Document ID: 02019R2124-20220101
Language: ITA

02019R2124 — IT — 01.01.2022 — 002.001
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<table><col/><col/><tr><td><p><a>&#9658;B</a></p></td><td><p>REGOLAMENTO DELEGATO (UE) 2019/2124 DELLA COMMISSIONE</p><p>del 10 ottobre 2019</p><p>che integra il regolamento (UE) 2017/625 del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda le norme per i controlli ufficiali delle partite di animali e merci in transito, trasbordo e successivo trasporto attraverso l&#8217;Unione, e che modifica i regolamenti (CE) n. 798/2008, (CE) n. 1251/2008, (CE) n. 119/2009, (UE) n. 206/2010, (UE) n. 605/2010, (UE) n. 142/2011, (UE) n. 28/2012 della Commissione, il regolamento di esecuzione (UE) 2016/759 della Commissione e la decisione 2007/777/CE della Commissione</p><p><a>(Testo rilevante ai fini del SEE)</a></p><p>(GU L 321 del 12.12.2019, pag. 73)</p></td></tr></table>
Modificato da:
<table><col/><col/><col/><col/><col/><tr><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>Gazzetta ufficiale</p></td></tr><tr><td><p>&#160;&#160;n.</p></td><td><p>pag.</p></td><td><p>data</p></td></tr><tr><td><p><a>&#9658;M1</a></p></td><td><p><a>REGOLAMENTO DELEGATO (UE) 2020/2190 DELLA COMMISSIONE&#160;del 29 ottobre 2020</a></p></td><td><p>&#160;&#160;L&#160;434</p></td><td><p>3</p></td><td><p>23.12.2020</p></td></tr><tr><td><p><a>&#9658;M2</a></p></td><td><p><a>REGOLAMENTO DELEGATO (UE) 2021/2305 DELLA COMMISSIONE&#160;del 21&#160;ottobre 2021</a></p></td><td><p>&#160;&#160;L&#160;461</p></td><td><p>5</p></td><td><p>27.12.2021</p></td></tr></table>
REGOLAMENTO DELEGATO (UE) 2019/2124 DELLA COMMISSIONE
del 10 ottobre 2019
che integra il regolamento (UE) 2017/625 del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda le norme per i controlli ufficiali delle partite di animali e merci in transito, trasbordo e successivo trasporto attraverso l’Unione, e che modifica i regolamenti (CE) n. 798/2008, (CE) n. 1251/2008, (CE) n. 119/2009, (UE) n. 206/2010, (UE) n. 605/2010, (UE) n. 142/2011, (UE) n. 28/2012 della Commissione, il regolamento di esecuzione (UE) 2016/759 della Commissione e la decisione 2007/777/CE della Commissione
(Testo rilevante ai fini del SEE)
Capo I
Oggetto, ambito di applicazione e definizioni
Articolo 1
Oggetto e ambito di applicazione
1. Il presente regolamento stabilisce:
a) norme che disciplinano i casi e le condizioni in cui le autorità competenti di un posto di controllo frontaliero possono autorizzare il successivo trasporto di partite delle seguenti categorie di merci al luogo di destinazione finale nell’Unione prima che siano disponibili i risultati delle analisi e delle prove di laboratorio effettuate nell’ambito dei controlli fisici di cui all’articolo 49, paragrafo 1, del regolamento (UE) 2017/625:
i) piante, prodotti vegetali e altri oggetti di cui agli elenchi stabiliti a norma dell’articolo 72, paragrafo 1, e dell’articolo 74, paragrafo 1, del regolamento (UE) 2016/2031;
ii) piante, prodotti vegetali e altri oggetti che sono oggetto di una misura di emergenza di cui all’articolo 47, paragrafo 1, lettera e), del regolamento (UE) 2017/625;
ii bis) piante, prodotti vegetali e altri oggetti di cui ai punti i) e ii) che sono soggetti a controlli ufficiali ai posti di controllo frontalieri a norma dell’articolo 45, paragrafo 5, del regolamento (UE) 2018/848 del Parlamento europeo e del Consiglio ( 1 );
iii) alimenti e mangimi di origine non animale che sono oggetto delle misure previste dagli atti di cui all’articolo 47, paragrafo 1, lettere d), e) ed f), del regolamento (UE) 2017/625;
b) norme che disciplinano i casi e le condizioni in cui i controlli di identità e i controlli fisici degli animali che arrivano per via aerea o marittima e che rimangono sullo stesso mezzo di trasporto per il proseguimento del viaggio possono essere effettuati presso un posto di controllo frontaliero diverso da quello di primo arrivo nell’Unione;
c) norme specifiche per i controlli ufficiali ai posti di controllo frontalieri di partite trasbordate di animali e delle seguenti categorie di merci:
i) prodotti di origine animale, materiale germinale, sottoprodotti di origine animale, prodotti derivati, fieno e paglia e prodotti compositi;
ii) piante, prodotti vegetali e altri oggetti di cui agli elenchi stabiliti a norma dell’articolo 72, paragrafo 1, e dell’articolo 74, paragrafo 1, del regolamento (UE) 2016/2031;
iii) piante, prodotti vegetali e altri oggetti che sono oggetto di una misura di emergenza prevista dagli articoli del regolamento (UE) 2016/2031 di cui all’articolo 47, paragrafo 1, lettera e) del regolamento (UE) 2017/625;
iv) alimenti e mangimi di origine non animale che sono oggetto delle misure o degli atti di cui all’articolo 47, paragrafo 1, lettere d), e) ed f), del regolamento (UE) 2017/625;
d) norme specifiche per i controlli delle partite in transito di animali e delle seguenti categorie di merci:
i) prodotti di origine animale, materiale germinale, sottoprodotti di origine animale, prodotti derivati, fieno e paglia e prodotti compositi;
ii) piante, prodotti vegetali e altri oggetti di cui agli elenchi stabiliti a norma dell’articolo 72, paragrafo 1, e dell’articolo 74, paragrafo 1, del regolamento (UE) 2016/2031;
iii) piante, prodotti vegetali e altri oggetti che sono oggetto di una misura di emergenza prevista all’articolo 47, paragrafo 1, lettera e), del regolamento (UE) 2017/625.
2. Il presente regolamento si applica agli animali vertebrati e invertebrati, ad esclusione:
a) degli animali da compagnia come definiti all’articolo 4, paragrafo 11, del regolamento (UE) 2016/429 del Parlamento europeo e del Consiglio ( 2 ); e
b) degli animali invertebrati destinati a scopi scientifici di cui all’articolo 3 del regolamento delegato (UE) 2019/2122 ( 3 ).
Articolo 2
Definizioni
Ai fini del presente regolamento si applicano le seguenti definizioni:
1) «documento sanitario comune di entrata» o «DSCE»: il documento sanitario comune di entrata utilizzato per la notifica preventiva dell’arrivo delle partite al posto di controllo frontaliero e per registrare i risultati dei controlli ufficiali effettuati e delle decisioni adottate dalle autorità competenti in relazione alla partita accompagnata da tale documento;
2) «partite trasbordate»: le partite di animali o merci che entrano nell’Unione per via aerea o marittima da un paese terzo, qualora tali animali o merci siano stati scaricati da una nave o da un aeromobile e trasportati in regime di sorveglianza doganale a un’altra nave o a un altro aeromobile nello stesso porto o aeroporto in preparazione del proseguimento del viaggio;
3) «deposito»:
a) un deposito doganale, un deposito in una zona franca, una struttura di deposito per la custodia temporanea approvato, autorizzato o designato in conformità, rispettivamente, all’articolo 147, paragrafo 1, all’articolo 240, paragrafo 1, e all’articolo 243, paragrafo 1, del regolamento (UE) n. 952/2013; o
b) un deposito specializzato per la fornitura di merci a basi militari NATO o USA;
4) «successivo trasporto»: lo spostamento di partite di merci da un posto di controllo frontaliero al loro luogo di destinazione finale nell’Unione prima che siano disponibili i risultati delle analisi e delle prove di laboratorio;
5) «struttura per il successivo trasporto»: la struttura nel luogo di destinazione finale nell’Unione, o in un luogo situato sotto la giurisdizione della stessa autorità competente del luogo di destinazione finale, designata dallo Stato membro di destinazione per il magazzinaggio di partite di merci soggette a successivo trasporto prima dell’immissione in libera pratica di tali partite;
6) «sistema per il trattamento delle informazioni per i controlli ufficiali» o «IMSOC»: il sistema per il trattamento delle informazioni per i controlli ufficiali di cui all’articolo 131 del regolamento (UE) 2017/625;
7) «posto di controllo frontaliero di introduzione nell’Unione»: il posto di controllo frontaliero in cui animali e merci sono presentati per i controlli ufficiali e attraverso cui entrano nell’Unione ai fini della successiva immissione sul mercato o del transito attraverso il territorio dell’Unione ( 4 ) e che può essere il posto di controllo frontaliero di primo arrivo nell’Unione;
8) «organismo nocivo regolamentato non da quarantena rilevante per l’Unione»: un organismo nocivo che soddisfa tutte le condizioni di cui all’articolo 36 del regolamento (UE) 2016/2031;
9) «deposito riconosciuto»: un deposito riconosciuto dalle autorità competenti come previsto all’articolo 23 del presente regolamento;
10) «uova esenti da organismi patogeni specifici»: le uova da cova ottenute da allevamenti di polli esenti da organismi patogeni specifici secondo quanto descritto nella Farmacopea europea ( 5 ), e destinate esclusivamente a usi diagnostici, di ricerca o farmaceutici.
