Document ID: 32022D2321
Language: ITA

<table><col/><col/><col/><col/><tbody><tr><td><p>28.11.2022&#160;&#160;&#160;</p></td><td><p>IT</p></td><td><p>Gazzetta ufficiale dell&#8217;Unione europea</p></td><td><p>L 307/149</p></td></tr></tbody></table>
DECISIONE (PESC) 2022/2321 DEL CONSIGLIO
del 25 novembre 2022
a sostegno del Centro dell'Europa sudorientale per il controllo delle armi leggere e di piccolo calibro (SEESAC) per l'attuazione della tabella di marcia regionale sulla lotta al traffico illecito di armi nei Balcani occidentali e a sostegno delle attività relative al disarmo e al controllo delle armi nell'Europa sudorientale
IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,
visto il trattato sull'Unione europea, in particolare l'articolo 28, paragrafo 1, e l'articolo 31, paragrafo 1,
vista la proposta dell'alto rappresentante dell'Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza,
considerando quanto segue:
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(1)</p></td><td><p>Come indicato nella strategia dell'UE del 2018 contro le armi da fuoco, le armi leggere e le armi di piccolo calibro (&#171;SALW&#187;) illegali e le relative munizioni dal titolo &#171;Mettere in sicurezza le armi, proteggere i cittadini&#187; (&#171;strategia dell'UE sulle SALW&#187;), l'Unione d&#224; particolare rilievo alla cooperazione regionale quale efficace strumento di controllo delle armi di piccolo calibro. La strategia dell'UE in materia di SALW ha menzionato i Balcani occidentali quale regione prioritaria per il sostegno.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(2)</p></td><td><p>Il 17&#160;maggio 2018, al vertice UE-Balcani occidentali a Sofia, i leader dell'Unione hanno convenuto la dichiarazione di Sofia, alla quale si sono allineati i partner dei Balcani occidentali e che comprende l'impegno di potenziare significativamente la cooperazione operativa nella lotta alla criminalit&#224; organizzata internazionale in settori prioritari come le armi da fuoco, gli stupefacenti, il traffico di migranti e la tratta degli esseri umani.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(3)</p></td><td><p>I Balcani occidentali continuano a essere una delle regioni da cui ha origine il traffico illecito di armi verso l'Unione.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(4)</p></td><td><p>Il 10&#160;luglio 2018 il Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord ha ospitato il 5<span>o</span> vertice dei Balcani occidentali a Londra, che ha adottato la &#171;tabella di marcia regionale per una soluzione sostenibile alla detenzione, all'uso e al traffico illeciti di SALW/armi da fuoco e relative munizioni nei Balcani occidentali entro il 2024&#187; (&#171;tabella di marcia&#187;), che &#232; stata elaborata dalle commissioni in materia di SALW dei partner dei Balcani occidentali nell'ambito dell'iniziativa franco-tedesca di coordinamento dei donatori sul traffico illecito di armi da fuoco nei Balcani occidentali.&#160;Tali commissioni stanno elaborando i loro piani d'azione di attuazione della tabella di marcia.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(5)</p></td><td><p>L'Agenda 2030 delle Nazioni Unite (ONU) per lo sviluppo sostenibile, adottata il 25&#160;settembre 2015, ha affermato che lo sviluppo sostenibile non pu&#242; essere realizzato senza pace e sicurezza e che i flussi illeciti di armi figurano tra i fattori che generano violenza, insicurezza e ingiustizia.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(6)</p></td><td><p>Nell'ottava riunione biennale degli Stati parti (BMS8) sull'attuazione del programma d'azione per prevenire, combattere e sradicare il commercio illecito di armi leggere e di piccolo calibro in tutti i suoi aspetti, tenutasi nel luglio&#160;2022 presso le Nazioni Unite a New York, gli Stati membri dell'ONU si sono impegnati a rafforzare i partenariati e la cooperazione a tutti i livelli nel prevenire e combattere il commercio illecito di SALW e a promuovere e rafforzare la cooperazione transfrontaliera e il coordinamento regionale e subregionale.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(7)</p></td><td><p>Gli obiettivi della tabella di marcia concordati dai partner dei Balcani occidentali sono coerenti con gli sforzi compiuti all'interno dell'Unione e dell'ONU per combattere l'accumulazione e il traffico illeciti di SALW e relative munizioni. &#200; opportuno pertanto che l'Unione sostenga i Balcani occidentali nell'attuazione della tabella di marcia.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(8)</p></td><td><p>Il Centro dell'Europa sudorientale per il controllo delle armi leggere e di piccolo calibro (SEESAC), &#232; stato istituito a Belgrado nel 2002 e opera sotto il mandato congiunto del Programma dell'ONU per lo sviluppo (UNDP) e del Consiglio di cooperazione regionale (RCC). Il SEESAC, succeduto al Patto di stabilit&#224; per l'Europa sudorientale, assiste le parti interessate nazionali e regionali nel controllare e ridurre la diffusione e l'uso improprio di SALW e relative munizioni, contribuendo cos&#236; ad aumentare la stabilit&#224;, la sicurezza e lo sviluppo nell'Europa sudorientale e orientale. Il SEESAC riserva particolare attenzione allo sviluppo di progetti regionali per affrontare la realt&#224; dei flussi transfrontalieri di armi.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(9)</p></td><td><p>L'Unione ha sostenuto in passato il SEESAC tramite la decisione 2002/842/PESC del Consiglio&#160;<a>(<span>1</span>)</a>, prorogata e modificata dalle decisioni 2003/807/PESC&#160;<a>(<span>2</span>)</a> e&#160;2004/791/PESC del Consiglio&#160;<a>(<span>3</span>)</a>, nonch&#233; tramite la decisione 2010/179/PESC del Consiglio&#160;<a>(<span>4</span>)</a>, la decisione 2013/730/PESC del Consiglio&#160;<a>(<span>5</span>)</a>, prorogata dalla decisione (PESC) 2015/2051 del Consiglio&#160;<a>(<span>6</span>)</a>, la decisione (PESC) 2016/2356 del Consiglio&#160;<a>(<span>7</span>)</a> e la decisione (PESC) 2018/1788 del Consiglio&#160;<a>(<span>8</span>)</a>, prorogata dalla decisione (PESC) 2021/2161 del Consiglio&#160;<a>(<span>9</span>)</a>.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(10)</p></td><td><p>L'Unione considera il SEESAC il partner esecutivo privilegiato per l'attuazione della tabella di marcia nei Balcani occidentali a motivo della sua comprovata esperienza e rete consolidata, oltre che della provata qualit&#224; del suo operato e del suo ruolo di coordinamento nell'elaborazione della tabella di marcia.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(11)</p></td><td><p>L'azione risultante dalla presente decisione dovrebbe prendere le mosse dalla base creata dai risultati conseguiti ai sensi delle precedenti decisioni del Consiglio a sostegno del SEESAC.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(12)</p></td><td><p>Inoltre, questa azione dell'Unione dovrebbe fornire sostegno ai fini del contrasto del traffico illecito di armi nella Repubblica di Moldova e in Ucraina, stati che fanno fronte a sfide analoghe in materia di controllo delle SALW. Ci&#242; dovrebbe avvenire attraverso il trasferimento delle conoscenze e delle esperienze acquisite e delle migliori pratiche sviluppate nei Balcani occidentali dal 2001,</p></td></tr></tbody></table>
HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
Articolo 1
1. L'Unione sostiene i partner dei Balcani occidentali nell'attuazione della «tabella di marcia regionale per una soluzione sostenibile alla detenzione, all'uso e al traffico illeciti di SALW/armi da fuoco e relative munizioni nei Balcani occidentali entro il 2024». Gli obiettivi stabiliti nella tabella di marcia sono i seguenti:
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>a)</p></td><td><p>entro il 2023, garantire che la legislazione in materia di controllo delle armi sia operativa, pienamente armonizzata con il quadro regolamentare dell'UE e con gli altri obblighi internazionali pertinenti e standardizzata a livello della regione;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>b)</p></td><td><p>entro il 2024, garantire che le politiche e le prassi in materia di controllo delle armi nei Balcani occidentali siano basate su dati concreti e sull'intelligence;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>c)</p></td><td><p>entro il 2024, ridurre in modo significativo i flussi illeciti di armi da fuoco, munizioni ed esplosivi verso i Balcani occidentali, al loro interno e al di fuori della regione;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>d)</p></td><td><p>entro il 2024, ridurre in modo significativo l'offerta, la domanda e l'uso improprio di armi da fuoco attraverso una maggiore consapevolezza, educazione, sensibilizzazione e mobilitazione;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>e)</p></td><td><p>entro il 2024, ridurre in modo sostanziale il numero stimato di armi da fuoco detenute illecitamente nei Balcani occidentali;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>f)</p></td><td><p>ridurre sistematicamente le eccedenze e distruggere le armi leggere e di piccolo calibro e le munizioni sequestrate;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>g)</p></td><td><p>ridurre in modo significativo il rischio di proliferazione e sviamento di armi da fuoco, munizioni ed esplosivi.</p></td></tr></tbody></table>
2. Oltre agli obiettivi di cui al paragrafo 1, questa azione dell'Unione deve fornire sostegno ai fini del contrasto del traffico illecito di armi nella Repubblica di Moldova e in Ucraina.
