Document ID: 32016D0449
Language: ITA

<table><col/><col/><col/><col/><tbody><tr><td><p>1.4.2016&#160;&#160;&#160;</p></td><td><p>IT</p></td><td><p>Gazzetta ufficiale dell'Unione europea</p></td><td><p>L 86/1</p></td></tr></tbody></table>
DECISIONE (UE) 2016/449 DELLA COMMISSIONE
del 28 luglio 2015
relativa all'aiuto di Stato SA. 38544 2014/C (ex 2014/N) (al quale la Francia intende dare esecuzione in favore di Kem One)
[notificata con il numero C(2015)5169]
(Il testo in lingua francese è il solo facente fede)
(Testo rilevante ai fini del SEE)
LA COMMISSIONE EUROPEA,
visto il trattato sul funzionamento dell'Unione europea, in particolare l'articolo 108, paragrafo 2, primo comma,
visto l'accordo sullo Spazio economico europeo, in particolare l'articolo 62, paragrafo 1, lettera a),
dopo aver invitato gli interessati a presentare le loro osservazioni a norma dei suddetti articoli ( 1 ) e tenuto conto di tali osservazioni,
considerando quanto segue:
1. PROCEDIMENTO
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(1)</p></td><td><p>Il 30 luglio 2014, dopo alcuni contatti preliminari, la Francia ha notificato alla Commissione tre misure di sostegno finanziario (un prestito FDES, sovvenzioni e anticipi rimborsabili e l'eventuale rinuncia ai crediti tributari e sociali) previste nel quadro del piano di ristrutturazione mediante la prosecuzione delle attivit&#224; della societ&#224; Kem One SAS (in prosieguo &#171;<span>Kem One</span>&#187; o &#171;l'impresa&#187;).</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(2)</p></td><td><p>Con lettera del 1<span>o</span> ottobre 2014 la Commissione ha informato la Francia della decisione di avviare il procedimento di cui all'articolo 108, paragrafo 2, del trattato sul funzionamento dell'Unione europea (TFUE) in relazione a tali misure (in prosieguo &#171;la decisione di avvio&#187;). La Francia ha trasmesso le sue osservazioni con lettera del 3 novembre 2014.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(3)</p></td><td><p>La decisione della Commissione di avviare il procedimento &#232; stata pubblicata nella<span>Gazzetta ufficiale dell'Unione europea</span><a>&#160;(<span>2</span>)</a>. La Commissione ha invitato gli interessati a presentare le loro osservazioni sulle misure in questione.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(4)</p></td><td><p>La Commissione ha ricevuto da sei parti interessate osservazioni in merito, che ha trasmesso alla Francia affinch&#233; potesse commentarle, e ha ricevuto i relativi commenti con lettera del 25 febbraio 2015.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(5)</p></td><td><p>Il 20 marzo 2015 la Francia ha inviato ulteriori informazioni a sostegno delle sue osservazioni. Lo stesso giorno la Commissione ha chiesto informazioni aggiuntive, che la Francia ha fornito l'8 maggio 2015. Successivamente, il 23 giugno 2015, la Commissione ha richiesto nuove informazioni, che la Francia ha trasmesso il 2 luglio 2015.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(6)</p></td><td><p>Inoltre, tra la Commissione e le autorit&#224; francesi vi sono state svariate conferenze telefoniche e riunioni.</p></td></tr></tbody></table>
2. CONTESTO
2.1. IL BENEFICIARIO: KEM ONE
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(7)</p></td><td><p>Kem One era una controllata al 100 % di Kem One Holding, che &#232; stata costituita nel 2012 per permettere la creazione di una societ&#224; controllata e la ripresa delle attivit&#224; del ramo dei prodotti vinilici di Arkema da parte del gruppo Klesch, un gruppo finanziario con sede in Svizzera. Nel 2012 Kem One e le sue controllate (Kem One Italia e Kem One Hernani) hanno generato un fatturato complessivo di [&#8230;]<a>&#160;(<span>*</span>)</a> milioni di EUR, di cui [&#8230;] milioni di EUR realizzati in Francia, il loro principale centro di produzione e di vendita. Le imprese hanno 1&#160;315 dipendenti in Francia e circa 80 dipendenti in Spagna e Italia.</p><p><span>Grafico 1</span></p><p><span>Struttura del gruppo Kem One prima della ripresa</span></p><img/><p><span>Fonte:</span> Notifica</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(8)</p></td><td><p>Kem One svolge una serie di attivit&#224; nell'ambito di una filiera verticalmente integrata, che vanno dalla produzione di sale fino alla trasformazione del cloruro di polivinile (PVC). Quindi, Kem One si occupa delle attivit&#224; a monte della filiera, che consistono nella produzione e nella commercializzazione di PVC e prodotti chimici a base di cloro destinati a svariati settori economici, tra cui l'industria automobilistica, il settore delle costruzioni, il settore agricolo e il comparto sanitario.</p><p><span>Grafico 2</span></p><p><span>Attivit&#224; di Kem One all'interno della catena di produzione del PVC</span></p><img/><p>Fonte: Commissione sulla base delle informazioni fornite dalla Francia e delle osservazioni delle parti interessate</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(9)</p></td><td><p>Le attivit&#224; di Kem One hanno come principale finalit&#224; la produzione ([&#8230;] % del fatturato) e la commercializzazione del PVC. Kem One produce tre tipi di PVC: i) PVC per uso generico (m-PVC e s-PVC), che costituisce il [&#8230;] % del volume di produzione del PVC, ii) PVC in emulsione (e-PVC), che rappresenta il [&#8230;] % del volume di produzione del PVC ma il [&#8230;] % del margine complessivo relativo all'attivit&#224; del PVC, e iii) PVC surclorato (c-PVC), che interessa il [&#8230;] % del volume di produzione del PVC. Dalla prassi decisionale della Commissione emerge<a>&#160;(<span>3</span>)</a> che il mercato del PVC comprende due segmenti di mercato distinti: il PVC in sospensione (s-PVC) e il PVC in emulsione (e-PVC). All'interno del segmento del PVC in sospensione si distinguono ulteriori sottocategorie: s-PVC di base, s-PVC speciale e polimeri caricati. Lo stesso dicasi per il segmento del PVC in sospensione (PVC pasta ed e-PVC speciale).</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(10)</p></td><td><p>Inoltre, la Commissione ha considerato che questi mercati hanno verosimilmente dimensioni europee (a livello di Spazio economico europeo, SEE) e che &#232; possibile, per il segmento dell's-PVC, prendere in esame una zona geografica pi&#249; circoscritta, corrispondente all'Europa occidentale o all'Europa nord-occidentale (ossia l'insieme di Germania, Belgio, Danimarca, Francia, Irlanda, Lussemburgo, Norvegia, Paesi Bassi, Regno Unito e Svezia).</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(11)</p></td><td><p>Oggi Kem One &#232; presente principalmente sul mercato dell's-PVC di base. Kem One ritiene che le sue quote di mercato e quelle dei suoi concorrenti siano le seguenti:</p><p><span>Tabella 1</span></p><p><span>Quote di mercato per l's-PVC di base nell'Europa nord-occidentale (2012-2014)</span></p><table><col/><col/><col/><col/><col/><col/><col/><tbody><tr><td><p>S-PVC &#8212; Europa nord-occidentale</p></td></tr><tr><td><p>&#160;</p></td><td><p>2012</p></td><td><p>2013</p></td><td><p>2014</p></td></tr><tr><td><p>QdM</p><p>(Volume)</p><p>(%)</p></td><td><p>QdM</p><p>(Valore)</p><p>(%)</p></td><td><p>QdM</p><p>(Volume)</p><p>(%)</p></td><td><p>QdM</p><p>(Valore)</p><p>(%)</p></td><td><p>QdM</p><p>(Volume)</p><p>(%)</p></td><td><p>QdM</p><p>(Valore)</p><p>(%)</p></td></tr><tr><td><p>Kem One</p></td><td><p>[10-20]</p></td><td><p>[5-20]</p></td><td><p>[5-10]</p></td><td><p>[5-20]</p></td><td><p>[10-20]</p></td><td><p>[5-20]</p></td></tr><tr><td><p>Ineos</p></td><td><p>[30-40]</p></td><td><p>[30-40]</p></td><td><p>[30-40]</p></td><td><p>[30-40]</p></td><td><p>[30-40]</p></td><td><p>[30-40]</p></td></tr><tr><td><p>SolVin</p></td><td><p>[20-30]</p></td><td><p>[20-30]</p></td><td><p>[20-30]</p></td><td><p>[20-30]</p></td><td><p>[20-30]</p></td><td><p>[20-30]</p></td></tr><tr><td><p>ShinEtsu</p></td><td><p>[10-20]</p></td><td><p>[10-20]</p></td><td><p>[10-20]</p></td><td><p>[10-20]</p></td><td><p>[10-20]</p></td><td><p>[10-20]</p></td></tr><tr><td><p>Vinnolit</p></td><td><p>[0-10]</p></td><td><p>[0-10]</p></td><td><p>[0-10]</p></td><td><p>[0-10]</p></td><td><p>[0-10]</p></td><td><p>[0-10]</p></td></tr><tr><td><p>Vestolit</p></td><td><p>[0-10]</p></td><td><p>[0-10]</p></td><td><p>[0-10]</p></td><td><p>[0-10]</p></td><td><p>[0-10]</p></td><td><p>[0-10]</p></td></tr><tr><td><p><span>Fonte:</span> Risposta della Francia del 7 luglio 2015</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(12)</p></td><td><p>Sul mercato dell'e-PVC, la Francia stima che l'impresa comune di INEOS e Solvay deterrebbe una quota di mercato approssimativa in termini di capacit&#224; del [20-30]&#160;%, mentre la quota di mercato di Vinnolit sarebbe del [30-40]&#160;% circa, quella di Vestolit del [10-20]&#160;% e quella di Kem One del [10-20]&#160;%. Ne deriva che i tre principali concorrenti (Vinnolit, l'impresa comune INEOS/Solvay e Vestolit) rappresenterebbero assieme circa l'[80-90]&#160;% delle capacit&#224; di produzione e vendita di e-PVC nell'Europa occidentale.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(13)</p></td><td><p>Oltre al PVC, Kem One produce e commercializza soda, clorometani e cloro impiegato per la fabbricazione del PVC<a>&#160;(<span>4</span>)</a>.</p></td></tr></tbody></table>
2.2. LE DIFFICOLTÀ INCONTRATE DA KEM ONE
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(14)</p></td><td><p>Le difficolt&#224; incontrate sono riconducibili sia a problemi strutturali sia alla crisi mondiale, che ha causato perdite finanziarie importanti tra il secondo semestre del 2012 e l'inizio del 2013.</p></td></tr></tbody></table>
2.2.1. I problemi strutturali di Kem One
2.2.1.1. La disintegrazione verticale della catena di produzione dell'etilene
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(15)</p></td><td><p>Le autorit&#224; francesi ritengono che la competitivit&#224; degli operatori dell'industria del PVC sia garantita da diversi fattori, tra cui il prezzo d'accesso all'energia e alle materie prime, l'integrazione e le dimensioni degli impianti di produzione dell'intera catena del PVC, la loro collocazione geografica e la relativa struttura logistica, le tecnologie di cui sono dotati gli impianti e la possibilit&#224; per certi operatori di sfruttare il cloro due volte.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(16)</p></td><td><p>Le attuali attivit&#224; di Kem One si sono sviluppate in seno al polo di produzione del ramo vinilici di Arkema, che &#232; diventata un gruppo indipendente nel 2006. Successivamente, nel 2012, il ramo vinilici &#232; stato ceduto al gruppo Klesch. La struttura attuale di Kem One &#232; il frutto di varie suddivisioni conseguenti a diverse cessioni d'attivit&#224; preesistenti nel settore chimico francese, che hanno dato luogo a una disintegrazione verticale della catena di produzione dell'etilene sfavorevole per Kem One, a causa dell'entit&#224; dei costi che l'acquisto di etilene comporta per la produzione del PVC. Quindi, Kem One non gode di un accesso integrato all'etilene, in particolare a causa dell'interruzione dei contatti con l'impianto di steam cracking di Total, che rappresenta la sua fonte d'approvvigionamento di etilene. I principali concorrenti di Kem One beneficiano, al contrario, di una situazione di parziale integrazione, grazie a produzioni integrate di etilene che soddisfano parte del loro fabbisogno (impianti di steam cracking di INEOS in Norvegia e di Solvay in Francia) o all'esistenza di accordi a lungo termine che equivalgono a una forma d'integrazione (come nel caso dell'accordo di SHIN-ETSU con i Paesi Bassi per l'accesso all'impianto di steam cracking di Shell).</p></td></tr></tbody></table>
2.2.1.2. Il sistema produttivo (elettrolisi) è obsoleto e registra prestazioni inferiori alla media
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(17)</p></td><td><p>Su un totale di quattro impianti di elettrolisi, uno soltanto pu&#242; essere considerato moderno dal punto di vista tecnologico, mentre gli altri tre consumano un elevato quantitativo di energia (gli impianti di elettrolisi con celle a diaframma di Fos-sur-Mer e Lav&#233;ra e l'impianto di elettrolisi con celle a mercurio di Lav&#233;ra). Nel periodo 2003-2013 i principali concorrenti di Kem One si sono impegnati a riconvertire i propri impianti di elettrolisi con celle a mercurio e diaframma in impianti con celle a membrana.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(18)</p></td><td><p>Di conseguenza, Kem One non possiede che il [&#8230;] % delle capacit&#224; pi&#249; moderne (elettrolisi con celle a membrana) mentre questa tecnologia rappresenta quasi il [&#8230;] % delle capacit&#224; esistenti.</p></td></tr></tbody></table>
2.2.1.3. Costi di produzione elevati
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(19)</p></td><td><p>Il trasferimento della divisione dei prodotti vinilici da Arkema a Klesch non &#232; stato preceduto dalla costituzione di una controllata e da una ristrutturazione interna, che avrebbero ottimizzato i costi della struttura. Nel 2013 questi ultimi ammontavano a [&#8230;] milioni di EUR.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(20)</p></td><td><p>Inoltre, tra Arkema e Kem One hanno dovuto essere stipulati numerosi contratti di servizi e di prestazioni, cosa che ha generato carenze di competitivit&#224;.</p></td></tr></tbody></table>
2.2.1.4. Una politica commerciale troppo orientata verso l'Europa meridionale
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(21)</p></td><td><p>La collocazione geografica di Kem One, le cui principali unit&#224; di produzione hanno accesso diretto al Mediterraneo, ha determinato la definizione di una politica di vendita (PVC e soda) ampiamente orientata verso i paesi dell'Europa meridionale, i cui mercati sono stati direttamente colpiti dalla crisi del 2008-2009 e dall'importazione di prodotti (in particolare, i prodotti a base di soda) a prezzi contenuti rispetto a quelli dei mercati dell'Europa nord-occidentale. Questo orientamento della politica commerciale ha contribuito all'assottigliamento del margine di Kem One.</p></td></tr></tbody></table>
2.2.2. Le difficoltà finanziarie di Kem One
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(22)</p></td><td><p>La pessima congiuntura economica del secondo semestre del 2012 e dell'inizio del 2013&#160;ha rapidamente causato a Kem One considerevoli perdite finanziarie.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(23)</p></td><td><p>Gli effetti negativi della crisi sono stati aggravati da una serie di eventi che hanno provocato un calo significativo delle vendite, incidendo sul margine dell'impresa: la chiusura del sito di Fos-sur-Mer nel 2012 per un periodo di cinque anni, ossia pi&#249; lungo del previsto, il problema della qualit&#224; dell'etilene fornito da Total, il grave incidente occorso nell'impianto di steam cracking di Total a Lav&#233;ra alla fine di dicembre 2012, che ne ha reso necessaria la chiusura fino al marzo 2013 e, da allora, il funzionamento a met&#224; regime.</p></td></tr></tbody></table>
2.2.3. La cessazione dei pagamenti e l'avvio della procedura di insolvenza
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(24)</p></td><td><p>Le ricorrenti difficolt&#224; incontrate da Kem One hanno indotto l'azienda a sollecitare l'avvio di una procedura di conciliazione presso il tribunale commerciale di Lione nel gennaio 2013. Non essendo stato raggiunto alcun accordo, in data 27 marzo 2013 il suddetto tribunale ha constatato la cessazione dei pagamenti di Kem One e ha disposto l'apertura della procedura di insolvenza.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(25)</p></td><td><p>Con sentenza 20 dicembre 2013, il tribunale commerciale di Lione ha accettato l'offerta congiunta del sig. Alain de Krassny e della societ&#224; d'investimento OpenGate Capital (in prosieguo &#171;OpenGate&#187;) e ha convalidato il piano di risanamento. Il piano di risanamento si prefigge l'obiettivo di continuare l'esercizio d'impresa.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(26)</p></td><td><p>Per far fronte ai bisogni del piano di risanamento &#232; stata costituita una nuova societ&#224;, K1 Group SAS (in prosieguo &#171;K1&#187;), con l'intento di acquistare e detenere i titoli di Kem One e di Kem One Innovative Vinyls. K1 &#232; posseduta per il 50 % dalla societ&#224; AK1, controllata dal sig. de Krassny, e per il 50 % dalla societ&#224; K1 International, controllata da OpenGate.</p></td></tr></tbody></table>
2.3. DESCRIZIONE DELLE MISURE DI SOSTEGNO PUBBLICO
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(27)</p></td><td><p>[&#8230;]<a>&#160;(<span>5</span>)</a>:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>un prestito del Fondo di sviluppo economico e sociale (in prosieguo &#171;<span>il prestito FDES</span>)&#187; di un importo capitale massimo di 30 milioni di EUR;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>una sovvenzione dell'ammontare di 15 milioni di EUR e anticipi rimborsabili per un importo massimo di 80 milioni di EUR;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>l'eventuale cancellazione dei crediti sociali e tributari su richiesta dell'acquirente.</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table>
2.3.1. Il prestito FDES (30 milioni di EUR)
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(28)</p></td><td><p>Il FDES &#232; utilizzato dalle autorit&#224; francesi come strumento da attivare nell'ambito della ristrutturazione di talune imprese in difficolt&#224;. La disciplina per l'applicazione del FDES discende dalla circolare del 26 novembre 2004 relativa all'intervento dello Stato nella prevenzione e nel trattamento delle difficolt&#224; delle imprese<a>&#160;(<span>6</span>)</a>. Il FDES interviene sotto forma di prestiti, che sono limitati alle imprese la cui efficienza economico-finanziaria &#232; garantita al termine del periodo di ristrutturazione e la cui scomparsa avrebbe pesanti ripercussioni su un'intera filiera produttiva o su un'intera regione. In ogni caso, lo Stato interviene tramite un cofinanziamento con il settore privato. Nel novembre 2013, il ministro del Risanamento produttivo ha messo a punto un dispositivo eccezionale che, nell'ambito del FDES, mira a sostenere pi&#249; in particolare le imprese di medie dimensioni<a>&#160;(<span>7</span>)</a>, spesso oggetto di procedure concorsuali.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(29)</p></td><td><p>Il prestito FDES di 30 milioni di EUR &#232; destinato a fungere da garanzia per la concessione di crediti di fornitura a Kem One e a partecipare al finanziamento delle sue esigenze di capitale circolante oltre che del suo fabbisogno di cassa a breve termine.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(30)</p></td><td><p>Il prestito sar&#224; concesso a Kem One dopo la stipula dell'accordo di prestito e la concessione sar&#224; subordinata, in particolare, alla sottoscrizione da parte degli acquirenti di un aumento di capitale pari ad almeno 10 milioni di EUR interamente versati.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(31)</p></td><td><p>Il prestito produrr&#224; interessi al tasso fisso annuo del 3,5 %. Kem One rimborser&#224; il prestito FDES in sette versamenti annuali.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(32)</p></td><td><p>Lo Stato beneficia di un'ipoteca di primo grado concessa da Kem One sui suoi materiali e sulle sue apparecchiature. Il valore netto contabile dei materiali e delle apparecchiature iscritti a bilancio al 31 dicembre 2013 &#232; pari a 138,49 milioni di EUR. Tenendo conto della convalida dei conferimenti effettuata da un revisore dei conti nel luglio 2012 e dell'assenza di circostanze eccezionali che possano rimettere in discussione i periodi di ammortamento, le autorit&#224; francesi ritengono che i valori netti contabili riflettano il valore reale di tali attivi.</p></td></tr></tbody></table>
2.3.2. La sovvenzione (15 milioni di EUR) e gli anticipi rimborsabili (80 milioni di EUR)
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(33)</p></td><td><p>Queste misure di finanziamento sono destinate alla realizzazione del progetto SAM di conversione dell'impianto industriale (impianto di elettrolisi con celle a mercurio del sito di Lav&#233;ra) nel quadro di un programma d'investimento per il futuro dal titolo &#171;aiuto alla re-industrializzazione&#187;.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(34)</p></td><td><p>Nella sua notifica, la Francia ha convenuto che la sovvenzione costituiva un aiuto di Stato.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(35)</p></td><td><p>Gli anticipi, che saranno rimborsati nell'arco di sette anni, prevedono un periodo di tolleranza di due anni e sono suddivisi in due tranche: i) 65 milioni di EUR al tasso fisso annuo del 3,5 % e ii) 15 milioni di EUR al tasso fisso anno del 10 %.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(36)</p></td><td><p>Nel contesto dell'erogazione di tali finanziamenti sar&#224; costituito un comitato di sorveglianza composto da rappresentanti del governo, di Kem One e degli acquirenti, con l'incarico di convalidare le spese sostenute a titolo del progetto SAM, il mantenimento dell'attivit&#224; e del personale presso il sito di Lav&#233;ra e l'osservanza della conformit&#224; delle eventuali &#171;management fees&#187; (commissioni di direzione) percepite dal sig. de Krassny.</p></td></tr></tbody></table>
2.3.3. L'eventuale rinuncia ai crediti tributari e sociali
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(37)</p></td><td><p>Nella sua notifica, la Francia stima l'ammontare dei debiti tributari e fiscali di Kem One in 42 milioni di EUR.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(38)</p></td><td><p>Il 20 febbraio 2014 Kem One si &#232; rivolta alla<span>Commission des Chefs de Services Financiers</span> (Commissione dei responsabili dei servizi finanziari, in prosieguo &#171;<span>CCSF</span>&#187;), che &#232; competente in materia di cancellazione dei debiti tributari e sociali.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(39)</p></td><td><p>[&#8230;] Kem One ha depositato presso il tribunale commerciale di Lione una richiesta di modifica sostanziale del piano di risanamento dell'impresa, ai sensi dell'articolo L626-26 del codice di commercio<a>&#160;(<span>8</span>)</a>, con una domanda di estinzione sostanziale dei debiti pubblici legalmente condonabili. Conformemente alla sentenza del tribunale commerciale di Lione, la domanda di estinzione di Kem One interessa il 90 % della parte condonabile dei suddetti debiti. Le autorit&#224; francesi hanno trattenuto l'importo di [&#8230;] EUR, corrispondente al [&#8230;] % dei debiti tributari e sociali. La richiesta di condono non era stata ancora formalmente istruita dalla CCSF alla data della notifica del regime di aiuto alla Commissione.</p></td></tr></tbody></table>
2.4. IL PIANO DI RISTRUTTURAZIONE DI KEM ONE
2.4.1. Le misure previste
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(40)</p></td><td><p>Il piano di ristrutturazione prevede il proseguimento dell'attivit&#224; di Kem One e delle altre controllate di propriet&#224; di Kem One Innovative Vinyls SASU, al fine di ricostituire il perimetro delle attivit&#224; a monte e a valle.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(41)</p></td><td><p>Il piano di ristrutturazione contempla tre tipi di misure: industriali, commerciali e finanziarie.</p></td></tr></tbody></table>
2.4.1.1. Misure industriali: modernizzazione dello stabilimento di produzione, in particolare degli impianti di elettrolisi di Lavéra.
