Document ID: 32022D2083
Language: ITA

<table><col/><col/><col/><col/><tbody><tr><td><p>28.10.2022&#160;&#160;&#160;</p></td><td><p>IT</p></td><td><p>Gazzetta ufficiale dell&#8217;Unione europea</p></td><td><p>L 280/32</p></td></tr></tbody></table>
DECISIONE DI ESECUZIONE (UE) 2022/2083 DEL CONSIGLIO
del 25 ottobre 2022
che modifica la decisione di esecuzione (UE) 2020/1354, che concede alla Repubblica portoghese sostegno temporaneo a norma del regolamento (UE) 2020/672 per attenuare i rischi di disoccupazione nello stato di emergenza a seguito dell’epidemia di COVID-19
IL CONSIGLIO DELL’UNIONE EUROPEA,
visto il trattato sul funzionamento dell’Unione europea,
visto il regolamento (UE) 2020/672 del Consiglio, del 19 maggio 2020, che istituisce uno strumento europeo di sostegno temporaneo per attenuare i rischi di disoccupazione nello stato di emergenza (SURE) a seguito dell’epidemia di COVID-19 ( 1 ) , in particolare l’articolo 6, paragrafo 1,
vista la proposta della Commissione europea,
considerando quanto segue:
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(1)</p></td><td><p>Facendo seguito a una richiesta presentata dal Portogallo l&#8217;11&#160;agosto 2020, il Consiglio, con decisione di esecuzione (UE) 2020/1354&#160;<a>(<span>2</span>)</a>, ha concesso al Portogallo assistenza finanziaria sotto forma di un prestito dell&#8217;importo massimo di 5&#160;934&#160;462&#160;488&#160;EUR avente scadenza media massima di 15&#160;anni, con periodo di disponibilit&#224; di 18&#160;mesi, al fine di integrare gli sforzi nazionali del Portogallo volti ad affrontare l&#8217;impatto dell&#8217;epidemia di COVID-19 e far fronte alle conseguenze socioeconomiche dell&#8217;epidemia per i lavoratori dipendenti e i lavoratori autonomi.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(2)</p></td><td><p>Il prestito doveva essere utilizzato dal Portogallo per finanziare i regimi di riduzione dell&#8217;orario lavorativo, misure analoghe e misure di carattere sanitario di cui all&#8217;articolo&#160;3 della decisione di esecuzione (UE) 2020/1354.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(3)</p></td><td><p>Facendo seguito a una seconda richiesta presentata dal Portogallo il 9&#160;dicembre 2021, il Consiglio, con decisione di esecuzione (UE) 2022/99&#160;<a>(<span>3</span>)</a>, ha ampliato l&#8217;elenco delle misure per le quali era gi&#224; stata concessa un&#8217;assistenza finanziaria a norma della decisione di esecuzione (UE) 2020/1354&#8222; al fine di integrare gli sforzi nazionali del Portogallo volti ad affrontare l&#8217;impatto dell&#8217;epidemia di COVID-19 e far fronte alle conseguenze socioeconomiche dell&#8217;epidemia per i lavoratori dipendenti e i lavoratori autonomi.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(4)</p></td><td><p>L&#8217;epidemia di COVID-19 ha avuto ripercussioni negative su una parte significativa della forza lavoro in Portogallo. Ci&#242; ha determinato ripetuti aumenti repentini e severi della spesa pubblica portoghese connessa alle misure di cui all&#8217;articolo&#160;3 della decisione di esecuzione (UE) 2020/1354.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(5)</p></td><td><p>L&#8217;epidemia di COVID-19 e le misure straordinarie attuate dal Portogallo nel 2020, 2021 e&#160;2022 per contenerla, nonch&#233; le relative ripercussioni socioeconomiche e sanitarie, hanno avuto e stanno tuttora avendo un impatto drammatico sulle finanze pubbliche. Nel 2020 il Portogallo ha registrato un disavanzo pubblico e un debito pubblico pari rispettivamente al 5,8&#160;% e al 135,2&#160;% del prodotto interno lordo (PIL), percentuali che sono scese rispettivamente al 2,8&#160;% e al 127,4&#160;% alla fine del&#160;2021. Le previsioni di primavera 2022 della Commissione, prospettavano per il Portogallo un disavanzo pubblico e un debito pubblico pari rispettivamente all&#8217;1,9&#160;% e al 119,9&#160;% del PIL alla fine del 2022. Secondo le previsioni intermedie d&#8217;estate 2022 della Commissione, il PIL del Portogallo aumenter&#224; del 6,5&#160;% nel&#160;2022.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(6)</p></td><td><p>Il 17&#160;settembre 2022 il Portogallo ha richiesto un&#8217;ulteriore assistenza finanziaria dell&#8217;Unione per un importo pari a 300&#160;000&#160;000&#160;EUR al fine di continuare a integrare gli sforzi nazionali profusi nel 2020, 2021 e&#160;2022 per affrontare l&#8217;impatto dell&#8217;epidemia di COVID-19 e far fronte alle conseguenze socioeconomiche dell&#8217;epidemia per i lavoratori dipendenti e i lavoratori autonomi. In particolare il Portogallo ha ulteriormente prorogato o modificato i regimi di riduzione dell&#8217;orario lavorativo e le misure analoghe di cui ai considerando da&#160;7 a&#160;21.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(7)</p></td><td><p>Gli articoli da 298 a&#160;308 della &#171;legge n.&#160;7/2009 del 12 febbraio&#187;, come ulteriormente specificato dall&#8217;articolo&#160;142 della &#171;legge n.&#160;75-B/2020 del 31 dicembre&#187;, hanno introdotto una misura a sostegno del mantenimento dei contratti di lavoro mediante l&#8217;interruzione temporanea del lavoro o la riduzione dell&#8217;orario di lavoro normale quale definito dal codice del lavoro portoghese. La misura figura all&#8217;articolo&#160;3, lettera&#160;a), della decisione di esecuzione (UE) 2020/1354. Inizialmente la misura offriva alle imprese beneficiarie una prestazione volta a coprire il 70&#160;% della compensazione dei lavoratori dipendenti, laddove tale compensazione ammontava ai due terzi della retribuzione lorda normale. La rettifica relativa ai due terzi era soggetta a un limite minimo pari al salario minimo nazionale e a un limite massimo pari a tre volte il salario minimo nazionale. Le imprese beneficiarie dovevano aver sospeso le attivit&#224; oppure aver subito ingenti perdite di reddito. Successivamente la misura &#232; stata prorogata, anche aumentando temporaneamente la compensazione dei lavoratori dipendenti al 100&#160;% della loro retribuzione lorda normale;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(8)</p></td><td><p>Il &#171;decreto-legge n.&#160;10-G/2020 del 26 marzo&#187;, modificato dalla &#171;dichiarazione di rettifica n.&#160;14/2020 del 28 marzo&#187;, dall&#8217;articolo&#160;4 del &#171;decreto-legge n.