Document ID: 32016R1752
Language: ITA

<table><col/><col/><col/><col/><tbody><tr><td><p>1.10.2016&#160;&#160;&#160;</p></td><td><p>IT</p></td><td><p>Gazzetta ufficiale dell'Unione europea</p></td><td><p>L 268/77</p></td></tr></tbody></table>
REGOLAMENTO DI ESECUZIONE (UE) 2016/1752 DEL CONSIGLIO
del 30 settembre 2016
che attua l'articolo 21, paragrafo 2, del regolamento (UE) 2016/44 concernente misure restrittive in considerazione della situazione in Libia
IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,
visto il trattato sul funzionamento dell'Unione europea,
visto il regolamento (UE) 2016/44 del Consiglio, del 18 gennaio 2016, concernente misure restrittive in considerazione della situazione in Libia e che abroga il regolamento (UE) n. 204/2011 ( 1 ) , in particolare l'articolo 21, paragrafo 2,
vista la proposta dell'alto rappresentante dell'Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza,
considerando quanto segue:
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(1)</p></td><td><p>Il 18 gennaio 2016 il Consiglio ha adottato il regolamento (UE) 2016/44.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(2)</p></td><td><p>Il 31 marzo 2016 il Consiglio ha aggiunto tre persone all'elenco delle persone soggette a misure restrittive di cui all'allegato III del regolamento (PESC) 2016/44. Le informazioni concernenti le stesse e i motivi per tre di queste persone dovrebbero essere modificati.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(3)</p></td><td><p>&#200; opportuno pertanto modificare di conseguenza il regolamento (UE) 2016/44,</p></td></tr></tbody></table>
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
Articolo 1
L'allegato III del regolamento (UE) 2016/44 è modificato come indicato nell'allegato del presente regolamento.
Articolo 2
Il presente regolamento entra in vigore il giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea .
Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.
Fatto a Bruxelles, il 30 settembre 2016
Per il Consiglio
Il presidente
M. LAJČÁK
( 1 ) GU L 12 del 19.1.2016, pag. 1 .
ALLEGATO
Le voci relative alle persone sottoelencate, quali figurano nell'allegato III del regolamento (UE) 2016/44, sono sostituite dalle seguenti:
«ALLEGATO III
ELENCO DELLE PERSONE FISICHE E GIURIDICHE, DELLE ENTITÀ O DEGLI ORGANISMI DI CUI ALL'ARTICOLO 6, PARAGRAFO 2
A. Persone
<table><col/><col/><col/><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#160;</p></td><td><p>Nome</p></td><td><p>Informazioni identificative</p></td><td><p>Motivi</p></td><td><p>Data di inserimento nell'elenco</p></td></tr><tr><td><p>21.</p></td><td><p>SALEH ISSA GWAIDER, Agila</p></td><td><p>Data di nascita: 1<span>o</span>&#160;giugno 1942</p><p>Luogo di nascita: Elgubba, Libia.</p><p>Passaporto: D001001 (Libia) rilasciato il 22&#160;gennaio 2015.</p></td><td><p>Agila Saleh &#232; stato il presidente della Camera dei rappresentanti libica dal 5 agosto 2014.</p><p>Il 17 dicembre 2015 Saleh ha dichiarato di essere contrario all'accordo politico sulla Libia firmato il 17 dicembre 2015.</p><p>In quanto presidente del Consiglio dei deputati Saleh ha ostacolato e compromesso la transizione politica libica, anche rifiutandosi varie volte di procedere a una votazione sul governo di intesa nazionale (&#171;GIN&#187;).</p><p>Il 23 agosto 2016 Saleh ha indirizzato una lettera al segretario generale delle Nazioni Unite, in cui criticava il sostegno dell'ONU al GIN, che descriveva come l'imposizione di &#171;un gruppo di individui al popolo libico [&#8230;] in violazione della costituzione e della Carta delle Nazioni Unite&#187;. Ha criticato l'adozione della risoluzione&#160;2259(2015) del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite, che ha approvato l'accordo di Skhirat, e ha minacciato di portare le Nazioni Unite, che egli ritiene responsabili del sostegno &#171;incondizionato e ingiustificato&#187; a un Consiglio di presidenza incompleto, nonch&#233; il segretario generale delle Nazioni Unite, dinanzi alla Corte penale internazionale per violazione della Carta dell'ONU, della costituzione libica e della sovranit&#224; della Libia. Tali dichiarazioni compromettono il sostegno alla mediazione delle |Nazioni Unite e la missione di sostegno delle Nazioni Unite in Libia (UNSMIL), come emerge da tutte le pertinenti risoluzioni del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite, in particolare la risoluzione&#160;2259(2015).