Capo II
Successivo trasporto delle partite di piante, prodotti vegetali e altri oggetti e di alimenti e mangimi di origine non animale di cui all’articolo 1, paragrafo 1, lettera a) Sezione 1
Condizioni per il successivo trasporto
Articolo 3
Obblighi degli operatori prima dell’autorizzazione al successivo trasporto
1. Le domande di autorizzazione al successivo trasporto sono presentate dall’operatore responsabile delle partite di merci di cui all’articolo 1, paragrafo 1, lettera a), alle autorità competenti del posto di controllo frontaliero di introduzione nell’Unione prima dell’arrivo della partita al posto di controllo frontaliero. Tale domanda è presentata effettuando la notifica di cui all’articolo 56, paragrafo 3, lettera a), del regolamento (UE) 2017/625 compilando la parte I del DSCE.
2. Per le partite di merci di cui all’articolo 1, paragrafo 1, lettera a), selezionate per il campionamento e le analisi di laboratorio al posto di controllo frontaliero, l’operatore responsabile delle partite può presentare una domanda di autorizzazione al successivo trasporto alle autorità competenti del posto di controllo frontaliero di introduzione nell’Unione compilando la parte I del DSCE.
Articolo 4
Autorizzazione al successivo trasporto
Le autorità competenti del posto di controllo frontaliero di introduzione nell’Unione possono autorizzare il successivo trasporto delle partite di merci di cui all’articolo 1, paragrafo 1, lettera a), purché siano rispettate le seguenti condizioni:
a) i risultati dei controlli documentali, dei controlli di identità e dei controlli fisici, diversi dalle analisi e dalle prove di laboratorio svolte nell’ambito di tali controlli fisici, effettuati al posto di controllo frontaliero, siano soddisfacenti;
b) l’operatore responsabile della partita abbia presentato domanda per il successivo trasporto come previsto all’articolo 3.
Articolo 5
Obblighi degli operatori dopo l’autorizzazione al successivo trasporto
Quando le autorità competenti del posto di controllo frontaliero di introduzione nell’Unione autorizzano il successivo trasporto delle partite di merci di cui all’articolo 1, paragrafo 1, lettera a), l’operatore responsabile della partita:
a) compila per la stessa partita la parte I di un DSCE distinto, collegato nell’IMSOC al DSCE di cui all’articolo 3 dichiarandovi il mezzo di trasporto e la data di arrivo della partita alla struttura per il successivo trasporto selezionata;
b) presenta il DSCE di cui alla lettera a) nell’IMSOC affinché pervenga alle autorità competenti del posto di controllo frontaliero che hanno autorizzato il successivo trasporto.
Articolo 6
Condizioni per il trasporto e il magazzinaggio di partite soggette a successivo trasporto
1. L’operatore responsabile della partita autorizzata al trasporto successivo a norma dell’articolo 4 si assicura che:
a) durante il trasporto verso la struttura per il successivo trasporto e durante il magazzinaggio in tale struttura la partita non venga manomessa in alcun modo;
b) la partita non sia soggetta ad alterazione, trasformazione, sostituzione o modifica dell’imballaggio;
c) la partita non lasci la struttura per il successivo trasporto prima che sia stata presa una decisione in merito alla partita dalle autorità competenti del posto di controllo frontaliero in conformità all’articolo 55 del regolamento (UE) 2017/625.
2. L’operatore responsabile della partita trasporta la partita in regime di sorveglianza doganale direttamente dal posto di controllo frontaliero di introduzione nell’Unione alla struttura per il successivo trasporto, senza scarico delle merci durante il trasporto, e la immagazzina nella struttura per il successivo trasporto.
3. L’operatore responsabile della partita si assicura che l’imballaggio o il mezzo di trasporto della partita di piante, prodotti vegetali e altri oggetti di cui all’articolo 1, paragrafo 1, lettera a), punti i), ii) e ii bis ), siano stati chiusi o sigillati in modo tale che durante il trasporto verso la struttura per il successivo trasporto e durante il magazzinaggio in tale struttura: 
a) non causino un’infestazione o un’infezione ad altre piante, prodotti vegetali o altri oggetti con gli organismi nocivi elencati come organismi nocivi da quarantena rilevanti per l’Unione o come organismi nocivi regolamentati non da quarantena rilevanti per l’Unione;
b) non subiscano l’infestazione o l’infezione di organismi nocivi non da quarantena.
4. L’operatore responsabile della partita si assicura che una copia in formato cartaceo o elettronico del DSCE di cui all’articolo 3 accompagni la partita dal posto di controllo frontaliero di introduzione nell’Unione alla struttura per il successivo trasporto.
5. L’operatore responsabile della partita notifica alle autorità competenti nel luogo di destinazione finale l’arrivo della partita alla struttura per il successivo trasporto.
6. Dopo che le autorità competenti del posto di controllo frontaliero di introduzione nell’Unione hanno autorizzato il successivo trasporto della partita alla struttura per il successivo trasporto, l’operatore responsabile della partita non trasporta la partita a una struttura per il successivo trasporto diversa da quella indicata nel DSCE, salvo che le autorità competenti del posto di controllo frontaliero di introduzione nell’Unione non autorizzino la modifica in conformità all’articolo 4 e purché siano rispettate le condizioni di cui ai paragrafi da 1 a 5 del presente articolo.
Articolo 7
Operazioni da svolgere a cura delle autorità competenti del posto di controllo frontaliero dopo l’autorizzazione al successivo trasporto
1. Quando autorizzano il successivo trasporto di una partita in conformità all’articolo 4, le autorità competenti del posto di controllo frontaliero di introduzione nell’Unione notificano alle autorità competenti nel luogo di destinazione finale il trasporto della partita inserendo nell’IMSOC il DSCE di cui all’articolo 3.
2. Dopo aver finalizzato il DSCE di cui all’articolo 5 del presente regolamento in conformità all’articolo 56, paragrafo 5, del regolamento (UE) 2017/625, le autorità competenti del posto di controllo frontaliero di introduzione nell’Unione ne danno immediatamente notifica alle autorità competenti nel luogo di destinazione finale mediante l’IMSOC.
3. Se la partita non è conforme alle norme di cui all’articolo 1, paragrafo 2, del regolamento (UE) 2017/625, le autorità competenti del posto di controllo frontaliero di introduzione nell’Unione adottano le misure di cui all’articolo 66, paragrafi da 3 a 6, di tale regolamento.
4. Se le autorità competenti del posto di controllo frontaliero di introduzione nell’Unione non hanno ricevuto la conferma da parte delle autorità competenti del luogo di destinazione dell’arrivo di una partita entro un periodo di 15 giorni dalla data in cui la partita ha ricevuto l’autorizzazione al successivo trasporto verso la struttura per il successivo trasporto, esse:
a) verificano con le autorità competenti nel luogo di destinazione se la partita sia arrivata o meno alla struttura per il successivo trasporto;
b) informano le autorità doganali del mancato arrivo della partita;
c) avviano ulteriori indagini per determinare l’ubicazione effettiva della partita in collaborazione con le autorità doganali e le altre autorità in conformità all’articolo 75, paragrafo 1, del regolamento (UE) 2017/625.
Articolo 8
Operazioni da svolgere a cura delle autorità competenti nel luogo di destinazione finale
1. Le autorità competenti nel luogo di destinazione finale confermano l’arrivo della partita alla struttura per il successivo trasporto compilando nell’IMSOC la parte III del DSCE di cui all’articolo 3.
2. Le autorità competenti nel luogo di destinazione finale dispongono il blocco ufficiale delle partite non conformi alle norme di cui all’articolo 1, paragrafo 2, del regolamento (UE) 2017/625 in conformità all’articolo 66, paragrafo 1, di tale regolamento e adottano tutti i provvedimenti necessari per l’attuazione delle misure imposte dalle autorità competenti del posto di controllo frontaliero a norma dell’articolo 66, paragrafi 3 e 4, dello stesso regolamento.
