Document ID: 32023R2790
Language: ITA

<table><col/><col/><col/><tbody><tr><td><img/></td><td><p>Gazzetta ufficiale<br/>dell'Unione europea</p></td><td><p>IT</p><p>Serie L</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>2023/2790</p></td><td><p>18.12.2023</p></td></tr></tbody></table>
REGOLAMENTO DI ESECUZIONE (UE) 2023/2790 DELLA COMMISSIONE
del 14 dicembre 2023
che stabilisce le specifiche funzionali e tecniche relative al modulo di interfaccia delle dichiarazioni delle interfacce uniche marittime nazionali
(Testo rilevante ai fini del SEE)
LA COMMISSIONE EUROPEA,
visto il trattato sul funzionamento dell’Unione europea,
visto il regolamento (UE) 2019/1239 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 20 giugno 2019, che istituisce un sistema di interfaccia unica marittima europea e abroga la direttiva 2010/65/UE ( 1 ) , in particolare l’articolo 6, paragrafo 1, e l’articolo 12, paragrafo 4,
previa consultazione del comitato per un’agevolazione digitale dei trasporti e del commercio,
considerando quanto segue:
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(1)</p></td><td><p>Le specifiche del modulo di interfaccia delle dichiarazioni dovrebbero essere basate su una tecnologia di facile accesso, di facile installazione e di facile integrazione in tutte le interfacce uniche marittime nazionali (<span>Maritime National Single Windows</span>, MNSW) e dovrebbero consentire in futuro un&#8217;integrazione e una manutenzione prive di ostacoli.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(2)</p></td><td><p>Le specifiche funzionali e tecniche del modulo di interfaccia delle dichiarazioni dovrebbero essere basate sulle linee guida per la progettazione del modello di architettura delle soluzioni con requisiti di interoperabilit&#224; ad alto livello (HL SAT) per consentire la tracciabilit&#224; tra requisiti di interoperabilit&#224; generali e dettagliati.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(3)</p></td><td><p>Considerando che i mittenti utilizzano sistemi di segnalazione diversi e che le MNSW sono implementate utilizzando tecnologie diverse, &#232; opportuno che il modulo di interfaccia delle dichiarazioni sia basato su tecnologie che consentano lo scambio di informazioni tra diversi sistemi di informazione che utilizzano un protocollo standardizzato, rendendo possibile una maggiore interoperabilit&#224;.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(4)</p></td><td><p>Gli obblighi di dichiarazione elencati nell&#8217;allegato del regolamento (UE)&#160;2019/1239 possono imporre ai dichiaranti di trasmettere dati personali attraverso il modulo di interfaccia delle dichiarazioni, che dovrebbe scambiare le informazioni in modo che i dati personali siano trattati conformemente ai regolamenti (UE)&#160;2018/1725&#160;<a>(<span>2</span>)</a> e (UE)&#160;2016/679&#160;<a>(<span>3</span>)</a> del Parlamento europeo e del Consiglio.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(5)</p></td><td><p>Poich&#233; il modulo di interfaccia delle dichiarazioni &#232; sviluppato e aggiornato dalla Commissione e distribuito agli Stati membri a fini di integrazione, &#232; opportuno che la distribuzione di nuove versioni del modulo di interfaccia delle dichiarazioni, il monitoraggio della corretta installazione del software e l&#8217;aggiornamento della guida all&#8217;implementazione dei messaggi siano gestiti a livello centrale, tenendo conto, ove possibile, dei requisiti di sicurezza informatica delle MNSW.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(6)</p></td><td><p>Per garantire la stabilit&#224;, la sicurezza e le prestazioni del modulo di interfaccia delle dichiarazioni, gli Stati membri dovrebbero essere in grado di monitorare il traffico di rete e di analizzare gli eventi, gli errori e le eccezioni di sistema, nonch&#233; di integrare tali informazioni nei loro sistemi e processi di monitoraggio esistenti. &#200; a tal fine opportuno che il modulo di interfaccia delle dichiarazioni presenti funzionalit&#224; adeguate che consentano la registrazione e la memorizzazione degli eventi e forniscano informazioni sul traffico di rete agli Stati membri.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(7)</p></td><td><p>Al fine di garantire lo scambio sicuro di informazioni attraverso il modulo di interfaccia delle dichiarazioni, per i mittenti &#232; obbligatoria l&#8217;autenticazione. Il sistema per la gestione comune del registro e dell&#8217;accesso degli utenti dovrebbe a tal fine essere dotato di un servizio centrale di autenticazione e di un registro centrale quali suoi componenti essenziali. Tali componenti dovrebbero collaborare per consentire l&#8217;autenticazione del mittente in tutti i moduli di interfaccia delle dichiarazioni, mettendo a disposizione un meccanismo di autenticazione unificato.