Document ID: 32020Q0810(02)
Language: ITA

<table><col/><col/><col/><col/><tbody><tr><td><p>10.8.2020&#160;&#160;&#160;</p></td><td><p>IT</p></td><td><p>Gazzetta ufficiale dell&#8217;Unione europea</p></td><td><p>L 260/15</p></td></tr></tbody></table>
DECISIONE DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE DI EUROPOL
del 9 giugno 2020
sulle norme interne riguardanti le limitazioni di determinati diritti degli interessati in relazione al trattamento di dati personali amministrativi da parte di Europol
IL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE DI Europol,
visto il trattato sul funzionamento dell’Unione europea,
visto il regolamento (UE) 2016/794 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell’11 maggio 2016, che istituisce l’Agenzia dell’Unione europea per la cooperazione nell’attività di contrasto (Europol) e sostituisce e abroga le decisioni del Consiglio 2009/371/GAI, 2009/934/GAI, 2009/935/GAI, 2009/936/GAI e 2009/968/GAI ( 1 ) (in prosieguo «regolamento Europol»), e in particolare l’articolo 46,
visto il regolamento (UE) 2018/1725 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 23 ottobre 2018, sulla tutela delle persone fisiche in relazione al trattamento dei dati personali da parte delle istituzioni, degli organi e degli organismi dell’Unione e sulla libera circolazione di tali dati, e che abroga il regolamento (CE) n. 45/2001 e la decisione n. 1247/2002/CE ( 2 ) , in particolare l’articolo 25,
visti gli orientamenti del Garante europeo della protezione dei dati («GEPD») sull’articolo 25 di tale regolamento e le norme interne del dicembre 2018,
viste le osservazioni del GEPD sul progetto di decisione del consiglio di amministrazione di Europol sulle norme interne relative alle limitazioni di determinati diritti degli interessati in relazione al trattamento di dati amministrativi personali da parte di Europol del 14 gennaio 2020,
considerando quanto segue:
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(1)</p></td><td><p>Europol tratta dati operativi e non operativi (amministrativi) non collegati a indagini penali, ovvero dati personali riguardanti il proprio personale, i fornitori di servizi e i visitatori. Il trattamento di dati operativi rientra tra le disposizioni del regolamento Europol mentre i dati non operativi (amministrativi) sono soggetti al regolamento (UE) 2018/1725.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(2)</p></td><td><p>In conformit&#224; dell&#8217;articolo 25, paragrafo 1, del regolamento (UE) 2018/1725, le limitazioni all&#8217;applicazione degli articoli da 14 a 22, degli articoli 35 e 36, nonch&#233; dell&#8217;articolo 4 del medesimo regolamento, nella misura in cui le sue disposizioni corrispondono ai diritti e agli obblighi previsti dagli articoli da 14 a 22, dovrebbero basarsi su norme interne adottate da Europol, qualora esse non si fondino su atti giuridici adottati sulla base dei trattati.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(3)</p></td><td><p>Queste norme interne, comprese le relative disposizioni sulla valutazione della necessit&#224; e della proporzionalit&#224; di una limitazione, non dovrebbero applicarsi qualora un atto giuridico adottato sulla base dei trattati preveda una limitazione dei diritti degli interessati.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(4)</p></td><td><p>Europol pu&#242;, nell&#8217;ambito delle sue operazioni, condurre indagini amministrative nonch&#233; procedimenti pre-disciplinari, disciplinari e di sospensione. Le indagini amministrative dovrebbero essere condotte dal Servizio di indagini interne (<span>Internal Investigations Service</span>, IIS), che rappresenta anche l&#8217;autorit&#224; autorizzata a concludere i contratti di assunzione di cui all&#8217;articolo 6 del regime applicabile dinanzi alla Commissione di disciplina, sulla base dell&#8217;articolo 86 dello statuto dei funzionari dell&#8217;Unione europea&#160;<a>(<span>3</span>)</a> e in conformit&#224; della decisione del consiglio di amministrazione di Europol che stabilisce le disposizioni generali di esecuzione riguardanti lo svolgimento delle indagini amministrative e dei procedimenti disciplinari (EDOC# 417349).