Document ID: 02017D2074-20231129
Language: ITA

02017D2074 — IT — 29.11.2023 — 013.001
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<table><col/><col/><tr><td><p><a>&#9658;B</a></p></td><td><p>                        DECISIONE (PESC) 2017/2074 DEL CONSIGLIO</p><p>del 13 novembre 2017</p><p><a>concernente misure restrittive in considerazione della situazione in Venezuela</a></p><p>(GU L 295 del 14.11.2017, pag. 60)</p></td></tr></table>
Modificata da:
<table><col/><col/><col/><col/><col/><tr><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>Gazzetta ufficiale</p></td></tr><tr><td><p>&#160;&#160;n.</p></td><td><p>pag.</p></td><td><p>data</p></td></tr><tr><td><p><a>&#160;M1</a></p></td><td><p><a>                              DECISIONE (PESC) 2018/90 DEL CONSIGLIO                           &#160;del 22 gennaio 2018</a></p></td><td><p>&#160;&#160;L&#160;16I</p></td><td><p>14</p></td><td><p>22.1.2018</p></td></tr><tr><td><p><a>&#160;M2</a></p></td><td><p><a>                              DECISIONE (PESC) 2018/901 DEL CONSIGLIO                           &#160;del 25&#160;giugno 2018</a></p></td><td><p>&#160;&#160;L&#160;160I</p></td><td><p>12</p></td><td><p>25.6.2018</p></td></tr><tr><td><p><a>&#9658;M3</a></p></td><td><p><a>                              DECISIONE (PESC) 2018/1656 DEL CONSIGLIO                           &#160;del 6&#160;novembre 2018</a></p></td><td><p>&#160;&#160;L&#160;276</p></td><td><p>10</p></td><td><p>7.11.2018</p></td></tr><tr><td><p><a>&#160;M4</a></p></td><td><p><a>                              DECISIONE (PESC) 2019/1171 DEL CONSIGLIO                           &#160;dell'8&#160;luglio 2019</a></p></td><td><p>&#160;&#160;L&#160;183</p></td><td><p>9</p></td><td><p>9.7.2019</p></td></tr><tr><td><p><a>&#160;M5</a></p></td><td><p><a>                              DECISIONE (PESC) 2019/1596 DEL CONSIGLIO                           &#160;del 26&#160;settembre 2019</a></p></td><td><p>&#160;&#160;L&#160;248</p></td><td><p>74</p></td><td><p>27.9.2019</p></td></tr><tr><td><p><a>&#9658;M6</a></p></td><td><p><a>                              DECISIONE (PESC) 2019/1893 DEL CONSIGLIO                           &#160;dell&#8217;11 novembre 2019</a></p></td><td><p>&#160;&#160;L&#160;291</p></td><td><p>42</p></td><td><p>12.11.2019</p></td></tr><tr><td><p><a>&#160;M7</a></p></td><td><p><a>                              DECISIONE (PESC) 2020/898 DEL CONSIGLIO                           &#160;del 29 giugno 2020</a></p></td><td><p>&#160;&#160;L&#160;205I</p></td><td><p>6</p></td><td><p>29.6.2020</p></td></tr><tr><td><p><a>&#9658;M8</a></p></td><td><p><a>                              DECISIONE (PESC) 2020/1700 DEL CONSIGLIO                           &#160;del 12 novembre 2020</a></p></td><td><p>&#160;&#160;L&#160;381</p></td><td><p>24</p></td><td><p>13.11.2020</p></td></tr><tr><td><p><a>&#9658;M9</a></p></td><td><p><a>                              DECISIONE (PESC) 2021/276 DEL CONSIGLIO                           &#160;del 22&#160;febbraio 2021</a></p></td><td><p>&#160;&#160;L&#160;60I</p></td><td><p>9</p></td><td><p>22.2.2021</p></td></tr><tr><td><p><a>&#9658;M10</a></p></td><td><p><a>                              DECISIONE (PESC) 2021/1965 DEL CONSIGLIO                           &#160;dell'11&#160;novembre 2021</a></p></td><td><p>&#160;&#160;L&#160;400</p></td><td><p>148</p></td><td><p>12.11.2021</p></td></tr><tr><td><p><a>&#9658;M11</a></p></td><td><p><a>                              DECISIONE (PESC)&#160;2022/2201 DEL CONSIGLIO                           &#160;del 10&#160;novembre 2022</a></p></td><td><p>&#160;&#160;L&#160;292</p></td><td><p>61</p></td><td><p>11.11.2022</p></td></tr><tr><td><p><a>&#9658;M12</a></p></td><td><p><a>                              DECISIONE (PESC) 2023/2498 DEL CONSIGLIO                           &#160;del 10&#160;novembre 2023</a></p></td><td><p>&#160;&#160;L&#160;</p></td><td><p>1</p></td><td><p>13.11.2023</p></td></tr><tr><td><p><a>&#9658;M13</a></p></td><td><p><a>                              DECISIONE (PESC) 2023/2686 DEL CONSIGLIO                           &#160;del 27&#160;novembre 2023</a></p></td><td><p>&#160;&#160;L&#160;</p></td><td><p>1</p></td><td><p>28.11.2023</p></td></tr></table>
DECISIONE (PESC) 2017/2074 DEL CONSIGLIO
del 13 novembre 2017
concernente misure restrittive in considerazione della situazione in Venezuela
CAPO I
RESTRIZIONI ALL'ESPORTAZIONE
Articolo 1
1. Sono vietati la vendita, la fornitura, il trasferimento o l'esportazione al Venezuela di armamenti e materiale connesso di qualsiasi tipo, comprese armi e munizioni, veicoli ed equipaggiamento militari, equipaggiamento paramilitare e relativi pezzi di ricambio da parte di cittadini degli Stati membri o in provenienza dal territorio degli Stati membri ovvero mediante navi o aeromobili battenti bandiera degli stessi, siano essi originari o meno di tale territorio.
2. Sono vietati:
a) la prestazione di assistenza tecnica di servizi di intermediazione e di altri servizi pertinenti ad attività militari nonché la fornitura, la fabbricazione, la manutenzione e l'uso di armamenti e di materiale connesso di qualsiasi tipo, comprese armi e munizioni, veicoli ed equipaggiamenti militari, equipaggiamento paramilitare e relativi pezzi di ricambio, direttamente o indirettamente, a qualunque persona fisica o giuridica, entità od organismo stabiliti in Venezuela o destinati a essere utilizzati in detto paese;
b) il finanziamento o la prestazione di assistenza finanziaria pertinente ad attività militari, compresi in particolare sovvenzioni, prestiti e assicurazione crediti all'esportazione, nonché assicurazione e riassicurazione, per la vendita, la fornitura, il trasferimento o l'esportazione di armamenti e di materiale connesso o per la prestazione di assistenza tecnica, di servizi di intermediazione e di altri servizi pertinenti direttamente o indirettamente, a qualsiasi persona, entità od organismo stabiliti in Venezuela, o destinati a essere utilizzati in detto paese.
Articolo 2
Il divieto di cui all'articolo 1 non si applica all'esecuzione dei contratti stipulati anteriormente al 13 novembre 2017 o dei contratti accessori necessari per l'esecuzione di tali contratti, purché siano conformi alla posizione comune 2008/944/PESC del Consiglio ( 1 ), in particolare ai criteri di cui all'articolo 2, e purché le persone fisiche o giuridiche, le entità o gli organismi che intendono eseguire il contratto lo abbiano notificato all'autorità competente dello Stato membro in cui sono stabiliti entro 5 giorni lavorativi dall'entrata in vigore della presente decisione.
Articolo 3
1. Sono vietati la vendita, la fornitura, il trasferimento o l'esportazione al Venezuela di attrezzature utilizzabili a fini di repressione interna da parte di cittadini degli Stati membri o in provenienza dal territorio degli Stati membri ovvero mediante navi o aeromobili battenti bandiera degli stessi, siano essi originari o meno di tale territorio.
2. È vietato:
a) fornire, direttamente o indirettamente, assistenza tecnica, servizi di intermediazione e altri servizi connessi ad attrezzature utilizzabili a fini di repressione interna e per la fornitura, la fabbricazione, la manutenzione e l'uso di tali attrezzature a qualsiasi persona fisica o giuridica, entità od organismo stabiliti in Venezuela o per l'uso in detto paese;
b) fornire, direttamente o indirettamente, finanziamenti o assistenza finanziaria connessi ad attrezzature utilizzabili a fini di repressione interna, compresi in particolare sovvenzioni, prestiti e assicurazione dei crediti all'esportazione, nonché assicurazioni e riassicurazioni, per qualsiasi vendita, fornitura, trasferimento o esportazione di tali attrezzature oppure per la prestazione di assistenza tecnica, servizi di intermediazione e altri servizi a qualsiasi persona, entità od organismo stabiliti in Venezuela o per l'uso in detto paese.
3. L'Unione adotta le misure necessarie per determinare i prodotti pertinenti che devono essere contemplati dal presente articolo.
Articolo 4
1. Gli articoli 1 e 3 non si applicano:
a) alla vendita, fornitura, trasferimento o esportazione di attrezzature militari non letali, o di attrezzature utilizzabili a fini di repressione interna, destinate esclusivamente a uso umanitario o protettivo, o a programmi di potenziamento istituzionale delle Nazioni unite (ONU) e dell'Unione e dei suoi Stati membri ovvero di organizzazioni regionali e subregionali, o alle operazioni di gestione delle crisi da parte dell'ONU e dell'Unione o di organizzazioni regionali e subregionali;
b) alla vendita, fornitura, trasferimento o esportazione di attrezzature per lo sminamento e materiale destinato a essere utilizzato nelle operazioni di sminamento;
c) alla manutenzione di attrezzature non letali che potrebbero essere utilizzate dalla marina e dalla guardia costiera del Venezuela destinate esclusivamente alla protezione delle frontiere, alla stabilità regionale e all'intercettazione dei narcotici;
d) al finanziamento e alla prestazione di assistenza finanziaria connessa alle attrezzature o al materiale di cui alle lettere a), b) e c);
e) alla fornitura di assistenza tecnica connessa alle attrezzature o al materiale di cui alle lettere a), b) e c),
purché le esportazioni in questione siano state autorizzate preventivamente dall'autorità competente interessata.
2. Gli articoli 1 e 3 non si applicano all'abbigliamento protettivo, compresi i giubbotti antiproiettile e gli elmetti militari, temporaneamente esportati in Venezuela da dipendenti dell'ONU, da personale dell'Unione o dei suoi Stati membri, da rappresentanti dei mass media e da operatori umanitari e nel campo dello sviluppo e da personale associato, per loro esclusivo uso personale.
Articolo 5
1. Sono vietati la vendita, la fornitura, il trasferimento o l'esportazione di apparecchiature, tecnologia o software destinati principalmente a essere usati per il controllo o l'intercettazione, da parte o per conto del regime venezuelano, di Internet e delle comunicazioni telefoniche di rete fissa o mobile in Venezuela, compresa la fornitura di servizi di controllo o intercettazione su telecomunicazioni o Internet di qualsiasi tipo, nonché il finanziamento e la prestazione di assistenza finanziaria e tecnica per l'installazione, il funzionamento o l'aggiornamento di tali apparecchiature, tecnologia o software da parte di cittadini degli Stati membri o in provenienza dal territorio degli Stati membri.
2. In deroga al paragrafo 1, gli Stati membri possono autorizzare la vendita, la fornitura, il trasferimento o l'esportazione di apparecchiature, tecnologia o software, compresa la fornitura di servizi di controllo o intercettazione sulle comunicazioni telefoniche o via internet di qualsiasi tipo, di cui al paragrafo 1, qualora abbiano fondati motivi per ritenere che apparecchiature, tecnologia o software non sarebbero utilizzati per la repressione interna da parte del governo, degli enti pubblici, delle imprese o delle agenzie del Venezuela, o di qualsiasi persona o entità che agisca per loro conto o sotto la loro direzione.
