Document ID: 01998L0070-20231120
Language: ITA

01998L0070 — IT — 20.11.2023 — 009.002
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<table><col/><col/><tr><td><p><a>&#9658;B</a></p></td><td><p>                        DIRETTIVA 98/70/CE DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO</p><p>del 13 ottobre 1998</p><p><a>relativa alla qualit&#224; della benzina e del combustibile diesel e recante modificazione della direttiva 93/12/CEE del Consiglio</a></p><p>(GU L 350 del 28.12.1998, pag. 58)</p></td></tr></table>
Modificata da:
<table><col/><col/><col/><col/><col/><tr><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>Gazzetta ufficiale</p></td></tr><tr><td><p>&#160;&#160;n.</p></td><td><p>pag.</p></td><td><p>data</p></td></tr><tr><td><p><a>&#160;M1</a></p></td><td><p><a>                              DIRETTIVA 2000/71/CE DELLA COMMISSIONE,&#160;del 7 novembre 2000</a></p></td><td><p>&#160;&#160;L&#160;287</p></td><td><p>46</p></td><td><p>14.11.2000</p></td></tr><tr><td><p><a>&#9658;M2</a></p></td><td><p><a>                              DIRETTIVA 2003/17/CE DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLI&#211;,&#160;del 3 marzo 2003</a></p></td><td><p>&#160;&#160;L&#160;76</p></td><td><p>10</p></td><td><p>22.3.2003</p></td></tr><tr><td><p><a>&#160;M3</a></p></td><td><p><a>                              REGOLAMENTO (CE) N. 1882/2003 DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLI&#211;,&#160;del 29 settembre 2003</a></p></td><td><p>&#160;&#160;L&#160;284</p></td><td><p>1</p></td><td><p>31.10.2003</p></td></tr><tr><td><p><a>&#9658;M4</a></p></td><td><p><a>                              DIRETTIVA 2009/30/CE DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLI&#211;,&#160;del 23 aprile 2009</a></p></td><td><p>&#160;&#160;L&#160;140</p></td><td><p>88</p></td><td><p>5.6.2009</p></td></tr><tr><td><p><a>&#9658;M5</a></p></td><td><p><a>                              DIRETTIVA 2011/63/UE DELLA COMMISSIONE,&#160;del 1<span>o</span> giugno 2011</a></p></td><td><p>&#160;&#160;L&#160;147</p></td><td><p>15</p></td><td><p>2.6.2011</p></td></tr><tr><td><p><a>&#160;M6</a></p></td><td><p><a>                              DIRETTIVA 2014/77/UE DELLA COMMISSIONE,&#160;del 10 giugno 2014</a></p></td><td><p>&#160;&#160;L&#160;170</p></td><td><p>62</p></td><td><p>11.6.2014</p></td></tr><tr><td><p><a>&#9658;M7</a></p></td><td><p><a>                              DIRETTIVA (UE) 2015/1513 DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO                           &#160;del 9 settembre 2015</a></p></td><td><p>&#160;&#160;L&#160;239</p></td><td><p>1</p></td><td><p>15.9.2015</p></td></tr><tr><td><p><a>&#9658;M8</a></p></td><td><p><a>                              REGOLAMENTO (UE) 2018/1999 DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO                           &#160;dell'11&#160;dicembre 2018</a></p></td><td><p>&#160;&#160;L&#160;328</p></td><td><p>1</p></td><td><p>21.12.2018</p></td></tr><tr><td><p><a>&#9658;M9</a></p></td><td><p><a>                              DIRETTIVA (UE) 2023/2413 DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO                           &#160;del 18&#160;ottobre 2023</a></p></td><td><p>&#160;&#160;L&#160;</p></td><td><p>1</p></td><td><p>31.10.2023</p></td></tr></table>
Rettificata da:
<table><col/><col/><col/><col/><col/><tr><td><p><a>&#9658;C1</a></p></td><td><p><a>Rettifica, GU&#160;L&#160;116, 7.5.2015, pag. &#160;25&#160;(2009/30/CE)</a></p></td></tr><tr><td><p><a>&#9658;C2</a></p></td><td><p><a>Rettifica, GU&#160;L&#160;, 7.2.2024, pag. &#160;1&#160;((UE)&#160;2023/24132023/2413)</a></p></td></tr></table>
DIRETTIVA 98/70/CE DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO
del 13 ottobre 1998
relativa alla qualità della benzina e del combustibile diesel e recante modificazione della direttiva 93/12/CEE del Consiglio
Articolo 1
Ambito di applicazione
La presente direttiva stabilisce, per i veicoli stradali, le macchine mobili non stradali (comprese le navi adibite alla navigazione interna quando non sono in mare), i trattori agricoli e forestali e le imbarcazioni da diporto quando non sono in mare, per ragioni di tutela della salute e dell’ambiente, le specifiche tecniche relative ai carburanti da utilizzare nei motori ad accensione comandata e nei motori ad accensione per compressione, tenendo conto delle prescrizioni tecniche di tali motori.