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(8)</p></td><td><p>Per scambiare informazioni in modo sicuro utilizzando il modulo di interfaccia delle dichiarazioni e garantire che gli utenti siano riconosciuti a livello di UE quando accedono ai moduli di interfaccia delle dichiarazioni, &#232; opportuno che i mittenti ottengano un certificato qualificato di sigillo elettronico conforme ai requisiti di cui al regolamento (UE) n.&#160;910/2014 del Parlamento europeo e del Consiglio&#160;<a>(<span>4</span>)</a>.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(9)</p></td><td><p>Per mettere a disposizione dei mittenti una registrazione unica per lo scambio di informazioni attraverso le interfacce armonizzate delle dichiarazioni nei diversi Stati membri, &#232; opportuno che questi ultimi siano in grado di iscrivere i mittenti nel registro centrale. Ci&#242; dovrebbe ridurre l&#8217;onere delle registrazioni multiple per le operazioni transfrontaliere in pi&#249; di una MNSW. I dati personali contenuti nel registro centrale dovrebbero essere gestiti conformemente ai regolamenti (UE)&#160;2018/1725 e (UE)&#160;2016/679.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(10)</p></td><td><p>Per ridurre al minimo la dipendenza degli Stati membri dai servizi centrali e tenendo presente la possibilit&#224; che le MNSW usufruiscano gi&#224; del supporto dei servizi nazionali di autenticazione, &#232; inoltre opportuno autorizzare gli Stati membri a riutilizzare, in alternativa al sistema di gestione del registro e dell&#8217;accesso degli utenti del sistema di interfaccia unica marittima europea (EMSWe), i propri servizi nazionali di autenticazione e registri nazionali per autenticare i mittenti che desiderano utilizzare il modulo di interfaccia delle dichiarazioni.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(11)</p></td><td><p>Per consentire agli Stati membri di integrare correttamente il modulo di interfaccia delle dichiarazioni e il sistema per la gestione del registro e dell&#8217;accesso degli utenti con le MNSW, il presente regolamento dovrebbe applicarsi a decorrere dalla stessa data del regolamento (UE)&#160;2019/1239.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(12)</p></td><td><p>Il garante europeo della protezione dei dati &#232; stato consultato, in conformit&#224; all&#8217;articolo&#160;42, paragrafo 1, del regolamento (UE)&#160;2018/1725, e ha espresso un parere il 18&#160;ottobre 2023.</p></td></tr></tbody></table>
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
Articolo 1
Definizioni
Ai fini del presente regolamento si applicano le definizioni seguenti:
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(1)</p></td><td><p>&#171;modulo di interfaccia delle dichiarazioni&#187;: un componente middleware dell&#8217;MNSW di cui all&#8217;articolo&#160;2, paragrafo 4, del regolamento (UE)&#160;2019/1239;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(2)</p></td><td><p>&#171;mittente&#187;: un dichiarante o un fornitore di servizi di dati che gestisce il sistema informatico che invia messaggi elettronici all&#8217;MNSW o li riceve attraverso il modulo di interfaccia delle dichiarazioni;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(3)</p></td><td><p>&#171;formalit&#224;&#187;: la formalit&#224; quale definita all&#8217;articolo&#160;1 del regolamento di esecuzione (UE)&#160;2023/204 della Commissione&#160;<a>(<span>5</span>)</a>;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(4)</p></td><td><p>&#171;AS4&#187;: un protocollo di messaggistica basato su servizi web per lo scambio sicuro di messaggi tra due parti;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(5)</p></td><td><p>&#171;messaggio&#187;: una rappresentazione digitale delle formalit&#224; o dei messaggi di risposta utilizzati per lo scambio tra il mittente e l&#8217;MNSW;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(6)</p></td><td><p>&#171;punto di accesso AS4&#187;: un software operativo per server, compatibile con il protocollo di messaggistica AS4 e con i requisiti del modulo di interfaccia delle dichiarazioni, che consente di inviare e ricevere informazioni per conto di un mittente da e verso