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(42)</p></td><td><p>Tale progetto comporta tre obiettivi principali:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>rispettare l'impegno spontaneamente assunto dai produttori di cloro raggruppati in seno a Eurochlor a eliminare la tecnologia a celle di mercurio per la produzione di cloro entro il 2020;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>ripristinare la competitivit&#224; del sito di Lav&#233;ra nella filiera di cloro-alcali-clorometani-CVM al livello di quella dei suoi concorrenti europei, grazie alla produzione di cloro mediante la tecnologia con celle a membrana;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>conservare l'integrazione verticale del sito a monte, tramite l'accesso alla salamoia di Vauvert, e a valle, con gli sbocchi di mercato di CVM e clorometani.</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(43)</p></td><td><p>La stima fatta da Kem One in relazione al recupero del proprio ritardo di competitivit&#224; &#232; dell'ordine dei [20-40] milioni di EUR all'anno sui costi di produzione. La messa in servizio &#232; prevista nel 2016. L'ammontare dei costi del progetto SAM &#232; pari a [150-250] milioni di EUR.</p></td></tr></tbody></table>
2.4.1.2. Misure commerciali: riorientamento della politica commerciale verso i mercati a valore aggiunto
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(44)</p></td><td><p>Kem One prevede di saturare le proprie capacit&#224; di produzione per i mercati pi&#249; redditizi, vale a dire c-PVC o e-PVC e il ramo del cloro liquido, in modo da permettere un aumento del proprio margine a capacit&#224; di cloro costante.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(45)</p></td><td><p>Kem One intende altres&#236; incrementare le vendite di soda e dei prodotti s-PVC di base in Francia e nell'Europa nord-occidentale.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(46)</p></td><td><p>Il piano di risanamento prevede un guadagno di [10-30] milioni di EUR da qui al 2016, ossia una progressione del [0-10] % circa del tasso di margine lordo sul fatturato.</p></td></tr></tbody></table>
2.4.1.3. Misure finanziarie: riduzione delle spese della struttura
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(47)</p></td><td><p>Il piano prevede la soppressione di [90-110] posti di lavoro. In seguito alla chiusura del sito di Aix-en-Provence, [1-15] ai dipendenti sono state notificate modifiche sostanziali del contratto di lavoro. Quanto alla riqualificazione, sono stati individuati [80-100] posti di lavoro all'interno di Kem One e del gruppo. Questo piano sociale equivale a [0-10] milioni di EUR di risparmi sulla spesa salariale.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(48)</p></td><td><p>Il piano prevede altres&#236; risparmi sui costi della struttura per un ammontare di [10-20] milioni di EUR, grazie a una riduzione dei costi assicurativi, alla chiusura dell'antenna della sede sociale di Aix-en-Provence e al rinvio dei progetti informatici.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(49)</p></td><td><p>Infine, il piano prevede risparmi per un ammontare di [15-25] milioni di EUR grazie al miglioramento della produttivit&#224;: riduzione dei costi fissi e variabili, miglioramento dell'efficienza economica. Tali misure sono indipendenti dal progetto SAM e saranno realizzate nel 2014 e nel 2015.</p></td></tr></tbody></table>
2.4.2. Stima delle spese di ristrutturazione e finanziamento del piano di ristrutturazione
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(50)</p></td><td><p>Le spese di ristrutturazione ammontano a 222 milioni di EUR e interessano il progetto di conversione degli impianti di elettrolisi di Lav&#233;ra ([150-210] milioni di EUR) e la perforazione di due pozzi doublet presso la salina di Vauvert ([15-30] milioni di EUR).</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(51)</p></td><td><p>Per finanziare i costi di ristrutturazione, il piano prevede i seguenti finanziamenti:</p><p><span>Tabella 2</span></p><p><span>Fonti di finanziamenti previsti nel piano di ristrutturazione, cos&#236; come presentati nella notifica</span></p><table><col/><col/><col/><col/><tbody><tr><td><p>Contributi privati (milioni di EUR)</p></td><td><p>Contributi pubblici (milioni di EUR)</p></td></tr><tr><td><p>Autofinanziamento</p></td><td><p>[30-40]</p></td><td><p>Sovvenzioni</p></td><td><p>15</p></td></tr><tr><td><p>Prestito bancario</p></td><td><p>[60-70]<a>&#160;(<span>9</span>)</a></p></td><td><p>Anticipi rimborsabili</p></td><td><p>80</p></td></tr><tr><td><p>Finanziamento [Operatore privato 1]</p></td><td><p>[35-45]</p></td><td><p>Prestito FDES</p></td><td><p>30</p></td></tr><tr><td><p>Finanziamento [Operatore privato 2] (finanziamento mediante factoring)</p></td><td><p>[40-50]</p></td><td><p>&#160;</p></td></tr><tr><td><p>Aumento di capitale</p></td><td><p>10</p></td></tr><tr><td><p><span>Totale</span></p></td><td><p><span>187,5</span></p></td><td><p><span>Totale</span></p></td><td><p><span>125</span></p></td></tr><tr><td><p><span>Totale finanziamenti</span></p></td><td><p><span>312,5</span></p></td></tr><tr><td><p><span>Fonte:</span> Notifica</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(52)</p></td><td><p>Il finanziamento della ristrutturazione &#232; completato con misure di rinuncia ai crediti da parte dei creditori privati per un ammontare di 158,8 milioni di EUR e da parte dei creditori pubblici per un ammontare di [&#8230;] EUR.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(53)</p></td><td><p>Infine, nel quadro della cessione dei titoli di Kem One a K1, Kem One Tr&#233;sorerie ha versato a Kem One un importo di [10-19] milioni di EUR, corrispondente alla garanzia cosiddetta &#171;SEVESO&#187;, che era stata costituita dal gruppo Kem One Holding tramite Kem One Tr&#233;sorerie per le sedi di Kem One in Francia al momento del loro trasferimento da parte di Arkema, in applicazione dell'articolo L515-8 del codice ambientale<a>&#160;(<span>10</span>)</a> relativo agli impianti posti sotto controllo ai fini della tutela ambientale. Le autorit&#224; francesi hanno precisato che, se lo svincolo e il trasferimento a Kem One dell'importo della garanzia SEVESO inizialmente costituita dal gruppo Klesch hanno un effetto positivo immediato sulle sue disponibilit&#224; finanziarie, l'importo corrispondente non &#232; stato contabilizzato come conferimento privato perch&#233; dovr&#224; essere progressivamente attribuito alla ricostituzione delle suddette garanzie finanziarie.</p></td></tr></tbody></table>
2.4.3. Il piano aziendale di Kem One
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(54)</p></td><td><p>Il piano aziendale di Kem One interessa il periodo 2013-2017; il ritorno alla redditivit&#224; dell'impresa &#232; previsto a partire dal 2017 sulla base di ipotesi realistiche, a giudizio delle autorit&#224; francesi. Secondo lo scenario base, Kem One raggiunger&#224; un livello di disponibilit&#224; finanziaria soddisfacente a partire dal 2014, un margine lordo del [25-35] % del fatturato a decorrere dal 2017 e un livello EBITDA dell'ordine del [4-12] % dal 2018, in linea con i riferimenti del settore della chimica dei servizi pubblici.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(55)</p></td><td><p>Il miglioramento della redditivit&#224; sar&#224; garantito in particolare dalle seguenti cinque misure: conferimenti privati significativi per una ricostituzione immediata della tesoreria; investimenti che permettano di rendere pi&#249; sicure le operazioni di elettrolisi e di perforazione, in modo da ottimizzare la competitivit&#224; dell'impresa; la rinegoziazione dei contratti d'accesso alle materie prime e delle piatteforme industriali; una ristrutturazione interna associata a un piano di rendimento e di produttivit&#224; e a una revisione della politica commerciale del posizionamento di Kem One sul mercato.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(56)</p></td><td><p>Le autorit&#224; francesi ritengono che le ipotesi di fondo siano realistiche: i guadagni previsti sono gi&#224; presi in considerazione da nuovi contratti; a eccezione degli impianti di elettrolisi, le dimensioni degli stabilimenti di produzione di CVM e s-PVC sono analoghe a quelle dei migliori impianti delle aziende concorrenti dell'Europa occidentale; infine, le ipotesi concernenti il prezzo di mercato non tengono conto di una ripresa della domanda o di un miglioramento dell'equilibrio tra domanda e offerta di PVC, peraltro previsti dai principali consulenti del settore.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(57)</p></td><td><p>Il piano aziendale esamina anche alcuni scenari alternativi. Per quanto riguarda lo scenario peggiore, le autorit&#224; francesi ipotizzano che ripetuti incidenti di produzione possano ridurre la produzione e le vendite del [8-14]&#160;% rispetto allo scenario moderato, cos&#236; come i costi variabili e i guadagni calcolati sui contratti di fornitura. L'EBITDA rimarrebbe scadente nel periodo 2014-2016 ([1-5]&#160;% del fatturato). Le disponibilit&#224; finanziarie ritornerebbero a un livello soddisfacente a partire dalla fine del 2014, ma non permetterebbero a Kem One di ridurre il suo debito. Nel frattempo, il ripristino della redditivit&#224; a lungo termine sarebbe garantito anche in questo scenario da un progetto di conversione degli impianti di elettrolisi.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(58)</p></td><td><p>Lo scenario ottimistico ipotizza un progressivo aumento dei prezzi di vendita del PVC di consumo e della soda nel corso dei prossimi anni. In base a questo scenario, la tesoreria tornerebbe a un livello soddisfacente a partire dal 2014 (+[40-60] milioni di EUR). Il piano permetterebbe inoltre a Kem One di finanziare taluni suoi investimenti ([300-500] milioni di EUR tra il 2014 e il 2020), di ridurre il debito nell'arco del periodo 2017-2020 e di raggiungere un livello EBITDA del [10-15]&#160;% a decorrere dal 2018.</p></td></tr></tbody></table>
3. DUBBI EMERSI NELLA DECISIONE DI AVVIO
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(59)</p></td><td><p>Con decisione del 1<span>o</span> ottobre 2014 la Commissione ha avviato il procedimento d'indagine formale. In questa decisione di avvio la Commissione ha espresso dubbi sia in merito alla qualificazione come aiuto di Stato delle misure esaminate sia riguardo alla loro eventuale compatibilit&#224; con il mercato interno, in applicazione delle norme in materia di aiuti di Stato accordati alle imprese in difficolt&#224;.</p></td></tr></tbody></table>
3.1. QUALIFICAZIONE COME AIUTO DI STATO
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(60)</p></td><td><p>Per quanto riguarda le tre misure notificate, vale a dire i) il prestito FDES, ii) la sovvenzione e gli anticipi rimborsabili e iii) la rinuncia ai crediti, la Commissione si era posta interrogativi circa l'esistenza di un vantaggio economico e, in caso di risposta affermativa, in merito all'importo di tale vantaggio.</p></td></tr></tbody></table>
3.1.1. Prestito FDES
3.1.1.1. Valore delle garanzie reali
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(61)</p></td><td><p>La Commissione si era soffermata innanzitutto sulle condizioni del prestito FDES. Per quanto riguarda le garanzie reali, la Commissione aveva manifestato riserve sulla stima del loro valore. Innanzitutto, le autorit&#224; francesi non avevano precisato quali materiali e quali apparecchiature fossero dati in pegno. La Commissione aveva notato altres&#236; che lo stato di deterioramento e di scarsa produttivit&#224;, se non di obsolescenza, di taluni stabilimenti di produzione &#232; presentato dalle autorit&#224; francesi come una delle principali difficolt&#224; di Kem One. &#200; questo il caso, in particolare, degli impianti di elettrolisi con celle a mercurio e con celle a membrana. Di conseguenza, la Commissione nutriva perplessit&#224; circa il valore reale delle apparecchiature e dei materiali interessati e dubitava che il valore contabile netto preso in considerazione per la stima delle garanzie reali fosse il valore pi&#249; pertinente, soprattutto se paragonato con la soluzione alternativa che stimerebbe il valore delle ipoteche in funzione delle entrate nette realizzabili con il loro sfruttamento.</p></td></tr></tbody></table>
3.1.1.2. Livello di remunerazione del prestito
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(62)</p></td><td><p>Per quanto riguarda tali perplessit&#224;, il fatto di aumentare di 400 punti base il tasso di riferimento della Francia all'epoca della concessione del prestito (0,53 %) allo scopo di calcolare la remunerazione del prestito apparirebbe insufficiente.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(63)</p></td><td><p>La Commissione nutriva dubbi anche sulle condizioni di remunerazione del prestito. In effetti, applicando la comunicazione della Commissione relativa alla revisione del metodo di fissazione dei tassi di riferimento e di attualizzazione (in prosieguo la &#171;comunicazione sui tassi di riferimento del 2008&#187;)<a>&#160;(<span>11</span>)</a>, le autorit&#224; francesi erano giunte a una remunerazione del 4,53 %, ma hanno considerato un tasso del 3,5 %.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(64)</p></td><td><p>La Commissione riteneva, al contrario, che il premio riguardante la qualit&#224; delle garanzie reali fosse insufficiente e che il tasso dovesse situarsi piuttosto nella forbice compresa tra il 6,53 % e il 10,53 %<a>&#160;(<span>12</span>)</a>.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(65)</p></td><td><p>La Commissione faceva inoltre notare che, in assenza di un prestito concesso a Kem One da una banca privata alle medesime condizioni, alla luce delle difficolt&#224; e della ristrutturazione dell'impresa, l'intero prestito poteva essere considerato come aiuto.</p></td></tr></tbody></table>
3.1.2. Sovvenzione e anticipi rimborsabili
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(66)</p></td><td><p>La Commissione &#232; dell'avviso che una sovvenzione rappresenti un vantaggio economico che il beneficiario non otterrebbe a condizioni di mercato. Infatti, una sovvenzione &#232; uno strumento finanziario il cui capitale non &#232; rimborsabile e che non genera interessi a carico del beneficiario. Era dunque da escludersi che un creditore privato, che sostiene un costo di finanziamento e deve remunerare il proprio capitale, potesse accettare di finanziare un'impresa mediante sovvenzioni.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(67)</p></td><td><p>Quanto agli anticipi rimborsabili, la Commissione rilevava l'esistenza di talune condizioni relative alla loro concessione che un creditore privato non avrebbe verosimilmente posto. Si trattava, in particolare, della condizione relativa al mantenimento dell'attivit&#224; e dei dipendenti presso il sito di Lav&#233;ra nei cinque anni successivi alla realizzazione del progetto, sempre che ci&#242; fosse giustificato dalla sostenibilit&#224; di Kem One e previa autorizzazione dello Stato. Inoltre, non essendo stato dimostrato dalle autorit&#224; francesi che i creditori privati sarebbero stati disposti a concedere a un'impresa in difficolt&#224; un prestito di pari importo alle medesime condizioni, la Commissione era del parere che la totalit&#224; degli anticipi rimborsabili potesse essere considerata un aiuto.</p></td></tr></tbody></table>
3.1.3. Eventuale rinuncia ai crediti tributari e sociali
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(68)</p></td><td><p>La Commissione aveva osservato innanzitutto che le percentuali di rinuncia ai crediti non erano le stesse per i creditori privati (70 %) e per i creditori pubblici ([&#8230;] %), ancorch&#233; non vi fosse la certezza che lo Stato godesse delle stesse condizioni rispetto ai creditori privati che intrattenevano pluriennali relazioni di lavoro con Kem One.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(69)</p></td><td><p>Per quanto concerne, inoltre, il principio del creditore privato in economia di mercato, una rinuncia ai crediti costituisce a priori un aiuto poich&#233;, riducendo gli oneri di un'impresa, avvantaggia quest'ultima rispetto alle sue concorrenti. Ci&#242; vale, a maggior ragione, nel caso in cui l'impresa versi in difficolt&#224; e sia oggetto di una procedura concorsuale. Nel caso di specie, la Commissione nutriva una serie di perplessit&#224; sui motivi di detta rinuncia ai crediti tributari e sociali, che avrebbe finito col privilegiare l'offerta di un acquirente. La Commissione non escludeva la possibilit&#224; che l'importo dell'aiuto equivalesse all'importo complessivo dell'estinzione prevista.</p></td></tr></tbody></table>
3.2. VALUTAZIONE DELLA COMPATIBILITÀ
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(70)</p></td><td><p>Riguardo alla compatibilit&#224; delle misure con le norme applicabili in materia di aiuti di Stato, la Commissione ha ritenuto che gli orientamenti comunitari sugli aiuti di Stato per il salvataggio e la ristrutturazione di imprese in difficolt&#224; del 2004 (in prosieguo gli &#171;orientamenti del 2004&#187;)<a>&#160;(<span>13</span>)</a> costituissero la base giuridica applicabile. Alla luce di tale contesto, la Commissione ha sollevato dubbi in relazione i) al ripristino della redditivit&#224; di lungo termine di Kem One, ii) alla prevenzione di distorsioni della concorrenza e iii) alla limitazione degli aiuti al minimo necessario.</p></td></tr></tbody></table>
3.2.1. Ripristino della redditività a lungo termine di Kem One
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(71)</p></td><td><p>Innanzitutto, la Commissione si era posta interrogativi in merito alla durata esatta del piano di ristrutturazione in assenza di precisazioni al riguardo da parte della Francia.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(72)</p></td><td><p>La Commissione aveva osservato successivamente che le autorit&#224; francesi avevano incluso nei costi di ristrutturazione soltanto le spese relative alla modernizzazione dell'apparato produttivo [progetto di conversione degli impianti di elettrolisi di Lav&#233;ra ([150-210] milioni di EUR) e realizzazione di due pozzi doublet presso la salina di Vauvert ([15-30] milioni di EUR)]. La Commissione era del parere che la ristrutturazione interna di Kem One dovesse necessariamente generare costi supplementari legati alla riduzione delle spese relative alla struttura e al riorientamento della politica commerciale.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(73)</p></td><td><p>La Commissione si era inoltre interrogata in merito alla credibilit&#224; di taluni elementi degli scenari di ripristino della redditivit&#224; a lungo termine presentati dalla Francia. Pertanto, la ricostituzione della tesoreria appariva incerta, sia nello scenario base che nello scenario peggiore.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(74)</p></td><td><p>I tre scenari proposti dalla Francia nella notifica prevedevano l'ottenimento di un prestito bancario di [60-70] milioni di EUR nel 2016 presso istituti finanziari privati. Orbene, le autorit&#224; francesi non sembravano disporre in quel momento di alcuna garanzia sull'ottenimento di tale prestito. Tale incertezza indeboliva dunque la verosimiglianza dei tre scenari.</p></td></tr></tbody></table>
3.2.2. Prevenzione della distorsione della concorrenza
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(75)</p></td><td><p>In assenza di misure compensative proposte dalla Francia, la Commissione aveva rammentato che l'esistenza di misure compensative costituisce uno dei criteri di compatibilit&#224; di un aiuto alla ristrutturazione. Di conseguenza, aveva invitato le autorit&#224; francesi a proporre misure compensative suscettibili di tener conto della totalit&#224; delle loro argomentazioni.</p></td></tr></tbody></table>
3.2.3. Limitazione degli aiuti al minimo necessario
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(76)</p></td><td><p>La Commissione aveva manifestato dubbi in merito ai dati utilizzati dalle autorit&#224; francesi per calcolare l'importo del contributo proprio di Kem One e, quindi, alla conformit&#224; alla regola secondo cui una grande impresa deve contribuire per il 50 % all'importo totale delle spese sostenute per la sua ristrutturazione.</p></td></tr></tbody></table>
4. RISPOSTA DELLA FRANCIA ALLA DECISIONE DI AVVIO
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(77)</p></td><td><p>Con lettera del 3 novembre 2014 la Francia ha presentato le proprie osservazioni relative alla decisione di avvio.</p></td></tr></tbody></table>
4.1. SULLA QUALIFICAZIONE COME AIUTO DI STATO
4.1.1. Prestito FDES
4.1.1.1. Valore delle garanzie reali
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(78)</p></td><td><p>La Francia sottolinea che il valore contabile dei beni offerti in garanzia corrisponde al loro valore di mercato. Infatti, il valore netto contabile equivale al valore lordo contabile al netto degli ammortamenti. Orbene, il valore lordo corrisponde al valore d'acquisto dei beni o al loro valore di conferimento. Cos&#236;, il 2 luglio 2012, data del conferimento parziale delle strutture da Arkema a Kem One, tale conferimento &#232; stato valutato da esperti indipendenti in [110-120] milioni di EUR. Inoltre, la Francia fa presente che due operazioni effettuate di recente nel settore del PVC, e riguardanti imprese di dimensioni inferiori rispetto a Kem One, si sono concluse con importi di gran lunga superiori al valore contabile delle strutture di Kem One. Oltretutto, se le attivit&#224; di Kem One venissero valutate con il metodo dei futuri flussi di tesoreria aggiornati, il loro importo ammonterebbe a [80-90] milioni di EUR nel 2014, a [110-130] milioni di EUR nel 2015 e a [330-340] milioni di EUR nel 2016. Infine, la Francia fa notare che si tratta di una garanzia reale di primo grado, che assicura che lo Stato sar&#224; rimborsato prima di qualsiasi altro creditore.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(79)</p></td><td><p>La Francia conclude dunque che occorre considerare che lo Stato dispone di una garanzia solida ed estremamente elevata in relazione all'importo del prestito FDES.</p></td></tr></tbody></table>
4.1.1.2. Livello di remunerazione
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(80)</p></td><td><p>In primo luogo, la Francia ritiene che il metodo con cui &#232; stato calcolato un tasso d'interesse del 20,95 % basato su un campione di imprese con un<span>rating</span> CCC per le quali sono negoziati contratti CDS (<span>Credit Default Swap</span>) a quattro anni, cos&#236; come indicato al punto 92 della decisione di avvio, non sia idoneo a fornire una rappresentazione approssimativa della realt&#224; dei tassi di mercato. Non pu&#242; infatti trattarsi di operazioni di prestito comparabili a quella di Kem One in relazione al prestito FDES, poich&#233; non vi sono elementi identificabili con le garanzie o il livello delle garanzie reali correlate alle operazioni prese come riferimento per calcolare il tasso del 20,95 %.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(81)</p></td><td><p>Inoltre, tenendo conto della situazione finanziaria di Kem One e del livello delle garanzie reali, l'applicazione della comunicazione sui tassi di riferimento del 2008 porterebbe a una remunerazione del 4,53 % (tasso di riferimento della Francia dello 0,53 %&#160;+&#160;400 punti base) e non del 6,53 % come sostiene la Commissione nella decisione di avvio.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(82)</p></td><td><p>In ogni caso, il tasso calcolato sulla base della suddetta comunicazione ha scopo meramente indicativo. Nel caso di specie, il limitato rischio d'insolvibilit&#224; di Kem One, alla luce in particolare dell'effettiva attuazione del piano di risanamento (che permetterebbe un ripristino della redditivit&#224; dell'impresa a partire dal 2017) e di una solida gestione finanziaria, oltre che il valore elevato delle garanzie reali giustificherebbero il ricorso a un tasso del 3,5 % conforme al mercato.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(83)</p></td><td><p>Infine, il contratto di finanziamento stipulato con [Operatore privato 2] prevede un tasso di finanziamento Euribor 3 mesi + [&#8230;]&#160;% con un minimo del [&#8230;]&#160;%. Pur non trattandosi di un tasso bancario, le condizioni per la concessione del finanziamento sono tali da confermare la conformit&#224; del prestito FDES alle condizioni del mercato.</p></td></tr></tbody></table>
4.1.1.3. Importo degli aiuti
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(84)</p></td><td><p>Come indicato nella notifica, la Francia ritiene che l'importo degli eventuali aiuti dovrebbe essere pari alla differenza tra il tasso calcolato sulla base della comunicazione sui tassi di riferimento del 2008 e il tasso praticato, vale a dire rispettivamente il 4,53 % e il 3,5 %, e non alla totalit&#224; del prestito.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(85)</p></td><td><p>La Francia sottolinea che in passato la Commissione ha adottato questo approccio, tra l'altro a pi&#249; riprese.</p></td></tr></tbody></table>
4.1.2. La sovvenzione e gli anticipi rimborsabili
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(86)</p></td><td><p>Come si &#232; detto, la Francia riconosce che la sovvenzione costituisce un aiuto di Stato nella sua totalit&#224;.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(87)</p></td><td><p>Quanto agli anticipi rimborsabili, la Francia &#232; dell'idea che non possono essere considerati integralmente come aiuti di Stato. Infatti, il rimborso degli anticipi &#232; certo perch&#233; diviene automatico a distanza di due anni dalla fine delle opere di modernizzazione intraprese. Quindi, gli anticipi dovrebbero essere assimilati a prestiti e, di conseguenza, l'importo degli aiuti corrisponderebbe all'equivalente sovvenzione, vale a dire 14,4 milioni di EUR.</p></td></tr></tbody></table>
