Document ID: 32022H0901(05)
Language: ITA

<table><col/><col/><col/><col/><tbody><tr><td><p>1.9.2022&#160;&#160;&#160;</p></td><td><p>IT</p></td><td><p>Gazzetta ufficiale dell'Unione europea</p></td><td><p>C 334/35</p></td></tr></tbody></table>
RACCOMANDAZIONE DEL CONSIGLIO
del 12 luglio 2022
sul programma nazionale di riforma 2022 della Germania e che formula un parere del Consiglio sul programma di stabilità 2022 della Germania
(2022/C 334/05)
IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,
visto il trattato sul funzionamento dell'Unione europea, in particolare l'articolo 121, paragrafo 2, e l'articolo 148, paragrafo 4,
visto il regolamento (CE) n. 1466/97 del Consiglio, del 7 luglio 1997, per il rafforzamento della sorveglianza delle posizioni di bilancio nonché della sorveglianza e del coordinamento delle politiche economiche ( 1 ) , in particolare l'articolo 5, paragrafo 2,
visto il regolamento (UE) n. 1176/2011 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 16 novembre 2011, sulla prevenzione e la correzione degli squilibri macroeconomici ( 2 ) , in particolare l'articolo 6, paragrafo 1,
vista la raccomandazione della Commissione europea,
viste le risoluzioni del Parlamento europeo,
viste le conclusioni del Consiglio europeo,
visto il parere del comitato per l'occupazione,
visto il parere del comitato economico e finanziario,
visto il parere del comitato per la protezione sociale,
visto il parere del comitato di politica economica,
considerando quanto segue:
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(1)</p></td><td><p>Il regolamento (UE) 2021/241 del Parlamento europeo e del Consiglio&#160;<a>(<span>3</span>)</a> che ha istituito il dispositivo per la ripresa e la resilienza &#232; entrato in vigore il 19&#160;febbraio&#160;2021. Il&#160;dispositivo per la ripresa e la resilienza fornisce sostegno finanziario per l'attuazione di riforme e investimenti, con uno stimolo di bilancio finanziato dall'Unione. Contribuisce alla ripresa economica e all'attuazione di investimenti e riforme sostenibili e propizi per la crescita, volti in particolare a promuovere le transizioni verde e digitale, e rafforza la resilienza e la crescita potenziale delle economie degli Stati membri. Contribuisce inoltre a promuovere finanze pubbliche sostenibili e a stimolare la crescita e la creazione di posti di lavoro nel medio e lungo periodo. Il&#160;contributo finanziario massimo per ciascuno Stato membro nell'ambito del dispositivo per la ripresa e la resilienza sar&#224; aggiornato nel giugno 2022, a norma dell'articolo 11, paragrafo 2, del regolamento (UE) 2021/241.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(2)</p></td><td><p>Il 24&#160;novembre&#160;2021 la Commissione ha adottato l'analisi annuale della crescita sostenibile, segnando l'inizio del semestre europeo per il coordinamento delle politiche economiche 2022. Ha tenuto debito conto dell'impegno sociale di Porto firmato il 7 maggio 2021 a proseguire l'attuazione del pilastro europeo dei diritti sociali proclamato dal Parlamento europeo, dal Consiglio e dalla Commissione il 17 novembre 2017. Il 25 marzo 2022 il Consiglio europeo ha approvato le priorit&#224; dell'analisi annuale della crescita sostenibile 2022. Sempre il 24&#160;novembre&#160;2021 la Commissione ha adottato, sulla base del regolamento (UE) n.&#160;1176/2011, la relazione sul meccanismo di allerta, in cui annoverava la Germania tra gli Stati membri da sottoporre a&#160;esame approfondito. Lo stesso giorno la Commissione ha adottato anche una raccomandazione di raccomandazione del Consiglio relativa alla politica economica della zona euro e la proposta di relazione comune sull'occupazione 2022, che analizza l'attuazione degli orientamenti in materia di occupazione e i principi del pilastro europeo dei diritti sociali. Il Consiglio ha adottato la raccomandazione relativa alla politica economica della zona euro&#160;<a>(<span>4</span>)</a> (&#171;raccomandazione sulla zona euro 2022&#187;) il 5 aprile 2022 e la relazione comune sull'occupazione il 14 marzo 2022.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(3)</p></td><td><p>L'invasione russa dell'Ucraina, di poco successiva alla pandemia mondiale, ha sensibilmente modificato il contesto geopolitico ed economico. Il suo impatto sulle economie degli Stati membri si &#232; manifestato, tra l'altro, con l'aumento dei prezzi dell'energia, dei generi alimentari e delle materie prime e prospettive di crescita pi&#249; deboli. L'aumento dei prezzi dell'energia grava in modo particolarmente pesante sulle famiglie pi&#249; vulnerabili in condizioni di povert&#224; energetica o che rischiano di cadervi, nonch&#233; sulle imprese pi&#249; vulnerabili agli aumenti dei prezzi dell'energia. L'Unione sta inoltre registrando un afflusso senza precedenti di persone in fuga dall'Ucraina. Gli effetti economici derivanti dalla guerra di aggressione della Russia hanno avuto un impatto asimmetrico sugli Stati membri. In questo contesto il 4 marzo 2022, tramite la decisione di esecuzione (UE) 2022/382 del Consiglio&#160;<a>(<span>5</span>)</a>, &#232; stata attivata per la prima volta la direttiva 2001/55/CE del Consiglio&#160;<a>(<span>6</span>)</a>, che riconosce agli sfollati ucraini il diritto di soggiornare legalmente nell'Unione e d&#224; loro accesso all'istruzione e alla formazione, al mercato del lavoro, all'assistenza sanitaria, agli alloggi e all'assistenza sociale.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(4)</p></td><td><p>Tenuto conto dei rapidi mutamenti della situazione economica e geopolitica, il semestre europeo riprende il suo ampio coordinamento delle politiche economiche e occupazionali nel 2022, seguendo nel contempo un'evoluzione in linea con i requisiti di applicazione del dispositivo per la ripresa e la resilienza, come indicato nell'analisi annuale della crescita sostenibile 2022. L'attuazione dei piani per la ripresa e la resilienza adottati &#232; fondamentale per il conseguimento delle priorit&#224; politiche del semestre europeo; i piani infatti affrontano tutte o un sottoinsieme significativo delle&#160;raccomandazioni specifiche per paese formulate nei cicli del semestre europeo 2019 e 2020. Le&#160;raccomandazioni specifiche per paese 2019 e 2020 sono ugualmente pertinenti per i piani per la ripresa e la resilienza riveduti, aggiornati o modificati a norma degli articoli 14, 18 e 21 del regolamento (UE)&#160;2021/241, e si aggiungono alle altre eventuali raccomandazioni specifiche per paese formulate entro la data di presentazione di tali piani per la ripresa e la resilienza riveduti, aggiornati o modificati.