Document ID: 32024H0637
Language: ITA

<table><col/><col/><col/><tbody><tr><td><img/></td><td><p>Gazzetta ufficiale<br/>dell'Unione europea</p></td><td><p>IT</p><p>Serie L</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>2024/637</p></td><td><p>7.3.2024</p></td></tr></tbody></table>
RACCOMANDAZIONE (UE) 2024/637 DELLA COMMISSIONE
del 18 dicembre 2023
sulla proposta di piano nazionale integrato aggiornato per l’energia e il clima della Slovenia 2021-2030 e sulla coerenza delle misure della Slovenia con l’obiettivo della neutralità climatica dell’Unione e con la necessità di assicurare progressi sul fronte dell’adattamento
(Il testo in lingua slovena è il solo facente fede)
LA COMMISSIONE EUROPEA,
visto il trattato sul funzionamento dell’Unione europea, in particolare l’articolo 292,
visto il regolamento (UE) 2018/1999 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell’11 dicembre 2018, sulla governance dell’Unione dell’energia e dell’azione per il clima che modifica i regolamenti (CE) n. 663/2009 e (CE) n. 715/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio, le direttive 94/22/CE, 98/70/CE, 2009/31/CE, 2009/73/CE, 2010/31/UE, 2012/27/UE e 2013/30/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, le direttive del Consiglio 2009/119/CE e (UE) 2015/652 e che abroga il regolamento (UE) n. 525/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio ( 1 ) , in particolare l’articolo 9, paragrafo 2, e l’articolo 14, paragrafo 6,
visto il regolamento (UE) 2021/1119 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 30 giugno 2021, che istituisce il quadro per il conseguimento della neutralità climatica e che modifica il regolamento (CE) n. 401/2009 e il regolamento (UE) 2018/1999 ( 2 ) , in particolare l’articolo 7, paragrafo 2,
considerando quanto segue:
Raccomandazioni sulla proposta di piano nazionale integrato aggiornato per l’energia e il clima (PNEC) della Slovenia 2021-2030
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(1)</p></td><td><p>La Slovenia ha presentato la proposta di piano nazionale integrato aggiornato per l&#8217;energia e il clima il 29&#160;giugno&#160;2023.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(2)</p></td><td><p>L&#8217;articolo&#160;3 e l&#8217;allegato I del regolamento (UE)&#160;2018/1999 (&#171;il regolamento sulla governance&#187;) stabiliscono gli elementi da includere nei piani nazionali integrati aggiornati per l&#8217;energia e il clima. Nel dicembre 2022 la Commissione ha adottato gli orientamenti agli Stati membri sul processo e sulla portata dell&#8217;elaborazione delle proposte e delle versioni definitive dei piani nazionali aggiornati per l&#8217;energia e il clima&#160;<a>(<span>3</span>)</a>. Gli orientamenti hanno individuato buone pratiche e delineato le implicazioni dei recenti sviluppi politici, giuridici e geopolitici per le politiche per l&#8217;energia e il clima.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(3)</p></td><td><p>In collegamento con il piano REPowerEU&#160;<a>(<span>4</span>)</a>, e nell&#8217;ambito dei cicli del semestre europeo 2022 e&#160;2023, la Commissione ha posto un forte accento sulle riforme e gli investimenti che gli Stati membri devono operare sul fronte dell&#8217;energia e del clima per rafforzare la sicurezza energetica e l&#8217;accessibilit&#224; economica dell&#8217;energia, accelerando gli interventi per conseguire una transizione verde e equa. Questi rilievi sono stati esposti anche nelle relazioni per paese relative alla Slovenia del 2022 e&#160;2023&#160;<a>(<span>5</span>)</a> e nelle raccomandazioni del Consiglio alla Slovenia&#160;<a>(<span>6</span>)</a>. Nella versione definitiva dei rispettivi piani nazionali integrati aggiornati per l&#8217;energia e il clima gli Stati membri dovrebbero tenere conto delle pi&#249; recenti raccomandazioni specifiche per paese.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(4)</p></td><td><p>Le raccomandazioni della Commissione per quanto riguarda il conseguimento degli obiettivi nazionali nell&#8217;ambito del regolamento sulla condivisione degli sforzi (&#171;regolamento Condivisione degli sforzi&#187;)]&#160;<a>(<span>7</span>)</a> si fondano sulla probabilit&#224; che gli Stati membri rispetteranno gli obiettivi fissati per il 2030, tenendo conto delle norme che disciplinano l&#8217;uso delle flessibilit&#224; di cui al citato regolamento.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(5)</p></td><td><p>Le raccomandazioni della Commissione relative a cattura, stoccaggio e utilizzo del carbonio hanno l&#8217;obiettivo di acquisire una visione d&#8217;insieme della diffusione prevista di tali tecnologie a livello nazionale, anche attraverso informazioni sui volumi annuali di CO<span>2</span> la cui cattura &#232; pianificata entro il 2030, ripartiti per fonte di CO<span>2</span> catturata da impianti soggetti alla direttiva&#160;2003/87/CE del Parlamento europeo e del Consiglio&#160;<a>(<span>8</span>)</a> o da altre fonti, quali le fonti biogeniche o la cattura diretta dall&#8217;aria, informazioni sulle infrastrutture pianificate per il trasporto della CO<span>2</span> e informazioni sulle capacit&#224; potenziali interne di stoccaggio di CO<span>2</span> e sui volumi disponibili di iniezione di CO<span>2</span> pianificati per il 2030.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(6)</p></td><td><p>Le raccomandazioni della Commissione relative alle prestazioni nell&#8217;ambito del regolamento (UE)&#160;2018/841 del Parlamento europeo e del Consiglio&#160;<a>(<span>9</span>)</a> (sull&#8217;uso del suolo, il cambiamento di uso del suolo e la silvicoltura, &#171;regolamento LULUCF&#187;) sono in funzione dei risultati conseguiti dallo Stato membro nel rispetto della regola del &#171;non debito&#187; nel periodo 2021-2025 (periodo 1) e dell&#8217;obiettivo nazionale per il periodo 2026-2030 (periodo 2), tenendo conto delle norme che disciplinano l&#8217;uso delle flessibilit&#224; di cui al citato regolamento. Le raccomandazioni della Commissione tengono conto inoltre del fatto che nel periodo 1 le emissioni eccedentarie a norma del regolamento LULUCF sono automaticamente trasferite al bilancio emissioni a norma del regolamento Condivisione degli sforzi.