Document ID: 32020G0227(01)
Language: ITA

<table><col/><col/><col/><col/><tbody><tr><td><p>27.2.2020&#160;&#160;&#160;</p></td><td><p>IT</p></td><td><p>Gazzetta ufficiale dell&#8217;Unione europea</p></td><td><p>C 64/1</p></td></tr></tbody></table>
Risoluzione del Consiglio sull’istruzione e la formazione nel semestre europeo: garantire dibattiti informati in materia di riforme e investimenti
(2020/C 64/01)
IL CONSIGLIO DELL’UNIONE EUROPEA,
ricordando il contesto politico nel quale s’iscrive tale questione, illustrato nell’allegato,
SOTTOLINEANDO QUANTO SEGUE:
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>il semestre europeo &#232; un processo di governance che in primo luogo aiuta gli Stati membri a coordinare le rispettive politiche economiche, occupazionali e di bilancio; pertanto, in linea con la strategia Europa 2020, affronta anche le riforme strutturali in altri settori strategici, come l&#8217;istruzione e la formazione, in grado di promuovere l&#8217;occupazione, la crescita e la competitivit&#224; e di generare ricadute positive;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>poco dopo la creazione del quadro del semestre europeo, i ministri dell&#8217;istruzione hanno sottolineato la loro disponibilit&#224; a contribuire all&#8217;attuazione della strategia Europa 2020 e del semestre europeo. Nell&#8217;ultimo decennio tale contributo ha assunto varie forme ed si &#232; espresso in modi diversi;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>al termine del periodo strategico 2020 e guardando al futuro, &#232; importante rafforzare il contributo del settore dell&#8217;istruzione e della formazione alle discussioni del semestre europeo, al fine di garantire dibattiti informati dai dati di evidenza in materia di riforme e investimenti nell&#8217;istruzione e nella formazione, senza rendere il processo troppo complesso e pi&#249; impegnativo dal punto di vista amministrativo;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>la cooperazione europea nel settore dell&#8217;istruzione e della formazione affronta le sfide comuni connesse a tale settore, nel rispetto del principio di sussidiariet&#224; e delle competenze degli Stati membri, di cui occorre analogamente tenere conto nel processo del semestre europeo.</p></td></tr></tbody></table>
E ALLA LUCE DI QUANTO SEGUE:
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>la nuova strategia di crescita, il Green Deal europeo, che integra la sostenibilit&#224; in tutte le politiche dell&#8217;Unione, comprese l&#8217;istruzione e la formazione;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>la strategia annuale di crescita sostenibile 2020, che riorienta il semestre europeo verso lo sviluppo sostenibile e dedica attenzione ai seguenti aspetti:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>migliorare l&#8217;inclusivit&#224; e la qualit&#224; dei sistemi di istruzione e formazione per favorire l&#8217;inclusione di tutti nelle societ&#224; di domani;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>colmare il divario di competenze digitali;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>avviare riforme nell&#8217;ambito dell&#8217;istruzione e della formazione iniziale per invertire la tendenza che evidenzia una crescita della percentuale di alunni che ottengono risultati insoddisfacenti per quanto riguarda la lettura, la matematica e le scienze;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>elaborare strategie globali in materia di competenze incentrate sulle esigenze individuali di riqualificazione e miglioramento delle competenze;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>sostenere i lavoratori adulti affinch&#233; sviluppino un insieme di competenze pi&#249; ampio e di livello pi&#249; elevato;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>ridurre il tasso di abbandono scolastico e migliorare la qualit&#224; e l&#8217;attrattiva dell&#8217;istruzione e della formazione professionale;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>investire nello sviluppo di competenze e nell&#8217;istruzione e nella formazione di qualit&#224;, al fine di conseguire maggiore produttivit&#224; e innovazione, &#232; ugualmente importante per promuovere l&#8217;equit&#224;, favorire l&#8217;inclusione e garantire la coesione nell&#8217;Unione;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>migliorare la qualit&#224; delle finanze pubbliche, in particolare in settori che promuovono la crescita a lungo termine, tra cui l&#8217;istruzione;</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>il