Document ID: 02007D0441-20140101
Language: ITA

2007D0441 — IT — 01.01.2014 — 002.001
Trattandosi di un semplice strumento di documentazione, esso non impegna la responsabilità delle istituzioni
<table><col/><col/><tr><td><p><a>&#9658;B</a></p></td><td><p>DECISIONE DEL CONSIGLIO</p><p>del 18 giugno 2007</p><p>che autorizza la Repubblica italiana ad applicare misure di deroga all&#8217;articolo 26, paragrafo 1, lettera a), e all&#8217;articolo 168 della direttiva 2006/112/CE relativa al sistema comune d&#8217;imposta sul valore aggiunto</p><p><a>(2007/441/CE)</a></p><p>(GU L 165, 27.6.2007, p.33)</p></td></tr></table>
Modificato da:
<table><col/><col/><col/><col/><col/><tr><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>Gazzetta ufficiale</p></td></tr><tr><td><p>&#160;&#160;No</p></td><td><p>page</p></td><td><p>date</p></td></tr><tr><td><p><a>&#160;M1</a></p></td><td><p><a>DECISIONE DI ESECUZIONE DEL CONSIGLIO&#160;del 29 novembre 2010</a></p></td><td><p>&#160;&#160;L&#160;318</p></td><td><p>45</p></td><td><p>4.12.2010</p></td></tr><tr><td><p><a>&#9658;M2</a></p></td><td><p><a>DECISIONE DI ESECUZIONE DEL CONSIGLIO&#160;del 15 novembre 2013</a></p></td><td><p>&#160;&#160;L&#160;316</p></td><td><p>37</p></td><td><p>27.11.2013</p></td></tr></table>
Rettificato da:
<table><col/><col/><col/><col/><col/><tr><td><p><a>&#9658;C1</a></p></td><td><p><a>Rettifica, GU&#160;L&#160;252, 27.9.2007, pag.&#160;7&#160;&#160;(441/2007)</a></p></td></tr></table>
DECISIONE DEL CONSIGLIO
del 18 giugno 2007
che autorizza la Repubblica italiana ad applicare misure di deroga all’articolo 26, paragrafo 1, lettera a), e all’articolo 168 della direttiva 2006/112/CE relativa al sistema comune d’imposta sul valore aggiunto
(2007/441/CE)
IL CONSIGLIO DELL’UNIONE EUROPEA,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea,
vista la direttiva 2006/112/CE del Consiglio, del 28 novembre 2006, relativa al sistema comune d’imposta sul valore aggiunto ( 1 ), in particolare l’articolo 395, paragrafo 1,
vista la proposta della Commissione,
considerando quanto segue:
<table><col/><col/><tr><td><p>(1)</p></td><td><p>In una lettera del 9 ottobre 2006, protocollata dal segretariato generale della Commissione l&#8217;11 ottobre 2006, l&#8217;Italia ha chiesto l&#8217;autorizzazione ad introdurre misure di deroga alle disposizioni della direttiva 77/388/CEE del Consiglio, del 17 maggio 1977, in materia di armonizzazione delle legislazioni degli Stati membri relative alle imposte sulla cifra di affari &#8212; Sistema comune di imposta sul valore aggiunto: base imponibile uniforme&#160;(<a><span>2</span></a>), che disciplinano il diritto di un soggetto passivo di detrarre l&#8217;IVA versata sull&#8217;acquisto e a quelle che impongono di contabilizzare le imposte sui beni professionali utilizzati a scopo privato.</p></td></tr></table>
<table><col/><col/><tr><td><p>(2)</p></td><td><p>La direttiva 77/388/CEE &#232; stata sostituita dalla direttiva 2006/112/CE.</p></td></tr></table>
<table><col/><col/><tr><td><p>(3)</p></td><td><p>A norma dell&#8217;articolo 395, paragrafo 2, della direttiva 2006/112/CE, la Commissione ha trasmesso agli altri Stati membri, con lettera del 28 febbraio 2007, la richiesta presentata dall&#8217;Italia. Con lettera del 21 novembre 2006, la Commissione ha comunicato all&#8217;Italia che disponeva di tutti i dati da essa ritenuti necessari per valutare la richiesta.</p></td></tr></table>
<table><col/><col/><tr><td><p>(4)</p></td><td><p>L&#8217;articolo 168 della direttiva 2006/112/CE stabilisce il diritto del soggetto passivo di detrarre l&#8217;IVA imposta su beni e i servizi impiegati ai fini di sue operazioni soggette ad imposta. L&#8217;articolo 26, paragrafo 1, lettera a), della stessa direttiva contiene l&#8217;obbligo di contabilizzare ai fini dell&#8217;IVA un bene professionale destinato a uso privato.</p></td></tr></table>
