Document ID: 32022H1115(01)
Language: ITA

<table><col/><col/><col/><col/><tbody><tr><td><p>15.11.2022&#160;&#160;&#160;</p></td><td><p>IT</p></td><td><p>Gazzetta ufficiale dell&#8217;Unione europea</p></td><td><p>C 433/6</p></td></tr></tbody></table>
RACCOMANDAZIONE DEL CONSIGLIO
del 14 novembre 2022
che valuta i progressi compiuti dagli Stati membri partecipanti ai fini della realizzazione degli impegni assunti nel quadro della cooperazione strutturata permanente (PESCO)
(2022/C 433/02)
IL CONSIGLIO DELL’UNIONE EUROPEA,
visto il trattato sull’Unione europea, in particolare l’articolo 46, paragrafo 6,
visto il protocollo n. 10 sulla cooperazione strutturata permanente istituita dall’articolo 42 del trattato sull’Unione europea allegato al trattato sull’Unione europea e al trattato sul funzionamento dell’Unione europea,
vista la decisione (PESC) 2017/2315 del Consiglio, dell’11 dicembre 2017, che istituisce la cooperazione strutturata permanente (PESCO) e fissa l’elenco degli Stati membri partecipanti ( 1 ) ,
vista la proposta dell’alto rappresentante dell’Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza,
considerando quanto segue:
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(1)</p></td><td><p>In forza dell&#8217;articolo&#160;4, paragrafo&#160;2, lettera&#160;d), della decisione (PESC)&#160;2017/2315 il Consiglio adotta decisioni e raccomandazioni che valutano i contributi degli Stati membri partecipanti alla realizzazione degli impegni concordati, in base al meccanismo descritto all&#8217;articolo&#160;6 di tale decisione.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(2)</p></td><td><p>L&#8217;articolo&#160;6, paragrafo 3, della decisione (PESC)&#160;2017/2315 prevede che, sulla base della relazione annuale sulla PESCO presentata dall&#8217;alto rappresentante dell&#8217;Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza (&#171;alto rappresentante&#187;), il Consiglio verifichi con cadenza annuale se gli Stati membri partecipanti continuino ad assolvere gli impegni pi&#249; vincolanti di cui all&#8217;articolo&#160;3 di tale decisione.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(3)</p></td><td><p>L&#8217;appendice&#160;1 dell&#8217;allegato delle conclusioni del Consiglio, del 20&#160;novembre&#160;2020, sulla revisione strategica della PESCO&#160;2020 prevede che l&#8217;alto rappresentante presenti, entro luglio di ogni anno, la relazione annuale sullo stato di attuazione della PESCO affinch&#233; il Consiglio adotti, entro novembre dello stesso anno, la sua raccomandazione che valuta i progressi compiuti dagli Stati membri partecipanti ai fini della realizzazione degli impegni assunti nel quadro della PESCO. Ai sensi del punto&#160;16 della raccomandazione del Consiglio, del 6&#160;marzo&#160;2018, relativa a una tabella di marcia per l&#8217;attuazione della PESCO&#160;<a>(<span>2</span>)</a>, il comitato militare dell&#8217;Unione europea fornisce al comitato politico e di sicurezza consulenza militare e raccomandazioni per consentirgli di preparare la revisione del Consiglio, volta a verificare se gli Stati membri partecipanti continuino ad assolvere gli impegni pi&#249; vincolanti.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(4)</p></td><td><p>Il punto 26 della raccomandazione del Consiglio, del 16&#160;novembre&#160;2021, relativa alla fissazione delle tappe per la realizzazione degli impegni pi&#249; vincolanti assunti nel quadro della PESCO e alla definizione di obiettivi pi&#249; precisi e che abroga la raccomandazione del 15&#160;ottobre&#160;2018&#160;<a>(<span>3</span>)</a> (raccomandazione del 16&#160;novembre&#160;2021 relativa alla fissazione delle tappe per la realizzazione degli impegni pi&#249; vincolanti) prevede che gli Stati membri partecipanti rivedano e aggiornino di conseguenza i rispettivi piani nazionali di attuazione (PNA) e li comunichino al segretariato della PESCO entro il 10&#160;marzo&#160;2022 e, successivamente, ogni anno entro la stessa data, conformemente all&#8217;articolo&#160;3, paragrafo&#160;2, della decisione (PESC)&#160;2017/2315, in vista del processo di valutazione di cui all&#8217;articolo&#160;6, paragrafo&#160;3, di tale decisione. Ogni due anni i PNA sono accompagnati da una dichiarazione politica ad alto livello in cui gli Stati membri partecipanti possano illustrare i principali risultati e le priorit&#224; nazionali specifiche e condividere la loro esperienza in termini di pianificazione e contributo al rispetto di tutti gli impegni pi&#249; vincolanti.