</p><p>Il 6 settembre 2016 Saleh si &#232; recato in visita ufficiale in Niger insieme a Abdullah al-Thani, &#171;primo ministro&#187; del governo non riconosciuto di Tobruk, bench&#233; la risoluzione 2259(2015) chieda la fine del sostegno a istituzioni parallele che sostengono di rappresentare l'autorit&#224; legittima ma non sono parti dell'accordo, e i contatti ufficiali con esse.</p></td><td><p>1.4.2016</p></td></tr><tr><td><p>22.</p></td><td><p>GHWELL, Khalifa</p><p>alias AL GHWEIL, Khalifa</p><p>AL-GHAWAIL, Khalifa</p></td><td><p>Data di nascita: 1<span>o</span> gennaio 1956</p><p>Luogo di nascita: Misurata, Libia</p><p>Cittadinanza: libica</p><p>Passaporto: A005465 (Libia), rilasciato il 12&#160;aprile 2015 con scadenza l'11&#160;aprile 2017</p></td><td><p>Khalifa Ghwell era il cosiddetto &#171;primo ministro e ministro della difesa&#187; del Congresso nazionale generale (&#171;CNG&#187;) non riconosciuto a livello internazionale (noto anche come &#171;governo di salvezza nazionale&#187;) e, in quanto tale, responsabile delle sue attivit&#224;.</p><p>Il 7 luglio 2015 Khalifa Ghwell ha manifestato il proprio sostegno al &#171;Fronte della fermezza&#187; (Alsomood), una nuova forza militare composta da sette brigate che mira a prevenire la formazione di un governo di unit&#224; a Tripoli, presenziando alla cerimonia di firma per l'inaugurazione della forza con il &#171;presidente&#187; del CNG Nuri Abu Sahmain.</p><p>In quanto &#171;primo ministro&#187; del CNG, Ghwell ha svolto un ruolo centrale nell'ostacolare la costituzione del GIN istituito nell'ambito dell'accordo politico sulla Libia.</p><p>Il 15 gennaio 2016, in qualit&#224; di &#171;primo ministro e ministro della difesa&#187; del CNG di Tripoli, Ghwell ha ordinato l'arresto di qualsiasi membro del nuovo staff di sicurezza, nominato dal primo ministro designato del governo di intesa nazionale, che metta piede a Tripoli.</p><p>Il 31 agosto 2016&#160;ha ordinato al &#171;primo ministro&#187; e al &#171;ministro della difesa&#187; del &#171;governo di salvezza nazionale&#187; di tornare al lavoro dopo che la Camera dei rappresentanti aveva respinto il GIN.</p></td><td><p>1.4.2016.</p></td></tr><tr><td><p>23.</p></td><td><p>ABU SAHMAIN, Nuri</p><p>alias BOSAMIN, Nori</p><p>BO SAMIN, Nuri</p></td><td><p>Data di nascita: 16.5.1956</p><p>Zuara/Zuwara Libia</p></td><td><p>Nuri Abu Sahmain era il cosiddetto &#171;presidente&#187; del Congresso nazionale generale (&#171;CNG&#187;) non riconosciuto a livello internazionale (noto anche come &#171;governo di salvezza nazionale&#187;) e, in quanto tale, responsabile delle sue attivit&#224;.</p><p>In quanto &#171;presidente&#187; del CNG, Nuri Abu Sahmain ha svolto un ruolo centrale nell'ostacolare e nell'opporsi all'accordo politico libico e alla costituzione del governo di intesa nazionale (&#171;GIN&#187;).</p><p>Il 15 dicembre 2015 Sahmain ha chiesto il rinvio dell'accordo politico sulla Libia che doveva essere approvato in occasione di una riunione prevista per il 17 dicembre.</p><p>Il 16 dicembre 2015 Sahmain ha rilasciato una dichiarazione secondo la quale il CNG non autorizzava nessuno dei suoi membri a partecipare alla riunione o a firmare l'accordo politico sulla Libia.</p><p>Il 1<span>o</span> gennaio 2016 Sahmain ha respinto l'accordo politico libico nei colloqui con il rappresentante speciale delle Nazioni Unite.</p></td><td><p>1.4.2016&#187;</p></td></tr></tbody></table>