il modulo di interfaccia delle dichiarazioni;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(7)</p></td><td><p>&#171;nucleo MNSW&#187;: un componente tecnico dell&#8217;MNSW con cui &#232; integrato il modulo di interfaccia delle dichiarazioni;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(8)</p></td><td><p>&#171;convalida della sintassi&#187;: il processo volto a verificare se un messaggio elettronico non presenta errori di programmazione, strutturali o stilistici;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(9)</p></td><td><p>&#171;convalida semantica&#187;: un processo tramite il quale &#232; verificata la conformit&#224; dei dati alle norme specifiche in materia di dati nell&#8217;ambito di una formalit&#224;;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(10)</p></td><td><p>&#171;guida all&#8217;implementazione dei messaggi&#187;: una specifica funzionale che stabilisce le norme e i messaggi che saranno scambiati tra mittenti e MNSW attraverso il modulo di interfaccia delle dichiarazioni;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(11)</p></td><td><p>&#171;registrazione&#187;: un processo mediante il quale una persona fisica o giuridica si identifica e crea un account presso l&#8217;autorit&#224; di cui all&#8217;articolo&#160;12, paragrafo 2, del regolamento (UE)&#160;2019/1239;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(12)</p></td><td><p>&#171;identificazione&#187;: l&#8217;identificazione elettronica quale definita all&#8217;articolo&#160;3, punto 1, del regolamento (UE) n.&#160;910/2014;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(13)</p></td><td><p>&#171;mezzi di identificazione elettronica&#187;: un&#8217;identificazione elettronica quale definita all&#8217;articolo&#160;3, punto 2, del regolamento (UE) n.&#160;910/2014;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(14)</p></td><td><p>&#171;autenticazione&#187;: un&#8217;autenticazione quale definita all&#8217;articolo&#160;3, punto 5, del regolamento (UE) n.&#160;910/2014;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(15)</p></td><td><p>&#171;certificato&#187;: un certificato qualificato di sigillo elettronico definito all&#8217;articolo&#160;3, punto 30, del regolamento (UE) n.&#160;910/2014, rilasciato da un prestatore di servizi fiduciari qualificato quale definito all&#8217;articolo&#160;3, punto 20, del regolamento (UE) n.&#160;910/2014;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(16)</p></td><td><p>&#171;codice EORI&#187;: un codice di identificazione quale definito all&#8217;articolo&#160;1, punto 18, del regolamento delegato (UE)&#160;2015/2446 della Commissione&#160;<a>(<span>6</span>)</a>;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(17)</p></td><td><p>&#171;sistema EMSWe per la gestione del registro e dell&#8217;accesso degli utenti&#187;: un sistema gestito dalla Commissione che comprende un registro centrale e un servizio centrale di autenticazione e garantisce il riconoscimento reciproco dei mezzi di identificazione elettronica e dell&#8217;autenticazione per lo scambio transfrontaliero sicuro di dati tra mittenti e MNSW attraverso il modulo di interfaccia delle dichiarazioni;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(18)</p></td><td><p>&#171;registro centrale&#187;: un registro gestito dalla Commissione che contiene i dati di registrazione dei mittenti forniti dagli Stati membri allo scopo di facilitare l&#8217;autenticazione dei mittenti;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(19)</p></td><td><p>&#171;registro nazionale&#187;: un registro gestito da uno Stato membro che contiene i dati di registrazione dei mittenti e che pu&#242; essere utilizzato per facilitare l&#8217;autenticazione dei mittenti, se conforme ai requisiti del servizio centrale di autenticazione;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(20)</p></td><td><p>&#171;servizio centrale di autenticazione&#187;: un servizio gestito dalla Commissione che autentica i mittenti che utilizzano il modulo di interfaccia delle dichiarazioni;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(21)</p></td><td><p>&#171;servizio nazionale di autenticazione&#187;: un servizio gestito da uno Stato membro che pu&#242; essere utilizzato per autenticare i mittenti che utilizzano il modulo di interfaccia delle dichiarazioni.</p></td></tr></tbody></table>
Articolo 2
Il modulo di interfaccia delle dichiarazioni è conforme alle specifiche funzionali e tecniche di cui alla parte I dell’allegato.
