Document ID: 32020R1125
Language: ITA

<table><col/><col/><col/><col/><tbody><tr><td><p>30.7.2020&#160;&#160;&#160;</p></td><td><p>IT</p></td><td><p>Gazzetta ufficiale dell&#8217;Unione europea</p></td><td><p>L 246/4</p></td></tr></tbody></table>
REGOLAMENTO DI ESECUZIONE (UE) 2020/1125 DEL CONSIGLIO
del 30 luglio 2020
che attua il regolamento (UE) 2019/796, concernente misure restrittive contro gli attacchi informatici che minacciano l’Unione o i suoi Stati membri
IL CONSIGLIO DELL’UNIONE EUROPEA,
visto il trattato sul funzionamento dell’Unione europea,
visto il regolamento (UE) 2019/796 del Consiglio del 17 maggio 2019, concernente misure restrittive contro gli attacchi informatici che minacciano l’Unione o i suoi Stati membri ( 1 ) , in particolare l’articolo 13, paragrafo 1,
vista la proposta dell’alto rappresentante dell’Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza,
considerando quanto segue:
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(1)</p></td><td><p>Il 17 maggio 2019 il Consiglio ha adottato il regolamento (UE) 2019/796.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(2)</p></td><td><p>Le misure restrittive mirate contro gli attacchi informatici con effetti significativi che costituiscono una minaccia esterna per l&#8217;Unione o i suoi Stati membri fanno parte delle misure previste nel quadro dell&#8217;Unione relativo a una risposta diplomatica comune alle attivit&#224; informatiche dolose (pacchetto di strumenti della diplomazia informatica) e sono uno strumento fondamentale per scoraggiare e contrastare tali attivit&#224;. Le misure restrittive possono altres&#236; essere applicate in risposta ad attacchi informatici con effetti significativi nei confronti di Stati terzi o organizzazioni internazionali, ove ritenuto necessario ai fini del conseguimento degli obiettivi della politica estera e di sicurezza comune enunciati nelle pertinenti disposizioni dell&#8217;articolo 21 del trattato sull&#8217;Unione europea.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(3)</p></td><td><p>Il 16 aprile 2018 il Consiglio ha adottato conclusioni in cui condanna fermamente l&#8217;uso illecito di tecnologie dell&#8217;informazione e della comunicazione, inclusi gli attacchi informatici pubblicamente noti come &#171;WannaCry&#187; e &#171;NotPetya&#187;, che hanno causato danni significativi e perdite economiche nell&#8217;Unione e nel resto del mondo. Il 4 ottobre 2018 i presidenti del Consiglio europeo e della Commissione europea e l&#8217;alto rappresentante dell&#8217;Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza (&#171;alto rappresentante&#187;) hanno espresso serie preoccupazioni in una dichiarazione congiunta relativa a un tentativo di attacco informatico inteso a compromettere l&#8217;integrit&#224; dell&#8217;Organizzazione per la proibizione delle armi chimiche (OPCW) nei Paesi Bassi, un atto aggressivo che costituisce un oltraggio nei confronti del solenne obiettivo dell&#8217;OPCW. In una dichiarazione rilasciata a nome dell&#8217;Unione il 12 aprile 2019, l&#8217;alto rappresentante ha esortato i soggetti interessati a cessare di intraprendere attivit&#224; informatiche dolose volte a compromettere l&#8217;integrit&#224;, la sicurezza e la competitivit&#224; economica dell&#8217;Unione, ivi compreso il furto di propriet&#224; intellettuale favorito dall&#8217;informatica. I furti favoriti dall&#8217;informatica comprendono quelli effettuati dal soggetto pubblicamente noto come &#171;APT10&#187; (&#171;Advanced Persistent Threat 10&#187;).</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(4)</p></td><td><p>In tale contesto e al fine di prevenire, scoraggiare e contrastare il persistere e l&#8217;aumento del comportamento doloso nel ciberspazio, sei persone fisiche e tre entit&#224; o organismi dovrebbero essere inseriti nell&#8217;elenco delle persone fisiche e giuridiche, delle entit&#224; e degli organismi soggetti a misure restrittive che figura nell&#8217;allegato I del regolamento (UE) 2019/796. Tali persone ed entit&#224; o organismi sono responsabili di attacchi informatici o tentati attacchi informatici, hanno fornito sostegno a tali attacchi, vi erano coinvolti e li hanno agevolati, compresi il tentativo di attacco informatico contro l&#8217;OPCW, gli attacchi informatici pubblicamente noti come &#171;WannaCry&#187; e &#171;NotPetya&#187;, nonch&#233; la campagna &#171;Operation Cloud Hopper&#187;.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(5)</p></td><td><p>&#200; pertanto opportuno modificare di conseguenza il regolamento (UE) 2019/796,</p></td></tr></tbody></table>
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
Articolo 1
L’allegato I del regolamento (UE) 2019/796 è modificato conformemente all’allegato del presente regolamento.
