Document ID: 32018H0502(01)
Language: ITA

<table><col/><col/><col/><col/><tbody><tr><td><p>2.5.2018&#160;&#160;&#160;</p></td><td><p>IT</p></td><td><p>Gazzetta ufficiale dell'Unione europea</p></td><td><p>C 153/1</p></td></tr></tbody></table>
RACCOMANDAZIONE DEL CONSIGLIO
del 15 marzo 2018
relativa a un quadro europeo per apprendistati efficaci e di qualità
(2018/C 153/01)
IL CONSIGLIO DELL’UNIONE EUROPEA,
visto il trattato sul funzionamento dell’Unione europea, in particolare l’articolo 166, paragrafo 4, e l’articolo 292, in combinato disposto con l’articolo 153, paragrafo 2, e con l’articolo 153, paragrafo 1, lettera b),
vista la proposta della Commissione europea,
considerando quanto segue:
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(1)</p></td><td><p>Apprendistati efficaci e di qualit&#224; che portano a una combinazione di competenze inerenti al lavoro, di esperienze e di apprendimento in ambito lavorativo e di competenze fondamentali agevolano l&#8217;ingresso dei giovani nel mercato del lavoro nonch&#233; la crescita professionale degli adulti e la transizione verso l&#8217;occupazione. Tali apprendistati, che si inseriscono nel quadro dei sistemi di istruzione e di formazione professionale (IFP), esistono in parallelo ad altri percorsi di apprendimento e/o formazione professionale basati sul lavoro.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(2)</p></td><td><p>Programmi di apprendistato accuratamente concepiti portano benefici tanto ai datori di lavoro quanto ai discenti e rafforzano il legame tra il mondo del lavoro e il mondo dell&#8217;istruzione e della formazione. Norme di qualit&#224; elevata evitano che gli apprendistati siano limitati a lavori poco qualificati e formazioni povere che ne danneggiano il prestigio. Oltre a offrire percorsi di eccellenza, apprendistati di qualit&#224; possono inoltre contribuire alla promozione della cittadinanza attiva e all&#8217;inclusione sociale, integrando nel mercato del lavoro persone provenienti da contesti sociali e personali diversi.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(3)</p></td><td><p>Apprendistati efficaci e di qualit&#224; sono istituiti attraverso partenariati strutturati che coinvolgono tutte le parti interessate pertinenti, in particolare le parti sociali, le imprese, gli organismi intermedi come le camere dell&#8217;industria, del commercio e dell&#8217;artigianato, le organizzazioni professionali e settoriali, gli istituti di istruzione e formazione professionale, le organizzazioni di giovani e genitori, nonch&#233; le autorit&#224; locali, regionali e nazionali. Dal 2013 la Commissione promuove, in collaborazione con gli Stati membri e le parti interessate, l&#8217;offerta, la qualit&#224; e l&#8217;immagine degli apprendistati tramite l&#8217;Alleanza europea per l&#8217;apprendistato, che ha finora creato pi&#249; di 700&#160;000 opportunit&#224; di apprendistato, tirocinio o prime proposte di lavoro. Le iniziative promosse dalle imprese, come il Patto europeo per la giovent&#249;, hanno generato ulteriori opportunit&#224; e aiutato a promuovere i partenariati tra le imprese e il settore dell&#8217;istruzione in tutta l&#8217;Unione.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(4)</p></td><td><p>Le parti sociali europee interprofessionali hanno raccolto prove basate sulla qualit&#224; e l&#8217;efficacia in termini di costi degli apprendistati grazie al lavoro parallelo e alla dichiarazione comune del giugno 2016 &#171;Verso una visione condivisa di apprendistato&#187;, che ha costituito la base per il parere su &#171;A Shared Vision for Quality and Effective Apprenticeships and Work-based Learning&#187; (una visione condivisa per apprendistati e apprendimento in ambito lavorativo efficaci e di qualit&#224;), adottato il 2 dicembre 2016 dal comitato consultivo per la formazione professionale (CCFP).</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(5)</p></td><td><p>Al fine di garantire un coinvolgimento ancora pi&#249; ampio e approfondito delle parti interessate, la Commissione ha organizzato audizioni in due fasi, il 30 marzo e il 7 giugno 2017, con le parti sociali interprofessionali e settoriali europee e le camere dell&#8217;industria, del commercio e dell&#8217;artigianato.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(6)</p></td><td><p>Il quadro europeo delle qualifiche (EQF). istituito inizialmente nel 2008 e rivisto nel 2017<a>&#160;(<span>1</span>)</a>. migliora la trasparenza, la comparabilit&#224; e la trasferibilit&#224; delle qualifiche dei cittadini, compresi gli apprendisti.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(7)</p></td><td><p>La raccomandazione del Consiglio del 18 giugno 2009 su un quadro europeo di riferimento per la garanzia della qualit&#224; dell&#8217;istruzione e della formazione professionale (EQAVET)<a>&#160;(<span>2</span>)</a> ha istituito uno strumento di riferimento destinato ad aiutare gli Stati membri a promuovere e monitorare il miglioramento costante dei loro sistemi di istruzione e formazione professionale.