Document ID: 32019D1105(01)
Language: ITA

<table><col/><col/><col/><col/><tbody><tr><td><p>5.11.2019&#160;&#160;&#160;</p></td><td><p>IT</p></td><td><p>Gazzetta ufficiale dell&#8217;Unione europea</p></td><td><p>C 373/4</p></td></tr></tbody></table>
DECISIONE DELLA COMMISSIONE
del 30 ottobre 2019
che notifica alla Repubblica dell’Ecuador la possibilità di essere identificata come paese terzo non cooperante nella lotta contro la pesca illegale, non dichiarata e non regolamentata
(2019/C 373/04)
LA COMMISSIONE EUROPEA,
visto il trattato sul funzionamento dell’Unione europea,
visto il regolamento (CE) n. 1005/2008 del Consiglio che istituisce un regime comunitario per prevenire, scoraggiare ed eliminare la pesca illegale, non dichiarata e non regolamentata, che modifica i regolamenti (CEE) n. 2847/93, (CE) n. 1936/2001 e (CE) n. 601/2004 e che abroga i regolamenti (CE) n. 1093/94 e (CE) n. 1447/1999 ( 1 ) , in particolare l’articolo 32,
considerando quanto segue:
1. INTRODUZIONE
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(1)</p></td><td><p>Il regolamento (CE) n. 1005/2008 (&#171;regolamento INN&#187;) istituisce un regime dell&#8217;Unione per prevenire, scoraggiare ed eliminare la pesca illegale, non dichiarata e non regolamentata (&#171;pesca INN&#187;).</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(2)</p></td><td><p>Il capo VI del regolamento INN stabilisce la procedura per l&#8217;identificazione dei paesi terzi non cooperanti, i provvedimenti da adottare in relazione a tali paesi, l&#8217;elaborazione di un elenco di tali paesi, la radiazione dallo stesso, la pubblicit&#224; dell&#8217;elenco e le misure di emergenza.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(3)</p></td><td><p>A norma dell&#8217;articolo 31 del regolamento INN, la Commissione &#232; tenuta a identificare i paesi terzi che considera paesi terzi non cooperanti nella lotta contro la pesca INN. Devono essere identificati come non cooperanti i paesi terzi che non adempiano all&#8217;obbligo ad essi imposto dal diritto internazionale, nella loro qualit&#224; di Stati di bandiera, Stati di approdo, Stati costieri o Stati di commercializzazione, di adottare misure volte a prevenire, scoraggiare ed eliminare la pesca INN.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(4)</p></td><td><p>Prima di identificare i paesi terzi come non cooperanti ai sensi dell&#8217;articolo 31 del regolamento INN, la Commissione, a norma dell&#8217;articolo 32 dello stesso regolamento, &#232; tenuta a notificare ai paesi terzi interessati la possibilit&#224; di essere identificati come paesi non cooperanti. Tale notifica, di natura preliminare, deve basarsi sui criteri di cui all&#8217;articolo 31 del regolamento INN. La Commissione &#232; altres&#236; tenuta a prendere in considerazione tutti i provvedimenti previsti all&#8217;articolo 32 di detto regolamento nei confronti dei paesi terzi destinatari della notifica. In particolare, la Commissione deve includere nella notifica le informazioni sui fatti essenziali e le considerazioni che motivano l&#8217;identificazione e dare a tali paesi la possibilit&#224; di rispondere fornendo prove atte a confutare l&#8217;identificazione o, se del caso, un piano d&#8217;azione inteso a risanare la situazione, nonch&#233; i provvedimenti correttivi adottati. La Commissione deve accordare ai paesi terzi destinatari della notifica un termine congruo per rispondere alla stessa, nonch&#233; un termine ragionevole per porre rimedio alla situazione.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(5)</p></td><td><p>L&#8217;identificazione dei paesi terzi non cooperanti a norma dell&#8217;articolo 31 del regolamento INN deve basarsi sull&#8217;esame di tutte le informazioni indicate all&#8217;articolo 31, paragrafo 2, dello stesso regolamento.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(6)</p></td><td><p>A norma dell&#8217;articolo 33 del regolamento INN, il Consiglio deve elaborare un elenco dei paesi terzi non cooperanti. Le misure stabilite, fra l&#8217;altro, all&#8217;articolo 38 del regolamento INN si applicano a tali paesi.