Document ID: 32023R0659
Language: ITA

<table><col/><col/><col/><col/><tbody><tr><td><p>22.3.2023&#160;&#160;&#160;</p></td><td><p>IT</p></td><td><p>Gazzetta ufficiale dell&#8217;Unione europea</p></td><td><p>L 83/38</p></td></tr></tbody></table>
REGOLAMENTO DELEGATO (UE) 2023/659 DELLA COMMISSIONE
del 2 dicembre 2022
che modifica il regolamento (UE) n. 452/2014 per quanto riguarda i requisiti tecnici e le procedure amministrative concernenti le operazioni di volo di operatori di paesi terzi
LA COMMISSIONE EUROPEA,
visto il trattato sul funzionamento dell’Unione europea,
visto il regolamento (UE) 2018/1139 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 4 luglio 2018, recante norme comuni nel settore dell’aviazione civile, che istituisce un’Agenzia dell’Unione europea per la sicurezza aerea e che modifica i regolamenti (CE) n. 2111/2005, (CE) n. 1008/2008, (UE) n. 996/2010, (UE) n. 376/2014 e le direttive 2014/30/UE e 2014/53/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, e abroga i regolamenti (CE) n. 552/2004 e (CE) n. 216/2008 del Parlamento europeo e del Consiglio e il regolamento (CEE) n. 3922/91 del Consiglio ( 1 ) , in particolare l’articolo 61, paragrafo 1, lettera d),
considerando quanto segue:
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(1)</p></td><td><p>Il regolamento (UE) n.&#160;452/2014 della Commissione&#160;<a>(<span>2</span>)</a> stabilisce i requisiti tecnici e le procedure amministrative concernenti le autorizzazioni che gli operatori aerei di paesi terzi che effettuano trasporto aereo commerciale devono ottenere se intendono operare in entrata, all&#8217;interno o in uscita dal territorio al quale si applicano i trattati.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(2)</p></td><td><p>A norma dell&#8217;articolo&#160;61, paragrafo 2, lettera c), del regolamento (UE)&#160;2018/1139, la procedura per il rilascio delle autorizzazioni per l&#8217;esercizio di aeromobili in entrata, all&#8217;interno o in uscita dal territorio al quale si applicano i trattati da parte di un operatore di aeromobili di un paese terzo deve essere semplice, proporzionata, efficace, efficiente in termini di costi e deve consentire di dimostrare la conformit&#224; in modo proporzionato alla complessit&#224; dell&#8217;operazione e ai relativi rischi.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(3)</p></td><td><p>Una valutazione del regolamento (UE) n.&#160;452/2014 effettuata dall&#8217;Agenzia dell&#8217;Unione europea per la sicurezza aerea (&#171;l&#8217;Agenzia&#187;) ha individuato diversi potenziali miglioramenti riguardanti quattro settori principali: efficienza, esecuzione, flessibilit&#224; e coerenza con il regolamento (CE) n.&#160;2111/2005 del Parlamento europeo e del Consiglio&#160;<a>(<span>3</span>)</a>. &#200; pertanto necessario modificare alcune disposizioni del regolamento (UE) n.&#160;452/2014 per integrare i miglioramenti individuati.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(4)</p></td><td><p>In particolare, &#232; necessario eliminare la possibilit&#224; per gli operatori di paesi terzi di ricorrere a misure di mitigazione per affrontare i casi di non conformit&#224; alle norme dell&#8217;Organizzazione per l&#8217;aviazione civile internazionale (ICAO). La conformit&#224; a tali norme deve essere ottenuta prima del rilascio di un&#8217;autorizzazione TCO ed eventuali esigenze di flessibilit&#224; devono essere affrontate mediante una procedura di cui all&#8217;articolo&#160;76, paragrafo 4, del regolamento (UE)&#160;2018/1139.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(5)</p></td><td><p>&#200; inoltre necessario modificare le disposizioni che consentono, a determinate condizioni, agli operatori di paesi terzi di effettuare determinati voli in entrata, all&#8217;interno o in uscita dal territorio soggetto alle disposizioni dei trattati senza prima ottenere un&#8217;autorizzazione, al fine di rafforzare la certezza del diritto e migliorare l&#8217;efficienza.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(6)</p></td><td><p>&#200; altres&#236; necessario migliorare l&#8217;efficienza della procedura di autorizzazione e supervisione degli operatori di paesi terzi e rafforzare la certezza del diritto, in particolare eliminando alcuni ostacoli alla digitalizzazione della procedura, chiarendo ulteriormente taluni aspetti relativi alla validit&#224; delle autorizzazioni degli operatori di paesi terzi, nonch&#233; talune fasi procedurali della procedura intrapresa dall&#8217;Agenzia.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(7)</p></td><td><p>Per promuovere un approccio basato sul rischio nella procedura di autorizzazione degli operatori di paesi terzi, &#232; necessario considerare la dimensione, l&#8217;ambito di applicazione e la complessit&#224; delle operazioni pertinenti per migliorare la coerenza. Allo stesso tempo, &#232; altres&#236; necessario rafforzare i mezzi di supervisione e di esecuzione a disposizione dell&#8217;Agenzia, in particolare consentendo una sorveglianza intensificata di alcuni operatori di paesi terzi e chiarendo le disposizioni relative all&#8217;emanazione dei rilievi, nonch&#233; alla sospensione e alla revoca delle autorizzazioni degli operatori di paesi terzi.