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(5)</p></td><td><p>La clausola di salvaguardia generale del patto di stabilit&#224; e crescita &#232; attiva sin da marzo 2020. Nella comunicazione del 3 marzo 2021 dal titolo &#171;A un anno dall'insorgere della pandemia di COVID-19: la risposta della politica di bilancio&#187;, la Commissione ha ritenuto che la decisione sulla disattivazione o sul mantenimento della clausola di salvaguardia generale dovrebbe essere presa nel quadro di una valutazione globale dello stato dell'economia, prendendo come criterio quantitativo principale il livello di attivit&#224; economica nell'Unione o nella zona euro rispetto ai livelli precedenti la crisi (fine del 2019). L'accresciuta incertezza e i forti rischi al ribasso per le prospettive economiche nel contesto della guerra in Europa, i rincari dell'energia senza precedenti e il protrarsi di turbative nelle catene di approvvigionamento giustificano il mantenimento della clausola di salvaguardia generale del patto di stabilit&#224; e crescita per tutto il&#160;2023.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(6)</p></td><td><p>Seguendo l'approccio indicato nella raccomandazione del Consiglio del 18 giugno 2021, che formula un parere del Consiglio sul programma di stabilit&#224; 2021 della Germania&#160;<a>(<span>7</span>)</a>, la misura migliore per valutare l'orientamento generale della politica di bilancio &#232; attualmente la variazione, in relazione alla crescita potenziale a medio termine, della spesa primaria (al netto delle misure discrezionali sul lato delle entrate, escluse le misure temporanee di emergenza connesse alla crisi COVID-19), ma compresa la spesa finanziata dal sostegno non rimborsabile (sovvenzioni) del dispositivo per la ripresa e la resilienza e altri fondi dell'Unione&#160;<a>(<span>8</span>)</a>. Oltre all'orientamento generale della politica di bilancio, al fine di valutare se la politica di bilancio nazionale sia prudente e la sua composizione favorevole a una ripresa sostenibile in linea con le transizioni verde e digitale, &#232; dedicata particolare attenzione anche all'evoluzione della spesa primaria corrente finanziata a livello nazionale (al netto delle misure discrezionali sul lato delle entrate ed escluse le misure temporanee di emergenza connesse alla crisi COVID-19) e degli investimenti finanziati a livello nazionale&#160;<a>(<span>9</span>)</a>.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(7)</p></td><td><p>Il 2&#160;marzo&#160;2022 la Commissione ha adottato una comunicazione che fornisce orientamenti generali per la politica di bilancio nel 2023 (&#171;orientamenti per la politica di bilancio&#187;), con l'obiettivo di sostenere la&#160;preparazione dei programmi di stabilit&#224; e convergenza degli Stati membri e rafforzare in tal modo il coordinamento delle politiche. Sulla base delle prospettive macroeconomiche risultanti dalle previsioni d'inverno 2022 la Commissione ha osservato che nel 2023 sarebbe appropriato operare una transizione da una politica di bilancio aggregata di sostegno nel 2020-2022 a una politica di bilancio aggregata sostanzialmente neutra, mantenendosi pronti a reagire all'evoluzione della situazione economica, e ha annunciato che &#232; opportuno continuare a differenziare le raccomandazioni di bilancio per il 2023 tra i vari Stati membri e tenere conto di eventuali effetti di ricaduta transfrontalieri. La Commissione ha invitato gli Stati membri a integrare gli orientamenti nei rispettivi programmi di stabilit&#224; e convergenza. La Commissione si &#232; impegnata a monitorare attentamente l'evoluzione delle prospettive economiche e ad aggiornare secondo le necessit&#224; gli orientamenti politici al pi&#249; tardi nel quadro del pacchetto di primavera del semestre europeo di fine maggio&#160;2022.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(8)</p></td><td><p>A fronte degli orientamenti di bilancio, le raccomandazioni in materia di bilancio per il 2023 tengono conto del peggioramento delle prospettive economiche, dell'accresciuta incertezza e degli ulteriori rischi di revisione al ribasso, nonch&#233; dell'inflazione pi&#249; elevata rispetto a quanto prospettato nelle previsioni della Commissione dell'inverno 2022. Alla luce di tali considerazioni, la risposta di bilancio deve aumentare gli investimenti pubblici per le transizioni verde e digitale e la sicurezza energetica, e sostenere il potere d'acquisto delle famiglie pi&#249; vulnerabili in modo da attenuare le ripercussioni dell'impennata dei prezzi dell'energia e contribuire a limitare le pressioni inflazionistiche derivanti dagli effetti di secondo impatto mediante misure mirate e temporanee. La politica di bilancio deve rimanere agile per adeguarsi al rapido evolvere delle circostanze, comprese le sfide derivanti dalla guerra di aggressione della Russia contro l'Ucraina per quanto concerne la difesa e la sicurezza, e differenziare i vari paesi in funzione della loro situazione economica e di bilancio, anche per quanto riguarda la loro esposizione alla crisi e l'afflusso di sfollati dall'Ucraina.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(9)</p></td><td><p>Il 28 aprile 2021 la Germania ha presentato alla Commissione il piano nazionale per la ripresa e la resilienza, conformemente all'articolo&#160;18, paragrafo&#160;1, del regolamento (UE) 2021/241. A norma dell'articolo 19 del medesimo regolamento, la Commissione ha valutato la pertinenza, l'efficacia, l'efficienza e la coerenza del piano, conformemente agli orientamenti per la valutazione di cui all'allegato&#160;V del regolamento. Il 13&#160;luglio&#160;2021 il Consiglio ha adottato la decisione di esecuzione relativa all'approvazione della valutazione del piano per la ripresa e la resilienza della Germania&#160;<a>(<span>10</span>)</a>. L'erogazione delle rate &#232; subordinata all'adozione di una decisione della Commissione a norma dell'articolo 24, paragrafo 5, del regolamento (UE) 2021/241, che stabilisca che la Germania ha conseguito in misura soddisfacente i traguardi e gli obiettivi indicati nella decisione di esecuzione del Consiglio. Il conseguimento soddisfacente presuppone che non sia stato annullato il conseguimento di traguardi e obiettivi precedenti.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(10)</p></td><td><p>Il 2 maggio 2022 la Germania ha presentato il programma nazionale di riforma 2022 e il 27&#160;aprile 2022 il programma di stabilit&#224; 2022, in linea con il termine stabilito all'articolo 4 del regolamento (CE) n.