Document ID: 02008D0411-20140514
Language: ITA

2008D0411 — IT — 14.05.2014 — 001.001
Trattandosi di un semplice strumento di documentazione, esso non impegna la responsabilità delle istituzioni
<table><col/><col/><tr><td><p><a>&#9658;B</a></p></td><td><p>DECISIONE DELLA COMMISSIONE</p><p>del 21 maggio 2008</p><p>relativa all&#8217;armonizzazione della banda di frequenze 3&#160;400-3&#160;800 MHz per i sistemi terrestri in grado di fornire servizi di comunicazioni elettroniche nella Comunit&#224;</p><p>[notificata con il numero C(2008) 1873]</p><p>(Testo rilevante ai fini del SEE)</p><p><a>(2008/411/CE)</a></p><p>(GU L 144, 4.6.2008, p.77)</p></td></tr></table>
Modificato da:
<table><col/><col/><col/><col/><col/><tr><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>Gazzetta ufficiale</p></td></tr><tr><td><p>&#160;&#160;No</p></td><td><p>page</p></td><td><p>date</p></td></tr><tr><td><p><a>&#9658;M1</a></p></td><td><p><a>Decisione di esecuzione della Commissione&#160;del 2 maggio 2014</a></p></td><td><p>&#160;&#160;L&#160;139</p></td><td><p>18</p></td><td><p>14.5.2014</p></td></tr></table>
DECISIONE DELLA COMMISSIONE
del 21 maggio 2008
relativa all’armonizzazione della banda di frequenze 3 400-3 800 MHz per i sistemi terrestri in grado di fornire servizi di comunicazioni elettroniche nella Comunità
[notificata con il numero C(2008) 1873]
(Testo rilevante ai fini del SEE)
(2008/411/CE)
LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea,
vista la decisione n. 676/2002/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 7 marzo 2002, relativa ad un quadro normativo per la politica in materia di spettro radio nella Comunità europea (decisione sullo spettro radio) ( 1 ), in particolare l’articolo 4, paragrafo 3,
considerando quanto segue:
<table><col/><col/><tr><td><p>(1)</p></td><td><p>La Commissione si &#232; espressa a favore di un utilizzo pi&#249; flessibile dello spettro radio nella sua comunicazione &#171;Maggiore flessibilit&#224; per un accesso rapido allo spettro radio riservato alle comunicazioni elettroniche senza fili&#187;&#160;(<a><span>2</span></a>) che, peraltro, affronta la questione della banda di frequenze 3&#160;400-3&#160;800 Mhz. La neutralit&#224; tecnologica e la neutralit&#224; dei servizi sono obiettivi politici enunciati e descritti dagli Stati membri nel parere espresso il 23 novembre 2005 dal gruppo &#171;Politica dello spettro radio&#187; sulla politica dell&#8217;accesso senza fili per i servizi delle comunicazioni elettroniche (WAPECS), per conseguire un uso pi&#249; flessibile dello spettro. Secondo questo parere, tali obiettivi politici non devono essere imposti bruscamente, ma progressivamente in modo da non perturbare il mercato.</p></td></tr></table>
<table><col/><col/><tr><td><p>(2)</p></td><td><p>La designazione della banda 3&#160;400-3&#160;800 MHz per le applicazioni fisse, portatili e mobili costituisce un elemento importante nell&#8217;ambito della convergenza dei settori delle comunicazioni mobili e fisse e del settore radiotelevisivo e rispecchia le innovazioni tecniche realizzate. I servizi forniti in questa banda di frequenze dovrebbero essere destinati in particolare all&#8217;accesso degli utilizzatori finali alle comunicazioni a banda larga.</p></td></tr></table>
<table><col/><col/><tr><td><p>(3)</p></td><td><p>Si prevede che i servizi di comunicazioni elettroniche senza fili a banda larga ai quali si intende assegnare la banda 3&#160;400-3&#160;800 MHz saranno, in larga misura, paneuropei nel senso che gli utilizzatori di questi servizi di comunicazioni elettroniche in uno Stato membro potrebbero beneficiare dell&#8217;accesso a servizi analoghi negli altri Stati membri.</p></td></tr></table>