3. Al fine di raggiungere gli obiettivi di cui ai paragrafi 1 e 2, l'Unione, con la presente decisione:
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>a)</p></td><td><p>sostiene il coordinamento e il monitoraggio dell'attuazione della tabella di marcia per una soluzione sostenibile alla detenzione, all'uso e al traffico illeciti di SALW/armi da fuoco e relative munizioni nei Balcani occidentali;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>b)</p></td><td><p>sostiene le autorit&#224; dei Balcani occidentali per la piena armonizzazione della loro legislazione in materia di controllo delle armi con il quadro regolamentare dell'Unione e con gli altri obblighi internazionali pertinenti; e</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>c)</p></td><td><p>fornisce sostegno ai fini del contrasto del traffico illecito di armi nei Balcani occidentali, nella Repubblica di Moldova e in Ucraina attraverso valutazioni delle capacit&#224; e assistenza tecnica alle autorit&#224; di contrasto e alle autorit&#224; di polizia di frontiera.</p></td></tr></tbody></table>
4. L'ambito geografico del progetto è costituito dai Balcani occidentali, e Albania, Bosnia-Erzegovina, Kosovo ( * ) , Montenegro, Serbia e Macedonia del Nord ne sono i beneficiari diretti.
Inoltre, per quanto concerne gli obiettivi di cui al paragrafo 2, il progetto fornisce sostegno alla Repubblica di Moldova e all'Ucraina.
5. Una descrizione particolareggiata del progetto figura nell'allegato della presente decisione.
Articolo 2
1. L'alto rappresentante dell'Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza («AR») è responsabile dell'attuazione della presente decisione.
2. L'esecuzione tecnica del progetto di cui all'articolo 1 è a cura del SEESAC, in coordinamento, se del caso, con il responsabile della piattaforma multidisciplinare europea di lotta alle minacce della criminalità (EMPACT) Armi da fuoco.
3. Il SEESAC svolge i suoi compiti sotto la responsabilità dell'AR. A tal fine l'AR stabilisce le modalità necessarie con l'UNDP, che agisce per conto del SEESAC.
Articolo 3
1. L'importo di riferimento finanziario per l'esecuzione del progetto finanziato dall'Unione di cui all'articolo 1 è pari a 4 006 955,58 EUR.
2. Le spese finanziate con l'importo di riferimento di cui al paragrafo 1 sono gestite secondo le procedure e le norme applicabili al bilancio dell'Unione.
3. La Commissione vigila sulla corretta gestione delle spese di cui al paragrafo 2. A tal fine, essa conclude l'accordo necessario con l'UNDP, che agisce per conto del SEESAC. L'accordo stabilisce che il SEESAC deve assicurare al contributo dell'Unione una visibilità adeguata alla sua entità.
4. La Commissione si adopera per concludere l'accordo di cui al paragrafo 3 il più presto possibile successivamente all'entrata in vigore della presente decisione. Essa informa il Consiglio di eventuali difficoltà in tale processo e della data di conclusione dell'accordo.
Articolo 4
1. L'AR riferisce al Consiglio in merito all'attuazione della presente decisione sulla base di relazioni periodiche trimestrali stilate dal SEESAC. Su tali relazioni si basa la valutazione del Consiglio.
2. La Commissione riferisce sugli aspetti finanziari del progetto di cui all'articolo 1.
Articolo 5
1. La presente decisione entra in vigore il giorno dell'adozione.
2. La presente decisione cessa di produrre effetti 36 mesi dopo la data di conclusione dell'accordo di cui all'articolo 3, paragrafo 3. Tuttavia, essa cessa di produrre effetti sei mesi dopo la data di entrata in vigore se non è stato concluso alcun accordo entro tale termine di sei mesi.
Fatto a Bruxelles, il 25 novembre 2022
Per il Consiglio
Il presidente
J. SÍKELA
( 1 ) Decisione 2002/842/PESC del Consiglio, del 21 ottobre 2002, concernente l'attuazione dell'azione comune 2002/589/PESC in vista di un contributo dell'Unione europea alla lotta contro l'accumulazione e la diffusione destabilizzanti di armi portatili e di armi leggere nell'Europa sudorientale ( GU L 289 del 26.10.2002, pag. 1 ).
( 2 ) Decisione 2003/807/PESC del Consiglio, del 17 novembre 2003, che proroga e modifica la decisione 2002/842/PESC concernente l'attuazione dell'azione comune 2002/589/PESC in vista di un contributo dell'Unione europea alla lotta contro l'accumulazione e la diffusione destabilizzanti di armi portatili e di armi leggere nell'Europa sudorientale ( GU L 302 del 20.11.2003, pag. 39 ).
( 3 ) Decisione 2004/791/PESC del Consiglio, del 22 novembre 2004, che proroga e modifica la decisione 2002/842/PESC concernente l'attuazione dell'azione comune 2002/589/PESC in vista di un contributo dell'Unione europea alla lotta contro l'accumulazione e la diffusione destabilizzanti di armi portatili e di armi leggere nell'Europa sudorientale ( GU L 348 del 24.11.2004, pag. 46 ).
( 4 ) Decisione 2010/179/PESC del Consiglio, dell'11 marzo 2010, per il sostegno delle attività del SEESAC relative al controllo delle armi nei Balcani occidentali nel quadro della strategia dell'UE volta a combattere l'accumulazione e il traffico illeciti di SALW e relative munizioni ( GU L 80 del 26.3.2010, pag. 48 ).
( 5 ) Decisione 2013/730/PESC del Consiglio, del 9 dicembre 2013, per il sostegno delle attività del SEESAC relative al disarmo e al controllo delle armi nell'Europa sudorientale nel quadro della strategia dell'UE volta a combattere l'accumulazione e il traffico illeciti di SALW e relative munizioni ( GU L 332 dell'11.12.2013, pag. 19 ).
( 6 ) Decisione (PESC) 2015/2051 del Consiglio, del 16 novembre 2015, che modifica la decisione 2013/730/PESC per il sostegno delle attività del Seesac relative al disarmo e al controllo delle armi nell'Europa sudorientale nel quadro della strategia dell'UE volta a combattere l'accumulazione e il traffico illeciti di SALW e relative munizioni ( GU L 300 del 17.11.2015, pag. 19 ).
( 7 ) Decisione (PESC) 2016/2356 del Consiglio, del 19 dicembre 2016, per il sostegno delle attività del SEESAC relative al disarmo e al controllo delle armi nell'Europa sudorientale nel quadro della strategia dell'UE volta a combattere l'accumulazione e il traffico illeciti di SALW e relative munizioni ( GU L 348 del 21.12.2016, pag. 60 ).
( 8 ) Decisione (PESC) 2018/1788 del Consiglio, del 19 novembre 2018, a sostegno del Centro dell'Europa sudorientale per il controllo delle armi leggere e di piccolo calibro (SEESAC) per l'attuazione della tabella di marcia regionale sulla lotta al traffico illecito di armi nei Balcani occidentali ( GU L 293 del 20.11.2018, pag. 11 ).
( 9 ) Decisione (PESC) 2021/2161 del Consiglio, del 6 dicembre 2021, che modifica la decisione (PESC) 2018/1788 a sostegno del Centro dell'Europa sudorientale per il controllo delle armi leggere e di piccolo calibro (SEESAC) per l'attuazione della tabella di marcia regionale sulla lotta al traffico illecito di armi nei Balcani occidentali ( GU L 436 del 7.12.2021, pag. 46 ).
( * ) Tale designazione non pregiudica le posizioni riguardo allo status ed è in linea con la risoluzione 1244/1999 dell'UNSC e con il parere della CIG sulla dichiarazione di indipendenza del Kosovo.
