Document ID: 02013R0485-20181219
Language: ITA

02013R0485 — IT — 19.12.2018 — 001.001
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<table><col/><col/><tr><td><p><a>&#9658;B</a></p></td><td><p>REGOLAMENTO DI ESECUZIONE (UE) N. 485/2013 DELLA COMMISSIONE</p><p>del 24 maggio 2013</p><p>che modifica il regolamento di esecuzione (UE) n.&#160;540/2011 per quanto riguarda le condizioni di approvazione delle sostanze attive clothianidin, tiametoxam e imidacloprid, e che vieta l&#8217;uso e la vendita di sementi conciate con prodotti fitosanitari contenenti tali sostanze attive</p><p><a>(Testo rilevante ai fini del SEE)</a></p><p>(GU L 139 dell'25.5.2013, pag. 12)</p></td></tr></table>
Modificato da:
<table><col/><col/><col/><col/><col/><tr><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>Gazzetta ufficiale</p></td></tr><tr><td><p>&#160;&#160;n.</p></td><td><p>pag.</p></td><td><p>data</p></td></tr><tr><td><p><a>&#160;M1</a></p></td><td><p><a>REGOLAMENTO DI ESECUZIONE (UE) 2018/783 DELLA COMMISSIONE&#160;del 29&#160;maggio 2018</a></p></td><td><p>&#160;&#160;L&#160;132</p></td><td><p>31</p></td><td><p>30.5.2018</p></td></tr><tr><td><p><a>&#160;M2</a></p></td><td><p><a>REGOLAMENTO DI ESECUZIONE (UE) 2018/784 DELLA COMMISSIONE&#160;del 29&#160;maggio 2018</a></p></td><td><p>&#160;&#160;L&#160;132</p></td><td><p>35</p></td><td><p>30.5.2018</p></td></tr><tr><td><p><a>&#9658;M3</a></p></td><td><p><a>REGOLAMENTO DI ESECUZIONE (UE) 2018/785 DELLA COMMISSIONE&#160;del 29&#160;maggio 2018</a></p></td><td><p>&#160;&#160;L&#160;132</p></td><td><p>40</p></td><td><p>30.5.2018</p></td></tr></table>
REGOLAMENTO DI ESECUZIONE (UE) N. 485/2013 DELLA COMMISSIONE
del 24 maggio 2013
che modifica il regolamento di esecuzione (UE) n. 540/2011 per quanto riguarda le condizioni di approvazione delle sostanze attive clothianidin, tiametoxam e imidacloprid, e che vieta l’uso e la vendita di sementi conciate con prodotti fitosanitari contenenti tali sostanze attive
(Testo rilevante ai fini del SEE)
Articolo 1
Modifiche del regolamento di esecuzione (UE) n. 540/2011
L’allegato del regolamento di esecuzione (UE) n. 540/2011 è modificato conformemente all’allegato I del presente regolamento.
—————
Articolo 3
Disposizioni transitorie
Conformemente al regolamento (CE) n. 1107/2009, gli Stati membri modificano o revocano, se necessario, entro il 30 settembre 2013 le autorizzazioni esistenti per i prodotti fitosanitari contenenti le sostanze attive clothianidin, thiamethoxam o imidacloprid.
Articolo 4
Periodo di tolleranza
Il periodo di tolleranza eventualmente concesso dagli Stati membri conformemente all’articolo 46 del regolamento (CE) n. 1107/2009 è il più breve possibile e ha termine al più tardi il 30 novembre 2013.
Articolo 5
Entrata in vigore
Il presente regolamento entra in vigore e si applica dal giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea .
Tuttavia, l’articolo 2 si applica a decorrere dal 1 o dicembre 2013.
Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.
ALLEGATO I
Modifiche dell’allegato del regolamento di esecuzione (UE) n. 540/2011
1) La colonna «Disposizioni specifiche» della riga 121, clothianidin, della parte A dell’allegato del regolamento di esecuzione (UE) n. 540/2011 è sostituita dalla seguente:
«PARTE A
Possono essere autorizzati solo gli usi come insetticida.
Gli usi come la concia delle sementi o il trattamento del terreno non sono autorizzati per i seguenti cereali, se seminati da gennaio a giugno:
orzo, miglio, avena, riso, segale, sorgo, triticale, frumento.
I trattamenti fogliari non sono autorizzati per i seguenti cereali:
orzo, miglio, avena, riso, segale, sorgo, triticale, frumento.