&#160;14-F/2020 del 13 aprile&#187;, dall&#8217;articolo&#160;3 del &#171;decreto-legge n.&#160;20/2020 del 1<span>o</span>&#160;maggio&#187;, dall&#8217;articolo&#160;6 del &#171;decreto-legge 20-H/2020 del 14 maggio&#187;, dall&#8217;articolo&#160;2 del &#171;decreto-legge n.&#160;27-B/2020 del 19 giugno&#187; e dall&#8217;articolo&#160;2 del &#171;decreto-legge n.&#160;6-C/2021 del 15 gennaio&#187;, e come ulteriormente specificato dall&#8217;articolo&#160;142 della &#171;legge n.&#160;75-B/2020 del 31 dicembre&#187;, ha introdotto il nuovo sostegno speciale e semplificato per il mantenimento dei contratti di lavoro mediante l&#8217;interruzione temporanea del lavoro o la riduzione dell&#8217;orario di lavoro normale. La misura figura all&#8217;articolo&#160;3, lettera&#160;b), della decisione di esecuzione (UE) 2020/1354. Questa misura, che era simile a quella di cui al considerando&#160;7, aveva semplificato le procedure per consentire un accesso pi&#249; rapido ai fondi. Inizialmente la misura offriva alle imprese beneficiarie una prestazione volta a coprire il 70&#160;% della compensazione dei lavoratori dipendenti, laddove tale compensazione era pari ai due terzi della retribuzione lorda normale, e prevedeva altres&#236; l&#8217;esenzione dai contributi di previdenza sociale a carico del datore di lavoro. La rettifica relativa ai due terzi era soggetta a un limite minimo pari al salario minimo nazionale e a un limite massimo pari a tre volte il salario minimo nazionale. Le imprese beneficiarie dovevano aver sospeso le attivit&#224; oppure aver subito una perdita di reddito pari ad almeno il 40&#160;% nel corso dei 30&#160;giorni precedenti la richiesta di sostegno rispetto allo stesso mese dell&#8217;anno precedente o alla media mensile dei due&#160;mesi precedenti tale periodo. In seguito la misura &#232; stata prorogata pi&#249; volte, anche aumentando temporaneamente, in circostanze specifiche, la compensazione dei lavoratori dipendenti al 100&#160;% della retribuzione lorda normale; Dal momento che lo sgravio dai contributi di previdenza sociale rappresenta gettito cui le amministrazioni pubbliche rinunciano, ai fini del regolamento (UE) 2020/672 esso pu&#242; essere considerato equivalente a una spesa pubblica.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(9)</p></td><td><p>L&#8217;articolo&#160;5, secondo comma, e gli articoli da 7 a&#160;9 del &#171;decreto-legge n.&#160;10-G/2020 del 26 marzo&#187; stabilivano che le imprese beneficiarie delle misure di cui al considerando 7 o 8 e che disponevano di un programma di formazione approvato dai servizi pubblici nazionali per l&#8217;impiego e la formazione (&#171;<span>Instituto do Emprego e Forma&#231;&#227;o Profissional</span>&#187;, IEFP), nell&#8217;ambito di programmi speciali di formazione professionale, potevano ricevere un&#8217;indennit&#224; di formazione per coprire il reddito sostitutivo nonch&#233; i costi connessi alla formazione da svolgersi durante l&#8217;orario di lavoro in alternativa alla riduzione dell&#8217;orario di lavoro dei dipendenti. La misura figura all&#8217;articolo&#160;3, lettera&#160;c), della decisione di esecuzione (UE) 2020/1354.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(10)</p></td><td><p>Gli articoli 4 e&#160;5 del &#171;decreto-legge n.&#160;27-B/2020 del 19 giugno&#187; e l&#8217;articolo&#160;14-A del &#171;decreto-legge n.&#160;46-A/2020 del 30 luglio&#187;, modificato dall&#8217;articolo&#160;4 del &#171;decreto-legge n.&#160;6-C/2021 del 15 gennaio&#187;, dall&#8217;articolo&#160;2 del &#171;decreto-legge n.&#160;23-A/2021 del 24 marzo&#187; e dall&#8217;articolo&#160;2 del &#171;decreto-legge n.&#160;32/2021 del 12 maggio&#187;, e come specificato nel &#171;decreto governativo n.&#160;102-A/2021 del 14 maggio&#187;, hanno introdotto un nuovo sostegno speciale alle imprese per la ripresa delle attivit&#224;. La misura figura all&#8217;articolo&#160;3, lettera&#160;d), della decisione di esecuzione (UE) 2020/1354. Inizialmente, al fine di agevolare il ritorno al lavoro e sostenere il mantenimento dei posti di lavoro, le imprese i cui dipendenti avevano beneficiato delle misure di cui ai considerando&#160;7 o&#160;8 potevano ricevere una prestazione pari al salario minimo nazionale per i dipendenti in questione in unica rata, oppure pari al doppio del salario minimo un&#8217;nazionale per tali dipendenti versata gradualmente nell&#8217;arco di sei&#160;mesi. Nei casi in cui il sostegno era erogato in maniera graduale, le imprese beneficiavano anche di un&#8217;esenzione parziale del 50&#160;% dai rispettivi contributi previdenziali a carico del datore di lavoro relativi ai dipendenti interessati. In seguito la misura &#232; stata prorogata pi&#249; volte, anche inserendo tra le imprese beneficiarie le microimprese i cui dipendenti avevano beneficiato della misura di cui al considerando&#160;12, che pertanto potevano ricevere una prestazione pari al doppio del salario minimo nazionale per tale dipendente, versata gradualmente nell&#8217;arco di sei&#160;mesi.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(11)</p></td><td><p>L&#8217;articolo&#160;3 del &#171;decreto-legge n.&#160;27-B/2020 del 19 giugno&#187;, modificato dall&#8217;articolo&#160;2 del &#171;decreto-legge n.&#160;58-A/2020 del 14 agosto&#187;, ha introdotto un nuovo supplemento di stabilizzazione del reddito per i lavoratori dipendenti che avevano beneficiato delle misure di cui ai considerando&#160;7 o&#160;8 per almeno un mese (per 30&#160;giorni consecutivi, come &#232; stato specificato successivamente) nel periodo aprile-giugno&#160;2020. La misura figura all&#8217;articolo&#160;3, lettera&#160;e), della decisione di esecuzione (UE) 2020/1354. Potevano beneficiarne i dipendenti la cui retribuzione lorda relativa al mese di febbraio 2020 non superava il doppio del salario minimo nazionale. I dipendenti avevano diritto a beneficiare di una prestazione pari alla differenza tra la retribuzione lorda del mese di febbraio 2020 e quella del periodo in cui i lavoratori dipendenti avevano beneficiato di una delle due misure summenzionate, con un limite minimo di 100&#160;EUR e un limite massimo di 351&#160;EUR.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(12)</p></td><td><p>L&#8217;articolo&#160;4 del &#171;decreto-legge n.