Document ID: 32022D2569
Language: ITA

<table><col/><col/><col/><col/><tbody><tr><td><p>23.12.2022&#160;&#160;&#160;</p></td><td><p>IT</p></td><td><p>Gazzetta ufficiale dell&#8217;Unione europea</p></td><td><p>L 330/186</p></td></tr></tbody></table>
DECISIONE (UE) 2022/2569 DEL CONSIGLIO
del 14 novembre 2022
relativa alla posizione da adottare a nome dell’Unione europea alla 19 a riunione della conferenza delle parti della convenzione sul commercio internazionale delle specie di flora e di fauna selvatiche minacciate di estinzione (COP 19 della CITES) (Panama, Repubblica di Panama, 14-25 novembre 2022) e relativa alla presentazione di una specie da iscrivere nell’appendice III della CITES
IL CONSIGLIO DELL’UNIONE EUROPEA,
visto il trattato sul funzionamento dell’Unione europea, in particolare l’articolo 192, paragrafo 1, in combinato disposto con l’articolo 218, paragrafo 9,
vista la proposta della Commissione europea,
considerando quanto segue:
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(1)</p></td><td><p>La convenzione sul commercio internazionale delle specie di flora e di fauna selvatiche minacciate di estinzione (CITES)&#160;<a>(<span>1</span>)</a> &#232; stata conclusa dall&#8217;Unione europea con decisione (UE) 2015/451 del Consiglio&#160;<a>(<span>2</span>)</a>, ed &#232; entrata in vigore il 1<span>o</span>&#160;luglio 1975. La CITES &#232; stata attuata nell&#8217;Unione tramite il regolamento (CE) n.&#160;338/97 del Consiglio&#160;<a>(<span>3</span>)</a>.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(2)</p></td><td><p>Ai sensi dell&#8217;articolo XI, paragrafo 3, della CITES, la conferenza delle parti (COP) pu&#242;, tra l&#8217;altro, adottare decisioni intese a modificare le appendici della CITES.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(3)</p></td><td><p>Ai sensi dell&#8217;articolo XVI della CITES, ciascuna parte pu&#242; inviare alla segreteria della CITES una lista delle specie da iscrivere nell&#8217;appendice III della CITES che tale parte dichiara sottoposte a regolamentazione nell&#8217;ambito della propria giurisdizione allo scopo di impedirne o limitarne lo sfruttamento e tali da richiedere la cooperazione delle altre parti per il controllo del commercio.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(4)</p></td><td><p>La COP, durante la 19<span>a</span> riunione che si terr&#224; dal 14 al 25&#160;novembre 2022 (COP 19 della CITES), adotter&#224; decisioni su 52 proposte di modifica delle appendici della CITES, nonch&#233; su numerose altre questioni riguardanti l&#8217;attuazione e l&#8217;interpretazione della CITES.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(5)</p></td><td><p>&#200; opportuno stabilire la posizione da adottare a nome dell&#8217;Unione in sede di COP 19 della CITES, dato che le modifiche delle appendici della CITES saranno vincolanti per l&#8217;Unione e varie altre decisioni saranno in grado di influire in modo determinante sul contenuto del diritto dell&#8217;Unione, in particolare il regolamento (CE) n.&#160;865/2006 della Commissione&#160;<a>(<span>4</span>)</a> e il regolamento di esecuzione (UE) n.&#160;792/2012 della Commissione&#160;<a>(<span>5</span>)</a>.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(6)</p></td><td><p>La proposta di posizione dell&#8217;Unione da adottare sulle diverse proposte prima della COP si basa sulle analisi del merito realizzate da esperti, tenendo conto delle disposizioni della CITES, alla luce dei migliori dati scientifici disponibili, e sulla base della loro coerenza con le norme e le politiche pertinenti dell&#8217;Unione,</p></td></tr></tbody></table>
HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
Articolo 1
La posizione da adottare a nome dell’Unione, per quanto riguarda le materie che rientrano nei settori di competenza dell’Unione, in occasione della 19 a riunione della conferenza delle parti della convenzione sul commercio internazionale delle specie di flora e di fauna selvatiche minacciate di estinzione (COP 19 della CITES) è definita negli allegati I e II della presente decisione.
Articolo 2
Se nuove informazioni scientifiche o tecniche presentate dopo l’adozione della presente decisione e prima o durante la COP 19 della CITES possono avere ripercussioni sulla posizione di cui all’articolo 1, oppure se nel corso di tale riunione sono presentate proposte nuove o modificate che non costituiscono ancora oggetto di una posizione dell’Unione, la posizione dell’Unione è sviluppata mediante un coordinamento in loco prima che la conferenza delle parti sia chiamata a pronunciarsi su tali proposte. In questi casi la posizione dell’Unione è in linea con i principi stabiliti negli allegati della presente decisione.
Articolo 3
L’Unione presenta le specie elencate nell’allegato II bis della presente decisione da includere nell’appendice III della CITES.
Articolo 4
La presente decisione entra in vigore il giorno dell’adozione.
Fatto a Bruxelles, il 14 novembre 2022
Per il Consiglio
Il presidente
J. BORRELL FONTELLES
( 1 ) GU L 75 del 19.3.2015, pag. 4 .
( 2 ) Decisione (UE) 2015/451 del Consiglio, del 6 marzo 2015, relativa all’adesione dell’Unione europea alla convenzione sul commercio internazionale delle specie di flora e di fauna selvatiche minacciate di estinzione (CITES) ( GU L 75 del 19.3.2015, pag. 1 ).
( 3 ) Regolamento (CE) n. 338/97 del Consiglio, del 9 dicembre 1996, relativo alla protezione di specie della flora e della fauna selvatiche mediante il controllo del loro commercio ( GU L 61 del 3.3.1997, pag. 1 ).
( 4 ) Regolamento (CE) n. 865/2006 della Commissione, del 4 maggio 2006, recante modalità di applicazione del regolamento (CE) n. 338/97 del Consiglio relativo alla protezione di specie della flora e della fauna selvatiche mediante il controllo del loro commercio ( GU L 166 del 19.6.2006, pag. 1 ).
( 5 ) Regolamento di esecuzione (UE) n. 792/2012 della Commissione, del 23 agosto 2012, che stabilisce norme sulla struttura delle licenze, dei certificati e degli altri documenti previsti dal regolamento (CE) n. 338/97 del Consiglio relativo alla protezione di specie della flora e della fauna selvatiche mediante il controllo del loro commercio e che modifica il regolamento (CE) n. 865/2006 della Commissione ( GU L 242 del 7.9.2012, pag. 13 ).
ALLEGATO I
Posizione dell'Unione sui temi principali che saranno discussi alla 19 a riunione della conferenza delle parti della convenzione sul commercio internazionale delle specie di flora e di fauna selvatiche minacciate di estinzione (CITES) (Panama, Repubblica di Panama, 14-25 novembre 2022)
A. Considerazioni generali
<table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>1.</p></td><td><span>L'Unione ritiene la CITES una convenzione internazionale fondamentale per la conservazione della biodiversit&#224; e la lotta al traffico illegale di specie selvatiche.</span></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>2.</p></td><td><span>Alla 19<span>a</span> conferenza delle parti (COP&#160;19) della CITES l'Unione dovrebbe adottare una posizione ambiziosa, in linea con le sue politiche e con i suoi impegni internazionali in questo settore, in particolare gli obiettivi per le specie selvatiche nell'ambito dell'obiettivo di sviluppo sostenibile n.&#160;15, la posizione dell'Unione&#160;<a>(<span>1</span>)</a> definita per la COP&#160;15 della convenzione sulla diversit&#224; biologica riguardante il prossimo quadro globale post-2020 in materia di biodiversit&#224;, la visione strategica della CITES e la risoluzione 75/311 dell'Assemblea generale delle Nazioni Unite sul traffico illegale di specie selvatiche. La posizione dell'Unione dovrebbe anche servire a conseguire gli obiettivi stabiliti a livello unionale attraverso la strategia sulla biodiversit&#224; per il 2030, il piano d'azione dell'UE contro il traffico illegale di specie selvatiche, l'approccio UE alla promozione del commercio e dello sviluppo sostenibile e il Green Deal europeo.</span></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>3.</p></td><td><span>Le priorit&#224; dell'Unione alla COP&#160;19 della CITES dovrebbero essere le seguenti:</span><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8226;</p></td><td><p>utilizzare appieno gli strumenti della CITES, con un approccio basato sui dati scientifici, per disciplinare il commercio internazionale delle specie di flora e di fauna minacciate di estinzione e oggetto di scambi commerciali a livelli non sostenibili; e</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8226;</p></td><td><p>rafforzare la risposta della comunit&#224; internazionale contro il traffico illegale di specie selvatiche.</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>3&#160;bis</p></td><td><span>Alla COP&#160;19 della CITES, l'Unione dovrebbe garantire che lo status e i diritti dell'UE in quanto parte della convenzione siano interamente rispettati.</span></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>4.</p></td><td><span>La posizione dell'Unione dovrebbe tener conto del contributo che i meccanismi della CITES possono apportare al miglioramento dello stato di conservazione delle specie e riconoscere il lavoro compiuto dai paesi che hanno attuato misure di conservazione efficaci. L'Unione dovrebbe assicurare che le decisioni adottate alla COP&#160;19 massimizzino l'efficacia della CITES riducendo al minimo gli oneri amministrativi superflui e adottando soluzioni ai problemi di attuazione e di monitoraggio che siano pratiche, efficaci sotto il profilo dei costi e fattibili.</span></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>5.</p></td><td><span>La conferenza delle parti &#232; l'organo direttivo della CITES e alcune delle decisioni adottate nel corso della COP&#160;19 saranno attuate dal comitato permanente, che &#232; l'organo ausiliario principale della COP. La posizione dell'Unione definita per la COP&#160;19 della CITES dovrebbe pertanto guidare anche l'approccio da assumere alla 75<span>a</span> e&#160;76<span>a</span> riunione del comitato permanente, che si terranno immediatamente prima e dopo la COP&#160;19.</span></td></tr></tbody></table>
B. Questioni specifiche
<table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>6.</p></td><td><span>Alla COP&#160;19 della CITES sono state presentate cinquantadue<span>proposte di modifica delle appendici CITES</span>. Tredici di esse sono state presentate dall'Unione che, in quanto proponente principale o co-proponente, dovrebbe quindi sostenerne l'adozione.</span></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>6&#160;bis.</p></td><td><span>La posizione dell'Unione sulle proposte di modifica delle appendici della CITES dovrebbe basarsi sullo stato di conservazione delle specie interessate e sull'impatto effettivo o potenziale del commercio sullo stato di tali specie. A tal fine, dovrebbe essere preso in considerazione il parere scientifico pi&#249; rilevante e pi&#249; fondato per la valutazione delle proposte di inserimento nell'elenco, in linea con la risoluzione Conf. 9.24 sui criteri di modifica delle appendici I e II.</span></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>6&#160;ter.</p></td><td><span>&#200; opportuno prestare particolare attenzione ai pareri degli Stati dell'area di distribuzione delle specie interessate dalle proposte. L'Unione ritiene inoltre che, in linea di massima, dovrebbero essere sostenute le proposte di modifica delle appendici della CITES risultanti dal lavoro svolto dai comitati "Animali" e "Piante" della CITES e dal comitato permanente. Si dovrebbe anche tenere conto della valutazione delle proposte svolta del segretariato della CITES e di IUCN/TRAFFIC&#160;<a>(<span>2</span>)</a> e, nel caso delle specie marine sfruttate a fini commerciali, di quella a cura del gruppo ad hoc di esperti FAO.</span></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>7.</p></td><td><span>Come convenuto nella decisione 2022/982 del Consiglio del 16&#160;giugno&#160;2022&#160;<a>(<span>3</span>)</a>, l'Unione sostiene l'inserimento di</span><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p><span>Physignathus cocincinus</span> (Drago d'acqua cinese) nell'appendice&#160;II</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p><span>Cuora galbinifrons</span> (Tartaruga scatola indocinese) nell'appendice&#160;I</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p><span>Laotriton laoensis</span> (Tritone verrucoso del Laos) nell'appendice&#160;II con una quota di esportazione pari a zero per gli esemplari prelevati dall'ambiente naturale che sono scambiati a fini commerciali</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p><span>Agalychnis lemur</span> nell'appendice&#160;II con una quota annua di esportazione pari a zero per gli esemplari prelevati dall'ambiente naturale che sono scambiati a fini commerciali</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>tutte le specie appartenenti a<span>Sphyrnidae</span> spp. (Squali martello) non ancora incluse nell'appendice&#160;II, nell'appendice&#160;II</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p><span>Thelenota ananas</span>,<span>T. anax</span>,<span>T. rubralineata</span> (Cetrioli di mare) nell'appendice&#160;II</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p><span>Khaya</span> spp. (Mogano africano) (Popolazioni africane) nell'appendice&#160;II con l'annotazione #17</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p><span>Afzelia</span> spp. (Popolazioni africane) nell'appendice&#160;II con l'annotazione #17</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p><span>Dipteryx</span> spp. nell'appendice&#160;II con l'annotazione #17 + semi</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p><span>Handroanthus</span> spp.,<span>Tabebuia</span> spp. e<span>Roseodendron</span> spp. nell'appendice&#160;II con l'annotazione #17</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p><span>Pterocarpus</span> spp. (Padauk) (Popolazioni africane) nell'appendice&#160;II con l'annotazione #17</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p><span>Rhodiola</span> spp. nell'appendice&#160;II con l'annotazione #2.</p></td></tr></tbody></table><p>L'Unione ha anche deciso di co-patrocinare &#8212; e difender&#224; &#8212; la proposta di Panama di inserire nell'appendice&#160;II<span>Carcharhinidae</span> spp. (Carcarinidi).</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>8.</p></td><td><span>L'Unione rileva che molto &#232; stato fatto negli ultimi anni per<span>creare capacit&#224; di attuazione</span> della CITES, non ultimo per quanto riguarda le<span>specie marine</span>, anche mediante il sostegno finanziario dell'Unione. L'Unione sostiene un migliore coordinamento tra la CITES e altri accordi ambientali multilaterali e organizzazioni, ad esempio le organizzazioni regionali di gestione della pesca e altri organismi pertinenti, che agiscono nell'ambito dei rispettivi mandati, al fine di migliorare la governance e aumentare la complementarit&#224;.</span></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>9.</p></td><td><span>L'Unione constata una maggiore attenzione accordata in ambito CITES alle<span>specie arboree</span>, come si riscontra anche nelle proposte dell'Unione di inserire altre tre specie arboree nell'appendice&#160;II della CITES in occasione della COP&#160;19. La CITES ha un ruolo importante da svolgere nella conservazione delle foreste e l'Unione sostiene un'azione pi&#249; forte e coerente tra la CITES e altre organizzazioni e processi legati alle foreste.</span></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>10.</p></td><td><span>La posizione dell'Unione sulle proposte relative al<span>traffico illegale di specie selvatiche</span> dovrebbe riflettere il suo approccio generale alla prevenzione del traffico illegale di specie selvatiche che consiste nell'affrontarne le cause profonde, rafforzare i quadri giuridici e strategici in materia, fare rispettare efficacemente le norme esistenti e favorire partenariati mondiali per contrastare questo fenomeno, riconoscendo nel contempo che, negli ultimi anni, la comunit&#224; internazionale ha compiuto sforzi considerevoli per prevenire il traffico illegale di specie selvatiche.</span></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>11.</p></td><td><span>In linea con queste priorit&#224;, l'Unione &#232; a favore di una tutela migliore, attraverso la CITES, delle specie attualmente importate nel proprio territorio illegalmente o a livelli non sostenibili. L'Unione sostiene pertanto le proposte di modifica delle appendici per quanto riguarda varie specie di rettili e anfibi, in particolare diverse specie di tartarughe che sono importate nell'Unione come animali da compagnia.</span></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>12.</p></td><td><span>L'Unione dovrebbe incoraggiare le iniziative che contribuiscono ad aumentare le<span>capacit&#224;</span> delle autorit&#224; competenti, condividendo informazioni e migliori pratiche, al fine di attuare meglio la CITES e migliorare la cooperazione tra i paesi di origine, di transito e di destinazione.</span></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>13.</p></td><td><span>In tale contesto l'Unione prende atto delle proposte che invitano a creare<span>fondi</span> specifici a beneficio di determinate parti. L'Unione ritiene che sia opportuno creare nuovi fondi solo in casi debitamente giustificati, sulla base di un'analisi approfondita della loro fattibilit&#224; e del loro valore aggiunto. L'accesso ai finanziamenti non dovrebbe essere limitato a determinati parti o gruppi di parti.</span></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>13 bis.</p></td><td><span>Diverse proposte presentate alla COP&#160;19 della CITES sono incentrate su questioni legate all'uso sostenibile, ai mezzi di sussistenza, ai popoli indigeni e alle comunit&#224; locali. L'Unione dovrebbe sostenere tali proposte nella misura in cui contribuiscono a garantire che le questioni pertinenti siano adeguatamente affrontate nella CITES. Andrebbero tuttavia evitati la creazione di ulteriori processi e strutture con costi considerevoli e benefici incerti nonch&#233; il rischio di duplicazione.</span></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>14.</p></td><td><span>&#200; importante che l'Unione provveda a che tutte le risoluzioni, annotazioni e riserve siano capite e interpretate in modo uniforme. Malgrado l'effetto positivo delle norme vigenti, la lotta al bracconaggio di elefanti e al traffico illegale di avorio rimane una priorit&#224;, come pure la necessit&#224; di garantire soluzioni sostenibili per le persone che vivono vicino agli elefanti e alle specie selvatiche in generale. L'Unione dovrebbe pertanto promuovere specificamente il chiarimento delle norme sul commercio di elefanti vivi, in particolare la risoluzione Conf.&#160;11.20 (Rev. COP&#160;18) e la risoluzione Conf. 10.10 (Rev. COP&#160;18). Alla 74<span>a</span> riunione del comitato permanente, l'Unione e i suoi Stati membri hanno espresso il desiderio di creare un quadro comune per il commercio di elefanti africani vivi, basato sul quadro CITES e su un controllo scientifico trasparente e solido. In tutti i punti dell'ordine del giorno della COP&#160;19 riguardanti gli elefanti l'Unione dovrebbe mirare in via prioritaria ad armonizzare le condizioni per il commercio di elefanti africani vivi e promuovere azioni che affrontino direttamente il problema del commercio illegale di elefanti e avorio.</span></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>15.</p></td><td><span>L'Unione prende atto che in relazione al commercio legale di avorio di elefanti e di corni di rinoceronte le parti hanno presentato diverse proposte. L'Unione &#232; consapevole dell'onere finanziario connesso alla protezione delle specie minacciate di estinzione, in particolare contro il traffico illegale di specie selvatiche e i potenziali conflitti tra esseri umani e specie selvatiche, e fornisce sostegno agli Stati dell'area di distribuzione a tale riguardo. Il commercio internazionale dell'avorio e dei corni di rinoceronte &#232; attualmente vietato nel quadro della CITES. L'Unione ritiene che non sussistano le condizioni per autorizzarlo di nuovo ed &#232; sfavorevole alle proposte di riaprirlo in sede di COP&#160;19. Per quanto riguarda i mercati nazionali dell'avorio e dei corni di rinoceronte che contribuiscono al commercio illegale, l'Unione dovrebbe continuare a sostenere l'adozione di misure proporzionate, efficaci e trasparenti nel campo di applicazione della convenzione, basate sui migliori dati disponibili.</span></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>16.</p></td><td><span>L'Unione riconosce che il commercio internazionale di specie selvatiche e il declino globale della biodiversit&#224; possono essere un fattore di rischio d'insorgenza e diffusione di<span>zoonosi</span>. L'Unione riconosce inoltre che esiste un nesso tra il commercio illegale, da un lato, e lo scarso benessere degli animali, dall'altro, che accresce il rischio di diffusione delle malattie. La CITES dovrebbe continuare a contribuire, conformemente al suo mandato, a ridurre i rischi potenziali per la salute degli animali e delle persone. Nessuna organizzazione pu&#242; affrontare da sola le molteplici sfide che potrebbero determinare l'insorgenza e la diffusione di malattie legate a specie selvatiche. L'Unione ritiene che grazie agli incentivi del regime della convenzione in materia di commercio legale, e in particolare la sua funzione di scoraggiare il commercio illegale, la convenzione possa contribuire a ridurre il rischio di diffusione di zoonosi. L'Unione dovrebbe pertanto incoraggiare la CITES a rafforzare la collaborazione attiva con altre organizzazioni intergovernative, comprese quelle che operano nel campo della salute umana o animale, del commercio, dell'alimentazione e dei trasporti, in linea con l'<span>approccio "One&#160;Health"</span>. L'Unione sostiene fermamente il rinnovato impegno dell'Organizzazione mondiale per la salute animale e della CITES a collaborare sulle questioni relative alla salute e al benessere degli animali in tutto il mondo per salvaguardare la biodiversit&#224; e proteggere gli animali.</span></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>17.</p></td><td><span>La crisi del traffico illegale di specie selvatiche, associata all'estensione dell'ambito di applicazione della CITES a nuove specie e parti contraenti, ha comportato negli ultimi anni<span>un aumento del numero di attivit&#224; rientranti nel quadro della CITES</span> e un notevole carico di lavoro aggiuntivo per il segretariato della CITES. L'Unione dovrebbe tener conto di questi sviluppi quando decider&#224; le proprie priorit&#224; alla COP&#160;19 e il bilancio futuro del segretariato della CITES.</span></td></tr></tbody></table>
( 1 ) ST 13975/22 (https://www.consilium.europa.eu/media/59787/st13975-en22.pdf).