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(5)</p></td><td><p>Conformemente al punto&#160;28 della raccomandazione del Consiglio, del 16&#160;novembre&#160;2021, relativa alla fissazione delle tappe per la realizzazione degli impegni pi&#249; vincolanti, l&#8217;alto rappresentante tiene conto, a partire dal 2022, della medesima raccomandazione nella relazione annuale sulla PESCO, che affianca la valutazione della realizzazione degli impegni pi&#249; vincolanti da parte di ciascuno Stato membro partecipante.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(6)</p></td><td><p>Il 21&#160;marzo&#160;2022 il Consiglio ha adottato una bussola strategica per la sicurezza e la difesa, sottolineando l&#8217;impegno degli Stati membri a conformarsi entro il 2025 a tutti gli impegni pi&#249; vincolanti assunti e a sfruttare appieno la cooperazione strutturata permanente per intensificare la loro cooperazione in materia di sviluppo di capacit&#224;&#160;<a>(<span>4</span>)</a>.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(7)</p></td><td><p>Il 18&#160;maggio&#160;2022 la Commissione europea e l&#8217;alto rappresentante hanno adottato una comunicazione congiunta sull&#8217;analisi delle carenze di investimenti nel settore della difesa e sulle prospettive di percorso&#160;<a>(<span>5</span>)</a>.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(8)</p></td><td><p>Il 13&#160;luglio 2022 l&#8217;alto rappresentante ha trasmesso al Consiglio la relazione annuale sullo stato di attuazione della PESCO (&#171;relazione annuale&#187;), compresa la realizzazione degli impegni da parte di ogni Stato membro partecipante in conformit&#224; dei PNA aggiornati e riveduti.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(9)</p></td><td><p>Su tale base il Consiglio dovrebbe pertanto adottare una raccomandazione che valuti i progressi compiuti dagli Stati membri partecipanti ai fini della realizzazione degli impegni assunti nel quadro della PESCO,</p></td></tr></tbody></table>
HA ADOTTATO LA PRESENTE RACCOMANDAZIONE:
I. Obiettivo e ambito di applicazione
<table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>1.</p></td><td><span>Obiettivo della presente raccomandazione &#232; valutare i contributi forniti dagli Stati membri partecipanti ai fini della realizzazione degli impegni pi&#249; vincolanti assunti nel quadro della PESCO. La valutazione si basa sulla relazione annuale sullo stato di attuazione della PESCO trasmessa dall&#8217;alto rappresentante il 13&#160;luglio 2022 (&#171;relazione annuale&#187;) e sui PNA presentati dagli Stati membri partecipanti nel 2022, corredati da dichiarazioni politiche ad alto livello.</span></td></tr></tbody></table>
II. Risultati e raccomandazioni
<table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>2.</p></td><td><span>La relazione annuale fornisce una solida base per valutare lo stato di attuazione della PESCO, compresa la realizzazione dei 20 impegni pi&#249; vincolanti da parte di ogni Stato membro partecipante secondo i rispettivi PNA.</span></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>3.