ALLEGATO
DOCUMENTO DI PROGETTO
CONTRIBUTO DELL'UNIONE AL PROGETTO DEL SEESAC SULLE ATTIVITÀ DI CONTROLLO DELLE SALW NELL'ATTUAZIONE DELLA TABELLA DI MARCIA PER UNA SOLUZIONE SOSTENIBILE ALLA DETENZIONE, ALL'USO E AL TRAFFICO ILLECITI DI SALW/ARMI DA FUOCO E RELATIVE MUNIZIONI NEI BALCANI OCCIDENTALI E SULLE ATTIVITÀ DI DISARMO E DI CONTROLLO DELLE ARMI NELL'EUROPA SUDORIENTALE E ORIENTALE
1. Introduzione e obiettivi
L'obiettivo di questo contributo è continuare a sostenere gli sforzi volti a combattere la detenzione, l'uso e il traffico illeciti di SALW/armi da fuoco e relative munizioni nell'Europa sudorientale e orientale e ad affrontare le sfide nuove ed emergenti. Nonostante i progressi compiuti e alla luce della guerra in Ucraina, l'Europa sudorientale e orientale è una regione che continua a destare preoccupazione e rimane una sfida importante nel quadro della strategia dell'UE volta a combattere l'accumulazione e il traffico illeciti di SALW e relative munizioni («strategia dell'UE in materia di SALW»). Sebbene siano stati compiuti notevoli progressi negli ultimi anni, l'accumulazione delle armi leggere e di piccolo calibro («SALW») e relative munizioni, le condizioni di stoccaggio inadeguate, la detenzione illecita e le carenti capacità di definizione e attuazione delle politiche associate a sistemi politici fragili, nonché l'evoluzione del contesto di sicurezza, continuano a limitare l'efficacia degli sforzi per il controllo delle SALW. Affinché si continui a progredire, si mantengano i risultati conseguiti e si gettino le basi per una soluzione sostenibile a lungo termine, che includa la piena armonizzazione con il quadro normativo e regolamentare dell'UE e la conformità con le norme internazionali, la prosecuzione del sostegno fornito per combattere la minaccia rappresentata dalla diffusione e dal traffico illecito di SALW all'interno dell'Europa sudorientale e orientale e in provenienza da questa regione costituisce pertanto un elemento essenziale degli sforzi dell'Unione volti a realizzare gli obiettivi della nuova strategia dell'Unione in materia di SALW.
Per affrontare le rimanenti sfide in materia di controllo delle SALW e rafforzare l'impegno dei Balcani occidentali nella lotta all'uso e al traffico illeciti di armi da fuoco, una tabella di marcia per una soluzione sostenibile alla detenzione, all'uso e al traffico illeciti di SALW/armi da fuoco e relative munizioni nei Balcani occidentali entro il 2024 («tabella di marcia») è stata adottata dalle commissioni in materia di SALW dei Balcani occidentali il 29 maggio 2018 a Tirana a seguito di un processo di consultazione con le pertinenti istituzioni e organizzazioni internazionali. È stata approvata nell'ambito del vertice dei Balcani occidentali tenutosi a Londra il 9 luglio 2018. La tabella di marcia punta a rendere i Balcani occidentali una regione più sicura ed esportatrice di sicurezza, in cui siano in atto meccanismi di sorveglianza e controllo globali e sostenibili, pienamente armonizzati con le norme dell'Unione e altre norme internazionali, per individuare, prevenire, perseguire e controllare la detenzione, l'uso e il traffico illeciti di armi da fuoco, munizioni ed esplosivi. La tabella di marcia è stata sviluppata quale documento di riferimento e, in quanto tale, prevede livelli di prestazione convenuti e delinea l'impegno richiesto ai beneficiari a livello strategico, politico e operativo, fondandosi sull'impegno politico delle autorità dei Balcani occidentali nei confronti degli impegni in materia di controllo delle armi e dei documenti strategici dell'ONU e dell'Unione.
Il Centro dell'Europa sudorientale per il controllo delle armi leggere e di piccolo calibro (SEESAC), in qualità di organo esecutivo del piano regionale di attuazione sulla lotta contro la proliferazione di armi leggere e di piccolo calibro, ha sostenuto lo sviluppo della tabella di marcia e ne coordinerà e sosterrà l'attuazione. L'azione accrescerà pertanto l'assistenza per il controllo delle SALW fornita attraverso le decisioni 2010/179/PESC, 2013/730/PESC, (PESC) 2016/2356 e (PESC) 2018/1788 e in complementarità con la decisione (PESC) 2019/2111. Svilupperà ulteriormente i processi e le misure necessarie per la realizzazione del controllo sostenibile delle SALW nei Balcani occidentali.
L'azione sosterrà il coordinamento e il monitoraggio dell'attuazione della tabella di marcia, migliorerà lo scambio di conoscenze a livello interregionale e rafforzerà ulteriormente le capacità dei servizi di contrasto nell'Europa sudorientale e orientale nel contrastare il traffico e la detenzione illeciti di armi da fuoco. L'obiettivo generale del progetto è pertanto quello di contribuire alla pace e alla sicurezza europea e mondiale combattendo la minaccia costituita dall'accumulazione e dal traffico illecito di SALW e relative munizioni all'interno dell'Europa sudorientale e orientale e in provenienza da questa regione. Nel contempo migliorerà la stabilità regionale operando nell'ambito del Consiglio di cooperazione regionale (RCC) e in partenariato con altri pertinenti partner e iniziative.
Il progetto contribuirà direttamente all'attuazione della strategia europea in materia di sicurezza, della strategia dell'UE in materia di SALW, del piano d'azione 2020-2025 dell'UE sul traffico di armi da fuoco, dei piani d'azione operativi dell'EMPACT per le armi da fuoco, del trattato sul commercio delle armi, del programma di azione delle Nazioni Unite per prevenire, combattere e sradicare il commercio illecito di SALW in tutti i suoi aspetti, dello strumento internazionale per il rintracciamento, del protocollo delle Nazioni Unite sulle armi da fuoco e della risoluzione 1325 (2000) del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite e rafforzerà specificamente la cooperazione regionale nel combattere la minaccia rappresentata dalla diffusione di SALW e relative munizioni. I risultati del progetto contribuiranno anche direttamente all'attuazione del sedicesimo obiettivo di sviluppo sostenibile sulle società pacifiche e giuste, in particolare i sotto-obiettivi 16.1 (ridurre in modo significativo tutte le forme di violenza e il tasso di mortalità ovunque) e 16.4 (ridurre in modo significativo i flussi illeciti di armi). L'azione sarà attuata nell'ambito del documento relativo al programma regionale UNDP per l'Europa e la Comunità di Stati indipendenti (2022-2025).
2. Scelta dell'agenzia esecutiva e coordinamento con altre pertinenti iniziative di finanziamento
Il SEESAC è un'iniziativa congiunta del Programma delle Nazioni Unite per lo sviluppo (UNDP) e dell'RCC e, in quanto tale, è il punto focale delle attività connesse alle SALW nell'Europa sudorientale. Il SEESAC, in qualità di organo esecutivo del piano regionale di attuazione sulla lotta contro la proliferazione di SALW nell'Europa sudorientale, ha lavorato dal 2002 assieme alle parti interessate nazionali e internazionali di questa regione per attuare un approccio olistico al controllo delle SALW mediante un ampio spettro di attività, fra cui la facilitazione della cooperazione regionale strategica e operativa, il sostegno allo sviluppo delle politiche e al potenziamento delle capacità delle istituzioni, campagne di sensibilizzazione e di raccolta delle SALW, la gestione delle scorte, la riduzione delle eccedenze e il miglioramento delle capacità di marchiatura e di rintracciamento e delle capacità di individuazione e di indagine, nonché un migliore controllo delle esportazioni di armi. In tal modo il SEESAC ha acquisito una straordinaria capacità ed esperienza mettendo in atto interventi regionali con la partecipazione di più parti interessate nel retroterra politico ed economico comune dei partner della regione, garantendo la titolarità nazionale e regionale e la sostenibilità a lungo termine delle sue azioni e affermandosi come la principale autorità regionale nel settore del controllo delle SALW.
Il SEESAC continua a mantenere canali di comunicazione bilaterali e multilaterali con tutti gli attori e le organizzazioni competenti. A tale riguardo, il SEESAC continua a fungere da segretariato del gruppo direttivo regionale per le SALW (RSG) ( 1 ) e coordina e monitora l'attuazione della tabella di marcia per i Balcani occidentali in stretta cooperazione con l'UE, la Germania e la Francia. In tale contesto, il SEESAC svolge anche le funzioni di segretariato del Fondo fiduciario multi-partner nel quadro della tabella di marcia per il controllo delle SALW nei Balcani occidentali.
Il SEESAC contribuisce regolarmente ai pertinenti consessi regionali. Il SEESAC continua a mantenere un'ampia rete di partenariati formali e informali con organizzazioni e iniziative quali il processo ministeriale di difesa dell'Europa sudorientale (SEDM), il Centro di cooperazione per la sicurezza del Centro regionale per la verifica del controllo degli armamenti e l'assistenza all'attuazione (RACVIAC) nonché l'OSCE e la NATO. Riunioni periodiche di coordinamento, nonché scambi di informazioni e dati con altre agenzie dell'ONU, quali UNODC e UNODA, si svolgono tramite, tra l'altro, l'azione di coordinamento riguardante le armi di piccolo calibro (CASA) dell'ONU. Il SEESAC partecipa alle riunioni di coordinamento del SALW/MA (azione antimine), un meccanismo di coordinamento informale sulle attività di controllo delle SALW che coinvolge la NATO, l'Unione, l'Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa (OSCE) e il SEESAC.