( 2 ) L'Unione internazionale per la conservazione della natura (IUCN) e TRAFFIC sono organizzazioni specializzate nelle questioni legate al commercio di specie selvatiche e forniscono, prima di ogni riunione della COP, una valutazione approfondita delle proposte di modifica delle appendici della CITES.
( 3 ) https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/PDF/?uri=uriserv:OJ.L_.2022.167.01.0095,01.ITA
ALLEGATO II
Posizione dell'Unione in merito ad alcune proposte presentate alla 19 a riunione della conferenza delle parti della convenzione sul commercio internazionale delle specie di flora e di fauna selvatiche minacciate di estinzione (CITES) (Panama, Repubblica di Panama, 14-25 novembre 2022)
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>"+"</p></td><td><p>posizione favorevole</p></td></tr><tr><td><p>"&#8211;"</p></td><td><p>posizione contraria</p></td></tr><tr><td><p>"0"</p></td><td><p>posizione aperta alla discussione per mancanza di informazioni sufficienti a stabilire una posizione</p></td></tr><tr><td><p>"(+)"</p></td><td><p>sostegno subordinato alla disponibilit&#224; di informazioni aggiuntive e/o alla presentazione di modifiche della proposta</p></td></tr><tr><td><p>"(-)"</p></td><td><p>opposizione da riesaminare se sono forniti ulteriori elementi di prova e/o la proposta &#232; modificata in maniera significativa</p></td></tr></tbody></table>
1. DOCUMENTI DI LAVORO
<table><col/><col/><col/><col/><col/><col/><col/><tbody><tr><td><p><span>N.</span></p></td><td><p><span>Punto all'ordine del giorno</span></p></td><td><p><span>Proponente</span><a>&#160;(<span>1</span>)</a></p></td><td><p><span>Osservazioni</span></p></td><td><p><span>Posizione</span></p></td></tr><tr><td><p><span>Cerimonia</span> di apertura</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>Nessun documento</p></td><td><p>&#160;</p></td></tr><tr><td><p>Discorsi di benvenuto</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>Nessun documento</p></td><td><p>&#160;</p></td></tr><tr><td><p><span>Questioni amministrative e finanziarie</span></p></td></tr><tr><td><p>1.</p></td><td><p><span>Elezione</span> del presidente, del vicepresidente della riunione e dei presidenti dei comitati I e II</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>Nessun documento</p><p>I nominativi dei candidati sono gi&#224; stati concordati.</p></td><td><p>&#160;</p></td></tr><tr><td><p>2.</p></td><td><p>Adozione dell'<span>ordine del giorno</span></p><p>Doc. 2 della COP&#160;19</p></td><td><p>Seg.</p></td><td><p>Approvato</p></td><td><p>+</p></td></tr><tr><td><p>3.</p></td><td><p>Adozione del<span>programma di lavoro</span></p><p>Doc. 3 della COP&#160;19</p></td><td><p>Seg.</p></td><td><p>Approvato</p></td><td><p>+</p></td></tr><tr><td><p>4.</p></td><td><p><span>Regolamento interno della conferenza delle parti</span></p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td></tr><tr><td><p>&#160;</p></td><td><p>4.1</p></td><td><p>Relazione del comitato permanente Doc. 4.1 della COP&#160;19</p></td><td><p>CP</p></td><td><p>Sostenere le modifiche raccomandate della regola 7. Sostenere le modifiche raccomandate della regola 25.5 e&#160;25.6. Sottolineare l'importanza che eventuali variazioni dell'ordine di votazione rivestano carattere di eccezionalit&#224; e siano debitamente motivate dal presidente nel corso della riunione.</p></td><td><p><span>+</span></p></td></tr><tr><td><p>&#160;</p></td><td><p>4.2</p></td><td><p>Proposta di modifica della regola 26</p><p>Doc. 4.2 della COP&#160;19</p></td><td><p>Botswana e Zimbabwe</p></td><td><p>Respingere la proposta in quanto contraria all'articolo XV della convenzione. Il principio secondo cui ogni parte deve disporre di un voto &#232; fondamentale e non negoziabile. La modifica avrebbe l'effetto di generare negoziati estremamente complicati prima di ogni votazione nonch&#233; problemi pratici e in ordine alla valutazione delle popolazioni quanto pi&#249; vicino possibile alle sessioni della COP al fine di rispecchiare la situazione.</p></td><td><p>-</p></td></tr><tr><td><p>5.</p></td><td><p>Comitato "<span>Credenziali</span>"</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td></tr><tr><td><p>&#160;</p></td><td><p>5.1</p></td><td><p>Istituzione del comitato "Credenziali"</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>Nessun documento</p></td><td><p>&#160;</p></td></tr><tr><td><p>&#160;</p></td><td><p>5.2</p></td><td><p>Relazione del comitato "Credenziali"</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>Nessun documento</p></td><td><p>&#160;</p></td></tr><tr><td><p>6.</p></td><td><p>Ammissione di<span>osservatori</span></p><p>Doc. 6 della COP 19</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td></tr><tr><td><p>7.</p></td><td><p><span>Amministrazione, finanziamento e bilancio</span> del segretariato e delle riunioni della COP</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td></tr><tr><td><p>&#160;</p></td><td><p>7.1</p></td><td><p>Amministrazione del segretariato</p><p>Doc.&#160;7.1 della COP&#160;19</p></td><td><p>Seg.</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td></tr><tr><td><p>&#160;</p></td><td><p>7.2</p></td><td><p>Relazione del direttore esecutivo dell'UNEP su questioni amministrative e di altra natura</p><p>Doc. 7.2 della COP 19</p></td><td><p>UNEP</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td></tr><tr><td><p>&#160;</p></td><td><p>7.3</p></td><td><p>Relazioni finanziarie per il periodo 2020-2022</p><p>Doc. 7.3 della COP 19</p></td><td><p>Seg.</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td></tr><tr><td><p>&#160;</p></td><td><p>7.4</p></td><td><p>Bilancio e programma di lavoro per il 2023-2025</p><p>Doc. 7.4 della COP 19</p></td><td><p>Seg.</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td></tr><tr><td><p>&#160;</p></td><td><p>7.5</p></td><td><p>Accesso ai finanziamenti</p><p>Doc. 7.5 della COP 19</p></td><td><p>CP</p></td><td><p>Nessuna posizione</p></td><td><p>&#160;</p></td></tr><tr><td><p>&#160;</p></td><td><p>7.6</p></td><td><p>Progetto sul<span>sostegno finanziario alla partecipazione dei delegati</span></p><p>Doc. 7.6 della COP 19</p></td><td><p>Seg.</p></td><td><p>Concordare con la proposta del segretariato di non estendere il programma per coprire, in modo generale, le riunioni del CP e dei comitati "Animali" e "Piante", in quanto il lavoro amministrativo connesso a tale programma allargato rappresenterebbe un onere sproporzionato per il segretariato. Concordare tuttavia con la proposta di limitare l'estensione del programma alle parti ammissibili, fatte salve le procedure di cui all'articolo XIII. Sostenere le proposte di modifica della risoluzione Conf 17.3 e del progetto di decisione.</p></td><td><p><span>+</span></p></td></tr><tr><td><p>8.</p></td><td><p>Strategia linguistica della convenzione</p><p>Doc. 8 della COP 19</p></td><td><p>Seg.</p></td><td><p>L'UE pu&#242; sostenere l'opzione 2 ed &#232; disposta a discutere alcuni elementi dell'opzione 3, se finanziati con contributi volontari. Vi sono notevoli problemi di bilancio e di ritardi da prendere in considerazione, nonch&#233; possibili implicazioni per l'attuazione e l'applicazione della CITES, come descritto al paragrafo 12, lettera a), del documento 8. Tutti i gruppi di lavoro delle sessioni della COP devono comprendere rappresentanti di tutte le regioni, e non solo delle parti che hanno come lingue ufficiali l'arabo, il cinese e il russo, in quanto qualsiasi decisione avr&#224; implicazioni di bilancio per tutte le parti.</p></td><td><p>(-)</p></td></tr><tr><td><p><span>Questioni strategiche</span></p></td></tr><tr><td><p>9.</p></td><td><p>Relazioni e raccomandazioni dei<span>comitati</span></p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td></tr><tr><td><p>&#160;</p></td><td><p>9.1</p></td><td><p>Comitato<span>permanente</span></p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td></tr><tr><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>9.1.1</p></td><td><p>Relazione del presidente</p><p>Doc. 9.1.1 della COP 19</p></td><td><p>CP</p></td><td><p>Prendere atto del documento e sostenere i progetti di decisione, compresi i suggerimenti del segretariato.</p></td><td><p><span>+</span></p></td></tr><tr><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>9.1.2</p></td><td><p>Elezione dei nuovi membri regionali e dei relativi supplenti</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>Nessun documento</p></td><td><p>&#160;</p></td></tr><tr><td><p>&#160;</p></td><td><p>9.2</p></td><td><p>Comitato "<span>Animali</span>"</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td></tr><tr><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>9.2.1</p></td><td><p>Relazione del presidente</p><p>Doc. 9.2.1 della COP 19</p></td><td><p>CA</p></td><td><p>Prendere atto del documento e sostenere i progetti di decisione.</p></td><td><p><span>+</span></p></td></tr><tr><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>9.2.2</p></td><td><p>Elezione dei nuovi membri regionali e dei relativi supplenti</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>Nessun documento</p></td><td><p>&#160;</p></td></tr><tr><td><p>&#160;</p></td><td><p>9.3</p></td><td><p>Comitato "<span>Piante</span>"</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td></tr><tr><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>9.3.1</p></td><td><p>Relazione del presidente</p><p>Doc. 9.3.1 della COP 19</p></td><td><p>CPi</p></td><td><p>Prendere atto del documento.</p></td><td><p>&#160;</p></td></tr><tr><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>9.3.2</p></td><td><p>Elezione dei nuovi membri regionali e dei relativi supplenti</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>Nessun documento</p></td><td><p>&#160;</p></td></tr><tr><td><p>10.</p></td><td><p><span>Visione strategica</span> della CITES</p><p>Doc. 10 della COP 19</p></td><td><p>CP</p></td><td><p>Sostenere la serie di decisioni. Gli indicatori potrebbero essere ulteriormente modificati in base agli sviluppi del quadro globale post-2020 in materia di biodiversit&#224;.</p></td><td><p>(+)</p></td></tr><tr><td><p>11.</p></td><td><p><span>Specie elencate nell'appendice I</span></p><p>Doc. 11 della COP 19</p></td><td><p>CA, CPi</p></td><td><p>Sostenere la proposta con alcune modifiche dei progetti di decisione che saranno presentati dall'UE, pur rimanendo disposti a discutere gli adeguamenti proposti dal segretariato al processo proposto e altre modifiche, se cos&#236; suggerito da altre parti.</p></td><td><p>+</p></td></tr><tr><td><p>12.</p></td><td><p><span>Relazione sul commercio mondiale di specie selvatiche</span></p><p>Doc. 12 della COP 19</p></td><td><p>Sud Africa</p></td><td><p>Si appoggia in linea generale l'idea della relazione e del gruppo di lavoro intersessionale. Tuttavia la proposta manca ancora di chiarezza in alcuni punti. Di conseguenza pu&#242; essere sostenuta soltanto se, subordinatamente alla disponibilit&#224; di risorse, e attraverso una serie di decisioni, sar&#224; avviato un processo per precisare meglio la relazione in vista di una decisione in sede di COP&#160;20, o se durante la COP&#160;19 si provvede a migliorare in modo sostanziale la proposta chiarendo meglio il contenuto della relazione.</p></td><td><p>(+)</p></td></tr><tr><td><p>13.</p></td><td><p>Coinvolgimento dei<span>popoli indigeni</span> e delle<span>comunit&#224; locali</span></p><p>Doc. 13 della COP 19</p></td><td><p>CP</p></td><td><p>Sostenere la raccomandazione di adottare le decisioni rivedute contenute nell'allegato 1 del documento e incoraggiare suggerimenti specifici sulla partecipazione delle popolazioni indigene e delle comunit&#224; locali alla CITES.</p></td><td><p>+</p></td></tr><tr><td><p>14.</p></td><td><p><span>Mezzi di sussistenza</span></p><p>Doc. 14 della COP 19</p></td><td><p>CP</p></td><td><p>Sostenere l'adozione delle decisioni rivedute e l'abolizione delle decisioni 18.37 e&#160;18.36.</p></td><td><p>+</p></td></tr><tr><td><p>15.</p></td><td><p>Meccanismi partecipativi per le<span>comunit&#224; rurali</span> in seno alla CITES</p><p>Doc. 15 della COP 19</p></td><td><p>Eswatini, Namibia e Zimbabwe</p></td><td><p>Opporsi alle proposte in quanto presentate come documento a s&#233; stante. L'argomento &#232; importante, ma nell'ambito della CITES esistono gi&#224; due processi distinti sui popoli indigeni e le comunit&#224; locali (cfr. i punti 13 e&#160;14 all'ordine del giorno).</p><p>Per una maggiore efficienza e per garantire la coerenza in tema di coinvolgimento delle popolazioni indigene e delle comunit&#224; locali e rurali, i proponenti dovrebbero allineare la loro proposta con i processi di cui ai punti 13 e&#160;14 all'ordine del giorno e sottoporla all'esame del rispettivo gruppo di lavoro o di entrambi i gruppi di lavoro, a seconda dei casi.</p></td><td><p>(-)</p></td></tr><tr><td><p>16.</p></td><td><p><span>Sviluppo delle capacit&#224;</span></p><p>Doc. 16 della COP&#160;19</p></td><td><p>CP</p></td><td><p>Sostenere il progetto di risoluzione e la serie di proposte per il proseguimento dei lavori su un quadro integrato di sviluppo delle capacit&#224;. Potrebbero essere necessarie alcune precisazioni di minore entit&#224;, in particolare per chiarire l'ambito di applicazione del punto 2, lettera b, del progetto di risoluzione. Sostenere le modifiche proposte dal segretariato.</p></td><td><p>+</p></td></tr><tr><td><p>17.</p></td><td><p><span>Cooperazione</span> con altre organizzazioni e accordi multilaterali in tema di ambiente</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td></tr><tr><td><p>&#160;</p></td><td><p>17.1</p></td><td><p>Cooperazione con<span>altre convenzioni nell'ambito della biodiversit&#224;</span></p><p>Doc. 17.1 della COP 19</p></td><td><p>CP</p></td><td><p>Sostenere, in quanto le sinergie tra gli accordi ambientali multilaterali in tema di biodiversit&#224; dovrebbero continuare a essere rafforzate ed &#232; opportuno che il CP mantenga le questioni sotto esame. Approvare i progetti di decisione riveduti e nuovi che figurano negli allegati del documento e sostenere i lavori in vista di una strategia di partenariato.</p></td><td><p>+</p></td></tr><tr><td><p>&#160;</p></td><td><p>17.2</p></td><td><p>Cooperazione con la strategia globale per la<span>conservazione delle piante</span></p><p>Doc. 17.2 della COP 19</p></td><td><p>CPi</p></td><td><p>Sostenere i nuovi progetti di decisione, compresa la proposta del segretariato di includere il CP nel processo.</p></td><td><p>+</p></td></tr><tr><td><p>&#160;</p></td><td><p>17.3</p></td><td><p>Cooperazione con la piattaforma intergovernativa di politica scientifica</p><p>Piattaforma per la<span>biodiversit&#224; e i servizi ecosistemici</span></p><p>Doc. 17.3 della COP 19</p></td><td><p>CP</p></td><td><p>Sostenere i progetti di decisione di cui all'allegato I del documento.</p></td><td><p>+</p></td></tr><tr><td><p>&#160;</p></td><td><p>17.4</p></td><td><p><span>Iniziativa</span> congiunta CITES-CMS<span>per i carnivori africani</span></p><p>Doc. 17.4 della COP 19</p></td><td><p>Seg.</p></td><td><p>Sostenere questo progetto di decisione che &#232; inteso a trasmettere informazioni pertinenti al CA e a fornire di conseguenza pareri al segretariato in merito all'iniziativa per i carnivori africani, come proposto dal CA e da diverse organizzazioni osservatrici.</p></td><td><p>+</p></td></tr><tr><td><p>&#160;</p></td><td><p>17.5</p></td><td><p>Consorzio internazionale per la<span><span>lotta ai reati contro le specie selvatiche</span></span></p><p>Doc. 17.5 della COP 19</p></td><td><p>Seg.</p></td><td><p>Sostenere l'adozione dei progetti di decisione e l'abolizione della decisione 18.3.</p></td><td><p>+</p></td></tr><tr><td><p>18.