Document ID: 32018D1575
Language: ITA

<table><col/><col/><col/><col/><tbody><tr><td><p>19.10.2018&#160;&#160;&#160;</p></td><td><p>IT</p></td><td><p>Gazzetta ufficiale dell'Unione europea</p></td><td><p>L 262/61</p></td></tr></tbody></table>
DECISIONE (UE) 2018/1575 DELLA COMMISSIONE
del 9 agosto 2018
sulle misure concesse dalla Grecia a favore di determinati casinò greci SA.28973 – C 16/2010 (ex NN 22/2010, ex CP 318/2009)
[notificata con il numero C(2018) 5267]
(Il testo in lingua greca è il solo facente fede)
(Testo rilevante ai fini del SEE)
LA COMMISSIONE EUROPEA,
visto il trattato sul funzionamento dell'Unione europea, in particolare l'articolo 108, paragrafo 2, primo comma,
visto l'accordo sullo Spazio economico europeo, in particolare l'articolo 62, paragrafo 1, lettera a),
dopo aver invitato gli interessati a presentare osservazioni conformemente alle suddette disposizioni ( 1 ) ,
considerando quanto segue:
1. PROCEDIMENTO
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(1)</p></td><td><p>In data 8&#160;luglio 2009, il consorzio Loutraki AE &#8211; Club Hotel Loutraki AE&#160;<a>(<span>2</span>)</a> (in appresso &#171;il denunciante&#187; o &#171;casin&#242; di Loutraki&#187;) ha presentato una denuncia alla Commissione europea (Commissione) in merito alla normativa greca relativa a un regime di prelievi sui diritti d'ingresso ai casin&#242;, asserendo che tale regime costituiva un aiuto di Stato a favore di taluni gestori di casin&#242;. Con messaggio di posta elettronica del 7&#160;ottobre 2009, il denunciante indicava di non opporsi alla divulgazione della sua identit&#224;. Il 14&#160;ottobre 2009 i servizi della Commissione hanno incontrato i rappresentanti del denunciante. Con lettera del 26&#160;ottobre 2009, il denunciante ha fornito ulteriori dettagli a sostegno della denuncia.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(2)</p></td><td><p>Il 21&#160;ottobre 2009 la Commissione ha trasmesso la denuncia alla Grecia, invitandola a chiarire le questioni sollevate nella stessa. Il 27&#160;novembre 2009 la Grecia ha risposto alla Commissione.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(3)</p></td><td><p>Il 15&#160;dicembre 2009 la Commissione ha trasmesso la risposta delle autorit&#224; elleniche al denunciante, il quale ha presentato le proprie controdeduzioni al riguardo in data 29&#160;dicembre 2009.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(4)</p></td><td><p>Il 25 febbraio, il 4 e il 23 marzo e il 13&#160;aprile 2010 la Commissione ha chiesto ulteriori informazioni alla Grecia, cui essa ha dato riscontro in data 10 marzo e 1<span>o</span> e 21&#160;aprile 2010.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(5)</p></td><td><p>Con decisione del 6&#160;luglio 2010 (&#171;decisione di avvio&#187;), la Commissione ha informato le autorit&#224; elleniche dell'avvio del procedimento di indagine formale a norma dell'articolo 108, paragrafo 2, del trattato sul funzionamento dell'Unione europea (TFUE) relativamente a una misura varata dalla Grecia, e segnatamente l'imposizione di un tributo inferiore sui diritti d'ingresso a taluni casin&#242; (&#171;la misura&#187;). La decisione di avvio &#232; stata pubblicata nella<span>Gazzetta ufficiale dell'Unione europea</span>&#160;<a>(<span>1</span>)</a>, invitando le parti interessate a presentare osservazioni.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(6)</p></td><td><p>Il 4&#160;agosto 2010 la Commissione ha ricevuto osservazioni sulla decisione di avvio da due presunti beneficiari della misura: il casin&#242; di Mont Parn&#233;s&#160;<a>(<span>3</span>)</a> e il casin&#242; di Salonicco&#160;<a>(<span>4</span>)</a>.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(7)</p></td><td><p>Con lettera del 6&#160;ottobre 2010 la Commissione ha ricevuto osservazioni dalle autorit&#224; elleniche in merito alla decisione di avvio.&#160;Il 12&#160;ottobre 2010 le autorit&#224; elleniche hanno trasmesso ulteriori informazioni concernenti la misura contestata.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(8)</p></td><td><p>Con lettere dell'8 e del 25&#160;ottobre 2010 il denunciante ha presentato le sue osservazioni in merito alla decisione di avvio.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(9)</p></td><td><p>Con lettera del 29&#160;ottobre 2010 la Commissione ha trasmesso alle autorit&#224; elleniche le osservazioni presentate dal casin&#242; di Mont Parn&#233;s e dal casin&#242; di Salonicco.&#160;Con lettera del 6&#160;dicembre 2010 le autorit&#224; elleniche hanno presentato le loro osservazioni sulle osservazioni di terzi.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(10)</p></td><td><p>Il 24&#160;maggio 2011 la Commissione ha adottato la decisione 2011/716/UE&#160;<a>(<span>5</span>)</a> (la &#171;decisione definitiva del 2011&#187;), nella quale ha concluso che la misura costituiva un aiuto di Stato illegale e incompatibile e ha ordinato il recupero dell'aiuto.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(11)</p></td><td><p>Tramite istanza depositata presso la cancelleria del Tribunale in data 3&#160;agosto 2011, la Repubblica ellenica ha proposto un ricorso per ottenere l'annullamento della decisione definitiva del 2011 (causa T-425/11). Domande di annullamento sono state presentate anche da Etaireia Akiniton Dimosiou AE (causa T-419/11), dal casin&#242; di Salonicco (causa T-635/11), dal casin&#242; di Mont Parn&#233;s (causa T-14/12) e da Athens Resort Casino AE Symmetochon (causa T-36/12), azionista del casin&#242; di Salonicco e del casin&#242; di Mont Parn&#233;s.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(12)</p></td><td><p>Con sentenza dell'11&#160;settembre 2014 nella causa T-425/11,<span>Grecia/Commissione</span>&#160;<a>(<span>6</span>)</a>, (&#171;la sentenza del 2014&#187;), il Tribunale ha annullato la decisione definitiva del 2011, avendo concluso che la Commissione non aveva dimostrato l'esistenza di un aiuto di Stato ai sensi dell'articolo 107, paragrafo 1, del TFUE.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(13)</p></td><td><p>Il 22&#160;novembre 2014 la Commissione ha presentato ricorso contro la sentenza del 2014. Tramite ordinanza del 22&#160;ottobre 2015 nella causa C-530/14 P,<span>Commissione/Grecia</span>&#160;<a>(<span>7</span>)</a>, (&#171;l'ordinanza del 2015&#187;), la Corte di giustizia ha respinto il ricorso della Commissione e confermato la sentenza del 2014. Di conseguenza, il Tribunale ha dichiarato che le domande di annullamento presentate da Etaireia Akiniton Dimosiou AE, dal casin&#242; di Salonicco, casin&#242; di Mont Parn&#233;s e da Athens Resort Casino AE Symmetochon nei confronti della decisione definitiva del 2011 erano prive di scopo e non richiedevano quindi alcuna pronuncia in merito.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(14)</p></td><td><p>Di conseguenza la Commissione ha dovuto riesaminare la misura e adottare una nuova decisione definitiva in merito.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(15)</p></td><td><p>Il 14&#160;aprile 2017 il casin&#242; di Loutraki ha presentato una nuova denuncia nella quale chiedeva alla Commissione di adottare una nuova decisione definitiva che ritenesse la misura in violazione dell'articolo 108, paragrafo 3, del TFUE e incompatibile con il mercato interno e ordinasse il recupero dell'aiuto.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(16)</p></td><td><p>Il 17&#160;novembre 2017 la Commissione ha comunicato la nuova denuncia alla Grecia, invitandola a presentare le sue osservazioni in merito.&#160;In risposta a una richiesta della Grecia di traduzioni in greco, la Commissione ha inviato nuovamente i documenti in lingua greca il 20&#160;dicembre 2017. Il 26&#160;gennaio 2018 la Grecia ha risposto alla Commissione.</p></td></tr></tbody></table>