primo dibattito orientativo congiunto tra i ministri delle finanze e i ministri dell&#8217;istruzione, tenutosi l&#8217;8 novembre 2019 a Bruxelles, incentrato sul tema &#171;Una base economica solida per l&#8217;Europa: perseguire efficacia, efficienza e qualit&#224; nell&#8217;istruzione e nella formazione&#187;, in occasione del quale i ministri:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>hanno dato risalto al capitale umano in quanto fattore essenziale per rafforzare la crescita economica, la competitivit&#224;, l&#8217;occupabilit&#224;, la coesione e l&#8217;inclusione sociali, nonch&#233; la resilienza delle societ&#224;;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>hanno sottolineato la necessit&#224; di intensificare efficaci ed efficienti investimenti in materia di istruzione, formazione, abilit&#224; e competenze, in termini di qualit&#224;, quantit&#224;, inclusivit&#224; ed equit&#224;;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>hanno evidenziato l&#8217;ampio effetto di ricaduta degli investimenti nell&#8217;istruzione e nella formazione, che ha un impatto positivo sulla spesa attuale e futura in settori quali l&#8217;occupazione, l&#8217;assistenza sanitaria e i servizi sociali, contribuendo all&#8217;equit&#224; sociale e alla prosperit&#224;.</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table>
RICONOSCE CHE:
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>1.</p></td><td><p>In termini di progressi compiuti verso i parametri di riferimento nel settore dell&#8217;istruzione e della formazione (ET 2020)&#160;<a>(<span>1</span>)</a>, i parametri relativi all&#8217;istruzione terziaria e all&#8217;educazione e cura della prima infanzia sono gi&#224; stati raggiunti a livello medio dell&#8217;Unione. Inoltre i parametri di riferimento relativi al tasso di occupazione dei neodiplomati/laureati e alla riduzione della percentuale di giovani che abbandonano prematuramente gli studi sono prossimi al raggiungimento. D&#8217;altro canto, rimane problematico il raggiungimento dei parametri di riferimento riguardanti rispettivamente i quindicenni con risultati insufficienti nel test PISA e l&#8217;educazione degli adulti&#160;<a>(<span>2</span>)</a>.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>2.</p></td><td><p>I progressi compiuti dall&#8217;Unione rispetto ai parametri di riferimento del quadro ET 2020 rappresentano un valido contributo al conseguimento del primo principio del pilastro europeo dei diritti sociali&#160;<a>(<span>3</span>)</a>, nonch&#233; dell&#8217;obiettivo di sviluppo sostenibile n. 4 delle Nazioni Unite&#160;<a>(<span>4</span>)</a>.</p></td></tr></tbody></table>
OSSERVA CHE:
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>3.</p></td><td><p>Nel corso dell&#8217;ultimo decennio, il contenuto strategico del semestre europeo ha dato crescente attenzione alle sfide e agli obiettivi connessi all&#8217;istruzione e alla formazione, il che trova riscontro nel numero pi&#249; elevato di raccomandazioni specifiche per paese formulate in materia&#160;<a>(<span>5</span>)</a>. Anche il numero di Stati membri destinatari di tali raccomandazioni &#232; aumentato gradualmente, fino a includere tutti i 28 Stati membri nel ciclo del semestre europeo 2019.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>4.</p></td><td><p>Nel contesto del ciclo del semestre europeo 2019 nelle relazioni per paese &#232; stato introdotto un nuovo allegato, che presenta i pareri preliminari dei servizi della Commissione relativamente ai settori prioritari di investimento del semestre europeo e ai finanziamenti nell&#8217;ambito della politica di coesione 2021-2027, e che riflette, tra l&#8217;altro, la necessit&#224; di dare priorit&#224; agli investimenti nell&#8217;istruzione e nella formazione.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>5.</p></td><td><p>Alcune tendenze in materia di istruzione e formazione, connesse al pilastro europeo dei diritti sociali, sono monitorate attraverso il quadro di valutazione della situazione sociale.</p></td></tr></tbody></table>
RITIENE QUANTO SEGUE:
