Document ID: 02020Q0626(01)-20221113
Language: ITA

02020Q0626(01) — IT — 13.11.2022 — 001.001
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<table><col/><col/><tr><td><p><a>&#9658;B</a></p></td><td><p>DECISIONE DEL GARANTE EUROPEO DELLA PROTEZIONE DEI DATI</p><p>del 15 maggio 2020</p><p><a>di adozione del regolamento interno del GEPD</a></p><p>(GU L 204 del 26.6.2020, pag. 49)</p></td></tr></table>
Modificato da:
<table><col/><col/><col/><col/><col/><tr><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>Gazzetta ufficiale</p></td></tr><tr><td><p>&#160;&#160;n.</p></td><td><p>pag.</p></td><td><p>data</p></td></tr><tr><td><p><a>&#9658;M1</a></p></td><td><p><a>DECISIONE DEL GARANTE EUROPEO DELLA PROTEZIONE DEI DATI (GEPD)&#160;del 14&#160;ottobre 2022</a></p></td><td><p>&#160;&#160;L&#160;274</p></td><td><p>78</p></td><td><p>24.10.2022</p></td></tr></table>
DECISIONE DEL GARANTE EUROPEO DELLA PROTEZIONE DEI DATI
del 15 maggio 2020
di adozione del regolamento interno del GEPD
TITOLO I
MISSIONE, DEFINIZIONI, PRINCIPI GUIDA E ORGANIZZAZIONE
CAPITOLO I
Missione e definizioni
Articolo 1
Il GEPD
Il GEPD agisce ai sensi delle disposizioni del regolamento (UE) 2018/1725, di ogni altro pertinente atto giuridico dell’Unione e della presente decisione, e applica le priorità strategiche stabilite dal Garante europeo della protezione dei dati.
Articolo 2
Definizioni
Ai fini della presente decisione si applicano le seguenti definizioni:
a) «il regolamento»: il regolamento (UE) 2018/1725;
b) «RGPD»: il regolamento (UE) 2016/679;
c) «istituzione»: un’istituzione, un organismo, un ufficio o un’agenzia dell’Unione soggetta/o al regolamento o a ogni altro atto giuridico dell’Unione che stabilisce funzioni e competenze del Garante europeo della protezione dei dati;
d) «GEPD»: il Garante europeo della protezione dei dati quale organismo dell’Unione;
e) «Garante europeo della protezione dei dati»: il Garante europeo della protezione dei dati nominato dal Parlamento europeo e dal Consiglio ai sensi dell’articolo 53 del regolamento;
f) «EDPB»: il comitato europeo per la protezione dei dati quale organismo dell’Unione istituito dall’articolo 68, paragrafo 1, del RGPD;
g) «segretariato dell’EDPB»: il segretariato dell’EDPB istituito dall’articolo 75 del RGPD.
CAPITOLO II
Principi guida
Articolo 3
Buona governance, integrità e buona condotta amministrativa
1. Il GEPD opera nell’interesse del pubblico in qualità di esperto, nonché in qualità di organismo indipendente, affidabile, proattivo e autorevole nel settore della protezione della vita privata e dei dati personali.
2. Il GEPD agisce in conformità del quadro etico del GEPD.
Articolo 4
Responsabilità per il proprio operato e trasparenza
1. Il GEPD pubblica periodicamente le proprie priorità strategiche e una relazione annuale.
2. Il GEPD, in quanto titolare del trattamento dei dati, dà l’esempio nel rispetto del diritto applicabile sulla protezione dei dati personali.
3. Il GEPD interagisce in modo aperto e trasparente con i mezzi di comunicazione e le parti interessate e illustra le proprie attività al pubblico in un linguaggio chiaro.
Articolo 5
Efficienza ed efficacia
1. Il GEPD utilizza mezzi amministrativi e tecnici all’avanguardia per massimizzare l’efficienza e l’efficacia nell’espletamento delle proprie funzioni, ivi incluse la comunicazione interna e l’appropriata delega delle funzioni.