Articolo 2
Definizioni
Ai fini della presente direttiva, si intende per:
1. «benzina»: gli oli minerali volatili destinati al funzionamento dei motori a combustione interna e ad accensione comandata, utilizzati per la propulsione di veicoli e compresi nei codici NC 2710 11 41 , 2710 11 45 , 2710 11 49 , 2710 11 51 e 2710 11 59 ( 1 );
2. «combustibile diesel»: i gasoli specificati nel codice NC 2710 19 41 (1) e utilizzati per i veicoli a propulsione autonoma di cui alle direttive 70/220/CEE e 88/77/CEE;
3. «gasoli da utilizzare nelle macchine mobili non stradali (comprese le navi adibite alla navigazione interna), ai trattori agricoli e forestali e alle imbarcazioni da diporto»: ogni liquido derivato dal petrolio compreso nei codici NC 2710 19 41 e 2710 19 45 ( 2 ) da utilizzare nei motori ad accensione per compressione di cui alle direttive del Parlamento europeo e del Consiglio 94/25/CE ( 3 ), 97/68/CE ( 4 ) e 2000/25/CE ( 5 );
4. «regioni ultraperiferiche»: la Francia per quanto riguarda i dipartimenti francesi d'oltremare, il Portogallo per quanto riguarda le Azzorre e Madera nonché la Spagna per quanto riguarda le Isole Canarie;
5. «Stati membri con temperature ambiente estive basse»: Danimarca, Estonia, Finlandia, Irlanda, Lettonia, Lituania, Svezia e Regno Unito;
6. «emissioni di gas a effetto serra prodotte durante il ciclo di vita»: tutte le emissioni nette di CO 2 , CH 4 e N 2 O che possono essere attribuite al combustibile (compresi tutti i suoi componenti miscelati) o all’energia fornita. Sono incluse tutte le pertinenti fasi: estrazione o coltura, comprese le modifiche della destinazione dei suoli, trasporto e distribuzione, trasformazione e combustione, a prescindere dal luogo in cui le emissioni sono rilasciate;
7. «emissioni di gas a effetto serra per unità di energia»: la massa totale di emissioni di gas a effetto serra equivalente CO 2 associate al combustibile o all’energia fornita, divisa per il tenore totale di energia del combustibile o dell’energia fornita (per il combustibile, espresso al suo potere calorifico inferiore);
8. «fornitore»: il «fornitore di combustibile» quale definito all’articolo 2, secondo comma, punto 38), della direttiva (UE) 2018/2001 del Parlamento europeo e del Consiglio ( 6 );
9. «biocarburanti»: i «biocarburanti» quali definiti all’articolo 2, secondo comma, punto 33), della direttiva (UE) 2018/2001»;
10. «carburanti per autotrazione rinnovabili liquidi e gassosi di origine non biologica»: i carburanti liquidi o gassosi, diversi dai biocarburanti, il cui contenuto energetico proviene da fonti energetiche rinnovabili diverse dalla biomassa e che sono utilizzati nei trasporti;
11. «colture amidacee»: colture comprendenti principalmente cereali (indipendentemente dal fatto che siano utilizzati solo i grani ovvero sia utilizzata l'intera pianta, come nel caso del mais verde), tuberi e radici (come patate, topinambur, patate dolci, manioca e ignami) e colture di bulbo-tuberi (quali la colocasia e la xantosoma);
12. «biocarburanti a basso rischio di cambiamento indiretto di destinazione dei terreni»: biocarburanti le cui materie prime sono state prodotte nell'ambito di sistemi che riducono la delocalizzazione della produzione a scopi diversi dalla fabbricazione di biocarburanti e che sono stati prodotti conformemente ai criteri di sostenibilità per biocarburanti di cui all'articolo 7 ter ;
13. «residuo della lavorazione»: sostanza diversa dal prodotto o dai prodotti finali cui mira direttamente il processo di produzione; non costituisce l'obiettivo primario del processo di produzione, il quale non è stato deliberatamente modificato per ottenerlo;
14. «residui dell'agricoltura, dell'acquacoltura, della pesca e della silvicoltura»: residui generati direttamente dall'agricoltura, dall'acquacoltura, dalla pesca e dalla silvicoltura; non comprendono i residui delle industrie connesse o della lavorazione.
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Articolo 3
Benzina
1. Al più tardi a decorrere dal 1 o gennaio 2000, gli Stati membri vietano la commercializzazione sul loro territorio di benzina contenente piombo.
2. Gli Stati membri provvedono affinché sul loro territorio possa essere immessa sul mercato soltanto la benzina conforme alle specifiche ecologiche di cui all’allegato I.
Gli Stati membri, tuttavia, possono introdurre disposizioni specifiche per le regioni ultraperiferiche concernenti l’introduzione di benzina con un tenore massimo di zolfo pari a 10 mg/kg. Gli Stati membri che ricorrono a detta disposizione ne informano la Commissione.
3. Gli Stati membri impongono ai fornitori di garantire l’immissione sul mercato di benzina con un tenore massimo di ossigeno del 2,7 % e un tenore massimo di etanolo del 5 % fino al 2013 e possono prolungarne il periodo di commercializzazione, qualora lo reputino necessario. Essi garantiscono che i consumatori ottengano informazioni adeguate in merito al tenore di biocarburanti nella benzina e, in particolare, all’appropriato uso delle diverse miscele della benzina.
4. Gli Stati membri con temperature ambientali estive basse possono autorizzare, fatto salvo il paragrafo 5, l’immissione sul mercato durante il periodo estivo di benzina con una tensione di vapore massima di 70 kPa.