&#160;46-A/2020 del 30 luglio&#187;, modificato dall&#8217;articolo&#160;2 del &#171;decreto legge n.&#160;90/2020 del 19 ottobre&#187;, dall&#8217;articolo&#160;142 della &#171;legge n.&#160;75-B/2020 del 31 dicembre&#187;, dall&#8217;articolo&#160;3 del &#171;decreto-legge n.&#160;6-C/2021 del 15 gennaio&#187;, dall&#8217;articolo&#160;2 del &#171;decreto-legge&#187; n.&#160;23-A/2021 del 24 marzo&#187; e dall&#8217;articolo&#160;2 del &#171;decreto-legge n.&#160;71-A/2021 del 13 agosto&#187;, ha introdotto un nuovo sostegno speciale progressivo per il mantenimento dei contratti di lavoro mediante la riduzione temporanea dell&#8217;orario di lavoro normale. La misura figura all&#8217;articolo&#160;3, lettera&#160;f), della decisione di esecuzione (UE) 2020/1354 del Consiglio. Inizialmente la misura offriva alle imprese beneficiarie una prestazione volta a coprire il 70&#160;% della compensazione dei lavoratori dipendenti per le ore non lavorate, laddove tale compensazione era pari ai due terzi della loro retribuzione lorda normale corrispondente alle ore non lavorate nell&#8217;agosto e nel settembre&#160;2020, oppure ai quattro quinti della retribuzione lorda normale corrispondente alle ore non lavorate da ottobre a dicembre&#160;2020. La retribuzione lorda complessiva che ne derivava era vincolata a un limite inferiore pari al salario minimo nazionale.</p><p>La misura prevedeva altres&#236; la totale o parziale esenzione dai contributi previdenziali a carico del datore di lavoro, con variazioni relative alle dimensioni delle imprese beneficiarie (micro, piccole e medie imprese o grandi imprese). Le imprese beneficiarie dovevano aver sospeso le attivit&#224; oppure aver subito una perdita di reddito pari ad almeno il 40&#160;% nel corso dei 30&#160;giorni precedenti la richiesta di sostegno rispetto allo stesso mese dell&#8217;anno precedente o alla media mensile dei due&#160;mesi precedenti tale periodo. La riduzione temporanea massima dell&#8217;orario di lavoro normale era strutturata in modo da aumentare in funzione dell&#8217;entit&#224; delle perdite di reddito subite dalle imprese beneficiarie. In seguito la misura &#232; stata prorogata pi&#249; volte, anche includendo tra le imprese beneficiarie le imprese che avevano subito perdite di reddito pari almeno al 25&#160;%, ricalibrando la riduzione temporanea massima dell&#8217;orario di lavoro normale in funzione dell&#8217;entit&#224; delle perdite di reddito delle imprese beneficiarie, aumentando temporaneamente la compensazione dei lavoratori dipendenti al 100&#160;% della retribuzione lorda normale corrispondente alle ore non lavorate e introducendo la graduale eliminazione dello sgravio dai contributi previdenziali a carico del datore di lavoro. Dal momento che lo sgravio dai contributi previdenziali rappresenta gettito cui le amministrazioni pubbliche rinunciano, ai fini del regolamento (UE) 2020/672 esso pu&#242; essere considerato equivalente a una spesa pubblica.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(13)</p></td><td><p>L&#8217;articolo&#160;26 del &#171;decreto-legge n.&#160;10-A/2020 del 13 marzo&#187;, modificato dall&#8217;articolo&#160;2 del &#171;decreto-legge n 12-A/2020 del 6 aprile&#187;, dall&#8217;articolo&#160;2 del &#171;decreto-legge n.&#160;14-F/2020 del 13 aprile&#187;, dall&#8217;articolo&#160;4 del &#171;decreto-legge n.&#160;20-C/2020 del 7 maggio&#187;, dall&#8217;articolo&#160;9 della &#171;legge n.&#160;27-A/2020 del 24 luglio&#187; e dall&#8217;articolo&#160;2 della &#171;legge n.&#160;31/2020 dell&#8217;11 agosto&#187;, nonch&#233; l&#8217;articolo&#160;325-G della &#171;legge n.&#160;2/2020 del 31 marzo&#187;, integrato dall&#8217;articolo&#160;3 della &#171;legge n.&#160;27-A/2020 del 24 luglio&#187;, hanno introdotto un nuovo sostegno speciale per i lavoratori autonomi, per i lavoratori informali e i dirigenti. La misura figura all&#8217;articolo&#160;3, lettera g), della decisione di esecuzione (UE) 2020/1354. Inizialmente la misura prevedeva una prestazione mensile pari al reddito registrato del singolo soggetto, con un limite massimo pari all&#8217;indice di sostegno sociale del Portogallo (&#171;<span>Indexante dos Apoios Sociais</span>&#187;, IAS, pari a&#160;438,81&#160;EUR nel&#160;2020). Ne potevano beneficiare i soggetti che avevano sospeso l&#8217;attivit&#224;. In seguito la misura &#232; stata prorogata pi&#249; volte, anche includendo tra i beneficiari i soggetti che avevano registrato perdite di reddito pari ad almeno il 40&#160;% nel corso dei 30&#160;giorni precedenti la richiesta di sostegno rispetto allo stesso mese dell&#8217;anno precedente o alla media mensile dei due&#160;mesi precedenti tale periodo, ricalibrandola in modo da rendere la prestazione mensile pari al reddito registrato dei soggetti, con un limite massimo pari all&#8217;indice di sostegno sociale del Portogallo se il reddito registrato era inferiore a&#160;1,5&#160;volte tale indice, oppure pari ai due terzi del reddito registrato, con un limite massimo pari al salario minimo nazionale, se tale reddito registrato era pari o superiore a&#160;1,5&#160;volte l&#8217;indice del sostegno sociale del Portogallo, con un limite minimo pari al 50&#160;% dell&#8217;indice di sostegno sociale del Portogallo.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(14)</p></td><td><p>L&#8217;articolo&#160;23 del &#171;decreto-legge n.&#160;10-A/2020 del 13 marzo&#187;, modificato dall&#8217;articolo&#160;2 del &#171;decreto-legge n.&#160;12-A/2020 del 6 aprile&#187;, e l&#8217;articolo&#160;3 della &#171;legge n.&#160;16/2021 del 7 aprile&#187; hanno introdotto un assegno familiare per i lavoratori dipendenti impossibilitati a lavorare per accudire figli o altre persone a carico di et&#224; inferiore ai 12&#160;anni o, indipendentemente dall&#8217;et&#224;, con una disabilit&#224; o una malattia cronica. La misura figura all&#8217;articolo&#160;3, lettera h), della decisione di esecuzione (UE) 2020/1354. La misura prevedeva una prestazione corrispondente a due terzi della retribuzione lorda normale, versata in parti uguali dal datore di lavoro e dai regimi di previdenza sociale, con un limite minimo pari al salario minimo nazionale e un limite massimo pari a tre volte il salario minimo nazionale; Tale misura pu&#242; essere considerata analoga ai regimi di riduzione dell&#8217;orario lavorativo ai sensi del regolamento (UE) 2020/672, poich&#233; fornisce ai lavoratori dipendenti un sostegno al reddito che contribuir&#224; a coprire le spese per la cura dei bambini durante la chiusura delle scuole e aiuter&#224; cos&#236; i genitori a proseguire l&#8217;attivit&#224; lavorativa, evitando che il rapporto di lavoro sia messo a repentaglio.