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(7)</p></td><td><p>Affinch&#233; l&#8217;adattamento climatico contribuisca adeguatamente al conseguimento degli obiettivi in materia di energia e mitigazione dei cambiamenti climatici, &#232; essenziale individuare i possibili pericoli rappresentati dai cambiamenti climatici e analizzare le vulnerabilit&#224; e i rischi legati al clima che potrebbero avere un impatto sulle aree, le popolazioni e i settori esposti. Le raccomandazioni della Commissione sull&#8217;adattamento valutano in che misura la Slovenia abbia integrato nel piano nazionale aggiornato per l&#8217;energia e il clima gli obiettivi di adattamento relativi ai rischi legati al clima che potrebbero impedirle di conseguire gli obiettivi e i traguardi dell&#8217;Unione dell&#8217;energia. L&#8217;assenza di politiche e misure specifiche di adattamento, pianificate e attuate, mette a rischio il conseguimento degli obiettivi stabiliti per le dimensioni dell&#8217;Unione dell&#8217;energia. La gestione delle acque in condizioni climatiche in evoluzione richiede particolare attenzione a causa del rischio di interruzione delle forniture di energia elettrica dovuto all&#8217;impatto di alluvioni, calore e siccit&#224; sulla produzione di energia.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(8)</p></td><td><p>Le raccomandazioni della Commissione relative alle ambizioni in materia di energia rinnovabile si basano su una formula fissata nell&#8217;allegato II del regolamento (UE)&#160;2018/1999 che, a sua volta, si basa su criteri oggettivi, e sulle principali politiche e misure - assenti dalla proposta di piano nazionale integrato aggiornato per l&#8217;energia e il clima della Slovenia - finalizzate a conseguire in modo tempestivo e efficace sotto il profilo dei costi il contributo nazionale della Slovenia all&#8217;obiettivo vincolante dell&#8217;Unione di almeno il 42,5&#160;% di energie rinnovabili nel 2030, con l&#8217;impegno collettivo di aumentarlo al 45&#160;% a norma della direttiva (UE)&#160;2018/2001 del Parlamento europeo e del Consiglio&#160;<a>(<span>10</span>)</a> sulla promozione dell&#8217;uso dell&#8217;energia da fonti rinnovabili. Le raccomandazioni della Commissione si basano inoltre sul contributo della Slovenia ai traguardi specifici di cui agli articoli 15&#160;<span>bis</span>, 22&#160;<span>bis</span>, 23, 24 e&#160;25 della direttiva citata e sulle politiche e misure pertinenti finalizzate a un suo recepimento e attuazione rapidi. Le raccomandazioni tengono conto dell&#8217;importanza di elaborare una pianificazione completa di lungo termine per la diffusione delle energie rinnovabili, in particolare quella eolica, al fine di migliorare la visibilit&#224; dell&#8217;industria manifatturiera europea e dei gestori di rete in linea con il pacchetto europeo per l&#8217;energia eolica&#160;<a>(<span>11</span>)</a>.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(9)</p></td><td><p>Le raccomandazioni della Commissione relative al contributo nazionale all&#8217;efficienza energetica si fondano sull&#8217;articolo&#160;4 della direttiva (UE)&#160;2023/1791 del Parlamento europeo e del Consiglio&#160;<a>(<span>12</span>)</a> sull&#8217;efficienza energetica sulla formula di cui all&#8217;allegato I di tale direttiva e sulle relative politiche e misure per darvi attuazione.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(10)</p></td><td><p>Le raccomandazioni della Commissione dedicano particolare attenzione ai traguardi, agli obiettivi e ai contributi - e relative politiche e misure - per attuare il piano REPowerEU e mettere fine rapidamente alla dipendenza dai combustibili fossili russi, tenendo conto degli insegnamenti ricavati dall&#8217;attuazione del pacchetto &#171;Risparmiare gas per un inverno sicuro&#187;&#160;<a>(<span>13</span>)</a>. Le raccomandazioni esprimono l&#8217;assoluta necessit&#224; di rendere il sistema energetico pi&#249; resiliente alla luce degli obblighi derivanti dal regolamento (UE)&#160;2019/941 del Parlamento europeo e del Consiglio&#160;<a>(<span>14</span>)</a> sulla preparazione ai rischi nel settore dell&#8217;energia elettrica e del regolamento (UE)&#160;2017/1938 del Parlamento europeo e del Consiglio&#160;<a>(<span>15</span>)</a> sulla sicurezza dell&#8217;approvvigionamento di gas e in linea con la raccomandazione della Commissione sullo stoccaggio dell&#8217;energia&#160;<a>(<span>16</span>)</a>.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(11)</p></td><td><p>Le raccomandazioni della Commissione tengono conto della necessit&#224; di accelerare l&#8217;integrazione del mercato interno dell&#8217;energia per rafforzare il ruolo della flessibilit&#224; e responsabilizzare e proteggere i consumatori. Le raccomandazioni della Commissione si soffermano inoltre sull&#8217;importanza di valutare il numero delle famiglie in condizioni di povert&#224; energetica in linea con le disposizioni dell&#8217;articolo&#160;3 del regolamento (UE)&#160;2018/1999 e della raccomandazione della Commissione (UE)&#160;2023/2407&#160;<a>(<span>17</span>)</a>.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(12)</p></td><td><p>Le raccomandazioni della Commissione rispecchiano sia l&#8217;importanza di garantire investimenti sufficienti nella ricerca e innovazione nel settore dell&#8217;energia pulita, per dare impulso al loro sviluppo e alla capacit&#224; di produzione, anche mediante l&#8217;adozione di politiche e misure adeguate per le industrie a alta intensit&#224; energetica e altre imprese, sia la necessit&#224; di migliorare le competenze della forza lavoro per un&#8217;industria a zero emissioni nette al fine di consolidare un&#8217;economia forte, competitiva e pulita all&#8217;interno dell&#8217;Unione.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(13)</p></td><td><p>Le raccomandazioni della Commissione si fondano sugli impegni assunti con l&#8217;accordo di Parigi per quanto riguarda la riduzione graduale dei combustibili fossili, cos&#236; come sull&#8217;importanza di cessare gradualmente di sovvenzionarli.