Il SEESAC funge da polo regionale e punto focale per un'ampia serie di questioni legate alla riforma del settore della sicurezza, con particolare enfasi sul controllo delle SALW e sulla gestione delle scorte. Il SEESAC mantiene stretti contatti e fornisce sostegno alle pertinenti istituzioni dell'Unione ai fini di una più efficace attività di sensibilizzazione delle controparti dell'Europa sudorientale, principalmente alla DG Migrazione e affari interni della Commissione, e a Europol, nonché alle iniziative guidate dall'Unione come l'EMPACT per le armi da fuoco, e al gruppo di esperti europei in materia di armi da fuoco (EFE).
Il SEESAC, la cui sede è Belgrado, opera attualmente in tutta l'Europa sudorientale svolgendo attività in Albania, Bosnia-Erzegovina (BiH), Kosovo, Montenegro, Serbia, nella Macedonia del Nord e nella Repubblica di Moldova, e fornendo un sostegno limitato all'Ucraina. In passato ha operato anche in Bulgaria, Croazia e Romania. La titolarità regionale è assicurata tramite l'RCC come anche tramite il gruppo direttivo regionale, in cui rappresentanti di tutti i partner dell'Europa sudorientale formulano orientamenti strategici, iniziative e richieste di attività del SEESAC.
Il SEESAC ha ideato per primo un approccio basato sul ricorso a iniziative regionali per affrontare problemi comuni grazie al quale sono stati ottenuti risultati eccezionali in Europa sudorientale non solo per la condivisione di informazioni essenziali e la promozione di una sana concorrenza regionale che esso genera, bensì anche perché aiuta a raggiungere risultati coerenti e facilmente misurabili a livello regionale e nazionale mediante modalità di attuazione olistiche. L'organizzazione delle riunioni annuali dell'RSG e la partecipazione del SEESAC a tutti i processi e iniziative pertinenti assicura uno scambio di informazioni chiaro e tempestivo, una forte consapevolezza delle situazioni e la prospettiva necessaria per far sì che non si creino sovrapposizioni nell'attuazione e che essa sia conforme ai bisogni del momento di governi e regioni così come alle tendenze emergenti.
Il SEESAC fonda tutte le sue attività sulle necessità espresse dalle controparti e sui dati di base raccolti e si assicura l'approvazione e il sostegno politico delle parti interessate nazionali quale presupposto dell'azione. In aggiunta, tutti gli sforzi mirano a sostenere i processi guidati dall'Unione e a soddisfare le norme e i criteri dell'Unione. Il SEESAC ha messo in atto i suoi precedenti progetti finanziati dall'Unione con un tasso di conseguimento molto elevato degli obiettivi delle attività previste, ottenendo risultati sostenibili grazie allo sviluppo e alla promozione della titolarità dei partner dei suoi progetti e delle sue attività e alla promozione del coordinamento regionale, alla condivisione di esperienze e migliori pratiche nonché alla ricerca regionale. Le sue competenze tecniche sulle SALW e la sua profonda conoscenza delle questioni regionali e delle pertinenti parti interessate ne fanno il partner esecutivo più adatto per questo particolare ambito di azione.
Il progetto integra anche gli sforzi in atto a livello nazionale e regionale per ottenere le massime sinergie. Il SEESAC opererà in combinazione con le seguenti iniziative di assistenza internazionali in corso attuate nell'ambito delle Nazioni Unite:
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>Il progetto regionale &#171;<span>Support to the implementation of the Roadmap for a sustainable solution to the illegal possession, misuse and trafficking of Small Arms and Light Weapons (SALW) and their ammunition in the Western Balkans</span>&#187; (sostenere l'attuazione della tabella di marcia per una soluzione sostenibile alla detenzione, all'uso e al traffico illeciti delle armi leggere e delle armi di piccolo calibro (SALW) e relative munizioni nei Balcani occidentali) &#232; stato istituito dall'UNDP nel maggio 2019 al fine di sostenere un approccio coordinato all'attuazione della tabella di marcia. Il progetto &#232; finanziato dal ministero federale tedesco degli Affari esteri attraverso un contributo di 6,2 milioni di USD (5,5 milioni di EUR) destinato alla finestra di finanziamento dell'UNDP relativa alla governance per societ&#224; inclusive e pacifiche per le attivit&#224; di controllo delle armi (periodo 2019-2022). Il progetto &#232; coordinato dal polo regionale di Istanbul dell'UNDP, attraverso il SEESAC dell'UNDP, ed &#232; attuato congiuntamente agli uffici dell'UNDP con sede nei Balcani occidentali. Su otto (8) sottoprogetti approvati dal comitato di progetto nel luglio 2019 per il finanziamento nell'ambito delle finestre di finanziamento, attuati dagli uffici dell'UNDP con sede in Albania, Bosnia-Erzegovina, Kosovo, Montenegro, Macedonia del Nord e Serbia, quattro progetti sono proseguiti nel 2022 e attualmente sono attivi due (2) sottoprogetti attuati in Albania e Bosnia-Erzegovina.</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>In Albania: nell'ambito del progetto regionale, UNDP Albania attua il sottoprogetto &#171;<span>Support Albania's Law Enforcement Authorities to Strengthen Firearms Criminality Evidence Management and Investigation Capacities</span>&#187; (sostenere le autorit&#224; di contrasto albanesi per rafforzare la gestione delle prove e le capacit&#224; investigative in materia di criminalit&#224; legata alle armi da fuoco), volto a rafforzare le capacit&#224; dell'Istituto albanese di polizia scientifica (AISP) attraverso il miglioramento del suo quadro procedurale, sostenendo le unit&#224; della polizia di Stato albanese incaricate delle indagini sulle scene del crimine con strumenti standard e moderni per il lavoro quotidiano e potenziando l'infrastruttura tecnologica del settore balistico albanese all'interno dell'AISP. Le attivit&#224; comprendono anche la creazione delle banche dati necessarie per il recupero delle prove, i fascicoli aperti e i sistemi di gestione degli inventari.</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>In Bosnia-Erzegovina (BiH): UNDP BiH attua il sottoprogetto &#171;<span>Countering Illicit Arms Trafficking (CIAT)</span>&#187; (contrastare il traffico illecito di armi), con l'obiettivo generale di migliorare la capacit&#224; di combattere il traffico illecito di armi della polizia di frontiera e di 14&#160;servizi di polizia a livello di entit&#224; e di cantoni in tutta la Bosnia-Erzegovina. Il progetto prevede lo sviluppo di una banca dati sul trasporto legale di armi, il miglioramento dello strumento di identificazione delle SALW, la fornitura di attrezzature specializzate per il controllo delle frontiere e il rafforzamento della cooperazione interistituzionale. Inoltre, il sottoprogetto mira a fornire alla polizia della Bosnia-Erzegovina una formazione specializzata sull'uso delle procedure operative standard (POS) e di attrezzature di individuazione specializzate.</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>Il<span>Western Balkans SALW Control Roadmap Multi-Partner Trust Fund</span> (Fondo fiduciario multi-partner nel quadro della tabella di marcia per il controllo delle SALW nei Balcani occidentali) &#232; un meccanismo di finanziamento fondamentale a sostegno dell'attuazione della tabella di marcia. Il Fondo fiduciario &#232; stato istituito nel marzo 2019 dall'UNDP e dall'UNODC in qualit&#224; di organizzazioni delle Nazioni Unite partecipanti, congiuntamente all'Ufficio del Fondo, per contribuire a un approccio di finanziamento coordinato dei donatori nell'attuazione della tabella di marcia e fornire un sistema globale di gestione basato sui rischi e sui risultati. Il Fondo fiduciario ha beneficiato di una solida cooperazione con la Germania e la Francia, in qualit&#224; di promotori della tabella di marcia, cui si sono uniti Regno Unito, Svezia, Norvegia e Paesi Bassi. Grazie alla generosit&#224; e all'impegno di questi donatori, il Fondo fiduciario ha mobilitato contributi superiori a&#160;22,2 milioni di USD. Il SEESAC dell'UNDP funge da segretariato del Fondo fiduciario ed &#232; responsabile del coordinamento e del monitoraggio generali dello stesso, fornendo sostegno tecnico e un sostegno alla gestione, alla pianificazione e alla programmazione. Entro settembre 2022 il Fondo fiduciario ha sostenuto 11&#160;progetti attuati dalle organizzazioni delle Nazioni Unite partecipanti e altri tre progetti sono in programma.</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>In Albania l'UNDP attua un progetto volto a rafforzare le istituzioni e i sistemi nazionali e a migliorare la collaborazione e il coordinamento tra le istituzioni competenti e le comunit&#224; interessate per una risposta efficace ed efficiente alle minacce poste dalle SALW/armi da fuoco [titolo:<span>Strengthening control, administration and social attitudes towards SALW, in Albania</span> (rafforzare il controllo, l'amministrazione e gli atteggiamenti sociali nei confronti delle SALW in Albania)].