</p></td><td><span>Alla luce del contesto geopolitico, compresa la guerra di aggressione russa contro l&#8217;Ucraina, che mette a rischio la pace e la sicurezza europee e globali, e del panorama delle minacce in costante evoluzione, la PESCO rimane uno strumento prezioso per la cooperazione e il rafforzamento delle capacit&#224; di difesa degli Stati membri partecipanti. Attraverso i loro sforzi, gli Stati membri partecipanti contribuiscono a rafforzare la capacit&#224; dell&#8217;Unione di agire quale garante della sicurezza, la sua autonomia strategica, nonch&#233; la sua capacit&#224; di cooperare con i partner, di proteggere i suoi cittadini e di difendere i suoi valori e interessi. Inoltre, alla luce degli obiettivi adottati nel quadro della bussola strategica, occorre intensificare gli sforzi per sfruttare appieno il potenziale della PESCO. Un&#8217;UE pi&#249; forte e pi&#249; capace in materia di sicurezza e difesa apporter&#224; un contributo positivo alla sicurezza globale e transatlantica ed &#232; complementare alla NATO, che resta il fondamento della difesa collettiva per i suoi membri.</span></td></tr></tbody></table>
1. Piani nazionali di attuazione
<table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>4.</p></td><td><span>Riconoscendo la necessit&#224; che gli Stati membri partecipanti conseguano meglio risultati concreti e facilitino l&#8217;attuazione per quanto riguarda la realizzazione degli impegni pi&#249; vincolanti il prima possibile ed entro la fine del 2025, il Consiglio sottolinea che gli Stati membri partecipanti hanno compiuto progressi, in varia misura, nella realizzazione dei 20 impegni pi&#249; vincolanti assunti reciprocamente e nell&#8217;attuazione dei progetti. Dovrebbero tuttavia intensificare gli sforzi per realizzare tutti gli impegni al pi&#249; tardi entro il 2025, come richiesto dalla raccomandazione del Consiglio del 16&#160;novembre&#160;2021 relativa alla fissazione delle tappe per la realizzazione degli impegni pi&#249; vincolanti e come ribadito nella bussola strategica. Il Consiglio sottolinea altres&#236; che gli Stati membri partecipanti:</span><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>a)</p></td><td><p>hanno continuato ad aumentare la spesa per la difesa e hanno indicato piani per ulteriori incrementi nel 2022 e nel periodo 2023-2025, anche in risposta alla guerra di aggressione russa contro l'Ucraina. Questa tendenza positiva nella spesa per la difesa e negli investimenti nel settore della difesa dovrebbe essere mantenuta nel lungo periodo, mentre la maggior parte degli Stati membri partecipanti dovrebbe anche aumentare in modo sostanziale la spesa destinata alla ricerca e alla tecnologia nel settore della difesa cos&#236; da raggiungere il 2&#160;% concordato della spesa complessiva per la difesa (parametro collettivo). A tale riguardo, &#232; opportuno tenere pienamente conto, sfruttandone il potenziale, degli strumenti e delle strutture dell'UE disponibili, compresi il polo di innovazione nel settore della difesa di recente istituzione nell'ambito dell'Agenzia europea per la difesa (AED) e il sistema UE di innovazione nel settore della difesa nell'ambito della Commissione;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>b)</p></td><td><p>hanno dimostrato scarsi progressi per quanto riguarda l'impegno ad aumentare il numero di progetti collaborativi in materia di capacit&#224; di difesa e i relativi investimenti nell'acquisizione di materiale di difesa e nella ricerca e tecnologia nel settore della difesa. Per affrontare le priorit&#224; di sviluppo delle capacit&#224; dell'UE e conseguire i parametri collettivi concordati (ossia il 20&#160;% della spesa totale per la ricerca e la tecnologia collaborative nel settore della difesa e il 35&#160;% della spesa totale per l'acquisizione collaborativa di materiale di difesa), gli Stati membri partecipanti dovrebbero fare il miglior uso possibile delle iniziative e degli strumenti dell'UE in materia di difesa, oltre ad aumentare e sfruttare ulteriormente gli investimenti collaborativi nel settore della difesa a livello dell'UE&#160;<a>(<span>6</span>)</a>. A tale riguardo, sono incoraggiati a sfruttare appieno i risultati e le raccomandazioni contenute nella revisione coordinata annuale sulla difesa (CARD), in particolare le opportunit&#224; di collaborazione e i settori prioritari. Tenendo conto della bussola strategica, sono inoltre invitati a portare avanti, nel quadro della PESCO, nuove opportunit&#224;, come la promozione degli appalti