<table><col/><col/><tr><td><p>(4)</p></td><td><p>A norma dell&#8217;articolo 4, paragrafo 2, della decisione n. 676/2002/CE, in data 4 gennaio 2006 la Commissione ha affidato alla conferenza europea delle amministrazioni delle poste e delle telecomunicazioni (di seguito &#171;CEPT&#187;) il mandato di definire le condizioni relative alla fornitura di bande di frequenze armonizzate nell&#8217;UE per le applicazioni d&#8217;accesso senza fili a banda larga (BWA).</p></td></tr></table>
<table><col/><col/><tr><td><p>(5)</p></td><td><p>Nell&#8217;ambito del mandato assegnatole, la CEPT ha presentato una relazione (relazione CEPT n. 15) sulle BWA, giungendo alla conclusione che lo sviluppo di reti fisse, portatili e mobili &#232; tecnicamente realizzabile nella banda 3&#160;400-3&#160;800 MHz, nelle condizioni tecniche descritte nella decisione ECC/DEC/(07)02 e nella raccomandazione ECC/REC/(04)05 del comitato per le comunicazioni elettroniche.</p></td></tr></table>
<table><col/><col/><tr><td><p>(6)</p></td><td><p>Vista la domanda del mercato a favore dell&#8217;introduzione di servizi di comunicazioni elettroniche terrestri che offrono l&#8217;accesso in banda larga a queste bande &#232; opportuno che i risultati del mandato conferito alla CEPT siano applicate nella Comunit&#224; e attuate senza indugio negli Stati membri. Tenendo conto delle differenze esistenti a livello nazionale nell&#8217;uso e nella domanda del mercato per le sottobande 3&#160;400-3&#160;600 MHz e 3&#160;600-3&#160;800 MHz, sarebbe opportuno stabilire un termine diverso per la designazione e la disponibilit&#224; di queste due sottobande.</p></td></tr></table>
<table><col/><col/><tr><td><p>(7)</p></td><td><p>La designazione e la messa a disposizione della banda 3&#160;400-3&#160;800 MHz conformemente ai risultati del mandato sulle BWA tiene conto del fatto che esistono altre applicazioni in queste bande e non impedisce l&#8217;uso futuro delle stesse bande da parte di altri servizi e sistemi cui possono essere assegnate queste bande conformemente ai regolamenti radio dell&#8217;UIT (designazione su base non esclusiva). La relazione 100 dell&#8217;ECC precisa i criteri di condivisione per la coesistenza di altri sistemi e servizi nelle stesse bande o in bande adiacenti. Questa relazione conferma, tra l&#8217;altro, che la condivisione con servizi satellitari &#232; spesso realizzabile se si tiene conto della loro diffusione in Europa, dei requisiti in materia di separazione geografica e la valutazione caso per caso dell&#8217;effettiva topografia del terreno.</p></td></tr></table>
<table><col/><col/><tr><td><p>(8)</p></td><td><p>Le Block Edge Masks (BEM) sono parametri tecnici che si applicano all&#8217;intero spettro radio di un determinato utilizzatore, indipendentemente dal numero di canali occupati dalla tecnologia prescelta dall&#8217;utilizzatore in questione. Queste maschere devono far parte del regime di autorizzazione per l&#8217;uso dello spettro. Riguardano sia le emissioni nell&#8217;ambito del blocco di spettro (ad esempio la potenza) sia le emissioni al di fuori del blocco (ad esempio, le emissioni al di fuori del blocco). Si tratta di prescrizioni di regolamentazione destinate a gestire il rischio di interferenze dannose tra reti vicine e che non incidono sui limiti stabiliti nelle norme applicabili nell&#8217;ambito della direttiva 1999/5/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 9 marzo 1999, riguardante le apparecchiature radio e le apparecchiature terminali di telecomunicazione e il reciproco riconoscimento della loro conformit&#224;&#160;(<a><span>3</span></a>) (direttiva RTTE).</p></td></tr></table>
<table><col/><col/><tr><td><p>(9)</p></td><td><p>L&#8217;armonizzazione delle condizioni tecniche riguardo alla disponibilit&#224; e all&#8217;uso efficiente dello spettro radio non concernono l&#8217;assegnazione, le procedure e i tempi di concessione delle licenze, n&#233; la decisione sull&#8217;eventuale ricorso a procedure di selezione concorrenziali per l&#8217;assegnazione delle frequenze che saranno organizzate dagli Stati membri conformemente al diritto comunitario.</p></td></tr></table>