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(15)</p></td><td><p>Il &#171;decreto governativo n.&#160;3485-C/2020 del 19 marzo&#187;, il &#171;decreto governativo n.&#160;4395/2020 del 10 aprile&#187; e il&#187; decreto governativo n.&#160;5897-B/2020 del 28 maggio&#187; hanno introdotto una misura di sostegno speciale per il mantenimento dei contratti di lavoro dei formatori in considerazione dell&#8217;annullamento dei corsi di formazione professionale. La misura figura all&#8217;articolo&#160;3, lettera&#160;i), della decisione di esecuzione (UE) 2020/1354 del Consiglio. Il&#160;sostegno pubblico consisteva in una prestazione a copertura della retribuzione dei formatori anche se i corsi di formazione professionale non si sono svolti.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(16)</p></td><td><p>Il &#171;decreto del ministro del Lavoro, della solidariet&#224; e della sicurezza sociale e del ministro della Salute n.&#160;2875-A/2020 del 3 marzo&#187;, l&#8217;articolo&#160;20 del &#171;decreto-legge 10-A/2020 del 13 marzo&#187;, modificato dall&#8217;articolo&#160;2 del &#171;decreto-legge n.&#160;62-A/2020 del 3 settembre&#187;, e l&#8217;articolo&#160;325-F della &#171;legge n.&#160;2/2020 del 31 marzo&#187;, modificato dall&#8217;articolo&#160;3 della &#171;legge n.&#160;27-A/2020 del 24 luglio&#187;, hanno introdotto un&#8217;indennit&#224; di malattia per aver contratto la COVID-19. La misura figura all&#8217;articolo&#160;3, lettera m), della decisione di esecuzione (UE) 2020/1354. Rispetto al regime standard di indennit&#224; di malattia del Portogallo, la concessione dell&#8217;indennit&#224; di malattia per COVID-19 non era soggetta a un periodo di attesa. Il&#160;sostegno pubblico consisteva in una prestazione pari alla normale retribuzione lorda dei beneficiari.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(17)</p></td><td><p>L&#8217;articolo&#160;19 del &#171;decreto-legge 10-A/2020 del 13 marzo&#187;, modificato dall&#8217;articolo&#160;2 del &#171;decreto-legge n.&#160;62-A/2020 del 3 settembre&#187;, e l&#8217;articolo&#160;325-F della &#171;legge n.&#160;2/2020 del 31 marzo&#187;, modificato dall&#8217;articolo&#160;3 della &#171;legge n.&#160;27-A/2020 del 24 luglio&#187;, hanno introdotto un&#8217;indennit&#224; per i lavoratori dipendenti e autonomi che si sono trovati temporaneamente nell&#8217;impossibilit&#224; di esercitare le loro attivit&#224; professionali in quanto sottoposti a isolamento profilattico. La misura figura all&#8217;articolo&#160;3, lettera&#160;l), della decisione di esecuzione (UE) 2020/1354. La concessione dell&#8217;indennit&#224; non era soggetta a un periodo di attesa. I lavoratori dipendenti o autonomi beneficiari avevano diritto a un&#8217;indennit&#224; pari alla loro retribuzione lorda normale.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(18)</p></td><td><p>La &#171;risoluzione del consiglio del governo regionale delle Azzorre n.&#160;97/2020 dell&#8217;8 aprile&#187;, la &#171;risoluzione del consiglio del governo regionale delle Azzorre n.&#160;120/2020 del 28 aprile&#187;, la &#171;risoluzione del consiglio del governo regionale delle Azzorre n.&#160;128/2020 del 5 maggio&#187;, la &#171;risoluzione del consiglio del governo regionale delle Azzorre n.&#160;129/2020 del 5 maggio&#187;, la &#171;risoluzione del consiglio del governo regionale delle Azzorre n.&#160;195/2020 del 15 luglio&#187;, la &#171;risoluzione del consiglio del governo regionale delle Azzorre n.&#160;196/2020 del 15 luglio&#187; e la &#171;risoluzione del consiglio del governo regionale delle Azzorre n.&#160;200/2020 del 17 luglio&#187; hanno introdotto una serie di misure regionali relative all&#8217;occupazione nella regione autonoma delle Azzorre. Le misure figurano nell&#8217;articolo&#160;3, lettera&#160;j), della decisione di esecuzione (UE) 2020/1354 del Consiglio. Le misure specifiche, che comprendevano un&#8217;integrazione regionale ai regimi nazionali, segnatamente per la riduzione dell&#8217;orario lavorativo, nonch&#233; il sostegno ai lavoratori autonomi e alle imprese finalizzato alla ripresa delle attivit&#224;, erano volte a preservare l&#8217;occupazione nelle Azzorre durante l&#8217;epidemia di COVID-19. Il sostegno a titolo di tali misure era subordinato al mantenimento dei contratti di lavoro e delle attivit&#224; da parte delle imprese.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(19)</p></td><td><p>La &#171;risoluzione del governo regionale di Madera n.&#160;101/2020 del 13 marzo&#187; e &#171;l&#8217;ordinanza n.&#160;133-B/2020 della vicepresidenza del governo regionale di Madera e del segretariato regionale per l&#8217;inclusione sociale e la cittadinanza del 22 aprile&#187; hanno introdotto una serie di misure regionali relative all&#8217;occupazione nella regione autonoma di Madera. Le misure figurano nell&#8217;articolo&#160;3, lettera&#160;k), della decisione di esecuzione (UE) 2020/1354 del Consiglio. Le misure specifiche, che comprendevano un&#8217;integrazione regionale ai regimi nazionali, segnatamente per la riduzione dell&#8217;orario lavorativo nonch&#233; un sostegno ai lavoratori autonomi e alle imprese finalizzato alla ripresa delle attivit&#224;, erano volte a preservare l&#8217;occupazione a Madera durante l&#8217;epidemia di COVID-19,. Il sostegno a titolo di tali misure era subordinato al mantenimento dei contratti di lavoro e delle attivit&#224; da parte delle imprese.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(20)</p></td><td><p>L&#8217;articolo&#160;156 della &#171;legge n.&#160;75-B/2020 del 31 dicembre&#187;, alle condizioni di cui al secondo comma, lettere da&#160;c) a&#160;f), dello stesso articolo, come ulteriormente specificato nell&#8217;&#171;ordinanza governativa n.&#160;19-A/2021 del 25 gennaio&#187; e prorogato dall&#8217;articolo&#160;12 del &#171;decreto-legge n.