Document ID: 32020D1310
Language: ITA

<table><col/><col/><col/><col/><tbody><tr><td><p>21.9.2020&#160;&#160;&#160;</p></td><td><p>IT</p></td><td><p>Gazzetta ufficiale dell&#8217;Unione europea</p></td><td><p>LI 305/5</p></td></tr></tbody></table>
DECISIONE DI ESECUZIONE (PESC) 2020/1310 DEL CONSIGLIO
del 21 settembre 2020
che attua la decisione (PESC) 2015/1333 concernente misure restrittive in considerazione della situazione in Libia
IL CONSIGLIO DELL’UNIONE EUROPEA,
visto il trattato sull’Unione europea, in particolare l’articolo 31, paragrafo 2,
vista la decisione (PESC) 2015/1333 del Consiglio, del 31 luglio 2015, concernente misure restrittive in considerazione della situazione in Libia e che abroga la decisione 2011/137/PESC ( 1 ) , in particolare l’articolo 12, paragrafo 2,
vista la proposta dell’alto rappresentante dell’Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza,
considerando quanto segue:
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(1)</p></td><td><p>Il 31 luglio 2015 il Consiglio ha adottato la decisione (PESC) 2015/1333.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(2)</p></td><td><p>Il 27 marzo 2020 l&#8217;alto rappresentante dell&#8217;Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza (&#171;alto rappresentante&#187;) ha rilasciato una dichiarazione sulla Libia, a nome dell&#8217;Unione, in cui tutte le parti erano chiamate a rispettare i diritti umani e il diritto internazionale.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(3)</p></td><td><p>Il 12 maggio 2020 l&#8217;alto rappresentante ha rilasciato una dichiarazione a nome dell&#8217;Unione in cui affermava che l&#8217;Unione rimane determinata a che sia pienamente rispettato l&#8217;embargo sulle armi imposto dall&#8217;ONU in Libia. Sottolineava inoltre che deve essere compiuto ogni sforzo per assicurare la piena ed effettiva attuazione delle pertinenti risoluzioni del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite, anche attraverso le frontiere terrestri e aeree con la Libia.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(4)</p></td><td><p>Oltre a ci&#242;, la dichiarazione ricordava alle parti la necessit&#224; di rispettare il diritto internazionale, compreso il diritto internazionale umanitario, ribadendo che quanti lo violano sarebbero stati ritenuti responsabili.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(5)</p></td><td><p>Il Consiglio rimane seriamente preoccupato per la situazione in Libia e, in particolare, per gli atti che minacciano la pace, la sicurezza o la stabilit&#224; del paese, comprese le violazioni dell&#8217;embargo dell&#8217;ONU sulle armi, nonch&#233; i tentativi illeciti di contrabbando del petrolio libico e le violazioni dei diritti umani.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(6)</p></td><td><p>In tale contesto, e in considerazione del continuo inasprimento della violenza in Libia, due persone responsabili di violazioni dei diritti umani e tre entit&#224; coinvolte nella violazione dell&#8217;embargo dell&#8217;ONU sulle armi dovrebbero essere aggiunte all&#8217;elenco delle persone ed entit&#224; soggette a misure restrittive, riportato negli allegati II e IV della decisione (PESC) 2015/1333.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(7)</p></td><td><p>&#200; opportuno pertanto modificare di conseguenza gli allegati II e IV della decisione (PESC) 2015/1333,</p></td></tr></tbody></table>
HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
Articolo 1
Gli allegati II e IV della decisione (PESC) 2015/1333 sono modificati in conformità dell’allegato della presente decisione.
Articolo 2
La presente decisione entra in vigore il giorno della pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea .
Fatto a Bruxelles, il 21 settembre 2020
Per il Consiglio
Il presidente
J. BORRELL FONTELLES
( 1 ) GU L 206 dell’1.8.2015, pag. 34 .