Sezione 2
Strutture per il successivo trasporto
Articolo 9
Condizioni per la designazione delle strutture per il successivo trasporto
1. Gli Stati membri possono designare strutture per il successivo trasporto per le partite di una o più categorie di merci come indicate all’articolo 1, paragrafo 1, lettera a), a condizione che tali strutture soddisfino le seguenti prescrizioni:
a) sono depositi doganali o strutture di deposito per la custodia temporanea di cui, rispettivamente, all’articolo 240, paragrafo 1, e all’articolo 147, paragrafo 1, del regolamento (UE) n. 952/2013;
b) se la designazione riguarda:
i) gli alimenti di origine non animale di cui all’articolo 1, paragrafo 1, lettera a), punto iii), del presente regolamento, le strutture per il successivo trasporto sono registrate presso l’autorità competente a norma dell’articolo 6, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 852/2004;
ii) i mangimi di origine non animale di cui all’articolo 1, paragrafo 1, lettera a), punto iii), del presente regolamento, le strutture per il successivo trasporto sono registrate presso l’autorità competente a norma dell’articolo 9, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 183/2005;
c) dispongono della tecnologia necessaria e delle attrezzature per il funzionamento efficace dell’IMSOC.
2. Qualora le strutture per il successivo trasporto cessino di rispettare le prescrizioni di cui al paragrafo 1, lo Stato membro:
a) sospende temporaneamente la designazione in attesa dell’attuazione di azioni correttive o ritira definitivamente la designazione per tutte le categorie di merci per le quali è stata effettuata la designazione o per alcune di esse;
b) si assicura che le informazioni sulle strutture per il successivo trasporto di cui all’articolo 10 siano aggiornate di conseguenza.
Articolo 10
Registrazione nell’IMSOC delle strutture per il successivo trasporto designate
Gli Stati membri mantengono e tengono aggiornato nell’IMSOC l’elenco delle strutture per il successivo trasporto designate in conformità all’articolo 9, paragrafo 1, e forniscono le seguenti informazioni:
a) il nome e l’indirizzo della struttura per il successivo trasporto designata;
b) la categoria di merci per cui tale struttura è designata.
Capo III
Proseguimento del viaggio di animali che rimangono sullo stesso mezzo di trasporto e partite trasbordate di animali e merci
Articolo 11
Controlli documentali, controlli di identità e controlli fisici delle partite di animali che rimangono sullo stesso mezzo di trasporto
1. Le autorità competenti del posto di controllo frontaliero effettuano controlli documentali degli originali o delle copie dei certificati o dei documenti ufficiali che devono accompagnare le partite di animali che arrivano per via aerea o marittima e che rimangono sullo stesso mezzo di trasporto per il proseguimento del viaggio, qualora tali animali siano destinati ad essere immessi sul mercato nell’Unione o a transitare attraverso l’Unione.
2. Le autorità competenti di cui al paragrafo 1 restituiscono all’operatore responsabile della partita i certificati o i documenti ufficiali sui quali hanno effettuato i controlli documentali affinché tali certificati o documenti ufficiali possano accompagnare la partita per il successivo trasporto.
3. Qualora si sospetti la non conformità alle norme di cui all’articolo 1, paragrafo 2, del regolamento (UE) 2017/625, le autorità competenti del posto di controllo frontaliero effettuano controlli documentali, controlli di identità e controlli fisici sulla partita.
I controlli documentali sono effettuati sui certificati o sui documenti ufficiali originali che devono accompagnare la partita di animali come previsto dalle norme di cui all’articolo 1, paragrafo 2, lettera d), del regolamento (UE) 2017/625.
4. Le autorità competenti del posto di controllo frontaliero di introduzione nell’Unione effettuano i controlli documentali, i controlli di identità e i controlli fisici, tranne nel caso in cui i controlli documentali, i controlli di identità e i controlli fisici siano stati effettuati presso un altro posto di controllo frontaliero in conformità al paragrafo 3.
Articolo 12
Controlli documentali, controlli di identità e controlli fisici di partite trasbordate di animali
Le autorità competenti del posto di controllo frontaliero di trasbordo effettuano controlli documentali, controlli di identità e controlli fisici delle partite trasbordate di animali.
Articolo 13
Controlli documentali, controlli di identità e controlli fisici di partite trasbordate di prodotti di origine animale, materiale germinale, sottoprodotti di origine animale, prodotti derivati, fieno e paglia e prodotti compositi
1. Le autorità competenti del posto di controllo frontaliero di trasbordo effettuano controlli documentali sugli originali o sulle copie dei certificati o documenti ufficiali che devono accompagnare le partite trasbordate di prodotti di origine animale, materiale germinale, sottoprodotti di origine animale, prodotti derivati, fieno e paglia e prodotti compositi nei seguenti casi:
a) per le merci soggette alle prescrizioni in materia di salute degli animali e alle norme per la prevenzione e la riduzione al minimo dei rischi per la salute dell’uomo e degli animali derivanti dai sottoprodotti di origine animale e dai prodotti derivati di cui all’articolo 1, paragrafo 2, lettere d) ed e), del regolamento (UE) 2017/625, se il periodo di trasbordo:
i) nell’aeroporto supera i 3 giorni;
ii) nel porto supera i 30 giorni;
b) per le merci diverse da quelle di cui alla lettera a), se il periodo di trasbordo supera i 90 giorni.
2. Le autorità competenti di cui al paragrafo 1 restituiscono all’operatore responsabile della partita i certificati o i documenti ufficiali sui quali hanno effettuato i controlli documentali affinché tali certificati o documenti ufficiali possano accompagnare la partita per il successivo trasporto.
3. Qualora le autorità competenti del posto di controllo frontaliero di trasbordo sospettino la non conformità alle norme di cui all’articolo 1, paragrafo 2, del regolamento (UE) 2017/625, esse effettuano controlli documentali, controlli di identità e controlli fisici sulla partita.
Tali controlli documentali sono effettuati sui certificati o sui documenti ufficiali originali nei casi in cui tali certificati o documenti devono accompagnare la partita come previsto dalle norme di cui all’articolo 1, paragrafo 2, del regolamento (UE) 2017/625.
4. Se una partita destinata alla spedizione verso paesi terzi supera il periodo temporale di cui al paragrafo 1 e se non è conforme alle norme di cui all’articolo 1, paragrafo 2, del regolamento (UE) 2017/625, le autorità competenti del posto di controllo frontaliero ordinano all’operatore di distruggere la partita o di assicurarsi che essa lasci senza indugio il territorio dell’Unione.
5. Le autorità competenti del posto di controllo frontaliero di introduzione nell’Unione effettuano i controlli documentali, di identità e fisici di cui all’articolo 49, paragrafo 1, del regolamento (UE) 2017/625 delle merci destinate all’immissione sul mercato dell’Unione, tranne nel caso in cui i controlli documentali, i controlli di identità e i controlli fisici siano stati effettuati presso un altro posto di controllo frontaliero in conformità al paragrafo 3.
6. Le autorità competenti del posto di controllo frontaliero di introduzione nell’Unione effettuano i controlli di cui all’articolo 19 delle merci destinate a transitare attraverso il territorio dell’Unione, tranne nel caso in cui i controlli documentali, i controlli di identità e i controlli fisici siano stati effettuati presso un altro posto di controllo frontaliero in conformità al paragrafo 3.
A rticolo 14
Magazzinaggio delle partite trasbordate di prodotti di origine animale, materiale germinale, sottoprodotti di origine animale, prodotti derivati, fieno e paglia e prodotti compositi
L’operatore responsabile delle partite di prodotti di origine animale, materiale germinale, sottoprodotti di origine animale, prodotti derivati, fieno e paglia e prodotti compositi si assicura che tali partite siano immagazzinate durante il periodo di trasbordo solo:
i) nella zona doganale o zona franca dello stesso porto o aeroporto in contenitori sigillati; o
ii) in strutture di magazzinaggio commerciali sotto il controllo dello stesso posto di controllo frontaliero, nel rispetto delle condizioni di cui all’articolo 3, paragrafi 11 e 12, del regolamento di esecuzione (UE) 2019/1014 della Commissione ( 6 ).
Articolo 15
Controlli documentali, controlli di identità e controlli fisici di partite trasbordate di piante, prodotti vegetali e altri oggetti
1. Le autorità competenti del posto di controllo frontaliero di trasbordo effettuano controlli documentali in base al rischio delle partite trasbordate di piante, prodotti vegetali e altri oggetti di cui all’articolo 1, paragrafo 1, lettera c), punti ii) e iii), se il periodo di trasbordo supera i 3 giorni nell’aeroporto o i 30 giorni nel porto.
2. Le autorità competenti di cui al paragrafo 1 restituiscono all’operatore responsabile della partita i certificati o i documenti ufficiali sui quali hanno effettuato i controlli documentali affinché i certificati o documenti ufficiali possano accompagnare la partita per il successivo trasporto.
3. Qualora si sospetti la non conformità alle norme di cui all’articolo 1, paragrafo 2, del regolamento (UE) 2017/625, le autorità competenti del posto di controllo frontaliero di trasbordo effettuano controlli documentali, controlli di identità e controlli fisici sulla partita.
4. I controlli documentali, i controlli di identità e i controlli fisici sono effettuati al posto di controllo frontaliero di introduzione nell’Unione, tranne nel caso in cui i controlli documentali, i controlli di identità e i controlli fisici siano stati effettuati presso un altro posto di controllo frontaliero in conformità al paragrafo 3.
