Document ID: 32023D1662
Language: ITA

<table><col/><col/><col/><col/><tbody><tr><td><p>25.8.2023&#160;&#160;&#160;</p></td><td><p>IT</p></td><td><p>Gazzetta ufficiale dell&#8217;Unione europea</p></td><td><p>L 210/30</p></td></tr></tbody></table>
DECISIONE DI ESECUZIONE (UE) 2023/1662 DELLA COMMISSIONE
del 16 agosto 2023
relativa alla richiesta di registrazione dell'iniziativa dei cittadini europei dal titolo «Preservare e sviluppare la cultura, l'istruzione, la lingua e le tradizioni dell'Ucraina negli Stati membri dell'UE», a norma del regolamento (UE) 2019/788 del Parlamento europeo e del Consiglio
(Il testo in lingua inglese è il solo facente fede)
LA COMMISSIONE EUROPEA,
visto il trattato sul funzionamento dell'Unione europea,
visto il regolamento (UE) 2019/788 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 17 aprile 2019, riguardante l'iniziativa dei cittadini europei ( 1 ) , in particolare l'articolo 6, paragrafi 2 e 3,
considerando quanto segue:
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(1)</p></td><td><p>Il 17&#160;luglio 2023 &#232; stata presentata alla Commissione la richiesta di registrazione di un'iniziativa dei cittadini europei dal titolo &#171;Preservare e sviluppare la cultura, l'istruzione, la lingua e le tradizioni dell'Ucraina negli Stati membri dell'UE&#187;.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(2)</p></td><td><p>Tale richiesta fa seguito alla richiesta di registrazione di un'iniziativa dei cittadini europei concernente il riconoscimento di uno status speciale alla lingua ucraina nell'Unione europea, presentata alla Commissione il 26&#160;aprile 2023.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(3)</p></td><td><p>Con lettera del 24&#160;maggio 2023 (C(2023) 3440 final), a norma dell'articolo&#160;6, paragrafo&#160;4, del regolamento (UE)&#160;2019/788 la Commissione ha informato il gruppo di organizzatori che per quanto riguarda la richiesta di registrazione presentata il 26&#160;aprile 2023 erano soddisfatti i requisiti per la registrazione di cui all'articolo&#160;6, paragrafo 3, primo comma, lettere a), d) ed e), di detto regolamento, e non era applicabile l'articolo&#160;6, paragrafo 3, primo comma, lettera b). Tuttavia la Commissione ha anche spiegato che l'iniziativa non soddisfaceva il requisito di cui all'articolo&#160;6, paragrafo&#160;3, primo comma, lettera&#160;c), del regolamento (UE)&#160;2019/788. L'iniziativa faceva riferimento, quale base giuridica pertinente, alla Carta europea delle lingue regionali e minoritarie del Consiglio d'Europa anzich&#233; alle disposizioni dei trattati. Nell'esaminare gli obiettivi dell'iniziativa la Commissione ha fatto riferimento all'articolo&#160;342 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea (TFUE) e ha spiegato che tale articolo non costituiva una base giuridica che le consentisse di proporre un regolamento del Consiglio che disciplinasse l'uso della lingua ucraina nelle istituzioni dell'Unione, in quanto l'articolo&#160;342 TFUE non prevede alcun ruolo per la Commissione. Analogamente, per quanto concerne il diritto di utilizzare la lingua ucraina per comunicare con le autorit&#224; locali e gli organismi governativi, la Commissione non ha il potere di proporre alcun atto legislativo al riguardo. Per quanto concerne l'obiettivo di aumentare la consapevolezza della diversit&#224; linguistica e del multilinguismo nell'Unione e di promuovere politiche a sostegno della tutela e della promozione delle lingue e delle culture minoritarie in Europa, sebbene la Commissione possa proporre un atto legislativo basato sull'articolo&#160;167 TFUE, alla luce dell'articolo&#160;167, paragrafo&#160;5, TFUE qualsiasi intervento della Commissione dovrebbe limitarsi ad &#171;azioni di incentivazione&#187;. Ai sensi dell'articolo&#160;6, paragrafo&#160;4, primo comma, del regolamento (UE)&#160;2019/788, la Commissione ha pertanto informato gli organizzatori della possibilit&#224; di modificare l'iniziativa per tener conto della sua valutazione, oppure di mantenere o ritirare l'iniziativa originaria conformemente all'articolo&#160;6, paragrafo&#160;4, secondo comma, del richiamato regolamento.