Document ID: 32022H0901(27)
Language: ITA

<table><col/><col/><col/><col/><tbody><tr><td><p>1.9.2022&#160;&#160;&#160;</p></td><td><p>IT</p></td><td><p>Gazzetta ufficiale dell'Unione europea</p></td><td><p>C 334/221</p></td></tr></tbody></table>
RACCOMANDAZIONE DEL CONSIGLIO
del 12 luglio 2022
sul programma nazionale di riforma 2022 della Svezia e che formula un parere del Consiglio sul programma di convergenza 2022 della Svezia
(2022/C 334/27)
IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,
visto il trattato sul funzionamento dell'Unione europea, in particolare l'articolo 121, paragrafo 2, e l'articolo 148, paragrafo 4,
visto il regolamento (CE) n. 1466/97 del Consiglio, del 7 luglio 1997, per il rafforzamento della sorveglianza delle posizioni di bilancio nonché della sorveglianza e del coordinamento delle politiche economiche ( 1 ) , in particolare l'articolo 9, paragrafo 2,
visto il regolamento (UE) n. 1176/2011 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 16 novembre 2011, sulla prevenzione e la correzione degli squilibri macroeconomici ( 2 ) , in particolare l'articolo 6, paragrafo 1,
vista la raccomandazione della Commissione europea,
viste le risoluzioni del Parlamento europeo,
viste le conclusioni del Consiglio europeo,
visto il parere del comitato per l'occupazione,
visto il parere del comitato economico e finanziario,
visto il parere del comitato per la protezione sociale,
visto il parere del comitato di politica economica,
considerando quanto segue:
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(1)</p></td><td><p>Il regolamento (UE) 2021/241 del Parlamento europeo e del Consiglio&#160;<a>(<span>3</span>)</a> che ha istituito il dispositivo per la ripresa e la resilienza &#232; entrato in vigore il 19&#160;febbraio&#160;2021. Il&#160;dispositivo per la ripresa e la resilienza fornisce sostegno finanziario per l'attuazione di riforme e investimenti, con uno stimolo di bilancio finanziato dall'Unione. Contribuisce alla ripresa economica e all'attuazione di investimenti e riforme sostenibili e propizi per la crescita, volti in particolare a promuovere le transizioni verde e digitale, e rafforza la resilienza e la crescita potenziale delle economie degli Stati membri. Contribuisce inoltre a promuovere finanze pubbliche sostenibili e a stimolare la crescita e la creazione di posti di lavoro nel medio e lungo periodo. Il&#160;contributo finanziario massimo per ciascuno Stato membro nell'ambito del dispositivo per la ripresa e la resilienza sar&#224; aggiornato nel giugno 2022, a norma dell'articolo 11, paragrafo 2, del regolamento (UE) 2021/241.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(2)</p></td><td><p>Il 24&#160;novembre&#160;2021 la Commissione ha adottato l'analisi annuale della crescita sostenibile, segnando l'inizio del semestre europeo per il coordinamento delle politiche economiche 2022. Ha tenuto debito conto dell'impegno sociale di Porto firmato il 7 maggio 2021 a proseguire l'attuazione del pilastro europeo dei diritti sociali proclamato dal Parlamento europeo, dal Consiglio e dalla Commissione il 17 novembre 2017. Il 25 marzo 2022 il Consiglio europeo ha approvato le priorit&#224; dell'analisi annuale della crescita sostenibile 2022. Sempre il 24&#160;novembre&#160;2021 la Commissione ha adottato, sulla base del regolamento (UE) n.&#160;1176/2011, la relazione sul meccanismo di allerta, in cui annoverava la Svezia tra gli Stati membri da sottoporre a&#160;esame approfondito. Lo stesso giorno la Commissione ha adottato anche la proposta di relazione comune sull'occupazione 2022, che analizza l'attuazione degli orientamenti in materia di occupazione e i principi del pilastro europeo dei diritti sociali. Il Consiglio ha adottato la relazione comune sull'occupazione il 14 marzo 2022.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(3)</p></td><td><p>L'invasione russa dell'Ucraina, di poco successiva alla pandemia mondiale, ha sensibilmente modificato il contesto geopolitico ed economico. Il suo impatto sulle economie degli Stati membri si &#232; manifestato, tra l'altro, con l'aumento dei prezzi dell'energia, dei generi alimentari e delle materie prime, e prospettive di crescita pi&#249; deboli. L'aumento dei prezzi dell'energia grava in modo particolarmente pesante sulle famiglie pi&#249; vulnerabili in condizioni di povert&#224; energetica o che rischiano di cadervi, nonch&#233; sulle imprese pi&#249; vulnerabili agli aumenti dei prezzi dell'energia. L'Unione sta inoltre registrando un afflusso senza precedenti di persone in fuga dall'Ucraina. Gli effetti economici derivanti dalla guerra di aggressione della Russia hanno avuto un impatto asimmetrico sugli Stati membri. In questo contesto il 4 marzo 2022, tramite la decisione di esecuzione (UE) 2022/382 del Consiglio&#160;<a>(<span>4</span>)</a>, &#232; stata attivata per la prima volta la direttiva 2001/55/CE del Consiglio&#160;<a>(<span>5</span>)</a>, che riconosce agli sfollati ucraini il diritto di soggiornare legalmente nell'Unione e d&#224; loro accesso all'istruzione e alla formazione, al mercato del lavoro, all'assistenza sanitaria, agli alloggi e all'assistenza sociale.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(4)</p></td><td><p>Tenuto conto dei rapidi mutamenti della situazione economica e geopolitica, il semestre europeo riprende il suo ampio coordinamento delle politiche economiche e occupazionali nel 2022, seguendo nel contempo un'evoluzione in linea con i requisiti di applicazione del dispositivo per la ripresa e la resilienza, come indicato nell'analisi annuale della crescita sostenibile 2022. L'attuazione dei piani per la ripresa e la resilienza adottati &#232; fondamentale per il conseguimento delle priorit&#224; politiche del semestre europeo; i piani infatti affrontano tutte o un sottoinsieme significativo delle&#160;raccomandazioni specifiche per paese formulate nei cicli del semestre europeo 2019 e 2020. Le&#160;raccomandazioni specifiche per paese 2019 e 2020 sono ugualmente pertinenti per i&#160;piani per la ripresa e la resilienza riveduti, aggiornati o modificati a norma degli articoli 14, 18 e 21 del regolamento (UE)&#160;2021/241, e si aggiungono alle altre eventuali raccomandazioni specifiche per paese formulate entro la data di presentazione di tali piani per la ripresa e la resilienza riveduti, aggiornati o modificati.