Document ID: 32020H0826(27)
Language: ITA

<table><col/><col/><col/><col/><tbody><tr><td><p>26.8.2020&#160;&#160;&#160;</p></td><td><p>IT</p></td><td><p>Gazzetta ufficiale dell&#8217;Unione europea</p></td><td><p>C 282/177</p></td></tr></tbody></table>
RACCOMANDAZIONE DEL CONSIGLIO
del 20 luglio 2020
sul programma nazionale di riforma 2020 della Svezia e che formula un parere del Consiglio sul programma di convergenza 2020 della Svezia
(2020/C 282/27)
Il CONSIGLIO DELL’UNIONE EUROPEA,
visto il trattato sul funzionamento dell’Unione europea, in particolare l’articolo 121, paragrafo 2, e l’articolo 148, paragrafo 4,
visto il regolamento (CE) n. 1466/97 del Consiglio, del 7 luglio 1997, per il rafforzamento della sorveglianza delle posizioni di bilancio nonché della sorveglianza e del coordinamento delle politiche economiche ( 1 ) , in particolare l’articolo 9, paragrafo 2,
visto il regolamento (UE) n. 1176/2011 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 16 novembre 2011, sulla prevenzione e la correzione degli squilibri macroeconomici ( 2 ) , in particolare l’articolo 6, paragrafo 1,
vista la raccomandazione della Commissione europea,
viste le risoluzioni del Parlamento europeo,
viste le conclusioni del Consiglio europeo,
visto il parere del comitato per l’occupazione,
visto il parere del comitato economico e finanziario,
visto il parere del comitato per la protezione sociale,
visto il parere del comitato di politica economica,
considerando quanto segue:
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(1)</p></td><td><p>Il 17 dicembre 2019 la Commissione ha adottato la strategia annuale di crescita sostenibile, segnando l&#8217;inizio del semestre europeo per il coordinamento delle politiche economiche 2020. Essa ha tenuto debitamente conto del pilastro europeo dei diritti sociali, proclamato dal Parlamento europeo, dal Consiglio e dalla Commissione il 17 novembre 2017. Il 17 dicembre 2019 la Commissione ha anche adottato, sulla base del regolamento (UE) n. 1176/2011, la relazione sul meccanismo di allerta, in cui la Svezia &#232; stata annoverata tra gli Stati membri da sottoporre a esame approfondito.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(2)</p></td><td><p>Il 26 febbraio 2020 &#232; stata pubblicata la relazione per paese relativa alla Svezia 2020. In tale relazione sono stati valutati i progressi compiuti dalla Svezia nel dar seguito alle raccomandazioni specifiche per paese adottate dal Consiglio il 9 luglio 2019&#160;<a>(<span>3</span>)</a> (&#171;raccomandazioni specifiche per paese del 2019&#187;), il seguito dato alle raccomandazioni specifiche per paese adottate negli anni precedenti e i progressi della Svezia verso il conseguimento degli obiettivi nazionali di Europa 2020. La relazione per paese comprendeva altres&#236; l&#8217;esame approfondito a norma dell&#8217;articolo 5 del regolamento (UE) n. 1176/2011, i cui risultati sono stati pubblicati il 26 febbraio 2020. L&#8217;analisi ha portato la Commissione a concludere che la Svezia presenta squilibri macroeconomici. In particolare, i livelli sovrastimati dei prezzi delle abitazioni, sommati all&#8217;aumento costante del debito delle famiglie, pongono rischi di una correzione disordinata. Tali fattori potrebbero incidere negativamente sull&#8217;economia e potenzialmente anche sul settore bancario. Eventuali ripercussioni negative sul settore bancario potrebbero causare effetti di ricaduta negativi nei paesi vicini, viste le interconnessioni finanziarie sistemiche. Negli ultimi anni sono state adottate alcune misure per affrontare gli squilibri menzionati. Tuttavia, finora queste misure hanno avuto un impatto limitato. Sussistono lacune fondamentali in termini di politiche, specie per quanto riguarda gli incentivi fiscali per l&#8217;acquisto delle abitazioni finanziate mediante debito, il funzionamento del mercato dell&#8217;offerta abitativa e, in particolare, il mercato della locazione.