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(8)</p></td><td><p>Analogamente, &#232; necessario modificare alcune disposizioni del regolamento (UE) n.&#160;452/2014 per migliorarne la coerenza con il regolamento (CE) n.&#160;2111/2005, in particolare chiarendo ulteriormente le condizioni e le fasi procedurali che l&#8217;Agenzia deve adottare quando riceve una domanda da parte di un operatore di un paese terzo soggetto a un divieto operativo o a una restrizione operativa a norma del regolamento (CE) n.&#160;2111/2005.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(9)</p></td><td><p>Infine &#232; necessario apportare diverse modifiche redazionali alle disposizioni del regolamento (UE) n.&#160;452/2014, in particolare per aggiornare i riferimenti giuridici al regolamento (UE)&#160;2018/1139. Sono inoltre proposte alcune modifiche delle definizioni per motivi di coerenza con il regolamento (UE)&#160;2018/1139.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(10)</p></td><td><p>&#200; opportuno pertanto modificare di conseguenza il regolamento (UE) n.&#160;452/2014.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(11)</p></td><td><p>Le misure previste nel presente regolamento si basano sul parere n.&#160;02/2022&#160;<a>(<span>4</span>)</a> emesso dall&#8217;Agenzia in conformit&#224; dell&#8217;articolo&#160;75, paragrafo 2, lettere b) e c), e all&#8217;articolo&#160;76, paragrafo 1, del regolamento (UE)&#160;2018/1139,</p></td></tr></tbody></table>
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
Articolo 1
Il regolamento (UE) n. 452/2014 è così modificato:
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>1)</p></td><td><p>gli articoli 1, 2 e&#160;3 sono sostituiti dai seguenti:</p><div><p>&#171;Articolo&#160;1</p><p>Oggetto e campo di applicazione</p><p>Il presente regolamento stabilisce norme dettagliate per gli operatori di aeromobili di paesi terzi di cui all&#8217;articolo&#160;2, paragrafo 1, lettera c), del regolamento (UE)&#160;2018/1139 del Parlamento europeo e del Consiglio<a>&#160;(<span>*1</span>)</a>, che effettuano operazioni di trasporto aereo commerciale in entrata, all&#8217;interno o in uscita dal territorio soggetto alle disposizioni dei trattati, ivi comprese le condizioni per il rilascio, il mantenimento, la modifica, la limitazione, la sospensione o la revoca della loro autorizzazione, i privilegi e le responsabilit&#224; dei titolari di autorizzazioni nonch&#233; le condizioni in base alle quali le operazioni sono vietate, limitate o subordinate a determinate condizioni a fini di sicurezza.</p></div><div><p>Articolo&#160;2</p><p>Definizioni</p><p>Ai fini del presente regolamento si applicano le definizioni seguenti:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>1)</p></td><td><p>&#171;volo&#187;: la partenza da un aeroporto specifico verso un aeroporto di destinazione specifico;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>2)</p></td><td><p>&#171;operatore di un paese terzo&#187;: qualsiasi operatore in relazione al quale le funzioni e i compiti dello Stato dell&#8217;operatore non sono svolti da uno Stato membro o dall&#8217;Agenzia.</p></td></tr></tbody></table></div><div><p>Articolo&#160;3</p><p>Autorizzazioni</p><p>Gli operatori di paesi terzi possono effettuare operazioni di trasporto aereo commerciale in entrata, all&#8217;interno o in uscita dal territorio soggetto alle disposizioni dei trattati solo se soddisfano i requisiti dell&#8217;allegato 1 e sono in possesso di un&#8217;autorizzazione rilasciata dall&#8217;Agenzia in conformit&#224; all&#8217;allegato 2 del presente regolamento.&#187;</p></div><p><a>(<span>*1</span>)</a>&#160;&#160;Regolamento (UE)&#160;2018/1139 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 4&#160;luglio 2018, recante norme comuni nel settore dell&#8217;aviazione civile, che istituisce un&#8217;Agenzia dell&#8217;Unione europea per la sicurezza aerea e che modifica i regolamenti (CE) n.&#160;2111/2005, (CE) n.&#160;1008/2008, (UE) n.&#160;996/2010, (UE) n.&#160;376/2014 e le direttive&#160;2014/30/UE e&#160;2014/53/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, e abroga i regolamenti (CE) n.&#160;552/2004 e (CE) n.&#160;216/2008 del Parlamento europeo e del Consiglio e il regolamento (CEE) n.&#160;3922/91 del Consiglio (<a>GU&#160;L&#160;212 del 22.8.2018, pag.&#160;1</a>)."</p>;</td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>2)</p></td><td><p>gli allegati 1 e&#160;2 del regolamento (UE) n.&#160;452/2014 sono modificati come indicato nell&#8217;allegato del presente regolamento.</p></td></tr></tbody></table>
Articolo 2
Il presente regolamento entra in vigore il ventesimo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea .
Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.
Fatto a Bruxelles, il 2 dicembre 2022
Per la Commissione
La presidente
Ursula VON DER LEYEN
( 1 ) GU L 212 del 22.8.2018, pag. 1 .