2. LA MISURA OGGETTO DI VALUTAZIONE
2.1. La misura
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(17)</p></td><td><p>La misura oggetto di valutazione &#232; il regime di prelievi sui diritti d'ingresso ai casin&#242; in Grecia che esisteva fino al mese di novembre del 2012. Ai sensi di tale regime, in Grecia veniva riscosso un tributo differenziato in relazione ai diritti d'ingresso ai casin&#242;, a seconda che il casin&#242; fosse di propriet&#224; pubblica o privata.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(18)</p></td><td><p>Dal 1995 tutti i casin&#242; in Grecia sono tenuti a riscuotere diritti d'ingresso pari a 15 EUR da ciascun cliente e a versare successivamente l'80&#160;% di tale importo (12 EUR) allo Stato come tributo sui diritti d'ingresso.&#160;I casin&#242; hanno il diritto di trattenere il restante 20&#160;% dei diritti riscossi (3 EUR), considerato come una remunerazione per l'emissione del biglietto e una copertura delle spese.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(19)</p></td><td><p>Per quanto riguarda l'importo dei diritti d'ingresso addebitato dai casin&#242;, nella pratica era stata applicata un'eccezione in relazione ai casin&#242; di propriet&#224; dello Stato (&#171;casin&#242; pubblici&#187;) e per il casin&#242; di Salonicco di propriet&#224; privata. Tali casin&#242; sono tenuti a riscuotere 6 EUR da ciascun cliente che ricevono e a versare successivamente l'80&#160;% di tale importo (4,80 EUR) allo Stato come tributo sui diritti d'ingresso.&#160;Tali casin&#242; hanno il diritto di trattenere il restante 20&#160;% dei diritti riscossi (1,20 EUR), considerato come una remunerazione per l'emissione del biglietto e una copertura delle spese.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(20)</p></td><td><p>Per effetto della misura esaminata, i casin&#242; privati trasferiscono allo Stato 12 EUR per ciascun cliente che ricevono, mentre i casin&#242; pubblici e il casin&#242; di Salonicco trasferiscono allo Stato 4,80 EUR per ciascun cliente che ricevono.&#160;Inoltre, la legge autorizza i casin&#242; a concedere un accesso gratuito ai clienti in determinate circostanze, nel qual caso sono comunque tenuti a versare allo Stato un tributo sui diritti d'ingresso pari a 12&#160;EUR o 4,80 EUR per cliente che ricevono, anche se non riscuotono diritti d'ingresso dai clienti.</p></td></tr></tbody></table>
2.2. Le disposizioni nazionali pertinenti
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(21)</p></td><td><p>Prima della liberalizzazione del mercato dei casin&#242; greci nel 1994, in Grecia vi erano soltanto tre casin&#242; attivi, ossia i casin&#242; di Mont Parn&#233;s, di Corf&#249; e di Rodi. All'epoca tali casin&#242; erano aziende di Stato, gestite come circoli statali dall'Ente nazionale ellenico del turismo (EOT,<span>Ellinikos Organismos Tourismou</span>)&#160;<a>(<span>8</span>)</a>. Il prezzo degli biglietti d'ingresso praticato da tali casin&#242; era fissato con decisione adottata dal segretario generale dell'EOT&#160;<a>(<span>9</span>)</a> a 1&#160;500&#160;GRD (circa 4,50&#160;EUR) o a 2&#160;000&#160;GRD (circa 6&#160;EUR). In seguito all'adozione dell'euro da parte della Grecia nel 2002, il diritto regolamentato per l'ingresso ai casin&#242; pubblici &#232; diventato pari a 6&#160;EUR.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(22)</p></td><td><p>Il mercato dei casin&#242; greci &#232; stato liberalizzato nel 1994, in seguito all'adozione della legge 2206/1994&#160;<a>(<span>10</span>)</a>, quando i tre casin&#242; statali esistenti sono stati affiancati da sei casin&#242; privati di nuova costituzione. A norma dell'articolo 2, decimo comma, della legge 2206/1994, il prezzo dei biglietti d'ingresso ai casin&#242; in talune zone sarebbe stato fissato con decisione ministeriale, la quale avrebbe altres&#236; determinato la percentuale di prelievo che avrebbe costituito entrate per lo Stato greco.&#160;Con decisione ministeriale&#160;<a>(<span>11</span>)</a> del 16&#160;novembre 1995 (&#171;la decisione ministeriale del 1995&#187;), il ministro delle Finanze ha stabilito che, a partire dal 15&#160;dicembre 1995, tutti gli operatori di casin&#242; soggetti alla legge 2206/1994&#160;<a>(<span>12</span>)</a> avrebbero dovuto applicare diritti d'ingresso pari a 5&#160;000&#160;GRD&#160;<a>(<span>13</span>)</a> (circa 15 EUR). Ai sensi della decisione ministeriale del 1995, i gestori dei casin&#242; erano altres&#236; tenuti a trattenere il 20&#160;% del prezzo, compresa la relativa IVA, quale compenso per l'emissione del biglietto e copertura delle spese, mentre l'importo rimanente era considerato un prelievo pubblico&#160;<a>(<span>14</span>)</a>. La decisione ministeriale del 1995 prevedeva che i casin&#242; potessero concedere l'ingresso gratuito in casi specifici&#160;<a>(<span>15</span>)</a>. Anche in questi casi, l'80&#160;% dei diritti d'ingresso regolamentati doveva essere trasferito dai casin&#242; allo Stato, nonostante i casin&#242; non riscuotessero detti diritti d'ingresso in tali casi&#160;<a>(<span>16</span>)</a>. Secondo la decisione ministeriale del 1995, i pagamenti dei prelievi pubblici dovevano essere effettuati da ciascun casin&#242; su base mensile&#160;<a>(<span>17</span>)</a>. La decisione ministeriale prevedeva altres&#236; la possibilit&#224; di praticare sconti specifici per biglietti validi per 15 o 30 giorni&#160;<a>(<span>18</span>)</a>. Al momento dell'adozione dell'euro da parte della Grecia nel 2002, il prezzo standard regolamentato per l'ingresso ai casin&#242; pubblici &#232; passato a 15 EUR.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(23)</p></td><td><p>Sebbene la gestione dei casin&#242; in Grecia sia disciplinata, in generale, dalla legge 2206/1994 e dalla decisione ministeriale del 1995, i casin&#242; pubblici di Mont Parn&#233;s, Corf&#249; e Rodi sono stati esentati dall'applicazione di tale legge e tale decisione fino al momento in cui la commissione dei casin&#242; ha concesso loro una licenza. Pi&#249; in particolare, la legge 2160/1993&#160;ha stabilito che tali casin&#242; avrebbero continuato a essere gestiti come circoli statali dell'EOT, sulla base delle pertinenti disposizioni dell'EOT &#8211; ossia, la legge 1624/1951&#160;<a>(<span>19</span>)</a>, il decreto 4109/1960&#160;<a>(<span>20</span>)</a> e la legge 2160/1993&#160;<a>(<span>21</span>)</a>. Di conseguenza, i casin&#242; di Mont Parn&#233;s, Corf&#249; e Rodi hanno continuato ad applicare un importo di 6 EUR come diritti d'ingresso.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(24)</p></td><td><p>Al contrario, tutti i nuovi casin&#242; privati costituiti in seguito all'adozione della legge 2206/1994 hanno attuato la decisione ministeriale del 1995 e applicato il prezzo di 15 EUR per i biglietti d'ingresso, ad eccezione del casin&#242; di Salonicco.&#160;Sebbene sia stato costituito e abbia ottenuto la licenza nel 1995 ai sensi della legge 2206/1994, fino a novembre del 2012 il casin&#242; di Salonicco ha praticato il prezzo d'ingresso ridotto pari a 6 EUR applicato dai casin&#242; statali facendo riferimento alla legge 2687/1953&#160;<a>(<span>22</span>)</a>, la quale prevedeva che le imprese costituite con investimenti esteri godessero di un trattamento perlomeno altrettanto favorevole rispetto a quello applicato ad altre imprese analoghe nel paese&#160;<a>(<span>23</span>)</a>. Dalla concessione della licenza nel 1995, il casin&#242; di Salonicco &#232; tenuto a versare all'erario l'80&#160;% del valore impresso sui biglietti d'ingresso&#160;<a>(<span>24</span>)</a>.