Document ID: 32015D1092
Language: ITA

<table><col/><col/><col/><col/><tbody><tr><td><p>10.7.2015&#160;&#160;&#160;</p></td><td><p>IT</p></td><td><p>Gazzetta ufficiale dell'Unione europea</p></td><td><p>L 183/29</p></td></tr></tbody></table>
DECISIONE (UE) 2015/1092 DELLA COMMISSIONE
del 23 luglio 2014
relativa agli aiuti di Stato SA.34824 (2012/C), SA.36007 (2013/NN) SA.36658 (2014/NN), SA.37156 (2014/NN), SA.34534 (2012/NN) cui la Grecia ha dato esecuzione in favore del gruppo National Bank of Greece in materia di:
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>ricapitalizzazione e ristrutturazione di National Bank of Greece SA;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>risoluzione di First Business Bank SA mediante ordine di trasferimento National Bank of Greece SA;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>risoluzione di Probank SA mediante ordine di trasferimento alla National Bank of Greece SA;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>risoluzione di Cooperative Bank of Lesvos-Limnos, di Cooperative Bank of Achaia e di Cooperative Bank of Lamia</p></td></tr></tbody></table>
[notificata con il numero C(2014) 5201]
(Il testo in lingua inglese è il solo facente fede)
(Testo rilevante ai fini del SEE)
LA COMMISSIONE EUROPEA,
visto il trattato sul funzionamento dell'Unione europea, in particolare l'articolo 108, paragrafo 2, primo comma,
visto l'accordo sullo Spazio economico europeo, in particolare l'articolo 62, paragrafo 1, lettera a),
dopo aver invitato gli Stati membri e gli altri interessati a formulare osservazioni a norma delle suddette disposizioni,
considerando quanto segue:
1. PROCEDIMENTO
1.1. PROCEDIMENTO RELATIVO AL GRUPPO NATIONAL BANK OF GREECE ( 1 ) (IN APPRESSO «LA BANCA»).
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(1)</p></td><td><p>Con decisione del 19 novembre 2008 la Commissione ha approvato un regime di &#171;misure di sostegno agli istituti di credito in Grecia&#187; (in appresso il &#171;regime di sostegno alle banche greche&#187;) con l'obiettivo di garantire la stabilit&#224; del sistema finanziario greco. Il regime di sostegno alle banche greche consente la concessione di aiuti in base alle tre misure che lo costituiscono: una misura di ricapitalizzazione, una di garanzia e una relativa ai prestiti obbligazionari pubblici<a>&#160;(<span>2</span>)</a>.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(2)</p></td><td><p>In base al considerando 14 della decisione del 19 novembre 2008, occorreva notificare alla Commissione un piano di ristrutturazione per i beneficiari della misura di ricapitalizzazione.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(3)</p></td><td><p>Nel maggio 2009 la Banca &#232; stata ricapitalizzata nel quadro della misura di ricapitalizzazione del regime di sostegno alle banche greche.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(4)</p></td><td><p>Il 2 agosto 2010 le autorit&#224; greche hanno trasmesso alla Commissione un piano di ristrutturazione della Banca. La Commissione ha registrato il piano, i relativi aggiornamenti successivi e le informazioni supplementari trasmesse dalle autorit&#224; greche, con numero SA.30342 (PN 26/2010) e successivamente con numero SA.32788 (2011/PN).</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(5)</p></td><td><p>Nel dicembre 2011 la Grecia ha nuovamente ricapitalizzato la Banca in virt&#249; della misura di ricapitalizzazione. Il 22&#160;dicembre 2011 la Commissione ha approvato la seconda ricapitalizzazione della Banca<a>&#160;(<span>3</span>)</a>.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(6)</p></td><td><p>La Banca ha ripetutamente beneficiato delle garanzie di Stato sugli strumenti di debito e sui prestiti obbligazionari pubblici in base al regime di sostegno alle banche greche<a>&#160;(<span>4</span>)</a>. Inoltre ha beneficiato della concessione di un sostegno alla liquidit&#224; sotto forma di un credito di ultima istanza (<span>emergency liquidity assistance</span> &#8212; ELA) garantito dallo Stato (in appresso &#171;ELA garantito dallo Stato&#187;).</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(7)</p></td><td><p>Il 18 marzo 2012 la Banca centrale greca ha proceduto a ritirare le autorizzazioni alle tre banche cooperative (in appresso &#171;le tre banche cooperative&#187;), ossia Cooperative Bank of Lesvos-Limnos (in appresso &#171;Lesvos-Limnos Bank&#187;), Cooperative Bank of Achaia (in appresso &#171;Achaia Bank&#187;) e Cooperative Bank of Lamia (in appresso &#171;Lamia Bank&#187;) mettendole in liquidazione.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(8)</p></td><td><p>La Commissione ha registrato le informazioni ricevute in modo informale dalla Grecia sulla risoluzione delle banche cooperative con numero SA.34534 (2012/NN).</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(9)</p></td><td><p>Il 23 marzo 2012 la Banca centrale greca ha proceduto al trasferimento di passivit&#224; selezionate delle tre banche cooperative alla Banca e ha calcolato l'importo totale del deficit di finanziamento<a>&#160;(<span>5</span>)</a> che sarebbe stato coperto dal Fondo ellenico di stabilit&#224; finanziaria (in appresso &#171;HFSF&#187;) ai sensi della legge greca 4015/2012<a>&#160;(<span>6</span>)</a>. Il deficit di finanziamento era pari al valore delle passivit&#224; trasferite, non essendovi alcun trasferimento di attivit&#224; delle tre banche cooperative.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(10)</p></td><td><p>Il 20 aprile 2012&#171;l'HFSF&#187; ha fornito alla Banca una lettera con la quale si impegnava a partecipare ad un previsto aumento di capitale della Banca. Il 28&#160;maggio 2012 l'HFSF ha concesso una ricapitalizzazione ponte alla Banca per un importo pari a&#160;7&#160;430 milioni di EUR (in appresso &#171;la prima ricapitalizzazione ponte&#187;).</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(11)</p></td><td><p>Nel maggio 2012 le autorit&#224; greche hanno notificato alla Commissione la lettera d'impegno fornita dall'HFSF alla Banca, che &#232; stata registrata come aiuto non notificato (con il numero SA.34824 (2012/NN)], poich&#233; la misura era gi&#224; stata attuata.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(12)</p></td><td><p>Il 27 luglio 2012 la Commissione ha avviato un procedimento di indagine formale sulla prima ricapitalizzazione ponte (in appresso &#171;la decisione di avvio del procedimento riguardante NBG&#187;)<a>&#160;(<span>7</span>)</a>.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(13)</p></td><td><p>Nel dicembre 2012 l'HFSF ha concesso alla Banca una seconda ricapitalizzazione ponte di 2&#160;326 milioni di EUR (in appresso &#171;seconda ricapitalizzazione ponte&#187;)<a>&#160;(<span>8</span>)</a>. La misura, notificata dalle autorit&#224; greche alla Commissione il 27&#160;dicembre 2012, &#232; stata registrata con il numero SA.36007 (2013/NN).</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(14)</p></td><td><p>Nel giugno 2013 la Banca ha annunciato il successo della sua emissione di 1&#160;079 milioni di EUR di diritti<a>&#160;(<span>9</span>)</a>, mentre l'HFSF ha parzialmente convertito la prima e la seconda ricapitalizzazione ponte in azioni (in appresso &#171;la ricapitalizzazione della primavera 2013&#187;, che include sia l'emissione di&#160;1&#160;079 milioni di EUR di diritti sia la conversione della prima e della seconda ricapitalizzazione ponte). L'importo totale della ricapitalizzazione della primavera 2013 era di&#160;9&#160;756 milioni di EUR, di cui&#160;8&#160;677 milioni di EUR sono stati conferiti dall'HFSF (in appresso la &#171;partecipazione dell'HFSF alla ricapitalizzazione della primavera 2013&#187;).</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(15)</p></td><td><p>Il 19 dicembre 2013 le autorit&#224; greche hanno trasmesso alla Commissione informazioni sulle condizioni della ricapitalizzazione della primavera 2013.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(16)</p></td><td><p>Il 25 giugno 2014 le autorit&#224; greche hanno trasmesso alla Commissione il piano di ristrutturazione definitivo della Banca (in appresso &#171;il piano di ristrutturazione&#187;). In pari data hanno anche trasmesso informazioni sull'ELA garantito dallo Stato, affermando di voler continuare a fornire alla Banca il sostegno alla liquidit&#224;, nonch&#233; le garanzie statali sugli strumenti di debito e sui prestiti obbligazionari pubblici, in base al regime di sostegno alle banche greche. La Commissione ha registrato la notifica con il numero&#160;SA.34824 (2012/C).</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(17)</p></td><td><p>La Commissione ha tenuto numerose riunioni, teleconferenze e scambi di messaggi di posta elettronica con rappresentanti delle autorit&#224; greche e della Banca.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(18)</p></td><td><p>La Grecia accetta, in via del tutto eccezionale, che la presente decisione sia adottata solo in lingua inglese.</p></td></tr></tbody></table>
1.2. PROCEDIMENTO RELATIVO ALLE ATTIVITÀ ACQUISITE
1.2.1. Procedimento relativo a First Business Bank SA.
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(19)</p></td><td><p>Nel luglio 2009, in virt&#249; della misura di ricapitalizzazione del regime di sostegno alle banche greche<a>&#160;(<span>10</span>)</a>, la Grecia ha ricapitalizzato First Business Bank SA (in appresso &#171;FB Bank&#187;) per un importo pari a 50 milioni di EUR.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(20)</p></td><td><p>Nella primavera 2013 la Banca centrale greca ha deciso di procedere alla risoluzione di FB Bank attraverso una procedura di acquisto e assunzione<a>&#160;(<span>11</span>)</a>.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(21)</p></td><td><p>Il 1<span>o</span> maggio 2013 la Banca centrale greca ha invitato le quattro maggiori banche greche a presentare offerte non vincolanti per un portafoglio di attivit&#224; e passivit&#224; di FB Bank. Nella lettera agli offerenti, la Banca centrale greca ha comunicato che l'HFSF, oltre al deficit di finanziamento, avrebbe soddisfatto il fabbisogno di capitale dell'acquirente relativo alle attivit&#224; trasferite da FB Bank.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(22)</p></td><td><p>L'8 maggio 2013 la Banca e un'altra banca hanno presentato le loro offerte preliminari.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(23)</p></td><td><p>Il 10 maggio 2013 la Banca ha modificato la propria offerta.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(24)</p></td><td><p>In pari data la Banca centrale greca ha proceduto alla risoluzione di FB Bank e al trasferimento alla Banca di attivit&#224; e passivit&#224; selezionate.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(25)</p></td><td><p>L'11 maggio 2013 le autorit&#224; greche hanno trasmesso alla Commissione informazioni sulla risoluzione di FB Bank. La Commissione ha registrato tali informazioni e le successive osservazioni presentate dalle autorit&#224; greche con il numero SA.36658 (2014/NN).</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(26)</p></td><td><p>Il 28 giugno 2013 l'HFSF ha erogato due terzi del deficit di finanziamento inizialmente stimato.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(27)</p></td><td><p>Il 29 luglio 2013 le autorit&#224; greche hanno notificato alla Commissione il finanziamento del deficit di finanziamento per un importo complessivo di circa 524&#160;milioni di EUR, come stimato al momento della risoluzione sulla base dei dati al 31&#160;marzo 2013.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(28)</p></td><td><p>Il 7 novembre 2013 la Banca centrale greca ha completato il calcolo del deficit di finanziamento complessivo, che ammontava a 457&#160;milioni di EUR<a>&#160;(<span>12</span>)</a>.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(29)</p></td><td><p>Il 13 novembre 2013 l'HFSF ha versato alla Banca il saldo residuo del deficit di finanziamento.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(30)</p></td><td><p>Il 25 giugno 2014 le autorit&#224; greche hanno notificato alla Commissione che la Banca non intende chiedere all'HFSF di conferire l'importo del fabbisogno di capitale creato dall'acquisizione delle attivit&#224; di FB Bank nella Banca.</p></td></tr></tbody></table>
1.2.2. Procedimento relativo a Probank SA.
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(31)</p></td><td><p>Il 10 maggio 2013 la Banca centrale greca ha nominato un commissario presso Probank SA (in appresso &#171;Probank&#187;).</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(32)</p></td><td><p>Nel luglio 2013 la Banca centrale greca ha deciso di procedere alla risoluzione di Probank attraverso una procedura di acquisto e assunzione.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(33)</p></td><td><p>Il 22 luglio 2013 la Banca centrale greca ha invitato le quattro maggiori banche greche a presentare offerte per il portafoglio di attivit&#224; e passivit&#224; di Probank. Nella lettera ai potenziali offerenti, la Banca centrale greca ha comunicato che l'HFSF, oltre al deficit di finanziamento, avrebbe soddisfatto il fabbisogno di capitale dell'acquirente relativo alle attivit&#224; trasferite da Probank.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(34)</p></td><td><p>Il 24 luglio 2013 una banca ha presentato un'offerta preliminare e il 25&#160;luglio 2013 la Banca ha presentato un'offerta vincolante.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(35)</p></td><td><p>Il 26 luglio 2013 la Banca centrale greca ha proceduto alla risoluzione di Probank e al trasferimento alla Banca di attivit&#224; e passivit&#224; selezionate.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(36)</p></td><td><p>Il 29 luglio 2013 le autorit&#224; greche hanno notificato alla Commissione il finanziamento del deficit di finanziamento per un importo totale di circa 238&#160;milioni di EUR, come stimato dalla Banca centrale greca sulla base dei dati al 31&#160;marzo 2013. La Commissione ha registrato tale notifica e le successive informazioni presentate dalle autorit&#224; greche con il numero SA.37156 (2014/NN).</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(37)</p></td><td><p>Il 9 agosto 2013 l'HFSF ha erogato due terzi del deficit di finanziamento inizialmente stimato.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(38)</p></td><td><p>Il 30 dicembre 2013 la Banca centrale greca ha completato il calcolo del deficit di finanziamento totale, che ammontava a 563&#160;milioni di EUR.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(39)</p></td><td><p>Il 31 dicembre 2013 l'HFSF ha versato alla Banca il saldo residuo del deficit di finanziamento.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(40)</p></td><td><p>In pari data, la Banca centrale greca ha fornito alla Commissioni ulteriori informazioni circa il completamento del calcolo del deficit di finanziamento.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(41)</p></td><td><p>Il 25 giugno 2014 le autorit&#224; greche hanno notificato alla Commissione che la Banca non intende chiedere all'HFSF di conferire l'importo del fabbisogno di capitale creato dall'acquisizione delle attivit&#224; di Probank nella Banca.</p></td></tr></tbody></table>
2. DESCRIZIONE
2.1. LA BANCA E LE DIFFICOLTÀ IN CUI VERSA
2.1.1. Il contesto generale del settore bancario greco
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(42)</p></td><td><p>Il prodotto interno lordo (PIL) reale della Grecia &#232; diminuito del 20 % dal 2008 al 2012, come evidenziato nella tabella 1. Conseguentemente, le banche greche hanno dovuto far fronte a un tasso d'insolvenza in rapida crescita sui prestiti alle famiglie e alle aziende greche<a>&#160;(<span>13</span>)</a>. Tali sviluppi hanno inciso negativamente sull'andamento delle attivit&#224; delle banche greche e causato ingenti perdite sui prestiti.</p><p><span>Tabella 1</span></p><p><span>Crescita del PIL reale in Grecia, 2008-2013</span></p><table><col/><col/><col/><col/><col/><col/><col/><tbody><tr><td><p>Grecia</p></td><td><p>2008</p></td><td><p>2009</p></td><td><p>2010</p></td><td><p>2011</p></td><td><p>2012</p></td><td><p>2013</p></td></tr><tr><td><p>Crescita del PIL reale in&#160;%</p></td><td><p>&#8211; 0,2</p></td><td><p>&#8211; 3,1</p></td><td><p>&#8211; 4,9</p></td><td><p>&#8211; 7,1</p></td><td><p>&#8211; 6,4</p></td><td><p>&#8211; 3,9</p></td></tr><tr><td><p><span>Fonte:</span> Eurostat, disponibile online all'indirizzo: http://epp.eurostat.ec.europa.eu/tgm/table.do?tab=table&amp;init=1&amp;plugin=1&amp;language=en&amp;pcode=tec00115</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(43)</p></td><td><p>Inoltre, nel febbraio 2012 la Grecia ha attuato uno scambio di obbligazioni con il settore privato, scambio noto come<span>Private Sector Involvement</span> (PSI), ossia partecipazione del settore privato (in appresso &#171;il programma PSI&#187;). Le banche greche hanno partecipato al programma PSI, nel corso del quale il governo greco ha offerto ai possessori di obbligazioni del settore privato nuovi titoli (tra cui nuove obbligazioni pubbliche greche (<span>Greek government bonds</span>, in appresso &#171;le GGB&#187;), titoli indicizzati al PIL e titoli di pagamento del programma PSI emessi dal Fondo europeo di stabilit&#224; finanziaria (in appresso &#171;FESF&#187;)] in cambio delle GGB esistenti, con uno sconto nominale del 53,5 % e scadenze maggiori<a>&#160;(<span>14</span>)</a>. Il 9&#160;marzo 2012 le autorit&#224; greche hanno annunciato i risultati dello scambio di obbligazioni<a>&#160;(<span>15</span>)</a>. Lo scambio ha causato perdite considerevoli per i possessori delle obbligazioni (per le banche greche pari in media al 78 % del valore nominale medio delle vecchie GGB, secondo le stime della Banca centrale greca) e un fabbisogno di capitale registrato retroattivamente nei bilanci del 2011 delle banche greche.</p><p><span>Tabella 2</span></p><p><span>Perdite totali correlate al programma PSI delle principali banche greche (in milioni di EUR)</span></p><table><col/><col/><col/><col/><col/><col/><col/><col/><col/><tbody><tr><td><p>Banche</p></td><td><p>Valore nominale delle GGB (1)</p></td><td><p>Valore nominale dei prestiti statali (2)</p></td><td><p>Valore nominale totale</p><p>(3) =(1) + (2)</p></td><td><p>Perdite PSI sulle GGB (4)</p></td><td><p>Perdite PSI sui prestiti statali (5)</p></td><td><p>Totale delle perdite PSI lorde</p><p>(6) = (4) + (5)</p></td><td><p>Totale delle perdite PSI lorde/Capitale primario di classe 1<a>&#160;(<span>16</span>)</a></p><p>(dic. 2011) (%)</p></td><td><p>Totale delle perdite PSI lorde/Attivit&#224; totali</p><p>(dic. 2011) (%)</p></td></tr><tr><td><p>NBG</p></td><td><p>13&#160;748</p></td><td><p>1&#160;001</p></td><td><p>14&#160;749</p></td><td><p>10&#160;985</p></td><td><p>751</p></td><td><p>11&#160;735</p></td><td><p>161,0</p></td><td><p>11,0</p></td></tr><tr><td><p>Eurobank</p></td><td><p>7&#160;001</p></td><td><p>335</p></td><td><p>7&#160;336</p></td><td><p>5&#160;517</p></td><td><p>264</p></td><td><p>5&#160;781</p></td><td><p>164,5</p></td><td><p>7,5</p></td></tr><tr><td><p>Alpha</p></td><td><p>3&#160;898</p></td><td><p>2&#160;145</p></td><td><p>6&#160;043</p></td><td><p>3&#160;087</p></td><td><p>1&#160;699</p></td><td><p>4&#160;786</p></td><td><p>105,7</p></td><td><p>8,1</p></td></tr><tr><td><p>Piraeus</p></td><td><p>7&#160;063</p></td><td><p>280</p></td><td><p>7&#160;343</p></td><td><p>5&#160;686</p></td><td><p>225</p></td><td><p>5&#160;911</p></td><td><p>226,0</p></td><td><p>12,0</p></td></tr><tr><td><p>Probank</p></td><td><p>415</p></td><td><p>0</p></td><td><p>415</p></td><td><p>295</p></td><td><p>0</p></td><td><p>295</p></td><td><p>105,1</p></td><td><p>8,7</p></td></tr><tr><td><p>FB Bank</p></td><td><p>70</p></td><td><p>0</p></td><td><p>70</p></td><td><p>49</p></td><td><p>0</p></td><td><p>49</p></td><td><p>33,8</p></td><td><p>3,1</p></td></tr><tr><td><p><span>Fonte:</span> Banca centrale greca,<span>Report on the Recapitalisation and the Restructuring of the Greek Banking Sector</span> [Relazione sulla ricapitalizzazione e sulla ristrutturazione del settore bancario greco], dicembre 2012, pag.&#160;14.</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(44)</p></td><td><p>Poich&#233; le banche greche, a seguito del programma PSI e del perdurare della recessione, hanno registrato ragguardevoli deficit di capitale, il memorandum di politiche economiche e finanziarie (in appresso &#171;MPEF&#187;) dell'11&#160;marzo 2012, facente parte del secondo programma di aggiustamento economico per la Grecia, concluso tra il governo greco, l'Unione europea, il Fondo monetario internazionale (in appresso &#171;FMI&#187;) e la Banca centrale europea (in appresso &#171;BCE&#187;) ha reso disponibili fondi per la ricapitalizzazione delle banche. Le autorit&#224; greche hanno stimato in 50 miliardi di EUR il fabbisogno complessivo di ricapitalizzazione delle banche e i costi di risoluzione da finanziare con il suddetto programma<a>&#160;(<span>17</span>)</a>. Tale importo &#232; stato calcolato sulla base di una prova di stress effettuata dalla Banca centrale greca per il periodo compreso tra il dicembre 2011 e il dicembre 2014 (in appresso &#171;la prova di stress del 2012&#187;), fondata sulla previsione delle perdite sui prestiti a cura di Blackrock<a>&#160;(<span>18</span>)</a>. I fondi per la ricapitalizzazione delle banche greche vengono resi disponibili attraverso l'HFSF. La tabella 3 sintetizza il calcolo del fabbisogno di capitale delle principali banche greche risultante dalla prova di stress del 2012.</p><p><span>Tabella 3</span></p><p><span>Prova di stress del 2012: fabbisogno di capitale delle principali banche greche (in milioni di euro)</span></p><table><col/><col/><col/><col/><col/><col/><col/><col/><col/><tbody><tr><td><p>Banche</p></td><td><p>Capitale primario di classe 1 di riferimento</p><p>(dic 2011) (1)</p></td><td><p>Totale delle perdite PSI lorde</p><p>(dic 2011) (2)</p></td><td><p>Accantonamenti relativi al PSI</p><p>(giugno 2011) (3)</p></td><td><p>Perdite cumulative lorde Proiezioni per</p><p>il rischio di credito (4)</p></td><td><p>Riserve per perdite su crediti</p><p>(dic 2011) (5)</p></td><td><p>Generazione di capitale interno (6)</p></td><td><p>Obiettivo per il capitale primario di classe 1</p><p>(dic 2014) (7)</p></td><td><p>Fabbisogno di capitale</p><p>(8) = (7) &#8211; (1) &#8211; (2) &#8211; (3) &#8211; (4) &#8211; (5) &#8211; (6)</p></td></tr><tr><td><p>NBG</p></td><td><p>7&#160;287</p></td><td><p>&#8211;&#160;11&#160;735</p></td><td><p>1&#160;646</p></td><td><p>&#8211;&#160;8&#160;366</p></td><td><p>5&#160;390</p></td><td><p>4&#160;681</p></td><td><p>8&#160;657</p></td><td><p>9&#160;756</p></td></tr><tr><td><p>Eurobank</p></td><td><p>3&#160;515</p></td><td><p>&#8211;&#160;5&#160;781</p></td><td><p>830</p></td><td><p>&#8211;&#160;8&#160;226</p></td><td><p>3&#160;514</p></td><td><p>2&#160;904</p></td><td><p>2&#160;595</p></td><td><p>5&#160;839</p></td></tr><tr><td><p>Alpha</p></td><td><p>4&#160;526</p></td><td><p>&#8211;&#160;4&#160;786</p></td><td><p>673</p></td><td><p>&#8211;&#160;8&#160;493</p></td><td><p>3&#160;115</p></td><td><p>2&#160;428</p></td><td><p>2&#160;033</p></td><td><p>4&#160;571</p></td></tr><tr><td><p>Piraeus</p></td><td><p>2&#160;615</p></td><td><p>&#8211;&#160;5&#160;911</p></td><td><p>1&#160;005</p></td><td><p>&#8211;&#160;6&#160;281</p></td><td><p>2&#160;565</p></td><td><p>1&#160;080</p></td><td><p>2&#160;408</p></td><td><p>7&#160;335</p></td></tr><tr><td><p>Probank</p></td><td><p>281</p></td><td><p>&#8211;&#160;295</p></td><td><p>59</p></td><td><p>&#8211;&#160;462</p></td><td><p>168</p></td><td><p>147</p></td><td><p>180</p></td><td><p>282</p></td></tr><tr><td><p>FB Bank</p></td><td><p>145</p></td><td><p>&#8211;&#160;49</p></td><td><p>0</p></td><td><p>&#8211;&#160;285</p></td><td><p>167</p></td><td><p>&#8211;&#160;29</p></td><td><p>116</p></td><td><p>168</p></td></tr><tr><td><p><span>Fonte:</span> Banca centrale greca,<span>Report on the Recapitalisation and the Restructuring of the Greek Banking Sector</span> [relazione sulla ricapitalizzazione e sulla ristrutturazione del settore bancario greco], dicembre 2012, pag.&#160;8.</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(45)</p></td><td><p>Secondo l'MPEF, alle banche che presentano piani di raccolta di capitale affidabili sar&#224; data l'opportunit&#224; di chiedere e ricevere sostegno pubblico in modo da preservare gli incentivi al settore privato a conferire capitale, minimizzando in tal modo l'onere per i contribuenti<a>&#160;(<span>19</span>)</a>. La Banca centrale greca ha ritenuto redditizie solo le quattro maggiori banche (Eurobank, National Bank of Greece, Piraeus Bank e Alpha Bank)<a>&#160;(<span>20</span>)</a>, le quali nel maggio 2012 hanno beneficiato di una prima ricapitalizzazione da parte dell'HFSF.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(46)</p></td><td><p>Tra la fine del 2009 e il giugno 2012 i depositi nazionali presso le banche greche sono diminuiti complessivamente del 37 %, a causa della recessione e dell'incertezza politica. Le banche hanno dovuto pagare tassi di interesse pi&#249; elevati per cercare di trattenere i depositi, con un aumento dei relativi costi che ha ridotto il margine di interesse netto delle banche. Essendo state escluse dai mercati del finanziamento all'ingrosso, le banche greche sono diventate totalmente dipendenti dal finanziamento dell'Eurosistema<a>&#160;(<span>21</span>)</a>, una quota crescente del quale consisteva in un ELA garantito dallo Stato concesso dalla Banca centrale greca.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(47)</p></td><td><p>Il 3&#160;dicembre 2012 la Grecia ha avviato un programma di riacquisto delle nuove GGB ricevute dagli investitori nel quadro del programma PSI a prezzi che variavano tra il 30,2 % e il 40,1 % del valore nominale<a>&#160;(<span>22</span>)</a>. Le banche greche hanno partecipato al programma di riacquisto, che ha cristallizzato le ulteriori perdite nel loro stato patrimoniale, in quanto gran parte della perdita contabile (ossia la differenza tra il valore di mercato e il valore nominale) registrata sulle nuove GGB all'epoca del programma PSI &#232; diventata definitiva e irreversibile<a>&#160;(<span>23</span>)</a>.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(48)</p></td><td><p>Nel dicembre 2012 le quattro maggiori banche greche hanno beneficiato di una seconda ricapitalizzazione ponte da parte dell'HFSF.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(49)</p></td><td><p>Nella primavera del 2013 la ricapitalizzazione ponte delle quattro banche &#232; stata convertita in ricapitalizzazione definitiva in azioni ordinarie, per cui l'HFSF ha acquisito oltre l'80 % del capitale di ciascuna delle quattro banche. Per le banche che sono riuscite ad attirare un importo predeterminato di capitale privato l'HFSF ha ricevuto azioni senza diritto di voto e agli investitori privati che hanno partecipato alla ricapitalizzazione assieme all'HFSF sono stati concessi<span>warrants</span> sulle azioni acquisite dall'HFSF.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(50)</p></td><td><p>Nel luglio 2013 la Banca centrale greca ha affidato ad un consulente il compito di svolgere uno studio diagnostico sui portafogli prestiti di tutte le banche greche. Il consulente ha effettuato le proiezioni sulle perdite sui crediti (in appresso &#171;PPC&#187;) su tutti i portafogli prestiti nazionali delle banche greche e sui prestiti comportanti il rischio greco nelle succursali e nelle controllate estere per un periodo di tre anni e mezzo e per il ciclo di vita del prestito. L'analisi ha fornito PPC in base a due scenari macroeconomici: lo scenario di base e uno scenario negativo. La Banca centrale greca ha effettuato una stima delle PPC per i portafogli di prestiti esteri avvalendosi di alcuni contributi del consulente.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(51)</p></td><td><p>Nell'autunno del 2013, sulla base della valutazione delle PPC del consulente, la Banca centrale greca ha effettuato una nuova prova di stress (in appresso &#171;la prova di stress del 2013&#187;) per valutare la solidit&#224; della posizione patrimoniale delle banche greche, sia a fronte di uno scenario di base che di uno scenario negativo. La Banca centrale greca ha valutato il fabbisogno di capitale con l'assistenza tecnica di un secondo consulente.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(52)</p></td><td><p>Gli elementi fondamentali della valutazione del fabbisogno di capitale effettuata con la prova di stress del 2013 erano: i) le PPC<a>&#160;(<span>24</span>)</a> sui portafogli dei prestiti bancari su base consolidata per il rischio greco e per il rischio estero, al netto delle riserve esistenti per perdite su crediti e ii) la redditivit&#224; operativa stimata delle banche per il periodo giugno 2013-dicembre 2016, sulla base di un adeguamento prudenziale dei piani di ristrutturazione sottoposti alla Banca centrale greca durante il quarto trimestre del 2013. La tabella 4 sintetizza il calcolo del fabbisogno di capitale per le principali banche greche su base consolidata nello scenario di base della prova di stress del 2013.</p><p><span>Tabella 4</span></p><p><span>Prova di stress del 2013: fabbisogno di capitale delle banche greche su base consolidata nello scenario di base (in milioni di EUR)</span></p><table><col/><col/><col/><col/><col/><col/><col/><col/><tbody><tr><td><p>Banche</p></td><td><p>Capitale primario di classe 1 di riferimento</p><p>(giugno 2013) (1)</p></td><td><p>Riserve per perdite su crediti</p><p>(giugno 2013) (2)</p></td><td><p>PPC per il rischio greco (3)</p></td><td><p>PPC per il rischio estero<a>&#160;(<span>25</span>)</a> (4)</p></td><td><p>Generazione di capitale interno (5)</p></td><td><p>Tasso di capitale primario di classe 1 risultante dalla prova di stress</p><p>(dicembre 2016) (6)</p></td><td><p>Fabbisogno di capitale</p><p>(7) = (6) &#8211; (1) &#8211; (2) &#8211; (3) &#8211; (4) &#8211; (5)</p></td></tr><tr><td><p>NBG<a>&#160;(<span>26</span>)</a></p></td><td><p>4&#160;821</p></td><td><p>8&#160;134</p></td><td><p>&#8211;&#160;8&#160;745</p></td><td><p>&#8211;&#160;3&#160;100</p></td><td><p>1&#160;451</p></td><td><p>4&#160;743</p></td><td><p>2&#160;183</p></td></tr><tr><td><p><span>Eurobank</span><a>&#160;(<span>27</span>)</a></p></td><td><p>2&#160;228</p></td><td><p>7&#160;000</p></td><td><p>&#8211;&#160;9&#160;519</p></td><td><p>&#8211;&#160;1&#160;628</p></td><td><p>2&#160;106</p></td><td><p>3&#160;133</p></td><td><p>2&#160;945</p></td></tr><tr><td><p>Alpha</p></td><td><p>7&#160;380</p></td><td><p>10&#160;416</p></td><td><p>&#8211;&#160;14&#160;720</p></td><td><p>&#8211;&#160;2&#160;936</p></td><td><p>4&#160;047</p></td><td><p>4&#160;450</p></td><td><p>262</p></td></tr><tr><td><p>Piraeus</p></td><td><p>8&#160;294</p></td><td><p>12&#160;362</p></td><td><p>&#8211;&#160;16&#160;132</p></td><td><p>&#8211;&#160;2&#160;342</p></td><td><p>2&#160;658</p></td><td><p>5&#160;265</p></td><td><p>425</p></td></tr><tr><td><p><span>Fonte:</span> Banca centrale greca, 2013<span>Stress Test of the Greek Banking Sector</span> [Prova di stress del settore bancario greco 2013], marzo&#160;2014, pag.&#160;42.</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(53)</p></td><td><p>Il 6 marzo 2014 la Banca centrale greca ha annunciato i risultati della prova di stress del 2013 e ha chiesto alle banche di trasmettere entro la met&#224; di aprile 2014 i loro piani di raccolta di capitale per coprire il fabbisogno di capitale secondo lo scenario di base.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(54)</p></td><td><p>Tra la fine di marzo 2013 e l'inizio di maggio 2014 le quattro banche hanno proceduto ad aumenti di capitale.</p></td></tr></tbody></table>
2.1.2. Il beneficiario
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(55)</p></td><td><p>La Banca presta servizi bancari universali principalmente in Grecia, Turchia e altri paesi dell'Europa centrale, orientale e sud-orientale (Cipro, Romania, Bulgaria, Serbia, Albania ed ex Repubblica iugoslava di Macedonia), offre una gamma completa di prodotti bancari e finanziari alle famiglie e alle aziende e opera nei seguenti settori: servizi bancari al dettaglio, servizi di<span>corporate banking</span> e di private<span>banking</span>, gestione di attivit&#224;, assicurazioni, servizi di tesoreria, mercati dei capitali e altri servizi. La Banca &#232; registrata in Grecia e le sue azioni sono quotate alla borsa di Atene. Il 30&#160;settembre 2012 la Banca impiegava in totale 37&#160;831 dipendenti<a>&#160;(<span>28</span>)</a>, di cui circa un terzo in Grecia, un terzo in Turchia e il rimanente terzo in altri paesi, principalmente in Europa sud-orientale.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(56)</p></td><td><p>La Banca ha partecipato al programma PSI, scambiando GGB e prestiti statali per un valore nominale di&#160;14&#160;749 milioni di EUR. Gli oneri complessivi relativi al programma PSI della Banca sono ammontati a circa 11&#160;735 milioni di EUR al lordo delle imposte e sono stati interamente registrati nei libri contabili del 2011<a>&#160;(<span>29</span>)</a>. Durante il programma di riacquisto del dicembre 2012 la Banca ha venduto le nuove GGB che aveva ricevuto nell'ambito del programma PSI con un forte sconto sul valore nominale. Tale vendita ha cristallizzato le perdite sulle nuove GGB.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(57)</p></td><td><p>I dati chiave della Banca a dicembre 2010, dicembre 2011, dicembre 2012 e dicembre 2013 (dati consolidati risultanti dal bilancio) sono riportati nella tabella 5.</p><p><span>Tabella 5</span></p><p><span>Dati chiave di National Bank of Greece, 2010, 2011, 2012 e 2013</span><a>&#160;(<span>30</span>)</a></p><table><col/><col/><col/><col/><col/><tbody><tr><td><p>Profitti e perdite (in milioni di EUR)</p></td><td><p>2010</p></td><td><p>2011</p></td><td><p>2012</p></td><td><p>2013</p></td></tr><tr><td><p>Proventi netti da interessi</p></td><td><p>4&#160;148</p></td><td><p>3&#160;843</p></td><td><p>3&#160;365</p></td><td><p>3&#160;157</p></td></tr><tr><td><p>Totale entrate d'esercizio</p></td><td><p>4&#160;639</p></td><td><p>4&#160;372</p></td><td><p>3&#160;527</p></td><td><p>3&#160;771</p></td></tr><tr><td><p>Totale spese d'esercizio</p></td><td><p>&#8211;&#160;2&#160;512</p></td><td><p>&#8211;&#160;2&#160;541</p></td><td><p>&#8211;&#160;2&#160;322</p></td><td><p>&#8211;&#160;2&#160;547</p></td></tr><tr><td><p>Entrate al lordo degli accantonamenti</p></td><td><p>2&#160;127</p></td><td><p>1&#160;833</p></td><td><p>1&#160;205</p></td><td><p>1&#160;224</p></td></tr><tr><td><p>Perdite per riduzione di valore a copertura del rischio di credito</p></td><td><p>&#8211;&#160;1&#160;450</p></td><td><p>&#8211;&#160;3&#160;439</p></td><td><p>&#8211;&#160;2&#160;966</p></td><td><p>&#8211;&#160;1&#160;373</p></td></tr><tr><td><p>Perdite per riduzione di valore su GGB e prestiti ammissibili al PSI</p></td><td><p>0</p></td><td><p>&#8211;&#160;11&#160;783</p></td><td><p>&#8211;&#160;187</p></td><td><p>0</p></td></tr><tr><td><p>Profitti/perdite netti</p></td><td><p>440</p></td><td><p>&#8211;&#160;12&#160;325</p></td><td><p>&#8211;&#160;2&#160;131</p></td><td><p>807</p></td></tr><tr><td><p>Dati selettivi in volume (in milioni di euro)</p></td><td><p>31&#160;dicembre 2010</p></td><td><p>31&#160;dicembre 2011</p></td><td><p>31&#160;dicembre 2012</p></td><td><p>31&#160;dicembre 2013</p></td></tr><tr><td><p>Totale prestiti e anticipi a clienti</p></td><td><p>77&#160;262</p></td><td><p>71&#160;496</p></td><td><p>69&#160;135</p></td><td><p>67&#160;250</p></td></tr><tr><td><p>Depositi</p></td><td><p>68&#160;039</p></td><td><p>59&#160;544</p></td><td><p>58&#160;722</p></td><td><p>62&#160;876</p></td></tr><tr><td><p>Totale delle attivit&#224;</p></td><td><p>120&#160;745</p></td><td><p>106&#160;870</p></td><td><p>104&#160;798</p></td><td><p>110&#160;930</p></td></tr><tr><td><p>Patrimonio netto totale<a>&#160;(<span>31</span>)</a></p></td><td><p>10&#160;905</p></td><td><p>&#8211;&#160;253</p></td><td><p>&#8211;&#160;2&#160;042</p></td><td><p>7&#160;874</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(58)</p></td><td><p>Dalla tabella 5 si evince che, a parte le ingenti perdite registrate nel 2011 a causa del programma PSI [11&#160;735 milioni di EUR<a>&#160;(<span>32</span>)</a>], la Banca ha registrato un calo delle entrate (dovuto tra l'altro al costo pi&#249; elevato dei depositi) nonch&#233; perdite per riduzione di valore elevate e in crescita sul portafoglio prestiti in Grecia e all'estero. I flussi in uscita dai depositi hanno danneggiato la posizione di liquidit&#224; della Banca ma, rispetto ad altre banche greche, il suo rapporto prestiti netti/depositi &#232; rimasto relativamente basso [118 % al 31&#160;dicembre 2012<a>&#160;(<span>33</span>)</a>].</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(59)</p></td><td><p>A seguito della prova di stress del 2013, che aveva stimato il fabbisogno di capitale della Banca in 2&#160;183 milioni di EUR nello scenario di base, la Banca ha cercato di raccogliere 2,5 miliardi di EUR di capitale sul mercato.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(60)</p></td><td><p>Il 6 maggio 2014 la Banca ha annunciato l'avvio del<span>book-building</span><a>&#160;(<span>34</span>)</a> per un importo pari a 2,5&#160;miliardi di EUR<a>&#160;(<span>35</span>)</a>.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(61)</p></td><td><p>Il 9 maggio 2014 la Banca ha annunciato l'emissione e il collocamento di 1&#160;136,4 milioni di nuove azioni ordinarie a un prezzo di 2,20 EUR per azione, per un totale di 2,5 miliardi di EUR di proventi lordi<a>&#160;(<span>36</span>)</a>. L'aumento del capitale azionario &#232; stato realizzato con la cancellazione dei diritti di opzione degli azionisti esistenti, come deciso dall'assemblea generale degli azionisti tenutasi ad Atene il 10&#160;maggio 2014<a>&#160;(<span>37</span>)</a>. L'HFSF ha approvato l'aumento del capitale azionario sulla base di due relazioni di valutazione realizzate da esperti indipendenti come previsto dalla legge greca 3864<a>&#160;(<span>38</span>)</a>.</p></td></tr></tbody></table>