2. Il GEPD adotta meccanismi e strumenti appropriati per assicurare il massimo livello di gestione della qualità, come norme di controllo interno, un processo di gestione dei rischi e la relazione annuale sulle attività.
Articolo 6
Cooperazione
Il GEPD promuove la cooperazione tra le autorità di controllo della protezione dei dati nonché con ogni altra autorità pubblica le cui attività possano avere un impatto sulla protezione della vita privata e dei dati personali.
CAPITOLO III
Organizzazione
Articolo 7
Ruolo del Garante europeo della protezione dei dati
Il Garante europeo della protezione dei dati decide le priorità strategiche del GEPD e adotta i documenti strategici corrispondenti alle funzioni e alle competenze del GEPD.
Articolo 8
Segretariato del GEPD
Il Garante europeo della protezione dei dati determina la struttura organizzativa del segretariato del GEPD. Fatto salvo il protocollo di intesa tra il GEPD e l’EDPB del 25 maggio 2018, in particolare con riguardo al segretariato dell’EDPB, la struttura riflette le priorità strategiche stabilite dal Garante europeo della protezione dei dati.
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Articolo 10
Riunione di direzione
1. La riunione di direzione assicura la supervisione strategica dei lavori del GEPD. Di essa fanno parte il Garante europeo della protezione dei dati, il responsabile del segretariato del GEPD, i dirigenti e i quadri intermedi, nonché gli altri funzionari che contribuiscono alla supervisione strategica dei lavori del GEPD come stabilito dal Garante europeo della protezione dei dati.
2. Qualora la riunione di direzione riguardi questioni relative alle risorse umane, al bilancio, ad aspetti finanziari o amministrativi rilevanti per l’EDPB o per il segretariato dell’EDPB, vi partecipa anche il responsabile del segretariato dell’EDPB.
3. La riunione di direzione è presieduta dal Garante europeo della protezione dei dati o, qualora questi non possa partecipare alla riunione, dal responsabile del segretariato del GEPD.
4. Il responsabile del segretariato assicura il corretto funzionamento del segretariato della riunione di direzione.
5. Le riunioni non sono pubbliche. Le discussioni hanno carattere riservato.
Articolo 11
Delega di funzioni e sostituzioni
1. Il Garante europeo della protezione dei dati può delegare al responsabile del segretariato del GEPD, ove appropriato e in conformità del regolamento, la competenza per l’adozione e la firma di decisioni legalmente vincolanti, di cui sia già stato definito il contenuto sostanziale dal Garante europeo della protezione dei dati.
2. Il Garante europeo della protezione dei dati può altresì delegare, ove appropriato e in conformità del regolamento, al responsabile del segretariato del GEPD o al capo unità o capo settore interessati, la competenza per l’adozione e la firma di altri documenti.
3. Ove le competenze siano state delegate al responsabile del segretariato del GEPD ai sensi dei paragrafi 1 o 2, quest’ultimo può subdelegare al capo unità o al capo del settore indipendente che risponde direttamente al responsabile del segretariato del GEPD.
4. Ove il Garante europeo della protezione dei dati abbia un impedimento o il suo posto sia vacante, il responsabile del segretariato del GEPD, ove appropriato e in conformità del regolamento, espleta le funzioni e i doveri del Garante europeo della protezione dei dati che sono necessari e urgenti al fine di assicurare la continuità operativa.
5. Ove il responsabile del segretariato del GEPD abbia un impedimento o il suo posto sia vacante e non sia stato designato alcun funzionario dal Garante europeo della protezione dei dati, le funzioni del responsabile del segretariato del GEPD sono esercitate dal capo unità o capo del settore indipendente che risponde direttamente al responsabile del segretariato del GEPD con il grado più elevato o, a parità di grado, dal capo unità o capo del settore indipendente che risponde direttamente al responsabile del segretariato del GEPD con la maggiore anzianità nel grado o, in caso di pari anzianità nel grado, da quello di età più avanzata. Il responsabile del segretariato dell’EDPB non può sostituire il responsabile del segretariato del GEPD.