Gli Stati membri in cui non si applica la deroga di cui al primo comma possono autorizzare, fatto salvo il paragrafo 5, l’immissione sul mercato durante il periodo estivo di benzina contenente etanolo con una pressione di vapore massima di 60 kPa incrementata del valore della tensione di vapore consentito in deroga di cui all’allegato III, a condizione che l’etanolo utilizzato sia un biocarburante.
5. Qualora intendano applicare una delle deroghe di cui al paragrafo 4, gli Stati membri ne informano la Commissione e forniscono tutte le informazioni pertinenti. La Commissione valuta la positività e la durata della deroga, tenendo conto dei seguenti fattori:
a) la possibilità di evitare problemi di natura socioeconomica tramite l’aumento della tensione di vapore, comprese le temporanee necessità di adattamento tecnico; e
b) le conseguenze dell’aumento della tensione di vapore per l’ambiente e la salute e, in particolare, l’impatto sulla conformità con la legislazione comunitaria in materia di qualità dell’aria, sia nello Stato membro interessato che in altri Stati membri.
Qualora si evinca dalla valutazione della Commissione che la deroga conduce alla mancata conformità con la legislazione comunitaria in materia di qualità dell’aria o di inquinamento atmosferico, compresi i pertinenti valori limite e i tetti alle emissioni, la richiesta di detta deroga è respinta. La Commissione dovrebbe altresì tener conto dei pertinenti valori-obiettivo.
Se la Commissione non solleva alcuna obiezione entro sei mesi dal ricevimento di tutte le informazioni pertinenti, lo Stato membro interessato può applicare la deroga richiesta.
6. Nonostante il paragrafo 1, gli Stati membri possono continuare ad autorizzare la commercializzazione di piccoli quantitativi di benzina, fino ad un massimo dello 0,03 % delle vendite totali, con un tenore di piombo non superiore a 0,15 g/l da utilizzare per vecchi autoveicoli con determinate caratteristiche e da distribuire tramite particolari gruppi d'interesse.
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Articolo 4
Combustibile diesel
1. Gli Stati membri provvedono affinché sul loro territorio venga immesso sul mercato soltanto il combustibile diesel conforme alle specifiche di cui all’allegato II.
Gli Stati membri impongono ai fornitori l’obbligo di garantire l’immissione sul mercato di diesel con un tenore di estere metilico di acidi grassi (FAME) fino al 7 %.
Gli Stati membri garantiscono che i consumatori ottengano informazioni adeguate in merito al tenore di biocarburanti, in particolare al tenore di FAME, del combustibile diesel.
2. Gli Stati membri provvedono affinché il tenore massimo di zolfo ammissibile per i gasoli da utilizzare nelle macchine mobili non stradali (comprese le navi adibite alla navigazione interna), ai trattori agricoli e forestali e alle imbarcazioni da diporto sia di 10 mg/kg. Gli Stati membri garantiscono che i combustibili liquidi diversi dai gasoli di cui sopra possano essere utilizzati nelle navi adibite alla navigazione interna e nelle imbarcazioni da diporto soltanto a condizione che il tenore di zolfo nei suddetti combustibili liquidi non sia superiore al tenore massimo ammissibile per detti gasoli.
3. Gli Stati membri possono introdurre disposizioni specifiche per le regioni ultraperiferiche concernenti l’introduzione di combustibile diesel e gasoli con un tenore massimo di zolfo pari a 10 mg/kg. Gli Stati membri che ricorrono a detta disposizione ne informano la Commissione.
4. Per gli Stati membri con condizioni climatiche invernali rigide il punto massimo di distillazione del 65 % a 250 °C per i combustibili diesel e i gasoli può essere sostituito da un punto massimo di distillazione del 10 % (vol/vol) a 180 °C.
Articolo 5
Libera circolazione
Gli Stati membri non possono vietare, limitare o impedire l'immissione sul mercato di combustibili conformi alle prescrizioni della presente direttiva.
Articolo 6
Commercializzazione di combustibili conformi a specifiche ecologiche più severe
1. In deroga agli articoli 3, 4 e 5 e a norma dell'articolo 95, paragrafo 10, del trattato, uno Stato membro può adottare misure affinché in determinate zone, situate nel suo territorio, i carburanti possano essere commercializzati soltanto se conformi a specifiche ecologiche più severe di quelle previste nella presente direttiva per tutto il parco veicoli o parte di esso, al fine di tutelare, in detto Stato membro, la salute della popolazione in determinati agglomerati o l'ambiente in determinate zone critiche sotto il profilo ecologico o ambientale, nel caso in cui l'inquinamento atmosferico o delle acque freatiche costituisca o possa presumibilmente costituire un problema serio e ricorrente per la salute umana o per l'ambiente.
2. Lo Stato membro che intenda avvalersi della deroga di cui al paragrafo 1 deve presentare previamente alla Commissione la sua domanda, compresa la relativa motivazione. Quest'ultima comprende le prove che la deroga rispetta il principio di proporzionalità e non ostacolerà la libera circolazione delle persone e delle merci.
3. Gli Stati membri interessati forniscono alla Commissione i dati ambientali pertinenti per l'agglomerato o la zona interessata, nonché i probabili effetti sull'ambiente dei provvedimenti proposti.