4.1.3. L'eventuale rinuncia ai crediti tributari e sociali
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(88)</p></td><td><p>In primo luogo, la Francia rileva che, contrariamente a quanto riportato nella notifica, l'importo dei crediti tributari e sociali ammonta a [&#8230;] EUR e non a 42 milioni di EUR. Tale importo di [&#8230;] EUR &#232; cos&#236; costituito: [&#8230;] milioni di EUR di debiti contratti prima dell'avvio della procedura di insolvenza e [&#8230;] EUR di debiti assunti dopo l'avvio della suddetta procedura. Le autorit&#224; competenti prevedono di procedere a una cancellazione del [&#8230;]&#160;% dei debiti condonabili contratti prima dell'avvio della procedura<a>&#160;(<span>14</span>)</a>, pari a un totale di [&#8230;] EUR su un debito pubblico complessivo di [&#8230;] EUR (ossia il [&#8230;] % del debito pubblico complessivo).</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(89)</p></td><td><p>In secondo luogo, la Francia fa presente che la maggior parte dei debiti nei confronti dei creditori privati &#232; stata cancellata per il 100 % o per il 70 %.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(90)</p></td><td><p>Inoltre, la rinuncia della Francia a una parte dei crediti tributari e sociali vantati nei confronti di Kem One &#232; tale da permettere una buona esecuzione del piano di ripresa e di risanamento dell'impresa. Infatti, qualora la societ&#224; Kem One dovesse fallire, la Francia potrebbe perdere ulteriori [&#8230;] milioni di EUR<a>&#160;(<span>15</span>)</a> se non accordasse un condono per un importo complessivo non superiore a [&#8230;] milioni di EUR.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(91)</p></td><td><p>Alla luce di tali elementi, la Francia opera quindi come un creditore avveduto.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(92)</p></td><td><p>In ogni caso, se la misura dovesse essere considerata un aiuto di Stato, l'importo dell'aiuto equivarrebbe alla differenza tra l'entit&#224; della rinuncia accordata dalla Francia e l'entit&#224; della rinuncia minima accettata dall'insieme dei creditori privati.</p></td></tr></tbody></table>
4.2. SULLA COMPATIBILITÀ
4.2.1. Sul ripristino della redditività
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(93)</p></td><td><p>Nella decisione di avvio la Commissione invitava la Francia a commentare l'affermazione secondo cui la stessa avrebbe incluso tra le spese di ristrutturazione soltanto i costi legati alla modernizzazione dell'apparato produttivo, mentre la ristrutturazione di Kem One generer&#224; necessariamente costi aggiuntivi, legati a ciascuna misura di ristrutturazione (riduzione delle spese relative alla struttura e al riorientamento della politica commerciale). Nelle sue osservazioni, la Francia sottolinea che la riduzione delle spese relative alla struttura ha dato luogo esclusivamente a tredici licenziamenti, che comportano un onere finanziario associato di [&#8230;] milioni di EUR. Questi oneri non sono stati identificati separatamente nel piano aziendale e nel piano di tesoreria allegato al piano di notifica, ma sono stati ugualmente dedotti dalle disponibilit&#224; finanziarie iniziali. Oltretutto, gli altri interventi interni associati alla riduzione dei costi centrali non hanno comportato oneri finanziari specifici. Per quanto riguarda il riorientamento della politica commerciale, la Francia non ha sostenuto alcuna spesa direttamente associata a tale operazione.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(94)</p></td><td><p>Si d&#224; il caso, inoltre, che una serie di elementi positivi concorrerebbero a confermare la verosimiglianza degli scenari di ripristino della redditivit&#224; presentati dall'impresa. Nello scenario iniziale, quindi, si prevede un aumento della disponibilit&#224; finanziaria pari a [30-40] milioni di EUR alla fine del 2017, conseguente a una riduzione degli investimenti necessari e a un rilancio dell'attivit&#224; pi&#249; rapido del previsto, mentre il guadagno in conto capitale atteso &#232; stato ricalcolato in [35-45] milioni di EUR all'anno anzich&#233; i precedenti [25-35] milioni di EUR. Inoltre, il coinvolgimento di pi&#249; societ&#224; private quali [Operatore privato 1], [Operatore privato 3], [Operatore privato 4] e [Operatore privato 5], che hanno accettato di rinunciare alla totalit&#224; dei crediti vantati nei confronti di Kem One, oltre che di [Operatore privato 2], che ha accettato di aumentare la capacit&#224; di factoring di Kem One, dimostra che questi operatori hanno fiducia in un ripristino della redditivit&#224; a lungo termine dell'impresa.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(95)</p></td><td><p>Il prestito bancario di [60-70] milioni di EUR rimane ipotetico e, alla data della trasmissione della risposta della Francia, non era ancora stato sollecitato. Alla luce di quanto precede, la Francia ritiene che l'assenza di garanzie sul prestito bancario non sia tale da indebolire i tre scenari di ripristino della redditivit&#224; dell'impresa, tanto meno il contributo proprio dell'impresa.</p></td></tr></tbody></table>
4.2.2. Sul contributo proprio dell'impresa
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(96)</p></td><td><p>Nelle sue osservazioni, la Francia non contesta la decisione di non includere il prestito bancario di [60-70] milioni di EUR nel capitale di Kem One, dal momento che si tratta di un elemento ipotetico, in assenza di un impegno concreto da parte di un istituto finanziario.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(97)</p></td><td><p>Al contrario, la rinuncia ai crediti concessa da [Operatore privato 3], [Operatore privato 1], [Operatore privato 4] e [Operatore privato 5] dovrebbe essere considerata come un vero e proprio flusso finanziario in favore di Kem One e dunque essere presa in considerazione nel calcolo del contributo proprio. Queste imprese, infatti, sono da tempo partner commerciali di Kem One e i loro interessi dipendono dal successo di Kem One. Perci&#242;, l'estinzione di crediti per un ammontare di 180,5 milioni di EUR &#232; il frutto di decisioni industriali avvedute, direttamente correlate alla buona riuscita del piano di risanamento messo a punto da Kem One e dai suoi acquirenti. Gli altri condoni dei crediti rispondono alla medesima logica, ma interessano somme di minor entit&#224;.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(98)</p></td><td><p>I contributi privati ammontano quindi complessivamente a 282,5 milioni di EUR, cos&#236; ripartiti:</p><p><span>Tabella 3</span></p><p><span>Fonti dei contributi privati previsti nel piano di ristrutturazione secondo la Francia</span></p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>Fonte del contributo</p></td><td><p>Importo (milioni di EUR)</p></td></tr><tr><td><p>Autofinanziamento di Kem One</p></td><td><p>[30-40]</p></td></tr><tr><td><p>Finanziamento [Operatore privato 1]</p></td><td><p>[35-45]</p></td></tr><tr><td><p>Finanziamento [Operatore privato 2]</p></td><td><p>[55-65]</p></td></tr><tr><td><p>Aumento di capitale degli acquirenti</p></td><td><p>[5-15]</p></td></tr><tr><td><p>Pagamento dei crediti [Operatore privato 6]</p></td><td><p>[0-10]</p></td></tr><tr><td><p>Rinuncia al credito [Operatore privato 1]</p></td><td><p>[90-100]</p></td></tr><tr><td><p>Rinuncia al credito [Operatore privato 3]</p></td><td><p>[25-35]</p></td></tr><tr><td><p>Rinuncia al credito [Operatore privato 4]</p></td><td><p>[0-10]</p></td></tr><tr><td><p>Rinuncia al credito [Operatore privato 5]</p></td><td><p>[0-10]</p></td></tr><tr><td><p><span>Totale</span></p></td><td><p><span>282,5</span></p></td></tr><tr><td><p><span>Fonte:</span> Risposta della Francia alla decisione di avvio</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table>
5. OSSERVAZIONI DEGLI INTERESSATI E COMMENTI DELLA FRANCIA
5.1. OSSERVAZIONI DI TERZI INTERESSATI
5.1.1. Osservazioni di INEOS
5.1.1.1. Importo dell'aiuto di Stato e contributo proprio di Kem One
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(99)</p></td><td><p>A detta di INEOS la domanda della Francia sottovaluta ampiamente l'importo dell'aiuto di Stato e non prevede un contributo sufficiente di Kem One e dei suoi azionisti.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(100)</p></td><td><p>Importo dell'aiuto di Stato. In relazione innanzitutto al prestito FDES, INEOS respinge l'analisi della Francia secondo cui pu&#242; essere considerata come un aiuto soltanto la differenza tra il tasso effettivo di tale prestito (3,5 %) e un tasso asseritamente di mercato del 4,53 % (vale a dire 1,03 punti percentuali). Se le affermazioni della Francia fossero esatte, Kem One dovrebbe essere in grado di ottenere un prestito alle medesime condizioni da un creditore privato, cosa che l'impresa non &#232; stata in grado in nessun caso di fare. Inoltre, il valore delle garanzie reali &#232; stato ampiamente sovrastimato. Il valore contabile delle attivit&#224; non pu&#242; essere assimilato al valore di mercato in caso di gravi difficolt&#224; economiche e finanziarie, tanto pi&#249; che tali garanzie reali hanno valore soltanto se inserite in un ciclo operativo che ha dimostrato una certa fragilit&#224;. In conclusione, secondo INEOS, dovrebbe essere considerata come un aiuto la totalit&#224; del prestito FDES.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(101)</p></td><td><p>Per quanto concerne la sovvenzione diretta e gli anticipi rimborsabili, INEOS considera aiuto di Stato la totalit&#224; di tali interventi. Riguardo agli anticipi rimborsabili, nessun creditore privato porrebbe come condizione il mantenimento dell'attivit&#224; presso il sito di Lav&#233;ra. Inoltre, i tassi sono troppo bassi rispetto a quelli praticati alle stesse condizioni da un creditore privato.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(102)</p></td><td><p>Quanto alla riduzione del debito, INEOS sottolinea che, se i creditori commerciali hanno un interesse commerciale legittimo in una ripresa di Kem One, lo Stato francese si trova dal canto suo in una posizione di mero creditore finanziario. Perci&#242; le riduzioni del debito accordate dallo Stato francese non possono essere assimilate alle riduzioni concesse dai creditori privati.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(103)</p></td><td><p>INEOS sottolinea che Kem One beneficia di contratti di fornitura di energia elettrica e di etilene vantaggiosi. Orbene, a giudizio di INEOS, &#232; pacifico che le decisioni di EDF al riguardo siano imputabili allo Stato francese. INEOS chiede alla Commissione di indagare sulle ragioni che hanno portato a concedere tali riduzioni. Queste tariffe preferenziali sono destinate a migliorare la posizione concorrenziale di Kem One.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(104)</p></td><td><p>Contributo proprio di Kem One. INEOS ritiene che l'importo del contributo proprio di Kem One alle spese di ristrutturazione sia stato sovrastimato dalla Francia. La Francia ha infatti incluso in tale contributo proprio tre prestiti accordati da privati: un prestito di 60-80 milioni di EUR e altri due prestiti per un ammontare rispettivamente di 35-45 milioni di EUR e di 40-50 milioni di EUR. Secondo INEOS, non &#232; dimostrato che un soggetto privato si accollerebbe tale rischio; inoltre, la natura ipotetica e poco probabile di tali prestiti implica che essi non devono essere presi in considerazione per determinare l'importo del contributo proprio di Kem One.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(105)</p></td><td><p>In primo luogo, INEOS sottolinea che OpenGate, una delle controllanti di Kem One, versa in buone condizioni finanziarie e potrebbe quindi concorrere alle spese di ristrutturazione. Secondo INEOS spetterebbe alla Francia dimostrare che le difficolt&#224; di Kem One sono troppo gravi per essere affrontate dagli azionisti di Kem One (e da OpenGate in particolare). In secondo luogo, se l'aiuto di Stato &#232; giudicato ammissibile nel caso di Kem One, gli azionisti, in primis OpenGate, sono tenuti ad accrescere considerevolmente l'importo del loro contributo.</p></td></tr></tbody></table>
5.1.1.2. Piano di ristrutturazione
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(106)</p></td><td><p>INEOS sostiene che la Francia non propone un piano di ristrutturazione realizzabile atto a restituire a Kem One l'efficienza economico-finanziaria in un lasso di tempo ragionevole.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(107)</p></td><td><p>In primo luogo, il presente piano di ristrutturazione fa affidamento su notevoli investimenti e apporti di liquidit&#224;, ma non prevede una razionalizzazione delle attivit&#224; di Kem One. In secondo luogo, il piano di ristrutturazione presuppone che Kem One possa incrementare in maniera significativa la propria quota di mercato e le proprie vendite su mercati di prodotti che sono gi&#224; esposti a gravi problemi di sovraccapacit&#224; e a un'intensa concorrenza, e per cui si prevede una domanda debole.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(108)</p></td><td><p>Stando a INEOS, il piano di ristrutturazione non prevede una razionalizzazione delle attivit&#224; in perdita di Kem One. Kem One soffre di un problema strutturale di sovraccapacit&#224;. Nel 2012 il tasso di produzione di Kem One rapportato alla sua capacit&#224; produttiva complessiva di s-PVC equivaleva soltanto al 60-70 %, ossia ben al di sotto dei tassi di utilizzazione medi dei produttori di s-PVC sul mercato dell'Europa nord-occidentale.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(109)</p></td><td><p>Nell'ipotesi contemplata dal piano di ristrutturazione, Kem One dovrebbe aumentare considerevolmente la produzione e le vendite sul mercato dell'Europa nord-occidentale. A parte il fatto che Kem One ha tradizionalmente concentrato le proprie vendite di s-PVC nell'Europa meridionale, questa prospettiva appare troppo poco plausibile secondo INEOS. Il mercato del PVC nell'Europa nord-occidentale &#232; gi&#224; caratterizzato da un'offerta particolarmente eccedentaria e le previsioni relative a questo mercato nell'Europa nord-occidentale riportano una debole crescita della domanda nell'arco dei prossimi cinque anni. Oltretutto, l'acquisto di Vestolit e Vinnolit da parte di due produttori di PVC americani dovrebbe consentire a questi due operatori di beneficiare di una struttura dei costi pi&#249; efficiente, rendendo pi&#249; efficace la loro concorrenza. Infine, Kem One ha una pessima reputazione presso i clienti di questo mercato dell'Europa nord-occidentale.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(110)</p></td><td><p>Il piano di ristrutturazione prevede il riorientamento della politica commerciale verso prodotti pi&#249; redditizi, vale a dire e-PVC, c-PVC e cloro liquido. &#200; altres&#236; previsto un incremento delle vendite di soda caustica sul mercato dell'Europa nord-occidentale. A giudizio di INEOS, questa strategia ha scarse probabilit&#224; di successo.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(111)</p></td><td><p>In primo luogo, il piano punta a una crescita della produzione e delle vendite di e-PVC allo scopo di sfruttare l'eccesso di capacit&#224; di Kem One, e per il fatto che questo prodotto &#232; relativamente pi&#249; redditizio. Tuttavia, il mercato dell'e-PVC all'interno del SEE &#232; estremamente competitivo e soffre gi&#224; di un eccesso di capacit&#224;, e non &#232; prevista una crescita marcata della domanda nel medio o lungo termine. INEOS sottolinea altres&#236; che altri produttori di e-PVC pi&#249; credibili e con una migliore collocazione all'interno del SEE hanno annunciato investimenti recenti o futuri nella loro capacit&#224; produttiva.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(112)</p></td><td><p>Per quanto riguarda il progetto di incremento della produzione di c-PVC allo scopo di approfittare della maggiore redditivit&#224; di tale prodotto, INEOS insiste sul fatto che si tratta di un prodotto di nicchia, la cui domanda a livello europeo &#232; estremamente esigua. Quanto al mercato francese del cloro liquido, esso &#232; caratterizzato da dimensioni ridotte e da una forte intensit&#224; concorrenziale.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(113)</p></td><td><p>Infine, in relazione al progetto di intensificazione delle vendite di soda caustica sul mercato dell'Europa nord-occidentale, INEOS rammenta che la soda caustica &#232; un sottoprodotto inevitabile per la produzione di cloro. Il livello di produzione di soda caustica (e dunque il volume delle vendite) &#232; trainato dalla domanda di derivati clorurati (come il PVC). Kem One non pu&#242; sperare di incrementare il suo volume di vendite di soda caustica senza presentare un piano plausibile di incremento delle vendite di derivati clorurati a valle.</p></td></tr></tbody></table>
5.1.1.3. Misure compensative
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(114)</p></td><td><p>A detta di INEOS, la Francia non propone misure compensative appropriate. INEOS insiste sul fatto che gli orientamenti del 2004 prescrivono inequivocabilmente il ricorso a misure compensative.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(115)</p></td><td><p>INEOS rammenta che soltanto la met&#224; della capacit&#224; di produzione di s-PVC sul mercato dell'Europa nord-occidentale &#232; destinata alla rivendita su questo stesso mercato. Questo grave problema di capacit&#224; eccedentaria non &#232; destinato a risolversi nel medio termine, viste le prospettive dell'industria delle costruzioni. La sovraccapacit&#224; e la scarsit&#224; della domanda hanno provocato una riduzione dei margini dei produttori europei di PVC. In questo scenario l'aiuto previsto conferirebbe a Kem One un vantaggio significativo.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(116)</p></td><td><p>In particolare, permetterebbe all'impresa di convertire la sua tecnologia con celle a mercurio, con una conseguente esacerbazione del rischio per i suoi concorrenti di dover chiudere parte delle loro capacit&#224; di produzione. Inoltre, se Kem One riuscisse effettivamente a incrementare le proprie vendite sul mercato dell'Europa nord-occidentale, essa contribuirebbe a intensificare ulteriormente la pressione concorrenziale.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(117)</p></td><td><p>A giudizio di INEOS &#232; fondamentale ridurre in via definitiva la capacit&#224; di produzione di PVC di Kem One, in considerazione del fatto che il problema strutturale della sovraccapacit&#224; del mercato &#232; destinato a protrarsi a lungo.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(118)</p></td><td><p>Infine, INEOS fa notare che, nel contesto di mercati pertinenti colpiti da un problema strutturale di sovraccapacit&#224;, gli orientamenti del 2004 prescrivono che la Commissione autorizzi, in linea di principio, soltanto un aiuto mirato alle spese di ristrutturazione sociali e ambientali. Secondo INEOS, l'aiuto alla ristrutturazione non dovrebbe quindi essere destinato alla riconversione del sito di Lav&#233;ra ma dovrebbe essere incentrato sulle spese ambientali e sociali conseguenti alla sua chiusura.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(119)</p></td><td><p>INEOS ritiene che Kem One goda di un ottimo posizionamento sul mercato dei prodotti s-PVC dell'Europa nord-occidentale, il che rappresenta un ulteriore valido motivo per applicare effettivamente importanti misure compensative. Nel 2012 Kem One era il terzo soggetto del mercato dell'Europa nord-occidentale per i prodotti s-PVC, con una capacit&#224; complessiva compresa tra il 10 e il 20 %.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(120)</p></td><td><p>Inoltre, la Francia non pu&#242; affermare, da un lato, che Kem One ha una posizione debole sul mercato dell's-PVC e, dall'altro lato, che un'eventuale riduzione delle sue capacit&#224; di produzione determinerebbe un indebolimento della struttura competitiva su questo stesso mercato.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(121)</p></td><td><p>Infatti, INEOS rileva che le misure compensative non farebbero scomparire interamente l'impresa, ma ne ridurrebbero la capacit&#224;. INEOS ritiene altres&#236; inesatto affermare che una riduzione di capacit&#224; (e persino la mera scomparsa di Kem One dal mercato) impedirebbe ai clienti dell'impresa di mettere a punto una strategia di approvvigionamento diversificata. Al riguardo INEOS rammenta che vi sono, o vi saranno a breve, altri cinque grossi fornitori e una serie di altri concorrenti di pi&#249; piccole dimensioni. Ricorda in aggiunta che Kem One non &#232;, tra l'altro, considerata un fornitore affidabile sul mercato. Infine, INEOS insiste sul fatto che il mercato in questione &#232; competitivo.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(122)</p></td><td><p>Secondo INEOS, sono necessarie misure compensative anche su altri mercati, caratterizzati anch'essi da problemi di capacit&#224; eccedentarie e sui quali Kem One risulta ben piazzata. Si tratta in primo luogo del mercato dell'e-PVC, in cui Kem One disponeva nel 2012 di una capacit&#224; complessiva del 10-20 %. Sul mercato dei clorometani gli aiuti in questione consentiranno di realizzare una produzione a valle a costi pi&#249; vantaggiosi rispetto a quella dei concorrenti di Kem One. Per quanto riguarda, infine, il mercato della soda caustica, INEOS ricorda che si tratta di un sottoprodotto inevitabile per la produzione di cloro.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(123)</p></td><td><p>INEOS &#232; del parere che sia possibile applicare misure compensative e che queste contribuiranno a creare una catena di produzione economicamente valida.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(124)</p></td><td><p>A tale proposito, INEOS ritiene che Kem One debba adottare un piano di ristrutturazione che le consenta di:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>chiudere le unit&#224; di elettrolisi di Lav&#233;ra;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>chiudere gli impianti di produzione di PVC che non possono pi&#249; ricevere forniture di CVM sufficienti dal sito di Fos-sur-Mer, vale a dire Saint-Fons e Balan.</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(125)</p></td><td><p>A detta di INEOS, una siffatta riduzione della capacit&#224; di Kem One permetterebbe di attenuare gli effetti della distorsione dell'aiuto sul mercato, di razionalizzare le attivit&#224; di Kem One su una base pi&#249; competitiva e di concretizzare l'abbandono delle attivit&#224; strutturalmente carenti (vale a dire il sito di Lav&#233;ra). Questa soluzione consentirebbe, da un lato, di risolvere il problema di sovraccapacit&#224; di Kem One e, dall'altro, di evitare che lo Stato francese contribuisca con notevoli investimenti alla conversione del sito di Lav&#233;ra.</p></td></tr></tbody></table>
5.1.2. Osservazioni dell'impresa anonima 1
5.1.2.1. Adeguatezza dell'aiuto di Stato
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(126)</p></td><td><p>L'impresa anonima 1 ribadisce, in primo luogo, che il settore del PVC &#232; in crisi e che i suoi principali attori subiscono una forte pressione economica e finanziaria. Gli operatori europei devono essere disposti a investire risorse ingenti in conseguenza del quadro regolamentare in un contesto caratterizzato, a partire dal 2007, da una riduzione dei margini, da un calo della domanda europea di PVC, dalla caduta dei prezzi, da livelli elevati dei costi dell'energia, da problemi di sovraccapacit&#224; e, infine, da una pessima congiuntura del settore delle costruzioni.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(127)</p></td><td><p>In tale contesto &#232; importante mantenere una concorrenza equa. Un aiuto concesso a Kem One &#232; considerato come una potenziale fonte di gravi distorsioni del mercato.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(128)</p></td><td><p>La Francia sostiene che, se non fosse concessa una misura d'aiuto alla societ&#224; Kem One, il mercato sarebbe caratterizzato da una situazione di oligopolio ristretto. L'impresa anonima 1 non condivide questa opinione. Rammenta che la Commissione, nella sua decisione INEOS/Solvay/JV, non ha concluso che il mercato sarebbe caratterizzato da una situazione di questo genere. La Commissione ha fatto riferimento, in quell'occasione, a undici imprese che si dedicano alla produzione o all'importazione di s-PVC.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(129)</p></td><td><p>Inoltre, l'impresa anonima 1 fa notare che concedere un aiuto al terzo operatore del settore non farebbe che ritardare i necessari adeguamenti e miglioramenti del mercato, oltre che aggravare le difficolt&#224; finanziarie degli altri operatori. Secondo l'impresa anonima 1, si pu&#242; affermare altres&#236; che, ai sensi del punto 8 degli orientamenti del 2004, non pu&#242; essere concesso alcun aiuto, considerando che il mercato versa in una situazione di sovraccapacit&#224; strutturale.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(130)</p></td><td><p>L'impresa anonima 1 esprime dubbi anche sulle prospettive di ripristino della redditivit&#224; di Kem One. Fa notare che la Commissione aveva gi&#224; constatato, all'epoca della decisione INEOS/Solvay/JV, l'incapacit&#224; di Kem One di riacquistare una sua efficienza economico-finanziaria, anche dopo l'acquisizione della societ&#224; da parte di Klesch.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(131)</p></td><td><p>Le misure del piano di ristrutturazione annunciate nella decisione di avvio sono imprecise, in particolare per quanto concerne la nuova strategia commerciale di Kem One, la conversione degli impianti di elettrolisi e la credibilit&#224; dei futuri contratti dell'impresa. Appare dunque probabile che il periodo necessario per la ristrutturazione sia superiore a cinque anni, vale a dire il tempo giudicato accettabile dalla Commissione nelle sue precedenti decisioni.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(132)</p></td><td><p>Altrettanto incerta &#232; la data entro la quale dovranno essere realizzati gli investimenti richiesti per modernizzare gli impianti di elettrolisi (2016 o 2017). La normativa europea impone agli operatori europei di avviare la conversione della tecnologia con celle a mercurio entro la fine del 2017. Se la Francia permettesse a Kem One di ritardare gli investimenti necessari, si tratterebbe di un trattamento preferenziale, che potrebbe dar luogo a un vantaggio finanziario e, dunque, essere considerato una forma di aiuto di Stato.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(133)</p></td><td><p>Infine, la messa a punto di misure di ristrutturazione dipende da fattori esterni e indipendenti dal controllo dell'impresa. &#200; il caso, in particolare, del prestito bancario di 60-70 milioni di EUR previsto nel 2016.</p></td></tr></tbody></table>