</p></td><td><p><span>Giornata mondiale per le specie selvatiche</span> dell'ONU</p><p>Doc. 18 della COP 19</p></td><td><p>Seg.</p></td><td><p>Sostenere l'abolizione della decisione 18.38 sulla giornata mondiale per le specie selvatiche, in quanto &#232; stata attuata.</p></td><td><p>+</p></td></tr><tr><td><p>19.</p></td><td><p><span>La CITES e le foreste</span></p><p>Doc. 19 della COP 19</p></td><td><p>Seg.</p></td><td><p>Sostenere la proposta; proporre modifiche per migliorare le sinergie ed evitare duplicazioni con altri processi e strumenti internazionali relativi alle foreste. Proporre che il CPi sia consultato sui termini di riferimento dello studio (possibilmente attraverso il presidente, in modo da semplificare il processo).</p></td><td><p>(+)</p></td></tr><tr><td><p>20.</p></td><td><p><span>Programma delle specie arboree</span></p><p>Doc. 20 della COP 19</p></td><td><p>Seg.</p></td><td><p>Sostenere i progetti di decisione. L'UE ritiene che il programma produca i risultati attesi e incoraggia tutte le parti a mettere a profitto i risultati del programma e a contribuire ulteriormente all'attuazione della CITES per quanto riguarda le specie arboree elencate nella convenzione.</p></td><td><p>+</p></td></tr><tr><td><p>21.</p></td><td><p><span>Revisione del programma ETIS</span></p><p>Doc. 21 della COP 19</p></td><td><p>CP</p></td><td><p>La maggior parte delle raccomandazioni pu&#242; essere sostenuta, comprese le modifiche redazionali suggerite dal segretariato, ad eccezione della modifica della data di presentazione dei dati ETIS, che potrebbe indebolire il processo a causa dello scarto temporale tra i dati utilizzati nell'analisi e la comunicazione alla COP. Opporsi pertanto all'aggiunta dell'allegato 1, sezione 4, paragrafo 2, ma sostenere il rafforzamento della cooperazione tra il Consorzio internazionale per la lotta ai reati contro le specie selvatiche e l'ETIS e la condivisione dei dati delle relazioni annuali sul commercio illegale con l'ETIS.</p><p>Sostenere la proposta del segretariato di adottare un progetto di decisione destinato al segretariato e al comitato permanente al fine di elaborare criteri chiari per la classificazione delle parti.</p></td><td><p>(+)</p></td></tr><tr><td><p>22.</p></td><td><p><span>Programmi MIKE ed ETIS</span></p><p>Doc. 22 della COP 19</p></td><td><p>CP</p></td><td><p>Sostenere la proposta, compreso il nuovo testo proposto dal segretariato per la decisione 19.BB a), sottolineando tuttavia la necessit&#224; di dedicare maggiore attenzione alla sostenibilit&#224; finanziaria a lungo termine di MIKE ed ETIS. L'UE &#232; aperta alla proposta del segretariato di integrare la decisione 19.AA nella decisione sul finanziamento e sul programma di lavoro con indicazione dei costi.</p></td><td><p>+</p></td></tr><tr><td><p>23.</p></td><td><p>Ruolo della CITES nel ridurre il rischio di<span>future insorgenze di malattie zoonotiche</span> associate al commercio internazionale di specie selvatiche</p><p>Doc. 23 della COP 19</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td></tr><tr><td><p>&#160;</p></td><td><p>23.1</p></td><td><p>Relazione del comitato permanente</p><p>Doc. 23.1 della COP 19</p></td><td><p>CP</p></td><td><p>Accogliere favorevolmente il lavoro svolto dal gruppo di lavoro intersessionale. Sostenere le decisioni proposte e le modifiche della risoluzione Conf. 10.21 (Rev. COP 16) sul trasporto di esemplari vivi.</p></td><td><p>+</p></td></tr><tr><td><p>&#160;</p></td><td><p>23.2</p></td><td><p><span>"One Health" e la CITES</span>:</p><p>rischi per la salute umana e animale derivanti dal commercio di specie selvatiche</p><p>Doc. 23.2 della COP 19</p></td><td><p>Costa d'Avorio, Gabon, Gambia, Liberia, Niger, Nigeria e Senegal</p></td><td><p>Opporsi agli elementi che esulano dalla CITES. Sostenere alcuni elementi contenuti nel progetto di risoluzione, come l'uso di definizioni internazionali e la cooperazione con le autorit&#224; di salute pubblica e animale, e suggerire di integrarli nei progetti di decisione proposti nel doc.&#160;23.1, non come parte del processo di elaborazione della risoluzione, ma come decisioni adottate in occasione della COP&#160;19.</p></td><td><p>(-)</p></td></tr><tr><td><p>24.</p></td><td><p>Implicazioni della<span>pandemia di COVID</span>-<span>19</span> per l'attuazione della convenzione</p><p>Doc. 24 della COP 19</p></td><td><p>Seg.</p></td><td><p>Sostenere le raccomandazioni proposte dal segretariato affinch&#233; le riunioni e i lavori intersessionali della CITES possano svolgersi anche in presenza di problemi operativi di natura eccezionale.</p></td><td><p>+</p></td></tr><tr><td><p>25.</p></td><td><p><span>Piano d'azione in materia di genere</span></p><p>Doc. 25 della COP 19</p></td><td><p>Panama</p></td><td><p>Sostenere l'esplorazione e la gestione efficace delle questioni di genere. Sostenere la proposta di risoluzione, che tuttavia richiede ulteriori modifiche. Suggerire che la COP avvii un processo intersessionale per valutare la necessit&#224; di orientamenti per l'attuazione della risoluzione - e il relativo contenuto - e fornire raccomandazioni al CP/alla COP&#160;20.</p></td><td><p>(+)</p></td></tr><tr><td><p><span>Questioni relative all'interpretazione e all'attuazione</span></p></td></tr><tr><td><p><span>Risoluzioni e decisioni esistenti</span></p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td></tr><tr><td><p>26.</p></td><td><p>Revisione di<span>risoluzioni</span></p><p>Doc. 26 della COP 19</p></td><td><p>Seg.</p></td><td><p>Sostenere le modifiche delle risoluzioni e l'abolizione della decisione 14.81 se &#232; adottata la relativa modifica della risoluzione Conf. 14.8 (Rev. COP 17). Garantire l'allineamento con la modifica proposta nel documento 32.</p></td><td><p>+</p></td></tr><tr><td><p>27.</p></td><td><p>Revisione delle<span>decisioni</span></p><p>Doc. 27 della COP 19</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>Sostenere i suggerimenti del segretariato. Preferire la non abolizione della decisione 18.55 in quanto l'attuazione &#232; in corso. Valutare se la decisione 18.193 &#232; stata attuata prima della COP.</p></td><td><p>+</p></td></tr><tr><td><p><span>Conformit&#224; generale ed esecuzione</span></p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td></tr><tr><td><p>28.</p></td><td><p><span>Leggi nazionali</span> per l'attuazione della convenzione</p><p>Doc. 28 della COP 19</p></td><td><p>Seg.</p></td><td><p>Sostenere l'adozione dei progetti di decisione figuranti nell'allegato 1 del doc.&#160;28 della COP&#160;19 e proporre di includere nella decisione 19.EE, lettera h), la possibilit&#224; di presentare relazioni alle riunioni periodiche del comitato permanente. Sostenere l'abolizione delle decisioni 18.62-18.67 e concordare il bilancio provvisorio previsto nell'allegato 2.</p></td><td><p>+</p></td></tr><tr><td><p>29.</p></td><td><p>Questioni connesse alla<span>conformit&#224;</span> alla CITES</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td></tr><tr><td><p>&#160;</p></td><td><p>29.1</p></td><td><p>Attuazione dell'articolo XIII e della risoluzione Conf. 14.3 (Rev. COP 18)</p><p>sulle procedure di conformit&#224; alla CITES</p><p>Doc. 29.1 della COP 19</p></td><td><p>Seg.</p></td><td><p>Prendere atto delle informazioni presentate nel documento sull'attuazione dell'articolo XIII e della risoluzione Conf.&#160;14.3. (Rev. COP 18). Avviare la discussione sulla raccomandazione di cui al paragrafo 42, lettera b), al fine di sostenere la procedura accelerata, se necessario, e di cui al paragrafo 42, lettera c), in vista di possibili miglioramenti nella gestione della questione della conformit&#224; da parte del CP, tenendo conto di altri possibili mezzi per ridurre l'ordine del giorno del CP.</p></td><td><p>0</p></td></tr><tr><td><p>&#160;</p></td><td><p>29.2</p></td><td><p>Totoaba (<span>Totoaba macdonaldi</span>)</p><p>Doc. 29.2 della COP 19</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td></tr><tr><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>29.2.1</p></td><td><p>Relazione del segretariato</p><p>Doc. 29.2.1 della COP 19</p></td><td><p>Seg.</p></td><td><p>Sostenere l'adozione di progetti di decisione riveduti e nuovi (18.292-18.295, 19.CC e&#160;19.DD) nell'allegato 3 del documento Doc.&#160;29.2.1 della COP&#160;19. Esortare il Messico ad adottare misure efficaci per proteggere la vaquita. I documenti 29.2.1 e&#160;29.2.2 sono molto simili e dovrebbero essere uniti in un unico documento, eventualmente utilizzando la relazione del segretariato come punto di partenza.</p></td><td><p>+</p></td></tr><tr><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>29.2.2</p></td><td><p>Decisioni rinnovate e aggiornate per la COP&#160;19</p><p>Doc. 29.2.2 della COP&#160;19</p></td><td><p>Stati Uniti d'America</p></td><td><p>Sostenere il contenuto del documento, che tuttavia si sovrappone al documento 29.2.1 del segretariato. I due documenti dovrebbero essere uniti.</p></td><td><p>(+)</p></td></tr><tr><td><p>&#160;</p></td><td><p>29.3</p></td><td><p>Ebani del Madagascar (<span>Diospyros</span> spp.) e palissandri (<span>Dalbergia</span> spp.)</p><p>Doc. 29.3 della COP 19</p></td><td><p>Seg. in consultazione con il presidente del CP</p></td><td><p>Sostenere i progetti di decisione; in particolare, che il Madagascar metta in sicurezza tutte le scorte e che le parti non accettino (ri)esportazioni a fini commerciali dal Madagascar di esemplari di<span>Diospyros</span> spp. (#5) o<span>Dalbergia</span> spp. (#15) finch&#233; il Madagascar non abbia ottenuto risultanze atte a verificare l'acquisizione legale e formulato pareri relativi all'assenza di effetti negativi per le specie a livello nazionale che siano ritenuti soddisfacenti dal segretariato.</p></td><td><p>+</p></td></tr><tr><td><p>30.</p></td><td><p><span>Programma di assistenza</span> alla conformit&#224;</p><p>Doc. 30 della COP 19</p></td><td><p>CP</p></td><td><p>Sostenere le decisioni sull'attuazione del programma di assistenza alla conformit&#224;.</p></td><td><p>+</p></td></tr><tr><td><p>31.</p></td><td><p>Riesami del commercio rilevante<span>a livello nazionale</span> Doc.&#160;31 della COP 19</p></td><td><p>CP, incorpora i progetti di decisione proposti</p><p>dai presidenti del CA e del CPi</p></td><td><p>Sostenere, in quanto &#232; necessario valutare se le questioni individuate nel riesame del commercio rilevante a livello nazionale per il Madagascar siano affrontate in misura sufficiente.</p></td><td><p>+</p></td></tr><tr><td><p>32.</p></td><td><p>Revisione della risoluzione Conf. 11.3 (Rev. COP 18) sul tema<span>conformit&#224; ed esecuzione</span></p><p>Doc. 32 della COP 19</p></td><td><p>CP</p></td><td><p>Sostenere l'adozione delle proposte di modifica della risoluzione Conf. 11.3 (Rev. COP 18), con lievi modifiche redazionali.</p></td><td><p>+</p></td></tr><tr><td><p>33.</p></td><td><p>Questioni relative all'<span>esecuzione</span></p><p>Doc. 33 della COP 19</p></td><td><p>Seg.</p></td><td><p>Sostenere le raccomandazioni, sottolineando l'importanza di continuare a promuovere l'applicazione attiva della convenzione a livello nazionale e internazionale, sforzo che presuppone soprattutto un livello di capacit&#224; sufficiente delle istituzioni incaricate dell'applicazione e la specializzazione delle loro unit&#224;. Sottolinea inoltre l'importanza di contrastare i flussi finanziari derivanti dal commercio illegale di specie selvatiche.</p></td><td><p>+</p></td></tr><tr><td><p>34.</p></td><td><p><span>Relazioni annuali sul commercio illegale</span></p><p>Doc. 34 della COP 19</p></td><td><p>Seg.</p></td><td><p>Sostenere la modifica della risoluzione Conf. (Rev.&#160;COP&#160;18) e l'abolizione delle decisioni 18.75 e&#160;18.76 relative alle<span>relazioni annuali sul commercio illegale</span>.</p><p>Sostenere, in generale, i progetti di decisione 19.AA e&#160;19.BB proposti con alcuni chiarimenti e modifiche.</p></td><td><p>+</p></td></tr><tr><td><p>35.</p></td><td><p>Task force sul commercio illegale di esemplari di<span>specie arboree elencate nella CITES</span></p><p>Doc. 35 della COP 19</p></td><td><p>CP</p></td><td><p>Sostenere le raccomandazioni: a) prendere atto del documento, compresa la proposta di modifica del progetto di decisione 19.CC sull'identificazione del legname e di altri prodotti del legno come presentata dal CPi nel documento Doc. 44.2 della COP 19; b) abolizione delle decisioni 18.79 e&#160;18.80 sull'esecuzione.</p></td><td><p>+</p></td></tr><tr><td><p>36.</p></td><td><p>Sostegno alla lotta alla criminalit&#224; contro specie selvatiche nell'<span>Africa occidentale e centrale</span></p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td></tr><tr><td><p>&#160;</p></td><td><p>36.1</p></td><td><p>Relazione del comitato permanente</p><p>Doc. 36.1 della COP 19</p></td><td><p>CP</p></td><td><p>I documenti 36.1 e&#160;36.2 dovrebbero essere uniti. Accordo generale sulla necessit&#224; di sostenere la lotta alla criminalit&#224; contro specie selvatiche. Tuttavia, al fine di evitare duplicazioni con le attivit&#224; esistenti e poich&#233; l'istituzione di un fondo sembra essere un processo lungo che richiederebbe notevoli risorse finanziarie e umane, sostenere le raccomandazioni del segretariato di cui al documento 36.1. Incoraggiare le altre parti, le organizzazioni governative, intergovernative e non governative e i portatori di interessi a fornire supporto a queste sottoregioni.</p></td><td><p>(+)</p></td></tr><tr><td><p>&#160;</p></td><td><p>36.2</p></td><td><p>Sostegno alla lotta alla criminalit&#224; contro specie selvatiche e all'applicazione della CITES</p><p>nell'Africa occidentale e centrale</p><p>Doc. 36.2 della COP 19</p></td><td><p>Costa d'Avorio, Gambia, Liberia, Niger, Nigeria e Senegal</p></td><td><p>Proposta di unire i documenti 36.1 e&#160;36.2, osservazioni formulate nel documento 36.1.</p></td><td><p>(-)</p></td></tr><tr><td><p>37.</p></td><td><p>Reati contro le specie selvatiche legati a Internet</p><p>Doc. 37 della COP 19</p></td><td><p>Seg.</p></td><td><p>Sostenere le modifiche della risoluzione Conf. 11.3 (Rev. COP 18) e i progetti di decisione. Suggerire che oltre alle migliori pratiche si dovrebbero individuare anche le "leggi nazionali" vigenti presso le parti (aggiunta alla proposta di decisione 19.AA). Garantire l'allineamento con la modifica proposta nel documento 32.</p></td><td><p>+</p></td></tr><tr><td><p>38.</p></td><td><p>Riduzione della domanda per combattere il commercio illegale</p><p>Doc. 38 della COP 19</p></td><td><p>CP</p></td><td><p>Sostenere l'adozione delle linee guida in sede di COP 19. Sostenere anche l'adozione dei progetti di decisione e modifiche della risoluzione Conf. 17.4 per migliorare la disponibilit&#224; delle linee guida in tutte le lingue della CITES e incoraggiare le parti a utilizzarle.</p></td><td><p>+</p></td></tr><tr><td><p>39.</p></td><td><p>Mercati nazionali degli esemplari commercializzati frequentemente in modo illegale</p><p>Doc. 39 della COP 19</p></td><td><p>CP</p></td><td><p>Sostenere le raccomandazioni. Garantire l'allineamento con la modifica proposta nel documento 32.</p></td><td><p>+</p></td></tr><tr><td><p><span>Regolamentazione del commercio</span></p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td></tr><tr><td><p>40.</p></td><td><p>Linee guida per ottenere<span>risultanze atte a verificare l'acquisizione legale</span></p><p>Doc. 40 della COP 19</p></td><td><p>CP</p></td><td><p>Occorre chiarire alcuni elementi della "Guida rapida per ottenere risultanze atte a verificare l'acquisizione legale" e della decisione 19.BB, lettera a). La posizione dell'UE sar&#224; ulteriormente elaborata non appena sar&#224; disponibile il documento che tiene conto dei risultati del seminario sull'acquisizione legale (agosto 2022) aggiornato dal segretariato.