Document ID: 32014R0371
Language: ITA

<table><col/><col/><col/><col/><tbody><tr><td><p>12.4.2014&#160;&#160;&#160;</p></td><td><p>IT</p></td><td><p>Gazzetta ufficiale dell'Unione europea</p></td><td><p>L 109/9</p></td></tr></tbody></table>
REGOLAMENTO DI ESECUZIONE (UE) N. 371/2014 del Consiglio
del 10 aprile 2014
che attua l'articolo 12, paragrafo 1, del regolamento (UE) n. 359/2011, concernente misure restrittive nei confronti di determinate persone, entità e organismi in considerazione della situazione in Iran
IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,
visto il trattato sul funzionamento dell'Unione europea,
visto il regolamento (UE) n. 359/2011 del Consiglio, del 12 aprile 2011, concernente misure restrittive nei confronti di determinate persone, entità e organismi in considerazione della situazione in Iran ( 1 ) , in particolare l'articolo 12, paragrafo 1,
considerando quanto segue:
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(1)</p></td><td><p>Il 12 aprile 2011 il Consiglio ha adottato il regolamento (UE) n. 359/2011.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(2)</p></td><td><p>In base a un riesame della decisione 2011/235/PESC del Consiglio<a>&#160;(<span>2</span>)</a>, il Consiglio ha deciso che le misure restrittive in questione devono essere prorogate fino al 13 aprile 2015.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(3)</p></td><td><p>Inoltre, le voci relative a determinate persone che figurano nell'allegato I del regolamento (UE) n. 359/2011 dovrebbero essere aggiornate in conformit&#224; della decisione 2014/205/PESC del Consiglio<a>&#160;(<span>3</span>)</a>.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(4)</p></td><td><p>&#200; opportuno modificare di conseguenza l'allegato I del regolamento (UE) n. 359/2011,</p></td></tr></tbody></table>
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
Articolo 1
L'allegato I del regolamento (UE) n. 359/2011 è modificato come indicato nell'allegato del presente regolamento.
Articolo 2
Il presente regolamento entra in vigore il giorno della pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea .
Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.
Fatto a Bruxelles, il 10 aprile 2014
Per il Consiglio
Il presidente
D. KOURKOULAS
( 1 ) GU L 100 del 14.4.2011, pag. 1 .
( 2 ) Decisione 2011/235/PESC del Consiglio, del 12 aprile 2011, concernente misure restrittive nei confronti di determinate persone ed entità in considerazione della situazione in Iran ( GU L 100 del 14.4.2011, pag. 51 ).
( 3 ) Decisione 2014/205/PESC del Consiglio, del 10 aprile 2014, che modifica la decisione 2011/235/PESC, concernente misure restrittive nei confronti di determinate persone ed entità in considerazione della situazione in Iran (cfr. pag. 25 della presente Gazzetta ufficiale).
ALLEGATO
Le voci relative alle persone elencate in appresso sostituiscono le relative voci che figurano nell'allegato I del regolamento (UE) n. 359/2011.
