Document ID: 32017H0809(04)
Language: ITA

<table><col/><col/><col/><col/><tbody><tr><td><p>9.8.2017&#160;&#160;&#160;</p></td><td><p>IT</p></td><td><p>Gazzetta ufficiale dell&#8217;Unione europea</p></td><td><p>C 261/16</p></td></tr></tbody></table>
RACCOMANDAZIONE DEL CONSIGLIO
dell'11 luglio 2017
sul programma nazionale di riforma 2017 della Danimarca e che formula un parere del Consiglio sul programma di convergenza 2017 della Danimarca
(2017/C 261/04)
IL CONSIGLIO DELL’UNIONE EUROPEA,
visto il trattato sul funzionamento dell’Unione europea, in particolare l’articolo 121, paragrafo 2, e l’articolo 148, paragrafo 4,
visto il regolamento (CE) n. 1466/97 del Consiglio, del 7 luglio 1997, per il rafforzamento della sorveglianza delle posizioni di bilancio nonché della sorveglianza e del coordinamento delle politiche economiche ( 1 ) , in particolare l’articolo 9, paragrafo 2,
vista la raccomandazione della Commissione europea,
viste le risoluzioni del Parlamento europeo,
viste le conclusioni del Consiglio europeo,
visto il parere del comitato per l’occupazione,
visto il parere del comitato economico e finanziario,
visto il parere del comitato per la protezione sociale,
visto il parere del comitato di politica economica,
considerando quanto segue:
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(1)</p></td><td><p>Il 16&#160;novembre 2016 la Commissione ha adottato l&#8217;analisi annuale della crescita, segnando l&#8217;inizio del semestre europeo per il coordinamento delle politiche economiche 2017. Il Consiglio europeo del 9 e 10&#160;marzo 2017&#160;ha approvato le priorit&#224; indicate nell&#8217;analisi annuale della crescita. Il 16&#160;novembre 2016 la Commissione ha adottato, sulla base del regolamento (UE) n.&#160;1176/2011 del Parlamento europeo e del Consiglio<a>&#160;(<span>2</span>)</a>, la relazione sul meccanismo di allerta, in cui la Danimarca non &#232; stata annoverata tra gli Stati membri da sottoporre a esame approfondito.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(2)</p></td><td><p>Il 22&#160;febbraio 2017 &#232; stata pubblicata la relazione per paese relativa alla Danimarca 2017. Nella relazione sono stati valutati i progressi compiuti dalla Danimarca nel dar seguito alle raccomandazioni specifiche per paese adottate dal Consiglio il 12&#160;luglio 2016, il seguito dato alle raccomandazioni specifiche per paese adottate negli anni precedenti e i progressi compiuti nel conseguimento degli obiettivi nazionali di Europa 2020.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(3)</p></td><td><p>La Danimarca ha presentato il programma nazionale di riforma 2017 e il programma di convergenza 2017 il 28&#160;aprile 2017. I due programmi sono stati valutati contemporaneamente onde tener conto delle relative correlazioni.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(4)</p></td><td><p>La programmazione dei fondi strutturali e d&#8217;investimento europei (fondi SIE) per il periodo 2014-2020&#160;ha tenuto conto delle pertinenti raccomandazioni specifiche per paese. Come previsto dall&#8217;articolo&#160;23 del regolamento (UE) n.&#160;1303/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio<a>&#160;(<span>3</span>)</a>, ove necessario per sostenere l&#8217;attuazione delle pertinenti raccomandazioni del Consiglio, la Commissione pu&#242; chiedere allo Stato membro di rivedere e proporre di modificare il suo contratto di partenariato e i programmi rilevanti. La Commissione ha precisato i modi in cui conta di valersi di tale possibilit&#224; negli orientamenti sull&#8217;applicazione delle misure per collegare l&#8217;efficacia dei fondi SIE a una sana gestione economica.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(5)</p></td><td><p>La Danimarca &#232; attualmente nel braccio preventivo del patto di stabilit&#224; e crescita. Nel programma di convergenza 2017 il governo prevede di raggiungere un disavanzo nominale pari all&#8217;1,9&#160;% del PIL nel 2017 e di continuare a soddisfare l&#8217;obiettivo di bilancio a medio termine&#160;&#8212; ossia un disavanzo strutturale pari allo 0,5&#160;% del PIL&#160;&#8212; durante tutto il periodo di riferimento del programma fino al 2020. Secondo il programma di convergenza 2017, il rapporto debito pubblico/PIL dovrebbe ridursi al 37,0&#160;% nel 2017 e continuare a diminuire fino a raggiungere il 33,9&#160;% nel 2020. Lo scenario macroeconomico su cui si fondano tali proiezioni di bilancio &#232; plausibile nell&#8217;arco di riferimento del programma. Sulla base delle previsioni di primavera 2017 della Commissione, il saldo strutturale dovrebbe raggiungere un disavanzo pari allo 0,4&#160;% del PIL nel 2017 e allo 0,1&#160;% del PIL nel 2018; questi valori sono grossomodo in linea con l&#8217;obiettivo fissato dal programma di convergenza 2017 e al di sopra dell&#8217;obiettivo di bilancio a medio termine. In generale, stando alle proiezioni il Consiglio ritiene che nel 2017 e nel 2018 la Danimarca riuscir&#224; a rispettare le disposizioni del patto di stabilit&#224; e crescita.