Document ID: 32023R1694
Language: ITA

<table><col/><col/><col/><col/><tbody><tr><td><p>8.9.2023&#160;&#160;&#160;</p></td><td><p>IT</p></td><td><p>Gazzetta ufficiale dell&#8217;Unione europea</p></td><td><p>L 222/88</p></td></tr></tbody></table>
REGOLAMENTO DI ESECUZIONE (UE) 2023/1694 DELLA COMMISSIONE
del 10 agosto 2023
recante modifica dei regolamenti (UE) n. 321/2013, (UE) n. 1299/2014, (UE) n. 1300/2014, (UE) n. 1301/2014, (UE) n. 1302/2014 e (UE) n. 1304/2014 e del regolamento di esecuzione (UE) 2019/777
(Testo rilevante ai fini del SEE)
LA COMMISSIONE EUROPEA,
visto il trattato sul funzionamento dell'Unione europea,
vista la direttiva (UE) 2016/797 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell'11 maggio 2016, relativa all'interoperabilità del sistema ferroviario dell'Unione europea ( 1 ) , in particolare l'articolo 5, paragrafo 11,
considerando quanto segue:
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(1)</p></td><td><p>In considerazione del ruolo che le ferrovie sono chiamate a svolgere in un sistema di trasporto decarbonizzato, come previsto dal Green Deal europeo e dalla strategia per una mobilit&#224; sostenibile e intelligente, e alla luce degli sviluppi nel settore, &#232; necessaria una revisione delle attuali specifiche tecniche di interoperabilit&#224; (STI), nel quadro del pacchetto relativo alla ferrovia digitale e al trasporto merci ecologico.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(2)</p></td><td><p>A norma dell'articolo&#160;3, paragrafo 5, lettere b) e f), della decisione delegata (UE)&#160;2017/1474 della Commissione&#160;<a>(<span>2</span>)</a>, le STI devono essere sottoposte a revisione per tenere conto degli sviluppi del sistema ferroviario dell'Unione e delle relative attivit&#224; di ricerca e di innovazione e per aggiornare i riferimenti alle norme. La presente revisione &#232; intesa a gettare le basi per la prossima revisione delle STI, che terr&#224; conto dei risultati prodotti dall'impresa comune &#171;Ferrovie europee&#187; e, in particolare, di quelli conseguiti nell'ambito del pilastro &#171;Sistema&#187;.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(3)</p></td><td><p>La decisione delegata (UE)&#160;2017/1474 stabilisce obiettivi specifici per l'elaborazione, l'adozione e la revisione delle STI del sistema ferroviario all'interno dell'Unione.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(4)</p></td><td><p>A norma dell'articolo&#160;19, paragrafo 1, del regolamento (UE)&#160;2016/796 del Parlamento europeo e del Consiglio&#160;<a>(<span>3</span>)</a>, il 24&#160;gennaio 2020 la Commissione ha chiesto all'Agenzia dell'Unione europea per le ferrovie (di seguito &#171;Agenzia&#187;) di formulare raccomandazioni per attuare una selezione degli obiettivi specifici stabiliti nella decisione delegata (UE)&#160;2017/1474.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(5)</p></td><td><p>Il 30&#160;giugno&#160;2022&#160;l'Agenzia ha pubblicato la raccomandazione ERA 1175-1218 per quanto riguarda le STI del sistema ferroviario dell'Unione relative agli articoli da 3 a&#160;11 della decisione delegata (UE)&#160;2017/1474.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(6)</p></td><td><p>&#200; opportuno che il trasporto combinato sia disciplinato mediante le STI. Dovrebbero pertanto essere apportate delle modifiche, tra l'altro, al regolamento di esecuzione (UE)&#160;2019/773 della Commissione&#160;<a>(<span>4</span>)</a> (STI OPE) e alle STI definite negli allegati dei regolamenti (UE)&#160;n.&#160;1299/2014&#160;<a>(<span>5</span>)</a> (STI INF) e (UE) n.&#160;321/2013&#160;<a>(<span>6</span>)</a> (STI WAG) della Commissione e nel contenuto dell'allegato del regolamento di esecuzione (UE)&#160;2019/777&#160;<a>(<span>7</span>)</a> (RINF) della Commissione. Ci&#242; dovrebbe consentire un'applicazione pi&#249; armonizzata del sistema di codificazione e promuovere lo sviluppo del trasporto combinato; a tal fine l'ERA svilupper&#224; ulteriormente uno strumento di conformit&#224; accettabile a norma dell'articolo&#160;2, punto&#160;33, della direttiva (UE)&#160;2016/797.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(7)</p></td><td><p>L'autorizzazione a livello di Unione delle carrozze passeggeri costituir&#224; un passo importante nella promozione dell'interoperabilit&#224; della rete ferroviaria europea. Al fine di conseguire tale obiettivo, &#232; opportuno modificare l'allegato del regolamento (UE) n.&#160;1302/2014 della Commissione&#160;<a>(<span>8</span>)</a> (STI LOC&amp;PAS), in particolare armonizzando i requisiti e i metodi di prova per quanto riguarda la compatibilit&#224; elettromagnetica e la compatibilit&#224; con i sistemi di rilevamento dei treni.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(8)</p></td><td><p>Le STI LOC&amp;PAS e INF dovrebbero essere modificate nell'ottica dell'armonizzazione delle specifiche applicabili al materiale rotabile e agli impianti fissi, in particolare chiudendo i punti in sospeso, per quanto riguarda i requisiti relativi a carichi di traffico e capacit&#224; di carico dell'infrastruttura e i requisiti per le operazioni con pi&#249; di due pantografi contemporaneamente, e facilitando l'adeguamento dei treni con sistemi di misurazione dell'energia.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(9)</p></td><td><p>La STI LOC&amp;PAS dovrebbe essere inoltre modificata per chiarire la definizione di veicoli speciali (compresi i mezzi d'opera), veicoli per l'ispezione delle infrastrutture, veicoli di soccorso, veicoli sgombrabinari e veicoli strada-rotaia, e per chiarire l'applicabilit&#224; delle STI a tali veicoli.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(10)</p></td><td><p>L'allegato del regolamento (UE) n.&#160;1304/2014 della Commissione&#160;<a>(<span>9</span>)</a> (STI NOI) dovrebbe essere modificato per introdurre una metodologia di valutazione delle prestazioni acustiche dei ceppi dei freni in materiale composito a livello di componente.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(11)</p></td><td><p>Per migliorare il livello di sicurezza e affidabilit&#224; delle ferrovie &#232; opportuno modificare le STI WAG e LOC&amp;PAS al fine di integrare una funzione di rilevamento del deragliamento.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(12)</p></td><td><p>La STI WAG apre la strada all'ulteriore sviluppo, alla migrazione e all'implementazione dell'accoppiamento automatico digitale (<span>digital automatic coupling</span>, DAC), la cui diffusione costituir&#224; un importante passo avanti nella modernizzazione del settore del trasporto ferroviario di merci in Europa.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(13)</p></td><td><p>Dato che non sono necessarie nuove competenze specifiche per la valutazione della conformit&#224; dei componenti di interoperabilit&#224; o la verifica dei sottosistemi, non dovrebbero essere introdotte modifiche per quanto riguarda gli organismi notificati ai fini dei regolamenti (UE) n.&#160;321/2013, (UE) n.&#160;1299/2014, (UE) n.&#160;1300/2014&#160;<a>(<span>10</span>)</a>, (UE) n.&#160;1301/2014&#160;<a>(<span>11</span>)</a>, (UE) n.&#160;1302/2014 e (UE) n.&#160;1304/2014 della Commissione.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(14)</p></td><td><p>&#200; opportuno chiarire quando applicare le STI INF e l'allegato del regolamento (UE) n.&#160;1301/2014 (STI ENE) in caso di ristrutturazione o rinnovo di sottosistemi e impianti fissi esistenti, al fine di garantire una transizione graduale verso un sistema ferroviario europeo pienamente interoperabile, in conformit&#224; all'articolo&#160;4 della direttiva (UE)&#160;2016/797.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(15)</p></td><td><p>L'allegato del regolamento (UE) n.&#160;1300/2014 (STI PRM) dovrebbe essere modificato per definire meglio i parametri fondamentali che agevolano l'accesso ai servizi ferroviari per le persone a mobilit&#224; ridotta, tra cui figura l'introduzione del concetto di sedia a rotelle interoperabile trasportabile in treno. Sono necessari ulteriori chiarimenti in merito ai distributori automatici di biglietti e alla fornitura di informazioni di viaggio in forma sonora, visiva e tattile.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(16)</p></td><td><p>Sono necessari aggiornamenti periodici dei riferimenti alle norme. Al fine di agevolare gli aggiornamenti futuri, &#232; opportuno riunire tutti i dettagli relativi alle norme in appendici ad hoc di ciascuna STI, sulle quali sar&#224; in seguito possibile intervenire senza modificare il testo principale della STI. Tale metodo consente ai richiedenti di avvalersi di strumenti informatici moderni, pi&#249; efficaci ai fini della definizione dei requisiti. &#200; opportuno modificare di conseguenza tutte le STI relative agli impianti fissi e al materiale rotabile.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(17)</p></td><td><p>&#200; altres&#236; opportuno prevedere un'evoluzione dei parametri dell'infrastruttura ferroviaria iscritti nel registro dell'infrastruttura (RINF), in particolare modificando le tabelle che elencano tali parametri coerentemente con altre modifiche incluse nel presente regolamento e nei regolamenti di esecuzione (UE) 2023/1695&#160;<a>(<span>12</span>)</a> e (UE) 2023/1693&#160;<a>(<span>13</span>)</a> della Commissione, attribuendo al gestore dell'infrastruttura il ruolo di fornitore dei dati in sostituzione dell'organismo nazionale di registrazione, che pu&#242; mantenere un ruolo di coordinamento, e individuando nuovi sviluppi futuri.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(18)</p></td><td><p>&#200; pertanto opportuno modificare di conseguenza i regolamenti seguenti:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(1)</p></td><td><p>regolamento (UE)&#160;n.&#160;321/2013 (STI WAG);</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(2)</p></td><td><p>regolamento (UE)&#160;n.&#160;1299/2014 (STI INF);</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(3)</p></td><td><p>regolamento (UE)&#160;n.&#160;1300/2014 (STI PRM);</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(4)</p></td><td><p>regolamento (UE)&#160;n.&#160;1301/2014 (STI ENE);</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(5)</p></td><td><p>regolamento (UE)&#160;n.&#160;1302/2014 (STI LOC&amp;PAS);</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(6)</p></td><td><p>regolamento (UE)&#160;n.&#160;1304/2014 (STI NOI);</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(7)</p></td><td><p>regolamento di esecuzione (UE)&#160;2019/777 (RINF).</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(19)</p></td><td><p>Le misure previste dal presente regolamento sono conformi al parere del comitato interoperabilit&#224; e sicurezza ferroviaria,</p></td></tr></tbody></table>
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
Articolo 1
Il regolamento (UE) n. 321/2013 è così modificato:
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(1)</p></td><td><p>l'articolo&#160;4 &#232; sostituito dal seguente:</p><div><p>&#171;Articolo&#160;4</p><p>Non utilizzato.&#187;;</p></div></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(2)</p></td><td><p>l'articolo&#160;9 bis &#232; soppresso;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(3)</p></td><td><p>l'allegato &#232; modificato in conformit&#224; all'allegato I del presente regolamento.</p></td></tr></tbody></table>
Articolo 2
Il regolamento (UE) n. 1299/2014 è così modificato:
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(1)</p></td><td><p>l'articolo&#160;6 &#232; sostituito dal seguente:</p><div><p>&#171;Articolo&#160;6</p><p>Progetti in fase avanzata di sviluppo</p><p>Si applica l'articolo&#160;7, paragrafo 2, della direttiva (UE)&#160;2016/797.&#187;</p></div>;</td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(2)</p></td><td><p>l'allegato &#232; modificato in conformit&#224; all'allegato II del presente regolamento.</p></td></tr></tbody></table>
Articolo 3
Il regolamento (UE) n. 1300/2014 è così modificato:
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(1)</p></td><td><p>l'articolo&#160;2 &#232; cos&#236; modificato:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(a)</p></td><td><p>ai paragrafi&#160;1 e&#160;5 &#171;direttiva&#160;2008/57/CE&#187; &#232; sostituito da &#171;direttiva (UE)&#160;2016/797&#187;;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(b)</p></td><td><p>il paragrafo 2 &#279; sostituito dal seguente:</p><div><p>&#171;2.&#160;&#160;&#160;La STI si applica alla rete del sistema ferroviario dell'Unione di cui all'allegato I della direttiva (UE)&#160;2016/797, ad esclusione dei casi di cui all'articolo&#160;1, paragrafi&#160;3 e&#160;4, della direttiva (UE)&#160;2016/797.&#187;</p></div>;</td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(2)</p></td><td><p>l'articolo&#160;4 &#232; cos&#236; modificato:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(a)</p></td><td><p>al paragrafo&#160;1, &#171;articolo&#160;17, paragrafo 2, della direttiva&#160;2008/57/CE&#187; &#232; sostituito da &#171;articolo&#160;13, paragrafo 1, della direttiva (UE)&#160;2016/797&#187;;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(b)</p></td><td><p>al paragrafo&#160;2, lettera c), &#171;articolo&#160;17, paragrafo 3, della direttiva&#160;2008/57/CE&#187; &#232; sostituito da &#171;articolo&#160;37 della direttiva (UE)&#160;2016/797&#187;;</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(3)</p></td><td><p>all'articolo&#160;5 &#171;articolo&#160;9, paragrafo 3, della direttiva&#160;2008/57/CE&#187; &#232; sostituito da &#171;articolo&#160;7, paragrafo 2, della direttiva (UE)&#160;2016/797&#187;;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(4)</p></td><td><p>all'articolo&#160;6, paragrafo 5, &#171;direttiva&#160;2008/57/CE&#187; &#232; sostituito da &#171;direttiva (UE)&#160;2016/797&#187;;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(5)</p></td><td><p>all'articolo&#160;7, paragrafo&#160;3, &#171;articolo&#160;6 della direttiva&#160;2008/57/CE&#187; &#232; sostituito da &#171;articolo&#160;5 della direttiva (UE)&#160;2016/797&#187;;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(6)</p></td><td><p>l'articolo&#160;8 &#232; cos&#236; modificato:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(a)</p></td><td><p>al paragrafo 6 &#171;direttiva&#160;2008/57/CE&#187; &#232; sostituito da &#171;direttiva (UE)&#160;2016/797&#187;;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(b)</p></td><td><p>al paragrafo&#160;7 &#171;articolo&#160;6 della direttiva&#160;2008/57/CE&#187; &#232; sostituito da &#171;articolo&#160;5 della direttiva (UE)&#160;2016/797&#187;;</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(7)</p></td><td><p>all'articolo&#160;9, paragrafo 4, &#171;direttiva&#160;2008/57/CE&#187; &#232; sostituito da &#171;direttiva (UE)&#160;2016/797&#187;;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(8)</p></td><td><p>l'allegato &#232; modificato in conformit&#224; all'allegato III del presente regolamento.</p></td></tr></tbody></table>
Articolo 4
Il regolamento (UE) n. 1301/2014 è così modificato:
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(1)</p></td><td><p>il testo dell'articolo&#160;6 &#232; sostituito dal seguente:</p><p>                              &#171;Si applica l'articolo&#160;7, paragrafo 2, della direttiva (UE)&#160;2016/797.&#187;;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(2)</p></td><td><p>l'articolo&#160;9 &#232; cos&#236; modificato:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(1)</p></td><td><p>ai paragrafi&#160;1 e&#160;3, &#171;articolo&#160;20 della direttiva&#160;2008/57/CE&#187; &#232; sostituito da &#171;articolo&#160;18 della direttiva (UE)&#160;2016/797&#187;;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(2)</p></td><td><p>al paragrafo&#160;2, &#171;articolo&#160;29 della direttiva&#160;2008/57/CE&#187; &#232; sostituito da &#171;articolo&#160;51 della direttiva (UE)&#160;2016/797&#187;;</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(3)</p></td><td><p>l'allegato &#232; modificato in conformit&#224; all'allegato IV del presente regolamento.</p></td></tr></tbody></table>
Articolo 5
Il regolamento (UE) n. 1302/2014 è così modificato:
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(1)</p></td><td><p>all'articolo&#160;2, paragrafo&#160;1, lettera d), il termine &#171;mezzi mobili per la costruzione e la manutenzione delle infrastrutture ferroviarie&#187; &#232; sostituito dal seguente: &#171;veicoli speciali, quali i mezzi d'opera&#187;;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(2)</p></td><td><p>l'articolo&#160;8 &#232; soppresso;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(3)</p></td><td><p>l'articolo&#160;11 &#232; cos&#236; modificato:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(a)</p></td><td><p>al paragrafo 1, il secondo comma &#232; cos&#236; modificato:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>i)</p></td><td><p>la frase introduttiva &#232; sostituita dalla seguente:</p><p>                                                      &#171;Esse continuano tuttavia ad applicarsi:&#187;;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>ii)</p></td><td><p>la lettera (c) &#232; soppressa;</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(b)</p></td><td><p>i paragrafi&#160;2 e&#160;3 sono soppressi;</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(4)</p></td><td><p>l'allegato &#232; modificato in conformit&#224; all'allegato V del presente regolamento.</p></td></tr></tbody></table>
Articolo 6
L'allegato è sostituito dal testo dell'allegato VI del presente regolamento.
Articolo 7
Il regolamento di esecuzione (UE) 2019/777 è così modificato:
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(1)</p></td><td><p>all'articolo&#160;1, il paragrafo 2 &#232; sostituito dal seguente:</p><div><p>&#171;2.&#160;&#160;&#160;Ciascuno Stato membro incarica i gestori dell'infrastruttura di inserire i valori dei parametri della propria rete ferroviaria in un'applicazione elettronica conforme alle specifiche comuni del presente regolamento.&#187;</p></div>;</td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(2)</p></td><td><p>l'articolo&#160;2 &#232; cos&#236; modificato:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(a)</p></td><td><p>ai paragrafi&#160;4 e&#160;5, i termini &#171;Ciascuno Stato membro&#187; sono sostituiti dai termini &#171;Ciascun gestore dell'infrastruttura&#187;;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(b)</p></td><td><p>il paragrafo 6 &#232; sostituito dal seguente:</p><div><p>&#171;6.&#160;&#160;&#160;L'Agenzia istituisce un gruppo composto di rappresentanti dei gestori dell'infrastruttura incaricato di coordinare, monitorare e sostenere l'attuazione del presente regolamento nell'applicazione RINF. Tale gruppo sostiene inoltre l'evoluzione futura del presente regolamento. Gli organismi nazionali di registrazione designati a norma dell'articolo&#160;5 hanno il diritto di partecipare in linea con i loro compiti e con l'ambito di applicazione delle loro attivit&#224;. L'Agenzia invita, secondo opportunit&#224;, esperti e organismi rappresentativi.&#187;</p></div>;</td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(3)</p></td><td><p>gli articoli 4 e&#160;5 sono sostituiti dai seguenti:</p><div><p>&#171;Articolo&#160;4</p><p>Trasmissione e aggiornamento dei dati</p><div><p>1.&#160;&#160;&#160;I gestori dell'infrastruttura trasmettono i dati direttamente all'applicazione RINF non appena tali dati sono disponibili. I gestori dell'infrastruttura sono garanti dell'accuratezza, della completezza, della coerenza e della tempestivit&#224; dei dati trasmessi.</p></div><div><p>2.&#160;&#160;&#160;I gestori dell'infrastruttura rendono disponibili nel RINF tutte le informazioni relative alle infrastrutture nuove che devono essere messe in servizio, ristrutturate o rinnovate prima della loro messa in servizio.</p></div></div><div><p>Articolo&#160;5</p><p>Organismo di registrazione nazionale</p><p>Ciascuno Stato membro pu&#242; designare un organismo nazionale di registrazione che agisca da punto di contatto tra l'Agenzia e i gestori dell'infrastruttura nell'ottica di assistere e coordinare i gestori dell'infrastruttura del proprio territorio, a condizione che ci&#242; non metta a rischio la disponibilit&#224; dei dati a norma dell'articolo&#160;4.&#187;</p></div>;</td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(4)</p></td><td><p>l'articolo&#160;6 &#232; sostituito dal seguente:</p><div><p>&#171;Articolo&#160;6</p><p>Sviluppi futuri</p><div><p>1.&#160;&#160;&#160;L'Agenzia aggiorna l'applicazione RINF entro il 15&#160;dicembre 2024 al fine di:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(a)</p></td><td><p>consentire un aggiornamento parziale dei dati corrispondenti al parametro o ai parametri modificati, affinch&#233; i gestori dell'infrastruttura possano aggiornare le pertinenti informazioni modificate non appena sono disponibili;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(b)</p></td><td><p>adeguare ulteriormente il calcolo dell'itinerario sulla rete con una descrizione a livello micro;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(c)</p></td><td><p>segnalare alle imprese ferroviarie con apposite notifiche le modifiche dell'applicazione RINF in relazione alla rete o alle reti per le quali hanno richiesto di essere informate e trasmettere al gestore dell'infrastruttura un messaggio di conferma del sistema;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(d)</p></td><td><p>fornire la definizione, la modellizzazione e l'implementazione delle date di validit&#224; al fine di soddisfare i casi d'uso;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(e)</p></td><td><p>allineare le localit&#224; impiegate ai fini della descrizione dell'infrastruttura a quelle utilizzate nell'Unione per lo scambio di informazioni nelle applicazioni telematiche;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(f)</p></td><td><p>integrare la descrizione dell'infrastruttura relativa alla natura dell'infrastruttura che &#232; a disposizione delle imprese ferroviarie (parte del prospetto informativo della rete)<a>&#160;(<span>*1</span>)</a> e alle caratteristiche tecniche degli impianti di servizio ferroviario<a>&#160;(<span>*2</span>)</a>.</p></td></tr></tbody></table></div><div><p>2.&#160;&#160;&#160;Ulteriori sviluppi dell'applicazione RINF possono creare un sistema di dati che alimenta tutti i flussi di informazioni elettroniche relativamente alla rete ferroviaria dell'Unione.</p></div></div><p><a>(<span>*1</span>)</a>&#160;&#160;Direttiva&#160;2012/34/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 21&#160;novembre 2012, che istituisce uno spazio ferroviario europeo unico (rifusione) (<a>GU&#160;L&#160;343 del 14.12.2012, pag.&#160;32</a>)."</p><p><a>(<span>*2</span>)</a>&#160;&#160;Regolamento di esecuzione (UE)&#160;2017/2177 della Commissione, del 22&#160;novembre 2017, relativo all'accesso agli impianti di servizio e ai servizi ferroviari (<a>GU&#160;L&#160;307 del 23.11.2017, pag.&#160;1</a>).&#187;;"</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(5)</p></td><td><p>&#232; aggiunto un nuovo articolo&#160;7<span>bis</span>:</p><div><p>&#171;Articolo&#160;7&#160;bis</p><p>ERA Vocabulary</p><p>Per &#8220;ERA Vocabulary&#8221; si intende un documento tecnico pubblicato dall'Agenzia a norma dell'articolo&#160;4, paragrafo&#160;8, della direttiva (UE)&#160;2016/797, che stabilisce le definizioni e le presentazioni dei dati leggibili da persone e meccanicamente e i requisiti di qualit&#224; e accuratezza connessi per ciascun elemento di dati (ontologia) del sistema ferroviario.</p><p>L'Agenzia provvede alla manutenzione dell'ERA Vocabulary affinch&#233; quest'ultimo rifletta gli sviluppi normativi e tecnici che interessano il sistema ferroviario.&#187;</p></div>;</td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(6)</p></td><td><p>l'allegato &#232; modificato in conformit&#224; all'allegato VII del presente regolamento.</p></td></tr></tbody></table>
Articolo 8
Il presente regolamento entra in vigore il ventesimo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea .
Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.
Fatto a Bruxelles, il 10 agosto 2023
Per la Commissione
La presidente
Ursula VON DER LEYEN
( 1 ) GU L 138 del 26.5.2016, pag. 44 .
( 2 ) Decisione delegata (UE) 2017/1474 della Commissione, dell'8 giugno 2017, che integra la direttiva (UE) 2016/797 del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda gli obiettivi specifici per l'elaborazione, l'adozione e la revisione delle specifiche tecniche di interoperabilità ( GU L 210 del 15.8.2017, pag. 5 ).
( 3 ) Regolamento (UE) 2016/796 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell'11 maggio 2016, che istituisce un'Agenzia dell'Unione europea per le ferrovie e che abroga il regolamento (CE) n. 881/2004 ( GU L 138 del 26.5.2016, pag. 1 ).
( 4 ) Regolamento di esecuzione (UE) 2019/773 della Commissione, del 16 maggio 2019, relativo alla specifica tecnica di interoperabilità per il sottosistema «Esercizio e gestione del traffico» del sistema ferroviario nell'Unione europea e che abroga la decisione 2012/757/UE ( GU L 139I del 27.5.2019, pag. 5 ).
( 5 ) Regolamento (UE) n. 1299/2014 della Commissione, del 18 novembre 2014, relativo alle specifiche tecniche di interoperabilità per il sottosistema «infrastruttura» del sistema ferroviario dell'Unione europea ( GU L 356 del 12.12.2014, pag. 1 ).
( 6 ) Regolamento (UE) n. 321/2013 della Commissione, del 13 marzo 2013, relativo alla specifica tecnica di interoperabilità per il sottosistema «materiale rotabile — carri merci» del sistema ferroviario nell'Unione europea e che abroga la decisione 2006/861/CE della Commissione ( GU L 104 del 12.4.2013, pag. 1 ).
( 7 ) Regolamento di esecuzione (UE) 2019/777 della Commissione, del 16 maggio 2019, relativo alle specifiche comuni per il registro dell'infrastruttura ferroviaria e che abroga la decisione di esecuzione 2014/880/UE ( GU L 139 I del 27.5.2019, pag. 312 ).
( 8 ) Regolamento (UE) n. 1302/2014 della Commissione, del 18 novembre 2014, relativo a una specifica tecnica di interoperabilità per il sottosistema «Materiale rotabile – Locomotive e materiale rotabile per il trasporto di passeggeri» del sistema ferroviario dell'Unione europea ( GU L 356 del 12.12.2014, pag. 228 ).
( 9 ) Regolamento (UE) n. 1304/2014 della Commissione, del 26 novembre 2014, relativo alla specifica tecnica di interoperabilità per il sottosistema «Materiale rotabile — rumore», che modifica la decisione 2008/232/CE e abroga la decisione 2011/229/UE ( GU L 356 del 12.12.2014, pag. 421 ).
( 10 ) Regolamento (UE) n. 1300/2014 della Commissione, del 18 novembre 2014, relativo alle specifiche tecniche di interoperabilità per l'accessibilità del sistema ferroviario dell'Unione per le persone con disabilità e le persone a mobilità ridotta ( GU L 356 del 12.12.2014, pag. 110 ).
( 11 ) Regolamento (UE) n. 1301/2014 della Commissione, del 18 novembre 2014, relativo alle specifiche tecniche di interoperabilità per il sottosistema «Energia» del sistema ferroviario dell'Unione europea ( GU L 356 del 12.12.2014, pag. 179 ).
( 12 ) regolamento di esecuzione (UE) 2023/1695 della Commissione, del 10 agosto 2023, relativo alla specifica tecnica di interoperabilità per i sottosistemi «controllo-comando e segnalamento» del sistema ferroviario nell'Unione europea e che abroga il regolamento (UE) 2016/919 (cfr. pag. 380 della presente Gazzetta ufficiale).
( 13 ) Regolamento di esecuzione (UE) 2023/1693 della Commissione, del 10 agosto 2023, che modifica il regolamento di esecuzione (UE) 2019/773 relativo alla specifica tecnica di interoperabilità per il sottosistema «Esercizio e gestione del traffico» del sistema ferroviario nell'Unione europea (cfr. pag. 1 della presente Gazzetta ufficiale).
ALLEGATO I
L'allegato del regolamento (UE) n. 321/2013 è così modificato:
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(1)</p></td><td><p>il punto 1 &#232; sostituito dal seguente:</p><p>&#171;1.&#160;&#160;&#160;<span>INTRODUZIONE</span></p><p>Una specifica tecnica di interoperabilit&#224; (STI) &#232; una specifica relativa a un sottosistema (o parte di sottosistema), quale definita all'articolo&#160;2, punto 11, della direttiva (UE)&#160;2016/797, finalizzata a:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>garantire l'interoperabilit&#224; del sistema ferroviario e</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>garantire il rispetto dei requisiti essenziali.&#187;;</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(2)</p></td><td><p>il punto 1.2 &#232; sostituito dal seguente:</p><p>&#171;1.2.&#160;&#160;&#160;<span>Ambito di applicazione geografico</span></p><p>Il presente regolamento si applica al sistema ferroviario dell'Unione.&#187;;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(3)</p></td><td><p>al punto 1.3, la frase introduttiva e la lettera a) sono sostituite da quanto segue:</p><p>                        &#171;In applicazione dell'articolo&#160;4, paragrafo 3, della direttiva (UE)&#160;2016/797, la presente STI:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>a)</p></td><td><p>ha per oggetto il sottosistema &#8220;materiale rotabile - carri merci&#8221;;&#187;;</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(4)</p></td><td><p>al punto 2.1, secondo comma, la lettera a) &#232; sostituita dalla seguente:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#171;a)</p></td><td><p>i veicoli speciali;&#187;;</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(5)</p></td><td><p>il capitolo 3 &#232; cos&#236; modificato:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>a)</p></td><td><p>il comma introduttivo &#232; sostituito dal seguente:</p><p>                                    &#171;L'articolo&#160;3, paragrafo&#160;1, della direttiva (UE)&#160;2016/797 stabilisce che il sistema ferroviario, i suoi sottosistemi e i relativi componenti di interoperabilit&#224; devono soddisfare i requisiti essenziali applicabili. I requisiti essenziali sono stabiliti in termini generali nell'allegato III di tale direttiva. Nella tabella 1 del presente allegato sono riportati i parametri di base specificati nella presente STI e la relativa corrispondenza con i requisiti essenziali di cui all'allegato III della direttiva (UE)&#160;2016/797.&#187;;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>b)</p></td><td><p>nella tabella 1 &#232; inserita la seguente riga 4.2.3.5.3:</p><table><col/><col/><col/><col/><col/><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#171;4.2.3.5.3</p></td><td><p>Funzioni di rilevamento e prevenzione del deragliamento</p></td><td><p>1.1.1</p><p>1.1.2</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>2.4.3&#187;;</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(6)</p></td><td><p>il punto 4.1 &#232; sostituito dal seguente:</p><p>&#171;4.1.&#160;&#160;&#160;<span>Introduzione</span></p><p>Il sistema ferroviario, al quale si applica la direttiva (UE)&#160;2016/797 e di cui i carri merci costituiscono parte integrante, &#232; un sistema integrato di cui occorre accertare la coerenza. Tale coerenza viene verificata in particolare in relazione alle specifiche del sottosistema materiale rotabile e alla compatibilit&#224; con la rete (sezione 4.2), alle sue interfacce in relazione agli altri sottosistemi del sistema ferroviario in cui &#232; integrato (sezioni 4.2 e&#160;4.3), nonch&#233; alle norme iniziali di funzionamento e manutenzione (sezioni 4.4 e&#160;4.5), come previsto dall'articolo&#160;15, paragrafo 4, della direttiva (UE)&#160;2016/797.</p><p>La documentazione tecnica, di cui all'articolo&#160;15, paragrafo 4, della direttiva (UE)&#160;2016/797 e al punto 2.4 dell'allegato IV della medesima direttiva, contiene in particolare i valori relativi alla progettazione attinenti alla compatibilit&#224; con la rete.&#187;;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(7)</p></td><td><p>al punto 4.2.1, il terzo comma &#232; soppresso;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(8)</p></td><td><p>il punto 4.2.2.2 &#232; cos&#236; modificato:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>a)</p></td><td><p>il primo comma &#232; sostituito dal seguente:</p><p>                                    &#171;La struttura di un'unit&#224;, gli eventuali collegamenti di attrezzature e i punti di sollevamento devono essere progettati in modo che non possano verificarsi cricche, deformazioni permanenti significative o rotture nelle condizioni di carico definite nella specifica di cui all'appendice D, indice [1].&#187;;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>b)</p></td><td><p>il quarto comma &#232; sostituito dal seguente:</p><p>                                    &#171;Le posizioni di sollevamento sono marcate sull'unit&#224;. La marcatura deve essere conforme alla specifica di cui all'appendice D, indice [2].&#187;;</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(9)</p></td><td><p>al punto 4.2.2.3 &#232; aggiunto il comma seguente:</p><p>                        &#171;Le unit&#224; destinate al trasporto combinato che necessitano di un codice di compatibilit&#224; del carro devono essere dotate di dispositivi di fissaggio dell'unit&#224; di carico intermodale.&#187;;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(10)</p></td><td><p>il punto 4.2.3.1 &#232; cos&#236; modificato:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>a)</p></td><td><p>il secondo e il terzo comma sono sostituiti dai seguenti:</p><p>                                    &#171;La conformit&#224; di un'unit&#224; al profilo di riferimento inteso, compreso il profilo di riferimento per la parte inferiore, &#232; stabilita mediante uno dei metodi riportati nella specifica di cui all'appendice D, indice [4].</p><p>Il metodo cinematico, quale descritto nella specifica di cui all'appendice D, indice [4], &#232; utilizzato per stabilire l'eventuale conformit&#224; tra il profilo di riferimento stabilito per l'unit&#224; e i rispettivi profili di riferimento obiettivo G1, GA, GB e GC, compresi GI1 e GI2 utilizzati per la parte inferiore.&#187;;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>b)</p></td><td><p>&#232; aggiunto il seguente comma:</p><p>                                    &#171;Le unit&#224; destinate al trasporto combinato sono codificate conformemente ai requisiti dell'appendice H e alla specifica di cui all'appendice D.2, indice [B].&#187;;</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(11)</p></td><td><p>al punto 4.2.3.2, il secondo comma &#232; sostituito dal seguente:</p><p>                        &#171;Il carico utile permesso che un'unit&#224; pu&#242; trasportare, per carichi d'asse fino a&#160;25 t comprese, &#232; stabilito mediante applicazione della specifica di cui all'appendice D, indice [5].&#187;;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(12)</p></td><td><p>il punto 4.2.3.3 &#232; sostituito dal seguente:</p><p>&#171;4.2.3.3.&#160;&#160;&#160;<span>Compatibilit&#224; con i sistemi di rilevamento treno</span></p><p>Se l'unit&#224; &#232; destinata a essere compatibile con uno o pi&#249; dei sistemi di rilevamento treno riportati di seguito, tale compatibilit&#224; &#232; stabilita sulla base delle disposizioni del documento tecnico di cui all'appendice D.2, indice [A]:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>a)</p></td><td><p>sistemi di rilevamento treno basati sui circuiti di binario (la resistenza elettrica delle sale montate pu&#242; essere valutata a livello di componente di interoperabilit&#224; o a livello di veicolo);</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>b)</p></td><td><p>sistemi di rilevamento treno basati sui blocchi conta-assi;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>c)</p></td><td><p>sistemi di rilevamento treno basati sull'attrezzatura loop.</p></td></tr></tbody></table><p>I casi specifici correlati sono definiti nella sezione 7.7 della STI CCS.&#187;;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(13)</p></td><td><p>al punto 4.2.3.4, il secondo e il terzo comma sono sostituiti dai seguenti:</p><p>                        &#171;Se &#232; destinata a essere monitorata mediante apparecchiature di rilevamento di terra su una rete con scartamento da 1&#160;435&#160;mm, l'unit&#224; deve essere conforme alla specifica di cui all'appendice D, indice [6], al fine di garantire sufficiente visibilit&#224;.</p><p>Per le unit&#224; destinate a essere impiegate su reti con scartamento da 1&#160;524&#160;mm, 1&#160;600&#160;mm e 1&#160;668&#160;mm si applicano i corrispondenti valori della tabella 2 con riferimento ai parametri della specifica di cui all'appendice D, indice [6].&#187;;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(14)</p></td><td><p>al punto 4.2.3.5.2, secondo comma, il primo trattino &#232; sostituito dal seguente:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#171;&#8212;</p></td><td><p>conformemente alle procedure stabilite nella specifica di cui all'appendice D, indice [7], oppure&#187;;</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(15)</p></td><td><p>&#232; inserito il seguente punto 4.2.3.5.3:</p><p>&#171;4.2.3.5.3.&#160;&#160;&#160;<span>Funzioni di rilevamento e prevenzione del deragliamento</span></p><p>Le funzioni di rilevamento e prevenzione del deragliamento sono intese a prevenire i deragliamenti o ad attenuare le conseguenze di un deragliamento dell'unit&#224;.</p><p>Per le unit&#224; dotate delle funzioni di rilevamento e prevenzione del deragliamento devono essere rispettate le prescrizioni che seguono.</p><p>4.2.3.5.3.1.&#160;&#160;&#160;<span>Prescrizioni generali</span></p><p>Le funzioni devono essere in grado di rilevare un deragliamento dell'unit&#224;, o condizioni che lo fanno prefigurare, conformemente a una delle tre serie di prescrizioni di cui ai punti 4.2.3.5.3.2, 4.2.3.5.3.3 e&#160;4.2.3.5.3.4.</p><p>&#200; consentito combinare tali prescrizioni come segue:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#160;</p></td><td><p>4.2.3.5.3.2 e&#160;4.2.3.5.3.3;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#160;</p></td><td><p>4.2.3.5.3.2 e&#160;4.2.3.5.3.4.</p></td></tr></tbody></table><p>4.2.3.5.3.2.&#160;&#160;&#160;<span>Funzione di prevenzione del deragliamento (<span>Derailment prevention function</span>, DPF)</span></p><p>Qualora rilevi segni precursori di un deragliamento di una unit&#224;, la funzione DPF deve inviare un segnale alla cabina di guida della locomotiva che traina il treno.</p><p>Il segnale, che rende disponibile la DPF a livello del treno e la sua trasmissione tra l'unit&#224; e la locomotiva o le altre unit&#224; accoppiate del treno, deve essere documentato nella documentazione tecnica.</p><p>4.2.3.5.3.3.&#160;&#160;&#160;<span>Funzione di rilevamento del deragliamento (<span>Derailment detection function</span>, DDF)</span></p><p>Qualora rilevi il deragliamento di una unit&#224;, la funzione DDF deve inviare un segnale alla cabina di guida della locomotiva che traina il treno.</p><p>Il segnale, che rende disponibile la DDF a livello del treno e la sua trasmissione tra l'unit&#224; e la locomotiva o le altre unit&#224; accoppiate del treno, deve essere documentato nella documentazione tecnica.</p><p>4.2.3.5.3.4.&#160;&#160;&#160;<span>Funzione di rilevamento del deragliamento e di azionamento della frenatura (<span>Derailment detection and actuation function</span>, DDAF)</span></p><p>Quando viene rilevato un deragliamento, la funzione DDAF deve attivare automaticamente una frenatura senza possibilit&#224; di inibizione da parte del macchinista.</p><p>Il rischio di falsi allarmi deve essere limitato a un livello accettabile.</p><p>La funzione DDAF deve pertanto sottostare a una valutazione del rischio in conformit&#224; al regolamento di esecuzione (UE) n.&#160;402/2013.</p><p>Deve essere possibile disattivare la funzione DDAF direttamente sull'unit&#224; quando questa &#232; ferma. Disattivandola, si libera e si isola la funzione DDAF dal sistema frenante.</p><p>La funzione DDAF deve indicare il suo stato (attivo/disattivato), che deve essere visibile da entrambi i lati dell'unit&#224;. Se ci&#242; non fosse materialmente fattibile, la funzione DDAF deve indicare il suo stato da almeno un lato, mentre l'altro lato del carro deve essere marcato conformemente alla specifica di cui all'appendice D, indice [2].&#187;;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(16)</p></td><td><p>al punto 4.2.3.6.1, il primo comma &#232; sostituito dal seguente:</p><p>                        &#171;L'integrit&#224; della struttura del telaio dei carrelli, di tutte le attrezzature fissate su di esso e del collegamento cassa-carrello &#232; dimostrata sulla scorta dei metodi stabiliti nella specifica di cui all'appendice D, indice [9].&#187;;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(17)</p></td><td><p>al punto 4.2.3.6.2, la tabella 3 &#232; sostituita dalla seguente:</p><p><span>&#171;Tabella 3</span></p><p><span>Limiti d'uso delle dimensioni geometriche delle sale montate</span></p><table><col/><col/><col/><col/><col/><tbody><tr><td><p>Denominazione</p></td><td><p>Diametro della ruota</p><p>D [mm]</p></td><td><p>Valore minimo</p><p>[mm]</p></td><td><p>Valore massimo</p><p>[mm]</p></td></tr><tr><td><p>1&#160;435 &#160;mm</p></td><td><p>Scartamento esterno dei bordini (S<span>R</span>)</p><p>S<span>R</span> = A<span>R</span> + S<span>d,sinistra</span> + S<span>d,destra</span></p></td><td><p>330 &#8804; D &#8804; 760</p></td><td><p>1&#160;415</p></td><td><p>1&#160;426</p></td></tr><tr><td><p>760 &lt; D &#8804; 840</p></td><td><p>1&#160;412</p></td><td><p>1&#160;426</p></td></tr><tr><td><p>D &gt; 840</p></td><td><p>1&#160;410</p></td><td><p>1&#160;426</p></td></tr><tr><td><p>Scartamento interno fra le facce posteriori dei bordini (A<span>R</span>)</p></td><td><p>330 &#8804; D &#8804; 760</p></td><td><p>1&#160;359</p></td><td><p>1&#160;363</p></td></tr><tr><td><p>760 &lt; D &#8804; 840</p></td><td><p>1&#160;358</p></td><td><p>1&#160;363</p></td></tr><tr><td><p>D &gt; 840</p></td><td><p>1&#160;357</p></td><td><p>1&#160;363</p></td></tr><tr><td><p>1&#160;524  mm</p></td><td><p>Scartamento esterno dei bordini (S<span>R</span>)</p><p>S<span>R</span> = A<span>R</span> + S<span>d,sinistra</span> + S<span>d,destra</span></p></td><td><p>400 &#8804; D &lt; 840</p></td><td><p>1&#160;492</p></td><td><p>1&#160;514</p></td></tr><tr><td><p>D &#8805; 840</p></td><td><p>1&#160;487</p></td><td><p>1&#160;514</p></td></tr><tr><td><p>Scartamento interno fra le facce posteriori dei bordini (A<span>R</span>)</p></td><td><p>400 &#8804; D &lt; 840</p></td><td><p>1&#160;444</p></td><td><p>1&#160;448</p></td></tr><tr><td><p>D &#8805; 840</p></td><td><p>1&#160;442</p></td><td><p>1&#160;448</p></td></tr><tr><td><p>1&#160;600  mm</p></td><td><p>Scartamento esterno dei bordini (S<span>R</span>)</p><p>S<span>R</span> = A<span>R</span> + S<span>d,sinistra</span> + S<span>d,destra</span></p></td><td><p>690 &#8804; D &#8804; 1&#160;016</p></td><td><p>1&#160;573</p></td><td><p>1&#160;592</p></td></tr><tr><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td></tr><tr><td><p>Scartamento interno fra le facce posteriori dei bordini (A<span>R</span>)</p></td><td><p>690 &#8804; D &#8804; 1&#160;016</p></td><td><p>1&#160;521</p></td><td><p>1&#160;526</p></td></tr><tr><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td></tr><tr><td><p>1&#160;668  mm</p></td><td><p>Scartamento esterno dei bordini (S<span>R</span>)</p><p>S<span>R</span> = A<span>R</span> + S<span>d,sinistra</span> + S<span>d,destra</span></p></td><td><p>330 &#8804; D &lt; 840</p></td><td><p>1&#160;648<a>&#160;(<span>1</span>)</a></p></td><td><p>1&#160;659</p></td></tr><tr><td><p>840 &#8804; D &#8804; 1&#160;250</p></td><td><p>1&#160;648<a>&#160;(<span>1</span>)</a></p></td><td><p>1&#160;659</p></td></tr><tr><td><p>Scartamento interno fra le facce posteriori dei bordini (A<span>R</span>)</p></td><td><p>330 &#8804; D &lt; 840</p></td><td><p>1&#160;592</p></td><td><p>1&#160;596</p></td></tr><tr><td><p>840 &#8804; D &#8804; 1&#160;250</p></td><td><p>1&#160;590</p></td><td><p>1&#160;596</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(18)</p></td><td><p>al punto 4.2.4.3.2.1, il secondo e il terzo comma sono sostituiti dai seguenti:</p><p>                        &#171;Le prestazioni di frenatura di un'unit&#224; devono essere calcolate in conformit&#224; a una delle specifiche di cui all'appendice D, indice [16], [37], [58] oppure [17].</p><p>Il calcolo deve essere convalidato da prove. Il calcolo delle prestazioni di frenatura in conformit&#224; alla specifica di cui all'appendice D, indice [17], deve essere convalidato come indicato nella medesima specifica o nella specifica di cui all'appendice D, indice [58].&#187;;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(19)</p></td><td><p>il punto 4.2.4.3.2.2 &#232; cos&#236; modificato:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>a)</p></td><td><p>il secondo comma &#232; sostituito dal seguente:</p><p>                                    &#171;Se l'unit&#224; &#232; munita di freno di stazionamento, devono essere soddisfatti i seguenti requisiti:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>l'immobilizzazione deve essere mantenuta fino al rilascio intenzionale del freno;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>laddove non sia possibile individuare direttamente lo stato del freno di stazionamento, entrambi i lati del veicolo devono essere provvisti all'esterno di un indicatore che evidenzi tale stato;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>la forza frenante di stazionamento minima, in assenza di vento, deve essere determinata con i calcoli indicati nella specifica di cui all'appendice D, indice [16].&#187;;</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>b)</p></td><td><p>&#232; aggiunto il seguente comma:</p><p>                                    &#171;Se del caso, con i calcoli occorre determinare:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>la forza frenante di stazionamento minima per un carro scarico;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>la forza frenante di stazionamento massima per un carro completamente carico;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>la massa di carico di commutazione, ossia la condizione di carico minima per la forza frenante di stazionamento massima;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>il freno di stazionamento di un'unit&#224; deve essere progettato considerando un fattore di aderenza ruota-rotaia&#160;(acciaio/acciaio) non superiore a&#160;0,12.&#187;;</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(20)</p></td><td><p>al punto 4.2.5, l'ottavo comma &#232; sostituito dal seguente:</p><p>                        &#171;L'unit&#224; deve soddisfare i requisiti della presente STI senza degradi in condizioni di neve, ghiaccio e grandine quali definite nella specifica di cui all'appendice D, indice [18], che corrispondono all'intervallo nominale.&#187;;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(21)</p></td><td><p>al punto 4.2.6.2.1, il secondo comma &#232; sostituito dal seguente:</p><p>                        &#171;Le unit&#224; devono essere collegate conformemente alle disposizioni della specifica di cui all'appendice D, indice [27].&#187;;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(22)</p></td><td><p>al punto 4.2.6.2.2, il secondo comma &#232; sostituito dal seguente:</p><p>                        &#171;L'unit&#224; deve essere progettata in modo tale da prevenire il contatto diretto applicando le disposizioni della specifica di cui all'appendice D, indice [27].&#187;;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(23)</p></td><td><p>al punto 4.2.6.3, la seconda frase &#232; sostituita dalla seguente:</p><p>                        &#171;Le dimensioni e la zona libera di tali dispositivi di attacco devono corrispondere a quanto indicato nella specifica di cui all'appendice D, indice [28].&#187;;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(24)</p></td><td><p>al punto 4.3.1, la tabella 5 &#232; cos&#236; modificata:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>a)</p></td><td><p>il titolo della prima colonna &#232; sostituito dal seguente:</p><p>                                    &#171;Riferimento nella STI WAG&#187;;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>b)</p></td><td><p>il titolo della seconda colonna &#232; sostituito dal seguente:</p><p>                                    &#171;Riferimento nella STI INF&#187;;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>c)</p></td><td><p>l'ultima riga &#232; soppressa;</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(25)</p></td><td><p>al punto 4.3.2, la tabella 6 &#232; cos&#236; modificata:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>a)</p></td><td><p>il titolo della prima colonna &#232; sostituito dal seguente:</p><p>                                    &#171;Riferimento nella STI WAG&#187;;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>b)</p></td><td><p>il titolo della seconda colonna &#232; sostituito dal seguente:</p><p>                                    &#171;Riferimento nella STI OPE&#187;;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>c)</p></td><td><p>l'ultima riga &#232; soppressa;</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(26)</p></td><td><p>al punto 4.3.3, la tabella 7 &#232; cos&#236; modificata:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>a)</p></td><td><p>il titolo della prima colonna &#232; sostituito dal seguente:</p><p>                                    &#171;Riferimento nella STI WAG&#187;;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>b)</p></td><td><p>la seconda colonna &#232; sostituita dalla seguente:</p><table><col/><tbody><tr><td><p>&#171;<span>Riferimento nella STI CCS</span></p></td></tr><tr><td><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>4.2.10: Compatibilit&#224; con i sistemi a terra di rilevamento treno: progetto del veicolo</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>4.2.11: Compatibilit&#224; elettromagnetica tra materiale rotabile e apparecchiature di controllo-comando e segnalamento a terra</p></td></tr></tbody></table></td></tr><tr><td><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>4.2.10: Compatibilit&#224; con i sistemi a terra di rilevamento treno: progetto del veicolo</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>4.2.11: Compatibilit&#224; elettromagnetica tra materiale rotabile e apparecchiature di controllo-comando e segnalamento a terra</p></td></tr></tbody></table></td></tr><tr><td><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>4.2.10: Compatibilit&#224; con i sistemi a terra di rilevamento treno: progetto del veicolo&#187;;</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(27)</p></td><td><p>al punto 4.4, ultimo comma, &#232; aggiunta la seguente frase:</p><p>                        &#171;L'organismo notificato si limita a verificare che sia trasmessa la documentazione relativa all'esercizio.&#187;;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(28)</p></td><td><p>al punto 4.5, terzo comma, &#232; soppressa la seguente frase:</p><p>                        &#171;L'organismo notificato si limita a verificare che sia trasmessa la documentazione relativa alla manutenzione.&#187;;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(29)</p></td><td><p>al punto 4.5.1, la frase introduttiva &#232; sostituita dalla seguente:</p><p>(non riguarda la versione italiana)</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(30)</p></td><td><p>al punto 4.5.2, la terza frase del comma introduttivo &#232; sostituita dalla seguente:</p><p>(non riguarda la versione italiana)</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(31)</p></td><td><p>al punto 4.8, il primo comma &#232; cos&#236; modificato:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>a)</p></td><td><p>il ventesimo trattino &#232; soppresso;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>b)</p></td><td><p>sono aggiunti i trattini seguenti:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>                                       &#171;forza frenante minima e, se del caso, forza frenante massima e massa di carico di rottura per il freno di stazionamento (se applicabile),</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>numero di assi su cui agisce il freno di stazionamento,</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>presenza di una o pi&#249; delle seguenti funzioni: DDF, DPF, DDAF,</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>descrizione del segnale informativo in merito a un deragliamento in atto o a segni precursori di un deragliamento e sua trasmissione per le unit&#224; dotate di DDF o DPF.&#187;;</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(32)</p></td><td><p>il punto 6.1.2.1 &#232; sostituito dal seguente:</p><p>&#171;6.1.2.1.&#160;&#160;&#160;<span>Organo di rotolamento</span></p><p>La dimostrazione di conformit&#224; relativa al comportamento dinamico in movimento &#232; stabilita nella specifica di cui all'appendice D, indice [8].</p><p>Le unit&#224; munite di un organo di rotolamento comprovato quale descritto in tale specifica sono considerate conformi ai requisiti, a condizione che gli organi di rotolamento siano utilizzati nella loro area d'uso stabilita.</p><p>Il carico minimo e quello massimo per asse durante il funzionamento di un carro munito di organo di rotolamento comprovato devono essere conformi alle condizioni di carico tra la tara e il carico indicate per l'organo di rotolamento comprovato, come indicato nella specifica di cui all'appendice D, indice [8].</p><p>Nel caso in cui il carico minimo per asse non sia raggiunto con la massa del veicolo in condizione di tara, al carro possono essere applicate condizioni d'uso in base alle quali esso deve funzionare sempre con un carico utile minimo o una zavorra (ad esempio con un dispositivo di carico vuoto) per risultare conforme ai parametri della specifica di cui all'appendice D, indice [8].</p><p>In tale caso il parametro &#8220;massa del carro in condizioni di tara&#8221; utilizzato per la dispensa dalle prove in linea pu&#242; essere sostituito da &#8220;carico minimo per asse&#8221;. Ci&#242; deve essere indicato nella documentazione tecnica come condizione d'uso.</p><p>La valutazione della resistenza del telaio dei carrelli deve basarsi sulla specifica di cui all'appendice D, indice [9].&#187;;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(33)</p></td><td><p>il punto 6.1.2.2 &#232; sostituito dal seguente:</p><p>&#171;6.1.2.2.&#160;&#160;&#160;<span>Sala montata</span></p><p>La dimostrazione di conformit&#224; relativa al comportamento meccanico dell'insieme della sala montata deve essere effettuata conformemente alla specifica di cui all'appendice D, indice [10], in cui sono definiti i valori limite per la forza assiale dell'insieme e la relativa prova di verifica.&#187;;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(34)</p></td><td><p>al punto 6.1.2.3(a), il primo, il secondo e il terzo comma sono sostituiti dai seguenti:</p><p>                        &#171;Ruote forgiate e laminate: le caratteristiche meccaniche devono essere comprovate sulla base della procedura descritta nella specifica di cui all'appendice D, indice [11].</p><p>Se &#232; destinata all'utilizzo con ceppi dei freni che agiscono sulla sua superficie di rotolamento, la ruota deve essere sottoposta a prove termomeccaniche che considerino l'energia massima di frenatura prevista. Deve essere eseguita una prova sul tipo, descritta nella specifica di cui all'appendice D, indice [11], per verificare che lo spostamento laterale della corona durante la frenatura e la sollecitazione residua restino entro i limiti di tolleranza specificati.</p><p>I criteri di decisione per le sollecitazioni residue per le ruote forgiate e laminate sono indicati nella medesima specifica.&#187;;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(35)</p></td><td><p>al punto 6.1.2.4, il primo e il secondo comma sono sostituiti dai seguenti:</p><p>                        &#171;Oltre che sui requisiti relativi agli insiemi di cui sopra, la dimostrazione di conformit&#224; per le caratteristiche di resistenza meccanica e di fatica dell'asse deve basarsi sulla specifica di cui all'appendice D, indice [12].</p><p>Questa specifica comprende i criteri di decisione relativi alle sollecitazioni ammissibili. Deve essere definita una procedura di verifica per garantire, nella fase di produzione, che non siano presenti anomalie che possano incidere negativamente sulla sicurezza a causa di un qualsiasi cambiamento delle caratteristiche meccaniche degli assi. Si devono verificare la resistenza alla trazione del materiale dell'asse, la resistenza all'urto, l'integrit&#224; della superficie nonch&#233; le caratteristiche e la purezza del materiale. La procedura di verifica deve specificare il lotto di campioni utilizzato per ciascuna caratteristica da controllare.&#187;;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(36)</p></td><td><p>al punto 6.2.2.1, il primo comma &#232; sostituito dal seguente:</p><p>                        &#171;La dimostrazione di conformit&#224; deve avvenire sulla base di una delle specifiche di cui all'appendice D, indice [3] o [1].&#187;;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(37)</p></td><td><p>il punto 6.2.2.2 &#232; sostituito dal seguente:</p><p>&#171;6.2.2.2.&#160;&#160;&#160;<span>Sicurezza contro il deragliamento durante la circolazione su sghembi di binario</span></p><p>La dimostrazione di conformit&#224; deve avvenire sulla base della specifica di cui all'appendice D, indice [7].&#187;;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(38)</p></td><td><p>il punto 6.2.2.3 &#232; cos&#236; modificato:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>a)</p></td><td><p>il primo comma &#232; sostituito dal seguente:</p><p>                                    &#171;La dimostrazione di conformit&#224; deve avvenire sulla base della specifica di cui all'appendice D, indice [7].&#187;;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>b)</p></td><td><p>al secondo comma, la frase introduttiva &#232; sostituita dalla seguente:</p><p>                                    &#171;Per le unit&#224; in esercizio sulla rete con scartamento da 1&#160;668&#160;mm, la valutazione del valore stimato per la forza di guida normalizzata al raggio Rm = 350&#160;m conformemente a detta specifica deve essere calcolata con la seguente formula:&#187;;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>c)</p></td><td><p>il quinto comma &#232; sostituito dal seguente:</p><p>                                    &#171;Nella relazione deve essere registrata la combinazione della conicit&#224; equivalente e della velocit&#224; pi&#249; elevate per le quali l'unit&#224; soddisfa il criterio di stabilit&#224; indicato nella specifica di cui all'appendice D, indice [7].&#187;;</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(39)</p></td><td><p>al punto 6.2.2.4, il primo comma &#232; sostituito dal seguente:</p><p>                        &#171;La dimostrazione di conformit&#224; per le caratteristiche di resistenza meccanica e di fatica dei cuscinetti degli assi deve avvenire sulla base della specifica di cui all'appendice D, indice [13].&#187;;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(40)</p></td><td><p>il punto 6.2.2.5 &#232; sostituito dal seguente:</p><p>&#171;6.2.2.5.&#160;&#160;&#160;<span>Organi di rotolamento per il cambio manuale delle sale montate</span></p><p>Cambio di scartamento da 1&#160;435 mm a 1&#160;668 mm</p><p>Le soluzioni tecniche descritte nella specifica di cui all'appendice D, indice [14], per le unit&#224; ad assi e per le unit&#224; a carrelli sono ritenute conformi ai requisiti di cui al punto 4.2.3.6.7.</p><p>Cambio di scartamento da 1&#160;435&#160;mm a 1&#160;524&#160;mm</p><p>La soluzione tecnica descritta nella specifica di cui all'appendice D, indice [15], &#232; ritenuta conforme ai requisiti di cui al punto 4.2.3.6.7.&#187;;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(41)</p></td><td><p>al punto 6.2.2.8.1, la prima frase &#232; sostituita dalla seguente:</p><p>                        &#171;Le barriere sono sottoposte a prova conformemente alla specifica di cui all'appendice D, indice [19].&#187;;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(42)</p></td><td><p>il punto 6.2.2.8.2 &#232; cos&#236; modificato:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>a)</p></td><td><p>il primo e il secondo comma sono sostituiti dai seguenti:</p><p>                                    &#171;Le prove relative all'infiammabilit&#224; e alle caratteristiche di propagazione della fiamma sono effettuate conformemente alla specifica di cui all'appendice D, indice [20], per la quale il valore limite &#232; CFE &#8805; 18&#160;kW/m<span>2</span>.</p><p>Per le parti in gomma dei carrelli, le prove sono effettuate conformemente alla specifica di cui all'appendice D, indice [23], per la quale il valore limite &#232; MARHE &#8804;&#160;90&#160;kW/m<span>2</span> nelle condizioni di prova stabilite nella specifica di cui all'appendice D, indice [22].&#187;;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>b)</p></td><td><p>al terzo comma, il sesto trattino &#232; sostituito dal seguente:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#171;&#8211;</p></td><td><p>materiali che rispondono ai requisiti della categoria C-s3, d2 o superiore conformemente alla specifica di cui all'appendice D, indice [21].&#187;;</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(43)</p></td><td><p>il punto 6.2.2.8.3 &#232; sostituito dal seguente:</p><p>&#171;6.2.2.8.3.&#160;&#160;&#160;<span>Cavi</span></p><p>I cavi elettrici sono selezionati e installati conformemente alla specifica di cui all'appendice D, indici [24] e [25].&#187;;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(44)</p></td><td><p>il punto 6.2.2.8.4 &#232; sostituito dal seguente:</p><p>&#171;6.2.2.8.4.&#160;&#160;&#160;<span>Sostanze liquide infiammabili</span></p><p>Le misure adottate devono essere conformi alla specifica di cui all'appendice D, indice [26].&#187;;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(45)</p></td><td><p>il punto 7.1 &#232; sostituito dal seguente:</p><p>&#171;7.1.&#160;&#160;&#160;<span>Autorizzazione all'immissione sul mercato</span></p><table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>1)</p></td><td><span>La presente STI &#232; applicabile al sottosistema &#8220;Materiale rotabile &#8212; Carri merci&#8221; nell'ambito di cui ai punti 1.1, 1.2 e&#160;2.1 in caso di immissione sul mercato successiva alla data di applicazione della presente STI, a meno che non si applichi il punto 7.1.1, &#8220;Applicazione ai progetti in corso&#8221;.</span></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>2)</p></td><td><span>La presente STI &#232; altres&#236; applicabile a titolo volontario:</span><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>alle unit&#224; di cui al punto 2.1(a), in modalit&#224; di marcia, qualora si tratti di &#8220;unit&#224;&#8221; nel senso definito nella presente STI; e</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>alle unit&#224; quali definite al punto 2.1(c), qualora si trovino nella condizione &#8220;a vuoto&#8221;.</p></td></tr></tbody></table><p>Se il richiedente sceglie di applicare la presente STI, la corrispondente dichiarazione &#8220;CE&#8221; di verifica deve essere riconosciuta come tale dagli Stati membri.</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>3)</p></td><td><span>La conformit&#224; al presente allegato nella versione applicabile prima del 28&#160;settembre 2023 &#232; considerata equivalente alla conformit&#224; alla presente STI, ad eccezione delle modifiche di cui all'appendice A.&#187;;</span></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(46)</p></td><td><p>il punto 7.1.1 &#232; sostituito dal seguente:</p><p>&#171;7.1.1.&#160;&#160;&#160;<span>Applicazione ai progetti in corso</span></p><table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>1)</p></td><td><span>L'applicazione della presente STI, applicabile a decorrere dal 28&#160;settembre 2023, non &#232; obbligatoria per i progetti che, a tale data, rientrano nella fase A o nella fase B di cui ai punti 7.2.3.1.1 e&#160;7.2.3.1.2 della &#8220;STI precedente&#8221; (ossia il presente regolamento quale modificato dal regolamento di esecuzione (UE)&#160;2020/387 della Commissione)<a>&#160;(<span>*1</span>)</a>.</span></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>2)</p></td><td><span>Fatta salva l'appendice A, tabella A.2, l'applicazione dei requisiti di cui ai capitoli 4, 5 e&#160;6 ai progetti di cui al punto 1) &#232; possibile a titolo volontario.</span></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>3)</p></td><td><span>Se il richiedente sceglie di non applicare la presente versione della STI a un progetto in corso, rimane applicabile la versione della presente STI applicabile all'inizio della fase A di cui al punto 1).</span></td></tr></tbody></table><p><a>(<span>*1</span>)</a>&#160;&#160;Regolamento di esecuzione (UE)&#160;2020/387 della Commissione, del 9&#160;marzo 2020, che modifica i regolamenti (UE) n.&#160;321/2013, (UE) n.&#160;1302/2014 e (UE)&#160;2016/919 della Commissione per quanto riguarda l'estensione dell'area d'uso e le fasi di transizione (<a>GU&#160;L&#160;73 del 10.3.2020, pag.&#160;6</a>).&#187;;"</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(47)</p></td><td><p>al punto 7.1.2, il terzo comma &#232; cos&#236; modificato:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>a)</p></td><td><p>dopo la lettera d) sono inseriti i seguenti punti d1) e d2):</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#171;d1)</p></td><td><p>se l'unit&#224; ha a bordo apparecchiature elettroniche che causano disturbi di corrente attraverso la rotaia, la &#8220;sorgente di disturbo&#8221; (quale definita nel documento tecnico di cui all'appendice D.2, indice [A]) della quale &#232; previsto che faccia parte l'unit&#224; deve essere conforme ai casi specifici per i circuiti di binario notificati a norma dell'articolo&#160;13 della STI CCS applicando i metodi di prova armonizzati e l'impedenza per i veicoli indicati nel documento tecnico di cui all'appendice D.2, indice [A]. La conformit&#224; dell'unit&#224; pu&#242; essere dimostrata sulla base del documento tecnico di cui all'articolo&#160;13 della STI CCS. Il controllo &#232; eseguito dall'organismo notificato nell'ambito della verifica CE;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>d2)</p></td><td><p>se l'unit&#224; ha a bordo apparecchiature elettriche o elettroniche che producono campi elettromagnetici di disturbo:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>vicino al sensore di ruota di un conta-assi; oppure</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>eventualmente indotti dalla corrente di ritorno attraverso la rotaia.</p></td></tr></tbody></table><p>La &#8220;sorgente di disturbo&#8221; (quale definita nel documento tecnico di cui all'appendice D.2, indice [A]) della quale &#232; previsto che faccia parte l'unit&#224; deve essere conforme ai casi specifici per i conta-assi notificati a norma dell'articolo&#160;13 della STI CCS. La conformit&#224; dell'unit&#224; deve essere dimostrata applicando i metodi di prova armonizzati per i veicoli indicati nel documento tecnico di cui all'appendice D.2, indice [A], oppure sulla base del documento tecnico di cui all'articolo&#160;13 della STI CCS. &#200; controllata dall'organismo notificato nell'ambito della verifica CE.&#187;;</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>b)</p></td><td><p>la lettera e) &#232; sostituita dalla seguente:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#171;e)</p></td><td><p>l'unit&#224; deve essere munita di sistemi di accoppiamento manuale in conformit&#224; alle disposizioni dell'appendice C, sezione 1, nonch&#233; della sezione 8, o di qualunque altro sistema di accoppiamento semiautomatico o automatico;&#187;;</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>c)</p></td><td><p>la lettera g) &#232; sostituita dalla seguente:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#171;g)</p></td><td><p>l'unit&#224; deve essere provvista di tutte le marcature applicabili conformemente alla specifica di cui all'appendice D, indice [2];&#187;;</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>d)</p></td><td><p>la lettera h) &#232; sostituita dalla seguente:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#171;h)</p></td><td><p>la forza frenante di stazionamento minima e, se del caso, massima, il numero di sale montate (N) e il numero di sale montate sulle quali agisce il freno di stazionamento (n) devono essere oggetto di marcatura come indicato nella figura 1:</p></td></tr></tbody></table><p><span>Figura 1</span></p><p><span>Marcatura della forza frenante di stazionamento</span></p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p><figure><img/></figure></p></td><td><p><figure><img/></figure></p>&#187;;</td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(48)</p></td><td><p>al punto 7.2.1, il quinto comma &#232; sostituito dal seguente:</p><p>                        &#171;componenti di interoperabilit&#224; non certificati: componenti che corrispondono a un componente di interoperabilit&#224; di cui al capitolo 5 ma che non dispongono di un certificato di conformit&#224; e che sono prodotti prima della scadenza del periodo transitorio di cui all'articolo&#160;8.&#187;;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(49)</p></td><td><p>al punto 7.2.2, il titolo &#232; sostituito dal seguente:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#171;7.2.2.</p></td><td><span><span>Modifiche di un'unit&#224; in esercizio o di un tipo di unit&#224; esistente</span>&#187;;</span></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(50)</p></td><td><p>al punto 7.2.2.1, secondo comma, la prima frase &#232; sostituita dalla seguente:</p><p>                        &#171;Il presente punto 7.2.2 si applica in caso di modifiche a un'unit&#224; in esercizio o a un tipo di unit&#224; esistente, compresi i rinnovi o le ristrutturazioni.&#187;;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(51)</p></td><td><p>il punto 7.2.2.2 &#232; cos&#236; modificato:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>a)</p></td><td><p>il secondo comma &#232; sostituito dal seguente:</p><p>                                    &#171;Fatto salvo il punto 7.2.2.3, la conformit&#224; ai requisiti della presente STI o del regolamento (UE) n.&#160;1304/2014 della Commissione<a>&#160;(<span>*2</span>)</a> (STI NOI, cfr. punto 7.2 di tale STI) &#232; necessaria solo per i parametri di base della presente STI che possono essere interessati dalla modifica o dalle modifiche.</p><p><a>(<span>*2</span>)</a>&#160;&#160;Regolamento (UE) n.&#160;1304/2014 della Commissione, del 26&#160;novembre 2014, relativo alla specifica tecnica di interoperabilit&#224; per il sottosistema &#8220;Materiale rotabile &#8212; rumore&#8221;, che modifica la decisione&#160;2008/232/CE e abroga la decisione&#160;2011/229/UE (<a>GU&#160;L&#160;356 del 12.12.2014, pag.&#160;421</a>).&#187;;"</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>b)</p></td><td><p>nella tabella 11 bis &#232; inserita la seguente riga 4.2.3.5.3:</p><table><col/><col/><col/><col/><tbody><tr><td><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#171;4.2.3.5.3.</p></td><td><p>Funzioni di rilevamento e prevenzione del deragliamento</p></td></tr></tbody></table></td><td><p>Presenza e tipo della funzione o delle funzioni di rilevamento e prevenzione del deragliamento</p></td><td><p>Installazione/rimozione della funzione di prevenzione/rilevamento&#187;;</p></td><td><p>N/D</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>c)</p></td><td><p>il dodicesimo e il tredicesimo comma sono sostituiti dai seguenti:</p><p>                                    &#171;Per stabilire il certificato di esame &#8220;CE&#8221; del tipo o del progetto, l'organismo notificato scelto dall'entit&#224; che gestisce le modifiche pu&#242; fare riferimento:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>al certificato originale di esame &#8220;CE&#8221; del tipo o del progetto per le parti del progetto che sono rimaste invariate o per quelle parti che sono state modificate ma senza ripercussioni sulla conformit&#224; del sottosistema, sempre che il certificato sia ancora valido;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>a un certificato aggiuntivo di esame &#8220;CE&#8221; del tipo o del progetto (che modifica il certificato originale) per le parti modificate del progetto che incidono sulla conformit&#224; del sottosistema alle STI indicate nel quadro di certificazione di cui al punto 7.2.3.1.1.</p></td></tr></tbody></table><p>Qualora il periodo di validit&#224; del certificato di esame &#8220;CE&#8221; del tipo o del progetto per il tipo originale sia limitato a&#160;10 anni (per effetto dell'applicazione del precedente concetto di fase&#160;A/B), il periodo di validit&#224; del certificato di esame &#8220;CE&#8221; del tipo o del progetto, per modifiche del tipo, variante del tipo o versione del tipo, deve essere limitato a&#160;14 anni dalla data di nomina di un organismo notificato da parte del richiedente per il tipo iniziale di materiale rotabile (inizio della fase A del certificato originale di esame &#8220;CE&#8221; del tipo o del progetto).&#187;;</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(52)</p></td><td><p>al punto 7.2.2.3, il titolo e il primo comma sono sostituiti dai seguenti:</p><p>&#171;7.2.2.3.&#160;&#160;&#160;<span>Norme particolari per le unit&#224; in esercizio non oggetto di una dichiarazione &#8220;CE&#8221; di verifica che hanno ottenuto la prima autorizzazione di messa in servizio anteriormente al 1<span>o</span>&#160;gennaio 2015</span></p><p>Le seguenti norme si applicano, in aggiunta al punto 7.2.2.2, alle unit&#224; in esercizio che hanno ottenuto la prima autorizzazione di messa in servizio anteriormente al 1<span>o</span>&#160;gennaio 2015, se l'ambito della modifica ha un'incidenza sui parametri di base non oggetto della dichiarazione &#8220;CE&#8221;.&#187;;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(53)</p></td><td><p>il punto 7.2.2.4 &#232; cos&#236; modificato:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>a)</p></td><td><p>il titolo &#232; sostituito dal seguente:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#171;7.2.2.4.</p></td><td><span><span>Norme per l'estensione dell'area d'uso per le unit&#224; in esercizio autorizzate a norma della direttiva&#160;2008/57/CE o in esercizio prima del 19&#160;luglio 2010</span>&#187;;</span></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>b)</p></td><td><p>al punto 4), la lettera a) &#232; sostituita dalla seguente:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#171;a)</p></td><td><p>ai casi specifici relativi a qualsiasi parte dell'area d'uso estesa, di cui alla presente STI, alla STI NOI e alla STI CCS;&#187;;</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(54)</p></td><td><p>il punto 7.2.3.1 &#232; sostituito dal seguente:</p><p>&#171;7.2.3.1.&#160;&#160;&#160;<span>Sottosistema &#8220;materiale rotabile&#8221;</span></p><p>Questo punto riguarda un tipo di materiale rotabile (tipo di unit&#224; nel contesto della presente STI), quale definito all'articolo&#160;2, punto&#160;26, della direttiva (UE)&#160;2016/797, che &#232; oggetto di una procedura di verifica &#8220;CE&#8221; del tipo o del progetto, conformemente al punto 6.2 della presente STI. Esso si applica anche alla procedura di verifica &#8220;CE&#8221; del tipo o del progetto conformemente alla STI NOI, la quale fa riferimento alla presente STI per il proprio ambito di applicazione relativo alle unit&#224; di trasporto merci.</p><p>La base per la valutazione della conformit&#224; alla STI per un esame &#8220;CE&#8221; del tipo o del progetto &#232; definita nelle colonne &#8220;Revisione del progetto&#8221; e &#8220;Prova sul tipo&#8221; dell'appendice F della presente STI e dell'appendice C della STI NOI.&#187;;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(55)</p></td><td><p>i punti 7.2.3.1.1 e&#160;7.2.3.1.2 sono sostituiti dai seguenti:</p><p>&#171;7.2.3.1.1.&#160;&#160;&#160;<span>Definizioni</span></p><p>1)&#160;&#160;&#160;Quadro di valutazione iniziale</p><p>Il quadro di valutazione iniziale &#232; l'insieme delle STI (la presente STI e la STI NOI) applicabili all'inizio della fase di progettazione, quando l'organismo notificato &#232; incaricato dal richiedente.</p><p>2)&#160;&#160;&#160;Quadro di certificazione</p><p>Il quadro di certificazione &#232; l'insieme delle STI (la presente STI e la STI NOI) applicabili al momento del rilascio del certificato di esame &#8220;CE&#8221; del tipo o del progetto. Si tratta del quadro di valutazione iniziale modificato dalle revisioni delle STI entrate in vigore durante la fase di progettazione.</p><p>3)&#160;&#160;&#160;Fase di progettazione</p><p>La fase di progettazione corrisponde al periodo che inizia con la nomina da parte del richiedente di un organismo notificato responsabile della verifica &#8220;CE&#8221; e termina con il rilascio del certificato di esame &#8220;CE&#8221; del tipo o del progetto.</p><p>Una fase di progettazione pu&#242; riguardare un tipo e una o pi&#249; varianti e versioni del tipo. Per tutte le varianti e le versioni del tipo, l'inizio della fase di progettazione &#232; considerato coincidere con l'inizio della fase di progettazione del tipo.</p><p>4)&#160;&#160;&#160;Fase di produzione</p><p>La fase di produzione corrisponde al periodo durante il quale le unit&#224; possono essere immesse sul mercato sulla base di una dichiarazione &#8220;CE&#8221; di verifica facente riferimento a un certificato di esame &#8220;CE&#8221; valido del tipo o del progetto.</p><p>5)&#160;&#160;&#160;Unit&#224; in esercizio</p><p>Le unit&#224; in esercizio sono registrate con il codice di immatricolazione &#8220;00&#8221;, corrispondente allo stato &#8220;Valida&#8221;, nel registro di immatricolazione nazionale a norma della decisione&#160;2007/756/CE o nel registro europeo dei veicoli a norma della decisione di esecuzione (UE)&#160;2018/1614 e sottoposte a manutenzione in condizioni di sicurezza di esercizio a norma del regolamento di esecuzione (UE)&#160;2019/779.</p><p>7.2.3.1.2.&#160;&#160;&#160;<span>Norme relative al certificato di esame &#8220;CE&#8221; del tipo o del progetto</span></p><table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>1)</p></td><td><span>L'organismo notificato rilascia il certificato di esame &#8220;CE&#8221; del tipo o del progetto facente riferimento al quadro di certificazione.</span></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>2)</p></td><td><span>Nel caso in cui durante la fase di progettazione entri in vigore una revisione della presente STI o della STI NOI, l'organismo notificato rilascia il certificato di esame &#8220;CE&#8221; del tipo o del progetto conformemente ai seguenti principi:</span><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>per le modifiche delle STI non indicate nell'appendice A, la conformit&#224; al quadro di valutazione iniziale comporta la conformit&#224; al quadro di certificazione. L'organismo notificato rilascia il certificato di esame &#8220;CE&#8221; del tipo o del progetto facente riferimento al quadro di certificazione senza ulteriori valutazioni;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>per le modifiche delle STI indicate nell'appendice A, l'applicazione &#232; obbligatoria conformemente al regime transitorio stabilito in tale appendice. Durante il periodo transitorio, l'organismo notificato pu&#242; rilasciare il certificato di esame &#8220;CE&#8221; del tipo o del progetto facente riferimento al quadro di certificazione senza ulteriori valutazioni. L'organismo notificato indica nel certificato di esame &#8220;CE&#8221; del tipo o del progetto tutti i punti valutati conformemente al quadro di valutazione iniziale.</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>3)</p></td><td><span>Nel caso in cui durante la fase di progettazione entrino in vigore varie revisioni della presente STI o della STI NOI, il punto 2) si applica in successione a tutte le revisioni.</span></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>4)</p></td><td><span>&#200; sempre consentito (ma non obbligatorio) utilizzare una versione pi&#249; recente di una STI, nella sua interezza o per particolari sezioni, salvo espressa indicazione contraria nella revisione di tali STI; in caso di applicazione circoscritta a particolari sezioni, il richiedente deve giustificare e documentare che i requisiti applicabili rimangono coerenti e ci&#242; deve essere approvato dall'organismo notificato.&#187;;</span></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(56)</p></td><td><p>&#232; inserito il seguente punto 7.2.3.1.3:</p><p>&#171;7.2.3.1.3&#160;&#160;&#160;<span>Validit&#224; del certificato di esame &#8220;CE&#8221; del tipo o del progetto</span></p><table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>1)</p></td><td><span>Quando entra in vigore una revisione della presente STI o della STI NOI, il certificato di esame &#8220;CE&#8221; del tipo o del progetto per il sottosistema in questione rimane valido, a meno che non sia necessario rivederlo conformemente al regime transitorio specifico di una modifica di una STI.</span></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>2)</p></td><td><span>Alle unit&#224; in fase di produzione o in esercizio possono essere applicate unicamente le modifiche delle STI con un regime transitorio specifico.&#187;;</span></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(57)</p></td><td><p>il punto 7.2.3.2 &#232; sostituito dal seguente:</p><p>&#171;7.2.3.2&#160;&#160;&#160;<span>Componenti di interoperabilit&#224;</span></p><table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>1)</p></td><td><span>Il presente punto riguarda i componenti di interoperabilit&#224; che sono soggetti all'esame del tipo o del progetto o all'idoneit&#224; all'impiego.</span></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>2)</p></td><td><span>L'esame del tipo o del progetto o l'idoneit&#224; all'impiego restano validi anche in caso di entrata in vigore di una revisione della presente STI o della STI NOI, salvo esplicita indicazione contraria nella revisione di tali STI.</span><p>In questo lasso di tempo &#232; consentita l'immissione sul mercato di nuovi componenti dello stesso tipo, senza l'obbligo di effettuare una nuova valutazione del tipo.&#187;;</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(58)</p></td><td><p>al punto 7.3.1, il primo comma &#232; sostituito dal seguente:</p><p>                        &#171;I casi specifici, quali elencati al punto 7.3.2, sono classificati come:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>casi &#8220;P&#8221;: casi &#8220;permanenti&#8221;.</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>                              &#8220;T0&#8221;: casi &#8220;temporanei&#8221; di durata indeterminata, per i casi in cui il sistema target deve essere conseguito entro una data da stabilirsi.</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>casi &#8220;T2&#8221;: casi &#8220;temporanei&#8221; per i quali il sistema target deve essere conseguito entro il 31&#160;dicembre 2035.&#187;;</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(59)</p></td><td><p>il punto 7.3.2.2 &#232; cos&#236; modificato:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(a)</p></td><td><p>&#171;EN 15437-1:2009&#187; &#232; sostituito da &#171;EN 15437-1:2009+A1:2022&#187;;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(b)</p></td><td><p>alla lettera a), la prima frase &#232; sostituita dalla seguente:</p><p>                                    &#171;(&#8220;T2&#8221;) Le unit&#224; destinate a operare sulla rete ferroviaria svedese devono essere conformi con le zone target e proibite di cui alla tabella 12.&#187;;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(c)</p></td><td><p>&#232; aggiunta la seguente lettera b):</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#171;b)</p></td><td><p>Caso specifico Francia (&#8220;T0&#8221;)</p><p>Questo caso specifico si applica a tutte le unit&#224; destinate a operare sulla rete ferroviaria francese.</p><p>I punti 5.1 e&#160;5.2 della norma EN 15437-1:2009+A1:2022 si applicano con le seguenti specificit&#224;. Le note sono quelle utilizzate nell'immagine 3 della norma.</p><table><col/><col/><col/><tbody><tr><td><p>W<span>TA</span></p></td><td><p>=</p></td><td><p>70 mm.</p></td></tr><tr><td><p>Y<span>TA</span></p></td><td><p>=</p></td><td><p>1&#160;092,5 mm.</p></td></tr><tr><td><p>L<span>TA</span></p></td><td><p>=</p></td><td><p>V<span>max</span> x 0,56 (in cui V<span>max</span> &#232; la velocit&#224; massima della linea, espressa in&#160;km/h, al livello del sistema di rilevamento di riscaldamento anomalo delle boccole).</p></td></tr></tbody></table><p>Le unit&#224; oggetto di riconoscimento reciproco a norma del punto 7.1.2 e le unit&#224; munite di un'apparecchiatura di bordo per il monitoraggio delle condizioni dei cuscinetti sono esentate dal presente caso specifico. L'esenzione delle unit&#224; a norma del punto 7.1.2 non si applica quando si utilizzano altri metodi di valutazione della conformit&#224; a norma del punto 6.1.2.4 bis.&#187;;</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(60)</p></td><td><p>al punto 7.3.2.4, il titolo &#171;Caso specifico Regno Unito per la Gran Bretagna&#187; e i due commi successivi sono soppressi;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(61)</p></td><td><p>il punto 7.3.2.5 &#232; sostituito dal seguente:</p><p>&#171;7.3.2.5&#160;&#160;&#160;<span>Requisiti di sicurezza dei freni (punto 4.2.4.2)</span></p><p>Caso specifico Finlandia</p><p>Per i carri merci destinati a circolare unicamente su reti con scartamento da 1&#160;524&#160;mm, il requisito di sicurezza di cui al punto 4.2.4.2 &#232; considerato soddisfatto se l'unit&#224; soddisfa le condizioni di cui all'appendice C, punto 9, con le seguenti modifiche:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>1)</p></td><td><p>(appendice C, punto 9, lettera d)) la prestazione di frenatura deve essere determinata sulla base della distanza minima di 1&#160;200&#160;m tra i segnali sulla rete finlandese. La percentuale minima di peso frenato &#232; del 55&#160;% per 100&#160;km/h e dell'85&#160;% per 120&#160;km/h;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>2)</p></td><td><p>(appendice C, punto 9, lettera l)) se il sistema di frenatura richiede un componente di interoperabilit&#224; &#8220;elemento di attrito per sistemi di frenatura che agisce sulla superficie di rotolamento della ruota&#8221;, il componente di interoperabilit&#224; deve essere conforme ai requisiti di cui al punto 6.1.2.5 oppure deve essere realizzato in ghisa.&#187;;</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(62)</p></td><td><p>il punto 7.3.2.7 &#232; soppresso;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(63)</p></td><td><p>il punto 7.6 &#232; soppresso;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(64)</p></td><td><p>l'appendice A &#232; sostituita dalla seguente:</p><div><div><p>                                    &#171;Appendice A</p><p><span>Modifiche dei requisiti e dei regimi transitori</span></p><p>Per i punti della STI diversi da quelli elencati nelle tabelle A.1 e A.2, la conformit&#224; alla &#8220;STI precedente&#8221; (ossia al presente regolamento modificato dal regolamento di esecuzione (UE)&#160;2020/387 della Commissione)<a>&#160;(<span>*3</span>)</a> implica la conformit&#224; alla presente STI, applicabile a decorrere dal 28&#160;settembre 2023.</p><p><span>Modifiche con un regime transitorio generico di 7 anni</span></p><p>Per i punti della STI di cui alla tabella A.1, la conformit&#224; alla STI precedente non implica la conformit&#224; alla versione della presente STI, applicabile a decorrere dal 28&#160;settembre 2023.</p><p>I progetti gi&#224; in fase di progettazione il 28&#160;settembre 2023 devono essere conformi al requisito della presente STI a partire dal 28&#160;settembre 2030.</p><p>I progetti in fase di produzione e le unit&#224; in esercizio non sono interessati dai requisiti della STI di cui alla tabella A.1</p><p><span>Tabella A.1</span></p><p><span>Regime transitorio di 7 anni</span></p><table><col/><col/><col/><tbody><tr><td><p>Punto o punti della STI</p></td><td><p>Punto o punti della STI nella STI precedente</p></td><td><p>Spiegazione della modifica della STI</p></td></tr><tr><td><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>4.2.2.3.</p></td><td><p>Secondo comma</p></td></tr></tbody></table></td><td><p>Nuovo requisito</p></td><td><p>Inserimento di un requisito relativo ai dispositivi di fissaggio</p></td></tr><tr><td><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>4.2.3.5.3.</p></td><td><p>Funzioni di rilevamento e prevenzione del deragliamento</p></td></tr></tbody></table></td><td><p>Nessun punto</p></td><td><p>Inserimento di requisiti per le funzioni di rilevamento e prevenzione del deragliamento</p></td></tr><tr><td><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>4.2.4.3.2.1.</p></td><td><p>Freno di servizio</p></td></tr></tbody></table></td><td><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>4.2.4.3.2.1.</p></td><td><p>Freno di servizio</p></td></tr></tbody></table></td><td><p>Evoluzione della specifica di cui all'appendice D.1, indici [16] e [17]</p></td></tr><tr><td><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>4.2.4.3.2.2.</p></td><td><p>Freno di stazionamento</p></td></tr></tbody></table></td><td><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>4.2.4.3.2.2.</p></td><td><p>Freno di stazionamento</p></td></tr></tbody></table></td><td><p>Evoluzione della specifica di cui all'appendice D.1, indice [17]</p></td></tr><tr><td><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>4.2.4.3.2.2.</p></td><td><p>Freno di stazionamento</p></td></tr></tbody></table></td><td><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>4.2.4.3.2.2.</p></td><td><p>Freno di stazionamento</p></td></tr></tbody></table></td><td><p>Modifica del calcolo dei parametri del freno di stazionamento</p></td></tr><tr><td><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>6.2.2.8.1.</p></td><td><p>Prova delle barriere</p></td></tr></tbody></table></td><td><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>6.2.2.8.1.</p></td><td><p>Prova delle barriere</p></td></tr></tbody></table></td><td><p>Evoluzione della specifica di cui all'appendice D.1, indice [19]</p></td></tr><tr><td><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>7.1.2</p></td><td><p>(h) Marcatura del freno di stazionamento</p></td></tr></tbody></table></td><td><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>7.1.2</p></td><td><p>(h) Marcatura del freno di stazionamento</p></td></tr></tbody></table></td><td><p>Modifica della marcatura richiesta</p></td></tr><tr><td><p>Appendice C, punto 9</p></td><td><p>Appendice C, punto 9</p></td><td><p>Evoluzione della specifica di cui all'appendice D.1, indici [38], [39], [46], [48], [49], [58]</p></td></tr><tr><td><p>Punti facenti riferimento all'appendice H e all'appendice D.2, indice [B]</p></td><td><p>Nuovo requisito</p></td><td><p>Inclusione di requisiti concernenti la codificazione di unit&#224; destinate al trasporto combinato</p></td></tr><tr><td><p>Punti facenti riferimento all'appendice D.2, indice [A], ad eccezione del punto 3.2.2</p></td><td><p>Punti facenti riferimento all'ERA/ERTMS/033281 V4 ad eccezione del punto 3.2.2</p></td><td><p>L'ERA/ERTMS/033281 V5 sostituisce l'ERA/ERTMS/033281 V4; le principali modifiche riguardano la gestione della frequenza per i limiti del disturbo di corrente e la chiusura dei punti in sospeso</p></td></tr></tbody></table><p><span>Modifiche con un regime transitorio specifico</span></p><p>Per i punti della STI di cui alla tabella A.2, la conformit&#224; alla STI precedente non implica la conformit&#224; alla presente STI, applicabile a decorrere dal 28&#160;settembre 2023.</p><p>I progetti gi&#224; in fase di progettazione il 28&#160;settembre 2023, i progetti in fase di produzione e le unit&#224; in esercizio devono essere conformi ai requisiti della presente STI conformemente al rispettivo regime di transizione di cui alla tabella A.2 a partire dal 28&#160;settembre 2023.</p><p><span>Tabella A.2</span></p><p><span>Regime transitorio specifico</span></p><table><col/><col/><col/><col/><col/><col/><col/><tbody><tr><td><p>Punto o punti della STI</p></td><td><p>Punto o punti della STI nella STI precedente</p></td><td><p>Spiegazione della modifica della STI</p></td><td><p>Regime transitorio</p></td></tr><tr><td><p>Fase di progettazione non iniziata</p></td><td><p>Fase di progettazione iniziata</p></td><td><p>Fase di produzione</p></td><td><p>Unit&#224; in esercizio</p></td></tr><tr><td><p>Punti facenti riferimento all'appendice D.2, indice [A], punto 3.2.2</p></td><td><p>Punti facenti riferimento all'ERA/ERTMS/033281 V4, punto 3.2.2</p></td><td><p>L'ERA/ERTMS/033281 V5 sostituisce l'ERA/ERTMS/033281 V4</p></td><td><p>Il regime transitorio &#232; definito nella tabella B1 dell'appendice B della STI CCS&#187;;</p></td></tr></tbody></table></div></div><p><a>(<span>*3</span>)</a>&#160;&#160;Regolamento di esecuzione (UE)&#160;2020/387 della Commissione, del 9&#160;marzo 2020, che modifica il regolamento (UE) n.&#160;321/2013 relativo alla specifica tecnica di interoperabilit&#224; per il sottosistema &#8220;Materiale rotabile &#8212; carri merci&#8221; del sistema ferroviario (<a>GU&#160;L&#160;73 del 10.3.2020, pag.&#160;6</a>)."</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(65)</p></td><td><p>l'appendice C &#232; cos&#236; modificata:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>a)</p></td><td><p>nella sezione &#171;Condizioni supplementari facoltative&#187;, &#171;C.18&#187; &#232; sostituito da &#171;C.20&#187;;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>b)</p></td><td><p>il punto 1 &#232; sostituito dal seguente:</p><p>&#171;1.&#160;&#160;&#160;<span>Sistema di accoppiamento manuale</span></p><p>Il sistema di accoppiamento manuale deve rispondere ai seguenti requisiti.</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>Il tenditore a vite, escluso il gancio di trazione, e il gancio stesso devono essere conformi ai rispettivi requisiti relativi ai carri merci di cui all'appendice D, indice [31].</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>Il carro deve essere conforme ai requisiti relativi ai carri merci di cui all'appendice D, indice [59].</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>Il respingente deve essere conforme ai requisiti relativi ai carri merci di cui all'appendice D, indice [32].</p></td></tr></tbody></table><p>In presenza di attacco combinato automatico e a vite, &#232; consentito che la testa dell'accoppiatore automatico violi lo spazio destinato al personale di manovra sul lato sinistro quando &#232; in posizione di riposo e l'attacco a vite &#232; in funzione. In tale caso la marcatura definita nella specifica di cui all'appendice D, indice [2], &#232; obbligatoria.</p><p>Al fine di garantire tale piena compatibilit&#224;, &#232; ammesso un valore diverso della distanza tra le linee mediane dei respingenti, 1&#160;790&#160;mm (Finlandia) e 1&#160;850&#160;mm (Portogallo e Spagna), tenendo conto della specifica di cui all'appendice D, indice [32].&#187;;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>c)</p></td><td><p>il punto 2 &#232; sostituito dal seguente:</p><p>&#171;2.&#160;&#160;&#160;<span>Montatoi, maniglie e mancorrenti UIC</span></p><p>L'unit&#224; deve essere munita di montatoi, maniglie e mancorrenti conformemente alla specifica di cui all'appendice D, indice [28], con zone libere conformi alla medesima specifica.&#187;;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>d)</p></td><td><p>il punto 3 &#232; sostituito dal seguente:</p><p>&#171;3.&#160;&#160;&#160;<span>Abilit&#224; alle manovre per gravit&#224;</span></p><p>In aggiunta ai requisiti di cui al punto 4.2.2.2, l'unit&#224; deve essere valutata conformemente alla specifica di cui all'appendice D, indice [1], e classificata nella categoria F I conformemente alla medesima specifica con la seguente eccezione: per le unit&#224; destinate al trasporto di veicoli a motore o le unit&#224; per il trasporto combinato prive di ammortizzatori di urti a lunga corsa pu&#242; essere utilizzata la categoria F-II. Si applicano i requisiti relativi alle prove di collisione di cui alla medesima specifica.&#187;;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>e)</p></td><td><p>al punto 7 sono aggiunte le seguenti lettere c) e d):</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#171;c)</p></td><td><p>Se l'unit&#224; ha a bordo apparecchiature elettroniche che causano disturbi di corrente attraverso la rotaia, la &#8220;sorgente di disturbo&#8221; (quale definita nel documento tecnico di cui all'appendice D.2, indice [A]) della quale &#232; previsto che faccia parte l'unit&#224; deve essere conforme ai casi specifici per i circuiti di binario notificati a norma dell'articolo&#160;13 della STI CCS applicando i metodi di prova armonizzati e l'impedenza per i veicoli indicati nel documento tecnico di cui all'appendice D.2, indice [A]. La conformit&#224; dell'unit&#224; pu&#242; essere dimostrata sulla base del documento tecnico di cui all'articolo&#160;13 della STI CCS. Il controllo &#232; eseguito dall'organismo notificato nell'ambito della verifica CE.</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>d)</p></td><td><p>Se l'unit&#224; ha a bordo apparecchiature elettriche o elettroniche che producono campi elettromagnetici di disturbo:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>vicino al sensore di ruota di un conta-assi; oppure</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>eventualmente indotti dalla corrente di ritorno attraverso la rotaia.</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table><p>La &#8220;sorgente di disturbo&#8221; (quale definita nel documento tecnico di cui all'appendice D.2, indice [A]) della quale &#232; previsto che faccia parte l'unit&#224; deve essere conforme ai casi specifici per i conta-assi notificati a norma dell'articolo&#160;13 della STI CCS applicando i metodi di prova armonizzati e l'impedenza per i veicoli indicati nel documento tecnico di cui all'appendice D.2, indice [A]. La conformit&#224; dell'unit&#224; pu&#242; essere dimostrata sulla base del documento tecnico di cui all'articolo&#160;13 della STI CCS. Il controllo &#232; eseguito dall'organismo notificato nell'ambito della verifica CE.&#187;;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>f)</p></td><td><p>il punto 8 &#232; sostituito dal seguente:</p><p>&#171;8.&#160;&#160;&#160;<span>Prove relative agli sforzi longitudinali di compressione</span></p><p>La verifica della circolazione sicura in presenza di sforzi longitudinali di compressione deve avvenire in conformit&#224; alla specifica di cui all'appendice D, indice [33].&#187;;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>g)</p></td><td><p>il punto 9 &#232; cos&#236; modificato:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>i)</p></td><td><p>La lettera c) &#232; sostituita dalla seguente:</p><p>                                                &#171;ciascuna unit&#224; deve essere munita di un sistema di frenatura avente almeno le modalit&#224; G e P. Le modalit&#224; di frenatura G e P devono essere valutate in conformit&#224; alla specifica di cui all'appendice D, indice [36];&#187;;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>ii)</p></td><td><p>alla lettera e), la seconda frase &#232; sostituita dalla seguente:</p><p>                                                &#171;il tempo di attivazione del freno della modalit&#224; P in conformit&#224; alla specifica di cui all'appendice D, indice [36], &#232; valido anche per altre modalit&#224; di frenatura;&#187;;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>iii)</p></td><td><p>alla lettera f), la seconda frase &#232; sostituita dalla seguente:</p><p>                                                &#171;Indicazioni dettagliate sui serbatoi dell'aria standardizzati figurano nelle specifiche di cui all'appendice D, indici [40] e [41];&#187;;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>iv)</p></td><td><p>alla lettera h), la prima frase &#232; sostituita dalla seguente:</p><p>                                                &#171;il distributore e il dispositivo di isolamento del distributore devono essere conformi alla specifica di cui all'appendice D, indice [34].&#187;;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>v)</p></td><td><p>la lettera i) &#232; cos&#236; modificata:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>il punto i) &#232; sostituito dal seguente:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#171;i)</p></td><td><p>l'interfaccia della condotta del freno deve essere conforme alla specifica di cui all'appendice D, indice [42];&#187;;</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>il punto iv) &#232; sostituito dal seguente:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#171;iv)</p></td><td><p>i rubinetti di testata devono essere conformi alla specifica di cui all'appendice D, indice [43];&#187;;</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>vi)</p></td><td><p>le lettere j) e k) sono sostituite dalle seguenti:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#171;j)</p></td><td><p>il dispositivo per il cambio di modalit&#224; di frenatura deve essere conforme alla specifica di cui all'appendice D, indice [44];</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>k)</p></td><td><p>i portaceppi devono essere conformi alla specifica di cui all'appendice D, indice [45];&#187;;</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>vii)</p></td><td><p>la lettera l) &#232; sostituita dalla seguente:</p><p>                                                &#171;qualora il sistema di frenatura richieda un componente di interoperabilit&#224; &#8220;elemento di attrito per sistemi di frenatura che agisce sulla superficie di rotolamento della ruota&#8221;, il componente di interoperabilit&#224; deve soddisfare, oltre ai requisiti di cui al punto 6.1.2.5, anche quanto stabilito nella specifica di cui all'appendice D, indice [46] o [47];&#187;;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>viii)</p></td><td><p>alla lettera m), la prima e la seconda frase sono sostituite dalle seguenti:</p><p>                                                &#171;i regolatori della timoneria devono essere conformi alla specifica di cui all'appendice D, indice [48]; la valutazione di conformit&#224; deve essere effettuata in conformit&#224; alla medesima specifica;&#187;;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>ix)</p></td><td><p>la lettera n) &#232; sostituita dalla seguente:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#171;n)</p></td><td><p>se l'unit&#224; &#232; munita di un sistema di protezione contro il pattinamento delle ruote (dispositivo WSP), quest'ultimo deve essere conforme alla specifica di cui all'appendice D, indice [49].</p><p><span>Tabella C.3</span></p><p><span>Prestazione di frenatura minima per le modalit&#224; di frenatura G e P</span></p><table><col/><col/><col/><col/><col/><col/><col/><col/><tbody><tr><td><p>Modalit&#224; di frenatura</p></td><td><p>Attrezzatura comando</p></td><td><p>Tipo di unit&#224;</p></td><td><p>Situazione di carico</p></td><td><p>Requisito per velocit&#224; di marcia a&#160;100 km/h</p></td><td><p>Requisito per velocit&#224; di marcia a&#160;120&#160;km/h</p></td></tr><tr><td><p>Distanza massima di frenatura</p></td><td><p>Distanza minima di frenatura</p></td><td><p>Distanza massima di frenatura</p></td><td><p>Distanza minima di frenatura</p></td></tr><tr><td><p>Modalit&#224; di frenatura &#8220;P&#8221;</p></td><td><p>Disp. cambio<a>&#160;(<span>2</span>)</a></p></td><td><p>&#8220;S1&#8221;<a>&#160;(<span>3</span>)</a></p></td><td><p>Vuoto</p></td><td><p>S<span>max</span> = 700 m</p><p>&#955;<span>min</span> = 65 %</p><p>a<span>min</span> = 0,60 m/s<span>2</span></p></td><td><p>S<span>min</span> = 390 m</p><p>&#955;<span>max</span> = 125 %, (130 %)<a>&#160;(<span>4</span>)</a></p><p>a<span>max</span> = 1,15 m/s<span>2</span></p></td><td><p>S<span>max</span> = 700 m</p><p>&#955;<span>min</span> = 100 %</p><p>a<span>min</span> = 0,88 m/s<span>2</span></p></td><td><p>S<span>min</span> = 580 m</p><p>&#955;<span>max</span> = 125 %, (130 %)<a>&#160;(<span>4</span>)</a></p><p>a<span>max</span> = 1,08 m/s<span>2</span></p></td></tr><tr><td><p>Intermedio</p></td><td><p>S<span>max</span> = 810 m</p><p>&#955;<span>min</span> = 55 %</p><p>a<span>min</span> = 0,51 m/s<span>2</span></p></td><td><p>S<span>min</span> = 390 m</p><p>&#955;<span>max</span> = 125 %</p><p>a<span>max</span> = 1,15 m/s<span>2</span></p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td></tr><tr><td><p>A pieno carico</p></td><td><p>S<span>max</span> = 700 m</p><p>&#955;<span>min</span> = 65 %</p><p>a<span>min</span> = 0,60 m/s<span>2</span></p></td><td><p>S<span>min</span> = max [(S = 480 m, &#955;<span>max</span> = 100 %, a<span>max</span> = 0,91 m/s<span>2</span>) (S ottenuto con una forza media di decelerazione di 16,5 kN per asse)]<a>&#160;(<span>5</span>)</a></p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td></tr><tr><td><p>Rel&#232; carico variabile<a>&#160;(<span>6</span>)</a></p></td><td><p>&#8220;SS&#8221;, &#8220;S2&#8221;</p></td><td><p>Vuoto</p></td><td><p>S<span>max</span> = 480 m</p><p>&#955;<span>min</span> = 100 %<a>&#160;(<span>7</span>)</a></p><p>a<span>min</span> = 0,91 m/s<span>2</span><a>&#160;(<span>7</span>)</a></p></td><td><p>S<span>min</span> = 390 m</p><p>&#955;<span>max</span> = 125 %, (130 %)<a>&#160;(<span>2</span>)</a></p><p>a<span>max</span> = 1,15 m/s<span>2</span></p></td><td><p>S<span>max</span> = 700 m</p><p>&#955;<span>min</span> = 100 %</p><p>a<span>min</span> = 0,88 m/s<span>2</span></p></td><td><p>S<span>min</span> = 580 m</p><p>&#955;<span>max</span> = 125 %, (130 %)<a>&#160;(<span>2</span>)</a></p><p>a<span>max</span> = 1,08 m/s<span>2</span></p></td></tr><tr><td><p>&#8220;S2&#8221;<a>&#160;(<span>8</span>)</a></p></td><td><p>A pieno carico</p></td><td><p>S<span>max</span> = 700 m</p><p>&#955;<span>min</span> = 65 %</p><p>a<span>min</span> = 0,60 m/s<span>2</span></p></td><td><p>S<span>min</span> = max [(S = 480 m, &#955;<span>max</span> = 100 %, a<span>max</span> = 0,91 m/s<span>2</span>) (S ottenuto con una forza media di decelerazione di 16,5 kN per asse)]<a>&#160;(<span>9</span>)</a></p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td></tr><tr><td><p>&#8220;SS&#8221;<a>&#160;(<span>10</span>)</a></p></td><td><p>A pieno carico</p><p>(18 t per asse per i ceppi dei freni)</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>S<span>max</span><a>&#160;(<span>11</span>)</a> = Max [(S = 700 m, &#955;<span>max</span> = 100 %,</p><p>a<span>max</span> = 0,88 m/s<span>2</span>) (S ottenuto con una forza media di decelerazione di 16&#160;kN per asse)]<a>&#160;(<span>12</span>)</a>.</p></td></tr><tr><td><p>Modalit&#224; di frenatura &#8220;G&#8221;</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>Non si effettua valutazione separata della prestazione di frenatura delle unit&#224; in posizione G. Il peso frenato di un'unit&#224; in posizione G &#232; il risultato del peso frenato in posizione P (cfr. le specifiche di cui all'appendice D, indice [17] o [58])</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>x)</p></td><td><p>&#232; aggiunta la seguente lettera o):</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#171;o)</p></td><td><p>per i carri dotati di ceppi dei freni in materiale composito con diametro nominale della ruota non superiore a 1&#160;000&#160;mm, usura minima 840&#160;mm e peso frenato per sala montata superiore a&#160;15,25&#160;t (14,5&#160;t pi&#249; il 5&#160;%), deve essere utilizzata una valvola rel&#232; di tipo E conformemente alla specifica di cui all'appendice D, indice [35]. Per i carri con diametro nominale della ruota inferiore a&#160;920&#160;mm, questo valore limite della massa frenata deve essere adattato in funzione dell'energia applicata al cerchione.&#187;;</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>h)</p></td><td><p>il punto 12 &#232; sostituito dal seguente:</p><p>&#171;12.&#160;&#160;&#160;<span>Saldatura</span></p><p>Le saldature devono essere effettuate conformemente alle specifiche di cui all'appendice D, indici da [50] a [54].&#187;;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>i)</p></td><td><p>al punto 14, secondo comma, la frase introduttiva &#232; sostituita dalla seguente:</p><p>                                    &#171;Per quanto riguarda l'uso di sistemi frenanti che agiscono sulla superficie di rotolamento della ruota, questa condizione si ritiene soddisfatta se il componente di interoperabilit&#224; &#8220;elemento di attrito per i sistemi di frenatura che agisce sulla superficie di rotolamento della ruota&#8221; rispetta, oltre ai requisiti di cui al punto 6.1.2.5, anche la specifica di cui all'appendice D, indice [46] o [47], e se la ruota:&#187;;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>j)</p></td><td><p>i punti da 15 a&#160;18 sono sostituiti dai seguenti:</p><p>&#171;15.&#160;&#160;&#160;<span>Propriet&#224; specifiche di prodotto relative alle ruote</span></p><p>Le ruote devono essere conformi alla specifica di cui all'appendice D, indice [55]. La prova termomeccanica sul tipo di cui al punto 6.1.2.3 deve essere effettuata in conformit&#224; alla specifica di cui all'appendice D, indice [11], quando l'intero sistema di frenatura agisce direttamente sulla superficie di rotolamento della ruota.</p><p>16.&#160;&#160;&#160;<span>Ganci di alaggio</span></p><p>Le unit&#224; devono essere munite di ganci di alaggio, ciascuno fissato sul lato della struttura di sostegno dell'unit&#224; conformemente alla specifica di cui all'appendice D, indice [56].</p><p>Sono ammesse soluzioni tecniche alternative purch&#233; siano rispettate le condizioni indicate nella medesima specifica. Se la soluzione alternativa &#232; una staffa a occhiello per funi, questa deve inoltre avere un diametro minimo di 85&#160;mm.</p><p>17.&#160;&#160;&#160;<span>Dispositivi di protezione sulle parti sporgenti</span></p><p>Al fine di garantire la sicurezza del personale, le parti sporgenti (ad esempio a spigolo o appuntite) dell'unit&#224; collocate fino a&#160;2 metri sopra il piano del ferro o sopra le passerelle, le superfici di lavoro o i ganci di traino che potrebbero provocare incidenti devono essere munite di dispositivi di protezione conformemente alla specifica di cui all'appendice D, indice [56].</p><p>18.&#160;&#160;&#160;<span>Portaetichette e dispositivi di attacco per il segnale di coda</span></p><p>Tutte le unit&#224; devono essere munite di un portaetichette conforme alla specifica di cui all'appendice D, indice [57] e, a entrambe le estremit&#224;, di dispositivi di attacco quali indicati al punto 4.2.6.3.&#187;;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>k)</p></td><td><p>il punto 20 &#232; sostituito dal seguente:</p><p>&#171;20.&#160;&#160;&#160;<span>Comportamento dinamico di marcia</span></p><p>La combinazione di velocit&#224; massima di esercizio e insufficienza massima di sopraelevazione ammissibile deve essere conforme alla specifica di cui all'appendice D, indice [7].</p><p>Le unit&#224; munite di organi di rotolamento comprovati quali indicati al punto 6.1.2.1 sono considerate in possesso di questo requisito.&#187;;</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(66)</p></td><td><p>l'appendice D &#232; sostituita dalla seguente:</p><div><div><p>&#171;Appendice D</p><p>D.1&#160;&#160;&#160;<span>Norme o documenti normativi</span></p><table><col/><col/><col/><col/><tbody><tr><td><p>Indice</p></td><td><p>Caratteristiche da valutare</p></td><td><p>Punto della STI</p></td><td><p>Punto obbligatorio della norma</p></td></tr><tr><td><p><span>[1]</span></p></td><td><p><span>EN 12663-2:2010</span></p><p><span>Applicazioni ferroviarie - Requisiti strutturali delle casse dei rotabili ferroviari - Parte 2: Carri merci</span></p></td></tr><tr><td><p>[1.1]</p></td><td><p>Resistenza dell'unit&#224;</p></td><td><p>4.2.2.2</p></td><td><p>5</p></td></tr><tr><td><p>[1.2]</p></td><td><p>Resistenza dell'unit&#224; &#8211; Dimostrazione di conformit&#224;</p></td><td><p>6.2.2.1</p></td><td><p>6, 7</p></td></tr><tr><td><p>[1.3]</p></td><td><p>Abilit&#224; alle manovre per gravit&#224;</p></td><td><p>Appendice C, punto 3</p></td><td><p>8</p></td></tr><tr><td><p>[1.4]</p></td><td><p>Classificazione</p></td><td><p>Appendice C, punto 3</p></td><td><p>5.1</p></td></tr><tr><td><p>[1.5]</p></td><td><p>Requisiti relativi alle prove di tamponamento</p></td><td><p>Appendice C, punto 3</p></td><td><p>8.2.5.1</p></td></tr><tr><td><p><span>[2]</span></p></td><td><p><span>EN 15877-1:2012+A1:2018</span></p><p><span>Applicazioni ferroviarie - Marcatura sui veicoli ferroviari - Parte 1: Carri merci</span></p></td></tr><tr><td><p>[2.1]</p></td><td><p>Marcatura delle posizioni di sollevamento</p></td><td><p>4.2.2.2</p></td><td><p>4.5.14</p></td></tr><tr><td><p>[2.2]</p></td><td><p>Marcatura DDAF</p></td><td><p>4.2.3.5.3.4</p></td><td><p>4.5.59</p></td></tr><tr><td><p>[2.3]</p></td><td><p>Marcature applicabili</p></td><td><p>7.1.2(g)</p></td><td><p>Tutti i punti tranne il punto 4.5.25(b)</p></td></tr><tr><td><p>[2.4]</p></td><td><p>Marcatura per attacchi combinati automatici e a vite</p></td><td><p>Appendice C, punto 1</p></td><td><p>Figura 75</p></td></tr><tr><td><p><span>[3]</span></p></td><td><p><span>EN 12663-1:2010+A1:2014</span></p><p><span>Applicazioni ferroviarie - Requisiti strutturali delle casse dei veicoli ferroviari - Parte 1: Locomotive e materiale rotabile per passeggeri (e metodo alternativo per i carri merci)</span></p></td></tr><tr><td><p>[3.1]</p></td><td><p>Resistenza dell'unit&#224; &#8211; Dimostrazione di conformit&#224;</p></td><td><p>6.2.2.1</p></td><td><p>9.2, 9.3</p></td></tr><tr><td><p>[3.2]</p></td><td><p>Resistenza dell'unit&#224; - Resistenza alla fatica</p></td><td><p>6.2.2.1</p></td><td><p>5.6</p></td></tr><tr><td><p><span>[4]</span></p></td><td><p><span>EN 15273-2:2013+A1&#160;:2016</span></p><p><span>Applicazioni ferroviarie - Sagoma - Parte 2: Profilo degli ostacoli</span></p></td></tr><tr><td><p>[4.1]</p></td><td><p>Sagoma</p></td><td><p>4.2.3.1</p></td><td><p>5, allegati da A a J, L, M, P</p></td></tr><tr><td><p><span>[5]</span></p></td><td><p><span>EN 15528:2021</span></p><p><span>Applicazioni ferroviarie - Categorie delle linee per la gestione delle interfacce fra limiti di carico dei veicoli e infrastruttura</span></p></td></tr><tr><td><p>[5.1]</p></td><td><p>Compatibilit&#224; con la capacit&#224; di carico delle linee</p></td><td><p>4.2.3.2</p></td><td><p>6.1, 6.2</p></td></tr><tr><td><p><span>[6]</span></p></td><td><p><span>EN 15437-1:2009+A1:2022</span></p><p><span>Applicazioni ferroviarie - Monitoraggio dello stato delle boccole - Requisiti di interfaccia e di progetto - Parte 1: Equipaggiamenti lungo linea e sulle boccole del materiale rotabile</span></p></td></tr><tr><td><p>[6.1]</p></td><td><p>Monitoraggio delle condizioni dei cuscinetti</p></td><td><p>4.2.3.4</p></td><td><p>5.1, 5.2</p></td></tr><tr><td><p><span>[7]</span></p></td><td><p><span>EN 14363:2016+A2:2022</span></p><p><span>Applicazioni ferroviarie - Prove e simulazioni per l'accettazione delle caratteristiche di marcia dei veicoli ferroviari - Prove di comportamento dinamico e statico</span></p></td></tr><tr><td><p>[7.1]</p></td><td><p>Sicurezza contro il deragliamento durante la circolazione su sghembi di binario</p></td><td><p>6.2.2.2</p></td><td><p>4, 5, 6.1</p></td></tr><tr><td><p>[7.2]</p></td><td><p>Comportamento dinamico di marcia</p></td><td><p>4.2.3.5.2</p></td><td><p>4, 5, 7</p></td></tr><tr><td><p>[7.3]</p></td><td><p>Comportamento dinamico di marcia - Prove in linea</p></td><td><p>6.2.2.3</p></td><td><p>4, 5, 7</p></td></tr><tr><td><p>[7.4]</p></td><td><p>Applicazione alle unit&#224; in esercizio su reti con scartamento da 1&#160;668 &#160;mm</p></td><td><p>6.2.2.3</p></td><td><p>7.6.3.2.6 (2)</p></td></tr><tr><td><p>[7.5]</p></td><td><p>Comportamento dinamico di marcia</p></td><td><p>C.20</p></td><td><p>Tabella H.1</p></td></tr><tr><td><p><span>[8]</span></p></td><td><p><span>EN 16235:2013</span></p><p><span>Applicazioni ferroviarie - Prove per l'accettazione delle caratteristiche dinamiche dei veicoli ferroviari - Carri merci - Condizioni per l'esenzione di carri merci con caratteristiche definite dalle prove in linea secondo EN 14363</span></p></td></tr><tr><td><p>[8.1]</p></td><td><p>Comportamento dinamico di marcia</p></td><td><p>6.1.2.1</p></td><td><p>5</p></td></tr><tr><td><p>[8.2]</p></td><td><p>Organi di rotolamento comprovati</p></td><td><p>6.1.2.1</p></td><td><p>6</p></td></tr><tr><td><p>[8.3]</p></td><td><p>Carico minimo per asse per gli organi di rotolamento comprovati</p></td><td><p>6.1.2.1</p></td><td><p>Tabelle 7, 8, 10, 13, 16 e&#160;19, capitolo 6</p></td></tr><tr><td><p><span>[9]</span></p></td><td><p><span>EN 13749:2021</span></p><p><span>Applicazioni ferroviarie - Sale montate e carrelli - Metodo per specificare i requisiti strutturali dei telai per carrelli</span></p></td></tr><tr><td><p>[9.1]</p></td><td><p>Progetto strutturale del telaio dei carrelli</p></td><td><p>4.2.3.6.1</p></td><td><p>6.2</p></td></tr><tr><td><p>[9.2]</p></td><td><p>Valutazione della resistenza del telaio dei carrelli</p></td><td><p>6.1.2.1</p></td><td><p>6.2</p></td></tr><tr><td><p><span>[10]</span></p></td><td><p><span>EN 13260:2020</span></p><p><span>Applicazioni ferroviarie - Sale montate e carrelli - Sale montate - Requisiti del prodotto</span></p></td></tr><tr><td><p>[10.1]</p></td><td><p>Caratteristiche delle sale montate</p></td><td><p>6.1.2.2</p></td><td><p>4.2.1</p></td></tr><tr><td><p><span>[11]</span></p></td><td><p><span>EN 13979-1:2020</span></p><p><span>Applicazioni ferroviarie - Sale montate e carrelli - Ruote monoblocco - Procedura per l'approvazione tecnica - Parte 1: Ruote laminate e fucinate</span></p></td></tr><tr><td><p>[11.1]</p></td><td><p>Caratteristiche meccaniche delle ruote</p></td><td><p>6.1.2.3</p></td><td><p>8</p></td></tr><tr><td><p>[11.2]</p></td><td><p>Comportamento termomeccanico e criteri per le sollecitazioni residue</p></td><td><p>6.1.2.3</p></td><td><p>7</p></td></tr><tr><td><p>[11.3]</p></td><td><p>Propriet&#224; specifiche di prodotto relative alle ruote</p></td><td><p>Appendice C, punto 15</p></td><td><p>7</p></td></tr><tr><td><p>[11.4]</p></td><td><p>Propriet&#224; specifiche di prodotto relative alle ruote - Prova termomeccanica sul tipo</p></td><td><p>Appendice C, punto 15</p></td><td><p>Tabella A.1</p></td></tr><tr><td><p><span>[12]</span></p></td><td><p><span>EN 13103-1:2017+A1:2022</span></p><p><span>Applicazioni ferroviarie - Sale montate e carrelli - Parte 1: Metodo di progettazione per assi con boccole esterne</span></p></td></tr><tr><td><p>[12.1]</p></td><td><p>Metodo di verifica</p></td><td><p>6.1.2.4</p></td><td><p>5, 6, 7</p></td></tr><tr><td><p>[12.2]</p></td><td><p>Criteri di decisione per le sollecitazioni ammissibili</p></td><td><p>6.1.2.4</p></td><td><p>8</p></td></tr><tr><td><p><span>[13]</span></p></td><td><p><span>EN 12082:2017+A1:2021</span></p><p><span>Applicazioni ferroviarie - Boccole - Prove di prestazione</span></p></td></tr><tr><td><p>[13.1]</p></td><td><p>Resistenza meccanica e caratteristiche di fatica dei cuscinetti degli assi</p></td><td><p>6.2.2.4</p></td><td><p>7</p></td></tr><tr><td><p><span>[14]</span></p></td><td><p><span>UIC 430-1:2012</span></p><p><span>Condizioni che i carri devono soddisfare per poter essere ammessi al transito tra le linee ferroviarie a scartamento standard e le linee ferroviarie a scartamento largo spagnole e portoghesi</span></p></td></tr><tr><td><p>[14.1]</p></td><td><p>Dispositivo di cambio tra scartamenti da 1&#160;435  mm e 1&#160;668  mm, per unit&#224; ad assi</p></td><td><p>6.2.2.5</p></td><td><p>Figure 9 e&#160;10 dell'allegato B.4 e figura 18 dell'allegato H</p></td></tr><tr><td><p>[14.2]</p></td><td><p>Dispositivo di cambio tra scartamenti da 1&#160;435  mm e 1&#160;668  mm, per unit&#224; a carrelli</p></td><td><p>6.2.2.5</p></td><td><p>Figura 18 dell'allegato H e figure 19 e&#160;20 dell'allegato I</p></td></tr><tr><td><p><span>[15]</span></p></td><td><p><span>UIC 430-3:1995</span></p><p><span>Carri merci - Condizioni che i carri merci devono soddisfare per poter circolare sia su reti a scartamento standard che sulla rete delle ferrovie statali finlandesi</span></p></td></tr><tr><td><p>[15.1]</p></td><td><p>Cambio di scartamento da 1&#160;435 &#160;mm a 1&#160;524 &#160;mm</p></td><td><p>6.2.2.5</p></td><td><p>Allegato 7</p></td></tr><tr><td><p><span>[16]</span></p></td><td><p><span>EN 14531-1:2015+A1&#160;:2018</span></p><p><span>Applicazioni ferroviarie - Metodi di calcolo delle distanze di arresto, di rallentamento e della frenatura di immobilizzazione - Parte 1: Algoritmi generali che utilizzano il calcolo del valore medio per composizioni di treni o veicoli isolati</span></p></td></tr><tr><td><p>[16.1]</p></td><td><p>Freno di servizio</p></td><td><p>4.2.4.3.2.1</p></td><td><p>4</p></td></tr><tr><td><p>[16.2]</p></td><td><p>Freno di stazionamento</p></td><td><p>4.2.4.3.2.2</p></td><td><p>5</p></td></tr><tr><td><p>[16.3]</p></td><td><p>Calcolo della distanza</p></td><td><p>Appendice C, punto 9, tabella C.3</p></td><td><p>4</p></td></tr><tr><td><p><span>[17]</span></p></td><td><p><span>UIC 544-1:2014</span></p><p><span>Freni - Prestazione di frenatura</span></p></td></tr><tr><td><p>[17.1]</p></td><td><p>Freno di servizio - Calcolo</p></td><td><p>4.2.4.3.2.1</p></td><td><p>Da 1 a&#160;3 e da 5 a&#160;8</p></td></tr><tr><td><p>[17.2]</p></td><td><p>Freno di servizio - Convalida</p></td><td><p>4.2.4.3.2.1</p></td><td><p>Appendice B</p></td></tr><tr><td><p>[17.3]</p></td><td><p>Valutazione della modalit&#224; di frenatura G</p></td><td><p>C.9 - Tabella C.3</p></td><td><p>Da 1 a&#160;3 e da 5 a&#160;8</p></td></tr><tr><td><p><span>[18]</span></p></td><td><p><span>EN 50125-1:2014</span></p><p><span>Applicazioni ferroviarie, tranviarie, filoviarie e metropolitane - Condizioni ambientali per gli equipaggiamenti - Parte 1: Equipaggiamenti di bordo per materiale rotabile</span></p></td></tr><tr><td><p>[18.1]</p></td><td><p>Condizioni ambientali</p></td><td><p>4.2.5</p></td><td><p>4.7</p></td></tr><tr><td><p><span>[19]</span></p></td><td><p><span>EN 1363-1:2020</span></p><p><span>Prove di resistenza al fuoco - Parte 1: Requisiti generali</span></p></td></tr><tr><td><p>[19.1]</p></td><td><p>Barriere</p></td><td><p>6.2.2.8.1</p></td><td><p>Da 4 a&#160;12</p></td></tr><tr><td><p><span>[20]</span></p></td><td><p><span>ISO 5658- 2:2006/Am1:2011</span></p><p><span>Prove di reazione al fuoco - Diffusione di fiamma - Parte 2: Diffusione laterale su prodotti da costruzione e mezzi di trasporto in posizione verticale</span></p></td></tr><tr><td><p>[20.1]</p></td><td><p>Prove relative all'infiammabilit&#224; dei materiali e alle caratteristiche di propagazione della fiamma</p></td><td><p>6.2.2.8.2</p></td><td><p>Da 5 a&#160;13</p></td></tr><tr><td><p><span>[21]</span></p></td><td><p><span>EN 13501-1:2018</span></p><p><span>Classificazione al fuoco dei prodotti e degli elementi da costruzione - Parte 1: Classificazione in base ai risultati delle prove di reazione al fuoco</span></p></td></tr><tr><td><p>[21.1]</p></td><td><p>Propriet&#224; dei materiali</p></td><td><p>6.2.2.8.2</p></td><td><p>8</p></td></tr><tr><td><p><span>[22]</span></p></td><td><p><span>EN 45545-2:2020</span></p><p><span>Applicazioni ferroviarie - Protezione al fuoco per i rotabili ferroviari - Parte 2: Requisiti per il comportamento al fuoco di materiali e componenti</span></p></td></tr><tr><td><p>[22.1]</p></td><td><p>Condizioni di prova</p></td><td><p>6.2.2.8.2</p></td><td><p>Rif. T03.02 della tabella 6</p></td></tr><tr><td><p><span>[23]</span></p></td><td><p><span>ISO 5660-1:2015+Amd1:2019</span></p><p><span>Prove di reazione al fuoco - Rilascio di calore, produzione di fumo e tasso di perdita di massa - Parte 1: Tasso di rilascio di calore (metodo calorimetro a cono) e tasso di produzione di fumo (misurazione dinamica)</span></p></td></tr><tr><td><p>[23.1]</p></td><td><p>Prove su parti in gomma di carrelli</p></td><td><p>6.2.2.8.2</p></td><td><p>Da 5 a&#160;13</p></td></tr><tr><td><p><span>[24]</span></p></td><td><p><span>EN 50355:2013</span></p><p><span>Applicazioni ferroviarie, tranviarie, filoviarie e metropolitane - Cavi per rotabili ferroviari aventi speciali caratteristiche di comportamento al fuoco - Guida all'uso</span></p></td></tr><tr><td><p>[24.1]</p></td><td><p>Cavi</p></td><td><p>6.2.2.8.3</p></td><td><p>1, da 4 a&#160;9</p></td></tr><tr><td><p><span>[25]</span></p></td><td><p><span>EN 50343:2014/A1:2017</span></p><p><span>Applicazioni ferroviarie, tranviarie, filoviarie e metropolitane - Materiale rotabile - Regole per l'installazione del cablaggio</span></p></td></tr><tr><td><p>[25.1]</p></td><td><p>Cavi</p></td><td><p>6.2.2.8.3</p></td><td><p>1, da 4 a&#160;7</p></td></tr><tr><td><p><span>[26]</span></p></td><td><p><span>EN 45545-7:2013</span></p><p><span>Applicazioni ferroviarie - Protezione al fuoco per i rotabili ferroviari - Parte 7: Requisiti per la sicurezza al fuoco nella installazione di liquidi e gas infiammabili</span></p></td></tr><tr><td><p>[26.1]</p></td><td><p>Sostanze liquide infiammabili</p></td><td><p>6.2.2.8.4</p></td><td><p>Da 4 a&#160;9</p></td></tr><tr><td><p><span>[27]</span></p></td><td><p><span>EN 50153:2014+A2:2020</span></p><p><span>Applicazioni ferroviarie, tranviarie, filoviarie e metropolitane - Materiale rotabile - Misure di protezione contro i pericoli di origine elettrica</span></p></td></tr><tr><td><p>[27.1]</p></td><td><p>Misure di protezione contro i contatti indiretti (connessioni di terra)</p></td><td><p>4.2.6.2.1</p></td><td><p>6.4</p></td></tr><tr><td><p>[27.2]</p></td><td><p>Misure protettive contro il contatto diretto</p></td><td><p>4.2.6.2.2</p></td><td><p>5</p></td></tr><tr><td><p><span>[28]</span></p></td><td><p><span>EN 16116-2:2021</span></p><p><span>Applicazioni ferroviarie - Requisiti di progettazione per gradini, mancorrenti e relativi accessi per il personale - Parte 2: Carri merci</span></p></td></tr><tr><td><p>[28.1]</p></td><td><p>Dispositivi di attacco per il segnale di coda</p></td><td><p>4.2.6.3</p></td><td><p>Figura 10</p></td></tr><tr><td><p>[28.2]</p></td><td><p>Montatoi, maniglie e mancorrenti UIC</p><p>Spazi liberi</p></td><td><p>Appendice C, punto 2</p></td><td><p>4, 5</p><p>6.2</p></td></tr><tr><td><p><span>[29]</span></p></td><td><p><span>EN 15153-1:2020</span></p><p><span>Applicazioni ferroviarie - Dispositivi esterni di avviso ottico ed acustico - Parte 1: Luci di testa, di posizione e di coda per il materiale rotabile ferroviario</span></p></td></tr><tr><td><p>[29.1]</p></td><td><p>Segnale di coda - Colore dei fanali di coda</p></td><td><p>Appendice E, punto 1</p></td><td><p>5.5.3</p></td></tr><tr><td><p>[29.2]</p></td><td><p>Segnale di coda - Intensit&#224; luminosa dei fanali di coda</p></td><td><p>Appendice E, punto 1</p></td><td><p>Tabella 8</p></td></tr><tr><td><p><span>[30]</span></p></td><td><p><span>EN 12899-1:2007</span></p><p><span>Segnaletica verticale permanente per il traffico stradale - Parte 1: Segnali permanenti</span></p></td></tr><tr><td><p>[30.1]</p></td><td><p>Targhe riflettenti</p></td><td><p>Appendice E, punto 2</p></td><td><p>Classe Ref. 2</p></td></tr><tr><td><p><span>[31]</span></p></td><td><p><span>EN 15566:2022</span></p><p><span>Applicazioni ferroviarie - Materiale rotabile ferroviario - Gancio di trazione e organi di attacco a vite</span></p></td></tr><tr><td><p>[31.1]</p></td><td><p>Sistema di accoppiamento manuale</p></td><td><p>Appendice C, punto 1</p></td><td><p>4, 5, 6, 7 tranne il punto 4.3 e la dimensione &#8220;a&#8221; dell'allegato B, figura B.1, che deve essere considerata informativa</p></td></tr><tr><td><p><span>[32]</span></p></td><td><p><span>EN 15551:2022</span></p><p><span>Applicazioni ferroviarie - Materiale rotabile ferroviario - Respingenti</span></p></td></tr><tr><td><p>[32.1]</p></td><td><p>Respingenti</p></td><td><p>Appendice C, punto 1</p></td><td><p>4 (eccetto 4.3), 5, 6 (eccetto 6.2.2.3 e E.4) e&#160;7</p></td></tr><tr><td><p><span>[33]</span></p></td><td><p><span>EN 15839:2012+A1:2015</span></p><p><span>Applicazioni ferroviarie - Prove per l'accettazione delle caratteristiche di marcia dei veicoli ferroviari - Carri merci - Prove di sicurezza di marcia sotto l'azione di forze di compressione longitudinali</span></p></td></tr><tr><td><p>[33.1]</p></td><td><p>Prove relative agli sforzi longitudinali di compressione</p></td><td><p>Appendice C, punto 8</p></td><td><p>Tutte</p></td></tr><tr><td><p><span>[34]</span></p></td><td><p><span>EN 15355:2019</span></p><p><span>Applicazioni ferroviarie - Sistemi frenanti - Valvola distributore e dispositivi di isolamento del distributore</span></p></td></tr><tr><td><p>[34.1]</p></td><td><p>Distributore e dispositivo di isolamento del distributore</p></td><td><p>Appendice C, punto 9, lettera h)</p></td><td><p>5, 6</p></td></tr><tr><td><p><span>[35]</span></p></td><td><p><span>EN 15611:2020+A1:2022</span></p><p><span>Applicazioni ferroviarie - Sistemi frenanti - Valvole relais</span></p></td></tr><tr><td><p>[35.1]</p></td><td><p>Rel&#232; carico variabile</p></td><td><p>Appendice C, punto 9, tabella C.3</p></td><td><p>5, 6, 7, 10</p></td></tr><tr><td><p>[35.2]</p></td><td><p>Tipo di valvola rel&#232;</p></td><td><p>Appendice C, punto 9, lettera o)</p></td><td><p>5, 6, 7, 10</p></td></tr><tr><td><p><span>[36]</span></p></td><td><p><span>UIC 540:2016</span></p><p><span>Sistemi frenanti - Sistemi frenanti pneumatici per treni merci e treni passeggeri</span></p></td></tr><tr><td><p>[36.1]</p></td><td><p>Freno UIC</p></td><td><p>Appendice C, punto 9, lettere c) ed e)</p></td><td><p>2</p></td></tr><tr><td><p><span>[37]</span></p></td><td><p><span>EN 14531-2:2015</span></p><p><span>Applicazioni ferroviarie - Metodi di calcolo delle distanze di arresto, di rallentamento e della frenatura di immobilizzazione - Parte 2: Calcoli progressivi per composizioni di treni o veicoli isolati</span></p></td></tr><tr><td><p>[37.1]</p></td><td><p>Freno di servizio</p></td><td><p>4.2.4.3.2.1</p></td><td><p>4 e&#160;5</p></td></tr><tr><td><p><span>[38]</span></p></td><td><p><span>EN 15624:2021</span></p><p><span>Applicazioni ferroviarie - Sistemi frenanti - Dispositivi con regolazione vuoto-carico</span></p></td></tr><tr><td><p>[38.1]</p></td><td><p>Specifica del dispositivo di cambio</p></td><td><p>Appendice C, punto 9, tabella C.3</p></td><td><p>4, 5, 8</p></td></tr><tr><td><p><span>[39]</span></p></td><td><p><span>EN 15625:2021</span></p><p><span>Applicazioni ferroviarie - Sistemi frenanti - Dispositivi automatici sensibili al carico variabile</span></p></td></tr><tr><td><p>[39.1]</p></td><td><p>Dispositivi sensibili al carico variabile</p></td><td><p>Appendice C, punto 9, tabella C.3</p></td><td><p>5, 6, 9</p></td></tr><tr><td><p><span>[40]</span></p></td><td><p><span>EN 286-3:1994</span></p><p><span>Recipienti semplici a pressione, non esposti alla fiamma, destinati a contenere aria o azoto - Parte 3: Recipienti a pressione di acciaio destinati agli equipaggiamenti pneumatici di frenatura ed agli equipaggiamenti pneumatici ausiliari del materiale rotabile ferroviario</span></p></td></tr><tr><td><p>[40.1]</p></td><td><p>Serbatoi dell'aria - acciaio</p></td><td><p>Appendice C, punto 9, lettera f)</p></td><td><p>4, 5, 6, 7</p></td></tr><tr><td><p><span>[41]</span></p></td><td><p><span>EN 286-4:1994</span></p><p><span>Recipienti semplici a pressione, non esposti alla fiamma, destinati a contenere aria o azoto - Parte 4: Recipienti a pressione di lega di alluminio destinati agli equipaggiamenti pneumatici di frenatura ed agli equipaggiamenti pneumatici ausiliari del materiale rotabile ferroviario</span></p></td></tr><tr><td><p>[41.1]</p></td><td><p>Serbatoi dell'aria - alluminio</p></td><td><p>Appendice C, punto 9, lettera f)</p></td><td><p>4, 5, 6, 7</p></td></tr><tr><td><p><span>[42]</span></p></td><td><p><span>EN 15807:2021</span></p><p><span>Applicazioni ferroviarie - Mezzi accoppiamenti pneumatici</span></p></td></tr><tr><td><p>[42.1]</p></td><td><p>Interfaccia della condotta del freno</p></td><td><p>Appendice C, punto 9, lettera i)</p></td><td><p>5, 6, 9</p></td></tr><tr><td><p><span>[43]</span></p></td><td><p><span>EN 14601:2005+A1:2010+A2&#160;:2021</span></p><p><span>Applicazioni ferroviarie - Rubinetti di estremit&#224; diritti ed angolati per la condotta del freno e la condotta del serbatoio principale</span></p></td></tr><tr><td><p>[43.1]</p></td><td><p>Rubinetti di estremit&#224;</p></td><td><p>Appendice C, punto 9, lettera i)</p></td><td><p>4, 5, 7, 9</p></td></tr><tr><td><p><span>[44]</span></p></td><td><p><span>UIC 541-1:2013</span></p><p><span>Sistemi frenanti - Regolamenti relativi alla progettazione dei componenti dei freni</span></p></td></tr><tr><td><p>[44.1]</p></td><td><p>Dispositivo per il cambio di modalit&#224; di frenatura</p></td><td><p>Appendice C, punto 9, lettera j)</p></td><td><p>Appendice E</p></td></tr><tr><td><p><span>[45]</span></p></td><td><p><span>UIC 542:2015</span></p><p><span>Parti dei freni - Intercambiabilit&#224;</span></p></td></tr><tr><td><p>[45.1]</p></td><td><p>Portaceppi</p></td><td><p>Appendice C, punto 9, lettera k)</p></td><td><p>Da 1 a&#160;5</p></td></tr><tr><td><p><span>[46]</span></p></td><td><p><span>UIC 541-4:2020</span></p><p><span>Ceppi dei freni in materiale composito - Aspetti generali di certificazione e impiego</span></p></td></tr><tr><td><p>[46.1]</p></td><td><p>Elementi di attrito per sistemi di frenatura che agiscono sulla superficie di rotolamento della ruota</p></td><td><p>Appendice C, punto 9, lettera l)</p></td><td><p>1, 2</p></td></tr><tr><td><p><span>[47]</span></p></td><td><p><span>EN 16452:2015+A1:2019</span></p><p><span>Applicazioni ferroviarie - Sistemi frenanti - Suole freno</span></p></td></tr><tr><td><p>[47.1]</p></td><td><p>Elementi di attrito per sistemi di frenatura che agiscono sulla superficie di rotolamento della ruota</p></td><td><p>Appendice C, punto 9, lettera l)</p></td><td><p>Da 4 a&#160;11</p></td></tr><tr><td><p><span>[48]</span></p></td><td><p><span>EN 16241:2014+A1 :2016</span></p><p><span>Applicazioni ferroviarie - Dispositivo di regolazione</span></p></td></tr><tr><td><p>[48.1]</p></td><td><p>Regolatori della timoneria</p><p>Valutazione della conformit&#224;</p></td><td><p>Appendice C, punto 9, lettera m)</p></td><td><p>4, 5, 6.2</p><p>Da 6.3.2 a&#160;6.3.5</p></td></tr><tr><td><p><span>[49]</span></p></td><td><p><span>EN 15595:2018+AC&#160;:2021</span></p><p><span>Applicazioni ferroviarie - Sistemi frenanti - Sistema antipattinamento</span></p></td></tr><tr><td><p>[49.1]</p></td><td><p>Sistema di protezione contro il pattinamento delle ruote</p></td><td><p>Appendice C, punto 9, lettera n)</p></td><td><p>Da 5 a&#160;9, 11</p></td></tr><tr><td><p><span>[50]</span></p></td><td><p><span>EN 15085-1:2007+A1:2013</span></p><p><span>Applicazioni ferroviarie - Saldatura dei veicoli ferroviari e dei relativi componenti - Parte 1: Generalit&#224;</span></p></td></tr><tr><td><p>[50.1]</p></td><td><p>Saldatura</p></td><td><p>Appendice C, punto 12</p></td><td><p>4</p></td></tr><tr><td><p><span>[51]</span></p></td><td><p><span>EN 15085-2:2020</span></p><p><span>Applicazioni ferroviarie - Saldatura dei veicoli e dei relativi componenti - Parte 2: Requisiti del costruttore</span></p></td></tr><tr><td><p>[51.1]</p></td><td><p>Saldatura</p></td><td><p>Appendice C, punto 12</p></td><td><p>4, 5, 6, 7</p></td></tr><tr><td><p><span>[52]</span></p></td><td><p><span>EN 15085-3:2022</span></p><p><span>Applicazioni ferroviarie - Saldatura di veicoli e componenti ferroviari - Parte 3: Requisiti di progettazione</span></p></td></tr><tr><td><p>[52.1]</p></td><td><p>Saldatura</p></td><td><p>Appendice C, punto 12</p></td><td><p>4, 5, 6, 7</p></td></tr><tr><td><p><span>[53]</span></p></td><td><p><span>EN 15085-4:2007</span></p><p><span>Applicazioni ferroviarie - Saldatura di veicoli e componenti ferroviari - Parte 4: Requisiti di produzione</span></p></td></tr><tr><td><p>[53.1]</p></td><td><p>Saldatura</p></td><td><p>Appendice C, punto 12</p></td><td><p>4, 5, 6</p></td></tr><tr><td><p><span>[54]</span></p></td><td><p><span>EN 15085-5:2007</span></p><p><span>Applicazioni ferroviarie - Saldatura di veicoli e componenti ferroviari - Parte 5: Ispezione, prove e documentazione</span></p></td></tr><tr><td><p>[54.1]</p></td><td><p>Saldatura</p></td><td><p>Appendice C, punto 12</p></td><td><p>Da 4 a&#160;10</p></td></tr><tr><td><p><span>[55]</span></p></td><td><p><span>EN 13262:2020</span></p><p><span>Applicazioni ferroviarie - Sale montate e carrelli - Ruote - Requisiti del prodotto</span></p></td></tr><tr><td><p>[55.1]</p></td><td><p>Propriet&#224; specifiche di prodotto relative alle ruote</p></td><td><p>Appendice C, punto 15</p></td><td><p>4, 5 e&#160;6</p></td></tr><tr><td><p><span>[56]</span></p></td><td><p><span>UIC 535-2:2006</span></p><p><span>Standardizzazione e posizionamento sui carri di gradini, piattaforme, passerelle, mancorrenti, ganci di alaggio, accoppiatore automatico (AC), accoppiatore automatico di trazione e comandi delle valvole dei freni delle imprese ferroviarie aderenti all'UIC e all'OSJD</span></p></td></tr><tr><td><p>[56.1]</p></td><td><p>Ganci di alaggio</p><p>Condizioni per soluzioni alternative</p></td><td><p>Appendice C, punto 16</p></td><td><p>1.4</p><p>Da 1.4.2 a&#160;1.4.9</p></td></tr><tr><td><p>[56.2]</p></td><td><p>Dispositivi di protezione sulle parti sporgenti</p></td><td><p>Appendice C, punto 17</p></td><td><p>1.3</p></td></tr><tr><td><p><span>[57]</span></p></td><td><p><span>IRS 50575:2020, Ed1</span></p><p><span>Applicazioni ferroviarie - Carri - Portaetichette e cartelli di segnalazione pericoli: intercambiabilit&#224;</span></p></td></tr><tr><td><p>[57.1]</p></td><td><p>Portaetichette e dispositivi di attacco per il segnale di coda</p></td><td><p>Appendice C, punto 18</p></td><td><p>2</p></td></tr><tr><td><p><span>[58]</span></p></td><td><p><span>EN 16834:2019</span></p><p><span>Applicazioni ferroviarie - Sistemi frenanti - Prestazioni di frenatura</span></p></td></tr><tr><td><p>[58.1]</p></td><td><p>Freno di servizio</p></td><td><p>4.2.4.3.2.1</p></td><td><p>Allegato D</p></td></tr><tr><td><p>[58.2]</p></td><td><p>Convalida delle prestazioni di frenatura calcolate con l'indice [17]</p></td><td><p>4.2.4.3.2.1</p></td><td><p>6, 8, 9, 10, 12</p></td></tr><tr><td><p>[58.3]</p></td><td><p>Valutazione della modalit&#224; di frenatura G</p></td><td><p>Appendice C, punto 9, tabella C.3</p></td><td><p>6, 8, 9, 12</p></td></tr><tr><td><p><span>[59]</span></p></td><td><p><span>EN 16839:2022</span></p><p><span>Applicazioni ferroviarie - Materiale rotabile - Disposizione degli organi di testata</span></p></td></tr><tr><td><p>[59.1]</p></td><td><p>Conformazione della trave di testa</p></td><td><p>Appendice C, punto 1</p></td><td><p>4 con l'eccezione del punto 4.3, 5 con l'eccezione dei punti 5.5.2.3 e&#160;5.5.2.4, 6, 7, 8</p></td></tr></tbody></table><p>D.2&#160;&#160;&#160;<span>Documenti tecnici (disponibili sul sito dell'ERA)</span></p><table><col/><col/><col/><col/><tbody><tr><td><p>Indice</p></td><td><p>Caratteristiche da valutare</p></td><td><p>Punto della STI</p></td><td><p>Punto obbligatorio della documentazione tecnica</p></td></tr><tr><td><p><span>[A]</span></p></td><td><p><span>Interfacce tra il sottosistema &#8220;controllo-comando e segnalamento a terra&#8221; e altri sottosistemi</span></p><p><span>Appendice A della STI CCS, indice [77]</span></p><p><span>ERA/ERTMS/033281 V5.0</span></p></td></tr><tr><td><p>[A.1]</p></td><td><p>Sistemi di rilevamento treno basati su circuiti di binario</p></td><td><p>4.2.3.3(a)</p></td><td><p>Distanze tra gli assi (3.1.2.1, 3.1.2.3, 3.1.2.4, 3.1.2.5),</p><p>carico per asse del veicolo (3.1.7.1),</p><p>impedenza tra le ruote (3.1.9),</p><p>uso di ceppi dei freni in materiali compositi (3.1.6),</p><p>se il materiale rotabile ne dispone: uso di dispositivi di assistenza alla manovra (3.1.8),</p><p>se il materiale rotabile ha a bordo apparecchiature elettriche o elettroniche che producono disturbi di corrente nella rotaia: disturbi condotti (3.2.2).</p></td></tr><tr><td><p>[A.2]</p></td><td><p>Sistemi di rilevamento treno basati sui conta-assi</p></td><td><p>4.2.3.3(b)</p></td><td><p>Distanze tra gli assi (3.1.2.1, 3.1.2.2, 3.1.2.4, 3.1.2.5),</p><p>geometria delle ruote (3.1.3.1-3.1.3.4),</p><p>spazio tra le ruote libero da componenti metallici/induttivi (3.1.3.5),</p><p>materiale delle ruote (3.1.3.6),</p><p>se il materiale rotabile ha a bordo apparecchiature elettriche o elettroniche che producono campi elettromagnetici di disturbo vicino al sensore di ruota: campi elettromagnetici (3.2.1).</p></td></tr><tr><td><p>[A.3]</p></td><td><p>Sistema di rilevamento treno basato sull'attrezzatura loop</p></td><td><p>4.2.3.3(c)</p></td><td><p>Costruzione metallica del veicolo (3.1.7.2).</p></td></tr><tr><td><p>[A.4]</p></td><td><p>Sorgente di disturbo</p></td><td><p>7.1.2 (d1)</p></td><td><p>Punto 3.2</p></td></tr><tr><td><p>[A.5]</p></td><td><p>Impedenza del veicolo</p></td><td><p>7.1.2 (d1)</p></td><td><p>Punto 3.2.2</p></td></tr><tr><td><p>[A.6]</p></td><td><p>Metodo di prova armonizzato</p></td><td><p>7.1.2 (d1)</p></td><td><p>Punto 3.2.1</p></td></tr><tr><td><p>[A.7]</p></td><td><p>Sorgente di disturbo</p></td><td><p>Appendice C, punto 7</p></td><td><p>Punto 3.2</p></td></tr><tr><td><p>[A.8]</p></td><td><p>Impedenza del veicolo</p></td><td><p>Appendice C, punto 7</p></td><td><p>Punto 3.2.2</p></td></tr><tr><td><p>[A.9]</p></td><td><p>Metodo di prova armonizzato</p></td><td><p>Appendice C, punto 7</p></td><td><p>Punto 3.2.1</p></td></tr><tr><td><p><span>[B]</span></p></td><td><p><span>Documento tecnico dell'ERA sulla codificazione del trasporto combinato</span></p><p><span>ERA/TD/CT versione 1.1 (pubblicato il 21-03-2023)</span></p></td></tr><tr><td><p>[B.1]</p></td><td><p>Codificazione di unit&#224; destinate al trasporto combinato</p></td><td><p>4.2.3.1</p><p>Appendice H</p></td><td><p>2.2</p></td></tr><tr><td><p><span>[C]</span></p></td><td><p><span>Documento tecnico dell'ERA sull'elenco dei ceppi dei freni in materiale composito pienamente approvati dall'UIC per i trasporti internazionali</span></p><p><span>ERA/TD/2009-02/INT, versione 15.0</span></p></td></tr></tbody></table></div></div>                        ;</td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(67)</p></td><td><p>l'appendice E &#232; cos&#236; modificata:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>a)</p></td><td><p>al punto 1, il primo e il secondo comma sono sostituiti dai seguenti:</p><p>                                    &#171;Il colore dei fanali di coda deve essere conforme alla specifica di cui all'appendice D, indice [29].</p><p>Il fanale di coda deve essere progettato per fornire un'intensit&#224; luminosa conforme alla specifica di cui all'appendice D, indice [29].&#187;;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>b)</p></td><td><p>al punto 2, la quarta frase &#232; sostituita dalla seguente:</p><p>                                    &#171;La targa deve essere retroriflettente in conformit&#224; alla specifica di cui all'appendice D, indice [30].&#187;;</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(68)</p></td><td><p>l'appendice F &#232; cos&#236; modificata:</p><p>Dopo &#171;Comportamento dinamico di marcia&#187; &#232; aggiunta la seguente riga:</p><table><col/><col/><col/><col/><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#171;Funzioni di rilevamento e prevenzione del deragliamento</p></td><td><p>4.2.3.5.3</p></td><td><p>x</p></td><td><p>x</p></td><td><p>n.d.</p></td><td><p>-&#187;;</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(69)</p></td><td><p>l'appendice G &#232; sostituita dalla seguente:</p><div><div><p>&#171;Appendice G</p><p>Elenco dei ceppi dei freni in materiale composito esentati dalla dichiarazione di conformit&#224; di cui all'articolo&#160;8&#160;ter</p><p>A questa appendice si fa riferimento nell'appendice D.2, indice [C].</p></div></div>                        ;</td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(70)</p></td><td><p>&#232; aggiunta la seguente appendice H:</p><div><div><p>&#171;Appendice H</p><p>Codificazione di unit&#224; destinate al trasporto combinato</p><p>La codificazione delle unit&#224; destinate al trasporto combinato deve avvenire conformemente alla specifica di cui all'appendice D.2, indice [B].</p><p>Per le unit&#224; destinate al trasporto combinato che necessitano di un codice di compatibilit&#224; del carro vale quanto segue.</p><p>H.1&#160;&#160;&#160;<span>Codice di compatibilit&#224; del carro</span></p><table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>1)</p></td><td><span>Il codice di compatibilit&#224; del carro (<span>Wagon Compatibility Code</span>, WCC) specifica il tipo di unit&#224; di carico intermodale caricabile sull'unit&#224;.</span></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>2)</p></td><td><span>Il codice di compatibilit&#224; del carro deve essere determinato per tutte le unit&#224; e valutato da un organismo notificato.</span></td></tr></tbody></table><p>H.2&#160;&#160;&#160;<span>Cifra correttiva del carro</span></p><table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>1)</p></td><td><span>La cifra correttiva del carro (<span>Wagon Correction Digit</span>, WCD) costituisce il risultato del confronto tra le caratteristiche geometriche dell'unit&#224; in esame e le caratteristiche dei carri di riferimento di cui al punto H.3.</span></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>2)</p></td><td><span>Tale confronto deve essere effettuato per tutte le unit&#224; e valutato da un organismo notificato. Il risultato della valutazione deve essere inserito nella relazione dell'organismo notificato.</span></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>3)</p></td><td><span>In base alla valutazione:</span><p>per le unit&#224; con caratteristiche geometriche equivalenti o pi&#249; favorevoli rispetto al carro di riferimento, la cifra correttiva del carro pu&#242; essere calcolata qualora il richiedente ne faccia richiesta;</p><p>per le unit&#224; con caratteristiche geometriche meno favorevoli rispetto al carro di riferimento, il calcolo della cifra correttiva del carro non &#232; necessario in base alla presente STI.</p></td></tr></tbody></table><p>H.3&#160;&#160;&#160;<span>Caratteristiche dei carri di riferimento</span></p><p>I profili &#8220;P&#8221; per il trasporto combinato sono calcolati sulla base delle caratteristiche del carro poche di riferimento, definite come segue:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>Distanza tra i perni di ralla del carrello (a) 11&#160;200&#160;mm</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>Passo del carrello (p) 1&#160;800&#160;mm</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>Altezza del piano di carico del semirimorchio (ST) 330&#160;mm</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>Sbalzo massimo (na) 2&#160;000&#160;mm</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>Tolleranza di carico 10&#160;mm</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>Dissimmetria 1<span>o</span></p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>Altezza del semirimorchio (ST) + centro di rollio del carro (Hc) 1&#160;000&#160;mm</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>Gioco q+w 11,5&#160;mm</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>Gioco dei supporti laterali (J) 12&#160;mm</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>Semidistanza tra i supporti laterali (bG) 850&#160;mm</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>ST + flessibilit&#224; del carro (s) 0,3</p></td></tr></tbody></table><p>I profili &#8220;C&#8221; e ISO per il trasporto combinato sono calcolati sulla base delle caratteristiche del vagone di riferimento, definite come segue:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>Distanza tra i perni di ralla del carrello (a) 13&#160;500&#160;mm</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>Passo del carrello (p) 1&#160;800&#160;mm</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>Altezza del piano di carico della cassa mobile 1&#160;175&#160;mm</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>Sbalzo massimo (na) 2&#160;000&#160;mm</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>Tolleranza di carico 10&#160;mm</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>Dissimmetria 1<span>o</span></p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>Altezza del centro di rollio del carro (Hc) 500&#160;mm</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>Gioco q+w 11,5&#160;mm</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>Gioco dei supporti laterali (J) 12&#160;mm</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>Semidistanza tra i supporti laterali (bG) 850&#160;mm</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>Flessibilit&#224; del carro (s) 0,15</p></td></tr></tbody></table></div></div>                        .</td></tr></tbody></table>
( *1 ) Regolamento di esecuzione (UE) 2020/387 della Commissione, del 9 marzo 2020, che modifica i regolamenti (UE) n. 321/2013, (UE) n. 1302/2014 e (UE) 2016/919 della Commissione per quanto riguarda l'estensione dell'area d'uso e le fasi di transizione ( GU L 73 del 10.3.2020, pag. 6 ).»;
( *2 ) Regolamento (UE) n. 1304/2014 della Commissione, del 26 novembre 2014, relativo alla specifica tecnica di interoperabilità per il sottosistema “Materiale rotabile — rumore”, che modifica la decisione 2008/232/CE e abroga la decisione 2011/229/UE ( GU L 356 del 12.12.2014, pag. 421 ).»;
( *3 ) Regolamento di esecuzione (UE) 2020/387 della Commissione, del 9 marzo 2020, che modifica il regolamento (UE) n. 321/2013 relativo alla specifica tecnica di interoperabilità per il sottosistema “Materiale rotabile — carri merci” del sistema ferroviario ( GU L 73 del 10.3.2020, pag. 6 ).»