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(14)</p></td><td><p>Le raccomandazioni della Commissione sul fabbisogno di investimenti sono formulate dopo aver valutato se la proposta di piano aggiornato fornisca una visione di insieme sul fabbisogno degli investimenti necessari a conseguire gli obiettivi, i traguardi e i contributi per tutte le dimensioni dell&#8217;Unione dell&#8217;energia, se indichi le fonti di finanziamento, distinguendo tra quelle private e pubbliche, se presenti investimenti coerenti con il piano sloveno per la ripresa e la resilienza, i piani territoriali per una transizione giusta e con le raccomandazioni per il periodo 2022-2023 pubblicate nell&#8217;ambito del semestre europeo e se comprenda una solida valutazione macroeconomica delle politiche e delle misure pianificate. Il piano nazionale integrato per l&#8217;energia e il clima dovrebbe garantire la trasparenza e la prevedibilit&#224; delle politiche e misure nazionali cos&#236; da sostenere la certezza degli investimenti.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(15)</p></td><td><p>Le raccomandazioni della Commissione esprimono l&#8217;importanza fondamentale di condurre un&#8217;ampia consultazione a livello regionale e di sottoporre il piano a una consultazione precoce e inclusiva, che garantisca un&#8217;effettiva partecipazione del pubblico sulla base di informazioni e di un quadro temporale sufficienti, in linea con la convenzione di Aarhus&#160;<a>(<span>18</span>)</a>.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(16)</p></td><td><p>Le raccomandazioni della Commissione sulla transizione giusta tengono conto della valutazione dei seguenti aspetti del piano della Slovenia: se esso individui in modo sufficientemente approfondito l&#8217;impatto della transizione climatica e energetica a livello sociale, occupazionale e delle competenze e se illustri le politiche e misure di accompagnamento adeguate per favorire una transizione giusta, contribuendo al contempo alla promozione dei diritti umani e della parit&#224; di genere.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(17)</p></td><td><p>Le raccomandazioni che la Commissione rivolge alla Slovenia poggiano sulla valutazione della proposta di piano nazionale aggiornato per l&#8217;energia e il clima&#160;<a>(<span>19</span>)</a>, pubblicata contestualmente alla presente raccomandazione.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(18)</p></td><td><p>La Slovenia dovrebbe tenere in debita considerazione le presenti raccomandazioni nell&#8217;elaborare la versione definitiva del piano nazionale integrato aggiornato per l&#8217;energia e il clima da presentare entro il 30&#160;giugno&#160;2024.</p></td></tr></tbody></table>
Raccomandazioni sulla coerenza con l’obiettivo della neutralità climatica dell’Unione e con la necessità di assicurare progressi sul fronte dell’adattamento
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(19)</p></td><td><p>A norma del regolamento (UE)&#160;2021/1119 (la &#171;normativa europea sul clima&#187;) la Commissione &#232; tenuta a valutare la coerenza delle misure nazionali con l&#8217;obiettivo della neutralit&#224; climatica e con la necessit&#224; di assicurare progressi sul fronte dell&#8217;adattamento. La Commissione ha valutato la coerenza delle misure slovene con i citati obiettivi&#160;<a>(<span>20</span>)</a>. Le raccomandazioni riportate infra si basano su tale valutazione. La Slovenia dovrebbe tenere in debita considerazione le presenti raccomandazioni e darvi seguito in conformit&#224; alla normativa europea sul clima.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(20)</p></td><td><p>Una solida valutazione del rischio &#232; un presupposto per politiche di adattamento strategiche e ben calibrate. Dovrebbe basarsi sulle pi&#249; recenti conoscenze nell&#8217;ambito della climatologia e sui risultati delle prove di stress, ed essere regolarmente aggiornata per individuare le popolazioni, le infrastrutture e i settori pi&#249; vulnerabili ai cambiamenti climatici. Un adattamento efficace sulla scala necessaria e in tutti i settori esposti richiede una struttura di governance e di coordinamento con un mandato chiaro e sostegno politico di alto livello. Tale struttura pu&#242; includere una task force o un comitato interservizi. Nel luglio 2023 la Commissione ha adottato una serie di orientamenti per coadiuvare gli Stati membri a aggiornare e attuare strategie, piani e politiche nazionali di adattamento globali&#160;<a>(<span>21</span>)</a>. Il monitoraggio e la valutazione degli interventi di adattamento sono necessari per garantire la responsabilit&#224; e migliorare le politiche in questo settore. &#200; possibile mobilitare diversi strumenti di finanziamento dell&#8217;Unione per finanziare l&#8217;adattamento. La resilienza climatica dovrebbe dare l&#8217;impronta ai piani nazionali che gli Stati membri elaborano nell&#8217;ambito dei pertinenti fondi dell&#8217;UE. Nessuna spesa dovrebbe nuocere all&#8217;adattamento, ossia aumentare le vulnerabilit&#224; dei beneficiari o di altri. Il fabbisogno di investimenti per l&#8217;adattamento climatico &#232; in aumento e subir&#224; un&#8217;accelerazione nei prossimi decenni. Il miglioramento dei finanziamenti dovrebbe essere accompagnato da capacit&#224; sufficienti e dalle competenze necessarie ad amministrarli e assegnarli in modo da garantire la qualit&#224; della spesa e la capacit&#224; di assorbimento ed evitare il maladattamento. Oltre ai finanziamenti pubblici e privati, potrebbero essere presi in considerazione anche strumenti di finanziamento innovativi attraverso la cooperazione con il settore privato e gli istituti finanziari.