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(25)</p></td><td><p>Secondo il parere delle autorit&#224; elleniche, le disposizioni speciali applicabili ai casin&#242; pubblici esistenti prima della legge 2206/1994 dovrebbero essere considerate eccezioni all'applicazione delle disposizioni generali di tale legge&#160;2206/1994 e della decisione ministeriale del 1995. Pertanto, fino alla data in cui hanno ottenuto le licenze a norma della legge&#160;2206/1994, si &#232; ritenuto che la decisione ministeriale del 1995 non si applicasse ai casin&#242; pubblici relativamente al prezzo comune d'ingresso di 15&#160;EUR o all'obbligo di versare all'erario l'80&#160;% di tali diritti. Tuttavia, poich&#233; per i casin&#242; pubblici i diritti d'ingresso sono rimasti eccezionalmente pari a 6&#160;EUR sulla base delle decisioni gi&#224; applicabili dell'EOT, che erano state considerate un'eccezione specifica (una<span>lex specialis</span> pregressa) non modificata dalle disposizioni generali della legge&#160;2206/1994 e dalla decisione ministeriale del 1995, i casin&#242; pubblici hanno versato soltanto l'80&#160;% di tale importo.&#160;Le decisioni dell'EOT sono state considerate inapplicabili soltanto quando i casin&#242;, in seguito alla loro privatizzazione, non erano pi&#249; interamente di propriet&#224; statale. &#200; stato solo in seguito alla loro privatizzazione che tali casin&#242; hanno iniziato ad applicare il normale prezzo per i biglietti d'ingresso di 15 EUR e sono stati tenuti a versare l'80&#160;% di 15 EUR come prelievo statale.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(26)</p></td><td><p>Un'ulteriore eccezione all'applicazione delle disposizioni generali della legge 2206/1994 e della decisione ministeriale del 1995 si applicava a favore del casin&#242; di Mont Parn&#233;s, in seguito alla sua parziale privatizzazione, basata sulla legge 3139/2003 che prevedeva esplicitamente che il prezzo dei biglietti di ingresso a tale casin&#242; restasse fissato a 6 EUR.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(27)</p></td><td><p>Nel 2000 l'EOT &#232; stato sostituito nella gestione dei casin&#242; di Mont Parn&#233;s e Corf&#249; dall'ETA, interamente di propriet&#224; dello Stato greco.&#160;Dalla fine del 2000 e fino al rilascio delle licenze a favore di tali casin&#242; ai sensi della legge 2206/1994 nel 2003, l'ETA ha iniziato&#160;<a>(<span>25</span>)</a>, volontariamente all'inizio e successivamente in virt&#249; dell'articolo&#160;24 della legge 2919/2001, ad adattarsi gradualmente agli obblighi stabiliti per i casin&#242; nella legge&#160;2206/1994, al fine di preparare entrambi i casin&#242; precedentemente statali a diventare casin&#242; con licenza piena e ad essere privatizzati. Durante questo periodo di transizione, l'ETA ha versato allo Stato l'80&#160;% del prezzo di 6 EUR per i biglietti d'ingresso riscosso dai casin&#242; di Mont Parn&#233;s e di Corf&#249;. Secondo le informazioni fornite alla Commissione, non &#232; stata emessa alcuna nuova decisione ministeriale e il casin&#242; di Corf&#249; ha continuato ad addebitare diritti d'ingresso pari a 6 EUR fino alla sua privatizzazione nell'agosto del 2010&#160;<a>(<span>26</span>)</a>, quando ha iniziato ad applicare l'importo di 15&#160;EUR come diritti d'ingresso.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(28)</p></td><td><p>Nel caso del casin&#242; di Rodi la licenza ai sensi della legge 2206/1994 &#232; stata rilasciata nel 1996&#160;<a>(<span>27</span>)</a>. Tuttavia, il casin&#242; ha continuato ad applicare il prezzo ridotto dei biglietti d'ingresso fino al 1999 ed &#232; passato a 15 EUR soltanto dopo la sua privatizzazione avvenuta nell'aprile del 1999.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(29)</p></td><td><p>Nel novembre del 2012 la Grecia ha introdotto una nuova legislazione&#160;<a>(<span>28</span>)</a> che fissava diritti d'ingresso regolamentati uguali per tutti i casin&#242;, pubblici o privati, a 6 EUR, fatto salvo l'obbligo per tutti i casin&#242; di trattenere il 20&#160;% (1,20 EUR) del prezzo d'ingresso come compenso per l'emissione del biglietto e la copertura delle spese e di trasferire ogni mese allo Stato il restante 80&#160;% (4,80 EUR) che costituisce un prelievo erariale. La Grecia ha confermato che tale legislazione &#232; attualmente ancora in vigore.</p></td></tr></tbody></table>
3. MOTIVI PER L'AVVIO DEL PROCEDIMENTO
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(30)</p></td><td><p>La Commissione ha avviato un'indagine formale a norma dell'articolo 108, paragrafo 2, del TFUE, in quanto nutriva sospetti di discriminazione fiscale a favore di alcuni specifici casin&#242; greci, che godevano di un regime fiscale pi&#249; favorevole rispetto ad altri casin&#242; nel paese.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(31)</p></td><td><p>La Commissione ha ritenuto che la misura contestata si discostasse dalle norme giuridiche generali greche che stabiliscono il livello normale dei prelievi sugli ingressi ai casin&#242;, migliorando di conseguenza la posizione concorrenziale dei beneficiari.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(32)</p></td><td><p>La Commissione ha constatato che la misura oggetto di contestazione sembrava costituire una perdita di gettito per lo Stato greco e conferiva un vantaggio ai casin&#242; che applicavano i prezzi pi&#249; bassi. All'argomentazione avanzata dalle autorit&#224; elleniche, che il prezzo d'ingresso inferiore andava a diretto vantaggio del cliente, la Commissione ha risposto che un sussidio ai consumatori poteva configurarsi come aiuto di Stato alle imprese se la sovvenzione fosse subordinata all'utilizzo di un determinato bene o servizio fornito da una determinata impresa&#160;<a>(<span>29</span>)</a>.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(33)</p></td><td><p>La Commissione osservava inoltre che il livello d'imposizione non sembrava essere stato fissato secondo le circostanze del singolo casin&#242;&#160;<a>(<span>30</span>)</a>; la Commissione concludeva in via provvisoria che la misura era selettiva&#160;<a>(<span>31</span>)</a>.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(34)</p></td><td><p>La Commissione ha ritenuto che la misura contestata era atta a falsare la concorrenza fra i casin&#242; in Grecia, e nel mercato europeo di acquisizione di imprese. La Commissione ha affermato di rispettare pienamente il diritto degli Stati membri di regolamentare, conformemente al diritto dell'Unione, il gioco d'azzardo sul loro territorio, ma non ha ritenuto che tali argomenti dimostrassero che la misura in oggetto non avesse effetti di distorsione della concorrenza o non incidesse sugli scambi tra gli Stati membri. Gli operatori del settore erano spesso catene alberghiere internazionali la cui strategia di investimento potrebbe essere influenzata dalla misura e i casin&#242; potrebbero rappresentare un'attrattiva per i turisti che intendano visitare la Grecia. A parere della Commissione, pertanto, la misura poteva falsare la concorrenza e incidere sugli scambi tra Stati membri&#160;<a>(<span>32</span>)</a>.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(35)</p></td><td><p>La Commissione ha ritenuto provvisoriamente che la misura costituisse un aiuto illegale, in quanto applicata dalle autorit&#224; elleniche senza la previa autorizzazione della Commissione, e che l'aiuto fosse pertanto soggetto a recupero, a norma dell'articolo 15 del regolamento di procedura applicabile in quel momento (regolamento (CE) n. 659/1999 del Consiglio&#160;<a>(<span>33</span>)</a>)&#160;<a>(<span>34</span>)</a>.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(36)</p></td><td><p>La Commissione non aveva individuato motivi per considerare la misura contestata compatibile con il mercato interno; essa sembrava configurarsi come un aiuto ingiustificato al funzionamento dei casin&#242; che ne beneficiavano&#160;<a>(<span>35</span>)</a>.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(37)</p></td><td><p>Nel caso in cui fossero state confermate le sue perplessit&#224; in merito al carattere di aiuto di Stato incompatibile della misura in questione, la Commissione osservava che, a norma dell'articolo 14, paragrafo 1, del regolamento di procedura, avrebbe dovuto ingiungere alla Grecia di recuperare l'aiuto presso i beneficiari, salvo i casi in cui si ritenesse che tale recupero fosse contrario ai principi generali del diritto&#160;<a>(<span>36</span>)</a>.</p></td></tr></tbody></table>