Per contribuire a integrare il modulo di interfaccia delle dichiarazioni nelle MNSW, in stretta collaborazione con i coordinatori nazionali per l’EMSWe la Commissione:
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>definisce linee guida per la prova e la configurazione del modulo di interfaccia delle dichiarazioni per integrazione nelle rispettive MNSW;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>definisce e mantiene, con l&#8217;assistenza dell&#8217;Agenzia europea per la sicurezza marittima, la guida all&#8217;implementazione dei messaggi.</p></td></tr></tbody></table>
Articolo 3
Il registro centrale e il servizio centrale di autenticazione sono istituiti conformemente alle specifiche tecniche, alle norme e alle procedure di cui alla parte II dell’allegato.
Articolo 4
Il presente regolamento entra in vigore il ventesimo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea .
Esso si applica a decorrere dal 15 agosto 2025.
Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.
Fatto a Bruxelles, il 14 dicembre 2023
Per la Commissione
La presidente
Ursula VON DER LEYEN
( 1 ) GU L 198 del 25.7.2019, pag. 64 .
( 2 ) Regolamento (UE) 2018/1725 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 23 ottobre 2018, sulla tutela delle persone fisiche in relazione al trattamento dei dati personali da parte delle istituzioni, degli organi e degli organismi dell’Unione e sulla libera circolazione di tali dati, e che abroga il regolamento (CE) n. 45/2001 e la decisione n. 1247/2002/CE ( GU L 295 del 21.11.2018, pag. 39 ).
( 3 ) Regolamento (UE) 2016/679 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 27 aprile 2016, relativo alla protezione delle persone fisiche con riguardo al trattamento dei dati personali, nonché alla libera circolazione di tali dati e che abroga la direttiva 95/46/CE (regolamento generale sulla protezione dei dati) ( GU L 119 del 4.5.2016, pag. 1 ).
( 4 ) Regolamento (UE) n. 910/2014 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 23 luglio 2014, in materia di identificazione elettronica e servizi fiduciari per le transazioni elettroniche nel mercato interno e che abroga la direttiva 1999/93/CE ( GU L 257 del 28.8.2014, pag. 73 ).
( 5 ) Regolamento di esecuzione (UE) 2023/204 della Commissione, del 28 ottobre 2022, che stabilisce specifiche tecniche, norme e procedure per il sistema di interfaccia unica marittima europea a norma del regolamento (UE) 2019/1239 del Parlamento europeo e del Consiglio ( GU L 33 del 3.2.2023, pag. 1 ).
( 6 ) Regolamento delegato (UE) 2015/2446 della Commissione, del 28 luglio 2015, che integra il regolamento (UE) n. 952/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio in relazione alle modalità che specificano alcune disposizioni del codice doganale dell'Unione ( GU L 343, 29.12.2015, pag. 1 ).
ALLEGATO
PARTE I
MODULO DI INTERFACCIA DELLE DICHIARAZIONI
ARCHITETTURA E AMBITO DI APPLICAZIONE
Il RIM deve far parte di un modello a quattro angoli per i messaggi scambiati tra i mittenti (angolo 1) e il nucleo MNSW (angolo 4) trasmessi attraverso i punti di accesso AS4 (angoli 2 e 3) su ciascuna delle parti che implementano il protocollo AS4 per il trasporto e la sicurezza come segue:
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#160;</p></td><td><p>angolo 1: back-office del mittente che prepara, trasmette e riceve i messaggi da e verso il nucleo MNSW;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#160;</p></td><td><p>angolo 2: punto di accesso AS4 del mittente;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#160;</p></td><td><p>angolo 3: RIM;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#160;</p></td><td><p>angolo 4: nucleo MNSW che riceve i messaggi e invia messaggi di risposta al mittente.</p></td></tr></tbody></table>
Figura 1 – Architettura ad alto livello del RIM
Il RIM non deve più effettuare una convalida semantica dei messaggi al di là di quanto previsto dalle specifiche della guida all’implementazione dei messaggi, né gestirne la sequenza né tenerli in memoria una volta trasferiti con successo al nucleo MNSW o al mittente.
Conformemente all’articolo 5, paragrafo 3, lettera c), del regolamento (UE) 2019/1239, una volta che il messaggio è trasferito dal RIM al nucleo MNSW, gli Stati membri, ove opportuno, devono tradurre, convalidare e trasferire i dati relativi alle formalità ai sistemi delle autorità competenti nel rispetto delle specifiche di tali sistemi.