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(3)</p></td><td><p>L&#8217;11 marzo 2020 l&#8217;Organizzazione mondiale della sanit&#224; ha ufficialmente dichiarato l&#8217;epidemia di COVID-19 una pandemia mondiale. Essa costituisce una grave emergenza di salute pubblica per i cittadini, le societ&#224; e le economie. Sta mettendo a dura prova i sistemi sanitari nazionali e sta provocando l&#8217;interruzione delle catene di approvvigionamento su scala mondiale, volatilit&#224; sui mercati finanziari, shock dei consumi e ripercussioni negative in vari settori. La pandemia sta mettendo a repentaglio i posti di lavoro e i redditi dei cittadini, nonch&#233; le attivit&#224; delle imprese. Ha provocato un forte shock economico che sta gi&#224; avendo gravi ripercussioni nell&#8217;Unione. Il 13 marzo 2020 la Commissione ha adottato una comunicazione che sollecita una risposta economica coordinata alla crisi, coinvolgendo tutti i soggetti a livello nazionale e dell&#8217;Unione.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(4)</p></td><td><p>Molti Stati membri hanno dichiarato lo stato di emergenza o hanno introdotto misure di emergenza. Tutte le misure di emergenza dovrebbero essere rigorosamente proporzionate, necessarie, limitate nel tempo e in linea con le norme europee e internazionali. Esse dovrebbero essere soggette al controllo democratico e a un sindacato giurisdizionale indipendente.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(5)</p></td><td><p>Il 20 marzo 2020 la Commissione ha adottato una comunicazione sull&#8217;attivazione della clausola di salvaguardia generale del patto di stabilit&#224; e crescita. La clausola di salvaguardia generale di cui all&#8217;articolo 5, paragrafo 1, all&#8217;articolo 6, paragrafo 3, all&#8217;articolo 9, paragrafo 1, e all&#8217;articolo 10, paragrafo 3, del regolamento (CE) n. 1466/97 e all&#8217;articolo 3, paragrafo 5, e all&#8217;articolo 5, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 1467/97 del Consiglio&#160;<a>(<span>4</span>)</a> facilita il coordinamento delle politiche di bilancio in tempi di grave recessione economica. Nella comunicazione del 20 marzo 2020 la Commissione ha considerato che, data la grave recessione economica che si prevede deriver&#224; dalla pandemia di COVID-19, fossero soddisfatte le condizioni per l&#8217;attivazione della clausola di salvaguardia generale e ha chiesto al Consiglio di avallare tale conclusione. Il 23 marzo 2020 i ministri delle Finanze degli Stati membri hanno concordato con la valutazione della Commissione e hanno convenuto che la grave recessione economica richiede una risposta decisa, ambiziosa e coordinata. L&#8217;attivazione della clausola di salvaguardia generale consente una deviazione temporanea dal percorso di avvicinamento all&#8217;obiettivo di bilancio a medio termine, a condizione che la sostenibilit&#224; di bilancio a medio termine non ne risulti compromessa. Nell&#8217;ambito del braccio correttivo il Consiglio pu&#242; anche decidere, su raccomandazione della Commissione, di adottare una traiettoria di bilancio riveduta. La clausola di salvaguardia generale non sospende le procedure del patto di stabilit&#224; e crescita. Essa permette agli Stati membri di discostarsi dagli obblighi di bilancio che si applicherebbero normalmente, consentendo nel contempo alla Commissione e al Consiglio di adottare le necessarie misure di coordinamento delle politiche nell&#8217;ambito del patto.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(6)</p></td><td><p>&#200; necessario continuare ad agire per limitare e controllare la diffusione della pandemia di COVID-19, rafforzare la resilienza dei sistemi sanitari nazionali, attenuare le conseguenze socioeconomiche della pandemia mediante misure di sostegno per le imprese e le famiglie e garantire condizioni sanitarie e di sicurezza adeguate sul luogo di lavoro al fine di riprendere l&#8217;attivit&#224; economica. &#200; opportuno che l&#8217;Unione si avvalga pienamente dei vari strumenti a sua disposizione per sostenere gli sforzi degli Stati membri in tali ambiti. Parallelamente gli Stati membri e l&#8217;Unione dovrebbero collaborare al fine di preparare le misure necessarie per permettere di tornare al normale funzionamento delle nostre societ&#224; ed economie e a una crescita sostenibile, integrandovi tra l&#8217;altro la transizione verde e la trasformazione digitale e traendo insegnamenti dalla crisi.