4. OSSERVAZIONI DELLA GRECIA E DI TERZI INTERESSATI
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(38)</p></td><td><p>Durante il procedimento di indagine formale, la Commissione ha ricevuto osservazioni dalla Grecia, dal casin&#242; di Mont Parn&#233;s, dal casin&#242; di Salonicco e dal casin&#242; di Loutraki.</p></td></tr></tbody></table>
4.1. Osservazioni della Grecia e dei casinò di Mont Parnés e di Salonicco
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(39)</p></td><td><p>Dato che le osservazioni presentate dai rappresentanti del casin&#242; beneficiari di Mont Parn&#233;s e Salonicco e quelle ricevute dalle autorit&#224; elleniche sono essenzialmente identiche, le stesse sono sintetizzate congiuntamente nella presente sezione.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(40)</p></td><td><p>Tanto le autorit&#224; elleniche quanto i casin&#242; di Mont Parn&#233;s e di Salonicco contestano l'esistenza di aiuti di Stato, asserendo che lo Stato non rinuncia ad alcun gettito o, anche qualora lo facesse, i casin&#242; non ne traggono alcun vantaggio.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(41)</p></td><td><p>Le autorit&#224; elleniche sostengono che la differenziazione dei prezzi attiene esclusivamente alla regolamentazione degli stessi, giacch&#233; la percentuale dell'imposta prelevata sul prezzo dei biglietti d'ingresso staccati &#232; identica.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(42)</p></td><td><p>Stando alle autorit&#224; elleniche, l'obiettivo perseguito nella fissazione di un prezzo d'ingresso e nel richiedere il versamento di una quota dello stesso all'erario non &#232; di produrre gettito per lo Stato, ma di scoraggiare il gioco d'azzardo fra le persone con reddito basso.&#160;Il fatto che il prezzo d'ingresso produca anche un gettito per lo Stato non ne altera la natura di misura di contenimento.&#160;Le autorit&#224; elleniche sostengono pertanto che l'obbligo di emettere un biglietto d'ingresso a un determinato prezzo per i clienti che accedono alle zone di gioco nei casin&#242; costituisce una misura di controllo amministrativo che impone un onere ma non ha natura di imposta e non pu&#242; essere considerata come un onere fiscale, come sancito dalla sentenza n. 4027/1998 del Consiglio di Stato, la suprema corte amministrativa della Grecia.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(43)</p></td><td><p>Per quanto concerne le differenze fra i prezzi praticati dai diversi casin&#242;, la Grecia sostiene che le circostanze economiche e sociali dei vari casin&#242; sono diverse e non comparabili. Le autorit&#224; elleniche affermano che la distinzione fra gli oneri &#232; giustificata da motivi di politica pubblica: esse sostengono, in particolare che &#171;le circostanze dei vari casin&#242; giustificano e sono pienamente coerenti con la pratica di fissare prezzi d'ingresso diversi per i casin&#242; situati in prossimit&#224; di grandi centri urbani [&#8230;] rispetto ai casin&#242; ubicati nelle aree rurali [&#8230;], dove la maggioranza della popolazione ha livelli di reddito e di istruzione pi&#249; bassi e va maggiormente scoraggiata dal gioco d'azzardo rispetto agli abitanti delle zone urbane&#187;.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(44)</p></td><td><p>Per quanto concerne l'osservazione del denunciante, il casin&#242; di Loutraki, secondo la quale nel 2010, quando &#232; stato privatizzato il casin&#242; di Corf&#249;, il prezzo dei biglietti d'ingresso &#232; passato da 6 EUR a 15 EUR, le autorit&#224; elleniche hanno risposto che in virt&#249; della posizione geografica remota dell'isola di Corf&#249; il casin&#242; non &#232; in concorrenza con nessun altro dei casin&#242; greci, per cui non vi pu&#242; essere distorsione della concorrenza. Esse aggiungono che l'imposizione di un prezzo dei biglietti d'ingresso con efficacia deterrente &#232; essenziale per tutelare gli abitanti di Corf&#249;, giacch&#233; le mutate condizioni di gestione del casin&#242; dopo la privatizzazione porteranno inevitabilmente a un deciso aumento delle ore di apertura, del livello generale di attivit&#224; e della sua capacit&#224; di attrarre i clienti.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(45)</p></td><td><p>Secondo le autorit&#224; elleniche e i casin&#242; di Mont Parn&#233;s e Salonicco, anche se i casin&#242; che praticano prezzi pi&#249; bassi sono avvantaggiati in quanto attirano un numero maggiore di clienti, non si ha necessariamente una perdita di gettito pubblico.&#160;N&#233; si pu&#242; asserire con certezza che se il prezzo d'ingresso fosse maggiore questi presunti beneficiari produrrebbero maggiori entrate per l'erario; pertanto, l'asserita perdita di entrate &#232; solo ipotetica. Le autorit&#224; elleniche e i casin&#242; di Mont Parn&#233;s e di Salonicco sostengono che il prezzo inferiore dei biglietti d'ingresso va a favore del cliente e che la quota trattenuta dal casin&#242; sul prezzo &#232; maggiore per i casin&#242; in cui l'ingresso costa 15 EUR, a vantaggio dei casin&#242; che praticano prezzi pi&#249; elevati.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(46)</p></td><td><p>Le autorit&#224; elleniche e i casin&#242; di Mont Parn&#233;s e di Salonicco sostengono che non vi sono effetti sulla concorrenza o sugli scambi, in quanto ogni casin&#242; serve un mercato locale. Tali soggetti contestano l'asserita possibilit&#224; di concorrenza con altre forme di gioco d'azzardo menzionata nella decisione di avvio, e precisano che attualmente in Grecia il gioco d'azzardo su Internet &#232; illegale.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(47)</p></td><td><p>Le autorit&#224; elleniche e i casin&#242; di Mont Parn&#233;s e di Salonicco sostengono inoltre che, anche se si ammettesse che il prezzo ridotto dei biglietti d'ingresso di 6 EUR possa aver influenzato o possa tuttora influenzare la decisione di una societ&#224; straniera di investire in un casin&#242; in Grecia, detta societ&#224; potrebbe sempre avvalersi del decreto legislativo 2687/1953, come ha fatto Hyatt Regency Xenodocheiaki kai Touristiki (Salonicco) AE nel caso del casin&#242; di Salonicco.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(48)</p></td><td><p>Il denunciante sostiene che i beneficiari hanno la possibilit&#224; di far entrare i clienti gratuitamente, a patto che l'80&#160;% sia versato, il che, a suo parere, dimostra chiaramente che la misura costituisce un aiuto di Stato; le autorit&#224; elleniche rispondono che questa prassi &#232; &#171;eccezionale&#187;, in quanto i casin&#242; vi ricorrono principalmente per offrire l'ingresso gratuito a VIP o clienti famosi, ed &#232; in contrasto con la normativa fiscale (legge 2238/1994), in quanto il versamento dell'80&#160;% del prezzo del biglietto allo Stato attingendo alle risorse proprie dell'impresa non costituisce una spesa produttiva e non pu&#242; essere dedotto dalle entrate della societ&#224;, per cui una societ&#224; che attui tale prassi incorre in un onere fiscale notevole.