SPECIFICHE FUNZIONALI DEL RIM
<table><col/><col/><col/><tbody><tr><td><p>ID</p></td><td><p>Funzione</p></td><td><p>Descrizione</p></td></tr><tr><td><p><span>LR1</span></p></td><td><p>Registrazione e monitoraggio</p></td><td><p>La funzione deve garantire la registrazione e la memorizzazione degli eventi (mancate consegne, ritardi e errori di destinatario).</p></td></tr><tr><td><p><span>LR2</span></p></td><td><p>Memorizzazione di metadati</p></td><td><p>La funzione deve garantire la memorizzazione dei metadati dei messaggi scambiati.</p></td></tr><tr><td><p><span>OA1</span></p></td><td><p>Memorizzazione e consultazione dei dati tecnici</p></td><td><p>La funzione deve garantire la memorizzazione e la consultazione dei dati tecnici necessari per la configurazione e il funzionamento del RIM attraverso un&#8217;interfaccia (ad esempio indirizzi tecnici dei punti di accesso AS4 dei mittenti, schemi dei messaggi della guida all&#8217;implementazione dei messaggi ecc.).</p></td></tr><tr><td><p><span>OA2</span></p></td><td><p>Gestione delle eccezioni</p></td><td><p>La funzione deve fornire, attraverso un&#8217;interfaccia utente, le notifiche di condizioni anomale e/o di errori di elaborazione rilevati.</p></td></tr><tr><td><p><span>OA3</span></p></td><td><p>Accesso alle informazioni e ai metadati di monitoraggio e di registrazione</p></td><td><p>La funzione deve fornire al nucleo MNSW l&#8217;accesso alle informazioni e ai metadati di monitoraggio e di registrazione dei messaggi scambiati attraverso un&#8217;interfaccia da sistema a sistema.</p></td></tr><tr><td><p><span>OA4</span></p></td><td><p>Autenticazione del mittente</p></td><td><p>La funzione deve attivare il processo di autenticazione del mittente che utilizza un servizio di autenticazione centrale o nazionale.</p></td></tr><tr><td><p><span>OA5</span></p></td><td><p>Convalida dei messaggi</p></td><td><p>La funzione deve eseguire la convalida semantica e della sintassi dei messaggi ricevuti conformemente alle specifiche tecniche del messaggio definite nella guida all&#8217;implementazione dei messaggi. La guida all&#8217;implementazione dei messaggi deve specificare quali convalide devono essere effettuate dal RIM. Il RIM deve notificare gli errori di conseguenza.</p></td></tr><tr><td><p><span>MF1</span></p></td><td><p>Gestione dei messaggi</p></td><td><p>La funzione deve garantire che il contenuto dei messaggi ricevuti (formalit&#224; o risposta) sia trasferito senza modifiche all&#8217;angolo pertinente se le convalide hanno avuto esito positivo.</p></td></tr></tbody></table>
SPECIFICHE TECNICHE DEL RIM
Integrazione
<table><col/><col/><col/><tbody><tr><td><p>ID</p></td><td><p>Nome</p></td><td><p>Descrizione</p></td></tr><tr><td><p><span>IA1.</span></p></td><td><p>Standard del protocollo di messaggistica</p></td><td><p>Il RIM deve usare il protocollo di messaggistica AS4 per facilitare l&#8217;interoperabilit&#224; con le diverse tecnologie e i diversi sistemi di dichiarazione dei mittenti.</p></td></tr></tbody></table>
Scambio di messaggi
<table><col/><col/><col/><tbody><tr><td><p>ID</p></td><td><p>Nome</p></td><td><p>Descrizione</p></td></tr><tr><td><p><span>AP1.</span></p></td><td><p>Schema di scambio di messaggi asincrono</p></td><td><p>Il RIM deve supportare la trasmissione asincrona dei messaggi (formalit&#224; e risposta) da e verso il nucleo MNSW mediante un meccanismo push e pull.</p></td></tr></tbody></table>
Sicurezza