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(5)</p></td><td><p>La clausola di salvaguardia generale del patto di stabilit&#224; e crescita &#232; attiva sin da marzo 2020. Nella comunicazione del 3 marzo 2021 dal titolo &#171;A un anno dall'insorgere della pandemia di COVID-19: la risposta della politica di bilancio&#187;, la Commissione ha ritenuto che la decisione sulla disattivazione o sul mantenimento della clausola di salvaguardia generale dovrebbe essere presa nel quadro di una valutazione globale dello stato dell'economia, prendendo come criterio quantitativo principale il livello di attivit&#224; economica nell'Unione o nella zona euro rispetto ai livelli precedenti la crisi (fine del 2019). L'accresciuta incertezza e i forti rischi al ribasso per le prospettive economiche nel contesto della guerra in Europa, i rincari dell'energia senza precedenti e il protrarsi di turbative nelle catene di approvvigionamento giustificano il mantenimento della clausola di salvaguardia generale del patto di stabilit&#224; e crescita per tutto il 2023.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>6)</p></td><td><p>Seguendo l'approccio indicato nella raccomandazione del Consiglio del 18 giugno 2021&#160;<a>(<span>6</span>)</a>, che formula un parere del Consiglio sul programma di convergenza 2021 della Svezia, la misura migliore per valutare l'orientamento generale della politica di bilancio &#232; attualmente la variazione, in relazione alla crescita potenziale a medio termine, della spesa primaria (al netto delle misure discrezionali sul lato delle entrate, escluse le misure temporanee di emergenza connesse alla crisi COVID-19), ma compresa la spesa finanziata dal sostegno non rimborsabile (sovvenzioni) del dispositivo per la ripresa e la resilienza e altri fondi dell'Unione&#160;<a>(<span>7</span>)</a>. Oltre all'orientamento generale della politica di bilancio, al fine di valutare se la politica di bilancio nazionale sia prudente e la sua composizione favorevole a una ripresa sostenibile in linea con le transizioni verde e digitale, &#232; dedicata particolare attenzione anche all'evoluzione della spesa primaria corrente finanziata a livello nazionale (al netto delle misure discrezionali sul lato delle entrate ed escluse le misure temporanee di emergenza connesse alla crisi COVID-19) e degli investimenti finanziati a livello nazionale&#160;<a>(<span>8</span>)</a>.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(7)</p></td><td><p>Il 2&#160;marzo&#160;2022 la Commissione ha adottato una comunicazione che fornisce orientamenti generali per la politica di bilancio nel 2023 (&#171;orientamenti per la politica di bilancio&#187;), con l'obiettivo di sostenere la&#160;preparazione dei programmi di stabilit&#224; e convergenza degli Stati membri e rafforzare in tal modo il coordinamento delle politiche. Sulla base delle prospettive macroeconomiche risultanti dalle previsioni d'inverno 2022 la Commissione ha osservato che nel 2023 sarebbe appropriato operare una transizione da una politica di bilancio aggregata di sostegno nel 2020-2022 a una politica di bilancio aggregata sostanzialmente neutra, mantenendosi pronti a reagire all'evoluzione della situazione economica, e ha annunciato che &#232; opportuno continuare a differenziare le raccomandazioni di bilancio per il 2023 tra i vari Stati membri e tenere conto di eventuali effetti di ricaduta transfrontalieri. La Commissione ha invitato gli Stati membri a integrare gli orientamenti nei rispettivi programmi di stabilit&#224; e convergenza. La Commissione si &#232; impegnata a monitorare attentamente l'evoluzione delle prospettive economiche e ad aggiornare secondo le necessit&#224; gli orientamenti politici al pi&#249; tardi nel quadro del pacchetto di primavera del semestre europeo di fine maggio 2022.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(8)</p></td><td><p>A fronte degli orientamenti di bilancio, le raccomandazioni in materia di bilancio per il 2023 tengono conto del peggioramento delle prospettive economiche, dell'accresciuta incertezza e degli ulteriori rischi di revisione al ribasso, nonch&#233; dell'inflazione pi&#249; elevata rispetto a quanto prospettato nelle previsioni della Commissione dell'inverno 2022. Alla luce di tali considerazioni, la risposta di bilancio deve aumentare gli investimenti pubblici per le transizioni verde e digitale e la sicurezza energetica, e sostenere il potere d'acquisto delle famiglie pi&#249; vulnerabili in modo da attenuare le ripercussioni dell'impennata dei prezzi dell'energia e contribuire a limitare le pressioni inflazionistiche derivanti dagli effetti di secondo impatto mediante misure mirate e temporanee. La politica di bilancio deve rimanere agile per adeguarsi al rapido evolvere delle circostanze, comprese le sfide derivanti dalla guerra di aggressione della Russia contro l'Ucraina per quanto concerne la difesa e la sicurezza, e differenziare i vari paesi in funzione della loro situazione economica e di bilancio, anche per quanto riguarda la loro esposizione alla crisi e l'afflusso di sfollati dall'Ucraina.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(9)</p></td><td><p>Il 28 maggio 2021 la Svezia ha presentato alla Commissione il piano nazionale per la ripresa e la resilienza, conformemente all'articolo 18, paragrafo 1, del regolamento (UE) 2021/241. A norma dell'articolo 19 del medesimo regolamento, la Commissione ha valutato la pertinenza, l'efficacia, l'efficienza e la coerenza del piano, conformemente agli orientamenti per la valutazione di cui all'allegato&#160;V del regolamento. Il 4 maggio 2022 il Consiglio ha adottato la decisione di esecuzione relativa all'approvazione della valutazione del piano per la ripresa e la resilienza della Svezia&#160;<a>(<span>9</span>)</a>. L'erogazione delle rate &#232; subordinata all'adozione di una decisione della Commissione a norma dell'articolo 24, paragrafo 5, del regolamento (UE) 2021/241, che stabilisca che la Svezia ha conseguito in misura soddisfacente i traguardi e gli obiettivi indicati nella decisione di esecuzione del Consiglio. Il conseguimento soddisfacente presuppone che non sia stato annullato il conseguimento di traguardi e obiettivi precedenti.