Lo Stato membro interessato informa gli altri Stati membri e la Commissione delle autorizzazioni concesse a norma del presente paragrafo entro quattro settimane dall'autorizzazione.
3. L'Unione adotta le misure necessarie per determinare gli elementi pertinenti che devono essere contemplati dal presente articolo.
CAPO II
RESTRIZIONI ALL'AMMISSIONE
Articolo 6
1. Gli Stati membri adottano le misure necessarie per impedire l'ingresso o il transito nel loro territorio delle:
a) persone fisiche responsabili di gravi violazioni o abusi dei diritti umani o della repressione della società civile e dell'opposizione democratica in Venezuela; o
b) persone fisiche le cui azioni, politiche o attività compromettono in altro modo la democrazia e lo stato di diritto in Venezuela,
il cui elenco figura nell'allegato I.
2. Il paragrafo 1 non obbliga gli Stati membri a vietare ai loro cittadini l'ingresso nel proprio territorio.
3. Il paragrafo 1 lascia impregiudicate le situazioni in cui uno Stato membro sia vincolato da un obbligo derivante dal diritto internazionale, vale a dire:
a) in qualità di paese che ospita un'organizzazione intergovernativa internazionale;
b) in qualità di paese che ospita una conferenza internazionale convocata dall'ONU o sotto gli auspici di questa organizzazione;
c) in forza di un accordo multilaterale che conferisce privilegi e immunità; o
d) in forza del trattato di conciliazione del 1929 (Patto del Laterano) concluso tra la Santa Sede (Stato della Città del Vaticano) e l'Italia.
4. Il paragrafo 3 si applica anche qualora uno Stato membro ospiti l'Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa (OSCE).
5. Il Consiglio è debitamente informato in ciascuna delle situazioni in cui uno Stato membro concede una deroga ai sensi del paragrafo 3 o 4.
6. Gli Stati membri possono concedere deroghe alle misure imposte dal paragrafo 1 allorquando il viaggio è giustificato da esigenze umanitarie urgenti o dall'esigenza di partecipare a riunioni intergovernative e a riunioni promosse dall'Unione, o ospitate da uno Stato membro che esercita la presidenza di turno dell'OSCE, in cui si conduce un dialogo politico che promuove direttamente la democrazia, i diritti umani e lo stato di diritto in Venezuela.
7. Uno Stato membro che intenda concedere le deroghe di cui al paragrafo 6, presenta al riguardo una notifica scritta al Consiglio. La deroga si considera concessa a meno che, entro due giorni lavorativi dalla ricezione della notifica della deroga proposta, vi sia un'obiezione scritta di uno o più membri del Consiglio. Se uno o più membri del Consiglio sollevano obiezioni, il Consiglio, deliberando a maggioranza qualificata, può decidere di concedere la deroga proposta.
8. Nei casi in cui uno Stato membro autorizzi, ai sensi dei paragrafi 3, 4, 6 e 7, l'ingresso o il transito nel suo territorio delle persone elencate nell'allegato I, l'autorizzazione è limitata ai fini e alle persone oggetto dell'autorizzazione stessa.
CAPO III
CONGELAMENTO DI FONDI E RISORSE ECONOMICHE
Articolo 7
1. Sono congelati tutti i fondi e le risorse economiche appartenenti a o posseduti, detenuti o controllati da:
a) persone fisiche o giuridiche, entità od organismi responsabili di gravi violazioni o abusi dei diritti umani o della repressione della società civile e dell'opposizione democratica in Venezuela;
b) persone fisiche o giuridiche, entità od organismi le cui azioni, politiche o attività compromettono in altro modo la democrazia o lo stato di diritto in Venezuela,
il cui elenco figura nell'allegato I.
2. Sono congelati tutti i fondi e le risorse economiche appartenenti a o posseduti, detenuti o controllati da persone fisiche o giuridiche, entità e organismi associati alle persone, alle entità o agli organismi di cui al paragrafo 1 il cui elenco figura nell'allegato II.
3. Nessun fondo o risorsa economica è messo a disposizione direttamente o indirettamente o a beneficio delle persone fisiche o giuridiche, delle entità o degli organismi di cui all'allegato I o II.
4. L'autorità competente di uno Stato membro può autorizzare lo sblocco o la messa a disposizione di taluni fondi o risorse economiche congelati, alle condizioni che ritiene appropriate, dopo aver accertato che i fondi o le risorse economiche in questione sono:
a) necessari per soddisfare le esigenze di base delle persone fisiche o giuridiche, delle entità o degli organismi di cui all'allegato I o II e dei familiari a carico di tali persone fisiche, compresi i pagamenti relativi a generi alimentari, affitti o ipoteche, medicinali e cure mediche, imposte, premi assicurativi e servizi pubblici;
b) destinati esclusivamente al pagamento di onorari ragionevoli e al rimborso delle spese sostenute per prestazioni legali;
c) destinati esclusivamente al pagamento di diritti o di spese connessi alla normale gestione o alla custodia dei fondi o delle risorse economiche congelati;
d) necessari per coprire spese straordinarie, purché l'autorità competente interessata abbia notificato alle autorità competenti degli altri Stati membri e alla Commissione almeno due settimane prima dell'autorizzazione, i motivi per i quali ritiene che debba essere concessa un'autorizzazione specifica; o
e) da versare da o su un conto di una missione diplomatica o consolare o di un'organizzazione internazionale che gode di immunità conformemente al diritto internazionale, nella misura in cui tali pagamenti siano destinati a essere utilizzati per fini ufficiali della missione diplomatica o consolare o dell'organizzazione internazionale.
Lo Stato membro interessato informa gli altri Stati membri e la Commissione in merito alle autorizzazioni concesse a norma del presente paragrafo.
5. In deroga ai paragrafi 1 e 2, le autorità competenti degli Stati membri possono autorizzare che taluni fondi o risorse economiche congelati siano sbloccati a condizione che:
a) i fondi o le risorse economiche siano oggetto di una decisione arbitrale emessa anteriormente alla data dell'inserimento della persona fisica o giuridica, dell'entità o dell'organismo di cui al paragrafo 1 o 2 nell'elenco che figura nell'allegato I o II, o di una decisione giudiziaria o amministrativa emessa nell'Unione, o di una decisione giudiziaria esecutiva nello Stato membro interessato, prima o dopo tale data;
b) i fondi o le risorse economiche siano usati esclusivamente per soddisfare i crediti garantiti da tale decisione o siano riconosciuti validi da tale decisione, entro i limiti fissati dalle leggi e dai regolamenti applicabili che disciplinano i diritti dei creditori;
c) la decisione non vada a favore di una persona fisica o giuridica, entità od organismo figuranti nell'allegato I o II; e
d) il riconoscimento della decisione non sia contrario all'ordine pubblico dello Stato membro interessato.
Lo Stato membro interessato informa gli altri Stati membri e la Commissione delle autorizzazioni concesse ai sensi del presente paragrafo.
6. I paragrafi 1 e 2 non ostano a che una persona fisica o giuridica, entità od organismo inseriti nell'allegato I o II effettuino un pagamento dovuto nell'ambito di un contratto o di un accordo concluso o di un'obbligazione sorta per una persona fisica o giuridica, un'entità o un organismo inserito nell'allegato I o II concluso prima della data in cui tale persona fisica o giuridica, entità od organismo siano stati ivi inseriti, purché lo Stato membro interessato abbia determinato che il pagamento non viola il paragrafo 3.
7. Il paragrafo 3 non si applica al versamento sui conti congelati di:
a) interessi o altri profitti dovuti su detti conti;
b) pagamenti dovuti nell'ambito di contratti, accordi od obblighi conclusi o sorti precedentemente alla data in cui tali conti sono stati assoggettati ai paragrafi 1, 2 e 3; o
c) pagamenti dovuti in virtù di decisioni giudiziarie, amministrative o arbitrali emesse nell'Unione o esecutive nello Stato membro interessato,
purché tali interessi, altri profitti e pagamenti continuino a essere soggetti alle misure di cui al paragrafo 1 o 2.
8. I paragrafi 1, 2 e 3 non si applicano alla fornitura, al trattamento o al pagamento di fondi, altre attività finanziarie o risorse economiche o alla fornitura di beni e servizi necessari per garantire la fornitura tempestiva di aiuti umanitari o sostenere altre attività a favore dei bisogni umani fondamentali laddove l’aiuto sia prestato e l’altra attività sia svolta:
a) dall’Organizzazione delle Nazioni Unite, anche per il tramite dei suoi programmi, fondi e altre entità e organismi, e dalle sue agenzie specializzate e organizzazioni collegate;
b) da organizzazioni internazionali;
c) da organizzazioni umanitarie aventi status di osservatore presso l’Assemblea generale delle Nazioni Unite e dai membri di tali organizzazioni umanitarie;
d) da organizzazioni non governative finanziate a livello bilaterale o multilaterale che partecipano ai piani di risposta umanitaria delle Nazioni Unite, ai piani di risposta per i rifugiati, ad altri appelli delle Nazioni Unite o a cluster umanitari coordinati dall’Ufficio delle Nazioni Unite per il coordinamento degli affari umanitari;
e) da organizzazioni e agenzie alle quali l’Unione ha rilasciato il certificato di partenariato umanitario o che sono certificate o riconosciute da uno Stato membro conformemente alle procedure nazionali;
f) da agenzie specializzate degli Stati membri; oppure
g) da membri del personale, beneficiari di sovvenzioni, affiliate o partner esecutivi dei soggetti di cui alle lettere da a) a f), fintantoché e nella misura in cui agiscono in tale veste.
9. Fatto salvo il paragrafo 8, e in deroga ai paragrafi 1, 2 e 3, le autorità competenti di uno Stato membro possono autorizzare lo svincolo di taluni fondi o risorse economiche congelati o la messa a disposizione di taluni fondi o risorse economiche, alle condizioni che ritengono appropriate, dopo aver stabilito che la fornitura di tali fondi o risorse economiche è necessaria per garantire l’inoltro tempestivo di aiuti umanitari o sostenere altre attività a favore dei bisogni umani fondamentali.
10. In assenza di una decisione sfavorevole, di una richiesta di informazioni o di una comunicazione di un termine ulteriore da parte della pertinente autorità competente entro cinque giorni lavorativi dalla data di ricevimento della domanda di autorizzazione ai sensi del paragrafo 9, tale autorizzazione si considera concessa.
11. Lo Stato membro interessato informa gli altri Stati membri e la Commissione di tutte le autorizzazioni rilasciate a norma dei paragrafi 9 e 10 entro quattro settimane dal rilascio di tale autorizzazione.
CAPO IV
DISPOSIZIONI GENERALI E FINALI
Articolo 8
1. Il Consiglio, deliberando all'unanimità su proposta di uno Stato membro o dell'alto rappresentante dell'Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza, stabilisce e modifica gli elenchi riportati negli allegati I e II.
2. Il Consiglio trasmette la decisione di cui al paragrafo 1, compresi i motivi dell'inserimento nell'elenco, alla persona fisica o giuridica, all'entità o all'organismo interessati direttamente, se l'indirizzo è noto, o mediante la pubblicazione di un avviso, dando a tale persona, entità od organismo la possibilità di presentare osservazioni.
3. Qualora siano presentate osservazioni o siano addotte nuove prove sostanziali, il Consiglio riesamina la decisione di cui al paragrafo 1 e ne informa di conseguenza la persona fisica o giuridica, l'entità o l'organismo interessato.
Articolo 9
1. Gli allegati I e II riportano i motivi dell'inserimento nell'elenco delle persone fisiche e giuridiche, delle entità e degli organismi di cui agli articoli 6, paragrafo 1, e 7, paragrafi 1 e 2, rispettivamente.