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(4)</p></td><td><p>Il 17&#160;luglio 2023 il gruppo di organizzatori ha ripresentato l'iniziativa.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(5)</p></td><td><p>Gli obiettivi dell'iniziativa modificata sono cos&#236; formulati dagli organizzatori: &#171;&#200; essenziale che l'UE intraprenda ulteriori azioni a sostegno dei rifugiati ucraini. La Commissione potrebbe proporre un atto legislativo basato sull'articolo&#160;167 TFUE, incentrato sulle diversit&#224; nazionali e regionali e sul patrimonio culturale. L'iniziativa &#232; volta a colmare i divari culturali e a valorizzare il patrimonio culturale e linguistico ucraino nella comunit&#224; dell'UE, promuovendo un senso di appartenenza e l'integrazione dei rifugiati ucraini. Possiamo adoperarci per un'Europa pi&#249; inclusiva e armoniosa riconoscendo e abbracciando le diversit&#224; linguistiche e le identit&#224; culturali, istituendo una struttura paneuropea di centri di integrazione&#187;.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(6)</p></td><td><p>Un allegato apporta ulteriori dettagli sull'oggetto, gli obiettivi e il contesto dell'iniziativa modificata. Esso fa riferimento alla preservazione della cultura, della lingua, delle tradizioni e del patrimonio dei rifugiati ucraini e alla &#171;formulazione di una strategia legislativa per proteggere la lingua ucraina in quanto futura lingua dell'UE&#187;. In tale contesto l'allegato menziona lo status dell'Ucraina quale paese candidato all'adesione all'Unione tra i &#171;motivi che giustificano la piena integrazione dei cittadini ucraini nella comunit&#224; europea&#187;. L'iniziativa modificata mira pertanto a &#171;preservare e sviluppare la cultura, l'istruzione, la lingua e le tradizioni dell'Ucraina negli Stati membri dell'UE&#187; sulla base dell'articolo&#160;167, paragrafi&#160;2, 3 e&#160;4, TFUE. Per conseguire tali obiettivi gli organizzatori propongono la creazione di centri di informazione negli Stati membri che contano una popolazione di almeno 10&#160;000 rifugiati ucraini, &#171;con il sostegno finanziario e sotto l'egida delle strutture dell'Unione europea&#187;.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(7)</p></td><td><p>La Commissione ritiene che le misure invocate dall'iniziativa potrebbero, in linea di principio, essere proposte ai sensi dell'articolo&#160;79, paragrafo&#160;4, TFUE, che consente l'adozione di &#171;misure volte a incentivare e sostenere l'azione degli Stati membri al fine di favorire l'integrazione dei cittadini di paesi terzi regolarmente soggiornanti nel loro territorio, ad esclusione [tuttavia] di qualsiasi armonizzazione delle disposizioni legislative e regolamentari degli Stati membri&#187;. A condizione che l'iniziativa sia limitata alla promozione dell'integrazione dei rifugiati ucraini negli Stati membri interessati, l'articolo&#160;79, paragrafo&#160;4, TFUE costituirebbe una base giuridica adeguata. Tale integrazione potrebbe comportare l'acquisizione della conoscenza delle lingue nazionali e della societ&#224; degli Stati membri interessati, al fine di facilitare la comunicazione tra i rifugiati ucraini e i cittadini dell'Unione e incoraggiare l'interazione e lo sviluppo di relazioni sociali tra loro.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(8)</p></td><td><p>La Commissione ritiene inoltre che l'articolo&#160;78, paragrafo&#160;2, lettera c), TFUE, in base al quale possono essere adottate misure legislative concernenti &#171;un sistema comune volto alla protezione temporanea degli sfollati in caso di afflusso massiccio&#187;, potrebbe costituire una base giuridica supplementare, a condizione che l'iniziativa sia limitata ai soli rifugiati ucraini beneficiari di protezione temporanea e che l'ambito di applicazione temporale dell'iniziativa sia quindi limitato alla durata della protezione temporanea.