Persone
<table><col/><col/><col/><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#160;</p></td><td><p>Nome</p></td><td><p>Informazioni identificative</p></td><td><p>Motivi</p></td><td><p>Data di inserimento nell'elenco</p></td></tr><tr><td><p>1.</p></td><td><p>RAJABZADEH Azizollah</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>Capo dell'Organizzazione di Teheran per l'attenuazione degli effetti delle catastrofi (TDMO). Ex capo della polizia di Teheran (fino al gennaio 2010).</p><p>In veste di comandante delle forze dell'ordine nella Grande Teheran, Azizollah Rajabzadeh &#232; l'esponente di grado pi&#249; elevato accusato nei casi di abusi perpetrati nel carcere di Kahrizak.</p></td><td><p>&#160;</p></td></tr><tr><td><p>2.</p></td><td><p>DORRI- NADJAFABADI Ghorban-Ali</p></td><td><p>Luogo&#160;di&#160;nascita: Najafabad (Iran) &#8212; Data di nascita: circa 1945</p></td><td><p>Membro del Consiglio per la determinazione delle scelte e rappresentante del leader supremo nella provincia (&#171;centrale&#187;) di Markazi. Ex procuratore generale dell'Iran fino al settembre 2009 (ex ministro dell'intelligence sotto la presidenza Khatami).</p><p>In veste di procuratore generale dell'Iran, ha ordinato e sovrinteso ai processi farsa seguiti alle prime manifestazioni di protesta postelettorali, in cui agli imputati &#232; stato negato il diritto ad un avvocato. &#200; altres&#236; responsabile degli abusi perpetrati a Kahrizak.</p></td><td><p>&#160;</p></td></tr><tr><td><p>3.</p></td><td><p>MORTAZAVI Said</p></td><td><p>Luogo&#160;di&#160;nascita: Meybod, Yazd (Iran) &#8212; Data di nascita: circa 1967</p></td><td><p>Ex capo della task force iraniana per la lotta al contrabbando, ex procuratore generale di Teheran fino all'agosto 2009.</p><p>In veste di procuratore generale di Teheran, ha emesso un ordine generale di detenzione di centinaia di attivisti, giornalisti e studenti. &#200; stato sospeso dall'incarico nell'agosto 2010 a seguito di un'indagine della magistratura iraniana sul suo ruolo nella morte di tre uomini detenuti su suo ordine dopo le elezioni.</p></td><td><p>&#160;</p></td></tr><tr><td><p>4.</p></td><td><p>ZARGAR Ahmad</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>Capo dell'&#171;Organizzazione per la salvaguardia della moralit&#224;&#187;. Ex giudice, sezione 36 della Corte di appello di Teheran.</p><p>Ha confermato le condanne a lunghe pene detentive e le sentenze capitali contro i manifestanti.</p></td><td><p>&#160;</p></td></tr><tr><td><p>5.</p></td><td><p>ABBASZADEH- MESHKINI, Mahmoud</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>Governatore della provincia di Ilam. Ex direttore politico del ministero degli interni.</p><p>Quale presidente del Comitato dell'articolo 10 della legge sulle attivit&#224; dei partiti e dei gruppi politici, &#232; incaricato dell'autorizzazione delle manifestazioni e di altri eventi pubblici nonch&#233; della registrazione dei partiti politici.</p><p>Nel 2010&#160;ha sospeso le attivit&#224; di due partiti politici riformisti collegati a Mousavi &#8212; il Fronte di partecipazione dell'Iran islamico e l'Organizzazione dei Mujahidin della rivoluzione islamica.</p><p>Dal 2009 in poi ha costantemente e continuamente vietato tutte le riunioni non governative, negando in tal modo il diritto costituzionale alla protesta e causando l'arresto di molti manifestanti pacifici in violazione del diritto di riunione.</p><p>Nel 2009&#160;ha inoltre negato all'opposizione l'autorizzazione a svolgere una cerimonia commemorativa in onore delle vittime delle proteste relative alle elezioni presidenziali.</p></td><td><p>10.10.2011</p></td></tr><tr><td><p>6.</p></td><td><p>FIRUZABADI magg. gen. dott. Seyyed Hasan (alias: FIRUZABADI magg. gen. dott. Seyed Hassan; FIROUZABADI magg. gen. dott. Seyyed Hasan; FIROUZABADI magg. gen. dott. Seyed Hassan)</p></td><td><p>Luogo&#160;dinascita: Mashad</p><p>Data di nascita: 3.2.1951</p></td><td><p>In veste di capo di Stato maggiore delle Forze armate unite dell'Iran, &#232; il comandante militare di grado pi&#249; elevato incaricato di dirigere tutte le divisioni e politiche militari, compreso il Corpo delle guardie rivoluzionarie iraniane (IRGC) e la polizia. Le forze nella sua catena di comando formale hanno attuato una brutale repressione su manifestanti pacifici nonch&#233; detenzioni di massa.