( 1 ) Nel caso dei carri a due assi con carico per asse fino a 22,5 t si assume un valore di 1 651 mm.»;
( 2 ) Dispositivo di cambio conforme alla specifica di cui all'appendice D, indice [38].
( 3 ) Un'unità “S1” è un'unità con dispositivo vuoto/carico. Il carico massimo per asse è 22,5 t.
( 4 ) Esclusivamente per la frenatura del carico in due fasi (comando del meccanismo di cambio) e freni a ceppi P10 (ceppi in ghisa con il 10 ‰ di fosforo) o LL.
( 5 ) La forza massima di decelerazione media ammessa (per una velocità di marcia di 100 km/h) è Questo valore deriva dalla massima energia di frenatura permessa su un freno a due ceppi con un diametro nominale nuovo nell'intervallo di [920 mm; 1 000 mm] durante la frenatura (la massa frenata è limitata a 18 tonnellate/asse).
( 6 ) Relè di carico variabile conforme alla specifica di cui all'appendice D, indice [35], in combinazione con un sensore di carico variabile conforme alla specifica di cui all'appendice D, indice [39].
( 7 ) , con Te = 2 sec. Calcolo della distanza in conformità alla specifica di cui all'appendice D, indice [16].
( 8 ) Un'unità “S2” è un'unità con relè di carico variabile. Il carico massimo per asse è 22,5 t.
( 9 ) Le attrezzature comandate automaticamente a seconda del carico dei carri, fatte funzionare in condizioni s, possono fornire un peso frenato massimo di λ = 100 % fino a un limite di carico pari al 67 % del peso massimo ammissibile del carro.
Per le sale montate standard con utilizzo del carico massimo per asse
Max 1 000 mm; usura minima 840 mm, carico massimo per asse 22,5 t,
carico massimo per asse per λ = 100: 15 t
Max 840 mm; usura minima 760 mm,
carico massimo per asse 20 t, carico massimo per asse per λ = 100: 13 t
Max 760 mm; usura minima 680 mm,
carico massimo per asse 18 t, carico massimo per asse per λ = 100: 12 t
Max 680 mm; usura minima 620 mm,
carico massimo per asse 16 t, carico massimo per asse per λ = 100: 10,5 t
( 10 ) Un'unità “SS” deve essere dotata di un relè di carico variabile. Il carico massimo per asse è 22,5 t.
( 11 ) λ non deve essere superiore al 125 %, prendendo in considerazione la frenatura solo su ruote (ceppi dei freni) e la forza media di decelerazione massima ammessa (per una velocità di marcia di 120 km/h) di 16 kN/asse.
( 12 ) Il requisito a una velocità di marcia di 120 km/h è di soddisfare λ = 100 % fino al limite di carico dell'SS, con la seguente deroga: la forza media di decelerazione per i freni a ceppi con diametro ruota [nuovo max 1 000 mm, usura min. 840 mm] deve essere limitata a 16 kN/sala montata. Questo limite è dovuto all'energia di frenatura massima permessa corrispondente a un carico per asse di 20 t con λ = 90 % e a 18 t di peso frenato per sala montata.
Se è richiesta una percentuale di peso frenato superiore al 100 % con un carico per asse superiore a 18 t, è necessario realizzare un altro tipo di sistema di frenatura (ad esempio con freni a disco) per limitare il carico termico sulla ruota.»;
ALLEGATO II
L'allegato del regolamento (UE) n. 1299/2014 è così modificato:
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(1)</p></td><td><p>il punto 2.5 &#232; sostituito dal seguente:</p><p>&#171;2.5.&#160;&#160;&#160;<span>Relazione con il sistema di gestione della sicurezza</span></p><p>I processi necessari ai fini della gestione della sicurezza e delle operazioni conformemente ai requisiti di cui alla presente STI, comprese le interfacce con persone, organizzazioni o altri sistemi tecnici, sono progettati e attuati nel sistema di gestione della sicurezza del gestore dell'infrastruttura, come previsto dalla direttiva (UE)&#160;2016/798.&#187;;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(2)</p></td><td><p>&#232; aggiunto il seguente punto 2.6:</p><p>&#171;2.6.&#160;&#160;&#160;<span>Relazione con la codifica del trasporto combinato</span></p><table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>(1)</p></td><td><span>Le disposizioni relative alla sagoma limite sono stabilite al punto 4.2.3.1.</span></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>(2)</p></td><td><span>Il sistema di codifica utilizzato per il trasporto delle unit&#224; di carico intermodali in caso di trasporto combinato deve essere conforme alla specifica di cui all'appendice T, indice [A]. Pu&#242; basarsi su quanto segue:</span><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(a)</p></td><td><p>caratteristiche della linea e ubicazione esatta degli ostacoli;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(b)</p></td><td><p>profilo di riferimento della sagoma limite di tale linea;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(c)</p></td><td><p>una combinazione dei metodi di cui alle lettere&#160;a) e&#160;b).&#187;;</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(3)</p></td><td><p>al punto 4.1, il punto (6) &#232; sostituito dal seguente:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#171;(6)</p></td><td><p>Quando la velocit&#224; delle linee &#232; espressa in&#160;[km/h] come categoria o parametro di prestazione nella presente STI, &#232; consentito convertire la velocit&#224; nel suo equivalente in [mph], come nell'appendice G, per la Repubblica di Irlanda e per le reti del Regno Unito in relazione all'Irlanda del Nord.&#187;;</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(4)</p></td><td><p>il punto 4.2.1 &#232; cos&#236; modificato:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(a)</p></td><td><p>i punti da (4) a&#160;(8) sono sostituiti dai seguenti:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#171;(4)</p></td><td><p>Le linee sono classificate sulla base del tipo di traffico (codice di traffico), caratterizzato dai seguenti parametri di prestazione:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>sagoma limite;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>carico per asse;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>velocit&#224; della linea;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>lunghezza del treno;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>lunghezza utile del marciapiede.</p></td></tr></tbody></table><p>I valori delle colonne &#8220;sagoma limite&#8221; e &#8220;carico per asse&#8221;, che incidono direttamente sulla marcia del treno, sono da considerarsi livelli minimi obbligatori come da relativo codice di traffico. In deroga ai requisiti TEN-T, per quanto ragionevolmente possibile si applica l'intervallo di valori indicato nelle colonne &#8220;velocit&#224; della linea&#8221;, &#8220;lunghezza utile del marciapiede&#8221; e &#8220;lunghezza del treno&#8221;.</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(5)</p></td><td><p>I parametri di prestazione di cui alle tabelle 2 e&#160;3 non sono pensati per essere utilizzati per le verifiche di compatibilit&#224; tra il materiale rotabile e l'infrastruttura. Le verifiche di compatibilit&#224; con la tratta sottostanno al punto 4.2.2.5 e all'appendice D.1 dell'allegato del regolamento di esecuzione (UE)&#160;2019/773 della Commissione<a>&#160;(<span>*1</span>)</a> (&#8220;STI OPE&#8221;).</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(6)</p></td><td><p>Le informazioni per la definizione dei requisiti minimi di capacit&#224; per le strutture esistenti in relazione a diverse tipologie di treni si trovano nell'appendice E. Per le reti del Regno Unito in relazione all'Irlanda del Nord, le informazioni che definiscono la relazione tra carico massimo per asse e velocit&#224; massima in base al tipo di veicolo sono riportate nell'appendice F.</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(7)</p></td><td><p>I livelli di prestazione per tipi di traffico sono indicati nelle tabelle 2 e&#160;3.</p><p><span>Tabella 2</span></p><p><span>Parametri di prestazione dell'infrastruttura per il traffico passeggeri</span></p><p><span>(le verifiche di compatibilit&#224; con la tratta sottostanno al punto 4.2.2.5 e all'appendice D.1 della STI OPE)</span></p><table><col/><col/><col/><col/><col/><tbody><tr><td><p>Codice di traffico</p></td><td><p>Sagoma limite</p></td><td><p>Carico per asse [t]</p></td><td><p>Velocit&#224; della linea [km/h]</p></td><td><p>Lunghezza utile del marciapiede [m]</p></td></tr><tr><td><p>P1</p></td><td><p>GC</p></td><td><p>17<a>&#160;(<span>1</span>)</a> / 21,5<a>&#160;(<span>2</span>)</a></p></td><td><p>250 -350</p></td><td><p>400</p></td></tr><tr><td><p>P2</p></td><td><p>GB</p></td><td><p>20<a>&#160;(<span>1</span>)</a>/ 22,5<a>&#160;(<span>2</span>)</a></p></td><td><p>200 -250</p></td><td><p>200 -400</p></td></tr><tr><td><p>P3</p></td><td><p>DE3</p></td><td><p>22,5<a>&#160;(<span>3</span>)</a></p></td><td><p>120 -200</p></td><td><p>200 -400</p></td></tr><tr><td><p>P4</p></td><td><p>GB</p></td><td><p>22,5<a>&#160;(<span>3</span>)</a></p></td><td><p>120 -200</p></td><td><p>200 -400</p></td></tr><tr><td><p>P5</p></td><td><p>GA</p></td><td><p>20<a>&#160;(<span>3</span>)</a></p></td><td><p>80 -120</p></td><td><p>50 -200</p></td></tr><tr><td><p>P6</p></td><td><p>G1</p></td><td><p>12<a>&#160;(<span>3</span>)</a></p></td><td><p>n.d.</p></td><td><p>n.d.</p></td></tr><tr><td><p>P1520</p></td><td><p>S</p></td><td><p>22,5<a>&#160;(<span>3</span>)</a></p></td><td><p>80 -160</p></td><td><p>35 -400</p></td></tr><tr><td><p>P1600</p></td><td><p>IRL1</p></td><td><p>22,5<a>&#160;(<span>3</span>)</a></p></td><td><p>80 -160</p></td><td><p>75 -240</p></td></tr></tbody></table><p><span>Tabella 3</span></p><p><span>Parametri di prestazione dell'infrastruttura per il traffico merci</span></p><p><span>(le verifiche di compatibilit&#224; con la tratta sottostanno al punto 4.2.2.5 e all'appendice D.1 della STI OPE)</span></p><table><col/><col/><col/><col/><col/><tbody><tr><td><p>Codice di traffico</p></td><td><p>Sagoma limite</p></td><td><p>Carico per asse [t]</p></td><td><p>Velocit&#224; della linea [km/h]</p></td><td><p>Lunghezza del treno [m]</p></td></tr><tr><td><p>F1</p></td><td><p>GC</p></td><td><p>22,5<a>&#160;(<span>4</span>)</a></p></td><td><p>100 -120</p></td><td><p>740 -1&#160;050</p></td></tr><tr><td><p>F2</p></td><td><p>GB</p></td><td><p>22,5<a>&#160;(<span>4</span>)</a></p></td><td><p>100 -120</p></td><td><p>600 -1&#160;050</p></td></tr><tr><td><p>F3</p></td><td><p>GA</p></td><td><p>20<a>&#160;(<span>4</span>)</a></p></td><td><p>60 -100</p></td><td><p>500 -1&#160;050</p></td></tr><tr><td><p>F4</p></td><td><p>G1</p></td><td><p>18<a>&#160;(<span>4</span>)</a></p></td><td><p>n.d.</p></td><td><p>n.d.</p></td></tr><tr><td><p>F1520</p></td><td><p>S</p></td><td><p>25<a>&#160;(<span>4</span>)</a></p></td><td><p>50 -120</p></td><td><p>1&#160;050</p></td></tr><tr><td><p>F1600</p></td><td><p>IRL1</p></td><td><p>22,5<a>&#160;(<span>4</span>)</a></p></td><td><p>50 -100</p></td><td><p>150 -450</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p><span>Nota:</span></p></td><td><span>le tabelle 2 e&#160;3 non devono essere utilizzate per le verifiche di compatibilit&#224; tra il materiale rotabile e l'infrastruttura.</span></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(8)</p></td><td><p>Nel caso delle strutture, il carico per asse da solo non &#232; sufficiente per stabilire i requisiti per le infrastrutture. I requisiti sono indicati:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>per le strutture nuove ai punti 4.2.7.1 e&#160;4.2.7.2;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>per le strutture esistenti al punto 4.2.7.4;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>per i binari al punto 4.2.6.</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table><p><a>(<span>*1</span>)</a>&#160;&#160;Regolamento di esecuzione (UE)&#160;2019/773 della Commissione, del 16&#160;maggio 2019, relativo alla specifica tecnica di interoperabilit&#224; per il sottosistema &#8220;Esercizio e gestione del traffico&#8221; del sistema ferroviario nell'Unione europea e che abroga la decisione&#160;2012/757/UE (<a>GU&#160;L&#160;139I del 27.5.2019, pag.&#160;5</a>).&#187;;"</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(b)</p></td><td><p>il punto (11) &#232; sostituito dal seguente:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#171;(11)</p></td><td><p>(non utilizzato)&#187;;</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(5)</p></td><td><p>al punto 4.2.3.1, i punti (1), (2) e&#160;(3) sono sostituiti dai seguenti:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#171;(1)</p></td><td><p>La parte superiore della sagoma limite &#232; stabilita sulla base delle sagome selezionate conformemente al punto 4.2.1, indicate nella specifica di cui all'appendice T, indice [3].</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(2)</p></td><td><p>La parte inferiore della sagoma limite corrisponde a GI2, come indicato nella specifica di cui all'appendice T, indice [3]. In presenza di freni di binario, alla parte inferiore della sagoma si applica la sagoma limite GI1, di cui alla medesima specifica.</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(3)</p></td><td><p>I calcoli riguardanti la sagoma limite sono effettuati utilizzando il metodo cinematico conformemente ai requisiti prescritti dalla specifica di cui all'appendice T, indice [3].&#187;;</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(6)</p></td><td><p>al punto 4.2.3.2, il punto (3) &#232; sostituito dal seguente:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#171;(3)</p></td><td><p>L'interasse dei binari deve essere quantomeno conforme ai requisiti per l'interasse d'installazione limite, definito conformemente alla specifica di cui all'appendice T, indice [3].&#187;;</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(7)</p></td><td><p>al punto 4.2.3.4, il punto (2) &#232; sostituito dal seguente:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#171;(2)</p></td><td><p>Per le nuove linee, le curve contrapposte (eccetto quelle nelle stazioni di smistamento in cui i carri sono movimentati singolarmente) con raggio stretto devono essere progettate in modo da evitare la sovrapposizione dei respingenti.</p><p>Nel caso dei tratti di binario intermedi rettilinei compresi tra curve, si applica la specifica di cui all'appendice T, indice [4], i cui valori sono basati sui veicoli di riferimento definiti nella stessa specifica. Per evitare la sovrapposizione dei respingenti per i veicoli esistenti che non rispondono alle ipotesi dei veicoli di riferimento, per il tratto di binario intermedio rettilineo il gestore dell'infrastruttura pu&#242; indicare lunghezze maggiori.</p><p>Per i tratti di binario intermedi non rettilinei deve essere effettuato un calcolo dettagliato per verificare l'entit&#224; del disassamento delle estremit&#224;.&#187;;</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(8)</p></td><td><p>al punto 4.2.4.5(4), il primo comma &#232; sostituito dal seguente:</p><p>                        &#171;Le sale montate seguenti, quali definite nella specifica di cui all'appendice T, indice [6], devono essere progettate per la circolazione nelle condizioni dei binari specificate (simulate mediante calcolo conformemente alla specifica di cui all'appendice T, indice [5]):</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>a)</p></td><td><p>S 1002 con SR1.</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>b)</p></td><td><p>S 1002 con SR2.</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>c)</p></td><td><p>GV&#160;1/40 con SR1.</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>d)</p></td><td><p>GV&#160;1/40 con SR2.&#187;;</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(9)</p></td><td><p>al punto 4.2.4.6, il punto (1) &#232; sostituito dal seguente:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#171;(1)</p></td><td><p>Il profilo del fungo della rotaia deve essere selezionato entro l'intervallo indicato in una delle specifiche di cui all'appendice T, indici [7] e [8], o deve essere conforme al punto (2).&#187;;</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(10)</p></td><td><p>al punto 4.2.6.1, le lettere b) e c) sono sostituite dalle seguenti:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#171;b)</p></td><td><p>le forze statiche verticali massime esercitate dalle ruote. Le forze massime esercitate dalle ruote per determinate condizioni di prova sono indicate nella specifica di cui all'appendice T, indice [9].</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>c)</p></td><td><p>le forze quasi statiche verticali esercitate dalle ruote. Le forze massime quasi statiche esercitate dalle ruote per determinate condizioni di prova sono indicate nella specifica di cui all'appendice T, indice [9].&#187;;</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(11)</p></td><td><p>al punto 4.2.6.3, le lettere a) e b) sono sostituite dalle seguenti:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#171;a)</p></td><td><p>forze laterali; le forze laterali massime esercitate da una ruota sul binario per determinate condizioni di prova sono indicate nella specifica di cui all'appendice T, indice [9];</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>b)</p></td><td><p>forze di guida quasi statiche; le forze di guida massime quasi statiche Y<span>qst</span> per determinati raggi e condizioni di prova sono indicate nella specifica di cui all'appendice T, indice [9].&#187;;</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(12)</p></td><td><p>il punto 4.2.7 &#232; sostituito dal seguente:</p><p>&#171;4.2.7.&#160;&#160;&#160;<span>Resistenza delle strutture ai carichi da traffico</span></p><p>I requisiti delle specifiche di cui all'appendice T, indici [10] e [11], indicati nel presente punto della STI devono essere applicati conformemente ai punti corrispondenti degli eventuali allegati nazionali delle specifiche in questione.</p><p>4.2.7.1.&#160;&#160;&#160;<span>Resistenza dei nuovi ponti ai carichi da traffico</span></p><p>4.2.7.1.1.&#160;&#160;&#160;<span>Carichi verticali</span></p><table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>(1)</p></td><td><span>I ponti devono essere progettati per resistere ai carichi verticali conformemente ai seguenti modelli di carico, indicati nella specifica di cui all'appendice T, indice [10]:</span><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(a)</p></td><td><p>il modello di carico 71, come indicato nella specifica di cui all'appendice T, indice [10];</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(b)</p></td><td><p>inoltre, per i ponti continui, il modello di carico&#160;SW/0, come indicato nella specifica di cui all'appendice T, indice [10].</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>(2)</p></td><td><span>I modelli di carico devono essere moltiplicati per il fattore alfa (&#945;) come indicato nella specifica di cui all'appendice T, indice [10].</span></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>(3)</p></td><td><span>Il valore del fattore alfa (&#945;) deve essere pari o superiore ai valori indicati nella tabella 11.</span><p><span>Tabella 11</span></p><p><span>Fattore alfa (&#945;) per la progettazione di ponti nuovi</span></p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>Tipo di traffico</p></td><td><p>Valore minimo del fattore alfa (&#945;)</p></td></tr><tr><td><p>P1, P2, P3, P4</p></td><td><p>1,0</p></td></tr><tr><td><p>P5</p></td><td><p>0,91</p></td></tr><tr><td><p>P6</p></td><td><p>0,83</p></td></tr><tr><td><p>P1520</p></td><td><p>1</p></td></tr><tr><td><p>P1600</p></td><td><p>1,1</p></td></tr><tr><td><p>F1, F2, F3</p></td><td><p>1,0</p></td></tr><tr><td><p>F4</p></td><td><p>0,91</p></td></tr><tr><td><p>F1520</p></td><td><p>1,46</p></td></tr><tr><td><p>F1600</p></td><td><p>1,1</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table><p>4.2.7.1.2.&#160;&#160;&#160;<span>Tolleranza per gli effetti dinamici dei carichi verticali</span></p><table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>(1)</p></td><td><span>Gli effetti di carico dei modelli di carico 71 e&#160;SW/0 devono essere incrementati applicando il fattore dinamico phi (&#934;) indicato nella specifica di cui all'appendice T, indice [10].</span></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>(2)</p></td><td><span>Nel caso dei ponti per velocit&#224; superiori a&#160;200&#160;km/h, laddove la specifica di cui all'appendice T, indice [10], prescriva l'effettuazione di un'analisi dinamica, il ponte deve essere progettato anche per il modello di carico HSLM definito nella specifica di cui all'appendice T, indice [10].</span></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>(3)</p></td><td><span>&#200; consentito progettare i nuovi ponti in modo da consentire il passaggio di singoli treni passeggeri con carichi per asse superiori a quelli previsti dal modello HSLM. L'analisi dinamica deve essere effettuata utilizzando il valore caratteristico di carico del singolo treno assunto come massa di progetto in condizioni di carico utile normale conformemente all'appendice K con una tolleranza per i passeggeri in piedi nelle aree apposite, conformemente alla nota (1) dell'appendice K.</span></td></tr></tbody></table><p>4.2.7.1.3.&#160;&#160;&#160;<span>Forze centrifughe</span></p><p>Quando un binario situato su un ponte &#232; curvo per tutta la lunghezza del ponte o per una sua parte, ai fini della progettazione dei ponti deve essere tenuta in considerazione la forza centrifuga, come indicato nella specifica di cui all'appendice T, indice [10].</p><p>4.2.7.1.4.&#160;&#160;&#160;<span>Spinte di serpeggio</span></p><p>Per la progettazione dei ponti deve essere tenuta presente la spinta di serpeggio, come indicato nella specifica di cui all'appendice T, indice [10].</p><p>4.2.7.1.5.&#160;&#160;&#160;<span>Azioni dovute alla trazione e alla frenatura (carichi longitudinali)</span></p><p>Per la progettazione dei ponti devono essere tenute presenti le forze di trazione e di frenatura, come indicato nella specifica di cui all'appendice T, indice [10].</p><p>4.2.7.1.6.&#160;&#160;&#160;<span>Sghembo del binario di progetto dovuto alle azioni del traffico ferroviario</span></p><p>Lo sghembo totale massimo di progetto del binario dovuto alle azioni del traffico ferroviario non deve superare i valori indicati nella specifica di cui all'appendice T, indice [11].</p><p>4.2.7.2.&#160;&#160;&#160;<span>Carico verticale equivalente per strutture geotecniche e opere in terra nuove ed effetti di pressione della terra</span></p><table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>(1)</p></td><td><span>&#200; necessario progettare le strutture geotecniche e le opere in terra e specificare gli effetti di pressione della terra tenendo conto dei carichi verticali prodotti dal modello di carico 71, come indicato nella specifica di cui all'appendice T, indice [10].</span></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>(2)</p></td><td><span>Il carico verticale equivalente deve essere moltiplicato per il fattore alfa (&#945;) come indicato nella specifica di cui all'appendice T, indice [10]. Il valore di &#945; deve essere pari o superiore ai valori riportati nella tabella 11.</span></td></tr></tbody></table><p>4.2.7.3.&#160;&#160;&#160;<span>Resistenza di strutture nuove sovrastanti i binari o adiacenti ai binari</span></p><p>Devono essere prese in considerazione le azioni aerodinamiche esercitate dai treni che passano, come indicato nella specifica di cui all'appendice T, indice [10].</p><p>4.2.7.4.&#160;&#160;&#160;<span>Resistenza delle strutture esistenti (ponti, strutture geotecniche e opere in terra) ai carichi da traffico</span></p><table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>(1)</p></td><td><span>I ponti, le strutture geotecniche e le opere in terra devono essere portate a un livello specifico di interoperabilit&#224; conformemente alla categoria di STI della linea di cui al punto 4.2.1.</span></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>(2)</p></td><td><span>I requisiti minimi di capacit&#224; per le strutture per ciascun codice di traffico indicati nell'appendice E devono essere soddisfatti affinch&#233; la linea sia dichiarata interoperabile.</span></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>(3)</p></td><td><span>Valgono le seguenti condizioni:</span><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(a)</p></td><td><p>Quando una struttura esistente &#232; sostituita da una struttura nuova, la struttura nuova deve essere conforme ai requisiti di cui ai punti 4.2.7.1 o 4.2.7.2.</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(b)</p></td><td><p>Se la capacit&#224; minima delle strutture esistenti soddisfa i requisiti dell'appendice E, si considera che le strutture esistenti soddisfino i requisiti applicabili in materia di interoperabilit&#224;.</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(c)</p></td><td><p>Quando la capacit&#224; di una struttura esistente non soddisfa i requisiti di cui all'appendice E e sono effettuati lavori (per esempio di rinforzo) per migliorare la capacit&#224; della struttura affinch&#233; soddisfi i requisiti della presente STI (e la struttura non &#232; sostituita da una struttura nuova), la struttura deve essere resa conforme ai requisiti dell'appendice E.</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>(4)</p></td><td><span>Per quanto riguarda le reti del Regno Unito (Irlanda del Nord), ai punti (2) e&#160;(3) la categoria di linea EN pu&#242; essere sostituita dal numero RA (<span>Route Availability</span>) rilasciato conformemente alla norma tecnica nazionale notificata a tale fine e, di conseguenza, i riferimenti all'appendice E sono sostituiti da riferimenti all'appendice F.&#187;;</span></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(13)</p></td><td><p>al punto 4.2.8.1, il punto (1) &#232; sostituito dal seguente:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#171;(1)</p></td><td><p>I limiti di azione immediata per difetti isolati di allineamento sono indicati nella specifica di cui all'appendice T, indice [12]. I difetti isolati non devono superare i limiti dell'intervallo di lunghezza d'onda D1.&#187;;</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(14)</p></td><td><p>al punto 4.2.8.2, il punto (1) &#232; sostituito dal seguente:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#171;(1)</p></td><td><p>I limiti di azione immediata per difetti isolati di livellamento longitudinale sono indicati nella specifica di cui all'appendice T, indice [12]. I difetti isolati non devono superare i limiti dell'intervallo di lunghezza d'onda D1.&#187;;</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(15)</p></td><td><p>il punto 4.2.8.3 &#232; cos&#236; modificato:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(a)</p></td><td><p>i punti (1) e&#160;(2) sono sostituiti dai seguenti:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#171;(1)</p></td><td><p>Il limite di azione immediata per lo sghembo del binario in quanto difetto isolato &#232; fornito da un valore da zero al valore di picco. Lo sghembo del binario &#232; indicato nella specifica di cui all'appendice T, indice [13].</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(2)</p></td><td><p>Il limite dello sghembo del binario &#232; una funzione della base di misurazione applicata conformemente alla specifica di cui all'appendice T, indice [12].&#187;;</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(b)</p></td><td><p>il punto (6) &#232; sostituito dal seguente:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#171;(6)</p></td><td><p>Diversamente da quanto stabilito al punto (2), per il sistema con scartamento da 1&#160;668&#160;mm il limite dello sghembo del binario &#232; una funzione della base di misurazione applicata conformemente alla specifica di cui all'appendice T, indice [12].&#187;;</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(16)</p></td><td><p>il punto 4.2.9.2 &#232; cos&#236; modificato:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(a)</p></td><td><p>il punto (3) &#232; sostituito dal seguente:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#171;(3)</p></td><td><p>Nel caso dei marciapiedi lungo i quali &#232; previsto che si fermino, nelle condizioni normali di servizio, esclusivamente treni passeggeri esplicitamente riportati nell'elenco dei treni esclusi dall'ambito di applicazione del regolamento (UE) n.&#160;1302/2014 della Commissione (&#8220;STI LOC&amp;PAS&#8221;)<a>&#160;(<span>*2</span>)</a>, punto 1.1, &#232; possibile applicare altre disposizioni relativamente all'altezza nominale dei marciapiedi.;</p></td></tr></tbody></table><p><a>(<span>*2</span>)</a>&#160;&#160;Regolamento (UE) n.&#160;1302/2014 della Commissione, del 18&#160;novembre 2014, relativo a una specifica tecnica di interoperabilit&#224; per il sottosistema &#8220;Materiale rotabile &#8212; Locomotive e materiale rotabile per il trasporto di passeggeri&#8221; del sistema ferroviario dell'Unione europea (<a>GU&#160;L&#160;356 del 12.12.2014, pag.&#160;228</a>).&#187;;"</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(b)</p></td><td><p>&#171;alla fine del punto (4) &#232; aggiunta la frase seguente:</p><p>                                    &#8220;Per questi valori deve essere considerata una tolleranza di&#160;-10/+20&#160;mm.&#8221;                                    &#187;;</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(17)</p></td><td><p>il punto 4.2.9.3 &#232; cos&#236; modificato:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(a)</p></td><td><p>il punto (1) &#232; sostituito dal seguente:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#171;(1)</p></td><td><p>La distanza tra l'asse del binario e il bordo del marciapiede parallelo al piano di rotolamento (b<span>q</span>), secondo la definizione contenuta nella specifica di cui all'appendice T, indice [3], deve essere stabilita sulla base della sagoma limite di installazione (b<span>qlim</span>). La sagoma limite di installazione deve essere calcolata sulla base della sagoma G1.&#187;;</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(b)</p></td><td><p>alla fine del punto (3) &#232; aggiunta la frase seguente:</p><p>                                    &#171;Per questi valori deve essere considerata una tolleranza di&#160;-10/+10&#160;mm.&#187;;</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(18)</p></td><td><p>il punto 4.2.10.1 &#232; sostituito dal seguente:</p><p>&#171;4.2.10.1.&#160;&#160;&#160;<span>Variazione massima della pressione nelle gallerie</span></p><table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>(1)</p></td><td><span>Tutte le nuove gallerie o strutture sotterranee che rientrano nelle categorie descritte nella specifica di cui all'appendice T, indice [14], devono garantire che la variazione massima della pressione in galleria, causata dal passaggio di un treno che viaggia alla velocit&#224; massima consentita, non sia superiore a&#160;10&#160;kPa durante il tempo che il treno impiega a percorrere la galleria.</span></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>(2)</p></td><td><span>Il requisito di cui al punto (1) deve essere rispettato lungo l'esterno di qualsiasi treno conforme alla STI LOC&amp;PAS.</span></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>(3)</p></td><td><span>In caso di ristrutturazione o rinnovo del sottosistema &#8220;infrastruttura&#8221;, tutte le gallerie o le strutture sotterranee esistenti destinate alla circolazione a velocit&#224; superiori o uguali a&#160;200&#160;km/h devono garantire che la variazione della pressione massima in galleria, causata dal passaggio di un treno che viaggia alla velocit&#224; massima consentita, non sia superiore a&#160;10 kPa durante il tempo che il treno impiega a percorrere la galleria. La valutazione deve essere effettuata conformemente alla specifica di cui all'appendice T, indice [14], o al punto 6.2.4.12(1), quando non &#232; possibile applicare una valutazione della conformit&#224; semplificata.&#187;;</span></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(19)</p></td><td><p>il punto 4.2.12.4 &#232; cos&#236; modificato:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(a)</p></td><td><p>il punto (2) &#232; sostituito dal seguente:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#171;(2)</p></td><td><p>Gli impianti fissi di rifornimento di acque destinate al consumo umano devono essere alimentati con acqua potabile conforme ai requisiti indicati nella direttiva (UE)&#160;2020/2184 del Parlamento europeo e del Consiglio<a>&#160;(<span>*3</span>)</a>.</p></td></tr></tbody></table><p><a>(<span>*3</span>)</a>&#160;&#160;Direttiva (UE)&#160;2020/2184 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 16&#160;dicembre 2020, concernente la qualit&#224; delle acque destinate al consumo umano (<a>GU&#160;L&#160;435 del 23.12.2020, pag.&#160;1</a>).&#187;;"</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(b)</p></td><td><p>&#232; aggiunto il seguente punto (3):</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#171;(3)</p></td><td><p>I materiali utilizzati per il rifornimento di acque destinate al consumo umano (ad esempio serbatoio, pompa, tubazioni, rubinetto e materiale sigillante e relativa qualit&#224;) devono essere conformi ai requisiti applicabili alle acque destinate al consumo umano.&#187;;</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(20)</p></td><td><p>il punto 4.3.1 &#232; cos&#236; modificato:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(a)</p></td><td><p>la tabella 15 &#232; cos&#236; modificata:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>i)</p></td><td><p>il titolo &#232; sostituito dal seguente:</p><p>                                                &#171;Interfacce con il sottosistema &#8220;Materiale rotabile &#8211; Locomotive e materiale rotabile per il trasporto di passeggeri&#8221;                                                &#187;;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>ii)</p></td><td><p>l'intestazione della seconda colonna &#232; sostituita dalla seguente:</p><p>                                                &#171;Riferimento nella STI INF&#187;;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>iii)</p></td><td><p>l'intestazione della terza colonna &#232; sostituita dalla seguente:</p><p>                                                &#171;Riferimento nella STI LOC&amp;PAS&#187;;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>iv)</p></td><td><p>alla riga &#171;Impianti per la manutenzione dei treni&#187;, terza colonna, il testo &#171;4.2.11.4. Strumenti per il rifornimento idrico&#187; &#232; soppresso;</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(b)</p></td><td><p>la tabella 16 &#232; cos&#236; modificata:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>i)</p></td><td><p>il titolo &#232; sostituito dal seguente:</p><p>                                                &#171;Interfacce con il sottosistema &#8220;Materiale rotabile &#8211; Carri merci&#8221;                                                &#187;;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>ii)</p></td><td><p>l'intestazione della seconda colonna &#232; sostituita dalla seguente:</p><p>                                                &#171;Riferimento nella STI INF&#187;;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>iii)</p></td><td><p>l'intestazione della terza colonna &#232; sostituita dalla seguente:</p><p>                                                &#171;Riferimento nella STI WAG&#187;;</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(21)</p></td><td><p>al punto 4.3.2, la tabella 17 &#232; cos&#236; modificata:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>i)</p></td><td><p>l'intestazione della seconda colonna &#232; sostituita dalla seguente:</p><p>                                    &#171;Riferimento nella STI INF&#187;;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>ii)</p></td><td><p>l'intestazione della terza colonna &#232; sostituita dalla seguente:</p><p>                                    &#171;Riferimento nella STI ENE&#187;;</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(22)</p></td><td><p>al punto 4.3.3, la tabella 18 &#232; cos&#236; modificata:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>i)</p></td><td><p>l'intestazione della seconda colonna &#232; sostituita dalla seguente:</p><p>                                    &#171;Riferimento nella STI INF&#187;;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>ii)</p></td><td><p>l'intestazione della terza colonna &#232; sostituita dalla seguente:</p><p>                                    &#171;Riferimento nella STI CCS&#187;;</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(23)</p></td><td><p>al punto 4.3.4, la tabella 19 &#232; cos&#236; modificata:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>i)</p></td><td><p>l'intestazione della seconda colonna &#232; sostituita dalla seguente:</p><p>                                    &#171;Riferimento nella STI INF&#187;;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>ii)</p></td><td><p>l'intestazione della terza colonna &#232; sostituita dalla seguente:</p><p>                                    &#171;Riferimento nella STI OPE&#187;;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>iii)</p></td><td><p>la riga &#171;Competenze del personale&#187; &#232; sostituita dalla seguente:</p><table><col/><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#171;Competenze del personale</p></td><td><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>4.6.</p></td><td><p>Qualifiche professionali</p></td></tr></tbody></table></td><td><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>4.2.1.1.</p></td><td><p>Requisiti generali&#187;;</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(24)</p></td><td><p>al punto 5.3.3, il punto (2) &#232; sostituito dal seguente:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#171;(2)</p></td><td><p>Per il sistema con scartamento nominale da 1&#160;435&#160;mm, lo scartamento di progetto per le traverse nei tratti rettilinei e nelle curve orizzontali con raggio superiore a&#160;300&#160;m deve essere di 1&#160;437&#160;mm.&#187;;</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(25)</p></td><td><p>al punto 6.1.5.1, le lettere a), b) e c) sono sostituite dalle seguenti:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#171;a)</p></td><td><p>La durezza della rotaia &#232; sottoposta a prova per la posizione RS conformemente alla specifica di cui all'appendice T, indice [7].</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>b)</p></td><td><p>La resistenza alla trazione &#232; sottoposta a prova conformemente alla specifica di cui all'appendice T, indice [7].</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>c)</p></td><td><p>La prova di fatica &#232; eseguita conformemente alla specifica di cui all'appendice T, indice [7].&#187;;</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(26)</p></td><td><p>al punto 6.1.5.2, il punto (1) &#232; sostituito dal seguente:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#171;(1)</p></td><td><p>(non utilizzato)&#187;;</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(27)</p></td><td><p>al punto 6.2.4.1, il punto (1) &#232; sostituito dal seguente:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#171;(1)</p></td><td><p>La valutazione della sagoma limite in sede di esame del progetto deve essere effettuata sulla base di sezioni trasversali caratteristiche utilizzando i risultati dei calcoli effettuati dal gestore dell'infrastruttura o dall'ente appaltante sulla base della specifica di cui all'appendice T, indice [3].&#187;;</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(28)</p></td><td><p>al punto 6.2.4.2, i punti (1) e&#160;(2) sono sostituiti dai seguenti:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#171;(1)</p></td><td><p>Viene effettuato un esame del progetto per la valutazione dell'interasse dei binari utilizzando i risultati dei calcoli eseguiti dal gestore dell'infrastruttura o dall'ente appaltante sulla base sulla base della specifica di cui all'appendice T, indice [3]. L'interasse nominale dei binari &#232; verificato sul tracciato della linea in cui le distanze sono date in parallelo al piano orizzontale. L'interasse di installazione minimo dei binari &#232; verificato utilizzando il raggio e la sopraelevazione adeguata.</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(2)</p></td><td><p>Dopo l'assemblaggio e prima della messa in servizio viene verificato l'interasse dei binari nei punti critici nei quali la distanza dall'interasse di installazione minimo dei binari, definito conformemente alla specifica di cui all'appendice T, indice [3], &#232; inferiore a&#160;50&#160;mm.&#187;;</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(29)</p></td><td><p>al punto 6.2.4.4 &#232; aggiunto il seguente punto (3):</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#171;(3)</p></td><td><p>Al momento dell'assemblaggio prima della messa in servizio, per l'esame della curva orizzontale minima vengono valutati i valori di misurazione forniti dal richiedente o dal gestore dell'infrastruttura. Occorre tenere conto delle norme per l'accettazione dei lavori stabilite dal gestore dell'infrastruttura.&#187;;</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(30)</p></td><td><p>il punto 6.2.4.6 &#232; sostituito dal seguente:</p><p>&#171;6.2.4.6.&#160;&#160;&#160;<span>Valutazione dei valori di progetto della conicit&#224; equivalente</span></p><p>La valutazione dei valori di progetto della conicit&#224; equivalente viene effettuata utilizzando i risultati dei calcoli eseguiti dal gestore dell'infrastruttura o dall'ente appaltante sulla base della specifica di cui all'appendice T, indice [5].&#187;;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(31)</p></td><td><p>il punto 6.2.4.10 &#232; sostituito dal seguente:</p><p>&#171;6.2.4.10.&#160;&#160;&#160;<span>Procedura di valutazione delle strutture esistenti</span></p><table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>(1)</p></td><td><span>La valutazione delle strutture esistenti alla luce dei requisiti del punto 4.2.7.4(3), lettere b) e c), viene effettuata con uno dei seguenti metodi:</span><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(a)</p></td><td><p>verificando che i valori delle categorie di linea EN, in combinazione con la velocit&#224; autorizzata pubblicata o in procinto di essere pubblicata per le linee comprendenti le strutture in questione, siano conformi ai requisiti di cui all'appendice E;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(b)</p></td><td><p>verificando che i valori delle categorie di linea EN, in combinazione con la velocit&#224; autorizzata specificata per i ponti o il progetto, o i requisiti alternativi indicati con LM71 e il fattore alfa (&#945;) per P1 e P2, siano conformi ai requisiti dell'appendice E;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(c)</p></td><td><p>verificando che i carichi da traffico specificati per le strutture in questione o per il progetto siano conformi ai requisiti minimi di cui ai punti 4.2.7.1.1, 4.2.7.1.2 e&#160;4.2.7.2. Ai fini del riesame del valore del fattore alfa (&#945;) conformemente ai punti 4.2.7.1.1 e&#160;4.2.7.2, occorre esclusivamente verificare che il valore del fattore alfa (&#945;) sia conforme al valore del fattore alfa (&#945;) riportato nella tabella 11;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(d)</p></td><td><p>se il requisito riguardante un ponte esistente &#232; specificato con riferimento al modello di carico teorico HSLM di cui all'appendice E, la valutazione del ponte esistente deve essere effettuata con uno dei seguenti metodi:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>verifica della specifica del progetto del ponte esistente;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>verifica della specifica della valutazione dinamica;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>verifica della capacit&#224; di carico del ponte esistente pubblicata nel registro dell'infrastruttura (RINF) per il parametro 1.1.1.1.2.4.2 (Conformit&#224; delle strutture al modello di carico ad alta velocit&#224; (HSLM));</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(e)</p></td><td><p>se il requisito relativo a un ponte esistente &#232; specificato con riferimento a requisiti alternativi per il carico dinamico (appendice E, nota 8), la valutazione del ponte esistente deve essere eseguita verificando la specifica della valutazione dinamica per tali requisiti di carico alternativi rispetto ai requisiti di cui all'appendice E, nota 8.</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>(2)</p></td><td><span>Non &#232; necessario riesaminare il progetto n&#233; effettuare calcoli.</span></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>(3)</p></td><td><span>Per la valutazione delle strutture esistenti si applica rispettivamente il punto 4.2.7.4(4).&#187;;</span></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(32)</p></td><td><p>al punto 6.2.4.11, il punto (1) &#232; sostituito dal seguente:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#171;(1)</p></td><td><p>La valutazione della distanza tra l'asse del binario e il bordo del marciapiede, in sede di esame del progetto, viene effettuata utilizzando i risultati dei calcoli eseguiti dal gestore dell'infrastruttura o dall'ente appaltante sulla base della specifica di cui all'appendice T, indice [3].&#187;;</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(33)</p></td><td><p>il punto 6.2.4.12 &#232; sostituito dal seguente:</p><p>&#171;6.2.4.12.&#160;&#160;&#160;<span>Valutazione della variazione massima di pressione in galleria</span></p><table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>(1)</p></td><td><span>La valutazione della variazione massima di pressione in galleria (criterio 10&#160;kPa) deve essere effettuata in conformit&#224; alla specifica di cui all'appendice T, indice [14], con treni conformi alla STI LOC&amp;PAS e in grado di circolare alla velocit&#224; massima della linea nella galleria specifica da valutare.</span></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>(2)</p></td><td><span>I parametri da utilizzare nell'ambito della valutazione devono garantire il rispetto della pressione di riferimento caratteristica propria dei treni definita nella STI LOC&amp;PAS.</span></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>(3)</p></td><td><span>La superficie delle sezioni trasversali di riferimento &#232; indicata nella specifica di cui all'appendice T, indice [14].&#187;;</span></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(34)</p></td><td><p>il punto 6.3 &#232; sostituito dal seguente:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#171;6.3.</p></td><td><span><span>(non utilizzato)</span>&#187;;</span></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(35)</p></td><td><p>il punto 6.4 &#232; sostituito dal seguente:</p><p>&#171;6.4&#160;&#160;&#160;<span>Valutazione del fascicolo di manutenzione</span></p><table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>(1)</p></td><td><span>Ai sensi dell'articolo&#160;15, paragrafo 4, della direttiva (UE)&#160;2016/797 del Parlamento europeo e del Consiglio<a>&#160;(<span>*4</span>)</a>, al richiedente compete la preparazione del fascicolo tecnico contenente la documentazione prevista per la manutenzione.</span></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>(2)</p></td><td><span>L'organismo notificato deve soltanto verificare che sia fornita la documentazione necessaria per la manutenzione quale indicata al punto 4.5.1. L'organismo notificato non &#232; tenuto a verificare le informazioni contenute nella documentazione fornita.</span></td></tr></tbody></table><p><a>(<span>*4</span>)</a>&#160;&#160;Direttiva (UE)&#160;2016/797 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell'11&#160;maggio 2016, relativa all'interoperabilit&#224; del sistema ferroviario dell'Unione europea (<a>GU&#160;L&#160;138 del 26.5.2016, pag.&#160;44</a>                                    &#187;;"</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(36)</p></td><td><p>al punto 6.5.1(1), la frase introduttiva &#232; sostituita dalla seguente:</p><p>                        &#171;Fino alla revisione dell'elenco dei componenti di interoperabilit&#224; contenuto nel capitolo 5 della presente STI, un organismo notificato &#232; autorizzato a rilasciare un certificato CE di verifica per un sottosistema anche se alcuni componenti di interoperabilit&#224; incorporati nel sottosistema non sono coperti dalle dichiarazioni di conformit&#224; CE pertinenti&#160;e/o dichiarazioni di idoneit&#224; all'impiego conformemente alla presente STI, se i criteri seguenti sono rispettati:&#187;;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(37)</p></td><td><p>al capitolo 7, il primo comma &#232; soppresso;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(38)</p></td><td><p>i punti da 7.1 a&#160;7.6 sono sostituiti dai seguenti:</p><p>&#171;7.1.&#160;&#160;&#160;<span>Piano nazionale di attuazione</span></p><p>Gli Stati membri redigono un piano per l'attuazione della presente STI finalizzato alla coerenza dell'intero sistema ferroviario dell'Unione. Tale piano deve includere tutti i progetti riguardanti la realizzazione, il rinnovo e la ristrutturazione del sottosistema &#8220;infrastruttura&#8221; e deve permettere un passaggio graduale, in tempi ragionevoli, a un sottosistema &#8220;infrastruttura&#8221; target interoperabile pienamente conforme alla presente STI.</p><p>7.2.&#160;&#160;&#160;<span>Applicazione della presente STI a un nuovo sottosistema &#8220;infrastruttura&#8221;</span></p><table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>(1)</p></td><td><span>Per un nuovo sottosistema &#8220;infrastruttura&#8221;, l'applicazione della presente STI &#232; obbligatoria.</span></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>(2)</p></td><td><span>Per &#8220;nuovo sottosistema infrastruttura&#8221; si intende un sottosistema infrastruttura messo in servizio dopo il 28&#160;settembre 2023 che realizza una tratta o una parte di tratta fin l&#236; non esistente.</span><p>Tutti gli altri sottosistemi &#8220;infrastruttura&#8221; gi&#224; esistenti sono considerati &#8220;sottosistemi &#8216;infrastruttura&#8217; esistenti&#8221;.</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>(3)</p></td><td><span>I seguenti casi sono considerati una ristrutturazione e non la messa in servizio di un nuovo sottosistema &#8220;infrastruttura&#8221;:</span><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(a)</p></td><td><p>il riallineamento di una parte di un percorso esistente;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(b)</p></td><td><p>la realizzazione di un bypass ferroviario;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(c)</p></td><td><p>l'aggiunta di uno o pi&#249; binari su un percorso esistente, indipendentemente dalla distanza fra i binari originari e i binari aggiuntivi.</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table><p>7.3.&#160;&#160;&#160;<span>Applicazione della presente STI a un sottosistema &#8220;infrastruttura&#8221; esistente</span></p><p>7.3.1.&#160;&#160;&#160;<span>Criteri prestazionali del sottosistema</span></p><p>Oltre ai casi di cui al punto 7.2(3), per &#8220;ristrutturazione&#8221; (&#8220;upgrading&#8221;) si intende un'opera di modifica importante di un sottosistema &#8220;infrastruttura&#8221; esistente con cui viene ottenuta almeno la conformit&#224; a un codice di traffico aggiuntivo o una modifica della combinazione di codici di traffico dichiarata (di cui alle tabelle 2 e&#160;3 del punto 4.2.1).</p><p>7.3.2.&#160;&#160;&#160;<span>Applicazione della STI</span></p><p>La conformit&#224; alla presente STI &#232; obbligatoria per i sottosistemi o relative parti che vengono ristrutturati o rinnovati. A causa delle caratteristiche del sistema ferroviario ereditato, la conformit&#224; del sottosistema &#8220;infrastruttura&#8221; esistente alla presente STI pu&#242; essere conseguita mediante un graduale miglioramento dell'interoperabilit&#224;.</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(1)</p></td><td><p>Per il sottosistema &#8220;infrastruttura&#8221; ristrutturato, l'applicazione della presente STI &#232; obbligatoria e valida per il sottosistema ristrutturato nell'ambito della copertura geografica della ristrutturazione. La copertura geografica della ristrutturazione &#232; definita in base ai punti lungo i binari e ai riferimenti metrici e deve comportare la conformit&#224; di tutti i parametri fondamentali del sottosistema &#8220;infrastruttura&#8221; associati ai binari interessati dalla ristrutturazione del sottosistema &#8220;infrastruttura&#8221;.</p><p>Anche l'aggiunta di una o pi&#249; rotaie a supporto di un ulteriore scartamento &#232; considerata una ristrutturazione quando si applicano i criteri prestazionali del sottosistema di cui al punto 7.3.1.</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(2)</p></td><td><p>In caso di modifiche diverse dalla ristrutturazione del sottosistema &#8220;infrastruttura&#8221;, l'applicazione della presente STI per ciascun parametro fondamentale (di cui al punto 4.2.2) interessato da una modifica &#232; obbligatoria quando la modifica rende necessaria una nuova procedura &#8220;CE&#8221; di verifica in conformit&#224; al regolamento di esecuzione (UE)&#160;2019/250<a>&#160;(<span>*5</span>)</a>. Si applicano le disposizioni degli articoli 6 e&#160;7 del regolamento di esecuzione (UE)&#160;2019/250.</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(3)</p></td><td><p>In caso di modifiche diverse dalla ristrutturazione del sottosistema &#8220;infrastruttura&#8221; e relativamente ai parametri fondamentali che non sono interessati da modifiche, o qualora la modifica non richieda lo svolgimento di una nuova verifica &#8220;CE&#8221;, la dimostrazione del livello di conformit&#224; alla presente STI &#232; volontaria.</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(4)</p></td><td><p>In caso di ristrutturazione o rinnovo del sottosistema &#8220;infrastruttura&#8221; non &#232; necessaria la conformit&#224; ai requisiti fissati per le nuove linee.</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(5)</p></td><td><p>In caso di &#8220;lavori importanti di sostituzione&#8221; di cui alla definizione dell'articolo&#160;2, paragrafo&#160;15, della direttiva (UE)&#160;2016/797**, nell'ambito di un &#8220;rinnovo&#8221;, gli elementi non conformi alla STI del sottosistema o di sue parti devono essere sistematicamente sostituiti con elementi conformi alla STI.</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(6)</p></td><td><p>Per &#8220;sostituzione nell'ambito della manutenzione&#8221; si intende qualsiasi sostituzione di componenti con parti aventi funzione e prestazioni identiche nell'ambito della manutenzione, di cui alla definizione dell'articolo&#160;2, paragrafo&#160;17, della direttiva (UE)&#160;2016/797. Tali sostituzioni devono essere effettuate in conformit&#224; ai requisiti della presente STI ogniqualvolta ci&#242; sia ragionevolmente ed economicamente fattibile e non richieda una verifica &#8220;CE&#8221;.</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(7)</p></td><td><p>In caso di ristrutturazione o rinnovo di sottosistemi &#8220;infrastruttura&#8221; esistenti sono ammesse le seguenti eccezioni:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(a)</p></td><td><p>in caso di ristrutturazione o rinnovo del sottosistema &#8220;infrastruttura&#8221;, relativamente ai parametri &#8220;sopraelevazione&#8221;, disciplinato dal punto 4.2.4.2 della presente STI, e &#8220;insufficienza di sopraelevazione&#8221;, disciplinato dal punto 4.2.4.3 della presente STI, &#232; consentito discostarsi dai valori limite indicati nella presente STI, rispettando nel contempo i valori limite eccezionali e applicando restrizioni e misure specifiche stabilite nella specifica di cui all'appendice T, indice [4]. L'applicazione di questa eccezione non impedisce l'accesso dei veicoli autorizzati per i valori massimi prescritti dal punto 4.2.4.3 della presente STI.</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(b)</p></td><td><p>In caso di modifiche al sottosistema &#8220;infrastruttura&#8221; diverse dalla ristrutturazione si applicano le seguenti condizioni per quanto riguarda l'altezza e la distanza dei marciapiedi, disciplinate dai punti 4.2.9.2 e&#160;4.2.9.3 della presente STI:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>sono consentite altre altezze nominali dei marciapiedi se la conformit&#224; ai valori di cui al punto 4.2.9.2 richiederebbe modifiche strutturali a un elemento portante;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>sono consentite altre distanze dei marciapiedi rispetto a quella indicata al punto 4.2.9.3(2) purch&#233; il valore di b<span>q</span> sia pari o superiore a quello di b<span>qlim</span>.</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table><p>7.3.3.&#160;&#160;&#160;<span>Linee esistenti che non sono oggetto di un progetto di rinnovo o ristrutturazione</span></p><p>I gestori dell'infrastruttura che intendono dimostrare il livello di conformit&#224; di una linea esistente ai parametri fondamentali della presente STI devono applicare la procedura descritta nella raccomandazione&#160;2014/881/UE della Commissione<a>&#160;(<span>*6</span>)</a>.</p><p>7.3.4&#160;&#160;&#160;<span>Controllo della compatibilit&#224; con la tratta prima dell'utilizzo di veicoli autorizzati</span></p><p>La procedura da applicare per il controllo della compatibilit&#224; con la tratta e i parametri del sottosistema &#8220;infrastruttura&#8221; da utilizzare sono indicati al punto 4.2.2.5 e all'appendice D.1 della STI OPE.</p><p>7.4&#160;&#160;&#160;<span>Non utilizzato</span></p><p>7.5&#160;&#160;&#160;<span>Non utilizzato</span></p><p>7.6.&#160;&#160;&#160;<span>Non utilizzato</span></p><p><a>(<span>*5</span>)</a>&#160;&#160;Regolamento di esecuzione (UE)&#160;2019/250 della Commissione, del 12&#160;febbraio 2019, relativo ai modelli di dichiarazioni e di certificati &#8220;CE&#8221; per i sottosistemi e i componenti di interoperabilit&#224; ferroviari, relativo al modello di dichiarazione di conformit&#224; a un tipo di veicolo ferroviario autorizzato e alle procedure &#8220;CE&#8221; di verifica dei sottosistemi conformemente alla direttiva (UE)&#160;2016/797 del Parlamento europeo e del Consiglio e che abroga il regolamento (UE) n.&#160;201/2011 della Commissione (<a>GU&#160;L&#160;42 del 13.2.2019, pag.&#160;9</a>)."</p><p><a>(<span>*6</span>)</a>&#160;&#160;Raccomandazione&#160;2014/881/UE della Commissione, del 18&#160;novembre 2014, relativa alla procedura per dimostrare il livello di conformit&#224; delle linee ferroviarie esistenti ai parametri fondamentali delle specifiche tecniche di interoperabilit&#224; (<a>GU&#160;L&#160;356 del 12.12.2014, pag.&#160;520</a>).&#187;;"</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(39)</p></td><td><p>il punto 7.7.1.1 &#232; sostituito dal seguente:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#171;7.7.1.1.</p></td><td><span><span>(non utilizzato)</span>&#187;;</span></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(40)</p></td><td><p>il punto 7.7.6.7 &#232; sostituito dal seguente:</p><p>&#171;7.7.6.7.&#160;&#160;&#160;<span>Lunghezza massima dello spazio non guidato dei cuori doppi delle intersezioni (4.2.5.3)</span></p><p>Casi P</p><p>Nell'appendice J, per lo scartamento nominale da 1&#160;524&#160;mm:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>a)</p></td><td><p>diversamente da quanto stabilito al punto (J.1)(b), il raggio minimo attraverso un cuore doppio di una intersezione &#232; 200&#160;m; per i raggi compresi tra 200-220&#160;m, il piccolo raggio &#232; compensato allargando lo scartamento;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>b)</p></td><td><p>diversamente da quanto stabilito al punto (J.1)(c), l'altezza minima della controrotaia &#232; pari a&#160;39&#160;mm.&#187;;</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(41)</p></td><td><p>&#232; aggiunto il seguente punto 7.7.8.2:</p><p>&#171;7.7.8.2.&#160;&#160;&#160;<span><span>Limite di azione immediata per lo scartamento in quanto difetto isolato (4.2.8.4)</span></span></p><p>Caso P</p><p>Diversamente da quanto stabilito al punto 4.2.8.4(1), lo scartamento minimo per tutte le velocit&#224; &#232; 1&#160;430&#160;mm.&#187;;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(42)</p></td><td><p>il punto 7.7.10.2(2) &#232; cos&#236; modificato:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(a)</p></td><td><p>&#171;EN&#160;15302:2008+A1:2010&#187; &#232; sostituito da &#171;EN&#160;15302:2021&#187;;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(b)</p></td><td><p>le lettere da a) a e) sono sostituite dalle seguenti:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#171;a)</p></td><td><p>S 1002 quali definite nell'allegato C della norma EN&#160;13715:2020 con SR1;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>b)</p></td><td><p>S 1002 quali definite nell'allegato C della norma EN&#160;13715:2020 con SR2;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>c)</p></td><td><p>GV&#160;1/40 quali definite nell'allegato B della norma EN&#160;13715:2020 con SR1;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>d)</p></td><td><p>GV&#160;1/40 quali definite nell'allegato B della norma EN&#160;13715:2020 con SR2;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>e)</p></td><td><p>EPS quale definito nell'allegato D della norma EN&#160;13715:2020 con SR1.&#187;;</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(43)</p></td><td><p>ai punti 7.7.15.1, punti (1) e&#160;(3), 7.7.15.2, 7.7.15.7, punto (1), 7.7.15.8, 7.7.16.2, 7.7.6.2, 7.7.6.3, 7.7.6.11, 7.7.6.13, 7.7.13.1, 7.7.13.2, 7.7.13.6 e&#160;7.7.13.7, &#171;EN 15273-3:2013&#187; &#232; sostituito da &#171;EN 15273-3:2013+A1:2016&#187;;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(44)</p></td><td><p>il punto 7.7.17 &#232; sostituito dal seguente:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#171;7.7.17.</p></td><td><span><span>(non utilizzato)</span>&#187;;</span></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(45)</p></td><td><p>nell'appendice C.1, lettera c), secondo trattino, il secondo sottotrattino &#232; sostituito dal seguente:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#171;&#8211;</p></td><td><p>Legno: conformit&#224; alla specifica di cui all'appendice T, indice [15]&#187;;</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(46)</p></td><td><p>nell'appendice C.2, la lettera c) &#232; sostituita dalla seguente:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#171;c)</p></td><td><p>Traversone</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>Tipo</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>Resistenza ai carichi verticali:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>Calcestruzzo: momenti flettenti di progetto</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>Legno: conformit&#224; alla specifica di cui all'appendice T, indice [15]</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>Acciaio: momento di inerzia della sezione trasversale</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>Resistenza ai carichi longitudinali e laterali: geometria e peso</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>Scartamento nominale&#187;;</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(47)</p></td><td><p>l'appendice E &#232; sostituita dalla seguente:</p><div><div><p>&#171;Appendice E</p><p>Requisiti di capacit&#224; applicabili alle strutture esistenti conformemente al codice di traffico</p><p>I requisiti minimi di capacit&#224; per i ponti esistenti, conformemente al punto 4.2.7.4(2), sono indicati nelle tabelle 38A e&#160;39A conformemente ai codici di traffico riportati nelle tabelle 2 e&#160;3. Tali requisiti di capacit&#224; sono stabiliti utilizzando il carico verticale definito unicamente dalla categoria di linea EN con una velocit&#224; corrispondente o da LM71 con il fattore alfa. Ulteriori requisiti di capacit&#224; dinamica sono espressi dal modello di carico dinamico HSLM. La categoria di linea EN e la velocit&#224; corrispondente devono essere considerate come un'unica quantit&#224; combinata.</p><p>I requisiti minimi di capacit&#224; per le strutture geotecniche e le opere in terra esistenti conformemente al punto 4.2.7.4(2), sono indicati nelle tabelle 38B e&#160;39B conformemente ai codici di traffico riportati nelle tabelle 2 e&#160;3.</p><p>Le categorie di linea EN, che sono una funzione del carico per asse e degli aspetti geometrici riguardanti la spaziatura degli assi, sono indicate nella specifica di cui all'appendice T, indice [2].</p><p>Per i ponti continui deve essere preso in considerazione il caso con gli effetti pi&#249; onerosi tra il modello di carico 71 (LM71) e il modello di carico&#160;SW/0. I modelli di carico 71, SW/0 e HSLM sono indicati nella specifica di cui all'appendice T, indice [10].</p><p><span>Tabella 38A</span></p><p><span>Requisiti di capacit&#224; di carico per i ponti e requisiti aggiuntivi dovuti a effetti dinamici<span>(1)</span></span></p><p><span><span>Traffico passeggeri</span></span></p><p><br/></p><table><col/><col/><col/><tbody><tr><td><p>Codice di traffico</p></td><td><p>Traffico con treni trainati da locomotiva: treni passeggeri con vetture (carrozze, furgoni e carri per il trasporto di automobili) e carri merci leggeri e locomotive e motrici<span>(2)(3)(5)(6)(4)</span></p></td><td><p>Traffico con unit&#224; multiple, mezzi di trazione ed elettromotrici elettrici o diesel<span>(2)(5)(4)</span></p></td></tr><tr><td><p>P1</p></td><td><p>n.a.<span>(7)</span></p></td><td><p>HSLM<span>(8)</span> e D2-200</p><p>o</p><p>HSLM<span>(8)</span> e LM71 con &#945; = 1,0<span>(14)</span></p></td></tr><tr><td><p>P2</p></td><td><p>HSLM<span>(8)</span> e D2-200</p><p>o</p><p>HSLM<span>(8)</span> e LM71 con &#945; = 0,91<span>(14)</span></p></td><td><p>HSLM<span>(8)</span> e D2-200</p><p>o</p><p>HSLM<span>(8)</span> e LM71 con &#945; = 0,91<span>(14)</span></p></td></tr><tr><td><p>P3a</p><p>(&gt; 160 km/h)</p></td><td><p>L&#8805;4m D2-100</p><p>e</p><p>L&lt;4m D2-200<span>(9)(10)(15)</span></p></td><td><p>L&#8805;4m C2-100</p><p>e</p><p>L&lt;4m C2-200<span>(9)(15)</span></p></td></tr><tr><td><p>P3b</p><p>(&#8804; 160&#160;km/h)</p></td><td><p>L&#8805;4m D2-100</p><p>e</p><p>L&lt;4m D2-160<span>(9)(11)(15)</span></p></td><td><p>L&#8805;4m D2-100</p><p>e</p><p>L&lt;4m D2-160<span>(9)(15)</span></p></td></tr><tr><td><p>P4a</p><p>(&gt; 160 km/h)</p></td><td><p>L&#8805;4m D2-100</p><p>e</p><p>L&lt;4m D2-200<span>(9)(12)(15)</span></p></td><td><p>L&#8805;4m C2-100</p><p>e</p><p>L&lt;4m C2-200<span>(9)(15)</span></p></td></tr><tr><td><p>P4b</p><p>(&#8804; 160&#160;km/h)</p></td><td><p>L&#8805;4m D2-100</p><p>e</p><p>L&lt;4m D2-160<span>(9)(13)(15)</span></p></td><td><p>L&#8805;4m C2-100</p><p>e</p><p>L&lt;4m C2-160<span>(9)(15)</span></p></td></tr><tr><td><p>P5</p></td><td><p>C2-120</p></td><td><p>B1-120</p></td></tr><tr><td><p>P6</p></td><td><p>a12</p></td></tr><tr><td><p>P1520</p></td><td><p>Punto in sospeso</p></td></tr><tr><td><p>P1600</p></td><td><p>Punto in sospeso</p></td></tr></tbody></table><p><br/></p><p><span>Tabella 39A</span></p><p><span>Requisiti di capacit&#224; di carico per i ponti espressi dalla categoria di linea EN &#8211; velocit&#224; associata<span>(1)</span></span></p><p><span><span>Traffico merci</span></span></p><p><br/></p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>Codice di traffico</p></td><td><p>Treni merci con carri merci, altri veicoli e locomotive<span>(2)</span></p></td></tr><tr><td><p>F1</p></td><td><p>D4 &#8211; 120</p></td></tr><tr><td><p>F2</p></td><td><p>D2 &#8211; 120</p></td></tr><tr><td><p>F3</p></td><td><p>C2 &#8211; 100</p></td></tr><tr><td><p>F4</p></td><td><p>B2 &#8211; 100</p></td></tr><tr><td><p>F1520</p></td><td><p>Punto in sospeso</p></td></tr><tr><td><p>F1600</p></td><td><p>Punto in sospeso</p></td></tr></tbody></table><p><span><span>Note</span></span></p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p><span>(1)</span></p></td><td><span>Il valore della velocit&#224; indicato nelle tabelle rappresenta il requisito massimo per la linea e pu&#242; essere inferiore in conformit&#224; ai requisiti del punto 4.2.1(12). Nell'ambito della verifica delle singole strutture di una linea &#232; ammesso tenere conto delle velocit&#224; consentite localmente, come indicato anche nelle note 2 e&#160;3 della tabella 2 e nella nota 1 della tabella 3.</span></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p><span>(2)</span></p></td><td><span>Le vetture passeggeri (incluse carrozze, furgoni e carri per il trasporto di automobili), gli altri veicoli, le locomotive, le motrici e le unit&#224; multiple, i mezzi di trazione e le elettromotrici elettrici o diesel sono definiti nella STI LOC&amp;PAS. I carri merci leggeri sono definiti come furgoni con l'eccezione che sono autorizzati a essere trasportati in composizioni non destinate a trasportare passeggeri.</span></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p><span>(3)</span></p></td><td><span>I requisiti per le strutture stabiliti utilizzando le categorie di linea EN o il modello di carico LM71 sono compatibili con un numero massimo di due locomotive&#160;e/o motrici adiacenti accoppiate. I requisiti per le strutture sono compatibili con una velocit&#224; massima di 120&#160;km/h per tre o pi&#249; locomotive&#160;e/o motrici adiacenti accoppiate (o un treno di locomotive&#160;e/o motrici) a condizione che le locomotive&#160;e/o motrici rispettino i limiti corrispondenti per i carri merci.</span></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p><span>(4)</span></p></td><td><span>Per i codici di traffico P2, P3 e P4, i requisiti valgono sia per il traffico di treni trainati da locomotiva che per il traffico di unit&#224; multiple. Per il codice di traffico P5, lo Stato membro pu&#242; indicare se i requisiti si applicano alle locomotive e alle motrici.</span></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p><span>(5)</span></p></td><td><span>I requisiti per le strutture sono compatibili con le vetture, i carri merci leggeri e le unit&#224; multiple elettriche o diesel con massa media per unit&#224; di lunghezza sulla lunghezza di ciascun veicolo di 2,45&#160;t/m per la categoria di linea EN A, di 2,75&#160;t/m per la categoria di linea EN B1, di 3,1&#160;t/m per la categoria di linea EN C2 e di 3,5&#160;t/m per la categoria di linea EN D2 (non per il codice P5).</span></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p><span>(6)</span></p></td><td><span>I requisiti per le strutture sono compatibili con le locomotive e le motrici a&#160;4 assi con spaziatura tra gli assi di un carrello di almeno&#160;2,6&#160;m e una massa media per unit&#224; di lunghezza sulla lunghezza del veicolo non superiore a&#160;5,0&#160;t/m.</span></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p><span>(7)</span></p></td><td><span>Tenendo conto dello stato dell'arte dell'esercizio, non &#232; necessario definire requisiti armonizzati al fine di realizzare un livello adeguato di interoperabilit&#224; per questi tipi di veicoli per il codice di traffico P1.</span></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p><span>(8)</span></p></td><td><span>Per le linee P1 e P2 deve essere dichiarata la conformit&#224; all'HSLM sulla base della specifica di cui all'appendice T, indice [10] (cfr. la procedura al punto 6.2.4.10 della presente STI). Se non fosse possibile dimostrare la conformit&#224; all'HSLM, ai fini delle verifiche di compatibilit&#224; dinamica conformemente al controllo della compatibilit&#224; della tratta di cui all'appendice D.1 della STI OPE (parametro RINF 1.1.1.1.2.4.4), il carico dinamico con il quale deve essere verificata la compatibilit&#224; con i ponti esistenti deve essere indicato nei documenti con la procedura o le procedure di cui al parametro RINF 1.1.1.1.2.4.4 (cfr. anche la procedura di cui al punto 6.2.4.10 della presente STI). Qualora debba essere effettuata un'analisi dinamica con modelli di carico basati su singoli treni, il valore caratteristico del carico per i veicoli che trasportano passeggeri o merci deve essere conforme alla massa di progetto in condizioni di carico utile normale conformemente all'appendice K della presente STI.</span></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p><span>(9)</span></p></td><td><span>Per evitare effetti dinamici eccessivi, compresa la risonanza, attualmente non &#232; possibile specificare propriet&#224; minime armonizzate per i ponti che rendano superflua una valutazione dinamica. Il carico dinamico dei veicoli che soddisfano i requisiti di carico statico dei ponti (indicati come categoria di linea conformemente alla specifica di cui all'appendice T, indice [2], oppure in termini di modello di carico LM71) pu&#242; in alcuni casi superare i normali requisiti di carico statico dei ponti (quando tali carichi statici vengono incrementati da normali tolleranze del settore per i fattori dinamici per il ricalcolo o la progettazione dei ponti). Questo rischio per la compatibilit&#224; tra veicoli e ponti &#232; gestito tramite le verifiche di compatibilit&#224; dinamica di cui all'appendice D.1 della STI OPE (parametro RINF 1.1.1.1.2.4.4). Qualora debba essere effettuata un'analisi dinamica con modelli di carico basati su singoli treni, il valore caratteristico del carico per i veicoli che trasportano passeggeri o merci deve essere conforme alla massa di progetto in condizioni di carico utile normale conformemente all'appendice K della presente STI.</span></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p><span>(10)</span></p></td><td><span>I requisiti relativi ai treni passeggeri trainati da locomotiva sono validi per le vetture e i carri merci leggeri conformi alla categoria di linea EN A per velocit&#224; fino a&#160;200&#160;km/h (velocit&#224; consentita localmente) o alla categoria di linea EN C2 per velocit&#224; fino a&#160;160&#160;km/h (velocit&#224; consentita localmente).</span></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p><span>(11)</span></p></td><td><span>I requisiti relativi ai treni passeggeri trainati da locomotiva sono validi per le vetture e i carri merci leggeri conformi alla categoria di linea EN C2 per velocit&#224; fino a&#160;160&#160;km/h (velocit&#224; consentita localmente).</span></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p><span>(12)</span></p></td><td><span>I requisiti relativi ai treni passeggeri trainati da locomotiva sono validi per le vetture e i carri merci leggeri conformi alla categoria di linea EN A per velocit&#224; fino a&#160;200&#160;km/h (velocit&#224; consentita localmente) o alla categoria di linea EN B1 per velocit&#224; fino a&#160;160&#160;km/h (velocit&#224; consentita localmente).</span></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p><span>(13)</span></p></td><td><span>I requisiti relativi ai treni passeggeri trainati da locomotiva sono validi per le vetture e i carri merci leggeri conformi alla categoria di linea EN B1 per velocit&#224; fino a&#160;160&#160;km/h (velocit&#224; consentita localmente).</span></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p><span>(14)</span></p></td><td><span>I requisiti stabiliti utilizzando le categorie di linea EN o il modello di carico LM71 possono essere soddisfatti con la categoria di linea EN con la velocit&#224; corrispondente o il modello LM71 con il fattore alfa conformemente alla specifica di cui all'appendice T, indice [10]. La scelta tra le due opzioni disponibili, non necessariamente la pi&#249; onerosa, spetta esclusivamente al richiedente. La categoria di linea EN con la velocit&#224; corrispondente si basa su un carico statico moltiplicato per un fattore di amplificazione dinamica.</span></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p><span>(15)</span></p></td><td><span>Quando i requisiti minimi di capacit&#224; per un codice di traffico di cui alla tabella 38A sono indicati ad esempio come L&gt;=4m D2-100<a>&#160;(<span>*7</span>)</a> e L&lt;4m D2-200<a>&#160;(<span>*8</span>)</a>, devono essere soddisfatti i relativi criteri conformemente alla lunghezza caricata L dell'elemento di ponte considerato. La categoria di linea EN con la velocit&#224; corrispondente si basa su un carico statico moltiplicato per un fattore di amplificazione dinamica.</span></td></tr></tbody></table><p><span>Tabella 38B</span></p><p><span>Requisiti di capacit&#224; di carico per le strutture geotecniche e le opere in terra<span>(1)(2)</span></span></p><p><span><span>Traffico passeggeri</span></span></p><p><br/></p><table><col/><col/><col/><tbody><tr><td><p>Codice di traffico</p></td><td><p>Traffico con treni trainati da locomotiva: Treni passeggeri con vetture (carrozze, furgoni e carri per il trasporto di automobili) e carri merci leggeri e locomotive e motrici<span>(3)</span></p></td><td><p>Traffico con unit&#224; multiple, mezzi di trazione ed elettromotrici elettrici o diesel<span>(3)</span></p></td></tr><tr><td><p>P1</p></td><td><p>n.a.<span>(4)</span></p></td><td><p>D2</p></td></tr><tr><td><p>P2</p></td><td><p>D2</p></td><td><p>D2</p></td></tr><tr><td><p>P3a</p><p>(&gt; 160&#160;km/h)</p></td><td><p>D2</p></td><td><p>C2</p></td></tr><tr><td><p>P3b</p><p>(&#8804; 160&#160;km/h)</p></td><td><p>D2</p></td><td><p>D2</p></td></tr><tr><td><p>P4a</p><p>(&gt; 160&#160;km/h)</p></td><td><p>D2</p></td><td><p>C2</p></td></tr><tr><td><p>P4b</p><p>(&#8804; 160&#160;km/h)</p></td><td><p>D2</p></td><td><p>C2</p></td></tr><tr><td><p>P5</p></td><td><p>C2</p></td><td><p>B1</p></td></tr><tr><td><p>P6</p></td><td><p>a12</p></td></tr><tr><td><p>P1520</p></td><td><p>Punto in sospeso</p></td></tr><tr><td><p>P1600</p></td><td><p>Punto in sospeso</p></td></tr></tbody></table><p><br/></p><p><span>Tabella 39B</span></p><p><span>Requisiti di capacit&#224; di carico per le strutture geotecniche e le opere in terra</span></p><p><span><span>Traffico merci</span><span>(2)</span></span></p><p><br/></p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>Codice di traffico</p></td><td><p>Treni merci con carri merci, altri veicoli e locomotive</p></td></tr><tr><td><p>F1</p></td><td><p>D4</p></td></tr><tr><td><p>F2</p></td><td><p>D2</p></td></tr><tr><td><p>F3</p></td><td><p>C2</p></td></tr><tr><td><p>F4</p></td><td><p>B2</p></td></tr><tr><td><p>F1520</p></td><td><p>Punto in sospeso</p></td></tr><tr><td><p>F1600</p></td><td><p>Punto in sospeso</p></td></tr></tbody></table><p><span><span>Note</span></span></p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p><span>(1)</span></p></td><td><span>Le categorie di linea pubblicate della sezione di linea, comprese le opere in terra, tengono conto delle velocit&#224; consentite localmente.</span></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p><span>(2)</span></p></td><td><span>Le vetture passeggeri (incluse carrozze, furgoni e carri per il trasporto di automobili), gli altri veicoli, le locomotive, le motrici e le unit&#224; multiple, i mezzi di trazione e le elettromotrici elettrici o diesel di cui al punto 2.2 sono definiti nella STI LOC&amp;PAS. I carri merci leggeri sono definiti come furgoni con l'eccezione che sono autorizzati a essere trasportati in composizioni non destinate a trasportare passeggeri.</span></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p><span>(3)</span></p></td><td><span>Per i codici di traffico P2, P3 e P4, i requisiti valgono sia per il traffico con treni trainati da locomotiva che per il traffico con unit&#224; multiple. Per il codice di traffico P5 lo Stato membro pu&#242; indicare se i requisiti si applicano alle locomotive e alle motrici.</span></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p><span>(4)</span></p></td><td><span>Tenendo conto dello stato dell'arte dell'esercizio, non &#232; necessario definire requisiti armonizzati al fine di realizzare un livello adeguato di interoperabilit&#224; per questo tipo di veicoli per i codici di traffico P1.</span></td></tr></tbody></table></div></div>                        ;<p><a>(<span>*7</span>)</a>&#160;&#160;Per velocit&#224; consentite localmente fino a&#160;100&#160;km/h, la capacit&#224; di carico minima necessaria &#232; D2 alla velocit&#224; consentita localmente. Per velocit&#224; consentite localmente superiori a&#160;100&#160;km/h, la capacit&#224; di carico minima necessaria &#232; D2 a&#160;100&#160;km/h."</p><p><a>(<span>*8</span>)</a>&#160;&#160;Per velocit&#224; consentite localmente fino a&#160;200&#160;km/h, la capacit&#224; di carico minima necessaria &#232; D2 alla velocit&#224; consentita localmente."</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(48)</p></td><td><p>l'appendice F &#232; cos&#236; modificata:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(a)</p></td><td><p>il titolo &#232; sostituito dal seguente:</p><p>                                    &#171;Requisiti di capacit&#224; applicabili alle strutture in funzione del codice di traffico nel Regno Unito (Irlanda del Nord)&#187;;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(b)</p></td><td><p>tutte le note della tabella 41 sono soppresse;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(c)</p></td><td><p>il titolo dell'appendice G &#232; sostituito dal seguente:</p><p>                                    &#171;Conversione della velocit&#224; in miglia all'ora per la Repubblica di Irlanda e il Regno Unito (Irlanda del Nord)&#187;;</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(49)</p></td><td><p>l'appendice I &#232; sostituita dalla seguente:</p><div><div><p>&#171;Appendice I</p><p><span>(non utilizzato)</span></p></div></div>                        ;</td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(50)</p></td><td><p>l'appendice K &#232; sostituita dalla seguente:</p><div><div><p>&#171;Appendice K</p><p>Base dei requisiti minimi per le strutture delle vetture passeggeri e delle unit&#224; multiple</p><p>Le seguenti definizioni di massa per le carrozze passeggeri e le unit&#224; multiple costituiscono la base dei requisiti dinamici minimi per le strutture e la verifica della compatibilit&#224; delle strutture con le vetture passeggeri e le unit&#224; multiple.</p><p>Quando per determinarla &#232; necessaria una valutazione dinamica, la capacit&#224; di carico del ponte deve essere specificata ed espressa in termini di massa di progetto in condizioni di carico utile normale conformemente alla specifica di cui all'appendice T, indice [1], tenendo conto dei valori del carico utile passeggeri nelle aree riservate ai passeggeri in piedi di cui alla tabella 45.</p><p>Le definizioni di massa per la compatibilit&#224; statica si basano sulla massa di progetto in condizioni di carico utile eccezionale stabilita conformemente alla specifica di cui all'appendice T, indice [1], tenendo conto della specifica di cui all'appendice T, indice [2].</p><p><span>Tabella 45</span></p><p><span>Carico utile di passeggeri nelle aree destinate ai passeggeri in piedi in kg/m<span>2</span> conformemente alla specifica di cui all'appendice T, indice&#160;[1]</span></p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>Tipo di treno</p></td><td><p><span>Carico utile normale</span></p><p>Da specificare</p><p>Compatibilit&#224; dinamica</p></td></tr><tr><td><p><span>Treni ad alta velocit&#224; e a lunga percorrenza</span></p></td><td><p>160<a>&#160;(<span>5</span>)</a></p></td></tr><tr><td><p><span>Treni ad alta velocit&#224; e a lunga percorrenza</span></p><p>Prenotazione obbligatoria</p></td><td><p>0</p></td></tr><tr><td><p><span>Altri</span></p><p>(treni regionali, pendolari e suburbani)</p></td><td><p>280</p></td></tr></tbody></table></div></div>                        ;</td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(51)</p></td><td><p>l'appendice N &#232; sostituita dalla seguente:</p><div><div><p>&#171;Appendice N</p><p><span>(non utilizzato)</span></p></div></div>                        ;</td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(52)</p></td><td><p>l'appendice P &#232; cos&#236; modificata:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(a)</p></td><td><p>il secondo comma &#232; sostituito dal seguente:</p><p>                                    &#171;I calcoli della sagoma limite sono effettuati applicando il metodo cinematico conformemente ai requisiti prescritti dalla specifica di cui all'appendice T, indice [3], con i profili cinematici di riferimento e le relative norme definiti nella presente appendice.&#187;;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(b)</p></td><td><p>al punto P.1.2, la figura 13 &#232; sostituita dalla seguente:</p><p>                                    &#171;Profilo di riferimento delle parti inferiori della sagoma cinematica GEI2 per veicoli che possono transitare sopra i freni di binario in posizione non attiva (l = scartamento)</p><p><span>(Dimensioni in millimetri)</span></p><p><figure><img/></figure></p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(1)</p></td><td><span>Superficie di rotolamento&#187;;</span></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(53)</p></td><td><p>l'appendice Q &#232; sostituita dalla seguente:</p><div><div><p>&#171;Appendice Q</p><p><span>(non utilizzato)</span></p></div></div>                        ;</td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(54)</p></td><td><p>nell'appendice R, il punto 4) &#232; sostituito dal seguente:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#171;4)</p></td><td><p>Categoria di linea EN &#8212; Velocit&#224; associata&#160;[km/h] per i codici di traffico P1520 (tutti i veicoli), P1600 (tutti i veicoli), F1520 (tutti i veicoli) e F1600 (tutti i veicoli) nell'appendice E, tabelle 38A, 39A, 38B e&#160;39B.&#187;;</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(55)</p></td><td><p>nell'appendice S, tabella 48, la terza colonna &#232; cos&#236; modificata:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(a)</p></td><td><p>la quattordicesima riga &#232; sostituita dalla seguente:</p><p>                                    &#171;Il risultato del processo di classificazione previsto dalla specifica di cui all'appendice T, indice [2], indicato nella norma in oggetto come &#8220;Categoria di linea&#8221;. Rappresenta la capacit&#224; dell'infrastruttura di sopportare i carichi verticali imposti dai veicoli sulla linea o sulla sezione di linea nell'ambito di un servizio regolare (&#8220;normale&#8221;).&#187;;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(b)</p></td><td><p>le righe dalla sedicesima alla ventunesima sono sostituite dalle seguenti:</p><table><col/><tbody><tr><td><p>&#171;Dimensione fra il cuore dell'incrocio e la controrotaia (cfr. la dimensione 2 nella figura 14).</p></td></tr><tr><td><p>Dimensione fra la superficie di rotolamento e la parte inferiore della gola (cfr. la dimensione 6 nella figura 14).</p></td></tr><tr><td><p>Dimensione fra una rotaia di scorrimento e una controrotaia o una zampa di lepre adiacente (cfr. la dimensione 5 nella figura 14).</p></td></tr><tr><td><p>Dimensione fra la faccia attiva della controrotaia o della zampa di lepre e la faccia interna della rotaia di rotolamento opposta, misurata rispettivamente all'ingresso della controrotaia o della zampa di lepre</p><p>(cfr. la dimensione 4 nella figura 14). L'ingresso della controrotaia o della zampa di lepre &#232; il punto in cui &#232; ammesso che la ruota entri in contatto con la controrotaia o con la zampa di lepre.</p></td></tr><tr><td><p>Dimensione fra la faccia attiva della zampa di lepre e della controrotaia opposta attraverso lo scartamento (cfr. la dimensione 3 nella figura 14).</p></td></tr><tr><td><p>Dimensione fra la faccia interna di una rotaia del deviatoio e il bordo posteriore della rotaia opposta (cfr. la dimensione 1 nella figura 14).&#187;;</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(c)</p></td><td><p>la ventitreesima riga &#232; sostituita dalla seguente:</p><p>                                    &#171;L'unit&#224; non SI per la durezza dell'acciaio definita nella specifica di cui all'appendice T, indice [16].&#187;;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(d)</p></td><td><p>la ventiseiesima riga &#232; sostituita dalla seguente:</p><p>                                    &#171;Come da definizione all'articolo&#160;3, paragrafo 2, della direttiva&#160;2012/34/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 21&#160;novembre 2012, che istituisce uno spazio ferroviario europeo unico (<a>GU&#160;L&#160;343 del 14.12.2012, pag.&#160;32</a>).&#187;;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(e)</p></td><td><p>la cinquantatreesima riga &#232; sostituita dalla seguente:</p><p>                                    &#171;Parte dei cuori doppi delle intersezioni in cui la ruota non &#232; guidata, descritta come &#8220;spazio non guidato&#8221; nella specifica di cui all'appendice T, indice [17].&#187;;</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(56)</p></td><td><p>nell'appendice S &#232; inserita una nuova riga in ordine alfabetico come segue:</p><table><col/><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#171;Strutture geotecniche/ Geotechnical structures/ Geotechnische Strukturen/ Structures g&#233;otechniques</p></td><td><p>4.2.7.2, 4.2.7.4</p></td><td><p>Struttura comprendente il terreno o un elemento strutturale che fa affidamento sulla resistenza del terreno.</p><p>Nota: le opere in terra sono un sottoinsieme della struttura geotecnica.&#187;;</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(57)</p></td><td><p>l'appendice T &#232; sostituita dalla seguente:</p><div><div><p>&#171;Appendice T</p><p>Specifiche tecniche cui si fa riferimento nella presente STI</p><p><span>Tabella 49</span></p><p><span>Norme di riferimento</span></p><table><col/><col/><col/><col/><tbody><tr><td><p>Indice</p></td><td><p>Caratteristiche da valutare</p></td><td><p>Punto della STI</p></td><td><p>Punto obbligatorio della norma</p></td></tr><tr><td><p><span>[1]</span></p></td><td><p><span>EN 15663:2017+A1:2018</span></p><p><span>Applicazioni ferroviarie &#8211; Definizione delle masse di riferimento dei veicoli</span></p></td></tr><tr><td><p>[1.1]</p></td><td><p>Definizione di massa del materiale rotabile</p></td><td><p>4.2.1(7), tabella 2</p><p>Appendice K</p></td><td><p>4.5</p></td></tr><tr><td><p>[1.2]</p></td><td><p>Definizione di massa del materiale rotabile</p></td><td><p>4.2.1(7), tabella 3</p></td><td><p>4.5 e&#160;7.4</p></td></tr><tr><td><p>[1.3]</p></td><td><p>Carico utile di passeggeri per i treni ad alta velocit&#224; e a lunga percorrenza</p></td><td><p>Appendice K, tabella 45</p></td><td><p>Tabella 7</p></td></tr><tr><td><p>[1.4]</p></td><td><p>Carico utile di passeggeri per altri treni</p></td><td><p>Appendice K, tabella 45</p></td><td><p>Tabella 8</p></td></tr><tr><td><p><span>[2]</span></p></td><td><p><span>EN 15528:2021</span></p><p><span>Applicazioni ferroviarie &#8211; Categorie delle linee per la gestione delle interfacce fra limiti di carico dei veicoli e infrastruttura</span></p></td></tr><tr><td><p>[2.1]</p></td><td><p>Definizione di massa del materiale rotabile</p></td><td><p>4.2.1(7), tabella 2</p><p>Appendice K</p></td><td><p>6.4</p></td></tr><tr><td><p>[2.2]</p></td><td><p>Requisiti di capacit&#224; applicabili alle strutture esistenti conformemente al codice di traffico</p></td><td><p>Appendice E</p></td><td><p>Allegato A</p></td></tr><tr><td><p>[2.3]</p></td><td><p>Categorie delle linee</p></td><td><p>Appendice E, tabella 38A (nota<span>(9)</span>)</p></td><td><p>&#160;</p></td></tr><tr><td><p>[2.4]</p></td><td><p>Definizione di categoria di linea</p></td><td><p>Appendice S</p></td><td><p>5</p></td></tr><tr><td><p><span>[3]</span></p></td><td><p><span>EN 15273-3:2013+A1:2016</span></p><p><span>Applicazioni ferroviarie &#8211; Sagome &#8211; Parte 3: Sagoma strutturale</span></p></td></tr><tr><td><p>[3.1]</p></td><td><p>Sagoma limite</p></td><td><p>4.2.3.1(1)</p></td><td><p>Allegato C e allegato D, punto D.4.8</p></td></tr><tr><td><p>[3.2]</p></td><td><p>Sagoma limite</p></td><td><p>4.2.3.1(2)</p></td><td><p>Allegato C</p></td></tr><tr><td><p>[3.3]</p></td><td><p>Sagoma limite</p><p>Valutazione</p></td><td><p>4.2.3.1(3)</p><p>6.2.4.1</p></td><td><p>5, 7, 10</p><p>Allegato C e allegato D, punto D.4.8</p></td></tr><tr><td><p>[3.4]</p></td><td><p>Interasse dei binari</p><p>Valutazione</p></td><td><p>4.2.3.2(3)</p><p>6.2.4.2</p></td><td><p>9</p></td></tr><tr><td><p>[3.5]</p></td><td><p>Distanza del marciapiede</p><p>Valutazione</p></td><td><p>4.2.9.3(1)</p><p>6.2.4.11(1)</p></td><td><p>13</p></td></tr><tr><td><p>[3.6]</p></td><td><p>Calcolo della sagoma limite per le parti inferiori dello scartamento da 1&#160;668 &#160;mm</p></td><td><p>Appendice P</p></td><td><p>5, 7 e&#160;10</p></td></tr><tr><td><p><span>[4]</span></p></td><td><p><span>EN 13803:2017</span></p><p><span>Applicazioni ferroviarie &#8211; Binario &#8211; Parametri di progettazione dei tracciati del binario &#8211; Scartamento del binario da 1&#160;435 &#160;mm e maggiore</span></p></td></tr><tr><td><p>[4.1]</p></td><td><p>Raggio minimo di curvatura orizzontale</p><p>Definizione di veicolo di riferimento</p></td><td><p>4.2.3.4(2)</p></td><td><p>Tabelle N.1 e N.2</p><p>N.2</p></td></tr><tr><td><p>[4.2]</p></td><td><p>Ristrutturazione o rinnovo dell'infrastruttura, per parametri di sopraelevazione e insufficienza di sopraelevazione</p></td><td><p>7.3.2</p></td><td><p>6.2 (tabella 5) e&#160;6.3 (tabella 7 per i treni senza casse oscillanti)</p><p>(cfr. anche le note corrispondenti nei due capitoli)</p></td></tr><tr><td><p><span>[5]</span></p></td><td><p><span>EN 15302:2021</span></p><p><span>Applicazioni ferroviarie - Parametri della geometria di contatto ruota-rotaia - Definizioni e metodi di valutazione</span></p></td></tr><tr><td><p>[5.1]</p></td><td><p>Conicit&#224; equivalente</p></td><td><p>4.2.4.5(4)</p></td><td><p>6, 8, 9, 12</p></td></tr><tr><td><p>[5.2]</p></td><td><p>Valutazione</p></td><td><p>6.2.4.6</p></td><td><p>6, 8, 9, 12</p></td></tr><tr><td><p><span>[6]</span></p></td><td><p><span>EN 13715:2020</span></p><p><span>Applicazioni ferroviarie &#8211; Sale montate e carrelli &#8211; Ruote &#8211; Profilo di rotolamento</span></p></td></tr><tr><td><p>[6.1]</p></td><td><p>Conicit&#224; equivalente</p></td><td><p>4.2.4.5(4)(a) e (b)</p></td><td><p>Allegato C</p></td></tr><tr><td><p>[6.2]</p></td><td><p>Conicit&#224; equivalente</p></td><td><p>4.2.4.5(4)(c) e (d)</p></td><td><p>Allegato B</p></td></tr><tr><td><p><span>[7]</span></p></td><td><p><span>EN 13674-1:2011+A1:2017</span></p><p><span>Applicazioni ferroviarie &#8211; Binario &#8211; Rotaia &#8211; Parte 1: Rotaie Vignole da 46&#160;kg/m e oltre</span></p></td></tr><tr><td><p>[7.1]</p></td><td><p>Profilo del fungo della rotaia per il binario di corsa</p></td><td><p>4.2.4.6(1)</p></td><td><p>Allegato A</p></td></tr><tr><td><p>[7.2]</p></td><td><p>Valutazione delle rotaie</p></td><td><p>6.1.5.1(a)</p></td><td><p>9.1.8</p></td></tr><tr><td><p>[7.3]</p></td><td><p>Valutazione delle rotaie</p></td><td><p>6.1.5.1(b)</p></td><td><p>9.1.9</p></td></tr><tr><td><p>[7.4]</p></td><td><p>Valutazione delle rotaie</p></td><td><p>6.1.5.1(c)</p></td><td><p>8.1 e&#160;8.4</p></td></tr><tr><td><p><span>[8]</span></p></td><td><p><span>EN 13674-4:2006+A1:2009</span></p><p><span>Applicazioni ferroviarie &#8211; Binario &#8211; Rotaia &#8211; Parte 4: Rotaie Vignole di massa compresa fra 27&#160;kg/m e&#160;46&#160;kg/m (escluso 46&#160;kg/m)</span></p></td></tr><tr><td><p>[8.1]</p></td><td><p>Profilo del fungo della rotaia per il binario di corsa</p></td><td><p>4.2.4.6(1)</p></td><td><p>Allegato A</p></td></tr><tr><td><p><span>[9]</span></p></td><td><p><span>EN 14363:2016+A2:2022</span></p><p><span>Applicazioni ferroviarie - Prove e simulazioni per l'accettazione delle caratteristiche di marcia dei veicoli ferroviari - Prove di comportamento dinamico e statico</span></p></td></tr><tr><td><p>[9.1]</p></td><td><p>Resistenza del binario ai carichi verticali</p><p>Resistenza laterale del binario</p></td><td><p>4.2.6.1(b) e (c)</p><p>4.2.6.3(b)</p></td><td><p>7.5.3</p></td></tr><tr><td><p>[9.2]</p></td><td><p>Resistenza laterale del binario</p></td><td><p>4.2.6.3(a)</p></td><td><p>7.5.2 e tabella 4</p></td></tr><tr><td><p><span>[10]</span></p></td><td><p><span>EN 1991-2:2003/AC:2010</span></p><p><span>Eurocodice 1: Azioni sulle strutture &#8211; Parte 2: Carichi da traffico sui ponti</span></p></td></tr><tr><td><p>[10.1]</p></td><td><p>Resistenza delle strutture ai carichi da traffico</p></td><td><p>4.2.7</p></td><td><p>&#160;</p></td></tr><tr><td><p>[10.2]</p></td><td><p>Resistenza dei ponti nuovi ai carichi da traffico:</p><p>Carichi verticali</p></td><td><p>4.2.7.1.1(1)(a)</p></td><td><p>6.3.2 (2)P<a>&#160;(<span>6</span>)</a></p></td></tr><tr><td><p>Carico verticale equivalente per strutture geotecniche e opere in terra nuove ed effetti di pressione della terra</p></td><td><p>4.2.7.2(1)</p></td></tr><tr><td><p>Requisiti di capacit&#224; applicabili alle strutture esistenti conformemente al codice di traffico</p></td><td><p>Appendice E &#8211; Modello di carico 71</p></td></tr><tr><td><p>[10.3]</p></td><td><p>Resistenza dei ponti nuovi ai carichi da traffico:</p><p>Carichi verticali</p></td><td><p>4.2.7.1.1(1)(b)</p></td><td><p>6.3.3 (3)P</p></td></tr><tr><td><p>Requisiti di capacit&#224; applicabili alle strutture esistenti conformemente al codice di traffico</p></td><td><p>Appendice E &#8211; Modello di carico SW/0</p></td></tr><tr><td><p>[10.4]</p></td><td><p>Resistenza dei ponti nuovi ai carichi da traffico:</p><p>Carichi verticali</p></td><td><p>4.2.7.1.1(2)</p></td><td><p>6.3.2 (3)P e&#160;6.3.3 (5)P</p></td></tr><tr><td><p>Carico verticale equivalente per strutture geotecniche e opere in terra nuove ed effetti di pressione della terra</p></td><td><p>4.2.7.2(2)</p></td></tr><tr><td><p>[10.5]</p></td><td><p>Tolleranza per gli effetti dinamici dei carichi verticali</p></td><td><p>4.2.7.1.2(1)</p></td><td><p>6.4.3 (1)P e&#160;6.4.5.2 (2)</p></td></tr><tr><td><p>[10.6]</p></td><td><p>Tolleranza per gli effetti dinamici dei carichi verticali</p></td><td><p>4.2.7.1.2(2)</p></td><td><p>6.4.4</p></td></tr><tr><td><p>[10.7]</p></td><td><p>Tolleranza per gli effetti dinamici dei carichi verticali</p></td><td><p>4.2.7.1.2(2)</p></td><td><p>6.4.6.1.1 da (3) a&#160;(6)</p></td></tr><tr><td><p>Requisiti di capacit&#224; applicabili alle strutture esistenti conformemente al codice di traffico</p></td><td><p>Appendice E &#8211; Modello di carico HSLM</p></td></tr><tr><td><p>[10.8]</p></td><td><p>Forze centrifughe</p></td><td><p>4.2.7.1.3</p></td><td><p>6.5.1 (2), (4)P e&#160;(7)</p></td></tr><tr><td><p>[10.9]</p></td><td><p>Spinte di serpeggio</p></td><td><p>4.2.7.1.4</p></td><td><p>6.5.2</p></td></tr><tr><td><p>[10.10]</p></td><td><p>Azioni dovute alla trazione e alla frenatura (carichi longitudinali)</p></td><td><p>4.2.7.1.5</p></td><td><p>6.5.3 (2)P, (4), (5), (6). e&#160;(7)P</p></td></tr><tr><td><p>[10.11]</p></td><td><p>Resistenza di strutture nuove sovrastanti i binari o adiacenti ai binari</p></td><td><p>4.2.7.3</p></td><td><p>Da 6.6.2 a&#160;6.6.6</p></td></tr><tr><td><p><span>[11]</span></p></td><td><p><span>Allegato A2 della norma EN 1990:2002 pubblicato come EN 1990:2002/A1:2005</span></p><p><span>Eurocodice &#8211; Criteri generali di progettazione strutturale</span></p></td></tr><tr><td><p>[11.1]</p></td><td><p>Resistenza delle strutture ai carichi da traffico</p></td><td><p>4.2.7</p></td><td><p>&#160;</p></td></tr><tr><td><p>[11.2]</p></td><td><p>Sghembo del binario di progetto dovuto alle azioni del traffico ferroviario</p></td><td><p>4.2.7.1.6</p></td><td><p>A2.4.4.2.2(3)P</p></td></tr><tr><td><p><span>[12]</span></p></td><td><p><span>EN 13848-5:2017</span></p><p><span>Applicazioni ferroviarie &#8211; Binario &#8211; Qualit&#224; della geometria del binario &#8211; Parte 5: Livelli di qualit&#224; geometrica &#8211; Piena linea, scambi e incroci</span></p></td></tr><tr><td><p>[12.1]</p></td><td><p>Limite di azione immediata per allineamento</p></td><td><p>4.2.8.1(1)</p></td><td><p>7.5</p><p>Limiti dell'intervallo di lunghezza d'onda D1 di cui alla tabella 5</p></td></tr><tr><td><p>[12.2]</p></td><td><p>Limite di azione immediata per livellamento longitudinale</p></td><td><p>4.2.8.2(1)</p></td><td><p>7.3</p><p>Limiti dell'intervallo di lunghezza d'onda D1 di cui alla tabella 4</p></td></tr><tr><td><p>[12.3]</p></td><td><p>Limite di azione immediata per lo sghembo del binario</p></td><td><p>4.2.8.3(2)</p></td><td><p>7.6</p></td></tr><tr><td><p>[12.4]</p></td><td><p>Limite di azione immediata per lo sghembo del binario - sistema con scartamento da 1&#160;668 &#160;mm</p></td><td><p>4.2.8.3(6)</p></td><td><p>Allegato C</p></td></tr><tr><td><p><span>[13]</span></p></td><td><p><span>EN 13848-1:2019</span></p><p><span>Applicazioni ferroviarie &#8211; Binario &#8211; Qualit&#224; della geometria del binario &#8211; Parte 1: Caratterizzazione della geometria del binario</span></p></td></tr><tr><td><p>[13.1]</p></td><td><p>Limite di azione immediata per lo sghembo del binario</p></td><td><p>4.2.8.3(1)</p></td><td><p>6.5</p></td></tr><tr><td><p><span>[14]</span></p></td><td><p><span>EN 14067-5:2021/AC:2023</span></p><p><span>Applicazioni ferroviarie &#8211; Aerodinamica &#8211; Parte 5: Requisiti e procedure di valutazione per l'aerodinamica in galleria</span></p></td></tr><tr><td><p>[14.1]</p></td><td><p>Criterio per le gallerie nuove</p></td><td><p>4.2.10.1(1)</p></td><td><p>6.1.3 tabella 10</p></td></tr><tr><td><p>[14.2]</p></td><td><p>Criterio per le gallerie esistenti</p></td><td><p>4.2.10.1(3)</p></td><td><p>6.1.4</p></td></tr><tr><td><p>[14.3]</p></td><td><p>Procedura di valutazione</p></td><td><p>6.2.4.12(1)</p></td><td><p>6.1, 7.4</p></td></tr><tr><td><p>[14.4]</p></td><td><p>Sezione trasversale di riferimento</p></td><td><p>6.2.4.12(3)</p></td><td><p>6.1.2.1</p></td></tr><tr><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td></tr><tr><td><p><span>[15]</span></p></td><td><p><span>EN 13145:2001</span></p><p><span>Applicazioni ferroviarie &#8211; Binario &#8211; Traversine e traversoni in legno</span></p></td></tr><tr><td><p>[15.1]</p></td><td><p>Resistenza ai carichi verticali</p></td><td><p>Appendice C.1, lettera c)</p><p>Appendice C.2, lettera c)</p></td><td><p>&#160;</p></td></tr><tr><td><p><span>[16]</span></p></td><td><p><span>EN ISO 6506-1:2014</span></p><p><span>Materiali metallici &#8211; Prova di durezza Brinell. Metodo di prova</span></p></td></tr><tr><td><p>[16.1]</p></td><td><p>Definizione della durezza dell'acciaio</p></td><td><p>Appendice S</p></td><td><p>&#160;</p></td></tr><tr><td><p><span>[17]</span></p></td><td><p><span>EN 13232-3:2003</span></p><p><span>Applicazioni ferroviarie &#8211; Binario &#8211; Scambi e incroci &#8211; Parte 3: Requisiti per l'interazione ruota/rotaia</span></p></td></tr><tr><td><p>[17.1]</p></td><td><p>Definizione di &#8220;spazio non guidato dei cuori doppi delle intersezioni&#8221;</p></td><td><p>Appendice S</p></td><td><p>4.2.5</p></td></tr></tbody></table><p><br/></p><p><span>Tabella 50</span></p><p><span>Documenti tecnici (disponibili sul sito dell'ERA)</span></p><table><col/><col/><col/><col/><tbody><tr><td><p>Indice</p></td><td><p>Caratteristiche da valutare</p></td><td><p>Punto della STI</p></td><td><p>Punto obbligatorio della documentazione tecnica</p></td></tr><tr><td><p><span>[A]</span></p></td><td><p><span>Documento tecnico dell'ERA sulla codifica del trasporto combinato</span></p><p><span>ERA/TD/2023-01/CCT versione 1.1 (pubblicato il 21&#160;marzo 2023)</span></p></td></tr><tr><td><p>[A.1]</p></td><td><p>Codifica delle linee</p></td><td><p>2.6</p></td><td><p>2.1</p></td></tr></tbody></table></div></div>                        .</td></tr></tbody></table>
( *1 ) Regolamento di esecuzione (UE) 2019/773 della Commissione, del 16 maggio 2019, relativo alla specifica tecnica di interoperabilità per il sottosistema “Esercizio e gestione del traffico” del sistema ferroviario nell'Unione europea e che abroga la decisione 2012/757/UE ( GU L 139I del 27.5.2019, pag. 5 ).»;
( *2 ) Regolamento (UE) n. 1302/2014 della Commissione, del 18 novembre 2014, relativo a una specifica tecnica di interoperabilità per il sottosistema “Materiale rotabile — Locomotive e materiale rotabile per il trasporto di passeggeri” del sistema ferroviario dell'Unione europea ( GU L 356 del 12.12.2014, pag. 228 ).»;
( *3 ) Direttiva (UE) 2020/2184 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 16 dicembre 2020, concernente la qualità delle acque destinate al consumo umano ( GU L 435 del 23.12.2020, pag. 1 ).»;
( *4 ) Direttiva (UE) 2016/797 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell'11 maggio 2016, relativa all'interoperabilità del sistema ferroviario dell'Unione europea ( GU L 138 del 26.5.2016, pag. 44 »;
( *5 ) Regolamento di esecuzione (UE) 2019/250 della Commissione, del 12 febbraio 2019, relativo ai modelli di dichiarazioni e di certificati “CE” per i sottosistemi e i componenti di interoperabilità ferroviari, relativo al modello di dichiarazione di conformità a un tipo di veicolo ferroviario autorizzato e alle procedure “CE” di verifica dei sottosistemi conformemente alla direttiva (UE) 2016/797 del Parlamento europeo e del Consiglio e che abroga il regolamento (UE) n. 201/2011 della Commissione ( GU L 42 del 13.2.2019, pag. 9 ).
( *6 ) Raccomandazione 2014/881/UE della Commissione, del 18 novembre 2014, relativa alla procedura per dimostrare il livello di conformità delle linee ferroviarie esistenti ai parametri fondamentali delle specifiche tecniche di interoperabilità ( GU L 356 del 12.12.2014, pag. 520 ).»;
( *7 ) Per velocità consentite localmente fino a 100 km/h, la capacità di carico minima necessaria è D2 alla velocità consentita localmente. Per velocità consentite localmente superiori a 100 km/h, la capacità di carico minima necessaria è D2 a 100 km/h.
( *8 ) Per velocità consentite localmente fino a 200 km/h, la capacità di carico minima necessaria è D2 alla velocità consentita localmente.»
( 1 ) Valori minimi prescritti del carico per asse da utilizzare per le verifiche dei ponti mediante valutazione dinamica, in base alla massa di progetto in ordine di marcia per motrici e locomotive e alla massa di esercizio in condizioni di carico utile normale per i veicoli in grado di trasportare un carico utile di passeggeri o bagagli (definizioni di massa conformemente alla specifica di cui all'appendice T, indice [1]).
( 2 ) Valori minimi prescritti del carico per asse da utilizzare per le verifiche dell'infrastruttura facendo uso di un carico statico, in base alla massa di progetto in condizioni di carico utile eccezionale per i veicoli in grado di trasportare un carico utile di passeggeri o bagagli (definizioni di massa conformemente alla specifica di cui all'appendice T, indice [1], con riferimento alla specifica di cui all'appendice T, indice [2]). Questo carico per asse può essere correlato a una velocità limitata.
( 3 ) Da utilizzare per le verifiche dell'infrastruttura usata per carichi statici, in base alla massa di progetto in ordine di marcia per motrici e locomotive e alla massa di progetto in condizioni di carico utile eccezionale per altri veicoli (definizioni di massa conformemente alla specifica di cui all'appendice T, indice [1], con riferimento alla specifica di cui all'appendice T, indice [2]). Questo carico per asse può essere correlato a una velocità limitata.
( 4 ) Da utilizzare per le verifiche statiche dell'infrastruttura, in base alla massa di progetto in ordine di marcia per motrici e locomotive e alla massa di progetto in condizioni di carico utile normale per altri veicoli (definizioni di massa conformemente alla specifica di cui all'appendice T, indice [1]). Questo carico per asse può essere correlato a una velocità limitata.
( 5 ) Carico utile normale della specifica di cui all'appendice T, indice [1], più 160 kg/m 2 aggiuntivi per le aree riservate ai passeggeri in piedi.
( 6 ) Se l'autorità nazionale preposta alla sicurezza dà il suo assenso, è consentito progettare strutture geotecniche e opere in terra e calcolare gli effetti di pressione della terra utilizzando carichi distribuiti linearmente o carichi concentrati, se i relativi effetti di carico corrispondono al modello di carico 71 con il fattore α.
ALLEGATO III
L'allegato del regolamento (UE) n. 1300/2014 è così modificato:
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(1)</p></td><td><p>il punto 2.1.2 &#232; sostituito dal seguente:</p><p>&#171;2.1.2.&#160;&#160;&#160;<span>Ambito di applicazione in relazione al sottosistema materiale rotabile</span></p><p>La presente STI si applica al materiale rotabile che rientra nell'ambito di applicazione dell'allegato del regolamento (UE) n.&#160;1302/2014 (STI LOC&amp;PAS) ed &#232; destinato al trasporto di passeggeri.</p><p>La presente STI non si applica al materiale rotabile destinato a scopi diversi dal trasporto di passeggeri. Le persone in accompagnamento ad un treno merci o che viaggiano su veicoli ferroviari diversi da quelli destinati ai passeggeri devono essere soggette alle condizioni stabilite dall'impresa ferroviaria e pubblicate sul suo sito web.&#187;;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(2)</p></td><td><p>al punto 2.3 &#232; aggiunta la definizione seguente:</p><p>                        &#171;                        &#8220;Sedia a rotelle interoperabile trasportabile in treno&#8221; Una sedia a rotelle interoperabile trasportabile in treno &#232; una sedia a rotelle con caratteristiche tali da consentire il pieno utilizzo di tutte le funzionalit&#224; del materiale rotabile progettate per gli utenti su sedia a rotelle. Le caratteristiche di una sedia a rotelle interoperabile trasportabile in treno rientrano nei limiti di cui all'appendice M.&#187;;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(3)</p></td><td><p>il capitolo 3 &#232; cos&#236; modificato:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(a)</p></td><td><p>il primo comma &#232; sostituito dal seguente:</p><p>                                    &#171;Le tabelle seguenti indicano i requisiti essenziali, stabiliti nell'allegato III della direttiva (UE)&#160;2016/797 del Parlamento europeo e del Consiglio<a>&#160;(<span>*1</span>)</a>, che sono soddisfatti dalle specifiche stabilite nel capitolo 4 della presente STI per il proprio ambito di applicazione.</p><p><a>(<span>*1</span>)</a>&#160;&#160;Direttiva (UE)&#160;2016/797 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell'11&#160;maggio 2016, relativa all'interoperabilit&#224; del sistema ferroviario dell'Unione europea (<a>GU&#160;L&#160;138 del 26.5.2016, pag.&#160;44</a>).&#187;;"</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(b)</p></td><td><p>nella tabella 1, nella prima riga del titolo, &#171;direttiva&#160;2008/57/CE&#187; &#232; sostituito da &#171;direttiva (UE)&#160;2016/797&#187;;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(c)</p></td><td><p>nella tabella 2, nella prima riga del titolo, &#171;direttiva&#160;2008/57/CE&#187; &#232; sostituito da &#171;direttiva (UE)&#160;2016/797&#187;;</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(4)</p></td><td><p>al punto 4.1(1), &#171;direttiva&#160;2008/57/CE&#187; &#232; sostituito da &#171;direttiva (UE)&#160;2016/797&#187;;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(5)</p></td><td><p>al punto 4.1(3), la seconda frase &#232; sostituita dalla seguente:</p><p>                        &#171;I requisiti operativi e le responsabilit&#224; sono definiti nel regolamento di esecuzione (UE)&#160;2019/773 della Commissione<a>&#160;(<span>*2</span>)</a> (STI OPE) e al punto 4.4 della presente STI.</p><p><a>(<span>*2</span>)</a>&#160;&#160;Regolamento di esecuzione (UE)&#160;2019/773 della Commissione, del 16&#160;maggio 2019, relativo alla specifica tecnica di interoperabilit&#224; per il sottosistema &#8220;Esercizio e gestione del traffico&#8221; del sistema ferroviario nell'Unione europea e che abroga la decisione&#160;2012/757/UE (<a>GU&#160;L&#160;139I del 27.5.2019, pag.&#160;5</a>).&#187;;"</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(6)</p></td><td><p>al punto 4.2.1, la tabella 3 &#232; sostituita dalla seguente:</p><p><span>&#171;Tabella 3</span></p><p><span>Categorie dei parametri di base</span></p><table><col/><col/><col/><tbody><tr><td><p>Parametro di base</p></td><td><p>Caratteristiche tecniche indicate</p></td><td><p>Solo requisito funzionale</p></td></tr><tr><td><p>Parcheggi per le persone con disabilit&#224; e le persone a mobilit&#224; ridotta</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>Il punto 4.2.1.1 completo</p></td></tr><tr><td><p>Percorso privo di ostacoli</p></td><td><p>Ubicazione dei percorsi</p><p>Larghezza dei percorsi privi di ostacoli</p><p>Soglia</p><p>Corrimano doppio</p><p>Tipo di ascensore</p><p>Altezza dei segnali in Braille</p></td><td><p>Caratteristiche dettagliate</p></td></tr><tr><td><p>Porte e accessi</p></td><td><p>4.2.1.3, punto (2): larghezza della porta</p><p>4.2.1.3, punto (4): altezza del dispositivo di apertura delle porte</p></td><td><p>4.2.1.3, punto (1)</p><p>4.2.1.3, punto (3)</p></td></tr><tr><td><p>Rivestimenti dei pavimenti</p></td><td><p>4.2.1.4, punto (2): irregolarit&#224; dei pavimenti</p></td><td><p>4.2.1.4, punto (1): resistenza allo scivolamento</p></td></tr><tr><td><p>Evidenziazione degli ostacoli trasparenti</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>Il punto 4.2.1.5 completo</p></td></tr><tr><td><p>Servizi igienici e nursery</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>Il punto 4.2.1.6 completo</p></td></tr><tr><td><p>Arredo ed elementi isolati</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>Il punto 4.2.1.7 completo</p></td></tr><tr><td><p>Biglietterie, uffici informazioni e punti di assistenza per i passeggeri</p></td><td><p>4.2.1.8, punto (5): passaggio verso le obliteratrici</p></td><td><p>4.2.1.8, punti da (1) a&#160;(4)</p><p>4.2.1.8, punto (6)</p></td></tr><tr><td><p>Illuminazione</p></td><td><p>4.2.1.9, punto (3): illuminazione dei marciapiedi</p></td><td><p>4.2.1.9, punto (1); 4.2.1.9, punto (2); 4.2.1.9, punto (4): illuminazione in altri punti</p></td></tr><tr><td><p>Informazioni visive: segnaletica, pittogrammi, informazioni dinamiche o a stampa</p></td><td><p>Caratteristiche delle informazioni da fornire</p><p>Ubicazione delle informazioni</p></td><td><p>Caratteristiche dettagliate delle informazioni visive</p></td></tr><tr><td><p>Informazioni sonore</p></td><td><p>Il punto 4.2.1.11 completo</p></td><td><p>&#160;</p></td></tr><tr><td><p>Larghezza e bordo dei marciapiedi</p></td><td><p>4.2.1.12, punti da (2) a&#160;(5)</p><p>4.2.1.12, punti da (6) a&#160;(9): Presenza degli elementi</p></td><td><p>4.2.1.12, punto (1)</p><p>4.2.1.12, punti da (6) a&#160;(9): Caratteristiche del contrasto e dei contrassegni visivi e tattili</p></td></tr><tr><td><p>Estremit&#224; dei marciapiedi</p></td><td><p>4.2.1.13: Presenza degli elementi</p></td><td><p>4.2.1.13: Caratteristiche del contrasto e dei contrassegni visivi e tattili&#187;;</p></td></tr><tr><td><p>Dispositivi di ausilio per la salita a bordo depositati sui marciapiedi</p></td><td><p>Il punto 4.2.1.14 completo</p></td><td><p>&#160;</p></td></tr><tr><td><p>Attraversamenti a livello dei binari destinati ai passeggeri nelle stazioni</p></td><td><p>Il punto 4.2.1.15 completo</p></td><td><p>&#160;</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(7)</p></td><td><p>al punto 4.2.1.2, il punto (2) &#232; sostituito dal seguente:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#171;(2)</p></td><td><p>Tutti i percorsi privi di ostacoli, le passerelle e i sottopassaggi devono avere una larghezza libera minima di 160 cm tranne nelle aree specificate ai punti 4.2.1.2.2(3 bis) (rampe), 4.2.1.3(2) (porte), 4.2.1.12(3) (marciapiedi) e&#160;4.2.1.15(2) (attraversamenti a livello).&#187;;</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(8)</p></td><td><p>al punto 4.2.1.2.1, il punto (1) &#232; soppresso;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(9)</p></td><td><p>il punto 4.2.1.2.2 &#232; sostituito dal seguente:</p><p>&#171;4.2.1.2.2.&#160;&#160;&#160;<span>Circolazione verticale</span></p><table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>(1)</p></td><td><span>Quando un percorso privo di ostacoli comprende una variazione di livello, occorre prevedere un percorso privo di gradini che offra un'alternativa alle scale per le persone a mobilit&#224; ridotta.</span></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>(2)</p></td><td><span>La larghezza dei gradini e delle scale lungo i percorsi privi di ostacoli deve essere di almeno&#160;160 cm misurati fra i corrimano.</span></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>(2 bis)</p></td><td><span>Almeno il primo e l'ultimo gradino di una rampa di scale devono essere indicati con una fascia a contrasto. Tale requisito si applica fin da un gradino singolo.</span></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>(2 ter)</p></td><td><span>Devono essere installati indicatori tattili di avvertimento almeno davanti al primo gradino in discesa in caso di scale composte da tre o pi&#249; gradini.</span></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>(3)</p></td><td><span>Qualora non siano previsti ascensori, devono essere installate rampe per le persone con disabilit&#224; e le persone a mobilit&#224; ridotta che non sono in grado di utilizzare le scale. Esse devono avere una pendenza moderata. Una pendenza considerevole &#232; ammessa solo per brevi tratti.</span></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>(3 bis)</p></td><td><span>Le rampe, se utilizzate come integrazione alle scale, possono avere una larghezza di 120 cm misurata al livello del pavimento.</span></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>(4)</p></td><td><span>Le scale composte da tre o pi&#249; gradini e le rampe devono essere dotate di corrimano su entrambi i lati e su due livelli.</span></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>(5)</p></td><td><span>Se le rampe non sono disponibili, occorre installare ascensori che devono essere almeno del tipo 2 conformemente alla specifica di cui all'appendice A, indice [1]. Gli ascensori di tipo 1 sono autorizzati solo nel caso di stazioni rinnovate o ristrutturate.</span></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>(6)</p></td><td><span>Scale mobili e marciapiedi mobili devono essere progettati in conformit&#224; alla specifica di cui all'appendice A, indice [2].</span></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>(7)</p></td><td><span>Gli attraversamenti a livello dei binari possono far parte di un percorso privo di ostacoli se soddisfano i requisiti di cui al punto 4.2.1.15.&#187;;</span></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(10)</p></td><td><p>il punto 4.2.1.2.3 &#232; sostituito dal seguente:</p><p>&#171;4.2.1.2.3.&#160;&#160;&#160;<span>Identificazione del percorso</span></p><table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>(1)</p></td><td><span>I percorsi privi di ostacoli devono essere chiaramente identificati mediante le informazioni visive di cui al punto 4.2.1.10.</span></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>(2)</p></td><td><span>Alle persone ipovedenti devono essere fornite le informazioni sui percorsi privi di ostacoli almeno tramite una superficie di passaggio che presenta indicatori tattili e a contrasto. Il presente punto non si applica ai percorsi privi di ostacoli da e verso i parcheggi.</span></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>(2 bis)</p></td><td><span>Se &#232; presente pi&#249; di servizio per un determinata tipologia di area pubblica, il percorso verso almeno uno di essi deve essere segnalato mediante indicatori tattili e a contrasto sulla superficie di calpestio.</span></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>(2 ter)</p></td><td><span>Gli indicatori tattili sulla superficie di calpestio possono non essere presenti quando il percorso &#232; indicato in modo inequivocabile da elementi costruiti o naturali, come bordi e superfici, che possono essere seguiti a livello tattile e visivo.</span></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>(3)</p></td><td><span>In aggiunta o in alternativa &#232; consentito fare ricorso a soluzioni tecniche che utilizzano dispositivi sonori comandati a distanza o applicazioni telefoniche. Quando sono destinate a essere utilizzate come alternative, esse devono essere considerate soluzioni innovative.</span></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>(4)</p></td><td><span>Se lungo il percorso privo di ostacoli verso i marciapiedi sono presenti corrimano o pareti a portata di mano, questi devono avere informazioni sintetiche (per esempio il numero del marciapiede o informazioni sulla direzione). Le informazioni devono essere in codice Braille o in lettere o cifre in rilievo. Le informazioni devono essere collocate sul corrimano oppure sulla parete a un'altezza compresa fra 145 cm e&#160;165 cm.&#187;;</span></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(11)</p></td><td><p>al punto 4.2.1.6, il punto (2) &#232; sostituito dal seguente:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#171;(2)</p></td><td><p>Se una stazione &#232; dotata di nursery, almeno una di queste deve essere accessibile a uomini e donne su sedia a rotelle.&#187;;</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(12)</p></td><td><p>il punto 4.2.1.8 &#232; cos&#236; modificato:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(a)</p></td><td><p>il punto (1) &#232; sostituito dal seguente:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#171;(1)</p></td><td><p>Se sono presenti biglietterie per la vendita manuale dei biglietti, uffici informazioni e punti di assistenza per i passeggeri, almeno una postazione deve essere accessibile a una persona su sedia a rotelle e alle persone di bassa statura e almeno una postazione deve essere dotata di un sistema a circuito induttivo per l'ausilio all'ascolto.&#187;;</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(b)</p></td><td><p>il punto (4) &#232; sostituito dal seguente:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#171;(4)</p></td><td><p>Se sono presenti dei distributori automatici di biglietti in una stazione, almeno uno di questi deve avere un'interfaccia raggiungibile da una persona su sedia a rotelle e da persone di bassa statura. Tale requisito si applica a ciascun rivenditore di biglietti che colloca distributori automatici nella stazione.&#187;;</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(13)</p></td><td><p>al punto 4.2.1.9, il punto (3) &#232; sostituito dal seguente:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#171;(3)</p></td><td><p>I marciapiedi devono essere illuminati conformemente alla specifica di cui all'appendice A, indici [3] e [4].&#187;;</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(14)</p></td><td><p>il punto 4.2.1.10 &#232; sostituito dal seguente:</p><p>&#171;4.2.1.10.&#160;&#160;&#160;<span>Informazioni visive: segnaletica, pittogrammi, informazioni dinamiche o a stampa</span></p><table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>(1)</p></td><td><span>Si devono comunicare le seguenti informazioni:</span><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>                                       &#8220;informazioni di sicurezza&#8221; e &#8220;istruzioni di sicurezza&#8221;;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>segnali di avvertimento, divieto e obbligo;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>informazioni riguardanti la partenza dei treni;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>identificazione dei servizi di stazione, ove presenti, e delle relative vie di accesso.</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(2)</p></td><td><p>I caratteri, i simboli e i pittogrammi usati per le informazioni visive devono contrastare rispetto allo sfondo.</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(3)</p></td><td><p>La segnaletica deve essere disposta in tutti i punti in cui i passeggeri devono decidere quale direzione seguire e a intervalli lungo il percorso. Le targhette, i simboli e i pittogrammi devono essere utilizzati in maniera coerente lungo tutto il percorso.</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(4)</p></td><td><p>Le informazioni concernenti la partenza dei treni (compresi destinazione, fermate intermedie, numero di marciapiede e orario) devono essere disponibili e adatte alla lettura da un'altezza di 160&#160;cm, in almeno un punto della stazione.</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(5)</p></td><td><p>Il carattere tipografico utilizzato per i testi deve essere facilmente leggibile.</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(6)</p></td><td><p>Tutti i segnali di sicurezza, di avvertimento, di obbligo e di divieto devono includere pittogrammi.</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(7)</p></td><td><p>Le targhette con le informazioni tattili devono essere installate:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>nei servizi igienici, per fornire istruzioni e per le richieste di soccorso, ove opportuno</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>negli ascensori in conformit&#224; alla specifica di cui all'appendice A, indice [1].</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(8)</p></td><td><p>Le informazioni sull'orario presentate in cifre devono essere espresse nel sistema a&#160;24 ore.</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(9)</p></td><td><p>I seguenti specifici simboli grafici e pittogrammi devono essere muniti del simbolo di una sedia a rotelle conformemente all'appendice N:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>informazioni direzionali per i percorsi specifici per sedie a rotelle;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>indicazione dei servizi igienici e di altre strutture, se previste, accessibili con una sedia a rotelle;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>se sui marciapiedi sono presenti pannelli indicatori della composizione dei treni, indicazione del punto di accesso al treno per i passeggeri su sedia a rotelle.</p><p>I simboli possono essere combinati con altri simboli (per esempio ascensore, servizi igienici ecc.).</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(10)</p></td><td><p>I circuiti induttivi eventualmente installati devono essere indicati con il segnale descritto all'appendice N.</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(11)</p></td><td><p>Nei servizi igienici accessibili su sedia a rotelle, dotati di corrimano incernierati, deve essere presente un simbolo grafico rappresentante il corrimano in posizione alzata e abbassata.</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(12)</p></td><td><p>In una singola posizione non devono essere presenti pi&#249; di cinque pittogrammi, oltre a una freccia direzionale, indicante una singola direzione, posti gli uni accanto agli altri.</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(13)</p></td><td><p>I display devono avere dimensioni tali da mostrare i nomi delle singole stazioni (che possono essere abbreviati) o le parole dei messaggi. I nomi di ciascuna stazione, o le parole dei messaggi, devono essere visualizzati per almeno&#160;2 secondi. Il termine &#8220;display&#8221; deve essere inteso come un qualsiasi supporto per informazioni dinamiche.</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(14)</p></td><td><p>Se &#232; utilizzato un display a rotazione (orizzontale o verticale), ogni parola completa deve essere visualizzata per almeno&#160;2 secondi e la rotazione orizzontale deve avere una velocit&#224; non superiore a&#160;6 caratteri al secondo.</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(15)</p></td><td><p>I display devono essere progettati per una distanza massima di visione in base alla formula seguente:</p><p>distanza di lettura in mm divisa per 250 = altezza dei caratteri (per esempio: 10&#160;000 mm/250 = 40 mm).&#187;;</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(15)</p></td><td><p>al punto 4.2.1.12, il punto (5) &#232; soppresso;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(16)</p></td><td><p>al punto 4.2.1.15, il punto (1) &#232; sostituito dal seguente:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#171;(1)</p></td><td><p>Gli attraversamenti a livello dei binari possono essere usati in un percorso privo di gradini o di ostacoli.&#187;;</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(17)</p></td><td><p>al punto 4.2.2.1.1(1), il primo e il secondo trattino sono sostituiti dai seguenti:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#171;&#8212;</p></td><td><p>dallo schienale di un altro sedile rivolto nella direzione opposta su cui sono montati una maniglia o un corrimano verticale o altri elementi sul lato del corridoio, che possono essere utilizzati per la stabilit&#224; della persona</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>da un corrimano o una parete divisoria presenti sul lato del sedile verso il corridoio.&#187;;</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(18)</p></td><td><p>il punto 4.2.2.1.2.1 &#232; cos&#236; modificato:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(a)</p></td><td><p>il punto (2) &#232; sostituito dal seguente:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#171;(2)</p></td><td><p>I sedili con priorit&#224; e i veicoli in cui essi si trovano devono essere identificati con la segnaletica conforme all'appendice N. Si deve precisare che gli altri passeggeri sono tenuti a cedere tali posti alle persone che ne hanno diritto quando necessario. Tale identificazione non &#232; richiesta per le unit&#224; destinate a essere utilizzate esclusivamente nell'ambito di un sistema di prenotazione dei posti: ci&#242; deve essere riportato nella documentazione tecnica di cui al punto 4.2.12 della STI LOC&amp;PAS.&#187;;</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(b)</p></td><td><p>i punti (7) e&#160;(8) sono sostituiti dai seguenti:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#171;(7)</p></td><td><p>Ogni sedile con priorit&#224; e il relativo spazio a disposizione dell'utente devono essere conformi alla specifica di cui all'appendice A, indice [16].</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(8)</p></td><td><p>La superficie utile totale della seduta del sedile con priorit&#224; deve essere larga almeno&#160;450&#160;mm (cfr. la specifica di cui all'appendice A, indice [16]).&#187;;</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(19)</p></td><td><p>al punto 4.2.2.1.2.2, il punto (1) &#232; sostituito dal seguente:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#171;(1)</p></td><td><p>In presenza di sedili con priorit&#224; nella stessa direzione, lo spazio libero davanti a ogni sedile deve essere conforme alla specifica di cui all'appendice A, indice [16].&#187;;</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(20)</p></td><td><p>il punto 4.2.2.1.2.3 &#232; sostituito dal seguente:</p><p>&#171;4.2.2.1.2.3.&#160;&#160;&#160;<span>Sedili contrapposti</span></p><table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>(1)</p></td><td><span>In presenza di sedili con priorit&#224; contrapposti, la distanza fra i bordi anteriori delle sedute dei sedili deve essere di almeno&#160;600&#160;mm (cfr. la specifica di cui all'appendice A, indice [16]). Tale distanza deve essere mantenuta anche se uno dei sedili contrapposti non &#232; un sedile con priorit&#224;.</span></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>(2)</p></td><td><span>Se i sedili con priorit&#224; contrapposti sono provvisti di un tavolino, deve essere presente una distanza libera orizzontale minima di 230&#160;mm fra il bordo anteriore della seduta e il bordo del tavolino (cfr. la specifica di cui all'appendice A, indice [16]). Quando uno dei sedili contrapposti non &#232; un sedile con priorit&#224;, la sua distanza dal tavolino pu&#242; essere ridotta a condizione che la distanza dai bordi anteriori delle sedute continui ad essere di 600 mm. La conformit&#224; al presente punto non &#232; necessaria per i tavolini montati su parete laterale, la cui lunghezza non supera l'asse centrale del sedile verso il finestrino.&#187;;</span></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(21)</p></td><td><p>il punto 4.2.2.2 &#232; cos&#236; modificato:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(a)</p></td><td><p>il punto (4) &#232; sostituito dal seguente:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#171;(4)</p></td><td><p>La distanza minima sul piano longitudinale fra la parte posteriore dello spazio per sedie a rotelle e la superficie successiva deve essere conforme alla specifica di cui all'appendice A, indice [16].&#187;;</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(b)</p></td><td><p>i punti (8) e&#160;(9) sono sostituiti dai seguenti:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#171;(8)</p></td><td><p>Non devono essere presenti attrezzature come ganci per biciclette o portasci nello spazio per sedie a rotelle o direttamente davanti ad esso.</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(9)</p></td><td><p>Accanto o di fronte a ciascuno spazio per sedie a rotelle deve essere disponibile almeno un sedile per un accompagnatore del passeggero su sedia a rotelle. Tale sedile deve offrire lo stesso livello di comodit&#224; degli altri sedili passeggeri e pu&#242; essere collocato anche sul lato opposto del corridoio.&#187;;</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(c)</p></td><td><p>il punto (12) &#232; sostituito dal seguente:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#171;(12)</p></td><td><p>Il dispositivo per richiesta di aiuto deve essere collocato in un punto facilmente raggiungibile dalla persona che utilizza la sedia a rotelle come indicato nella specifica di cui all'appendice A, indice [9].&#187;;</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(d)</p></td><td><p>il punto (14) &#232; sostituito dal seguente:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#171;(14)</p></td><td><p>L'interfaccia del dispositivo per richiesta di aiuto deve essere quella definita al punto 5.3.2.6.&#187;;</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(22)</p></td><td><p>il punto 4.2.2.3.2 &#232; sostituito dal seguente:</p><p>&#171;4.2.2.3.2.&#160;&#160;&#160;<span>Porte esterne</span></p><table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>(1)</p></td><td><span>Tutte le porte esterne per i passeggeri devono avere una larghezza minima utile di 800&#160;mm in posizione aperta.</span></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>(2)</p></td><td><span>Sui treni con velocit&#224; di progetto inferiore a&#160;250&#160;km/h, le porte per le sedie a rotelle che offrono un accesso a livello, come stabilito al punto 2.3, devono avere una larghezza minima utile di 1&#160;000&#160;mm in posizione aperta.</span></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>(3)</p></td><td><span>Tutte le porte esterne per i passeggeri devono essere indicate sul lato esterno in modo da risaltare rispetto alla carrozzeria che le circonda.</span></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>(4)</p></td><td><span>Le porte esterne designate per l'accesso ai passeggeri su sedia a rotelle devono essere le pi&#249; vicine agli spazi per sedie a rotelle.</span></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>(5)</p></td><td><span>Le porte destinate all'accesso delle sedie a rotelle devono essere chiaramente contrassegnate con un segnale conforme all'appendice N.</span></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>(6)</p></td><td><span>Dall'interno del veicolo la posizione delle porte esterne deve essere chiaramente contrassegnata con una pavimentazione adiacente a contrasto.</span></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>(7)</p></td><td><span>Quando le porte sono azionate o stanno per essere azionate devono essere emessi segnali udibili e visibili dalle persone all'interno e all'esterno del treno.</span></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>(8)</p></td><td><span>I segnali di azionamento delle porte sono i seguenti:</span><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(a)</p></td><td><p>quando una porta &#232; in fase di apertura deve essere emesso un segnale di apertura delle porte; tale segnale deve funzionare almeno cinque secondi a meno che la porta non sia azionata, in questo caso il segnale pu&#242; cessare dopo tre secondi;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(b)</p></td><td><p>quando una porta &#232; aperta in modo automatico o a distanza dal macchinista o da un altro membro del personale di bordo deve essere emesso un segnale di apertura delle porte; tale segnale deve durare almeno tre secondi dal momento in cui la porta inizia ad aprirsi;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(c)</p></td><td><p>quando una porta, che viene chiusa in modo automatico o a distanza, sta per entrare in funzione, deve essere emesso un segnale di chiusura delle porte; tale segnale deve iniziare almeno due secondi prima che la porta cominci a chiudersi e continuare fino al momento della chiusura della porta;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(d)</p></td><td><p>quando una porta &#232; chiusa in loco (da un passeggero o da un membro del personale) deve essere emesso un segnale di chiusura delle porte; tale segnale deve iniziare dopo l'azionamento del dispositivo di comando e continuare fino al momento della chiusura della porta.</p></td></tr></tbody></table><p>Il segnale ottico e acustico di chiusura delle porte pu&#242; non essere attivato quando una porta si chiude per motivi diversi dalla partenza se esistono mezzi alternativi per attenuare il rischio di infortuni per i passeggeri e il personale di bordo. L'emissione di segnali ottici e acustici di chiusura delle porte o la presenza di mezzi alternativi deve essere ugualmente accettata in tutti gli Stati membri.</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>(9)</p></td><td><span>Il segnale di apertura delle porte udibile dalle persone all'esterno del treno pu&#242; non essere emesso quando &#232; presente un segnale di individuazione della porta. Il segnale di individuazione della porta deve restare costantemente attivato quando la porta &#232; in fase di apertura o pronta per essere aperta, o in entrambi i casi.</span></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>(10)</p></td><td><span>La fonte sonora dei segnali delle porte deve trovarsi nella zona vicina al dispositivo di comando.</span><p>In assenza del dispositivo di comando, la fonte sonora dei segnali delle porte deve trovarsi accanto alla porta.</p><p>Se &#232; utilizzata una fonte sonora separata per il segnale di chiusura delle porte, quest'ultima pu&#242; trovarsi nella zona vicina al dispositivo di comando oppure accanto alla porta.</p><p>Se &#232; presente un segnale esterno di individuazione della porta, la fonte sonora deve trovarsi nella zona vicina al dispositivo di comando mentre la fonte sonora per il segnale di chiusura delle porte deve trovarsi nella zona accanto alla porta.</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>(11)</p></td><td><span>I segnali ottici devono essere visibili dall'interno e dall'esterno del treno e devono essere situati in un punto in cui sia ridotta al minimo la possibilit&#224; che essi siano oscurati dai passeggeri che si trovano nel vestibolo. I segnali ottici devono essere conformi alla specifica di cui all'appendice A, indice [19].</span></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>(12)</p></td><td><span>I segnali acustici per l'apertura delle porte passeggeri devono essere conformi alla specifica di cui all'appendice G.</span></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>(13)</p></td><td><span>Le porte devono essere azionate dal personale di bordo oppure in modalit&#224; semiautomatica (ad esempio mediante pulsante premuto dai passeggeri) o automatica.</span></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>(14)</p></td><td><span>Il comando delle porte deve essere collocato accanto alla porta o sull'anta della stessa.</span></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>(15)</p></td><td><span>Il centro dei comandi per l'apertura delle porte esterne, azionabili dai marciapiedi, deve trovarsi a un'altezza compresa fra 800&#160;mm e 1&#160;200&#160;mm misurata in verticale sopra il marciapiede, rispetto a tutti i marciapiedi dove il treno effettuer&#224; una sosta. Se il treno &#232; progettato per un'unica altezza dei marciapiedi, il centro dei comandi per l'apertura delle porte esterne deve trovarsi a un'altezza compresa tra 800&#160;mm e 1&#160;100&#160;mm misurata verticalmente rispetto a quella altezza del marciapiede.</span></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>(16)</p></td><td><span>Il centro dei comandi interni per l'apertura delle porte esterne deve trovarsi a un'altezza compresa fra 800&#160;mm e 1&#160;100&#160;mm misurata in verticale rispetto al pavimento del veicolo.&#187;;</span></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(23)</p></td><td><p>il punto 4.2.2.4 &#232; sostituito dal seguente:</p><p>&#171;4.2.2.4.&#160;&#160;&#160;<span>Illuminazione</span></p><p>I valori minimi dell'illuminazione media nelle aree destinate ai passeggeri devono rispettare la specifica di cui all'appendice A, indice [6]. I requisiti relativi all'uniformit&#224; di tali valori non sono applicabili per la conformit&#224; alla presente STI.&#187;;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(24)</p></td><td><p>il punto 4.2.2.6 &#232; sostituito dal seguente:</p><p>&#171;4.2.2.6.&#160;&#160;&#160;<span>Passaggi privi di ostacoli</span></p><table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>(1)</p></td><td><span>Dall'entrata del veicolo, le sezioni seguenti del passaggio privo di ostacoli devono rispettare la specifica di cui all'appendice A, indice [17]:</span><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>attraverso i veicoli,</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>tra i veicoli collegati di un unico convoglio,</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>da e verso le porte accessibili alle sedie a rotelle, gli spazi per sedie a rotelle e le zone ad esse accessibili, comprese le cabine letto e i servizi igienici accessibili a tutti se previsti.</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>(2)</p></td><td><span>Il requisito dell'altezza minima non va verificato:</span><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>in tutte le zone dei veicoli a due piani,</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>nelle zone delle passerelle e delle porte dei veicoli a un piano.</p></td></tr></tbody></table><p>In tali zone un'altezza ridotta &#232; accettata a causa dei vincoli strutturali (sagoma, spazio fisico).</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>(3)</p></td><td><span>Accanto allo spazio per sedie a rotelle e in altre zone in cui le sedie a rotelle possono ruotare di 180&#176; deve essere presente uno spazio in cui girare, con diametro minimo di 1&#160;500&#160;mm. Lo spazio per sedie a rotelle pu&#242; far parte del cerchio di rotazione.</span></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>(4)</p></td><td><span>Se l'utente su sedia a rotelle deve cambiare direzione, &#232; necessario che la larghezza del passaggio privo di ostacoli di entrambi i corridoi o del corridoio e della porta sia conforme alla specifica di cui all'appendice A, indice [17].&#187;;</span></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(25)</p></td><td><p>al punto 4.2.2.7.1, i punti (2) e&#160;(3) sono sostituiti dai seguenti:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#171;(2)</p></td><td><p>Le informazioni visive di cui al punto (1) devono risaltare rispetto allo sfondo.</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(3)</p></td><td><p>Il carattere tipografico utilizzato per i testi di cui al punto (1) deve essere facilmente leggibile.&#187;;</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(26)</p></td><td><p>al punto 4.2.2.7.2, il punto (2) &#232; sostituito dal seguente:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#171;(2)</p></td><td><p>In un unico punto non devono essere presenti pi&#249; di cinque pittogrammi, oltre a una freccia direzionale, indicante una singola direzione, posti gli uni accanto agli altri.&#187;;</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(27)</p></td><td><p>il punto 4.2.2.7.3 &#232; sostituito dal seguente:</p><p>&#171;4.2.2.7.3.&#160;&#160;&#160;<span>Informazioni visive dinamiche</span></p><table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>(1)</p></td><td><span>La destinazione finale o l'itinerario devono essere indicati all'esterno del treno sul marciapiede accanto ad almeno una delle porte di accesso per i passeggeri, almeno alternativamente su un veicolo ogni due del treno.</span></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>(2)</p></td><td><span>Se i treni operano in un sistema in cui sono fornite informazioni visive dinamiche sui marciapiedi della stazione ogni 50&#160;metri o meno, e la destinazione o le informazioni sull'itinerario sono visualizzate anche sulla parte anteriore del treno, non &#232; obbligatorio fornire informazioni sulle fiancate dei veicoli.</span></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>(3)</p></td><td><span>La destinazione finale o l'itinerario del treno devono essere visualizzati all'interno di ogni veicolo.</span></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>(4)</p></td><td><span>La fermata successiva del treno deve essere visualizzata in modo che sia leggibile per almeno il 51&#160;% dei posti passeggeri all'interno di ogni veicolo, incluso il 51&#160;% dei sedili con priorit&#224;, e da tutti gli spazi per sedie a rotelle.</span></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>(5)</p></td><td><span>Il sistema di informazioni visive dinamiche deve avere la capacit&#224; di mostrare la fermata successiva del treno almeno due minuti prima dell'arrivo nella stazione in questione. Se la stazione successiva &#232; a meno di due minuti di marcia del treno, tale sistema deve avere la capacit&#224; di mostrare la stazione successiva subito dopo la partenza dalla stazione precedente.</span></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>(6)</p></td><td><span>Il requisito di cui al punto (4) non si applica agli scompartimenti che dispongono di 8 posti al massimo e sono accessibili tramite un corridoio adiacente. Tuttavia tali informazioni devono essere visibili da una persona in piedi nel corridoio fuori da uno scompartimento e da un passeggero che occupa uno spazio per sedie a rotelle.</span></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>(7)</p></td><td><span>Il sistema di informazioni visive dinamiche pu&#242; mostrare le informazioni sulla fermata successiva sullo stesso supporto della destinazione finale.</span></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>(8)</p></td><td><span>Se il sistema &#232; automatizzato, deve essere possibile cancellare o correggere le informazioni errate o fuorvianti.</span></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>(9)</p></td><td><span>I display interni ed esterni devono essere conformi ai requisiti di cui ai punti da (10) a&#160;(13). In tali punti, il termine &#8220;display&#8221; deve essere inteso come un qualsiasi supporto per informazioni dinamiche.</span></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>(10)</p></td><td><span>I nomi delle stazioni (che possono essere abbreviati) e le parole dei messaggi devono essere visualizzati per almeno&#160;2 secondi.</span></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>(11)</p></td><td><span>Se &#232; utilizzato un display a rotazione (orizzontale o verticale), ogni parola completa deve essere visualizzata per almeno&#160;2 secondi e la velocit&#224; di rotazione orizzontale non deve superare una media di 6 caratteri al secondo.</span></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>(12)</p></td><td><span>Sui display esterni, l'altezza minima dei caratteri deve essere di 70 mm sui display anteriori e di 35 mm sui display laterali.</span></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>(13)</p></td><td><span>I display interni devono essere progettati per una distanza massima di visione in base alla formula di cui alla tabella 5a.