5.1.2.2. Importo dell'aiuto di Stato
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(134)</p></td><td><p>Per quanto concerne l'importo dell'aiuto, l'impresa anonima 1 afferma che esso &#232; di gran lunga pi&#249; elevato rispetto all'ammontare concesso dalla Francia. Alcune misure possono essere integralmente considerate aiuti di Stato: tra queste, la sovvenzione diretta di 15 milioni di EUR o gli anticipi rimborsabili di 80 milioni di EUR destinati alla modernizzazione degli impianti di produzione. Infatti, nessun investitore privato avrebbe inserito nella propria decisione di investimento condizioni relative al mantenimento dell'attivit&#224; e del personale del sito di Lav&#233;ra. Oltretutto, la natura puramente ipotetica del prestito bancario privato non &#232; sufficiente a dimostrare la volont&#224; di un investitore privato di concedere un prestito alle medesime condizioni.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(135)</p></td><td><p>Quanto al prestito FDES di 30 milioni di EUR, in mancanza di un preciso elenco degli elementi dell'attivo e delle apparecchiature che costituiscono le garanzie reali, oltre che di una stima del loro valore di mercato, &#232; impossibile concludere che il livello delle garanzie reali sia &#171;elevato&#187;. Questo livello, secondo l'impresa anonima 1, pu&#242; nella migliore delle ipotesi essere considerato &#171;normale&#187;, nel qual caso, ai sensi della comunicazione sui tassi di riferimento del 2008, il tasso di base dello 0,53 % dovrebbe essere aumentato almeno del 6,00 %. In tal caso aumenterebbe notevolmente l'importo considerato come aiuto nel prestito FDES.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(136)</p></td><td><p>L'impresa anonima 1 cita infine la cancellazione dei debiti tributari e dei contributi sociali per un ammontare di [&#8230;] EUR. Secondo l'impresa anonima 1, la cancellazione dei debiti da parte delle autorit&#224; statali pu&#242; essere assimilata ai condoni accordati dai creditori privati soltanto nella misura in cui non superi il livello medio in questione. Essendo l'importo medio del 70 %, la cifra di [&#8230;] EUR superiore a tale livello dovrebbe essere considerata un aiuto di Stato.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(137)</p></td><td><p>Inoltre, l'impresa anonima 1 insiste sulla potenziale natura di aiuto del pagamento differito della garanzia SEVESO. Sembrerebbe che, ai fini della garanzia SEVESO, sia stato effettuato dal gruppo Klesch a vantaggio di Kem One un trasferimento intragruppo per un ammontare di 10-19 milioni di EUR. La Francia ha dichiarato che l'importo svincolato e trasferito della garanzia SEVESO dovr&#224; essere gradualmente destinato alla ricostituzione della garanzia finanziaria SEVESO da parte di Kem One. Le garanzie finanziarie sono di carattere<span>intuitu personae</span>, per cui, in caso di cambiamento dell'operatore del sito, il codice ambientale francese impone al nuovo operatore l'obbligo di rilasciare una dichiarazione al prefetto competente entro il termine di un mese. La Commissione dovrebbe dunque cercare di ottenere la conferma dalla Francia che l'importo trasferito sar&#224; effettivamente utilizzato per la ricostituzione della garanzia SEVESO e che il pagamento differito della garanzia non costituisce un trattamento finanziario preferenziale accordato a Kem One dal prefetto, cosa che implicherebbe un potenziale aiuto di Stato.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(138)</p></td><td><p>Inoltre, secondo l'impresa anonima 1, l'esistenza di possibili riduzioni accordate da EDF a Kem One sui nuovi contratti di fornitura di energia elettrica &#232; un fatto noto al mercato. Se questo fatto dovesse essere confermato, non vi sarebbe dubbio che il trattamento preferenziale &#232; imputabile allo Stato francese, che controlla il consiglio di amministrazione di EDF e ne detiene pi&#249; di due terzi del capitale.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(139)</p></td><td><p>L'impresa anonima 1 esprime perplessit&#224; anche in merito alla limitazione dell'aiuto al minimo strettamente necessario, in particolare per il progetto d'investimento SAM. I 95 milioni di EUR accordati sotto forma di sovvenzione diretta e di anticipi rimborsabili servono di fatto a finanziare un investimento che l'impresa &#232; comunque tenuta a effettuare ai sensi della legislazione in vigore. L'aiuto accordato a questo progetto di conversione pu&#242; eventualmente non avere pi&#249; effetti incentivanti per Kem One, se si considera che l'impresa non farebbe che agire in ottemperanza ai propri obblighi di legge. Sussistono dunque grossi dubbi sul fatto che il progetto SAM sia realmente un investimento fondamentale per ripristinare la redditivit&#224; di Kem One.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(140)</p></td><td><p>Le risorse proprie di Kem One sono in larga parte costituite dall'estinzione dei suoi debiti da parte dei creditori privati. Date queste premesse, il contributo proprio di Kem One non raggiungerebbe nemmeno la met&#224; dell'importo degli aiuti calcolato dalla Francia, importo che, come si &#232; avuto modo di precisare, sarebbe di gran lunga inferiore all'importo reale degli aiuti da prendere in considerazione.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(141)</p></td><td><p>Per di pi&#249;, l'estinzione dei debiti privati non pu&#242; essere considerata un contributo proprio, nella misura in cui essa non fornisce risorse aggiuntive a Kem One per coprire le sue spese di ristrutturazione.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(142)</p></td><td><p>L'altro elemento che costituisce il contributo proprio di Kem One &#232; rappresentato dal prestito bancario per un ammontare di 60-70 milioni di EUR. Ora, l'impresa anonima 1&#160;ha gi&#224; evidenziato la natura ipotetica di tale prestito.</p></td></tr></tbody></table>
5.1.2.3. Misure compensative
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(143)</p></td><td><p>Infine, l'impresa anonima 1 insiste sulla necessit&#224; di attivare misure compensative per neutralizzare le conseguenze dell'aiuto. Non condivide la posizione della Francia secondo cui l'applicazione di misure compensative metterebbe a repentaglio la redditivit&#224; di Kem One e non concorda con l'affermazione che gli effetti dell'aiuto sulla struttura competitiva sarebbero limitati, se non benefici, per la concorrenza sul mercato.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(144)</p></td><td><p>L'impresa anonima 1 insiste, in particolare, sul punto 40 degli orientamenti del 2004, in cui si precisa che le misure compensative sono particolarmente necessarie nei mercati in cui l'impresa beneficiaria si trover&#224; a detenere un'importante posizione dopo la ristrutturazione. Orbene, secondo l'impresa anonima 1, Kem One deterrebbe sul mercato dei prodotti s-PVC dell'Europa nord-occidentale una quota di mercato del 20 %.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(145)</p></td><td><p>L'impresa anonima 1 dissente da quanto ha dichiarato la Francia, e cio&#232; che le misure in causa sono necessarie anche per mantenere una struttura competitiva sul mercato. Infatti, in seguito all'attuazione delle misure correttive previste dalla decisione INEOS/Solvay/JV, il mercato assister&#224; all'emergenza di nuovi operatori, quale che sia la situazione di Kem One. Non &#232; inoltre provato che il mantenimento delle capacit&#224; di produzione di Kem One costituisca una condizione imprescindibile per la sua ripresa economica. Le misure in causa rischiano di aggravare il problema di sovraccapacit&#224; del mercato.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(146)</p></td><td><p>Per quanto riguarda le potenziali misure compensative, l'impresa anonima 1 avanza alcune proposte:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>ridurre le capacit&#224; di Kem One da 200 a 300 chilotonnellate. Se questa misura dovesse interessare il sito di Lav&#233;ra, ci&#242; imporrebbe una corrispondente riduzione della capacit&#224; CVM del sito;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>ridurre la produzione di Kem One (se le misure di aiuto di Stato permettono all'impresa di mantenere artificialmente un certo livello di produzione marginale);</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>altre misure: vendere una partecipazione minoritaria, risolvere alcuni contratti di cooperazione, impegnarsi a non diversificare la produzione di Kem One nell'arco di un periodo di tempo limitato, suddividere in pi&#249; tranche l'erogazione dell'aiuto alla ristrutturazione, subordinandola all'effettiva messa in opera di misure previste, secondo un preciso calendario.</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table>
5.1.3. Osservazioni di Arkema
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(147)</p></td><td><p>Arkema fa notare, a proposito del punto 13 della decisione di avvio, che la costituzione di due controllate per il ramo dei prodotti vinilici da parte di Arkema &#232; effettivamente avvenuta in occasione della cessione al gruppo Klesch. All'epoca di tale trasferimento si &#232; proceduto a un primo adeguamento dei costi di struttura dei due soggetti ceduti. Arkema specifica di aver realizzato, nel periodo compreso tra il 2005 e il 2010, un piano di ristrutturazione del suo polo &#171;vinilici&#187;. Sottolinea che le difficolt&#224; finanziarie incontrate da Kem One nel 2013 si spiegano con una serie di eventi eccezionali, tra cui il ripresentarsi di una congiuntura economica sfavorevole nel secondo semestre del 2012 o l'interruzione della fornitura di etilene, a causa di un incidente occorso presso il sito di Lav&#233;ra.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(148)</p></td><td><p>Riguardo al punto 14 della decisione di avvio, Arkema spiega che i contratti di servizi e di prestazioni tra Arkema e Kem One sono stati stipulati su richiesta di Kem One, allo scopo di mettere la societ&#224; nelle condizioni di proseguire normalmente le sue attivit&#224; dopo il trasferimento del ramo dei prodotti vinilici.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(149)</p></td><td><p>Al punto 126 della decisione di avvio, la Commissione sostiene che la rinuncia dei crediti da parte dei partner privati non deve essere inserita nel calcolo dei contributi privati. A tale proposito, Arkema sostiene di aver proceduto, oltre alla rinuncia dei crediti, anche a un conferimento al bilancio consolidato di 40,5 milioni di EUR, che costituisce un vero e proprio flusso di cassa, e dichiara di avere fiducia nella fattibilit&#224; del piano di risanamento di Kem One. Non vi &#232; motivo, secondo Arkema, di interpretare diversamente la cancellazione dei debiti. La rinuncia ai crediti di 95,6 milioni di EUR da parte di Arkema si prefiggeva l'obiettivo di contribuire a offrire a Kem One una struttura di bilancio che le permetta di contrarre, all'occorrenza, i prestiti necessari a condizioni accettabili.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(150)</p></td><td><p>Arkema tiene a rammentare che essa partecipa a una parte dei rischi correlati alla continuit&#224; delle attivit&#224; economiche di Kem One. Per esempio, Arkema ha deciso di mantenere con Kem One i flussi di fornitura di prodotti e sottoprodotti, anche se questi ultimi avrebbero potuto essere ridistribuiti verso altri fornitori.</p></td></tr></tbody></table>
5.1.4. Osservazioni di Vestolit
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(151)</p></td><td><p>Secondo Vestolit, le misure accordate a Kem One dallo Stato francese avranno ripercussioni negative sulla situazione competitiva del mercato del PVC in Europa. Vestolit richiama l'attenzione della Commissione sul fatto che il mercato versa in uno stato di capacit&#224; eccedentaria e che vari studi indipendenti prevedono una stagnazione della domanda.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(152)</p></td><td><p>Tali misure, in particolare, metteranno in difficolt&#224; le imprese che hanno modernizzato le proprie strutture con risorse proprie. L'aiuto di Stato permetter&#224; infatti a Kem One di mantenere strutture economicamente non redditizie e obsolete.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(153)</p></td><td><p>Infine, Vestolit sottolinea che Kem One non avrebbe potuto ottenere prestiti alle medesime condizioni sul mercato.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(154)</p></td><td><p>Di conseguenza, Vestolit invita la Commissione a considerare l'opportunit&#224; di imporre l'obbligo di misure compensative.</p></td></tr></tbody></table>
5.1.5. Osservazioni di ECVM
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(155)</p></td><td><p>La European Council of Vinyl Manufacturers (ECVM, Associazione europea dei produttori di vinile) rappresenta gli interessi dei produttori europei di resina di PVC. I suoi cinque membri concorrono approssimativamente al 70 % della produzione di PVC nell'Unione europea e in Norvegia. L'ECVM &#232; membro fondatore del programma VinylPlus, lanciato nel 2011 per un periodo di dieci anni come impegno volontario allo sviluppo sostenibile.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(156)</p></td><td><p>Nel 2012 Kem One ha assunto unilateralmente la decisione di lasciare l'EVCM, ponendo fine contemporaneamente ai suoi contributi al programma VinylPlus. L'ECVM ritiene che Kem One benefici delle iniziative e dei contributi finanziari di altri produttori di PVC al programma VinylPlus senza condividerne gli oneri finanziari. Questa situazione ha generato un vantaggio competitivo iniquo per un'impresa che, peraltro, beneficia anche di un aiuto di Stato. Di conseguenza, l'ECVM chiede che sia introdotta una misura compensativa che consiste per Kem One nell'obbligo di contribuire a VinylPlus.</p></td></tr></tbody></table>
5.1.6. Osservazioni dell'impresa anonima 2
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(157)</p></td><td><p>La Commissione precisa innanzitutto che le osservazioni dell'impresa anonima 2 sono state inviate dopo il termine ultimo per il ricevimento delle osservazioni di terzi.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(158)</p></td><td><p>In primo luogo, l'impresa anonima 2 afferma che le misure in causa conferiranno a Kem One un importante vantaggio competitivo. Ritiene infatti che, alle condizioni di mercato attuali, la conversione della tecnologia con celle a mercurio risulti antieconomica per i suoi concorrenti. Di conseguenza, solo le imprese che beneficiano di aiuti di Stato potranno intraprendere un investimento di questo genere. Ci&#242; si spiega con il fatto che la differenza tra il costo di produzione del dicloruro di etilene (EDC) per clorazione e il suo costo d'acquisto non sono tali da giustificare un investimento gravoso per produrre cloro destinato alla clorazione. Tuttavia, l'EDC fabbricato direttamente &#232; meno costoso, per cui, grazie all'aiuto di Stato, Kem One beneficer&#224; di un notevole vantaggio rispetto ai suoi concorrenti.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(159)</p></td><td><p>L'impresa anonima 2 sottolinea, in secondo luogo, che il mercato &#232; caratterizzato da un netto eccesso di offerta, calcolato dalla stessa in 1 milione di tonnellate all'anno. Alla luce di quanto precede, in un contesto penalizzato anche dalla previsione di una stagnazione, o addirittura di un calo, della domanda, la redditivit&#224; del capitale investito &#232; estremamente incerta.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(160)</p></td><td><p>L'impresa anonima 2 non concorda con la Francia relativamente allo scenario controfattuale in caso di assenza di aiuto. Precisa che, poich&#233; la politica commerciale di Kem One &#232; stata perlopi&#249; orientata all'Europa meridionale, non vi &#232; il rischio che la scomparsa di questa impresa abbia contraccolpi importanti sulla capacit&#224; disponibile a svantaggio dei consumatori di s-PVC dell'Europa settentrionale. L'impresa anonima 2 &#232; del parere che, nel caso in cui Kem One rinunciasse a convertire la sua tecnologia con celle a mercurio, essa potr&#224; comunque rifornire la sua clientela tramite il sito industriale gi&#224; convertito.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(161)</p></td><td><p>Inoltre, essendo il mercato caratterizzato da un'offerta eccedentaria, se Kem One dovesse ridurre la sua presenza commerciale, i suoi concorrenti non avranno alcuna difficolt&#224; ad approvvigionare i suoi clienti.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(162)</p></td><td><p>L'impresa anonima 2 chiede che sia imposta a Kem One, a titolo di misura compensativa, una riduzione della sua capacit&#224; o della sua presenza commerciale.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(163)</p></td><td><p>Infine, in merito alla fattibilit&#224; del piano di ristrutturazione, l'impresa anonima 2 ritiene che il contesto dell'offerta eccedentaria gi&#224; descritto, associato alla stagnazione della domanda, renda impossibile il progressivo aumento del prezzo del PVC previsto al punto 52 della decisione di avvio.</p></td></tr></tbody></table>
5.2. COMMENTI DELLA FRANCIA
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(164)</p></td><td><p>Con lettera del 25 febbraio 2015, la Francia ha risposto alle osservazioni delle parti interessate.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(165)</p></td><td><p>La Francia formula, in via preliminare, una serie di commenti generali con riferimento alle osservazioni di INEOS e dell'impresa anonima 1.</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>La Francia sottolinea la presenza di errori materiali nelle citazioni della decisione di avvio, oltre che di asserzioni non comprovate, per esempio con riferimento alle presunte riduzioni (&#171;<span>discounts</span>)&#187;accordate da EDF o ad aiuti di Stato mascherati.</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>La Francia &#232; sorpresa dal fatto che le osservazioni formulate da queste due imprese nell'ambito della presente procedura divergano sensibilmente da quelle presentate da INEOS e Solvay in risposta alla comunicazione degli addebiti nel quadro del caso INEOS/Solvay/JV. In quell'occasione le imprese avevano sostenuto che &#171;<span>despite [its financial difficulties], Kem One was a strong competitor in the market</span>&#187; (&#171;nonostante [le difficolt&#224; finanziarie], Kem One era un concorrente solido sul mercato&#187;), aggiungendo che &#171;<span>Kem One's production problems have been resolved</span>&#187; (&#171;i problemi di produzione di Kem One sono stati risolti&#187;). A proposito del progetto d'investimento di Kem One per la conversione della tecnologia con celle a mercurio, INEOS e Solvay scrivevano: &#171;<span>this investment will give Kem One the ability to produce sufficient chlorine in its fully owned integrated membrane plant to operate its S-PVC plant at full capacity</span>.&#187; (&#171;questo investimento conferir&#224; a Kem One la capacit&#224; di produrre nel suo impianto totalmente integrato con celle a membrana una quantit&#224; di cloro sufficiente per sfruttare il suo impianto di produzione di s-PVC a pieno regime&#187;).</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>Infine, le autorit&#224; francesi rammentano che INEOS e Solvay sono state costrette a impegnarsi a cedere impianti di produzione di PVC verticalmente integrati, tra cui alcune strutture di produzione in Belgio, Germania, Francia, Paesi Bassi e Regno Unito (in prosieguo &#171;Newco&#187;).</p><p>Si ritiene che questo insieme di strutture costituisca un gruppo autonomo e redditizio, suscettibile di esercitare una pressione concorrenziale paragonabile a quella che Solvay esercitava su INEOS prima della fusione. Gli elementi di apprezzamento positivi espressi nella decisione INEOS/Solvay/JV in merito a questo insieme di strutture possono sembrare contraddittori rispetto ai dubbi manifestati da INEOS e dall'impresa anonima 1 sul ripristino della redditivit&#224; di Kem One. Infatti, i due soggetti (Newco e Kem One) dovrebbero avere fatturati comparabili, nonostante l'attivit&#224; di Newco sia centrata unicamente sui prodotti s-PVC e sulla soda, per i quali i livelli di margine sono inferiori a quelli di altri derivati del portafoglio di Kem One.</p><p>Questi elementi contraddicono le osservazioni di INEOS, secondo cui, alle condizioni di mercato attuali, che sarebbero caratterizzate da un elevato livello di capacit&#224; eccedentaria e da una debole domanda da parte della clientela, il piano di ristrutturazione di Kem One non consentirebbe di prevedere un ripristino della redditivit&#224;.</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(166)</p></td><td><p>In definitiva, la Francia ritiene che le osservazioni di INEOS e dell'impresa anonima 1 siano distorte, viziate da errori materiali e motivate da considerazioni opportunistiche.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(167)</p></td><td><p>Le misure compensative richieste da INEOS e dall'impresa anonima 1 potrebbero compromettere il ripristino della redditivit&#224; di Kem One e provocarne l'uscita dal mercato, una situazione che risulterebbe innegabilmente proficua per INEOS e per l'impresa anonima 1, poich&#233; ne rafforzerebbe le posizioni sul mercato, a scapito dell'intensit&#224; concorrenziale sui diversi mercati del PVC.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(168)</p></td><td><p>Infine, la Francia sottolinea che in numerosi casi di conversione di impianti di elettrolisi dalla tecnologia con celle a mercurio verso la tecnologia con celle a membrana sono stati concessi aiuti di Stato approvati dalla Commissione tra il 2003 e il 2007. Perci&#242;, INEOS e Solvay hanno beneficiato di tali aiuti per un importo, rispettivamente, di 57,2 milioni di EUR per la modernizzazione dei siti di Runcorn e di 36 milioni di EUR per quella dei siti di Rosignano e Bussi. Per quanto &#232; dato sapere alla Francia, questi aiuti sono stati accordati senza che fossero applicate misure compensative.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(169)</p></td><td><p>Di seguito la Francia passa a trattare la qualificazione delle misure e la compatibilit&#224; delle stesse con il mercato interno.</p></td></tr></tbody></table>
5.2.1.1. Qualificazione delle misure
