Document ID: 32023R2462
Language: ITA

<table><col/><col/><col/><tbody><tr><td><img/></td><td><p>Gazzetta ufficiale<br/>dell'Unione europea</p></td><td><p>IT</p><p>Serie L</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>2023/2462</p></td><td><p>6.11.2023</p></td></tr></tbody></table>
REGOLAMENTO DELEGATO (UE) 2023/2462 DELLA COMMISSIONE
del 22 agosto 2023
che integra il regolamento (UE) 2019/1022 del Parlamento europeo e del Consiglio precisando le modalità di attuazione dell’obbligo di sbarco per alcuni stock demersali nel Mar Mediterraneo occidentale
LA COMMISSIONE EUROPEA,
visto il trattato sul funzionamento dell’Unione europea,
visto il regolamento (UE) 2019/1022 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 20 giugno 2019, che istituisce un piano pluriennale per le attività di pesca che sfruttano gli stock demersali nel Mar Mediterraneo occidentale e che modifica il regolamento (UE) n. 508/2014 ( 1 ) , in particolare l’articolo 14,
considerando quanto segue:
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(1)</p></td><td><p>Il regolamento (UE)&#160;2019/1022 istituisce un piano pluriennale per le attivit&#224; di pesca demersale nel Mar Mediterraneo occidentale. L&#8217;articolo&#160;14 di tale regolamento conferisce alla Commissione il potere di adottare atti delegati al fine di integrare detto regolamento mediante l&#8217;adozione di modalit&#224; dettagliate per l&#8217;attuazione dell&#8217;obbligo di sbarco per tutti gli stock di specie presenti nel Mar Mediterraneo occidentale soggetti all&#8217;obbligo di sbarco e per le catture indesiderate di specie pelagiche nelle attivit&#224; di pesca che sfruttano gli stock di cui a tale disposizione.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(2)</p></td><td><p>Il regolamento delegato (UE)&#160;2021/2066 della Commissione&#160;<a>(<span>2</span>)</a> prevede l&#8217;attuazione dell&#8217;obbligo di sbarco per alcuni stock demersali nel Mar Mediterraneo occidentale, applicabile dal 1<span>o</span>&#160;gennaio 2022 al 31&#160;dicembre 2024. Ha inoltre istituito un&#8217;esenzione legata all&#8217;alto tasso di sopravvivenza fino al 31&#160;dicembre 2022 per tre specie di bivalvi: vongole (<span>Venus</span> spp.), vongole (<span>Venerupis</span> spp.) e cappasanta (<span>Pecten jacobaeus</span>).</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(3)</p></td><td><p>Il regolamento delegato (UE)&#160;2022/2288 della Commissione&#160;<a>(<span>3</span>)</a> ha prorogato la durata dell&#8217;esenzione legata all&#8217;alto tasso di sopravvivenza fino al 31&#160;dicembre 2023 per la cappasanta (<span>Pecten jacobaeaus</span>) e le vongole (<span>Venerupis</span> spp.) e fino al 31&#160;dicembre 2024 per le vongole (<span>Venus</span> spp.).</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(4)</p></td><td><p>Il 3&#160;maggio 2023 la Spagna, la Francia e l&#8217;Italia (&#171;gruppo ad alto livello Pescamed&#187;) hanno presentato alla Commissione una raccomandazione comune iniziale con cui hanno proposto la proroga di alcune esenzioni dall&#8217;obbligo di sbarco per le attivit&#224; di pesca demersale nel Mar Mediterraneo occidentale, tenendo conto dei pareri del consiglio consultivo per il Mediterraneo (&#171;MEDAC&#187;).</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(5)</p></td><td><p>Lo CSTEP ha valutato la raccomandazione comune iniziale il 15&#160;giugno&#160;2023&#160;<a>(<span>4</span>)</a>.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(6)</p></td><td><p>Il 28&#160;giugno&#160;2023 il gruppo ad alto livello Pescamed ha presentato una raccomandazione comune aggiornata.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(7)</p></td><td><p>A norma dell&#8217;articolo&#160;18 del regolamento (UE) n.&#160;1380/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio&#160;<a>(<span>5</span>)</a> la Commissione ha esaminato la raccomandazione comune aggiornata del gruppo Pescamed alla luce della valutazione della raccomandazione comune iniziale effettuata dallo CSTEP per garantire che le raccomandazioni comuni aggiornate siano compatibili con le misure di conservazione pertinenti dell&#8217;Unione, compreso l&#8217;obbligo di sbarco.