</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(5)</p></td><td><p>I membri del personale di Europol hanno l&#8217;obbligo di segnalare eventuali attivit&#224; illecite, tra cui frode o corruzione, lesive degli interessi dell&#8217;Unione, o comportamenti relativi all&#8217;esercizio di funzioni professionali che possono costituire una grave inosservanza degli obblighi dei funzionari dell&#8217;Unione. Ci&#242; &#232; ulteriormente spiegato nella guida del personale di Europol sulle disposizioni in materia di denunce di irregolarit&#224; (EDOC# 903736).</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(6)</p></td><td><p>Europol ha definito una politica per prevenire e gestire in modo efficace ed efficiente i casi reali o potenziali di molestie psicologiche o sessuali sul luogo di lavoro, come previsto in una decisione del proprio consiglio di amministrazione in materia di dignit&#224; della persona e di prevenzione di molestie psicologiche e sessuali (EDOC# 958626). La decisione definisce una procedura informale in base alla quale la presunta vittima di molestie pu&#242; contattare consulenti di fiducia in seno a Europol.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(7)</p></td><td><p>Ai sensi dell&#8217;articolo 13 della decisione del consiglio di amministrazione di Europol che stabilisce le norme di attuazione riguardanti il responsabile della protezione dei dati (EDOC# 845687), quest&#8217;ultimo pu&#242; condurre indagini riguardanti l&#8217;oggetto di una richiesta.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(8)</p></td><td><p>Europol pu&#242; eseguire dei controlli sulle proprie attivit&#224; svolte tramite la capacit&#224; di audit interno istituita dal consiglio di amministrazione nella riunione del 1<span>o</span> maggio 2017, ai sensi dell&#8217;articolo 11, paragrafo 1, del regolamento Europol, ed &#232; responsabile unicamente nei confronti di questo organo.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(9)</p></td><td><p>Nell&#8217;ambito dei compiti summenzionati Europol pu&#242; fornire e ricevere assistenza e cooperazione a e da altre istituzioni, organi e organismi dell&#8217;Unione, come stabilito nei pertinenti accordi sul livello dei servizi, memorandum d&#8217;intesa e accordi di cooperazione.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(10)</p></td><td><p>Pu&#242; essere necessario conciliare i diritti degli interessati ai sensi del regolamento (UE) 2018/1725 con le esigenze delle suddette attivit&#224;, nel pieno rispetto dei diritti e delle libert&#224; fondamentali di altri interessati. A tal fine, l&#8217;articolo 25 del regolamento (UE) 2018/1725 prevede, a rigorose condizioni, la possibilit&#224; di limitare l&#8217;applicazione degli articoli da 14 a 20, degli articoli 35 e 36, nonch&#233; dell&#8217;articolo 4, nella misura in cui le sue disposizioni corrispondono ai diritti e agli obblighi previsti dagli articoli da 14 a 20. In questo caso &#232; necessario adottare norme interne in base alle quali Europol pu&#242; limitare tali diritti in linea con lo stesso articolo del regolamento (UE) 2018/1725.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(11)</p></td><td><p>Ci&#242; potrebbe avvenire in particolare nel caso in cui si forniscano informazioni sul trattamento dei dati personali all&#8217;interessato nella fase di valutazione preliminare di un&#8217;indagine amministrativa o durante l&#8217;indagine stessa, prima di un&#8217;eventuale archiviazione del caso o di una fase pre-disciplinare. In determinate circostanze, fornire tali informazioni potrebbe seriamente compromettere la facolt&#224; del servizio di indagini interne di condurre un&#8217;indagine efficace, ogniqualvolta, per esempio, vi sia il rischio che l&#8217;interessato distrugga prove o interferisca con potenziali testimoni prima che siano ascoltati. Inoltre, Europol potrebbe aver bisogno di tutelarne i diritti e le libert&#224;, nonch&#233; i diritti e le libert&#224; di altre persone coinvolte.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(12)</p></td><td><p>Potrebbe essere necessario tutelare la riservatezza di un testimone o di un informatore che ha chiesto di non essere identificato. In tal caso, Europol pu&#242; decidere di limitare l&#8217;accesso all&#8217;identit&#224;, alle dichiarazioni e agli altri dati personali dell&#8217;informatore e delle altre persone coinvolte, al fine di tutelarne i diritti e le libert&#224;.