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(49)</p></td><td><p>Le autorit&#224; elleniche e i casin&#242; di Mont Parn&#233;s e di Salonicco richiamano inoltre l'attenzione della Commissione su altre differenze fra casin&#242; in base a varie misure fiscali e regolamentari. Essi affermano che tali differenze favoriscono il denunciante, il casin&#242; di Loutraki, e compensano i vantaggi di cui godono i beneficiari in ragione del prezzo inferiore dei biglietti d'ingresso.&#160;In particolare, ciascun casin&#242; versa una percentuale dell'utile lordo annuo allo Stato, ma per legge il casin&#242; di Loutraki versa una percentuale minore rispetto ad altri. Al riguardo, la Commissione osserva, in primo luogo, che tali eventuali altre misure citate dalle autorit&#224; elleniche e dai casin&#242; di Mont Parn&#233;s e di Salonicco, se effettivamente sussistenti, possono costituire un aiuto separato a beneficio del casin&#242; di Loutraki, ove siano soddisfatte tutte le disposizioni della normativa dell'Unione applicabile in materia di aiuti di Stato.&#160;Tuttavia, dette misure sono distinte dalla misura oggetto d'esame, e non rientrano nel campo di applicazione della presente decisione.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(50)</p></td><td><p>Le autorit&#224; elleniche e i casin&#242; di Mont Parn&#233;s e di Salonicco non hanno presentato alcuna osservazione sulla compatibilit&#224; e sulla legalit&#224; dell'aiuto.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(51)</p></td><td><p>In risposta alle nuove osservazioni presentate dal denunciante del 14&#160;aprile 2017 e, in particolare, all'affermazione secondo la quale la maggiore capacit&#224; di attirare clienti dei casin&#242; beneficiari, derivante dai diritti d'ingresso inferiori riscossi e dalla pratica ampiamente attuata di concedere ingressi gratuiti, avrebbe determinato una deviazione della domanda e un aumento del reddito totale e quindi conferito un vantaggio (cfr. considerando&#160;56), le autorit&#224; elleniche sostengono che n&#233; diritti d'ingresso pi&#249; bassi n&#233; la concessione di biglietti gratuiti sono aspetti correlati a un aumento delle entrate complessive dei casin&#242; interessati.</p></td></tr></tbody></table>
4.2. Osservazioni presentate dal casinò di Loutraki
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(52)</p></td><td><p>Il casin&#242; di Loutraki afferma che le misure di cui alle disposizioni normative nazionali costituiscono una discriminazione fiscale a favore di taluni casin&#242;, in quanto il prelievo uniforme dell'80&#160;% da corrispondere allo Stato sugli ingressi si applica a diverse basi imponibili, e segnatamente ai due diversi prezzi d'ingresso stabiliti dallo Stato.&#160;Il fatto che il prezzo d'ingresso ai casin&#242; beneficiari &#232; significativamente inferiore al prezzo in vigore negli altri casin&#242; (6 EUR rispetto a 15 EUR) rappresenta una perdita di entrate per lo Stato e, in ragione della distorsione della concorrenza che causa, costituisce aiuto di Stato.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(53)</p></td><td><p>Il casin&#242; di Loutraki aggiunge che la misura non &#232; oggettivamente giustificata, in quanto l'applicazione di un prezzo inferiore per l'ingresso nei casin&#242; beneficiari si pone in realt&#224; in contrasto con lo scopo sociale, la motivazione e le caratteristiche della fissazione di un prezzo d'ingresso ai casin&#242;, come definiti nella sentenza n.&#160;4027/1998 del Consiglio di Stato.&#160;Il casin&#242; di Loutraki afferma che non si pu&#242; ragionevolmente sostenere che sia possibile conseguire scopi di tutela sociale e controllo amministrativo praticando prezzi d'ingresso diversi &#8211; giacch&#233; ad esempio nel casin&#242; di Mont Parn&#233;s, che dista appena 20&#160;km dal centro di Atene, il costo del biglietto d'ingresso &#232; di 6 EUR mentre a Loutraki, a circa 85&#160;km dal centro di Atene, il costo &#232; di 15 EUR; al casin&#242; di Salonicco, che si trova a circa 8&#160;km dal centro di Salonicco, il costo del biglietto d'ingresso &#232; di 6 EUR, mentre l'ingresso al casin&#242; di Chalkidiki, a circa 120&#160;km dal centro di Salonicco, costa 15 EUR.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(54)</p></td><td><p>Il casin&#242; di Loutraki fa osservare che la Grecia aveva precedentemente sostenuto che il prezzo d'ingresso ridotto di 6 EUR era giustificato dalle circostanze particolari di ciascun casin&#242; beneficiario, relative soprattutto alla posizione geografica (che determinava talune caratteristiche economiche, sociali, demografiche e altre specificit&#224;); eppure, quando il casin&#242; di Corf&#249; &#232; stato privatizzato, nell'agosto del 2010, esso ha cominciato ad applicare il prezzo di 15 EUR senza che fosse fornita alcuna spiegazione delle ragioni per cui non erano pi&#249; d'applicazione tali circostanze speciali.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(55)</p></td><td><p>Per quanto concerne le misure distinte citate dalle autorit&#224; elleniche e Mont Parn&#233;s che andrebbero a favore del casin&#242; di Loutraki (principalmente quella che consentirebbe al casin&#242; di Loutraki di versare all'erario una minor percentuale di utile lordo annuo rispetto agli altri casin&#242;), il casin&#242; di Loutraki asserisce che all'atto pratico ha versato il medesimo importo dei suoi concorrenti, sulla base di un accordo separato con le autorit&#224;.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(56)</p></td><td><p>Nelle sue nuove osservazioni presentate il 14&#160;aprile 2017 a seguito dell'annullamento della decisione definitiva del 2011 da parte del Tribunale, il casin&#242; di Loutraki sottolinea che il vantaggio conferito dalla misura in esame consiste nella maggiore attrattiva dei casin&#242; beneficiari, nonch&#233; nella conseguente inflazione delle entrate totali dei beneficiari. Secondo il casin&#242; di Loutraki, la Commissione dovrebbe stabilire l'esistenza di tale vantaggio e adottare una nuova decisione definitiva che constati che la misura in esame ha conferito detto vantaggio ai beneficiari, tenendo conto di tutte le informazioni fornite dalle autorit&#224; elleniche durante il procedimento antecedente alla decisione definitiva del 2011.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(57)</p></td><td><p>Inoltre, il casin&#242; di Loutraki sostiene che la pratica ampiamente attuata dai casin&#242; beneficiari di concedere biglietti d'ingresso gratuiti costituisce un terzo elemento indipendente del vantaggio conferito.&#160;In relazione a tale elemento, il casin&#242; di Loutraki chiede alla Commissione di fornire tutte le informazioni e le prove necessarie per dimostrare che la pratica di concedere biglietti d'ingresso gratuiti era comune ed estesa e ampiamente attuata ed andava oltre gli obiettivi dell'eccezione prevista dalla decisione ministeriale del 1995.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(58)</p></td><td><p>Il casin&#242; di Loutraki sostiene che la misura soddisfa anche gli altri criteri relativi alla sussistenza di aiuti di Stato e non &#232; compatibile con il mercato interno e che, pertanto, la Commissione dovrebbe adottare una nuova decisione definitiva che constati che la misura &#232; stata illegittimamente attuata in violazione dell'articolo 108, paragrafo 3, del TFUE e ordini quindi il recupero del vantaggio concesso.</p></td></tr></tbody></table>