</p><p>Anche membro del Consiglio supremo di sicurezza nazionale (SNSC) e del Consiglio per la determinazione delle scelte.</p></td><td><p>10.10.2011</p></td></tr><tr><td><p>7.</p></td><td><p>JOKAR Mohammad Saleh</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>Dal 2011 membro del Parlamento per la provincia di Yazd. Ex comandante delle forze Basij studentesche.</p><p>In veste di comandante delle forze Basij studentesche ha partecipato attivamente alla repressione delle proteste nelle scuole e universit&#224; e alla detenzione extragiudiziale di attivisti e giornalisti.</p></td><td><p>10.10.2011</p></td></tr><tr><td><p>8.</p></td><td><p>SALARKIA Mahmoud</p></td><td><p>Direttore del &#171;Persepolis Football Club&#187; di Teheran</p></td><td><p>Capo della commissione petrolio e trasporti della citt&#224; di Teheran. Vice-procuratore generale di Teheran per gli affari penitenziari durante la repressione del 2009.</p><p>In qualit&#224; di Vice-procuratore generale di Teheran per gli affari penitenziari, &#232; stato direttamente responsabile di molti dei mandati d'arresto emessi nei confronti di manifestanti e attivisti innocenti e pacifici. Secondo quanto riferito da numerosi difensori dei diritti umani, la quasi totalit&#224; delle persone arrestate &#232;, su suo ordine, tenuta in isolamento, senza contatti con legali o familiari e senza alcuna imputazione, per periodi di diversa durata, spesso in condizioni equivalenti a una sparizione forzata. Di frequente ai familiari non &#232; data notizia dell'arresto.</p></td><td><p>10.10.2011</p></td></tr><tr><td><p>9.</p></td><td><p>SOURI Hojatollah</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>Deputato parlamentare per la provincia di Lorestan. Membro della commissione parlamentare per la politica estera e di sicurezza. Ex direttore dell'istituto penitenziario di Evin.</p><p>In qualit&#224; di direttore dell'istituto penitenziario di Evin nel 2009, &#232; stato responsabile delle gravi violazioni dei diritti umani commesse in tale istituto penitenziario durante il suo mandato, come percosse e abusi mentali e sessuali. Stando a informazioni concordanti provenienti da fonti diverse, la tortura &#232; prassi corrente nell'istituto penitenziario di Evin. Nella sezione 209 sono detenuti numerosi attivisti a causa delle loro pacifiche attivit&#224; di opposizione al governo in carica.</p></td><td><p>10.10.2011</p></td></tr><tr><td><p>10.</p></td><td><p>TALA Hossein (alias: TALA Hosseyn)</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>Vice Governatore generale (&#171;Farmandar&#187;) della provincia di Teheran fino al settembre 2010; in particolare, &#232; il responsabile dell'intervento delle forze di polizia e pertanto della repressione delle manifestazioni.</p><p>Nel dicembre 2010&#160;ha ricevuto un premio per il ruolo svolto nella repressione postelettorale.</p></td><td><p>10.10.2011</p></td></tr><tr><td><p>11.</p></td><td><p>TAMADDON Morteza (alias: TAMADON Morteza)</p></td><td><p>Luogo&#160;di&#160;nascita: Shahr Kord-Esfahan</p><p>Data di nascita: 1959</p></td><td><p>Ex Governatore generale della provincia di Teheran e capo del Consiglio provinciale per la sicurezza pubblica di Teheran, membro dell'IRGC.</p><p>In qualit&#224; di governatore e di capo del Consiglio provinciale per la sicurezza pubblica di Teheran, &#232; stato responsabile in generale di tutte le attivit&#224; di repressione, compresa la repressione delle proteste politiche nel giugno 2009. &#200; risaputo che &#232; stato implicato personalmente nella persecuzione dei leader dell'opposizione Karroubi e Moussavi.</p></td><td><p>10.10.2011</p></td></tr><tr><td><p>12.</p></td><td><p>BAKHTIARI Seyyed Morteza</p></td><td><p>Luogo&#160;di&#160;nascita: Mashad (Iran)</p><p>Data di nascita: 1952</p></td><td><p>Ex ministro della giustizia (2009-2013), ex governatore generale di Esfahan e direttore dell'organizzazione degli istituti penitenziari statali (fino a giugno 2004).