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(10)</p></td><td><p>Il 29 aprile 2022 la Svezia ha presentato il programma nazionale di riforma 2022 e il programma di convergenza 2022, in linea con il termine stabilito dall'articolo 8 del regolamento (CE) n.&#160;1466/97. I due programmi sono stati valutati congiuntamente per tener conto delle correlazioni.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(11)</p></td><td><p>Il 23 maggio 2022 la Commissione ha pubblicato la relazione per paese 2022 relativa alla Svezia, nella quale valuta i progressi compiuti dalla Svezia nel dare seguito alle raccomandazioni specifiche per paese adottate dal Consiglio nel 2019, nel 2020 e nel 2021 e fa il punto sull'attuazione del piano per la ripresa e la resilienza da parte della Svezia, sulla base del quadro di valutazione della ripresa e della resilienza. Sulla scorta di tale analisi la relazione per paese ha individuato lacune rispetto alle sfide non affrontate o solo parzialmente affrontate nel piano per la ripresa e la resilienza, e anche a sfide nuove ed emergenti, tra cui quelle derivanti dall'invasione russa dell'Ucraina. Ha valutato quindi i progressi compiuti dalla Svezia nell'attuare il pilastro europeo dei diritti sociali e nel conseguire gli obiettivi principali dell'Unione in materia di occupazione, competenze e riduzione della povert&#224; e gli obiettivi di sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(12)</p></td><td><p>La Commissione ha effettuato un esame approfondito a norma dell'articolo 5 del regolamento (UE) n.&#160;1176/2011 per la Svezia e ne ha pubblicato i risultati il 23 maggio 2022. La Commissione ha concluso che la Svezia presenta squilibri macroeconomici. Le vulnerabilit&#224; riguardano i prezzi elevati e in costante aumento delle abitazioni e il forte indebitamento delle famiglie. Il debito privato &#232; salito al 216&#160;% del prodotto interno lordo (PIL) nel 2020, il che desta preoccupazione a causa dell'elevata quota del debito per l'acquisto di immobili. Gli istituti finanziari risentono dell'andamento del mercato immobiliare a causa dei prestiti ipotecari e dei crediti concessi a imprese edili e al settore degli immobili commerciali. Stimolate dalla carenza di alloggi, da un mercato degli affitti eccessivamente regolamentato, da incentivi fiscali per la sottoscrizione di mutui ipotecari e dal calo dei tassi di interesse, le famiglie si sono indebitate in misura crescente per finanziare l'acquisto di abitazioni, il che le rende vulnerabili a potenziali variazioni dei tassi di interesse. Alla fine del 2020 il debito delle famiglie era pari al 188&#160;% del reddito disponibile e al 95&#160;% del PIL. Una correzione potrebbe avere un impatto negativo sull'economia e sul settore bancario, il che potrebbe generare un effetto a catena sui paesi che hanno legami economici e finanziari con l'economia e il settore bancario svedesi. Per correggere tali squilibri, negli ultimi anni sono state adottate alcune misure che hanno tuttavia avuto un impatto limitato. Persistono lacune fondamentali in termini di politiche, segnatamente per quanto riguarda gli incentivi fiscali per l'acquisto di abitazioni finanziato mediante debito, l'offerta di alloggi e il mercato degli affitti.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(13)</p></td><td><p>Nella raccomandazione del 20 luglio 2020&#160;<a>(<span>10</span>)</a>, il Consiglio ha raccomandato alla Svezia di attuare nel 2020 e nel 2021, in linea con la clausola di salvaguardia generale del patto di stabilit&#224; e crescita, tutte le&#160;misure necessarie per affrontare efficacemente la pandemia di COVID-19 e sostenere l'economia e la successiva ripresa. Ha inoltre raccomandato alla Svezia, quando le condizioni economiche lo consentano, di perseguire politiche di bilancio volte a conseguire posizioni di bilancio a medio termine prudenti e ad assicurare la sostenibilit&#224; del debito, migliorando nel contempo gli investimenti. Secondo i dati convalidati da Eurostat, il disavanzo delle amministrazioni pubbliche della Svezia &#232; sceso dal 2,7&#160;% del PIL nel 2020 allo 0,2&#160;% nel 2021. La risposta della politica di bilancio della Svezia ha sostenuto la ripresa economica nel 2021, mentre le misure temporanee di sostegno connesse all'emergenza sono scese dal 3,3&#160;% del PIL nel 2020 al 2,2&#160;% nel 2021. Nel 2021 la Svezia ha adottato misure in linea con la raccomandazione del Consiglio del 20 luglio 2020. Nel 2020 e nel 2021 il governo ha adottato misure discrezionali di bilancio perlopi&#249; temporanee. Nel contempo alcune delle misure discrezionali adottate nel periodo 2020-2021, consistenti principalmente in diverse misure sul lato della spesa e tagli delle imposte sul reddito, non avevano natura temporanea n&#233; sono state accompagnate da misure di compensazione. Secondo i dati convalidati da Eurostat, il debito delle amministrazioni pubbliche &#232; sceso dal 39,6&#160;% del PIL nel 2020 al 36,7&#160;% del PIL nel 2021.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(14)</p></td><td><p>Lo scenario macroeconomico su cui si fondano le proiezioni di bilancio del programma di convergenza 2022 &#232; realistico. Il&#160;governo prevede una crescita del PIL reale del 3,1&#160;% nel 2022 e dell'1,6&#160;% nel 2023. A titolo di confronto, le previsioni di primavera 2022 della Commissione prospettano una crescita del PIL reale inferiore, pari al 2,3&#160;% nel 2022 e all'1,4&#160;% nel 2023. Il governo prevede un aumento del disavanzo nominale allo 0,5&#160;% del PIL nel 2022 e un avanzo dello 0,5&#160;% nel 2023. L'aumento registrato nel 2022 riflette principalmente un indebolimento della crescita economica e l'introduzione di ulteriori priorit&#224; di spesa, che insieme prevalgono sulla revoca delle misure di emergenza. Secondo il programma di convergenza 2022 il rapporto debito pubblico/PIL &#232; destinato a scendere al 33,5&#160;% nel 2022, continuando a diminuire fino al 30,7&#160;% nel 2023. Sulla base delle misure politiche annunciate e note alla data limite delle previsioni, le previsioni di primavera 2022 della Commissione prospettano un disavanzo pubblico dello 0,5&#160;% del PIL per il 2022 e un avanzo dello 0,5&#160;% per il 2023. Tali previsioni sono in linea con il disavanzo previsto nel programma di convergenza 2022. Le previsioni di primavera 2022 della Commissione prospettano un rapporto debito pubblico/PIL analogo, pari al 33,8&#160;% nel 2022 e al 30,5&#160;% nel 2023. Secondo le previsioni di primavera 2022 della Commissione, la crescita del prodotto potenziale a medio termine (media su 10&#160;anni) &#232; stimata all'1,9&#160;%. Tale stima non comprende per&#242; l'impatto delle riforme inserite nel piano per la ripresa e la resilienza, che possono dare impulso alla crescita potenziale della Svezia.