Gli usi come la concia delle sementi, il trattamento del terreno o l’applicazione fogliare non sono autorizzati per le seguenti colture, salvo nel caso in cui siano coltivate in serra e con l’eccezione dei trattamenti fogliari dopo la fioritura:
erba medica ( Medicago sativa )
mandorle ( Prunus amygdalus ; P. communis; Amygdalus communis )
anice ( Pimpinella anisum ); badiana o anice stellato ( Illicium verum ); carvi ( Carum carvi ); coriandolo ( Coriandrum sativum ); cumino ( Cuminum cyminum ); finocchio ( Foeniculum vulgare ); bacche di ginepro ( Juniperus communis )
mele ( Malus pumila; M. sylvestris ; M. communis ; Pyrus malus )
albicocche ( Prunus armeniaca )
avocado ( Persea americana )
banane ( Musa sapientum ; M. cavendishii ; M. nana )
fagioli ( Phaseolus spp.)
more ( Rubus fruticosus )
mirtilli, mirtillo europeo, mirtillo nero ( Vaccinium myrtillus ); mirtillo gigante o blueberry o mirtillo americano ( V. corymbosum )
fave, favette ( Vicia faba var. major ; var. equina ; var. minor )
grano saraceno ( Fagopyrum esculentum )
carrube, carrubo, carruba ( Ceratonia siliqua )
semi di ricino ( Ricinus communis )
ciliegia dolce ( Prunus avium )
castagne ( Castanea spp.)
ceci ( Cicer arietinum )
peperoncini ( Capsicum frutescens; C. annuum ); pimento, pepe giamaicano o pepe garofanato ( Pimenta officinalis )
trifoglio ( Trifolium spp.)
caffè ( Coffea spp. arabica, robusta, liberica )
cotone ( Gossypium spp.)
fagiolino dell’occhio, fagiolo asparago ( Vigna unguiculata )
mirtillo ( Vaccinium macrocarpon ); mirtillo europeo ( Vaccinium oxycoccus )
cetrioli ( Cucumis sativus )
ribes nero ( Ribes nigrum ); ribes rosso a bacca gialla e rossa ( R. rubrum )
dattero ( Phoenix dactylifera )
bacche di sambuco ( Sambucus nigra )
uva spina ( Ribes uva-crispa )
pompelmo (C. paradisi )
uve ( Vitis vinifera )
arachide ( Arachis hypogea )
nocciola ( Corylus avellana )
canapa ( Cannabis sativa )
rosa rugosa ( Rosa rugosa )
kiwi ( Actinidia chinensis )
legumi da granella: ginestrino ( Lotus corniculatus ); lespedeza ( Lespedeza spp.); kudzu ( Pueraria lobata ); sesbania ( Sesbania spp.); lupinella, fieno sano, fieno santo, cedrangola, crocetta ( Onobrychis sativa ); sulla ( Hedysarum coronarium )
limoni e limette Limone ( Citrus limon ); limetta ( C. aurantiifolia ); limetta dolce ( C. limetta )
lenticchie ( Lens esculenta; Ervum lens )
semi di lino ( Linum usitatissimum )
lupini ( Lupinus spp.)
mais ( Zea mays )
semi di melone ( Cucumis melo )
semi di senape: senape bianca ( Brassica alba; B. hirta; Sinapis alba ); senape nera ( Brassica nigra; Sinapis nigra )
abelmosco ( Abelmoschus esculentus ); gombo (Hibiscus esculentus )
olive ( Olea europea )
arancia: dolce ( Citrus sinensis ), amara ( C. aurantium )
pesca e pesca noce o nettarina ( Prunus persica ; Amygdalus persica ; Persica laevis )
pera ( Pyrus communis )
piselli ( Pisum sativum ); pisello dei campi ( P. arvense )
menta ( Mentha spp.: M. piperita )
cachi, kaki, diospero o diospiro ( Diospyros kaki : D. virginiana )
pistacchi ( Pistacia vera )
prugne e prugnole, susine ( Prunus domestica ); prugnola ( P. spinosa )
semi di papavero ( Papaver somniferum )
zucche e zucchine ( Cucurbita spp.)