&#160;1466/97. I due programmi sono stati valutati congiuntamente per tener conto delle correlazioni. In conformit&#224; dell'articolo&#160;27 del regolamento (UE) 2021/241, il programma nazionale di riforma 2022 rispecchia anche la relazione semestrale della Germania in merito ai progressi compiuti nell'attuazione del suo piano per la ripresa e la resilienza.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(11)</p></td><td><p>Il 23 maggio 2022 la Commissione ha pubblicato la relazione per paese 2022 relativa alla Germania, nella quale valuta i progressi compiuti dalla Germania nel dar seguito alle pertinenti raccomandazioni specifiche per paese adottate dal Consiglio nel 2019, 2020 e 2021 e fa il punto dell'attuazione del piano per la ripresa e la resilienza, sulla base del&#160;quadro di valutazione della ripresa e della resilienza. Sulla scorta di tale analisi la relazione per paese ha individuato lacune rispetto alle sfide non affrontate o solo parzialmente affrontate nel piano per la ripresa e la resilienza, e anche a sfide nuove ed emergenti, tra cui quelle derivanti dall'invasione russa dell'Ucraina. Ha valutato quindi i progressi compiuti dalla Germania nell'attuare il pilastro europeo dei diritti sociali e nel conseguire gli obiettivi principali dell'Unione in materia di occupazione, competenze e riduzione della povert&#224; e gli obiettivi di sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(12)</p></td><td><p>La Commissione ha effettuato un esame approfondito a norma dell'articolo&#160;5 del regolamento (UE) n.&#160;1176/2011 per la Germania e ne ha pubblicato i risultati il 23 maggio 2022. La Commissione ha concluso che la Germania presenta squilibri macroeconomici. In particolare, le vulnerabilit&#224; riguardano il persistere di un ampio avanzo delle partite correnti, che riflette investimenti modesti rispetto al risparmio e ha rilevanza transfrontaliera.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(13)</p></td><td><p>Il 27 aprile 2022 la Germania ha presentato un nuovo documento programmatico di bilancio per il 2022, in merito al quale la Commissione ha fornito un parere ai sensi dell'articolo 7 del regolamento (UE) n.&#160;473/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio&#160;<a>(<span>11</span>)</a>.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(14)</p></td><td><p>Il 23&#160;maggio&#160;2022 la Commissione ha pubblicato una relazione a norma dell'articolo 126, paragrafo&#160;3, del trattato. Tale relazione esamina la situazione di bilancio della Germania, poich&#233; nel 2021 il disavanzo delle amministrazioni pubbliche superava il valore di riferimento del 3&#160;% del prodotto interno lordo (PIL) previsto dal trattato. Tale relazione ha concluso che il criterio del disavanzo non era soddisfatto. In linea con la comunicazione del 2&#160;marzo 2022, la Commissione non ha proposto di avviare nuove procedure per i disavanzi eccessivi nella primavera del 2022 e valuter&#224; nuovamente se sia necessario proporre l'apertura di tali procedure nell'autunno&#160;2022.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(15)</p></td><td><p>Nella raccomandazione del 20 luglio 2020&#160;<a>(<span>12</span>)</a>, il Consiglio ha raccomandato alla Germania di attuare nel 2020 e nel 2021, in linea con la clausola di salvaguardia generale del patto di stabilit&#224; e crescita, tutte le&#160;misure necessarie per affrontare efficacemente la pandemia di COVID-19 e sostenere l'economia e la successiva ripresa. Ha inoltre raccomandato alla Germania, quando le condizioni economiche lo consentano, di perseguire politiche di bilancio volte a conseguire posizioni di bilancio a medio termine prudenti e ad assicurare la sostenibilit&#224; del debito, migliorando nel contempo gli investimenti. Secondo i dati convalidati da Eurostat, il disavanzo delle amministrazioni pubbliche della Germania &#232; sceso dal 4,3&#160;% del PIL nel 2020 al 3,7&#160;% nel 2021. La risposta della politica di bilancio della Germania ha sostenuto la ripresa economica nel 2021, mentre le misure temporanee di emergenza sono salite dal 2,7&#160;% del PIL nel 2020 al 4,2&#160;% nel 2021. Nel 2021 la Germania ha adottato misure in linea con la raccomandazione del Consiglio del 20 luglio 2020. Le misure discrezionali di bilancio adottate dal governo nel 2020 e nel 2021 erano per lo pi&#249; temporanee o accompagnate da misure di compensazione. Allo stesso tempo, alcune delle misure discrezionali adottate dal governo nel periodo 2020-2021 non erano temporanee o accompagnate da misure di compensazione e consistevano principalmente in un aumento degli assegni familiari come l'assegno per figlio a carico e nell'esenzione per figlio a carico, nonch&#233; in maggiori possibilit&#224; di ammortamento. Secondo i dati convalidati da Eurostat, il debito delle amministrazioni pubbliche &#232; aumentato, passando dal 68,7&#160;% del PIL nel 2020 al 69,3&#160;% del PIL nel&#160;2021.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(16)</p></td><td><p>Lo scenario macroeconomico su cui si fondano le proiezioni di bilancio del programma di stabilit&#224; 2022 &#232; favorevole nel 2022 e realistico negli anni successivi. Il&#160;governo prevede una crescita del PIL reale del 3,6&#160;% nel 2022 e del 2,3&#160;% nel 2023. A titolo di confronto, le previsioni di primavera 2022 della Commissione prospettano una crescita inferiore del PIL reale pari all'1,6&#160;% nel 2022 e una crescita analoga pari al 2,4&#160;% nel 2023. Questa differenza &#232; dovuta principalmente alle diverse date limite delle proiezioni; nel caso del programma di stabilit&#224; la data limite era precedente all'inizio della guerra di aggressione della Russia nei confronti dell'Ucraina, quando le prospettive di crescita per il 2022 erano pi&#249; ottimistiche. Nel programma di stabilit&#224; 2022, il governo prevede che il disavanzo nominale si manterr&#224; al 3&#190;&#160;% del PIL nel 2022 e scender&#224; al 2&#160;% nel 2023. Il&#160;livello analogo registrato nel 2022 riflette principalmente il protrarsi delle misure di emergenza dovute alla pandemia, l'aumento della spesa per la difesa e le misure contro l'aumento dei prezzi dell'energia in risposta alla guerra in Ucraina, unitamente a spese e investimenti supplementari per la transizione verde. Secondo il programma di stabilit&#224; 2022, il rapporto debito pubblico/PIL &#232; destinato a scendere al 66&#190;&#160;% nel 2022 e al 65&#190;&#160;% nel 2023. Sulla base delle misure politiche note alla data limite delle previsioni, le previsioni di primavera 2022 della Commissione prospettano un disavanzo pubblico per il 2022 e il 2023 pari rispettivamente al 2,5&#160;% e all'1,0&#160;% del PIL, inferiore al disavanzo previsto nel programma di stabilit&#224; 2022 per il 2022 e il 2023, principalmente a causa di proiezioni del gettito fiscale leggermente inferiori basate su calcoli prudenti nel novembre 2021 e di aspettative pi&#249; ottimistiche per quanto riguarda l'attuazione delle sovvenzioni e degli investimenti pubblici nel programma. Le previsioni di primavera 2022 della Commissione prospettano un rapporto debito pubblico/PIL analogo, pari al 66,4&#160;%, nel 2022 e inferiore, pari al 64,5&#160;%, nel 2023. La differenza &#232; dovuta a una differenza analoga nelle previsioni di disavanzo. Secondo le previsioni di primavera 2022 della Commissione, la crescita del prodotto potenziale a medio termine (media su 10&#160;anni) &#232; stimata all'1,1&#160;%. Tale stima non comprende per&#242; l'impatto delle riforme inserite nel piano per la ripresa e la resilienza, che possono dare impulso alla crescita potenziale della Germania.