<table><col/><col/><col/><tbody><tr><td><p>ID</p></td><td><p>Nome</p></td><td><p>Descrizione</p></td></tr><tr><td><p><span>SA1.</span></p></td><td><p>Riservatezza e sicurezza dello scambio di informazioni</p></td><td><p>Il RIM deve garantire la riservatezza delle informazioni e la protezione di tutti i dati personali scambiati criptando le informazioni scambiate tra il punto di accesso AS4 del mittente e il RIM. Il RIM deve decriptare e mettere a disposizione del nucleo MNSW i messaggi inviati da un mittente. Il RIM deve utilizzare la<span>Web Service Security</span> (WSS) come standard per consentire lo scambio sicuro di messaggi tra il punto di accesso AS4 del mittente e il RIM.</p></td></tr><tr><td><p><span>SA2.</span></p></td><td><p>Non ripudio dei messaggi</p></td><td><p>La comunicazione e la convalida dei messaggi tramite il RIM devono comprendere misure di sicurezza volte a garantire l&#8217;autenticit&#224; dei messaggi ed evitarne il ripudio.</p></td></tr><tr><td><p><span>SA3.</span></p></td><td><p>Integrit&#224;</p></td><td><p>Devono essere adottate misure tecniche per garantire l&#8217;integrit&#224; dei dati scambiati.</p></td></tr><tr><td><p><span>SA4.</span></p></td><td><p>Sicurezza delle applicazioni</p></td><td><p>Il RIM deve essere basato sulle migliori pratiche di sviluppo software che consentono l&#8217;individuazione di attivit&#224; dolose e il trasferimento sicuro di informazioni sensibili.</p></td></tr><tr><td><p><span>SA5.</span></p></td><td><p>Disponibilit&#224; del servizio</p></td><td><p>Ai fini di una comunicazione e di una distribuzione affidabili delle informazioni tra i mittenti e le interfacce uniche marittime nazionali, il RIM deve implementare meccanismi che garantiscano che i messaggi con esso scambiati non vadano persi in caso di indisponibilit&#224; del servizio.</p></td></tr></tbody></table>
Prestazioni e scalabilità
<table><col/><col/><col/><tbody><tr><td><p>ID</p></td><td><p>Nome</p></td><td><p>Descrizione</p></td></tr><tr><td><p><span>PS1.</span></p></td><td><p>Prestazioni e scalabilit&#224;</p></td><td><p>Il RIM deve essere in grado di conseguire gli obiettivi prestazionali attuali e futuri, quali il tempo di risposta, il numero di mittenti concorrenti e la quantit&#224;/le dimensioni dei messaggi scambiati.</p></td></tr></tbody></table>
Portabilità e installazione
<table><col/><col/><col/><tbody><tr><td><p>ID</p></td><td><p>Nome</p></td><td><p>Descrizione</p></td></tr><tr><td><p><span>PD1.</span></p></td><td><p>Indipendenza della piattaforma</p></td><td><p>Il RIM deve essere compatibile con l&#8217;architettura hardware e i sistemi operativi pi&#249; comuni su cui dovrebbe essere installato. Il RIM non dovrebbe richiedere hardware o software proprietari per l&#8217;installazione o la configurazione.</p></td></tr><tr><td><p><span>PD2</span></p></td><td><p>Applicazione autoinstallabile</p></td><td><p>Il RIM deve essere fornito sotto forma di pacchetto software che comprenda tutti i componenti dell&#8217;applicazione richiesti dal RIM. Le dipendenze previste e richieste devono essere elencate in ciascuna nota di rilascio del RIM.</p></td></tr></tbody></table>
PARTE II
SISTEMA EMSWE PER LA GESTIONE DEL REGISTRO E DELL’ACCESSO DEGLI UTENTI (URAM, USER REGISTRY AND ACCESS MANAGEMENT)
REGISTRO CENTRALE
Su richiesta del mittente, gli Stati membri che non forniscono un registro nazionale conforme alle specifiche del registro centrale di cui al presente allegato devono registrare il numero EORI e il certificato del mittente nel registro centrale e devono essere responsabili della verifica, dell’accuratezza e della gestione dei dati conformemente all’articolo 12, paragrafo 2, del regolamento (UE) 2019/1239. Il registro centrale deve fornire agli Stati membri un’interfaccia per effettuare la registrazione e la gestione dei mittenti.
SERVIZIO CENTRALE DI AUTENTICAZIONE
Il diagramma seguente illustra le fasi successive per l’autenticazione di un mittente che prepara e invia un messaggio al RIM (fasi 1, 2).
Il RIM deve eseguire la funzione di «autenticazione del mittente» ( 1 ) utilizzando il servizio centrale di autenticazione (fase 3.a).
Fase 3.a: il servizio centrale di autenticazione deve autenticare il mittente interrogando il registro centrale e verificando la registrazione pertinente (3.a.i) o, se il mittente non è presente nel registro centrale, interrogando il registro nazionale del paese del mittente, se disponibile, e controllando la registrazione pertinente (fase 3.a.ii).