2. Gli allegati I e II riportano inoltre, ove disponibili, le informazioni necessarie per identificare le persone fisiche o giuridiche, le entità o gli organismi interessati. Con riguardo alle persone fisiche, tali informazioni possono includere i nomi, compresi gli pseudonimi, la data e il luogo di nascita, la cittadinanza, il numero di passaporto e di carta d'identità, il sesso, l'indirizzo, se noto, nonché la carica rivestita o la professione. Con riguardo alle persone giuridiche, alle entità o agli organismi, tali informazioni possono includere le denominazioni, la data e il luogo di registrazione, il numero di registrazione e la sede di attività.
Articolo 9 bis
1. Il Consiglio e l’alto rappresentante dell’Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza («alto rappresentante») possono trattare i dati personali per svolgere i propri compiti a norma della presente decisione, in particolare:
a) per quanto riguarda il Consiglio, per la preparazione e l’introduzione delle modifiche negli allegati I e II;
b) per quanto riguarda l’alto rappresentante, per la preparazione di modifiche degli allegati I e II.
2. Il Consiglio e l’alto rappresentante possono trattare, se del caso, i dati pertinenti relativi a reati commessi da persone fisiche figuranti nell’elenco e a condanne penali di tali persone o a misure di sicurezza riguardanti tali persone, solo nella misura necessaria alla preparazione degli allegati I e II.
3. Ai fini della presente decisione, il Consiglio e l’alto rappresentante sono designati come «titolari del trattamento» ai sensi dell’articolo 3, punto 8), del regolamento (UE) 2018/1725 del Parlamento europeo e del Consiglio ( 2 ), per garantire che le persone fisiche interessate possano esercitare i loro diritti a norma del regolamento (UE) 2018/1725.
Articolo 10
È vietato partecipare, consapevolmente e deliberatamente, ad attività aventi l'obiettivo o l'effetto di eludere le misure previste dalla presente decisione.
Articolo 11
Non è soddisfatta alcuna richiesta in relazione a contratti o transazioni sulla cui esecuzione abbiano inciso, direttamente o indirettamente, integralmente o in parte, le misure istituite dalla presente decisione, comprese richieste di indennizzo o richieste analoghe, ad esempio richieste di compensazione o richieste nell'ambito di una garanzia, in particolare richieste volte a ottenere la proroga o il pagamento di una garanzia o di una controgaranzia, in particolare di una garanzia o controgaranzia finanziaria, indipendentemente dalla sua forma, se la richiesta è presentata da:
a) persone fisiche o giuridiche, entità od organismi designati elencati nell'allegato I o II;
b) qualsiasi persona fisica o giuridica, entità od organismo che agisca per tramite o per conto di una delle persone, entità od organismi di cui alla lettera a).
Articolo 12
Per massimizzare l'impatto delle misure stabilite dalla presente decisione, l'Unione incoraggia i paesi terzi ad adottare misure restrittive analoghe a quelle previste nella presente decisione.
Articolo 13
La presente decisione si applica fino al 14 maggio 2024.
La presente decisione è costantemente riesaminata. Se del caso, è prorogata o modificata qualora il Consiglio ritenga che i suoi obiettivi non siano stati raggiunti.
Le eccezioni di cui all’articolo 7, paragrafi 8 e 9, per quanto riguarda l’articolo 7, paragrafi 1, 2 e 3, sono riesaminate a intervalli periodici e almeno ogni dodici mesi o su richiesta urgente di uno Stato membro, dell’alto rappresentante o della Commissione a seguito di un cambiamento sostanziale della situazione.
Articolo 14
La presente decisione entra in vigore il giorno della pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea.
ALLEGATO I
Elenco delle persone fisiche e giuridiche, delle entità e degli organismi di cui all’articolo 6, paragrafo 1, e all’articolo 7, paragrafo 1
<table><col/><col/><col/><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#160;</p><div/></td><td><p>Nome</p></td><td><p>Informazioni identificative</p></td><td><p>Motivi</p></td><td><p>Data di inserimento nell&#8217;elenco</p></td></tr><tr><td><p><a>&#9660;M10</a></p></td></tr><tr><td><p>1.</p></td><td><p>N&#233;stor Luis REVEROL TORRES</p></td><td><p>Data di nascita: 28&#160;ottobre 1964</p><p>Sesso: maschile</p></td><td><p>Ministro dell&#8217;Energia elettrica dall&#8217;ottobre 2020, vicepresidente dei lavori pubblici e dei servizi e segretario esecutivo dello Stato maggiore del settore elettrico (Estado Mayor El&#233;ctrico) dall&#8217;aprile 2019. Ministro dell&#8217;Interno, della giustizia e della pace dal 2016 fino all&#8217;ottobre 2020. Generale in capo della Guardia nazionale bolivariana dall&#8217;agosto 2020. Responsabile di gravi violazioni dei diritti umani, compresa la tortura di prigionieri (politici), e della repressione dell&#8217;opposizione democratica in Venezuela, compresi il divieto e la repressione delle manifestazioni politiche, commesse dalle forze di sicurezza sotto il suo comando.</p></td><td><p>22.1.2018</p></td></tr><tr><td><p><a>&#9660;M12</a></p></td></tr><tr><td><p>2.</p></td><td><p>Gustavo Enrique GONZ&#193;LEZ L&#211;PEZ</p></td><td><p>Data di nascita: 2&#160;novembre 1960</p><p>Sesso: maschile</p></td><td><p>Riconfermato direttore generale del Servizio di intelligence nazionale bolivariano (SEBIN) il 30&#160;aprile 2019. Consigliere per la sicurezza e l&#8217;intelligence del presidente Maduro dal gennaio 2019 e direttore generale del SEBIN dal febbraio 2014 all&#8217;ottobre 2018. Nel periodo in cui era alla direzione del SEBIN, i funzionari sotto la sua diretta autorit&#224; hanno commesso atti di detenzione arbitraria, tortura e trattamento crudele e disumano, compresa la violenza sessuale, nel carcere di El Helicoide. In qualit&#224; di direttore generale del SEBIN &#232; responsabile di gravi violazioni dei diritti umani, tra cui detenzione arbitraria, trattamenti disumani e degradanti e tortura, e di repressione della societ&#224; civile e dell&#8217;opposizione democratica in Venezuela.</p></td><td><p>22.1.2018</p></td></tr><tr><td><p><a>&#9660;M12</a>&#160;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;</p></td></tr><tr><td><p><a>&#9660;M10</a></p></td></tr><tr><td><p>4.</p></td><td><p>Antonio Jos&#233; BENAVIDES TORRES</p></td><td><p>Data di nascita: 13&#160;giugno&#160;1961</p><p>Sesso: maschile</p></td><td><p>Membro dell&#8217;Assemblea nazionale non eletta democraticamente. Capo del governo del Distrito capital fino al gennaio 2018. Comandante generale della Guardia nazionale bolivariana fino al 21&#160;giugno&#160;2017. Coinvolto nella repressione della societ&#224; civile e dell&#8217;opposizione democratica in Venezuela e responsabile delle gravi violazioni dei diritti umani commesse dalla Guardia nazionale bolivariana sotto il suo comando. Le sue attivit&#224; e politiche come comandante generale della Guardia nazionale bolivariana, ad esempio affidando alla guardia nazionale bolivariana la guida delle attivit&#224; di polizia nelle manifestazioni civili e perorando pubblicamente la competenza dei tribunali militari per giudicare i civili, hanno indebolito lo Stato di diritto in Venezuela.</p></td><td><p>22.1.2018</p></td></tr><tr><td><p><a>&#9660;M11</a></p></td></tr><tr><td><p>5.</p></td><td><p>Maikel Jos&#233; MORENO P&#201;REZ</p></td><td><p>Data di nascita: 12&#160;dicembre 1965</p><p>Sesso: maschile</p></td><td><p>Giudice presso la sezione di appello penale della Corte suprema del Venezuela (Tribunal Supremo de Justicia, TSJ). Ex presidente e ex vicepresidente della Corte suprema. In tali funzioni, ha sostenuto e facilitato le azioni e politiche del governo che hanno compromesso la democrazia e lo Stato di diritto in Venezuela ed &#232; responsabile di azioni e dichiarazioni che hanno usurpato l'autorit&#224; dell'Assemblea nazionale, tra cui la nomina del Consiglio nazionale elettorale (CNE) nel giugno&#160;2020 e la sospensione e sostituzione dei dirigenti di tre partiti di opposizione nel giugno e luglio 2020.</p></td><td><p>22.1.2018</p></td></tr><tr><td><p><a>&#9660;M8</a></p></td></tr><tr><td><p>6.</p></td><td><p>Tarek William SAAB HALABI</p></td><td><p>Data di nascita: 10 settembre 1963</p><p>Luogo di nascita: El Tigre, Anzo&#225;tegui, Venezuela</p><p>Sesso: maschile</p></td><td><p>Procuratore generale venezuelano nominato dall&#8217;Assemblea costituente. In tale ruolo, e in quelli precedenti di Mediatore e presidente del Consiglio morale repubblicano, ha compromesso la democrazia e lo Stato di diritto in Venezuela sostenendo pubblicamente le attivit&#224; contro gli oppositori del governo del Venezuela e la revoca delle competenze dell&#8217;Assemblea nazionale.</p></td><td><p>22.1.2018</p></td></tr><tr><td><p><a>&#9660;M12</a></p></td></tr><tr><td><p>7.</p></td><td><p>Diosdado CABELLO ROND&#211;N</p></td><td><p>Data di nascita: 15&#160;aprile 1963</p><p>Sesso: maschile</p></td><td><p>Membro dell&#8217;Assemblea nazionale non eletta democraticamente, ex presidente dell&#8217;Assemblea costituente e primo vicepresidente del Partito socialista unito del Venezuela (PSUV). Coinvolto in attivit&#224; volte a compromettere la democrazia e lo Stato di diritto in Venezuela e nella repressione della societ&#224; civile e dell&#8217;opposizione democratica, anche utilizzando i mezzi di comunicazione per attaccare e minacciare pubblicamente l&#8217;opposizione politica, altri media e la societ&#224; civile e disponendo l&#8217;arresto di persone, dandone l&#8217;ordine anche al Servizio di intelligence nazionale bolivariano (SEBIN).</p></td><td><p>22.1.2018</p></td></tr><tr><td><p>8.</p></td><td><p>Tareck Zaidan EL-AISSAMI MADDAH</p></td><td><p>Data di nascita: 12&#160;novembre 1974</p><p>Sesso: maschile</p></td><td><p>Ex vicepresidente dell&#8217;economia ed ex ministro del Potere popolare del petrolio nonch&#233; per l&#8217;Industria e la produzione nazionale. In veste di ex vicepresidente del Venezuela con il controllo sulla direzione del Servizio di intelligence nazionale bolivariano (SEBIN), Tareck El-Aissami &#232; responsabile delle gravi violazioni dei diritti umani perpetrate dall&#8217;organizzazione, che comprendono detenzioni arbitrarie, indagini di matrice politica, trattamenti disumani e degradanti e tortura. &#200; inoltre responsabile di avere sostenuto e attuato politiche e attivit&#224; che compromettono la democrazia e lo Stato di diritto, compreso il divieto di manifestazioni pubbliche, nonch&#233; di avere guidato il &#171;commando anti-colpo di Stato&#187; del presidente Maduro, che ha preso di mira la societ&#224; civile e l&#8217;opposizione democratica.