Articolo 2
Il presente regolamento entra in vigore il giorno della pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea .
Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.
Fatto a Bruxelles, il 30 luglio 2020
Per il Consiglio
Il president
M. ROTH
( 1 ) GU L 129I del 17.5.2019, pag. 1 .
ALLEGATO
Le persone e le entità o gli organismi seguenti sono aggiunti all’elenco delle persone fisiche e giuridiche, delle entità e degli organismi riportato nell’allegato I del regolamento (UE) 2019/796:
«A. Persone fisiche
<table><col/><col/><col/><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#160;</p></td><td><p>Nome</p></td><td><p>Informazioni identificative</p></td><td><p>Motivi</p></td><td><p>Data di inserimento nell&#8217;elenco</p></td></tr><tr><td><p>1.</p></td><td><p>GAO Qiang</p></td><td><p>Luogo di nascita: Shandong Province, Cina</p><p>Indirizzo: Room 1102, Guanfu Mansion, 46 Xinkai Road, Hedong District, Tianjin, Cina</p><p>Cittadinanza: cinese</p><p>Sesso: maschile</p></td><td><p>Gao Qiang &#232; coinvolto nella campagna &#8220;Operation Cloud Hopper&#8221;, una serie di attacchi informatici con effetti significativi che proviene dall&#8217;esterno dell&#8217;Unione e costituisce una minaccia esterna per l&#8217;Unione o i suoi Stati membri e di attacchi informatici con effetti significativi nei confronti di Stati terzi.</p><p>La campagna &#8220;Operation Cloud Hopper&#8221; ha preso di mira i sistemi di informazione di imprese multinazionali in sei continenti, tra cui imprese situate nell&#8217;Unione, e ha ottenuto l&#8217;accesso non autorizzato a dati sensibili sotto il profilo commerciale, causando perdite economiche significative.</p></td><td><p>30.7.2020</p></td></tr><tr><td><p>Il soggetto noto pubblicamente come &#8220;APT10&#8221; (&#8220;Advanced Persistent Threat 10&#8221;) (alias &#8220;Red Apollo&#8221;, &#8220;CVNX&#8221;, &#8220;Stone Panda&#8221;, &#8220;MenuPass&#8221; e &#8220;Potassium&#8221;) ha condotto la campagna &#8220;Operation Cloud Hopper&#8221;.</p><p>Gao Qiang pu&#242; essere collegato all&#8217;APT10, anche attraverso la sua associazione con l&#8217;infrastruttura di comando e controllo di APT10. Inoltre, Huaying Haitai, un&#8217;entit&#224; designata per il fatto di fornire sostegno e agevolare la campagna &#8220;Operation Cloud Hopper&#8221;, ha impiegato Gao Qiang. Quest&#8217;ultimo ha legami con Zhang Shilong, la cui designazione &#232; altres&#236; connessa alla campagna &#8220;Operation Cloud Hopper&#8221;. Gao Qiang &#232; pertanto associato sia a Huaying Haitai che a Zhang Shilong.</p></td></tr><tr><td><p>2.</p></td><td><p>ZHANG Shilong</p></td><td><p>Indirizzo: Hedong, Yuyang Road No 121, Tianjin, Cina</p><p>Cittadinanza: cinese</p><p>Sesso: maschile</p></td><td><p>Zhang Shilong &#232; coinvolto nella campagna &#8220;Operation Cloud Hopper&#8221;, una serie di attacchi informatici con effetti significativi che proviene dall&#8217;esterno dell&#8217;Unione e costituisce una minaccia esterna per l&#8217;Unione o i suoi Stati membri e di attacchi informatici con effetti significativi nei confronti di Stati terzi.</p><p>La campagna &#8220;Operation Cloud Hopper&#8221; ha preso di mira i sistemi di informazione di imprese multinazionali in sei continenti, tra cui imprese situate nell&#8217;Unione, e ha ottenuto l&#8217;accesso non autorizzato a dati sensibili sotto il profilo commerciale, causando perdite economiche significative.