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(8)</p></td><td><p>Attraverso la Carta europea della qualit&#224; per i tirocini e gli apprendistati del 2012 il Forum europeo della giovent&#249; ha esortato i paesi, le istituzioni e le parti sociali europei a istituire o rafforzare quadri normativi di qualit&#224; per gli apprendistati.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(9)</p></td><td><p>La raccomandazione del Consiglio del 22 aprile 2013 sull&#8217;istituzione di una garanzia per i giovani<a>&#160;(<span>3</span>)</a> raccomanda agli Stati membri di provvedere affinch&#233;, entro un periodo di quattro mesi dall&#8217;inizio della disoccupazione o dall&#8217;uscita dal sistema d&#8217;istruzione formale, tutti i giovani di et&#224; inferiore ai 25 anni ricevano un&#8217;offerta qualitativamente valida di lavoro, proseguimento degli studi, apprendistato o tirocinio.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(10)</p></td><td><p>Il 2 luglio 2013 le parti sociali europee, la Commissione europea e la presidenza lituana del Consiglio dell&#8217;Unione europea si sono confrontati per contribuire all&#8217;offerta, alla qualit&#224; e all&#8217;attrattiva degli apprendistati nella dichiarazione comune che istituisce l&#8217;Alleanza europea per l&#8217;apprendistato.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(11)</p></td><td><p>La dichiarazione del Consiglio sull&#8217;Alleanza europea per l&#8217;apprendistato del 15 ottobre 2013 ha posto in risalto che l&#8217;efficacia e l&#8217;attrattiva dell&#8217;apprendistato dovrebbero essere incoraggiate attraverso il rispetto di una serie di principi guida comuni.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(12)</p></td><td><p>La raccomandazione del Consiglio su un quadro di qualit&#224; per i tirocini<a>&#160;(<span>4</span>)</a>, adottata il 10 marzo 2014, ha istituito una serie di principi per migliorare la qualit&#224; dei tirocini al di fuori dell&#8217;istruzione e della formazione formali.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(13)</p></td><td><p>Nel quadro del processo di Copenaghen per una cooperazione europea in materia di istruzione e formazione professionale, le conclusioni di Riga del 22 giugno 2015, approvate dai ministri responsabili dell&#8217;istruzione e della formazione professionale, hanno reso l&#8217;apprendimento basato sul lavoro in tutte le sue forme, con un&#8217;attenzione particolare all&#8217;apprendistato, e lo sviluppo di meccanismi di assicurazione della qualit&#224; due delle cinque priorit&#224; europee per il periodo 2015-2020.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(14)</p></td><td><p>Durante il suo mandato 2014-2015 il gruppo &#171;Istruzione e formazione professionale&#187;, attivo nell&#8217;ambito del quadro strategico &#171;Istruzione e formazione 2020&#187;, ha sviluppato 20 principi guida su apprendistati e apprendimento basato sul lavoro ad alte prestazioni.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(15)</p></td><td><p>Nella sua relazione sul programma Erasmus+ e altri strumenti per promuovere la mobilit&#224; nell&#8217;istruzione e nella formazione professionale - un approccio di apprendimento permanente del 4 marzo 2016 - il Parlamento europeo ha chiesto misure per garantire norme di qualit&#224; per gli apprendistati.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(16)</p></td><td><p>Il regolamento (UE) 2016/589 del Parlamento europeo e del Consiglio<a>&#160;(<span>5</span>)</a> stabilisce che gli apprendistati inquadrati da un contratto di lavoro possono essere pubblicati su EURES, il portale europeo della mobilit&#224; professionale, a partire dal maggio 2018.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(17)</p></td><td><p>Nella comunicazione del 10 giugno 2016 su una Nuova agenda per le competenze per l&#8217;Europa, la Commissione ha assicurato il suo sostegno alle parti sociali nel portare avanti i risultati dei progetti comuni, stabilendo ad esempio un quadro di qualit&#224; per gli apprendistati.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(18)</p></td><td><p>La comunicazione della Commissione &#171;Investire nei giovani d&#8217;Europa&#187; del 7 dicembre 2016<a>&#160;(<span>6</span>)</a> ha chiesto un rinnovato impegno per aiutare i giovani ad affacciarsi alla vita nel migliore dei modi, investendo nelle loro conoscenze, competenze ed esperienze, aiutandoli a trovare il primo impiego o preparandoli a questo passo. L&#8217;obiettivo era aiutare i giovani a cogliere le opportunit&#224;, integrarsi bene nella societ&#224;, diventare cittadini attivi e perseguire una carriera professionale coronata da successo, anche attraverso un quadro di qualit&#224; che delinea i principi fondamentali per i programmi di apprendistato.