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(13)</p></td><td><p>Potrebbe essere necessario tutelare la riservatezza di un membro del personale che ha contattato i consulenti di fiducia di Europol nell&#8217;ambito di una procedura per molestie. In tal caso, Europol pu&#242; decidere di limitare l&#8217;accesso all&#8217;identit&#224;, alle dichiarazioni e ad altri dati personali della presunta vittima, del presunto autore delle molestie e di altre persone coinvolte, al fine di tutelarne i diritti e le libert&#224;.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(14)</p></td><td><p>Nel dare seguito a reclami relativi alle attivit&#224; di trattamento svolte da Europol il responsabile della protezione dei dati potrebbe, in determinate circostanze, dover salvaguardare l&#8217;efficacia delle proprie indagini e tutelare, se necessario, le persone coinvolte nonch&#233; i loro diritti e libert&#224;.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(15)</p></td><td><p>Europol dovrebbe applicare le limitazioni solo quando esse rispettano l&#8217;essenza dei diritti e delle libert&#224; fondamentali e sono una misura strettamente necessaria e proporzionata in una societ&#224; democratica. Europol dovrebbe spiegare le motivazioni di tali limitazioni.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(16)</p></td><td><p>In base al principio della responsabilit&#224;, Europol dovrebbe tenere un registro dell&#8217;applicazione delle limitazioni.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(17)</p></td><td><p>Nel trattare i dati amministrativi personali scambiati con altre organizzazioni nell&#8217;ambito dei propri compiti, Europol dovrebbe consultare ed essere consultato da tali organizzazioni sui possibili motivi per l&#8217;imposizione di limitazioni e sulla necessit&#224; e proporzionalit&#224; delle stesse, a meno che ci&#242; non rechi pregiudizio alle proprie attivit&#224;.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(18)</p></td><td><p>L&#8217;articolo 25, paragrafo 6, del regolamento (UE) 2018/1725 impone al titolare del trattamento di informare gli interessati in merito ai principali motivi sui quali si basa l&#8217;applicazione della limitazione e al loro diritto di proporre reclamo presso il GEPD.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(19)</p></td><td><p>Ai sensi dell&#8217;articolo 25, paragrafo 8, del regolamento (UE) 2018/1725, Europol pu&#242; rinviare, omettere o negare la comunicazione all&#8217;interessato dei motivi dell&#8217;applicazione di una limitazione qualora tale comunicazione annulli in qualche modo l&#8217;effetto della stessa limitazione.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(20)</p></td><td><p>Europol dovrebbe valutare sulla base di ogni singolo caso e in collaborazione con il responsabile della protezione dei dati se la comunicazione della limitazione ne annullerebbe l&#8217;effetto.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(21)</p></td><td><p>Per garantire la massima tutela dei diritti e delle libert&#224; degli interessati e in conformit&#224; dell&#8217;articolo 44, paragrafo 1, del regolamento (UE) 2018/1725, il responsabile della protezione dei dati dovrebbe essere informato a tempo debito delle eventuali limitazioni applicate e verificare l&#8217;osservanza della presente decisione.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(22)</p></td><td><p>L&#8217;applicazione delle limitazioni di cui sopra non pregiudica l&#8217;eventuale applicazione delle disposizioni di cui all&#8217;articolo 16, paragrafo 5, e all&#8217;articolo 17, paragrafo 4, del regolamento (UE) 2018/1725, relative, rispettivamente, al diritto di informazione quando i dati non siano stati ottenuti dall&#8217;interessato e al diritto di accesso dell&#8217;interessato,</p></td></tr></tbody></table>
HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
Articolo 1
Oggetto e ambito di applicazione
La presente decisione definisce le norme relative alle condizioni alle quali Europol può limitare l’applicazione degli articoli da 14 a 20, degli articoli 35 e 36, nonché dell’articolo 4 in base all’articolo 25 del regolamento (UE) 2018/1725.
Articolo 2
Indicazione precisa del titolare del trattamento
1. Il titolare del trattamento è Europol, rappresentato dal suo direttore esecutivo, il quale può delegare la funzione di titolare.