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(8)</p></td><td><p>La Commissione ha inoltre tenuto conto degli elementi seguenti: i) la prossima valutazione dell&#8217;obbligo di sbarco&#160;<a>(<span>6</span>)</a> dovrebbe fornire maggiori informazioni sull&#8217;efficacia, l&#8217;efficienza, la coerenza, la pertinenza e il valore aggiunto dell&#8217;obbligo di sbarco; e ii) il comitato scientifico, tecnico ed economico per la pesca (CSTEP) ha osservato&#160;<a>(<span>7</span>)</a> che l&#8217;attuale processo di valutazione delle raccomandazioni comuni &#232; inefficiente, che &#232; necessaria una nuova riflessione su come possa essere ulteriormente migliorato e che tale riflessione consentirebbe una discussione sulle questioni relative ai dati e sulla ricerca di nuovi modi per migliorare l&#8217;attuazione dell&#8217;obbligo di sbarco.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(9)</p></td><td><p>Nel Mar Mediterraneo occidentale inoltre le specie sono catturate contemporaneamente e in quantitativi altamente variabili, il che rende difficoltoso un approccio per stock unico. Tali specie sono catturate da pescherecci di piccole dimensioni e sbarcate in diversi punti di sbarco ripartiti geograficamente lungo la costa, dando luogo a costi sproporzionati legati alla gestione delle catture indesiderate.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(10)</p></td><td><p>Nella raccomandazione comune aggiornata gli Stati membri hanno inoltre rinnovato il loro impegno a intraprendere nuovi studi e ad aumentare la selettivit&#224; degli attrezzi da pesca in linea con i risultati dei programmi di ricerca in corso, al fine di ridurre e limitare le catture indesiderate, in particolare le catture di taglia inferiore a quella minima di riferimento per la conservazione. Si sono altres&#236; impegnati a individuare ulteriori zone di chiusura della pesca sulla base del parere dello CSTEP al fine di ridurre la mortalit&#224; del novellame laddove vi siano prove di una sua elevata concentrazione.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(11)</p></td><td><p>Lo CSTEP ha osservato che l&#8217;approccio de minimis combinato riguarda un ampio gruppo di specie con tassi di rigetto molto variabili ma che tale ampia copertura costituisce un approccio valido data la complessit&#224; delle attivit&#224; di pesca nel Mar Mediterraneo occidentale. Lo CSTEP ha inoltre ritenuto che singole esenzioni de minimis relative a una sola specie comporterebbero probabilmente molte esenzioni distinte altrettanto difficili da controllare.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(12)</p></td><td><p>Analogamente alla raccomandazione comune iniziale, quella aggiornata propone di prorogare le esenzioni legate all&#8217;alto tasso di sopravvivenza di cui all&#8217;articolo&#160;15, paragrafo 4, lettera b), del regolamento (UE) n.&#160;1380/2013 stabilite per i molluschi bivalvi, vale a dire la cappasanta (<span>Pecten jacobeus</span>) e le vongole (<span>Venerupis</span> spp.) catturate con draghe automatiche. Lo CSTEP ha osservato che gli attrezzi utilizzati sono considerati altamente selettivi, che l&#8217;attivit&#224; di pesca &#232; regolamentata imponendo che gli esemplari siano commercializzati vivi come altre specie di molluschi simili che presentano un alto tasso di sopravvivenza con lo stesso attrezzo e che i quantitativi sbarcati sono talmente ridotti da rendere difficile lo svolgimento di uno studio. Inoltre il gruppo ad alto livello Pescamed si &#232; impegnato a sviluppare test sul tasso di sopravvivenza appositamente per queste specie per quanto riguarda il Mediterraneo occidentale. Per i motivi esposti al presente considerando e ai considerando da (7) a&#160;(10) la Commissione ritiene che l&#8217;esenzione richiesta debba essere concessa dal 1<span>o</span>&#160;gennaio 2024 al 31&#160;dicembre 2027.