5. VALUTAZIONE DELLA MISURA
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(59)</p></td><td><p>Ai sensi dell'articolo 107, paragrafo 1, del TFUE, sono incompatibili con il mercato interno, nella misura in cui incidano sugli scambi tra Stati membri, gli aiuti concessi dagli Stati, ovvero mediante risorse statali, sotto qualsiasi forma che, favorendo talune imprese o talune produzioni, falsino o minaccino di falsare la concorrenza. Affinch&#233; una misura si configuri come un aiuto ai sensi di tale disposizione, &#232; necessario che sussistano tutti i presupposti previsti da detta disposizione. In primo luogo, deve trattarsi di un intervento dello Stato o attraverso risorse statali; in secondo luogo, tale intervento deve poter incidere sugli scambi tra gli Stati membri; in terzo luogo, deve concedere un vantaggio selettivo al suo beneficiario e, in quarto luogo, deve falsare o minacciare di falsare la concorrenza&#160;<a>(<span>37</span>)</a>.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(60)</p></td><td><p>Per quanto concerne la terza condizione per la constatazione di un aiuto, si opera una distinzione tra le condizioni di vantaggio e di selettivit&#224; per garantire che non tutte le misure statali che conferiscono un vantaggio (ossia che migliorano la posizione finanziaria netta di un'impresa) costituiscano un aiuto di Stato, ma soltanto quelle che accordano tale vantaggio in maniera selettiva a determinate imprese o a determinate categorie di imprese o a determinati settori economici&#160;<a>(<span>38</span>)</a>.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(61)</p></td><td><p>Un vantaggio &#232; un vantaggio economico che un'azienda non avrebbe potuto ottenere in condizioni normali di mercato, ossia in assenza dell'intervento dello Stato&#160;<a>(<span>39</span>)</a>. A tale fine &#232; pertinente soltanto l'effetto della misura sull'impresa e non la causa o l'obiettivo dell'intervento dello Stato&#160;<a>(<span>40</span>)</a>. Ogni volta che la situazione finanziaria di un'impresa risulta migliorata a seguito di un intervento di Stato a condizioni diverse dalle normali condizioni di mercato, si &#232; in presenza di un vantaggio.&#160;Per valutare tale aspetto, la situazione finanziaria dell'impresa in seguito all'attuazione della misura dovrebbe essere confrontata con la sua situazione finanziaria nel caso in cui la misura non fosse stata adottata&#160;<a>(<span>40</span>)</a>. Poich&#233; &#232; rilevante soltanto l'effetto della misura sull'impresa, &#232; irrilevante l'obbligatoriet&#224; del vantaggio per l'impresa, ossia il fatto che l'impresa non abbia potuto evitare o rifiutare di beneficiare di tale vantaggio&#160;<a>(<span>41</span>)</a>.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(62)</p></td><td><p>Anche la forma precisa della misura &#232; irrilevante ai fini della determinazione se la stessa conferisce un vantaggio all'impresa&#160;<a>(<span>42</span>)</a>. Ai fini della nozione di aiuto di Stato non &#232; pertinente soltanto la concessione di vantaggi economici positivi; infatti, anche l'esenzione da oneri economici pu&#242; costituire un vantaggio.&#160;Quest'ultima &#232; una categoria ampia che include eventuali sgravi in relazione a spese che normalmente gravano sul bilancio di un'impresa&#160;<a>(<span>43</span>)</a>. Ci&#242; comprende tutte le situazioni nelle quali gli operatori economici sono esentati dai costi inerenti delle loro attivit&#224; economiche&#160;<a>(<span>44</span>)</a>.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(63)</p></td><td><p>Nella sentenza del 2014, il Tribunale ha dichiarato che il tributo differenziato riscosso sugli ingressi ai casin&#242; pubblici e ai casin&#242; privati in Grecia non costituiva uno sgravio fiscale a favore dei casin&#242; pubblici che dava luogo a un vantaggio ai fini dell'articolo 107, paragrafo 1, del TFUE. Secondo il Tribunale, &#171;dalla misura di cui trattasi risulta che gli importi versati allo Stato dai casin&#242; a titolo di prelievo da parte di quest'ultimo sui biglietti d'ingresso sono solo il prorata di quanto ciascun casin&#242; riscuote come diritti d'ingresso.&#160;Di conseguenza, [&#8230;] la misura in esame non corrisponde a una riduzione dell'imponibile poich&#233; le somme che ogni casin&#242; deve versare equivalgono a un prorata dell'80&#160;% del complesso dei diritti d'ingresso effettivamente incassati. [&#8230;] [dato che] l'onere dell'80&#160;% versato allo Stato da tutti i casin&#242; &#232; calcolato al prorata di quanto da essi effettivamente riscosso a titolo di diritti d'ingresso sui biglietti venduti&#187;&#160;<a>(<span>45</span>)</a>, &#171;il fatto che, per effetto della misura esaminata, i casin&#242; per i quali si applicano diritti d'ingresso di EUR 6 versino allo Stato somme minori di quelle versate a quest'ultimo dai casin&#242; per i quali si applicano diritti d'ingresso di EUR 15 non &#232; sufficiente per dimostrare l'esistenza di un vantaggio nei confronti dei casin&#242; appartenenti alla prima categoria&#187;&#160;<a>(<span>46</span>)</a>.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(64)</p></td><td><p>Nell'ordinanza del 2015, la Corte ha confermato tale ragionamento affermando che &#171;il Tribunale era legittimato a basarsi sul fatto che la differenza tra i due importi assoluti da restituire allo Stato greco corrisponde alla medesima percentuale dei diversi importi percepiti dalle due categorie di casin&#242;&#187;&#160;<a>(<span>47</span>)</a>.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(65)</p></td><td><p>Alla luce di quanto precede, la Commissione conclude che la misura in questione non conferisce un vantaggio ai fini dell'articolo 107, paragrafo 1, del TFUE.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(66)</p></td><td><p>Per quanto concerne la pratica di concedere biglietti d'ingresso gratuiti, nella sentenza del 2014 il Tribunale ha dichiarato che &#171;i casin&#242; per i quali si applicano diritti d'ingresso di EUR 6 sono avvantaggiati in quanto, su identici diritti d'ingresso riscossi (pari a zero), essi versano allo Stato diritti inferiori a quelli versati dai casin&#242; per i quali si applicano diritti d'ingresso di EUR 15&#187;&#160;<a>(<span>48</span>)</a>. Tuttavia, ha successivamente dichiarato che, poich&#233; il regime dei diritti d'ingresso ai casin&#242; in Grecia non conferisce un vantaggio ai casin&#242; che applicano un diritto d'ingresso di 6 EUR, il regime dei biglietti gratuiti non pu&#242; essere considerato come un rafforzamento del vantaggio concesso da tale regime&#160;<a>(<span>49</span>)</a>. Inoltre ha sostenuto che &#171;[a] tal riguardo, poich&#233; il sistema dei diritti d'ingresso ai casin&#242; non conferisce un vantaggio ai sensi dell'articolo 107, paragrafo 1, TFUE per quanto riguarda i biglietti d'ingresso venduti e lo Stato membro interessato pu&#242; consentire l'emissione di biglietti gratuiti per motivi precisi e giustificati, quali le azioni promozionali e gli obblighi sociali, &#232; ragionevole per tale Stato membro porre come condizione supplementare che i prelievi che altrimenti gli sarebbero stati versati lo siano anche nell'ipotesi dei biglietti gratuiti&#187;&#160;<a>(<span>50</span>)</a>. Di conseguenza, il Tribunale ha escluso l'esistenza di un vantaggio distinto e specifico derivante dalla pratica di concedere biglietti gratuiti&#160;<a>(<span>51</span>)</a>.