4. La Commissione trasmette immediatamente tali informazioni agli altri Stati membri.
5. Gli Stati membri possono presentare osservazioni sulla domanda e sulla relativa motivazione entro due mesi dalla trasmissione delle informazioni da parte della Commissione.
6. La Commissione decide in merito alla domanda dello Stato membro entro tre mesi dalla presentazione delle osservazioni da parte degli Stati membri. Essa tiene conto delle osservazioni degli Stati membri e notifica loro la sua decisione informandone contemporaneamente il Parlamento europeo e il Consiglio.
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Articolo 7
Cambiamenti nell'approvvigionamento di oli greggi
Qualora, in seguito ad avvenimenti eccezionali, un repentino cambiamento nell'approvvigionamento di oli greggi o di prodotti petroliferi rendesse difficile per le raffinerie di uno Stato membro il rispetto delle specifiche tecniche relative ai combustibili di cui agli articoli 3 e 4, detto Stato membro ne informa la Commissione. Questa, previa comunicazione agli altri Stati membri, può autorizzare l'applicazione nello Stato membro di cui trattasi di valori limite più elevati per uno o più componenti dei combustibili e per un periodo non superiore a sei mesi.
La Commissione notifica agli Stati membri la propria decisione e ne informa il Parlamento europeo e il Consiglio.
Uno Stato membro può deferire al Consiglio la decisione della Commissione entro un mese dalla notificazione della medesima.
Il Consiglio, deliberando a maggioranza qualificata, può adottare una decisione diversa entro un mese dalla data in cui è stato adito.
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Articolo 8
Controllo della conformità e presentazione di relazioni
1. Gli Stati membri verificano l'ottemperanza alle prescrizioni degli articoli 3 e 4, in relazione alla benzina e ai combustibili diesel, in base ai metodi analitici indicati rispettivamente negli allegati I e II.
2. Gli Stati membri istituiscono un sistema di controllo della qualità dei carburanti conforme ai requisiti della pertinente norma europea. L'uso di un diverso sistema di controllo della qualità dei combustibili può essere autorizzato a condizione che tale sistema assicuri risultati di affidabilità equivalente.
3. Entro il 31 agosto di ogni anno gli Stati membri presentano una relazione sui dati nazionali relativi alla qualità dei carburanti per l'anno civile precedente. La Commissione stabilisce un formato comune per la presentazione di una sintesi dei dati sulla qualità dei carburanti su scala nazionale mediante un atto di esecuzione adottato secondo la procedura d'esame di cui all'articolo 11, paragrafo 3. Gli Stati membri presentano la prima relazione entro il 30 giugno 2002. A decorrere dal 1 o gennaio 2004 le relazioni sono presentate in un formato compatibile con quello descritto nella pertinente norma europea. Inoltre, gli Stati membri comunicano il volume complessivo della benzina e dei combustibili diesel commercializzati nei propri territori e il volume della benzina senza piombo e dei combustibili diesel senza piombo commercializzati con un tenore massimo di zolfo pari a 10 mg/kg. Inoltre, gli Stati membri comunicano ogni anno la disponibilità, su una base geografica adeguatamente equilibrata, di benzina e di combustibili diesel con un tenore massimo di zolfo pari a 10 mg/kg che sono commercializzati nel proprio territorio.
4. La Commissione assicura che le informazioni presentate a norma del paragrafo 3 siano rese rapidamente disponibili con mezzi adeguati.
Articolo 8 bis
Additivi metallici
1. La Commissione esegue una valutazione dei rischi per la salute e l’ambiente derivanti dall’utilizzazione di additivi metallici nei combustibili e, a tal fine, sviluppa un metodo di prova. La Commissione riferisce le sue conclusioni al Parlamento europeo e al Consiglio entro il 31 dicembre 2012.
2. In attesa dello sviluppo del metodo di prova di cui al paragrafo 1, la presenza dell’additivo metallico metilciclopentadienil-tricarbonil-manganese (MMT) nei combustibili deve essere limitata a 6 mg di manganese per litro a decorrere dal 1 o gennaio 2011. A decorrere dal 1 o gennaio 2014, detto limite è di 2 mg di manganese per litro.
3. Alla luce della valutazione svolta utilizzando il metodo di prova di cui al paragrafo 1, il Parlamento europeo ed il Consiglio possono riesaminare il limite del tenore di MTT nei combustibili specificato al paragrafo 2, in base a una proposta legislativa della Commissione.
4. Gli Stati membri assicurano che un’etichetta relativa al tenore di additivo metallico del combustibile sia esibita in qualsiasi luogo dove un combustibile contenente additivi metallici è messo a disposizione dei consumatori.
5. L’etichetta contiene il seguente testo: «Contiene additivi metallici».
6. L’etichetta è affissa in modo chiaramente visibile nel luogo dove sono riportate le informazioni che indicano il tipo di combustibile. La dimensione e il carattere dell’etichetta sono chiaramente visibili e di facile lettura.