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(17)</p></td><td><p>Nel 2022 il governo ha gradualmente eliminato la maggior parte delle misure adottate in risposta alla crisi COVID-19, cosicch&#233; le misure temporanee di emergenza sono destinate a passare dal 4,2&#160;% del PIL nel 2021 all'1,2&#160;% nel 2022. Il disavanzo pubblico risente delle misure adottate per contrastare l'impatto economico e sociale dell'aumento dei prezzi dell'energia che, secondo le previsioni di primavera 2022 della Commissione, sono stimate allo 0,7&#160;% del PIL nel 2022 e dovrebbero essere gradualmente eliminate nel 2023&#160;<a>(<span>13</span>)</a>. Queste misure consistono principalmente in una sovvenzione mirata per i costi di riscaldamento; progressi nell'abolizione del prelievo per le energie rinnovabili (<span>EEG-Umlage</span>); progressi nell'aumento dell'indennit&#224; per i pendolari (<span>Pendlerpauschale</span>); la riduzione dell'imposta energetica sui carburanti per tre mesi; il pagamento una tantum di un forfait sui prezzi dell'energia (<span>Energiepreispauschale</span>) e l'integrazione per ogni figlio a carico; il pagamento di un forfait una tantum ai beneficiari di assistenza sociale; un biglietto mensile per i trasporti pubblici locali a prezzo ridotto per tre mesi. Tali misure sono state presentate come temporanee ma, nel caso in cui i prezzi dell'energia restassero elevati nel 2023, alcune potrebbero essere prorogate. Una parte di tali misure non &#232; mirata, in particolare l'aumento dell'indennit&#224; per i pendolari e la riduzione dell'imposta energetica sui carburanti. Il disavanzo pubblico risente anche dei costi per offrire protezione temporanea agli sfollati provenienti dall'Ucraina che, secondo le previsioni di primavera 2022 della Commissione, si attestano allo 0,1&#160;% del PIL nel 2022 e allo 0,2&#160;% nel 2023&#160;<a>(<span>14</span>)</a>, nonch&#233; dell'aumento della spesa per la difesa pari allo 0,4&#160;% del PIL nel 2022 e allo 0,5&#160;% del PIL nel&#160;2023.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(18)</p></td><td><p>Nella raccomandazione del 18&#160;giugno&#160;2021 il Consiglio ha raccomandato che nel 2022 la Germania mantenga un orientamento della politica di bilancio favorevole, anche grazie all'impulso dato dal dispositivo per la ripresa e la resilienza, e preservi gli investimenti finanziati a livello nazionale. Il Consiglio ha inoltre raccomandato alla Germania, quando le condizioni economiche lo consentano, di perseguire una politica di bilancio volta a conseguire posizioni di bilancio prudenti e sostenibilit&#224; a medio termine, incrementando nel contempo gli investimenti per stimolare il potenziale di crescita.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(19)</p></td><td><p>Nel 2022, secondo le previsioni di primavera 2022 della Commissione e includendo le informazioni contenute nel programma di stabilit&#224; 2022 della Germania, l'orientamento della politica di bilancio sar&#224; di sostegno all'economia, pari a &#8211;&#160;1,6&#160;% del PIL, come raccomandato dal Consiglio&#160;<a>(<span>15</span>)</a>. La Germania prevede di continuare a sostenere la ripresa avvalendosi del dispositivo per la ripresa e la resilienza per finanziare ulteriori investimenti, come raccomandato dal Consiglio. Secondo le proiezioni il contributo positivo all'attivit&#224; economica della spesa finanziata mediante le sovvenzioni a norma del dispositivo per la ripresa e la resilienza e altri fondi dell'Unione rimarr&#224; stabile rispetto al&#160;2021. Le previsioni indicano che gli investimenti finanziati a livello nazionale porteranno un contributo espansivo alla politica di bilancio pari a 0,2&#160;punti percentuali nel 2022&#160;<a>(<span>16</span>)</a>. La Germania prevede pertanto di preservare gli investimenti finanziati a livello nazionale, come raccomandato dal Consiglio. Allo stesso tempo, si prevede che nel 2022 la crescita della spesa primaria corrente finanziata a livello nazionale (al netto delle nuove misure in materia di entrate) porter&#224; un contributo espansivo di 1,5&#160;punti percentuali all'orientamento generale della politica di bilancio. Questo significativo contributo espansivo comprende gli effetti supplementari delle misure volte ad affrontare l'impatto economico e sociale dell'aumento dei prezzi dell'energia (0,7&#160;% del PIL), nonch&#233; i costi per offrire protezione temporanea agli sfollati provenienti dall'Ucraina (0,1&#160;% del PIL), mentre secondo le previsioni anche le spese supplementari per la transizione verde (0,2&#160;% del PIL) contribuiranno alla crescita della spesa corrente netta.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(20)</p></td><td><p>Le previsioni di primavera 2022 della Commissione prospettano per il 2023 un orientamento di bilancio che si attesta allo 0,6&#160;% del PIL nell'ipotesi di politiche invariate&#160;<a>(<span>17</span>)</a>. Si prevede che nel 2023 la Germania continuer&#224; ad avvalersi delle sovvenzioni a norma del dispositivo per la ripresa e la resilienza per finanziare ulteriori investimenti a sostegno della ripresa. Secondo le proiezioni il contributo positivo all'attivit&#224; economica della spesa finanziata mediante le sovvenzioni a norma del dispositivo per la ripresa e la resilienza e altri fondi dell'Unione diminuir&#224; di 0,1&#160;punti percentuali di PIL rispetto al&#160;2022. Le previsioni indicano che gli investimenti finanziati a livello nazionale porteranno un contributo espansivo alla politica di bilancio pari a 0,1&#160;punti percentuali nel 2023&#160;<a>(<span>18</span>)</a>. Allo stesso tempo, si prevede che nel 2023 la crescita della spesa primaria corrente finanziata a livello nazionale (al netto delle nuove misure in materia di entrate) porter&#224; un contributo restrittivo di 0,7&#160;punti percentuali all'orientamento generale della politica di bilancio. Questo comprende l'impatto della graduale eliminazione delle misure volte ad affrontare l'aumento dei prezzi dell'energia (0,7&#160;% del PIL), nonch&#233; i costi supplementari per offrire protezione temporanea agli sfollati provenienti dall'Ucraina (0,05&#160;% del PIL) rispetto al&#160;2022.