Articolo 16
Notifica di informazione prima dello scadere del periodo di trasbordo
1. Per le partite destinate al trasbordo entro i periodi di cui all’articolo 13, paragrafo 1, e all’articolo 15, paragrafo 1, l’operatore responsabile delle partite trasmette una notifica, prima dell’arrivo delle partite, alle autorità competenti del posto di controllo frontaliero di trasbordo mediante l’IMSOC o un altro sistema informatico designato dalle autorità competenti a tal fine, indicando:
a) le informazioni necessarie per l’identificazione e l’ubicazione della partita nell’aeroporto o nel porto;
b) l’identificazione del mezzo di trasporto;
c) l’ora stimata di arrivo e di partenza della partita;
d) la destinazione della partita.
2. Ai fini della notifica di cui al paragrafo 1, l’autorità competente designa un sistema informatico che consenta alle autorità competenti del posto di controllo frontaliero di trasbordo di:
a) consultare le informazioni fornite dagli operatori;
b) verificare per ciascuna spedizione che i periodi di trasbordo di cui all’articolo 13, paragrafo 1, e all’articolo 15, paragrafo 1, non siano stati superati.
3. In aggiunta alla notifica preventiva di cui al paragrafo 1 del presente articolo, l’operatore responsabile della partita dà notifica alle autorità competenti del posto di controllo frontaliero di trasbordo compilando e presentando la parte pertinente del DSCE nell’IMSOC come indicato all’articolo 56 del regolamento (UE) 2017/625 anche nei seguenti casi:
a) il periodo di trasbordo di cui all’articolo 13, paragrafo 1, e all’articolo 15, paragrafo 1, è scaduto; o
b) le autorità competenti del posto di controllo frontaliero di trasbordo informano l’operatore responsabile della partita in merito alla loro decisione di effettuare i controlli documentali, i controlli di identità e i controlli fisici sulla base di un sospetto di non conformità come indicato all’articolo 13, paragrafo 3, o all’articolo 15, paragrafo 3.
Articolo 17
Controlli documentali, controlli di identità e controlli fisici di partite trasbordate di alimenti e mangimi di origine non animale
1. Le autorità competenti del posto di controllo frontaliero di introduzione nell’Unione effettuano controlli documentali, controlli di identità e controlli fisici sulle partite trasbordate di alimenti e mangimi di origine non animale che sono oggetto delle misure previste dagli atti di cui all’articolo 47, paragrafo 1, lettere d), e) ed f), del regolamento (UE) 2017/625.
2. L’operatore responsabile della partita effettua la notifica preventiva dell’arrivo della partita di merci di cui al paragrafo 1 del presente articolo, come previsto all’articolo 56, paragrafo 4, del regolamento (UE) 2017/625, alle autorità competenti del posto di controllo frontaliero di introduzione nell’Unione.
Capo IV
Transito di animali e merci da un paese terzo a un altro paese terzo attraverso il territorio dell’Unione
Sezione 1
Controlli ufficiali al posto di controllo frontaliero di introduzione nell’Unione
Articolo 18
Controlli documentali, controlli di identità e controlli fisici di partite di animali in transito
Le autorità competenti del posto di controllo frontaliero di introduzione nell’Unione autorizzano il transito di partite di animali da un paese terzo a un altro paese terzo attraverso il territorio dell’Unione solo se i controlli documentali, i controlli di identità e i controlli fisici sono stati favorevoli.
Articolo 19
Condizioni per l’autorizzazione al transito di partite di prodotti di origine animale, materiale germinale, sottoprodotti di origine animale, prodotti derivati, fieno e paglia e prodotti compositi
Le autorità competenti del posto di controllo frontaliero di introduzione nell’Unione autorizzano il transito di partite di prodotti di origine animale, materiale germinale, sottoprodotti di origine animale, prodotti derivati, fieno e paglia e prodotti compositi solo se soddisfano le seguenti condizioni:
a) le merci sono conformi alle prescrizioni applicabili stabilite nelle norme di cui all’articolo 1, paragrafo 2, lettere d) ed e), del regolamento (UE) 2017/625;
b) la partita è stata sottoposta a controlli documentali e di identità al posto di controllo frontaliero con risultati favorevoli;
c) la partita è stata sottoposta a controlli fisici al posto di controllo frontaliero nel caso in cui si sospettasse l’inosservanza delle norme di cui all’articolo 1, paragrafo 2, del regolamento (UE) 2017/625;
d) la partita è accompagnata dal DSCE e lascia il posto di controllo frontaliero in veicoli o contenitori di trasporto sigillati dall’autorità presso il posto di controllo frontaliero;
e) la partita deve essere trasportata direttamente in regime di sorveglianza doganale, senza scarico o frazionamento delle merci, entro un periodo massimo di 15 giorni, dal posto di controllo frontaliero a una delle destinazioni seguenti:
i) un posto di controllo frontaliero al fine di lasciare il territorio dell’Unione;
ii) un deposito riconosciuto;
iii) una base militare NATO o USA situata nel territorio dell’Unione;
iv) una nave in uscita dall’Unione nel caso in cui la partita sia destinata all’approvvigionamento della nave.
Articolo 20
Misure di follow-up da parte delle autorità competenti
Le autorità competenti del posto di controllo frontaliero di introduzione nell’Unione che non hanno ricevuto, entro un periodo di 15 giorni dalla data in cui è stato autorizzato il transito presso il posto di controllo frontaliero, la conferma dell’arrivo di partite di prodotti di origine animale, materiale germinale, sottoprodotti di origine animale, prodotti derivati, fieno e paglia e prodotti compositi a una delle destinazioni di cui all’articolo 19, lettera e), punti da i) a iv):
a) verificano con le autorità competenti nel luogo di destinazione se la partita sia arrivata o meno al luogo di destinazione;
b) informano le autorità doganali del mancato arrivo della partita;
c) avviano ulteriori indagini per determinare l’ubicazione effettiva della partita in collaborazione con le autorità doganali e le altre autorità in conformità all’articolo 75, paragrafo 1, del regolamento (UE) 2017/625.
Articolo 21
Trasporto di partite verso una nave in uscita dal territorio dell’Unione
1. Se una partita di merci di cui all’articolo 19 è destinata a una nave in uscita dal territorio dell’Unione, le autorità competenti del posto di controllo frontaliero di introduzione nell’Unione rilasciano, oltre al DSCE, un certificato ufficiale conforme al modello di cui all’allegato del regolamento di esecuzione (UE) 2019/2128 della Commissione ( 7 ) che accompagna la partita alla nave.
2. Nel caso in cui più partite di prodotti di origine animale, materiale germinale, sottoprodotti di origine animale, prodotti derivati, fieno e paglia e prodotti compositi siano consegnate simultaneamente alla stessa nave, le autorità competenti del posto di controllo frontaliero di introduzione nell’Unione possono rilasciare un unico certificato ufficiale di cui al paragrafo 1 che accompagna tali partite alla nave, a condizione che vi sia indicato il riferimento del DSCE per ogni partita.
Articolo 22
Controlli documentali e controlli fisici di piante, prodotti vegetali e altri oggetti in transito
1. Se le partite di piante, prodotti vegetali e altri oggetti di cui all’articolo 1, paragrafo 1, lettera d), punti ii) e iii), sono presentate per il transito presso un posto di controllo frontaliero di introduzione nell’Unione, le autorità competenti di tale posto di controllo frontaliero possono autorizzare il transito di tali piante, prodotti vegetali e altri oggetti, a condizione che le partite siano trasportate in regime di sorveglianza doganale.
2. Le autorità competenti del posto di controllo frontaliero di cui al paragrafo 1 eseguono i seguenti controlli in base al rischio:
a) controlli documentali della dichiarazione firmata di cui all’articolo 47, paragrafo 1, lettera a), del regolamento (UE) 2016/2031;
b) controlli fisici delle partite per assicurarsi che siano adeguatamente imballate e trasportate secondo quanto disposto all’articolo 47, paragrafo 1, lettera b), del regolamento (UE) 2016/2031.
3. Quando sono effettuati controlli ufficiali, le autorità competenti autorizzano il transito delle merci di cui al paragrafo 1 a condizione che le partite:
a) siano conformi all’articolo 47 del regolamento (UE) 2016/2031;
b) siano trasportate al punto di uscita dall’Unione in regime di sorveglianza doganale.
4. L’operatore responsabile delle partite di piante, prodotti vegetali e altri oggetti di cui al paragrafo 1 si assicura che l’imballaggio o il mezzo di trasporto delle partite sia chiuso o sigillato in modo tale che durante il loro trasporto verso i depositi e durante il magazzinaggio in tali depositi:
a) le piante, i prodotti vegetali e gli altri oggetti non possano causare un’infestazione o un’infezione ad altre piante, prodotti vegetali o altri oggetti con gli organismi nocivi elencati come organismi nocivi da quarantena rilevanti per l’Unione o come organismi nocivi regolamentati non da quarantena rilevanti per l’Unione di cui, rispettivamente, all’articolo 5, paragrafo 2, primo comma, e all’articolo 30, paragrafo 1, del regolamento (UE) 2016/2031 e, nel caso delle zone protette, con i rispettivi organismi nocivi figuranti in elenchi stabiliti a norma dell’articolo 32, paragrafo 3, del medesimo regolamento;
b) le piante, i prodotti vegetali e gli altri oggetti non possano subire l’infestazione o l’infezione degli organismi nocivi di cui alla lettera a).