Articolo 9
Presentazione di relazioni
1. Entro il 31 dicembre 2012, ed in seguito con cadenza triennale, la Commissione presenta una relazione al Parlamento europeo ed al Consiglio, eventualmente accompagnata da una proposta di modifica della presente direttiva. Tale relazione riguarda segnatamente i seguenti punti:
a) l’uso e l’evoluzione della tecnologia automobilistica e, in particolare, la fattibilità di un aumento del tenore massimo di biocarburanti ammesso nella benzina e nel combustibile diesel e la necessità di rivedere la data di cui all’articolo 3, paragrafo 3;
b) la politica comunitaria in materia di emissioni di CO 2 prodotte dai veicoli adibiti ai trasporti su strada;
c) la possibilità di applicare i requisiti di cui all’allegato II, in particolare il valore limite per gli idrocarburi aromatici policiclici, alle macchine mobili non stradali (comprese le navi adibite alla navigazione interna), ai trattori agricoli e forestali e alle imbarcazioni da diporto;
d) l’aumento dell’impiego di detergenti nei combustibili;
e) l’uso di additivi metallici diversi dall’MMT nei combustibili;
f) il volume totale dei componenti impiegati nella benzina e nel combustibile diesel, tenuto conto della normativa comunitaria in materia ambientale, compresi gli obiettivi della direttiva 2000/60/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 23 ottobre 2000, che istituisce un quadro per l’azione comunitaria in materia di acque ( 7 ), e delle direttive da essa derivate;
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j) un’analisi aggiornata del rapporto costi/benefici e un’analisi di impatto della riduzione della tensione massima di vapore consentita per la benzina nel periodo estivo al di sotto di 60 kPa.
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Articolo 9 bis
Sanzioni
Gli Stati membri determinano le sanzioni da irrogare in caso di violazione delle norme nazionali di attuazione della presente direttiva. Le sanzioni devono essere effettive, proporzionate e dissuasive.
Articolo 10
Procedura di adeguamento dei metodi analitici autorizzati e tensione massima di vapore consentita
1. Alla Commissione è conferito il potere di adottare atti delegati conformemente all'articolo 10 bis nella misura necessaria per adeguare i metodi analitici autorizzati al fine di garantire la coerenza con eventuali revisioni delle norme europee di cui agli allegati I e II. Alla Commissione è altresì conferito il potere di adottare atti delegati conformemente all'articolo 10 bis al fine di adeguare le deroghe per la tensione massima di vapore consentita in kPa del contenuto di etanolo della benzina di cui all'allegato III affinché rientri nel limite stabilito all'articolo 3, paragrafo 4, primo comma. Tali atti delegati fanno salve le deroghe concesse a norma dell'articolo 3, paragrafo 4.
2. Tale adeguamento non deve comportare modifiche dirette o indirette dei valori limite stabiliti nella presente direttiva o modifiche delle date di decorrenza della loro applicazione.
Articolo 10 bis
Esercizio della delega
1. Il potere di adottare atti delegati è conferito alla Commissione alle condizioni stabilite nel presente articolo.
2. Il potere di adottare atti delegati di cui all'articolo 7 bis , paragrafo 6, all'articolo 7 quinquies , paragrafo 7, e all'articolo 10, paragrafo 1, è conferito alla Commissione per un periodo di cinque anni a decorrere dal 5 ottobre 2015.
3. La delega di potere di cui all'articolo 7 bis , paragrafo 6, all'articolo 7 quinquies , paragrafo 7, e all'articolo 10, paragrafo 1, può essere revocata in qualsiasi momento dal Parlamento europeo o dal Consiglio. La decisione di revoca pone fine alla delega di potere ivi specificata. Gli effetti della decisione decorrono dal giorno successivo alla pubblicazione della decisione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea o da una data successiva ivi specificata. Essa non pregiudica la validità degli atti delegati già in vigore.
4. Non appena adotta un atto delegato, la Commissione ne dà contestualmente notifica al Parlamento europeo e al Consiglio.
5. L'atto delegato adottato ai sensi dell'articolo 7 bis , paragrafo 6, dell'articolo 7 quinquies , paragrafo 7, e dell'articolo 10, paragrafo 1, entra in vigore solo se né il Parlamento europeo né il Consiglio hanno sollevato obiezioni entro il termine di due mesi dalla data in cui esso è stato loro notificato o se, prima della scadenza di tale termine, sia il Parlamento europeo che il Consiglio hanno informato la Commissione che non intendono sollevare obiezioni. Tale termine è prorogato di due mesi su iniziativa del Parlamento europeo o del Consiglio.
Articolo 11
Procedura di comitato
1. Ad eccezione dei casi di cui al paragrafo 2, la Commissione è assistita dal comitato per la qualità dei carburanti. Esso è un comitato ai sensi del regolamento (UE) n. 182/2011 del Parlamento europeo e del Consiglio ( 8 ).
2. Per questioni relative alla sostenibilità dei biocarburanti ai sensi degli articoli 7 ter , 7 quater e 7 quinquies , la Commissione è assistita dal comitato sulla sostenibilità dei biocarburanti e dei bioliquidi di cui all'articolo 25, paragrafo 2, della direttiva 2009/28/CE. Esso è un comitato ai sensi del regolamento (UE) n. 182/2011.
3. Nei casi in cui è fatto riferimento al presente paragrafo, si applica l'articolo 5 del regolamento (UE) n. 182/2011.
Qualora il comitato non esprima alcun parere, la Commissione non adotta il progetto di atto di esecuzione e si applica l'articolo 5, paragrafo 4, terzo comma, del regolamento (UE) n. 182/2011.