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(13)</p></td><td><p>Analogamente alla raccomandazione comune iniziale, quella aggiornata propone di prorogare l&#8217;esenzione legata al tasso di sopravvivenza per l&#8217;occhialone (<span>Pagellus bogaraveo</span>) catturato con ami e palangari. Secondo il parere dello CSTEP i risultati di diversi progetti hanno mostrato buoni tassi di sopravvivenza, ma le informazioni presentate non sono definitive. Inoltre l&#8217;impegno del gruppo ad alto livello Pescamed a sviluppare ulteriori prove e osservazioni a bordo al fine di osservare l&#8217;alto tasso di sopravvivenza dell&#8217;occhialone sulla base di osservazioni in cattivit&#224;, deve prevedere la partecipazione dei pescatori. Per i motivi esposti al presente considerando e ai considerando da (7) a&#160;(10) la Commissione ritiene che l&#8217;esenzione richiesta debba essere concessa dal 1<span>o</span>&#160;gennaio 2024 al 31&#160;dicembre 2027.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(14)</p></td><td><p>Analogamente alla raccomandazione comune iniziale, quella aggiornata propone di estendere l&#8217;esenzione legata al tasso di sopravvivenza per l&#8217;aragosta (<span>Palinuridae</span>) e l&#8217;astice (<span>Homarus gammarus</span>) catturati con reti e nasse e trappole. Lo CSTEP ha osservato che sono stati presentati nuovi studi a sostegno dell&#8217;esenzione e che tali studi sono sufficientemente solidi per dimostrare il tasso di sopravvivenza e hanno indicato una buona sopravvivenza, e che il rilascio in mare di esemplari di taglia inferiore alla taglia minima &#232; vantaggioso per l&#8217;attivit&#224; di pesca. Per i motivi esposti al presente considerando e ai considerando da (7) a&#160;(10) la Commissione ritiene che l&#8217;esenzione richiesta debba essere concessa dal 1<span>o</span>&#160;gennaio 2024 al 31&#160;dicembre 2027.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(15)</p></td><td><p>Analogamente alla raccomandazione comune iniziale, quella aggiornata propone di prorogare le esenzioni de minimis per il nasello (<span>Merluccius merluccius</span>) e le triglie (<span>Mullus</span> spp.) catturati con reti a strascico. Lo CSTEP ha osservato che sono state fornite nuove informazioni, sono stati realizzati nuovi studi e ricerche e che i costi sproporzionati sono stati ragionevolmente dimostrati. Per i motivi esposti al presente considerando e ai considerando da (7) a&#160;(10), la Commissione ritiene che le esenzioni richieste debbano essere concesse dal 1<span>o</span>&#160;gennaio 2024 al 31&#160;dicembre 2027.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(16)</p></td><td><p>Analogamente alla raccomandazione iniziale, quella aggiornata propone di prorogare le esenzioni de minimis per la spigola (<span>Dicentrarchus labrax</span>), lo sparaglione (<span>Diplodus annularis</span>), il sarago pizzuto (<span>Diplodus puntazzo</span>), il sarago maggiore (<span>Diplodus sargus</span>), il sarago testa nera (<span>Diplodus vulgaris</span>), le cernie (<span>Epinephelus spp</span>.), la mormora (<span>Lithognathus mormyrus</span>), il pagello mafrone (<span>Pagellus acarne</span>), l&#8217;occhialone (<span>Pagellus bogaraveo</span>), il pagello fragolino (<span>Pagellus erythrinus</span>), il pagro mediterraneo (<span>Pagrus pagrus</span>), la cernia di fondale (<span>Polyprion americanus</span>), la sogliola (<span>Solea solea</span>), l&#8217;orata (<span>Sparus aurata</span>) e il gambero rosa mediterraneo (<span>Parapenaeus longirostris</span>) catturati con reti a strascico. Lo CSTEP ha osservato che sono state fornite nuove informazioni, sono stati realizzati nuovi studi e ricerche e che i costi sproporzionati sono stati ragionevolmente dimostrati. Per i motivi esposti al presente considerando e ai considerando da (7) a&#160;(10), la Commissione ritiene che le esenzioni richieste debbano essere concesse dal 1<span>o</span>&#160;gennaio 2024 al 31&#160;dicembre 2027.