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(15)</p></td><td><p>Nel 2022 il governo ha gradualmente eliminato la maggior parte delle misure adottate in risposta alla crisi COVID-19, cosicch&#233; le misure temporanee di emergenza sono destinate a passare dal 2,2&#160;% del PIL nel 2021 all'1,2&#160;% nel 2022. Il saldo delle amministrazioni pubbliche risente delle misure adottate per contrastare l'impatto economico e sociale dell'aumento dei prezzi dell'energia, che, secondo le previsioni di primavera 2022 della Commissione, sono stimate allo 0,4&#160;% del PIL nel 2022 e allo 0,0&#160;% del PIL nel 2023&#160;<a>(<span>11</span>)</a>. Rispetto alla media dell'Unione, la Svezia registra una minore intensit&#224; energetica dell'economia e una quota inferiore della spesa delle famiglie per l'energia&#160;<a>(<span>12</span>)</a>. Le suddette misure consistono in trasferimenti sociali alle famiglie per compensare l'aumento dei prezzi dell'energia elettrica e in tagli delle imposte sui carburanti nei settori dell'agricoltura, della silvicoltura e della pesca. Tali misure sono state presentate come temporanee ma, nel caso in cui i prezzi dell'energia restassero elevati nel 2023, alcune potrebbero essere prorogate. Una parte di tali misure non &#232; mirata, in particolare i trasferimenti alle famiglie a copertura dell'aumento dei prezzi dell'energia elettrica. Secondo le previsioni di primavera 2022 della Commissione, nel 2022 e nel 2023 i costi per offrire protezione temporanea agli sfollati provenienti dall'Ucraina si attestano allo 0,1&#160;% del PIL&#160;<a>(<span>13</span>)</a>, mentre solo nel 2022&#160;l'aumento dei costi sostenuti nell'ambito della spesa per la difesa &#232; pari a poco meno dello 0,1&#160;% del PIL.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(16)</p></td><td><p>Nella raccomandazione del 18&#160;giugno&#160;2021 il Consiglio ha raccomandato che nel 2022 la Svezia mantenga un orientamento della politica di bilancio favorevole, anche grazie all'impulso dato dal dispositivo per la ripresa e la resilienza, e preservi gli investimenti finanziati a livello nazionale. Il Consiglio ha inoltre raccomandato alla Svezia, quando le condizioni economiche lo consentano, di perseguire una politica di bilancio volta a conseguire posizioni di bilancio prudenti e sostenibilit&#224; a medio termine, incrementando nel contempo gli investimenti per stimolare il potenziale di crescita.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(17)</p></td><td><p>Nel 2022, secondo le previsioni di primavera 2022 della Commissione e tenendo conto delle informazioni contenute nel programma di convergenza 2022 della Svezia, l'orientamento della politica di bilancio sar&#224; di sostegno all'economia, pari a &#8211;&#160;0,6&#160;% del PIL, come raccomandato dal Consiglio&#160;<a>(<span>14</span>)</a>. La Svezia prevede di continuare a sostenere la ripresa avvalendosi del dispositivo per la ripresa e la resilienza per finanziare un ulteriore impulso, come raccomandato dal Consiglio. Secondo le proiezioni il contributo positivo all'attivit&#224; economica della spesa finanziata mediante le sovvenzioni a norma del dispositivo per la ripresa e la resilienza e altri fondi dell'Unione aumenter&#224; di 0,1 punti percentuali di PIL rispetto al&#160;2021. Le previsioni indicano che gli investimenti finanziati a livello nazionale porteranno un contributo neutro alla politica di bilancio nel 2022&#160;<a>(<span>15</span>)</a>. La Svezia prevede pertanto di preservare gli investimenti finanziati a livello nazionale, come raccomandato dal Consiglio. Allo stesso tempo, si prevede che nel 2022 la crescita della spesa primaria corrente finanziata a livello nazionale (al netto delle nuove misure in materia di entrate) porter&#224; un contributo espansivo di 0,4 punti percentuali all'orientamento generale della politica di bilancio. Questo comprende gli effetti supplementari delle suddette misure volte ad affrontare l'impatto economico e sociale dell'aumento dei prezzi dell'energia (0,4&#160;% del PIL), nonch&#233; i costi per offrire protezione temporanea agli sfollati provenienti dall'Ucraina (0,1&#160;% del PIL).</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>18)</p></td><td><p>Le previsioni di primavera 2022 della Commissione prospettano per il 2023 un orientamento di bilancio che si attesta a +&#160;1,3&#160;% del PIL nell'ipotesi di politiche invariate&#160;<a>(<span>16</span>)</a>. Si prevede che nel 2023 la Svezia continuer&#224; ad avvalersi delle sovvenzioni a norma del dispositivo per la ripresa e la resilienza per finanziare ulteriori misure a sostegno della ripresa. Secondo le proiezioni il contributo positivo all'attivit&#224; economica della spesa finanziata mediante le sovvenzioni a norma del dispositivo per la ripresa e la resilienza e altri fondi dell'Unione aumenter&#224; di 0,1 punti percentuali di PIL rispetto al&#160;2022. Le previsioni indicano che gli investimenti finanziati a livello nazionale porteranno un contributo leggermente restrittivo alla politica di bilancio pari a 0,1 punti percentuali nel 2023&#160;<a>(<span>17</span>)</a>. Allo stesso tempo, si prevede che nel 2023 la crescita della spesa primaria corrente finanziata a livello nazionale (al netto delle nuove misure in materia di entrate) porter&#224; un contributo restrittivo di 1,1 punti percentuali all'orientamento generale della politica di bilancio. Ci&#242; include l'impatto della graduale eliminazione delle misure volte a contrastare l'aumento dei prezzi dell'energia (0,4&#160;% del PIL).