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(7)</p></td><td><p>La crisi COVID-19 ha messo in luce la flessibilit&#224; offerta dal mercato interno per adattarsi a situazioni straordinarie. Tuttavia, al fine di garantire una transizione rapida e agevole alla fase di ripresa e la libera circolazione di beni, servizi e lavoratori, le misure eccezionali che ostacolano il normale funzionamento del mercato interno dovrebbero essere rimosse non appena non siano pi&#249; indispensabili. La crisi attuale ha evidenziato la necessit&#224; di piani di preparazione alle crisi nel settore sanitario. Migliori strategie di acquisto, catene di approvvigionamento diversificate e riserve strategiche di forniture essenziali rientrano tra gli elementi fondamentali per l&#8217;elaborazione di piani pi&#249; ampi di preparazione alle crisi.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(8)</p></td><td><p>Il legislatore dell&#8217;Unione ha gi&#224; modificato i quadri normativi pertinenti mediante i regolamenti (UE) 2020/460&#160;<a>(<span>5</span>)</a> e (UE) 2020/558&#160;<a>(<span>6</span>)</a> del Parlamento europeo e del Consiglio per consentire agli Stati membri di mobilitare tutte le risorse non utilizzate dei fondi strutturali e d&#8217;investimento europei, in modo da poter far fronte alle eccezionali conseguenze della pandemia di COVID-19. Tali modifiche consentiranno un&#8217;ulteriore flessibilit&#224; e procedure semplificate e snelle. Per allentare la pressione sui flussi di cassa, gli Stati membri possono anche beneficiare di un tasso di cofinanziamento del 100 % a carico del bilancio dell&#8217;Unione nell&#8217;esercizio contabile 2020-2021. La Svezia &#232; incoraggiata a sfruttare appieno tali possibilit&#224; per aiutare le persone e i settori pi&#249; colpiti.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(9)</p></td><td><p>&#200; probabile che le conseguenze socioeconomiche della pandemia di COVID-19 siano distribuite in modo disomogeneo tra le regioni a motivo dei diversi profili di specializzazione, in particolare nelle regioni che dipendono fortemente dal turismo e, pi&#249; in generale, da attivit&#224; economiche a contatto diretto con i consumatori. Ci&#242; comporta il rischio sostanziale di accentuare le disparit&#224; regionali e territoriali all&#8217;interno del paese, esacerbando la tendenza, gi&#224; riscontrata, a un aumento progressivo delle disparit&#224; tra la regione della capitale e il resto del paese o tra le zone urbane e quelle rurali. La situazione attuale, associata al rischio di un temporaneo sfaldamento del processo di convergenza tra Stati membri, richiede risposte politiche mirate.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(10)</p></td><td><p>La Svezia ha presentato il programma nazionale di riforma 2020 il 27 aprile 2020 e il programma di convergenza 2020 il 28 aprile 2020. I due programmi sono stati valutati contemporaneamente onde tener conto delle loro correlazioni.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(11)</p></td><td><p>La Svezia &#232; attualmente nel braccio preventivo del patto di stabilit&#224; e crescita.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(12)</p></td><td><p>Nel suo programma di convergenza 2020 il governo prevede un peggioramento del saldo nominale, che passer&#224; da un avanzo dello 0,4 % del prodotto interno lordo (PIL) nel 2019 a un disavanzo del 3,8 % del PIL nel 2020. Secondo le proiezioni il disavanzo scender&#224; all&#8217;1,4 % del PIL nel 2021 e si attester&#224; su un avanzo dell&#8217;1,5 % entro il 2023. Dopo essere diminuito al 35 % del PIL nel 2019, secondo il programma di convergenza 2020 il rapporto debito pubblico/PIL salir&#224; al 40 % nel 2020. Le prospettive macroeconomiche e di bilancio risentono dell&#8217;elevata incertezza legata alla pandemia di COVID-19.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(13)</p></td><td><p>In risposta alla pandemia di COVID-19 e nel quadro di un approccio coordinato a livello dell&#8217;Unione, la Svezia ha adottato tempestive misure di bilancio per aumentare la capacit&#224; del suo sistema sanitario, contenere la pandemia e fornire sostegno alle persone e ai settori che sono stati colpiti in modo particolare. Secondo il programma di convergenza 2020, tali misure di bilancio sono pari al 2,4 % del PIL. Esse comprendono il rafforzamento dei servizi di assistenza sanitaria (0,1 % del PIL), aiuti d&#8217;urgenza ai settori in difficolt&#224; (1,6 % del PIL) e