piretro ( Chrysanthemum cinerariifolium )
melacotogna ( Cydonia oblonga ; C. vulgaris ; C. japonica )
semi di colza ( Brassica napus var. oleifera )
lamponi ( Rubus idaeus )
semi di cartamo, zafferanone ( Carthamus tinctorius )
serradella ( Ornithopus sativus )
semi di sesamo ( Sesamum indicum )
semi di soia ( Glycine soja )
spezie: alloro ( Laurus nobilis ); semi di aneto ( Anethum graveolens ); semi di fieno greco ( Trigonella foenumgraecum ); zafferano ( Crocus sativus ): timo ( Thymus vulgaris ); curcuma ( Curcuma longa )
fragole ( Fragaria spp.)
semi di girasole ( Helianthus annuus )
tangerino ( Citrus tangerina ); mandarino ( Citrus reticulata ) clementina ( C. Unshiu );
rape e ravizzone: ( Brassica rapa var. rapifera e oleifera spp.)
vecce/veccia comune ( Vicia sativa )
scorzonera ( Scorzonera hispanica )
noci ( Jugland spp. J. regia )
anguria o cocomero ( Citrullus vulgaris )
piante ornamentali che fioriscono nell’anno di trattamento.
PARTE B
Ai fini dell’applicazione dei principi uniformi di cui all’articolo 29, paragrafo 6, del regolamento (CE) n. 1107/2009, si terrà conto delle conclusioni del rapporto di riesame sul clothianidin e, in particolare, delle relative appendici I e II, adottate dal comitato permanente per la catena alimentare e la salute degli animali il 27 gennaio 2006, nonché delle conclusioni dell’addendum al rapporto di riesame sul clothianidin, adottate dal comitato permanente per la catena alimentare e la salute degli animali il 15 marzo 2013.
Ai fini di tale valutazione generale gli Stati membri devono prestare particolare attenzione:
— alla protezione delle acque sotterranee quando la sostanza attiva viene impiegata in regioni esposte a rischi in relazione alla natura del suolo e/o alle condizioni climatiche;
— al rischio per gli uccelli granivori e i mammiferi, quando la sostanza è usata per la copertura del tegumento.
Gli Stati membri provvedono affinché:
— la copertura del tegumento sia effettuata solo in strutture specializzate nella concia delle sementi; dette strutture devono applicare le migliori tecniche disponibili al fine di ridurre al minimo il rilascio di polveri durante l’applicazione sulle sementi, l’immagazzinamento e il trasporto delle stesse;
— siano impiegate adeguate attrezzature per la semina per garantire un’elevata incorporazione nel suolo e ridurre al minimo le perdite e il rilascio di polveri;
— le condizioni dell’autorizzazione comprendano, se del caso, misure di mitigazione dei rischi per proteggere le api;
— siano avviati programmi di monitoraggio per verificare l’esposizione effettiva delle api al clothianidin in aree molto utilizzate da api bottinatrici o da apicoltori, se e come del caso.
Le condizioni d’impiego comprendono, se necessario, misure di mitigazione dei rischi.
Il notificante deve presentare informazioni di conferma riguardo:
a) al rischio per gli impollinatori diversi dalle api mellifere;
b) al rischio per le api mellifere che si nutrono di nettare o polline di colture successive;
c) al potenziale assorbimento attraverso le radici nelle piante infestanti durante la fioritura;
d) al rischio per le api mellifere che si cibano della secrezione zuccherina (melata) prodotta da taluni insetti;
e) alla potenziale esposizione a liquidi di guttazione e al rischio acuto e di lungo termine per la sopravvivenza e lo sviluppo delle colonie, nonché al rischio per le larve delle api risultante da tale esposizione;
f) alla potenziale esposizione a polveri dopo la semina e al rischio acuto e di lungo termine per la sopravvivenza e lo sviluppo delle colonie, nonché al rischio per le larve delle api risultante da tale esposizione;
g) al rischio acuto e di lungo termine per la sopravvivenza e lo sviluppo delle colonie e al rischio per le larve di api mellifere di ingestione di nettari e pollini contaminati.
Il notificante presenta tali informazioni alla Commissione, agli Stati membri e all’Autorità entro il 31 dicembre 2014.»
2) La colonna «Disposizioni specifiche» della riga 140, tiametoxam, della parte A dell’allegato del regolamento di esecuzione (UE) n. 540/2011 è sostituita dalla seguente:
«PARTE A
Possono essere autorizzati solo gli usi professionali come insetticida.
Gli usi come la concia delle sementi o il trattamento del terreno non sono autorizzati per i seguenti cereali, se seminati da gennaio a giugno:
orzo, miglio, avena, riso, segale, sorgo, triticale, frumento.