( 2 ) Regolamento (UE) n. 452/2014 della Commissione, del 29 aprile 2014, che stabilisce i requisiti tecnici e le procedure amministrative concernenti le operazioni di volo di operatori di paesi terzi ai sensi del regolamento (CE) n. 216/2008 del Parlamento europeo e del Consiglio ( GU L 133 del 6.5.2014, pag. 12 ).
( 3 ) Regolamento (CE) n. 2111/2005 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 14 dicembre 2005, relativo all’istituzione di un elenco comunitario di vettori aerei soggetti a un divieto operativo all’interno della Comunità e alle informazioni da fornire ai passeggeri del trasporto aereo sull’identità del vettore aereo effettivo e che abroga l’articolo 9 della direttiva 2004/36/CE ( GU L 344 del 27.12.2005, pag. 15 ).
( 4 ) Parere n. 02/2022 dell’AESA, Aggiornamento del regolamento (UE) n. 452/2014 della Commissione (Regolamento relativo agli operatori di paesi terzi (TCO), del 25 aprile 2022 (https://www.easa.europa.eu/en/document-library/opinions/opinion-no-022022).
ALLEGATO
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(1)</p></td><td><p>L&#8217;allegato 1 &#232; cos&#236; modificato:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>a)</p></td><td><p>la sezione I &#232; cos&#236; modificata:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>i)</p></td><td><p>la norma TCO.100 &#232; sostituita dalla seguente:</p><p>&#171;TCO.100 Campo di applicazione</p><p>Il presente allegato (&#171;parte-TCO&#187;) stabilisce i requisiti che devono essere soddisfatti da un operatore di un paese terzo che effettua operazioni di trasporto aereo commerciale in entrata, all&#8217;interno o in uscita dal territorio soggetto alle disposizioni dei trattati.&#187;;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>ii)</p></td><td><p>le norme TCO.105 e TCO.110 sono soppresse;</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>b)</p></td><td><p>la sezione II &#232; cos&#236; modificata:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>i)</p></td><td><p>alla norma TCO.200, le lettere a), b) e c) sono sostituite dalle seguenti:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#171;a)</p></td><td><p>L&#8217;operatore di un paese terzo deve rispettare:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>1)</p></td><td><p>le norme applicabili contenute negli allegati alla Convenzione sull&#8217;aviazione civile internazionale, in particolare gli allegati 1 (Rilascio delle licenze del personale), 2 (Regole dell&#8217;aria), 6 (Utilizzo di aeromobili), ove applicabile, 8 (Aeronavigabilit&#224; di aeromobili), 18 (Merci pericolose) e&#160;19 (Gestione della sicurezza);</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>2)</p></td><td><p>le direttive in materia di sicurezza applicabili emanate dall&#8217;Agenzia ai sensi dell&#8217;articolo&#160;76, paragrafo 6, del regolamento (UE) n.&#160;2018/1139;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>3)</p></td><td><p>i requisiti pertinenti della parte TCO; e</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>4)</p></td><td><p>i requisiti applicabili del regolamento (UE) n.&#160;923/2012<a>&#160;(<span>*1</span>)</a>.</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>b)</p></td><td><p>L&#8217;operatore di un paese terzo assicura che un aeromobile utilizzato in operazioni in entrata, all&#8217;interno o in uscita dal territorio soggetto alle disposizioni dei trattati sia utilizzato in conformit&#224;:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>1)</p></td><td><p>al suo certificato di operatore aereo (COA) e alle specifiche operative associate conformemente all&#8217;allegato 6 dell&#8217;ICAO; e</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>2)</p></td><td><p>all&#8217;autorizzazione TCO rilasciata in conformit&#224; al presente regolamento e al campo di applicazione e ai privilegi ivi definiti.</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>c)</p></td><td><p>L&#8217;operatore di un paese terzo assicura che un aeromobile utilizzato in operazioni in entrata, all&#8217;interno o in uscita dal territorio soggetto alle disposizioni dei trattati abbia un certificato di aeronavigabilit&#224; dell&#8217;aeromobile (CofA) rilasciato o convalidato conformemente all&#8217;allegato 8 dell&#8217;ICAO da:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>1)</p></td><td><p>lo Stato di immatricolazione; oppure</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>2)</p></td><td><p>lo Stato dell&#8217;operatore di un paese terzo, a condizione che lo Stato dell&#8217;operatore di un paese terzo e lo Stato di immatricolazione abbiano concluso un accordo a norma dell&#8217;articolo&#160;83&#160;<span>bis</span> della Convenzione sull&#8217;aviazione civile internazionale, che trasferisce la responsabilit&#224; per il rilascio del CofA.</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table><p><a>(<span>*1</span>)</a>&#160;&#160;Regolamento di esecuzione (UE) n.&#160;923/2012 della Commissione, del 26&#160;settembre 2012, che stabilisce regole dell&#8217;aria comuni e disposizioni operative concernenti servizi e procedure della navigazione aerea e che modifica il regolamento di esecuzione (UE) n.&#160;1035/2011 e i regolamenti (CE) n.&#160;1265/2007, (CE) n.&#160;1794/2006, (CE) n.&#160;730/2006, (CE) n.&#160;1033/2006 e (UE) n.&#160;255/2010 (<a>GU&#160;L&#160;281 del 13.10.2012, pag.&#160;1</a>).