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(170)</p></td><td><p>Prestito FDES. La Francia sottolinea in primo luogo di aver gi&#224; dimostrato che lo Stato dispone di una solida garanzia, di modo che il tasso effettivo del 3,5 % corrisponde a un tasso di mercato. Qualora fosse constatata l'esistenza di un aiuto, dovr&#224; essere calcolata soltanto come differenza tra il tasso effettivo e un tasso di riferimento.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(171)</p></td><td><p>Per quanto riguarda il valore delle garanzie reali, messo in discussione dai terzi interessati, la Francia ribadisce che il loro valore contabile netto equivale al loro valore di mercato. A sostegno di tale affermazione, infatti, la Francia ha trasmesso relazioni di periti indipendenti, redatte in particolare all'epoca del conferimento parziale di elementi dell'attivo da Arkema a Kem One nel luglio 2012. Inoltre, il valore di tali conferimenti &#232; stato convalidato da un commissario ai conferimenti. La Francia sottolinea che il valore di tali elementi &#232; stato stimato in [130-140] milioni di EUR, mentre il prestito FDES ammonta soltanto a 30 milioni di EUR; ne consegue che, anche nell'ipotesi in cui il valore delle garanzie reali diminuisse a causa delle difficolt&#224; finanziarie di Kem One, esso supererebbe sempre ampiamente il valore del prestito.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(172)</p></td><td><p>Per quanto riguarda le condizioni di remunerazione del prestito, la Francia precisa che il tasso di remunerazione appropriato deve essere calcolato in funzione del rischio d'insolvenza dell'impresa beneficiaria e della qualit&#224; delle garanzie reali offerte. In applicazione della comunicazione sui tassi di riferimento del 2008, un tasso di riferimento pu&#242; essere calcolato a partire da un tasso di base dello 0,53 % maggiorato di 400 punti base, ossia 4,53 %, e non 6,53 % come proposto dall'impresa anonima 1. Tuttavia, il tasso di riferimento non &#232; che un indicatore, per cui il rischio limitato d'insolvenza di Kem One, unitamente al livello particolarmente elevato delle garanzie reali, giustifica un tasso del 3,5 %.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(173)</p></td><td><p>Infine, come indicato dalla Commissione nella decisione di avvio, il piano di ristrutturazione di Kem One gode anche di un finanziamento di [55-65] milioni di EUR da parte di [Operatore privato 2].</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(174)</p></td><td><p>Anticipi rimborsabili. La Francia sostiene di non aver mai affermato che gli anticipi non contengono elementi di aiuto di Stato. Ritiene tuttavia che tali anticipi debbano essere analizzati come un prestito rimborsabile da parte di Kem One. In tali condizioni, pu&#242; costituire elemento di aiuto non gi&#224; la totalit&#224; degli importi degli anticipi versati quanto piuttosto la differenza tra i tassi. Di conseguenza, contrariamente a quanto sostengono INEOS e l'impresa anonima 1, non &#232; la totalit&#224; dell'importo degli anticipi rimborsabili a essere suscettibile di costituire l'elemento di aiuto bens&#236; l'equivalente sovvenzione, calcolato complessivamente in 29,4 milioni di EUR (compresi i 15 milioni di EUR di sovvenzione).</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(175)</p></td><td><p>Quanto al finanziamento del progetto SAM, la Francia &#232; del parere che esso costituisca una componente notevole del piano di ristrutturazione e che le misure di finanziamento si integrino a tale titolo nel piano di ristrutturazione approvato dal tribunale commerciale di Lione. Esse devono essere analizzate alla luce degli orientamenti del 2004, al pari delle altre misure approvate nel quadro del piano di ristrutturazione.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(176)</p></td><td><p>Rinuncia ai crediti tributari e sociali. La Francia ricorda che essa considera che la decisione della CCSF di rinunciare ai crediti condonabili fino a concorrenza del [&#8230;] % non contenga elementi di aiuto di Stato, dal momento che il tasso di rinuncia corrisponde al tasso medio di rinuncia accettato dai creditori privati per permettere il risanamento dell'impresa (taluni creditori, nel quadro del piano di risanamento tramite continuazione dell'attivit&#224; approvato dal tribunale commerciale di Lione, hanno infatti accettato di rinunciare integralmente ai loro crediti, per cui il tasso di rinuncia medio dei creditori &#232; pari al [&#8230;] %).</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(177)</p></td><td><p>Tariffe dell'energia elettrica di EDF. La Francia sottolinea che l'argomentazione delle parti terze relativa all'esistenza di &#171;discounts&#187; &#232; fondata su una citazione errata della decisione di avvio, che non fa menzione alcuna di tali riduzioni, oltre che su voci diffuse sul mercato e riferite dall'impresa anonima 1: &#171;It is indeed well known in the market that Kem One has been granted price reductions by EDF for its new electricity contracts.&#187; (&#171;&#200; noto infatti sul mercato che Kem One abbia ottenuto riduzioni dei prezzi da EDF per i suoi nuovi contratti di approvvigionamento di energia elettrica&#187;).</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(178)</p></td><td><p>La Francia esclude che Kem One abbia ottenuto sconti da EDF.</p></td></tr></tbody></table>
5.2.1.2. Compatibilità delle misure con il mercato interno
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(179)</p></td><td><p>Ripristino della redditivit&#224; a lungo termine. La Francia sottolinea che le misure di ristrutturazione industriale fanno fronte in maniera adeguata ai diversi fattori all'origine delle difficolt&#224; finanziarie di Kem One e permettono altres&#236; di ripristinare la redditivit&#224; a lungo termine dell'impresa.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(180)</p></td><td><p>In primo luogo, con riferimento all'argomentazione di INEOS tesa a dimostrare che il problema strutturale di sovraccapacit&#224; di Kem One non potrebbe essere risolto in un clima concorrenziale caratterizzato anch'esso da capacit&#224; eccedentaria e per il quale si prevede una domanda limitata, la Francia rammenta che le sovraccapacit&#224; nominali sul mercato dei prodotti s-PVC nell'Europa occidentale devono essere contestualizzate. Considerando l'inevitabile irregolarit&#224; della produzione (stagionalit&#224; delle vendite, importanti arresti della produzione), la capacit&#224; pratica deve di fatto essere ridotta del 10 %. La Francia &#232; del parere che la sovraccapacit&#224; reale del mercato globale non sia superiore al 14 %.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(181)</p></td><td><p>Il concetto di sovraccapacit&#224; proposto da INEOS non corrisponde a quello delle capacit&#224; libere, bens&#236; alla somma delle capacit&#224; libere (escludendo la necessit&#224; di una riserva dell'8 %) e del volume venduto fuori dall'Europa.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(182)</p></td><td><p>Questa definizione presume, al tempo stesso, che gli impianti funzionino costantemente al 100 % della loro capacit&#224; tecnica e che il mercato europeo sia l'unico sbocco redditizio (ipotesi smentita dalla progressione delle esportazioni), a prescindere dalla realt&#224; geografica (caratterizzata da una marcata dispersione dei siti europei).</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(183)</p></td><td><p>Kem One calcola che la capacit&#224; disponibile sul mercato del PVC dell'Europa nord-occidentale equivalga a [&#8230;] kt e che la produzione massima equivalga a [&#8230;] kt (-[5-15] % per effetti stagionali, interventi di manutenzione). Di conseguenza, sul mercato dell's-PVC, i tassi di sfruttamento raggiungono l'[85-95] % del volume massimo realistico e l'[80-90] % della capacit&#224; operativa. Per il PVC pasta (o e-PVC), le corrispondenti percentuali sono quasi identiche, ossia l'[85-95] % del volume massimo realistico e l'[80-90] % della capacit&#224; operativa.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(184)</p></td><td><p>Le cifre reali dimostrano quindi che la situazione del mercato dell's-PVC e quella di Kem One sono migliori rispetto alla descrizione fatta da INEOS nelle sue osservazioni.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(185)</p></td><td><p>In secondo luogo, la Francia ritiene che le affermazioni di INEOS e dell'impresa anonima 1, secondo cui il tasso di sovraccapacit&#224; dei siti di produzione di Kem One ammonterebbe al 40 %, non abbiano alcun fondamento. Infatti, INEOS non precisa il metodo di calcolo utilizzato. Anche se i volumi di produzione delle strutture di Kem One hanno subito un calo nel periodo 2011-2013 a causa di eventi di ordine tecnico, secondo la Francia il tasso di utilizzazione medio delle strutture di produzione di s-PVC &#232; pari al [70-80] % nell'arco di cinque anni.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(186)</p></td><td><p>Quindi, contrariamente a quanto sostengono INEOS e l'impresa anonima 1, le difficolt&#224; di Kem One non dipendono dalla scarsit&#224; della produzione. In realt&#224;, il deposito dei libri contabili di Kem One a fine marzo 2013 &#232; stato causato prevalentemente dall'accumularsi di difficolt&#224; di tipo strutturale (elevati costi di accesso alle materie prime, scarsa competitivit&#224; dell'impianto di produzione di cloro-alcali di Lav&#233;ra) e congiunturale (interruzione programmata di lunga durata e problema tecnico sull'approvvigionamento di etilene).</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(187)</p></td><td><p>Per far fronte in maniera efficace a tali difficolt&#224;, il piano di ristrutturazione prevede:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>investimenti consistenti per la conversione degli impianti di elettrolisi del sito di Lav&#233;ra e le perforazioni presso la salina di Vauvert;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>la rinegoziazione dei principali contratti di Kem One per l'approvvigionamento delle materie prime essenziali;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>una ristrutturazione interna associata a un piano di redditivit&#224; e di produttivit&#224;;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>infine, una revisione della politica commerciale.</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(188)</p></td><td><p>Se dovesse prevalere lo scenario base, il piano di ristrutturazione permetterebbe a Kem One di tornare a un margine lordo del [25-35] % del fatturato a decorrere dal 2017 e a un livello EBITDA dell'ordine del [5-15] % a partire dal 2018, in linea con il livello di redditivit&#224; medio del settore della chimica dei servizi pubblici. Inoltre, le ipotesi formulate nel piano di ristrutturazione e nel piano aziendale poggiano su una relativa stabilit&#224; del fatturato (e non necessariamente su uno scenario di incremento significativo delle vendite di s-PVC) e su previsioni di produzione prossime ai livelli storici dell'azienda.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(189)</p></td><td><p>In ogni caso, i dati FIDES (statistiche dell'industria dell's-PVC) permettono di constatare che nel 2014 Kem One deteneva sul mercato dell's-PVC dell'Europa occidentale una quota del [10-20] %, pari a un livello simile a quello del 2011 e del 2012 e in aumento rispetto all'esercizio 2013 ([10-20] %). Inoltre, da sei mesi Kem One gode di un aumento delle vendite e dei margini di esportazione verso il mercato turco, dove crede di aver opportunamente sottratto quote di mercato ai produttori nordamericani, se si tiene in considerazione l'importante svalutazione dell'euro rispetto al dollaro oltre che la riduzione del prezzo del petrolio.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(190)</p></td><td><p>Le autorit&#224; francesi rilevano altres&#236; che le affermazioni di INEOS, secondo cui Kem One godrebbe di una cattiva reputazione presso i consumatori del mercato dell's-PVC dell'Europa nord-occidentale, sono in netto contrasto con le posizioni sostenute, tra l'altro, per giustificare l'adozione di misure compensative, in particolare: &#171;Kem One is a significant player in the S-PVC market&#187; (&#171;Kem One &#232; un operatore di rilievo sul mercato dell's-PVS&#187;).</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(191)</p></td><td><p>La Francia ritiene, inoltre, che la sezione del piano di ristrutturazione relativa al riorientamento della politica commerciale di Kem One verso mercati diversi dall's-PVC poggia su ipotesi prudenti e realistiche e non costituisce che una componente minore rispetto alla sezione industriale del piano.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(192)</p></td><td><p>Secondo la Francia, l'impresa &#232; pienamente cosciente del fatto che la pi&#249; importante quota di incremento dei margini non proverr&#224; dalla politica commerciale bens&#236; dalla rinegoziazione dei contratti d'accesso alle materie prime e alle piatteforme, o dalla modernizzazione delle infrastrutture.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(193)</p></td><td><p>Prevenzione di un'eccessiva distorsione della concorrenza. La Francia trasmette i suoi commenti relativi ai seguenti punti:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>la sovraccapacit&#224; strutturale del mercato dell's-PVC;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>le dimensioni delle quote di mercato di Kem One sul mercato dell's-PVC;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>la verosimiglianza dello scenario controfattuale;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>la proposta di misure compensative sproporzionate avanzata dalle parti interessate.</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(194)</p></td><td><p>Se non pu&#242; essere negata l'esistenza di una sovraccapacit&#224; strutturale, a detta della Francia la situazione invocata da INEOS deve essere fortemente ridimensionata sotto vari aspetti. Innanzitutto, le capacit&#224; inutilizzate dei produttori sono in genere comprese tra l'8 e il 10 %, per tener conto della distribuzione irregolare di domanda e offerta. Inoltre, la situazione del mercato, come rileva la Commissione nella sua decisione INEOS/Solvay/JV, varia sensibilmente in base alle zone geografiche. Sul mercato dell's-PVC, il costo dei trasporti e della logistica influisce notevolmente sulla delimitazione regionale del mercato geografico. Sia i prezzi che i margini sono diversi da regione a regione.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(195)</p></td><td><p>La Francia ritiene che le posizioni di Kem One sui principali mercati su cui opera siano nettamente inferiori a quelle di INEOS e Solvay. A questo proposito rammenta che la Commissione, nella decisione INEOS/Solvay/JV, ha rilevato che &#171;Ineos is the largest supplier of commodity S-PVC in NWE with merchant market shares in 2012 of [30-40] %&#187; (&#171;INEOS &#232; il primo fornitore di s-PVC di base nella regione dell'Europa nord-occidentale, con quote di mercato che, nel 2012, si aggiravano attorno al [30-40] %&#187;) e che &#171;Solvay is the second largest player in the NWE market for commodity S-PVC&#187; (&#171;Solvay &#232; il secondo operatore sul mercato dell's-PVC di base nell'Europa nord-occidentale&#187;). In merito a Kem One, la Commissione ha fatto notare che &#171;Kem One is currently the number five player by sales volume and number three by capacity in NWE ([5-10]* % and [10-20]* % market shares, respectively)&#187; (&#171;attualmente Kem One &#232; il quinto operatore in termini di volume di vendite e il terzo in termini di capacit&#224; nella regione dell'Europa nord-occidentale (con quote di mercato pari, rispettivamente, al [5-10]* % e al [10-20]* %&#187;)]. Inoltre, INEOS e Solvay sono le uniche due imprese che esercitano un'attivit&#224; cos&#236; intensamente concentrata sul mercato dell'Europa nord-occidentale, a differenza di Kem One.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(196)</p></td><td><p>INEOS e l'impresa anonima 1 chiamano in causa la verosimiglianza dello scenario controfattuale proposto dalle autorit&#224; francesi, secondo cui la riduzione della capacit&#224; di produzione di Kem One sul mercato del PVC determinerebbe una diminuzione della pressione concorrenziale sugli altri operatori del mercato. Pertanto, la Francia insiste sul fatto che il mercato dell's-PVC presenta tutte le caratteristiche di un mercato oligopolistico, come aveva notato la Commissione nella sua decisione INEOS/Solvay/JV. La Francia sottolinea che, contrariamente a quanto dichiarato dai terzi interessati, INEOS, Solvay e Kem One sono, ad oggi, gli unici operatori ad avere capacit&#224; di produzione disponibili nella zona dell'Europa nord-occidentale. La Francia ritiene, di conseguenza, che l'imposizione di misure compensative, oltre a minare il ripristino effettivo della redditivit&#224; di Kem One, comprometterebbe la struttura concorrenziale del mercato, a scapito dei clienti.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(197)</p></td><td><p>La Francia ritiene che le misure compensative proposte dalle parti interessate siano sproporzionate. In primo luogo, tali misure sembrano alla Francia incompatibili con il piano di ristrutturazione in parola. Secondo la Francia, il mantenimento in attivit&#224; e il ripristino della redditivit&#224; a lungo termine di Kem One passano attraverso la conservazione di una catena di produzione verticalmente integrata che, attualmente, presenta un equilibrio economico tra le capacit&#224; dei due siti a monte per il cloro e il CVM, da un lato, e quelle dei cinque siti di produzione di PVC a valle, dall'altro. Ragion per cui, la chiusura di un sito o la riduzione delle capacit&#224; di Kem One comprometterebbero l'equilibrio industriale della sua attivit&#224;. Le autorit&#224; francesi confermano, in compenso, che l'impegno proposto da ultimo di non aumentare la capacit&#224; nominale della produzione di cloro-alcali a Fos-sur-Mer e a Lav&#233;ra durante [&#8230;] costituisce una misura compensativa appropriata. Questo compromesso presenta il vantaggio, da un lato, di preservare l'intensit&#224; concorrenziale nel mercato del PVC insieme alle prospettive di ripristino della redditivit&#224; di Kem One e, dall'altro, di conservare i posti di lavoro il cui mantenimento &#232; stato reso possibile dal piano di ristrutturazione. Infine, la Francia tiene a rimarcare che la decisione di Kem One di ritirarsi dall'ECVM era perfettamente giustificata da motivi correlati alla sua governance e ai suoi costi di gestione, il che non impedisce in alcun modo a Kem One di introdurre una politica ambientale proattiva.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(198)</p></td><td><p>Limitazione dell'aiuto al minimo tramite il contributo proprio. La Francia rammenta di aver stimato l'importo dei contributi privati in 356,3 milioni di EUR, pari al 68,6 % della totalit&#224; dei contributi.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(199)</p></td><td><p>La Francia risponde alle obiezioni delle parti interessate in merito al prestito bancario di [55-65] milioni di EUR, all'estinzione dei debiti da parte dei partner privati e alla necessit&#224; del progetto SAM.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(200)</p></td><td><p>La Francia sottolinea che le osservazioni di terzi sul prestito bancario sono inoperanti, se si considera che l'importo di tale prestito non &#232; stato integrato nel contributo proprio dell'impresa. Il prestito non &#232; un elemento indispensabile per permettere il finanziamento degli investimenti propri al progetto SAM. Anche senza tener conto del prestito bancario, il contributo proprio di Kem One concorre per oltre il 50 % ai contributi totali versati per la ristrutturazione dell'impresa.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(201)</p></td><td><p>La Francia desidera rammentare che la Commissione, nella sua pratica decisionale, ha gi&#224; tenuto conto della rinuncia ai crediti ai fini della determinazione del contributo del beneficiario. L'integrazione della rinuncia ai crediti, oltretutto, &#232; prevista dai nuovi orientamenti sugli aiuti di Stato per il salvataggio e la ristrutturazione di imprese non finanziarie in difficolt&#224;<a>&#160;(<span>16</span>)</a> (in prosieguo &#171;i nuovi orientamenti&#187;), entrati in vigore il 1<span>o</span> agosto 2014. La Francia ritiene che, contribuendo a migliorare la situazione delle risorse proprie, che permettono di mobilitare liquidit&#224; di cui Kem One potr&#224; successivamente usufruire per la propria ristrutturazione, questa misura abbia il medesimo effetto di un flusso di cassa positivo. Come Arkema, la Francia osserva oltretutto che la rinuncia ai crediti &#232; un indicatore della fiducia che i partner privati ripongono nel perseguimento dell'attivit&#224; dell'impresa. In ogni caso, anche nell'ipotesi in cui la rinuncia ai crediti privati sia inclusa nel calcolo del contributo proprio, quest'ultimo rimarrebbe superiore al 50 % dei costi di ristrutturazione.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(202)</p></td><td><p>Vestolit &#232; del parere che le misure di aiuto in causa permetteranno a Kem One di mantenere strutture non redditizie, mentre i suoi concorrenti sono stati costretti a modernizzare le loro strutture con contributi propri. Tuttavia, la Francia precisa che numerosi concorrenti di Kem One hanno gi&#224; beneficiato di aiuti di Stato autorizzati da parte della Commissione per la messa a punto di misure di riconversione tecnologica simili a quella intrapresa da Kem One. Questa situazione &#232; giustificata dalla scarsa redditivit&#224; del capitale investito dei progetti di conversione in questione. Alle obiezioni dell'impresa anonima 1, che afferma che Kem One sar&#224; costretta in ogni caso a intraprendere le opere previste dal progetto SAM in virt&#249; della direttiva 2010/75/UE del Parlamento europeo e del Consiglio<a>&#160;(<span>17</span>)</a>, la Francia risponde che l'investimento &#232; gi&#224; stato effettuato e che la realizzazione &#232; prevista entro la fine del 2016, vale a dire un anno prima della data prescritta dalla suddetta direttiva. Inoltre, il progetto SAM non riguarda soltanto l'impianto o gli impianti di elettrolisi con celle a mercurio, ma interessa anche la modernizzazione dell'impianto di elettrolisi con celle a diaframma di Lav&#233;ra, il che ne giustifica l'importanza all'interno del fascicolo di ristrutturazione e consente all'impresa di mantenere l'equilibrio delle sue capacit&#224; di produzione a monte (cloro) e a valle (vinilici), riducendo considerevolmente i costi.</p></td></tr></tbody></table>
6. VALUTAZIONE DEI REGIMI DI AIUTO
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(203)</p></td><td><p>La Francia ha notificato le seguenti tre misure: i) il prestito FDES (di 30 milioni di EUR), ii) una sovvenzione (di 15 milioni di EUR) e anticipi rimborsabili (di 80 milioni di EUR) e iii) l'eventuale rinuncia ai crediti tributari e sociali (per un ammontare di 42 milioni di EUR, da ultimo ridotti a [&#8230;] EUR).</p></td></tr></tbody></table>
6.1. VALUTAZIONE DELLA PRESENZA DI AIUTO DI STATO AI SENSI DELL'ARTICOLO 107, PARAGRAFO 1, DEL TFUE
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(204)</p></td><td><p>La Commissione deve valutare se le misure notificate possano costituire un aiuto di Stato ai sensi dell'articolo&#160;107, paragrafo&#160;1, del TFUE.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(205)</p></td><td><p>L'articolo 107, paragrafo 1, del TFUE definisce &#171;<span>incompatibili con il mercato interno, nella misura in cui incidano sugli scambi tra Stati membri, gli aiuti concessi dagli Stati, ovvero mediante risorse statali, sotto qualsiasi forma che, favorendo talune imprese o talune produzioni, falsino o minaccino di falsare la concorrenza</span>.&#187;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(206)</p></td><td><p>In base a tale disposizione, perch&#233; una misura pubblica sia qualificata come aiuto di Stato, occorre che siano soddisfatte le condizioni cumulative seguenti: i) che la misura in questione conferisca un vantaggio economico al suo beneficiario, ii) che il vantaggio abbia un'origine statale, iii) che il vantaggio sia selettivo) e iv) che la misura in causa falsi o minacci di falsare la concorrenza e possa incidere sugli scambi tra Stati membri.</p></td></tr></tbody></table>
6.1.1. Presenza di risorse di Stato e criteri di imputabilità
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(207)</p></td><td><p>Il prestito FDES &#232; concesso mediante decreto del ministro dell'Economia e delle Finanze e la sua esecuzione &#232; affidata al direttore generale del Tesoro. La legge finanziaria del 2014&#160;ha attribuito al FDES un bilancio di 300&#160;milioni di EUR. Vale la pena precisare che il FDES, che &#232; un soggetto giuridico distinto dallo Stato, non pu&#242; essere assimilato alle risorse gestite con un obbligo di equilibrio finanziario tra i rimborsi del capitale e il loro utilizzo per nuovi interventi. I prestiti del FDES sono erogati tramite un conto speciale del Tesoro e rappresentano le spese di tale conto. Gli interessi dei prestiti, invece, confluiscono nel bilancio generale dello Stato. La filosofia di impiego del FDES poggia anch'essa sulla circolare del 26 novembre 2004 citata al punto&#160;(28). La concessione di prestiti a titolo del FDES avviene sempre sulla base di un esame, che viene effettuato caso per caso. I prestiti non vengono attribuiti automaticamente in funzione di criteri stabiliti in precedenza.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(208)</p></td><td><p>Si prevede che la sovvenzione e gli anticipi rimborsabili siano consentiti a titolo del dispositivo degli aiuti alla reindustrializzazione, nel quadro di una convenzione conclusa con Bpifrance a nome dello Stato.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(209)</p></td><td><p>Le esenzioni dei debiti tributari e sociali saranno decise nell'ambito della CCSF. Questa commissione &#232; presieduta dal direttore del dipartimento delle finanze pubbliche.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(210)</p></td><td><p>Il prestito FDES, la sovvenzione, gli anticipi rimborsabili e la rinuncia ai crediti tributari e sociali sono quindi accordati tramite risorse pubbliche ed erogati con decisioni prese dallo Stato.</p></td></tr></tbody></table>
6.1.2. Selettività
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(211)</p></td><td><p>Le misure oggetto d'esame sono previste su base ad hoc, esclusivamente a vantaggio di Kem One ai fini della sua ripresa.</p></td></tr></tbody></table>
6.1.3. Presenza di un vantaggio economico
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(212)</p></td><td><p>Si ha un vantaggio economico quando la situazione finanziaria di un'impresa migliora grazie all'intervento dello Stato. Tuttavia, l'intervento di un'autorit&#224; pubblica non conferisce un vantaggio al beneficiario e, pertanto, non costituisce un aiuto se viene effettuato in condizioni normali di mercato, ossia se l'autorit&#224; pubblica si &#232; comportata come avrebbe fatto un investitore operante in un'economia di mercato che si trovasse in una situazione di questo tipo.</p></td></tr></tbody></table>
6.1.3.1. Il prestito FDES (30 milioni di EUR)