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(17)</p></td><td><p>Analogamente alla raccomandazione iniziale, quella aggiornata propone di prorogare l&#8217;esenzione de minimis per la spigola (<span>Dicentrarchus labrax</span>), lo sparaglione (<span>Diplodus annularis</span>), il sarago pizzuto (<span>Diplodus puntazzo</span>), il sarago maggiore (<span>Diplodus sargus</span>), il sarago testa nera (<span>Diplodus vulgaris</span>), le cernie (<span>Epinephelus spp</span>.), la mormora (<span>Lithognathus mormyrus</span>), il pagello mafrone (<span>Pagellus acarne</span>), l&#8217;occhialone (<span>Pagellus bogaraveo</span>), il pagello fragolino (<span>Pagellus erythrinus</span>), il pagro mediterraneo (<span>Pagrus pagrus</span>), la cernia di fondale (<span>Polyprion americanus</span>), la sogliola (<span>Solea solea</span>) e l&#8217;orata (<span>Sparus aurata</span>) catturati con reti da imbrocco e tramagli. Lo CSTEP ha osservato che sono state fornite nuove informazioni, sono stati realizzati nuovi studi e ricerche e che i costi sproporzionati sono stati ragionevolmente dimostrati e ha riconosciuto che gli studi svolti indicano l&#8217;impossibilit&#224; di aumentare la selettivit&#224; degli attrezzi. Per i motivi esposti al presente considerando e ai considerando da (7) a&#160;(10) la Commissione ritiene che l&#8217;esenzione richiesta debba essere concessa dal 1<span>o</span>&#160;gennaio 2024 al 31&#160;dicembre 2027.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(18)</p></td><td><p>Analogamente alla raccomandazione comune iniziale, quella aggiornata propone di prorogare le esenzioni de minimis per il nasello (<span>Merluccius merluccius</span>) e le triglie (<span>Mullus</span> spp.) catturati con reti da imbrocco e tramagli. Lo CSTEP ha riconosciuto i risultati di alcuni dei progetti attuati e attende con interesse i risultati dei progetti in corso sviluppati dagli Stati membri per le specificit&#224; delle reti da imbrocco e dei tramagli. Per i motivi esposti al presente considerando e ai considerando da (7) a&#160;(10) la Commissione ritiene che l&#8217;esenzione richiesta debba essere concessa dal 1<span>o</span>&#160;gennaio 2024 al 31&#160;dicembre 2027.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(19)</p></td><td><p>Analogamente alla raccomandazione iniziale, quella aggiornata propone di prorogare l&#8217;esenzione de minimis per la spigola (<span>Dicentrarchus labrax</span>), lo sparaglione (<span>Diplodus annularis</span>), il sarago pizzuto (<span>Diplodus puntazzo</span>), il sarago maggiore (<span>Diplodus sargus</span>), il sarago testa nera (<span>Diplodus vulgaris</span>), le cernie (<span>Epinephelus spp</span>.), la mormora (<span>Lithognathus mormyrus</span>), il pagello mafrone (<span>Pagellus acarne</span>), il pagello fragolino (<span>Pagellus erythrinus</span>), il pagro mediterraneo (<span>Pagrus pagrus</span>), la cernia di fondale (<span>Polyprion americanus</span>), la sogliola (<span>Solea solea</span>) e l&#8217;orata (<span>Sparus aurata</span>) catturati da pescherecci che utilizzano ami e palangari. Lo CSTEP ha riconosciuto che gli studi presentati indicano che si tratta di attrezzi altamente selettivi. Inoltre l&#8217;esenzione proposta &#232; dell&#8217;1&#160;%. Per i motivi esposti al presente considerando e ai considerando da (7) a&#160;(10), la Commissione ritiene che l&#8217;esenzione debba essere concessa dal 1<span>o</span>&#160;gennaio 2024 al 31&#160;dicembre 2027.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(20)</p></td><td><p>Le esenzioni de minimis previste nel presente atto si applicano a diverse specie catturate contemporaneamente e in quantitativi altamente variabili, il che rende difficoltoso un approccio per stock unico. Le esenzioni si applicano inoltre agli stock catturati da pescherecci di piccole dimensioni e sbarcati in diversi punti di sbarco ripartiti geograficamente lungo la costa. Tali specie sono soggette alle taglie minime di riferimento per la conservazione di cui all&#8217;allegato IX del regolamento (UE)&#160;2019/1241&#160;<a>(<span>8</span>)</a> e non, in questa fase, a limiti di cattura, il che non consente di attuare l&#8217;articolo&#160;15, paragrafi&#160;8 e&#160;9, del regolamento (UE) n.