Document ID: 32021D0372
Language: ITA

<table><col/><col/><col/><col/><tbody><tr><td><p>2.3.2021&#160;&#160;&#160;</p></td><td><p>IT</p></td><td><p>Gazzetta ufficiale dell&#8217;Unione europea</p></td><td><p>LI 71/6</p></td></tr></tbody></table>
DECISIONE (PESC) 2021/372 DEL CONSIGLIO
del 2 marzo 2021
che modifica la decisione (PESC) 2020/1999 relativa a misure restrittive contro gravi violazioni e abusi dei diritti umani
IL CONSIGLIO DELL’UNIONE EUROPEA,
visto il trattato sull’Unione europea, in particolare l’articolo 29,
vista la decisione (PESC) 2020/1999 del Consiglio, del 7 dicembre 2020, relativa a misure restrittive contro gravi violazioni e abusi dei diritti umani ( 1 ) , in particolare l’articolo 5, paragrafo 1,
vista la proposta dell’alto rappresentante dell’Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza,
considerando quanto segue:
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(1)</p></td><td><p>Il 7&#160;dicembre&#160;2020 il Consiglio ha adottato la decisione&#160;(PESC)&#160;2020/1999.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(2)</p></td><td><p>Il 18&#160;gennaio&#160;2021 l&#8217;alto rappresentante dell&#8217;Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza ha rilasciato una dichiarazione a nome dell&#8217;Unione, in cui condanna la detenzione del politico dell&#8217;opposizione russa Alexei Navalny, arrestato al suo rientro a Mosca il 17&#160;gennaio 2021, e ne chiede l&#8217;immediato rilascio.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(3)</p></td><td><p>Il 22&#160;febbraio&#160;2021 il Consiglio &#171;Affari esteri&#187; ha convenuto di proseguire i lavori su future misure restrittive in risposta a gravi violazioni dei diritti umani.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(4)</p></td><td><p>In tale contesto, e considerate la continuit&#224; e la gravit&#224; delle violazioni dei diritti umani in Russia, quattro persone dovrebbero essere incluse nell&#8217;elenco delle persone fisiche e giuridiche, entit&#224; ed enti soggetti a misure restrittive di cui all&#8217;allegato della decisione&#160;(PESC)&#160;2020/1999.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(5)</p></td><td><p>&#200; pertanto opportuno modificare di conseguenza la decisione (PESC)&#160;2020/1999,</p></td></tr></tbody></table>
HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
Articolo 1
L’allegato della decisione (PESC) n. 2020/1999 è modificato come indicato nell’allegato della presente decisione.
Articolo 2
La presente decisione entra in vigore il giorno della pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea .
Fatto a Bruxelles, del 2 marzo 2021
Per il Consiglio
La presidente
A. P. ZACARIAS
( 1 ) GU L 410 I del 7.12.2020, pag. 13 .
ALLEGATO
Le voci seguenti sono aggiunte all’elenco delle persone fisiche di cui alla sezione («A. Persone fisiche») dell’allegato della decisione (PESC) 2010/1999:
<table><col/><col/><col/><col/><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#160;</p></td><td><p>Nomi (Traslitterazione della grafia russa)</p></td><td><p>Nomi (Grafia russa)</p></td><td><p>Informazioni identificative</p></td><td><p>Motivi</p></td><td><p>Data di inserimento nell&#8217;elenco</p></td></tr><tr><td><p>&#171;1.</p></td><td><p>Alexander (Alexandr) Petrovich KALASHNIKOV</p></td><td><p>A&#1083;&#1077;&#1082;&#1089;&#1072;&#1085;&#1076;&#1088; &#1055;&#1077;&#1090;&#1088;&#1086;&#1074;&#1080;&#1095; &#1050;&#1040;&#1051;&#1040;&#1064;&#1053;&#1048;&#1050;&#1054;&#1042;</p></td><td><p>Carica: direttore del servizio penitenziario federale russo (FSIN)</p><p>Data di nascita: 27.1.1964</p><p>Luogo di nascita: Tatarsk, regione/Oblast di Novosibirsk, RSFS russa (ora Federazione russa)</p><p>Cittadinanza: russa</p><p>Sesso: maschile</p></td><td><p>Alexander Kalashnikov &#232; direttore del servizio penitenziario federale russo (FSIN) dall&#8217;8&#160;ottobre&#160;2019. In tale carica sovrintende a tutte le attivit&#224; dell&#8217;FSIN. Nella veste di direttore del FSIN, &#232; responsabile di gravi violazioni dei diritti umani in Russia, compresi arresti e detenzioni arbitrari.