#233; la domanda di autorizzazione sia stata presentata prima del 19&#160;gennaio 2008. Di conseguenza, poich&#233; le indicazioni sulla salute di cui all'allegato del presente regolamento soddisfano le condizioni suddette &#232; opportuno applicare il periodo transitorio previsto in tale articolo.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(12)</p></td><td><p>Le misure di cui al presente regolamento sono conformi al parere del comitato permanente per le piante, gli animali, gli alimenti e i mangimi,</p></td></tr></tbody></table>
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
Articolo 1
1. Le indicazioni sulla salute di cui all'allegato del presente regolamento non sono inserite nell'elenco delle indicazioni consentite dell'Unione europea a norma dell'articolo 14, paragrafo 1, del regolamento (CE) n. 1924/2006.
2. Le indicazioni sulla salute di cui al paragrafo 1, impiegate prima dell'entrata in vigore del presente regolamento, possono continuare a essere tuttavia impiegate per un periodo massimo di sei mesi dalla sua entrata in vigore.
Articolo 2
Il presente regolamento entra in vigore il ventesimo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea .
Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.
Fatto a Bruxelles, il 9 marzo 2015
Per la Commissione
Il presidente
Jean-Claude JUNCKER
( 1 ) GU L 404 del 30.12.2006, pag. 9 .
( 2 ) EFSA Journal 2014;12(2):3578.
( 3 ) EFSA Journal 2014;12(5):3651.
( 4 ) EFSA Journal 2014;12(5):3652.
ALLEGATO
Indicazioni sulla salute respinte
<table><col/><col/><col/><col/><tbody><tr><td><p>Domanda &#8212; Disposizioni pertinenti del regolamento (CE) n. 1924/2006</p></td><td><p>Sostanza nutritiva, sostanza, alimento o categoria di alimenti</p></td><td><p>Indicazione</p></td><td><p>Riferimento del parere EFSA</p></td></tr><tr><td><p>Articolo 14, paragrafo 1, lettera b), indicazione sulla salute che si riferisce allo sviluppo e alla salute dei bambini</p></td><td><p>Beta-palmitato</p></td><td><p>L'arricchimento con beta-palmitato contribuisce ad ammorbidire la consistenza delle feci, coadiuvando in tal modo un'evacuazione pi&#249; frequente</p></td><td><p>Q-2008-174</p></td></tr><tr><td><p>Articolo 14, paragrafo 1, lettera b), indicazione sulla salute che si riferisce allo sviluppo e alla salute dei bambini</p></td><td><p>Colina</p></td><td><p>La colina &#232; necessaria per lo sviluppo cerebrale nei lattanti e nei bambini dalla nascita ai tre anni</p></td><td><p>Q-2008-134</p></td></tr><tr><td><p>Articolo 14, paragrafo 1, lettera b), indicazione sulla salute che si riferisce allo sviluppo e alla salute dei bambini</p></td><td><p>&#171;Carboidrati complessi&#187;</p></td><td><p>I carboidrati complessi contribuiscono alla saziet&#224;</p></td><td><p>Q-2008-131</p></td></tr></tbody></table>