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(21)</p></td><td><p>Secondo il programma di stabilit&#224; 2022, il disavanzo delle amministrazioni pubbliche scender&#224; gradualmente all'1&#190;&#160;% del PIL nel 2024 e all'1&#160;% entro il 2025. Queste proiezioni ipotizzano un aumento delle entrate pubbliche in percentuale del PIL, mentre la spesa pubblica in percentuale del PIL dovrebbe rimanere relativamente stabile. Secondo il programma di stabilit&#224; 2022, il rapporto debito pubblico/PIL &#232; destinato a ridursi entro il 2025, nello specifico scendendo al 65&#190;&#160;% nel 2024 e al 65&#160;% nel 2025. Secondo l'analisi della Commissione i rischi per la sostenibilit&#224; del debito appaiono bassi nel medio periodo.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(22)</p></td><td><p>L'invecchiamento della popolazione e la tensione del mercato del lavoro incideranno notevolmente sulla Germania nei prossimi anni. L'et&#224; pensionabile legale raggiunger&#224; 67 anni nel 2031, ma sono necessari ulteriori adeguamenti del sistema pensionistico per garantire la sostenibilit&#224; dello stesso nel lungo periodo, mantenendo l'adeguatezza. Occorrerebbero maggiori incentivi al lavoro anche in considerazione della tensione del mercato del lavoro. L'impegno del governo a mantenere un massimale per il tasso di partecipazione al regime pensionistico nell'attuale legislatura e garantire il tasso minimo di sostituzione del reddito determiner&#224; presumibilmente trasferimenti di bilancio significativi, aumentando ulteriormente l'onere per le generazioni pi&#249; giovani. Le pensioni private sovvenzionate dallo Stato (<span>Riester Rente</span>) non hanno svolto un ruolo sostanziale nel mix pensionistico. I rendimenti sono bassi e i costi amministrativi elevati. In particolare, i lavoratori a basso reddito non possono realizzare sufficienti risparmi pensionistici.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(23)</p></td><td><p>Il sistema fiscale si basa in larga misura sul gettito fiscale del lavoro, mentre le basi imponibili meno dannose per la crescita inclusiva restano sottoutilizzate. Il cuneo fiscale sul lavoro in Germania &#232; uno dei pi&#249; alti dell'Unione. Ci&#242; riduce il salario netto e crea disincentivi ad aumentare le ore lavorate per determinati gruppi come i lavoratori a basso e medio reddito e le persone che costituiscono la seconda fonte di reddito familiare, a scapito di un migliore utilizzo del potenziale del lavoro nonostante l'incombente carenza di manodopera. Le entrate provenienti dalle imposte ambientali sono relativamente basse, mentre le sovvenzioni dannose per l'ambiente (compresi sgravi fiscali ed esenzioni fiscali) compromettono gli obiettivi di sostenibilit&#224; ambientale e contrastano la decarbonizzazione, l'efficienza energetica e la diffusione delle energie rinnovabili.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(24)</p></td><td><p>Conformemente all'articolo&#160;19, paragrafo&#160;3, lettera&#160;b), del regolamento (UE) 2021/241, e al criterio 2.2 dell'allegato&#160;V di tale regolamento, il piano per la ripresa e la resilienza comprende un'ampia gamma di riforme e investimenti che si rafforzano reciprocamente, secondo un calendario indicativo per l'attuazione da completarsi entro il 31 agosto 2026. Questi contribuiscono ad affrontare tutte o un sottoinsieme significativo delle sfide economiche e sociali individuate nelle raccomandazioni specifiche per paese rivolte dal Consiglio alla Germania nei semestri europei 2019 e 2020, oltre che nelle raccomandazioni specifiche per paese formulate entro la data di adozione di un piano per la ripresa e la resilienza. In particolare, contribuiscono ad affrontare la necessit&#224; di stimolare gli investimenti pubblici e privati, in particolare per le transizioni verde e digitale, nei trasporti sostenibili, in sistemi energetici puliti, efficienti e integrati, nella digitalizzazione della pubblica amministrazione e dei servizi sanitari, nell'istruzione e nella ricerca e innovazione.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(25)</p></td><td><p>L'attuazione del piano per la ripresa e la resilienza della Germania contribuir&#224; presumibilmente a compiere ulteriori progressi nelle transizioni verde e digitale. Le&#160;misure a sostegno degli obiettivi climatici in Germania rappresentano il 42&#160;% della dotazione totale del piano per la ripresa e la resilienza, mentre le misure a sostegno degli obiettivi digitali rappresentano il 52&#160;% della dotazione. La piena attuazione del piano per la ripresa e la&#160;resilienza in linea con i traguardi e gli obiettivi pertinenti aiuter&#224; la Germania a riprendersi rapidamente dalle conseguenze negative della crisi COVID-19, aumentandone la resilienza. Il coinvolgimento sistematico delle parti sociali e di altri portatori di interessi pertinenti rimane essenziale per l'attuazione efficace del piano per la ripresa e la resilienza e di altre politiche economiche e occupazionali che vanno al di l&#224; del piano per la ripresa e la resilienza, e per assicurare un'ampia titolarit&#224; dell'agenda politica generale.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(26)</p></td><td><p>Entro il 4 aprile 2022 la Germania ha presentato i documenti di programmazione della politica di coesione previsti dal regolamento (UE) 2021/1060 del Parlamento europeo e del Consiglio&#160;<a>(<span>19</span>)</a> per tutti i 15 programmi del Fondo europeo di sviluppo regionale, per tutti i 16&#160;programmi del Fondo sociale europeo Plus e per un programma misto Fondo europeo di sviluppo regionale/Fondo sociale europeo Plus. Il 19 aprile 2022 la Commissione ha approvato l'accordo di partenariato con la Germania sul ricorso ai fondi della politica di coesione. Conformemente al regolamento (UE)&#160;2021/1060, la Germania ha tenuto conto delle pertinenti raccomandazioni specifiche per paese nella programmazione dei fondi della politica di coesione 2021-2027. Si tratta di un prerequisito per aumentare l'efficacia e massimizzare il valore aggiunto del sostegno finanziario ricevuto dai fondi della politica di coesione, e promuovere nel contempo il coordinamento, la complementarit&#224; e la coerenza tra tali fondi della politica di coesione e altri strumenti e fondi dell'Unione. Il successo dell'attuazione del dispositivo per la ripresa e la resilienza e dei programmi di politica di coesione dipende anche dalla correzione delle strozzature che ostacolano gli investimenti a sostegno delle transizioni verde e digitale e di uno sviluppo territoriale equilibrato.