Document ID: 32020D1007(01)
Language: ITA

<table><col/><col/><col/><col/><tbody><tr><td><p>7.10.2020&#160;&#160;&#160;</p></td><td><p>IT</p></td><td><p>Gazzetta ufficiale dell&#8217;Unione europea</p></td><td><p>C 331/7</p></td></tr></tbody></table>
Decisione dell’Autorità per i partiti politici europei e le fondazioni politiche europee
del 2 settembre 2020
di non registrare la European Alliance for Freedom and Democracy ASBL
(Il testo in lingua inglese è il solo facente fede)
(2020/C 331/05)
L’AUTORITÀ PER I PARTITI POLITICI EUROPEI E LE FONDAZIONI POLITICHE EUROPEE
visto il trattato sul funzionamento dell’Unione europea,
visto il regolamento (UE, Euratom) n. 1141/2014 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 22 ottobre 2014, relativo allo statuto e al finanziamento dei partiti politici europei e delle fondazioni politiche europee ( 1 ) , in particolare l’articolo 9,
visti i documenti presentati dalla European Alliance for Freedom and Democracy ASBL (Alleanza europea per la libertà e la democrazia ASBL),
considerando quanto segue:
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(1)</p></td><td><p>Il 27, 28 e 29 luglio 2020 l&#8217;Autorit&#224; per i partiti politici europei e le fondazioni politiche europee (&#171;l&#8217;Autorit&#224;&#187;) ha ricevuto una serie di documenti presentati dalla<span>European Alliance for Freedom and Democracy ASBL</span> (&#171;EAFD&#187;) ai fini della sua registrazione come partito politico europeo&#160;<a>(<span>2</span>)</a>.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(2)</p></td><td><p>Il 1<span>o</span>, 5 e 13 agosto 2020 l&#8217;Autorit&#224; ha ricevuto altra documentazione dall&#8217;EAFD (definita in appresso, unitamente ai documenti presentati in precedenza, &#171;la domanda&#187;).</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(3)</p></td><td><p>Il 14 agosto 2020 l&#8217;Autorit&#224; ha adottato una valutazione preliminare indirizzata all&#8217;EAFD dichiarando che, in base al suo parere preliminare, la domanda non soddisfaceva almeno una delle condizioni di cui all&#8217;articolo 3, paragrafo 1, del regolamento (UE, Euratom) n. 1141/2014.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(4)</p></td><td><p>In particolare l&#8217;EAFD non ha dimostrato di soddisfare la condizione di cui all&#8217;articolo 3, paragrafo 1, lettera b), del regolamento (UE, Euratom) n. 1141/2014 (&#171;requisiti minimi di rappresentanza&#187;).</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(5)</p></td><td><p>In base alla disposizione in parola, ai fini della registrazione come partito politico europeo il richiedente deve dimostrare che i suoi partiti membri sono rappresentati, in almeno un quarto degli Stati membri, da deputati al Parlamento europeo, ai parlamenti nazionali, ai parlamenti regionali o alle assemblee regionali, oppure che esso o i suoi partiti membri hanno ricevuto, in almeno un quarto degli Stati membri, almeno il 3 % dei voti espressi in ognuno di tali Stati membri in occasione delle ultime elezioni del Parlamento europeo.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(6)</p></td><td><p>Mediante la valutazione preliminare, l&#8217;Autorit&#224; ha invitato l&#8217;EAFD a trasmetterle per iscritto, entro il 31 agosto 2020, tutte le eventuali osservazioni che quest&#8217;ultima ritenesse opportuno formulare e l&#8217;ha altres&#236; informata che la domanda era in ogni caso incompleta.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(7)</p></td><td><p>Il 20 agosto 2020 l&#8217;EAFD ha risposto alla valutazione preliminare e il 24, 26 e 27 agosto 2020 ha presentato ulteriore documentazione.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(8)</p></td><td><p>Dopo aver esaminato la risposta dell&#8217;EAFD alla valutazione preliminare e l&#8217;ulteriore documentazione presentata, l&#8217;Autorit&#224; resta dell&#8217;avviso che la domanda vada respinta in quanto l&#8217;EAFD non ha dimostrato di soddisfare i requisiti minimi di rappresentanza.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(9)</p></td><td><p>Prima della valutazione preliminare l&#8217;EAFD aveva presentato moduli relativi alla sua composizione concernenti i) Austria, ii) Croazia, iii) Cipro, iv) Italia, v) Paesi Bassi, vi) Portogallo e vii) Svezia.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(10)</p></td><td><p>Nel caso della Croazia e dei Paesi Bassi, l&#8217;EAFD non ha presentato documenti attestanti che i partiti membri sono rappresentati al Parlamento europeo o in seno ai parlamenti nazionali o regionali o alle assemblee regionali degli Stati membri in questione. I moduli relativi alla sua composizione non provenivano infatti da partiti nazionali o regionali croati o neerlandesi.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(11)</p></td><td><p>Nel caso dell&#8217;Italia, le verifiche effettuate dall&#8217;Autorit&#224; e il parere del punto di contatto nazionale per l&#8217;Italia a norma del regolamento (UE, Euratom) n. 1141/2014, la Commissione di garanzia degli statuti e per la trasparenza e il controllo dei rendiconti dei partiti politici, hanno portato a concludere che il partito politico dichiarato dall&#8217;EAFD in tale Stato membro, ossia 10 Volte Meglio, non era rappresentato al Parlamento italiano, come invece dichiarato nel modulo.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(12)</p></td><td><p>I moduli relativi alla composizione prodotti dall&#8217;EAFD presentavano anche vari vizi di forma, quali molteplicit&#224; di versioni, riferimenti errati, incongruenze.