</p></td><td><p>(+)</p></td></tr><tr><td><p>41.</p></td><td><p>Sistemi elettronici e tecnologie dell'informazione e Autenticazione e<span>controllo delle licenze</span></p><p>Doc. 41 della COP 19</p></td><td><p>CP</p></td><td><p>Sostenere le conclusioni dello studio sull'autenticazione e il controllo delle licenze. Sostenere le proposte di modifica della risoluzione Conf. 12.3 (Rev. COP 18) riguardo alle licenze e ai certificati modificata dal segretariato CITES, suggerendo di prendere maggiormente in considerazione i sistemi organizzati su un'architettura hub. Sostenere le proposte di modifica della risoluzione Conf.11.3 (Rev. COP 18) sulla conformit&#224; e l'esecuzione, in particolare per consentire alle dogane di accedere alle informazioni contenute nelle banche dati sulle licenze degli organi di gestione. Sostenere i progetti di decisione sulla valutazione e l'analisi dei rischi e i progetti di decisione relativi ai sistemi elettronici e alle tecnologie dell'informazione.</p></td><td><p>+</p></td></tr><tr><td><p>42.</p></td><td><p><span>Codici di scopo</span> nelle licenze e nei certificati della CITES</p><p>Doc. 42 della COP 19</p></td><td><p>CP</p></td><td><p>Accettare le proposte di modifica delle pertinenti risoluzioni e sostenere l'adozione dei progetti di decisione proposti per ripristinare un gruppo di lavoro intersessionale congiunto al fine di esaminare ulteriormente l'utilizzo, ad opera delle parti, dei codici di scopo delle operazioni commerciali e, tra l'altro, per proseguire le discussioni sui codici di scopo P e T.</p></td><td><p>+</p></td></tr><tr><td><p>43.</p></td><td><p>Pareri relativi all'assenza di effetti negativi</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td></tr><tr><td><p>&#160;</p></td><td><p>43.1</p></td><td><p>Relazione dei<span>comitati "Animali" e "Piante"</span></p><p>Doc. 43.1 della COP 19</p></td><td><p>CA, CPi</p></td><td><p>Sostenere i progetti di decisione concordati in sede di AC31 e PC25.</p></td><td><p>+</p></td></tr><tr><td><p>&#160;</p></td><td><p>43.2</p></td><td><p>Formulazione di pareri relativi all'assenza di effetti negativi per esemplari di specie dell'appendice II prelevati in un<span>ambiente marino non soggetto alla giurisdizione di alcuno Stato</span></p><p>Doc. 43.2 della COP 19</p></td><td><p>Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord</p></td><td><p>Sostenere i progetti di decisione, in quanto sono in linea con l'iniziativa in corso volta a rafforzare le sinergie tra la CITES e il settore della pesca al fine di migliorare la conservazione di razze e squali elencati nella CITES e minacciati.</p></td><td><p>+</p></td></tr><tr><td><p>44.</p></td><td><p>Materiali di identificazione</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td></tr><tr><td><p>&#160;</p></td><td><p>44.1</p></td><td><p>Revisione della<span>risoluzione Conf. 11.19 (Rev. COP16)</span></p><p>Doc. 44.1 della COP 19</p></td><td><p>CP</p></td><td><p>Sostenere le raccomandazioni.</p></td><td><p>+</p></td></tr><tr><td><p>&#160;</p></td><td><p>44.2</p></td><td><p>Identificazione del<span>legname e di altri prodotti del legno</span></p><p>Doc. 44.2 della COP 19</p></td><td><p>CPi</p></td><td><p>Sostenere i progetti di decisione, poich&#233; sarebbe utile riunire le numerose informazioni che sono state raccolte nel corso degli anni.</p></td><td><p>+</p></td></tr><tr><td><p>45.</p></td><td><p>Sistema di etichettatura per il<span>commercio di caviale</span></p><p>Doc. 45 della COP 19</p></td><td><p>CP</p></td><td><p>Sostenere i progetti di decisione proposti e l'abolizione della decisione 18.146.</p><p>Suggerire l'istituzione di un gruppo di lavoro intersessionale del CP che potr&#224; iniziare a lavorare quando saranno disponibili l'analisi e le raccomandazioni del segretariato.</p></td><td><p>+</p></td></tr><tr><td><p>46.</p></td><td><p>Commercio di<span>madrepore</span></p><p>Doc. 46 della COP 19</p></td><td><p>L'Unione europea e i suoi Stati membri</p></td><td><p>Documento presentato dall'UE e dai suoi Stati membri.</p></td><td><p>+</p></td></tr><tr><td><p>47.</p></td><td><p>Esemplari prodotti dalla<span>biotecnologia</span></p><p>Doc. 47 della COP 19</p></td><td><p>CP, Seg.</p></td><td><p>Sostenere le raccomandazioni, la riunione di esperti dovrebbe costituire la base per fare chiarezza sulle definizioni e sulle questioni relative alla conservazione che potrebbero essere utilizzate dal gruppo di lavoro in un secondo tempo. La riunione dovrebbe fungere da base per il gruppo di lavoro e deve pertanto svolgersi anteriormente alla riunione di quest'ultimo.</p></td><td><p>+</p></td></tr><tr><td><p>48.</p></td><td><p>Definizione del termine "<span>destinazioni accettabili e opportune</span>"</p><p>Doc. 48 della COP 19</p></td><td><p>CP</p></td><td><p>Sostenere l'approvazione di entrambi i documenti di orientamento non vincolanti.</p><p>Sostenere il progetto di decisione di cui all'allegato 3, comprese le modifiche del segretariato della CITES.</p></td><td><p>+</p></td></tr><tr><td><p>49.</p></td><td><p><span>Introduzione dal mare</span></p><p>Doc. 49 della COP 19</p></td><td><p>CP</p></td><td><p>Sostenere le decisioni proposte.</p><p>Esprimere la profonda preoccupazione dell'UE e degli Stati membri per la mancata attuazione delle disposizioni della CITES in materia di introduzione con provenienza dal mare e di altri scambi commerciali provenienti da zone non soggette a giurisdizione nazionale per le specie elencate nella CITES.</p><p>L'UE e gli Stati membri sottolineano che, ai fini di un'efficace attuazione delle disposizioni della CITES per le specie marine, &#232; fondamentale una cooperazione efficace tra la CITES e le autorit&#224; responsabili della pesca.</p></td><td><p>+</p></td></tr><tr><td><p>50.</p></td><td><p>Smaltimento di<span>esemplari confiscati</span></p><p>Doc. 50 della COP 19</p></td><td><p>CP</p></td><td><p>Sostenere i progetti di decisione proposti per la COP&#160;19 come raccomandato dall'SC74 e appoggiare l'abolizione delle decisioni da 18.159 a&#160;18.164.</p></td><td><p>+</p></td></tr><tr><td><p>51.</p></td><td><p>Quote dei<span>trofei di caccia di leopardi (<span>Panthera pardus</span>)</span></p><p>Doc. 51 della COP 19</p></td><td><p>CP</p></td><td><p>Sostenere la modifica del paragrafo 1, lettera a), della risoluzione Conf. 10.14 (Rev. COP16). Proporre di modificare le decisioni proposte dal segretariato per garantire che le quote di esportazione (comprese le quote di caccia) siano riesaminate periodicamente.</p></td><td><p>(+)</p></td></tr><tr><td><p>52.</p></td><td><p><span>Trasporto di esemplari vivi</span>:</p><p>migliorare l'attuazione delle norme sul trasporto</p><p>Doc. 52 della COP 19</p></td><td><p>Canada, Costa d'Avorio, Kenya, Messico, Nigeria, Senegal e Stati Uniti d'America</p></td><td><p>Sostenere le decisioni proposte e le modifiche delle risoluzioni, in particolare per quanto riguarda l'accesso alle norme IATA. Chiarire lo scopo della prima modifica (marginale) della risoluzione Conf 10.21 (inclusione della dicitura "regardless of the method of transport" (indipendentemente dal metodo di trasporto)) e valutare il possibile impatto sugli orientamenti per il trasporto non aereo. Disponibilit&#224; a discutere i suggerimenti delle parti o dei pertinenti portatori di interessi per migliorare la fattibilit&#224; delle modifiche proposte senza ridurre l'ambizione della proposta.</p></td><td><p>+</p></td></tr><tr><td><p><span>Deroghe e disposizioni speciali in materia di commercio</span></p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td></tr><tr><td><p>53.</p></td><td><p>Revisione delle disposizioni della CITES relative al commercio di<span>esemplari di animali e piante di origine non selvatica</span></p><p>Doc. 53 della COP 19</p></td><td><p>CP</p></td><td><p>Sostenere la prosecuzione delle attivit&#224; del gruppo di lavoro intersessionale, perch&#233; le questioni affrontate sono complesse e non vi &#232; stato abbastanza tempo per discutere tutti i punti del mandato. Sono necessari importanti miglioramenti del testo &#8212; in particolare dell'allegato I &#8212; per rendere il testo pi&#249; chiaro e pi&#249; mirato nonch&#233; per rispondere alle preoccupazioni sollevate dal segretariato della CITES. In linea con la posizione del segretariato, propugnare il rinvio dell'adozione delle modifiche della risoluzione 10.16 alla COP 20, ma essere disposti all'adozione in occasione della COP&#160;19 se saranno stati concordati miglioramenti sostanziali.</p></td><td><p>(-)</p></td></tr><tr><td><p>54.</p></td><td><p>Revisione delle disposizioni della risoluzione Conf. 17.7<span>sulla revisione del commercio<span>di esemplari di animali dichiarati come nati in cattivit&#224;</span></span></p><p>Doc. 54 della COP 19</p></td><td><p>Seg. a nome del CP e in consultazione con il presidente del CA.</p></td><td><p>Sostenere in linea generale, ma sono necessarie alcune modifiche nella formulazione delle modifiche della risoluzione di cui all'allegato 1 e dei progetti di decisione, in particolare per tenere conto dei risultati dell'SC75 (13.11.2022) e del seminario tenutosi nel giugno&#160;2022. Sostenere i progetti di decisione di cui all'allegato 2.</p></td><td><p>(+)</p></td></tr><tr><td><p>55.</p></td><td><p>Registrazione delle imprese che<span>allevano in cattivit&#224; per fini commerciali specie animali che figurano nell'appendice I</span></p><p>Doc. 55 della COP 19</p></td><td><p>Stati Uniti d'America</p></td><td><p>Opporsi ad alcune parti della motivazione presentata nel documento e opporsi fermamente ad alcune delle modifiche proposte. Sostenere in linea generale l'idea di rendere pubbliche, sul sito web della CITES, le informazioni relative ai prodotti oggetto della registrazione. Opporsi alla proposta secondo cui prodotti aggiuntivi richiedono una nuova registrazione. Aperti a un approccio di esclusione, ossia all'estensione del processo di registrazione ai prodotti esplicitamente esclusi dalla registrazione. Con queste modifiche la proposta pu&#242; essere accettata.</p></td><td><p>(-)</p></td></tr><tr><td><p>56.</p></td><td><p>Linee guida sul termine "<span>riprodotto artificialmente</span>"</p><p>Doc. 56 della COP 19</p></td><td><p>CPi</p></td><td><p>Sostenere l'adozione dei progetti di decisione di cui all'allegato 1. Poich&#233; restano aperte nel processo di elaborazione delle linee guida preliminari le questioni riguardanti il legno di agar, l'uso del codice di origine Y e altri aspetti, opporsi a qualsiasi eventuale modifica del mandato per la revisione degli orientamenti che potrebbe portare, in ultima analisi, a un indebolimento delle norme vigenti in materia di codici di origine "A", "Y" e definizione di piantagioni.</p></td><td><p>+</p></td></tr><tr><td><p>57.</p></td><td><p>Esemplari coltivati a partire da<span>semi o spore raccolti in natura</span> che sono considerati<span>riprodotti artificialmente</span></p><p>Doc. 57 della COP 19</p></td><td><p>CP in consultazione con il presidente del CP</p></td><td><p>Sostenere l'abolizione delle decisioni 18.179-18.181, in considerazione dell'avvenuto completamento dei lavori.</p></td><td><p>+</p></td></tr><tr><td><p><span><span>Questioni specifiche per specie</span></span></p></td></tr><tr><td><p>58.</p></td><td><p><span>Avvoltoi dell'Africa occidentale</span> (<span>Accipitridae</span> spp.)</p><p>Doc. 58 della COP 19</p></td><td><p>CP in consultazione con il Seg.</p></td><td><p>Acconsentire all'adozione dei progetti di decisione da 19.AA a&#160;19.FF che sostituiscono le decisioni da 18.186 a&#160;18.192.</p></td><td><p>+</p></td></tr><tr><td><p>59.</p></td><td><p>Commercio illegale di<span>ghepardi</span> (<span>Acinonyx jubatus</span>)</p><p>Doc. 59 della COP 19</p></td><td><p>Etiopia</p></td><td><p>Sostenere le raccomandazioni, in quanto il commercio illegale costituisce una minaccia urgente. Raccomandare l'inclusione delle sottospecie dell'Africa nord-occidentale e dell'Iran in tutte le considerazioni relative alla lotta al commercio illegale, nella misura pertinente, nonch&#233; la creazione di un meccanismo per informare e rafforzare il lavoro della task force sui grandi felini. Inoltre, l'SC78 e non l'SC77 dovrebbero formulare raccomandazioni alla COP 20.</p></td><td><p>(+)</p></td></tr><tr><td><p>60.</p></td><td><p>Conservazione degli<span>anfibi</span> (<span>Amphibia</span> spp.)</p><p>Doc. 60 della COP 19</p></td><td><p>CA</p></td><td><p>Sostenere le raccomandazioni, in quanto non sono stati raccolti dati sufficienti sulle specie di anfibi presenti nel commercio internazionale.</p></td><td><p>+</p></td></tr><tr><td><p>61.</p></td><td><p>Anguille (<span>Anguilla</span> spp.)</p><p>Doc. 61 della COP 19</p></td><td><p>CP in consultazione con il presidente del CA</p></td><td><p>Sostenere le raccomandazioni del CP che invitano ad adottare i progetti di decisione da 19.AA a&#160;19.DD presentati nell'allegato 1.</p></td><td><p>+</p></td></tr><tr><td><p>62.</p></td><td><p>Taxa<span>da cui si ricava il legno di agar</span></p><p>(<span>Aquilaria</span> spp. e<span>Gyrinops</span> spp.)</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td></tr><tr><td><p>&#160;</p></td><td><p>62.1</p></td><td><p>Relazione del comitato "Piante"</p><p>Doc. 62.1 della COP 19</p></td><td><p>CPi</p></td><td><p>Sostenere il progetto di decisione solo nella versione modificata del segretariato. Sottolineare la necessit&#224; di tenere conto delle nuove informazioni del doc. 62.2, della ricerca ivi proposta e del documento informativo COP&#160;19 Inf. 5 in sede di revisione della risoluzione 16.10 e di altre risoluzioni pertinenti. Precisare tuttavia che n&#233; la risoluzione 10.13 sull'attuazione della convenzione per le specie arboree n&#233; altre eventuali risoluzioni dovranno essere indebolite quanto alle definizioni e alle specifiche della propagazione artificiale.</p></td><td><p>(+)</p></td></tr><tr><td><p>&#160;</p></td><td><p>62.2</p></td><td><p>Storia e sfide del legno di agar nel quadro della CITES</p><p>Doc. 62.2 della COP 19</p></td><td><p>Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord.</p></td><td><p>Sostenere o esprimere apprezzamento per l'utilit&#224; delle informazioni raccolte. Chiedere che i potenziali risultati della ricerca proposta siano presi in considerazione per eventuali revisioni della risoluzione 16.10 conformemente al progetto di decisione nel doc. 62.1.</p></td><td><p>(+)</p></td></tr><tr><td><p>63.</p></td><td><p>Boswellia (<span>Boswellia</span> spp.)</p><p>Doc. 63 della COP 19</p></td><td><p>CPi</p></td><td><p>Sostenere la proposta. Le proposte di decisione indicano una via ragionevole da seguire sia per colmare le lacune a livello di conoscenze sia per le proposte di inserimento nelle appendici che potrebbero essere presentate in futuro dalle parti.</p></td><td><p>+</p></td></tr><tr><td><p>64.</p></td><td><p><span>Tartarughe marine</span> (<span>Cheloniidae</span> spp. e<span>Dermochelyidae</span> spp.)</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td></tr><tr><td><p>&#160;</p></td><td><p>64.1</p></td><td><p>Relazione del segretariato e del<span>comitato permanente</span></p><p>Doc. 64.1 della COP 19</p></td><td><p>CP, Seg.</p></td><td><p>Sostenere la nuova proposta del segretariato di includere alcuni progetti di decisione in una nuova risoluzione sulle tartarughe marine, come proposto nel doc. 64.2, e rinnovare la decisione 18.217 (Rev. COP&#160;19). Due specie di tartarughe marine sono a grave rischio di estinzione, una &#232; minacciata di estinzione e tutte le valutazioni dell'IUCN prevedono per la popolazione una tendenza negativa. Sono necessari maggiori sforzi per impedirne l'ulteriore diminuzione e l'estinzione. Sostenere l'unione con il doc.&#160;64.2.