2.2. LE ACQUISIZIONI DI ATTIVITÀ BANCARIE GRECHE DA PARTE DELLA BANCA
2.2.1. Acquisizione di passività selezionate delle tre banche cooperative
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(62)</p></td><td><p>Il 18 marzo 2012 la Banca centrale greca ha osservato che le tre banche cooperative non soddisfacevano il requisito di adeguatezza patrimoniale e ha concluso che non sarebbero state in grado di aumentare il proprio capitale. Ha pertanto deciso di ritirare loro l'autorizzazione e di porle in liquidazione.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(63)</p></td><td><p>La Banca centrale greca ha ritenuto che l'adozione di misure di risoluzione, in particolare la messa all'asta dei depositi nel contesto del quadro di risoluzione (articolo 63D della legge greca 3601/2007), nonch&#233; il finanziamento del relativo deficit di finanziamento, fosse fondamentale per preservare il recupero di fiducia da parte dei depositanti riscontrato in esito alla conclusione positiva del PSI e del secondo programma di aggiustamento, ritenendo altres&#236; che, nonostante il recente miglioramento, il clima di fiducia del mercato fosse debole. La Banca centrale greca ha stimato che al 19&#160;marzo 2012 l'ammontare totale dei depositi dei clienti (secondo dati non verificati al 30&#160;settembre 2013) nelle tre banche cooperative era di circa 325&#160;milioni di EUR.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(64)</p></td><td><p>La Banca centrale greca ha avviato la procedura di acquisto e assunzione, in base alla quale tutti i depositi, anche i depositi interbancari, i crediti e i debiti nei confronti del Fondo ellenico di garanzia dei depositi e degli investimenti (in appresso &#171;HDIGF&#187;), ma non i prestiti, sarebbero stati trasferiti ad un acquirente. Il 20&#160;marzo 2012 la Banca centrale greca ha invitato i cinque maggiori enti creditizi greci del momento a presentare la propria offerta. La Banca e altre tre banche hanno presentato offerte vincolanti. L'offerta della Banca &#232; stata ritenuta la migliore in ragione del prezzo e dei tempi necessari per la conclusione del trasferimento. La Banca ha offerto un prezzo pari al [&#8230;]<a>&#160;(<span>39</span>)</a> % dei depositi trasferiti e ha stimato che il trasferimento potesse essere completato in un giorno lavorativo.</p></td></tr></tbody></table>
2.2.1.1. Cooperative Bank of Lesvos-Limnos (in appresso «Lesvos-Limnos Bank»)
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(65)</p></td><td><p>Il 23 marzo 2012 la Banca centrale greca ha deciso che i depositi, i crediti e i debiti di Lesvos-Limnos Bank nei confronti dell'HDIGF dovevano essere trasferiti alla Banca<a>&#160;(<span>40</span>)</a>. Secondo la Banca centrale greca<a>&#160;(<span>41</span>)</a>, il<span>fair value</span> (valore equo) delle passivit&#224; trasferite ammontava a [&#8230;] di milioni di EUR, mentre nessuna attivit&#224; &#232; stata trasferita. Il prezzo &#232; stato calcolato<a>&#160;(<span>42</span>)</a> in [&#8230;] milioni di EUR, vale a dire il [&#8230;] % dei depositi trasferiti. Il deficit di finanziamento &#232; stato coperto dall'HFSF ai sensi dell'articolo&#160;63D, paragrafo&#160;13, della legge greca 3601/2007. Il 10&#160;aprile 2012 l'HFSF ha erogato due terzi del totale del deficit di finanziamento in titoli del FESF, impegnandosi a pagare l'importo restante una volta quantificato in via definitiva il deficit di finanziamento. Il 22&#160;giugno 2012 la Banca centrale greca ha quantificato in via definitiva il deficit di finanziamento di Lesvos-Limnos Bank in 56,6&#160;milioni di EUR. L'HFSF ha coperto la parte non ancora versata del deficit di finanziamento il 20&#160;luglio 2012.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(66)</p></td><td><p>Alla data della risoluzione Lesvos-Limnos Bank impiegava 37 dipendenti e disponeva di 3 succursali. La Banca non ha rilevato succursali di Lesvos-Limnos Bank, i cui dipendenti sono stati licenziati.</p></td></tr></tbody></table>
2.2.1.2. Cooperative Bank of Achaia (in appresso «Achaia Bank»)
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(67)</p></td><td><p>Il 23 marzo 2012 la Banca centrale greca ha deciso che i depositi, i crediti e i debiti di Achaia Bank nei confronti dell'HDIGF dovevano essere trasferiti alla Banca<a>&#160;(<span>43</span>)</a>. Secondo la Banca centrale greca<a>&#160;(<span>44</span>)</a>, il<span>fair value</span> (valore equo) delle passivit&#224; trasferite ammontava a [&#8230;] di milioni di EUR, mentre nessuna attivit&#224; &#232; stata trasferita. Il prezzo &#232; stato calcolato<a>&#160;(<span>45</span>)</a> in [&#8230;] milioni di EUR, vale a dire il [&#8230;] % del capitale dei depositi trasferiti. Il deficit di finanziamento &#232; stato coperto dall'HFSF ai sensi dell'articolo&#160;63(D)(13) della legge greca 3601/2007. Il 10&#160;aprile 2012 l'HFSF ha erogato due terzi del totale del deficit di finanziamento in titoli del FESF, impegnandosi a pagare l'importo restante una volta quantificato in via definitiva il deficit di finanziamento. Il 22&#160;giugno 2012 la Banca centrale greca ha quantificato in via definitiva il deficit di finanziamento di Achaia Bank in 212,9&#160;milioni di EUR. L'HFSF ha coperto la parte non ancora versata del deficit di finanziamento il 20&#160;luglio 2012.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(68)</p></td><td><p>Alla data della risoluzione Achaia Bank impiegava 103 dipendenti e disponeva di 13 succursali. La Banca non ha rilevato succursali di Achaia Bank, i cui dipendenti sono stati licenziati.</p></td></tr></tbody></table>
2.2.1.3. Cooperative Bank of Lamia (in appresso «Lamia Bank»)
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(69)</p></td><td><p>Il 23 marzo 2012 la Banca centrale greca ha deciso che i depositi, i crediti e i debiti di Lamia Bank nei confronti dell'HDIGF dovevano essere trasferiti alla Banca<a>&#160;(<span>46</span>)</a>. Secondo la Banca centrale greca, il<span>fair value</span> (valore equo) delle passivit&#224; trasferite ammontava a [&#8230;] milioni di EUR, mentre nessuna attivit&#224; &#232; stata trasferita. Il prezzo &#232; stato calcolato<a>&#160;(<span>47</span>)</a> in [&#8230;] milioni di EUR, vale a dire il [&#8230;] % del capitale dei depositi trasferiti. Il deficit di finanziamento &#232; stato coperto dall'HFSF ai sensi dell'articolo 63(D)(13) della legge greca 3601/2007. Il 10&#160;aprile 2012 l'HFSF ha erogato due terzi del totale del deficit di finanziamento in titoli del FESF, impegnandosi a pagare l'importo restante una volta quantificato in via definitiva il deficit di finanziamento. Il 22&#160;giugno 2012 la Banca centrale greca ha quantificato in via definitiva il deficit di finanziamento di Lamia Bank a 56,3&#160;milioni di EUR. L'HFSF ha coperto la parte non ancora versata del deficit di finanziamento il 20&#160;luglio 2012.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(70)</p></td><td><p>Alla data della risoluzione Lamia Bank impiegava 47 dipendenti e disponeva di 5 succursali. La Banca non ha rilevato succursali di Lamia Bank, i cui dipendenti sono stati licenziati.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(71)</p></td><td><p>Gli importi dei deficit di finanziamento delle tre banche cooperative sono riportati nella tabella 6.</p><p><span>Tabella 6</span></p><p><span>Deficit di finanziamento finale delle tre banche cooperative</span></p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#160;</p></td><td><p>Deficit di finanziamento finale</p><p>(in milioni di euro)</p></td></tr><tr><td><p>Lesvos-Limnos Bank</p></td><td><p>56,6</p></td></tr><tr><td><p>Achaia Bank</p></td><td><p>212,9</p></td></tr><tr><td><p>Lamia Bank</p></td><td><p>56,3</p></td></tr><tr><td><p>Totale</p></td><td><p>325,8</p></td></tr><tr><td><p><span>Fonti:</span> decisioni 3/1, 3/2, 3/3 del 22&#160;giugno 2012 della commissione misure di risoluzione della Banca centrale greca.</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table>
2.2.2. Acquisizione di attività e passività selezionate di First Business Bank
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(72)</p></td><td><p>FB Bank era una banca di piccole dimensioni con un bilancio complessivo di 1,4 miliardi di EUR al momento della sua risoluzione e una quota inferiore all'1 % del mercato dei prestiti e depositi. Al 31 dicembre 2012 FB Bank disponeva di 19&#160;succursali in Grecia e impiegava 260&#160;dipendenti.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(73)</p></td><td><p>In virt&#249; del regime di sostegno alle banche greche, FB Bank ha ricevuto i) un conferimento di capitale di 50&#160;milioni di EUR dallo Stato greco nel luglio 2009, ii)&#160;titoli di Stato greci per un importo di 60&#160;milioni di EUR nel maggio 2012<a>&#160;(<span>48</span>)</a> e iii)&#160;una garanzia statale per obbligazioni emesse con un valore nominale di 50&#160;milioni di EUR nel marzo 2011.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(74)</p></td><td><p>FB Bank ha partecipato al programma PSI, scambiando GGB per un valore nominale di 70 milioni di EUR. Come risulta dalla tabella&#160;2, i suoi oneri complessivi relativi al programma PSI ammontavano a circa 49 milioni di EUR al lordo delle imposte. Come illustrato nella tabella&#160;3, nella prova di stress del 2012 il fabbisogno di capitale di FB Bank era stato stimato in 168&#160;milioni di EUR.</p></td></tr></tbody></table>
Acquisizione di First Business Bank
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(75)</p></td><td><p>L'8 novembre 2012 la Banca centrale greca ha imposto a FB Bank di completare entro il 30&#160;aprile 2013 l'aumento del capitale per ripristinare il suo coefficiente di capitale primario di classe&#160;1.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(76)</p></td><td><p>Poich&#233; FB Bank non &#232; riuscita a raccogliere il capitale necessario entro il 30&#160;aprile 2013, la Banca centrale greca ha deciso di ritirare l'autorizzazione a FB Bank e di porla in liquidazione.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(77)</p></td><td><p>La Banca centrale greca ha ritenuto che l'adozione di misure di risoluzione attraverso una procedura di acquisto e assunzione, in particolare il finanziamento del deficit di finanziamento pertinente e la relativa copertura del fabbisogno di capitale relativo alle attivit&#224; trasferite, fosse fondamentale per mantenere la fiducia dei depositanti nel sistema bancario greco e preservare cos&#236; la stabilit&#224; finanziaria. La Banca centrale greca ha stimato che al 31&#160;dicembre 2012 l'ammontare totale dei depositi dei clienti in FB Bank era di circa 1&#160;278 milioni di EUR, di cui solo 830 milioni garantiti dall'HDIGF. Pertanto, se FB Bank fosse stata messa in liquidazione senza applicare le misure di risoluzione, circa 448 milioni di EUR di depositi non sarebbero stati coperti.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(78)</p></td><td><p>Tenendo conto delle predette considerazioni sulla stabilit&#224; finanziaria, la Banca centrale greca ha proceduto alla messa all'asta delle attivit&#224; e passivit&#224; selezionate di FB Bank, inclusi i depositi. Tuttavia, l'acquisizione delle attivit&#224; di FB Bank avrebbe potuto creare un ulteriore fabbisogno di capitale per l'acquirente, per cui nessuna banca avrebbe accettato di acquisire le attivit&#224; e passivit&#224; selezionate. Nella lettera all'HFSF dell'8&#160;maggio 2013, la Banca centrale greca ha indicato di ritenere adeguato che l'HFSF coprisse tale fabbisogno di capitale nell'ambito dei costi di risoluzione. Nella sua offerta vincolante definitiva del 10&#160;maggio 2013, la Banca ha chiesto che l'HFSF coprisse il fabbisogno di capitale creato dall'acquisizione delle attivit&#224; trasferite da FB Bank. Al momento della risoluzione la Banca centrale greca ha stimato l'importo di tale fabbisogno di capitale in circa 100&#160;milioni di EUR<a>&#160;(<span>49</span>)</a>.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(79)</p></td><td><p>L'8 maggio 2013 solo la Banca e un'altra banca avevano presentato offerte non vincolanti, basate entrambe sull'accordo che l'HFSF avrebbe coperto sia il deficit di finanziamento sia il fabbisogno di capitale relativo alle attivit&#224; trasferite. Il 10&#160;maggio 2013 la Banca ha presentato la propria offerta definitiva. La Banca centrale greca ha deciso di trasferire le attivit&#224; e passivit&#224; di FB Bank alla Banca, la cui offerta &#232; stata ritenuta la migliore.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(80)</p></td><td><p>Alla Banca sono stati trasferiti i prestiti alla clientela (tranne quelli costantemente in mora) e la maggior parte dei saldi di cassa, nonch&#233; le attivit&#224; immateriali e l'avviamento, i diritti di propriet&#224;, i contratti legati alla locazione o all'acquisto di beni immobili, le passivit&#224; interbancarie e i depositi dei clienti.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(81)</p></td><td><p>Secondo la valutazione iniziale della Banca centrale greca al momento della risoluzione<a>&#160;(<span>50</span>)</a>, il valore delle passivit&#224; trasferite da FB Bank alla Banca era stimato in 1&#160;402 milioni di EUR, mentre il valore delle attivit&#224; trasferite era stimato in 878&#160;milioni di EUR; la differenza rappresentava il deficit di finanziamento di 524&#160;milioni di EUR. Ai sensi dell'articolo&#160;63D, paragrafo&#160;13, della legge greca 3601/2007, il deficit di finanziamento &#232; stato coperto dall'HFSF, che il 28&#160;giugno 2013&#160;ha erogato i due terzi del deficit di finanziamento stimato, ossia 349,6&#160;milioni di EUR. Dopo il calcolo del deficit di finanziamento pari a 457&#160;milioni di EUR, eseguito dalla Banca centrale greca il 7&#160;novembre 2013<a>&#160;(<span>51</span>)</a>, il 13&#160;novembre 2013<a>&#160;(<span>52</span>)</a> l'HFSF ha corrisposto alla Banca il saldo di 107,4&#160;milioni di EUR.</p></td></tr></tbody></table>
2.2.3. Acquisizione di attività e passività selezionate di Probank
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(82)</p></td><td><p>Al 31 marzo 2013 Probank disponeva di una rete di 112 succursali in Grecia e impiegava 1&#160;087 dipendenti<a>&#160;(<span>53</span>)</a>.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(83)</p></td><td><p>Al 30 giugno 2013 il bilancio di Probank ammontava a circa 3,2 miliardi di EUR<a>&#160;(<span>54</span>)</a>. Al 31&#160;marzo 2013 Probank disponeva di una quota dell'1,1 % del mercato dei prestiti e dell'1,7 % del mercato dei depositi.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(84)</p></td><td><p>Probank ha partecipato al programma PSI, scambiando GGB per un valore nominale di 415 milioni di EUR. Come risulta dalla tabella&#160;2, i suoi oneri complessivi relativi al programma PSI ammontavano a circa 295&#160;milioni di EUR al lordo delle imposte. Come illustrato nella tabella&#160;3, nella prova di stress del&#160;2012 il fabbisogno di capitale di Probank era stato stimato in 282&#160;milioni di EUR.</p></td></tr></tbody></table>
Acquisizione di Probank
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(85)</p></td><td><p>Il 26 ottobre 2012 la Banca centrale greca ha chiesto a Probank di aumentare il capitale di 282&#160;milioni di EUR.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(86)</p></td><td><p>Poich&#233; Probank non era riuscita ad aumentare il capitale, nel luglio 2013 la Banca centrale greca ha deciso di ritirarle l'autorizzazione e di porla in liquidazione<a>&#160;(<span>55</span>)</a>. Pi&#249; precisamente, i fondi propri di Probank erano negativi e stimati in circa &#8212; 16 milioni di EUR, in base ai dati al 31&#160;marzo 2013 su base consolidata. Probank non soddisfaceva pertanto i requisiti patrimoniali minimi e i fondi propri erano inferiori al capitale azionario minimo imposto alle banche dall'articolo&#160;5, paragrafo&#160;4, lettera&#160;a), della legge greca 3601/2007.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(87)</p></td><td><p>La Banca centrale greca ha ritenuto che le misure di risoluzione fossero fondamentali per mantenere la fiducia dei depositanti nel sistema bancario greco e preservare cos&#236; la stabilit&#224; finanziaria. La Banca centrale greca ha stimato che al 31&#160;marzo 2013 l'ammontare totale dei depositi dei clienti in Probank era di circa 3&#160;123 milioni di EUR, di cui solo 1&#160;998 milioni erano garantiti dall'HDIGF. Pertanto, se Probank fosse stata messa in liquidazione senza applicare le misure di risoluzione, circa 1&#160;125 milioni di EUR di depositi non sarebbero stati coperti.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(88)</p></td><td><p>Tenendo conto delle predette considerazioni sulla stabilit&#224; finanziaria, la Banca centrale greca ha proceduto alla messa all'asta di attivit&#224; e passivit&#224; selezionate di Probank, inclusi i depositi. Tuttavia, l'acquisizione delle attivit&#224; di Probank avrebbe potuto creare un ulteriore fabbisogno di capitale per l'acquirente, per cui nessuna banca avrebbe accettato di acquisire le attivit&#224; e passivit&#224; selezionate. Pertanto, nella sua offerta vincolante definitiva del 25&#160;luglio 2013, la Banca ha chiesto che l'HFSF coprisse il fabbisogno di capitale creato dall'acquisizione delle attivit&#224; trasferite da Probank. Nel valutare le offerte ricevute, l'HFSF ha tenuto conto dell'impegno richiesto di coprire tale fabbisogno di capitale. L'importo del fabbisogno di capitale era stimato in [tra&#160;180 e&#160;280]&#160;milioni di EUR<a>&#160;(<span>56</span>)</a>.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(89)</p></td><td><p>Il 24 luglio 2013 un'altra importante banca greca ha presentato un'offerta preliminare e il 25&#160;luglio 2013 la Banca ha presentato la sua offerta. Le offerte di entrambe le banche erano basate sull'accordo per cui l'HFSF avrebbe coperto sia il deficit di finanziamento sia il fabbisogno di capitale creato dalle attivit&#224; trasferite. La Banca centrale greca ha deciso di trasferire le attivit&#224; e passivit&#224; di Probank alla Banca, la cui offerta &#232; stata ritenuta la migliore.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(90)</p></td><td><p>Alla Banca sono stati trasferiti i prestiti alla clientela (tranne quelli costantemente in mora) e la maggior parte dei saldi di cassa, nonch&#233; le attivit&#224; immateriali e l'avviamento, i diritti di propriet&#224;, i contratti legati alla locazione o all'acquisto di beni immobili, le passivit&#224; interbancarie e i depositi dei clienti.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(91)</p></td><td><p>Secondo la valutazione iniziale della Banca centrale greca al momento della risoluzione<a>&#160;(<span>57</span>)</a>, il valore delle passivit&#224; trasferite da Probank alla Banca era stimato in 3&#160;198,9 milioni di EUR, mentre il valore delle attivit&#224; trasferite era stimato in 2&#160;961,4 milioni di EUR; la differenza costituiva il deficit di finanziamento di 237,6&#160;milioni di EUR. Ai sensi dell'articolo&#160;63D, paragrafo&#160;13, della legge greca 3601/2007, il deficit di finanziamento &#232; stato coperto dall'HFSF, che il 9&#160;agosto 2013&#160;ha erogato in contanti due terzi del deficit di finanziamento stimato, ossia 158,4&#160;milioni di EUR. Il deficit di finanziamento, il cui calcolo &#232; stato completato dalla Banca centrale greca il 30&#160;dicembre 2013, ammontava a 562,7&#160;milioni di EUR<a>&#160;(<span>58</span>)</a>. Il 31&#160;dicembre 2013 l'HFSF ha corrisposto alla Banca il saldo di 404,4 milioni di EUR in contanti<a>&#160;(<span>59</span>)</a>.</p></td></tr></tbody></table>
2.3. MISURE DI AIUTO
2.3.1. Misure di aiuto concesse alla Banca ai sensi del regime di sostegno alle banche greche (misure L1 e A)
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(92)</p></td><td><p>La Banca ha ottenuto diverse forme di aiuto in base alla misura di ricapitalizzazione, alla misura di garanzia e alla misura relativa ai prestiti obbligazionari pubblici del regime di sostegno alle banche greche.</p></td></tr></tbody></table>
2.3.1.1. Sostegno dello Stato alla liquidità concesso in base alla misura di garanzia e alla misura relativa ai prestiti obbligazionari pubblici (misura L1)
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(93)</p></td><td><p>La Banca ha beneficiato e continua a beneficiare dell'aiuto previsto dalla misura di garanzia e dalla misura relativa ai prestiti obbligazionari pubblici. Nella presente decisione tale aiuto &#232; indicato in appresso come &#171;misura L1&#187;. Al 30&#160;novembre 2013<a>&#160;(<span>60</span>)</a> le garanzie concesse alla Banca ammontavano a circa 14,8&#160;miliardi di EUR. In pari data i prestiti obbligazionari pubblici in essere a favore della Banca ammontavano a 847&#160;milioni di EUR. Al 15&#160;aprile 2011 la Banca aveva ricevuto prestiti obbligazionari pubblici per un importo di 787&#160;milioni di EUR e garanzie statali per 12,9&#160;miliardi di EUR.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(94)</p></td><td><p>Nel piano di ristrutturazione della Banca trasmesso alla Commissione il 25&#160;giugno 2014 le autorit&#224; greche hanno dichiarato l'intenzione di continuare a concedere garanzie e a prestare obbligazioni pubbliche alla Banca, ai sensi del regime di sostegno delle banche greche durante il periodo di ristrutturazione.</p></td></tr></tbody></table>
2.3.1.2. Ricapitalizzazione da parte dello Stato in base alla misura di ricapitalizzazione (misura A)
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(95)</p></td><td><p>Nell'ambito della misura di ricapitalizzazione, nel maggio 2009 e nel dicembre 2011 la Banca ha ricevuto dallo Stato greco conferimenti di capitale pari, rispettivamente, a 350&#160;milioni di EUR e a&#160;1&#160;000 milioni di EUR, per un importo complessivo di&#160;1&#160;350 milioni di EUR (misura&#160;A), equivalente al&#160;2 % circa delle attivit&#224; ponderate per il rischio della Banca all'epoca.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(96)</p></td><td><p>La ricapitalizzazione &#232; avvenuta sotto forma di titoli azionari privilegiati, sottoscritti dalla Grecia, con cedola del 10 % e scadenza a cinque anni. Nel 2010 &#232; stata prorogata la scadenza delle azioni privilegiate e ne &#232; stata aumentata la remunerazione. Dal termine del periodo iniziale di cinque anni, se le azioni privilegiate non verranno riscattate e l'assemblea generale degli azionisti non avr&#224; preso alcuna decisione circa il loro riscatto, il ministero greco delle Finanze aumenter&#224; la cedola del 2 % l'anno su base cumulativa (vale a dire, una cedola del 12 % per sei anni, del&#160;14 % per sette anni ecc.).</p></td></tr></tbody></table>
2.3.2. ELA garantito dallo Stato (misura L2)
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(97)</p></td><td><p>L'ELA &#232; una misura eccezionale che permette ad un ente finanziario solvibile che abbia problemi temporanei di liquidit&#224; di ricevere un finanziamento da parte dell'Eurosistema senza che l'operazione rientri nella politica monetaria unica. Il tasso di interesse pagato dall'ente finanziario per l'ELA &#232; di [&#8230;] punti base superiore all'interesse pagato per il rifinanziamento ordinario della BCE.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(98)</p></td><td><p>La Banca centrale greca &#232; responsabile del programma ELA. In altri termini, essa ne sostiene tutti i costi e i rischi derivanti<a>&#160;(<span>61</span>)</a>. La Grecia ha accordato alla Banca centrale greca una garanzia statale che si applica all'importo complessivo dell'ELA concesso dalla Banca centrale greca. Con l'adozione dell'articolo&#160;50, paragrafo&#160;7, della legge greca 3943/2011, che modifica l'articolo&#160;65, paragrafo&#160;1, della legge greca 2362/1995, il ministro delle Finanze pu&#242; concedere garanzie in nome dello Stato alla Banca centrale greca per tutelare i crediti da quest'ultima vantati nei confronti degli enti creditizi. Le banche che beneficiano dell'ELA devono pagare allo Stato una commissione di garanzia pari a [&#8230;] punti base.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(99)</p></td><td><p>Al 31 gennaio 2012 la Banca aveva beneficiato di 8,6 miliardi di EUR a titolo dell'ELA garantito dallo Stato<a>&#160;(<span>62</span>)</a>, mentre al 31&#160;dicembre 2012 aveva beneficiato di 30,9&#160;miliardi di EUR allo stesso titolo<a>&#160;(<span>63</span>)</a>.</p></td></tr></tbody></table>
2.3.3. Misure di aiuto concesse alla Banca tramite l'HFSF (misure B1, B2 e B3)
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(100)</p></td><td><p>A partire dal 2012 la Banca ha beneficiato di diverse misure di sostegno al capitale accordate dall'HFSF. La tabella&#160;7 presenta una panoramica delle misure di aiuto.</p><p><span>Tabella 7</span></p><p><span>Misure di aiuto concesse alla Banca tramite l'HFSF</span></p><table><col/><col/><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#160;</p></td><td><p>Prima ricapitalizzazione ponte &#8212; mag. 2012 (in milioni di EUR)</p></td><td><p>Seconda ricapitalizzazione ponte &#8212; dic. 2012 (in milioni di EUR)</p></td><td><p>Ricapitalizzazione della primavera 2013 &#8212; mag. 2013 (in milioni di EUR)</p></td></tr><tr><td><p>Misura</p></td><td><p>B1</p></td><td><p>B2</p></td><td><p>B3</p></td></tr><tr><td><p>Importo</p><p>(in milioni di EUR)</p></td><td><p>7&#160;430</p></td><td><p>2&#160;326</p></td><td><p>8&#160;677</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table>
2.3.3.1. La prima ricapitalizzazione ponte (misura B1)
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(101)</p></td><td><p>I punti 14-33 della decisione di avvio del procedimento riguardante NBG forniscono una descrizione dettagliata della prima ricapitalizzazione ponte del maggio 2012<a>&#160;(<span>64</span>)</a> (misura B1). Il contesto e le caratteristiche principali della misura sono riportati nella presente sezione.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(102)</p></td><td><p>Il 20 aprile 2012 l'HFSF ha fornito alla Banca una lettera con la quale si impegnava a partecipare ad un aumento previsto del capitale della Banca per un importo complessivo massimo di 6,9 miliardi di EUR.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(103)</p></td><td><p>In base alla misura B1, il 28 maggio 2012 l'HFSF ha trasferito alla Banca obbligazioni del FESF per un valore di 7,4&#160;miliardi di EUR, in linea con le disposizioni per le ricapitalizzazioni ponte previste dalla legge greca 3864/2010 che ha istituito l'HFSF (in appresso &#171;legge istitutiva dell'HFSF&#187;). Nel punto 50 della decisione di avvio del procedimento riguardante NBG, la Commissione aveva stabilito che &#171;<span>La ricapitalizzazione ponte approvata il 28&#160;maggio 2012 costituisce l'attuazione dell'obbligo assunto nella lettera d'impegno e dunque la prosecuzione del medesimo aiuto</span>&#187;. Entrambi gli importi forniti nella lettera d'impegno e nella prima ricapitalizzazione ponte sono stati calcolati dalla Banca centrale greca in modo da assicurare che la Banca raggiungesse un coefficiente di capitale totale dell'8 % al 31&#160;dicembre 2011, data della registrazione retroattiva della ricapitalizzazione ponte nei libri contabili della Banca. Come si pu&#242; evincere dalla tabella 3, la misura B1 non ha coperto il fabbisogno complessivo di capitale risultante dalla prova di stress del 2012. La Banca avrebbe dovuto raccogliere capitale mediante un futuro aumento di capitale e la finalit&#224; della ricapitalizzazione ponte era esclusivamente quella di preservare l'ammissibilit&#224; della Banca a beneficiare del finanziamento della BCE finch&#233; non fosse stato realizzato l'aumento di capitale.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(104)</p></td><td><p>Per quanto riguarda il periodo compreso tra la data della prima ricapitalizzazione ponte e la data della sua conversione in azioni ordinarie e altri strumenti finanziari convertibili, l'accordo di pre-sottoscrizione tra la Banca e l'HFSF prevedeva che la Banca pagasse all'HFSF una commissione annua dell'1 % sul valore nominale dei titoli del FESF e che il pagamento di cedole e interessi maturati sui titoli in tale periodo venisse considerato un ulteriore conferimento di capitale alla Banca da parte dell'HFSF<a>&#160;(<span>65</span>)</a>.</p></td></tr></tbody></table>
2.3.3.2. La seconda ricapitalizzazione ponte (misura B2)
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(105)</p></td><td><p>Nell'autunno del 2012 la Banca ha registrato ulteriori perdite. Pertanto il suo capitale era nuovamente sceso al di sotto dei requisiti patrimoniali minimi per l'ammissibilit&#224; al finanziamento della BCE.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(106)</p></td><td><p>Si &#232; resa dunque necessaria una seconda ricapitalizzazione ponte. Il 21&#160;dicembre 2012 l'HFSF ha effettuato una seconda ricapitalizzazione ponte di&#160;2&#160;326 milioni di EUR (misura B2), versati anche in questo caso mediante trasferimento alla Banca di obbligazioni del FESF.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(107)</p></td><td><p>Se si considera il totale delle due ricapitalizzazioni ponte (misure B1 e B2), al 21&#160;dicembre 2012 l'HFSF aveva gi&#224; erogato il fabbisogno complessivo di capitale individuato dalla prova di stress del 2012 (9,76&#160;miliardi di EUR<a>&#160;(<span>66</span>)</a>).</p></td></tr></tbody></table>
2.3.3.3. Partecipazione dell'HFSF alla ricapitalizzazione della primavera 2013 (misura B3)
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(108)</p></td><td><p>Il 22 maggio 2013 il consiglio di amministrazione della Banca ha annunciato l'emissione di&#160;2&#160;274,1 milioni di nuove azioni con un valore nominale di 0,30 EUR al prezzo di 4,29 EUR per azione<a>&#160;(<span>67</span>)</a>.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(109)</p></td><td><p>Il 21 giugno 2013<a>&#160;(<span>68</span>)</a> la Banca ha annunciato il versamento integrale dell'aumento complessivo di azioni per un importo totale di&#160;9&#160;756 milioni di EUR, compreso il sovrapprezzo. La quota totale della partecipazione privata all'aumento di capitale della Banca &#232; ammontata a 1&#160;079 milioni di EUR<a>&#160;(<span>69</span>)</a>. Pertanto la partecipazione dell'HFSF all'aumento del capitale azionario della Banca &#232; ammontata a 8&#160;677 milioni di EUR (misura B3).</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(110)</p></td><td><p>Tale importo equivale alla somma delle misure B1 e B2, al netto dell'importo della partecipazione dei privati. Con l'aumento di capitale della Banca, la prima e la seconda ricapitalizzazione ponte (misure B1 e B2) sono state in parte convertite in ricapitalizzazione definitiva.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(111)</p></td><td><p>Il prezzo delle nuove azioni &#232; stato fissato al 50 % della media del prezzo ponderata per i volumi scambiati nei 50 giorni di negoziazione antecedenti alla determinazione del prezzo d'offerta. In seguito al raggruppamento azionario e alla riduzione del capitale azionario della Banca, misure decise entrambe dall'assemblea straordinaria degli azionisti del 29&#160;aprile 2012<a>&#160;(<span>70</span>)</a>, il prezzo delle nuove azioni &#232; stato fissato a 4,29 EUR per azione.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(112)</p></td><td><p>Immediatamente dopo la ricapitalizzazione della primavera 2013 l'HFSF &#232; diventato l'azionista di maggioranza della Banca con una partecipazione dell'84,39 %<a>&#160;(<span>71</span>)</a>. L'HFSF ha emesso 245&#160;779,6 milioni di<span>warrants</span> e ha concesso agli investitori privati a titolo gratuito un<span>warrant</span> per ogni azione sottoscritta<a>&#160;(<span>72</span>)</a>. Ogni<span>warrant</span> riconosce il diritto di acquistare 8,23 azioni dell'HFSF a determinati intervalli di tempo al prezzo di esercizio. La prima data di esercizio &#232; stata il 26&#160;dicembre 2013 e a partire da tale data i<span>warrants</span> possono essere esercitati ogni sei mesi fino al 26&#160;dicembre 2017. Il prezzo di esercizio &#232; stato di 4,29 EUR, ossia il prezzo di sottoscrizione, maggiorato di un tasso di interesse annuo (4 % per il primo anno, 5 % per il secondo, 6 % per il terzo, 7 % per il quarto e in seguito 8 % annuo per gli ultimi sei mesi)<a>&#160;(<span>73</span>)</a>.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(113)</p></td><td><p>La legge istitutiva dell'HFSF, come modificata nel 2014, prevede che in caso di emissione di diritti possa essere adeguato solo il prezzo di esercizio dei<span>warrants</span>. Inoltre, l'adeguamento deve aver luogo ex post e solo fino a concorrenza dell'importo dei proventi ricavati dalla vendita dei diritti di opzione dell'HFSF. Non &#232; previsto alcun aggiustamento in caso di aumento di capitale senza diritto di opzione.</p></td></tr></tbody></table>
2.3.4. Misure di aiuto alle attività acquisite
2.3.4.1. Sostegno pubblico a favore delle tre banche cooperative
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(114)</p></td><td><p>Come gi&#224; indicato nella sezione 2.2.1, i deficit di finanziamento di Lesvos-Limnos Bank, Achaia Bank e Lamia Bank, rispettivamente di 56,6&#160;milioni di EUR, 212,9&#160;milioni di EUR e 56,3&#160;milioni di EUR, sono stati coperti dall'HFSF. Pertanto, l'importo totale del deficit di finanziamento &#232; stato di 325,8&#160;milioni di EUR.</p></td></tr></tbody></table>
2.3.4.2. Misure di aiuto a FB Bank
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(115)</p></td><td><p>Dal 2009 FB Bank ha beneficiato di diverse misure di aiuto. La tabella 8 presenta una panoramica delle misure di aiuto.</p><p><span>Tabella 8</span></p><p><span>Panoramica delle misure di aiuto a favore di FB Bank</span></p><table><col/><col/><col/><col/><col/><col/><tbody><tr><td><p>Beneficiario dell'aiuto</p></td><td><p>Misura</p></td><td><p>Descrizione</p></td><td><p>Soggetto che ha concesso l'aiuto</p></td><td><p>Data</p></td><td><p>Importo dell'aiuto di Stato (in milioni di EUR)</p></td></tr><tr><td><p>Attivit&#224; di FB Bank</p></td><td><p>FB1</p></td><td><p>Azioni privilegiate concesse in virt&#249; del regime di sostegno alle banche greche</p></td><td><p>Stato</p></td><td><p>Luglio 2009</p></td><td><p>50</p></td></tr><tr><td><p>FB2</p></td><td><p>Prestito di obbligazioni pubbliche greche in virt&#249; del regime di sostegno alle banche greche</p></td><td><p>Stato</p></td><td><p>A partire da gennaio 2009</p></td><td><p>60</p></td></tr><tr><td><p>FB3</p></td><td><p>Garanzia statale per obbligazioni emesse in virt&#249; del regime di sostegno alle banche greche</p></td><td><p>Stato</p></td><td><p>Marzo 2011</p></td><td><p>50</p></td></tr><tr><td><p>FB4</p></td><td><p>Finanziamento del deficit di finanziamento per le attivit&#224; trasferite alla Banca da FB Bank</p></td><td><p>HFSF</p></td><td><p>10.5.2013</p><p>(data di risoluzione)</p></td><td><p>456,97</p></td></tr><tr><td><p>FB5</p></td><td><p>Impegno a coprire il fabbisogno di capitale relativo alle attivit&#224; trasferite alla Banca da FB Bank</p></td><td><p>HFSF</p></td><td><p>10.5.2013</p><p>(data di risoluzione)</p></td><td><p>100</p></td></tr><tr><td><p>&#160;</p></td><td><p>Importo totale FB4 e FB5</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>556,97</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table>
2.3.4.2.1 Ricapitalizzazione da parte dello Stato a beneficio di FB Bank (misura FB1)
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(116)</p></td><td><p>Nel luglio 2009 la Grecia ha conferito 50 milioni di EUR a FB Bank, equivalenti al 3 % circa delle sue attivit&#224; ponderate per il rischio dell'epoca. Il conferimento di capitale &#232; stato effettuato in base alla misura di ricapitalizzazione prevista dal regime di sostegno alle banche greche. La ricapitalizzazione &#232; avvenuta sotto forma azioni privilegiate.</p></td></tr></tbody></table>
2.3.4.2.2 Sostegno dello Stato alla liquidità a favore di FB Bank (misure FB2 e FB3)
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(117)</p></td><td><p>FB Bank ha inoltre beneficiato del sostegno alla liquidit&#224; in virt&#249; della misura di garanzia e della misura relativa ai prestiti obbligazionari pubblici previste dal regime di sostegno alle banche greche. Nel gennaio&#160;2009 FB Bank ha ricevuto titoli di Stato greci per un importo di 60 milioni di EUR, scaduti nel dicembre 2011 (misura FB2). Nel maggio 2012&#160;ha ricevuto titoli di Stato greci per un importo di 60&#160;milioni di EUR, che sarebbero scaduti nell'aprile 2015 ma che sono stati cancellati il 23 maggio 2013 (misura FB3)<a>&#160;(<span>74</span>)</a>. Nel marzo 2011 FB Bank ha ricevuto anche una garanzia statale per obbligazioni emesse con un valore nominale di 50&#160;milioni di EUR.</p></td></tr></tbody></table>
2.3.4.2.3 Misure relative alla risoluzione di FB Bank (misure FB4 e FB5)
i) Copertura del deficit di finanziamento per le attività trasferite alla Banca da FB Bank per un importo di 456,97 milioni di EUR (misura FB4).
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(118)</p></td><td><p>L'HFSF ha coperto il deficit di finanziamento<a>&#160;(<span>75</span>)</a> per le attivit&#224; trasferite alla Banca da FB Bank. In linea con le decisioni della Banca centrale greca del 10&#160;maggio e del 7&#160;novembre 2013, l'HFSF ha pagato l'importo totale di 456,97&#160;milioni di EUR in due rate, il 26&#160;luglio e il 13&#160;novembre 2013<a>&#160;(<span>76</span>)</a>.</p></td></tr></tbody></table>
ii) Impegno dell'HFSF a coprire il fabbisogno di capitale relativo alle attività trasferite (misura FB5).