congiunti, anche come seguito della comunicazione congiunta sull'analisi delle carenze di investimenti nel settore della difesa e sulle prospettive di percorso;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>c)</p></td><td><p>nel complesso hanno mantenuto o leggermente aumentato il loro contributo alle missioni e operazioni militari nell'ambito della politica di sicurezza e di difesa comune (PSDC), ma permangono carenze che dovrebbero essere colmate con urgenza. Gli Stati membri partecipanti dovrebbero intensificare notevolmente i loro sforzi per rispettare gli impegni operativi, tenendo conto del principio della riserva unica di forze, in quanto i contributi alle missioni e alle operazioni continuano a destare preoccupazione. Gli Stati membri partecipanti dovrebbero incrementare i loro contributi al piano di rotazione dei gruppi tattici dell'UE e alla banca dati relativa alla reazione rapida. Inoltre, gli Stati membri partecipanti dovrebbero affrontare pi&#249; specificamente le carenze strategiche in termini di capacit&#224;, ossia gli obiettivi di capacit&#224; ad alto impatto. Gli Stati membri partecipanti dovrebbero altres&#236; presentare proposte concrete per migliorare il finanziamento comune delle missioni e operazioni PSDC, anche nel contesto della capacit&#224; di dispiegamento rapido dell'UE, incluso attraverso una rivalutazione della portata e della definizione dei costi comuni per rafforzare la solidariet&#224; e stimolare la partecipazione alle missioni e operazioni militari nonch&#233; ai costi connessi alle esercitazioni. I lavori sulla definizione dei parametri di una equa ripartizione dei contributi alle missioni e operazioni militari, come richiesto nella raccomandazione del Consiglio, del 16&#160;novembre&#160;2021, relativa alla fissazione delle tappe per la realizzazione degli impegni pi&#249; vincolanti, dovrebbero essere portati a termine quanto prima. Ci&#242; &#232; importante per incoraggiare e sostenere gli Stati membri partecipanti affinch&#233; aumentino i loro contributi alle missioni e operazioni PSDC, nei limiti dei loro mezzi e delle loro capacit&#224;, garantendo la trasparenza tra loro in merito alla realizzazione dei rispettivi impegni;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>d)</p></td><td><p>hanno compiuto progressi modesti nell'uso degli strumenti e dei processi di pianificazione e sviluppo delle capacit&#224; dell'Unione come orientamento per la pianificazione e il processo decisionale a livello nazionale. Si incoraggiano gli Stati membri partecipanti a intensificare gli sforzi per un uso pi&#249; sistematico e attivo di tali strumenti, comprese le raccomandazioni della CARD, per sfruttarne appieno il potenziale e superare le carenze di capacit&#224; in modo collaborativo;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>e)</p></td><td><p>non stanno rispettando in modo sufficiente l'impegno a collaborare per superare le carenze di capacit&#224;. Il ricorso a un approccio collaborativo europeo &#232; ancora molto limitato e dovrebbe essere incrementato notevolmente. Nei rispettivi PNA, gli Stati membri partecipanti esprimono interesse a sfruttare le raccomandazioni della CARD sulla cooperazione nel settore della difesa, in particolare le opportunit&#224; di collaborazione individuate. A tal fine, dovrebbero includere tali opportunit&#224; in modo sistematico nella loro pianificazione a livello nazionale e riferire al riguardo nei rispettivi PNA. Gli Stati membri partecipanti dovrebbero inoltre continuare a collaborare per fornire capacit&#224; al fine di rafforzare le strutture di comando e controllo dell'UE, in particolare la capacit&#224; militare di pianificazione e condotta (MPCC) in quanto struttura di comando e controllo preferita, nonch&#233; al fine di rendere operativa la capacit&#224; di dispiegamento rapido dell'UE, in linea con la bussola strategica. Il Consiglio ha rammentato che la coerenza dei risultati tra il CDP e la CARD, da un lato, e i rispettivi processi NATO, quale il processo di pianificazione della difesa della