Sezione 2
Condizioni per il magazzinaggio di partite in transito in depositi riconosciuti
Articolo 23
Condizioni per il riconoscimento dei depositi
1. Le autorità competenti procedono al riconoscimento dei depositi per il magazzinaggio delle partite di prodotti di origine animale, materiale germinale, sottoprodotti di origine animale, prodotti derivati, fieno e paglia e prodotti compositi per le quali è stato autorizzato il transito a norma dell’articolo 19.
2. Le autorità competenti procedono al riconoscimento solo dei depositi di cui al paragrafo 1 che soddisfano le seguenti prescrizioni:
a) i depositi in cui sono immagazzinati prodotti di origine animale, prodotti compositi, sottoprodotti di origine animale e prodotti derivati devono conformarsi:
i) ai requisiti in materia di igiene di cui all’articolo 4 del regolamento (CE) n. 852/2004; o
ii) alle prescrizioni di cui all’articolo 19, lettere b) e c), del regolamento (UE) n. 142/2011;
b) devono essere stati autorizzati, approvati o designati dalle autorità doganali in conformità all’articolo 147, paragrafo 1, all’articolo 240, paragrafo 1, e all’articolo 243, paragrafo 1, del regolamento (UE) n. 952/2013;
c) i depositi devono consistere in uno spazio chiuso con le entrate e le uscite soggette al controllo permanente degli operatori;
d) i depositi devono disporre di locali di magazzinaggio o di refrigerazione che consentano di immagazzinare separatamente le merci di cui al paragrafo 1;
e) i depositi devono disporre di modalità di registrazione giornaliera di tutte le partite in entrata o in uscita dalle strutture, con indicazione della natura e della quantità delle merci, del nome e dell’indirizzo dei destinatari e con copie dei DSCE e dei certificati che accompagnano le partite; i depositi devono conservare tali dati per un periodo di almeno tre anni;
f) tutte le merci di cui al paragrafo 1 devono essere identificate mediante etichettatura o per via elettronica con il numero di riferimento del DSCE che accompagna la partita; tali merci non devono essere soggette ad alterazione, trasformazione, sostituzione o modifica dell’imballaggio;
g) i depositi devono disporre della tecnologia e delle attrezzature necessarie per il funzionamento efficace dell’IMSOC;
h) gli operatori dei depositi forniscono i locali e i mezzi di comunicazione necessari per svolgere efficacemente i controlli ufficiali e le altre attività ufficiali su richiesta dell’autorità competente.
3. Quando i depositi non soddisfano più le prescrizioni stabilite al paragrafo 2, l’autorità competente revoca o sospende temporaneamente il riconoscimento del deposito.
Articolo 24
Trasporto di merci dai depositi
L’operatore responsabile della partita trasporta le partite di merci di cui all’articolo 23, paragrafo 1, dai depositi riconosciuti a una delle seguenti destinazioni:
a) un posto di controllo frontaliero al fine di lasciare il territorio dell’Unione per dirigersi verso:
i) una base militare NATO o USA; o
ii) qualsiasi altra destinazione;
b) un altro deposito riconosciuto;
c) una base militare NATO o USA situata nel territorio dell’Unione;
d) una nave in uscita dall’Unione nel caso in cui le partite siano destinate all’approvvigionamento della nave;
e) un luogo in cui le partite sono da smaltire conformemente al titolo I, capo II, del regolamento (CE) n. 1069/2009 ( 8 ).
Articolo 25
Mantenimento e aggiornamento dell’elenco dei depositi riconosciuti
Gli Stati membri mantengono e tengono aggiornato nell’IMSOC l’elenco dei depositi riconosciuti e forniscono le seguenti informazioni:
a) il nome e l’indirizzo di ciascun deposito;
b) le categorie di merci per cui è riconosciuto.
Articolo 26
Controlli ufficiali nei depositi
1. Le autorità competenti effettuano controlli ufficiali periodici nei depositi riconosciuti per verificare la conformità alle prescrizioni per il riconoscimento di cui all’articolo 23.
2. Le autorità competenti responsabili dei controlli ufficiali nei depositi riconosciuti verificano l’efficacia dei sistemi posti in essere per garantire la tracciabilità delle partite, anche confrontando i quantitativi di merci in entrata e in uscita dai depositi.
3. Le autorità competenti verificano che le partite spostate verso depositi o immagazzinate in depositi siano accompagnate dal pertinente DSCE e da una copia cartacea o elettronica autenticata del certificato ufficiale di cui all’articolo 50, paragrafo 2, del regolamento (UE) 2017/625.
4. Quando le partite arrivano al deposito riconosciuto, le autorità competenti:
a) effettuano un controllo di identità per confermare che la partita corrisponde alle informazioni pertinenti riportate nel DSCE di accompagnamento;
b) verificano che i sigilli apposti sui veicoli o sui contenitori di trasporto, conformemente all’articolo 19, lettera d), o all’articolo 28, lettera d), siano ancora intatti;
c) registrano i risultati dei controlli di identità nella parte III del DSCE e comunicano tali informazioni mediante l’IMSOC.
Articolo 27
Obblighi degli operatori ai depositi
1. L’operatore responsabile della partita informa le autorità competenti in merito all’arrivo della partita al deposito riconosciuto.
2. In deroga al paragrafo 1, l’autorità competente può esentare l’operatore responsabile del deposito riconosciuto dall’obbligo di informare le autorità competenti in merito all’arrivo della partita al deposito, a condizione che l’operatore sia riconosciuto dalle autorità doganali come operatore economico autorizzato ai sensi dell’articolo 38 del regolamento (UE) n. 952/2013.
3. In deroga al paragrafo 1, l’autorità competente può esentare le partite dai controlli di identità, a condizione che l’operatore responsabile della partita sia riconosciuto dalle autorità doganali come operatore economico autorizzato ai sensi dell’articolo 38 del regolamento (UE) n. 952/2013.
4. L’operatore responsabile della partita si assicura che le merci di cui al paragrafo 1 spostate verso depositi o immagazzinate in depositi siano accompagnate dal pertinente DSCE e da una copia cartacea o elettronica autenticata del certificato ufficiale di cui all’articolo 50, paragrafo 2, del regolamento (UE) 2017/625.
Articolo 28
Condizioni per il trasporto di merci da depositi a paesi terzi, altri depositi e luoghi di smaltimento
L’operatore responsabile della partita trasporta le merci di cui all’articolo 23, paragrafo 1, dal deposito riconosciuto a una delle destinazioni di cui all’articolo 24, lettera a), punto ii), e lettere b) ed e), a condizione che siano soddisfatte le seguenti prescrizioni:
a) l’operatore responsabile della partita presenta il DSCE mediante l’IMSOC per l’intera partita e vi dichiara il mezzo di trasporto e il luogo di destinazione; se la partita iniziale è frazionata al deposito, l’operatore responsabile della partita deve presentare il DSCE mediante l’IMSOC per ciascuna parte della partita frazionata e dichiararvi la quantità, il mezzo di trasporto e il luogo di destinazione per la parte pertinente della partita frazionata;
b) le autorità competenti devono autorizzare lo spostamento e completare il DSCE per:
i) l’intera partita, o
ii) singole parti della partita frazionata, a condizione che la somma totale dei quantitativi dichiarati nei DSCE emessi per le singole parti non superi la quantità totale indicata nel DSCE per l’intera partita;
c) l’operatore responsabile della partita deve garantire che, oltre al DSCE che accompagna la partita, una copia autenticata del certificato ufficiale di cui all’articolo 27, paragrafo 4, che ha accompagnato la partita al deposito, prosegua il viaggio con la partita, a meno che una copia elettronica del certificato ufficiale non sia stata caricata nell’IMSOC e verificata dalle autorità competenti del posto di controllo frontaliero di introduzione nell’Unione; se la partita iniziale è frazionata e la copia del certificato ufficiale non è stata caricata nell’IMSOC dalle autorità competenti del posto di controllo frontaliero di introduzione nell’Unione, le autorità competenti rilasciano all’operatore responsabile della partita copie autenticate del certificato ufficiale affinché accompagnino le parti della partita frazionata verso le rispettive destinazioni;
d) l’operatore responsabile della partita trasporta le merci, in regime di sorveglianza doganale, dai depositi in veicoli o contenitori di trasporto sigillati dalle autorità competenti;
e) l’operatore responsabile della partita trasporta le merci direttamente dal deposito al luogo di destinazione, senza scarico o frazionamento delle merci, entro un periodo massimo di 15 giorni dalla data dell’autorizzazione al trasporto.