</p><p>Nel caso di Alexei Navalny, che si stava riprendendo in Germania (settembre&#160;2020-gennaio&#160;2021) da un avvelenamento con un agente nervino tossico del gruppo Novichok, il 28&#160;dicembre&#160;2020 l&#8217;FSIN ha ordinato che si presentasse immediatamente davanti a un funzionario addetto alla sorveglianza o sarebbe stato condannato a una pena detentiva per aver violato la sospensione della pena che gli era stata inflitta dopo una condanna per frode. Nel 2018 la Corte europea dei diritti dell&#8217;uomo aveva giudicato tale condanna per frode arbitraria e iniqua. Il 17&#160;gennaio&#160;2021, su ordine di Alexander&#160;Kalashnikov, agenti dell&#8217;FSIN hanno arrestato Alexei Navalny al suo arrivo all&#8217;aeroporto di Mosca. L&#8217;arresto di Alexei Navalny si basa su una decisione del tribunale della citt&#224; di Khimki, che a sua volta &#232; stata emessa su richiesta dell&#8217;FSIN. A fine dicembre 2020, l&#8217;FSIN aveva gi&#224; chiesto che un tribunale commutasse la pena condizionale di Alexei Nalvany in pena detentiva. Il 17&#160;febbraio 2021 la Corte europea dei diritti dell&#8217;uomo ha ingiunto al governo della Federazione russa di rilasciare Alexei Navalny.</p></td><td><p>2&#160;marzo 2021</p></td></tr><tr><td><p>2.</p></td><td><p>Alexander (Alexandr) Ivanovich BASTRYKIN</p></td><td><p>&#1040;&#1083;&#1077;&#1082;&#1089;a&#1085;&#1076;&#1088; &#1048;&#1074;a&#1085;&#1086;&#1074;&#1080;&#1095; &#1041;&#1040;&#1057;&#1058;&#1056;&#1067;&#1050;&#1048;&#1053;</p></td><td><p>Carica: presidente del comitato investigativo della Federazione russa</p><p>Data di nascita: 27.8.1953</p><p>Luogo di nascita: Pskov, RSFS russa (ora Federazione russa)</p><p>Cittadinanza: russa</p><p>Sesso: maschile</p></td><td><p>Alexander Bastrykin ricopre la carica di presidente del comitato investigativo della Federazione russa (&#8220;comitato&#8221;) da gennaio&#160;2011 (e di presidente facente funzione da ottobre a dicembre 2010). In tale carica sovrintende a tutte le attivit&#224; del comitato. Ufficialmente il comitato &#232; presieduto dal presidente russo. Alexander Bastrykin, nella veste di presidente del comitato, &#232; responsabile di gravi violazioni dei diritti umani in Russia, compresi arresti e detenzioni arbitrari.</p><p>Alexander Bastrykin &#232; responsabile delle campagne repressive diffuse e sistematiche del comitato che hanno preso di mira membri dell&#8217;opposizione russa e condotto indagini sugli stessi. Il 29&#160;dicembre&#160;2020 il comitato ha avviato un&#8217;indagine sul leader dell&#8217;opposizione Alexei Navalny, accusandolo di frode su vasta scala. Alexei Navalny e altre persone hanno pubblicato articoli sulla propriet&#224; dell&#8217;impresa immobiliare ceca LAW Bohemia da parte di Alexander Bastrykin negli anni 2000.</p></td><td><p>2&#160;marzo 2021</p></td></tr><tr><td><p>3.</p></td><td><p>Igor Viktorovich KRASNOV</p></td><td><p>&#1048;&#1075;&#1086;&#1088;&#1100; &#1042;&#1080;&#1082;&#1090;&#1086;&#1088;&#1086;&#1074;&#1080;&#1095; &#1050;&#1056;&#1040;&#1057;&#1053;&#1054;&#1042;</p></td><td><p>Carica: procuratore generale della Federazione russa</p><p>Data di nascita: 24.12.1975</p><p>Luogo di nascita: Arkhangelsk, RSFS russa (ora Federazione russa)</p><p>Cittadinanza: russa</p><p>Sesso: maschile</p></td><td><p>Igor Krasnov &#232; procuratore generale della Federazione russa dal 22&#160;gennaio&#160;2020, ed &#232; ex vicepresidente del comitato investigativo della Federazione russa. In tale carica di procuratore generale sovrintende alle procure della Federazione russa, alle procure speciali e alla Procura militare. Nella veste di procuratore generale &#232; responsabile di gravi violazioni dei diritti umani, compresa la detenzione arbitraria di manifestanti, e della diffusa e sistematica repressione della libert&#224; di riunione pacifica e di associazione e della libert&#224; di opinione e di espressione.