</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(19)</p></td><td><p>Secondo il programma di convergenza 2022, l'avanzo delle amministrazioni pubbliche salir&#224; gradualmente allo 0,8&#160;% del PIL nel 2024 e all'1,4&#160;% entro il 2025. Si prevede pertanto che il disavanzo delle amministrazioni pubbliche rimanga al di sotto del 3&#160;% del PIL nel periodo di riferimento del programma di convergenza 2022. Secondo il programma di convergenza 2022 il rapporto debito pubblico/PIL &#232; destinato a continuare a ridursi, nello specifico scendendo al 28,9&#160;% nel 2024 e scendendo ulteriormente al 26,4&#160;% nel 2025. Secondo l'analisi della Commissione i rischi per la sostenibilit&#224; del debito appaiono bassi nel medio periodo.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(20)</p></td><td><p>La combinazione dei prezzi elevati delle abitazioni e del forte indebitamento delle famiglie comporta il rischio di una correzione disordinata. Negli ultimi anni la Svezia ha attuato diverse misure macroprudenziali per ridurre il debito delle famiglie rispetto al reddito e al valore degli immobili ipotecati. Permangono tuttavia altri incentivi all'assunzione di prestiti e alla contrazione di debito. Di conseguenza, le misure politiche sinora adottate non sembrano aver avuto un impatto significativo sulla crescita del credito ipotecario. I prezzi delle abitazioni sono in aumento sin dalla met&#224; degli anni Novanta, con un tasso di crescita che supera quello del reddito delle famiglie. Tale tendenza ha registrato un'accelerazione nel corso del 2021, quando la crescita dei prezzi nominali delle abitazioni ha raggiunto un tasso dell'11,3&#160;% su base annua nel terzo trimestre. Tra i principali motivi si annoverano gli incentivi fiscali che favoriscono l'acquisto delle abitazioni e la sottoscrizione di mutui ipotecari, condizioni di credito accomodanti e tassi di rimborso dei mutui ipotecari relativamente bassi. In Svezia il carico fiscale complessivo sugli immobili &#232; relativamente basso a causa delle generose detrazioni fiscali dei pagamenti degli interessi sui mutui ipotecari e delle basse imposte patrimoniali ricorrenti. Sebbene le misure relative alle imposte sulle plusvalenze nel 2020 e nel 2021 abbiano ridotto i costi sostenuti dagli attuali proprietari di abitazioni per l'acquisto e la cessione di immobili residenziali, tale cambiamento potrebbe aver leggermente innalzato la barriera all'ingresso per chi acquista un'abitazione per la prima volta a causa dell'aumento dei prezzi degli immobili. Malgrado il significativo aumento delle nuove costruzioni negli ultimi anni e l'incremento del numero di licenze edilizie rilasciate, si prevede che la carenza di abitazioni persister&#224; anche nei prossimi anni. Inoltre il parco immobiliare esistente non &#232; utilizzato in modo efficiente. Nel complesso, ci&#242; rende pi&#249; difficile per le persone cambiare lavoro e contribuisce probabilmente alle disparit&#224; intergenerazionali. Nel mercato degli affitti, i canoni di locazione regolamentati, inferiori ai prezzi di mercato, apportano benefici a un gruppo limitato di famiglie. Non sussiste alcun nesso tra il canone di locazione e le esigenze e i redditi delle famiglie. Si otterrebbe maggiore efficienza se i canoni di locazione seguissero pi&#249; strettamente i prezzi di mercato e venisse predisposto un sostegno integrativo per gli affitti basato sul reddito e sul patrimonio netto.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(21)</p></td><td><p>Conformemente all'articolo&#160;19, paragrafo&#160;3, lettera&#160;b), del regolamento (UE) 2021/241, e al criterio 2.2 dell'allegato&#160;V di tale regolamento, il piano per la ripresa e la resilienza comprende un'ampia gamma di riforme e investimenti che si rafforzano reciprocamente, secondo un calendario indicativo per l'attuazione da completarsi entro il 31 agosto 2026. Questi contribuiscono ad affrontare tutte o un sottoinsieme significativo delle sfide economiche e sociali individuate nelle raccomandazioni specifiche per paese rivolte dal Consiglio alla Svezia nei semestri europei 2019 e 2020, oltre che nelle raccomandazioni specifiche per paese formulate entro la data di adozione di un piano per la ripresa e la resilienza. In particolare, il piano introduce riforme e investimenti volti a sostenere la transizione verde e digitale, rendere il sistema sanitario pi&#249; resiliente, ridurre il rischio di riciclaggio di denaro e innalzare il livello di istruzione e di competenze.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(22)</p></td><td><p>L'attuazione del piano per la ripresa e la resilienza della Svezia contribuir&#224; presumibilmente al compimento di ulteriori progressi nelle transizioni verde e digitale. Le&#160;misure a sostegno degli obiettivi climatici in Svezia rappresentano il 44&#160;% della dotazione totale del piano per la ripresa e la resilienza, mentre le misure a sostegno degli obiettivi digitali rappresentano il 21&#160;% della dotazione. La piena attuazione del piano per la ripresa e la resilienza in linea con i traguardi e gli obiettivi pertinenti aiuter&#224; la Svezia a riprendersi rapidamente dalle conseguenze negative della crisi COVID-19, aumentandone la resilienza. Il coinvolgimento sistematico delle parti sociali e di altri portatori di interessi pertinenti rimane importante per l'attuazione efficace del piano per la ripresa e la resilienza e di altre politiche economiche e occupazionali che vanno al di l&#224; del piano per la ripresa e la resilienza, e per assicurare un'ampia titolarit&#224; dell'agenda politica generale.