ALLEGATO
1) Alla decisione (PESC) 2015/1333, allegato II, parte A, (Persone), sono aggiunte le seguenti voci:
<table><col/><col/><col/><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#160;</p></td><td><p>Nome</p></td><td><p>Informazioni identificative</p></td><td><p>Motivi</p></td><td><p>Data di inserimento nell&#8217;elenco</p></td></tr><tr><td><p>&#171;17.</p></td><td><p>AL-WERFALLI, Mahmoud Mustafa Busayf</p><p>alias AL-WARFALLI, Mahmud</p></td><td><p>Data di nascita: 1978</p><p>Luogo di nascita: trib&#249; Warfalla, Libia occidentale o Elrseefa (Bani Walid)</p><p>Sesso: maschile</p></td><td><p>Mahmoud al-Werfalli &#232; comandante (tenente) della brigata al-Saiqa con base a Bengasi. In tale ruolo, al-Werfalli &#232; responsabile di gravi violazioni dei diritti umani, tra cui uccisioni ed esecuzioni, in cui &#232; direttamente o indirettamente coinvolto.</p><p>Al-Werfalli &#232; stato collegato all&#8217;uccisione di 33 persone tra il giugno 2016 e il luglio 2017 in diversi incidenti e a un&#8217;esecuzione di massa di dieci persone il 24 gennaio 2018.</p></td><td><p>21.9.2020</p></td></tr><tr><td><p>18.</p></td><td><p>DIAB, Moussa</p><p>alias DIAB, Mousa</p></td><td><p>Sesso: maschile</p></td><td><p>Moussa Diab &#232; responsabile di gravi violazioni dei diritti umani, tra cui la tratta di esseri umani, il sequestro di persona, lo stupro e l&#8217;uccisione di migranti e rifugiati, in cui &#232; direttamente coinvolto.</p><p>Ha tenuto prigionieri migranti e rifugiati in un campo di detenzione illegale vicino a Bani Walid, dove sono stati trattati in modo inumano e degradante. Diversi migranti e rifugiati sono stati uccisi quando hanno cercato di fuggire dal campo di detenzione.</p></td><td><p>21.9.2020&#187;</p></td></tr></tbody></table>
2) Alla decisione (PESC) 2015/1333, allegato IV, parte A, (Persone), sono aggiunte le seguenti voci:
<table><col/><col/><col/><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#160;</p></td><td><p>Nome</p></td><td><p>Informazioni identificative</p></td><td><p>Motivi</p></td><td><p>Data di inserimento nell&#8217;elenco</p></td></tr><tr><td><p>&#171;22.</p></td><td><p>AL-WERFALLI, Mahmoud Mustafa Busayf</p><p>alias AL-WARFALLI, Mahmud</p></td><td><p>Data di nascita: 1978</p><p>Luogo di nascita: trib&#249; Warfalla, Libia occidentale o Elrseefa (Bani Walid)</p><p>Sesso: maschile</p></td><td><p>Mahmoud al-Werfalli &#232; comandante (tenente) della brigata al-Saiqa con base a Bengasi. In tale veste, al-Werfalli &#232; responsabile di gravi violazioni dei diritti umani, tra cui uccisioni ed esecuzioni, in cui &#232; direttamente o indirettamente coinvolto.</p><p>Al-Werfalli &#232; stato collegato all&#8217;uccisione di 33 persone tra il giugno 2016 e il luglio 2017 in diversi incidenti e a un&#8217;esecuzione di massa di dieci persone il 24 gennaio 2018.</p></td><td><p>21.9.2020</p></td></tr><tr><td><p>23.</p></td><td><p>DIAB, Moussa</p><p>alias DIAB, Mousa</p></td><td><p>Sesso: maschile</p></td><td><p>Moussa Diab &#232; responsabile di gravi violazioni dei diritti umani, tra cui la tratta di esseri umani, il sequestro di persona, lo stupro e l&#8217;uccisione di migranti e rifugiati, in cui &#232; direttamente coinvolto.</p><p>Ha tenuto prigionieri migranti e rifugiati in un campo di detenzione illegale vicino a Bani Walid, dove sono stati trattati in modo inumano e degradante. Diversi migranti e rifugiati sono stati uccisi quando hanno cercato di fuggire dal campo di detenzione.</p></td><td><p>21.9.2020&#187;</p></td></tr></tbody></table>