2. Gli interessati sono informati riguardo ai titolari del trattamento delegati attraverso comunicazioni sulla protezione dei dati o registri pubblicati nel sito Internet e/o sull’Intranet di Europol.
Articolo 3
Limitazioni
1. Laddove eserciti le sue funzioni rispetto ai diritti degli interessati ai sensi del regolamento (UE) 2018/1725, Europol esamina se le deroghe stabilite in tale regolamento trovano applicazione.
2. Ai sensi dell’articolo 25, paragrafo 1, del regolamento (UE) 2018/1725, Europol può limitare l’applicazione degli articoli da 14 a 20, degli articoli 35 e 36, nonché dell’articolo 4, nella misura in cui le sue disposizioni corrispondano ai diritti e agli obblighi di cui agli articoli da 14 a 20 del medesimo regolamento, quando:
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>a)</p></td><td><p>l&#8217;IIS conduce inchieste preliminari e indagini amministrative mentre la commissione di disciplina conduce procedimenti disciplinari sulla base dello statuto dei funzionari dell&#8217;Unione europea nonch&#233; della decisione del consiglio di amministrazione di Europol che stabilisce le disposizioni generali di esecuzione riguardanti lo svolgimento delle indagini amministrative e dei procedimenti disciplinari. Le limitazioni del caso possono basarsi sull&#8217;articolo 25, paragrafo 1, lettere c), g) e h), del regolamento (UE) 2018/1725;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>b)</p></td><td><p>nel corso delle procedure in materia di denunce di irregolarit&#224; al fine di garantire che i membri del personale di Europol possano riportare i fatti in forma riservata laddove ritengano che vi siano gravi irregolarit&#224;, come indicato nelle linee guida sulle disposizioni di denunce di irregolarit&#224;. Le limitazioni del caso possono basarsi sull&#8217;articolo 25, paragrafo 1, lettera h), del regolamento (UE) 2018/1725;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>c)</p></td><td><p>nelle procedure formali e informali per i casi di molestie al fine di garantire che i membri del personale di Europol possano riferire in forma riservata a consulenti fidati nell&#8217;ambito di una procedura di molestie come definito dalla decisione del consiglio di amministrazione di Europol sulla politica di protezione della dignit&#224; della persona e di prevenzione di molestie psicologiche e sessuali. Le limitazioni del caso possono basarsi sull&#8217;articolo 25, paragrafo 1, lettera h), del regolamento (UE) 2018/1725;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>d)</p></td><td><p>il responsabile della protezione dei dati conduce indagini sulle attivit&#224; di trattamento svolte presso Europol ai sensi dell&#8217;articolo 13 della decisione del consiglio di amministrazione di Europol che stabilisce le norme di attuazione riguardanti il responsabile della protezione dei dati. Le limitazioni del caso possono basarsi sull&#8217;articolo 25, paragrafo 1, lettere c), g) e h), del regolamento (UE) 2018/1725;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>e)</p></td><td><p>la capacit&#224; di audit interno conduce audit interni in relazione a tutte le attivit&#224; e i dipartimenti presso Europol. Le limitazioni del caso possono basarsi sull&#8217;articolo 25, paragrafo 1, lettere c), g) e h), del regolamento (UE) 2018/1725;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>f)</p></td><td><p>Europol fornisce e riceve assistenza e cooperazione a e da altre istituzioni, organi e organismi dell&#8217;Unione nell&#8217;ambito delle attivit&#224; sopramenzionate, come stabilito nei pertinenti accordi sul livello del servizio, memorandum d&#8217;intesa e accordi di cooperazione. Le limitazioni del caso possono basarsi sull&#8217;articolo 25, paragrafo 1, lettere c), d), g) e h) del regolamento (UE) 2018/1725.</p></td></tr></tbody></table>
3. Le categorie di dati comprendono i dati di identificazione di una persona fisica, i recapiti, i ruoli e la mansioni professionali, le informazioni relative a comportamenti e prestazioni nell’ambito privato e professionale nonché i dati finanziari.
4. Eventuali limitazioni rispettano l’essenza dei diritti e delle libertà fondamentali e rappresentano una misura necessaria e proporzionata in una società democratica.
5. Prima dell’applicazione di eventuali limitazioni è effettuata, caso per caso, una verifica della necessità e della proporzionalità della misura. Le limitazioni sono circoscritte a quanto strettamente necessario per conseguire gli obiettivi stabiliti.