misure di politica sociale e del mercato del lavoro (0,2 % del PIL). La Svezia ha inoltre annunciato misure che, pur non avendo un impatto diretto sul bilancio, contribuiranno a fornire sostegno alla liquidit&#224; delle imprese. Secondo il programma di convergenza 2020, tali misure comprendono in particolare differimenti delle imposte fino al 6,9 % del PIL, nonch&#233; diversi tipi di garanzie sui prestiti e linee di credito pi&#249; ampie pari a circa il 4,7 % del PIL. Nel complesso le misure adottate dalla Svezia sono in linea con gli orientamenti definiti nella comunicazione della Commissione del 13 marzo 2020. La piena attuazione delle misure di emergenza e di misure di bilancio favorevoli, seguita da un riorientamento delle politiche di bilancio verso il conseguimento di posizioni di bilancio a medio termine prudenti quando le condizioni economiche lo consentano, contribuir&#224; a preservare la sostenibilit&#224; di bilancio a medio termine.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(14)</p></td><td><p>Secondo le previsioni di primavera 2020 della Commissione a politiche invariate, il saldo delle amministrazioni pubbliche della Svezia sar&#224; pari al -5,6 % del PIL nel 2020 e al -2,2 % del PIL nel 2021. Le proiezioni indicano che il rapporto debito pubblico/PIL rimarr&#224; al di sotto del 60 % del PIL nel 2020 e nel 2021.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(15)</p></td><td><p>Il 20 maggio 2020 la Commissione ha pubblicato una relazione a norma dell&#8217;articolo 126, paragrafo 3, del trattato a causa della prevista violazione, da parte della Svezia, della soglia di disavanzo del 3 % del PIL nel 2020. Nel complesso, dall&#8217;analisi della Commissione emerge che il criterio del disavanzo definito nel trattato e nel regolamento (CE) n. 1467/97 non &#232; stato soddisfatto.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(16)</p></td><td><p>L&#8217;economia della Svezia ha subito un rallentamento senza precedenti a seguito della pandemia di COVID-19. Secondo le previsioni di primavera 2020 della Commissione, la disoccupazione salir&#224; al 9,7 % nel 2020 per ridiscendere al 9,3 % nel 2021. Si attende una netta contrazione del consumo privato, in particolare per quanto riguarda le categorie di consumo pi&#249; esposte quali i trasporti, i ristoranti e gli alloggi. La formazione lorda di capitale fisso registrer&#224; un calo ancora pi&#249; netto rispetto al consumo, dovuto in gran parte all&#8217;incertezza sui tempi della ripresa. Le autorit&#224; svedesi hanno iniziato a prendere misure gi&#224; nelle prime fasi della crisi e hanno intensificato gradualmente le misure politiche in risposta alla diffusione della pandemia di COVID-19. Le misure hanno riguardato l&#8217;assistenza sanitaria e hanno affrontato le ricadute economiche negative. Tra le misure in materia di assistenza sanitaria rientra il sostegno economico dell&#8217;amministrazione centrale per le spese supplementari connesse alla pandemia di COVID-19 a favore delle regioni e degli enti locali responsabili del sistema sanitario. Sul piano economico, il governo ha adottato un&#8217;ampia gamma di misure per alleviare i costi per le imprese (licenziamenti a breve termine, costi di congedo malattia, abbuono dei contributi sociali per i datori di lavoro, garanzie sui crediti e riduzioni degli affitti), nonch&#233; per garantire la liquidit&#224; delle imprese (rinviando i pagamenti delle imposte, inclusi i pagamenti dell&#8217;imposta sul valore aggiunto (IVA)]. Inoltre la Banca centrale svedese (Sveriges Riksbank) ha deciso di concedere prestiti alle aziende attraverso il canale delle banche e di acquistare obbligazioni statali e comunali, obbligazioni ipotecarie garantite, obbligazioni e carte commerciali emesse dalle societ&#224; non finanziarie del paese. Nel processo di concezione e attuazione di tali misure occorre tener conto della resilienza del settore bancario. La Riksbank ha inoltre concluso accordi di swap in valuta con altre banche centrali per garantire la disponibilit&#224; delle principali valute per il settore finanziario. La politica sociale e del mercato del lavoro &#232; stata ampliata, ad esempio attraverso la modifica temporanea delle prestazioni di malattia, l&#8217;aumento delle prestazioni di disoccupazione, l&#8217;allentamento dei requisiti per l&#8217;accesso al regime di disoccupazione nonch&#233; grazie a politiche attive del mercato del lavoro e dell&#8217;istruzione (ad esempio posti di lavoro verdi, proroga dei lavori per un nuovo inizio, corsi estivi, aumento del numero di studenti nell&#8217;istruzione superiore).