<table><col/><col/><tr><td><p>(10)</p></td><td><p>Le differenze tra le situazioni esistenti a livello nazionale possono dare luogo a distorsioni della concorrenza. Il quadro regolamentare esistente offre agli Stati membri gli strumenti per affrontare tali problemi in modo obiettivo, proporzionato e non discriminatorio, in conformit&#224; del diritto comunitario, in particolare della direttiva 2002/20/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 7 marzo 2002, relativa alle autorizzazioni per le reti e i servizi di comunicazione elettronica (direttiva autorizzazioni)&#160;(<a><span>4</span></a>) e la direttiva 2002/21/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 7 marzo 2002, che istituisce un quadro normativo comune per le reti ed i servizi di comunicazione elettronica (direttiva quadro)&#160;(<a><span>5</span></a>).</p></td></tr></table>
<table><col/><col/><tr><td><p>(11)</p></td><td><p>L&#8217;utilizzo della banda 3&#160;400-3&#160;800 MHz da parte di altre applicazioni esistenti nei paesi terzi pu&#242; limitare l&#8217;introduzione e l&#8217;utilizzo di questa banda ad opera delle reti di comunicazioni elettroniche in vari Stati membri. Le informazioni concernenti queste limitazioni dovrebbero essere comunicate alla Commissione a norma dell&#8217;articolo 7 e dell&#8217;articolo 6, paragrafo 2, della decisione n. 676/2002/CE e pubblicate conformemente all&#8217;articolo 5 della stessa decisione.</p></td></tr></table>
<table><col/><col/><tr><td><p>(12)</p></td><td><p>Per garantire un uso efficace della banda di frequenze 3&#160;400-3&#160;800 MHz anche a lungo termine, &#232; opportuno che le amministrazioni pubbliche continuino a realizzare studi destinati a migliorare l&#8217;efficienza e a promuovere gli utilizzi innovativi, come le architetture a rete a maglie. Sarebbe opportuno tenere conto di questi studi al momento del riesame della presente decisione.</p></td></tr></table>
<table><col/><col/><tr><td><p>(13)</p></td><td><p>Le misure di cui alla presente decisione sono conformi al parere del comitato dello spettro radio,</p></td></tr></table>
HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
Articolo 1
La presente decisione mira ad armonizzare, fatte salve la protezione e il mantenimento di altri usi esistenti in questa banda, le condizioni di disponibilità e di uso efficiente della banda 3 400-3 800 MHz per i sistemi terrestri in grado di fornire servizi di comunicazioni elettroniche.
Articolo 2
1. Fatti salvi la protezione e il funzionamento ininterrotto di altri usi esistenti in questa banda, gli Stati membri designano e successivamente mettono la banda 3 400-3 800MHz a disposizione, in modo non esclusivo, di reti di comunicazioni elettroniche terrestri, conformemente ai parametri stabiliti nell'allegato. Gli Stati membri non sono inoltre tenuti ad applicare i parametri stabiliti nell'allegato per quanto attiene ai diritti d'uso per le reti di comunicazioni elettroniche terrestri della banda di frequenze 3 400-3 800MHz in vigore alla data di adozione della presente decisione, nella misura in cui l'esercizio di tali diritti non pregiudichi l'uso di detta banda a norma dell'allegato.
2. Gli Stati membri si accertano che le reti di cui al paragrafo 1 offrano una protezione adeguata ai sistemi nelle bande adiacenti.
3. Gli Stati membri non sono tenuti ad applicare gli obblighi di cui alla presente decisione nelle aeree geografiche in cui il coordinamento con i paesi terzi impone di discostarsi dai parametri di cui all'allegato.
Gli Stati membri fanno il possibile per risolvere questi scostamenti che notificano alla Commissione, insieme alle aree geografiche interessate, e pubblicano le informazioni pertinenti conformemente alla decisione n. 676/2002/CE.