NATO, dall'altro, &#232; stata e continuer&#224; a essere garantita nei casi in cui le esigenze si sovrappongono, pur riconoscendo la diversa natura delle due organizzazioni e delle rispettive responsabilit&#224; e appartenenze;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>f)</p></td><td><p>hanno dimostrato che l'AED &#232; ampiamente utilizzata come forum europeo per lo sviluppo delle capacit&#224;. Tuttavia, il livello di investimenti nei progetti sviluppati nel quadro dell'AED rimane basso e dovrebbe essere incrementato, anche al fine di rafforzare ulteriormente il ruolo dell'AED quale forum per lo sviluppo delle capacit&#224;;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>g)</p></td><td><p>hanno fornito indicazioni pi&#249; chiare circa la loro partecipazione a progetti collaborativi che rafforzano la base industriale e tecnologica di difesa europea (EDTIB) in tutta l'Unione, anche sfruttando le iniziative per l'acquisizione congiunta di capacit&#224; di difesa. Tuttavia, gli Stati membri partecipanti dovrebbero rispecchiare maggiormente tali principi nelle rispettive politiche industriali e strategie di acquisizione.</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>5.</p></td><td><span>Il Consiglio rileva che la valutazione dei PNA aggiornati ha confermato l&#8217;esistenza di ritardi nella realizzazione di vari impegni rispetto alla scadenza prevista del 2025. Nell&#8217;ulteriore attuazione della PESCO, ogni Stato membro partecipante &#232; pertanto incoraggiato a tenere conto dei risultati e delle raccomandazioni presentati nella relazione annuale e a rivedere di conseguenza il proprio contributo alla realizzazione degli impegni pi&#249; vincolanti. Gli Stati membri partecipanti sono invitati a condividere informazioni pi&#249; dettagliate nei rispettivi PNA per conseguire gli obiettivi fissati per la seconda fase iniziale della PESCO. Dimostrare una traiettoria ascendente sostenibile rimane fondamentale per progredire verso la realizzazione di tutti gli impegni pi&#249; vincolanti della PESCO entro il 2025. Il segretariato della PESCO dovrebbe pertanto organizzare un seminario con l&#8217;obiettivo di individuare le modalit&#224; per affrontare gli impegni pi&#249; complessi, in vista del prossimo aggiornamento dei PNA.</span></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>6.</p></td><td><span>Tutti gli Stati membri partecipanti hanno corredato i rispettivi PNA di una dichiarazione politica ad alto livello, che illustra i principali risultati e indica priorit&#224; nazionali specifiche e contributi alla realizzazione degli impegni pi&#249; vincolanti. Il Consiglio sottolinea l&#8217;importanza delle dichiarazioni politiche per la presentazione delle posizioni degli Stati membri partecipanti, come pure di garantire la necessaria titolarit&#224; politica e di sostenere le discussioni a livello politico. Nel 2024, e successivamente ogni due anni, gli Stati membri partecipanti dovrebbero nuovamente corredare i rispettivi PNA di una dichiarazione politica di questo tipo.</span></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>7.</p></td><td><span>La maggior parte degli Stati membri partecipanti si &#232; gi&#224; avvalsa della piattaforma digitale sviluppata dall&#8217;AED per presentare i propri PNA. Gli Stati membri partecipanti sono incoraggiati a continuare ad avvalersene in futuro, in quanto ci&#242; consentir&#224; loro di utilizzare i dati che hanno gi&#224; fornito nel contesto delle pertinenti iniziative dell&#8217;Unione in materia di difesa nonch&#233; di alleviare gli oneri amministrativi.</span></td></tr></tbody></table>
2. Progetti PESCO