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(21)</p></td><td><p>La capacit&#224; sistemica di adattamento ai cambiamenti climatici &#232; un elemento fondamentale per evitare o attenuare i possibili danni, sfruttare le opportunit&#224; e fronteggiare le conseguenze. Gli effetti fisici dei cambiamenti climatici stanno manifestandosi a un ritmo pi&#249; rapido del previsto. &#200; necessario progredire nella capacit&#224; di adattamento a tutti i livelli amministrativi e nei settori pubblico e privato, migliorando la sensibilizzazione sulle vulnerabilit&#224; e i rischi. Molti interventi di adattamento climatico partono dal livello locale e regionale. Gli enti locali svolgono un ruolo fondamentale nel promuovere l&#8217;impegno pubblico e l&#8217;azione locale. Sono necessari un dialogo costruttivo e interventi coordinati a tutti i livelli di governance. I portatori di interessi privati sono agenti del cambiamento in quanto forniscono informazioni, risorse, capacit&#224; e finanziamenti.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(22)</p></td><td><p>Le soluzioni di adattamento e mitigazione basate sulla natura possono essere efficaci e efficienti sotto il profilo dei costi, a condizione di incentivarne la diffusione mediante quadri strategici, politiche e finanziamenti. Esse possono essere attuate in modo indipendente o integrate in altre misure di adattamento e mitigazione, in combinazione con soluzioni pi&#249; tecnologiche o basate su infrastrutture. Quando vi si fa ricorso occorre prendere in considerazione la complessit&#224; degli ecosistemi e gli effetti previsti dei cambiamenti climatici, il contesto locale, gli interessi e valori collegati e le condizioni socioeconomiche.</p></td></tr></tbody></table>
RACCOMANDA ALLA SLOVENIA DI INTERVENIRE PER:
IN RELAZIONE ALLA PROPOSTA DI PIANO NAZIONALE AGGIORNATO PER L’ENERGIA E IL CLIMA A NORMA DEL REGOLAMENTO (UE) 2018/1999
<table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>1.</p></td><td><span>Integrare le informazioni relative alle politiche e alle misure in atto e pianificate, in particolare nel settore dei trasporti e per le emissioni diverse dalla CO<span>2</span>, il metano, l&#8217;N<span>2</span>O e i gas fluorurati provenienti dal settore dell&#8217;energia, dai processi industriali e dall&#8217;uso dei prodotti, dall&#8217;agricoltura e dalla gestione dei rifiuti, che si prevede contribuiranno al conseguimento dell&#8217;obiettivo nazionale in materia di gas a effetto serra a norma del regolamento Condivisione degli sforzi. Illustrarne chiaramente la portata, il calendario e, laddove possibile, l&#8217;impatto atteso in termini di riduzione dei gas serra, anche per quanto riguarda le misure dei programmi di finanziamento dell&#8217;Unione, quali la politica agricola comune.</span></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>2.</p></td><td><span>Individuare il quantitativo di emissioni di CO<span>2</span> che potrebbe essere catturato annualmente entro il 2030, indicandone la fonte. Indicare il modo in cui sar&#224; trasportata la CO<span>2</span> catturata. Individuare la capacit&#224; complessiva di stoccaggio di CO<span>2</span> e i volumi disponibili di iniezione entro il 2030.</span></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>3.</p></td><td><span>Stabilire un percorso concreto per il conseguimento dell&#8217;obiettivo nazionale nel settore LULUCF, quale definito nel regolamento (UE)&#160;2018/841. Fornire dettagli circa le misure pianificate e adottare misure supplementari nel settore LULUCF, quantificandone gli effetti attesi per garantire che gli assorbimenti di gas a effetto serra in tale settore siano effettivamente allineati alla regola del &#171;non debito&#187; per il 2025, all&#8217;obiettivo di assorbimento netto della UE per il 2030, ovvero -310 Mt di CO<span>2</span> equivalente e all&#8217;obiettivo di assorbimento netto specifico per paese di -212 kt di CO<span>2</span> equivalente, di cui al regolamento (UE)&#160;2018/841. Fornire informazioni chiare sulle modalit&#224; con cui i fondi pubblici (fondi dell&#8217;Unione, compresi quelli della politica agricola comune, e aiuti di Stato) e i finanziamenti privati, tramite regimi di sequestro del carbonio, sono usati in modo coerente e efficace per conseguire gli obiettivi nazionali di assorbimento netto. Fornire informazioni sulla situazione e sui progressi necessari per garantire il passaggio a serie di dati di livello superiore/geograficamente espliciti per il monitoraggio, la comunicazione e la verifica, in linea con l&#8217;allegato V, parte 3, del regolamento (UE)&#160;2018/1999.</span></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>4.</p></td><td><span>Presentare ulteriori analisi dei rischi e delle vulnerabilit&#224; legati al clima in relazione al conseguimento degli obiettivi, traguardi e contributi nazionali e alle politiche e misure nelle diverse dimensioni dell&#8217;Unione dell&#8217;energia. Illustrare e quantificare meglio il legame con le politiche e gli obiettivi specifici dell&#8217;Unione dell&#8217;energia che le politiche e misure di adattamento dovrebbero sostenere. Definire politiche e misure di adattamento supplementari in modo sufficientemente dettagliato per favorire il conseguimento degli obiettivi, traguardi e contributi nazionali della Slovenia nell&#8217;ambito dell&#8217;Unione dell&#8217;energia.</span></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>5.</p></td><td><span>Aumentare significativamente il livello di ambizione della quota di fonti energetiche rinnovabili portandola ad almeno il 46&#160;% come contributo all&#8217;obiettivo vincolante dell&#8217;Unione in materia di energie rinnovabili per il 2030 di cui all&#8217;articolo&#160;3, paragrafo 1, della direttiva (UE)&#160;2018/2001, modificata in linea con la formula di cui all&#8217;allegato II del regolamento (UE)&#160;2018/1999. Includere una traiettoria indicativa che raggiunga i punti di riferimento per il 2025 e il 2027 ai sensi dell&#8217;articolo&#160;4, lettera a), punto 2, del regolamento (UE)&#160;2018/1999.</span></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>6.