Articolo 29
Condizioni per il trasporto di merci da depositi a basi militari NATO o USA e a navi in uscita dall’Unione
L’operatore responsabile della partita trasporta le merci di cui all’articolo 23, paragrafo 1, dai depositi riconosciuti a una delle destinazioni di cui all’articolo 24, lettera a), punto i), e all’articolo 24, lettere c) e d), a condizione che siano soddisfatte le seguenti prescrizioni:
a) l’operatore responsabile del deposito dichiara lo spostamento delle merci alle autorità competenti compilando la parte I del certificato ufficiale di cui alla lettera c);
b) l’autorità competente autorizza lo spostamento delle merci e rilascia all’operatore responsabile della partita un certificato ufficiale finalizzato di cui alla lettera c), che può essere utilizzato per la consegna della partita contenente merci provenienti da più di una partita di origine o categoria di prodotti;
c) l’operatore responsabile della partita si assicura che un certificato ufficiale conforme al modello stabilito all’allegato del regolamento di esecuzione (UE) 2019/2128 accompagni la partita al suo luogo di destinazione o al posto di controllo frontaliero in cui le merci lasciano il territorio dell’Unione;
d) l’operatore responsabile della partita trasporta le merci in regime di sorveglianza doganale;
e) l’operatore responsabile della partita trasporta le merci dai depositi in veicoli o contenitori di trasporto che sono stati sigillati sotto la supervisione delle autorità competenti.
Articolo 30
Misure di follow-up da parte delle autorità competenti
Le autorità competenti di un deposito che non hanno ricevuto, entro un periodo di 15 giorni dalla data in cui è stato autorizzato il transito dal deposito, la conferma dell’arrivo di partite di prodotti di origine animale, materiale germinale, sottoprodotti di origine animale, prodotti derivati, fieno e paglia e prodotti compositi a una delle destinazioni di cui all’articolo 24:
a) verificano con le autorità competenti nei luoghi di destinazione se la partita sia arrivata o meno;
b) informano le autorità doganali del mancato arrivo delle partite;
c) avviano ulteriori indagini per determinare l’ubicazione effettiva delle merci in collaborazione con le autorità doganali e le altre autorità in conformità all’articolo 75, paragrafo 1, del regolamento (UE) 2017/625.
Articolo 31
Monitoraggio della consegna di merci a una nave in uscita dal territorio dell’Unione
1. Le autorità competenti del posto di controllo frontaliero di introduzione nell’Unione o del deposito notificano mediante l’IMSOC la spedizione delle partite di merci di cui all’articolo 19 e all’articolo 23, paragrafo 1, e il loro luogo di destinazione all’autorità competente del porto di destinazione.
2. L’operatore responsabile delle partite di merci di cui al paragrafo 1 può scaricare tali partite nel porto di destinazione prima della consegna delle partite alla nave in uscita dal territorio dell’Unione, a condizione che l’operazione sia autorizzata dall’autorità doganale e avvenga sotto la supervisione della stessa e le condizioni di consegna indicate nella notifica di cui al paragrafo 1 siano soddisfatte.
3. Una volta completata la consegna a bordo della nave delle partite di merci di cui al paragrafo 1, l’autorità competente del porto di destinazione o il rappresentante del comandante della nave conferma la consegna alle autorità competenti del posto di controllo frontaliero di introduzione nell’Unione o del deposito:
a) controfirmando il certificato ufficiale di cui all’articolo 29, lettera c), o
b) utilizzando mezzi elettronici, compreso mediante l’IMSOC o i sistemi nazionali esistenti.
4. Il rappresentante di cui al paragrafo 3 o l’operatore responsabile della consegna delle partite alla nave in uscita dal territorio dell’Unione restituisce alle autorità competenti del posto di controllo frontaliero di introduzione nell’Unione o del deposito, entro un periodo di 15 giorni dalla data in cui il transito è stato autorizzato al posto di controllo frontaliero di introduzione nell’Unione o al deposito, il certificato ufficiale controfirmato di cui al paragrafo 3, lettera a).
5. L’autorità competente del porto di destinazione, le autorità competenti del posto di controllo frontaliero di introduzione nell’Unione o l’autorità competente del deposito verificano che la conferma della consegna di cui al paragrafo 3 sia registrata nell’IMSOC o che i documenti controfirmati di cui al paragrafo 3, lettera a), siano restituiti alle autorità competenti del posto di controllo frontaliero di introduzione nell’Unione o all’autorità competente del deposito.
Sezione 3
Controlli ufficiali al posto di controllo frontaliero in cui le merci lasciano l’Unione
A rticolo 32
Obblighi dell’operatore di presentare per i controlli ufficiali le merci che lasciano il territorio dell’Unione
1. L’operatore responsabile delle partite di prodotti di origine animale, materiale germinale, sottoprodotti di origine animale, prodotti derivati, fieno e paglia e prodotti compositi che lasciano il territorio dell’Unione per essere trasportati verso un paese terzo presenta tali partite, per i controlli ufficiali, alle autorità competenti del posto di controllo frontaliero indicato nel DSCE, in un luogo indicato da tali autorità competenti.
2. L’operatore responsabile delle partite di merci di cui al paragrafo 1 che lasciano il territorio dell’Unione per essere spedite a una base militare NATO o USA situata in un paese terzo presenta tali partite per i controlli ufficiali alle autorità competenti del posto di controllo frontaliero indicato nel certificato ufficiale rilasciato conformemente al modello di cui all’allegato del regolamento di esecuzione (UE) 2019/2128.
A rticolo 33
Controlli ufficiali al posto di controllo frontaliero in cui le merci lasciano il territorio dell’Unione
1. Le autorità competenti del posto di controllo frontaliero in cui i prodotti di origine animale, il materiale germinale, i sottoprodotti di origine animale, i prodotti derivati, il fieno e la paglia e i prodotti compositi lasciano il territorio dell’Unione effettuano un controllo di identità per assicurarsi che la partita presentata corrisponda alla partita indicata nel DSCE o nel certificato ufficiale rilasciato conformemente al modello di cui all’allegato del regolamento di esecuzione (UE) 2019/2128, che accompagna la partita. In particolare, esse verificano che i sigilli apposti sui veicoli o sui contenitori di trasporto, conformemente all’articolo 19, lettera d), all’articolo 28, lettera d), o all’articolo 29, lettera e), siano ancora intatti.
2. Le autorità competenti del posto di controllo frontaliero in cui le merci di cui al paragrafo 1 lasciano il territorio dell’Unione registrano l’esito dei controlli ufficiali nella parte III del DSCE o nella parte III del certificato ufficiale rilasciato conformemente al modello di cui all’allegato del regolamento di esecuzione (UE) 2019/2128.
3. Le autorità competenti del posto di controllo frontaliero responsabili dei controlli di cui al paragrafo 1 confermano alle autorità competenti del posto di controllo frontaliero di introduzione nell’Unione o del deposito, entro un termine di 15 giorni dalla data in cui il transito è stato autorizzato al posto di controllo frontaliero di introduzione nell’Unione o al deposito, l’arrivo e la conformità della partita al presente regolamento:
a) inserendo le informazioni pertinenti nell’IMSOC; o
b) controfirmando il certificato ufficiale rilasciato conformemente al modello di cui all’allegato del regolamento di esecuzione (UE) 2019/2128 e restituendo alle autorità competenti del deposito il certificato originale o trasmettendo una sua copia.
Sezione 4
Deroghe per le partite in transito
Articolo 34
Transito di determinati animali e determinate merci
1. In deroga agli articoli 18 e 19, le autorità competenti dei posti di controllo frontalieri di introduzione nell’Unione possono autorizzare il transito delle partite seguenti attraverso il territorio dell’Unione, purché rispettino le condizioni di cui al paragrafo 2:
a) transito su strada attraverso la Lituania di partite di bovini destinati all’allevamento e alla produzione, provenienti dalla regione russa di Kaliningrad e spedite a una destinazione al di fuori dell’Unione, in entrata e in uscita dai posti di controllo frontalieri designati della Lituania;
b) transito su strada o ferrovia attraverso l’Unione di partite di animali di acquacoltura, tra posti di controllo frontalieri in Lettonia, Lituania e Polonia, provenienti dalla Russia e ad essa destinate, direttamente o attraverso un altro paese terzo;
c) transito su strada o ferrovia attraverso l’Unione di partite di prodotti di origine animale, prodotti compositi, sottoprodotti di origine animale, prodotti derivati e materiale germinale di bovini, suini, ovini, caprini ed equini e uova esenti da organismi patogeni specifici, tra posti di controllo frontalieri in Lettonia, Lituania e Polonia, provenienti dalla Russia e ad essa destinate, direttamente o attraverso un altro paese terzo;
d) transito su strada o ferrovia di partite di uova, ovoprodotti e carni di pollame tra posti di controllo frontalieri in Lituania, provenienti dalla Bielorussia e destinate alla regione russa di Kaliningrad;
e) transito su strada attraverso la Croazia di partite di animali di acquacoltura, prodotti di origine animale, prodotti compositi, sottoprodotti di origine animale, prodotti derivati e materiale germinale di bovini, suini, ovini, caprini ed equini e uova esenti da organismi patogeni specifici provenienti dalla Bosnia-Erzegovina, che entrano al posto di controllo frontaliero stradale di Nova Sela ed escono dal posto di controllo frontaliero portuale di Ploče.