I trattamenti fogliari non sono autorizzati per i seguenti cereali:
orzo, miglio, avena, riso, segale, sorgo, triticale, frumento.
Gli usi come la concia delle sementi, il trattamento del terreno o l’applicazione fogliare non sono autorizzati per le seguenti colture, salvo nel caso in cui siano coltivate in serra e con l’eccezione del trattamento fogliare dopo la fioritura:
erba medica ( Medicago sativa )
mandorle ( Prunus amygdalus ; P. communis ; Amygdalus communis )
anice ( Pimpinella anisum ); badiana o anice stellato ( Illicium verum ); carvi ( Carum carvi ); coriandolo ( Coriandrum sativum ); cumino ( Cuminum cyminum ); finocchio ( Foeniculum vulgare ); bacche di ginepro ( Juniperus communis )
mele ( Malus pumila ; M. sylvestris ; M. communis ; Pyrus malus )
albicocche ( Prunus armeniaca )
avocado ( Persea americana )
banane ( Musa sapientum; M. cavendishii ; M. nana )
fagioli ( Phaseolus spp.)
more ( Rubus fruticosus )
mirtilli, mirtilli rossi, mirtilli neri ( Vaccinium myrtillus ); mirtillo gigante o blueberry o mirtillo americano ( V. corymbosum )
fave, favette ( Vicia faba var. major ; var. equina ; var. minor )
grano saraceno ( Fagopyrum esculentum )
carrube, carrubo, carruba ( Ceratonia siliqua )
semi di ricino ( Ricinus communis )
ciliegia dolce ( Prunus avium )
castagne ( Castanea spp.)
ceci ( Cicer arietinum )
peperoncini ( Capsicum frutescens ; C. annuum ); pimento, pepe giamaicano o pepe garofanato ( Pimenta officinalis )
trifoglio ( Trifolium spp.)
caffè ( Coffea spp. arabica, robusta, liberica )
cotone ( Gossypium spp.)
fagiolino dell’occhio, fagiolo asparago ( Vigna unguiculata )
mirtillo ( Vaccinium macrocarpon ); mirtillo europeo ( Vaccinium oxycoccus )
cetrioli e cetriolini ( Cucumis sativus )
ribes nero ( Ribes nigrum ); ribes rosso a bacca gialla e rossa ( R. rubrum )
dattero ( Phoenix dactylifera )
bacche di sambuco ( Sambucus nigra )
uva spina ( Ribes uva-crispa )
pompelmo (C. paradisi )
uve ( Vitis vinifera )
arachide ( Arachis hypogea )
nocciola ( Corylus avellana )
canapa ( Cannabis sativa )
rosa rugosa ( Rosa rugosa )
kiwi ( Actinidia chinensis )
legumi da granella: ginestrino ( Lotus corniculatus ); lespedeza ( Lespedeza spp.); kudzu ( Pueraria lobata ); sesbania ( Sesbania spp.); lupinella, fieno sano, fieno santo, cedrangola, crocetta ( Onobrychis sativa ); sulla ( Hedysarum coronarium )
limoni e limette Limone ( Citrus limon ); limetta ( C. aurantiifolia ); limetta dolce ( C. limetta )
lenticchie ( Lens esculenta; Ervum lens )
semi di lino ( Linum usitatissimum )
lupini ( Lupinus spp.)
mais ( Zea mays )
semi di melone ( Cucumis melo )
semi di senape: senape bianca ( Brassica alba; B. hirta ; Sinapis alba ); senape nera ( Brassica nigra ; Sinapis nigra )
abelmosco ( Abelmoschus esculentus ); gombo (Hibiscus esculentus )
olive ( Olea europea )
arancia: dolce ( Citrus sinensis ), amara ( C. aurantium )
pesca e pesca noce o nettarina ( Prunus persica ; Amygdalus persica ; Persica laevis )
pera ( Pyrus communis )
piselli ( Pisum sativum ); pisello dei campi ( P. arvense )
menta ( Mentha spp.: M. piperita )
cachi, kaki, diospero o diospiro ( Diospyros kaki : D. virginiana )
pistacchi ( Pistacia vera )
prugne e prugnole, susine ( Prunus domestica ); prugnola ( P. spinosa )
semi di papavero ( Papaver somniferum )
zucche e zucchine ( Cucurbita spp.)