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(19)</p></td><td><p>La dichiarazione di Roma del 25 marzo 2017 contiene l&#8217;impegno ad adoperarsi per realizzare un&#8217;Unione in cui i giovani ricevano l&#8217;istruzione e la formazione migliori e possano studiare e trovare un lavoro in tutto il continente.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(20)</p></td><td><p>Il pilastro europeo dei diritti sociali proclamato il 17 novembre 2017 stabilisce una serie di principi per sostenere mercati del lavoro e sistemi di protezione sociale equi e ben funzionanti, tra cui il diritto a un&#8217;istruzione e a una formazione di qualit&#224; e inclusive, per garantire l&#8217;acquisizione di competenze adeguate al mercato del lavoro e utili alla partecipazione alla societ&#224;.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(21)</p></td><td><p>La proposta della Commissione di raccomandazione del Consiglio relativa al monitoraggio dei percorsi di carriera dei laureati e diplomati, adottata il 30 maggio 2017, mira a migliorare la disponibilit&#224; di informazioni qualitative e quantitative sui percorsi dei laureati e diplomati, inclusi gli apprendisti, dopo il completamento dell&#8217;istruzione e della formazione.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(22)</p></td><td><p>Gli apprendistati ricevono sostegno dai fondi strutturali e di investimento europei (2014-2020), in particolare il Fondo sociale europeo (FSE) e il Fondo europeo di sviluppo regionale (FESR), nonch&#233; Erasmus+, il programma dell&#8217;Unione per la competitivit&#224; delle imprese e delle PMI (COSME), il programma dell&#8217;Unione europea per l&#8217;occupazione e l&#8217;innovazione sociale (EaSI) e l&#8217;iniziativa a favore dell&#8217;occupazione giovanile (IOG).</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(23)</p></td><td><p>Di recente il Parlamento europeo e le parti interessate hanno invitato la Commissione a rafforzare la mobilit&#224; di lunga durata degli apprendisti in tutta l&#8217;UE, affinch&#233; sia offerta ai giovani l&#8217;opportunit&#224; di sviluppare sia competenze professionali specifiche sia competenze fondamentali. La Commissione ha risposto introducendo nel programma Erasmus+ una nuova attivit&#224; denominata ErasmusPro che sostiene specificamente i tirocini all&#8217;estero di lunga durata.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(24)</p></td><td><p>Nelle sue relazioni sulla garanzia per i giovani del periodo 2015-2017, la Corte dei conti europea raccomanda alla Commissione di definire criteri di qualit&#224; per gli apprendistati e le altre offerte sostenute nell&#8217;ambito di tale iniziativa.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(25)</p></td><td><p>Un&#8217;interpretazione comune di apprendistato efficace e di qualit&#224; sostiene gli sforzi degli Stati membri in materia di riforma e modernizzazione dei sistemi di apprendistato, che assicurano un eccellente percorso di carriera e di apprendimento. Un&#8217;interpretazione comune contribuisce ad aumentare la fiducia reciproca e favorisce perci&#242; la mobilit&#224; transfrontaliera degli apprendisti.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(26)</p></td><td><p>L&#8217;obiettivo generale della presente raccomandazione &#232; accrescere l&#8217;occupabilit&#224;, favorire lo sviluppo personale degli apprendisti e contribuire alla creazione di una forza lavoro altamente preparata e qualificata, in grado di rispondere alle esigenze del mercato.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(27)</p></td><td><p>L&#8217;obiettivo specifico &#232; fornire un quadro coerente per gli apprendistati sulla base di una interpretazione comune di ci&#242; che ne definisce la qualit&#224; e l&#8217;efficacia, tenendo conto della diversit&#224; e delle tradizioni dei sistemi di istruzione e di formazione professionale dei vari Stati membri, nonch&#233; delle loro priorit&#224; strategiche.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(28)</p></td><td><p>La presente raccomandazione non pregiudica le competenze degli Stati membri di mantenere o adottare disposizioni pi&#249; avanzate per gli apprendistati rispetto a quelle ivi raccomandate, n&#233; di mantenere o sviluppare altre forme di apprendimento basato sul lavoro e/o di istruzione e formazione professionale al di fuori dell&#8217;ambito di applicazione della raccomandazione e di applicare loro, integralmente o parzialmente, i criteri illustrati di seguito,</p></td></tr></tbody></table>
HA ADOTTATO LA PRESENTE RACCOMANDAZIONE:
È opportuno che gli Stati membri, in conformità della legislazione nazionale e in stretta cooperazione con le parti interessate, garantiscano che i programmi di apprendistato siano in grado di rispondere alle esigenze del mercato del lavoro e offrano benefici sia ai discenti sia ai datori di lavoro, ispirandosi ai criteri per apprendistati efficaci e di qualità di seguito definiti.