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(213)</p></td><td><p>Valore delle garanzie reali. In seguito all'avvio della procedura, la Francia ha trasmesso alla Commissione l'elenco delle strutture che costituivano l'oggetto della garanzia di primo grado della Francia.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(214)</p></td><td><p>La Francia ha presentato una relazione di valutazione di tali beni, redatta da esperti indipendenti. La relazione porta a tre tipi di osservazioni. Innanzitutto, la Commissione sottolinea che la relazione contiene una valutazione dei beni immobili di Kem One e non dei materiali e delle apparecchiature offerti in garanzia. Inoltre, occorre rilevare che gli esperti hanno stimato il valore dei beni in [110-120] milioni di EUR, vale a dire [20-30] milioni di EUR in meno rispetto al valore contabile netto dichiarato dalla Francia, il che conferma i dubbi della Commissione secondo cui il valore contabile netto non rispecchia il valore reale dei beni. Infine, la relazione riporta la data del luglio 2012, ossia una data precedente l'avvio della procedura di insolvenza, che &#232; datata marzo 2013. Ora, il valore patrimoniale da prendere in considerazione non &#232; il valore contabile bens&#236; il valore al quale sarebbe possibile scambiare i beni se il creditore, nella fattispecie lo Stato, esercitasse il suo diritto ipotecario. Quando un'impresa &#232; in difficolt&#224; ed &#232; costretta a vendere i propri beni, la sua posizione di debolezza e l'urgenza in cui si viene a trovare comportano che, in generale, la cessione dei beni sia negoziata a un prezzo inferiore rispetto al prezzo di mercato.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(215)</p></td><td><p>Nella sua risposta, la Francia fa tra l'altro riferimento agli importi di operazioni effettuate nel 2014 nel settore del PVC. Un raffronto di questo tipo non &#232;, in assoluto, privo di valore. Tuttavia, a differenza di Kem One, n&#233; Vestolit n&#233; Vinnolit erano imprese in difficolt&#224; all'epoca in cui sono state acquistate. Inoltre, queste operazioni riguardavano la totalit&#224; dell'impresa e non solo le sue apparecchiature e i suoi materiali. Di conseguenza, nel caso di specie questo raffronto non ha valore.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(216)</p></td><td><p>Infine, la Commissione aveva chiesto alla Francia di fornire una stima del valore dei beni impegnati in funzione delle entrate nette che possono derivare dal loro sfruttamento. Orbene, la Francia ha fornito una valutazione del valore dell'impresa nel suo complesso, ma non dei soli beni impegnati. Inoltre, per determinare il valore futuro dell'impresa con riferimento agli esercizi 2014, 2015 e 2016, essa tiene conto degli investimenti di riconversione degli impianti di elettrolisi di Lav&#233;ra, quegli stessi che il prestito FDES contribuisce a finanziare. In definitiva, per determinare l'importo delle garanzie reali del prestito FDES, la Francia prende in considerazione il valore di un bene modernizzato grazie a questo stesso prestito FDES. Questa valutazione non pu&#242; quindi essere accettata.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(217)</p></td><td><p>Infine, nella sua risposta alla decisione di avvio, la Francia non ha fornito alcun elemento che permetta di fugare i dubbi della Commissione in merito allo stato di deterioramento e di scarsa produttivit&#224;, se non di obsolescenza, di alcuni stabilimenti di produzione sui quali &#232; stata iscritta la garanzia della Francia.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(218)</p></td><td><p>Per quanto riguarda tali elementi, per stabilire un livello di remunerazione del prestito FDES conforme alle condizioni di mercato conviene adottare un approccio di tipo conservativo e, quindi, considerare le garanzie reali come caratterizzate da &#171;bassa&#187; qualit&#224; creditizia con riferimento alla comunicazione sui tassi di riferimento del 2008.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(219)</p></td><td><p>Livello di remunerazione. La Commissione ammette che il livello di remunerazione calcolato con il metodo basato sui dati Bloomberg e Capital IQ (da cui si ottiene un tasso del 20,95 %) non &#232; in grado di portare a un'approssimazione dei tassi di mercato, per il fatto che non prende in considerazione le garanzie reali e personali. Inoltre, nessun istituto bancario ha concesso un prestito a Kem One alle medesime condizioni offerte dallo Stato.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(220)</p></td><td><p>Di conseguenza, e come precisato al punto 92 della decisione di avvio, in assenza di soddisfacenti dati di mercato reali, &#232; opportuno che la Commissione determini il tasso applicabile in linea con la comunicazione sui tassi di riferimento del 2008, che precisa: &#171;<span>I tassi di riferimento e di attualizzazione sono applicati come approssimazione del tasso di mercato e per misurare l'equivalente sovvenzione di un aiuto</span>&#187;.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(221)</p></td><td><p>Come si &#232; avuto modo di dimostrare, le garanzie reali costituite per garantire il prestito FDES non possono essere considerate &#171;elevate&#187; e non possono dunque giustificare l'applicazione di 400 punti base, come sostiene la Francia.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(222)</p></td><td><p>Inoltre, la Francia non fornisce alcun nuovo elemento idoneo a giustificare che l'effettiva attuazione del piano di risanamento e l'impegno di Kem One di ricorrere a una solida gestione finanziaria non costituiscano obblighi e interventi compensativi tipici di una misura di ristrutturazione, ma che al contrario giustificano una remunerazione inferiore al tasso di mercato.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(223)</p></td><td><p>Infine, il confronto con il contratto di factoring di [Operatore privato 2] non &#232; applicabile, visto che il debitore non &#232; Kem One, ma i suoi debitori.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(224)</p></td><td><p>A fronte delle sue difficolt&#224; finanziarie, Kem One deve essere considerata come una societ&#224; con rating CCC ai sensi della comunicazione sui tassi di riferimento del 2008. Analogamente, conformemente alla medesima comunicazione, le garanzie reali possono essere qualificate &#171;a bassa qualit&#224; creditizia&#187;. In assenza di elementi idonei ad accertare i tassi di interesse che figurano nella comunicazione sui tassi di riferimento del 2008, la Commissione ritiene che il tasso di interesse a condizioni di mercato possa essere calcolato sulla base della stessa e corrisponda al 10,53 % (0,53 % per il tasso di riferimento della Francia alla data della concessione del prestito&#160;+&#160;1&#160;000 punti base).</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(225)</p></td><td><p>Importo dell'aiuto. Alla luce della sua prassi precedente, la Commissione &#232; del parere che l'importo dell'aiuto equivalga alla differenza tra il tasso d'interesse calcolato in virt&#249; della comunicazione sui tassi di riferimento del 2008 (10,53 %) e il tasso d'interesse praticato dalla Francia (3,5 %). Per ciascuna tranche di versamenti (ciascun esercizio finanziario), si calcola la differenza tra, da un lato, il prodotto tra il tasso d'interesse effettivo (3,5 %) e il capitale da versare e, dall'altro lato, il prodotto tra il tasso d'interesse considerato dalla Commissione (10,53 %) e il capitale da versare. Gli importi ottenuti (sette in totale, per i sette anni di rimborso del prestito) sono quindi aggiornati e sommati, ottenendo l'importo di [&#8230;] EUR.</p></td></tr></tbody></table>
6.1.3.2. La sovvenzione (15 milioni di EUR) e gli anticipi rimborsabili (80 milioni di EUR)
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(226)</p></td><td><p>La sovvenzione. La Commissione &#232; del parere che una sovvenzione rappresenti un vantaggio economico che il beneficiario non otterrebbe a condizioni di mercato. Infatti, una sovvenzione &#232; uno strumento finanziario il cui capitale non &#232; rimborsabile e che non genera interessi che il beneficiario dovr&#224; pagare. &#200; dunque da escludersi che un creditore privato, che ha un costo di finanziamento e deve remunerare il suo capitale, accetti di finanziare un'impresa mediante sovvenzioni. L'importo dell'aiuto equivale, quindi, alla totalit&#224; della sovvenzione ottenuta, vale a dire a 15 milioni di EUR.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(227)</p></td><td><p>Gli anticipi rimborsabili. La Commissione rileva la presenza di condizioni fissate per la concessione degli anticipi che un creditore privato non avrebbe verosimilmente richiesto. Si tratta, in particolare, della condizione relativa alla prosecuzione dell'attivit&#224; e al mantenimento del personale presso il sito di Lav&#233;ra nei cinque anni successivi alla realizzazione del progetto, a meno che ci&#242; non sia giustificato dalla sostenibilit&#224; di Kem One e previo accordo dello Stato. Tuttavia, l'obbligo di rimborso conferma che gli anticipi rimborsabili possono essere assimilati a un prestito ai fini della presente decisione.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(228)</p></td><td><p>Per quanto riguarda l'importo dell'aiuto, in assenza di soddisfacenti dati di mercato concreti (per esempio, un prestito bancario effettivamente accordato a Kem One alle medesime condizioni degli anticipi rimborsabili), &#232; opportuno che la Commissione determini il tasso applicabile in conformit&#224; alla comunicazione sui tassi di riferimento del 2008. A fronte del suo status di impresa in difficolt&#224;, Kem One deve essere considerata come una societ&#224; con rating CCC ai sensi della suddetta comunicazione. Inoltre, gli anticipi non sono garantiti da alcuna garanzia reale. Di conseguenza, il tasso d'interesse alle condizioni di mercato calcolato sulla base della comunicazione sui tassi di riferimento del 2008 &#232; pari al 10,53 % (0,53 % per il tasso di riferimento della Francia alla data di concessione del prestito&#160;+&#160;1&#160;000 punti base).</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(229)</p></td><td><p>Sulla 1<span>a</span> tranche (65 milioni di EUR), l'importo dell'aiuto &#232; dunque uguale alla differenza tra il tasso d'interesse calcolato ai sensi della comunicazione sui tassi di riferimento del 2008 (10,53 %) e il tasso d'interesse praticato dalla Francia (3,5 %), vale a dire 21,77 milioni di EUR. Nel calcolo dell'importo dell'aiuto aggiornato questi anticipi rimborsabili sono infatti assimilati a prestiti, per cui il metodo di calcolo &#232; simile a quello adottato per il prestito FDES. Per ciascuna tranche di versamenti (ciascun esercizio finanziario), si calcola la differenza tra, da un lato, il prodotto tra il tasso d'interesse effettivo (3,5 %) e il capitale da versare e, dall'altro lato, il prodotto tra il tasso d'interesse considerato dalla Commissione (10,53 %) e il capitale da versare. Gli importi ottenuti (sette in totale, per i sette anni di rimborso del prestito) sono quindi aggiornati e sommati, ottenendo la cifra di 21,77&#160;milioni di EUR. Analogamente, sulla 2<span>a</span> tranche (15 milioni di EUR), l'importo dell'aiuto &#232; uguale alla differenza tra il tasso d'interesse calcolato ai sensi della comunicazione sui tassi di riferimento del&#160;2008 (10,53 %) e il tasso d'interesse praticato dalla Francia (10 %), vale a dire 1,64&#160;milioni di EUR.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(230)</p></td><td><p>L'importo complessivo del vantaggio economico a titolo di questa misura ammonta dunque a [&#8230;] EUR.</p></td></tr></tbody></table>
6.1.3.3. L'eventuale rinuncia ai crediti tributari e sociali
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(231)</p></td><td><p>Occorre innanzitutto osservare che, nella sua risposta alla decisione di avvio, la Francia ha chiarito che i crediti sociali e tributari non ammontano a 42 milioni di EUR, come essa stessa aveva indicato nella notifica, bens&#236; a [&#8230;] EUR. Infatti, la cifra di 42 milioni di EUR corrispondeva a un importo sovrastimato dalle amministrazioni tributarie e sociali ed era stata citata in via provvisoria nel quadro della procedura di insolvenza avviata dal tribunale commerciale di Lione, in attesa che fosse fornito un inventario dettagliato dei crediti effettivi.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(232)</p></td><td><p>Per quanto riguarda i debiti nei confronti dei creditori privati, la maggior parte &#232; stata cancellata almeno per il 70 %.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(233)</p></td><td><p>A tal fine, le rinunce ai crediti accettate da [Operatore privato 3] e [Operatore privato 1] devono essere analizzate separatamente. Infatti, questi due creditori sono entrambi partner commerciali legati a Kem One da vincoli stretti. [&#8230;] e alcune produzioni di Lav&#233;ra (CVM, residui al cloro, cloroformio) sono indispensabili per [Operatore privato 1], in considerazione dell'integrazione verticale della catena di fabbricazione dei gas fluorati, che coinvolge i siti di Lav&#233;ra, Saint-Aubain e Pierre-B&#233;nite, tutti situati nella Francia meridionale. &#200; difficile sostituire queste produzioni con siti di produzione pi&#249; lontani. Quanto a [Operatore privato 3], i suoi impianti sono collegati a quelli di Kem One mediante una rete di canali. Inoltre, non esiste uno sbocco alternativo per la produzione di etilene tramite l'impianto di steam cracking di [Operatore privato 3] a Lav&#233;ra che possa essere impiegato in modo equivalente.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(234)</p></td><td><p>Oltretutto, i partner industriali conoscono i loro clienti e sono indispensabili al funzionamento dell'impresa e al suo proseguimento. Hanno quindi interesse a rimanere legati all'impresa e ad accordare un'estinzione dei debiti, contrariamente a un creditore meramente finanziario, il cui unico obiettivo &#232; il recupero del proprio credito. Di conseguenza, tenendo conto della specificit&#224; della situazione di questi due creditori, una stima della rinuncia ai crediti media pari al [&#8230;] % non &#232; ammissibile.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(235)</p></td><td><p>Tuttavia, tutti gli altri creditori che hanno accettato di rinunciare ai crediti l'hanno fatto per il 70 % (vale a dire 368 creditori, per un totale di 33,4 milioni di EUR). Questi creditori non godono di alcun privilegio n&#233; di garanzie reali e non sono dunque in una situazione paragonabile a quella dei creditori tributari e sociali. Di conseguenza, accettando di cancellare il [&#8230;] % dei debiti condonabili, la Francia &#232; andata oltre la soglia accettata dai creditori privati.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(236)</p></td><td><p>Tuttavia, la Francia fa presente che accordare un condono dei debiti di [&#8230;] EUR permette di evitare un'eventuale perdita di [&#8230;] EUR. Ma la differenza di [&#8230;] EUR &#232; minima rispetto alle somme irrimediabilmente perdute ([&#8230;] EUR), soprattutto se si tiene conto dell'incertezza della perdita di [&#8230;] EUR. Questa soluzione non sembra dunque analoga alla soluzione che adotterebbe un creditore privato in un'economia di mercato.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(237)</p></td><td><p>Con riferimento a tali elementi, l'importo dell'aiuto equivale alla differenza tra la percentuale di rinuncia ai crediti applicata dalla Francia ([&#8230;] % pari a [&#8230;] EUR) e la percentuale di rinuncia ai crediti degli investitori privati (70 % pari a [&#8230;] EUR), vale a dire [&#8230;] EUR.</p></td></tr></tbody></table>
6.1.4. Incidenza sulla concorrenza e sugli scambi tra Stati membri
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(238)</p></td><td><p>Le misure di sostegno pubblico favoriscono Kem One, fornendole risorse finanziarie aggiuntive ed evitando che la societ&#224; interrompa le sue attivit&#224;. Esse permettono all'impresa di conservare di fatto una posizione concorrenziale pi&#249; forte di quella di cui avrebbe goduto nell'eventualit&#224; in cui l'aiuto non fosse stato concesso. Minacciano dunque di falsare la concorrenza tra gli operatori presenti nel settore del PVC e sul mercato della produzione di cloro-alcali.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(239)</p></td><td><p>Inoltre, questi diversi settori sono caratterizzati da scambi commerciali importanti tra gli Stati membri sul territorio europeo. Il mercato del PVC &#232; relativamente concentrato: cinque operatori, tra cui Kem One, rappresentano il 90 % del mercato; Kem One si situa al terzo posto a livello europeo tra i produttori di s-PVC. La Commissione ha gi&#224; avuto occasione di evidenziare che la dimensione geografica di questo mercato interessa quanto meno l'Europa nord-occidentale, con condizioni di concorrenza relativamente omogenee in quest'area<a>&#160;(<span>18</span>)</a>. Di conseguenza, il vantaggio accordato dalle misure esaminate a un'impresa attiva su un mercato aperto alla concorrenza e relativamente concentrato &#232; di natura tale da poter falsare la concorrenza e incidere sugli scambi tra Stati membri.</p></td></tr></tbody></table>
6.1.5. Conclusione in merito alla presenza di aiuto di Stato ai sensi dell'articolo 107, paragrafo 1, del TFUE
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(240)</p></td><td><p>Per quanto riguarda gli elementi richiamati, la Commissione conclude che il complesso delle misure esaminate costituisce un aiuto di Stato ai sensi dell'articolo 107, paragrafo 1, del TFUE, per un importo complessivo pari a 49,27 milioni di EUR.</p></td></tr></tbody></table>
6.2. VALUTAZIONE DELLA COMPATIBILITÀ DELLE MISURE CON LE NORME APPLICABILI IN MATERIA DI AIUTI DI STATO
6.2.1. Base giuridica applicabile
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(241)</p></td><td><p>Il divieto di aiuti di Stato previsto dall'articolo 107, paragrafo 1, del TFUE non &#232; assoluto n&#233; incondizionato. In particolare, i paragrafi 2 e 3 dell'articolo 107 del TFUE offrono le basi giuridiche per considerare taluni aiuti come compatibili con il mercato interno. Nel caso di specie, la Commissione considera che gli aiuti notificati previsti a esclusivo vantaggio di Kem One sono finalizzati a ripristinare la redditivit&#224; a lungo termine di un'impresa in difficolt&#224;.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(242)</p></td><td><p>Nonostante il 1<span>o</span> agosto 2014 siano entrati in vigore nuovi orientamenti, gli aiuti in causa saranno analizzati in base agli orientamenti del 2004. Infatti, il punto 136 dei nuovi orientamenti prevede che le misure la cui notifica sia stata registrata dalla Commissione prima del 1<span>o</span> agosto 2014 siano esaminate alla luce dei criteri in vigore al momento della notifica. Considerando che le misure in causa sono state notificate il 30 luglio 2014 e registrate prima del 1<span>o</span> agosto 2014, esse saranno esaminate alla luce degli orientamenti del 2004.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(243)</p></td><td><p>Di conseguenza, &#232; opportuno valutare se le misure esaminate possano essere considerate compatibili con il mercato interno sulla base dell'articolo 107, paragrafo 3, del TFUE, in applicazione dei criteri indicati negli orientamenti del 2004.</p></td></tr></tbody></table>
6.2.2. Ammissibilità di Kem One agli aiuti alla ristrutturazione
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(244)</p></td><td><p>Una nuova societ&#224;, K1, &#232; stata costituita per acquistare e detenere i titoli di Kem One, in conformit&#224; del piano di continuit&#224; e di risanamento convalidato dal tribunale commerciale di Lione. K1 assicura dunque la continuit&#224; economica con Kem One.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(245)</p></td><td><p>La Commissione non contesta le condizioni di ammissibilit&#224; di Kem One all'applicazione degli orientamenti del 2004 invocate dalle autorit&#224; francesi. Kem One, che dal 27 marzo 2013 si trova in amministrazione controllata, soddisfa i criteri di cui al punto 10, lettera c), degli orientamenti del 2004.</p></td></tr></tbody></table>
6.2.3. Ripristino della redditività a lungo termine
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(246)</p></td><td><p>Secondo il punto 17 degli orientamenti del 2004 &#171;[l]a ristrutturazione, invece, i basa su un piano realizzabile, coerente e di ampia portata, volto a ripristinare la redditivit&#224; a lungo termine dell'impresa. La ristrutturazione comporta generalmente uno o pi&#249; dei seguenti elementi: la riorganizzazione e la razionalizzazione delle attivit&#224; aziendali su una base di maggiore efficacia, che implica, in genere, l'abbandono delle attivit&#224; non pi&#249; redditizie, la ristrutturazione delle attivit&#224; che possono essere riportate a livelli competitivi e, talvolta, la diversificazione verso nuove attivit&#224; redditizie. Di norma la ristrutturazione industriale deve essere accompagnata da una ristrutturazione finanziaria (apporto di capitali, riduzione dell'indebitamento). Tuttavia, ai sensi dei presenti orientamenti, la ristrutturazione non pu&#242; limitarsi solo ad un aiuto finanziario volto a colmare le perdite pregresse, senza intervenire sulle cause di tali perdite&#187;.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(247)</p></td><td><p>Inoltre, i punti 34 e seguenti degli orientamenti del 2004 precisano le caratteristiche che un piano di ristrutturazione deve avere per garantire la compatibilit&#224; dell'aiuto concesso con le norme in materia di aiuti di Stato.</p></td></tr></tbody></table>
6.2.3.1. Sui costi di ristrutturazione
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(248)</p></td><td><p>Nel corso della sua indagine approfondita, la Commissione ha avuto l'opportunit&#224; di esaminare le argomentazioni avanzate dalla Francia nella sua risposta alla decisione di avvio, in particolare la questione dell'assenza di spese relative alla ristrutturazione dell'organico. La Francia ha chiarito che sui [90-110] posti di lavoro che sarebbero stati soppressi, si sarebbero registrate solo [35-45] partenze effettive dall'impresa. Arkema ha confermato di aver assunto [25-35] lavoratori, senza indennizzo, e che Kem One ha dovuto elargire un risarcimento soltanto a [1-15] lavoratori, per un totale di [&#8230;] milioni di EUR. Questa somma &#232; stata integrata nelle previsioni deducendola dal conto economico all'inizio del periodo di ristrutturazione. Gli altri posti soppressi interessavano posizioni gi&#224; vacanti.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(249)</p></td><td><p>Inoltre, la Francia e Kem One hanno confermato che la ristrutturazione non genererebbe alcun costo aggiuntivo.</p></td></tr></tbody></table>
6.2.3.2. Sulla durata del piano di ristrutturazione
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(250)</p></td><td><p>In risposta ai dubbi espressi nella decisione di avvio, la Francia ha spiegato che il punto di partenza del periodo di ristrutturazione &#232; il 5 febbraio 2014, ossia il giorno della ripresa delle attivit&#224; di Kem One da parte del nuovo azionista (trasferimento delle azioni di Kem One Holding, la precedente societ&#224; controllante di Kem One, a K1, societ&#224; di partecipazione detentrice di titoli di Kem One). Il periodo di ristrutturazione terminer&#224; il 31 dicembre 2016, data in cui sar&#224; stato realizzato il progetto SAM. In questa data, tutte le azioni del piano di ristrutturazione saranno state messe a punto.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(251)</p></td><td><p>La durata del piano di ristrutturazione &#232; quindi inferiore a tre anni, in conformit&#224; al criterio di cui al punto 35 degli orientamenti del 2004, che prescrive che la durata del piano di ristrutturazione sia &#171;la pi&#249; limitata possibile&#187;. Dunque, il piano di ristrutturazione sar&#224; in grado di ripristinare la redditivit&#224; di Kem One entro un lasso di tempo ragionevole.</p></td></tr></tbody></table>
6.2.3.3. Sul carattere realistico degli scenari di ripristino della redditività