</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>In Bosnia-Erzegovina:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>l'UNDP e il<span>Global Firearms Program</span> (programma globale sulle armi da fuoco) dell'UNODC sostengono congiuntamente l'autorit&#224; competente in materia di imposte indirette (ITA) e le dogane della Bosnia-Erzegovina nel migliorare l'individuazione e la risposta al traffico illecito di SALW. Oltre all'ITA, diversi altri organismi della Bosnia-Erzegovina beneficiano dell'attuazione del progetto, tra cui la polizia di frontiera, il ministero del Commercio estero e delle relazioni economiche (MOFTER) e tre agenzie postali [titolo:<span>Halting Arms and Lawbreaking Trade (HALT) in Bosnia and Herzegovina</span> (fermare le armi e il commercio illegale in Bosnia-Erzegovina].</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>L'<span>UNDP Urgent Action on Ammunition Destruction EXPLODE+</span> (azione urgente dell'UNDP in materia di distruzione delle munizioni EXPLODE+) &#232; concepita come una piattaforma di progetto multifunzionale che consente un approccio multilaterale all'intervento nel settore della riduzione delle munizioni e della gestione del ciclo di vita a sostegno degli sforzi del ministero della Difesa e delle forze armate della Bosnia-Erzegovina (MoD/AF&#160;BiH), comprese le attivit&#224; connesse allo smaltimento delle munizioni non sicure/in eccedenza, allo sviluppo delle capacit&#224; e al miglioramento delle infrastrutture dei siti di deposito di armi e munizioni.</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>Il progetto PILLAR dell'UNDP [<span>Prevention and Illicit Arms Reduction in Bosnia and Herzegovina</span> (prevenzione e riduzione delle armi illegali in Bosnia-Erzegovina)] mira ad attuare una risposta globale per sensibilizzare la popolazione sui pericoli della detenzione illecita di armi da fuoco ed educarla a riconoscere le minacce individuali e collettive alla sicurezza. Inoltre, il progetto intende contribuire al cambiamento dei comportamenti e alla comprensione globale delle minacce poste dalle SALW per le famiglie, la comunit&#224; e la societ&#224; in generale.</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>In Kosovo l'UNDP ha attuato, fino al giugno&#160;2022, un progetto volto a sostenere la polizia kosovara nel rafforzare le sue capacit&#224; di migliorare l'individuazione e aumentare la confisca di armi da fuoco, componenti e munizioni, nonch&#233; di migliorare la qualit&#224; delle indagini [titolo:<span>Support to Combating Illicit Arms Trafficking in Kosovo</span>&#160;(*)<span>for Criminal Police (CPIAT)</span> (sostenere la polizia giudiziaria nella lotta contro il traffico illecito di armi in Kosovo)].</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>In Montenegro il progetto dell'UNDP mira a migliorare le capacit&#224; della direzione della polizia del Montenegro nell'intero ciclo investigativo e, in particolare, a compiere progressi nella catena di custodia. Pi&#249; specificamente, il progetto migliorer&#224; le competenze specialistiche, la professionalit&#224;, l'accuratezza e la precisione del Centro forense, del Laboratorio incendi dolosi ed esplosivi e del Laboratorio chimico, sostenendo lo sviluppo di procedure operative standard, fornendo attrezzature specializzate per le unit&#224; incaricate delle indagini sulle scene del crimine e formazione.</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>In Serbia:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>l'UNDP attua un progetto inteso a migliorare ulteriormente le capacit&#224; del ministero dell'Interno della Repubblica di Serbia nell'intero ciclo investigativo in relazione al traffico di armi da fuoco e alla criminalit&#224; legata alle armi da fuoco, dalla scena del crimine e dall'esame balistico, attraverso l'intera catena di custodia, migliorando in tal modo le indagini che portano a condanne regolari. Il progetto integra i risultati della fase precedente attuata al di fuori del quadro del Fondo fiduciario multi-partner [titolo:<span>Advancing the Capacities of the Ministry of Interior in the SALW Control-Related Field (Phase II)</span> (promuovere le capacit&#224; del ministero dell'Interno nel settore del controllo delle SALW (fase&#160;II)].</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>Nel settembre 2022 l'UNDP ha avviato un altro progetto, basato su un progetto precedente, con cui mira a creare un approccio globale al rafforzamento del ruolo del sistema sanitario nella prevenzione dell'uso illecito di armi da fuoco per atti di violenza domestica e di suicidio [titolo:<span>Reduce Risk &#8212; Increase Safety II</span> (ridurre il rischio &#8212; aumentare la sicurezza&#160;II)].</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>Nell'ambito del progetto transfrontaliero Kosovo-Macedonia del Nord, l'UNDP si prefigge di migliorare le capacit&#224; delle autorit&#224; di entrambe le giurisdizioni di creare comunit&#224; pi&#249; resilienti alla violenza attraverso una serie di attivit&#224; strettamente coordinate quali formazioni congiunte e condivisione di esperienze e intelligence, squadre investigative comuni, sostegno a pattugliamenti congiunti di polizia alla frontiera, analisi congiunte ed elaborazione congiunta di profili di problemi e di rischio, condivisione di informazioni e azioni congiunte nella lotta al traffico di armi trasformate, nonch&#233; di promuovere un approccio istituzionale integrato per affrontare le minacce connesse alle armi da fuoco. Le attivit&#224; del progetto si basano sui progetti in corso in materia di SALW in Kosovo e Macedonia del Nord e li integrano per realizzare sinergie, sviluppare migliori prassi e consentire indagini pi&#249; coerenti e orientate ai risultati [titolo:<span>Cross-Border Integrated Institutional Approach Towards Combating IAT and SALW</span> (approccio istituzionale integrato transfrontaliero alla lotta al traffico illecito di armi e alle SALW)].</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>A livello regionale:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>il programma globale sulle armi da fuoco dell'UNODC sostiene le autorit&#224; dei Balcani occidentali nella risposta della giustizia penale al traffico di armi e nel processo di armonizzazione del diritto penale e del diritto processuale penale di ogni paese con le disposizioni del protocollo delle Nazioni Unite sulle armi da fuoco [titolo:<span>Criminal Justice Response Against Arms Trafficking</span> (risposta della giustizia penale al traffico di armi)].</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>Il progetto attuato dal programma globale sulle armi da fuoco dell'UNODC in partenariato con Interpol mira a fornire sostegno alle giurisdizioni dei Balcani occidentali per raccogliere e analizzare dati attinenti alla giustizia penale e facilitare e rafforzare la cooperazione e lo scambio di informazioni tra gli operatori della giustizia penale, sostenendo in tal modo l'individuazione del traffico illecito di armi da fuoco [titolo:<span>Support for increased international cooperation in criminal matters</span> (sostenere una maggiore cooperazione internazionale in materia penale)].</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>A livello regionale, la<span>Regional Security Sector Reform Platform</span> (piattaforma regionale per la riforma del settore della sicurezza) (RSSRP) &#232; una risorsa consolidata che fornisce risposte rapide, efficaci e basate sulla domanda alle esigenze in materia di Stato di diritto a livello tecnico su scala mondiale. Grazie a un meccanismo di attivazione rapida basato sulla rete del SEESAC, unica nel suo genere, di esperti in materia di sicurezza con esperienza nel campo della riforma del settore della sicurezza, la piattaforma fornisce assistenza su misura prestando particolare attenzione al controllo delle SALW e all'integrazione di genere nella politica di sicurezza.</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table>
Il SEESAC mantiene contatti regolari con OSCE, NATO, Europol, Interpol, Frontex e EMPACT come pure con altri attori competenti per assicurare la complementarità delle azioni, la tempestività degli interventi e un uso delle risorse efficiente in termini di costi.
3. Descrizione del progetto
La nuova fase del progetto SEESAC si baserà sui risultati conseguiti nel quadro della decisione 2013/730/PESC, della decisione (PESC) 2016/2356, della decisione (PESC) 2018/1788, in complementarità con la decisione (PESC) 2019/2111 e con il progetto « Support for enhancing the fight against the illegal possession, misuse and trafficking of small arms and light weapons (SALW) in the Western Balkans » [sostegno al rafforzamento della lotta contro la detenzione, l'uso e il traffico illeciti di armi leggere e di piccolo calibro (SALW) nei Balcani occidentali] (IPA/2021-425/067) attuato dal SEESAC.