</p></td><td><p>(+)</p></td></tr><tr><td><p>&#160;</p></td><td><p>64.2</p></td><td><p>Conservazione delle<span>tartarughe marine</span></p><p>Doc. 64.2 della COP 19</p></td><td><p>Brasile, Colombia, Costa Rica, Per&#249; e Stati Uniti d'America</p></td><td><p>Sostenere la nuova risoluzione con le modifiche proposte dal segretariato. Sostenere l'unione con il doc.&#160;64.1.</p></td><td><p>(+)</p></td></tr><tr><td><p>65.</p></td><td><p><span>Squali e razze</span> (<span>Elasmobranchii</span> spp.)</p><p>Doc. 65 della COP 19</p></td><td><p>CP, CA, in consultazione</p><p>con il Seg. e il CA</p></td><td><p>Sostenere le raccomandazioni del comitato permanente e del comitato "Animali" che invitano ad adottare i progetti di decisione da 19.AA a&#160;19.FF figuranti nell'allegato 4 del documento. Il finanziamento a lungo termine &#232; fondamentale per fornire il sostegno necessario all'attuazione dell'inserimento in elenco delle specie marine; pertanto l'azione di cui alla decisione 19.BB non dovrebbe essere subordinata alla disponibilit&#224; di finanziamenti esterni.</p></td><td><p>+</p></td></tr><tr><td><p>66.</p></td><td><p><span>Elefanti</span> (<span>Elephantidae</span> spp.)</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td></tr><tr><td><p>&#160;</p></td><td><p>66.1</p></td><td><p>Attuazione della risoluzione Conf. 10.10 (Rev. COP 18) sul<span>commercio di esemplari di elefanti</span></p><p>Doc. 66.1 della COP 19</p></td><td><p>Seg. su richiesta del CP</p></td><td><p>Sostenere la serie di decisioni di cui all'allegato 1 relative alla chiusura dei mercati nazionali dell'avorio. Sostenere i progetti di decisione di cui all'allegato 2 relativi al commercio di avorio di mammut, compresa la modifica proposta dal segretariato della CITES. Sostenere i progetti di decisione di cui all'allegato 3 sul commercio di elefanti asiatici. Sostenere i progetti di decisione di cui all'allegato 4 relativi agli orientamenti pratici sulle scorte di avorio.</p></td><td><p>+</p></td></tr><tr><td><p>&#160;</p></td><td><p>66.2</p></td><td><p><span>Scorte di avorio</span></p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td></tr><tr><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>66.2.1</p></td><td><p>Scorte di avorio:</p><p>attuazione della risoluzione Conf. 10.10 (Rev. COP 18) sul<span>commercio di esemplari di elefanti</span></p><p>Doc. 66.2.1 della COP 19</p></td><td><p>Benin, Burkina Faso, Guinea equatoriale, Etiopia, Gabon, Kenya,</p><p>Liberia, Niger, Senegal e Togo</p></td><td><p>Riconoscere la necessit&#224; di un'adeguata presentazione delle relazioni, ma condividere il parere del segretariato secondo cui la presentazione di relazioni sulle scorte di avorio e la fornitura di assistenza tecnica relativa alla gestione delle scorte di cui al paragrafo 7, lettera e), e al paragrafo 11 della risoluzione Conf. 10.10 (Rev. COP&#160;18) sul commercio di esemplari di elefanti sono adeguate, se le parti le attuano correttamente, e i nuovi progetti di decisione proposti nell'allegato 4 del doc. 66.1 della COP&#160;19 sono sufficienti.</p><p>Opporsi al nuovo progetto di decisione 19.AA e BB come proposto, ma sostenere la serie modificata di decisioni proposta dal segretariato.</p></td><td><p>(-)</p></td></tr><tr><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>66.2.2</p></td><td><p>Istituzione di un fondo accessibile agli Stati dell'area di distribuzione per lo<span>smaltimento non commerciale</span> delle scorte di avorio</p><p>Doc. 66.2.2 della COP&#160;19</p></td><td><p>Kenya</p></td><td><p>L'UE &#232; generalmente favorevole allo smaltimento non commerciale dell'avorio, ma ritiene che ciascuna parte abbia il diritto sovrano di decidere come gestire le proprie scorte, purch&#233; siano gestite correttamente. Non &#232; pacifico che sia necessario un processo di finanziamento istituzionalizzato che sostenga uno dei metodi di smaltimento per un solo tipo di esemplari sequestrati. Opporsi alla proposta in quanto tale, sarebbe pi&#249; opportuno un approccio comune da parte di tutti gli Stati africani dell'area di distribuzione degli elefanti.</p></td><td><p>(-)</p></td></tr><tr><td><p>&#160;</p></td><td><p>66.3</p></td><td><p>Aspetti di attuazione della risoluzione Conf. 10.10 (Rev. COP 18) sulla<span>chiusura dei mercati nazionali dell'avorio</span></p><p>Doc. 66.3 della COP 19</p></td><td><p>Benin, Burkina Faso, Guinea equatoriale, Etiopia, Gabon, Liberia,</p><p>Niger, Senegal e Togo</p></td><td><p>L'UE sostiene il progetto di decisione 19.AA, ma mette in dubbio la necessit&#224; delle modifiche introdotte nei progetti di decisione 19.BB e&#160;19.CC, in quanto non &#232; chiaro a quali altri tipi di informazioni pertinenti disponibili si faccia riferimento. Possiamo sostenere la decisione 19.DD riveduta dal segretariato.</p></td><td><p>(-)</p></td></tr><tr><td><p>&#160;</p></td><td><p>66.4</p></td><td><p>Commercio di<span>elefanti vivi africani</span></p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td></tr><tr><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>66.4.1</p></td><td><p>Commercio internazionale di esemplari di elefanti vivi africani: proposta di revisione della risoluzione Conf. 10.10 (Rev. COP 18) sul<span>commercio di esemplari di elefanti</span></p><p>Doc. 66.4.1 della COP 19</p></td><td><p>Benin, Burkina Faso, Guinea equatoriale, Etiopia, Gabon, Liberia, Niger,</p><p>Senegal e Togo</p></td><td><p>Lo scopo del documento coincide con l'obiettivo condiviso dall'UE (cfr. doc.&#160;66.4.2) di limitare il commercio di elefanti vivi ai programmi di conservazione in situ, con qualche eccezione. Essere disposti a discutere con i proponenti la via da seguire per raggiungere l'obiettivo. Opporsi tuttavia a vari elementi della proposta: &#232; necessario trovare una soluzione pi&#249; ampia per diversi aspetti (ossia, interpretazione dell'annotazione 2, norme specifiche sul commercio di elefanti africani vivi che contemplano i trasferimenti eccezionali ex situ e gli orientamenti non vincolanti in tema di "housing and care" (conservazione e cura) e "in situ conservation benefits" (benefici per la conservazione in situ)).</p></td><td><p>(-)</p></td></tr><tr><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>66.4.2</p></td><td><p><span>Precisare il quadro</span>: proposta dell'Unione europea.</p><p>Doc. 66.4.2 della COP&#160;19</p></td><td><p>L'Unione europea e i suoi Stati membri</p></td><td><p>Documento presentato dall'UE e dai suoi Stati membri.</p></td><td><p>+</p></td></tr><tr><td><p>&#160;</p></td><td><p>66.5</p></td><td><p>Relazione sul monitoraggio dell'abbattimento illegale di elefanti (<span>MIKE</span>)</p><p>Doc. 66.5 della COP 19</p></td><td><p>Seg.</p></td><td><p>Prendere nota della relazione.</p></td><td><p>&#160;</p></td></tr><tr><td><p>&#160;</p></td><td><p>66.6</p></td><td><p>Relazione sul sistema di informazione sul commercio di elefanti (<span>ETIS</span>)</p><p>Doc. 66.6 della COP 19</p></td><td><p>Seg.</p></td><td><p>Prendere nota della relazione.</p></td><td><p>&#160;</p></td></tr><tr><td><p>&#160;</p></td><td><p>66.7</p></td><td><p>Revisione del processo relativo al<span>piano d'azione nazionale sull'avorio</span></p><p>Doc. 66.7 della COP 19</p></td><td><p>Malawi, Senegal e Stati Uniti d'America</p></td><td><p>L'UE dovrebbe sostenere il processo di revisione a condizione che ci si occupi delle questioni specifiche individuate nel documento, non necessariamente dell'intero processo e senza indebolirlo potenzialmente.</p></td><td><p>(+)</p></td></tr><tr><td><p>67.</p></td><td><p><span>Task force</span> della CITES<span>sui grandi felini</span> (<span>Felidae</span> spp.)</p><p>Doc. 67 della COP 19</p></td><td><p>CP</p></td><td><p>Sostenere i progetti di decisione proposti per quanto riguarda il modus operandi e i termini di riferimento riveduti della task force CITES sui grandi felini come concordato in occasione dell'SC74, anche se potrebbero essere necessarie alcune modifiche in linea con i docc. 59 e&#160;73.2, e appoggiare l'abolizione delle decisioni 18.245 e&#160;18.248.</p></td><td><p>+</p></td></tr><tr><td><p>68.</p></td><td><p><span>Grandi felini asiatici</span> (<span>Felidae</span> spp.)</p><p>Doc. 68 della COP 19</p></td><td><p>Seg. in consultazione con il presidente del CP</p></td><td><p>Sostenere in linea generale il documento. Saranno proposti miglioramenti al doc. 19.AA per potenziare lo scambio di informazioni sui progetti di ricerca forense, compresi i metodi genetici e di altro tipo.</p></td><td><p>+</p></td></tr><tr><td><p>69.</p></td><td><p><span>Cavallucci marini</span> (<span>Hippocampus</span> spp.)</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td></tr><tr><td><p>&#160;</p></td><td><p>69.1</p></td><td><p>Relazione del<span>comitato permanente</span></p><p>Doc. 69.1 della COP 19</p></td><td><p>CP</p></td><td><p>Sostenere le raccomandazioni del comitato permanente che invitano ad adottare i progetti di decisione da 19.AA a&#160;19.CC di cui all'allegato 1 del documento. Sostenere in particolare l'organizzazione di un seminario di esperti per discutere dell'attuazione e dell'applicazione della CITES per il commercio di<span>Hippocampus</span> spp.</p></td><td><p>+</p></td></tr><tr><td><p>&#160;</p></td><td><p>69.2</p></td><td><p>Prossime tappe verso un'attuazione efficace dell'inserimento in<span>appendice II</span> dei<span>cavallucci marini</span></p><p>Doc. 69.2 della COP 19</p></td><td><p>Maldive, Monaco, Nigeria, Per&#249;, Senegal, Sri Lanka, Togo, Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord e Stati Uniti d'America</p></td><td><p>Suggerire ai proponenti di prendere in considerazione l'unione del documento con il doc.&#160;69.1 in quanto entrambi hanno obiettivi simili. Tra i punti importanti da mantenere figurano l'inclusione dei cavallucci marini nel proposto seminario sui pareri relativi all'assenza di effetti negativi (doc.&#160;69.2) e l'organizzazione di un seminario di esperti per discutere dell'attuazione e dell'applicazione della CITES per quanto riguarda il commercio di<span>Hippocampus</span> spp. (doc.&#160;69.1).</p></td><td><p>(+)</p></td></tr><tr><td><p>70.</p></td><td><p>Legname delle specie di<span>palissandro</span> [<span>Leguminosae (Fabaceae)</span>]</p><p>Doc. 70 della COP 19</p></td><td><p>CPi</p></td><td><p>Sostenere i progetti di decisione come concordati dal comitato "Piante" per le specie arboree del palissandro.</p></td><td><p>+</p></td></tr><tr><td><p>71.</p></td><td><p><span>Pangolini</span> (<span>Manis</span> spp.)</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td></tr><tr><td><p>&#160;</p></td><td><p>71.1</p></td><td><p>Relazione del<span>comitato permanente e del comitato "Animali"</span></p><p>Doc. 71.1 della COP 19</p></td><td><p>CP in consultazione con il presidente del CA</p></td><td><p>Sostenere le raccomandazioni, tuttavia potrebbero essere aggiunti i punti supplementari sollevati nel doc. 71.2.</p></td><td><p>+</p></td></tr><tr><td><p>&#160;</p></td><td><p>71.2</p></td><td><p>Proposte di<span>modifica</span> della risoluzione Conf. 17.10</p><p>Doc. 71.2 della COP 19</p></td><td><p>Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord</p></td><td><p>Sostenere le proposte di modifica, in quanto sono necessarie ulteriori azioni per impedire il commercio illegale di pangolini. Sostenere il testo consolidato dei docc. 71.1 e&#160;71.2 proposto dal segretariato.</p></td><td><p>+</p></td></tr><tr><td><p>72.</p></td><td><p>Leoni africani (<span>Panthera leo</span>)</p><p>Doc. 72 della COP 19</p></td><td><p>Seg. in consultazione con il presidente del CP</p></td><td><p>Sostenere la proposta del CA a favore di ulteriori attivit&#224; intersessionali sui leoni africani (<span>Panthera leo</span>) e dell'adozione di una nuova decisione.</p></td><td><p>+</p></td></tr><tr><td><p>73.</p></td><td><p><span>Giaguari</span> (<span>Panthera onca</span>)</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td></tr><tr><td><p>&#160;</p></td><td><p>73.1</p></td><td><p>Relazione del<span>comitato permanente</span></p><p>Doc. 73.1 della COP 19</p></td><td><p>CP</p></td><td><p>Sostenere l'abolizione delle decisioni da 18.251 a&#160;18.253 raccomandate dal segretariato e l'adozione dei progetti di decisione sui giaguari di cui all'allegato 1 del presente documento.</p></td><td><p>+</p></td></tr><tr><td><p>&#160;</p></td><td><p>73.2</p></td><td><p>Proposte di<span>modifica</span> dei progetti di decisione sui giaguari concordati in occasione dell'SC74</p><p>Doc. 73.2 della COP 19</p></td><td><p>Costa Rica, El Salvador, Messico e Per&#249;</p></td><td><p>In linea di principio, sostenere i progetti di decisione se la lettera b) della decisione 19.DD (richieste di valutazione della necessit&#224; di una risoluzione specifica sui giaguari, che non &#232; stata sostenuta dall'UE in occasione della COP&#160;18) &#232; soppressa. Creare un meccanismo per informare e rafforzare il lavoro della task force sui grandi felini.</p></td><td><p>(+)</p></td></tr><tr><td><p>74.</p></td><td><p>Gestione della conservazione e commercio degli<span>uccelli canori</span> (<span>Passeriformes</span> spp.)</p><p>Doc. 74 della COP 19</p></td><td><p>CA</p></td><td><p>Sostenere le raccomandazioni del comitato "Animali" di rinnovare le decisioni da 18.256 a&#160;18.259 sulla gestione della conservazione e commercio degli uccelli canori (<span>Passeriformes</span> spp.), in quanto i fondi sono divenuti disponibili.</p></td><td><p>+</p></td></tr><tr><td><p>75.</p></td><td><p><span>Rinoceronti</span> (<span>Rhinocerotidae</span> spp.)</p><p>Doc. 75 della COP 19</p></td><td><p>CP, Seg.</p></td><td><p>Sostenere il documento preparato dal comitato permanente e dal segretariato e le modifiche apportate alla risoluzione Conf.&#160;9.14 (COP 17) nonch&#233; la serie di decisioni di cui all'allegato 3. Valutare se alcuni elementi della decisione 18.110 destinati alle parti e di cui &#232; stata proposta la soppressione debbano essere mantenuti nella risoluzione 9.14 (COP&#160;17) o nelle decisioni.</p></td><td><p>+</p></td></tr><tr><td><p>76.</p></td><td><p><span>Saiga</span> (<span>Saiga</span> spp.)</p><p>Doc. 76 della COP 19</p></td><td><p>CP</p></td><td><p>Sostenere le decisioni proposte dal CA nella versione modificata dal segretariato.</p></td><td><p>+</p></td></tr><tr><td><p>77.</p></td><td><p><span>Strombo gigante</span> (<span>Strombus gigas</span>)</p><p>Doc. 77 della COP 19</p></td><td><p>Seg.</p></td><td><p>Sostenere i progetti di decisione da 19.AA a&#160;19.DD di cui all'allegato 1 del presente documento e l'abolizione delle decisioni da 18.275 a&#160;18.280, fatta eccezione per la lettera b) della decisione 18.278, che dovrebbe essere mantenuta.</p></td><td><p>(+)</p></td></tr><tr><td><p>78.</p></td><td><p><span>Tartarughe di terra</span> e<span>tartarughe di acqua dolce</span> (<span>Testudines</span> spp.)</p><p>Doc. 78 della COP 19</p></td><td><p>Seg.</p></td><td><p>Concordare sul fatto che le decisioni da 18.286 a&#160;18.291 sono state attuate e possono essere abolite. Proporre una decisione di follow-up che chieda al Madagascar di presentare una strategia di conservazione completa per le specie di tartarughe minacciate del suo territorio.</p></td><td><p>+</p></td></tr><tr><td><p>79.</p></td><td><p><span>Specie arboree africane</span></p><p>Doc. 79 della COP 19</p></td><td><p>CPi</p></td><td><p>Sostenere la proposta. L'aggiornamento dell'elenco delle specie arboree africane e dei relativi processi CITES di cui all'allegato del documento PC25 Doc. 28 &#232; una misura necessaria.</p></td><td><p>+</p></td></tr><tr><td><p>80.</p></td><td><p><span>Pesci marini ornamentali</span></p><p>Doc. 80 della COP 19</p></td><td><p>CA</p></td><td><p>Sostenere l'adozione dei progetti di decisione da 19.AA a&#160;19.BB di cui all'allegato 1 del presente documento e l'abolizione delle decisioni da 18.263 a&#160;18.265.