Articolo 3
Gli Stati membri consentono l’uso della banda di frequenza 3 400-3 800 MHz, conformemente all’articolo 2 per le reti di comunicazioni fisse, portatili e mobili.
Gli Stati membri agevolano la conclusione di accordi di coordinamento transfrontaliero, allo scopo di permettere il funzionamento di tali reti tenendo conto dei diritti e delle procedure regolamentari esistenti.
Articolo 4
Gli Stati membri tengono sotto controllo l’uso della banda 3 400-3 800 MHz e riferiscono gli esiti alla Commissione, in modo da permettere revisioni periodiche e tempestive della decisione.
Articolo 4 bis
Gli Stati membri applicano le condizioni stabilite nell'allegato entro il 30 giugno 2015.
La Commissione presenta una relazione sull'applicazione della presente decisione entro il 30 settembre 2015.
Articolo 5
Gli Stati membri sono destinatari della presente decisione.
ALLEGATO
PARAMETRI DI CUI ALL'ARTICOLO 2
A. PARAMETRI GENERALI
1. La modalità di funzionamento duplex privilegiata nella sottobanda 3 400-3 600 MHz è la modalità duplex a divisione temporale (TDD).
2. In alternativa per la sottobanda 3 400-3 600 MHz gli Stati membri hanno la facoltà di attuare la modalità di funzionamento duplex a divisione in frequenza (FDD) al fine di:
a) garantire una maggior efficienza nell'uso dello spettro, per esempio in caso di condivisione di diritti d'uso esistenti durante un periodo di coesistenza o nell'attuazione di una gestione dello spettro basata sul mercato; o
b) proteggere gli usi esistenti o evitare le interferenze; o
c) attuare un coordinamento con paesi non UE.
In caso di attuazione della modalità di funzionamento FDD, la spaziatura duplex è 100 MHz, con trasmissione della stazione terminale (uplink FDD) nella semibanda inferiore che va da 3 410 MHz a 3 490 MHz e trasmissione della stazione di base (downlink FDD) nella semibanda superiore che va da 3 510 MHz a 3 590 MHz.
3. La modalità di funzionamento duplex nella sottobanda 3 600-3 800 MHz è la modalità duplex a divisione temporale.
4. I blocchi sono assegnati per multipli di 5 MHz. Il limite inferiore di frequenza di un blocco assegnato è allineato o spaziato per multipli di 5 MHz dalla rispettiva estremità del blocco ( 6 ). A seconda della modalità di funzionamento duplex, le corrispondenti estremità di sottobanda sono: 3 400 MHz e 3 600 MHz per la TDD; 3 410 MHz e 3 510 MHz per la FDD.
5. La trasmissione della stazione di base e della stazione terminale all'interno della banda 3 400-3 800 MHz rispetta le block edge mask indicate nel presente allegato.
B. CONDIZIONI TECNICHE PER LE STAZIONI DI BASE — «BLOCK EDGE MASK»
I seguenti parametri tecnici per le stazioni di base, detti block edge mask (BEM), sono un elemento essenziale delle condizioni indispensabili per garantire la coesistenza tra reti vicine in assenza di accordi bilaterali o multilaterali fra gli operatori di tali reti vicine. Previo accordo tra gli operatori di queste reti, si possono applicare parametri meno rigidi.
La BEM consiste nei diversi elementi riportati alla tabella 1 per entrambe le sottobande 3 400-3 600 MHz e 3 600-3 800 MHz. Il limite di potenza di base, inteso a proteggere lo spettro di altri operatori e i limiti di potenza regionali transitori, che consentono la ripresa del filtro dal limite di potenza di base della banda al limite di potenza di base, rappresentano elementi fuori banda. Le bande di rispetto si applicano solo in caso di uso di FDD nella sottobanda 3 400-3 600 MHz. La BEM è applicabile alle stazioni di base aventi diversi livelli di potenza, di norma definite come stazioni di base macro, micro, pico e femto ( 7 ).
Le tabelle da 2 a 6 presentano i limiti di potenza relativi ai diversi elementi delle BEM. Il limite di potenza in banda si applica a un blocco assegnato a un operatore. Sono indicati i limiti di potenza anche per le bande di rispetto e per la protezione del funzionamento radar sotto i 3 400 MHz.