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>6.</p></td><td><p>L&#8217;istruzione e la formazione sono essenziali per la crescita sostenibile, la competitivit&#224; e l&#8217;occupazione in futuro, e lo sviluppo di competenze chiave&#160;<a>(<span>6</span>)</a>, come pure la promozione della mobilit&#224; e dell&#8217;apprendimento permanente, sono importanti in termini di sviluppo del capitale umano. Inoltre, oltre a rispondere alle esigenze del mercato del lavoro, un&#8217;istruzione e una formazione inclusive e di qualit&#224; favoriscono la realizzazione personale, la coesione sociale e societ&#224; inclusive.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>7.</p></td><td><p>&#200; importante adottare un approccio olistico ed elaborare e perseguire strategie e politiche globali in materia di apprendimento permanente, tenendo in considerazione l&#8217;apprendimento in tutti i quadri e i contesti, siano essi formali, non formali o informali, e a tutti i livelli &#8211; dall&#8217;educazione della prima infanzia e dall&#8217;istruzione generale fino all&#8217;istruzione superiore, all&#8217;istruzione e formazione professionale e all&#8217;educazione degli adulti.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>8.</p></td><td><p>Gli investimenti nell&#8217;istruzione e nella formazione rappresentano il mezzo pi&#249; efficace per investire nelle persone e nel futuro, e i benefici sociali ed economici di investimenti efficaci ed efficienti nell&#8217;istruzione e nella formazione &#8211; per i cittadini, i datori di lavoro e la societ&#224; in generale &#8211; sono innegabili.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>9.</p></td><td><p>Il quadro strategico per la cooperazione ET 2020 offre opportunit&#224; di svolgere scambi analitici tra pari a livello di esperti tra gli Stati membri. &#200; inoltre alla base dell&#8217;attuazione della strategia Europa 2020, grazie a dibattiti politici informati sulle sfide e le priorit&#224; in materia di istruzione e formazione, comprese quelle individuate nel contesto del semestre europeo.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>10.</p></td><td><p>L&#8217;istruzione e la formazione hanno svolto un ruolo importante nel conseguimento degli obiettivi della strategia Europa 2020, con due parametri di riferimento del quadro ET 2020 a rappresentare gli obiettivi principali della strategia Europa 2020 in materia di istruzione (riduzione dell&#8217;abbandono scolastico e aumento del tasso di istruzione terziaria). Inoltre, il processo del quadro ET 2020 alimenta il semestre europeo tramite dati tematici e specifici per paese globali offerti ogni anno mediante il monitoraggio del settore dell&#8217;istruzione e della formazione (ET Monitor).</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>11.</p></td><td><p>I parametri di riferimento del quadro strategico ET 2020 possono essere considerati preziosi fattori di impulso delle politiche e, insieme con lo scambio delle migliori pratiche tra gli Stati membri, possono servire da fonte di ispirazione e imprimere uno slancio allo sviluppo e all&#8217;attuazione di riforme in materia di istruzione e formazione che si traducano in cambiamenti politici. Le attivit&#224; di apprendimento tra pari, le valutazioni reciproche e la consulenza tra pari effettuate nell&#8217;ambito del quadro ET 2020, in quanto preziose opportunit&#224; di apprendimento e riesame delle politiche, possono rivelarsi utili per fornire un sostegno specifico per paese o a gruppi di Stati membri in risposta alle questioni individuate anche nel contesto del semestre europeo.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>12.</p></td><td><p>Le missioni di accertamento dei fatti della Commissione possono fornire ulteriori opportunit&#224; a sostegno della comprensione fattuale e analitica, da parte della Commissione, delle priorit&#224;, delle specificit&#224; e degli sviluppi delle politiche negli Stati membri per quanto riguarda l&#8217;istruzione e la formazione, al fine di rispecchiare pi&#249; accuratamente la realt&#224;.</p></td></tr></tbody></table>
SOTTOLINEA CHE:
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>13.</p></td><td><p>A livello di Unione sono stati compiuti progressi incoraggianti, anche se disomogenei, verso la realizzazione dei parametri di riferimento del quadro ET 2020, mentre gli Stati membri avanzano a ritmi differenti e in misura diversa. Per consolidare i progressi e apportare ulteriori miglioramenti, saranno necessari ulteriori e rinnovati sforzi, in funzione delle circostanze nazionali. &#200; fondamentale che gli Stati membri continuino a impegnarsi per migliorare ancora la qualit&#224;, l&#8217;equit&#224;, l&#8217;inclusivit&#224; e la rilevanza dell&#8217;istruzione e della formazione.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>14.