</p></td><td><span>Indicare le traiettorie stimate e un piano di lungo termine per la diffusione delle tecnologie per l&#8217;energia rinnovabile nel prossimo decennio e con previsioni al 2040. Indicare un traguardo indicativo per quanto riguarda le tecnologie innovative per le energie rinnovabili in linea con la direttiva (UE)&#160;2018/2001 e successive modifiche. Indicare traguardi specifici per contribuire al sotto-obiettivo vincolante per i combustibili rinnovabili di origine non biologica (RFNBO) nell&#8217;industria entro il 2030. Confermare gli obiettivi vincolanti per il riscaldamento e il raffrescamento sia per il periodo 2021-2025 sia per il periodo 2026-2030 e includere un traguardo indicativo per conseguire le integrazioni supplementari di cui all&#8217;allegato I bis della direttiva (UE)&#160;2018/2001 e successive modifiche. Indicare un sotto-obiettivo per i biocarburanti avanzati e i combustibili rinnovabili di origine non biologica (RFNBO), garantendo il rispetto del livello minimo di RFNBO nel 2030.</span></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>7.</p></td><td><span>Indicare politiche e misure dettagliate e quantificate che consentano di conseguire in modo tempestivo ed efficace sotto il profilo dei costi il contributo nazionale all&#8217;obiettivo unionale vincolante di almeno il 42,5&#160;% nel 2030 di energie rinnovabili, con l&#8217;impegno collettivo di aumentarlo al 45&#160;%. Descrivere in particolare in che modo la Slovenia intende accelerare il rilascio delle autorizzazioni e specificare le tecnologie per l&#8217;energia rinnovabile per le quali intende designare &#171;zone di accelerazione per le energie rinnovabili&#187; mediante procedure pi&#249; rapide e semplici. Descrivere in che modo Malta intende accelerare la diffusione delle energie rinnovabili attraverso l&#8217;adozione di accordi di compravendita di energia rinnovabile, garanzie di origine e un quadro che favorisca l&#8217;autoconsumo e le comunit&#224; energetiche. Descrivere in che modo la Slovenia intende definire l&#8217;obbligo per i fornitori di combustibili nel settore dei trasporti e includere misure comparabili per promuovere l&#8217;idrogeno nell&#8217;industria e preparare l&#8217;UE agli scambi di idrogeno rinnovabile. Fornire misure concrete per accelerare la diffusione delle energie rinnovabili e la graduale eliminazione dei combustibili fossili nel settore del riscaldamento e raffrescamento, in particolare nel teleriscaldamento e nel teleraffrescamento, e garantire un quadro favorevole a una maggiore integrazione tra le reti dell&#8217;elettricit&#224; e del riscaldamento e raffrescamento, nonch&#233; di sviluppare o ammodernare infrastrutture di teleriscaldamento e teleraffrescamento efficienti basate sulle fonti rinnovabili.</span></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>8.</p></td><td><span>Inserire proiezioni sulla domanda e l&#8217;offerta di bioenergia per settore e fornire dati sulle importazioni e le fonti della biomassa forestale utilizzata per produrre energia. Presentare una valutazione dell&#8217;offerta interna di biomassa forestale disponibile per scopi energetici nel periodo 2021-2030 conformemente ai criteri rafforzati di sostenibilit&#224; di cui all&#8217;articolo&#160;29 della direttiva (UE)&#160;2018/2001, e successive modifiche, e una valutazione della compatibilit&#224; dell&#8217;utilizzo di biomassa forestale che, secondo le proiezioni, servir&#224; per la produzione di energia con gli obblighi che incombono alla Slovenia ai sensi del regolamento LULUCF rivisto, in particolare nel periodo 2026-2030, oltre alle politiche e misure nazionali per assicurare la compatibilit&#224;. Indicare ulteriori misure per promuovere la produzione sostenibile di biometano considerati il potenziale e la capacit&#224; di produzione di&#160;biogas/biometano sostenibile della Slovenia, il profilo del consumo di gas naturale e dell&#8217;infrastruttura esistente, l&#8217;uso del digestato e le applicazioni per la CO<span>2</span> biogenica.</span></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>9.</p></td><td><span>Fornire nella misura del possibile una previsione sul calendario dell&#8217;iter per l&#8217;adozione di politiche e misure di tipo legislativo e non legislativo, finalizzate a recepire e attuare le disposizioni della direttiva (UE)&#160;2018/2001, e successive modifiche, in particolare per quanto riguarda le misure citate ai punti precedenti.</span></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>10.</p></td><td><span>Indicare un contributo nazionale di efficienza energetica basato sul consumo di energia finale nell&#8217;obiettivo vincolante dell&#8217;Unione relativo al consumo di energia finale per il 2030, in linea con l&#8217;articolo&#160;4 e l&#8217;allegato I della direttiva (UE)&#160;2023/1791, o pari al contributo nazionale indicativo corretto che la Commissione presenter&#224; a ciascuno Stato membro entro il 1<span>o</span>&#160;marzo 2024 ai sensi dell&#8217;articolo&#160;4, paragrafo 5, di tale direttiva. Indicare un contributo nazionale di efficienza energetica sul consumo di energia primaria nell&#8217;obiettivo indicativo dell&#8217;Unione in materia di consumo di energia primaria, in linea con l&#8217;articolo&#160;4 e l&#8217;allegato I della direttiva (UE)&#160;2023/1791. Indicare l&#8217;ammontare della riduzione del consumo di energia che tutti gli enti pubblici devono conseguire, disaggregato per settore, nonch&#233; la superficie coperta utile totale degli edifici riscaldati&#160;e/o raffrescati di propriet&#224; di enti pubblici da ristrutturare annualmente o il corrispondente risparmio energetico annuo da realizzare. Spiegare come sono stati stabiliti il tasso annuo di risparmio e lo scenario di base del calcolo ai fini dell&#8217;obbligo di risparmio energetico.</span></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>11.