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(7)</p></td><td><p>A norma dell&#8217;articolo 20, paragrafo 1, del regolamento INN, l&#8217;accettazione di certificati di cattura convalidati da parte di Stati terzi di bandiera &#232; subordinata alla notifica alla Commissione, da parte dello Stato di bandiera interessato, delle disposizioni in materia di attuazione, controllo ed osservanza delle leggi, dei regolamenti e delle misure di conservazione e di gestione applicabili ai pescherecci.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(8)</p></td><td><p>In conformit&#224; dell&#8217;articolo 20, paragrafo 4, del regolamento INN, la Commissione deve cooperare sul piano amministrativo con i paesi terzi su questioni attinenti all&#8217;attuazione delle disposizioni di detto regolamento in materia di certificazione delle catture.</p></td></tr></tbody></table>
2. PROCEDURA RELATIVA ALLA REPUBBLICA DELL’ECUADOR
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(9)</p></td><td><p>La notifica della Repubblica dell&#8217;Ecuador (&#171;Ecuador&#187;) come Stato di bandiera &#232; pervenuta alla Commissione in conformit&#224; dell&#8217;articolo 20 del regolamento INN il 22 luglio 2009.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(10)</p></td><td><p>Dopo il ricevimento della notifica, la Commissione ha avviato una procedura di cooperazione amministrativa con le autorit&#224; ecuadoriane, come previsto dall&#8217;articolo 20, paragrafo 4, del regolamento INN. Tale cooperazione riguardava questioni concernenti l&#8217;attuazione del sistema di certificazione delle catture dell&#8217;Unione europea, nonch&#233; la disciplina nazionale posta in essere per garantire l&#8217;attuazione, il controllo, il rinnovo e l&#8217;osservanza del quadro giuridico in materia di pesca e delle misure di conservazione e gestione applicabili. Essa ha comportato lo scambio di osservazioni scritte e orali nonch&#233; cinque visite all&#8217;Ecuador tra il 30 gennaio e il 6 febbraio 2014, il 22 e il 24 settembre 2015, l&#8217;11 e il 15 dicembre 2017, il 12 e il 16 novembre 2018 e il 17 e il 21 giugno 2019, nel corso delle quali la Commissione ha raccolto e verificato tutte le informazioni ritenute necessarie per quanto riguarda le misure adottate dall&#8217;Ecuador al fine di ottemperare ai propri obblighi in materia di lotta contro la pesca INN. Il 2 luglio 2015, inoltre, una delegazione ecuadoriana si &#232; recata in visita alla DG MARE.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(11)</p></td><td><p>L&#8217;Ecuador &#232; membro della Commissione interamericana per i tonnidi tropicali (IATTC) e dell&#8217;Organizzazione regionale di gestione della pesca per il Pacifico meridionale (SPRFMO), non-membro cooperante della Commissione per la pesca nel Pacifico centro-occidentale (WCPFC) e parte non contraente che partecipa su base volontaria al sistema di documentazione delle catture della Commissione per la conservazione delle risorse biologiche dell&#8217;Antartico (CCAMLR). Ha ratificato la convenzione delle Nazioni Unite sul diritto del mare del 1982 (UNCLOS)&#160;<a>(<span>2</span>)</a>, l&#8217;accordo delle Nazioni Unite sugli stock ittici (UNFSA)&#160;<a>(<span>3</span>)</a> e l&#8217;accordo sulle misure di competenza dello Stato di approdo (PSMA)&#160;<a>(<span>4</span>)</a>.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(12)</p></td><td><p>Per valutare l&#8217;osservanza, da parte dell&#8217;Ecuador, degli obblighi internazionali che gli incombono in quanto Stato di bandiera, Stato di approdo, Stato costiero o Stato di commercializzazione, sanciti negli accordi internazionali di cui al considerando (11) e stabiliti dalle pertinenti organizzazioni regionali di gestione della pesca (ORGP), la Commissione ha cercato, raccolto e analizzato tutte le informazioni necessarie.</p></td></tr></tbody></table>
3. POSSIBILITÀ PER L’ECUADOR DI ESSERE IDENTIFICATO COME PAESE TERZO NON COOPERANTE
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(13)</p></td><td><p>A norma dell&#8217;articolo 31, paragrafo 3, del regolamento INN, la Commissione ha esaminato gli obblighi spettanti all&#8217;Ecuador in qualit&#224; di Stato di bandiera, Stato di approdo, Stato costiero o Stato di commercializzazione. Ai fini di tale esame la Commissione ha preso in considerazione i criteri elencati all&#8217;articolo 31, paragrafi da 4 a 7, del regolamento INN.</p></td></tr></tbody></table>
3.1 Misure adottate in relazione alla ricorrenza di attività di pesca INN e di flussi commerciali INN (articolo 31, paragrafo 4, del regolamento INN)