Le gamme di frequenza delle tabelle da 1 a 6 dipendono dalla modalità duplex prescelta per la sottobanda 3 400-3 600 MHz (TDD o, in alternativa, FDD). P Max è la potenza portante massima per la stazione di base in questione, misurata come EIRP ( 8 ). Il funzionamento sincronizzato significa il funzionamento della TDD in due reti distinte in cui non avvengono trasmissioni uplink e downlink simultanee, quali definite dalle norme applicabili.
Per ottenere una BEM per un blocco specifico, gli elementi di BEM definiti alla tabella 1 sono combinati nelle fasi in appresso:
1) si usa il limite della potenza in banda per il blocco assegnato all'operatore;
2) si determinano le regioni transitorie e si usano i corrispondenti limiti di potenza. Le regioni transitorie possono sovrapporsi alle bande di rispetto, nel qual caso si usano i limiti di potenza delle regioni transitorie;
3) per la parte restante di spettro assegnata alla FDD o alla TDD, si usano i limiti di potenza di base;
4) per la parte restante di spettro della banda di rispetto, si usano i limiti di potenza della banda di rispetto;
5) per lo spettro inferiore a 3 400 MHz, si usa uno dei limiti di potenza di base supplementari.
La figura offre un esempio di combinazione di diversi elementi di BEM.
Nel caso di reti TDD non sincronizzate, la conformità ai requisiti BEM di due operatori contigui è realizzabile spaziando le frequenze (per esempio mediante il processo di autorizzazione a livello nazionale) fra le estremità dei blocchi di entrambi gli operatori. L'opzione alternativa consiste nell'introdurre i cosiddetti blocchi soggetti a restrizioni per due operatori contigui, il che imporrebbe loro di limitare il livello di potenza usato nelle porzioni superiore e inferiore dei blocchi di spettro assegnati ( 9 ).
Tabella 1
Definizione degli elementi BEM
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>Elemento BEM</p></td><td><p>Definizione</p></td></tr><tr><td><p>In banda</p></td><td><p>Si riferisce a un blocco per il quale si deriva la BEM.</p></td></tr><tr><td><p>Linea di base</p></td><td><p>Spettro usato per la TDD, l'uplink FDD o il downlink FDD, fatta eccezione per il blocco assegnato all'operatore e le rispettive regioni transitorie.</p></td></tr><tr><td><p>Regione transitoria</p></td><td><p>Per i blocchi downlink FDD la regione transitoria applica 0-10 MHz al di sotto e 0-10 MHz al di sopra del blocco assegnato all'operatore.</p><p>Per i blocchi TDD la regione transitoria applica 0-10 MHz al di sotto e 0-10 MHz al di sopra del blocco assegnato all'operatore. La regione transitoria si applica ai blocchi TDD contigui assegnati ad altri operatori se le reti sono sincronizzate o allo spettro fra blocchi TDD contigui separati da 5 o 10 MHz. Le regioni transitorie non si applicano ai blocchi TDD contigui assegnati ad altri operatori se le reti non sono sincronizzate.</p><p>La regione transitoria non si applica al di sotto di 3&#160;400 MHz o al di sopra di 3&#160;800 MHz.</p></td></tr><tr><td><p>Bande di rispetto</p></td><td><p>Nel caso di un'assegnazione FDD si applicano le seguenti bande di rispetto:</p><p>3&#160;400-3&#160;410, 3&#160;490-3&#160;510 (intervallo duplex) e 3&#160;590-3&#160;600 MHz</p><p>In caso di sovrapposizione fra regioni transitorie e bande di rispetto, si usano i limiti di potenza transitori.</p></td></tr><tr><td><p>Linea di base supplementare</p></td><td><p>Spettro inferiore al di sotto di 3&#160;400 MHz</p></td></tr></tbody></table>
Tabella 2
Limite di potenza in banda
<table><col/><col/><col/><tbody><tr><td><p>Elemento BEM</p></td><td><p>Gamma di frequenza</p></td><td><p>Limite di potenza</p></td></tr><tr><td><p>In banda</p></td><td><p>Blocco assegnato all'operatore</p></td><td><p>Non obbligatorio.</p><p>Se un'amministrazione desidera un limite superiore, si applica un valore non superiore a 68 dBm/5 MHz per antenna.</p></td></tr></tbody></table>
Nota esplicativa per la tabella 2
Per le stazioni di base femto, il controllo della potenza è applicato per ridurre al minimo le interferenze con i canali contigui. Il requisito relativo al controllo della potenza per le stazioni di base femto deriva dall'esigenza di ridurre le interferenze provenienti da apparecchiature suscettibili di essere impiegate dai consumatori e quindi non coordinate con le reti circostanti.