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(119)</p></td><td><p>Secondo la procedura di risoluzione, l'HFSF si &#232; impegnato a coprire il fabbisogno di capitale risultante dall'acquisizione delle attivit&#224; trasferite da FB Bank. All'HFSF potrebbe pertanto essere chiesto di conferire un importo di capitale pari al 9 % delle attivit&#224; ponderate per il rischio trasferite alla Banca. All'epoca della risoluzione il fabbisogno di capitale relativo alle attivit&#224; trasferite era stimato in circa 100&#160;milioni di EUR.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(120)</p></td><td><p>Come gi&#224; indicato al punto 30, l'HFSF non conferir&#224; ulteriore capitale alla Banca, poich&#233; nel suo piano di ristrutturazione questa rinuncia al diritto di richiedere all'HFSF di coprire il fabbisogno di capitale potenziale relativo alle attivit&#224; trasferite.</p></td></tr></tbody></table>
2.3.4.3. Misure di aiuto a Probank
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(121)</p></td><td><p>Probank non ha beneficiato di nessuna misura di aiuto nell'ambito del regime di sostegno alle banche greche. La tabella&#160;9 fornisce una panoramica delle altre misure di aiuto di cui Probank ha beneficiato.</p><p><span>Tabella 9</span></p><p><span>Panoramica delle misure di aiuto a favore di Probank</span></p><table><col/><col/><col/><col/><col/><col/><tbody><tr><td><p>Beneficiario dell'aiuto</p></td><td><p>Misura</p></td><td><p>Descrizione</p></td><td><p>Soggetto che ha concesso l'aiuto</p></td><td><p>Data</p></td><td><p>Importo dell'aiuto di Stato (in milioni di EUR)</p></td></tr><tr><td><p>Attivit&#224; di Probank</p></td><td><p>PB1</p></td><td><p>Finanziamento del deficit di finanziamento per le attivit&#224; trasferite alla Banca da Probank</p></td><td><p>HFSF</p></td><td><p>26.7.2013</p><p>(Data di risoluzione)</p></td><td><p>562,73</p></td></tr><tr><td><p>PB2</p></td><td><p>Impegno a coprire il fabbisogno di capitale relativo alle attivit&#224; trasferite alla Banca da Probank</p></td><td><p>HFSF</p></td><td><p>26.7.2013</p><p>(Data di risoluzione)</p></td><td><p>[tra 180 e 280]</p></td></tr><tr><td><p>&#160;</p></td><td><p>Importo totale PB1 e PB2</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>[tra 742,73 e 842,73]</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table>
2.3.4.3.1. Copertura del deficit di finanziamento per le attività trasferite alla Banca da Probank per un importo di 562,73 milioni di EUR (misura PB1)
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(122)</p></td><td><p>L'HFSF ha finanziato il deficit di finanziamento per le attivit&#224; trasferite alla Banca da Probank. In linea con le decisioni della Banca centrale greca del 26&#160;luglio e del 30&#160;dicembre 2013, l'HFSF ha corrisposto l'importo totale di 562,73&#160;milioni di EUR in due rate, il 9&#160;agosto e il 31&#160;dicembre 2013.</p></td></tr></tbody></table>
2.3.4.3.2. Impegno dell'HFSF a coprire il fabbisogno di capitale relativo alle attività trasferite (misura PB2).
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(123)</p></td><td><p>Secondo la procedura di risoluzione, l'HFSF si &#232; impegnato a coprire il fabbisogno di capitale dell'acquirente risultante dall'acquisizione delle attivit&#224; di Probank. All'HFSF potrebbe pertanto essere chiesto di conferire un importo di capitale pari al&#160;9 % delle attivit&#224; ponderate per il rischio trasferite alla Banca. All'epoca della risoluzione il fabbisogno di capitale relativo alle attivit&#224; trasferite era stimato in circa [da&#160;180 a&#160;280]&#160;milioni di EUR.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(124)</p></td><td><p>Come gi&#224; indicato al punto 41, l'HFSF non conferir&#224; ulteriore capitale alla Banca, poich&#233; nel suo piano di ristrutturazione questa rinuncia al diritto di richiedere all'HFSF di coprire il fabbisogno di capitale potenziale relativo alle attivit&#224; trasferite.</p></td></tr></tbody></table>
2.4. IL PIANO DI RISTRUTTURAZIONE
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(125)</p></td><td><p>Il 25 giugno 2014 la Grecia ha presentato il piano di ristrutturazione della Banca, nel quale &#232; spiegato in che modo quest'ultima, in quanto entit&#224; aggregata risultante dall'acquisizione di FB Bank, Probank e delle tre banche cooperative, intenda ripristinare la propria redditivit&#224; a lungo termine.</p></td></tr></tbody></table>
2.4.1. Operazioni nazionali
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(126)</p></td><td><p>Mediante il piano di ristrutturazione la Banca si concentrer&#224; sulle attivit&#224; bancarie principali in Grecia e Turchia.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(127)</p></td><td><p>Per quanto concerne la Grecia, la massima priorit&#224; della Banca &#232; ripristinare una forte redditivit&#224; e la solidit&#224; delle operazioni bancarie entro la fine del periodo di ristrutturazione, ossia il 31&#160;dicembre 2018. A tal fine, il piano di ristrutturazione prevede una serie di misure volte a migliorare l'efficienza operativa della Banca e il margine di interesse netto, nonch&#233; misure volte a rafforzarne la posizione patrimoniale e la struttura dello stato patrimoniale.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(128)</p></td><td><p>Per quanto riguarda l'efficienza operativa, la Banca ha gi&#224; avviato un vasto programma di razionalizzazione. Dal 31&#160;dicembre 2009 al 30&#160;dicembre 2012 la Banca ha ridotto la sua presenza fisica in Grecia: diminuendo il numero di succursali da 575 nel 2009<a>&#160;(<span>77</span>)</a> a&#160;511 nel 2012<a>&#160;(<span>78</span>)</a>, nonch&#233; gli addetti alle attivit&#224; bancarie greche (passati da 12&#160;534 nel dicembre 2009<a>&#160;(<span>79</span>)</a> a 11&#160;230 nel dicembre 2012<a>&#160;(<span>80</span>)</a>).</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(129)</p></td><td><p>Dal dicembre 2012 alla fine del 2017 la Banca prevede di diminuire ulteriormente il numero di dipendenti in Grecia (da 13&#160;675 a [&#8230;])<a>&#160;(<span>81</span>)</a> nonostante l'impatto delle acquisizioni di FB Bank e Probank, che impiegavano rispettivamente 260 e 1&#160;087 dipendenti<a>&#160;(<span>82</span>)</a>. La differenza tra gli addetti alle attivit&#224; bancarie greche al 31&#160;dicembre 2012 (11&#160;230) e il numero complessivo dei dipendenti in Grecia alla fine del 2012 (13&#160;675) &#232; dovuta all'inclusione nel conteggio delle attivit&#224; non bancarie come il settore assicurativo (Ethniki Hellenic General Insurance SA), turistico (Astir Palace Vouliagmenis SA) o immobiliare (NBG Pangaea Reic).</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(130)</p></td><td><p>Dal dicembre 2012 alla fine del 2017 la Banca proseguir&#224; la razionalizzazione della sua rete nazionale. Entro il [&#8230;] il numero di succursali aumenter&#224; del [&#8230;] da 511 a [&#8230;]. Si ricorda che nel 2013 la Banca ha acquisito le reti di FB Bank e Probank, rispettivamente con 19 e 112 succursali.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(131)</p></td><td><p>La maggiore efficienza in termini di succursali e personale contribuir&#224; a ridurre del [&#8230;] % il costo complessivo delle attivit&#224; greche, che passer&#224; da 1&#160;301 milioni di EUR su base pro forma nel 2012 a [&#8230;] milioni di EUR nel 2017<a>&#160;(<span>83</span>)</a>. Di conseguenza, il rapporto costi operativi/margine di intermediazione per le attivit&#224; greche della Banca scender&#224; al di sotto del [&#8230;] % alla fine del periodo di ristrutturazione.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(132)</p></td><td><p>Il piano di ristrutturazione descrive anche come la Banca ridurr&#224; i costi di finanziamento, un aspetto fondamentale per il ripristino della redditivit&#224;. La Banca prevede di poter pagare tassi di interesse pi&#249; bassi sui depositi grazie a un contesto pi&#249; stabile e, in particolare, alla stabilizzazione e alla ripresa previste dell'economia greca, che dovrebbe ricominciare a crescere dal 2014. I differenziali sui depositi (media dei depositi a termine, dei depositi a vista e dei tassi di risparmio) dovrebbero diminuire in Grecia. Analogamente, nel periodo di ristrutturazione diminuir&#224; la dipendenza della Banca dall'ELA garantito dallo Stato e, pi&#249; in generale, dai finanziamenti dell'Eurosistema.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(133)</p></td><td><p>Il piano di ristrutturazione prevede inoltre che la Banca rafforzi il proprio stato patrimoniale. Il suo rapporto prestiti netti/depositi in Grecia scender&#224; ulteriormente, mentre l'adeguatezza patrimoniale migliorer&#224; (da un coefficiente di capitale primario di classe&#160;1 dell'8,4 % a livello di gruppo al 31&#160;dicembre 2013).</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(134)</p></td><td><p>Un'altra priorit&#224; della Banca &#232; rappresentata dalla gestione dei prestiti in sofferenza. La Banca rafforzer&#224; i processi creditizi per quanto riguarda sia l'emissione dei prestiti (migliore copertura con garanzie reali, limiti ridotti) che la gestione dei prestiti in sofferenza. Il tasso dei prestiti in sofferenza [&#8230;], con un tasso previsto di [&#8230;] % alla fine del periodo di ristrutturazione<a>&#160;(<span>84</span>)</a>. Il costo del rischio (riduzioni di valore dovute a perdite su prestiti) scender&#224; da quasi 2&#160;miliardi di EUR nel 2012 a [&#8230;] miliardi di EUR nel 2018<a>&#160;(<span>85</span>)</a>.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(135)</p></td><td><p>Il miglioramento dell'efficienza operativa, l'aumento del margine di interesse netto e la riduzione del costo del rischio permetteranno alla Banca di aumentare la propria redditivit&#224;. Secondo le previsioni della Banca, i suoi profitti in Grecia ammonteranno a [&#8230;] milioni di EUR e [&#8230;] milioni di EUR, rispettivamente nel 2014 e nel 2018. Il rendimento sul capitale per le attivit&#224; greche raggiunger&#224; il [&#8230;] % nel 2017<a>&#160;(<span>86</span>)</a> che, visto il profilo di rischio della Banca a tale data, &#232; sufficiente<a>&#160;(<span>87</span>)</a>.</p></td></tr></tbody></table>
2.4.2. Attività bancarie internazionali (Turchia esclusa)
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(136)</p></td><td><p>La Banca ha gi&#224; iniziato a ristrutturare la sua rete internazionale e a ridurne la leva finanziaria: il numero di succursali in Europa sud-orientale &#232; stato ridotto di 170&#160;dal 2009<a>&#160;(<span>88</span>)</a>.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(137)</p></td><td><p>La Banca proseguir&#224; in quest'opera. In particolare, vender&#224; le controllate estere in [&#8230;] e ceder&#224; le succursali in [&#8230;]. Le dismissioni rappresentavano il [&#8230;] % delle attivit&#224; della Banca al di fuori di Grecia e Turchia, ossia [&#8230;] milioni di EUR su 12&#160;101 milioni di EUR alla fine del 2012.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(138)</p></td><td><p>Le succursali in [&#8230;] e [&#8230;], nonch&#233; la controllata in [&#8230;], [&#8230;].</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(139)</p></td><td><p>In seguito a tali dismissioni, il finanziamento netto dell'impresa madre sar&#224; eliminato entro la fine del periodo di ristrutturazione.</p></td></tr></tbody></table>
2.4.3. Turchia
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(140)</p></td><td><p>La Banca intende ridurre la sua quota di propriet&#224; in Finansbank al 60 %[&#8230;].</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(141)</p></td><td><p>[&#8230;] fornir&#224; a Finansbank [&#8230;] e migliorer&#224; l'impegno da parte della Banca di fornire [&#8230;] a Finansbank durante il periodo di ristrutturazione.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(142)</p></td><td><p>La Banca prevede una crescita significativa di Finansbank nel corso del periodo di ristrutturazione. Attuer&#224; anche un piano di controllo dei costi. Nel 2014 Finansbank intende [&#8230;] e [&#8230;]. Negli anni successivi, [&#8230;], con una diminuzione del rapporto costi operativi/margine di intermediazione dal [&#8230;] al [&#8230;] alla fine del periodo di ristrutturazione<a>&#160;(<span>89</span>)</a>.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(143)</p></td><td><p>Il piano di ristrutturazione prevede un accurato monitoraggio dei rischi assunti da Finansbank. Le riduzioni di valore dovrebbero ammontare a meno del [&#8230;] % dei prestiti alla clientela dal 2014 al 2018, con un rendimento sulle attivit&#224; previsto [&#8230;] % nel 2018. Il rendimento sul capitale di Finansbank rimarr&#224; elevato per tutto il periodo.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(144)</p></td><td><p>La Banca ha venduto le attivit&#224; assicurative turche (ramo vita e non vita) nel 2012 con una plusvalenza di [&#8230;] milioni di EUR<a>&#160;(<span>90</span>)</a>.</p></td></tr></tbody></table>
2.4.4. Attività non bancarie: vendita di […] beni immobili
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(145)</p></td><td><p>La Banca ha ridotto la quota detenuta in Pangea, la controllata attiva nel settore immobiliare, al di sotto del 35 %, con un impatto positivo sul proprio coefficiente di capitale primario di classe 1<a>&#160;(<span>91</span>)</a>. La Banca prevede inoltre di vendere [&#8230;] entro il [&#8230;] e la sua controllata attiva nel<span>private equity</span> entro il [&#8230;].</p></td></tr></tbody></table>
2.4.5. Raccolta di capitale privato e contributo da parte degli attuali azionisti e creditori subordinati
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(146)</p></td><td><p>La Banca &#232; riuscita a raccogliere sul mercato consistenti importi di capitale, riducendo in tal modo l'importo dell'aiuto di Stato necessario.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(147)</p></td><td><p>In primo luogo, nel 2009&#160;ha raccolto capitale privato tramite un'emissione di diritti per 1&#160;247 milioni di EUR. Nel 2010 la Banca ha raccolto nuovamente 1&#160;815 milioni di EUR<a>&#160;(<span>92</span>)</a> di capitale privato sul mercato. Come indicato al punto 109, la Banca &#232; anche riuscita a raccogliere 1&#160;079 milioni di EUR di capitale da investitori privati attraverso la ricapitalizzazione della primavera 2013. Quest'ultima ha causato una forte diluizione della quota degli azionisti, tra cui figuravano quelli che avevano partecipato agli aumenti di capitale nel 2009 e nel 2010: l'HFSF ha ricevuto l'84,4 % delle azioni della Banca e i nuovi investitori hanno ricevuto una quota di partecipazione del 10,5 %, lasciando agli azionisti preesistenti soltanto una quota del 5,1 %. Non sono stati distribuiti dividendi ai possessori di azioni ordinarie dal 2007 e ai possessori di azioni privilegiate emesse negli Stati Uniti dal 2009<a>&#160;(<span>93</span>)</a>.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(148)</p></td><td><p>Nel maggio 2014 la Banca ha raccolto 2,5 miliardi di EUR di capitale sul mercato. La Banca intende [&#8230;].</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(149)</p></td><td><p>Per quanto riguarda il contributo da parte dei possessori del debito ibrido e del debito subordinato, il 3&#160;gennaio 2012 la Banca si &#232; offerta di riacquistare i titoli privilegiati a prezzi compresi tra il 45 % e il 70 % del valore nominale. In quell'occasione la Banca ha riacquistato anche le obbligazioni garantite. Per ogni riacquisto il prezzo &#232; stato determinato in base al valore di mercato degli strumenti e includeva un premio di non oltre dieci punti percentuali, aggiunto al fine di incoraggiare gli investitori a partecipare all'operazione. Il tasso di accettazione &#232; stato del 44 % e l'aumento complessivo di capitale &#232; ammontato a circa 302&#160;milioni di EUR<a>&#160;(<span>94</span>)</a>.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(150)</p></td><td><p>Successivamente, nel 2012 e nel 2013, la Banca ha avviato ulteriori interventi di gestione delle passivit&#224; sui titoli emessi agli investitori, incluse le obbligazioni garantite, gli strumenti ibridi, gli strumenti di capitale di classe&#160;2 e le azioni privilegiate emesse negli Stati Uniti. I riacquisti hanno generato un capitale aggiuntivo di [&#8230;] milioni di EUR. Nel complesso, la Banca indica che l'importo totale di capitale generato dagli interventi di gestione delle passivit&#224; negli ultimi anni ammonta a circa [&#8230;] milioni di EUR<a>&#160;(<span>95</span>)</a>. In seguito a tali operazioni di riacquisto, l'importo in essere del debito subordinato e del debito ibrido &#232; sceso a 293&#160;milioni di EUR al 31&#160;dicembre 2013.</p></td></tr></tbody></table>
2.5. IMPEGNI DELLE AUTORITÀ GRECHE
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(151)</p></td><td><p>Il 25 giugno 2014 la Grecia si &#232; impegnata a fare in modo che la Banca e le sue controllate attuino il piano di ristrutturazione presentato in pari data, assumendosi ulteriori impegni relativi all'attuazione del piano (in appresso &#171;gli impegni&#187;). Gli impegni, riportati in allegato, sono sintetizzati nella presente sezione.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(152)</p></td><td><p>In primo luogo la Grecia si &#232; impegnata a far s&#236; che la Banca proceda alla ristrutturazione delle sue attivit&#224; commerciali in Grecia, fissando un numero massimo di succursali e dipendenti e un importo massimo per i costi complessivi, da rispettare entro il 31&#160;dicembre 2017<a>&#160;(<span>96</span>)</a>.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(153)</p></td><td><p>La Grecia si &#232; inoltre impegnata a fare in modo che la Banca riduca il costo dei depositi raccolti in Grecia e che soddisfi un coefficiente massimo per il rapporto prestiti netti/depositi<a>&#160;(<span>97</span>)</a> entro il 31 dicembre 2017<a>&#160;(<span>98</span>)</a>.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(154)</p></td><td><p>Per quanto riguarda le controllate estere della Banca, la Grecia si &#232; impegnata a garantire che la Banca non fornisca [&#8230;], e che ceder&#224; la partecipazione di minoranza in quella controllata. La Grecia si &#232; altres&#236; impegnata a garantire che la Banca ridurr&#224; la leva finanziaria di una serie di controllate estere entro il 30&#160;giugno 2018<a>&#160;(<span>99</span>)</a>.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(155)</p></td><td><p>La Grecia si &#232; impegnata a fare in modo che la Banca ceda [&#8230;] e la sua controllata attiva nel<span>private equity</span>, nonch&#233; una serie di titoli. Inoltre, la Banca non acquister&#224; titoli inclusi nel grado di non investimento, salvo limitate eccezioni<a>&#160;(<span>100</span>)</a>.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(156)</p></td><td><p>La Grecia si &#232; assunta una serie di impegni relativi al governo societario della Banca, tra cui limitare la remunerazione dei dipendenti e dei dirigenti della Banca, [&#8230;]<a>&#160;(<span>101</span>)</a>.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(157)</p></td><td><p>Inoltre, si &#232; impegnata ad assicurare che la Banca migliori la politica creditizia, al fine di garantire che le decisioni sulla concessione e la ristrutturazione dei prestiti mirino a massimizzare l'efficienza e la redditivit&#224; della Banca. La Grecia si &#232; impegnata a far s&#236; che la Banca rispetti standard elevati per quanto riguarda il monitoraggio del rischio di credito e la ristrutturazione dei prestiti<a>&#160;(<span>102</span>)</a>.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(158)</p></td><td><p>Una serie di impegni riguardano le operazioni della Banca con mutuatari collegati. Gli impegni sono volti a garantire che la Banca non si discosti da prassi bancarie prudenti quando concede o ristruttura prestiti nei confronti di dipendenti, amministratori e azionisti, ma anche di enti pubblici, partiti politici e societ&#224; di media<a>&#160;(<span>103</span>)</a>.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(159)</p></td><td><p>Infine, la Grecia si &#232; assunta l'impegno di assicurare che la Banca rispetti alcune limitazioni in termini di comportamento, quali il divieto di distribuzione di dividendi e di cedole, il divieto di acquisizione e il divieto di dare pubblicit&#224; al sostegno statale<a>&#160;(<span>104</span>)</a>.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(160)</p></td><td><p>Gli impegni verranno monitorati fino al 31 dicembre 2018 da un fiduciario.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(161)</p></td><td><p>Separatamente, la Grecia ha indicato che chieder&#224; l'approvazione della Commissione prima di qualsiasi operazione di riacquisto dei<span>warrants</span> da parte della Banca o da parte di enti statali, compreso l'HFSF<a>&#160;(<span>105</span>)</a>.</p></td></tr></tbody></table>
3. MOTIVI DELL'AVVIO DEL PROCEDIMENTO DI INDAGINE FORMALE SULLA PRIMA RICAPITALIZZAZIONE PONTE
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(162)</p></td><td><p>Il 27 luglio 2012 la Commissione ha aperto il procedimento di indagine formale per verificare se siano state soddisfatte le condizioni della comunicazione sul settore bancario del 2008<a>&#160;(<span>106</span>)</a> per quanto riguarda l'adeguatezza, la necessit&#224; e la proporzionalit&#224; della prima ricapitalizzazione ponte effettuata dall'HFSF a beneficio della Banca (misura&#160;B1).</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(163)</p></td><td><p>Per quanto concerne l'adeguatezza della misura, poich&#233; l'aiuto &#232; stato concesso dopo le precedenti ricapitalizzazioni e dopo il sostegno alla liquidit&#224;, e considerato il prolungato periodo di salvataggio, la Commissione ha espresso dubbi sul fatto che la Banca avesse adottato tutte le misure possibili per evitare di avere bisogno di aiuti in futuro<a>&#160;(<span>107</span>)</a>. Inoltre, non era chiara alla Commissione l'identit&#224; di chi avrebbe controllato la Banca dopo che la prima ricapitalizzazione ponte fosse stata convertita in ricapitalizzazione definitiva<a>&#160;(<span>108</span>)</a>, dato che la Banca avrebbe potuto passare sotto il controllo dello Stato o di azionisti privati di minoranza. La Commissione ha affermato di volersi assicurare che non si deteriorassero la qualit&#224; della gestione della Banca e in particolare le sue operazioni di concessione dei prestiti.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(164)</p></td><td><p>Per quanto riguarda la necessit&#224; della prima ricapitalizzazione ponte, al punto&#160;67 della decisione di avvio del procedimento riguardante NBG la Commissione ha espresso dubbi sul fatto che fossero state adottate tutte le misure possibili per evitare che la Banca avesse di nuovo bisogno di aiuti. Inoltre, essendo incerta la durata della ricapitalizzazione ponte, la Commissione non ha potuto stabilire se la remunerazione fosse sufficiente e conforme ai principi di remunerazione e condivisione degli oneri previsti nella normativa in materia di aiuti di Stato. Oltretutto, poich&#233; al momento dell'adozione della decisione di avvio del procedimento riguardante NBG le condizioni della conversione della prima ricapitalizzazione ponte in ricapitalizzazione definitiva non erano note, la Commissione non ha potuto valutarle.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(165)</p></td><td><p>Per quanto riguarda la proporzionalit&#224; della misura, la Commissione ha espresso dubbi sul fatto che le garanzie (divieto di pubblicizzare l'aiuto di Stato, divieto di distribuire cedole e dividendi, divieto di esercitare opzioni di acquisto e divieto di riacquisto di azioni descritti al punto&#160;71 della decisione di avvio del procedimento riguardante NBG) fossero sufficienti in relazione alla prima ricapitalizzazione ponte. Inoltre, al punto&#160;72 della decisione di avvio del procedimento riguardante NBG, la Commissione ha affermato che le distorsioni della concorrenza potrebbero essere causate dall'assenza di norme per impedire che l'HFSF coordini le quattro maggiori banche greche (ossia la Banca, Alpha Bank, Eurobank e Piraeus Bank) e dalla mancanza di garanzie adeguate per evitare che tali banche si scambino informazioni commerciali riservate. Pertanto la Commissione ha proposto di nominare un fiduciario incaricato del monitoraggio, fisicamente presente nella Banca.</p></td></tr></tbody></table>
4. OSSERVAZIONI DELLE PARTI INTERESSATE SUL PROCEDIMENTO DI INDAGINE FORMALE RIGUARDANTE LA PRIMA RICAPITALIZZAZIONE PONTE
Osservazioni di una banca greca
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(166)</p></td><td><p>Il 3 gennaio 2013 la Commissione ha ricevuto da una banca greca osservazioni sulla decisione di avvio del procedimento relativo a NBG. La banca greca ha fatto presente che la ricapitalizzazione delle banche greche da parte dell'HFSF ha costituito, in linea di principio, un gradito passo avanti verso un sistema bancario pi&#249; sano e redditizio e non ha formulato obiezioni in merito alla ricapitalizzazione della Banca.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(167)</p></td><td><p>Tuttavia, pur esprimendo il pieno sostegno al principio della ricapitalizzazione delle banche greche da parte dell'HFSF, la banca greca ha fatto presente che, al fine di minimizzare le distorsioni della concorrenza e di evitare discriminazioni, si aspettava che la ricapitalizzazione da parte dell'HFSF fosse aperta a tutte le banche operanti in Grecia a condizioni analoghe.</p></td></tr></tbody></table>
5. OSSERVAZIONI DELLA GRECIA SUL PROCEDIMENTO DI INDAGINE FORMALE RIGUARDANTE LA PRIMA RICAPITALIZZAZIONE PONTE
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(168)</p></td><td><p>Il 5 settembre 2012 la Grecia ha presentato osservazioni preparate dalla Banca centrale greca e dall'HFSF.</p></td></tr></tbody></table>
5.1. OSSERVAZIONI DELLA BANCA CENTRALE GRECA
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(169)</p></td><td><p>Per quanto riguarda l'adeguatezza della prima ricapitalizzazione ponte, la Banca centrale greca ha osservato che l'importo di 18 miliardi di EUR di capitale con cui l'HFSF ha provveduto alla ricapitalizzazione delle quattro maggiori banche greche nel maggio 2012 era inferiore all'importo definitivo necessario affinch&#233; queste banche raggiungessero gradualmente e mantenessero un coefficiente di capitale primario di classe 1 del 10 %, e del 7 % in uno scenario di stress negativo della durata di tre anni. Essa ha anche evidenziato il carattere temporaneo della prima ricapitalizzazione ponte, dato che il processo di ricapitalizzazione si sarebbe concluso con l'aumento del capitale azionario delle quattro banche in questione.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(170)</p></td><td><p>La Banca centrale greca ha anche osservato che la ricapitalizzazione delle maggiori banche greche rientra nella ristrutturazione a pi&#249; lungo termine del settore bancario greco. Ha rilevato che se una banca rimane in mano ai privati, &#232; probabile che la dirigenza non cambi, mentre se una banca viene rilevata dallo Stato (ossia diventa di propriet&#224; dell'HFSF), l'HFSF potrebbe nominare nuovi dirigenti che, in ogni caso, sarebbero sottoposti alla valutazione della Banca centrale greca. La Banca centrale greca ha affermato di verificare su base continuativa il quadro relativo al governo societario, l'idoneit&#224; della dirigenza e il profilo di rischio di ogni banca per assicurare che non vengano assunti rischi eccessivi, aggiungendo inoltre che l'HFSF aveva gi&#224; nominato rappresentanti nel consiglio di amministrazione delle banche ricapitalizzate.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(171)</p></td><td><p>Per quanto riguarda la necessit&#224; della prima ricapitalizzazione ponte, la Banca centrale greca ha osservato che la ricapitalizzazione della Banca &#232; stata limitata a quanto necessario per assicurare la conformit&#224; ai requisiti patrimoniali minimi (8 %) allora vigenti, e che il protrarsi dei tempi che hanno preceduto le ricapitalizzazioni era dovuto al brusco deterioramento del contesto operativo in Grecia, all'impatto del programma PSI, alla complessit&#224; dell'intero progetto e alla necessit&#224; di massimizzare la partecipazione degli investitori privati agli aumenti di capitale.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(172)</p></td><td><p>Per quanto riguarda la proporzionalit&#224; della prima ricapitalizzazione ponte, la Banca centrale greca ha fatto presente che la piena attuazione del piano di ristrutturazione da presentare alla Commissione era assicurata dal fatto che la sospensione del diritto di voto dell'HFSF sarebbe stata revocata, tra l'altro, in caso di sostanziale violazione del piano di ristrutturazione. La Banca centrale greca ha inoltre osservato che le difficolt&#224; della Banca non erano dovute n&#233; ad una sottovalutazione dei rischi da parte della dirigenza della Banca n&#233; a condotte commerciali aggressive.</p></td></tr></tbody></table>
5.2. OSSERVAZIONI DELL'HFSF
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(173)</p></td><td><p>Per quanto riguarda l'adeguatezza della prima ricapitalizzazione ponte, in merito al problema della potenziale interferenza dello Stato nel caso in cui quest'ultimo conceda tramite l'HFSF aiuti di Stato per importi elevati e l'HFSF disponga del diritto di voto a pieno titolo, l'HFSF ha affermato che le banche da esso finanziate non sono considerate soggetti pubblici e che non sono e non passeranno sotto il controllo dello Stato, neppure dopo essere state ricapitalizzate definitivamente dall'HFSF. L'HFSF ha specificato di essere un ente giuridico di diritto privato totalmente indipendente, con autonomia decisionale e di non essere soggetto al controllo del governo, ai sensi dell'articolo 16C, paragrafo 2, della legge istitutiva dell'HFSF, che prevede che gli enti creditizi ai quali l'HFSF ha fornito sostegno al capitale non entrano a far parte del settore pubblico. Ha anche fatto riferimento alla propria struttura di<span>governance</span>.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(174)</p></td><td><p>Per quanto riguarda l'intervento dell'HFSF nella gestione della Banca, l'HFSF ha osservato che ne avrebbe rispettato l'autonomia senza interferire con la gestione ordinaria, in quanto il suo ruolo si limita a quanto disposto dalla legge istitutiva dell'HFSF, che non ci sarebbe stata alcuna interferenza n&#233; coordinamento da parte dello Stato e che le decisioni della Banca relative all'erogazione dei prestiti (tra l'altro in materia di garanzie reali, determinazione dei prezzi e solvibilit&#224; dei mutuatari) sarebbero state adottate in base a criteri commerciali.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(175)</p></td><td><p>L'HFSF ha aggiunto che la legge istitutiva dell'HFSF e l'accordo di pre-sottoscrizione prevedono salvaguardie adeguate che impediscono agli attuali azionisti privati di assumersi rischi eccessivi e ha richiamato l'attenzione su elementi quali i) la nomina di rappresentanti dell'HFSF in qualit&#224; di membri indipendenti e non esecutivi del consiglio di amministrazione della Banca e la loro presenza nei comitati, ii) la<span>due diligence</span> effettuata dall'HFSF nella Banca e iii) il fatto che dopo la ricapitalizzazione definitiva i suoi diritti di voto sarebbero stati limitati solo per il periodo necessario alla Banca per conformarsi alle condizioni del piano di ristrutturazione.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(176)</p></td><td><p>Per quanto riguarda la necessit&#224; della prima ricapitalizzazione ponte e, pi&#249; nello specifico, il livello di remunerazione degli aiuti, l'HFSF ha affermato che quest'ultima &#232; stata concordata insieme a rappresentanti della Commissione, della BCE e del FMI. Il livello concordato tiene conto del fatto che la prima ricapitalizzazione ponte sarebbe stata convertita in ricapitalizzazione definitiva prima del 30&#160;settembre 2012, termine fissato nel marzo 2012 nell'MPEF tra la Commissione, la BCE, il FMI e la Grecia.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(177)</p></td><td><p>Per quanto riguarda la proporzionalit&#224; della prima ricapitalizzazione ponte, l'HFSF ha rilevato che le misure adottate, come quelle descritte al punto 175, sono garanzie sufficienti alla luce degli ingenti importi di aiuto ricevuti e del periodo di salvataggio prolungato. Inoltre, l'HFSF ha dichiarato che sono state adottate misure adeguate per assicurare che le banche in cui l'HFSF partecipa non si scambino informazioni commerciali riservate delle banche. Queste misure comprendono la nomina di rappresentanti diversi dell'HFSF nelle banche, il mandato conferito ai rappresentanti che prevede specificamente la salvaguardia contro lo scambio di informazioni tra rappresentanti e chiare istruzioni interne impartite ai rappresentanti di non trasmettere informazioni commerciali riservate. Inoltre, l'HFSF ha affermato di non esercitare i propri diritti in relazione alle banche in modo tale da impedire, limitare, distorcere, ridurre in misura significativa o inibire la concorrenza effettiva. Infine, l'HFSF ha evidenziato che i membri del suo consiglio di amministrazione e i suoi dipendenti sono soggetti a norme di riservatezza e a obblighi fiduciari rigorosi, nonch&#233; a disposizioni riguardanti il segreto professionale relativamente ai suoi affari.</p></td></tr></tbody></table>
6. VALUTAZIONE DELL'AIUTO RELATIVO ALLE ATTIVITÀ ACQUISITE
6.1. VALUTAZIONE DEL SOSTEGNO PUBBLICO IN RELAZIONE ALLA RISOLUZIONE DELLE TRE BANCHE COOPERATIVE
6.1.1. Esistenza e importo dell'aiuto
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(178)</p></td><td><p>La Commissione deve in primo luogo valutare se il sostegno pubblico in relazione alla risoluzione delle tre banche cooperative (vale a dire il finanziamento del deficit di finanziamento che ha consentito il trasferimento dei depositi) costituisca aiuto di Stato ai sensi dell'articolo 107, paragrafo 1, del trattato, secondo il quale sono aiuti di Stato, nella misura in cui incidano sugli scambi tra Stati membri, gli aiuti concessi dagli Stati, ovvero mediante risorse statali, sotto qualsiasi forma che, favorendo talune imprese o talune produzioni, falsino o minaccino di falsare la concorrenza.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(179)</p></td><td><p>La Commissione valuter&#224; innanzitutto se i seguenti beneficiari potenziali hanno ricevuto un vantaggio: i) le banche cooperative e le &#171;attivit&#224;&#187; potenzialmente trasferite alla Banca e ii) la Banca.</p></td></tr></tbody></table>
i) Esistenza di un aiuto a favore delle tre banche cooperative e delle attività potenzialmente trasferite alla Banca.