6. Se non vi è alcun capo unità o capo del settore indipendente che risponde direttamente al responsabile del segretariato del GEPD disponibile a esercitare i doveri del responsabile del segretariato del GEPD come specificato ai sensi del paragrafo 5 e nessun funzionario è stato designato dal Garante europeo della protezione dei dati, la sostituzione viene effettuata dal funzionario con il grado più elevato o, a parità di grado, dal funzionario con la maggiore anzianità nel grado, o in caso di pari anzianità nel grado, da quello di età più avanzata. Gli agenti del segretariato dell’EDPB non possono sostituire il responsabile del segretariato del GEPD.
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TITOLO II
MONITORAGGIO E ACCERTAMENTO DELL’APPLICAZIONE DEL REGOLAMENTO
Articolo 13
Monitoraggio e accertamento dell’applicazione del regolamento
Il GEPD assicura l’efficace protezione dei diritti e delle libertà degli individui tramite il monitoraggio e l’applicazione del regolamento e di ogni altro atto giuridico dell’Unione che stabilisce funzioni e competenze del Garante europeo della protezione dei dati. A tal fine, nell’esercizio dei poteri investigativi, correttivi, consultivi e di autorizzazione, il GEPD può condurre visite di verifica dell’ottemperanza, indagini, visite bimestrali, consultazioni informali o facilitare la composizione amichevole dei contenziosi.
Articolo 14
Trasparenza delle risposte a consultazioni da parte di istituzioni sul loro trattamento di dati personali e a richieste di autorizzazioni
Il GEPD può pubblicare le risposte a consultazioni da parte di istituzioni sul loro trattamento di dati personali in forma integrale o parziale, tenendo conto dei requisiti di riservatezza e di sicurezza delle informazioni applicabili. Le decisioni di autorizzazione sono pubblicate tenendo conto dei requisiti di riservatezza e di sicurezza delle informazioni applicabili.
Articolo 15
Responsabili della protezione dei dati notificati dalle istituzioni
1. Il GEPD tiene un registro delle nomine di responsabili della protezione dei dati notificate al GEPD dalle istituzioni ai sensi del regolamento.
2. L’elenco aggiornato dei responsabili della protezione dei dati delle istituzioni è pubblicato sul sito web del GEPD.
3. Il GEPD fornisce orientamenti ai responsabili della protezione dei dati, in particolare partecipando alle riunioni organizzate dalla rete dei responsabili della protezione dei dati delle istituzioni.
Articolo 16
Gestione dei reclami
1. Il GEPD non tratta i reclami anonimi.
2. Il GEPD tratta i reclami trasmessi in forma scritta, anche elettronica, in qualsiasi lingua ufficiale dell’Unione e contenenti i dettagli necessari a comprendere il reclamo.
3. Qualora sia stato presentato al Mediatore europeo un reclamo riguardante le medesime circostanze di fatto, il GEPD ne esamina l’ammissibilità alla luce delle disposizioni del protocollo di intesa concluso tra il GEPD e il Mediatore europeo.
4. Il GEPD decide come gestire un reclamo tenendo in considerazione:
a) la natura e gravità delle presunte violazioni delle norme sulla protezione dei dati;
b) la rilevanza del danno che uno o più interessati hanno o possono aver subito a causa della violazione;
c) la potenziale importanza generale del caso, anche in relazione agli altri interessi pubblici e privati coinvolti;
d) la probabilità di accertare che la violazione denunciata sia stata realmente commessa;
e) la data esatta in cui gli eventi contestati si sono verificati, in cui la condotta in questione ha smesso di produrre effetti, in cui gli effetti sono stati rimossi o in cui è stata fornita una garanzia adeguata di detta rimozione.