Tabella 3
Limiti di potenza di base
<table><col/><col/><col/><tbody><tr><td><p>Elemento BEM</p></td><td><p>Gamma di frequenza</p></td><td><p>Limite di potenza</p></td></tr><tr><td><p>Linea di base</p></td><td><p>Downlink FDD (3&#160;510-3&#160;590 MHz).</p><p>Blocchi TDD sincronizzati (3&#160;4003&#160;800 MHz o 3&#160;600-3&#160;800 MHz).</p></td><td><p>Min(P<span>Max</span> &#8212; 43,13) dBm/5 MHz EIRP per antenna</p></td></tr><tr><td><p>Linea di base</p></td><td><p>Uplink FDD (3&#160;410-3&#160;490 MHz).</p><p>Blocchi TDD non sincronizzati (3&#160;400-3&#160;800 MHz o 3&#160;600-3&#160;800 MHz).</p></td><td><p>&#8211; 34 dBm/5 MHz EIRP per cellula&#160;<a>(<span>1</span>)</a></p></td></tr><tr><td><p>(<span>1</span>)&#160;&#160;&#160;Esiste la facolt&#224; di negoziare un'eccezione per questa linea di base fra operatori contigui per le stazioni di base femto qualora non esistano rischi di interferenza per le stazioni di base macro. In questo caso si pu&#242; applicare un valore pari a &#8211; 25 dBm/5 MHz EIRP per cellula.</p></td></tr></tbody></table>
Nota esplicativa per la tabella 3
La linea di base per il downlink FDD e la TDD sincronizzata è espressa combinando l'attenuazione relativa alla potenza portante massima con un limite superiore fisso. Si applica il requisito più rigoroso. Il livello fisso costituisce un limite superiore alle interferenze provenienti da una stazione di base. In caso di due blocchi TDD sincronizzati non vi sono interferenze fra le stazioni di base. In tal caso si usa la stessa linea di base usata per la regione downlink FDD.
Il limite di potenza della linea di base per l'uplink FDD e la TDD non sincronizzata è espresso unicamente come limite fisso.
Tabella 4
Limiti di potenza della regione transitoria
<table><col/><col/><col/><tbody><tr><td><p>Elemento BEM</p></td><td><p>Gamma di frequenza</p></td><td><p>Limite di potenza</p></td></tr><tr><td><p>Regione transitoria</p></td><td><p>Offset da &#8211; 5 a 0 MHz dall'estremit&#224; inferiore del blocco o</p><p>Offset da 0 a 5 MHz dall'estremit&#224; superiore del blocco</p></td><td><p>Min(P<span>Max</span> &#8212; 40,21) dBm/5 MHz EIRP per antenna</p></td></tr><tr><td><p>Regione transitoria</p></td><td><p>Offset da &#8211; 10 a &#8211; 5 MHz dall'estremit&#224; inferiore del blocco o</p><p>Offset da 5 a 10 MHz dall'estremit&#224; superiore del blocco</p></td><td><p>Min(P<span>Max</span> &#8212; 43,15) dBm/5 MHz EIRP per antenna</p></td></tr></tbody></table>
Nota esplicativa per la tabella 4
I limiti di potenza della regione transitoria sono definiti per consentire di ridurre la potenza dal livello in banda alla linea di base o ai livelli delle bande di rispetto. I requisiti sono espressi come attenuazione relativa alla potenza portante massima combinata con un limite superiore fisso. Si applica il requisito più rigoroso.