</span><p><span>Tabella 5a</span></p><p><span>Distanza massima di visione dei display interni per il materiale rotabile</span></p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>Distanza di lettura</p></td><td><p>Altezza dei caratteri</p></td></tr><tr><td><p>&lt; 8&#160;750  mm</p></td><td><p>(distanza di lettura/250) mm</p></td></tr><tr><td><p>da 8&#160;750  a 10&#160;000  mm</p></td><td><p>35 mm</p></td></tr><tr><td><p>&gt; 10&#160;000  mm</p></td><td><p>(distanza di lettura/285) mm&#187;;</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(28)</p></td><td><p>il punto 4.2.2.8 &#232; cos&#236; modificato:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(a)</p></td><td><p>il punto (2) &#232; sostituito dal seguente:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#171;(2)</p></td><td><p>Almeno i primi e gli ultimi gradini devono essere indicati con una fascia a contrasto lungo tutta la larghezza dei gradini sulle superfici frontale e superiore del profilo del gradino con una profondit&#224;:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>da 45 mm a&#160;55 mm sulla superficie frontale;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>da 45 mm a&#160;75 mm sulla superficie superiore.&#187;;</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(b)</p></td><td><p>al punto (7), nella tabella 6, il testo nella seconda riga &#232; sostituito dal seguente:</p><p>                                    &#171;Percorsi tra una porta esterna accessibile su sedia a rotelle, lo spazio per sedie a rotelle, una cabina letto accessibile a passeggeri su sedia a rotelle e i servizi igienici accessibili a tutti.&#187;;</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(29)</p></td><td><p>al punto 4.2.2.9, il punto (5) &#232; sostituito dal seguente:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#171;(5)</p></td><td><p>I corrimano di cui al punto (4) devono essere:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>corrimano verticali che si estendono da 700&#160;mm fino a 1&#160;200&#160;mm al di sopra della soglia del primo gradino per tutte le porte esterne;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>corrimano aggiuntivi installati ad un'altezza compresa tra 800&#160;mm e&#160;900&#160;mm al di sopra del primo gradino utilizzabile e paralleli alla linea dell'estremit&#224; dei gradini per le porte con pi&#249; di due gradini d'ingresso.&#187;;</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(30)</p></td><td><p>al punto 4.2.2.10, il punto (9) &#232; sostituito dal seguente:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#171;(9)</p></td><td><p>I dispositivi di richiesta di aiuto di cui ai punti (7) e&#160;(8) devono essere collocati su superfici verticali diverse del posto letto.&#187;;</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(31)</p></td><td><p>al punto 4.2.2.11.1, il punto (3) &#232; sostituito dal seguente:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#171;(3)</p></td><td><p>La documentazione tecnica di cui al punto 4.2.12 della STI LOC&amp;PAS deve comprendere le informazioni relative:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>all'altezza e allo spazio vuoto marciapiede-treno del marciapiede teorico che determina un divario verticale (<span>&#948;<span>&#957;+</span></span>) di 230&#160;mm e un divario orizzontale (<span>&#948;<span>h</span></span>) di 200&#160;mm dal punto posto al centro della sporgenza del gradino pi&#249; basso del materiale rotabile su un binario rettilineo;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>all'altezza e allo spazio vuoto marciapiede-treno del marciapiede teorico che determina un divario verticale (&#948;&#957;-) di 160&#160;mm e un divario orizzontale (&#948;h) di 200&#160;mm dal punto posto al centro della sporgenza del gradino pi&#249; basso del materiale rotabile su un binario rettilineo.&#187;;</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(32)</p></td><td><p>al punto 4.2.2.11.2, il punto (7) &#232; sostituito dal seguente:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#171;(7)</p></td><td><p>L'accesso al vestibolo deve avvenire al massimo mediante 4 gradini, di cui uno pu&#242; essere esterno.&#187;;</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(33)</p></td><td><p>al punto 4.2.2.12.1, il punto (3) &#232; sostituito da &#171;Non utilizzato.&#187;;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(34)</p></td><td><p>il punto 4.2.2.12.3 &#232; sostituito dal seguente:</p><p>&#171;4.2.2.12.3.&#160;&#160;&#160;<span>Elevatore di bordo</span></p><table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>(1)</p></td><td><span>Un elevatore di bordo &#232; un dispositivo integrato nell'area della porta di un veicolo che deve essere in grado di superare la differenza massima di altezza tra il pavimento del veicolo e il marciapiede della stazione in cui opera.</span></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>(2)</p></td><td><span>Quando l'elevatore &#232; chiuso, la porta deve avere una larghezza minima utile in conformit&#224; al punto 4.2.2.3.2.</span></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>(3)</p></td><td><span>Gli elevatori di bordo devono essere conformi ai requisiti di cui al punto 5.3.2.10.&#187;;</span></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(35)</p></td><td><p>al punto 4.3.2, la tabella 11 &#232; sostituita dalla seguente:</p><p>&#171;<span>Tabella 11</span></p><p><span>Interfaccia con il sottosistema materiale rotabile</span></p><table><col/><col/><col/><col/><tbody><tr><td><p>La presente STI</p></td><td><p>STI LOC&amp;PAS</p></td></tr><tr><td><p>Parametro</p></td><td><p>Punto</p></td><td><p>Parametro</p></td><td><p>Punto</p></td></tr><tr><td><p>Sottosistema materiale rotabile</p></td><td><p>4.2.2</p></td><td><p>Elementi inerenti ai passeggeri</p></td><td><p>4.2.5</p></td></tr><tr><td><p>Materiale rotabile destinato a essere utilizzato esclusivamente nell'ambito di un sistema di prenotazione dei posti</p></td><td><p>4.2.2.1.2.1</p></td><td><p>Documentazione generale</p></td><td><p>4.2.12.2</p></td></tr><tr><td><p>Altezza e spazio vuoto marciapiede-treno del marciapiede teorico</p></td><td><p>4.2.2.11.1</p></td><td><p>Documentazione generale</p></td><td><p>4.2.12.2</p></td></tr><tr><td><p>Gradino mobile e piattaforma ponte</p></td><td><p>4.2.2.12.1</p></td><td><p>Sistema di interazione porte-trazione</p></td><td><p>4.2.5.5.7&#187;;</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(36)</p></td><td><p>al punto 4.4, secondo comma, &#232; aggiunta la frase seguente:</p><p>                        &#171;Le norme di esercizio seguenti si applicano all'esercizio degli interi sottosistemi &#8220;infrastruttura&#8221; e &#8220;materiale rotabile&#8221;.&#187;;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(37)</p></td><td><p>il punto 4.4.1 &#232; cos&#236; modificato:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(a)</p></td><td><p>il primo trattino &#232; sostituito dal seguente:</p><p>&#171;&#8211;&#160;&#160;&#160;Aspetti generali</p><p>Il gestore dell'infrastruttura, il gestore della stazione o l'impresa ferroviaria deve disporre di un regolamento scritto per assicurare che tutte le persone con disabilit&#224; e le persone a mobilit&#224; ridotta possano accedere all'infrastruttura passeggeri durante le ore di esercizio, in conformit&#224; ai requisiti tecnici della presente STI. Inoltre il regolamento in questione deve essere compatibile con quello di qualsiasi impresa ferroviaria che intende utilizzare le infrastrutture (cfr. il punto 4.4.2), ove previsto. Il regolamento deve essere attuato fornendo informazioni adeguate al personale, nonch&#233; procedure da seguire e formazione. Il regolamento relativo all'infrastruttura deve includere, senza limitarsi a esse, norme operative per le situazioni seguenti:&#187;;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(b)</p></td><td><p>il venticinquesimo trattino &#232; sostituito dal seguente:</p><p>                                    &#171;Le condizioni con cui viene fornita assistenza alle persone con disabilit&#224; e alle persone a mobilit&#224; ridotta sono stabilite nel regolamento (UE)&#160;2021/782 del Parlamento europeo e del Consiglio<a>&#160;(<span>*3</span>)</a>.</p><p><a>(<span>*3</span>)</a>&#160;&#160;Regolamento (UE)&#160;2021/782 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 29&#160;aprile 2021, relativo ai diritti e agli obblighi dei passeggeri nel trasporto ferroviario (<a>GU&#160;L&#160;172 del 17.5.2021, pag.&#160;1</a>).&#187;;"</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(38)</p></td><td><p>il punto 4.4.2 &#232; sostituito dal seguente:</p><p>&#171;4.4.2.&#160;&#160;&#160;<span>Sottosistema materiale rotabile</span></p><p>Alla luce dei requisiti essenziali di cui al capitolo 3, le norme di esercizio specifiche del sottosistema materiale rotabile relative all'accessibilit&#224; per le persone con disabilit&#224; e per le persone a mobilit&#224; ridotta, sono le seguenti:</p><p>4.4.2.1.&#160;&#160;&#160;<span>Aspetti generali</span></p><p>L'impresa ferroviaria deve disporre di un regolamento scritto per assicurare l'accessibilit&#224; al materiale rotabile per il trasporto di passeggeri quando esso &#232; in funzione conformemente ai requisiti tecnici della presente STI. Inoltre, il regolamento in questione deve essere compatibile con il regolamento del gestore dell'infrastruttura o del gestore della stazione (cfr. il punto 4.4.1), a seconda dei casi. Il regolamento deve essere attuato fornendo informazioni adeguate al personale, nonch&#233; procedure da seguire e formazione. Il regolamento relativo al materiale rotabile deve includere, senza limitarsi ad esse, le norme di esercizio per le situazioni seguenti:</p><p>4.4.2.2.&#160;&#160;&#160;<span>Accesso e prenotazione dei sedili con priorit&#224;</span></p><p>I posti classificati &#8220;con priorit&#224;&#8221; possono rientrare in due categorie: i) non prenotati e ii) prenotati (cfr. il punto 4.2.2.1.2.1, punto (2)). Nel caso i), le norme di esercizio saranno rivolte agli altri passeggeri (per esempio, mediante l'uso di targhette) invitandoli a dare la precedenza a tutte le persone con disabilit&#224; e le persone a mobilit&#224; ridotta che hanno il diritto all'occupazione dei sedili in questione e a cedere i sedili con priorit&#224; occupati nei casi opportuni. Nel caso ii), le norme di esercizio devono essere applicate dall'impresa ferroviaria per assicurare un trattamento equo alle persone con disabilit&#224; e alle persone a mobilit&#224; ridotta nell'ambito del sistema di prenotazione dei posti. Con l'applicazione di tali norme i sedili con priorit&#224; sono inizialmente disponibili soltanto per la prenotazione da parte delle persone con disabilit&#224; e delle persone a mobilit&#224; ridotta, fino a un determinato termine ultimo prima della partenza. Dopo tale termine, i sedili con priorit&#224; saranno messi a disposizione di tutti i passeggeri, comprese le persone con disabilit&#224; e le persone a mobilit&#224; ridotta.</p><p>4.4.2.3.&#160;&#160;&#160;<span>Trasporto di cani guida</span></p><p>Devono essere elaborate norme di esercizio per assicurare che le persone con disabilit&#224; e le persone a mobilit&#224; ridotta accompagnate da un cane guida non debbano pagare un supplemento.</p><p>4.4.2.4.&#160;&#160;&#160;<span>Accesso e prenotazione degli spazi per sedie a rotelle</span></p><p>Le norme per l'accesso ai sedili con priorit&#224; e la loro prenotazione si applicano anche agli spazi per sedie a rotelle, per i quali solo gli utenti su sedia a rotelle hanno la priorit&#224;. Inoltre, le norme di esercizio devono prevedere posti i) non prenotati o ii) prenotati per gli accompagnatori (non PMR) accanto o di fronte allo spazio per sedie a rotelle.</p><p>4.4.2.5.&#160;&#160;&#160;<span>Accesso e prenotazione delle cabine letto accessibili a tutti</span></p><p>Le norme per la prenotazione dei sedili con priorit&#224; si applicano anche alle cabine letto accessibili a tutti (cfr. il punto 4.2.2.10). Tuttavia, le norme di esercizio non devono permettere l'occupazione di cabine letto, accessibili a tutti, senza prenotazione (la prenotazione anticipata &#232; sempre necessaria).</p><p>4.4.2.6.&#160;&#160;&#160;<span>Personale di bordo &#8212; Attivazione delle porte esterne</span></p><p>Devono essere applicate norme di esercizio riguardanti la procedura per l'attivazione delle porte esterne da parte del personale di bordo per garantire la sicurezza di tutti i passeggeri, comprese le persone con disabilit&#224; e le persone a mobilit&#224; ridotta (cfr. il punto 4.2.2.3.2).</p><p>4.4.2.7.&#160;&#160;&#160;<span>Dispositivi per la richiesta di aiuto nello spazio per sedie a rotelle, nei servizi igienici accessibili a tutti e nelle cabine letto accessibili alle sedie a rotelle</span></p><p>Devono essere elaborate norme di esercizio per assicurare una reazione e un intervento adeguati da parte del personale di bordo in caso di attivazione del dispositivo per la richiesta di aiuto (cfr. punti 4.2.2.2, 4.2.2.5 e&#160;4.2.2.10). La reazione e l'intervento non devono necessariamente essere gli stessi in base all'origine della richiesta di aiuto.</p><p>4.4.2.8.&#160;&#160;&#160;<span>Illuminazione</span></p><p>Qualora ogni sedile del passeggero sia dotato di una luce individuale, &#232; consentito ridurre il livello di illuminazione dell'unit&#224; a seconda del tipo di funzionamento (ad esempio servizio notturno, comfort del passeggero). Devono essere soddisfatti i requisiti della specifica di cui all'appendice A, indice [6].</p><p>4.4.2.9.&#160;&#160;&#160;<span>Istruzioni di sicurezza sonore in caso di emergenza</span></p><p>Devono essere applicate norme di esercizio riguardanti la trasmissione ai passeggeri di istruzioni di sicurezza sonore in caso di emergenza (cfr. il punto 4.2.2.7.4). Tali norme devono comprendere la natura delle istruzioni e la relativa modalit&#224; di trasmissione.</p><p>4.4.2.10.&#160;&#160;&#160;<span>Informazioni visive e sonore &#8212; Controllo delle pubblicit&#224;</span></p><p>Devono essere forniti dettagli sull'itinerario o sulla rete su cui circola il treno (l'impresa ferroviaria ne stabilisce le modalit&#224; di comunicazione).</p><p>Le pubblicit&#224; non devono essere combinate con le informazioni sul percorso.</p><p>Nota: le informazioni generali sui servizi di trasporto pubblico non devono essere considerate pubblicit&#224; ai fini del presente punto.</p><p>4.4.2.11.&#160;&#160;&#160;<span>Sistemi automatici di informazione &#8212; Correzione manuale di informazioni errate o fuorvianti</span></p><p>Devono essere applicate norme di esercizio per convalidare le informazioni automatiche e permetterne la correzione da parte del personale di bordo (cfr. il punto 4.2.2.7).</p><p>4.4.2.12.&#160;&#160;&#160;<span>Norme per gli annunci riguardanti la destinazione finale e la fermata successiva</span></p><p>Devono essere applicate norme di esercizio per garantire che la fermata successiva sia annunciata non pi&#249; tardi di due minuti prima dell'arrivo in stazione e che i display per le informazioni dinamiche mostrino nuovamente la destinazione finale non appena il treno si &#232; fermato (cfr. il punto 4.2.2.7).</p><p>4.4.2.13.&#160;&#160;&#160;<span>Norme riguardanti la composizione del treno per consentire l'utilizzo di dispositivi di ausilio per la salita a bordo di sedie a rotelle in funzione della disposizione dei marciapiedi.</span></p><p>Devono essere applicate norme di esercizio per tenere conto delle variazioni della composizione dei treni in modo da poter definire le zone operative sicure per i dispositivi di ausilio per la salita a bordo di sedie a rotelle in relazione ai punti di arresto dei treni.</p><p>4.4.2.14.&#160;&#160;&#160;<span>Sicurezza dei dispositivi manuali ed elettrici di ausilio per la salita a bordo di sedie a rotelle</span></p><p>Devono essere applicate norme di esercizio riguardanti l'utilizzo dei dispositivi di ausilio per la salita a bordo da parte del personale di bordo e di stazione. Nel caso di dispositivi manuali, le procedure devono garantire che sia richiesto uno sforzo fisico minimo da parte del personale. Nel caso di dispositivi elettrici, le procedure devono garantire il funzionamento &#8220;sicuro in caso di guasto&#8221; (fail-safe) in emergenza, in caso di perdita di alimentazione. Deve essere applicata una norma di esercizio riguardante l'utilizzo della barriera mobile di sicurezza montata sugli elevatori per sedie a rotelle da parte del personale di bordo o di stazione.</p><p>Devono essere applicate norme di esercizio per assicurare che il personale di bordo e di stazione sia in grado di far funzionare in sicurezza le rampe d'imbarco, in relazione alle operazioni di apertura, ancoraggio, sollevamento, abbassamento e chiusura.</p><p>4.4.2.15.&#160;&#160;&#160;<span>Assistenza per salire e scendere dal treno</span></p><p>Devono essere applicate norme di esercizio per assicurare che il personale sappia che le persone con disabilit&#224; e le persone a mobilit&#224; ridotta possono avere bisogno di assistenza per salire e scendere dal treno; il personale deve fornire tale assistenza, se necessario.</p><p>Le condizioni con cui viene fornita assistenza alle persone con disabilit&#224; e alle persone a mobilit&#224; ridotta sono stabilite nel regolamento (UE)&#160;2021/782.</p><p>4.4.2.16.&#160;&#160;&#160;<span>Marciapiede &#8212; Area operativa del dispositivo di ausilio per la salita a bordo di una sedia a rotelle</span></p><p>L'impresa ferroviaria e il gestore dell'infrastruttura o della stazione devono definire congiuntamente l'area del marciapiede in cui l'attrezzatura potr&#224; essere utilizzata e dimostrarne la validit&#224;. Tale area deve essere compatibile con i marciapiedi esistenti dove &#232; previsto l'arresto del treno.</p><p>Di conseguenza in alcuni casi il punto di arresto del treno deve essere modificato per soddisfare questo requisito.</p><p>Devono essere applicate norme di esercizio per tenere conto delle variazioni della composizione dei treni (cfr. il punto 4.2.1(12) in modo che il punto di arresto dei treni possa essere determinato in funzione delle aree operative dei dispositivi di ausilio per la salita a bordo.</p><p>4.4.2.17.&#160;&#160;&#160;<span>Procedura di emergenza per apertura dei gradini mobili</span></p><p>Devono essere applicate norme di esercizio per l'apertura o la chiusura di emergenza delle piattaforme ponte in caso di guasto all'alimentazione elettrica.</p><p>4.4.2.18.&#160;&#160;&#160;<span>Combinazione in esercizio di materiale rotabile conforme e non conforme alla presente STI</span></p><p>Quando un treno &#232; formato da materiale rotabile conforme e non conforme, devono essere applicate norme di esercizio per assicurare che il treno offra almeno due spazi per sedie a rotelle conformi alla presente STI. Se il treno dispone di servizi igienici, agli utenti su sedia a rotelle deve essere garantito l'accesso a servizi igienici accessibili a tutti.</p><p>In caso di tali combinazioni di materiale rotabile, devono essere applicate procedure per assicurare la disponibilit&#224; di informazioni sul percorso, visive e sonore, su tutti i veicoli.</p><p>&#200; accettabile che, in questo tipo di formazioni, i sistemi di informazione dinamica, gli spazi per sedie a rotelle, i servizi igienici accessibili a tutti, i posti letto accessibili a passeggeri su sedia a rotelle e i dispositivi di richiesta di aiuto non siano pienamente operativi.</p><p>4.4.2.19.&#160;&#160;&#160;<span>Treni composti da singoli veicoli conformi alla presente STI</span></p><p>Quando un treno &#232; formato da veicoli valutati singolarmente in conformit&#224; al punto 6.2.7, devono essere applicate norme di esercizio per assicurare che il treno completo sia conforme al punto 4.2 della presente STI.</p><p>4.4.2.20.&#160;&#160;&#160;<span>Fornitura di servizi a bordo dei treni</span></p><p>Quando un servizio &#232; fornito ai passeggeri in un'area specifica del treno che non &#232; accessibile agli utenti su sedia a rotelle, devono essere predisposti mezzi operativi per garantire che:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>a)</p></td><td><p>sia disponibile assistenza gratuita per aiutare gli utenti su sedia a rotelle a raggiungere il servizio; oppure</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>b)</p></td><td><p>il servizio sia fornito gratuitamente agli utenti su sedia a rotelle negli spazi per sedie a rotelle, a meno che la natura del servizio non ne renda impossibile la fornitura a distanza.&#187;;</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(39)</p></td><td><p>il punto 4.4.3 &#232; sostituito dal seguente:</p><p>&#171;4.4.3.&#160;&#160;&#160;<span>Fornitura di dispositivi di ausilio per la salita a bordo e fornitura di assistenza</span></p><p>Il gestore dell'infrastruttura o il gestore della stazione e l'impresa ferroviaria devono concordare la fornitura e la gestione dei dispositivi di ausilio per la salita a bordo nonch&#233; la fornitura di assistenza e di trasporti alternativi, in linea con il regolamento (UE)&#160;2021/782, al fine di stabilire quale parte &#232; responsabile del funzionamento di detti dispositivi e del trasporto alternativo. Il gestore dell'infrastruttura (o il(i) gestore(i) della stazione) e l'impresa ferroviaria devono garantire che la ripartizione delle responsabilit&#224; concordata sia la soluzione globale pi&#249; adatta.</p><p>Tali accordi devono prendere in considerazione l'ambito di utilizzo dei dispositivi di ausilio per la salita a bordo di cui ai punti 5.3.1.2, 5.3.1.3, 5.3.2.9 e&#160;5.3.2.10.</p><p>Tali accordi devono definire:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(a)</p></td><td><p>i marciapiedi della stazione dove il dispositivo di ausilio per la salita a bordo deve essere messo in funzione dal gestore dell'infrastruttura o dal gestore della stazione e il materiale rotabile per cui esso sar&#224; utilizzato;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(b)</p></td><td><p>i marciapiedi della stazione dove il dispositivo di ausilio per la salita a bordo deve essere messo in funzione dall'impresa ferroviaria e il materiale rotabile per cui esso sar&#224; utilizzato;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(c)</p></td><td><p>il materiale rotabile per cui l'impresa ferroviaria deve fornire e mettere in funzione un dispositivo di ausilio per la salita a bordo e il marciapiede della stazione su cui sar&#224; utilizzato;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(d)</p></td><td><p>il materiale rotabile su cui un dispositivo di ausilio per la salita a bordo deve essere messo a disposizione dall'impresa ferroviaria e azionato dal gestore dell'infrastruttura o dal gestore della stazione, nonch&#233; il marciapiede della stazione su cui sar&#224; utilizzato;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(e)</p></td><td><p>per i dispositivi di ausilio per la salita a bordo situati sui marciapiedi della stazione, il punto in cui &#232; pi&#249; probabile che siano utilizzati, tenendo conto del fatto che &#232; disponibile uno spazio libero (privo di ostacoli) di 150&#160;cm dal bordo di tale dispositivo di ausilio verso la direzione in cui la sedia a rotelle&#160;sale/scende dal treno&#160;dal/al livello del marciapiede;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(f)</p></td><td><p>le condizioni per la fornitura di trasporti alternativi, nel caso in cui:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>il marciapiede non possa essere raggiunto attraverso un percorso privo di ostacoli, o</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>non sia possibile prestare assistenza per aprire un dispositivo di ausilio per la salita a bordo tra il marciapiede e il materiale rotabile.&#187;;</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(40)</p></td><td><p>il punto 4.8 &#232; soppresso;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(41)</p></td><td><p>il punto 5.1 &#232; soppresso;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(42)</p></td><td><p>al punto 5.3, parte introduttiva, &#171;direttiva&#160;2008/57/CE&#187; &#232; sostituito da &#171;direttiva (UE)&#160;2016/797&#187;;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(43)</p></td><td><p>il punto 5.3.1.1 &#232; soppresso;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(44)</p></td><td><p>il punto 5.3.1.2 &#232; cos&#236; modificato:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(a)</p></td><td><p>il punto (1) &#232; sostituito dal seguente:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#171;(1)</p></td><td><p>Le rampe devono essere progettate e valutate per un ambito di utilizzo definito dal divario massimo verticale che possono superare con una pendenza massima del 18&#160;% (10.2&#176;).&#187;;</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(b)</p></td><td><p>il punto (5) &#232; sostituito dal seguente:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#171;(5)</p></td><td><p>La superficie della rampa deve essere antiscivolo e avere una posizione stabile con una larghezza libera effettiva di almeno&#160;760&#160;mm.&#187;;</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(45)</p></td><td><p>al punto 5.3.1.3, il punto (6) &#232; sostituito dal seguente:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#171;(6)</p></td><td><p>La piattaforma ponte che supera il divario tra il piano dell'elevatore e il pavimento del vagone deve avere una posizione stabile con una larghezza minima di 760&#160;mm.&#187;;</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(46)</p></td><td><p>al punto 5.3.2.2 sono aggiunti i punti da (7) a&#160;(9) seguenti:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#171;(7)</p></td><td><p>Se i dispositivi di apertura e di chiusura delle porte sono posti l'uno sopra l'altro, il dispositivo superiore deve essere sempre quello di apertura.</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(8)</p></td><td><p>Le porte automatiche e semiautomatiche devono essere dotate di dispositivi che impediscono ai passeggeri di rimanervi incastrati durante il funzionamento.</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(9)</p></td><td><p>Il valore da non superare per la forza di apertura o chiusura di una porta manuale &#232; 60&#160;N.&#187;;</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(47)</p></td><td><p>al punto 5.3.2.6, il punto (1) &#232; sostituito dal seguente:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#171;(1)</p></td><td><p>essere indicato da un segnale con sfondo giallo a contrasto con un simbolo nero (in conformit&#224; alla specifica di cui all'appendice A, indice [10]). Il simbolo in questione deve raffigurare un campanello o un telefono. Il segnale pu&#242; essere collocato sul pulsante o sulla lunetta o su un pittogramma separato;&#187;</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(48)</p></td><td><p>il punto 5.3.2.7 &#232; soppresso;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(49)</p></td><td><p>il punto 5.3.2.8 &#232; cos&#236; modificato:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(a)</p></td><td><p>al punto (2), &#171;punto 11&#187; &#232; sostituito da &#171;indice [11]&#187;;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(b)</p></td><td><p>al punto (5), &#171;punto 11&#187; &#232; sostituito da &#171;indice [11]&#187;;</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(50)</p></td><td><p>al punto 5.3.2.9, il punto (1) &#232; sostituito dal seguente:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#171;(1)</p></td><td><p>Le rampe devono essere progettate e valutate per un ambito di utilizzo definito dal divario massimo verticale che possono superare con una pendenza massima del 18&#160;% (10.2&#176;).&#187;;</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(51)</p></td><td><p>il punto 6.1.1 &#232; sostituito dal seguente:</p><p>&#171;6.1.1.&#160;&#160;&#160;<span>Valutazione di conformit&#224;</span></p><p>Una dichiarazione CE di conformit&#224; o di idoneit&#224; all'impiego, conforme all'articolo&#160;9, paragrafo 2, e all'articolo&#160;10, paragrafo 1, della direttiva (UE)&#160;2016/797, deve essere elaborata dal fabbricante o dal suo mandatario, stabilito nell'Unione, prima di immettere sul mercato un componente di interoperabilit&#224;.</p><p>La valutazione della conformit&#224; di un componente di interoperabilit&#224; deve avvenire in conformit&#224;&#160;al/ai modulo/i stabilito/i per quello specifico componente a norma del punto 6.1.2 della presente STI.&#187;;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(52)</p></td><td><p>al punto 6.1.2, la tabella 15 &#232; sostituita dalla seguente:</p><p><span>&#171;Tabella 15</span></p><p><span>Combinazioni di moduli per la certificazione &#171;CE&#187; di conformit&#224; dei componenti di interoperabilit&#224;</span></p><table><col/><col/><col/><col/><col/><col/><col/><col/><col/><tbody><tr><td><p>Punto del presente allegato</p></td><td><p>Componenti da valutare</p></td><td><p>Modulo</p></td></tr><tr><td><p>CA</p></td><td><p>CA1 o CA2<a>&#160;(<span>1</span>)</a></p></td><td><p>CB + CC</p></td><td><p>CB + CD</p></td><td><p>CB + CF</p></td><td><p>CH<a>&#160;(<span>1</span>)</a></p></td><td><p>CH1</p></td></tr><tr><td><p>5.3.1.2 e&#160;5.3.1.3</p></td><td><p>Rampe ed elevatori da marciapiede</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>X</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>X</p></td><td><p>X</p></td><td><p>X</p></td><td><p>X</p></td></tr><tr><td><p>5.3.2.1</p></td><td><p>Interfaccia del dispositivo di comando delle porte</p></td><td><p>X</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>X</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>X</p></td><td><p>&#160;</p></td></tr><tr><td><p>5.3.2.2, 5.3.2.3 e&#160;5.3.2.4</p></td><td><p>Servizi igienici</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>X</p></td><td><p>X</p></td><td><p>X</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>X</p></td><td><p>X</p></td></tr><tr><td><p>5.3.2.5</p></td><td><p>Fasciatoio per il cambio dei pannolini</p></td><td><p>X</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>X</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>X</p></td><td><p>&#160;</p></td></tr><tr><td><p>5.3.2.6</p></td><td><p>Dispositivi di richiesta di aiuto</p></td><td><p>X</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>X</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>X</p></td><td><p>&#160;</p></td></tr><tr><td><p>da 5.3.2.8 a&#160;5.3.2.10</p></td><td><p>Dispositivi di ausilio per la salita a bordo</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>X</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>X</p></td><td><p>X</p></td><td><p>X</p></td><td><p>X</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(53)</p></td><td><p>il punto 6.2.1 &#232; sostituito dal seguente:</p><p>&#171;6.2.1.&#160;&#160;&#160;<span>Verifica CE (indicazioni generali)</span></p><p>Le procedure di verifica CE da applicare ai sottosistemi sono descritte all'articolo&#160;15 della direttiva (UE)&#160;2016/797 e all'allegato IV di tale direttiva.</p><p>La procedura di verifica CE deve essere effettuata in conformit&#224; ai moduli stabiliti specificati al punto 6.2.2 della presente STI.</p><p>Per il sottosistema infrastruttura, se il richiedente dimostra che le prove o le valutazioni di un sottosistema o delle parti di un sottosistema sono le stesse o sono state superate con successo in occasione di richieste precedenti di un progetto, l'organismo notificato deve considerare i risultati di tali esami e valutazioni ai fini della verifica CE.</p><p>Per il sottosistema infrastruttura, l'obiettivo dell'ispezione da parte di un organismo notificato &#232; garantire che i requisiti della STI siano rispettati. L'ispezione &#232; effettuata sotto forma di esame visivo; in caso di dubbio, per la verifica dei valori, l'organismo notificato pu&#242; chiedere al richiedente di effettuare le misurazioni. Nel caso in cui siano possibili metodi differenti (ad esempio per contrasto), il metodo di misurazione deve essere quello utilizzato dal richiedente.</p><p>La procedura di approvazione e i contenuti della valutazione devono essere concordati fra il richiedente e un organismo notificato sulla base dei requisiti definiti nella presente STI.&#187;;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(54)</p></td><td><p>&#232; aggiunto il seguente punto 6.2.3.3:</p><p>&#171;6.2.3.3.&#160;&#160;&#160;<span>Valutazione del contrasto per il sottosistema materiale rotabile</span></p><p>La valutazione del contrasto per il sottosistema materiale rotabile deve essere effettuata in conformit&#224; alla specifica di cui all'appendice A, indice [18].&#187;;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(55)</p></td><td><p>i punti 6.2.5 e&#160;6.2.6 sono sostituiti dai seguenti:</p><p>&#171;6.2.5.&#160;&#160;&#160;<span>Valutazione della manutenzione</span></p><p>In conformit&#224; all'articolo&#160;15, paragrafo 4, della direttiva (UE)&#160;2016/797, al richiedente compete la preparazione del fascicolo tecnico, contenente la documentazione prevista per l'esercizio e la manutenzione.</p><p>L'organismo notificato deve soltanto verificare che sia fornita la documentazione prevista per l'esercizio e la manutenzione, cos&#236; come definita al punto 4.5 della presente STI. L'organismo notificato non &#232; tenuto a verificare le informazioni contenute nella documentazione fornita.</p><p>6.2.6.&#160;&#160;&#160;<span>Valutazione delle norme di esercizio</span></p><p>A norma degli articoli 10 e&#160;12 della direttiva (UE)&#160;2016/798, le imprese ferroviarie e i gestori dell'infrastruttura devono dimostrare di soddisfare i requisiti legati all'esercizio della presente STI nell'ambito del loro sistema di gestione della sicurezza, quando fanno richiesta di un certificato o un'autorizzazione di sicurezza nuovi o modificati.&#187;;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(56)</p></td><td><p>al punto 6.2.7, il terzo comma &#232; sostituito dal seguente:</p><p>                        &#171;In seguito al rilascio dell'autorizzazione all'immissione sul mercato di un'unit&#224;, nella fase di composizione del treno con altri veicoli compatibili, l'impresa ferroviaria &#232; tenuta a garantire il rispetto del punto 4.2 della presente STI a livello di treno, in conformit&#224; alle norme di cui al punto 4.2.2.5 della STI OPE (composizione del treno).&#187;;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(57)</p></td><td><p>i punti 7.1.1 e&#160;7.1.2 sono sostituiti dai seguenti:</p><p>&#171;7.1.1.&#160;&#160;&#160;<span>Nuova infrastruttura</span></p><p>La presente STI si applica a tutte le nuove stazioni rientranti nel suo ambito di applicazione.</p><p>Non &#232; obbligatorio applicare la presente STI alle nuove stazioni che hanno gi&#224; ottenuto una licenza di costruzione o che sono oggetto di un contratto per grandi lavori di costruzione gi&#224; sottoscritto o nelle fasi conclusive della procedura di appalto alla data di applicazione della presente STI. Tuttavia deve essere applicata una versione precedente della presente STI in conformit&#224; al suo ambito di applicazione stabilito. La coerenza dei requisiti applicabili di applicazione parziale di versioni differenti della presente STI a sezioni particolari della stazione deve essere giustificata dal richiedente certificato dall'organismo notificato.</p><p>Se stazioni che per molto tempo non hanno effettuato servizio passeggeri vengono nuovamente messe in servizio, questo pu&#242; essere considerato un rinnovo o una ristrutturazione in conformit&#224; al punto 7.2.</p><p>In tutti i casi di costruzione di una nuova stazione, il gestore della stazione o l'ente di progettazione devono organizzare una consultazione dei soggetti incaricati della gestione delle aree circostanti, al fine di consentire per quanto possibile il rispetto dei requisiti di accessibilit&#224; non soltanto nella stazione, ma anche per l'accesso ad essa. Nel caso delle stazioni multimodali, devono essere consultate anche altre autorit&#224; competenti in materia di trasporto per l'accesso da e verso la ferrovia e da e verso altri modi di trasporto.</p><p>7.1.2.&#160;&#160;&#160;<span>Materiale rotabile nuovo</span></p><table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>(1)</p></td><td><span>La presente STI si applica a tutte le unit&#224; di materiale rotabile che rientrano nel suo ambito di applicazione e che sono immesse sul mercato dopo il 28&#160;settembre 2023, salvo il caso in cui si applichi il punto 7.1.1.2 &#8220;Applicazione ai progetti in corso&#8221; della STI LOC&amp;PAS.</span></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>(2)</p></td><td><span>La conformit&#224; al presente allegato nella versione applicabile prima del 28&#160;settembre 2023 &#232; considerata equivalente alla conformit&#224; alla presente STI, ad eccezione delle modifiche di cui all'appendice P.</span></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>(3)</p></td><td><span>Le norme relative ai certificati di esame &#8220;CE&#8221; del tipo o del progetto per il sottosistema materiale rotabile e i componenti di interoperabilit&#224; associati devono essere quelli specificati al punto 7.1.3 della STI LOC&amp;PAS.&#187;;</span></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(58)</p></td><td><p>al punto 7.2.1.1.1, il terzo comma &#232; sostituito dal seguente:</p><p>                        &#171;Le specifiche di cui all'appendice A, indici [21] e [22], devono applicarsi alla formattazione e allo scambio dei dati sull'accessibilit&#224;&#187;;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(59)</p></td><td><p>al punto 7.2.1.1.3, l'ultima frase &#232; soppressa;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(60)</p></td><td><p>il punto 7.2.3 &#232; sostituito dal seguente:</p><p>&#171;7.2.3&#160;&#160;&#160;<span>Applicazione della presente STI al materiale rotabile in esercizio o a un tipo di materiale rotabile esistente</span></p><table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>(1)</p></td><td><span>Le norme per la gestione delle modifiche al materiale rotabile in esercizio o a un tipo di materiale rotabile esistente devono essere quelle specificate al punto 7.1.2 della STI LOC&amp;PAS e all'appendice F della presente STI.</span></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>(2)</p></td><td><span>Le norme per l'estensione dell'ambito di utilizzo del materiale rotabile esistente in esercizio prima del 19&#160;luglio 2010 o in possesso di un'autorizzazione a norma della direttiva&#160;2008/57/CE devono essere quelle specificate al punto 7.1.4 della STI LOC&amp;PAS.&#187;;</span></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(61)</p></td><td><p>il punto 7.3.2.6 &#232; cos&#236; modificato:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(a)</p></td><td><p>nella sezione riguardante il &#171;Caso specifico &#8220;P&#8221; Finlandia&#187;, seconda frase, l'espressione &#171;indice 14&#187; &#232; sostituita da &#171;indice [15]&#187;;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(b)</p></td><td><p>la sezione riguardante il &#171;Caso specifico Spagna &#8220;P&#8221; per la rete con scartamento da 1&#160;668 mm&#187; &#232; sostituita dalla seguente:</p><p>                                    &#171;Caso specifico Spagna &#8220;P&#8221;</p><p>Per il materiale rotabile destinato a circolare su uno scartamento di 1&#160;435 mm, i valori di bq0, &#948;h, &#948;v+ e &#948;v- devono essere quelli definiti al punto 4.2.2.11.1, tabelle 7 e&#160;8.</p><p>Per il materiale rotabile destinato a circolare su uno scartamento di 1&#160;668 mm, la posizione del primo gradino utile deve corrispondere alle dimensioni indicate nelle tabelle 23 e&#160;24 della presente STI, in base all'altezza del marciapiede e alla sagoma della linea, di cui al punto 7.7.15.1 dell'allegato del regolamento (UE) n.&#160;1299/2014 della Commissione<a>&#160;(<span>*4</span>)</a>:</p><p><span>Tabella 23</span></p><p><span>Caso specifico della Spagna &#8212; Valori di &#948;<span>h</span>, &#948;<span>&#957;+</span> e &#948;<span>&#957;&#8211;</span> e bq<span>0</span> su un binario rettilineo e piano con uno scartamento di 1&#160;668  mm</span></p><p><span>Su un binario rettilineo e piano</span></p><p><br/></p><table><col/><col/><col/><col/><col/><col/><tbody><tr><td><p>Posizione del gradino</p></td><td><p>Sagoma della linea</p></td></tr><tr><td><p>Sagoma GEC16 o GEB16</p></td><td><p>Sagoma GHE16</p></td><td><p>Binario con tre rotaie</p><p><span>(1)</span></p></td></tr><tr><td><p>Altezza del marciapiede 760 o 680 mm</p></td><td><p>Altezza del marciapiede 550 mm</p></td></tr><tr><td><p>&#948;<span>h</span> mm</p></td><td><p>Veicoli per scartamento variabile di 1&#160;435 /1&#160;668  mm</p></td><td><p>275</p></td><td><p>275</p></td><td><p>255</p></td><td><p>316,5</p></td></tr><tr><td><p>Veicoli per scartamento variabile di 1&#160;668  mm</p></td><td><p>200</p></td><td><p>200</p></td><td><p>200</p></td><td><p>241,5</p></td></tr><tr><td><p>&#948;<span>&#957;+</span> mm</p></td><td><p>230</p></td></tr><tr><td><p>&#948;<span>&#957;&#8211;</span> mm</p></td><td><p>160</p></td></tr><tr><td><p>bq<span>0</span></p></td><td><p>1&#160;725</p></td><td><p>1&#160;725</p></td><td><p>1&#160;705</p></td><td><p>1&#160;766,5</p></td></tr></tbody></table><p><br/></p><p><span>Tabella 24</span></p><p><span>Caso specifico Spagna &#8212; valori di &#948;<span>h</span>, &#948;<span>&#957;+</span> e &#948;<span>&#957;&#8211;</span> e bq<span>0</span> su un binario con raggio di curvatura di 300&#160;m con uno scartamento di 1&#160;668  mm</span></p><p><span>Su un binario con raggio di curvatura di 300&#160;m</span></p><p><br/></p><table><col/><col/><col/><col/><col/><col/><tbody><tr><td><p>Posizione del gradino</p></td><td><p>Sagoma della linea</p></td></tr><tr><td><p>Sagoma GEC16 o GEB16</p></td><td><p>Sagoma GHE16</p></td><td><p>Binario con tre rotaie<span>(1)</span></p></td></tr><tr><td><p>Altezza del marciapiede 760 o 680 mm</p></td><td><p>Altezza del marciapiede 550 mm</p></td></tr><tr><td><p>&#948;<span>h</span> mm</p></td><td><p>Veicoli per scartamento variabile di 1&#160;435 /1&#160;668  mm</p></td><td><p>365</p></td><td><p>365</p></td><td><p>345</p></td><td><p>406,5</p></td></tr><tr><td><p>Veicoli per scartamento variabile di 1&#160;668  mm</p></td><td><p>290</p></td><td><p>290</p></td><td><p>290</p></td><td><p>331,5</p></td></tr><tr><td><p>&#948;<span>&#957;+</span> mm</p></td><td><p>230</p></td></tr><tr><td><p>&#948;<span>&#957;&#8211;</span> mm</p></td><td><p>160</p></td></tr><tr><td><p>bq<span>0</span></p></td><td><p>1&#160;737,5</p></td><td><p>1&#160;737,5</p></td><td><p>1&#160;717,5</p></td><td><p>1&#160;779</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(1):</p></td><td><span>Questi valori si applicano quando il binario condiviso &#232; il pi&#249; vicino rispetto al marciapiede. Se il binario condiviso &#232; il pi&#249; lontano dal marciapiede, la posizione del primo gradino utilizzabile deve corrispondere alle dimensioni appropriate in base alla sagoma della linea e all'altezza del marciapiede, come definiti nelle righe corrispondenti al caso di scartamento da 1&#160;668&#160;mm con due binari.</span></td></tr></tbody></table><p><a>(<span>*4</span>)</a>&#160;&#160;Regolamento (UE) n.&#160;1299/2014 della Commissione, del 18&#160;novembre 2014, relativo alle specifiche tecniche di interoperabilit&#224; per il sottosistema &#8220;infrastruttura&#8221; del sistema ferroviario dell'Unione europea (<a>GU&#160;L&#160;356 del 12.12.2014, pag.&#160;1</a>). &#187;;"</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(c)</p></td><td><p>la sezione riguardante il &#171;Caso specifico &#8220;P&#8221; Regno Unito per tutto il materiale rotabile destinato a fermarsi, in normali condizioni di esercizio, ai marciapiedi con altezza nominale di 915&#160;mm&#187; &#232; sostituita dalla seguente:</p><p>                                    &#171;Caso specifico &#8220;P&#8221; Regno Unito per tutto il materiale rotabile destinato a fermarsi, in normali condizioni di esercizio, ai marciapiedi con altezza nominale di 915&#160;mm.</p><p>I gradini di accesso passeggeri al veicolo devono essere progettati in modo da rispettare i requisiti di cui alle norme tecniche nazionali notificate a tale scopo.&#187;;</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(62)</p></td><td><p>sono aggiunti i seguenti punti 7.3.2.7 e&#160;7.3.2.8:</p><p>&#171;7.3.2.7.&#160;&#160;&#160;<span>Fornitura di dispositivi di ausilio per la salita a bordo e fornitura di assistenza (punto 4.4.3)</span></p><p>Caso specifico Spagna &#8220;P&#8221;</p><p>Nella rete spagnola, &#232; possibile far circolare treni con una sagoma di progettazione pi&#249; stretta rispetto alla sagoma limite considerata per l'installazione di marciapiedi (cfr. nota). Tale situazione potrebbe causare un divario orizzontale pi&#249; ampio tra treno e marciapiede. Pertanto l'impresa ferroviaria, il gestore dell'infrastruttura o il gestore della stazione interessati devono effettuare una gestione concorrente del rischio nei casi seguenti:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(a)</p></td><td><p>per il materiale rotabile destinato a circolare su linee di scartamento da 1&#160;668 mm, quando la sporgenza del gradino di entrata si trova fuori dall'area definita nella tabella 23 per &#948;h = 200&#160;mm e nella tabella 24 per &#948;h = 290&#160;mm;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(b)</p></td><td><p>per il materiale rotabile destinato a circolare su linee con tre rotaie con scartamento da 1&#160;435 mm, quando la rotaia condivisa si trova nella posizione pi&#249; lontana dal marciapiede.</p><p>Nota: una sagoma del veicolo &#232; pi&#249; stretta di una sagoma limite se la semilarghezza del profilo cinematico di riferimento della sagoma del veicolo, misurata a livello di marciapiede, &#232; inferiore alla semilarghezza del profilo cinematico di riferimento della sagoma limite.</p></td></tr></tbody></table><p>7.3.2.8.&#160;&#160;&#160;<span>Identificazione del percorso privo di ostacoli (punto 4.2.1.2.3)</span></p><p>Caso specifico Francia &#8220;T&#8221;</p><p>Gli indicatori tattili e a contrasto sulla superficie di calpestio per fornire informazioni sul percorso privo di ostacoli possono non essere predisposti in stazioni di piccole dimensioni quando sono disponibili segnalatori acustici controllati a distanza.&#187;;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(63)</p></td><td><p>L'appendice A &#232; sostituita dalla seguente:</p><div><div><p>&#171;Appendice A</p><p>Norme o documenti normativi citati nella presente STI</p><table><col/><col/><col/><col/><tbody><tr><td><p>Indice</p></td><td><p>Caratteristiche da valutare</p></td><td><p>Punto della STI</p></td><td><p>Punto della norma obbligatorio</p></td></tr><tr><td><p><span>[1]</span></p></td><td><p><span>EN 81-70:2021+A1:2022</span></p><p><span>Regole di sicurezza per la costruzione e l'installazione di ascensori &#8211; Applicazioni particolari per ascensori per passeggeri e per merci &#8211; Parte 70: Accessibilit&#224; agli ascensori delle persone, comprese le persone con disabilit&#224;</span></p></td></tr><tr><td><p>[1.1]</p></td><td><p>Dimensioni degli ascensori</p></td><td><p>4.2.1.2.2, punto (5)</p></td><td><p>5.3.1, tabella 3</p></td></tr><tr><td><p>[1.2]</p></td><td><p>Targhette tattili</p></td><td><p>4.2.1.10, punto (7)</p></td><td><p>Tabella 4, lettere c), h), j) e k)</p></td></tr><tr><td><p><span>[2]</span></p></td><td><p><span>EN 115-1:2017</span></p><p><span>Sicurezza delle scale mobili e dei marciapiedi mobili - Parte 1: Costruzione e installazione</span></p></td></tr><tr><td><p>[2.1]</p></td><td><p>Progettazione di scale mobili e marciapiedi mobili</p></td><td><p>4.2.1.2.2, punto (6)</p></td><td><p>5.4.1.2.2, 5.4.1.2.3</p><p>5.2.2</p></td></tr><tr><td><p><span>[3]</span></p></td><td><p><span>EN 12464-2:2014</span></p><p><span>Luce e illuminazione - Illuminazione dei posti di lavoro - Parte 2: Posti di lavoro in esterno</span></p></td></tr><tr><td><p>[3.1]</p></td><td><p>Illuminazione dei marciapiedi</p></td><td><p>4.2.1.9, punto (3)</p></td><td><p>Tabella 5.12, eccetto punti 5.12.16 e&#160;5.12.19</p></td></tr><tr><td><p><span>[4]</span></p></td><td><p><span>EN 12464-1:2021</span></p><p><span>Luce e illuminazione - Illuminazione dei posti di lavoro - Parte 1: Posti di lavoro in interni</span></p></td></tr><tr><td><p>[4.1]</p></td><td><p>Illuminazione dei marciapiedi</p></td><td><p>4.2.1.9, punto (3)</p></td><td><p>61.1.2</p></td></tr><tr><td><p><span>[5]</span></p></td><td><p><span>EN 60268-16:2020</span></p><p><span>Apparecchiature di sistemi acustici - Parte 16: Valutazione oggettiva dell'intelligibilit&#224; vocale mediante indice di trasmissione del parlato</span></p></td></tr><tr><td><p>[5.1]</p></td><td><p>Indice di trasmissione del parlato, stazioni</p></td><td><p>4.2.1.11, punto (1)</p></td><td><p>Allegato B</p></td></tr><tr><td><p>[5.2]</p></td><td><p>Indice di trasmissione del parlato, materiale rotabile</p></td><td><p>4.2.2.7.4, punto (5)</p></td></tr><tr><td><p><span>[6]</span></p></td><td><p><span>EN 13272-1:2019</span></p><p><span>Applicazioni ferroviarie - Illuminazione elettrica per il materiale rotabile nei sistemi del trasporto pubblico - Parte 1: Trasporto ferroviario pesante</span></p></td></tr><tr><td><p>[6.1]</p></td><td><p>Illuminazione nel materiale rotabile</p></td><td><p>4.2.2.4, punto (1)</p></td><td><p>4.1.2</p></td></tr><tr><td><p>[6.2]</p></td><td><p>Riduzione dell'illuminazione (norma di esercizio)</p></td><td><p>4.4.2.7</p></td><td><p>4.1.6, 4.1.7</p></td></tr><tr><td><p><span>[7]</span></p></td><td><p><span>ISO 3864-1:2011</span></p><p><span>Simboli grafici &#8212; Colori e segnali di sicurezza &#8212; Parte 1: Principi di progettazione per segnali e marcature di sicurezza</span></p></td></tr><tr><td><p>[7.1]</p></td><td><p>Segnali di sicurezza, avvertimento, obbligo e divieto</p></td><td><p>4.2.2.7.2, punto (1)</p></td><td><p>6, 7, 8, 9, 10, 11</p></td></tr><tr><td><p><span>[8]</span></p></td><td><p><span>EN 15273-1:2013+A1:2016/AC:2017</span></p><p><span>Applicazioni ferroviarie - Sagoma - parte 1: Aspetti generali - Norme comuni per l'infrastruttura e il materiale rotabile</span></p></td></tr><tr><td><p>[8.1]</p></td><td><p>Calcolo del bq<span>0</span></p></td><td><p>4.2.2.11.1, punto (2)</p></td><td><p>H.2.2</p></td></tr><tr><td><p><span>[9]</span></p></td><td><p><span>EN 16585-1:2017</span></p><p><span>Applicazioni ferroviarie - Progettazione ad uso delle persone a mobilit&#224; ridotta - Equipaggiamenti e componenti a bordo del materiale rotabile - Parte 1: Servizi igienici</span></p></td></tr><tr><td><p>[9.1]</p></td><td><p>Valutazione dei servizi igienici accessibili a tutti</p></td><td><p>6.1.3.1</p></td><td><p>Capitolo 6</p></td></tr><tr><td><p>[9.2]</p></td><td><p>Portata confortevole di una persona su sedia a rotelle</p></td><td><p>4.2.2.2, punto (12)</p></td><td><p>Figura B.2</p></td></tr><tr><td><p><span>[10]</span></p></td><td><p><span>ISO 3864-4:2011</span></p><p><span>Simboli grafici &#8212; Colori e segnali di sicurezza &#8212; Parte 4: Propriet&#224; colorimetriche e fotometriche dei materiali dei segnali di sicurezza</span></p></td></tr><tr><td><p>[10.1]</p></td><td><p>Definizione dei colori</p></td><td><p>5.3.2.6, punto (1)</p></td><td><p>Capitolo 4</p></td></tr><tr><td><p><span>[11]</span></p></td><td><p><span>EN 14752:2019+A1:2021</span></p><p><span>Applicazioni ferroviarie - Sistemi di accesso laterale per il materiale rotabile ferroviario</span></p></td></tr><tr><td><p>[11.1]</p></td><td><p>Resistenza meccanica del dispositivo di ausilio per la salita a bordo</p></td><td><p>5.3.2.8, punto (2)</p></td><td><p>4.2.2</p></td></tr><tr><td><p>[11.2]</p></td><td><p>Rilevamento di ostacoli</p></td><td><p>5.3.2.8, punto (5)</p></td><td><p>5,4</p></td></tr><tr><td><p><span>[12]</span></p></td><td><p><span>ISO 7000:2019</span></p><p><span>Simboli grafici utilizzabili sulle apparecchiature &#8212; Simboli registrati</span></p></td></tr><tr><td><p>[12.1]</p></td><td><p>Simbolo per il segnale che identifica le zone accessibili su sedia a rotelle</p></td><td><p>punto N.3 dell'appendice N</p></td><td><p>Simbolo 0100</p></td></tr><tr><td><p><span>[13]</span></p></td><td><p><span>ISO 7001:2007/Amd 4:2017</span></p><p><span>Simboli grafici &#8212; Simboli per informazioni pubbliche</span></p></td></tr><tr><td><p>[13.1]</p></td><td><p>Simbolo per il segnale che identifica le zone accessibili su sedia a rotelle</p></td><td><p>punto N.3 dell'appendice N</p></td><td><p>Simbolo PIPF 006</p></td></tr><tr><td><p><span>[14]</span></p></td><td><p><span>ETSI EN 301&#160;462 :2000-03</span></p><p><span>Fattori umani;</span></p><p><span>simboli per identificare le infrastrutture di telecomunicazione per persone non udenti e ipoudenti</span></p></td></tr><tr><td><p>[14.1]</p></td><td><p>Simbolo per il segnale che indica gli emettitori a circuito induttivo</p></td><td><p>punto N.3 dell'appendice N</p></td><td><p>4.3.1.2</p></td></tr><tr><td><p><span>[15]</span></p></td><td><p><span>EN 15273-2:2013+A1:2016</span></p><p><span>Applicazioni ferroviarie - Sagoma - Parte 2: Sagoma dell'infrastruttura</span></p></td></tr><tr><td><p>[15.1]</p></td><td><p>Caso specifico della Finlandia</p></td><td><p>7.3.2.6</p></td><td><p>Allegato F</p></td></tr><tr><td><p><span>[16]</span></p></td><td><p><span>EN 16585-2:2017</span></p><p><span>Applicazioni ferroviarie - Progettazione ad uso delle persone a mobilit&#224; ridotta - Equipaggiamenti e componenti a bordo del materiale rotabile - Parte 2: Elementi per la posizione seduta, la posizione in piedi e in movimento</span></p></td></tr><tr><td><p>[16.1]</p></td><td><p>Schemi dei sedili con priorit&#224;</p></td><td><p>4.2.2.1.2.1, punto (7)</p><p>4.2.2.1.2.1, punto (8)</p></td><td><p>Allegato A</p></td></tr><tr><td><p>[16.2]</p></td><td><p>Sedili nella stessa direzione</p></td><td><p>4.2.2.1.2.2, punto (1)</p></td><td><p>Figura A.2</p></td></tr><tr><td><p>[16.3]</p></td><td><p>Sedili contrapposti</p></td><td><p>4.2.2.1.2.3, punto (1)</p><p>4.2.2.1.2.3, punto (2)</p></td><td><p>Figure A.3 e A.4</p></td></tr><tr><td><p>[16.4]</p></td><td><p>Schemi degli spazi per sedie a rotelle</p></td><td><p>4.2.2.2, punto (4)</p></td><td><p>Figure B1, B2, B3</p></td></tr><tr><td><p>[16.5]</p></td><td><p>Schemi degli spazi per sedie a rotelle</p></td><td><p>Appendice F</p></td><td><p>FIGURA 5</p></td></tr><tr><td><p><span>[17]</span></p></td><td><p><span>EN 16585-3:2017</span></p><p><span>Applicazioni ferroviarie - Progettazione ad uso delle persone a mobilit&#224; ridotta - Equipaggiamenti e componenti a bordo del materiale rotabile - Parte 3: Passaggi e porte interne</span></p></td></tr><tr><td><p>[17.1]</p></td><td><p>Passaggi attraverso i veicoli</p></td><td><p>4.2.2.6, punto (1)</p></td><td><p>FIGURA 2</p></td></tr><tr><td><p>[17.2]</p></td><td><p>Passaggio tra i veicoli collegati di un unico convoglio</p></td><td><p>4.2.2.6, punto (1)</p></td><td><p>FIGURA 3</p></td></tr><tr><td><p>[17.3]</p></td><td><p>Passaggio da e verso le aree accessibili su sedia a rotelle</p></td><td><p>4.2.2.6, punto (1)</p></td><td><p>FIGURA 5</p></td></tr><tr><td><p>[17.4]</p></td><td><p>Larghezze del corridoio per un cambio di direzione</p></td><td><p>4.2.2.6, punto (4)</p></td><td><p>Tabella 3</p></td></tr><tr><td><p><span>[18]</span></p></td><td><p><span>EN 16584-1:2017</span></p><p><span>Applicazioni ferroviarie - Progettazione ad uso delle persone a mobilit&#224; ridotta - Requisiti generali - Parte 1: Contrasto</span></p></td></tr><tr><td><p>[18.1]</p></td><td><p>Valutazione del contrasto per il sottosistema materiale rotabile</p></td><td><p>6.2.3.3</p></td><td><p>Allegato A, punto A.1</p></td></tr><tr><td><p><span>[19]</span></p></td><td><p><span>EN 16584-2:2017</span></p><p><span>Applicazioni ferroviarie - Progettazione ad uso delle persone a mobilit&#224; ridotta - Requisiti generali &#8211;</span></p><p><span>Parte 2: Informazione</span></p></td></tr><tr><td><p>[19.1]</p></td><td><p>Segnali visibili delle porte</p></td><td><p>4.2.2.3.2, punto (11)</p></td><td><p>5.3.3.2, lettere g) e h)</p></td></tr><tr><td><p><span>[20]</span></p></td><td><p><span>EN 17285:2020</span></p><p><span>Applicazioni ferroviarie - Acustica - Misurazione degli avvisi acustici delle porte</span></p></td></tr><tr><td><p>[20.1]</p></td><td><p>Misurazione dei segnali delle porte interne</p></td><td><p>App. G - G.4</p></td><td><p>5, 6, 7</p></td></tr><tr><td><p>[20.2]</p></td><td><p>Misurazione dei segnali delle porte esterne</p></td><td><p>App. G - G.4</p></td><td><p>5, 6, 7</p></td></tr><tr><td><p>[20.3]</p></td><td><p>Misurazione dei segnali di individuazione delle porte</p></td><td><p>App. G &#8211; G.4</p></td><td><p>5, 7</p></td></tr><tr><td><p><span>[21]</span></p></td><td><p><span>CEN/TS 16614-1: 2020 Trasporto pubblico - Scambio di rete e orario (NeTEx) - Parte 1: Formato di scambio della topologia della rete del trasporto pubblico</span></p></td></tr><tr><td><p>[21.1]</p></td><td><p>Formattazione e scambio di dati sull'accessibilit&#224;</p></td><td><p>7.2.1.1.1</p></td><td><p>Tutte</p></td></tr><tr><td><p><span>[22]</span></p></td><td><p><span>EN 12896-1:2016 Public transport (Trasporto pubblico). Reference data model (Modello di riferimento per i dati). Common concepts (Concetti comuni) (Transmodel)</span></p></td></tr><tr><td><p>[22.1]</p></td><td><p>Formattazione e scambio di dati sull'accessibilit&#224;</p></td><td><p>7.2.1.1.1</p></td><td><p>Tutte</p></td></tr></tbody></table></div></div>                        ;</td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(64)</p></td><td><p>L'appendice C &#232; sostituita dalla seguente:</p><div><div><p>&#171;Appendice C</p><p><span>(non utilizzata)</span></p></div></div>                        ;</td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(65)</p></td><td><p>nell'appendice D, la tabella D.1 &#232; cos&#236; modificata:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(a)</p></td><td><p>la riga &#171;5.3.1.1. Display&#187; &#232; soppressa;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(b)</p></td><td><p>la riga &#171;5.3.2.7. Display&#187; &#232; soppressa;</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(66)</p></td><td><p>nell'appendice E, le tabelle E.1 e E.2 sono sostituite dalle seguenti:</p><p>&#171;<span>Tabella E.1</span></p><p><span>Valutazione del sottosistema infrastruttura (costruito e fornito come singola entit&#224;)</span></p><table><col/><col/><col/><tbody><tr><td><p>1</p></td><td><p>2</p></td><td><p>3</p></td></tr><tr><td><p>Caratteristiche da valutare</p></td><td><p>Fase di progetto e sviluppo</p></td><td><p>Fase di costruzione</p></td></tr><tr><td><p>Revisione e/o esame del progetto</p></td><td><p>Ispezione</p></td></tr><tr><td><p>Parcheggi per le persone con disabilit&#224; e le persone a mobilit&#224; ridotta</p></td><td><p>X</p></td><td><p>X</p></td></tr><tr><td><p>Percorsi privi di ostacoli</p></td><td><p>X</p></td><td><p>X</p></td></tr><tr><td><p>Identificazione del percorso</p></td><td><p>X</p></td><td><p>X</p></td></tr><tr><td><p>Porte e accessi</p></td><td><p>X</p></td><td><p>X</p></td></tr><tr><td><p>Rivestimenti dei pavimenti</p></td><td><p>X</p></td><td><p>X</p></td></tr><tr><td><p>Ostacoli trasparenti</p></td><td><p>X</p></td><td><p>X</p></td></tr><tr><td><p>Servizi igienici</p></td><td><p>X</p></td><td><p>X</p></td></tr><tr><td><p>Arredo ed elementi isolati</p></td><td><p>X</p></td><td><p>X</p></td></tr><tr><td><p>Biglietteria/Sportello o distributore automatico di biglietti/Sportello informazioni/Obliteratrice/Tornelli/Punti di assistenza ai passeggeri</p></td><td><p>X</p></td><td><p>X</p></td></tr><tr><td><p>Illuminazione</p></td><td><p>X</p></td><td><p>X</p></td></tr><tr><td><p>Informazioni visive: targhette, pittogrammi, informazioni dinamiche</p></td><td><p>X</p></td><td><p>X</p></td></tr><tr><td><p>Informazioni sonore</p></td><td><p>X</p></td><td><p>X</p></td></tr><tr><td><p>Larghezza e bordo dei marciapiedi</p></td><td><p>X</p></td><td><p>X</p></td></tr><tr><td><p>Estremit&#224; dei marciapiedi</p></td><td><p>X</p></td><td><p>X</p></td></tr><tr><td><p>Attraversamenti a livello dei binari nelle stazioni</p></td><td><p>X</p></td><td><p>X</p></td></tr></tbody></table><p><br/></p><p><span>Tabella E.2</span></p><p><span>Valutazione del sottosistema materiale rotabile (costruito e fornito come prodotti di serie)</span></p><table><col/><col/><col/><col/><tbody><tr><td><p>1</p></td><td><p>2</p></td><td><p>3</p></td></tr><tr><td><p>Caratteristiche da valutare</p></td><td><p>Fase di progetto e sviluppo</p></td><td><p>Fase di produzione</p></td></tr><tr><td><p>Revisione e/o esame del progetto</p></td><td><p>Esame del tipo</p></td><td><p>Prova periodica</p></td></tr><tr><td><p><span>Sedili</span></p></td></tr><tr><td><p>Aspetti generali</p></td><td><p>X</p></td><td><p>X</p></td><td><p>&#160;</p></td></tr><tr><td><p>Osservazioni generali sui sedili con priorit&#224;</p></td><td><p>X</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td></tr><tr><td><p>Sedili nella stessa direzione</p></td><td><p>X</p></td><td><p>X</p></td><td><p>&#160;</p></td></tr><tr><td><p>Sedili contrapposti</p></td><td><p>X</p></td><td><p>X</p></td><td><p>&#160;</p></td></tr><tr><td><p>Spazi per sedie a rotelle</p></td><td><p>X</p></td><td><p>X</p></td><td><p>&#160;</p></td></tr><tr><td><p><span>Porte</span></p></td></tr><tr><td><p>Aspetti generali</p></td><td><p>X</p></td><td><p>X</p></td><td><p>&#160;</p></td></tr><tr><td><p>Porte esterne</p></td><td><p>X</p></td><td><p>X</p></td><td><p>&#160;</p></td></tr><tr><td><p>Porte interne</p></td><td><p>X</p></td><td><p>X</p></td><td><p>&#160;</p></td></tr><tr><td><p>Illuminazione</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>X</p></td><td><p>&#160;</p></td></tr><tr><td><p>Servizi igienici</p></td><td><p>X</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td></tr><tr><td><p>Passaggi privi di ostacoli</p></td><td><p>X</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td></tr><tr><td><p><span>Informazioni ai passeggeri</span></p></td></tr><tr><td><p>Aspetti generali</p></td><td><p>X</p></td><td><p>X</p></td><td><p>&#160;</p></td></tr><tr><td><p>Targhette, pittogrammi e informazioni tattili</p></td><td><p>X</p></td><td><p>X</p></td><td><p>&#160;</p></td></tr><tr><td><p>Informazioni visive dinamiche</p></td><td><p>X</p></td><td><p>X</p></td><td><p>&#160;</p></td></tr><tr><td><p>Informazioni acustiche dinamiche</p></td><td><p>X</p></td><td><p>X</p></td><td><p>&#160;</p></td></tr><tr><td><p>Variazioni di livello</p></td><td><p>X</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td></tr><tr><td><p>Corrimano</p></td><td><p><span>X</span></p></td><td><p><span>X</span></p></td><td><p>&#160;</p></td></tr><tr><td><p>Posti letto accessibili ai passeggeri su sedia a rotelle</p></td><td><p><span>X</span></p></td><td><p><span>X</span></p></td><td><p>&#160;</p></td></tr><tr><td><p><span>Posizione dei gradini per l'ingresso e l'uscita dal veicolo</span></p></td></tr><tr><td><p>Requisiti di portata generale</p></td><td><p>X</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td></tr><tr><td><p>Scalini di entrata/uscita</p></td><td><p>X</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>X</p></td></tr><tr><td><p>Dispositivi di ausilio per la salita a bordo</p></td><td><p>X</p></td><td><p>X</p></td><td><p>X&#187;;</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(67)</p></td><td><p>l'appendice F &#232; sostituita dalla seguente:</p><div><div><p>&#171;Appendice F</p><p>Rinnovo o ristrutturazione del materiale rotabile</p><p>Qualora rinnovate o ristrutturate, le parti del materiale rotabile devono essere conformi ai requisiti della presente STI; la conformit&#224; al contenuto della presente STI non &#232; obbligatoria nei casi seguenti.</p><p><span>Strutture</span></p><p>La conformit&#224; non &#232; obbligatoria se l'opera necessiterebbe di modifiche strutturali ai portali delle porte (interne o esterne), ai telai, ai montanti di rinforzo, alle carrozzerie, alla protezione contro l'accavallamento o, pi&#249; in generale, se i lavori necessiterebbero di una nuova convalida dell'integrit&#224; strutturale del veicolo.</p><p><span>Sedili</span></p><p>La conformit&#224; al punto 4.2.2.1 relativo alle maniglie di sostegno montate sullo schienale dei sedili &#232; obbligatoria soltanto se le strutture dei sedili sono rinnovate o ristrutturate all'interno di un intero veicolo.</p><p>La conformit&#224; al punto 4.2.2.1.2 relativo alle dimensioni dei sedili con priorit&#224; e degli elementi circostanti &#232; obbligatoria solo se la disposizione dei posti a sedere &#232; modificata in un intero treno e se questo risultato pu&#242; essere ottenuto senza ridurre la capacit&#224; esistente del treno. In tal caso, deve essere previsto il numero massimo di sedili con priorit&#224;.</p><p>La conformit&#224; ai requisiti riguardanti l'altezza libera sopra i sedili con priorit&#224; non &#232; obbligatoria se l'elemento limitante &#232; un ripiano portabagagli non modificato strutturalmente in occasione dei lavori di rinnovo o ristrutturazione.</p><p><span>Spazi per sedie a rotelle</span></p><p>La presenza di spazi per sedie a rotelle &#232; richiesta soltanto quando la disposizione dei posti a sedere &#232; modificata nella formazione di un treno completo. Tuttavia, se le porte di accesso o i passaggi privi di ostacoli non possono essere modificati per consentire l'accesso delle sedie a rotelle, non &#232; necessario predisporre uno spazio per sedie a rotelle se la disposizione dei posti a sedere &#232; modificata. Gli spazi per sedie a rotelle creati in un materiale rotabile esistente possono essere disposti in conformit&#224; alla specifica di cui all'appendice A, indice [16].</p><p>L'installazione di dispositivi di richiesta di aiuto negli spazi per sedie a rotelle non &#232; obbligatoria se il veicolo non &#232; dotato di un sistema elettrico di comunicazione che possa essere adattato per installare tale dispositivo.</p><p>La presenza di un sedile di trasferimento &#232; obbligatoria solo quando non &#232; necessario modificare la struttura di uno spazio per sedie a rotelle esistente.</p><p><span>Porte esterne</span></p><p>La conformit&#224; ai requisiti che impongono di contrassegnare la posizione interna delle porte esterne con un contrasto al livello del pavimento &#232; obbligatoria soltanto in caso di rinnovo o ristrutturazione della pavimentazione.</p><p>La conformit&#224; ai requisiti che impongono di installare segnali di apertura e chiusura delle porte &#232; obbligatoria soltanto in caso di rinnovo o ristrutturazione del sistema di comando delle porte.</p><p>La piena conformit&#224; ai requisiti riguardanti la posizione e l'illuminazione dei comandi delle porte &#232; obbligatoria soltanto quando il sistema di comando delle porte &#232; rinnovato o ristrutturato e quando i comandi possono essere riposizionati senza modificare la struttura del veicolo o la porta. Tuttavia, in questo caso, i comandi rinnovati o ristrutturati devono essere installati il pi&#249; possibile vicino alla posizione conforme.</p><p><span>Porte interne</span></p><p>La conformit&#224; ai requisiti riguardanti la forza da esercitare per azionare i comandi delle porte e il loro posizionamento &#232; obbligatoria soltanto se la porta ed il meccanismo&#160;e/o il comando della porta &#232; in corso di rinnovo o ristrutturazione.</p><p><span>Illuminazione</span></p><p>La conformit&#224; al requisito non &#232; richiesta se pu&#242; essere stabilito che il sistema elettrico non dispone di una capacit&#224; sufficiente a sostenere un ulteriore carico o che l'illuminazione richiesta non pu&#242; essere installata correttamente senza modifiche strutturali (porte ecc.).</p><p><span>Servizi igienici</span></p><p>La disponibilit&#224; di servizi igienici accessibili a tutti pienamente conformi &#232; obbligatoria soltanto quando i servizi igienici esistenti vengono completamente rinnovati o ristrutturati ed &#232; presente uno spazio per sedie a rotelle e un servizio igienico accessibile a tutti conforme pu&#242; essere installato senza modifiche strutturali alla carrozzeria del veicolo.</p><p>L'installazione di dispositivi di richiesta di aiuto nei servizi igienici accessibili a tutti non &#232; obbligatoria se il veicolo non dispone di un sistema elettrico di comunicazione che pu&#242; essere adattato per includere tale dispositivo.</p><p><span>Passaggi privi di ostacoli</span></p><p>La conformit&#224; ai requisiti di cui al punto 4.2.2.6 &#232; obbligatoria solo se la disposizione dei posti a sedere &#232; modificata in un intero veicolo e se &#232; previsto uno spazio per sedie a rotelle.</p><p>La conformit&#224; ai requisiti riguardanti i passaggi privi di ostacoli fra veicoli collegati &#232; obbligatoria soltanto se la passerella &#232; rinnovata o ristrutturata.</p><p><span>Informazioni</span></p><p>La conformit&#224; ai requisiti di cui al punto 4.2.2.7 relativi alle informazioni sull'itinerario non &#232; obbligatoria in caso di rinnovo o ristrutturazione. Tuttavia, quando un sistema automatico di informazioni sull'itinerario &#232; installato nell'ambito di un programma di rinnovo o ristrutturazione, esso deve essere conforme ai requisiti di tale punto.</p><p>La conformit&#224; alle altre parti del punto 4.2.2.7 &#232; obbligatoria in occasione del rinnovo o della ristrutturazione delle targhette e delle finiture interne.</p><p><span>Variazioni di livello</span></p><p>La conformit&#224; ai requisiti di cui al punto 4.2.2.8 non &#232; obbligatoria in caso di rinnovo o ristrutturazione. Tuttavia deve essere applicata una fascia di avvertimento a contrasto sul bordo degli scalini quando il rivestimento degli scalini &#232; rinnovato o ristrutturato.</p><p><span>Corrimano</span></p><p>La conformit&#224; ai requisiti di cui al punto 4.2.2.9 &#232; obbligatoria soltanto quando i corrimano esistenti sono rinnovati o ristrutturati.</p><p><span>Posti letto accessibili ai passeggeri su sedia a rotelle</span></p><p>La conformit&#224; al requisito di predisporre posti letto accessibili a passeggeri su sedia a rotelle &#232; obbligatoria soltanto quando i posti letto esistenti vengono rinnovati o ristrutturati.</p><p>L'installazione di dispositivi di richiesta di aiuto nel posto letto accessibile su sedia a rotelle non &#232; obbligatoria se il veicolo non dispone di un sistema elettrico di comunicazione che pu&#242; essere adattato per includere tale dispositivo.</p><p><span>Posizioni dei gradini, gradini e dispositivi di ausilio per la salita a bordo</span></p><p>La conformit&#224; ai requisiti di cui ai punti 4.2.2.11 e&#160;4.2.2.12 non &#232; obbligatoria in caso di rinnovo o ristrutturazione. Tuttavia, in caso di installazione di gradini mobili o altri dispositivi integrati di ausilio per la salita a bordo, questi devono essere conformi alle disposizioni rilevanti di tali punti.</p><p>Tuttavia, se in caso di rinnovo o ristrutturazione previsto viene creato uno spazio per sedie a rotelle in conformit&#224; al punto 4.2.2.3, &#232; obbligatorio prevedere qualche forma di ausilio per la salita a bordo conformemente al punto 4.4.3.</p></div></div><span>                           &#187;</span>;</td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(68)</p></td><td><p>l'appendice G &#232; sostituita dalla seguente:</p><div><div><p>&#171;Appendice G</p><p>Segnali acustici delle porte esterne passeggeri</p><p>G.1.&#160;&#160;&#160;<span>Definizioni</span></p><p>Nella presente appendice sono utilizzati i termini seguenti:</p><table><col/><col/><col/><tbody><tr><td><p><span>f<span>signal</span></span></p></td><td><p>=</p></td><td><p>frequenza del tono di eccitazione</p></td></tr><tr><td><p><span>L<span>S</span></span></p></td><td><p>=</p></td><td><p>livello di pressione sonora misurato come L<span>AFmax</span>, il livello sonoro massimo con ponderazione &#8220;A&#8221; in frequenza e ponderazione temporale &#8220;Fast&#8221; durante il periodo di misurazione.</p></td></tr><tr><td><p><span>L<span>Smax</span></span></p></td><td><p>=</p></td><td><p>L<span>AFmax</span><span>massimo</span></p></td></tr><tr><td><p><span>L<span>Smin</span></span></p></td><td><p>=</p></td><td><p>L<span>AFmax</span><span>minimo</span></p></td></tr><tr><td><p><span>L<span>N</span></span></p></td><td><p>=</p></td><td><p>livello acustico circostante misurato come segue:</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>a)</p></td><td><p>banda di frequenza somma energetica di tre bande d'ottava</p><p><figure><img/></figure></p><p>dove:</p><table><col/><col/><col/><tbody><tr><td><p><span>L<span>1</span></span></p></td><td><p>=</p></td><td><p><span>L<span>oct.500 Hz</span></span></p></td></tr><tr><td><p><span>L<span>2</span></span></p></td><td><p>=</p></td><td><p><span>L<span>oct.1000 Hz</span></span></p></td></tr><tr><td><p><span>L<span>3</span></span></p></td><td><p>=</p></td><td><p><span>L<span>oct.2000 Hz</span></span></p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>b)</p></td><td><p>livello di pressione sonora misurato come livello equivalente di energia di 20 s (<span>L<span>Aeq20</span></span>)</p></td></tr></tbody></table><p>G.2.&#160;&#160;&#160;<span>Segnali di apertura e di chiusura delle porte</span></p><p>G.2.1.&#160;&#160;&#160;<span>Segnale di apertura delle porte</span></p><table><col/><col/><col/><tbody><tr><td><p>Caratteristiche</p></td><td><p>Sequenza di due toni emessi a lenta pulsazione (fino a due pulsazioni al secondo)</p></td></tr><tr><td><p>Frequenze</p></td><td><p>&#8211;</p><p>&#8211;</p></td><td><p><span>f<span>signal1</span></span> = 2&#160;200&#160;Hz +/&#8211; 100&#160;Hz</p><p><span>f<span>signal2</span></span> =1&#160;760&#160;Hz +/&#8211; 100&#160;Hz</p></td></tr><tr><td><p>Livello di pressione acustica</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>Dispositivo adattivo</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p><span>L<span>S</span> &#8805; L<span>N</span></span> + 5 dB</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p><span>L<span>Smax</span></span> = 70 dB (+ 6/&#8211; 0)</p></td></tr></tbody></table></td></tr><tr><td><p>&#8211;</p></td><td><p>Dispositivo non adattivo</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p><span>L<span>S</span></span> = 70 dB (+&#160;6/&#8211; 0)</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table><p>G.2.2.&#160;&#160;&#160;<span>Segnale di chiusura delle porte</span></p><table><col/><col/><col/><tbody><tr><td><p>Caratteristiche</p></td><td><p>&#8211;</p></td><td><p>Un tono a pulsazioni rapide (6-10 pulsazioni al secondo)</p></td></tr><tr><td><p>Frequenza</p></td><td><p>&#8211;</p></td><td><p><span>f<span>signal</span></span> = 1&#160;900&#160;Hz +/&#8211; 100&#160;Hz</p></td></tr><tr><td><p>Livello di pressione acustica</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>Dispositivo adattivo</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p><span>L<span>S</span> &#8805; L<span>N</span></span> + 5 dB</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p><span>L<span>Smax</span></span> = 70 dB (+ 6/&#8211; 0)</p></td></tr></tbody></table></td></tr><tr><td><p>&#8211;</p></td><td><p>Dispositivo non adattivo</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p><span>L<span>S</span></span> = 70 dB (+ 6/&#8211; 0)</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table><p>G.3.&#160;&#160;&#160;<span>Segnali di individuazione delle porte</span></p><p>Il segnale di individuazione delle porte pu&#242; essere un segnale acustico semplice (in conformit&#224; al punto G.3.1) oppure un doppio segnale acustico (in conformit&#224; al punto G.3.2). Entrambe le tipologie di segnale devono essere ugualmente accettate in tutti gli Stati membri.</p><p>G.3.1.&#160;&#160;&#160;<span>Segnale acustico semplice</span></p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>Caratteristiche</p></td><td><p>Intervallo di tono (rettangolo), nessun aumento graduale e dissolvenza</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>Durata dell'impulso del segnale = 5 ms &#177; 1 ms &#8220;on&#8221; (impulso tono puro)</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>profilo temporale del segnale compreso tra 3 e&#160;5 impulsi al secondo</p></td></tr></tbody></table></td></tr><tr><td><p>Frequenza</p></td><td><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>f<span>signal</span> = 630 Hz &#177; 50 Hz</p></td></tr></tbody></table></td></tr><tr><td><p>Livello di pressione acustica</p></td><td><p>Dispositivo adattivo</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p><span>L<span>S</span> &#8805; L<span>N</span></span> +5 dB</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p><span>L<span>Smin</span> = 45 dB</span> (+/- 2)</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p><span>L<span>Smax</span></span> = 65 dB (+/- 2)</p></td></tr></tbody></table><p>Dispositivo non adattivo</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p><span>L<span>S</span></span> = 60 dB</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table><p>G.3.2.&#160;&#160;&#160;<span>Doppio segnale acustico</span></p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>Caratteristiche</p></td><td><p>Intervallo dei toni (definizione del segnale)</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>aumento graduale livello di pressione sonora per 100 ms</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>tono del primo suono&#160;550 Hz &#177; 50 Hz per 100 ms</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>dissolvenza livello di pressione sonora per 100 ms</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>spento per 200 ms</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>aumento graduale livello di pressione sonora per 100 ms</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>tono del secondo suono&#160;750 Hz &#177; 50 Hz per 100 ms</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>dissolvenza livello di pressione sonora per 100 ms</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>spento per 900 ms</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>tempo di ripetizione del segnale = 1&#160;700 &#160;ms</p></td></tr></tbody></table></td></tr><tr><td><p>Frequenza</p></td><td><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#160;</p></td><td><p>f<span>signal1</span> = 550 Hz &#177; 50 Hz</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#160;</p></td><td><p>f<span>signal2</span> = 750 Hz &#177; 50 Hz</p></td></tr></tbody></table></td></tr><tr><td><p>Livello di pressione acustica</p></td><td><p>Dispositivo adattivo</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p><span>L<span>S</span> &#8805; L<span>N</span></span> + 5 dB</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p><span>L<span>Smin</span></span> = 50 dB (+/- 2 dB)</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p><span>L<span>Smax</span></span> = 70 dB (+/- 2 dB)</p></td></tr></tbody></table><p>Dispositivo non adattivo</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p><span>L<span>S</span></span> = 70 dB</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table><p>G.4.&#160;&#160;&#160;<span>Posizioni di misurazione</span></p><p>La posizione del microfono per le misurazioni dei segnali acustici delle porte deve rispettare la specifica di cui all'appendice A, indice [20]. La specifica deve inoltre essere utilizzata per la posizione del microfono del segnale di individuazione delle porte nonostante l'ambito della specifica non comprenda il segnale di individuazione delle porte.</p><p>Le misurazioni per dimostrare la conformit&#224; devono essere effettuate presso tre porte di un treno. La porta deve essere completamente aperta per la prova di chiusura e completamente chiusa per la prova di apertura.</p></div></div>                        ;</td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(69)</p></td><td><p>le Appendici H, I, J, K e L sono soppresse;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(70)</p></td><td><p>l'appendice M &#232; sostituita dalla seguente:</p><div><div><p>&#171;Appendice M</p><p>Sedia a rotelle interoperabile trasportabile in treno</p><p>M.1.&#160;&#160;&#160;<span>AMBITO DI APPLICAZIONE</span></p><p>La presente appendice definisce i limiti massimi di costruzione di una sedia a rotelle interoperabile trasportabile in treno. Tali limiti sono utilizzati per la progettazione e la valutazione del materiale rotabile (architettura, struttura, disposizione) e delle sue componenti (porte di accesso, porte interne, sedili, servizi igienici ecc.). Quando le caratteristiche di una sedia a rotelle superano tali limiti, le condizioni d'uso del materiale rotabile potrebbero peggiorare per l'utente (ad esempio, nessun accesso alle aree per le sedie a rotelle). Il superamento di alcuni limiti potrebbe impedire all'utente di accedere al materiale rotabile. Tali limiti sono definiti da ciascuna impresa ferroviaria come specificato al punto 4.2.6.1 dell'allegato del regolamento (UE) n.&#160;454/2011.</p><p>M.2.&#160;&#160;&#160;<span>CARATTERISTICHE</span></p><p>I valori considerati come limiti di costruzione sono:</p><table><col/><tbody><tr><td><p><span>Dimensioni di base</span></p><table><col/><tbody><tr><td><p>Larghezza: 700&#160;mm + min.&#160;50&#160;mm da ogni lato per le mani durante gli spostamenti.</p></td></tr></tbody></table><table><col/><tbody><tr><td><p>Lunghezza: 1&#160;200&#160;mm + 50&#160;mm per i piedi.</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table><table><col/><tbody><tr><td><p><span>Ruote</span></p><p>La ruota pi&#249; piccola deve permettere di superare uno spazio vuoto di dimensioni orizzontali 75&#160;mm e verticali 50&#160;mm.</p></td></tr></tbody></table><table><col/><tbody><tr><td><p><span>Altezza</span></p><p>                                          1&#160;450&#160;mm al massimo compreso un occupante maschio al 95<span>o</span> percentile</p></td></tr></tbody></table><table><col/><tbody><tr><td><p><span>Raggio di virata</span></p><table><col/><tbody><tr><td><p>                                                   1&#160;500&#160;mm</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table><table><col/><tbody><tr><td><p><span>Peso</span></p><table><col/><tbody><tr><td><p>A pieno carico 300&#160;kg per la sedia a rotelle e l'occupante (compreso il bagaglio) in caso di sedia a rotelle elettrica per cui non &#232; necessaria assistenza per raggiungere un dispositivo di ausilio per la salita a bordo.</p></td></tr></tbody></table><table><col/><tbody><tr><td><p>A pieno carico 200&#160;kg per la sedia a rotelle e l'occupante (compreso il bagaglio) nel caso di una sedia a rotelle manuale.</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table><table><col/><tbody><tr><td><p><span>Altezza degli ostacoli superabili e altezza libera dal pavimento</span></p><table><col/><tbody><tr><td><p>Altezza max. degli ostacoli superabili: 50&#160;mm</p></td></tr></tbody></table><table><col/><tbody><tr><td><p>Altezza libera minima dal pavimento: 60&#160;mm con una pendenza ascendente di 10&#176; (17&#160;%) in alto per avanzare (sotto il poggiapiedi)</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table><table><col/><tbody><tr><td><p><span>Inclinazione massima su cui la sedia a rotelle rimane stabile in condizioni di sicurezza</span></p><table><col/><tbody><tr><td><p>La sedia a rotelle deve conservare una stabilit&#224; dinamica in tutte le direzioni a un angolo di 6&#176; (10&#160;%)</p></td></tr></tbody></table><table><col/><tbody><tr><td><p>La sedia a rotelle deve conservare una stabilit&#224; statica in tutte le direzioni (anche quando il freno &#232; attivato) a un angolo di 9&#176; (16&#160;%).</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table></div></div>                        ;</td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(71)</p></td><td><p>l'appendice N &#232; cos&#236; modificata:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(a)</p></td><td><p>il punto N.3 &#232; sostituito dal seguente:</p><p>&#171;N.3.&#160;&#160;&#160;<span>SIMBOLI DA UTILIZZARE NEI SEGNALI</span></p><p><span>Simbolo internazionale della sedia a rotelle</span></p><p>Il segnale che indica le aree accessibili su sedia a rotelle deve includere un simbolo conforme a una delle specifiche di cui all'appendice A, indici [12] o [13].</p><p><span>Simbolo del sistema a circuito induttivo per l'ausilio all'ascolto</span></p><p>Il segnale che indica la presenza di sistemi a circuito induttivo per l'ausilio all'ascolto deve comprendere un simbolo conforme alla specifica di cui all'appendice A, indice [14].</p><p><span>Simbolo indicante i sedili con priorit&#224;</span></p><p>Il segnale che indica il punto in cui sono situati i sedili con priorit&#224; deve includere simboli conformi alla figura N1.</p><p><span>Figura N1</span></p><p><span>Simboli dei sedili con priorit&#224;</span></p><p><figure><img/></figure>                                              &#187;;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(b)</p></td><td><p>&#232; aggiunto il seguente punto N.4:</p><p>&#171;N.4.&#160;&#160;&#160;<span>COLORE DEI SEGNALI</span></p><p>Le targhette specifiche di cui alla presente appendice devono essere bianche su sfondo blu scuro. Se i segnali devono essere collocati su un pannello blu scuro, &#232; possibile invertire i colori del simbolo e dello sfondo (vale a dire simbolo blu scuro su sfondo bianco).&#187;;</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(72)</p></td><td><p>&#232; aggiunta la seguente appendice P:</p><div><div><p>                                    &#171;Appendice P:</p><p><span>Modifiche dei requisiti e dei regimi di transizione</span></p><p>Per i punti della STI diversi da quelli elencati nelle tabelle P.1 e P.2, la conformit&#224; alla &#8220;STI precedente&#8221; (ossia al presente regolamento modificato dal regolamento di esecuzione (UE)&#160;2019/772 della Commissione)<a>&#160;(<span>*5</span>)</a> implica la conformit&#224; alla presente STI applicabile a decorrere dal 28&#160;settembre 2023.</p><p><span>Modifiche con un regime di transizione generico di 7 anni</span></p><p>Per i punti della STI di cui alla tabella P.1, la conformit&#224; alla STI precedente non implica la conformit&#224; alla versione della presente STI, applicabile a partire dal 28&#160;settembre 2023.</p><p>I progetti gi&#224; in fase di progettazione il 28&#160;settembre 2023 devono essere conformi al requisito della presente STI a partire dal 28&#160;settembre 2030.</p><p>I progetti in fase di produzione e il materiale rotabile in esercizio non sono interessati dai requisiti della STI di cui alla tabella P.1</p><p><span>Tabella P.1</span></p><p><span>Regime di transizione di 7 anni</span></p><table><col/><col/><col/><tbody><tr><td><p>Punto(i) della STI</p></td><td><p>Punto(i) della STI nella STI precedente</p></td><td><p>Spiegazione della modifica della STI</p></td></tr><tr><td><p>4.2.2.1.1, punto (1 bis)</p></td><td><p>Nessun requisito</p></td><td><p>Nuovo requisito che precisa la posizione corretta della maniglia</p></td></tr><tr><td><p>4.2.2.2, punto (8)</p></td><td><p>4.2.2.2, punto (8)</p></td><td><p>Formulazione pi&#249; precisa del requisito</p></td></tr><tr><td><p>4.2.2.3.2, punto (8)</p><p>Quando una porta &#232; chiusa in loco (da un passeggero o da un membro del personale) deve essere emesso un segnale di chiusura delle porte; tale segnale deve iniziare dopo l'azionamento del dispositivo di comando e continuare fino al momento della chiusura della porta.</p></td><td><p>Nessun requisito</p></td><td><p>Nuovo requisito</p></td></tr><tr><td><p>4.2.2.3.2, punto (11)</p></td><td><p>Nessun requisito</p></td><td><p>Nuovo requisito</p></td></tr><tr><td><p>4.2.2.11.1, punto (3)</p><p>La documentazione tecnica di cui al punto 4.2.12 della STI LOC&amp;PAS deve comprendere le informazioni relative all'altezza e allo spazio vuoto marciapiede-treno del marciapiede teorico che determina un divario verticale (&#948;&#957;-) di 160&#160;mm e un divario orizzontale (&#948;h) di 200&#160;mm dal punto posto al centro della sporgenza del gradino pi&#249; basso del materiale rotabile su un binario rettilineo.</p></td><td><p>Nessun requisito</p></td><td><p>Nuovo requisito</p></td></tr><tr><td><p>5.3.2.6, punto (1)</p></td><td><p>5.3.2.6, punto (1)</p></td><td><p>Restrizione delle possibilit&#224; concesse</p></td></tr><tr><td><p>5.3.2.8</p></td><td><p>5.3.2.8</p></td><td><p>Nuovo requisito nella specifica di cui all'appendice A, indice [11]</p></td></tr><tr><td><p>6.2.3.3</p></td><td><p>Nessun requisito</p></td><td><p>Nuovo requisito che si riferisce a una norma specifica sul contrasto</p></td></tr><tr><td><p>7.3.2.6. Posizione dei gradini per l'ingresso e l'uscita dal veicolo</p><p>Caso specifico Spagna &#8220;P&#8221;</p></td><td><p>7.3.2.6. Posizione dei gradini per l'ingresso e l'uscita dal veicolo</p><p>Caso specifico Spagna &#8220;P&#8221; per la rete con scartamento da 1&#160;668  mm</p></td><td><p>Nuovo requisito applicabile a veicoli per scartamento variabile di 1&#160;668  mm</p></td></tr><tr><td><p>Appendice G &#8211; segnali di apertura e di chiusura delle porte</p></td><td><p>Appendice G &#8211; segnali di apertura e di chiusura delle porte</p></td><td><p>Modifica del metodo di misurazione</p></td></tr></tbody></table><p><span>Modifiche con un regime di transizione specifico</span></p><p>Per i punti della STI di cui alla tabella P.2, la conformit&#224; alla STI precedente non implica la conformit&#224; alla presente STI, applicabile a partire dal 28&#160;settembre 2023.</p><p>I progetti gi&#224; in fase di progettazione il 28&#160;settembre 2023, i progetti in fase di produzione e il materiale rotabile in esercizio devono essere conformi al requisito della presente STI conformemente al rispettivo regime di transizione di cui alla tabella P.2 dal 28&#160;settembre 2023.</p><p><span>Tabella P.2</span></p><p><span>Regime di transizione specifico</span></p><table><col/><col/><col/><col/><col/><col/><col/><tbody><tr><td><p>Punto(i) della STI</p></td><td><p>Punto(i) della STI nella STI precedente</p></td><td><p>Spiegazione della modifica della STI</p></td><td><p>Regime di transizione</p></td></tr><tr><td><p>Fase di progettazione non avviata</p></td><td><p>Fase di progettazione avviata</p></td><td><p>Fase di produzione</p></td><td><p>Materiale rotabile in esercizio</p></td></tr><tr><td><p>Non applicabile&#187;.</p></td></tr></tbody></table></div></div><p><a>(<span>*5</span>)</a>&#160;&#160;Regolamento di esecuzione (UE)&#160;2019/772 della Commissione, del 16&#160;maggio 2019, che modifica il regolamento (UE) n.&#160;1300/2014 per quanto riguarda l'inventario delle attivit&#224; al fine di individuare le barriere all'accessibilit&#224;, fornire informazioni agli utenti e monitorare e valutare i progressi compiuti in materia di accessibilit&#224; (<a>GU&#160;L&#160;139I del 27.5.2019, pag.&#160;1</a>)."</p></td></tr></tbody></table>
( *1 ) Direttiva (UE) 2016/797 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell'11 maggio 2016, relativa all'interoperabilità del sistema ferroviario dell'Unione europea ( GU L 138 del 26.5.2016, pag. 44 ).»;
( *2 ) Regolamento di esecuzione (UE) 2019/773 della Commissione, del 16 maggio 2019, relativo alla specifica tecnica di interoperabilità per il sottosistema “Esercizio e gestione del traffico” del sistema ferroviario nell'Unione europea e che abroga la decisione 2012/757/UE ( GU L 139I del 27.5.2019, pag. 5 ).»;
( *3 ) Regolamento (UE) 2021/782 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 29 aprile 2021, relativo ai diritti e agli obblighi dei passeggeri nel trasporto ferroviario ( GU L 172 del 17.5.2021, pag. 1 ).»;
( *4 ) Regolamento (UE) n. 1299/2014 della Commissione, del 18 novembre 2014, relativo alle specifiche tecniche di interoperabilità per il sottosistema “infrastruttura” del sistema ferroviario dell'Unione europea ( GU L 356 del 12.12.2014, pag. 1 ). »;
( *5 ) Regolamento di esecuzione (UE) 2019/772 della Commissione, del 16 maggio 2019, che modifica il regolamento (UE) n. 1300/2014 per quanto riguarda l'inventario delle attività al fine di individuare le barriere all'accessibilità, fornire informazioni agli utenti e monitorare e valutare i progressi compiuti in materia di accessibilità ( GU L 139I del 27.5.2019, pag. 1 ).»
( 1 ) I moduli CA1, CA2 o CH possono essere utilizzati solo nel caso di prodotti fabbricati conformemente a un progetto sviluppato e già utilizzato per immettere prodotti sul mercato prima dell'entrata in vigore delle pertinenti STI applicabili a tali prodotti, purché il fabbricante dimostri all'organismo notificato che l'esame del progetto e l'esame del tipo sono stati effettuati per applicazioni precedenti in condizioni simili e sono conformi ai requisiti della presente STI; tale dimostrazione, che deve essere documentata, è considerata alla stregua della prova fornita dal modulo CB o dell'esame del progetto conformemente al modulo CH1.»;
ALLEGATO IV
L'allegato del regolamento (UE) n. 1301/2014 è così modificato:
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(1)</p></td><td><p>al punto 2.1.2), la lettera a) &#232; sostituita dalla seguente:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#171;a)</p></td><td><p>sottostazioni: collegate, sul lato primario, a una rete ad alta tensione in grado di trasformare l'alta tensione in una tensione&#160;e/o di convertirla in un sistema di alimentazione per la trazione adatto ai treni. Sul lato secondario, le sottostazioni sono collegate al sistema della catenaria;&#187;;</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(2)</p></td><td><p>il punto 2.1.1 &#232; sostituito dal seguente:</p><p>&#171;2.1.1.&#160;&#160;&#160;<span>Alimentazione per la trazione</span></p><table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>(1)</p></td><td><span>Il sistema di alimentazione per la trazione ha l'obiettivo di fornire ad ogni treno la potenza necessaria per rispettare l'orario previsto.</span></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>(2)</p></td><td><span>Al punto 4.2 sono stabiliti i parametri fondamentali del sistema di alimentazione per la trazione.&#187;;</span></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(3)</p></td><td><p>al punto 2.1.2, il punto 1) &#232; sostituito dal seguente:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#171;(1)</p></td><td><p>L'obiettivo &#232; garantire un trasferimento di potenza continuo nel tempo e affidabile dal sistema di alimentazione per la trazione al materiale rotabile. L'interazione tra la catenaria e il pantografo &#232; un aspetto rilevante ai fini dell'interoperabilit&#224;.&#187;;</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(4)</p></td><td><p>alla sezione 3, nella tabella, le righe 4.2.4 e&#160;4.2.5 sono sostituite dalle seguenti:</p><table><col/><col/><col/><col/><col/><col/><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#171;4.2.4</p></td><td><p>Prestazioni dell'alimentazione per la trazione</p></td><td><p>&#8212;</p></td><td><p>&#8212;</p></td><td><p>&#8212;</p></td><td><p>&#8212;</p></td><td><p>1.5</p><p>2.2.3</p></td><td><p>&#8212;</p></td></tr><tr><td><p>4.2.5</p></td><td><p>Corrente a treno in stazionamento</p></td><td><p>&#8212;</p></td><td><p>&#8212;</p></td><td><p>&#8212;</p></td><td><p>&#8212;</p></td><td><p>1.5</p><p>2.2.3</p></td><td><p>&#8212;&#187;;</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(5)</p></td><td><p>il punto 4.2.1 &#232; sostituito dal seguente:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#171;4.2.1.</p></td><td><span><span>(non utilizzato)</span>&#187;;</span></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(6)</p></td><td><p>il punto 4.2.2.1 &#232; sostituito dal seguente:</p><p>&#171;4.2.2.1.&#160;&#160;&#160;<span>Sistema di alimentazione per la trazione:</span></p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(a)</p></td><td><p>tensione e frequenza (4.2.3);</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(b)</p></td><td><p>parametri relativi alle prestazioni del sistema di alimentazione per la trazione (4.2.4);</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(c)</p></td><td><p>corrente a treno in stazionamento (4.2.5);</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(d)</p></td><td><p>frenatura a recupero (4.2.6);</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(e)</p></td><td><p>disposizioni per il coordinamento della protezione elettrica (4.2.7);</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(f)</p></td><td><p>armoniche ed effetti dinamici dei sistemi di alimentazione per la trazione a corrente alternata CA (4.2.8).&#187;;</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(7)</p></td><td><p>il punto 4.2.3 &#232; sostituito dal seguente:</p><p>&#171;4.2.3.&#160;&#160;&#160;<span>Tensione e frequenza</span></p><p>La tensione nominale e la frequenza nominale del sistema di alimentazione per la trazione devono essere uno dei quattro sistemi seguenti:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(a)</p></td><td><p>CA 25&#160;kV, 50&#160;Hz;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(b)</p></td><td><p>CA 15&#160;kV, 16,7&#160;Hz;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(c)</p></td><td><p>CC 3&#160;kV;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(d)</p></td><td><p>CC 1,5&#160;kV.</p></td></tr></tbody></table><p>Per le nuove linee con velocit&#224; superiore a&#160;250&#160;km/h, le norme di attuazione sono specificate al punto 7.1.1.&#187;;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(8)</p></td><td><p>il punto 4.2.4 &#232; sostituito dal seguente:</p><p>&#171;4.2.4.&#160;&#160;&#160;<span>Prestazioni del sistema di alimentazione per la trazione</span></p><p>Per i sottosistemi di nuova costruzione, o in caso di cambio del sistema di alimentazione per la trazione (ad es. passaggio da CC a CA), l'indice di qualit&#224; per il sottosistema deve essere conforme alla specifica di cui all'appendice E, indice [1], al fine di consentire ai treni di rispettare l'orario previsto.&#187;;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(9)</p></td><td><p>il punto 4.2.5 &#232; sostituito dal seguente:</p><p>&#171;4.2.5.&#160;&#160;&#160;<span>Corrente a treno in stazionamento</span></p><p>La catenaria deve essere progettata in modo da supportare almeno i valori di corrente a treno in stazionamento per pantografo, conformemente alla specifica di cui all'appendice E, indice [2].&#187;;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(10)</p></td><td><p>al punto 4.2.6, il punto 1) &#232; sostituito dal seguente:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#171;(1)</p></td><td><p>I sistemi di alimentazione per la trazione devono essere progettati in modo da permettere l'utilizzo del sistema di frenatura a recupero conformemente alla specifica di cui all'appendice E, indice [1].&#187;;</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(11)</p></td><td><p>il punto 4.2.7 &#232; sostituito dal seguente:</p><p>&#171;4.2.7.&#160;&#160;&#160;<span>Disposizioni per il coordinamento della protezione elettrica</span></p><p>La progettazione del coordinamento della protezione elettrica nel sottosistema &#8220;Energia&#8221; deve essere conforme ai requisiti indicati nella specifica di cui all'appendice E, indice [1].&#187;;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(12)</p></td><td><p>al punto 4.2.8, il punto 2) &#232; sostituito dal seguente:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#171;(2)</p></td><td><p>Per evitare instabilit&#224; e conseguire la compatibilit&#224; del sistema elettrico, le sovratensioni armoniche devono essere mantenute al di sotto dei valori critici conformemente alla specifica di cui all'appendice E, indice [1].&#187;;</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(13)</p></td><td><p>il punto 4.2.9 &#232; cos&#236; modificato:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(a)</p></td><td><p>al punto 1), &#171;7.2.3&#187; &#232; sostituito da &#171;7.1.2&#187;;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(b)</p></td><td><p>il punto 2) &#232; sostituito dal seguente:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#171;(2)</p></td><td><p>L'altezza del filo di contatto e lo spostamento laterale del filo di contatto sotto l'azione del vento trasversale sono fattori che incidono sull'interoperabilit&#224; della rete ferroviaria.&#187;;</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(14)</p></td><td><p>al punto 4.2.9.1, i punti 1), 2) e&#160;3) sono sostituiti dai seguenti:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#171;(1)</p></td><td><p>Nella tabella 4.2.9.1 sono riportati i valori ammissibili per l'altezza del filo di contatto.</p><p><span>Tabella 4.2.9.1</span></p><p><span>Altezza del filo di contatto</span></p><table><col/><col/><col/><tbody><tr><td><p>Descrizione</p></td><td><p>v&#160;&#8805;&#160;250&#160;[km/h]</p></td><td><p>v&#160;&lt;&#160;250&#160;[km/h]</p></td></tr><tr><td><p>Altezza nominale del filo di contatto [mm]</p></td><td><p>Compresa tra 5&#160;080  e 5&#160;300</p></td><td><p>Compresa tra 5&#160;000  e 5&#160;750</p></td></tr><tr><td><p>Altezza minima di progetto del filo di contatto [mm]</p></td><td><p>5&#160;080</p></td><td><p>Conformemente alla specifica di cui all'appendice E, indice [3], a seconda della sagoma scelta.</p></td></tr><tr><td><p>Altezza massima di progetto del filo di contatto [mm]</p></td><td><p>5&#160;300</p></td><td><p>6&#160;200<a>&#160;(<span>1</span>)</a></p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(2)</p></td><td><p>Per la relazione tra le altezze del filo di contatto e il campo di lavoro in altezza del pantografo si veda la specifica di cui all'appendice E, indice [3].</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(3)</p></td><td><p>Ai passaggi a livello, l'altezza del filo di contatto deve essere specificata dalle norme nazionali o, in assenza di queste ultime, conformemente alla specifica di cui all'appendice E, indice [4].&#187;;</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(15)</p></td><td><p>il punto 4.2.9.2 &#232; cos&#236; modificato:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(a)</p></td><td><p>il punto 1) &#232; sostituito dal seguente:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#171;(1)</p></td><td><p>Lo spostamento laterale massimo del filo di contatto rispetto all'asse del binario sotto l'azione del vento trasversale deve essere conforme alla specifica di cui all'appendice E, indice [2].&#187;;</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(b)</p></td><td><p>il punto 3) &#232; sostituito dal seguente:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#171;(3)</p></td><td><p>Sistema con scartamento da 1&#160;520&#160;mm:</p><p>per gli Stati membri che utilizzano un profilo del pantografo conformemente al punto 4.2.8.2.9.2.3 della STI LOC&amp;PAS, lo spostamento laterale massimo del filo di contatto in rapporto al centro del pantografo sotto l'azione del vento trasversale deve essere pari a&#160;500&#160;mm.&#187;;</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(16)</p></td><td><p>il punto 4.2.10 &#232; sostituito dal seguente:</p><p>&#171;4.2.10.&#160;&#160;&#160;<span>Sagoma del pantografo</span></p><table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>(1)</p></td><td><span>Sistema con scartamento diverso da 1&#160;520&#160;mm:</span><p>la sagoma cinematica meccanica del pantografo deve essere specificata utilizzando il metodo indicato nella specifica di cui all'appendice E, indice [2], della presente STI e i profili del pantografo definiti ai punti 4.2.8.2.9.2.1 e&#160;4.2.8.2.9.2.2 della STI LOC&amp;PAS.</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>(2)</p></td><td><span>Sistema con scartamento da 1&#160;520&#160;mm:</span><p>per gli Stati membri che utilizzano un profilo del pantografo conformemente al punto 4.2.8.2.9.2.3 della STI LOC&amp;PAS, la sagoma statica disponibile per il pantografo &#232; definita nell'appendice D della presente STI.</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>(3)</p></td><td><span>Nessuna parte del sottosistema &#8220;Energia&#8221; deve entrare nella sagoma del pantografo di cui ai punti (1) e&#160;(2), ad eccezione del filo di contatto e del braccio di poligonazione.&#187;;</span></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(17)</p></td><td><p>al punto 4.2.11, i punti 2) e&#160;3) sono sostituiti dai seguenti:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#171;(2)</p></td><td><p>Gli intervalli di Fm per ogni sistema di alimentazione per la trazione sono definiti nella specifica di cui all'appendice E, indice [2].</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(3)</p></td><td><p>Le catenarie devono essere progettate per poter supportare il limite superiore di progetto della Fm indicato nella specifica di cui all'appendice E, indice [2].&#187;;</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(18)</p></td><td><p>al punto 4.2.12, i punti 2) e&#160;3) sono sostituiti dai seguenti:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#171;(2)</p></td><td><p>S0 &#232; il sollevamento simulato o misurato del filo di contatto in corrispondenza del braccio di poligonazione, con almeno due pantografi che funzionano contemporaneamente con il limite superiore della Fm alla velocit&#224; di progetto della catenaria. Quando il sollevamento del braccio di poligonazione &#232; fisicamente limitato a causa del progetto della catenaria, &#232; permesso ridurre lo spazio necessario a&#160;1,5&#160;S0 (fare riferimento alla specifica di cui all'appendice E, indice [3]).</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(3)</p></td><td><p>La forza massima (Fmax) &#232; solitamente all'interno della gamma di Fm pi&#249; tre deviazioni standard &#963;max; in punti particolari possono verificarsi valori pi&#249; elevati, indicati nella specifica di cui all'appendice E, indice [3]. Nel caso di componenti rigidi come gli isolatori di sezione nei sistemi delle catenarie, la forza di contatto pu&#242; aumentare fino ad un massimo di 350&#160;N.&#187;;</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(19)</p></td><td><p>il punto 4.2.13 &#232; sostituito dal seguente:</p><p>&#171;4.2.13.&#160;&#160;&#160;<span>Distanza tra i pantografi per la progettazione della catenaria</span></p><p>La catenaria deve essere progettata per treni dotati di due pantografi che funzionano contemporaneamente. La distanza di progetto dei due archetti dei pantografi, da asse mediano longitudinale ad asse mediano longitudinale, deve essere uguale o inferiore ai valori indicati nella specifica di cui all'appendice E, indice [2].&#187;;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(20)</p></td><td><p>al punto 4.2.14, il punto 3) &#232; sostituito dal seguente:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#171;(3)</p></td><td><p>I materiali ammessi per i fili di contatto sono il rame e la lega di rame. Il filo di contatto deve essere conforme ai requisiti della specifica di cui all'appendice E, indice [5].&#187;;</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(21)</p></td><td><p>il punto 4.2.15 &#232; sostituito dal seguente:</p><p>&#171;4.2.15.&#160;&#160;&#160;<span>Tratti a separazione di fase</span></p><p>4.2.15.1.&#160;&#160;&#160;<span>Indicazioni generali</span></p><table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>(1)</p></td><td><span>La progettazione dei tratti a separazione di fase deve garantire che i treni possano spostarsi da un tratto a quello adiacente senza mettere in collegamento le due fasi. Lo scambio di energia tra la catenaria e l'unit&#224; deve essere portato a zero, mediante l'apertura dell'interruttore di circuito di bordo o altri mezzi equivalenti, prima di entrare nei tratti a separazione di fase. Si devono prevedere i mezzi adeguati (fatta eccezione per i brevi tratti a separazione di fase) per consentire di riavviare un treno che si &#232; fermato all'interno del tratto a separazione di fase.</span></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>(2)</p></td><td><span>La lunghezza complessiva D dei tratti neutri &#232; definita nella specifica di cui all'appendice E, indice [2]. Per il calcolo delle distanze in aria di D si deve tenere conto della specifica di cui all'appendice E, indice [3], e di un sollevamento di S<span>0</span>.</span></td></tr></tbody></table><p>4.2.15.2.&#160;&#160;&#160;<span>Linee con velocit&#224; v&#160;&#8805;&#160;250&#160;km/h</span></p><p>Possono essere adottati due tipi di progettazione dei tratti a separazione di fase:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(a)</p></td><td><p>una progettazione di separazione di fase dove tutti i pantografi dei treni con la composizione pi&#249; lunga, conformi alla STI, sono all'interno del tratto neutro. La lunghezza complessiva del tratto neutro deve essere di almeno&#160;402&#160;m.</p><p>Per i requisiti dettagliati si veda la specifica di cui all'appendice E, indice [2];</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(b)</p></td><td><p>una separazione di fase pi&#249; corta con tre sezionamenti a spazio d'aria, come indicato nella specifica di cui all'appendice E, indice [2]. La lunghezza totale del tratto neutro &#232; inferiore a&#160;142&#160;m inclusi gli spazi d'aria e le tolleranze.</p></td></tr></tbody></table><p>4.2.15.3.&#160;&#160;&#160;<span>Linee con velocit&#224; v&#160;&lt;&#160;250&#160;km/h</span></p><p>La progettazione dei tratti a separazione deve adottare in generale le soluzioni descritte nella specifica di cui all'appendice E, indice [2]. Quando viene proposta una soluzione alternativa, si deve dimostrare che tale alternativa &#232; almeno altrettanto affidabile.&#187;;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(22)</p></td><td><p>il punto 4.2.16.1 &#232; cos&#236; modificato:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(a)</p></td><td><p>al punto 1), la prima frase &#232; sostituita da:</p><p>                                    &#171;La progettazione dei tratti a separazione di sistema deve garantire che i treni possano spostarsi da un sistema di alimentazione per la trazione a quello adiacente senza mettere in collegamento i due sistemi.&#187;;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(b)</p></td><td><p>il punto 3) &#232; sostituito dal seguente:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#171;(3)</p></td><td><p>La lunghezza complessiva D dei tratti neutri &#232; definita nella specifica di cui all'appendice E, indice [2]. Per il calcolo delle distanze in aria di D si deve tenere conto della specifica di cui all'appendice E, indice [3], e di un sollevamento di S<span>0</span>.&#187;;</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(23)</p></td><td><p>il punto 4.2.16.2 &#232; cos&#236; modificato:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(a)</p></td><td><p>il punto 1) &#232; sostituito dal seguente:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#171;(1)</p></td><td><p>Lo scambio di energia tra la catenaria e l'unit&#224; deve essere portato a zero, mediante l'apertura dell'interruttore di circuito di bordo o altri mezzi equivalenti, prima di entrare nei tratti a separazione di sistema.&#187;;</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(b)</p></td><td><p>al punto 2), le lettere b) e c) sono sostituite dalle seguenti:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#171;b)</p></td><td><p>nel sottosistema &#8220;Energia&#8221; si devono adottare misure volte ad evitare il collegamento di entrambi i sistemi di alimentazione per la trazione adiacenti in caso di mancata apertura dell'interruttore di circuito di bordo;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>c)</p></td><td><p>la variazione dell'altezza del filo di contatto in tutta la lunghezza del tratto di separazione deve rispettare i requisiti stabiliti nella specifica di cui all'appendice E, indice [3].&#187;;</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(24)</p></td><td><p>al punto 4.2.16.3, il punto 2) &#232; sostituito dal seguente:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#171;(2)</p></td><td><p>Un tratto a separazione di sistema deve essere progettato in modo che, quando attraversato con i pantografi abbassati, non consenta il collegamento elettrico dei due sistemi di alimentazione per la trazione, in caso di sollevamento accidentale del pantografo.&#187;;</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(25)</p></td><td><p>al punto 4.2.17, i punti 2) e&#160;3) sono sostituiti dai seguenti:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#171;(2)</p></td><td><p>Il sistema di raccolta dei dati (Data Collecting System - DCS) sull'energia a terra deve essere in grado di ricevere, immagazzinare ed esportare i dati CEBD senza corromperli, conformemente alla specifica di cui all'appendice E, indice [6].</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(3)</p></td><td><p>Il DCS sull'energia a terra deve soddisfare tutti i requisiti relativi allo scambio di dati definiti al punto 4.2.8.2.8.4 della STI LOC&amp;PAS e i requisiti indicati nella specifica di cui all'appendice E, indice [7].&#187;;</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(26)</p></td><td><p>il punto 4.2.18 &#232; sostituito dal seguente:</p><p>&#171;4.2.18.&#160;&#160;&#160;<span>Disposizioni relative alla protezione contro le scosse elettriche</span></p><p>Ai fini della sicurezza elettrica del sistema della catenaria e della protezione contro le scosse elettriche &#232; necessario conformarsi alla specifica di cui all'appendice E, indice [4]; per i limiti di tensione CA ai fini della sicurezza delle persone e i limiti di tensione CC &#232; necessario conformarsi alla specifica di cui all'appendice E, indice [4].&#187;;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(27)</p></td><td><p>al punto 4.3.2 la tabella &#232; cos&#236; modificata:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(a)</p></td><td><p>la seconda e la terza riga sono sostituite dalle seguenti:</p><table><col/><col/><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#171;Prestazioni dell'alimentazione per la trazione</p></td><td><p>4.2.4</p></td><td><p>Corrente max. dalla linea aerea di contatto</p><p>Fattore di potenza</p></td><td><p>4.2.8.2.4</p><p>4.2.8.2.6</p></td></tr><tr><td><p>Corrente a treno in stazionamento</p></td><td><p>4.2.5</p></td><td><p>Corrente massima a treno fermo</p></td><td><p>4.2.8.2.5&#187;;</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(b)</p></td><td><p>la sesta riga &#232; sostituita dalla seguente:</p><table><col/><col/><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#171;Armoniche ed effetti dinamici dei sistemi di alimentazione per la trazione a corrente alternata CA</p></td><td><p>4.2.8</p></td><td><p>Armoniche ed effetti dinamici dei sistemi CA</p></td><td><p>4.2.8.2.7&#187;;</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(28)</p></td><td><p>al punto 4.3.4, i punti 2) e&#160;3) sono sostituiti dai seguenti:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#171;(2)</p></td><td><p>Le informazioni sono trasmesse tra il sottosistema ETCS a terra e il sottosistema ETCS di bordo nonch&#233; tra l'ETCS di bordo e il sistema di alimentazione del veicolo. L'interfaccia di trasmissione &#232; specificata nelle STI CCS e LOC&amp;PAS.</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(3)</p></td><td><p>Le informazioni per conseguire l'apertura dell'interruttore di circuito di bordo, la modifica della corrente massima di un treno, il cambio del sistema di alimentazione per la trazione e la gestione del pantografo devono essere trasmesse tramite ETCS quando la linea &#232; equipaggiata con ETCS e si implementano tali funzionalit&#224; a terra.&#187;;</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(29)</p></td><td><p>al punto 4.3.5, nella tabella, la prima riga &#232; sostituita dalla seguente:</p><table><col/><col/><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#171;Prestazioni dell'alimentazione per la trazione</p></td><td><p>4.2.4</p></td><td><p>Composizione del treno</p><p>Predisposizione del Fascicolo percorso treno</p></td><td><p>4.2.2.5</p><p>4.2.1.2.2.1&#187;;</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(30)</p></td><td><p>il punto 5.2.1.6 &#232; sostituito dal seguente:</p><p>&#171;5.2.1.6.&#160;&#160;&#160;<span>Corrente a treno in stazionamento</span></p><p>La catenaria deve essere progettata nel rispetto dei requisiti di cui al punto 4.2.5.&#187;;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(31)</p></td><td><p>il punto 6.1.4.1 &#232; cos&#236; modificato:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(a)</p></td><td><p>al punto 1), la lettera d) &#232; sostituita dalla seguente:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#171;d)</p></td><td><p>Il progetto di una catenaria deve essere valutato tramite uno strumento di simulazione convalidato conformemente alla specifica di cui all'appendice E, indice [8], e tramite misurazione conformemente alla specifica di cui all'appendice E, indice [9].</p><p>Per una catenaria con una velocit&#224; di progetto pari o inferiore a&#160;100&#160;km/h, la simulazione e la misurazione del comportamento dinamico non sono richieste.&#187;;</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(b)</p></td><td><p>al punto 3), la lettera f) &#232; sostituita dalla seguente:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#171;f)</p></td><td><p>Per essere accettabile, la qualit&#224; di captazione di corrente misurata deve rispettare quanto indicato al punto 4.2.12, per il sollevamento, ed anche per la forza media di contatto e la deviazione standard oppure la percentuale di innesco di archi. Deve essere misurato il sollevamento di almeno due bracci di poligonazione.&#187;;</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(32)</p></td><td><p>il punto 6.1.4.2 &#232; sostituito dal seguente:</p><p>&#171;6.1.4.2.&#160;&#160;&#160;<span>Valutazione della corrente a treno in stazionamento (solo sistemi CC)</span></p><p>La valutazione della conformit&#224; per i sistemi CC deve essere effettuata conformemente alla specifica di cui all'appendice E, indice [2].&#187;;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(33)</p></td><td><p>al punto 6.1.5, la frase introduttiva &#232; sostituita dalla seguente:</p><p>                        &#171;Conformemente all'articolo&#160;9, paragrafo 2, della direttiva (UE)&#160;2016/797, la dichiarazione CE di conformit&#224; deve essere corredata di una dichiarazione attestante le condizioni d'uso:&#187;;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(34)</p></td><td><p>il punto 6.2.4.1 &#232; sostituito dal seguente:</p><p>&#171;6.2.4.1.&#160;&#160;&#160;<span>Valutazione della tensione e della frequenza</span></p><table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>(1)</p></td><td><span>Il richiedente deve dichiarare nel fascicolo tecnico la tensione nominale scelta per l'alimentazione per la trazione solo nei seguenti casi:</span><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>a)</p></td><td><p>costruzione di un nuovo sottosistema &#8220;Energia&#8221;;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>b)</p></td><td><p>cambio del sistema di alimentazione per la trazione (ad es. passaggio da CC a CA).</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>(2)</p></td><td><span>Il sistema di alimentazione per la trazione scelto deve essere valutato mediante un esame dei documenti nella fase di progettazione. &#200; richiesta una valutazione solo nei seguenti casi:</span><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>a)</p></td><td><p>costruzione di nuovi sottosistemi;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>b)</p></td><td><p>cambio del sistema di alimentazione per la trazione (ad es. passaggio da CC a CA).&#187;;</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(35)</p></td><td><p>&#232; inserito il seguente punto 6.2.4.1 bis:</p><p>&#171;6.2.4.1 bis.&#160;&#160;&#160;<span>Valutazione delle prestazioni dell'alimentazione per la trazione</span></p><table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>(1)</p></td><td><span>Il richiedente deve dichiarare:</span><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>a)</p></td><td><p>un indice di qualit&#224; quale definito al punto 4.2.4 per il sottosistema;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>b)</p></td><td><p>che il risultato dello studio di progettazione &#232; conforme alla specifica di cui all'appendice E, indice [1].</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>(2)</p></td><td><span>La valutazione deve essere effettuata accertando soltanto l'esistenza della dichiarazione.&#187;;</span></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(36)</p></td><td><p>il punto 6.2.4.2 &#232; sostituito dal seguente:</p><p>&#171;6.2.4.2.&#160;&#160;&#160;<span>Valutazione della frenatura a recupero</span></p><table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>(1)</p></td><td><span>La valutazione degli impianti fissi di alimentazione per la trazione a corrente alternata CA deve essere effettuata conformemente alla specifica di cui all'appendice E, indice [1].</span></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>(2)</p></td><td><span>La valutazione dell'alimentazione per la trazione a corrente continua CC deve essere effettuata tramite un esame di progetto.&#187;;</span></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(37)</p></td><td><p>i punti 6.2.4.3 e&#160;6.2.4.4 sono sostituiti dai seguenti:</p><p>&#171;6.2.4.3.&#160;&#160;&#160;<span>Valutazione delle disposizioni per il coordinamento della protezione elettrica</span></p><p>La valutazione deve essere effettuata per la progettazione e l'esercizio delle sottostazioni conformemente alla specifica di cui all'appendice E, indice [1].</p><p>6.2.4.4.&#160;&#160;&#160;<span>Valutazione delle armoniche e degli effetti dinamici dei sistemi di alimentazione per la trazione a corrente alternata CA</span></p><table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>(1)</p></td><td><span>Deve essere effettuato uno studio di compatibilit&#224; conformemente alla specifica di cui all'appendice E, indice [1].</span></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>(2)</p></td><td><span>Tale studio deve essere effettuato soltanto nel caso in cui nel sistema di alimentazione per la trazione siano introdotti convertitori con semiconduttori attivi.</span></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>(3)</p></td><td><span>L'organismo notificato deve valutare il rispetto dei criteri della specifica di cui all'appendice E, indice [1].&#187;;</span></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(38)</p></td><td><p>al punto 6.2.4.5, il punto 2) &#232; sostituito dal seguente:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#171;(2)</p></td><td><p>La misurazione dei parametri di interazione &#232; effettuata conformemente alla specifica di cui all'appendice E, indice [9].&#187;;</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(39)</p></td><td><p>al punto 6.3.1.1), la frase introduttiva &#232; sostituita dalla seguente:</p><p>                        &#171;Fino alla revisione dell'elenco dei componenti di interoperabilit&#224; contenuto nella sezione 5 della presente STI, un organismo notificato &#232; autorizzato a rilasciare un certificato CE di verifica per un sottosistema anche se alcuni dei componenti di interoperabilit&#224; incorporati nel sottosistema non sono coperti dalle relative dichiarazioni CE di conformit&#224;&#160;e/o idoneit&#224; all'impiego ai sensi della presente STI, se sono soddisfatti i seguenti criteri:&#187;;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(40)</p></td><td><p>alla sezione 7, il primo comma &#232; soppresso;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(41)</p></td><td><p>i punti da 7.1 a&#160;7.3 sono sostituiti dai seguenti:</p><p>&#171;7.1.&#160;&#160;&#160;<span>Piano nazionale di attuazione</span></p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(a)</p></td><td><p>Gli Stati membri devono redigere un piano per l'attuazione della presente STI tenendo conto della coerenza dell'intero sistema ferroviario dell'Unione. Tale piano deve includere tutti i progetti riguardanti la realizzazione, il rinnovo e la ristrutturazione del sottosistema &#8220;Energia&#8221; e deve permettere un passaggio graduale, in tempi ragionevoli, a un sottosistema &#8220;Energia&#8221; target interoperabile pienamente conforme alla presente STI.</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(b)</p></td><td><p>Gli Stati membri devono assicurarsi che sia attuato un sistema di raccolta dei dati sull'energia a terra capace di scambiare dati compilati finalizzati alla fatturazione del consumo energetico in conformit&#224; al punto 4.2.17 della presente STI.</p></td></tr></tbody></table><p>7.1.1.&#160;&#160;&#160;<span>Norme di attuazione per tensione e frequenza</span></p><p>Le nuove linee con velocit&#224; superiore a&#160;250&#160;km/h devono essere dotate di uno dei sistemi CA elencati al punto 4.2.3, lettere a) e b).</p><p>7.1.2.&#160;&#160;&#160;<span>Norme di attuazione per la geometria della catenaria</span></p><p>7.1.2.1.&#160;&#160;&#160;<span>Norme di attuazione per sistemi con scartamento da 1&#160;435&#160;mm</span></p><p>La catenaria deve essere progettata tenendo conto delle seguenti norme:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(a)</p></td><td><p>i nuovi sottosistemi &#8220;Energia&#8221; con velocit&#224; superiore a&#160;250&#160;km/h devono consentire l'impiego di entrambi i pantografi di cui ai punti 4.2.8.2.9.2.1 (1&#160;600&#160;mm) e&#160;4.2.8.2.9.2.2 (1&#160;950&#160;mm) della STI LOC&amp;PAS.</p><p>Se ci&#242; non &#232; possibile, la catenaria deve essere progettata per l'uso con almeno un pantografo con la geometria dell'archetto specificata al punto 4.2.8.2.9.2.1 (1&#160;600&#160;mm) della STI LOC</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(b)</p></td><td><p>i sottosistemi &#8220;Energia&#8221; rinnovati o ristrutturati con velocit&#224; superiore a&#160;250&#160;km/h devono consentire l'impiego di almeno un pantografo con la geometria dell'archetto di cui al punto 4.2.8.2.9.2.1 (1&#160;600&#160;mm) della STI LOC</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(c)</p></td><td><p>altri casi: la catenaria deve essere progettata per l'uso da parte almeno di uno dei pantografi con la geometria dell'archetto specificata ai punti 4.2.8.2.9.2.1 (1&#160;600&#160;mm) o 4.2.8.2.9.2.2 (1&#160;950&#160;mm) della STI LOC&amp;PAS.</p></td></tr></tbody></table><p>7.1.2.2.&#160;&#160;&#160;<span>Sistemi con scartamento diverso da 1&#160;435&#160;mm</span></p><p>La catenaria deve essere progettata per l'uso da parte almeno di uno dei pantografi con la geometria dell'archetto specificata al punto 4.2.8.2.9.2 della STI LOC&amp;PAS.</p><p>7.2.&#160;&#160;&#160;<span>Applicazione della presente STI a un nuovo sottosistema &#8220;Energia&#8221;</span></p><table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>(1)</p></td><td><span>Per un nuovo sottosistema &#8220;Energia&#8221;, l'applicazione della presente STI &#232; obbligatoria.</span></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>(2)</p></td><td><span>Per &#8220;nuovo sottosistema 'Energia'&#8221; si intende un sottosistema &#8220;Energia&#8221; messo in servizio dopo il 28&#160;settembre 2023, che &#232; realizzato dove in precedenza non esistevano n&#233; alimentazione per la trazione n&#233; catenaria.</span><p>Tutti gli altri sottosistemi &#8220;Energia&#8221; sono considerati &#8220;sottosistemi &#8216;Energia&#8217; esistenti&#8221;.</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>(3)</p></td><td><span>I seguenti casi sono considerati una ristrutturazione e non la messa in servizio di un nuovo sottosistema &#8220;Energia&#8221;:</span><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(a)</p></td><td><p>il riallineamento di una parte di un percorso esistente;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(b)</p></td><td><p>la creazione di un bypass;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(c)</p></td><td><p>l'aggiunta di uno o pi&#249; binari su un percorso esistente, indipendentemente dalla distanza fra i binari originari e i binari aggiuntivi.</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table><p>7.3.&#160;&#160;&#160;<span>Applicazione della presente STI a un sottosistema &#8220;Energia&#8221; esistente</span></p><p>7.3.1.&#160;&#160;&#160;<span>Criteri prestazionali del sottosistema</span></p><p>Oltre ai casi di cui al punto 7.2.3), per &#8220;ristrutturazione&#8221; si intende un'opera di modifica importante di un sottosistema &#8220;Energia&#8221; esistente che determina un aumento della velocit&#224; della linea di oltre 30&#160;km/h.</p><p>7.3.2.&#160;&#160;&#160;<span>Applicazione della STI</span></p><p>La conformit&#224; alla presente STI &#232; obbligatoria per i sottosistemi o relative parti che vengono ristrutturati o rinnovati. A causa delle caratteristiche del sistema ferroviario ereditato, la conformit&#224; del sottosistema &#8220;Energia&#8221; esistente alla presente STI pu&#242; essere conseguita mediante un graduale miglioramento dell'interoperabilit&#224;:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(1)</p></td><td><p>per il sottosistema &#8220;Energia&#8221; ristrutturato, l'applicazione della presente STI &#232; obbligatoria e valida per il sottosistema ristrutturato nell'ambito della copertura geografica della ristrutturazione. La copertura geografica della ristrutturazione, definita in base ai punti lungo i binari e a riferimenti metrici, comporta la conformit&#224; di tutti i parametri fondamentali del sottosistema &#8220;Energia&#8221; associati ai binari interessati dalla ristrutturazione del sottosistema &#8220;Energia&#8221;.</p><p>Anche l'aggiunta di una o pi&#249; rotaie a supporto di un ulteriore scartamento &#232; considerata una ristrutturazione quando si applicano i criteri prestazionali del sottosistema di cui al punto 7.3.1;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(2)</p></td><td><p>in caso di una modifica diversa dalla ristrutturazione del sottosistema &#8220;Energia&#8221;, l'applicazione della presente STI per ciascun parametro fondamentale (di cui al punto 4.2.2) interessato dalla modifica &#232; obbligatoria quando la modifica rende necessaria una nuova procedura CE di verifica conformemente al regolamento di esecuzione (UE)&#160;2019/250 della Commissione<a>&#160;(<span>*1</span>)</a>. Si applicano le disposizioni degli articoli 6 e&#160;7 del regolamento di esecuzione (UE)&#160;2019/250;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(3)</p></td><td><p>in caso di una modifica diversa dalla ristrutturazione del sottosistema &#8220;Energia&#8221; e relativamente ai parametri fondamentali che non sono interessati dalla modifica, o qualora la modifica non renda necessaria una nuova verifica CE, la dimostrazione del livello di conformit&#224; alla presente STI &#232; volontaria;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(4)</p></td><td><p>in caso di &#8220;lavori importanti di sostituzione&#8221; di cui alla definizione dell'articolo&#160;2, punto 15, della direttiva (UE)&#160;2016/797 del Parlamento europeo e del Consiglio<a>&#160;(<span>*2</span>)</a>, nell'ambito di un &#8220;rinnovo&#8221;, gli elementi non conformi alla STI del sottosistema o di sue parti devono essere sistematicamente sostituiti con elementi conformi alla STI;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(5)</p></td><td><p>per &#8220;sostituzione nell'ambito della manutenzione&#8221; si intende la sostituzione di componenti con parti aventi funzione e prestazioni identiche nell'ambito della manutenzione, di cui alla definizione dell'articolo&#160;2, punto 17, della direttiva (UE)&#160;2016/797. Tale sostituzione deve essere eseguita conformemente ai requisiti della presente STI ogniqualvolta sia ragionevolmente ed economicamente fattibile, e non richieda una verifica CE;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(6)</p></td><td><p>per il sottosistema &#8220;Energia&#8221; esistente, in caso di una modifica diversa da una ristrutturazione, per lo spostamento laterale massimo della catenaria &#232; consentito discostarsi dal requisito di cui al punto 4.2.9.2 a condizione che il gestore dell'infrastruttura abbia fornito evidenza che materiale rotabile conforme alla STI con un pantografo conforme alla STI (di cui al punto 7.1.2.1 della presente STI) abbia gi&#224; circolato con lo stesso progetto di catenaria installato nella rete senza che si siano verificati inconvenienti.</p></td></tr></tbody></table><p>7.3.3.&#160;&#160;&#160;<span>Linee esistenti non soggette a progetti di rinnovo o ristrutturazione</span></p><p>I gestori dell'infrastruttura che intendono dimostrare il livello di conformit&#224; di una linea esistente ai parametri fondamentali della presente STI devono applicare la procedura descritta nella raccomandazione&#160;2014/881/UE della Commissione<a>&#160;(<span>*3</span>)</a>.</p><p>7.3.4.&#160;&#160;&#160;<span>Controllo della compatibilit&#224; con la tratta prima dell'utilizzo dei veicoli autorizzati</span></p><p>La procedura da applicare per il &#8220;controllo della compatibilit&#224; con la tratta&#8221; e i parametri del sottosistema &#8220;Energia&#8221; da utilizzare sono indicati al punto 4.2.2.5 e all'appendice D.1 della STI OPE.</p><p><a>(<span>*1</span>)</a>&#160;&#160;Regolamento di esecuzione (UE)&#160;2019/250 della Commissione, del 12&#160;febbraio 2019, relativo ai modelli di dichiarazioni e di certificati &#8220;CE&#8221; per i sottosistemi e i componenti di interoperabilit&#224; ferroviari, relativo al modello di dichiarazione di conformit&#224; a un tipo di veicolo ferroviario autorizzato e alle procedure &#8220;CE&#8221; di verifica dei sottosistemi conformemente alla direttiva (UE)&#160;2016/797 del Parlamento europeo e del Consiglio e che abroga il regolamento (UE) n.&#160;201/2011 (<a>GU&#160;L&#160;42 del 13.2.2019, pag.&#160;9</a>)."</p><p><a>(<span>*2</span>)</a>&#160;&#160;Direttiva (UE)&#160;2016/797 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell'11&#160;maggio 2016, relativa all'interoperabilit&#224; del sistema ferroviario dell'Unione europea (<a>GU&#160;L&#160;138 del 26.5.2016, pag.&#160;44</a>)."</p><p><a>(<span>*3</span>)</a>&#160;&#160;Raccomandazione&#160;2014/881/UE della Commissione, del 18&#160;novembre 2014, relativa alla procedura per dimostrare il livello di conformit&#224; delle linee ferroviarie esistenti ai parametri fondamentali delle specifiche tecniche di interoperabilit&#224; (<a>GU&#160;L&#160;356 del 12.12.2014, pag.&#160;520</a>).&#187;;"</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(42)</p></td><td><p>il punto 7.4.1 &#232; cos&#236; modificato:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(a)</p></td><td><p>il punto 1) &#232; soppresso;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(b)</p></td><td><p>al punto 2), la prima frase &#232; sostituita dalla seguente:</p><p>                                    &#171;I seguenti casi specifici possono essere applicati su determinate reti. I casi specifici sono classificati come:&#187;;</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(43)</p></td><td><p>il punto 7.4.2.2.1 &#232; sostituito dal seguente:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#171;7.4.2.2.1.</p></td><td><span><span>(non utilizzato)</span>&#187;;</span></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(44)</p></td><td><p>il punto 7.4.2.6 &#232; sostituito dal seguente:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#171;7.4.2.6.</p></td><td><span><span>(non utilizzato)</span>&#187;;</span></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(45)</p></td><td><p>il punto 7.4.2.7.1 &#232; sostituito dal seguente:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#171;7.4.2.7.1.</p></td><td><span><span>(non utilizzato)</span>&#187;;</span></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(46)</p></td><td><p>il punto 7.4.2.8 &#232; sostituito dal seguente:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#171;7.4.2.8.</p></td><td><span><span>(non utilizzato)</span>&#187;;</span></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(47)</p></td><td><p>il punto 7.4.2.9 &#232; sostituito dal seguente:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#171;7.4.2.9.</p></td><td><span><span>(non utilizzato)</span>&#187;;</span></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(48)</p></td><td><p>all'appendice A, tabella A.1, riga &#171;Corrente a treno in stazionamento &#8212; 5.2.1.6&#187;, quarta colonna, &#171;X&#187; &#232; sostituita da &#171;X (solo per sistemi CC)&#187;;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(49)</p></td><td><p>all'appendice B, tabella B.1, prima colonna, la seconda e la terza riga sono sostituite dalle seguenti:</p><table><col/><tbody><tr><td><p>&#171;Prestazioni dell'alimentazione per la trazione &#8212; 4.2.4</p></td></tr><tr><td><p>Solo sistemi cc: corrente a treno in stazionamento &#8212; 4.2.5&#187;;</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(50)</p></td><td><p>l'appendice C &#232; sostituita dalla seguente:</p><div><div><p>&#171;Appendice C</p><p><span>(non utilizzata)</span></p></div></div>                        ;</td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(51)</p></td><td><p>l'appendice D &#232; cos&#236; modificata:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(a)</p></td><td><p>il titolo &#232; sostituito dal seguente:</p><div><div><p>&#171;Appendice D</p><p>Specifica della sagoma statica del pantografo (scartamento da 1&#160;520&#160;mm)</p><p>                                             &#160;</p></div></div>                                    ;</td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(b)</p></td><td><p>il punto D.1 &#232; soppresso;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(c)</p></td><td><p>il titolo del punto D.2 &#232; soppresso;</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(52)</p></td><td><p>l'appendice E &#232; sostituita dalla seguente:</p><div><div><p>&#171;Appendice E</p><p>Elenco delle norme citate</p><table><col/><col/><col/><col/><tbody><tr><td><p>Indice</p></td><td><p>Caratteristiche da valutare</p></td><td><p>Punto della STI</p></td><td><p>Punto della norma obbligatorio</p></td></tr><tr><td><p><span>[1]</span></p></td><td><p><span>EN 50388-1:2022</span></p><p><span>Applicazioni ferroviarie, tranviarie, filoviarie e metropolitane - Impianti fissi e materiale rotabile - Criteri tecnici per il coordinamento tra sistemi di alimentazione per la trazione elettrica e materiale rotabile per ottenere l'interoperabilit&#224; - Parte 1: Aspetti generali</span></p></td></tr><tr><td><p>[1.1]</p></td><td><p>Prestazioni dell'alimentazione per la trazione</p></td><td><p>4.2.4</p></td><td><p>8.2</p></td></tr><tr><td><p>[1.2]</p></td><td><p>Frenatura a recupero</p></td><td><p>4.2.6</p></td><td><p>12.2.2</p></td></tr><tr><td><p>[1.3]</p></td><td><p>Disposizioni per il coordinamento della protezione elettrica</p></td><td><p>4.2.7</p></td><td><p>11.2 e&#160;11.3, punti 2 e&#160;3</p></td></tr><tr><td><p>[1.4]</p></td><td><p>Armoniche ed effetti dinamici dei sistemi di alimentazione per la trazione a corrente alternata CA</p></td><td><p>4.2.8, punto (2)</p></td><td><p>10.3 &#8211; Tabella 6</p></td></tr><tr><td><p>[1.5]</p></td><td><p>Valutazione delle prestazioni dell'alimentazione per la trazione</p></td><td><p>6.2.4.1 bis</p></td><td><p>8.4</p></td></tr><tr><td><p>[1.6]</p></td><td><p>Valutazione della frenatura a recupero</p></td><td><p>6.2.4.2, punto (1)</p></td><td><p>15.6.2</p></td></tr><tr><td><p>[1.7]</p></td><td><p>Valutazione delle disposizioni per il coordinamento della protezione elettrica</p></td><td><p>6.2.4.3</p></td><td><p>15.5.1.2 e&#160;15.5.2.1</p></td></tr><tr><td><p>[1.8]</p></td><td><p>Valutazione delle armoniche e degli effetti dinamici dei sistemi di alimentazione per la trazione a corrente alternata CA</p></td><td><p>6.2.4.4, punto (1)</p></td><td><p>10.3</p></td></tr><tr><td><p>[1.9]</p></td><td><p>Valutazione delle armoniche e degli effetti dinamici dei sistemi di alimentazione per la trazione a corrente alternata CA</p></td><td><p>6.2.4.4, punto (3)</p></td><td><p>10.3</p></td></tr><tr><td><p><span>[2]</span></p></td><td><p><span>EN 50367:2020+A1:2022</span></p><p><span>Applicazioni ferroviarie, tranviarie, filoviarie e metropolitane - Impianti fissi e materiale rotabile - Criteri per ottenere la compatibilit&#224; tecnica tra pantografi e linea aerea di contatto</span></p></td></tr><tr><td><p>[2.1]</p></td><td><p>Corrente a treno in stazionamento</p></td><td><p>4.2.5</p></td><td><p>7.2, tabella 5</p></td></tr><tr><td><p>[2.2]</p></td><td><p>Spostamento laterale massimo</p></td><td><p>4.2.9.2, punto (1)</p></td><td><p>5.2.5</p></td></tr><tr><td><p>[2.3]</p></td><td><p>Sagoma cinematica meccanica del pantografo</p></td><td><p>4.2.10, punto (1)</p></td><td><p>5.2.2</p></td></tr><tr><td><p>[2.4]</p></td><td><p>Forza media di contatto</p></td><td><p>4.2.11, punti (2) e&#160;(3)</p></td><td><p>Tabella 6</p></td></tr><tr><td><p>[2.5]</p></td><td><p>Distanza tra i pantografi per la progettazione della catenaria</p></td><td><p>4.2.13</p></td><td><p>8.2.2, tabella 9</p></td></tr><tr><td><p>[2.6]</p></td><td><p>Tratti a separazione di fase - Indicazioni generali - Lunghezza D del tratto neutro</p></td><td><p>4.2.15.1, punto (2)</p></td><td><p>4</p></td></tr><tr><td><p>[2.7]</p></td><td><p>Linee con velocit&#224; v&#160;&#8805;&#160;250&#160;km/h</p></td><td><p>4.2.15.2, lettera a)</p></td><td><p>Allegato A.1.2</p></td></tr><tr><td><p>[2.8]</p></td><td><p>Linee con velocit&#224; v&#160;&#8805;&#160;250&#160;km/h</p></td><td><p>4.2.15.2, lettera b)</p></td><td><p>Allegato A.1.4</p></td></tr><tr><td><p>[2.9]</p></td><td><p>Linee con velocit&#224; v&#160;&lt;&#160;250&#160;km/h</p></td><td><p>4.2.15.3</p></td><td><p>Allegato A.1</p></td></tr><tr><td><p>[2.10]</p></td><td><p>Tratti a separazione di sistema - Indicazioni generali - Lunghezza D del tratto neutro</p></td><td><p>4.2.16.1, punto (3)</p></td><td><p>4</p></td></tr><tr><td><p>[2.11]</p></td><td><p>Valutazione della corrente a treno in stazionamento (solo sistemi CC)</p></td><td><p>6.1.4.2</p></td><td><p>Allegato A.3</p></td></tr><tr><td><p><span>[3]</span></p></td><td><p><span>EN 50119:2020</span></p><p><span>Applicazioni ferroviarie, tranviarie, filoviarie e metropolitane &#8211; Impianti fissi &#8211; Linee aeree di contatto per trazione elettrica</span></p></td></tr><tr><td><p>[3.1]</p></td><td><p>Altezza minima di progetto del filo di contatto</p></td><td><p>4.2.9.1, punto (1)</p></td><td><p>5.10.4</p></td></tr><tr><td><p>[3.2]</p></td><td><p>Altezza massima di progetto del filo di contatto</p></td><td><p>4.2.9.1, punto (1) (nota<span>(1)</span>)</p></td><td><p>Figura 3</p></td></tr><tr><td><p>[3.3]</p></td><td><p>Relazione con il campo di lavoro in altezza del pantografo</p></td><td><p>4.2.9.1, punto (2)</p></td><td><p>Figura 3</p></td></tr><tr><td><p>[3.4]</p></td><td><p>Comportamento dinamico e qualit&#224; della captazione di corrente</p></td><td><p>4.2.12, punto (2)</p></td><td><p>5.10.2</p></td></tr><tr><td><p>[3.5]</p></td><td><p>Comportamento dinamico e qualit&#224; della captazione di corrente</p></td><td><p>4.2.12, punto (3)</p></td><td><p>5.2.5.2, tabella 4</p></td></tr><tr><td><p>[3.6]</p></td><td><p>Tratti a separazione di fase - Calcolo di D, distanze in aria</p></td><td><p>4.2.15.1, punto (2)</p></td><td><p>5.1.3</p></td></tr><tr><td><p>[3.7]</p></td><td><p>Tratti a separazione di sistema - Indicazioni generali - Calcolo di D, distanze in aria</p></td><td><p>4.2.16.1, punto (3)</p></td><td><p>5.1.3</p></td></tr><tr><td><p>[3.8]</p></td><td><p>Tratti a separazione di sistema - Pantografi sollevati</p></td><td><p>4.2.16.2, punto (2)</p></td><td><p>5.10.3</p></td></tr><tr><td><p><span>[4]</span></p></td><td><p><span>EN 50122-1:2022</span></p><p><span>Applicazioni ferroviarie, tranviarie, filoviarie e metropolitane &#8211; Impianti fissi &#8211; Sicurezza elettrica, messa a terra e circuito di ritorno &#8211; Parte 1: Provvedimenti di protezione contro lo shock elettrico</span></p></td></tr><tr><td><p>[4.1]</p></td><td><p>Altezza del filo di contatto</p></td><td><p>4.2.9.1, punto (3)</p></td><td><p>5.2.5 e&#160;5.2.7</p></td></tr><tr><td><p>[4.2]</p></td><td><p>Disposizioni relative alla protezione contro le scosse elettriche</p></td><td><p>4.2.18</p></td><td><p>5.1 e nelle aree pubbliche:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>5.2.1, 5.2.2 o</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>5.3.1, 5.3.2, 5.3.3, 5.3.4</p></td></tr></tbody></table></td></tr><tr><td><p>[4.3]</p></td><td><p>Limiti di tensione CA</p></td><td><p>4.2.18</p></td><td><p>9.2.2.2, 9.2.2.4</p></td></tr><tr><td><p>[4.4]</p></td><td><p>Limiti di tensione CC</p></td><td><p>4.2.18</p></td><td><p>9.3.2.2, 9.3.2.4</p></td></tr><tr><td><p><span>[5]</span></p></td><td><p><span>EN 50149:2012</span></p><p><span>Applicazioni ferroviarie, tranviarie, filoviarie e metropolitane &#8211; Impianti fissi &#8211; Trazione elettrica &#8211; Fili sagomati di contatto in rame e lega di rame</span></p></td></tr><tr><td><p>[5.1]</p></td><td><p>Materiale del filo di contatto</p></td><td><p>4.2.14, punto (3)</p></td><td><p>4.2 (escluso il riferimento all'allegato B della norma), 4.3 e da 4.6 a&#160;4.8</p></td></tr><tr><td><p><span>[6]</span></p></td><td><p><span>EN 50463-3:2017</span></p><p><span>Applicazioni ferroviarie, tranviarie, filoviarie e metropolitane &#8211; Misura dell'energia a bordo treno - Parte 3: Trattamento dei dati</span></p></td></tr><tr><td><p>[6.1]</p></td><td><p>Sistema di raccolta dei dati sull'energia a terra</p></td><td><p>4.2.17, punto (2)</p></td><td><p>4.12</p></td></tr><tr><td><p><span>[7]</span></p></td><td><p><span>EN 50463-4:2017</span></p><p><span>Applicazioni ferroviarie, tranviarie, filoviarie e metropolitane &#8211; Misura dell'energia a bordo treno - Parte 4: Comunicazione</span></p></td></tr><tr><td><p>[7.1]</p></td><td><p>Sistema di raccolta dei dati sull'energia a terra</p></td><td><p>4.2.17, punto (3)</p></td><td><p>4.3.6 e&#160;4.3.7</p></td></tr><tr><td><p><span>[8]</span></p></td><td><p><span>EN 50318:2018+A1:2022</span></p><p><span>Applicazioni ferroviarie, tranviarie, filoviarie e metropolitane &#8211; Sistemi di captazione della corrente &#8211; Convalida della simulazione dell'interazione dinamica tra pantografo e linea aerea di contatto</span></p></td></tr><tr><td><p>[8.1]</p></td><td><p>Valutazione del comportamento dinamico e della qualit&#224; della captazione di corrente &#8211; Strumento di simulazione</p></td><td><p>6.1.4.1, punto (1)</p></td><td><p>5, 6, 7, 8, 9, 10, 11</p></td></tr><tr><td><p><span>[9]</span></p></td><td><p><span>EN 50317:2012+A1:2022</span></p><p><span>Applicazioni ferroviarie, tranviarie, filoviarie e metropolitane - Sistemi di captazione della corrente - Requisiti e convalida delle misure dell'interazione dinamica tra pantografo e linea aerea di contatto</span></p></td></tr><tr><td><p>[9.1]</p></td><td><p>Valutazione del comportamento dinamico e della qualit&#224; della captazione di corrente - Misurazione</p></td><td><p>6.1.4.1, punto (1)</p></td><td><p>5, 6, 7, 8, 9</p></td></tr><tr><td><p>[9.2]</p></td><td><p>Valutazione del comportamento dinamico e della qualit&#224; della captazione di corrente (integrazione in un sottosistema)</p></td><td><p>6.2.4.5, punto (2)</p></td><td><p>5, 6, 7, 8, 9</p></td></tr></tbody></table></div></div>                        ;</td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(53)</p></td><td><p>all'appendice G, tabella G.1, le righe &#171;Tensione utile media del treno&#187; e &#171;Tensione utile media della zona&#187; sono soppresse.</p></td></tr></tbody></table>
( *1 ) Regolamento di esecuzione (UE) 2019/250 della Commissione, del 12 febbraio 2019, relativo ai modelli di dichiarazioni e di certificati “CE” per i sottosistemi e i componenti di interoperabilità ferroviari, relativo al modello di dichiarazione di conformità a un tipo di veicolo ferroviario autorizzato e alle procedure “CE” di verifica dei sottosistemi conformemente alla direttiva (UE) 2016/797 del Parlamento europeo e del Consiglio e che abroga il regolamento (UE) n. 201/2011 ( GU L 42 del 13.2.2019, pag. 9 ).
( *2 ) Direttiva (UE) 2016/797 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell'11 maggio 2016, relativa all'interoperabilità del sistema ferroviario dell'Unione europea ( GU L 138 del 26.5.2016, pag. 44 ).
( *3 ) Raccomandazione 2014/881/UE della Commissione, del 18 novembre 2014, relativa alla procedura per dimostrare il livello di conformità delle linee ferroviarie esistenti ai parametri fondamentali delle specifiche tecniche di interoperabilità ( GU L 356 del 12.12.2014, pag. 520 ).»;»
( 1 ) Tenendo conto delle tolleranze e del sollevamento conformemente alla specifica di cui all'appendice E, indice [3], l'altezza massima del filo di contatto non può superare i 6 500 mm.