Articolo 12
Abrogazione e modificazione delle direttive concernenti la qualità della benzina e del combustibile diesel
1. Le direttive 85/210/CEE, 85/536/CEE e 87/441/CEE sono abrogate con effetto dal 1 o gennaio 2000.
2. Nella direttiva 93/12/CEE, l'articolo 1, paragrafo 1, lettera b) e l'articolo 2, paragrafo 1 sono soppressi con effetto dal 1 o gennaio 2000.
Articolo 13
Recepimento nel diritto nazionale
1. Gli Stati membri adottano e pubblicano le disposizioni legislative, regolamentari e amministrative necessarie per conformarsi alla presente direttiva entro e non oltre il 1 o luglio 1999. Essi ne informano immediatamente la Commissione:
Gli Stati membri applicano dette disposizioni a decorrere dal 1 o gennaio 2000.
Quando gli Stati membri adottano tali disposizioni, queste contengono un riferimento alla presente direttiva o sono corredate di un siffatto riferimento all'atto della pubblicazione ufficiale. Le modalità del riferimento sono decise dagli Stati membri.
2. Gli Stati membri comunicano alla Commissione il testo delle disposizioni di diritto interno che essi adottano nel settore disciplinato dalla presente direttiva.
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Articolo 15
Entrata in vigore della direttiva
La presente direttiva entra in vigore il giorno della pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee .
Articolo 16
Destinatari
Gli Stati membri sono destinatari della presente direttiva.
ALLEGATO I
SPECIFICHE ECOLOGICHE DEI COMBUSTIBILI DISPONIBILI SUL MERCATO DESTINATI AI VEICOLI CON MOTORE AD ACCENSIONE PER COMPRESSIONE
Tipo: Benzina
<table><col/><col/><col/><col/><tbody><tr><td><p>Parametro&#160;<a>(<span>1</span>)</a></p></td><td><p>Unit&#224;</p></td><td><p>Limiti&#160;<a>(<span>2</span>)</a></p></td></tr><tr><td><p>Minimo</p></td><td><p>Massimo</p></td></tr><tr><td><p>Numero di ottano ricerca</p></td><td><p>&#160;</p><div/></td><td><p>95&#160;<a>(<span>3</span>)</a></p></td><td><p>&#8211;</p></td></tr><tr><td><p>Indice di ottano motore</p></td><td><p>&#160;</p><div/></td><td><p>85</p></td><td><p>&#8211;</p></td></tr><tr><td><p>Tensione di vapore, periodo estivo&#160;<a>(<span>4</span>)</a></p></td><td><p>kPa</p></td><td><p>&#8211;</p></td><td><p>60,0&#160;<a>(<span>5</span>)</a></p></td></tr><tr><td><p>Distillazione:</p></td><td><p>&#160;</p><div/></td><td><p>&#160;</p><div/></td><td><p>&#160;</p><div/></td></tr><tr><td><div><p>&#8212;&#160;percentuale evaporata a 100 &#176;C</p></div></td><td><p>% v/v</p></td><td><p>46,0</p></td><td><p>&#8211;</p></td></tr><tr><td><div><p>&#8212;&#160;percentuale evaporata a 150 &#176;C</p></div></td><td><p>% v/v</p></td><td><p>75,0</p></td><td><p>&#8211;</p></td></tr><tr><td><p>Analisi degli idrocarburi:</p></td><td><p>&#160;</p><div/></td><td><p>&#160;</p><div/></td><td><p>&#160;</p><div/></td></tr><tr><td><div><p>&#8212;&#160;olefinici</p></div></td><td><p>% v/v</p></td><td><p>&#8211;</p></td><td><p>18,0</p></td></tr><tr><td><div><p>&#8212;&#160;aromatici</p></div></td><td><p>% v/v</p></td><td><p>&#8211;</p></td><td><p>35,0</p></td></tr><tr><td><div><p>&#8212;&#160;benzene</p></div></td><td><p>% v/v</p></td><td><p>&#8211;</p></td><td><p>1,0</p></td></tr><tr><td><p>Tenore di ossigeno</p></td><td><p>% m/m</p></td><td><p>&#160;</p><div/></td><td><p>3,7</p></td></tr><tr><td><p>Ossigenati</p></td><td><p>&#160;</p><div/></td><td><p>&#160;</p><div/></td><td><p>&#160;</p><div/></td></tr><tr><td><div><p>&#8212;&#160;Metanolo</p></div></td><td><p>% v/v</p></td><td><p>&#160;</p><div/></td><td><p>3,0</p></td></tr><tr><td><div><p>&#8212;&#160;Etanolo (se necessario con aggiunta di agenti stabilizzanti)</p></div></td><td><p>% v/v</p></td><td><p>&#160;</p><div/></td><td><p>10,0</p></td></tr><tr><td><div><p>&#8212;&#160;Alcole isopropilico</p></div></td><td><p>% v/v</p></td><td><p>&#8211;</p></td><td><p>12,0</p></td></tr><tr><td><div><p>&#8212;&#160;Alcole butilico terziario</p></div></td><td><p>% v/v</p></td><td><p>&#8211;</p></td><td><p>15,0</p></td></tr><tr><td><div><p>&#8212;&#160;Alcole isobutilico</p></div></td><td><p>% v/v</p></td><td><p>&#8211;</p></td><td><p>15,0</p></td></tr><tr><td><div><p>&#8212;&#160;Eteri contenenti 5 o pi&#249; atomi di carbonio per