Il GEPD dichiara irricevibile e non tratta reclami presentati più di due anni dopo che il denunciante è venuto a conoscenza della presunta violazione, salvo in circostanze debitamente giustificate ed eccezionali.
5. Ove appropriato, il GEPD facilita una composizione amichevole del reclamo.
6. Il GEPD sospende l’indagine di un reclamo qualora sia pendente una sentenza di un tribunale o una decisione di un altro organo giudiziario o amministrativo sulla medesima questione.
7. Il GEPD divulga l’identità del reclamante solo nella misura necessaria al corretto svolgimento dell’indagine. Il GEPD non divulga alcun documento relativo al reclamo, salvo stralci o sintesi anonimizzati della decisione finale, a meno che l’interessato acconsenta a detta divulgazione.
8. Se reso necessario dalle circostanze del reclamo, il GEPD coopera con le autorità di sorveglianza competenti, incluse le competenti autorità di controllo nazionali che agiscono nell’ambito delle rispettive competenze.
Articolo 17
Esito dei reclami
1. Il GEPD comunica quanto prima al reclamante l’esito di un reclamo, nonché il provvedimento adottato.
2. Qualora un reclamo sia giudicato inammissibile o il suo esame sia cessato, il GEPD, se del caso, consiglia all’autore del reclamo di rivolgersi a un’altra autorità competente.
3. Il GEPD può decidere di interrompere un’indagine su richiesta del reclamante. Ciò non impedisce al GEPD di indagare ulteriormente la questione oggetto del reclamo.
4. Il GEPD può chiudere un’indagine nel caso in cui il reclamante non abbia fornito le informazioni richieste. Il GEPD informa poi il reclamante di tale decisione.
Articolo 18
Revisione di reclami e ricorsi giurisdizionali
1. Se il GEPD emette una decisione su un reclamo, il reclamante o l’istituzione interessata può richiedere al GEPD di rivedere la decisione. Una tale richiesta può essere effettuata entro un mese dalla decisione. Il GEPD procede alla revisione della decisione ove il reclamante o l’istituzione presentino nuovi elementi di fatto o argomenti giuridici.
2. Una volta emessa la decisione su un reclamo, il GEPD informa il reclamante e l’istituzione interessata circa il loro diritto sia di richiedere una revisione della decisione, sia di impugnare la decisione dinanzi alla Corte di giustizia dell’Unione europea ai sensi dell’articolo 263 del trattato sul funzionamento dell’Unione europea.
3. Se, a seguito di una richiesta di revisione della decisione su un reclamo, il GEPD emette una nuova decisione rivista, il GEPD informa il reclamante e l’istituzione interessata che possono impugnare la nuova decisione dinanzi alla Corte di giustizia dell’Unione europea ai sensi dell’articolo 263 del trattato sul funzionamento dell’Unione europea.
Articolo 19
Notifica di una violazione di dati personali al GEPD da parte di istituzioni
1. Il GEPD fornisce una piattaforma sicura per la notifica di violazioni di dati personali da parte di un’istituzione e applica le misure di sicurezza per lo scambio di informazioni in materia di violazioni di dati personali.
2. Alla ricezione della notifica il GEPD ne dà conferma all’istituzione interessata.
TITOLO III
CONSULTAZIONE LEGISLATIVA, MONITORAGGIO DI TECNOLOGIE, PROGETTI DI RICERCA, PROCEDIMENTI GIUDIZIARI
Articolo 20
Consultazione legislativa
1. In risposta a richieste della Commissione ai sensi dell’articolo 42, paragrafo 1, del regolamento, il GEPD formula un parere se la richiesta riguarda una proposta di atto legislativo o di raccomandazione o una proposta al Consiglio a norma dell’articolo 218 TFUE. Se la richiesta riguarda un progetto di atto delegato o di atto di esecuzione, il GEPD formula commenti formali.
2. I pareri sono pubblicati sul sito web del GEPD in tedesco, inglese e francese. Le sintesi dei pareri sono pubblicate nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea (serie C). I commenti formali sono pubblicati sul sito web del GEPD.