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(23)</p></td><td><p>La Commissione ha approvato l'accordo di partenariato della Svezia, di cui al regolamento (UE) 2021/1060 del Parlamento europeo e del Consiglio&#160;<a>(<span>18</span>)</a>, il 25 maggio 2022. La Svezia ha presentato i programmi della politica di coesione previsti da tale regolamento tra novembre 2021 e febbraio 2022. Conformemente al regolamento (UE)&#160;2021/1060, la Svezia deve tenere conto delle pertinenti raccomandazioni specifiche per paese nella programmazione dei fondi della politica di coesione 2021-2027. Si tratta di un prerequisito per aumentare l'efficacia e massimizzare il valore aggiunto del sostegno finanziario ricevuto dai fondi della politica di coesione, e promuovere nel contempo il coordinamento, la complementarit&#224; e la coerenza tra tali fondi della politica di coesione e altri strumenti e fondi dell'Unione. Il successo dell'attuazione del dispositivo per la ripresa e la resilienza e dei programmi di politica di coesione dipende anche dalla correzione delle strozzature che ostacolano gli investimenti a sostegno delle transizioni verde e digitale e di uno sviluppo territoriale equilibrato.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(24)</p></td><td><p>Oltre alle sfide economiche e sociali affrontate nel piano per la ripresa e la resilienza, la Svezia fa fronte a una serie di sfide aggiuntive legate i) ai livelli eccessivi dei prezzi delle abitazioni, in combinazione con un aumento costante del debito delle famiglie, ii) alla disparit&#224; di opportunit&#224; nell'istruzione per gli alunni provenienti da contesti svantaggiati e migratori e all'esigenza di integrare meglio i gruppi svantaggiati nel mercato del lavoro, e iii) alla necessit&#224; di ridurre ulteriormente la dipendenza dai combustibili fossili, compresi quelli provenienti dalla Russia.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(25)</p></td><td><p>Nonostante i buoni risultati complessivi, le disuguaglianze nel sistema di istruzione svedese incidono sul livello di competenze di base degli alunni provenienti da contesti socioeconomici svantaggiati e migratori. La differenza di rendimento tra gli alunni nati in Svezia e quelli nati all'estero &#232; notevolmente aumentata, tenendo conto che il numero degli alunni provenienti da un contesto migratorio &#232; raddoppiato tra il 2009 e il 2018. Sebbene i risultati dei test internazionali dimostrino che le competenze di base sono complessivamente migliorate, la differenza nelle capacit&#224; di lettura tra gli alunni provenienti da un contesto migratorio e gli altri alunni &#232; tra le pi&#249; elevate dell'Unione. Inoltre il tasso di abbandono scolastico &#232; molto pi&#249; elevato tra gli alunni nati all'estero. Le disuguaglianze nell'istruzione sono in aumento e sono spesso legate alle limitate possibilit&#224; di scelta delle scuole a disposizione degli alunni provenienti da un contesto migratorio e recentemente arrivati in Svezia. La differenza di risultati scolastici ha un forte impatto sulle possibilit&#224; degli alunni in situazioni svantaggiate di sviluppare le competenze necessarie per trovare un lavoro. Sussistono possibilit&#224; di migliorare l'organizzazione e la governance del sistema di istruzione, compreso il processo di iscrizione, e di far fronte alla persistente carenza di insegnanti qualificati al fine di promuovere la qualit&#224; e l'equit&#224; di tale sistema. La Svezia si trova inoltre ad affrontare sfide legate all'integrazione nel mercato del lavoro delle persone nate all'estero scarsamente qualificate che non sono pi&#249; in et&#224; scolare. Nel complesso, ci&#242; contribuisce al persistere di divari in termini di partecipazione al mercato del lavoro e di competenze che interessano un numero considerevole di lavoratori.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(26)</p></td><td><p>In risposta al mandato conferito dai capi di Stato o di governo dell'Unione nella dichiarazione di Versailles, la proposta della Commissione per il piano REPowerEU mira ad azzerare gradualmente ma quanto prima la dipendenza dell'Unione dalle importazioni di combustibili fossili dalla Russia. A tale scopo la Commissione intende identificare, nel dialogo con gli Stati membri, i&#160;progetti, gli investimenti e le riforme pi&#249; idonei a livello regionale, nazionale e dell'Unione. Queste misure sono finalizzate a ridurre la dipendenza complessiva dai combustibili fossili e a porre fine alle importazioni dalla Russia.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(27)</p></td><td><p>&#200; fondamentale intensificare gli sforzi per conseguire gli obiettivi in materia di energie rinnovabili stabiliti nel piano nazionale per l'energia e il clima. Bench&#233;, tra tutti gli Stati membri dell'Unione, la Svezia registri la quota pi&#249; elevata di consumo di energie rinnovabili rispetto al consumo interno lordo di energia (51,1&#160;% nel 2020), il paese rientra anche tra gli Stati membri con il pi&#249; elevato consumo energetico pro capite. Gran parte delle emissioni di gas a effetto serra prodotte dalla Svezia proviene inoltre dal settore dei trasporti, in particolare dal trasporto su strada. Il settore continua a dipendere fortemente dal petrolio, che rappresenta il 17,7&#160;% del mix energetico totale. Inoltre i limiti di potenza e di capacit&#224; di rete che si riscontrano soprattutto nel sud della Svezia hanno continuato ad acuirsi nel 2021, limitando l'espansione e la creazione di attivit&#224; commerciali nelle zone interessate. Il problema &#232; ulteriormente aggravato dalla mancanza di capacit&#224; di trasmissione tra la parte settentrionale e la parte meridionale del paese. Sono necessari ulteriori investimenti nelle energie rinnovabili, nelle capacit&#224; di rete e nell'interconnettivit&#224; tra le regioni del paese per raggiungere l'obiettivo nazionale di ottenere il 100&#160;% dell'energia elettrica da fonti rinnovabili entro il 2040 e azzerare le emissioni nette di carbonio entro il 2045. Un'ulteriore razionalizzazione delle procedure di autorizzazione ridurrebbe gli oneri legati alla diffusione delle energie rinnovabili, in particolare dell'energia eolica. La riduzione del consumo di energia mediante un aumento dell'efficienza energetica &#232; inoltre essenziale per ridurre le emissioni di carbonio e i costi sostenuti dai consumatori e dalle imprese per l'energia. L'aumento degli investimenti nelle energie rinnovabili e nell'elettrificazione, l'eliminazione delle strozzature infrastrutturali, la promozione dell'efficienza energetica e la riduzione del consumo di combustibili fossili nei trasporti contribuiranno a ridurre la dipendenza complessiva dai combustibili fossili, compresi quelli provenienti dalla Russia. Il peso dei combustibili fossili (gas 2,6&#160;%, carbone 3,2&#160;% e petrolio 17,7&#160;% nel 2020) nel mix energetico svedese &#232; notevolmente inferiore alla media dell'Unione (gas 24,4&#160;%, carbone 10,8&#160;% e petrolio 32,7&#160;% nel 2020). Vi &#232; tuttavia margine per ridurre ulteriormente la dipendenza della Svezia dai combustibili fossili russi. Ci&#242; vale in particolare per il petrolio (nel 2020 il 20&#160;% delle importazioni di petrolio raffinato e l'8&#160;% delle importazioni totali di petrolio greggio provenivano dalla Russia) e per il gas (il 13&#160;% delle importazioni totali di gas nel 2020 proveniva dalla Russia).