molecola</p></div></td><td><p>% v/v</p></td><td><p>&#8211;</p></td><td><p>22,0</p></td></tr><tr><td><div><p>&#8212;&#160;Altri ossigenati&#160;<a>(<span>6</span>)</a></p></div></td><td><p>% v/v</p></td><td><p>&#8211;</p></td><td><p>15,0</p></td></tr><tr><td><p>Tenore di zolfo</p></td><td><p>mg/kg</p></td><td><p>&#8211;</p></td><td><p>10,0</p></td></tr><tr><td><p>Tenore di piombo</p></td><td><p>g/l</p></td><td><p>&#8211;</p></td><td><p>0,005</p></td></tr><tr><td><div><span><a><span>&#9658;M9</span></a></span>&#160;<a>(<span>1</span>)&#160;&#160;&#160;</a><p>I metodi di prova sono quelli indicati nella norma EN&#160;228:2012+A1:2017. Gli Stati membri possono adottare metodi analitici specifici in sostituzione della norma EN&#160;228:2012+A1:2017 qualora sia dimostrato che essi garantiscono almeno la stessa accuratezza e lo stesso livello di precisione del metodo analitico che sostituiscono.</p><span>&#160;&#9668;</span></div><div><span><a><span>&#9658;M9</span></a></span>&#160;<a>(<span>2</span>)&#160;&#160;&#160;</a><p>I valori indicati nelle specifiche sono &#171;valori effettivi&#187;. Per la definizione dei loro valori limite, sono stati applicati i termini della norma EN ISO 4259-1:2017/A1:2021 &#171;Petroleum and related products &#8212; Precision of measurement methods and results &#8211; Part 1: Determination of precision data in relation to methods of test&#187; e per fissare un valore minimo si &#232; tenuto conto di una differenza minima di 2R sopra lo zero (R = riproducibilit&#224;). I risultati delle singole misurazioni sono interpretati in base ai criteri previsti dalla norma EN ISO 4259-2:2017/A1:2019.</p><span>&#160;&#9668;</span></div><div><a>(<span>3</span>)&#160;&#160;&#160;</a><p>Gli Stati membri possono decidere di continuare ad autorizzare l&#8217;immissione sul mercato della benzina normale senza piombo con un numero minimo di ottano motore (MON) pari a 81 e un numero minimo di ottano ricerca (RON) pari a 91.</p></div><div><a>(<span>4</span>)&#160;&#160;&#160;</a><p>Il periodo estivo ha inizio al pi&#249; tardi il 1<span>o</span> maggio e termina al pi&#249; presto il 30 settembre. Negli Stati membri con temperature ambientali estive basse il periodo estivo ha inizio al pi&#249; tardi il 1<span>o</span> giugno e termina al pi&#249; presto il 31 agosto.</p></div><div><a>(<span>5</span>)&#160;&#160;&#160;</a><p>Negli Stati membri con temperature ambientali estive basse e per i quali vige una deroga in conformit&#224; dell&#8217;articolo 3, paragrafi 4 e 5, la tensione di vapore massima &#232; di 70 kPa. Negli Stati membri in cui vige una deroga in conformit&#224; dell&#8217;articolo 3, paragrafi 4 e 5, per la benzina contenente etanolo, la pressione di vapore massima &#232; di 60 kPa pi&#249; la deroga alla tensione di vapore indicata all&#8217;allegato III.</p></div><div><span><a><span>&#9658;M9</span></a></span>&#160;<a>(<span>6</span>)&#160;&#160;&#160;</a><p>Altri monoalcoli ed eteri con punto di ebollizione finale non superiore a quanto stabilito nella norma EN&#160;228:2012 +A1:2017.</p><span>&#160;&#9668;</span></div></td></tr></tbody></table>
ALLEGATO II
SPECIFICHE ECOLOGICHE DEI COMBUSTIBILI DISPONIBILI SUL MERCATO DESTINATI AI VEICOLI AD ACCENSIONE PER COMPRESSIONE
Tipo: Diesel
<table><col/><col/><col/><col/><tbody><tr><td><p>Parametro&#160;<a>(<span>1</span>)</a></p></td><td><p>Unit&#224;</p></td><td><p>Limiti&#160;<a>(<span>2</span>)</a></p></td></tr><tr><td><p>Minimo</p></td><td><p>Massimo</p></td></tr><tr><td><p>Numero di cetano</p></td><td><p>&#160;</p><div/></td><td><p>51,0</p></td><td><p>&#8211;</p></td></tr><tr><td><p>Densit&#224; a 15 &#176;C</p></td><td><p>Kg/m&#160;<a>(<span>3</span>)</a></p></td><td><p>&#8211;</p></td><td><p>845,0</p></td></tr><tr><td><p>Distillazione:</p></td><td><p>&#160;</p><div/></td><td><p>&#160;</p><div/></td><td><p>&#160;</p><div/></td></tr><tr><td><div><p>&#8212;&#160;95 % v/v recuperata a:</p></div></td><td><p>&#176;C</p></td><td><p>&#8211;</p></td><td><p>360,0</p></td></tr><tr><td><p>Idrocarburi policiclici aromatici</p></td><td><p>% m/m</p></td><td><p>&#8211;</p></td><td><p>8,0</p></td></tr><tr><td><p>Tenore di zolfo</p></td><td><p>mg/kg</p></td><td><p>&#8211;</p></td><td><p>10</p></td></tr><tr><td><p>Tenore di FAME &#8212; EN 14078</p></td><td><p>% v/v</p></td><td><p>&#8211;</p></td><td><p><span><a><span>&#9658;M9</span></a></span>&#160;10,0<span>&#160;&#9668;</span>&#160;<a>(<span>3</span>)</a></p></td></tr><tr><td><div><span><a><span>&#9658;M9</span></a></span>&#160;<a>(<span>1</span>)&#160;&#160;&#160;</a><p>I metodi di prova sono quelli indicati nella norma EN&#160;590:2013+A1:2017. Gli Stati membri possono adottare metodi analitici specifici in sostituzione della norma EN&#160;590:2013+A1:2017 qualora sia dimostrato che essi garantiscono almeno la stessa accuratezza e lo stesso livello di precisione del metodo analitico che sostituiscono.