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(252)</p></td><td><p>Nella decisione di avvio, la Commissione s'interrogava sulla verosimiglianza di taluni elementi degli scenari di ripristino della redditivit&#224; a lungo termine presentati dalle autorit&#224; francesi. Osservava, in particolare, che lo scenario base, in riferimento al ripristino del flusso di cassa, prevedeva solo un modesto attivo nel bilancio di cassa al termine della chiusura nel 2020. I risultati di tesoreria erano di gran lunga pi&#249; avvilenti nello scenario peggiore, che evidenziava per la tesoreria un importo negativo di [100-150] milioni di EUR nel 2020.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(253)</p></td><td><p>I terzi interessati hanno ampiamente ripreso i dubbi espressi dalla Commissione nella decisione di avvio.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(254)</p></td><td><p>La Commissione constata che, nella risposta alla decisione di avvio, le autorit&#224; francesi hanno apportato le correzioni e gli aggiornamenti necessari con riferimento alle ipotesi iniziali del piano aziendale.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(255)</p></td><td><p>Innanzitutto, la Francia ha confermato che la necessit&#224; e l'ottenimento di un prestito bancario di [60-70] milioni di EUR erano ipotetici e che un prestito di questo genere non sarebbe stato concesso in ogni caso prima del 2016. Tenuto conto delle incertezze concernenti sia l'ottenimento del prestito che la data di concessione e le relative condizioni, la Commissione calcola che sia poco pertinente considerare nell'analisi del ripristino della redditivit&#224; i [60-70] milioni di EUR concessi attraverso tale presunto prestito. Di conseguenza, su richiesta della Commissione, le autorit&#224; francesi hanno trasmesso previsioni contabili basate su ipotesi pessimistiche, moderate e ottimistiche, che escludono il prestito bancario.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(256)</p></td><td><p>La Commissione osserva inoltre che il progetto d'investimento legato alla ristrutturazione sta facendo progressi maggiori rispetto alle previsioni iniziali. Di conseguenza, l'importo dell'investimento previsto di [150-250] milioni di EUR &#232; stato diminuito di [15-25] milioni di EUR. Si &#232; comunque proposto di procedere con la realizzazione del progetto d'investimento, che dovrebbe concludersi nel quarto trimestre 2016, vale a dire con cinque mesi di anticipo rispetto alla data prevista. Questo anticipo permette un risparmio stimato in [10-20] milioni di EUR. Quindi, nello scenario moderato, la tesoreria migliora di [30-40] milioni di EUR. Nello scenario peggiore, il livello della tesoreria &#232; influenzato in pari misura e ammonta ormai a un importo negativo di [70-80] milioni di EUR.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(257)</p></td><td><p>Inoltre, la Commissione constata che Kem One ha registrato un aumento globale dei volumi prodotti e venduti del [&#8230;] % nel 2014 rispetto al 2013, aumento che si avvicina ai livelli di produzione storici del 2007/2008 e all'obiettivo di livello previsto nel piano di ristrutturazione per gli esercizi 2017/2018. Questo aumento dei volumi di produzione di PVC e soda scaturisce dalla messa in atto progressiva del piano di ristrutturazione e dall'assenza di incidenti tecnici presso i siti di produzione.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(258)</p></td><td><p>Inoltre, a causa della continua diminuzione nel 2014 della quotazione del petrolio, e dunque del prezzo dell'etilene, unitamente a quella del prezzo della soda, Kem One ha registrato un calo del fatturato superiore alle previsioni. Tuttavia, la Commissione rileva che questo calo del fatturato non determina un assottigliamento dei margini dell'impresa laddove i prezzi delle materie prime necessarie alla fabbricazione del PVC diminuiscono in proporzioni equivalenti o superiori.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(259)</p></td><td><p>La Commissione conclude che i chiarimenti forniti dalle autorit&#224; francesi a seguito della decisione di avvio permettono di confermare la credibilit&#224; del ripristino della viabilit&#224; a lungo termine di Kem One. Le misure di ristrutturazione previste mirano, conformemente ai requisiti degli orientamenti del 2004, a compiere la transizione necessaria di Kem One verso una struttura industriale pi&#249; integrata verticalmente, e dunque pi&#249; efficace in termini di redditivit&#224;, grazie al progetto SAM e al controllo dei costi di produzione relativi all'approvvigionamento di materie prime.</p></td></tr></tbody></table>
6.2.4. Prevenzione di un'eccessiva distorsione della concorrenza
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(260)</p></td><td><p>Ai sensi del punto 38 degli orientamenti del 2004 &#171;[d]evono essere adottate misure compensative per minimizzare il pi&#249; possibile gli effetti negativi sulle condizioni degli scambi, in modo che prevalgano gli effetti positivi. In caso contrario, gli aiuti verranno considerati &#8220;contrari al comune interesse&#8221; e quindi incompatibili con il mercato comune&#187;. Il punto 39 degli orientamenti del 2004 precisa che &#171;[t]ali misure possono comprendere la cessione di elementi dell'attivo, la riduzione delle capacit&#224; o della presenza sul mercato, la riduzione delle barriere all'entrata sui mercati interessati&#187;.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(261)</p></td><td><p>Scopo delle misure compensative &#232; dunque consentire di limitare gli effetti delle misure di aiuto nei mercati in cui opera il beneficiario, senza compromettere la struttura della concorrenza su tali mercati, n&#233; la redditivit&#224; finale del beneficiario.</p></td></tr></tbody></table>
6.2.4.1. La cessione di elementi dell'attivo non è una misura compensativa adeguata nel caso di specie
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(262)</p></td><td><p>Il punto 40 degli orientamenti del 2004 specifica che le misure compensative &#171;dovrebbero essere attuate in particolare nei mercati in cui l'impresa si trover&#224; a detenere un'importante posizione di mercato dopo la ristrutturazione&#187;. Come illustrato nella sezione 2.1 della presente decisione, Kem One &#232; prevalentemente attiva sul mercato del PVC e, pi&#249; in particolare, dei prodotti s-PVC base ed e-PVC, e detiene posizioni di mercato relativamente importanti in Francia e in Italia.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(263)</p></td><td><p>Tuttavia, al punto 39 gli orientamenti del 2004 si tiene a precisare che &#171;[n]el valutare l'adeguatezza delle misure compensative, la Commissione terr&#224; conto della struttura del mercato e delle condizioni della concorrenza, per assicurare che le misure non conducano ad un deterioramento della struttura di mercato, ad esempio in quanto hanno l'effetto indiretto di determinare una situazione di monopolio o di oligopolio ristretto. Qualora uno Stato membro dimostri che una tale situazione verr&#224; a determinarsi, le misure compensative dovrebbero essere congegnate in maniera tale da evitare che ci&#242; si verifichi&#187;.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(264)</p></td><td><p>Per quanto concerne la struttura del mercato, il mercato del PVC in generale &#232; caratterizzato dalla necessit&#224; per gli operatori di essere integrati verticalmente, in modo da controllare tutta la catena di valore e poter essere competitivi. Nel quadro della decisione INEOS/Solvay/JV la Commissione ha quindi sottolineato la necessit&#224; per un operatore di disporre di una struttura di produzione autonoma e integrata.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(265)</p></td><td><p>Pi&#249; in particolare, nella suddetta decisione la Commissione ha dovuto valutare l'esistenza di pi&#249; modelli d'impresa con livelli d'integrazione diversi nel settore del PVC. A tale proposito la Commissione rileva che i modelli che non offrono un'integrazione verticale del PVC fino al cloro rappresentano l'eccezione in Europa e che &#171;the current competitive landscape indicates that full vertical integration is the general trend in the industry&#187; (&#171;il panorama concorrenziale attuale indica che la piena integrazione verticale rappresenta la tendenza nel settore&#187;).</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(266)</p></td><td><p>Quanto a creare una &#171;finta&#187; integrazione mettendo in collegamento tra loro diversi operatori tramite contratti privilegiati di fornitura, numerosi esempi passati, riferiti tra l'altro in qualche caso alla societ&#224; Kem One, confermano i rischi associati a una struttura di questo genere, fondata sulla fornitura esterna di materie prime chiave.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(267)</p></td><td><p>L'importanza di un'integrazione verticale per gli operatori attivi sul mercato del PVC &#232; stata confermata dagli impegni proposti dalle parti notificanti e accettati dalla Commissione nel caso INEOS/Solvay/JV. Esse si sono infatti impegnate a cedere una struttura verticalmente integrata per garantirne la redditivit&#224; sul mercato e per regolamentare i problemi di concorrenza individuati dalla Commissione sul mercato dell's-PVC.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(268)</p></td><td><p>In passato, inoltre, alcuni produttori indipendenti di PVC non integrati verticalmente hanno tentato senza successo d'imporsi sul mercato del PVC.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(269)</p></td><td><p>Infine, da quando esiste una separazione geografica tra gli impianti della catena verticale, i costi di trasporto del CVM sono particolarmente onerosi a causa della natura del prodotto (gas liquefatto estremamente tossico), indipendentemente dalla modalit&#224; di trasporto considerata (trasporto ferroviario, stradale o marittimo). Come rilevato dalla Commissione al punto 1452 della decisione INEOS/Solvay/JV, questi costi di trasporto elevati (circa il 10 % del valore del prodotto) aggravano notevolmente la situazione nel caso di margini limitati: &#171;As regards imports from other areas, VCM transport costs seem to constitute a major hurdle. IHS, a global information company that provides, among other things, monthly and annual indexes, reports and news related to the vinyl industry, talks about &#8220;prohibitive freight rates&#8221;. This is not surprising, as VCM is a chemical product that is hazardous and difficult to transport, as acknowledged by the Notifying Parties&#187; (&#171;Per quanto riguarda le importazioni da altre zone, i costi di trasporto del CVM sembrano rappresentare un enorme ostacolo. IHS, una societ&#224; d'informazione attiva a livello internazionale che fornisce, tra l'altro, indici, relazioni e informazioni mensili e annuali relativi al settore del vinile, parla di &#8220;tariffe di trasporto proibitive&#8221;. Ci&#242; non deve sorprendere, in quanto il CVM &#232; un prodotto chimico pericoloso e difficile da trasportare, come hanno riconosciuto le parti notificanti&#187;).</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(270)</p></td><td><p>&#200; inoltre interessante notare che la principale misura compensativa proposta da INEOS riguarda la cessazione delle attivit&#224; dell'intera catena di produzione di Lav&#233;ra, compresi i siti a valle, a dimostrazione del fatto che tutti gli operatori del mercato, compresi i concorrenti di Kem One, riconoscono che la redditivit&#224; sul mercato dipende dall'integrazione verticale.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(271)</p></td><td><p>Di conseguenza, una misura compensativa che prevedesse la cessione di uno dei siti di produzione del PVC di Kem One (come il sito di Balan o di Berre) non sarebbe una soluzione praticabile. Infatti, in assenza di contatti interni con i concorrenti situati a monte (cloro, etilene), l'acquirente sarebbe obbligato a concludere accordi di fornitura con Kem One, ponendosi in una situazione insostenibile dal punto di vista sia della sua indipendenza commerciale sia della sua capacit&#224; di esercitare un'effettiva pressione concorrenziale. Inoltre, sottrarre a Kem One uno dei siti a valle avrebbe come conseguenza quella di destabilizzare l'intera catena di produzione dell'impresa, privando di sbocchi interni i suoi siti di produzione di cloro ed etilene a monte.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(272)</p></td><td><p>Nel caso INEOS/Solvay/JV la Commissione ha sottolineato la difficolt&#224; di stabilire se Kem One potesse essere un concorrente aggressivo nei confronti dell'impresa comune di INEOS e Solvay, tenuto conto delle difficolt&#224; di Kem One e dell'assenza di certezze in relazione alla buona riuscita del piano di ristrutturazione in esame. Tuttavia, la Commissione ha rilevato che una riduzione della capacit&#224; di produzione di Kem One avrebbe causato un aumento della quota di mercato dell'impresa comune di INEOS e Solvay, mentre l'attuazione del piano di ristrutturazione avrebbe potuto avere come effetto quello di ridurre gli incentivi di Kem One a intensificare in maniera significativa la sua produzione in risposta agli aumenti di prezzo dell'impresa comune. Inoltre, nella sua valutazione della situazione concorrenziale del mercato in seguito alla concentrazione, la Commissione ha adottato un approccio di tipo conservativo ritenendo che Kem One conserverebbe tutta la sua forza concorrenziale<a>&#160;(<span>19</span>)</a>.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(273)</p></td><td><p>A queste condizioni, trasformare la struttura di Kem One riducendone le vendite sul mercato del PVC o modificandone sostanzialmente il perimetro d'attivit&#224; rimetterebbe in discussione l'equilibrio del mercato del PVC raggiunto in seguito alla costituzione dell'impresa comune di INEOS e Solvay e all'attuazione degli impegni presi dalle parti nel corso della fase istruttoria dell'operazione<a>&#160;(<span>20</span>)</a>.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(274)</p></td><td><p>Infatti, nonostante l'attuazione degli impegni presi nella decisione INEOS/Solvay/JV, che ha avuto come effetto quello di eliminare le sovrapposizioni orizzontali tra INEOS e Solvay sul mercato dei prodotti s-PVC dell'Europa nord-occidentale, l'impresa comune di INEOS e Solvay resta di gran lunga il soggetto pi&#249; importante sul mercato, con una quota di mercato del [30-40] % nel 2012. Di conseguenza, imporre una cessione degli elementi dell'attivo a Kem One indebolirebbe significativamente quest'ultima e ridurrebbe la pressione concorrenziale che essa &#232; in grado di esercitare sull'impresa comune di INEOS e Solvay.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(275)</p></td><td><p>Infatti, una misura compensativa che consistesse nel suddividere le attivit&#224; di Kem One legate alla produzione di s-PVC in due soggetti verticalmente integrati tramite la vendita di un sito di produzione di s-PVC (di Balan o di Berre) e di un sito di produzione di prodotti a monte (il sito di produzione di Fos-sur-Mer) avrebbe il merito di mantenere il carattere verticalmente integrato della produzione di s-PVC. Tuttavia, una soluzione di questo genere amputerebbe Kem One del [&#8230;] % circa delle sue attivit&#224; nel settore dell's-PVC e ne indebolirebbe la capacit&#224; di concorrere con l'impresa comune di INEOS e Solvay. Per la sua portata, quindi, una soluzione di questo tipo farebbe scuotere la struttura del mercato dell's-PVC risultante dalla creazione dell'impresa comune di INEOS e Solvay e renderebbe insufficienti gli impegni attuati per rimediare ai problemi di concorrenza causati da tale concentrazione e per garantire una concorrenza effettiva su questo mercato.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(276)</p></td><td><p>Incidentalmente, una misura compensativa di questo genere metterebbe in discussione il ripristino della redditivit&#224; di Kem One. Infine, una siffatta misura potrebbe apparire sproporzionata rispetto sia all'importo degli aiuti percepito dall'impresa (circa 10 volte meno ingente) sia ai costi di ristrutturazione (circa 100 milioni di EUR in meno).</p></td></tr></tbody></table>
6.2.4.2. Assenza di sovraccapacità strutturale a lungo termine sul mercato in causa
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(277)</p></td><td><p>Le parti interessate hanno insistito sulla situazione di sovraccapacit&#224; del mercato europeo del PVC. Esse hanno di conseguenza invocato il punto 42 degli orientamenti del 2004, che stabilisce: &#171;Qualora il beneficiario operi in un mercato che registri una sovracapacit&#224; strutturale di lungo periodo ai sensi della disciplina multisettoriale degli aiuti regionali destinati ai grandi progetti d'investimento, potrebbe essere necessario ridurre fino al 100 % la capacit&#224; o la presenza sul mercato dell'impresa&#187;.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(278)</p></td><td><p>Nella decisione INEOS/Solvay/JV la Commissione ha effettivamente constatato una situazione di sovraccapacit&#224; sul mercato del PVC europeo. La Commissione insiste tuttavia sue due aspetti.</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>Essa non condivide il metodo di calcolo della sovraccapacit&#224; utilizzato da INEOS e dall'impresa anonima 1. La definizione di sovraccapacit&#224; presuppone infatti che gli impianti industriali funzionino costantemente al 100 % della loro capacit&#224; tecnica.</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>La decisione INEOS/Solvay/JV si basa sui dati del 2012.</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(279)</p></td><td><p>Orbene, la Commissione constata che pi&#249; fattori indicano chiaramente che la situazione di sovraccapacit&#224; sul mercato del PVC europeo si sia evoluta dal 2012 a questa parte.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(280)</p></td><td><p>Calcolo della sovraccapacit&#224;. La Commissione ribadisce in primo luogo che, se &#232; vero che in passato si &#232; registrata effettivamente una situazione di capacit&#224; eccedentarie, sembra che la portata di tale situazione sia stata sovrastimata dalle parti interessate. Infatti, la capacit&#224; di produzione effettiva di un operatore presente sul mercato dipende in definitiva dalla stagionalit&#224; delle vendite (le vendite di s-PVC in Europa sono in calo in agosto e in dicembre). Inoltre, le interruzioni della produzione programmate per le operazioni di manutenzione, il rallentamento della produzione del cloro nei periodi invernali e il costo elevato dell'energia elettrica implicano che raramente le capacit&#224; di produzione sono sfruttate al 100 %. Inoltre, l'attivit&#224; industriale di produzione del PVC &#232; caratterizzata dal periodico verificarsi di incidenti di fabbricazione e da carenze di approvvigionamento delle materie prime. Infine, le capacit&#224; non utilizzate non potrebbero sommarsi, tenendo conto dei fattori di isolamento geografico e dei costi di trasporto non trascurabili registrati anche all'interno del continente europeo.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(281)</p></td><td><p>In realt&#224;, la produzione effettiva di PVC non oltrepassa, se non raramente, su base annua, il 90 % delle capacit&#224; vantate dall'insieme dei produttori.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(282)</p></td><td><p>Secondo i dati FIDES (statistiche interne alla professione), nel 2014 la capacit&#224; nominale di produzione del PVC per l'Europa occidentale e centrale era di [6&#160;000-7&#160;000] kt, mentre la produzione effettiva ammontava a [5&#160;000-6&#160;000] kt, pari a un tasso di utilizzazione delle capacit&#224; nominali dell'[80-90] %. La sovraccapacit&#224; reale nel 2014 &#232; dunque limitata su questo mercato. La Commissione osserva altres&#236; che il tasso di utilizzazione delle capacit&#224; di produzione di s-PVC &#232; pari all'84,3 % anche negli Stati Uniti (secondo i dati dell'IHS, uno dei principali analisti specializzati del mercato, insieme all'ICIS (Independent Chemical Information Services)].</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(283)</p></td><td><p>La sovraccapacit&#224; del mercato dei prodotti s-PVC. Dall'estate del 2014 una serie di fattori ha influenzato l'offerta sul mercato europeo. In primo luogo, la svalutazione dell'euro, accompagnata da un notevole calo del prezzo del petrolio, ha ampiamente contribuito all'incremento delle vendite a titolo di esportazioni (in Turchia, India, Africa settentrionale). Questi mercati d'esportazione sono infatti facilmente accessibili per i produttori europei: di conseguenza, per Kem One, il costo del trasporto dei prodotti s-PVC dallo stabilimento di Berre verso la Turchia &#232; pari a [&#8230;] EUR/t, rispetto ai [&#8230;] EUR/t necessari per il trasporto verso la Germania e l'Europa settentrionale. Di conseguenza, le esportazioni complessive di Kem One nel primo trimestre del 2015 ammontavano a [&#8230;] kt, in crescita rispetto al medesimo periodo dell'anno precedente ([&#8230;] kt). Una relazione dell'IHS del marzo 2015 evidenzia questa evoluzione della situazione dei produttori europei di PVC. La relazione indica che nel 2009 le esportazioni dei produttori di s-PVC stabiliti nell'Europa occidentale rappresentavano il 19 % della produzione rispetto al 30 % registrato alla fine del 2014. Questa evoluzione &#232; all'origine di una crescente tensione correlata alle disponibilit&#224; &#8212; una situazione che &#232; in netto contrasto con lo stato di sovraccapacit&#224; di un mercato &#8211;, senza che ci&#242; determini una pressione concorrenziale sull'impresa comune di INEOS e Solvay. La situazione ha comportato un aumento dei prezzi di vendita all'inizio del 2015. Inoltre, il calo dell'offerta sul mercato europeo accresce il potere negoziale dei produttori di PVC, come riportato in un articolo dell'ICIS del 10 aprile 2015, che poggia la sua analisi sulle comunicazioni di clienti sul mercato: &#171;One buyer said that with European market seeing low imports, production difficulties and an increase in demand, April will be a month in which producers potentially can break long standing records for margin improvements&#187; (&#171;Un acquirente ha dichiarato che, a fronte delle limitate importazioni sul mercato europeo, delle difficolt&#224; di produzione e dell'aumento della domanda, aprile sar&#224; un mese in cui i produttori potranno battere nuovi record in termini di miglioramento dei propri margini&#187;). Tale situazione ha indotto i produttori a introdurre quote per i grossi clienti e ad aumentare i prezzi di vendita. In tale contesto, uno smembramento di Kem One e/o una riduzione duratura delle vendite non farebbero che rafforzare la posizione concorrenziale dell'impresa comune di INEOS e Solvay a scapito della concorrenza sui mercati non europei.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(284)</p></td><td><p>La Commissione conclude che le parti interessate, nella loro analisi dello stato di sovraccapacit&#224; del mercato, non hanno tenuto in debito conto l'evoluzione del mercato del PVC all'indomani della decisione INEOS/Solvay/JV, anche se tale evoluzione pu&#242; dar luogo a una situazione in cui le esportazioni strategicamente dirette verso paesi terzi e i riorientamenti della produzione potrebbero, in caso di indebolimento della concorrenza, tradursi in incrementi di prezzo pregiudizievoli per i clienti situati nell'Europa occidentale.</p></td></tr></tbody></table>
6.2.4.3. Le misure compensative giudicate adeguate dalla Commissione