</p></td><td><p>&#200; necessario un periodo di tempo sufficiente per attuare con successo le riforme in materia di istruzione e formazione e ottenere risultati tangibili, il che &#232; spesso pi&#249; lungo del ciclo annuale di monitoraggio nell&#8217;ambito del semestre europeo. Nell&#8217;elaborazione delle raccomandazioni specifiche per paese, &#232; fondamentale riconoscere la responsabilit&#224; degli Stati membri e concedere una certa flessibilit&#224; nella concezione delle riforme, nonch&#233; sufficiente tempo e opportunit&#224; per attuarle e valutarle.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>15.</p></td><td><p>Nelle discussioni sulle riforme in materia di istruzione e formazione nell&#8217;ambito del semestre europeo, &#232; importante garantire una corretta contestualizzazione, nonch&#233; una comprensione delle sfide nazionali e delle misure di riforma gi&#224; intraprese. Tuttavia, nell&#8217;analizzare i sistemi nazionali di istruzione e formazione e le rispettive risposte politiche nell&#8217;ambito delle missioni di accertamento dei fatti, la portata dei briefing bilaterali e delle relazioni sul seguito dovrebbe essere focalizzata e non eccessivamente ampia, onde evitare di creare oneri amministrativi supplementari.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>16.</p></td><td><p>Investimenti sufficienti ed efficaci nell&#8217;istruzione e nella formazione sono necessari per mantenere il vantaggio competitivo dell&#8217;economia dell&#8217;Unione, garantire il benessere dei suoi cittadini e consentire a questi ultimi di realizzare il loro potenziale. Una migliore disponibilit&#224; e comparabilit&#224; dei dati, nonch&#233; ulteriori sforzi per sviluppare criteri condivisi e metodologie valide per la misurazione dell&#8217;efficacia degli investimenti sono necessari al fine di comprovare i vantaggi economici e sociali derivanti dall&#8217;istruzione e della formazione.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>17.</p></td><td><p>I fondi dell&#8217;Unione dovrebbero continuare a essere uno strumento importante per sostenere la modernizzazione dei sistemi di istruzione e formazione e per rispondere alle sfide nazionali e regionali individuate nel processo del semestre europeo, come pure ad altre sfide ed esigenze, individuate dagli Stati membri.</p></td></tr></tbody></table>
CONVIENE CHE:
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>18.</p></td><td><p>La presidenza di turno del Consiglio dell&#8217;UE dovrebbe garantire il proseguimento dei lavori nel settore dell&#8217;istruzione e della formazione in relazione alle questioni connesse al semestre europeo preparando contributi tempestivi, nella misura in cui questi riguardino l&#8217;istruzione e la formazione e se del caso, anche:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>facilitando il dialogo a livello sia politico che tecnico, comprese eventuali riunioni ministeriali congiunte con dibattiti politici che affrontino questioni trasversali riguardanti l&#8217;istruzione e la formazione, come quelle connesse alla ricerca, all&#8217;occupazione o agli investimenti in capitale umano e alle infrastrutture per l&#8217;istruzione;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>esaminando la possibilit&#224; di utilizzare la riunione del gruppo di alto livello sull&#8217;istruzione e la formazione quale forum di discussioni informali sulle questioni connesse al semestre europeo. Discussioni sui progressi compiuti nelle risposte alle raccomandazioni specifiche per paese potrebbero inoltre tenersi in seno al comitato dell&#8217;istruzione, con un&#8217;attenzione alle questioni trasversali condivise da vari Stati membri e con l&#8217;accordo degli Stati membri interessati;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>invitando la Commissione, regolarmente e tempestivamente, a fornire informazioni sulle questioni connesse all&#8217;istruzione e alla formazione, in relazione a specifiche tappe fondamentali del semestre europeo, come indicato per esempio nella strategia annuale di crescita sostenibile e nelle relazioni per paese.</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>19.