Fase 3.b: se uno Stato membro ha istituito e messo a disposizione un servizio nazionale di autenticazione, il RIM deve eseguire la funzione di «autenticazione del mittente» utilizzando tale servizio di autenticazione nazionale solo per l’autenticazione dei mittenti che utilizzano un certificato rilasciato in tale Stato membro.
Fase 4: il risultato dell’autenticazione deve essere rinviato al RIM. In caso di autenticazione riuscita, il messaggio deve essere messo a disposizione dell’angolo 4 (nucleo MNSW) (fase 5). Se l’autenticazione fallisce, deve essere inviato all’angolo 2 un messaggio di errore.
Figura 2
SPECIFICHE TECNICHE DELL’URAM
Integrazione
<table><col/><col/><col/><tbody><tr><td><p>ID</p></td><td><p>Nome</p></td><td><p>Descrizione</p></td></tr><tr><td><p><span>URAM.01</span></p></td><td><p>Norme interoperabili</p></td><td><p>Il software dell&#8217;URAM deve rispettare protocolli standard e utilizzare solide caratteristiche di sicurezza quando espone le sue interfacce e si integra con altri componenti.</p></td></tr><tr><td><p><span>URAM.02</span></p></td><td><p>Conformit&#224; all&#8217;eIDAS</p></td><td><p>Il software dell&#8217;URAM deve avvalersi di norme e soluzioni aperte dell&#8217;UE e implementare i meccanismi di controllo necessari per verificare i certificati del mittente rispetto agli elenchi di fiducia pubblicati dagli Stati membri conformemente all&#8217;articolo&#160;22 del regolamento (UE) n.&#160;910/2014 e alla decisione di esecuzione (UE) 2015/1505 della Commissione<a>&#160;(<span>2</span>)</a>, comprese le informazioni relative ai prestatori di servizi fiduciari qualificati che rilasciano certificati utilizzati per i sigilli elettronici.</p></td></tr></tbody></table>
Sicurezza
<table><col/><col/><col/><tbody><tr><td><p>ID</p></td><td><p>Nome</p></td><td><p>Descrizione</p></td></tr><tr><td><p><span>URAM.03</span></p></td><td><p>Riservatezza dello scambio di informazioni</p></td><td><p>Per garantire la sicurezza del software dell&#8217;URAM e dello scambio di dati personali, devono essere attuati i seguenti protocolli e metodi di cifratura:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p><span>Transport Layer Security</span> (TLS): tutti i software dell&#8217;URAM devono essere protetti utilizzando il protocollo TLS per garantire la cifratura a livello di rete e l&#8217;integrit&#224; dei dati e contribuire alla protezione dei dati durante la trasmissione, prevenendo l&#8217;accesso non autorizzato o la manomissione.</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>Per comunicare con il software dell&#8217;URAM deve essere implementata una configurazione TLS.</p></td></tr></tbody></table></td></tr><tr><td><p><span>URAM.04</span></p></td><td><p>Sicurezza delle applicazioni</p></td><td><p>Il software dell&#8217;URAM deve garantire l&#8217;individuazione di attivit&#224; dolose e il trasferimento sicuro di informazioni sensibili.</p></td></tr><tr><td><p><span>URAM.05</span></p></td><td><p>Protezione dei dati personali</p></td><td><p>I diritti di accesso devono essere concessi alle autorit&#224; degli Stati membri ai sensi dell&#8217;articolo&#160;12, paragrafo 2, del regolamento (UE) 2019/1239 ai fini della registrazione dei mittenti. Il software dell&#8217;URAM deve implementare meccanismi di controllo degli accessi per garantire la protezione delle informazioni dell&#8217;utente, ossia i dati personali, che devono essere trattati al solo scopo di creare gli account utente e gestire i corrispondenti diritti di accesso. Il servizio centrale di autenticazione conserva i dati personali dei mittenti per un arco di tempo non superiore a quello necessario ai fini dell&#8217;autenticazione.</p><p>Il registro centrale conserva i dati personali dei mittenti per un arco di tempo non superiore a quello necessario ai fini della gestione dell&#8217;account.</p></td></tr></tbody></table>
Sostenibilità e portabilità
<table><col/><col/><col/><tbody><tr><td><p>ID</p></td><td><p>Nome</p></td><td><p>Descrizione</p></td></tr><tr><td><p><span>URAM.06</span></p></td><td><p>Indipendenza tecnologica</p></td><td><p>Il software dell&#8217;URAM deve consentire interazioni con il RIM e altri servizi pertinenti senza la necessit&#224; di software o hardware proprietari e deve consentire l&#8217;integrazione con il RIM indipendentemente dall&#8217;ambiente tecnologico in cui il RIM &#232; installato.</p></td></tr><tr><td><p><span>URAM.07</span></p></td><td><p>Installazione indipendente</p></td><td><p>Il software dell&#8217;URAM non deve imporre al RIM requisiti specifici di installazione. Il RIM dovrebbe solo garantire la connettivit&#224; Internet e il rispetto delle norme relative alla sicurezza e dei protocolli del software dell&#8217;URAM.</p></td></tr></tbody></table>
Funzioni del servizio centrale di autenticazione
I seguenti servizi devono essere messi a disposizione del RIM dal servizio centrale di autenticazione.