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(27)</p></td><td><p>Oltre alle sfide economiche e sociali affrontate nel piano per la ripresa e la resilienza, la Germania &#232; ancora in ritardo nella diffusione della banda larga ad altissima capacit&#224; nelle zone rurali, dove maggiori investimenti possono migliorare la crescita della produttivit&#224; e ridurre lo squilibrio tra risparmi e investimenti. Nel complesso, nell'ultimo anno la Germania ha notevolmente migliorato la copertura della banda larga ad altissima capacit&#224; ed &#232; attualmente al di sopra della media dell'Unione. Tuttavia nelle zone rurali la copertura &#232; stata del 22,5&#160;%, inferiore alla media dell'Unione del 37,1&#160;%. Allo stesso tempo, solo il 15,4&#160;% delle famiglie ha accesso a una connessione in fibra ottica (rispetto a una media dell'Unione del&#160;50&#160;%), il che colloca la Germania tra gli Stati membri con la pi&#249; bassa copertura con fibra ottica, mentre i primi cinque paesi dell'Unione hanno una copertura di almeno l'85&#160;%. La mancanza di connessioni in fibra ottica &#232; pi&#249; marcata nelle zone rurali (11,3&#160;% contro una media dell'Unione del&#160;33,8&#160;%). Ci&#242; ostacola la crescita della produttivit&#224;, in particolare presso le piccole e medie imprese, molte delle quali si trovano in zone rurali e semirurali. L'espansione della banda larga e il 5G non sono contemplati nel piano per la ripresa e la resilienza della Germania. Esistono regimi a livello federale e regionale volti a migliorare la connettivit&#224; nelle zone grigie e la connettivit&#224; mobile nelle zone bianche. L'accordo di coalizione prevede obiettivi ambiziosi per quanto riguarda la disponibilit&#224; a livello nazionale della fibra ottica e del 5G per tutte le famiglie tedesche, mentre il termine di attuazione deve ancora essere specificato. L'aumento della capacit&#224; di pianificazione e gestione dell'ingegneria civile nel settore privato e nella gestione della pianificazione e dell'attuazione nel settore pubblico sar&#224; fondamentale per la tempestivit&#224; dei risultati. Il conseguimento degli obiettivi richieder&#224; inoltre miglioramenti nelle procedure di domanda e di rilascio delle autorizzazioni, nonch&#233; la standardizzazione delle tecniche di installazione alternative, meno dispendiose in termini di tempo.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(28)</p></td><td><p>In risposta al mandato conferito dai capi di Stato o di governo dell'Unione nella dichiarazione di Versailles, la proposta della Commissione per il piano REPowerEU mira ad azzerare gradualmente ma quanto prima la dipendenza dell'Unione dalle importazioni di combustibili fossili dalla Russia. A tale scopo la Commissione intende identificare, nel dialogo con gli Stati membri, i&#160;progetti, gli investimenti e le riforme pi&#249; idonei a livello regionale, nazionale e dell'Unione. Queste misure sono finalizzate a ridurre la dipendenza complessiva dai combustibili fossili e a porre fine alle importazioni dalla Russia.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(29)</p></td><td><p>La Germania si trova ad affrontare sfide connesse alla sua dipendenza dai combustibili fossili e dalle importazioni di energia dalla Russia, nonch&#233; alle condizioni quadro per gli investimenti in un sistema energetico pienamente integrato e sostenibile. Secondo i dati del 2020, la dipendenza dalle importazioni di gas dalla Russia &#232; particolarmente elevata [65&#160;%&#160;<a>(<span>20</span>)</a>] e superiore alla media dell'Unione (44&#160;%). Anche la dipendenza dalle importazioni di petrolio dalla Russia &#232; superiore alla media dell'Unione (34&#160;% in Germania rispetto a una media dell'Unione del 26&#160;%)&#160;<a>(<span>21</span>)</a>. Oltre la met&#224; del mix energetico della Germania proviene dal gas (26&#160;%) e dal petrolio (35&#160;%). Tale dipendenza ha implicazioni dirette per l'industria tedesca, che rappresenta il 35&#160;% del consumo finale di energia del gas naturale. Progressi pi&#249; rapidi nell'espansione delle reti di trasmissione e distribuzione e nella diffusione delle energie rinnovabili sono fondamentali per affrontare queste sfide, conseguire gli obiettivi in materia di clima ed energia e stimolare gli investimenti rispetto ai risparmi. Sono necessari maggiori sforzi per diversificare l'approvvigionamento e le rotte energetiche, utilizzando tutte le fonti di energia a zero emissioni di carbonio disponibili, in particolare attraverso la diffusione dell'energia elettrica e dei gas rinnovabili, compreso l'idrogeno rinnovabile, e del gas naturale liquefatto. Si raccomanda che gli investimenti in nuove infrastrutture e reti per il gas siano, ove possibile, adeguati alle esigenze di domani per favorirne la sostenibilit&#224; a lungo termine mediante futuri processi di riconversione verso combustibili sostenibili. Sar&#224; necessario accrescere ulteriormente l'ambizione relativamente alla riduzione delle&#160;emissioni di gas a effetto serra e all'aumento delle energie rinnovabili e dell'efficienza energetica per allineare la Germania agli obiettivi del pacchetto &#171;Pronti per il 55&#160;%&#187;. Sono necessari sforzi per accelerare la decarbonizzazione dell'industria, migliorare le opzioni di flessibilit&#224; e la risposta dei consumatori di energia ai prezzi variabili e rafforzare l'integrazione del sistema energetico&#160;<a>(<span>22</span>)</a>.