</p></td><td><p>25.6.2018</p></td></tr><tr><td><p><a>&#9660;M8</a></p></td></tr><tr><td><p>9.</p></td><td><p>Sergio Jos&#233; RIVERO MARCANO</p></td><td><p>Data di nascita: 8 novembre 1964</p><p>Sesso: maschile</p></td><td><p>Ispettore generale della forza armata nazionale bolivariana (FANB), comandante generale della Guardia nazionale bolivariana fino al 16 gennaio 2018. Coinvolto nella repressione della societ&#224; civile e dell&#8217;opposizione democratica in Venezuela, e responsabile delle gravi violazioni dei diritti umani commesse dalla Guardia nazionale bolivariana sotto il suo comando, compresi l&#8217;uso eccessivo della forza, la detenzione arbitraria e abusi ai danni della societ&#224; civile e di membri dell&#8217;opposizione. Le sue attivit&#224; e politiche in qualit&#224; di comandante generale della Guardia nazionale bolivariana, che &#232; responsabile, tra l&#8217;altro, di aggressioni contro membri dell&#8217;Assemblea nazionale democraticamente eletta e dell&#8217;intimidazione di giornalisti che denunciavano brogli nelle elezioni dell&#8217;Assemblea costituente illegittima, hanno compromesso la democrazia e lo Stato di diritto in Venezuela.</p></td><td><p>25.6.2018</p></td></tr><tr><td><p><a>&#9660;M10</a></p></td></tr><tr><td><p>10.</p></td><td><p>Jes&#250;s Rafael SU&#193;REZ CHOURIO</p></td><td><p>Data di nascita: 19&#160;luglio 1962</p><p>Sesso: maschile</p></td><td><p>Dal gennaio 2021 presidente della Commissione per la difesa e la sicurezza dell&#8217;Assemblea nazionale non eletta democraticamente. Ex capo di Stato maggiore presso il comandante in capo della forza armata (tra il luglio 2019 e il settembre 2020). Ex comandante in capo dell&#8217;esercito nazionale bolivariano del Venezuela (fino a luglio 2019). Ex comandante generale dell&#8217;esercito nazionale bolivariano del Venezuela ed ex comandante della Regione di difesa integrale della Zona centrale (REDI Central) del Venezuela. Responsabile di gravi violazioni dei diritti umani commesse dalle forze sotto il suo comando durante il suo mandato di comandante generale dell&#8217;esercito nazionale bolivariano del Venezuela, compreso l&#8217;uso eccessivo della forza e il maltrattamento dei detenuti. Ha preso di mira l&#8217;opposizione democratica e sostenuto il ricorso ai tribunali militari per processare manifestanti civili.</p></td><td><p>25.6.2018</p></td></tr><tr><td><p><a>&#9660;M12</a></p></td></tr><tr><td><p>11.</p></td><td><p>Iv&#225;n HERN&#193;NDEZ DALA</p></td><td><p>Data di nascita: 18&#160;maggio 1966</p><p>Sesso: maschile</p></td><td><p>Maggiore Generale nella Forza armata nazionale bolivariana (FANB). Direttore generale presso la direzione generale del controspionaggio militare (DGCIM) dal gennaio 2014 e capo della guardia presidenziale dal settembre 2015. In qualit&#224; di capo della DGCIM Iv&#225;n Hern&#225;ndez Dala &#232; responsabile della repressione della societ&#224; civile e dell&#8217;opposizione democratica e di gravi violazioni dei diritti umani commesse da membri della DGCIM sotto il suo comando, compresi la tortura, l&#8217;uso eccessivo della forza e il maltrattamento di detenuti.</p></td><td><p>25.6.2018</p></td></tr><tr><td><p><a>&#9660;M10</a></p></td></tr><tr><td><p>12.</p></td><td><p>Delcy Eloina RODR&#205;GUEZ G&#211;MEZ</p></td><td><p>Data di nascita: 18&#160;maggio 1969</p><p>Sesso: femminile</p></td><td><p>Vicepresidente del Venezuela, ministra dell&#8217;Economia, delle finanze e del commercio. Ex presidente dell&#8217;Assemblea costituente illegittima ed ex membro della commissione presidenziale per l&#8217;Assemblea nazionale costituente illegittima. Le sue azioni nella commissione presidenziale e poi in quanto presidente dell&#8217;Assemblea costituente illegittima hanno compromesso la democrazia e lo Stato di diritto in Venezuela, fra l&#8217;altro usurpando i poteri dell&#8217;Assemblea nazionale e utilizzandoli per prendere di mira l&#8217;opposizione e impedirle di partecipare al processo politico.</p></td><td><p>25.6.2018</p></td></tr><tr><td><p><a>&#9660;M8</a></p></td></tr><tr><td><p>13.</p></td><td><p>El&#237;as Jos&#233; JAUA MILANO</p></td><td><p>Data di nascita: 16 dicembre 1969</p><p>Sesso: maschile</p></td><td><p>Ex ministro del potere popolare per l&#8217;educazione. Ex presidente della commissione presidenziale per l&#8217;Assemblea nazionale costituente illegittima. Responsabile di compromissione della democrazia e dello Stato di diritto in Venezuela per via del suo ruolo guida nell&#8217;istituzione dell&#8217;Assemblea costituente illegittima.</p></td><td><p>25.6.2018</p></td></tr><tr><td><p><a>&#9660;M12</a></p></td></tr><tr><td><p>14.</p></td><td><p>Sandra OBLITAS RUZZA</p></td><td><p>Data di nascita: 7&#160;giugno&#160;1969</p><p>Sesso: femminile</p></td><td><p>Ministra dell&#8217;Istruzione universitaria. Ex rettrice della Universidad Bolivariana de Venezuela. Ex vicepresidente del Consiglio nazionale elettorale (CNE) ed ex presidente della Commissione del registro elettorale e civile. Responsabile di attivit&#224; del CNE che hanno compromesso la democrazia in Venezuela, anche agevolando l&#8217;istituzione dell&#8217;Assemblea costituente illegittima e manipolando il processo elettorale.</p></td><td><p>25.6.2018</p></td></tr><tr><td><p><a>&#9660;M11</a></p></td></tr><tr><td><p>15.</p></td><td><p>Freddy Alirio BERNAL ROSALES</p></td><td><p>Data di nascita: 16&#160;giugno&#160;1962</p><p>Luogo di nascita: San Crist&#243;bal, Stato di T&#225;chira, Venezuela</p><p>Sesso: maschile</p></td><td><p>Governatore dello Stato di T&#225;chira da quando ha vinto le elezioni nel novembre 2021. Ex capo del Centro di controllo nazionale dei comitati locali di approvvigionamento e produzione (CLAP) ed ex protettore dello Stato di T&#225;chira. Anche commissario generale del Servizio di intelligence nazionale bolivariano (SEBIN). In qualit&#224; di capo dei CLAP e protettore dello Stato di T&#225;chira ha potuto fare appello alle forze speciali (FAES) e influenzare le nomine di giudici e pubblici ministeri. Responsabile di compromissione della democrazia mediante la manipolazione, a fini elettorali, delle distribuzioni dei CLAP. Inoltre, in quanto commissario generale del SEBIN, &#232; responsabile delle attivit&#224; di tale servizio, fra cui gravi violazioni dei diritti umani come la detenzione arbitraria.</p></td><td><p>25.6.2018</p></td></tr><tr><td><p><a>&#9660;M12</a></p></td></tr><tr><td><p>16.</p></td><td><p>Katherine Nayarith HARRINGTON PADR&#211;N</p></td><td><p>Data di nascita: 5&#160;dicembre 1971</p><p>Sesso: femminile</p></td><td><p>Presidente del circuito giudiziario penale dell&#8217;area metropolitana di Caracas. Ex viceprocuratrice generale dal luglio 2017 fino all&#8217;ottobre 2018. Nominata viceprocuratrice generale dalla Corte suprema, anzich&#233; dall&#8217;Assemblea nazionale, in violazione della costituzione. Responsabile di compromissione della democrazia e dello Stato di diritto in Venezuela, fra l&#8217;altro avviando procedimenti penali per motivi politici e omettendo di indagare su denunce di violazioni dei diritti umani commesse dal regime di Maduro</p></td><td><p>25.6.2018</p></td></tr><tr><td><p><a>&#9660;M8</a></p></td></tr><tr><td><p>17.</p></td><td><p>Socorro Elizabeth HERN&#193;NDEZ HERN&#193;NDEZ</p></td><td><p>Data di nascita: 11 marzo 1952</p><p>Sesso: femminile</p></td><td><p>Membro (rettore) del Consiglio nazionale elettorale (CNE) fino al 12 giugno 2020 e membro del Comitato nazionale elettorale (JNE). Responsabile delle attivit&#224; del CNE che hanno compromesso la democrazia in Venezuela, anche agevolando l&#8217;istituzione dell&#8217;Assemblea costituente illegittima e manipolando il processo elettorale in relazione all&#8217;annullamento di una votazione sulla revoca del presidente nel 2016, al rinvio delle elezioni governatoriali nel 2016 e allo spostamento dei seggi elettorali con breve preavviso prima delle elezioni governatoriali nel 2017.</p></td><td><p>25.6.2018</p></td></tr><tr><td><p><a>&#9660;M10</a></p></td></tr><tr><td><p>18.</p></td><td><p>Xavier Antonio MORENO REYES</p></td><td><p>Sesso: maschile</p></td><td><p>Segretario generale del Consiglio nazionale elettorale (CNE) dal 2009 al giugno&#160;2020. In tale funzione, Moreno Reyes ha agevolato e legittimato le decisioni del CNE, conferendo loro credibilit&#224;, in quanto il segretario generale del CNE svolge un ruolo nella definizione dell&#8217;agenda e nella formalizzazione delle decisioni. Moreno Reyes &#232; rimasto segretario generale del CNE mentre la democrazia veniva gravemente minata e il ruolo indipendente del CNE nel processo elettorale veniva compromesso. &#200; in tal modo responsabile di avere compromesso la democrazia in Venezuela, anche agevolando l&#8217;istituzione dell&#8217;Assemblea costituente illegittima e manipolando il processo elettorale.</p></td><td><p>25.6.2018</p></td></tr><tr><td><p><a>&#9660;M12</a></p></td></tr><tr><td><p>19.</p></td><td><p>N&#233;stor Neptali BLANCO HURTADO</p></td><td><p>Data di nascita: 26&#160;settembre 1982</p><p>Numero ID: V-15222057</p><p>Sesso: maschile</p></td><td><p>Comandante nella zona di controspionaggio militare n.&#160;32 nella regione di Los Llanos. In qualit&#224; di maggiore nella Guardia nazionale bolivariana (GNB) ha lavorato a fianco di ufficiali presso la direzione generale del controspionaggio militare [Direcci&#243;n General de Contrainteligencia Militar (DGCIM)] almeno dal dicembre 2017. Responsabile di gravi violazioni dei diritti umani, compresi la tortura, l&#8217;uso eccessivo della forza e il maltrattamento di detenuti presso strutture della DGCIM.</p></td><td><p>27.9.2019</p></td></tr><tr><td><p><a>&#9660;M10</a></p></td></tr><tr><td><p>20.</p></td><td><p>Rafael Ram&#243;n BLANCO MARRERO</p></td><td><p>Data di nascita: 28&#160;febbraio 1968</p><p>Numero ID: V-6250588</p><p>Sesso: maschile</p></td><td><p>Generale di divisione dell&#8217;esercito nazionale venezuelano bolivariano dal 5&#160;luglio 2019. Ex vicedirettore della direzione generale del controspionaggio militare [Direcci&#243;n General de Contrainteligencia Militar (DGCIM)]. Responsabile di gravi violazioni dei diritti umani, compresa la tortura, l&#8217;uso eccessivo della forza e il maltrattamento di detenuti presso strutture della DGCIM, commessi da ufficiali della DGCIM sotto il suo comando. Legato alla morte del capitano Acosta.