</p></td><td><p>+</p></td></tr><tr><td><p>81.</p></td><td><p><span>Specie arboree del Neotropico</span></p><p>Doc. 81 della COP 19</p></td><td><p>CPi</p></td><td><p>Sostenere la proposta. L'aggiornamento dell'elenco delle specie arboree del Neotropico e dei relativi processi CITES di cui all'allegato del documento PC25 Doc. 29 &#232; una misura necessaria.</p></td><td><p>+</p></td></tr><tr><td><p>82.</p></td><td><p>Commercio di<span>specie di piante medicinali e aromatiche</span></p><p>Doc. 82 della COP 19</p></td><td><p>CPi</p></td><td><p>Sostenere, ma chiedere che qualsiasi eventuale nuova risoluzione non si limiti ai farmaci ma incorpori tutte le tipologie di prodotti che contengono esemplari di specie di piante medicinali e aromatiche.</p></td><td><p>+</p></td></tr><tr><td><p>83.</p></td><td><p>Identificazione delle<span>specie a rischio di estinzione</span> per le parti della CITES</p><p>Doc. 83 della COP 19</p></td><td><p>Gambia, Liberia, Niger, Nigeria e Senegal</p></td><td><p>Opporsi al progetto di risoluzione che istituisce una nuova banca dati, in quanto l'attuale lista rossa dell'IUCN &#232; una base sufficiente per la valutazione. Opporsi anche ai progetti di decisione di cui all'allegato 2 nella forma attuale; riconoscere tuttavia che alcuni Stati dell'area di distribuzione hanno bisogno di assistenza tecnica per l'elaborazione di proposte di inserimento nelle appendici di specie minacciate dal commercio internazionale che non figurano ancora nelle appendici della CITES.</p></td><td><p>-</p></td></tr><tr><td><p><span>Mantenimento delle appendici</span></p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td></tr><tr><td><p>84.</p></td><td><p><span>Nomenclatura</span> normalizzata</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td></tr><tr><td><p>&#160;</p></td><td><p>84.1</p></td><td><p>Relazione dei<span>comitati "Animali" e "Piante"</span></p><p>Doc. 84.1 della COP 19</p></td><td><p>CA, CPi, redazione a cura dei rispettivi esperti di nomenclatura</p></td><td><p>Sostenere l'adozione delle decisioni proposte e il rinnovo delle decisioni della COP 18 come indicato nel doc.&#160;84.1 e sostenere l'adozione della risoluzione riveduta Conf. 12.11 (Rev.COP 18) per quanto riguarda sia la flora che la fauna.</p></td><td><p>+</p></td></tr><tr><td><p>&#160;</p></td><td><p>84.2</p></td><td><p>Nomenclatura normalizzata relativa a<span><span>Dipteryx</span></span> spp.</p><p>Doc. 84.2 della COP 19</p></td><td><p>L'Unione europea e i suoi Stati membri</p></td><td><p>Documento presentato dall'UE e dai suoi Stati membri.</p></td><td><p>+</p></td></tr><tr><td><p>&#160;</p></td><td><p>84.3</p></td><td><p>Nomenclatura normalizzata relativa a<span><span>Khaya</span></span> spp.</p><p>Doc. 84.3 della COP 19</p></td><td><p>L'Unione europea e i suoi Stati membri</p></td><td><p>Documento presentato dall'UE e dai suoi Stati membri.</p></td><td><p>+</p></td></tr><tr><td><p>&#160;</p></td><td><p>84.4</p></td><td><p>Nomenclatura normalizzata relativa a<span><span>Rhodiola</span></span> spp.</p><p>Doc. 84.4 della COP&#160;19</p></td><td><p>L'Unione europea e i suoi Stati membri</p></td><td><p>Documento presentato dall'UE e dai suoi Stati membri.</p></td><td><p>+</p></td></tr><tr><td><p>85.</p></td><td><p><span>Annotazioni</span></p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td></tr><tr><td><p>&#160;</p></td><td><p>85.1</p></td><td><p>Relazione del<span>comitato permanente</span></p><p>Doc. 85.1 della COP 19</p></td><td><p>CP</p></td><td><p>Sostenere il documento presentato dal CP nonch&#233; il ripristino del gruppo di lavoro.</p></td><td><p>+</p></td></tr><tr><td><p>&#160;</p></td><td><p>85.2</p></td><td><p>Sistema di informazione per il commercio di esemplari di<span>specie arboree</span> elencate nella CITES</p><p>Doc. 85.2 della COP 19</p></td><td><p>CP, Seg.</p></td><td><p>Sostenere, in quanto &#232; importante identificare e sviluppare il lavoro esistente, evitando nel contempo la duplicazione del lavoro dell'ITTO.</p></td><td><p>+</p></td></tr><tr><td><p>&#160;</p></td><td><p>85.3</p></td><td><p><span>Meccanismo informale di esame</span> delle annotazioni proposte ed esistenti</p><p>Doc. 85.3 della COP 19</p></td><td><p>Presidente del CP in consultazione con il Seg.</p></td><td><p>Sostenere la proposta di decisione relativa al meccanismo informale di esame delle annotazioni proposte ed esistenti.</p></td><td><p>+</p></td></tr><tr><td><p>86.</p></td><td><p>Prodotti contenenti esemplari di<span>orchidee</span> figuranti nell'appendice II</p><p>Doc. 86 della COP 19</p></td><td><p>CP</p></td><td><p>Sostenere i progetti di decisione e l'abolizione delle decisioni da 18.327 a&#160;18.330.</p></td><td><p>+</p></td></tr><tr><td><p>87.</p></td><td><p>Modifiche della<span>risoluzione Conf. 9.24</span> (Rev. COP 17)</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td></tr><tr><td><p>&#160;</p></td><td><p>87.1</p></td><td><p><span>Proposte di modifica</span> della risoluzione Conf. 9.24 (Rev. COP 17)</p><p>Doc. 87.1 della COP&#160;19</p></td><td><p>Botswana, Cambogia, Eswatini, Namibia, Zimbabwe</p></td><td><p>Opporsi alla riapertura della risoluzione 9.24. Disponibilit&#224; alla discussione di alcuni elementi della proposta che esulano dall'ambito di applicazione della risoluzione 9.24.</p></td><td><p>-</p></td></tr><tr><td><p>&#160;</p></td><td><p>87.2</p></td><td><p><span>Specie acquatiche</span> elencate nelle appendici della CITES:</p><p>proposte per un nuovo approccio all'inserimento di squali e razze nelle appendici</p><p>Doc. 87.2 della COP 19</p></td><td><p>Senegal</p></td><td><p>La nota in calce su "Applicazione della definizione di declino per le specie acquatiche sfruttate a fini commerciali" contenuta nell'allegato 5 della Res Conf. 9.24 (Rev COP&#160;17) fa riferimento a "specie acquatiche sfruttate a fini commerciali", espressione poco chiara che porta a fraintendimenti. L'UE concorda sulla necessit&#224; di una revisione della nota a pi&#232; di pagina e pu&#242; sostenere l'istituzione di un gruppo di lavoro in sessione o di un processo intersessionale per discutere la migliore via da seguire in relazione a tutti i taxa acquatici con tassi di crescita lenti e una bassa capacit&#224; riproduttiva (non solo per gli squali e le razze).</p></td><td><p>(+)</p></td></tr><tr><td><p>88.</p></td><td><p><span>Riserve</span> formulate dopo 18<span>a</span> riunione della conferenza delle parti</p><p>Doc. 88 della COP 19</p></td><td><p>Seg.</p></td><td><p>Sostenere le proposte del segretariato riguardanti un nuovo paragrafo 1, lettera h), nella risoluzione 11.21 (Rev. COP 18) e un nuovo paragrafo 2 septies nella risoluzione 4.6 (Rev. COP 18), quale possibile alternativa alle proposte testuali dell'UE sulla stessa questione nel doc.&#160;66.4, paragrafo 14, dato che le proposte del segretariato condividono la stessa intenzione e lo stesso obiettivo.</p><p>Sostenere in via preliminare l'adozione delle altre modifiche proposte dal segretariato alla risoluzione Conf. 11.21, alla risoluzione Conf. 4.6 (Rev. COP 18) e alla risoluzione Conf. 4.25 (Rev. COP&#160;18); tuttavia, possono essere proposte alcune modifiche al testo per migliorarlo, in particolare per affrontare il caso di frazionamento degli elenchi nella risoluzione Conf. 4.25 (Rev. COP 18); per applicare le disposizioni della risoluzione Conf. 4.25 (Rev. COP&#160;18) anche alle piante e per garantire che le modifiche proposte alla risoluzione Conf.4.6 (Rev. COP&#160;18) tengano conto del nesso tra il processo di modifica delle risoluzioni e il processo di modifica delle annotazioni in cui sono citate.</p></td><td><p>(+)</p></td></tr><tr><td><p><span>Proposte di modifica delle appendici</span></p></td></tr><tr><td><p>89.</p></td><td><p><span>Proposte di modifica delle appendici I e II</span></p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p><span>Le proposte di inserimento nelle appendici sono trattate nella parte 2 del presente documento qui di seguito.</span></p></td><td><p>&#160;</p></td></tr><tr><td><p>&#160;</p></td><td><p>89.1</p></td><td><p>Valutazione del segretariato sulle proposte di modifica delle<span>appendici I e II</span></p><p>Doc. 89.1 della COP&#160;19</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td></tr><tr><td><p>&#160;</p></td><td><p>89.2</p></td><td><p>Osservazioni delle<span>parti</span></p><p>Doc. 89.2 della COP&#160;19</p></td><td><p>Seg.</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td></tr><tr><td><p>&#160;</p></td><td><p>89.3</p></td><td><p>Osservazioni delle<span>parti consultate obbligatoriamente</span></p><p>Doc. 89.3 della COP 19</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td></tr><tr><td><p><span>Conclusione della riunione</span></p></td></tr><tr><td><p>90.</p></td><td><p>Determinazione<span>della data e del luogo</span> della prossima riunione ordinaria della conferenza delle parti</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>Nessun documento</p></td><td><p>&#160;</p></td></tr><tr><td><p>91.</p></td><td><p><span>Osservazioni conclusive</span> (osservatori, parti, segretario generale della CITES, governo ospitante)</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>Nessun documento</p></td><td><p>&#160;</p></td></tr></tbody></table>
2. PROPOSTE DI INSERIMENTO NELLE APPENDICI
<table><col/><col/><col/><col/><col/><col/><tbody><tr><td><p><span>N.</span></p></td><td><p><span>Taxon/Dettagli</span></p></td><td><p><span>Proposta</span></p></td><td><p><span>Proponente</span></p></td><td><p><span>Osservazioni</span></p></td><td><p><span>Posizione</span></p></td></tr><tr><td><p>FAUNA &#8211; MAMMALIA</p></td></tr><tr><td><p>1.</p></td><td><p><span>Hippopotamus amphibious</span> (Ippopotamo)</p></td><td><p>II - I</p><p>Trasferimento dall'appendice II all'appendice I</p></td><td><p>Benin, Burkina Faso, Repubblica centrafricana, Gabon, Guinea, Liberia, Mali, Niger, Senegal, Togo</p></td><td><p>Opporsi. La popolazione non soddisfa i criteri d'inserimento nell'appendice I.</p><p>Riconoscere la necessit&#224; di una maggiore conservazione della specie in determinate regioni ed essere disposti a discutere la via da seguire per quanto riguarda l'inserimento nell'appendice II.</p></td><td><p>-</p></td></tr><tr><td><p>2.</p></td><td><p>Ceratotherium simum simum (Rinoceronte bianco del sud) (popolazione della Namibia)</p></td><td><p>I - II</p><p>Trasferimento della popolazione della Namibia dall'appendice I all'appendice II con l'annotazione seguente:</p><p>Al fine esclusivo di permettere il commercio internazionale di:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>a)</p></td><td><p>animali vivi solo per la conservazione in situ; e</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>b)</p></td><td><p>trofei di caccia.</p></td></tr></tbody></table><p>Tutti gli altri esemplari sono considerati come appartenenti alle specie comprese nell'appendice I e il loro commercio &#232; disciplinato in conformit&#224; delle relative norme.</p></td><td><p>Botswana, Namibia</p></td><td><p>I criteri biologici per il trasferimento sembrano essere soddisfatti. Tuttavia, i dati sulla riproduzione e sulla struttura della popolazione, nonch&#233; la dimensione effettiva della popolazione e la frammentazione della popolazione destano preoccupazione. Pertanto, pu&#242; essere sostenuto solo il trasferimento all'appendice II di animali vivi a scopo di conservazione in situ e in luoghi inclusi nell'area di distribuzione naturale e storica della specie in Africa. Non pu&#242; essere sostenuto per motivi precauzionali il trasferimento all'appendice II per consentire il commercio di trofei di caccia, in quanto &#232; stato dimostrato che le corna di rinoceronte provenienti da trofei di caccia diventano oggetto di commercio illegale e l'inserimento nell'appendice II implicherebbe un esame meno approfondito dei trofei di caccia da parte delle parti importatrici.</p></td><td><p>(-)</p></td></tr><tr><td><p>3.</p></td><td><p>Ceratotherium simum simum (Rinoceronte bianco del sud) (popolazione dell'Eswatini)</p></td><td><p>Eliminare l'annotazione esistente sull'inserimento nell'appendice II della popolazione dell'Eswatini</p></td><td><p>Eswatini</p></td><td><p>Opporsi. La popolazione continua a soddisfare i criteri d'inserimento nell'appendice II, ma la cancellazione proposta dell'annotazione non soddisferebbe le misure precauzionali stabilite all'allegato 4, paragrafo A.2, lettera a), della risoluzione Conf. 9.24. La ripresa del commercio dei corni di rinoceronte invierebbe il segnale sbagliato in questo momento, visti gli elevati livelli di bracconaggio e commercio illegale. Comprometterebbe inoltre le azioni di riduzione della domanda che molte parti hanno intrapreso per questa specie.</p></td><td><p>-</p></td></tr><tr><td><p>4.</p></td><td><p>Loxodonta<span>africana</span> (Elefante africano) (popolazioni di Botswana, Namibia, Sudafrica e Zimbabwe)</p></td><td><p>Modificare l'annotazione 2 relativa alle popolazioni di Botswana, Namibia, Sudafrica e Zimbabwe</p><p>Le modifiche proposte sono evidenziate in carattere barrato:</p><p>Al fine esclusivo di permettere:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>a)</p></td><td><p>il commercio di trofei di caccia a scopo non commerciale;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>b)</p></td><td><p>il commercio di animali vivi verso destinazioni adeguate e accettabili secondo la definizione della risoluzione Conf. 11.20 (Rev. COP&#160;17) per Botswana e Zimbabwe e per programmi di conservazione in situ per Namibia e Sudafrica;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>c)</p></td><td><p>il commercio di pelli;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>d)</p></td><td><p>il commercio di pelame;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>e)</p></td><td><p>il commercio di oggetti in pelle a scopo commerciale o non commerciale per Botswana, Namibia, Sudafrica e Zimbabwe;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>f)</p></td><td><p>il commercio di "ekipas" singolarmente contrassegnati e certificati, inseriti in gioielli finiti, a scopo non commerciale per la Namibia e di sculture in avorio a scopo non commerciale per lo Zimbabwe;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>g)</p></td><td><p>il commercio di avorio grezzo registrato (per Botswana, Namibia, Sudafrica e Zimbabwe zanne intere e parti d'avorio), alle seguenti condizioni:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>i)</p></td><td><p>solo le scorte registrate di propriet&#224; del governo, originarie dello Stato (tranne l'avorio confiscato e l'avorio di origine sconosciuta);</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>ii)</p></td><td><p>solo a partner commerciali per i quali il segretariato, in consultazione con il comitato permanente, abbia accertato l'esistenza di una normativa nazionale e di controlli sul commercio interno sufficienti ad assicurare che l'avorio importato non sar&#224; riesportato e sar&#224; gestito nel rispetto di tutti i requisiti della risoluzione Conf. 10.10 (Rev. COP 17) relativamente alla lavorazione e al commercio interno;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>iii)</p></td><td><p>non prima che il segretariato abbia verificato i paesi importatori previsti e le scorte registrate di propriet&#224; del governo;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>iv)</p></td><td><p>i proventi del commercio sono esclusivamente destinati alla conservazione degli elefanti e ai programmi comunitari di conservazione e sviluppo nell'area di distribuzione degli elefanti o nelle zone adiacenti.