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(180)</p></td><td><p>Per quanto riguarda le tre banche cooperative, la Commissione rileva che Lesvos-Limnos Bank, Achaia Bank e Lamia Bank sono state poste in liquidazione ed &#232; stata loro ritirata l'autorizzazione bancaria, per cui non potranno pi&#249; svolgere attivit&#224; economica sul mercato bancario.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(181)</p></td><td><p>Il sostegno dello Stato, vale a dire il finanziamento del deficit di finanziamento, costituirebbe un aiuto di Stato a favore dei crediti e dei debiti trasferiti ai sensi dell'articolo&#160;107, paragrafo&#160;1, del trattato soltanto se costituissero insieme un'impresa. La nozione di impresa abbraccia qualunque soggetto che svolga attivit&#224; economica, indipendentemente dalla forma giuridica e dalle fonti di finanziamento. Infatti, costituisce attivit&#224; economica qualsiasi attivit&#224; che consiste nell'offrire beni o servizi sul mercato. Pertanto, per stabilire se vi &#232; stato aiuto a favore di un'impresa, occorre valutare se il trasferimento dei crediti e dei debiti comporta il trasferimento di attivit&#224; economica.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(182)</p></td><td><p>Come gi&#224; indicato nella sezione 2.2.1, a seguito della risoluzione delle tre banche cooperative sono stati trasferiti alla Banca solo i depositi, i crediti e i debiti nei confronti dell'HDIGF. Le tre banche cooperative impiegavano&#160;187&#160;dipendenti e detenevano in totale 21&#160;succursali. Va notato che non vi &#232; stato trasferimento automatico di succursali o di contratti di impiego o di prestiti tra le tre banche cooperative e la Banca. Pertanto, il fatto che i prestiti non siano stati trasferiti alla Banca ma siano rimasti alle tre banche cooperative in liquidazione, il fatto che le succursali non siano state trasferite e che non vi sia stato trasferimento automatico dei contratti di impiego consentono<a>&#160;(<span>109</span>)</a> di concludere che non vi &#232; stato trasferimento di attivit&#224; economica. Le passivit&#224; trasferite (vale a dire i depositi) non possono essere considerate destinatarie di sostegno statale in quanto non costituiscono un'impresa.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(183)</p></td><td><p>In sintesi, i tre soggetti giuridici esistenti sono stati messi in liquidazione e non svolgono pi&#249; attivit&#224; bancaria. Allo stesso tempo le passivit&#224; trasferite non costituiscono attivit&#224; economica.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(184)</p></td><td><p>Si conclude pertanto che la concessione alla Banca di obbligazioni del FESF da parte dell'HFSF per coprire il deficit di finanziamento delle attivit&#224; e passivit&#224; acquisite delle tre banche cooperative non consente la continuazione dell'attivit&#224; economica di queste ultime. Pertanto, il sostegno dell'HFSF non costituisce n&#233; un aiuto a favore dei soggetti liquidati n&#233; un aiuto alle attivit&#224; e passivit&#224; trasferite.</p></td></tr></tbody></table>
ii) Esistenza di un aiuto a favore della Banca
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(185)</p></td><td><p>Per stabilire se la vendita alla Banca delle attivit&#224; e passivit&#224; delle tre banche cooperative costituisce un aiuto di Stato, la Commissione deve valutare se sono soddisfatte determinate condizioni, in particolare se i) la procedura di vendita &#232; stata aperta, incondizionata e non discriminatoria; ii) la vendita &#232; avvenuta a condizioni di mercato; e iii) lo Stato ha massimizzato il prezzo di vendita delle attivit&#224; e passivit&#224; interessate<a>&#160;(<span>110</span>)</a>.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(186)</p></td><td><p>Come gi&#224; indicato al punto 64, la Banca centrale greca ha contattato solo i cinque maggiori enti creditizi greci operanti all'epoca in Grecia. Il numero limitato di acquirenti contattati non pu&#242; escludere che la gara d'appalto fosse aperta, dato che si trattava degli unici enti creditizi probabilmente interessati a presentare un'offerta. Di fatto, il pacchetto in vendita comprendeva solo depositi. Per beneficiare di sinergie su questi ultimi occorre pertanto operare nell'area geografica interessata. Se non presente in tali aree, una banca non potrebbe offrire servizi ai depositanti; quindi il mantenimento dei depositi sarebbe minimo e l'acquirente sosterrebbe il costo di acquisizione dei depositi senza alcun beneficio. Nel breve arco di tempo a disposizione per procedere alla risoluzione delle tre banche cooperative, la Banca centrale greca poteva pertanto ragionevolmente supporre un interesse all'acquisizione di tali attivit&#224; soltanto da parte di enti creditizi i cui modelli operativi fossero in grado di offrire servizi ai depositanti. La Banca e altre tre banche hanno presentato offerte vincolanti. L'offerta della Banca &#232; stata ritenuta la migliore in ragione del prezzo e dei tempi necessari per la conclusione del trasferimento. La Banca ha offerto un prezzo pari al [&#8230;] % dei depositi trasferiti e ha stimato che il trasferimento potesse essere completato in un giorno lavorativo.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(187)</p></td><td><p>Per questi motivi, la Commissione conclude che ai sensi del punto 20 della comunicazione sulla ristrutturazione e della prassi decisionale della Commissione<a>&#160;(<span>111</span>)</a> pu&#242; essere esclusa l'esistenza di un aiuto di Stato alla Banca.</p></td></tr></tbody></table>
iii) Conclusioni sull'esistenza di aiuto
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(188)</p></td><td><p>Il sostegno pubblico alla vendita delle tre banche cooperative non rappresenta un aiuto di Stato a favore delle tre banche cooperative, delle attivit&#224; trasferite o della Banca. Per questo motivo, la misura non costituisce aiuto di Stato ai sensi dell'articolo&#160;107, paragrafo&#160;1, del trattato.</p></td></tr></tbody></table>
6.2. VALUTAZIONE DELL'AIUTO CONCESSO A FIRST BUSINESS BANK
6.2.1. Esistenza e importo dell'aiuto
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(189)</p></td><td><p>La Commissione deve valutare se le misure costituiscano un aiuto di Stato ai sensi dell'articolo&#160;107, paragrafo&#160;1, del trattato.</p></td></tr></tbody></table>
6.2.1.1. Esistenza di aiuto nelle misure concesse nell'ambito del regime di sostegno alle banche greche (misure FB1, FB2 e FB3)
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(190)</p></td><td><p>Il conferimento di capitale a FB Bank da parte della Grecia per 50 milioni di EUR nel luglio 2009 (misura FB1), i titoli di Stato greci per un importo pari a 60&#160;milioni di EUR nel maggio 2012 (misura&#160;FB2) e la garanzia statale data a FB Bank per obbligazioni garantite per un valore nominale di 50&#160;milioni di EUR nel marzo 2011 (misura&#160;FB3) sono stati conferiti nell'ambito del regime di sostegno alle banche greche<a>&#160;(<span>112</span>)</a>. Nella decisione che approva tale regime, la Commissione ha concluso che le misure conferite ai sensi dello stesso avrebbero costituito un aiuto di Stato.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(191)</p></td><td><p>La Commissione pertanto osserva che le attivit&#224; trasferite non esisterebbero pi&#249; in assenza di tali misure. Queste hanno contribuito alla stabilizzazione e alla prosecuzione delle attivit&#224; economiche successivamente trasferite alla Banca; pertanto la Commissione ritiene che abbiano arrecato beneficio alle attivit&#224; economiche di FB Bank in seguito trasferite alla Banca e che costituiscano aiuto di Stato ai sensi dell'articolo&#160;107, paragrafo&#160;1, del trattato.</p></td></tr></tbody></table>
6.2.1.2. Esistenza di aiuto nelle misure concesse in vista della risoluzione di FB Bank (misure FB4 e FB5)
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(192)</p></td><td><p>La Commissione osserva che l'HFSF &#232; un ente istituito e finanziato dallo Stato greco a sostegno delle banche e che, pertanto, le misure&#160;FB4 e&#160;FB5 comportano l'utilizzo di risorse pubbliche. La Commissione osserva altres&#236; che le misure FB4 e FB5 sono di natura selettiva, poich&#233; arrecano beneficio soltanto alle attivit&#224; di FB Bank.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(193)</p></td><td><p>La Commissione ritiene inoltre che le misure FB4 e FB5 arrechino un chiaro vantaggio alle attivit&#224; di FB Bank mantenendole in essere. L'ordine di trasferimento in tal caso &#232; di fatto una vendita &#171;in blocco&#187;. Mentre il capitale proprio e il debito subordinato non verranno trasferiti, saranno soggette a trasferimento le principali attivit&#224; bancarie produttive (succursali, depositi e prestiti). La misura&#160;FB4 rappresenta pertanto un vantaggio per le attivit&#224; trasferite, poich&#233; fornisce attivit&#224; sufficienti per coprire i depositi e, a causa della vendita in blocco delle attivit&#224; di FB Bank, le attivit&#224; trasferite continuano a esistere.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(194)</p></td><td><p>In assenza della misura FB5 inoltre la vendita non sarebbe possibile poich&#233; il trasferimento avrebbe un impatto potenzialmente negativo sul coefficiente di adeguatezza patrimoniale dell'acquirente. Le attivit&#224; trasferite pertanto non esisterebbero pi&#249;: le misure FB4 e FB5, dunque, arrecano loro un chiaro vantaggio.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(195)</p></td><td><p>La Commissione ritiene che le misure FB4 e FB5 non rispettino il principio dell'investitore operante in un'economia di mercato. L'HFSF non ha infatti alcuna prospettiva di realizzare un profitto dalla sua partecipazione: in cambio del suo contributo non ha ricevuto nessun credito nei confronti della Banca, ma soltanto un credito nei confronti del soggetto in liquidazione, ossia FB Bank<a>&#160;(<span>113</span>)</a>. Pertanto l'HFSF probabilmente non recuperer&#224; integralmente le somme conferite.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(196)</p></td><td><p>Il vantaggio selettivo fornito dalle misure FB4 e FB5 falsa la concorrenza mantenendo in essere un'attivit&#224; bancaria, permettendole di operare sul mercato e di competere con altre banche, incluse le controllate di banche estere, gi&#224; attive in Grecia o potenzialmente interessate a entrare nel mercato greco. Le misure FB4 e FB5 incidono quindi sugli scambi tra Stati membri e potenzialmente falsano la concorrenza.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(197)</p></td><td><p>La Commissione pertanto conclude che la copertura da parte dell'HFSF del deficit di finanziamento pari a 456,97&#160;milioni di EUR relativo alle attivit&#224; trasferite alla Banca da FB Bank e l'impegno dell'HFSF a coprire il fabbisogno di capitale relativo a tali attivit&#224;, che pu&#242; ammontare a 100&#160;milioni di EUR, costituiscono aiuto di Stato ai sensi dell'articolo&#160;107, paragrafo&#160;1, del trattato.</p></td></tr></tbody></table>
Beneficiario delle misure FB4 e FB5
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(198)</p></td><td><p>Come gi&#224; illustrato al punto 193, la Commissione ritiene che le attivit&#224; di FB Bank siano le destinatarie delle misure FB4 e FB5, in quanto l'aiuto ha permesso la prosecuzione di tali attivit&#224; economiche nell'ambito della Banca.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(199)</p></td><td><p>Per stabilire se la vendita delle attivit&#224; di FB Bank costituisce un aiuto di Stato alla Banca, in linea con il punto&#160;49 della comunicazione sul settore bancario del 2008, la Commissione deve valutare se sono soddisfatte determinate condizioni, in particolare se i)&#160;la procedura di vendita &#232; stata aperta e non discriminatoria; ii)&#160;la vendita &#232; avvenuta a condizioni di mercato; e iii)&#160;l'ente finanziario o il governo ha massimizzato il prezzo di vendita delle attivit&#224; e passivit&#224; interessate.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(200)</p></td><td><p>La Banca ha acquisito il pacchetto di attivit&#224; e passivit&#224; di FB Bank perch&#233; ha presentato l'offerta migliore nell'ambito di una procedura di gara non discriminatoria aperta ad altre banche. La Banca centrale greca ha deciso di contattare soltanto le quattro maggiori banche operanti in Grecia, tra le quali solo la Banca e un'altra banca hanno presentato offerte non vincolanti. La Banca centrale greca ha invitato i due offerenti a presentare offerte migliori, scegliendo la NBG perch&#233; la sua offerta prevedeva costi di risoluzione inferiori<a>&#160;(<span>114</span>)</a>.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(201)</p></td><td><p>La Commissione osserva che la Banca centrale greca ha contattato soltanto quattro banche<a>&#160;(<span>115</span>)</a>. Il numero limitato di acquirenti contattati non pu&#242; escludere che la gara d'appalto fosse aperta, data la mancanza di altre banche operanti in Grecia di dimensioni tali da assorbire le attivit&#224; oggetto della gara e con un capitale adeguato al momento della risoluzione, e considerato il limitato interesse manifestato al momento della risoluzione da parte di enti creditizi e finanziari esteri a svolgere attivit&#224; bancarie in Grecia. La Banca centrale greca ha inoltre stabilito in anticipo il portafoglio di attivit&#224; e passivit&#224; da trasferire e i termini da rispettare affinch&#233; le offerte fossero ritenute valide. La Commissione ritiene che la procedura di vendita sia stata aperta e non discriminatoria.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(202)</p></td><td><p>Il prezzo negativo (ossia che tiene conto del deficit di finanziamento e della copertura del fabbisogno di capitale summenzionato) per le attivit&#224; e le passivit&#224; di FB Bank non impedisce che il prezzo di vendita rispecchi il valore di mercato dell'impresa<a>&#160;(<span>116</span>)</a>. La Commissione non ha ragione di ritenere che l'offerta presentata e il prezzo pagato non rispecchiassero il prezzo di mercato dell'impresa. Si ricorda che, ai sensi della normativa greca, il<span>fair value</span> (valore equo) delle attivit&#224; trasferite viene inizialmente stimato dalla Banca centrale greca e quindi verificato e adeguato da esperti esterni nei sei mesi successivi. Di conseguenza, la Commissione ritiene che la vendita si sia svolta alle condizioni di mercato. Per questi motivi, in linea con il punto&#160;49 della comunicazione sul settore bancario del 2008, il punto&#160;20 della comunicazione sulla ristrutturazione e la sua prassi decisionale<a>&#160;(<span>117</span>)</a>, la Commissione conclude che l'aiuto di Stato alla Banca pu&#242; essere escluso.</p></td></tr></tbody></table>
6.2.1.3. Conclusioni sull'esistenza e sull'importo dell'aiuto ricevuto
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(203)</p></td><td><p>Alla luce dei punti 190-197, la Commissione ritiene che le misure FB1, FB2, FB3, FB4 e&#160;FB5 soddisfino tutte le condizioni di cui all'articolo&#160;107, paragrafo&#160;1, del trattato e costituiscano aiuto di Stato.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(204)</p></td><td><p>La Commissione pertanto conclude che le attivit&#224; di FB Bank hanno ricevuto un aiuto di Stato sotto forma di sostegno al capitale per 606,97&#160;milioni di EUR (misure&#160;FB1, FB4 e&#160;FB5), oltre a prestiti di titoli di Stato greci per 60&#160;milioni di EUR (misura&#160;FB2) e garanzie statali per 50&#160;milioni di EUR (misuraFB3), come sintetizzato nella tabella&#160;10.</p><p><span>Tabella 10</span></p><p><span>Panoramica dell'aiuto complessivo a favore delle attivit&#224; di FB Bank</span></p><table><col/><col/><col/><col/><tbody><tr><td><p>Beneficiario dell'aiuto</p></td><td><p>Misura</p></td><td><p>Tipologia di aiuto</p></td><td><p>Importo dell'aiuto (in milioni di euro)</p></td></tr><tr><td><p>Attivit&#224; di FB Bank</p></td><td><p>FB1</p></td><td><p>Ricapitalizzazione</p></td><td><p>50</p></td></tr><tr><td><p>FB4</p></td><td><p>Finanziamento del deficit di finanziamento per le attivit&#224; trasferite alla Banca da FB Bank</p></td><td><p>456,97</p></td></tr><tr><td><p>FB5</p></td><td><p>Lettera d'impegno per la copertura del fabbisogno di capitale relativo alle attivit&#224; di FB Bank trasferite alla Banca</p></td><td><p>100</p></td></tr><tr><td><p>Aiuto totale in conto capitale concesso</p></td><td><p>606,97</p></td></tr><tr><td><p>Aiuto totale in conto capitale versato</p></td><td><p>506,97</p></td></tr><tr><td><p>Beneficiario dell'aiuto</p></td><td><p>Misura</p></td><td><p>Tipologia di aiuto</p></td><td><p>&#160;</p></td></tr><tr><td><p>Attivit&#224; di FB Bank</p></td><td><p>FB2</p></td><td><p>Prestito obbligazionario</p></td><td><p>60</p></td></tr><tr><td><p>&#160;</p></td><td><p>FB3</p></td><td><p>Garanzia</p></td><td><p>50</p></td></tr><tr><td><p>Aiuto totale alla liquidit&#224; concesso</p></td><td><p>110</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table>
6.2.2. Base giuridica per la valutazione della compatibilità
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(205)</p></td><td><p>A norma dell'articolo 107, paragrafo 3, lettera b), del trattato, la Commissione pu&#242; dichiarare compatibile con il mercato interno un aiuto quando questo sia finalizzato a &#171;porre rimedio a un grave turbamento dell'economia di uno Stato membro&#187;.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(206)</p></td><td><p>La Commissione ha riconosciuto che la crisi finanziaria mondiale pu&#242; turbare gravemente l'economia di uno Stato membro e che le misure a sostegno delle banche possono porre rimedio a tale turbamento. Lo ha confermato nella comunicazione sul settore bancario del 2008, nella comunicazione sulla ricapitalizzazione e nella comunicazione sulla ristrutturazione. La Commissione ritiene che le condizioni per l'autorizzazione di aiuti di Stato ai sensi dell'articolo&#160;107, paragrafo&#160;3, lettera&#160;b), del trattato, continuino ad essere soddisfatte, trovandosi i mercati finanziari nuovamente sotto pressione. La Commissione ha ribadito questa opinione adottando la comunicazione di proroga del 2011<a>&#160;(<span>118</span>)</a> e la comunicazione sul settore bancario del 2013<a>&#160;(<span>119</span>)</a>.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(207)</p></td><td><p>Per quanto concerne l'economia greca, nelle decisioni di approvazione e di proroga del regime di sostegno alle banche greche e negli interventi a favore delle misure di aiuto concesse dallo Stato greco a singole banche, la Commissione ha riconosciuto l'esistenza di un grave rischio di turbamento dell'economia del paese e che il sostegno statale alle banche &#232; appropriato per porre rimedio a tale situazione. La base giuridica per la valutazione delle misure di aiuto dovrebbe pertanto essere l'articolo&#160;107, paragrafo&#160;3, lettera&#160;b), del trattato.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(208)</p></td><td><p>Come indicato al punto 15 della comunicazione sul settore bancario del 2008, affinch&#233; un aiuto sia compatibile ai sensi dell'articolo&#160;107, paragrafo&#160;3, lettera&#160;b), del trattato, deve soddisfare i criteri generali di compatibilit&#224;, ossia:</p><p>a)&#160;&#160;&#160;<span>adeguatezza</span>: la misura di aiuto deve essere ben mirata per poter raggiungere in maniera efficace l'obiettivo di porre rimedio a un grave turbamento dell'economia; ci&#242; non accadrebbe se la misura non fosse atta a porre rimedio al turbamento;</p><p>b)&#160;&#160;&#160;<span>necessit&#224;</span>: la misura di aiuto deve essere necessaria, sia nell'importo sia nella forma, al conseguimento dell'obiettivo previsto; pertanto l'importo della misura deve essere quello minimo necessario al conseguimento dell'obiettivo e la misura deve assumere la forma pi&#249; appropriata per porre rimedio al turbamento;</p><p>c)&#160;&#160;&#160;<span>proporzionalit&#224;</span>: gli effetti positivi della misura devono essere correttamente bilanciati rispetto alle distorsioni della concorrenza, onde limitare queste ultime al minimo necessario per raggiungere gli obiettivi delle misure stesse.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(209)</p></td><td><p>Durante la crisi finanziaria la Commissione ha sviluppato criteri di compatibilit&#224; per diversi tipi di misure di aiuto. I principi per la valutazione di tali misure sono stati esposti per la prima volta nella comunicazione sul settore bancario del 2008.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(210)</p></td><td><p>La comunicazione sulla ricapitalizzazione contiene ulteriori indicazioni sul livello di remunerazione richiesto per i conferimenti di capitale pubblico.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(211)</p></td><td><p>Infine, nella comunicazione sulla ristrutturazione la Commissione ha spiegato come valuter&#224; i piani di ristrutturazione. Nell'ambito della valutazione del piano di ristrutturazione della Banca ai sensi della comunicazione sulla ristrutturazione, la Commissione terr&#224; conto di tutte le misure elencate nella tabella&#160;10.</p></td></tr></tbody></table>
6.2.3. Conformità delle misure di aiuto alla comunicazione sul settore bancario del 2008 e alla comunicazione sulla ricapitalizzazione
6.2.3.1. Conformità delle misure FB1, FB2 e FB3 alla comunicazione sul settore bancario del 2008
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(212)</p></td><td><p>Le misure FB1, FB2 e FB3 sono state concesse ai sensi del regime di sostegno alle banche greche. Le misure previste da tale regime sono gi&#224; state ritenute compatibili con il mercato interno nella decisione della Commissione del 19 novembre 2008.</p></td></tr></tbody></table>
6.2.3.2. Conformità delle misure FB4 e FB5 alla comunicazione sul settore bancario del 2008 e alla comunicazione sulla ricapitalizzazione
6.2.3.2.1. Adeguatezza
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(213)</p></td><td><p>Per quanto riguarda l'adeguatezza delle misure FB4 e FB5, la Commissione ritiene che tali misure siano adeguate, perch&#233; hanno consentito di tutelare i depositanti di FB Bank e quindi la stabilit&#224; finanziaria. Le attivit&#224; non avrebbero potuto proseguire senza l'aiuto dell'HFSF, in quanto al momento della risoluzione FB Bank disponeva di un capitale proprio negativo e nelle condizioni difficili in cui versava allora il mercato nessuna banca avrebbe acquisito un portafoglio di attivit&#224; e passivit&#224; con un valore negativo e che avrebbe peggiorato la sua posizione in termini di adeguatezza patrimoniale. Le misure hanno in tal modo garantito il mantenimento della stabilit&#224; finanziaria in Grecia. Per questi motivi, la Commissione ritiene che le misure siano adeguate come aiuto al salvataggio.</p></td></tr></tbody></table>
6.2.3.2.2. Necessità
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(214)</p></td><td><p>Secondo la comunicazione sul settore bancario del 2008, la misura di aiuto deve essere necessaria, nell'importo e nella forma, al conseguimento dell'obiettivo previsto. Ci&#242; significa che l'importo del conferimento di capitale deve essere quello minimo necessario per raggiungere l'obiettivo.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(215)</p></td><td><p>Come affermato dalla Banca centrale greca nella lettera dell'8 maggio 2013, nonostante le dimensioni modeste di FB Bank, il ritiro dell'autorizzazione senza l'applicazione di misure di risoluzione avrebbe potuto minare la fiducia dei depositanti nel sistema bancario greco, incidendo pertanto sulla stabilit&#224; finanziaria. Inoltre, la Banca centrale greca ha aggiunto che, tra le diverse opzioni di risoluzione, essa ha sostenuto la risoluzione di FB Bank attraverso l'applicazione della procedura di acquisto e assunzione in linea con l'MPEF del dicembre 2012, ritenendo che tale procedura offrisse una soluzione immediata e definitiva ai problemi incontrati da FB Bank. La Commissione ritiene che gli elementi relativi alla stabilit&#224; finanziaria sostengano la necessit&#224; di ricorrere alle misure&#160;FB4 e&#160;FB5.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(216)</p></td><td><p>Per quanto riguarda l'importo dell'intervento, nella decisione 10/1/10.5.2013 la Banca centrale greca ha dichiarato che un ordine di trasferimento di attivit&#224; e passivit&#224; selezionate costituiva la soluzione migliore, in quanto riduceva al minimo i costi di risoluzione. Tale decisione era anche in linea con l'MPEF del marzo 2012. Inoltre, la Commissione osserva che l'importo finale del deficit di finanziamento &#232; stato valutato attentamente dalle autorit&#224; greche, tenendo conto della relazione di valutazione preparata da un revisore legale. Il contributo ha coperto esattamente la differenza tra il<span>fair value</span> (valore equo) delle attivit&#224; trasferite e il valore delle passivit&#224;. L'HFSF si &#232; inoltre impegnato a coprire il fabbisogno di capitale solo fino al 9 % delle attivit&#224; trasferite, come stimato dalla Banca centrale greca. Il fatto che solo la Banca, tra i due offerenti, abbia accettato di modificare la propria offerta conferma la conclusione per cui non si trattava di un contributo eccessivo.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(217)</p></td><td><p>Inoltre, il capitale proprio di FB Bank non &#232; stato trasferito ed &#232; stato pertanto lasciato nel soggetto liquidato, ossia FB Bank. Pertanto, gli azionisti subiranno una perdita totale e il contributo dell'HFSF non viene gonfiato dai costi del loro salvataggio.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(218)</p></td><td><p>Per quanto riguarda la remunerazione dell'aiuto, come precedentemente indicato al punto&#160;195, l'HFSF molto probabilmente non recuperer&#224; integralmente le somme conferite<a>&#160;(<span>120</span>)</a>. Chiaramente non riceve dunque alcuna remunerazione e il suo contributo &#232; assimilabile a una sovvenzione. Come indicato al punto&#160;44 della comunicazione sulla ricapitalizzazione, la remunerazione insufficiente di un conferimento di capitale &#232; ammissibile solo nel caso di banche in difficolt&#224; che non siano in grado di versare alcuna remunerazione. La Commissione ritiene che questo sia il caso di FB Bank. L'assenza di remunerazione comporta la necessit&#224; di una profonda ristrutturazione, in linea con la comunicazione sulla ricapitalizzazione.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(219)</p></td><td><p>In conclusione, le misure FB4 e FB5 sono necessarie come aiuto al salvataggio, sia nell'importo che nella forma, per conseguire l'obiettivo di limitare il turbamento del sistema bancario greco e dell'economia nel suo insieme.</p></td></tr></tbody></table>
6.2.3.2.3. Proporzionalità
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(220)</p></td><td><p>La Commissione rileva che FB Bank non esiste pi&#249; nella sua forma precedente. Il fatto che l'aiuto salvi le attivit&#224; da essa trasferite potrebbe teoricamente creare distorsioni della concorrenza. Tuttavia, la Commissione prende atto con favore delle dimensioni modeste di FB Bank e della possibilit&#224; offerta ai concorrenti nella procedura di vendita di presentare offerte per le attivit&#224; e le passivit&#224; selezionate di FB Bank. Inoltre, immediatamente dopo il loro trasferimento, le attivit&#224; economiche di FB Bank sono state completamente integrate nella Banca e hanno cessato di esistere come concorrente o attivit&#224; economica distinta. La Commissione pertanto conclude che l'aiuto non d&#224; luogo a distorsioni indebite della concorrenza.</p></td></tr></tbody></table>
Conclusioni sulla conformità delle misure FB4 e FB5
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(221)</p></td><td><p>Si conclude che le misure FB4 e FB5 sono adeguate e necessarie e, alla luce delle dimensioni modeste di FB Bank e della sua scomparsa come concorrente autonomo in seguito alla sua completa integrazione nella Banca, sono proporzionate all'obiettivo perseguito, in linea con la comunicazione sul settore bancario del 2008 e la comunicazione sulla ricapitalizzazione.</p></td></tr></tbody></table>
6.2.4. Conformità delle misure di aiuto alla comunicazione sulla ristrutturazione
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(222)</p></td><td><p>Per quanto riguarda la remunerazione della misura FB4, al punto 218 la Commissione ha osservato che l'HFSF probabilmente non recuperer&#224; integralmente i 456,97&#160;milioni di EUR conferiti per la risoluzione di FB Bank (misura FB4). La mancanza di remunerazione comporta la necessit&#224; di una profonda ristrutturazione, sia in termini di misure per la redditivit&#224; che di misure per limitare le distorsioni della concorrenza.</p></td></tr></tbody></table>
6.2.4.1. Redditività a lungo termine delle attività di FB Bank mediante la vendita
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(223)</p></td><td><p>In base al punto 21 della comunicazione sulla ristrutturazione, qualora l'ente creditizio in difficolt&#224; non possa ripristinare in modo credibile la redditivit&#224; a lungo termine, occorre prendere in considerazione la possibilit&#224; di liquidarlo a condizioni normali o di venderlo all'asta. Gli Stati membri possono dunque incoraggiare l'uscita dal mercato di operatori non efficienti, consentendo nel contempo che il processo di uscita abbia luogo in tempi adeguati che tutelino la stabilit&#224; finanziaria.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(224)</p></td><td><p>Tuttavia, FB Bank non era redditizia su base autonoma ed &#232; stata messa in liquidazione. Al riguardo il punto&#160;17 della comunicazione sulla ristrutturazione chiarisce che: &#171;La vendita di una banca in difficolt&#224; ad un'altra istituzione finanziaria pu&#242; contribuire al ripristino della redditivit&#224; a lungo termine, se l'acquirente &#232; efficiente e in grado di assorbire il trasferimento della banca in difficolt&#224; e potrebbe contribuire al ripristino della fiducia del mercato.&#187;.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(225)</p></td><td><p>Come affermato nella sezione 7.5.2, la Banca, in base al suo piano di ristrutturazione, pu&#242; essere considerata un soggetto efficiente. Pertanto, il trasferimento alla Banca delle attivit&#224; di FB Bank permette di ripristinarne la redditivit&#224; a lungo termine. Inoltre, il fatto che le attivit&#224; di FB Bank siano pienamente integrate<a>&#160;(<span>121</span>)</a> nella Banca e siano scomparse dal mercato come concorrente autonomo costituisce una profonda ristrutturazione, resa necessaria dall'insufficiente remunerazione dell'aiuto di Stato.</p></td></tr></tbody></table>
6.2.4.2. Contributo proprio e condivisione degli oneri
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(226)</p></td><td><p>Come illustrato al punto 216, la modalit&#224; scelta per la risoluzione di FB Bank garantisce che i costi di ristrutturazione siano limitati al minimo. Innanzitutto, le autorit&#224; greche hanno valutato attentamente il deficit di finanziamento, tenendo conto di una relazione redatta da revisori contabili indipendenti. L'HFSF si &#232; inoltre impegnato a coprire il fabbisogno di capitale dell'acquirente risultante dalle attivit&#224; trasferite soltanto fino all'importo minimo richiesto per legge. In aggiunta, l'integrazione delle attivit&#224; economiche di FB Bank in un ente di maggiori dimensioni e la concomitante realizzazione di sinergie, mediante la razionalizzazione della rete di succursali di FB Bank, il consolidamento dell'infrastruttura informatica e la riduzione dei costi di finanziamento, aiutano a limitare al minimo i costi di ristrutturazione rispetto a uno scenario in cui lo Stato avesse cercato di ripristinare la redditivit&#224; di FB Bank su base autonoma.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(227)</p></td><td><p>Il capitale proprio e il debito subordinato non sono stati trasferiti alla Banca, ma sono rimasti in FB Bank, il soggetto in liquidazione. La Commissione ritiene pertanto che si sia pervenuti a una sufficiente ripartizione degli oneri tra gli azionisti, in quanto questi hanno diritto ai ricavi derivanti dalla liquidazione soltanto se sufficienti a rimborsare innanzitutto l'HFSF, il quale vanta un credito avente priorit&#224; rispetto a quello degli altri creditori. Pertanto, vista la scarsit&#224; delle attivit&#224; liquidate, &#232; poco probabile che gli azionisti riescano a recuperare i propri investimenti.</p></td></tr></tbody></table>
6.2.4.3. Misure per limitare le distorsioni della concorrenza
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(228)</p></td><td><p>In merito alle misure per limitare le distorsioni della concorrenza, il punto 30 della comunicazione sulla ristrutturazione afferma che &#171;per valutare la necessit&#224; di misure di questo tipo, la Commissione prende come punto di partenza le dimensioni, l'entit&#224; e la portata dei settori di operativit&#224; che avrebbe la banca in questione con l'esecuzione di un piano di ristrutturazione credibile [&#8230;]. La natura e la forma di tali misure dipenderanno da due criteri: in primo luogo, l'importo degli aiuti e le condizioni e circostanze in cui sono stati concessi e, in secondo luogo, dalle caratteristiche del mercato o dei mercati sui quali operer&#224; la banca beneficiaria&#187;.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(229)</p></td><td><p>L'aiuto totale ricevuto sotto forma di capitale ammonta a 606,97 milioni di EUR (misure FB1, FB4 e FB5), oltre a titoli di Stato greci per 60&#160;milioni di EUR (misura FB2) e garanzie statali per 50&#160;milioni di EUR (misura FB3). La misura FB1 ammontava al 3,25 % delle attivit&#224; ponderate per il rischio di FB Bank al 31&#160;dicembre 2008. La misura FB4, il finanziamento del deficit di finanziamento da FB Bank alla Banca, corrispondeva al 33,44 % circa delle attivit&#224; ponderate per il rischio di FB Bank al 31&#160;marzo 2013. La misura FB5, per definizione, corrispondeva al 9 % delle attivit&#224; ponderate per il rischio trasferite alla Banca da FB Bank. Tali importi conferiti a titolo di aiuto, assieme alla mancanza di remunerazione, rendono necessaria una profonda riduzione della presenza sul mercato del beneficiario.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(230)</p></td><td><p>Per quanto concerne il mercato su cui FB Bank operava, la Commissione osserva che FB Bank era una banca di dimensioni molto ridotte (con una quota inferiore allo 0,5 % delle attivit&#224; totali delle banche greche e una quota di mercato inferiore all'1 % per i prestiti e i depositi in Grecia) e conseguentemente le attivit&#224; e le passivit&#224; di FB Bank trasferite alla Banca erano modeste rispetto alle dimensioni del sistema bancario greco.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(231)</p></td><td><p>Inoltre, le attivit&#224; di FB Bank sono state offerte alla concorrenza attraverso un'asta aperta. Dopo la sua vendita, FB Bank ha cessato di esistere come concorrente autonomo, dal momento che le attivit&#224; trasferite sono state completamente integrate nella Banca.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(232)</p></td><td><p>Si conclude che, considerando l'entit&#224; modesta delle attivit&#224; trasferite, la procedura di vendita aperta e la completa integrazione delle attivit&#224; di FB Bank nella Banca, non vi sono distorsioni indebite della concorrenza, nonostante l'ingente importo dell'aiuto e la mancanza di remunerazione.</p></td></tr></tbody></table>
6.2.4.4. Conclusioni sulla conformità alla comunicazione sulla ristrutturazione
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(233)</p></td><td><p>In base a tale analisi, si conclude che la vendita di attivit&#224; e passivit&#224; selezionate di FB Bank e la loro integrazione nella Banca assicurano il ripristino della loro redditivit&#224; a lungo termine, che l'aiuto &#232; limitato al minimo necessario e che non vi sono distorsioni indebite della concorrenza, in linea con la comunicazione sulla ristrutturazione.</p></td></tr></tbody></table>
6.2.5. Conclusione sulla compatibilità dell'aiuto relativo a FB Bank con il mercato interno
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(234)</p></td><td><p>In tal modo, tutte le misure di aiuto elencate nella tabella 10 sono compatibili con il mercato interno.</p></td></tr></tbody></table>
6.3. VALUTAZIONE DELL'AIUTO CONCESSO A PROBANK
6.3.1. Esistenza e importo dell'aiuto
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(235)</p></td><td><p>La Commissione deve in primo luogo valutare se le misure configurano aiuto di Stato ai sensi dell'articolo&#160;107, paragrafo&#160;1, del trattato.</p></td></tr></tbody></table>
6.3.1.1. Esistenza di aiuto nelle misure concesse in vista della risoluzione di Probank (misure PB1 e PB2)
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(236)</p></td><td><p>L'HFSF &#232; un ente istituito e finanziato dallo Stato greco a sostegno delle banche; pertanto le misure PB1 e PB2 comportano l'utilizzo di risorse pubbliche. Le misure&#160;PB1 e&#160;PB2 sono anche di natura selettiva, poich&#233; arrecano beneficio soltanto alle attivit&#224; di Probank.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(237)</p></td><td><p>Inoltre, tali misure arrecano un chiaro vantaggio alle attivit&#224; di Probank mantenendole in essere. L'ordine di trasferimento in tal caso &#232; una vendita &#171;in blocco&#187;, in quanto, sebbene il capitale proprio non venga trasferito, verranno trasferite le principali attivit&#224; bancarie produttive (succursali, depositi e prestiti).</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(238)</p></td><td><p>Le misure PB1 e PB2 non rispettano il principio dell'investitore operante in un'economia di mercato. L'HFSF non ha infatti alcuna prospettiva di realizzare un profitto dalla sua partecipazione: in cambio del suo contributo non ha ricevuto nessun credito nei confronti della Banca, ma soltanto nei confronti del soggetto in liquidazione, ossia Probank<a>&#160;(<span>122</span>)</a>. Pertanto l'HFSF probabilmente non recuperer&#224; integralmente le somme conferite.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(239)</p></td><td><p>Il vantaggio selettivo fornito dalle misure PB1 e PB2 falsa la concorrenza mantenendo in essere un'attivit&#224; bancaria, permettendole di operare sul mercato e di competere con altre banche gi&#224; attive in Grecia o potenzialmente interessate a entrare nel mercato greco. Le misure PB1 e PB2 incidono quindi sugli scambi tra Stati membri e potenzialmente falsano la concorrenza.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(240)</p></td><td><p>Si conclude pertanto che la copertura da parte dell'HFSF del deficit di finanziamento da Probank alla Banca per un importo pari a 562,73&#160;milioni di EUR e l'impegno dell'HFSF a coprire il fabbisogno di capitale relativo alle attivit&#224; trasferite, che pu&#242; ammontare a [da&#160;180 a&#160;280] milioni di EUR, costituiscono aiuto di Stato ai sensi dell'articolo&#160;107, paragrafo&#160;1, del trattato.</p></td></tr></tbody></table>
Beneficiario delle misure PB1 e PB2
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(241)</p></td><td><p>Le attivit&#224; di Probank sono le destinatarie delle misure PB1 e PB2, poich&#233; queste ultime hanno permesso la prosecuzione delle attivit&#224; nell'ambito della Banca.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(242)</p></td><td><p>Per stabilire se la vendita delle attivit&#224; di Probank costituisce un aiuto di Stato alla Banca, in linea con il punto&#160;49 della comunicazione sul settore bancario del 2008, la Commissione deve valutare se sono soddisfatte determinate condizioni, in particolare se i)&#160;la procedura di vendita &#232; stata aperta e non discriminatoria; ii)&#160;la vendita &#232; avvenuta a condizioni di mercato; e iii)&#160;l'ente finanziario o il governo ha massimizzato il prezzo di vendita delle attivit&#224; e passivit&#224; interessate.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(243)</p></td><td><p>La Banca ha acquisito le attivit&#224; e le passivit&#224; di Probank perch&#233; ha presentato l'offerta migliore nell'ambito di una procedura di gara non discriminatoria aperta ad altre banche. La Banca centrale greca ha deciso di contattare soltanto le quattro maggiori banche operanti in Grecia, delle quali solo la Banca e un'altra banca hanno presentato offerte. La Banca ha presentato l'offerta migliore in termini di prezzo e sinergie previste.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(244)</p></td><td><p>La Banca centrale greca ha contattato soltanto quattro banche. Il numero limitato di acquirenti contattati non esclude che la gara d'appalto fosse aperta, data la mancanza di altre banche operanti in Grecia di dimensioni tali da assorbire le attivit&#224; oggetto della gara e con un capitale adeguato al momento della risoluzione. Inoltre, fino alla risoluzione di Probank nessun ente creditizio o finanziario estero ha presentato un'offerta vincolante valida per l'acquisto di Probank, nonostante il ripetuto rinvio dei termini. All'epoca della risoluzione l'interesse degli enti creditizi e finanziari esteri a svolgere attivit&#224; bancarie in Grecia era molto limitato. La Banca centrale greca ha inoltre stabilito in anticipo il portafoglio di attivit&#224; e passivit&#224; da trasferire e i termini da rispettare affinch&#233; le offerte fossero ritenute valide. La Commissione conclude pertanto che la procedura di vendita &#232; stata aperta e non discriminatoria.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(245)</p></td><td><p>Il prezzo negativo (ossia che tiene conto del deficit di finanziamento e della copertura del fabbisogno di capitale summenzionato) per le attivit&#224; e le passivit&#224; di Probank non impedisce che il prezzo di vendita rispecchi il valore di mercato dell'impresa<a>&#160;(<span>123</span>)</a>. La Commissione non ha ragione di ritenere che l'offerta presentata e il prezzo pagato non rispecchiassero il prezzo di mercato dell'impresa. Infatti, il<span>fair value</span> (valore equo) delle attivit&#224; era stato stimato dalla Banca centrale greca e verificato da revisori contabili esterni. Di conseguenza, la Commissione ritiene che la vendita si sia svolta alle condizioni di mercato. Per questi motivi, in linea con il punto&#160;49 della comunicazione sul settore bancario del 2008, il punto&#160;20 della comunicazione sulla ristrutturazione e la sua prassi decisionale<a>&#160;(<span>124</span>)</a>, la Commissione conclude che l'aiuto di Stato alla Banca pu&#242; essere escluso.</p></td></tr></tbody></table>
6.3.1.2. Conclusioni sull'esistenza e sull'importo dell'aiuto ricevuto
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(246)</p></td><td><p>Alla luce dei punti da 236 a 240, la Commissione ritiene che le misure PB1 e PB2 soddisfino le condizioni di cui all'articolo&#160;107, paragrafo&#160;1, del trattato e costituiscano aiuto di Stato.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(247)</p></td><td><p>Si conclude pertanto che le attivit&#224; di Probank hanno ricevuto un aiuto di Stato sotto forma di sostegno al capitale di [da 742,7 a&#160;842,7] milioni di EUR (misure&#160;PB1 e&#160;PB2), come sintetizzato nella tabella&#160;11.</p><p><span>Tabella 11</span></p><p><span>Panoramica dell'aiuto complessivo a favore delle attivit&#224; di Probank</span></p><table><col/><col/><col/><col/><tbody><tr><td><p>Beneficiario dell'aiuto</p></td><td><p>Misura</p></td><td><p>Tipologia di aiuto</p></td><td><p>Importo dell'aiuto (in milioni di EUR)</p></td></tr><tr><td><p>Attivit&#224; di Probank</p></td><td><p>PB1</p></td><td><p>Finanziamento del deficit di finanziamento da Probank alla Banca</p></td><td><p>562,7</p></td></tr><tr><td><p>PB2</p></td><td><p>Lettera d'impegno per la copertura del fabbisogno di capitale relativo alle attivit&#224; di Probank trasferite alla Banca</p></td><td><p>[tra 180 e 280]</p></td></tr><tr><td><p>Aiuto totale in conto capitale concesso</p></td><td><p>[tra 742,7 e 842,7]</p></td></tr><tr><td><p>Aiuto totale in conto capitale versato</p></td><td><p>[tra 742,7 e 842,7]</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table>
6.3.2. Base giuridica per la valutazione della compatibilità
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(248)</p></td><td><p>A norma dell'articolo 107, paragrafo 3, lettera b), del trattato, la Commissione pu&#242; dichiarare compatibile con il mercato interno un aiuto quando questo sia finalizzato a &#171;porre rimedio a un grave turbamento dell'economia di uno Stato membro&#187;.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(249)</p></td><td><p>Come illustrato nei punti 206 e 207, attualmente la base giuridica per la valutazione delle misure di aiuto alle banche greche dovrebbe essere l'articolo&#160;107, paragrafo&#160;3, lettera&#160;b), del trattato.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(250)</p></td><td><p>Come spiegato al punto 208, in linea con il punto 15 della comunicazione sul settore bancario del 2008, affinch&#233; un aiuto sia compatibile ai sensi dell'articolo&#160;107, paragrafo&#160;3, lettera&#160;b), del trattato, deve soddisfare i criteri generali di compatibilit&#224;, ossia: adeguatezza, necessit&#224; e proporzionalit&#224;.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(251)</p></td><td><p>La comunicazione sulla ricapitalizzazione contiene ulteriori indicazioni sul livello di remunerazione richiesto per i conferimenti di capitale pubblico.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(252)</p></td><td><p>Infine, nella comunicazione sulla ristrutturazione la Commissione ha spiegato come valuter&#224; i piani di ristrutturazione. Nell'ambito della valutazione del piano di ristrutturazione ai sensi della comunicazione sulla ristrutturazione, la Commissione terr&#224; conto di tutte le misure elencate nella tabella 11.</p></td></tr></tbody></table>
6.3.3. Conformità delle misure di aiuto alla comunicazione sul settore bancario del 2008 e alla comunicazione sulla ricapitalizzazione
6.3.3.1. Adeguatezza
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(253)</p></td><td><p>Per quanto riguarda l'adeguatezza delle misure PB1 e PB2, la Commissione ritiene che la copertura del deficit di finanziamento e l'impegno a coprire il fabbisogno di capitale dell'acquirente relativo alle attivit&#224; trasferite siano adeguati, poich&#233; hanno permesso la vendita e tutelato i depositanti di Probank e quindi la stabilit&#224; finanziaria. Le attivit&#224; non avrebbero potuto proseguire senza l'aiuto dell'HFSF, in quanto Probank al momento della risoluzione disponeva di un capitale proprio negativo. Nelle condizioni difficili prevalenti allora sul mercato, nessuna banca avrebbe acquisito un portafoglio di attivit&#224; e passivit&#224; con un valore negativo, che avrebbe peggiorato la sua posizione in termini di adeguatezza patrimoniale. Il 10&#160;maggio 2013 la Banca centrale greca ha nominato un commissario presso Probank il cui compito consisteva anche nel garantire che sarebbe stata adottata qualsiasi misura necessaria per completare l'aumento del capitale azionario di Probank. Il fatto che nessun investitore privato abbia presentato una proposta vincolante definitiva per l'acquisizione di Probank fino al termine della risoluzione, nonostante gli sforzi del commissario nominato presso Probank e il ripetuto rinvio del termine per l'aumento del capitale azionario della stessa, conferma che tali attivit&#224; non avrebbero potuto proseguire senza l'aiuto ricevuto da parte dell'HFSF. Le misure hanno in tal modo garantito il mantenimento della stabilit&#224; finanziaria in Grecia. Per questi motivi, la Commissione ritiene che le misure siano adeguate come aiuto al salvataggio.</p></td></tr></tbody></table>
6.3.3.2. Necessità
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(254)</p></td><td><p>Secondo la comunicazione sul settore bancario del 2008, la misura di aiuto deve essere necessaria, nell'importo e nella forma, al conseguimento dell'obiettivo previsto. Ci&#242; significa che l'importo del conferimento di capitale deve essere quello minimo necessario per raggiungere l'obiettivo.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(255)</p></td><td><p>L'MPEF del maggio 2013 stabiliva che per le banche secondarie<a>&#160;(<span>125</span>)</a> che non soddisfacevano il requisito patrimoniale la Banca centrale greca, in coordinamento con l'HFSF, avrebbe valutato delle opzioni per ridurre al minimo i costi a carico dei contribuenti, incluse le procedure di acquisto e assunzione, garantendo allo stesso tempo la sicurezza dei depositanti.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(256)</p></td><td><p>Come dichiarato dalla Banca centrale greca nella decisione del 26 luglio 2013<a>&#160;(<span>126</span>)</a>, il ritiro dell'autorizzazione a Probank senza l'applicazione di misure di risoluzione avrebbe potuto avere un impatto sulla stabilit&#224; finanziaria.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(257)</p></td><td><p>La Commissione ritiene che gli elementi relativi alla stabilit&#224; finanziaria sostengano la necessit&#224; di ricorrere alle misure PB1 e PB2.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(258)</p></td><td><p>Per quanto riguarda l'importo della misura, il deficit di finanziamento &#232; stato valutato attentamente dalle autorit&#224; greche, tenendo conto della relazione di valutazione preparata da un revisore legale. Il contributo ha coperto esattamente la differenza tra il<span>fair value</span> (valore equo) delle attivit&#224; trasferite e il valore delle passivit&#224;. Nella decisione 12/1/26.7.2013, la Banca centrale greca ha dichiarato che un ordine di trasferimento di attivit&#224; e passivit&#224; selezionate costituiva la soluzione migliore, in quanto riduceva al minimo i costi di risoluzione. Tale decisione &#232; in linea anche con il secondo programma di aggiustamento economico per la Grecia del luglio 2013. L'HFSF si &#232; inoltre impegnato a coprire il fabbisogno di capitale solo fino al 9 % delle attivit&#224; trasferite, come stimato dalla Banca centrale greca.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(259)</p></td><td><p>Inoltre, il capitale proprio non &#232; stato trasferito alla Banca e verr&#224; quindi lasciato nel soggetto in liquidazione. Pertanto, gli azionisti di Probank subiranno una perdita totale e il contributo dell'HFSF non viene gonfiato dai costi del loro salvataggio.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(260)</p></td><td><p>Per quanto riguarda la remunerazione dell'aiuto, come precedentemente indicato al punto 238, l'HFSF molto probabilmente non recuperer&#224; integralmente le somme conferite. Chiaramente non riceve dunque alcuna remunerazione e il suo contributo &#232; assimilabile a una sovvenzione. Come indicato al punto 44 della comunicazione sulla ricapitalizzazione, la remunerazione insufficiente di un conferimento di capitale &#232; ammissibile solo nel caso di banche in difficolt&#224; che non siano in grado di versare alcuna remunerazione. La Commissione ritiene che questo sia il caso di Probank. L'assenza di remunerazione comporta la necessit&#224; di una profonda ristrutturazione, in linea con la comunicazione sulla ricapitalizzazione.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(261)</p></td><td><p>In conclusione, le misure sono necessarie come aiuto al salvataggio, sia nell'importo che nella forma, per conseguire l'obiettivo si limitare il turbamento del sistema bancario greco e dell'economia nel suo insieme.</p></td></tr></tbody></table>