</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(17)</p></td><td><p>La risposta politica a breve termine della Svezia alla pandemia di COVID-19 si basa sulla necessit&#224; di garantire risorse e margini di capacit&#224; adeguati e di adattare i ruoli e le responsabilit&#224; degli operatori sanitari. A medio termine, ci&#242; dovrebbe anche portare a un&#8217;assistenza sanitaria tempestiva ed equilibrata dal punto di vista geografico, al corretto impiego degli operatori sanitari nelle diverse strutture (ad esempio per le cure ambulatoriali e ospedaliere) e contribuire a evitare carenze strutturali del personale medico. Sfruttare il consolidato settore della ricerca e dell&#8217;innovazione (R&amp;I) della Svezia a favore di azioni basate sulla scienza pu&#242; contribuire a conseguire avanzamenti nella messa a punto di vaccini, cure e diagnosi e a concretizzare i risultati della ricerca in politiche di sanit&#224; pubblica.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(18)</p></td><td><p>Sostenere la disponibilit&#224; di competenze, e in particolare di competenze digitali, pu&#242; favorire una maggiore crescita della produttivit&#224; attraverso la ricerca e l&#8217;innovazione (R&amp;I) nei settori ad alta tecnologia e contribuire a conseguire gli ambiziosi obiettivi della Svezia in materia di clima ed energia indicati nel piano nazionale per l&#8217;energia e il clima. Occorrono inoltre investimenti per ridurre le lacune nei risultati scolastici tra discenti nativi e quelli provenienti da un contesto migratorio. L&#8217;elevata qualit&#224; della manodopera aveva costituito un fattore determinante per la crescita della produttivit&#224; del lavoro, che era tuttavia quasi del tutto cessata prima dell&#8217;insorgere della pandemia di COVID-19. Sar&#224; inoltre necessaria l&#8217;integrazione nel mercato del lavoro dei gruppi il cui potenziale non era pienamente sfruttato prima della crisi, come i migranti non UE e le persone con disabilit&#224;. La carenza di competenze &#232; particolarmente pronunciata nei settori dell&#8217;istruzione, dell&#8217;assistenza sanitaria, dei lavori sociali, della tecnologia dell&#8217;informazione e della comunicazione, dell&#8217;industria e dell&#8217;edilizia.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(19)</p></td><td><p>Per favorire la ripresa economica sar&#224; importante anticipare i progetti di investimento pubblici maturi e promuovere gli investimenti privati, anche attraverso riforme pertinenti. Nei settori del digitale e della microelettronica, oltre il 50 % dei datori di lavoro segnalano carenze di competenze che incidono sulla crescita. Sostenere l&#8217;elevata quota della spesa pubblica nella ricerca &#232; un requisito per migliorare la produttivit&#224;. Per ripristinare la crescita della produttivit&#224; del lavoro sono inoltre necessari l&#8217;intensificazione del capitale e investimenti pi&#249; elevati nei settori ad alta tecnologia e innovativi. La diffusione delle nuove tecnologie digitali tra le piccole e medie imprese contribuir&#224; a stimolare la produttivit&#224;. La crisi ha dimostrato quanto sia importante l&#8217;infrastruttura digitale e che la connettivit&#224; rapida e stabile deve essere disponibile in tutti i luoghi in cui le persone vivono o lavorano. L&#8217;espansione della banda larga mobile nella banda 700 MHz svolger&#224; un ruolo importante, cos&#236; come la possibilit&#224; di un sostegno finanziario per lo sviluppo della banda larga fissa. La prossima asta del 5G fornir&#224; un ulteriore impulso alla digitalizzazione dell&#8217;economia svedese. L&#8217;obiettivo di realizzare una societ&#224; climaticamente neutra nel 2045 richieder&#224; inoltre investimenti in R&amp;I che consentano l&#8217;attuazione e lo sviluppo di soluzioni innovative e competitive per la decarbonizzazione e azioni sociali e politiche coordinate. I trasporti sono il principale settore in cui ridurre le emissioni di gas a effetto