</p><p>Occorre inoltre intervenire per aumentare l'efficienza energetica e ridurre il consumo di energia, nonch&#233; per accelerare la decarbonizzazione del parco immobiliare e dei trasporti, che nel 2021 non sono riusciti a conseguire gli obiettivi nazionali annuali in materia di emissioni per tali settori. Una maggiore diffusione della mobilit&#224; condivisa e trasporti pubblici sostenibili possono ridurre il consumo di combustibili fossili. L'espansione delle reti elettriche tedesche ha subito notevoli ritardi. I&#160;principali ostacoli sono, tra l'altro, la complessit&#224; e la durata delle procedure di pianificazione, autorizzazione e ricorso. I ritardi nell'espansione delle reti elettriche hanno reso necessario ridurre le energie rinnovabili in determinate zone. Inoltre i ritardi nell'ampliamento delle reti elettriche incidono in modo significativo sulle reti degli Stati membri limitrofi, poich&#233; la capacit&#224; di rete all'interno della Germania non &#232; sufficiente per trasportare i volumi di energia elettrica scambiati all'interno della rispettiva zona di prezzo. Il governo si &#232; impegnato ad aumentare la quota di energie rinnovabili nella produzione di energia elettrica portandola all'80&#160;% entro il 2030 e il parlamento tedesco sta attualmente discutendo una proposta legislativa relativa a una legge sulle energie rinnovabili che prevede l'obiettivo di conseguire la quasi neutralit&#224; in termini di emissioni di gas a effetto serra entro il 2035 nel settore dell'energia elettrica. Tuttavia la diffusione delle energie rinnovabili, in particolare l'energia eolica terrestre, ha subito un notevole rallentamento negli ultimi anni a causa del persistere di ostacoli all'attuazione. L'eliminazione degli ostacoli all'attuazione comprende l'adozione di misure per risolvere i conflitti sull'uso del suolo in una fase precoce, l'allentamento delle norme sulla distanza minima, il miglioramento dell'uso della pianificazione territoriale per individuare le zone per la diffusione dell'energia eolica e l'agevolazione dell'ottenimento di permessi. L'accettazione a livello locale pu&#242; essere migliorata, anche attraverso un processo di consultazione pi&#249; snello, una maggiore partecipazione dei cittadini e una maggiore spartizione degli introiti nei progetti. L'espansione delle energie rinnovabili e l'aumento dell'efficienza energetica non solo ridurranno la dipendenza dalle importazioni di energia, ma consentiranno anche di abbassare notevolmente i prezzi dell'energia. Infine &#232; possibile rafforzare ulteriormente la partecipazione alla cooperazione transfrontaliera nel settore dell'energia e aumentare la flessibilit&#224; e la capacit&#224; di flusso inverso per quanto riguarda l'interconnettivit&#224; esistente.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(30)</p></td><td><p>Anche se l'accelerazione della transizione verso la neutralit&#224; climatica e l'abbandono dei combustibili fossili genereranno notevoli costi di ristrutturazione in diversi settori, la Germania pu&#242; avvalersi del meccanismo per una transizione giusta nel contesto della politica di coesione per attenuare l'impatto socioeconomico della transizione nelle regioni maggiormente interessate. La Germania pu&#242; inoltre avvalersi del Fondo sociale europeo Plus, istituito dal regolamento (UE) 2021/1057 del Parlamento europeo e del Consiglio&#160;<a>(<span>23</span>)</a>, per migliorare le opportunit&#224; occupazionali e rafforzare la coesione sociale.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(31)</p></td><td><p>Alla luce della valutazione della Commissione, il Consiglio ha esaminato il programma di stabilit&#224; 2022 e il suo parere&#160;<a>(<span>24</span>)</a> trova riscontro nella raccomandazione di cui al punto&#160;1.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(32)</p></td><td><p>Date le strette correlazioni tra le economie degli Stati membri della zona euro e il loro contributo collettivo al funzionamento dell'Unione economica e monetaria, il&#160;Consiglio ha raccomandato a tali Stati membri di prendere provvedimenti, anche tramite i piani per la ripresa e la resilienza, per attuare le raccomandazioni di cui alla raccomandazione 2022 relativa alla zona euro. Per quanto riguarda la Germania ci&#242; trova riscontro in particolare nelle raccomandazioni di cui ai punti 1, 2 e 3.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(33)</p></td><td><p>Alla luce dell'esame approfondito della Commissione e della sua valutazione, il Consiglio ha esaminato il programma nazionale di riforma 2022 e il programma di stabilit&#224; 2022. Le sue raccomandazioni a norma dell'articolo 6 del regolamento (UE) n.&#160;1176/2011 trovano riscontro nelle raccomandazioni di cui ai punti 1, 2, 3 e 4. Le&#160;raccomandazioni di cui ai punti 1, 2 e 3 contribuiscono anche all'attuazione della raccomandazione 2022 relativa alla zona euro, in particolare la prima e la quarta raccomandazione per la zona euro. Le politiche di bilancio cui si fa riferimento nella raccomandazione di cui al punto 1 e le politiche cui si fa riferimento nelle raccomandazioni di cui ai punti&#160;2, 3 e 4 contribuiscono a correggere, tra l'altro, gli squilibri legati all'avanzo delle partite correnti per quanto riguarda gli investimenti pi&#249; elevati,</p></td></tr></tbody></table>
RACCOMANDA alla Germania di prendere provvedimenti nel 2022 e nel 2023 al fine di:
1. garantire nel 2023 che la crescita della spesa primaria corrente finanziata a livello nazionale sia in linea con un orientamento della politica complessivamente neutro, tenendo conto del costante sostegno temporaneo e mirato alle famiglie e alle imprese più esposte agli aumenti dei prezzi dell'energia, nonché alle persone in fuga dall'Ucraina; essere pronta ad adeguare la spesa corrente all'evoluzione della situazione; aumentare gli investimenti pubblici per le transizioni verde e digitale e per la sicurezza energetica tenendo conto dell'iniziativa REPowerEU, anche avvalendosi del dispositivo per la ripresa e la resilienza e di altri fondi dell'Unione; per il periodo successivo al 2023, perseguire una politica di bilancio volta a conseguire posizioni di bilancio a medio termine prudenti; migliorare il mix fiscale per una crescita più inclusiva e sostenibile, in particolare migliorando gli incentivi fiscali per aumentare le ore lavorate; salvaguardare la sostenibilità a lungo termine del sistema pensionistico;
2. procedere con l'attuazione del piano per la ripresa e la resilienza, in linea con i traguardi e gli obiettivi indicati nella decisione di esecuzione del Consiglio del 13 luglio 2021; concludere rapidamente i negoziati con la Commissione sui documenti di programmazione della politica di coesione per il periodo 2021-2027 al fine di avviare l'attuazione dei programmi;
3. eliminare gli ostacoli agli investimenti e stimolare gli investimenti nelle reti di comunicazione digitale ad altissima capacità;
4. ridurre la dipendenza complessiva dai combustibili fossili e diversificarne le importazioni migliorando l'efficienza energetica, incentivando il risparmio energetico, diversificando l'approvvigionamento e le rotte energetiche, correggendo le strozzature negli investimenti, snellendo ulteriormente le procedure di autorizzazione, stimolando gli investimenti nelle reti elettriche e nelle energie rinnovabili e accelerandone la diffusione, nonché promuovendo ulteriormente la partecipazione alla cooperazione transfrontaliera nel settore dell'energia.