</p><p>Il soggetto noto pubblicamente come &#8220;APT10&#8221; (&#8220;Advanced Persistent Threat 10&#8221;) (alias &#8220;Red Apollo&#8221;, &#8220;CVNX&#8221;, &#8220;Stone Panda&#8221;, &#8220;MenuPass&#8221; e &#8220;Potassium&#8221;) ha condotto la campagna &#8220;Operation Cloud Hopper&#8221;.</p></td><td><p>30.7.2020</p></td></tr><tr><td><p>Zhang Shilong pu&#242; essere collegato all&#8217;APT10, anche attraverso il malware che ha sviluppato e testato in relazione agli attacchi informatici condotti dall&#8217;APT10. Inoltre, Huaying Haitai, un&#8217;entit&#224; designata per il fatto di fornire sostegno e agevolare la campagna &#8220;Operation Cloud Hopper&#8221;, ha impiegato Zhang Shilong. Quest&#8217;ultimo ha legami con Gao Qiang, la cui designazione &#232; altres&#236; connessa alla campagna &#8220;Operation Cloud Hopper&#8221;. Zhang Shilong &#232; pertanto associato sia a Huaying Haitai che a Gao Qiang.</p></td></tr><tr><td><p>3.</p></td><td><p>Alexey Valeryevich MININ</p></td><td><p>&#1040;&#1083;&#1077;&#1082;&#1089;&#1077;&#1081; &#1042;&#1072;&#1083;&#1077;&#1088;&#1100;&#1077;&#1074;&#1080;&#1095; &#1052;&#1048;&#1053;&#1048;&#1053;</p><p>Data di nascita: 27 maggio 1972</p><p>Luogo di nascita: Perm Oblast, RSFS russa (ora Federazione russa)</p><p>Passaporto n.: 120017582</p><p>Rilasciato da: ministero degli Affari esteri della Federazione russa Validit&#224;: dal 17 aprile 2017 al 17 aprile 2022</p><p>Luogo: Mosca, Federazione russa</p><p>Cittadinanza: russa</p><p>Sesso: maschile</p></td><td><p>Alexey Minin ha partecipato a un tentativo di attacco informatico con effetti potenzialmente significativi contro l&#8217;Organizzazione per la proibizione delle armi chimiche (OPCW) nei Paesi Bassi.</p><p>In qualit&#224; di agente di supporto dell&#8217;intelligence della direzione principale dello Stato maggiore delle forze armate della Federazione russa (GU/GRU), Alexey Minin faceva parte di una squadra di quattro agenti dell&#8217;intelligence militare russa che hanno cercato di ottenere un accesso non autorizzato alla rete Wi-Fi dell&#8217;OPCW all&#8217;Aia (Paesi Bassi) nell&#8217;aprile 2018. Il tentativo di attacco informatico era finalizzato a ottenere un accesso abusivo alla rete Wi-Fi dell&#8217;OPCW, che, in caso di successo, avrebbe compromesso la sicurezza della rete e i lavori di indagine dell&#8217;OPCW in corso. Il Servizio di intelligence e sicurezza militare dei Paesi Bassi (<span>Militaire Inlichtingen- en Veiligheidsdienst</span> &#8211; MIVD) ha sventato il tentativo di attacco informatico, impedendo in tal modo gravi danni all&#8217;OPCW.</p></td><td><p>30.7.2020</p></td></tr><tr><td><p>4.</p></td><td><p>Aleksei Sergeyvich MORENETS</p></td><td><p>&#1040;&#1083;&#1077;&#1082;&#1089;&#1077;&#1081; &#1057;&#1077;&#1088;&#1075;&#1077;&#1077;&#1074;&#1080;&#1095; &#1052;&#1054;&#1056;&#1045;&#1053;&#1045;&#1062;</p><p>Data di nascita: 31 luglio 1977</p><p>Luogo di nascita: Murmanskaya Oblast, RSFS russa (ora Federazione russa)</p><p>Passaporto n.: 100135556</p><p>Rilasciato da: ministero degli Affari esteri della Federazione russa Validit&#224;: dal 17 aprile 2017 al 17 aprile 2022</p><p>Luogo: Mosca, Federazione russa</p><p>Cittadinanza: russa</p><p>Sesso: maschile</p></td><td><p>Aleksei Morenets ha partecipato a un tentativo di attacco informatico con effetti potenzialmente significativi contro l&#8217;Organizzazione per la proibizione delle armi chimiche (OPCW) nei Paesi Bassi.