serra della Svezia. Una trasformazione globale e relativamente veloce della flotta con l&#8217;introduzione di veicoli a basse emissioni &#232; gi&#224; in programma. Gli investimenti pianificati nell&#8217;infrastruttura ferroviaria sono importanti per facilitare una ripartizione modale e per conseguire l&#8217;ambizioso obiettivo climatico della Svezia. L&#8217;elettrificazione dei trasporti e dell&#8217;industria richiederanno investimenti significativi per la produzione e la distribuzione di energia. La programmazione del Fondo per una transizione giusta, che forma oggetto di una proposta della Commissione, per il periodo 2021-2027 potrebbe aiutare la Svezia a rispondere ad alcune delle sfide poste dalla transizione verso un&#8217;economia climaticamente neutra, in particolare nei territori di cui all&#8217;allegato D della relazione per paese 2020. Ci&#242; consentirebbe alla Svezia di fare il miglior uso possibile di tale fondo.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(20)</p></td><td><p>Le persistenti accuse di sospetto riciclaggio hanno inciso sulla reputazione delle banche svedesi e la prevenzione del riciclaggio rimane una priorit&#224; per il paese. Una vigilanza efficace richiede maggiori risorse e procedure adeguate per applicare l&#8217;approccio basato sul rischio. La Svezia ha riconosciuto che occorrono maggiori risorse per esercitare adeguati controlli e indagini e ha rafforzato la capacit&#224; della sua autorit&#224; di vigilanza finanziaria. Tuttavia, la capacit&#224; dell&#8217;autorit&#224; &#232; ancora scarsa rispetto alle dimensioni del settore finanziario svedese. Permangono alcune criticit&#224; e l&#8217;approccio basato sul rischio deve ancora essere pienamente attuato.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(21)</p></td><td><p>Mentre le raccomandazioni specifiche per paese di cui alla presente raccomandazione (&#171;raccomandazioni specifiche per paese del 2020&#187;) si concentrano sulle modalit&#224; per fronteggiare l&#8217;impatto socioeconomico della pandemia di COVID-19 e agevolare la ripresa economica, le raccomandazioni specifiche per paese del 2019 riguardavano anche riforme che sono essenziali per affrontare le sfide strutturali a medio e lungo termine. Le raccomandazioni specifiche per paese del 2019 restano pertinenti e continueranno ad essere monitorate durante tutto il semestre europeo del prossimo anno. Ci&#242; include le raccomandazioni specifiche per paese del 2019 relative alle politiche economiche connesse agli investimenti. Tutte le raccomandazioni specifiche per paese del 2019 dovrebbero essere prese in considerazione ai fini della programmazione strategica dei finanziamenti della politica di coesione dopo il 2020, anche per quanto riguarda le misure di attenuazione della crisi attuale e le strategie di uscita dalla stessa.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(22)</p></td><td><p>Il semestre europeo fornisce il quadro per il costante coordinamento delle politiche economiche e dell&#8217;occupazione nell&#8217;Unione, il quale pu&#242; contribuire a un&#8217;economia sostenibile. Nei rispettivi programmi nazionali di riforma 2020 gli Stati membri hanno fatto il punto sui progressi compiuti nell&#8217;attuazione degli obiettivi di sviluppo sostenibile (OSS) delle Nazioni Unite. Assicurando la piena attuazione delle raccomandazioni specifiche per paese del 2020, la Svezia contribuir&#224; ai progressi verso il conseguimento degli OSS e allo sforzo comune di garantire la sostenibilit&#224; competitiva nell&#8217;Unione.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(23)</p></td><td><p>Nell&#8217;ambito del semestre europeo 2020 la Commissione ha effettuato un&#8217;analisi completa della politica economica della Svezia, che ha pubblicato nella relazione per paese 2020. Ha altres&#236; valutato il programma di convergenza 2020, il programma nazionale di riforma 2020, nonch&#233; il seguito dato alle raccomandazioni specifiche per paese rivolte alla Svezia negli anni precedenti. La Commissione ha tenuto conto non soltanto della loro pertinenza ai fini della sostenibilit&#224; della politica di bilancio e della politica socioeconomica della Svezia, ma anche della loro conformit&#224; alle norme e agli orientamenti dell&#8217;Unione, alla luce della necessit&#224; di rafforzare la governance economica dell&#8217;Unione nel suo insieme offrendo un contributo a livello dell&#8217;Unione per le future decisioni nazionali.