6. Le limitazioni sono debitamente monitorate dal titolare del trattamento dei dati e ogni sei mesi dalla loro adozione viene effettuata una revisione periodica con un test di necessità e proporzionalità, in consultazione con il responsabile della protezione dei dati.
7. Le limitazioni sono revocate non appena le condizioni che le giustificano cessino di sussistere. Il titolare del trattamento, in consultazione con il responsabile della protezione dei dati, fornisce le informazioni in questione all’interessato insieme a quelle sulla possibilità di proporre reclamo al GEPD in qualsiasi momento o di proporre ricorso giurisdizionale alla Corte di giustizia dell’Unione europea.
8. Europol deposita, ai fini della rendicontazione, un resoconto delle motivazioni alla base delle limitazioni attuate, quali motivi trovano applicazione tra quelli elencati al paragrafo 1 e l’esito della verifica della necessità e della proporzionalità. Tali resoconti fanno parte di un registro ad hoc, custodito dal responsabile della protezione dei dati e messo a disposizione del GEPD su richiesta. È messa a disposizione periodicamente una relazione sull’applicazione dell’articolo 25 del regolamento (UE) 2018/1725.
9. In sede di trattamento dei dati personali scambiati con altre organizzazioni nell’ambito dei propri compiti, Europol consulta tali organizzazioni sui possibili motivi per l’imposizione di limitazioni e sulla necessità e proporzionalità delle stesse, a meno che ciò non pregiudichi le proprie attività.
Articolo 4
Rischi per i diritti e le libertà degli interessati
La valutazione dei rischi per i diritti e le libertà degli interessati i cui dati personali possono essere soggetti a limitazioni e il relativo periodo di conservazione sono riportati nel registro delle attività pertinenti di trattamento in conformità dell’articolo 31 del regolamento (UE) 2018/1725 e, se applicabili, nelle valutazioni d’impatto sulla protezione dei dati basate sull’articolo 39 dello stesso regolamento.
Articolo 5
Periodi di conservazione e garanzie
1. Europol mette in atto misure di garanzia per prevenire gli abusi e l’accesso o il trasferimento illecito di dati personali che possono essere soggetti a limitazioni. Tali misure di garanzia includono misure tecniche e organizzative per proteggere i dati personali dalla distruzione accidentale o illegale, dalla perdita accidentale, da comunicazione, modifica e accesso non autorizzati e da qualsiasi altra forma di trattamento non autorizzato. Tra le misure di garanzia vi sono:
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>a)</p></td><td><p>una definizione chiara dei ruoli, delle responsabilit&#224; e delle fasi procedurali;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>b)</p></td><td><p>se necessario, un ambiente elettronico sicuro che impedisca l&#8217;accesso o il trasferimento illecito o accidentale di dati elettronici a persone non autorizzate;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>c)</p></td><td><p>se necessario, la conservazione e il trattamento dei documenti cartacei in condizioni di sicurezza;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>d)</p></td><td><p>il debito monitoraggio delle limitazioni e una revisione periodica della loro applicazione.</p></td></tr></tbody></table>
2. Il periodo di conservazione dei dati personali che possono essere soggetti a limitazioni non è più lungo di quanto necessario ed è opportuno per le finalità del trattamento. In ogni caso, non supera il periodo di conservazione specificato nelle notifiche sulla protezione dei dati, nelle informative sulla privacy o nei registri come indicato precedentemente.
Articolo 6
Informazione e revisione da parte del responsabile della protezione dei dati
1. Ogni qualvolta il titolare del trattamento intende applicare limitazioni ai diritti dell’interessato in conformità della presente decisione, il responsabile della protezione dei dati è consultato senza indebito ritardo e ha accesso al registro contenente la valutazione della necessità e della proporzionalità e a qualsiasi documento alla base di elementi di fatto e di diritto.
2. Il coinvolgimento del responsabile della protezione dei dati nella procedura di limitazione, compresi gli scambi di informazioni, è adeguatamente documentato.