&#160;1380/2013.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(21)</p></td><td><p>L&#8217;esenzione per le specie ad alto tasso di sopravvivenza si applica agli stock catturati da pescherecci di piccole dimensioni e sbarcati in diversi punti di sbarco dislocati geograficamente lungo la costa. Tali specie sono soggette alle taglie minime di riferimento per la conservazione di cui all&#8217;allegato IX del regolamento (UE)&#160;2019/1241 e non, in questa fase, a limiti di cattura: ci&#242; pertanto non consente l&#8217;applicazione dell&#8217;articolo&#160;15, paragrafi&#160;8 e&#160;9, del regolamento (UE) n.&#160;1380/2013.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(22)</p></td><td><p>Poich&#233; le misure previste nel presente regolamento hanno ripercussioni dirette sulla pianificazione della campagna di pesca dei pescherecci dell&#8217;Unione e sulle attivit&#224; economiche correlate, &#232; opportuno che il presente regolamento si applichi dal 1<span>o</span>&#160;gennaio 2024,</p></td></tr></tbody></table>
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
Articolo 1
Attuazione dell’obbligo di sbarco
L’obbligo di sbarco di cui all’articolo 15, paragrafo 1, del regolamento (UE) n. 1380/2013 si applica alle attività di pesca demersale nelle acque dell’Unione del Mar Mediterraneo occidentale conformemente al presente regolamento.
Articolo 2
Definizioni
Ai fini del presente regolamento si applicano le definizioni seguenti:
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>1)</p></td><td><p>&#171;sottozone geografiche della CGPM&#187;: le sottozone geografiche della Commissione generale per la pesca nel Mediterraneo (CGPM) quali definite nell&#8217;allegato I del regolamento (UE) n.&#160;1343/2011 del Parlamento europeo e del Consiglio&#160;<a>(<span>9</span>)</a>;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>2)</p></td><td><p>&#171;Mar Mediterraneo occidentale&#187;: le sottozone geografiche 1, 2, 5, 6, 7, 8, 9, 10, 11.1, 11.2 e&#160;12 della CGPM;</p></td></tr></tbody></table>
Articolo 3
Esenzioni legate al tasso di sopravvivenza
1. L’esenzione dall’obbligo di sbarco a norma dell’articolo 15, paragrafo 4, lettera b), del regolamento (UE) n. 1380/2013 per le specie per le quali prove scientifiche dimostrano alti tassi di sopravvivenza si applica nel Mar Mediterraneo occidentale:
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>a)</p></td><td><p>alla cappasanta (<span>Pecten jacobaeaus</span>) catturata con draghe automatiche (HMD);</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>b)</p></td><td><p>alle vongole (<span>Venerupis</span> spp.) catturate con draghe automatiche (HMD);</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>c)</p></td><td><p>all&#8217;occhialone (<span>Pagellus bogaraveo</span>) catturato con ami e palangari (LHP, LHM, LLS, LLD, LL, LTL, LX);</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>d)</p></td><td><p>all&#8217;astice (<span>Homarus gammarus</span>) catturato con reti (GNS, GN, GND, GNC, GTN, GTR, GEN) e con nasse e trappole (FPO, FIX);</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>e)</p></td><td><p>all&#8217;aragosta (<span>Palinuridae</span>) catturata con reti (GNS, GN, GND, GNC, GTN, GTR, GEN) e con nasse e trappole (FPO, FIX).</p></td></tr></tbody></table>
2. La cappasanta ( Pecten jacobeus ), le vongole ( Venerupis spp.), l’occhialone ( Pagellus bogaraveo ), l’astice ( Homarus gammarus ) e l’aragosta ( Palinuridae ) catturati nelle condizioni di cui al paragrafo 1 sono rilasciati immediatamente nella zona in cui sono stati catturati.
3. Entro il 1 o maggio 2027 gli Stati membri aventi un interesse di gestione diretto nelle attività di pesca nel Mar Mediterraneo presentano alla Commissione dati supplementari relativi ai rigetti e i risultati della ricerca, di progetti e studi a sostegno dell’esenzione di cui al paragrafo 1. Lo CSTEP valuta i dati e le informazioni presentati al più tardi entro il 31 luglio 2027.