</p></td><td><p>27.9.2019</p></td></tr><tr><td><p><a>&#9660;M12</a></p></td></tr><tr><td><p>21.</p></td><td><p>Carlos Alberto CALDER&#211;N CHIRINOS</p></td><td><p>Numero ID: V-10352300</p><p>Sesso: maschile</p></td><td><p>Ufficiale del comando di &#233;lite della polizia nazionale venezuelana (PNB/FAES). Ex titolare di incarichi di alto livello (commissario generale, direttore di El Helicoide e direttore delle indagini strategiche) presso il Servizio di intelligence nazionale bolivariano (SEBIN). Ufficiali della direzione per le indagini strategiche sotto il suo controllo hanno commesso arresti illegali, atti di tortura e altri maltrattamenti e violenza sessuale e di genere. Responsabile di gravi violazioni dei diritti umani, compresi la tortura, l&#8217;uso eccessivo della forza e il maltrattamento di detenuti presso strutture del SEBIN. In particolare, ha partecipato ed &#232; responsabile di atti di tortura e del trattamento crudele, disumano e degradante di detenuti presso El Helicoide, una prigione del SEBIN.</p></td><td><p>27.9.2019</p></td></tr><tr><td><p><a>&#9660;M11</a></p></td></tr><tr><td><p>22.</p></td><td><p>Alexis Enrique ESCALONA MARRERO</p></td><td><p>Data di nascita: 12&#160;ottobre 1962</p><p>Sesso: maschile</p></td><td><p>Capo incaricato dell'Ufficio nazionale contro la criminalit&#224; organizzata e il finanziamento del terrorismo (ONDOFT) dal gennaio&#160;2018 al maggio&#160;2019. Maggiore Generale in pensione, ex viceministro per la Prevenzione e la sicurezza pubblica presso il ministero dell'Interno (nominato nel 2017 dal presidente Maduro) ed ex comandante nazionale del Comando nazionale antiestorsione e sequestri (Comando Nacional Antiextorsi&#243;n y Secuestro, CONAS) (tra il 2014 e il 2017). Responsabile di gravi violazioni dei diritti umani, compresa la tortura, l'uso eccessivo della forza e il maltrattamento di detenuti ad opera di membri del CONAS sotto il suo comando. Responsabile altres&#236; della repressione della societ&#224; civile ad opera di membri del CONAS sotto il suo comando.</p></td><td><p>27.9.2019</p></td></tr><tr><td><p><a>&#9660;M12</a></p></td></tr><tr><td><p>23.</p></td><td><p>Rafael Antonio FRANCO QUINTERO</p></td><td><p>Data di nascita: 14&#160;ottobre 1973</p><p>Numero ID: V-11311672</p><p>Sesso: maschile</p></td><td><p>Brigadier Generale della Forza armata nazionale bolivariana (FANB). Agente del Servizio di intelligence nazionale bolivariano (SEBIN). Capo della sicurezza presso l&#8217;aeroporto internazionale di Maiquet&#237;a dall&#8217;agosto 2019. Direttore della direzione speciale di indagini penali e criminologiche presso la direzione generale del controspionaggio militare [Direcci&#243;n General de Contrainteligencia Militar (DGCIM)] tra il novembre 2016 e il novembre 2018. Responsabile di gravi violazioni dei diritti umani, compresi la tortura, l&#8217;uso eccessivo della forza e il maltrattamento di detenuti presso strutture della DGCIM ad opera di membri della DGCIM sotto il suo comando, segnatamente nel carcere di Boleita. Ufficiali sotto la sua autorit&#224; sono stati anche coinvolti in violenza sessuale contro i detenuti. Responsabile altres&#236; della repressione della societ&#224; civile e dell&#8217;opposizione democratica ad opera di membri della DGCIM sotto il suo comando. Legato alla morte del capitano Acosta Ar&#233;valo.</p></td><td><p>27.9.2019</p></td></tr><tr><td><p>24.</p></td><td><p>Alexander Enrique GRANKO ARTEAGA</p></td><td><p>Data di nascita: 25&#160;marzo 1981</p><p>Numero ID: V-14970215</p><p>Sesso: maschile</p></td><td><p>Capo (direttore) della divisione per gli affari speciali (DAE) della direzione generale del controspionaggio militare [Direcci&#243;n General de Contrainteligencia Militar (DGCIM)] dal 2017. Capo dell&#8217;Ufficio del carcere della DGCIM a Boleita dal 29&#160;agosto 2022. Dal 2017 al 2022&#160;ha ordinato, controllato detenzioni arbitrarie, sparizioni forzate a breve termine, tortura, compresa la violenza sessuale, e altri trattamenti crudeli, disumani o degradanti e vi ha partecipato direttamente. Promosso al grado di tenente colonnello della Guardia nazionale bolivariana il 1<span>o</span>&#160;luglio 2020. Responsabile di gravi violazioni dei diritti umani, compresi la tortura, l&#8217;uso eccessivo della forza fino a cagionare la morte e lesioni personali e il maltrattamento di detenuti presso strutture della DGCIM, commessi dallo stesso e da ufficiali sotto il suo comando. Responsabile altres&#236; della repressione della societ&#224; civile ad opera di membri della DGCIM sotto il suo comando, nonch&#233; direttamente coinvolto in tale repressione. Legato alla morte del capitano Acosta Ar&#233;valo.</p></td><td><p>27.9.2019</p></td></tr><tr><td><p>25.</p></td><td><p>Hannover Esteban GUERRERO MIJARES</p></td><td><p>Data di nascita: 14&#160;gennaio 1971</p><p>Sesso: maschile</p></td><td><p>Secondo comandante e capo di Stato maggiore della 35a brigata di polizia militare dall&#8217;agosto 2019. Direttore della direzione speciale di indagini penali e criminologiche (DEIPC) presso la direzione generale del controspionaggio militare [Direcci&#243;n General de Contrainteligencia Militar (DGCIM)] dal novembre 2018 all&#8217;agosto 2019. In veste di direttore della DEIPC ha diretto la sede della DGCIM nel carcere di Boleita. Durante tale periodo, ufficiali della DGCIM hanno commesso a Boleita atti di tortura e altri trattamenti crudeli, disumani o degradanti, nonch&#233; violenza sessuale. Responsabile di gravi violazioni dei diritti umani, compresi la tortura, l&#8217;uso eccessivo della forza e il maltrattamento di detenuti, commessi dallo stesso e da ufficiali sotto il suo comando, soprattutto a Boleita. Legato alla morte del capitano Acosta Ar&#233;valo..</p></td><td><p>27.9.2019</p></td></tr><tr><td><p><a>&#9660;M8</a></p></td></tr><tr><td><p>26.</p></td><td><p>Jos&#233; Adelino ORNELAS FERREIRA</p><p>Pseudonimi: Jos&#233; Adelino ORNELLA FERREIRA/Jos&#233; Adelino ORNELLAS FERREIRA</p></td><td><p>Data di nascita: 14 dicembre 1964</p><p>Luogo di nascita: Caracas, Distrito Capital, Venezuela</p><p>numero ID: V-7087964</p><p>Sesso: maschile</p></td><td><p>Segretario generale del Consiglio nazionale della difesa dal 26 luglio 2019 e capo di Stato maggiore presso il comandante in capo dal settembre 2020. Ex comandante della Regione strategica di difesa integrale capitale (REDI Capital), ex capo di Stato maggiore ed ex secondo in comando del Comando strategico operativo della forza armata nazionale bolivariana (CEOFANB) del Venezuela. In questi ruoli ha sostenuto e agevolato le azioni e le politiche del governo del Venezuela che hanno minato la democrazia e lo Stato di diritto nel paese. Responsabile di gravi violazioni dei diritti umani e di repressioni della societ&#224; civile e dell&#8217;opposizione democratica in Venezuela, anche ostacolando la fornitura di aiuti umanitari e ricorrendo all&#8217;uso eccessivo della forza da parte di ufficiali della Forza armata nazionale bolivariana (FANB) e dalle forze subordinate poste sotto il suo comando, tra cui la Regione strategica di difesa integrale (REDI), la Zona operativa di difesa integrale (ZODI) e la Guardia nazionale bolivariana.</p></td><td><p>29.6.2020</p></td></tr><tr><td><p><a>&#9660;M11</a></p></td></tr><tr><td><p>27.</p></td><td><p>Gladys DEL VALLE REQUENA</p></td><td><p>Data di nascita: 9&#160;novembre 1952</p><p>Luogo di nascita: Puerto Santo, Sucre, Venezuela</p><p>Numero ID: V-4114842</p><p>Sesso: femminile</p></td><td><p>Ispettrice generale dei tribunali dal 27&#160;aprile&#160;2022. Ex membro dell'Assemblea nazionale non eletta democraticamente, ex membro e seconda vicepresidente dell'Assemblea nazionale costituente (ANC) non riconosciuta. Nel suo ruolo guida nell'ANC non riconosciuta, ha minato la democrazia e lo Stato di diritto in Venezuela, tra l'altro firmando il decreto che ha privato dell'immunit&#224; parlamentare il presidente dell'Assemblea nazionale del Venezuela, Juan Guaid&#243;.</p></td><td><p>29.6.2020</p></td></tr><tr><td><p><a>&#9660;M10</a></p></td></tr><tr><td><p>28.</p></td><td><p>Tania Valentina D&#205;AZ GONZ&#193;LEZ</p></td><td><p>Data di nascita: 18&#160;giugno&#160;1963</p><p>Luogo di nascita: Caracas, Distrito Capital, Venezuela</p><p>Numero ID: V-6432672</p><p>Sesso: femminile</p></td><td><p>Membro dell&#8217;Assemblea nazionale non eletta democraticamente ed ex prima vicepresidente dell&#8217;Assemblea nazionale costituente (ANC) non riconosciuta. Nel suo ruolo guida nell&#8217;Assemblea nazionale costituente (ANC) non riconosciuta, ha minato la democrazia e lo Stato di diritto in Venezuela, anche firmando il decreto che ha privato dell&#8217;immunit&#224; parlamentare il presidente dell&#8217;Assemblea nazionale del Venezuela, Juan Guaid&#243;.</p></td><td><p>29.6.2020</p></td></tr><tr><td><p><a>&#9660;M12</a></p></td></tr><tr><td><p>29.</p></td><td><p>Elvis Eduardo HIDROBO AMOROSO</p></td><td><p>Data di nascita: 4&#160;agosto 1963</p><p>Luogo di nascita: Caracas, Distrito Capital, Venezuela</p><p>Numero ID: V-7659695</p><p>Sesso: maschile</p></td><td><p>Presidente della commissione elettorale nazionale del Venezuela dal 24&#160;agosto 2023. Ex controllore generale (tra il 23&#160;ottobre 2018 e l&#8217;agosto 2023), nonch&#233; ex primo e secondo vicepresidente dell&#8217;Assemblea nazionale costituente (ANC) non riconosciuta. Con le sue azioni ha minato la democrazia e lo Stato di diritto in Venezuela, tra l&#8217;altro impedendo ai membri dell&#8217;opposizione di ricoprire cariche pubbliche per 15 anni e assumendo un ruolo guida nell&#8217;ANC non riconosciuta, firmando la legge contro l&#8217;odio, giustificando la destituzione di un governatore dell&#8217;opposizione legalmente eletto e vietando a Juan Guaid&#243; di candidarsi per qualsiasi incarico pubblico.</p></td><td><p>29.6.2020</p></td></tr><tr><td><p><a>&#9660;M11</a></p></td></tr><tr><td><p>30.</p></td><td><p>Juan Jos&#233; MENDOZA JOVER</p></td><td><p>Data di nascita: 11&#160;marzo 1969</p><p>Luogo di nascita: Trujillo, Venezuela</p><p>Indirizzo: Arnoldo Gabald&#243;n, Candelaria, Edo. Trujillo</p><p>Numero ID: V-9499372</p><p>Sesso: maschile</p></td><td><p>Ex secondo vicepresidente della Corte suprema venezuelana (Tribunal Supremo de Justicia, TSJ) ed ex presidente della sezione costituzionale della Corte suprema (febbraio 2017-aprile 2022). Con le sue azioni ha minato la democrazia e lo Stato di diritto in Venezuela, tra l'altro attraverso una serie di decisioni giudiziarie negli ultimi due anni che hanno limitato o indebolito i poteri costituzionali dell'organo legislativo democraticamente eletto del Venezuela, l'Assemblea nazionale.