Ai fini della presente raccomandazione, e fatta salva la terminologia nazionale, per apprendistato si intende un programma di istruzione e formazione professionale formale che
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>a)</p></td><td><p>combina un apprendimento in istituti di istruzione e formazione con un apprendimento basato sul lavoro importante, acquisito in imprese e altri luoghi di lavoro,</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>b)</p></td><td><p>conduce a qualifiche riconosciute a livello nazionale,</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>c)</p></td><td><p>si basa su un accordo che definisce i diritti e gli obblighi dell&#8217;apprendista, del datore di lavoro e, se del caso, dell&#8217;istituto di istruzione e formazione professionale, e</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>d)</p></td><td><p>prevede che l&#8217;apprendista riceva una retribuzione o un compenso di altro tipo per la componente basata sul lavoro.</p></td></tr></tbody></table>
Criteri per le condizioni di apprendimento e di lavoro
Accordo scritto
<table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>1.</p></td><td><p>Prima dell&#8217;inizio dell&#8217;apprendistato, dovrebbe essere concluso un accordo scritto per definire i diritti e gli obblighi dell&#8217;apprendista, del datore di lavoro e, se del caso, dell&#8217;istituto di istruzione e formazione professionale, relativamente alle condizioni di apprendimento e lavoro.</p></td></tr></tbody></table>
Risultati di apprendimento
<table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>2.</p></td><td><p>I datori di lavoro, gli istituti di istruzione e formazione professionale e, se del caso, i sindacati, dovrebbero concordare il conseguimento di un insieme di risultati di apprendimento globali definiti conformemente alla legislazione nazionale. Ci&#242; dovrebbe garantire un equilibrio tra competenze professionali specifiche, conoscenze e competenze fondamentali per l&#8217;apprendimento permanente, che sostengano lo sviluppo personale degli apprendisti e le loro opportunit&#224; di carriera lungo tutto l&#8217;arco della vita affinch&#233; siano in grado di adattarsi all&#8217;evoluzione del percorso professionale.</p></td></tr></tbody></table>
Supporto pedagogico
<table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>3.</p></td><td><p>&#200; opportuno che siano designati formatori interni alle imprese con l&#8217;incarico di collaborare strettamente con gli istituti di istruzione e formazione professionale e con gli insegnanti per fornire un orientamento agli apprendisti e garantire un riscontro reciproco e regolare. Gli insegnanti, i formatori e i tutor, in particolare nelle microimprese e nelle piccole e medie imprese, dovrebbero essere assistiti nell&#8217;aggiornare le proprie abilit&#224;, conoscenze e competenze al fine di formare gli apprendisti seguendo i metodi di insegnamento e di formazione pi&#249; recenti e le esigenze del mercato del lavoro.</p></td></tr></tbody></table>
Componente del posto di lavoro
<table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>4.</p></td><td><p>Una parte sostanziale dell&#8217;apprendistato, vale a dire almeno la met&#224; dello stesso, dovrebbe essere effettuata in un luogo di lavoro che preveda, se possibile, l&#8217;opportunit&#224; di svolgere una parte dell&#8217;esperienza di lavoro all&#8217;estero. Tenendo conto della diversit&#224; dei programmi nazionali, l&#8217;obiettivo &#232; progredire gradualmente verso una situazione in cui tale quota di apprendistato consista nell&#8217;apprendimento sul luogo di lavoro.</p></td></tr></tbody></table>
Retribuzione e/o compenso
<table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>5.</p></td><td><p>Gli apprendisti dovrebbero ricevere una retribuzione e/o un compenso di altro tipo in linea con i requisiti nazionali o settoriali o con i contratti collettivi ove esistano, e tenendo presente le modalit&#224; di ripartizione dei costi tra i datori di lavoro e le autorit&#224; pubbliche.</p></td></tr></tbody></table>
Protezione sociale