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(14)</p></td><td><p>In conformit&#224; dell&#8217;articolo 31, paragrafo 4, lettera a), la Commissione ha esaminato le misure adottate dall&#8217;Ecuador in relazione alla pesca INN ricorrente svolta o coadiuvata da pescherecci battenti la sua bandiera o da suoi cittadini, o da pescherecci che operano nelle sue acque marittime o utilizzano i suoi porti.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(15)</p></td><td><p>Dalle informazioni raccolte dalla Commissione &#232; emerso che nel 2017 almeno 24 pescherecci con palangari di lunghezza fuori tutto superiore a 23 metri hanno pescato specie contemplate dalla convenzione IATTC nella zona oggetto della stessa pur senza figurare nel relativo registro regionale delle navi. Sebbene, stando a quanto riferito successivamente dalle autorit&#224; ecuadoriane, tale violazione delle risoluzioni IATTC C-11-05 e C-14-01 (poi sostituite dalla C-18-06) &#8211; che potrebbe comportare l&#8217;iscrizione delle navi negli elenchi INN conformemente alla risoluzione C-15-01 &#8211; fosse stata sanata e tutti i pescherecci interessati fossero stati inclusi nel registro regionale delle navi della IATTC, nel 2019 la Commissione ha individuato un altro caso analogo.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(16)</p></td><td><p>Le informazioni raccolte dalla Commissione hanno anche portato all&#8217;identificazione di due pescherecci con lenze innescate per la pesca al calamaro (squid-jigger) che nel 2015 e nel 2016 hanno svolto attivit&#224; di pesca nella zona della convenzione SPRFMO senza per&#242; figurare, all&#8217;epoca dei fatti, nel registro delle imbarcazioni autorizzate dalla SPRFMO a pescare in tale zona. Pur riconoscendo l&#8217;illegalit&#224; delle attivit&#224; in questione, nel giugno 2019 le autorit&#224; ecuadoriane non avevano ancora avviato alcun procedimento sanzionatorio nei confronti dell&#8217;operatore delle due navi.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(17)</p></td><td><p>Nel corso delle visite al paese, la Commissione ha rilevato anche vari casi di navi ecuadoriane impegnate in attivit&#224; di pesca in acque soggette alla giurisdizione di paesi terzi. Le autorit&#224; ecuadoriane non sono state in grado di confermare se le navi fossero state debitamente autorizzate dal paese terzo interessato a pescare nelle sue acque. La medesima questione si &#232; posta durante la visita del 2019. Malgrado il reiterarsi della situazione descritta, le autorit&#224; dell&#8217;Ecuador non hanno predisposto adeguati meccanismi di cooperazione con i paesi terzi nelle cui acque opera la flotta ecuadoriana. L&#8217;attuale accordo di cooperazione con uno dei paesi limitrofi non prevede lo scambio di informazioni sulle licenze di pesca, mentre &#232; ancora in fase di preparazione l&#8217;intesa con un altro paese limitrofo. Inoltre, durante l&#8217;ultima visita all&#8217;Ecuador, le autorit&#224; non sono state in grado di fornire informazioni sul seguito dato a un caso individuato nel 2017.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(18)</p></td><td><p>Diversamente da quanto stabilito ai punti 36 e 42 del piano d&#8217;azione internazionale per prevenire, scoraggiare ed eliminare la pesca illegale, non dichiarata e non regolamentata (&#171;piano d&#8217;azione internazionale contro la pesca INN&#187;)&#160;<a>(<span>5</span>)</a>, le procedure cui &#232; subordinata la registrazione di un peschereccio non prevedono una verifica esaustiva della storia della nave, bens&#236; semplicemente la verifica degli elenchi INN delle ORGP. La Commissione ha raccolto prove atte a dimostrare che in Ecuador &#232; stata registrata almeno una nave con antecedenti problematici per quanto riguarda il rispetto delle norme e che nel 2017 questa si &#232; sottratta al controllo delle autorit&#224;, che non sono state in grado di localizzarla. Inoltre, come si evince dagli scambi successivi, a causa della normativa attualmente applicabile le autorit&#224; ecuadoriane non sono ancora riuscite a radiare la nave dal registro n&#233; a imporre sanzioni di severit&#224; adeguata.