ALLEGATO V
L'allegato del regolamento (UE) n. 1302/2014 è così modificato:
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(1)</p></td><td><p>(non riguarda la versione italiana)</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(2)</p></td><td><p>il punto 1 &#232; sostituito dal seguente:</p><p>&#171;1.&#160;&#160;&#160;<span>INTRODUZIONE</span></p><p>Una specifica tecnica di interoperabilit&#224; (STI) &#232; una specifica di cui &#232; oggetto un sottosistema, o una parte di esso, come definita all'articolo&#160;2, punto 11), della direttiva (UE)&#160;2016/797 del Parlamento europeo e del Consiglio<a>&#160;(<span>*1</span>)</a>.</p><p><a>(<span>*1</span>)</a>&#160;&#160;Direttiva (UE)&#160;2016/797 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell'11&#160;maggio 2016, relativa all'interoperabilit&#224; del sistema ferroviario dell'Unione europea (<a>GU&#160;L&#160;138 del 26.5.2016, pag.&#160;44</a>).&#187;;"</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(3)</p></td><td><p>il punto 1.2 &#232; sostituito dal seguente:</p><p>&#171;1.2.&#160;&#160;&#160;<span>Ambito di applicazione geografico</span></p><p>La presente STI si applica al sistema ferroviario dell'Unione.&#187;;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(4)</p></td><td><p>il punto 1.3 &#232; sostituito dal seguente:</p><p>&#171;1.3.&#160;&#160;&#160;<span>Contenuto della STI</span></p><p>In conformit&#224; all'articolo&#160;4, paragrafo 3, della direttiva (UE)&#160;2016/797, la presente STI riguarda il sottosistema &#8220;Materiale rotabile - Locomotive e materiale rotabile per il trasporto di passeggeri&#8221;.&#187;;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(5)</p></td><td><p>il punto 2.1 &#232; sostituito dal seguente:</p><p>&#171;2.1.&#160;&#160;&#160;<span>Il sottosistema &#8220;materiale rotabile&#8221; quale parte del sistema ferroviario dell'Unione</span></p><p>Il sistema ferroviario dell'Unione &#232; stato suddiviso nei sottosistemi indicati nell'allegato II della direttiva (UE)&#160;2016/797.</p><p>Il sottosistema &#8220;Locomotive e materiale rotabile per il trasporto di passeggeri&#8221; prevede interfacce con altri sottosistemi del sistema ferroviario dell'Unione. Tali interfacce sono considerate nel quadro di un sistema integrato, conforme a tutte le STI pertinenti.</p><p>Oltre al sottosistema &#8220;materiale rotabile&#8221;, altre STI trattano aspetti specifici del sistema ferroviario e interessano pi&#249; sottosistemi.</p><p>I requisiti riguardanti il sottosistema &#8220;materiale rotabile&#8221; espressi nel regolamento (UE) n.&#160;1300/2014 della Commissione<a>&#160;(<span>*2</span>)</a> (&#8220;STI PRM&#8221;) e nel regolamento (UE) n.&#160;1304/2014 della Commissione<a>&#160;(<span>*3</span>)</a> (&#8220;STI NOI&#8221;) non sono ripetuti nella presente STI. Essi si applicano al sottosistema &#8220;Locomotive e materiale rotabile per il trasporto di passeggeri&#8221; sulla base dei rispettivi ambiti di applicazione e norme di attuazione.</p><p><a>(<span>*2</span>)</a>&#160;&#160;Regolamento (UE) n.&#160;1300/2014 della Commissione, del 18&#160;novembre 2014, relativo alle specifiche tecniche di interoperabilit&#224; per l'accessibilit&#224; del sistema ferroviario dell'Unione per le persone con disabilit&#224; e le persone a mobilit&#224; ridotta (<a>GU&#160;L&#160;356 del 12.12.2014, pag.&#160;110</a>)."</p><p><a>(<span>*3</span>)</a>&#160;&#160;Regolamento (UE) n.&#160;1304/2014 della Commissione, del 26&#160;novembre 2014, relativo alla specifica tecnica di interoperabilit&#224; per il sottosistema &#8220;Materiale rotabile &#8212; rumore&#8221;, che modifica la decisione&#160;2008/232/CE e abroga la decisione&#160;2011/229/UE (Testo rilevante ai fini del SEE) (<a>GU&#160;L&#160;356 del 12.12.2014, pag.&#160;421</a>).&#187;;"</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(6)</p></td><td><p>al punto 2.2.1, la lettera g) &#232; sostituita dalla seguente:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#171;g)</p></td><td><p>&#8220;Esercizio multiplo&#8221; &#232; una composizione operativa costituita da pi&#249; di una unit&#224;, che comprende:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>complessi progettati in modo tale che alcuni di essi (del tipo sottoposto a valutazione) possono essere accoppiati tra loro per circolare come treno singolo controllato da una cabina di guida;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>locomotive progettate in modo tale che alcune di esse (del tipo sottoposto a valutazione) possano essere incluse in un singolo treno controllato da una cabina di guida.&#187;;</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(7)</p></td><td><p>al punto 2.2.2, lettera A), punto 2), il titolo &#232; sostituito dal seguente:</p><p>                        &#171;Complessi automotori termici o elettrici&#187;;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(8)</p></td><td><p>al punto 2.2.2, le lettere B) e C) sono sostituite dalle seguenti:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#171;B)</p></td><td><p>Carri merci, compresi i veicoli a piano ribassato progettati per l'intera rete e i veicoli progettati per il trasporto di autocarri.</p><p>Tali veicoli non rientrano nell'ambito di applicazione della presente STI. Essi sono disciplinati dal regolamento (UE) n.&#160;321/2013<a>&#160;(<span>*4</span>)</a> della Commissione (&#8220;STI WAG&#8221;).</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>C)</p></td><td><p>Veicoli speciali</p><p>I veicoli speciali, quali i mezzi d'opera, sono suddivisi in categorie nella decisione di esecuzione (UE)&#160;2018/1614 della Commissione relativa al registro europeo dei veicoli<a>&#160;(<span>*5</span>)</a>. Possono essere raggruppati nei sottoinsiemi seguenti:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>i)</p></td><td><p>I mezzi d'opera (<span>On Track Machine</span> &#8211; OTM) sono veicoli progettati appositamente per la costruzione e la manutenzione dei binari e delle infrastrutture.</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>ii)</p></td><td><p>I veicoli per l'ispezione delle infrastrutture sono veicoli impiegati per monitorare le condizioni delle infrastrutture.</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>iii)</p></td><td><p>I veicoli sgombrabinari sono veicoli progettati per la pulizia dei binari in caso di condizioni ambientali avverse, quali i mezzi spazzaneve.</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>iv)</p></td><td><p>I veicoli di soccorso sono veicoli progettati per un uso in specifiche situazioni di emergenza quali l'evacuazione, la lotta antincendio e il recupero di treni (sono incluse le gru ferroviarie).</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>v)</p></td><td><p>I veicoli strada-rotaia sono mezzi automotori che possono circolare su rotaia e su strada.</p></td></tr></tbody></table><p>I veicoli speciali possono essere utilizzati in una o pi&#249; delle modalit&#224; seguenti: di lavoro, di marcia e di circolazione, come automotori o rimorchi.</p></td></tr></tbody></table><p><a>(<span>*4</span>)</a>&#160;&#160;Regolamento (UE) n.&#160;321/2013 della Commissione, del 13&#160;marzo 2013, relativo alla specifica tecnica di interoperabilit&#224; per il sottosistema &#8220;materiale rotabile &#8212; carri merci&#8221; del sistema ferroviario nell'Unione europea e che abroga la decisione&#160;2006/861/CE (<a>GU&#160;L&#160;104 del 12.4.2013, pag.&#160;1</a>)."</p><p><a>(<span>*5</span>)</a>&#160;&#160;Decisione di esecuzione (UE)&#160;2018/1614 della Commissione, del 25&#160;ottobre 2018, che stabilisce le specifiche per i registri dei veicoli di cui all'articolo&#160;47 della direttiva (UE)&#160;2016/797 del Parlamento europeo e del Consiglio e che modifica e abroga la decisione&#160;2007/756/CE della Commissione (<a>GU&#160;L&#160;268 del 26.10.2018, pag.&#160;53</a>).&#187;;"</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(9)</p></td><td><p>al punto 2.3.1, le lettere B) e C) sono sostituite dalle seguenti:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#171;B)</p></td><td><p>Carri merci, compresi i veicoli a piano ribassato progettati per l'intera rete e i veicoli progettati per il trasporto di autocarri non rientrano nell'ambito di applicazione della presente STI; a essi si applica la STI WAG anche quando fanno parte di un treno passeggeri (in questo caso la composizione del treno &#232; una questione operativa).</p><p>Nell'ambito di applicazione della presente STI non rientrano i veicoli adibiti al trasporto di autovetture stradali anche quando vi sono persone a bordo di tali autovetture.</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>C)</p></td><td><p>Veicolo speciale</p><p>I veicoli speciali rientrano nell'ambito di applicazione della presente STI, alla quale devono dimostrare la propria conformit&#224; quando sono utilizzati in modalit&#224; di circolazione e nei seguenti casi:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(1)</p></td><td><p>quando circolano su ruote proprie (in modalit&#224; di circolazione come semovente o trainato);</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(2)</p></td><td><p>quando sono progettati e concepiti per essere rilevati da un sistema di rilevamento dei treni, presente sul binario, per la gestione del traffico.</p></td></tr></tbody></table><p>I requisiti specifici di cui al capitolo 4 e all'appendice C relativi ai mezzi d'opera sono altres&#236; applicabili ai veicoli per l'ispezione delle infrastrutture, a meno che non siano progettati per essere integrati in un treno passeggeri a composizione bloccata; in tal caso questi ultimi veicoli devono essere considerati veicoli non adibiti al trasporto passeggeri, come definiti alla lettera A), punto 3).</p><p>I veicoli strada-rotaia sono esclusi dall'ambito di applicazione della presente STI.&#187;;</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(10)</p></td><td><p>il punto 3.1 &#232; sostituito dal seguente:</p><p>&#171;3.1.&#160;&#160;&#160;<span>Elementi del sottosistema &#8220;materiale rotabile&#8221; corrispondenti ai requisiti essenziali:</span></p><p>La tabella che segue riporta i requisiti essenziali, definiti e numerati nell'allegato III della direttiva (UE)&#160;2016/797, che sono presi in conto dalle specifiche di cui al capitolo 4.</p><p>Elementi del materiale rotabile corrispondenti ai requisiti essenziali</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p><span>Nota:</span></p></td><td><span>sono elencati solo i punti del punto 4.2 che contemplano requisiti.</span></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><col/><col/><col/><col/><col/><col/><tbody><tr><td><p>Punto di rif.</p></td><td><p>Elemento del sottosistema &#8220;materiale rotabile&#8221;</p></td><td><p>Sicurezza</p></td><td><p>Affidabilit&#224; e disponibilit&#224;</p></td><td><p>Salute</p></td><td><p>Protezione dell'ambiente</p></td><td><p>Compatibilit&#224; tecnica</p></td><td><p>Accessibilit&#224;</p></td></tr><tr><td><p>4.2.2.2.2</p></td><td><p>Accoppiatore interno</p></td><td><p>1.1.3</p><p>2.4.1</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td></tr><tr><td><p>4.2.2.2.3</p></td><td><p>Accoppiatore di estremit&#224;</p></td><td><p>1.1.3</p><p>2.4.1</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td></tr><tr><td><p>4.2.2.2.4</p></td><td><p>Accoppiatore di soccorso</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>2.4.2</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>2.5.3</p></td><td><p>&#160;</p></td></tr><tr><td><p>4.2.2.2.5</p></td><td><p>Accesso del personale ai dispositivi di accoppiamento/disaccoppiamento</p></td><td><p>1.1.5</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>2.5.1</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>2.5.3</p></td><td><p>&#160;</p></td></tr><tr><td><p>4.2.2.3</p></td><td><p>Passerelle</p></td><td><p>1.1.5</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td></tr><tr><td><p>4.2.2.4</p></td><td><p>Resistenza della struttura del veicolo</p></td><td><p>1.1.3</p><p>2.4.1</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td></tr><tr><td><p>4.2.2.5</p></td><td><p>Sicurezza passiva</p></td><td><p>2.4.1</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td></tr><tr><td><p>4.2.2.6</p></td><td><p>Sollevamento</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>2.5.3</p></td><td><p>&#160;</p></td></tr><tr><td><p>4.2.2.7</p></td><td><p>Fissaggio dei dispositivi alla struttura della cassa</p></td><td><p>1.1.3</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td></tr><tr><td><p>4.2.2.8</p></td><td><p>Porte di accesso per personale e merci</p></td><td><p>1.1.5</p><p>2.4.1</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td></tr><tr><td><p>4.2.2.9</p></td><td><p>Caratteristiche meccaniche del vetro</p></td><td><p>2.4.1</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td></tr><tr><td><p>4.2.2.10</p></td><td><p>Condizioni di carico e massa ponderata</p></td><td><p>1.1.3</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td></tr><tr><td><p>4.2.3.1</p></td><td><p>Sagoma</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>2.4.3</p></td><td><p>&#160;</p></td></tr><tr><td><p>4.2.3.2.1</p></td><td><p>Parametro del carico per asse</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>2.4.3</p></td><td><p>&#160;</p></td></tr><tr><td><p>4.2.3.2.2</p></td><td><p>Carico per ruota</p></td><td><p>1.1.3</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td></tr><tr><td><p>4.2.3.3.1</p></td><td><p>Caratteristiche del materiale rotabile in termini di compatibilit&#224; con i sistemi di rilevamento dei treni</p></td><td><p>1.1.1</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>2.4.3</p><p>2.3.2</p></td><td><p>&#160;</p></td></tr><tr><td><p>4.2.3.3.2</p></td><td><p>Monitoraggio delle condizioni dei cuscinetti</p></td><td><p>1.1.1</p></td><td><p>1.2</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td></tr><tr><td><p>4.2.3.4.1</p></td><td><p>Sicurezza contro il deragliamento durante la circolazione su sghembi di binario</p></td><td><p>1.1.1</p><p>1.1.2</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>2.4.3</p></td><td><p>&#160;</p></td></tr><tr><td><p>4.2.3.4.2.</p></td><td><p>Dinamica di marcia</p></td><td><p>1.1.1</p><p>1.1.2</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>2.4.3</p><p>2.3.2</p></td><td><p>&#160;</p></td></tr><tr><td><p>4.2.3.4.2.1</p></td><td><p>Valori limite per la sicurezza di marcia</p></td><td><p>1.1.1</p><p>1.1.2</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>2.4.3</p></td><td><p>&#160;</p></td></tr><tr><td><p>4.2.3.4.2.2</p></td><td><p>Valori limite di carico consentiti dal binario</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>2.4.3</p></td><td><p>&#160;</p></td></tr><tr><td><p>4.2.3.4.3</p></td><td><p>Conicit&#224; equivalente</p></td><td><p>1.1.1</p><p>1.1.2</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>2.4.3</p></td><td><p>&#160;</p></td></tr><tr><td><p>4.2.3.4.3.1</p></td><td><p>Valori di progetto per nuovi profili delle ruote</p></td><td><p>1.1.1</p><p>1.1.2</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>2.4.3</p></td><td><p>&#160;</p></td></tr><tr><td><p>4.2.3.4.3.2</p></td><td><p>Valori in esercizio della conicit&#224; equivalente delle sale montate</p></td><td><p>1.1.2</p></td><td><p>1.2</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>2.4.3</p></td><td><p>&#160;</p></td></tr><tr><td><p>4.2.3.5.1</p></td><td><p>Progetto strutturale del telaio dei carrelli</p></td><td><p>1.1.1</p><p>1.1.2</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td></tr><tr><td><p>4.2.3.5.2.1</p></td><td><p>Caratteristiche meccaniche e geometriche delle sale montate</p></td><td><p>1.1.1</p><p>1.1.2</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>2.4.3</p></td><td><p>&#160;</p></td></tr><tr><td><p>4.2.3.5.2.2</p></td><td><p>Caratteristiche meccaniche e geometriche delle ruote</p></td><td><p>1.1.1</p><p>1.1.2</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td></tr><tr><td><p>4.2.3.5.3</p></td><td><p>Sistemi a scartamento variabile automatico</p></td><td><p>1.1.1</p><p>1.1.2, 1.1.3</p></td><td><p>1.2</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>1.5</p></td><td><p>&#160;</p></td></tr><tr><td><p>4.2.3.6</p></td><td><p>Raggio minimo di curvatura</p></td><td><p>1.1.1</p><p>1.1.2</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>2.4.3</p></td><td><p>&#160;</p></td></tr><tr><td><p>4.2.3.7</p></td><td><p>Cacciapietre</p></td><td><p>1.1.1</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td></tr><tr><td><p>4.2.4.2.1</p></td><td><p>Frenatura &#8211; requisiti funzionali</p></td><td><p>1.1.1</p><p>2.4.1</p></td><td><p>2.4.2</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>1.5</p></td><td><p>&#160;</p></td></tr><tr><td><p>4.2.4.2.2</p></td><td><p>Frenatura &#8211; requisiti di sicurezza</p></td><td><p>1.1.1</p></td><td><p>1.2</p><p>2.4.2</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td></tr><tr><td><p>4.2.4.3</p></td><td><p>Tipo di sistema frenante</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>2.4.3</p><p>2.3.2</p></td><td><p>&#160;</p></td></tr><tr><td><p>4.2.4.4.1</p></td><td><p>Comando del freno di emergenza</p></td><td><p>2.4.1</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>2.4.3</p><p>2.3.2</p></td><td><p>&#160;</p></td></tr><tr><td><p>4.2.4.4.2</p></td><td><p>Comando del freno di servizio</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>2.4.3</p><p>2.3.2</p></td><td><p>&#160;</p></td></tr><tr><td><p>4.2.4.4.3</p></td><td><p>Comando del freno diretto</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>2.4.3</p></td><td><p>&#160;</p></td></tr><tr><td><p>4.2.4.4.4</p></td><td><p>Comando del freno dinamico</p></td><td><p>1.1.3</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>2.3.2</p></td><td><p>&#160;</p></td></tr><tr><td><p>4.2.4.4.5</p></td><td><p>Comando del freno di stazionamento</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>2.4.3</p></td><td><p>&#160;</p></td></tr><tr><td><p>4.2.4.5.1</p></td><td><p>Prestazioni di frenatura &#8212; requisiti generali</p></td><td><p>1.1.1</p><p>2.4.1</p></td><td><p>2.4.2</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>1.5</p></td><td><p>&#160;</p></td></tr><tr><td><p>4.2.4.5.2</p></td><td><p>Freno d'emergenza</p></td><td><p>1.1.2</p><p>2.4.1</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>2.4.3</p><p>2.3.2</p></td><td><p>&#160;</p></td></tr><tr><td><p>4.2.4.5.3</p></td><td><p>Freno di servizio</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>2.4.3</p><p>2.3.2</p></td><td><p>&#160;</p></td></tr><tr><td><p>4.2.4.5.4</p></td><td><p>Calcoli relativi alla capacit&#224; termica</p></td><td><p>2.4.1</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>2.4.3</p></td><td><p>&#160;</p></td></tr><tr><td><p>4.2.4.5.5</p></td><td><p>Freno di stazionamento</p></td><td><p>2.4.1</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>2.4.3</p></td><td><p>&#160;</p></td></tr><tr><td><p>4.2.4.6.1</p></td><td><p>Limite del profilo di aderenza ruota-rotaia</p></td><td><p>2.4.1</p></td><td><p>1.2</p><p>2.4.2</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td></tr><tr><td><p>4.2.4.6.2</p></td><td><p>Sistema di protezione contro il pattinamento delle ruote</p></td><td><p>2.4.1</p></td><td><p>1.2</p><p>2.4.2</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td></tr><tr><td><p>4.2.4.7</p></td><td><p>Freno dinamico &#8211; sistemi frenanti connessi al sistema di trazione</p></td><td><p>2.4.1</p></td><td><p>1.2</p><p>2.4.2</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td></tr><tr><td><p>4.2.4.8.1</p></td><td><p>Sistema frenante indipendente dalle condizioni di aderenza &#8211; indicazioni generali</p></td><td><p>2.4.1</p></td><td><p>1.2</p><p>2.4.2</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td></tr><tr><td><p>4.2.4.8.2</p></td><td><p>Freno magnetico a pattino</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>2.4.3</p><p>2.3.2</p></td><td><p>&#160;</p></td></tr><tr><td><p>4.2.4.8.3</p></td><td><p>Freno a corrente parassita sul binario.</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>2.4.3</p><p>2.3.2</p></td><td><p>&#160;</p></td></tr><tr><td><p>4.2.4.9</p></td><td><p>Indicazione di stato e di guasto del freno</p></td><td><p>1.1.1</p></td><td><p>1.2</p><p>2.4.2</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td></tr><tr><td><p>4.2.4.10</p></td><td><p>Requisiti relativi ai freni per scopi di soccorso</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>2.4.2</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td></tr><tr><td><p>4.2.5.1</p></td><td><p>Servizi igienici</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>1.4.1</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td></tr><tr><td><p>4.2.5.2</p></td><td><p>Sistema di comunicazione sonora</p></td><td><p>2.4.1</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td></tr><tr><td><p>4.2.5.3</p></td><td><p>Allarme passeggeri</p></td><td><p>2.4.1</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td></tr><tr><td><p>4.2.5.4</p></td><td><p>Dispositivi di comunicazione per i passeggeri</p></td><td><p>2.4.1</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td></tr><tr><td><p>4.2.5.5</p></td><td><p>Porte esterne: accesso e uscita dal materiale rotabile</p></td><td><p>2.4.1</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>2.3.2</p></td><td><p>&#160;</p></td></tr><tr><td><p>4.2.5.6</p></td><td><p>Porte esterne: costruzione del sistema</p></td><td><p>1.1.3</p><p>2.4.1</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td></tr><tr><td><p>4.2.5.7</p></td><td><p>Porte intercomunicanti tra unit&#224;</p></td><td><p>1.1.5</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td></tr><tr><td><p>4.2.5.8</p></td><td><p>Qualit&#224; dell'aria interna</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>1.3.2</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td></tr><tr><td><p>4.2.5.9</p></td><td><p>Finestrini laterali</p></td><td><p>1.1.5</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td></tr><tr><td><p>4.2.6.1</p></td><td><p>Condizioni ambientali</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>2.4.2</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td></tr><tr><td><p>4.2.6.2.1</p></td><td><p>Spostamento d'aria sui passeggeri sui marciapiedi e sui lavoratori in linea</p></td><td><p>1.1.1</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>1.3.1</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td></tr><tr><td><p>4.2.6.2.2</p></td><td><p>Impulso di pressione in testa</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>2.4.3</p></td><td><p>&#160;</p></td></tr><tr><td><p>4.2.6.2.3</p></td><td><p>Variazione massima della pressione nelle gallerie</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>2.4.3</p></td><td><p>&#160;</p></td></tr><tr><td><p>4.2.6.2.4</p></td><td><p>Vento trasversale</p></td><td><p>1.1.1</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td></tr><tr><td><p>4.2.6.2.5</p></td><td><p>Effetto aerodinamico su binari con ballast</p></td><td><p>1.1.1</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>2.4.3</p></td><td><p>&#160;</p></td></tr><tr><td><p>4.2.7.1.1</p></td><td><p>Luci anteriori</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>2.4.3</p><p>2.3.2</p></td><td><p>&#160;</p></td></tr><tr><td><p>4.2.7.1.2</p></td><td><p>Luci di posizione</p></td><td><p>1.1.1</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>2.4.3</p></td><td><p>&#160;</p></td></tr><tr><td><p>4.2.7.1.3</p></td><td><p>Luci di coda</p></td><td><p>1.1.1</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>2.4.3</p></td><td><p>&#160;</p></td></tr><tr><td><p>4.2.7.1.4</p></td><td><p>Comandi dei fanali</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>2.4.3</p></td><td><p>&#160;</p></td></tr><tr><td><p>4.2.7.2.1</p></td><td><p>Trombe (avvisatori acustici) &#8212; indicazioni generali</p></td><td><p>1.1.1</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>2.4.3</p><p>2.6.3</p></td><td><p>&#160;</p></td></tr><tr><td><p>4.2.7.2.2</p></td><td><p>Livelli di pressione sonora delle trombe di segnalazione</p></td><td><p>1.1.1</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>1.3.1</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td></tr><tr><td><p>4.2.7.2.3</p></td><td><p>Protezione</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>2.4.3</p></td><td><p>&#160;</p></td></tr><tr><td><p>4.2.7.2.4</p></td><td><p>Comando delle trombe</p></td><td><p>1.1.1</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>2.4.3</p></td><td><p>&#160;</p></td></tr><tr><td><p>4.2.8.1</p></td><td><p>Prestazioni di trazione</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>2.4.3</p><p>2.6.3</p><p>2.3.2</p></td><td><p>&#160;</p></td></tr><tr><td><p>4.2.8.2</p><p>da 4.2.8.2.1 a&#160;4.2.8.2.9</p></td><td><p>Alimentazione</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>1.5</p><p>2.4.3</p><p>2.3.2</p></td><td><p>&#160;</p></td></tr><tr><td><p>4.2.8.2.10</p></td><td><p>Protezione elettrica del treno</p></td><td><p>2.4.1</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td></tr><tr><td><p>4.2.8.4</p></td><td><p>Protezione contro i pericoli elettrici</p></td><td><p>2.4.1</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td></tr><tr><td><p>4.2.9.1.1</p></td><td><p>Cabina di guida &#8211; indicazioni generali</p></td><td><p>&#8212;</p></td><td><p>&#8212;</p></td><td><p>&#8212;</p></td><td><p>&#8212;</p></td><td><p>&#8212;</p></td><td><p>&#160;</p></td></tr><tr><td><p>4.2.9.1.2</p></td><td><p>Accesso e uscita</p></td><td><p>1.1.5</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>2.4.3</p></td><td><p>&#160;</p></td></tr><tr><td><p>4.2.9.1.3</p></td><td><p>Visibilit&#224; esterna</p></td><td><p>1.1.1</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>2.4.3</p><p>2.3.2</p></td><td><p>&#160;</p></td></tr><tr><td><p>4.2.9.1.4</p></td><td><p>Configurazione interna</p></td><td><p>1.1.5</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td></tr><tr><td><p>4.2.9.1.5</p></td><td><p>Sedile del macchinista</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>1.3.1</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td></tr><tr><td><p>4.2.9.1.6</p></td><td><p>Banco di guida - ergonomia</p></td><td><p>1.1.5</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>1.3.1</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>2.3.2</p></td><td><p>&#160;</p></td></tr><tr><td><p>4.2.9.1.7</p></td><td><p>Climatizzazione e qualit&#224; dell'aria</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>1.3.1</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td></tr><tr><td><p>4.2.9.1.8</p></td><td><p>Illuminazione interna</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>2.6.3</p></td><td><p>&#160;</p></td></tr><tr><td><p>4.2.9.2.1</p></td><td><p>Vetro frontale - caratteristiche meccaniche</p></td><td><p>2.4.1</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td></tr><tr><td><p>4.2.9.2.2</p></td><td><p>Vetro frontale - caratteristiche ottiche</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>2.4.3</p><p>2.3.2</p></td><td><p>&#160;</p></td></tr><tr><td><p>4.2.9.2.3</p></td><td><p>Vetro frontale - attrezzature</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>2.4.3</p></td><td><p>&#160;</p></td></tr><tr><td><p>4.2.9.3.1</p></td><td><p>Funzione di controllo dell'attivit&#224; del macchinista</p></td><td><p>1.1.1</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>2.6.3</p></td><td><p>&#160;</p></td></tr><tr><td><p>4.2.9.3.2</p></td><td><p>Indicazione della velocit&#224;</p></td><td><p>1.1.5</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td></tr><tr><td><p>4.2.9.3.3</p></td><td><p>Display e schermi del macchinista</p></td><td><p>1.1.5</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td></tr><tr><td><p>4.2.9.3.4</p></td><td><p>Comandi e indicatori</p></td><td><p>1.1.5</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td></tr><tr><td><p>4.2.9.3.5</p></td><td><p>Etichettatura</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>2.6.3</p></td><td><p>&#160;</p></td></tr><tr><td><p>4.2.9.3.6</p></td><td><p>Funzione di controllo remoto via radio da parte del personale per le operazioni di manovra</p></td><td><p>1.1.1</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>2.3.2</p></td><td><p>&#160;</p></td></tr><tr><td><p>4.2.9.3.7</p></td><td><p>Elaborazione del segnale di prevenzione e di rilevamento dei deragliamenti</p></td><td><p>1.1.1</p><p>1.1.2</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td></tr><tr><td><p>4.2.9.3.7 bis</p></td><td><p>Funzione di rilevamento e prevenzione dei deragliamenti a bordo</p></td><td><p>1.1.1</p><p>1.1.2</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td></tr><tr><td><p>4.2.9.3.8</p></td><td><p>Requisiti per la gestione delle modalit&#224; ETCS</p></td><td><p>1.1.1</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>1.5</p><p>2.3.2</p></td><td><p>&#160;</p></td></tr><tr><td><p>4.2.9.3.9</p></td><td><p>Stato della trazione</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>2.3.2</p></td><td><p>&#160;</p></td></tr><tr><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td></tr><tr><td><p>4.2.9.4</p></td><td><p>Strumenti di bordo e attrezzature portatili</p></td><td><p>2.4.1</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>2.4.3</p><p>2.6.3</p></td><td><p>&#160;</p></td></tr><tr><td><p>4.2.9.5</p></td><td><p>Ripostigli per gli effetti personali del personale del treno</p></td><td><p>&#8212;</p></td><td><p>&#8212;</p></td><td><p>&#8212;</p></td><td><p>&#8212;</p></td><td><p>&#8212;</p></td><td><p>&#160;</p></td></tr><tr><td><p>4.2.9.6</p></td><td><p>Dispositivo di registrazione</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>2.4.4</p><p>2.3.2</p></td><td><p>&#160;</p></td></tr><tr><td><p>4.2.10.2</p></td><td><p>Sicurezza antincendio - misure per la prevenzione degli incendi</p></td><td><p>1.1.4</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>1.3.2</p></td><td><p>1.4.2</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td></tr><tr><td><p>4.2.10.3</p></td><td><p>Misure per rilevare/controllare gli incendi</p></td><td><p>1.1.4</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td></tr><tr><td><p>4.2.10.4</p></td><td><p>Requisiti relativi alle situazioni di emergenza</p></td><td><p>2.4.1</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>2.3.2</p></td><td><p>&#160;</p></td></tr><tr><td><p>4.2.10.5</p></td><td><p>Requisiti in caso di evacuazione</p></td><td><p>2.4.1</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td></tr><tr><td><p>4.2.11.2</p></td><td><p>Pulizia esterna dei convogli</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>1.5</p></td><td><p>&#160;</p></td></tr><tr><td><p>4.2.11.3</p></td><td><p>Raccordi per il sistema di scarico delle toilette</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>1.5</p></td><td><p>&#160;</p></td></tr><tr><td><p>4.2.11.5</p></td><td><p>Interfaccia per il rifornimento idrico</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>1.5</p></td><td><p>&#160;</p></td></tr><tr><td><p>4.2.11.6</p></td><td><p>Requisiti particolari per lo stazionamento dei treni</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>1.5</p></td><td><p>&#160;</p></td></tr><tr><td><p>4.2.11.7</p></td><td><p>Dispositivi di rifornimento carburante</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>1.5</p></td><td><p>&#160;</p></td></tr><tr><td><p>4.2.11.8</p></td><td><p>Pulizia interna del treno - alimentazione</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>2.5.3</p></td><td><p>&#160;</p></td></tr><tr><td><p>4.2.12.2</p></td><td><p>Documentazione generale</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>1.5</p></td><td><p>&#160;</p></td></tr><tr><td><p>4.2.12.3</p></td><td><p>Documentazione relativa alla manutenzione</p></td><td><p>1.1.1</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>2.5.1</p><p>2.5.2</p><p>2.6.1</p><p>2.6.2</p></td><td><p>&#160;</p></td></tr><tr><td><p>4.2.12.4</p></td><td><p>Documentazione relativa all'esercizio</p></td><td><p>1.1.1</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>2.4.2</p><p>2.6.1</p><p>2.6.2</p></td><td><p>&#160;</p></td></tr><tr><td><p>4.2.12.5</p></td><td><p>Diagramma di sollevamento e istruzioni</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>2.5.3</p></td><td><p>&#160;</p></td></tr><tr><td><p>4.2.12.6</p></td><td><p>Descrizioni relative alle operazioni di soccorso</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>2.4.2</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>2.5.3</p></td><td><p>&#160;</p></td></tr><tr><td><p>4.2.13</p></td><td><p>Requisiti relativi all'interfaccia con la condotta automatica del treno</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>1.5</p><p>2.3.2</p><p>2.4.3&#187;;</p></td><td><p>&#160;</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(11)</p></td><td><p>il punto 3.2 &#232; sostituito dal seguente:</p><p>&#171;3.2.&#160;&#160;&#160;<span>Requisiti essenziali non contemplati dalla presente STI</span></p><p>Alcuni dei requisiti essenziali classificati come &#8220;[r]equisiti di portata generale&#8221; o &#8220;[r]equisiti particolari di ogni sottosistema&#8221; nell'allegato III della direttiva (UE)&#160;2016/797 che hanno un impatto sul sottosistema &#8220;materiale rotabile&#8221; rientrano in maniera limitata nell'ambito di applicazione della presente STI.&#187;;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(12)</p></td><td><p>al punto 4.1.1, il punto 4) &#232; sostituito dal seguente:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#171;4)</p></td><td><p>Alcune caratteristiche del materiale rotabile, per le quali vi &#232; l'obbligo di iscrizione nel &#8220;Registro europeo dei tipi di veicoli autorizzati&#8221; (sulla base della pertinente decisione della Commissione), sono descritte nel punto 7.1.2 (cfr. tabella 17 bis). Tali caratteristiche devono inoltre essere riportate nella documentazione tecnica del materiale rotabile di cui al punto 4.2.12.&#187;;</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(13)</p></td><td><p>al punto 4.1.3, punto 3), gli ultimi due trattini sono sostituiti dal trattino seguente:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#171;-</p></td><td><p>veicoli speciali (cfr. punto 2.2.2, lettera C)).&#187;;</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(14)</p></td><td><p>il punto 4.2.1.2 &#232; sostituito dal seguente:</p><p>&#171;4.2.1.2.&#160;&#160;&#160;<span>Punti in sospeso</span></p><p>I punti in sospeso conformemente all'articolo&#160;4, paragrafo 6, della direttiva (UE)&#160;2016/797 sono elencati nell'appendice I.&#187;;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(15)</p></td><td><p>al punto 4.2.2.2.3, lettera b), punto B-2), i punti 1) e&#160;2) sono sostituiti dai seguenti:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#171;1)</p></td><td><p>I respingenti e il tenditore a vite devono essere installati conformemente alla specifica di cui all'appendice J-1, indice [2].</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(2)</p></td><td><p>Le dimensioni e la disposizione delle condotte e dei tubi dei freni, degli accoppiatori e dei rubinetti devono soddisfare i requisiti di cui alla medesima specifica.&#187;;</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(16)</p></td><td><p>al punto 4.2.2.2.4, punto 3), lettera a), il secondo trattino &#232; sostituito dal seguente:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#171;-</p></td><td><p>di una posizione laterale delle condotte del freno e dei rubinetti conforme alla specifica di cui all'appendice J-1, indice [2];&#187;;</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(17)</p></td><td><p>al punto 4.2.2.2.5, il punto 2) &#232; sostituito dal seguente:</p><p>                        &#171;Per soddisfare questo requisito, le unit&#224; munite di sistemi di accoppiamento manuale del tipo UIC in virt&#249; del punto 4.2.2.2.3, lettera b), devono soddisfare i seguenti requisiti (&#8220;rettangolo di Berna&#8221;):</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>sulle unit&#224; munite di tenditore a vite e di respingenti laterali lo spazio per le operazioni del personale deve essere conforme alla specifica di cui all'appendice J-1, indice [2];</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>in presenza di accoppiatore combinato automatico e tenditore a vite la testa dell'aggancio automatico pu&#242; sovrapporsi al rettangolo di Berna sul lato sinistro, quando sia in posizione di riposo con il tenditore a vite in funzione.</p></td></tr></tbody></table><p>Sotto ogni respingente deve essere prevista un'impugnatura in grado di resistere a una forza di 1,5 kN.&#187;;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(18)</p></td><td><p>al punto 4.2.2.4, i punti 3), 4) e&#160;5) sono sostituiti dai seguenti:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#171;(3)</p></td><td><p>La resistenza statica e dinamica (fatica) delle casse &#232; importante per garantire la sicurezza richiesta per gli occupanti e l'integrit&#224; strutturale dei veicoli durante la circolazione come treni ed in manovra. Pertanto la struttura di ciascun veicolo deve essere conforme ai requisiti della specifica di cui all'appendice J-1, indice [1], in cui le categorie di materiale rotabile da considerare devono corrispondere alla categoria L per le locomotive e le unit&#224; motrici di testa e alle categorie PI o PII per tutti gli altri tipi di veicolo di cui alla presente STI.</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(4)</p></td><td><p>La resistenza della cassa pu&#242; essere dimostrata mediante calcoli&#160;e/o prove alle condizioni definite nella specifica di cui all'appendice J-1, indice [1].</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(5)</p></td><td><p>Nel caso di un'unit&#224; progettata per forze di compressione superiori a quelle delle categorie (fissate al punto 3) come soglia minima obbligatoria) di cui alla specifica dell'appendice J-1, indice [1], la presente specifica non contempla la soluzione tecnica proposta; in questo caso per le forze di compressione &#232; consentito utilizzare altri documenti normativi pubblicamente disponibili.</p><p>In tale circostanza l'organismo notificato verifica che i documenti normativi alternativi formino parte integrante di una serie di norme tecnicamente coerente applicabile alla progettazione, alla costruzione e alla prova della struttura del veicolo.</p><p>Il valore della forza di compressione &#232; registrato nella documentazione tecnica di cui al punto 4.2.12.&#187;;</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(19)</p></td><td><p>il punto 4.2.2.5 &#232; sostituito dal seguente:</p><p>&#171;4.2.2.5.&#160;&#160;&#160;<span>Sicurezza passiva</span></p><table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>(1)</p></td><td><span>I requisiti di cui al presente punto si applicano a tutte le unit&#224;, ad eccezione delle unit&#224; non adibite al trasporto di passeggeri o personale durante l'esercizio e dei mezzi d'opera.</span></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>(2)</p></td><td><span>Nel caso di unit&#224; progettate per operare sul sistema con scartamento di 1&#160;520 mm i requisiti in materia di sicurezza passiva di cui al presente punto si applicano su base volontaria. Il fatto che il richiedente decida di applicare i requisiti in materia di sicurezza passiva di cui al presente punto deve essere riconosciuto dagli Stati membri. Gli Stati membri possono inoltre esigere l'applicazione di tali requisiti.</span></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>(3)</p></td><td><span>Nel caso di locomotive progettate per operare sul sistema con scartamento di 1&#160;524 mm i requisiti in materia di sicurezza passiva di cui al presente punto si applicano su base volontaria. Il fatto che il richiedente decida di applicare i requisiti in materia di sicurezza passiva di cui al presente punto deve essere riconosciuto dagli Stati membri.</span></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>(4)</p></td><td><span>Le unit&#224; che non possono circolare alle velocit&#224; di collisione specificate negli scenari di collisione descritti in seguito sono esenti dalle disposizioni riguardanti lo specifico scenario di collisione.</span></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>(5)</p></td><td><span>La sicurezza passiva si propone di integrare la sicurezza attiva quando tutte le altre misure adottate si sono dimostrate inefficaci. A tale scopo, la struttura meccanica dei veicoli deve offrire protezione agli occupanti in caso di collisione offrendo strumenti per:</span><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>limitare la decelerazione;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>preservare gli spazi di sopravvivenza e l'integrit&#224; strutturale delle aree occupate;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>ridurre il rischio di accavallamento;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>ridurre il rischio di deragliamento;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>limitare le conseguenze di un urto contro un ostacolo sui binari.</p></td></tr></tbody></table><p>Per soddisfare questi requisiti funzionali, le unit&#224; devono essere conformi ai requisiti specificati nell'appendice J-1, indice [3], relativi alla categoria C-I di progettazione della resistenza alle collisioni.</p><p>Devono essere considerati i quattro seguenti scenari di riferimento per le collisioni:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>scenario 1: impatto frontale tra due unit&#224; identiche;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>scenario 2: impatto frontale con un carro merci;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>scenario 3: impatto dell'unit&#224; con un veicolo stradale di grandi dimensioni a un passaggio a livello;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>scenario 4: impatto dell'unit&#224; con un ostacolo basso (ad esempio un'autovettura a un passaggio a livello, un animale, una roccia ecc.).</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>(6)</p></td><td><span>Questi scenari di cui al punto 5) sono descritti nella specifica di cui all'appendice J-1, indice [3].</span></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>(7)</p></td><td><span>In relazione agli scenari di collisione di riferimento sopra riportati si applicano i requisiti della specifica di cui all'appendice J-1, indice [3].</span></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>(8)</p></td><td><span>Per limitare le conseguenze di un urto contro un ostacolo sui binari, le estremit&#224; anteriori di locomotive, motrici di testa, carrozze pilota e complessi automotore sono dotate di un cacciaostacoli. I requisiti ai quali devono ottemperare detti cacciaostacoli sono definiti nella specifica di cui all'appendice J-1, indice [3].&#187;;</span></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(20)</p></td><td><p>al punto 4.2.2.6, i punti 7), 8) e&#160;9) sono sostituiti dai seguenti:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#171;(7)</p></td><td><p>La geometria dei punti di sollevamento deve essere conforme alla specifica di cui all'appendice J-1, indice [4].</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(8)</p></td><td><p>I punti di sollevamento devono essere segnalati in conformit&#224; alla specifica di cui all'appendice J-1, indice [5].</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(9)</p></td><td><p>La struttura &#232; progettata in considerazione dei carichi indicati nella specifica di cui all'appendice J-1, indice [1]; la resistenza della cassa pu&#242; essere dimostrata mediante calcoli o prove alle condizioni definite nella medesima specifica.</p><p>Alle stesse condizioni di cui al precedente punto 4.2.2.4 possono essere utilizzati documenti normativi alternativi pubblicamente disponibili.&#187;;</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(21)</p></td><td><p>al punto 4.2.2.7, punto 3), &#171;indice 12&#187; &#232; sostituito da &#171;indice [1]&#187;;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(22)</p></td><td><p>il punto 4.2.2.10 &#232; cos&#236; modificato:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>a)</p></td><td><p>il punto 1) &#232; sostituito dal seguente:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#171;(1)</p></td><td><p>Si devono determinare le seguenti condizioni di carico definite nella specifica di cui all'appendice J-1, indice [6]:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>i)</p></td><td><p>massa di progetto in condizioni di carico utile eccezionale;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>ii)</p></td><td><p>massa di progetto in condizioni di carico utile normale;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>iii)</p></td><td><p>massa di progetto in ordine di marcia;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>iv)</p></td><td><p>massa operativa in condizioni di carico utile normale;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>v)</p></td><td><p>massa operativa in ordine di marcia.&#187;;</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>b)</p></td><td><p>al punto 2), &#171;indice 13&#187; &#232; sostituito da &#171;indice [6]&#187;;</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(23)</p></td><td><p>il punto 4.2.3.1 &#232; sostituito dal seguente:</p><p>&#171;4.2.3.1&#160;&#160;&#160;<span>Sagoma</span></p><table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>(1)</p></td><td><span>Il presente punto riguarda le norme per calcolare e verificare il dimensionamento del materiale rotabile in modo che esso possa circolare su una o pi&#249; infrastrutture senza rischi di interferenza.</span><p>Per le unit&#224; progettate per operare su sistemi con scartamento diverso da 1&#160;520&#160;mm</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>(2)</p></td><td><span>Il richiedente seleziona il profilo di riferimento inteso, compreso il profilo di riferimento per le parti inferiori. Questo profilo di riferimento deve figurare nella documentazione tecnica descritta al punto 4.2.12.</span></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>(3)</p></td><td><span>La conformit&#224; di un'unit&#224; al profilo di riferimento inteso &#232; stabilita mediante uno dei metodi illustrati nella specifica di cui all'appendice J-1, indice [7].</span></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>(4)</p></td><td><span>Qualora l'unit&#224; sia dichiarata conforme a uno o pi&#249; dei profili di riferimento G1, GA, GB, GC o DE3, compresi quelli relativi alla parte inferiore GI1, GI2 o GI3, come indicato nella specifica di cui all'appendice J-1, indice [7], la conformit&#224; &#232; stabilita mediante il metodo cinematico riportato nella specifica di cui all'appendice J-1, indice [7].</span><p>La conformit&#224; ai citati profili di riferimento deve figurare nella documentazione tecnica descritta al punto 4.2.12.</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>(5)</p></td><td><span>Per le unit&#224; elettriche, la sagoma del pantografo deve essere verificata mediante calcoli effettuati secondo la specifica di cui all'appendice J-1, indice [7], per assicurare che l'inviluppo del pantografo sia conforme al profilo cinematico meccanico del pantografo che a sua volta &#232; determinato conformemente all'appendice D del regolamento (UE) n.&#160;1301/2014 della Commissione<a>&#160;(<span>*6</span>)</a> (&#8220;STI ENE&#8221;) e dipende dalla scelta effettuata per la geometria dell'archetto del pantografo: le due soluzioni consentite sono illustrate al punto 4.2.8.2.9.2.</span><p>Nella sagoma dell'infrastruttura si tiene conto della tensione dell'alimentazione elettrica al fine di assicurare adeguate distanze di isolamento tra il pantografo e le installazioni fisse.</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>(6)</p></td><td><span>L'inclinazione laterale del pantografo specificata al punto 4.2.10 della STI ENE e utilizzata ai fini del calcolo della sagoma cinematica meccanica deve essere validata da calcoli o misurazioni di cui alla specifica dell'appendice J-1, indice [7].</span><p>Per le unit&#224; progettate per operare su sistemi con scartamento di 1&#160;520 mm</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>(7)</p></td><td><span>Il profilo di ingombro del veicolo deve essere compreso nella sagoma uniforme del veicolo &#8220;T&#8221;; il profilo di riferimento per l'infrastruttura &#232; la sagoma &#8220;S&#8221;. Tale profilo &#232; specificato nell'appendice B.</span></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>(8)</p></td><td><span>Per le unit&#224; elettriche, la sagoma del pantografo deve essere verificata mediante calcoli per assicurare che l'inviluppo del pantografo sia conforme alla sagoma statica meccanica del pantografo definita nell'appendice D della STI ENE; si tiene conto della scelta effettuata per la geometria dell'archetto del pantografo: le soluzioni consentite sono illustrate al punto 4.2.8.2.9.2.</span></td></tr></tbody></table><p><a>(<span>*6</span>)</a>&#160;&#160;Regolamento (UE) n.&#160;1301/2014 della Commissione, del 18&#160;novembre 2014, relativo alle specifiche tecniche di interoperabilit&#224; per il sottosistema &#8220;Energia&#8221; del sistema ferroviario dell'Unione europea (<a>GU&#160;L&#160;356 del 12.12.2014, pag.&#160;179</a>).&#187;;"</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(24)</p></td><td><p>il punto 4.2.3.2.1 &#232; sostituito dal seguente:</p><p>&#171;4.2.3.2.1.&#160;&#160;&#160;<span>Parametro del carico per asse</span></p><table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>(1)</p></td><td><span>Il carico per asse in combinazione con la distanza tra gli assi, la lunghezza dell'unit&#224; e la velocit&#224; massima consentita all'unit&#224; sulla linea in esame &#232; un parametro di interfaccia tra l'unit&#224; e l'infrastruttura.</span><p>Per il sistema target infrastrutturale di cui al punto 4.2.1 del regolamento (UE) n.&#160;1299/2014 della Commissione<a>&#160;(<span>*7</span>)</a> (&#8220;STI INF&#8221;), il carico per asse &#232; un parametro di prestazione e dipende dalla codifica della linea.</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>(2)</p></td><td><span>Le seguenti caratteristiche da utilizzare come interfaccia con l'infrastruttura devono far parte della documentazione generale prodotta al momento della valutazione dell'unit&#224; e descritta al punto 4.2.12.2:</span><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>la massa per asse (per ciascun asse) per tutte le condizioni di carico (definite al punto 4.2.2.10 e ivi prescritte come facenti parte della documentazione);</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>la posizione degli assi lungo l'unit&#224; (distanza tra gli assi);</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>la lunghezza dell'unit&#224;;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>la velocit&#224; massima di progetto (obbligatoriamente presente nella documentazione ai sensi del punto 4.2.8.1.2);</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>la categoria di linea EN come risultato della categorizzazione dell'unit&#224; in conformit&#224; alla specifica di cui all'appendice J-1, indice [10].</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>(2 bis)</p></td><td><span>In caso di treni passeggeri automotori termici o elettrici e di vetture passeggeri e altre carrozze correlate, la categoria di linea EN deve sempre essere documentata, indicando il valore standard del carico utile in kg per m<span>2</span> nelle aree passeggeri, come definito nella specifica di cui all'appendice J-1, indice [10].</span></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>(2 ter)</p></td><td><span>Se un valore particolare del carico utile nelle aree passeggeri &#232; utilizzato per determinare la condizione di carico &#8220;massa di progetto in condizioni di carico utile eccezionale&#8221; conformemente al punto 4.2.2.10, punti 1) e&#160;2), deve essere documentata una seconda categoria di linea EN utilizzando tale valore particolare del carico utile nelle aree passeggeri.</span></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>(2 quater)</p></td><td><span>Per tutte le unit&#224; in questione, qualsiasi categoria di linea EN deve essere documentata indicando il carico utile utilizzato nelle aree passeggeri, come descritto nella specifica di cui all'appendice J-1, indice [10].</span></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>(3)</p></td><td><span>Utilizzo delle informazioni relative al carico per asse a livello di esercizio per la verifica della compatibilit&#224; tra il materiale rotabile e l'infrastruttura (non rientra nell'ambito di applicazione della presente STI):</span><p>il carico per ogni singolo asse dell'unit&#224; da utilizzare come parametro di interfaccia con l'infrastruttura deve essere definito dall'impresa ferroviaria in conformit&#224; al punto 4.2.2.5 del regolamento di esecuzione (UE)&#160;2019/773 della Commissione<a>&#160;(<span>*8</span>)</a> (&#8220;STI OPE&#8221;), considerando il carico atteso per il servizio previsto (non definito al momento della valutazione dell'unit&#224;). Il carico per asse nella condizione di carico &#8220;massa di progetto in condizioni di carico utile eccezionale&#8221; rappresenta il valore massimo possibile per il carico per asse summenzionato. Deve essere preso in considerazione inoltre il carico massimo considerato per la progettazione del sistema frenante di cui al punto 4.2.4.5.2.</p></td></tr></tbody></table><p><a>(<span>*7</span>)</a>&#160;&#160;Regolamento (UE) n.&#160;1299/2014 della Commissione, del 18&#160;novembre 2014, relativo alle specifiche tecniche di interoperabilit&#224; per il sottosistema &#8220;infrastruttura&#8221; del sistema ferroviario dell'Unione europea (<a>GU&#160;L&#160;356 del 12.12.2014, pag.&#160;1</a>)."</p><p><a>(<span>*8</span>)</a>&#160;&#160;Regolamento di esecuzione (UE)&#160;2019/773 della Commissione, del 16&#160;maggio 2019, relativo alla specifica tecnica di interoperabilit&#224; per il sottosistema &#8220;Esercizio e gestione del traffico&#8221; del sistema ferroviario nell'Unione europea e che abroga la decisione&#160;2012/757/UE (<a>GU&#160;L&#160;139I del 27.5.2019, pag.&#160;5</a>).&#187;;"</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(25)</p></td><td><p>il punto 4.2.3.3.1 &#232; sostituito dal seguente:</p><p>&#171;4.2.3.3.1.&#160;&#160;&#160;<span>Caratteristiche del materiale rotabile ai fini della compatibilit&#224; con i sistemi di rilevamento dei treni</span></p><table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>(1)</p></td><td><span>L'insieme delle caratteristiche del materiale rotabile ai fini della compatibilit&#224; con i sistemi target di rilevamento dei treni &#232; precisato nei punti 4.2.3.3.1.1, 4.2.3.3.1.2 e&#160;4.2.3.3.1.3.</span><p>Si fa riferimento ai punti della specifica di cui all'appendice J-2, indice [A] (riportata anche nell'appendice A, tabella A.2, indice 77, della STI CCS)<a>&#160;(<span>*9</span>)</a>. I casi specifici correlati sono definiti al punto 7.7 della STI CCS.</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>(2)</p></td><td><span>L'insieme delle caratteristiche con cui il materiale rotabile &#232; compatibile deve essere riportato nella documentazione tecnica di cui al punto 4.2.12.</span></td></tr></tbody></table><p><a>(<span>*9</span>)</a>&#160;&#160;Regolamento di esecuzione (UE) 2023/1695 della Commissione, del 10&#160;agosto 2023, relativo alla specifica tecnica di interoperabilit&#224; per i sottosistemi &#8220;controllo-comando e segnalamento&#8221; del sistema ferroviario nell'Unione europea e che abroga il regolamento (UE)&#160;2016/919 (<a>GU L 222 dell'8.9.2023, pag. 380</a>).&#187;;"</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(26)</p></td><td><p>il punto 4.2.3.3.1.1 &#232; sostituito dal seguente:</p><p>&#171;4.2.3.3.1.1.&#160;&#160;&#160;<span>Caratteristiche del materiale rotabile per la compatibilit&#224; con i sistemi di rilevamento dei treni basati sui circuiti di binario</span></p><p>La specifica di cui all'appendice J-2, indice [A], descrive le caratteristiche relative a:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>i)</p></td><td><p><span>Geometria del veicolo</span></p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(1)</p></td><td><p>la distanza massima tra assi consecutivi;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(2)</p></td><td><p>la distanza massima tra l'estremit&#224;&#160;anteriore/posteriore del treno e il&#160;primo/l'ultimo asse;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(3)</p></td><td><p>la distanza minima tra il primo e l'ultimo asse;</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>ii)</p></td><td><p><span>Progetto del veicolo</span></p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(4)</p></td><td><p>il carico minimo per asse in tutte le condizioni di carico;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(5)</p></td><td><p>la resistenza elettrica tra le superfici di rotolamento delle ruote opposte di una sala montata e il metodo di misurazione;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(6)</p></td><td><p>per le unit&#224; elettriche munite di pantografo, l'impedenza minima del veicolo;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(7)</p></td><td><p>l'utilizzo di dispositivi di assistenza alla manovra;</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>iii)</p></td><td><p><span>Emissioni di isolamento</span></p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(8)</p></td><td><p>l'uso delle sabbiere;</p><p>qualora sia prevista una funzione automatica di sabbiatura, il macchinista deve poterne sospendere l'uso su tratti particolari dei binari indicati nelle norme di esercizio come non compatibili con la sabbiatura;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(9)</p></td><td><p>l'uso di ceppi dei freni in materiale composito;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(10)</p></td><td><p>i requisiti applicabili ai lubrificatori dei bordini se il veicolo ne &#232; dotato;</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>iv)</p></td><td><p><span>Compatibilit&#224; elettromagnetica</span></p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(11)</p></td><td><p>i requisiti in materia di disturbi condotti.&#187;;</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(27)</p></td><td><p>il punto 4.2.3.3.1.2 &#232; sostituito dal seguente:</p><p>&#171;4.2.3.3.1.2.&#160;&#160;&#160;<span>Caratteristiche del materiale rotabile per la compatibilit&#224; con i sistemi di rilevamento dei treni basati sui conta-assi</span></p><p>La specifica di cui all'appendice J-2, indice [A], descrive le caratteristiche relative a:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>i)</p></td><td><p><span>Geometria del veicolo</span></p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(1)</p></td><td><p>la distanza massima tra assi consecutivi;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(2)</p></td><td><p>la distanza minima tra assi consecutivi;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(3)</p></td><td><p>all'estremit&#224; di un'unit&#224; da accoppiare, la distanza minima tra l'estremit&#224;&#160;anteriore/posteriore del treno e il&#160;primo/l'ultimo asse (pari a met&#224; del valore specificato);</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(4)</p></td><td><p>la distanza massima tra l'estremit&#224;&#160;anteriore/posteriore del treno e il&#160;primo/l'ultimo asse;</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>ii)</p></td><td><p><span>Geometria delle ruote</span></p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(5)</p></td><td><p>la geometria delle ruote;</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>iii)</p></td><td><p><span>Progetto del veicolo</span></p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(6)</p></td><td><p>lo spazio tra le ruote libero da componenti induttivi e metallici;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(7)</p></td><td><p>le caratteristiche del materiale delle ruote;</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>iv)</p></td><td><p><span>Compatibilit&#224; elettromagnetica</span></p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(8)</p></td><td><p>i requisiti in materia di campi elettromagnetici;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(9)</p></td><td><p>l'uso di freni magnetici a pattino o di freni a corrente parassita sul binario.&#187;;</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(28)</p></td><td><p>il punto 4.2.3.3.1.3 &#232; sostituito dal seguente:</p><p>&#171;4.2.3.3.1.3.&#160;&#160;&#160;<span>Caratteristiche del materiale rotabile per la compatibilit&#224; con l'attrezzatura loop</span></p><p>La specifica di cui all'appendice J-2, indice [A], descrive le caratteristiche relative a:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#160;</p></td><td><p><span>Progetto del veicolo</span></p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(1)</p></td><td><p>la costruzione metallica del veicolo.&#187;;</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(29)</p></td><td><p>al punto 4.2.3.3.2.1, i punti 3) e&#160;4) sono sostituiti dai seguenti:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#171;(3)</p></td><td><p>L'impianto di rilevamento deve essere interamente installato a bordo dell'unit&#224; e i messaggi di diagnostica devono essere disponibili a bordo.</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(4)</p></td><td><p>I messaggi di diagnostica emessi devono essere descritti e tenuti in considerazione nella documentazione relativa all'esercizio di cui al punto 4.2.12.4 e nella documentazione di manutenzione di cui al punto 4.2.12.3.&#187;;</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(30)</p></td><td><p>al punto 4.2.3.3.2.2, punti 1) e&#160;2 bis), &#171;indice 15&#187; &#232; sostituito da &#171;indice [8]&#187;;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(31)</p></td><td><p>al punto 4.2.3.4.1, il secondo capoverso &#232; sostituito dal seguente:</p><p>                        &#171;Tale procedura di valutazione della conformit&#224; &#232; applicabile a carichi per asse compresi tra quelli riportati al punto 4.2.1 della STI INF e nella specifica di cui all'appendice J-1, indice [9].&#187;;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(32)</p></td><td><p>il punto 4.2.3.4.2 &#232; cos&#236; modificato:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(a)</p></td><td><p>la lettera a) &#232; sostituita dalla seguente:</p><p>&#171;a)&#160;&#160;&#160;<span>Requisiti tecnici</span></p><table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>(1)</p></td><td><span>L'unit&#224; deve circolare in sicurezza e produrre un livello accettabile di carico sul binario quando opera entro i limiti definiti dalle combinazioni di velocit&#224; e insufficienza di sopraelevazione nelle condizioni fissate nella specifica di cui all'appendice J-1, indice [9].</span><p>Questo aspetto deve essere valutato verificando che siano rispettati i valori limite specificati ai punti 4.2.3.4.2.1 e&#160;4.2.3.4.2.2. La procedura di valutazione della conformit&#224; &#232; descritta al punto 6.2.3.4.</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>(2)</p></td><td><span>I valori limite e la valutazione della conformit&#224; menzionati al punto 3 sono applicabili a carichi per asse compresi tra quelli riportati al punto 4.2.1 della STI INF e nella specifica di cui all'appendice J-1, indice [9].</span><p>Non sono invece applicabili a veicoli progettati per carichi per asse superiori, in quanto non sono definiti valori limite armonizzati di carico sul binario; tali casi possono essere contemplati dalle normative nazionali o dalle procedure per le soluzioni innovative di cui all'articolo&#160;10 e al capitolo 6.</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>(3)</p></td><td><span>Il verbale di prova concernente la dinamica di marcia (compresi i limiti d'uso e i parametri di carico su binario) figura nella documentazione tecnica di cui al punto 4.2.12.</span><p>I parametri di carico su binario (inclusi quelli supplementari Y<span>max</span>, B<span>max</span> e B<span>qst</span>, se del caso) da registrare sono definiti nella specifica di cui all'appendice J-1, indice [9].&#187;;</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(b)</p></td><td><p>alla lettera b), punto (6).2, la parola &#171;contorno&#187; &#232; sostituita dalla parola &#171;profilo&#187;;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(c)</p></td><td><p>&#232; inserita la lettera d) seguente:</p><p>&#171;d)&#160;&#160;&#160;<span>Requisiti supplementari concernenti l'interfaccia con l'ETCS di bordo</span></p><table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>(8)</p></td><td><span>I requisiti applicabili alle unit&#224; per quanto concerne l'interfaccia con l'ETCS di bordo e relativi alla funzione dell'interfaccia del treno &#8220;stato del sistema di inclinazione&#8221; quando l'ETCS &#232; installato sono definiti nella specifica di cui all'appendice J-2, indice [B].&#187;;</span></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(33)</p></td><td><p>al punto 4.2.3.4.2.1, punto 1), &#171;indice 17&#187; &#232; sostituito da &#171;indice [9]&#187;:</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(34)</p></td><td><p>al punto 4.2.3.4.2.2, punto 1), &#171;indice 19&#187; &#232; sostituito da &#171;indice [9]&#187;;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(35)</p></td><td><p>al punto 4.2.3.4.3.2, il punto 1) &#232; sostituito dal seguente:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#171;(1)</p></td><td><p>Le conicit&#224; equivalenti combinate per le quali il veicolo &#232; progettato, verificate dalla dimostrazione di conformit&#224; della dinamica di marcia di cui al punto 6.2.3.4, devono essere specificate nella documentazione di manutenzione per le condizioni in servizio di cui al punto 4.2.12.3.2, tenendo conto del contributo dei profili di ruota e rotaia.&#187;;</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(36)</p></td><td><p>al punto 4.2.3.5.1, punti 1) e&#160;3), &#171;indice 20&#187; &#232; sostituito da &#171;indice [11]&#187;;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(37)</p></td><td><p>al punto 4.2.3.5.1, punto 2), &#171;indice 21&#187; &#232; sostituito da &#171;indice [1]&#187;;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(38)</p></td><td><p>al punto 4.2.3.5.2.1, il punto 3) &#232; sostituito dal seguente:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#171;(3)</p></td><td><p>Le caratteristiche dell'estremit&#224; dell'asse (interfaccia tra ruota e organo di rotolamento) garantiscono la trasmissione di forze e coppia.</p><p>La procedura di valutazione della conformit&#224; deve essere conforme al punto 6.2.3.7, punto 7).&#187;;</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(39)</p></td><td><p>(non riguarda la versione italiana)</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(40)</p></td><td><p>il punto 4.2.3.7 &#232; sostituito dal seguente:</p><p>&#171;4.2.3.7.&#160;&#160;&#160;<span>Cacciapietre</span></p><table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>(1)</p></td><td><span>Il presente requisito si applica alle unit&#224; provviste di cabina di guida.</span></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>(2)</p></td><td><span>Le ruote devono essere protette dai danni causati da oggetti di piccole dimensioni presenti sulle rotaie mediante cacciapietre posti davanti alle ruote dell'asse di testa.</span></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>(3)</p></td><td><span>I cacciapietre devono essere conformi ai requisiti della specifica di cui all'appendice J-1, indice [3].&#187;;</span></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(41)</p></td><td><p>il punto 4.2.4.3 &#232; sostituito dal seguente:</p><p>&#171;4.2.4.3.&#160;&#160;&#160;<span>Tipo di sistema frenante</span></p><table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>(1)</p></td><td><span>Le unit&#224; progettate e valutate per essere impiegate nell'esercizio generale (varie composizioni di veicoli di diversa origine; composizione del treno non definita in fase di progettazione) su sistemi con scartamento diverso da 1&#160;520 mm devono essere provviste di un sistema frenante con una condotta compatibile con il sistema frenante UIC. A tal fine, la specifica di cui all'appendice J-1, indice [12], indica i principi da applicare.</span><p>Il presente requisito &#232; stabilito per assicurare in un treno la compatibilit&#224; tecnica della funzione frenante tra i veicoli di origine diversa.</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>(2)</p></td><td><span>Non vi sono requisiti per la tipologia di sistema frenante per le unit&#224; (complessi automotore o veicoli) valutati in composizione bloccata o predefinita.</span></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>(3)</p></td><td><span>I requisiti applicabili alle unit&#224; per quanto concerne l'interfaccia con l'ETCS di bordo e relativi alla funzione dell'interfaccia del treno &#8220;pressione di frenatura&#8221; quando l'ETCS &#232; installato sono definiti nella specifica di cui all'appendice J-2, indice [B].</span></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>(4)</p></td><td><span>I requisiti applicabili alle unit&#224; per quanto concerne l'interfaccia con l'ETCS di bordo e relativi alla funzione dell'interfaccia del treno &#8220;stato del freno speciale - freno elettropneumatico (EP)&#8221; quando l'ETCS &#232; installato sono definiti nella specifica di cui all'appendice J-2, indice [B].&#187;;</span></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(42)</p></td><td><p>al punto 4.2.4.4.1, il punto 3) &#232; sostituito dal seguente:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#171;(3)</p></td><td><p>I requisiti applicabili alle unit&#224; per quanto concerne l'interfaccia con l'ETCS di bordo e relativi alla funzione dell'interfaccia del treno &#8220;comando del freno di emergenza&#8221; quando l'ETCS &#232; installato sono definiti nella specifica di cui all'appendice J-2, indice [B].&#187;;</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(43)</p></td><td><p>al punto 4.2.4.4.2, &#232; aggiunto il punto 5) seguente:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#171;(5)</p></td><td><p>I requisiti applicabili alle unit&#224; per quanto concerne l'interfaccia con l'ETCS di bordo e relativi alla funzione dell'interfaccia del treno &#8220;comando del freno di servizio&#8221; quando l'ETCS &#232; installato sono definiti nella specifica di cui all'appendice J-2, indice [B].&#187;;</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(44)</p></td><td><p>al punto 4.2.4.4.4. sono aggiunti i seguenti punti 4) e&#160;5) dopo la nota di cui al punto 3):</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#171;(4)</p></td><td><p>I requisiti applicabili alle unit&#224; per quanto concerne l'interfaccia con l'ETCS di bordo e relativi alla funzione dell'interfaccia del treno &#8220;area speciale di inibizione del freno &#8211; ordini a terra: frenatura a recupero&#8221; quando l'ETCS &#232; installato sono definiti nella specifica di cui all'appendice J-2, indice [B]. I comandi successivi di inibizione del freno a recupero da parte dell'unit&#224; possono essere automatici oppure manuali mediante intervento del macchinista. La configurazione del materiale rotabile in modalit&#224; automatica o manuale deve essere registrata nella documentazione tecnica di cui al punto 4.2.12.2.</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(5)</p></td><td><p>I requisiti applicabili alle unit&#224; per quanto concerne l'interfaccia con l'ETCS di bordo e relativi alla funzione dell'interfaccia del treno &#8220;inibizione speciale del freno &#8211; ordini STM: frenatura a recupero&#8221; quando l'ETCS &#232; installato sono definiti nella specifica di cui all'appendice J-2, indice [B]. I comandi successivi di inibizione del freno a recupero da parte dell'unit&#224; possono essere automatici oppure manuali mediante intervento del macchinista. La configurazione del materiale rotabile in modalit&#224; automatica o manuale deve essere registrata nella documentazione tecnica di cui al punto 4.2.12.2.&#187;;</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(45)</p></td><td><p>al punto 4.2.4.5.1, i punti 1) e&#160;2) sono sostituiti dai seguenti:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#171;(1)</p></td><td><p>Le prestazioni di frenatura dell'unit&#224; (complesso automotore o veicolo) (decelerazione = F(velocit&#224;) e tempo di risposta equivalente) devono essere calcolate come definito nella specifica di cui all'appendice J-1, indice [13] o [14], considerando un binario in piano.</p></td></tr></tbody></table><p>Ciascun calcolo deve essere effettuato per diametri di ruote corrispondenti a ruote nuove, parzialmente usurate e usurate; deve inoltre essere incluso il calcolo del livello di aderenza&#160;ruota/rotaia richiesto (cfr. punto 4.2.4.6.1).</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(2)</p></td><td><p>Devono essere giustificati i coefficienti di attrito utilizzati dai dispositivi frenanti ad attrito e considerati nel calcolo (cfr. la specifica di cui all'appendice J-1, indice [13]).&#187;;</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(46)</p></td><td><p>il punto 4.2.4.5.2 &#232; sostituito dal seguente:</p><p>&#171;4.2.4.5.2.&#160;&#160;&#160;<span>Freno d'emergenza</span></p><p><span>Tempo di risposta:</span></p><table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>(1)</p></td><td><span>Per le unit&#224; valutate in una o pi&#249; composizioni bloccate o predefinite, il tempo di risposta equivalente e il tempo di ritardo, valutati sulla forza frenante d'emergenza complessiva sviluppata in caso di comando della frenatura d'emergenza, devono essere inferiori ai valori seguenti:</span><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>tempo di risposta equivalente:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>3 secondi per unit&#224; con velocit&#224; massima di progetto pari o superiore a&#160;250&#160;km/h</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>5 secondi per le altre unit&#224;</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>tempo di ritardo: 2 secondi</p></td></tr></tbody></table><p>il &#8220;tempo di risposta equivalente&#8221; e il &#8220;tempo di ritardo&#8221; sono valutati sulla base della forza frenante complessiva o della pressione nei cilindri dei freni in caso di sistema frenante pneumatico, conformemente alla definizione della specifica di cui all'appendice J-1, indice [13].</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>(2)</p></td><td><span>Per le unit&#224; progettate e valutate per l'esercizio generale, il tempo di risposta deve essere quello specificato per il sistema frenante UIC (cfr. anche il punto 4.2.4.3: il sistema frenante deve essere compatibile con il sistema frenante UIC).</span></td></tr></tbody></table><p><span>Calcolo della decelerazione:</span></p><table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>(3)</p></td><td><span>Per tutte le unit&#224;, il calcolo delle prestazioni di frenatura d'emergenza deve essere effettuato in conformit&#224; alla specifica di cui all'appendice J-1, indice [13] o [14]; devono essere determinati il profilo di decelerazione e le distanze di arresto alle seguenti velocit&#224; iniziali (se inferiori alla velocit&#224; massima di progetto dell'unit&#224;): 30&#160;km/h; 100&#160;km/h; 120&#160;km/h; 140&#160;km/h; 160&#160;km/h; 200&#160;km/h; 230&#160;km/h; 300&#160;km/h; velocit&#224; massima di progetto dell'unit&#224;.</span></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>(4)</p></td><td><span>Per le unit&#224; progettate e valutate per l'esercizio generale, deve essere determinata anche la percentuale di peso frenato (lambda).</span><p>La specifica di cui all'appendice J-1, indice [65], precisa come ricavare altri parametri (percentuale di peso frenato (lambda), massa frenata) dal calcolo della decelerazione o dalla distanza di arresto dell'unit&#224;.</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>(5)</p></td><td><span>Il calcolo delle prestazioni di frenatura d'emergenza deve essere effettuato con un sistema frenante in due diverse modalit&#224; e tenendo conto di condizioni di degrado:</span><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>modalit&#224; normale: nessuna avaria del sistema frenante e valore nominale dei coefficienti di attrito (in condizioni di asciutto) utilizzati dai dispositivi di frenatura ad attrito. Questo calcolo fornisce le prestazioni di frenatura in modalit&#224; normale;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>modalit&#224; di degrado: corrisponde alle avarie dei sistemi frenanti considerate al punto 4.2.4.2.2, rischio n.&#160;3, con un valore nominale dei coefficienti di attrito utilizzati dai dispositivi di frenatura ad attrito. La modalit&#224; di degrado deve considerare le singole avarie possibili; a tal fine, le prestazioni di frenatura d'emergenza devono essere determinate per il caso di singole avarie puntuali che determinano la distanza d'arresto pi&#249; lunga e la singola avaria associata deve essere chiaramente identificata (componenti interessati, modalit&#224; dell'avaria e frequenza di avaria se disponibile);</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>condizioni di degrado: inoltre i calcoli delle prestazioni di frenatura d'emergenza devono essere effettuati con valori ridotti del coefficiente di attrito, in considerazione dei valori ambientali limite (influenza esterna) di temperatura e umidit&#224; (cfr. la specifica di cui all'appendice J-1, indice [67] o [68]).</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p><span>Nota:</span></p></td><td><span>queste differenti modalit&#224; e condizioni devono essere prese in considerazione in particolare quando sono applicati sistemi di controllo-comando e segnalamento avanzati (quali l'ETCS) con l'obiettivo di ottimizzare il sistema ferroviario.</span></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>(6)</p></td><td><span>Il calcolo delle prestazioni di frenatura di emergenza deve essere effettuato per le tre seguenti condizioni di carico:</span><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>carico minimo: &#8220;massa di progetto in ordine di marcia&#8221; (quale descritta al punto 4.2.2.10);</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>carico normale: &#8220;massa di progetto in condizioni di carico utile normale&#8221; (quale descritta al punto 4.2.2.10);</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>carico massimo di frenatura: condizioni di carico pari o inferiori alla &#8220;massa di progetto in condizioni di carico utile eccezionale&#8221; (quale descritta al punto 4.2.2.10).</p></td></tr></tbody></table><p>Qualora tale condizione di carico sia inferiore alla condizione &#8220;massa di progetto in condizioni di carico utile eccezionale&#8221;, essa deve essere giustificata e documentata nella documentazione generale descritta al punto 4.2.12.2.</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>(7)</p></td><td><span>Per la convalida dei calcoli relativi alla frenatura di emergenza sono effettuate prove sulla base della procedura di valutazione della conformit&#224; di cui al punto 6.2.3.8.</span></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>(8)</p></td><td><span>Per ciascuna condizione di carico, si deve riportare nella documentazione tecnica di cui al punto 4.2.12.2 il risultato pi&#249; basso (che determina cio&#232; la distanza di arresto pi&#249; lunga) dei calcoli delle &#8220;prestazioni di frenatura d'emergenza in modalit&#224; normale&#8221; alla velocit&#224; massima di progetto (rivisti in base ai risultati delle prove menzionate in precedenza).</span></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>(9)</p></td><td><span>Inoltre, per le unit&#224; valutate in composizione bloccata o predefinita e con velocit&#224; massima di progetto pari o superiore a&#160;250&#160;km/h, la distanza di arresto in caso di &#8220;prestazioni di frenatura d'emergenza in modalit&#224; normale&#8221; non deve superare i seguenti valori in condizione di &#8220;carico normale&#8221;:</span><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>                                          5&#160;360 m a partire dalla velocit&#224; di 350&#160;km/h (se &#8804; velocit&#224; massima di progetto)</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>                                          3&#160;650 m a partire dalla velocit&#224; di 300&#160;km/h (se &#8804; velocit&#224; massima di progetto)</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>                                          2&#160;430 m a partire dalla velocit&#224; di 250&#160;km/h</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>                                          1&#160;500 m a partire dalla velocit&#224; di 200&#160;km/h.&#187;;</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(47)</p></td><td><p>al punto 4.2.4.5.3, i punti 1) e&#160;2) sono sostituiti dai seguenti:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#171;(1)</p></td><td><p>Per tutte le unit&#224;, il calcolo delle prestazioni massime della frenatura di servizio deve essere effettuato in conformit&#224; alla specifica di cui all'appendice J-1, indice [13] o [14], con un sistema frenante in modalit&#224; normale, con il valore nominale dei coefficienti di attrito utilizzati da un dispositivo di frenatura ad attrito per la condizione di carico &#8220;massa di progetto in condizioni di carico utile normale&#8221; alla velocit&#224; massima di progetto.</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(2)</p></td><td><p>Per la convalida dei calcoli relativi alla frenatura massima di servizio sono effettuate prove sulla base della procedura di valutazione della conformit&#224; di cui al punto 6.2.3.9.&#187;;</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(48)</p></td><td><p>al punto 4.2.4.5.5, punto 3), &#171;indice 29&#187; &#232; sostituito da &#171;indice [13]&#187;;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(49)</p></td><td><p>il punto 4.2.4.6.1 &#232; sostituito dal seguente:</p><p>&#171;4.2.4.6.1.&#160;&#160;&#160;<span>Limite del profilo di aderenza ruota-rotaia</span></p><table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>(1)</p></td><td><span>Il sistema frenante di una unit&#224; deve essere progettato in modo che le prestazioni del freno di emergenza (incluso il freno dinamico se esso contribuisce a tali prestazioni) e le prestazioni del freno di servizio (senza freno dinamico) non presuppongano per ciascuna sala montata un'aderenza ruota-rotaia, calcolata nella gamma di velocit&#224; &gt; 30&#160;km/h e &lt; 250&#160;km/h pi&#249; elevata dello 0,15, con le seguenti eccezioni:</span><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>per le unit&#224; valutate in composizioni bloccate o predefinite con 7 assi o meno, l'aderenza ruota-rotaia calcolata non deve essere superiore a&#160;0,13;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>per le unit&#224; valutate in composizioni bloccate o predefinite con 20 assi o pi&#249;, l'aderenza ruota-rotaia calcolata nella condizione di &#8220;carico minimo&#8221;, pu&#242; essere superiore a&#160;0,15 ma non deve superare 0,17.</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p><span>Nota:</span></p></td><td><span>per la condizione di &#8220;carico normale&#8221; non sono previste eccezioni; si applica il valore limite di 0,15.</span></td></tr></tbody></table><p>Questo numero minimo di assi pu&#242; essere ridotto a&#160;16 se la prova di cui al punto 4.2.4.6.2 relativa all'efficienza del sistema di protezione contro il pattinamento delle ruote viene effettuata per la condizione di &#8220;carico minimo&#8221; e ha esito positivo.</p><p>Nella gamma di velocit&#224; &gt; 250&#160;km/h e &lt; = 350&#160;km/h, i tre valori limite sopracitati sono ridotti in modo lineare per arrivare a&#160;0,05 a&#160;350&#160;km/h.</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>(2)</p></td><td><span>Il requisito sopramenzionato deve applicarsi anche al comando del freno diretto descritto al punto 4.2.4.4.3.</span></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>(3)</p></td><td><span>In fase di progettazione di una unit&#224; non si deve ipotizzare un'aderenza ruota-rotaia superiore a&#160;0,12 nel calcolo delle prestazioni del freno di stazionamento.</span></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>(4)</p></td><td><span>Questi limiti di aderenza ruota-rotaia devono essere verificati mediante calcoli con il diametro ruota al limite minimo e nelle tre condizioni di carico di cui al punto 4.2.4.5.2.</span><p>Tutti i valori di aderenza devono essere arrotondati a due cifre decimali.&#187;;</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(50)</p></td><td><p>il punto 4.2.4.6.2 &#232; sostituito dal seguente:</p><p>&#171;4.2.4.6.2.&#160;&#160;&#160;<span>Sistema di protezione contro il pattinamento delle ruote (Wheel Slide Protection &#8211; WSP)</span></p><table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>(1)</p></td><td><span>Il sistema di protezione contro il pattinamento delle ruote (WSP) &#232; un sistema progettato per ottimizzare l'impiego dell'aderenza disponibile mediante una riduzione controllata e un ripristino della forza frenante al fine di evitare il bloccaggio ed un pattinamento incontrollato delle sale montate, minimizzando cos&#236; l'estensione delle distanze di arresto ed eventuali danni alle ruote.</span><p>Requisiti relativi alla presenza e all'impiego del sistema WSP sull'unit&#224;:</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>(2)</p></td><td><span>Le unit&#224; progettate per una velocit&#224; massima in servizio superiore a&#160;150&#160;km/h devono essere munite di un sistema di protezione contro il pattinamento delle ruote.</span></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>(3)</p></td><td><span>Le unit&#224; dotate di sistemi di frenatura che agiscono sulla superficie di rotolamento della ruota, con prestazioni di frenatura che ipotizzano nella gamma di velocit&#224; &gt; 30&#160;km/h un'aderenza ruota-rotaia calcolata superiore a&#160;0,12 devono essere munite di un sistema di protezione contro il pattinamento delle ruote.</span><p>Le unit&#224; non dotate di sistemi di frenatura che agiscono sulla superficie di rotolamento della ruota, con prestazioni di frenatura che ipotizzano nella gamma di velocit&#224; &gt; 30&#160;km/h un'aderenza ruota-rotaia calcolata superiore a&#160;0,11 devono essere munite di un sistema di protezione contro il pattinamento delle ruote.</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>(4)</p></td><td><span>Il precedente requisito sul sistema di protezione contro il pattinamento delle ruote si applica alle due modalit&#224; di frenatura: frenatura di emergenza e frenatura di servizio.</span><p>Si applica altres&#236; al sistema di frenatura dinamica, che fa parte del freno di servizio e pu&#242; far parte del freno di emergenza (cfr. punto 4.2.4.7).</p><p>Requisiti sulle prestazioni del sistema WSP:</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>(5)</p></td><td><span>Per le unit&#224; dotate di un sistema di frenatura dinamico, un sistema WSP (se presente in conformit&#224; al precedente punto) deve controllare la forza del freno dinamico; nel caso in cui tale sistema WSP non sia disponibile, la forza del freno dinamico deve essere inibita o limitata per non determinare una domanda di aderenza ruota-rotaia superiore a&#160;0,15.</span></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>(6)</p></td><td><span>Il sistema di protezione contro il pattinamento delle ruote deve essere progettato in conformit&#224; alla specifica di cui all'appendice J-1, indice [15]; la procedura di valutazione della conformit&#224; &#232; specificata al punto 6.1.3.2.</span></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>(7)</p></td><td><span>Requisiti di prestazione a livello dell'unit&#224;:</span><p>Se un'unit&#224; &#232; provvista di WSP, occorre condurre una prova per verificare l'efficienza di tale sistema (estensione massima della distanza di arresto rispetto alla distanza d'arresto su rotaia asciutta) quando integrato nell'unit&#224;; la procedura di valutazione della conformit&#224; &#232; specificata al punto 6.2.3.10.</p><p>I componenti interessati del sistema di protezione contro il pattinamento delle ruote devono essere considerati nell'analisi sulla sicurezza della funzione del freno di emergenza di cui al punto 4.2.4.2.2.</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>(8)</p></td><td><span>Sistema di controllo della rotazione delle ruote (Wheel Rotation Monitoring &#8212; WRM)</span><p>Le unit&#224; con velocit&#224; massima di progetto pari o superiore a&#160;250&#160;km/h sono munite di un sistema di controllo della rotazione delle ruote che segnali al macchinista la presenza di un asse bloccato; il sistema di controllo della rotazione delle ruote deve essere progettato conformemente alla specifica di cui all'appendice J-1, indice [15].&#187;;</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(51)</p></td><td><p>il punto 4.2.4.7 &#232; sostituito dal seguente:</p><p>&#171;4.2.4.7.&#160;&#160;&#160;<span>Freno dinamico &#8211; Sistema frenante connesso al sistema di trazione</span></p><p>Se le prestazioni di frenatura del freno dinamico oppure del sistema frenante connesso al sistema di trazione sono comprese nelle prestazioni di frenatura d'emergenza nella modalit&#224; normale di cui al punto 4.2.4.5.2, il freno dinamico o il sistema frenante connesso al sistema di trazione deve essere:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(1)</p></td><td><p>comandato dalla linea di controllo del sistema frenante principale (cfr. punto 4.2.4.2.1);</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(2)</p></td><td><p>sottoposto a un'analisi sulla sicurezza che copra il rischio &#8220;dopo l'attivazione di un comando di frenatura di emergenza, perdita completa della forza del freno dinamico&#8221;.</p></td></tr></tbody></table><p>Tale analisi deve essere presa in considerazione nell'analisi sulla sicurezza prevista dal requisito di sicurezza n.&#160;3 di cui al punto 4.2.4.2.2 per la funzione del freno d'emergenza.</p><p>Per le unit&#224; elettriche, nel caso in cui la presenza a bordo dell'unit&#224; della tensione fornita dall'alimentazione elettrica esterna costituisca una condizione necessaria per l'attivazione del freno dinamico, l'analisi di sicurezza deve coprire le avarie che comportano a bordo dell'unit&#224; l'assenza di tale tensione.</p><p>Qualora il rischio sopra menzionato non sia controllato a livello del materiale rotabile (avaria del sistema di alimentazione elettrica esterna), le prestazioni di frenatura del freno dinamico o del sistema frenante connesso al sistema di trazione non sono incluse nelle prestazioni di frenatura d'emergenza in modalit&#224; normale di cui al punto 4.2.4.5.2.&#187;;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(52)</p></td><td><p>il punto 4.2.4.8.1 &#232; sostituito dal seguente:</p><p>&#171;4.2.4.8.1.&#160;&#160;&#160;<span>Indicazioni generali</span></p><table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>(1)</p></td><td><span>I sistemi frenanti in grado di sviluppare una forza frenante applicata alla rotaia, indipendente dalle condizioni di aderenza ruota-rotaia, sono uno strumento per fornire prestazioni di frenatura aggiuntive quando la prestazione di frenatura richiesta &#232; superiore alla prestazione corrispondente al limite dell'aderenza ruota-rotaia disponibile (cfr. punto 4.2.4.6).</span></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>(2)</p></td><td><span>&#200; ammesso includere il contributo di freni indipendenti dall'aderenza ruota-rotaia nelle prestazioni di frenatura in modalit&#224; normale definita al punto 4.2.4.5 per il freno d'emergenza; in tale evenienza il sistema frenante indipendente dalle condizioni di aderenza:</span><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>a)</p></td><td><p>deve essere comandato dalla linea di controllo del sistema frenante principale (cfr. punto 4.2.4.2.1);</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>b)</p></td><td><p>deve essere sottoposto a un'analisi sulla sicurezza che copra il rischio &#8220;dopo l'attivazione di un comando di frenatura di emergenza, perdita completa della forza frenante indipendente dall'aderenza ruota-rotaia&#8221;.</p></td></tr></tbody></table><p>Tale analisi deve essere presa in considerazione nell'analisi sulla sicurezza prevista dal requisito di sicurezza n.&#160;3 di cui al punto 4.2.4.2.2 per la funzione del freno d'emergenza.&#187;;</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(53)</p></td><td><p>il punto 4.2.4.8.2 &#232; sostituito dal seguente:</p><p>&#171;4.2.4.8.2.&#160;&#160;&#160;<span>Freno magnetico a pattino</span></p><table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>(1)</p></td><td><span>I requisiti sui freni magnetici specificati per la compatibilit&#224; con i sistemi di rilevamento dei treni basati sui conta-assi sono riportati al punto 4.2.3.3.1.2, punto 9).</span></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>(2)</p></td><td><span>&#200; consentito utilizzare un freno magnetico a pattino come freno di emergenza, conformemente al punto 4.2.6.2.2 della STI INF.</span></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>(3)</p></td><td><span>Le caratteristiche geometriche degli elementi terminali del magnete in contatto con la rotaia devono essere conformi a quanto specificato per una delle tipologie descritte nella specifica di cui all'appendice J-1, indice [16]. &#200; consentito utilizzare geometrie degli elementi terminali del magnete che non sono elencate all'appendice J-1, indice [16], a condizione che la compatibilit&#224; con scambi e incroci sia dimostrata in conformit&#224; alla procedura di cui all'appendice K.</span></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>(4)</p></td><td><span>Il freno magnetico a pattino non deve essere utilizzato a velocit&#224; superiore a&#160;280&#160;km/h.</span></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>(5)</p></td><td><span>Le prestazioni di frenatura dell'unit&#224; specificate al punto 4.2.4.5.2 devono essere determinate con e senza l'uso di freni magnetici a pattino.</span></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>(6)</p></td><td><span>I requisiti applicabili alle unit&#224; per quanto concerne l'interfaccia con l'ETCS di bordo e relativi alla funzione dell'interfaccia del treno &#8220;area speciale di inibizione del freno &#8211; ordini a terra: freno magnetico a pattino&#8221; quando l'ETCS &#232; installato sono definiti nella specifica di cui all'appendice J-2, indice [B]. I comandi successivi di blocco del freno magnetico a pattino da parte dell'unit&#224; possono essere automatici oppure manuali mediante l'intervento del macchinista. La configurazione del materiale rotabile in modalit&#224; automatica o manuale deve essere registrata nella documentazione tecnica di cui al punto 4.2.12.2.</span></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>(7)</p></td><td><span>I requisiti applicabili alle unit&#224; per quanto concerne l'interfaccia con l'ETCS di bordo e relativi alla funzione dell'interfaccia del treno &#8220;inibizione speciale del freno &#8211; ordini STM: freno magnetico a pattino&#8221; quando l'ETCS &#232; installato sono definiti nella specifica di cui all'appendice J-2, indice [B]. I comandi successivi di blocco del freno magnetico a pattino da parte dell'unit&#224; possono essere automatici oppure manuali mediante l'intervento del macchinista. La configurazione del materiale rotabile in modalit&#224; automatica o manuale deve essere registrata nella documentazione tecnica di cui al punto 4.2.12.2.&#187;;</span></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(54)</p></td><td><p>il punto 4.2.4.8.3 &#232; sostituito dal seguente:</p><p>&#171;4.2.4.8.3.&#160;&#160;&#160;<span>Freno a corrente parassita sul binario</span></p><table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>(1)</p></td><td><span>Il presente punto concerne unicamente il freno a corrente parassita sul binario che sviluppa una forza frenante tra l'unit&#224; e la rotaia.</span></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>(2)</p></td><td><span>I requisiti sui freni a corrente parassita sul binario specificati per la compatibilit&#224; con i sistemi di rilevamento dei treni basati su conta-assi, circuiti di binario, rivelatori di ruota e rilevatori del veicolo sulla base di sistemi a loop induttivo sono riportati al punto 4.2.3.3.1.2, punto 9).</span></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>(3)</p></td><td><span>Se il freno a corrente parassita sul binario richiede uno spostamento dei magneti quando il freno &#232; attivato, il libero spostamento di tali magneti tra le posizioni &#8220;freno disinserito&#8221; e &#8220;freno inserito&#8221; deve essere dimostrato mediante calcoli conformemente alla specifica di cui all'appendice J-1, indice [7].</span></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>(4)</p></td><td><span>La distanza massima tra il freno a corrente parassita sul binario e il binario corrispondente alla posizione &#8220;freno disinserito&#8221; sar&#224; registrata nella documentazione tecnica descritta al punto 4.2.12.</span></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>(5)</p></td><td><span>Il freno a corrente parassita sul binario non deve attivarsi al di sotto di una soglia di velocit&#224; predefinita.</span></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>(6)</p></td><td><span>Le condizioni di impiego del freno a corrente parassita sul binario in relazione alla compatibilit&#224; tecnica con il binario non sono armonizzate (per quanto concerne in particolare l'effetto sul riscaldamento della rotaia e sulla forza verticale) e costituiscono un punto in sospeso.</span></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>(7)</p></td><td><span>Il registro dell'infrastruttura indica per ogni tratto di binario se il suo impiego &#232; autorizzato e, in tal caso, ne specifica le condizioni di impiego:</span><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>la distanza massima tra il freno a corrente parassita sul binario e il binario corrispondente alla posizione &#8220;freno disinserito&#8221; di cui al precedente punto 4);</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>la soglia di velocit&#224; predefinita di cui al precedente punto 5);</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>la forza verticale in funzione della velocit&#224; del treno, in caso di inserimento completo del freno a corrente parassita sul binario (frenatura di emergenza) e di attivazione limitata del freno a corrente parassita sul binario (frenatura di servizio);</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>la forza di frenatura in funzione della velocit&#224; del treno, in caso di inserimento completo del freno a corrente parassita sul binario (frenatura di emergenza) e di attivazione limitata del freno a corrente parassita sul binario (frenatura di servizio).</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>(8)</p></td><td><span>Le prestazioni di frenatura dell'unit&#224; di cui ai punti 4.2.4.5.2 e&#160;4.2.4.5.3 devono essere determinate con e senza l'uso di freni a corrente parassita sul binario.</span></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>(9)</p></td><td><span>I requisiti applicabili alle unit&#224; per quanto concerne l'interfaccia con l'ETCS di bordo e relativi alla funzione dell'interfaccia del treno &#8220;area speciale di inibizione del freno &#8211; ordini a terra: freno a corrente parassita sul binario&#8221; quando l'ETCS &#232; installato sono definiti nella specifica di cui all'appendice J-2, indice [B]. I comandi successivi di blocco del freno a corrente parassita sul binario da parte dell'unit&#224; possono essere automatici oppure manuali mediante l'intervento del macchinista. La configurazione del materiale rotabile in modalit&#224; automatica o manuale deve essere registrata nella documentazione tecnica di cui al punto 4.2.12.2.</span></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>(10)</p></td><td><span>I requisiti applicabili alle unit&#224; per quanto concerne l'interfaccia con l'ETCS di bordo e relativi alla funzione dell'interfaccia del treno &#8220;inibizione speciale del freno &#8211; ordini STM: freno a corrente parassita sul binario&#8221; quando l'ETCS &#232; installato sono definiti nella specifica di cui all'appendice J-2, indice [B]. I comandi successivi di blocco del freno a corrente parassita sul binario da parte dell'unit&#224; possono essere automatici oppure manuali mediante l'intervento del macchinista. La configurazione del materiale rotabile in modalit&#224; automatica o manuale deve essere registrata nella documentazione tecnica di cui al punto 4.2.12.2.&#187;;</span></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(55)</p></td><td><p>il punto 4.2.4.9 &#232; cos&#236; modificato:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(a)</p></td><td><p>il punto 1) &#232; sostituito dal seguente:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#171;(1)</p></td><td><p>Le informazioni disponibili al personale del treno devono consentire di individuare lo stato del sistema frenante. A tal fine, deve essere possibile per il personale del treno in determinate fasi durante l'esercizio individuare lo stato (attivato o rilasciato o isolato) dei sistemi frenanti principali (di emergenza e di servizio) e di stazionamento, nonch&#233; lo stato di ciascuna parte (compreso uno o pi&#249; attuatori) di questi sistemi che pu&#242; essere controllata&#160;e/o isolata in maniera indipendente.&#187;;</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(b)</p></td><td><p>il punto 6) &#232; sostituito dal seguente:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#171;(6)</p></td><td><p>La funzione che fornisce al personale del treno le informazioni sopradescritte &#232; una funzione essenziale per la sicurezza, in quanto &#232; finalizzata alla valutazione da parte del personale del treno delle prestazioni di frenatura del treno.</p><p>Qualora vengano fornite informazioni locali da indicatori, l'impiego di indicatori armonizzati assicura il livello di sicurezza richiesto.</p><p>Laddove sia predisposto un sistema di controllo centralizzato che consenta al personale del treno di effettuare tutti i controlli da un'unica postazione (ovvero dall'interno della cabina di guida), tale sistema deve essere soggetto a uno studio di affidabilit&#224;, prendendo in considerazione la modalit&#224; di guasto dei componenti, le ridondanze, i controlli periodici e altre disposizioni; sulla base di tale studio, le condizioni di esercizio del sistema di controllo centralizzato sono definite e inserite nella documentazione relativa all'esercizio di cui al punto 4.2.12.4.&#187;;</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(56)</p></td><td><p>al punto 4.2.4.10, i punti 4) e&#160;5) sono sostituiti dai seguenti:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#171;(4)</p></td><td><p>Le prestazioni di frenatura sviluppate dal treno soccorso in questa particolare modalit&#224; operativa devono essere valutate mediante calcolo, ma non &#232; richiesto che corrispondano a quelle descritte al punto 4.2.4.5.2. Le prestazioni di frenatura calcolate e le condizioni operative di soccorso devono far parte della documentazione tecnica specificata al punto 4.2.12.</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(5)</p></td><td><p>Il requisito di cui al punto 4.2.4.10, punto 4), non si applica a unit&#224; impiegate in una composizione di treno inferiore a&#160;200 tonnellate (condizioni di carico &#8220;massa di progetto in ordine di marcia&#8221;).&#187;;</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(57)</p></td><td><p>il punto 4.2.5.1 &#232; sostituito dal seguente:</p><p>&#171;4.2.5.1.&#160;&#160;&#160;<span>Servizi igienici</span></p><table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>(1)</p></td><td><span>I materiali utilizzati per il deposito dell'acqua e la sua distribuzione ai servizi igienici di bordo (ad esempio materiali e qualit&#224; dei serbatoi, delle pompe, delle condutture, dei rubinetti d'acqua e delle guarnizioni) devono rispettare i requisiti applicabili alle acque destinate al consumo umano a norma della direttiva (UE)&#160;2020/2184 del Parlamento europeo e del Consiglio<a>&#160;(<span>*10</span>)</a>.</span></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>(2)</p></td><td><span>I servizi igienici (toilette, bagni, attrezzature per&#160;bar/ristorante) devono impedire il rilascio di acque di scarico che possano nuocere alla salute delle persone o all'ambiente. Le sostanze rilasciate (ossia l'acqua trattata) devono essere conformi alle direttive seguenti (esclusa l'acqua contenente sapone rilasciata direttamente dai lavandini):</span><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>il contenuto batterico delle acque di scarico provenienti dai servizi igienici non deve in alcun momento superare il valore del contenuto batterico di enterococchi intestinali e di Escherichia coli classificato come di &#8220;qualit&#224; buona&#8221; per le acque interne nella direttiva&#160;2006/7/CE del Parlamento europeo e del Consiglio<a>&#160;(<span>*11</span>)</a> relativa alla gestione della qualit&#224; delle acque di balneazione;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>i processi di trattamento non devono introdurre sostanze individuate nell'allegato I della direttiva&#160;2006/11/CE del Parlamento europeo e del Consiglio<a>&#160;(<span>*12</span>)</a> concernente l'inquinamento provocato da certe sostanze pericolose scaricate nell'ambiente idrico dell'Unione.</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>(3)</p></td><td><span>Per limitare la dispersione dei liquidi rilasciati sui binari, lo scarico da qualsiasi fonte deve avvenire solo verso il basso, sotto il telaio della carrozzeria del veicolo a una distanza non superiore a&#160;0,7 metri dalla linea centrale longitudinale del veicolo.</span></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>(4)</p></td><td><span>Nella documentazione tecnica descritta al punto 4.2.12 devono essere indicate:</span><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>la presenza e il tipo di toilette in una unit&#224;;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>le caratteristiche del liquido di risciacquo, se diverso dall'acqua pulita;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>la natura del sistema di trattamento per l'acqua rilasciata e le norme a fronte delle quali &#232; valutata la conformit&#224;.</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table><p><a>(<span>*10</span>)</a>&#160;&#160;Direttiva (UE)&#160;2020/2184 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 16&#160;dicembre 2020, concernente la qualit&#224; delle acque destinate al consumo umano (<a>GU&#160;L&#160;435 del 23.12.2020, pag.&#160;1</a>)."</p><p><a>(<span>*11</span>)</a>&#160;&#160;Direttiva&#160;2006/7/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 15&#160;febbraio 2006, relativa alla gestione della qualit&#224; delle acque di balneazione e che abroga la direttiva&#160;76/160/CEE (<a>GU&#160;L&#160;64 del 4.3.2006, pag.&#160;37</a>)."</p><p><a>(<span>*12</span>)</a>&#160;&#160;Direttiva&#160;2006/11/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 15&#160;febbraio 2006, concernente l'inquinamento provocato da certe sostanze pericolose scaricate nell'ambiente idrico della Comunit&#224; (<a>GU&#160;L&#160;64 del 4.3.2006, pag.&#160;52</a>).&#187;;"</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(58)</p></td><td><p>al punto 4.2.5.2, il punto 5) &#232; sostituito dal seguente:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#171;(5)</p></td><td><p>Le disposizioni riguardanti le modalit&#224; con cui i passeggeri possono contattare il personale di bordo figurano ai punti 4.2.5.3 (Allarme passeggeri) e&#160;4.2.5.4 (Dispositivi di comunicazione per i passeggeri).&#187;;</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(59)</p></td><td><p>al punto 4.2.5.3.2 &#232; inserito il punto 4 bis) seguente:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#171;(4 bis)</p></td><td><p>In caso di attivazioni multiple, il riconoscimento da parte del macchinista dell'allarme passeggeri per il primo dispositivo di allarme passeggeri attivato deve avviare il riconoscimento automatico per tutti gli altri dispositivi attivati, fino a quando tutti i dispositivi attivati non sono stati reimpostati.&#187;;</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(60)</p></td><td><p>il punto 4.2.5.4 &#232; cos&#236; modificato:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(a)</p></td><td><p>il punto 3) &#232; sostituito dal seguente:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#171;(3)</p></td><td><p>I requisiti sull'ubicazione del &#8220;dispositivo di comunicazione&#8221; sono quelli applicabili all'allarme passeggeri di cui al punto 4.2.5.3.&#187;;</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(b)</p></td><td><p>&#232; aggiunto il punto 7) seguente:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#171;(7)</p></td><td><p>L'eventuale presenza di dispositivi di comunicazione deve essere registrata nella documentazione tecnica di cui al punto 4.2.12.2.&#187;;</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(61)</p></td><td><p>al punto 4.2.5.5.3, i punti 4) e&#160;5) sono sostituiti dai seguenti:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#171;(4)</p></td><td><p>Le porte devono essere mantenute chiuse e bloccate fino al loro sblocco in conformit&#224; al punto 4.2.5.5.6. In caso di perdita di alimentazione elettrica del controllo delle porte, le porte devono essere mantenute bloccate dal meccanismo di blocco.</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p><span>Nota:</span></p></td><td><span>cfr. punto 4.2.2.3.2 della STI PRM per il segnale di allerta al momento della chiusura delle porte.</span></td></tr></tbody></table><p>Rilevatori di ostacoli delle porte:</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(5)</p></td><td><p>Le porte esterne di accesso dei passeggeri devono essere munite di dispositivi che segnalano la presenza di ostacoli (ad esempio passeggeri) alla chiusura. In caso di individuazione di un ostacolo, le porte si fermano automaticamente e rimangono libere per un periodo di tempo limitato o si riaprono. La sensibilit&#224; del sistema deve essere tale da individuare un ostacolo in conformit&#224; alla specifica di cui all'appendice J-1, indice [17], esercitando una forza massima sull'ostacolo quale prevista dalla specifica di cui all'appendice J-1, indice [17].&#187;;</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(62)</p></td><td><p>al punto 4.2.5.5.6, il punto 2) &#232; sostituito dal seguente:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#171;(2)</p></td><td><p>I requisiti applicabili alle unit&#224; per quanto concerne l'interfaccia con l'ETCS di bordo e relativi alla funzione dell'interfaccia del treno &#8220;marciapiede della stazione&#8221; quando l'ETCS &#232; installato sono definiti nella specifica di cui all'appendice J-2, indice [B]. &#187;;</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(63)</p></td><td><p>al punto 4.2.5.5.9, punto 6), &#171;indice 33&#187; &#232; sostituito da &#171;indice [17]&#187;;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(64)</p></td><td><p>al punto 4.2.6.1.1, punto 1), &#171;indice 34&#187; &#232; sostituito da &#171;indice [18]&#187;;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(65)</p></td><td><p>al punto 4.2.6.1.2, punto 1), &#171;indice 35&#187; &#232; sostituito da &#171;indice [18]&#187;;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(66)</p></td><td><p>al punto 4.2.6.1.2, punto 4), i primi due capoversi del primo trattino sono sostituiti dai seguenti:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#171;&#8212;</p></td><td><p>cacciaostacoli definito al punto 4.2.2.5: in aggiunta, capacit&#224; di rimuovere la neve davanti al treno.</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>La neve va considerata come un ostacolo che deve essere rimosso dal cacciaostacoli; i seguenti requisiti sono definiti al punto 4.2.2.5 (con riferimento alla specifica di cui all'appendice J-1, indice [3]):&#187;;</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(67)</p></td><td><p>al punto 4.2.6.2, il punto 1) &#232; sostituito dal seguente:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#171;(1)</p></td><td><p>I requisiti di cui al presente punto si applicano a tutto il materiale rotabile. Per il materiale rotabile utilizzato su sistemi con scartamento di 1&#160;520 mm e di 1&#160;600 mm, in caso di velocit&#224; massima superiore ai limiti specificati nei punti da 4.2.6.2.1 a&#160;4.2.6.2.5, si applica la procedura per le soluzioni innovative.&#187;;</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(68)</p></td><td><p>al punto 4.2.6.2.1, il punto 1), la frase introduttiva del punto 2) e il punto 3) sono sostituiti dai seguenti:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#171;(1)</p></td><td><p>Le unit&#224; aventi una velocit&#224; massima di progetto V<span>tr,max</span> &gt;&#160;160&#160;km/h che viaggiano all'aperto alla velocit&#224; di riferimento V<span>tr,ref</span> non devono causare, ad ogni punto di misurazione definito alla specifica di cui all'appendice J-1, indice [49], una velocit&#224; dell'aria superiore al valore U<span>95&#160;%,max</span> indicato in tale specifica.</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(2)</p></td><td><p>Per le unit&#224; destinate a essere impiegate su reti con scartamento di 1&#160;524&#160;mm e 1&#160;668&#160;mm, si applicano i corrispondenti valori della tabella 4 con riferimento ai parametri della specifica di cui all'appendice J-1, indice [49]:&#187;;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#171;(3)</p></td><td><p>La specifica di cui all'appendice J-1, indice [49] precisa:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>il treno di riferimento da sottoporre a prova per composizioni&#160;bloccate/predefinite e per unit&#224; valutate per l'impiego in esercizio generale;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>la composizione da sottoporre a prova per singole unit&#224; provviste di cabina di guida.&#187;;</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(69)</p></td><td><p>al punto 4.2.6.2.2, il punto 2) e la frase introduttiva del punto 3) sono sostituiti dai seguenti:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#171;(2)</p></td><td><p>Le unit&#224; con velocit&#224; massima di progetto superiore a&#160;160&#160;km/h che circolano all'aperto alla loro velocit&#224; di riferimento v<span>tr,ref</span> sullo scartamento di 1&#160;435 mm non devono determinare una pressione massima picco-picco superiore alla variazione massima di pressione ammessa definita nella specifica di cui all'appendice J-1, indice [49], valutata nelle posizioni di misurazione definite alla medesima specifica.</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(3)</p></td><td><p>Per le unit&#224; destinate a essere impiegate su reti con scartamento di 1&#160;524 mm e 1&#160;668 mm, si applicano i corrispondenti valori della tabella 4 bis con riferimento ai parametri della specifica di cui all'appendice J-1, indice [49]:&#187;;</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(70)</p></td><td><p>il punto 4.2.6.2.3 &#232; sostituito dal seguente:</p><p>&#171;4.2.6.2.3.&#160;&#160;&#160;<span>Variazione massima della pressione nelle gallerie</span></p><table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>(1)</p></td><td><span>Le unit&#224; con velocit&#224; massima di progetto pari o superiore a&#160;200&#160;km/h devono essere progettate a livello aerodinamico in modo tale che per una data combinazione (caso di riferimento) di velocit&#224; del treno e sezione trasversale della galleria per il transito di un solo treno in una galleria a singola canna in piano (senza camini ecc.) siano soddisfatti i requisiti relativi alla caratteristica variazione di pressione di cui all'appendice J-1, indice [50].</span></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>(2)</p></td><td><span>Di seguito &#232; specificato il treno di riferimento da verificare mediante prova per diverse tipologie di materiale rotabile:</span><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>i)</p></td><td><p>unit&#224; valutata in composizione bloccata o predefinita: la valutazione deve essere effettuata in accordo alla specifica di cui all'appendice J-1, indice [50];</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>ii)</p></td><td><p>unit&#224; valutata per l'esercizio generale (composizione del treno non definita in fase di progettazione) e provvista di cabina di guida: la valutazione deve essere effettuata in accordo alla specifica di cui all'appendice J-1, indice [50];</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>iii)</p></td><td><p>altre unit&#224; (carrozze per l'esercizio generale): la valutazione deve essere effettuata in accordo alla specifica di cui all'appendice J-1, indice [50].</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>(3)</p></td><td><span>La procedura di valutazione della conformit&#224; &#232; descritta al punto 6.2.3.15.<span>                                 &#187;</span>;</span></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(71)</p></td><td><p>il punto 4.2.6.2.4 &#232; sostituito dal seguente:</p><p>&#171;4.2.6.2.4.&#160;&#160;&#160;<span>Vento trasversale</span></p><table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>(1)</p></td><td><span>Questo requisito si applica alle unit&#224; con velocit&#224; massima di progetto superiore a&#160;140&#160;km/h.</span></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>(2)</p></td><td><span>Per le unit&#224; con velocit&#224; massima di progetto inferiore a&#160;250&#160;km/h, la curva caratteristica del vento (Characteristic Wind Curve - CWC) del veicolo pi&#249; sensibile deve essere determinata in conformit&#224; alla specifica di cui all'appendice J-1, indice [19].</span></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>(3)</p></td><td><span>Per le unit&#224; con velocit&#224; massima di progetto pari o superiore a&#160;250&#160;km/h, l'effetto del vento trasversale viene determinato utilizzando la specifica di cui all'appendice J-1, indice [19] e dimostrando la conformit&#224; alla stessa.</span></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>(4)</p></td><td><span>La risultante curva caratteristica del vento del veicolo pi&#249; sensibile dell'unit&#224; oggetto di valutazione viene riportata nella documentazione tecnica come indicato al punto 4.2.12.&#187;;</span></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(72)</p></td><td><p>al punto 4.2.7.1.1, i punti 4), 5) e&#160;6) sono sostituiti dai seguenti:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#171;(4)</p></td><td><p>Il colore dei fanali anteriori deve essere conforme ai valori riportati nella specifica di cui all'appendice J-1, indice [20].</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(5)</p></td><td><p>I fanali anteriori devono avere due livelli di intensit&#224; luminosa: &#8220;luce anabbagliante&#8221; e &#8220;luce abbagliante&#8221;.</p><p>Per ciascun livello, l'intensit&#224; luminosa dei fanali anteriori misurata lungo l'asse ottico del fanale stesso deve essere conforme ai valori riportati nella specifica di cui all'appendice J-1, indice [20].</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(6)</p></td><td><p>Il montaggio dei fanali anteriori sull'unit&#224; deve garantire la possibilit&#224; di adeguare l'allineamento del loro asse ottico quando sono montati sull'unit&#224; conformemente alla specifica di cui all'appendice J-1, indice [20].&#187;;</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(73)</p></td><td><p>il punto 4.2.7.1.2 &#232; cos&#236; modificato:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(a)</p></td><td><p>il punto 6) &#232; sostituito dal seguente:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#171;(6)</p></td><td><p>La specifica di cui all'appendice J-1, indice [20], descrive le caratteristiche relative a:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>a)</p></td><td><p>il colore dei fanali di posizione;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>b)</p></td><td><p>la distribuzione spettrale della radiazione luminosa dei fanali di posizione;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>c)</p></td><td><p>l'intensit&#224; luminosa dei fanali di posizione.&#187;;</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(b)</p></td><td><p>il punto 7) &#232; sostituito dal seguente:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#171;(7)</p></td><td><p>Il montaggio dei fanali di posizione sull'unit&#224; deve garantire la possibilit&#224; di adeguare l'allineamento del loro asse ottico quando sono montati sull'unit&#224; conformemente alla specifica di cui all'appendice J-1, indice [20].&#187;;</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(c)</p></td><td><p>il punto 8) &#232; soppresso;</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(74)</p></td><td><p>al punto 4.2.7.1.3, il punto 4) &#232; sostituito dal seguente:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#171;(4)</p></td><td><p>La specifica di cui all'appendice J-1, indice [20], descrive le caratteristiche relative a:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>a)</p></td><td><p>il colore dei fanali di coda;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>b)</p></td><td><p>l'intensit&#224; luminosa dei fanali di coda.&#187;;</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(75)</p></td><td><p>il punto 4.2.7.1.4 &#232; sostituito dal seguente:</p><p>&#171;4.2.7.1.4.&#160;&#160;&#160;<span>Comandi dei fanali</span></p><table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>(1)</p></td><td><span>Il presente punto si applica alle unit&#224; provviste di cabina di guida.</span></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>(2)</p></td><td><span>Il macchinista deve poter comandare:</span><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>i fanali anteriori e i fanali di posizione dell'unit&#224; dalla normale posizione di guida, e</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>i fanali di coda dell'unit&#224; dalla cabina.</p></td></tr></tbody></table><p>Il comando pu&#242; avvenire mediante comandi indipendenti o una combinazione di comandi.</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>(3)</p></td><td><span>Per le unit&#224; destinate a operare su una o pi&#249; reti di cui al punto 7.3.2.8 bis, il macchinista deve poter utilizzare i fanali anteriori in modalit&#224; automatica lampeggiante o intermittente e disattivare la funzione. Le caratteristiche della modalit&#224; lampeggiante o intermittente non devono rappresentare una condizione per avere accesso a una rete.</span></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>(4)</p></td><td><span>L'attrezzaggio dei controlli per attivare e disabilitare la modalit&#224; lampeggiante o intermittente dei fanali anteriori deve essere registrato nella documentazione tecnica di cui al punto 4.2.12.2.&#187;;</span></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(76)</p></td><td><p>(non riguarda la versione italiana)</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(77)</p></td><td><p>il punto 4.2.7.2.2 &#232; sostituito dal seguente:</p><p>&#171;4.2.7.2.2.&#160;&#160;&#160;<span>Livelli di pressione sonora delle trombe di segnalazione</span></p><table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>(1)</p></td><td><span>Il livello di pressione sonora ponderata C prodotto da ciascuna tromba azionata separatamente (o in gruppo se previsto che suonino insieme per formare un accordo), se integrato nell'unit&#224;, deve essere conforme alla specifica di cui all'appendice J-1, indice [21].</span></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>(2)</p></td><td><span>La procedura di valutazione della conformit&#224; &#232; specificata al punto 6.2.3.17.&#187;;</span></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(78)</p></td><td><p>il punto 4.2.8.1.2 &#232; sostituito dal seguente:</p><p>&#171;4.2.8.1.2.&#160;&#160;&#160;<span>Requisiti di prestazione</span></p><table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>(1)</p></td><td><span>Il presente punto si applica alle unit&#224; provviste di dispositivo di trazione.</span></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>(2)</p></td><td><span>I profili dello sforzo di trazione dell'unit&#224; (forza al cerchione = F(velocit&#224;)) devono essere determinati mediante calcolo; la resistenza al moto dell'unit&#224; deve essere determinata mediante calcolo per la condizione di carico &#8220;massa di progetto in condizioni di carico utile normale&#8221;, definita al punto 4.2.2.10.</span></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>(3)</p></td><td><span>I profili dello sforzo di trazione dell'unit&#224; e la resistenza al moto devono figurare nella documentazione tecnica (cfr. punto 4.2.12.2).</span></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>(4)</p></td><td><span>La velocit&#224; massima di progetto deve essere definita in base ai dati summenzionati per la condizione di carico &#8220;massa di progetto in condizioni di carico utile normale&#8221; su un binario in piano; la velocit&#224; massima di progetto superiore a&#160;60&#160;km/h deve essere un multiplo di 5&#160;km/h.</span></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>(5)</p></td><td><span>Per le unit&#224; valutate in composizione bloccata o predefinita, alla velocit&#224; massima di servizio e su un binario in piano, l'unit&#224; deve essere ancora in grado di assicurare un'accelerazione di almeno&#160;0,05&#160;m/s<span>2</span> per la condizione di carico &#8220;massa di progetto in condizioni di carico utile normale&#8221;. Questo requisito pu&#242; essere verificato mediante calcoli o prove (misurazione dell'accelerazione) e si applica per velocit&#224; massime di progetto fino a&#160;350&#160;km/h.</span></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>(6)</p></td><td><span>I requisiti inerenti al taglio della trazione in caso di frenatura sono definiti al punto 4.2.4.</span></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>(7)</p></td><td><span>I requisiti concernenti la disponibilit&#224; della funzione di trazione in caso di incendio a bordo sono definiti al punto 4.2.10.4.4.</span></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>(8)</p></td><td><span>I requisiti applicabili alle unit&#224; per quanto concerne l'interfaccia con l'ETCS di bordo e relativi alla funzione dell'interfaccia del treno &#8220;taglio della trazione&#8221; quando l'ETCS &#232; installato sono definiti nella specifica di cui all'appendice J-2, indice [B].</span><p>Requisiti aggiuntivi per le unit&#224; valutate in composizione bloccata o predefinita e con velocit&#224; massima di progetto pari o superiore a&#160;250&#160;km/h</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>(9)</p></td><td><span>L'accelerazione media su un binario in piano per la condizione di carico &#8220;massa di progetto in condizioni di carico utile normale&#8221; deve essere almeno pari a:</span><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>0,40&#160;m/s2 da 0 a&#160;40&#160;km/h</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>0,32&#160;m/s2 da 0 a&#160;120&#160;km/h</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>0,17&#160;m/s2 da 0 a&#160;160&#160;km/h.</p></td></tr></tbody></table><p>Questo requisito pu&#242; essere verificato esclusivamente mediante calcoli o mediante prove (misurazione dell'accelerazione) combinate con calcoli.</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>(10)</p></td><td><span>Il progetto del sistema di trazione deve presupporre un'aderenza ruota-rotaia calcolata non superiore a:</span><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>0,30 all'avviamento e a velocit&#224; molto bassa</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>0,275 a&#160;100&#160;km/h</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>0,19 a&#160;200&#160;km/h</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>0,10 a&#160;300&#160;km/h.</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>(11)</p></td><td><span>Una singola avaria dell'equipaggiamento elettrico che incida sulla capacit&#224; di trazione non deve privare l'unit&#224; di pi&#249; del 50&#160;% del suo sforzo di trazione.&#187;;</span></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(79)</p></td><td><p>al punto 4.2.8.2.2, il punto 1) &#232; sostituito dal seguente:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#171;(1)</p></td><td><p>Le unit&#224; elettriche devono essere in grado di operare nell'intervallo di almeno uno dei sistemi di &#8220;tensione e frequenza&#8221; definiti al punto 4.2.3 della STI ENE e all'appendice J-1, indice [69].&#187;;</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(80)</p></td><td><p>i punti da 4.2.8.2.3 a&#160;4.2.8.2.8.4 sono sostituiti dai seguenti:</p><p>&#171;4.2.8.2.3&#160;&#160;&#160;<span>Freno a recupero con invio dell'energia alla linea aerea di contatto</span></p><table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>(1)</p></td><td><span>Le unit&#224; elettriche che restituiscono l'energia elettrica alla linea aerea di contatto nella modalit&#224; di frenatura a recupero devono essere conformi alla specifica di cui all'appendice J-1, indice [22].</span></td></tr></tbody></table><p>4.2.8.2.4&#160;&#160;&#160;<span>Potenza e corrente massime derivabili dalla linea aerea di contatto</span></p><table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>(1)</p></td><td><span>Le unit&#224; elettriche, comprese le composizioni bloccate e predefinite, di potenza superiore a&#160;2 MW devono essere dotate di una funzione di limitazione della potenza o della corrente. Per le unit&#224; destinate all'impiego in condizioni di esercizio multiplo, il requisito si applica quando il singolo treno, con il numero massimo di unit&#224; da accoppiare, ha una potenza totale superiore a&#160;2 MW.</span></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>(2)</p></td><td><span>Le unit&#224; elettriche devono essere provviste di una regolazione automatica in funzione della tensione al fine di limitare la corrente o la potenza alla &#8220;corrente o potenza massima in funzione della tensione&#8221; riportata nella specifica di cui all'appendice J-1, indice [22].</span><p>Una limitazione meno restrittiva (valore pi&#249; basso del coefficiente &#8220;a&#8221;) pu&#242; essere utilizzata a livello di esercizio su una rete o linea particolare, se concordato con il gestore dell'infrastruttura.</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>(3)</p></td><td><span>La corrente massima valutata in precedenza (corrente nominale) deve essere riportata nella documentazione tecnica di cui al punto 4.2.12.2.</span></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>(4)</p></td><td><span>I requisiti applicabili alle unit&#224; per quanto concerne l'interfaccia con l'ETCS di bordo e relativi alla funzione dell'interfaccia del treno &#8220;modifica del consumo di corrente consentito&#8221; quando l'ETCS &#232; installato sono definiti nella specifica di cui all'appendice J-2, indice [B]. Alla ricezione delle informazioni in merito al consumo di corrente consentito:</span><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>se l'unit&#224; &#232; dotata di funzione di limitazione della potenza o della corrente, il dispositivo adatta automaticamente il livello del consumo di energia;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>se l'unit&#224; non &#232; dotata di funzione di limitazione della potenza o della corrente, il &#8220;consumo di corrente consentito&#8221; &#232; indicato a bordo affinch&#233; il macchinista possa intervenire.</p></td></tr></tbody></table><p>La configurazione del materiale rotabile in modalit&#224; automatica o manuale deve essere registrata nella documentazione tecnica di cui al punto 4.2.12.2.</p></td></tr></tbody></table><p>4.2.8.2.5&#160;&#160;&#160;<span>Corrente massima a treno fermo</span></p><table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>(1)</p></td><td><span>La corrente massima per pantografo per i sistemi CA e CC a treno fermo deve essere definita nella specifica di cui all'appendice J-1, indice [24].</span></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>(2)</p></td><td><span>Per i sistemi CC, la corrente massima a treno fermo per pantografo deve essere calcolata e verificata mediante misurazione a norma del punto 6.1.3.7. Per i sistemi CA, il controllo della corrente a treno fermo non &#232; necessario in quanto la corrente &#232; inferiore e non rischia di causare il riscaldamento del filo di contatto.</span></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>(3)</p></td><td><span>Per i treni che dispongono dello stoccaggio dell'energia elettrica ai fini della trazione:</span><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>la corrente massima a veicolo fermo per pantografo nei sistemi CC pu&#242; essere superata solo per lo stoccaggio di energia elettrica di ricarica ai fini della trazione, in posizioni consentite e a norma delle condizioni specifiche definite nel registro dell'infrastruttura. Soltanto in tal caso deve essere possibile per l'unit&#224; attivare la capacit&#224; di superare la corrente massima a treno fermo per i sistemi CC.</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>Il metodo di valutazione, tra cui le condizioni di misurazione, rimane un punto in sospeso.</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>(4)</p></td><td><span>Il valore misurato e le condizioni di misurazione concernenti il materiale del filo di contatto in caso di sistemi CC e la documentazione per l'esercizio dello stoccaggio dell'energia elettrica in caso di treni che dispongono dello stoccaggio dell'energia elettrica ai fini della trazione devono essere registrati nella documentazione tecnica di cui al punto 4.2.12.2.</span></td></tr></tbody></table><p>4.2.8.2.6&#160;&#160;&#160;<span>Fattore di potenza</span></p><table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>(1)</p></td><td><span>I dati di progetto per il fattore di potenza del treno (compreso l'esercizio multiplo di diverse unit&#224; quale definito al punto 2.2) devono essere soggetti a un calcolo per verificare i criteri di accettazione fissati nella specifica di cui all'appendice J-1, indice [22].</span></td></tr></tbody></table><p>4.2.8.2.7&#160;&#160;&#160;<span>Armoniche ed effetti dinamici dei sistemi CA</span></p><table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>(1)</p></td><td><span>Un'unit&#224; elettrica deve essere conforme ai requisiti della specifica di cui all'appendice J-1, indice [22].</span></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>(2)</p></td><td><span>Tutte le ipotesi e i dati considerati devono essere riportati nella documentazione tecnica (cfr. punto 4.2.12.2).</span></td></tr></tbody></table><p>4.2.8.2.8&#160;&#160;&#160;<span>Sistema di misurazione dell'energia di bordo</span></p><p>4.2.8.2.8.1&#160;&#160;&#160;<span>Indicazioni generali</span></p><table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>(1)</p></td><td><span>Il sistema di misurazione dell'energia di bordo (Energy Measurement System - EMS) &#232; un sistema che misura tutta l'energia elettrica attiva e reattiva fornita dalla linea aerea di contatto (Overhead Contact Line - &#8220;OCL&#8221;) o restituita alla stessa (durante una frenatura a recupero) dall'unit&#224; elettrica.</span></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>(2)</p></td><td><span>L'EMS deve comprendere almeno le seguenti funzioni: la funzione di misurazione dell'energia (Energy Measurement Function - EMF) di cui al punto 4.2.8.2.8.2 e il sistema di trattamento dei dati (Data Handling System - DHS) di cui al punto 4.2.8.2.8.3.</span></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>(3)</p></td><td><span>Un sistema di comunicazione adeguato invier&#224; la serie di dati compilati finalizzati alla fatturazione del consumo energetico (Compiled Energy Billing Data - CEBD) a un sistema di raccolta dei dati (Data Collecting System - DCS) a terra. I protocolli di interfaccia e il formato dei dati trasferiti tra EMS e DCS devono soddisfare i requisiti di cui al punto 4.2.8.2.8.4.</span></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>(4)</p></td><td><span>Il sistema di misurazione dell'energia di bordo &#232; adatto a essere usato a fini di fatturazione; le serie di dati di cui al punto 4.2.8.2.8.3, punto 4), fornite da tale sistema devono essere accettate per la fatturazione in tutti gli Stati membri.</span></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>(5)</p></td><td><span>La tensione e la corrente nominali dell'EMS devono corrispondere alla tensione e alla corrente nominali dell'unit&#224; elettrica; quest'ultima deve continuare a funzionare correttamente quando cambia il sistema di alimentazione dell'energia di trazione.</span></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>(6)</p></td><td><span>I dati archiviati nell'EMS devono essere protetti in caso di interruzione dell'alimentazione elettrica e l'EMS deve essere protetto da un accesso non autorizzato.</span></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>(7)</p></td><td><span>Deve essere prevista una funzione di localizzazione a bordo che fornisca al DHS dati di localizzazione generati da una fonte esterna in reti in cui tale funzione &#232; necessaria a fini di fatturazione. In ogni caso il sistema EMS deve poter prevedere una funzione di localizzazione compatibile. Se prevista, la funzione di localizzazione deve rispettare i requisiti definiti nella specifica di cui all'appendice J-1, indice [55].</span></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>(8)</p></td><td><span>L'attrezzaggio dell'EMS, la sua funzione di localizzazione di bordo, la descrizione della comunicazione bordo-terra e il controllo metrologico, compresa la classe di precisione dell'EMF, devono essere registrati nella documentazione tecnica di cui al punto 4.2.12.2.</span></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>(9)</p></td><td><span>La documentazione relativa alla manutenzione di cui al punto 4.2.12.3 deve includere qualsiasi procedura di verifica periodica al fine di garantire il livello richiesto di precisione dell'EMS durante il suo ciclo di vita.</span></td></tr></tbody></table><p>4.2.8.2.8.2&#160;&#160;&#160;<span>Funzione di misurazione dell'energia (EMF)</span></p><table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>(1)</p></td><td><span>L'EMF garantisce la misurazione della tensione e della corrente, il calcolo dell'energia e la produzione di dati relativi all'energia.</span></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>(2)</p></td><td><span>I dati relativi all'energia prodotti dall'EMF hanno un periodo di riferimento temporale di 5 minuti, definito dal tempo UTC (Universal Time Coordinated - tempo coordinato universale) al termine di ciascun periodo di riferimento, che ha inizio alla seguente marcatura temporale: 00:00:00. &#200; consentito l'uso di un periodo di misurazione pi&#249; breve se i dati possono essere aggregati a bordo in periodi di riferimento di 5 minuti.</span></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>(3)</p></td><td><span>La precisione dell'EMF per la misurazione dell'energia attiva deve essere conforme alla specifica di cui all'appendice J-1, indice [56].</span></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>(4)</p></td><td><span>Ciascun dispositivo contenente una o pi&#249; funzioni EMF deve indicare: il controllo metrologico, compresa la sua classe di precisione, conformemente alle designazioni delle classi riportate alla specifica di cui all'appendice J-1, indice [56].</span></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>(5)</p></td><td><span>La valutazione della conformit&#224; della precisione &#232; definita al punto 6.2.3.19 bis.</span></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>(6)</p></td><td><span>Qualora:</span><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>l'EMS sia destinato a essere installato su un veicolo esistente, o</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>un EMS esistente (o una parte di esso) sia aggiornato,</p><p>e i componenti esistenti di un veicolo siano utilizzati come parte dell'EMF, i requisiti di cui ai punti da 1) a&#160;5) si applicano alle misurazioni di corrente e tensione, tenendo in considerazione il fattore di influenza della temperatura soltanto alla temperatura nominale, e possono essere verificati solo per l'intervallo compreso tra il 20&#160;% e il 120&#160;% della corrente nominale. La documentazione tecnica di cui al punto 4.2.12.2 deve registrare:</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>la caratteristica di conformit&#224; dei componenti del sistema di misurazione dell'energia di bordo con tale serie limitata di requisiti, e</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>le condizioni per l'utilizzo di tali componenti.</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table><p>4.2.8.2.8.3&#160;&#160;&#160;<span>Sistema di trattamento dei dati (DHS)</span></p><table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>(1)</p></td><td><span>Il DHS garantisce la produzione di serie di dati compilati finalizzati alla fatturazione del consumo energetico, combinando le informazioni provenienti dall'EMF con i dati temporali e, ove richiesto, con la posizione geografica, e archiviandole in modo che siano pronte per l'invio al DCS a terra tramite un sistema di comunicazione.</span></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>(2)</p></td><td><span>Il DHS deve compilare i dati senza corromperli e comprendere un archivio di dati con una capacit&#224; di memoria sufficiente per archiviare i dati compilati di almeno&#160;60 giorni di lavoro ininterrotto. Il riferimento temporale usato dev'essere lo stesso dell'EMF.</span></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>(3)</p></td><td><span>Il DHS deve poter essere interrogato localmente a bordo per la verifica e il recupero dei dati.</span></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>(4)</p></td><td><span>Il DHS deve produrre una serie di CEBD combinando i dati seguenti per ciascun periodo di riferimento:</span><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>identificazione EMS univoca del punto di consumo (Consumption Point Identification - CPId), come definito nella specifica di cui all'appendice J-1, indice [57],</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>tempo finale di ciascun periodo, espresso in anni, mesi, giorni, ore, minuti e secondi,</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>dati di localizzazione al termine di ciascun periodo,</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>energia attiva e reattiva (se del caso)&#160;consumata/rigenerata in ciascun periodo di tempo, espressa in unit&#224; di Wh (energia attiva) e varh (energia reattiva) o loro multipli decimali.</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>(5)</p></td><td><span>La valutazione della conformit&#224; della compilazione e del trattamento dei dati prodotti dal DHS &#232; stabilita al punto 6.2.3.19 bis.</span></td></tr></tbody></table><p>4.2.8.2.8.4&#160;&#160;&#160;<span>Protocolli di interfaccia e formato dei dati trasmessi tra EMS e DCS</span></p><p>Lo scambio di dati tra EMS e DCS deve soddisfare i requisiti riportati alla specifica di cui all'appendice J-1, indice [58], per quanto riguarda le caratteristiche seguenti:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(1)</p></td><td><p>i servizi di applicazione (livello dei servizi) dell'EMS;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(2)</p></td><td><p>i diritti di accesso degli utenti a tali servizi di applicazione;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(3)</p></td><td><p>la struttura (livello dei dati) di tali servizi di applicazione, che deve essere conforme allo schema XML;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(4)</p></td><td><p>il meccanismo dei messaggi (livello dei messaggi) ai fini della compatibilit&#224; con tali servizi di applicazione, che deve essere conforme ai metodi e allo schema XML;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(5)</p></td><td><p>i protocolli di applicazione ai fini della compatibilit&#224; con il meccanismo dei messaggi;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(6)</p></td><td><p>le architetture di comunicazione: l'EMS deve utilizzarne almeno una.&#187;;</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(81)</p></td><td><p>al punto 4.2.8.2.9.1.1, il punto 5) &#232; cos&#236; modificato: &#171;4&#160;190&#160;mm e 5&#160;700&#160;mm dal piano del ferro per le unit&#224; elettriche progettate per essere impiegate sul sistema 1&#160;500&#160;V DC conformemente alla sagoma IRL (sistema con scartamento di 1&#160;600&#160;mm)&#187;;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(82)</p></td><td><p>al punto 4.2.8.2.9.1.2, punto 2), &#171;indice 46&#187; &#232; sostituito da &#171;indice [23]&#187;;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(83)</p></td><td><p>al punto 4.2.8.2.9.2, il punto 2) &#232; sostituito dal seguente:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#171;(2)</p></td><td><p>Per le unit&#224; elettriche destinate a essere utilizzate esclusivamente sul sistema con scartamento di 1&#160;520 mm, almeno uno dei pantografi da installare deve avere un tipo di geometria dell'archetto conforme a una delle tre specifiche elencate ai successivi punti 4.2.8.2.9.2.1, punti 2) e&#160;3).&#187;;</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(84)</p></td><td><p>al punto 4.2.8.2.9.2, punto 5), &#171;indice 47&#187; &#232; sostituito da &#171;indice [24]&#187;;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(85)</p></td><td><p>al punto 4.2.8.2.9.2.1, punto 1), &#171;indice 48&#187; &#232; sostituito da &#171;indice [24]&#187;;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(86)</p></td><td><p>al punto 4.2.8.2.9.2.2, punto 1), &#171;indice 49&#187; &#232; sostituito da &#171;indice [24]&#187;;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(87)</p></td><td><p>il punto 4.2.8.2.9.3a &#232; sostituito dal seguente:</p><p>&#171;4.2.8.2.9.3 bis&#160;&#160;&#160;<span>Capacit&#224; di corrente del pantografo (a livello di componente di interoperabilit&#224;)</span></p><table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>(1)</p></td><td><span>I pantografi devono essere progettati in modo da consentire la trasmissione della corrente nominale (definita al punto 4.2.8.2.4) all'unit&#224; elettrica.</span></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>(2)</p></td><td><span>La capacit&#224; di trasmettere la corrente nominale deve essere dimostrata mediante un'analisi, che deve comprendere la verifica dei requisiti della specifica di cui all'appendice J-1, indice [23].</span></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>(3)</p></td><td><span>I pantografi devono essere progettati per la corrente massima a treno fermo definita al punto 4.2.8.2.5.&#187;;</span></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(88)</p></td><td><p>(non riguarda la versione italiana)</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(89)</p></td><td><p>i punti da 4.2.8.2.9.6 a&#160;4.2.8.2.10 sono sostituiti dai seguenti:</p><p>&#171;4.2.8.2.9.6.&#160;&#160;&#160;<span>Forza di contatto e comportamento dinamico del pantografo</span></p><table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>(1)</p></td><td><span>La forza media di contatto F<span>m</span> &#232; il valore statistico medio della forza di contatto del pantografo ed &#232; formata dalle componenti statiche e aerodinamiche della forza di contatto con correzione dinamica.</span></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>(2)</p></td><td><span>I fattori che influiscono sulla forza media di contatto sono il pantografo stesso, la sua posizione nella composizione del treno, la sua estensione verticale e il materiale rotabile su cui il pantografo &#232; montato.</span></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>(3)</p></td><td><span>Il materiale rotabile e i pantografi montati sul materiale rotabile devono essere progettati in modo da esercitare una forza media di contatto F<span>m</span> sul filo di contatto in un intervallo di valori precisato al punto 4.2.11 della STI ENE, al fine di assicurare la qualit&#224; nella captazione della corrente senza l'innesco indebito di archi e di limitare l'usura e i rischi per gli striscianti. La forza di contatto viene regolata quando sono eseguite le prove dinamiche.</span></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>(3 bis)</p></td><td><span>Il materiale rotabile e i pantografi montati sul materiale rotabile non devono superare i valori limite di S<span>0</span> per quanto concerne il sollevamento e la deviazione standard di &#963;<span>max</span> o la percentuale di innesco di archi di cui al punto 4.2.12 della STI ENE.</span></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>(4)</p></td><td><span>La verifica a livello di componente di interoperabilit&#224; deve convalidare il comportamento dinamico del pantografo stesso e la sua capacit&#224; di captare corrente da una linea aerea di contatto conforme alla STI; la procedura di valutazione della conformit&#224; &#232; specificata al punto 6.1.3.7.</span></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>(5)</p></td><td><span>La verifica a livello di sottosistema &#8220;materiale rotabile&#8221; (integrazione in un particolare veicolo) deve consentire la regolazione della forza di contatto, tenendo conto degli effetti aerodinamici dovuti al materiale rotabile e alla posizione del pantografo nell'unit&#224; oppure nelle composizioni bloccate o predefinite del treno; la procedura di valutazione della conformit&#224; &#232; specificata al punto 6.2.3.20.</span></td></tr></tbody></table><p>4.2.8.2.9.7&#160;&#160;&#160;<span>Disposizione dei pantografi (a livello di materiale rotabile)</span></p><table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>(1)</p></td><td><span>&#200; ammessa la presenza simultanea di pi&#249; pantografi a contatto con la linea aerea.</span></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>(2)</p></td><td><span>Il numero dei pantografi e la distanza fra di essi devono essere progettati in considerazione dei requisiti di prestazione della captazione della corrente definiti al precedente punto 4.2.8.2.9.6.</span></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>(3)</p></td><td><span>Se la distanza tra due pantografi consecutivi in composizione bloccata o predefinita dell'unit&#224; oggetto di valutazione &#232; inferiore alla distanza riportata al punto 4.2.13 della STI ENE per il tipo di distanza di progetto della linea aerea di contatto scelta, oppure se pi&#249; di due pantografi sono contemporaneamente in presa con la linea aerea di contatto, occorre dimostrare mediante prove che il comportamento dinamico di cui al precedente punto 4.2.8.2.9.6 &#232; rispettato.</span></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>(4)</p></td><td><span>Le distanze tra pantografi consecutivi per i quali il materiale rotabile &#232; stato verificato devono essere registrate nella documentazione tecnica (cfr. punto 4.2.12.2).</span></td></tr></tbody></table><p>4.2.8.2.9.8&#160;&#160;&#160;<span>Attraversamento di tratti a separazione di fase o di sistema (a livello di materiale rotabile)</span></p><table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>(1)</p></td><td><span>I treni devono essere progettati per poter passare da un sistema di alimentazione e da una sezione di fase ad&#160;uno/una adiacente (come descritto nei punti 4.2.15 e&#160;4.2.16 della STI ENE) senza mettere in collegamento i due sistemi o i tratti a separazione di fase.</span></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>(2)</p></td><td><span>Durante l'attraversamento di tratti a separazione di sistema, le unit&#224; elettriche progettate per pi&#249; sistemi di alimentazione elettrica devono riconoscere automaticamente la tensione del sistema di alimentazione al pantografo.</span></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>(3)</p></td><td><span>Durante l'attraversamento di tratti a separazione di fase o di sistema deve essere possibile azzerare lo scambio di energia tra la linea aerea di contatto e l'unit&#224;. Il registro dell'infrastruttura fornisce informazioni sulla posizione ammessa dei pantografi: abbassati o alzati (con le disposizioni dei pantografi ammesse) durante l'attraversamento tratti a separazione di sistemi o di fase.</span></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>(4)</p></td><td><span>Le unit&#224; elettriche con velocit&#224; massima di progetto pari o superiore a&#160;250&#160;km/h devono essere in grado di ricevere da terra le informazioni relative all'ubicazione del tratto di separazione, e i successivi comandi di controllo del pantografo e dell'interruttore principale devono essere azionati automaticamente dall'unit&#224;, senza intervento del macchinista.</span></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>(5)</p></td><td><span>I requisiti applicabili alle unit&#224; per quanto concerne l'interfaccia con l'ETCS di bordo e relativi alle funzioni dell'interfaccia del treno &#8220;cambio del sistema di trazione, sezione senza potenza con pantografo da abbassare &#8211; ordini a terra, sezione senza potenza con interruttore principale da spegnere &#8211; ordini a terra&#8221; quando l'ETCS &#232; installato sono definiti nella specifica di cui all'appendice J-2, indice [B]; per le unit&#224; con velocit&#224; massima di progetto inferiore a&#160;250&#160;km/h i comandi successivi non devono essere automatici. La configurazione del materiale rotabile in modalit&#224; automatica o manuale deve essere registrata nella documentazione tecnica di cui al punto 4.2.12.2.</span></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>(6)</p></td><td><span>I requisiti applicabili alle unit&#224; per quanto concerne l'interfaccia con l'ETCS di bordo e relativi alle funzioni dell'interfaccia del treno &#8220;interruttore principale &#8211; ordini STM&#8221;, &#8220;pantografo &#8211; ordini STM&#8221; quando l'ETCS &#232; installato sono definiti nella specifica di cui all'appendice J-2, indice [B]. Per le unit&#224; con velocit&#224; massima di progetto inferiore a&#160;250&#160;km/h non &#232; obbligatorio che i comandi successivi siano automatici. La configurazione del materiale rotabile in modalit&#224; automatica o manuale deve essere registrata nella documentazione tecnica di cui al punto 4.2.12.2.</span></td></tr></tbody></table><p>4.2.8.2.9.9&#160;&#160;&#160;<span>Isolamento del pantografo dal veicolo (a livello di materiale rotabile)</span></p><table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>(1)</p></td><td><span>I pantografi devono essere montati su una unit&#224; elettrica in modo da assicurare l'isolamento del passaggio di corrente tra l'archetto del pantografo e le apparecchiature del veicolo. L'isolamento deve essere adeguato per tutte le tensioni del sistema per le quali l'unit&#224; &#232; progettata.</span></td></tr></tbody></table><p>4.2.8.2.9.10&#160;&#160;&#160;<span>Abbassamento del pantografo (a livello di materiale rotabile)</span></p><table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>(1)</p></td><td><span>Nelle unit&#224; elettriche deve essere possibile abbassare il pantografo in un tempo (3 secondi) rispondente ai requisiti della specifica di cui all'appendice J-1, indice [23], e fino alla distanza di isolamento dinamico sulla base della specifica di cui all'appendice J-1, indice [26], su iniziativa del macchinista oppure mediante una funzione di controllo del treno (fra cui le funzioni CCS).</span></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>(2)</p></td><td><span>Il pantografo si deve abbassare in posizione chiusa in meno di 10 secondi.</span><p>Prima dell'abbassamento del pantografo, l'interruttore principale deve essere aperto automaticamente.</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>(3)</p></td><td><span>Se un'unit&#224; elettrica &#232; dotata di un dispositivo di abbassamento automatico (Automatic Dropping Device - ADD) che abbassa il pantografo in caso di avaria all'archetto, tale dispositivo deve soddisfare i requisiti della specifica di cui all'appendice J-1, indice [23].</span></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>(4)</p></td><td><span>Le unit&#224; elettriche con velocit&#224; massima di progetto superiore a&#160;160&#160;km/h devono essere dotate di un dispositivo di abbassamento automatico.</span></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>(5)</p></td><td><span>Le unit&#224; elettriche che necessitano di pi&#249; di un pantografo sollevato durante l'esercizio, e con velocit&#224; massima di progetto superiore a&#160;120&#160;km/h, devono essere dotate di un dispositivo di abbassamento automatico.</span></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>(6)</p></td><td><span>&#200; ammessa la presenza di un dispositivo di abbassamento automatico su altre unit&#224; elettriche.</span></td></tr></tbody></table><p>4.2.8.2.10&#160;&#160;&#160;<span>Protezione elettrica del treno</span></p><table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>(1)</p></td><td><span>Le unit&#224; elettriche devono essere protette da cortocircuiti interni (provenienti dall'interno dell'unit&#224;).</span></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>(2)</p></td><td><span>L'interruttore principale deve essere collocato in modo da proteggere i circuiti di bordo ad alta tensione, compresi gli eventuali collegamenti ad alta tensione tra i veicoli. Il pantografo, l'interruttore principale e il collegamento ad alta tensione tra questi due elementi devono trovarsi sullo stesso veicolo.</span></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>(3)</p></td><td><span>Le unit&#224; elettriche devono essere protette da sovratensioni brevi, sovratensioni temporanee e dalla corrente massima di guasto. Per soddisfare questo requisito, la progettazione del coordinamento delle protezioni elettriche dell'unit&#224; deve essere conforme ai requisiti definiti nella specifica di cui all'appendice J-1, indice [22].&#187;;</span></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(90)</p></td><td><p>il punto 4.2.8.3 &#232; sostituito da &#171;Intenzionalmente in bianco&#187;;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(91)</p></td><td><p>al punto 4.2.8.4, punto 1), &#171;indice 54&#187; &#232; sostituito da &#171;indice [27]&#187;;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(92)</p></td><td><p>(non riguarda la versione italiana)</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(93)</p></td><td><p>al punto 4.2.9.1.5, il punto 2) &#232; sostituito dal seguente:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#171;(2)</p></td><td><p>Il macchinista deve poter regolare la posizione del sedile in modo da soddisfare i requisiti per la posizione di riferimento degli occhi per la visibilit&#224; esterna definiti al punto 4.2.9.1.3.1.&#187;;</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(94)</p></td><td><p>al punto 4.2.9.1.6, sono aggiunti i seguenti punti 5) e&#160;6):</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#171;(5)</p></td><td><p>I requisiti applicabili alle unit&#224; per quanto concerne l'interfaccia con l'ETCS di bordo e relativi alla funzione dell'interfaccia del treno &#8220;unit&#224; di controllo della direzione&#8221; quando l'ETCS &#232; installato sono definiti nella specifica di cui all'appendice J-2, indice [B].</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(6)</p></td><td><p>I requisiti applicabili alle unit&#224; per quanto concerne l'interfaccia con l'ETCS di bordo e relativi alla funzione dell'interfaccia del treno &#8220;informazioni sullo stato della cabina&#8221; quando l'ETCS &#232; installato sono definiti nella specifica di cui all'appendice J-2, indice [B].&#187;;</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(95)</p></td><td><p>(non riguarda la versione italiana)</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(96)</p></td><td><p>il punto 4.2.9.2 &#232; sostituito dal seguente:</p><p>&#171;4.2.9.2.&#160;&#160;&#160;<span>Vetro frontale</span></p><p>4.2.9.2.1.&#160;&#160;&#160;<span>Caratteristiche meccaniche</span></p><table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>(1)</p></td><td><span>Le dimensioni, la posizione, la forma e le finiture (comprese quelle per fini di manutenzione) dei vetri non devono ostacolare la visuale esterna del macchinista (definita al punto 4.2.9.1.3.1) e devono agevolare il compito della guida.</span></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>(2)</p></td><td><span>I vetri frontali nella cabina di guida devono poter resistere agli impatti di proiettili e alla scheggiatura come indicato nella specifica di cui all'appendice J-1, indice [28].</span></td></tr></tbody></table><p>4.2.9.2.2.&#160;&#160;&#160;<span>Caratteristiche ottiche</span></p><table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>(1)</p></td><td><span>I vetri frontali nella cabina di guida devono essere di una qualit&#224; ottica tale da non alterare la visibilit&#224; dei segnali (forma e colore) in ogni condizione di esercizio (a titolo di esempio anche quando il vetro frontale &#232; scaldato per evitare la formazione di appannamenti e brina).</span></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>(2)</p></td><td><span>Il vetro frontale deve soddisfare i requisiti indicati alla specifica di cui all'appendice J-1, indice [28], per quanto riguarda le caratteristiche seguenti:</span><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(a)</p></td><td><p>l'angolo tra le immagini primarie e secondarie nella posizione di installazione;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(b)</p></td><td><p>le distorsioni ottiche della visione ammesse;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(c)</p></td><td><p>l'attenuazione della visibilit&#224;;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(d)</p></td><td><p>la trasmittanza luminosa;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(e)</p></td><td><p>la cromaticit&#224;.&#187;;</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(97)</p></td><td><p>i punti da 4.2.9.3.6 a&#160;4.2.9.6 sono sostituiti dai seguenti:</p><p>&#171;4.2.9.3.6.&#160;&#160;&#160;<span>Funzione di controllo remoto via radio da parte del personale per le operazioni di manovra</span></p><table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>(1)</p></td><td><span>Se &#232; prevista una funzione di controllo remoto via radio con cui il personale pu&#242; comandare l'unit&#224; durante le operazioni di manovra, questa deve essere progettata in modo da consentire al personale di comandare il movimento del treno in sicurezza ed evitare qualsiasi errore durante il suo impiego.</span></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>(2)</p></td><td><span>Si presuppone che il personale che utilizza la funzione di controllo remoto sia in grado di seguire visivamente il movimento del treno mentre utilizza il dispositivo di controllo remoto.</span></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>(3)</p></td><td><span>La progettazione della funzione di controllo remoto, compresi gli aspetti di sicurezza, deve essere valutata in base a norme riconosciute.</span></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>(4)</p></td><td><span>I requisiti applicabili alle unit&#224; per quanto concerne l'interfaccia con l'ETCS di bordo e relativi alla funzione dell'interfaccia del treno &#8220;manovra da remoto&#8221; quando l'ETCS &#232; installato sono definiti nella specifica di cui all'appendice J-2, indice [B].</span></td></tr></tbody></table><p>4.2.9.3.7.&#160;&#160;&#160;<span>Trattamento del segnale di prevenzione e di rilevamento dei deragliamenti</span></p><table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>(1)</p></td><td><span>Il presente punto si applica alle locomotive destinate a elaborare i segnali emessi dai carri merci, se dotati di funzione di prevenzione dei deragliamenti (Derailment Prevention Function - DPF) o di funzione di rilevamento dei deragliamenti (Derailment Detection Function - DDF) quali definite al punto 4.2.3.5.3 dell'allegato della STI WAG.</span></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>(2)</p></td><td><span>Tali locomotive devono essere dotate di mezzi per ricevere un segnale dai carri merci che compongono il treno e sono dotati delle funzioni DPF e DDF, in grado di fornire informazioni in merito a:</span><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>precursore di deragliamento nel caso della DPF, conformemente al punto 4.2.3.5.3.2 della STI WAG; e</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>deragliamento nel caso della DDF, conformemente al punto 4.2.3.5.3.3 della STI WAG.</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>(3)</p></td><td><span>Alla ricezione del segnale di cui sopra, sia gli allarmi visivi sia gli allarmi acustici devono indicare nella cabina di guida che il treno &#232;:</span><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>a rischio di deragliamento, nel caso in cui l'allarme sia inviato dalla DPF o</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>appena deragliato, nel caso in cui l'allarme sia inviato dalla DDF.</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>(4)</p></td><td><span>Un dispositivo nella cabina di guida deve consentire il riconoscimento dell'allarme di cui sopra.</span></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>(5)</p></td><td><span>Se l'allarme non viene riconosciuto dalla cabina di guida in&#160;10&#160;+/-1 secondi, deve azionarsi automaticamente un freno di servizio completo o il freno di emergenza.</span></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>(6)</p></td><td><span>Deve essere possibile inibire l'azionamento automatico del freno di cui al precedente punto 4.2.9.3.7, punto 5), dalla cabina di guida.</span></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>(7)</p></td><td><span>Deve essere possibile disattivare l'azionamento automatico del freno di cui al precedente punto 4.2.9.3.7, punto 5), dalla cabina di guida.</span></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>(8)</p></td><td><span>La presenza della funzione di elaborazione del segnale di rilevamento del deragliamento nella locomotiva e le condizioni di utilizzo a livello del treno devono essere registrate nella documentazione tecnica di cui al punto 4.2.12.</span></td></tr></tbody></table><p>4.2.9.3.7 bis&#160;&#160;&#160;<span>Funzione di rilevamento e prevenzione dei deragliamenti di bordo</span></p><table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>(1)</p></td><td><span>Il presente punto si applica alle locomotive destinate a rilevare deragliamenti o precursori di deragliamento nei carri merci trainati dalla locomotiva.</span></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>(2)</p></td><td><span>L'attrezzatura che svolge tale funzione deve essere collocata interamente a bordo della locomotiva.</span></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>(3)</p></td><td><span>Al momento del rilevamento di un deragliamento o di un precursore di deragliamento, sia gli allarmi visivi sia gli allarmi acustici devono essere attivati nella cabina di guida.</span></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>(4)</p></td><td><span>Un dispositivo nella cabina di guida deve consentire il riconoscimento dell'allarme di cui sopra.</span></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>(5)</p></td><td><span>Se l'allarme non viene riconosciuto dalla cabina di guida in&#160;10&#160;+/-1 secondi, deve azionarsi automaticamente un freno di servizio completo o il freno di emergenza.</span></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>(6)</p></td><td><span>Deve essere possibile inibire l'azionamento automatico del freno di cui al precedente punto 4.2.9.3.7 bis, punto 5), dalla cabina di guida.</span></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>(7)</p></td><td><span>Deve essere possibile disattivare l'azionamento automatico del freno di cui al precedente punto 4.2.9.3.7 bis, punto 5), dalla cabina di guida.</span></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>(8)</p></td><td><span>La presenza della funzione di rilevamento del deragliamento a bordo della locomotiva e le condizioni di utilizzo a livello del treno devono essere registrate nella documentazione tecnica di cui al punto 4.2.12.</span></td></tr></tbody></table><p>4.2.9.3.8.&#160;&#160;&#160;<span>Requisiti per la gestione delle modalit&#224; ETCS</span></p><p>4.2.9.3.8.1.&#160;&#160;&#160;<span>Modalit&#224; sleeping</span></p><table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>(1)</p></td><td><span>I requisiti applicabili alle unit&#224; per quanto concerne l'interfaccia con l'ETCS di bordo e relativi alla funzione dell'interfaccia del treno &#8220;sleeping&#8221; quando l'ETCS &#232; installato sono definiti nella specifica di cui all'appendice J-2, indice [B].</span></td></tr></tbody></table><p>4.2.9.3.8.2.&#160;&#160;&#160;<span>Manovra passiva</span></p><table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>(1)</p></td><td><span>I requisiti applicabili alle locomotive e ai complessi automotore per quanto concerne l'interfaccia con l'ETCS di bordo e relativi alla funzione dell'interfaccia del treno &#8220;manovra passiva&#8221; sono definiti nella specifica di cui all'appendice J-2, indice [B].</span></td></tr></tbody></table><p>4.2.9.3.8.3.&#160;&#160;&#160;<span>Non di testa</span></p><table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>(1)</p></td><td><span>I requisiti applicabili alle locomotive e ai complessi automotore per quanto concerne l'interfaccia con l'ETCS di bordo e relativi alla funzione dell'interfaccia del treno &#8220;Non leading&#8221; quando l'ETCS &#232; installato sono definiti nella specifica di cui all'appendice J-2, indice [B].