<table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>8.</p></td><td><span>Con l&#8217;adozione di 14 nuovi progetti nel quadro della quarta ondata di progetti PESCO nel novembre 2021&#160;<a>(<span>7</span>)</a>, il numero di progetti PESCO &#232; arrivato a&#160;60, contribuendo alla realizzazione dei 20 impegni pi&#249; vincolanti e confermando in tal modo il valore del quadro PESCO per lo sviluppo di progetti collaborativi. L&#8217;adozione di progetti PESCO che riguardano opportunit&#224; di collaborazione, compresi i relativi settori prioritari individuati dalla CARD, ha mostrato una crescente coerenza tra le due iniziative.</span></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>9.</p></td><td><span>Il Consiglio incoraggia gli Stati membri partecipanti a sfruttare la quinta ondata di progetti PESCO, che deve essere adottata nel 2023, per avviare progetti strategicamente rilevanti volti a fornire capacit&#224; critiche e migliorare l&#8217;interoperabilit&#224; delle forze, anche in linea con le priorit&#224; di sviluppo delle capacit&#224; dell&#8217;UE tratte dal CDP, e gli orientamenti definiti nella bussola strategica. Il Consiglio sottolinea che la futura quinta ondata offre l&#8217;opportunit&#224; di portare avanti i risultati del secondo ciclo della CARD, in particolare aumentando il ricorso alle opportunit&#224; di collaborazione individuate, comprese quelle con un approccio operativo, nonch&#233; ai settori prioritari. Il Consiglio ricorda che la PESCO rimane un processo guidato dagli Stati membri e invita il segretariato della PESCO a sostenere l&#8217;elaborazione di proposte di progetti e i loro ulteriori progressi, se del caso, garantendo in tal modo che i nuovi progetti siano meglio preparati e producano risultati senza ritardi, anche nel quadro della quinta ondata.</span></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>10.</p></td><td><span>Il Consiglio osserva che, come indicato nella relazione sullo stato di avanzamento dei progetti PESCO presentata al Consiglio il 29&#160;giugno, sono stati compiuti progressi complessivi riguardo ai progetti, laddove 18 di essi, tra tutti i settori, stanno gi&#224; raggiungendo la fase di esecuzione e due di essi hanno gi&#224; raggiunto la piena capacit&#224; operativa. Il Consiglio si compiace inoltre del fatto che quasi la met&#224; dei progetti dovrebbe produrre risultati concreti entro il 2025; ci&#242; include il 77&#160;% dei progetti (20 su 26) che sono stati individuati nelle conclusioni del Consiglio del 20&#160;novembre&#160;2020 sulla revisione strategica della PESCO 2020 e che si prevede producano risultati entro tale termine. Gli Stati membri partecipanti dovrebbero valutare l&#8217;opportunit&#224; di rafforzare il ruolo del segretariato della PESCO per sostenere l&#8217;attuazione dei progetti, in particolare avvalendosi delle competenze dell&#8217;AED quale quadro per l&#8217;attuazione congiunta di progetti in materia di sviluppo delle capacit&#224;, compresi gli strumenti per la gestione di progetti gi&#224; offerti agli Stati membri partecipanti, nonch&#233; delle competenze dello Stato maggiore dell&#8217;Unione europea sugli aspetti operativi. Inoltre, gli Stati membri partecipanti, se del caso con il sostegno del segretariato della PESCO, dovrebbero potenziare la comunicazione strategica relativa allo stato di avanzamento dei progetti e alla loro utilit&#224; per la sicurezza e la difesa europea. Gli Stati membri partecipanti dovrebbero inoltre prendere in considerazione la possibilit&#224; di avvalersi del corso dell&#8217;Accademia europea per la sicurezza e la difesa sulla gestione dei progetti PESCO.</span></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>11.</p></td><td><span>Al tempo stesso, il Consiglio rileva che permangono difficolt&#224; di attuazione con riguardo a diversi altri progetti, tra cui ritardi nel raggiungimento dei rispettivi obiettivi. Il Consiglio sottolinea che gli Stati membri partecipanti dovrebbero compiere maggiori sforzi per conseguire risultati tangibili come previsto, in particolare per i progetti ufficialmente istituiti nel 2018 che non hanno ancora prodotto risultati concreti. Qualora i membri del progetto constatino l&#8217;esistenza di progetti che non sono in grado di produrre i risultati attesi, tali progetti dovrebbero essere rilanciati o chiusi, al fine di garantire la pertinenza, l&#8217;efficacia e la credibilit&#224; di tutti i progetti