3. Il GEPD può rifiutare di rispondere a una consultazione qualora non siano soddisfatte le condizioni di cui all’articolo 42 del regolamento, incluso ove non vi sia impatto sulla protezione dei diritti e delle libertà di individui con riguardo alla protezione dei dati.
4. Qualora, nonostante i migliori sforzi, non sia possibile formulare un parere congiunto del GEPD e dell’EDPB ai sensi dell’articolo 42, paragrafo 2, del regolamento entro la scadenza prevista, il GEPD può formulare un parere sulla medesima questione.
5. Qualora la Commissione accorci una scadenza applicabile a una consultazione legislativa ai sensi dell’articolo 42, paragrafo 3, del regolamento, il GEPD si adopera per rispettare la scadenza prevista per quanto ragionevole e possibile, tenendo conto in particolare della complessità della questione in oggetto, della lunghezza della documentazione e della completezza delle informazioni fornite dalla Commissione.
Articolo 21
Monitoraggio delle tecnologie
Il GEPD, monitorando l’evoluzione delle tecnologie di informazione e comunicazione nella misura in cui hanno un impatto sulla protezione di dati personali, promuove la consapevolezza e consiglia in particolare in merito ai principi della protezione dei dati fin dalla progettazione («by design») e della protezione dei dati per impostazione predefinita («by default»).
Articolo 22
Progetti di ricerca
Il GEPD può contribuire ai programmi quadro dell’Unione e partecipare ai comitati consultivi di progetti di ricerca.
Articolo 23
Azione contro istituzioni per violazione del regolamento
Il GEPD può riferire la questione alla Corte di giustizia dell’Unione europea in caso di inosservanza del regolamento da parte di un’istituzione, in particolare ove il GEPD non sia stato consultato nei casi previsti dall’articolo 42, paragrafo 1, del regolamento e in caso di mancata effettiva attuazione dell’azione di esecuzione adottata dal GEPD ai sensi dell’articolo 58 del regolamento.
Articolo 24
Intervento del GEPD in cause dinanzi alla Corte di giustizia dell’Unione europea
1. Il GEPD può intervenire in cause dinanzi alla Corte di giustizia dell’Unione europea ai sensi dell’articolo 58, paragrafo 4, del regolamento, dell’articolo 43, paragrafo 3, lettera i), del regolamento (UE) 2016/794, dell’articolo 85, paragrafo 3, lettera g), del regolamento (UE) 2017/1939, e dell’articolo 40, paragrafo 3, lettera g), del regolamento (UE) 2018/1727.
2. Nel decidere se presentare istanza di intervento o se accettare un invito della Corte di giustizia dell’Unione europea a intervenire, il GEPD può tenere in considerazione in particolare:
a. se il GEPD sia stato direttamente coinvolto nei fatti della controversia nell’esercizio delle sue funzioni di controllo;
b. se la controversia sollevi questioni di protezione dei dati che sono di per sé sostanziali o decisive per il suo esito; e
c. se vi sia la probabilità che l’intervento del GEPD incida sull’esito del procedimento.
TITOLO IV
COOPERAZIONE CON AUTORITÀ DI CONTROLLO NAZIONALI E COOPERAZIONE INTERNAZIONALE
Articolo 25
GEPD in qualità di membro del comitato europeo per la protezione dei dati
In qualità di membro dell’EDPB, il GEPD mira a promuovere la prospettiva dell’Unione e in particolare i valori condivisi di cui all’articolo 2 del trattato sul funzionamento dell’Unione europea.
Articolo 26
Cooperazione con autorità di controllo nazionali ai sensi dell’articolo 61 del regolamento
1. Il GEPD coopera con le autorità di controllo nazionali e con l’autorità comune di controllo istituita dall’articolo 25 della decisione del Consiglio 2009/917/GAI ( 1 ) al fine di, in particolare:
a) scambiare tutte le informazioni pertinenti, incluse le migliori prassi, nonché le informazioni relative a richieste di esercizio di poteri di monitoraggio, indagine ed esecuzione da parte di autorità di controllo nazionali competenti;
b) sviluppare e mantenere contatti con i membri e il personale pertinenti delle autorità di controllo nazionali.