</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table><p>Su proposta del segretariato, il comitato permanente pu&#242; decidere di far cessare, parzialmente o interamente, il commercio in questione in caso di inadempienza dei paesi esportatori o importatori o qualora vengano accertati impatti negativi del commercio su altre popolazioni di elefanti.</p><p>Tutti gli altri esemplari sono considerati come appartenenti alle specie comprese nell'appendice I e il loro commercio &#232; disciplinato in conformit&#224; delle relative norme.</p></td><td><p>Zimbabwe</p></td><td><p>Opporsi alla proposta nel suo stato attuale: la modifica richiesta determinerebbe l'apertura del commercio internazionale dell'avorio e pertanto non rispetta le misure precauzionali di cui all'allegato 4 della risoluzione Conf. 9.24. Se in sede di COP&#160;19 si raggiungesse un accordo sugli effetti di una riserva alle modifiche di un'annotazione (l'annotazione precedente rimarrebbe in vigore) e le modifiche dell'annotazione si limitassero alla soppressione delle parti ridondanti sulla precedente vendita unica e/o alla soppressione del riferimento alla risoluzione in modo conforme al documento 66.4.2 proposto dall'UE, l'Unione europea potrebbe votare a favore di una modifica.</p></td><td><p>(-)</p></td></tr><tr><td><p>5.</p></td><td><p>Loxodonta<span>africana</span> (Elefante africano) (popolazioni di Botswana, Namibia, Sudafrica e Zimbabwe)</p></td><td><p>II - I</p><p>Trasferimento delle popolazioni di Botswana, Namibia, Sudafrica e Zimbabwe dall'appendice II all'appendice I</p></td><td><p>Burkina Faso, Guinea equatoriale, Mali, Senegal</p></td><td><p>Queste quattro popolazioni non soddisfano i criteri d'inserimento nell'appendice I.</p></td><td><p>-</p></td></tr><tr><td><p>6.</p></td><td><p>Cynomys mexicanus (Cane di prateria del Messico)</p></td><td><p>I - II</p><p>Trasferimento dall'appendice I all'appendice II</p></td><td><p>Messico</p></td><td><p>I criteri d'inserimento nell'appendice I non sono pi&#249; soddisfatti. Da quando la specie &#232; stata inserita nell'appendice I della CITES nel 1975, sono state registrate solo due operazioni commerciali internazionali (entrambe concernenti esemplari commercializzati a fini scientifici). L'autorit&#224; di contrasto messicana (PROFEPA) ha riferito che a livello nazionale, dal 2013 al 2019, sono stati sequestrati nove esemplari. La vendita di esemplari di questa specie non &#232; attestata da dati ufficiali e non esiste un mercato nazionale o internazionale che minacci le popolazioni selvatiche.</p></td><td><p>+</p></td></tr><tr><td><p>FAUNA &#8211; AVES</p></td></tr><tr><td><p>7.</p></td><td><p><span>Branta canadensis leucopareia</span> (Oca delle Aleutine)</p></td><td><p>I - II</p><p>Trasferimento dall'appendice I all'appendice II</p></td><td><p>Stati Uniti d'America</p></td><td><p>Sostenere la proposta. Questa sottospecie, sull'orlo dell'estinzione negli anni '60, ha registrato negli anni un buon recupero, fino a raggiungere oggi una popolazione di 162&#160;000  esemplari, adeguatamente gestita attraverso una caccia regolamentata. Non &#232; stata segnalata alcuna forma di commercio illegale.</p></td><td><p>+</p></td></tr><tr><td><p>8.</p></td><td><p><span>Kittacincla malabarica</span> (Shama groppabianca)</p></td><td><p>Inserire nell'appendice II</p></td><td><p>Malaysia, Singapore</p></td><td><p>Sostenere la proposta, in quanto la specie soddisfa i criteri d'inserimento nell'appendice II. Grazie alle sue doti canore, questa specie &#232; una delle pi&#249; apprezzate nel commercio di uccelli da gabbia del sud-est asiatico e si annovera tra quelle pi&#249; importanti utilizzate nelle gare di canto.</p></td><td><p>+</p></td></tr><tr><td><p>9.</p></td><td><p>Pycnonotus zeylanicus (Bulbul corona di paglia)</p></td><td><p>II - I</p><p>Trasferimento dall'appendice II all'appendice I</p></td><td><p>Malaysia, Singapore, Stati Uniti d'America</p></td><td><p>Sostenere la proposta. Questa specie soddisfa i criteri biologici di cui all'allegato 1 della risoluzione Conf. 9.24 (Rev. COP 17).</p></td><td><p>+</p></td></tr><tr><td><p>10.</p></td><td><p>Phoebastria<span>albatrus</span> (Albatro codacorta)</p></td><td><p>I - II</p><p>Trasferimento dall'appendice I all'appendice II</p></td><td><p>Stati Uniti d'America</p></td><td><p>Sostenere la proposta, in quanto il commercio internazionale non rappresenta pi&#249; una minaccia e non vi &#232; pi&#249; una forte richiesta per questa specie. Tuttavia, poich&#233; la popolazione &#232; ancora molto esigua e vulnerabile, gli Stati Uniti e gli altri Stati dell'area di distribuzione dovrebbero essere incoraggiati a garantire che siano intraprese misure di conservazione appropriate onde assicurare la stabilit&#224; e la crescita della popolazione.</p></td><td><p>+</p></td></tr><tr><td><p>FAUNA &#8211; REPTILIA</p></td></tr><tr><td><p>11.</p></td><td><p><span>Caiman latirostris</span> (Jacar&#233; o Caimano dal muso largo) (popolazione del Brasile)</p></td><td><p>I - II</p><p>Trasferimento della popolazione del Brasile dall'appendice I all'appendice II</p></td><td><p>Brasile</p></td><td><p>Sostenere, in quanto la specie &#232; diffusa e abbondante in molti luoghi sin dagli anni Novanta e non &#232; esposta ad alcun rischio di estinzione nel prossimo futuro. Le misure precauzionali di cui all'allegato 4, paragrafo A.2, lettera a), punto ii), della risoluzione 9.24 (rev.) sono soddisfatte e non sarebbe giustificato mantenere la popolazione nell'appendice I conformemente all'articolo II, paragrafo 1, della convenzione.</p></td><td><p>+</p></td></tr><tr><td><p>12.</p></td><td><p>Crocodylus<span>porosus</span> (Coccodrillo poroso) (popolazione delle Isole Palawan (Filippine))</p></td><td><p>I - II</p><p>Trasferimento della popolazione delle Isole Palawan (Filippine) dall'appendice I all'appendice II con una quota di esportazione pari a zero per gli esemplari selvatici</p></td><td><p>Filippine</p></td><td><p>Sostenere, in quanto la specie non &#232; minacciata n&#233; a livello globale n&#233; a livello locale e la quota di esportazione pari a zero per gli esemplari selvatici costituisce una misura precauzionale conformemente all'allegato 4, paragrafo A.2, lettera a), punto iii), della risoluzione 9.24 (rev.).</p></td><td><p>+</p></td></tr><tr><td><p>13.</p></td><td><p><span>Crocodylus siamensis</span> (Coccodrillo siamese) (popolazione della Thailandia)</p></td><td><p>I - II</p><p>Trasferimento della popolazione della Thailandia dall'appendice I all'appendice II con una quota pari a zero per gli esemplari selvatici</p></td><td><p>Thailandia</p></td><td><p>Opporsi, in quanto la popolazione selvatica rimane molto esigua ed &#232; a rischio di estinzione. Risultano tuttora soddisfatti i criteri biologici per l'inserimento nell'appendice I.</p></td><td><p>-</p></td></tr><tr><td><p>14.</p></td><td><p><span>Physignathus cocincinus</span> (Drago d'acqua cinese)</p></td><td><p>0 - II</p><p>Inserire nell'appendice II</p></td><td><p>Unione europea, Vietnam</p></td><td><p>Proposta dell'UE</p></td><td><p>+</p></td></tr><tr><td><p>15.</p></td><td><p><span>Cyrtodactylus jeyporensis</span> (Geco di terra di Jeypur)</p></td><td><p>0 - II</p><p>Inserire nell'appendice II</p></td><td><p>India</p></td><td><p>Sostenere, in quanto i criteri relativi all'appendice II sembrano essere soddisfatti. La specie &#232; limitata a poche localit&#224; e la dimensione della popolazione &#232; probabilmente ridotta. La specie non &#232; attualmente a rischio di estinzione, ma rispetto alla dimensione della popolazione la domanda commerciale &#232; sufficientemente elevata da costituire una minaccia per la sopravvivenza della specie.</p></td><td><p>+</p></td></tr><tr><td><p>16.</p></td><td><p><span>Tarentola chazaliae</span> (Geco dall'elmetto)</p></td><td><p>0 - II</p><p>Inserire nell'appendice II</p></td><td><p>Mauritania, Senegal</p></td><td><p>La specie &#232; commercializzata almeno occasionalmente in quantit&#224; elevate, il che pu&#242; minacciare le popolazioni locali e la continuit&#224; nell'area di distribuzione. La regolamentazione del commercio a norma dell'appendice II &#232; necessaria per impedire che un commercio pregiudizievole possa minacciare la specie.</p></td><td><p>+</p></td></tr><tr><td><p>17.</p></td><td><p><span>Phrynosoma platyrhinos</span> (Lucertola cornuta del deserto)</p></td><td><p>0 - II</p><p>Inserire nell'appendice II</p></td><td><p>Stati Uniti d'America</p></td><td><p>Opporsi, in quanto non vi &#232; alcuna conformit&#224; ai criteri. I livelli degli scambi si sono ridotti negli ultimi anni e non vi sono indicazioni di una diminuzione della popolazione tale da poter minacciare la specie nel prossimo futuro.</p></td><td><p>-</p></td></tr><tr><td><p>18.</p></td><td><p><span>Phrynosoma</span> spp.(Lucertole cornute)</p></td><td><p>0 - II</p><p>Inserire nell'appendice II</p></td><td><p>Messico</p></td><td><p>La proposta non pu&#242; essere sostenuta nella sua forma attuale, ma pu&#242; essere preso in considerazione l'inserimento di alcune specie che soddisfano i criteri.</p></td><td><p>(-)</p></td></tr><tr><td><p>19.</p></td><td><p><span>Tiliqua adelaidensis</span></p></td><td><p>0 - I</p><p>Inserire nell'appendice I</p></td><td><p>Australia</p></td><td><p>Sostenere la proposta. La specie soddisfa diversi criteri d'inserimento stabiliti nell'allegato 1, punti B e C.</p></td><td><p>+</p></td></tr><tr><td><p>20.</p></td><td><p><span>Epicrates inornatus</span> (Boa di Porto Rico)</p></td><td><p>I - II</p><p>Trasferimento dall'appendice I all'appendice II</p></td><td><p>Stati Uniti d'America</p></td><td><p>Sostenere la proposta. Questa specie non &#232; pi&#249; minacciata e la domanda &#232; bassa. Pertanto, la specie non soddisfa pi&#249; i criteri dell'appendice I.</p></td><td><p>+</p></td></tr><tr><td><p>21.</p></td><td><p><span>Crotalus horridus</span> (Crotalo dei boschi)</p></td><td><p>0 - II</p><p>Inserire nell'appendice II</p></td><td><p>Stati Uniti d'America</p></td><td><p>Opporsi, poich&#233; il commercio internazionale &#232; talmente basso da non poter minacciare questa specie comune e diffusa e i criteri d'inserimento non sono soddisfatti.</p></td><td><p>-</p></td></tr><tr><td><p>22.</p></td><td><p><span>Chelus fimbriata</span> e<span>C. orinocensis</span> (Mata mata e Mata mata dell'Orinoco)</p></td><td><p>0 - II</p><p>Inserire nell'appendice II</p></td><td><p>Brasile, Colombia, Costa Rica, Per&#249;</p></td><td><p>La proposta presenta dati incoerenti riguardo all'origine degli esemplari nel commercio legale e illegale e non fornisce dati aggiornati sulla popolazione. Nella sua forma attuale, la proposta non dimostra n&#233; che le specie sono minacciate n&#233; che il commercio ha un influsso negativo sulla loro sopravvivenza. La proposta potrebbe essere sostenuta qualora i proponenti fornissero la prova che gli esemplari commercializzati illegalmente provengono dall'ambiente naturale e/o che gli esemplari allevati illegalmente sono riciclati in aziende zootecniche e che non &#232; possibile impedire tali pratiche senza inserire la specie nell'Appendice II. La posizione dell'UE sar&#224; messa a punto una volta pervenute ulteriori informazioni dal Per&#249;.</p></td><td><p>(+)</p></td></tr><tr><td><p>23.</p></td><td><p><span>Macrochelys temminckii e Chelydra serpentine</span> (Tartaruga alligatore e Tartaruga azzannatrice)</p></td><td><p>0 - II</p><p>Inserire nell'appendice II</p></td><td><p>Stati Uniti d'America</p></td><td><p>Opporsi alla proposta cos&#236; come &#232; stata presentata, ma sostenere l'inserimento nell'appendice II solo di<span>Macrochelys temminckii</span>. L'inserimento di<span>Chelydra serpentina</span> conformemente all'articolo II, paragrafo 2, lettera b), non faciliterebbe il controllo efficace del commercio di<span>Macrochelys temminckii</span>, causerebbe problemi ancora maggiori per quanto riguarda<span>Chelydra rossingnonii</span> e<span>C. acutirostris</span> e aumenterebbe la pressione commerciale su queste specie vulnerabili.</p></td><td><p>(-)</p></td></tr><tr><td><p>24.</p></td><td><p><span>Graptemys barbouri, G. ernsti, G. gibbonsi, G. pearlensis</span> e<span>G. pulchra</span> (Tartaruga carta geografica di Barbour, Tartaruga carta geografica del fiume Escambia, Tartaruga carta geografica del fiume Pascagoula, Tartaruga carta geografica del fiume Pearl, Tartaruga carta geografica dell'Alabama)</p></td><td><p>0 - II</p><p>Inserire nell'appendice II</p></td><td><p>Stati Uniti d'America</p></td><td><p>Il commercio internazionale di tutte e cinque le specie &#232; talmente basso e (quasi) solo nell'ambito del codice di origine C da non avere un impatto negativo su di esse. I criteri dell'appendice I non sono soddisfatti. Sebbene sia dimostrato che tutte le specie sono colpite da pi&#249; di una minaccia, non vi &#232; alcuna indicazione che il commercio sia una di queste.</p></td><td><p>(-)</p></td></tr><tr><td><p>25.</p></td><td><p><span>Batagur kachuga</span> (Tartaruga rugosa rosso-coronata)</p></td><td><p>II - I</p><p>Trasferimento dall'appendice II all'appendice I</p></td><td><p>India</p></td><td><p>Sostenere la proposta. La specie soddisfa chiaramente i criteri di inserimento nell'appendice I. La specie &#232; minacciata e l'habitat naturale &#232; difficile da proteggere.</p></td><td><p>+</p></td></tr><tr><td><p>26.</p></td><td><p><span>Cuora galbinifrons</span> (Tartaruga scatola indocinese)</p></td><td><p>I - II</p><p>Trasferimento dall'appendice II all'appendice I</p></td><td><p>Unione europea, Vietnam</p></td><td><p>Proposta dell'UE</p></td><td><p>+</p></td></tr><tr><td><p>27.</p></td><td><p><span>Rhinoclemmys</span> spp.(Testuggini palustri scolpite neotropicali)</p></td><td><p>0 - II</p><p>Inserire nell'appendice II</p></td><td><p>Brasile, Colombia, Costa Rica, Panama</p></td><td><p>Solo<span>Rhinoclemys pulcherrima</span> e<span>R. punctularia</span> sembrano essere oggetto di un commercio di proporzioni rilevanti per quanto riguarda la conservazione, ma il principale esportatore, il Nicaragua, autorizza solo il commercio di esemplari allevati in cattivit&#224; e non vi sono prove di non conformit&#224; ai fini della conservazione. Tutte le specie possono essere identificate in base alla colorazione della testa, del collo e del carapace. Di conseguenza, l'articolo II, paragrafo 2, lettere a) o b), sembra non essere rispettato per tutte le specie e la proposta cos&#236; come &#232; stata presentata non sar&#224; sostenuta, ma si potrebbe prendere in considerazione un sostegno a favore di una proposta ridotta.</p></td><td><p>(-)</p></td></tr><tr><td><p>28.</p></td><td><p><span>Claudius angustatus</span> (Tartaruga del muschio a piastrone piccolo)</p></td><td><p>0 - II</p><p>Inserire nell'appendice II</p></td><td><p>Messico</p></td><td><p>Sostenere la proposta. Il criterio B dell'allegato 2 a &#232; soddisfatto, in quanto &#232; probabile che il volume dei prelievi legali e illegali dall'ambiente naturale sia rilevante ai fini della conservazione.</p></td><td><p>+</p></td></tr><tr><td><p>29.</p></td><td><p><span>Kinosternon</span> spp. (Tartarughe del fango)</p></td><td><p>0 - I</p><p>0 - II</p><p>Inserire<span>Kinosternon cora</span> e<span>K. vogti</span> nell'appendice I e tutte le altre specie di<span>Kinosternon</span> spp. nell'appendice II</p></td><td><p>Brasile, Colombia, Costa Rica, El Salvador, Messico, Panama, Stati Uniti d'America</p></td><td><p>L'UE potrebbe sostenere una proposta pi&#249; limitata, qualora i proponenti decidano di circoscriverla alle sole specie per cui &#232; possibile dimostrare la conformit&#224; ai criteri d'inserimento, provando in particolare che queste specie sono oggetto di un commercio rilevante.<span>K. cora</span> e<span>K. vogti</span> sembrano possedere i requisiti per l'inserimento nell'appendice I; altre specie del genere sembrano possedere i requisiti per l'inserimento nell'appendice II, ma molte non sono n&#233; minacciate n&#233; dichiarate oggetto di commercio.