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(19)</p></td><td><p>Gli elementi di prova raccolti dalla Commissione dimostrano pertanto che le carenze specifiche notificate alle autorit&#224; ecuadoriane nel corso delle missioni del 2017 e del 2018, e le conseguenti attivit&#224; di pesca INN ipotetiche o confermate, sono state trascurate anche nel 2019.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(20)</p></td><td><p>In relazione alle informazioni di cui ai considerando 15, 16, 17, 18 e 19, la Commissione &#232; giunta alla conclusione che l&#8217;Ecuador &#232; venuto meno alle proprie responsabilit&#224; in quanto Stato di bandiera di impedire alla propria flotta di svolgere attivit&#224; di pesca INN nelle acque d&#8217;altura o nelle acque di paesi terzi. Ci&#242; contravviene all&#8217;articolo 94, paragrafi 1 e 2, dell&#8217;UNCLOS, in base al quale ogni Stato &#232; tenuto a esercitare efficacemente la propria giurisdizione e il proprio controllo sulle navi battenti la sua bandiera. Tale condotta contrasta inoltre con il punto 24 del piano d&#8217;azione internazionale contro la pesca INN dell&#8217;Organizzazione delle Nazioni Unite per l&#8217;alimentazione e l&#8217;agricoltura (FAO), che prevede l&#8217;obbligo di esercitare un controllo completo ed efficace delle attivit&#224; di pesca.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(21)</p></td><td><p>La Commissione, in conformit&#224; dell&#8217;articolo 31, paragrafo 4, lettera b), del regolamento INN, ha esaminato le misure adottate dall&#8217;Ecuador per quanto riguarda l&#8217;accesso al proprio mercato di prodotti della pesca provenienti dalla pesca INN e i relativi flussi commerciali.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(22)</p></td><td><p>La Commissione ha esaminato la documentazione e altre informazioni inerenti alle procedure di monitoraggio e controllo e ritiene che l&#8217;Ecuador non sia in grado di garantire che il pesce e i prodotti della pesca che entrano nel suo mercato e nei suoi impianti di trasformazione non provengano da attivit&#224; di pesca INN. Le autorit&#224; ecuadoriane non sono state in grado di dimostrare che raccolgono e verificano tutte le informazioni necessarie ad accertare la legalit&#224; del pesce che entra nel loro mercato o destinato a terzi.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(23)</p></td><td><p>In particolare, le risultanze delle missioni sollevano dubbi circa il livello di controllo esercitato dalle autorit&#224; ecuadoriane sugli impianti di trasformazione. Nel 2017 la Commissione ha rilevato notevoli incongruenze nelle informazioni comunicate da un impianto di trasformazione. Le autorit&#224; ecuadoriane, tuttavia, avevano approvato senza ulteriori accertamenti le cifre fornite dall&#8217;impianto in questione, che solo dopo l&#8217;intervento della Commissione sono state oggetto di verifiche supplementari. Tali verifiche hanno confermato la presenza di gravi inesattezze nella comunicazione da parte dell&#8217;impianto. Nel 2018, inoltre, la Commissione ha individuato nel deposito frigorifero di un impianto di trasformazione alcune partite di pesce del cui ingresso nell&#8217;impianto l&#8217;amministrazione ecuadoriana della pesca non era al corrente.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(24)</p></td><td><p>Le informazioni ottenute dalle autorit&#224; ecuadoriane inducono a concludere che i controlli sulle forniture agli impianti di trasformazione continuino a basarsi sul metodo del campionamento casuale anzich&#233; concentrarsi sugli scenari ad alto rischio.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(25)</p></td><td><p>In preparazione alle missioni nel paese, l&#8217;Agenzia europea di controllo della pesca ha analizzato un campione di certificati di cattura e dichiarazioni di trasformazione provenienti dall&#8217;Ecuador. Tutte le analisi hanno evidenziato errori di convalida dei certificati di cattura, dovuti alla superficialit&#224; con cui vengono verificate le informazioni fornite dagli operatori in tali documenti; le autorit&#224; ecuadoriane hanno riconosciuto il problema. L&#8217;analisi pi&#249; recente, effettuata nel 2019, ha rilevato anche che dette autorit&#224; stavano approvando dichiarazioni di trasformazione in cui il quantitativo di pesce trasformato risultava superiore a quello indicato nei corrispondenti certificati di cattura.