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(13)</p></td><td><p>Nella sua risposta alla valutazione preliminare l&#8217;EAFD ha dichiarato di &#171;<span>annoverare membri (partiti politici e persone fisiche, deputati al Parlamento europeo) provenienti da i) Austria; ii) Cipro; iii) Italia; iv) Portogallo; v) Svezia); vi) Paesi Bassi e viii) Croazia</span>&#187;.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(14)</p></td><td><p>L&#8217;EAFD ha dichiarato che intendeva fornire documenti in grado di provare che i parlamentari che avevano firmato i moduli relativi alla composizione concernenti la Croazia e i Paesi Bassi erano deputati eletti al Parlamento europeo&#160;<a>(<span>3</span>)</a>.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(15)</p></td><td><p>L&#8217;EAFD ha inoltre chiarito che il modulo relativo alla composizione concernente l&#8217;Italia era frutto di informazioni inesatte che le erano state trasmesse e che avrebbe presentato la documentazione relativa a un ulteriore membro.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(16)</p></td><td><p>L&#8217;Autorit&#224; ritiene che la risposta dell&#8217;EAFD non contenga elementi in grado di modificare la valutazione preliminare dell&#8217;Autorit&#224; medesima.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(17)</p></td><td><p>Per quanto concerne la rappresentanza tramite singoli parlamentari, la prima parte dell&#8217;articolo 3, paragrafo 1, lettera b), del regolamento (UE, Euratom) n. 1141/2014 stabilisce che &#171;<span>i partiti membri</span> [del soggetto richiedente]<span>devono essere rappresentati, in almeno un quarto degli Stati membri, da deputati al Parlamento europeo, ai parlamenti nazionali, ai parlamenti regionali o alle assemblee regionali</span>&#187; (sottolineatura aggiunta).</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(18)</p></td><td><p>A tale proposito, il quarto considerando del regolamento (UE, Euratom) 2018/673 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 3 maggio 2018, recante modifica del regolamento (UE, Euratom) n. 1141/2014 indica esplicitamente che &#171;<span>ai fini dei suddetti requisiti minimi di rappresentanza dovrebbero essere considerati soltanto i partiti politici e non i singoli individui</span>&#187;&#160;<a>(<span>4</span>)</a>.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(19)</p></td><td><p>L&#8217;EAFD non ha indicato partiti politici in Croazia e nei Paesi Bassi e, conformemente al considerando 11, non ha potuto avvalersi del partito politico in Italia.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(20)</p></td><td><p>Parimenti, la seconda parte dell&#8217;articolo 3, paragrafo 1, lettera b), del regolamento (UE, Euratom) n. 1141/2014 stabilisce che &#171;[il soggetto richiedente]<span>o i suoi partiti membri devono aver ricevuto, in almeno un quarto degli Stati membri, almeno il 3 % dei voti espressi in ognuno di tali Stati membri in occasione delle ultime elezioni del Parlamento europeo</span>&#187; (sottolineatura aggiunta).</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(21)</p></td><td><p>L&#8217;EAFD non ha presentato documenti in grado di dimostrare che essa o i suoi partiti membri soddisfano tale requisito, e in ogni caso si applicherebbero mutatis mutandis le stesse considerazioni enunciate nel considerando 19.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(22)</p></td><td><p>Alla luce di quanto sopra, la documentazione che potrebbe essere potenzialmente presa in considerazione ai fini della rappresentanza riguarda solo quattro Stati membri: i) Austria, ii) Cipro, iii) Portogallo e iv) Svezia, e tale livello di rappresentanza non &#232; sufficiente per soddisfare i requisiti minimi di rappresentanza, in base ai quali &#232; necessario che il partito sia rappresentato in almeno sette Stati membri.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(23)</p></td><td><p>Tale conclusione non muterebbe neppure se l&#8217;EAFD, come anticipato nella sua risposta alla valutazione preliminare, dovesse produrre documenti per un ulteriore membro, probabilmente proveniente da un altro Stato membro.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(24)</p></td><td><p>Visto quanto precede, non &#232; necessario che l&#8217;Autorit&#224; esamini nel merito il resto della domanda,</p></td></tr></tbody></table>
HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
Articolo 1
La domanda di registrazione come partito politico europeo presentata dalla European Alliance for Freedom and Democracy ASBL è respinta.
Articolo 2
Gli effetti della presente decisione decorrono dal giorno della sua notifica.
Articolo 3
Il destinatario della presente decisione è
<table><col/><tbody><tr><td><p>European Alliance for Freedom and Democracy ASBL</p></td></tr><tr><td><p>Avenue Louise 65, casella 11</p></td></tr><tr><td><p>1050 Bruxelles/Brussel</p></td></tr><tr><td><p>BELGIQUE/BELGI&#203;</p></td></tr></tbody></table>
Fatto a Bruxelles, il 2 settembre 2020
Per l’Autorità per i partiti politici europei e le fondazioni politiche europee
Il direttore
M. ADAM
<note>
( 1 ) GU L 317 del 4.11.2014, pag. 1
( 2 ) A causa della situazione sanitaria legata alla pandemia di COVID-19 in Europa, l’Autorità ha accettato, in via eccezionale, di valutare tali documenti prima di ricevere gli originali firmati.
( 3 ) La risposta alla valutazione preliminare conteneva unicamente la documentazione relativa ai Paesi Bassi.
( 4 ) GU L 114 I del 4.5.2018, pag. 1 .
</note>