</p></td><td><span>Definire politiche e misure complete per concretizzare i contributi nazionali in materia di efficienza energetica, indicando in particolare in che modo sar&#224; attuato il principio &#171;l&#8217;efficienza energetica al primo posto&#187;. Illustrare programmi di finanziamento dell&#8217;efficienza energetica e regimi di sostegno efficaci in grado di mobilitare gli investimenti privati e ulteriori cofinanziamenti. Definire misure di risparmio energetico per garantire il raggiungimento dell&#8217;ammontare necessario di risparmio cumulativo di energia negli usi finali entro il 2030 e misure per promuovere audit energetici e sistemi di gestione dell&#8217;energia.</span></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>12.</p></td><td><span>Indicare un livello di ambizione aggiornato per garantire che il parco immobiliare nazionale sia altamente efficiente sotto il profilo energetico e decarbonizzato e per trasformare gli immobili attuali in immobili a zero emissioni entro il 2050. Includere traguardi intermedi per il 2030 e&#160;2040 e un loro confronto con la strategia pi&#249; recente di lungo termine per le ristrutturazioni.</span></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>13.</p></td><td><span>Spiegare ulteriormente come la Slovenia rafforzer&#224; in modo significativo la dimensione della sicurezza energetica, in particolare definendo obiettivi chiari per la diversificazione delle fonti di energia, riducendo l&#8217;approvvigionamento energetico dai combustibili fossili russi. Includere politiche e misure dettagliate per il conseguimento di questi obiettivi da qui al 2030. Rafforzare la resilienza del sistema energetico, in particolare fissando un obiettivo di diffusione dello stoccaggio di energia e presentando politiche e misure per integrare l&#8217;esigenza imperativa dell&#8217;adattamento climatico nel sistema dell&#8217;energia. Chiarire il ruolo futuro dell&#8217;energia nucleare nel mix energetico del paese, tenendo conto della diversificazione e dell&#8217;approvvigionamento a lungo termine di materiali nucleari, combustibili, pezzi di ricambio e servizi, nonch&#233; della gestione a lungo termine dei rifiuti nucleari, in particolare in considerazione della costruzione pianificata di nuove centrali nucleari. Valutare l&#8217;adeguatezza dell&#8217;infrastruttura petrolifera (raffinerie, scorte di petrolio) alla luce della riduzione attesa della domanda di petrolio e del passaggio a alternative a minori emissioni di carbonio.</span></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>14.</p></td><td><span>Presentare obiettivi e traguardi chiari in materia di gestione della domanda per migliorare la flessibilit&#224; del sistema energetico alla luce di una valutazione dei bisogni di flessibilit&#224;, indicando le modalit&#224; per agevolare l&#8217;integrazione del sistema secondo l&#8217;articolo&#160;20&#160;<span>bis</span> della direttiva (UE)&#160;2018/2001 e successive modifiche. Sviluppare mercati al dettaglio pi&#249; competitivi e migliorare il livello di responsabilizzazione dei consumatori in tali mercati, favorendo il cambio di fornitore, incoraggiando la gestione della domanda e l&#8217;autoconsumo, semplificando le offerte al dettaglio e la loro comparabilit&#224;.</span></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>15.</p></td><td><span>Fornire ulteriori dettagli sull&#8217;attuazione e il monitoraggio del piano d&#8217;azione nazionale sulla povert&#224; energetica e del programma di attenuamento della povert&#224; energetica che sar&#224; varato nel 2024, tenendo conto della raccomandazione (UE)&#160;2023/2407. Fornire ulteriori dettagli sul Consiglio strategico per la povert&#224; energetica e sviluppare ulteriormente le misure proposte per attenuare la povert&#224; energetica a livello locale.</span></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>16.</p></td><td><span>Chiarire ulteriormente gli obiettivi nazionali nel campo della ricerca, dell&#8217;innovazione e della competitivit&#224; al fine della diffusione delle tecnologie pulite, definendo un percorso per il 2030 e il 2050 con l&#8217;obiettivo di sostenere la decarbonizzazione dell&#8217;industria e la transizione delle imprese verso un&#8217;economia circolare e a zero emissioni nette. Presentare politiche e misure atte a favorire lo sviluppo di progetti a zero emissioni nette, compresi quelli di rilevanza per le industrie a elevata intensit&#224; energetica. Illustrare un quadro regolamentare prevedibile e semplificato per le procedure di autorizzazione e le modalit&#224; di semplificazione dell&#8217;accesso ai finanziamenti nazionali, laddove necessario. Indicare politiche e misure dettagliate per digitalizzare il sistema energetico, per sviluppare le competenze relative all&#8217;energia pulita e per facilitare il commercio aperto in catene di approvvigionamento resilienti e sostenibili di componenti e apparecchiature a zero emissioni nette.</span></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>17.</p></td><td><span>Specificare le misure e le riforme atte a mobilitare gli investimenti privati necessari per conseguire gli obiettivi in materia di energia e clima. Fornire una panoramica completa e coerente del fabbisogno di investimenti pubblici e privati, in forma aggregata e ripartiti per settore. Integrare l&#8217;approccio top-down all&#8217;economia nel suo insieme con una valutazione bottom-up specifica per progetto. Fornire una ripartizione del fabbisogno totale di investimenti con ulteriori informazioni sulle fonti di finanziamento da mobilitare a livello nazionale, regionale e UE, come pure sulle fonti finanziarie private. Aggiungere una breve descrizione del tipo di regime di sostegno finanziario scelto per attuare le politiche e le misure finanziate dai bilanci pubblici, e dell&#8217;uso di strumenti finanziari misti che associano sovvenzioni, prestiti, assistenza tecnica e garanzie pubbliche, precisando il ruolo delle banche nazionali di promozione nei rispettivi regimi&#160;e/o le modalit&#224; di mobilitazione dei finanziamenti privati. Considerare come fonte di finanziamento i trasferimenti economicamente efficaci verso altri Stati membri a norma del regolamento Condivisione degli sforzi. Fornire una solida valutazione dell&#8217;impatto macroeconomico delle politiche e misure pianificate.</span></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>18.