&#187;;"</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>ii)</p></td><td><p>alla norma TCO.200, la lettera e) &#232; sostituita dalla seguente:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#171;e)</p></td><td><p>Fatto salvo il regolamento (UE) n.&#160;996/2010 del Parlamento europeo e del Consiglio<a>&#160;(<span>*2</span>)</a>, l&#8217;operatore di un paese terzo notifica all&#8217;Agenzia, senza indebito ritardo, qualsiasi incidente come definito nell&#8217;allegato 13 dell&#8217;ICAO, che coinvolge aeromobili utilizzati nell&#8217;ambito del proprio COA, compresi quegli aeromobili non destinati a essere utilizzati in operazioni in entrata, all&#8217;interno o in uscita dal territorio soggetto alle disposizioni dei trattati.</p></td></tr></tbody></table><p><a>(<span>*2</span>)</a>&#160;&#160;Regolamento (UE) n.&#160;996/2010 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 20&#160;ottobre 2010, sulle inchieste e la prevenzione di incidenti e inconvenienti nel settore dell&#8217;aviazione civile e che abroga la direttiva&#160;94/56/CE (<a>GU&#160;L&#160;295 del 12.11.2010, pag.&#160;35</a>).&#187;;"</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>iii)</p></td><td><p>la norma TCO.205 &#232; sostituita dalla seguente:</p><p>&#171;TCO.205 Apparati di navigazione, comunicazione e sorveglianza</p><p>Quando si effettuano operazioni all&#8217;interno dello spazio aereo al di sopra del territorio al quale si applicano i trattati, l&#8217;operatore di un paese terzo deve attrezzare i propri aeromobili con apparati di navigazione, comunicazione e sorveglianza e utilizzarli come previsto in detto spazio aereo.&#187;;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>iv)</p></td><td><p>la norma TCO.215 &#232; sostituita dalla seguente:</p><p>&#171;TCO.215 Produzione di documentazione, manuali e giornali di bordo</p><p>Su richiesta di una persona autorizzata dall&#8217;Agenzia o dall&#8217;autorit&#224; competente dello Stato membro in cui l&#8217;aeromobile utilizzato da un operatore di un paese terzo &#232; atterrato, il pilota in comando di tale aeromobile presenta, senza indebito ritardo, la documentazione, i manuali o i giornali di bordo.&#187;;</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>c)</p></td><td><p>la sezione III &#232; cos&#236; modificata:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>i)</p></td><td><p>la norma TCO.305 &#232; sostituita dalla seguente:</p><p>&#171;TCO.305 Voli soggetti a notifica una tantum</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>a)</p></td><td><p>In deroga alla norma TCO.300, lettera a), l&#8217;operatore di un paese terzo pu&#242; eseguire i seguenti voli in entrata, all&#8217;interno o in uscita dal territorio soggetto alle disposizioni dei trattati senza prima aver ottenuto un&#8217;autorizzazione:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>1)</p></td><td><p>voli effettuati nell&#8217;interesse pubblico per rispondere a una necessit&#224; urgente, come le missioni umanitarie e le operazioni di soccorso in caso di catastrofi;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>2)</p></td><td><p>voli di ambulanza aerea effettuati per spostare pazienti malati o feriti tra le strutture sanitarie o per fornire cure mediche ai pazienti.</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>b)</p></td><td><p>Le disposizioni di cui alla lettera a) si applicano soltanto se l&#8217;operatore di un paese terzo:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>1)</p></td><td><p>ne ha dato comunicazione all&#8217;Agenzia prima della data prevista del primo volo nella forma e modalit&#224; da essa stabilite;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>2)</p></td><td><p>non &#232; soggetto a un divieto operativo ai sensi del regolamento (CE) n.&#160;2111/2005;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>3)</p></td><td><p>non &#232; soggetto a una sospensione o a una revoca in conformit&#224; all&#8217;allegato 2, norma ART.235;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>4)</p></td><td><p>non &#232; incorso nel rifiuto di una domanda di autorizzazione TCO in conformit&#224; all&#8217;allegato 2, norma ART.200, lettera e), punto 1); e</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>5)</p></td><td><p>chiede un&#8217;autorizzazione in conformit&#224; alla norma TCO.300 entro 14 giorni dalla data di notifica all&#8217;Agenzia in conformit&#224; alla lettera b), punto 1), di cui sopra.</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>c)</p></td><td><p>I voli specificati nella notifica di cui alla lettera a) possono essere effettuati per un periodo richiesto dall&#8217;operatore di un paese terzo che non superi 12 settimane consecutive dalla data di notifica o fino a quando l&#8217;Agenzia abbia preso una decisione in merito alla domanda in conformit&#224; alla norma ART.200 della parte ART, a seconda di quale data cade prima.</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>d)</p></td><td><p>Una notifica pu&#242; essere presentata solo una volta ogni 24 mesi dall&#8217;operatore di un paese terzo.&#187;;</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>ii)</p></td><td><p>la norma TCO.310 &#232; sostituita dalla seguente:</p><p>&#171;TCO.310 Privilegi di un titolare di autorizzazione</p><p>I privilegi dell&#8217;operatore di un paese terzo sono elencati nell&#8217;autorizzazione e non eccedono i privilegi concessi dallo Stato dell&#8217;operatore di un paese terzo.