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(26)</p></td><td><p>Le informazioni di cui ai considerando 22, 23, 24 e 25 dimostrano che i prodotti della pesca sbarcati o trasformati in Ecuador, o commercializzati attraverso tale paese, violano le norme relative alla sostenibilit&#224; delle attivit&#224; successive alla cattura descritte all&#8217;articolo 11 del codice di condotta della FAO. L&#8217;Ecuador, inoltre, non ha imposto norme che garantiscano la tracciabilit&#224; del pesce e dei prodotti ittici lungo tutta la catena del mercato conformemente ai punti da 67 a 69 e ai punti 71 e 72 del piano d&#8217;azione internazionale contro la pesca INN.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(27)</p></td><td><p>Alla luce delle considerazioni esposte nella presente sezione e sulla base di tutti gli elementi fattuali raccolti dalla Commissione, nonch&#233; delle dichiarazioni rilasciate dalle autorit&#224; competenti dell&#8217;Ecuador, vi sono validi motivi per ritenere, a norma dell&#8217;articolo 31, paragrafo 3, e paragrafo 4, lettere a) e b), del regolamento INN, che tale paese non rispetti gli obblighi che gli incombono a norma del diritto internazionale in qualit&#224; di Stato di bandiera, Stato di approdo, Stato costiero o Stato di commercializzazione con riguardo alla pesca INN svolta o coadiuvata da navi battenti la sua bandiera o da suoi cittadini e che non abbia preso provvedimenti per impedire l&#8217;accesso al proprio mercato di prodotti ittici provenienti dalla pesca INN.</p></td></tr></tbody></table>
3.2. Mancata cooperazione e esecuzione (articolo 31, paragrafo 5, del regolamento INN)
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(28)</p></td><td><p>A norma dell&#8217;articolo 31, paragrafo 5, lettera a), del regolamento INN, la Commissione ha esaminato la propria collaborazione con l&#8217;Ecuador per valutare se le autorit&#224; abbiano cooperato in modo efficace rispondendo alle domande, fornendo informazioni o indagando su questioni relative alla pesca INN e sulle attivit&#224; connesse.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(29)</p></td><td><p>Per quanto le autorit&#224; ecuadoriane si siano dimostrate generalmente disposte a cooperare rispondendo alle richieste di informazioni e fornendo riscontri, in diverse occasioni il seguito dato alle questioni sollevate dalla Commissione si &#232; rivelato limitato. La Commissione, ad esempio, non ha ricevuto spiegazioni chiare e complete delle notevoli discrepanze rilevate tra i quantitativi di pesce sbarcato dai pescherecci con reti da circuizione, da un lato, e la capacit&#224; di carico e i volumi di stivaggio del pesce comunicati alla IATTC, dall&#8217;altro, nonostante questi ultimi siano gli elementi di cui la IATTC si serve per gestire la capacit&#224; di pesca nel Pacifico orientale, anche mediante i 72 giorni di fermo pesca applicati ogni anno alle navi aventi capacit&#224; di carico superiore a 182 tonnellate.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(30)</p></td><td><p>Come sottolineato nei considerando 15, 16, 17 e 25, gli sforzi tesi ad affrontare le carenze individuate sono caratterizzati da una mancanza di continuit&#224; e coerenza.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(31)</p></td><td><p>A norma dell&#8217;articolo 31, paragrafo 5, lettera b), la Commissione ha esaminato le misure di esecuzione in vigore per prevenire, scoraggiare ed eliminare le attivit&#224; di pesca INN in Ecuador.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(32)</p></td><td><p>L&#8217;attuale regime sanzionatorio si basa sulla legge sulla pesca adottata nel 1974 e integrata nel 2016 dal decreto n. 852. Le sanzioni introdotte da tale decreto, originariamente concepite per compensare quelle troppo blande previste dalla legge del 1974, sono per&#242; state applicate di rado dalla sua entrata in vigore.