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(285)</p></td><td><p>In via preliminare, occorre notare che il punto 39 degli orientamenti del 2004 non propone un elenco tassativo delle misure compensative possibili, ma si limita a enumerare alcune soluzioni accettabili a priori, senza con ci&#242; restringere la capacit&#224; della Commissione di considerare misure compensative che non figurano in tale elenco.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(286)</p></td><td><p>In seguito alla sua indagine, la Commissione &#232; giunta alla conclusione che i seguenti interventi rappresentano misure compensative adeguate:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>limitazione della capacit&#224; nominale di produzione di cloro ([600-700] kt/anno) e di soda ([600-700] kt/anno escluso l'autoconsumo) presso i siti di Fos-sur-Mer e Lav&#233;ra, per un periodo di [&#8230;] a partire dalla data di adozione della presente decisione;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>limitazione della quota di mercato dei prodotti s-PVC di Kem One nella regione dell'Europa nord-occidentale (l'insieme di Germania, Belgio, Danimarca, Francia, Irlanda, Lussemburgo, Norvegia, Paesi Bassi, Regno Unito e Svezia)<a>&#160;(<span>21</span>)</a>, per un volume del [10-20] %, per un periodo di [&#8230;] a decorrere dalla data di adozione della presente decisione;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>divieto di procedere all'acquisto di partecipazioni o di elementi dell'attivo di imprese sui mercati dei prodotti del SEE in cui &#232; presente Kem One, per un periodo di [&#8230;] a partire dalla data di adozione della presente decisione. Tale divieto si estende a Kem One e a qualsiasi persona fisica o giuridica che esercita attualmente o eserciter&#224; nei prossimi [&#8230;] un controllo su Kem One ai sensi dell'articolo 3, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 139/2004 del Consiglio<a>&#160;(<span>22</span>)</a>.</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(287)</p></td><td><p>Queste tre misure compensative sono destinate a controbilanciare gli effetti sfavorevoli delle misure di aiuto sulle condizioni di scambio impedendo a Kem One di utilizzare gli aiuti ricevuti per accrescere la propria presenza sia sul mercato del PVC sia sugli altri mercati in cui opera.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(288)</p></td><td><p>Limitazione della capacit&#224; nominale di produzione di cloro ([600-700] kt/anno) e di soda ([600-700] kt/anno escluso l'autoconsumo) dei siti di produzione di Fos-sur-Mer e Lav&#233;ra, per un periodo di [&#8230;] a partire dalla data di adozione della presente decisione. Questa misura &#232; gi&#224; destinata a &#171;ridurre&#187; la produzione effettiva di cloro di [&#8230;] kt rispetto alle capacit&#224; di produzione effettiva di Kem One previste al termine della realizzazione del progetto SAM. Il tasso di utilizzazione attuale delle capacit&#224; di produzione di cloro-alcali &#232; dell'[80-90] % (ossia l'[85-95] % corrispondente al tasso di utilizzazione pratico abituale, ridotto del [5-15] % circa in seguito a un incidente straordinario occorso presso il sito di Fos-sur-Mer nel giugno 2014). L'utilizzazione della capacit&#224; di produzione al [90-100] % nel 2015 e nel 2016 corrisponde a [&#8230;] kt/anno. Questo tasso di utilizzazione dovrebbe raggiungere l'[85-95] % una volta terminata la riconversione degli impianti di produzione di cloro-soda per elettrolisi di Lav&#233;ra, resa necessaria da una loro debolezza intrinsecamente pi&#249; elevata, per ottenere la produzione effettiva di cloro prevista dal piano aziendale, vale a dire [&#8230;] kt/anno. Occorre notare, tuttavia, che il nuovo impianto di elettrolisi con celle a membrana sar&#224; in grado di produrre il [5-15] % in pi&#249; rispetto alla produzione &#171;<span>nominale</span>&#187; di [&#8230;] kt/anno, aumentando l'intensit&#224; dell'alimentazione elettrica da [&#8230;] a [&#8230;] kA/m<span>2</span>. Questa opzione tecnica &#232; stata mantenuta da Kem One e l'acquisto di materiale adeguato &#232; stato negoziato con il fornitore al fine di favorire un ulteriore aumento del livello di produzione, in linea con la crescita attesa del mercato del cloro per gli anni 2017 e seguenti.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(289)</p></td><td><p>Infatti, se si considera l'insieme degli sbocchi del cloro per Kem One, grazie alla sua gamma di prodotti a valle (s-PVC, PVC pasta, PVC surclorato e clorometani), Kem One dispone di capacit&#224; sufficienti per assorbire una produzione di [&#8230;] kt/anno di cloro. Inoltre, le previsioni di crescita di Kem One per la domanda di cloro e soda nell'Europa occidentale sono, rispettivamente, del [&#8230;] % e del [&#8230;] % all'anno<a>&#160;(<span>23</span>)</a>. La limitazione delle capacit&#224; di produzione impedir&#224; dunque a Kem One di sviluppare la sua produzione di cloro fino a [600-700] kt/anno di produzione effettiva, cosa che permetterebbe alla societ&#224; di avvicinarsi alla saturazione della totalit&#224; dei suoi potenziali sbocchi, ossia di ottimizzare il tasso di utilizzazione delle sue strutture a valle nella catena del cloro. In definitiva, la limitazione della capacit&#224; nominale a [600-700] kt/anno di cloro, pari a una produzione effettiva attesa di [&#8230;] kt/anno di cloro, priva Kem One della possibilit&#224; di associarvi una crescita del mercato della soda, cosa che si traduce in una perdita di opportunit&#224; del [&#8230;] % circa sulla crescita delle vendite in [&#8230;]. La quota di mercato di Kem One per la soda nell'Europa occidentale, stimata al [5-15] %, passerebbe pertanto al [5-15] %.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(290)</p></td><td><p>Inoltre, questa misura porrebbe Kem One nell'impossibilit&#224; di aumentare i propri sbocchi e le proprie quote di mercato in Europa e/o ai fini dell'esportazione per i derivati del cloro, vale a dire i prodotti s-PVC, e-PVC (o PVC pasta), c-PVC (o PVC surclorato), i clorometani e, in minor misura, il cloro liquido. La perdita di opportunit&#224; &#232; dell'ordine di [&#8230;] kt di cloro su [&#8230;]. A titolo illustrativo, [&#8230;] kt di cloro permettono, per esempio, di fabbricare [&#8230;] kt di s-PVC, grazie a cui la quota di mercato di Kem One potrebbe passare dal [10-20] % al [10-20] %, se si fa riferimento al livello di vendite di PVC di Kem One ([&#8230;] kt/anno) e alle dimensioni del mercato dell's-PVC accessibile ai produttori europei ([&#8230;] Mt).</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(291)</p></td><td><p>Limitazione della quota di mercato dell's-PVC di Kem One e delle sue controllate presenti o future nella regione dell'Europa nord-occidentale (l'insieme di Germania, Belgio, Danimarca, Francia, Irlanda, Lussemburgo, Norvegia, Paesi Bassi, Regno Unito e Svezia), a un volume del [10-20] %, per un periodo di [&#8230;] a partire dalla data di adozione della presente decisione<a>&#160;(<span>24</span>)</a>. Per quanto riguarda l's-PVC (compreso l'm-PVC o &#171;PVC massa&#187; di Saint-Fons, che &#232; assimilato all's-PVC sul mercato), Kem One dispone di una capacit&#224; nominale di produzione di [&#8230;] kt/anno, che rappresenta quasi il [&#8230;] % delle capacit&#224; di produzione complessive dell'Europa occidentale ([&#8230;] Mt/anno).</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(292)</p></td><td><p>[&#8230;]</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(293)</p></td><td><p>La combinazione di tali interventi industriali e commerciali dovrebbe determinare un aumento significativo dei volumi commercializzati in questa regione (circa [&#8230;] Kt), portando la quota di mercato dell's-PVC dell'impresa in questa regione al [10-20] %.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(294)</p></td><td><p>Di conseguenza, la Commissione calcola che la limitazione della quota di mercato di Kem One al [10-20] % (in volume) sul mercato dell's-PVC [&#8230;] a decorrere dalla data di adozione della presente decisione nella regione dell'Europa nord-occidentale permetterebbe di garantire che Kem One non utilizzi le misure di aiuto nel quadro della sua attivit&#224; commerciale in questa regione. La limitazione permette inoltre di attenuare gli effetti dell'aiuto e di evitare qualsiasi rischio di pregiudizio eccessivo della concorrenza. Inoltre, l'inclusione in questo perimetro geografico della Francia, dove Kem One possiede il suo principale impianto industriale e commerciale nel settore dell's-PVC, risponde ai criteri della giurisprudenza in materia di misure compensative<a>&#160;(<span>25</span>)</a>. Tale soluzione offre oltretutto il vantaggio di mantenere la pressione concorrenziale sull'impresa comune di INEOS e Solvay, che &#232; il principale operatore sul mercato dell's-PVC nell'Europa nord-occidentale<a>&#160;(<span>26</span>)</a>, e ci&#242; senza peraltro bloccare la situazione concorrenziale per un periodo di tempo straordinariamente lungo.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(295)</p></td><td><p>Alla luce di quanto precede la Commissione ritiene che, rispetto alla cessione di elementi dell'attivo, queste temporanee limitazioni costituiscano in effetti misure pi&#249; appropriate per prevenire una distorsione eccessiva della concorrenza determinata dagli aiuti in questione, mantenendo al tempo stesso una pressione concorrenziale sul mercato dell's-PVC nell'Europa nord-occidentale.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(296)</p></td><td><p>Divieto di acquisto. Tale divieto riguarder&#224; non soltanto Kem One, bens&#236; qualsiasi persona fisica o giuridica che esercita attualmente o che eserciter&#224; nei prossimi [&#8230;] un controllo su Kem One ai sensi dell'articolo&#160;3, paragrafo&#160;2, del regolamento comunitario sulle concentrazioni, secondo cui &#171;[<span>s</span>]i ha controllo in presenza di diritti, contratti o altri mezzi che conferiscono, da soli o congiuntamente, e tenuto conto delle circostanze di fatto o di diritto, la possibilit&#224; di esercitare un'influenza determinante sull'attivit&#224; di un'impresa; trattasi in particolare di: a) diritti di propriet&#224; o di godimento sulla totalit&#224; o su parti del patrimonio di un'impresa; b) diritti o contratti che conferiscono un'influenza determinante sulla composizione, sulle deliberazioni o sulle decisioni degli organi di un'impresa&#187;. Di conseguenza, n&#233; Kem One n&#233; i soggetti che ne deterranno il controllo non saranno in grado di dirottare gli aiuti versati dalla Francia e di utilizzarli per rafforzare il proprio potere di mercato a scapito degli operatori che non hanno ricevuto sovvenzioni pubbliche.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(297)</p></td><td><p>Il divieto non riguarder&#224; le acquisizioni i) che sono necessarie per il ripristino della redditivit&#224; di Kem One e ii)&#160;che non costituiscono un'elusione dell'obbligo di limitazione degli effetti dell'aiuto al minimo necessario per conseguire gli obiettivi del piano di ristrutturazione di Kem One. Un'acquisizione non potr&#224; aver luogo prima che la Commissione abbia valutato se le condizioni di cui ai punti i) e ii) sono state soddisfatte. L'intenzione di realizzare un'acquisizione e gli elementi che permettono alla Commissione di stabilire se le suddette condizioni sono soddisfatte dovranno essere comunicati alla Commissione entro un lasso di tempo ragionevole.</p></td></tr></tbody></table>
6.2.4.4. Controllo e relazioni semestrali
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(298)</p></td><td><p>Il punto 49 degli orientamenti del 2004 stabilisce quanto segue: &#171;La Commissione deve essere in grado di controllare il corretto avanzamento del piano di ristrutturazione, sulla base di relazioni regolari e dettagliate, trasmesse dallo Stato membro&#187;.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(299)</p></td><td><p>Nel caso di specie, tenuto conto dell'importo dell'aiuto in questione, della natura delle misure compensative necessarie per garantire la compatibilit&#224; degli aiuti con le norme applicabili in materia di aiuti di Stato, dell'obiettivo di assicurare il ripristino alla redditivit&#224; di Kem One e della situazione concorrenziale sul mercato in causa, la Commissione ritiene necessario che la Francia le sottoponga relazioni semestrali contenenti i seguenti elementi:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>la corretta attuazione del piano di ristrutturazione, con una valutazione relativa al perseguimento dell'obiettivo di ripristino della redditivit&#224; di Kem One;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>l'effettiva limitazione della capacit&#224; nominale di produzione di cloro e soda presso gli stabilimenti di Fos-sur-Mer e Lav&#233;ra;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>l'effettiva limitazione della quota di mercato di Kem One sul mercato dell's-PVC nella regione dell'Europa nord-occidentale (l'insieme di Germania, Belgio, Danimarca, Francia, Irlanda, Lussemburgo, Norvegia, Paesi Bassi, Regno Unito e Svezia) a un volume del [10-20] %;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>l'assenza di acquisti di partecipazioni o di elementi dell'attivo di imprese sui mercati dei prodotti del SEE in cui &#232; presente Kem One;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>il quadro della situazione concorrenziale del mercato del PVC e dei mercati a monte e a valle nel SEE che includa, in particolare, le quote di mercato e le capacit&#224; degli operatori, i cambiamenti nella struttura dei mercati, l'evoluzione dei prezzi e qualsiasi altro elemento che consenta alla Commissione di avere una buona comprensione dei fatti.</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(300)</p></td><td><p>Tali relazioni dovranno essere fornite per un periodo di [&#8230;] a decorrere dalla data di adozione della presente decisione. La prima relazione dovr&#224; pervenire alla Commissione a distanza di sei mesi dalla data di adozione della presente decisione.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(301)</p></td><td><p>In conclusione, per quanto concerne la prevenzione di qualsiasi distorsione eccessiva della concorrenza dovuta alle misure di aiuto, e tenendo conto della presenza dell'impresa comune INEOS/Solvay, che &#232; un operatore di gran lunga pi&#249; forte sul mercato dell's-PVC, e del fatto che misure compensative pi&#249; drastiche come la cessione di elementi dell'attivo quali elencate al punto 39 degli orientamenti del 2004 rischierebbero di mettere a repentaglio la redditivit&#224; di Kem One e ne indebolirebbero la forza concorrenziale, con ripercussioni negative per la struttura e le prestazioni competitive del mercato, e considerando infine che le misure compensative esaminate nella sezione 6.2.4 della presente decisione sono in grado di attenuare in maniera adeguata gli effetti della distorsione della concorrenza causata dagli aiuti e di apportarvi un rimedio appropriato, e che saranno valutate congiuntamente con la situazione concorrenziale del mercato mediante periodiche relazioni, le suddette misure compensative sono considerate adeguate dalla Commissione.</p></td></tr></tbody></table>
6.2.5. Limitazione dell'aiuto al minimo: contributo effettivo, privo di elementi di aiuto
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(302)</p></td><td><p>Ai sensi del punto 43 degli orientamenti del 2004 &#171;[<span>l</span>]'importo e l'intensit&#224; dell'aiuto devono essere limitati ai costi minimi indispensabili per la ristrutturazione, in funzione delle disponibilit&#224; finanziarie dell'impresa, dei suoi azionisti o del gruppo di cui fa parte&#187;. Il punto 44 degli orientamenti del 2004 stabilisce che &#171;[l]la Commissione considerer&#224; adeguati i seguenti contributi alla ristrutturazione: [&#8230;] 50 % nel caso delle grandi imprese&#187;.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(303)</p></td><td><p>Innanzitutto, gli elementi raccolti in seguito all'avvio della procedura non hanno permesso di giustificare l'inclusione del prestito di [60-70] milioni di EUR nel contributo proprio di Kem One. Infatti, la Francia ha confermato l'ipoteticit&#224; e l'incertezza del prestito, precisando che in ogni caso non sarebbe stato concesso prima del 2016. Tale prestito non soddisfa dunque la condizione di carattere effettivo del contributo proprio del beneficiario, riportata negli orientamenti del 2004. Di conseguenza, la Commissione ritiene che non sia giustificato tenerne conto nel calcolo del contributo proprio.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(304)</p></td><td><p>L'indagine della Commissione ha evidenziato che le risorse da considerare nel calcolo del contributo proprio di Kem One alle spese di ristrutturazione sono le seguenti:</p><p><span>Tabella 4</span></p><p><span>Fonti dei contributi privati previsti nel piano di ristrutturazione secondo la Commissione</span></p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>Fonte del contributo</p></td><td><p>Importo (milioni di EUR)</p></td></tr><tr><td><p>Autofinanziamento di Kem One</p></td><td><p>[10-20]</p></td></tr><tr><td><p>Finanziamento [Operatore privato 1]</p></td><td><p>[35-45]</p></td></tr><tr><td><p>Finanziamento [Operatore privato 2]</p></td><td><p>[55-65]</p></td></tr><tr><td><p>Aumento di capitale degli acquirenti</p></td><td><p>10</p></td></tr><tr><td><p>Pagamento dei crediti di [Operatore privato 6]</p></td><td><p>[0-10]</p></td></tr><tr><td><p><span>Totale</span></p></td><td><p><span>133,4</span></p></td></tr><tr><td><p><span>Fonte:</span> Commissione</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(305)</p></td><td><p>Nel corso dell'indagine sono emersi vari nuovi elementi. Innanzitutto, per quanto concerne l'autofinanziamento di Kem One, finora quest'ultima ha conferito soltanto 18 milioni di EUR nel progetto di modernizzazione. La natura ipotetica del versamento del saldo vieta di qualificare queste somme come contributo proprio. Peraltro, alla fine il factoring di [Operatore privato 2] ammonta a [55-65] milioni di EUR (contro i [40-50] milioni di EUR inizialmente previsti), dopo le negoziazioni condotte tra Kem One e [Operatore privato 2].</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(306)</p></td><td><p>Le spese di ristrutturazione sono stimate in 222 milioni di EUR. Il contributo proprio di Kem One al progetto di ristrutturazione rappresenta quindi il 60 % delle spese di ristrutturazione.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(307)</p></td><td><p>Di conseguenza, si pu&#242; concludere che l'aiuto &#232; limitato al minimo, senza che vi sia la necessit&#224; di pronunciarsi sulla natura della rinuncia ai crediti accordata dai creditori privati.</p></td></tr></tbody></table>
6.2.6. Principio dell'«aiuto una tantum»
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(308)</p></td><td><p>In virt&#249; del punto 72 e seguenti degli orientamenti del 2004, un aiuto alla ristrutturazione pu&#242; essere accordato a un'impresa soltanto una volta ogni dieci anni.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(309)</p></td><td><p>La Francia ha precisato nella sua notifica che n&#233; Kem One n&#233; il gruppo a cui quest'ultima appartiene hanno beneficiato in passato di un aiuto per il salvataggio o la ristrutturazione.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(310)</p></td><td><p>Di conseguenza, il principio dell'&#171;aiuto una tantum&#187; &#232; stato rispettato.</p></td></tr></tbody></table>
7. CONCLUSIONE
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(311)</p></td><td><p>La Commissione ritiene che le misure di aiuto in causa possano essere dichiarate compatibili con il mercato interno in applicazione dell'articolo 107, paragrafo 3, lettera c), del TFUE, a condizione che le misure compensative elencate nella sezione 6.2.4.3 della presente decisione siano rispettate e che le relazioni previste nella sezione 6.2.4.4 della presente decisione siano trasmesse alla Commissione entro i termini stabiliti,</p></td></tr></tbody></table>
HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
Articolo 1
Gli aiuti di Stato ai quali la Francia prevede di dare esecuzione in favore di Kem One SAS (in prosieguo «Kem One») sotto forma di i) un prestito del Fondo di sviluppo economico e sociale, ii) una sovvenzione e anticipi rimborsabili, e di iii) eventuali rinunce ai crediti tributari e sociali sono compatibili con il mercato interno alle condizioni previste all'articolo 2.
Articolo 2
1. La Francia garantisce che la capacità nominale di produzione di cloro ([600-700] kt/anno) e di soda ([600-700] kt/anno escluso l'autoconsumo) di Kem One nei siti di Fos-sur-Mer e Lavéra resti invariata per un periodo di […] a partire dalla data di adozione della presente decisione.
2. La Francia assicura che la quota di mercato di Kem One sul mercato dell's-PVC nella regione dell'Europa nord-occidentale (l'insieme di Germania, Belgio, Danimarca, Francia, Irlanda, Lussemburgo, Norvegia, Paesi Bassi, Regno Unito e Svezia) non superi la soglia del [10-20] %, per un periodo di […] a partire dalla data di adozione della presente decisione.
3. La Francia garantisce che Kem One e qualsiasi persona fisica o giuridica che attualmente esercita o che eserciterà nei […] successivi alla data di adozione della presente decisione un controllo su Kem One si astenga dall'acquisire partecipazioni o elementi dell'attivo di imprese sui mercati dei prodotti dello Spazio economico europeo (SEE) in cui Kem One è presente, per una durata di […] a decorrere dalla data di adozione della presente decisione.
Il divieto previsto dal presente paragrafo non si applica alle acquisizioni:
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>a)</p></td><td><p>che sono necessarie per il ripristino della redditivit&#224; di Kem One;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>b)</p></td><td><p>che non costituiscono un'elusione dell'obbligo di limitare gli effetti dell'aiuto al minimo necessario al fine di conseguire gli obiettivi del piano di ristrutturazione di Kem One.</p></td></tr></tbody></table>
L'intenzione di realizzare un'acquisizione prevista nel presente paragrafo e gli elementi che permettano alla Commissione di stabilire se le condizioni di cui alle lettere a) e b) sono soddisfatte devono essere comunicati alla Commissione entro un lasso di tempo ragionevole. Un'acquisizione non può aver luogo prima che la Commissione abbia valutato se le suddette condizioni sono soddisfatte.
Articolo 3
La Francia trasmette alla Commissione relazioni semestrali contenenti le seguenti informazioni:
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>a)</p></td><td><p>la corretta attuazione del piano di ristrutturazione, con una valutazione relativa al perseguimento dell'obiettivo di ripristinare la redditivit&#224; di Kem One;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>b)</p></td><td><p>qualsiasi informazione utile relativa al rispetto delle condizioni enunciate all'articolo 2, in particolare l'evoluzione della quota di Kem One sul mercato di cui al paragrafo 2 del suddetto articolo;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>c)</p></td><td><p>il quadro della situazione concorrenziale del mercato del PVC e dei mercati a monte e a valle nel SEE che includa, in particolare, le quote di mercato e le capacit&#224; degli operatori, i cambiamenti nella struttura dei mercati, l'evoluzione dei prezzi e qualsiasi altro elemento che consenta alla Commissione di avere una buona comprensione dei fatti.</p></td></tr></tbody></table>
Tali relazioni sono fornite per […] a decorrere dalla data di adozione della presente decisione. La prima relazione dovrà pervenire alla Commissione a distanza di sei mesi dalla data di adozione della presente decisione.
Articolo 4
La Francia comunica alla Commissione, entro due mesi a decorrere dalla data di notifica della presente decisione, le misure prese per la sua esecuzione.
Articolo 5
La Repubblica francese è la destinataria della presente decisione.
Fatto a Bruxelles, il 28 luglio 2015
Per la Commissione
Margrethe VESTAGER
Membro della Commissione
<note>
( 1 ) GU C 460 del 19.12.2014, pag. 40 .
( 2 ) Cfr. la nota 1.
( * ) Informazioni riservate
( 3 ) Cfr., in particolare, la decisione della Commissione dell'8 maggio 2014 nel caso M.6905 — INEOS/Solvay/JV (in prosieguo «la decisione INEOS/Solvay/JV»).
( 4 ) Il cloro è usato nella produzione del cloruro di vinile monomero (CVM), che a sua volta è utilizzato per la produzione del PVC.
( 5 ) […]
( 6 ) Journal officiel de la République française (Gazzetta ufficiale della Repubblica francese) n. 279 dell'1.12.2004, pag. 20468.
( 7 ) Secondo la definizione proposta dall'Istituto nazionale di statistica e di studi economici, un'impresa di medie dimensioni è un'impresa con un numero di dipendenti compreso tra 250 e 4 999 e un fatturato non superiore a 1,5 miliardi di EUR o uno stato patrimoniale complessivo non superiore a 2 miliardi di EUR. Un'impresa con meno di 250 dipendenti ma con un fatturato superiore a 50 milioni di EUR e un totale dello stato patrimoniale superiore a 43 milioni di EUR è considerata anch'essa una media impresa.
( 8 ) «Una modifica sostanziale degli obiettivi o dei mezzi del piano può essere approvata soltanto dal tribunale, su richiesta del debitore e sulla base della relazione del commissario per l'esecuzione del piano. Nei casi in cui la situazione del debitore permetta una modifica sostanziale del piano a vantaggio dei creditori, il commissario per l'esecuzione del piano può egli stesso rivolgersi al tribunale».
( 9 ) La decisione di sottoscrivere tale prestito sarà adottata in base al flusso di cassa generato da Kem One nel 2014 e nel 2015.
( 10 ) «Nel caso in cui una domanda di autorizzazione riguardi un impianto classificato da realizzare su un nuovo sito e suscettibile di porre, a causa di un pericolo d'esplosione o del rilascio di prodotti nocivi, rischi molto gravi per la salute o la sicurezza delle popolazioni vicine e per l'ambiente, è possibile istituire servitù di utilità pubblica riguardanti l'utilizzo del suolo e l'esecuzione di lavori soggetti a permesso di costruire».
( 11 ) GU C 14 del 19.1.2008, pag. 2 .
( 12 ) Applicazione del premio di 650 punti base per un livello di garanzie reali caratterizzato da una qualità creditizia normale e di 1 000 punti base per un livello di garanzie reali caratterizzato da bassa qualità creditizia.
( 13 ) GU C 244 dell'1.10.2004, pag. 2 .
( 14 ) […] EUR di contributi del datore di lavoro + […] EUR di imposte e tasse + […] EUR di contributi riguardanti il regime obbligatorio dovuti al gruppo Malakoff Médéric.
( 15 ) Una quota del […] % dei debiti non condonati, pari a […] EUR, più i debiti non condonabili, pari a […] EUR, più i debiti sociali contratti posteriormente alla procedura di insolvenza, vale a dire 13 milioni di EUR.
( 16 ) GU C 249 del 31.7.2014, pag. 1 .
( 17 ) Direttiva 2010/75/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 24 novembre 2010, relativa alle emissioni industriali (prevenzione e riduzione integrate dell'inquinamento) ( GU L 334 del 17.12.2010, pag. 17 ).
( 18 ) Decisione della Commissione del 26 luglio 2011 nel caso M.6218 — INEOS/Tessenderlo Group S-PVC Assets. Cfr. anche la decisione INEOS/Solvay/JV.
( 19 ) Cfr. i punti 805, 828 e 838 della decisione INEOS/Solvay/JV.
( 20 ) Il 9 giugno 2015, la Commissione ha quindi autorizzato l'acquisizione di talune imprese del ramo «cloruri di vinile» di INEOS da parte di ICIG e ha approvato quest'ultima quale acquirente degli elementi dell'attivo ceduti unitamente alla costituzione di un'impresa comune (IP/15/5147).
( 21 ) Cfr. il punto 403 della decisione INEOS/Solvay/JV.
( 22 ) Regolamento (CE) n. 139/2004 del Consiglio, del 20 gennaio 2004, relativo al controllo delle concentrazioni tra imprese (in prosieguo: «il regolamento comunitario sulle concentrazioni») ( GU L 24 del 29.1.2004, pag. 1 ).
( 23 ) L'andamento storico degli ultimi dieci anni tende infatti a mostrare che la domanda di soda, il cui impiego è estremamente vario, cresce a un tasso molto simile a quello del PIB, mentre la domanda di cloro cresce a un tasso leggermente inferiore.
( 24 ) Poiché i volumi di vendita nella regione geografica sono disponibili con un certo ritardo nelle statistiche professionali e non dipendono unicamente da Kem One, e dal momento che il rispetto della soglia fissata può comportare adattamenti relativamente rapidi della politica commerciale con riassegnazioni delle vendite all'interno della regione geografica coperta, è opportuno regolamentare la soglia della quota di mercato preso in considerazione. Quindi, se la quota di mercato supera del 10 % il limite fissato dalla presente decisione, si riterrà che tale limite non sia stato superato se il beneficiario ripristina la quota di mercato all'11 % entro un termine massimo di un anno a partire dalla prima relazione semestrale che ha segnalato il superamento.
( 25 ) Cause riunite T-115/09 e T-116/09 — Electrolux e Whirlpool contro Commissione europea. EU:T:2012:76, punti da 50 a 58.
( 26 ) Cfr. il punto 403 e seguenti della decisione INEOS/Solvay/JV.
</note>