2. L’autorizzazione di cui al paragrafo 1 è subordinata al soddisfacimento delle seguenti condizioni:
a) le autorità competenti del posto di controllo frontaliero di introduzione nell’Unione:
i) effettuano controlli documentali, controlli di identità e controlli fisici per le partite di animali come indicato all’articolo 18;
ii) effettuano controlli documentali e controlli di identità per le partite di prodotti di origine animale, materiale germinale, sottoprodotti di origine animale, prodotti derivati, fieno e paglia e prodotti compositi come indicato all’articolo 19;
iii) appongono sui certificati ufficiali che accompagnano le partite destinate al paese terzo di destinazione la dicitura «SOLO PER IL TRANSITO ATTRAVERSO L’UE»;
iv) conservano le copie o gli equivalenti in formato elettronico dei certificati di cui al punto iii) presso il posto di controllo frontaliero di introduzione nell’Unione;
v) sigillano i veicoli o i contenitori di trasporto che trasportano le partite;
b) l’operatore responsabile della partita si assicura che le partite siano trasportate in regime di sorveglianza doganale, senza essere scaricate, direttamente al posto di controllo frontaliero in cui le partite devono lasciare il territorio dell’Unione;
c) le autorità competenti del posto di controllo frontaliero in cui le merci lasciano l’Unione:
i) effettuano un controllo di identità per confermare che la partita oggetto del DSCE di accompagnamento lasci effettivamente il territorio dell’Unione. In particolare, esse verificano che i sigilli apposti sui veicoli o sui contenitori di trasporto siano ancora intatti;
ii) registrano nell’IMSOC i risultati dei controlli ufficiali di cui al punto i);
d) le autorità competenti degli Stati membri effettuano controlli in base al rischio per assicurarsi che il numero delle partite e le quantità di animali e merci in uscita dal territorio dell’Unione corrispondano al numero e alle quantità in entrata nel territorio dell’Unione.
Articolo 35
Transito di merci verso una base militare NATO o USA situata nel territorio dell’Unione
1. I prodotti di origine animale, il materiale germinale, i sottoprodotti di origine animale, i prodotti derivati, il fieno e la paglia e i prodotti compositi destinati a una base militare NATO o USA situata nel territorio dell’Unione sono presentati dall’operatore responsabile della partita per i controlli ufficiali alla base militare NATO o USA indicata nel DSCE o nel certificato ufficiale di accompagnamento conforme al modello stabilito all’allegato del regolamento di esecuzione (UE) 2019/2128.
2. Le autorità competenti responsabili dei controlli alla base militare NATO o USA nel luogo di destinazione effettuano un controllo di identità per confermare che la partita corrisponde a quella oggetto del DSCE o del certificato ufficiale di accompagnamento rilasciato conformemente al modello di cui all’allegato del regolamento di esecuzione (UE) 2019/2128. In particolare, esse verificano che i sigilli apposti sui veicoli o sui contenitori di trasporto, conformemente all’articolo 19, lettera d), e all’articolo 29, lettera e), siano ancora intatti.
3. Le autorità competenti responsabili dei controlli alla base militare NATO o USA nel luogo di destinazione confermano alle autorità competenti del posto di controllo frontaliero di introduzione nell’Unione o del deposito, entro un termine di 15 giorni dalla data in cui il transito è stato autorizzato al posto di controllo frontaliero di introduzione nell’Unione o al deposito, l’arrivo e la conformità della partita al presente regolamento:
a) inserendo le informazioni pertinenti nell’IMSOC; o
b) controfirmando il certificato ufficiale rilasciato conformemente al modello di cui all’allegato del regolamento di esecuzione (UE) 2019/2128 e restituendo alle autorità competenti del deposito il certificato originale o trasmettendo una sua copia.
Articolo 36
Transito di merci di cui sia rifiutata l’entrata in un paese terzo dopo il transito attraverso l’Unione
1. Le autorità competenti del posto di controllo frontaliero stradale o ferroviario di introduzione nell’Unione possono autorizzare l’ulteriore transito attraverso il territorio dell’Unione di prodotti di origine animale, materiale germinale, sottoprodotti di origine animale, prodotti derivati, fieno e paglia e prodotti compositi, a condizione che siano soddisfatte le seguenti condizioni:
a) un paese terzo abbia rifiutato l’entrata della partita di merci immediatamente dopo il suo transito attraverso l’Unione o i sigilli apposti dalle autorità competenti di cui all’articolo 19, lettera d), all’articolo 28, lettera d), o all’articolo 29, lettera e), sul veicolo o sul contenitore di trasporto siano ancora intatti;
b) la partita sia conforme alle norme stabilite all’articolo 19, lettere a), b) e c).
2. Le autorità competenti del posto di controllo frontaliero stradale o ferroviario di introduzione nell’Unione risigillano la partita dopo i controlli di cui all’articolo 19, lettere b) e c).
3. L’operatore responsabile della partita di merci di cui al paragrafo 1 trasporta la partita direttamente a una delle seguenti destinazioni:
a) il posto di controllo frontaliero che ha autorizzato il transito attraverso l’Unione; o
b) il deposito in cui è stata immagazzinata prima del rifiuto da parte di un paese terzo.
Capo V
Transito di animali e merci da una parte del territorio dell’Unione a un’altra parte del territorio dell’Unione e attraverso il territorio di un paese terzo
Articolo 37
Transito di prodotti di origine animale, materiale germinale, sottoprodotti di origine animale, prodotti derivati, fieno e paglia e prodotti compositi
1. Le autorità competenti degli Stati membri si assicurano che le partite di animali e prodotti di origine animale, materiale germinale, sottoprodotti di origine animale, prodotti derivati, fieno e paglia e prodotti compositi, che sono spostate da una parte del territorio dell’Unione a un’altra parte del territorio dell’Unione attraverso il territorio di un paese terzo, siano trasportate in regime di sorveglianza doganale.
2. Gli operatori responsabili delle partite di cui al paragrafo 1, che sono transitate attraverso il territorio di un paese terzo, presentano le partite, quando queste sono reintrodotte nel territorio dell’Unione:
a) alle autorità competenti di un posto di controllo frontaliero designato per qualsiasi categoria di animali e merci di cui al paragrafo 1; o
b) in un luogo indicato dalle autorità competenti di cui alla lettera a), che si trova in prossimità del posto di controllo frontaliero.
3. Le autorità competenti del posto di controllo frontaliero di reintroduzione nell’Unione:
a) effettuano un controllo documentale per verificare l’origine degli animali e delle merci incluse nella partita;
b) se previsto dalle norme di cui all’articolo 1, paragrafo 2, lettere d) ed e), del regolamento (UE) 2017/625, verificano la situazione zoosanitaria dei paesi terzi attraverso i quali le partite sono transitate e i pertinenti certificati e documenti ufficiali che accompagnano la partita;
c) se previsto dalle norme di cui all’articolo 1, paragrafo 2, lettere d) ed e), del regolamento (UE) 2017/625, effettuano un controllo di identità per verificare che i sigilli apposti sui veicoli o sui contenitori di trasporto siano ancora intatti.
4. Qualora si sospetti la non conformità alle norme di cui all’articolo 1, paragrafo 2, del regolamento (UE) 2017/625, le autorità competenti del posto di controllo frontaliero di reintroduzione nell’Unione effettuano inoltre controlli di identità e controlli fisici, oltre a quelli previsti al paragrafo 3.
4 bis . Per le partite di merci di cui paragrafo 1 del presente articolo che non sono soggette alle prescrizioni in materia di salute animale per l’entrata nell’Unione conformemente alle disposizioni di cui all’articolo 1, paragrafo 2, lettere d) ed e), del regolamento (UE) 2017/625 e che sono spostate da una parte del territorio dell’Unione a un’altra parte del territorio dell’Unione attraverso il Regno Unito, esclusa l’Irlanda del Nord, gli operatori di cui paragrafo 2 del presente articolo possono effettuare la notifica preventiva dell’arrivo di tali partite alle autorità competenti del posto di controllo frontaliero di reintroduzione nell’Unione mediante un sistema informatico o una combinazione di sistemi informatici diversi dall’IMSOC, a condizione che tale sistema o combinazione di sistemi:
a) sia stato designato dalle autorità competenti;
b) consenta agli operatori di fornire le seguenti informazioni:
i) la descrizione delle merci in transito;
ii) l’identificazione del mezzo di trasporto;
iii) l’ora stimata di arrivo;
iv) l’origine e la destinazione delle partite; e
c) consenta alle autorità competenti del posto di controllo frontaliero di reintroduzione nell’Unione di:
i) valutare le informazioni fornite dagli operatori;
ii) informare gli operatori se le partite devono essere presentate per i controlli supplementari di cui al paragrafo 4.