Articolo 7
Informazione degli interessati in merito alle limitazioni ai loro diritti
1. Europol pubblica avvisi sulla protezione dei dati sulla propria Intranet per informare tutti gli interessati delle attività di trattamento dei loro dati personali che potrebbero essere soggette a limitazioni in conformità delle presenti norme.
2. I titolari del trattamento dei dati informano individualmente gli interessati che sono parte di una procedura, le parti interessate da procedure o i testimoni in merito ai loro diritti e alle possibili limitazioni.
Articolo 8
Diritto alle informazioni da fornire agli interessati e comunicazione sulle violazioni dei dati
1. Qualora, nell’ambito delle attività di cui alla presente decisione, Europol limiti, in tutto o in parte, i diritti di cui agli articoli da 14 a 16 e all’articolo 35 del regolamento (UE) 2018/1725, gli interessati sono informati dei principali motivi sui quali si basa l’applicazione della limitazione e del loro diritto di proporre reclamo presso il GEPD nonché di proporre ricorso giurisdizionale dinanzi alla Corte di giustizia dell’Unione europea.
2. Europol può rinviare, omettere o negare la comunicazione di informazioni sui motivi della limitazione di cui al paragrafo 1, nella misura in cui tale comunicazione annullerebbe l’effetto della limitazione. Tale valutazione si svolge caso per caso in collaborazione con il responsabile della protezione dei dati.
Articolo 9
Diritto dell’interessato ad accesso, rettifica, cancellazione e limitazione del trattamento
1. Qualora nel contesto delle attività di cui alla presente decisione, Europol limiti, in tutto o in parte, il diritto di accesso ai dati personali, il diritto di rettifica, cancellazione e limitazione del trattamento di cui rispettivamente agli articoli da 17 a 20 del regolamento (UE) 2018/1725, Europol informa l’interessato, nella risposta alla sua richiesta, dei principali motivi sui quali si basa l’applicazione della limitazione e della possibilità di proporre reclamo presso il GEPD o di proporre ricorso giurisdizionale dinanzi alla Corte di giustizia dell’Unione europea.
2. Europol può rinviare, omettere o negare la comunicazione di informazioni sui motivi della limitazione di cui al paragrafo 1 nella misura in cui tale comunicazione annullerebbe l’effetto di tale limitazione. Tale valutazione si svolge caso per caso in collaborazione con il responsabile della protezione dei dati.
Articolo 10
Riservatezza delle comunicazioni elettroniche
1. Europol, in circostanze eccezionali e in linea con le disposizioni e i principi della direttiva 2002/58/CE del Parlamento europeo e del Consiglio ( 4 ) , può limitare il diritto alla riservatezza delle comunicazioni elettroniche di cui all’articolo 36 del regolamento (UE) 2018/1725.
2. Qualora limiti il diritto alla riservatezza delle comunicazioni elettroniche, Europol informa l’interessato, nella risposta alla sua richiesta, dei principali motivi sui quali si basa l’applicazione della limitazione e della possibilità di proporre reclamo presso lo stesso GEPD o di proporre ricorso giurisdizionale dinanzi alla Corte di giustizia dell’Unione europea.
3. Europol può rinviare, omettere o negare la comunicazione di informazioni sui motivi della limitazione di cui ai paragrafi 1 e 2, nella misura in cui tale comunicazione annullerebbe l’effetto della limitazione. Tale valutazione si svolge caso per caso in collaborazione con il responsabile della protezione dei dati.
Articolo 11
Entrata in vigore
La presente decisione entra in vigore il ventesimo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea .
Fatto a L’Aia, il 9 giugno 2020
Per il consiglio di amministrazione
Andrei LINTA
Presidente
<note>
( 1 ) GU L 135 del 24.5.2016, pag. 53 .
( 2 ) GU L 295 del 21.11.2018, pag. 39
( 3 ) Statuto dei funzionari dell’Unione europea, stabilito dal regolamento (CEE, Euratom, CECA) n. 259/68 del Consiglio ( GU L 56 del 4.3.1968, pag. 1 )
( 4 ) Direttiva 2002/58/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 12 luglio 2002, relativa al trattamento dei dati personali e alla tutela della vita privata nel settore delle comunicazioni elettroniche (direttiva relativa alla vita privata e alle comunicazioni elettroniche) ( GU L 201 del 31.7.2002, pag. 37 )
</note>