</p><span>&#160;&#9668;</span></div><div><span><a><span>&#9658;M9</span></a></span>&#160;<a>(<span>2</span>)&#160;&#160;&#160;</a><p>I valori indicati nelle specifiche sono &#171;valori effettivi&#187;. Per la definizione dei loro valori limite, sono stati applicati i termini della norma EN ISO 4259-1:2017/A1:2021 &#171;Petroleum and related products &#8212; Precision of measurement methods and results &#8211; Part 1: Determination of precision data in relation to methods of test&#187; e per fissare un valore minimo si &#232; tenuto conto di una differenza minima di 2R sopra lo zero (R = riproducibilit&#224;). I risultati delle singole misurazioni sono interpretati in base ai criteri previsti dalla norma EN ISO 4259-2:2017/A1:2019.</p><span>&#160;&#9668;</span></div><div><a>(<span>3</span>)&#160;&#160;&#160;</a><p>Il FAME &#232; conforme alla norma EN 14214.</p></div></td></tr></tbody></table>
ALLEGATO III
DEROGA ALLA TENSIONE DI VAPORE AUTORIZZATA PER LA BENZINA CONTENENTE BIOETANOLO
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>Tenore di bioetanolo (%v/v)</p></td><td><p>Superamento autorizzato della tensione di vapore prescritta (kPa)&#160;<a>(<span>1</span>)</a></p></td></tr><tr><td><p>0</p></td><td><p>0</p></td></tr><tr><td><p>1</p></td><td><p>3,7</p></td></tr><tr><td><p>2</p></td><td><p>6,0</p></td></tr><tr><td><p>3</p></td><td><p>7,2</p></td></tr><tr><td><p>4</p></td><td><p>7,8</p></td></tr><tr><td><p>5</p></td><td><p>8,0</p></td></tr><tr><td><p>6</p></td><td><p>8,0</p></td></tr><tr><td><p>7</p></td><td><p>7,9</p></td></tr><tr><td><p>8</p></td><td><p>7,9</p></td></tr><tr><td><p>9</p></td><td><p>7,8</p></td></tr><tr><td><p>10</p></td><td><p>7,8</p></td></tr><tr><td><div><a>(<span>1</span>)&#160;&#160;&#160;</a><p>I valori indicati nelle specifiche sono &#171;valori effettivi&#187;. Per la definizione dei loro valori limite, sono stati applicati i termini della norma EN ISO 4259:2006 &#171;Prodotti petroliferi &#8211; Determinazione e applicazione di dati di precisione in relazione ai metodi di prova&#187; e per fissare un valore minimo si &#232; tenuto conto di una differenza minima di 2R sopra lo zero (R = riproducibilit&#224;). I risultati delle singole misurazioni sono interpretati in base ai criteri previsti dalla norma EN ISO 4259:2006.</p></div></td></tr></tbody></table>
Nei casi in cui il tenore intermedio di bioetanolo è compreso tra due valori indicati nella tabella, il superamento autorizzato della tensione di vapore è determinato procedendo ad un’interpolazione lineare tra il tenore di bioetanolo immediatamente superiore e quello immediatamente inferiore a detto valore intermedio.
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<note>
( 1 ) La numerazione di tali codici NC è quella di cui alla TDC modificata dal regolamento (CE) n. 2031/2001 della Commissione (GU L 279 del 23.10.2001, pag. 1).
( 2 ) La numerazione di tali codici NC è quella di cui alla Tariffa Doganale Comune (GU L 256 del 7.6.1987, pag. 1). 
( 3 ) GU L 164 del 30.6.1994, pag. 15.
( 4 ) GU L 59 del 27.2.1998, pag. 1.
( 5 ) GU L 173 del 12.7.2000, pag. 1.
( 6 ) Direttiva (UE) 2018/2001 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell’11 dicembre 2018, sulla promozione dell’uso dell’energia da fonti rinnovabili (GU L 328 del 21.12.2018, pag. 82).
( 7 ) GU L 327 del 22.12.2000, pag. 1.
( 8 ) Regolamento (UE) n. 182/2011 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 16 febbraio 2011, che stabilisce le regole e i principi generali relativi alle modalità di controllo da parte degli Stati membri dell'esercizio delle competenze di esecuzione attribuite alla Commissione (GU L 55 del 28.2.2011, pag. 13).
</note>