</p><p>In qualit&#224; di ministro della giustizia, ha svolto un ruolo chiave nel minacciare e perseguitare la diaspora iraniana annunciando l'istituzione di un tribunale speciale per occuparsi in modo specifico di Iraniani che vivono al di fuori del paese. Con l'appoggio del procuratore di Teheran, due sezioni del tribunale di primo grado e della corte di appello e varie sezioni delle preture saranno incaricate di trattare le cause riguardanti gli espatriati.</p></td><td><p>10.10.2011</p></td></tr><tr><td><p>13.</p></td><td><p>HOSSEINI Dr Mohammad (alias: HOSSEYNI, Dr Seyyed Mohammad; Seyed, Sayyed e Sayyid)</p></td><td><p>Luogo&#160;di&#160;nascita: Rafsanjan, Kerman</p><p>Data di nascita: 1961</p></td><td><p>Ex ministro della cultura e dell'orientamento islamico (2009-2013).</p><p>Ex dell'IRGC, &#232; stato complice della repressione dei giornalisti.</p></td><td><p>10.10.2011</p></td></tr><tr><td><p>14.</p></td><td><p>MOSLEHI Heydar (alias: MOSLEHI Heidar; MOSLEHI Haidar)</p></td><td><p>Luogo&#160;di&#160;nascita: Esfahan (Iran)</p><p>Data di nascita: 1956</p></td><td><p>Ex ministro dell'intelligence (2009-2013).</p><p>Sotto la sua leadership, il ministero dell'intelligence ha continuato le pratiche della detenzione arbitraria diffusa e la persecuzione di manifestanti e dissidenti. Il ministero dell'intelligence continua a gestire la sezione 209 dell'istituto penitenziario di Evin, dove vari attivisti sono detenuti per le loro attivit&#224; pacifiche di opposizione al governo in carica. Negli interrogatori del ministero dell'intelligence i prigionieri della sezione 209 sono stati sottoposti a percosse e abusi mentali e sessuali. In qualit&#224; di ex ministro dell'intelligence, Moslehi &#232; responsabile degli abusi commessi durante il suo mandato.</p></td><td><p>10.10.2011</p></td></tr><tr><td><p>15.</p></td><td><p>TAGHIPOUR Reza</p></td><td><p>Luogo&#160;di&#160;nascita: Maragheh (Iran)</p><p>Data di nascita: 1957</p></td><td><p>Membro del Consiglio comunale di Teheran. Ex ministro dell'informazione e della comunicazione (2009-2012).</p><p>In qualit&#224; di ministro dell'informazione, &#232; stato uno degli alti funzionari responsabili della censura e del controllo delle attivit&#224; su Internet, come pure di tutte le forme di comunicazione (in particolare, telefoni cellulari). I dati personali, i messaggi elettronici e le comunicazioni dei prigionieri politici vengono usati durante gli interrogatori. Pi&#249; volte, dalle ultime elezioni presidenziali e durante le manifestazioni di piazza, sono state interrotte le linee mobili, compresi i messaggi da telefoni cellulari, sono stati oscurati i canali televisivi satellitari ed &#232; stato sospeso, o quantomeno rallentato, Internet a livello locale.</p></td><td><p>23.3.2012</p></td></tr><tr><td><p>16.</p></td><td><p>EMADI, Hamid Reza (alias: Hamidreza Emadi)</p></td><td><p>Data di nascita: circa 1973</p><p>Luogo&#160;di&#160;nascita: Hamedan</p><p>Luogo di residenza: Teheran</p><p>Luogo&#160;di&#160;lavoro: sede centrale della Press TV, Teheran</p></td><td><p>Capo della redazione di Press TV. Ex produttore principale della Press TV.</p><p>Responsabile della produzione e trasmissione di confessioni estorte a detenuti, fra cui giornalisti, attivisti politici, esponenti di minoranze curde e arabe, in violazione dei diritti a un giusto processo e a un equo processo riconosciuti a livello internazionale. La OFCOM, autorit&#224; regolatrice indipendente per le societ&#224; di comunicazione, ha condannato nel Regno Unito Press TV a pagare una multa di 100&#160;000 GBP per aver trasmesso nel 2011 la confessione del giornalista e regista irano-canadese Maziar Bahari, filmata in carcere mentre gli veniva estorta con la forza. Le ONG hanno segnalato altri casi di confessioni estorte, mandate in onda da Press TV. Emadi &#232; pertanto associato alla violazione del diritto a un giusto processo e del diritto a un equo processo.</p></td><td><p>12.3.2013</p></td></tr></tbody></table>