</p><p>In qualit&#224; di operatore informatico della direzione principale dello Stato maggiore delle forze armate della Federazione russa (GU/GRU), Aleksei Morenets faceva parte di una squadra di quattro agenti dell&#8217;intelligence militare russa che hanno cercato di ottenere un accesso non autorizzato alla rete Wi-Fi dell&#8217;OPCW all&#8217;Aia (Paesi Bassi) nell&#8217;aprile 2018. Il tentativo di attacco informatico era finalizzato a ottenere un accesso abusivo alla rete Wi-Fi dell&#8217;OPCW, che, in caso di successo, avrebbe compromesso la sicurezza della rete e i lavori di indagine dell&#8217;OPCW in corso. Il Servizio di intelligence e sicurezza militare dei Paesi Bassi (<span>Militaire Inlichtingen- en Veiligheidsdienst</span> &#8211; MIVD) ha sventato il tentativo di attacco informatico, impedendo in tal modo gravi danni all&#8217;OPCW.</p></td><td><p>30.7.2020</p></td></tr><tr><td><p>5.</p></td><td><p>Evgenii Mikhaylovich SEREBRIAKOV</p></td><td><p>&#1045;&#1074;&#1075;&#1077;&#1085;&#1080;&#1081; &#1052;&#1080;&#1093;&#1072;&#1081;&#1083;&#1086;&#1074;&#1080;&#1095; &#1057;&#1045;&#1056;&#1045;&#1041;&#1056;&#1071;&#1050;&#1054;&#1042;</p><p>Data di nascita: 26 luglio 1981</p><p>Luogo di nascita: Kursk, RSFS russa (ora Federazione russa)</p><p>Passaporto n.: 100135555 R</p><p>Rilasciato dal ministero degli Affari esteri della Federazione russa Validit&#224;: dal 17 aprile 2017 al 17 aprile 2022</p><p>Luogo: Mosca, Federazione russa</p><p>Cittadinanza: russa</p><p>Sesso: maschile</p></td><td><p>Evgenii Serebriakov ha partecipato a un tentativo di attacco informatico con effetti potenzialmente significativi contro l&#8217;Organizzazione per la proibizione delle armi chimiche (OPCW) nei Paesi Bassi.</p><p>In qualit&#224; di operatore informatico della direzione principale dello Stato maggiore delle forze armate della Federazione russa (GU/GRU), Evgenii Serebriakov faceva parte di una squadra di quattro agenti dell&#8217;intelligence militare russa che hanno cercato di ottenere un accesso non autorizzato alla rete Wi-Fi dell&#8217;OPCW all&#8217;Aia (Paesi Bassi) nell&#8217;aprile 2018. Il tentativo di attacco informatico era finalizzato a ottenere un accesso abusivo alla rete Wi-Fi dell&#8217;OPCW, che, in caso di successo, avrebbe compromesso la sicurezza della rete e i lavori di indagine dell&#8217;OPCW in corso. Il Servizio di intelligence e sicurezza militare dei Paesi Bassi (<span>Militaire Inlichtingen- en Veiligheidsdienst</span> &#8211; MIVD) ha sventato il tentativo di attacco informatico, impedendo in tal modo gravi danni all&#8217;OPCW.</p></td><td><p>30.7.2020</p></td></tr><tr><td><p>6.</p></td><td><p>Oleg Mikhaylovich SOTNIKOV</p></td><td><p>&#1054;&#1083;&#1077;&#1075; &#1052;&#1080;&#1093;&#1072;&#1081;&#1083;&#1086;&#1074;&#1080;&#1095; &#1057;&#1054;&#1058;&#1053;&#1048;&#1050;&#1054;&#1042;</p><p>Data di nascita: 24 agosto 1972</p><p>Luogo di nascita: Ulyanovsk, RSFS russa (ora Federazione russa)</p><p>Passaporto n.: 120018866</p><p>Rilasciato dal ministero degli Affari esteri della Federazione russa Validit&#224;: dal 17 aprile 2017 al 17 aprile 2022</p><p>Luogo: Mosca, Federazione russa</p><p>Cittadinanza: russa</p><p>Sesso: maschile</p></td><td><p>Oleg Sotnikov ha partecipato a un tentativo di attacco informatico con effetti potenzialmente significativi contro l&#8217;Organizzazione per la proibizione delle armi chimiche (OPCW) nei Paesi Bassi.