Articolo 4
Esenzione de minimis
1. In deroga all’articolo 15, paragrafo 1, del regolamento (UE) n. 1380/2013, possono essere rigettati in mare a norma dell’articolo 15, paragrafo 4, lettera c), del regolamento (UE) n. 1380/2013 i seguenti quantitativi di specie:
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>a)</p></td><td><p>per il nasello (<span>Merluccius merluccius</span>) e le triglie (<span>Mullus spp.</span>), fino a un massimo del 5&#160;% del totale di catture annue di tali specie effettuate da pescherecci che utilizzano reti a strascico;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>b)</p></td><td><p>per il nasello (<span>Merluccius merluccius</span>) e le triglie (<span>Mullus spp.</span>), fino a un massimo dell&#8217;1&#160;% del totale di catture annue di tali specie effettuate da pescherecci che utilizzano reti da imbrocco e tramagli;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>c)</p></td><td><p>per la spigola (<span>Dicentrarchus labrax</span>), lo sparaglione (<span>Diplodus annularis</span>), il sarago pizzuto (<span>Diplodus puntazzo</span>), il sarago maggiore (<span>Diplodus sargus</span>), il sarago testa nera (<span>Diplodus vulgaris</span>), le cernie (<span>Epinephelus</span> spp.), la mormora (<span>Lithognathus mormyrus</span>), il pagello mafrone (<span>Pagellus acarne</span>), l&#8217;occhialone (<span>Pagellus bogaraveo</span>), il pagello fragolino (<span>Pagellus erythrinus</span>), il pagro mediterraneo (<span>Pagrus pagrus</span>), la cernia di fondale (<span>Polyprion americanus</span>), la sogliola (<span>Solea solea</span>), l&#8217;orata (<span>Sparus aurata</span>) e il gambero rosa mediterraneo (<span>Parapenaeus longirostris</span>), fino a un massimo del 5&#160;% del totale di catture annue di tali specie effettuate da pescherecci che utilizzano reti a strascico;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>d)</p></td><td><p>per la spigola (<span>Dicentrarchus labrax</span>), lo sparaglione (<span>Diplodus annularis</span>), il sarago pizzuto (<span>Diplodus puntazzo</span>), il sarago maggiore (<span>Diplodus sargus</span>), il sarago testa nera (<span>Diplodus vulgaris</span>), le cernie (<span>Epinephelus spp</span>.), la mormora (<span>Lithognathus mormyrus</span>), il pagello mafrone (<span>Pagellus acarne</span>), l&#8217;occhialone (<span>Pagellus bogaraveo</span>), il pagello fragolino (<span>Pagellus erythrinus</span>), il pagro mediterraneo (<span>Pagrus pagrus</span>), la cernia di fondale (<span>Polyprion americanus</span>), la sogliola (<span>Solea solea</span>) e l&#8217;orata (<span>Sparus aurata</span>) fino a un massimo del 3&#160;% del totale di catture annue di tali specie effettuate da pescherecci che utilizzano reti da imbrocco e tramagli; e</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>e)</p></td><td><p>per la spigola (<span>Dicentrarchus labrax</span>), lo sparaglione (<span>Diplodus annularis</span>), il sarago pizzuto (<span>Diplodus puntazzo</span>), il sarago maggiore (<span>Diplodus sargus</span>), il sarago testa nera (<span>Diplodus vulgaris</span>), le cernie (<span>Epinephelus spp</span>.), la mormora (<span>Lithognathus mormyrus</span>), il pagello mafrone (<span>Pagellus acarne</span>), il pagello fragolino (<span>Pagellus erythrinus</span>), il pagro mediterraneo (<span>Pagrus pagrus</span>), la cernia di fondale (<span>Polyprion americanus</span>), la sogliola (<span>Solea solea</span>) e l&#8217;orata (<span>Sparus aurata</span>) fino a un massimo dell&#8217;1&#160;% del totale di catture annue di tali specie effettuate da pescherecci che utilizzano ami e palangari.</p></td></tr></tbody></table>
2. Entro il 1 o maggio 2027 gli Stati membri aventi un interesse di gestione diretto nelle attività di pesca nel Mar Mediterraneo presentano alla Commissione dati supplementari relativi ai rigetti e i risultati della ricerca, di progetti e studi a sostegno dell’esenzione di cui al paragrafo 1. Lo CSTEP valuta i dati e le informazioni presentati al più tardi entro il 31 luglio 2027.