Tabella 5
Limiti di potenza della banda di rispetto per FDD
<table><col/><col/><col/><tbody><tr><td><p>Elemento BEM</p></td><td><p>Gamma di frequenza</p></td><td><p>Limite di potenza</p></td></tr><tr><td><p>Banda di rispetto</p></td><td><p>3&#160;400-3&#160;410 MHz</p></td><td><p>&#8211; 34 dBm/5 MHz EIRP per cellula</p></td></tr><tr><td><p>Banda di rispetto</p></td><td><p>3&#160;490-3&#160;500 MHz</p></td><td><p>&#8211; 23 dBm/5 MHz per porta antenna</p></td></tr><tr><td><p>Banda di rispetto</p></td><td><p>3&#160;500-3&#160;510 MHz</p></td><td><p>Min(P<span>Max</span> &#8212; 43,13) dBm/5 MHz EIRP per antenna</p></td></tr><tr><td><p>Banda di rispetto</p></td><td><p>3&#160;590-3&#160;600 MHz</p></td><td><p>Min(P<span>Max</span> &#8212; 43,13) dBm/5 MHz EIRP per antenna</p></td></tr></tbody></table>
Nota esplicativa per la tabella 5
Per la banda di rispetto 3 400-3 410 MHz, il limite di potenza deve essere uguale alla linea di base dell'uplink FDD contiguo (3 410-3 490 MHz). Per le bande di rispetto 3 500-3 510 MHz e 3 590-3 600 MHz, il limite di potenza deve essere uguale alla linea di base del downlink FDD contiguo (3 510-3 590 MHz). Per la banda di rispetto 3 490-3 500 MHz, il limite di potenza è basato sul requisito di emissione spuria di – 30 dBm/MHz alla porta antenna convertita in larghezza di banda di 5 MHz.
Tabella 6
Limiti di potenza supplementari della linea di base per la stazione di base in casi nazionali specifici
<table><col/><col/><col/><col/><col/><tbody><tr><td><p>Caso</p></td><td><p>Elemento BEM</p></td><td><p>Gamma di frequenza</p></td><td><p>Limite di potenza</p></td></tr><tr><td><p>A</p></td><td><p>Stati dell'Unione con sistemi militari di radiolocazione al di sotto di 3&#160;400 MHz</p></td><td><p>Linea di base supplementare</p></td><td><p>Al di sotto di 3&#160;400 MHz per entrambe le designazioni TDD e FDD.&#160;<a>(<span>1</span>)</a></p></td><td><p>&#8211; 59 dBm/MHz EIRP&#160;<a>(<span>2</span>)</a></p></td></tr><tr><td><p>B</p></td><td><p>Stati dell'Unione con sistemi militari di radiolocazione al di sotto di 3&#160;400 MHz</p></td><td><p>Linea di base supplementare</p></td><td><p>Al di sotto di 3&#160;400 MHz per entrambe le designazioni TDD e FDD&#160;<a>(<span>1</span>)</a>.</p></td><td><p>&#8211; 50 dBm/MHz EIRP&#160;<a>(<span>2</span>)</a></p></td></tr><tr><td><p>C</p></td><td><p>Stati dell'Unione senza utilizzo di banda contigua o con un utilizzo che non richiede una protezione rafforzata.</p></td><td><p>Linea di base supplementare</p></td><td><p>Al di sotto di 3&#160;400 MHz per entrambe le designazioni TDD e FDD.</p></td><td><p>Non applicabile</p></td></tr><tr><td><p>(<span>1</span>)&#160;&#160;&#160;Le amministrazioni possono scegliere di disporre di una banda di rispetto al di sotto di 3&#160;400 MHz. In tal caso il limite di potenza si applica solo al di sotto della banda di rispetto.</p><p>(<span>2</span>)&#160;&#160;&#160;Le amministrazioni possono scegliere il limite A o B secondo il livello di protezione richiesto per il radar nella regione in questione.</p></td></tr></tbody></table>
Nota esplicativa per la tabella 6
I limiti di potenza supplementari della linea di base rispecchiano la necessità di protezione della radiolocazione militare in alcuni paesi. I casi A, B e C possono essere applicati su base regionale o nazionale in modo che la banda contigua possa avere diversi livelli di protezione in zone geografiche o paesi diversi, secondo la diffusione dei sistemi di banda contigua. Per una modalità di funzionamento TDD può essere necessario ricorrere ad altre misure di attenuazione quali la separazione geografica, il coordinamento su base individuale o l'aggiunta di una banda di rispetto. I limiti di potenza della linea di base supplementari di cui alla tabella 6 sono applicabili solo alle cellule collocate all'esterno. Per le cellule collocate al chiuso è consentito alleggerire i limiti di potenza caso per caso. Per le stazioni terminali possono essere necessarie altre misure di attenuazione, quali la separazione geografica o una banda di rispetto supplementare per entrambe le modalità di funzionamento FDD e TDD.