&#187;;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>iii)</p></td><td><p>la norma TCO.315 &#232; sostituita dalla seguente:</p><p>&#171;TCO.315 Modifiche</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>a)</p></td><td><p>Qualsiasi modifica riguardante le condizioni di un&#8217;autorizzazione, fatte salve quelle convenute in conformit&#224; all&#8217;allegato 2, norma ART.210, lettera c), &#232; soggetta all&#8217;approvazione preventiva dell&#8217;Agenzia.</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>b)</p></td><td><p>L&#8217;operatore di un paese terzo presenta la domanda di approvazione preventiva da parte dell&#8217;Agenzia almeno&#160;30 giorni prima della data alla quale &#232; prevista l&#8217;attuazione della modifica.</p><p>L&#8217;operatore di un paese terzo fornisce all&#8217;Agenzia le informazioni di cui alla norma TCO.300, limitatamente alla portata della modifica.</p><p>Dopo la presentazione della domanda di modifica l&#8217;operatore di un paese terzo opera nel rispetto delle condizioni prescritte dall&#8217;Agenzia in conformit&#224; all&#8217;allegato 2, norma ART.225, lettera b).</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>c)</p></td><td><p>Tutte le modifiche che non richiedono approvazione preventiva, come concordato in conformit&#224; all&#8217;allegato 2, norma ART.210, lettera c), sono notificate all&#8217;Agenzia prima che sia introdotta la modifica.&#187;;</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>iv)</p></td><td><p>alla norma TCO.320, lettera a), il punto 6) &#232; sostituito dal seguente:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#171;6)</p></td><td><p>l&#8217;operatore di un paese terzo sia in grado di suffragare, su richiesta dell&#8217;Agenzia, l&#8217;intenzione di continuare a svolgere operazioni nell&#8217;ambito della propria autorizzazione TCO;&#187;;</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>v)</p></td><td><p>alla norma TCO.320, lettera a), &#232; aggiunto il punto 7):</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#171;7)</p></td><td><p>l&#8217;operatore di un paese terzo utilizzi almeno un aeromobile nell&#8217;ambito della propria autorizzazione TCO.&#187;;</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>vi)</p></td><td><p>alla norma TCO.320, la lettera b) &#232; sostituita dalla seguente:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#171;b)</p></td><td><p>Se l&#8217;autorizzazione non &#232; pi&#249; valida, l&#8217;operatore di un paese terzo deve ottenere una nuova autorizzazione dall&#8217;Agenzia prima di riprendere le operazioni in entrata, all&#8217;interno o in uscita dal territorio soggetto alle disposizioni dei trattati. L&#8217;operatore di un paese terzo presenta domanda per la nuova autorizzazione nella forma e nei modi stabiliti dall&#8217;Agenzia e fornisce tutti i documenti necessari per stabilire che non sussistono pi&#249; le motivazioni per cui l&#8217;autorizzazione non &#232; pi&#249; valida e che l&#8217;operatore di un paese terzo soddisfa i requisiti per ottenere l&#8217;autorizzazione a norma della parte TCO.&#187;;</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(2)</p></td><td><p>l&#8217;allegato 2 &#232; cos&#236; modificato:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>a)</p></td><td><p>la sezione I &#232; cos&#236; modificata:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>1)</p></td><td><p>la norma ART.105 &#232; soppressa;</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>a)</p></td><td><p>alla norma ART.110, la lettera b) &#232; sostituita dalla seguente:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#171;b)</p></td><td><p>L&#8217;agenzia informa gli Stati membri delle notifiche ricevute in conformit&#224; all&#8217;allegato 1, norma TCO.305, senza indebito ritardo.&#187;;</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>b)</p></td><td><p>alla norma ART.115, lettera a), i punti 5), 6) e&#160;7) sono sostituiti dai seguenti:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#171;5)</p></td><td><p>delle misure di esecuzione adottate, anche in forma di ammende richieste dall&#8217;Agenzia a norma del regolamento (UE)&#160;2018/1139;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>6)</p></td><td><p>dell&#8217;attuazione delle azioni correttive imposte dall&#8217;Agenzia in conformit&#224; all&#8217;articolo&#160;76, paragrafo 6, del regolamento (UE)&#160;2018/1139; e</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>7)</p></td><td><p>dell&#8217;utilizzo di disposizioni di flessibilit&#224; in conformit&#224; all&#8217;articolo&#160;71 del regolamento (UE)&#160;2018/1139.&#187;;</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>b)</p></td><td><p>la sezione II &#232; cos&#236; modificata:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>i)</p></td><td><p>alla norma ART.200, la lettera b) &#232; sostituita dalla seguente:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#171;b)</p></td><td><p>L&#8217;Agenzia completa la valutazione iniziale entro 30 giorni dal ricevimento di tutti i documenti richiesti in conformit&#224; all&#8217;allegato 1, norma TCO.300, lettere c) e d).</p><p>Se la valutazione iniziale richiede un&#8217;ulteriore valutazione, oppure un audit, il periodo di valutazione &#232; prorogato per la durata della nuova valutazione, o dell&#8217;audit, a seconda dei casi.