</p><p>In qualit&#224; di agente di supporto dell&#8217;intelligence della direzione principale dello Stato maggiore delle forze armate della Federazione russa (GU/GRU), Oleg Sotnikov faceva parte di una squadra di quattro agenti dell&#8217;intelligence militare russa che hanno cercato di ottenere un accesso non autorizzato alla rete Wi-Fi dell&#8217;OPCW all&#8217;Aia (Paesi Bassi) nell&#8217;aprile 2018. Il tentativo di attacco informatico era finalizzato a ottenere un accesso abusivo alla rete Wi-Fi dell&#8217;OPCW, che, in caso di successo, avrebbe compromesso la sicurezza della rete e i lavori di indagine dell&#8217;OPCW in corso. Il Servizio di intelligence e sicurezza militare dei Paesi Bassi (<span>Militaire Inlichtingen- en Veiligheidsdienst</span> &#8211; MIVD) ha sventato il tentativo di attacco informatico, impedendo in tal modo gravi danni all&#8217;OPCW.</p></td><td><p>30.7.2020</p></td></tr></tbody></table>
B. Persone giuridiche, entità e organismi
<table><col/><col/><col/><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#160;</p></td><td><p>Nome</p></td><td><p>Informazioni identificative</p></td><td><p>Motivi</p></td><td><p>Data di inserimento nell&#8217;elenco</p></td></tr><tr><td><p>1.</p></td><td><p>Tianjin Huaying Haitai Science and Technology Development Co. Ltd (Huaying Haitai)</p></td><td><p>Alias: Haitai Technology Development Co. Ltd</p><p>Ubicazione: Tianjin, Cina</p></td><td><p>Huaying Haitai ha fornito sostegno finanziario, tecnico o materiale e ha agevolato la campagna &#8220;Operation Cloud Hopper&#8221;, una serie di attacchi informatici con effetti significativi, che proviene dall&#8217;esterno dell&#8217;Unione e costituisce una minaccia esterna per l&#8217;Unione o i suoi Stati membri e di attacchi informatici con effetti significativi nei confronti di Stati terzi.</p><p>La campagna &#8220;Operation Cloud Hopper&#8221; ha preso di mira i sistemi di informazione di imprese multinazionali in sei continenti, tra cui imprese situate nell&#8217;Unione, e ha ottenuto l&#8217;accesso non autorizzato a dati sensibili sotto il profilo commerciale, causando perdite economiche significative.</p><p>Il soggetto noto pubblicamente come &#8220;APT10&#8221; (&#8220;Advanced Persistent Threat 10&#8221;) (alias &#8220;Red Apollo&#8221;, &#8220;CVNX&#8221;, &#8220;Stone Panda&#8221;, &#8220;MenuPass&#8221; e &#8220;Potassium&#8221;) ha condotto la campagna &#8220;Operation Cloud Hopper&#8221;.</p><p>Huaying Haitai pu&#242; essere collegata all&#8217;APT10. Inoltre, Huaying Haitai impiegava Gao Qiang e Zhang Shilong, entrambi designati in relazione alla campagna &#8220;Operation Cloud Hopper&#8221;. Huaying Haitai &#232; pertanto associata sia a Gao Qiang che a Zhang Shilong.</p></td><td><p>30.7.2020</p></td></tr><tr><td><p>2.