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(33)</p></td><td><p>Di conseguenza, il regime sanzionatorio risulta tuttora basato su un quadro giuridico carente e obsoleto, che non fornisce una definizione delle attivit&#224; INN e non garantisce un livello di sanzioni sufficiente a fungere da deterrente. Nel 2018 l&#8217;ammenda massima comminata ai pescherecci industriali in Ecuador, a prescindere dalla gravit&#224; dell&#8217;infrazione e dal valore dei prodotti della pesca interessati, non superava i 4&#160;500 USD. Le autorit&#224; ecuadoriane hanno inoltre riconosciuto le difficolt&#224; giuridiche e pratiche con cui si devono misurare per riscuotere le ammende e hanno ammesso che la complessit&#224; delle procedure amministrative si traduce spesso nell&#8217;impossibilit&#224; pratica di far fronte ai casi di recidiva. Le informazioni fornite dalle autorit&#224; dell&#8217;Ecuador indicano anche un approccio non uniforme all&#8217;applicazione delle sanzioni, segnatamente per quanto riguarda la confisca delle catture illegali.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(34)</p></td><td><p>Inoltre, l&#8217;entrata in vigore di una nuova legge sulla pesca e la revisione del regime sanzionatorio sono state rimandate a pi&#249; riprese dal 2015.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(35)</p></td><td><p>Ne consegue che l&#8217;attuale regime sanzionatorio non &#232; conforme al punto 16 del piano d&#8217;azione internazionale contro la pesca INN, in base al quale la legislazione nazionale dovrebbe affrontare il problema della pesca INN, n&#233; al punto 21, in base al quale gli Stati dovrebbero provvedere affinch&#233; le sanzioni per attivit&#224; di pesca INN comminate alle navi e, per quanto possibile, ai cittadini soggetti alla loro giurisdizione siano di severit&#224; sufficiente a privare i trasgressori dei benefici derivanti da tale attivit&#224;.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(36)</p></td><td><p>In considerazione delle informazioni raccolte sul quadro giuridico e sui procedimenti sanzionatori, la Commissione &#232; giunta alla conclusione che l&#8217;Ecuador non ha applicato l&#8217;articolo 19, paragrafo 2, dell&#8217;UNFSA, secondo cui la severit&#224; delle sanzioni deve essere tale da garantire il rispetto della normativa e dissuadere da eventuali violazioni, oltre a privare i trasgressori dei benefici derivanti dalle loro attivit&#224; illecite.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(37)</p></td><td><p>In conformit&#224; dell&#8217;articolo 31, paragrafo 5, lettera c), la Commissione ha esaminato l&#8217;entit&#224; e la gravit&#224; dei casi di pesca INN presi in considerazione.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(38)</p></td><td><p>Le visite effettuate dalla Commissione hanno messo in luce problemi gravi e ricorrenti nell&#8217;ambito del controllo dei pescherecci e del pesce trasformato nel paese, illustrati segnatamente nei considerando 15, 16, 17, 18, 23 e 24. Detti problemi comportano un rischio significativo che in Ecuador siano commercializzati o trasformati grandi quantitativi di pesce proveniente da attivit&#224; di pesca INN.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(39)</p></td><td><p>&#200; inoltre pertinente ricordare che l&#8217;Ecuador figura nella relazione presentata dal Servizio nazionale per la pesca marina al Congresso degli Stati Uniti d&#8217;America nel 2017&#160;<a>(<span>6</span>)</a> in quanto paese le cui navi esercitano attivit&#224; di pesca INN. Nello specifico sono state individuate 25 navi ecuadoriane che nel 2014 e nel 2015 hanno violato risoluzioni della IATTC. La relazione sottolinea che tra i trasgressori si annoverano diverse navi recidive identificate nel 2015 e in tornate precedenti. Inoltre, la Commissione ha rilevato che alcune delle navi sono state anche oggetto di procedimenti amministrativi di infrazione avviati dall&#8217;Ecuador nel 2018 e nel 2019.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(40)</p></td><td><p>Alla luce delle considerazioni esposte nella presente sezione e sulla base di tutti gli elementi fattuali raccolti dalla Commissione, nonch&#233; delle dichiarazioni rilasciate dalle autorit&#224; dell&#8217;Ecuador, vi sono validi motivi per ritenere, a norma dell&#8217;articolo 31, paragrafi 3 e 5, del regolamento INN, che tale paese non abbia rispettato gli obblighi che gli incombono a norma del diritto internazionale con riguardo alla cooperazione e alle misure di esecuzione.</p></td></tr></tbody></table>
3.3. Mancata applicazione delle norme internazionali (articolo 31, paragrafo 6, del regolamento INN)