Si concentrerà su tre settori principali, mantenendo l'approccio olistico al contrasto della minaccia rappresentata dalle SALW nella regione. Questi tre settori affrontano il livello strategico/politico come pure aspetti operativi, fornendo in tal modo assistenza diretta a tutti i livelli di controllo delle SALW con un'attenzione particolare ai seguenti aspetti: coordinamento dell'approccio regionale e monitoraggio dell'attuazione della tabella di marcia; rafforzamento dello scambio di conoscenze e della condivisione di informazioni tra le regioni; e rafforzamento delle capacità di contrasto della detenzione, dell'uso e del traffico illeciti dei servizi di contrasto moldovi e ucraini; nonché di quelli dei Balcani occidentali, principalmente i laboratori balistici e le dogane, in linea con il principio della gestione integrata delle frontiere.
In particolare il progetto avrà i seguenti effetti:
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>coordinamento e monitoraggio dell'attuazione della tabella di marcia per una soluzione sostenibile alla detenzione, all'uso e al traffico illeciti di SALW/armi da fuoco e relative munizioni nei Balcani occidentali;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>rafforzamento della cooperazione interregionale, dello scambio di conoscenze e della condivisione di informazioni sul controllo delle armi;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>rafforzamento delle capacit&#224; dei servizi di contrasto della Moldova e dell'Ucraina nel prevenire/contrastare il traffico e la detenzione illeciti di armi da fuoco;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>rafforzamento delle capacit&#224; dei servizi di contrasto, in primo luogo dei laboratori balistici e dei servizi doganali dei Balcani occidentali, nel prevenire/contrastare il traffico e la detenzione illeciti di armi da fuoco.</p></td></tr></tbody></table>
La strategia del progetto si fonda sull'approccio unico del SEESAC volto a promuovere fiducia e cooperazione nella regione quale presupposto per conseguire un reale cambiamento profondo che sia quantificabile. In particolare, a livello regionale, i diversi processi di cooperazione facilitati dal SEESAC, che hanno coinvolto decisori politici e professionisti a livello operativo, si sono rivelati un elemento essenziale per assicurare un ambiente competitivo e propizio al trasferimento di conoscenze, allo scambio di competenze tecniche e alla condivisione di informazioni. Si è potuto in tal modo, non solo aumentare le capacità nella regione, ma anche e soprattutto creare fiducia e stabilire una cooperazione diretta tra istituzioni e singoli esperti, il che, tra l'altro, ha permesso lo sviluppo e l'attuazione della tabella di marcia. Il progetto continuerà a promuovere la cooperazione regionale e la titolarità locale quali principali catalizzatori di risultati quantificabili.
L'ambito geografico del progetto è costituito dai Balcani occidentali, e Albania, BiH, Kosovo, Montenegro, Serbia e Macedonia del Nord ne sono i beneficiari diretti. Inoltre, il progetto cercherà di portare avanti il sostegno fornito ai paesi dell'Europa orientale, tra cui la Repubblica di Moldova e l'Ucraina, che attualmente fanno fronte a una sfida esacerbata in materia di controllo delle SALW a causa della guerra in corso in Ucraina. Ciò avverrà attraverso il trasferimento delle conoscenze ed esperienze acquisite e delle migliori prassi sviluppate nei Balcani occidentali dal 2001.
3.1. Coordinamento dell'attuazione della tabella di marcia per una soluzione sostenibile alla detenzione, all'uso e al traffico illeciti di SALW/armi da fuoco e relative munizioni nei Balcani occidentali
Obiettivo
Garantire un coordinamento e un monitoraggio efficaci dell'attuazione della tabella di marcia.
Descrizione
Sulla base della decisione (PESC) 2018/1788, questa componente garantirà il proseguimento del coordinamento e del monitoraggio dell'attuazione della tabella di marcia. Al vertice dei Balcani occidentali tenutosi a Londra il 9 luglio 2018, i partner dei Balcani occidentali hanno ribadito la comune determinazione e il rafforzato impegno a porre fine alla detenzione, all'uso e al traffico illeciti di armi da fuoco mediante l'approvazione di una tabella di marcia. La tabella di marcia regionale, elaborata attraverso un processo di consultazione approfondito e con il sostegno del SEESAC, contribuisce alle attuali attività dell'Unione contro tale minaccia, in particolare la strategia dell'UE in materia di SALW e il piano d'azione 2020-2025 dell'UE sul traffico di armi da fuoco che ha integrato la tabella di marcia per i Balcani occidentali nonché l'attività dell'EMPACT nella regione. La tabella di marcia è una dimostrazione del consenso raggiunto tra tutte le parti interessate della regione sulle sfide attuali, gli obiettivi generali da conseguire e il calendario delle azioni da intraprendere. Fornisce una piattaforma globale per il conseguimento di indicatori chiave di prestazione stabiliti di comune accordo a livello strategico, politico e operativo.
Nei primi tre anni di attuazione sono state pubblicate almeno sette relazioni descrittive regionali basate su indicatori chiave di prestazione, che forniscono un resoconto misurabile e aggiornato sui progressi compiuti nell'attuazione della tabella di marcia. Inoltre, l'organizzazione di riunioni semestrali di coordinamento a livello locale e regionale ha garantito un approccio coordinato esemplare per quanto riguarda l'attuazione degli sforzi e delle risorse tra le autorità, i donatori e i partner esecutivi. In quanto tali, i lavori realizzati nell'ambito di questa componente continueranno a garantire i seguenti risultati: efficace coordinamento dell'attuazione della tabella di marcia a livello regionale, supporto mirato alle commissioni in materia di SALW e alle pertinenti autorità nell'attuazione dei relativi piani d'azione nel quadro della tabella di marcia, monitoraggio e valutazione periodici dei progressi compiuti rispetto agli indicatori chiave di prestazione stabiliti di comune accordo, nonché migliore comprensione dei progressi compiuti nell'attuazione della tabella di marcia.
In particolare, ai fini del coordinamento e del monitoraggio dell'attuazione della tabella di marcia il progetto prevede quanto segue:
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>la fornitura di sostegno tecnico e specialistico al coordinamento della tabella di marcia, comprese riunioni per fare un bilancio dei progressi compiuti e scambiare informazioni;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>il sostegno tecnico e specialistico alle riunioni di coordinamento della tabella di marcia a livello locale per il monitoraggio dell'attuazione dei piani d'azione dei partner;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>l'elaborazione di relazioni semestrali di monitoraggio e valutazione per documentare i progressi, le sfide e le necessit&#224; nell'attuazione della tabella di marcia sulla base degli indicatori chiave di prestazione stabiliti di comune accordo;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>la revisione finale dell'attuazione della tabella di marcia (2024), compreso il sostegno necessario per la revisione della tabella di marcia;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>attivit&#224; volte a favorire la conoscenza e la visibilit&#224; della tabella di marcia (tra l'altro, il mantenimento di una piattaforma online, il coinvolgimento delle parti interessate e la sensibilizzazione).</p></td></tr></tbody></table>
Risultati/indicatori di esecuzione del progetto:
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>organizzazione di un massimo di sei riunioni di coordinamento della tabella di marcia a livello regionale;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>realizzazione di un bilancio dei progressi, scambio di informazioni, trasferimento di conoscenze e standardizzazione;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>organizzazione di riunioni di coordinamento a livello locale (fino a un massimo di 36);</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>elaborazione di relazioni semestrali di monitoraggio a livello regionale (fino a un massimo di sei);</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>revisione finale della tabella di marcia;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>mantenimento di una piattaforma online per garantire un'adeguata conoscenza e visibilit&#224; della tabella di marcia.</p></td></tr></tbody></table>
3.2. Contributo al rafforzamento della cooperazione interregionale, dello scambio di conoscenze e della condivisione di informazioni sul controllo delle armi
Obiettivo
Questa componente faciliterà, a livello interregionale, la condivisione delle informazioni, lo scambio di conoscenze, la riproduzione delle buone pratiche e degli insegnamenti appresi mediante la fornitura di consulenza tecnica e l'organizzazione di riunioni, seminari e visite di studio.
Descrizione
Negli ultimi vent'anni l'Europa sudorientale ha attuato un approccio regionale globale al controllo delle SALW che copre tutte le aree funzionali di tale settore: dallo sviluppo di quadri istituzionali, giuridici e strategici basati su sforzi globali e innovativi in materia di raccolta di dati, passando per il rafforzamento della sicurezza fisica e della gestione delle scorte delle SAWL e relative munizioni nonché della marchiatura, della registrazione e del rintracciamento delle SALW, anche potenziando le capacità di individuazione e di indagine, fino alle attività di sensibilizzazione e integrazione della prospettiva di genere nel controllo delle SALW. In quanto tale, la regione ha svolto un ruolo di primo piano nelle soluzioni innovative per il controllo delle SALW che hanno ispirato l'azione e sono state replicate in altre parti del mondo.