</p></td><td><span>Illustrare in che modo le politiche e le misure inserite nel piano aggiornato sono coerenti con il piano nazionale per la ripresa e la resilienza della Slovenia e il capitolo dedicato al piano REPowerEU.</span></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>19.</p></td><td><span>Spiegare in dettaglio come la Slovenia intende eliminare gradualmente le sovvenzioni per i combustibili fossili.</span></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>20.</p></td><td><span>Fornire informazioni pi&#249; dettagliate sulle conseguenze a livello sociale, occupazionale e delle competenze, o su qualsiasi altro impatto distributivo, della transizione climatica e energetica e sugli obiettivi, le politiche e le misure pianificati a sostegno di una transizione giusta. Specificare la forma del sostegno, l&#8217;impatto delle iniziative, i gruppi obiettivo e le risorse dedicate, tenendo conto della raccomandazione del Consiglio relativa alla garanzia di una transizione equa verso la neutralit&#224; climatica&#160;<a>(<span>22</span>)</a>. Presentare, nella misura del possibile, un numero maggiore di elementi al fine di costituire una base analitica adeguata per la preparazione del piano sociale per il clima in conformit&#224; del regolamento (UE)&#160;2023/955 del Parlamento europeo e del Consiglio&#160;<a>(<span>23</span>)</a>, indicando le modalit&#224; per valutare i problemi e gli impatti sociali prodotti sulle persone pi&#249; vulnerabili dal sistema per lo scambio di quote di emissione applicato agli edifici, al trasporto su strada e ad altri settori e per individuare i possibili beneficiari e un pertinente quadro strategico. Spiegare in che modo il quadro strategico delineato nel piano nazionale per l&#8217;energia e il clima contribuir&#224; alla preparazione del piano sociale per il clima della Slovenia e come sar&#224; garantita la coerenza tra i due piani.</span></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>21.</p></td><td><span>Presentare una sintesi delle posizioni espresse dai differenti soggetti e una sintesi di come il piano integri le posizioni formulate durante le consultazioni.</span></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>22.</p></td><td><span>Intensificare la cooperazione regionale con gli Stati membri confinanti e all&#8217;interno di quadri di cooperazione regionali stabiliti quali il gruppo ad alto livello sull&#8217;interconnessione energetica nell&#8217;Europa centrale e sudorientale (CESEC). Illustrare in che modo la Slovenia intende stabilire un quadro per la cooperazione con altri Stati membri entro il 2025, in linea con l&#8217;articolo&#160;9 della direttiva (UE)&#160;2023/2413. Proseguire gli sforzi per firmare i due rimanenti accordi bilaterali di solidariet&#224; necessari per la sicurezza dell&#8217;approvvigionamento di gas con i paesi vicini (Austria e Ungheria).</span></td></tr></tbody></table>
PER QUANTO RIGUARDA LA COERENZA DELLE MISURE NAZIONALI CON L’OBIETTIVO DELLA NEUTRALITÀ CLIMATICA E CON LA NECESSITÀ DI ASSICURARE PROGRESSI SUL FRONTE DELL’ADATTAMENTO A NORMA DEL REGOLAMENTO (UE) 2021/1119
<table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>1.</p></td><td><span>Elaborare una valutazione completa dei rischi e delle vulnerabilit&#224;, che includa settori quali, tra l&#8217;altro, agricoltura, silvicoltura, gestione delle acque, salute ed energia. Conferire un mandato a una struttura di governance in grado di sostenere una pianificazione efficace, la diffusione di soluzioni e investimenti per l&#8217;adattamento in tutti i settori e livelli amministrativi. Aggiornare la strategia nazionale di adattamento per integrare le considerazioni sull&#8217;adattamento climatico in settori fondamentali vulnerabili e affrontare lacune e barriere che frenano l&#8217;adattamento. Assicurarsi che le politiche di adattamento siano monitorate e valutate a livello sistemico e con regolarit&#224; e che si tenga conto dei risultati nella conseguente revisione delle politiche e nella loro attuazione. Usare il sostegno offerto dai programmi di finanziamento dell&#8217;UE, quali la politica agricola comune, i finanziamenti della politica di coesione e altri fondi pertinenti dell&#8217;Unione, dando pi&#249; rilievo alla resilienza climatica. Garantire l&#8217;esistenza di meccanismi di finanziamento pubblici e privati per le azioni di adattamento e che i bilanci siano commisurati ai fabbisogni di investimento, in particolare nei settori vulnerabili prioritari. I fondi dovrebbero essere spesi in modo da aumentare la resilienza climatica e non le vulnerabilit&#224; (ossia non devono arrecare un danno significativo all&#8217;adattamento).</span></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>2.</p></td><td><span>Migliorare il coordinamento tra i differenti livelli di governance (nazionale/regionale/locale) per allineare gli strumenti di pianificazione e contribuire al coordinamento degli interventi mirati a una trasformazione &#171;sistemica&#187;. Coinvolgere le parti sociali e i portatori di interessi del settore privato nell&#8217;elaborazione delle politiche, nella loro attuazione e negli investimenti. Documentare i processi e i risultati delle pertinenti consultazioni. Stabilire meccanismi per garantire che siano elaborate politiche subnazionali e che siano riesaminate e aggiornate regolarmente.</span></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>3.</p></td><td><span>Promuovere soluzioni basate sulla natura e un adattamento basato sugli ecosistemi nelle strategie, politiche e piani nazionali e prevedere investimenti nella loro attuazione.</span></td></tr></tbody></table>
Fatto a Bruxelles, il 18 dicembre 2023
Per la Commissione
Kadri SIMSON
Membro della Commissione
( 1 ) GU L 328 del 21.12.2018, pag. 1 .
( 2 ) GU L 243 del 9.7.2021, pag. 1 .
( 3 ) Comunicazione della Commissione sugli orientamenti agli Stati membri per l'aggiornamento dei piani nazionali per l'energia e il clima 2021-2030 ( GU C 495 del 29.12.2022, pag. 24 ).
( 4 ) COM(2022) 230 final.
( 5 ) SWD(2022) 626 final, SWD(2023) 624 final.