&#187;;</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>ii)</p></td><td><p>alla norma ART.200, la lettera d) &#232; sostituita dalla seguente:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#171;d)</p></td><td><p>Se l&#8217;operatore di un paese terzo non fornisce le informazioni richieste per la valutazione in conformit&#224; all&#8217;allegato 1, norma TCO.300, lettere c) e d), entro il calendario stabilito dall&#8217;Agenzia, quest&#8217;ultima pu&#242; decidere di sospendere la valutazione della domanda fino a quando le informazioni non sono fornite. In tal caso, l&#8217;Agenzia informa l&#8217;operatore di un paese terzo della sua decisione.&#187;;</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>iii)</p></td><td><p>alla norma ART.200, lettera e), il punto 1) &#232; sostituito dal seguente:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#171;1)</p></td><td><p>respinge la domanda quando il risultato della valutazione indica che un&#8217;ulteriore valutazione non porter&#224; al rilascio di un&#8217;autorizzazione; oppure&#187;;</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>iv)</p></td><td><p>alla norma ART.200, &#232; aggiunta la lettera f):</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#171;f)</p></td><td><p>Se una domanda presentata da un operatore di un paese terzo &#232; stata precedentemente respinta o se &#232; stata revocata l&#8217;autorizzazione, l&#8217;Agenzia pu&#242; decidere di attendere nove mesi dalla data della revoca o del rifiuto prima di iniziare a elaborare la nuova domanda.&#187;;</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>v)</p></td><td><p>alla norma ART.205, la lettera a) &#232; sostituita dalla seguente:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#171;a)</p></td><td><p>Dopo avere ricevuto una domanda di autorizzazione da parte dell&#8217;operatore di un paese terzo soggetto a un divieto operativo o a una restrizione operativa a norma del regolamento (CE) n.&#160;2111/2005, l&#8217;Agenzia tiene conto del campo di applicazione del divieto al fine di definire la procedura di valutazione pertinente, come descritto alla norma ART.200. Quando l&#8217;operatore di un paese terzo &#232; soggetto a un divieto operativo che riguarda l&#8217;intero campo di applicazione delle sue operazioni, la valutazione prevede un audit di tale operatore.&#187;;</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>vi)</p></td><td><p>alla norma ART.205, la lettera c) &#232; sostituita dalla seguente:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#171;c)</p></td><td><p>L&#8217;Agenzia esegue un audit soltanto se:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>1)</p></td><td><p>l&#8217;operatore di un paese terzo accetta di sottoporsi ad un audit;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>2)</p></td><td><p>l&#8217;esito della procedura di valutazione iniziale di cui alla norma ART.200 indica che vi &#232; la possibilit&#224; che l&#8217;audit abbia un risultato positivo; e</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>3)</p></td><td><p>l&#8217;audit pu&#242; essere eseguito presso le strutture dell&#8217;operatore di un paese terzo senza il rischio di compromettere la sicurezza e la protezione del personale dell&#8217;Agenzia.&#187;;</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>vii)</p></td><td><p>alla norma ART.210, lettera a), la frase introduttiva &#232; sostituita dalla seguente:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#171;a)</p></td><td><p>l&#8217;Agenzia rilascia l&#8217;autorizzazione quando:&#187;;</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>viii)</p></td><td><p>alla norma ART.210, lettera a), il punto 4) &#232; sostituito dal seguente:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#171;4)</p></td><td><p>non vi &#232; alcuna evidenza di gravi carenze nella capacit&#224; dello Stato dell&#8217;operatore di un paese terzo o dello Stato di immatricolazione, a seconda dei casi, di certificare e l&#8217;operatore di un paese terzo&#160;e/o gli aeromobili e di effettuarne la supervisione conformemente agli standard ICAO applicabili;&#187;;</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>ix)</p></td><td><p>alla norma ART.210, lettera a), il punto 5) &#232; sostituito dal seguente:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#171;5)</p></td><td><p>il richiedente non &#232; soggetto a un divieto operativo a norma del regolamento (CE) n.&#160;2111/2005; e&#187;;</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>x)</p></td><td><p>alla norma ART.210, lettera a), &#232; aggiunto il punto 6):</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#171;6)</p></td><td><p>qualsiasi rilievo di non conformit&#224; individuato durante la valutazione &#232; stato risolto.&#187;;</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>xi)</p></td><td><p>alla norma ART.210, le lettere b) e c) sono sostituite dalle seguenti:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#171;b)</p></td><td><p>L&#8217;autorizzazione viene concessa a tempo indeterminato.</p><p>L&#8217;Agenzia specifica i privilegi e il campo di applicazione delle attivit&#224; che l&#8217;operatore di un paese terzo &#232; autorizzato a condurre.</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>c)</p></td><td><p>L&#8217;Agenzia concorda con l&#8217;operatore di un paese terzo il campo di applicazione delle modifiche riguardanti gli obblighi dell&#8217;operatore di un paese terzo che non richiedono un&#8217;approvazione preventiva, tenendo conto della dimensione, della tipologia e della complessit&#224; dell&#8217;operazione.