5. Gli operatori responsabili delle partite di animali che sono spostate da una parte del territorio dell’Unione a un’altra parte del territorio dell’Unione attraverso il territorio di un paese terzo presentano tali partite per i controlli ufficiali al punto di uscita dal territorio dell’Unione.
6. L’autorità competente al punto di uscita dall’Unione:
a) effettua i controlli ove previsto dalle norme di cui all’articolo 1, paragrafo 2, lettere d) ed e), del regolamento (UE) 2017/625.
b) appone sul certificato ufficiale che accompagna la partita la seguente dicitura: «SOLO PER IL TRANSITO TRA PARTI DIVERSE DELL’UNIONE EUROPEA ATTRAVERSO [nome del paese terzo]».
Articolo 38
Corridoio di Neum
1. Quando le partite di prodotti di origine animale, materiale germinale, sottoprodotti di origine animale, prodotti derivati, fieno e paglia e prodotti compositi provengono dal territorio della Croazia per il transito attraverso il territorio della Bosnia-Erzegovina lungo il corridoio di Neum, e prima che tali partite lascino il territorio della Croazia attraverso i punti di entrata di Klek o Zaton Doli, le autorità competenti della Croazia:
a) sigillano i veicoli o i contenitori di trasporto prima che la partita transiti nel corridoio di Neum;
b) registrano la data e l’ora di partenza dei veicoli che trasportano le partite.
2. Quando le partite di cui al paragrafo 1 rientrano nel territorio della Croazia ai punti di entrata di Klek o Zaton Doli, le autorità competenti della Croazia:
a) verificano che i sigilli apposti sui veicoli o sui contenitori di trasporto siano ancora intatti;
b) registrano la data e l’ora di arrivo dei veicoli che trasportano le partite.
3. Le autorità competenti della Croazia adottano misure opportune in conformità all’articolo 65 del regolamento (UE) 2017/625 se:
a) il sigillo di cui al paragrafo 1 è stato infranto durante il transito attraverso il corridoio di Neum; o
b) il tempo di transito supera il tempo necessario per viaggiare tra i punti di entrata di Klek e Zaton Doli.
Capo VI
Disposizioni finali
Articolo 39
Abrogazioni
Le decisioni 2000/208/CE e 2000/571/CE e la decisione di esecuzione 2011/215/UE sono abrogate a decorrere dal 14 dicembre 2019.
Articolo 40
Modifiche della decisione 2007/777/CE
La decisione 2007/777/CE è così modificata:
1) l’articolo 6 è così modificato:
a) al paragrafo 1, le lettere b), c) e d) sono soppresse;
b) i paragrafi 2 e 3 sono soppressi;
2) l’articolo 6 bis è così modificato:
a) al paragrafo 1, le lettere b), c) e d) sono soppresse;
b) i paragrafi 2 e 3 sono soppressi.
Articolo 41
Modifiche del regolamento (CE) n. 798/2008
L’articolo 18 del regolamento (CE) n. 798/2008 è così modificato:
1) al paragrafo 1, le lettere b), c) e d) sono soppresse;
2) al paragrafo 2, le lettere b), c) e d) sono soppresse;
3) i paragrafi 3 e 4 sono soppressi.
Articolo 42
Modifiche del regolamento (CE) n. 1251/2008
L’articolo 17 del regolamento (CE) n. 1251/2008 è così modificato:
1) al paragrafo 1, le lettere b), c) e d) sono soppresse;
2) i paragrafi 2 e 3 sono soppressi.
Articolo 43
Modifiche del regolamento (CE) n. 119/2009
L’articolo 5 del regolamento (CE) n. 119/2009 è così modificato:
1) al paragrafo 1, le lettere b), c) e d) sono soppresse;
2) i paragrafi 2 e 3 sono soppressi.
Articolo 44
Modifiche del regolamento (UE) n. 206/2010
Il regolamento (UE) n. 206/2010 è così modificato:
1) l’articolo 12 bis è così modificato:
a) al paragrafo 1, le lettere d) ed e) sono soppresse;
b) il paragrafo 2 è soppresso;
c) il paragrafo 4 è soppresso;
2) l’articolo 17 è così modificato:
a) al paragrafo 1, le lettere b), c) e d) sono soppresse;
b) i paragrafi 2 e 3 sono soppressi;
3) l’articolo 17 bis è così modificato:
a) al paragrafo 1, le lettere b), c) e d) sono soppresse;
b) i paragrafi 2 e 3 sono soppressi.
Articolo 45
Modifiche del regolamento (UE) n. 605/2010
Il regolamento (UE) n. 605/2010 è così modificato:
1) l’articolo 7 è così modificato:
a) al paragrafo 1, le lettere b), c) e d) sono soppresse;
b) i paragrafi 2 e 3 sono soppressi;
2) all’articolo 7 bis , i paragrafi 2 e 3 sono soppressi.
Articolo 46
Modifiche del regolamento (UE) n. 142/2011
Il regolamento (UE) n. 142/2011 è così modificato:
1) l’articolo 29 è così modificato:
a) al paragrafo 1, le lettere b), c) e d) sono soppresse;
b) i paragrafi 2 e 3 sono soppressi;
2) l’articolo 29 bis è così modificato:
a) al paragrafo 1, le lettere b), c) e d) sono soppresse;
b) i paragrafi 2 e 3 sono soppressi.
Articolo 47
Modifiche del regolamento (UE) n. 28/2012
Il regolamento (UE) n. 28/2012 è così modificato:
1) l’articolo 5 è così modificato:
a) al paragrafo 1, le lettere b), c) e d) sono soppresse;
b) i paragrafi 2 e 3 sono soppressi;
2) l’articolo 5 bis è così modificato:
a) al paragrafo 1, le lettere b), c) e d) sono soppresse;
b) i paragrafi 2 e 3 sono soppressi.
Articolo 48
Modifiche del regolamento di esecuzione (UE) 2016/759
L’articolo 5 del regolamento di esecuzione (UE) 2016/759 è così modificato:
1) al paragrafo 1, le lettere b), c) e d) sono soppresse;
2) i paragrafi 2 e 3 sono soppressi.
Articolo 49
Entrata in vigore e data di applicazione
Il presente regolamento entra in vigore il ventesimo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea .
Essa si applica a decorrere dal 14 dicembre 2019.
Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.
<note>
( 1 ) Regolamento (UE) 2018/848 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 30 maggio 2018, relativo alla produzione biologica e all’etichettatura dei prodotti biologici e che abroga il regolamento (CE) n. 834/2007 del Consiglio (GU L 150 del 14.6.2018, pag. 1).
( 2 ) Regolamento (UE) 2016/429 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 9 marzo 2016, relativo alle malattie animali trasmissibili e che modifica e abroga taluni atti in materia di sanità animale (GU L 84 del 31.3.2016, pag. 1).
( 3 ) Regolamento delegato (UE) 2019/2122 della Commissione, del 10 ottobre 2019, che integra il regolamento (UE) 2017/625 del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda alcune categorie di animali e merci esenti da controlli ufficiali ai posti di controllo frontalieri, i controlli specifici relativamente al bagaglio personale dei passeggeri e a piccole partite di merci spedite a persone fisiche, non destinate all’immissione in commercio, e che modifica il regolamento (UE) n. 142/2011 (Cfr. pagina 45 della presente Gazzetta ufficiale).
( 4 ) Ai fini dell’applicazione del presente regolamento la nozione di «territorio dell’Unione» comprende l’Irlanda del Nord.
( 5 ) http://www.edqm.eu (ultima edizione).
( 6 ) Regolamento di esecuzione (UE) 2019/1014 della Commissione, del 12 giugno 2019, che stabilisce norme dettagliate sui requisiti minimi dei posti di controllo frontalieri, compresi i centri d’ispezione, e per il formato, le categorie e le abbreviazioni da utilizzare per l’inserimento in elenco dei posti di controllo frontalieri e dei punti di controllo (GU L 165 del 21.6.2019, pag. 10).
( 7 ) Regolamento di esecuzione (UE) 2019/2128 della Commissione, del 12 novembre 2019, che stabilisce il modello di certificato ufficiale e le norme relative al rilascio dei certificati ufficiali per le merci consegnate a navi in uscita dall’Unione e destinate all’approvvigionamento della nave o al consumo da parte dell’equipaggio e dei passeggeri, o a una base militare NATO o USA (Cfr. pagina 114 della presente Gazzetta ufficiale).
( 8 ) Regolamento (CE) n. 1069/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 21 ottobre 2009, recante norme sanitarie relative ai sottoprodotti di origine animale e ai prodotti derivati non destinati al consumo umano e che abroga il regolamento (CE) n. 1774/2002 (GU L 300 del 14.11.2009, pag. 1).
</note>