PESCO. Analogamente, per quanto riguarda i nuovi progetti, si invita ad avviare le attivit&#224; entro sei mesi dall&#8217;accettazione nella PESCO. Nel contesto dello stato di avanzamento dei progetti PESCO, gli Stati membri partecipanti potrebbero invitare il segretariato della PESCO a fornire una valutazione al riguardo. Inoltre, al fine di attenuare i rischi individuati per l&#8217;attuazione dei progetti, i membri del progetto potrebbero concordare un ambito di applicazione realizzabile, con calendari indicativi e l&#8217;assegnazione delle risorse necessarie per l&#8217;attuazione dei progetti PESCO, anche chiedendo finanziamenti dell&#8217;UE ove possibile. Il segretariato della PESCO potrebbe essere invitato a raccogliere le migliori pratiche per la gestione e l&#8217;attuazione dei progetti PESCO e a condividerle con gli Stati membri partecipanti sotto forma di una guida per i coordinatori di progetto.</span></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>12.</p></td><td><span>Il segretariato della PESCO potrebbe inoltre proporre e agevolare le riunioni tra gruppi dei progetti PESCO in cui sono stati individuati elementi comuni e sinergie, al fine di promuovere la cooperazione e aumentarne l&#8217;impatto e l&#8217;efficienza, risparmiare risorse ed evitare inutili duplicazioni. Per i progetti che si avvicinano al loro completamento, il segretariato della PESCO potrebbe incoraggiare e agevolare le discussioni sull&#8217;uso delle capacit&#224; e delle relative strutture realizzate, compresi eventuali progetti di follow-up.</span></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>13.</p></td><td><span>Il Consiglio si compiace del fatto che, in linea con la decisione (PESC) 2020/1639&#160;<a>(<span>8</span>)</a>, e a seguito delle decisioni (PESC) 2021/748&#160;<a>(<span>9</span>)</a>, (PESC) 2021/749&#160;<a>(<span>10</span>)</a> e (PESC) 2021/750&#160;<a>(<span>11</span>)</a> del Consiglio, gli Stati Uniti d&#8217;America, il Canada e la Norvegia hanno aderito al progetto di mobilit&#224; militare nel dicembre 2021.</span><p>Ricorda che i partner che soddisfano le condizioni generali potrebbero essere invitati in via eccezionale a partecipare a singoli progetti PESCO in futuro, conformemente alla procedura di invito di cui alla decisione (PESC) 2020/1639, e rileva l'interesse di vari partner dell'UE ad aderire ai progetti PESCO. [A tale riguardo, il Consiglio attende con interesse la partecipazione del Regno Unito al progetto di mobilit&#224; militare, a seguito della decisione (PESC) 2022/2244 del Consiglio&#160;<a>(<span>12</span>)</a>.</p></td></tr></tbody></table>
III. Prospettive future
<table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>14.</p></td><td><span>Gli Stati membri partecipanti sono invitati ad aggiornare i rispettivi PNA e a presentarli al segretariato della PESCO entro il 10&#160;marzo&#160;2023.</span></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>15.</p></td><td><span>Si incoraggiano gli Stati membri partecipanti a compiere ulteriori progressi nell&#8217;attuazione sia dei 20 impegni pi&#249; vincolanti &#8212; al fine di realizzarli entro il 2025 &#8212; sia dei relativi progetti, tenendo conto delle proposte delineate nella presente raccomandazione. Le discussioni politiche periodiche ad alto livello tra gli Stati membri partecipanti e l&#8217;alto rappresentante, nonch&#233; nei rispettivi organi preparatori del Consiglio e in altri formati pertinenti, dovrebbero continuare a garantire lo slancio politico e una maggiore titolarit&#224; degli Stati membri partecipanti. Il Consiglio invita il segretariato della PESCO a svolgere il suo ruolo di sostegno in tutte le azioni individuate nella presente raccomandazione, anche attraverso l&#8217;organizzazione di seminari specifici.</span></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>16.