</p></td><td><p>Nel contesto dell&#8217;attuale quadro di governance del semestre europeo, dovrebbe essere migliorata la collaborazione tra l&#8217;istruzione e la formazione e altri settori con questioni politiche coincidenti, al fine di consentire discussioni costruttive e meglio informate sulle riforme e sugli investimenti in materia di istruzione e formazione. Questo pu&#242; essere sostenuto incentivando un dialogo migliore tra il comitato dell&#8217;istruzione e il comitato per l&#8217;occupazione e, se del caso e in funzione della questione politica coincidente, gli altri principali comitati del semestre europeo. A tale riguardo, la presidenza di turno del Consiglio dell&#8217;UE dovrebbe continuare ed esaminare ulteriormente le possibilit&#224; di:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>garantire la cooperazione del comitato dell&#8217;istruzione con il comitato per l&#8217;occupazione, ove pertinente, in relazione ai riesami multilaterali delle raccomandazioni specifiche per paese connesse all&#8217;istruzione e alla formazione, e su argomenti di reciproco interesse attinenti al processo del semestre europeo;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>creare opportunit&#224; affinch&#233; il comitato dell&#8217;istruzione fornisca sostegno al comitato per l&#8217;occupazione nell&#8217;esame dei progetti di raccomandazioni specifiche per paese, tenendo conto del valore aggiunto rappresentato da una visione pi&#249; approfondita delle politiche degli Stati membri in materia di istruzione e formazione;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>preparare, se necessario e opportuno, contributi scritti del comitato dell&#8217;istruzione al comitato per l&#8217;occupazione sugli orientamenti in materia di occupazione, in relazione alle questioni attinenti all&#8217;istruzione e alla formazione;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>garantire uno scambio tempestivo di informazioni e una pianificazione condivisa delle priorit&#224; e azioni previste, nonch&#233; dei risultati conseguiti dai comitati, in particolare tra i presidenti del comitato dell&#8217;istruzione e del comitato per l&#8217;occupazione, tenendo conto del calendario del processo del semestre europeo;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>incoraggiare la partecipazione dei presidenti dei principali comitati del semestre europeo, in particolare il presidente del comitato per l&#8217;occupazione, alle riunioni del comitato dell&#8217;istruzione, se rilevante, per esempio all&#8217;inizio e alla fine del ciclo del semestre europeo, per informare sullo stato dei lavori e sugli sviluppi in materia di istruzione e formazione.</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table>
ED ESPRIME IL PROPRIO IMPEGNO A:
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>20.</p></td><td><p>Proseguire gli sforzi per migliorare la qualit&#224;, l&#8217;equit&#224;, l&#8217;inclusivit&#224; e la rilevanza per il mercato del lavoro dell&#8217;istruzione e della formazione, anche attraverso lo sviluppo di competenze globali e strategie di apprendimento permanente, se del caso e in linea con le circostanze nazionali.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>21.</p></td><td><p>Al fine di aumentare la visibilit&#224; dell&#8217;istruzione e della formazione e riconoscerne ulteriormente il ruolo quale politica strutturale favorevole, continuare a contribuire al semestre europeo e all&#8217;attuazione della nuova strategia di crescita, al Green Deal europeo, per quanto riguarda le questioni relative all&#8217;istruzione e alla formazione.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>22.</p></td><td><p>Continuare a monitorare i progressi verso gli obiettivi definiti di comune accordo a livello di Unione nel settore dell&#8217;istruzione e della formazione, i cui risultati possono, se del caso, contribuire al processo del semestre europeo.</p></td></tr></tbody></table>
INVITA LA COMMISSIONE, IN LINEA CON LE SUE COMPETENZE E NEL DEBITO RISPETTO DEL PRINCIPIO DI SUSSIDIARIETÀ, A:
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>23.</p></td><td><p>Informare il comitato dell&#8217;istruzione sul calendario del processo del semestre europeo, incluse le varie tappe fondamentali.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>24.</p></td><td><p>Continuare a promuovere il monitoraggio del settore dell&#8217;istruzione e della formazione, compreso il suo contributo volto a rafforzare i dati riguardanti l&#8217;istruzione e la formazione nel processo del semestre europeo, garantendo nel contempo che questo monitoraggio si fondi su risultati informati dai dati di evidenza e metodologie valide, in stretta cooperazione con gli Stati membri.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>25.</p></td><td><p>In preparazione del monitoraggio annuale del settore dell&#8217;istruzione e della formazione, garantire una cooperazione tempestiva con gli Stati membri, e garantire che detto monitoraggio rispecchi accuratamente le riforme attuate e le specificit&#224; dei sistemi nazionali di istruzione e formazione.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>26.