6.3.3.3. Proporzionalità
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(262)</p></td><td><p>Probank non esiste pi&#249; nella sua forma precedente. Il fatto che l'aiuto salvi le attivit&#224; trasferite alla Banca potrebbe teoricamente creare distorsioni della concorrenza. Tuttavia, la Commissione prende atto delle dimensioni modeste di Probank e della possibilit&#224; offerta ai concorrenti dalla procedura di vendita di presentare offerte per le attivit&#224; e le passivit&#224; selezionate di Probank. Inoltre, immediatamente dopo il loro trasferimento, le attivit&#224; economiche di Probank sono state completamente integrate nella Banca e hanno cessato di esistere come concorrente o attivit&#224; economica distinta. La Commissione pertanto conclude che l'aiuto non d&#224; luogo a distorsioni indebite della concorrenza.</p></td></tr></tbody></table>
6.3.3.4. Conclusione sulla conformità delle misure PB1 e PB2 alla comunicazione sul settore bancario e alla comunicazione sulla ricapitalizzazione
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(263)</p></td><td><p>Si conclude che le misure PB1 e PB2 sono adeguate e necessarie e, alla luce delle profonda ristrutturazione prevista per la Banca, in cui verranno trasferite le attivit&#224; economiche di Probank, sono proporzionate all'obiettivo perseguito, in linea con la comunicazione sul settore bancario del 2008 e la comunicazione sulla ricapitalizzazione.</p></td></tr></tbody></table>
6.3.4. Conformità delle misure di aiuto alla comunicazione sulla ristrutturazione
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(264)</p></td><td><p>Per quanto riguarda la remunerazione della misura PB1, al punto 260 la Commissione ha osservato che l'HFSF probabilmente non recuperer&#224; integralmente i 562,73&#160;milioni di EUR conferiti per la risoluzione di Probank (misura PB1). La mancanza di remunerazione comporta la necessit&#224; di una profonda ristrutturazione, sia in termini di misure per la redditivit&#224; che di misure per limitare le distorsioni della concorrenza.</p></td></tr></tbody></table>
6.3.4.1. Redditività a lungo termine delle attività di Probank mediante la vendita
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(265)</p></td><td><p>In base al punto 21 della comunicazione sulla ristrutturazione, qualora l'ente creditizio in difficolt&#224; non possa ripristinare in modo credibile la redditivit&#224; a lungo termine, occorre prendere in considerazione la possibilit&#224; di liquidarlo a condizioni normali o di venderlo all'asta. Gli Stati membri possono dunque incoraggiare l'uscita dal mercato di operatori non efficienti, consentendo nel contempo che il processo di uscita abbia luogo in tempi adeguati che tutelino la stabilit&#224; finanziaria.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(266)</p></td><td><p>Tuttavia, Probank non era redditizia su base autonoma ed &#232; stata messa in liquidazione. Al riguardo il punto&#160;17 della comunicazione sulla ristrutturazione chiarisce che: &#171;La vendita di una banca in difficolt&#224; ad un'altra istituzione finanziaria pu&#242; contribuire al ripristino della redditivit&#224; a lungo termine, se l'acquirente &#232; efficiente e in grado di assorbire il trasferimento della banca in difficolt&#224; e potrebbe contribuire al ripristino della fiducia del mercato.&#187;.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(267)</p></td><td><p>Come affermato nella sezione 7.5.2, la Banca, in base al suo piano di ristrutturazione, pu&#242; essere considerata un soggetto efficiente. Pertanto il trasferimento alla Banca delle attivit&#224; di Probank permette di ripristinarne la redditivit&#224; a lungo termine. Inoltre, il fatto che le attivit&#224; di Probank siano pienamente integrate<a>&#160;(<span>127</span>)</a> nella Banca e siano scomparse dal mercato come soggetto indipendente costituisce una profonda ristrutturazione, resa necessaria dell'insufficiente remunerazione dell'aiuto di Stato.</p></td></tr></tbody></table>
6.3.4.2. Contributo proprio e condivisione degli oneri
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(268)</p></td><td><p>Come illustrato al punto 258, la modalit&#224; scelta per la risoluzione di Probank garantisce che i costi di ristrutturazione siano limitati al minimo. Innanzitutto, le autorit&#224; greche hanno valutato attentamente il deficit di finanziamento, tenendo conto di una relazione redatta da revisori contabili indipendenti. L'HFSF si &#232; inoltre impegnato a coprire il fabbisogno di capitale dell'acquirente risultante dalle attivit&#224; trasferite soltanto fino all'importo minimo richiesto per legge. In aggiunta, l'integrazione delle attivit&#224; economiche di Probank in un ente di maggiori dimensioni e la concomitante realizzazione di sinergie, in particolare mediante la razionalizzazione della rete di succursali di Probank, il consolidamento dell'infrastruttura informatica e la riduzione dei costi di finanziamento, contribuiscono a limitare al minimo i costi di ristrutturazione rispetto a uno scenario in cui lo Stato avesse cercato di ripristinare la redditivit&#224; di Probank su base autonoma.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(269)</p></td><td><p>Il capitale proprio e il debito subordinato non sono stati trasferiti alla Banca, ma sono rimasti nel soggetto in liquidazione. La Commissione ritiene pertanto che si sia pervenuti a una sufficiente ripartizione degli oneri tra gli azionisti, in quanto questi hanno diritto ai ricavi derivanti dalla liquidazione soltanto se sufficienti a rimborsare innanzitutto l'HFSF, il quale vanta un credito avente priorit&#224; rispetto a quello degli altri creditori. Pertanto, vista la scarsit&#224; delle attivit&#224; liquidate, &#232; poco probabile che gli azionisti riescano a recuperare i propri investimenti.</p></td></tr></tbody></table>
6.3.4.3. Misure per limitare le distorsioni della concorrenza
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(270)</p></td><td><p>In merito alle misure per limitare le distorsioni della concorrenza, il punto 30 della comunicazione sulla ristrutturazione afferma che &#171;per valutare la necessit&#224; di misure di questo tipo, la Commissione prende come punto di partenza le dimensioni, l'entit&#224; e la portata dei settori di operativit&#224; che avrebbe la banca in questione con l'esecuzione di un piano di ristrutturazione credibile [&#8230;]. La natura e la forma di tali misure dipenderanno da due criteri: in primo luogo, l'importo degli aiuti e le condizioni e circostanze in cui sono stati concessi e, in secondo luogo, dalle caratteristiche del mercato o dei mercati sui quali operer&#224; la banca beneficiaria&#187;.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(271)</p></td><td><p>Per quanto riguarda l'importo dell'aiuto ricevuto, l'aiuto totale ricevuto sotto forma di capitale ammontava a [da&#160;742,7 a&#160;842,7]&#160;milioni di EUR (misure PB1 e PB2). La misura PB1 corrispondeva al 21,15 % circa delle attivit&#224; ponderate per il rischio di Probank al 30&#160;giugno 2013. La misura PB2, per definizione, corrispondeva al [&#8230;] % delle attivit&#224; trasferite da Probank. Tali importi conferiti a titolo di aiuto, assieme alla mancanza di remunerazione, rendono necessaria una profonda riduzione della presenza sul mercato del beneficiario.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(272)</p></td><td><p>Per quanto concerne il mercato su cui Probank operava, la Commissione osserva che Probank era una banca di dimensioni molto ridotte (con una quota pari all'1 % circa delle attivit&#224; totali delle banche greche e una quota di mercato di circa l'1 % per i prestiti e inferiore al 2 % per i depositi) e conseguentemente le attivit&#224; e le passivit&#224; di Probank che sono state trasferite alla Banca erano modeste rispetto alle dimensioni del sistema bancario greco.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(273)</p></td><td><p>Inoltre, le attivit&#224; di Probank sono state offerte alla concorrenza attraverso un'asta aperta. Dopo la vendita Probank ha cessato di esistere come concorrente autonomo, dal momento che le attivit&#224; trasferite sono state completamente integrate nella Banca.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(274)</p></td><td><p>Si conclude che, considerando l'entit&#224; modesta delle attivit&#224; trasferite, la procedura di vendita aperta e la completa integrazione delle attivit&#224; di Probank nella Banca, non vi sono distorsioni indebite della concorrenza, nonostante l'ingente importo dell'aiuto e la mancanza di remunerazione.</p></td></tr></tbody></table>
6.3.4.4. Conclusioni sulla conformità alla comunicazione sulla ristrutturazione
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(275)</p></td><td><p>In base a tale analisi, la Commissione conclude che la vendita di attivit&#224; e passivit&#224; selezionate di Probank e la loro integrazione nella Banca assicurano il ripristino della loro redditivit&#224; a lungo termine, che l'aiuto &#232; limitato al minimo necessario e che non vi sono distorsioni indebite della concorrenza, in linea con la comunicazione sulla ristrutturazione.</p></td></tr></tbody></table>
6.3.5. Conclusione sulla compatibilità dell'aiuto relativo a Probank con il mercato interno
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(276)</p></td><td><p>In tal modo, tutte le misure di aiuto elencate nella tabella 11 sono compatibili con il mercato interno.</p></td></tr></tbody></table>
7. VALUTAZIONE DELL'AIUTO CONCESSO ALLA BANCA
7.1. ESISTENZA E IMPORTO DELL'AIUTO
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(277)</p></td><td><p>La Commissione deve stabilire l'esistenza di aiuto di Stato ai sensi dell'articolo&#160;107, paragrafo&#160;1, del trattato.</p></td></tr></tbody></table>
7.1.1. Esistenza di aiuto nelle misure concesse nell'ambito del regime di sostegno alle banche greche (misure L1 e A)
7.1.1.1. Sostegno dello Stato alla liquidità concesso in base alla misura di garanzia e alla misura relativa ai prestiti obbligazionari pubblici (misura L1)
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(278)</p></td><td><p>Nelle decisioni di approvazione e di proroga del regime di sostegno alle banche greche<a>&#160;(<span>128</span>)</a> la Commissione ha gi&#224; stabilito che il sostegno alla liquidit&#224; accordato ai sensi del regime costituisce aiuto. Al 15&#160;aprile 2011 l'importo in essere delle garanzie era pari a 12&#160;873 milioni di EUR e ha raggiunto i 14&#160;798 milioni di EUR al 30&#160;novembre 2013. A tali date i prestiti obbligazionari pubblici in essere a favore della Banca ammontavano rispettivamente a 787 milioni di EUR e a 847 milioni di EUR. Costituirebbe aiuto anche un ulteriore sostegno alla liquidit&#224; accordato in base al regime suddetto.</p></td></tr></tbody></table>
7.1.1.2. Ricapitalizzazione da parte dello Stato in base al regime di ricapitalizzazione (misura A)
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(279)</p></td><td><p>Nella decisione del 19 novembre 2008 relativa al regime di sostegno alle banche greche la Commissione ha gi&#224; stabilito che le ricapitalizzazioni da concedere in base alla misura di ricapitalizzazione inclusa in detto regime costituiscono aiuto. La Banca ha ricevuto 1&#160;350 milioni di EUR mediante azioni privilegiate, equivalenti al 2,1 % delle attivit&#224; ponderate per il rischio della Banca<a>&#160;(<span>129</span>)</a>.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(280)</p></td><td><p>Nel 2010 la Grecia ha introdotto diverse modifiche dei parametri tecnici di tali azioni privilegiate, secondo le quali, nel caso in cui le azioni privilegiate non vengano riscattate entro cinque anni, la cedola cresce del 2 % all'anno. Poich&#233; queste modifiche aumentano la remunerazione dello Stato in caso di mancato riscatto o mancata conversione dopo cinque anni, la Commissione conclude che le modifiche dei parametri tecnici non comportano alcun vantaggio per la Banca e, di conseguenza, non implicano aiuti di Stato supplementari.</p></td></tr></tbody></table>
7.1.2. Esistenza di aiuto nell'ELA garantito dallo Stato (misura L2)
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(281)</p></td><td><p>Al punto 51 della comunicazione sul settore bancario del 2008 la Commissione ha spiegato che la fornitura di fondi della banca centrale agli enti finanziari non costituisce aiuto quando sono soddisfatte contemporaneamente quattro condizioni cumulative, ossia la solvibilit&#224; dell'ente finanziario, la copertura mediante garanzia del dispositivo, l'addebito di un tasso di interesse all'ente e l'assenza di controgaranzie dello Stato. In quanto non soddisfa le quattro condizioni cumulative, in particolare perch&#233; &#232; garantito dallo Stato ed &#232; concesso contestualmente ad altre misure di sostegno, non si pu&#242; concludere che l'ELA garantito dallo Stato accordato alla Banca non costituisca aiuto.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(282)</p></td><td><p>L'ELA garantito dallo Stato soddisfa le condizioni di cui all'articolo 107, paragrafo 1, del trattato. In primo luogo, dato che la misura prevede una garanzia statale a favore della Banca centrale greca, tutte le perdite verranno prese in carico dallo Stato. Pertanto la misura comporta l'utilizzo di risorse pubbliche. L'ELA garantito dallo Stato permette alle banche di ottenere finanziamenti in un periodo in cui esse non hanno accesso al mercato del finanziamento all'ingrosso e alle operazioni di rifinanziamento ordinarie dell'Eurosistema. Pertanto l'ELA garantito dallo Stato avvantaggia la Banca. Dato che l'ELA garantito dallo Stato &#232; riservato al settore bancario la misura &#232; selettiva. In quanto consente alla Banca di continuare ad operare sul mercato e ne impedisce lo stato di default e l'uscita dal mercato, l'ELA garantito dallo Stato falsa la concorrenza. Dato che la Banca &#232; attiva in altri Stati membri e vi sono enti finanziari di altri Stati membri che operano o potrebbero essere interessati a operare in Grecia, il vantaggio accordato alla Banca incide sugli scambi tra Stati membri.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(283)</p></td><td><p>Per questi motivi, la Commissione ritiene che l'ELA garantito dallo Stato (misura L2) costituisca aiuto di Stato. L'importo dell'ELA garantito dallo Stato &#232; variato nel corso del tempo e al 31&#160;dicembre 2012 ammontava a circa 30,9&#160;miliardi di EUR.</p></td></tr></tbody></table>
7.1.3. Esistenza di aiuto nelle misure concesse tramite l'HFSF (misure B1, B2 e B3)
7.1.3.1. Prima ricapitalizzazione ponte (misura B1)
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(284)</p></td><td><p>Nella sezione 5.1 della decisione di avvio del procedimento riguardante NBG la Commissione ha gi&#224; concluso che la prima ricapitalizzazione ponte costituisce aiuto di Stato. Il capitale ricevuto ammontava a 7&#160;430 milioni di EUR.</p></td></tr></tbody></table>
7.1.3.2. Seconda ricapitalizzazione ponte (misura B2)
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(285)</p></td><td><p>La misura B2 &#232; stata attuata con risorse dell'HFSF che, come spiegato nel punto 49 della decisione di avvio del procedimento riguardante NBG, comprendevano risorse pubbliche.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(286)</p></td><td><p>Per quanto concerne l'esistenza di un vantaggio, la misura B2&#160;ha consentito alla Banca di accrescere il suo coefficiente di capitale ad un livello che le ha permesso di continuare a operare sul mercato e di accedere al finanziamento dell'Eurosistema. Inoltre, la remunerazione della misura B2 &#232; consistita negli interessi maturati sui titoli del FESF e in una commissione supplementare dell'1 %. Tale remunerazione &#232; manifestamente inferiore alla remunerazione di analoghi strumenti di capitale sul mercato, per cui la Banca non sarebbe stata certamente in grado di raccogliere il capitale sul mercato a quelle condizioni. Pertanto la misura B2&#160;ha concesso un vantaggio alla Banca con risorse pubbliche. Avendo come destinatario unico la Banca, la misura &#232; di natura selettiva.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(287)</p></td><td><p>A seguito dell'attuazione della misura B2 la posizione della Banca si &#232; rafforzata, dato che quest'ultima ha ricevuto le risorse finanziarie necessarie per continuare a soddisfare i requisiti patrimoniali; pertanto la misura ha determinato distorsioni della concorrenza. Poich&#233; la Banca opera nei mercati bancari di altri Stati membri e dato che enti finanziari di altri Stati membri operano in Grecia, in particolare nel mercato assicurativo, la misura B2 incide anche sugli scambi tra Stati membri.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(288)</p></td><td><p>La Commissione ritiene che la misura B2 costituisca aiuto di Stato, e come tale &#232; stata notificata dalle autorit&#224; nazionali. Il capitale ricevuto ammontava a 2&#160;326 milioni di EUR.</p></td></tr></tbody></table>
7.1.3.3. Partecipazione dell'HFSF alla ricapitalizzazione della primavera 2013 (misura B3)
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(289)</p></td><td><p>La partecipazione dell'HFSF alla ricapitalizzazione della primavera 2013 (misura B3) &#232; rappresentata dalla conversione parziale della prima e della seconda ricapitalizzazione ponte (misure&#160;B1 e&#160;B2) in una ricapitalizzazione definitiva di&#160;8&#160;677 milioni di EUR mediante azioni ordinarie. Poich&#233; la misura B3 rappresenta la conversione di un aiuto gi&#224; concesso, essa comporta comunque l'utilizzo di risorse statali, pur non aumentando l'importo nominale dell'aiuto. Tuttavia, per un dato importo nominale di aiuto, trattandosi di una ricapitalizzazione definitiva e non temporanea, come nel caso delle misure&#160;B1 e&#160;B2, essa accresce il vantaggio accordato alla Banca (e conseguentemente la distorsione della concorrenza).</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(290)</p></td><td><p>Il sostegno non &#232; stato concesso a tutte le banche che operano in Grecia. Per quanto concerne le distorsioni della concorrenza e l'effetto sugli scambi commerciali, la Commissione rileva che, per esempio, l'aiuto ha permesso alla Banca di continuare a operare in altri Stati membri, quali la Romania o la Bulgaria. La messa in liquidazione della Banca avrebbe comportato la fine delle attivit&#224; estere a seguito della loro liquidazione o vendita. Inoltre, le attivit&#224; assicurative della Banca in Grecia sono in concorrenza con quelle delle controllate di imprese di assicurazione di altri Stati membri, pertanto la misura falsa la concorrenza e incide sugli scambi tra Stati membri. La Commissione ritiene pertanto che la misura B3 costituisca aiuto di Stato,</p></td></tr></tbody></table>
7.1.3.4. Conclusioni sulle misure B1, B2 e B3
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(291)</p></td><td><p>Le misure B1, B2 e B3 costituiscono aiuto di Stato ai sensi dell'articolo 107, paragrafo 1, del trattato. L'importo dell'aiuto di Stato compreso nelle misure B1, B2 e B3 ammonta a 9&#160;756 milioni di EUR. Come indicato nella sezione 7.1.3.3, la prima e la seconda ricapitalizzazione ponte (misure B1 e B2) sono state convertite solo in parte in ricapitalizzazione definitiva, per un importo di 8&#160;677 milioni di EUR (misura B3), mentre il saldo &#232; stato restituito all'HFSF sei mesi dopo la concessione<a>&#160;(<span>130</span>)</a>.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(292)</p></td><td><p>In base al punto 31 della comunicazione sulla ristrutturazione, la Commissione deve valutare l'aiuto sia dal punto di vista del suo importo in termini assoluti che &#171;<span>relativamente alle attivit&#224; ponderate per il rischio della banca</span>&#187;. Le misure B1, B2 e B3 sono state concesse nel corso di un anno (dall'aprile 2012<a>&#160;(<span>131</span>)</a> al maggio 2013), durante il quale il valore delle attivit&#224; ponderate per il rischio della Banca hanno subito variazioni. Si pone pertanto il problema di stabilire quale livello di attivit&#224; ponderate per il rischio occorra utilizzare e in particolare se l'aiuto di Stato debba essere valutato in riferimento alle attivit&#224; ponderate per il rischio esistenti all'inizio o alla fine del periodo. Le misure&#160;B1, B2 e&#160;B3 sono finalizzate alla copertura di un fabbisogno di capitale individuato dalla Banca centrale greca nel marzo 2012 (mediante la prova di stress dello stesso anno). In altre parole, il fabbisogno di capitale coperto dalle predette misure di sostegno pubblico esisteva gi&#224; nel marzo 2012. La Commissione ritiene dunque che l'importo dell'aiuto compreso nelle misure&#160;B1, B2 e&#160;B3 vada confrontato con le attivit&#224; ponderate per ili rischio della Banca al 31&#160;marzo 2012. Si ricorda anche che dopo il marzo 2012 e fino alla ricapitalizzazione della primavera 2013 la Banca centrale greca non ha tenuto conto delle acquisizioni effettuate dalle banche greche per adeguarne, al rialzo o al ribasso, il fabbisogno di capitale. Questo elemento dimostra inoltre che le misure&#160;B1, B2 e&#160;B3 erano misure di aiuto riguardanti il perimetro coperto dalla Banca al 31&#160;marzo 2012.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(293)</p></td><td><p>La prima e la seconda ricapitalizzazione ponte ammontavano in totale a 9&#160;756 milioni di EUR. Tale importo rappresenta il 15,3 % delle attivit&#224; ponderate per il rischio della Banca al 31&#160;marzo 2012.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(294)</p></td><td><p>Dato che la Banca &#232; riuscita ad attrarre capitale privato, l'importo effettivamente conferito alla Banca dall'HFSF ammontava a soli 8&#160;677 milioni di EUR, equivalenti al 13,6 % delle attivit&#224; ponderate per il rischio della Banca al 31&#160;marzo 2012.</p></td></tr></tbody></table>
7.1.4. Conclusioni sull'esistenza e sull'importo totale dell'aiuto ricevuto dalla Banca
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(295)</p></td><td><p>Le misure A, B1, B2, B3, L1 e L2 costituiscono aiuto di Stato ai sensi dell'articolo 107, paragrafo 1, del trattato e sono riportate in sintesi nella tabella 12.</p><p><span>Tabella 12</span></p><p><span>Panoramica dell'aiuto totale ricevuto dalla Banca</span></p><table><col/><col/><col/><col/><col/><tbody><tr><td><p>Rif.</p></td><td><p>Misura</p></td><td><p>Tipo di misura</p></td><td><p>Importo dell'aiuto</p></td><td><p>Aiuto/Attivit&#224; ponderate per il rischio</p></td></tr><tr><td><p>A</p></td><td><p>Azioni privilegiate</p></td><td><p>Sostegno al capitale</p></td><td><p>1&#160;350 milioni di EUR</p></td><td><p>2,1 %</p></td></tr><tr><td><p>B1</p><p>B2</p></td><td><p>Prima ricapitalizzazione ponte</p><p>Seconda ricapitalizzazione ponte</p></td><td><p>Sostegno al capitale</p></td><td><p>7&#160;430 milioni di EUR</p><p>2&#160;326 milioni di EUR</p></td><td><p>15,3 %</p></td></tr><tr><td><p>Aiuto totale in conto capitale concesso alla Banca</p></td><td><p>11&#160;106 milioni di EUR</p></td><td><p>17,3 %</p></td></tr><tr><td><p>B3</p></td><td><p>Ricapitalizzazione della primavera 2013</p></td><td><p>Sostegno al capitale</p></td><td><p>8&#160;677 milioni di EUR</p></td><td><p>&#160;</p></td></tr><tr><td><p>Aiuto totale in conto capitale concesso alla Banca, escluso l'aiuto restituito entro sei mesi</p></td><td><p>10&#160;027 milioni di EUR</p></td><td><p>15,6 %</p></td></tr><tr><td><p>Rif.</p></td><td><p>Misura</p></td><td><p>Tipo di misura</p></td><td><p>Importo nominale dell'aiuto</p></td><td><p>&#160;</p></td></tr><tr><td><p>L1</p></td><td><p>Sostegno alla liquidit&#224;</p></td><td><p>Garanzia</p><p>Prestito obbligazionario</p></td><td><p>Garanzie: 14,8 miliardi di EUR</p><p>Prestiti obbligazionari: 0,8 miliardi di EUR</p></td><td><p>Al 30&#160;novembre 2013</p></td></tr><tr><td><p>L2</p></td><td><p>ELA garantito dallo Stato</p></td><td><p>Finanziamento e garanzia</p></td><td><p>30,9 miliardi di EUR</p></td><td><p>Al 31&#160;dicembre 2012</p></td></tr><tr><td><p>Aiuto totale alla liquidit&#224; concesso alla Banca</p></td><td><p>46,5 miliardi di EUR</p></td><td><p>&#160;</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table>
7.2. BASE GIURIDICA PER LA VALUTAZIONE DELLA COMPATIBILITÀ
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(296)</p></td><td><p>Come concluso al punto 207, la base giuridica per la valutazione delle misure di aiuto dovrebbe essere l'articolo&#160;107, paragrafo&#160;3, lettera&#160;b), del trattato<a>&#160;(<span>132</span>)</a>.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(297)</p></td><td><p>Durante la crisi finanziaria la Commissione ha sviluppato criteri di compatibilit&#224; per diversi tipi di misure di aiuto. I principi per la valutazione di tali misure sono stati esposti per la prima volta nella comunicazione sul settore bancario del 2008.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(298)</p></td><td><p>Nella comunicazione sulla ricapitalizzazione e nella comunicazione di proroga del 2011 si possono trovare orientamenti relativi alle misure di ricapitalizzazione.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(299)</p></td><td><p>La comunicazione sulla ristrutturazione definisce l'approccio adottato dalla Commissione per valutare i piani di ristrutturazione, in particolare la necessit&#224; di ripristinare la redditivit&#224;, di garantire un contributo adeguato da parte del beneficiario e di limitare le distorsioni della concorrenza.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(300)</p></td><td><p>Questo quadro &#232; stato integrato dalla comunicazione sul settore bancario del 2013, che si applica alle misure di aiuto notificate o concesse senza previa approvazione dopo il 31&#160;luglio 2013.</p></td></tr></tbody></table>
7.2.1. Base giuridica per la valutazione della compatibilità del sostegno alla liquidità concesso alla Banca (misura L1)
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(301)</p></td><td><p>Il sostegno alla liquidit&#224; di cui la Banca ha gi&#224; beneficiato &#232; stato approvato in via definitiva dalle varie decisioni di autorizzazione delle misure adottate ai sensi del regime di sostegno alle banche greche e delle relative modifiche e proroghe<a>&#160;(<span>133</span>)</a>. Ogni sostegno futuro alla liquidit&#224; a favore della Banca dovr&#224; essere concesso ai sensi di un regime debitamente approvato dalla Commissione. Prima che l'aiuto possa essere concesso, le relative condizioni dovranno essere autorizzate dalla Commissione, e pertanto non sono oggetto di valutazione nella presente decisione.</p></td></tr></tbody></table>
7.2.2. Base giuridica per la valutazione della compatibilità delle azioni privilegiate (misura A)
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(302)</p></td><td><p>La ricapitalizzazione concessa nel 2009 sotto forma di azioni privilegiate (misura A) &#232; stata accordata ai sensi della misura di ricapitalizzazione nel quadro del regime di sostegno alle banche greche, approvata nel 2008 in base alla comunicazione sul settore bancario del 2008. Pertanto, questa misura non deve essere nuovamente valutata ai sensi della suddetta comunicazione, bens&#236; esclusivamente ai sensi della comunicazione sulla ristrutturazione.</p></td></tr></tbody></table>
7.2.3. Base giuridica per la valutazione della compatibilità dell'ELA garantito dallo Stato (misura L2)
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(303)</p></td><td><p>La compatibilit&#224; dell'ELA garantito dallo Stato (misura L2) dovrebbe essere innanzitutto valutata in base alla comunicazione sul settore bancario del 2008 e alla comunicazione di proroga del 2011. Qualsiasi ELA garantito dallo Stato e concesso dopo il 31&#160;luglio 2013 rientra nell'ambito di applicazione della comunicazione sul settore bancario del 2013.</p></td></tr></tbody></table>
7.2.4. Base giuridica per la valutazione della compatibilità delle ricapitalizzazioni dell'HFSF (misure B1, B2 e B3)
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(304)</p></td><td><p>La compatibilit&#224; delle ricapitalizzazioni dell'HFSF (misure B1, B2 e B3), in particolare per quanto concerne la remunerazione, dovrebbe essere innanzitutto valutata in base alla comunicazione sul settore bancario del 2008, alla comunicazione sulla ricapitalizzazione e alla comunicazione di proroga del 2011. Nella decisione di avvio del procedimento riguardante NBG, la Commissione ha espresso dubbi sulla compatibilit&#224; della misura B1 con le suddette comunicazioni. Essendo state attuate prima del 1<span>o</span>&#160;agosto 2013, queste misure non rientrano nell'ambito della comunicazione sul settore bancario del 2013. La compatibilit&#224; delle ricapitalizzazioni dell'HFSF (misure&#160;B1, B2 e&#160;B3) andrebbe inoltre valutata in base alla comunicazione sulla ristrutturazione.</p></td></tr></tbody></table>
7.3. CONFORMITÀ DELLA MISURA L2 ALLA COMUNICAZIONE SUL SETTORE BANCARIO DEL 2008, ALLA COMUNICAZIONE DI PROROGA DEL 2011 E ALLA COMUNICAZIONE SUL SETTORE BANCARIO DEL 2013
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(305)</p></td><td><p>Affinch&#233; sia compatibile ai sensi dell'articolo 107, paragrafo 3, lettera b), del trattato, un aiuto deve soddisfare i criteri generali di compatibilit&#224;, ossia: adeguatezza, necessit&#224; e proporzionalit&#224;.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(306)</p></td><td><p>Poich&#233; le banche greche sono state escluse dai mercati all'ingrosso e sono diventate totalmente dipendenti dal finanziamento della banca centrale, come indicato al punto&#160;46, e non essendo riuscita a ottenere un prestito di importo sufficiente attraverso le operazioni di rifinanziamento ordinarie, la Banca ha avuto bisogno dell'ELA garantito dallo Stato per disporre di liquidit&#224; sufficiente ed evitare in tal modo il<span>default</span>. La Commissione reputa che la misura L2 costituisca un meccanismo adeguato per porre rimedio al grave turbamento economico che il default della Banca avrebbe causato.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(307)</p></td><td><p>Poich&#233; l'ELA garantito dallo Stato comporta un costo di finanziamento relativamente elevato per la Banca, quest'ultima dispone di un incentivo sufficiente a evitare di affidarsi a tale fonte di finanziamento per sviluppare le proprie attivit&#224;. La Banca ha dovuto pagare un tasso di interesse superiore di [&#8230;] punti base rispetto alle operazioni di rifinanziamento ordinarie dell'Eurosistema. Inoltre, la Banca ha dovuto pagare allo Stato una commissione di garanzia di [&#8230;] punti base. Di conseguenza, il costo complessivo dell'ELA garantito dallo Stato sostenuto dalla Banca &#232; molto superiore ai normali costi di rifinanziamento della BCE. In particolare, la differenza tra il primo e i secondi &#232; maggiore dell'importo della commissione di garanzia richiesto dalla comunicazione di proroga del 2011; pertanto la remunerazione complessiva dello Stato pu&#242; considerarsi sufficiente. Per quanto riguarda l'importo dell'ELA garantito dallo Stato, la Banca centrale greca e la BCE lo rivedono regolarmente, in base all'effettivo fabbisogno della Banca, monitorandone attentamente l'impiego e garantendo che sia limitato al minimo necessario. Pertanto la misura L2 non fornisce alla Banca una liquidit&#224; eccessiva che potrebbe essere utilizzata per finanziare attivit&#224; distorsive della concorrenza. Tale liquidit&#224; &#232; infatti limitata all'importo minimo necessario.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(308)</p></td><td><p>L'attento monitoraggio dell'impiego dell'ELA garantito dallo Stato e la regolare verifica per controllare che sia limitato al minimo assicurano inoltre che detta liquidit&#224; sia proporzionale e non causi distorsioni indebite della concorrenza. La Commissione rileva inoltre che la Grecia si &#232; impegnata ad assicurare che la Banca attui un piano di ristrutturazione per ridurre la dipendenza dai finanziamenti della banca centrale e rispetti talune limitazioni in termini di comportamento, come indicato alla sezione&#160;7.6. Questo assicura che la dipendenza dal sostegno alla liquidit&#224; cesser&#224; il prima possibile e consente di considerare proporzionale l'aiuto in questione.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(309)</p></td><td><p>La misura L2 &#232; pertanto conforme alla comunicazione sul settore bancario del 2008 e alla comunicazione di proroga del&#160;2011. Poich&#233; la comunicazione sul settore bancario del 2013 non ha introdotto ulteriori requisiti in merito alle garanzie, la misura&#160;L2 &#232; conforme anche a quest'ultima comunicazione.</p></td></tr></tbody></table>
7.4. CONFORMITÀ DELLE MISURE B1, B2 E B3 ALLA COMUNICAZIONE SUL SETTORE BANCARIO DEL 2008, ALLA COMUNICAZIONE SULLA RICAPITALIZZAZIONE E ALLA COMUNICAZIONE DI PROROGA DEL 2011
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(310)</p></td><td><p>Come indicato al punto (305), affinch&#233; sia compatibile ai sensi dell'articolo 107, paragrafo 3, lettera&#160;b), del trattato, un aiuto deve soddisfare i criteri generali di compatibilit&#224;<a>&#160;(<span>134</span>)</a>, ossia: adeguatezza, necessit&#224; e proporzionalit&#224;.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(311)</p></td><td><p>La comunicazione sulla ricapitalizzazione e la comunicazione di proroga del 2011 contengono ulteriori indicazioni sul livello di remunerazione richiesto per i conferimenti di capitale pubblico.</p></td></tr></tbody></table>
7.4.1. Adeguatezza delle misure
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(312)</p></td><td><p>La Commissione ritiene che le ricapitalizzazioni dell'HFSF (misure B1, B2 e&#160;B3) siano adeguate in quanto impediscono il fallimento della Banca. Senza tali misure, le sue attivit&#224; non avrebbero potuto proseguire perch&#233; la Banca aveva un capitale proprio negativo alla fine del 2012<a>&#160;(<span>135</span>)</a>.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(313)</p></td><td><p>A questo proposito, nella decisione di avvio del procedimento riguardante NBG la Commissione ha osservato che la Banca &#232; una delle maggiori istituzioni bancarie della Grecia, sia in termini di prestiti che di raccolta di depositi, ed &#232; pertanto una banca di rilevanza sistemica per la Grecia. Di conseguenza, un<span>default</span> della Banca avrebbe creato un grave turbamento dell'economia greca. Nelle circostanze allora prevalenti, gli enti finanziari in Grecia avevano difficolt&#224; ad accedere ai finanziamenti e la mancanza di fondi ne limitava la capacit&#224; di concedere prestiti all'economia greca. In tale contesto, il<span>default</span> della Banca avrebbe aggravato ulteriormente il turbamento dell'economia. Inoltre, le misure&#160;B1, B2 e&#160;B3 sono state messe in atto principalmente a causa del programma PSI, che &#232; stato un evento assolutamente straordinario e imprevedibile, e non in primo luogo come conseguenza di una cattiva gestione o di un'eccessiva assunzione di rischi da parte della Banca. Pertanto le misure mirano principalmente a far fronte alle conseguenze del programma PSI e contribuiscono al mantenimento della stabilit&#224; finanziaria in Grecia.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(314)</p></td><td><p>Nella decisione di avvio del procedimento riguardante NBG la Commissione ha espresso dubbi sul fatto che fossero state adottate immediatamente tutte le azioni possibili per evitare che la Banca avesse nuovamente bisogno di aiuti in futuro. Come indicato nei punti&#160;156, 157 e&#160;158 della presente decisione, la Grecia si &#232; impegnata ad attuare una serie di iniziative attinenti al governo societario e alle operazioni commerciali della Banca. Come esposto nella sezione&#160;2.4, la Banca ha anche iniziato a ristrutturare le sue attivit&#224; e ha gi&#224; effettuato tagli alle spese, fugando pertanto i dubbi della Commissione.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(315)</p></td><td><p>Nella decisione di avvio del procedimento riguardante NBG la Commissione ha espresso dubbi anche sul fatto che vi fossero sufficienti garanzie nel caso in cui la Banca venisse assoggettata al controllo dello Stato o nel caso in cui gli azionisti privati ne mantenessero il controllo pur detenendo lo Stato la maggioranza della propriet&#224;. Gli impegni descritti ai punti&#160;156, 157 e&#160;158 assicurano lo svolgimento delle operazioni creditizie della Banca secondo criteri commerciali e la protezione delle attivit&#224; quotidiane dall'interferenza dello Stato. Il quadro in materia di rapporti concordato tra l'HFSF e la Banca garantisce inoltre che gli interessi dello Stato, in quanto azionista principale, siano protetti dall'eccessiva assunzione di rischi da parte della dirigenza della Banca.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(316)</p></td><td><p>Le misure B1, B2 e B3 garantiscono in tal modo il mantenimento della stabilit&#224; finanziaria in Grecia. Sono state adottate iniziative importanti per ridurre al minimo le perdite future e assicurare che le attivit&#224; della Banca non vengano pregiudicate da una governance inadeguata. Sulla base di questi presupposti, la Commissione ritiene che le misure&#160;B1, B2 e&#160;B3 siano adeguate.</p></td></tr></tbody></table>
7.4.2. Necessità — limitazione dell'aiuto al minimo
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(317)</p></td><td><p>Secondo la comunicazione sul settore bancario del 2008, la misura di aiuto deve essere necessaria, nell'importo e nella forma, al conseguimento dell'obiettivo previsto. Ci&#242; significa che l'importo del conferimento di capitale deve essere quello minimo necessario per raggiungere l'obiettivo.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(318)</p></td><td><p>L'importo del sostegno al capitale &#232; stato calcolato dalla Banca centrale nel quadro della prova di stress del 2012 in modo da assicurare che il coefficiente di capitale primario di classe&#160;1 della Banca rimanesse al di sopra di un determinato livello nel corso del periodo 2012-2014, come risulta dalla tabella&#160;3. Pertanto le misure&#160;B1, B2 e&#160;B3 non hanno conferito alla Banca un capitale eccessivo. Come spiegato al punto&#160;(314), sono stati adottati provvedimenti per ridurre il rischio che la Banca potesse avere nuovamente bisogno di aiuti in futuro.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(319)</p></td><td><p>Per quanto concerne la remunerazione della prima e della seconda ricapitalizzazione ponte (misure&#160;B1 e&#160;B2), la Commissione ricorda che le misure sono state concesse rispettivamente nel maggio 2012 e nel dicembre 2012 e che i relativi importi sono stati versati in natura, sotto forma di titoli del FESF. A titolo di remunerazione l'HFSF ha ricevuto gli interessi maturati sui titoli del FESF e una commissione dell'1 %<a>&#160;(<span>136</span>)</a> calcolati dalla data di erogazione dei titoli fino alla data della ricapitalizzazione della primavera 2013. Come &#232; stato sottolineato nella decisione di avvio del procedimento riguardante NBG, la remunerazione &#232; inferiore rispetto alla fascia compresa tra il 7 % e il 9 % definita nella comunicazione sulla ricapitalizzazione. Tuttavia, il periodo di remunerazione bassa era limitato ad un anno per quanto riguarda la misura&#160;B1 e a cinque mesi per quanto riguarda la misura B2 (ossia fino alla conversione della ricapitalizzazione ponte in una normale ricapitalizzazione mediante emissione di azioni ordinarie, vale a dire la misura&#160;B3). Mentre la prima e la seconda ricapitalizzazione ponte non hanno causato la diluizione delle quote degli azionisti esistenti, la ricapitalizzazione della primavera 2013, consistente nella conversione parziale della prima e della seconda ricapitalizzazione ponte, ha dato luogo a una forte diluizione delle quote degli azionisti preesistenti, la cui partecipazione al capitale della Banca &#232; scesa al 5,1 %. Si &#232; cos&#236; risolta la situazione anormale venutasi a creare dalla data della prima ricapitalizzazione ponte. Sono stati pertanto risolti i dubbi espressi nella decisione di avvio del procedimento riguardante NBG.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(320)</p></td><td><p>Inoltre, considerata la causa atipica delle difficolt&#224; della Banca, con perdite dovute principalmente ad una remissione del debito a favore dello Stato (il programma PSI e il riacquisto del debito, che si sono tradotti in un vantaggio considerevole per lo Stato, ossia in una riduzione del debito) e alle conseguenze di una recessione prolungata dell'economia nazionale della Banca, la Commissione pu&#242; accettare questo scostamento temporaneo dai requisiti standard in materia di remunerazione stabiliti nella comunicazione sulla ricapitalizzazione<a>&#160;(<span>137</span>)</a>.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(321)</p></td><td><p>Per quanto concerne la misura B3, in base al punto 8 della comunicazione di proroga del 2011, il conferimento di capitale deve essere sottoscritto con uno sconto sufficiente rispetto al prezzo delle azioni, previo adeguamento per l'effetto di diluizione, in modo da offrire allo Stato una ragionevole prospettiva di una remunerazione adeguata. Bench&#233; la misura&#160;B3 non offrisse uno sconto significativo rispetto al prezzo delle azioni previo adeguamento per l'effetto di diluizione, era di fatto impossibile ottenere uno sconto significativo rispetto al prezzo teorico ex diritto<a>&#160;(<span>138</span>)</a>. Prima della ricapitalizzazione della primavera 2013 il capitale della Banca era negativo e la sua capitalizzazione di mercato era solo una piccola frazione dell'importo dell'aumento di capitale da completare. In simili circostanze ci si chiede se gli azionisti esistenti avrebbero dovuto essere completamente estromessi. La Commissione osserva che il prezzo di emissione &#232; stato fissato ad un livello scontato del 50 % rispetto al prezzo medio registrato sul mercato nei cinquanta giorni precedenti la determinazione del prezzo di emissione. La Commissione rileva anche che la diluizione della partecipazione degli azionisti preesistenti &#232; stata consistente, dato che dopo la ricapitalizzazione essi detenevano solo il&#160;5,1 % delle azioni della Banca. Pertanto l'applicazione di un ulteriore sconto rispetto al prezzo di mercato avrebbe prodotto solo un impatto limitato sulla remunerazione dell'HFSF. Data la situazione specifica delle banche greche illustrata al punto 320, e poich&#233; il bisogno di aiuto &#232; da imputarsi alla remissione del debito a favore dello Stato, la Commissione ritiene che il prezzo di emissione delle azioni sottoscritte dallo Stato fosse sufficientemente basso.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(322)</p></td><td><p>L'HFSF ha anche emesso<span>warrants</span>, concedendone uno per ogni nuova azione sottoscritta dagli investitori privati partecipanti alla ricapitalizzazione della primavera 2013 a titolo gratuito. Come spiegato al punto 112, ogni<span>warrant</span> riconosce il diritto di acquistare 8,23 azioni dell'HFSF a determinati intervalli di tempo al prezzo di esercizio. Il prezzo di esercizio era pari al prezzo di sottoscrizione pagato dall'HFSF maggiorato di un margine annuo cumulabile (4 % per il primo anno, 5 % per il secondo, 6 % per il terzo, 7 % per il quarto e in seguito 8 % annuo per gli ultimi sei mesi). La remunerazione ricevuta dall'HFSF sulle azioni da esso possedute trova di fatto in questi livelli il suo tetto massimo. La remunerazione &#232; inferiore rispetto alla fascia compresa tra il&#160;7 % e il&#160;9 % definita nella comunicazione sulla ricapitalizzazione. Tuttavia, poich&#233; i<span>warrants</span> sono stati un fattore fondamentale del successo dell'emissione di diritti e del collocamento privato lanciato dalla Banca prima della ricapitalizzazione della primavera 2013, la Commissione ritiene che essi abbiano permesso alla Banca di ridurre l'importo dell'aiuto di 1&#160;079 milioni di EUR. Infatti, a causa del basso coefficiente di capitale della Banca prima della ricapitalizzazione e del clima di grande incertezza che regnava all'epoca, le simulazioni disponibili in quel momento indicavano che, in assenza dei<span>warrants</span> gli investitori privati non avrebbero ottenuto un rendimento sufficiente e non avrebbero quindi partecipato. Per i motivi illustrati ai punti 313 e 320, dato che l'HFSF avrebbe ricevuto una remunerazione positiva minima se i<span>warrants</span> fossero stati esercitati e visto che uno degli obiettivi dell'MPEF era attirare alcuni investitori privati in modo da mantenere alcune banche in mano ai privati ed evitare che l'intero settore bancario passasse sotto il controllo dell'HFSF, la Commissione pu&#242; accettare questa deroga ai normali requisiti in materia di remunerazione stabiliti nella comunicazione sulla ricapitalizzazione. Pu&#242; farlo anche perch&#233; la legge istitutiva dell'HFSF, come modificata nel marzo 2014, non prevede alcun adeguamento dei<span>warrants</span> in caso di aumento di capitale senza diritto di opzione, e perch&#233; in caso di emissione di diritti solo il prezzo di esercizio dei<span>warrants</span> pu&#242; essere adeguato e l'adeguamento pu&#242; essere effettuato solo ex post e solo fino a concorrenza dell'importo dei proventi realizzati con la vendita dei diritti di opzione dell'HFSF. Inoltre, l'impegno assunto dalla Grecia di chiedere l'approvazione della Commissione prima di qualsiasi operazione di riacquisto dei<span>warrants</span> emessi dall'HFSF consentir&#224; alla Commissione di impedire che potenziali riacquisti riducano ulteriormente la remunerazione dell'HFSF e aumenti la remunerazione dei possessori di<span>warrants</span>.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(323)</p></td><td><p>Per quanto riguarda il fatto che le azioni dell'HFSF sono prive di diritto di voto, la Commissione ricorda che la necessit&#224; dell'aiuto non deriva principalmente da un'eccessiva assunzione di rischio. Inoltre, uno degli obiettivi del programma concordato tra il governo greco, l'Unione, il FMI e la BCE era mantenere alcune banche in mano ai privati. Inoltre, il quadro sulle relazioni e il ripristino automatico dei diritti di voto in caso di mancata attuazione del piano di ristrutturazione forniscono salvaguardie contro l'eccessiva assunzione di rischi da parte dei dirigenti privati in futuro. Infine, il programma PSI e l'operazione di riacquisto del dicembre&#160;2012 costituiscono una forma di remunerazione dello Stato, dato che il debito di quest'ultimo nei confronti della Banca &#232; stato ridotto di diversi miliardi di euro. Per tutti questi motivi, la Commissione pu&#242; accettare che l'HFSF riceva azioni senza diritto di voto. La Commissione conclude pertanto che la misura B3 era necessaria.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(324)</p></td><td><p>In conclusione, le misure B1, B2 e B3 sono necessarie come aiuto al salvataggio sia nell'importo che nella forma.</p></td></tr></tbody></table>
7.4.3. Proporzionalità — misure che limitano le ricadute negative
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(325)</p></td><td><p>La Banca ha ricevuto aiuti di Stato per un importo molto ingente, il che potrebbe determinare gravi distorsioni della concorrenza. Tuttavia, la Grecia si &#232; impegnata ad attuare una serie di misure finalizzate a limitare le ricadute negative. In particolare gli impegni prevedono che la Banca continuer&#224; a effettuare le sue operazioni secondo criteri commerciali, come illustrato nei punti&#160;157 e&#160;158. La Grecia si &#232; anche impegnata a imporre il divieto di acquisizioni e una serie di cessioni di attivit&#224; estere e di attivit&#224; non bancarie in Grecia come descritto al punto&#160;159. I limiti alle distorsioni della concorrenza saranno ulteriormente valutati nella sezione&#160;7.6.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(326)</p></td><td><p>Nella Banca &#232; stato nominato un fiduciario incaricato del monitoraggio della corretta attuazione degli impegni in materia di governo societario e di operazioni commerciali, il quale impedir&#224; modifiche dannose delle pratiche commerciali della Banca e ridurr&#224; pertanto le potenziali ricadute negative.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(327)</p></td><td><p>Per finire, un nuovo piano di ristrutturazione generale &#232; stato presentato alla Commissione il 25&#160;giugno 2014. La valutazione del piano di ristrutturazione figura nella sezione&#160;7.6.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(328)</p></td><td><p>In conclusione, sono stati risolti i dubbi espressi nella decisione di avvio del procedimento riguardante NBG. Le misure&#160;B1, B2 e&#160;B3 sono proporzionate ai sensi del punto&#160;15 della comunicazione sul settore bancario del 2008.</p></td></tr></tbody></table>
7.4.4. Conclusioni sulla conformità delle ricapitalizzazioni dell'HFSF alla comunicazione sul settore bancario del 2008, alla comunicazione sulla ricapitalizzazione e alla comunicazione di proroga del 2011
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(329)</p></td><td><p>Si conclude pertanto che le ricapitalizzazioni dell'HFSF (misure B1, B2 e B3) sono adeguate, necessarie e proporzionate ai sensi del punto&#160;15 della comunicazione sul settore bancario del 2008, alla comunicazione sulla ricapitalizzazione e alla comunicazione di proroga del 2011. Le misure&#160;B1, B2 e&#160;B3 sono pertanto conformi alla comunicazione sul settore bancario del&#160;2008, alla comunicazione sulla ricapitalizzazione e alla comunicazione di proroga del 2011</p></td></tr></tbody></table>
7.5. CONFORMITÀ DELLE ACQUISIZIONI DELLE TRE BANCHE COOPERATIVE, DI FB BANK E DI PROBANK ALLA COMUNICAZIONE SULLA RISTRUTTURAZIONE.