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(24)</p></td><td><p>Alla luce della valutazione, il Consiglio ha esaminato il programma di convergenza 2020 e il suo parere&#160;<a>(<span>7</span>)</a> trova riscontro, in particolare, nella raccomandazione di cui al punto 1.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(25)</p></td><td><p>Alla luce dell&#8217;esame approfondito della Commissione e della valutazione, il Consiglio ha esaminato il programma nazionale di riforma 2020 e il programma di convergenza 2020. Le raccomandazioni specifiche per paese del 2020 tengono conto della necessit&#224; di far fronte alla pandemia di COVID-19 e facilitare la ripresa economica come primo passo necessario per consentire un aggiustamento degli squilibri. Dal momento che le raccomandazioni specifiche per paese del 2020 si concentrano sulle modalit&#224; per fronteggiare l&#8217;impatto socioeconomico della pandemia di COVID-19 e agevolare la ripresa economica, nessuna di esse affronta direttamente gli squilibri macroeconomici individuati dalla Commissione a norma dell&#8217;articolo 6 del regolamento (UE) n. 1176/2011,</p></td></tr></tbody></table>
RACCOMANDA che la Svezia adotti provvedimenti nel 2020 e nel 2021 al fine di:
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>1.</p></td><td><span>attuare, in linea con la clausola di salvaguardia generale del patto di stabilit&#224; e crescita, tutte le misure necessarie per affrontare efficacemente la pandemia di COVID-19 e sostenere l&#8217;economia e la successiva ripresa; quando le condizioni economiche lo consentano, perseguire politiche di bilancio volte a conseguire posizioni di bilancio a medio termine prudenti e ad assicurare la sostenibilit&#224; del debito, incrementando nel contempo gli investimenti; garantire la resilienza del sistema sanitario, anche attraverso l&#8217;adeguata fornitura di prodotti medici essenziali, infrastrutture e forza lavoro;</span></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>2.</p></td><td><span>promuovere l&#8217;innovazione e sostenere l&#8217;istruzione e lo sviluppo delle competenze; anticipare i progetti di investimento pubblici maturi e promuovere gli investimenti privati per favorire la ripresa economica; concentrare gli investimenti sulla transizione verde e digitale, in particolare su una produzione e un uso puliti ed efficienti dell&#8217;energia, sui settori ad alta tecnologia e innovativi, sulle reti 5G e sui trasporti sostenibili;</span></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>3.</p></td><td><span>migliorare l&#8217;efficacia della vigilanza antiriciclaggio e applicare efficacemente il quadro antiriciclaggio.</span></td></tr></tbody></table>
Fatto a Bruxelles, il 20 luglio 2020
Per il Consiglio
La presidente
J. KLOECKNER
<note>
( 1 ) GU L 209 del 2.8.1997, pag. 1 .
( 2 ) GU L 306 del 23.11.2011, pag. 25 .
( 3 ) GU C 301 del 5.9.2019, pag. 159 .
( 4 ) Regolamento (CE) n. 1467/97 del Consiglio, del 7 luglio 1997, per l’accelerazione e il chiarimento delle modalità di attuazione della procedura per i disavanzi eccessivi ( GU L 209 del 2.8.1997, pag. 6 ).
( 5 ) Regolamento (UE) 2020/460 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 30 marzo 2020, che modifica i regolamenti (UE) n. 1301/2013, (UE) n. 1303/2013 e (UE) n. 508/2014 per quanto riguarda misure specifiche volte a mobilitare gli investimenti nei sistemi sanitari degli Stati membri e in altri settori delle loro economie in risposta all’epidemia di COVID-19 (Iniziativa di investimento in risposta al coronavirus) ( GU L 99 del 31.3.2020, pag. 5 ).
( 6 ) Regolamento (UE) 2020/558 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 23 aprile 2020, che modifica i regolamenti (UE) n. 1301/2013 e (UE) n. 1303/2013 per quanto riguarda misure specifiche volte a fornire flessibilità eccezionale nell’impiego dei fondi strutturali e di investimento europei in risposta all’epidemia di COVID-19 ( GU L 130 del 24.4.2020, pag. 1 ).
( 7 ) A norma dell’articolo 9, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 1466/97.
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