</p></td><td><p>Esaminare la possibilit&#224; di adottare una comunicazione della Commissione che accompagni il monitoraggio del settore dell&#8217;istruzione e della formazione, ove opportuno, affinch&#233; lo stesso serva da base per la preparazione dei messaggi politici del Consiglio concernenti le questioni pi&#249; importanti, individuate nello stesso monitoraggio del settore dell&#8217;istruzione e della formazione.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>27.</p></td><td><p>Ricercare sinergie e complementarit&#224; tra i diversi esercizi di analisi relativi al settore dell&#8217;istruzione e della formazione, in particolare garantendo un migliore coinvolgimento del gruppo permanente sugli indicatori e i criteri di riferimento nei lavori connessi agli indicatori utilizzati nel semestre europeo.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>28.</p></td><td><p>Presentare la sua comunicazione sullo spazio europeo dell&#8217;istruzione, incluso il quadro strategico per la cooperazione europea nel settore dell&#8217;istruzione e della formazione dopo il 2020, che contempli tutti i livelli e i settori dell&#8217;istruzione e della formazione in una prospettiva di apprendimento permanente. Questo dovrebbe includere parametri di riferimento e indicatori che rispecchino le priorit&#224; individuate dagli Stati membri, tenuto conto della disponibilit&#224; e della comparabilit&#224; dei dati tra Stati membri e dei risultati delle consultazioni precedenti.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>29.</p></td><td><p>Aggiornare il piano d&#8217;azione per l&#8217;istruzione digitale e l&#8217;agenda per le competenze per l&#8217;Europa, al fine di reagire alle pressanti sfide attuali in materia di competenze, nonch&#233;, alla luce dei cambiamenti tecnologici e sociali, rispondere alle esigenze del futuro.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>30.</p></td><td><p>Esplorare le modalit&#224; per una misurazione meglio comparabile della diversa redditivit&#224; economica e sociale degli investimenti sviluppando metodologie di misurazione e indicatori per la spesa pubblica destinata all&#8217;istruzione e alla formazione, in stretta cooperazione con gli Stati membri.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>31.</p></td><td><p>Cooperare strettamente con l&#8217;OCSE e con l&#8217;UNESCO, al fine di rafforzare la qualit&#224; di analisi basate su dati concreti e migliorare il processo globale di monitoraggio e comunicazione, ove possibile e se necessario.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>32.</p></td><td><p>Continuare a favorire un dialogo aperto tra la Commissione e gli Stati membri in merito alle raccomandazioni specifiche per paese concernenti l&#8217;istruzione e la formazione, tenendo conto delle specificit&#224; dei sistemi nazionali di istruzione e formazione.</p></td></tr></tbody></table>
( 1 ) In base ai dati più recenti del monitoraggio del settore dell’istruzione e della formazione 2019, la percentuale di persone di età compresa tra i 30 e i 34 anni che hanno completato con successo un’istruzione terziaria o equivalente ha raggiunto il 40,7% (a fronte di un obiettivo del 40%). Per quanto riguarda la percentuale di bambini tra i quattro anni e l’età di inizio dell’istruzione obbligatoria che partecipano all’educazione della prima infanzia, è stato raggiunto un tasso del 95,4% (a fronte di un obiettivo del 95%). La percentuale di giovani che abbandonano prematuramente gli studi è attualmente pari al 10,6% (a fronte di una percentuale inferiore al 10% come obiettivo). Per quanto riguarda il tasso di occupazione dei neodiplomati/laureati, la percentuale è attualmente pari all’81,6% (a fronte di un obiettivo dell’82%). Riguardo alla partecipazione degli adulti all’apprendimento, essa è aumentata solo fino a raggiungere l’11,1%, rimanendo quindi al di sotto dell’obiettivo del 15%.
( 2 ) Secondo l’ultimo studio PISA (2018) la percentuale di studenti con risultati insufficienti in lettura (21,7%), matematica (22,4%) e scienze (21,6%) continua a essere elevata – un risultato, equivalente a un quindicenne su cinque nell’UE, ancora lontano dal rispettivo obiettivo a livello dell’UE.
( 3 ) « Ogni persona ha diritto a un’istruzione, a una formazione e a un apprendimento permanente di qualità e inclusivi, al fine di mantenere e acquisire competenze che consentano di partecipare pienamente alla società e di gestire con successo le transizioni nel mercato del lavoro» (primo principio del pilastro europeo dei diritti sociali, 2017).