2. Ove rilevante, il GEPD partecipa alla mutua assistenza e a operazioni congiunte con le autorità di controllo nazionali, nell’ambito delle rispettive competenze quali stabilite dal regolamento, dal RGPD e da altri atti pertinenti del diritto dell’Unione.
3. Il GEPD può partecipare dietro invito a un’indagine di un’autorità di controllo o invitare un’autorità di controllo a partecipare a un’indagine in conformità delle norme legali e procedurali applicabili alla parte che rivolge l’invito.
Articolo 27
Cooperazione internazionale
1. Il GEPD promuove le migliori prassi, la convergenza e le sinergie in materia di protezione dei dati personali tra l’Unione europea e i paesi terzi e le organizzazioni internazionali, ivi incluso tramite la partecipazione in pertinenti reti ed eventi regionali e internazionali.
2. Ove appropriato, il GEPD partecipa alla mutua assistenza in azioni di indagine e di esecuzione condotte da autorità di controllo di paesi terzi o organizzazioni internazionali.
TITOLO V
DISPOSIZIONI GENERALI
Articolo 28
Consultazione con il comitato del personale
1. Il comitato del personale, che rappresenta il personale del GEPD, incluso il segretariato dell’EDPB, viene consultato su progetti di decisione relative all’applicazione dello statuto dei funzionari dell’Unione europea e del regime applicabile agli altri agenti dell’Unione europea di cui al regolamento (CEE, Euratom, CECA) n. 259/68 e può essere consultato su qualsiasi altra questione di interesse generale riguardante il personale. Il comitato del personale è informato di tutte le questioni che riguardano l’esercizio delle sue funzioni.
2. Il comitato del personale contribuisce al buon funzionamento del GEPD, incluso del segretariato dell’EDPB, formulando proposte su questioni organizzative e condizioni di lavoro.
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Articolo 29
Responsabile della protezione dei dati
1. Il GEPD nomina un responsabile della protezione dei dati (RPD).
2. L’RPD è consultato, in particolare, quando il GEPD in qualità di titolare del trattamento intende applicare una restrizione basata sulle norme interne in applicazione dell’articolo 25 del regolamento.
3. In conformità del punto IV, paragrafo 2, punto viii), del protocollo di intesa tra il GEPD e l’EDPB, quest’ultimo ha un RPD distinto. In conformità del punto IV, paragrafo 4, del protocollo di intesa tra il GEPD e l’EDPB, gli RPD del GEPD e dell’EDPB si incontrano regolarmente per accertarsi che le loro decisioni restino coerenti.
Articolo 30
Accesso pubblico a documenti e responsabile della trasparenza del GEPD
Il GEPD designa un responsabile della trasparenza per assicurare il rispetto del regolamento (CE) n. 1049/2001 del Parlamento europeo e del Consiglio ( 2 ), fatto salvo il trattamento del pubblico accesso a richieste di documenti da parte del segretariato dell’EDPB in conformità del punto IV, paragrafo 2, punto iii), del protocollo di intesa tra il GEPD e l’EDPB.
Articolo 31
Lingue
1. Il GEPD rispetta il principio del multilinguismo, poiché la diversità culturale e linguistica è uno dei cardini e dei punti di forza dell’Unione europea. Il GEPD mira a trovare un equilibrio tra il principio del multilinguismo e l’obbligo di assicurare una solida gestione finanziaria e un risparmio per il bilancio dell’Unione europea, facendo quindi un uso pragmatico delle sue limitate risorse.