&#160;104/2021 del 27 novembre&#187;, ha introdotto un regime di sostegno straordinario per i lavoratori autonomi, i lavoratori che non avevano accesso ad altri meccanismi di protezione sociale e i dirigenti il cui reddito aveva particolarmente risentito della pandemia di COVID-19. La misura figura nell&#8217;articolo&#160;3, lettera&#160;r), della decisione di esecuzione (UE) 2020/1354. Nel caso dei lavoratori autonomi, la misura prevedeva una prestazione pari a due terzi della riduzione del reddito mensile dei lavoratori, con un limite massimo pari a&#160;501,16&#160;EUR. Ne potevano beneficiare i lavoratori autonomi che avevano subito una riduzione del reddito pari ad almeno il 40&#160;% nel periodo marzo-dicembre 2020 rispetto al&#160;2019.</p><p>Nel caso di lavoratori che non avevano accesso ad altri meccanismi di protezione sociale, la misura prevedeva: i)&#160;per i lavoratori dipendenti, una prestazione pari alla differenza tra il valore di riferimento mensile di 501,16&#160;EUR e il salario mensile medio per adulto nei rispettivi nuclei familiari; o, ii)&#160;per i lavoratori autonomi, una prestazione pari a due terzi della diminuzione del reddito mensile dei lavoratori, con un limite massimo pari a&#160;501,16&#160;EUR. Nel caso dei dirigenti, la misura prevedeva una prestazione pari al loro reddito mensile medio di riferimento, se questo era inferiore a&#160;1,5&#160;volte l&#8217;indice di sostegno sociale del Portogallo (&#171;<span>Indexante dos Apoios Sociais</span>&#187;, IAS, 438,81&#160;EUR nel&#160;2021), oppure a due terzi del loro reddito mensile medio di riferimento, se questo era pari o superiore a tale indice. Ne potevano beneficiare i dirigenti le cui attivit&#224; imprenditoriali erano state temporaneamente sospese a causa della pandemia di COVID-19 o che avevano registrato perdite di reddito pari ad almeno il 40&#160;% nei 30&#160;giorni precedenti la richiesta di sostegno rispetto allo stesso mese dell&#8217;anno precedente o alla media mensile dei due&#160;mesi precedenti tale periodo. In tutti i casi la prestazione aveva un limite minimo di 50&#160;EUR, aumentato al 50&#160;% della diminuzione di reddito mensile registrata se tale diminuzione era compresa tra il 50&#160;% e il 100&#160;% dell&#8217;indice di sostegno sociale del Portogallo, oppure al 50&#160;% dell&#8217;indice di sostegno sociale del Portogallo se la diminuzione di reddito era superiore a tale indice.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(21)</p></td><td><p>Il punto&#160;2.5.1 dell&#8217;&#171;allegato della risoluzione del Consiglio dei ministri n.&#160;41/2020 del 6 giugno&#187;, ulteriormente specificato negli articoli da 10 a&#160;12 dell&#8217;&#171;ordinanza governativa n.&#160;180/2020 del 3 agosto&#187; e prorogato dagli articoli da 5 a&#160;7 dell&#8217;&#171;allegato dell&#8217;ordinanza governativa n.&#160;37-A/2021 del 15 febbraio&#187;, ha introdotto un regime di sostegno sociale per artisti, autori, tecnici e altri operatori del settore artistico. La misura figura nell&#8217;articolo&#160;3, lettera&#160;s), della decisione di esecuzione (UE) 2020/1354. La misura prevedeva una prestazione mensile pari all&#8217;indice di sostegno sociale del Portogallo (&#171;<span>Indexante dos Apoios Sociais</span>&#187;, IAS, 438,81&#160;EUR nel&#160;2021).</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(22)</p></td><td><p>Il Portogallo ha ulteriormente prorogato o modificato una serie di misure di carattere sanitario volte ad affrontare l&#8217;epidemia di COVID-19. Si tratta in particolare delle misure di cui ai considerando da&#160;23 a&#160;27.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(23)</p></td><td><p>La &#171;circolare n.&#160;012/2020 del 6 maggio&#187;, modificata il 14&#160;maggio 2020, e la &#171;circolare n.&#160;013/2020 del 10 giugno&#187;, modificata il 23&#160;giugno&#160;2020, entrambe emanate dalla direzione generale della Sanit&#224; portoghese, nonch&#233; il &#171;decreto-legge n.&#160;10-A/2020 del 13 marzo&#187; hanno consentito l&#8217;acquisto di dispositivi di protezione individuale da utilizzare sul posto di lavoro, in particolare in ospedali pubblici, ministeri, comuni e nelle regioni autonome delle Azzorre e di Madera. La misura figura nell&#8217;articolo&#160;3, lettera&#160;n), della decisione di esecuzione (UE) 2020/1354.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(24)</p></td><td><p>Il &#171;decreto-legge n.&#160;10-A/2020 del 13 marzo&#187; ha introdotto una campagna per l&#8217;igiene scolastica volta a garantire il rientro al lavoro in sicurezza per docenti, altri membri del personale e studenti. La misura figura nell&#8217;articolo&#160;3, lettera&#160;o), della decisione di esecuzione (UE) 2020/1354.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(25)</p></td><td><p>La &#171;circolare n.&#160;012/2020 del 6 maggio&#187;, modificata il 14&#160;maggio 2020 e la &#171;circolare n.&#160;013/2020 del 10 giugno&#187;, modificata il 23&#160;giugno&#160;2020, entrambe emanate dalla direzione generale della Sanit&#224; portoghese, hanno consentito la somministrazione di test per verificare se i degenti e i lavoratori degli ospedali pubblici, nonch&#233; i dipendenti delle residenze sanitarie assistenziali e delle strutture di assistenza all&#8217;infanzia, avessero contratto la COVID-19. La misura figura nell&#8217;articolo&#160;3, lettera&#160;p), della decisione di esecuzione (UE) 2020/1354.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(26)</p></td><td><p>L&#8217;articolo&#160;42-A della &#171;legge n.&#160;2/2020 del 31 marzo&#187;, modificato dall&#8217;articolo&#160;3 della &#171;legge n.&#160;27-A/2020 del 24 luglio&#187;, e l&#8217;articolo&#160;291 della &#171;legge n.&#160;75-B/2020 del 31 dicembre&#187; hanno introdotto una nuova compensazione speciale per i lavoratori del Servizio sanitario nazionale impegnati nella lotta contro l&#8217;epidemia di COVID-19. La misura figura nell&#8217;articolo&#160;3, lettera&#160;q), della decisione di esecuzione (UE) 2020/1354. La misura consisteva in un premio di rendimento, versato una tantum, corrispondente a un importo pari al 50&#160;% della normale retribuzione lorda del dipendente.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(27)</p></td><td><p>L&#8217;articolo&#160;6 del &#171;decreto-legge n.