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(330)</p></td><td><p>Ai sensi del punto 23 della comunicazione sulla ristrutturazione, le acquisizioni di imprese da parte di banche beneficiarie di aiuto non possono essere finanziate attraverso aiuti di Stato, a meno che questo sia essenziale per il ripristino della redditivit&#224; dell'impresa. Inoltre, i punti 40 e 41 della comunicazione sulla ristrutturazione stabiliscono che le banche non devono utilizzare gli aiuti di Stato per acquisire imprese concorrenti, a meno che l'acquisizione faccia parte di un processo di consolidamento necessario per ripristinare la stabilit&#224; finanziaria o garantire una concorrenza effettiva. Inoltre, le acquisizioni possono mettere a repentaglio o complicare il ripristino della redditivit&#224;. Pertanto la Commissione deve valutare se le acquisizioni effettuate dalla Banca sono compatibili con la comunicazione sulla ristrutturazione.</p></td></tr></tbody></table>
7.5.1. Conformità dell'acquisizione di passività selezionate delle tre banche cooperative alla comunicazione sulla ristrutturazione
7.5.1.1. Impatto dell'acquisizione sulla redditività a lungo termine della Banca
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(331)</p></td><td><p>L'acquisizione di attivit&#224; e passivit&#224; selezionate delle tre banche cooperative accresce la redditivit&#224; a lungo termine della Banca.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(332)</p></td><td><p>In particolare, al momento dell'acquisizione le banche greche avevano gi&#224; registrato significativi flussi in uscita dai depositi tra il 2010 e la met&#224; del&#160;2012 ed erano escluse dai mercati del finanziamento internazionali. Questo &#232; il motivo per cui quattro delle cinque maggiori banche greche hanno presentato offerte per acquisire i depositi delle tre banche cooperative. L'integrazione dei depositi delle tre banche cooperative nello stato patrimoniale della Banca ha migliorato il profilo di liquidit&#224; di quest'ultima. Se la Banca non avesse acquisito i depositi delle tre banche cooperative, il rapporto prestiti netti/depositi della Banca sarebbe stato pi&#249; elevato.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(333)</p></td><td><p>Inoltre, la Banca ha integrato rapidamente i depositi acquisiti senza rilevare infrastrutture o costose reti di succursali, n&#233; ha rilevato i prestiti; pertanto l'acquisizione non ha determinato l'aumento dei requisiti in materia di rischi o di capitale.</p></td></tr></tbody></table>
7.5.1.2. Impatto dell'acquisizione sull'importo dell'aiuto necessario alla Banca
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(334)</p></td><td><p>Ai sensi del punto 23 della comunicazione sulla ristrutturazione, gli aiuti alla ristrutturazione non dovrebbero essere impiegati per l'acquisizione di altre imprese, bens&#236; limitarsi alla copertura dei costi di ristrutturazione necessari al ripristino della redditivit&#224; della Banca. In questo caso, bench&#233; abbia implicazioni positive per la redditivit&#224; della Banca, l'acquisizione non &#232; essenziale per la sua redditivit&#224; ai sensi del punto 23 della comunicazione sulla ristrutturazione.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(335)</p></td><td><p>Tuttavia, il prezzo d'acquisto era molto basso. Il prezzo pagato dalla Banca per l'acquisizione delle passivit&#224; trasferite delle tre banche cooperative &#232; stato fissato a [&#8230;] % del valore dei depositi trasferiti e ammontava a meno di [&#8230;] milioni di EUR, equivalenti a [dallo&#160;0 allo&#160;0,02] % circa delle attivit&#224; totali della Banca al dicembre 2011. Il prezzo pu&#242; pertanto essere considerato molto basso.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(336)</p></td><td><p>Si conclude che l'acquisizione delle tre banche cooperative non ha impedito di limitare i costi di ristrutturazione al minimo necessario.</p></td></tr></tbody></table>
7.5.1.3. Effetto distorsivo dell'acquisizione sulla concorrenza
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(337)</p></td><td><p>In linea con i punti 39 e 40 della comunicazione sulla ristrutturazione, gli aiuti di Stato non dovrebbero essere utilizzati a scapito di imprese non beneficiarie di aiuti per acquisire imprese concorrenti. Il punto 41 della comunicazione sulla ristrutturazione stabilisce inoltre che le acquisizioni possono essere autorizzate qualora facciano parte di un processo di consolidamento necessario per ripristinare la stabilit&#224; finanziaria o garantire una concorrenza effettiva, che il processo di acquisizione dovrebbe essere equo e l'acquisizione dovrebbe garantire condizioni di concorrenza effettiva nel mercato rilevante.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(338)</p></td><td><p>La Banca centrale greca ha ritenuto non redditizie le tre banche cooperative e ha considerato necessaria l'adozione di misure di risoluzione per preservare la stabilit&#224; finanziaria. L'acquisizione delle tre banche cooperative pu&#242; essere dunque considerata facente parte di un processo di consolidamento necessario per il ripristino della stabilit&#224; finanziaria, del tipo descritto al punto 41 della comunicazione sulla ristrutturazione.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(339)</p></td><td><p>Inoltre, il prezzo d'acquisto era molto basso. Nessun offerente non beneficiario di aiuti ha presentato un'offerta valida per l'acquisizione delle attivit&#224; e passivit&#224; delle tre banche cooperative e la procedura di vendita &#232; stata aperta e non discriminatoria. Inoltre l'acquisizione da parte della Banca di attivit&#224; e passivit&#224; selezionate di Achaia Bank &#232; stata autorizzata<a>&#160;(<span>139</span>)</a> dall'autorit&#224; ellenica per la concorrenza<a>&#160;(<span>140</span>)</a>. Si pu&#242; pertanto presumere che il risultato della procedura di vendita non metta a repentaglio la concorrenza effettiva in Grecia.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(340)</p></td><td><p>L'acquisizione pertanto rientra nella deroga di cui al punto 41 della comunicazione sulla ristrutturazione.</p></td></tr></tbody></table>
7.5.1.4. Conclusioni sull'acquisizione di attività e passività selezionate delle tre banche cooperative
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(341)</p></td><td><p>Si conclude che alla luce della situazione particolare delle banche greche<a>&#160;(<span>141</span>)</a> e delle specificit&#224; dell'acquisizione delle tre banche cooperative, l'acquisizione &#232; conforme ai requisiti stabiliti dalla comunicazione sulla ristrutturazione.</p></td></tr></tbody></table>
7.5.2. Conformità dell'acquisizione di FB Bank alla comunicazione sulla ristrutturazione
7.5.2.1. Impatto dell'acquisizione di FB Bank sulla redditività a lungo termine della Banca
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(342)</p></td><td><p>Per quanto riguarda la redditivit&#224; operativa, l'acquisizione di FB Bank favorir&#224; il ripristino della redditivit&#224; al lungo termine della Banca, perch&#233; la fusione di due banche che operano sullo stesso mercato geografico consente di realizzare importanti sinergie. In particolare, al momento dell'acquisizione la Banca prevedeva di realizzare sinergie attraverso la razionalizzazione della rete di succursali, l'allineamento dell'offerta dei prodotti e delle politiche creditizie, l'ottimizzazione e il consolidamento della piattaforma informatica. Nella sua offerta definitiva la Banca ha stimato che avrebbe eliminato la maggior parte delle spese d'esercizio di FB Bank, prevedendo allo stesso tempo di allineare il costo dei depositi trasferiti alla politica del tasso di interesse della Banca, ossia attraverso la riduzione del tasso di interesse pagato sui depositi di FB Bank ai livelli corrisposti dalla Banca per i propri depositi, pur mantenendo i clienti di&#160;FB Bank.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(343)</p></td><td><p>In termini di perdite future sui prestiti, la Banca acquisisce i prestiti di FB Bank al<span>fair value</span> (valore equo) e non al valore contabile. Tale fattore limita il rischio di riduzioni di valore future.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(344)</p></td><td><p>Per quanto riguarda la posizione di liquidit&#224;, l'acquisizione ha un effetto positivo per la Banca, la quale ha acquisito pi&#249; depositi che prestiti netti.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(345)</p></td><td><p>In termini di requisiti patrimoniali, si ricorda che l'offerta della Banca era subordinata alla copertura da parte dell'HFSF del fabbisogno di capitale creato dall'acquisizione delle attivit&#224; di&#160;FB Bank. Alla fine la Banca non si &#232; avvalsa di tale possibilit&#224;, visto che nel maggio 2014 &#232; riuscita a raccogliere una quantit&#224; sufficiente di capitale privato sul mercato.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(346)</p></td><td><p>Pertanto la Commissione ritiene che l'acquisizione sia un fatto positivo per il ripristino della redditivit&#224; a lungo termine della Banca.</p></td></tr></tbody></table>
7.5.2.2. Impatto dell'acquisizione sull'importo dell'aiuto necessario alla Banca
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(347)</p></td><td><p>Ai sensi del punto 23 della comunicazione sulla ristrutturazione, gli aiuti alla ristrutturazione non dovrebbero essere impiegati per l'acquisizione di altre imprese, bens&#236; limitarsi alla copertura dei costi di ristrutturazione necessari al ripristino della redditivit&#224; della Banca. In questo caso, bench&#233; abbia implicazioni positive per la redditivit&#224; della Banca, l'acquisizione non &#232; essenziale per la sua redditivit&#224; ai sensi del punto&#160;23 della comunicazione sulla ristrutturazione.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(348)</p></td><td><p>La Banca non ha corrisposto alcun pagamento per l'acquisizione delle attivit&#224; e delle passivit&#224; selezionate di FB Bank. Inoltre, l'offerta della Banca era subordinata alla copertura da parte dell'HFSF del fabbisogno di capitale creato dall'acquisizione delle attivit&#224; di FB Bank. Pertanto, l'acquisizione non si &#232; tradotta nel bisogno di ulteriori aiuti di Stato da parte dell'acquirente. Per quanto riguarda un potenziale fabbisogno di capitale futuro creato dall'acquisizione, si osserva che le attivit&#224; sono state acquisite al<span>fair value</span> (valore equo), il che limita il rischio di ulteriori perdite future.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(349)</p></td><td><p>In conclusione, la Banca non ha utilizzato aiuti per finanziare l'acquisizione di FB Bank e l'acquisizione non contravviene al principio secondo il quale gli aiuti dovrebbero essere limitati al minimo necessario.</p></td></tr></tbody></table>
7.5.2.3. Effetto distorsivo dell'acquisizione sulla concorrenza
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(350)</p></td><td><p>In linea con i punti 39 e 40 della comunicazione sulla ristrutturazione, gli aiuti di Stato non dovrebbero essere utilizzati a scapito di imprese non beneficiarie di aiuti per acquisire imprese concorrenti. Il punto&#160;41 della comunicazione sulla ristrutturazione stabilisce inoltre che le acquisizioni possono essere autorizzate qualora facciano parte di un processo di consolidamento necessario per ripristinare la stabilit&#224; finanziaria o garantire una concorrenza effettiva, che il processo di acquisizione dovrebbe essere equo e l'acquisizione dovrebbe garantire condizioni di concorrenza effettiva nel mercato rilevante.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(351)</p></td><td><p>Come menzionato al punto 76, FB Bank non era una banca redditizia su base autonoma. L'MPEF del dicembre 2012 prevedeva la risoluzione delle banche sottocapitalizzate attraverso una procedura di acquisto e assunzione o, come opzione di ripiego, la creazione di una banca ponte. Come indicato al punto&#160;77, in linea con l'MPEF, la Banca centrale greca ha osservato che l'adozione delle misure di risoluzione &#232; stata fondamentale per preservare la fiducia dei depositanti nel sistema bancario greco. L'operazione pu&#242; essere dunque considerata facente parte di un processo di consolidamento necessario per il ripristino della stabilit&#224; finanziaria del tipo descritto al punto&#160;41 della comunicazione sulla ristrutturazione.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(352)</p></td><td><p>Nessun offerente non beneficiario di aiuti ha presentato un'offerta valida per l'acquisizione di FB Bank e la procedura di vendita &#232; stata aperta e non discriminatoria. Dunque la Banca non ha escluso alcun offerente non beneficiario di aiuti. L'acquisizione di FB Bank &#232; stata autorizzata dall'autorit&#224; ellenica per la concorrenza<a>&#160;(<span>142</span>)</a>. Si pu&#242; pertanto presumere che il risultato della procedura di vendita non metta a repentaglio la concorrenza effettiva in Grecia.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(353)</p></td><td><p>Per questi motivi, si pu&#242; concludere che l'acquisizione di FB Bank rientra nell'ambito di applicazione dell'esenzione di cui al punto&#160;41 della comunicazione sulla ristrutturazione.</p></td></tr></tbody></table>
7.5.2.4. Conclusioni sull'acquisizione di FB Bank
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(354)</p></td><td><p>Si conclude che alla luce delle specificit&#224; dell'acquisizione di FB Bank, l'acquisizione &#232; conforme ai requisiti stabiliti dalla comunicazione sulla ristrutturazione.</p></td></tr></tbody></table>
7.5.3. Conformità dell'acquisizione di Probank alla comunicazione sulla ristrutturazione
7.5.3.1. Impatto dell'acquisizione di Probank sulla redditività a lungo termine della Banca
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(355)</p></td><td><p>In termini di redditivit&#224; operativa, l'acquisizione di Probank favorir&#224; il ripristino della redditivit&#224; a lungo termine della Banca, perch&#233; questa realizzer&#224; importanti sinergie. In particolare, al momento dell'acquisizione la Banca ha previsto di sinergie annuali fino ad un importo di [&#8230;] milioni di EUR entro la fine del 2015<a>&#160;(<span>143</span>)</a>. La Banca ha previsto di realizzare tali sinergie attraverso la razionalizzazione della rete di succursali e la riduzione del personale dell'entit&#224; aggregata, la fusione delle funzioni aziendali, il consolidamento dei sistemi informatici e la centralizzazione delle operazioni. Inoltre, la Banca ha previsto la realizzazione di una parte significativa delle sinergie attraverso l'allineamento del costo dei depositi trasferiti alla politica del tasso di interesse della Banca, ossia attraverso la riduzione dei tassi di interesse pagati sui depositi di Probank ai livelli corrisposti sui depositi della Banca.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(356)</p></td><td><p>In termini di rischio di perdite future sui prestiti, la Banca ha acquisito i prestiti di Probank al<span>fair value</span> (valore equo) e non al valore contabile. Questo limita il rischio di riduzioni di valore future.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(357)</p></td><td><p>Per quanto riguarda la posizione di liquidit&#224;, l'acquisizione ha un effetto positivo per la Banca, la quale ha acquisito pi&#249; depositi che prestiti netti. L'acquisizione contribuisce pertanto a migliorare il rapporto prestiti/depositi della Banca.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(358)</p></td><td><p>In termini di requisiti patrimoniali, si ricorda che l'offerta della Banca era subordinata alla copertura da parte dell'HFSF del fabbisogno di capitale creato dall'acquisizione delle attivit&#224; di Probank. Alla fine la Banca non si &#232; avvalsa di tale possibilit&#224;, visto che nel maggio 2014 &#232; riuscita a raccogliere una quantit&#224; sufficiente di capitale privato sul mercato.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(359)</p></td><td><p>Pertanto la Commissione ritiene che l'acquisizione sia un fatto positivo per il ripristino della redditivit&#224; a lungo termine della Banca.</p></td></tr></tbody></table>
7.5.3.2. Impatto dell'acquisizione sull'importo dell'aiuto necessario alla Banca
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(360)</p></td><td><p>Ai sensi del punto 23 della comunicazione sulla ristrutturazione, gli aiuti alla ristrutturazione non dovrebbero essere impiegati per l'acquisizione di altre imprese, bens&#236; limitarsi alla copertura dei costi di ristrutturazione necessari al ripristino della redditivit&#224; della Banca. In questo caso, bench&#233; abbia implicazioni positive per la redditivit&#224; della Banca, l'acquisizione non &#232; essenziale per la sua redditivit&#224; ai sensi del punto&#160;23 della comunicazione sulla ristrutturazione.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(361)</p></td><td><p>La Banca non ha corrisposto alcun pagamento per l'acquisizione delle attivit&#224; e delle passivit&#224; selezionate di Probank. Inoltre, l'offerta della Banca era subordinata alla copertura da parte dell'HFSF del fabbisogno di capitale creato dall'acquisizione delle attivit&#224; di Probank. Pertanto, l'acquisizione non si &#232; tradotta nel bisogno di ulteriori aiuti di Stato da parte dell'acquirente. Per quanto riguarda un potenziale fabbisogno di capitale futuro creato dall'acquisizione, si osserva che le attivit&#224; sono state acquisite al<span>fair value</span> (valore equo), il che limita il rischio di ulteriori perdite future.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(362)</p></td><td><p>In conclusione, la Banca non ha utilizzato aiuti per finanziare l'acquisizione di Probank e l'acquisizione non contravviene al principio secondo il quale gli aiuti dovrebbero essere limitati al minimo necessario.</p></td></tr></tbody></table>
7.5.3.3. Effetto distorsivo dell'acquisizione sulla concorrenza
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(363)</p></td><td><p>In linea con i punti 39 e 40 della comunicazione sulla ristrutturazione, gli aiuti di Stato non dovrebbero essere utilizzati a scapito di imprese non beneficiarie di aiuti per acquisire imprese concorrenti. Il punto&#160;41 della comunicazione sulla ristrutturazione stabilisce inoltre che le acquisizioni possono essere autorizzate qualora facciano parte di un processo di consolidamento necessario per ripristinare la stabilit&#224; finanziaria o garantire una concorrenza effettiva, che il processo di acquisizione dovrebbe essere equo e l'acquisizione dovrebbe garantire condizioni di concorrenza effettiva nel mercato rilevante.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(364)</p></td><td><p>Come menzionato al punto 86, Probank non era redditizia su base autonoma. L'MPEF del maggio 2013 prevedeva la risoluzione delle banche sottocapitalizzate attraverso una procedura di acquisto e assunzione. Come indicato al punto&#160;87, la Banca centrale greca ha osservato che l'adozione delle misure di risoluzione &#232; stata fondamentale per preservare la fiducia dei depositanti nel sistema bancario greco. L'acquisizione pu&#242; essere dunque considerata facente parte di un processo di consolidamento necessario per il ripristino della stabilit&#224; finanziaria, del tipo descritto al punto&#160;41 della comunicazione sulla ristrutturazione.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(365)</p></td><td><p>Nessun offerente non beneficiario di aiuti ha presentato un'offerta valida per l'acquisizione di Probank e la procedura di vendita &#232; stata aperta e non discriminatoria. Dunque la Banca non ha escluso alcun offerente non beneficiario di aiuti. L'acquisizione di Probank &#232; stata inoltre autorizzata dall'autorit&#224; ellenica per la concorrenza. Si pu&#242; pertanto presumere che il risultato della procedura di vendita non metta a repentaglio la concorrenza effettiva in Grecia.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(366)</p></td><td><p>Per questi motivi, si pu&#242; concludere che l'acquisizione di Probank rientra nell'ambito di applicazione dell'esenzione di cui al punto&#160;41 della comunicazione sulla ristrutturazione.</p></td></tr></tbody></table>
7.5.3.4. Conclusioni sull'acquisizione di Probank
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(367)</p></td><td><p>Si conclude che alla luce delle specificit&#224; dell'acquisizione di Probank, l'acquisizione &#232; conforme ai requisiti stabiliti dalla comunicazione sulla ristrutturazione.</p></td></tr></tbody></table>
7.6. CONFORMITÀ DELLE MISURE A, B1, B2 E B3 ALLA COMUNICAZIONE SULLA RISTRUTTURAZIONE
7.6.1. Cause di difficoltà e conseguenze per la valutazione ai sensi della comunicazione sulla ristrutturazione
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(368)</p></td><td><p>Come indicato nelle sezioni 2.1.1 e 2.1.2, le difficolt&#224; affrontate dalla Banca erano dovute principalmente alla crisi del debito sovrano e alla profonda recessione della Grecia e dell'Europa meridionale. Per quanto riguarda il primo fattore, il governo greco ha perso l'accesso ai mercati finanziari e alla fine ha dovuto negoziare un accordo con i creditori nazionali e internazionali, ossia il programma PSI, che ha determinato una riduzione del 53,3 % del valore dei crediti nei confronti dello Stato. Inoltre, il 31,5 % dei crediti &#232; stato scambiato con nuove GGB a tassi di interesse inferiori e di durata maggiore. Nel dicembre 2012 lo Stato ha riacquistato le nuove GGB dalle banche greche a un prezzo oscillante tra il 30,2 % e il 40,1 % del valore nominale, cristallizzando in tal modo un'ulteriore perdita per le banche greche. Oltre all'impatto del programma PSI e del riacquisto del debito sulla sua posizione patrimoniale, tra il 2010 e la met&#224; del 2012 la Banca ha anche registrato ingenti flussi in uscita dai depositi, dovuti al rischio che la Grecia potesse uscire dalla zona euro a causa del debito pubblico insostenibile e della recessione economica.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(369)</p></td><td><p>Le misure B1, B2 e B3 rappresentano un importo di 9&#160;756 milioni di EUR, che &#232; inferiore all'importo delle perdite registrate a seguito del programma PSI (11&#160;735 milioni di EUR). In un caso del genere, il punto 14 della comunicazione di proroga del 2011 prevede che, se le difficolt&#224; non sono dovute principalmente a un'eccessiva assunzione di rischi, la Commissione possa allentare i requisiti.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(370)</p></td><td><p>La Commissione riconosce che il fabbisogno di capitale &#232; dovuto in parte alla normale esposizione di un ente finanziario al rischio sovrano del proprio paese, fatto evidenziato anche nei punti 60 e 71 della decisione di avvio del procedimento riguardante NBG. Conseguentemente, la Banca ha meno bisogno di affrontare nel proprio piano di ristrutturazione questioni relative all'azzardo morale, rispetto ad altri enti finanziari beneficiari di aiuto che hanno accumulato rischi eccessivi. Pertanto, poich&#233; le misure di aiuto hanno un minor effetto distorsivo, i provvedimenti adottati per limitare le distorsioni della concorrenza dovrebbero essere proporzionalmente alleggeriti. Dal momento che il programma PSI e il riacquisto del debito costituiscono una remissione del debito a favore dello Stato, la remunerazione di quest'ultimo per la ricapitalizzazione della Banca pu&#242; essere inferiore. La Commissione rileva tuttavia che l'esposizione della Banca al rischio sovrano greco era superiore a quella delle altre maggiori banche greche e che pertanto non tutte le perdite sulle GGB possono essere attribuite alla normale esposizione di un ente finanziario al rischio sovrano del proprio paese.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(371)</p></td><td><p>La seconda causa delle perdite della Banca &#232; costituita dalle perdite sui prestiti concessi alle famiglie e alle imprese greche. La Commissione ritiene che tali perdite siano principalmente dovute alla contrazione eccezionalmente profonda e prolungata del PIL del 25 % circa in cinque anni e non ad una condotta rischiosa della Banca nella concessione dei prestiti. Di conseguenza, l'aiuto concesso per coprire dette perdite non crea un azzardo morale, come avviene quando un aiuto protegge una banca dalle conseguenze di politiche rischiose adottate in passato. Pertanto l'aiuto produce un minor effetto distorsivo<a>&#160;(<span>144</span>)</a>.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(372)</p></td><td><p>Tuttavia, parte del fabbisogno di capitale e delle perdite sui prestiti della Banca deriva da alcune delle sue controllate internazionali. Ad esempio, nel 2012 le attivit&#224; in Romania e Bulgaria erano in perdita. Le attivit&#224; estere sono anche all'origine della riduzione della liquidit&#224;, dal momento che il finanziamento infragruppo ammontava a [&#8230;] miliardi di euro al 31&#160;dicembre 2012.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(373)</p></td><td><p>In conclusione, una parte significativa delle perdite e la necessit&#224; dell'aiuto rientrano nell'ambito di applicazione del punto&#160;14 della comunicazione di proroga del 2011, che consente alla Commissione di alleggerire i requisiti. La necessit&#224; dell'aiuto deriva in parte dalle perdite sui prestiti greci dovute alla recessione eccezionalmente lunga e profonda, e non alla rischiosit&#224; dei prestiti. L'aiuto non crea azzardo morale ed &#232; perci&#242; meno distorsivo.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(374)</p></td><td><p>Infine, il fabbisogno di aiuto &#232; imputabile in minima parte all'assunzione di rischi della Banca stessa.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(375)</p></td><td><p>Tuttavia, tenuto conto della contrazione del 25 % circa registrata dall'economia greca dal 2008, per ripristinare un'adeguata redditivit&#224; la Banca deve adeguare l'organizzazione, la struttura dei costi e la rete commerciale a questo nuovo contesto. Pertanto, bench&#233; la maggior parte dell'aiuto non derivi da un'eccessiva assunzione di rischi, al fine di preservare la propria redditivit&#224; a lungo termine la Banca deve ristrutturare le proprie operazioni.</p></td></tr></tbody></table>
7.6.2. Redditività
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(376)</p></td><td><p>Un piano di ristrutturazione deve garantire che l'ente finanziario sia in grado di ripristinare la redditivit&#224; a lungo termine entro la fine del periodo di ristrutturazione (sezione&#160;2 della comunicazione sulla ristrutturazione). Nel caso in esame, per periodo di ristrutturazione s'intende il periodo compreso fra la data di adozione della presente decisione e il 31&#160;dicembre 2018.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(377)</p></td><td><p>In linea con i punti 9, 10 e 11 della comunicazione sulla ristrutturazione, la Grecia ha presentato un piano di ristrutturazione completo e dettagliato che fornisce tutte le informazioni sul modello aziendale della Banca. Il piano individua anche le cause delle difficolt&#224; della Banca e le misure adottate per affrontare tutti i problemi di redditivit&#224; che essa deve affrontare. Il piano di ristrutturazione descrive in particolare la strategia scelta per preservare l'efficienza operativa della Banca e per affrontare i problemi legati all'elevato livello di prestiti in sofferenza, alla vulnerabilit&#224; della posizione patrimoniale e della liquidit&#224; e alle controllate estere, che hanno dovuto far ricorso all'impresa madre per i finanziamenti e i capitali.</p></td></tr></tbody></table>
7.6.2.1. Attività bancarie greche
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(378)</p></td><td><p>Per quanto riguarda la liquidit&#224; e la dipendenza della Banca dal finanziamento dell'Eurosistema, il piano di ristrutturazione prevede una crescita limitata dello stato patrimoniale in Grecia, mentre i depositi dovrebbero ricominciare a crescere. La dipendenza dall'ELA, che si &#232; gi&#224; ridotta, continuer&#224; a diminuire<a>&#160;(<span>145</span>)</a>, contribuendo a ridurre il costo di finanziamento della Banca.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(379)</p></td><td><p>L'impegno relativo al rapporto prestiti/depositi, descritto al punto (153), garantisce che la struttura dello stato patrimoniale della Banca resti sostenibile alla fine del periodo di ristrutturazione. Anche la vendita di titoli e di altre attivit&#224; accessorie rafforzer&#224; la posizione di liquidit&#224; della Banca. A causa della situazione ancora fragile del settore bancario greco, la Commissione pu&#242; accettare la richiesta delle autorit&#224; greche di essere autorizzate a fornire liquidit&#224; alla Banca in base alla misura di garanzia e alla misura relativa ai prestiti obbligazionari pubblici nel quadro del regime di sostegno alle banche greche.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(380)</p></td><td><p>Per diminuire i costi di finanziamento, la Grecia si &#232; anche impegnata a fare in modo che la Banca continui a ridurre i tassi di interesse che paga sui depositi in Grecia, come descritto al punto&#160;(153). La riduzione del costo dei depositi costituir&#224; un contributo fondamentale al miglioramento della redditivit&#224; della Banca al lordo degli accantonamenti.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(381)</p></td><td><p>Dall'inizio della crisi la Banca ha iniziato a razionalizzare la rete commerciale in Grecia riducendo il numero delle succursali e dei dipendenti. Entro il 31&#160;dicembre 2017 i costi complessivi della Banca diminuiranno ulteriormente. A tale scopo, la Grecia si &#232; impegnata a fare in modo che la Banca riduca il numero di succursali e di dipendenti in Grecia a [&#8230;] e a [&#8230;] rispettivamente al 31&#160;dicembre 2017, con costi complessivi massimi in Grecia di [&#8230;] milioni di EUR. Alla fine del periodo di ristrutturazione il rapporto costi operativi/margine di intermediazione sar&#224; inferiore a [&#8230;] %. La Commissione ritiene che il piano di ristrutturazione consentir&#224; di preservare l'efficienza della Banca nel nuovo contesto di mercato.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(382)</p></td><td><p>Un altro settore chiave &#232; la gestione dei prestiti in sofferenza. La Banca prevede di rafforzare l'attivit&#224; di rinegoziazione dei prestiti al fine di ridurre al minimo le perdite. Nell'ambito del suo nuovo modello operativo, la Banca gestir&#224; i prestiti in sofferenza mediante un'unit&#224; dedicata, la cui priorit&#224; sar&#224; quella di massimizzare i recuperi per la Banca e ridurre i prestiti in sofferenza attraverso una ristrutturazione sostenibile. La Grecia si &#232; anche impegnata a far s&#236; che la Banca rispetti standard elevati in termini di politica creditizia, al fine di massimizzare il valore per la Banca in ogni fase del processo creditizio, come indicato al punto&#160;(157).</p></td></tr></tbody></table>
7.6.2.2. Governo societario
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(383)</p></td><td><p>Un altro punto che merita attenzione &#232; il governo societario della Banca, dal momento che a seguito dell'aumento di capitale del 2014 l'HFSF detiene la maggioranza delle azioni della Banca, sebbene con limitazioni del diritto di voto. Inoltre alcuni degli azionisti privati possiedono anche<span>warrants</span> e pertanto beneficerebbero appieno della tendenza al rialzo se durante il periodo di ristrutturazione il prezzo delle azioni dovesse aumentare. Dato che la situazione potrebbe creare azzardo morale, dal 2013 tra la Banca e l'HFSF &#232; stato concordato un quadro specifico in materia di rapporti. L'accordo tutela l'attivit&#224; ordinaria della Banca dalle interferenze dei principali azionisti e assicura allo stesso tempo che l'HFSF possa monitorare l'attuazione del piano di ristrutturazione e impedire l'eccessiva assunzione di rischi da parte della dirigenza della Banca mediante procedure di consultazione appropriate. La Banca si &#232; inoltre assunta l'impegno di monitorare attentamente la propria esposizione ai mutuatari collegati. La Commissione approva il fatto che l'HFSF riacquister&#224; automaticamente il pieno diritto di voto se la Banca cessa di attuare il piano di ristrutturazione.</p></td></tr></tbody></table>
7.6.2.3. Attività internazionali
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(384)</p></td><td><p>Alcune attivit&#224; internazionali della Banca hanno esaurito in passato il suo capitale, la sua liquidit&#224; e la sua redditivit&#224;, come spiegato al punto&#160;(372).</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(385)</p></td><td><p>Il piano di ristrutturazione prevede una maggiore attenzione al mercato nazionale e alla Turchia. La Banca ha gi&#224; cominciato a razionalizzare le controllate estere per rafforzare il processo di sottoscrizione dei prestiti e ridurre il deficit di finanziamento delle controllate. La Grecia si &#232; impegnata affinch&#233; la Banca ceda le [&#8230;] e le controllate estere in [&#8230;].</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(386)</p></td><td><p>L'importo totale delle attivit&#224; al di fuori della Grecia e della Turchia si ridurr&#224; pertanto del [&#8230;] % dal 31&#160;dicembre 2012 al 31&#160;dicembre 2017.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(387)</p></td><td><p>La Grecia si &#232; anche impegnata affinch&#233; la Banca riduca la sua quota nella controllata turca Finansbank attraverso [&#8230;]. [&#8230;] sono benaccetti, poich&#233; rafforzeranno la posizione patrimoniale della Banca. Per quanto riguarda la previsione della Banca rispetto al mantenimento della partecipazione di maggioranza in Finansbank, la Commissione osserva che negli ultimi anni quest'ultima &#232; stata regolarmente redditizia. La Commissione osserva altres&#236; che la Banca prevede un attento monitoraggio dei costi di Finansbank e dei rischi assunti da questa controllata. L'impegno che la Banca non fornir&#224; [&#8230;] a Finansbank garantisce che quest'ultima [&#8230;]. Per questi motivi, la Commissione ritiene che il mantenimento della partecipazione di maggioranza in Finansbank non comprometta il ripristino della redditivit&#224;.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(388)</p></td><td><p>Si conclude pertanto che la Banca ristrutturer&#224; sufficientemente le operazioni estere e ridurr&#224; la propria esposizione verso quelle meno redditizie.</p></td></tr></tbody></table>
7.6.2.4. Conclusioni sulla redditività
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(389)</p></td><td><p>Il piano di ristrutturazione evidenzia che la Banca &#232; in grado di resistere ad uno stress di entit&#224; ragionevole, dato che sulla base dello scenario negativo alla fine del periodo di ristrutturazione la Banca rester&#224; redditizia e conserver&#224; un coefficiente di capitale primario di classe 1 sufficientemente elevato<a>&#160;(<span>146</span>)</a>.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(390)</p></td><td><p>L'importo del capitale aggiuntivo raccolto nel 2014, vale a dire 2&#160;500 milioni di EUR, &#232; sufficiente a far fronte allo scenario di base ipotizzato nella prova di stress del&#160;2013. Nella valutazione del fabbisogno di capitale secondo lo scenario di base la Banca centrale greca ha gi&#224; introdotto diversi adeguamenti che hanno determinato un aumento nella stima del fabbisogno di capitale rispetto a quella effettuata dalla Banca secondo il proprio scenario di base. Il fabbisogno di capitale secondo lo scenario di base stimato dalla Banca centrale greca presuppone pertanto un certo grado di stress. Per giungere alla conclusione che la Banca &#232; redditizia, la Commissione non impone che la Banca disponga sin d'ora di capitali sufficienti a coprire il fabbisogno di capitale stimato dalla Banca centrale greca nello scenario di stress, in quanto il livello stimato di stress &#232; elevato.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(391)</p></td><td><p>Inoltre &#232; positivo il fatto che la Banca si asterr&#224; dall'investire ancora in titoli rientranti nel grado di non investimento, il che contribuir&#224; a preservarne la posizione di liquidit&#224; e di capitale.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(392)</p></td><td><p>La Commissione pu&#242; pertanto concludere che le misure di ristrutturazione previste nel piano di ristrutturazione sono sufficienti a ripristinare la redditivit&#224; della Banca.</p></td></tr></tbody></table>
7.6.3. Contributo proprio e condivisione degli oneri
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(393)</p></td><td><p>Come previsto dalla sezione 3 della comunicazione sulla ristrutturazione, le banche e i loro azionisti devono contribuire alla ristrutturazione nella misura del possibile per assicurare che l'aiuto sia limitato al minimo necessario; perci&#242; le banche devono impiegare risorse proprie per finanziare la ristrutturazione, ad esempio mediante la cessione di attivi, mentre gli azionisti devono, ove possibile, assorbire le perdite della banca. Gli impegni assunti dalla Grecia dovrebbero garantire che verranno utilizzate le risorse proprie e che i vecchi azionisti e gli investitori privati, che detengono capitale ibrido della Banca, daranno il loro contributo alla ristrutturazione.</p></td></tr></tbody></table>
7.6.3.1. Contributo proprio della Banca: cessioni e riduzione dei costi
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(394)</p></td><td><p>La Banca ha gi&#224; ceduto alcune attivit&#224; di piccole dimensioni come le attivit&#224; assicurative in Turchia la quota di maggioranza nella controllata operante nel settore immobiliare.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(395)</p></td><td><p>Il piano di ristrutturazione prevede la vendita di una quota di minoranza in Finansbank, come descritto al punto&#160;387, il che permetter&#224; alla Banca di generare capitale internamente. La Banca vender&#224; anche [&#8230;], nonch&#233; la sua controllata attiva nel<span>private equity</span> e altri titoli. Tenuto conto della riduzione della leva finanziaria e delle cessioni gi&#224; effettuate, dopo l'attuazione degli impegni relativi alla riduzione della leva finanziaria e alle cessioni delle attivit&#224; estere la Banca avr&#224; generato un significativo importo di capitale. Il ridimensionamento delle attivit&#224; internazionali della Banca consentir&#224; anche di ridurre in misura significativa il rischio contingente della necessit&#224; di aiuto in futuro, contribuendo quindi a ridurre al minimo l'importo dell'aiuto.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(396)</p></td><td><p>Per limitare il fabbisogno di capitali, la Banca non utilizzer&#224; [&#8230;] come illustrato al punto 154. Inoltre, gli impegni assunti dalla Grecia prevedono che la Banca non effettuer&#224; acquisizioni costose.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(397)</p></td><td><p>Tra gli impegni assunti dalla Banca figura anche l'attuazione di un programma di vasta portata di riduzione dei costi, come illustrato nella sezione&#160;2.4.2. Le sue spese diminuiranno ulteriormente fino al 2017. Il numero di dipendenti &#232; in diminuzione e le retribuzioni sono state in maggioranza adeguate verso il basso.</p></td></tr></tbody></table>
