Document ID: 32020R0186
Language: ITA

<table><col/><col/><col/><col/><tbody><tr><td><p>12.2.2020&#160;&#160;&#160;</p></td><td><p>IT</p></td><td><p>Gazzetta ufficiale dell&#8217;Unione europea</p></td><td><p>L 39/3</p></td></tr></tbody></table>
REGOLAMENTO DI ESECUZIONE (UE) 2020/186 DELLA COMMISSIONE
del 7 febbraio 2020
relativo alla classificazione di talune merci nella nomenclatura combinata
LA COMMISSIONE EUROPEA,
visto il trattato sul funzionamento dell’Unione europea,
visto il regolamento (UE) n. 952/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 9 ottobre 2013, che istituisce il codice doganale dell’Unione ( 1 ) , in particolare l’articolo 57, paragrafo 4, e l’articolo 58, paragrafo 2,
considerando quanto segue:
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>1)</p></td><td><p>Al fine di garantire l&#8217;applicazione uniforme della nomenclatura combinata allegata al regolamento (CEE) n. 2658/87 del Consiglio&#160;<a>(<span>2</span>)</a>, &#232; necessario adottare disposizioni relative alla classificazione delle merci di cui in allegato al presente regolamento.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>2)</p></td><td><p>Il regolamento (CEE) n. 2658/87 ha fissato le regole generali relative all&#8217;interpretazione della nomenclatura combinata. Tali regole si applicano inoltre a qualsiasi nomenclatura che la riprenda, totalmente o in parte, o che aggiunga eventuali suddivisioni e che sia stabilita da specifiche disposizioni dell&#8217;Unione per l&#8217;applicazione di misure tariffarie o di altra natura nell&#8217;ambito degli scambi di merci.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>3)</p></td><td><p>In applicazione di tali regole generali, le merci descritte nella colonna 1 della tabella figurante nell&#8217;allegato del presente regolamento dovrebbero essere classificate nel corrispondente codice NC indicato nella colonna 2, in virt&#249; delle motivazioni indicate nella colonna 3.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>4)</p></td><td><p>&#200; opportuno disporre che le informazioni tariffarie vincolanti rilasciate per le merci interessate dal presente regolamento che non sono conformi al regolamento stesso possano continuare a essere invocate dal titolare per un determinato periodo, conformemente alle disposizioni dell&#8217;articolo 34, paragrafo 9, del regolamento (UE) n. 952/2013. Tale periodo dovrebbe essere fissato a tre mesi.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>5)</p></td><td><p>Le misure di cui al presente regolamento sono conformi al parere del comitato del codice doganale,</p></td></tr></tbody></table>
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
Articolo 1
Le merci descritte nella colonna 1 della tabella figurante in allegato sono classificate nella nomenclatura combinata nel codice NC indicato nella colonna 2 di detta tabella.
Articolo 2
Le informazioni tariffarie vincolanti che non sono conformi al presente regolamento possono continuare a essere invocate per un periodo di tre mesi dalla data di entrata in vigore del presente regolamento, in conformità alle disposizioni dell’articolo 34, paragrafo 9, del regolamento (UE) n. 952/2013.
Articolo 3
Il presente regolamento entra in vigore il ventesimo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea .
Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.
Fatto a Bruxelles, il 7 febbraio 2020
Per la Commissione
A nome del president
Stephen QUEST
Direttore generale
Direzione generale della Fiscalità e unione doganale
( 1 ) GU L 269 del 10.10.2013, pag. 1 .
( 2 ) Regolamento (CEE) n. 2658/87 del Consiglio, del 23 luglio 1987, relativo alla nomenclatura tariffaria e statistica ed alla tariffa doganale comune ( GU L 256 del 7.9.1987, pag. 1 ).
ALLEGATO
<table><col/><col/><col/><tbody><tr><td><p>Descrizione delle merci</p></td><td><p>Classificazione (codice NC)</p></td><td><p>Motivazioni</p></td></tr><tr><td><p>1)</p></td><td><p>2)</p></td><td><p>3)</p></td></tr><tr><td><p>Elastomeri poliacrilici costituiti da blocchi bianchi di circa 63 x 40 x 15 cm e composti da:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>due o tre tipi di monomeri di acrilato (acrilato di etile e uno o entrambi i monomeri seguenti: acrilato di n-butile e acrilato di 2-metossietile),</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>piccole quantit&#224; di monomeri CSM (<span>cure-site monomers</span>) contenenti gruppi cloro, epossidici o carbossilici.</p></td></tr></tbody></table><p>Questi elastomeri poliacrilici presentano un indice di iodio inferiore a 4.</p></td><td><p>3906&#160;90&#160;90</p></td><td><p>La classificazione &#232; determinata a norma delle regole generali 1 e 6 per l&#8217;interpretazione della nomenclatura combinata nonch&#233; dal testo dei codici NC 3906, 3906&#160;90  e 3906&#160;90&#160;90 .</p><p>L&#8217;indice di iodio e la presenza dei monomeri CSM indicano che &#232; impossibile vulcanizzare le merci con il normale sistema a base di zolfo.</p><p>Le merci possono essere vulcanizzate con sistemi che non contengono zolfo. Alcuni tipi specifici di merci possono essere vulcanizzati con un sistema a base di sapone/zolfo in cui lo zolfo svolge la funzione di acceleratore e non di agente vulcanizzante. In entrambi i sistemi, il risultato della vulcanizzazione &#232; un legame C-O-C.</p><p>Pertanto, le merci non rientrano nella definizione di gomme sintetiche di cui alla nota 4, lettera a), del capitolo 40, in quanto non possono essere vulcanizzate con zolfo.</p><p>Di conseguenza, le merci non possono essere classificate nel capitolo 40.</p><p>Pertanto, le merci devono essere classificate nel codice NC 3906&#160;90&#160;90  come altri polimeri acrilici in forma primaria.</p></td></tr></tbody></table>