<table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>6.</p></td><td><p>Gli apprendisti dovrebbero avere diritto alla protezione sociale, compresa l&#8217;assicurazione richiesta dalla legislazione nazionale.</p></td></tr></tbody></table>
Condizioni di lavoro, di salute e di sicurezza
<table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>7.</p></td><td><p>Il luogo di lavoro ospitante dovrebbe rispettare le norme e la regolamentazione pertinenti in materia di condizioni di lavoro, in particolare le norme in materia di salute e di sicurezza.</p></td></tr></tbody></table>
Criteri per le condizioni quadro
Quadro di regolamentazione
<table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>8.</p></td><td><p>Dovrebbe essere istituito un quadro di regolamentazione chiaro e coerente basato su un approccio di partenariato giusto ed equo che comprenda un dialogo strutturato e trasparente fra tutte le parti interessate. Potrebbe comprendere procedure di accreditamento per le imprese e i posti di lavoro che offrono apprendistati e/o altre misure di garanzia della qualit&#224;.</p></td></tr></tbody></table>
Coinvolgimento delle parti sociali
<table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>9.</p></td><td><p>Le parti sociali, se del caso anche a livello settoriale e/o di organismo intermedio, dovrebbero essere coinvolte nella progettazione, nella gestione e nell&#8217;attuazione dei programmi di apprendistato, in linea con i sistemi nazionali di relazioni industriali e le pratiche in materia di istruzione e formazione.</p></td></tr></tbody></table>
Sostegno alle imprese
<table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>10.</p></td><td><p>Dovrebbe essere previsto un sostegno finanziario e/o non finanziario, in particolare alle microimprese e alle piccole e medie imprese, che consenta alle imprese di offrire apprendistati efficaci in termini di costi tenendo conto, se del caso, delle modalit&#224; di ripartizione dei costi tra i datori di lavoro e le autorit&#224; pubbliche.</p></td></tr></tbody></table>
Percorsi flessibili e mobilità
<table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>11.</p></td><td><p>Per agevolare l&#8217;accesso, i requisiti di ammissione all&#8217;apprendistato dovrebbero tenere conto dell&#8217;apprendimento informale e non formale pertinente e/o, se del caso, del completamento di programmi preparatori. Le qualifiche acquisite attraverso gli apprendistati dovrebbero essere incluse nei quadri delle qualifiche riconosciuti a livello nazionale e stabiliti in riferimento al quadro europeo delle qualifiche<a>&#160;(<span>7</span>)</a>. Gli apprendistati dovrebbero consentire di accedere ad altre opportunit&#224; di apprendimento, tra cui livelli di istruzione e formazione superiori, percorsi professionali e/o, se del caso, l&#8217;accumulo di unit&#224; di risultati dell&#8217;apprendimento. La mobilit&#224; transnazionale degli apprendisti, a livello di luogo di lavoro o di istituti di istruzione e formazione, dovrebbe essere promossa progressivamente come una delle componenti delle qualifiche dell&#8217;apprendistato.</p></td></tr></tbody></table>
Orientamento professionale e sensibilizzazione
<table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>12.</p></td><td><p>Dovrebbe essere fornito orientamento professionale, tutoraggio e sostegno al discente prima e durante l&#8217;apprendistato al fine di garantire risultati positivi, prevenire e ridurre l&#8217;abbandono e sostenere i discenti a reimpegnarsi nei pertinenti percorsi di istruzione e formazione. Gli apprendistati dovrebbero essere promossi quali percorsi di apprendimento invitanti attraverso attivit&#224; di sensibilizzazione ampiamente mirate.</p></td></tr></tbody></table>
Trasparenza
<table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>13.</p></td><td><p>La trasparenza delle offerte di apprendistato e l&#8217;accesso alle stesse all&#8217;interno e tra gli Stati membri dovrebbero essere garantiti anche con il sostegno dei servizi per l&#8217;impiego pubblici e privati nonch&#233; di altri organismi pertinenti e, ove opportuno, usando gli strumenti dell&#8217;Unione quali EURES, come previsto nel regolamento EURES.</p></td></tr></tbody></table>