( 6 ) COM(2022) 626 Raccomandazione di raccomandazione del Consiglio; COM(2023) 624 final Raccomandazione di raccomandazione del Consiglio.
( 7 ) Regolamento (UE) 2018/842 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 30 maggio 2018, relativo alle riduzioni annuali vincolanti delle emissioni di gas serra a carico degli Stati membri nel periodo 2021-2030 come contributo all’azione per il clima per onorare gli impegni assunti a norma dell’accordo di Parigi e recante modifica del regolamento (UE) n. 525/2013 ( GU L 156 del 19.6.2018, pag. 26 ), quale modificato dal regolamento (UE) 2023/857 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 19 aprile 2023, che modifica il regolamento (UE) 2018/842, relativo alle riduzioni annuali vincolanti delle emissioni di gas serra a carico degli Stati membri nel periodo 2021-2030 come contributo all’azione per il clima per onorare gli impegni assunti a norma dell’accordo di Parigi, nonché il regolamento (UE) 2018/1999 ( GU L 111 del 26.4.2023, pag. 1 ).
( 8 ) Direttiva 2003/87/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 13 ottobre 2003, che istituisce un sistema per lo scambio di quote di emissioni dei gas a effetto serra nella Comunità e che modifica la direttiva 96/61/CE del Consiglio ( GU L 275 del 25.10.2003, pag. 32 ).
( 9 ) Regolamento (UE) 2018/841 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 30 maggio 2018, relativo all'inclusione delle emissioni e degli assorbimenti di gas a effetto serra risultanti dall'uso del suolo, dal cambiamento di uso del suolo e dalla silvicoltura nel quadro 2030 per il clima e l'energia, e recante modifica del regolamento (UE) n. 525/2013 e della decisione n. 529/2013/UE ( GU L 156 del 19.6.2018, pag. 1 ), quale modificato dal regolamento (UE) 2023/839 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 19 aprile 2023, che modifica il regolamento (UE) 2018/841 per quanto riguarda l'ambito di applicazione, semplificando le norme di comunicazione e conformità e stabilendo gli obiettivi degli Stati membri per il 2030, e il regolamento (UE) 2018/1999 per quanto riguarda il miglioramento del monitoraggio, della comunicazione, della rilevazione dei progressi e della revisione ( GU L 107 del 21.4.2023, pag. 1 ).
( 10 ) Direttiva (UE) 2018/2001 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell’11 dicembre 2018, sulla promozione dell’uso dell’energia da fonti rinnovabili ( GU L 328 del 21.12.2018, pag. 82 ), quale modificata dalla direttiva (UE) 2023/2413 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 18 ottobre 2023, che modifica la direttiva (UE) 2018/2001, il regolamento (UE) 2018/1999 e la direttiva n. 98/70/CE per quanto riguarda la promozione dell’energia da fonti rinnovabili e che abroga la direttiva (UE) 2015/652 del Consiglio ( GU L, 2023/2413, 31.10.2023, ELI: http://data.europa.eu/eli/dir/2023/2413/oj ).
( 11 ) Comunicazione relativa a un piano d’azione europeo per l’energia eolica, COM(2023) 669 final del 24 ottobre 2023 e Comunicazione sulla realizzazione degli obiettivi dell’UE in materia di energia offshore, COM(2023) 668 final.
( 12 ) Direttiva (UE) 2023/1791 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 13 settembre 2023, sull’efficienza energetica e che modifica il regolamento (UE) 2023/955 ( GU L 231 del 20.9.2023, pag. 1 ).
( 13 ) Comunicazione della Commissione al Parlamento europeo, al Consiglio, al Comitato economico e sociale europeo e al Comitato delle regioni «Risparmiare gas per un inverno sicuro», COM(2022) 360 final.
( 14 ) Regolamento (UE) 2019/941 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 5 giugno 2019, sulla preparazione ai rischi nel settore dell’energia elettrica e che abroga la direttiva 2005/89/CE ( GU L 158 del 14.6.2019, pag. 1 ).
( 15 ) Regolamento (UE) 2017/1938 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2017, concernente misure volte a garantire la sicurezza dell’approvvigionamento di gas e che abroga il regolamento (UE) n. 994/2010 ( GU L 280 del 28.10.2017, pag. 1 ).
( 16 ) Raccomandazione della Commissione del 14 marzo 2023 sullo stoccaggio dell’energia: una base solida per un sistema energetico dell’UE sicuro e decarbonizzato ( GU C 103 del 20.3.2023, pag. 1 ).
( 17 ) Raccomandazione (UE) 2023/2407 della Commissione, del 20 ottobre 2023, sulla povertà energetica ( GU L, 2023/2407, 23.10.2023, ELI: http://data.europa.eu/eli/dir/2023/2407/oj ).
( 18 ) Convenzione di Aarhus, del 25 giugno 1998, sull’accesso all’informazione, alla partecipazione pubblica ai processi decisionali e l’accesso alla giustizia nel settore ambientale (la «convenzione di Aarhus»).
( 19 ) SWD(2023) 924.
( 20 ) Relazione 2023 sui progressi dell’azione dell’UE per il clima, COM(2023) 653 final e Documento di lavoro dei servizi della Commissione - Assessment of progress on climate adaptation in the individual Member States according to the European Climate Law, SWD(2023) 932.
( 21 ) Comunicazione della Commissione - Orientamenti in materia di strategie e piani di adattamento degli Stati membri ( GU C 264 del 27.7.2023, pag. 1 ).
( 22 ) Raccomandazione del Consiglio del 16 giugno 2022 relativa alla garanzia di una transizione equa verso la neutralità climatica ( GU C 243 del 27.6.2022, pag. 35 ).
( 23 ) Regolamento (UE) 2023/955 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 10 maggio 2023, che istituisce un Fondo sociale per il clima e che modifica il regolamento (UE) 2021/1060 ( GU L 130 del 16.5.2023, pag. 1 ).
ELI: http://data.europa.eu/eli/reco/2024/637/oj
ISSN 1977-0707 (electronic edition)