&#187;;</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>xii)</p></td><td><p>alla norma ART.215, lettera a), il punto 2) &#232; sostituito dal seguente:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#171;2)</p></td><td><p>ove applicabile, l&#8217;attuazione delle azioni correttive imposte dall&#8217;Agenzia in conformit&#224; all&#8217;articolo&#160;76, paragrafo 6, del regolamento (UE)&#160;2018/1139.&#187;;</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>xiii)</p></td><td><p>alla norma ART.215, lettera b), il punto 4) &#232; sostituito dal seguente:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#171;4)</p></td><td><p>tiene conto delle decisioni e delle indagini a norma del regolamento (CE) n.&#160;2111/2005 o delle consultazioni congiunte a norma del regolamento (CE) n.&#160;473/2006;&#187;;</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>xiv)</p></td><td><p>alla norma ART.215, la lettera d) &#232; sostituita dalla seguente:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#171;d)</p></td><td><p>Nel caso in cui, sulla base delle informazioni disponibili, si abbia il sospetto che le prestazioni di sicurezza dell&#8217;operatore di un paese terzo&#160;e/o le capacit&#224; di supervisione dello Stato dell&#8217;operatore o dello Stato di immatricolazione siano scese al di sotto delle norme applicabili contenute negli allegati della Convenzione sull&#8217;aviazione civile internazionale, l&#8217;Agenzia sottopone l&#8217;operatore di un paese terzo interessato a una sorveglianza intensificata. L&#8217;Agenzia adotta tutte le misure necessarie per garantire che l&#8217;operazione prevista dall&#8217;operatore di un paese terzo sar&#224; condotta in conformit&#224; ai requisiti applicabili della parte TCO. Tali misure possono comprendere:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>1)</p></td><td><p>un audit dell&#8217;operatore di un paese terzo in conformit&#224; alla norma ART.205, lettera d);</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>2)</p></td><td><p>l&#8217;obbligo per l&#8217;operatore di un paese terzo di presentare all&#8217;Agenzia relazioni o informazioni tecniche ad hoc a intervalli regolari;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>3)</p></td><td><p>una limitazione temporanea dell&#8217;esercizio all&#8217;attuale flotta dell&#8217;operatore di un paese terzo&#160;e/o al campo di applicazione delle operazioni di trasporto aereo commerciale in entrata, all&#8217;interno o in uscita dal territorio soggetto alle disposizioni dei trattati.&#187;;</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>xv)</p></td><td><p>alla norma ART.220, &#232; aggiunta la lettera e):</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#171;e)</p></td><td><p>Nel determinare l&#8217;intervallo tra gli esami, l&#8217;Agenzia tiene conto delle dimensioni, della tipologia e della complessit&#224; dell&#8217;operazione, delle informazioni disponibili sul numero di voli effettuati nell&#8217;ambito dell&#8217;autorizzazione TCO e degli elementi pertinenti di cui alla norma ART.200, lettera c).&#187;;</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>xvi)</p></td><td><p>alla norma ART.230, le lettere b), c) e d) sono sostituite dalle seguenti:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#171;b)</p></td><td><p>L&#8217;Agenzia emana un rilievo di livello 1 nel caso in cui venga individuata una non conformit&#224; significativa ai requisiti applicabili del regolamento (UE)&#160;2018/1139 e della parte TCO o ai termini dell&#8217;autorizzazione, che riduce la sicurezza o comporta gravi pericoli per la sicurezza del volo.</p><p>I rilievi di livello 1 includono, tra l&#8217;altro:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>1)</p></td><td><p>la mancata concessione all&#8217;Agenzia dell&#8217;accesso alle strutture dell&#8217;operatore di un paese terzo previsto all&#8217;allegato 1, norma TCO.115, lettera b), durante i normali orari di lavoro e previa una richiesta scritta;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>2)</p></td><td><p>l&#8217;attuazione delle modifiche che richiedono un&#8217;approvazione preventiva senza aver ricevuto un&#8217;approvazione conformemente alla norma ART.210;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>3)</p></td><td><p>l&#8217;ottenimento o il mantenimento della validit&#224; dell&#8217;autorizzazione per mezzo di falsificazione dei documenti presentati;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>4)</p></td><td><p>un uso improprio o fraudolento comprovato del certificato;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>5)</p></td><td><p>la presenza di rilievi multipli di livello 2 individuati durante una valutazione, che indicano una debolezza sistemica che riduce la sicurezza o comporta gravi pericoli per la sicurezza del volo.</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>c)</p></td><td><p>L&#8217;Agenzia emana un rilievo di livello 2 nel caso in cui venga individuata una non conformit&#224; ai requisiti applicabili del regolamento (UE)&#160;2018/1139 e della parte TCO o ai termini dell&#8217;autorizzazione, che potrebbe ridurre la sicurezza o comportare gravi pericoli per la sicurezza del volo.