</p><p>Prima delle proteste del 23&#160;gennaio&#160;2021, la procura generale avvert&#236; che i partecipanti sarebbero stati ritenuti responsabili. Inoltre, chiese al servizio federale di supervisione delle comunicazioni, delle tecnologie dell&#8217;informazione e delle comunicazioni di massa (Roskomnadzor) di limitare l&#8217;accesso ai siti web e agli account delle reti sociali dell&#8217;opposizione contenenti informazioni sulle manifestazioni programmate dei sostenitori di Alexei Navalny. Il 29&#160;gennaio&#160;2021 la procura generale chiese nuovamente al Roskomnadzor di limitare l&#8217;accesso ai siti web e agli account delle reti sociali dell&#8217;opposizione, questa volta prima delle proteste pro Navalny del 30 e del 31&#160;gennaio&#160;2021. Furono inviati avvertimenti alle imprese di Internet (Facebook, TikTok, Twitter, Google, Mail.ru Group). La procura generale ha inoltre annunciato che i dimostranti sarebbero stati perseguiti.</p><p>La procura generale ha appoggiato la richiesta del servizio penitenziario federale russo (FSIN) di commutare in pena detentiva la sospensione della pena inflitta a Alexei Navalny per un presunto caso di frode. Nonostante la condanna sia stata giudicata arbitraria e iniqua dalla Corte europea dei diritti dell&#8217;uomo nel 2018, Alexei Navalny &#232; stato arrestato il 17&#160;gennaio 2021 al suo arrivo all&#8217;aeroporto di Mosca.</p></td><td><p>2&#160;marzo 2021</p></td></tr><tr><td><p>4.</p></td><td><p>Viktor Vasilievich (Vasilyevich) ZOLOTOV</p></td><td><p>&#1042;&#1080;&#1082;&#1090;&#1086;&#1088; &#1042;&#1072;&#1089;&#1080;&#1083;&#1100;&#1077;&#1074;&#1080;&#1095; &#1047;&#1054;&#1051;&#1054;&#1058;&#1054;&#1042;</p></td><td><p>Carica: direttore del servizio federale delle truppe della guardia nazionale della Federazione russa (Rosgvardia)</p><p>Data di nascita: 27.01.1954</p><p>Luogo di nascita: Sasovo, RSFS russa (ora Federazione russa)</p><p>Cittadinanza: russa</p><p>Sesso: maschile</p></td><td><p>Viktor Zolotov &#232; direttore del servizio federale delle truppe della guardia nazionale della Federazione russa (Rosgvardia) dal 5&#160;aprile&#160;2016 e pertanto comandante in capo delle truppe della guardia nazionale della Federazione russa, nonch&#233; comandante della OMON, l&#8217;unit&#224; speciale mobile integrata nella Rosgvardia. In tale carica sovrintende a tutte le attivit&#224; delle truppe della Rosgvardia e della OMON. Nella veste di direttore di Rosgvardia, &#232; responsabile di gravi violazioni dei diritti umani in Russia, compresi arresti e detenzioni arbitrari e sistematiche e diffuse violazioni della libert&#224; di riunione pacifica e di associazione, in particolare mediante la repressione violenta di proteste e dimostrazioni.</p><p>La Rosgvardia &#232; stata impiegata per reprimere le dimostrazioni pro Navalny del 23&#160;gennaio&#160;2021 ed &#232; stato riferito che molti agenti della OMON e della guardia nazionale hanno fatto ricorso a brutalit&#224; e violenza nei confronti dei manifestanti. Le forze di sicurezza hanno aggredito decine di giornalisti, compresa la corrispondente di Meduza Kristina Safronova, colpita da un agente della OMON, e la giornalista di Novaya Gazeta Yelizaveta Kirpanova, colpita alla testa con un manganello con conseguente perdita di sangue. Le forze di sicurezza hanno detenuto arbitrariamente oltre 300 minori.</p></td><td><p>2&#160;marzo 2021&#187;</p></td></tr></tbody></table>