</p></td><td><p>(-)</p></td></tr><tr><td><p>30.</p></td><td><p><span>Staurotypus salvinii</span> e<span>S. triporcatus</span> (Tartaruga del muschio gigante)</p></td><td><p>0 - II</p><p>Inserire nell'appendice II</p></td><td><p>El Salvador, Messico</p></td><td><p>Sostenere la proposta. L'inserimento di<span>Staurotypus triporcatus</span> &#232; giustificato, in quanto la domanda commerciale &#232; elevata. Non &#232; chiaro se<span>Staurotypus salvinii</span> soddisfi i criteri biologici dell'appendice II, ma &#232; difficile distinguerla da<span>Staurotypus triporcatus</span> e presumibilmente il commercio riguarda indistintamente le due specie, pertanto la stessa probabilmente soddisfa ancora il criterio di somiglianza della risoluzione 9.24 (criterio A dell'allegato 2 b).</p></td><td><p>+</p></td></tr><tr><td><p>31.</p></td><td><p><span>Sternotherus</span> spp. (Tartaruga del muschio)</p></td><td><p>0 - II</p><p>Inserire nell'appendice II</p></td><td><p>Stati Uniti d'America</p></td><td><p><span>Sternotherus depressus</span> soddisferebbe meglio i criteri d'inserimento nell'appendice I rispetto all'appendice II. L'unico congenere che presenta somiglianze con<span>S. depressus</span> &#232;<span>S. intermedius</span>, ma questa specie &#232; rara in commercio e non pu&#242; facilitare un riciclaggio significativo tramite il commercio delle specie selvatiche. Altre specie sono catturate e commercializzate in quantit&#224; elevate, ma senza prove che ci&#242; costituisca una minaccia. Sebbene la proposta non soddisfi pienamente i criteri d'inserimento, si pu&#242; prendere in considerazione il sostegno a una proposta ridotta, in particolare l'inclusione di<span>S. depressus</span> nell'appendice II.</p></td><td><p>(+)</p></td></tr><tr><td><p>32.</p></td><td><p><span>Apalone</span> spp. (Tartaruga dal guscio molle)</p></td><td><p>0 - II</p><p>Inserire nell'appendice II (tranne le sottospecie comprese nell'appendice I)</p></td><td><p>Stati Uniti d'America</p></td><td><p>Il criterio B dell'allegato 2&#160;a potrebbe essere soddisfatto, ma mancano dati pertinenti sulla popolazione ed &#232; pertanto difficile valutare l'impatto del commercio sulle popolazioni selvatiche. Vi sono pochissime prove attestanti il bracconaggio di<span>Apalone</span> spp. selvatico. Sulla base di una domanda molto elevata, sarebbe opportuno applicare misure precauzionali e sostenere la proposta.</p></td><td><p>+</p></td></tr><tr><td><p>33.</p></td><td><p><span>Nilssonia leithii</span> (Tartaruga dal guscio molle di Leith)</p></td><td><p>II - I</p><p>Trasferimento dall'appendice II all'appendice I</p></td><td><p>India</p></td><td><p>Sostenere la proposta, in quanto i criteri d'inserimento nell'appendice I sono soddisfatti. Forte diminuzione della popolazione (superiore al 90&#160;% negli ultimi 30 anni) che sembra proseguire. Una delle principali minacce &#232; la domanda come prodotto alimentare e per la medicina tradizionale asiatica.</p></td><td><p>+</p></td></tr><tr><td><p>FAUNA - AMPHIBIA</p></td></tr><tr><td><p>34.</p></td><td><p><span>Centrolenidae</span> spp. (Rane di vetro)</p></td><td><p>0 - II</p><p>Inserire nell'appendice II</p></td><td><p>Argentina, Brasile, Costa Rica, Costa d'Avorio, Repubblica dominicana, Ecuador, El Salvador, Gabon, Guinea, Niger, Panama, Per&#249;, Togo, Stati Uniti d'America</p></td><td><p>I criteri d'inserimento nell'appendice II sono palesemente non soddisfatti dall'intera famiglia con le sue 158 specie. Poich&#233; i criteri d'inserimento non sono soddisfatti, la proposta non dovrebbe essere sostenuta.</p></td><td><p>(-)</p></td></tr><tr><td><p>35.</p></td><td><p>Agalychnis lemur</p></td><td><p>0 - II</p><p>Inserire nell'appendice II con una quota annua di esportazione pari a zero per gli esemplari prelevati dall'ambiente naturale che sono scambiati a fini commerciali.</p></td><td><p>Colombia, Costa Rica, Unione europea, Panama</p></td><td><p>Proposta dell'UE</p></td><td><p>+</p></td></tr><tr><td><p>36.</p></td><td><p>Laotriton laoensis</p></td><td><p>0 - II</p><p>Inserire nell'appendice II con una quota di esportazione pari a zero per gli esemplari prelevati dall'ambiente naturale che sono scambiati a fini commerciali.</p></td><td><p>Unione europea</p></td><td><p>Proposta dell'UE</p></td><td><p>+</p></td></tr><tr><td><p>FAUNA &#8211; ELASMOBRANCHII (Squali)</p></td></tr><tr><td><p>37.</p></td><td><p><span>Carcharhinidae</span> spp. (Squalo grigio del reef, Squalo bruno,<span>Carcharhinus porosus</span>, Squalo del Gange, Squalo grigio, Squalo del Borneo, Squalo di Pondicherry, Squalo dalle punte nere e dai denti lisci, Squalo limone dell'Indo-Pacifico,<span>Carcharhinus perezii</span>, Squalo dal muso a stiletto, Squalo notturno,<span>Nasolamia velox</span>, Squalo dal naso nero,<span>Carcharhinus dussumieri</span>, Squalo perduto,<span>Carcharhinus cerdale</span>, Squalo pinna larga e Squalo pinna larga del Borneo)</p></td><td><p>0 - II</p><p>Inserire nell'appendice II</p></td><td><p>Bangladesh, Colombia, Repubblica dominicana, Ecuador, El Salvador, Unione europea, Gabon, Israele, Maldive, Panama, Senegal, Seychelles, Sri Lanka, Repubblica araba siriana, Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord</p></td><td><p>Co-proposto dall'UE</p></td><td><p>+</p></td></tr><tr><td><p>38.</p></td><td><p><span>Sphyrnidae</span> spp. (Squalo martello)</p></td><td><p>0 - II</p><p>Inserire nell'appendice II</p></td><td><p>Brasile, Colombia, Ecuador, Unione europea, Panama</p></td><td><p>Proposta dell'UE</p></td><td><p>+</p></td></tr><tr><td><p>39.</p></td><td><p>Potamotrygon albimaculata,<span>P. henlei, P. jabuti, P. leopoldi, P. marquesi, P. signata</span> e<span>P. wallacei</span> (Trigone del fiume Tapaj&#243;s, Trigone del fiume Tocantins, Trigone fluviale perlato, Trigone fluviale dalle macchie bianche, Potamotrygon marquesi, Trigone fluviale di Parnaiba, Trigone fluviale cururu)</p></td><td><p>0 - II</p><p>Inserire nell'appendice II</p></td><td><p>Brasile</p></td><td><p>Non &#232; chiaro se tutte le specie soddisfino i criteri d'inserimento nell'appendice e se l'inserimento possa aiutare a contrastare il commercio illegale. L'applicazione dei criteri della somiglianza &#232; incoerente.</p></td><td><p>(-)</p></td></tr><tr><td><p>40.</p></td><td><p><span>Rhinobatidae</span> spp. (Pesce chitarra)</p></td><td><p>0 - II</p><p>Inserire nell'appendice II</p></td><td><p>Israele, Kenya, Panama, Senegal</p></td><td><p>Sostenere, in quanto la maggior parte delle specie &#232; minacciata di estinzione e soggetta a una forte pressione di pesca. L'inserimento nell'appendice II non solo garantir&#224; che il commercio internazionale non pregiudichi la sopravvivenza di queste specie, ma consentir&#224; anche di raccogliere dati pi&#249; indicativi sul commercio. Diverse specie potrebbero essere incluse nell'appendice I in futuro, se il commercio non &#232; regolamentato.</p></td><td><p>+</p></td></tr><tr><td><p>41.</p></td><td><p>Hypancistrus zebra</p></td><td><p>0 - I</p><p>Inserire nell'appendice I</p></td><td><p>Brasile</p></td><td><p>La proposta non dovrebbe essere sostenuta nella sua forma attuale. Tuttavia l'UE potrebbe appoggiare una proposta di inserimento nell'appendice II. La specie potrebbe soddisfare i criteri biologici dell'appendice I, tuttavia, sebbene esista apparentemente un commercio illegale che parte dal Brasile, non &#232; chiaro come tale attivit&#224; incida sulle popolazioni selvatiche.</p></td><td><p>(-)</p></td></tr><tr><td><p>FAUNA &#8211; HOLOTHUROIDEA</p></td></tr><tr><td><p>42.</p></td><td><p><span>Thelenota</span> spp. (Oloturia ananas, Oloturia gigante, Oloturia rossa)</p></td><td><p>0 - II</p><p>Inserire nell'appendice II</p></td><td><p>Unione europea, Seychelles, Stati Uniti d'America</p></td><td><p>Proposta dell'UE</p></td><td><p>+</p></td></tr><tr><td><p>FLORA (PIANTE)</p></td></tr><tr><td><p>43.</p></td><td><p><span>Apocynaceae, Cactaceae, Cycadaceae, Dicksoniaceae, Euphorbiaceae, Gnetaceae, Liliaceae, Magnoliaceae, Nepenthaceae, Orchidaceae, Papaveraceae, Podocarpaceae, Sarraceniaceae, Trochodendraceae, Zamiaceae, Zingiberaceae</span></p><p><span>Specie di flora con annotazione #1, #4, #14 e specie di Orchidaceae</span> spp. (orchidee)<span>elencate nell'appendice I</span></p></td><td><p>Modificare l'annotazione #1 come segue: Tutte le parti e i prodotti derivati, eccetto: [...] b) colture di piantine o di tessuti in vitro, trasportate in contenitori sterili;</p><p>Modificare l'annotazione #4 come segue: Tutte le parti e i prodotti derivati, eccetto: [...] b) colture di piantine o di tessuti in vitro, in mezzi solidi o liquidi, trasportate in contenitori sterili;</p><p>Modificare l'annotazione #14 come segue: Tutte le parti e i prodotti derivati, eccetto: [...] b) colture di piantine o di tessuti in vitro, trasportate in contenitori sterili; [&#8230;] f) prodotti finiti imballati e pronti per la vendita al dettaglio; questa deroga non riguarda trucioli di legno, perle, rosari e sculture.</p><p>Modificare la lettera f) del testo francese dell'annotazione #14 come segue: f) les produits finis conditionn&#233;s et pr&#234;ts pour la vente au d&#233;tail; cette d&#233;rogation ne s'applique pas aux copeaux en de bois, aux perles, aux grains de chapelets et aux gravures.</p><p>Nelle appendici, modificare l'annotazione in parentesi alle Orchidaceae dell'appendice I come segue: ORCHIDACEAE Orchidee (Per tutte le seguenti specie che figurano nell'appendice I, le colture di piantine o di tessuti in vitro trasportate in contenitori sterili non sono soggette alle disposizioni della convenzione unicamente se gli esemplari sono conformi alla definizione di "riprodotti artificialmente" concordata dalla conferenza delle parti).</p></td><td><p>Canada</p></td><td><p>Sostenere, in quanto si tratta di una modifica necessaria per armonizzare tutte le occorrenze della dicitura "in mezzi solidi o liquidi" nelle appendici della CITES e nelle serie di annotazioni con simbolo "#".</p></td><td><p>+</p></td></tr><tr><td><p>FLORA &#8211; BIGNONIACEAE</p></td></tr><tr><td><p>44.</p></td><td><p><span>Handroanthus</span> spp.,<span>Roseodendron</span> spp. e<span>Tabebuia</span> spp.</p></td><td><p>0 - II</p><p>Inserire nell'appendice II con annotazione #17 (Tronchi, legno segato, fogli da impiallacciatura, compensato e legno trasformato.)</p></td><td><p>Colombia, Unione europea, Panama</p></td><td><p>Proposta dell'UE</p></td><td><p>+</p></td></tr><tr><td><p>FLORA &#8211; CRASSULACEAE</p></td></tr><tr><td><p>45.</p></td><td><p><span>Rhodiola</span> spp. (Rodiola)</p></td><td><p>0 - II</p><p>Inserire nell'appendice II con annotazione #2 (Tutte le parti e i prodotti derivati, eccetto: a) semi e polline; e b) prodotti finiti imballati e pronti per la vendita al dettaglio.)</p></td><td><p>Cina, Unione europea, Ucraina, Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord, Stati Uniti d'America</p></td><td><p>Proposta dell'UE</p></td><td><p>+</p></td></tr><tr><td><p>FLORA &#8211; LEGUMINOSAE</p></td></tr><tr><td><p>46.</p></td><td><p><span>Afzelia</span> spp.</p><p>(Popolazioni africane) (Mogano africano)</p></td><td><p>0 &#8211; II</p><p>Inserire tutte le popolazioni africane nell'appendice II con annotazione #17 (Tronchi, legno segato, fogli da impiallacciatura, compensato e legno trasformato.)</p></td><td><p>Benin, Costa d'Avorio, Unione europea, Liberia, Senegal</p></td><td><p>Proposta dell'UE</p></td><td><p>+</p></td></tr><tr><td><p>47.</p></td><td><p><span>Dalbergia sissoo</span> (Palissandro Shisham)</p></td><td><p>II - 0</p><p>Cancellare dall'appendice II</p></td><td><p>India, Nepal</p></td><td><p>In linea di principio, opporsi alla proposta, poich&#233; per distinguere questa specie da altre sono necessarie competenze specialistiche. Se i proponenti riescono a fornire ulteriori indicazioni sulle tecniche di identificazione prontamente disponibili alle autorit&#224; della CITES, la posizione pu&#242; essere riesaminata.</p></td><td><p>-</p></td></tr><tr><td><p>48.</p></td><td><p><span>Dipteryx</span> spp. (Cumaru, Tonka)</p></td><td><p>0 - II</p><p>Inserire nell'appendice II con annotazione "Tronchi, legno segato, fogli da impiallacciatura, compensato, legno trasformato e semi"</p></td><td><p>Colombia, Unione europea, Panama</p></td><td><p>Proposta dell'UE</p></td><td><p>+</p></td></tr><tr><td><p>49.</p></td><td><p><span>Paubrasilia echinata</span> (Legno di Pernambuco)</p></td><td><p>II - I</p><p>Trasferire dall'appendice II all'appendice I con annotazione "Tutte le parti, i prodotti derivati e i prodotti finiti, compresi gli archetti di strumenti musicali, eccetto strumenti musicali e loro parti, orchestre itineranti e musicisti solisti in possesso di passaporto musicale ai sensi della risoluzione 16.8."</p></td><td><p>Brasile</p></td><td><p>Il testo dell'annotazione non &#232; chiaro e l'UE pu&#242; sostenere la proposta solo se la proposta &#232; modificata.</p><p>Sebbene vi sia accordo sulla necessit&#224; di un maggiore controllo del commercio della specie e sul fatto che debbano essere contemplate tutte le esportazioni dal Brasile, compresi le bacchette per arco e gli archetti finiti, occorre evitare oneri amministrativi eccessivi non necessari per la conservazione della specie e tenere debitamente conto delle esigenze specifiche dei produttori di archetti. L'UE non pu&#242; accettare il riferimento a una risoluzione in un'annotazione.</p></td><td><p>(+)</p></td></tr><tr><td><p>50.</p></td><td><p><span>Pterocarpus</span> spp.</p><p>(Popolazioni africane) (Afrormosia, Paduk africano)</p></td><td><p>0 - II</p><p>Includere tutte le popolazioni africane nell'appendice II con annotazione #17 (Tronchi, legno segato, fogli da impiallacciatura, compensato e legno trasformato) e modificare le annotazioni relative a<span>Pterocarpus erinaceus</span> e a<span>P. tinctorius</span>, gi&#224; inserite nell'appendice II, conformemente all'annotazione #17</p></td><td><p>Costa d'Avorio, Unione europea, Liberia, Senegal, Togo</p></td><td><p>Proposta dell'UE</p></td><td><p>+</p></td></tr><tr><td><p>FLORA &#8211; MELIACEAE</p></td></tr><tr><td><p>51.</p></td><td><p><span>Khaya</span> spp. (Mogano africano)</p></td><td><p>Inserire tutte le popolazioni africane nell'appendice II con annotazione #17 (Tronchi, legno segato, fogli da impiallacciatura, compensato e legno trasformato.)</p></td><td><p>Benin, Costa d'Avorio, Unione europea, Liberia, Senegal</p></td><td><p>Proposta dell'UE</p></td><td><p>+</p></td></tr><tr><td><p>FLORA &#8211; ORCHIDACEAE</p></td></tr><tr><td><p>52.</p></td><td><p><span>Orchidaceae</span> spp. (Orchidee)</p></td><td><p>Modificare l'annotazione #4 aggiungendo una nuova lettera g), come segue: "g) prodotti finiti imballati e pronti per la vendita al dettaglio di cosmetici che contengono parti e prodotti derivati di<span>Bletilla striata</span>,<span>Cycnoches cooperi</span>,<span>Gastrodia elata</span>,<span>Phalaenopsis amabilis</span> o<span>P. lobbii</span>"</p></td><td><p>Svizzera</p></td><td><p>Opporsi, non si pu&#242; escludere che in futuro saranno utilizzati nei cosmetici materiali con codice di origine W o Y. Su questa base si suggerisce un approccio precauzionale, a meno che l'annotazione non sia modificata in modo da escludere i codici di origine "W" e "Y". La proposta attuale pone problemi per evitare il rischio di riciclaggio tramite il commercio delle specie selvatiche.</p></td><td><p>-</p></td></tr></tbody></table>
( 1 ) Seg. = segretariato della CITES
CP = comitato permanente
CA = comitato "Animali"
CPi = comitato "Piante"
ALLEGATO II bis
Modifica dell'appendice III della CITES
Papilio phorbanta Appendice III