<table><col/><col/><col/><tbody><tr><td><p>ID</p></td><td><p>Nome</p></td><td><p>Descrizione</p></td></tr><tr><td><p><span>URAM.08</span></p></td><td><p>Servizio di autenticazione</p></td><td><p>Il servizio centrale di autenticazione &#232; responsabile dell&#8217;autenticazione dei mittenti tramite la verifica della validit&#224; del certificato, del numero EORI e dell&#8217;associazione tra il numero EORI del mittente e il suo certificato. Il servizio centrale di autenticazione deve elaborare le richieste di autenticazione inviate dal RIM e fornire risposte che indicano se l&#8217;autenticazione &#232; riuscita o non &#232; riuscita.</p></td></tr></tbody></table>
Specifiche del registro centrale
<table><col/><col/><col/><tbody><tr><td><p>ID</p></td><td><p>Nome</p></td><td><p>Descrizione</p></td></tr><tr><td><p><span>URAM.09</span></p></td><td><p>Registrazione del mittente</p></td><td><p>Il registro centrale deve fornire agli Stati membri un&#8217;interfaccia grafica utente per la registrazione dei dati del mittente. Una volta registrato nel registro centrale, il mittente &#232; registrato in tutti gli Stati membri.</p></td></tr><tr><td><p><span>URAM.10</span></p></td><td><p>Visualizzazione e ricerca dei dati del mittente</p></td><td><p>Il registro centrale deve consentire a uno Stato membro di visualizzare tutti i dati dei mittenti che ha precedentemente registrato. Deve inoltre fornire una funzionalit&#224; di ricerca per recuperare i dati dei suoi mittenti registrati sulla base di vari criteri di ricerca.</p></td></tr><tr><td><p><span>URAM.11</span></p></td><td><p>Aggiornamento dei dati del mittente</p></td><td><p>Il registro centrale deve consentire a uno Stato membro di modificare tutti i dati dei mittenti precedentemente registrati per garantirne l&#8217;accuratezza e la validit&#224;.</p></td></tr><tr><td><p><span>URAM.12</span></p></td><td><p>Disattivazione del mittente</p></td><td><p>Il registro centrale deve consentire a uno Stato membro di disattivare i propri mittenti precedentemente registrati.</p></td></tr><tr><td><p><span>URAM.13</span></p></td><td><p>Audit e rendicontazione</p></td><td><p>Il registro centrale deve offrire capacit&#224; di rendicontazione che consentono a uno Stato membro di analizzare i dati specifici dei propri mittenti precedentemente registrati, quali la data di registrazione e la validit&#224; del certificato.</p></td></tr><tr><td><p><span>URAM.14</span></p></td><td><p>Notifiche</p></td><td><p>Il registro centrale deve offrire agli Stati membri la possibilit&#224; di ricevere una notifica dal registro centrale ogni volta che un mittente precedentemente registrato da tale Stato membro &#232; registrato, aggiornato o disattivato, nonch&#233; alla scadenza del suo certificato.</p></td></tr></tbody></table>
( 1 ) Identificato come OA4 nella sezione relativa alle specifiche funzionali del RIM nella parte I del presente allegato.
( 2 ) Decisione di esecuzione (UE) 2015/1505 della Commissione, dell'8 settembre 2015, che stabilisce le specifiche tecniche e i formati relativi agli elenchi di fiducia di cui all'articolo 22, paragrafo 5, del regolamento (UE) n. 910/2014 del Parlamento europeo e del Consiglio in materia di identificazione elettronica e servizi fiduciari per le transazioni elettroniche nel mercato interno ( GU L 235 del 9.9.2015, pag. 26 ).
ELI: http://data.europa.eu/eli/reg_impl/2023/2790/oj
ISSN 1977-0707 (electronic edition)