&#160;10-A/2020 del 13 marzo&#187; e gli articoli da 4 a&#160;8 del &#171;decreto-legge n.&#160;10-A/2021 del 2 febbraio&#187; hanno disposto l&#8217;assunzione di personale sanitario supplementare e la compensazione del lavoro straordinario nel Servizio sanitario nazionale per contribuire ad affrontare i problemi provocati dalla pandemia. La misura figura nell&#8217;articolo&#160;3, lettera&#160;t), della decisione di esecuzione (UE) 2020/1354.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(28)</p></td><td><p>Il Portogallo soddisfa le condizioni per richiedere l&#8217;assistenza finanziaria di cui all&#8217;articolo&#160;3 del regolamento (UE) 2020/672. Il Portogallo ha fornito alla Commissione prove adeguate del fatto che la spesa pubblica effettiva e programmata &#232; aumentata di 6&#160;920&#160;192&#160;416&#160;EUR dal 1<span>o</span>&#160;febbraio 2020 in esito alle misure nazionali adottate in risposta agli effetti socioeconomici dell&#8217;epidemia di COVID-19. Si tratta di un aumento repentino e severo perch&#233; anch&#8217;esso collegato alla proroga o alla modifica di misure nazionali esistenti direttamente connesse a regimi di riduzione dell&#8217;orario lavorativo e a misure analoghe di cui beneficia una parte significativa delle imprese e della forza lavoro in Portogallo. Il Portogallo intende finanziare 386&#160;417&#160;324&#160;EUR dell&#8217;aumento della spesa mediante fondi dell&#8217;Unione e 299&#160;312&#160;604&#160;EUR mediante finanziamenti propri.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(29)</p></td><td><p>La Commissione, conformemente all&#8217;articolo&#160;6 del regolamento (UE) 2020/672, ha consultato il Portogallo e ha verificato l&#8217;aumento repentino e severo della spesa pubblica effettiva e programmata direttamente connessa a regimi di riduzione dell&#8217;orario lavorativo e misure analoghe, nonch&#233; il ricorso alle pertinenti misure di carattere sanitario in relazione all&#8217;epidemia di COVID-19 cui si fa riferimento nella richiesta del 17&#160;settembre&#160;2022.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(30)</p></td><td><p>Come richiesto dal Portogallo il 17&#160;settembre 2022, la spesa per misure di carattere sanitario di cui ai considerando da&#160;23 a&#160;27 ammonta a 1&#160;382&#160;230&#160;075&#160;EUR.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(31)</p></td><td><p>&#200; opportuno pertanto fornire assistenza finanziaria per aiutare il Portogallo a far fronte agli effetti socioeconomici delle gravi perturbazioni economiche causate dall&#8217;epidemia di COVID-19. La Commissione dovrebbe adottare le decisioni riguardanti le scadenze, l&#8217;entit&#224; e il rilascio di rate e quote in stretta collaborazione con le autorit&#224; nazionali.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(32)</p></td><td><p>Dato che il periodo di disponibilit&#224; indicato nella decisione di esecuzione (UE) 2020/1354 &#232; scaduto, &#232; necessario stabilire un nuovo periodo di disponibilit&#224; per l&#8217;assistenza finanziaria supplementare. &#200; opportuno prorogare di 21&#160;mesi il periodo di disponibilit&#224; di 18&#160;mesi dell&#8217;assistenza finanziaria concessa dalla decisione di esecuzione (UE) 2020/1354, portando cos&#236; il periodo di disponibilit&#224; totale a&#160;39&#160;mesi a decorrere dal primo giorno dopo che la decisione di esecuzione (UE) 2020/1354 ha preso effetto.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(33)</p></td><td><p>Il Portogallo e la Commissione dovrebbero tenere conto della presente decisione nell&#8217;accordo di prestito di cui all&#8217;articolo&#160;8, paragrafo 2, del regolamento (UE) 2020/672.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(34)</p></td><td><p>La presente decisione non dovrebbe pregiudicare l&#8217;esito di eventuali procedimenti in materia di distorsioni del funzionamento del mercato interno che possano essere promossi, in particolare a norma degli articoli 107 e&#160;108 del trattato. Essa non dispensa gli Stati membri dall&#8217;obbligo di comunicare alla Commissione i casi di potenziali aiuti di Stato a norma dell&#8217;articolo&#160;108 del trattato.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(35)</p></td><td><p>&#200; opportuno che il Portogallo informi periodicamente la Commissione in merito all&#8217;esecuzione delle spese pubbliche programmate, affinch&#233; quest&#8217;ultima possa valutare in quale misura lo Stato membro abbia dato esecuzione a tali spese.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(36)</p></td><td><p>La decisione di fornire assistenza finanziaria &#232; stata raggiunta tenendo conto delle esigenze attuali e attese del Portogallo e delle richieste di assistenza finanziaria a norma del regolamento (UE) 2020/672 gi&#224; presentate o programmate da altri Stati membri, applicando nel contempo i principi di parit&#224; di trattamento, solidariet&#224;, proporzionalit&#224; e trasparenza,</p></td></tr></tbody></table>
HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
Articolo 1
La decisione di esecuzione (UE) 2020/1354 è così modificata:
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>1)</p></td><td><p>l&#8217;articolo&#160;2 &#232; cos&#236; modificato:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>a)</p></td><td><p>i paragrafi&#160;1 e&#160;2 sono sostituiti dai seguenti:</p><div><p>&#171;1.&#160;&#160;&#160;L&#8217;Unione mette a disposizione del Portogallo un prestito dell&#8217;importo massimo di 6&#160;234&#160;462&#160;488&#160;EUR. La scadenza media massima del prestito &#232; di 15&#160;anni.</p></div><div><p>2.&#160;&#160;&#160;Il periodo di disponibilit&#224; dell&#8217;assistenza finanziaria concessa dalla presente decisione &#232; di 39&#160;mesi a decorrere dal primo giorno dopo che la stessa ha preso effetto.&#187;;</p></div></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>b)</p></td><td><p>il paragrafo 4 &#232; sostituito dal seguente:</p><div><p>&#171;4.&#160;&#160;&#160;La prima rata &#232; erogata con riserva dell&#8217;entrata in vigore dell&#8217;accordo sul prestito di cui all&#8217;articolo&#160;8, paragrafo&#160;2, del regolamento (UE) 2020/672. Eventuali rate successive sono erogate in conformit&#224; dei termini di tale accordo di prestito o, se del caso, con riserva dell&#8217;entrata in vigore di un addendum dello stesso, o di un accordo di prestito modificato concluso tra il Portogallo e la Commissione che sostituisce l&#8217;accordo di prestito originario.