( 4 ) «Fornire un’educazione di qualità, equa ed inclusiva e promuovere opportunità di apprendimento permanente per tutti» (obiettivo di sviluppo sostenibile n. 4 delle Nazioni Unite).
( 5 ) Secondo la valutazione della strategia Europa 2020 - relazione congiunta 2019 del comitato per l’occupazione (EMCO) e del comitato per la protezione sociale (CPS), il numero di raccomandazioni specifiche per paese nei settori dell’occupazione e della politica sociale è in costante aumento rispetto al totale delle raccomandazioni. Nel 2018 oltre la metà delle raccomandazioni specifiche per paese comprendeva aspetti occupazionali o sociali. Nell’intero periodo 2011-2018, le raccomandazioni specifiche per paese con elementi occupazionali e sociali riguardavano principalmente le competenze, l’istruzione e la formazione (20%).
( 6 ) Come definite nella raccomandazione del Consiglio, del 22 maggio 2018, relativa alle competenze chiave per l’apprendimento permanente.
ALLEGATO
CONTESTO POLITICO
1. Conclusioni del Consiglio su un quadro strategico per la cooperazione europea nel settore dell’istruzione e della formazione («ET 2020») (12 maggio 2009)
2. Comunicazione della Commissione – «Europa 2020: Una strategia per una crescita intelligente, sostenibile e inclusiva» (3 marzo 2010)
3. Conclusioni del Consiglio sul ruolo dell’istruzione e della formazione nell’attuazione della strategia Europa 2020 (14 febbraio 2011)
4. Conclusioni del Consiglio sull’istruzione e la formazione nella strategia Europa 2020 – il contributo dell’istruzione e della formazione alla ripresa economica, alla crescita e all’occupazione (26 novembre 2012)
5. Conclusioni del Consiglio su Investire nell’istruzione e nella formazione – una risposta a «Ripensare l’istruzione: investire nelle abilità in vista di migliori risultati socioeconomici» e «Analisi annuale della crescita per il 2013» (15 febbraio 2013)
6. Conclusioni del Consiglio — Un’istruzione e una formazione efficienti e innovative per investire nelle competenze — Sostegno al semestre europeo 2014 (24 febbraio 2014)
7. Relazione congiunta 2015 del Consiglio e della Commissione sull’attuazione del quadro strategico per la cooperazione europea nel settore dell’istruzione e della formazione (ET 2020) – «Nuove priorità per la cooperazione europea nel settore dell’istruzione e della formazione» (23 e 24 novembre 2015)
8. Risoluzione del Consiglio e dei rappresentanti dei governi degli Stati membri, riuniti in sede di Consiglio, sulla promozione dello sviluppo socioeconomico e dell’inclusività nell’UE attraverso l’istruzione: il contributo dell’istruzione e della formazione al semestre europeo 2016 (24 febbraio 2016)
9. Conclusioni del Consiglio europeo (14 dicembre 2017)
10. Consiglio europeo: Una nuova agenda strategica 2019-2024 (20 giugno 2019)
11. Conclusioni del Consiglio sul ruolo chiave delle politiche di apprendimento lungo tutto l’arco della vita nel dotare le società dei mezzi necessari per affrontare la transizione tecnologica e verde a sostegno di una crescita inclusiva e sostenibile (8 novembre 2019)
12. Risoluzione sull’ulteriore sviluppo dello spazio europeo dell’istruzione a sostegno di sistemi di istruzione e formazione orientati al futuro (8 novembre 2019)
13. Comunicazione della Commissione al Parlamento europeo, al Consiglio europeo, al Consiglio, al Comitato economico e sociale europeo e al Comitato delle regioni - «Il Green Deal europeo» (11 dicembre 2019)
14. Comunicazione della Commissione al Parlamento europeo, al Consiglio, alla Banca centrale europea, al Comitato economico e sociale europeo, al Comitato delle regioni e alla Banca europea per gli investimenti - «Strategia annuale di crescita sostenibile 2020» (17 dicembre 2019)
15. Semestre europeo - Raccomandazioni specifiche per paese 2019
16. Relazione di monitoraggio del settore dell’istruzione e della formazione per il 2019
17. Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economici (OCSE) Indagine 2018 del programma per la valutazione internazionale degli studenti (PISA)