Le norme e gli orientamenti regionali in materia di disarmo su microscala , elaborati dal SEESAC nel 2006 per standardizzare a livello operativo le procedure, le pratiche e le norme relative al controllo delle SALW, hanno influenzato l'elaborazione degli standard accettati a livello internazionale sulle armi leggere e di piccolo calibro, che successivamente sono state trasferiti nel compendio di attuazione modulare del controllo delle armi di piccolo calibro (Mosaic). Inoltre, la tabella di marcia per una soluzione sostenibile alla detenzione, all'uso e al traffico illeciti di SALW/armi da fuoco e relative munizioni nei Balcani occidentali è stata menzionata da numerose parti interessate come uno degli sforzi regionali più efficaci a livello mondiale in materia di controllo delle SALW. Il segretario generale delle Nazioni Unite l'ha descritta come un esempio positivo nella relazione che ha presentato al Consiglio di sicurezza nel 2021, poiché «gli sforzi regionali rimangono critici», e ha chiesto l'elaborazione e l'ulteriore sviluppo di tabelle di marcia.
La tabella di marcia è stata replicata nei Caraibi, insieme al suo meccanismo di coordinamento e monitoraggio, ed è stata inoltre integrata nel piano d'azione 2020-2025 dell'UE sul traffico di armi da fuoco. Inoltre, l'UE sta replicando anche la piattaforma di monitoraggio della violenza armata creata dal SEESAC, una piattaforma di dati online innovativa che fornisce informazioni approfondite e una visualizzazione dei dati sugli incidenti connessi alle armi da fuoco in tutta l'Europa sudorientale.
L'Europa sudorientale ha inoltre spianato la strada all'integrazione pratica della dimensione di genere nel controllo delle SALW . Il SEESAC ha condiviso gli insegnamenti appresi dall'integrazione della dimensione di genere nel controllo delle SALW e dall'attuazione dell'agenda su donne, pace e sicurezza, tra l'altro, in diversi seminari regionali e subregionali in Africa, Asia, Caraibi, America latina e Pacifico ( 2 ) .
I progressi compiuti nella messa in atto di punti focali sulle armi da fuoco nell'Europa sudorientale sono periodicamente condivisi con i punti focali sulle armi da fuoco di tutti gli Stati membri dell'UE in occasione di riunioni congiunte.
La maggior parte di queste nuove pratiche è stata elaborata e resa operativa nel quadro dell'attuazione delle decisioni del Consiglio dell'UE a sostegno degli sforzi del SEESAC in materia di disarmo e di controllo delle armi nell'Europa sudorientale nel corso degli ultimi vent'anni. Questa componente faciliterà ulteriormente la condivisione delle informazioni, lo scambio di conoscenze, la riproduzione delle buone pratiche e degli insegnamenti appresi tra le regioni.
A tal fine si provvederà a:
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>fornire assistenza tecnica e consulenza</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>organizzare riunioni, seminari, visite di studio.</p></td></tr></tbody></table>
Risultati/indicatori di esecuzione del progetto:
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>assistenza tecnica e consulenza fornita</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>riunioni, seminari o visite di studio organizzati.</p></td></tr></tbody></table>
3.3. Sviluppo delle capacità dei servizi di contrasto della Moldova e dell'Ucraina nel contrastare il traffico e la detenzione illeciti di armi da fuoco
Obiettivo
Ridurre la minaccia di traffico illecito di armi da fuoco rafforzando le capacità delle istituzioni di contrasto, compresa la polizia di frontiera, mediante consulenza e assistenza tecnica in base alle esigenze individuate.
Descrizione
Questa componente si basa sull'approccio, rivelatosi positivo, dell'inclusione delle autorità della Repubblica di Moldova e dell'Ucraina nei processi di cooperazione regionale facilitati dal SEESAC nell'Europa sudorientale e sulle misure mirate di controllo delle SALW, precedenti o in corso, sostenute nella Repubblica di Moldova. Sono comprese misure per la sicurezza fisica e la gestione delle scorte, nonché la distruzione delle SALW e i miglioramenti della sicurezza dei depositi di armi e munizioni e dei depositi di prove. È stato anche fornito sostegno per la marchiatura, la registrazione e il rintracciamento; è stata acquisita una macchina per la marchiatura, è stata organizzata una formazione per il suo utilizzo ed è stata sostenuta l'istituzione del sistema di registrazione delle armi. Il SEESAC ha inoltre fornito il sostegno tecnico e consultivo iniziale per la creazione del punto focale sulle armi da fuoco. Sono state altresì promosse attività di sensibilizzazione sui pericoli dell'uso e della detenzione illeciti di armi da fuoco. Si è fornito un sostegno anche all'istituzione della commissione nazionale sulle SALW; per migliorare la comprensione delle lacune in materia di controllo delle SALW, si è apportato un sostegno anche alla raccolta di dati, che è sfociata nella pubblicazione dell'indagine sulle SALW nella Repubblica di Moldova, mentre la piattaforma di monitoraggio della violenza armata fornisce una visione aggiornata degli incidenti legati alle armi da fuoco. I rappresentanti delle istituzioni moldove e ucraine partecipano regolarmente alle riunioni delle commissioni sulle SALW e delle pertinenti istituzioni dell'Europa sudorientale e orientale, tra cui le riunioni della rete di esperti di armi da fuoco nell'Europa sudorientale, e hanno quindi beneficiato della condivisione delle informazioni e dello scambio regionale di conoscenze a livello strategico e operativo. Hanno inoltre beneficiato di attività di sviluppo delle capacità, come quelle relative all'armonizzazione della legislazione con l' acquis dell'UE, alle indagini online e alla lotta contro il traffico di armi nella darknet.
Questa componente si basa direttamente sull'attuazione della decisione (PESC) 2018/1788 e rafforzerà ulteriormente le capacità delle istituzioni della Repubblica di Moldova e dell'Ucraina di combattere il traffico di armi da fuoco, munizioni ed esplosivi. L'assistenza si concentrerà sullo sviluppo di procedure operative standard necessarie per migliorare l'individuazione e le indagini, la fornitura di attrezzature e la formazione. L'assistenza si baserà su una valutazione dettagliata delle esigenze effettuata sulla base della metodologia elaborata dal SEESAC e già attuata nei Balcani occidentali, analizzando i quadri giuridici e politici, le procedure e le attrezzature esistenti e le capacità istituzionali e amministrative. La valutazione delle esigenze del servizio di polizia giudiziaria in Moldova è attualmente in corso ( 3 ) . Il progetto prevede un sostegno alla Moldova in linea con i risultati della valutazione delle esigenze, nonché una valutazione delle esigenze per l'Ucraina e un sostegno in linea con i risultati della valutazione ( 4 ) .
Le attività proposte integreranno e saranno strettamente coordinate con le azioni in corso sostenute dall'Unione nell'Europa sudorientale, in particolare quelle dell'Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa, di Europol, di Frontex e di Interpol, nonché i piani d'azione operativi dell'EMPACT per le armi da fuoco. Infine, le attività nell'ambito di questa componente contribuiranno all'attuazione della strategia dell'UE contro le armi da fuoco, le armi leggere e le armi di piccolo calibro illegali e le relative munizioni e del piano d'azione 2020-2025 dell'UE sul traffico di armi da fuoco.
A tale fine concorreranno:
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>la valutazione delle esigenze in termini di capacit&#224; di lotta al traffico illecito di armi in Ucraina;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>la fornitura di un sostegno consultivo, attrezzature e formazione alle istituzioni moldove e ucraine, in linea con i risultati delle valutazioni delle esigenze.</p></td></tr></tbody></table>
Indicatori di risultato/esecuzione del progetto:
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>la valutazione effettuata in merito alle esigenze degli organismi di contrasto ucraini nella lotta al traffico illecito di armi;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>le pertinenti procedure operative standard elaborate;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>le attrezzature acquisite per la repressione del traffico di armi;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>le formazioni organizzate.</p></td></tr></tbody></table>
3.4. Lo sviluppo delle capacità dei servizi di contrasto, tra cui i laboratori balistici e i servizi doganali dei Balcani occidentali, nel contrastare il traffico e la detenzione illeciti di armi da fuoco.
Obiettivo
Ridurre la minaccia del traffico illecito di armi da fuoco rafforzando le capacità dei laboratori balistici e individuando le esigenze dei servizi doganali nel contesto della gestione integrata delle frontiere.