&#187;;</p></div></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>2)</p></td><td><p>l&#8217;articolo&#160;3 &#232; sostituito dal seguente:</p><div><p>&#171;Articolo&#160;3</p><p>Il Portogallo pu&#242; finanziare le seguenti misure:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>a)</p></td><td><p>il sostegno al mantenimento dei contratti di lavoro mediante l&#8217;interruzione temporanea del lavoro o la riduzione dell&#8217;orario di lavoro normale, previsto dagli articoli da 298 a&#160;308 della &#8220;legge n.&#160;7/2009 del 12 febbraio&#8221;, come ulteriormente specificato dall&#8217;articolo&#160;142 della &#8220;legge n.&#160;75-B/2020 del 31 dicembre&#8221;;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>b)</p></td><td><p>il nuovo sostegno speciale e semplificato per il mantenimento dei contratti di lavoro mediante l&#8217;interruzione temporanea del lavoro o la riduzione dell&#8217;orario di lavoro normale, previsto nel &#8220;decreto-legge n.&#160;10-G/2020 del 26 marzo&#8221;, modificato da ultimo dall&#8217;articolo&#160;2 del &#8220;decreto-legge n.&#160;27-B/2020 del 19 giugno&#8221;, e come ulteriormente specificato dall&#8217;articolo&#160;142 della &#8220;legge n.&#160;75-B/2020 del 31 dicembre&#8221;;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>c)</p></td><td><p>i programmi speciali di formazione professionale per il mantenimento dei contratti di lavoro mediante l&#8217;interruzione temporanea del lavoro o la riduzione dell&#8217;orario di lavoro normale, previsti nell&#8217;articolo&#160;5, paragrafo 2, e negli articoli da 7 a&#160;9 del &#8220;decreto-legge n.&#160;10-G/72020 del 26 marzo&#8221;;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>d)</p></td><td><p>il nuovo sostegno speciale alle imprese per la ripresa delle attivit&#224;, previsto dagli articoli 4 e&#160;5 del &#8220;decreto-legge n.&#160;27-B/2020 del 19 giugno&#8221; e dall&#8217;articolo&#160;14-A del &#8220;decreto-legge n.&#160;46-A/2020 del 30 luglio&#8221;, modificato da ultimo dall&#8217;articolo&#160;2 del &#8220;decreto-legge n.&#160;32/2021 del 12 maggio&#8221;, e come specificato nel &#8220;decreto governativo n.&#160;102-A/2021 del 14 maggio&#8221;;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>e)</p></td><td><p>il nuovo supplemento di stabilizzazione del reddito per i lavoratori dipendenti che hanno beneficiato delle misure di cui alle lettere a) o b) per il mantenimento dei contratti di lavoro mediante l&#8217;interruzione temporanea del lavoro o la riduzione dell&#8217;orario di lavoro normale, previsto dall&#8217;articolo&#160;3 del &#8220;decreto-legge n.&#160;27-B/2020 del 19 giugno&#8221;, modificato dall&#8217;articolo&#160;2 del &#8220;decreto-legge n.&#160;58-A/2020 del 14 agosto&#8221;;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>f)</p></td><td><p>il nuovo sostegno speciale progressivo per il mantenimento dei contratti di lavoro mediante la riduzione temporanea dell&#8217;orario di lavoro normale, previsto dall&#8217;articolo&#160;4 del &#8220;decreto-legge n.&#160;46-A/2020 del 30 luglio&#8221;, modificato da ultimo dall&#8217;articolo&#160;2 del &#8220;decreto legge n.&#160;71-A/2021 del 13 agosto&#8221;;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>g)</p></td><td><p>il nuovo sostegno speciale per i lavoratori autonomi, i lavoratori informali e i dirigenti, previsto nell&#8217;articolo&#160;26 del &#8220;decreto-legge n.&#160;10-A/2020 del 13 marzo&#8221;, modificato da ultimo dall&#8217;articolo&#160;2 della &#8220;legge n.&#160;31/2020 dell&#8217;11 agosto&#8221;, nonch&#233; nell&#8217;articolo&#160;325-G della &#8220;legge n.&#160;2/2020 del 31 marzo&#8221;, integrato dall&#8217;articolo&#160;3 della &#8220;legge n.&#160;24-A/2020 del 24 luglio&#8221;;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>h)</p></td><td><p>il nuovo assegno familiare per i lavoratori dipendenti impossibilitati a lavorare per accudire figli o altre persone a carico di et&#224; inferiore ai 12&#160;anni o, indipendentemente dall&#8217;et&#224;, con una disabilit&#224; o una malattia cronica, previsto nell&#8217;articolo&#160;23 del &#8220;decreto-legge n.&#160;10-A/2020 del 13 marzo&#8221;, modificato da ultimo dall&#8217;articolo&#160;3 della &#8220;legge n.&#160;16/2021 del 7 aprile&#8221;;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>i)</p></td><td><p>il nuovo sostegno speciale per il mantenimento dei contratti di lavoro dei formatori in considerazione dell&#8217;annullamento dei corsi di formazione professionale, previsto nel &#8220;decreto governativo n.&#160;3485-C/2020 del 19 marzo&#8221;, nel &#8220;decreto governativo n.&#160;4395/2020 del 10 aprile&#8221; e nel &#8220;decreto governativo n.&#160;5897-B/2020 del 28 maggio&#8221;;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>j)</p></td><td><p>le misure regionali relative all&#8217;occupazione nella regione autonoma delle Azzorre, previste nella &#8220;risoluzione del consiglio del governo regionale delle Azzorre n.&#160;97/2020 dell&#8217;8 aprile&#8221;, nella &#8220;risoluzione del consiglio del governo regionale delle Azzorre n.&#160;120/2020 del 28 aprile&#8221;, nella &#8220;risoluzione del consiglio del governo regionale delle Azzorre n.&#160;128/2020 del 5 maggio&#8221;, nella &#8220;risoluzione del consiglio del governo regionale delle Azzorre n.&#160;129/2020 del 5 maggio&#8221;, nella &#8220;risoluzione del consiglio del governo regionale delle Azzorre n.&#160;195/2020 del 15 luglio&#8221;, nella &#8220;risoluzione del consiglio del governo regionale delle Azzorre n.&#160;196/2020 del 15 luglio&#8221; e nella &#8220;risoluzione del consiglio del governo regionale delle Azzorre n.&#160;200/2020 del 17 luglio&#8221;;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>k)</p></td><td><p>le misure regionali relative all&#8217;occupazione nella regione autonoma di Madera, previste nella &#8220;risoluzione del governo regionale di Madera n.&#160;101/2020 del 13 marzo&#8221; e nell&#8217;&#8220;ordinanza n.