3) Alla decisione (PESC) 2015/1333, allegato IV, parte B, (Entità), sono aggiunte le seguenti voci:
<table><col/><col/><col/><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#160;</p></td><td><p>Nome</p></td><td><p>Informazioni identificative</p></td><td><p>Motivi</p></td><td><p>Data di inserimento nell&#8217;elenco</p></td></tr><tr><td><p>&#171;17.</p></td><td><p>Sigma Airlines</p><p>alias Sigma Aviation; Air Sigma</p></td><td><p>Indirizzo:</p><table><col/><tbody><tr><td><p>Markov Str. 11</p></td></tr><tr><td><p>050013, Almaty, Kazakhstan</p></td></tr></tbody></table><p>Tel. +77272922305</p><p>Sito web: https://airsigma.pro/</p><p>Registrata con il nome: Kenesbayev Umirbek Zharmenovich</p></td><td><p>Sigma Airlines &#232; una compagnia aerea cargo commerciale che impiega aeromobili per i quali sono state rilevate violazioni dell&#8217;embargo sulle armi istituito nei confronti della Libia tramite la risoluzione dell&#8217;UNSCR 1970/2011 e recepito dall&#8217;articolo 1 della decisione (PESC) 2015/1333.</p><p>L&#8217;ONU ha identificato Sigma Airlines come uno dei fornitori di trasporto aereo cargo commerciale che operano senza rispettare l&#8217;embargo dell&#8217;ONU sul trasferimento alla Libia di materiale militare.</p></td><td><p>21.9.2020</p></td></tr><tr><td><p>18.</p></td><td><p>Avrasya Shipping</p></td><td><p>Indirizzo:</p><p>Liman Mh. Gezi Cd. No:22/3 &#304;lkad&#305;m, Samsun, Turchia</p><p>Tel. +90 549 720 1748</p><p>E-mail: info@avrasyashipping.com</p><p>Sito web: http://www.avrasyashipping.com/iletisim</p></td><td><p>Avrasya Shipping &#232; una compagnia di navigazione che gestisce una nave, chiamata Cirkin, per la quale sono state rilevate violazioni dell&#8217;embargo sulle armi istituito nei confronti della Libia tramite l&#8217;UNSCR 1970/2011 e recepito dall&#8217;articolo 1 della decisione (PESC) 2015/1333.</p><p>In particolare, la Cirkin &#232; stata collegata a trasporti di materiale militare verso la Libia avvenuti a maggio e giugno 2020.</p></td><td><p>21.9.2020</p></td></tr><tr><td><p>19.</p></td><td><p>Med Wave Shipping</p></td><td><p>Indirizzo:</p><table><col/><tbody><tr><td><p>Office 511, 5th Floor, Baraka Building, Dauwar Al-Waha, Giordania;</p></td></tr><tr><td><p>Adel Al-Hojrat building n&#176;3, 1<span>st</span> Floor, opposite Swefieh, Mall-Swefieh Po Box 850880 Amman, 11185 Giordania;</p></td></tr><tr><td><p>Ground Floor, Orient Queen Homes Building, John Kennedy, Ras Beirut, Libano</p></td></tr></tbody></table><p>Tel. +962787064121; +96265865550; +96265868550</p><p>E-mail: operation@medwave.co</p></td><td><p>Med Wave Shipping &#232; una compagnia di navigazione che gestisce una nave, chiamata Bana, per la quale sono state rilevate violazioni dell&#8217;embargo sulle armi istituito nei confronti della Libia tramite l&#8217;UNSCR 1970/2011 e recepito dall&#8217;articolo 1 della decisione (PESC) 2015/1333.</p><p>In particolare, la Bana &#232; stata collegata a trasporti di materiale militare verso la Libia avvenuti a gennaio 2020.</p></td><td><p>21.9.2020&#187;</p></td></tr></tbody></table>