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(67)</p></td><td><p>Nell'ordinanza del 2015, la Corte ha confermato tale ragionamento affermando che, poich&#233; &#171;il Tribunale ha correttamente dichiarato che l'unica differenza tra le somme versate allo Stato per ciascun biglietto d'ingresso venduto non conferisce alcun vantaggio ai casin&#242; per i quali si applica un diritto d'ingresso di 6 EUR&#187;, la pratica di concedere biglietti gratuiti non pu&#242; rafforzare tale vantaggio&#160;<a>(<span>52</span>)</a>.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(68)</p></td><td><p>Alla luce di quanto precede, la Commissione conclude che la pratica di concedere biglietti gratuiti non conferisce un vantaggio ai fini dell'articolo 107, paragrafo 1, del TFUE.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(69)</p></td><td><p>Infine, il denunciante sostiene che il regime dei diritti d'ingresso ai casin&#242; in Grecia si traduce in una maggiore capacit&#224; di attrarre i clienti da parte dei casin&#242; pubblici in conseguenza del diritto d'ingresso regolamentato inferiore e di entrate totali pi&#249; elevate (ossia la generazione di altre fonti di reddito, quali servizi di gioco d'azzardo, alloggio, bar e ristorante) derivanti dai clienti aggiuntivi attratti dal diritto d'ingresso inferiore. Proprio come per i biglietti gratuiti, dato che il regime dei diritti d'ingresso ai casin&#242; in Grecia non conferisce di per s&#233; un vantaggio ai casin&#242; pubblici, non si pu&#242; affermare che qualsiasi maggiore capacit&#224; di attrarre clienti o entrate aggiuntive generate dai clienti aggiuntivi attratti dal diritto d'ingresso inferiore dia adito a un vantaggio.&#160;In ogni caso, anche qualora si riuscisse a dimostrare che tale vantaggio esiste, soltanto i vantaggi concessi direttamente o indirettamente mediante risorse statali possono costituire un aiuto ai sensi dell'articolo 107, paragrafo 1, del TFUE&#160;<a>(<span>53</span>)</a>. Secondo la Corte, un effetto indiretto negativo sulle entrate dello Stato derivanti da misure di regolamentazione non costituisce un trasferimento di risorse statali laddove ci&#242; costituisca una caratteristica intrinseca della misura&#160;<a>(<span>54</span>)</a>. Ad esempio, una regolamentazione nazionale che fissa un prezzo minimo per determinati beni non comporta il trasferimento di risorse statali&#160;<a>(<span>55</span>)</a>. Sebbene il tributo differenziato versato allo Stato greco dai casin&#242; pubblici e privati comporti una perdita di gettito pubblico, il semplice fatto che ai casin&#242; pubblici sia stato permesso di applicare un diritto d'ingresso inferiore rispetto a quello applicato dai casin&#242; privati non costituisce una perdita di gettito per lo Stato.&#160;Di conseguenza, la Commissione conclude che il vantaggio asserito dal denunciante, anche qualora se ne dimostrasse l'esistenza, non sarebbe concesso mediante risorse statali ai sensi dell'articolo 107, paragrafo 1, del TFUE.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(70)</p></td><td><p>Dal momento che una misura deve soddisfare tutte e quattro le condizioni<span>cumulative</span> di cui all'articolo 107, paragrafo 1, del TFUE, per costituire un aiuto di Stato, non &#232; necessario esaminare se le altre condizioni siano soddisfatte nel caso di specie.</p></td></tr></tbody></table>
6. CONCLUSIONE
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(71)</p></td><td><p>Alla luce di quanto sopra esposto, la Commissione conclude che il regime di prelievi sui diritti d'ingresso ai casin&#242; in Grecia che esisteva fino al mese di novembre 2012 non costituisce un aiuto ai sensi dell'articolo 107, paragrafo 1, del TFUE,</p></td></tr></tbody></table>
HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
Articolo 1
Il regime di prelievi sui diritti d'ingresso ai casinò in Grecia che esisteva fino al mese di novembre del 2012 non costituisce un aiuto ai sensi dell'articolo 107, paragrafo 1, del trattato sul funzionamento dell'Unione europea.
Articolo 2
La Repubblica ellenica è destinataria della presente decisione.
Fatto a Bruxelles, il 9 agosto 2018
Per la Commissione
Margrethe VESTAGER
Membro della Commissione
( 1 ) GU C 235 del 31.8.2010, pag. 3 .
( 2 ) Consorzio - Loutraki AE - Club Hotel Casino Loutraki SA (Κοινοπραξια Δ.Α.Ε.Τ.- Λουτρακι Α.Ε.- Κλαμπ Οτελ Λουτρακι Α.Ε.), Voukourestiou 11, Akti Poseidonos 48, Loutraki, Atene 10671, Grecia.
( 3 ) «Elliniko Kazino Parnithas AE», Agiou Konstantinou 49, 15124 Marousi Attikis, Grecia.
( 4 ) Regency Entertainment Psychagogiki kai Touristiki AE, Agiou Konstantinou 49, 15124 Marousi Attikis, Grecia, e 13 o km odou Thessalonikis-Polygyrou, 55103 Salonicco, Grecia.
( 5 ) Decisione della Commissione, del 24 maggio 2011, sugli aiuti di Stato concessi dalla Grecia a favore di determinati casinò in Grecia [C 16/10 (ex NN 22/10, ex CP 318/09)] ( GU L 285 dell'1.11.2011, pag. 25 ).
( 6 ) Sentenza del Tribunale dell'11 settembre 2014, Repubblica ellenica/Commissione , T-425/11, ECLI:EU:T:2014:768.
( 7 ) Ordinanza della Corte del 22 ottobre 2015, Commissione europea/Repubblica ellenica , causa C-530/14 P, ECLI:EU:C:2015:727.
( 8 ) I tre casinò erano gestiti come imprese dell'EOT ai sensi della legge 1624/1951, del decreto 4109/1960 e della legge 2160/1993. L'EOT è stato successivamente sostituito nella gestione dei casinò di Corfù e Mont Parnés da Ellinika Touristika Akinita AE (ETA, Ente per lo sviluppo del turismo greco), organismo detenuto al 100 % dallo Stato greco, a norma delle leggi 2636/1998 e 2837/2000, fino al momento in cui tali due casinò hanno ottenuto la licenza a norma della legge 3139/2003 (il casinò di Rodi è stato gestito dall'EOT fino a quando non gli è stata concessa una licenza nel 1996).
( 9 ) Più precisamente, le decisioni del segretario generale dell'EOT (emesse ai sensi della legge 1624/1951 e del decreto 4109/1960) sono: la decisione dell'EOT 535633 del 21 novembre 1991 (che fissa il prezzo dei biglietti d'ingresso al casinò di Mont Parnés a 2 000 GRD); la decisione dell'EOT 508049 del 24 marzo 1992 (che fissa il prezzo dei biglietti d'ingresso ai casinò di Corfù e Rodi a 1 500 GRD); la decisione dell'EOT 532691 del 24 novembre 1997 (che adegua il prezzo dei biglietti d'ingresso al casinò di Corfù a 2 000 GRD).
( 10 ) Legge 2206/1994 sulla costituzione, l'organizzazione, la gestione e la sorveglianza dei casinò e altre questioni (Νόμος 2206, Δημοσιεύθηκε στο ΦΕΚ 62 - 20.4.1994).
( 11 ) Decisione ministeriale Y.A 1128269/1226/0015/ΠΟΛ.1292 del 16 novembre 1995 – ΦΕΚ 982/B'/1995.
( 12 ) Paragrafo 1 della decisione ministeriale del 1995: «a far data dal 15 dicembre 1995, i gestori dei casinò (legge 2206/1994) hanno l'obbligo di emettere un biglietto d'ingresso a persona, conformemente alle disposizioni specifiche contenute nei paragrafi che seguono».
( 13 ) Paragrafo 5 della decisione ministeriale del 1995: «il prezzo unico del biglietto per l'accesso alle zone delle slot-machines e dei giochi da tavolo è di 5 000 GRD».
( 14 ) Il primo comma del paragrafo 7 della decisione ministeriale del 1995 stabilisce quanto segue: «Sull'importo totale del biglietto, una percentuale del 20 % è trattenuta dal casinò in quanto diritto di emissione del biglietto e a copertura delle spese, inclusa l'IVA dovuta, mentre il resto della somma costituisce un prelievo dello Stato».
( 15 ) Il paragrafo 6 della decisione ministeriale del 1995 stabilisce quanto segue: «Qualora per ragioni promozionali o di obblighi sociali il casinò non intenda far pagare al cliente il prezzo del biglietto d'ingresso, il casinò produce un biglietto recante l'indicazione 'gratuito' staccato da una serie speciale o emesso da un totalizzatore speciale del registratore fiscale di cassa omologato».