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(9)</p></td><td><p>Inoltre, per quanto riguarda le misure specifiche proposte dall'iniziativa modificata per preservare la cultura, la lingua, le tradizioni e il patrimonio del popolo ucraino, la Commissione ha il potere di presentare una proposta di atto giuridico dell'Unione sulla base dell'articolo&#160;167 TFUE, al fine di migliorare la conoscenza e la diffusione della cultura dei popoli europei e salvaguardare il patrimonio culturale. Tuttavia, ai sensi dell'articolo&#160;167, paragrafo&#160;5, TFUE qualsiasi iniziativa della Commissione a tale riguardo dovrebbe limitarsi a proporre &#171;azioni di incentivazione&#187;.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(10)</p></td><td><p>Per questi motivi la Commissione ritiene che nessuna parte dell'iniziativa modificata esuli manifestamente dalla sua competenza di presentare una proposta di atto giuridico dell'Unione ai fini dell'applicazione dei trattati.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(11)</p></td><td><p>Tale conclusione non pregiudica la valutazione del rispetto, nel caso di specie, delle condizioni concrete e sostanziali richieste affinch&#233; la Commissione intervenga, tra cui la conformit&#224; ai principi di proporzionalit&#224; e di sussidiariet&#224; e la compatibilit&#224; con i diritti fondamentali.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(12)</p></td><td><p>Il gruppo di organizzatori ha fornito prove adeguate del fatto che soddisfa i requisiti di cui all'articolo&#160;5, paragrafi&#160;1 e&#160;2, del regolamento (UE)&#160;2019/788 e ha designato le persone di contatto in conformit&#224; dell'articolo&#160;5, paragrafo 3, primo comma, di detto regolamento.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(13)</p></td><td><p>L'iniziativa modificata non &#232; presentata in modo manifestamente ingiurioso, non ha un contenuto futile o vessatorio, n&#233; &#232; manifestamente contraria ai valori dell'Unione quali stabiliti nell'articolo&#160;2 del trattato sull'Unione europea o ai diritti sanciti dalla Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(14)</p></td><td><p>&#200; pertanto opportuno registrare l'iniziativa dal titolo &#171;Preservare e sviluppare la cultura, l'istruzione, la lingua e le tradizioni dell'Ucraina negli Stati membri dell'UE&#187;.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(15)</p></td><td><p>La conclusione secondo la quale sono soddisfatte le condizioni per la registrazione di cui all'articolo&#160;6, paragrafo 3, del regolamento (UE)&#160;2019/788 non implica che la Commissione confermi in alcun modo la correttezza fattuale del contenuto dell'iniziativa modificata, che &#232; di esclusiva responsabilit&#224; del gruppo di organizzatori. Il contenuto dell'iniziativa modificata esprime unicamente il punto di vista del gruppo di organizzatori e non pu&#242; in alcun modo considerarsi rappresentativo del parere della Commissione,</p></td></tr></tbody></table>
HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
Articolo 1
È registrata l'iniziativa dei cittadini europei dal titolo «Preservare e sviluppare la cultura, l'istruzione, la lingua e le tradizioni dell'Ucraina negli Stati membri dell'UE».
Articolo 2
Il gruppo di organizzatori dell'iniziativa dei cittadini dal titolo «Preservare e sviluppare la cultura, l'istruzione, la lingua e le tradizioni dell'Ucraina negli Stati membri dell'UE», rappresentato da Konstantins ČERŅENOKS e Dmitrijs SARAFANOVS in veste di persone di contatto, è destinatario della presente decisione.
Fatto a Bruxelles, il 16 agosto 2023
Per la Commissione
Věra JOUROVÁ
Il vicepresidente
<note>
( 1 ) GU L 130 del 17.5.2019, pag. 55 .
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