</span></td></tr></tbody></table><p>4.2.9.3.9.&#160;&#160;&#160;<span>Stato della trazione</span></p><table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>(1)</p></td><td><span>I requisiti applicabili alle unit&#224; per quanto concerne l'interfaccia con l'ETCS di bordo e relativi alla funzione dell'interfaccia del treno &#8220;stato della trazione&#8221; quando l'ETCS &#232; installato sono definiti nella specifica di cui all'appendice J-2, indice [B].</span></td></tr></tbody></table><p>4.2.9.4.&#160;&#160;&#160;<span>Strumenti di bordo e attrezzature portatili</span></p><table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>(1)</p></td><td><span>Nella cabina di guida o nelle sue prossimit&#224; deve essere presente un vano per alloggiare le seguenti attrezzature, qualora servano al macchinista in situazioni di emergenza:</span><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>lampada portatile con luce rossa e bianca;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>dispositivo per la messa in cortocircuito dei circuiti di binario;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>scarpe fermacarri, se le prestazioni dei freni di stazionamento non sono sufficienti in base alla pendenza del binario (cfr. punto 4.2.4.5.5);</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>un estintore (da collocare nella cabina: cfr. anche il punto 4.2.10.3.1);</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>nelle motrici di treni merci con personale a bordo: un dispositivo di autosoccorso, quale specificato al punto 4.7.1 del regolamento (UE) n.&#160;1303/2014 della Commissione<a>&#160;(<span>*13</span>)</a> (&#8220;STI SRT&#8221;).</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table><p>4.2.9.5&#160;&#160;&#160;<span>Ripostigli per gli effetti personali del personale del treno</span></p><table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>(1)</p></td><td><span>Ciascuna cabina di guida deve essere provvista di:</span><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>due ganci appendiabiti o una nicchia con asta appendiabiti;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>un vano libero per riporre una valigia o borsa delle dimensioni di 300 mm &#215; 400 mm &#215; 400 mm.</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table><p>4.2.9.6&#160;&#160;&#160;<span>Dispositivo di registrazione</span></p><table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>(1)</p></td><td><span>L'elenco delle informazioni da registrare &#232; definito al punto 4.2.3.5 della STI OPE.</span></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>(2)</p></td><td><span>L'unit&#224; deve essere dotata di strumenti per registrare tali informazioni in conformit&#224; ai requisiti sotto specificati indicati nella specifica di cui all'appendice J-1, indice [29]:</span><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(a)</p></td><td><p>devono essere soddisfatti i requisiti funzionali;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(b)</p></td><td><p>le prestazioni di registrazione devono essere conformi alla classe R1;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(c)</p></td><td><p>l'integrit&#224; (coerenza; correttezza) dei dati registrati ed estratti deve essere rispettata;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(d)</p></td><td><p>l'integrit&#224; dei dati deve essere tutelata;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(e)</p></td><td><p>il livello di protezione applicato al mezzo di registrazione protetto deve essere di tipo &#8220;A&#8221;;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(f)</p></td><td><p>l'ora e la data.</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>(3)</p></td><td><span>Le prove relative ai requisiti di cui al punto 4.2.9.6, punto 2), devono essere effettuate in conformit&#224; ai requisiti della specifica di cui all'appendice J-1, indice [72].</span></td></tr></tbody></table><p><a>(<span>*13</span>)</a>&#160;&#160;Regolamento (UE) n.&#160;1303/2014 della Commissione, del 18&#160;novembre&#160;2014, relativo alla specifica tecnica di interoperabilit&#224; concernente la &#8220;sicurezza nelle gallerie ferroviarie&#8221; del sistema ferroviario dell'Unione europea (<a>GU&#160;L&#160;356 del 12.12.2014, pag.&#160;394</a>).&#187;;"</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(98)</p></td><td><p>il punto 4.2.10.2.1 &#232; sostituito dal seguente:</p><p>&#171;4.2.10.2.1.&#160;&#160;&#160;<span>Requisiti per i materiali</span></p><table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>(1)</p></td><td><span>La selezione dei materiali e dei componenti deve tenere conto delle loro caratteristiche di comportamento in caso di incendio, quali infiammabilit&#224;, opacit&#224; del fumo e tossicit&#224;.</span></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>(2)</p></td><td><span>I materiali utilizzati per costruire l'unit&#224; di materiale rotabile devono essere conformi ai requisiti della specifica di cui all'appendice J-1, indice [30], per la &#8220;categoria di esercizio&#8221; definita di seguito:</span><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>                                       &#8220;Categoria di esercizio 2&#8221; per la categoria A &#8212; materiale rotabile passeggeri (incluse le locomotive per servizio passeggeri);</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>                                       &#8220;Categoria di esercizio 3&#8221; per la categoria B &#8212; materiale rotabile passeggeri (incluse le locomotive per servizio passeggeri);</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>                                       &#8220;Categoria di esercizio 2&#8221; per locomotive per servizio merci e unit&#224; automotrici progettate per il trasporto di altro carico utile (posta, merci ecc.);</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>                                       &#8220;Categoria di esercizio 1&#8221; per i mezzi d'opera con requisiti limitati alle aree accessibili al personale quando l'unit&#224; &#232; in configurazione di trasporto (cfr. punto 2.3).</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>(3)</p></td><td><span>Al fine di garantire caratteristiche di prodotto e processi di fabbricazione costanti &#232; necessario che:</span><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>le relazioni di prova che dimostrano la conformit&#224; del materiale alla norma, rilasciate immediatamente dopo aver sottoposto a prova il materiale, siano rinnovate ogni cinque anni;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>qualora non intervengano cambiamenti nelle caratteristiche del prodotto e nei processi di fabbricazione, n&#233; modifiche dei relativi requisiti (STI), non &#232; necessario sottoporre a nuove prove il materiale; le relazioni di prova non pi&#249; valide devono essere accettate purch&#233; siano corredate di una dichiarazione recente rilasciata al momento dell'immissione sul mercato del prodotto da parte del fabbricante dell'attrezzatura originale, nella quale si attesti che le caratteristiche del prodotto e i processi di fabbricazione non hanno subito modifiche, per quanto riguarda l'intera catena di approvvigionamento interessata, da quando le caratteristiche di comportamento in caso di incendio del prodotto sono state sottoposte a prova. Tale dichiarazione deve essere emessa entro sei mesi dalla scadenza della relazione di prova iniziale. La dichiarazione deve essere rinnovata ogni cinque anni.&#187;;</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(99)</p></td><td><p>al punto 4.2.10.2.2, punto 2), &#171;indice 59&#187; &#232; sostituito da &#171;indice [30]&#187;;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(100)</p></td><td><p>il punto 4.2.10.3.4 &#232; cos&#236; modificato:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(a)</p></td><td><p>al punto 3), terzo trattino, &#171;indice 60&#187; &#232; sostituito da &#171;indice [31]&#187;;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(b)</p></td><td><p>il punto 5 e l'ultimo capoverso sono sostituiti dai seguenti:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#171;(5)</p></td><td><p>Qualora siano utilizzati altri FCCS che dipendono dall'affidabilit&#224; e dalla disponibilit&#224; di sistemi, componenti o funzioni, questi devono essere oggetto di uno studio di affidabilit&#224; che prenda in considerazione la modalit&#224; di guasto dei componenti, le ridondanze, il software, i controlli periodici e altre disposizioni, ed il tasso di guasto stimato della funzione (assenza di controllo della propagazione delle emanazioni di calore e fuoco) deve essere indicato nella documentazione tecnica di cui al punto 4.2.12.</p><p>Sulla base di tale studio le condizioni di esercizio e manutenzione del FCCS sono definite e inserite nella documentazione relativa alla manutenzione e all'esercizio di cui ai punti 4.2.12.3 e&#160;4.2.12.4.&#187;;</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(101)</p></td><td><p>al punto 4.2.10.3.5, punto 3), &#171;indice 61&#187; &#232; sostituito da &#171;indice [31]&#187;;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(102)</p></td><td><p>al punto 4.2.10.4.1, punto 5), &#171;indice 62&#187; &#232; sostituito da &#171;indice [32]&#187;;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(103)</p></td><td><p>al punto 4.2.10.4.2, il punto 5) &#232; sostituito e il punto 6) &#232; inserito nel modo seguente:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#171;(5)</p></td><td><p>I requisiti applicabili alle unit&#224; per quanto concerne l'interfaccia con l'ETCS di bordo e relativi alla funzione dell'interfaccia del treno &#8220;zona di ermeticit&#224; all'aria &#8211; ordini a terra&#8221; quando l'ETCS &#232; installato sono definiti nella specifica di cui all'appendice J-2, indice [B]. I comandi successivi di chiusura di tutti i mezzi di ventilazione esterna possono essere automatici oppure manuali mediante l'intervento del macchinista. La configurazione del materiale rotabile in modalit&#224; automatica o manuale deve essere registrata nella documentazione tecnica di cui al punto 4.2.12.2.</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(6)</p></td><td><p>I requisiti applicabili alle unit&#224; per quanto concerne l'interfaccia con l'ETCS di bordo e relativi alla funzione dell'interfaccia del treno &#8220;ermeticit&#224; all'aria &#8211; ordini STM&#8221; quando l'ETCS &#232; installato sono definiti nella specifica di cui all'appendice J-2, indice [B]. I comandi successivi di chiusura di tutti i mezzi di ventilazione esterna possono essere automatici oppure manuali mediante l'intervento del macchinista. La configurazione del materiale rotabile in modalit&#224; automatica o manuale deve essere registrata nella documentazione tecnica di cui al punto 4.2.12.2.&#187;;</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(104)</p></td><td><p>al punto 4.2.10.4.4, punto 3), &#171;indice 63&#187; &#232; sostituito da &#171;indice [33]&#187;;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(105)</p></td><td><p>il punto 4.2.10.5.1 &#232; cos&#236; modificato:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(a)</p></td><td><p>il punto 8) &#232; sostituito dal seguente:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#171;(8)</p></td><td><p>Tutte le porte esterne per passeggeri sono dotate di dispositivi di apertura di emergenza, che ne permettono l'utilizzo come uscite di emergenza (cfr. punto 4.2.5.5.9).&#187;;</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(b)</p></td><td><p>il punto 12) &#232; sostituito dal seguente:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#171;(12)</p></td><td><p>Il numero di porte e le dimensioni delle stesse devono consentire la completa evacuazione dei passeggeri senza bagaglio entro il termine di tre minuti. A tal fine, &#232; consentito prevedere che i passeggeri con mobilit&#224; ridotta debbano essere assistiti da altri passeggeri o dal personale, e che i passeggeri su sedia a rotelle debbano essere evacuati senza sedia a rotelle.</p><p>La verifica di tale requisito si effettua con una prova pratica in condizioni di esercizio normali oppure tramite simulazione numerica.</p><p>Nel caso in cui il requisito sia verificato tramite simulazione numerica, la relazione della simulazione deve comprendere:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>una sintesi della verifica e della convalida della simulazione (strumento e modelli);</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>le ipotesi e i parametri utilizzati per la simulazione;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>i risultati di un numero adeguato di simulazioni che consentono una dichiarazione attendibile a livello statistico.&#187;;</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(106)</p></td><td><p>il punto 4.2.11.3 &#232; sostituito dal seguente:</p><p>&#171;4.2.11.3.&#160;&#160;&#160;<span>Raccordi per il sistema di scarico delle toilette</span></p><table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>(1)</p></td><td><span>Il presente punto &#232; applicabile alle unit&#224; dotate di ritirate a circuito chiuso (che utilizzano acqua chiara o di riciclo) che devono essere svuotate a intervalli sufficienti, a scadenze programmate e presso depositi appositamente designati.</span></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>(2)</p></td><td><span>I seguenti raccordi dell'unit&#224; al sistema di scarico delle toilette devono essere conformi alle seguenti specifiche:</span><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>i)</p></td><td><p>il raccordo di evacuazione da 3 pollici (parte interna): cfr. appendice G, figura G-1;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>ii)</p></td><td><p>il raccordo dello scarico per la cassetta delle toilette (parte interna), di uso facoltativo: cfr. appendice G, figura G-2.&#187;;</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(107)</p></td><td><p>il punto 4.2.11.4 &#232; sostituito dal seguente:</p><p>&#171;4.2.11.4.&#160;&#160;&#160;<span>Non utilizzato</span>&#187;;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(108)</p></td><td><p>il punto 4.2.11.5 &#232; sostituito dal seguente:</p><p>&#171;4.2.11.5.&#160;&#160;&#160;<span>Interfaccia per il rifornimento idrico</span></p><table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>(1)</p></td><td><span>Il presente punto si applica alle unit&#224; dotate di serbatoi dell'acqua che alimentano i servizi igienici di cui al punto 4.2.5.1.</span></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>(2)</p></td><td><span>Il raccordo di entrata per i serbatoi d'acqua deve essere conforme alla specifica di cui all'appendice J-1, indice [34].&#187;;</span></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(109)</p></td><td><p>il punto 4.2.11.6 &#232; sostituito dal seguente:</p><p>&#171;4.2.11.6.&#160;&#160;&#160;<span>Requisiti particolari per lo stazionamento dei treni</span></p><table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>(1)</p></td><td><span>Il presente punto si applica alle unit&#224; progettate per essere alimentate con corrente elettrica durante lo stazionamento.</span></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>(2)</p></td><td><span>L'unit&#224; deve essere compatibile con almeno uno dei seguenti sistemi di alimentazione esterni e deve essere dotata, se pertinente, della corrispondente interfaccia per la connessione elettrica a tale alimentazione elettrica esterna (spina):</span><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>linea di contatto per l'alimentazione elettrica (cfr. punto 4.2.8.2 &#8220;Alimentazione&#8221;);</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>linea di alimentazione elettrica a polo unico (CA 1 kV, CA/CC 1,5 kV, CC 3 kV), conformemente alla specifica di cui all'appendice J-1, indice [52];</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>alimentazione esterna locale da 400 V che pu&#242; essere collegata a una presa del tipo &#8220;3P+terra&#8221;, conformemente alla specifica di cui all'appendice J-1, indice [35].&#187;;</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(110)</p></td><td><p>il punto 4.2.12.2 &#232; sostituito dal seguente:</p><p>&#171;4.2.12.2.&#160;&#160;&#160;<span>Documentazione generale</span></p><p>Deve essere fornita la seguente documentazione con la descrizione del materiale rotabile; il punto della presente STI in cui la documentazione &#232; richiesta riguarda:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(1)</p></td><td><p>Disegni generali.</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(2)</p></td><td><p>Schemi degli impianti elettrici, pneumatici e idraulici, schemi dei circuiti di comando necessari per spiegare la funzione e il funzionamento dei sistemi interessati.</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(3)</p></td><td><p>Descrizione dei sistemi computerizzati di bordo, comprendente una descrizione della funzionalit&#224;, le specifiche delle interfacce ed elaborazione dati e i protocolli.</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(3 bis)</p></td><td><p>Per le unit&#224; progettate e valutate per l'esercizio generale, ci&#242; comprende una descrizione delle interfacce elettriche tra le unit&#224; e dei protocolli di comunicazione, con riferimento alle norme o ad altri documenti normativi che sono stati applicati.</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(4)</p></td><td><p>Profilo di riferimento e conformit&#224; ai profili di riferimento interoperabili G1, GA, GB, GC o DE3, come previsto al punto 4.2.3.1.</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(5)</p></td><td><p>Bilanciamento del peso con ipotesi sulle condizioni di carico considerate, secondo quanto previsto dal punto 4.2.2.10.</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(6)</p></td><td><p>Carico per asse, distanza fra gli assi e qualsiasi categoria di linea EN, come specificato al punto 4.2.3.2.1.</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(7)</p></td><td><p>Verbale di prova concernente il comportamento dinamico del veicolo, compresa la documentazione di prova relativa alla qualit&#224; del binario e ai parametri di carico su binario oltre che le eventuali limitazioni d'uso qualora la prova del veicolo riguardi solo parte delle condizioni di prova previste dal punto 4.2.3.4.2.</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(8)</p></td><td><p>Ipotesi formulata per valutare i carichi riconducibili al funzionamento dei carrelli, come previsto ai punti 4.2.3.5.1 e&#160;6.2.3.7 per le sale montate.</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(9)</p></td><td><p>Prestazioni di frenatura, inclusa l'analisi della modalit&#224; di guasto (modalit&#224; di degrado), come previsto dal punto 4.2.4.5.</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(9 bis)</p></td><td><p>Distanza massima tra il freno a corrente parassita sul binario e il binario corrispondente alla posizione &#8220;freno disinserito&#8221;, soglia di velocit&#224; predefinita, forza verticale e forza di frenatura in funzione della velocit&#224; del treno, in caso di inserimento completo del freno a corrente parassita sul binario (frenatura di emergenza) e di attivazione limitata del freno a corrente parassita sul binario (frenatura di servizio), come previsto al punto 4.2.4.8.3.</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(10)</p></td><td><p>Presenza e tipo di servizi igienici in un'unit&#224;, le caratteristiche del liquido di risciacquo, se diverso dall'acqua pulita, la natura del sistema di trattamento per l'acqua rilasciata e le norme a fronte delle quali &#232; valutata la conformit&#224;, secondo i requisiti del punto 4.2.5.1.</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(11)</p></td><td><p>Disposizioni adottate in relazione all'intervallo selezionato per i parametri ambientali, se diverso da quello nominale, come previsto al punto 4.2.6.1.</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(12)</p></td><td><p>Curva caratteristica del vento (CWC), come previsto al punto 4.2.6.2.4.</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(13)</p></td><td><p>Prestazioni di trazione, quali previste al punto 4.2.8.1.1.</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(14)</p></td><td><p>Attrezzaggio del sistema di misurazione dell'energia di bordo e della sua funzione di localizzazione di bordo (facoltativa), come previsto al punto 4.2.8.2.8; descrizione della comunicazione bordo-terra e del controllo metrologico, comprese le funzioni relative alle classi di precisione della misurazione della tensione e della corrente e del calcolo dell'energia.</p><p>Quando il punto 4.2.8.2.8.2, punto 6), trova applicazione, le caratteristiche della conformit&#224; dei componenti del sistema di misurazione dell'energia di bordo alla serie limitata di requisiti e le condizioni per l'utilizzo di tali componenti.</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(15)</p></td><td><p>Ipotesi e dati considerati secondo quanto previsto al punto 4.2.8.2.7.</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(16)</p></td><td><p>Il numero di pantografi simultaneamente a contatto con l'attrezzatura della linea aerea di contatto, la loro distanza e il tipo di distanza di progetto della linea aerea di contatto (A, B o C) usata per le prove di valutazione, come previsto al punto 4.2.8.2.9.7.</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(17)</p></td><td><p>Esistenza di dispositivi di comunicazione, come previsto al punto 4.2.5.4, per le unit&#224; destinate a circolare senza personale a bordo (ad eccezione del macchinista).</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(18)</p></td><td><p>Presenza di una o pi&#249; funzioni di cui ai punti 4.2.9.3.7 e&#160;4.2.9.3.7 bis e loro condizioni d'uso a livello del treno.</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(19)</p></td><td><p>Tipo di geometria dell'archetto del pantografo di cui &#232; dotata un'unit&#224; elettrica, come previsto al punto 4.2.8.2.9.2.</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(20)</p></td><td><p>Corrente massima valutata (corrente nominale), come previsto al punto 4.2.8.2.4.</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(21)</p></td><td><p>Per i sistemi CC: documentazione per l'esercizio dello stoccaggio dell'energia elettrica, valore misurato della corrente massima a treno fermo e condizioni di misurazione relative al materiale del filo di contatto, come previsto al punto 4.2.8.2.5.</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(22)</p></td><td><p>Attrezzaggio dei controlli per attivare e disattivare la modalit&#224; lampeggiante o intermittente dei fanali anteriori di cui al punto 4.2.7.1.4.</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(23)</p></td><td><p>Descrizione delle funzioni dell'interfaccia del treno attuate, tra cui specifica delle interfacce e dei protocolli di comunicazione, disegni generali, schemi dei circuiti di comando necessari a spiegare la funzione e l'esercizio dell'interfaccia.</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(24)</p></td><td><p>Documentazione relativa:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>allo spazio a disposizione per l'installazione di apparecchiature ETCS di bordo di cui alla STI CCS (ad esempio armadio ETCS, DMI, antenna, odometria ecc.), e</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>alle condizioni per l'installazione di apparecchiature ETCS (ad esempio meccaniche, elettriche ecc.).</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(25)</p></td><td><p>La configurazione del materiale rotabile relativa all'esecuzione automatica o manuale dei comandi di cui ai punti: 4.2.4.4.4, 4.2.4.8.2, 4.2.4.8.3, 4.2.8.2.4, 4.2.8.2.9.8 e&#160;4.2.10.4.2. Tali informazioni devono essere rese disponibili su richiesta quando l'ETCS &#232; installato.</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(26)</p></td><td><p>Per le unit&#224; a cui si applicano le condizioni di cui al punto 7.1.1.5, devono essere fornite le caratteristiche seguenti:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>i)</p></td><td><p>tensioni applicabili della linea di alimentazione elettrica a polo unico conformemente al punto 4.2.11.6, punto 2);</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>ii)</p></td><td><p>consumo di corrente massimo della linea di alimentazione elettrica a polo unico ad unit&#224; ferma (A) per ciascuna tensione applicabile della linea di alimentazione elettrica a polo unico;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>iii)</p></td><td><p>per ciascuna banda di gestione della frequenza definita nella specifica di cui all'appendice J-2, indice [A], e nei casi specifici o documenti tecnici di cui all'articolo&#160;13 della STI CCS, se disponibili:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(1)</p></td><td><p>il disturbo di corrente massimo (A) e la regola della sommatoria applicabile;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(2)</p></td><td><p>il campo magnetico massimo&#160;(dB&#956;A/m), sia il campo di radiazione sia il campo dovuto alla corrente di ritorno, e la regola della sommatoria applicabile;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(3)</p></td><td><p>impedenza minima del veicolo (Ohm).</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>iv)</p></td><td><p>Parametri comparabili precisati nei casi specifici o nei documenti tecnici di cui all'articolo&#160;13 della STI CCS, se disponibili.</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(27)</p></td><td><p>Per le unit&#224; che applicano le condizioni di cui al punto 7.1.1.5.1, deve essere notificata la&#160;conformit&#224;/non conformit&#224; dell'unit&#224; ai requisiti di cui al punto 7.1.1.5.1, punti da 19) a&#160;22).&#187;;</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(111)</p></td><td><p>&#232; inserito il seguente punto 4.2.13:</p><p>&#171;4.2.13.&#160;&#160;&#160;<span>Requisiti relativi all'interfaccia con il sistema di condotta automatica del treno di bordo</span></p><table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>(1)</p></td><td><span>Tale parametro fondamentale descrive i requisiti relativi all'interfaccia applicabili alle unit&#224; dotate di ETCS di bordo e destinate ad essere munite del sistema di condotta automatica del treno (Automated Train Operation &#8211; ATO) di bordo fino al grado di automazione 2. I requisiti sono relativi alla funzionalit&#224; necessaria per l'esercizio di un treno fino al grado di automazione 2, di cui alla STI CCS.</span></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>(2)</p></td><td><span>I requisiti applicabili alle unit&#224; per quanto concerne l'interfaccia con l'ETCS di bordo e relativi alla funzione dell'interfaccia del treno &#8220;guida automatica&#8221; quando &#232; installato l'ATO sono definiti nella specifica di cui all'appendice J-2, indice [B].</span></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>(3)</p></td><td><span>Quando &#232; implementata la funzionalit&#224; ATO di bordo con livello di automazione&#160;1/2 (GoA1/2) in progetti di veicoli di nuova elaborazione, si applicano gli indici [84] e [88] dell'appendice A della STI CCS.</span></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>(4)</p></td><td><span>Quando &#232; implementata la funzionalit&#224; ATO&#160;GoA1/2 di bordo in tipi di veicoli esistenti e nel materiale rotabile in esercizio, deve essere applicato l'indice [84], mentre l'indice [88] pu&#242; essere utilizzato su base volontaria.&#187;;</span></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(112)</p></td><td><p>il punto 4.3 &#232; sostituito dal seguente:</p><p>&#171;4.3.&#160;&#160;&#160;<span>Specifica funzionale e tecnica delle interfacce</span></p><p>4.3.1.&#160;&#160;&#160;<span>Interfaccia con il sottosistema &#8220;Energia&#8221;</span></p><p><span>Tabella 6</span></p><p><span>Interfaccia con il sottosistema &#8220;Energia&#8221;</span></p><table><col/><col/><col/><col/><tbody><tr><td><p>Riferimento STI LOC&amp;PAS</p></td><td><p>Riferimento STI Energia</p></td></tr><tr><td><p>Parametro</p></td><td><p>Punto</p></td><td><p>Parametro</p></td><td><p>Punto</p></td></tr><tr><td><p>Sagoma</p></td><td><p>4.2.3.1</p></td><td><p>Sagoma del pantografo</p></td><td><p>4.2.10</p></td></tr><tr><td><p>Geometria dell'archetto del pantografo</p></td><td><p>4.2.8.2.9.2</p></td><td><p>Appendice D</p></td></tr><tr><td><p>Esercizio in un intervallo di tensioni e frequenze</p></td><td><p>4.2.8.2.2</p></td><td><p>Tensione e frequenza</p></td><td><p>4.2.3</p></td></tr><tr><td><p>Corrente max. dalla linea aerea di contatto</p></td><td><p>4.2.8.2.4</p></td><td><p>Prestazioni dell'alimentazione per la trazione</p></td><td><p>4.2.4</p></td></tr><tr><td><p>Fattore di potenza</p></td><td><p>4.2.8.2.6</p></td><td><p>Prestazioni dell'alimentazione per la trazione</p></td><td><p>4.2.4</p></td></tr><tr><td><p>Corrente massima a treno fermo</p></td><td><p>4.2.8.2.5</p></td><td><p>Corrente a treno fermo</p></td><td><p>4.2.5</p></td></tr><tr><td><p>Freno a recupero con invio dell'energia alla linea aerea di contatto</p></td><td><p>4.2.8.2.3</p></td><td><p>Frenatura a recupero</p></td><td><p>4.2.6</p></td></tr><tr><td><p>Funzione di misurazione del consumo di energia</p></td><td><p>4.2.8.2.8</p></td><td><p>Sistema di raccolta dei dati sull'energia a terra</p></td><td><p>4.2.17</p></td></tr><tr><td><p>Altezza del pantografo</p></td><td><p>4.2.8.2.9.1</p></td><td><p>Geometria della linea aerea di contatto</p></td><td><p>4.2.9</p></td></tr><tr><td><p>Geometria dell'archetto del pantografo</p></td><td><p>4.2.8.2.9.2</p></td></tr><tr><td><p>Materiale dello strisciante</p></td><td><p>4.2.8.2.9.4</p></td><td><p>Materiale del filo di contatto</p></td><td><p>4.2.14</p></td></tr><tr><td><p>Forza di contatto statica del pantografo</p></td><td><p>4.2.8.2.9.5</p></td><td><p>Forza di contatto media</p></td><td><p>4.2.11</p></td></tr><tr><td><p>Forza di contatto e comportamento dinamico del pantografo</p></td><td><p>4.2.8.2.9.6</p></td><td><p>Comportamento dinamico e qualit&#224; della captazione della corrente</p></td><td><p>4.2.12</p></td></tr><tr><td><p>Disposizione dei pantografi</p></td><td><p>4.2.8.2.9.7</p></td><td><p>Distanza tra pantografi</p></td><td><p>4.2.13</p></td></tr><tr><td><p>Attraversamento di un tratto a separazione di fase o di sistema</p></td><td><p>4.2.8.2.9.8</p></td><td><p>Tratti a separazione:</p></td><td><p>&#160;</p></td></tr><tr><td><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>di fase</p></td></tr></tbody></table></td><td><p>4.2.15</p></td></tr><tr><td><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>di sistema</p></td></tr></tbody></table></td><td><p>4.2.16</p></td></tr><tr><td><p>Protezione elettrica del treno</p></td><td><p>4.2.8.2.10</p></td><td><p>Disposizioni di coordinamento della protezione elettrica</p></td><td><p>4.2.7</p></td></tr><tr><td><p>Armoniche ed effetti dinamici dei sistemi CA</p></td><td><p>4.2.8.2.7</p></td><td><p>Armoniche ed effetti dinamici dei sistemi di alimentazione per la trazione a corrente alternata CA</p></td><td><p>4.2.8</p></td></tr></tbody></table><p>4.3.2.&#160;&#160;&#160;<span>Interfaccia con il sottosistema &#8220;infrastruttura&#8221;</span></p><p><span>Tabella 7</span></p><p><span>Interfaccia con il sottosistema &#8220;infrastruttura&#8221;</span></p><table><col/><col/><col/><col/><tbody><tr><td><p>Riferimento STI LOC&amp;PAS</p></td><td><p>Riferimento STI Infrastruttura</p></td></tr><tr><td><p>Parametro</p></td><td><p>Punto</p></td><td><p>Parametro</p></td><td><p>Punto</p></td></tr><tr><td><p>Sagoma cinematica del materiale rotabile</p></td><td><p>4.2.3.1</p></td><td><p>Sagoma limite</p></td><td><p>4.2.3.1</p></td></tr><tr><td><p>Distanza tra le mezzerie dei binari</p></td><td><p>4.2.3.2</p></td></tr><tr><td><p>Raggio minimo di curvatura verticale</p></td><td><p>4.2.3.5</p></td></tr><tr><td><p>Parametro del carico per asse</p></td><td><p>4.2.3.2.1</p></td><td><p>Resistenza del binario ai carichi verticali</p></td><td><p>4.2.6.1</p></td></tr><tr><td><p>Resistenza laterale del binario</p><p>Resistenza dei nuovi ponti ai carichi di traffico</p></td><td><p>4.2.6.3</p><p>4.2.7.1</p></td></tr><tr><td><p>Carico verticale equivalente per opere in terra nuove ed effetti in termini di pressione della terra</p></td><td><p>4.2.7.2</p></td></tr><tr><td><p>Resistenza dei ponti e delle opere in terra esistenti ai carichi di traffico</p></td><td><p>4.2.7.4</p></td></tr><tr><td><p>Dinamica di marcia</p></td><td><p>4.2.3.4.2.</p></td><td><p>Insufficienza di sopraelevazione</p></td><td><p>4.2.4.3</p></td></tr><tr><td><p>Valori limite relativi alla dinamica di marcia consentiti dal binario</p></td><td><p>4.2.3.4.2.2</p></td><td><p>Resistenza del binario ai carichi verticali</p></td><td><p>4.2.6.1</p></td></tr><tr><td><p>Resistenza laterale del binario</p></td><td><p>4.2.6.3</p></td></tr><tr><td><p>Conicit&#224; equivalente</p></td><td><p>4.2.3.4.3</p></td><td><p>Conicit&#224; equivalente</p></td><td><p>4.2.4.5</p></td></tr><tr><td><p>Caratteristiche geometriche delle sale montate</p></td><td><p>4.2.3.5.2.1</p></td><td><p>Scartamento nominale</p></td><td><p>4.2.4.1</p></td></tr><tr><td><p>Caratteristiche geometriche delle ruote</p></td><td><p>4.2.3.5.2.2</p></td><td><p>Profilo del fungo della rotaia per binari di corsa</p></td><td><p>4.2.4.6</p></td></tr><tr><td><p>Sistemi a scartamento variabile automatico</p></td><td><p>4.2.3.5.3</p></td><td><p>Geometria in servizio di scambi e incroci</p></td><td><p>4.2.5.3</p></td></tr><tr><td><p>Raggio minimo di curvatura</p></td><td><p>4.2.3.6</p></td><td><p>Raggio minimo di curvatura orizzontale</p></td><td><p>4.2.3.4</p></td></tr><tr><td><p>Decelerazione media massima</p></td><td><p>4.2.4.5.1</p></td><td><p>Resistenza longitudinale del binario</p></td><td><p>4.2.6.2</p></td></tr><tr><td><p>Azioni dovute a trazione e frenatura</p></td><td><p>4.2.7.1.5</p></td></tr><tr><td><p>Spostamento d'aria</p></td><td><p>4.2.6.2.1</p></td><td><p>Resistenza di strutture nuove sovrastanti i binari o adiacenti ai binari</p></td><td><p>4.2.7.3</p></td></tr><tr><td><p>Impulso di pressione in testa</p></td><td><p>4.2.6.2.2</p></td><td><p>Variazione massima della pressione nelle gallerie</p></td><td><p>4.2.10.1</p></td></tr><tr><td><p>Variazione massima della pressione nelle gallerie</p></td><td><p>4.2.6.2.3</p></td><td><p>Distanza tra le mezzerie dei binari</p></td><td><p>4.2.3.2</p></td></tr><tr><td><p>Venti trasversali</p></td><td><p>4.2.6.2.4</p></td><td><p>Effetto dei venti trasversali</p></td><td><p>4.2.10.2</p></td></tr><tr><td><p>Effetto aerodinamico su binari con ballast</p></td><td><p>4.2.6.2.5</p></td><td><p>Sollevamento del ballast</p></td><td><p>4.2.10.3</p></td></tr><tr><td><p>Sistema di scarico delle toilette</p></td><td><p>4.2.11.3</p></td><td><p>Scarico delle toilette</p></td><td><p>4.2.12.2</p></td></tr><tr><td><p>Pulizia esterna con un impianto di lavaggio</p></td><td><p>4.2.11.2.2</p></td><td><p>Impianti di pulizia esterna dei treni</p></td><td><p>4.2.12.3</p></td></tr><tr><td><p>Interfaccia per il rifornimento idrico</p></td><td><p>4.2.11.5</p></td><td><p>Rifornimento idrico</p></td><td><p>4.2.12.4</p></td></tr><tr><td><p>Dispositivi di rifornimento carburante</p></td><td><p>4.2.11.7</p></td><td><p>Rifornimento di carburante</p></td><td><p>4.2.12.5</p></td></tr><tr><td><p>Requisiti particolari per lo stazionamento dei treni</p></td><td><p>4.2.11.6</p></td><td><p>Alimentazione elettrica di terra</p></td><td><p>4.2.12.6</p></td></tr></tbody></table><p>4.3.3.&#160;&#160;&#160;<span>Interfaccia con il sottosistema &#8220;esercizio&#8221;</span></p><p><span>Tabella 8</span></p><p><span>Interfaccia con il sottosistema &#8220;esercizio&#8221;</span></p><table><col/><col/><col/><col/><tbody><tr><td><p>Riferimento STI LOC&amp;PAS</p></td><td><p>Riferimento STI Esercizio</p></td></tr><tr><td><p>Parametro</p></td><td><p>Punto</p></td><td><p>Parametro</p></td><td><p>Punto</p></td></tr><tr><td><p>Accoppiatore di soccorso</p></td><td><p>4.2.2.2.4</p></td><td><p>Disposizioni contingenti</p></td><td><p>4.2.3.6.3</p></td></tr><tr><td><p>Parametro del carico per asse</p></td><td><p>4.2.3.2</p></td><td><p>Composizione del treno</p></td><td><p>4.2.2.5</p></td></tr><tr><td><p>Prestazioni di frenatura</p></td><td><p>4.2.4.5</p></td><td><p>Frenatura del treno</p></td><td><p>4.2.2.6</p></td></tr><tr><td><p>Luci anteriori e posteriori esterne</p></td><td><p>4.2.7.1</p></td><td><p>Visibilit&#224; del treno</p></td><td><p>4.2.2.1</p></td></tr><tr><td><p>Trombe</p></td><td><p>4.2.7.2</p></td><td><p>Udibilit&#224; del treno</p></td><td><p>4.2.2.2</p></td></tr><tr><td><p>Visibilit&#224; esterna</p></td><td><p>4.2.9.1.3</p></td><td><p>Requisiti di visibilit&#224; dei segnali fissi e dei pannelli di informazione</p></td><td><p>4.2.2.8</p></td></tr><tr><td><p>Caratteristiche ottiche del vetro frontale</p></td><td><p>4.2.9.2.2</p></td></tr><tr><td><p>Illuminazione interna</p></td><td><p>4.2.9.1.8</p></td></tr><tr><td><p>Funzione di controllo dell'attivit&#224; del macchinista</p></td><td><p>4.2.9.3.1</p></td><td><p>Vigilanza del macchinista</p></td><td><p>4.2.2.9</p></td></tr><tr><td><p>Dispositivo di registrazione</p></td><td><p>4.2.9.6</p></td><td><p>Registrazione dei dati di monitoraggio a bordo treno</p></td><td><p>4.2.3.5</p><p>Appendice I</p></td></tr></tbody></table><p>4.3.4.&#160;&#160;&#160;<span>Interfaccia con il sottosistema &#8220;controllo-comando e segnalamento&#8221;</span></p><p><span>Tabella 9</span></p><p><span>Interfaccia con il sottosistema &#8220;controllo-comando e segnalamento&#8221;</span></p><table><col/><col/><col/><col/><tbody><tr><td><p>Riferimento STI LOC&amp;PAS</p></td><td><p>Riferimento STI CCS</p></td></tr><tr><td><p>Parametro</p></td><td><p>Punto</p></td><td><p>Parametro</p></td><td><p>Punto</p></td></tr><tr><td><p>Sagoma</p></td><td><p>4.2.3.1</p></td><td><p>Posizione delle antenne del controllo-comando e segnalamento di bordo</p></td><td><p>4.2.2.</p></td></tr><tr><td><p>Caratteristiche del materiale rotabile compatibili con il sistema di rilevamento del treno basato su circuiti di binario</p></td><td><p>4.2.3.3.1.1</p></td><td><p>Compatibilit&#224; con i sistemi a terra di rilevamento dei treni: progetto del veicolo</p></td><td><p>4.2.10</p></td></tr><tr><td><p>Compatibilit&#224; elettromagnetica tra materiale rotabile e apparecchiature di controllo-comando e segnalamento a terra</p></td><td><p>4.2.11</p></td></tr><tr><td><p>Caratteristiche del materiale rotabile compatibili con il sistema di rilevamento dei treni basato su conta-assi</p></td><td><p>4.2.3.3.1.2</p></td><td><p>Compatibilit&#224; con i sistemi a terra di rilevamento dei treni: progetto del veicolo</p></td><td><p>4.2.10</p></td></tr><tr><td><p>Compatibilit&#224; elettromagnetica tra materiale rotabile e apparecchiature di controllo-comando e segnalamento a terra</p></td><td><p>4.2.11</p></td></tr><tr><td><p>Caratteristiche del materiale rotabile compatibili con l'attrezzatura loop</p></td><td><p>4.2.3.3.1.3</p></td><td><p>Compatibilit&#224; con i sistemi a terra di rilevamento dei treni: progetto del veicolo</p></td><td><p>4.2.10</p></td></tr><tr><td><p>Dinamica di marcia</p></td><td><p>4.2.3.4.2.</p></td><td><p>ETCS a bordo: trasmissione di informazioni/ordini e ricevimento di informazioni sullo stato dal materiale rotabile</p></td><td><p>4.2.2.</p></td></tr><tr><td><p>Tipo di sistema frenante</p></td><td><p>4.2.4.3</p></td></tr><tr><td><p>Comando del freno di emergenza</p></td><td><p>4.2.4.4.1</p></td></tr><tr><td><p>Comando del freno di servizio</p></td><td><p>4.2.4.4.2</p></td></tr><tr><td><p>Comando del freno dinamico</p></td><td><p>4.2.4.4.4</p></td></tr><tr><td><p>Freno magnetico a pattino</p></td><td><p>4.2.4.8.2</p></td></tr><tr><td><p>Freno a corrente parassita sul binario.</p></td><td><p>4.2.4.8.3</p></td></tr><tr><td><p>Apertura delle porte</p></td><td><p>4.2.5.5.6</p></td></tr><tr><td><p>Requisiti di prestazione</p></td><td><p>4.2.8.1.2</p></td></tr><tr><td><p>Potenza e corrente massime derivabili dalla linea aerea di contatto</p></td><td><p>4.2.8.2.4</p></td></tr><tr><td><p>Tratti di separazione</p></td><td><p>4.2.8.2.9. 8</p></td></tr><tr><td><p>Banco di guida &#8212; Ergonomia</p></td><td><p>4.2.9.1.6</p></td></tr><tr><td><p>Funzione di controllo remoto via radio da parte del personale per le operazioni di manovra</p></td><td><p>4.2.9.3.6</p></td></tr><tr><td><p>Requisiti per la gestione delle modalit&#224; ETCS</p></td><td><p>4.2.9.3.8</p></td></tr><tr><td><p>Stato della trazione</p></td><td><p>4.2.9.3.9</p></td></tr><tr><td><p>Controllo dei fumi</p></td><td><p>4.2.10.4.2</p></td></tr><tr><td><p>Prestazioni del freno di emergenza</p></td><td><p>4.2.4.5.2</p></td><td><p>Prestazioni di frenatura del treno garantite e caratteristiche dei freni</p></td><td><p>4.2.2.</p></td></tr><tr><td><p>Prestazioni del freno di servizio</p></td><td><p>4.2.4.5.3.</p></td></tr><tr><td><p>Luci anteriori</p></td><td><p>4.2.7.1.1</p></td><td><p>Oggetti del sistema controllo-comando e segnalamento a terra</p></td><td><p>4.2.15</p></td></tr><tr><td><p>Visibilit&#224; esterna</p></td><td><p>4.2.9.1.3</p></td><td><p>Visibilit&#224; degli oggetti del sistema controllo-comando e segnalamento a terra</p></td><td><p>4.2.15</p></td></tr><tr><td><p>Caratteristiche ottiche</p></td><td><p>4.2.9.2.2</p></td></tr><tr><td><p>Dispositivo di registrazione</p></td><td><p>4.2.9.6</p></td><td><p>Interfaccia con la registrazione dati a scopi normativi</p></td><td><p>4.2.14</p></td></tr><tr><td><p>Comando del freno dinamico (Comando del freno a recupero)</p></td><td><p>4.2.4.4.4</p></td><td><p>Configurazione DMI ETCS</p></td><td><p>4.2.12</p></td></tr><tr><td><p>Freno magnetico a pattino (comando)</p></td><td><p>4.2.4.8.2</p></td></tr><tr><td><p>Freno a corrente parassita sul binario (comando)</p></td><td><p>4.2.4.8.3</p></td></tr><tr><td><p>Tratti di separazione</p></td><td><p>4.2.8.2.9.8</p></td></tr><tr><td><p>Controllo dei fumi</p></td><td><p>4.2.10.4.2</p></td></tr><tr><td><p>Requisiti relativi all'interfaccia con la condotta automatica del treno</p></td><td><p>4.2.13</p></td><td><p>Funzionalit&#224; ATO di bordo</p></td><td><p>4.2.18</p></td></tr><tr><td><p>Specifica dei requisiti di sistema</p></td><td><p>Specifica di cui all'appendice A, tabella A 2, indice 84, della STI CCS</p></td></tr><tr><td><p>ATO-OB / ROLLING STOCK FFFIS</p></td><td><p>Specifica di cui all'appendice A, tabella A 2, indice 88, della STI CCS</p></td></tr><tr><td><p>ETCS onboard: Forwarding information/orders and receiving state information from rolling stock</p></td><td><p>4.2.2.</p></td></tr></tbody></table><p>4.3.5&#160;&#160;&#160;<span>Interfaccia con il sottosistema &#8220;applicazioni telematiche per i passeggeri&#8221;</span></p><p><span>Tabella 10</span></p><p><span>Interfaccia con il sottosistema &#8220;applicazioni telematiche per i passeggeri&#8221;</span></p><table><col/><col/><col/><col/><tbody><tr><td><p>Riferimento STI LOC&amp;PAS</p></td><td><p>Riferimento alla STI Applicazioni telematiche per i passeggeri</p></td></tr><tr><td><p>Parametro</p></td><td><p>Punto</p></td><td><p>Parametro</p></td><td><p>Punto</p></td></tr><tr><td><p>Informazioni ai passeggeri (persone a mobilit&#224; ridotta)</p></td><td><p>4.2.5</p></td><td><p>Display a bordo</p></td><td><p>4.2.13.1</p></td></tr><tr><td><p>Sistema di comunicazione ai passeggeri</p></td><td><p>4.2.5.2</p></td><td><p>Voce e annuncio automatici</p></td><td><p>4.2.13.2&#187;;</p></td></tr><tr><td><p>Informazioni ai passeggeri (persone a mobilit&#224; ridotta)</p></td><td><p>4.2.5</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(113)</p></td><td><p>(non riguarda la versione italiana)</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(114)</p></td><td><p>al punto 4.5, punto 1), &#171;punto 3&#187; &#232; sostituito da &#171;capitolo 3&#187;;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(115)</p></td><td><p>(non riguarda la versione italiana)</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(116)</p></td><td><p>(non riguarda la versione italiana)</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(117)</p></td><td><p>il punto 4.9 &#232; sostituito dal seguente:</p><p>&#171;4.9.&#160;&#160;&#160;<span>Controllo di compatibilit&#224; con la tratta prima dell'utilizzo dei veicoli autorizzati</span></p><p>I parametri del sottosistema &#8220;Materiale rotabile &#8212; Locomotive e materiale rotabile per il trasporto di passeggeri&#8221; che devono essere utilizzati dall'impresa ferroviaria ai fini del controllo di compatibilit&#224; con la tratta sono descritti nell'appendice D1 della STI OPE.&#187;;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(118)</p></td><td><p>al punto 5.1, punto 3), terzo trattino, &#171;nella sezione 6.1&#187; &#232; sostituito da &#171;nel punto 6.1&#187;;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(119)</p></td><td><p>(non riguarda la versione italiana)</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(120)</p></td><td><p>al punto 5.3.1, punto 1), &#171;indice 66&#187; &#232; sostituito da &#171;indice [36]&#187; e il testo della nota &#232; sostituito dal seguente:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#171;<span>Nota:</span></p></td><td><span>accoppiatori automatici diversi da quelli di &#8220;tipo 10&#8221; non sono considerati componenti di interoperabilit&#224; (la specifica non &#232; disponibile al pubblico).&#187;;</span></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(121)</p></td><td><p>al punto 5.3.2, punto 1), tutti i riferimenti a &#171;indice 67&#187; sono sostituiti da &#171;indice [37]&#187; e tutti i riferimenti a &#171;indice 68&#187; sono sostituiti da &#171;indice [38]&#187;;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(122)</p></td><td><p>al punto 5.3.3, punto 1), &#171;indice 69&#187; &#232; sostituito da &#171;indice [39]&#187;;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(123)</p></td><td><p>(non riguarda la versione italiana)</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(124)</p></td><td><p>al punto 5.3.4 bis, il punto 2 &#232; sostituito dal seguente:</p><p>                        &#171;Un sistema a scartamento variabile automatico deve essere conforme ai requisiti di cui al punto 4.2.3.5.3; tali requisiti devono essere valutati a livello di componente di interoperabilit&#224; come stabilito al punto 6.1.3.1 bis.&#187;;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(125)</p></td><td><p>i punti da 5.3.6 a&#160;5.3.15 sono sostituiti dai seguenti:</p><p>&#171;5.3.6&#160;&#160;&#160;<span>Fanali anteriori</span></p><table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>(1)</p></td><td><span>Un fanale anteriore deve essere progettato e valutato senza alcun limite in termini di area d'uso.</span></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>(2)</p></td><td><span>Un fanale anteriore deve soddisfare i requisiti relativi a colore e intensit&#224; luminosa definiti al punto 4.2.7.1.1. Tali requisiti devono essere valutati a livello di componente di interoperabilit&#224;.</span></td></tr></tbody></table><p>5.3.7&#160;&#160;&#160;<span>Fanali di posizione</span></p><table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>(1)</p></td><td><span>Un fanale anteriore deve essere progettato e valutato senza alcun limite in termini di area d'uso.</span></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>(2)</p></td><td><span>Un fanale di posizione deve soddisfare i requisiti relativi a colore e intensit&#224; luminosa definiti al punto 4.2.7.1.2. Tali requisiti devono essere valutati a livello di componente di interoperabilit&#224;.</span></td></tr></tbody></table><p>5.3.8&#160;&#160;&#160;<span>Fanali di coda</span></p><table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>(1)</p></td><td><span>Un fanale di coda deve essere progettato e valutato per i seguenti ambiti di utilizzazione: fanale fisso o fanale portatile.</span></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>(2)</p></td><td><span>Un fanale di coda deve soddisfare i requisiti relativi a colore e intensit&#224; luminosa definiti al punto 4.2.7.1.3. Tali requisiti devono essere valutati a livello di componente di interoperabilit&#224;.</span></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>(3)</p></td><td><span>Per i fanali di coda portatili, l'interfaccia per l'attacco sul veicolo deve essere conforme all'appendice E della STI WAG.</span></td></tr></tbody></table><p>5.3.9&#160;&#160;&#160;<span>Trombe</span></p><table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>(1)</p></td><td><span>Una tromba &#232; progettata e valutata per un ambito di utilizzazione definito dal suo livello di pressione sonora su un veicolo di riferimento (o integrazione del riferimento); su questa caratteristica pu&#242; incidere l'integrazione della tromba in un particolare veicolo.</span></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>(2)</p></td><td><span>Una tromba deve soddisfare i requisiti relativi ai suoni dei segnali definiti al punto 4.2.7.2.1. Tali requisiti devono essere valutati a livello di componente di interoperabilit&#224;.</span></td></tr></tbody></table><p>5.3.10&#160;&#160;&#160;<span>Pantografo</span></p><p>Un pantografo &#232; progettato e valutato per un ambito di utilizzazione definito da:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(1)</p></td><td><p>il tipo di sistema o di sistemi di tensione, specificato al punto 4.2.8.2.1;</p><p>Qualora sia progettato per altri sistemi di tensione, &#232; necessario tenere conto di differenti serie di requisiti.</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(2)</p></td><td><p>Una delle 3 delle geometrie degli archetti del pantografo specificate al punto 4.2.8.2.9.2.</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(3)</p></td><td><p>la capacit&#224; di corrente, definita al punto 4.2.8.2.4;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(4)</p></td><td><p>La corrente massima a treno fermo per sistemi CA e CC, quale definita al punto 4.2.8.2.5. Per i sistemi di alimentazione a corrente continua a&#160;1,5 kV, deve essere considerato il materiale del filo di contatto.</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(5)</p></td><td><p>La velocit&#224; massima di esercizio: la valutazione della velocit&#224; massima di esercizio deve essere eseguita secondo le modalit&#224; di cui al punto 4.2.8.2.9.6.</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(6)</p></td><td><p>Gamma di altezze per il comportamento dinamico: standard, e/o per sistemi con scartamento di 1&#160;520&#160;mm o 1&#160;524&#160;mm.</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(7)</p></td><td><p>I requisiti sopraelencati sono valutati a livello di componente di interoperabilit&#224;.</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(8)</p></td><td><p>A livello di componente di interoperabilit&#224; sono valutati anche il campo di lavoro in altezza del pantografo di cui al punto 4.2.8.2.9.1.2, la geometria dell'archetto del pantografo di cui al punto 4.2.8.2.9.2, la capacit&#224; di corrente del pantografo di cui al punto 4.2.8.2.9.3, la forza statica di contatto del pantografo di cui al punto 4.2.8.2.9.5 e il comportamento dinamico del pantografo stesso di cui al punto 4.2.8.2.9.6.</p></td></tr></tbody></table><p>5.3.11&#160;&#160;&#160;<span>Striscianti</span></p><p>Gli striscianti sono le parti sostituibili dell'archetto del pantografo che sono a contatto con il filo di contatto. Gli striscianti sono progettati e valutati per un ambito di utilizzazione definito da:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(1)</p></td><td><p>la loro geometria, definita al punto 4.2.8.2.9.4.1;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(2)</p></td><td><p>il materiale degli striscianti, specificato al punto 4.2.8.2.9.4.2;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(3)</p></td><td><p>il tipo di sistema o di sistemi di tensione, specificato al punto 4.2.8.2.1;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(4)</p></td><td><p>la capacit&#224; di corrente, definita al punto 4.2.8.2.4;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(5)</p></td><td><p>la corrente massima a treno fermo, quale definita al punto 4.2.8.2.5;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(6)</p></td><td><p>i requisiti sopraelencati sono valutati a livello di componente di interoperabilit&#224;.</p></td></tr></tbody></table><p>5.3.12&#160;&#160;&#160;<span>Interruttore principale</span></p><p>Un interruttore principale &#232; progettato e valutato per un ambito di utilizzazione definito da:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(1)</p></td><td><p>il tipo di sistema o di sistemi di tensione, specificato al punto 4.2.8.2.1;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(2)</p></td><td><p>la capacit&#224; di corrente, definita al punto 4.2.8.2.4 (corrente massima);</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(3)</p></td><td><p>i requisiti sopraelencati sono valutati a livello di componente di interoperabilit&#224;.</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(4)</p></td><td><p>l'attivazione deve essere conforme alla specifica di cui all'appendice J-1, indice [22] (cfr. punto 4.2.8.2.10); la valutazione avviene a livello di componente di interoperabilit&#224;.</p></td></tr></tbody></table><p>5.3.13&#160;&#160;&#160;<span>Sedile del macchinista</span></p><table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>(1)</p></td><td><span>Il sedile del macchinista deve essere progettato e valutato per un ambito di utilizzazione definito dalla gamma delle possibili regolazioni in altezza e posizione longitudinale.</span></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>(2)</p></td><td><span>Il sedile del macchinista deve essere conforme ai requisiti specificati a livello di componente nel punto 4.2.9.1.5. Tali requisiti devono essere valutati a livello di componente di interoperabilit&#224;.</span></td></tr></tbody></table><p>5.3.14&#160;&#160;&#160;<span>Raccordo dello scarico delle toilette</span></p><table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>(1)</p></td><td><span>Un raccordo per lo scarico delle toilette deve essere progettato e valutato senza alcun limite in termini di area d'uso.</span></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>(2)</p></td><td><span>Il raccordo dello scarico delle toilette deve soddisfare i requisiti relativi alle dimensioni specificati al punto 4.2.11.3. Tali requisiti devono essere valutati a livello di componente di interoperabilit&#224;.</span></td></tr></tbody></table><p>5.3.15&#160;&#160;&#160;<span>Raccordi di entrata per i serbatoi dell'acqua</span></p><table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>(1)</p></td><td><span>Un raccordo di entrata per i serbatoi d&#8217;acqua deve essere progettato e valutato senza alcun limite in termini di area d'uso.</span></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>(2)</p></td><td><span>Un raccordo di entrata per i serbatoi dell'acqua deve soddisfare i requisiti relativi alle dimensioni specificati al punto 4.2.11.5. Tali requisiti sono valutati a livello di componente di interoperabilit&#224;.&#187;;</span></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(126)</p></td><td><p>al punto 6.1.1, punto 3), il primo capoverso &#232; sostituito dal seguente:</p><p>                        &#171;In caso di &#8220;caso specifico&#8221; applicabile a un componente definito come componente di interoperabilit&#224; al punto 5.3, il corrispondente requisito pu&#242; essere parte della verifica a livello di componente di interoperabilit&#224; solo nel caso in cui il componente resti conforme ai capitoli 4 e&#160;5 e il caso specifico non si riferisca a una norma nazionale.&#187;;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(127)</p></td><td><p>il punto 6.1.2 &#232; sostituito dal seguente:</p><p>&#171;6.1.2.&#160;&#160;&#160;<span>Applicazione dei moduli</span></p><p>Moduli per la certificazione CE di conformit&#224; dei componenti di interoperabilit&#224;:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>Modulo CA</p></td><td><p>Controllo interno della produzione</p></td></tr><tr><td><p>Modulo CA1</p></td><td><p>Controllo interno della produzione unito a verifiche mediante esami individuali</p></td></tr><tr><td><p>Modulo CA2</p></td><td><p>Controllo interno della produzione unito a verifiche di prodotto a intervalli casuali</p></td></tr><tr><td><p>Modulo CB</p></td><td><p>Esame CE del tipo</p></td></tr><tr><td><p>Modulo CC</p></td><td><p>Conformit&#224; al tipo basata sul controllo interno della produzione</p></td></tr><tr><td><p>Modulo CD</p></td><td><p>Conformit&#224; al tipo basata sul sistema di gestione della qualit&#224; nel processo di produzione</p></td></tr><tr><td><p>Modulo CF</p></td><td><p>Conformit&#224; al tipo basata sulla verifica del prodotto</p></td></tr><tr><td><p>Modulo CH</p></td><td><p>Conformit&#224; basata sul sistema di gestione della qualit&#224; totale</p></td></tr><tr><td><p>Modulo CH1</p></td><td><p>Conformit&#224; basata sul sistema di gestione della qualit&#224; totale e sull'esame del progetto</p></td></tr><tr><td><p>Modulo CV</p></td><td><p>Convalida del tipo tramite sperimentazione in condizioni operative (idoneit&#224; all'impiego)</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>(1)</p></td><td><span>Il fabbricante, o il suo rappresentante autorizzato stabilito nell'Unione europea, hanno facolt&#224; di scegliere uno dei moduli o una delle combinazioni di moduli indicati nella seguente tabella, in base al componente da sottoporre a valutazione.</span><table><col/><col/><col/><col/><col/><col/><col/><col/><col/><tbody><tr><td><p>Punto della STI</p></td><td><p>Componenti da valutare</p></td><td><p>Modulo</p></td></tr><tr><td><p>CA</p></td><td><p>CA1 o CA2</p></td><td><p>CB + CC</p></td><td><p>CB + CD</p></td><td><p>CB + CF</p></td><td><p>CH</p></td><td><p>CH1</p></td></tr><tr><td><p>5.3.1</p></td><td><p>Accoppiatore automatico con elemento elastico centrale</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>X<a>&#160;(<span>1</span>)</a></p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>X</p></td><td><p>X</p></td><td><p>X<a>&#160;(<span>1</span>)</a></p></td><td><p>X</p></td></tr><tr><td><p>5.3.2</p></td><td><p>Accoppiatore di estremit&#224; manuale</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>X<a>&#160;(<span>1</span>)</a></p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>X</p></td><td><p>X</p></td><td><p>X<a>&#160;(<span>1</span>)</a></p></td><td><p>X</p></td></tr><tr><td><p>5.3.3</p></td><td><p>Accoppiatore di soccorso</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>X<a>&#160;(<span>1</span>)</a></p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>X</p></td><td><p>X</p></td><td><p>X<a>&#160;(<span>1</span>)</a></p></td><td><p>X</p></td></tr><tr><td><p>5.3.4</p></td><td><p>Ruota</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>X<a>&#160;(<span>1</span>)</a></p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>X</p></td><td><p>X</p></td><td><p>X<a>&#160;(<span>1</span>)</a></p></td><td><p>X</p></td></tr><tr><td><p>5.3.4 bis</p></td><td><p>Sistemi a scartamento variabile automatico</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>X<a>&#160;(<span>1</span>)</a></p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>X</p></td><td><p>X</p></td><td><p>X<a>&#160;(<span>1</span>)</a></p></td><td><p>X</p></td></tr><tr><td><p>5.3.5</p></td><td><p>Sistema di protezione contro il pattinamento delle ruote</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>X<a>&#160;(<span>1</span>)</a></p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>X</p></td><td><p>X</p></td><td><p>X<a>&#160;(<span>1</span>)</a></p></td><td><p>X</p></td></tr><tr><td><p>5.3.6</p></td><td><p>Fanali anteriori</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>X<a>&#160;(<span>1</span>)</a></p></td><td><p>X</p></td><td><p>X</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>X<a>&#160;(<span>1</span>)</a></p></td><td><p>X</p></td></tr><tr><td><p>5.3.7</p></td><td><p>Fanali di posizione</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>X<a>&#160;(<span>1</span>)</a></p></td><td><p>X</p></td><td><p>X</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>X<a>&#160;(<span>1</span>)</a></p></td><td><p>X</p></td></tr><tr><td><p>5.3.8</p></td><td><p>Fanali di coda</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>X<a>&#160;(<span>1</span>)</a></p></td><td><p>X</p></td><td><p>X</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>X<a>&#160;(<span>1</span>)</a></p></td><td><p>X</p></td></tr><tr><td><p>5.3.9</p></td><td><p>Trombe</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>X<a>&#160;(<span>1</span>)</a></p></td><td><p>X</p></td><td><p>X</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>X<a>&#160;(<span>1</span>)</a></p></td><td><p>X</p></td></tr><tr><td><p>5.3.10</p></td><td><p>Pantografo</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>X<a>&#160;(<span>1</span>)</a></p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>X</p></td><td><p>X</p></td><td><p>X<a>&#160;(<span>1</span>)</a></p></td><td><p>X</p></td></tr><tr><td><p>5.3.11</p></td><td><p>Striscianti del pantografo</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>X<a>&#160;(<span>1</span>)</a></p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>X</p></td><td><p>X</p></td><td><p>X<a>&#160;(<span>1</span>)</a></p></td><td><p>X</p></td></tr><tr><td><p>5.3.12</p></td><td><p>Interruttore principale</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>X<a>&#160;(<span>1</span>)</a></p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>X</p></td><td><p>X</p></td><td><p>X<a>&#160;(<span>1</span>)</a></p></td><td><p>X</p></td></tr><tr><td><p>5.3.13</p></td><td><p>Sedile del macchinista</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>X<a>&#160;(<span>1</span>)</a></p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>X</p></td><td><p>X</p></td><td><p>X<a>&#160;(<span>1</span>)</a></p></td><td><p>X</p></td></tr><tr><td><p>5.3.14</p></td><td><p>Raccordo dello scarico delle toilette</p></td><td><p>X</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>X</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>X</p></td><td><p>&#160;</p></td></tr><tr><td><p>5.3.15</p></td><td><p>Raccordi di entrata per i serbatoi dell'acqua</p></td><td><p>X</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>X</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>X</p></td><td><p>&#160;</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>(2)</p></td><td><span>Se per la valutazione deve essere utilizzata una particolare procedura, oltre ai requisiti indicati al punto 4.2, tale procedura &#232; descritta al punto 6.1.3.&#187;;</span></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(128)</p></td><td><p>il punto 6.1.3. &#232; sostituito dal seguente:</p><p>&#171;6.1.3.&#160;&#160;&#160;<span>Procedure di valutazione particolari per componenti di interoperabilit&#224;</span></p><p>6.1.3.1&#160;&#160;&#160;<span>Ruote (punto 5.3.4)</span></p><table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>(1)</p></td><td><span>Le caratteristiche meccaniche della ruota devono essere comprovate da calcoli sulla resistenza meccanica, prendendo in considerazione tre condizioni di carico: tracciato rettilineo (sala montata centrata), curva (bordino premuto contro la rotaia) e transito su scambi e attraversamenti (superficie interna del bordino aderente alla rotaia), come indicato nella specifica di cui all'appendice J-1, indice [40].</span></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>(2)</p></td><td><span>Per ruote forgiate e laminate, i criteri di decisione sono definiti nella specifica di cui all'appendice J-1, indice [40]; qualora i calcoli riportino valori superiori ai criteri di decisione, per dimostrare la conformit&#224; deve essere condotta una prova al banco ai sensi della medesima specifica.</span></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>(3)</p></td><td><span>Altri tipi di ruote sono consentiti per veicoli destinati esclusivamente all'uso nazionale. In questo caso i criteri di decisione e i criteri di sollecitazione da fatica sono specificati dalla normativa nazionale, che deve essere notificata dagli Stati membri.</span></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>(4)</p></td><td><span>Le ipotesi relative alle condizioni di carico per la forza statica verticale massima sono formulate in modo esplicito nella documentazione tecnica di cui al punto 4.2.12.</span></td></tr></tbody></table><p>Comportamento termomeccanico</p><table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>(5)</p></td><td><span>Se la ruota &#232; utilizzata per frenare un'unit&#224; con sistemi di frenatura che agiscono sulla superficie di rotolamento della ruota, quest'ultima deve essere sottoposta a prove termomeccaniche che considerino l'energia massima di frenatura prevista. La ruota &#232; sottoposta a una valutazione della conformit&#224; sulla base della specifica di cui all'appendice J-1, indice [40], per verificare che lo spostamento laterale della corona durante la frenatura e la sollecitazione residua restino entro i limiti di tolleranza previsti applicando i criteri di decisione specificati.</span></td></tr></tbody></table><p>Verifica delle ruote</p><table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>(6)</p></td><td><span>Deve essere definita una procedura di verifica per garantire, nella fase di produzione, che non siano presenti difetti che possano incidere negativamente sulla sicurezza a causa di qualsiasi cambiamento delle caratteristiche meccaniche delle ruote.</span><p>Si devono verificare la resistenza alla trazione del materiale della ruota, la durezza della superficie di rotolamento, la resistenza alla frattura, la resistenza all'urto, nonch&#233; le caratteristiche e la purezza del materiale.</p><p>La procedura di verifica deve specificare il lotto di campioni utilizzato per ciascuna caratteristica da controllare.</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>(7)</p></td><td><span>Per le ruote &#232; consentito l'utilizzo di un altro metodo di valutazione della conformit&#224; alle stesse condizioni previste per le sale montate; tali condizioni sono descritte al punto 6.2.3.7.</span></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>(8)</p></td><td><span>In caso di progetto innovativo per il quale il fabbricante non dispone di sufficiente ritorno di esperienza, &#232; opportuno che le ruote siano sottoposte a una valutazione dell'idoneit&#224; all'impiego (modulo CV; cfr. anche punto 6.1.6).&#187;;</span></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(129)</p></td><td><p>il punto 6.1.3.1 bis &#232; sostituito dal seguente:</p><p>&#171;6.1.3.1 bis&#160;&#160;&#160;<span>Sistema a scartamento variabile automatico (punto 5.3.4 bis)</span></p><table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>(1)</p></td><td><span>La procedura di valutazione deve essere basata su un piano di convalida che considera tutti gli aspetti menzionati ai punti 4.2.3.5.3 e&#160;5.3.4 bis.</span></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>(2)</p></td><td><span>Il piano di convalida deve essere coerente con l'analisi di sicurezza di cui al punto 4.2.3.5.3 e definire la valutazione necessaria in tutte le seguenti fasi:</span><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>revisione del progetto;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>prove statiche (prove al banco e prove di integrazione negli organi di&#160;rotolamento/unit&#224;);</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>prova sui dispositivi di cambio degli scartamenti di binario, rappresentativa delle condizioni in servizio;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>prove in linea, rappresentative delle condizioni in servizio.</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>(3)</p></td><td><span>Per quanto riguarda la dimostrazione della conformit&#224; al punto 4.2.3.5.3, punto 5), devono essere chiaramente documentate le ipotesi considerate per l'analisi di sicurezza relativa al veicolo in cui il sistema &#232; destinato a essere integrato e relativa al profilo della missione di detto veicolo.</span></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>(4)</p></td><td><span>Il sistema a scartamento variabile automatico pu&#242; essere sottoposto a una valutazione dell'idoneit&#224; all'impiego (modulo CV; cfr. anche punto 6.1.6).</span></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>(5)</p></td><td><span>Il certificato rilasciato dall'organismo notificato incaricato della valutazione della conformit&#224; deve comprendere sia le condizioni di impiego di cui al punto 5.3.4 bis, punto 1), sia il tipo o i tipi e le condizioni di esercizio del dispositivo o dei dispositivi di cambio degli scartamenti di binario per i quali il sistema a scartamento variabile automatico &#232; stato valutato.&#187;;</span></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(130)</p></td><td><p>i punti da 6.1.3.2 a&#160;6.1.3.8 sono sostituiti dai seguenti:</p><p>&#171;6.1.3.2.&#160;&#160;&#160;<span>Sistema di protezione contro il pattinamento delle ruote (punto 5.3.5)</span></p><table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>(1)</p></td><td><span>Il sistema di protezione contro il pattinamento delle ruote deve essere verificato secondo la metodologia definita nella specifica di cui all'appendice J-1, indice [15].</span></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>(2)</p></td><td><span>In caso di progetto innovativo per il quale il fabbricante non dispone di sufficiente ritorno di esperienza, &#232; opportuno il sistema di protezione contro il pattinamento delle ruote che sia sottoposto a una valutazione dell'idoneit&#224; all'impiego (modulo CV; cfr. anche punto 6.1.6).</span></td></tr></tbody></table><p>6.1.3.3.&#160;&#160;&#160;<span>Fanali anteriori (punto 5.3.6)</span></p><table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>(1)</p></td><td><span>Il colore e l'intensit&#224; luminosa dei fanali anteriori sono sottoposti a prova in conformit&#224; alla specifica di cui all'appendice J-1, indice [20].</span></td></tr></tbody></table><p>6.1.3.4.&#160;&#160;&#160;<span>Fanali di posizione (punto 5.3.7)</span></p><table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>(1)</p></td><td><span>Il colore, l'intensit&#224; luminosa e la distribuzione spettrale della radiazione luminosa dei fanali di posizione sono sottoposti a prova in conformit&#224; alla specifica di cui all'appendice J-1, indice [20].</span></td></tr></tbody></table><p>6.1.3.5.&#160;&#160;&#160;<span>Fanali di coda (punto 5.3.8)</span></p><table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>(1)</p></td><td><span>Il colore e l'intensit&#224; luminosa dei fanali di coda sono sottoposti a prova in conformit&#224; alla specifica di cui all'appendice J-1, indice [20].</span></td></tr></tbody></table><p>6.1.3.6.&#160;&#160;&#160;<span>Tromba (punto 5.3.9)</span></p><table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>(1)</p></td><td><span>I suoni e i livelli di pressione sonora della tromba di segnalazione sono misurati e verificati in conformit&#224; alla specifica di cui all'appendice J-1, indice [21].</span></td></tr></tbody></table><p>6.1.3.7.&#160;&#160;&#160;<span>Pantografo (punto 5.3.10)</span></p><table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>(1)</p></td><td><span>Per i pantografi per sistemi CC, la corrente massima a treno fermo fino ai valori limite di cui al punto 4.2.8.2.5 deve essere verificata alle seguenti condizioni:</span><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>il pantografo deve essere a contatto con 2 fili di contatto di puro rame o con 2 fili di contatto in lega di rame e argento con una sezione trasversale di 100&#160;mm<span>2</span> ciascuno per un sistema di alimentazione a&#160;1,5 kV,</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>il pantografo deve essere a contatto con 1 filo di contatto di rame con una sezione trasversale di 100 mm<span>2</span> per un sistema di alimentazione a&#160;3 kV.</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>(1 bis)</p></td><td><span>In caso di pantografi per sistemi CC, la temperatura del filo di contatto con corrente a treno fermo deve essere valutata mediante misurazioni secondo le specifiche di cui all'appendice J-1, indice [24].</span></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>(2)</p></td><td><span>Per tutti i pantografi, la forza di contatto statica &#232; verificata in conformit&#224; alla specifica di cui all'appendice J-1, indice [23].</span></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>(3)</p></td><td><span>Il comportamento dinamico del pantografo in riferimento alla captazione della corrente &#232; valutato con simulazioni in conformit&#224; alla specifica di cui all'appendice J&#8211;1, indice [41].</span><p>Le simulazioni sono effettuate utilizzando almeno due diversi tipi di linea aerea di contatto; i dati per la simulazione devono corrispondere a tratti di linee registrati come conformi alla STI nel registro dell'infrastruttura (dichiarazione CE di conformit&#224; o dichiarazione ai sensi della raccomandazione&#160;2014/881/UE della Commissione)<a>&#160;(<span>*14</span>)</a> per la velocit&#224; e il sistema di alimentazione appropriati fino alla velocit&#224; massima di progetto del componente di interoperabilit&#224; &#8220;pantografo&#8221; proposto.</p><p>&#200; consentito eseguire la simulazione avvalendosi di tipi di linea aerea di contatto che si trovano in fase di certificazione dei componenti di interoperabilit&#224;, o di dichiarazione a norma della raccomandazione&#160;2011/622/UE<a>&#160;(<span>*15</span>)</a>, purch&#233; soddisfino gli altri requisiti della STI ENE. La qualit&#224; della captazione simulata della corrente deve rispecchiare le indicazioni del punto 4.2.8.2.9.6 per quanto concerne il sollevamento, la forza media di contatto e la deviazione standard per ciascuna delle linee aeree di contatto.</p><p>Se i risultati della simulazione sono accettabili, deve essere effettuata una prova dinamica in situ utilizzando una sezione rappresentativa di uno dei due tipi di linea aerea di contatto utilizzati nella simulazione.</p><p>Le caratteristiche di interazione sono misurate conformemente alla specifica di cui all'appendice J-1, indice [42]. Per quanto riguarda la misurazione del sollevamento, deve essere misurato il sollevamento di almeno due bracci di poligonazione.</p><p>Il pantografo testato deve essere montato su un materiale rotabile che produce una forza media di contatto compresa tra i valori massimi e minimi previsti al punto 4.2.8.2.9.6 fino alla velocit&#224; di progetto del pantografo. Le prove sono eseguite in entrambe le direzioni di marcia.</p><p>Per i pantografi destinati a operare sui sistemi con scartamento di 1&#160;435 mm e 1&#160;668 mm, le prove includono tratti di binario con altezze del filo di contatto basse (definite come comprese tra 5,0 e&#160;5,3 m) e tratti di binario con altezze del filo di contatto elevate (definite come comprese tra 5,5 e&#160;5,75 m).</p><p>Per i pantografi destinati a operare sui sistemi con scartamento di 1&#160;520 mm e 1&#160;524 mm, le prove includono tratti di binario con altezze del filo di contatto comprese tra 6,0 e&#160;6,3 m.</p><p>Le prove sono effettuate per almeno&#160;3 incrementi di velocit&#224; fino a includere la velocit&#224; di progetto del pantografo testato.</p><p>L'intervallo tra prove successive non deve essere superiore a&#160;50&#160;km/h.</p><p>La qualit&#224; misurata della captazione della corrente deve essere conforme alle disposizioni del punto 4.2.8.2.9.6 per quanto concerne il sollevamento e la forza media di contatto e la deviazione standard o la percentuale di innesco di archi.</p><p>Se tutte le prove summenzionate danno esito positivo, il progetto del pantografo testato &#232; considerato conforme alla STI per quanto riguarda la qualit&#224; della captazione della corrente.</p><p>Al punto 6.2.3.20 sono specificate ulteriori prove previste a livello di materiale rotabile, per quanto concerne la qualit&#224; della captazione della corrente, al fine di utilizzare un pantografo munito di una dichiarazione CE di verifica su diversi progetti di materiale rotabile.</p></td></tr></tbody></table><p>6.1.3.8.&#160;&#160;&#160;<span>Striscianti (punto 5.3.11)</span></p><table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>(1)</p></td><td><span>Gli striscianti sono sottoposti a verifica conformemente alla specifica di cui all'appendice J-1, indice [43].</span></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>(2)</p></td><td><span>Gli striscianti, in quanto parti sostituibili dell'archetto del pantografo, sono sottoposti a verifica una volta nello stesso momento come pantografo (cfr. punto 6.1.3.7) per quanto concerne la qualit&#224; della captazione della corrente.</span></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>(3)</p></td><td><span>In caso di utilizzo di materiale per il quale il fabbricante non dispone di sufficiente ritorno di esperienza, gli striscianti dovrebbero essere sottoposti a una valutazione dell'idoneit&#224; all'impiego (modulo CV; cfr. anche punto 6.1.6).</span></td></tr></tbody></table><p><a>(<span>*14</span>)</a>&#160;&#160;Raccomandazione&#160;2014/881/UE della Commissione, del 18&#160;novembre 2014, relativa alla procedura per dimostrare il livello di conformit&#224; delle linee ferroviarie esistenti ai parametri fondamentali delle specifiche tecniche di interoperabilit&#224; (<a>GU&#160;L&#160;356 del 12.12.2014, pag.&#160;520</a>)."</p><p><a>(<span>*15</span>)</a>&#160;&#160;Raccomandazione&#160;2011/622/UE della Commissione, del 20&#160;settembre 2011, relativa alla procedura che dimostra il livello di conformit&#224; delle linee ferroviarie esistenti ai parametri fondamentali delle specifiche tecniche di interoperabilit&#224; (<a>GU&#160;L&#160;243 del 21.9.2011, pag.&#160;23</a>).&#187;;"</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(131)</p></td><td><p>il punto 6.1.4 &#232; sostituito dal seguente:</p><p>&#171;6.1.4.&#160;&#160;&#160;<span>Fasi progettuali in cui &#232; richiesta la valutazione</span></p><table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>(1)</p></td><td><span>Nell'appendice H sono specificate le fasi del progetto in cui deve essere effettuata una valutazione dei requisiti applicabili ai componenti di interoperabilit&#224;:</span><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(a)</p></td><td><p>fase di progettazione e sviluppo;</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>i)</p></td><td><p>revisione del progetto&#160;e/o esame del progetto;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>ii)</p></td><td><p>prova di tipo: prova per verificare il progetto, se e come specificato nel punto 4.2;</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(b)</p></td><td><p>fase di produzione: prova periodica per verificare la conformit&#224; della produzione.</p></td></tr></tbody></table><p>Il soggetto incaricato della valutazione delle prove periodiche &#232; scelto in base al modulo di valutazione selezionato.</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>(2)</p></td><td><span>L'appendice H &#232; strutturata in conformit&#224; al punto 4.2; i requisiti, e la loro valutazione, applicabili ai componenti di interoperabilit&#224; sono specificati al punto 5.3 mediante riferimento a taluni punti della sezione 4.2; se del caso, &#232; fornito anche un riferimento a un sottopunto del punto 6.1.3.&#187;;</span></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(132)</p></td><td><p>il punto 6.1.6 &#232; sostituito dal seguente:</p><p>&#171;6.1.6.&#160;&#160;&#160;<span>Valutazione dell'idoneit&#224; all'impiego</span></p><table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>(1)</p></td><td><span>La valutazione dell'idoneit&#224; all'impiego conformemente alla procedura di convalida del tipo tramite sperimentazione in condizioni operative (modulo CV) pu&#242; rientrare nella procedura di valutazione dei seguenti componenti di interoperabilit&#224;:</span><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>ruote (cfr. punto 6.1.3.1);</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>sistema a scartamento variabile automatico (cfr. punto 6.1.3.1 bis);</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>sistema di protezione contro il pattinamento delle ruote (cfr. punto 6.1.3.2);</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>striscianti (cfr. punto 6.1.3.8).</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>(2)</p></td><td><span>Prima di iniziare le prove in linea, deve essere utilizzato un modulo adatto (CB o CH1) per certificare il progetto del componente.</span></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>(3)</p></td><td><span>Le prove in linea sono organizzate su proposta del fabbricante che deve ottenere l'assenso di un'impresa ferroviaria per contribuire a tale valutazione.&#187;;</span></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(133)</p></td><td><p>(non riguarda la versione italiana)</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(134)</p></td><td><p>il punto 6.2.3.1 &#232; sostituito dal seguente:</p><p>&#171;6.2.3.1.&#160;&#160;&#160;<span>Condizioni di carico e massa ponderata (punto 4.2.2.10)</span></p><table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>(1)</p></td><td><span>La massa ponderata deve essere misurata per una condizione di carico corrispondente alla &#8220;massa di progetto in ordine di marcia&#8221;, con l'eccezione dei materiali di consumo per i quali non vi sono imposizioni (ad esempio &#8220;massa morta&#8221; &#232; accettabile).</span></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>(2)</p></td><td><span>&#200; ammesso desumere le altre condizioni di carico mediante calcolo.</span></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>(3)</p></td><td><span>Se un veicolo &#232; dichiarato conforme a un tipo (in conformit&#224; ai punti 6.2.2 e&#160;7.1.3):</span><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>la massa totale del veicolo pesata nella condizione di carico &#8220;massa di progetto in ordine di marcia&#8221; non deve essere superiore di oltre il 3&#160;% rispetto alla massa totale del veicolo dichiarata per tale tipologia e riportata nel certificato di verifica CE basato sull'esame del tipo o del progetto e nella documentazione tecnica di cui al punto 4.2.12.</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>Inoltre, per le unit&#224; con velocit&#224; massima di progetto pari o superiore a&#160;250&#160;km/h, la massa per asse nelle condizioni di carico &#8220;massa di progetto in condizioni di carico utile normale&#8221; e &#8220;massa operativa in condizioni di carico utile normale&#8221; non devono essere superiori di pi&#249; del 4&#160;% alla massa per asse dichiarata per la stessa condizione di carico.&#187;;</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(135)</p></td><td><p>al punto 6.2.3.3, punto 1), &#171;indice 83&#187; &#232; sostituito da &#171;indice [9]&#187;;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(136)</p></td><td><p>il punto 6.2.3.4 &#232; sostituito dal seguente:</p><p>&#171;6.2.3.4.&#160;&#160;&#160;<span>Dinamica di marcia &#8211; requisiti tecnici (punto 4.2.3.4.2, lettera a))</span></p><table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>(1)</p></td><td><span>Per le unit&#224; progettate per essere impiegate su sistemi con scartamento di 1&#160;435 mm, 1&#160;524 mm o 1&#160;668 mm, la dimostrazione di conformit&#224; viene effettuata sulla base della specifica di cui all'appendice J-1, indice [9].</span><p>I parametri descritti ai punti 4.2.3.4.2.1 e&#160;4.2.3.4.2.2 sono valutati sulla base dei criteri definiti nella specifica di cui all'appendice J-1, indice [9].&#187;;</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(137)</p></td><td><p>il punto 6.2.3.5 &#232; sostituito dal seguente:</p><p>&#171;6.2.3.5.&#160;&#160;&#160;<span>Valutazione della conformit&#224; per i requisiti di sicurezza</span></p><p>La conformit&#224; ai requisiti di sicurezza di cui al punto 4.2 viene cos&#236; dimostrata:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(1)</p></td><td><p>la valutazione riguarda esclusivamente il progetto del materiale rotabile, considerando che l'esercizio, il collaudo e la manutenzione sono eseguiti conformemente alle norme definite dal richiedente (e descritte nella documentazione tecnica).</p><p><span>Note:</span></p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8211;</p></td><td><span>nel definire i requisiti per i collaudi e la manutenzione &#232; necessario tener conto del livello di sicurezza che il richiedente deve garantire (coerenza); la dimostrazione della conformit&#224; comprende anche i requisiti relativi ai collaudi e alla manutenzione.</span></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8211;</p></td><td><span>Non sono presi in considerazione altri sottosistemi e i fattori umani (errori).</span></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(2)</p></td><td><p>Tutti i presupposti esaminati per il profilo della missione sono chiaramente documentati nell'ambito della dimostrazione.</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(3)</p></td><td><p>La conformit&#224; ai requisiti di sicurezza specificati ai punti 4.2.3.4.2, 4.2.3.5.3, 4.2.4.2.2, 4.2.5.3.5, 4.2.5.5.8 e&#160;4.2.5.5.9, in termini di livelli di&#160;gravit&#224;/conseguenze associate agli scenari di rischio in caso di avaria, &#232; dimostrata mediante uno dei due metodi seguenti:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>1.</p></td><td><p>Applicazione di un criterio armonizzato di accettazione del rischio associato alla gravit&#224; specificata al punto 4.2 (ad esempio &#8220;perdita di vite umane&#8221; in caso di frenatura di emergenza).</p><p>Il richiedente pu&#242; optare per l'utilizzo di questo metodo se esiste un criterio armonizzato di accettazione del rischio definito nel metodo comune di sicurezza per la valutazione del rischio.</p><p>Il richiedente deve dimostrare la conformit&#224; al criterio armonizzato applicando le disposizioni dell'allegato I-3 del metodo comune di sicurezza per la valutazione del rischio. Per la dimostrazione possono essere usati i seguenti principi (e relative combinazioni): similarit&#224; con altro sistema o sistemi di riferimento; applicazione di codici di buona pratica; applicazione di una stima esplicita del rischio (per esempio, approccio probabilistico).</p><p>Il richiedente deve designare l'organismo per la valutazione della dimostrazione che esso effettuer&#224;: l'organismo notificato selezionato per il sottosistema &#8220;materiale rotabile&#8221; o un organismo di valutazione come definito nel metodo comune di sicurezza per la valutazione del rischio.</p><p>La dimostrazione &#232; riconosciuta in tutti gli Stati membri, oppure</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>2.</p></td><td><p>Applicazione di una determinazione e valutazione del rischio in conformit&#224; al metodo comune di sicurezza per la valutazione del rischio, al fine di definire il criterio di accettazione del rischio da utilizzare e di dimostrare la conformit&#224; allo stesso.</p><p>Il richiedente pu&#242; optare per l'utilizzo di tale metodo in ogni caso.</p><p>Il richiedente designa l'organismo di valutazione per la valutazione della dimostrazione che esso effettuer&#224;, come indicato nel metodo comune di sicurezza per la valutazione del rischio.</p><p>In conformit&#224; ai requisiti definiti nel metodo comune di sicurezza per la valutazione del rischio e relative modifiche, deve essere presentato un rapporto di valutazione della sicurezza.</p><p>Il rapporto di valutazione della sicurezza deve essere tenuto in considerazione dall'ente autorizzatore, in conformit&#224; al punto 2.5.6 dell'allegato I e all'articolo&#160;15, paragrafo 2, del metodo comune di sicurezza per la valutazione del rischio.</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(4)</p></td><td><p>Per ciascun punto della STI di cui al precedente punto 3), i pertinenti documenti che accompagnano la dichiarazione CE di verifica (ad esempio il certificato CE rilasciato dall'organismo notificato o il rapporto di valutazione della sicurezza) devono menzionare esplicitamente il &#8220;metodo utilizzato&#8221; (&#8220;1&#8221; o &#8220;2&#8221;); qualora sia utilizzato il metodo &#8220;2&#8221;, deve essere aggiunta la menzione &#8220;utilizzato il criterio di accettazione del rischio&#8221;.&#187;;</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(138)</p></td><td><p>il punto 6.2.3.6 &#232; cos&#236; modificato:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(a)</p></td><td><p>il punto 1) &#232; cos&#236; modificato:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>i)</p></td><td><p>(non riguarda la versione italiana)</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>ii)</p></td><td><p>al secondo capoverso, &#171;indice 107&#187; &#232; sostituito da &#171;indice [9]&#187;;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>iii)</p></td><td><p>nella tabella 12, &#171;indice 85&#187; &#232; sostituito da &#171;indice [44]&#187;;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>iv)</p></td><td><p>al terzo capoverso, &#171;indice 86&#187; &#232; sostituito da &#171;indice [45]&#187;;</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(b)</p></td><td><p>il punto 2) &#232; cos&#236; modificato:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>i)</p></td><td><p>nella tabella 14, &#171;indice 85&#187; &#232; sostituito da &#171;indice [44]&#187;;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>ii)</p></td><td><p>al secondo capoverso, &#171;indice 86&#187; &#232; sostituito da &#171;indice [45]&#187;;</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(c)</p></td><td><p>il punto 3) &#232; cos&#236; modificato:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>i)</p></td><td><p>nella tabella 14, &#171;indice 85&#187; &#232; sostituito da &#171;indice [44]&#187;;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>ii)</p></td><td><p>al secondo capoverso, &#171;indice 86&#187; &#232; sostituito da &#171;indice [45]&#187;;</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(139)</p></td><td><p>il punto 6.2.3.7 &#232; cos&#236; modificato:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(a)</p></td><td><p>al punto 1), &#171;indice 87&#187; &#232; sostituito da &#171;indice [46]&#187;;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(b)</p></td><td><p>il punto 2) &#232; sostituito dal seguente:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#171;(2)</p></td><td><p>La dimostrazione di conformit&#224; per le caratteristiche di resistenza meccanica e di fatica dell'asse deve essere conforme alla specifica di cui all'appendice J-1, indice [47].</p><p>I criteri per stabilire le sollecitazioni ammissibili sono indicati nella specifica di cui all'appendice J-1, indice [47].&#187;;</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(c)</p></td><td><p>al punto 6), &#171;indice 90&#187; &#232; sostituito da &#171;indice [48]&#187;;</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(140)</p></td><td><p>il punto 6.2.3.8 &#232; cos&#236; modificato:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(a)</p></td><td><p>al punto 1), &#171;indice 91&#187; &#232; sostituito da &#171;indice [66]&#187;;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(b)</p></td><td><p>al punto 3, il primo capoverso &#232; sostituito dal seguente:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#171;(3)</p></td><td><p>Devono essere eseguite prove per le condizioni di carico dell'unit&#224; &#8220;massa di progetto in ordine di marcia&#8221;, &#8220;massa di progetto in condizioni di carico utile normale&#8221; e &#8220;carico massimo di frenatura&#8221; (quali definite ai punti 4.2.2.10 e&#160;4.2.4.5.2).&#187;;</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(141)</p></td><td><p>il punto 6.2.3.9. &#232; sostituito dal seguente:</p><p>&#171;6.2.3.9.&#160;&#160;&#160;<span>Frenatura di servizio (punto 4.2.4.5.3)</span></p><table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>(1)</p></td><td><span>La prestazione della massima frenatura di servizio da sottoporre a prova &#232; la distanza di arresto come definita nella specifica di cui all'appendice J-1, indice [66]. La decelerazione &#232; valutata dalla distanza di arresto.</span></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>(2)</p></td><td><span>Devono essere eseguite prove su rotaie asciutte a una velocit&#224; iniziale pari alla velocit&#224; massima di progetto dell'unit&#224;; la condizione di carico dell'unit&#224; &#232; una di quelle definite al punto 4.2.4.5.2.</span></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>(3)</p></td><td><span>I risultati delle prove sono valutati sulla scorta di una metodologia che tenga conto dei seguenti aspetti:</span><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>correzione dei dati grezzi;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>ripetibilit&#224; della prova: perch&#233; si possa convalidare il risultato di una prova, quest'ultima deve essere ripetuta pi&#249; volte; vengono inoltre valutate la differenza assoluta tra i risultati e la deviazione standard.&#187;;</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(142)</p></td><td><p>al punto 6.2.3.10, punto 1), &#171;indice 93&#187; &#232; sostituito da &#171;indice [15]&#187;;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(143)</p></td><td><p>il punto 6.2.3.13 &#232; sostituito dal seguente:</p><p>&#171;6.2.3.13.&#160;&#160;&#160;<span>Spostamento d'aria sui passeggeri sui marciapiedi e sui lavoratori in linea (punto 4.2.6.2.1)</span></p><table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>(1)</p></td><td><span>La conformit&#224; al valore limite della velocit&#224; massima ammissibile dell'aria sul binario di cui al punto 4.2.6.2.1 deve essere dimostrata sulla base di prove su scala reale su binari in rettilineo, effettuate in conformit&#224; alla specifica di cui all'appendice J-1, indice [49].</span></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>(2)</p></td><td><span>Anzich&#233; alla valutazione completa di cui sopra, &#232; possibile procedere a una valutazione semplificata per il materiale rotabile di progettazione simile al materiale rotabile per il quale &#232; stata operata la valutazione completa definita nella presente STI. In questi casi, la valutazione semplificata della conformit&#224; definita alla specifica di cui all'appendice J-1, indice [49], pu&#242; essere applicata fintanto che le differenze di progettazione restano entro i limiti definiti alla medesima specifica.&#187;;</span></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(144)</p></td><td><p>il punto 6.2.3.14 &#232; sostituito dal seguente:</p><p>&#171;6.2.3.14.&#160;&#160;&#160;<span>Impulso di pressione in testa (punto 4.2.6.2.2)</span></p><table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>(1)</p></td><td><span>La conformit&#224; &#232; valutata mediante prove su scala reale alle condizioni indicate nella specifica di cui all'appendice J-1, indice [49]. In alternativa, la conformit&#224; pu&#242; essere valutata tramite simulazioni convalidate di dinamica computazionale dei fluidi (CFD) o tramite prove su modelli in movimento come indicato nella medesima specifica.</span></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>(2)</p></td><td><span>Anzich&#233; alla valutazione completa di cui sopra, &#232; possibile procedere a una valutazione semplificata per il materiale rotabile di progettazione simile al materiale rotabile per il quale &#232; stata operata la valutazione completa definita nella presente STI. In questi casi, la valutazione semplificata della conformit&#224; definita alla specifica di cui all'appendice J-1, indice [49], pu&#242; essere applicata fintanto che le differenze di progettazione restano entro i limiti definiti alla medesima specifica.&#187;;</span></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(145)</p></td><td><p>il punto 6.2.3.15 &#232; sostituito dal seguente:</p><p>&#171;6.2.3.15.&#160;&#160;&#160;<span>Variazione massima di pressione in galleria (punto 4.2.6.2.3)</span></p><p>La procedura di valutazione della conformit&#224; &#232; descritta nella specifica di cui all'appendice J-1, indice [50].<span>                              &#187;</span>;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(146)</p></td><td><p>i punti da 6.2.3.16 a&#160;6.2.3.19 sono sostituiti dai seguenti:</p><p>&#171;6.2.3.16&#160;&#160;&#160;<span>Vento trasversale (punto 4.2.6.2.4)</span></p><table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>(1)</p></td><td><span>La valutazione della conformit&#224; &#232; illustrata nei dettagli al punto 4.2.6.2.4.</span></td></tr></tbody></table><p>6.2.3.17&#160;&#160;&#160;<span>Livelli di pressione sonora della tromba di segnalazione (punto 4.2.7.2.2)</span></p><table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>(1)</p></td><td><span>I livelli di pressione sonora della tromba di segnalazione sono misurati e verificati in conformit&#224; alla specifica di cui all'appendice J-1, indice [21].</span></td></tr></tbody></table><p>6.2.3.18&#160;&#160;&#160;<span>Potenza e corrente massime derivabili dalla linea aerea di contatto (punto 4.2.8.2.4)</span></p><table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>(1)</p></td><td><span>La valutazione della conformit&#224; deve essere effettuata in accordo ai requisiti della specifica di cui all'appendice J-1, indice [22].</span></td></tr></tbody></table><p>6.2.3.19&#160;&#160;&#160;<span>Fattore di potenza (punto 4.2.8.2.6)</span></p><table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>(1)</p></td><td><span>La valutazione della conformit&#224; deve essere effettuata in accordo alla specifica di cui all'appendice J-1, indice [22].&#187;;</span></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(147)</p></td><td><p>il punto 6.2.3.19 bis &#232; sostituito dal seguente:</p><p>&#171;6.2.3.19 bis&#160;&#160;&#160;<span>Sistema di misurazione dell'energia di bordo (punto 4.2.8.2.8)</span></p><table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>(1)</p></td><td><span>Funzione di misurazione dell'energia (&#8220;EMF&#8221;)</span><p>La precisione di ciascun dispositivo comprendente una o pi&#249; funzioni EMF deve essere valutata sottoponendo a prova ciascuna funzione, in condizioni di riferimento, utilizzando il metodo pertinente descritto alla specifica di cui all'appendice J-1, indice [56]. La quantit&#224; in ingresso e l'intervallo del fattore di potenza in sede di prova devono corrispondere ai valori riportati nella medesima specifica.</p><p>Gli effetti della temperatura sulla precisione di ciascun dispositivo comprendente una o pi&#249; funzioni EMF devono essere valutati sottoponendo a prova ciascuna funzione, in condizioni di riferimento (ad eccezione della temperatura), utilizzando il metodo pertinente descritto alla specifica di cui all'appendice J-1, indice [56].</p><p>Il coefficiente di temperatura media di ciascun dispositivo comprendente una o pi&#249; funzioni EMF deve essere valutato sottoponendo a prova ciascuna funzione, in condizioni di riferimento (ad eccezione della temperatura), utilizzando il metodo pertinente descritto alla specifica di cui all'appendice J-1, indice [56].</p><p>Nei casi in cui si applica il punto 4.2.8.2.8.2, punto 6), la conformit&#224; dei componenti esistenti a tale punto pu&#242; essere valutata in base a una norma diversa dalla specifica di cui all'appendice J-1, indice [56], o in base a una versione precedente di tale specifica.</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>(2)</p></td><td><span>Sistema di trattamento dei dati (&#8220;DHS&#8221;)</span><p>La compilazione e il trattamento dei dati nel DHS devono essere valutati mediante prove, utilizzando il metodo descritto nella specifica di cui all'appendice J-1, indice [55].</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>(3)</p></td><td><span>Sistema di misurazione dell'energia (&#8220;EMS&#8221;) di bordo</span><p>L'EMS deve essere valutato mediante prove, come descritto nella specifica di cui all'appendice J-1, indice [59].&#187;;</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(148)</p></td><td><p>il punto 6.2.3.20 &#232; sostituito dal seguente:</p><p>&#171;6.2.3.20.&#160;&#160;&#160;<span>Comportamento dinamico in riferimento alla captazione della corrente (punto 4.2.8.2.9.6)</span></p><table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>(1)</p></td><td><span>Quando i pantografi, muniti di una dichiarazione CE di conformit&#224; o idoneit&#224; all'impiego in qualit&#224; di componente di interoperabilit&#224;, sono integrati in un'unit&#224; di materiale rotabile che &#232; valutata conformemente al punto 4.2.8.2.9.6, devono essere svolte prove dinamiche al fine di misurare il sollevamento, e la forza media di contatto e la deviazione standard o la percentuale di innesco di archi, in conformit&#224; alla specifica di cui all'appendice J-1, indice [42], fino alla velocit&#224; di progetto dell'unit&#224;.</span></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>(2)</p></td><td><span>Per le unit&#224; progettate per circolare sui sistemi con scartamento di 1&#160;435 mm e 1&#160;668 mm, le prove per ciascun pantografo installato devono essere eseguite in entrambe le direzioni di marcia e riguardare tratti di binario con altezze del filo di contatto basse (definite come comprese tra 5,0 e&#160;5,3 m) e tratti di binario con altezze del filo di contatto elevate (definite come comprese tra 5,5 e&#160;5,75 m).</span><p>Per le unit&#224; progettate per circolare sui sistemi con scartamento di 1&#160;520 mm e 1&#160;524 mm, le prove includono sezioni di binario con altezze del filo di contatto comprese tra 6,0 e&#160;6,3 m.</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>(3)</p></td><td><span>Le prove devono essere effettuate per almeno&#160;3 incrementi di velocit&#224; fino a includere la velocit&#224; massima di progetto dell'unit&#224;. L'intervallo tra prove successive non deve essere superiore a&#160;50&#160;km/h.</span></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>(4)</p></td><td><span>Durante la prova, per ogni specifico sistema di alimentazione compreso nell'intervallo la forza statica di contatto deve essere adeguata come indicato al punto 4.2.8.2.9.5.</span></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>(5)</p></td><td><span>I risultati misurati devono essere conformi alle disposizioni del punto 4.2.8.2.9.6 per quanto concerne il sollevamento e la forza media di contatto e la deviazione standard o la percentuale di innesco di archi. Per quanto riguarda la misurazione del sollevamento, deve essere misurato il sollevamento di almeno due bracci di poligonazione.&#187;;</span></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(149)</p></td><td><p>il punto 6.2.3.21 &#232; sostituito dal seguente:</p><p>&#171;6.2.3.21.&#160;&#160;&#160;<span>Disposizione dei pantografi (punto 4.2.8.2.9.7)</span></p><table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>(1)</p></td><td><span>Le caratteristiche relative al comportamento dinamico della captazione di corrente devono essere verificate secondo quanto specificato al punto 6.2.3.20.</span></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>(2)</p></td><td><span>Sono richieste prove per i pantografi con le prestazioni peggiori relativamente al massimo livello di sollevamento, di deviazione standard o di innesco di archi. Le disposizioni contenenti i pantografi con le prestazioni peggiori devono essere identificate mediante simulazione o misurazione di cui all'appendice J-1, indici [41] e [42].&#187;;</span></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(150)</p></td><td><p>al punto 6.2.3.22, punto 1), &#171;indice 101&#187; &#232; sostituito da &#171;indice [28]&#187;;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(151)</p></td><td><p>al punto 6.2.3.23, punto 1), &#171;requisito del punto 4.2.10.3.2 (1)&#187; &#232; sostituito da &#171;punto 4.2.10.3.2, punto 1)&#187;;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(152)</p></td><td><p>al punto 6.2.4, punto 2), &#171;sezione 4.2&#187; &#232; sostituito da &#171;punto 4.2&#187;;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(153)</p></td><td><p>il punto 6.2.5 &#232; sostituito dal seguente:</p><p>&#171;6.2.5.&#160;&#160;&#160;<span>Soluzioni innovative</span></p><table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>(1)</p></td><td><span>Se &#232; proposta una soluzione innovativa (quale definita all'articolo&#160;10), per il sottosistema materiale rotabile, il fabbricante applica la procedura di cui all'articolo&#160;10.&#187;;</span></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(154)</p></td><td><p>il punto 6.2.6 &#232; sostituito dal seguente:</p><p>&#171;6.2.6.&#160;&#160;&#160;<span>Valutazione della documentazione richiesta per l'esercizio e la manutenzione</span></p><p>A norma dell'articolo&#160;15, paragrafo 4, della direttiva (UE)&#160;2016/797, il richiedente &#232; responsabile della preparazione del fascicolo tecnico, contenente la documentazione prevista per l'esercizio e la manutenzione.&#187;;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(155)</p></td><td><p>il punto 6.2.7 &#232; sostituito dal seguente:</p><p>&#171;6.2.7.&#160;&#160;&#160;<span>Valutazione di unit&#224; destinate all'impiego in condizioni di esercizio generali</span></p><table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>(1)</p></td><td><span>Quando un'unit&#224; nuova, ristrutturata o rinnovata, destinata all'uso in condizioni di esercizio generali &#232; oggetto di una valutazione in relazione alla presente STI (in conformit&#224; al punto 4.1.2), per la valutazione di alcuni dei requisiti della STI &#232; necessario utilizzare un treno di riferimento. Questa condizione &#232; menzionata nelle pertinenti disposizioni del punto 4.2. Parimenti, alcuni dei requisiti della STI a livello di treno non possono essere valutati a livello di unit&#224;; questi casi sono descritti, per i requisiti pertinenti, al punto 4.2.</span></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>(2)</p></td><td><span>L'organismo notificato non &#232; tenuto a verificare l'area d'uso in termini di tipo di materiale rotabile che, accoppiato all'unit&#224; da valutare, garantisce che il treno sia conforme alla STI.</span></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>(3)</p></td><td><span>Dopo che l'unit&#224; ha ottenuto l'autorizzazione di messa in servizio, il suo utilizzo in una composizione del treno (conforme o meno alla STI) ricade sotto la responsabilit&#224; dell'impresa ferroviaria, ai sensi delle norme di cui al punto 4.2.2.5 della STI OPE (composizione del treno).&#187;;</span></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(156)</p></td><td><p>il punto 6.2.7 bis &#232; soppresso.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(157)</p></td><td><p>il punto 6.2.8 &#232; sostituito dal seguente:</p><p>&#171;6.2.8.&#160;&#160;&#160;<span>Valutazione di unit&#224; destinate all'impiego in una o pi&#249; composizioni predefinite</span></p><table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>(1)</p></td><td><span>Quando un'unit&#224; nuova, ristrutturata o rinnovata, destinata a essere utilizzata in una o pi&#249; composizioni predefinite &#232; oggetto di una valutazione (conformemente al punto 4.1.2), il certificato CE di verifica deve identificare la composizione o le composizioni per le quali la valutazione &#232; valida: il tipo di materiale rotabile accoppiato all'unit&#224; da valutare, il numero di veicoli nelle composizioni, la disposizione dei veicoli nelle composizioni che garantiscono la conformit&#224; della composizione del treno alla presente STI.</span></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>(2)</p></td><td><span>I requisiti della STI a livello di treno sono valutati sulla base di una composizione di riferimento, nei tempi e secondo le modalit&#224; specificate nella presente STI.</span></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>(3)</p></td><td><span>Dopo che l'unit&#224; ha ottenuto l'autorizzazione di messa in servizio, essa pu&#242; essere accoppiata con altre unit&#224; per formare le composizioni menzionate nel certificato CE di verifica.&#187;;</span></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(158)</p></td><td><p>(non riguarda la versione italiana)</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(159)</p></td><td><p>sono inseriti i seguenti punti 6.2.10 e&#160;6.2.11:</p><p>&#171;6.2.10.&#160;&#160;&#160;<span>Verifica CE quando l'ETCS &#232; installato a bordo di un materiale&#160;rotabile/un tipo di materiale rotabile</span></p><table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>(1)</p></td><td><span>Questo caso si applica quando l'ETCS a bordo &#232; installato in:</span><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>progetti di veicoli di nuova elaborazione che richiedono una prima autorizzazione quale definita all'articolo&#160;14 del regolamento di esecuzione (UE)&#160;2018/545 della Commissione<a>&#160;(<span>*16</span>)</a>;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>tutti gli altri tipi di veicoli e di materiale rotabile in esercizio.</p></td></tr></tbody></table><p>La conformit&#224; del materiale rotabile ai requisiti relativi alle funzioni di interfaccia del treno di ciascun parametro fondamentale che si riferisce all'appendice A, tabella A.2, indice 7 della STI CCS (cfr. colonne 1 e&#160;2 della tabella 9) pu&#242; essere valutata solo quando &#232; installato l'ETCS.</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>(2)</p></td><td><span>La valutazione delle funzioni di interfaccia per l'installazione dell'ETCS nel veicolo fa parte della verifica CE per il sottosistema CCS di bordo conformemente al punto 6.3.3 della STI CCS.</span><table><col/><col/><tbody><tr><td><p><span>Nota:</span></p></td><td><span>altri requisiti definiti nella presente STI applicabili al materiale rotabile fanno parte della verifica CE per il sottosistema &#8220;materiale rotabile&#8221;.</span></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table><p>6.2.11&#160;&#160;&#160;<span>Verifica CE del materiale&#160;rotabile/tipo di materiale rotabile quando &#232; installata l'ATO a bordo</span></p><table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>(1)</p></td><td><span>Il presente punto si applica alle unit&#224; munite di ETCS di bordo e destinate a essere munite del sistema di condotta automatica del treno di bordo fino al grado di automazione 2.</span></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>(2)</p></td><td><span>La conformit&#224; del materiale rotabile ai requisiti relativi all'interfaccia specificati all'appendice A, tabella A.2, indici 84 e&#160;88, della STI CCS pu&#242; essere valutata solo quando l'ATO &#232; installato.</span></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>(3)</p></td><td><span>La valutazione dei requisiti relativi all'interfaccia per l'integrazione dell'ATO di bordo nel veicolo fa parte della verifica CE per il sottosistema CCS di bordo conformemente al punto 6.3.3 della STI CCS.</span></td></tr></tbody></table><p><a>(<span>*16</span>)</a>&#160;&#160;Regolamento di esecuzione (UE)&#160;2018/545 della Commissione, del 4&#160;aprile 2018, che stabilisce modalit&#224; pratiche per la procedura di autorizzazione dei veicoli ferroviari e la procedura di autorizzazione dei tipi di veicoli ferroviari a norma della direttiva (UE)&#160;2016/797 del Parlamento europeo e del Consiglio (<a>GU&#160;L&#160;90 del 6.4.2018, pag.&#160;66</a>).&#187;;"</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(160)</p></td><td><p>il punto 6.3 &#232; sostituito dal seguente:</p><p>&#171;6.3.&#160;&#160;&#160;<span>Manutenzione di sottosistemi contenenti componenti di interoperabilit&#224; privi di una dichiarazione CE</span></p><table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>(1)</p></td><td><span>Per i sottosistemi muniti di un certificato CE di verifica in cui sono incorporati componenti di interoperabilit&#224; non coperti da una dichiarazione CE di conformit&#224; o idoneit&#224; all'impiego, i componenti di interoperabilit&#224; del medesimo tipo, che non sono muniti di una dichiarazione CE di conformit&#224; o idoneit&#224; all'impiego, possono essere utilizzati come elementi sostituibili (pezzi di ricambio) per interventi di manutenzione per il sottosistema, sotto la responsabilit&#224; del soggetto responsabile della manutenzione (Entity in charge of maintenance - ECM).</span></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>(2)</p></td><td><span>In ogni caso, l'ECM deve garantire che i componenti degli elementi sostituibili da utilizzare negli interventi di manutenzione siano adatti per la loro applicazione, siano utilizzati nel loro ambito di utilizzazione e consentano di garantire l'interoperabilit&#224; nel sistema ferroviario, soddisfacendo al tempo stesso i requisiti essenziali. Tali componenti devono essere tracciabili e certificati in conformit&#224; a qualsiasi norma nazionale o internazionale, o a qualsiasi codice di buona pratica ampiamente riconosciuto nel settore ferroviario.</span></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>(3)</p></td><td><span>I punti 1) e&#160;2) di cui sopra sono applicabili fino al momento in cui i componenti in questione rientrano nella ristrutturazione o rinnovo del sottosistema a norma del punto 7.1.2.&#187;;</span></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(161)</p></td><td><p>il punto 7.1 &#232; sostituito dal seguente:</p><p>&#171;7.1.&#160;&#160;&#160;<span>Regole generali per l'attuazione</span></p><p>7.1.1.&#160;&#160;&#160;<span>Indicazioni generali</span></p><p>7.1.1.1&#160;&#160;&#160;<span>Applicazione a materiale rotabile di nuova costruzione</span></p><table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>(1)</p></td><td><span>La presente STI &#232; applicabile a tutte le unit&#224; di materiale rotabile che rientrano nel suo ambito di applicazione e che sono immesse sul mercato successivamente alla data di applicazione di cui all'articolo&#160;12, tranne nei casi in cui si applicano i punti 7.1.1.2 &#8220;Applicazione ai progetti in corso&#8221; o 7.1.1.3 &#8220;Applicazione ai veicoli speciali, quali i mezzi d'opera&#8221;.</span></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>(2)</p></td><td><span>La conformit&#224; al presente allegato nella sua versione applicabile prima del 28&#160;settembre 2023 &#232; considerata equivalente alla conformit&#224; alla presente STI, fatta eccezione per le modifiche elencate nell'appendice L.</span></td></tr></tbody></table><p>7.1.1.2&#160;&#160;&#160;<span>Applicazione ai progetti in corso</span></p><table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>(1)</p></td><td><span>L'applicazione della versione della presente STI applicabile a partire dal 28&#160;settembre 2023 non &#232; obbligatoria per i progetti che, a tale data, rientrano nella fase A o nella fase B, di cui al punto 7.1.3.1 della &#8220;STI precedente&#8221; (ossia il presente regolamento quale modificato dal regolamento di esecuzione (UE)&#160;2020/387 della Commissione)<a>&#160;(<span>*17</span>)</a>.</span></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>(2)</p></td><td><span>Fatta salva l'appendice L, tabella L.2, l'applicazione dei requisiti di cui ai capitoli 4, 5 e&#160;6 ai progetti di cui al punto 1) &#232; possibile su base volontaria.</span></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>(3)</p></td><td><span>Se il richiedente sceglie di non applicare la presente versione della STI a un progetto in corso, rimane applicabile la versione della presente STI applicabile all'inizio della fase A di cui al punto 1).</span></td></tr></tbody></table><p>7.1.1.3&#160;&#160;&#160;<span>Applicazione ai veicoli speciali</span></p><table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>(1)</p></td><td><span>L'applicazione della presente STI e della STI NOI ai veicoli speciali (quali definiti ai punti 2.2 e&#160;2.3) in modalit&#224; di circolazione &#232; obbligatoria se l'area d'uso comprende pi&#249; di uno Stato membro.</span></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>(2)</p></td><td><span>L'applicazione della presente STI e della STI NOI ai veicoli speciali in modalit&#224; di circolazione diversi da quelli di cui al punto 1) non &#232; obbligatoria.</span><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(a)</p></td><td><p>Se non sono in vigore norme nazionali diverse dalla presente STI o dalla STI NOI, il richiedente deve utilizzare il processo di valutazione della conformit&#224; come descritto al punto 6.2.1. per stabilire una dichiarazione CE di verifica sulla base della presente STI; tale dichiarazione CE di verifica &#232; riconosciuta tal quale dagli Stati membri.</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(b)</p></td><td><p>Se sono in vigore norme nazionali diverse dalla presente STI o dalla STI NOI e il richiedente decide di non applicare la rispettiva STI per quanto concerne i pertinenti parametri fondamentali delle suddette STI, il veicolo speciale pu&#242; essere autorizzato in conformit&#224; all'articolo&#160;21 della direttiva (UE)&#160;2016/797 sulla base di norme nazionali per quanto concerne i parametri fondamentali selezionati.</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>(3)</p></td><td><span>Quando si applica il punto 2, lettera b), la valutazione del livello di rumore interno alla cabina di guida (cfr. punto 4.2.4 della STI NOI) &#232; obbligatoria per tutti i veicoli speciali.</span></td></tr></tbody></table><p>7.1.1.4&#160;&#160;&#160;<span>Misura transitoria per il requisito sicurezza antincendio</span></p><p>Durante un periodo transitorio che ha termine il 1<span>o</span>&#160;gennaio 2026, come alternativa ai requisiti sui materiali di cui al punto 4.2.10.2.1, &#232; consentito applicare la verifica della conformit&#224; ai requisiti di sicurezza antincendio selezionando la categoria appropriata dalla norma EN 45545-2:2013+A1:2015.</p><p>7.1.1.5&#160;&#160;&#160;<span>Condizioni per ottenere un'autorizzazione dei tipi di veicoli&#160;e/o un'autorizzazione d'immissione sul mercato di carrozze passeggeri non limitata a una particolare area d'uso.</span></p><table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>(1)</p></td><td><span>Il presente punto si applica alle vetture passeggeri e altre carrozze correlate di cui al punto 2.2.2, lettera A), punto 3), escluse quelle munite di una cabina di guida.</span></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>(2)</p></td><td><span>Le condizioni per ottenere un'autorizzazione del tipo di veicolo&#160;e/o un'autorizzazione d'immissione sul mercato non limitata a una determinata area d'uso sono specificate ai punti 7.1.1.5.1 e&#160;7.1.1.5.2 come requisiti aggiuntivi che devono essere contemplati nella verifica CE del sottosistema &#8220;materiale rotabile&#8221;. Tali condizioni sono considerate complementari ai requisiti della presente STI, della STI PRM e della STI NOI e devono essere soddisfatte nella loro interezza.</span></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>(3)</p></td><td><span>La conformit&#224; alla serie di condizioni di cui al punto 7.1.1.5.1 &#232; obbligatoria. Condizioni applicabili alle carrozze destinate all'impiego in composizioni predefinite.</span></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>(4)</p></td><td><span>La conformit&#224; alla serie di condizioni di cui al punto 7.1.1.5.2 &#232; facoltativa. Tale punto elenca ulteriori condizioni applicabili alle carrozze destinate all'impiego in condizioni di esercizio generali.</span></td></tr></tbody></table><p>7.1.1.5.1&#160;&#160;&#160;<span>Condizioni applicabili alle carrozze destinate all'impiego in composizioni predefinite</span></p><table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>(1)</p></td><td><span>Il veicolo deve corrispondere a un'unit&#224; (come definita nella presente STI) composta da un sottosistema &#8220;materiale rotabile&#8221; solo privo di CCS di bordo installato.</span></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>(2)</p></td><td><span>L'unit&#224; &#232; senza trazione.</span></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>(3)</p></td><td><span>L'unit&#224; deve essere progettata per l'esercizio su almeno uno degli scartamenti seguenti:</span><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(a)</p></td><td><p>1&#160;435 mm;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(b)</p></td><td><p>1&#160;668 mm.</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>(4)</p></td><td><span>L'unit&#224; deve essere munita di ruote forgiate e laminate valutate in conformit&#224; del punto 6.1.3.1.</span></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>(5)</p></td><td><span>L'unit&#224; deve essere munita di ruote aventi un diametro minimo superiore a&#160;760 mm.</span></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>(6)</p></td><td><span>L'unit&#224; deve essere compatibile con l'inclinazione della rotaia seguente: 1/20, 1/30 e&#160;1/40. La non compatibilit&#224; con una o pi&#249; inclinazioni della rotaia esclude le reti interessate dell'area d'uso.</span></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>(7)</p></td><td><span>L'unit&#224; deve essere dichiarata conforme a uno dei profili di riferimento seguenti: G1, GA, GB, GC o DE3, inclusi quelli utilizzati per la parte inferiore GI1, GI2 or GI3.</span></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>(8)</p></td><td><span>La velocit&#224; massima dell'unit&#224; deve essere inferiore a&#160;250&#160;km/h.</span></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>(9)</p></td><td><span>Le unit&#224; di categoria B di cui al punto 4.1.4 devono essere munite di elementi di separazione trasversali a sezione completa in conformit&#224; al punto 4.2.10.3.4, punto 3), fatta eccezione per le carrozze letti che devono essere munite di altri sistemi di contenimento e controllo degli incendi (FCCS) in conformit&#224; al punto 4.2.10.3.4, punto 4).</span></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>(10)</p></td><td><span>Se l'unit&#224; &#232; munita di lubrificatori dei bordini deve essere possibile attivarli e disattivarli in conformit&#224; alla specifica di cui all'appendice J-2, indice [A].</span></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>(11)</p></td><td><span>Se l'unit&#224; &#232; munita di freno a corrente parassita sul binario deve essere possibile attivarlo e disattivarlo in conformit&#224; alla specifica di cui all'appendice J-2, indice [A].</span></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>(12)</p></td><td><span>Se l'unit&#224; &#232; munita di freno magnetico a pattino deve essere possibile attivarlo e disattivarlo in conformit&#224; alla specifica di cui all'appendice J-2, indice [A].</span></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>(13)</p></td><td><span>Le unit&#224; provviste di un sistema frenante di tipo EN-UIC devono essere sottoposte a prova in conformit&#224; alla specifica di cui all'appendice J-1, indice [71].</span></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>(14)</p></td><td><span>Se l'unit&#224; &#232; destinata a operare in gallerie a traffico misto, devono essere presi in considerazione carichi aerodinamici superiori in conformit&#224; alla specifica di cui all'appendice J-1, indice [50].</span></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>(15)</p></td><td><span>L'unit&#224; deve essere conforme alla specifica di cui all'appendice J-2, indice [A].</span></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>(16)</p></td><td><span>Le caratteristiche seguenti dell'unit&#224; devono essere registrate nella documentazione tecnica di cui al punto 4.2.12.2, punto 26):</span><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(a)</p></td><td><p>tensioni applicabili della linea di alimentazione elettrica a polo unico conformemente al punto 4.2.11.6, punto 2);</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(b)</p></td><td><p>consumo di corrente massimo della linea di alimentazione elettrica a polo unico ad unit&#224; ferma (A) per le tensioni applicabili della linea di alimentazione elettrica a polo unico;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(c)</p></td><td><p>per ciascuna banda di gestione della frequenza definita nella specifica di cui all'appendice J-2, indice [A], e nei casi specifici o nei documenti tecnici di cui all'articolo&#160;13 della STI CCS, se disponibili. In attesa della notifica dei casi specifici di cui all'articolo&#160;13 della STI CCS continuano ad applicarsi le norme nazionali notificate:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>i)</p></td><td><p>il disturbo di corrente massimo (A) e la regola della sommatoria applicabile;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>ii)</p></td><td><p>il campo magnetico massimo (dB<span>&#956;A/m</span>), sia il campo di radiazione sia il campo dovuto alla corrente di ritorno, e la regola della sommatoria applicabile;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>iii)</p></td><td><p>impedenza minima del veicolo (Ohm).</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(d)</p></td><td><p>Parametri comparabili precisati nei casi specifici o nei documenti tecnici di cui all'articolo&#160;13 della STI CCS, se disponibili.</p><p>Al fine di determinare le caratteristiche elencate alle lettere c) e d), l'unit&#224; deve essere sottoposta a prova. I parametri di cui alle lettere a) e b) possono essere determinati mediante simulazione, calcolo o prove.</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>(17)</p></td><td><span>Le interfacce elettriche tra le unit&#224; e i protocolli di comunicazione devono essere descritte nella documentazione generale di cui al punto 4.2.12.2, punto 3 bis), della presente STI con riferimento alle norme o ad altri documenti normativi che sono stati applicati.</span></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>(18)</p></td><td><span>Le reti di comunicazione devono essere conformi alla specifica di cui all'appendice J-1, indice [53].</span></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>(19)</p></td><td><span>La&#160;conformit&#224;/non conformit&#224; al caso specifico relativo alla posizione dei gradini per l'ingresso e l'uscita dal veicolo di cui al punto 7.3.2.6 della STI PRM deve essere registrata nella documentazione tecnica. Per le unit&#224; destinate a operare in Germania, la&#160;conformit&#224;/non conformit&#224; ai casi specifici deve essere documentata mediante applicazione della specifica di cui all'appendice J-1, indice [74], alle tabelle 20 e&#160;21 della STI PRM.</span></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>(20)</p></td><td><span>Per le unit&#224; progettate per l'esercizio su uno scartamento di 1&#160;435 mm, devono essere considerati anche i casi specifici seguenti:</span><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(a)</p></td><td><p>La&#160;conformit&#224;/non conformit&#224; ai requisiti relativi agli effetti aerodinamici, come indicato al punto 7.3.2.8, deve essere registrata nella documentazione tecnica. La non conformit&#224; ai requisiti deve escludere l'Italia dall'area d'uso.</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(b)</p></td><td><p>La&#160;conformit&#224;/non conformit&#224; ai requisiti relativi alla sicurezza antincendio ed evacuazione, come indicato al punto 7.3.2.20, deve essere registrata nella documentazione tecnica. La non conformit&#224; ai requisiti deve escludere l'Italia dall'area d'uso.</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(c)</p></td><td><p>La&#160;conformit&#224;/non conformit&#224; ai requisiti relativi alla capacit&#224; di movimento e ai sistemi di contenimento e controllo degli incendi, come indicato al punto 7.3.2.21, deve essere registrata nella documentazione tecnica. La non conformit&#224; ai requisiti deve escludere il tunnel della Manica dall'area d'uso.</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(d)</p></td><td><p>La&#160;conformit&#224;/non conformit&#224; ai requisiti relativi al monitoraggio delle condizioni dei cuscinetti degli assi mediante un'attrezzatura di rilevamento di terra, come indicato al punto 7.3.2.3, deve essere registrata nella documentazione tecnica. La non conformit&#224; ai requisiti deve escludere la Francia&#160;e/o la Svezia dall'area d'uso.</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(e)</p></td><td><p>Per le unit&#224; destinate a operare in Germania, la&#160;conformit&#224;/non conformit&#224; della curva caratteristica del vento (CWC) dell'unit&#224; ai limiti definiti nel documento di cui all'appendice J-2, indice [C], deve essere registrata nella documentazione tecnica. La non conformit&#224; ai requisiti deve escludere la Germania dall'area d'uso.</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(f)</p></td><td><p>Per le unit&#224; destinate a operare in Germania su linee con una pendenza superiore al 40 &#8240;, la&#160;conformit&#224;/non conformit&#224; ai requisiti definiti nel documento di cui all'appendice J-2, indice [D], deve essere registrata nella documentazione tecnica. La non conformit&#224; non impedisce l'accesso dell'unit&#224; alla rete nazionale.</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(g)</p></td><td><p>Per le unit&#224; destinate a operare in Germania, la&#160;conformit&#224;/non conformit&#224; delle uscite di emergenza al documento di cui all'appendice J-2, indice [E], deve essere registrata nella documentazione tecnica. La non conformit&#224; ai requisiti deve escludere la Germania dall'area d'uso.</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(h)</p></td><td><p>Per le unit&#224; destinate a operare in Austria, la verifica del requisito relativo alla geometria del contatto ruota-rotaia deve tenere in considerazione, oltre al punto 4.2.3.4.3, le caratteristiche di rete seguenti:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>V &#8804; 160&#160;km/h: 0.7 &#8804; tan &#947;e &lt; 0.8</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>160&#160;km/h &lt; V &#8804; 200&#160;km/h: 0.5 &#8804; tan &#947;e &lt; 0.6</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>V &gt; 200&#160;km/h: 0.3 &#8804; tan &#947;e &lt; 0.4</p></td></tr></tbody></table><p>La&#160;conformit&#224;/non conformit&#224; ai requisiti deve essere registrata nella documentazione tecnica. La non conformit&#224; ai requisiti deve comportare una limitazione della velocit&#224; del veicolo.</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(i)</p></td><td><p>Per le unit&#224; destinate a operare in Germania, la verifica del requisito relativo alla geometria del contatto ruota-rotaia deve tenere in considerazione, oltre al punto 4.2.3.4.3, le caratteristiche di rete seguenti:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>V &#8804; 160&#160;km/h: tan &#947;e &#8804; 0.8;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>160 &lt; V &#8804; 230&#160;km/h: tan &#947;e &#8804; 0.5;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>V &gt; 230&#160;km/h: tan &#947;e &#8804; 0.3.</p></td></tr></tbody></table><p>La&#160;conformit&#224;/non conformit&#224; ai requisiti deve essere registrata nella documentazione tecnica. La non conformit&#224; ai requisiti deve comportare una limitazione della velocit&#224; del veicolo.</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>(21)</p></td><td><span>Per le unit&#224; progettate per l'esercizio su uno scartamento di 1&#160;668 mm, la conformit&#224; ai punti 7.3.2.5 e&#160;7.3.2.6 &#232; obbligatoria e devono essere considerati i casi specifici seguenti:</span><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(a)</p></td><td><p>la&#160;conformit&#224;/non conformit&#224; al caso specifico relativo ai carrelli progettati per circolare su uno scartamento di 1&#160;668 mm di cui al punto 7.3.2.5 bis deve essere registrata nella documentazione tecnica. La non conformit&#224; deve escludere la rete spagnola con scartamento di 1&#160;668 mm dall'area d'uso.</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(b)</p></td><td><p>La&#160;conformit&#224;/non conformit&#224; al caso specifico relativo alla posizione dei gradini per l'ingresso e l'uscita dal veicolo di cui al punto 7.3.2.6 della STI PRM deve essere registrata nel fascicolo tecnico. Per le unit&#224; progettate per l'esercizio su uno scartamento di 1&#160;435 mm e che non sono conformi al caso specifico si applica il punto 7.3.2.7 della STI PRM.</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>(22)</p></td><td><span>La non conformit&#224; a una delle condizioni ambientali specifiche di cui al punto 7.4 deve comportare restrizioni all'uso sulla rete per cui &#232; stata definita la condizione specifica, ma non l'esclusione di tale rete dall'area d'uso.</span></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>(23)</p></td><td><span>L'unit&#224; deve essere provvista delle marcature conformemente alla specifica di cui all'appendice J-1, indice [5].</span></td></tr></tbody></table><p>7.1.1.5.2.&#160;&#160;&#160;<span>Ulteriori condizioni facoltative applicabili alle carrozze destinate all'impiego in condizioni di esercizio generali</span></p><table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>(1)</p></td><td><span>La conformit&#224; alla seguente serie di condizioni di cui ai punti da 2) a&#160;12) &#232; facoltativa ed &#232; intesa a facilitare lo scambio di unit&#224; destinate all'impiego in composizioni di treno non definite in fase di progettazione, ossia unit&#224; per l'esercizio generale. La conformit&#224; a tali disposizioni non garantisce la piena interscambiabilit&#224; delle unit&#224; e non esime l'impresa ferroviaria dalle proprie responsabilit&#224; per quanto riguarda l'utilizzo di tali unit&#224; in una composizione del treno come definito al punto 6.2.7. Se il richiedente sceglie questa opzione, un organismo notificato deve verificare la conformit&#224; nell'ambito della procedura &#8220;CE&#8221; di verifica. Ci&#242; &#232; indicato nel certificato e nella documentazione tecnica.</span></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>(2)</p></td><td><span>L'unit&#224; deve essere munita di un sistema di accoppiamento manuale come definito al punto 4.2.2.2.3, lettera b), e al punto 5.3.2.</span></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>(3)</p></td><td><span>L'unit&#224; deve essere provvista di un sistema frenante di tipo EN-UIC quale definito nella specifica di cui all'appendice J-1, indici [12] e [70]. Il sistema frenante deve essere sottoposto a prova conformemente alla specifica di cui all'appendice J-1, indice [71].</span></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>(4)</p></td><td><span>L'unit&#224; deve soddisfare i requisiti della presente STI, almeno nell'intervallo di temperatura T1 (da &#8211; 25<span>o</span>C a +&#160;40<span>o</span>C, valori nominali) quale definito al punto 4.2.6.1 e nella specifica di cui all'appendice J-1, indice [18].</span></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>(5)</p></td><td><span>Le luci di coda di cui al punto 4.2.7.1 devono essere costituite da fanali di coda fissi.</span></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>(6)</p></td><td><span>Se l'unit&#224; &#232; munita di passerella, questa deve rispettare la specifica di cui all'appendice J-1, indice [54].</span></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>(7)</p></td><td><span>L'alimentazione elettrica a polo unico deve essere conforme al punto 4.2.11.6, punto 2).</span></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>(8)</p></td><td><span>L'interfaccia fisica tra unit&#224; per la trasmissione dei segnali deve garantire la compatibilit&#224; del cavo e della spina di almeno una linea con il cavo a&#160;18 poli definito nella targa 2 della specifica di cui all'appendice J-1, indice [61].</span></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>(9)</p></td><td><span>Il dispositivo di controllo delle porte di cui al punto 4.2.5.5.3 deve essere conforme alle specifiche di cui all'appendice J-1, indice [17].</span></td></tr></tbody></table><p>7.1.2.&#160;&#160;&#160;<span>Modifiche del materiale rotabile in esercizio o di un tipo di materiale rotabile esistente</span></p><p>7.1.2.1&#160;&#160;&#160;<span>Introduzione</span></p><table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>(1)</p></td><td><span>Il presente punto 7.1.2 stabilisce i principi che devono essere applicati dalle entit&#224; che gestiscono le modifiche e dagli enti autorizzatori in linea con la procedura &#8220;CE&#8221; di verifica di cui all'articolo&#160;15, paragrafo 9, all'articolo&#160;21, paragrafo 12, della direttiva (UE)&#160;2016/797 e all'allegato IV di tale direttiva. Tale procedura &#232; sviluppata ulteriormente nel regolamento di esecuzione (UE)&#160;2018/545, articoli 13, 15 e&#160;16, e nella decisione&#160;2010/713/UE.</span></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>(2)</p></td><td><span>Il presente punto 7.1.2 si applica in caso di modifiche del materiale rotabile in esercizio o di un tipo di materiale rotabile esistente, compreso il rinnovo o la ristrutturazione. Non si applica in caso di modifiche:</span><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>che non si discostano dalla documentazione tecnica allegata alle dichiarazioni &#8220;CE&#8221; di verifica dei sottosistemi, se del caso, e</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>che non hanno un'incidenza sui parametri fondamentali non oggetto della dichiarazione &#8220;CE&#8221;, se del caso.</p></td></tr></tbody></table><p>Il titolare dell'autorizzazione del tipo di veicolo deve fornire, a condizioni ragionevoli, all'entit&#224; che gestisce le modifiche le informazioni necessarie per valutare le modifiche.</p></td></tr></tbody></table><p>7.1.2.2&#160;&#160;&#160;<span>Norme per la gestione delle modifiche del materiale rotabile e di un tipo di materiale rotabile</span></p><table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>(1)</p></td><td><span>Le parti e i parametri fondamentali del materiale rotabile che non sono interessati dalla modifica o dalle modifiche sono esentati dalla valutazione della conformit&#224; ai sensi delle disposizioni della presente STI.</span></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>(2)</p></td><td><span>Fatti salvi i punti 7.1.2.2 bis e&#160;7.1.3, la conformit&#224; ai requisiti della presente STI, della STI NOI (cfr. punto 7.2 di tale STI) e della STI PRM (cfr. punto 7.2.3. di tale STI) &#232; necessaria solo per i parametri fondamentali della presente STI che possono essere interessati dalla modifica o dalle modifiche.</span></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>(3)</p></td><td><span>A norma degli articoli 15 e&#160;16 del regolamento di esecuzione (UE)&#160;2018/545 e della decisione&#160;2010/713/UE e mediante applicazione dei moduli SB, SD/SF o SH1 per la verifica &#8220;CE&#8221; e, se del caso, a norma dell'articolo&#160;15, paragrafo 5, della direttiva (UE)&#160;2016/797, l'entit&#224; che gestisce le modifiche deve informare l'organismo notificato di tutte le modifiche che incidono sulla conformit&#224; del sottosistema ai requisiti della o delle STI pertinenti e che richiedono nuove verifiche da parte di un organismo notificato. Queste informazioni devono essere fornite dall'entit&#224; che gestisce le modifiche con i corrispondenti riferimenti alla documentazione tecnica relativa all'esistente certificato di esame &#8220;CE&#8221; del tipo o del progetto.</span></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>(4)</p></td><td><span>Fatto salvo il giudizio sulla sicurezza globale prescritto all'articolo&#160;21, paragrafo 12, lettera b), della direttiva (UE)&#160;2016/797, in caso di modifiche che richiedono una nuova valutazione dei requisiti di sicurezza di cui ai punti 4.2.3.4.2, 4.2.3.5.3, 4.2.4.2.2, 4.2.5.3.5, 4.2.5.5.8 e&#160;4.2.5.5.9 deve essere applicata la procedura di cui al punto 6.2.3.5. La tabella 17 precisa quando si rende necessaria una nuova autorizzazione.</span><p><span>Tabella 17</span></p><p><span>Veicolo inizialmente valutato in base al</span></p><table><col/><col/><col/><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#160;</p></td><td><p>primo metodo del punto 6.2.3.5, punto 3)</p></td><td><p>secondo metodo del punto 6.2.3.5, punto 3)</p></td><td><p>Non &#232; applicato alcun metodo comune di sicurezza per la valutazione del rischio</p></td></tr><tr><td><p><span>Modifica valutata in base al...</span></p></td><td><p><span>primo metodo del punto 6.2.3.5, punto 3)</span></p></td><td><p>Non &#232; necessaria una nuova autorizzazione</p></td><td><p>Verifica<a>&#160;(<span>2</span>)</a></p></td><td><p>Non &#232; necessaria una nuova autorizzazione</p></td></tr><tr><td><p><span>secondo metodo del punto 6.2.3.5, punto 3)</span></p></td><td><p>Verifica<a>&#160;(<span>2</span>)</a></p></td><td><p>Verifica<a>&#160;(<span>2</span>)</a></p></td><td><p>Verifica<a>&#160;(<span>2</span>)</a></p></td></tr><tr><td><p><span>Non &#232; applicato alcun metodo comune di sicurezza per la valutazione del rischio</span></p></td><td><p>Impossibile</p></td><td><p>Impossibile</p></td><td><p>Impossibile</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>(4 bis)</p></td><td><span>Fatto salvo il giudizio sulla sicurezza globale prescritto all'articolo&#160;21, paragrafo 12, lettera b), della direttiva (UE)&#160;2016/797, in caso di modifiche che incidono sui requisiti di cui ai punti 4.2.4.9, 4.2.9.3.1 e&#160;4.2.10.3.4 e che richiedono un nuovo studio di affidabilit&#224;, &#232; necessaria una nuova autorizzazione d'immissione sul mercato a meno che l'organismo notificato non concluda che i requisiti in materia di sicurezza oggetto dello studio di affidabilit&#224; sono migliorati o mantenuti. Nella sua valutazione l'organismo notificato prender&#224; in considerazione, ove necessario, la documentazione riveduta relativa alla manutenzione e all'esercizio.</span></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>(5)</p></td><td><span>Le strategie di migrazione nazionali relative all'attuazione di altre STI (ad esempio le STI relative agli impianti fissi) devono essere prese in considerazione all'atto della definizione del grado in cui devono essere applicate le STI relative al materiale rotabile.</span></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>(6)</p></td><td><span>Le caratteristiche essenziali di progettazione del materiale rotabile sono definite nella tabella 17 bis e nella tabella 17 ter. Sulla base di tali tabelle e del giudizio sulla sicurezza prescritto all'articolo&#160;21, paragrafo 12, lettera b), della direttiva (UE)&#160;2016/797, le modifiche sono classificate come segue:</span><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>a)</p></td><td><p>come definito all'articolo&#160;15, paragrafo 1, lettera c), del regolamento di esecuzione (UE)&#160;2018/545 se sono superiori alle soglie indicate nella colonna 3 e inferiori alle soglie di cui alla colonna 4, a meno che il giudizio sulla sicurezza prescritto all'articolo&#160;21, paragrafo 12, lettera b), della direttiva (UE)&#160;2016/797 non imponga la loro classificazione come definito all'articolo&#160;15, paragrafo 1, lettera d), del regolamento di esecuzione (UE)&#160;2018/545, oppure</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>b)</p></td><td><p>come definito all'articolo&#160;15, paragrafo 1, lettera d), del regolamento di esecuzione (UE)&#160;2018/545 se sono superiori alle soglie indicate nella colonna 4 o se il giudizio sulla sicurezza prescritto all'articolo&#160;21, paragrafo 12, lettera b), della direttiva (UE)&#160;2016/797 impone la loro classificazione come definito all'articolo&#160;15, paragrafo 1, lettera d), del regolamento di esecuzione (UE)&#160;2018/545.</p></td></tr></tbody></table><p>Il superamento o no delle soglie di cui al primo capoverso da parte delle modifiche &#232; determinato con riferimento ai valori dei parametri al momento dell'ultima autorizzazione del materiale rotabile o del tipo di materiale rotabile.</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>(7)</p></td><td><span>Si considera che le modifiche non oggetto del punto 7.1.2.2, punto 6), non abbiano alcuna incidenza sulle caratteristiche essenziali di progettazione e possano essere classificate come definito all'articolo&#160;15, paragrafo 1, lettere a) o b), del regolamento di esecuzione (UE)&#160;2018/545, a meno che il giudizio sulla sicurezza prescritto all'articolo&#160;21, paragrafo 12, lettera b), della direttiva (UE)&#160;2016/797 non imponga la loro classificazione come definito all'articolo&#160;15, paragrafo 1, lettera d), del regolamento di esecuzione (UE)&#160;2018/545.</span></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>(8)</p></td><td><span>Il giudizio sulla sicurezza prescritto all'articolo&#160;21, paragrafo 12, lettera b), della direttiva (UE)&#160;2016/797 deve riguardare le modifiche dei parametri fondamentali della tabella di cui al punto 3.1 in relazione a tutti i requisiti essenziali, in particolare i requisiti &#8220;sicurezza&#8221; e &#8220;compatibilit&#224; tecnica&#8221;.</span></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>(9)</p></td><td><span>Fatto salvo il punto 7.1.2.2 bis, tutte le modifiche devono rimanere conformi alle STI applicabili indipendentemente dalla loro classificazione.</span></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>(10)</p></td><td><span>La sostituzione di uno o pi&#249; veicoli all'interno di una composizione bloccata dopo un grave danno non rende necessaria una valutazione della conformit&#224; in relazione alla presente STI purch&#233; l'unit&#224; o il veicolo o i veicoli non presentino modifiche sotto l'aspetto dei parametri tecnici e della funzione rispetto a quelli da essi sostituiti. Tali unit&#224; devono essere tracciabili e certificate in conformit&#224; a qualsiasi norma nazionale o internazionale, o a qualsiasi codice di buona pratica ampiamente riconosciuto nel settore ferroviario.</span><p><span>Tabella 17 bis</span></p><p><span>Caratteristiche essenziali di progettazione relative ai parametri fondamentali di cui alla presente STI</span></p><table><col/><col/><col/><col/><tbody><tr><td><p>Punto della STI</p></td><td><p>Caratteristica o caratteristiche essenziali di progettazione correlate</p></td><td><p>Modifiche che incidono sulle caratteristiche essenziali di progettazione e non classificate come modifiche di cui all'articolo&#160;21, paragrafo 12, lettera a), della direttiva (UE) 2016/797</p></td><td><p>Modifiche che incidono sulle caratteristiche essenziali di progettazione e classificate come modifiche di cui all'articolo&#160;21, paragrafo 12, lettera a), della direttiva (UE) 2016/797</p></td></tr><tr><td><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>4.2.2.2.3</p></td><td><p>Accoppiatore di estremit&#224;</p></td></tr></tbody></table></td><td><p>Tipo di accoppiatore di estremit&#224;</p></td><td><p>Modifica del tipo di accoppiatore di estremit&#224;</p></td><td><p>n.d.</p></td></tr><tr><td><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>4.2.2.10</p></td><td><p>Condizioni di carico e massa ponderata</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>4.2.3.2.1</p></td><td><p>Parametro del carico per asse</p></td></tr></tbody></table></td><td><p>Massa di progetto in ordine di marcia</p></td><td><p>Modifica di qualsiasi corrispondente caratteristica essenziale di progettazione, con conseguente modifica della categoria o delle categorie di linea EN con cui il veicolo &#232; compatibile</p></td><td><p>n.d.</p></td></tr><tr><td><p>Massa di progetto in condizioni di carico utile normale</p></td></tr><tr><td><p>Massa di progetto in condizioni di carico utile eccezionale</p></td></tr><tr><td><p>Massa operativa in ordine di marcia</p></td></tr><tr><td><p>Massa operativa in condizioni di carico utile normale</p></td></tr><tr><td><p>Velocit&#224; massima di progetto (km/h)</p></td></tr><tr><td><p>Carico statico per asse in funzione operativa</p></td></tr><tr><td><p>Carico statico per asse in condizioni di carico utile eccezionale</p></td></tr><tr><td><p>Lunghezza del veicolo</p></td></tr><tr><td><p>Carico statico per asse in condizioni di carico utile normale</p></td></tr><tr><td><p>Posizione degli assi lungo l'unit&#224; (distanza tra gli assi)</p></td></tr><tr><td><p>Categoria/categorie di linea EN</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td></tr><tr><td><p>Massa totale del veicolo (per ciascun veicolo dell'unit&#224;)</p></td><td><p>Modifica di qualsiasi corrispondente caratteristica essenziale di progettazione, con conseguente modifica della categoria o delle categorie di linea EN con cui il veicolo &#232; compatibile</p></td><td><p>Modifica superiore a &#177; 10 %</p></td></tr><tr><td><p>Massa per ruota</p></td><td><p>Modifica di qualsiasi corrispondente caratteristica essenziale di progettazione, con conseguente modifica della categoria o delle categorie di linea EN con cui il veicolo &#232; compatibile, oppure</p><p>Modifica superiore a &#177; 10 %</p></td><td><p>n.d.</p></td></tr><tr><td><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>4.2.3.1</p></td><td><p>Sagoma</p></td></tr></tbody></table></td><td><p>Profilo di riferimento</p></td><td><p>n.d.</p></td><td><p>Modifica del profilo di riferimento cui il veicolo &#232; conforme</p></td></tr><tr><td><p>Capacit&#224; di raggio minimo di curvatura convesso verticale</p></td><td><p>Modifica della capacit&#224; di raggio minimo di curvatura convesso verticale con cui il veicolo &#232; compatibile superiore al 10 %</p></td><td><p>n.d.</p></td></tr><tr><td><p>Capacit&#224; di raggio minimo di curvatura concavo verticale</p></td><td><p>Modifica della capacit&#224; di raggio minimo di curvatura concavo verticale con cui il veicolo &#232; compatibile superiore al 10 %</p></td><td><p>n.d.</p></td></tr><tr><td><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>4.2.3.3.1</p></td><td><p>Caratteristiche del materiale rotabile in termini di compatibilit&#224; con i sistemi di rilevamento dei treni</p></td></tr></tbody></table></td><td><p>Compatibilit&#224; con i sistemi di rilevamento dei treni</p></td><td><p>n.d.</p></td><td><p>Modifica della compatibilit&#224; dichiarata con uno o pi&#249; dei tre seguenti sistemi di rilevamento dei treni:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>circuiti di binario</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>conta-assi</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>attrezzatura loop</p></td></tr></tbody></table></td></tr><tr><td><p>Lubrificazione dei bordini</p></td><td><p>Installazione/rimozione della funzione di lubrificazione dei bordini</p></td><td><p>n.d.</p></td></tr><tr><td><p>Possibilit&#224; di impedire l'uso della lubrificazione dei bordini</p></td><td><p>n.d.</p></td><td><p>Installazione/rimozione del comando che impedisce l'uso della lubrificazione dei bordini"</p></td></tr><tr><td><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>4.2.3.3.2</p></td><td><p>Monitoraggio delle condizioni dei cuscinetti</p></td></tr></tbody></table></td><td><p>Sistema di rilevamento di bordo</p></td><td><p>Installazione del sistema di rilevamento di bordo</p></td><td><p>Rimozione del sistema di rilevamento di bordo dichiarato</p></td></tr><tr><td><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>4.2.3.4</p></td><td><p>Comportamento dinamico del materiale rotabile</p></td></tr></tbody></table></td><td><p>Combinazione di velocit&#224; massima e di insufficienza massima di sopraelevazione per cui il veicolo &#232; stato valutato</p></td><td><p>n.d.</p></td><td><p>Aumento della velocit&#224; massima superiore a&#160;15 km/h o modifica superiore a &#177; 10 % della insufficienza massima di sopraelevazione ammissibile</p></td></tr><tr><td><p>Inclinazione della rotaia</p></td><td><p>n.d.</p></td><td><p>Modifica dell'inclinazione o delle inclinazioni della rotaia cui il veicolo &#232; conforme (<span>1</span>)</p></td></tr><tr><td><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>4.2.3.5.2.1.</p></td><td><p>Caratteristiche meccaniche e geometriche delle sale montate</p></td></tr></tbody></table></td><td><p>Scartamento di sala montata</p></td><td><p>n.d.</p></td><td><p>Modifica dello scartamento con cui la sala montata &#232; compatibile</p></td></tr><tr><td><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>4.2.3.5.2.2</p></td><td><p>Caratteristiche delle ruote</p></td></tr></tbody></table></td><td><p>Diametro minimo della ruota richiesto in servizio</p></td><td><p>Modifica del diametro minimo richiesto in servizio superiore a &#177; 10 mm</p></td><td><p>n.d.</p></td></tr><tr><td><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>4.2.3.5.2.3</p></td><td><p>Sistemi a scartamento variabile automatico</p></td></tr></tbody></table></td><td><p>Dispositivo di cambio dello scartamento di sala montata</p></td><td><p>Modifica del veicolo che comporta una modifica del dispositivo o dei dispositivi di cambio degli scartamenti di binario con cui la sala montata &#232; compatibile</p></td><td><p>Modifica dello scartamento o degli scartamenti con cui la sala montata &#232; compatibile</p></td></tr><tr><td><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>4.2.3.6</p></td><td><p>Raggio minimo di curvatura</p></td></tr></tbody></table></td><td><p>Capacit&#224; di raggio minimo di curvatura orizzontale</p></td><td><p>Aumento del raggio minimo di curvatura orizzontale superiore a&#160;5 m</p></td><td><p>n.d.</p></td></tr><tr><td><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>4.2.4.5.1</p></td><td><p>Prestazioni di frenatura &#8212; requisiti generali</p></td></tr></tbody></table></td><td><p>Decelerazione media massima</p></td><td><p>Modifica superiore a &#177; 10 % della decelerazione media massima del freno</p></td><td><p>n.d.</p></td></tr><tr><td><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>4.2.4.5.2</p></td><td><p>Prestazioni di frenatura &#8212; freno d'emergenza</p></td></tr></tbody></table></td><td><p>Distanza di arresto e profilo di decelerazione per ciascuna condizione di carico per la velocit&#224; massima di progetto</p></td><td><p>Modifica della distanza di arresto superiore a &#177; 10 %</p><p>Nota: si possono utilizzare anche la percentuale di peso frenato (denominata anche &#8220;lambda&#8221; o &#8220;percentuale di massa frenata&#8221;) o la massa frenata; questi dati possono essere calcolati (direttamente o tramite la distanza di arresto) sulla base dei profili di decelerazione.</p><p>La modifica autorizzata &#232; identica (&#177; 10 %)</p></td><td><p>n.d.</p></td></tr><tr><td><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>4.2.4.5.3</p></td><td><p>Prestazioni di frenatura &#8212; freno di servizio</p></td></tr></tbody></table></td><td><p>Distanza di arresto e decelerazione massima per la condizione di carico &#8220;massa di progetto in condizioni di carico utile normale&#8221; alla velocit&#224; massima di progetto</p></td><td><p>Modifica della distanza di arresto superiore a &#177; 10 %</p></td><td><p>n.d.</p></td></tr><tr><td><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>4.2.4.5.4</p></td><td><p>Prestazioni di frenatura &#8212; capacit&#224; termica</p></td></tr></tbody></table></td><td><p>Capacit&#224; termica di frenatura massima</p></td><td><p>n.d.</p></td><td><p>Modifica della capacit&#224; termica di frenatura massima &gt;= 10 %</p></td></tr><tr><td><p>oppure</p></td><td><p>&#160;</p></td></tr><tr><td><p>capacit&#224; termica in termini di pendenza massima della linea, lunghezza associata e velocit&#224; di esercizio</p></td><td><p>Modifica della pendenza massima, della lunghezza associata o della velocit&#224; di esercizio per le quali il sistema frenante &#232; progettato in relazione alla capacit&#224; termica di frenatura</p></td></tr><tr><td><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>4.2.4.5.5</p></td><td><p>Prestazioni di frenatura &#8212; freno di stazionamento</p></td></tr></tbody></table></td><td><p>Pendenza massima sulla quale l'unit&#224; &#232; immobilizzata dal solo freno di stazionamento (se il veicolo ne &#232; provvisto)</p></td><td><p>Modifica della pendenza massima dichiarata superiore a &#177; 10 %</p></td><td><p>n.d.</p></td></tr><tr><td><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>4.2.4.6.2.</p></td><td><p>Sistema di protezione contro il pattinamento delle ruote</p></td></tr></tbody></table></td><td><p>Sistema di protezione contro il pattinamento delle ruote</p></td><td><p>n.d.</p></td><td><p>Installazione/rimozione della funzione del sistema di protezione contro il pattinamento delle ruote</p></td></tr><tr><td><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>4.2.4.8.2</p></td><td><p>Freno magnetico a pattino</p></td></tr></tbody></table></td><td><p>Freno magnetico a pattino</p></td><td><p>n.d.</p></td><td><p>Installazione/rimozione della funzione di frenatura con freno magnetico a pattino</p></td></tr><tr><td><p>Possibilit&#224; di impedire l'uso del freno magnetico a pattino</p></td><td><p>n.d.</p></td><td><p>Installazione/rimozione del comando del freno che consente l'attivazione/la disattivazione del freno magnetico a pattino</p></td></tr><tr><td><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>4.2.4.8.3</p></td><td><p>Freno a corrente parassita sul binario.</p></td></tr></tbody></table></td><td><p>Freno a corrente parassita sul binario.</p></td><td><p>n.d.</p></td><td><p>Installazione/rimozione della funzione di frenatura con freno a corrente parassita sul binario</p></td></tr><tr><td><p>Possibilit&#224; di impedire l'uso del freno a corrente parassita sul binario</p></td><td><p>n.d.</p></td><td><p>Installazione/rimozione del comando del freno che consente l'attivazione/la disattivazione del freno a corrente parassita sul binario</p></td></tr><tr><td><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>4.2.6.1.1</p></td><td><p>Temperatura</p></td></tr></tbody></table></td><td><p>Intervalli di temperatura</p></td><td><p>Modifica degli intervalli di temperatura (T1, T2, T3)</p></td><td><p>n.d.</p></td></tr><tr><td><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>4.2.6.1.2</p></td><td><p>Neve, ghiaccio e grandine</p></td></tr></tbody></table></td><td><p>Condizioni di neve, ghiaccio e grandine</p></td><td><p>Modifica dell'intervallo scelto per &#8220;neve, ghiaccio e grandine&#8221; (nominale o pi&#249; rigido)</p></td><td><p>n.d.</p></td></tr><tr><td><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>4.2.8.2.2</p></td><td><p>Esercizio in un intervallo di tensioni e frequenze</p></td></tr></tbody></table></td><td><p>Sistema di alimentazione elettrica (tensione e frequenza)</p></td><td><p>n.d.</p></td><td><p>Modifica della o delle tensioni/della o delle frequenze del sistema di alimentazione elettrica</p><p>(CA 25 kV-50 Hz, CA 15 kV-16,7 Hz, CC 3 kV, CC 1,5kV, CC 750 V, terza rotaia, altri)</p></td></tr><tr><td><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>4.2.8.2.3</p></td><td><p>Freno a recupero con invio dell'energia alla linea aerea di contatto</p></td></tr></tbody></table></td><td><p>Freno a recupero</p></td><td><p>n.d.</p></td><td><p>Installazione/rimozione della funzione di frenatura con freno a recupero</p></td></tr><tr><td><p>Possibilit&#224; di impedire l'uso del freno a recupero (se previsto)</p></td><td><p>Installazione/rimozione della possibilit&#224; di impedire l'uso del freno a recupero</p></td><td><p>n.d.</p></td></tr><tr><td><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>4.2.8.2.4</p></td><td><p>Potenza e corrente massime derivabili dalla linea aerea di contatto</p></td></tr></tbody></table></td><td><p>Applicabile solo alle unit&#224; elettriche di potenza superiore a&#160;2 MW:</p><p>Funzione di limitazione della potenza e della corrente</p></td><td><p>Funzione di limitazione della potenza e della corrente installata/rimossa</p></td><td><p>n.d.</p></td></tr><tr><td><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>4.2.8.2.5</p></td><td><p>Corrente massima a treno fermo</p></td></tr></tbody></table></td><td><p>Corrente massima a treno fermo per pantografo per ogni sistema a corrente continua per il quale il veicolo &#232; attrezzato</p></td><td><p>Modifica del valore di corrente massima di 50 A, senza superare il limite fissato nella presente STI</p></td><td><p>n.d.</p></td></tr><tr><td><p>Veicolo munito di stoccaggio dell'energia elettrica ai fini della trazione e della funzione di ricarica con la linea aerea di contatto a veicolo fermo</p></td><td><p>Aggiunta o eliminazione della funzione</p></td><td><p>n.d.</p></td></tr><tr><td><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>4.2.8.2.9.1.1</p></td><td><p>Altezza di interazione con i fili di contatto (livello del materiale rotabile)</p></td></tr></tbody></table></td><td><p>Altezza di interazione del pantografo con i fili di contatto (sopra il piano del ferro)</p></td><td><p>Modifica dell'altezza di interazione che consente/non consente pi&#249; un contatto meccanico con uno dei fili di contatto ad altezze dal piano del ferro comprese tra:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#160;</p></td><td><p>4&#160;800  mm e 6&#160;500  mm</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#160;</p></td><td><p>4&#160;500 &#160;mm e 6&#160;500  mm</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#160;</p></td><td><p>5&#160;550 &#160;mm e 6&#160;800 &#160;mm</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#160;</p></td><td><p>5&#160;600 &#160;mm e 6&#160;600 &#160;mm</p></td></tr></tbody></table></td><td><p>n.d.</p></td></tr><tr><td><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>4.2.8.2.9.2</p></td><td><p>Geometria dell'archetto del pantografo (a livello di componente di interoperabilit&#224;)</p></td></tr></tbody></table></td><td><p>Geometria dell'archetto del pantografo</p></td><td><p>n.d.</p></td><td><p>Modifica della geometria dell'archetto del pantografo verso o da uno dei tipi di cui ai punti 4.2.8.2.9.2.1, 4.2.8.2.9.2.2 o 4.2.8.2.9.2.3</p></td></tr><tr><td><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>4.2.8.2.9.4.2</p></td><td><p>Materiale dello strisciante</p></td></tr></tbody></table></td><td><p>Materiale dello strisciante</p></td><td><p>Nuovo strisciante come al punto 4.2.8.2.9.4.2, punto 3)</p></td><td><p>n.d.</p></td></tr><tr><td><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>4.2.8.2.9.6</p></td><td><p>Forza di contatto e comportamento dinamico del pantografo</p></td></tr></tbody></table></td><td><p>Curva della forza media di contatto</p></td><td><p>Modifica che richiede una nuova valutazione del comportamento dinamico del pantografo</p></td><td><p>n.d.</p></td></tr><tr><td><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>4.2.8.2.9.7</p></td><td><p>Disposizione dei pantografi (a livello di materiale rotabile)</p></td></tr></tbody></table></td><td><p>Numero dei pantografi e distanza pi&#249; breve tra due pantografi</p></td><td><p>n.d.</p></td><td><p>Nel caso in cui la distanza fra due pantografi consecutivi in composizione bloccata o predefinita dell'unit&#224; oggetto di valutazione &#232; ridotta mediante l'eliminazione di un veicolo</p></td></tr><tr><td><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>4.2.8.2.9.10</p></td><td><p>Abbassamento del pantografo (a livello di materiale rotabile)</p></td></tr></tbody></table></td><td><p>Dispositivo di abbassamento automatico (ADD)</p></td><td><p>Funzione di un dispositivo di abbassamento automatico (ADD) installata/rimossa</p></td><td><p>n.d.</p></td></tr><tr><td><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>4.2.9.3.7.</p></td><td><p>Trattamento del segnale di prevenzione e di rilevamento dei deragliamenti</p></td></tr></tbody></table></td><td><p>Presenza della funzione di elaborazione del segnale di prevenzione e di rilevamento dei deragliamenti</p></td><td><p>Installazione/rimozione della funzione di prevenzione/rilevamento</p></td><td><p>n.d.</p></td></tr><tr><td><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>4.2.9.3.7 bis</p></td><td><p>Funzione di rilevamento e prevenzione dei deragliamenti di bordo</p></td></tr></tbody></table></td><td><p>Presenza della funzione di prevenzione e rilevamento dei deragliamenti</p></td><td><p>Installazione/rimozione della funzione di prevenzione/rilevamento</p></td><td><p>n.d.</p></td></tr><tr><td><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>4.2.10.1</p></td><td><p>Indicazioni generali e classificazione</p></td></tr></tbody></table></td><td><p>Categoria sicurezza antincendio</p></td><td><p>n.d.</p></td><td><p>Modifica della categoria sicurezza antincendio</p></td></tr><tr><td><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>4.2.12.2</p></td><td><p>Documentazione generale &#8212; numero di unit&#224; in esercizio multiplo</p></td></tr></tbody></table></td><td><p>Numero massimo di complessi o locomotive accoppiati in esercizio multiplo</p></td><td><p>n.d.</p></td><td><p>Modifica del numero massimo consentito di complessi o locomotive accoppiati in esercizio multiplo</p></td></tr><tr><td><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>4.2.12.2</p></td><td><p>Documentazione generale &#8212; numero veicoli in un'unit&#224;</p></td></tr></tbody></table></td><td><p>Esclusivamente per composizioni bloccate:</p><p>veicoli che compongono la composizione bloccata</p></td><td><p>n.d.</p></td><td><p>Modifica del numero di veicoli che compongono la composizione bloccata</p></td></tr></tbody></table><p><br/></p><p><span>Tabella 17 ter</span></p><p><span>Caratteristiche essenziali di progettazione relative ai parametri fondamentali di cui alla STI PRM</span></p><table><col/><col/><col/><col/><tbody><tr><td><p>Punto della STI</p></td><td><p>Caratteristica o caratteristiche essenziali di progettazione correlate</p></td><td><p>Modifiche che incidono sulle caratteristiche essenziali di progettazione e non classificate come modifiche di cui all'articolo&#160;21, paragrafo 12, lettera a), della direttiva (UE) 2016/797</p></td><td><p>Modifiche che incidono sulle caratteristiche essenziali di progettazione e classificate come modifiche di cui all'articolo&#160;21, paragrafo 12, lettera a), della direttiva (UE) 2016/797</p></td></tr><tr><td><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>2.2.11.</p></td><td><p>Posizione dei gradini per l'ingresso e l'uscita dal veicolo</p></td></tr></tbody></table></td><td><p>Altezze del marciapiede per il quale il veicolo &#232; progettato</p></td><td><p>n.d.</p></td><td><p>Modifica dell'altezza del marciapiede con cui il veicolo &#232; compatibile</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>(11)</p></td><td><span>Per stabilire il certificato di esame &#8220;CE&#8221; del tipo o del progetto, l'organismo notificato scelto dall'entit&#224; che gestisce le modifiche pu&#242; fare riferimento:</span><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>al certificato originario di esame &#8220;CE&#8221; del tipo o del progetto, sempre che sia ancora valido, per le parti del progetto che sono rimaste invariate o per quelle parti che sono state modificate ma senza incidere sulla conformit&#224; del sottosistema;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>a un certificato aggiuntivo di esame &#8220;CE&#8221; del tipo o del progetto (che modifica il certificato originale) per le parti modificate del progetto che incidono sulla conformit&#224; del sottosistema alle STI specificate nel quadro di certificazione di cui al punto 7.1.3.1.1.</p></td></tr></tbody></table><p>Se il periodo di validit&#224; del certificato di esame &#8220;CE&#8221; del tipo o del progetto per il tipo originale &#232; limitato a&#160;7 anni (a causa dell'applicazione del precedente concetto di fase&#160;A/B), il periodo di validit&#224; del certificato di esame &#8220;CE&#8221; del tipo o del progetto per il tipo modificato, la variante del tipo modificata o la versione del tipo modificata deve essere limitato a&#160;14 anni dopo la data di nomina di un organismo notificato da parte del richiedente per il tipo di materiale rotabile iniziale (inizio della fase A del certificato originario di esame &#8220;CE&#8221; del tipo o del progetto).</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>(12)</p></td><td><span>In ogni caso, l'entit&#224; che gestisce le modifiche deve accertarsi che la documentazione tecnica relativa al certificato di esame &#8220;CE&#8221; del tipo o del progetto sia aggiornata di conseguenza.</span></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>(13)</p></td><td><span>La documentazione tecnica aggiornata, relativa al certificato di esame &#8220;CE&#8221; del tipo o del progetto, &#232; richiamata nella documentazione tecnica allegata alla dichiarazione &#8220;CE&#8221; di verifica rilasciata dall'entit&#224; che gestisce le modifiche per il materiale rotabile dichiarato conforme al tipo modificato.</span></td></tr></tbody></table><p>7.1.2.2 bis.&#160;&#160;&#160;<span>Norme particolari per il materiale rotabile in esercizio non oggetto di una dichiarazione &#8220;CE&#8221; di verifica che ha ottenuto la prima autorizzazione di messa in servizio anteriormente al 1<span>o</span>&#160;gennaio 2015</span></p><p>In aggiunta al punto 7.1.2.2 le norme seguenti si applicano al materiale rotabile in esercizio che ha ottenuto la prima autorizzazione di messa in servizio anteriormente al 1<span>o</span>&#160;gennaio 2015, se l'ambito della modifica ha un'incidenza sui parametri fondamentali non oggetto della (eventuale) dichiarazione &#8220;CE&#8221;.</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(1)</p></td><td><p>La conformit&#224; ai requisiti tecnici della presente STI si considera stabilita nel momento in cui un parametro fondamentale &#232; migliorato nella direzione della prestazione definita dalla STI e l'entit&#224; che gestisce le modifiche dimostra che i requisiti essenziali corrispondenti sono soddisfatti e il livello di sicurezza &#232; mantenuto e, ove ragionevolmente fattibile, &#232; migliorato. L'entit&#224; che gestisce le modifiche deve giustificare in questo caso le ragioni per cui la prestazione definita dalla STI non era soddisfatta, tenendo conto del punto 7.1.2.2, punto 5). La giustificazione deve essere inclusa nell'eventuale fascicolo tecnico o nella documentazione tecnica originale del veicolo.