</p></td><td><p>29.6.2020</p></td></tr><tr><td><p><a>&#9660;M12</a></p></td></tr><tr><td><p>31.</p></td><td><p>Jorge Elieser M&#193;RQUEZ MONSALVE</p></td><td><p>Data di nascita: 20&#160;febbraio 1971</p><p>Luogo di nascita: Caracas, Venezuela</p><p>Numero ID: V-8714253</p><p>Sesso: maschile</p></td><td><p>Ministro del gabinetto della presidenza dal novembre 2017 e direttore generale della Commissione nazionale delle telecomunicazioni (CONATEL) dal 7&#160;agosto 2017. Con le sue azioni ha minato la democrazia e lo Stato di diritto in Venezuela, tra l&#8217;altro limitando gravemente i diritti del popolo venezuelano in materia di libert&#224; di stampa, libert&#224; di espressione e informazione. Ha utilizzato i poteri speciali della CONATEL per mettere a tacere le critiche e gli oppositori del regime bloccando, filtrando e oscurando siti Internet, revocando licenze per stazioni radiofoniche e televisive e rifiutando di concedere nuove licenze</p></td><td><p>29.6.2020</p></td></tr><tr><td><p><a>&#9660;M8</a></p></td></tr><tr><td><p>32.</p></td><td><p>Farik Karin MORA SALCEDO</p></td><td><p>numero ID: V-8608523</p><p>Sesso: maschile</p></td><td><p>Procuratore del primo tribunale speciale venezuelano di primo grado avente un ufficio presso la direzione generale del controspionaggio militare [<span>Direcci&#243;n General de Contrainteligencia Militar</span> (DGCIM)]. Con le sue azioni ha minato la democrazia e lo Stato di diritto in Venezuela, tra l&#8217;altro avviando azioni penali per motivi politici che hanno portato alla detenzione arbitraria di membri dell&#8217;Assemblea nazionale e di altri funzionari che si oppongono al regime di Maduro.</p></td><td><p>29.6.2020</p></td></tr><tr><td><p>33.</p></td><td><p>Dinorah Yoselin BUSTAMANTE PUERTA</p></td><td><p>Data di nascita: 14 gennaio 1975</p><p>numero ID: V-10002096</p><p>Sesso: femminile</p></td><td><p>Procuratrice del primo tribunale speciale venezuelano di primo grado avente un ufficio presso la direzione generale del controspionaggio militare [<span>Direcci&#243;n General de Contrainteligencia Militar</span> (DGCIM)]. Con le sue azioni ha minato la democrazia e lo Stato di diritto in Venezuela, tra l&#8217;altro avviando azioni penali per motivi politici che hanno portato alla detenzione arbitraria di membri dell&#8217;Assemblea nazionale e di altri funzionari che si oppongono al regime di Maduro.</p></td><td><p>29.6.2020</p></td></tr><tr><td><p><a>&#9660;M10</a></p></td></tr><tr><td><p>34.</p></td><td><p>Luis Eduardo PARRA RIVERO</p></td><td><p>Data di nascita: 7&#160;luglio 1978</p><p>Numero ID: V-14211633</p><p>Sesso: maschile</p></td><td><p>Membro dell&#8217;Assemblea nazionale non eletta democraticamente. In qualit&#224; di membro dell&#8217;Assemblea nazionale eletta nel 2015&#160;ha inscenato la sua elezione a presidente dell&#8217;Assemblea Nazionale il 5&#160;gennaio 2020, compromettendo in tal modo la democrazia e lo Stato di diritto in Venezuela. L&#8217;elezione si &#232; svolta mentre la polizia militare bloccava l&#8217;ingresso di vari parlamentari alla sede dell&#8217;Assemblea nazionale e senza che si raggiungesse il quorum. Pertanto, i membri dell&#8217;opposizione hanno dovuto organizzarsi al di fuori della sede dell&#8217;Assemblea nazionale per rieleggere presidente Juan Guaid&#243;. Poco dopo l&#8217;elezione inscenata di Parra Rivero, sostenuta dal partito politico del regime (PSUV), Parra Rivero &#232; stato accolto calorosamente da Maduro e dall&#8217;Assemblea nazionale costituente (ANC) non riconosciuta.</p></td><td><p>29.6.2020</p></td></tr><tr><td><p>35.</p></td><td><p>Franklyn Leonardo DUARTE</p></td><td><p>Data di nascita: 15&#160;maggio 1977</p><p>Numero ID: V-3304045</p><p>Sesso: maschile</p></td><td><p>Membro dell&#8217;Assemblea nazionale non eletta democraticamente. Ex membro e primo vicepresidente illegittimamente eletto dell&#8217;Assemblea nazionale eletta nel 2015. In qualit&#224; di membro dell&#8217;Assemblea nazionale eletta nel 2015, ha inscenato la sua elezione a primo vicepresidente dell&#8217;Assemblea nazionale il 5&#160;gennaio 2020, compromettendo in tal modo la democrazia e lo Stato di diritto in Venezuela. L&#8217;elezione si &#232; svolta mentre la polizia militare bloccava l&#8217;ingresso di vari parlamentari alla sede dell&#8217;Assemblea nazionale e senza che si raggiungesse il quorum. Pertanto, i membri dell&#8217;opposizione hanno dovuto organizzarsi al di fuori della sede dell&#8217;Assemblea nazionale per rieleggere presidente Juan Guaid&#243;. Poco dopo l&#8217;elezione inscenata di Duarte, sostenuta dal partito politico del regime (PSUV), l&#8217;elezione della giunta direttiva dell&#8217;Assemblea nazionale &#232; stata accolta con soddisfazione da Maduro e dall&#8217;Assemblea nazionale costituente (ANC) non riconosciuta.</p></td><td><p>29.6.2020</p></td></tr><tr><td><p>36.</p></td><td><p>Jos&#233; Gregorio NORIEGA FIGUEROA</p></td><td><p>Data di nascita: 21&#160;febbraio 1969</p><p>Numero ID: V-8348784</p><p>Sesso: maschile</p></td><td><p>Membro dell&#8217;Assemblea nazionale non eletta democraticamente. Ex membro e secondo vicepresidente illegittimamente eletto dell&#8217;Assemblea nazionale eletta nel 2015. Illegittimamente nominato direttore del comitato ad hoc del partito politico Voluntad Popular. In qualit&#224; di membro dell&#8217;Assemblea nazionale eletta nel 2015, ha inscenato la sua elezione a secondo vicepresidente dell&#8217;Assemblea nazionale il 5&#160;gennaio 2020, compromettendo in tal modo la democrazia e lo Stato di diritto in Venezuela. L&#8217;elezione si &#232; svolta mentre la polizia militare bloccava l&#8217;ingresso di vari parlamentari alla sede dell&#8217;Assemblea nazionale e senza che si raggiungesse il quorum. Pertanto, i membri dell&#8217;opposizione hanno dovuto organizzarsi al di fuori della sede dell&#8217;Assemblea nazionale per rieleggere presidente Juan Guaid&#243;. Poco dopo l&#8217;elezione inscenata di Noriega, sostenuta dal partito del regime (PSUV), l&#8217;elezione della giunta direttiva dell&#8217;Assemblea nazionale &#232; stata accolta con soddisfazione da Maduro e dall&#8217;Assemblea nazionale costituente (ANC) non riconosciuta. Nel luglio 2020 Noriega, aiutato dalla Corte suprema di giustizia venezuelana [Tribunal Supremo de Justicia (TSJ)], ha illegittimamente assunto la leadership del partito politico Voluntad Popular, compromettendo ulteriormente in tal modo la democrazia in Venezuela.</p></td><td><p>29.6.2020</p></td></tr><tr><td><p><a>&#9660;M11</a></p></td></tr><tr><td><p>37.</p></td><td><p>Remigio CEBALLOS ICHASO</p></td><td><p>Data di nascita: 1<span>o</span>&#160;maggio 1963</p><p>Numero ID: V-6557495</p><p>Sesso: maschile</p></td><td><p>Dall'agosto 2021, ministro dell'Interno e della giustizia del Venezuela e vicepresidente del governo per la sicurezza dei cittadini. Ex comandante del Comando strategico operativo della forza armata nazionale bolivariana (Comando Estrat&#233;gico Operacional Fuerzas Armadas Nacionales Bolivarianas, CEOFANB) del Venezuela, il massimo organo delle forze armate venezuelane (giugno&#160;2017-luglio 2021). Il CEOFANB controlla la Forza armata nazionale bolivariana (FANB) e la Guardia nazionale bolivariana. Il CEOFANB &#232; inoltre responsabile del coordinamento degli interventi della FANB durante le manifestazioni. Nella sua posizione di comandante del CEOFANB si &#232; reso responsabile di gravi violazioni dei diritti umani, compreso l'uso eccessivo della forza e trattamenti disumani e degradanti da parte di ufficiali della FANB e di forze subordinate poste sotto il suo comando, compresa la Guardia nazionale bolivariana. Varie fonti, tra cui la missione internazionale indipendente di accertamento dei fatti sulla Repubblica bolivariana del Venezuela, attribuiscono violazioni dei diritti umani alla FANB e alla Guardia nazionale bolivariana.</p></td><td><p>22.2.2021</p></td></tr><tr><td><p><a>&#9660;M12</a></p></td></tr><tr><td><p>38.</p></td><td><p>Omar Jos&#233; PRIETO FERN&#193;NDEZ</p></td><td><p>Data di nascita: 25&#160;maggio 1969</p><p>Numero ID: V-9761075</p><p>Sesso: maschile</p></td><td><p>Ex governatore dello Stato di Zulia (2017-2021). In tale posizione ha compromesso la democrazia e lo Stato di diritto nello Stato di Zulia. Ha prestato giuramento dinanzi all&#8217;Assemblea nazionale costituente (ANC) non riconosciuta, dopo che il legittimo vincitore delle elezioni si &#232; rifiutato di prestare giuramento dinanzi ad essa. Omar Jos&#233; Prieto Fern&#225;ndez ha promosso attivamente le elezioni non democratiche per l&#8217;Assemblea nazionale tenutesi il 6&#160;dicembre 2020. Inoltre, nello Stato di Zulia ha minacciato di effettuare visite a domicilio dei leader dell&#8217;opposizione e ha dichiarato l&#8217;intenzione di proclamare l&#8217;indipendenza dello Stato di Zulia qualora un governo ad interim guidato da Juan Guaid&#243; avesse assunto il potere. Membro attivo del Partito socialista unito del Venezuela (PSUV)</p></td><td><p>22.2.2021</p></td></tr><tr><td><p><a>&#9660;M9</a></p></td></tr><tr><td><p>39.</p></td><td><p>Jos&#233; Dionisio BRITO RODR&#205;GUEZ</p></td><td><p>Data di nascita: 15&#160;gennaio 1971</p><p>numero ID: V-8263861</p><p>Sesso: maschile</p></td><td><p>Membro dell&#8217;Assemblea nazionale non eletta democraticamente e presidente della commissione parlamentare che indaga sulle &#171;azioni perpetrate contro la Repubblica&#187; da membri dell&#8217;Assemblea nazionale eletta nel 2015. Jos&#233; Dionisio Brito Rodr&#237;guez ha inoltre assunto illegittimamente la direzione del partito di opposizione<span>Primero Justicia</span> in seguito a una decisione della Corte suprema del giugno&#160;2020. Nel 2019 &#232; stato espulso da<span>Primero Justicia</span> a seguito di accuse di corruzione. Inoltre, in qualit&#224; di membro dell&#8217;Assemblea nazionale ha partecipato all&#8217;elezione illegittima di Luis Eduardo Parra Rivero a presidente dell&#8217;Assemblea nazionale il 5&#160;gennaio 2020, compromettendo in tal modo la democrazia e lo Stato di diritto in Venezuela. L&#8217;elezione si &#232; svolta mentre la polizia militare bloccava l&#8217;ingresso di vari parlamentari alla sede dell&#8217;Assemblea nazionale e senza che si raggiungesse il quorum. Pertanto, i membri dell&#8217;opposizione hanno dovuto organizzarsi al di fuori della sede dell&#8217;Assemblea nazionale per rieleggere presidente Juan Guaid&#243;. Le sue azioni hanno pertanto compromesso la democrazia e lo Stato di diritto del Venezuela.