7.6.3.2. Condivisione degli oneri da parte degli azionisti storici e raccolta di nuovo capitale sul mercato.
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(398)</p></td><td><p>Le quote degli attuali azionisti della Banca sono state diluite dalle emissioni di diritti effettuate nel 2009 e nel 2010<a>&#160;(<span>147</span>)</a> e successivamente dalla ricapitalizzazione ad opera dell'HFSF (misura B3). La quota degli azionisti della Banca &#232; stata ridotta dal 100 % prima della ricapitalizzazione della primavera 2013 a solo il 5,1 % dopo la ricapitalizzazione. Inoltre, non sono stati distribuiti dividendi ai possessori di azioni ordinarie dal 2007 e ai possessori di azioni privilegiate emesse negli Stati Uniti dal 2009. Oltre alla condivisione degli oneri da parte degli azionisti storici, occorre citare anche il fatto che dall'inizio della crisi alla fine del 2008 la Banca ha raccolto un significativo importo di capitale, ossia 1&#160;247 milioni di EUR nel 2009, 1&#160;815 milioni di EUR nel 2010, 1&#160;079 milioni di EUR nel 2013 e 2&#160;500 milioni di EUR nel 2014. Il capitale raccolto ha contribuito alla riduzione dell'importo del fabbisogno di capitale che doveva essere coperto dagli aiuti di Stato.</p></td></tr></tbody></table>
7.6.3.3. Condivisione degli oneri da parte dei detentori del debito subordinato
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(399)</p></td><td><p>I detentori del debito subordinato della Banca hanno contribuito ai costi di ristrutturazione. La Banca ha eseguito diversi interventi di gestione delle passivit&#224; al fine di generare capitale, come descritto ai punti 149 e 150.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(400)</p></td><td><p>Gli strumenti ancora in circolazione sono soggetti al divieto di distribuzione di cedole di cui al punto&#160;159. La Commissione ritiene pertanto che sia garantita un'adeguata condivisione degli oneri da parte degli investitori privati possessori di strumenti ibridi della Banca e che al riguardo siano soddisfatti i requisiti della comunicazione sulla ristrutturazione.</p></td></tr></tbody></table>
7.6.3.4. Conclusioni sul contributo proprio e sulla condivisione degli oneri
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(401)</p></td><td><p>La Commissione rileva che, in confronto all'importo complessivo ricevuto grazie alla ricapitalizzazione da parte dello Stato, il livello del contributo proprio e della condivisione degli oneri, tramite la vendita e il ridimensionamento di attivit&#224;, &#232; molto pi&#249; basso del livello che di solito la Commissione ritiene necessario. Il piano di ristrutturazione, per esempio, non prevede un ridimensionamento delle attivit&#224; bancarie greche e il mantenimento della partecipazione di maggioranza in Finansbank. Tuttavia, in considerazione degli elementi analizzati nella sezione&#160;7.6.1 che consentono alla Commissione di accettare un contributo proprio e una condivisione degli oneri inferiori, si pu&#242; ritenere che il piano di ristrutturazione preveda un contributo proprio e una condivisione degli oneri sufficienti.</p></td></tr></tbody></table>
7.6.4. Misure per limitare le distorsioni della concorrenza
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(402)</p></td><td><p>Ai sensi della comunicazione sulla ristrutturazione, il piano di ristrutturazione deve prevedere misure volte a limitare distorsioni della concorrenza e a garantire un settore bancario competitivo. Inoltre, tali misure devono affrontare i problemi di azzardo morale e assicurare che gli aiuti di Stato non siano utilizzati per finanziare comportamenti anticoncorrenziali.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(403)</p></td><td><p>Conformemente al punto 31 della comunicazione sulla ristrutturazione, nel valutare l'importo dell'aiuto e le distorsioni della concorrenza generate dalle misure in esame, la Commissione deve tenere conto dell'importo dell'aiuto di Stato sia in termini assoluti che relativi, nonch&#233; del grado di condivisione degli oneri e della posizione di mercato dell'ente finanziario dopo la ristrutturazione. Al riguardo, la Commissione ricorda che la Banca ha ricevuto dallo Stato capitali per un importo equivalente al 17,3 % delle sue attivit&#224; ponderate per il rischio<a>&#160;(<span>148</span>)</a>. Inoltre, la Banca ha ottenuto garanzie di liquidit&#224; per 12&#160;900 milioni di EUR al 15&#160;aprile 2011 e a&#160;14&#160;798 milioni di EUR al 31&#160;dicembre 2013. La Banca ha inoltre ricevuto prestiti obbligazionari pubblici per 847 milioni di EUR in tale data, nonch&#233; l'ELA garantito dallo Stato per 30,9 miliardi di EUR al 31&#160;dicembre 2012. La necessit&#224; di attuare misure per limitare potenziali distorsioni della concorrenza &#232; pertanto giustificata dall'importo considerevole dell'aiuto. Inoltre, in Grecia la Banca detiene una consistente quota di mercato, che al 31&#160;dicembre 2013 era pari al 22 % per i prestiti e al 25 % per i depositi<a>&#160;(<span>149</span>)</a>.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(404)</p></td><td><p>La Commissione rammenta che le difficolt&#224; della Banca sono dovute principalmente a shock esterni, quali la crisi del debito sovrano in Grecia e la lunga recessione che ha perturbato l'economia greca dal 2008, come &#232; stato gi&#224; osservato al punto 68 della decisione di avvio del procedimento riguardante NBG. Di conseguenza, la necessit&#224; di trattare i problemi di azzardo morale &#232; minore. Come illustrato nella sezione&#160;7.6.1, alla luce di questi fattori l'effetto distorsivo della misura di aiuto &#232; minore, come minore &#232; la necessit&#224; di adottare misure per limitare le distorsioni della concorrenza. Per questi motivi, la Commissione pu&#242; ammettere in via eccezionale che, nonostante l'importo elevato dell'aiuto, il piano di ristrutturazione non preveda alcun ridimensionamento dello stato patrimoniale e dei prestiti in Grecia.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(405)</p></td><td><p>Tuttavia, la Commissione fa presente che le ricapitalizzazioni statali hanno permesso alla Banca di continuare l'attivit&#224; bancaria sui mercati esteri.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(406)</p></td><td><p>Al riguardo, la Commissione rileva, oltre alla riduzione della leva finanziaria e alla ristrutturazione gi&#224; attuate, l'impegno della Banca alla cessione delle attivit&#224; estere [&#8230;] entro il 30&#160;giugno 2018<a>&#160;(<span>150</span>)</a>. L'aiuto non verr&#224; quindi utilizzato per creare distorsioni sui mercati esteri.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(407)</p></td><td><p>Lo Stato greco si &#232; anche impegnato a fare in modo che la Banca non realizzi acquisizioni, assicurando che la Banca non utilizzer&#224; l'aiuto di Stato ricevuto per acquisire nuove imprese. Questo impegno contribuisce ad assicurare che l'aiuto verr&#224; impiegato esclusivamente per sostenere il ripristino della redditivit&#224; delle attivit&#224; bancarie greche e non, ad esempio, la crescita sui mercati esteri.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(408)</p></td><td><p>Parimenti, l'impegno a ridurre gli interessi sui depositi greci, attualmente a livelli elevati e non redditizi, garantisce che l'aiuto non verr&#224; utilizzato per finanziare strategie di raccolta dei depositi che determinano una distorsione della concorrenza sul mercato greco. Analogamente, l'impegno ad attuare linee guida rigorose per quanto riguarda la determinazione dei prezzi dei nuovi prestiti<a>&#160;(<span>151</span>)</a>, in base a un'adeguata valutazione del rischio di credito, impedir&#224; alla Banca di falsare la concorrenza sul mercato greco con inopportune strategie tariffarie sui prestiti alla clientela.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(409)</p></td><td><p>L'impegno di cedere [&#8230;] garantisce inoltre che l'aiuto non verr&#224; utilizzato per crescere sul mercato a discapito dei concorrenti non beneficiari di aiuto.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(410)</p></td><td><p>Considerando la situazione specifica descritta nella sezione 7.6.1 e le misure previste dal piano di ristrutturazione, la Commissione ritiene che siano state adottate misure sufficienti per limitare le distorsioni della concorrenza.</p></td></tr></tbody></table>
7.6.5. Monitoraggio
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(411)</p></td><td><p>Conformemente alla sezione 5 della comunicazione sulla ristrutturazione, per verificare che il piano di ristrutturazione sia attuato correttamente la Commissione richiede relazioni periodiche. Come indicato negli impegni<a>&#160;(<span>152</span>)</a>, lo Stato greco assicurer&#224; che il fiduciario incaricato del monitoraggio, gi&#224; nominato dalla Banca con l'approvazione della Commissione, sorvegli gli impegni assunti dalla Grecia in materia di ristrutturazione delle attivit&#224; nazionali ed estere, di governo societario e di operazioni commerciali fino al termine del periodo di ristrutturazione, vale a dire fino al 31&#160;dicembre 2018. La Commissione ritiene pertanto che sia assicurato un monitoraggio adeguato dell'attuazione del piano di ristrutturazione.</p></td></tr></tbody></table>
7.6.6. Conclusioni sulla conformità delle misure A, B1, B2 e B3 alla comunicazione sulla ristrutturazione
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(412)</p></td><td><p>La Commissione ritiene che il piano di ristrutturazione, unitamente agli impegni di cui all'allegato della presente decisione, assicuri il ripristino della redditivit&#224; a lungo termine della Banca, sia sufficiente in termini di condivisione degli oneri e di contributo proprio e contenga misure adeguate per limitare gli effetti distorsivi della concorrenza. Il piano di ristrutturazione e gli impegni presentati soddisfano i criteri della comunicazione sulla ristrutturazione.</p></td></tr></tbody></table>
8. CONCLUSIONI
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(413)</p></td><td><p>La Commissione deplora il fatto che la Grecia abbia illegalmente dato esecuzione alle misure di aiuto&#160;B1, B2, B3, FB4, FB5, PB1 e&#160;PB2 in violazione dell'articolo 108, paragrafo 3, del trattato, dal momento che dette misure sono state attuate prima della notifica formale. Tuttavia, tali misure, nonch&#233; altre misure analizzate nella presente decisione, possono essere considerate compatibili con il mercato interno,</p></td></tr></tbody></table>
HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
Articolo 1
1. Le seguenti misure attuate o programmate dalla Grecia costituiscono aiuto di Stato ai sensi dell'articolo 107, paragrafo 1, del trattato:
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>a)</p></td><td><p>il credito di ultima istanza (<span>emergency liquidity assistance</span>) concesso a National Bank of Greece SA (in appresso &#171;NBG&#187;) dalla Banca centrale greca e garantito dallo Stato greco (misura L2);</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>b)</p></td><td><p>la seconda ricapitalizzazione ponte di 2&#160;326 milioni di EUR, accordata a NBG dal Fondo ellenico di stabilit&#224; finanziaria (in appresso &#171;HFSF&#187;) nel dicembre 2012 (misura B2);</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>c)</p></td><td><p>la ricapitalizzazione di 8&#160;677 milioni di EUR, accordata a NBG dall'HFSF nella primavera 2013 (misura B3);</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>d)</p></td><td><p>il finanziamento da parte dell'HFSF del deficit complessivo di finanziamento di 456,97 milioni di EUR relativo alle attivit&#224; trasferite da First Business Bank SA (in appresso &#171;FB Bank&#187;) a NBG nel giugno e nell'ottobre 2013 (misura FB4);</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>e)</p></td><td><p>l'impegno a coprire il fabbisogno di capitale di NBG relativo all'acquisizione delle attivit&#224; trasferite da FB Bank a NBG nel maggio 2013 per un importo di 100 milioni di EUR (misura FB5);</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>f)</p></td><td><p>il finanziamento da parte dell'HFSF del deficit complessivo di finanziamento di 562,73 milioni di EUR relativo alle attivit&#224; trasferite da Probank SA a NBG nell'agosto e nel dicembre 2013 (misura PB1), e</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>g)</p></td><td><p>l'impegno a coprire il fabbisogno di capitale di NBG relativo all'acquisizione delle attivit&#224; trasferite da Probank a NBG nel luglio 2013 per un importo di [da 180 a 280] milioni di EUR (misura PB2).</p></td></tr></tbody></table>
2. Il finanziamento da parte dell'HFSF del fabbisogno complessivo di finanziamento di 325,8 milioni di EUR, nel quadro del trasferimento a NBG di attività e passività selezionate di Cooperative Bank of Lesvos-Limnos, Cooperative Bank of Achaia e Cooperative Bank of Lamia nel marzo 2013, non costituisce aiuto di Stato ai sensi dell'articolo 107, paragrafo 1, del trattato.
3. Alla luce del piano di ristrutturazione del gruppo NBG, che include National Bank of Greece e tutte le sue controllate (controllate e succursali greche ed estere, bancarie e non bancarie), presentato il 25 giugno 2014, e degli impegni assunti dalla Grecia in pari data, i seguenti aiuti di Stato sono compatibili con il mercato interno:
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>a)</p></td><td><p>il conferimento di capitale per un importo di 1&#160;350 milioni di EUR concesso dalla Grecia a NBG nel maggio 2009 e nel dicembre 2011 sotto forma di azioni privilegiate nell'ambito del regime di capitalizzazione (misura A);</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>b)</p></td><td><p>il credito di ultima istanza (<span>emergency liquidity assistance</span>) concesso a NBG dalla Banca centrale greca e garantito dallo Stato greco a partire dal luglio 2011, per un importo di 30,9&#160;miliardi di&#160;EUR al 31&#160;dicembre 2012 (misura&#160;L2);</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>c)</p></td><td><p>la prima ricapitalizzazione ponte di 7&#160;430 milioni di EUR, accordata a NBG dall'HFSF nel maggio 2012 (misura&#160;B1);</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>d)</p></td><td><p>la seconda ricapitalizzazione ponte di 2&#160;326 milioni di EUR, accordata a NBG dall'HFSF nel dicembre 2012 (misura&#160;B2);</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>e)</p></td><td><p>la ricapitalizzazione di 8&#160;677 milioni di EUR, accordata a NBG dall'HFSF nella primavera 2013 (misura&#160;B3);</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>f)</p></td><td><p>il conferimento di capitale per un importo di 50 milioni di EUR accordato dalla Grecia a FB Bank nel luglio 2009 (misura&#160;FB1);</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>g)</p></td><td><p>il finanziamento da parte dell'HFSF del deficit complessivo di finanziamento di 456,97 milioni di EUR relativo alle attivit&#224; trasferite da FB Bank a NBG nel giugno e nell'ottobre 2013 (misura&#160;FB4);</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>h)</p></td><td><p>l'impegno a coprire il fabbisogno di capitale di NBG relativo all'acquisizione delle attivit&#224; trasferite da FB Bank a NBG nel maggio 2013 per un importo di 100&#160;milioni di&#160;EUR (misura&#160;FB5);</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>i)</p></td><td><p>il finanziamento da parte dell'HFSF del deficit complessivo di finanziamento di 562,7 milioni di EUR relativo alle attivit&#224; trasferite da Probank a NBG nell'agosto e nel dicembre&#160;2013 (misura&#160;PB1), e</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>j)</p></td><td><p>l'impegno a coprire il fabbisogno di capitale di NBG relativo all'acquisizione delle attivit&#224; trasferite da Probank a NBG nel luglio 2013 per un importo di [da&#160;180 a&#160;280] milioni di&#160;EUR (misura&#160;PB2).</p></td></tr></tbody></table>
Articolo 2
La Repubblica ellenica è destinataria della presente decisione.
Fatto a Bruxelles, il 23 luglio 2014
Per la Commissione
Joaquín ALMUNIA
Vicepresidente
( 1 ) National Bank of Greece SA e tutte le sue controllate.
( 2 ) Decisione della Commissione, del 19 novembre 2008, relativa all'aiuto di Stato N 560/08 «Misure di sostegno agli istituti di credito in Grecia» ( GU C 125 del 5.6.2009, pag. 6 ), cui è stato attribuito il numero SA.26678 (N 560/08). Il regime è stato successivamente prorogato e modificato come descritto nella nota 4.
( 3 ) Cfr. la decisione della Commissione, del 22 dicembre 2011, sull'aiuto di Stato SA.34064 (11/N), «Seconda ricapitalizzazione di salvataggio di NGB in base al regime di ricapitalizzazione greco» ( GU C 99 del 3.4.2012, pag. 4 ).
( 4 ) Il 2 settembre 2009 la Grecia ha notificato una serie di modifiche alle misure di sostegno e una proroga al 31 dicembre 2009; le modifiche e la proroga sono state approvate in data 18 settembre 2009 [cfr. la decisione della Commissione, del 18 settembre 2009, relativa all'aiuto di Stato N 504/09 «Proroga e modifica delle misure di sostegno agli istituti di credito in Grecia» ( GU C 264 del 6.11.2009, pag. 5 )]. Il 25 gennaio 2010 la Commissione ha approvato una seconda proroga al 30 giugno 2010 [cfr. la decisione della Commissione, del 25 gennaio 2010, relativa all'aiuto di Stato N 690/09 «Proroga e modifica delle misure di sostegno agli istituti di credito in Grecia» ( GU C 57 del 9.3.2010, pag. 6 )]. Il 30 giugno 2010 la Commissione ha approvato una serie di modifiche alle misure di sostegno e una proroga al 31 dicembre 2010 [cfr. la decisione della Commissione, del 30 giugno 2010, relativa all'aiuto di Stato N 260/10 «Proroga delle misure di sostegno agli istituti di credito in Grecia» ( GU C 238 del 3.9.2010, pag. 3 )]. Il 21 dicembre 2010 la Commissione ha approvato una proroga delle misure di sostegno al 30 giugno 2011 (cfr. la decisione della Commissione, del 21 dicembre 2010, relativa all'aiuto di Stato SA.31998 (2010/N) «Quarta proroga delle misure di sostegno agli istituti di credito in Grecia» ( GU C 53 del 19.2.2011, pag. 2 )]. Il 4 aprile 2011 la Commissione ha approvato una modifica delle misure di sostegno [cfr. la decisione della Commissione, del 4 aprile 2011, relativa all'aiuto di Stato SA.32767 (2011/N) «Modifica delle misure di sostegno agli istituti di credito in Grecia» ( GU C 164 del 2.6.2011, pag. 8 )]. Il 27 giugno 2011 la Commissione ha approvato una proroga delle misure di sostegno al 31 dicembre 2011 [cfr. la decisione della Commissione, del 27 giugno 2011, relativa all'aiuto di Stato SA.33153 (2011/N) «Quinta proroga delle misure di sostegno agli istituti di credito in Grecia» ( GU C 274 del 17.9.2011, pag. 6 )]. Il 6 febbraio 2012 la Commissione ha approvato una proroga delle misure di sostegno al 30 giugno 2012 [cfr. la decisione della Commissione, del 6 febbraio 2012, relativa all'aiuto di Stato SA.34149 (11/N) «Sesta proroga delle misure di sostegno agli istituti di credito in Grecia» ( GU C 101 del 4.4.2012, pag. 2 )]. Il 6 luglio 2012 la Commissione ha approvato una proroga delle misure di sostegno al 31 dicembre 2012 [cfr. la decisione della Commissione, del 6 luglio 2012, relativa all'aiuto di Stato SA.35002 (12/N) — Grecia «Proroga del regime di sostegno agli istituti di credito in Grecia» ( GU C 77 del 15.3.2013, pag. 14 )]. Il 22 gennaio 2013 la Commissione ha approvato una proroga al 30 giugno 2013 del regime di garanzia e del regime dei prestiti obbligazionari [cfr. la decisione della Commissione, del 22 gennaio 2013, relativa all'aiuto di Stato SA.35999 (12/N) — Grecia «Proroga del regime di garanzia e del regime dei prestiti obbligazionari per gli istituti di credito in Grecia» ( GU C 162 del 7.6.2013, pag. 6 )]. Il 25 luglio 2013 la Commissione ha approvato una proroga al 31 dicembre 2013 del regime di garanzia e del regime dei prestiti obbligazionari [cfr. la decisione della Commissione, del 25 luglio 2013, relativa all'aiuto di Stato SA 36956 (2013/N) — Grecia «Proroga del regime di garanzia e del regime dei prestiti obbligazionari per gli istituti di credito in Grecia» ( GU C 141 del 9.5.2014, pag. 3 )]. Il 14 gennaio 2014 la Commissione ha approvato una proroga al 30 giugno 2014 del regime di garanzia e del regime dei prestiti obbligazionari [cfr. la decisione della Commissione, del 14 gennaio 2014, relativa all'aiuto di Stato n. SA 37958 (2013/N) — Grecia «Proroga del regime di garanzia e del regime dei prestiti obbligazionari per gli istituti di credito in Grecia» (non ancora pubblicata)].
( 5 ) L'espressione «deficit di finanziamento» indica la differenza tra il valore delle attività e il valore delle passività trasferite alla Banca.
( 6 ) Legge greca 4051/2012 sulle norme relative alle pensioni e altre norme urgenti concernenti l'applicazione del memorandum d'intesa della legge greca 4046/2012.
( 7 ) Cfr. la decisione della Commissione del 27 luglio 2012 sull'aiuto di Stato SA. 34824 (2012/C) «Ricapitalizzazione della National Bank of Greece da parte del Fondo ellenico di stabilità finanziaria» ( GU C 359 del 21.11.2012, pag. 4 ).
( 8 ) Cfr. comunicato stampa dell'HFSF, del 24 dicembre 2012, disponibile online all'indirizzo http://www.hfsf.gr/files/press_release_20121224_en.pdf.
( 9 ) Relazione finanziaria intermedia della Banca del 30 giugno 2013, agosto 2013, pag. 9, disponibile online all'indirizzo: https://www.nbg.gr/english/the-group/investor-relations/financial-information/annual-interim-financial-statements/Documents/Annual%20and%20interim%20financial%20statements/Financial%20Report%20NBG%20GROUP-BANK%2030%2006%202013_EN%20FINAL.pdf.
( 10 ) Cfr. nota 2.
( 11 ) La procedura di acquisto e assunzione ( Purchase & Assumption ) è una procedura di risoluzione che prevede l'individuazione delle attività e delle passività di elevata qualità del soggetto giuridico in liquidazione, le quali vengono messe all'asta per la loro cessione ad una società redditizia.
( 12 ) HFSF, Annual Financial Report for the year ended 31 December 2013 [relazione finanziaria annuale per l'esercizio concluso il 31 dicembre 2013], giugno 2014, pag. 8.
( 13 ) Commissione europea — direzione generale degli Affari economici e finanziari. The Second Economic Adjustment Programme for Greece — March 2012 [Il secondo programma di aggiustamento economico per la Grecia — Marzo 2012], pag. 17, disponibile online all'indirizzo: http://ec.europa.eu/economy_finance/publications/occasional_paper/2012/pdf/ocp94_en.pdf
( 14 ) Cfr. la sezione II, « The restructuring of the Greek Sovereign Debt » [la ristrutturazione del debito sovrano della Grecia], del Report on the Recapitalisation and Restructuring of the Greek Banking Sector [relazione sulla ricapitalizzazione e sulla ristrutturazione del settore bancario greco], Banca centrale greca, dicembre 2012, disponibile online all'indirizzo http://www.bankofgreece.gr/BogEkdoseis/Report_on_the_recapitalisation_and_restructuring.pdf.
( 15 ) Comunicato stampa del ministero delle Finanze del 9 marzo 2012, disponibile online all'indirizzo http://www.pdma.gr/attachments/article/80/9%20MARCH%202012%20-%20RESULTS.pdf.
( 16 ) Il tasso del capitale primario di classe 1 di una banca è uno dei coefficienti patrimoniali di vigilanza monitorati dalle autorità di vigilanza ai sensi della direttiva sui requisiti patrimoniali.
( 17 ) Cfr. la nota 13, pag. 106.
( 18 ) Cfr. la nota 14.
( 19 ) Cfr. la nota 13, pag. 104.
( 20 ) Cfr. la nota 14.
( 21 ) La Banca centrale europea e le banche centrali nazionali costituiscono insieme l'Eurosistema, il sistema delle banche centrali della zona euro.
( 22 ) Comunicato stampa del ministero delle Finanze del 3 dicembre 2012, disponibile online all'indirizzo http://www.pdma.gr/attachments/article/248/Press%20Release%20-%20December%2003.pdf. Il riacquisto del proprio debito a un prezzo nettamente inferiore rispetto al valore nominale ha generato una significativa riduzione del debito per la Grecia.
( 23 ) In assenza di tale riacquisto, il valore di mercato delle nuove GGB sarebbe potuto aumentare in base all'evoluzione di parametri di mercato come i tassi di interesse e la probabilità di default della Grecia.
( 24 ) Le PPC comprendono le perdite previste per la nuova produzione di crediti in Grecia nel periodo giugno 2013-dicembre 2016.
( 25 ) L'impatto dei PPC per il rischio estero è stato calcolato al netto delle imposte estere e tenendo conto degli impegni di cessione discussi all'epoca con la direzione generale della Concorrenza della Commissione.
( 26 ) Riserve per perdite su crediti di NBG al 30 giugno 2013 proforma degli accantonamenti di First Business Bank e Probank.
( 27 ) Riserve per perdite su crediti di Eurobank al 30 giugno 2013 proforma degli accantonamenti di New Hellenic Postbank e New Proton Bank, acquisite nell'agosto 2013.
( 28 ) http://www.nbg.gr/wps/wcm/connect/91c0c238-1219-4f87-b0d6-0a3e9c62f4c3/Summary+financial+data+30+09+2013_EN.pdf?MOD=AJPERES&CONVERT_TO=url&CACHEID=91c0c238-1219-4f87-b0d6-0a3e9c62f4c3.
( 29 ) Cfr. tabella 2.
( 30 ) Fonti:
2012 e 2013: risultati finanziari 2013 — bilancio consolidato, pagg. 42-43;
2011: risultati finanziari 2012 — bilancio consolidato, pagg. 44-45;
2010: risultato finanziario 2010 — bilancio consolidato, pagg. 42-43.
( 31 ) Questi importi del patrimonio netto includono:
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>per il 2010, 350 milioni di EUR di azioni privilegiate concesse dalla Grecia nel 2009;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>per il 2011, 2012 e 2013, 1&#160;350 milioni di EUR di azioni privilegiate concesse nel 2009 e nel 2011.</p></td></tr></tbody></table>
Essi non includono la ricapitalizzazione ponte ricevuta dalla Banca nel 2012 per un importo di 9 756 milioni di EUR.
( 32 ) Cfr. tabella 2.
( 33 ) Secondo il bilancio consolidato per l'anno 2012.
( 34 ) Il book-building consiste nel contattare potenziali investitori al fine di registrarne gli ordini di acquisto nel portafoglio ordini, in un'ottica di completamento dell'aumento di capitale.
( 35 ) https://www.nbg.gr/english/the-group/press-office/press-releases/Documents/Launch_press_release.06.05.2014.pdf.
( 36 ) https://www.nbg.gr/english/the-group/press-office/press-releases/Documents/20140509%20Pricing%20Press%20Release_%ce%95%ce%9d.pdf.
( 37 ) https://www.nbg.gr/en/the-group/press-office/press-releases/update-regarding-the-egm-10-5-14.
( 38 ) http://www.hfsf.gr/files/press_release_20140509_en.pdf.
( 39 ) Informazione riservata.
( 40 ) Cfr. la decisione 1/4/23.3.2012 della commissione misure di risoluzione della Banca centrale greca.
( 41 ) Cfr. la decisione 1/6/23.3.2012 della commissione misure di risoluzione della Banca centrale greca.
( 42 ) Cfr. la decisione 1/5/23.3.2012 della commissione misure di risoluzione della Banca centrale greca.
( 43 ) Cfr. la decisione 1/1/23.3.2012 della commissione misure di risoluzione della Banca centrale greca.
( 44 ) Cfr. la decisione 1/3/23.3.2012 della commissione misure di risoluzione della Banca centrale greca.
( 45 ) Cfr. la decisione 1/2/23.3.2012 della commissione misure di risoluzione della Banca centrale greca.
( 46 ) Cfr. la decisione 1/7/23.3.2012 della commissione misure di risoluzione della Banca centrale greca.
( 47 ) Cfr. la decisione 1/8/23.3.2012 della commissione misure di risoluzione della Banca centrale greca.
( 48 ) Nel gennaio 2009 FB Bank ha ricevuto titoli di Stato greci, scaduti nel dicembre 2011.
( 49 ) Messaggio di posta elettronica della Banca centrale greca alla Commissione, 11 maggio 2013.
( 50 ) Cfr. la decisione 10/2/10.5.2013 della commissione misure di risoluzione della Banca centrale greca.
( 51 ) Cfr. la decisione 13/1/7.11.2013 della commissione misure di risoluzione della Banca centrale greca.
( 52 ) Report of the Hellenic Financial Stability Fund's Activities for the period July — December 2013 [relazione sulle attività del Fondo ellenico di stabilità finanziaria per il periodo luglio-dicembre 2013], disponibile online all'indirizzo: http://www.hfsf.gr/files/HFSF_activities_Jul_2013_Dec_2013_en.pdf.
( 53 ) Offerta della Banca del 25 luglio 2013, basata sui dati al 31 marzo 2013 forniti dalla Banca centrale greca.
( 54 ) Dati trasmessi dalla Banca centrale greca il 2 aprile 2014.
( 55 ) Cfr. la decisione 85/1/26.7.2013 della commissione crediti e assicurazioni della Banca centrale greca.
( 56 ) HFSF, Probank — Review of submitted offers [Probank — analisi delle offerte presentate], 25 luglio 2013.
( 57 ) Cfr. la decisione 12/2/26.7.2013 della commissione misure di risoluzione della Banca centrale greca.
( 58 ) La differenza è dovuta principalmente al fatto che l'ammontare effettivo dei prestiti lordi trasferiti era inferiore a quello inizialmente stimato di 197 milioni di EUR, al fatto che gli accantonamenti per prestiti sono altresì aumentati di 141 milioni di EUR, alla diminuzione del valore stimato del portafoglio di azioni e obbligazioni e alla diminuzione del valore stimato delle passività e soprattutto dei depositi.
( 59 ) Report of the Hellenic Financial Stability Fund's Activities for the period July — December 2013 [relazione sulle attività del Fondo ellenico di stabilità finanziaria per il periodo luglio-dicembre 2013, disponibile online all'indirizzo: http://www.hfsf.gr/files/HFSF_activities_Jul_2013_Dec_2013_en.pdf.
( 60 ) Secondo la relazione sull'utilizzo della misura di garanzia e della misura relativa ai prestiti obbligazionari presentata dalla Grecia il 13 dicembre 2013.
( 61 ) Secondo la lettera della Banca centrale greca del 7 novembre 2011, le garanzie si applicano all'importo totale del credito di ultima istanza (ELA).
( 62 ) Informazioni trasmesse con la notifica del 25 giugno 2014.
( 63 ) Piano di ristrutturazione presentato il 25 giugno 2014, allegato I, pag. 24.
( 64 ) Come illustrato ai punti 101 e 102, l'impegno è stato concesso nell'aprile 2012 e la ricapitalizzazione ha avuto luogo effettivamente nel maggio 2012.
( 65 ) Secondo l'accordo di pre-sottoscrizione: «Il rischio effettivo dovuto alla Banca comprende le obbligazioni del FESF, nonché cedole e interessi maturati sulle obbligazioni del FESF per il periodo compreso tra la loro emissione e la conversione dell'acconto in capitale azionario e altri strumenti finanziari convertibili, come prescritto in questa sede».
( 66 ) Cfr. tabella 3.
( 67 ) http://www.nbg.gr/wps/wcm/connect/71b1f08a-2c84-4cfe-a368-f985c93d2da9/20130523_Announcement_Cut+Off+Date+and+Subscription+Period_final+clean+...%283%29_EN.pdf?MOD=AJPERES.
( 68 ) http://www.nbg.gr/wps/portal/en/the-group/Press-Office/Press-Releases/content/Press-Releases/anakoinosi-21-6-2013.
( 69 ) http://www.hfsf.gr/files/HFSF_activities_Jan_2013_Jun_2013_en.pdf.
( 70 ) http://www.nbg.gr/wps/portal/en/the-group/Press-Office/Press-Releases/content/Press-Releases/reverse-split.
( 71 ) http://www.hfsf.gr/files/HFSF_activities_Jan_2013_Jun_2013_en.pdf.
( 72 ) http://www.nbg.gr/wps/wcm/connect/af79cd67-5fd6-4811-bd70-2b493cf5c205/Announcement+Commencement+of+Trading_EN.pdf?MOD=AJPERES.
( 73 ) Ossia, il 26 dicembre 2013 il prezzo di esercizio è stato di 4,3758 EUR, il 26 giugno 2014 sarà di 4,4616 EUR, il 26 dicembre 2014 sarà di 4,5689 EUR, il 26 giugno 2015 sarà di 4,6761 EUR e così via.
( 74 ) L'importo di 60 milioni di EUR dei titoli di Stato greci è stato stanziato e concesso alla Banca nel settembre 2013 in seguito alla decisione 73/1/10.5.2013 della commissione crediti e assicurazioni della Banca centrale greca e alla decisione 10/1/10.5.2003 della commissione misure di risoluzione della Banca centrale greca.
( 75 ) L'espressione «deficit di finanziamento» può quindi essere fuorviante, dal momento che descrive una misura di sostegno al capitale e non di sostegno alla liquidità.
( 76 ) HFSF, Report of the Hellenic Financial Stability Fund's Activities for the period July- December 2013 , [relazione sulle attività del Fondo ellenico di stabilità finanziaria per il periodo luglio-dicembre 2013], marzo 2014, pag. 4, disponibile online all'indirizzo: http://www.hfsf.gr/files/HFSF_activities_Jul_2013_Dec_2013_en.pdf.
( 77 ) Relazione annuale 2010, https://www.nbg.gr/english/the-group/investor-relations/annual-report-offerring-circular/Documents/73301T05_CNB.pdf.
( 78 ) Relazione annuale 2012, https://www.nbg.gr/english/the-group/investor-relations/annual-report-offerring-circular/Documents/NBG%20Form%2020-F.PDF.
( 79 ) Relazione annuale 2010, https://www.nbg.gr/english/the-group/investor-relations/annual-report-offerring-circular/Documents/73301T05_CNB.pdf.
( 80 ) Relazione annuale 2012, https://www.nbg.gr/english/the-group/investor-relations/annual-report-offerring-circular/Documents/NBG%20Form%2020-F.PDF.
( 81 ) Piano di ristrutturazione presentato il 25 giugno 2014, pag. 30 (i dati si riferiscono alle operazioni nazionali, incluse per esempio le controllate attive nel settore assicurativo, immobiliare e turistico).
( 82 ) Cfr. i punti 72 e 82.
( 83 ) Piano di ristrutturazione presentato il 25 giugno 2014, pag. 30.
( 84 ) Piano di ristrutturazione presentato il 25 giugno 2014, allegato I, pag. 11.
( 85 ) Piano di ristrutturazione presentato il 25 giugno 2014, allegato I, pag. 9.
( 86 ) Piano di ristrutturazione presentato il 25 giugno 2014, allegato I, pag. 11.
( 87 ) Il rendimento sulle attività ponderate per il rischio, su cui l'elevata adeguatezza patrimoniale della Banca non incide negativamente, raggiungerà il […] % alla fine del periodo di ristrutturazione.
( 88 ) Piano di ristrutturazione presentato il 25 giugno 2014, pag. 13.
( 89 ) Piano di ristrutturazione presentato il 25 giugno 2014, pag. 34.
( 90 ) Piano di ristrutturazione presentato il 25 giugno 2014, pag. 12.
( 91 ) Si stima che il coefficiente di capitale primario di classe 1 abbia guadagnato 35 punti base nel 2013, secondo le informazioni fornite dalle autorità greche il 21 novembre 2013.
( 92 ) Relazione finanziaria 2010, pag. 44.
( 93 ) Piano di ristrutturazione presentato il 25 giugno 2014, pag. 12.
( 94 ) http://www.barchart.com/plmodules/?module=secFilings&filingid=8338505&type=HTML&popup=1&override=1&symbol=NBG.
( 95 ) Piano di ristrutturazione presentato il 25 giugno 2014, pag. 11.
( 96 ) Cfr. gli impegni di cui all'allegato, capitolo II.
( 97 ) Gli swap sui tassi di interesse concordati con la Repubblica ellenica ai sensi di un accordo ISDA, inclusi quelli cartolarizzati attraverso Titlos Plc, verranno esclusi dai prestiti netti ai fini del calcolo del rapporto prestiti netti/depositi.
( 98 ) Cfr. gli impegni di cui all'allegato, capitolo II.
( 99 ) Cfr. gli impegni di cui all'allegato, capitolo II.
( 100 ) Cfr. gli impegni di cui all'allegato, capitolo II.
( 101 ) Cfr. gli impegni di cui all'allegato, capitolo III, sezione A.
( 102 ) Cfr. gli impegni di cui all'allegato, capitolo III, sezione A.
( 103 ) Cfr. gli impegni di cui all'allegato, capitolo III, sezione A.
( 104 ) Cfr. gli impegni di cui all'allegato, capitolo III, sezione C.
( 105 ) Lettera della Grecia alla Commissione datata 25 giugno 2014: « Infine, per quanto riguarda i warrants emessi dall'HFSF, si precisa che la Repubblica ellenica chiederà l'approvazione della Commissione europea prima di qualsiasi operazione di riacquisto dei warrants da parte di NBG o da parte di enti statali (compreso l'HFSF), così che la Commissione europea possa verificare la conformità della prevista operazione di riacquisto dei warrants ai requisiti in materia di remunerazione dello Stato ai sensi delle norme sugli aiuti di Stato. »
( 106 ) Comunicazione della Commissione — L'applicazione delle regole in materia di aiuti di Stato alle misure adottate per le istituzioni finanziarie nel contesto dell'attuale crisi finanziaria mondiale ( GU C 270 del 25.10.2008, pag. 8 ).
( 107 ) Punto 59 della decisione di avvio del procedimento riguardante NBG.
( 108 ) Punto 63 della decisione di avvio del procedimento riguardante NBG.
( 109 ) Cfr. il punto 146 della decisione della Commissione del 12 novembre 2008 sull'aiuto di Stato SA.510/2008 — Italia «Vendita dei beni della compagnia aerea Alitalia», GU C 46 del 25.2.2009, pag. 6 .
( 110 ) Cfr. il punto 49 della comunicazione sul settore bancario del 2008 e il punto 20 della comunicazione sulla ristrutturazione.
( 111 ) Cfr. la decisione della Commissione, del 25 gennaio 2010, relativa all'aiuto di Stato NN 19/2009 — Aiuto alla ristrutturazione di Dunfermline Building Society, punto 47 ( GU C 101 del 20.4.2010, pag. 7 ); la decisione della Commissione, del 25 ottobre 2010, relativa all'aiuto di Stato N 560/2009 — Aiuto alla liquidazione di Fionia Bank, punto 55 ( GU C 76 del 10.3.2011, pag. 3 ); la decisione della Commissione, dell'8 novembre 2010, relativa all'aiuto di Stato N 392/2010 — Aiuto alla ristrutturazione di CajaSur, punto 52 ( GU C 357 del 30.12.2010, pag. 12 ).
( 112 ) Cfr. le note 2 e 4.
( 113 ) Cfr. l'articolo 9, paragrafo 15, della legge greca 4051/2012, e l'articolo 13 A, paragrafo 4, della legge greca 3746/2009.
( 114 ) Lettera della Banca centrale greca alla Commissione europea datata 14 maggio 2013.
( 115 ) Diversamente da quanto avvenuto per la risoluzione delle tre banche cooperative, Emporiki Bank non è stata contattata poiché nel frattempo era stata assorbita da Alpha Bank.
( 116 ) Cfr. anche il punto 82 della decisione della Commissione, del 28 novembre 2012, relativa all'aiuto di Stato n. SA. 34053 (12/N) — Spagna — «Ricapitalizzazione e ristrutturazione del Banco de Valencia S.A.» ( GU C 75 del 14.3.2013, pag. 3 ).
( 117 ) Cfr. la nota 103.
( 118 ) Comunicazione della Commissione relativa all'applicazione, dal 1 o gennaio 2012, delle norme in materia di aiuti di Stato alle misure di sostegno alle banche nel contesto della crisi finanziaria («la comunicazione di proroga del 2011») ( GU C 356 del 6.12.2011, pag. 7 ).
( 119 ) Comunicazione della Commissione relativa all'applicazione, dal 1 o agosto 2013, delle norme in materia di aiuti di Stato alle misure di sostegno alle banche nel contesto della crisi finanziaria («comunicazione sul settore bancario») ( GU C 216 del 30.7.2013, pag. 1 ).
( 120 ) Riguardo alla misura FB4, l'HFSF detiene un credito di 457 milioni di EUR nei confronti del soggetto in liquidazione. Al 31 dicembre 2013 la riduzione di valore rilevata su tale credito ammontava a 377 milioni di EUR nei bilanci dell'HFSF.
( 121 ) Piano di ristrutturazione presentato il 25 giugno 2014, pag. 17.
( 122 ) Cfr. l'articolo 9, paragrafo 15, della legge greca 4051/2012, e l'articolo 13 A, paragrafo 4, della legge greca 3746/2009.
( 123 ) Cfr. la nota 109.
( 124 ) Cfr. la nota 103.
( 125 ) Nella valutazione della redditività realizzata nel 2012 la Banca centrale greca ha considerato le quattro maggiori banche greche come candidate idonee alla ricapitalizzazione da parte dell'HFSF, diversamente dalle altre banche, quelle «secondarie».
( 126 ) Cfr. la decisione 12/1/26.7.2013 della commissione misure di risoluzione della Banca centrale greca.
( 127 ) Piano di ristrutturazione presentato il 25 giugno 2014, pag. 15.