</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(2)</p></td><td><p>La norma di cui al punto 1) non si applica alle modifiche dei parametri fondamentali classificate come modifiche di cui all'articolo&#160;21, paragrafo 12, lettera a), della direttiva (UE)&#160;2016/797, come specificato nella tabella 17 quater e nella tabella 17 quinquies. Per tali modifiche, la conformit&#224; ai requisiti della presente STI &#232; obbligatoria.</p><p><span>Tabella 17 quater</span></p><p><span>Modifiche dei parametri fondamentali per i quali la conformit&#224; ai requisiti della STI &#232; obbligatoria per il materiale rotabile non munito di un certificato di esame &#8220;CE&#8221; del tipo o del progetto</span></p><table><col/><col/><col/><tbody><tr><td><p>Punto della STI</p></td><td><p>Caratteristica o caratteristiche essenziali di progettazione correlate</p></td><td><p>Modifiche che incidono sulle caratteristiche essenziali di progettazione e classificate come modifiche di cui all'articolo&#160;21, paragrafo 12, lettera a), della direttiva (UE) 2016/797</p></td></tr><tr><td><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>4.2.3.1</p></td><td><p>Sagoma</p></td></tr></tbody></table></td><td><p>Profilo di riferimento</p></td><td><p>Modifica del profilo di riferimento cui il veicolo &#232; conforme</p></td></tr><tr><td><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>4.2.3.3.1</p></td><td><p>Caratteristiche del materiale rotabile in termini di compatibilit&#224; con i sistemi di rilevamento dei treni</p></td></tr></tbody></table></td><td><p>Compatibilit&#224; con i sistemi di rilevamento dei treni</p></td><td><p>Modifica della compatibilit&#224; dichiarata con uno o pi&#249; dei tre seguenti sistemi di rilevamento dei treni:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>circuiti di binario</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>conta-assi</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>attrezzatura loop</p></td></tr></tbody></table></td></tr><tr><td><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>4.2.3.3.2</p></td><td><p>Monitoraggio delle condizioni dei cuscinetti</p></td></tr></tbody></table></td><td><p>Sistema di rilevamento di bordo</p></td><td><p>Installazione/rimozione del sistema di rilevamento di bordo dichiarato</p></td></tr><tr><td><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>4.2.3.5.2.1.</p></td><td><p>Caratteristiche meccaniche e geometriche delle sale montate</p></td></tr></tbody></table></td><td><p>Scartamento di sala montata</p></td><td><p>Modifica dello scartamento con cui la sala montata &#232; compatibile</p></td></tr><tr><td><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>4.2.3.5.2.3</p></td><td><p>Sistemi a scartamento variabile automatico</p></td></tr></tbody></table></td><td><p>Dispositivo di cambio dello scartamento di sala montata</p></td><td><p>Modifica dello scartamento o degli scartamenti con cui la sala montata &#232; compatibile</p></td></tr><tr><td><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>4.2.8.2.3</p></td><td><p>Freno a recupero con invio dell'energia alla linea aerea di contatto</p></td></tr></tbody></table></td><td><p>Freno a recupero</p></td><td><p>Installazione/rimozione della funzione di frenatura con freno a recupero</p></td></tr></tbody></table><p><span>Tabella 17 quinquies</span></p><p><span>Modifiche dei parametri fondamentali della STI PRM per i quali la conformit&#224; ai requisiti della STI &#232; obbligatoria per il materiale rotabile non munito di un certificato di esame &#8220;CE&#8221; del tipo o del progetto</span></p><table><col/><col/><col/><tbody><tr><td><p>Punto della STI</p></td><td><p>Caratteristica o caratteristiche essenziali di progettazione correlate</p></td><td><p>Modifiche che incidono sulle caratteristiche essenziali di progettazione e classificate come modifiche di cui all'articolo&#160;21, paragrafo 12, lettera a), della direttiva (UE) 2016/797</p></td></tr><tr><td><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>4.2.2.11</p></td><td><p>Posizione dei gradini per l'ingresso e l'uscita dal veicolo</p></td></tr></tbody></table></td><td><p>Altezze del marciapiede per il quale il veicolo &#232; progettato</p></td><td><p>Modifica dell'altezza del marciapiede con cui il veicolo &#232; compatibile</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table><p>7.1.2.2 ter.&#160;&#160;&#160;<span>Norme particolari per i veicoli modificati per verificare le prestazioni o l'affidabilit&#224; delle innovazioni tecnologiche per un periodo di tempo limitato</span></p><table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>(1)</p></td><td><span>Le seguenti norme si applicano, in aggiunta al punto 7.1.2.2, in caso di modifiche di singoli veicoli autorizzati al fine di verificare le prestazioni e l'affidabilit&#224; delle innovazioni tecnologiche per un periodo di tempo determinato non superiore a un anno. Esse non si applicano se le stesse modifiche sono apportate a pi&#249; veicoli.</span></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>(2)</p></td><td><span>La conformit&#224; ai requisiti tecnici della presente STI si considera stabilita nel momento in cui un parametro fondamentale &#232; mantenuto inalterato o &#232; migliorato nella direzione della prestazione definita dalla STI e l'entit&#224; che gestisce le modifiche dimostra che i requisiti essenziali corrispondenti sono soddisfatti e il livello di sicurezza &#232; mantenuto e, ove ragionevolmente fattibile, &#232; migliorato.</span></td></tr></tbody></table><p>7.1.3.&#160;&#160;&#160;<span>Norme relative ai certificati di esame &#8220;CE&#8221; del tipo o del progetto</span></p><p>7.1.3.1&#160;&#160;&#160;<span>Sottosistema &#8220;materiale rotabile&#8221;</span></p><p>7.1.3.1.1&#160;&#160;&#160;<span>Definizioni</span></p><table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>(1)</p></td><td><span>Quadro di valutazione iniziale</span><p>Il quadro di valutazione iniziale &#232; l'insieme delle STI (ossia la presente STI, la STI NOI e la STI PRM) applicabili all'inizio della fase di progettazione quando l'organismo notificato &#232; incaricato dal richiedente.</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>(2)</p></td><td><span>Quadro di certificazione</span><p>Il quadro di certificazione &#232; l'insieme delle STI (ossia la presente STI, la STI NOI e la STI PRM) applicabili al momento dell'emissione del certificato di esame &#8220;CE&#8221; del tipo o del progetto. Si tratta del quadro di valutazione iniziale modificato con le revisioni delle STI che sono entrate in vigore durante la fase di progettazione.</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>(3)</p></td><td><span>Fase di progettazione</span><p>La fase di progettazione &#232; il periodo che inizia quando un organismo notificato, responsabile della verifica &#8220;CE&#8221;, &#232; incaricato dal richiedente e termina con il rilascio del certificato di esame &#8220;CE&#8221; del tipo o del progetto.</p><p>Una fase di progettazione pu&#242; riguardare un tipo nonch&#233; una o pi&#249; varianti e versioni del tipo. Per tutte le varianti e versioni del tipo, si ritiene che la fase di progettazione inizi nello stesso momento di quella per il tipo principale.</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>(4)</p></td><td><span>Fase di produzione</span><p>La fase di produzione &#232; il periodo durante il quale i sottosistemi &#8220;materiale rotabile&#8221; possono essere immessi sul mercato sulla base di una dichiarazione &#8220;CE&#8221; di verifica che si riferisce a un certificato valido di esame &#8220;CE&#8221; del tipo o del progetto.</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>(5)</p></td><td><span>Materiale rotabile in esercizio:</span><p>il materiale rotabile &#232; in esercizio quando &#232; registrato con codice di immatricolazione &#8220;00&#8221;                                       &#8220;Valida&#8221; nel registro di immatricolazione nazionale a norma della decisione&#160;2007/756/CE o nel registro europeo dei veicoli a norma della decisione di esecuzione (UE)&#160;2018/1614 e manutenzionato in condizioni di sicurezza di esercizio a norma del regolamento di esecuzione (UE)&#160;2019/779 della Commissione<a>&#160;(<span>*18</span>)</a>.</p></td></tr></tbody></table><p>7.1.3.1.2&#160;&#160;&#160;<span>Norme relative al certificato di esame &#8220;CE&#8221; del tipo o del progetto</span></p><table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>(1)</p></td><td><span>L'organismo notificato rilascia il certificato di esame &#8220;CE&#8221; del tipo o del progetto relativo al quadro di certificazione</span></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>(2)</p></td><td><span>Quando una revisione della presente STI, della STI NOI o della STI PRM entra in vigore durante la fase di progettazione, l'organismo notificato rilascia il certificato di esame &#8220;CE&#8221; del tipo o del progetto secondo le norme seguenti:</span><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>per le modifiche delle STI che non sono indicate nell'appendice L, la conformit&#224; al quadro di valutazione iniziale comporta la conformit&#224; al quadro di certificazione. L'organismo notificato rilascia il certificato di esame &#8220;CE&#8221; del tipo o del progetto relativo al quadro di certificazione senza ulteriori valutazioni;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>per le modifiche delle STI indicate nell'appendice L, la loro applicazione &#232; obbligatoria a norma del regime transitorio definito in tale appendice. Durante il periodo di transizione definito, l'organismo notificato pu&#242; rilasciare il certificato di esame &#8220;CE&#8221; del tipo o del progetto relativo al quadro di certificazione senza ulteriori valutazioni. L'organismo notificato elenca nel certificato di esame &#8220;CE&#8221; del tipo o del progetto tutti i punti valutati in base al quadro di valutazione iniziale.</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>(3)</p></td><td><span>Quando pi&#249; revisioni della presente STI, della STI NOI o della STI PRM entrano in vigore durante la fase di progettazione, il punto 2) si applica a tutte le revisioni successive.</span></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>(4)</p></td><td><span>&#200; sempre consentito (ma non obbligatorio) applicare una versione pi&#249; recente di qualsiasi STI, in maniera totale o per punti particolari, salvo esplicita indicazione contraria nella revisione di tali STI; in caso di un'applicazione circoscritta a particolari punti, il richiedente deve giustificare e documentare che i requisiti applicabili rimangono coerenti e ci&#242; deve essere approvato dall'organismo notificato.</span></td></tr></tbody></table><p>7.1.3.1.3&#160;&#160;&#160;<span>Validit&#224; del certificato di esame &#8220;CE&#8221; del tipo o del progetto</span></p><table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>(1)</p></td><td><span>Quando entra in vigore una revisione della presente STI, della STI NOI o della STI PRM, il certificato di esame &#8220;CE&#8221; del tipo o del progetto per il sottosistema rimane valido a meno che non debba essere rivisto in base al regime transitorio specifico di una modifica della STI.</span></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>(2)</p></td><td><span>Solo le modifiche apportate alle STI con un regime transitorio specifico possono applicarsi al materiale rotabile in fase di produzione o al materiale rotabile in esercizio.</span></td></tr></tbody></table><p>7.1.3.2&#160;&#160;&#160;<span>Componenti di interoperabilit&#224;</span></p><table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>(1)</p></td><td><span>Questo punto riguarda un componente di interoperabilit&#224; che &#232; soggetto a esame del tipo o del progetto o dell'idoneit&#224; all'impiego.</span></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>(2)</p></td><td><span>Salvo diversa indicazione esplicita nella revisione della presente STI, della STI NOI o della STI PRM, l'esame del tipo o del progetto o l'idoneit&#224; all'impiego conserva validit&#224; anche se entra in vigore una revisione di tali STI.</span><p>In questo lasso di tempo &#232; consentita l'immissione sul mercato di nuovi componenti dello stesso tipo, senza l'obbligo di effettuare una nuova valutazione del tipo.</p></td></tr></tbody></table><p>7.1.4.&#160;&#160;&#160;<span>Norme per l'estensione dell'area d'uso per il materiale rotabile autorizzato a norma della direttiva&#160;2008/57/CE o in esercizio prima del 19&#160;luglio 2010</span></p><table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>(1)</p></td><td><span>In mancanza di piena conformit&#224; alla presente STI, il punto 2 si applica al materiale rotabile che soddisfa le seguenti condizioni al momento della richiesta dell'estensione della relativa area d'uso a norma dell'articolo&#160;21, paragrafo 13, della direttiva (UE)&#160;2016/797:</span><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>a)</p></td><td><p>&#232; stato autorizzato a norma della direttiva&#160;2008/57/CE o messo in esercizio prima del 19&#160;luglio 2010;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>b)</p></td><td><p>&#232; registrato con codice di immatricolazione &#8220;00&#8221;&#8220;Valida&#8221; nel registro di immatricolazione nazionale a norma della decisione&#160;2007/756/CE o nel registro europeo dei veicoli a norma della decisione di esecuzione (UE)&#160;2018/1614 e manutenzionato in condizioni di sicurezza di esercizio a norma del regolamento di esecuzione (UE)&#160;2019/779.</p></td></tr></tbody></table><p>Le seguenti disposizioni per l'estensione dell'area d'uso si applicano anche in combinazione con una nuova autorizzazione come stabilito all'articolo&#160;14, paragrafo 3, lettera a), del regolamento di esecuzione (UE)&#160;2018/545.</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>(2)</p></td><td><span>L&#8217;autorizzazione per un'area d'uso estesa del materiale rotabile di cui al punto 1) deve basarsi sull'eventuale autorizzazione esistente, sulla compatibilit&#224; tecnica tra il materiale rotabile e la rete a norma dell'articolo&#160;21, paragrafo 3, lettera d), della direttiva (UE)&#160;2016/797 e sulla conformit&#224; alle caratteristiche essenziali di progettazione delle tabelle 17 bis e&#160;17 ter, tenendo conto delle restrizioni o delle limitazioni.</span><p>Il richiedente deve fornire una dichiarazione &#8220;CE&#8221; di verifica corredata di fascicoli tecnici comprovanti la conformit&#224; ai requisiti di cui alla presente STI, o a disposizioni di effetto equivalente, per ciascun parametro fondamentale di cui alla tabella 17 bis, colonna 1, e alla tabella 17 ter, colonna 1, nonch&#233; la conformit&#224; ai seguenti punti della presente STI:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>4.2.4.2.2, 4.2.5.5.8, 4.2.5.5.9, 4.2.6.2.3, 4.2.6.2.4, 4.2.6.2.5, 4.2.8.2.7, 4.2.8.2.9.8 (quando l&#8217;attraversamento di tratti a separazione di fase o di sistema &#232; gestito automaticamente), 4.2.9.3.1, 4.2.9.6, 4.2.12 e&#160;4.2.12.6;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>4.2.5.3 in Italia;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>4.2.5.3.5 e&#160;4.2.9.2.1 in Germania;</p><p>tramite uno o pi&#249; dei seguenti elementi:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>a)</p></td><td><p>conformit&#224; ai requisiti di cui alla presente STI;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>b)</p></td><td><p>conformit&#224; ai requisiti corrispondenti di cui a una STI precedente;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>c)</p></td><td><p>conformit&#224; a specifiche alternative che si ritiene abbiano effetto equivalente;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>d)</p></td><td><p>documentazione comprovante che i requisiti di compatibilit&#224; tecnica con la rete dell'area d'uso estesa sono equivalenti ai requisiti di compatibilit&#224; tecnica con la rete per cui il materiale rotabile &#232; gi&#224; autorizzato o in esercizio. Tale documentazione deve essere fornita dal richiedente e pu&#242; essere basata sulle informazioni del registro dell'infrastruttura ferroviaria (RINF).</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>(3)</p></td><td><span>L'effetto equivalente delle specifiche alternative ai requisiti della presente STI (punto 2, lettera c)) e l'equivalenza dei requisiti di compatibilit&#224; tecnica con la rete (punto 2, lettera d)) devono essere giustificati e documentati dal richiedente applicando il procedimento di gestione dei rischi di cui all'allegato I del regolamento (UE) n.&#160;402/2013. La giustificazione deve essere valutata e confermata da un organismo di valutazione (CSM RA).</span></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>(4)</p></td><td><span>Oltre ai requisiti di cui al precedente punto 2) e se del caso, il richiedente deve fornire una dichiarazione &#8220;CE&#8221; di verifica corredata di fascicoli tecnici comprovanti la conformit&#224;:</span><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>a)</p></td><td><p>ai casi specifici relativi a qualsiasi parte dell'area d'uso estesa elencati nella presente STI, nella STI PRM e nella STI CCS;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>b)</p></td><td><p>alle norme nazionali di cui all'articolo&#160;13, paragrafo 2, lettere a), c) e d), della direttiva (UE)&#160;2016/797 come notificate a norma dell'articolo&#160;14 di tale direttiva.</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>(5)</p></td><td><span>L'ente autorizzatore deve rendere pubblici tramite il sito web dell'Agenzia i dettagli delle specifiche alternative di cui al punto 2, lettera c), e dei requisiti di compatibilit&#224; tecnica con la rete di cui al punto 2, lettera d), in base ai quali ha concesso le autorizzazioni per l'area d'uso estesa.</span></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>(6)</p></td><td><span>Qualora un veicolo autorizzato abbia beneficiato della non applicazione delle STI o di parte di esse ai sensi dell'articolo&#160;9 della direttiva&#160;2008/57/CE, il richiedente deve chiedere una o pi&#249; deroghe negli Stati membri dell'area d'uso estesa a norma dell'articolo&#160;7 della direttiva (UE)&#160;2016/797.</span></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>(7)</p></td><td><span>A norma dell'articolo&#160;54, paragrafo 2, della direttiva (UE)&#160;2016/797, le carrozze utilizzate in virt&#249; del regolamento internazionale carrozze (RIC) devono essere considerate autorizzate conformemente alle condizioni alle quali sono state utilizzate, compresa l'area d'uso in cui circolano. A seguito di una modifica che richiede una nuova autorizzazione all'immissione sul mercato a norma dell'articolo&#160;21, paragrafo 12, della direttiva (UE)&#160;2016/797, le carrozze accettate in virt&#249; del pi&#249; recente accordo RIC devono mantenere l'area d'uso in cui circolavano senza ulteriori verifiche delle parti non modificate.;</span></td></tr></tbody></table><p>7.1.5.&#160;&#160;&#160;<span>Requisiti di pre-attrezzaggio per la progettazione del nuovo materiale rotabile in cui l'ETCS non &#232; ancora installato</span></p><table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>(1)</p></td><td><span>Questo caso si applica a progetti di veicoli di nuova elaborazione, compresi i veicoli speciali di cui al punto 7.4.3.2 della STI CCS quando si applica il punto 7.1.1.3, punto 1), della STI LOC&amp;PAS, in cui l'ETCS di bordo non &#232; ancora installato, allo scopo di disporre di un sottosistema &#8220;materiale rotabile&#8221; pronto quando l'ETCS sar&#224; installato.</span></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>(2)</p></td><td><span>I requisiti seguenti si applicano a progetti di veicoli di nuova elaborazione che richiedono una prima autorizzazione ai sensi dell'articolo&#160;14 del regolamento di esecuzione (UE)&#160;2018/545:</span><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>a)</p></td><td><p>conformit&#224; ai requisiti relativi alle funzioni di interfaccia del treno indicati nei parametri fondamentali che fanno riferimento all'appendice A, tabella A.2, indice 7, della STI CCS (cfr. colonna 1 e&#160;2 della tabella 9 della STI LOC&amp;PAS);</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>b)</p></td><td><p>documentazione della descrizione delle funzioni di interfaccia del treno implementate, comprese le specifiche delle interfacce e dei protocolli di comunicazione, nella documentazione tecnica di cui al punto 4.2.12.2, punto 23);</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>c)</p></td><td><p>disponibilit&#224; di uno spazio per l'installazione di apparecchiature ETCS di bordo di cui alla STI CCS (ad esempio DMI ETCS, antenne ecc.); le condizioni per l'installazione di apparecchiature devono essere documentate nella documentazione tecnica di cui al punto 4.2.12.2, punto 24).</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>(3)</p></td><td><span>L'organismo notificato incaricato della verifica CE per il sottosistema &#8220;materiale rotabile&#8221; deve verificare che sia fornita la documentazione richiesta al punto 4.2.12.2, punti 23) e&#160;24).</span></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>(4)</p></td><td><span>Quando l'ETCS di bordo &#232; installato, la valutazione dell'integrazione delle funzioni di interfaccia nel veicolo fa parte della verifica CE per il sottosistema CCS di bordo conformemente al punto 6.3.3 della STI CCS.</span></td></tr></tbody></table><p><a>(<span>*17</span>)</a>&#160;&#160;Regolamento di esecuzione (UE)&#160;2020/387 della Commissione, del 9&#160;marzo 2020, che modifica i regolamenti (UE) n.&#160;321/2013, (UE) n.&#160;1302/2014 e (UE)&#160;2016/919 della Commissione per quanto riguarda l&#8217;estensione dell&#8217;area d&#8217;uso e le fasi di transizione (<a>GU&#160;L&#160;73 del 10.3.2020, pag.&#160;6</a>)."</p><p><a>(<span>*18</span>)</a>&#160;&#160;Regolamento di esecuzione (UE)&#160;2019/779 della Commissione, del 16&#160;maggio 2019, che stabilisce disposizioni dettagliate su un sistema di certificazione dei soggetti responsabili della manutenzione dei veicoli a norma della direttiva (UE)&#160;2016/798 del Parlamento europeo e del Consiglio e che abroga il regolamento (UE) n.&#160;445/2011 della Commissione (<a>GU&#160;L&#160;139I del 27.5.2019, pag.&#160;360</a>).&#187;;"</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(162)</p></td><td><p>il punto 7.3.2 &#232; sostituito dal seguente:</p><p>&#171;7.3.2.&#160;&#160;&#160;<span>Elenco di casi specifici</span></p><p>7.3.2.1&#160;&#160;&#160;<span>Interfacce meccaniche (4.2.2.2)</span></p><p><span>Caso specifico Irlanda e Regno Unito per l'Irlanda del Nord (&#8220;P&#8221;)</span></p><p>Accoppiatore di estremit&#224;, altezza sul piano del ferro (punto 4.2.2.2.3).</p><table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>A.1</p></td><td><span>Respingenti</span><p>L'altezza della linea mediana dei respingenti deve essere compresa nell'intervallo 1&#160;090 mm (+ 5/&#8211; 80 mm) sul piano del ferro in tutte le condizioni di carico e di usura.</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>A.2</p></td><td><span>Tenditore</span><p>L'altezza della linea mediana del gancio di trazione deve essere compresa nell'intervallo 1&#160;070 mm (+ 25/&#8211; 80 mm) sul piano del ferro in tutte le condizioni di carico e di usura.</p></td></tr></tbody></table><p>7.3.2.2&#160;&#160;&#160;<span>Sagoma (4.2.3.1)</span></p><p><span>Caso specifico Irlanda e Regno Unito per l'Irlanda del Nord (&#8220;P&#8221;)</span></p><p>Il profilo di riferimento per la parte superiore e inferiore dell'unit&#224; pu&#242; essere stabilito in conformit&#224; alle norme tecniche nazionali notificate a tale scopo.</p><p>7.3.2.3&#160;&#160;&#160;<span>Requisiti del materiale rotabile per la compatibilit&#224; con l'attrezzatura di terra (4.2.3.3.2.2)</span></p><p><span>Caso specifico Finlandia (&#8220;P&#8221;)</span></p><p>Per il materiale rotabile destinato a essere utilizzato sulla rete finlandese (scartamento di 1&#160;524 mm) e dipendente da apparecchiature di terra per il monitoraggio delle condizioni dei cuscinetti, le aree target sulla parte inferiore di una boccola, che non sono ostruite per permettere l'osservazione di un rilevatore termico delle boccole (RTB) di terra, hanno le dimensioni definite nella norma EN 15437-1:2009 e i valori sono sostituiti dai seguenti:</p><p>Sistema basato su attrezzatura di terra</p><p>Le dimensioni di cui ai punti 5.1 e&#160;5.2 della norma EN 15437-1:2009 sono sostituite rispettivamente dalle dimensioni indicate di seguito. Vi sono due diverse aree target (I e II), ivi comprese le relative zone proibite e di misurazione definite.</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#160;</p></td><td><p>Dimensioni per l'area target I:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>W<span>TA</span> superiore o pari a&#160;50&#160;mm;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>L<span>TA</span> superiore o pari a&#160;200&#160;mm;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>Y<span>TA</span> compreso tra 1&#160;045 mm e 1&#160;115 mm;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>W<span>PZ</span> superiore o pari a&#160;140&#160;mm;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>L<span>PZ</span> superiore o pari a&#160;500&#160;mm;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>Y<span>PZ</span> pari a 1&#160;080&#160;mm &#177; 5&#160;mm;</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#160;</p></td><td><p>Dimensioni per l'area target II:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>W<span>TA</span> superiore o pari a&#160;14&#160;mm;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>L<span>TA</span> superiore o pari a&#160;200&#160;mm;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>Y<span>TA</span> compreso tra 892&#160;mm e&#160;896&#160;mm;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>W<span>PZ</span> superiore o pari a&#160;28&#160;mm;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>L<span>PZ</span> superiore o pari a&#160;500&#160;mm;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>Y<span>PZ</span> pari a&#160;894&#160;mm &#177; 2&#160;mm.</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table><p><span>Caso specifico Francia (&#8220;P&#8221;)</span></p><p>Questo caso specifico si applica a tutte le unit&#224; che non sono munite di un'apparecchiatura di bordo per il monitoraggio delle condizioni dei cuscinetti.</p><p>I punti 5.1 e&#160;5.2 della norma EN 15437-1 si applicano con le specifiche seguenti. Le notazioni sono quelle utilizzate nella figura 3 della norma.</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>W<span>TA</span> = 70 mm.</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>Y<span>TA</span> = 1&#160;092,5 mm.</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>L<span>TA</span> = Vmax x 0,56 (V<span>max</span> &#232; la velocit&#224; massima della linea al livello di HABC, espressa in&#160;km/h).</p></td></tr></tbody></table><p><span>Caso specifico Irlanda e Regno Unito per l'Irlanda del Nord (&#8220;P&#8221;)</span></p><p>Il materiale che dipende da apparecchiature di terra per il monitoraggio delle condizioni dei cuscinetti deve avere le seguenti le aree target sulla parte inferiore di una boccola (dimensioni definite nella norma EN 15437-1:2009):</p><p><span>Tabella 18</span></p><p><span>Area target</span></p><table><col/><col/><col/><col/><col/><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#160;</p></td><td><p>Y<span>TA</span> [mm]</p></td><td><p>W<span>TA</span> [mm]</p></td><td><p>L<span>TA</span> [mm]</p></td><td><p>Y<span>PZ</span> [mm]</p></td><td><p>W<span>PZ</span> [mm]</p></td><td><p>L<span>PZ</span> [mm]</p></td></tr><tr><td><p>1&#160;600  mm</p></td><td><p>1&#160;110  &#177; 2</p></td><td><p>&#8805; 70</p></td><td><p>&#8805; 180</p></td><td><p>1&#160;110  &#177; 2</p></td><td><p>&#8805; 125</p></td><td><p>&#8805; 500</p></td></tr></tbody></table><p><span>Caso specifico Svezia (&#8220;T2&#8221;)</span></p><p>Questo caso specifico si applica a tutte le unit&#224; che non sono munite di un'apparecchiatura di bordo per il monitoraggio delle condizioni dei cuscinetti e che sono destinate all'uso su linee dotate di rilevatori di boccole non ristrutturati. Nel registro dell'infrastruttura si precisa che queste linee non sono conformi alla STI sotto questo aspetto.</p><p>Le due zone al di sotto della&#160;boccola/fusello dell'asse di cui alla tabella seguente relative ai parametri della norma EN 15437-1:2009 devono essere libere per facilitare il monitoraggio verticale mediante un sistema di terra per il rilevamento della temperatura delle boccole:</p><p><span>Tabella 19</span></p><p><span>Zone obiettivo e proibite per le unit&#224; destinate a operare in Svezia</span></p><table><col/><col/><col/><col/><col/><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#160;</p></td><td><p>Y<span>TA</span> [mm]</p></td><td><p>W<span>TA</span> [mm]</p></td><td><p>L<span>TA</span> [mm]</p></td><td><p>Y<span>PZ</span> [mm]</p></td><td><p>W<span>PZ</span> [mm]</p></td><td><p>L<span>PZ</span> [mm]</p></td></tr><tr><td><p>Sistema 1</p></td><td><p>862</p></td><td><p>&#8805; 40</p></td><td><p>intera</p></td><td><p>862</p></td><td><p>&#8805; 60</p></td><td><p>&#8805; 500</p></td></tr><tr><td><p>Sistema 2</p></td><td><p>905  &#177; 20</p></td><td><p>&#8805; 40</p></td><td><p>intera</p></td><td><p>905</p></td><td><p>&#8805; 100</p></td><td><p>&#8805; 500</p></td></tr></tbody></table><p>La compatibilit&#224; con tali sistemi &#232; indicata nel fascicolo tecnico del veicolo.</p><p>7.3.2.4&#160;&#160;&#160;<span>Qualit&#224; dell'aria interna (4.2.5.8.)</span></p><p><span>Caso specifico tunnel della Manica (&#8220;P&#8221;)</span></p><p>Veicoli passeggeri: i treni passeggeri devono disporre di sistemi di ventilazione in grado di garantire che i livelli di CO<span>2</span> rimangano inferiori a 10&#160;000 ppm per almeno&#160;90 minuti in caso di guasto dei sistemi di trazione.</p><p>7.3.2.5&#160;&#160;&#160;<span>Dinamica di marcia (4.2.3.4.2, 6.2.3.4)</span></p><p><span>Caso specifico Finlandia (&#8220;P&#8221;)</span></p><p>Esclusivamente ai veicoli destinati a circolare sulla rete finlandese con scartamento di 1&#160;524 mm si applicano le seguenti modifiche ai punti della STI relativi alla dinamica di marcia:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>la zona di prova 4 non &#232; applicabile alla prova del comportamento dinamico;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>ai fini della prova del comportamento dinamico il raggio medio di curvatura di tutte le sezioni di binario per la zona di prova 3 &#232; pari a&#160;550&#160;&#177;&#160;50 metri.</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>i parametri di qualit&#224; del binario ai fini della prova di comportamento dinamico sono conformi alla norma RATO 13 (ispezione dei binari);</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>i metodi di misurazione sono conformi alla norma EN 13848-1:2019.</p></td></tr></tbody></table><p><span>Caso specifico Irlanda e Regno Unito per l'Irlanda del Nord (&#8220;P&#8221;)</span></p><p>Per motivi di compatibilit&#224; tecnica con la rete esistente, &#232; consentito l'utilizzo delle norme tecniche nazionali notificate ai fini della valutazione della dinamica di marcia.</p><p><span>Caso specifico Spagna (&#8220;P&#8221;)</span></p><p>Per il materiale rotabile destinato all'impiego su una rete con scartamento di 1&#160;668&#160;mm, il valore limite della forza di guida quasi statica Yqst deve essere valutato per i seguenti raggi di curvatura: 250 m &#8804; Rm &lt; 400 m.</p><p>Il valore limite &#232; il seguente: (Yqst)lim = 66 kN.</p><p>Ai fini della normalizzazione del valore stimato al raggio Rm = 350 m conformemente al punto 7.6.3.2.6, punto 2), della norma EN&#160;14363:2016, la formula &#8220;Ya,nf,qst = Ya,f,qst &#8211; (10&#160;500 m/Rm &#8211; 30) kN&#8221; &#232; sostituita dalla formula &#8220;Ya,nf,qst = Ya,f,qst &#8211; (11&#160;550 m/Rm &#8211; 33) kN&#8221;.</p><p>I valori dell'insufficienza di sopraelevazione possono essere adattati allo scartamento di 1&#160;668 mm moltiplicando i corrispondenti valori del parametro 1&#160;435 mm per il seguente fattore di conversione: 1733/1500.</p><p>7.3.2.5 bis&#160;&#160;&#160;<span>Progetto strutturale del telaio dei carrelli (4.2.3.5.1)</span></p><p><span>Caso specifico Spagna (&#8220;P&#8221;)</span></p><p>Per i carrelli progettati per circolare su uno scartamento di 1&#160;668 mm, i parametri alfa (&#945;) e beta (&#946;) devono essere considerati rispettivamente 0,15 e&#160;0,35 in conformit&#224; alla specifica di cui all'appendice J-1, indice [11] [allegato F della norma EN 13749].</p><p>7.3.2.6&#160;&#160;&#160;<span>Caratteristiche meccaniche e geometriche delle sale montate e delle ruote (4.2.3.5.2.1 e&#160;4.2.3.5.2.2)</span></p><p><span>Caso specifico Estonia, Lettonia, Lituania e Polonia per sistemi con scartamento da 1&#160;520 mm (&#8220;P&#8221;)</span></p><p>Le dimensioni geometriche delle ruote, definite nella figura 2, devono rispettare i valori limite specificati nella tabella 20.</p><p><span>Tabella 20</span></p><p><span>Limiti in servizio delle dimensioni geometriche delle ruote</span></p><table><col/><col/><col/><col/><tbody><tr><td><p>Designazione</p></td><td><p>Diametro della ruota D (mm)</p></td><td><p>Valore minimo (mm)</p></td><td><p>Valore massimo (mm)</p></td></tr><tr><td><p>Larghezza della corona (B<span>R</span> + Burr)</p></td><td><p>400  &#8804; D &#8804; 1&#160;220</p></td><td><p>130</p></td><td><p>146</p></td></tr><tr><td><p>Spessore del bordino (S<span>d</span>)</p></td><td><p>25<a>&#160;(<span>4</span>)</a></p></td><td><p>33</p></td></tr><tr><td><p>Altezza del bordino (S<span>h</span>)</p></td><td><p>28</p></td><td><p>37</p></td></tr></tbody></table><p>Il nuovo profilo della ruota per locomotive e complessi con velocit&#224; massima pari a&#160;200&#160;km/h &#232; definito nella seguente figura 3:</p><p><span>Figura 3</span></p><p><span>Nuovo profilo della ruota per locomotive e complessi con velocit&#224; massima pari a&#160;200&#160;km/h</span></p><p><figure><img/></figure></p><p>Il nuovo profilo della ruota per complessi con velocit&#224; massima pari a&#160;130&#160;km/h &#232; definito nella seguente figura 4.</p><p><span>Figura 4</span></p><p><span>Nuovo profilo della ruota per complessi con velocit&#224; massima pari a&#160;130&#160;km/h</span></p><p><figure><img/></figure></p><p><span>Caso specifico Finlandia (&#8220;P&#8221;)</span></p><p>Il diametro minimo della ruota &#232; considerato di 400 mm.</p><p>Per il materiale rotabile destinato a essere utilizzato nel traffico tra la rete finlandese con scartamento di 1&#160;524 mm e la rete di un paese terzo con scartamento di 1&#160;520 &#232; consentito l'uso di sale montate speciali progettate per ovviare alle differenze tra scartamenti.</p><p><span>Caso specifico Irlanda (&#8220;P&#8221;)</span></p><p>Le dimensioni geometriche delle ruote, definite nella figura 2, devono rispettare i valori limite specificati nella tabella 21.</p><p><span>Tabella 21</span></p><p><span>Limiti in servizio delle dimensioni geometriche delle ruote</span></p><table><col/><col/><col/><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#160;</p></td><td><p>Designazione</p></td><td><p>Diametro della ruota D (mm)</p></td><td><p>Valore minimo (mm)</p></td><td><p>Valore massimo (mm)</p></td></tr><tr><td><p>1&#160;600  mm</p></td><td><p>Larghezza della corona (B<span>R</span>) (con rifollamento massimo di 5 mm)</p></td><td><p>690  &#8804; D &#8804; 1&#160;016</p></td><td><p>137</p></td><td><p>139</p></td></tr><tr><td><p>Spessore del bordino (S<span>d</span>)</p></td><td><p>690  &#8804; D &#8804; 1&#160;016</p></td><td><p>26</p></td><td><p>33</p></td></tr><tr><td><p>Altezza del bordino (S<span>h</span>)</p></td><td><p>690  &#8804; D &#8804; 1&#160;016</p></td><td><p>28</p></td><td><p>38</p></td></tr><tr><td><p>Faccia attiva del bordino (q<span>R</span>)</p></td><td><p>690  &#8804; D &#8804; 1&#160;016</p></td><td><p>6,5</p></td><td><p>&#8212;</p></td></tr></tbody></table><p><span>Caso specifico Regno Unito per l'Irlanda del Nord (&#8220;P&#8221;)</span></p><p>Le dimensioni geometriche delle sale montate e delle ruote (quali definite nelle figure 1 e&#160;2), devono rispettare i valori limite specificati nella tabella 22.</p><p><span>Tabella 22</span></p><p><span>Limiti in servizio delle dimensioni geometriche delle sale montate e delle ruote</span></p><table><col/><col/><col/><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#160;</p></td><td><p>Designazione</p></td><td><p>Diametro della ruota D (mm)</p></td><td><p>Valore minimo (mm)</p></td><td><p>Valore massimo (mm)</p></td></tr><tr><td><p>1&#160;600  mm</p></td><td><p>Scartamento esterno dei bordini (SR)</p><p>SR = AR + Sd, sinistra + Sd, destra</p></td><td><p>690  &#8804; D &#8804; 1&#160;016</p></td><td><p>1&#160;573</p></td><td><p>1&#160;593,3</p></td></tr><tr><td><p>Scartamento interno dei bordini (AR)</p></td><td><p>690  &#8804; D &#8804; 1&#160;016</p></td><td><p>1&#160;521</p></td><td><p>1&#160;527,3</p></td></tr><tr><td><p>Larghezza della corona (BR)</p><p>(con rifollamento massimo di 5 mm)</p></td><td><p>690  &#8804; D &#8804; 1&#160;016</p></td><td><p>127</p></td><td><p>139</p></td></tr><tr><td><p>Spessore del bordino (Sd)</p></td><td><p>690  &#8804; D &#8804; 1&#160;016</p></td><td><p>24</p></td><td><p>33</p></td></tr><tr><td><p>Altezza del bordino (S<span>h</span>)</p></td><td><p>690  &#8804; D &#8804; 1&#160;016</p></td><td><p>28</p></td><td><p>38</p></td></tr><tr><td><p>Faccia attiva del bordino (q<span>R</span>)</p></td><td><p>690  &#8804; D &#8804; 1&#160;016</p></td><td><p>6,5</p></td><td><p>&#8212;</p></td></tr></tbody></table><p><span>Caso specifico Spagna per lo scartamento di 1&#160;668&#160;mm (&#8220;P&#8221;)</span></p><p>Il valore minimo dello spessore del bordino (Sd) per un diametro della ruota D &#8805; 840 mm &#232; fissato a&#160;25 mm.</p><p>Per diametri della ruota 330 mm &#8804; D &lt; 840 mm, il valore minimo &#232; fissato a&#160;27,5 mm.</p><p><span>Caso specifico Repubblica ceca (&#8220;T0&#8221;)</span></p><p>Per le ruote interne dei carrelli a tre assi, non coinvolte nella guida su binario, sono consentiti valori limite inferiori delle dimensioni geometriche delle ruote rispetto a quelli richiesti nelle tabelle 1 e&#160;2 per quanto riguarda lo spessore del bordino (S<span>d</span>) e lo scartamento esterno dei bordini (S<span>R</span>).</p><p>7.3.2.6 bis.&#160;&#160;&#160;<span>Raggio minimo di curvatura (4.2.3.6)</span></p><p><span>Caso specifico Irlanda (&#8220;P&#8221;)</span></p><p>Nel caso di sistemi con scartamento di 1&#160;600&#160;mm, il raggio minimo di curvatura da negoziare deve essere di 105&#160;m per tutte le unit&#224;.</p><p>7.3.2.7&#160;&#160;&#160;<span>Non utilizzato</span></p><p>7.3.2.8&#160;&#160;&#160;<span>Effetti aerodinamici (4.2.6.2)</span></p><p><span>Caso specifico Italia (&#8220;P&#8221;)</span></p><p>Variazione massima di pressione in galleria (4.2.6.2.3)</p><p>Per poter circolare senza restrizioni sulle linee esistenti, tenendo conto delle numerose gallerie con una sezione trasversale di 54 m<span>2</span> attraversate a una velocit&#224; di 250&#160;km/h e delle gallerie con sezione trasversale di 82,5 m<span>2</span> attraversate a una velocit&#224; di 300&#160;km/h, le unit&#224; con velocit&#224; massima di progetto pari o superiore a&#160;190&#160;km/h devono essere conformi ai requisiti di cui alla tabella 23.</p><p><span>Tabella 23</span></p><p><span>Requisiti per un treno interoperabile in caso di passaggio di un solo treno in una galleria a canna singola in piano</span></p><table><col/><col/><col/><col/><col/><col/><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#160;</p></td><td><p>Sagoma</p></td><td><p>Caso di riferimento</p></td><td><p>Criteri per il caso di riferimento</p></td><td><p>Velocit&#224; massima consentita [km/h]</p></td></tr><tr><td><p>V<span>tr</span></p><p>(km/h)</p></td><td><p>A<span>tu</span></p><p>[m<span>2</span>]</p></td><td><p>&#916;<span>pN</span></p><p>[Pa]</p></td><td><p>&#916;<span>pN</span> + &#916;<span>pFr</span></p><p>[Pa]</p></td><td><p>&#916;<span>pN</span> + &#916;<span>pFr</span> + &#916;<span>pT</span></p><p>[Pa]</p></td></tr><tr><td><p>V<span>tr,max</span> &lt; 250 km/h</p></td><td><p>GA o inferiore</p></td><td><p>200</p></td><td><p>53,6</p></td><td><p>&#8804; 1&#160;750</p></td><td><p>&#8804; 3&#160;000</p></td><td><p>&#8804; 3&#160;700</p></td><td><p>&#8804; 210</p></td></tr><tr><td><p>GB</p></td><td><p>200</p></td><td><p>53,6</p></td><td><p>&#8804; 1&#160;750</p></td><td><p>&#8804; 3&#160;000</p></td><td><p>&#8804; 3&#160;700</p></td><td><p>&#8804; 210</p></td></tr><tr><td><p>GC</p></td><td><p>200</p></td><td><p>53,6</p></td><td><p>&#8804; 1&#160;750</p></td><td><p>&#8804; 3&#160;000</p></td><td><p>&#8804; 3&#160;700</p></td><td><p>&#8804; 210</p></td></tr><tr><td><p>V<span>tr,max</span> &lt; 250 km/h</p></td><td><p>GA o inferiore</p></td><td><p>200</p></td><td><p>53,6</p></td><td><p>&#8804; 1&#160;195</p></td><td><p>&#8804; 2&#160;145</p></td><td><p>&#8804; 3&#160;105</p></td><td><p>&lt; 250</p></td></tr><tr><td><p>GB</p></td><td><p>200</p></td><td><p>53,6</p></td><td><p>&#8804; 1&#160;285</p></td><td><p>&#8804; 2&#160;310</p></td><td><p>&#8804; 3&#160;340</p></td><td><p>&lt; 250</p></td></tr><tr><td><p>GC</p></td><td><p>200</p></td><td><p>53,6</p></td><td><p>&#8804; 1&#160;350</p></td><td><p>&#8804; 2&#160;530</p></td><td><p>&#8804; 3&#160;455</p></td><td><p>&lt; 250</p></td></tr><tr><td><p>V<span>tr,max</span> &#8805; 250 km/h</p></td><td><p>GA o inferiore</p></td><td><p>250</p></td><td><p>53,6</p></td><td><p>&#8804; 1&#160;870</p></td><td><p>&#8804; 3&#160;355</p></td><td><p>&#8804; 4&#160;865</p></td><td><p>250</p></td></tr><tr><td><p>V<span>tr,max</span> &#8805; 250 km/h</p></td><td><p>GA o inferiore</p></td><td><p>250</p></td><td><p>63,0</p></td><td><p>&#8804; 1&#160;460</p></td><td><p>&#8804; 2&#160;620</p></td><td><p>&#8804; 3&#160;800</p></td><td><p>&gt; 250</p></td></tr><tr><td><p>GB</p></td><td><p>250</p></td><td><p>63,0</p></td><td><p>&#8804; 1&#160;550</p></td><td><p>&#8804; 2&#160;780</p></td><td><p>&#8804; 4&#160;020</p></td><td><p>&gt; 250</p></td></tr><tr><td><p>GC</p></td><td><p>250</p></td><td><p>63,0</p></td><td><p>&#8804; 1&#160;600</p></td><td><p>&#8804; 3&#160;000</p></td><td><p>&#8804; 4&#160;100</p></td><td><p>&gt; 250</p></td></tr></tbody></table><p>Se un veicolo non &#232; conforme ai valori specificati nella tabella precedente (ad esempio, veicolo conforme alla STI), possono essere applicate norme di esercizio (ad esempio, restrizioni della velocit&#224;).</p><p>7.3.2.8. bis&#160;&#160;&#160;<span>Comandi dei fanali (4.2.7.1.4)</span></p><p><span>Caso specifico Francia, Lussemburgo, Belgio, Spagna, Svezia, Polonia (&#8220;T0&#8221;)</span></p><p>Il macchinista deve poter attivare i fanali anteriori in modalit&#224; lampeggiante o intermittente per segnalare una situazione di emergenza.</p><p>7.3.2.9&#160;&#160;&#160;<span>Non utilizzato</span></p><p>7.3.2.10&#160;&#160;&#160;<span>Non utilizzato</span></p><p>7.3.2.11&#160;&#160;&#160;<span>Esercizio in un intervallo di tensioni e frequenze (4.2.8.2.2)</span></p><p><span>Caso specifico Estonia (&#8220;T1&#8221;)</span></p><p>Le unit&#224; elettriche destinate a operare su linee CC 3,0 kV devono essere in grado di funzionare negli intervalli di tensioni e frequenze specificati al punto 7.4.2.1.1. della STI ENE.</p><p><span>Caso specifico Francia (&#8220;T2&#8221;)</span></p><p>Per evitare restrizioni d'uso, le unit&#224; elettriche destinate a operare su linee CC 1,5 kV o CA 25 kV devono essere conformi alle caratteristiche descritte nel registro dell'infrastruttura (parametro 1.1.1.2.2.1.3). La corrente massima a treno fermo per pantografo (punto 4.2.8.2.5) consentita sulle linee esistenti CC 1,5 kV pu&#242; essere inferiore ai valori limite fissati al punto 4.2.5 della STI ENE; la corrente a treno fermo per pantografo viene limitata conformemente alle unit&#224; elettriche destinate ad operare su tali linee.</p><p><span>Caso specifico Lettonia (&#8220;T1&#8221;)</span></p><p>Le unit&#224; elettriche destinate a operare su linee CC 3,0 kV devono essere in grado di operare nell'intervallo di tensioni e frequenze specificato al punto 7.4.2.4.1 della STI ENE.</p><p>7.3.2.12&#160;&#160;&#160;<span>Uso dei freni a recupero (4.2.8.2.3)</span></p><p><span>Caso specifico Belgio (&#8220;T2&#8221;)</span></p><p>Per motivi di compatibilit&#224; tecnica con il sistema esistente, la tensione massima rigenerata alla catenaria (Umax2 conformemente alla norma EN 50388-1:2022, punto 12.2.1) sulle linee a&#160;3kV non pu&#242; essere superiore a&#160;3,8 kV.</p><p><span>Caso specifico Repubblica ceca (&#8220;T2&#8221;)</span></p><p>Per motivi di compatibilit&#224; tecnica con il sistema esistente, la tensione massima rigenerata alla catenaria (Umax2 conformemente alla norma EN 50388-1:2022, punto 12.2.1) sulle linee a&#160;3kV non pu&#242; essere superiore a&#160;3,55&#160;kV.</p><p><span>Caso specifico Svezia (&#8220;T2&#8221;)</span></p><p>Per motivi di compatibilit&#224; tecnica con il sistema esistente, la tensione massima rigenerata alla catenaria (Umax2 conformemente alla norma EN 50388-1:2022, punto 12.2.1) sulle linee a&#160;15&#160;kV non pu&#242; essere superiore a&#160;17,5&#160;kV.</p><p>7.3.2.13&#160;&#160;&#160;<span>Altezza di interazione con i fili di contatto (livello del materiale rotabile) (4.2.8.2.9.1.1)</span></p><p><span>Caso specifico Paesi Bassi (&#8220;T0&#8221;)</span></p><p>Per un accesso illimitato alle linee da 1&#160;500 V CC, l'altezza massima del pantografo dev'essere limitata a 5&#160;860 mm.</p><p>7.3.2.14&#160;&#160;&#160;<span>Geometria dell'archetto del pantografo (4.2.8.2.9.2)</span></p><p><span>Caso specifico Croazia (&#171;T1&#187;)</span></p><p>Ai fini dell'esercizio sulla rete esistente (sistema 3 kV CC), &#232; consentito dotare le unit&#224; elettriche di un pantografo con geometria dell'archetto di 1&#160;450 mm di lunghezza, quale illustrato nella norma EN&#160;50367:2020+A1:2022, allegato B.3, figura B1 (in alternativa ai requisiti del punto 4.2.8.2.9.2).</p><p><span>Caso specifico Finlandia (&#8220;T1&#8221;)</span></p><p>Per motivi di compatibilit&#224; tecnica con la rete esistente, la larghezza dell'archetto del pantografo non deve essere superiore a&#160;0,422 metri.</p><p><span>Caso specifico Francia (&#8220;T2&#8221;)</span></p><p>Ai fini dell'esercizio sulla rete esistente, in particolare sulle linee con sistema a catenaria compatibile esclusivamente con pantografi di larghezza ridotta e per la circolazione in Francia e Svizzera, &#232; consentito dotare le unit&#224; elettriche di un pantografo con geometria dell'archetto di 1&#160;450 mm di lunghezza, quale illustrato nella norma EN&#160;50367:2020+A1:2022, allegato B.3, figura B.1 (in alternativa ai requisiti del punto 4.2.8.2.9.2).</p><p><span>Caso specifico Italia (&#8220;T0&#8221;)</span></p><p>Ai fini dell'esercizio sulla rete esistente con sistema 3 kV CC e sistema per treni ad alta velocit&#224; 25 kV CA (e anche sulla rete svizzera con sistema 15 kV CA), &#232; consentito dotare le unit&#224; elettriche di un pantografo con geometria dell'archetto di 1&#160;450 mm di lunghezza, quale illustrato nella norma EN&#160;50367:2020+A1:2022, allegato B.3, figura B1 (in alternativa ai requisiti del punto 4.2.8.2.9.2).</p><p><span>Caso specifico Portogallo (&#8220;T0&#8221;)</span></p><p>Ai fini dell'esercizio sulla rete esistente (sistema 25&#160;kV 50 Hz), &#232; consentito dotare le unit&#224; elettriche di un pantografo con geometria dell'archetto di 1&#160;450 mm di lunghezza, quale illustrato nella norma EN&#160;50367:2020+A1:2022, allegato B.3, figura B.1 (in alternativa ai requisiti del punto 4.2.8.2.9.2).</p><p>Ai fini della circolazione sulla rete esistente (sistema 1,5 kV CC), &#232; consentito dotare le unit&#224; elettriche di un pantografo con geometria dell'archetto di 2&#160;180 mm di lunghezza, quale illustrato nella norma nazionale notificata al tal fine (in alternativa ai requisiti del punto 4.2.8.2.9.2).</p><p><span>Caso specifico Slovenia (&#8220;T0&#8221;)</span></p><p>Ai fini dell'esercizio sulla rete esistente (sistema 3&#160;kV CC), &#232; consentito dotare le unit&#224; elettriche di un pantografo con geometria dell'archetto di 1&#160;450 mm di lunghezza, quale illustrato nella norma EN&#160;50367:2020+A1:2022, allegato B.3, figura B.1 (in alternativa ai requisiti del punto 4.2.8.2.9.2).</p><p><span>Caso specifico Svezia (&#8220;T0&#8221;)</span></p><p>Ai fini dell'esercizio sulla rete esistente, &#232; consentito dotare le unit&#224; elettriche di un pantografo con geometria dell'archetto di 1&#160;800 mm di lunghezza, quale illustrato nella norma EN&#160;50367:2020+A1:2022, allegato B.3, figura B.5 (in alternativa ai requisiti del punto 4.2.8.2.9.2).</p><p>7.3.2.15&#160;&#160;&#160;<span>Materiale dello strisciante (4.2.8.2.9.4.2)</span></p><p><span>Caso specifico Francia (&#8220;P&#8221;)</span></p><p>Il contenuto metallico degli striscianti in carbonio pu&#242; essere aumentato fino al 60&#160;% del peso quando &#232; utilizzato sulle linee da 1&#160;500 V CC.</p><p>7.3.2.16&#160;&#160;&#160;<span>Forza di contatto e comportamento dinamico del pantografo (4.2.8.2.9.6)</span></p><p><span>Caso specifico Francia (&#8220;T2&#8221;)</span></p><p>Per motivi di compatibilit&#224; tecnica con la rete esistente, le unit&#224; elettriche destinate a operare su linee a&#160;1,5 kV CC, oltre ad essere conformi ai requisiti del punto 4.2.8.2.9.6, devono essere convalidate tenendo conto di una forza media di contatto compresa nel seguente intervallo:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#160;</p></td><td><p>70 N &lt; Fm &lt;&#160;0,00178 * v2&#160;+&#160;110 N con un valore di 140 N in stazionamento.</p></td></tr></tbody></table><p>La procedura di valutazione della conformit&#224; (simulazione&#160;e/o prova a norma dei punti 6.1.3.7 e&#160;6.2.3.20) deve tenere conto delle seguenti condizioni ambientali:</p><table><col/><col/><col/><tbody><tr><td><p>condizioni atmosferiche estive</p></td><td><p>:</p></td><td><p>temperatura ambiente &#8805; 35&#160;&#176;C; temperatura del filo di contatto &gt;&#160;50&#160;&#176;C&#160;per la simulazione;</p></td></tr><tr><td><p>condizioni atmosferiche invernali</p></td><td><p>:</p></td><td><p>temperatura ambiente 0&#160;&#176;C; temperatura del filo di contatto 0&#160;&#176;C per la simulazione.</p></td></tr></tbody></table><p><span>Caso specifico Svezia (&#8220;T2&#8221;)</span></p><p>Per motivi di compatibilit&#224; tecnica con la rete esistente in Svezia, la forza di contatto statica del pantografo deve essere conforme ai requisiti della norma EN&#160;50367:2020+A1:2022, allegato B, tabella B3, colonna SE (55 N). La compatibilit&#224; con tali requisiti &#232; indicata nel fascicolo tecnico del veicolo.</p><p><span>Caso specifico tunnel della Manica (&#8220;P&#8221;)</span></p><p>Per motivi di compatibilit&#224; tecnica con le linee esistenti, la verifica a livello di componente di interoperabilit&#224; (punti 5.3.10 e&#160;6.1.3.7) deve convalidare la capacit&#224; del pantografo di captare corrente in un intervallo supplementare della linea aerea di contatto compreso tra 5&#160;920&#160;mm e 6&#160;020&#160;mm.</p><p>7.3.2.17&#160;&#160;&#160;<span>Non utilizzato</span></p><p>7.3.2.18&#160;&#160;&#160;<span>Non utilizzato</span></p><p>7.3.2.19&#160;&#160;&#160;<span>Non utilizzato</span></p><p>7.3.2.20&#160;&#160;&#160;<span>Sicurezza antincendio ed evacuazione (4.2.10)</span></p><p><span>Caso specifico Italia (&#8220;T0&#8221;)</span></p><p>Di seguito sono illustrate le specifiche aggiuntive per le unit&#224; destinate a circolare nelle gallerie italiane esistenti.</p><p>Sistemi di rilevazione di incendi (punti 4.2.10.3.2 e&#160;6.2.3.23)</p><p>In aggiunta alle aree specificate al punto 6.2.3.23, i sistemi di rilevazione di incendi devono essere installati in tutte le aree destinate ai passeggeri e al personale del treno.</p><p>Sistemi di contenimento e controllo degli incendi per il materiale rotabile passeggeri (punto 4.2.10.3.4)</p><p>In aggiunta ai requisiti del punto 4.2.10.3.4, le unit&#224; di materiale rotabile passeggeri di categoria A e B devono essere munite di sistemi attivi di contenimento e controllo degli incendi.</p><p>I sistemi di contenimento e controllo degli incendi sono valutati sulla base delle norme nazionali notificate in materia di sistemi automatici di spegnimento degli incendi.</p><p>In aggiunta ai requisiti del punto 4.2.10.3.4, le unit&#224; di materiale rotabile passeggeri di categoria A e B devono essere munite di sistemi automatici di spegnimento degli incendi in tutte le aree tecniche.</p><p>Locomotive e unit&#224; automotrici adibite al trasporto merci: misure di prevenzione della propagazione degli incendi (punto 4.2.10.3.5) e capacit&#224; di movimento (punto 4.2.10.4.4)</p><p>In aggiunta ai requisiti del punto 4.2.10.3.5, le locomotive e le unit&#224; automotrici adibite al trasporto merci devono essere munite di sistemi automatici di spegnimento degli incendi in tutte le aree tecniche.</p><p>In aggiunta ai requisiti del punto 4.2.10.4.4, le locomotive e le unit&#224; automotrici adibite al trasporto merci devono avere una capacit&#224; di movimento equivalente a quella del materiale rotabile passeggeri di categoria B.</p><p>Clausola di riesame</p><p>Entro il 31&#160;luglio 2025 lo Stato membro trasmette alla Commissione una relazione sulle possibili alternative alle suddette specifiche supplementari, al fine di eliminare o ridurre in modo significativo i vincoli imposti al materiale rotabile a causa della non conformit&#224; delle gallerie alle STI.</p><p>7.3.2.21&#160;&#160;&#160;<span>Capacit&#224; di movimento (4.2.10.4.4) e sistemi di contenimento e controllo degli incendi (4.2.10.3.4)</span></p><p><span>Caso specifico tunnel della Manica (&#8220;P&#8221;)</span></p><p>Il materiale rotabile passeggeri destinato a operare nel tunnel della Manica, data la lunghezza di tale tunnel, deve essere di categoria B.</p><p>Data l'assenza di punti antincendio con zona di sicurezza (cfr. STI SRT, punto 4.2.1.7), si applicano modifiche dei punti seguenti della presente STI:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#160;</p></td><td><p>punto 4.2.10.4.4, punto 3):</p><p>la capacit&#224; di movimento del materiale rotabile passeggeri destinato a operare nel tunnel della Manica deve essere dimostrata applicando la specifica di cui all'appendice J-1, indice [33], in cui le funzioni del sistema f interessate da un &#8220;incendio di tipo 2&#8221; sono la frenatura e la trazione; tali funzioni devono essere valutate nelle seguenti condizioni:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>per una durata di 30 minuti a una velocit&#224; minima di 100&#160;km/h, oppure</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>per una durata di 15 minuti a una velocit&#224; minima di 80&#160;km/h (conformemente al punto 4.2.10.4.4) nelle condizioni specificate nella norma nazionale notificata a tal fine dalla Channel Tunnel Safety Authority.</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#160;</p></td><td><p>punto 4.2.10.3.4, punti 3) e&#160;4):</p><p>laddove la capacit&#224; di movimento sia specificata per una durata di 30 minuti sulla scorta del punto precedente, la barriera tagliafuoco tra la cabina di guida e il compartimento posto dietro di essa (supponendo che l'incendio abbia inizio in quest'ultimo) deve essere conforme ai requisiti di integrit&#224; per un minimo di 30 minuti (anzich&#233; 15 minuti).</p><p>Laddove la capacit&#224; di movimento sia specificata per una durata di 30 minuti sulla scorta del punto precedente, e nel caso di veicoli per passeggeri che non consentono l'uscita dei passeggeri alle due estremit&#224; (assenza di percorso diretto), le misure finalizzate al controllo della propagazione delle emanazioni da calore e fuoco (elementi di separazione a sezione trasversale completa o altri sistemi di contenimento o controllo degli incendi (FCCS), barriere tagliafuoco tra motore termico, alimentazione elettrica e dispositivo di trazione e tra aree riservate ai passeggeri/personale) devono essere progettate per garantire una protezione dal fuoco di almeno&#160;30 minuti (anzich&#233; 15 minuti).</p></td></tr></tbody></table><p>7.3.2.22&#160;&#160;&#160;<span>Raccordi per il sistema di scarico delle toilette (4.2.11.3)</span></p><p><span>Caso specifico Finlandia (&#8220;P&#8221;)</span></p><p>In alternativa o in aggiunta a quanto specificato al punto 4.2.11.3, &#232; consentito installare raccordi per lo scarico delle toilette e per il risciacquo delle cassette degli scarichi igienici compatibili con gli impianti di terra sulla rete finlandese, in conformit&#224; alla figura AI1.</p><p><span>Figure A I1</span></p><p><span>Svuotamento dei raccordi per le cassette delle ritirate</span></p><p><figure><img/></figure></p><p>Raccordo rapido SFS 4428, parte A del raccordo, dimensione DN80</p><p>Materiale: acciaio inossidabile resistente agli acidi</p><p>Guarnizione sul lato del contro-raccordo.</p><p>Definizione specifica nella norma SFS 4428.</p><p>7.3.2.23&#160;&#160;&#160;<span>Interfaccia per il rifornimento idrico (4.2.11.5)</span></p><p><span>Caso specifico Finlandia (&#8220;P&#8221;)</span></p><p>In alternativa o in aggiunta a quanto specificato al punto 4.2.11.5, &#232; consentito installare raccordi per il rifornimento idrico compatibili con gli impianti di terra sulla rete finlandese, in conformit&#224; alla figura AII1.</p><p><span>Figura A II1</span></p><p><span>Adattatori per il rifornimento idrico</span></p><p><figure><img/></figure></p><p>Tipo: connettore C per attivit&#224; antincendio NCU1</p><p>Materiale: ottone o alluminio</p><p>Definizione specifica nella norma SFS 3802 (guarnizioni definite da ciascun fabbricante di connettori).</p><p>Caso specifico Irlanda e Regno Unito per l'Irlanda del Nord (&#8220;P&#8221;)</p><p>In alternativa o in aggiunta a quanto specificato al punto 4.2.11.5, &#232; consentito installare un'interfaccia di rifornimento idrico del tipo a ugello. L'interfaccia di rifornimento del tipo a ugello deve soddisfare i requisiti delle norme tecniche nazionali notificate al tal fine.</p><p>7.3.2.24&#160;&#160;&#160;<span>Requisiti particolari per lo stazionamento dei treni (4.2.11.6)</span></p><p>Caso specifico Irlanda e Regno Unito per l'Irlanda del Nord (&#8220;P&#8221;)</p><p>Il rifornimento a terra dell'energia elettrica ai treni in stazionamento deve soddisfare i requisiti delle norme tecniche nazionali notificate al tal fine.</p><p>7.3.2.25&#160;&#160;&#160;<span>Attrezzature di rifornimento carburante (4.2.11.7)</span></p><p><span>Caso specifico Finlandia (&#8220;P&#8221;)</span></p><p>Per il rifornimento carburante sulla rete finlandese, il serbatoio del carburante delle unit&#224; con un'interfaccia di rifornimento diesel deve essere dotato del dispositivo per il blocco della fuoriuscita di carburante menzionato nelle norme SFS 5684 e SFS 5685.</p><p><span>Caso specifico Irlanda e Regno Unito per l'Irlanda del Nord (&#8220;P&#8221;)</span></p><p>L'interfaccia delle attrezzature di rifornimento carburante deve soddisfare i requisiti delle norme tecniche nazionali notificate al tal fine.</p><p>7.3.2.26&#160;&#160;&#160;<span>Materiale rotabile proveniente da paesi terzi (indicazione generali)</span></p><p><span>Caso specifico Finlandia (&#8220;P&#8221;)</span></p><p>L'applicazione di norme tecniche nazionali in luogo dei requisiti della presente STI &#232; consentita per materiale rotabile di paesi terzi utilizzato sulla rete finlandese con scartamento di 1&#160;524 mm nel traffico tra Finlandia e paesi terzi con reti con scartamento di 1&#160;520 mm.</p><p>7.3.2.27&#160;&#160;&#160;<span>Non utilizzato</span>&#187;;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(163)</p></td><td><p>il punto 7.4 &#232; sostituito dal seguente:</p><p>&#171;7.4.&#160;&#160;&#160;<span>Condizioni ambientali specifiche</span></p><p><span>Condizioni specifiche Austria</span></p><p>L'accesso illimitato in Austria in condizioni atmosferiche invernali &#232; consentito subordinatamente al rispetto delle seguenti condizioni:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>deve essere garantita per il cacciaostacoli la capacit&#224; supplementare di rimuovere la neve cos&#236; come specificato per le condizioni rigide di neve, ghiaccio e grandine al punto 4.2.6.1.2, e</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>le locomotive e le motrici di testa devono essere dotate di un sistema sabbiera.</p></td></tr></tbody></table><p><span>Condizioni specifiche Bulgaria</span></p><p>L'accesso illimitato in Bulgaria in condizioni atmosferiche invernali &#232; consentito subordinatamente al rispetto delle seguenti condizioni:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>le locomotive e le automotrici devono essere dotate di un sistema sabbiera.</p></td></tr></tbody></table><p><span>Condizioni specifiche Croazia</span></p><p>L'accesso illimitato in Croazia in condizioni atmosferiche invernali &#232; consentito subordinatamente al rispetto delle seguenti condizioni:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>i veicoli di trazione e i veicoli con cabina di guida devono essere dotati di un sistema sabbiera.</p></td></tr></tbody></table><p><span>Condizioni specifiche Estonia, Lettonia e Lituania</span></p><p>Per ottenere l'accesso illimitato del materiale rotabile alla rete estone, lettone e lituana in condizioni atmosferiche invernali &#232; necessario dimostrare che il materiale rotabile soddisfa i seguenti requisiti:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>deve essere selezionata l'area temperatura T2 come specificata al punto 4.2.6.1.1;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>devono essere selezionate le condizioni rigide di neve, ghiaccio e grandine specificate al punto 4.2.6.1.2, a esclusione dello scenario &#8220;manto di neve&#8221;.</p></td></tr></tbody></table><p><span>Condizioni specifiche Finlandia</span></p><p>Per ottenere l'accesso illimitato del materiale rotabile alla rete finlandese in condizioni atmosferiche invernali &#232; necessario dimostrare che il materiale rotabile soddisfa i seguenti requisiti:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>deve essere selezionata l'area temperatura T2 come specificata al punto 4.2.6.1.1;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>devono essere selezionate le condizioni rigide di neve, ghiaccio e grandine specificate al punto 4.2.6.1.2, a esclusione dello scenario &#8220;manto di neve&#8221;.</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>Per quanto riguarda il sistema di frenatura, l'accesso illimitato in Finlandia in condizioni atmosferiche invernali &#232; consentito subordinatamente al rispetto delle seguenti condizioni:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>almeno met&#224; dei carrelli sono dotati di un freno magnetico di binario per complessi automotori o carrozze passeggeri di velocit&#224; nominale superiore a&#160;140&#160;km/h;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>tutti i carrelli sono dotati di un freno magnetico di binario per complessi automotori o carrozze passeggeri di velocit&#224; nominale superiore a&#160;180&#160;km/h.</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table><p><span>Condizioni specifiche Francia</span></p><p>L'accesso illimitato in Francia in condizioni atmosferiche invernali &#232; consentito subordinatamente al rispetto delle seguenti condizioni:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>le locomotive e le motrici di testa devono essere dotate di un sistema sabbiera.</p></td></tr></tbody></table><p><span>Condizioni specifiche Germania</span></p><p>L'accesso illimitato in Germania in condizioni atmosferiche invernali &#232; consentito subordinatamente al rispetto delle seguenti condizioni:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>le locomotive e le motrici di testa devono essere dotate di un sistema sabbiera.</p></td></tr></tbody></table><p><span>Condizioni specifiche Grecia</span></p><p>Per l'accesso illimitato alla rete greca in condizioni atmosferiche estive, deve essere selezionata la zona di temperatura T3 specificata al punto 4.2.6.1.1.</p><p>L'accesso illimitato in Grecia in condizioni atmosferiche invernali &#232; consentito subordinatamente al rispetto delle seguenti condizioni:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>i veicoli di trazione devono essere dotati di un sistema sabbiera.</p></td></tr></tbody></table><p><span>Condizioni specifiche Portogallo</span></p><p>Per l'accesso illimitato alla rete portoghese:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(a)</p></td><td><p>in condizioni atmosferiche estive, deve essere selezionata l'area temperatura T3 come specificata al punto 4.2.6.1.1;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(b)</p></td><td><p>in condizioni atmosferiche invernali, le locomotive devono essere dotate di un sistema sabbiera.</p></td></tr></tbody></table><p><span>Condizioni specifiche Spagna</span></p><p>Per l'accesso illimitato alla rete spagnola in condizioni atmosferiche estive, deve essere selezionata la zona di temperatura T3 specificata al punto 4.2.6.1.1.</p><p><span>Condizioni specifiche Svezia</span></p><p>Per ottenere l'accesso illimitato del materiale rotabile alla rete svedese in condizioni atmosferiche invernali &#232; necessario dimostrare che il materiale rotabile soddisfa i seguenti requisiti:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>deve essere selezionata l'area temperatura T2 come specificata al punto 4.2.6.1.1;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>devono essere selezionate le condizioni rigide di neve, ghiaccio e grandine specificate al punto 4.2.6.1.2.&#187;;</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(164)</p></td><td><p>il punto 7.5 &#232; sostituito dal seguente:</p><p>&#171;7.5.&#160;&#160;&#160;<span>Aspetti che devono essere considerati nel processo di revisione o in altre attivit&#224; dell'Agenzia</span></p><p>Grazie all'analisi eseguita durante il processo di elaborazione della presente STI sono stati individuati aspetti particolari che possono interessare il futuro sviluppo del sistema ferroviario dell'UE.</p><p>Questi aspetti possono essere classificati in tre gruppi:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(1)</p></td><td><p>quelli gi&#224; interessati da un parametro fondamentale nella presente STI, con una possibile evoluzione della corrispondente specifica quando la STI sar&#224; rivista;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(2)</p></td><td><p>quelli non considerati, allo stato attuale dell'arte, come parametri fondamentali, ma che sono oggetto di progetti di ricerca;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(3)</p></td><td><p>quelli pertinenti nell'ambito di studi in corso relativi al sistema ferroviario dell'UE, che non rientrano nell'ambito di applicazione delle STI.</p></td></tr></tbody></table><p>Tali aspetti sono descritti di seguito, raggruppati secondo la suddivisione riportata al punto 4.2 della presente STI.</p><p>7.5.1.&#160;&#160;&#160;<span>Aspetti relativi a un parametro fondamentale della presente STI</span></p><p>7.5.1.1&#160;&#160;&#160;<span>Parametro relativo al carico per asse (punto 4.2.3.2.1)</span></p><p>Questo parametro fondamentale riguarda l'interfaccia tra l'infrastruttura e il materiale rotabile relativo al carico verticale.</p><p>Sono necessari ulteriori sviluppi per il controllo della compatibilit&#224; con la tratta per quanto riguarda la compatibilit&#224; statica e dinamica.</p><p>Per quanto riguarda la compatibilit&#224; dinamica, non &#232; ancora disponibile alcun metodo armonizzato di classificazione del materiale rotabile, compresi i requisiti relativi alla compatibilit&#224; del modello di carico ad alta velocit&#224; (HSLM):</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>i requisiti della STI LOC&amp;PAS dovrebbero essere ulteriormente sviluppati sulla base delle conclusioni del CEN che rafforzano l'allegato E della norma EN1991-2 con i corrispondenti requisiti relativi al materiale rotabile per la compatibilit&#224; dinamica, compresa la compatibilit&#224; alle strutture conformi al modello HSLM;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>dovrebbero essere create nuove caratteristiche essenziali di progettazione &#8220;Conformit&#224; del progetto del veicolo al modello di carico ad alta velocit&#224; (HSLM)&#8221;;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>occorre analogamente definire un processo armonizzato ai fini del controllo della compatibilit&#224; con la tratta nella STI OPE, appendice D.1, sulla base del registro del RINF e dell'ERATV;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>i documenti richiesti a norma del parametro 1.1.1.1.2.4.4 del RINF dovrebbero essere quanto pi&#249; possibile armonizzati per agevolare la verifica automatica della compatibilit&#224; con la tratta.</p></td></tr></tbody></table><p>7.5.1.2&#160;&#160;&#160;<span>Non utilizzato</span></p><p>7.5.1.3&#160;&#160;&#160;<span>Effetto aerodinamico su binari con ballast (punto 4.2.6.2.5)</span></p><p>I requisiti in materia di &#8220;Effetto aerodinamico su binari con ballast&#8221; sono stati definiti per unit&#224; con velocit&#224; massima di progetto superiore a&#160;250&#160;km/h.</p><p>Poich&#233; l'attuale stato dell'arte non consente di prevedere un requisito armonizzato n&#233; una metodologia di valutazione, la STI permette l'applicazione delle norme nazionali.</p><p>Questo aspetto dovr&#224; essere rivisto al fine di tenere conto di quanto segue:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>studio delle occorrenze di sollevamento del ballast e del corrispondente (eventuale) impatto sulla sicurezza;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>sviluppo di una metodologia armonizzata con un favorevole rapporto costi-benefici applicabile nell'UE.</p></td></tr></tbody></table><p>7.5.2.&#160;&#160;&#160;<span>Aspetti non riguardanti un parametro fondamentale della presente STI ma oggetto di progetti di ricerca</span></p><p>7.5.2.1&#160;&#160;&#160;<span>Non utilizzato</span></p><p>7.5.2.2&#160;&#160;&#160;<span>Ulteriori attivit&#224; relative alle condizioni per il rilascio di un'autorizzazione del tipo di veicolo&#160;e/o di un'autorizzazione d'immissione sul mercato non limitate a un'area d'uso specifica</span></p><p>Per agevolare la libera circolazione di locomotive e carrozze passeggeri, al punto 7.1.1.5 sono state definite le condizioni per il rilascio di un'autorizzazione d'immissione sul mercato non limitata a un'area d'uso specifica.</p><p>Queste disposizioni dovrebbero essere integrate con valori limite armonizzati per i disturbi di corrente e i campi magnetici a livello di unit&#224;, sotto forma di percentuale del valore definito per una sorgente di disturbo o di valori limite assoluti. Tali limiti armonizzati saranno determinati sulla base dei casi specifici o dei documenti tecnici di cui all'articolo&#160;13 della STI CCS e della norma EN 50728, di prossima adozione, la cui pubblicazione &#232; prevista nel 2024.</p><p>Ulteriori dettagli sulla specifica delle interfacce tra carrozze destinate all'impiego in condizioni di esercizio generali dovrebbero essere indicati al punto 7.1.1.5.2, con l'obiettivo di agevolare l'intercambiabilit&#224; di tali carrozze (sia nuove sia esistenti).</p><p>7.5.2.3&#160;&#160;&#160;<span>Dotazione del materiale rotabile con posti per biciclette - Impatto del regolamento sui diritti dei passeggeri</span></p><p>L'articolo&#160;6, paragrafo 4, del regolamento (UE)&#160;2021/782 del Parlamento europeo e del Consiglio<a>&#160;(<span>*19</span>)</a> specifica i requisiti per la dotazione del materiale rotabile con posti per biciclette.</p><p>I posti per le biciclette devono essere resi disponibili qualora:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>vi sia un importante cambiamento della disposizione e dell'arredamento dell'area passeggeri, e</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>la ristrutturazione summenzionata del materiale rotabile esistente comporta la necessit&#224; di una nuova autorizzazione all'immissione sul mercato di un veicolo.</p></td></tr></tbody></table><p>A norma del principio di cui al punto 7.1.2.2, punto 1), &#232; possibile che le ristrutturazioni importanti che riguardano altre parti e parametri fondamentali diversi dalla disposizione e dall'arredamento dell'area passeggeri non comportino la dotazione del materiale rotabile con posti per biciclette.</p><p><a>(<span>*19</span>)</a>&#160;&#160;Regolamento (UE)&#160;2021/782 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 29&#160;aprile 2021, relativo ai diritti e agli obblighi dei passeggeri nel trasporto ferroviario (rifusione) (<a>GU&#160;L&#160;172 del 17.5.2021, pag.&#160;1</a>).&#187;;"</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(165)</p></td><td><p>le appendici sono cos&#236; modificate:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(a)</p></td><td><p>l'indice &#232; sostituito dal seguente:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#171;Appendice A:</p></td><td><p>Non utilizzato</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>Appendice B:</p></td><td><p>Sagoma &#8220;T&#8221; per sistema con scartamento di 1&#160;520 mm</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>Appendice C:</p></td><td><p>Disposizioni speciali per i &#8220;mezzi d'opera&#8221; (On-Track Machine &#8211; OTM)</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>Appendice D:</p></td><td><p>Non utilizzato</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>Appendice E:</p></td><td><p>Misure antropometriche del macchinista</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>Appendice F:</p></td><td><p>Visibilit&#224; anteriore</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>Appendice G:</p></td><td><p>Operazioni di servizio</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>Appendice H:</p></td><td><p>Valutazione del sottosistema &#8220;materiale rotabile&#8221;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>Appendice I:</p></td><td><p>Aspetti per i quali non &#232; disponibile una specifica tecnica (punti in sospeso)</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>Appendice J:</p></td><td><p>Specifiche tecniche menzionate nella presente STI</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>Appendice J-1:</p></td><td><p>Norme o documenti normativi</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>Appendice J-2:</p></td><td><p>Documenti tecnici</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>Appendice K:</p></td><td><p>Processo di convalida per nuovi elementi terminali del freno magnetico a pattino (MTB)</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>Appendice L:</p></td><td><p>Modifiche dei requisiti e dei regimi transitori&#187;;</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(b)</p></td><td><p>l'appendice C &#232; sostituita dalla seguente:</p><div><div><p>&#171;Appendice C</p><p>Disposizioni speciali per i &#8220;mezzi d'opera&#8221; (On-Track Machine &#8211; OTM)</p><p>C.1&#160;&#160;&#160;<span>Resistenza della struttura del veicolo</span></p><p>I requisiti del punto 4.2.2.4 sono cos&#236; integrati:</p><p>il telaio del veicolo deve essere in grado di sostenere i carichi statici indicati nella specifica di cui all'appendice J-1, indice [1], oppure i carichi statici indicati nella specifica di cui all'appendice J-1, indice [51], senza superare i valori ammissibili ivi indicati.</p><p>La corrispondente categoria strutturale della specifica di cui all'appendice J-1, indice [51], &#232; la seguente:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>per macchine escluse da manovre per gravit&#224; o a spinta: F-II;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>per tutte le altre macchine: F-I.</p></td></tr></tbody></table><p>L'accelerazione in direzione x ai sensi della specifica di cui all'appendice J-1, indice [1], tabella 13, o della specifica di cui all'appendice J-1, indice [51], tabella 10, &#232; pari a &#177; 3 g.</p><p>C.2&#160;&#160;&#160;<span>Sollevamento</span></p><p>La cassa del veicolo deve essere dotata di punti di sollevamento, per mezzo dei quali l'intera macchina possa essere sollevata in condizioni di sicurezza. La posizione dei punti di sollevamento deve essere definita.</p><p>Per favorire le operazioni di riparazione o ispezione o durante il posizionamento sui binari dei veicoli, questi ultimi devono essere muniti, su entrambi i lati lunghi, di almeno due punti di sollevamento che possono servire per sollevare le macchine a vuoto o in condizioni di carico.</p><p>Per consentire il posizionamento dei dispositivi di sollevamento, sotto i punti di sollevamento devono essere presenti spazi liberi non ingombrati dalla presenza di parti amovibili. Le ipotesi di carico devono rispecchiare quelle selezionate nell'appendice C.1 e si applicano al sollevamento nelle operazioni di manutenzione e di servizio.</p><p>C.3&#160;&#160;&#160;<span>Dinamica di marcia</span></p><p>&#200; consentito determinare le caratteristiche di marcia tramite prove di dinamica o facendo riferimento a un tipo simile di macchina autorizzata, come specificato al punto 4.2.3.4.2 della presente STI, o ancora mediante simulazione. Il comportamento dinamico pu&#242; essere dimostrato per simulazione delle prove descritte nella specifica di cui all'appendice J-1, indice [9] (con le eccezioni descritte in precedenza), se esiste un modello validato di condizioni rappresentative di binario e di esercizio della macchina.</p><p>Si applicano gli ulteriori scostamenti seguenti:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>i)</p></td><td><p>per questo tipo di macchine deve essere sempre accettato il metodo semplificato;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>ii)</p></td><td><p>se la velocit&#224; richiesta per la prova non pu&#242; essere raggiunta dal mezzo stesso, per eseguire le prove il mezzo deve essere trainato.</p></td></tr></tbody></table><p>&#200; necessario validare un modello di macchina per la simulazione delle caratteristiche di marcia paragonando i risultati del modello con i risultati delle prove di dinamica quando sono utilizzati gli stessi input per le caratteristiche del binario.</p><p>Un modello validato &#232; un modello di simulazione che &#232; stato verificato tramite una prova di dinamica effettiva che sollecita la sospensione in modo sufficiente e nel quale si riscontri una stretta correlazione tra i risultati della prova di dinamica e le previsioni dal modello di simulazione sullo stesso binario di prova.</p><p>C.4&#160;&#160;&#160;<span>Accelerazione alla velocit&#224; massima</span></p><p>Non &#232; necessaria alcuna accelerazione residuale per i veicoli speciali, come specificato al punto 4.2.8.1.2, punto 5).</p></div></div>                                    ;</td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(c)</p></td><td><p>il contenuto dell'appendice A &#232; sostituito da &#171;Non utilizzato&#187;;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(d)</p></td><td><p>l'appendice E &#232; sostituita dalla seguente:</p><div><div><p>&#171;Appendice E</p><p>Misure antropometriche del macchinista</p><p>I seguenti dati rappresentano lo &#8220;stato dell'arte&#8221; e devono essere utilizzati.</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>Principali misure antropometriche del personale di guida pi&#249; alto e pi&#249; basso:</p><p>devono essere prese in considerazione le dimensioni fornite nella specifica di cui all'appendice J-1, indice [62].</p></td></tr></tbody></table></div></div>                                    ;</td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(e)</p></td><td><p>l'appendice F &#232; sostituita dalla seguente:</p><div><div><p>&#171;Appendice F</p><p>Visibilit&#224; anteriore</p><p>F.1.&#160;&#160;&#160;<span>Indicazioni generali</span></p><p>Il progetto della cabina deve permettere al macchinista di individuare tutte le informazioni esterne necessarie per la guida e proteggere il macchinista da fonti esterne di interferenza visiva. In particolare:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>deve essere ridotto il tremolio in corrispondenza del margine inferiore del vetro frontale, che pu&#242; causare affaticamento,</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>deve essere offerta protezione dal sole e dal bagliore dei fanali anteriori dei treni che circolano in direzione opposta, senza ridurre la visuale del macchinista sui cartelli, segnali esterni e altre informazioni visive,</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>la posizione delle apparecchiature nella cabina non deve impedire o distorcere la visuale del macchinista sulle informazioni esterne,</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>le dimensioni, la posizione, la forma e le finiture (compresa la manutenzione) dei finestrini non devono ostacolare la visuale esterna del macchinista e devono agevolare il compito della guida,</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>la posizione, il tipo e la qualit&#224; dei dispositivi di lavaggio e pulizia del vetro frontale devono assicurare che il macchinista possa mantenere una visuale esterna nitida nella maggioranza delle condizioni atmosferiche e di esercizio e non devono ostruire la visuale esterna del macchinista,</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>la cabina di guida deve essere progettata in modo tale che il macchinista sia orientato in avanti durante la guida,</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>la cabina di guida deve essere progettata per consentire al macchinista in piedi&#160;e/o seduto in posizione di guida una visuale chiara e priva di ostacoli al fine di distinguere i segnali fissi situati a destra e sinistra del binario, come definito nella specifica di cui all'appendice J-1, indice [62].</p></td></tr></tbody></table><p>Le norme riportate nella succitata appendice disciplinano le condizioni di visibilit&#224; per ogni direzione di marcia lungo un binario rettilineo e in curve con un raggio di almeno&#160;300 m. Esse si applicano alla posizione o alle posizioni del macchinista.</p><p><span>Note:</span></p><p>nel caso di cabine dotate di due sedili per macchinisti (opzione con due posizioni di guida), si applicano alle due posizioni sedute,</p><p>per le locomotive con cabina centrale e i veicoli speciali, il punto 4.2.9.1.3.1 della STI specifica condizioni particolari.</p><p>F.2.&#160;&#160;&#160;<span>Posizione di riferimento del veicolo rispetto al binario</span></p><p>Deve essere applicata la specifica di cui all'appendice J-1, indice [62].</p><p>Si considera che l'alimentazione e il carico utile sono definiti nella specifica di cui all'appendice J-1, indice [6], e al punto 4.2.2.10.</p><p>F.3.&#160;&#160;&#160;<span>Posizione di riferimento per gli occhi dei membri del personale</span></p><p>Deve essere applicata la specifica di cui all'appendice J-1, indice [62].</p><p>La distanza dagli occhi del macchinista in posizione seduta rispetto al vetro frontale non deve essere pari o superiore a&#160;500 mm.</p><p>F.4.&#160;&#160;&#160;<span>Condizioni di visibilit&#224;</span></p><p>Deve essere applicata la specifica di cui all'appendice J-1, indice [62].</p></div></div>                                    ;</td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(f)</p></td><td><p>all'appendice H, la tabella H.1 &#232; cos&#236; modificata:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>i)</p></td><td><p>(non riguarda la versione italiana)</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>ii)</p></td><td><p>la riga &#171;Corrente massima a treno fermo per sistemi CC&#187; &#232; sostituita dalla seguente:</p><table><col/><col/><col/><col/><col/><col/><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#171;Corrente massima a treno fermo</p></td><td><p>4.2.8.2.5</p></td><td><p>X</p></td><td><p>X (solo per i sistemi CC)</p></td><td><p>n.d.</p></td><td><p>&#8212;&#187;;</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>iii)</p></td><td><p>il titolo &#171;Disturbi a carico del sistema energia&#187; &#232; sostituito da &#171;Armoniche ed effetti dinamici dei sistemi CA&#187;;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>iv)</p></td><td><p>la riga &#171;Sistema diesel e altri sistemi di trazione termica&#187; &#232; soppressa;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>v)</p></td><td><p>(non riguarda la versione italiana)</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>vi)</p></td><td><p>la riga &#171;Dispositivi per il rifornimento idrico&#187; &#232; soppressa;</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(g)</p></td><td><p>l'appendice I &#232; sostituita dalla seguente:</p><div><div><p>&#171;Appendice I</p><p>Aspetti per i quali non &#232; disponibile una specifica tecnica</p><p>(punti in sospeso)</p><p>Punti in sospeso che si riferiscono alla compatibilit&#224; tecnica tra il veicolo e la rete:</p><table><col/><col/><col/><col/><tbody><tr><td><p>Elemento del sottosistema &#8220;materiale rotabile&#8221;</p></td><td><p>Punto della presente STI</p></td><td><p>Aspetto tecnico non disciplinato dalla presente STI</p></td><td><p>Osservazioni</p></td></tr><tr><td><p>Compatibilit&#224; con i sistemi di rilevamento dei treni</p></td><td><p>4.2.3.3.1</p></td><td><p>Cfr. specifica di cui all'appendice J-2, indice [A].</p></td><td><p>Punti in sospeso individuati anche nella STI CCS.</p></td></tr><tr><td><p>Dinamica di marcia per il sistema con scartamento di 1&#160;520  mm</p></td><td><p>4.2.3.4.2.</p><p>4.2.3.4.3</p></td><td><p>Dinamica di marcia. Conicit&#224; equivalente.</p></td><td><p>I documenti normativi citati nella STI si basano sull'esperienza acquisita sul sistema con scartamento di 1&#160;435  mm.</p></td></tr><tr><td><p>Conicit&#224; equivalente per il sistema con scartamento di 1&#160;600  mm</p></td><td><p>4.2.3.4.3</p></td><td><p>Dinamica di marcia. Conicit&#224; equivalente.</p></td><td><p>I documenti normativi citati nella STI si basano sull'esperienza acquisita sul sistema con scartamento di 1&#160;435  mm.</p></td></tr><tr><td><p>Sistema frenante indipendente dalle condizioni di aderenza</p></td><td><p>4.2.4.8.3</p></td><td><p>Freno a corrente parassita sul binario.</p></td><td><p>Le condizioni per l'uso del freno a corrente parassita sul binario per la compatibilit&#224; tecnica con il binario non sono armonizzate</p></td></tr><tr><td><p>Effetto aerodinamico su binari con ballast per il materiale rotabile con velocit&#224; massima di progetto &gt; 250 km/h</p></td><td><p>4.2.6.2.5</p></td><td><p>Valore limite e valutazione della conformit&#224; al fine di limitare i rischi indotti dal sollevamento del ballast.</p></td><td><p>Attivit&#224; in corso in ambito CEN.</p><p>Punto in sospeso anche nella STI INF.</p></td></tr></tbody></table><p>Punti in sospeso che non si riferiscono alla compatibilit&#224; tecnica tra il veicolo e la rete:</p><table><col/><col/><col/><col/><tbody><tr><td><p>Elemento del sottosistema &#8220;materiale rotabile&#8221;</p></td><td><p>Punto della presente STI</p></td><td><p>Aspetto tecnico non disciplinato dalla presente STI</p></td><td><p>Osservazioni</p></td></tr><tr><td><p>Sistemi di contenimento e controllo degli incendi</p></td><td><p>4.2.10.3.4</p></td><td><p>Valutazione della conformit&#224; dei sistemi di contenimento e controllo degli incendi diversi dagli elementi di separazione a sezione completa.</p></td><td><p>Procedura di valutazione dell'efficienza dei controlli di incendi e fumo messa a punto dal CEN sulla base di una richiesta di norma formulata dall'ERA</p></td></tr></tbody></table></div></div>                                    ;</td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(h)</p></td><td><p>l'appendice J &#232; sostituita dalla seguente:</p><div><div><p>&#171;Appendice J</p><p>Specifiche tecniche menzionate nella presente STI</p><p>J-1&#160;&#160;&#160;<span>Norme o documenti normativi</span></p><table><col/><col/><col/><col/><tbody><tr><td><p>Indice</p></td><td><p>Caratteristiche da valutare</p></td><td><p>Punto della STI</p></td><td><p>Punto della norma obbligatorio</p></td></tr><tr><td><p><span>[1]</span></p></td><td><p><span>EN 12663-1:2010+A1:2014</span></p><p><span>Applicazioni ferroviarie - Requisiti strutturali delle casse dei rotabili ferroviari - Parte 1: Locomotive e materiale rotabile per passeggeri (e metodo alternativo per i carri merci)</span></p></td></tr><tr><td><p>[1.1]</p></td><td><p>Accoppiatore interno per unit&#224; articolate</p></td><td><p>4.2.2.2.2, punto 3)</p></td><td><p>6.5.3, 6.7.5</p></td></tr><tr><td><p>[1.2]</p></td><td><p>Resistenza della struttura del veicolo &#8212; indicazioni generali</p></td><td><p>4.2.2.4, punto 3)</p></td><td><p>5.1, 5.2, 5.3, 5.4, 5.6</p></td></tr><tr><td><p>[1.3]</p></td><td><p>Resistenza della struttura del veicolo &#8212; metodo di verifica</p></td><td><p>4.2.2.4, punto 4)</p></td><td><p>9.2, 9.3</p></td></tr><tr><td><p>[1.4]</p></td><td><p>Resistenza della struttura del veicolo &#8212; requisiti alternativi per i mezzi d'opera</p></td><td><p>Appendice C</p><p>Punto C.1</p></td><td><p>da 6.1 a&#160;6.5</p></td></tr><tr><td><p>[1.5]</p></td><td><p>Sollevamento &#8212; carichi per il progetto strutturale</p></td><td><p>4.2.2.6, punto 9)</p></td><td><p>6.3.2, 6.3.3</p></td></tr><tr><td><p>[1.6]</p></td><td><p>Sollevamento &#8212; dimostrazione della resistenza</p></td><td><p>4.2.2.6, punto 9)</p></td><td><p>9.2, 9.3</p></td></tr><tr><td><p>[1.7]</p></td><td><p>Fissaggio dei dispositivi alla struttura della cassa</p></td><td><p>4.2.2.7, punto 3)</p></td><td><p>6.5.2, 6.7.3</p></td></tr><tr><td><p>[1.8]</p></td><td><p>Progetto strutturale del telaio dei carrelli &#8212; collegamento cassa-carrello</p></td><td><p>4.2.3.5.1, punto 2)</p></td><td><p>6.5.1, 6.7.2</p></td></tr><tr><td><p><span>[2]</span></p></td><td><p><span>EN 16839:2022</span></p><p><span>Applicazioni ferroviarie - Materiale rotabile - Disposizione degli organi di testata</span></p></td></tr><tr><td><p>[2.1]</p></td><td><p>Accesso del personale ai dispositivi di accoppiamento/disaccoppiamento &#8212; spazio per le operazioni del personale di manovra</p></td><td><p>4.2.2.2.5, punto 2)</p></td><td><p>4</p></td></tr><tr><td><p>[2.2]</p></td><td><p>Accoppiatore di estremit&#224; &#8212; compatibilit&#224; tra unit&#224; &#8212; tipo UIC manuale</p><p>Installazione dei respingenti e del tenditore</p></td><td><p>4.2.2.2.3, lettera b), punto b-2), punto 1)</p></td><td><p>5, 6</p></td></tr><tr><td><p>[2.3]</p></td><td><p>Dimensioni e disposizione delle condotte e dei tubi dei freni, degli accoppiatori e dei rubinetti</p></td><td><p>4.2.2.2.3, lettera b), punto b-2), punto 2)</p></td><td><p>7, 8</p></td></tr><tr><td><p>[2.4]</p></td><td><p>Accoppiatore di soccorso &#8212; interfaccia dell'unit&#224; di recupero</p></td><td><p>4.2.2.2.4, punto 3), lettera a)</p></td><td><p>7</p></td></tr><tr><td><p><span>[3]</span></p></td><td><p><span>EN 15227:2020</span></p><p><span>Applicazioni ferroviarie - Requisiti di sicurezza passiva contro la collisione dei veicoli ferroviari</span></p></td></tr><tr><td><p>[3.1]</p></td><td><p>Sicurezza passiva &#8211; indicazioni generali</p></td><td><p>4.2.2.5</p></td><td><p>4, 5, 6, 7 e allegati B, C, D (escluso l'allegato A)</p></td></tr><tr><td><p>[3.2]</p></td><td><p>Sicurezza passiva &#8211; categorizzazione</p></td><td><p>4.2.2.5, punto 5)</p></td><td><p>5.1-tabella 1</p></td></tr><tr><td><p>[3.3]</p></td><td><p>Sicurezza passiva &#8211; scenari</p></td><td><p>4.2.2.5, punto 6)</p></td><td><p>5.2, 5.3, 5.4 (escluso l'allegato A)</p></td></tr><tr><td><p>[3.4]</p></td><td><p>Sicurezza passiva &#8211; requisiti</p></td><td><p>4.2.2.5, punto 7)</p></td><td><p>6.1, 6.2, 6.3, 6.4 (escluso l'allegato A)</p></td></tr><tr><td><p>[3.5]</p></td><td><p>Sicurezza passiva &#8211; cacciaostacoli</p></td><td><p>4.2.2.5, punto 8)</p></td><td><p>6.5.1</p></td></tr><tr><td><p>[3.6]</p></td><td><p>Cacciapietre</p></td><td><p>4.2.3.7</p></td><td><p>6.6.1</p></td></tr><tr><td><p>[3.7]</p></td><td><p>Condizioni ambientali &#8211; cacciaostacoli</p></td><td><p>4.2.6.1.2 4)</p></td><td><p>6.5.1</p></td></tr><tr><td><p><span>[4]</span></p></td><td><p><span>EN 16404:2016</span></p><p><span>Applicazioni ferroviarie - Requisiti per il riposizionamento su rotaia ed il recupero per veicoli ferroviari</span></p></td></tr><tr><td><p>[4.1]</p></td><td><p>Sollevamento &#8212; geometria dei punti permanenti</p></td><td><p>4.2.2.6, punto 7)</p></td><td><p>5.2, 5.3</p></td></tr><tr><td><p>[4.2]</p></td><td><p>Sollevamento &#8212; geometria dei punti rimovibili</p></td><td><p>4.2.2.6, punto 7)</p></td><td><p>5.2, 5.3</p></td></tr><tr><td><p><span>[5]</span></p></td><td><p><span>EN 15877-2:2013</span></p><p><span>Applicazioni ferroviarie - Marcatura sui veicoli ferroviari - Parte 2: Marcature esterne su carrozze, materiale motore, locomotive e mezzi d'opera</span></p></td></tr><tr><td><p>[5.1]</p></td><td><p>Sollevamento &#8211; marcatura</p></td><td><p>4.2.2.6 8)</p></td><td><p>4.5.19</p></td></tr><tr><td><p>[5.2]</p></td><td><p>Carrozze destinate all'impiego in condizioni di esercizio generali</p></td><td><p>7.1.1.5.1, punto 23)</p></td><td><p>4.5.5.1, 4.5.6.3</p></td></tr><tr><td><p><span>[6]</span></p></td><td><p><span>EN 15663:2017+A1:2018</span></p><p><span>Applicazioni ferroviarie - Masse di riferimento dei veicoli</span></p></td></tr><tr><td><p>[6.1]</p></td><td><p>Condizioni di carico e massa ponderata &#8212; condizioni di carico</p></td><td><p>4.2.2.10, punto 1)</p></td><td><p>4.5</p></td></tr><tr><td><p>[6.2]</p></td><td><p>Condizioni di carico e massa ponderata &#8211; ipotesi delle condizioni di carico</p></td><td><p>4.2.2.10, punto 2)</p></td><td><p>4.1, 4.2, 4.3, 4.4, 4.5, 5, 6, 7.1, 7.2, 7.3 (condizioni di progetto)</p></td></tr><tr><td><p><span>[7]</span></p></td><td><p><span>EN 15273-2:2013+A1:2016</span></p><p><span>Applicazioni ferroviarie - Sagoma - Parte 2: Sagoma del materiale rotabile</span></p></td></tr><tr><td><p>[7.1]</p></td><td><p>Sagoma &#8212; metodo, profilo di riferimento</p></td><td><p>4.2.3.1, punti 3) e&#160;4)</p></td><td><p>5) a seconda del profilo: allegato A (G1), B (GA,GB,GC), C (GB1,GB2), D (GI3), E(G2), F (FIN1), G(FR3,3), H (BE1,BE2,BE3),I (PTb,PTb+,PTc), J(SEa,Sec), K(OSJD), L(DE1 DE2 DE3), M(NL1NL2), P(GHE16&#8230;.)</p></td></tr><tr><td><p>[7.2]</p></td><td><p>Sagoma &#8212; metodo, profilo di riferimento</p><p>Verifica della sagoma del pantografo</p></td><td><p>4.2.3.1, punto 5)</p></td><td><p>A.3.12</p></td></tr><tr><td><p>[7.3]</p></td><td><p>Sagoma &#8212; metodo, profilo di riferimento</p><p>Verifica dei freni a corrente parassita sul binario</p></td><td><p>4.2.4.8.3, punto 3)</p></td><td><p>5) a seconda del profilo: allegato A (G1), B (GA,GB,GC), C (GB1,GB2), D (GI3), E(G2), F (FIN1), G(FR3,3), H (BE1,BE2,BE3),I (PTb,PTb+,PTc), J(SEa,Sec), K(OSJD), L(DE1 DE2 DE3), M(NL1NL2), P(GHE16&#8230;.)</p></td></tr><tr><td><p><span>[8]</span></p></td><td><p><span>EN 15437-1:2009</span></p><p><span>Applicazioni ferroviarie - Monitoraggio dello stato delle boccole - Requisiti di interfaccia e di progetto - Parte 1: Equipaggiamenti lungo linea e boccole del materiale rotabile</span></p></td></tr><tr><td><p>[8.1]</p></td><td><p>Monitoraggio delle condizioni dei cuscinetti &#8212; zona visibile dall'attrezzatura di terra</p></td><td><p>4.2.3.3.2.2, punto 1), punto 2 bis)</p><p>7.3.2.3</p></td><td><p>5.1, 5.2</p></td></tr><tr><td><p><span>[9]</span></p></td><td><p><span>EN 14363:2016+ A2:2022</span></p><p><span>Applicazioni ferroviarie - Prove e simulazioni per l'accettazione delle caratteristiche di marcia dei veicoli ferroviari - Prove di comportamento dinamico e statico</span></p></td></tr><tr><td><p>[9.1]</p></td><td><p>Gamma dei carichi per asse</p></td><td><p>4.2.3.4.1,</p><p>4.2.3.4.2, punto 4)</p></td><td><p>1.1, 5.3.2</p></td></tr><tr><td><p>[9.2]</p></td><td><p>Combinazioni di velocit&#224; e insufficienza di sopraelevazione</p></td><td><p>4.2.3.4.2, punto 3)</p></td><td><p>1.4, 7.3.1</p></td></tr><tr><td><p>[9.3]</p></td><td><p>Parametri di carico su binario</p></td><td><p>4.2.3.4.2, punto 5)</p></td><td><p>7.5.1, 7.5.3</p></td></tr><tr><td><p>[9.4]</p></td><td><p>Dinamica di marcia &#8212; valori limite per la sicurezza di marcia</p></td><td><p>4.2.3.4.2.1</p></td><td><p>7.5.1, 7.5.2</p></td></tr><tr><td><p>[9.5]</p></td><td><p>Dinamica di marcia &#8212; valori limite di carico consentiti dal binario</p></td><td><p>4.2.3.4.2.2, punto 1)</p></td><td><p>7.5.1, 7.5.3</p></td></tr><tr><td><p>[9.6]</p></td><td><p>Sicurezza contro il deragliamento durante la circolazione su sghembi di binario</p></td><td><p>6.2.3.3, punto 1)</p></td><td><p>4, 5, 6.1</p></td></tr><tr><td><p>[9.7]</p></td><td><p>Dinamica di marcia &#8212; metodo di verifica</p></td><td><p>6.2.3.4, punto 1)</p></td><td><p>7</p></td></tr><tr><td><p>[9.8]</p></td><td><p>Dinamica di marcia - criteri di valutazione</p></td><td><p>6.2.3.4, punto 1)</p></td><td><p>4, 5</p></td></tr><tr><td><p>[9.9]</p></td><td><p>Valori di progetto per nuovi profili delle ruote &#8212; valutazione della conicit&#224; equivalente</p></td><td><p>6.2.3.6, punto 1)</p></td><td><p>Allegato O, allegato P</p></td></tr><tr><td><p>[9.10]</p></td><td><p>Conformit&#224; dei veicoli all'inclinazione della rotaia</p></td><td><p>7.1.2, Tabella 17 bis, nota (<span>1</span>)</p></td><td><p>4, 5, 6, 7.</p></td></tr><tr><td><p>[9.11]</p></td><td><p>Disposizioni in materia di veicoli speciali: simulazioni delle prove</p></td><td><p>Appendice C</p><p>Punto C.3</p></td><td><p>Allegato T</p></td></tr><tr><td><p><span>[10]</span></p></td><td><p><span>EN 15528:2021</span></p><p><span>Applicazioni ferroviarie - Categorie delle linee per la gestione delle interfacce fra limiti di carico dei veicoli e l'infrastruttura</span></p></td></tr><tr><td><p>[10.1]</p></td><td><p>Categoria di linea EN come risultato della categorizzazione dell'unit&#224;</p></td><td><p>4.2.3.2.1, punto 2)</p></td><td><p>6.1, 6.3, 6.4</p></td></tr><tr><td><p>[10.2]</p></td><td><p>Valore standard del carico utile nelle aree passeggeri</p></td><td><p>4.2.3.2.1, punto 2 bis)</p></td><td><p>Tabella 4, colonna 2</p></td></tr><tr><td><p>[10.3]</p></td><td><p>Documentazione che indica il carico utile nelle aree passeggeri</p></td><td><p>4.2.3.2.1, punto 2 quater)</p></td><td><p>6.4.1</p></td></tr><tr><td><p><span>[11]</span></p></td><td><p><span>EN 13749:2021</span></p><p><span>Applicazioni ferroviarie - Sale montate e carrelli - Metodo per specificare i requisiti strutturali dei telai per carrelli</span></p></td></tr><tr><td><p>[11.1]</p></td><td><p>Progetto strutturale del telaio dei carrelli</p></td><td><p>4.2.3.5.1, punto 1)</p><p>4.2.3.5.1, punto 3)</p></td><td><p>6.2</p></td></tr><tr><td><p><span>[12]</span></p></td><td><p><span>EN 14198:2016+A1:2018+A2:2021</span></p><p><span>Applicazioni ferroviarie - Sistemi frenanti - Requisiti per il sistema frenante di treni trainati da una locomotiva</span></p></td></tr><tr><td><p>[12.1]</p></td><td><p>Frenatura &#8212; tipo di sistema frenante, sistema frenante UIC</p></td><td><p>4.2.4.3</p></td><td><p>5.4</p></td></tr><tr><td><p>[12.2]</p></td><td><p>Carrozze destinate all'impiego in condizioni di esercizio generali</p></td><td><p>7.1.1.5.2, punto 3)</p></td><td><p>5.3.2.6, 5.4</p></td></tr><tr><td><p><span>[13]</span></p></td><td><p><span>EN 14531-1:2015+A1&#160;:2018</span></p><p><span>Applicazioni ferroviarie - Metodi di calcolo delle distanze di arresto, di rallentamento e della frenatura di immobilizzazione - Parte 1: Algoritmi generali</span></p></td></tr><tr><td><p>[13.1]</p></td><td><p>Prestazioni di frenatura &#8212; calcoli &#8212; indicazioni generali</p></td><td><p>4.2.4.5.1, punto 1)</p></td><td><p>4</p></td></tr><tr><td><p>[13.2]</p></td><td><p>Prestazioni del freno di emergenza &#8212; calcoli</p></td><td><p>4.2.4.5.2, punto 3)</p></td><td><p>4</p></td></tr><tr><td><p>[13.3]</p></td><td><p>Prestazioni del freno di servizio &#8212; calcoli</p></td><td><p>4.2.4.5.3, punto 1)</p></td><td><p>4</p></td></tr><tr><td><p>[13.4]</p></td><td><p>Prestazioni del freno di stazionamento &#8212; calcoli</p></td><td><p>4.2.4.5.5, punto 3)</p></td><td><p>5</p></td></tr><tr><td><p>[13.5]</p></td><td><p>Prestazioni di frenatura &#8212; coefficiente di attrito</p></td><td><p>4.2.4.5.1, punto 2)</p></td><td><p>4.4.6</p></td></tr><tr><td><p>[13.6]</p></td><td><p>Prestazioni del freno di emergenza &#8212; tempo di risposta/tempo di ritardo</p></td><td><p>4.2.4.5.2, punto 1)</p></td><td><p>4.4.8.2.1, 4.4.8.3</p></td></tr><tr><td><p><span>[14]</span></p></td><td><p><span>EN 14531-2:2015</span></p><p><span>Applicazioni ferroviarie - Metodi di calcolo delle distanze di arresto, di rallentamento e della frenatura di immobilizzazione - Parte 2: Calcoli progressivi per composizioni di treni o veicoli isolati</span></p></td></tr><tr><td><p>[14.1]</p></td><td><p>Prestazioni di frenatura &#8212; calcoli &#8212; indicazioni generali</p></td><td><p>4.2.4.5.1, punto 1)</p></td><td><p>4, 5</p></td></tr><tr><td><p>[14.2]</p></td><td><p>Prestazioni del freno di emergenza &#8212; calcoli</p></td><td><p>4.2.4.5.2, punto 3)</p></td><td><p>4, 5</p></td></tr><tr><td><p>[14.3]</p></td><td><p>Prestazioni del freno di servizio &#8212; calcoli</p></td><td><p>4.2.4.5.3, punto 1)</p></td><td><p>4, 5</p></td></tr><tr><td><p><span>[15]</span></p></td><td><p><span>EN 15595:2018+AC&#160;:2021</span></p><p><span>Applicazioni ferroviarie - Sistemi frenanti - Sistema antipattinamento</span></p></td></tr><tr><td><p>[15.1]</p></td><td><p>Sistema di protezione contro il pattinamento delle ruote &#8212; progetto</p></td><td><p>4.2.4.6.2, punto 6)</p></td><td><p>5.1, 5.2, 5.4</p></td></tr><tr><td><p>[15.2]</p></td><td><p>Sistema di protezione contro il pattinamento delle ruote &#8211; metodo di verifica e programma di prova</p></td><td><p>6.1.3.2, punto 1)</p></td><td><p>6.1.1, 6.2, 6.5, 7</p></td></tr><tr><td><p>[15.3]</p></td><td><p>Sistema di protezione contro il pattinamento delle ruote &#8212; sistema di controllo della rotazione delle ruote</p></td><td><p>4.2.4.6.2, punto 8)</p></td><td><p>5.1.7</p></td></tr><tr><td><p>[15.4]</p></td><td><p>Protezione contro il pattinamento delle ruote &#8212; metodo di verifica delle prestazioni</p></td><td><p>6.2.3.10, punto 1)</p></td><td><p>6.3, 7</p></td></tr><tr><td><p><span>[16]</span></p></td><td><p><span>EN 16207:2014+A1:2019</span></p><p><span>Applicazioni ferroviarie - Sistemi frenanti - Criteri funzionali e di prestazione dei sistemi a freno magnetico agente su rotaia per utilizzo su materiale rotabile ferroviario</span></p></td></tr><tr><td><p>[16.1]</p></td><td><p>Freno magnetico a pattino</p></td><td><p>4.2.4.8.2, punto 3)</p><p>Appendice K</p></td><td><p>Allegato C</p></td></tr><tr><td><p><span>[17]</span></p></td><td><p><span>EN 14752:2019+A1:2021</span></p><p><span>Applicazioni ferroviarie - Sistemi di accesso laterale per il materiale rotabile ferroviario</span></p></td></tr><tr><td><p>[17.1]</p></td><td><p>Rilevatori di ostacoli delle porte &#8212; sensibilit&#224;</p></td><td><p>4.2.5.5.3, punto 5)</p></td><td><p>5.2.1.4.1</p></td></tr><tr><td><p>[17.2]</p></td><td><p>Rilevatori di ostacoli delle porte &#8212; forza massima</p></td><td><p>4.2.5.5.3, punto 5)</p></td><td><p>5.2.1.4.2.2</p></td></tr><tr><td><p>[17.3]</p></td><td><p>Apertura di emergenza delle porte &#8212; forza manuale per l'apertura della porta</p></td><td><p>4.2.5.5.9, punto 6)</p></td><td><p>5.5.1.5</p></td></tr><tr><td><p>[17.4]</p></td><td><p>Carrozze destinate all'impiego in condizioni di esercizio generali &#8211; dispositivo di controllo delle porte</p></td><td><p>7.1.1.5.2, punto 10)</p></td><td><p>5.1.1, 5.1.2, 5.1.5, 5.1.6</p></td></tr><tr><td><p><span>[18]</span></p></td><td><p><span>EN 50125-1:2014</span></p><p><span>Applicazioni ferroviarie - Condizioni ambientali per gli equipaggiamenti - Parte 1: Equipaggiamenti di bordo per materiale rotabile</span></p></td></tr><tr><td><p>[18.1]</p></td><td><p>Condizioni ambientali &#8212; temperatura</p></td><td><p>4.2.6.1.1, punto 1)</p></td><td><p>4.3</p></td></tr><tr><td><p>[18.2]</p></td><td><p>Condizioni ambientali &#8212; condizioni di neve, ghiaccio e grandine</p></td><td><p>4.2.6.1.2, punto 1)</p></td><td><p>4.7</p></td></tr><tr><td><p>[18.3]</p></td><td><p>Condizioni ambientali &#8212; temperatura</p></td><td><p>7.1.1.5.2, punto 4)</p></td><td><p>4.3</p></td></tr><tr><td><p><span>[19]</span></p></td><td><p><span>EN 14067-6:2018</span></p><p><span>Applicazioni ferroviarie - Aerodinamica - Parte 6: Requisiti e procedure di prova per la valutazione della stabilit&#224; rispetto al vento laterale</span></p></td></tr><tr><td><p>[19.1]</p></td><td><p>Effetti aerodinamici &#8212; metodo di verifica dei venti trasversali</p></td><td><p>4.2.6.2.4, punto 2)</p></td><td><p>5</p></td></tr><tr><td><p>[19.2]</p></td><td><p>Effetti aerodinamici &#8211; venti trasversali per unit&#224; con velocit&#224; massima di progetto pari o superiore a&#160;250 km/h</p></td><td><p>4.2.6.2.4, punto 3)</p></td><td><p>5</p></td></tr><tr><td><p><span>[20]</span></p></td><td><p><span>EN 15153-1:2020</span></p><p><span>Applicazioni ferroviarie - Dispositivi esterni di avviso ottico e acustico - Parte 1: Luci di testa, di posizione e di coda per il materiale rotabile ferroviario</span></p></td></tr><tr><td><p>[20.1]</p></td><td><p>Fanali anteriori &#8212; colore</p></td><td><p>4.2.7.1.1, punto 4)</p></td><td><p>5.3.3</p></td></tr><tr><td><p>[20.2]</p></td><td><p>Fanali anteriori &#8211; intensit&#224; luminosa delle luci abbaglianti e anabbaglianti</p></td><td><p>4.2.7.1.1, punto 5)</p></td><td><p>5.3.3, 5.3.4, tabella 2, prima riga</p></td></tr><tr><td><p>[20.3]</p></td><td><p>Fanali anteriori &#8211; allineamento</p></td><td><p>4.2.7.1.1, punto 6)</p></td><td><p>5.3.3, 5.3.5</p></td></tr><tr><td><p>[20.4]</p></td><td><p>Fanali di posizione &#8212; colore</p></td><td><p>4.2.7.1.2, punto 6), lettera a)</p></td><td><p>5.4.3.1, tabella 4</p></td></tr><tr><td><p>[20.5]</p></td><td><p>Luci di posizione &#8212; distribuzione spettrale della radiazione</p></td><td><p>4.2.7.1.2, punto 6), lettera b)</p></td><td><p>5.4.3.2</p></td></tr><tr><td><p>[20.6]</p></td><td><p>Luci anteriori &#8212; intensit&#224; luminosa</p></td><td><p>4.2.7.1.2, punto 6), lettera c)</p></td><td><p>5.4.4 tabella 6</p></td></tr><tr><td><p>[20.7]</p></td><td><p>Luci di coda &#8212; colore</p></td><td><p>4.2.7.1.3, punto 4), lettera a)</p></td><td><p>5.5.3 tabella 7</p></td></tr><tr><td><p>[20.8]</p></td><td><p>Luci di coda &#8212; intensit&#224; luminosa</p></td><td><p>4.2.7.1.3, punto 4), lettera b)</p></td><td><p>5.5.4</p><p>tabella 8</p></td></tr><tr><td><p>[20.9]</p></td><td><p>Fanali anteriori &#8212; colore</p></td><td><p>6.1.3.3, punto 1)</p></td><td><p>5.3.3, 6.3</p></td></tr><tr><td><p>[20.10]</p></td><td><p>Fanali anteriori &#8212; intensit&#224; luminosa</p></td><td><p>6.1.3.3, punto 1)</p></td><td><p>5.3.3, 6.4</p></td></tr><tr><td><p>[20.11]</p></td><td><p>Fanali di posizione &#8212; colore</p></td><td><p>6.1.3.4, punto 1)</p></td><td><p>6.3</p></td></tr><tr><td><p>[20.12]</p></td><td><p>Fanali di posizione &#8212; intensit&#224; luminosa</p></td><td><p>6.1.3.4, punto 1)</p></td><td><p>6.4</p></td></tr><tr><td><p>[20.13]</p></td><td><p>Fanali di coda &#8212; colore</p></td><td><p>6.1.3.5, punto 1)</p></td><td><p>6.3</p></td></tr><tr><td><p>[20.14]</p></td><td><p>Fanali di coda &#8212; intensit&#224; luminosa</p></td><td><p>6.1.3.5, punto 1)</p></td><td><p>6.4</p></td></tr><tr><td><p>[20.15]</p></td><td><p>Fanali di posizione &#8211; allineamento</p></td><td><p>4.2.7.1.2, punto 7)</p></td><td><p>5.4.5</p></td></tr><tr><td><p><span>[21]</span></p></td><td><p><span>EN 15153-2:2020</span></p><p><span>Applicazioni ferroviarie - Dispositivi esterni di avviso ottico e acustico - Parte 2: Avvisatori acustici per materiale rotabile ferroviario</span></p></td></tr><tr><td><p>[21.1]</p></td><td><p>Livelli di pressione sonora delle trombe di segnalazione</p></td><td><p>4.2.7.2.2, punto 1)</p></td><td><p>5.2.2</p></td></tr><tr><td><p>[21.2]</p></td><td><p>Tromba &#8212; suono</p></td><td><p>6.1.3.6, punto 1)</p></td><td><p>6</p></td></tr><tr><td><p>[21.3]</p></td><td><p>Tromba &#8212; livello di pressione sonora</p></td><td><p>6.1.3.6, punto 1)</p></td><td><p>6</p></td></tr><tr><td><p>[21.4]</p></td><td><p>Tromba &#8212; livello di pressione sonora</p></td><td><p>6.2.3.17, punto 1)</p></td><td><p>6</p></td></tr><tr><td><p><span>[22]</span></p></td><td><p><span>EN 50388-1:2022</span></p><p><span>Applicazioni ferroviarie - Impianti fissi e materiale rotabile -</span></p><p><span>Criteri tecnici per il coordinamento tra sistemi di alimentazione per la trazione elettrica e materiale rotabile per ottenere l'interoperabilit&#224; - Parte 1: Parte generale</span></p></td></tr><tr><td><p>[22.1]</p></td><td><p>Freno a recupero con invio dell'energia alla linea aerea di contatto</p></td><td><p>4.2.8.2.3, punto 1)</p></td><td><p>12.2.1</p></td></tr><tr><td><p>[22.2]</p></td><td><p>Potenza e corrente massime derivabili dalla linea aerea di contatto &#8212; regolazione automatica della corrente</p></td><td><p>4.2.8.2.4, punto 2)</p></td><td><p>7.3</p></td></tr><tr><td><p>[22.3]</p></td><td><p>Fattore di potenza &#8212; metodo di verifica</p></td><td><p>4.2.8.2.6, punto 1)</p></td><td><p>6</p></td></tr><tr><td><p>[22.4]</p></td><td><p>Armoniche ed effetti dinamici dei sistemi CA &#8211;</p></td><td><p>4.2.8.2.7, punto 1)</p></td><td><p>10 (ad eccezione del punto 10.2)</p></td></tr><tr><td><p>[22.5]</p></td><td><p>Protezione elettrica del treno &#8211; coordinamento della protezione</p></td><td><p>4.2.8.2.10, punto 3)</p></td><td><p>11</p></td></tr><tr><td><p>[22.6]</p></td><td><p>Interruttore principale &#8212; coordinamento della protezione</p></td><td><p>5.3.12, punto 4)</p></td><td><p>11.2, 11.3</p></td></tr><tr><td><p>[22.7]</p></td><td><p>Potenza e corrente massime derivabili dalla linea aerea di contatto &#8212; metodo di verifica</p></td><td><p>6.2.3.18, punto 1)</p></td><td><p>15.3.1</p></td></tr><tr><td><p>[22.8]</p></td><td><p>Fattore di potenza &#8212; metodo di verifica</p></td><td><p>6.2.3.19, punto 1)</p></td><td><p>15.2</p></td></tr><tr><td><p><span>[23]</span></p></td><td><p><span>EN 50206-1:2010</span></p><p><span>Applicazioni ferroviarie - Materiale rotabile - Pantografi: Caratteristiche e prove - Parte 1: Pantografi per ferrovie</span></p></td></tr><tr><td><p>[23.1]</p></td><td><p>Campo di lavoro in altezza del pantografo (a livello di componente di interoperabilit&#224;) &#8212; caratteristiche</p></td><td><p>4.2.8.2.9.1.2, punto 2)</p></td><td><p>4.2, 6.2.3</p></td></tr><tr><td><p>[23.2]</p></td><td><p>Capacit&#224; di corrente del pantografo (a livello di componente di interoperabilit&#224;)</p></td><td><p>4.2.8.2.9.3 bis, punto 2)</p></td><td><p>6.13.2</p></td></tr><tr><td><p>[23.3]</p></td><td><p>Abbassamento del pantografo (a livello di materiale rotabile) &#8212; tempo per abbassare il pantografo</p></td><td><p>4.2.8.2.9.10, punto 1)</p></td><td><p>4.7</p></td></tr><tr><td><p>[23.4]</p></td><td><p>Abbassamento del pantografo (a livello di materiale rotabile) &#8212; dispositivo di abbassamento automatico (ADD)</p></td><td><p>4.2.8.2.9.10, punto 3)</p></td><td><p>4.8</p></td></tr><tr><td><p>[23.5]</p></td><td><p>Pantografo &#8212; metodo di verifica</p></td><td><p>6.1.3.7, punto 2)</p></td><td><p>6.3.1</p></td></tr><tr><td><p><span>[24]</span></p></td><td><p><span>EN 50367:2020+A1:2022</span></p><p><span>Applicazioni ferroviarie, tranviarie, filoviarie e metropolitane - Impianti fissi e materiale rotabile - Criteri per ottenere la compatibilit&#224; tecnica tra pantografi e linea aerea di contatto</span></p></td></tr><tr><td><p>[24.1]</p></td><td><p>Corrente massima a treno fermo</p></td><td><p>4.2.8.2.5, punto 1)</p></td><td><p>Punto 7.2, tabella 5</p></td></tr><tr><td><p>[24.2]</p></td><td><p>Geometria dell'archetto del pantografo</p></td><td><p>4.2.8.2.9.2, punto 5)</p></td><td><p>5.3.2.3</p></td></tr><tr><td><p>[24.3]</p></td><td><p>Geometria dell'archetto del pantografo &#8212; tipo 1&#160;600  mm</p></td><td><p>4.2.8.2.9.2.1, punto 1)</p></td><td><p>Allegato A.2, figura A.6</p></td></tr><tr><td><p>[24.4]</p></td><td><p>Geometria dell'archetto del pantografo &#8212; tipo 1&#160;950 &#160;mm</p></td><td><p>4.2.8.2.9.2.2, punto 1)</p></td><td><p>Allegato A.2, figura A.7</p></td></tr><tr><td><p>[24.5]</p></td><td><p>Pantografo &#8211; temperatura del filo di contatto</p></td><td><p>6.1.3.7, punto 1 bis)</p></td><td><p>7.2</p></td></tr><tr><td><p><span>[25]</span></p></td><td><p><span>Non utilizzato</span></p></td></tr><tr><td><p><span>[26]</span></p></td><td><p><span>EN 50119:2020</span></p><p><span>Applicazioni ferroviarie - Impianti fissi - Linee aeree di contatto per trazione elettrica</span></p></td></tr><tr><td><p>[26.1]</p></td><td><p>Abbassamento del pantografo (a livello di materiale rotabile) &#8212; distanza di isolamento dinamico</p></td><td><p>4.2.8.2.9.10, punto 1)</p></td><td><p>Tabella 2</p></td></tr><tr><td><p><span>[27]</span></p></td><td><p><span>EN 50153:2014-05/A1:2017-08/A2:2020-01</span></p><p><span>Applicazioni ferroviarie - Materiale rotabile - Misure di protezione contro i pericoli di origine elettrica</span></p></td></tr><tr><td><p>[27.1]</p></td><td><p>Protezione contro i pericoli elettrici</p></td><td><p>4.2.8.4, punto 1)</p></td><td><p>5, 6, 7, 8</p></td></tr><tr><td><p><span>[28]</span></p></td><td><p><span>EN 15152:2019</span></p><p><span>Applicazioni ferroviarie - Parabrezza per treni</span></p></td></tr><tr><td><p>[28.1]</p></td><td><p>Vetro frontale &#8211; resistenza agli impatti di proiettili</p></td><td><p>4.2.9.2.1, punto 2)</p></td><td><p>6.1</p></td></tr><tr><td><p>[28.2]</p></td><td><p>Vetro frontale &#8211; resistenza alla scheggiatura</p></td><td><p>4.2.9.2.1, punto 2)</p></td><td><p>6.1</p></td></tr><tr><td><p>[28.3]</p></td><td><p>Vetro frontale &#8211; separazione immagine secondaria</p></td><td><p>4.2.9.2.2, punto 2), lettera a)</p></td><td><p>5.2.1</p></td></tr><tr><td><p>[28.4]</p></td><td><p>Vetro frontale &#8212; distorsione ottica</p></td><td><p>4.2.9.2.2, punto 2), lettera b)</p></td><td><p>5.2.2</p></td></tr><tr><td><p>[28.5]</p></td><td><p>Vetro frontale &#8212; attenuazione della visibilit&#224; (haze)</p></td><td><p>4.2.9.2.2, punto 2), lettera c)</p></td><td><p>5.2.3</p></td></tr><tr><td><p>[28.6]</p></td><td><p>Vetro frontale &#8211; trasmittanza luminosa</p></td><td><p>4.2.9.2.2, punto 2), lettera d)</p></td><td><p>5.2.4</p></td></tr><tr><td><p>[28.7]</p></td><td><p>Vetro frontale &#8212; cromaticit&#224;</p></td><td><p>4.2.9.2.2, punto 2), lettera e)</p></td><td><p>5.2.5</p></td></tr><tr><td><p>[28.8]</p></td><td><p>Vetro frontale &#8212; caratteristiche</p></td><td><p>6.2.3.22, punto 1)</p></td><td><p>da 5.2.1 a&#160;5.2.5</p><p>6.1</p></td></tr><tr><td><p><span>[29]</span></p></td><td><p><span>EN/IEC 62625-1:2013+A11:2017</span></p><p><span>Materiale elettronico ferroviario - Sistema di bordo per la registrazione dei dati di condotta - Parte 1: Specifiche di sistema</span></p></td></tr><tr><td><p>[29.1]</p></td><td><p>Dispositivo di registrazione &#8212; requisiti funzionali</p></td><td><p>4.2.9.6, punto 2), lettera a)</p></td><td><p>4.2.1, 4.2.2, 4.2.3, 4.2.4</p></td></tr><tr><td><p>[29.2]</p></td><td><p>Dispositivo di registrazione &#8212; prestazioni di registrazione</p></td><td><p>4.2.9.6, punto 2), lettera b)</p></td><td><p>4.3.1.2.2</p></td></tr><tr><td><p>[29.3]</p></td><td><p>Dispositivo di registrazione &#8212; integrit&#224;</p></td><td><p>4.2.9.6, punto 2), lettera c)</p></td><td><p>4.3.1.4</p></td></tr><tr><td><p>[29.4]</p></td><td><p>Dispositivo di registrazione &#8212; tutela dell'integrit&#224; dei dati</p></td><td><p>4.2.9.6, punto 2), lettera d)</p></td><td><p>4.3.1.5</p></td></tr><tr><td><p>[29.5]</p></td><td><p>Dispositivo di registrazione &#8212; livello di protezione</p></td><td><p>4.2.9.6, punto 2), lettera e)</p></td><td><p>4.3.1.7</p></td></tr><tr><td><p>[29.6]</p></td><td><p>Dispositivo di registrazione &#8211; ora e data</p></td><td><p>4.2.9.6, punto 2), lettera f)</p></td><td><p>4.3.1.8</p></td></tr><tr><td><p><span>[30]</span></p></td><td><p><span>EN 45545-2:2020</span></p><p><span>Applicazioni ferroviarie - Protezione al fuoco per i rotabili ferroviari - Parte 2: Requisiti per il comportamento al fuoco di materiali e componenti</span></p></td></tr><tr><td><p>[30.1]</p></td><td><p>Misure per la prevenzione degli incendi &#8212; requisiti per i materiali</p></td><td><p>4.2.10.2.1, punto 2)</p></td><td><p>4, 5, 6</p></td></tr><tr><td><p>[30.2]</p></td><td><p>Misure specifiche per liquidi infiammabili</p></td><td><p>4.2.10.2.2, punto 2)</p></td><td><p>Tabella 5</p></td></tr><tr><td><p><span>[31]</span></p></td><td><p><span>EN 1363-1:2020</span></p><p><span>Prove di resistenza al fuoco - Parte 1: Requisiti generali</span></p></td></tr><tr><td><p>[31.1]</p></td><td><p>Misure di prevenzione della propagazione degli incendi per il materiale rotabile passeggeri &#8212; prova degli elementi di separazione</p></td><td><p>4.2.10.3.4, punto 3)</p></td><td><p>da 4 a&#160;12</p></td></tr><tr><td><p>[31.2]</p></td><td><p>Misure di prevenzione della propagazione degli incendi per il materiale rotabile passeggeri &#8212; prova degli elementi di separazione</p></td><td><p>4.2.10.3.5, punto 3)</p></td><td><p>da 4 a&#160;12</p></td></tr><tr><td><p><span>[32]</span></p></td><td><p><span>EN 13272-1:2019</span></p><p><span>Applicazioni ferroviarie - Illuminazione elettrica per il materiale rotabile nei sistemi di trasporto pubblico - Parte 1: Materiale rotabile ferroviario</span></p></td></tr><tr><td><p>[32.1]</p></td><td><p>Illuminazione di emergenza &#8212; livello di illuminazione</p></td><td><p>4.2.10.4.1, punto 5)</p></td><td><p>4.3, 5.3</p></td></tr><tr><td><p><span>[33]</span></p></td><td><p><span>EN 50553:2012/A2:2020</span></p><p><span>Applicazioni ferroviarie - Requisiti per il mantenimento della capacit&#224; di marcia in caso di incendio a bordo di veicoli ferroviari</span></p></td></tr><tr><td><p>[33.1]</p></td><td><p>Capacit&#224; di movimento</p></td><td><p>4.2.10.4.4, punto 3)</p></td><td><p>5, 6</p></td></tr><tr><td><p><span>[34]</span></p></td><td><p><span>EN 16362:2013</span></p><p><span>Applicazioni ferroviarie - Servizi basati a terra - Equipaggiamento per rifornimento acqua</span></p></td></tr><tr><td><p>[34.1]</p></td><td><p>Interfaccia per il rifornimento idrico</p></td><td><p>4.2.11.5, punto 2)</p></td><td><p>4.1.2</p><p>figura 1</p></td></tr><tr><td><p><span>[35]</span></p></td><td><p><span>EN/IEC 60309-2:1999/A11:2004, A1: 2007 e A2:2012</span></p><p><span>Spine e prese per uso industriale - Parte 2: Prescrizioni per intercambiabilit&#224; dimensionale per apparecchi con spinotti ad alveoli cilindrici</span></p></td></tr><tr><td><p>[35.1]</p></td><td><p>Requisiti particolari per lo stazionamento dei treni &#8212; alimentazione ausiliaria esterna locale</p></td><td><p>4.2.11.6, punto 2)</p></td><td><p>8</p></td></tr><tr><td><p><span>[36]</span></p></td><td><p><span>EN 16019:2014</span></p><p><span>Applicazioni ferroviarie - Accoppiatore automatico - Requisiti di prestazione, specifica geometria di interfaccia e metodo di prova</span></p></td></tr><tr><td><p>[36.1]</p></td><td><p>Accoppiatore automatico con elemento elastico centrale &#8212; tipo 10</p><p>Il tipo di accoppiatore di estremit&#224; (interfaccia meccanica e pneumatica della testa)</p></td><td><p>5.3.1, punto 1)</p></td><td><p>4</p></td></tr><tr><td><p><span>[37]</span></p></td><td><p><span>EN 15551:2022</span></p><p><span>Applicazioni ferroviarie - Materiale rotabile ferroviario - Respingenti</span></p></td></tr><tr><td><p>[37.1]</p></td><td><p>Accoppiatore di estremit&#224; manuale &#8212; tipo UIC</p></td><td><p>5.3.2, punto 1)</p></td><td><p>6.2.2, allegato A</p></td></tr><tr><td><p><span>[38]</span></p></td><td><p><span>EN 15566:2022</span></p><p><span>Applicazioni ferroviarie - Materiale rotabile ferroviario - Gancio di trazione e organi di attacco a vite</span></p></td></tr><tr><td><p>[38.1]</p></td><td><p>Accoppiatore di estremit&#224; manuale &#8212; tipo UIC</p></td><td><p>5.3.2, punto 1)</p></td><td><p>Allegati B, C, D, ad eccezione della dimensione &#8220;a&#8221; di cui all'allegato B, figura B.1, che deve essere intesa come informazione</p></td></tr><tr><td><p><span>[39]</span></p></td><td><p><span>EN 15020:2022</span></p><p><span>Applicazioni ferroviarie - Gancio di recupero - Requisiti di prestazione, specifica di interfaccia geometrica e metodi di prova</span></p></td></tr><tr><td><p>[39.1]</p></td><td><p>Accoppiatore di soccorso - accoppiatore di soccorso da interfacciare con il &#8220;tipo 10&#8221;</p></td><td><p>5.3.3, punto 1)</p></td><td><p>4.2.1, 4.2.2, 4.3, 4.5.1, 4.5.2, 4.6 e&#160;5.1.2</p></td></tr><tr><td><p><span>[40]</span></p></td><td><p><span>EN 13979-1:2020</span></p><p><span>Applicazioni ferroviarie - Sale montate e carrelli - Ruote monoblocco - Procedura per l'approvazione tecnica - Parte 1: Ruote laminate e fucinate</span></p></td></tr><tr><td><p>[40.1]</p></td><td><p>Ruote &#8211; calcoli sulla resistenza meccanica</p></td><td><p>6.1.3.1, punto 1)</p></td><td><p>8</p></td></tr><tr><td><p>[40.2]</p></td><td><p>Ruote &#8211; criteri di decisione per le ruote laminate e fucinate</p></td><td><p>6.1.3.1, punto 2)</p></td><td><p>8</p></td></tr><tr><td><p>[40.3]</p></td><td><p>Ruote &#8211; specifica per un ulteriore metodo di verifica (prova al banco)</p></td><td><p>6.1.3.1, punto 2)</p></td><td><p>8</p></td></tr><tr><td><p>[40.4]</p></td><td><p>Ruote &#8212; metodo di verifica</p><p>comportamento termomeccanico</p></td><td><p>6.1.3.1, punto 5)</p></td><td><p>7</p></td></tr><tr><td><p><span>[41]</span></p></td><td><p><span>EN 50318:2018+A1:2022</span></p><p><span>Applicazioni ferroviarie, tranviarie, filoviarie e metropolitane &#8211; Sistemi di captazione della corrente &#8211; Convalida della simulazione dell'interazione dinamica tra pantografo e linea aerea di contatto</span></p></td></tr><tr><td><p>[41.1]</p></td><td><p>Pantografo &#8212; comportamento dinamico</p></td><td><p>6.1.3.7, punto 3)</p></td><td><p>5, 6, 7, 8, 9, 10, 11</p></td></tr><tr><td><p>[41.2]</p></td><td><p>Pantografo &#8211; disposizione dei pantografi</p></td><td><p>6.2.3.21, punto 2)</p></td><td><p>5, 6, 7, 8, 9, 10, 11</p></td></tr><tr><td><p><span>[42]</span></p></td><td><p><span>EN 50317:2012/AC:2012+A1:2022</span></p><p><span>Applicazioni ferroviarie - Sistemi di captazione della corrente - Requisiti e convalida delle misure dell'interazione dinamica tra pantografo e linea aerea di contatto</span></p></td></tr><tr><td><p>[42.1]</p></td><td><p>Pantografo &#8212; caratteristiche di interazione</p></td><td><p>6.1.3.7, punto 3)</p></td><td><p>3, 4, 5, 6, 7, 8, 9</p></td></tr><tr><td><p>[42.2]</p></td><td><p>Comportamento dinamico in riferimento alla captazione della corrente &#8212; prove dinamiche</p></td><td><p>6.2.3.20, punto 1)</p></td><td><p>3, 4, 5, 6, 7, 8, 9</p></td></tr><tr><td><p>[42.3]</p></td><td><p>Disposizione dei pantografi</p></td><td><p>6.2.3.21, punto 2)</p></td><td><p>3, 4, 5, 6, 7, 8, 9</p></td></tr><tr><td><p><span>[43]</span></p></td><td><p><span>EN 50405:2015+A1:2016</span></p><p><span>Applicazioni ferroviarie - Sistemi di captazione della corrente - Pantografi, metodi di prova degli striscianti</span></p></td></tr><tr><td><p>[43.1]</p></td><td><p>Striscianti &#8212; metodo di verifica</p></td><td><p>6.1.3.8, punto 1)</p></td><td><p>7.2, 7.3</p><p>7.4, 7.6</p><p>7.7</p></td></tr><tr><td><p><span>[44]</span></p></td><td><p><span>EN 13674-1:2011+A1:2017</span></p><p><span>Applicazioni ferroviarie - Binario - Rotaia - Parte 1: Rotaie Vignole da 46 kg/m ed oltre</span></p></td></tr><tr><td><p>[44.1]</p></td><td><p>Conicit&#224; equivalente &#8212; definizioni dei profili di rotaia</p></td><td><p>6.2.3.6 - tabelle 12, 14 e&#160;16</p></td><td><p>figure A.15, A.23 e A.24</p></td></tr><tr><td><p><span>[45]</span></p></td><td><p><span>EN 13715:2020</span></p><p><span>Applicazioni ferroviarie - Sale montate e carrelli - Ruote - Profilo di rotolamento</span></p></td></tr><tr><td><p>[45.1]</p></td><td><p>Conicit&#224; equivalente &#8212; definizioni dei profili di ruota</p></td><td><p>6.2.3.6, punti 1), 2) e&#160;3)</p></td><td><p>Allegato B e allegato C</p></td></tr><tr><td><p><span>[46]</span></p></td><td><p><span>EN 13260:2020</span></p><p><span>Applicazioni ferroviarie - Sale montate e carrelli - Sale montate - Requisiti del prodotto</span></p></td></tr><tr><td><p>[46.1]</p></td><td><p>Sale montate &#8212; assemblaggio</p></td><td><p>6.2.3.7, punto 1)</p></td><td><p>4.2.1</p></td></tr><tr><td><p><span>[47]</span></p></td><td><p><span>EN 13103-1:2017</span></p><p><span>Applicazioni ferroviarie - Sale montate e carrelli - Parte 1: Metodo di progettazione per assi con boccole esterne</span></p></td></tr><tr><td><p>[47.1]</p></td><td><p>Sale montate &#8211; Assi motori e non motori, metodo di verifica</p></td><td><p>6.2.3.7, punto 2)</p></td><td><p>5, 6, 7</p></td></tr><tr><td><p>[47.2]</p></td><td><p>Sale montate &#8211; Assi motori e non motori, criteri di decisione</p></td><td><p>6.2.3.7, punto 2)</p></td><td><p>8</p></td></tr><tr><td><p><span>[48]</span></p></td><td><p><span>EN 12082:2017+A1:2021</span></p><p><span>Applicazioni ferroviarie &#8211; Boccole - Prove di prestazione</span></p></td></tr><tr><td><p>[48.1]</p></td><td><p>Boccole/cuscinetti degli assi</p></td><td><p>6.2.3.7, punto 6)</p></td><td><p>7</p></td></tr><tr><td><p><span>[49]</span></p></td><td><p><span>EN 14067-4:2013+A1:2018</span></p><p><span>Applicazioni ferroviarie - Aerodinamica - Parte 4: Requisiti e procedure di prova per aerodinamica su binario all'aperto</span></p></td></tr><tr><td><p>[49.1]</p></td><td><p>Spostamento d'aria &#8212; prove su scala reale</p></td><td><p>6.2.3.13, punto 1)</p></td><td><p>6.2.2.1</p></td></tr><tr><td><p>[49.2]</p></td><td><p>Spostamento d'aria &#8212; valutazione semplificata</p></td><td><p>6.2.3.13, punto 2)</p></td><td><p>4.2.4 e limiti di cui alla tabella 7</p></td></tr><tr><td><p>[49.3]</p></td><td><p>Impulso di pressione in testa &#8212; metodo di verifica</p></td><td><p>6.2.3.14, punto 1)</p></td><td><p>6.1.2.1</p></td></tr><tr><td><p>[49.4]</p></td><td><p>Impulso di pressione in testa &#8212; Dinamica computazionale dei fluidi (CFD)</p></td><td><p>6.2.3.14, punto 1)</p></td><td><p>6.1.2.4</p></td></tr><tr><td><p>[49.5]</p></td><td><p>Impulso di pressione in testa &#8212; modelli in movimento</p></td><td><p>6.2.3.14, punto 1)</p></td><td><p>6.1.2.2</p></td></tr><tr><td><p>[49.6]</p></td><td><p>Impulso di pressione in testa &#8212; metodo di valutazione semplificata</p></td><td><p>6.2.3.14, punto 2)</p></td><td><p>4.1.4 e limiti di cui alla tabella 4</p></td></tr><tr><td><p>[49.7]</p></td><td><p>Spostamento d'aria &#8211; Definizione dei punti di misurazione</p></td><td><p>4.2.6.2.1, punto 1)</p></td><td><p>4.2.2.1, Tabella 5</p></td></tr><tr><td><p>[49.8]</p></td><td><p>Treno di riferimento per composizioni bloccate/predefinite</p></td><td><p>4.2.6.2.1, punto 3)</p></td><td><p>4.2.2.2</p></td></tr><tr><td><p>[49.9]</p></td><td><p>Composizione per singole unit&#224; provviste di cabina di guida</p></td><td><p>4.2.6.2.1, punto 3)</p></td><td><p>4.2.2.3</p></td></tr><tr><td><p>[49.10]</p></td><td><p>Treno di riferimento per unit&#224; per l'esercizio generale</p></td><td><p>4.2.6.2.1, punto 3)</p></td><td><p>4.2.2.4</p></td></tr><tr><td><p>[49.11]</p></td><td><p>Impulso di pressione in testa &#8211; Pressione massima picco-picco</p></td><td><p>4.2.6.2.2, punto 2)</p></td><td><p>Tabella 2</p></td></tr><tr><td><p>[49.12]</p></td><td><p>Impulso di pressione in testa &#8211; Posizioni di misurazione</p></td><td><p>4.2.6.2.2, punto 2)</p></td><td><p>4.1.2</p></td></tr><tr><td><p><span>[50]</span></p></td><td><p><span>EN 14067-5:2021/AC:2023</span></p><p><span>Applicazioni ferroviarie - Aerodinamica - Parte 5: Requisiti e procedure di prova per l'aerodinamica in galleria</span></p></td></tr><tr><td><p>[50.1]</p></td><td><p>Variazioni di pressione in galleria: in generale</p></td><td><p>4.2.6.2.3, punto 1)</p></td><td><p>5.1</p></td></tr><tr><td><p>[50.2]</p></td><td><p>Unit&#224; valutate in composizione bloccata o predefinita</p></td><td><p>4.2.6.2.3, punto 2)</p></td><td><p>5.1.2.2</p></td></tr><tr><td><p>[50.3]</p></td><td><p>Unit&#224; valutate per l'esercizio generale e munite di una cabina di guida</p></td><td><p>4.2.6.2.3, punto 2)</p></td><td><p>5.1.2.3</p></td></tr><tr><td><p>[50.4]</p></td><td><p>Carrozze per l'esercizio generale</p></td><td><p>4.2.6.2.3, punto 2)</p></td><td><p>5.1.2.4</p></td></tr><tr><td><p>[50.5]</p></td><td><p>Procedura di valutazione della conformit&#224;</p></td><td><p>6.2.3.15</p></td><td><p>5.1.4, 7.2.2, 7.2.3, 7.3</p></td></tr><tr><td><p>[50.6]</p></td><td><p>Autorizzazione unica - Carrozze destinate all'impiego in gallerie a traffico misto - carichi aerodinamici</p></td><td><p>7.1.1.5.1, punto 14)</p></td><td><p>6.3.9</p></td></tr><tr><td><p><span>[51]</span></p></td><td><p><span>EN 12663-2:2010</span></p><p><span>Applicazioni ferroviarie - Requisiti strutturali delle casse dei rotabili ferroviari - Parte 2: Carri merci</span></p></td></tr><tr><td><p>[51.1]</p></td><td><p>Resistenza strutturale</p></td><td><p>Appendice C</p><p>Punto C.1</p></td><td><p>da 5.2.1 a&#160;5.2.4</p></td></tr><tr><td><p><span>[52]</span></p></td><td><p><span>CLC/TS 50534:2010</span></p><p><span>Applicazioni ferroviarie - Architetture di sistema generiche per i sistemi di alimentazione ausiliaria di bordo</span></p></td></tr><tr><td><p>[52.1]</p></td><td><p>Linea di alimentazione elettrica a polo unico</p></td><td><p>4.2.11.6, punto 2)</p></td><td><p>Allegato A</p></td></tr><tr><td><p><span>[53]</span></p></td><td><p><span>IEC 61375-1:2012</span></p><p><span>Materiale elettronico ferroviario &#8211; Rete di comunicazione di treno (TCN) - Parte 1: Architettura generale</span></p></td></tr><tr><td><p>[53.1]</p></td><td><p>Autorizzazione unica - Reti di comunicazione</p></td><td><p>7.1.1.5.1, punto 18)</p></td><td><p>5, 6</p></td></tr><tr><td><p>[53.2]</p></td><td><p>Carrozze destinate all'impiego in condizioni di esercizio generali - Reti di comunicazione</p></td><td><p>7.1.1.5.2, punto 12)</p></td><td><p>5, 6</p></td></tr><tr><td><p><span>[54]</span></p></td><td><p><span>EN 16286-1:2013</span></p><p><span>Applicazioni ferroviarie - Sistemi di intercomunicazione fra veicoli - Parte 1: Applicazioni principali</span></p></td></tr><tr><td><p>[54.1]</p></td><td><p>Connessioni di collegamento passerelle-flange</p></td><td><p>7.1.1.5.2, punto 6)</p></td><td><p>Allegati A e B</p></td></tr><tr><td><p><span>[55]</span></p></td><td><p><span>EN 50463-3:2017</span></p><p><span>Applicazioni ferroviarie - Misura dell'energia a bordo treno - Parte 3: Trattamento dei dati</span></p></td></tr><tr><td><p>[55.1]</p></td><td><p>Funzione di localizzazione a bordo - requisiti</p></td><td><p>4.2.8.2.8.1, punto 7)</p></td><td><p>4.4</p></td></tr><tr><td><p>[55.2]</p></td><td><p>Compilazione e trattamento dei dati nel sistema di trattamento dei dati - metodologia di valutazione</p></td><td><p>6.2.3.19 bis, punto 2)</p></td><td><p>5.4.8.3, 5.4.8.5 e&#160;5.4.8.6</p></td></tr><tr><td><p><span>[56]</span></p></td><td><p><span>EN 50463-2:2017/AC&#160;:2018-10</span></p><p><span>Applicazioni ferroviarie - Misura dell'energia a bordo treno - Parte 2: Misura dell'energia</span></p></td></tr><tr><td><p>[56.1]</p></td><td><p>Funzione di misurazione dell'energia &#8212; precisione per la misurazione dell'energia attiva</p></td><td><p>4.2.8.2.8.2, punto 3)</p></td><td><p>da 4.2.3.1 a&#160;4.2.3.4</p></td></tr><tr><td><p>[56.2]</p></td><td><p>Funzione di misurazione dell'energia &#8212; designazioni delle classi</p></td><td><p>4.2.8.2.8.2, punto 4)</p></td><td><p>4.3.3.4, 4.3.4.3 e&#160;4.4.4.2</p></td></tr><tr><td><p>[56.3]</p></td><td><p>Funzione di misurazione dell'energia &#8212; valutazione della precisione dei dispositivi</p></td><td><p>6.2.3.19 bis, punto 1)</p></td><td><p>5.4.3.4.1, 5.4.3.4.2, 5.4.4.3.1</p></td></tr><tr><td><p>[56.4]</p></td><td><p>Funzione di misurazione dell'energia &#8212; valori per la quantit&#224; in ingresso e l'intervallo del fattore di potenza</p></td><td><p>6.2.3.19 bis, punto 1)</p></td><td><p>Tabella 3</p></td></tr><tr><td><p>[56.5]</p></td><td><p>Funzione di misurazione dell'energia &#8212; effetti della temperatura sulla precisione</p></td><td><p>6.2.3.19 bis, punto 1)</p></td><td><p>5.4.3.4.3.1 e&#160;5.4.4.3.2.1</p></td></tr><tr><td><p>[56.6]</p></td><td><p>Funzione di misurazione dell'energia: coefficiente di temperatura media di ciascun dispositivo - metodologia di valutazione</p></td><td><p>6.2.3.19 bis, punto 1)</p></td><td><p>5.4.3.4.3.2 e&#160;5.4.4.3.2.2</p></td></tr><tr><td><p><span>[57]</span></p></td><td><p><span>EN 50463-1:2017</span></p><p><span>Applicazioni ferroviarie - Misura dell'energia a bordo treno - Parte 1: Generalit&#224;</span></p></td></tr><tr><td><p>[57.1]</p></td><td><p>Funzione di misurazione dell'energia: identificazione del punto di consumo &#8212; definizione</p></td><td><p>4.2.8.2.8.3, punto 4)</p></td><td><p>4.2.5.2</p></td></tr><tr><td><p><span>[58]</span></p></td><td><p><span>EN 50463-4:2017</span></p><p><span>Applicazioni ferroviarie - Misura dell'energia a bordo treno - Parte 4: Comunicazione</span></p></td></tr><tr><td><p>[58.1]</p></td><td><p>Scambio di dati tra EMS e DCS - servizi di applicazione (livello dei servizi) dell'EMS</p></td><td><p>4.2.8.2.8.4, punto 1)</p></td><td><p>4.3.3.1,</p></td></tr><tr><td><p>[58.2]</p></td><td><p>Scambio di dati tra EMS e DCS &#8211; Diritti di accesso degli utenti</p></td><td><p>4.2.8.2.8.4, punto 2)</p></td><td><p>4.3.3.3</p></td></tr><tr><td><p>[58.3]</p></td><td><p>Scambio di dati tra EMS e DCS &#8211; Schema XML per la struttura (livello dei dati)</p></td><td><p>4.2.8.2.8.4, punto 3)</p></td><td><p>4.3.4</p></td></tr><tr><td><p>[58.4]</p></td><td><p>Scambio di dati tra EMS e DCS &#8211; Metodi e schema XML per il meccanismo dei messaggi (livello dei messaggi)</p></td><td><p>4.2.8.2.8.4, punto 4)</p></td><td><p>4.3.5</p></td></tr><tr><td><p>[58.5]</p></td><td><p>Scambio di dati tra EMS e DCS &#8211; Protocolli di applicazione ai fini della compatibilit&#224; con il meccanismo dei messaggi</p></td><td><p>4.2.8.2.8.4, punto 5)</p></td><td><p>4.3.6</p></td></tr><tr><td><p>[58.6]</p></td><td><p>Scambio di dati tra EMS e DCS &#8211; Architettura di comunicazione EMS</p></td><td><p>4.2.8.2.8.4, punto 6)</p></td><td><p>4.3.7</p></td></tr><tr><td><p><span>[59]</span></p></td><td><p><span>EN 50463-5:2017</span></p><p><span>Applicazioni ferroviarie - Misura dell'energia a bordo treno - Parte 5: Valutazione di conformit&#224;</span></p></td></tr><tr><td><p>[59.1]</p></td><td><p>Sistema di misurazione dell'energia di bordo - prove</p></td><td><p>6.2.3.19 bis, punto 3)</p></td><td><p>5.3.3 e&#160;5.5.4</p></td></tr><tr><td><p><span>[60]</span></p></td><td><p><span>Riservato</span></p></td></tr><tr><td><p><span>[61]</span></p></td><td><p><span>IRS UIC 50558:2017</span></p><p><span>Applicazioni ferroviarie - Materiale rotabile - Interfacce per controllo remoto e cavi di dati - Caratteristiche tecniche standard</span></p></td></tr><tr><td><p>[61.1]</p></td><td><p>Interfaccia fisica tra unit&#224; per la trasmissione dei segnali</p></td><td><p>7.1.1.5.2, punto 8)</p></td><td><p>7.1.1</p></td></tr><tr><td><p><span>[62]</span></p></td><td><p><span>EN 16186-1:2014+A1&#160;:2018</span></p><p><span>Applicazioni ferroviarie - Cabine di guida - Parte 1: Dati antropometrici e visibilit&#224;</span></p></td></tr><tr><td><p>[62.1]</p></td><td><p>Misure antropometriche del macchinista</p></td><td><p>Appendice E</p></td><td><p>4</p></td></tr><tr><td><p>[62.2]</p></td><td><p>Visibilit&#224; anteriore</p></td><td><p>F.1</p></td><td><p>Allegato A</p></td></tr><tr><td><p>[62.3]</p></td><td><p>Visibilit&#224; anteriore</p></td><td><p>F.2, F.3, F.4</p></td><td><p>5.2.1.</p></td></tr><tr><td><p><span>[63]</span></p></td><td><p><span>EN 14363:2005</span></p><p><span>Applicazioni ferroviarie - Prove per l'accettazione delle caratteristiche di marcia dei veicoli ferroviari - Prove di comportamento dinamico e statico</span></p></td></tr><tr><td><p>[63.1]</p></td><td><p>Conformit&#224; dei veicoli all'inclinazione della rotaia</p></td><td><p>7.1.2, Tabella 17 bis, nota (<span>1</span>)</p></td><td><p>5</p></td></tr><tr><td><p><span>[64]</span></p></td><td><p><span>UIC 518:2009</span></p><p><span>Prove e approvazione dei veicoli ferroviari dal punto di vista del loro comportamento dinamico - Sicurezza - fatica del binario - Comportamento dinamico</span></p></td></tr><tr><td><p>[64.1]</p></td><td><p>Conformit&#224; dei veicoli all'inclinazione della rotaia</p></td><td><p>7.1.2, Tabella 17 bis, nota (<span>1</span>)</p></td><td><p>da 5 a&#160;11</p></td></tr><tr><td><p><span>[65]</span></p></td><td><p><span>EN 16834:2019</span></p><p><span>Applicazioni ferroviarie - Sistemi frenanti - Prestazioni di frenatura</span></p></td></tr><tr><td><p>[65.1]</p></td><td><p>Percentuale di peso frenato</p></td><td><p>4.2.4.5.2, punto 4)</p></td><td><p>8.1</p></td></tr><tr><td><p><span>[66]</span></p></td><td><p><span>EN 14478:2017</span></p><p><span>Applicazioni ferroviarie - Sistemi frenanti - Vocabolario generico</span></p></td></tr><tr><td><p>[66.1]</p></td><td><p>Prestazioni del freno di emergenza</p></td><td><p>6.2.3.8, punto 1)</p></td><td><p>4.6.3</p></td></tr><tr><td><p>[66.2]</p></td><td><p>Prestazioni del freno di servizio</p></td><td><p>6.2.3.9, punto 1)</p></td><td><p>4.6.3</p></td></tr><tr><td><p><span>[67]</span></p></td><td><p><span>EN 15328:2020</span></p><p><span>Applicazioni ferroviarie - Sistemi frenanti - Guarnizioni dei freni</span></p></td></tr><tr><td><p>[67.1]</p></td><td><p>Prestazioni del freno di emergenza &#8212; coefficiente di attrito</p></td><td><p>4.2.4.5.2, punto 5)</p></td><td><p>5.2</p></td></tr><tr><td><p><span>[68]</span></p></td><td><p><span>EN 16452:2015+A1:2019</span></p><p><span>Applicazioni ferroviarie - Sistemi frenanti - Suole freno</span></p></td></tr><tr><td><p>[68.1]</p></td><td><p>Prestazioni del freno di emergenza &#8212; coefficiente di attrito</p></td><td><p>4.2.4.5.2, punto 5)</p></td><td><p>5.3.1, 5.3.3</p></td></tr><tr><td><p><span>[69]</span></p></td><td><p><span>EN 50163:2004+A1:2007+A2:2020+A3:2022</span></p><p><span>Applicazioni ferroviarie - Tensioni di alimentazione dei sistemi di trazione</span></p></td></tr><tr><td><p>[69.1]</p></td><td><p>Esercizio in un intervallo di tensioni e frequenze</p></td><td><p>4.2.8.2.2, punto 1)</p></td><td><p>4</p></td></tr><tr><td><p><span>[70]</span></p></td><td><p><span>UIC 541-6:2010-10</span></p><p><span>Freni - Freno elettropneumatico e segnale di allarme passeggeri (PAS) per veicoli impiegati in convogli trainati</span></p></td></tr><tr><td><p>[70.1]</p></td><td><p>Carrozze destinate all'impiego in condizioni di esercizio generali</p></td><td><p>7.1.1.5.2, punto 3)</p></td><td><p>3, 7</p></td></tr><tr><td><p><span>[71]</span></p></td><td><p><span>EN 17065:2018</span></p><p><span>Applicazioni ferroviarie - Sistemi frenanti - Procedura di prova per vetture passeggeri</span></p></td></tr><tr><td><p>[71.1]</p></td><td><p>Carrozze destinate all'impiego in composizioni predefinite</p></td><td><p>7.1.1.5.1, punto 13)</p></td><td><p>5, 6</p></td></tr><tr><td><p>[71.2]</p></td><td><p>Carrozze destinate all'impiego in condizioni di esercizio generali</p></td><td><p>7.1.1.5.2, punto 3)</p></td><td><p>5, 6</p></td></tr><tr><td><p><span>[72]</span></p></td><td><p><span>EN/IEC 62625-2:2016</span></p><p><span>Apparecchiature ferroviarie elettroniche - Sistema di bordo per la registrazione dei dati di condotta - Parte 2: Prove di conformit&#224;</span></p></td></tr><tr><td><p>[72.1]</p></td><td><p>Prove</p></td><td><p>4.2.9.6, punto 3)</p></td><td><p>5, 6</p></td></tr><tr><td><p><span>[73]</span></p></td><td><p><span>EN 14363:2016</span></p><p><span>Applicazioni ferroviarie - Prove e simulazioni per l'accettazione delle caratteristiche di marcia dei veicoli ferroviari - Prove di comportamento dinamico e statico</span></p></td></tr><tr><td><p>[73.1]</p></td><td><p>Conformit&#224; dei veicoli all'inclinazione della rotaia</p></td><td><p>7.1.2, Tabella 17 bis, nota<span>(1)</span></p></td><td><p>4,5,7</p></td></tr><tr><td><p><span>[74]</span></p></td><td><p><span>EN 16586-1:2017</span></p><p><span>Applicazioni ferroviarie - Progettazione ad uso delle persone a mobilit&#224; ridotta - Accessibilit&#224; delle persone a mobilit&#224; ridotta al materiale rotabile - Parte 1: Gradini per ingresso e uscita</span></p></td></tr><tr><td><p>[74.1]</p></td><td><p>Carrozze destinate all'impiego in composizioni predefinite</p></td><td><p>7.1.1.5.1, punto 19)</p></td><td><p>Allegato A</p></td></tr></tbody></table><p>J-2&#160;&#160;&#160;<span>Documenti tecnici (disponibili sul sito dell'ERA)</span></p><table><col/><col/><col/><col/><tbody><tr><td><p>Indice</p></td><td><p>Caratteristiche da valutare</p></td><td><p>Punto della STI</p></td><td><p>Punto del documento tecnico obbligatorio</p></td></tr><tr><td><p><span>[A]</span></p></td><td><p><span>ERA/ERTMS/033281 - V 5.0</span></p><p><span>Interfaces between Control-Command and Signalling Trackside and other Subsystems</span></p><p><span>STI CCS, appendice A, tabella A 2, indice [77]</span></p></td></tr><tr><td><p><span>Caratteristiche del materiale rotabile per la compatibilit&#224; con i sistemi di rilevamento dei treni basati sui circuiti di binario</span></p></td><td><p>4.2.3.3.1.1</p></td><td><p>&#160;</p></td></tr><tr><td><p>[A.1]</p></td><td><p>Distanza massima tra assi consecutivi</p></td><td><p>4.2.3.3.1.1, punto 1)</p></td><td><p>3.1.2.1 (distanza a<span>i</span> nella figura 1)</p></td></tr><tr><td><p>[A.2]</p></td><td><p>Distanza massima tra l'estremit&#224; anteriore/posteriore del treno e il primo/l'ultimo asse</p></td><td><p>4.2.3.3.1.1, punto 2)</p></td><td><p>3.1.2.4</p><p>3.1.2.5 (distanza b<span>x</span> nella figura 1)</p></td></tr><tr><td><p>[A.3]</p></td><td><p>Distanza minima tra il primo e l'ultimo asse</p></td><td><p>4.2.3.3.1.1, punto 3)</p></td><td><p>3.1.2.3</p></td></tr><tr><td><p>[A.4]</p></td><td><p>Carico minimo per asse in tutte le condizioni di carico</p></td><td><p>4.2.3.3.1.1, punto 4)</p></td><td><p>3.1.7.1</p></td></tr><tr><td><p>[A.5]</p></td><td><p>Resistenza elettrica tra le superfici di rotolamento delle ruote opposte di una sala montata</p></td><td><p>4.2.3.3.1.1, punto 5)</p></td><td><p>3.1.9</p></td></tr><tr><td><p>[A.6]</p></td><td><p>Per le unit&#224; elettriche munite di pantografo, l'impedenza minima del veicolo</p></td><td><p>4.2.3.3.1.1, punto 6)</p></td><td><p>3.2.2.1</p></td></tr><tr><td><p>[A.7]</p></td><td><p>Utilizzo di dispositivi di assistenza alla manovra</p></td><td><p>4.2.3.3.1.1, punto 7)</p></td><td><p>3.1.8</p></td></tr><tr><td><p>[A.8]</p></td><td><p>Uso della sabbiera</p></td><td><p>4.2.3.3.1.1, punto 8)</p></td><td><p>3.1.4</p></td></tr><tr><td><p>[A.9]</p></td><td><p>Uso di ceppi dei freni in materiale composito</p></td><td><p>4.2.3.3.1.1, punto 9)</p></td><td><p>3.1.6</p></td></tr><tr><td><p>[A.10]</p></td><td><p>Requisiti per i lubrificatori dei bordini</p></td><td><p>4.2.3.3.1.1, punto 10)</p></td><td><p>3.1.5</p></td></tr><tr><td><p>[A.11]</p></td><td><p>Requisiti in materia di disturbi condotti</p></td><td><p>4.2.3.3.1.1, punto 11)</p></td><td><p>3.2.2</p></td></tr><tr><td><p><span>Caratteristiche del materiale rotabile per la compatibilit&#224; con i sistemi di rilevamento dei treni basati sui conta-assi</span></p></td><td><p>4.2.3.3.1.2</p></td><td><p>&#160;</p></td></tr><tr><td><p>[A.12]</p></td><td><p>Distanza massima tra assi consecutivi</p></td><td><p>4.2.3.3.1.2, punto 1)</p></td><td><p>3.1.2.1 (distanza a<span>i</span> nella figura 1)</p></td></tr><tr><td><p>[A.13]</p></td><td><p>Distanza massima tra assi consecutivi</p></td><td><p>4.2.3.3.1.2, punto 2)</p></td><td><p>3.1.2.2</p></td></tr><tr><td><p>[A.14]</p></td><td><p>All'estremit&#224; di un'unit&#224; da accoppiare, la distanza minima tra l'estremit&#224; anteriore/posteriore del treno e il primo/l'ultimo asse (pari a met&#224; del valore specificato)</p></td><td><p>4.2.3.3.1.2, punto 3)</p></td><td><p>3.1.2.2</p></td></tr><tr><td><p>[A.15]</p></td><td><p>Distanza massima tra l'estremit&#224; anteriore/posteriore del treno e il primo/l'ultimo asse</p></td><td><p>4.2.3.3.1.2, punto 4)</p></td><td><p>3.1.2.4</p><p>3.1.2.5 (distanza b<span>x</span> nella figura 1)</p></td></tr><tr><td><p>[A.16]</p></td><td><p>Geometria delle ruote</p></td><td><p>4.2.3.3.1.2, punto 5)</p></td><td><p>da 3.1.3.1 a&#160;3.1.3.4</p></td></tr><tr><td><p>[A.17]</p></td><td><p>Spazio tra le ruote libero da componenti induttivi e metallici</p></td><td><p>4.2.3.3.1.2, punto 6)</p></td><td><p>3.1.3.5</p></td></tr><tr><td><p>[A.18]</p></td><td><p>Caratteristiche del materiale delle ruote</p></td><td><p>4.2.3.3.1.2, punto 7)</p></td><td><p>3.1.3.6</p></td></tr><tr><td><p>[A.19]</p></td><td><p>Requisiti in materia di campi elettromagnetici</p></td><td><p>4.2.3.3.1.2, punto 8)</p></td><td><p>3.2.1</p></td></tr><tr><td><p>[A.20]</p></td><td><p>Uso di freni magnetici a pattino o di freni a corrente parassita sul binario</p></td><td><p>4.2.3.3.1.2, punto 9)</p></td><td><p>3.2.3</p></td></tr><tr><td><p><span>Caratteristiche del materiale rotabile per la compatibilit&#224; con l'attrezzatura loop</span></p></td><td><p>4.2.3.3.1.3</p></td><td><p>&#160;</p></td></tr><tr><td><p>[A.21]</p></td><td><p>Costruzione metallica del veicolo</p></td><td><p>4.2.3.3.1.3, punto 1)</p></td><td><p>3.1.7.2</p></td></tr><tr><td><p><span>Condizioni per l'autorizzazione unica</span></p></td><td><p>7.1.1.5</p></td><td><p>&#160;</p></td></tr><tr><td><p>[A.22]</p></td><td><p>Unit&#224; dotata di lubrificatori dei bordini</p></td><td><p>7.1.1.5.1, punto 10)</p></td><td><p>3.1.5</p></td></tr><tr><td><p>[A.23]</p></td><td><p>Unit&#224; dotata di freno a corrente parassita sul binario</p></td><td><p>7.1.1.5.1, punto 11)</p></td><td><p>3.2.3</p></td></tr><tr><td><p>[A.24]</p></td><td><p>Unit&#224; dotata di freno magnetico a pattino</p></td><td><p>7.1.1.5.1, punto 12)</p></td><td><p>3.2.3</p></td></tr><tr><td><p>[A.25]</p></td><td><p>Progetto dell'unit&#224;</p></td><td><p>7.1.1.5.1, punto 15)</p></td><td><p>3.1</p></td></tr><tr><td><p>[A.26]</p></td><td><p>Bande della gestione della frequenza</p></td><td><p>7.1.1.5.1, punto 16)</p></td><td><p>3.2</p></td></tr><tr><td><p><span>[B]</span></p></td><td><p><span>SUBSET-034</span></p><p><span>Train Interface FIS</span></p><p><span>STI CCS, appendice A, tabella A 2, indice [7]</span></p></td></tr><tr><td><p>[B.1]</p></td><td><p>Stato del sistema di inclinazione</p></td><td><p>4.2.3.4.2.</p></td><td><p>2.6.2.4.3, 2.9 e&#160;3</p></td></tr><tr><td><p>[B.2]</p></td><td><p>Pressione di frenatura</p></td><td><p>4.2.4.3</p></td><td><p>2.3.2, 2.9 e&#160;3</p></td></tr><tr><td><p>[B.3]</p></td><td><p>Stato del freno speciale - freno elettropneumatico (EP)</p></td><td><p>2.3.6, 2.9 e&#160;3</p></td></tr><tr><td><p>[B.4]</p></td><td><p>Comando del freno di emergenza</p></td><td><p>4.2.4.4.1</p></td><td><p>2.3.3, 2.9 e&#160;3</p></td></tr><tr><td><p>[B.5]</p></td><td><p>Comando del freno di servizio</p></td><td><p>4.2.4.4.2</p></td><td><p>2.3.1, 2.9 e&#160;3</p></td></tr><tr><td><p>[B.6]</p></td><td><p>Area di blocco del freno speciale &#8211; ordini a terra: freno a recupero</p></td><td><p>4.2.4.4.4</p></td><td><p>2.3.4, 2.9 e&#160;3</p></td></tr><tr><td><p>[B.7]</p></td><td><p>Blocco del freno speciale &#8211; ordini STM: freno a recupero</p></td><td><p>2.3.5, 2.9 e&#160;3</p></td></tr><tr><td><p>[B.8]</p></td><td><p>Stato del freno speciale: freno a recupero</p></td><td><p>2.3.6, 2.9 e&#160;3</p></td></tr><tr><td><p>[B.9]</p></td><td><p>Area di blocco del freno speciale &#8211; ordini a terra: Freno magnetico a pattino</p></td><td><p>4.2.4.8.2</p></td><td><p>2.3.4, 2.9 e&#160;3</p></td></tr><tr><td><p>[B.10]</p></td><td><p>Blocco del freno speciale &#8211; ordini STM: Freno magnetico a pattino</p></td><td><p>2.3.5, 2.9 e&#160;3</p></td></tr><tr><td><p>[B.11]</p></td><td><p>Stato del freno speciale: Freno magnetico a pattino</p></td><td><p>2.3.6, 2.9 e&#160;3</p></td></tr><tr><td><p>[B.12]</p></td><td><p>Area di blocco del freno speciale &#8211; ordini a terra: Freno a corrente parassita sul binario.</p></td><td><p>4.2.4.8.3</p></td><td><p>2.3.4, 2.9 e&#160;3</p></td></tr><tr><td><p>[B.13]</p></td><td><p>Blocco del freno speciale &#8211; ordini STM: Freno a corrente parassita sul binario.</p></td><td><p>2.3.5, 2.9 e&#160;3</p></td></tr><tr><td><p>[B.14]</p></td><td><p>Stato del freno speciale: Freno a corrente parassita sul binario.</p></td><td><p>2.3.6, 2.9 e&#160;3</p></td></tr><tr><td><p>[B.15]</p></td><td><p>Marciapiede della stazione</p></td><td><p>4.2.5.5.6</p></td><td><p>2.4.6, 2.9 e&#160;3</p></td></tr><tr><td><p>[B.16]</p></td><td><p>Taglio della trazione</p></td><td><p>4.2.8.1.2</p></td><td><p>2.4.9, 2.9 e&#160;3</p></td></tr><tr><td><p>[B.1]</p></td><td><p>Modifica del consumo di corrente consentito</p></td><td><p>4.2.8.2.4</p></td><td><p>2.4.10, 2.9 e&#160;3</p></td></tr><tr><td><p>[B.17]</p></td><td><p>Modifica del sistema di trazione</p></td><td><p>4.2.8.2.9.8</p><p>4.2.8.2.9.8</p></td><td><p>2.4.1, 2.9 e&#160;3</p></td></tr><tr><td><p>[B.18]</p></td><td><p>Sezione senza potenza con pantografo da abbassare &#8211; Ordini a terra</p></td><td><p>2.4.2, 2.9 e&#160;3</p></td></tr><tr><td><p>[B.19]</p></td><td><p>Sezione senza potenza con interruttore principale da spegnere &#8211; Ordini a terra</p></td><td><p>2.4.7, 2.9 e&#160;3</p></td></tr><tr><td><p>[B.20]</p></td><td><p>Interruttore principale da spegnere &#8211; Ordini STM</p></td><td><p>2.4.8, 2.9 e&#160;3</p></td></tr><tr><td><p>[B.21]</p></td><td><p>Pantografo &#8211; Ordini STM</p></td><td><p>2.4.3, 2.9 e&#160;3</p></td></tr><tr><td><p>[B.22]</p></td><td><p>Stato della cabina</p></td><td><p>4.2.9.1.6</p></td><td><p>2.5.1, 2.9 e&#160;3</p></td></tr><tr><td><p>[B.23]</p></td><td><p>Unit&#224; di controllo della direzione</p></td><td><p>2.5.2, 2.9 e&#160;3</p></td></tr><tr><td><p>[B.24]</p></td><td><p>Manovra da remoto</p></td><td><p>4.2.9.3.6</p></td><td><p>2.5.5, 2.9 e&#160;3</p></td></tr><tr><td><p>[B.25]</p></td><td><p>Sleeping</p></td><td><p>4.2.9.3.7.1</p></td><td><p>2.2.1, 2.9 e&#160;3</p></td></tr><tr><td><p>[B.26]</p></td><td><p>Manovra passiva</p></td><td><p>4.2.9.3.7.2</p></td><td><p>2.2.2, 2.9 e&#160;3</p></td></tr><tr><td><p>[B.27]</p></td><td><p>Non leading</p></td><td><p>4.2.9.3.7.3</p></td><td><p>2.2.3, 2.9 e&#160;3</p></td></tr><tr><td><p>[B.28]</p></td><td><p>Stato della trazione</p></td><td><p>4.2.9.3.8</p></td><td><p>2.5.4, 2.9 e&#160;3</p></td></tr><tr><td><p>[B.29]</p></td><td><p>Zona di ermeticit&#224; all'aria &#8211; Ordini a terra</p></td><td><p>4.2.10.4.2</p></td><td><p>2.4.4, 2.9 e&#160;3</p></td></tr><tr><td><p>[B.30]</p></td><td><p>Ermeticit&#224; all'aria &#8211; Ordini STM</p></td><td><p>2.4.5, 2.9 e&#160;3</p></td></tr><tr><td><p>[B.31]</p></td><td><p>Funzionalit&#224; ATO di bordo</p></td><td><p>4.2.13</p></td><td><p>2.2.5, 2.9 e&#160;3</p></td></tr><tr><td><p><span>[C]</span></p></td><td><p><span>Leitfaden Sicherstellung der technischen Kompatibilit&#228;t f&#252;r Fahrzeuge mit Seitenwindnachweis nach TSI LOC&amp;PAS zu Anforderungen der Ril 807.04: 2016-09</span></p></td></tr><tr><td><p>[C.1]</p></td><td><p>Limiti della curva caratteristica del vento (CWC) per le unit&#224; destinate a operare in Germania</p></td><td><p>7.1.1.5.1, punto 20), lettera f)</p></td><td><p>Punto corrispondente</p></td></tr><tr><td><p><span>[D]</span></p></td><td><p><span>Erg&#228;nzungsregelung Nr. B017 zur bremstechnischen Ausr&#252;stung von Fahrzeugen zum Betrieb auf Steilstrecken: 2021-05</span></p></td></tr><tr><td><p>[D.1]</p></td><td><p>Unit&#224; destinate a operare in Germania su linee con una pendenza superiore al 40 &#8240;</p></td><td><p>7.1.1.5.1, punto 20), lettera g)</p></td><td><p>Punto corrispondente</p></td></tr><tr><td><p><span>[E]</span></p></td><td><p><span>Verwaltungsvorschrift zur Pr&#252;fung von Notein- und Notausstiegfenstern (NEA) in Schienenfahrzeugen: 2007-02-26</span></p></td></tr><tr><td><p>[E.1]</p></td><td><p>Uscite di emergenza per le unit&#224; destinate a operare in Germania</p></td><td><p>7.1.1.5.1, punto 20), lettera h)</p></td><td><p>3.2</p></td></tr></tbody></table></div></div>                                    ;</td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(i)</p></td><td><p>&#232; aggiunta la seguente appendice K:</p><div><div><p>&#171;Appendice K</p><p>Processo di convalida per nuovi elementi terminali del freno magnetico a pattino (MTB)</p><p>Lo scopo del processo di convalida &#232; quello di verificare la compatibilit&#224; dell'MTB con gli elementi dei binari. Gli elementi terminali nuovi o gli elementi terminali modificati a livello geometrico devono essere sottoposti a prova con i parametri seguenti:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>le tangenti degli incroci fissi degli scambi devono trovarsi nell'intervallo compreso tra 0,034 e&#160;0,056 e nell'intervallo compreso tra 0,08 e&#160;0,12 (cfr. tabella 1);</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>per la prova, gli scambi devono essere attraversati tre volte in ciascuna delle quattro direzioni possibili con l'MTB attivato a ogni velocit&#224; costante successiva (cfr. tabella 1).</p><p><span>Tabella K.1</span></p><p><span>Parametri di prova</span></p><table><col/><col/><col/><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#160;</p></td><td><p><span>Velocit&#224; (km/h)/direzione</span></p></td></tr><tr><td><p><span>Tipo di scambio</span></p></td><td><p><figure><img/></figure></p></td><td><p><figure><img/></figure></p></td><td><p><figure><img/></figure></p></td><td><p><figure><img/></figure></p></td></tr><tr><td><p>0,08  &#8211; 0,12</p></td><td><p>15</p></td><td><p>15</p></td><td><p>15</p></td><td><p>15</p></td></tr><tr><td><p>0,08  &#8211; 0,12</p></td><td><p>120</p></td><td><p>40</p></td><td><p>120</p></td><td><p>40</p></td></tr><tr><td><p>0,034  &#8211; 0,056</p></td><td><p>15</p></td><td><p>15</p></td><td><p>15</p></td><td><p>15</p></td></tr><tr><td><p>0,034  &#8211; 0,056</p></td><td><p>120</p></td><td><p>80 -100</p></td><td><p>120</p></td><td><p>80 -100</p></td></tr><tr><td><table><col/><col/><tbody><tr><td><p><span>Nota:</span></p></td><td><p>per la prova potrebbe essere necessario adattare il sistema di controllo dell'MTB.</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>La prova deve essere eseguita in condizioni di asciutto.</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>La prova deve essere eseguita in condizioni nuove e di usura delle espansioni polari e degli elementi terminali.</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>La prova in condizioni di usura deve essere eseguita al massimo livello di usura consentito, rispettivamente, per la superficie di attrito o per l'espansione polare, definito nella specifica (cfr. figura 1).</p></td></tr></tbody></table><p><span>Figura K.1</span></p><p><span>Massimo livello di usura</span></p><p><figure><img/></figure></p><p><span>Legenda</span></p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>X</p></td><td><span>massimo livello di usura consentito espresso in mm</span></td></tr></tbody></table><p><span>Possibilit&#224; di prova 1</span></p><p>tale prova si applica alle modifiche degli elementi terminali indicati nella specifica di cui all'appendice J-1, indice [16]. Sono ammesse solo deviazioni non maggiori del 10&#160;% per non pi&#249; di cinque dimensioni.</p><p>Durante la prova il controllo ottico deve essere eseguito tramite un video di tutti gli elementi terminali. Le superfici laterali di tutti gli elementi terminali e delle espansioni polari dell'MTB devono essere verniciate con un colore chiaro.</p><p>Criteri di accettazione:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>nessun danno meccanico ad alcuna parte dell'MTB;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>nessun riscontro di deragliamento permanente dell'MTB;</p><p>NOTA: sono ammesse scintille durante la frenata.</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>nessun riscontro di contatto sul lato laterale dell'MTB superiore a&#160;55 mm in direzione verticale dalla parte superiore della rotaia.</p></td></tr></tbody></table><p><span>Possibilit&#224; di prova 2</span></p><p>questa prova si applica ai nuovi elementi terminali appena progettati. Oltre alla possibilit&#224; di prova 1, devono essere misurate le forze laterali e longitudinali (cfr. figura 2) tra l'MTB e il carrello.</p><p><span>Figura K.2</span></p><p><span>Panoramica della trasmissione di forza</span></p><p><figure><img/></figure></p><p><span>Legenda</span></p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>1</p></td><td><span>forze di interfaccia con il telaio del carrello F<span>BZ</span></span></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>2</p></td><td><span>forza di attrazione F<span>HZ</span></span></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>3</p></td><td><span>forza longitudinale F<span>B,x</span></span></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>4</p></td><td><span>forza frenante F<span>x</span></span></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>5</p></td><td><span>forza laterale F<span>Q</span></span></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>6</p></td><td><span>parte superiore della rotaia</span></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>7</p></td><td><span>forze di interfaccia</span></td></tr></tbody></table><p>Criteri di accettazione:</p><p>Criteri di accettazione per la possibilit&#224; di prova 1:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>Forza laterale F<span>Q</span> e forza longitudinale F<span>B,x</span> in caso di circolazione su scambi e incroci in direzione interna:</p><p>deve essere rispettata l'azione di una forza laterale pari a&#160;0,18 volte la forza di attrazione magnetica in direzione interna (verso il centro del binario) in prossimit&#224; degli elementi terminali con una forza longitudinale simultanea di 0,2 volte la forza di attrazione magnetica.</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>Forza laterale FQ e forza longitudinale FB,x in caso di circolazione su scambi e incroci in direzione esterna:</p><p>deve essere rispettata l'azione di una forza laterale pari a&#160;0,12 volte la forza di attrazione magnetica in direzione esterna in prossimit&#224; degli elementi terminali con una forza longitudinale simultanea di 0,2 volte la forza di attrazione magnetica.</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>Forza laterale eccezionale FQ in direzione interna (verso il centro del binario) in caso di circolazione su scambi e incroci:</p><p>le misurazioni effettuate finora sui veicoli hanno identificato forze in direzione interna fino a circa 0,35 volte la forza di attrazione magnetica (soprattutto a seconda delle condizioni di usura degli scambi e degli incroci che sono stati attraversati).</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>Forza laterale eccezionale FQ in direzione esterna in caso di circolazione su scambi e incroci:</p><p>le misurazioni effettuate finora sui veicoli hanno identificato forze in direzione esterna fino a circa 0,23 volte la forza di attrazione magnetica (dipendente soprattutto dalle condizioni di usura degli scambi e degli incroci che sono stati attraversati).</p></td></tr></tbody></table><p><span>Possibilit&#224; di prova 3</span></p><p>questa prova si applica ai nuovi elementi terminali appena progettati. Dopo la possibilit&#224; di prova 2, la possibilit&#224; di prova 3 deve essere eseguita se &#232; richiesta la misurazione dello spostamento degli scambi. &#200; consentito eseguire le possibilit&#224; 2 e&#160;3 durante un'unica prova.</p><p>Misurazione dello spostamento dello scambio:</p><p>lo scambio &#232; dotato di sensori per misurare lo spostamento delle parti mobili segnalate in rosso nella Figura 3 sottostante.</p><p>Sequenza di prova:</p><p>la sequenza di prova consiste nell'effettuare tre prove per posizione A, B, C e D a velocit&#224; costante. La velocit&#224; di prova deve corrispondere alla velocit&#224; che induce il coefficiente massimo di attrito (in genere intorno a una velocit&#224; di 15&#160;km/h).</p><p><span>Figura K.3</span></p><p><span>Misurazione dello spostamento dello scambio</span></p><p><figure><img/></figure></p><p><span>Legenda</span></p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>1</p></td><td><span>Punta dell'ago dello scambio</span></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>2</p></td><td><span>Tallone dell'ago dello scambio</span></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>3</p></td><td><span>Zona dotata di sensori</span></td></tr></tbody></table><p>Criteri di accettazione:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>lo spostamento per le posizioni di tipo A e B dalla punta al tallone dello scambio non deve essere superiore a&#160;4,0 mm.</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>lo spostamento per le posizioni di tipo C e D dal tallone alla punta dello scambio non deve essere superiore a&#160;7,0 mm.</p></td></tr></tbody></table></div></div>                                    ;</td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(j)</p></td><td><p>&#232; aggiunta la seguente appendice L:</p><div><div><p>&#171;Appendice L</p><p>Modifiche dei requisiti e dei regimi transitori</p><p>Per i punti della STI diversi da quelli elencati nelle tabelle L.1 e L.2, la conformit&#224; alla &#8220;STI precedente&#8221; (ossia al presente regolamento modificato dal regolamento di esecuzione (UE)&#160;2020/387) implica la conformit&#224; alla presente STI applicabile a decorrere dal 28&#160;settembre 2023.</p><p><span>Modifiche con un regime transitorio generico di 7 anni</span></p><p>Per i punti della STI di cui alla tabella L.1, la conformit&#224; alla STI precedente non implica la conformit&#224; alla versione della presente STI applicabile a partire dal 28&#160;settembre 2023.</p><p>I progetti gi&#224; in fase di progettazione il 28&#160;settembre 2023 devono essere conformi al requisito della presente STI a partire dal 28&#160;settembre 2030.</p><p>I progetti in fase di produzione e il materiale rotabile in esercizio non sono interessati dai requisiti STI elencati nella tabella L.1</p><p><span>Tabella L.1</span></p><p><span>Regime transitorio di sette anni</span></p><table><col/><col/><col/><tbody><tr><td><p>Punto(i) della STI</p></td><td><p>Punto(i) della precedente STI</p></td><td><p>Spiegazione della modifica della STI</p></td></tr><tr><td><p>4.2.2.5, punto 7)</p></td><td><p>4.2.2.5, punto 7)</p></td><td><p>Evoluzione della specifica di cui all'appendice J-1, indice [3]</p></td></tr><tr><td><p>4.2.2.10, punto 1)</p></td><td><p>4.2.2.10, punto 1)</p></td><td><p>Requisiti aggiuntivi</p></td></tr><tr><td><p>4.2.3.2.1, punto 2)</p></td><td><p>4.2.3.2.1, punto 2)</p></td><td><p>Modifica del requisito</p></td></tr><tr><td><p>4.2.3.7</p></td><td><p>4.2.3.7</p></td><td><p>Modifica dei requisiti</p></td></tr><tr><td><p>4.2.4.3</p><p>7.1.1.5.2, punto 3)</p></td><td><p>4.2.4.3</p><p>6.2.7 bis</p></td><td><p>Evoluzione della specifica di cui all'appendice J-1, indice [12]</p></td></tr><tr><td><p>4.2.4.5.1</p><p>4.2.4.5.2</p><p>4.2.4.5.3</p><p>4.2.4.5.5</p></td><td><p>4.2.4.5.1</p><p>4.2.4.5.2</p><p>4.2.4.5.3</p><p>4.2.4.5.5</p></td><td><p>Evoluzione della specifica di cui all'appendice J-1, indici [13] e [14]</p></td></tr><tr><td><p>4.2.4.5.2, punto 4)</p></td><td><p>4.2.4.5.2, punto 4)</p></td><td><p>Evoluzione della specifica di cui all'appendice J-1, indice [65]</p></td></tr><tr><td><p>4.2.4.5.2, punto 5)</p></td><td><p>4.2.4.5.2, punto 5)</p></td><td><p>Evoluzione della specifica di cui all'appendice J-1, indici [67] e [68]</p></td></tr><tr><td><p>4.2.4.6.2, punto 6)</p><p>6.1.3.2, punto 1)</p><p>4.2.4.6.2, punto 8)</p><p>6.2.3.10, punto 1)</p></td><td><p>4.2.4.6.2, punto 6)</p><p>6.1.3.2, punto 1)</p><p>4.2.4.6.2, punto 8)</p><p>6.2.3.10, punto 1)</p></td><td><p>Evoluzione della specifica di cui all'appendice J-1, indice [15]</p></td></tr><tr><td><p>4.2.6.2.4, punto 3)</p></td><td><p>4.2.6.2.4, punto 3)</p></td><td><p>Riferimento aggiornato alla norma &#8211; soppressione del riferimento alla STI HS 2008</p></td></tr><tr><td><p>4.2.5.3.2, punto 4 bis)</p></td><td><p>Nessun requisito</p></td><td><p>Nuovo requisito</p></td></tr><tr><td><p>4.2.5.4, punto 7)</p></td><td><p>Nessun requisito</p></td><td><p>Nuovo requisito di registrare nella documentazione l'eventuale presenza di dispositivi di comunicazione</p></td></tr><tr><td><p>4.2.7.1.4, punto 3)</p></td><td><p>4.2.7.1.4 Nota</p></td><td><p>Chiaro requisito che indica se sia o meno necessario utilizzare fanali anteriori in modalit&#224; lampeggiante o intermittente automatica</p></td></tr><tr><td><p>4.2.8.2.5, punto 1)</p></td><td><p>4.2.8.2.5, punto 1)</p></td><td><p>Estensione ai sistemi CA</p></td></tr><tr><td><p>4.2.8.2.9.6, punto 3 bis) e&#160;6.2.3.20</p></td><td><p>n.d.</p></td><td><p>Nuovo requisito</p></td></tr><tr><td><p>4.2.8.2.9.7, punti 3) e&#160;4) e&#160;6.2.3.21</p></td><td><p>4.2.8.2.9.7, punti 3) e&#160;4)</p></td><td><p>Modifica del parametro</p></td></tr><tr><td><p>4.2.9.2.1 e&#160;4.2.9.2.2</p></td><td><p>4.2.9.2.1 e&#160;4.2.9.2.2</p></td><td><p>Evoluzione della specifica di cui all'appendice J-1, indice [28]</p></td></tr><tr><td><p>4.2.9.3.7 e&#160;4.2.9.3.7 bis</p></td><td><p>Nessun requisito</p></td><td><p>Nuovo requisito</p></td></tr><tr><td><p>4.2.10.2.1, punto 2), e&#160;4.2.10.2.2, punto 2)</p></td><td><p>4.2.10.2.1, punto 2), e&#160;4.2.10.2.2, punto 2)</p></td><td><p>Evoluzione della norma citata</p><p>Cfr. anche il punto 7.1.1.4</p></td></tr><tr><td><p>4.2.12.2</p></td><td><p>4.2.12.2</p></td><td><p>Evoluzione della documentazione richiesta relativamente all'evoluzione dei requisiti</p></td></tr><tr><td><p>7.1.1.3, punto 1)</p></td><td><p>7.1.1.3, punto 1)</p></td><td><p>Nuovo requisito</p></td></tr><tr><td><p>7.1.6</p></td><td><p>Nessun requisito</p></td><td><p>Tale caso si applica alla progettazione di veicoli di nuova elaborazione in cui l'ETCS a bordo non &#232; ancora installato allo scopo di disporre di un sottosistema &#8220;materiale rotabile&#8221; che sia pronto al momento dell'installazione dell'ETCS.</p></td></tr><tr><td><p>Punti che si riferiscono all'appendice J-2, indice [A] (ad eccezione del punto 3.2.2)</p></td><td><p>Punti che si riferiscono all'appendice J-2, indice 1</p></td><td><p>ERA/ERTMS/033281 versione 5 sostituisce ERA/ERTMS/033281 versione 4; le principali modifiche riguardano la gestione della frequenza per i limiti del disturbo di corrente e la chiusura dei punti in sospeso.</p><p>Il regime transitorio &#232; definito nell'appendice B, tabella B.1 della STI CCS</p></td></tr></tbody></table><p><span>Modifiche con un regime transitorio specifico:</span></p><p>Per i punti della STI di cui alla tabella L.2, la conformit&#224; alla STI precedente non implica la conformit&#224; alla presente STI applicabile a partire dal 28&#160;settembre 2023.</p><p>I progetti gi&#224; in fase di progettazione il 28&#160;settembre 2023, i progetti in fase di produzione e le unit&#224; in esercizio devono essere conformi ai requisiti della presente STI conformemente al rispettivo regime transitorio di cui alla tabella L.2 a partire dal 28&#160;settembre 2023.</p><p><span>Tabella L.2</span></p><p><span>Regime transitorio specifico</span></p><table><col/><col/><col/><col/><col/><col/><col/><tbody><tr><td><p>Punto(i) della STI</p></td><td><p>Punto(i) della STI nella precedente versione</p></td><td><p>Spiegazione della modifica della STI</p></td><td><p>Regime transitorio</p></td></tr><tr><td><p>Fase di progettazione non avviata</p></td><td><p>Fase di progettazione avviata</p></td><td><p>Fase di produzione</p></td><td><p>Unit&#224; in esercizio</p></td></tr><tr><td><p>Punti che si riferiscono alla specifica di cui all'appendice J-2, indice [B]</p></td><td><p>4.2.4.4.1, 4.2.5.3.4, 4.2.5.5.6, 4.2.8.2.9.8, 4.2.10.4.2</p></td><td><p>Le funzioni di interfaccia del treno specificate tra l'ETCS a bordo e il materiale rotabile sono individuate end-to-end, comprese le disposizioni sulla verifica CE</p></td><td><p>Per le nuove funzioni di interfaccia del treno identificate nell'indice 7, i regimi transitori sono definiti nell'appendice B, tabella B.1 &#8211; Versione del sistema ETCS della STI CCS.</p><p>Per le funzioni di interfaccia del treno non modificate nell'indice 7, i regimi transitori sono definiti nell'appendice B, tabella B1 &#8211; Adempimento parziale della STI CCS</p></td></tr><tr><td><p>4.2.13</p></td><td><p>Nessun requisito</p></td><td><p>I requisiti di interfaccia applicabili alle unit&#224; dotate di ETCS di bordo e destinate a essere munite della condotta automatica del treno di bordo fino al grado di automazione 2.</p></td><td><p>I regimi transitori per l'implementazione dell'ATO di bordo sono definiti nell'appendice B; Tabella B1 &#8211; Implementazione dell'ATO di bordo della STI CCS</p></td></tr><tr><td><p>Punti che si riferiscono al punto 3.2.2 dell'appendice J-2, indice [A]</p></td><td><p>Punti che si riferiscono al punto 3.2.2 dell'appendice J-2, indice 1</p></td><td><p>ERA/ERTMS/033281 V5 sostituisce ERA/ERTMS/033281 V4; le principali modifiche riguardano la gestione della frequenza per i limiti del disturbo di corrente e la chiusura dei punti in sospeso.</p></td><td><p>Il regime transitorio &#232; definito nell'appendice B, tabella B.1, della STI CCS</p></td></tr><tr><td><p>7.1.1.3, punto&#160;2, lettera a)</p></td><td><p>7.1.1.3</p></td><td><p>Certificazione CE obbligatoria per i veicoli speciali</p></td><td><p>6 mesi</p></td><td><p>N.D.</p></td></tr></tbody></table></div></div>                                    .</td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table>
( *1 ) Direttiva (UE) 2016/797 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell'11 maggio 2016, relativa all'interoperabilità del sistema ferroviario dell'Unione europea ( GU L 138 del 26.5.2016, pag. 44 ).»;
( *2 ) Regolamento (UE) n. 1300/2014 della Commissione, del 18 novembre 2014, relativo alle specifiche tecniche di interoperabilità per l'accessibilità del sistema ferroviario dell'Unione per le persone con disabilità e le persone a mobilità ridotta ( GU L 356 del 12.12.2014, pag. 110 ).