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(41)</p></td><td><p>In conformit&#224; dell&#8217;articolo 31, paragrafo 6, lettere a) e b), del regolamento INN, la Commissione ha esaminato la ratifica da parte dell&#8217;Ecuador di strumenti internazionali pertinenti nel settore della pesca, o la sua adesione a tali strumenti, e se esso sia una parte contraente di organizzazioni regionali di gestione della pesca o si sia impegnato ad applicare le misure di conservazione e di gestione da esse adottate.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(42)</p></td><td><p>L&#8217;Ecuador ha ratificato l&#8217;UNCLOS nel 2012 e l&#8217;accordo ai fini dell&#8217;applicazione delle disposizioni della convenzione del 10 dicembre 1982 relative alla conservazione e alla gestione degli stock ittici transzonali e degli stock ittici altamente migratori (UNFSA) nel 2016. Nel 2019, inoltre, ha aderito all&#8217;accordo della FAO sulle misure di competenza dello Stato di approdo del 2009 (PSMA).</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(43)</p></td><td><p>Tuttavia, l&#8217;attuale quadro giuridico nazionale non consente un&#8217;attuazione completa del PSMA. Le autorit&#224; dell&#8217;Ecuador hanno indicato, ad esempio, che la normativa non prevede alcun meccanismo atto a garantire il controllo dei trasbordi nei porti.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(44)</p></td><td><p>Le informazioni raccolte dalla Commissione dimostrano inoltre che un procedimento sanzionatorio per un&#8217;infrazione grave (svolgimento di una bordata di pesca durante il fermo pesca annuale imposto dalla IATTC) &#232; stato avviato oltre 17 mesi dopo l&#8217;infrazione, laddove l&#8217;articolo 19, paragrafo 1, lettera b), dell&#8217;UNFSA sollecita gli Stati membri a procedere in modo immediato e approfondito a un&#8217;indagine su qualunque presunta violazione delle misure subregionali o regionali di conservazione e di gestione.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(45)</p></td><td><p>A norma dell&#8217;articolo 31, paragrafo 6, lettera c), la Commissione ha esaminato qualsiasi atto o omissione da parte del paese terzo interessato che potrebbe aver compromesso l&#8217;efficacia delle leggi, dei regolamenti o delle misure internazionali di conservazione e di gestione applicabili.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(46)</p></td><td><p>Come indicato al considerando 11, l&#8217;Ecuador &#232; membro della IATTC e della SPRFMO, non-membro cooperante della WCPFC e parte non contraente che partecipa su base volontaria al sistema di documentazione delle catture delle catture della CCAMLR.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(47)</p></td><td><p>Come indicato ai considerando 15 e 16, negli ultimi anni diverse navi hanno operato senza essere debitamente registrate presso le ORGP interessate, il che ha consentito loro di svolgere attivit&#224; di pesca illegale e non dichiarata.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(48)</p></td><td><p>Come indicato ai considerando 33 e 39, la mancata applicazione di sanzioni dissuasive si &#232; tradotta anche nella recidivit&#224; delle navi ecuadoriane operanti nella zona IATTC e, pertanto, ha dato adito a ulteriori violazioni delle misure di conservazione e gestione adottate dall&#8217;organizzazione.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(49)</p></td><td><p>Inoltre, l&#8217;assenza di una strategia strutturata e basata sul rischio per la gestione delle attivit&#224; d&#8217;ispezione determina l&#8217;incapacit&#224; di garantire che queste affrontino i principali rischi di non conformit&#224;, come sottolineato ad esempio nel considerando 23.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(50)</p></td><td><p>Alla luce delle considerazioni esposte nella presente sezione e sulla base di tutti gli elementi fattuali raccolti dalla Commissione, nonch&#233; delle dichiarazioni rilasciate dalle autorit&#224; dell&#8217;Ecuador, vi sono validi motivi per ritenere, a norma dell&#8217;articolo 31, paragrafi 3 e 6, del regolamento INN, che tale paese non abbia rispettato gli obblighi che gli incombono a norma del diritto internazionale con riguardo alle norme, ai regolamenti e alle misure di conservazione e di gestione internazionali.</p></td></tr></tbody></table>
3.4 Difficoltà specifiche dei paesi in via di sviluppo (articolo 31, paragrafo 7, del regolamento INN)