Fatto a Bruxelles, il 12 luglio 2022
Per il Consiglio
Il presidente
Z. STANJURA
<note>
( 1 ) GU L 209 del 2.8.1997, pag. 1 .
( 2 ) GU L 306 del 23.11.2011, pag. 25 .
( 3 ) Regolamento (UE) 2021/241 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 12 febbraio 2021, che istituisce il dispositivo per la ripresa e la resilienza ( GU L 57 del 18.2.2021, pag. 17 ).
( 4 ) Raccomandazione del Consiglio, del 5 aprile 2022, sulla politica economica della zona euro ( GU C 153 del 7.4.2022, pag. 1 ).
( 5 ) Decisione di esecuzione (UE) 2022/382 del Consiglio, del 4 marzo 2022, che accerta l'esistenza di un afflusso massiccio di sfollati dall'Ucraina ai sensi dell'articolo 5 della direttiva 2001/55/CE e che ha come effetto l'introduzione di una protezione temporanea ( GU L 71 del 4.3.2022, pag. 1 ).
( 6 ) Direttiva 2001/55/CE del Consiglio, del 20 luglio 2001, sulle norme minime per la concessione della protezione temporanea in caso di afflusso massiccio di sfollati e sulla promozione dell'equilibrio degli sforzi tra gli Stati membri che ricevono gli sfollati e subiscono le conseguenze dell'accoglienza degli stessi ( GU L 212 del 7.8.2001, pag. 12 ).
( 7 ) Raccomandazione del Consiglio, del 18 giugno 2021, che formula un parere del Consiglio sul programma di stabilità 2021 della Germania ( GU C 304 del 29.7.2021, pag. 18 ).
( 8 ) Nella presente raccomandazione le stime dell'orientamento di bilancio e delle sue componenti sono stime della Commissione basate sulle ipotesi sottese alle previsioni di primavera 2022 della Commissione. Le stime della Commissione relative alla crescita potenziale a medio termine non comprendono l'impatto positivo delle riforme inserite nel piano per la ripresa e la resilienza, che possono dare impulso alla crescita potenziale.
( 9 ) Non finanziati da sovvenzioni a norma del dispositivo per la ripresa e la resilienza o altri fondi dell'Unione.
( 10 ) ST 10158/2021; ST 10158/2021 ADD 1.
( 11 ) Regolamento (UE) n. 473/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 21 maggio 2013, sulle disposizioni comuni per il monitoraggio e la valutazione dei documenti programmatici di bilancio e per la correzione dei disavanzi eccessivi negli Stati membri della zona euro ( GU L 140 del 27.5.2013, pag. 11 ).
( 12 ) Raccomandazione del Consiglio, del 20 luglio 2020, sul programma nazionale di riforma 2020 della Germania e che formula un parere del Consiglio sul programma di stabilità 2020 della Germania ( GU C 282 del 26.8.2020, pag. 27 ).
( 13 ) Le cifre rappresentano il livello dei costi annuali di bilancio delle misure adottate dall'autunno 2021, comprese le entrate e le spese correnti nonché, se del caso, le misure di spesa in conto capitale.
( 14 ) Si ritiene che il numero totale di sfollati dall'Ucraina nell'Unione raggiungerà gradualmente i 6 milioni entro la fine del 2022 e la loro distribuzione geografica è stimata in base alle dimensioni delle comunità immigrate esistenti, alla relativa popolazione dello Stato membro ospitante e all'effettiva distribuzione degli sfollati provenienti dall'Ucraina in tutta l'Unione a partire da marzo 2022. Per i costi di bilancio pro capite, le stime si basano sul modello Euromod di microsimulazione del Centro comune di ricerca della Commissione, tenendo conto sia dei trasferimenti di denaro cui le persone potrebbero aver diritto che delle prestazioni in natura quali l'istruzione e l'assistenza sanitaria.
( 15 ) Un segno negativo dell'indicatore corrisponde a un eccesso di crescita della spesa primaria rispetto alla crescita economica a medio termine, il che indica una politica di bilancio espansiva.
( 16 ) Secondo le proiezioni l'altra spesa in conto capitale finanziata a livello nazionale darà un contributo restrittivo di 0,1 punti percentuali di PIL.
( 17 ) Un segno positivo dell'indicatore corrisponde a un difetto di crescita della spesa primaria rispetto alla crescita economica a medio termine, il che indica una politica di bilancio restrittiva.
( 18 ) Secondo le proiezioni l'altra spesa in conto capitale finanziata a livello nazionale darà un contributo neutro.
( 19 ) Regolamento (UE) 2021/1060 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 24 giugno 2021, recante le disposizioni comuni applicabili al Fondo europeo di sviluppo regionale, al Fondo sociale europeo Plus, al Fondo di coesione, al Fondo per una transizione giusta, al Fondo europeo per gli affari marittimi, la pesca e l'acquacoltura, e le regole finanziarie applicabili a tali fondi e al Fondo Asilo, migrazione e integrazione, al Fondo Sicurezza interna e allo Strumento di sostegno finanziario per la gestione delle frontiere e la politica dei visti ( GU L 231 del 30.6.2021, pag. 159 ).
( 20 ) Secondo dati recenti del ministero federale tedesco dell'Economia e dell'azione per il clima, la quota delle importazioni totali di gas è scesa al 35 %.
( 21 ) Eurostat (2020), quota delle importazioni dalla Russia rispetto al totale delle importazioni di gas naturale e petrolio greggio. Per la media dell'UE-27, il totale delle importazioni si basa sulle importazioni extra UE-27. Per la Germania, le importazioni totali comprendono gli scambi intra-UE. Il petrolio greggio non comprende i prodotti petroliferi raffinati.
( 22 ) L'integrazione del sistema energetico collega i vari vettori energetici tra loro e con i settori di utilizzo finale.
( 23 ) Regolamento (UE) 2021/1057 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 24 giugno 2021, che istituisce il Fondo sociale europeo Plus (FSE+) e che abroga il regolamento (UE) n. 1296/2013 ( GU L 231 del 30.6.2021, pag. 21 ).
( 24 ) A norma dell'articolo 5, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 1466/97.
</note>