</p></td><td><p>22.2.2021</p></td></tr><tr><td><p>40.</p></td><td><p>Jos&#233; Bernab&#233; GUTI&#201;RREZ PARRA</p></td><td><p>Data di nascita: 21&#160;dicembre 1952</p><p>numero ID: V-1565144</p><p>Sesso: maschile</p></td><td><p>Membro dell&#8217;Assemblea nazionale non eletta democraticamente e leader illegittimo del partito di opposizione<span>Acci&#243;n Democr&#225;tica</span>. Jos&#233; Bernab&#233; Guti&#233;rrez Parra ha ottenuto il controllo illegittimo del partito di opposizione<span>Acci&#243;n Democr&#225;tica</span> nel giugno&#160;2020 mediante una sentenza della Corte suprema. Contravvenendo alla posizione sostenuta dal partito prima che ne assumesse il controllo, Guti&#233;rrez Parra ha partecipato con<span>Acci&#243;n Democr&#225;tica</span> alle elezioni non democratiche dell&#8217;Assemblea nazionale tenutesi il 6&#160;dicembre 2020. Guti&#233;rrez Parra ha cambiato la posizione del partito, ne ha utilizzato i simboli e ha partecipato alle elezioni e a eventi pubblici quali dibattiti televisivi. &#200; stato espulso dal partito da membri legittimi di<span>Acci&#243;n Democr&#225;tica</span> che hanno definito le sue azioni atti di cospirazione e tradimento. Le sue azioni hanno pertanto compromesso la democrazia e lo Stato di diritto del Venezuela.</p></td><td><p>22.2.2021</p></td></tr><tr><td><p><a>&#9660;M10</a></p></td></tr><tr><td><p>41.</p></td><td><p>Luis Fernando DAMIANI BUSTILLOS</p></td><td><p>Data di nascita: 27&#160;aprile 1946</p><p>Sesso: maschile</p></td><td><p>Giudice presso la sezione costituzionale della Corte suprema (Tribunal Supremo de Justicia, TSJ). In qualit&#224; di membro della sezione costituzionale della Corte suprema &#232; responsabile di azioni, dichiarazioni e decisioni che hanno usurpato i poteri costituzionali dell&#8217;Assemblea nazionale e leso i diritti elettorali dell&#8217;opposizione, compresa la nomina unilaterale del Consiglio nazionale elettorale (Consejo Nacional Electoral, CNE) da parte della Corte suprema nel giugno&#160;2020 e la sospensione e la sostituzione unilaterale dei dirigenti di tre tra i principali partiti democratici di opposizione nel giugno e luglio 2020, nonch&#233; la proroga della sentenza sul partito Acci&#243;n Democr&#225;tica per un altro anno nel maggio 2021. Le sue azioni hanno pertanto compromesso la democrazia e lo Stato di diritto in Venezuela; ha sostenuto e facilitato l&#8217;indebolimento della democrazia e dello Stato di diritto da parte del potere esecutivo.</p></td><td><p>22.2.2021</p></td></tr><tr><td><p><a>&#9660;M11</a></p></td></tr><tr><td><p>42.</p></td><td><p>Lourdes Benicia SU&#193;REZ ANDERSON</p></td><td><p>Data di nascita: 7&#160;marzo 1965</p><p>Sesso: femminile</p></td><td><p>Giudice presso la sezione costituzionale della Corte suprema (Tribunal Supremo de Justicia, TSJ) dal dicembre 2005 e vicepresidente della sezione costituzionale dall'aprile 2022. Ex presidente della sezione costituzionale ed ex prima vicepresidente della Corte suprema. In qualit&#224; di membro della sezione costituzionale della Corte suprema &#232; responsabile di azioni, dichiarazioni e decisioni che hanno usurpato i poteri costituzionali dell'Assemblea nazionale e leso i diritti elettorali dell'opposizione, compresa la nomina unilaterale del Consiglio nazionale elettorale (Consejo Nacional Electoral, CNE) da parte della Corte suprema nel giugno&#160;2020 e la sospensione e la sostituzione unilaterale dei dirigenti di tre tra i principali partiti democratici di opposizione nel giugno e luglio 2020, nonch&#233; la proroga della sentenza sul partito Acci&#243;n Democr&#225;tica per un altro anno nel maggio 2021. Le sue azioni hanno pertanto compromesso la democrazia e lo Stato di diritto in Venezuela; ha sostenuto e facilitato l'indebolimento della democrazia e dello Stato di diritto da parte del potere esecutivo.</p></td><td><p>22.2.2021</p></td></tr><tr><td><p><a>&#9660;M9</a></p></td></tr><tr><td><p>43.</p></td><td><p>Calixto Antonio ORTEGA R&#205;OS</p></td><td><p>Data di nascita: 12&#160;ottobre 1950</p><p>Sesso: maschile</p></td><td><p>Giudice presso la sezione costituzionale della Corte suprema (Tribunal Supremo de Justicia, TSJ). In qualit&#224; di membro della sezione costituzionale della Corte suprema &#232; responsabile di azioni, dichiarazioni e decisioni che hanno usurpato i poteri costituzionali dell&#8217;Assemblea nazionale e leso i diritti elettorali dell&#8217;opposizione, compresa la nomina unilaterale del Consiglio nazionale elettorale (Consejo Nacional Electoral, CNE) da parte della Corte suprema nel giugno&#160;2020 e la sospensione e la sostituzione unilaterale dei dirigenti di tre tra i principali partiti democratici di opposizione nel giugno e luglio 2020, nonch&#233; la proroga della sentenza sul partito Acci&#243;n Democr&#225;tica per un altro anno nel maggio 2021. Le sue azioni hanno pertanto compromesso la democrazia e lo Stato di diritto in Venezuela; ha sostenuto e facilitato l&#8217;indebolimento della democrazia e dello Stato di diritto da parte del potere esecutivo.</p></td><td><p>22.2.2021</p></td></tr><tr><td><p><a>&#9660;M11</a></p></td></tr><tr><td><p>44.</p></td><td><p>Ren&#233; Alberto DEGRAVES ALMARZA</p></td><td><p>Sesso: maschile</p></td><td><p>Giudice supplente presso la sezione costituzionale della Corte suprema (Tribunal Supremo de Justicia, TSJ) dall'aprile&#160;2022. Ex giudice della sezione costituzionale della Corte suprema. In qualit&#224; di membro della sezione costituzionale della Corte suprema &#232; stato responsabile di azioni, dichiarazioni e decisioni che hanno usurpato i poteri costituzionali dell'Assemblea nazionale e leso i diritti elettorali dell'opposizione, compresa la nomina unilaterale del Consiglio nazionale elettorale (Consejo Nacional Electoral, CNE) da parte della Corte suprema nel giugno&#160;2020 e la sospensione e la sostituzione unilaterale dei dirigenti di tre tra i principali partiti democratici di opposizione nel giugno e luglio 2020, nonch&#233; la proroga della sentenza sul partito Acci&#243;n Democr&#225;tica per un altro anno nel maggio 2021. Le sue azioni hanno pertanto compromesso la democrazia e lo Stato di diritto in Venezuela; ha sostenuto e facilitato l'indebolimento della democrazia e dello Stato di diritto da parte del potere esecutivo.</p></td><td><p>22.2.2021</p></td></tr><tr><td><p>45.</p></td><td><p>Arcadio DELGADO ROSALES</p></td><td><p>Data di nascita: 23&#160;settembre 1954</p><p>Sesso: maschile</p></td><td><p>Ex giudice e vicepresidente presso la sezione costituzionale della Corte suprema (Tribunal Supremo de Justicia, TSJ). In qualit&#224; di membro della sezione costituzionale della Corte suprema &#232; stato responsabile di azioni, dichiarazioni e decisioni che hanno usurpato i poteri costituzionali dell'Assemblea nazionale e leso i diritti elettorali dell'opposizione, compresa la nomina unilaterale del Consiglio nazionale elettorale (Consejo Nacional Electoral, CNE) da parte della Corte suprema nel giugno&#160;2020 e la sospensione e la sostituzione unilaterale dei dirigenti di tre tra i principali partiti democratici di opposizione nel giugno e luglio 2020, nonch&#233; la proroga della sentenza sul partito Acci&#243;n Democr&#225;tica per un altro anno nel maggio 2021. Le sue azioni hanno pertanto compromesso la democrazia e lo Stato di diritto in Venezuela; ha sostenuto e facilitato l'indebolimento della democrazia e dello Stato di diritto da parte del potere esecutivo.</p></td><td><p>22.2.2021</p></td></tr><tr><td><p>46.</p></td><td><p>Carmen Auxiliadora ZULETA DE MERCH&#193;N</p></td><td><p>Data di nascita: 13&#160;dicembre 1947</p><p>Sesso: femminile</p></td><td><p>Ex giudice presso la sezione costituzionale della Corte suprema (Tribunal Supremo de Justicia, TSJ). In qualit&#224; di membro della sezione costituzionale della Corte suprema &#232; stata responsabile di azioni, dichiarazioni e decisioni che hanno usurpato i poteri costituzionali dell'Assemblea nazionale e leso i diritti elettorali dell'opposizione, compresa la nomina unilaterale del Consiglio nazionale elettorale (Consejo Nacional Electoral, CNE) da parte della Corte suprema nel giugno&#160;2020 e la sospensione e la sostituzione unilaterale dei dirigenti di tre tra i principali partiti democratici di opposizione nel giugno e luglio 2020, nonch&#233; la proroga della sentenza sul partito Acci&#243;n Democr&#225;tica per un altro anno nel maggio 2021. Le sue azioni hanno pertanto compromesso la democrazia e lo Stato di diritto in Venezuela; ha sostenuto e facilitato l'indebolimento della democrazia e dello Stato di diritto da parte del potere esecutivo.</p></td><td><p>22.2.2021</p></td></tr><tr><td><p>47.</p></td><td><p>Indira Maira ALFONZO IZAGUIRRE</p></td><td><p>Data di nascita: 29&#160;aprile 1968</p><p>Luogo di nascita: La Guaira, Stato di La Guaira, Venezuela</p><p>Numero ID: V-6978710</p><p>Sesso: femminile</p></td><td><p>Ex presidente della sezione elettorale della Corte suprema (Tribunal Supremo de Justicia, TSJ). Ex presidente del Consiglio nazionale elettorale (Consejo Nacional Electoral, CNE), nominata il 13&#160;giugno&#160;2020. Ex membro della sezione elettorale e della sezione plenaria della Corte suprema, seconda vicepresidente della Corte suprema dal 2015 fino al 24&#160;febbraio 2017, vicepresidente della Corte suprema dal 24&#160;febbraio 2017 al 12&#160;giugno&#160;2020. In qualit&#224; di membro della sezione elettorale della Corte suprema, Indira Maira Alfonzo Izaguirre &#232; responsabile delle azioni intraprese contro la allora neoeletta Assemblea nazionale nel dicembre 2015, che hanno reso impossibile l'esercizio del potere legislativo da parte dell'Assemblea stessa. Nel giugno&#160;2020 ha inoltre accettato la nomina a presidente del CNE conferitale dalla Corte suprema sebbene tale prerogativa spetti all'Assemblea nazionale. In tale funzione ha preparato e controllato lo svolgimento delle elezioni non democratiche dell'Assemblea nazionale tenutesi il 6&#160;dicembre&#160;2020, e ha contribuito alla modifica delle leggi elettorali in vista di tali elezioni, approvata il 30&#160;giugno&#160;2020, senza lasciare formalmente la Corte suprema (permesso temporaneo di integrare il CNE). Dopo il rinnovo del CNE nel maggio 2021, &#232; tornata alla Corte suprema. Le sue azioni hanno pertanto compromesso la democrazia e lo Stato di diritto in Venezuela.