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(51)</p></td><td><p>Secondo l&#8217;indice di sviluppo umano delle Nazioni Unite&#160;<a>(<span>7</span>)</a>, nel 2017 l&#8217;Ecuador era considerato un paese ad alto sviluppo umano (86esimo su 189 paesi)&#160;<a>(<span>8</span>)</a>.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(52)</p></td><td><p>Tenuto conto della classifica stilata dalle Nazioni Unite sulla base dell&#8217;indice di sviluppo umano e di quanto osservato durante le visite condotte tra il 2017 e il 2019, nulla lascia supporre che il mancato rispetto, da parte dell&#8217;Ecuador, degli obblighi che gli incombono a norma del diritto internazionale sia dovuto a bassi livelli di sviluppo. Non esiste alcun elemento di prova concreto che consenta di mettere in correlazione le carenze rilevate a livello di quadro giuridico in materia di pesca e di sistemi di monitoraggio, controllo, sorveglianza e tracciabilit&#224; della pesca con scarse capacit&#224; e infrastrutture. La Commissione ha risposto positivamente alle richieste di sostegno nella revisione del quadro giuridico in materia di pesca avanzate dall&#8217;Ecuador.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(53)</p></td><td><p>Alla luce della situazione descritta nella presente sezione e sulla base di tutti gli elementi fattuali raccolti dalla Commissione, nonch&#233; delle dichiarazioni rilasciate dal paese, vi sono validi motivi per ritenere, a norma dell&#8217;articolo 31, paragrafo 7, del regolamento INN, che lo stato di sviluppo e la condotta generale dell&#8217;Ecuador con riguardo alla gestione della pesca non siano pregiudicati dal suo livello di sviluppo.</p></td></tr></tbody></table>
4. CONCLUSIONI CONCERNENTI LA POSSIBILE IDENTIFICAZIONE IN QUANTO PAESE TERZO NON COOPERANTE
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(54)</p></td><td><p>Alla luce delle conclusioni tratte riguardo al mancato adempimento, da parte dell&#8217;Ecuador, degli obblighi ad esso imposti dal diritto internazionale nella sua qualit&#224; di Stato di bandiera, Stato di approdo, Stato costiero o Stato di commercializzazione e alla mancata adozione di misure volte a prevenire, scoraggiare ed eliminare la pesca INN, &#232; opportuno notificare a tale paese, a norma dell&#8217;articolo 32 del regolamento INN, la possibilit&#224; di essere identificato dalla Commissione come paese terzo non cooperante nella lotta contro la pesca INN.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(55)</p></td><td><p>La Commissione dovrebbe inoltre adottare nei confronti dell&#8217;Ecuador tutti i provvedimenti previsti all&#8217;articolo 32 del regolamento INN. Ai fini di una corretta amministrazione &#232; opportuno fissare un termine entro il quale tale paese possa rispondere per iscritto alla notifica e porre rimedio alla situazione.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(56)</p></td><td><p>Inoltre, la notifica all&#8217;Ecuador della possibilit&#224; di essere identificato come un paese che la Commissione considera paese terzo non cooperante ai fini della presente decisione non esclude n&#233; comporta automaticamente che la Commissione o il Consiglio possano successivamente procedere all&#8217;identificazione e alla compilazione di un elenco di paesi non cooperanti,</p></td></tr></tbody></table>
HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
Articolo unico
Si notifica all’Ecuador la possibilità di essere identificato dalla Commissione come paese terzo non cooperante nella lotta contro la pesca illegale, non dichiarata e non regolamentata.
Fatto a Bruxelles, il 30 ottobre 2019
Per la Commissione
Karmenu VELLA
Membro della Commissione
<note>
( 1 ) GU L 286 del 29.10.2008, pag. 1 .
( 2 ) https://treaties.un.org/
( 3 ) https://www.un.org/depts/los/convention_agreements/convention_overview_fish_stocks.htm
( 4 ) http://www.fao.org/port-state-measures/background/parties-psma/en/
( 5 ) Piano d’azione internazionale per prevenire, scoraggiare ed eliminare la pesca illegale, non dichiarata e non regolamentata, Organizzazione delle Nazioni Unite per l’alimentazione e l’agricoltura, 2001.
( 6 ) https://www.fisheries.noaa.gov/international-affairs/identification-iuu-fishing-activities#magnuson-stevens-reauthorization-act-biennial-reports-to-congress
( 7 ) Fonte: http://hdr.undp.org/en/data
( 8 ) http://hdr.undp.org/sites/all/themes/hdr_theme/country-notes/ECU.pdf
</note>