( 16 ) Il secondo comma del paragrafo 7 della decisione ministeriale del 1995 stabilisce quanto segue: «Per quanto concerne i biglietti gratuiti, il prelievo pubblico è corrisposto sulla base del prezzo dei biglietti per il giorno pertinente come stabilito al paragrafo 5 della presente decisione».
( 17 ) Il primo comma del paragrafo 10 della decisione ministeriale del 1995 stabilisce quanto segue: «I prelievi erariali sono depositati presso l'ufficio delle entrate competente in materia di imposta sui redditi d'impresa entro il decimo giorno di ciascun mese, accompagnati da una dichiarazione sui prelievi totalizzati nel corso del mese precedente».
( 18 ) Il primo e il secondo comma del paragrafo 8 della decisione ministeriale del 1995 stabilisce quanto segue: «Conformemente ai paragrafi da 2 a 7, mutatis mutandis, è ammesso [che i gestori dei casinò] emettano biglietti a lunga scadenza validi per 15 o 30 giorni consecutivi o un mese solare, se del caso. È prevista la possibilità di concedere uno sconto sul valore di ciascun biglietto a lunga-scadenza, come segue:
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>a)</p></td><td><p>sui biglietti validi per 15 giorni, il 40&#160;% del valore totale di 15 biglietti giornalieri; se tali biglietti vengono emessi per 15&#160;giorni solari, l'ultima quindicina solare del mese copre il periodo a partire dal sedicesimo giorno fino alla fine del mese;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>b)</p></td><td><p>per i biglietti validi per 30 giorni o per un mese, il 50&#160;% del valore totale di 30&#160;biglietti giornalieri&#187;.</p></td></tr></tbody></table>
<note>
( 19 ) Legge 1624/1951 che ratifica, modifica e integra la legge 1565/1950 sulla creazione dell'Ente ellenico del turismo (Νόμος 1624, Δημοσιεύθηκε στο ΦΕΚ 7 - 8.1.1951).
( 20 ) Decreto 4109/1960 che modifica e integra la legislazione concernente l'Ente ellenico del turismo e talune altre disposizioni (Νομοθετικό Διάταγμα 4109, Δημοσιεύθηκε στο ΦΕΚ 153 - 29.9.1960).
( 21 ) Legge 2160/1993 sul turismo e altre questioni (Νόμος 2160, Δημοσιεύθηκε στο ΦΕΚ 118 - 19.7.1993).
( 22 ) Legge 2687/1953 sugli investimenti e la protezione dei capitali esteri (Νομοθετικό Διάταγμα 2687, Δημοσιεύθηκε στο ΦΕΚ 317 - 10.11.1953).
( 23 ) Il casinò di Salonicco è stato dichiarato beneficiario delle disposizioni della legge 2687/1953 ai sensi del decreto presidenziale Π.Λ. 290/1995 (che approva un investimento di capitale estero da parte di Hyatt Regency Hotel e dell'ente del turismo, Προεδρικό Διάταγμα 290, Δημοσιεύθηκε στο ΦΕΚ 163 - 9.8.1995) che lo ha assimilato ai casinò di Mont Parnés e Corfù.
( 24 ) Cfr. considerando 16, 17 e 18 della decisione di avvio.
( 25 ) Il casinò di Mont Parnés è stato gestito da Elliniko Kasino Parnithas A.E. (EKP), istituito nel 2001 come una filiale dell'ETA, interamente controllata dallo stato greco.
( 26 ) Secondo le informazioni fornite dalle autorità elleniche durante il procedimento di indagine formale, il casinò di Corfù è stato privatizzato il 30 agosto 2010 attraverso la vendita, tramite una gara d'appalto internazionale, della totalità delle azioni della società Corfu Hellenic Casino SA (EKK) alla società V&T Corfù Casino SA, costituita dall'aggiudicatario, ossia il consorzio Vivere Entertainment Commercial & Holding SA - Theros International Gaming INC.. EKK era stata costituita nel 2001 come filiale dell'ETA.
( 27 ) In virtù della decisione ministeriale Τ/633 del 29 maggio 1996.
( 28 ) Legge 4093/2012, Gazzetta ufficiale I 222 del 12 novembre 2012.
( 29 ) Cfr. considerando 19-23 della decisione di avvio.
( 30 ) Cfr. considerando 26, 27, 28 e 37 della decisione di avvio.
( 31 ) Cfr. considerando 24-29 della decisione di avvio.
( 32 ) Cfr. considerando 30, 31 e 32 della decisione di avvio.
( 33 ) Regolamento (CE) n. 659/1999 del Consiglio, del 22 marzo 1999, recante modalità di applicazione dell'articolo 108 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea. ( GU L 83 del 27.3.1999, pag. 1 ).
( 34 ) Cfr. considerando 34 e 35 della decisione di avvio.
( 35 ) Cfr. considerando 36, 37 e 38 della decisione di avvio.
( 36 ) Cfr. considerando 39 e 40 della decisione di avvio.
( 37 ) Sentenza della Corte, del 21 dicembre 2016, cause riunite C-20/15 P e C-21/15 P, Commissione/World Duty Free Group , ECLI:EU:C:2016:981, punto 53 e giurisprudenza ivi citata.
( 38 ) Cfr. cause C-20/15 P e C-21/15 P Commissione/World Duty Free Group , ECLI:EU:C:2016:981, punto 56 e causa C-6/12 P Oy , ECLI:EU:C:2013:525, punto 18.
( 39 ) Sentenza della Corte dell'11 luglio 1996, SFEI e altri , C-39/94, ECLI:EU:C:1996:285, punto 60; sentenza della Corte del 29 aprile 1999, Spagna/Commissione , C-342/96, ECLI:EU:C:1999:210, punto 41.
( 40 ) Sentenza della Corte del 2 luglio 1974, Italia / Commissione , 173/73, ECLI:EU:C:1974:71, punto 13.
( 41 ) Decisione 2004/339/CE della Commissione, del 15 ottobre 2003, sulle misure attuate dall'Italia in favore di RAI SpA ( GU L 119 del 23.4.2004, pag. 1 ), considerando 69; conclusioni dell'avvocato generale Fennelly del 26 novembre 1998, Francia / Commissione , C-251/97, ECLI:EU:C:1998:572, punto 26.
( 42 ) Sentenza della Corte del 24 luglio 2003, Altmark Trans , C-280/00, EU:C:2003:415, punto 84.
( 43 ) Sentenza della Corte del 15 marzo 1994, Banco Exterior de España , C-387/92, ECLI:EU:C:1994:100, punto 13; sentenza della Corte del 19 settembre 2000, Germania / Commissione , C-156/98, ECLI:EU:C:2000:467, punto 25; sentenza della Corte del 19 maggio 1999, Italia/Commissione , C-6/97, ECLI:EU:C:1999:251, punto 15; sentenza della Corte del 3 marzo 2005, Heiser , C-172/03, ECLI:EU:C:2005:130, punto 36.
( 44 ) Sentenza della Corte del 20 novembre 2003, GEMO SA , C-126/01, ECLI:EU:C:2003:622, punti da 28 a 31.
( 45 ) Sentenza del 2014, punto 55.
( 46 ) Ibidem, punto 57.
( 47 ) Ordinanza del 2015, punto 35.
( 48 ) Sentenza del 2014, punto 76.
( 49 ) Ibidem, punto 77.
( 50 ) Ibidem, punto 78.
( 51 ) Ibidem, punto 80.
( 52 ) Ordinanza del 2015, punto 55.
( 53 ) Sentenza della Corte del 24 gennaio 1978, Van Tiggele , 82/77, ECLI:EU:C:1978:10, punti 25 e 26; sentenza del Tribunale del 12 dicembre 1996, Air France/Commissione , T-358/94, ECLI:EU:T:1996:194, punto 63.
( 54 ) Sentenza della Corte del 13 marzo 2001, Causa C-379/98 Preussen Elektra EU:C:2001:160, punto 62.
( 55 ) Sentenza della Corte del 24 gennaio 1978, Van Tiggele , 82/77, ECLI:EU:C:1978:10, punti 25 e 26.
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