Document ID: 32022D1003
Language: ITA

<table><col/><col/><col/><col/><tbody><tr><td><p>27.6.2022&#160;&#160;&#160;</p></td><td><p>IT</p></td><td><p>Gazzetta ufficiale dell&#8217;Unione europea</p></td><td><p>L 168/81</p></td></tr></tbody></table>
DECISIONE DI ESECUZIONE (UE) 2022/1003 DEL CONSIGLIO
del 17 giugno 2022
che autorizza la Repubblica di Polonia ad applicare una misura speciale di deroga agli articoli 218 e 232 della direttiva 2006/112/CE, relativa al sistema comune d’imposta sul valore aggiunto
IL CONSIGLIO DELL’UNIONE EUROPEA,
visto il trattato sul funzionamento dell’Unione europea,
vista la direttiva 2006/112/CE del Consiglio, del 28 novembre 2006, relativa al sistema comune d’imposta sul valore aggiunto ( 1 ) , in particolare l’articolo 395, paragrafo 1,
vista la proposta della Commissione europea,
considerando quanto segue:
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(1)</p></td><td><p>Con lettera protocollata dalla Commissione il 5&#160;agosto 2021 la Polonia ha chiesto l&#8217;autorizzazione ad applicare una misura speciale di deroga agli articoli 218, 226 e&#160;232 della direttiva 2006/112/CE e a introdurre l&#8217;obbligo di fatturazione elettronica per tutte le operazioni effettuate da soggetti passivi che richiedono l&#8217;emissione di una fattura (&#171;misura speciale&#187;). L&#8217;autorizzazione ad applicare la misura speciale &#232; stata chiesta per il periodo dal 1<span>o</span>&#160;gennaio 2024 al 31&#160;dicembre 2026.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(2)</p></td><td><p>A norma dell&#8217;articolo&#160;395, paragrafo 2, della direttiva 2006/112/CE, la Commissione ha trasmesso la domanda presentata dalla Polonia agli altri Stati membri con lettere del 21&#160;ottobre 2021. Con lettera del 22&#160;ottobre 2021 la Commissione ha comunicato alla Polonia che disponeva di tutte le informazioni necessarie per la valutazione della domanda.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(3)</p></td><td><p>Con lettera dell&#8217;8&#160;febbraio 2022 la Polonia ha informato la Commissione che non era necessaria una deroga all&#8217;articolo&#160;226 della direttiva 2006/112/CE e che l&#8217;ambito di applicazione della misura speciale richiesta sarebbe stato limitato ai soggetti passivi stabiliti nel territorio della Polonia.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(4)</p></td><td><p>La Polonia sostiene che la misura speciale apporterebbe vantaggi nella lotta contro la frode e l&#8217;evasione dell&#8217;imposta sul valore aggiunto (IVA). La misura speciale, abbinata alla trasmissione di dati supplementari sulle operazioni, migliorerebbe notevolmente le capacit&#224; analitiche dell&#8217;amministrazione tributaria polacca, consentendole di verificare automaticamente la coerenza tra l&#8217;IVA dichiarata e l&#8217;IVA versata e aumentando l&#8217;accuratezza della verifica delle domande di rimborso dell&#8217;IVA presentate dai contribuenti. Si aggiungerebbe inoltre alle altre misure che mirano a combattere la frode e l&#8217;evasione in materia di IVA e a modernizzare il sistema dell&#8217;IVA, come il file unico di verifica fiscale ai fini dell&#8217;IVA, il meccanismo del pagamento frazionato, il sistema elettronico di analisi dei flussi di cassa e il sistema fiscale online di registratori di cassa per il monitoraggio del settore del commercio al dettaglio.