Figura
Esempio di combinazione di elementi BEM per stazioni di base per un blocco FDD che inizia a 3 510 MHz ( 1 )
<table><col/><tbody><tr><td><p><img/></p></td></tr><tr><td><p>(<span>1</span>)&#160;&#160;&#160;Va osservato in particolare che sono definiti diversi livelli di linee di base per diverse parti dello spettro e che il limite di potenza della regione transitoria inferiore &#232; usato in una porzione della banda di rispetto compresa fra 3&#160;490 e 3&#160;510 MHz. Nella figura 1 non &#232; stato inserito lo spettro inferiore a 3&#160;400 MHz anche se l'elemento BEM &#171;linea di base supplementare&#187; pu&#242; essere applicato per proteggere la radiolocazione militare.</p></td></tr></tbody></table>
C. CONDIZIONI TECNICHE PER LE STAZIONI TERMINALI
Tabella 7
Requisito in banda — Limite di potenza in banda della BEM della stazione terminale
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>Potenza massima in banda&#160;<a>(<span>1</span>)</a></p></td><td><p>25 dBm</p></td></tr><tr><td><p>(<span>1</span>)&#160;&#160;&#160;Questo limite di potenza &#232; specificato come EIRP per stazioni terminali progettate per essere fisse o installate e come potenza totale irradiata (TRP) per stazioni terminali progettate per essere mobili o nomadi. Per le antenne isotropiche EIRP e TRP sono equivalenti. Si riconosce che questo valore pu&#242; essere soggetto a una tolleranza (fino a 2 dB) stabilita nelle norme armonizzate per tener conto del funzionamento in condizioni ambientali estreme e della dispersione di produzione.</p></td></tr></tbody></table>
Gli Stati membri hanno la facoltà di allentare il limite di cui alla tabella 7 in talune circostanze, per esempio le stazioni terminali fisse, a condizione di non pregiudicare la protezione e il funzionamento ininterrotto di altri usi esistenti nella banda 3 400-3 800 MHz e di adempiere gli obblighi transfrontalieri.
<note>
( 1 ) GU L 108 del 24.4.2002, pag. 1.
( 2 ) COM(2007) 50.
( 3 ) GU L 91 del 7.4.1999, pag. 10. Direttiva modificata dal regolamento (CE) n. 1882/2003 (GU L 284 del 31.10.2003, pag. 1).
( 4 ) GU L 108 del 24.4.2002, pag. 21.
( 5 ) GU L 108 del 24.4.2002, pag. 33. Direttiva modificata dal regolamento (CE) n. 717/2007 (GU L 171 del 29.6.2007, pag. 32).
( 6 ) Se i blocchi assegnati devono essere messi in offset per fare spazio ad altri utilizzatori esistenti, si usa un'ampiezza di banda di 100 kHz. Per consentire un uso efficiente dello spettro è possibile definire blocchi più stretti contigui ad altri utilizzatori.
( 7 ) Questi termini non sono definiti in modo univoco e fanno riferimento alle stazioni di base cellulari aventi diversi livelli di potenza, decrescenti nell'ordine seguente: macro, micro, pico e femto. In particolare le cellule femto sono piccole stazioni aventi la potenza minima, di norma utilizzate in ambienti chiusi.
( 8 ) Potenza isotropica irradiata equivalente
( 9 ) Un valore raccomandato per tale livello di potenza limitato è pari a 4 dBm/5 MHz EIRP per cellula applicato ai 5 MHz superiori o inferiori di un blocco di spettro assegnato a un operatore.
</note>