</p><p>La dipendenza dal gas e dal petrolio, bench&#233; significativa, &#232; inferiore alla media dell'Unione, in cui il 44&#160;% delle importazioni di gas, il 23&#160;% delle importazioni di petrolio greggio e il 35&#160;% delle importazioni di petrolio raffinato dipendono dalla Russia&#160;<a>(<span>19</span>)</a>. Inoltre l'avanzamento dei progetti di interconnessione con i paesi vicini potrebbe aumentare la sicurezza dell'approvvigionamento energetico della Svezia e l'adattabilit&#224; alle differenze regionali, alla luce dei recenti eventi geopolitici. Occorre rilevare che sar&#224; necessario accrescere ulteriormente l'ambizione relativamente alla riduzione delle&#160;emissioni di gas a effetto serra e all'aumento delle energie rinnovabili e dell'efficienza energetica per allineare la Svezia agli obiettivi del pacchetto &#171;Pronti per il 55&#160;%&#187;.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(28)</p></td><td><p>Anche se l'accelerazione della transizione verso la neutralit&#224; climatica e l'abbandono dei combustibili fossili genereranno notevoli costi di ristrutturazione in diversi settori, la Svezia pu&#242; avvalersi del meccanismo per una transizione giusta nel contesto della politica di coesione per attenuare l'impatto socioeconomico della transizione nelle regioni maggiormente interessate. La Svezia pu&#242; inoltre avvalersi del Fondo sociale europeo Plus, istituito dal regolamento (UE) 2021/1057 del Parlamento europeo e del Consiglio&#160;<a>(<span>20</span>)</a>, per migliorare le opportunit&#224; occupazionali e rafforzare la coesione sociale.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(29)</p></td><td><p>Alla luce della valutazione della Commissione, il Consiglio ha esaminato il programma di convergenza 2022 e il suo parere&#160;<a>(<span>21</span>)</a> trova riscontro nella raccomandazione di&#160;cui al punto 1.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(30)</p></td><td><p>Alla luce dell'esame approfondito della Commissione e della sua valutazione, il Consiglio ha esaminato il programma nazionale di riforma 2022 e il programma di convergenza 2022. Le sue raccomandazioni a norma dell'articolo 6 del regolamento (UE) n.&#160;1176/2011 trovano riscontro nelle raccomandazioni di cui ai punti 1 e 2. Le politiche menzionate nelle raccomandazioni di cui ai punti 1 e 2 contribuiscono a correggere, tra l'altro, gli squilibri legati al mercato degli alloggi mal funzionante e ai prezzi eccessivi delle abitazioni, in combinazione con un aumento costante del debito delle famiglie,</p></td></tr></tbody></table>
RACCOMANDA alla Svezia di prendere provvedimenti nel 2022 e nel 2023 al fine di:
1. garantire nel 2023 che la crescita della spesa primaria corrente finanziata a livello nazionale sia in linea con un orientamento della politica complessivamente neutro, tenendo conto del costante sostegno temporaneo e mirato alle famiglie e alle imprese più esposte agli aumenti dei prezzi dell'energia, nonché alle persone in fuga dall'Ucraina; essere pronta ad adeguare la spesa corrente all'evoluzione della situazione; aumentare gli investimenti pubblici per le transizioni verde e digitale e per la sicurezza energetica tenendo conto dell'iniziativa REPowerEU, anche avvalendosi del dispositivo per la ripresa e la resilienza e di altri fondi dell'Unione; perseguire, nel periodo successivo al 2023, una politica di bilancio volta a conseguire posizioni di bilancio a medio termine prudenti; ridurre i rischi correlati all'elevato debito delle famiglie e agli squilibri del mercato degli alloggi riducendo la detraibilità fiscale dei pagamenti degli interessi sui mutui ipotecari o aumentando le imposte patrimoniali ricorrenti; stimolare gli investimenti nell'edilizia residenziale per ovviare alle carenze più urgenti, in particolare eliminando gli ostacoli strutturali alla costruzione e garantendo l'offerta di terreni edificabili; migliorare l'efficienza del mercato degli alloggi, anche introducendo riforme del mercato degli affitti;
2. procedere con l'attuazione del piano per la ripresa e la resilienza, in linea con i traguardi e gli obiettivi indicati nella decisione di esecuzione del Consiglio del 4 maggio 2022; concludere rapidamente i negoziati con la Commissione sui documenti di programmazione della politica di coesione per il periodo 2021-2027 al fine di avviare l'attuazione dei programmi;
3. ridurre l'impatto esercitato dal contesto socioeconomico e migratorio di provenienza sui risultati scolastici degli alunni, garantendo pari opportunità di accesso alle scuole e facendo fronte alla carenza di insegnanti qualificati; sviluppare le competenze dei gruppi svantaggiati, comprese le persone provenienti da un contesto migratorio, adattando le risorse e i metodi alle loro esigenze per favorirne l'integrazione nel mercato del lavoro;
4. ridurre la dipendenza complessiva dai combustibili fossili accelerando la diffusione delle energie rinnovabili e stimolando investimenti complementari nelle infrastrutture di rete, rafforzando le reti interne del paese per garantire una capacità di rete sufficiente, migliorando l'efficienza energetica e razionalizzando ulteriormente le procedure di autorizzazione in relazione ai progetti in materia di energie rinnovabili.