</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>d)</p></td><td><p>Nel caso in cui venga individuato un rilievo durante il monitoraggio l&#8217;Agenzia, fatte salve le ulteriori azioni previste dal regolamento (UE)&#160;2018/1139 e i relativi atti delegati e di esecuzione, comunica il rilievo all&#8217;operatore di un paese terzo in forma scritta e richiede un&#8217;azione correttiva per eliminare o attenuare la causa principale, al fine di evitare il ripetersi&#160;della/e non conformit&#224;&#160;identificata/e.&#187;;</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>xvii)</p></td><td><p>alla norma ART.230, lettera e), il punto 2) &#232; sostituito dal seguente:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#171;2)</p></td><td><p>valuta le azioni correttive e il piano di attuazione proposto dall&#8217;operatore di un paese terzo. Se la valutazione conclude che contiene un&#8217;analisi&#160;della/e causa/e principale/i e i provvedimenti per eliminare o attenuare efficacemente&#160;la/e causa/e principale/i al fine di evitare il ripetersi&#160;della/e non conformit&#224;, li accetta.</p><p>Se l&#8217;operatore di un paese terzo non sottopone un piano di azioni correttive accettabile di cui alla lettera e), punto 1), o non esegue le azioni correttive entro il periodo temporale accettato o prorogato dall&#8217;Agenzia, il rilievo diviene un rilievo di livello 1 e vengono intraprese azioni secondo quanto indicato alla norma ART.235, lettera a).&#187;;</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>xviii)</p></td><td><p>alla norma ART.235, le lettere b), c), d) ed e) sono sostituite dalle seguenti:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#171;b)</p></td><td><p>La limitazione o la sospensione viene revocata quando l&#8217;Agenzia ritiene che l&#8217;operatore di un paese terzo&#160;e/o lo Stato dell&#8217;operatore o lo Stato di immatricolazione, a seconda dei casi, abbiano adottato azioni correttive efficaci.</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>c)</p></td><td><p>Nel considerare la revoca di una sospensione, l&#8217;Agenzia esegue un audit dell&#8217;operatore di un paese terzo se le condizioni di cui alla norma ART.205, lettera c), sono soddisfatte. Nel caso in cui la sospensione sia dovuta a gravi carenze nella supervisione del richiedente da parte dello Stato dell&#8217;operatore o dello Stato di immatricolazione, a seconda dei casi, l&#8217;audit pu&#242; comprendere una valutazione intesa a verificare se tali carenze di supervisione siano state corrette.</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>d)</p></td><td><p>L&#8217;Agenzia pu&#242; revocare l&#8217;autorizzazione nei casi in cui, a seguito di una sospensione, l&#8217;operatore di un paese terzo&#160;e/o lo Stato dell&#8217;operatore o lo Stato di immatricolazione, a seconda dei casi, non hanno adottato azioni correttive efficaci entro un periodo massimo di 12 mesi.</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>e)</p></td><td><p>L&#8217;Agenzia revoca l&#8217;autorizzazione se l&#8217;operatore di un paese terzo &#232; soggetto a un divieto operativo a norma del regolamento (CE) n.&#160;2111/2005.&#187;;</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>xix)</p></td><td><p>&#232; aggiunta la seguente norma ART.240:</p><p>&#171;ART.240 Validit&#224; dell&#8217;autorizzazione</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>a)</p></td><td><p>Se il titolare di un&#8217;autorizzazione TCO non soddisfa pi&#249; i requisiti per il mantenimento della validit&#224; di cui all&#8217;allegato 1, norma TCO.320, l&#8217;Agenzia informa l&#8217;operatore di un paese terzo e gli Stati membri del fatto che l&#8217;autorizzazione TCO non &#232; pi&#249; valida.</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>b)</p></td><td><p>In seguito alla ricezione di una domanda di nuova autorizzazione, conseguente alla perdita di validit&#224; dell&#8217;autorizzazione precedente, l&#8217;Agenzia effettua una valutazione, se necessario, per garantire che l&#8217;operazione prevista sia condotta conformemente ai requisiti applicabili della parte TCO.&#187;;</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>xx)</p></td><td><p>&#232; aggiunta la seguente norma ART.245:</p><p>&#171;ART.245 Voli soggetti a notifica una tantum</p><p>Dopo aver ricevuto una notifica da parte dell&#8217;operatore di un paese terzo a norma dell&#8217;allegato 1, norma TCO.305, l&#8217;Agenzia valuta senza indebito ritardo se sono soddisfatte le condizioni di cui all&#8217;allegato 1, norma TCO.305.</p><p>Se l&#8217;Agenzia constata che le condizioni di cui all&#8217;allegato 1, norma TCO.305, non sono soddisfatte, ne informa l&#8217;operatore di un paese terzo e lo Stato membro o gli Stati membri interessati.&#187;.</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table>
<note>
( *1 ) Regolamento di esecuzione (UE) n. 923/2012 della Commissione, del 26 settembre 2012, che stabilisce regole dell’aria comuni e disposizioni operative concernenti servizi e procedure della navigazione aerea e che modifica il regolamento di esecuzione (UE) n. 1035/2011 e i regolamenti (CE) n. 1265/2007, (CE) n. 1794/2006, (CE) n. 730/2006, (CE) n. 1033/2006 e (UE) n. 255/2010 ( GU L 281 del 13.10.2012, pag. 1 ).»;
( *2 ) Regolamento (UE) n. 996/2010 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 20 ottobre 2010, sulle inchieste e la prevenzione di incidenti e inconvenienti nel settore dell’aviazione civile e che abroga la direttiva 94/56/CE ( GU L 295 del 12.11.2010, pag. 35 ).»;»
</note>