&#160;133-B/2020 della vicepresidenza del governo regionale di Madera e del segretariato regionale per l&#8217;inclusione sociale e la cittadinanza del 22 aprile&#8221;;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>l)</p></td><td><p>la nuova indennit&#224; per i lavoratori dipendenti e autonomi che sono stati temporaneamente impossibilitati a esercitare le loro attivit&#224; professionali in quanto sottoposti a isolamento profilattico, prevista nell&#8217;articolo&#160;19 del &#8220;decreto-legge 10-A/2020 del 13 marzo&#8221;, modificato dall&#8217;articolo&#160;2 del &#8220;decreto-legge n.&#160;62-A/2020 del 3 settembre&#8221;, e nell&#8217;articolo&#160;325-F della &#8220;legge n.&#160;2/2020 del 31 marzo&#8221;, modificato dall&#8217;articolo&#160;3 della &#8220;legge n.&#160;27-A/2020 del 24 luglio&#8221;;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>m)</p></td><td><p>la nuova indennit&#224; di malattia per aver contratto la COVID-19, prevista nel decreto del ministro del Lavoro, della solidariet&#224; e della sicurezza sociale e del ministro della Salute n.&#160;2875-A/2020 del 3 marzo&#8221;, nell&#8217;articolo&#160;20 del &#8220;decreto-legge 10-A/2020 del 13 marzo&#8221;, modificato dall&#8217;articolo&#160;2 del &#8220;decreto-legge n.&#160;62-A/2020 del 3 settembre&#8221; e nell&#8217;articolo&#160;325-F della &#8220;legge n.&#160;2/2020 del 31 marzo&#8221;, modificato dall&#8217;articolo&#160;3 della &#8220;legge n.&#160;27-A/2020 del 24 luglio&#8221;;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>n)</p></td><td><p>l&#8217;acquisto di dispositivi di protezione individuale da utilizzare sul posto di lavoro, in particolare in ospedali pubblici, ministeri, comuni e nelle regioni autonome delle Azzorre e di Madera, previsto nella &#8220;circolare n.&#160;012/2020 del 6 maggio&#8221;, modificata il 14&#160;maggio 2020, e nella &#8220;circolare n.&#160;013/2020 del 10 giugno&#8221;, modificata il 23&#160;giugno&#160;2020, entrambe emanate dalla direzione generale della Sanit&#224; portoghese, nonch&#233; dal &#8220;decreto-legge n.&#160;10-A/2020-A del 13 marzo&#8221;;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>o)</p></td><td><p>la campagna per l&#8217;igiene scolastica volta a garantire il rientro al lavoro in sicurezza per docenti, altri membri del personale e studenti, prevista dal &#8220;decreto-legge n.&#160;10-A/2020 del 13 marzo&#8221;;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>p)</p></td><td><p>la somministrazione di test per verificare se i degenti e i lavoratori degli ospedali pubblici, nonch&#233; i dipendenti delle residenze sanitarie assistenziali e delle strutture di assistenza all&#8217;infanzia abbiano contratto la COVID-19, prevista dalla &#8220;circolare n.&#160;012/2020 del 6 maggio&#8221;, modificata il 14&#160;maggio 2020, e dalla &#8220;circolare n.&#160;013/2020 del 10 giugno&#8221;, modificata il 23&#160;giugno&#160;2020, entrambe emanate dalla direzione generale della Sanit&#224; portoghese;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>q)</p></td><td><p>la nuova compensazione speciale per i lavoratori del Servizio sanitario nazionale impegnati nella lotta contro l&#8217;epidemia di COVID-19, prevista dall&#8217;articolo&#160;42-A della &#8220;legge n.&#160;2/2020 del 31 marzo&#8221;, modificato dall&#8217;articolo&#160;3 della &#8220;legge n.&#160;27-A/2020 del 24 luglio&#8221;, e nell&#8217;articolo&#160;291 della &#8220;legge n.&#160;75-B/2020 del 31 dicembre&#8221;;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>r)</p></td><td><p>il nuovo regime di sostegno straordinario per i lavoratori autonomi, i lavoratori che non hanno accesso ad altri meccanismi di protezione sociale e i dirigenti il cui reddito abbia particolarmente risentito della pandemia di COVID-19, previsto nell&#8217;articolo&#160;156 della &#8220;legge n.&#160;75-B/2020 del 31 dicembre&#8221;, alle condizioni di cui al secondo comma, lettere da c) a f), dello stesso articolo, come ulteriormente specificato nell&#8217;&#8220;ordinanza governativa n.&#160;19-A/2021 del 25 gennaio&#8221; e prorogato dall&#8217;articolo&#160;12 del &#8220;decreto-legge n.&#160;104/2021 del 27 novembre&#8221;;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>s)</p></td><td><p>il nuovo regime di sostegno sociale per artisti, autori, tecnici e altri operatori del settore artistico, previsto al punto 2.5.1 dell&#8217;&#8220;allegato della risoluzione del Consiglio dei ministri n.&#160;41/2020 del 6 giugno&#8221;, ulteriormente specificato negli articoli da 10 a&#160;12 dell&#8217;&#8220;ordinanza governativa n.&#160;180/2020 del 3 agosto&#8221; e prorogato dagli articoli da 5 a&#160;7 dell&#8217;&#8220;allegato dell&#8217;ordinanza governativa n.&#160;37-A/2021 del 15 febbraio&#8221;;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>t)</p></td><td><p>l&#8217;assunzione di personale sanitario supplementare e la compensazione del lavoro straordinario nel Servizio sanitario nazionale per contribuire ad affrontare i problemi della pandemia, previsti dall&#8217;articolo&#160;6 del &#8220;decreto-legge n.&#160;10-A/2020 del 13 marzo&#8221; e dagli articoli da 4 a&#160;8 del &#8220;decreto-legge n.&#160;10-A/2021 del 2 febbraio&#8221;.&#187;.</p></td></tr></tbody></table></div></td></tr></tbody></table>
Articolo 2
La Repubblica portoghese è destinataria della presente decisione.
Gli effetti della presente decisione decorrono dal giorno della notifica al destinatario.
Articolo 3
La presente decisione è pubblicata nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea .
Fatto a Lussemburgo, il 25 ottobre 2022
Per il Consiglio
Il presidente
J. SÍKELA
<note>
( 1 ) GU L 159 del 20.5.2020, pag. 1 .
( 2 ) Decisione di esecuzione (UE) 2020/1354 del Consiglio, del 25 settembre 2020, che concede alla Repubblica portoghese sostegno temporaneo a norma del regolamento (UE) 2020/672 per attenuare i rischi di disoccupazione nello stato di emergenza a seguito dell’epidemia di COVID-19 ( GU L 314 del 29.9.2020, pag. 49 ).
( 3 ) Decisione di esecuzione (UE) 2022/99 del Consiglio, del 25 gennaio 2022, che modifica la decisione di esecuzione (UE) 2020/1354 che concede alla Repubblica portoghese sostegno temporaneo a norma del regolamento (UE) 2020/672 per attenuare i rischi di disoccupazione nello stato di emergenza a seguito dell’epidemia di COVID-19 ( GU L 17 del 26.1.2022, pag. 47 ).
</note>