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(6)</p></td><td><p>La garanzia della disponibilit&#224; di manodopera in concomitanza della sfida demografica &#232; un prerequisito per la crescita sostenibile in Danimarca. La serie di riforme fondamentali del mercato del lavoro attuate negli ultimi anni mira in particolare ad aumentare gli incentivi al lavoro e a migliorare l&#8217;efficacia delle politiche attive del mercato del lavoro. Tali riforme potrebbero aiutare la Danimarca a conseguire l&#8217;obiettivo nazionale per l&#8217;occupazione previsto nel quadro della strategia Europa 2020, contribuire alla sostenibilit&#224; del modello di protezione sociale danese e permettere di affrontare l&#8217;incipiente penuria di determinate qualifiche professionali. Le riforme volte ad aumentare i tassi di partecipazione e di completamento della formazione professionale, insieme a un accordo tripartito per incrementare gli apprendistati, determineranno probabilmente una maggiore offerta di lavoratori specializzati. L&#8217;obiettivo nazionale di Europa 2020 per l&#8217;inclusione sociale, che prevede la riduzione del numero di persone che vivono in famiglie a bassissima intensit&#224; di lavoro, &#232; invece lungi dall&#8217;essere raggiunto. L&#8217;inclusione nel mercato del lavoro e l&#8217;aumento dell&#8217;occupabilit&#224; dei gruppi svantaggiati restano sfide aperte che interessano soprattutto le persone provenienti da un contesto migratorio al di fuori dell&#8217;UE (comprese quelle che risiedono in Danimarca da lungo tempo), in parte a causa dei loro risultati scolastici mediamente inferiori a quelli delle persone autoctone. Il divario persiste nella seconda generazione. Le misure di inserimento nel mondo del lavoro convenute nel quadro delle negoziazioni tripartite del 2016 potrebbero migliorare la situazione dei rifugiati appena arrivati, la cui situazione dovr&#224; essere attentamente monitorata in futuro. Dovranno tuttavia essere adottate ulteriori misure per inserire pi&#249; efficacemente nel mercato del lavoro altri gruppi emarginati, ad esempio i giovani con un basso livello di istruzione e i lavoratori ultrasessantenni.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(7)</p></td><td><p>Per sostenere la crescita economica, mantenere il livello di protezione sociale relativamente alto della Danimarca e garantire la competitivit&#224; a lungo termine del paese &#232; fondamentale l&#8217;elevata crescita della produttivit&#224;. Bench&#233; la produttivit&#224; della Danimarca sia elevata rispetto agli altri Stati membri, la crescita della produttivit&#224; registra da tempo un andamento in discesa. I servizi orientati al mercato interno, in particolare, sono stati caratterizzati dal ristagno della produttivit&#224;. Negli ultimi anni la Danimarca ha attuato diverse riforme, ma la crescita della produttivit&#224; rimane bassa a fronte del permanere di una situazione di concorrenza debole in alcuni settori dei servizi. Le restrizioni specifiche vigenti in determinati settori, ad esempio quelli del commercio all&#8217;ingrosso e dei trasporti, ostacolano la concorrenza.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(8)</p></td><td><p>Nell&#8217;ambito del semestre europeo 2017, la Commissione ha effettuato un&#8217;analisi completa della politica economica della Danimarca, che ha pubblicato nella relazione per paese 2017. Ha altres&#236; valutato il programma di convergenza 2017, il programma nazionale di riforma 2017, nonch&#233; il seguito dato alle raccomandazioni rivolte alla Danimarca negli anni precedenti. La Commissione ha tenuto conto non soltanto della loro pertinenza ai fini della sostenibilit&#224; della politica di bilancio e della politica socioeconomica della Danimarca, ma anche della loro conformit&#224; alle norme e agli orientamenti dell&#8217;Unione, alla luce della necessit&#224; di rafforzare la governance economica dell&#8217;Unione nel suo insieme offrendo un contributo a livello dell&#8217;Unione per le future decisioni nazionali.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(9)</p></td><td><p>Alla luce della valutazione di cui sopra, il Consiglio ha esaminato il programma di convergenza 2017 ed &#232; del parere che la Danimarca dovrebbe rispettare il patto di stabilit&#224; e crescita,</p></td></tr></tbody></table>
RACCOMANDA che la Danimarca adotti provvedimenti nel 2017 e nel 2018 al fine di:
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>1.</p></td><td><p>promuovere la concorrenza nel settore dei servizi orientati al mercato interno.</p></td></tr></tbody></table>
Fatto a Bruxelles, l'11 luglio 2017
Per il Consiglio
Il presidente
T. TÕNISTE
<note>
( 1 ) GU L 209 del 2.8.1997, pag. 1 .
( 2 ) Regolamento (UE) n. 1176/2011 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 16 novembre 2011, sulla prevenzione e la correzione degli squilibri macroeconomici ( GU L 306 del 23.11.2011, pag. 25 ).
( 3 ) Regolamento (UE) n. 1303/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 17 dicembre 2013, recante disposizioni comuni sul Fondo europeo di sviluppo regionale, sul Fondo sociale europeo, sul Fondo di coesione, sul Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale e sul Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca e disposizioni generali sul Fondo europeo di sviluppo regionale, sul Fondo sociale europeo, sul Fondo di coesione e sul Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca, e che abroga il regolamento (CE) n. 1083/2006 del Consiglio ( GU L 347 del 20.12.2013, pag. 320 ).
</note>