Descrizione
In linea con le raccomandazioni delle valutazioni delle esigenze dei servizi di polizia giudiziaria nei Balcani occidentali effettuate a norma della decisione (PESC) 2018/1778 e con il sostegno limitato fornito ai laboratori balistici nel contesto dell'istituzione di punti focali sulle armi da fuoco a norma delle decisioni (PESC) 2016/2356 e 2018/1778, e integrando l'assistenza fornita a laboratori balistici selezionati mediante progetti attuati dall'UNDP ( 5 ) , sarà fornito un sostegno mirato allo sviluppo delle capacità dei laboratori balistici. I laboratori balistici svolgono un ruolo cruciale nell'analisi delle prove relative alla detenzione, all'uso e al traffico illeciti di SALW. Questa componente contribuirà alla standardizzazione delle prassi in tutta la regione e fornirà le basi per un più efficiente giudizio nelle cause penali relative alla detenzione, all'uso e al traffico illeciti di SALW.
Sulla base delle deliberazioni nell'ambito della rete di esperti di armi da fuoco nell'Europa sudorientale, cui partecipano regolarmente funzionari doganali di tutta l'Europa sudorientale insieme a investigatori, esperti balistici, funzionari della polizia di frontiera e pubblici ministeri, della loro regolare partecipazione alle riunioni frontaliere regionali organizzate annualmente dal SEESAC, dei risultati e delle raccomandazioni delle valutazioni delle necessità in termini di capacità dei servizi di polizia di frontiera nella regione dei Balcani occidentali, e conformemente alle norme dell'UE in materia di gestione integrata delle frontiere adottate nelle strategie di gestione integrata delle frontiere delle giurisdizioni dei Balcani occidentali, è emersa la necessità — seguita anche da richieste specifiche di diverse autorità doganali dei Balcani occidentali — di coinvolgere dette autorità nelle attività connesse al controllo delle frontiere quale elemento chiave della lotta al traffico illecito di armi da fuoco. Oltre alla partecipazione ai processi regionali, le autorità doganali della maggior parte delle giurisdizioni non sono state coinvolte in alcuna attività di sviluppo delle capacità relative all'individuazione di armi da fuoco, componenti essenziali, munizioni ed esplosivi ai valichi di frontiera, ed è fondamentale che la polizia di frontiera e le autorità doganali rispondano in modo congiunto e coordinato a tutte le attività criminali connesse al traffico illecito di armi da fuoco. Per questo motivo è stato previsto un approccio analogo per le autorità doganali, sulla base delle migliori prassi precedentemente messe in atto e in corso, per la polizia di frontiera e la polizia giudiziaria, attraverso le direttive (PESC) 2018/1788 e 2019/2111 del Consiglio.
A tale fine concorreranno:
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>il sostegno allo sviluppo delle capacit&#224; dei laboratori balistici;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>la valutazione delle esigenze in termini di capacit&#224; delle autorit&#224; doganali di contrastare il traffico di armi da fuoco.</p></td></tr></tbody></table>
Indicatori di risultato/esecuzione del progetto:
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>le attrezzature e le formazioni fornite ai laboratori balistici;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>la valutazione effettuata in merito alle esigenze.</p></td></tr></tbody></table>
4. Beneficiari
Beneficiari diretti del progetto saranno le istituzioni responsabili del controllo delle SALW nei Balcani occidentali. Le autorità per gli Affari interni, i servizi di polizia, le guardie di frontiera e le autorità doganali di Repubblica di Albania, BiH, Kosovo, Montenegro, Serbia, Macedonia del Nord, Repubblica di Moldova e Ucraina beneficeranno del sostegno consultivo, degli sforzi di coordinamento e monitoraggio o dello sviluppo di capacità, del potenziamento delle conoscenze, del miglioramento delle procedure nonché delle attrezzature specializzate, efficienti in termini di costi, necessarie per compiere progressi strategici, operativi e tecnici nel controllo delle SALW. Le attività proposte sono pienamente in linea con la tabella di marcia e con le priorità dei partner in materia di controllo delle SALW.
L'intera popolazione dei Balcani occidentali, dell'Europa orientale e dell'Unione, minacciata dalla proliferazione diffusa delle SALW, trarrà indirettamente vantaggio da questo progetto.
5. Visibilità dell'Unione
Il SEESAC adotterà tutte le misure appropriate per dare risalto al fatto che l'azione è stata finanziata dall'Unione. Tali misure saranno realizzate in conformità del manuale di comunicazione e visibilità per le azioni esterne dell'Unione europea, elaborato dalla Commissione. Il SEESAC garantirà pertanto la visibilità del contributo dell'Unione con un'opportuna strategia di marchio e pubblicità che metta in risalto il ruolo dell'Unione, assicuri la trasparenza delle sue azioni e aumenti la consapevolezza quanto ai motivi della decisione, nonché al sostegno dell'Unione alla decisione stessa e ai risultati di tale sostegno. Sul materiale prodotto dal progetto figurerà in modo evidente la bandiera dell'Unione europea, conformemente agli orientamenti dell'Unione per l'uso corretto e la riproduzione corretta della bandiera.
Dal momento che le attività previste variano ampiamente in termini di portata e natura, saranno utilizzati differenti strumenti promozionali, tra cui media tradizionali, siti web, social media e materiali informativi e promozionali, compresi infografiche, opuscoli, newsletter, comunicati stampa e altri materiali, se del caso. Pubblicazioni, eventi pubblici, campagne, attrezzature e lavori di costruzione commissionati nell'ambito del progetto recheranno un apposito marchio. Per amplificare ulteriormente l'impatto sensibilizzando i vari governi nazionali e l'opinione pubblica, la comunità internazionale, i media locali e internazionali, sarà usato il linguaggio appropriato per rivolgersi a ciascuno dei gruppi destinatari del progetto. Verrà prestata particolare attenzione ai nuovi media e alla presenza online.
6. Durata
In base all'esperienza acquisita con l'attuazione delle decisioni 2002/842/PESC, 2010/179/PESC e 2013/730/PESC e delle decisioni (PESC) 2016/2356 e 2018/1788, e tenuto conto della portata regionale del progetto, del numero di beneficiari nonché del numero e della complessità delle attività pianificate, il calendario di attuazione è di 36 mesi.
7. Assetto generale
L'attuazione tecnica della presente azione è stata affidata all'UNDP, che agisce per conto del SEESAC, l'iniziativa regionale che opera nell'ambito del mandato dell'UNDP e dell'RCC, succeduto al patto di stabilità per l'Europa sudorientale. In quanto organo esecutivo del piano regionale di attuazione sulla lotta contro la proliferazione di SALW, il SEESAC funge da punto focale per tutte le questioni relative alle SALW nella regione dell'Europa sudorientale, tra l'altro agevolando il coordinamento dell'attuazione della tabella di marcia regionale.
L'UNDP, che agisce per conto del SEESAC, avrà la responsabilità generale dell'attuazione delle attività del progetto e dovrà rendere conto della sua attuazione. La durata prevista del progetto è di tre anni (36 mesi).
8. Partner
Il SEESAC attuerà direttamente l'azione in stretta cooperazione con le commissioni in materia di SALW nonché con le autorità per gli Affari interni di Albania, BiH, Kosovo, Montenegro, Serbia, Macedonia del Nord e Repubblica di Moldova, nonché con le pertinenti istituzioni in Ucraina. Saranno strettamente coinvolte altre istituzioni, in linea con l'approccio olistico multilaterale al controllo delle SALW.
9. Relazioni
Le relazioni, sia descrittive che finanziarie, coprono la totalità dell'azione illustrata nel pertinente accordo di contributo specifico e nel relativo bilancio allegato, indipendentemente dal fatto che l'azione sia finanziata interamente o cofinanziata dalla Commissione.
Su base trimestrale sono presentate relazioni descrittive sullo stato dei lavori per registrare e monitorare i progressi compiuti verso il completamento dei risultati chiave.
<note>
( 1 ) Gruppo direttivo per l'attuazione del piano regionale di attuazione sulla lotta contro la proliferazione di SALW nell'Europa sudorientale.
( 2 ) Il SEESAC ha sostenuto l'attuazione, da parte dell'UNODA, del progetto a sostegno dell'integrazione della dimensione di genere nelle politiche, nei programmi e nelle azioni di lotta al traffico e all'uso improprio di armi di piccolo calibro in linea con l'agenda su donne, pace e sicurezza che attua la decisione (PESC) 2018/2011 del Consiglio del 17 dicembre 2018.
( 3 ) Tali valutazioni sono state realizzate nell'ambito dell'attuazione della decisione (PESC) 2018/1788 del Consiglio.
( 4 ) La valutazione delle capacità di contrasto del traffico illecito di armi per l'Ucraina prevista dalla decisione (PESC) 2018/1788 del Consiglio non è stata realizzata.
( 5 ) Progetti finanziati dal Fondo fiduciario multi-partner per i Balcani occidentali.
</note>