</p></td><td><span>Il Consiglio rileva che la PESCO, attraverso i suoi impegni pi&#249; vincolanti e i suoi progetti collaborativi, rappresenta uno strumento prezioso per la cooperazione, in particolare alla luce del contesto geopolitico. Il quadro PESCO &#232; fondamentale per sostenere l&#8217;attuazione della bussola strategica, per affrontare le priorit&#224; di sviluppo delle capacit&#224; dell&#8217;UE e per sfruttare appieno i risultati della CARD, in particolare le opportunit&#224; di collaborazione individuate, tenendo conto della comunicazione congiunta sull&#8217;analisi delle carenze di investimenti nel settore della difesa e sulle prospettive di percorso, nonch&#233; per rafforzare l&#8217;EDTIB in tutta l&#8217;Unione. Il Consiglio invita inoltre a portare avanti i lavori per migliorare la coerenza delle iniziative dell&#8217;UE in materia di difesa, anche al fine di semplificare le procedure, aumentare la condivisione delle informazioni e fornire priorit&#224; pi&#249; specifiche. Accoglie con favore lo svolgimento della prima riunione ministeriale annuale in materia di difesa relativa alle iniziative dell&#8217;UE nel settore della difesa che affronta lo sviluppo di capacit&#224;, utilizzando appieno i formati esistenti, il che sosterrebbe ulteriormente la coerenza delle iniziative dell&#8217;UE in materia di difesa.</span></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>17.</p></td><td><span>Il Consiglio ricorda che gli Stati membri partecipanti, nel contesto del processo di revisione strategica della PESCO che sar&#224; condotto prima del termine della seconda fase iniziale della PESCO nel 2025 e come indicato nella notifica in materia di PESCO, nella quale si ricorda anche il carattere specifico della politica di sicurezza e di difesa di taluni Stati membri, valuteranno la realizzazione di tutti gli impegni della PESCO nonch&#233; discuteranno e decideranno in merito a nuovi impegni, al fine di avviare una nuova fase verso l&#8217;integrazione della sicurezza e della difesa europee. Il Consiglio incoraggia gli Stati membri partecipanti, con il sostegno del segretariato della PESCO, ad avviare nel 2023 le discussioni relative alla prossima revisione strategica, compresi possibili calendari e tappe fondamentali.</span></td></tr></tbody></table>
Fatto a Bruxelles, il 14 novembre 2022
Per il Consiglio
Il presidente
<note>
( 1 ) GU L 331 del 14.12.2017, pag. 57 .
( 2 ) GU C 88 dell'8.3.2018, pag. 1 .
( 3 ) GU C 464 del 17.11.2021, pag. 1 .
( 4 ) Doc. 7371/22.
( 5 ) JOIN(2022)24 final.
( 6 ) Come indicato nella comunicazione congiunta sull'analisi delle carenze di investimenti nel settore della difesa e sulle prospettive di percorso, la quota di acquisizioni collaborative di materiale di difesa è diminuita in media dall'11 % nel 2020 a circa l'8 % nel 2021, mentre la spesa combinata per la ricerca e la tecnologia nel settore della difesa è stata pari all'1,2 % della spesa totale per la difesa nel 2020.
( 7 ) Decisione (PESC) 2021/2008 del Consiglio, del 16 novembre 2021, che modifica e aggiorna la decisione (PESC) 2018/340 che fissa l’elenco dei progetti da sviluppare nell'ambito della PESCO ( GU L 407 del 17.11.2021, pag.37 ).
( 8 ) Decisione (PESC) 2020/1639 del Consiglio, del 5 novembre 2020, che stabilisce le condizioni generali in base alle quali gli Stati terzi possono essere invitati in via eccezionale a partecipare a singoli progetti PESCO ( GU L 371 del 6.11.2020, pag. 3 ).
( 9 ) Decisione (PESC) 2021/748 del Consiglio, del 6 maggio 2021, relativa alla partecipazione del Canada al progetto PESCO Mobilità militare ( GU L 160 del 7.5.2021, pag. 106 ).
( 10 ) Decisione (PESC) 2021/749 del Consiglio, del 6 maggio 2021, relativa alla partecipazione del Regno di Norvegia al progetto PESCO Mobilità militare ( GU L 160 del 7.5.2021, pag. 109 ).
( 11 ) Decisione (PESC) 2021/750 del Consiglio, del 6 maggio 2021, relativa alla partecipazione degli Stati Uniti d'America al progetto PESCO Mobilità militare ( GU L 160 del 7.5.2021, pag. 112 ).
( 12 ) Decisione (PESC) 2022/2244 del Consiglio del 14 novembre 2022 relativa alla partecipazione del Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord al progetto PESCO Mobilità militare ( GU L 295, del 15.11.2022, 22. ).
</note>