<table><col/><col/><tr><td><p>(5)</p></td><td><p>L&#8217;uso privato dei veicoli &#232; difficile da stabilire accuratamente e, anche quando ci&#242; &#232; possibile, il meccanismo necessario &#232; spesso oneroso. In base alle misure richieste, l&#8217;importo dell&#8217;IVA sulle spese ammissibili per la detrazione in relazione ai veicoli che non sono interamente utilizzati a fini professionali dovrebbe, con alcune eccezioni, essere fissato a un tasso forfettario. Sulla base delle informazioni attualmente disponibili, le autorit&#224; italiane ritengono che una percentuale del 40&#160;% sia giustificabile. Al tempo stesso, per evitare la doppia imposizione, l&#8217;obbligo di contabilizzare ai fini dell&#8217;IVA l&#8217;uso privato di un veicolo dovrebbe essere sospeso quando &#232; soggetto a questa restrizione. Tali misure possono essere giustificate dall&#8217;esigenza di semplificare la procedura per l&#8217;imposizione dell&#8217;IVA e di evitare l&#8217;evasione mediante contabilizzazione scorretta.</p></td></tr></table>
<table><col/><col/><tr><td><p>(6)</p></td><td><p>Tali misure di deroga dovrebbero essere limitate nel tempo per consentire una valutazione della loro efficacia e della percentuale appropriata, poich&#233; la percentuale proposta si basa su osservazioni iniziali relative all&#8217;uso professionale.</p></td></tr></table>
<table><col/><col/><tr><td><p>(7)</p></td><td><p>Il 4 novembre 2004 la Commissione ha presentato una proposta di direttiva del Consiglio recante modifica della direttiva 77/388/CEE, ora 2006/112/CE, per quanto riguarda il diritto a detrarre l&#8217;IVA&#160;(<a><span>3</span></a>). Le misure di deroga dovrebbero avere fine all&#8217;entrata in vigore della direttiva proposta, se tale data &#232; precedente a quella indicata nella presente decisione,</p></td></tr></table>
HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
Articolo 1
In deroga all’articolo 168 della direttiva 2006/112/CE, l’Italia è autorizzata a limitare al 40 % il diritto a detrarre l’IVA sulle spese relative ai veicoli stradali a motore non interamente utilizzati a fini professionali.
Articolo 2
In deroga all’articolo 26, paragrafo 1, lettera a), della direttiva 2006/112/CE, l’Italia è anche tenuta a non assimilare a prestazioni di servizi a titolo oneroso l’uso a fini privati di veicoli che rientrano fra i beni dell’impresa di un soggetto passivo, se tale veicolo è stato soggetto a restrizione del diritto a detrazione ai sensi della presente decisione.
Articolo 3
Le spese relative ai veicoli sono escluse dalla restrizione del diritto a detrazione autorizzato dalla presente decisione se il veicolo rientra in una delle seguenti categorie:
— il veicolo rientra nell'oggetto dell'attività propria del soggetto passivo nell'esercizio della sua attività,
— il veicolo viene utilizzato come taxi,
— il veicolo viene utilizzato a fini di formazione da una scuola guida,
— il veicolo viene utilizzato per noleggio o leasing,
— il veicolo viene utilizzato da rappresentanti di commercio.
Articolo 4
Le spese relative ai veicoli in questione coprono acquisto del veicolo, compresi i contratti di assemblaggio e simili, fabbricazione, acquisto intracomunitario, importazione, leasing o noleggio, modificazione, riparazione e manutenzione, nonché le spese relative a cessioni o prestazioni effettuate in relazione ai veicoli e al loro uso, compresi lubrificanti e carburante.
Articolo 5
Gli articoli 1 e 2 si applicano a tutti i veicoli a motore — trattori agricoli o forestali esclusi — normalmente adibiti al trasporto stradale di persone o beni la cui massa massima autorizzata non supera 3 500 kg e il cui numero di posti a sedere, escluso quello del conducente, non è superiore a otto.
Articolo 6
Qualsiasi richiesta di proroga delle misure stabilite dalla presente decisione è presentata alla Commissione entro il 1 o aprile 2016.
Le eventuali richieste di proroga di tali misure sono corredate di una relazione comprendente un riesame della restrizione percentuale applicata al diritto a detrazione dell’IVA che grava sulle spese relative ai veicoli stradali a motore non utilizzati esclusivamente a scopi professionali.
Articolo 7
La presente decisione cessa di produrre effetti alla data di entrata in vigore delle norme dell’Unione che stabiliscono quali spese relative ai veicoli stradali a motore non possano beneficiare della detrazione totale dell’imposta sul valore aggiunto, e comunque al più tardi il 31 dicembre 2016.
Articolo 8
La Repubblica italiana è destinataria della presente decisione.
<note>
( 1 ) GU L 347 dell’11.12.2006, pag. 1. Direttiva modificata da ultimo dalla direttiva 2006/138/CE (GU L 384 del 29.12.2006, pag. 92).
( 2 ) GU L 145 del 13.6.1977, pag. 1. Direttiva modificata da ultimo dalla direttiva 2006/98/CE (GU L 363 del 20.12.2006, pag. 129).
( 3 ) GU C 24 del 29.1.2005, pag. 10.
</note>