</p></td><td><p>22.2.2021</p></td></tr><tr><td><p>48.</p></td><td><p>Leonardo Enrique MORALES POLEO</p></td><td><p>Sesso: maschile</p></td><td><p>Ex vicepresidente del Consiglio nazionale elettorale (Consejo Nacional Electoral, CNE) e presidente della Commissione per la partecipazione politica e il finanziamento (agosto 2020-maggio 2021). Leonardo Enrique Morales Poleo &#232; stato nominato vicepresidente del CNE e presidente della Commissione per la partecipazione politica e il finanziamento il 7&#160;agosto&#160;2020 dalla Corte suprema (Tribunal Supremo de Justicia, TSJ) sebbene tale prerogativa spetti all'Assemblea nazionale. Inoltre, subito prima della sua nomina era attivo nel partito Avanzata progressista (Avanzada progresista). In qualit&#224; di membro (rettore) e vicepresidente del CNE, ha partecipato pienamente al processo decisionale del CNE. Ha sostenuto e facilitato il controllo del processo elettorale che ha condotto alle elezioni non democratiche dell'Assemblea nazionale del 6&#160;dicembre&#160;2020. Le sue azioni hanno pertanto compromesso ulteriormente la democrazia e lo Stato di diritto del Venezuela. Leonardo Enrique Morales Poleo ha accettato di essere nominato presso il CNE e ha mantenuto la sua carica di vicepresidente del CNE mentre la democrazia veniva gravemente minata.</p></td><td><p>22.2.2021</p></td></tr><tr><td><p>49.</p></td><td><p>Tania D&#8217;AMELIO CARDIET</p></td><td><p>Data di nascita: 5&#160;dicembre 1971</p><p>Luogo di nascita: Italia</p><p>Cittadinanza: venezuelana</p><p>Numero ID: V-11691429</p><p>Sesso: femminile</p></td><td><p>Giudice presso la sezione costituzionale della Corte suprema (Tribunal Supremo de Justicia, TSJ) dall'aprile&#160;2022. Ex membro (rettrice) del Consiglio nazionale elettorale (Consejo Nacional Electoral, CNE) per il periodo 2016-2023. Ex membro (rettrice) del CNE per il periodo 2010-2016. Tania d'Amelio Cardiet, in qualit&#224; di rettrice del CNE dal 2010, ha contribuito direttamente, con le attivit&#224; svolte nell'esercizio delle sue funzioni, a compromettere la democrazia e lo Stato di diritto in Venezuela, anche attraverso la preparazione delle elezioni non democratiche dell'Assemblea nazionale del 2020, la partecipazione alla modifica delle leggi elettorali in vista di tali elezioni, approvata il 30&#160;giugno&#160;2020, nonch&#233; all'organizzazione e allo svolgimento delle elezioni presidenziali del 2018. Inoltre, Tania d'Amelio Cardiet ha accettato la nomina del 2016 presso il CNE dalla Corte suprema, sebbene tale prerogativa spetti all'Assemblea nazionale.</p></td><td><p>22.2.2021</p></td></tr><tr><td><p><a>&#9660;M9</a></p></td></tr><tr><td><p>50.</p></td><td><p>Jos&#233; Miguel DOM&#205;NGUEZ RAM&#205;REZ</p></td><td><p>Data di nascita: 17&#160;ottobre 1979</p><p>numero ID: V-14444352</p><p>Sesso: maschile</p></td><td><p>Direttore delle Forze di azione speciali (<span>Fuerzas de Acciones Especiales</span> (FAES)] dal 6&#160;maggio 2019. Ex commissario capo delle FAES nello Stato di T&#225;chira. Inoltre Jos&#233; Miguel Dom&#237;nguez Ram&#237;rez &#232; stato direttore delle operazioni delle FAES, che fanno parte della polizia nazionale bolivariana del Venezuela. Responsabile di gravi violazioni dei diritti umani e atti di repressione della societ&#224; civile e dell&#8217;opposizione democratica in Venezuela commessi da ufficiali delle FAES sotto la sua autorit&#224;. Le FAES sono note per le esecuzioni extragiudiziali e per il loro ruolo violento nella repressione del dissenso degli oppositori politici di Maduro, dell&#8217;opposizione e dei manifestanti, ragione per cui l&#8217;Alta Commissaria delle Nazioni Unite per i diritti umani Michelle Bachelet ha chiesto lo scioglimento delle FAES. Inoltre Dom&#237;nguez Ram&#237;rez &#232; stato precedentemente membro della squadra di sicurezza venezuelana che il 12&#160;febbraio 2014&#160;ha aperto il fuoco contro una manifestazione di studenti disarmati, provocando la morte di almeno uno di loro, Bassil Da Costa.</p></td><td><p>22.2.2021</p></td></tr><tr><td><p><a>&#9660;M12</a></p></td></tr><tr><td><p>51.</p></td><td><p>Carlos Ram&#243;n Enrique CARVALLO GUEVARA</p></td><td><p>Numero ID: V-10132041</p><p>Sesso: maschile</p></td><td><p>Presidente dell&#8217;impresa statale Corporaci&#243;n Ecosocialista Ezequiel Zamora (CORPOEZ) dal marzo 2021. Generale di divisione e vicedirettore della direzione generale del controspionaggio militare [Direcci&#243;n General de Contrainteligencia Militar (DGCIM)] dal 21&#160;agosto 2020. Successore del Generale Rafael Ram&#243;n Blanco Marrero. In precedenza, Carvallo Guevara ha prestato servizio per la DGCIM nella regione Los Andes e ha occupato un grado elevato nella Guardia nazionale bolivariana. Responsabile delle gravi violazioni dei diritti umani commesse in Venezuela da ufficiali della DGCIM sotto il suo comando. Nelle conclusioni, del 20&#160;settembre 2022, della missione internazionale indipendente di accertamento dei fatti sulla Repubblica bolivariana del Venezuela, la DGCIM &#232; descritta come un&#8217;istituzione direttamente responsabile di gravi violazioni dei diritti umani.</p></td><td><p>22.2.2021</p></td></tr><tr><td><p><a>&#9660;M11</a></p></td></tr><tr><td><p>52.</p></td><td><p>Jes&#250;s Emilio V&#193;SQUEZ QUINTERO</p></td><td><p>Numero ID: V-7422049</p><p>Sesso: maschile</p></td><td><p>Presidente della corte marziale e del circuito giudiziario penale militare dal 17&#160;settembre&#160;2021. Generale di divisione dal 5&#160;luglio&#160;2019 ed ex procuratore generale presso la Procura militare (dicembre 2017-17&#160;settembre&#160;2021). In qualit&#224; di procuratore generale presso la Procura militare, &#232; responsabile di aver compromesso la democrazia e lo Stato di diritto in Venezuela. La Procura militare &#232; stata collegata ad azioni giudiziarie interne alle forze armate e alle mancate indagini su casi quali quello della morte del capitano Acosta, avvenuta nel 2019. Inoltre, attualmente la giustizia militare &#232; applicata ai civili.</p></td><td><p>22.2.2021</p></td></tr><tr><td><p><a>&#9660;M12</a></p></td></tr><tr><td><p>53.</p></td><td><p>Carlos Enrique TER&#193;N HURTADO</p></td><td><p>Numero ID: V-8042567</p><p>Sesso: maschile</p></td><td><p>Generale di divisione della Forza armata nazionale bolivariana del Venezuela dal 2022. Direttore della direzione speciale di indagini penali e criminologiche (DEIPC) presso la direzione generale del controspionaggio militare [Direcci&#243;n General de Contrainteligencia Militar (DGCIM)] dall&#8217;agosto 2019 al febbraio 2021. In precedenza il Brigadier Generale Ter&#225;n Hurtado ha prestato servizio come capo della polizia nello Stato di Falc&#243;n e capo della DGCIM nello Stato di T&#225;chira. Responsabile delle gravi violazioni dei diritti umani, compresi trattamenti crudeli e disumani nei confronti dei detenuti, commesse da ufficiali della DGCIM sotto il suo comando. Nelle conclusioni dettagliate della missione internazionale indipendente di accertamento dei fatti sulla Repubblica bolivariana del Venezuela, il Brigadier Generale Ter&#225;n Hurtado &#232; specificamente indicato come uno dei soggetti responsabili ed &#232; collegato al caso del capitano de la Sotta.</p></td><td><p>22.2.2021.</p></td></tr><tr><td><p><a>&#9660;M11</a></p></td></tr><tr><td><p>54.</p></td><td><p>Manuel Eduardo P&#201;REZ URDANETA</p></td><td><p>Data di nascita: 29&#160;dicembre&#160;1960 o 26&#160;maggio&#160;1962</p><p>Luogo di nascita: Cagua, Stato di Aragua</p><p>Numero ID: V-6357038</p><p>N. di passaporto: 001234503 (scaduto nel 2012)</p><p>Sesso: maschile</p></td><td><p>Ex viceministro dell'Interno e della giustizia. Presso il ministero dell'Interno e della giustizia del Venezuela, il Brigadier Generale Manuel Eduardo P&#233;rez Urdaneta occupava uno dei cinque posti di viceministro. Le sue competenze comprendevano la sicurezza preventiva e la sicurezza pubblica (Viceministro de prevenci&#243;n y Seguridad Ciudadana). In precedenza, il Brigadier Generale P&#233;rez ha prestato servizio come direttore della polizia nazionale bolivariana. In tale funzione si era reso responsabile di gravi violazioni dei diritti umani commesse da ufficiali della polizia nazionale bolivariana sotto la sua autorit&#224;, compreso il ricorso alla forza fisica estrema nei confronti di manifestanti pacifici.</p></td><td><p>22.2.2021</p></td></tr><tr><td><p><a>&#9660;M10</a></p></td></tr><tr><td><p>55.</p></td><td><p>Douglas Arnoldo RICO GONZ&#193;LEZ</p></td><td><p>Data di nascita: 28&#160;settembre 1969</p><p>Numero ID: V-6864238</p><p>Sesso: maschile</p></td><td><p>Direttore del Corpo di indagini scientifiche, penali e criminologiche [Cuerpo de Investigaciones Cient&#237;ficas, Penales y Criminal&#237;sticas (CICPC)] dal 5&#160;febbraio 2016. In precedenza ha ricoperto la funzione di vicedirettore del CICPC. Responsabile di gravi violazioni dei diritti umani commesse da ufficiali del CICPC sotto la sua autorit&#224;. La relazione della missione internazionale indipendente di accertamento dei fatti sulla Repubblica bolivariana del Venezuela descrive il CICPC come un&#8217;istituzione che commette sistematiche violazioni dei diritti umani in Venezuela. Il CICPC &#232; altres&#236; coinvolto in esecuzioni extragiudiziali, secondo la relazione dell&#8217;Alta Commissaria delle Nazioni Unite per i diritti umani pubblicata il 16&#160;giugno&#160;2021.</p></td><td><p>22.2.2021.</p></td></tr></tbody></table>
ALLEGATO II
Elenco delle persone fisiche e giuridiche, delle entità e degli organismi di cui all'articolo 7, paragrafo 2
<note>
( 1 ) Posizione comune 2008/944/PESC del Consiglio, dell'8 dicembre 2008, che definisce norme comuni per il controllo delle esportazioni di tecnologia e attrezzature militari (GU L 335 del 13.12.2008, pag. 99).
( 2 ) Regolamento (UE) 2018/1725 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 23 ottobre 2018, sulla tutela delle persone fisiche in relazione al trattamento dei dati personali da parte delle istituzioni, degli organi e degli organismi dell’Unione e sulla libera circolazione di tali dati, e che abroga il regolamento (CE) n. 45/2001 e la decisione n. 1247/2002/CE (GU L 295 del 21.11.2018, pag. 39).
</note>