Fatto a Bruxelles, il 12 luglio 2022
Per il Consiglio
Il presidente
Z. STANJURA
<note>
( 1 ) GU L 209 del 2.8.1997, pag. 1 .
( 2 ) GU L 306 del 23.11.2011, pag. 25 .
( 3 ) Regolamento (UE) 2021/241 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 12 febbraio 2021, che istituisce il dispositivo per la ripresa e la resilienza ( GU L 57 del 18.2.2021, pag. 17 ).
( 4 ) Decisione di esecuzione (UE) 2022/382 del Consiglio, del 4 marzo 2022, che accerta l'esistenza di un afflusso massiccio di sfollati dall'Ucraina ai sensi dell'articolo 5 della direttiva 2001/55/CE e che ha come effetto l'introduzione di una protezione temporanea ( GU L 71 del 4.3.2022, pag. 1 ).
( 5 ) Direttiva 2001/55/CE del Consiglio, del 20 luglio 2001, sulle norme minime per la concessione della protezione temporanea in caso di afflusso massiccio di sfollati e sulla promozione dell'equilibrio degli sforzi tra gli Stati membri che ricevono gli sfollati e subiscono le conseguenze dell'accoglienza degli stessi ( GU L 212 del 7.8.2001, pag. 12 ).
( 6 ) Raccomandazione del Consiglio, del 18 giugno 2021, che formula un parere del Consiglio sul programma di convergenza 2021 della Svezia ( GU C 304 del 29.7.2021, pag. 131 ).
( 7 ) Nella presente raccomandazione le stime dell'orientamento di bilancio e delle sue componenti sono stime della Commissione basate sulle ipotesi sottese alle previsioni di primavera 2022 della Commissione. Le stime della Commissione relative alla crescita potenziale a medio termine non comprendono l'impatto positivo delle riforme inserite nel piano per la ripresa e la resilienza, che possono dare impulso alla crescita potenziale.
( 8 ) Non finanziati da sovvenzioni a norma del dispositivo per la ripresa e la resilienza o altri fondi dell'Unione.
( 9 ) ST 7772/2022; ST 7772/2022 ADD 1.
( 10 ) Raccomandazione del Consiglio, del 20 luglio 2020, sul programma nazionale di riforma 2020 della Svezia e che formula un parere del Consiglio sul programma di convergenza 2020 della Svezia ( GU C 282 del 26.8.2020, pag. 177 ).
( 11 ) Le cifre rappresentano il livello dei costi annuali di bilancio delle misure adottate dall'autunno 2021, comprese le entrate e le spese correnti nonché, se del caso, le misure di spesa in conto capitale.
( 12 ) La quota della spesa delle famiglie per l'energia è misurata considerando il peso della componente energetica nel paniere dell'IPCA.
( 13 ) Si ritiene che il numero totale di sfollati dall'Ucraina nell'Unione raggiungerà gradualmente i 6 milioni entro la fine del 2022 e la loro distribuzione geografica è stimata in base alle dimensioni delle comunità immigrate esistenti, alla relativa popolazione dello Stato membro ospitante e all'effettiva distribuzione degli sfollati provenienti dall'Ucraina in tutta l'Unione a partire da marzo 2022. Per i costi di bilancio pro capite, le stime si basano sul modello Euromod di microsimulazione del Centro comune di ricerca della Commissione, tenendo conto sia dei trasferimenti di denaro cui le persone potrebbero aver diritto che delle prestazioni in natura quali l'istruzione e l'assistenza sanitaria.
( 14 ) Un segno negativo (positivo) dell'indicatore corrisponde a un eccesso (difetto) di crescita della spesa primaria rispetto alla crescita economica a medio termine, il che indica una politica di bilancio espansiva (restrittiva).
( 15 ) Secondo le proiezioni l'altra spesa in conto capitale finanziata a livello nazionale darà un contributo neutro di 0,0 punti percentuali di PIL.
( 16 ) Un segno negativo (positivo) dell'indicatore corrisponde a un eccesso (difetto) di crescita della spesa primaria rispetto alla crescita economica a medio termine, il che indica una politica di bilancio espansiva (restrittiva).
( 17 ) Secondo le proiezioni l'altra spesa in conto capitale finanziata a livello nazionale darà un contributo neutro di 0,0 punti percentuali di PIL.
( 18 ) Regolamento (UE) 2021/1060 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 24 giugno 2021, recante le disposizioni comuni applicabili al Fondo europeo di sviluppo regionale, al Fondo sociale europeo Plus, al Fondo di coesione, al Fondo per una transizione giusta, al Fondo europeo per gli affari marittimi, la pesca e l'acquacoltura, e le regole finanziarie applicabili a tali fondi e al Fondo Asilo, migrazione e integrazione, al Fondo Sicurezza interna e allo Strumento di sostegno finanziario per la gestione delle frontiere e la politica dei visti ( GU L 231 del 30.6.2021, pag. 159 ).
( 19 ) Eurostat (2020), quota delle importazioni dalla Russia rispetto al totale delle importazioni di gas naturale, petrolio greggio e carbone fossile. Per la media dell'UE-27, il totale delle importazioni si basa sulle importazioni provenienti dall'esterno dell'UE-27. Per la Svezia, le importazioni totali comprendono gli scambi intraunionali. Il petrolio greggio non comprende i prodotti petroliferi raffinati.
( 20 ) Regolamento (UE) 2021/1057 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 24 giugno 2021, che istituisce il Fondo sociale europeo Plus (FSE+) e che abroga il regolamento (UE) n. 1296/2013 ( GU L 231 del 30.6.2021, pag. 21 ).
( 21 ) A norma dell'articolo 9, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 1466/97.
</note>