( 128 ) Cfr. le note 1 e 3.
( 129 ) Cfr. la decisione di avvio del procedimento riguardante NBG, punto 38.
( 130 ) HFSF, Annual Financial Report for the year ended 31 December 2013 [relazione finanziaria annuale per l'esercizio concluso il 31 dicembre 2013], giugno 2014, pag. 6.
( 131 ) Cfr. la nota 56.
( 132 ) Si osserva inoltre che la Grecia ha concesso l'aiuto alla Banca nell'ambito del regime di sostegno alle banche greche, autorizzato dalla Commissione ai sensi dell'articolo 107, paragrafo 3, lettera b), del trattato e tramite l'HFSF, la cui creazione è stata anch'essa approvata con decisione della Commissione.
( 133 ) Cfr. le note 2 e 3.
( 134 ) Cfr. il punto 41 della decisione della Commissione nel caso NN 51/08 — Regimi di garanzia a favore di banche in Danimarca ( GU C 273 del 28.10.2008, pag. 2 ).
( 135 ) Cfr. il bilancio del 2013, pag. 42.
( 136 ) Cfr. il punto 104: gli interessi maturati rappresentano un contributo supplementare dell'HFSF e hanno quindi aumentato l'importo ricevuto dall'HFSF a seguito della ricapitalizzazione della primavera 2013.
( 137 ) Cfr. anche la sezione 7.6.1.
( 138 ) Il prezzo teorico ex diritto ( theoretical ex right price — TERP) è una metodologia di mercato generalmente accettata che consente di quantificare l'effetto di diluizione degli aumenti di capitale.
( 139 ) Decisione 542/VII/19.6.2012 dell'autorità ellenica per la concorrenza, pubblicata nella Gazzetta ufficiale della Repubblica ellenica (FEK B' 238/8.2.2013), disponibile online all'indirizzo: http://www.epant.gr/img/x2/apofaseis/apofaseis696_1_1362562606.pdf.
( 140 ) L'acquisizione delle attività e delle passività trasferite di Lamia Bank e di Lesvos-Limnos Bank non è stata notificata alla commissione ellenica per la concorrenza, dato che il fatturato della parte trasferita di ogni banca cooperativa non superava la soglia di 15 milioni di EUR prevista all'articolo 6, paragrafo 1, della legge greca 3959/2011 in combinato disposto con l'articolo 10, paragrafo 3, lettera a), della stessa legge.
( 141 ) Cfr. anche la sezione 7.5.1.
( 142 ) Decisione 568/VII/15.7.2013 dell'autorità ellenica per la concorrenza, pubblicata nella Gazzetta ufficiale della Repubblica ellenica (FEK B' 2460/1.10.2013), disponibile online all'indirizzo: http://www.epant.gr/img/x2/apofaseis/apofaseis707_1_1381133065.pdf
( 143 ) Cfr. la presentazione della Banca «NBG-Probank, Creating Value» («NBG-Probank, la creazione di valore»), 24 aprile 2013, pag. 8.
( 144 ) Cfr. il punto 28 della comunicazione sulla ristrutturazione e il punto 320 della decisione 2011/823/UE della Commissione, del 5 aprile 2011, riguardante le misure C 11/09 (ex NN 53b/08, NN 2/10 e N 19/10) alle quali lo Stato neerlandese ha dato esecuzione a favore del gruppo ABN AMRO NV (creato a seguito della fusione tra Fortis Bank Nederland e ABN AMRO N) ( GU L 333 del 15.12.2011, pag. 1 ).
( 145 ) La Commissione rileva altresì che una parte della domanda di liquidità della Banca è imputabile alla forma atipica della partecipazione dell'HFSF alla prima e alla seconda ricapitalizzazione ponte e alla ricapitalizzazione della primavera 2013. In effetti, a titolo di corrispettivo per la propria partecipazione, l'HFSF ha trasferito alla Banca titoli del FESF invece di contanti. La Banca detiene un ingente importo di titoli del FESF a medio e lungo termine che ne accresce il fabbisogno di finanziamento, rispetto al caso in cui la ricapitalizzazione fosse stata pagata in contanti. Questa parte del fabbisogno di liquidità non è necessariamente il risultato di un modello aziendale o di una struttura patrimoniale inadeguati e scomparirà automaticamente alla scadenza dei titoli del FESF.
( 146 ) Le proiezioni finanziarie riportate nel piano di ristrutturazione differiscono dai risultati della prova di stress del 2013 effettuata dalla Banca centrale greca, perché quest'ultima non si è basata sulla stessa serie di presupposti e ha tenuto conto di ulteriori adeguamenti effettuati dalla Banca centrale greca.
( 147 ) Cfr. il punto 147.
( 148 ) Escluso l'aiuto restituito entro sei mesi, l'importo dell'aiuto si riduce al 15,6 % delle attività ponderate per il rischio della Banca.
( 149 ) Relazione annuale di NBG per l'esercizio concluso nel 2013.
( 150 ) Cfr. il settimo impegno di cui al capitolo II dell'elenco degli impegni di cui all'allegato.
( 151 ) Cfr. il quarto impegno di cui al capitolo II dell'elenco degli impegni di cui all'allegato.
( 152 ) Cfr. l'undicesimo impegno di cui al capitolo III dell'elenco degli impegni di cui all'allegato.
ALLEGATO
REPUBBLICA ELLENICA
MINISTERO DELLE FINANZE
UFFICIO DEL SEGRETARIO GENERALE
Atene, giugno 2014
National Bank of Greece — Impegni della Repubblica ellenica
La Repubblica ellenica si impegna a garantire che la Banca attui il piano di ristrutturazione presentato il 24 giugno 2014. Il piano di ristrutturazione si basa su ipotesi macroeconomiche formulate dalla Commissione europea (in appresso la «Commissione»), riportate nell'appendice I, nonché su ipotesi normative.
Con il presente documento la Repubblica ellenica si assume i seguenti impegni (in appresso « gli impegni »), che costituiscono parte integrante del piano di ristrutturazione. Gli impegni comprendono impegni riguardanti l'attuazione del piano di ristrutturazione (in appresso « gli impegni di ristrutturazione ») e impegni in materia di governo societario e di operazioni commerciali .
Gli impegni diventeranno effettivi a partire dalla data di adozione della decisione della Commissione (in appresso «la decisione») che approva il piano di ristrutturazione.
Il periodo di ristrutturazione si concluderà il 31 dicembre 2018. Gli impegni si applicano per tutto il periodo di ristrutturazione, a meno che non previsto diversamente per il singolo impegno.
Alla luce della decisione, il presente testo deve essere interpretato ai sensi del quadro generale del diritto dell'Unione e del regolamento (CE) n. 659/99 del Consiglio ( 1 ) .
CAPITOLO I DEFINIZIONI
Ai fini degli impegni valgono le seguenti definizioni:
(1) Banca : National Bank of Greece SA e tutte le sue controllate, includendo pertanto l'intero gruppo National Bank of Greece con tutte le sue controllate e succursali greche e non greche, bancarie e non bancarie.
(2) Offerta a incremento del capitale nel settore bancario : un'offerta che determina un aumento del coefficiente patrimoniale regolamentare della Banca, considerando tutti gli elementi pertinenti, tra cui in particolare i profitti/le perdite registrati relativamente alla transazione e la riduzione delle attività ponderate per il rischio derivante dalla vendita (adeguata, ove necessario, all'aumento delle attività ponderate per il rischio derivante dai restanti finanziamenti).
(3) Offerta a incremento del capitale […] : un'offerta che determina un aumento del coefficiente patrimoniale regolamentare della Banca. Si presume automaticamente che qualsiasi offerta superiore al valore contabile di […] sul conto della Banca incrementi il capitale.
(4) Chiusura : la data di trasferimento all'acquirente del titolo legale dell'attività in dismissione.
(5) Attività in dismissione : tutte le attività che la Banca si impegna a vendere.
(6) Data di efficacia : la data di adozione della decisione.
(7) Fine del periodo di ristrutturazione : 31 dicembre 2018.
(8) Attività estere o attività non greche : attività relative a operazioni per la clientela al di fuori della Grecia, indipendentemente dal paese in cui le attività sono registrate. Ad esempio, le attività registrate in Lussemburgo ma relative a operazioni per la clientela in Grecia non sono incluse nella presente definizione. Per contro, le attività registrate in Lussemburgo o in Grecia ma relative a operazioni per la clientela in altri paesi SEE sono considerate attività estere e incluse nella presente definizione.
(9) Imprese estere : controllate e succursali estere della Banca, bancarie e non bancarie.
(10) Controllate estere : tutte le controllate bancarie e non bancarie della Banca al di fuori della Grecia.
(11) Attività bancarie greche : attività bancarie greche della Banca, indipendentemente dal luogo in cui sono registrati gli attivi.
(12) Attività non bancarie greche : attività non bancarie greche della Banca, indipendentemente dal luogo in cui sono registrati gli attivi.
(13) Controllate greche : tutte le controllate greche della Banca, bancarie e non bancarie.
(14) Fiduciario incaricato del monitoraggio : una o più persone fisiche o giuridiche, indipendenti dalla Banca, nominate dalla Banca con l'approvazione della Commissione; il fiduciario è incaricato di monitorare la conformità della Banca agli impegni.
(15) Acquirente : una o più persone fisiche o giuridiche che acquistano, in tutto o in parte, l'attività in dismissione.
(16) Vendita : la vendita del 100 % della quota detenuta dalla Banca, a meno che il singolo impegno non specifichi diversamente.
Ai fini degli impegni, l'uso del singolare include il plurale (e viceversa), salvo diversamente previsto dagli impegni stessi.
CAPITOLO II IMPEGNI DI RISTRUTTURAZIONE
<table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>(1)</p></td><td><p><span>Numero delle succursali in Grecia</span>: il numero delle succursali in Grecia sar&#224; al massimo pari a [&#8230;] al 31&#160;dicembre 2017.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>(2)</p></td><td><p><span>Numero dei dipendenti in Grecia</span>: il numero degli equivalenti a tempo pieno (in appresso &#171;ETP&#187;) in Grecia (nelle attivit&#224; greche bancarie e non bancarie) sar&#224; al massimo pari a [&#8230;] il 31 dicembre 2017.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>(3)</p></td><td><p><span>Costi complessivi in Grecia</span>: il totale dei costi in Grecia (per le attivit&#224; bancarie e non bancarie greche) ammonter&#224; al massimo a [&#8230;] milioni di EUR al 31&#160;dicembre 2017.<a>&#160;(<span>2</span>)</a></p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>(4)</p></td><td><p><span>Costi dei depositi in Grecia</span>: per ripristinare la redditivit&#224; al lordo degli accantonamenti sul mercato greco, la Banca diminuir&#224; i costi di finanziamento mediante la riduzione del costo dei depositi raccolti in Grecia (compresi i depositi di risparmio, i depositi a vista e a termine e altri prodotti analoghi offerti alla clientela e i cui costi siano sostenuti dalla Banca) [&#8230;].</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>(5)</p></td><td><p><span>Rapporto prestiti netti/depositi in Grecia</span>: per quanto concerne le attivit&#224; bancarie greche, il rapporto prestiti netti/depositi sar&#224; al massimo pari al 115 % al 31&#160;dicembre 2017. [&#8230;]</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>(6)</p></td><td><p><span>Sostegno alle operazioni in Turchia</span>: fino al 30 giugno 2018 la Banca non fornir&#224; [&#8230;] aggiuntivi.</p><p>La Banca non sosterr&#224; indirettamente Finansbank con trasferimenti di prestiti o qualunque altra attivit&#224; ad un altro soggetto della Banca.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>(7)</p></td><td><p><span>Cessione di [&#8230;] di [&#8230;] attivit&#224; estere e [&#8230;] di Finansbank entro il 30&#160;giugno 2018</span>: entro il 30&#160;giugno 2018 la Banca vender&#224; (firma) le proprie controllate estere in [&#8230;] e la succursale in [&#8230;] per ridurre le attivit&#224; internazionali.</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(7.1)</p></td><td><p>[&#8230;]</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(7.2)</p></td><td><p>[&#8230;]</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(7.3)</p></td><td><p>[&#8230;]</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>(8)</p></td><td><p><span>Vendita di [&#8230;]</span>: [&#8230;]</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>(9)</p></td><td><p><span>Vendita di titoli</span>: il portafoglio di titoli quotati, di cui alla definizione che segue, sar&#224; ceduto entro [&#8230;] mentre il portafoglio di titoli non quotati sar&#224; ceduto entro [&#8230;]: i portafogli includono tutti gli investimenti in capitale proprio superiori a [&#8230;] milioni di EUR e tutti gli investimenti in obbligazioni subordinate e in obbligazioni ibride, a eccezione di [&#8230;].</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>(10)</p></td><td><p><span>Cessione della controllata attiva nel<span>private equity</span></span>: la Banca ceder&#224; NBG Private Equity Fund entro il [&#8230;]. [&#8230;]</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>(11)</p></td><td><p>Per le vendite nel quadro dei presenti impegni, la Repubblica ellenica si assume i seguenti impegni:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>a.</p></td><td><p>l'acquirente deve essere indipendente e non collegato alla Banca;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>b.</p></td><td><p>ai fini dell'acquisizione dell'attivit&#224; in dismissione, l'acquirente non &#232; finanziato direttamente o indirettamente dalla Banca<a>&#160;(<span>3</span>)</a>;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>c.</p></td><td><p>per un periodo di 5 anni dopo la chiusura della vendita la Banca non potr&#224; acquisire alcuna influenza diretta o indiretta su tutta l'attivit&#224; in dismissione o su parte di essa senza la preventiva approvazione da parte della Commissione.</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>(12)</p></td><td><p><span>Politica in materia di investimenti</span>: fino al 30 giugno 2017 la Banca non acquister&#224; titoli inclusi nel grado di non investimento.</p><p>L'impegno non si applica ai seguenti titoli (in appresso &#171;i titoli esentati&#187;):</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>i.</p></td><td><p>[&#8230;]</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>ii.</p></td><td><p>[&#8230;]</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>iii.</p></td><td><p>[&#8230;]</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>iv.</p></td><td><p>[&#8230;]</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>v.</p></td><td><p>[&#8230;]</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>(13)</p></td><td><p><span>Tetto retributivo</span>: fino al [&#8230;] la Banca non pagher&#224; ad alcuno dei suoi dipendenti o dirigenti una retribuzione annua (stipendio, contributi previdenziali, bonus) superiore a [&#8230;]. In caso di conferimento di capitale da parte dell'HFSF, il tetto retributivo verr&#224; rivalutato in base alla comunicazione sul settore bancario europeo del 1<span>o</span>&#160;agosto 2013. [&#8230;]</p></td></tr></tbody></table>
CAPITOLO III IMPEGNI IN MATERIA DI GOVERNO SOCIETARIO E DI OPERAZIONI COMMERCIALI. PROROGHE E MODIFICHE
<table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>(1)</p></td><td><p>La Banca continuer&#224; ad attuare fino al 30 giugno 2018 gli impegni in materia di governo societario e di operazioni commerciali presentati dalla Repubblica ellenica il 20&#160;novembre 2012, e successive modifiche, di cui al capitolo&#160;III degli impegni. [&#8230;]</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>(2)</p></td><td><p>Qualora un singolo impegno non si applichi alla Banca nel suo complesso, quest'ultima non si avvale delle controllate o delle attivit&#224; non interessate dal singolo impegno per eluderlo.</p></td></tr></tbody></table>
Sezione A. Istituire un'organizzazione interna efficiente e adeguata
<table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>(3)</p></td><td><p>La Banca, ad esclusione delle sue controllate estere, rispetta in ogni momento tutte le disposizioni della legge greca 3016/2002 sul governo societario e della legge greca 2190/1920 relativa alle societ&#224; per azioni e, in particolare, le disposizioni riguardanti le funzioni degli organi societari, quali l'assemblea degli azionisti e il consiglio di amministrazione, al fine di assicurare una chiara ripartizione delle responsabilit&#224; e rafforzare la trasparenza. I poteri dell'assemblea degli azionisti si limitano ai compiti di un'assemblea generale in conformit&#224; al diritto societario, in particolare per quanto concerne i diritti d'informazione. Poteri pi&#249; ampi, che genererebbero un'influenza impropria sulla gestione, sono revocati. La responsabilit&#224; della gestione ordinaria incombe chiaramente agli amministratori esecutivi della Banca.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>(4)</p></td><td><p>La Banca, ad esclusione delle sue controllate estere, si conforma in ogni momento al quadro in materia di rapporti con il Fondo ellenico di stabilit&#224; finanziaria (&#171;HFSF&#187;).</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>(5)</p></td><td><p>La Banca si attiene alle disposizioni della deliberazione del Governatore 2577/9.3.2006 in vigore al fine di mantenere, a livello individuale e di gruppo, una struttura organizzativa efficace e un sistema di controllo interno adeguato che contempli i tre pilastri fondamentali, ossia le funzioni di audit interno, di gestione dei rischi e di controllo della conformit&#224;, e si conforma inoltre alle migliori pratiche internazionali in materia di governo societario.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>(6)</p></td><td><p>La Banca si dota di una struttura organizzativa efficiente, in modo da assicurare che i servizi di audit interno e di gestione dei rischi siano totalmente indipendenti da reti commerciali e riferiscano direttamente al consiglio di amministrazione. La commissione audit e la commissione rischi, istituite in seno al consiglio di amministrazione, valutano tutte le questioni segnalate dai rispettivi servizi, i cui ruoli, responsabilit&#224; e risorse sono specificati da una carta sull'audit interno e da una carta sulla gestione dei rischi, le quali devono rispettare standard internazionali e garantire la completa indipendenza dei servizi. Una politica creditizia impartisce istruzioni e orientamenti sulla concessione dei prestiti, comprese la determinazione dei prezzi e la loro ristrutturazione.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>(7)</p></td><td><p>La Banca comunica alle autorit&#224; competenti l'elenco degli azionisti che detengono almeno l'1 % delle azioni ordinarie.</p></td></tr></tbody></table>
Sezione B. Pratiche commerciali e sorveglianza del rischio
Principi generali
<table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>(8)</p></td><td><p>La politica creditizia specifica che tutti i clienti devono essere trattati in modo equo, tramite procedure non discriminatorie diverse da quelle relative al rischio di credito e alla solvibilit&#224;. La politica creditizia definisce i valori soglia al di sopra dei quali la concessione dei prestiti dovr&#224; essere approvata dall'alta dirigenza. Analoghi valori soglia sono definiti relativamente alla ristrutturazione dei prestiti e alla gestione di reclami e contenziosi. La politica creditizia centralizza in centri selezionati il processo decisionale a livello nazionale e prevede chiare garanzie per assicurare l'attuazione uniforme delle sue istruzioni nell'ambito di tutte le attivit&#224; bancarie greche.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>(9)</p></td><td><p>Per quanto concerne tutte le attivit&#224; bancarie greche, la Banca integrer&#224; le norme di politica creditizia nel loro iter di concessione e rifinanziamento dei prestiti e nei loro sistemi di erogazione.</p></td></tr></tbody></table>
Disposizioni specifiche
<table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>(10)</p></td><td><p>Le disposizioni specifiche di cui al capitolo III, paragrafi da 8 a 18, degli impegni si applicano alle attivit&#224; bancarie greche, salvo esplicitamente disposto diversamente.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>(11)</p></td><td><p>La politica creditizia impone che la determinazione dei prezzi di prestiti e mutui sia conforme a linee guida rigorose, che contemplino l'obbligo di rispettare scrupolosamente le tabelle standard della politica creditizia in materia di fasce (<span>range</span>) di tassi di interesse che dipendono dalla durata del prestito, dalla valutazione del rischio di credito del cliente, dalla recuperabilit&#224; prevista delle garanzie reali costituite (tenendo conto del periodo di tempo necessario per una eventuale liquidazione), dalle relazioni globali con la Banca (per esempio il livello e la stabilit&#224; dei depositi, la struttura tariffaria e altre attivit&#224; di vendita incrociata) e dal costo del finanziamento della Banca. Sono generate classi di attivit&#224; specifiche (ad esempio prestito commerciale, mutuo, garantito/non garantito ecc.) e il quadro della loro tariffazione viene sintetizzato in un'adeguata tabella di politica creditizia che viene regolarmente aggiornata dalla commissione crediti. Le eccezioni devono essere debitamente autorizzate dalla commissione crediti o, quando la politica creditizia lo consenta, da un'autorit&#224; di livello inferiore. Operazioni &#171;su misura&#187;, quali prestiti sindacati o il finanziamento di progetti, devono osservare gli stessi principi, tenendo in debito conto il fatto che potrebbero non trovare riscontro nelle tabelle standard della politica creditizia. Le eventuali violazioni della politica tariffaria devono essere comunicate al fiduciario incaricato del monitoraggio.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>(12)</p></td><td><p>Il servizio di gestione dei rischi &#232; responsabile della valutazione del rischio di credito e della valutazione delle garanzie reali. Esso valuta la qualit&#224; dei prestiti in autonomia e fornisce un parere scritto in modo da garantire che i criteri utilizzati per la valutazione siano applicati in modo uniforme nel tempo a tutti i clienti, nel rispetto della politica creditizia della Banca.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>(13)</p></td><td><p>In merito ai prestiti a persone fisiche e giuridiche, in tutte le attivit&#224; bancarie greche, la Banca applica, sulla base delle migliori pratiche internazionali, valori limite rigorosi, a livello individuale e aggregato, relativi all'importo massimo del prestito che pu&#242; essere concesso per un unico rischio di credito (qualora ci&#242; sia ammesso dalla normativa greca e dell'UE). I valori limite devono tenere conto della durata del prestito e della qualit&#224; delle eventuali garanzie reali e personali fornite e devono essere stabiliti sulla base di parametri di riferimento fondamentali, tra cui il capitale.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>(14)</p></td><td><p>La concessione di prestiti<a>&#160;(<span>4</span>)</a> per consentire ai mutuatari di acquistare titoli azionari o strumenti ibridi della Banca e di altre banche<a>&#160;(<span>5</span>)</a> &#232; vietata, indipendentemente dall'identit&#224; dei mutuatari<a>&#160;(<span>6</span>)</a>. La presente disposizione si applica ed &#232; monitorata a livello della Banca.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>(15)</p></td><td><p>Tutte le richieste di prestito da parte di mutuatari non collegati di importo superiore al [[&#8230;] % delle attivit&#224; ponderate per il rischio della Banca] o qualsiasi prestito che mantenga l'esposizione verso un gruppo (definito come gruppo di mutuatari collegati che rappresentino un unico rischio di credito) superiore al [[&#8230;] % delle attivit&#224; ponderate per il rischio della Banca] sono segnalati al fiduciario incaricato del monitoraggio, che, qualora non gli siano state fornite informazioni sufficienti o nel caso in cui le condizioni non appaiano di piena concorrenza, pu&#242; rinviare di [&#8230;] giorni lavorativi la concessione della linea di credito o del prestito. In casi di emergenza questo periodo pu&#242; essere ridotto a&#160;[&#8230;] giorni lavorativi, purch&#233; siano state fornite al fiduciario informazioni sufficienti. Tale periodo permetter&#224; al fiduciario di segnalare il caso alla Commissione e all'HFSF prima che la Banca adotti una decisione definitiva.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>(16)</p></td><td><p>La politica creditizia fornisce istruzioni chiare sulla ristrutturazione dei prestiti. Specifica quali sono i prestiti ammissibili e in quali circostanze, e indica i termini e le condizioni proponibili ai clienti idonei. Per tutte le attivit&#224; bancarie greche la Banca assicura che tutte le ristrutturazioni siano finalizzate al miglioramento dei futuri recuperi della Banca, tutelando cos&#236; l'interesse della medesima. La politica di ristrutturazione non deve pregiudicare in alcun caso la redditivit&#224; della Banca. A tale scopo, il servizio di gestione dei rischi della Banca &#232; responsabile dello sviluppo e dell'impiego di adeguati meccanismi di segnalazione per quanto riguarda l'efficacia della ristrutturazione, nonch&#233; dello svolgimento di analisi approfondite delle migliori pratiche interne e/o esterne, comunicando le conclusioni almeno su base trimestrale alla commissione crediti e alla commissione rischi, proponendo miglioramenti realizzabili delle politiche e dei processi interessati, sorvegliandone l'attuazione e riferendo in merito alla commissione crediti e alla commissione rischi.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>(17)</p></td><td><p>Per tutte le attivit&#224; bancarie greche la Banca adotta una politica in materia di reclami e contenziosi finalizzata a ottimizzare i recuperi e a impedire qualsiasi discriminazione o trattamento preferenziale nella gestione delle controversie. La Banca garantisce che vengano adottati tutti i provvedimenti necessari per ottimizzare i recuperi e tutelare la propria posizione finanziaria a lungo termine. Qualsiasi violazione nell'attuazione della politica summenzionata viene comunicata al fiduciario incaricato del monitoraggio.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>(18)</p></td><td><p>La Banca monitora il rischio di credito attraverso un insieme ben elaborato di allerte e segnalazioni che permettono al servizio di gestione dei rischi di: i)&#160;individuare i primi segnali di deterioramento dei prestiti e di eventi di<span>default</span>; ii)&#160;valutare la recuperabilit&#224; del portafoglio prestiti (tra cui, ma non unicamente, fonti alternative di rimborso quali co-obbligati e garanti, nonch&#233; garanzie reali costituite oppure disponibili ma non costituite); iii)&#160;valutare l'esposizione complessiva della Banca a livello di singolo cliente o di portafoglio; e iv)&#160;proporre azioni correttive e migliorative al consiglio di amministrazione, ove necessario. Al fiduciario incaricato del monitoraggio &#232; consentito l'accesso a tali informazioni.</p></td></tr></tbody></table>
Disposizioni applicabili a mutuatari collegati
<table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>(19)</p></td><td><p>Tutte le disposizioni applicabili a mutuatari collegati si applicano a livello della Banca.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>(20)</p></td><td><p>Nel quadro della politica creditizia una sezione specifica &#232; dedicata alle norme in materia di mutuatari collegati. Tra i mutuatari collegati rientrano dipendenti, azionisti, amministratori, dirigenti e relativi coniugi, figli, fratelli e sorelle, nonch&#233; qualsiasi persona giuridica direttamente o indirettamente controllata da dipendenti-chiave (ossia dipendenti che prendono parte al processo decisionale della politica creditizia), azionisti, amministratori o dirigenti e relativi coniugi, figli, fratelli e sorelle. Per estensione, qualsiasi istituzione pubblica od organizzazione controllata dal governo, qualsiasi azienda pubblica o agenzia governativa &#232; considerata un mutuatario collegato. La politica creditizia tratta come mutuatari collegati anche i partiti politici. Particolare attenzione viene prestata alle decisioni riguardanti la ristrutturazione e la svalutazione di prestiti concessi ad attuali o ex dipendenti, amministratori, azionisti, dirigenti e relativi familiari, nonch&#233; alle politiche adottate riguardanti l'adeguatezza, la valutazione, la registrazione di ipoteche e l'esecuzione forzata delle garanzie reali sui prestiti. La definizione di mutuatari collegati &#232; stata ulteriormente specificata in un documento a parte.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>(21)</p></td><td><p>Il servizio di gestione dei rischi &#232; responsabile della mappatura di tutti i gruppi collegati di mutuatari che rappresentano un unico rischio di credito, al fine di monitorare adeguatamente la concentrazione del rischio di credito.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>(22)</p></td><td><p>In merito ai prestiti a persone fisiche e giuridiche, in base alle migliori pratiche internazionali, la Banca applica valori limite rigorosi, a livello individuale e aggregato, relativi all'importo massimo del prestito che pu&#242; essere concesso per un unico rischio di credito relativo a mutuatari collegati (qualora ci&#242; sia ammesso dalla normativa greca e dell'UE).</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>(23)</p></td><td><p>La Banca monitora separatamente la propria esposizione ai mutuatari collegati, compresi gli enti del settore pubblico e i partiti politici. La concessione di nuovi prestiti<a>&#160;(<span>7</span>)</a> a favore di mutuatari collegati (quota percentuale annua rispetto al capitale azionario&#160;Y-1<a>&#160;(<span>8</span>)</a>) non deve essere superiore al portafoglio complessivo dei nuovi prestiti concessi in Grecia (quota percentuale annua rispetto al capitale azionario&#160;Y-1). Tale impegno deve essere rispettato separatamente per ciascun tipo di mutuatario collegato (dipendenti, azionisti, dirigenti, enti pubblici, partiti politici). Al fine di garantire condizioni di parit&#224; nell'economia greca, la valutazione del credito dei mutuatari collegati, nonch&#233; le condizioni tariffarie e l'eventuale ristrutturazione loro concesse non devono essere pi&#249; vantaggiose delle condizioni proposte a mutuatari di natura analoga, ma non collegati. Tale obbligo non si applica ai regimi generali esistenti a beneficio dei dipendenti che prevedono la concessione di prestiti agevolati a loro favore. La Banca riferisce ogni mese in merito all'evolvere di tale esposizione, all'importo dei nuovi prestiti concessi e alle richieste recenti di prestiti superiori al [[&#8230;] % delle attivit&#224; ponderate per il rischio della Banca] da trasmettere alla commissione crediti.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>(24)</p></td><td><p>I criteri per la concessione del credito applicati a dipendenti/dirigenti/azionisti non devono essere meno rigorosi di quelli applicato ad altri mutuatari non collegati. Qualora il totale dell'esposizione creditizia verso un singolo dipendente/dirigente/azionista superi un importo pari alla retribuzione fissa di un [[&#8230;]] per i prestiti garantiti e un importo pari alla retribuzione fissa di un&#160;[[&#8230;]] per quelli non garantiti, l'esposizione viene immediatamente segnalata al fiduciario incaricato del monitoraggio, che pu&#242; intervenire e rinviare la concessione del prestito in base alla procedura descritta al capitolo&#160;III, paragrafo&#160;25, degli impegni.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>(25)</p></td><td><p>Tutte le richieste di prestito da parte di mutuatari collegati di importo superiore al [[&#8230;] % delle attivit&#224; ponderate per il rischio della Banca] o qualsiasi prestito che mantenga un'esposizione a favore di un gruppo (definito come un gruppo di mutuatari collegati che rappresentino un unico rischio di credito) superiore al [[&#8230;] % delle attivit&#224; ponderate per il rischio della Banca] sono segnalati al fiduciario che, qualora non gli siano state fornite informazioni sufficienti o nel caso in cui le condizioni non appaiano di piena concorrenza, pu&#242; rinviare di [&#8230;] giorni lavorativi la concessione della linea di credito o del prestito. In casi di emergenza questo periodo pu&#242; essere ridotto a [&#8230;] giorni lavorativi, purch&#233; siano state fornite al fiduciario informazioni sufficienti. Tale periodo permetter&#224; al fiduciario di segnalare il caso alla Commissione e all'HFSF prima che la Banca adotti una decisione definitiva.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>(26)</p></td><td><p>La ristrutturazione di prestiti riguardanti mutuatari collegati deve rispettare gli stessi requisiti previsti in relazione ai mutuatari non collegati. Inoltre, occorre esaminare e, se necessario, migliorare politiche e quadri vigenti in materia di gestione delle &#171;attivit&#224; tossiche&#187;. Tuttavia, andranno segnalati separatamente i prestiti ristrutturati dei mutuatari collegati, raggruppati almeno per classe di prestito e tipologia di mutuatario collegato.</p></td></tr></tbody></table>
Sezione C. Altre limitazioni
(27) Divieto di distribuire dividendi e cedole, divieto di esercitare opzioni di acquisto, divieto di riacquisto e divieto di riscatto : salvo deroghe concesse dalla Commissione, la Repubblica ellenica si impegna affinché:
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>a.</p></td><td><p>la Banca non effettui pagamenti di cedole su strumenti ibridi di capitale (o su qualsiasi altro strumento per cui il pagamento di cedole &#232; discrezionale) n&#233; di dividendi su strumenti di fondi propri e di debito subordinato, a meno che non vi sia un obbligo di legge in tal senso. [&#8230;] La Banca non mobiliti riserve per mettersi in tale condizione. In caso di dubbi in merito all'esistenza di un obbligo di legge, ai fini del presente impegno, la Banca chieder&#224; alla Commissione l'autorizzazione al proposto pagamento della cedola o del dividendo;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>b.</p></td><td><p>la Banca non riacquisti alcuno dei propri titoli azionari n&#233; eserciti l'opzione di acquisto su tali strumenti di fondi propri e di debito subordinato;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>c.</p></td><td><p>n&#233; riacquisti strumenti di capitale ibridi.</p></td></tr></tbody></table>
(28) Divieto di acquisizione : la Repubblica ellenica si impegna affinché la Banca non acquisisca partecipazioni in alcuna impresa, né mediante trasferimento di attività né mediante trasferimento di azioni. Tale divieto riguarda sia le imprese che hanno la forma giuridica di una società sia gli insiemi di attività che costituiscono un'impresa ( 9 ) .
i. Esenzione che richiede l'approvazione preliminare della Commissione : nonostante il divieto, la Banca può, dopo aver ottenuto l'approvazione della Commissione e, ove necessario, su proposta dell'HFSF, acquisire imprese e società qualora necessario in circostanze eccezionali per ripristinare la stabilità finanziaria o garantire un'effettiva concorrenza.
ii. Esenzione che non richiede l'approvazione preliminare della Commissione : la Banca può acquisire partecipazioni in imprese, a condizione che:
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>a.</p></td><td><p>il prezzo di acquisto pagato dalla Banca per le acquisizioni sia inferiore a [[&#8230;] %] del totale dello stato patrimoniale<a>&#160;(<span>10</span>)</a> della Banca alla data di efficacia degli impegni<a>&#160;(<span>11</span>)</a>; e</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>b.</p></td><td><p>i prezzi di acquisto cumulativi pagati dalla Banca per tutte le suddette acquisizioni a decorrere dalla data di efficacia degli impegni fino alla fine del periodo di ristrutturazione siano inferiori al [[&#8230;] %] del totale dello stato patrimoniale della Banca alla data di efficacia degli impegni.</p></td></tr></tbody></table>
iii. Attività non rientranti nel divieto di acquisizione : il divieto di acquisizione non riguarda acquisizioni avvenute nel normale svolgimento dell'attività bancaria nell'ambito della gestione dei crediti esistenti verso imprese in difficoltà.
(29) Divieto di pubblicità : la Repubblica ellenica si impegna affinché la Banca si astenga da qualsiasi pubblicità che faccia riferimento al sostegno statale e da qualsiasi strategia commerciale aggressiva che non avrebbe luogo senza il sostegno della Repubblica ellenica.
CAPITOLO IV FIDUCIARIO INCARICATO DEL MONITORAGGIO
<table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>(1)</p></td><td><p>La Repubblica ellenica si impegna affinch&#233; la Banca modifichi e proroghi fino alla fine del periodo di ristrutturazione il mandato del fiduciario approvato dalla Commissione e nominato dalla Banca il 16&#160;gennaio 2013. La Banca estender&#224; inoltre l'ambito del mandato al monitoraggio i) del piano di ristrutturazione e ii) di tutti gli impegni di cui al presente elenco.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>(2)</p></td><td><p>Quattro settimane dopo la data di efficacia degli impegni la Repubblica ellenica trasmetter&#224; alla Commissione le condizioni complete del mandato modificato, che dovranno includere tutte le disposizioni necessarie affinch&#233; il fiduciario possa adempiere ai suoi compiti ai sensi dei presenti impegni.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>(3)</p></td><td><p>Ulteriori disposizioni riguardanti il fiduciario sono specificate in un documento separato.</p></td></tr></tbody></table>
La segretaria generale
Christina PAPAKONSTANTINOU
( 1 ) Regolamento (CE) n. 659/99 del Consiglio, del 22 marzo 1999, recante modalità di applicazione dell'articolo 93 del trattato CE ( GU L 83 del 27.3.1999, pag. 1 ).
( 2 ) Tale importo non include alcun costo relativo a TEKE/Skelos Exygiansis (regime di risoluzione per il settore bancario).
( 3 ) La condizione non si applica alla vendita di beni immobili; in questo caso la Banca può finanziare l'acquirente se il relativo prestito viene concesso nel rispetto di criteri di prudenza. Ai fini della verifica del rispetto degli impegni sulla riduzione della leva finanziaria per le attività estere, si terrà conto dei nuovi prestiti rientranti nella definizione di attività non greche.
( 4 ) Ai fini del presente impegno, il termine «prestiti» è da interpretare largo sensu come qualsiasi tipo di finanziamento, per esempio una linea di credito, una garanzia ecc.
( 5 ) A titolo di chiarimento, per «altre banche» si intende qualsiasi banca (ente finanziario) al mondo.
( 6 ) A titolo di chiarimento, l'impegno riguarda tutti i mutuatari, compresi i clienti privati della Banca.
( 7 ) A titolo di chiarimento, tra i nuovi prestiti concessi rientrano anche il rinnovo e la ristrutturazione dei prestiti esistenti.
( 8 ) A titolo di chiarimento, per «quota percentuale annua rispetto al capitale azionario Y-1» si intendono i nuovi prestiti concessi espressi in percentuale del capitale azionario al termine dell'esercizio precedente. L'importo delle attività ponderate per il rischio è quello al termine dell'esercizio.
( 9 ) A titolo di chiarimento e ai fini del presente impegno, le attività di private equity /capitale di rischio della Banca sono escluse dall'ambito dell'impegno. A questo riguardo, la Banca formulerà una richiesta formale alla Commissione, comprendente un piano aziendale per tali attività.
( 10 ) A titolo di chiarimento e ai fini del presente impegno, il totale dello stato patrimoniale è uguale al totale delle attività della Banca.
( 11 ) A titolo di chiarimento, qualora l'approvazione della Commissione dell'esenzione dal divieto di acquisizione venga concessa ai sensi del capitolo III, paragrafo 28, punto i), degli impegni, lo stato patrimoniale della Banca alla data di efficacia degli impegni verrà calcolato in modo da includere anche le attività dei soggetti acquisiti o le attività acquisite alla data di acquisizione.
Appendice I.
PROIEZIONI MACROECONOMICHE PER LE OPERAZIONI NAZIONALI GRECHE
<table><col/><col/><col/><col/><col/><col/><col/><col/><tbody><tr><td><p>Crescita annua in % (salvo indicazione contraria)</p></td><td><p>2012</p></td><td><p>2013</p></td><td><p>2014</p></td><td><p>2015</p></td><td><p>2016</p></td><td><p>2017</p></td><td><p>Tasso di crescita cumulato 2013-2017</p></td></tr><tr><td><p>PIL reale</p></td><td><p>&#8211;&#160;6,4</p></td><td><p>&#8211;&#160;4,2</p></td><td><p>0,6</p></td><td><p>2,9</p></td><td><p>3,7</p></td><td><p>3,5</p></td><td><p>6,4</p></td></tr><tr><td><p>Crescita nominale dei prestiti in Grecia</p></td><td><p>&#8211;&#160;6,4</p></td><td><p>&#8211;&#160;4,2</p></td><td><p>0,6</p></td><td><p>2,9</p></td><td><p>3,7</p></td><td><p>3,5</p></td><td><p>6,4</p></td></tr><tr><td><p>Deflatore del PIL</p></td><td><p>&#8211;&#160;0,8</p></td><td><p>&#8211;&#160;1,1</p></td><td><p>&#8211;&#160;0,4</p></td><td><p>0,4</p></td><td><p>1,1</p></td><td><p>1,3</p></td><td><p>1,3</p></td></tr><tr><td><p>Prezzi degli immobili</p></td><td><p>&#8211;&#160;11,7</p></td><td><p>&#8211;&#160;10</p></td><td><p>&#8211;&#160;5</p></td><td><p>0</p></td><td><p>2</p></td><td><p>3,5</p></td><td><p>&#160;</p></td></tr><tr><td><p>Reddito disponibile nominale delle famiglie</p></td><td><p>&#8211;&#160;8,8</p></td><td><p>&#8211;&#160;9,5</p></td><td><p>&#8211;&#160;0,3</p></td><td><p>&#8211;&#160;0,4</p></td><td><p>2,6</p></td><td><p>3,6</p></td><td><p>&#8211;&#160;4,5</p></td></tr><tr><td><p>Depositi del settore privato</p></td><td><p>&#8211;&#160;7</p></td><td><p>1,3</p></td><td><p>1</p></td><td><p>3,4</p></td><td><p>5</p></td><td><p>5</p></td><td><p>16,6</p></td></tr><tr><td><p>Disoccupazione (%)</p></td><td><p>24,2</p></td><td><p>27</p></td><td><p>26</p></td><td><p>24</p></td><td><p>21</p></td><td><p>18,6</p></td><td><p>&#160;</p></td></tr><tr><td><p>Tasso di rifinanziamento presso la BCE (%)</p></td><td><p>0,75</p></td><td><p>0,5</p></td><td><p>0,5</p></td><td><p>1</p></td><td><p>1,5</p></td><td><p>1,75</p></td><td><p>&#160;</p></td></tr><tr><td><p>Picco dei prestiti in sofferenza</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>2&#176; semestre2014</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td></tr><tr><td><p>Euribor 3 mesi (media, %)</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>0,24</p></td><td><p>0,43</p></td><td><p>0,75</p></td><td><p>1,25</p></td><td><p>1,80</p></td><td><p>&#160;</p></td></tr><tr><td><p>Accesso ai mercati dei capitali &#8212; operazioni di pronti contro termine</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>S&#204; &#8212; Nessun tetto</p></td><td><p>&#160;</p></td></tr><tr><td><p>Accesso al mercato dei capitali &#8212; titoli garantiti/titoli senior non garantiti</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>S&#204; &#8212; Fino a 500 milioni di EUR ciascuno</p></td><td><p>S&#204; &#8212; Fino a 1 miliardo di EUR ciascuno</p></td><td><p>S&#204; &#8212; Nessun tetto</p></td><td><p>&#160;</p></td></tr></tbody></table>