2. Il GEPD risponde a chiunque lo interpelli in una delle lingue ufficiali dell’Unione europea, in merito a una questione che ricade nella sua sfera di competenza, nella stessa lingua utilizzata dal richiedente. Tutti i reclami, le richieste di informazioni e ogni altra richiesta possono essere inviati al GEPD in una qualsiasi delle lingue ufficiali dell’Unione europea e la risposta viene fornita nella stessa lingua.
3. Il sito web del GEPD è disponibile in tedesco, inglese e francese. I documenti strategici del GEPD, quali la strategia per il mandato del Garante europeo della protezione dei dati, sono pubblicati in tedesco, inglese e francese.
Articolo 32
Servizi di supporto
Il GEPD può stipulare accordi di cooperazione o accordi sul livello dei servizi con altre istituzioni e può partecipare a gare d’appalto interistituzionali sfocianti in contratti quadro con terzi per la fornitura di servizi di supporto al GEPD e all’EDPB. Il GEPD può altresì firmare contratti con prestatori di servizi esterni in conformità delle regole sugli appalti applicabili alle istituzioni.
Articolo 33
Autenticazione delle decisioni
1. L’autenticazione delle decisioni del GEPD avviene mediante la firma del Garante europeo della protezione dei dati o del responsabile del segretariato del GEPD come previsto nella presente decisione. La firma può essere autografa o elettronica.
2. In caso di delega o supplenza ai sensi dell’articolo 11, l’autenticazione delle decisioni avviene mediante firma della persona a cui è stata delegata la competenza o del supplente. La firma può essere autografa o elettronica.
Articolo 34
Lavoro da remoto nel GEPD e documenti elettronici
1. Con decisione del Garante europeo della protezione dei dati, il GEPD può adottare un sistema di lavoro da remoto per la totalità o una parte del suo personale. Tale decisione è comunicata al personale e pubblicata sui siti web del GEPD e dell’EDPB.
2. Con decisione del Garante europeo della protezione dei dati, il GEPD può determinare le condizioni di validità dei documenti elettronici, delle procedure elettroniche e dei mezzi di trasmissione elettronica di documenti per le finalità del GEPD. Tale decisione è comunicata al personale e pubblicata sul sito web del GEPD.
3. Il presidente dell’EDPB è consultato quando tali decisioni riguardano il segretariato dell’EDPB.
Articolo 35
Norme per il calcolo di periodi di tempo, date e termini
Per il calcolo di periodi di tempo, date e termini il GEPD applica le norme previste dal regolamento (CEE, Euratom) n. 1182/71 del Consiglio ( 3 ).
TITOLO VI
DISPOSIZIONI FINALI
Articolo 36
Misure complementari
Il Garante europeo della protezione dei dati può specificare ulteriormente le disposizioni della presente decisione adottando regole di attuazione e misure complementari relative al funzionamento del GEPD.
Articolo 37
Abrogazione della decisione 2013/504/UE del Garante europeo della protezione dei dati
La decisione 2013/504/UE del Garante europeo della protezione dei dati ( 4 ) è abrogata e sostituita dalla presente decisione.
Articolo 38
Entrata in vigore
La presente decisione entra in vigore il giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea .
<note>
( 1 ) Decisione 2009/917/GAI del Consiglio, del 30 novembre 2009, sull’uso dell’informatica nel settore doganale (GU L 323 del 10.12.2009, pag. 20).
( 2 ) Regolamento (CE) n. 1049/2001 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 30 maggio 2001, relativo all’accesso del pubblico ai documenti del Parlamento europeo, del Consiglio e della Commissione (GU L 145 del 31.5.2001, pag. 43).
( 3 ) Regolamento (CEE, Euratom) n. 1182/71 del Consiglio, del 3 giugno 1971, che stabilisce le norme applicabili ai periodi di tempo, alle date e ai termini (GU L 124 dell’8.6.1971, pag. 1).
( 4 ) Decisione 2013/504/UE del Garante europeo della protezione dei dati, del 17 dicembre 2012, sull’adozione del regolamento interno (GU L 273 del 15.10.2013, pag. 41).
</note>