( *3 ) Regolamento (UE) n. 1304/2014 della Commissione, del 26 novembre 2014, relativo alla specifica tecnica di interoperabilità per il sottosistema “Materiale rotabile — rumore”, che modifica la decisione 2008/232/CE e abroga la decisione 2011/229/UE (Testo rilevante ai fini del SEE) ( GU L 356 del 12.12.2014, pag. 421 ).»;
( *4 ) Regolamento (UE) n. 321/2013 della Commissione, del 13 marzo 2013, relativo alla specifica tecnica di interoperabilità per il sottosistema “materiale rotabile — carri merci” del sistema ferroviario nell'Unione europea e che abroga la decisione 2006/861/CE ( GU L 104 del 12.4.2013, pag. 1 ).
( *5 ) Decisione di esecuzione (UE) 2018/1614 della Commissione, del 25 ottobre 2018, che stabilisce le specifiche per i registri dei veicoli di cui all'articolo 47 della direttiva (UE) 2016/797 del Parlamento europeo e del Consiglio e che modifica e abroga la decisione 2007/756/CE della Commissione ( GU L 268 del 26.10.2018, pag. 53 ).»;
( *6 ) Regolamento (UE) n. 1301/2014 della Commissione, del 18 novembre 2014, relativo alle specifiche tecniche di interoperabilità per il sottosistema “Energia” del sistema ferroviario dell'Unione europea ( GU L 356 del 12.12.2014, pag. 179 ).»;
( *7 ) Regolamento (UE) n. 1299/2014 della Commissione, del 18 novembre 2014, relativo alle specifiche tecniche di interoperabilità per il sottosistema “infrastruttura” del sistema ferroviario dell'Unione europea ( GU L 356 del 12.12.2014, pag. 1 ).
( *8 ) Regolamento di esecuzione (UE) 2019/773 della Commissione, del 16 maggio 2019, relativo alla specifica tecnica di interoperabilità per il sottosistema “Esercizio e gestione del traffico” del sistema ferroviario nell'Unione europea e che abroga la decisione 2012/757/UE ( GU L 139I del 27.5.2019, pag. 5 ).»;
( *9 ) Regolamento di esecuzione (UE) 2023/1695 della Commissione, del 10 agosto 2023, relativo alla specifica tecnica di interoperabilità per i sottosistemi “controllo-comando e segnalamento” del sistema ferroviario nell'Unione europea e che abroga il regolamento (UE) 2016/919 ( GU L 222 dell'8.9.2023, pag. 380 ).»;
( *10 ) Direttiva (UE) 2020/2184 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 16 dicembre 2020, concernente la qualità delle acque destinate al consumo umano ( GU L 435 del 23.12.2020, pag. 1 ).
( *11 ) Direttiva 2006/7/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 15 febbraio 2006, relativa alla gestione della qualità delle acque di balneazione e che abroga la direttiva 76/160/CEE ( GU L 64 del 4.3.2006, pag. 37 ).
( *12 ) Direttiva 2006/11/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 15 febbraio 2006, concernente l'inquinamento provocato da certe sostanze pericolose scaricate nell'ambiente idrico della Comunità ( GU L 64 del 4.3.2006, pag. 52 ).»;
( *13 ) Regolamento (UE) n. 1303/2014 della Commissione, del 18 novembre 2014, relativo alla specifica tecnica di interoperabilità concernente la “sicurezza nelle gallerie ferroviarie” del sistema ferroviario dell'Unione europea ( GU L 356 del 12.12.2014, pag. 394 ).»;
( *14 ) Raccomandazione 2014/881/UE della Commissione, del 18 novembre 2014, relativa alla procedura per dimostrare il livello di conformità delle linee ferroviarie esistenti ai parametri fondamentali delle specifiche tecniche di interoperabilità ( GU L 356 del 12.12.2014, pag. 520 ).
( *15 ) Raccomandazione 2011/622/UE della Commissione, del 20 settembre 2011, relativa alla procedura che dimostra il livello di conformità delle linee ferroviarie esistenti ai parametri fondamentali delle specifiche tecniche di interoperabilità ( GU L 243 del 21.9.2011, pag. 23 ).»;
( *16 ) Regolamento di esecuzione (UE) 2018/545 della Commissione, del 4 aprile 2018, che stabilisce modalità pratiche per la procedura di autorizzazione dei veicoli ferroviari e la procedura di autorizzazione dei tipi di veicoli ferroviari a norma della direttiva (UE) 2016/797 del Parlamento europeo e del Consiglio ( GU L 90 del 6.4.2018, pag. 66 ).»;
( *17 ) Regolamento di esecuzione (UE) 2020/387 della Commissione, del 9 marzo 2020, che modifica i regolamenti (UE) n. 321/2013, (UE) n. 1302/2014 e (UE) 2016/919 della Commissione per quanto riguarda l’estensione dell’area d’uso e le fasi di transizione ( GU L 73 del 10.3.2020, pag. 6 ).
( *18 ) Regolamento di esecuzione (UE) 2019/779 della Commissione, del 16 maggio 2019, che stabilisce disposizioni dettagliate su un sistema di certificazione dei soggetti responsabili della manutenzione dei veicoli a norma della direttiva (UE) 2016/798 del Parlamento europeo e del Consiglio e che abroga il regolamento (UE) n. 445/2011 della Commissione ( GU L 139I del 27.5.2019, pag. 360 ).»;
( *19 ) Regolamento (UE) 2021/782 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 29 aprile 2021, relativo ai diritti e agli obblighi dei passeggeri nel trasporto ferroviario (rifusione) ( GU L 172 del 17.5.2021, pag. 1 ).»;»
( 1 ) I moduli CA1, CA2 o CH possono essere usati soltanto nel caso di prodotti fabbricati sulla base di un progetto messo a punto e già utilizzato per l'immissione di prodotti sul mercato prima dell'entrata in vigore delle pertinenti STI applicabili a tali prodotti, purché il fabbricante dimostri all'organismo notificato che la revisione del progetto e l'esame del tipo sono stati eseguiti per precedenti richieste in condizioni analoghe, e sono conformi ai requisiti della presente STI; tale dimostrazione, che deve essere documentata, è considerata alla stregua della prova fornita dal modulo CB o dell'esame del progetto conformemente al modulo CH1.
( 2 ) Il termine “Verifica” significa che il richiedente applicherà l'allegato I del metodo comune di sicurezza per la valutazione del rischio al fine di dimostrare che il veicolo modificato garantisce un livello di sicurezza pari o superiore. Tale dimostrazione deve essere valutata in maniera indipendente da un organismo di valutazione come definito nel metodo comune di sicurezza per la valutazione del rischio. Se l'organismo conclude che la nuova valutazione di sicurezza dimostra un livello di sicurezza più basso o il risultato non è chiaro, il richiedente deve chiedere un'autorizzazione d'immissione sul mercato.
( 3 ) Il materiale rotabile che soddisfa una delle condizioni seguenti è considerato compatibile con tutte le inclinazioni della rotaia:
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>materiale rotabile valutato conformemente alla specifica di cui all'appendice J-1, indice [9] o [73];</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>materiale rotabile valutato conformemente alla specifica di cui all'appendice J-1, indice [63] (modificata o non modificata dall'ERA/TD/2012-17/INT) o alla specifica di cui all'appendice J-1, indice [64], con la conseguenza che non vi &#232; alcuna limitazione a una sola inclinazione della rotaia;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>materiale rotabile valutato in base alla specifica di cui all'appendice J-1, indice [63] (modificata o non modificata dall'ERA/TD/2012-17/INT) o alla specifica di cui all'appendice J-1, indice [64], con la conseguenza che vi &#232; una limitazione a una sola inclinazione della rotaia e una nuova valutazione delle condizioni di prova del contatto ruota-rotaia basate su profili reali di ruota e rotaia e sullo scartamento misurato dimostra la conformit&#224; ai requisiti sulle condizioni del contatto ruota-rotaia della specifica di cui all'appendice J-1, indice [9].</p></td></tr></tbody></table>
( 4 ) (1) Per le ruote interne dei carrelli a tre assi è consentita una dimensione pari a 21 mm.
ALLEGATO VI
«ALLEGATO
Indice
<table><col/><col/><col/><tbody><tr><td><p>1.</p></td><td>INTRODUZIONE</td><td>308</td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><col/><tbody><tr><td><p>1.1.</p></td><td>Ambito di applicazione tecnico</td><td>308</td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><col/><tbody><tr><td><p>1.1.1.</p></td><td>Ambito di applicazione riguardante il materiale rotabile</td><td>308</td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><col/><tbody><tr><td><p>1.1.2.</p></td><td>Ambito di applicazione riguardante gli aspetti operativi</td><td>308</td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><col/><tbody><tr><td><p>1.2.</p></td><td>Ambito di applicazione geografico</td><td>308</td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><col/><tbody><tr><td><p>2.</p></td><td>DEFINIZIONE DEL SOTTOSISTEMA</td><td>308</td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><col/><tbody><tr><td><p>3.</p></td><td>REQUISITI ESSENZIALI</td><td>309</td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><col/><tbody><tr><td><p>4.</p></td><td>DESCRIZIONE DEL SOTTOSISTEMA</td><td>309</td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><col/><tbody><tr><td><p>4.1.</p></td><td>Introduzione</td><td>309</td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><col/><tbody><tr><td><p>4.2.</p></td><td>Specifiche funzionali e tecniche dei sottosistemi</td><td>309</td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><col/><tbody><tr><td><p>4.2.1.</p></td><td>Limiti relativi al rumore in stazionamento</td><td>310</td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><col/><tbody><tr><td><p>4.2.2.</p></td><td>Limiti relativi al rumore all'avviamento</td><td>310</td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><col/><tbody><tr><td><p>4.2.3.</p></td><td>Limiti relativi al rumore in transito</td><td>311</td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><col/><tbody><tr><td><p>4.2.4.</p></td><td>Limiti relativi al rumore all'interno della cabina di guida</td><td>311</td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><col/><tbody><tr><td><p>4.3.</p></td><td>Specifiche funzionali e tecniche delle interfacce</td><td>312</td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><col/><tbody><tr><td><p>4.4.</p></td><td>Norme di esercizio</td><td>312</td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><col/><tbody><tr><td><p>4.4.1.</p></td><td>Norme specifiche per l'esercizio di carri sulle tratte meno rumorose in caso di esercizio in condizioni degradate</td><td>312</td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><col/><tbody><tr><td><p>4.4.2.</p></td><td>Norme specifiche per l'esercizio di carri sulle tratte meno rumorose in caso di lavori sull'infrastruttura e manutenzione dei carri</td><td>312</td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><col/><tbody><tr><td><p>4.5.</p></td><td>Norme relative alla manutenzione</td><td>312</td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><col/><tbody><tr><td><p>4.6.</p></td><td>Qualifiche professionali</td><td>312</td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><col/><tbody><tr><td><p>4.7.</p></td><td>Condizioni di salute e di sicurezza</td><td>312</td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><col/><tbody><tr><td><p>5.</p></td><td>COMPONENTI DI INTEROPERABILIT&#192;</td><td>312</td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><col/><tbody><tr><td><p>5.1.</p></td><td>Disposizioni generali</td><td>312</td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><col/><tbody><tr><td><p>5.2.</p></td><td>Specifiche per i componenti di interoperabilit&#224;</td><td>312</td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><col/><tbody><tr><td><p>5.2.1.</p></td><td>Elementi di attrito per sistemi di frenatura che agiscono sulla superficie di rotolamento della ruota</td><td>312</td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><col/><tbody><tr><td><p>6.</p></td><td>VALUTAZIONE DELLA CONFORMIT&#192; E VERIFICA CE</td><td>313</td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><col/><tbody><tr><td><p>6.1.</p></td><td>Componenti di interoperabilit&#224;</td><td>313</td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><col/><tbody><tr><td><p>6.1.1.</p></td><td>Moduli</td><td>313</td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><col/><tbody><tr><td><p>6.1.2.</p></td><td>Procedure di valutazione della conformit&#224;</td><td>313</td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><col/><tbody><tr><td><p>6.2.</p></td><td>Sottosistema materiale rotabile con riferimento al rumore emesso dal materiale rotabile</td><td>313</td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><col/><tbody><tr><td><p>6.2.1.</p></td><td>Moduli</td><td>313</td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><col/><tbody><tr><td><p>6.2.2.</p></td><td>Procedure di verifica CE</td><td>314</td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><col/><tbody><tr><td><p>6.2.3.</p></td><td>Valutazione semplificata</td><td>316</td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><col/><tbody><tr><td><p>7.</p></td><td>ATTUAZIONE</td><td>317</td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><col/><tbody><tr><td><p>7.1.</p></td><td>Applicazione della presente STI ai nuovi sottosistemi</td><td>317</td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><col/><tbody><tr><td><p>7.2.</p></td><td>Applicazione della presente STI ai sottosistemi esistenti</td><td>317</td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><col/><tbody><tr><td><p>7.2.1.</p></td><td>Disposizioni in caso di modifiche del materiale rotabile in esercizio o del tipo di materiale rotabile esistente</td><td>317</td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><col/><tbody><tr><td><p>7.2.2.</p></td><td>Disposizioni supplementari per l'applicazione della presente STI ai carri esistenti</td><td>318</td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><col/><tbody><tr><td><p>7.3.</p></td><td>Casi specifici</td><td>318</td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><col/><tbody><tr><td><p>7.3.1.</p></td><td>Introduzione</td><td>318</td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><col/><tbody><tr><td><p>7.3.2.</p></td><td>Elenco dei casi specifici</td><td>318</td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><col/><tbody><tr><td><p>7.4.</p></td><td>Norme di attuazione particolari</td><td>319</td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><col/><tbody><tr><td><p>7.4.1.</p></td><td>Norme di attuazione particolari per l'applicazione della presente STI ai carri esistenti (punto 7.2.2)</td><td>319</td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><col/><tbody><tr><td><p>7.4.2.</p></td><td>Norme di attuazione particolari per i carri utilizzati sulle tratte meno rumorose (punto 7.2.2.2)</td><td>319</td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td>Appendici</td><td>21</td></tr></tbody></table>
1. INTRODUZIONE
Le specifiche tecniche di interoperabilità (STI) stabiliscono per ogni sottosistema (o parte di esso) il livello ottimale di specifiche armonizzate al fine di garantire la sicurezza e l'interoperabilità del sistema ferroviario, agevolare, migliorare e sviluppare i servizi di trasporto ferroviario all'interno dell'Unione e con i paesi terzi e contribuire al completamento dello spazio ferroviario europeo unico e alla realizzazione progressiva del mercato interno. Le specifiche delle STI devono soddisfare i requisiti essenziali di cui all'allegato III della direttiva (UE) 2016/797.
Conformemente al principio di proporzionalità, la presente STI definisce il livello ottimale di armonizzazione relativo alle specifiche per il sottosistema “materiale rotabile” di cui al punto 1.1 diretto a limitare le emissioni di rumore del sistema ferroviario all'interno dell'Unione.
1.1. Ambito di applicazione tecnico
1.1.1. Ambito di applicazione riguardante il materiale rotabile
La presente STI si applica a tutto il materiale rotabile che rientra nell'ambito di applicazione dell'allegato del regolamento (UE) n. 1302/2014 (STI LOC&PAS) e dell'allegato del regolamento (UE) n. 321/2013 (STI WAG).
1.1.2. Ambito di applicazione riguardante gli aspetti operativi
La presente STI si applica, insieme all'allegato del regolamento di esecuzione (UE) 2019/773 della Commissione ( 1 ) (STI OPE), all'esercizio di carri merci utilizzati nell'infrastruttura ferroviaria designata come “tratte meno rumorose”.
1.2. Ambito di applicazione geografico
L'ambito di applicazione geografico della presente STI corrisponde all'ambito di applicazione definito al punto 1.2 della STI LOC&PAS e al punto 1.2 della STI WAG, ciascuno per il rispettivo materiale rotabile (RST- rolling stock).
2. DEFINIZIONE DEL SOTTOSISTEMA
Un'“unità” indica il materiale rotabile soggetto all'applicazione della presente STI e, di conseguenza, soggetto alla procedura di verifica “CE”. Il capitolo 2 della STI LOC&PAS e il capitolo 2 della STI WAG descrivono in cosa può consistere un'unità.
I requisiti della presente STI si applicano alle seguenti categorie di materiale rotabile di cui all'allegato I, punto 2, della direttiva (UE) 2016/797:
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(a)</p></td><td><p>locomotive e materiale rotabile per passeggeri, comprese le unit&#224; di trazione termiche o elettriche, i treni passeggeri automotori termici o elettrici e le carrozze passeggeri.&#160;Questa categoria &#232; ulteriormente definita nel capitolo 2 della STI LOC&amp;PAS e deve essere richiamata nella presente STI come locomotive, unit&#224; multiple elettriche (EMU), unit&#224; multiple diesel (DMU) e carrozze;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(b)</p></td><td><p>carri merci, compresi i veicoli a piano ribassato progettati per l'intera rete e i veicoli progettati per il trasporto di autocarri.&#160;Questa categoria &#232; ulteriormente definita nel capitolo 2 della STI WAG e deve essere nella presente STI come carri;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(c)</p></td><td><p>veicoli speciali, quali i mezzi d'opera.&#160;Questa categoria &#232; ulteriormente definita nel capitolo 2 della STI LOC&amp;PAS.</p></td></tr></tbody></table>
3. REQUISITI ESSENZIALI
Tutti i parametri di base stabiliti nella presente STI devono essere collegati ad almeno uno dei requisiti essenziali di cui all'allegato III della direttiva (UE) 2016/797. La tabella 1 ne indica l'assegnazione.
Tabella 1
Parametri di base e loro corrispondenza ai requisiti essenziali
<table><col/><col/><col/><col/><col/><col/><col/><col/><tbody><tr><td><p>Punto</p></td><td><p>Parametro di base</p></td><td><p>Requisiti essenziali</p></td></tr><tr><td><p>Sicurezza</p></td><td><p>Affidabilit&#224; e disponibilit&#224;</p></td><td><p>Salute</p></td><td><p>Tutela dell'ambiente</p></td><td><p>Compatibilit&#224; tecnica</p></td><td><p>Accessibilit&#224;</p></td></tr><tr><td><p>4.2.1</p></td><td><p>Limiti relativi al rumore in stazionamento</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>1.4.4</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td></tr><tr><td><p>4.2.2</p></td><td><p>Limiti relativi al rumore all'avviamento</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>1.4.4</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td></tr><tr><td><p>4.2.3</p></td><td><p>Limiti relativi al rumore in transito</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>1.4.4</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td></tr><tr><td><p>4.2.4</p></td><td><p>Limiti relativi al rumore all'interno della cabina di guida</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>1.4.4</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td></tr></tbody></table>
4. DESCRIZIONE DEL SOTTOSISTEMA
4.1. Introduzione
Questa sezione illustra il livello ottimale di armonizzazione relativa alle specifiche del sottosistema materiale rotabile diretto a limitare l'emissione di rumore del sistema ferroviario dell'Unione e a realizzare l'interoperabilità.
4.2. Specifiche funzionali e tecniche dei sottosistemi
I seguenti parametri sono stati individuati come critici per l'interoperabilità (parametri di base)
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(a)</p></td><td><p>&#8220;rumore in stazionamento&#8221;,</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(b)</p></td><td><p>&#8220;rumore all'avviamento&#8221;,</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(c)</p></td><td><p>&#8220;rumore in transito&#8221;,</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(d)</p></td><td><p>&#8220;rumore all'interno della cabina di guida&#8221;.</p></td></tr></tbody></table>
Le corrispondenti specifiche tecniche e funzionali assegnate alle diverse categorie di materiale rotabile sono definite nel presente punto. Nel caso di unità dotate sia di potenza elettrica sia termica, i relativi valori limite devono essere rispettati in tutte le normali modalità di esercizio. Se una di queste modalità di esercizio prevede l'impiego di potenza sia elettrica sia termica nello stesso momento si applica il valore limite meno restrittivo. Ai sensi dell'articolo 4, paragrafo 5, e dell'articolo 2, paragrafo 13, della direttiva (UE) 2016/797, possono essere previste disposizioni per casi specifici. Tali disposizioni sono riportate al punto 7.3.
Le procedure di valutazione dei requisiti del presente punto sono definite nei punti indicati della sezione 6.
4.2.1. Limiti relativi al rumore in stazionamento
I valori limite per i seguenti livelli di pressione acustica in normali condizioni del veicolo concernenti il rumore in stazionamento assegnati alle categorie del sottosistema materiale rotabile sono definiti alla tabella 2:
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(a)</p></td><td><p>il livello continuo equivalente di pressione sonora ponderata &#8220;A&#8221; dell'unit&#224; (L<span>pAeq,T[unit]</span>);</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(b)</p></td><td><p>il livello continuo equivalente di pressione sonora ponderata &#8220;A&#8221; nella posizione di misurazione pi&#249; vicina &#8220;i&#8221; considerando il principale compressore d'aria (L<span>i</span><span>pAeq,T</span>); e</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(c)</p></td><td><p>il livello di pressione sonora ponderata &#8220;AF&#8221; nella posizione di misurazione pi&#249; vicina &#8220;i&#8221;, considerando il rumore impulsivo della valvola di scarico dell'essiccatore d'aria (L<span>i</span><span>pAFmax</span>).</p></td></tr></tbody></table>
I valori limite sono stabiliti a una distanza di 7,5 m dalla mezzeria del binario e a 1,2 m dal piano del ferro.
Tabella 2
Valori limite relativi al rumore in stazionamento
<table><col/><col/><col/><col/><tbody><tr><td><p>Categoria del sottosistema materiale rotabile</p></td><td><p>L<span>pAeq,T[unit]</span> [dB]</p></td><td><p>L<span>i</span><span>pAeq,T</span> [dB]</p></td><td><p>L<span>i</span><span>pAFmax</span> [dB]</p></td></tr><tr><td><p>Locomotive elettriche e veicoli speciali a trazione elettrica</p></td><td><p>70</p></td><td><p>75</p></td><td><p>85</p></td></tr><tr><td><p>Locomotive diesel e veicoli speciali a trazione diesel</p></td><td><p>71</p></td><td><p>78</p></td></tr><tr><td><p>EMU</p></td><td><p>65</p></td><td><p>68</p></td></tr><tr><td><p>DMU</p></td><td><p>72</p></td><td><p>76</p></td></tr><tr><td><p>Carrozze</p></td><td><p>64</p></td><td><p>68</p></td></tr><tr><td><p>Carri</p></td><td><p>65</p></td><td><p>n.d.</p></td><td><p>n.d.</p></td></tr></tbody></table>
La dimostrazione di conformità è descritta al punto 6.2.2.1.
4.2.2. Limiti relativi al rumore all'avviamento
I valori limite per il livello di massima pressione acustica ponderata “AF” (L pAF,max ) concernente il rumore all'avviamento assegnati alle categorie del sottosistema materiale rotabile sono definiti alla tabella 3. I valori limite sono stabiliti a una distanza di 7,5 m dalla mezzeria del binario e a 1,2 m dal piano del ferro.
Tabella 3
Valori limite relativi al rumore all'avviamento
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>Categoria del sottosistema materiale rotabile</p></td><td><p>L<span>pAF,max</span> [dB]</p></td></tr><tr><td><p>Locomotive elettriche con potenza di trazione totale P &lt;&#160;4&#160;500 &#160;kW</p></td><td><p>81</p></td></tr><tr><td><p>Locomotive elettriche con potenza di trazione totale P &#8805;&#160;4&#160;500 &#160;kW</p><p>Veicoli speciali a trazione elettrica</p></td><td><p>84</p></td></tr><tr><td><p>Locomotive diesel P &lt;&#160;2&#160;000 &#160;kW all'albero di uscita del motore</p></td><td><p>85</p></td></tr><tr><td><p>Locomotive diesel P &#8805;&#160;2&#160;000 &#160;kW all'albero di uscita del motore</p><p>Veicoli speciali a trazione diesel</p></td><td><p>87</p></td></tr><tr><td><p>EMU con una velocit&#224; massima di v<span>max</span> &lt;&#160;250&#160;km/h</p></td><td><p>80</p></td></tr><tr><td><p>EMU con una velocit&#224; massima di v<span>max</span> &#8805;&#160;250&#160;km/h</p></td><td><p>83</p></td></tr><tr><td><p>DMU P &lt;&#160;560&#160;kW/motore all'albero di uscita del motore</p></td><td><p>82</p></td></tr><tr><td><p>DMU P &#8805;&#160;560&#160;kW/motore all'albero di uscita del motore</p></td><td><p>83</p></td></tr></tbody></table>
La dimostrazione di conformità è descritta al punto 6.2.2.2.
4.2.3. Limiti relativi al rumore in transito
I valori limite per il livello continuo equivalente di pressione sonora ponderata “A”, alla velocità di 80 km/h (L pAeq,Tp,(80 km/h) ) e, se del caso, a una velocità di 250 km/h (L pAeq,Tp,(250 km/h) ) concernenti il rumore in transito assegnati alle categorie del sottosistema materiale rotabile sono definiti nella tabella 4. I valori limite sono stabiliti a una distanza di 7,5 m dalla mezzeria del binario e a 1,2 m dal piano del ferro.
Devono inoltre essere effettuate misurazioni a velocità superiori o pari a 250 km/h nella “posizione di misurazione aggiuntiva” ad un'altezza di 3,5 m dal piano del ferro in conformità alla specifica di cui all'appendice B, indice [1], e valutate rispetto ai valori limite applicabili della tabella 4.
Tabella 4
Valori limite relativi al rumore in transito
<table><col/><col/><col/><tbody><tr><td><p>Categoria del sottosistema materiale rotabile</p></td><td><p>L<span>pAeq,Tp (80 km/h)</span> [dB]</p></td><td><p>L<span>pAeq,Tp (250&#160;km/h)</span> [dB]</p></td></tr><tr><td><p>Locomotive elettriche e veicoli speciali a trazione elettrica</p></td><td><p>84</p></td><td><p>99</p></td></tr><tr><td><p>Locomotive diesel e veicoli speciali a trazione diesel</p></td><td><p>85</p></td><td><p>n.d.</p></td></tr><tr><td><p>EMU</p></td><td><p>80</p></td><td><p>95</p></td></tr><tr><td><p>DMU</p></td><td><p>81</p></td><td><p>96</p></td></tr><tr><td><p>Carrozze</p></td><td><p>79</p></td><td><p>n.d.</p></td></tr><tr><td><p>Carri (normalizzati a APL&#160;= 0,225)<a>&#160;(<span>2</span>)</a></p></td><td><p>83</p></td><td><p>n.d.</p></td></tr></tbody></table>
La dimostrazione di conformità è descritta al punto 6.2.2.3.
4.2.3. bis Elementi di attrito per sistemi di frenatura che agiscono sulla superficie di rotolamento della ruota
Gli elementi di attrito per sistemi di frenatura che agiscono sulla superficie di rotolamento della ruota (ad esempio i ceppi dei freni) influiscono sul rumore in transito creando rugosità sulla superficie di rotolamento della ruota durante la frenatura.
La dimostrazione di conformità dei ceppi dei freni per i carri merci è illustrata al punto 6.1.2.1 della presente STI. La conformità dei ceppi dei freni a tale punto non esenta l'unità in esame dai requisiti di cui al punto 4.2.3 e dalla dimostrazione di conformità di cui al punto 6.2.2.3.
4.2.4. Limiti relativi al rumore all'interno della cabina di guida
I valori limite per il livello continuo equivalente di pressione sonora ponderata A (L pAeq,T ) concernenti il rumore all'interno della cabina di guida di locomotive elettriche e diesel, EMU, DMU e carrozze munite di cabina sono riportati nella tabella 5. I valori limite sono stabiliti in prossimità dell'orecchio del macchinista.
Tali valori limite non sono obbligatori per i veicoli speciali. Tuttavia deve essere effettuata la dimostrazione di conformità di cui al punto 6.2.2.4 e i valori derivanti sono registrati nel fascicolo tecnico.
Tabella 5
Valori limite relativi al rumore all'interno della cabina di guida
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>Rumore all'interno della cabina di guida</p></td><td><p>L<span>pAeq,T</span> [dB]</p></td></tr><tr><td><p>In stazionamento con avvisatore acustico in funzione</p></td><td><p>95</p></td></tr><tr><td><p>Alla velocit&#224; massima v<span>max</span> se v<span>max</span> &lt;&#160;250 km/h</p></td><td><p>78</p></td></tr><tr><td><p>Alla velocit&#224; massima v<span>max</span> se 250 km/h &#8804; v<span>max</span> &lt;&#160;350 km/h</p></td><td><p>80</p></td></tr></tbody></table>
La dimostrazione di conformità è descritta al punto 6.2.2.4.
4.3. Specifiche funzionali e tecniche delle interfacce
La presente STI ha le seguenti interfacce con il sottosistema materiale rotabile:
interfaccia con i sottosistemi di cui al capitolo 2, lettere a) e c), del presente allegato (di cui alla STI LOC&PAS) per quanto riguarda:
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>il rumore in stazionamento,</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>il rumore all'avviamento (non applicabile alle carrozze),</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>il rumore in transito,</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>il rumore all'interno della cabina di guida, se pertinente;</p></td></tr></tbody></table>
interfaccia con i sottosistemi di cui al capitolo 2, lettera b), del presente allegato (di cui alla STI WAG) per quanto riguarda:
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>il rumore in transito,</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>il rumore in stazionamento.</p></td></tr></tbody></table>
La presente STI ha la seguente interfaccia con la STI OPE per quanto riguarda:
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>il rumore in transito.</p></td></tr></tbody></table>
4.4. Norme di esercizio
I requisiti concernenti le norme di esercizio per il sottosistema “materiale rotabile” sono definiti al punto 4.4 della STI LOC&PAS e al punto 4.4 della STI WAG.
4.4.1. Norme specifiche per l'esercizio di carri sulle tratte meno rumorose in caso di esercizio in condizioni degradate
Le disposizioni contingenti di cui al punto 4.2.3.6.3 della STI OPE comprendono l'esercizio di carri non conformi al punto 7.2.2.2 del presente allegato sulle tratte meno rumorose.
Questa misura può essere applicata per affrontare restrizioni di capacità o vincoli operativi causati da avarie del materiale rotabile, condizioni meteorologiche estreme, incidenti o inconvenienti e avarie delle infrastrutture.
4.4.2. Norme specifiche per l'esercizio di carri sulle tratte meno rumorose in caso di lavori sull'infrastruttura e manutenzione dei carri
L'esercizio di carri non conformi al punto 7.2.2.2 sulle tratte meno rumorose deve essere possibile in relazione ad attività di manutenzione dei carri nel caso in cui sia disponibile solo una tratta meno rumorosa per accedere all'officina di manutenzione.
Le disposizioni contingenti di cui al punto 4.4.1 sono applicabili in relazione a lavori sull'infrastruttura nel caso in cui una tratta meno rumorosa sia l'unica alternativa adeguata.
4.5. Norme relative alla manutenzione
I requisiti concernenti le norme relative alla manutenzione per il sottosistema “materiale rotabile” sono definiti al punto 4.5 della STI LOC&PAS e al punto 4.5 della STI WAG.
4.6. Qualifiche professionali
Non pertinente.
4.7. Condizioni di salute e di sicurezza
Cfr. articolo 6.
5. COMPONENTI DI INTEROPERABILITÀ
5.1. Disposizioni generali
I componenti di interoperabilità di cui all'articolo 2, punto 7), della direttiva (UE) 2016/797 sono elencati al punto 5.2 del presente allegato insieme al riferimento ai requisiti corrispondenti di cui al punto 4.2 del presente allegato.
5.2. Specifiche per i componenti di interoperabilità
5.2.1. Elementi di attrito per sistemi di frenatura che agiscono sulla superficie di rotolamento della ruota
Questo componente di interoperabilità è applicabile esclusivamente al sottosistema “materiale rotabile - carri merci”.
Gli elementi di attrito per i sistemi di frenatura che agiscono sulla superficie di rotolamento della ruota devono essere conformi ai requisiti stabiliti al punto 4.2.3 bis. Tali requisiti devono essere valutati a livello di componente di interoperabilità.
6. VALUTAZIONE DELLA CONFORMITÀ E VERIFICA CE
6.1. Componenti di interoperabilità
6.1.1. Moduli
La valutazione della conformità dei componenti di interoperabilità deve essere effettuata conformemente al modulo o ai moduli di cui alla tabella 5a.
Tabella 5a
Moduli per la valutazione della conformità dei componenti di interoperabilità
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>Modulo CB</p></td><td><p>Esame &#8220;CE&#8221; del tipo</p></td></tr><tr><td><p>Modulo CD</p></td><td><p>Conformit&#224; al tipo basata sul sistema di gestione della qualit&#224; nel processo di produzione</p></td></tr><tr><td><p>Modulo CF</p></td><td><p>Conformit&#224; al tipo basata sulla verifica del prodotto</p></td></tr><tr><td><p>Modulo CH1</p></td><td><p>Conformit&#224; basata sul sistema di gestione della qualit&#224; totale e sull'esame del progetto</p></td></tr></tbody></table>
I moduli di cui sopra sono illustrati in dettaglio nella decisione 2010/713/UE.
6.1.2. Procedure di valutazione della conformità
Il fabbricante o un suo mandatario stabilito nell'Unione devono scegliere uno dei moduli o una delle combinazioni di moduli indicati di seguito per il componente “Elementi di attrito per i sistemi di frenatura che agiscono sulla superficie di rotolamento della ruota”:
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>CB+CD,</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>CB+CF,</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>CH1.</p></td></tr></tbody></table>
Nell'ambito dell'applicazione del modulo o della combinazione di moduli prescelti, il componente di interoperabilità deve essere valutato sulla base dei requisiti stabiliti al punto 4.2. Se necessario, requisiti aggiuntivi relativi alla valutazione di particolari componenti di interoperabilità sono definiti nei punti che seguono.
6.1.2.1. Elemento di attrito per sistemi di frenatura che agisce sulla superficie di rotolamento della ruota di carri merci
L'elemento di attrito per i sistemi di frenatura che agisce sulla superficie di rotolamento della ruota di carri merci deve essere conforme ai requisiti di cui all'appendice F.
Fino al termine del periodo di transizione di cui all'appendice G, i tipi di elementi di attrito per sistemi di frenatura che agiscono sulla superficie di rotolamento della ruota di cui all'appendice G sono considerati conformi ai requisiti di cui all'appendice F senza essere sottoposti a prova.
6.2. Sottosistema materiale rotabile con riferimento al rumore emesso dal materiale rotabile
6.2.1. Moduli
La verifica CE deve essere effettuata in conformità al modulo o ai moduli di cui alla tabella 6.
Tabella 6
Moduli per la verifica CE dei sottosistemi
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>SB</p></td><td><p>Esame CE del tipo</p></td></tr><tr><td><p>SD</p></td><td><p>Verifica CE basata sul sistema di gestione della qualit&#224; nel processo di produzione</p></td></tr><tr><td><p>SF</p></td><td><p>Verifica CE basata sulla verifica di prodotto</p></td></tr><tr><td><p>SH1</p></td><td><p>Verifica CE basata sul sistema di gestione della qualit&#224; totale con esame del progetto</p></td></tr></tbody></table>
I moduli di cui sopra sono illustrati in dettaglio nella decisione 2010/713/UE.
6.2.2. Procedure di verifica CE
Per la verifica CE del sottosistema il richiedente deve selezionare una delle seguenti procedure di valutazione consistenti in uno o più moduli:
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>(SB + SD),</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>(SB + SF),</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>(SH1).</p></td></tr></tbody></table>
Nell'ambito dell'applicazione del modulo o della combinazione di moduli prescelti, il sottosistema deve essere valutato sulla base dei requisiti definiti al punto 4.2. Se necessario, requisiti aggiuntivi relativi alla valutazione sono forniti nei punti che seguono.
6.2.2.1. Rumore in stazionamento
La dimostrazione di conformità ai valori limite per il rumore in stazionamento di cui al punto 4.2.1 deve essere effettuata in conformità alla specifica di cui all'appendice B, indice [1].
Per la valutazione del rumore del compressore d'aria principale nella posizione di misurazione “i” più vicina, deve essere utilizzato l'indicatore L i pAeq,T con rappresentante T di un ciclo di funzionamento, definito alla specifica di cui all'appendice B, indice [1]. A tal fine devono essere utilizzati solo i sistemi del treno necessari perché il compressore d'aria funzioni in condizioni operative normali. I sistemi del treno che non sono necessari per il funzionamento del compressore possono essere spenti per impedire che influiscano sulla misurazione del rumore. La dimostrazione di conformità ai valori limite deve essere eseguita nelle condizioni strettamente necessarie per il funzionamento del compressore d'aria principale al minimo dei giri.
Per la valutazione delle fonti di rumore impulsivo nella posizione di misurazione “i” più vicina, deve essere utilizzato l' indicatore L i pAFmax . La fonte pertinente di rumore è costituita dagli scarichi delle valvole dell'essiccatore d'aria.
6.2.2.2. Rumore all'avviamento
La dimostrazione di conformità ai valori limite per il rumore all'avviamento di cui al punto 4.2.2 deve essere effettuata in conformità alla specifica di cui all'appendice B, indice [1]. Si applica il metodo del livello massimo. Deviando dalla procedura di prova di cui alla specifica, il treno deve accelerare da fermo fino a 30 km/h e quindi mantenere la velocità.
Inoltre il rumore deve essere misurato alla medesima distanza dalla mezzeria del binario e alla medesima altezza dal piano del ferro definiti al punto 4.2.2. Si applicano il “metodo del livello medio” e il “metodo del livello massimo” in conformità alla specifica di cui all'appendice B, indice [1], e il treno deve accelerare da fermo fino a 40 km/h e quindi mantenere la velocità. I valori misurati non sono valutati a fronte di un valore limite e devono essere registrati nella documentazione tecnica e comunicati all'Agenzia.
Per i veicoli speciali la procedura iniziale deve essere eseguita senza carichi portanti aggiuntivi.
6.2.2.3. Rumore in transito
La dimostrazione di conformità ai valori limite per il rumore in transito di cui al punto 4.2.3 deve essere effettuata in conformità ai punti 6.2.2.3.1 e 6.2.2.3.2.
6.2.2.3.1. Condizioni del binario di prova
Le prove devono essere effettuate su un binario di riferimento come definito alla specifica di cui all'appendice B, indice [1].
Tuttavia, è consentito eseguire la prova su un binario non conforme alle condizioni del binario di riferimento in termini di livello di rugosità della rotaia collegata alla generazione del rumore e di tassi di degradazione del binario (track decay rates — TDR), finché i livelli di rumore misurati in conformità al punto 6.2.2.3.2 non superano i valori limite di cui al punto 4.2.3.
La rugosità della rotaia collegata alla generazione del rumore e i TDR del binario di prova devono essere determinati in ogni caso. Se il binario sul quale sono eseguite le prove rispetta le condizioni del binario di riferimento, i livelli di rumore misurati devono essere contrassegnati come “comparabili”, altrimenti essi devono essere contrassegnati come “non-comparabili”. Si deve registrare nella documentazione tecnica se i livelli di rumore misurati sono “comparabili” o “non comparabili”.
I valori misurati di rugosità della rotaia collegata alla generazione del rumore del binario di prova restano validi per un periodo che inizia tre mesi prima della misurazione e termina tre mesi dopo tale misurazione, a condizione che durante tale periodo non sia stata eseguita alcuna manutenzione del binario che influisca sulla rugosità della rotaia collegata alla generazione del rumore.
I valori di TDR misurati del binario di prova devono restare validi durante un periodo che inizia un anno prima della misurazione e termina un anno dopo tale misurazione, a condizione che durante tale periodo non sia stata eseguita alcuna manutenzione del binario che influisca sui TDR.
Nella documentazione tecnica deve essere fornita la conferma che i dati del binario correlati alla misurazione del rumore in transito di quel tipo erano validi durante il/i giorno/i della prova, ad esempio fornendo la data dell'ultima manutenzione che ha influito sul rumore.
Inoltre, è consentito effettuare prove a velocità pari o superiore a 250 km/h su binari posati su traverse. In tal caso i valori limite devono essere di 2 dB superiori a quelli indicati al punto 4.2.3.
6.2.2.3.2. Procedura
Le prove devono essere effettuate conformemente alla specifica di cui all'appendice B, indice [1]. Qualsiasi raffronto con i valori limite deve essere effettuato con risultati arrotondati al decibel intero più vicino. Qualsiasi normalizzazione deve essere eseguita prima dell'arrotondamento. La procedura di valutazione dettagliata è indicata ai punti 6.2.2.3.2.1, 6.2.2.3.2.2 e 6.2.2.3.2.3.
6.2.2.3.2.1. EMU, DMU, locomotive e carrozze
Per EMU, DMU, locomotive e carrozze vengono distinte tre classi di velocità massima operativa.
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(1)</p></td><td><p>Se la velocit&#224; massima operativa dell'unit&#224; &#232; inferiore o pari a&#160;80&#160;km/h, il rumore in transito deve essere misurato alla sua velocit&#224; massima v<span>max</span>. Tale valore non deve superare il valore limite L<span>pAeq,Tp(80&#160;km/h)</span> come indicato al punto 4.2.3.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(2)</p></td><td><p>Se la velocit&#224; massima operativa v<span>max</span> dell'unit&#224; &#232; superiore a&#160;80&#160;km/h e inferiore a&#160;250&#160;km/h, il rumore in transito deve essere misurato alla velocit&#224; di 80&#160;km/h e alla sua velocit&#224; massima. Entrambi i valori misurati di rumore in transito L<span>pAeq,Tp(Vtest)</span> devono essere normalizzati alla velocit&#224; di riferimento di 80&#160;km/h L<span>pAeq,Tp(80&#160;km/h)</span> utilizzando la formula (1). Il valore normalizzato non deve superare il valore limite L<span>pAeq,Tp(80&#160;km/h)</span> come indicato al punto 4.2.3.</p><p><span>Formula (1):</span></p><table><col/><tbody><tr><td><p>L<span>pAeq,Tp(80&#160;km/h)</span> = L<span>pAeq,Tp(Vtest)</span> &#8211; 30 * log (v<span>test</span>/80&#160;km/h)</p><table><col/><col/><col/><tbody><tr><td><p>v<span>test</span></p></td><td><p>=</p></td><td><p>velocit&#224; effettiva durante la misurazione</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(3)</p></td><td><p>Se la velocit&#224; massima operativa v<span>max</span> dell'unit&#224; &#232; pari o superiore a&#160;250&#160;km/h, il rumore in transito deve essere misurato alla velocit&#224; di 80&#160;km/h e alla sua velocit&#224; massima con un limite superiore di velocit&#224; di prova di 320&#160;km/h. Il valore misurato di rumore in transito L<span>pAeq,Tp(Vtest)</span> a&#160;80&#160;km/h deve essere normalizzato alla velocit&#224; di riferimento di 80&#160;km/h L<span>pAeq,Tp(80&#160;km/h)</span> utilizzando la formula (1). Il valore normalizzato non deve superare il valore limite L<span>pAeq,Tp(80&#160;km/h)</span> come indicato al punto 4.2.3. Il valore misurato di rumore in transito alla velocit&#224; massima L<span>pAeq,Tp(Vtest)</span> deve essere normalizzato alla velocit&#224; di riferimento di 250&#160;km/h L<span>pAeq,Tp(250&#160;km/h)</span> utilizzando la formula (2). Questo valore normalizzato non deve superare il valore limite L<span>pAeq,Tp(250&#160;km/h)</span> come indicato al punto 4.2.3.</p><p><span>Formula (2):</span></p><table><col/><tbody><tr><td><p>L<span>pAeq,Tp(250&#160;km/h)</span> = L<span>pAeq,Tp(Vtest)</span> &#8211; 50 * log(v<span>test</span>/250&#160;km/h)</p><table><col/><col/><col/><tbody><tr><td><p>v<span>test</span></p></td><td><p>=</p></td><td><p>velocit&#224; effettiva durante la misurazione</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table>
6.2.2.3.2.2. Carri
Per i carri si distinguono due classi di velocità massima operativa.
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(1)</p></td><td><p>Se la velocit&#224; massima operativa v<span>max</span> dell'unit&#224; &#232; inferiore o pari a&#160;80&#160;km/h, il rumore in transito deve essere misurato alla sua velocit&#224; massima. Il valore misurato di rumore in transito L<span>pAeq,Tp(Vtest)</span> deve essere normalizzato ad un riferimento APL di 0,225&#160;m<span>-1</span> L<span>pAeq,Tp (APLref)</span> utilizzando la formula (3). Tale valore non deve superare il valore limite L<span>pAeq,Tp(80&#160;km/h)</span> come indicato al punto 4.2.3.</p><p><span>Formula (3):</span></p><table><col/><tbody><tr><td><p>L<span>pAeq,Tp (APLref)</span> = L<span>pAeq,Tp(Vtest)</span> &#8211; 10 * log(APL<span>wag</span>/0,225&#160;m<span>-1</span>)</p><table><col/><col/><col/><tbody><tr><td><p>APL<span>wag</span></p></td><td><p>=</p></td><td><p>numero di assili diviso per la distanza tra i respingenti [m<span>-1</span>]</p></td></tr><tr><td><p>v<span>test</span></p></td><td><p>=</p></td><td><p>velocit&#224; effettiva durante la misurazione</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(2)</p></td><td><p>Se la velocit&#224; massima operativa v<span>max</span> dell'unit&#224; &#232; superiore a&#160;80&#160;km/h, il rumore in transito deve essere misurato alla velocit&#224; di 80&#160;km/h e alla sua velocit&#224; massima. Entrambi i valori misurati di rumore in transito L<span>pAeq,Tp(Vtest)</span> devono essere normalizzati alla velocit&#224; di riferimento di 80&#160;km/h e ad un riferimento APL di 0,225&#160;m<span>-1</span> L<span>pAeq,Tp(APL ref, 80&#160;km/h)</span> utilizzando la formula (4). Il valore normalizzato non deve superare il valore limite L<span>pAeq,Tp(80&#160;km/h)</span> come indicato al punto 4.2.3.</p><p><span>Formula (4):</span></p><table><col/><tbody><tr><td><p>L<span>pAeq,Tp (APLref, 80&#160;km/h)</span> = L<span>pAeq,Tp(Vtest)</span> &#8211; 10 * log(APL<span>wag</span>/0,225&#160;m<span>-1</span>) &#8211; 30 * log(v<span>test</span>/80&#160;km/h)</p><table><col/><col/><col/><tbody><tr><td><p>APL<span>wag</span></p></td><td><p>=</p></td><td><p>numero di assili diviso per la distanza tra i respingenti [m<span>-1</span>]</p></td></tr><tr><td><p>v<span>test</span></p></td><td><p>=</p></td><td><p>velocit&#224; effettiva durante la misurazione</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table>
6.2.2.3.2.3. Veicoli speciali
Per i veicoli speciali si applica la stessa procedura di valutazione indicata al punto 6.2.2.3.2.1. La procedura di misurazione deve essere eseguita senza carichi portanti aggiuntivi.
I veicoli speciali sono considerati conformi ai requisiti per il livello di rumore in transito di cui al punto 4.2.3 senza misurazione, se sono:
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>frenati unicamente con ceppi dei freni in materiale composito o con freni a disco e</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>dotati di pulitori in materiale composito, se i ceppi pulitori sono installati.</p></td></tr></tbody></table>
6.2.2.4. Rumore all'interno della cabina di guida
La dimostrazione di conformità ai valori limite per il rumore all'interno della cabina di guida di cui al punto 4.2.4 deve essere effettuata in conformità alla specifica di cui all'appendice B, indice [2]. Per i veicoli speciali la procedura di misurazione deve essere eseguita senza carichi portanti aggiuntivi.
6.2.3. Valutazione semplificata
Invece delle procedure di prova definite al punto 6.2.2, è consentito sostituire alcune o tutte le prove con una valutazione semplificata. La valutazione semplificata consiste nella comparazione acustica dell'unità in esame con un tipo esistente (menzionato nel seguito come il tipo di riferimento) avente caratteristiche di rumore documentate.
La valutazione semplificata può essere utilizzata per ognuno dei pertinenti parametri di base “rumore in stazionamento”, “rumore all'avviamento”, “rumore in transito” e “rumore all'interno della cabina di guida” in maniera autonoma e deve consistere nel fornire evidenza che gli effetti delle differenze dell'unità in esame non comportino il superamento dei valori limite di cui al punto 4.2.
Per le unità sottoposte a valutazione semplificata, la prova della conformità deve includere una descrizione dettagliata delle modifiche rilevanti per il rumore rispetto al tipo di riferimento. Sulla base di tale descrizione deve essere eseguita una valutazione semplificata. Le previsioni di valori di rumore devono includere le incertezze del metodo di valutazione applicato. La valutazione semplificata può essere un calcolo e/o una misurazione semplificata.
Un'unità certificata in base al metodo di valutazione semplificato non deve essere utilizzata come unità di riferimento per un'ulteriore valutazione.
Se la valutazione semplificata è applicata per il rumore in transito, il tipo di riferimento deve soddisfare almeno uno dei seguenti criteri:
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>capitolo 4 del presente allegato e per il quale i risultati del rumore di transito sono considerati &#8220;comparabili&#8221;;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>capitolo 4 dell'allegato della decisione&#160;2011/229/UE per il quale i risultati del rumore in transito sono considerati &#8220;comparabili&#8221;;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>capitolo 4 dell'allegato della decisione&#160;2006/66/CE;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>capitolo 4 dell'allegato della decisione&#160;2008/232/CE.</p></td></tr></tbody></table>
Nel caso di un carro i cui parametri, rispetto al tipo di riferimento, rimangono entro l'intervallo consentito della tabella 7, si ritiene senza ulteriore verifica che l'unità è conforme ai valori limite di rumore in transito di cui al punto 4.2.3.
Tabella 7
Variazione ammessa di carri per l'esenzione dal controllo
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>Parametro</p></td><td><p>Variazione ammessa (rispetto all'unit&#224; di riferimento)</p></td></tr><tr><td><p>Velocit&#224; massima dell'unit&#224;</p></td><td><p>Qualsiasi velocit&#224; fino a&#160;160&#160;km/h</p></td></tr><tr><td><p>Tipo di ruota</p></td><td><p>Solo se altrettanto o meno rumorosi (caratterizzazione acustica conforme alla specifica di cui all'appendice B, indice [3])</p></td></tr><tr><td><p>Peso a vuoto</p></td><td><p>Soltanto entro una gamma di&#160;+&#160;20 %/&#8211; 5 %</p></td></tr><tr><td><p>Ceppo freni</p></td><td><p>Solo se l'unit&#224; di riferimento &#232; munita di ceppi dei freni e il ceppo del freno dell'unit&#224; in esame &#232; disciplinato da una dichiarazione CE di conformit&#224; conformemente alla presente STI o se &#232; elencato nell'appendice G della presente STI.</p></td></tr></tbody></table>
7. ATTUAZIONE
7.1. Applicazione della presente STI ai nuovi sottosistemi
<table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>(1)</p></td><td><span>La presente STI si applica a tutte le unit&#224; di materiale rotabile che ricadono nel suo ambito di applicazione che sono immesse sul mercato dopo il 28&#160;settembre 2023, salvo il caso in cui si applichi il punto 7.1.1.2 &#8220;Applicazione ai progetti in corso&#8221; o il punto 7.1.1.3 &#8220;Applicazione ai veicoli speciali&#8221; della STI LOC&amp;PAS o il punto 7.1.1 &#8220;Applicazione ai progetti in corso&#8221; della STI WAG.</span></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>(2)</p></td><td><span>La conformit&#224; al presente allegato nella versione applicabile prima del 28&#160;settembre 2023 &#232; considerata equivalente alla conformit&#224; alla presente STI, ad eccezione delle modifiche STI di cui all'appendice H.</span></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>(3)</p></td><td><span>Per il sottosistema &#8220;materiale rotabile&#8221; e i relativi componenti di interoperabilit&#224;, le norme relative ai certificati di esame &#8220;CE&#8221; del tipo o del progetto devono essere quelle specificate al punto 7.1.3 della STI LOC&amp;PAS e al punto 7.2.3 della STI WAG.</span></td></tr></tbody></table>
7.2. Applicazione della presente STI ai sottosistemi esistenti
I principi che devono essere applicati dai richiedenti e dagli enti autorizzatori in caso di modifiche del materiale rotabile esistente o di un tipo di materiale rotabile esistente sono definiti al punto 7.1.2 della STI LOC&PAS e al punto 7.2.2 della STI WAG.
7.2.1. Disposizioni in caso di modifiche del materiale rotabile in esercizio o del tipo di materiale rotabile esistente
Il richiedente deve assicurare che i livelli di rumore del materiale rotabile sottoposto a modifiche rimangono al di sotto dei limiti di cui alla versione della STI applicabile quando il materiale rotabile in questione è stato autorizzato per la prima volta. Se non esisteva una STI all'epoca della prima autorizzazione, il richiedente deve dimostrare che i livelli di rumore del materiale rotabile sottoposto a modifiche non sono aumentati o rimangono al di sotto dei limiti stabiliti nella decisione 2006/66/CE o nella decisione 2002/735/CE della Commissione ( 3 ) .
Se prescritta, la valutazione deve limitarsi ai parametri di base interessati dalle modifiche.
Se si applica la valutazione semplificata, l'unità originaria può rappresentare l'unità di riferimento in conformità alle disposizioni del punto 6.2.3.
La sostituzione di un'intera unità o di uno o più veicoli all'interno di una unità (per esempio, una sostituzione dopo un danno grave) non richiede una valutazione della conformità alla presente STI, purché l'unità o il veicolo/i veicoli siano identici a quelli sostituiti.
7.2.2. Disposizioni supplementari per l'applicazione della presente STI ai carri esistenti
La restrizione di esercizio di cui all'articolo 5 bis non si applica ai carri che circolano principalmente su linee con una pendenza superiore al 40 ‰, ai carri con una velocità massima di esercizio superiore a 120 km/h, ai carri con un carico per asse superiore a 22,5 t, ai carri utilizzati esclusivamente per lavori sull'infrastruttura e ai carri utilizzati in treni di soccorso.
Se il carro viene munito di elementi di attrito per sistemi di frenatura che agiscono sulla superficie di rotolamento della ruota disciplinati dalla dichiarazione “CE” di conformità di cui alla presente STI o di elementi di attrito per sistemi di frenatura che agiscono sulla superficie di rotolamento della ruota di cui all'appendice G e non sono aggiunte al carro in questione fonti di rumore, si presume che i requisiti di cui al punto 4.2.3 siano soddisfatti senza ulteriori prove.
7.2.2.1. Non utilizzato
7.2.2.2. Carri utilizzati sulle tratte meno rumorose
I carri appartenenti a una delle categorie seguenti possono essere utilizzati sulle tratte meno rumorose all'interno della loro area d'uso:
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>carri provvisti di una dichiarazione CE di verifica sulla base della decisione&#160;2006/66/CE;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>carri provvisti di una dichiarazione CE di verifica sulla base della decisione&#160;2011/229/UE;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>carri provvisti di una dichiarazione CE di verifica sulla base della presente STI;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>carri muniti di uno degli elementi seguenti:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>elementi di attrito per sistemi di frenatura che agiscono sulla superficie di rotolamento della ruota disciplinati da una dichiarazione CE di conformit&#224; sulla base della presente STI;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>elementi di attrito per sistemi di frenatura che agiscono sulla superficie di rotolamento della ruota elencati nell'appendice G;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>dischi dei freni per la funzione del freno di servizio;</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>carri muniti di ceppi dei freni in materiale composito elencati nell'appendice E per la funzione di frenatura di servizio. L'esercizio di tali carri sulle tratte meno rumorose deve essere limitato conformemente alle condizioni descritte nella presente appendice.</p></td></tr></tbody></table>
7.2.2.3. Componenti di interoperabilità
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>Il presente punto riguarda i componenti di interoperabilit&#224;, che sono soggetti all'esame del tipo o del progetto.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>L'esame del tipo o del progetto o l'idoneit&#224; all'impiego restano validi anche se entra in vigore una revisione della presente STI, salvo esplicita indicazione contraria nella revisione della presente STI.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>In questo lasso di tempo &#232; consentita l'immissione sul mercato di nuovi componenti dello stesso tipo, senza l'obbligo di effettuare una nuova valutazione del tipo.</p></td></tr></tbody></table>
7.3. Casi specifici
7.3.1. Introduzione
I casi specifici, quali elencati al punto 7.3.2, sono classificati come
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(a)</p></td><td><p>&#8220;casi P&#8221;: casi &#8220;permanenti&#8221;;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(b)</p></td><td><p>&#8220;casi T&#8221;: casi &#8220;temporanei&#8221;.</p></td></tr></tbody></table>
7.3.2. Elenco dei casi specifici
7.3.2.1. Casi specifici
(a) Caso specifico Estonia, Finlandia, Lettonia, Lituania, Polonia e Slovacchia
(“P”) Nel caso delle unità in uso condiviso con paesi terzi il cui scartamento sia differente da quello utilizzato sulla rete ferroviaria principale dell'Unione, deve essere consentita l'applicazione di norme tecniche nazionali in luogo dei requisiti della presente STI.
(b) Caso specifico Finlandia
(“T”) Può continuare ad applicarsi la decisione 2011/229/UE ai carri merci da utilizzarsi solo sul territorio finlandese e fino a quando verrà trovata la soluzione tecnica pertinente per le condizioni invernali avverse, ma in ogni caso non oltre il 31 dicembre 2032. Ciò non deve impedire ai carri merci di altri Stati membri di operare sulla rete finlandese.
7.3.2.2. Limiti relativi al rumore in stazionamento (punto 4.2.1)
(a) Caso specifico Finlandia
(“T”) Per carrozze e carri equipaggiati con un generatore diesel destinato alla produzione di energia elettrica di potenza superiore a 100 kW e destinati a operare esclusivamente sulla rete ferroviaria della Finlandia, il valore limite di rumore in stazionamento L pAeq,T [unit] nella tabella 2 può essere portato a 72 dB.
7.3.2.3. Limiti relativi al rumore in avviamento (punto 4.2.2)
(a) Caso specifico Svezia
(“T”) Per locomotive con potenza di trazione totale superiore a 6 000 kW e un carico massimo per asse superiore a 25 t, i valori limite per il rumore in avviamento L pAF,max nella tabella 3 possono essere portati a 89 dB.
7.3.2.4. Limiti del rumore in transito (punto 4.2.3)
(a) Caso specifico tunnel della Manica
(“P”) Per il tunnel sotto la Manica i limiti del rumore in transito non si applicano ai carri destinati al trasporto di veicoli commerciali pesanti fra Coquelles (Francia) e Folkestone (Regno Unito).
(b) Caso specifico Svezia
(“T”) Per locomotive con potenza di trazione totale superiore a 6 000 kW e un carico massimo per asse superiore a 25 t i valori limite di rumore in transito L pAeq,Tp (80 km/h) nella tabella 4 possono essere innalzati fino a 85 dB.
7.4. Norme di attuazione particolari
7.4.1. Norme di attuazione particolari per l'applicazione della presente STI ai carri esistenti (punto 7.2.2)
(a) Norme di attuazione particolari per l'applicazione della presente STI ai carri esistenti nel tunnel della Manica
(“P”) Per il calcolo della media annua dei treni merci circolanti quotidianamente nelle ore notturne, non devono essere presi in considerazione i treni merci composti da carri destinati al trasporto di veicoli commerciali pesanti limitatamente alla linea Coquelles (Francia) – Folkestone (Regno Unito).
(b) Norme di attuazione particolari per l'applicazione della presente STI ai carri esistenti in Finlandia e Svezia
(“T”) Fino al 31 dicembre 2032 la nozione di tratte meno rumorose non si applica sulle reti finlandese e svedese a causa delle incertezze connesse alla circolazione con ceppi dei freni in materiale composito in condizioni invernali avverse. Ciò non deve impedire ai carri merci di altri Stati membri di operare sulla rete finlandese e svedese.
7.4.2. Norme di attuazione particolari per i carri utilizzati sulle tratte meno rumorose (punto 7.2.2.2)
(a) Norme di attuazione particolari per i carri utilizzati sulle tratte meno rumorose in Belgio
(“T”) Oltre ai carri elencati al punto 7.2.2.2, i seguenti carri esistenti possono essere utilizzati sulle tratte meno rumorose nel territorio del Belgio:
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>carri con ruote cerchiate, fino al 31&#160;dicembre 2026;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>carri che richiedono l'installazione di una valvola limitatrice a caratteristica variabile (kink valve) per sostituire i ceppi dei freni in ghisa con ceppi dei freni in materiale composito, fino al 31&#160;dicembre 2026;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>carri muniti di ceppi dei freni in ghisa che richiedono la sostituzione delle ruote con ruote conformi ai requisiti stabiliti nella specifica di cui all'appendice B, indice [3], per essere adeguati con ceppi dei freni in materiale composito, fino al 31&#160;dicembre 2026.</p></td></tr></tbody></table>
(b) Norme di attuazione particolari per i carri utilizzati sulle tratte meno rumorose del tunnel della Manica
(“P”) Oltre ai carri elencati al punto 7.2.2.2, i seguenti carri esistenti possono essere utilizzati sulle tratte meno rumorose nel tunnel della Manica:
carri destinati al trasporto di veicoli commerciali pesanti fra Coquelles (Francia) e Folkestone (Regno Unito).
(c) Norme di attuazione particolari per i carri utilizzati sulle tratte meno rumorose in Cechia
(“T”) Oltre ai carri elencati al punto 7.2.2.2, i seguenti carri esistenti possono essere utilizzati sulle tratte meno rumorose nel territorio della Cechia:
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>carri con ruote cerchiate, fino al 31&#160;dicembre 2026;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>carri con cuscinetti del tipo 59V, fino al 31&#160;dicembre 2034;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>carri che richiedono l'installazione di una valvola limitatrice a caratteristica variabile (kink valve) per sostituire i ceppi dei freni in ghisa con ceppi dei freni in materiale composito, fino al 31&#160;dicembre 2034;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>carri con una configurazione dei freni 1Bg o 1Bgu, muniti di ceppi dei freni in ghisa, fino al 31&#160;dicembre 2036;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>carri muniti di ceppi dei freni in ghisa che richiedono la sostituzione delle ruote con ruote conformi ai requisiti stabiliti nella specifica di cui all'appendice B, indice [3], per essere adeguati con ceppi dei freni in materiale composito, fino al 31&#160;dicembre&#160;2029.</p></td></tr></tbody></table>
Inoltre non deve essere obbligatorio l'uso di ceppi dei freni in materiale composito nelle tratte meno rumorose per i carri esistenti non inclusi nel primo comma e per i quali non esiste una soluzione “uno a uno” per la sostituzione dei ceppi dei freni in ghisa, fino al 31 dicembre 2030.
(d) Norme di attuazione particolari per i carri utilizzati sulle tratte meno rumorose in Francia
(“T”) Oltre ai carri elencati al punto 7.2.2.2, i seguenti carri esistenti possono essere utilizzati sulle tratte meno rumorose nel territorio della Francia:
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>carri con una configurazione dei freni 1Bg o 1Bgu, muniti di ceppi dei freni in ghisa, fino al 31&#160;dicembre&#160;2030;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>carri muniti di ruote di piccole dimensioni (diametro inferiore a&#160;920&#160;mm), fino al 31&#160;dicembre 2030.</p></td></tr></tbody></table>
(e) Norme di attuazione particolari per i carri utilizzati sulle tratte meno rumorose in Italia
(“T”) Oltre ai carri elencati al punto 7.2.2.2, i seguenti carri esistenti possono essere utilizzati sulle tratte meno rumorose nel territorio dell'Italia:
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>carri con ruote cerchiate, fino al 31&#160;dicembre 2026;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>carri che richiedono l'installazione di una valvola limitatrice a caratteristica variabile (kink valve) per sostituire i ceppi dei freni in ghisa con ceppi dei freni in materiale composito, fino al 31&#160;dicembre 2026;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>carri muniti di ceppi dei freni in ghisa che richiedono la sostituzione delle ruote con ruote conformi ai requisiti stabiliti nella specifica di cui all'appendice B, indice [3], per essere adeguati con ceppi dei freni in materiale composito, fino al 31&#160;dicembre 2026.</p></td></tr></tbody></table>
Inoltre non deve essere obbligatorio l'uso di ceppi dei freni in materiale composito nelle tratte meno rumorose per i carri esistenti non inclusi nel primo comma e per i quali non esiste una soluzione “uno a uno” per la sostituzione dei ceppi dei freni in ghisa, fino al 31 dicembre 2030.
(f) Norme di attuazione particolari per i carri utilizzati sulle tratte meno rumorose in Polonia
(“T”) Oltre ai carri elencati al punto 7.2.2.2, i seguenti carri esistenti possono essere utilizzati sulle tratte meno rumorose nel territorio della Polonia fino al 31 dicembre 2036:
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>carri con ruote cerchiate;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>carri con una configurazione dei freni 1Bg o 1Bgu, muniti di ceppi dei freni in ghisa;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>carri progettati per il traffico &#8220;S&#8221; muniti di freni &#8220;SS&#8221;, con ceppi dei freni in ghisa;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>carri muniti di ceppi dei freni in ghisa e progettati per il traffico &#8220;SS&#8221; per i quali l'adeguamento con ceppi dei freni &#8220;LL&#8221; richiederebbe l'installazione di ruote conformi alla specifica di cui all'appendice B, indice [3], e di una valvola limitatrice a caratteristica variabile (kink valve).</p></td></tr></tbody></table>
(g) Norme di attuazione particolari per i carri utilizzati sulle tratte meno rumorose in Slovacchia
(“T”) Oltre ai carri elencati al punto 7.2.2.2, i seguenti carri esistenti possono essere utilizzati sulle tratte meno rumorose nel territorio della Slovacchia:
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>carri con ruote cerchiate, fino al 31&#160;dicembre 2026;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>carri con carrelli del tipo 26-2.8, muniti di ceppi dei freni in ghisa P10, fino al 31&#160;dicembre 2036;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>carri che richiedono l'installazione di una valvola limitatrice a caratteristica variabile (kink valve) per sostituire i ceppi dei freni in ghisa con ceppi dei freni in materiale composito, fino al 31&#160;dicembre 2036.</p></td></tr></tbody></table>
(“P”) Carri con carrelli 2TS destinati alla circolazione tra la Slovacchia e paesi terzi mediante lo scambio di carrelli alla stazione di confine.
Appendice A
Non utilizzata
Appendice B
Norme cui si fa riferimento nella presente STI
Tabella B.1
Norme o documenti normativi
<table><col/><col/><col/><col/><tbody><tr><td><p>Indice</p></td><td><p>Caratteristiche da sottoporre a valutazione</p></td><td><p>Punto della STI</p></td><td><p>Punto della norma obbligatorio</p></td></tr><tr><td><p><span>[1]</span></p></td><td><p><span>EN ISO 3095:2013</span></p><p><span>Acustica &#8212; Applicazioni ferroviarie &#8212; Misurazione del rumore emesso dai veicoli su rotaia</span></p></td></tr><tr><td><p>[1.1]</p></td><td><p>Rumore in transito - misurazioni a velocit&#224; superiori o pari a&#160;250 km/h</p></td><td><p>4.2.3</p></td><td><p>6</p></td></tr><tr><td><p>[1.2]</p></td><td><p>Rumore in stazionamento &#8211; dimostrazione di conformit&#224;</p></td><td><p>6.2.2.1</p></td><td><p>5.1, 5.2, 5.3, 5.4, 5.5 (escluso 5.5.2), 5.7 e punto 5.8.1</p></td></tr><tr><td><p>[1.3]</p></td><td><p>Rumore in stazionamento &#8211; ciclo di funzionamento del compressore d'aria principale</p></td><td><p>6.2.2.1</p></td><td><p>5.7</p></td></tr><tr><td><p>[1.4]</p></td><td><p>Rumore all'avviamento</p></td><td><p>6.2.2.2</p></td><td><p>7 (escluso 7.5.1.2)</p><p>Deroga da 7.5.3</p></td></tr><tr><td><p>[1.5]</p></td><td><p>Rumore in transito &#8211; Condizioni del binario di prova</p></td><td><p>6.2.2.3.1</p></td><td><p>6.2</p></td></tr><tr><td><p>[1.6]</p></td><td><p>Rumore in transito - procedura</p></td><td><p>6.2.2.3.2</p></td><td><p>6.1, 6.3, 6.4, 6.5, 6.6 e&#160;6.7 (escluso 6.7.2)</p></td></tr><tr><td><p><span>[2]</span></p></td><td><p><span>EN ISO 3381:2021</span></p><p><span>Applicazioni ferroviarie - Acustica - Misurazione del rumore all'interno di veicoli su rotaia</span></p></td></tr><tr><td><p>[2.1]</p></td><td><p>Rumore all'interno della cabina di guida</p></td><td><p>6.2.2.4</p></td><td><p>7, 8 escluso 8.4.5 e&#160;8.7.2</p></td></tr><tr><td><p><span>[3]</span></p></td><td><p><span>EN 13979-1:2020</span></p><p><span>Applicazioni ferroviarie - Sale montate e carrelli - Ruote monoblocco - Procedura per l'approvazione tecnica - Parte 1: Ruote laminate e fucinate</span></p><p>Nota: anche la norma EN 13979-1:2003+A2:2011 &#232; accettabile</p></td></tr><tr><td><p>[3.1]</p></td><td><p>Valutazione semplificata</p></td><td><p>6.2.3 &#8211; tabella 7</p></td><td><p>Allegato E</p></td></tr><tr><td><p>[3.2]</p></td><td><p>Norme di attuazione particolari per i carri utilizzati sulle tratte meno rumorose</p></td><td><p>7.4.2</p></td><td><p>tutti</p></td></tr><tr><td><p><span>[4]</span></p></td><td><p><span>UIC 541-4:2020</span></p><p><span>Ceppi dei freni in materiali compositi - Aspetti generali di certificazione e impiego</span></p></td></tr><tr><td><p>[4.1]</p></td><td><p>Programma di prova per le prestazioni del freno</p></td><td><p>Appendice F</p></td><td><p>Programmi di prova A1_a e A2_a</p></td></tr><tr><td><p><span>[5]</span></p></td><td><p><span>EN 16452:2015+A1:2019</span></p><p><span>Applicazioni ferroviarie - Sistemi frenanti - Ceppi dei freni</span></p></td></tr><tr><td><p>[5.1]</p></td><td><p>Programma di prova per le prestazioni del freno &#8211; Ceppi LL e ceppi K</p></td><td><p>Appendice F</p></td><td><p>Programmi di prova D.1 e C.1</p></td></tr><tr><td><p>[5.2]</p></td><td><p>Programma di prova per le prestazioni del freno &#8211; Altri ceppi</p></td><td><p>Appendice F</p></td><td><p>Programma di prova J.2</p></td></tr><tr><td><p><span>[6]</span></p></td><td><p><span>EN 15610:2019</span></p><p><span>Applicazioni ferroviarie - Acustica - Misurazione della rugosit&#224; della rotaia e della ruota relativa alla generazione del rumore di rotolamento</span></p></td></tr><tr><td><p>[6.1]</p></td><td><p>Procedura di misurazione della rugosit&#224; della ruota collegata alla generazione del rumore</p></td><td><p>Appendice F</p></td><td><p>Tutto ad eccezione del punto 6.2.2.2</p></td></tr></tbody></table>
Appendice C
Valutazione del sottosistema materiale rotabile
<table><col/><col/><col/><col/><col/><col/><tbody><tr><td><p>Caratteristiche da sottoporre a valutazione come specificato al punto 4.2</p></td><td><p>Revisione del progetto</p></td><td><p>Prova sul tipo</p></td><td><p>Prova di routine</p></td><td><p>Procedura di valutazione particolare</p></td></tr><tr><td><p>Elemento del sottosistema materiale rotabile</p></td><td><p>Punto della STI</p></td><td><p>Punto della STI</p></td></tr><tr><td><p>Rumore in stazionamento</p></td><td><p>4.2.1</p></td><td><p>X<a>&#160;(<span>4</span>)</a></p></td><td><p>X</p></td><td><p>n.d.</p></td><td><p>6.2.2.1</p></td></tr><tr><td><p>Rumore all'avviamento</p></td><td><p>4.2.2</p></td><td><p>X<a>&#160;(<span>4</span>)</a></p></td><td><p>X</p></td><td><p>n.d.</p></td><td><p>6.2.2.2</p></td></tr><tr><td><p>Rumore in transito</p></td><td><p>4.2.3</p></td><td><p>X<a>&#160;(<span>4</span>)</a></p></td><td><p>X</p></td><td><p>n.d.</p></td><td><p>6.2.2.3</p></td></tr><tr><td><p>Rumore all'interno della cabina di guida</p></td><td><p>4.2.4</p></td><td><p>X<a>&#160;(<span>4</span>)</a></p></td><td><p>X</p></td><td><p>n.d.</p></td><td><p>6.2.2.4</p></td></tr></tbody></table>
Appendice D
Tratte meno rumorose
D.1 Individuazione delle tratte meno rumorose
In conformità all'articolo 5 quater, paragrafo 1, gli Stati membri comunicano all'Agenzia un elenco di tratte meno rumorose e provvedono affinché i gestori dell'infrastruttura le identifichino nel RINF (applicazione) come stabilito nel regolamento di esecuzione (UE) 2019/777 della Commissione ( 5 ) (RINF). L'elenco deve contenere almeno le seguenti informazioni:
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>i punti di inizio e di fine delle tratte meno rumorose e le sezioni corrispondenti, utilizzando il codice di localizzazione geografica definita nel registro di cui al RINF. Si deve indicare se uno di tali punti si trova al confine dello Stato membro;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>individuazione delle sezioni che compongono la tratta meno rumorosa.</p></td></tr></tbody></table>
L'elenco deve essere fornito utilizzando il modello riportato di seguito:
<table><col/><col/><col/><col/><tbody><tr><td><p>Tratta meno rumorosa</p></td><td><p>Sezioni della tratta</p></td><td><p>ID univoco della sezione</p></td><td><p>La tratta meno rumorosa inizia/termina al confine dello Stato membro</p></td></tr><tr><td><p>Punto A &#8211; Punto E</p></td><td><p>Punto A &#8211; Punto B</p></td><td><p>201</p></td><td><p>S&#236;</p><p>Punto E (Paese Y)</p></td></tr><tr><td><p>Punto B &#8211; Punto C</p></td><td><p>202</p></td></tr><tr><td><p>Punto C &#8211; Punto D</p></td><td><p>203</p></td></tr><tr><td><p>Punto D &#8211; Punto E</p></td><td><p>204</p></td></tr><tr><td><p>Punto F &#8211; Punto I</p></td><td><p>Punto F &#8211; Punto G</p></td><td><p>501</p></td><td><p>No</p></td></tr><tr><td><p>Punto G &#8211; Punto H</p></td><td><p>502</p></td></tr><tr><td><p>Punto H &#8211; Punto I</p></td><td><p>503</p></td></tr></tbody></table>
Inoltre, su base volontaria, gli Stati membri possono fornire mappe che illustrano le tratte meno rumorose. Tutti gli elenchi e le mappe devono essere pubblicate sul sito web dell'Agenzia (http://www.era.europa.eu) entro 9 mesi dal 27 maggio 2019.
Entro la stessa data l'Agenzia deve comunicare alla Commissione gli elenchi e le mappe delle tratte meno rumorose. La Commissione deve informare gli Stati membri tramite il comitato di cui all'articolo 51 della direttiva (UE) 2016/797.
D.2 Aggiornamento delle tratte meno rumorose
I dati relativi al traffico merci utilizzati per l'aggiornamento delle tratte meno rumorose conformemente all'articolo 5 quater, paragrafo 2, devono riferirsi agli ultimi tre anni precedenti all'aggiornamento per il quale esistono dati disponibili. Qualora, per via di circostanze eccezionali, il volume del traffico merci si discosti in un dato anno di oltre il 25 % da tale numero medio, lo Stato membro in questione può calcolare il numero medio sulla base degli altri due anni. Gli Stati membri provvedono affinché i gestori dell'infrastruttura aggiornino le tratte meno rumorose nel RINF (applicazione) non appena tali aggiornamenti siano disponibili. Gli aggiornamenti si applicano a partire dalla modifica del calendario successiva alla loro pubblicazione.
Le tratte designate come tratte meno rumorose devono rimanere tali anche successivamente all'aggiornamento, a meno che nel periodo in esame il volume del traffico non sia diminuito di oltre il 50 % e il numero medio dei treni merci circolanti quotidianamente nelle ore notturne non sia inferiore a 12.
Nel caso di linee nuove e ristrutturate il volume di traffico previsto deve essere utilizzato per la designazione di tali linee come tratte meno rumorose.
Appendice E
Ceppi dei freni tradizionali in materiale composito
E.1 Ceppi dei freni tradizionali in materiale composito per uso internazionale
I carri esistenti muniti dei ceppi dei freni elencati nella tabella possono essere utilizzati sulle tratte meno rumorose nella loro area d'uso, fino alla data pertinente di cui all'appendice N del documento UIC 541-4.
<table><col/><col/><col/><tbody><tr><td><p>Fabbricante/nome del prodotto</p></td><td><p>Denominazione/tipo di ceppo</p></td><td><p>Tipo di coefficiente di attrito</p></td></tr><tr><td><p>Valeo/Hersot</p><p>Wabco/Cobra</p></td><td><p>693</p><p>W554</p></td><td><p>K</p></td></tr><tr><td><p>Ferodo</p></td><td><p>I/B 436</p></td><td><p>K</p></td></tr><tr><td><p>Abex</p></td><td><p>229</p></td><td><p>K</p><p>(Fe &#8211; sinterizzato)</p></td></tr><tr><td><p>Jurid</p></td><td><p>738</p></td><td><p>K</p><p>(Fe &#8211; sinterizzato)</p></td></tr></tbody></table>
I carri muniti dei ceppi dei freni tradizionali in materiale composito non elencati nella tabella, ma già autorizzati per il traffico internazionale in conformità alla decisione 2004/446/CE della Commissione ( 6 ) o alla decisione 2006/861/CE della Commissione ( 7 ) , possono ancora essere utilizzati senza alcuna scadenza nell'area d'uso prevista nell'autorizzazione.
E.2 Ceppi dei freni tradizionali in materiale composito per uso nazionale
I carri esistenti muniti dei ceppi dei freni elencati nella tabella possono essere utilizzati solo sulle reti ferroviarie, comprese le tratte meno rumorose, dei relativi Stati membri nei limiti della loro area d'uso.
<table><col/><col/><col/><tbody><tr><td><p>Fabbricante/nome del prodotto</p></td><td><p>Denominazione/tipo di ceppo</p></td><td><p>Stato membro</p></td></tr><tr><td><p>Cobra/Wabco</p></td><td><p>V133</p></td><td><p>Italia</p></td></tr><tr><td><p>Cofren</p></td><td><p>S153</p></td><td><p>Svezia</p></td></tr><tr><td><p>Cofren</p></td><td><p>128</p></td><td><p>Svezia</p></td></tr><tr><td><p>Cofren</p></td><td><p>229</p></td><td><p>Italia</p></td></tr><tr><td><p>ICER</p></td><td><p>904</p></td><td><p>Spagna, Portogallo</p></td></tr><tr><td><p>ICER</p></td><td><p>905</p></td><td><p>Spagna, Portogallo</p></td></tr><tr><td><p>Jurid</p></td><td><p>838</p></td><td><p>Spagna, Portogallo</p></td></tr></tbody></table>
Appendice F
Valutazione delle prestazioni acustiche dei ceppi dei freni
Lo scopo di questa procedura è dimostrare le prestazioni acustiche dei ceppi dei freni in materiale composito a livello di componente di interoperabilità.
La procedura prevede le seguenti fasi:
1. Misurare la rugosità di una ruota collegata alla generazione del rumore rappresentativa dei ceppi dei freni in fase di valutazione.
Sviluppo della rugosità della ruota collegata alla generazione del rumore mediante la prova al banco
Devono essere usati nuovi ceppi dei freni. Devono essere usate solo ruote nuove o riprofilate. Le ruote devono essere prive di danni (cricche, sfaccettature ecc.).
Su almeno una ruota del diametro nominale di 920 mm deve essere applicato uno dei programmi di prova seguenti per le prestazioni del freno:
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>A2_a per i ceppi LL e A1_a per i ceppi K della specifica di cui all'appendice B, indice [4];</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>D.1 per i ceppi LL e C.1 per i ceppi K della specifica di cui all'appendice B, indice [5];</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>J.2 della specifica di cui all'appendice B, indice [5] per altri ceppi.</p></td></tr></tbody></table>
Il programma selezionato deve essere completato e i risultati delle serie di misurazioni dopo tale completamento devono essere utilizzati per determinare l'indice di rugosità della ruota.
È facoltativo effettuare una seconda prova nell'ambito del programma selezionato. Se si sceglie tale opzione, i risultati delle serie di misurazioni dopo il completamento della seconda prova devono essere utilizzati per determinare l'indice di rugosità della ruota. Devono essere documentati i risultati di entrambe le prove.
La seconda prova deve essere eseguita con la stessa ruota, ma i ceppi dei freni possono essere rinnovati e sostituiti con altri ceppi della stessa tipologia. In tal caso l'inserimento dei nuovi ceppi dei freni deve essere eseguito integralmente all'inizio della seconda prova.
Procedura di misurazione della rugosità della ruota collegata alla generazione del rumore
La misurazione deve essere effettuata conformemente alla specifica di cui all'appendice B, indice [6]. Al fine di garantire la rappresentatività della rugosità collegata alla generazione del rumore della superficie di rotolamento della ruota, sono considerate sufficienti 8 linee di misurazione con una distanza di 5 mm anziché le posizioni indicate nella specifica di cui all'appendice B, indice [6].
La misurazione deve essere effettuata durante lo sviluppo della rugosità della ruota collegata alla generazione del rumore mediante la prova al banco specificata nella sezione precedente, conformemente a una delle tabelle seguenti:
se il programma selezionato è A2_a della specifica di cui all'appendice B, indice [4]:
<table><col/><col/><col/><col/><tbody><tr><td><p>Serie di misurazioni della rugosit&#224; collegata alla generazione del rumore / Etichetta</p></td><td><p>Sezione del programma</p></td><td><p>Azionamento del freno n.:</p></td></tr><tr><td><p>Prima prova</p></td><td><p>Seconda prova</p></td></tr><tr><td><p>A</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>All'inizio</p></td><td><p>Condizione iniziale</p></td></tr><tr><td><p>B</p></td><td><p>I</p></td><td><p>Dopo l'inserimento</p></td><td><p>Dopo Br 6</p></td></tr><tr><td><p>C</p></td><td><p>J</p></td><td><p>Dopo il condizionamento dei ceppi per il carico vuoto</p></td><td><p>Dopo Br.&#160;26</p></td></tr><tr><td><p>D</p></td><td><p>K</p></td><td><p>Condizioni di asciutto e a vuoto</p></td><td><p>Dopo Br.&#160;51</p></td></tr><tr><td><p>E</p></td><td><p>L</p></td><td><p>Condizioni di bagnato e a vuoto</p></td><td><p>Dopo Br.&#160;87</p></td></tr><tr><td><p>F</p></td><td><p>M</p></td><td><p>Condizioni con carico</p></td><td><p>Dopo Br.&#160;128</p></td></tr><tr><td><p>G</p></td><td><p>N</p></td><td><p>Frenatura continua (simulazione su una discesa con pendenza elevata)</p></td><td><p>Dopo Br.&#160;130</p></td></tr><tr><td><p>H</p></td><td><p>O</p></td><td><p>Termine del programma</p></td><td><p>Dopo Br.&#160;164</p></td></tr></tbody></table>
se il programma selezionato è A1_a della specifica di cui all'appendice B, indice [4]:
<table><col/><col/><col/><col/><tbody><tr><td><p>Serie di misurazioni della rugosit&#224; collegata alla generazione del rumore / Etichetta</p></td><td><p>Sezione del programma</p></td><td><p>Azionamento del freno n.:</p></td></tr><tr><td><p>Prima prova</p></td><td><p>Seconda prova</p></td></tr><tr><td><p>A</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>All'inizio</p></td><td><p>Condizione iniziale</p></td></tr><tr><td><p>B</p></td><td><p>I</p></td><td><p>Dopo l'inserimento</p></td><td><p>Dopo Br 6</p></td></tr><tr><td><p>C</p></td><td><p>J</p></td><td><p>Dopo il condizionamento dei ceppi per il carico vuoto</p></td><td><p>Dopo Br.&#160;26</p></td></tr><tr><td><p>D</p></td><td><p>K</p></td><td><p>Condizioni di asciutto e a vuoto</p></td><td><p>Dopo Br.&#160;51</p></td></tr><tr><td><p>E</p></td><td><p>L</p></td><td><p>Condizioni di bagnato e a vuoto</p></td><td><p>Dopo Br.&#160;87</p></td></tr><tr><td><p>F</p></td><td><p>M</p></td><td><p>Condizioni con carico</p></td><td><p>Dopo Br.&#160;128</p></td></tr><tr><td><p>G</p></td><td><p>N</p></td><td><p>Frenatura continua (simulazione su una discesa con pendenza elevata)</p></td><td><p>Dopo Br.&#160;130</p></td></tr><tr><td><p>H</p></td><td><p>O</p></td><td><p>Termine del programma</p></td><td><p>Dopo Br.&#160;164</p></td></tr></tbody></table>
se il programma selezionato è D.1 della specifica di cui all'Appendice B, Indice [5]
<table><col/><col/><col/><col/><tbody><tr><td><p>Serie di misurazioni della rugosit&#224; collegata alla generazione del rumore / Etichetta</p></td><td><p>Sezione del programma</p></td><td><p>Azionamento del freno n.:</p></td></tr><tr><td><p>Prima prova</p></td><td><p>Seconda prova</p></td></tr><tr><td><p>A</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>All'inizio</p></td><td><p>Condizione iniziale</p></td></tr><tr><td><p>B</p></td><td><p>I</p></td><td><p>Dopo l'inserimento</p></td><td><p>Dopo Br 6</p></td></tr><tr><td><p>C</p></td><td><p>J</p></td><td><p>Dopo il condizionamento dei ceppi per il carico vuoto</p></td><td><p>Dopo Br.&#160;26</p></td></tr><tr><td><p>D</p></td><td><p>K</p></td><td><p>Condizioni di asciutto e a vuoto</p></td><td><p>Dopo Br.&#160;51</p></td></tr><tr><td><p>E</p></td><td><p>L</p></td><td><p>Condizioni di bagnato e a vuoto</p></td><td><p>Dopo Br.&#160;87</p></td></tr><tr><td><p>F</p></td><td><p>M</p></td><td><p>Condizioni con carico</p></td><td><p>Dopo Br.&#160;128</p></td></tr><tr><td><p>G</p></td><td><p>N</p></td><td><p>Frenatura continua (simulazione su una discesa con pendenza elevata)</p></td><td><p>Dopo Br.&#160;130</p></td></tr><tr><td><p>H</p></td><td><p>O</p></td><td><p>Termine del programma</p></td><td><p>Dopo Br.&#160;149</p></td></tr></tbody></table>
se il programma selezionato è C.1 della specifica di cui all'Appendice B, Indice [5]
<table><col/><col/><col/><col/><tbody><tr><td><p>Serie di misurazioni della rugosit&#224; collegata alla generazione del rumore / Etichetta</p></td><td><p>Sezione del programma</p></td><td><p>Azionamento del freno n.:</p></td></tr><tr><td><p>Prima prova</p></td><td><p>Seconda prova</p></td></tr><tr><td><p>A</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>All'inizio</p></td><td><p>Condizione iniziale</p></td></tr><tr><td><p>B</p></td><td><p>I</p></td><td><p>Dopo l'inserimento</p></td><td><p>Dopo Br 6</p></td></tr><tr><td><p>C</p></td><td><p>J</p></td><td><p>Dopo il condizionamento dei ceppi per il carico vuoto</p></td><td><p>Dopo Br.&#160;26</p></td></tr><tr><td><p>D</p></td><td><p>K</p></td><td><p>Condizioni di asciutto e a vuoto</p></td><td><p>Dopo Br.&#160;51</p></td></tr><tr><td><p>E</p></td><td><p>L</p></td><td><p>Condizioni di bagnato e a vuoto</p></td><td><p>Dopo Br.&#160;87</p></td></tr><tr><td><p>F</p></td><td><p>M</p></td><td><p>Condizioni con carico</p></td><td><p>Dopo Br.&#160;128</p></td></tr><tr><td><p>G</p></td><td><p>N</p></td><td><p>Frenatura continua (simulazione su una discesa con pendenza elevata)</p></td><td><p>Dopo Br.&#160;130</p></td></tr><tr><td><p>H</p></td><td><p>O</p></td><td><p>Termine del programma</p></td><td><p>Dopo Br.&#160;149</p></td></tr></tbody></table>
se il programma selezionato è J.2 della specifica di cui all'appendice B, indice [5]
<table><col/><col/><col/><col/><tbody><tr><td><p>Serie di misurazioni della rugosit&#224; collegata alla generazione del rumore / Etichetta</p></td><td><p>Sezione del programma</p></td><td><p>Azionamento del freno n.:</p></td></tr><tr><td><p>Prima prova</p></td><td><p>Seconda prova</p></td></tr><tr><td><p>A</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>All'inizio</p></td><td><p>Condizione iniziale</p></td></tr><tr><td><p>B</p></td><td><p>I</p></td><td><p>Dopo l'inserimento</p></td><td><p>Dopo Br 6</p></td></tr><tr><td><p>C</p></td><td><p>J</p></td><td><p>Dopo il condizionamento dei ceppi per il carico vuoto</p></td><td><p>Dopo Br.&#160;26</p></td></tr><tr><td><p>D</p></td><td><p>K</p></td><td><p>Condizioni di asciutto e a vuoto</p></td><td><p>Dopo Br.&#160;51</p></td></tr><tr><td><p>E</p></td><td><p>L</p></td><td><p>Condizioni di bagnato e a vuoto</p></td><td><p>Dopo Br.&#160;87</p></td></tr><tr><td><p>F</p></td><td><p>M</p></td><td><p>Condizioni con carico</p></td><td><p>Dopo Br.&#160;128</p></td></tr><tr><td><p>G</p></td><td><p>N</p></td><td><p>Frenatura continua (simulazione su una discesa con pendenza elevata)</p></td><td><p>Dopo Br.&#160;130</p></td></tr><tr><td><p>H</p></td><td><p>O</p></td><td><p>Termine del programma</p></td><td><p>Dopo Br.&#160;149</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>Campionamento: deve essere misurata la rugosit&#224; di 1 ruota collegata alla generazione del rumore.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>Media: deve essere utilizzata la media RMS della rugosit&#224; collegata alla generazione del rumore.</p></td></tr></tbody></table>
Il risultato è uno spettro rappresentativo della lunghezza d'onda in terzi di ottava della rugosità della ruota nel dominio della lunghezza d'onda L r
2. Ricavare un indicatore scalare dalla rugosità della ruota misurata L r nella fase 1
<table><col/><tbody><tr><td><p>Dove A(i) e B(i) sono indicati in tabella come segue&#160;<a>(<span>8</span>)</a>:</p><table><col/><col/><col/><col/><col/><tbody><tr><td><p>i</p></td><td><p>Lunghezza d'onda &#955;</p><p>[m]</p></td><td><p>A</p><p>dB re 1 micrometro</p></td><td><p>B</p><p>dB re 1/(10<span>-6</span> m)</p></td><td><p><span>L</span><span><span>r</span></span></p><p>dB re 1 micrometro</p></td></tr><tr><td><p>1</p></td><td><p>0,00315</p></td><td><p>-17,9</p></td><td><p>-16,6</p></td><td><p>&#160;</p></td></tr><tr><td><p>2</p></td><td><p>0,004</p></td><td><p>-16,2</p></td><td><p>-13,9</p></td><td><p>&#160;</p></td></tr><tr><td><p>3</p></td><td><p>0,005</p></td><td><p>-15,5</p></td><td><p>-10,0</p></td><td><p>&#160;</p></td></tr><tr><td><p>4</p></td><td><p>0,0063</p></td><td><p>-14,4</p></td><td><p>-6,9</p></td><td><p>&#160;</p></td></tr><tr><td><p>5</p></td><td><p>0,008</p></td><td><p>-13,3</p></td><td><p>-6,2</p></td><td><p>&#160;</p></td></tr><tr><td><p>6</p></td><td><p>0,01</p></td><td><p>-13,1</p></td><td><p>-5,4</p></td><td><p>&#160;</p></td></tr><tr><td><p>7</p></td><td><p>0,0125</p></td><td><p>-12,8</p></td><td><p>-3,3</p></td><td><p>Ricavato da</p></td></tr><tr><td><p>8</p></td><td><p>0,016</p></td><td><p>-12,4</p></td><td><p>-2,2</p></td><td><p>Rugosit&#224; della ruota</p></td></tr><tr><td><p>9</p></td><td><p>0,02</p></td><td><p>-10,9</p></td><td><p>-4,2</p></td><td><p>Misurazioni</p></td></tr><tr><td><p>10</p></td><td><p>0,025</p></td><td><p>-11,1</p></td><td><p>-8,5</p></td><td><p>&#160;</p></td></tr><tr><td><p>11</p></td><td><p>0,0315</p></td><td><p>-10,5</p></td><td><p>-11,2</p></td><td><p>&#160;</p></td></tr><tr><td><p>12</p></td><td><p>0,04</p></td><td><p>-9,8</p></td><td><p>-14,3</p></td><td><p>&#160;</p></td></tr><tr><td><p>13</p></td><td><p>0,05</p></td><td><p>-4,8</p></td><td><p>-15,6</p></td><td><p>&#160;</p></td></tr><tr><td><p>14</p></td><td><p>0,063</p></td><td><p>-5,9</p></td><td><p>-17,3</p></td><td><p>&#160;</p></td></tr><tr><td><p>15</p></td><td><p>0,08</p></td><td><p>-5,6</p></td><td><p>-23,7</p></td><td><p>&#160;</p></td></tr><tr><td><p>16</p></td><td><p>0,1</p></td><td><p>-0,5</p></td><td><p>-29,0</p></td><td><p>&#160;</p></td></tr><tr><td><p>17</p></td><td><p>0,125</p></td><td><p>2,4</p></td><td><p>-30,7</p></td><td><p>&#160;</p></td></tr><tr><td><p>18</p></td><td><p>0,16</p></td><td><p>4,8</p></td><td><p>-31,7</p></td><td><p>&#160;</p></td></tr><tr><td><p>19</p></td><td><p>0,2</p></td><td><p>2,4</p></td><td><p>-30,7</p></td><td><p>&#160;</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table>
3. Criterio di accettazione/rifiuto
L'indicatore misurato nella fase 2 deve essere inferiore o pari a 1.
L'indicatore misurato nella fase 2 e lo spettro rappresentativo della lunghezza d'onda in terzi di ottava della rugosità della ruota nel dominio della lunghezza d'onda L r devono essere registrati nel certificato IC.
Appendice G
Ceppi dei freni soggetti a esenzione
I ceppi elencati di seguito sono esentati da una dichiarazione CE di conformità fino al 28 settembre 2033. Fino a tale data, il fabbricante o il suo mandatario possono notificare alla Commissione la necessità di rivedere il criterio di accettazione/rifiuto di cui al punto 3 dell'appendice F o la metodologia di cui a tale appendice.
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>Fabbricante</p></td><td><p>Descrizione del tipo e designazione abbreviata (se diversa)</p></td></tr><tr><td><p>Becorit</p></td><td><p>K40</p></td></tr><tr><td><p>CoFren</p></td><td><p>C333</p></td></tr><tr><td><p>CoFren</p></td><td><p>C810</p></td></tr><tr><td><p>Knorr-Bremse</p></td><td><p>Cosid 704</p></td></tr><tr><td><p>Knorr-Bremse</p></td><td><p>PROBLOCK J816M</p></td></tr><tr><td><p>Frenoplast</p></td><td><p>FR513</p></td></tr><tr><td><p>Federal Mogul</p></td><td><p>Jurid 816 M</p><p>abbreviata: J816M</p></td></tr><tr><td><p>Federal Mogul</p></td><td><p>Jurid 822</p></td></tr><tr><td><p>Knorr-Bremse</p></td><td><p>PROBLOCK J822</p></td></tr><tr><td><p>CoFren</p></td><td><p>C952-1</p></td></tr><tr><td><p>Federal Mogul</p></td><td><p>J847</p></td></tr><tr><td><p>Knorr-Bremse</p></td><td><p>PROBLOCK J847</p></td></tr><tr><td><p>Icer Rail / Becorit</p></td><td><p>IB 116*</p></td></tr><tr><td><p>Alstom/Flertex</p></td><td><p>W30-1</p></td></tr></tbody></table>
Appendice H
Modifiche dei requisiti e dei regimi di transizione
Per i punti della STI diversi da quelli elencati nelle tabelle H.1 e H.2, la conformità alla “STI precedente” (ossia al presente regolamento modificato dal regolamento di esecuzione (UE) 2019/774 della Commissione ( 9 ) ) implica la conformità alla presente STI applicabile a decorrere dal 28 settembre 2023.
Modifiche con un regime di transizione generico di 7 anni
Per i punti della STI di cui alla tabella H.1, la conformità alla STI precedente non implica la conformità alla versione della presente STI, applicabile a partire dal 28 settembre 2023.
I progetti già in fase di progettazione il 28 settembre 2023 devono essere conformi al requisito della presente STI a partire dal 28 settembre 2030.
I progetti in fase di produzione e il materiale rotabile in esercizio non sono interessati dai requisiti della STI di cui alla tabella H.1
Tabella H.1
Regime di transizione di 7 anni
<table><col/><col/><col/><tbody><tr><td><p>Punto(i) della STI</p></td><td><p>Punto(i) della STI nella STI precedente</p></td><td><p>Spiegazione della modifica della STI</p></td></tr><tr><td><p>Non applicabile</p></td></tr></tbody></table>
Modifiche con un regime di transizione specifico
Per i punti della STI di cui alla tabella H.2, la conformità alla STI precedente non implica la conformità alla presente STI, applicabile a partire dal 28 settembre 2023.
I progetti già in fase di progettazione il 28 settembre 2023, i progetti in fase di produzione e il materiale rotabile in esercizio devono essere conformi ai requisiti della presente STI conformemente al rispettivo regime di transizione di cui alla tabella H.2 a partire dal 28 settembre 2023.
Tabella H.2
Regime di transizione specifico
<table><col/><col/><col/><col/><col/><col/><col/><tbody><tr><td><p>Punto(i) della STI</p></td><td><p>Punto(i) nella STI precedente</p></td><td><p>Spiegazione della modifica della STI</p></td><td><p>Regime di transizione</p></td></tr><tr><td><p>Fase di progettazione non avviata</p></td><td><p>Fase di progettazione avviata</p></td><td><p>Fase di produzione</p></td><td><p>Materiale rotabile in esercizio</p></td></tr><tr><td><p>Non applicabile</p></td></tr></tbody></table>
» ( 1 ) Regolamento di esecuzione (UE) 2019/773 della Commissione, del 16 maggio 2019, relativo alla specifica tecnica di interoperabilità per il sottosistema “Esercizio e gestione del traffico” del sistema ferroviario nell'Unione europea e che abroga la decisione 2012/757/UE ( GU L 139I del 27.5.2019, pag. 5 ).
( 2 ) APL: il numero di assili diviso per la distanza tra i respingenti [m –1 ]
( 3 ) Decisione 2002/735/CE della Commissione, del 30 maggio 2002, relativa alle specifiche tecniche d'interoperabilità per il sottosistema materiale rotabile del sistema ferroviario transeuropeo ad alta velocità di cui all'articolo 6, paragrafo 1, della direttiva 96/48/CE ( GU L 245 del 12.9.2002, pag. 402 ).
( 4 ) Soltanto se si applica la valutazione semplificata in conformità al punto 6.2.3.
( 5 ) Regolamento di esecuzione (UE) 2019/777 della Commissione, del 16 maggio 2019, relativo alle specifiche comuni per il registro dell'infrastruttura ferroviaria e che abroga la decisione di esecuzione 2014/880/UE ( GU L 139I del 27.5.2019, pag. 312 ).
( 6 ) Decisione 2004/446/CE della Commissione, del 29 aprile 2004, che determina i parametri fondamentali delle specifiche tecniche di interoperabilità riguardanti i sottosistemi “Rumore”, “Carri merci” e “Applicazioni telematiche per il trasporto merci” di cui alla direttiva 2001/16/CE ( GU L 155 del 30.4.2004, pag. 1 )
( 7 ) Decisione 2006/861/CE della Commissione, del 28 luglio 2006, relativa alla specifica tecnica di interoperabilità riguardante il sottosistema Materiale rotabile — carri merci del sistema ferroviario transeuropeo convenzionale ( GU L 344 dell'8.12.2006, pag. 1 ).
( 8 ) I coefficienti A(i) e B(i) sono adattati ai valori limite attuali per il rumore in transito e le condizioni del binario di riferimento
( 9 ) Regolamento di esecuzione (UE) 2019/774 della Commissione, del 16 maggio 2019, che modifica il regolamento (UE) n. 1304/2014 per quanto riguarda l'applicazione della specifica tecnica di interoperabilità per il sottosistema “Materiale rotabile — Rumore” ai carri merci esistenti ( GU L 139I del 27.5.2019, pag. 89 ).