Articolo 5
Entrata in vigore e applicazione
Il presente regolamento entra in vigore il giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea .
Esso si applica dal 1 o gennaio 2024 al 31 dicembre 2027.
Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.
Fatto a Bruxelles, il 22 agosto 2023
Per la Commissione
La presidente
Ursula VON DER LEYEN
( 1 ) Regolamento (UE) 2019/1022 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 20 giugno 2019, che istituisce un piano pluriennale per le attività di pesca che sfruttano gli stock demersali nel Mar Mediterraneo occidentale e che modifica il regolamento (UE) n. 508/2014 ( GU L 172 del 26.6.2019, pag. 1 ).
( 2 ) Regolamento delegato (UE) 2021/2066 della Commissione, del 25 agosto 2021, che integra il regolamento (UE) 2019/1022 del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda le modalità di attuazione dell’obbligo di sbarco per alcuni stock demersali nel Mar Mediterraneo occidentale per il periodo 2022-2024 ( GU L 421 del 26.11.2021, pag. 17 ).
( 3 ) Regolamento delegato (UE) 2022/2288 della Commissione, del 16 agosto 2022, recante modifica del regolamento delegato (UE) 2021/2066 che integra il regolamento (UE) 2019/1022 del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda la proroga dell’esenzione dall’obbligo di sbarco legata all’alto tasso di sopravvivenza per le vongole ( Venus spp.), la cappasanta ( Pecten jacobaeus ) e le vongole ( Venerupis spp.) nel Mar Mediterraneo occidentale ( GU L 303 del 23.11.2022, pag. 3 ).
( 4 ) Comitato scientifico, tecnico ed economico per la pesca (CSTEP), Evaluation of Joint Recommendations on the Landing Obligation and on the Technical Measures Regulation (Valutazione delle raccomandazioni comuni sull’obbligo di sbarco e sul regolamento sulle misure tecniche) (STECF-23-04 e 23-06).
( 5 ) Regolamento (UE) n. 1380/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell’11 dicembre 2013, relativo alla politica comune della pesca, che modifica i regolamenti (CE) n. 1954/2003 e (CE) n. 1224/2009 del Consiglio e che abroga i regolamenti (CE) n. 2371/2002 e (CE) n. 639/2004 del Consiglio, nonché la decisione 2004/585/CE del Consiglio ( GU L 354 del 28.12.2013, pag. 22 ).
( 6 ) COM(2023) 103 final.
( 7 ) https://stecf.jrc.ec.europa.eu/documents/43805/61703874/STECF+23-0406+-+Ev+JRs+LO.pdf/5cf75911-6a7f-4aa5-be7d-3f371440b2bd
( 8 ) Regolamento (UE) 2019/1241 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 20 giugno 2019, relativo alla conservazione delle risorse della pesca e alla protezione degli ecosistemi marini attraverso misure tecniche, che modifica i regolamenti (CE) n. 1967/2006, (CE) n. 1224/2009 del Consiglio e i regolamenti (UE) n. 1380/2013, (UE) 2016/1139, (UE) 2018/973, (UE) 2019/472 e (UE) 2019/1022 del Parlamento europeo e del Consiglio, e che abroga i regolamenti (CE) n. 894/97, (CE) n. 850/98, (CE) n. 2549/2000, (CE) n. 254/2002, (CE) n. 812/2004 e (CE) n. 2187/2005 del Consiglio ( GU L 198 del 25.7.2019, pag. 105 ).
( 9 ) Regolamento (UE) n. 1343/2011 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 13 dicembre 2011, relativo a talune disposizioni per la pesca nella zona coperta dall’accordo CGPM (Commissione generale per la pesca nel Mediterraneo) e che modifica il regolamento (CE) n. 1967/2006 del Consiglio, relativo alle misure di gestione per lo sfruttamento sostenibile delle risorse della pesca nel Mar Mediterraneo ( GU L 347 del 30.12.2011, pag. 44 ).
ELI: http://data.europa.eu/eli/reg_del/2023/2462/oj
ISSN 1977-0707 (electronic edition)