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(5)</p></td><td><p>La Polonia ritiene che la misura speciale consentirebbe una serie di misure di semplificazione per agevolare il rispetto degli obblighi da parte dei soggetti passivi, come la precompilazione delle dichiarazioni IVA e degli elenchi riepilogativi o l&#8217;accelerazione dei rimborsi IVA. La misura speciale offrirebbe vantaggi ai soggetti passivi, come un servizio di conservazione e archiviazione delle fatture messo a disposizione dall&#8217;amministrazione e l&#8217;automazione dei processi contabili. Secondo la Polonia, i costi che i soggetti passivi dovrebbero sostenere per adeguare i propri sistemi alla misura speciale non dovrebbero essere ingenti, soprattutto a fronte dei vantaggi che otterrebbero dalla misura speciale. Per contribuire a tali adeguamenti, la Polonia ha introdotto la fatturazione elettronica volontaria prima di introdurre la misura speciale. Inoltre sarebbero messi a disposizione strumenti gratuiti per conformarsi alla misura speciale e sarebbe condotta una campagna di informazione di ampia portata per consentire ai contribuenti di familiarizzarsi con le nuove norme in materia di IVA sulla misura speciale.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(6)</p></td><td><p>Data l&#8217;estensione dell&#8217;ambito di applicazione e la novit&#224; della misura speciale, &#232; importante valutarne l&#8217;impatto sulla lotta alla frode e all&#8217;evasione dell&#8217;IVA nonch&#233; sui soggetti passivi. Pertanto, se la Polonia ritiene necessario prorogare la misura speciale, insieme alla domanda di proroga dovrebbe presentare alla Commissione una relazione che contenga la valutazione dell&#8217;efficacia della misura speciale nella lotta alla frode e all&#8217;evasione dell&#8217;IVA e nella semplificazione della riscossione dell&#8217;imposta.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(7)</p></td><td><p>La misura speciale non dovrebbe incidere sul diritto dei consumatori di ricevere fatture in formato cartaceo nel caso di operazioni intracomunitarie.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(8)</p></td><td><p>La misura speciale dovrebbe essere limitata nel tempo in modo da poter valutare se sia idonea ed efficace rispetto agli obiettivi.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(9)</p></td><td><p>La misura speciale &#232; proporzionata agli obiettivi perseguiti in quanto &#232; limitata nel tempo e nella portata. Inoltre, la misura speciale non comporta il rischio che la frode si sposti in altri settori o in altri Stati membri.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(10)</p></td><td><p>La misura speciale non incider&#224; sull&#8217;importo complessivo del gettito fiscale riscosso nella fase del consumo finale e non avr&#224; alcuna incidenza negativa sulle risorse proprie dell&#8217;Unione provenienti dall&#8217;IVA,</p></td></tr></tbody></table>
HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
Articolo 1
In deroga all’articolo 218 della direttiva 2006/112/CE, la Polonia è autorizzata ad accettare soltanto le fatture emesse da soggetti passivi stabiliti nel territorio polacco sotto forma di documenti o messaggi in formato elettronico.
Articolo 2
In deroga all’articolo 232 della direttiva 2006/112/CE, la Polonia è autorizzata a disporre che il ricorso alle fatture elettroniche emesse sul territorio polacco non sia subordinato all’accordo del destinatario.
Articolo 3
La Polonia notifica alla Commissione le misure nazionali di esecuzione della misura speciale di cui agli articoli 1 e 2.
Articolo 4
1. Gli effetti della presente decisione decorrono dal giorno della notificazione.
2. Essa si applica dal 1 o gennaio 2024 al 31 dicembre 2026.
3. Se ritiene necessaria una proroga della misura speciale di cui agli articoli 1 e 2, la Polonia presenta alla Commissione una richiesta di proroga corredata di una relazione che valuta in che misura le misure nazionali di cui all’articolo 3 sono risultate efficaci ai fini della lotta alla frode e all’evasione dell’IVA e della semplificazione della riscossione dell’imposta. Tale relazione valuta altresì l’incidenza di tali misure sui soggetti passivi e, in particolare, se tali misure aumentino gli oneri amministrativi e i costi facenti capo a essi.
Articolo 5
La Repubblica di Polonia è destinataria della presente decisione.
Fatto a Lussemburgo, il 17 giugno 2022
Per il Consiglio
Il presidente
B. LE MAIRE
<note>
( 1 ) GU L 347 dell’11.12.2006, pag. 1 .
</note>