</p></td><td><p>Chosun Expo</p></td><td><p>Alias: Chosen Expo; Korea Export Joint Venture</p><p>Ubicazione: RPDC</p></td><td><p>Chosun Expo ha fornito sostegno finanziario, tecnico o materiale e ha agevolato una serie di attacchi informatici con effetti significativi, che proviene dall&#8217;esterno dell&#8217;Unione e costituisce una minaccia esterna per l&#8217;Unione o i suoi Stati membri e di attacchi informatici con effetti significativi nei confronti di Stati terzi, compresi gli attacchi informatici pubblicamente noti come &#8220;WannaCry&#8221; e gli attacchi informatici contro l&#8217;autorit&#224; di vigilanza finanziaria polacca e Sony Pictures Entertainment, nonch&#233; il furto informatico alla Bangladesh Bank e il tentativo di furto informatico alla Vietnam Tien Phong Bank.</p><p>&#8220;WannaCry&#8221; ha causato perturbazioni a sistemi informatici in diverse parti del mondo compromettendo i sistemi di informazione con ransomware e bloccando l&#8217;accesso ai dati. Ha colpito i sistemi di informazione di imprese nell&#8217;Unione, compresi quelli relativi ai servizi necessari per il mantenimento di servizi e attivit&#224; economiche essenziali all&#8217;interno degli Stati membri.</p><p>L&#8217;attacco &#8220;WannaCry&#8221; &#232; stato effettuato dal soggetto noto pubblicamente come &#8220;APT38&#8221; (&#8220;Advanced Persistent Threat 38&#8221;) o &#8220;Lazarus Group&#8221;.</p><p>Chosun Expo pu&#242; essere collegata all&#8217;APT38/Lazarus Group, anche attraverso i conti utilizzati per gli attacchi informatici.</p></td><td><p>30.7.2020</p></td></tr><tr><td><p>3.</p></td><td><p>Centro principale per le tecnologie speciali (GTsST), direzione principale dello Stato maggiore delle forze armate della Federazione russa (GU/GRU)</p></td><td><p>Indirizzo: 22 Kirova Street, Mosca, Federazione russa</p></td><td><p>Il Centro principale per le tecnologie speciali (GTsST), direzione principale dello Stato maggiore delle forze armate della Federazione russa (GU/GRU), noto anche come unit&#224; 74455, &#232; responsabile di attacchi informatici con effetti significativi che provengono dall&#8217;esterno dell&#8217;Unione e costituiscono una minaccia esterna per l&#8217;Unione o i suoi Stati membri e di attacchi informatici con effetti significativi nei confronti di Stati terzi, compresi gli attacchi informatici pubblicamente noti come &#8220;NotPetya&#8221; o &#8220;EternalPetya&#8221; nel giugno 2017 e gli attacchi informatici diretti a una rete elettrica ucraina nell&#8217;inverno del 2015 e del 2016.</p><p>&#8220;NotPetya&#8221; o &#8220;EternalPetya&#8221; ha reso i dati inaccessibili a diverse imprese nell&#8217;Unione, in Europa in generale e nel resto del mondo, compromettendo i computer con ransomware e bloccando l&#8217;accesso ai dati e causando cos&#236;, tra l&#8217;altro, perdite economiche significative. L&#8217;attacco informatico a una rete elettrica ucraina ha fatto s&#236; che parti della stessa rimanessero spente durante l&#8217;inverno.</p></td><td><p>30.7.2020&#187;</p></td></tr><tr><td><p>Il soggetto pubblicamente noto come &#8220;Sandworm&#8221; (alias &#8220;Sandworm Team&#8221;, &#8220;BlackEnergy Group&#8221;, &#8220;Voodoo Bear&#8221;, &#8220;Quedagh&#8221;, &#8220;Olympic Destoyer&#8221; e Telebot), che &#232; anche all&#8217;origine dell&#8217;attacco alla rete elettrica ucraina, &#232; responsabile di &#8220;NotPetya&#8221; o &#8220;EternalPetya&#8221;.</p><p>Il Centro principale per le tecnologie speciali, direzione principale dello Stato maggiore delle forze armate della Federazione russa, ha un ruolo attivo nelle attivit&#224; informatiche intraprese da Sandworm e pu&#242; essere collegato a Sandworm.</p></td></tr></tbody></table>