ALLEGATO VII
L'allegato del regolamento di esecuzione (UE) 2019/777 è così modificato:
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(1)</p></td><td><p>il punto 3 &#232; sostituito dal seguente:</p><p>&#171;3.&#160;&#160;&#160;<span>CARATTERISTICHE COMUNI</span></p><p>Le caratteristiche di cui al presente allegato si applicano a tutto il sistema ferroviario dell'Unione e specificano un lessico comune che consente:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(1)</p></td><td><p>ai gestori dell'infrastruttura di pubblicare i dati della loro rete ferroviaria;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(2)</p></td><td><p>alle imprese ferroviarie e a qualsiasi altro utente dei dati dell'infrastruttura di accedere a tali dati e utilizzarli.&#187;;</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(2)</p></td><td><p>al punto 3.1 &#232; aggiunto un nuovo punto 6):</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#171;6)</p></td><td><p>&#8220;sottoinsieme di caratteristiche comuni&#8221;: un sottoinsieme di oggetti condivisi da sezioni di linea&#160;e/o punti operativi.&#187;;</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(3)</p></td><td><p>il punto 3.2.1 &#232; sostituito dal seguente:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#171;3.2.1.</p></td><td><p>Ai fini del registro dell'infrastruttura ciascun gestore dell'infrastruttura deve descrivere la propria rete ferroviaria almeno in sezioni di linea e punti operativi e facoltativamente mediante sottoinsiemi di caratteristiche comuni.&#187;;</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(4)</p></td><td><p>il punto 3.3.3 &#232; sostituito dal seguente:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#171;3.3.3.</p></td><td><p>Il valore di un parametro deve essere fornito, nel rispetto dei termini di cui alla tabella 1, quando l'oggetto corrispondente esiste sulla rete descritta.</p><p>La presentazione dei dati dei parametri di cui alla tabella 1 deve essere conforme all'ERA Vocabulary di cui all'articolo&#160;7&#160;bis e all'appendice A-1, indice [A].</p><p>Tutte le informazioni pertinenti relative ai parametri sono specificate nella tabella 1. Quando nella tabella 1 si fa riferimento a un documento del gestore dell'infrastruttura, quest'ultimo, in conformit&#224; all'articolo&#160;5, deve trasmettere tale documento all'Agenzia in formato elettronico. I documenti di cui ai parametri 1.1.1.1.2.4.4, 1.1.1.1.6.4, 1.1.1.1.6.5, 1.1.1.3.7.1.3 e&#160;1.1.1.3.11.3 devono essere presentati in due lingue dell'UE.&#187;;</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(5)</p></td><td><p>la tabella 1 &#232; sostituita dalla seguente:</p><p>&#171;<span>Tabella 1</span></p><p><span>Oggetti del registro dell'infrastruttura (RINF)</span></p><table><col/><col/><col/><col/><tbody><tr><td><p>Numero</p></td><td><p>Titolo</p></td><td><p>Definizione</p></td><td><p>Termine per l'indicazione del parametro</p></td></tr><tr><td><p><span>1</span></p></td><td><p><span>STATO MEMBRO</span></p></td></tr><tr><td><p><span>1.1</span></p></td><td><p><span>SEZIONE DI LINEA</span></p></td></tr><tr><td><p><span>1.1.0.0.0</span></p></td><td><p><span>Informazioni generali</span></p></td></tr><tr><td><p>1.1.0.0.0.1</p></td><td><p>Codice del gestore dell'infrastruttura (GI)</p></td><td><p>Per gestore dell'infrastruttura (GI) si intende qualsiasi organismo o impresa incaricato in particolare della creazione e della manutenzione dell'infrastruttura ferroviaria o di parte della stessa.</p></td><td><p>In conformit&#224; alla decisione di esecuzione 2014/880/UE e al pi&#249; tardi entro il 16&#160;marzo 2019</p></td></tr><tr><td><p>1.1.0.0.0.2</p></td><td><p>Identificazione nazionale della linea</p></td><td><p>Identificazione unica della linea o numero unico attribuito alla linea nello Stato membro.</p></td><td><p>In conformit&#224; alla decisione di esecuzione 2014/880/UE e al pi&#249; tardi entro il 16&#160;marzo 2019</p></td></tr><tr><td><p>1.1.0.0.0.3</p></td><td><p>Punto operativo all'inizio della sezione di linea</p></td><td><p>Identificazione unica del punto operativo all'inizio della sezione di linea (aumento in chilometri dal punto operativo iniziale al punto operativo finale)</p></td><td><p>In conformit&#224; alla decisione di esecuzione 2014/880/UE e al pi&#249; tardi entro il 16&#160;marzo 2019</p></td></tr><tr><td><p>1.1.0.0.0.4</p></td><td><p>Punto operativo alla fine della sezione di linea</p></td><td><p>Identificazione unica del punto operativo alla fine della sezione di linea (aumento in chilometri dal punto operativo iniziale al punto operativo finale)</p></td><td><p>In conformit&#224; alla decisione di esecuzione 2014/880/UE e al pi&#249; tardi entro il 16&#160;marzo 2019</p></td></tr><tr><td><p>1.1.0.0.0.5</p></td><td><p>Lunghezza della sezione di linea</p></td><td><p>Lunghezza tra punti operativi all'inizio e alla fine della sezione di linea</p></td><td><p>In conformit&#224; alla decisione di esecuzione 2014/880/UE e al pi&#249; tardi entro il 16&#160;marzo 2019</p></td></tr><tr><td><p>1.1.0.0.0.6</p></td><td><p>Carattere della sezione di linea</p></td><td><p>Tipo di sezione di linea che esprime la dimensione dei dati presentati dipendente dal fatto che connetta oppure no punti operativi generati dalla divisione di un grande nodo in diversi punti operativi.</p></td><td><p>In conformit&#224; alla decisione di esecuzione 2014/880/UE e al pi&#249; tardi entro il 16&#160;marzo 2019</p></td></tr><tr><td><p><span>1.1.0.0.1</span></p></td><td><p><span>Parametri specifici del fascicolo percorso treno (caratteristiche tecniche specifiche)</span></p></td></tr><tr><td><p>1.1.0.0.1.1</p></td><td><p>Rischi industriali &#8211; luogo in cui &#232; pericoloso per il macchinista uscire dalla cabina</p></td><td><p>Forma poligonale in Well Known Text</p></td><td><p>12 mesi dopo la pubblicazione della guida di cui all'articolo&#160;7</p></td></tr><tr><td><p>1.1.0.0.1.2</p></td><td><p>Lingua operativa</p></td><td><p>Lingua o lingue utilizzate dal gestore dell'infrastruttura nelle attivit&#224; quotidiane e pubblicate nel prospetto informativo della rete dello stesso, impiegate per lo scambio dei messaggi, riguardanti l'esercizio e la sicurezza, tra il personale del gestore dell'infrastruttura e l'impresa ferroviaria.</p></td><td><p>12 mesi dopo la pubblicazione della guida di cui all'articolo&#160;7</p></td></tr><tr><td><p>1.1.0.0.1.3</p></td><td><p>Regime operativo</p></td><td><p>Tipo di doppio binario</p></td><td><p>12 mesi dopo la pubblicazione della guida di cui all'articolo&#160;7</p></td></tr><tr><td><p><span>1.1.1</span></p></td><td><p><span>BINARIO DI CIRCOLAZIONE</span></p></td></tr><tr><td><p><span>1.1.1.0.0</span></p></td><td><p><span>Informazioni generali</span></p></td></tr><tr><td><p>1.1.1.0.0.1</p></td><td><p>Identificazione del binario</p></td><td><p>Identificazione unica del binario o numero unico attribuito al binario nella sezione di linea</p></td><td><p>In conformit&#224; alla decisione di esecuzione 2014/880/UE e al pi&#249; tardi entro il 16&#160;marzo 2019</p></td></tr><tr><td><p>1.1.1.0.0.2</p></td><td><p>Direzione di marcia normale</p></td><td><p>La direzione di marcia normale &#232;:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>la stessa direzione di quella definita dall'inizio e dalla fine della sezione di linea: (N)</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>la direzione opposta a quella definita dall'inizio e dalla fine della sezione di linea: (O)</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>entrambe le direzioni: (B)</p></td></tr></tbody></table></td><td><p>In conformit&#224; alla decisione di esecuzione 2014/880/UE e al pi&#249; tardi entro il 16&#160;marzo 2019</p></td></tr><tr><td><p>1.1.1.0.0.3</p></td><td><p>Indicazioni di distanza lungo la linea (frequenza, aspetto e collocazione)</p></td><td><p>[NNNN] frequenza in metri</p><p>Aspetto &#8211; elenco selezionabile</p><p>[S/D] &#8211; il lato lungo il binario in cui &#232; collocata l'indicazione: a sinistra (S) o a destra (D)</p></td><td><p>12 mesi dopo la pubblicazione della guida di cui all'articolo&#160;7</p></td></tr><tr><td><p><span>1.1.1.0.1</span></p></td><td><p><span>Informazioni sulla topologia</span></p></td></tr><tr><td><p>1.1.1.0.1.1</p></td><td><p>Descrizione geografica precisa</p></td><td><p>Polilinea in Well Known Text che rappresenta la forma geografica del binario</p></td><td><p>12 mesi dopo la pubblicazione della guida di cui all'articolo&#160;7</p></td></tr><tr><td><p>1.1.1.0.1.2</p></td><td><p>Connettivit&#224; dei binari ai punti operativi</p></td><td><p>La prima stringa di caratteri identifica in modo univoco il binario all'interno del punto operativo iniziale collegato a tale binario</p><p>La seconda stringa di caratteri identifica in modo univoco il binario all'interno del punto operativo finale collegato a tale binario</p></td><td><p>12 mesi dopo la pubblicazione della guida di cui all'articolo&#160;7</p></td></tr><tr><td><p><span>1.1.1.1</span></p></td><td><p><span>Sottosistema &#8220;infrastruttura&#8221;</span></p></td></tr><tr><td><p><span>1.1.1.1.1</span></p></td><td><p><span>Dichiarazioni di verifica del binario</span></p></td></tr><tr><td><p>1.1.1.1.1.1</p></td><td><p>Dichiarazione CE di verifica del binario relativa alla conformit&#224; ai requisiti delle specifiche tecniche di interoperabilit&#224; (STI) applicabili al sottosistema &#8220;infrastruttura&#8221;</p></td><td><p>Numero unico per le dichiarazioni CE conformemente al regolamento di esecuzione (UE) 2019/250 della Commissione (<span>1</span>).</p></td><td><p>In conformit&#224; alla decisione di esecuzione 2014/880/UE e al pi&#249; tardi entro il 16&#160;marzo 2019</p></td></tr><tr><td><p>1.1.1.1.1.2</p></td><td><p>Dichiarazione di dimostrazione IE (definita dalla raccomandazione 2014/881/UE della Commissione (<span>2</span>)) per il binario relativa alla conformit&#224; ai requisiti delle STI applicabili al sottosistema &#8220;infrastruttura&#8221;</p></td><td><p>Numero unico per le dichiarazioni IE sulla base degli stessi requisiti di formato specificati per le dichiarazioni CE nell'allegato VII del regolamento di esecuzione (UE) 2019/250 della Commissione.</p></td><td><p>In conformit&#224; alla decisione di esecuzione 2014/880/UE e al pi&#249; tardi entro il 16&#160;marzo 2019</p></td></tr><tr><td><p><span>1.1.1.1.2</span></p></td><td><p><span>Parametro di prestazione</span></p></td></tr><tr><td><p>1.1.1.1.2.1</p></td><td><p>Classificazione TEN (rete transeuropea) del binario</p></td><td><p>Indicazione della parte di rete transeuropea di cui fa parte la linea</p></td><td><p>In conformit&#224; alla decisione di esecuzione 2014/880/UE e al pi&#249; tardi entro il 16&#160;marzo 2019</p></td></tr><tr><td><p>1.1.1.1.2.1.2</p></td><td><p>Identit&#224; del sistema informativo geografico (GIS ID) TEN</p></td><td><p>Indicazione della GIS ID della sezione della banca dati TEN-T a cui appartiene il binario</p></td><td><p>1<span>o</span>&#160;gennaio 2021</p></td></tr><tr><td><p>1.1.1.1.2.2</p></td><td><p>Categoria della linea</p></td><td><p>Classificazione di una linea sulla base della STI INF</p></td><td><p>In conformit&#224; alla decisione di esecuzione 2014/880/UE e al pi&#249; tardi entro il 16&#160;marzo 2019</p></td></tr><tr><td><p>1.1.1.1.2.3</p></td><td><p>Parte di un corridoio ferroviario merci (RFC - Rail Freight Corridor)</p></td><td><p>Indicazione se la linea sia attribuita a un corridoio ferroviario merci</p></td><td><p>In conformit&#224; alla decisione di esecuzione 2014/880/UE e al pi&#249; tardi entro il 16&#160;marzo 2019</p></td></tr><tr><td><p>1.1.1.1.2.4</p></td><td><p>Capacit&#224; di carico</p></td><td><p>Una combinazione di categoria di linea e velocit&#224; nel punto pi&#249; debole del binario</p></td><td><p>In conformit&#224; alla decisione di esecuzione 2014/880/UE e al pi&#249; tardi entro il 16&#160;marzo 2019</p></td></tr><tr><td><p>1.1.1.1.2.4.1</p></td><td><p>Classificazione nazionale della capacit&#224; di carico</p></td><td><p>Classificazione nazionale della capacit&#224; di carico</p></td><td><p>16&#160;gennaio 2020</p></td></tr><tr><td><p>1.1.1.1.2.4.2</p></td><td><p>Conformit&#224; delle strutture al modello di carico ad alta velocit&#224; (HSLM - High Speed Load Model)</p></td><td><p>Per sezioni di linea con velocit&#224; massima consentita di 200 km/h o superiore.</p><p>Informazioni relative alla procedura da seguire per effettuare il controllo di compatibilit&#224; dinamica</p></td><td><p>16&#160;gennaio 2020</p></td></tr><tr><td><p>1.1.1.1.2.4.3</p></td><td><p>Localizzazione ferroviaria di strutture che richiedono verifiche specifiche</p></td><td><p>Localizzazione di strutture che richiedono verifiche specifiche</p></td><td><p>16&#160;gennaio 2020</p></td></tr><tr><td><p>1.1.1.1.2.4.4</p></td><td><p>Documento riportante la/le procedura/e per le verifiche di compatibilit&#224; statica e dinamica con la tratta</p></td><td><p>Documento elettronico in due lingue dell'UE messo a disposizione dal GI, conservato dall'Agenzia, riportante:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>le procedure esatte per le verifiche di compatibilit&#224; statica e dinamica con la tratta;</p><p>o</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>informazioni pertinenti per lo svolgimento di verifiche su strutture specifiche.</p></td></tr></tbody></table></td><td><p>16&#160;gennaio 2020</p></td></tr><tr><td><p>1.1.1.1.2.5</p></td><td><p>Velocit&#224; massima consentita</p></td><td><p>Velocit&#224; operativa nominale massima sulla linea risultante dalle caratteristiche dei sottosistemi &#8220;infrastruttura&#8221;, &#8220;energia&#8221; e &#8220;controllo-comando e segnalamento&#8221;, espressa in km/ora.</p></td><td><p>In conformit&#224; alla decisione di esecuzione 2014/880/UE e al pi&#249; tardi entro il 16&#160;marzo 2019</p></td></tr><tr><td><p>1.1.1.1.2.6</p></td><td><p>Campo di temperatura</p></td><td><p>Campo di temperatura per un accesso illimitato alla linea sulla base della norma europea</p></td><td><p>In conformit&#224; alla decisione di esecuzione 2014/880/UE e al pi&#249; tardi entro il 16&#160;marzo 2019</p></td></tr><tr><td><p>1.1.1.1.2.7</p></td><td><p>Altitudine massima</p></td><td><p>Punto pi&#249; elevato della sezione di linea al di sopra del livello del mare in riferimento al NAP (Normal Amsterdam's Peil &#8212; livello normale di Amsterdam).</p></td><td><p>In conformit&#224; alla decisione di esecuzione 2014/880/UE e al pi&#249; tardi entro il 16&#160;marzo 2019</p></td></tr><tr><td><p>1.1.1.1.2.8</p></td><td><p>Esistenza di condizioni climatiche estreme</p></td><td><p>Le condizioni climatiche sulla linea sono estreme conformemente alla norma europea.</p></td><td><p>In conformit&#224; alla decisione di esecuzione 2014/880/UE e al pi&#249; tardi entro il 16&#160;marzo 2019</p></td></tr><tr><td><p><span>1.1.1.1.3</span></p></td><td><p><span>Tracciato della linea</span></p></td></tr><tr><td><p>1.1.1.1.3.1.1</p></td><td><p>Sagoma</p></td><td><p>Sagome definite dalla norma europea o altre sagome locali, compresa parte inferiore o superiore.</p><p>Conformemente al punto 7.3.2.2 della STI LOC&amp;PAS, le sezioni di linea della rete del Regno Unito (Gran Bretagna) possono non avere un profilo di riferimento per la sagoma.</p></td><td><p>16&#160;gennaio 2020</p></td></tr><tr><td><p>1.1.1.1.3.1.2</p></td><td><p>Localizzazione ferroviaria di punti particolari che richiedono verifiche specifiche</p></td><td><p>Localizzazione di punti particolari che richiedono verifiche specifiche a causa di deviazioni dalla sagoma di cui al punto 1.1.1.1.3.1.1.</p></td><td><p>16&#160;gennaio 2020</p></td></tr><tr><td><p>1.1.1.1.3.1.3</p></td><td><p>Documento che riporta la sezione trasversale di punti particolari che richiedono verifiche specifiche</p></td><td><p>Documento elettronico messo a disposizione dal GI, conservato dall'Agenzia, che riporta la sezione trasversale di punti particolari che richiedono verifiche specifiche a causa di deviazioni dalla sagoma di cui al punto 1.1.1.1.3.1.1. Se del caso, al documento che riporta la sezione trasversale possono essere allegate guide per la verifica dei punti particolari.</p></td><td><p>16&#160;gennaio 2020</p></td></tr><tr><td><p>1.1.1.1.3.4</p></td><td><p>Numero standard del profilo di trasporto combinato per le casse mobili</p></td><td><p>Codifica del trasporto combinato con casse mobili (per tutte le linee merci e le linee a traffico misto) conformemente alla specifica di cui all'appendice A-1, indice [B]</p></td><td><p>Entro e non oltre il 16&#160;marzo 2019 per le linee appartenenti alla TEN (1.1.1.1.2.1)</p><p>Per le linee non appartenenti alla TEN (1.1.1.1.2.1), se i dati non sono ancora stati forniti, su richiesta motivata:</p><p>- se i dati sono disponibili, pubblicazione della codifica un mese dopo la richiesta</p><p>- se i dati non sono disponibili e sono necessarie misurazioni sul campo, pubblicazione della codifica un anno dopo la richiesta</p></td></tr><tr><td><p>1.1.1.1.3.5</p></td><td><p>Numero standard del profilo di trasporto combinato per i semirimorchi</p></td><td><p>Codifica del trasporto combinato per i semirimorchi (per tutte le linee merci e le linee a traffico misto) conformemente alla specifica di cui all'appendice A-1, indice [B]</p></td><td><p>Entro e non oltre il 16&#160;marzo 2019 per le linee appartenenti alla TEN (1.1.1.1.2.1)</p><p>Per le linee non appartenenti alla TEN (1.1.1.1.2.1), se i dati non sono ancora stati forniti, su richiesta motivata:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>se i dati sono disponibili, pubblicazione della codifica un mese dopo la richiesta</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>se i dati non sono disponibili e sono necessarie misurazioni sul campo, pubblicazione della codifica un anno dopo la richiesta</p></td></tr></tbody></table></td></tr><tr><td><p>1.1.1.1.3.5.1</p></td><td><p>Informazioni specifiche</p></td><td><p>Ogni informazione pertinente messa a disposizione dal GI relativa al tracciato della linea</p></td><td><p>1<span>o</span>&#160;gennaio 2021</p></td></tr><tr><td><p>1.1.1.1.3.6</p></td><td><p>Profilo del gradiente</p></td><td><p>Sequenza dei valori di gradiente e punti in cui il gradiente cambia</p></td><td><p>In conformit&#224; alla decisione di esecuzione 2014/880/UE e al pi&#249; tardi entro il 16&#160;marzo 2019</p></td></tr><tr><td><p>1.1.1.1.3.7</p></td><td><p>Raggio minimo di curvatura orizzontale</p></td><td><p>Raggio della curva orizzontale pi&#249; piccola del binario espresso in metri</p></td><td><p>In conformit&#224; alla decisione di esecuzione 2014/880/UE e al pi&#249; tardi entro il 16&#160;marzo 2019</p></td></tr><tr><td><p>1.1.1.1.3.8</p></td><td><p>Numero standard del profilo di trasporto combinato per i container</p></td><td><p>Codifica del trasporto combinato per i container (per tutte le linee merci e le linee a traffico misto) conformemente alla specifica di cui all'appendice A-1, indice [B]</p></td><td><p>12 mesi dopo l'adozione della guida di cui all'articolo&#160;7 per le linee appartenenti alla TEN (1.1.1.1.2.1)</p><p>Per le linee non appartenenti alla TEN (1.1.1.1.2.1), se i dati non sono ancora stati forniti, su richiesta motivata:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>se i dati sono disponibili, pubblicazione della codifica un mese dopo la richiesta</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>se i dati non sono disponibili e sono necessarie misurazioni sul campo, pubblicazione della codifica un anno dopo la richiesta</p></td></tr></tbody></table></td></tr><tr><td><p>1.1.1.1.3.9</p></td><td><p>Numero standard del profilo di trasporto combinato per le casse amovibili</p></td><td><p>Codifica del trasporto combinato per le casse amovibili (per tutte le linee merci e le linee a traffico misto) conformemente alla specifica di cui all'appendice A-1, indice [B]</p></td><td><p>12 mesi dopo l'adozione della guida di cui all'articolo&#160;7 per le linee appartenenti alla TEN (1.1.1.1.2.1)</p><p>Per le linee non appartenenti alla TEN (1.1.1.1.2.1), se i dati non sono ancora stati forniti, su richiesta motivata:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>se i dati sono disponibili, pubblicazione della codifica un mese dopo la richiesta</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>se i dati non sono disponibili e sono necessarie misurazioni sul campo, pubblicazione della codifica un anno dopo la richiesta</p></td></tr></tbody></table></td></tr><tr><td><p><span>1.1.1.1.4</span></p></td><td><p><span>Parametri del binario</span></p></td></tr><tr><td><p>1.1.1.1.4.1</p></td><td><p>Scartamento nominale</p></td><td><p>Valore espresso in millimetri che individua lo scartamento.</p></td><td><p>In conformit&#224; alla decisione di esecuzione 2014/880/UE e al pi&#249; tardi entro il 16&#160;marzo 2019</p></td></tr><tr><td><p>1.1.1.1.4.2</p></td><td><p>Insufficienza di sopraelevazione</p></td><td><p>Insufficienza di sopraelevazione massima espressa in millimetri e definita come la differenza fra la sopraelevazione applicata e una sopraelevazione di equilibrio pi&#249; elevata per la quale la linea &#232; stata progettata</p></td><td><p>In conformit&#224; alla decisione di esecuzione 2014/880/UE e al pi&#249; tardi entro il 16&#160;marzo 2019</p></td></tr><tr><td><p>1.1.1.1.4.3</p></td><td><p>Inclinazione della rotaia</p></td><td><p>Un angolo che definisce l'inclinazione del fungo della rotaia rispetto alla superficie di rotolamento</p></td><td><p>In conformit&#224; alla decisione di esecuzione 2014/880/UE e al pi&#249; tardi entro il 16&#160;marzo 2019</p></td></tr><tr><td><p>1.1.1.1.4.4</p></td><td><p>Esistenza di ballast</p></td><td><p>Specifica se il binario &#232; costruito con traverse posate nella massicciata oppure no</p></td><td><p>In conformit&#224; alla decisione di esecuzione 2014/880/UE e al pi&#249; tardi entro il 16&#160;marzo 2019</p></td></tr><tr><td><p><span>1.1.1.1.5</span></p></td><td><p><span>Dispositivi di armamento</span></p></td></tr><tr><td><p>1.1.1.1.5.1</p></td><td><p>Rispetto da parte dei dispositivi di armamento dei valori di utilizzazione previsti dalla STI</p></td><td><p>I dispositivi di armamento sono mantenuti nei valori limite di esercizio come specificati dalla STI.</p></td><td><p>In conformit&#224; alla decisione di esecuzione 2014/880/UE e al pi&#249; tardi entro il 16&#160;marzo 2019</p></td></tr><tr><td><p>1.1.1.1.5.2</p></td><td><p>Diametro minimo delle ruote per il deviatoio fisso ad angolo ottuso</p></td><td><p>La massima lunghezza dello spazio non guidato del deviatoio ad angolo ottuso fisso &#232; riferita al diametro minimo delle ruote in esercizio espresso in millimetri</p></td><td><p>In conformit&#224; alla decisione di esecuzione 2014/880/UE e al pi&#249; tardi entro il 16&#160;marzo 2019</p></td></tr><tr><td><p><span>1.1.1.1.6</span></p></td><td><p><span>Resistenza del binario ai carichi applicati</span></p></td></tr><tr><td><p>1.1.1.1.6.1</p></td><td><p>Decelerazione massima del treno</p></td><td><p>Limite di resistenza longitudinale del binario, indicato come massima decelerazione del treno consentita ed espressa in metri al secondo quadrato</p></td><td><p>In conformit&#224; alla decisione di esecuzione 2014/880/UE e al pi&#249; tardi entro il 16&#160;marzo 2019</p></td></tr><tr><td><p>1.1.1.1.6.2</p></td><td><p>Utilizzo di freni a correnti parassite</p></td><td><p>Indicazione dei limiti relativi all'utilizzo di freni a correnti parassite</p></td><td><p>In conformit&#224; alla decisione di esecuzione 2014/880/UE e al pi&#249; tardi entro il 16&#160;marzo 2019</p></td></tr><tr><td><p>1.1.1.1.6.3</p></td><td><p>Utilizzo di freni magnetici</p></td><td><p>Indicazione dei limiti relativi all'utilizzo di freni magnetici</p></td><td><p>In conformit&#224; alla decisione di esecuzione 2014/880/UE e al pi&#249; tardi entro il 16&#160;marzo 2019</p></td></tr><tr><td><p>1.1.1.1.6.4</p></td><td><p>Documento riportante le condizioni per l'utilizzo di freni a correnti parassite</p></td><td><p>Documento elettronico in due lingue dell'UE messo a disposizione dal GI, conservato dall'Agenzia, riportante le condizioni per l'utilizzo di freni a correnti parassite di cui al punto 1.1.1.1.6.2.</p></td><td><p>16&#160;gennaio 2020</p></td></tr><tr><td><p>1.1.1.1.6.5</p></td><td><p>Documento riportante le condizioni per l'utilizzo di freni magnetici</p></td><td><p>Documento elettronico in due lingue dell'UE messo a disposizione dal GI, conservato dall'Agenzia, riportante le condizioni per l'utilizzo di freni magnetici di cui al punto 1.1.1.1.6.3.</p></td><td><p>16&#160;gennaio 2020</p></td></tr><tr><td><p><span>1.1.1.1.7</span></p></td><td><p><span>Salute, sicurezza e ambiente</span></p></td></tr><tr><td><p>1.1.1.1.7.1</p></td><td><p>Divieto di utilizzo della lubrificazione del bordino</p></td><td><p>Indicazione se sia vietato l'uso di un dispositivo di bordo per la lubrificazione del bordino</p></td><td><p>In conformit&#224; alla decisione di esecuzione 2014/880/UE e al pi&#249; tardi entro il 16&#160;marzo 2019</p></td></tr><tr><td><p>1.1.1.1.7.2</p></td><td><p>Esistenza di passaggi a livello</p></td><td><p>Indicazione dell'esistenza di passaggi a livello (compresi attraversamenti binari per i pedoni) sulla sezione di linea</p></td><td><p>In conformit&#224; alla decisione di esecuzione 2014/880/UE e al pi&#249; tardi entro il 16&#160;marzo 2019</p></td></tr><tr><td><p>1.1.1.1.7.3</p></td><td><p>Accelerazione consentita in prossimit&#224; dei passaggi a livello</p></td><td><p>Esistenza di un limite all'accelerazione del treno se il treno si ferma o recupera velocit&#224; in prossimit&#224; di un passaggio a livello, espresso come curva di accelerazione di riferimento specifica.</p></td><td><p>In conformit&#224; alla decisione di esecuzione 2014/880/UE e al pi&#249; tardi entro il 16&#160;marzo 2019</p></td></tr><tr><td><p>1.1.1.1.7.4</p></td><td><p>Esistenza di un sistema di rilevamento di anomalo riscaldamento boccole (RTB) a terra</p></td><td><p>Esistenza di sistema RTB a terra</p></td><td><p>16&#160;gennaio 2020</p></td></tr><tr><td><p>1.1.1.1.7.5</p></td><td><p>Sistema RTB a terra conforme a STI</p></td><td><p>Specifico per le reti francese, italiana e svedese.</p><p>Sistema di rilevamento di anomalo riscaldamento boccole a terra conforme a STI.</p></td><td><p>16&#160;gennaio 2020</p></td></tr><tr><td><p>1.1.1.1.7.6</p></td><td><p>Individuazione di sistema RTB a terra</p></td><td><p>Specifico per le reti francese, italiana e svedese.</p><p>Applicabile se il sistema RTB a terra non &#232; conforme a STI, individuazione di sistema di rilevamento di anomalo riscaldamento boccole a terra.</p></td><td><p>16&#160;gennaio 2020</p></td></tr><tr><td><p>1.1.1.1.7.7</p></td><td><p>Generazione di sistema RTB a terra</p></td><td><p>Specifico per le reti francese, italiana e svedese.</p><p>Generazione di sistema di rilevamento di anomalo riscaldamento boccole a terra.</p></td><td><p>16&#160;gennaio 2020</p></td></tr><tr><td><p>1.1.1.1.7.8</p></td><td><p>Localizzazione ferroviaria di sistema RTB a terra</p></td><td><p>Specifico per le reti francese, italiana e svedese.</p><p>Applicabile se il sistema RTB a terra non &#232; conforme a STI, localizzazione di sistema di rilevamento di anomalo riscaldamento boccole a terra.</p></td><td><p>16&#160;gennaio 2020</p></td></tr><tr><td><p>1.1.1.1.7.9</p></td><td><p>Direzione della misurazione di sistema RTB a terra</p></td><td><p>Specifico per le reti francese, italiana e svedese.</p><p>Applicabile se il sistema RTB a terra non &#232; conforme a STI, direzione della misurazione di sistema di rilevamento di anomalo riscaldamento boccole a terra.</p><p>Se la direzione della misurazione &#232;:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>la stessa direzione di quella definita dall'inizio e dalla fine della sezione di linea: (N)</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>la direzione opposta a quella definita dall'inizio e dalla fine della sezione di linea: (O)</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>entrambe le direzioni: (B)</p></td></tr></tbody></table></td><td><p>16&#160;gennaio 2020</p></td></tr><tr><td><p>1.1.1.1.7.10</p></td><td><p>Luci rosse fisse richieste</p></td><td><p>Sezioni in cui sono richieste due luci rosse fisse conformemente alla STI OPE</p></td><td><p>1<span>o</span>&#160;gennaio 2021</p></td></tr><tr><td><p>1.1.1.1.7.11</p></td><td><p>Appartenente a una tratta meno rumorosa</p></td><td><p>Appartenente a una &#8220;tratta meno rumorosa&#8221; in conformit&#224; all'articolo&#160;5 ter della STI NOI</p></td><td><p>1<span>o</span>&#160;gennaio 2021</p></td></tr><tr><td><p>1.1.1.1.7.12</p></td><td><p>Autorizzazione all'uso di targhe riflettenti</p></td><td><p>Sezioni in cui &#232; consentito l'uso delle targhe riflettenti sui corridoi ferroviari merci, dando priorit&#224; agli attuali colli di bottiglia. Caso specifico per Belgio, Francia, Italia, Portogallo e Spagna fino all'1.1.2026</p></td><td><p>12 mesi dopo la pubblicazione della guida di cui all'articolo&#160;7</p></td></tr><tr><td><p>1.1.1.1.7.12.1</p></td><td><p>Condizioni per l'uso di targhe riflettenti</p></td><td><p>Informazioni dettagliate sulle condizioni per l'uso di targhe riflettenti sui corridoi merci Caso specifico per Portogallo e Spagna fino all'1.1.2025 e Belgio e Francia fino all'1.1.2026</p></td><td><p>12 mesi dopo la pubblicazione della guida di cui all'articolo&#160;7</p></td></tr><tr><td><p><span>1.1.1.1.8</span></p></td><td><p><span>Galleria</span></p></td></tr><tr><td><p>1.1.1.1.8.1</p></td><td><p>Codice del GI</p></td><td><p>Per gestore dell'infrastruttura (GI) si intende qualsiasi organismo o impresa incaricato in particolare della creazione e della manutenzione dell'infrastruttura ferroviaria o di parte della stessa.</p></td><td><p>In conformit&#224; alla decisione di esecuzione 2014/880/UE e al pi&#249; tardi entro il 16&#160;marzo 2019</p></td></tr><tr><td><p>1.1.1.1.8.2</p></td><td><p>Identificazione della galleria</p></td><td><p>Identificazione unica o numero unico attribuiti alla galleria nello Stato membro</p></td><td><p>In conformit&#224; alla decisione di esecuzione 2014/880/UE e al pi&#249; tardi entro il 16&#160;marzo 2019</p></td></tr><tr><td><p>1.1.1.1.8.3</p></td><td><p>Inizio della galleria</p></td><td><p>Coordinate geografiche in gradi decimali e progressiva chilometrica della linea all'inizio della galleria</p></td><td><p>In conformit&#224; alla decisione di esecuzione 2014/880/UE e al pi&#249; tardi entro il 16&#160;marzo 2019</p></td></tr><tr><td><p>1.1.1.1.8.4</p></td><td><p>Fine della galleria</p></td><td><p>Coordinate geografiche in gradi decimali e progressiva chilometrica della linea alla fine della galleria</p></td><td><p>In conformit&#224; alla decisione di esecuzione 2014/880/UE e al pi&#249; tardi entro il 16&#160;marzo 2019</p></td></tr><tr><td><p>1.1.1.1.8.5</p></td><td><p>Dichiarazione CE di verifica relativa alla conformit&#224; ai requisiti delle STI applicabili alle gallerie ferroviarie</p></td><td><p>Numero unico per le dichiarazioni CE ai sensi del regolamento di esecuzione (UE) 2019/250 della Commissione.</p></td><td><p>In conformit&#224; alla decisione di esecuzione 2014/880/UE e al pi&#249; tardi entro il 16&#160;marzo 2019</p></td></tr><tr><td><p>1.1.1.1.8.6</p></td><td><p>Dichiarazione di dimostrazione IE (definita dalla raccomandazione 2014/881/UE della Commissione) relativa alla conformit&#224; ai requisiti delle STI applicabili alle gallerie ferroviarie</p></td><td><p>Numero unico per le dichiarazioni IE sulla base degli stessi requisiti di formato specificati per le dichiarazioni CE nell'allegato VII del regolamento di esecuzione (UE) 2019/250 della Commissione.</p></td><td><p>In conformit&#224; alla decisione di esecuzione 2014/880/UE e al pi&#249; tardi entro il 16&#160;marzo 2019</p></td></tr><tr><td><p>1.1.1.1.8.7</p></td><td><p>Lunghezza della galleria</p></td><td><p>Lunghezza di una galleria in metri dal portale di entrata al portale di uscita</p></td><td><p>In conformit&#224; alla decisione di esecuzione 2014/880/UE e al pi&#249; tardi entro il 16&#160;marzo 2019</p></td></tr><tr><td><p>1.1.1.1.8.8</p></td><td><p>Area della sezione trasversale</p></td><td><p>Area della sezione trasversale pi&#249; piccola in metri quadrati della galleria</p></td><td><p>In conformit&#224; alla decisione di esecuzione 2014/880/UE e al pi&#249; tardi entro il 16&#160;marzo 2019</p></td></tr><tr><td><p>1.1.1.1.8.8.1</p></td><td><p>Conformit&#224; della galleria alla STI INF</p></td><td><p>Conformit&#224; della galleria alla STI INF alla velocit&#224; massima consentita</p></td><td><p>1<span>o</span>&#160;gennaio 2021</p></td></tr><tr><td><p>1.1.1.1.8.8.2</p></td><td><p>Documento messo a disposizione dal GI contenente la descrizione esatta della galleria</p></td><td><p>Documento elettronico messo a disposizione dal GI, conservato dall'Agenzia, contenente la descrizione esatta della sagoma libera e della geometria della galleria</p></td><td><p>1<span>o</span>&#160;gennaio 2021</p></td></tr><tr><td><p>1.1.1.1.8.9</p></td><td><p>Esistenza del piano di emergenza</p></td><td><p>Indicazione dell'esistenza del piano di emergenza</p></td><td><p>In conformit&#224; alla decisione di esecuzione 2014/880/UE e al pi&#249; tardi entro il 16&#160;marzo 2019</p></td></tr><tr><td><p>1.1.1.1.8.10</p></td><td><p>Categoria di sicurezza antincendio richiesta per il materiale rotabile</p></td><td><p>Categoria antincendio treni passeggeri conformemente al punto 4.1.4 della STI LOC&amp;PAS</p></td><td><p>In conformit&#224; alla decisione di esecuzione 2014/880/UE e al pi&#249; tardi entro il 16&#160;marzo 2019</p></td></tr><tr><td><p>1.1.1.1.8.11</p></td><td><p>Categoria di sicurezza antincendio nazionale richiesta per il materiale rotabile</p></td><td><p>Categorizzazione delle modalit&#224; con cui un treno passeggeri con incendio a bordo pu&#242; proseguire la corsa per un periodo di tempo determinato</p></td><td><p>In conformit&#224; alla decisione di esecuzione 2014/880/UE e al pi&#249; tardi entro il 16&#160;marzo 2019</p></td></tr><tr><td><p>1.1.1.1.8.12</p></td><td><p>Esistenza di banchine pedonabili</p></td><td><p>Indicazione dell'esistenza di banchine pedonabili</p></td><td><p>12 mesi dopo la pubblicazione della guida di cui all'articolo&#160;7</p></td></tr><tr><td><p>1.1.1.1.8.12.1</p></td><td><p>Localizzazione delle banchine pedonabili</p></td><td><p>Valore espresso come punto chilometrico dell'inizio della banchina pedonabile e lunghezza in m. Valori ripetibili per ciascuna localizzazione</p></td><td><p>12 mesi dopo la pubblicazione della guida di cui all'articolo&#160;7</p></td></tr><tr><td><p>1.1.1.1.8.13</p></td><td><p>Esistenza di punti di evacuazione e soccorso</p></td><td><p>Indicazione dell'esistenza di punti di evacuazione e soccorso</p></td><td><p>12 mesi dopo la pubblicazione della guida di cui all'articolo&#160;7</p></td></tr><tr><td><p>1.1.1.1.8.13.1</p></td><td><p>Localizzazione dei punti di evacuazione e soccorso</p></td><td><p>Valore espresso come punto chilometrico dell'inizio del punto di evacuazione e soccorso e lunghezza in m. Valori ripetibili per ciascuna localizzazione</p></td><td><p>12 mesi dopo la pubblicazione della guida di cui all'articolo&#160;7</p></td></tr><tr><td><p><span>1.1.1.2</span></p></td><td><p><span>Sottosistema &#8220;energia&#8221;</span></p></td></tr><tr><td><p><span>1.1.1.2.1</span></p></td><td><p><span>Dichiarazioni di verifica del binario</span></p></td></tr><tr><td><p>1.1.1.2.1.1</p></td><td><p>Dichiarazione CE di verifica del binario relativa alla conformit&#224; ai requisiti delle STI applicabili al sottosistema &#8220;energia&#8221;</p></td><td><p>Numero unico per le dichiarazioni CE ai sensi del regolamento di esecuzione (UE) 2019/250 della Commissione.</p></td><td><p>In conformit&#224; alla decisione di esecuzione 2014/880/UE e al pi&#249; tardi entro il 16&#160;marzo 2019</p></td></tr><tr><td><p>1.1.1.2.1.2</p></td><td><p>Dichiarazione di dimostrazione IE (definita dalla raccomandazione 2014/881/UE della Commissione) per il binario relativa alla conformit&#224; ai requisiti delle STI applicabili al sottosistema &#8220;energia&#8221;</p></td><td><p>Numero unico per le dichiarazioni IE sulla base degli stessi requisiti di formato specificati per le dichiarazioni CE nell'allegato VII del regolamento di esecuzione (UE) 2019/250 della Commissione.</p></td><td><p>In conformit&#224; alla decisione di esecuzione 2014/880/UE e al pi&#249; tardi entro il 16&#160;marzo 2019</p></td></tr><tr><td><p><span>1.1.1.2.2</span></p></td><td><p><span>Sistema di linea di contatto</span></p></td></tr><tr><td><p>1.1.1.2.2.1.1</p></td><td><p>Tipo di sistema di linea di contatto</p></td><td><p>Indicazione del tipo di sistema di linea di contatto</p></td><td><p>In conformit&#224; alla decisione di esecuzione 2014/880/UE e al pi&#249; tardi entro il 16&#160;marzo 2019</p></td></tr><tr><td><p>1.1.1.2.2.1.2</p></td><td><p>Sistema di alimentazione elettrica (tensione e frequenza)</p></td><td><p>Indicazione del sistema di alimentazione della trazione (tensione nominale e frequenza)</p></td><td><p>In conformit&#224; alla decisione di esecuzione 2014/880/UE e al pi&#249; tardi entro il 16&#160;marzo 2019</p></td></tr><tr><td><p>1.1.1.2.2.1.3</p></td><td><p>Umax2 per la rete francese</p></td><td><p>Tensione massima non permanente (Umax2) per la Francia su linee non conformi ai valori definiti nella specifica di cui all'appendice A-2, indice [1]</p></td><td><p>16&#160;gennaio 2020</p></td></tr><tr><td><p>1.1.1.2.2.2</p></td><td><p>Corrente massima del treno</p></td><td><p>Indicazione della corrente massima autorizzata per il treno espressa in ampere</p></td><td><p>In conformit&#224; alla decisione di esecuzione 2014/880/UE e al pi&#249; tardi entro il 16&#160;marzo 2019</p></td></tr><tr><td><p>1.1.1.2.2.3</p></td><td><p>Corrente massima a treno fermo per pantografo</p></td><td><p>Indicazione della corrente massima autorizzata a treno fermo espressa in ampere</p></td><td><p>In conformit&#224; alla decisione di esecuzione 2014/880/UE e al pi&#249; tardi entro il 16&#160;marzo 2019 per i sistemi CC</p><p>30&#160;giugno&#160;2024 per i sistemi CA</p></td></tr><tr><td><p>1.1.1.2.2.4</p></td><td><p>Autorizzazione della frenatura a recupero</p></td><td><p>Indicazione se la frenatura a recupero sia autorizzata, non autorizzata o autorizzata a condizioni specifiche.</p></td><td><p>In conformit&#224; alla decisione di esecuzione 2014/880/UE e al pi&#249; tardi entro il 16&#160;marzo 2019</p></td></tr><tr><td><p>1.1.1.2.2.4.1</p></td><td><p>Condizioni relative alla frenatura a recupero</p></td><td><p>Nome e/o riferimento del documento che specifica le condizioni relative alla frenatura a recupero</p></td><td><p>12 mesi dopo la pubblicazione della guida di cui all'articolo&#160;7</p></td></tr><tr><td><p>1.1.1.2.2.5</p></td><td><p>Altezza massima del filo di contatto</p></td><td><p>Indicazione dell'altezza massima del filo di contatto, espressa in metri</p></td><td><p>In conformit&#224; alla decisione di esecuzione 2014/880/UE e al pi&#249; tardi entro il 16&#160;marzo 2019</p></td></tr><tr><td><p>1.1.1.2.2.6</p></td><td><p>Altezza minima del filo di contatto</p></td><td><p>Indicazione dell'altezza minima del filo di contatto, espressa in metri</p></td><td><p>In conformit&#224; alla decisione di esecuzione 2014/880/UE e al pi&#249; tardi entro il 16&#160;marzo 2019</p></td></tr><tr><td><p><span>1.1.1.2.3</span></p></td><td><p><span>Pantografo</span></p></td></tr><tr><td><p>1.1.1.2.3.1</p></td><td><p>Archetti del pantografo accettati conformi alla STI</p></td><td><p>Indicazione degli archetti del pantografo conformi alla STI il cui uso &#232; autorizzato</p></td><td><p>In conformit&#224; alla decisione di esecuzione 2014/880/UE e al pi&#249; tardi entro il 16&#160;marzo 2019</p></td></tr><tr><td><p>1.1.1.2.3.2</p></td><td><p>Altri archetti del pantografo accettati</p></td><td><p>Indicazione degli archetti del pantografo il cui uso &#232; autorizzato</p></td><td><p>In conformit&#224; alla decisione di esecuzione 2014/880/UE e al pi&#249; tardi entro il 16&#160;marzo 2019</p></td></tr><tr><td><p>1.1.1.2.3.3</p></td><td><p>Requisiti in materia di numero di pantografi alzati e distanza tra loro, a una data velocit&#224;</p></td><td><p>Indicazione del numero massimo di pantografi alzati autorizzato per treno e della distanza minima tra archetti adiacenti, da asse mediano ad asse mediano, espressa in metri, a una data velocit&#224;</p></td><td><p>In conformit&#224; alla decisione di esecuzione 2014/880/UE e al pi&#249; tardi entro il 16&#160;marzo 2019</p></td></tr><tr><td><p>1.1.1.2.3.4</p></td><td><p>Materiali degli striscianti autorizzati</p></td><td><p>Indicazione dei materiali degli striscianti il cui uso &#232; autorizzato</p></td><td><p>In conformit&#224; alla decisione di esecuzione 2014/880/UE e al pi&#249; tardi entro il 16&#160;marzo 2019</p></td></tr><tr><td><p><span>1.1.1.2.4</span></p></td><td><p><span>Tratti a separazione della catenaria</span></p></td></tr><tr><td><p>1.1.1.2.4.1.1</p></td><td><p>Separazione di fase</p></td><td><p>Indicazione dell'esistenza di separazione di fase e informazioni necessarie</p></td><td><p>In conformit&#224; alla decisione di esecuzione 2014/880/UE e al pi&#249; tardi entro il 16&#160;marzo 2019</p></td></tr><tr><td><p>1.1.1.2.4.1.2</p></td><td><p>Informazioni sulla separazione di fase</p></td><td><p>Indicazione delle diverse informazioni necessarie in materia di separazione di fase</p></td><td><p>In conformit&#224; alla decisione di esecuzione 2014/880/UE e al pi&#249; tardi entro il 16&#160;marzo 2019</p></td></tr><tr><td><p>1.1.1.2.4.2.1</p></td><td><p>Separazione di sistema</p></td><td><p>Indicazione dell'esistenza di separazione di sistema</p></td><td><p>In conformit&#224; alla decisione di esecuzione 2014/880/UE e al pi&#249; tardi entro il 16&#160;marzo 2019</p></td></tr><tr><td><p>1.1.1.2.4.2.2</p></td><td><p>Informazioni sulla separazione di sistema</p></td><td><p>Indicazione delle diverse informazioni necessarie in materia di separazione di sistema</p></td><td><p>In conformit&#224; alla decisione di esecuzione 2014/880/UE e al pi&#249; tardi entro il 16&#160;marzo 2019</p></td></tr><tr><td><p>1.1.1.2.4.3</p></td><td><p>Distanza tra il pannello e la fine della separazione di fase</p></td><td><p>Specifico per il controllo della compatibilit&#224; con la tratta sulla rete francese.</p><p>Distanza tra il pannello che autorizza il macchinista ad &#8220;alzare il pantografo&#8221; o &#8220;chiudere l'interruttore di protezione del circuito di alimentazione&#8221; dopo aver superato la separazione di fase e la fine della sezione a separazione di fase.</p></td><td><p>16&#160;gennaio 2020</p></td></tr><tr><td><p><span>1.1.1.2.5</span></p></td><td><p><span>Requisiti per il materiale rotabile</span></p></td></tr><tr><td><p>1.1.1.2.5.1</p></td><td><p>Limitazione di corrente o di potenza a bordo richiesta</p></td><td><p>Indicazione se sia necessaria una funzione per la limitazione di corrente o di potenza a bordo sui veicoli</p></td><td><p>In conformit&#224; alla decisione di esecuzione 2014/880/UE e al pi&#249; tardi entro il 16&#160;marzo 2019</p></td></tr><tr><td><p>1.1.1.2.5.2</p></td><td><p>Forza di contatto autorizzata</p></td><td><p>Indicazione della forza di contatto autorizzata espressa in newton.</p></td><td><p>In conformit&#224; alla decisione di esecuzione 2014/880/UE e al pi&#249; tardi entro il 16&#160;marzo 2019</p></td></tr><tr><td><p>1.1.1.2.5.3</p></td><td><p>Dispositivo di abbassamento automatico richiesto</p></td><td><p>Indicazione se sia richiesto sul veicolo un dispositivo di abbassamento automatico (ADD &#8212; Automatic Dropping Device)</p></td><td><p>In conformit&#224; alla decisione di esecuzione 2014/880/UE e al pi&#249; tardi entro il 16&#160;marzo 2019</p></td></tr><tr><td><p>1.1.1.2.5.4</p></td><td><p>Documento indicante le restrizioni legate al consumo di energia di unit&#224; di trazione elettriche specifiche</p></td><td><p>Nome e/o riferimento del documento che specifica le restrizioni legate al consumo di energia di specifiche unit&#224; di trazione elettriche</p></td><td><p>12 mesi dopo la pubblicazione della guida di cui all'articolo&#160;7</p></td></tr><tr><td><p>1.1.1.2.5.5</p></td><td><p>Documento indicante le restrizioni legate alla posizione delle unit&#224; di trazione multiple per rispettare la separazione dalla linea di contatto</p></td><td><p>Nome e/o riferimento del documento che specifica le restrizioni legate alla posizione delle unit&#224; di trazione multiple per rispettare la separazione dalla linea di contatto</p></td><td><p>12 mesi dopo la pubblicazione della guida di cui all'articolo&#160;7</p></td></tr><tr><td><p><span>1.1.1.3</span></p></td><td><p><span>Sottosistema &#8220;controllo-comando e segnalamento&#8221;</span></p></td></tr><tr><td><p><span>1.1.1.3.1</span></p></td><td><p><span>Dichiarazioni di verifica del binario</span></p></td></tr><tr><td><p>1.1.1.3.1.1</p></td><td><p>Dichiarazione CE di verifica del binario relativa alla conformit&#224; ai requisiti delle STI applicabili al sottosistema &#8220;controllo-comando e segnalamento&#8221;</p></td><td><p>Numero unico per le dichiarazioni CE ai sensi del regolamento di esecuzione (UE) 2019/250 della Commissione.</p></td><td><p>In conformit&#224; alla decisione di esecuzione 2014/880/UE e al pi&#249; tardi entro il 16&#160;marzo 2019</p></td></tr><tr><td><p>1.1.1.3.1.2</p></td><td><p>Correzioni degli errori ERTMS richieste per il sistema di bordo</p></td><td><p>Elenco degli errori inaccettabili che incidono sulla rete del GI e che devono essere risolti nel sistema di bordo conformemente al punto 7.2.10.3 della STI CCS relativo alla manutenzione delle specifiche</p></td><td><p>12 mesi dopo l'entrata in vigore della STI CCS e almeno&#160;12 mesi dopo la pubblicazione della guida di cui all'articolo&#160;7</p></td></tr><tr><td><p><span>1.1.1.3.2</span></p></td><td><p><span>Sistema di protezione del treno (ETCS) conforme alla STI</span></p></td></tr><tr><td><p>1.1.1.3.2.1</p></td><td><p>Livello del sistema europeo di controllo dei treni (ETCS)</p></td><td><p>Livello di applicazione ETCS associato alle apparecchiature di terra</p></td><td><p>In conformit&#224; alla decisione di esecuzione 2014/880/UE e al pi&#249; tardi entro il 16&#160;marzo 2019</p></td></tr><tr><td><p>1.1.1.3.2.2</p></td><td><p>Baseline ETCS</p></td><td><p>Baseline dell'ETCS installata a terra</p></td><td><p>In conformit&#224; alla decisione di esecuzione 2014/880/UE e al pi&#249; tardi entro il 16&#160;marzo 2019</p></td></tr><tr><td><p>1.1.1.3.2.3</p></td><td><p>Funzione infill dell'ETCS necessaria per accedere alla linea</p></td><td><p>Indicazione se la funzione infill sia richiesta per accedere alla linea per motivi di sicurezza</p></td><td><p>In conformit&#224; alla decisione di esecuzione 2014/880/UE e al pi&#249; tardi entro il 16&#160;marzo 2019</p></td></tr><tr><td><p>1.1.1.3.2.4</p></td><td><p>Funzione infill dell'ETCS installata a terra</p></td><td><p>Informazioni relative alle apparecchiature a terra in grado di trasmettere informazioni di infill mediante loop o sistema globale di comunicazione mobile - ferrovie (GSM-R - Global System for Mobile communications for Railways) per installazioni di livello 1</p></td><td><p>In conformit&#224; alla decisione di esecuzione 2014/880/UE e al pi&#249; tardi entro il 16&#160;marzo 2019</p></td></tr><tr><td><p>1.1.1.3.2.5</p></td><td><p>Implementazione del pacchetto 44 dell'applicazione nazionale dell'ETCS</p></td><td><p>Indicazione se i dati per le applicazioni nazionali siano trasmessi tra terra e treno</p></td><td><p>In conformit&#224; alla decisione di esecuzione 2014/880/UE e al pi&#249; tardi entro il 16&#160;marzo 2019</p></td></tr><tr><td><p>1.1.1.3.2.6</p></td><td><p>Esistenza di restrizioni o condizioni operative</p></td><td><p>Indicazione se siano presenti restrizioni o condizioni associate a un rispetto parziale della STI CCS</p></td><td><p>In conformit&#224; alla decisione di esecuzione 2014/880/UE e al pi&#249; tardi entro il 16&#160;marzo 2019</p></td></tr><tr><td><p>1.1.1.3.2.8</p></td><td><p>Conferma dell'integrit&#224; del treno trasmessa da bordo (non dal macchinista) necessaria per accedere alla linea</p></td><td><p>Indicazione se sia richiesta la conferma dell'integrit&#224; del treno trasmessa da bordo per accedere alla linea per motivi di sicurezza</p></td><td><p>16&#160;gennaio 2020</p></td></tr><tr><td><p>1.1.1.3.2.9</p></td><td><p>Compatibilit&#224; del sistema ETCS</p></td><td><p>Requisiti ETCS usati per dimostrare la compatibilit&#224; tecnica</p></td><td><p>16&#160;gennaio 2020</p></td></tr><tr><td><p>1.1.1.3.2.10</p></td><td><p>M_version ETCS</p></td><td><p>M_version ETCS conformemente alla specifica di cui all'appendice A-1, indice [C]</p></td><td><p>1<span>o</span>&#160;gennaio 2021</p></td></tr><tr><td><p>1.1.1.3.2.11</p></td><td><p>Informazioni in sicurezza sulla lunghezza del convoglio trasmesse da bordo necessarie per accedere alla linea e SIL</p></td><td><p>Indicazione se siano richieste informazioni in sicurezza sulla lunghezza del convoglio trasmesse da bordo per accedere alla linea per motivi di sicurezza e sul livello di integrit&#224; della sicurezza richiesto</p></td><td><p>12 mesi dopo la pubblicazione della guida di cui all'articolo&#160;7</p></td></tr><tr><td><p>1.1.1.3.2.12</p></td><td><p>L'ETCS a terra &#232; progettato per trasmettere Track Conditions</p></td><td><p>Conformemente alla specifica di cui all'appendice A-1, indice [C]</p><p>Se l'ETCS a terra non fornisce informazioni su Track Conditions, il macchinista dovr&#224; ricevere informazioni su tali condizioni tramite metodi alternativi.</p></td><td><p>12 mesi dopo la pubblicazione della guida di cui all'articolo&#160;7</p></td></tr><tr><td><p>1.1.1.3.2.12.1</p></td><td><p>Track Conditions che possono essere trasmesse</p></td><td><p>Conformemente alla specifica di cui all'appendice A-1, indice [C]</p></td><td><p>12 mesi dopo la pubblicazione della guida di cui all'articolo&#160;7</p></td></tr><tr><td><p>1.1.1.3.2.13</p></td><td><p>L'ETCS a terra implementa una procedura per il passaggio a livello o una soluzione equivalente</p></td><td><p>Se l'ETCS a terra non implementa alcuna soluzione per gestire i passaggi a livello in degrado (che sono normalmente protetti mediante un sistema tecnico), i macchinisti saranno tenuti a rispettare le istruzioni ricevute da altre fonti.</p></td><td><p>12 mesi dopo la pubblicazione della guida di cui all'articolo&#160;7</p></td></tr><tr><td><p>1.1.1.3.2.14</p></td><td><p>Insufficienza di sopraelevazione utilizzata per SSP di base</p></td><td><p>Informazione essenziale per i macchinisti dei treni che hanno un'insufficienza di sopraelevazione tollerata peggiore (inferiore) rispetto a quelle per le quali l'ETCS a terra fornisce profili di velocit&#224; statica (SSP - Static Speed Profiles) in combinazione con 1.1.1.3.2.14.1</p><p>Conformemente alla specifica di cui all'appendice A-1, indice [C]</p></td><td><p>12 mesi dopo la pubblicazione della guida di cui all'articolo&#160;7</p></td></tr><tr><td><p>1.1.1.3.2.14.1</p></td><td><p>Altre categorie treno per insufficienza di sopraelevazione per le quali l'ETCS a terra &#232; configurato per fornire SSP</p></td><td><p>Informazioni essenziali per i macchinisti dei treni che hanno un'insufficienza di sopraelevazione tollerata peggiore (inferiore) rispetto a quelle per le quali l'ETCS a terra fornisce profili di velocit&#224; statica (SSP - Static Speed Profiles) in combinazione con 1.1.1.3.2.14</p><p>Conformemente alla specifica di cui all'appendice A-1, indice [C]</p></td><td><p>12 mesi dopo la pubblicazione della guida di cui all'articolo&#160;7</p></td></tr><tr><td><p>1.1.1.3.2.15</p></td><td><p>Motivi per i quali un Radio Block Centre ETCS pu&#242; rifiutare un treno</p></td><td><p>Elenco dei casi soggetti alle scelte di progettazione del sistema effettuate dal gestore dell'infrastruttura conformemente alla specifica di cui all'appendice A-1, indice [C]</p></td><td><p>12 mesi dopo la pubblicazione della guida di cui all'articolo&#160;7</p></td></tr><tr><td><p>1.1.1.3.2.16</p></td><td><p>Valori nazionali ETCS</p></td></tr><tr><td><p>1.1.1.3.2.16.1</p></td><td><p>D_NVROLL</p></td><td><p>Parametro utilizzato dall'ETCS di bordo per controllare la distanza che &#232; consentito percorrere nell'ambito della protezione da movimenti indebiti e della protezione dal movimento di retrocessione, in metri</p><p>Conformemente alla specifica di cui all'appendice A-1, indice [C]</p></td><td><p>12 mesi dopo la pubblicazione della guida di cui all'articolo&#160;7</p></td></tr><tr><td><p>1.1.1.3.2.16.2</p></td><td><p>Q_NVEMRRLS -</p></td><td><p>Qualificatore che definisce se l'azionamento del freno di emergenza per motivi diversi da un train trip pu&#242; essere revocato non appena le condizioni per tale azionamento non sono pi&#249; presenti o dopo che il treno si &#232; fermato completamente</p><p>Conformemente alla specifica di cui all'appendice A-1, indice [C]</p></td><td><p>12 mesi dopo la pubblicazione della guida di cui all'articolo&#160;7</p></td></tr><tr><td><p>1.1.1.3.2.16.3</p></td><td><p>V_NVALLOWOVTRP -</p></td><td><p>Limite di velocit&#224; che consente al macchinista di selezionare la funzione override in km/h</p><p>Conformemente alla specifica di cui all'appendice A-1, indice [C]</p></td><td><p>12 mesi dopo la pubblicazione della guida di cui all'articolo&#160;7</p></td></tr><tr><td><p>1.1.1.3.2.16.4</p></td><td><p>V_NVSUPOVTRP -</p></td><td><p>Limite di velocit&#224; di override controllato quando la funzione override &#232; attiva, in km/h</p><p>Conformemente alla specifica di cui all'appendice A-1, indice [C]</p></td><td><p>12 mesi dopo la pubblicazione della guida di cui all'articolo&#160;7</p></td></tr><tr><td><p>1.1.1.3.2.16.5</p></td><td><p>D_NVOVTRP</p></td><td><p>Distanza massima di disattivazione del train trip, in metri</p><p>Conformemente alla specifica di cui all'appendice A-1, indice [C]</p></td><td><p>12 mesi dopo la pubblicazione della guida di cui all'articolo&#160;7</p></td></tr><tr><td><p>1.1.1.3.2.16.6</p></td><td><p>T_NVOVTRP -</p></td><td><p>Tempo massimo di disattivazione del train trip, in secondi</p><p>Conformemente alla specifica di cui all'appendice A-1, indice [C]</p></td><td><p>12 mesi dopo la pubblicazione della guida di cui all'articolo&#160;7</p></td></tr><tr><td><p>1.1.1.3.2.16.7</p></td><td><p>D_NVPOTRP -</p></td><td><p>Distanza massima di retrocessione in modalit&#224; Post Trip, in metri.</p><p>Conformemente alla specifica di cui all'appendice A-1, indice [C]</p></td><td><p>12 mesi dopo la pubblicazione della guida di cui all'articolo&#160;7</p></td></tr><tr><td><p>1.1.1.3.2.16.8</p></td><td><p>T_NVCONTACT -</p></td><td><p>Tempo massimo senza un messaggio sicuro dal Radio Block Centre prima che il treno reagisca, in secondi.</p><p>Conformemente alla specifica di cui all'appendice A-1, indice [C]</p></td><td><p>12 mesi dopo la pubblicazione della guida di cui all'articolo&#160;7</p></td></tr><tr><td><p>1.1.1.3.2.16.9</p></td><td><p>M_NVCONTACT -</p></td><td><p>Reazione del sistema di bordo alla scadenza di T_NVCONTACT</p><p>Conformemente alla specifica di cui all'appendice A-1, indice [C]</p></td><td><p>12 mesi dopo la pubblicazione della guida di cui all'articolo&#160;7</p></td></tr><tr><td><p>1.1.1.3.2.16.10</p></td><td><p>M_NVDERUN -</p></td><td><p>Inserimento dell'ID del macchinista consentito con treno in movimento Conformemente alla specifica di cui all'appendice A-1, indice [C]</p></td><td><p>12 mesi dopo la pubblicazione della guida di cui all'articolo&#160;7</p></td></tr><tr><td><p>1.1.1.3.2.16.11</p></td><td><p>Q_NVDRIVER_ADHES -</p></td><td><p>Qualificatore che determina se il macchinista &#232; autorizzato a modificare il fattore di aderenza utilizzato dall'ETCS di bordo per calcolare le curve di frenatura</p><p>Conformemente alla specifica di cui all'appendice A-1, indice [C]</p></td><td><p>12 mesi dopo la pubblicazione della guida di cui all'articolo&#160;7</p></td></tr><tr><td><p>1.1.1.3.2.16.12</p></td><td><p>Q_NVSBTSMPERM</p></td><td><p>Autorizzazione a utilizzare il freno di servizio nel controllo della velocit&#224; obiettivo</p></td><td><p>12 mesi dopo la pubblicazione della guida di cui all'articolo&#160;7</p></td></tr><tr><td><p>1.1.1.3.2.16.13</p></td><td><p>Valori nazionali utilizzati per il modello di frenatura</p></td><td><p>Serie di parametri per l'adeguamento delle curve di frenatura calcolate dal sistema ETCS di bordo affinch&#233; rispettino l'accuratezza, le prestazioni e i margini di sicurezza imposti dal gestore dell'infrastruttura.</p><p>Copia il contenuto del pacchetto 3 o del pacchetto 203 come definito nella specifica di cui all'appendice A-1, indice [C]</p></td><td><p>12 mesi dopo la pubblicazione della guida di cui all'articolo&#160;7</p></td></tr><tr><td><p>1.1.1.3.2.17</p></td><td><p>ID e numero di telefono del Radio Block Centre ERTMS/ETCS</p></td><td><p>Identificativo univoco del Radio Block Centre (NID_C + NID_RBC) e numero da chiamare (NID_RADIO) come definito nella specifica di cui all'appendice A-1, indice [C]</p></td><td><p>12 mesi dopo la pubblicazione della guida di cui all'articolo&#160;7</p></td></tr><tr><td><p>1.1.1.3.2.18</p></td><td><p>Grande massa metallica</p></td><td><p>Indicazione dell'esistenza di una massa metallica nelle vicinanze, in grado di perturbare la lettura delle balise da parte del sistema di bordo.</p></td><td><p>12 mesi dopo la pubblicazione della guida di cui all'articolo&#160;7</p></td></tr><tr><td><p>1.1.1.3.2.19</p></td><td><p>Funzionalit&#224; del sistema ETCS versione 2.2 o 3.0 che saranno richieste nei prossimi 5 anni</p></td><td><p>Elenco delle funzionalit&#224; del sistema ETCS versione 2.2 o 3.0 che saranno richieste nei prossimi 5 anni conformemente al punto 6.1.1.2 della STI CCS e all'appendice G</p></td><td><p>12 mesi dopo la pubblicazione della guida di cui all'articolo&#160;7</p></td></tr><tr><td><p><span>1.1.1.3.3</span></p></td><td><p><span>Radio (RMR) conforme alla STI</span></p></td></tr><tr><td><p>1.1.1.3.3.1</p></td><td><p>Versione GSM-R</p></td><td><p>Specifica dei requisiti funzionali (FRS - Functional requirements specification) e della specifica dei requisiti di sistema (SRS - System requirements specification) GSM-R in conformit&#224; alla specifica di cui rispettivamente all'appendice A-1, indice [E] e indice [F], numero della versione installata a terra.</p></td><td><p>In conformit&#224; alla decisione di esecuzione 2014/880/UE e al pi&#249; tardi entro il 16&#160;marzo 2019</p></td></tr><tr><td><p>1.1.1.3.3.2</p></td><td><p>Numero di dispositivi mobili GSM-R attivi (EDOR) o di sessioni di comunicazione simultanea a bordo per ETCS livello 2 necessario per il trasferimento di RBC (Radio Block Centre) senza interruzioni operative</p></td><td><p>Numero di sessioni di comunicazione simultanea a bordo per ETCS livello 2 richiesto per un regolare esercizio del treno. Si riferisce alla gestione delle sessioni di comunicazione da parte degli RBC. Non critico dal punto di vista della sicurezza e nessun problema di interoperabilit&#224;</p></td><td><p>In conformit&#224; alla decisione di esecuzione 2014/880/UE e al pi&#249; tardi entro il 16&#160;marzo 2019</p></td></tr><tr><td><p>1.1.1.3.3.3</p></td><td><p>Funzioni GSM-R facoltative</p></td><td><p>Utilizzo di funzioni GSM-R facoltative che potrebbe migliorare la circolazione sulla linea. Sono menzionate puramente a titolo informativo e non come criteri per l'accesso alla rete</p></td><td><p>In conformit&#224; alla decisione di esecuzione 2014/880/UE e al pi&#249; tardi entro il 16&#160;marzo 2019</p></td></tr><tr><td><p>1.1.1.3.3.3.1</p></td><td><p>Informazioni supplementari sulle caratteristiche di rete</p></td><td><p>Qualsiasi informazione supplementare sulle caratteristiche di rete o documento corrispondente messo a disposizione dal GI e conservato dall'Agenzia, ad esempio: livello di interferenza, con conseguente raccomandazione di una protezione supplementare a bordo</p></td><td><p>1<span>o</span>&#160;gennaio 2021</p></td></tr><tr><td><p>1.1.1.3.3.3.2</p></td><td><p>GPRS per ETCS</p></td><td><p>Indicazione se il GPRS possa essere utilizzato per l'ETCS</p></td><td><p>1<span>o</span>&#160;gennaio 2021</p></td></tr><tr><td><p>1.1.1.3.3.3.3</p></td><td><p>Zona di implementazione del GPRS</p></td><td><p>Indicazione della zona in cui il GPRS pu&#242; essere utilizzato per l'ETCS</p></td><td><p>1<span>o</span>&#160;gennaio 2021</p></td></tr><tr><td><p>1.1.1.3.3.4</p></td><td><p>Utilizzo del gruppo 555 da parte del GSM-R</p></td><td><p>Indicazione se sia utilizzato il gruppo 555</p></td><td><p>16&#160;gennaio 2020</p></td></tr><tr><td><p>1.1.1.3.3.5</p></td><td><p>Reti GSM-R coperte da accordo di roaming</p></td><td><p>Elenco reti GSM-R coperte da accordo di roaming</p></td><td><p>16&#160;gennaio 2020</p></td></tr><tr><td><p>1.1.1.3.3.6</p></td><td><p>Esistenza di roaming GSM-R su reti pubbliche</p></td><td><p>Esistenza di roaming su una rete pubblica</p><p>In caso di risposta affermativa, indicare il nome della rete pubblica nel parametro 1.1.1.3.3.7</p></td><td><p>1<span>o</span>&#160;gennaio 2021</p></td></tr><tr><td><p>1.1.1.3.3.7</p></td><td><p>Informazioni dettagliate sul roaming GSM-R su reti pubbliche</p></td><td><p>Se il roaming su reti pubbliche &#232; configurato, indicare per quali reti, quali utenti e quali zone.</p></td><td><p>1<span>o</span>&#160;gennaio 2021</p></td></tr><tr><td><p>1.1.1.3.3.8</p></td><td><p>Assenza di copertura GSMR</p></td><td><p>Indicazione di assenza di copertura GSMR</p></td><td><p>1<span>o</span>&#160;gennaio 2021</p></td></tr><tr><td><p>1.1.1.3.3. 9</p></td><td><p>Compatibilit&#224; del sistema radio - voce</p></td><td><p>Requisiti del sistema radio per dimostrare la compatibilit&#224; tecnica della voce</p></td><td><p>16&#160;gennaio 2020</p></td></tr><tr><td><p>1.1.1.3.3.10</p></td><td><p>Compatibilit&#224; del sistema radio - dati</p></td><td><p>Requisiti del sistema radio per dimostrare la compatibilit&#224; tecnica dei dati</p></td><td><p>16&#160;gennaio 2020</p></td></tr><tr><td><p>1.1.1.3.3.11</p></td><td><p>La rete GSM-R &#232; configurata per consentire la cancellazione forzata di un numero funzionale da parte di un altro macchinista</p></td><td><p>Questa funzionalit&#224; condizioner&#224; le norme di esercizio applicabili ai macchinisti e ai regolatori della circolazione in caso di cab radio registrate con numeri errati.</p></td><td><p>12 mesi dopo la pubblicazione della guida di cui all'articolo&#160;7</p></td></tr><tr><td><p>1.1.1.3.3.12</p></td><td><p>ID rete radio</p></td><td><p>Identificazione unica della rete GSM-R sulla quale la stazione mobile chiamante deve registrarsi, come definito nella specifica di cui all'appendice A-1, indice [C]</p></td><td><p>12 mesi dopo la pubblicazione della guida di cui all'articolo&#160;7</p></td></tr><tr><td><p><span>1.1.1.3.4</span></p></td><td><p><span>Sistemi di rilevamento dei treni definiti in base alle bande di frequenza</span></p></td></tr><tr><td><p>1.1.1.3.4.1</p></td><td><p>Esistenza di un sistema di rilevamento dei treni pienamente conforme alla STI:</p></td><td><p>Indicazione dell'eventuale installazione di un sistema di rilevamento dei treni pienamente conforme alla STI CCS</p></td><td><p>In conformit&#224; alla decisione di esecuzione 2014/880/UE e al pi&#249; tardi entro il 16&#160;marzo 2019</p></td></tr><tr><td><p>1.1.1.3.7.1.1</p></td><td><p>Tipo di sistema di rilevamento dei treni</p></td><td><p>Indicazione dei tipi di sistema di rilevamento dei treni installati</p></td><td><p>In conformit&#224; alla decisione di esecuzione 2014/880/UE e al pi&#249; tardi entro il 16&#160;marzo 2019</p></td></tr><tr><td><p>1.1.1.3.4.2</p></td><td><p>Bande di frequenza per la rilevazione</p></td><td><p>Bande di gestione delle frequenze dei sistemi di rilevamento dei treni quali definite nella specifica di cui all'appendice A-1, indice [D], e nei casi specifici o nei documenti tecnici di cui all'articolo&#160;13 della STI CCS, se disponibili</p></td><td><p>12 mesi dopo la pubblicazione della guida di cui all'articolo&#160;7</p></td></tr><tr><td><p>1.1.1.3.4.2.1</p></td><td><p>Disturbo di corrente massimo</p></td><td><p>Disturbo di corrente massimo consentito per i circuiti di binario per una determinata banda di frequenza.</p></td><td><p>Per il sistema di rilevamento dei treni conforme alle STI: 12 mesi dopo la pubblicazione della guida di cui all'articolo&#160;7.</p><p>Per il sistema di rilevamento dei treni non conforme alle STI: in relazione all'articolo&#160;13 della STI CCS</p></td></tr><tr><td><p>1.1.1.3.4.2.2</p></td><td><p>Impedenza del veicolo</p></td><td><p>Impedenza come definita nella specifica di cui all'appendice A-1, indice [D]</p></td><td><p>Per il sistema di rilevamento dei treni conforme alle STI, 12 mesi dopo la pubblicazione della guida di cui all'articolo&#160;7.</p><p>Per il sistema di rilevamento dei treni non conforme alle STI: in relazione all'articolo&#160;13 della STI CCS</p></td></tr><tr><td><p>1.1.1.3.4.2.3</p></td><td><p>Campo magnetico massimo</p></td><td><p>I limiti massimi del campo magnetico consentiti per i contatori assi (in dB&#956;A/m) per una banda di frequenza definita.</p><p>Devono essere forniti in&#160;3 direzioni</p></td><td><p>Per il sistema di rilevamento dei treni conforme alle STI, 12 mesi dopo la pubblicazione della guida di cui all'articolo&#160;7.</p><p>Per il sistema di rilevamento dei treni non conforme alle STI: in relazione all'articolo&#160;13 della STI CCS</p></td></tr><tr><td><p><span>1.1.1.3.5</span></p></td><td><p><span>Sistemi preesistenti di protezione del treno</span></p></td></tr><tr><td><p>1.1.1.3.5.3</p></td><td><p>Sistema preesistente di protezione del treno</p></td><td><p>Indicazione del sistema classe B installato</p></td><td><p>16&#160;gennaio 2020</p></td></tr><tr><td><p><span>1.1.1.3.6</span></p></td><td><p><span>Sistemi radio preesistenti</span></p></td></tr><tr><td><p>1.1.1.3.6.1</p></td><td><p>Altri sistemi radio installati (sistemi radio preesistenti)</p></td><td><p>Indicazione dei sistemi radio preesistenti installati.</p></td><td><p>16&#160;gennaio 2020</p></td></tr><tr><td><p><span>1.1.1.3.7</span></p></td><td><p><span>Altri sistemi di rilevamento dei treni</span></p></td></tr><tr><td><p>1.1.1.3.7.1.2</p></td><td><p>Tipo di circuiti di binario o contatori assi per i quali sono richieste verifiche specifiche</p></td><td><p>Riferimento alla specifica tecnica del sistema di rilevamento dei treni, in conformit&#224; alla specifica di cui all'appendice A-1, indice [D]</p></td><td><p>12 mesi dopo la pubblicazione della guida di cui all'articolo&#160;7</p></td></tr><tr><td><p>1.1.1.3.7.1.3</p></td><td><p>Documento riportante la/le procedura/e relativa/e ai tipi di sistema di rilevamento dei treni di cui al punto 1.1.1.3.7.1.2</p></td><td><p>Documento elettronico del GI conservato dall'Agenzia con valori precisi in conformit&#224; alla STI CCS, articolo&#160;13, e alla specifica di cui all'appendice A-1, indice [D], per il controllo specifico da effettuare per i sistemi di rilevamento dei treni di cui al punto 1.1.1.3.7.1.2.</p></td><td><p>Conformemente all'articolo&#160;13 della STI CCS e&#160;12 mesi dopo la pubblicazione della guida all'articolo&#160;7.</p></td></tr><tr><td><p>1.1.1.3.7.1.4</p></td><td><p>Sezione con limitazione di rilevamento dei treni</p></td><td><p>Specifico per il controllo della compatibilit&#224; con la tratta sulla rete francese.</p></td><td><p>16&#160;gennaio 2020</p></td></tr><tr><td><p><span>1.1.1.3.8</span></p></td><td><p><span>Transizioni tra sistemi</span></p></td></tr><tr><td><p>1.1.1.3.8.1</p></td><td><p>Esistenza di commutazione tra diversi sistemi di protezione, controllo e allerta con treno in movimento</p></td><td><p>Indicazione dell'esistenza di una commutazione tra differenti sistemi con treno in movimento</p></td><td><p>In conformit&#224; alla decisione di esecuzione 2014/880/UE e al pi&#249; tardi entro il 16&#160;marzo 2019</p></td></tr><tr><td><p>1.1.1.3.8.1.1</p></td><td><p>Condizioni speciali per la commutazione tra i diversi tipi di sistemi di allarme, controllo e protezione dei treni di classe B</p></td><td><p>Condizioni per la commutazione tra i diversi tipi di sistemi di allarme, controllo e protezione dei treni di classe B</p></td><td><p>12 mesi dopo la pubblicazione della guida di cui all'articolo&#160;7</p></td></tr><tr><td><p>1.1.1.3.8.2</p></td><td><p>Esistenza di commutazione tra sistemi radio diversi</p></td><td><p>Indicazione dell'esistenza di commutazione tra differenti sistemi radio e di assenza di sistema di comunicazione con treno in movimento</p></td><td><p>In conformit&#224; alla decisione di esecuzione 2014/880/UE e al pi&#249; tardi entro il 16&#160;marzo 2019</p></td></tr><tr><td><p>1.1.1.3.8.2.1</p></td><td><p>Istruzioni speciali per la commutazione tra sistemi radio diversi</p></td><td><p>Nome e/o riferimento del documento che specifica le istruzioni speciali per la commutazione tra sistemi radio diversi</p></td><td><p>12 mesi dopo la pubblicazione della guida di cui all'articolo&#160;7</p></td></tr><tr><td><p>1.1.1.3.8.3</p></td><td><p>Condizioni tecniche speciali richieste per la commutazione tra l'ERTMS/ETCS e i sistemi di classe B</p></td><td><p>Nome e/o riferimento del documento che specifica le condizioni tecniche speciali per la commutazione tra l'ERTMS/ETCS e i sistemi di classe B</p></td><td><p>12 mesi dopo la pubblicazione della guida di cui all'articolo&#160;7</p></td></tr><tr><td><p><span>1.1.1.3.9</span></p></td><td><p><span>Parametri relativi alle interferenze elettromagnetiche</span></p></td></tr><tr><td><p>1.1.1.3.9.1</p></td><td><p>Esistenza e conformit&#224; alla STI di norme relative ai campi magnetici emessi da un veicolo</p></td><td><p>Indicazione se le norme esistono e se siano conformi alla STI</p></td><td><p>In conformit&#224; alla decisione di esecuzione 2014/880/UE e al pi&#249; tardi entro il 16&#160;marzo 2019</p></td></tr><tr><td><p>1.1.1.3.9.2</p></td><td><p>Esistenza e conformit&#224; alla STI di limiti nelle armoniche nella corrente di trazione dei veicoli</p></td><td><p>Indicazione se le norme esistono e se siano conformi alla STI</p></td><td><p>In conformit&#224; alla decisione di esecuzione 2014/880/UE e al pi&#249; tardi entro il 16&#160;marzo 2019</p></td></tr><tr><td><p><span>1.1.1.3.10</span></p></td><td><p><span>Sistema a terra per situazioni degradate</span></p></td></tr><tr><td><p>1.1.1.3.10.1</p></td><td><p>Livello ETCS per situazioni degradate</p></td><td><p>Livello di applicazione ERTMS/ETCS per situazioni degradate associato alle apparecchiature a terra</p></td><td><p>In conformit&#224; alla decisione di esecuzione 2014/880/UE e al pi&#249; tardi entro il 16&#160;marzo 2019</p></td></tr><tr><td><p>1.1.1.3.10.2</p></td><td><p>Altri sistemi di protezione, controllo e allerta in caso di situazioni degradate</p></td><td><p>Indicazione dell'esistenza di un sistema diverso dall'ETCS per situazioni degradate</p></td><td><p>In conformit&#224; alla decisione di esecuzione 2014/880/UE e al pi&#249; tardi entro il 16&#160;marzo 2019</p></td></tr><tr><td><p><span>1.1.1.3.11</span></p></td><td><p><span>Parametri relativi ai freni</span></p></td></tr><tr><td><p>1.1.1.3.11.1</p></td><td><p>Distanza massima di frenatura richiesta</p></td><td><p>Deve essere indicato il valore massimo della distanza di frenatura [in metri] di un treno per la velocit&#224; massima della linea</p></td><td><p>In conformit&#224; alla decisione di esecuzione 2014/880/UE e al pi&#249; tardi entro il 16&#160;marzo 2019</p></td></tr><tr><td><p>1.1.1.3.11.2</p></td><td><p>Disponibilit&#224; di informazioni supplementari da parte del GI</p></td><td><p>Disponibilit&#224; di informazioni supplementari da parte del GI, come definite al punto 4.2.2.6.2(2) della STI OPE</p></td><td><p>16&#160;gennaio 2020</p></td></tr><tr><td><p>1.1.1.3.11.3</p></td><td><p>Documenti sulle prestazioni di frenata messi a disposizione dal GI</p></td><td><p>Documento elettronico in due lingue dell'UE messo a disposizione dal GI, conservato dall'Agenzia, contenente informazioni supplementari, come definite al punto 4.2.2.6.2(2) della STI OPE</p></td><td><p>16&#160;gennaio 2020</p></td></tr><tr><td><p><span>1.1.1.3.12</span></p></td><td><p><span>Intenzionalmente in bianco</span></p></td></tr><tr><td><p><span>1.1.1.3.13</span></p></td><td><p><span>Condotta automatica del treno (Automated Train Operation &#8211; ATO)</span></p></td></tr><tr><td><p>1.1.1.3.13.1</p></td><td><p>Grado di automazione ATO</p></td><td><p>Grado di automazione ATO installato a terra.</p></td><td><p>12 mesi dopo la pubblicazione della guida di cui all'articolo&#160;7</p></td></tr><tr><td><p>1.1.1.3.13.2</p></td><td><p>Versioni del sistema ATO</p></td><td><p>Versione del sistema ATO conformemente alla specifica di cui all'appendice A-1, indice [C]</p></td><td><p>12 mesi dopo la pubblicazione della guida di cui all'articolo&#160;7</p></td></tr><tr><td><p>1.1.1.3.13.3</p></td><td><p>Sistema di comunicazione ATO</p></td><td><p>Sistemi di comunicazione ATO supportati da terra</p></td><td><p>12 mesi dopo la pubblicazione della guida di cui all'articolo&#160;7</p></td></tr><tr><td><p><span>1.1.1.3.14</span></p></td><td><p><span>Segnale</span></p></td></tr><tr><td><p>1.1.1.3.14.1</p></td><td><p>Nome del segnale</p></td><td><p>Identificatore del segnale</p></td><td><p>12 mesi dopo la pubblicazione della guida di cui all'articolo&#160;7</p></td></tr><tr><td><p>1.1.1.3.14.2</p></td><td><p>Tipo di segnale</p></td><td><p>Informazioni di segnalamento per la compilazione del fascicolo percorso treno.</p></td><td><p>12 mesi dopo la pubblicazione della guida di cui all'articolo&#160;7</p></td></tr><tr><td><p>1.1.1.3.14.3</p></td><td><p>Localizzazione e orientamento</p></td><td><p>Posizione relativa alla linea identificata dal parametro nazionale 1.1.0.0.0.2, espressa in km e indicazione se il segnale si riferisce alla direzione dei binari normale (N) o opposta (O)</p></td><td><p>12 mesi dopo la pubblicazione della guida di cui all'articolo&#160;7</p></td></tr><tr><td><p>1.1.1.3.14.4</p></td><td><p>Distanza relativa del punto pericoloso</p></td><td><p>Distanza in metri dal punto pericoloso</p></td><td><p>12 mesi dopo la pubblicazione della guida di cui all'articolo&#160;7</p></td></tr><tr><td><p>1.1.1.3.14.5</p></td><td><p>Lunghezza della zona di divieto di arresto</p></td><td><p>Lunghezza della zona nella quale &#232; vietato fermare il veicolo, valore espresso in metri</p></td><td><p>12 mesi dopo la pubblicazione della guida di cui all'articolo&#160;7</p></td></tr><tr><td><p>1.1.1.3.14.6</p></td><td><p>Localizzazione geografica del segnale</p></td><td><p>Coordinate geografiche in gradi decimali indicate normalmente per la posizione del segnale</p></td><td><p>12 mesi dopo la pubblicazione della guida di cui all'articolo&#160;7</p></td></tr><tr><td><p><span>1.1.1.4</span></p></td><td><p><span>Norme e restrizioni</span></p></td></tr><tr><td><p>1.1.1.4.1</p></td><td><p>Esistenza di norme e restrizioni di natura strettamente locale</p></td><td><p>Esistenza di norme e restrizioni di natura strettamente locale</p></td><td><p>1<span>o</span>&#160;gennaio 2021</p></td></tr><tr><td><p>1.1.1.4.2</p></td><td><p>Documenti relativi a norme e restrizioni di natura strettamente locale messi a disposizione dal GI</p></td><td><p>Documento elettronico messo a disposizione dal GI, conservato dall'Agenzia, contenente informazioni supplementari</p></td><td><p>1<span>o</span>&#160;gennaio 2021</p></td></tr><tr><td><p><span>1.1.1.5</span></p></td><td><p><span>Veicoli per i quali &#232; verificata la compatibilit&#224; con la tratta</span></p></td></tr><tr><td><p>1.1.1.5.1</p></td><td><p>Elenco dei tipi di veicoli gi&#224; identificati come compatibili con il carico di traffico e la capacit&#224; di carico dell'infrastruttura e i sistemi di rilevamento dei treni</p></td><td><p>I gestori dell'infrastruttura devono fornire all'impresa ferroviaria, tramite il RINF, le informazioni relative all'elenco dei tipi di veicoli compatibili con la tratta per i quali hanno gi&#224; verificato la compatibilit&#224; per il parametro relativo a carico di traffico e capacit&#224; di carico dell'infrastruttura e sistemi di rilevamento dei treni, ove tali informazioni siano disponibili.</p></td><td><p>12 mesi dopo la pubblicazione della guida di cui all'articolo&#160;7</p></td></tr><tr><td><p>1.1.1.5.2</p></td><td><p>Elenco dei veicoli gi&#224; identificati come compatibili con il carico di traffico e la capacit&#224; di carico dell'infrastruttura e i sistemi di rilevamento dei treni</p></td><td><p>I gestori dell'infrastruttura devono fornire all'impresa ferroviaria, tramite il RINF, un documento o le informazioni riguardanti l'elenco dei veicoli compatibili con la tratta per i quali hanno gi&#224; verificato la compatibilit&#224; per il parametro relativo a carico di traffico e capacit&#224; di carico dell'infrastruttura e sistemi di rilevamento dei treni, ove tali informazioni siano disponibili.</p></td><td><p>12 mesi dopo la pubblicazione della guida di cui all'articolo&#160;7</p></td></tr><tr><td><p><span>1.2</span></p></td><td><p><span>PUNTO OPERATIVO</span></p></td></tr><tr><td><p><span>1.2.0.0.0</span></p></td><td><p><span>Informazioni generali</span></p></td></tr><tr><td><p>1.2.0.0.0.1</p></td><td><p>Nome del punto operativo</p></td><td><p>Nome normalmente legato alla citt&#224; o paese o utilizzato a fini di controllo del traffico</p></td><td><p>In conformit&#224; alla decisione di esecuzione 2014/880/UE e al pi&#249; tardi entro il 16&#160;marzo 2019</p></td></tr><tr><td><p>1.2.0.0.0.2</p></td><td><p>ID unico del punto operativo</p></td><td><p>Codice composto dal codice del paese e dal codice alfanumerico del punto operativo</p></td><td><p>In conformit&#224; alla decisione di esecuzione 2014/880/UE e al pi&#249; tardi entro il 16&#160;marzo 2019</p></td></tr><tr><td><p>1.2.0.0.0.3</p></td><td><p>Codice di localizzazione primaria del punto operativo</p></td><td><p>Codice di localizzazione primaria elaborato per lo scambio di informazioni conformemente alle STI relative al sottosistema &#8220;applicazioni telematiche&#8221;</p></td><td><p>In conformit&#224; alla decisione di esecuzione 2014/880/UE e al pi&#249; tardi entro il 16&#160;marzo 2019</p></td></tr><tr><td><p>1.2.0.0.0.4</p></td><td><p>Tipo di punto operativo</p></td><td><p>Tipo di struttura in relazione alle funzioni operative predominanti</p></td><td><p>In conformit&#224; alla decisione di esecuzione 2014/880/UE e al pi&#249; tardi entro il 16&#160;marzo 2019</p></td></tr><tr><td><p>1.2.0.0.0.4.1</p></td><td><p>Tipo di dispositivo per consentire il passaggio fra scartamenti di binario nominali diversi</p></td><td><p>Tipo di dispositivo per consentire il passaggio fra scartamenti di binario nominali diversi</p></td><td><p>16&#160;gennaio 2020</p></td></tr><tr><td><p>1.2.0.0.0.5</p></td><td><p>Localizzazione geografica del punto operativo</p></td><td><p>Coordinate geografiche in gradi decimali indicate normalmente per il centro del punto operativo</p></td><td><p>In conformit&#224; alla decisione di esecuzione 2014/880/UE e al pi&#249; tardi entro il 16&#160;marzo 2019</p></td></tr><tr><td><p>1.2.0.0.0.6</p></td><td><p>Localizzazione ferroviaria del punto operativo</p></td><td><p>Punto chilometrico associato all'identificazione della linea che definisce la localizzazione del punto operativo. Di norma si situa al centro del punto operativo</p></td><td><p>In conformit&#224; alla decisione di esecuzione 2014/880/UE e al pi&#249; tardi entro il 16&#160;marzo 2019</p></td></tr><tr><td><p>1.2.0.0.0.7</p></td><td><p>Layout schematico del punto operativo in formato digitale</p></td><td><p>Esistenza di un layout schematico del punto operativo in formato digitale</p></td><td><p>12 mesi dopo la pubblicazione della guida di cui all'articolo&#160;7</p></td></tr><tr><td><p>1.2.0.0.0.7.1</p></td><td><p>Layout schematico del punto operativo</p></td><td><p>Documento che fornisce un layout schematico del punto operativo</p></td><td><p>12 mesi dopo la pubblicazione della guida di cui all'articolo&#160;7</p></td></tr><tr><td><p>1.2.0.0.0.7.2</p></td><td><p>Layout schematico digitale</p></td><td><p>Rappresentazione schematica del punto operativo mediante una polilinea in Well Known Text</p></td><td><p>12 mesi dopo la pubblicazione della guida di cui all'articolo&#160;7</p></td></tr><tr><td><p>1.2.0.0.0.8</p></td><td><p>Lingua operativa</p></td><td><p>Lingua o lingue utilizzate dal gestore dell'infrastruttura nelle attivit&#224; quotidiane e pubblicate nel prospetto informativo della rete dello stesso, impiegate per lo scambio dei messaggi, riguardanti l'esercizio e la sicurezza, tra il personale del gestore dell'infrastruttura e l'impresa ferroviaria.</p></td><td><p>12 mesi dopo la pubblicazione della guida di cui all'articolo&#160;7</p></td></tr><tr><td><p><span>1.2.1</span></p></td><td><p><span>BINARIO DI CIRCOLAZIONE</span></p></td></tr><tr><td><p><span>1.2.1.0.0</span></p></td><td><p><span>Informazioni generali</span></p></td></tr><tr><td><p>1.2.1.0.0.1</p></td><td><p>Codice del GI</p></td><td><p>Per gestore dell'infrastruttura (GI) si intende qualsiasi organismo o impresa incaricato in particolare della creazione e della manutenzione dell'infrastruttura ferroviaria o di parte della stessa.</p></td><td><p>In conformit&#224; alla decisione di esecuzione 2014/880/UE e al pi&#249; tardi entro il 16&#160;marzo 2019</p></td></tr><tr><td><p>1.2.1.0.0.2</p></td><td><p>Identificazione del binario</p></td><td><p>Identificazione unica del binario o numero unico attribuito al binario nell'ambito del punto operativo</p></td><td><p>In conformit&#224; alla decisione di esecuzione 2014/880/UE e al pi&#249; tardi entro il 16&#160;marzo 2019</p></td></tr><tr><td><p><span>1.2.1.0.1</span></p></td><td><p><span>Dichiarazioni di verifica del binario</span></p></td></tr><tr><td><p>1.2.1.0.1.1</p></td><td><p>Dichiarazione CE di verifica del binario relativa alla conformit&#224; ai requisiti delle STI applicabili al sottosistema &#8220;infrastruttura&#8221;</p></td><td><p>Numero unico per le dichiarazioni CE ai sensi del regolamento di esecuzione (UE) 2019/250 della Commissione.</p></td><td><p>In conformit&#224; alla decisione di esecuzione 2014/880/UE e al pi&#249; tardi entro il 16&#160;marzo 2019</p></td></tr><tr><td><p>1.2.1.0.1.2</p></td><td><p>Dichiarazione di dimostrazione IE (definita dalla raccomandazione 2014/881/UE della Commissione) relativa alla conformit&#224; ai requisiti delle STI applicabili al sottosistema &#8220;infrastruttura&#8221;</p></td><td><p>Numero unico per le dichiarazioni IE sulla base degli stessi requisiti di formato specificati per le dichiarazioni CE nell'allegato VII del regolamento di esecuzione (UE) 2019/250 della Commissione.</p></td><td><p>In conformit&#224; alla decisione di esecuzione 2014/880/UE e al pi&#249; tardi entro il 16&#160;marzo 2019</p></td></tr><tr><td><p><span>1.2.1.0.2</span></p></td><td><p><span>Parametri di prestazione</span></p></td></tr><tr><td><p>1.2.1.0.2.1</p></td><td><p>Classificazione TEN del binario</p></td><td><p>Indicazione della parte di rete transeuropea a cui appartiene il binario</p></td><td><p>In conformit&#224; alla decisione di esecuzione 2014/880/UE e al pi&#249; tardi entro il 16&#160;marzo 2019</p></td></tr><tr><td><p>1.2.1.0.2.2</p></td><td><p>Categoria della linea:</p></td><td><p>Classificazione di una linea sulla base della STI INF</p></td><td><p>In conformit&#224; alla decisione di esecuzione 2014/880/UE e al pi&#249; tardi entro il 16&#160;marzo 2019</p></td></tr><tr><td><p>1.2.1.0.2.3</p></td><td><p>Parte di un corridoio ferroviario merci (RFC - Rail Freight Corridor)</p></td><td><p>Indicazione se la linea sia attribuita a un corridoio ferroviario merci</p></td><td><p>In conformit&#224; alla decisione di esecuzione 2014/880/UE e al pi&#249; tardi entro il 16&#160;marzo 2019</p></td></tr><tr><td><p><span>1.2.1.0.3</span></p></td><td><p><span>Tracciato della linea</span></p></td></tr><tr><td><p>1.2.1.0.3.4</p></td><td><p>Sagoma</p></td><td><p>Sagome definite dalla norma europea o altre sagome locali, compresa parte inferiore o superiore.</p></td><td><p>16&#160;gennaio 2020</p></td></tr><tr><td><p>1.2.1.0.3.5</p></td><td><p>Localizzazione ferroviaria di punti particolari che richiedono verifiche specifiche</p></td><td><p>Localizzazione di punti particolari che richiedono verifiche specifiche a causa di deviazioni dalla sagoma di cui al punto 1.2.1.0.3.4.</p></td><td><p>16&#160;gennaio 2020</p></td></tr><tr><td><p>1.2.1.0.3.6</p></td><td><p>Documento che riporta la sezione trasversale di punti particolari che richiedono verifiche specifiche</p></td><td><p>Documento elettronico messo a disposizione dal GI, conservato dall'Agenzia, che riporta la sezione trasversale di punti particolari che richiedono verifiche specifiche a causa di deviazioni dalla sagoma di cui al punto 1.2.1.0.3.4. Se del caso, al documento che riporta la sezione trasversale possono essere allegate guide per la verifica dei punti particolari.</p></td><td><p>16&#160;gennaio 2020</p></td></tr><tr><td><p><span>1.2.1.0.4</span></p></td><td><p><span>Parametri del binario</span></p></td></tr><tr><td><p>1.2.1.0.4.1</p></td><td><p>Scartamento nominale</p></td><td><p>Valore unico espresso in millimetri che individua lo scartamento</p></td><td><p>In conformit&#224; alla decisione di esecuzione 2014/880/UE e al pi&#249; tardi entro il 16&#160;marzo 2019</p></td></tr><tr><td><p>1.2.1.0.4.2</p></td><td><p>Utilizzo di freni a correnti parassite</p></td><td><p>Indicazione dei limiti relativi all'utilizzo di freni a correnti parassite</p></td><td><p>12 mesi dopo la pubblicazione della guida di cui all'articolo&#160;7</p></td></tr><tr><td><p>1.2.1.0.4.3</p></td><td><p>Utilizzo di freni magnetici</p></td><td><p>Indicazione dei limiti relativi all'utilizzo di freni magnetici</p></td><td><p>12 mesi dopo la pubblicazione della guida di cui all'articolo&#160;7</p></td></tr><tr><td><p><span>1.2.1.0.5</span></p></td><td><p><span>Galleria</span></p></td></tr><tr><td><p>1.2.1.0.5.1</p></td><td><p>Codice del GI</p></td><td><p>Per gestore dell'infrastruttura (GI) si intende qualsiasi organismo o impresa incaricato in particolare della creazione e della manutenzione dell'infrastruttura ferroviaria o di parte della stessa.</p></td><td><p>In conformit&#224; alla decisione di esecuzione 2014/880/UE e al pi&#249; tardi entro il 16&#160;marzo 2019</p></td></tr><tr><td><p>1.2.1.0.5.2</p></td><td><p>Identificazione della galleria</p></td><td><p>Identificazione unica della galleria o numero unico attribuito alla galleria nello Stato membro</p></td><td><p>In conformit&#224; alla decisione di esecuzione 2014/880/UE e al pi&#249; tardi entro il 16&#160;marzo 2019</p></td></tr><tr><td><p>1.2.1.0.5.3</p></td><td><p>Dichiarazione CE di verifica della galleria relativa alla conformit&#224; ai requisiti delle STI applicabili alle gallerie ferroviarie</p></td><td><p>Numero unico per le dichiarazioni CE ai sensi del regolamento di esecuzione (UE) 2019/250 della Commissione.</p></td><td><p>In conformit&#224; alla decisione di esecuzione 2014/880/UE e al pi&#249; tardi entro il 16&#160;marzo 2019</p></td></tr><tr><td><p>1.2.1.0.5.4</p></td><td><p>Dichiarazione di dimostrazione IE (definita dalla raccomandazione 2014/881/UE della Commissione) per la galleria relativa alla conformit&#224; ai requisiti delle STI applicabili alle gallerie ferroviarie</p></td><td><p>Numero unico per le dichiarazioni IE sulla base degli stessi requisiti di formato specificati per le dichiarazioni CE nell'allegato VII del regolamento di esecuzione (UE) 2019/250 della Commissione.</p></td><td><p>In conformit&#224; alla decisione di esecuzione 2014/880/UE e al pi&#249; tardi entro il 16&#160;marzo 2019</p></td></tr><tr><td><p>1.2.1.0.5.5</p></td><td><p>Lunghezza della galleria</p></td><td><p>Lunghezza di una galleria in metri dal portale di entrata al portale di uscita</p></td><td><p>In conformit&#224; alla decisione di esecuzione 2014/880/UE e al pi&#249; tardi entro il 16&#160;marzo 2019</p></td></tr><tr><td><p>1.2.1.0.5.6</p></td><td><p>Esistenza del piano di emergenza</p></td><td><p>Indicazione dell'esistenza del piano di emergenza</p></td><td><p>In conformit&#224; alla decisione di esecuzione 2014/880/UE e al pi&#249; tardi entro il 16&#160;marzo 2019</p></td></tr><tr><td><p>1.2.1.0.5.7</p></td><td><p>Categoria di sicurezza antincendio richiesta per il materiale rotabile</p></td><td><p>Categorizzazione delle modalit&#224; con cui un treno passeggeri con incendio a bordo pu&#242; proseguire la marcia per un periodo di tempo determinato</p></td><td><p>In conformit&#224; alla decisione di esecuzione 2014/880/UE e al pi&#249; tardi entro il 16&#160;marzo 2019</p></td></tr><tr><td><p>1.2.1.0.5.8</p></td><td><p>Categoria di sicurezza antincendio nazionale richiesta per il materiale rotabile</p></td><td><p>Categorizzazione della modalit&#224; con cui un treno passeggeri con incendio a bordo pu&#242; proseguire la marcia per un periodo di tempo determinato, conformemente alle regole nazionali laddove esistono.</p></td><td><p>In conformit&#224; alla decisione di esecuzione 2014/880/UE e al pi&#249; tardi entro il 16&#160;marzo 2019</p></td></tr><tr><td><p>1.2.1.0.5.9</p></td><td><p>Trazione diesel o altri sistemi di trazione termica consentiti</p></td><td><p>Indicazione se sia consentito utilizzare la trazione diesel o altri sistemi di trazione termica in galleria</p></td><td><p>1<span>o</span>&#160;gennaio 2021</p></td></tr><tr><td><p>1.2.1.0.5.10</p></td><td><p>Esistenza di banchine pedonabili</p></td><td><p>Indicazione dell'esistenza di banchine pedonabili</p></td><td><p>12 mesi dopo la pubblicazione della guida di cui all'articolo&#160;7</p></td></tr><tr><td><p>1.2.1.0.5.10.1</p></td><td><p>Localizzazione delle banchine pedonabili</p></td><td><p>Valore espresso come punto chilometrico dell'inizio della banchina pedonabile e lunghezza in m. Valori ripetibili per ciascuna localizzazione</p></td><td><p>12 mesi dopo la pubblicazione della guida di cui all'articolo&#160;7</p></td></tr><tr><td><p>1.2.1.0.5.11</p></td><td><p>Esistenza di punti di evacuazione e soccorso</p></td><td><p>Indicazione dell'esistenza di punti di evacuazione e soccorso</p></td><td><p>12 mesi dopo la pubblicazione della guida di cui all'articolo&#160;7</p></td></tr><tr><td><p>1.2.1.0.5.11.1</p></td><td><p>Localizzazione dei punti di evacuazione e soccorso</p></td><td><p>Valore espresso come punto chilometrico dell'inizio del punto di evacuazione e soccorso e lunghezza in m. Valori ripetibili per ciascuna localizzazione</p></td><td><p>12 mesi dopo la pubblicazione della guida di cui all'articolo&#160;7</p></td></tr><tr><td><p><span>1.2.1.0.6</span></p></td><td><p><span>Marciapiede</span></p></td></tr><tr><td><p>1.2.1.0.6.1</p></td><td><p>Codice del GI</p></td><td><p>Per gestore dell'infrastruttura (GI) si intende qualsiasi organismo o impresa incaricato in particolare della creazione e della manutenzione dell'infrastruttura ferroviaria o di parte della stessa.</p></td><td><p>In conformit&#224; alla decisione di esecuzione 2014/880/UE e al pi&#249; tardi entro il 16&#160;marzo 2019</p></td></tr><tr><td><p>1.2.1.0.6.2</p></td><td><p>Identificazione del marciapiede</p></td><td><p>Identificazione unica del marciapiede o numero unico attribuito al marciapiede nell'ambito del punto operativo</p></td><td><p>In conformit&#224; alla decisione di esecuzione 2014/880/UE e al pi&#249; tardi entro il 16&#160;marzo 2019</p></td></tr><tr><td><p>1.2.1.0.6.3</p></td><td><p>Classificazione TEN del marciapiede</p></td><td><p>Indicazione della parte della rete transeuropea a cui appartiene il marciapiede</p></td><td><p>In conformit&#224; alla decisione di esecuzione 2014/880/UE e al pi&#249; tardi entro il 16&#160;marzo 2019</p></td></tr><tr><td><p>1.2.1.0.6.4</p></td><td><p>Lunghezza utile del marciapiede</p></td><td><p>La lunghezza massima continua (espressa in metri) della parte del marciapiede di fronte alla quale un treno deve restare in sosta in normali condizioni di esercizio per consentire ai passeggeri di salire e scendere dal treno, prevedendo le opportune tolleranze per la sosta.</p></td><td><p>In conformit&#224; alla decisione di esecuzione 2014/880/UE e al pi&#249; tardi entro il 16&#160;marzo 2019</p></td></tr><tr><td><p>1.2.1.0.6.5</p></td><td><p>Altezza del marciapiede</p></td><td><p>Distanza tra la superficie superiore del marciapiede e la superficie di rotolamento del binario adiacente. Si tratta del valore nominale, espresso in millimetri.</p></td><td><p>In conformit&#224; alla decisione di esecuzione 2014/880/UE e al pi&#249; tardi entro il 16&#160;marzo 2019</p></td></tr><tr><td><p>1.2.1.0.6.6</p></td><td><p>Esistenza di assistenza sul marciapiede per la partenza del treno</p></td><td><p>Indicazione dell'esistenza di apparecchiature o personale a sostegno del personale di bordo nella fase di partenza del treno</p></td><td><p>In conformit&#224; alla decisione di esecuzione 2014/880/UE e al pi&#249; tardi entro il 16&#160;marzo 2019</p></td></tr><tr><td><p>1.2.1.0.6.7</p></td><td><p>Campo di utilizzo del dispositivo di ausilio per l'accesso a bordo</p></td><td><p>Informazioni sul livello di accesso al treno per il quale pu&#242; essere utilizzato il dispositivo di ausilio per l'accesso a bordo</p></td><td><p>In conformit&#224; alla decisione di esecuzione 2014/880/UE e al pi&#249; tardi entro il 16&#160;marzo 2019</p></td></tr><tr><td><p>1.2.1.0.6.8</p></td><td><p>Curvatura del marciapiede</p></td><td><p>Indicazione dell'esistenza della curvatura del marciapiede</p></td><td><p>12 mesi dopo la pubblicazione della guida di cui all'articolo&#160;7</p></td></tr><tr><td><p><span>1.2.1.0.7</span></p></td><td><p><span>Sistema di linea di contatto</span></p></td></tr><tr><td><p>1.2.1.0.7.1</p></td><td><p>Autorizzazione a caricare a treno fermo un sistema di accumulo di energia elettrica utilizzato per la trazione</p></td><td><p>Punto in cui il GI autorizza a caricare a treno fermo un sistema di accumulo di energia elettrica utilizzato per la trazione</p></td><td><p>Entro il 30&#160;giugno&#160;2024</p></td></tr><tr><td><p>1.2.1.0.7.2</p></td><td><p>Condizioni per l'autorizzazione a caricare a treno fermo un sistema di accumulo di energia elettrica utilizzato per la trazione</p></td><td><p>Condizioni stabilite dai GI in base a un documento standardizzato</p></td><td><p>Entro il 30&#160;giugno&#160;2024</p></td></tr><tr><td><p><span>1.2.1.0.8</span></p></td><td><p><span>Segnale</span></p></td></tr><tr><td><p>1.2.1.0.8.1</p></td><td><p>Nome del segnale</p></td><td><p>Identificatore del segnale</p></td><td><p>12 mesi dopo la pubblicazione della guida di cui all'articolo&#160;7</p></td></tr><tr><td><p>1.2.1.0.8.2</p></td><td><p>Tipo di segnale</p></td><td><p>Informazioni di segnalamento per la compilazione del fascicolo percorso treno. L'elenco deve comprendere &#8220;segnali fissi a protezione di punti pericolosi&#8221;.</p></td><td><p>12 mesi dopo la pubblicazione della guida di cui all'articolo&#160;7</p></td></tr><tr><td><p>1.2.1.0.8.3</p></td><td><p>Localizzazione e orientamento</p></td><td><p>Posizione relativa alla linea nazionale, espressa in km e indicazione se il segnale si riferisce alla direzione dei binari normale (N) o opposta (O)</p></td><td><p>12 mesi dopo la pubblicazione della guida di cui all'articolo&#160;7</p></td></tr><tr><td><p>1.2.1.0.8.4</p></td><td><p>Distanza relativa del punto pericoloso</p></td><td><p>Distanza in metri dal punto pericoloso</p></td><td><p>12 mesi dopo la pubblicazione della guida di cui all'articolo&#160;7</p></td></tr><tr><td><p>1.2.1.0.8.5</p></td><td><p>Localizzazione geografica del segnale</p></td><td><p>Coordinate geografiche in gradi decimali indicate normalmente per la posizione del segnale</p></td><td><p>12 mesi dopo la pubblicazione della guida di cui all'articolo&#160;7</p></td></tr><tr><td><p><span>1.2.1.1</span></p></td><td><p><span>Sottosistema &#8220;controllo-comando e segnalamento&#8221;</span></p></td></tr><tr><td><p><span>1.2.1.1.1</span></p></td><td><p><span>Sistema di protezione del treno (ETCS) conforme alla STI</span></p></td></tr><tr><td><p>1.2.1.1.1.1</p></td><td><p>Livello del sistema europeo di controllo dei treni (ETCS)</p></td><td><p>Livello di applicazione ETCS associato alle apparecchiature di terra</p></td><td><p>12 mesi dopo la pubblicazione della guida di cui all'articolo&#160;7</p></td></tr><tr><td><p>1.2.1.1.1.2</p></td><td><p>Baseline ETCS</p></td><td><p>Baseline dell'ETCS installata a terra</p></td><td><p>12 mesi dopo la pubblicazione della guida di cui all'articolo&#160;7</p></td></tr><tr><td><p>1.2.1.1.1.3</p></td><td><p>Funzione infill dell'ETCS necessaria per accedere alla linea</p></td><td><p>Indicazione se la funzione infill sia richiesta per accedere alla linea per motivi di sicurezza</p></td><td><p>12 mesi dopo la pubblicazione della guida di cui all'articolo&#160;7</p></td></tr><tr><td><p>1.2.1.1.1.4</p></td><td><p>Funzione infill dell'ETCS installata a terra</p></td><td><p>Informazioni relative alle apparecchiature a terra in grado di trasmettere informazioni di infill mediante loop o sistema globale di comunicazione mobile - ferrovie (GSM-R - Global System for Mobile communications for Railways) per installazioni di livello 1</p></td><td><p>12 mesi dopo la pubblicazione della guida di cui all'articolo&#160;7</p></td></tr><tr><td><p>1.2.1.1.1.5</p></td><td><p>Implementazione del pacchetto 44 dell'applicazione nazionale dell'ETCS</p></td><td><p>Indicazione se i dati per le applicazioni nazionali siano trasmessi tra terra e treno</p></td><td><p>12 mesi dopo la pubblicazione della guida di cui all'articolo&#160;7</p></td></tr><tr><td><p>1.2.1.1.1.6</p></td><td><p>Esistenza di restrizioni o condizioni operative</p></td><td><p>Indicazione se siano presenti restrizioni o condizioni associate a un rispetto parziale della STI CCS</p></td><td><p>12 mesi dopo la pubblicazione della guida di cui all'articolo&#160;7</p></td></tr><tr><td><p>1.2.1.1.1.8</p></td><td><p>Conferma dell'integrit&#224; del treno trasmessa da bordo (non dal macchinista) necessaria per accedere alla linea</p></td><td><p>Indicazione se sia richiesta la conferma dell'integrit&#224; del treno trasmessa da bordo per accedere alla linea per motivi di sicurezza</p></td><td><p>12 mesi dopo la pubblicazione della guida di cui all'articolo&#160;7</p></td></tr><tr><td><p>1.2.1.1.1.9</p></td><td><p>Compatibilit&#224; del sistema ETCS</p></td><td><p>Requisiti ETCS usati per dimostrare la compatibilit&#224; tecnica</p></td><td><p>12 mesi dopo la pubblicazione della guida di cui all'articolo&#160;7</p></td></tr><tr><td><p>1.2.1.1.1.10</p></td><td><p>M_version ETCS</p></td><td><p>M_version ETCS conformemente alla specifica di cui all'appendice A-1, indice [C]</p></td><td><p>12 mesi dopo la pubblicazione della guida di cui all'articolo&#160;7</p></td></tr><tr><td><p>1.2.1.1.1.11</p></td><td><p>Informazioni in sicurezza sulla lunghezza del convoglio trasmesse da bordo necessarie per accedere alla linea e SIL</p></td><td><p>Indicazione se siano richieste informazioni in sicurezza sulla lunghezza del convoglio trasmesse da bordo per accedere alla linea per motivi di sicurezza e sul livello di integrit&#224; della sicurezza richiesto</p></td><td><p>12 mesi dopo la pubblicazione della guida di cui all'articolo&#160;7</p></td></tr><tr><td><p>1.2.1.1.1.12</p></td><td><p>L'ETCS a terra &#232; progettato per trasmettere Track Conditions</p></td><td><p>Conformemente alla specifica di cui all'appendice A-1, indice [C]</p><p>Se l'ETCS a terra non fornisce informazioni su Track Conditions, il macchinista dovr&#224; ricevere informazioni su tali condizioni tramite metodi alternativi.</p></td><td><p>12 mesi dopo la pubblicazione della guida di cui all'articolo&#160;7</p></td></tr><tr><td><p>1.2.1.1.1.12.1</p></td><td><p>Track Conditions che possono essere trasmesse</p></td><td><p>Conformemente alla specifica di cui all'appendice A-1, indice [C]</p></td><td><p>12 mesi dopo la pubblicazione della guida di cui all'articolo&#160;7</p></td></tr><tr><td><p>1.2.1.1.1.13</p></td><td><p>L'ETCS a terra implementa una procedura per il passaggio a livello o una soluzione equivalente</p></td><td><p>Se l'ETCS a terra non implementa alcuna soluzione per gestire i passaggi a livello in degrado (che sono normalmente protetti mediante un sistema tecnico), i macchinisti saranno tenuti a rispettare le istruzioni ricevute da altre fonti.</p></td><td><p>12 mesi dopo la pubblicazione della guida di cui all'articolo&#160;7</p></td></tr><tr><td><p>1.2.1.1.1.14</p></td><td><p>Insufficienza di sopraelevazione utilizzata per SSP di base</p></td><td><p>Informazione essenziale per i macchinisti dei treni che hanno un'insufficienza di sopraelevazione tollerata peggiore (inferiore) rispetto a quelle per le quali l'ETCS a terra fornisce profili di velocit&#224; statica (SSP - Static Speed Profiles) in combinazione con 1.2.1.1.1.14.1</p><p>Conformemente alla specifica di cui all'appendice A-1, indice [C]</p></td><td><p>12 mesi dopo la pubblicazione della guida di cui all'articolo&#160;7</p></td></tr><tr><td><p>1.2.1.1.1.14.1</p></td><td><p>Altre categorie treno per insufficienza di sopraelevazione per le quali l'ETCS a terra &#232; configurato per fornire SSP</p></td><td><p>Informazioni essenziali per i macchinisti dei treni che hanno un'insufficienza di sopraelevazione tollerata peggiore (inferiore) rispetto a quelle per le quali l'ETCS a terra fornisce profili di velocit&#224; statica (SSP - Static Speed Profiles) in combinazione con 1.2.1.1.1.14.</p><p>Conformemente alla specifica di cui all'appendice A-1, indice [C]</p></td><td><p>12 mesi dopo la pubblicazione della guida di cui all'articolo&#160;7</p></td></tr><tr><td><p>1.2.1.1.1.15</p></td><td><p>Motivi per i quali un Radio Block Centre ETCS pu&#242; rifiutare un treno</p></td><td><p>Elenco dei casi soggetti alle scelte di progettazione del sistema effettuate dal gestore dell'infrastruttura conformemente alla specifica di cui all'appendice A-1, indice [C]</p></td><td><p>12 mesi dopo la pubblicazione della guida di cui all'articolo&#160;7</p></td></tr><tr><td><p><span>1.2.1.1.1.16</span></p></td><td><p><span>Valori nazionali ETCS</span></p></td></tr><tr><td><p>1.2.1.1.1.16.1</p></td><td><p>D_NVROLL</p></td><td><p>Parametro utilizzato dall'ETCS di bordo per controllare la distanza che &#232; consentito percorrere nell'ambito della protezione da indebiti movimenti e della protezione dal movimento di retrocessione, in metri</p><p>Conformemente alla specifica di cui all'appendice A-1, indice [C]</p></td><td><p>12 mesi dopo la pubblicazione della guida di cui all'articolo&#160;7</p></td></tr><tr><td><p>1.2.1.1.1.16.2</p></td><td><p>Q_NVEMRRLS</p></td><td><p>Qualificatore che definisce se l'azionamento del freno di emergenza per motivi diversi da un train trip pu&#242; essere revocato non appena le condizioni per tale azionamento non sono pi&#249; presenti o dopo che il treno si &#232; fermato completamente</p><p>Conformemente alla specifica di cui all'appendice A-1, indice [C]</p></td><td><p>12 mesi dopo la pubblicazione della guida di cui all'articolo&#160;7</p></td></tr><tr><td><p>1.2.1.1.1.16.3</p></td><td><p>V_NVALLOWOVTRP</p></td><td><p>Limite di velocit&#224; che consente al macchinista di selezionare la funzione override in km/h</p><p>Conformemente alla specifica di cui all'appendice A-1, indice [C]</p></td><td><p>12 mesi dopo la pubblicazione della guida di cui all'articolo&#160;7</p></td></tr><tr><td><p>1.2.1.1.1.16.4</p></td><td><p>V_NVSUPOVTRP</p></td><td><p>Limite di velocit&#224; di override controllato quando la funzione override &#232; attiva, in km/h</p><p>Conformemente alla specifica di cui all'appendice A-1, indice [C]</p></td><td><p>12 mesi dopo la pubblicazione della guida di cui all'articolo&#160;7</p></td></tr><tr><td><p>1.2.1.1.1.16.5</p></td><td><p>D_NVOVTRP</p></td><td><p>Distanza massima di disattivazione del train trip, in metri</p><p>Conformemente alla specifica di cui all'appendice A-1, indice [C]</p></td><td><p>12 mesi dopo la pubblicazione della guida di cui all'articolo&#160;7</p></td></tr><tr><td><p>1.2.1.1.1.16.6</p></td><td><p>T_NVOVTRP</p></td><td><p>Tempo massimo di disattivazione del train trip, in secondi</p><p>Conformemente alla specifica di cui all'appendice A-1, indice [C]</p></td><td><p>12 mesi dopo la pubblicazione della guida di cui all'articolo&#160;7</p></td></tr><tr><td><p>1.2.1.1.1.16.7</p></td><td><p>D_NVPOTRP</p></td><td><p>Distanza massima di retrocessione in modalit&#224; Post Trip, in metri.</p><p>Conformemente alla specifica di cui all'appendice A-1, indice [C]</p></td><td><p>12 mesi dopo la pubblicazione della guida di cui all'articolo&#160;7</p></td></tr><tr><td><p>1.2.1.1.1.16.8</p></td><td><p>T_NVCONTACT</p></td><td><p>Tempo massimo senza un messaggio sicuro dal Radio Block Centre prima che il treno reagisca, in secondi.</p><p>Conformemente alla specifica di cui all'appendice A-1, indice [C]</p></td><td><p>12 mesi dopo la pubblicazione della guida di cui all'articolo&#160;7</p></td></tr><tr><td><p>1.2.1.1.1.16.9</p></td><td><p>M_NVCONTACT</p></td><td><p>Reazione del sistema di bordo alla scadenza di T_NVCONTACT</p><p>Conformemente alla specifica di cui all'appendice A-1, indice [C]</p></td><td><p>12 mesi dopo la pubblicazione della guida di cui all'articolo&#160;7</p></td></tr><tr><td><p>1.2.1.1.1.16.10</p></td><td><p>M_NVDERUN</p></td><td><p>Inserimento dell'ID del macchinista consentito con treno in movimento Conformemente alla specifica di cui all'appendice A-1, indice [C]</p></td><td><p>12 mesi dopo la pubblicazione della guida di cui all'articolo&#160;7</p></td></tr><tr><td><p>1.2.1.1.1.16.11</p></td><td><p>Q_NVDRIVER_ADHES</p></td><td><p>Qualificatore che determina se il macchinista &#232; autorizzato a modificare il fattore di aderenza utilizzato dall'ETCS di bordo per calcolare le curve di frenatura</p><p>Conformemente alla specifica di cui all'appendice A-1, indice [C]</p></td><td><p>12 mesi dopo la pubblicazione della guida di cui all'articolo&#160;7</p></td></tr><tr><td><p>1.2.1.1.1.16.12</p></td><td><p>Q_NVSBTSMPERM</p></td><td><p>Autorizzazione a utilizzare il freno di servizio nel controllo della velocit&#224; obiettivo</p></td><td><p>12 mesi dopo la pubblicazione della guida di cui all'articolo&#160;7</p></td></tr><tr><td><p>1.2.1.1.1.16.13</p></td><td><p>Valori nazionali utilizzati per il modello di frenatura</p></td><td><p>Serie di parametri per l'adeguamento delle curve di frenatura calcolate dal sistema ETCS di bordo affinch&#233; rispettino l'accuratezza, le prestazioni e i margini di sicurezza imposti dal gestore dell'infrastruttura.</p><p>Copia il contenuto del pacchetto 3 o del pacchetto 203 come definito nella specifica di cui all'appendice A-1, indice [C]</p></td><td><p>12 mesi dopo la pubblicazione della guida di cui all'articolo&#160;7</p></td></tr><tr><td><p>1.2.1.1.1.17</p></td><td><p>ID e numero di telefono del Radio Block Centre ERTMS/ETCS</p></td><td><p>Identificativo univoco del Radio Block Centre (NID_C + NID_RBC) e numero da chiamare (NID_RADIO) come definito nella specifica di cui all'appendice A-1, indice [C]</p></td><td><p>12 mesi dopo la pubblicazione della guida di cui all'articolo&#160;7</p></td></tr><tr><td><p>1.2.1.1.1.18</p></td><td><p>Grande massa metallica</p></td><td><p>Indicazione dell'esistenza di una massa metallica nelle vicinanze, in grado di perturbare la lettura delle balise da parte del sistema di bordo.</p></td><td><p>12 mesi dopo la pubblicazione della guida di cui all'articolo&#160;7</p></td></tr><tr><td><p>1.2.1.1.1.19</p></td><td><p>Correzioni degli errori ETCS richiesta per il sistema di bordo</p></td><td><p>Elenco degli errori inaccettabili che incidono sulla rete del GI e che devono essere risolti nel sistema di bordo conformemente al punto 7.2.10.3 della STI CCS relativo alla manutenzione delle specifiche</p></td><td><p>12 mesi dopo l'entrata in vigore della STI CCS e almeno&#160;12 mesi dopo la pubblicazione della guida di cui all'articolo&#160;7</p></td></tr><tr><td><p>1.2.1.1.1.20</p></td><td><p>Funzionalit&#224; del sistema ETCS versione 2.2 o 3.0 che saranno richieste nei prossimi 5 anni</p></td><td><p>Elenco delle funzionalit&#224; del sistema ETCS versione 2.2 o 3.0 che saranno richieste nei prossimi 5 anni conformemente al punto 6.1.1.2 della STI CCS e all'appendice G</p></td><td><p>12 mesi dopo la pubblicazione della guida di cui all'articolo&#160;7</p></td></tr><tr><td><p><span>1.2.1.1.2</span></p></td><td><p><span>Radio (RMR) conforme alla STI</span></p></td></tr><tr><td><p>1.2.1.1.2.1</p></td><td><p>Versione GSM-R</p></td><td><p>Specifica dei requisiti funzionali (FRS - Functional requirements specification) e della specifica dei requisiti di sistema (SRS - System requirements specification) GSM-R in conformit&#224; alla specifica di cui rispettivamente all'appendice A-1, indice [E] e indice [F], numero della versione installata a terra.</p></td><td><p>12 mesi dopo la pubblicazione della guida di cui all'articolo&#160;7</p></td></tr><tr><td><p>1.2.1.1.2.2</p></td><td><p>Numero di dispositivi mobili GSM-R attivi (EDOR) o di sessioni di comunicazione simultanea a bordo per ETCS livello 2 necessario per il trasferimento di RBC (Radio Block Centre) senza interruzioni operative</p></td><td><p>Numero di sessioni di comunicazione simultanea a bordo per ETCS livello 2 richiesto per un regolare esercizio del treno. Si riferisce alla gestione delle sessioni di comunicazione da parte degli RBC. Non critico dal punto di vista della sicurezza e nessun problema di interoperabilit&#224;</p></td><td><p>12 mesi dopo la pubblicazione della guida di cui all'articolo&#160;7</p></td></tr><tr><td><p>1.2.1.1.2.3</p></td><td><p>Funzioni GSM-R facoltative</p></td><td><p>Utilizzo di funzioni GSM-R facoltative che potrebbe migliorare la circolazione sulla linea. Sono menzionate puramente a titolo informativo e non come criteri per l'accesso alla rete</p></td><td><p>12 mesi dopo la pubblicazione della guida di cui all'articolo&#160;7</p></td></tr><tr><td><p>1.2.1.1.2.3.1</p></td><td><p>Informazioni supplementari sulle caratteristiche di rete</p></td><td><p>Qualsiasi informazione supplementare sulle caratteristiche di rete o documento corrispondente messo a disposizione dal GI e conservato dall'Agenzia, ad esempio: livello di interferenza, con conseguente raccomandazione di una protezione supplementare a bordo</p></td><td><p>12 mesi dopo la pubblicazione della guida di cui all'articolo&#160;7</p></td></tr><tr><td><p>1.2.1.1.2.3.2</p></td><td><p>GPRS per ETCS</p></td><td><p>Indicazione se il GPRS possa essere utilizzato per l'ETCS</p></td><td><p>12 mesi dopo la pubblicazione della guida di cui all'articolo&#160;7</p></td></tr><tr><td><p>1.2.1.1.2.3.3</p></td><td><p>Zona di implementazione del GPRS</p></td><td><p>Indicazione della zona in cui il GPRS pu&#242; essere utilizzato per l'ETCS</p></td><td><p>12 mesi dopo la pubblicazione della guida di cui all'articolo&#160;7</p></td></tr><tr><td><p>1.2.1.1.2.4</p></td><td><p>Utilizzo del gruppo 555 da parte del GSM-R</p></td><td><p>Indicazione se sia utilizzato il gruppo 555</p></td><td><p>12 mesi dopo la pubblicazione della guida di cui all'articolo&#160;7</p></td></tr><tr><td><p>1.2.1.1.2.5</p></td><td><p>Reti GSM-R coperte da accordo di roaming</p></td><td><p>Elenco reti GSM-R coperte da accordo di roaming</p></td><td><p>12 mesi dopo la pubblicazione della guida di cui all'articolo&#160;7</p></td></tr><tr><td><p>1.2.1.1.2.6</p></td><td><p>Esistenza di roaming GSM-R su reti pubbliche</p></td><td><p>Esistenza di roaming su una rete pubblica</p><p>In caso di risposta affermativa, indicare il nome della rete pubblica nel punto 1.2.1.1.2.7:</p></td><td><p>12 mesi dopo la pubblicazione della guida di cui all'articolo&#160;7</p></td></tr><tr><td><p>1.2.1.1.2.7</p></td><td><p>Informazioni dettagliate sul roaming GSM-R su reti pubbliche</p></td><td><p>Se il roaming su reti pubbliche &#232; configurato, indicare per quali reti, quali utenti e quali zone.</p></td><td><p>12 mesi dopo la pubblicazione della guida di cui all'articolo&#160;7</p></td></tr><tr><td><p>1.2.1.1.2.8</p></td><td><p>Assenza di copertura GSMR</p></td><td><p>Indicazione di assenza di copertura GSMR</p></td><td><p>12 mesi dopo la pubblicazione della guida di cui all'articolo&#160;7</p></td></tr><tr><td><p>1.2.1.1.2.9</p></td><td><p>Compatibilit&#224; del sistema radio - voce</p></td><td><p>Requisiti del sistema radio per dimostrare la compatibilit&#224; tecnica della voce</p></td><td><p>12 mesi dopo la pubblicazione della guida di cui all'articolo&#160;7</p></td></tr><tr><td><p>1.2.1.1.2.10</p></td><td><p>Compatibilit&#224; del sistema radio - dati</p></td><td><p>Requisiti del sistema radio per dimostrare la compatibilit&#224; tecnica dei dati</p></td><td><p>12 mesi dopo la pubblicazione della guida di cui all'articolo&#160;7</p></td></tr><tr><td><p>1.2.1.1.2.11</p></td><td><p>La rete GSM-R &#232; configurata per consentire la cancellazione forzata di un numero funzionale da parte di un altro macchinista</p></td><td><p>Questa funzionalit&#224; condizioner&#224; le norme di esercizio applicabili ai macchinisti e ai regolatori della circolazione in caso di cab radio registrate con numeri errati.</p></td><td><p>12 mesi dopo la pubblicazione della guida di cui all'articolo&#160;7</p></td></tr><tr><td><p>1.2.1.1.2.12</p></td><td><p>Vincoli specifici imposti dall'operatore della rete GSM-R alle unit&#224; ETCS di bordo che funzionano solamente in commutazione di circuito.</p></td><td><p>Tali vincoli, se del caso, sono intesi a controllare il numero limitato di connessioni radio a commutazione di circuito che possono essere gestite simultaneamente da un Radio Block Centre.</p></td><td><p>12 mesi dopo la pubblicazione della guida di cui all'articolo&#160;7</p></td></tr><tr><td><p>1.2.1.1.2.13</p></td><td><p>ID rete radio</p></td><td><p>Identificazione unica della rete GSM-R sulla quale la stazione mobile chiamante deve registrarsi, come definito nella specifica di cui all'appendice A-1, indice [C]</p></td><td><p>12 mesi dopo la pubblicazione della guida di cui all'articolo&#160;7</p></td></tr><tr><td><p><span>1.2.1.1.3</span></p></td><td><p><span>Sistemi di rilevamento dei treni definiti in base alle bande di frequenza</span></p></td></tr><tr><td><p>1.2.1.1.3.1</p></td><td><p>Esistenza di un sistema di rilevamento dei treni pienamente conforme alla STI:</p></td><td><p>Indicazione dell'eventuale installazione di un sistema di rilevamento dei treni pienamente conforme alla STI CCS</p></td><td><p>12 mesi dopo la pubblicazione della guida di cui all'articolo&#160;7</p></td></tr><tr><td><p>1.2.1.1.3.1.1</p></td><td><p>Tipo di sistema di rilevamento dei treni</p></td><td><p>Indicazione dei tipi di sistema di rilevamento dei treni installati</p></td><td><p>12 mesi dopo la pubblicazione della guida di cui all'articolo&#160;7</p></td></tr><tr><td><p>1.2.1.1.3.2</p></td><td><p>Bande di frequenza per la rilevazione</p></td><td><p>Bande di gestione delle frequenze dei sistemi di rilevamento dei treni quali definite nella specifica di cui all'appendice A-1, indice [D], e nei casi specifici o nei documenti tecnici di cui all'articolo&#160;13 della STI CCS, se disponibili</p></td><td><p>12 mesi dopo la pubblicazione della guida di cui all'articolo&#160;7</p></td></tr><tr><td><p>1.2.1.1.3.2.1</p></td><td><p>Disturbo di corrente massimo</p></td><td><p>Disturbo di corrente massimo consentito per i circuiti di binario per una determinata banda di frequenza.</p></td><td><p>12 mesi dopo la pubblicazione della guida di cui all'articolo&#160;7</p></td></tr><tr><td><p>1.2.1.1.3.2.2</p></td><td><p>Impedenza del veicolo</p></td><td><p>Impedenza come definita nella specifica di cui all'appendice A-1, indice [D]</p></td><td><p>12 mesi dopo la pubblicazione della guida di cui all'articolo&#160;7</p></td></tr><tr><td><p>1.2.1.1.3.2.3</p></td><td><p>Campo magnetico massimo</p></td><td><p>I limiti massimi del campo magnetico consentiti per i contatori assi (in dB&#956;A/m) per una banda di frequenza definita.</p><p>Devono essere forniti in&#160;3 direzioni</p></td><td><p>12 mesi dopo la pubblicazione della guida di cui all'articolo&#160;7</p></td></tr><tr><td><p><span>1.2.1.1.4</span></p></td><td><p><span>Sistemi preesistenti di protezione del treno</span></p></td></tr><tr><td><p>1.2.1.1.4.1</p></td><td><p>Sistema preesistente di protezione del treno</p></td><td><p>Indicazione del sistema classe B installato</p></td><td><p>12 mesi dopo la pubblicazione della guida di cui all'articolo&#160;7</p></td></tr><tr><td><p><span>1.2.1.1.5</span></p></td><td><p><span>Sistemi radio preesistenti</span></p></td></tr><tr><td><p>1.2.1.1.5.1</p></td><td><p>Altri sistemi radio installati (sistemi radio preesistenti)</p></td><td><p>Indicazione dei sistemi radio preesistenti installati.</p></td><td><p>12 mesi dopo la pubblicazione della guida di cui all'articolo&#160;7</p></td></tr><tr><td><p><span>1.2.1.1.6</span></p></td><td><p><span>Altri sistemi di rilevamento dei treni</span></p></td></tr><tr><td><p>1.2.1.1.6.1</p></td><td><p>Tipo di circuiti di binario o contatori assi per i quali sono richieste verifiche specifiche</p></td><td><p>Riferimento alla specifica tecnica del sistema di rilevamento dei treni, in conformit&#224; alla specifica di cui all'appendice A-1, indice [D]</p></td><td><p>12 mesi dopo la pubblicazione della guida di cui all'articolo&#160;7</p></td></tr><tr><td><p>1.2.1.1.6.2</p></td><td><p>Documento riportante la/le procedura/e relativa/e ai tipi di sistemi di rilevamento dei treni di cui al punto 1.2.1.1.6.1</p></td><td><p>Documento elettronico del GI conservato dall'Agenzia con valori precisi in conformit&#224; alla STI CCS, articolo&#160;13, e alla specifica di cui all'appendice A-1, indice [D], per il controllo specifico da effettuare per i sistemi di rilevamento dei treni di cui al punto 1.2.1.1.6.1</p></td><td><p>12 mesi dopo la pubblicazione della guida di cui all'articolo&#160;7</p></td></tr><tr><td><p>1.2.1.1.6.3</p></td><td><p>Sezione con limitazione di rilevamento dei treni</p></td><td><p>Specifico per il controllo della compatibilit&#224; con la tratta sulla rete francese.</p></td><td><p>12 mesi dopo la pubblicazione della guida di cui all'articolo&#160;7</p></td></tr><tr><td><p><span>1.2.1.1.7</span></p></td><td><p><span>Transizioni tra sistemi</span></p></td></tr><tr><td><p>1.2.1.1.7.1</p></td><td><p>Esistenza di commutazione tra diversi sistemi di protezione, controllo e allerta con treno in movimento</p></td><td><p>Indicazione dell'esistenza di una commutazione tra differenti sistemi con treno in movimento</p></td><td><p>12 mesi dopo la pubblicazione della guida di cui all'articolo&#160;7</p></td></tr><tr><td><p>1.2.1.1.7.1.1</p></td><td><p>Condizioni speciali per la commutazione tra i diversi tipi di sistemi di allarme, controllo e protezione dei treni di classe B</p></td><td><p>Condizioni per la commutazione tra i diversi tipi di sistemi di allarme, controllo e protezione dei treni di classe B</p></td><td><p>12 mesi dopo la pubblicazione della guida di cui all'articolo&#160;7</p></td></tr><tr><td><p>1.2.1.1.7.2</p></td><td><p>Esistenza di commutazione tra sistemi radio diversi</p></td><td><p>Indicazione dell'esistenza di commutazione tra differenti sistemi radio e di assenza di sistema di comunicazione con treno in movimento</p></td><td><p>12 mesi dopo la pubblicazione della guida di cui all'articolo&#160;7</p></td></tr><tr><td><p>1.2.1.1.7.2.1</p></td><td><p>Istruzioni speciali per la commutazione tra sistemi radio diversi</p></td><td><p>Nome e/o riferimento del documento che specifica le istruzioni speciali per la commutazione tra sistemi radio diversi</p></td><td><p>12 mesi dopo la pubblicazione della guida di cui all'articolo&#160;7</p></td></tr><tr><td><p>1.2.1.1.7.3</p></td><td><p>Condizioni tecniche speciali richieste per la commutazione tra l'ERTMS/ETCS e i sistemi di classe B</p></td><td><p>Nome e/o riferimento del documento che specifica le condizioni tecniche speciali per la commutazione tra l'ERTMS/ETCS e i sistemi di classe B</p></td><td><p>12 mesi dopo la pubblicazione della guida di cui all'articolo&#160;7</p></td></tr><tr><td><p><span>1.2.1.1.8</span></p></td><td><p><span>Parametri relativi alle interferenze elettromagnetiche</span></p></td></tr><tr><td><p>1.2.1.1.8.1</p></td><td><p>Esistenza e conformit&#224; alla STI di norme relative ai campi magnetici emessi da un veicolo</p></td><td><p>Indicazione se le norme esistono e se siano conformi alla STI</p></td><td><p>12 mesi dopo la pubblicazione della guida di cui all'articolo&#160;7</p></td></tr><tr><td><p>1.2.1.1.8.2</p></td><td><p>Esistenza e conformit&#224; alla STI di limiti nelle armoniche nella corrente di trazione dei veicoli</p></td><td><p>Indicazione se le norme esistono e se siano conformi alla STI</p></td><td><p>12 mesi dopo la pubblicazione della guida di cui all'articolo&#160;7</p></td></tr><tr><td><p><span>1.2.1.1.9</span></p></td><td><p><span>Sistema a terra per situazioni degradate</span></p></td></tr><tr><td><p>1.2.1.1.9.1</p></td><td><p>Livello ETCS per situazioni degradate</p></td><td><p>Livello di applicazione ERTMS/ETCS per situazioni degradate associato alle apparecchiature a terra</p></td><td><p>12 mesi dopo la pubblicazione della guida di cui all'articolo&#160;7</p></td></tr><tr><td><p>1.2.1.1.9.2</p></td><td><p>Altri sistemi di protezione, controllo e allerta in caso di situazioni degradate</p></td><td><p>Indicazione dell'esistenza di un sistema diverso dall'ETCS per situazioni degradate</p></td><td><p>12 mesi dopo la pubblicazione della guida di cui all'articolo&#160;7</p></td></tr><tr><td><p><span>1.2.1.1.10</span></p></td><td><p><span>Condotta automatica del treno (Automated Train Operation &#8211; ATO)</span></p></td></tr><tr><td><p>1.2.1.1.10.1</p></td><td><p>Grado di automazione ATO</p></td><td><p>Grado di automazione ATO installato a terra.</p></td><td><p>12 mesi dopo la pubblicazione della guida di cui all'articolo&#160;7</p></td></tr><tr><td><p>1.2.1.1.10.2</p></td><td><p>Versioni del sistema ATO</p></td><td><p>Versione del sistema ATO conformemente alla specifica di cui all'appendice A-1, indice [C]</p></td><td><p>12 mesi dopo la pubblicazione della guida di cui all'articolo&#160;7</p></td></tr><tr><td><p>1.2.1.1.10.3</p></td><td><p>Sistema di comunicazione ATO</p></td><td><p>Sistemi di comunicazione ATO supportati da terra</p></td><td><p>12 mesi dopo la pubblicazione della guida di cui all'articolo&#160;7</p></td></tr><tr><td><p><span>1.2.2</span></p></td><td><p><span>BINARIO DI RACCORDO</span></p></td></tr><tr><td><p><span>1.2.2.0.0</span></p></td><td><p><span>Informazioni generali</span></p></td></tr><tr><td><p>1.2.2.0.0.1</p></td><td><p>Codice del GI</p></td><td><p>Per gestore dell'infrastruttura (GI) si intende qualsiasi organismo o impresa incaricato in particolare della creazione e della manutenzione dell'infrastruttura ferroviaria o di parte della stessa.</p></td><td><p>In conformit&#224; alla decisione di esecuzione 2014/880/UE e al pi&#249; tardi entro il 16&#160;marzo 2019</p></td></tr><tr><td><p>1.2.2.0.0.2</p></td><td><p>Identificazione del binario di raccordo</p></td><td><p>Identificazione unica del binario di raccordo o numero unico attribuito al binario di raccordo nell'ambito del punto operativo</p></td><td><p>In conformit&#224; alla decisione di esecuzione 2014/880/UE e al pi&#249; tardi entro il 16&#160;marzo 2019</p></td></tr><tr><td><p>1.2.2.0.0.3</p></td><td><p>Classificazione TEN del binario di raccordo</p></td><td><p>Indicazione della parte di rete transeuropea di cui fa parte il binario di raccordo</p></td><td><p>In conformit&#224; alla decisione di esecuzione 2014/880/UE e al pi&#249; tardi entro il 16&#160;marzo 2019</p></td></tr><tr><td><p><span>1.2.2.0.1</span></p></td><td><p><span>Dichiarazione di verifica del binario di raccordo</span></p></td></tr><tr><td><p>1.2.2.0.1.1</p></td><td><p>Dichiarazione CE di verifica del binario di raccordo relativa alla conformit&#224; ai requisiti delle STI applicabili al sottosistema &#8220;infrastruttura&#8221;</p></td><td><p>Numero unico per le dichiarazioni CE ai sensi del regolamento di esecuzione (UE) 2019/250 della Commissione.</p></td><td><p>In conformit&#224; alla decisione di esecuzione 2014/880/UE e al pi&#249; tardi entro il 16&#160;marzo 2019</p></td></tr><tr><td><p>1.2.2.0.1.2</p></td><td><p>Dichiarazione di dimostrazione IE (definita dalla raccomandazione 2014/881/UE della Commissione) per il binario di raccordo relativa alla conformit&#224; ai requisiti delle STI applicabili al sottosistema &#8220;infrastruttura&#8221;</p></td><td><p>Numero unico per le dichiarazioni IE sulla base degli stessi requisiti di formato specificati per le dichiarazioni CE nell'allegato VII del regolamento di esecuzione (UE) 2019/250 della Commissione.</p></td><td><p>In conformit&#224; alla decisione di esecuzione 2014/880/UE e al pi&#249; tardi entro il 16&#160;marzo 2019</p></td></tr><tr><td><p><span>1.2.2.0.2</span></p></td><td><p><span>Parametro di prestazione</span></p></td></tr><tr><td><p>1.2.2.0.2.1</p></td><td><p>Lunghezza utile del binario di raccordo</p></td><td><p>Lunghezza totale del binario di raccordo/di deposito, espressa in metri, dove i treni possono essere ricoverati in sicurezza</p></td><td><p>In conformit&#224; alla decisione di esecuzione 2014/880/UE e al pi&#249; tardi entro il 16&#160;marzo 2019</p></td></tr><tr><td><p><span>1.2.2.0.3</span></p></td><td><p><span>Tracciato della linea</span></p></td></tr><tr><td><p>1.2.2.0.3.1</p></td><td><p>Pendenza per i binari di deposito</p></td><td><p>Valore massimo della pendenza, espresso in millimetri per metro</p></td><td><p>In conformit&#224; alla decisione di esecuzione 2014/880/UE e al pi&#249; tardi entro il 16&#160;marzo 2019</p></td></tr><tr><td><p>1.2.2.0.3.2</p></td><td><p>Raggio minimo di curvatura orizzontale</p></td><td><p>Raggio della curva orizzontale pi&#249; piccola, espresso in metri</p></td><td><p>In conformit&#224; alla decisione di esecuzione 2014/880/UE e al pi&#249; tardi entro il 16&#160;marzo 2019</p></td></tr><tr><td><p>1.2.2.0.3.3</p></td><td><p>Raggio minimo di curvatura verticale</p></td><td><p>Raggio della curva verticale pi&#249; piccola, espresso in metri</p></td><td><p>In conformit&#224; alla decisione di esecuzione 2014/880/UE e al pi&#249; tardi entro il 16&#160;marzo 2019</p></td></tr><tr><td><p><span>1.2.2.0.4</span></p></td><td><p><span><span>Impianti fissi per la manutenzione dei treni</span></span></p></td></tr><tr><td><p>1.2.2.0.4.1</p></td><td><p>Esistenza di sistemi di scarico dei servizi igienici</p></td><td><p>Indicazione dell'esistenza di un impianto per lo scarico dei servizi igienici (impianto fisso per la manutenzione dei treni) come definito nella STI INF</p></td><td><p>In conformit&#224; alla decisione di esecuzione 2014/880/UE e al pi&#249; tardi entro il 16&#160;marzo 2019</p></td></tr><tr><td><p>1.2.2.0.4.2</p></td><td><p>Esistenza di impianti di pulizia esterna</p></td><td><p>Indicazione dell'esistenza di un impianto di pulizia esterna (impianto fisso per la manutenzione dei treni) come definito nella STI INF</p></td><td><p>In conformit&#224; alla decisione di esecuzione 2014/880/UE e al pi&#249; tardi entro il 16&#160;marzo 2019</p></td></tr><tr><td><p>1.2.2.0.4.3</p></td><td><p>Esistenza di impianti di rifornimento di acqua</p></td><td><p>Indicazione dell'esistenza di un impianto per il rifornimento di acqua (impianto fisso per la manutenzione dei treni) come definito nella STI INF</p></td><td><p>In conformit&#224; alla decisione di esecuzione 2014/880/UE e al pi&#249; tardi entro il 16&#160;marzo 2019</p></td></tr><tr><td><p>1.2.2.0.4.4</p></td><td><p>Esistenza di impianti di rifornimento di carburante</p></td><td><p>Indicazione dell'esistenza di un impianto per il rifornimento di carburante (impianto fisso per la manutenzione dei treni) come definito nelle STI INF</p></td><td><p>In conformit&#224; alla decisione di esecuzione 2014/880/UE e al pi&#249; tardi entro il 16&#160;marzo 2019</p></td></tr><tr><td><p>1.2.2.0.4.5</p></td><td><p>Esistenza di impianti di rifornimento di sabbia</p></td><td><p>Indicazione dell'esistenza di un impianto di rifornimento di sabbia (impianto fisso per la manutenzione dei treni)</p></td><td><p>In conformit&#224; alla decisione di esecuzione 2014/880/UE e al pi&#249; tardi entro il 16&#160;marzo 2019</p></td></tr><tr><td><p>1.2.2.0.4.6</p></td><td><p>Esistenza di alimentazione elettrica a terra</p></td><td><p>Indicazione dell'esistenza di un impianto per l'alimentazione elettrica a terra (impianto fisso per la manutenzione dei treni)</p></td><td><p>In conformit&#224; alla decisione di esecuzione 2014/880/UE e al pi&#249; tardi entro il 16&#160;marzo 2019</p></td></tr><tr><td><p><span>1.2.2.0.5</span></p></td><td><p><span>Galleria</span></p></td></tr><tr><td><p>1.2.2.0.5.1</p></td><td><p>Codice del GI</p></td><td><p>Per gestore dell'infrastruttura (GI) si intende qualsiasi organismo o impresa incaricato in particolare della creazione e della manutenzione dell'infrastruttura ferroviaria o di parte della stessa.</p></td><td><p>In conformit&#224; alla decisione di esecuzione 2014/880/UE e al pi&#249; tardi entro il 16&#160;marzo 2019</p></td></tr><tr><td><p>1.2.2.0.5.2</p></td><td><p>Identificazione della galleria</p></td><td><p>Identificazione unica o numero unico attribuiti alla galleria nello Stato membro</p></td><td><p>In conformit&#224; alla decisione di esecuzione 2014/880/UE e al pi&#249; tardi entro il 16&#160;marzo 2019</p></td></tr><tr><td><p>1.2.2.0.5.3</p></td><td><p>Dichiarazione CE di verifica della galleria relativa alla conformit&#224; ai requisiti delle STI applicabili alle gallerie ferroviarie</p></td><td><p>Numero unico per le dichiarazioni CE ai sensi del regolamento di esecuzione (UE) 2019/250 della Commissione.</p></td><td><p>In conformit&#224; alla decisione di esecuzione 2014/880/UE e al pi&#249; tardi entro il 16&#160;marzo 2019</p></td></tr><tr><td><p>1.2.2.0.5.4</p></td><td><p>Dichiarazione di dimostrazione IE (definita dalla raccomandazione 2014/881/UE della Commissione) per la galleria relativa alla conformit&#224; ai requisiti delle STI applicabili alle gallerie ferroviarie</p></td><td><p>Numero unico per le dichiarazioni IE sulla base degli stessi requisiti di formato specificati per le dichiarazioni CE nell'allegato VII del regolamento di esecuzione (UE) 2019/250 della Commissione.</p></td><td><p>In conformit&#224; alla decisione di esecuzione 2014/880/UE e al pi&#249; tardi entro il 16&#160;marzo 2019</p></td></tr><tr><td><p>1.2.2.0.5.5</p></td><td><p>Lunghezza della galleria</p></td><td><p>Lunghezza di una galleria in metri dal portale di entrata al portale di uscita</p></td><td><p>In conformit&#224; alla decisione di esecuzione 2014/880/UE e al pi&#249; tardi entro il 16&#160;marzo 2019</p></td></tr><tr><td><p>1.2.2.0.5.6</p></td><td><p>Esistenza del piano di emergenza</p></td><td><p>Indicazione dell'esistenza del piano di emergenza</p></td><td><p>In conformit&#224; alla decisione di esecuzione 2014/880/UE e al pi&#249; tardi entro il 16&#160;marzo 2019</p></td></tr><tr><td><p>1.2.2.0.5.7</p></td><td><p>Categoria di sicurezza antincendio richiesta per il materiale rotabile</p></td><td><p>Categorizzazione delle modalit&#224; con cui un treno passeggeri con incendio a bordo pu&#242; proseguire la marcia per un periodo di tempo determinato</p></td><td><p>In conformit&#224; alla decisione di esecuzione 2014/880/UE e al pi&#249; tardi entro il 16&#160;marzo 2019</p></td></tr><tr><td><p>1.2.2.0.5.8</p></td><td><p>Categoria di sicurezza antincendio nazionale richiesta per il materiale rotabile</p></td><td><p>Categorizzazione della modalit&#224; con cui un treno passeggeri con incendio a bordo pu&#242; proseguire la marcia per un periodo di tempo determinato, conformemente alle regole nazionali laddove esistono.</p></td><td><p>In conformit&#224; alla decisione di esecuzione 2014/880/UE e al pi&#249; tardi entro il 16&#160;marzo 2019</p></td></tr><tr><td><p>1.2.2.0.5.9</p></td><td><p>Esistenza di banchine pedonabili</p></td><td><p>Indicazione dell'esistenza di banchine pedonabili</p></td><td><p>12 mesi dopo la pubblicazione della guida di cui all'articolo&#160;7</p></td></tr><tr><td><p>1.2.2.0.5.9.1</p></td><td><p>Localizzazione delle banchine pedonabili</p></td><td><p>Valore espresso come punto chilometrico dell'inizio della banchina pedonabile e lunghezza in m. Valori ripetibili per ciascuna localizzazione</p></td><td><p>12 mesi dopo la pubblicazione della guida di cui all'articolo&#160;7</p></td></tr><tr><td><p>1.2.2.0.5.10</p></td><td><p>Esistenza di punti di evacuazione e soccorso</p></td><td><p>Indicazione dell'esistenza di punti di evacuazione e soccorso</p></td><td><p>12 mesi dopo la pubblicazione della guida di cui all'articolo&#160;7</p></td></tr><tr><td><p>1.2.2.0.5.10.1</p></td><td><p>Localizzazione dei punti di evacuazione e soccorso</p></td><td><p>Valore espresso come punto chilometrico dell'inizio del punto di evacuazione e soccorso e lunghezza in m. Valori ripetibili per ciascuna localizzazione</p></td><td><p>12 mesi dopo la pubblicazione della guida di cui all'articolo&#160;7</p></td></tr><tr><td><p><span>1.2.2.0.6</span></p></td><td><p><span>Sistema di linea di contatto</span></p></td></tr><tr><td><p>1.2.2.0.6.1</p></td><td><p>Corrente massima a treno fermo per pantografo</p></td><td><p>Indicazione della corrente massima autorizzata a treno fermo espressa in ampere</p></td><td><p>16&#160;gennaio 2020 per i sistemi CC</p><p>30&#160;giugno&#160;2024 per i sistemi CA</p></td></tr><tr><td><p><span>1.2.3</span></p></td><td><p><span>Norme e restrizioni</span></p></td></tr><tr><td><p>1.2.3.1</p></td><td><p>Esistenza di norme e restrizioni di natura strettamente locale</p></td><td><p>Esistenza di norme e restrizioni di natura strettamente locale</p></td><td><p>1<span>o</span>&#160;gennaio 2021</p></td></tr><tr><td><p>1.2.3.2</p></td><td><p>Documenti relativi a norme e restrizioni di natura strettamente locale messi a disposizione dal GI</p></td><td><p>Documento elettronico messo a disposizione dal GI, conservato dall'Agenzia, contenente informazioni supplementari</p></td><td><p>1<span>o</span>&#160;gennaio 2021</p></td></tr><tr><td><p><span>1.2.4</span></p></td><td><p><span>Navigabilit&#224;</span></p></td></tr><tr><td><p>1.2.4.1</p></td><td><p>Connessione interna</p></td><td><p>Descrive la connettivit&#224; interna tra i binari del punto operativo ed &#232; presentata come una relazione di rete da-a, dove &#8220;da&#8221; e &#8220;a&#8221; sono i nomi dei binari collegati tra loro</p></td><td><p>12 mesi dopo la pubblicazione della guida di cui all'articolo&#160;7&#187;;</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(6)</p></td><td><p>il punto 4.1 &#232; cos&#236; modificato:</p><p>il primo comma &#232; sostituito dal seguente:</p><p>                        &#171;Il sistema del registro dell'infrastruttura presenta la seguente architettura:&#187;;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(7)</p></td><td><p>la figura 1 &#232; sostituita dalla seguente:</p><p><figure><img/></figure></p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(8)</p></td><td><p>il punto 4.2 &#232; sostituito dal seguente:</p><p>                        &#171;L'applicazione RINF &#232; un'applicazione web creata, gestita, manutenuta e amministrata dall'Agenzia.</p><p>L'Agenzia deve mettere a disposizione dei gestori dell'infrastruttura i seguenti file e documenti che devono essere utilizzati per la trasmissione dei dati all'applicazione RINF:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(a)</p></td><td><p>manuale utente;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(b)</p></td><td><p>specifica della struttura dei file per la trasmissione dei dati;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(c)</p></td><td><p>descrizione dei codici per la preparazione dei file - Guida descrittiva del processo di convalida dei file trasmessi;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(d)</p></td><td><p>ERA Vocabulary.&#187;;</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(9)</p></td><td><p>il punto 4.3 &#232; cos&#236; modificato:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(a)</p></td><td><p>la lettera a) &#232; sostituita dalla seguente:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#171;a)</p></td><td><p>gestione utenti: l'Agenzia deve essere in grado di gestire i diritti di accesso degli utenti;&#187;;</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(b)</p></td><td><p>la lettera b) &#232; sostituita dalla seguente:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#171;b)</p></td><td><p>revisione delle informazioni: l'applicazione RINF deve consentire la visualizzazione dei log delle attivit&#224; degli utenti registrati, la connettivit&#224; e l'autenticazione;&#187;;</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(c)</p></td><td><p>le lettere da d) a n) sono sostituite dalle seguenti:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#171;d)</p></td><td><p>ricerca di dati del registro dell'infrastruttura su punti operativi&#160;e/o sezioni di linea, inclusi i dati relativi alle date di validit&#224;;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>e)</p></td><td><p>rappresentazione visiva dei dati del registro dell'infrastruttura che consentono la pubblicazione di mappe tematiche:</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>f)</p></td><td><p>elenco dei binari, delle sezioni di linea e dei punti operativi che fanno parte di una tratta definita dall'utente ed esportazione delle caratteristiche corrispondenti;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>g)</p></td><td><p>produzione di un file di esportazione con marcatura temporale ogni volta in cui l'esportazione delle caratteristiche a seguito di una ricerca debba essere utilizzata da un'impresa ferroviaria ai sensi dell'articolo&#160;23, paragrafo 1, della direttiva (UE)&#160;2016/797;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>h)</p></td><td><p>interfaccia per programmi applicativi (API)&#160;e/o endpoint di interrogazione aperto;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>i)</p></td><td><p>convalida, caricamento e ricezione delle serie di dati fornite dal gestore dell'infrastruttura.&#187;;</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(10)</p></td><td><p>il punto 4.4 &#232; sostituito dal seguente:</p><p>&#171;4.4.&#160;&#160;&#160;<span>Modalit&#224; operativa</span></p><p>Il sistema del registro dell'infrastruttura deve fornire tre interfacce principali attraverso l'applicazione RINF:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(a)</p></td><td><p>un'interfaccia che deve essere utilizzata dai gestori dell'infrastruttura per trasmettere le loro serie di dati;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(b)</p></td><td><p>un'interfaccia che deve essere utilizzata dagli utenti dell'applicazione RINF per collegarsi al sistema e ottenere informazioni;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(c)</p></td><td><p>un'interfaccia che deve essere utilizzata dalle imprese ferroviarie per ricevere le notifiche delle modifiche dell'infrastruttura su cui operano.</p></td></tr></tbody></table><p>La banca dati centrale dell'applicazione RINF deve rendere pubblicamente disponibili, senza alcuna modifica, i dati forniti dai gestori dell'infrastruttura.</p><p>La funzionalit&#224; di base dell'applicazione RINF deve consentire agli utenti di ricercare e ottenere dati dal registro dell'infrastruttura.</p><p>L'applicazione RINF deve mantenere la serie storica completa dei dati messi a disposizione dai gestori dell'infrastruttura. Tali dati sono conservati per due anni a decorrere dalla data di ritiro dei dati stessi.</p><p>L'Agenzia, in quanto amministratore dell'applicazione RINF, garantisce l'accesso agli utenti su richiesta di questi ultimi. Le risposte alle ricerche avviate dagli utenti dell'applicazione RINF devono essere fornite entro 24 ore dal momento della richiesta. In particolare, i gestori dell'infrastruttura devono poter mantenere i loro dati aggiornati direttamente nell'applicazione RINF sulla base delle specifiche della tabella 1 e trasmetterli all'applicazione RINF conformemente all'articolo&#160;5.</p><p>I gestori dell'infrastruttura devono caricare i file nell'applicazione RINF mediante un'interfaccia apposita fornita per tale operazione. Un modulo specifico deve facilitare la convalida e il caricamento dei dati.&#187;;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(11)</p></td><td><p>il punto 5 &#232; cos&#236; modificato:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(a)</p></td><td><p>il primo comma &#232; sostituito dal seguente:</p><p>                                    &#171;La guida all'applicazione delle specifiche comuni di cui all'articolo&#160;7 &#232; messa a disposizione del pubblico dall'Agenzia sul suo sito web e, se del caso, aggiornata conformemente all'ERA Vocabulary di cui all'articolo&#160;7&#160;bis e all'appendice A-1, indice [A].&#187;;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(b)</p></td><td><p>al terzo comma, la lettera a) &#232; soppressa;</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(12)</p></td><td><p>&#232; inserita la seguente appendice A:</p><div><div><p>&#171;Appendice A</p><p>Specifiche tecniche a cui si fa riferimento nel presente regolamento</p><p>A-1&#160;&#160;&#160;<span><span>Documenti tecnici (disponibili sul sito dell'ERA)</span></span></p><table><col/><col/><col/><col/><tbody><tr><td><p>Indice</p></td><td><p>Caratteristiche da valutare</p></td><td><p>Punto del RINF</p></td><td><p>Punto del documento tecnico obbligatorio</p></td></tr><tr><td><p><span>[A]</span></p></td><td><p><span>ERA Vocabulary</span></p><p><span>ERA/TD/Vocabulary versione 3.0.0 (rilasciata il 29.3.2023)</span></p></td></tr><tr><td><p><span>[B]</span></p></td><td><p><span>Documento tecnico dell'ERA sulla codifica del trasporto combinato</span></p><p><span>ERA/TD/2023-01/CCT versione 1.1 (rilasciata il 21.3.2023)</span></p></td></tr><tr><td><p>[B.1]</p></td><td><p>Codifica delle linee</p></td><td><p>Tabella 1,</p><p>1.1.1.1.3.4</p><p>1.1.1.1.3.5</p><p>1.1.1.1.3.8</p><p>1.1.1.1.3.9</p></td><td><p>2.1</p></td></tr><tr><td><p><span>[C]</span></p></td><td><p><span>SUBSET-026</span></p><p><span>Specifiche dei requisiti di sistema</span></p><p><span>STI CCS, appendice A, indice [4]</span></p></td></tr><tr><td><p>[C.1]</p></td><td><p>M_version ETCS</p></td><td><p>Tabella 1,</p><p>1.1.1.3.2.10</p><p>1.2.1.1.1.10</p></td><td><p>Capitolo 7, sezione 7.5.1.79</p></td></tr><tr><td><p>[C.2]</p></td><td><p>ETCS a terra progettato per trasmettere Track Conditions</p></td><td><p>Tabella 1,</p><p>1.1.1.3.2.12</p><p>1.1.1.3.2.12.1</p><p>1.2.1.1.1.12</p><p>1.2.1.1.1.12.1</p></td><td><p>Capitolo 5, sezione 5.18.1.1</p></td></tr><tr><td><p>[C.3]</p></td><td><p>Insufficienza di sopraelevazione utilizzata per SSP di base</p></td><td><p>Tabella 1,</p><p>1.1.1.3.2.14</p><p>1.1.1.3.2.14.1</p><p>1.2.1.1.1.14</p><p>1.2.1.1.1.14.1</p></td><td><p>Capitolo 7, sezione 7.5.1.82.1</p></td></tr><tr><td><p>[C.4]</p></td><td><p>Respingimento di un treno da parte di un Radio Block Centre ETCS</p></td><td><p>Tabella 1,</p><p>1.1.1.3.2.15</p><p>1.2.1.1.1.15</p></td><td><p>Capitolo 5, sezione 5.4</p></td></tr><tr><td><p>[C.5]</p></td><td><p>Valori nazionali ETCS</p></td><td><p>Tabella 1,</p><p>1.1.1.3.2.16.1</p><p>1.2.1.1.1.16.1</p></td><td><p>Capitolo 7, sezione 7.5.1.17</p></td></tr><tr><td><p>Tabella 1,</p><p>1.1.1.3.2.16.2</p><p>1.2.1.1.1.16.2</p></td><td><p>Capitolo 7, sezione 7.5.1.123</p></td></tr><tr><td><p>Tabella 1,</p><p>1.1.1.3.2.16.3</p><p>1.2.1.1.1.16.3</p></td><td><p>Capitolo 7, sezione 7.5.1.161</p></td></tr><tr><td><p>Tabella 1,</p><p>1.1.1.3.2.16.4</p><p>1.2.1.1.1.16.4</p></td><td><p>Capitolo 7, sezione 7.5.1.163</p></td></tr><tr><td><p>Tabella 1,</p><p>1.1.1.3.2.16.5</p><p>1.2.1.1.1.16.5</p></td><td><p>Capitolo 7, sezione 7.5.1.15</p></td></tr><tr><td><p>Tabella 1,</p><p>1.1.1.3.2.16.6</p><p>1.2.1.1.1.16.6</p></td><td><p>Capitolo 7, sezione 7.5.1.149</p></td></tr><tr><td><p>Tabella 1,</p><p>1.1.1.3.2.16.7</p><p>1.2.1.1.1.16.7</p></td><td><p>Capitolo 7, sezione 7.5.1.16</p></td></tr><tr><td><p>Tabella 1,</p><p>1.1.1.3.2.16.8</p><p>1.2.1.1.1.16.8</p></td><td><p>Capitolo 7, sezione 7.5.1.148</p></td></tr><tr><td><p>Tabella 1,</p><p>1.1.1.3.2.16.9</p><p>1.2.1.1.1.16.9</p></td><td><p>Capitolo 7, sezione 7.5.1.74</p></td></tr><tr><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>Tabella 1,</p><p>1.1.1.3.2.16.10</p><p>1.2.1.1.1.16.10</p></td><td><p>Capitolo 7, sezione 7.5.1.75</p></td></tr><tr><td><p>Tabella 1,</p><p>1.1.1.3.2.16.11</p><p>1.2.1.1.1.16.11</p></td><td><p>Capitolo 7, sezione 7.5.1.122</p></td></tr><tr><td><p>Tabella 1,</p><p>1.1.1.3.2.16.13</p><p>1.2.1.1.1.16.13</p></td><td><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>Pacchetto 3 (per M_VERSION superiore a&#160;2.0): Capitolo 7, 7.4.2.1.1</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>Pacchetto 203 (per M_VERSION superiore a&#160;1.1): SRS capitolo 6, 6.5.1.5.22</p></td></tr></tbody></table></td></tr><tr><td><p>[C.6]</p></td><td><p>ID e numero di telefono del Radio Block Centre ERTMS/ETCS</p></td><td><p>Tabella 1,</p><p>1.1.1.3.2.17</p><p>1.2.1.1.1.17</p></td><td><p>Capitolo 7, 7.5.1.86, 7.5.1.95 e&#160;7.5.1.96</p></td></tr><tr><td><p>[C.7]</p></td><td><p>Versione GSM-R</p></td><td><p>Tabella 1,</p><p>1.1.1.3.3.1</p><p>1.2.1.1.2.1</p></td><td><p>Punti pertinenti</p></td></tr><tr><td><p>[C.8]</p></td><td><p>ID rete radio</p></td><td><p>Tabella 1,</p><p>1.1.1.3.3.13</p><p>1.2.1.1.2.13</p></td><td><p>Capitolo 7, 7.5.1.91.1</p></td></tr><tr><td><p>[C.9]</p></td><td><p>Versioni del sistema ATO</p></td><td><p>Tabella 1,</p><p>1.1.1.3.13.2</p><p>1.2.1.1.10.2</p></td><td><p>Capitolo 1, 1.0.0</p></td></tr><tr><td><p><span>[D]</span></p></td><td><p><span>ERA/ERTMS/033281 - V 5.0</span></p><p><span>Interfaccia tra il sottosistema &#8220;controllo-comando e segnalamento a terra&#8221; e altri sottosistemi</span></p><p><span>STI CCS, appendice A, indice [77]</span></p></td></tr><tr><td><p>[D.1]</p></td><td><p>Bande di frequenza per la rilevazione</p></td><td><p>Tabella 1,</p><p>1.1.1.3.4.2</p><p>1.2.1.1.3.2</p></td><td><p>Punti pertinenti</p></td></tr><tr><td><p>[D.2]</p></td><td><p>Impedenza del veicolo</p></td><td><p>Tabella 1,</p><p>1.1.1.3.4.2.2</p><p>1.2.1.1.3.2.2</p></td><td><p>3.2.2.1</p></td></tr><tr><td><p>[D.3]</p></td><td><p>Tipo di circuiti di binario</p></td><td><p>Tabella 1,</p><p>1.1.1.3.7.1.2</p><p>1.2.1.1.6.1</p></td><td><p>Punti pertinenti</p></td></tr><tr><td><p>[D.4]</p></td><td><p>Tipo di contatori assi</p></td><td><p>Tabella 1,</p><p>1.1.1.3.7.1.2</p><p>1.2.1.1.6.1</p></td><td><p>Punti pertinenti</p></td></tr><tr><td><p><span>[E]</span></p></td><td><p><span>EIRENE FRS</span></p><p><span>Specifica dei requisiti funzionali GSM-R</span></p><p><span>STI CCS, appendice A, indice [32]</span></p></td></tr><tr><td><p>[E.1]</p></td><td><p>Versione GSM-R</p></td><td><p>1.1.1.3.3.1</p><p>1.2.1.1.2.1</p></td><td><p>Punti pertinenti</p></td></tr><tr><td><p><span>[F]</span></p></td><td><p><span>EIRENE SRS</span></p><p><span>Specifica dei requisiti di sistema GSM-R</span></p><p><span>STI CCS, appendice A, indice [33]</span></p></td></tr><tr><td><p>[F.1]</p></td><td><p>Versione GSM-R</p></td><td><p>1.1.1.3.3.1</p><p>1.2.1.1.2.1</p></td><td><p>Punti pertinenti</p></td></tr></tbody></table><p>A-2&#160;&#160;&#160;<span><span>Norme</span></span></p><table><col/><col/><col/><col/><tbody><tr><td><p>Indice</p></td><td><p>Caratteristiche da valutare</p></td><td><p>Punto del RINF</p></td><td><p>Punto del documento tecnico obbligatorio</p></td></tr><tr><td><p><span>[1]</span></p></td><td><p><span>EN50163:2004</span></p><p><span>Tensioni di alimentazione dei sistemi di trazione</span></p></td></tr><tr><td><p>[1.1]</p></td><td><p>Umax2</p></td><td><p>Tabella 1,</p><p>1.1.1.2.2.1.3</p></td><td><p>Tabella 1</p></td></tr></tbody></table></div></div>                        &#187;</td></tr></tbody></table>