Garanzia della qualità e monitoraggio degli apprendistati
<table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>14.</p></td><td><p>Dovrebbero essere attuati approcci per assicurare la qualit&#224; tenendo conto del quadro europeo di riferimento per la garanzia della qualit&#224; dell&#8217;istruzione e della formazione professionale (EQAVET)<a>&#160;(<span>8</span>)</a>, compreso un processo che consenta una valutazione corretta e attendibile dei risultati dell&#8217;apprendimento. Dovrebbe essere perseguito il monitoraggio dell&#8217;occupazione e dei progressi degli apprendisti nel percorso professionale, conformemente alla legislazione nazionale ed europea in materia di protezione dei dati.</p></td></tr></tbody></table>
Attuazione a livello nazionale
Nell’ambito di applicazione della presente raccomandazione, ai fini della sua attuazione è opportuno che gli Stati membri:
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>15.</p></td><td><p>promuovano il coinvolgimento attivo delle parti sociali nella progettazione, nella gestione e nell&#8217;attuazione dei programmi di apprendistato, in linea con i sistemi nazionali di relazioni industriali e le pratiche in materia di istruzione e formazione;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>16.</p></td><td><p>garantiscano la parit&#224; di accesso, promuovano l&#8217;equilibrio di genere e contrastino la discriminazione nei programmi di apprendistato;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>17.</p></td><td><p>includano le pertinenti misure di attuazione nei programmi nazionali di riforma nell&#8217;ambito del semestre europeo;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>18.</p></td><td><p>tengano conto di tale quadro nell&#8217;avvalersi dei fondi e degli strumenti dell&#8217;Unione europea a sostegno dell&#8217;apprendistato.</p></td></tr></tbody></table>
La Commissione dovrebbe fornire il sostegno necessario, anche attraverso le seguenti azioni:
Servizi di sostegno
<table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>19.</p></td><td><p>sviluppo di un insieme di servizi di sostegno per la condivisione delle conoscenze, le attivit&#224; di rete e l&#8217;apprendimento reciproco per aiutare gli Stati membri e le parti interessate ad attuare i programmi di apprendistato in linea con tale quadro. Ci&#242; dovrebbe includere le ulteriori esigenze di formazione degli insegnanti e dei formatori dell&#8217;IFP per quanto riguarda le innovazioni digitali nell&#8217;ambito degli apprendistati;</p></td></tr></tbody></table>
Sensibilizzazione
<table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>20.</p></td><td><p>promozione dell&#8217;eccellenza e dell&#8217;attrattiva degli apprendistati e diffusione di un&#8217;immagine positiva tra i giovani, le loro famiglie e i datori di lavoro, attraverso campagne di sensibilizzazione come la settimana europea delle competenze professionali;</p></td></tr></tbody></table>
Finanziamento
<table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>21.</p></td><td><p>sostegno all&#8217;attuazione della presente raccomandazione attraverso idonei finanziamenti dell&#8217;Unione, in conformit&#224; del pertinente quadro giuridico;</p></td></tr></tbody></table>
Seguito
<table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>22.</p></td><td><p>monitoraggio dell&#8217;attuazione della presente raccomandazione con l&#8217;assistenza del comitato consultivo tripartito per la formazione professionale applicando gli strumenti di monitoraggio esistenti utilizzati nell&#8217;ambito del semestre europeo;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>23.</p></td><td><p>riferimento al Consiglio in merito all&#8217;attuazione del quadro entro tre anni dalla data della sua adozione.</p></td></tr></tbody></table>
<note>
( 1 ) GU C 189 del 15.6.2017, pag. 15 .
( 2 ) GU C 155 dell’8.7.2009, pag. 1 .
( 3 ) GU C 120 del 26.4.2013, pag. 1 .
( 4 ) GU C 88 del 27.3.2014, pag. 1 .
( 5 ) GU L 107 del 22.4.2016, pag. 1 .
( 6 ) COM(2016) 940 final
( 7 ) GU C 189 del 15.6.2017, pag. 15 .
( 8 ) GU C 155 dell’8.7.2009, pag. 1 .
</note>