piretro ( Chrysanthemum cinerariifolium )
melacotogna ( Cydonia oblonga ; C. vulgaris ; C. japonica )
semi di colza ( Brassica napus var. oleifera )
lamponi ( Rubus idaeus )
semi di cartamo, zafferanone ( Carthamus tinctorius )
serradella ( Ornithopus sativus )
semi di sesamo ( Sesamum indicum )
semi di soia ( Glycine soja )
spezie: alloro ( Laurus nobilis ); semi di aneto ( Anethum graveolens ); semi di fieno greco ( Trigonella foenumgraecum ); zafferano ( Crocus sativus ): timo ( Thymus vulgaris ); curcuma ( Curcuma longa )
fragole ( Fragaria spp.)
semi di girasole ( Helianthus annuus )
tangerino ( Citrus tangerina ); mandarino ( Citrus reticulata ) clementina ( C. Unshiu );
rape e ravizzone: ( Brassica rapa var. rapifera e oleifera spp.)
vecce/veccia comune ( Vicia sativa )
scorzonera ( Scorzonera hispanica )
noci ( Jugland spp. J. regia )
anguria o cocomero ( Citrullus vulgaris )
piante ornamentali che fioriscono nell’anno di trattamento.
PARTE B
Ai fini dell’applicazione dei principi uniformi di cui all’articolo 29, paragrafo 6, del regolamento (CE) n. 1107/2009, si terrà conto delle conclusioni del rapporto di riesame sul tiametoxam e, in particolare, delle relative appendici I e II, adottate dal comitato permanente per la catena alimentare e la salute degli animali il 14 luglio 2006, nonché delle conclusioni dell’addendum al rapporto di riesame sul tiametoxam, adottate dal comitato permanente per la catena alimentare e la salute degli animali il 15 marzo 2013.
Ai fini di tale valutazione generale gli Stati membri devono prestare particolare attenzione:
— al potenziale di contaminazione delle acque sotterranee, in particolare da parte della sostanza attiva e dei suoi metaboliti NOA 459602, SYN 501406 e CGA 322704, se la sostanza attiva viene impiegata in regioni esposte a rischi in relazione alla natura del suolo e/o alle condizioni climatiche;
— alla protezione degli organismi acquatici;
— al rischio di lungo termine per i piccoli erbivori se la sostanza è usata per la concia delle sementi.
Gli Stati membri provvedono affinché:
— la copertura del tegumento sia effettuata solo in strutture specializzate nella concia delle sementi; dette strutture devono applicare le migliori tecniche disponibili al fine di ridurre al minimo il rilascio di polveri durante l’applicazione sulle sementi, l’immagazzinamento e il trasporto delle stesse;
— siano impiegate adeguate attrezzature per la semina per garantire un’elevata incorporazione nel suolo e ridurre al minimo le perdite e il rilascio di polveri;
— le condizioni dell’autorizzazione comprendano, se del caso, misure di mitigazione dei rischi per proteggere le api;
— siano avviati programmi di monitoraggio per verificare l’esposizione effettiva delle api al tiametoxam in aree molto utilizzate da api bottinatrici o da apicoltori, se e come del caso.
Le condizioni d’impiego comprendono, se necessario, misure di mitigazione dei rischi.
Il notificante deve presentare informazioni di conferma riguardo:
a) al rischio per gli impollinatori diversi dalle api mellifere;
b) al rischio per le api mellifere che si nutrono di nettare o polline di colture successive;
c) al potenziale assorbimento attraverso le radici nelle piante infestanti durante la fioritura;
d) al rischio per le api mellifere che si cibano della secrezione zuccherina (melata) prodotta da taluni insetti;
e) alla potenziale esposizione a liquidi di guttazione e al rischio acuto e di lungo termine per la sopravvivenza e lo sviluppo delle colonie, nonché al rischio per le larve delle api risultante da tale esposizione;
f) alla potenziale esposizione a polveri dopo la semina e al rischio acuto e di lungo termine per la sopravvivenza e lo sviluppo delle colonie, nonché al rischio per le larve delle api risultante da tale esposizione;
g) al rischio acuto e di lungo termine per la sopravvivenza e lo sviluppo delle colonie e al rischio per le larve di api mellifere di ingestione di nettari e pollini contaminati.
Il notificante presenta tali informazioni alla Commissione, agli Stati membri e all’Autorità entro il 31 dicembre 2014.»
3) La colonna «Disposizioni specifiche» della riga 216, imidacloprid, della parte A dell’allegato del regolamento di esecuzione (UE) n. 540/2011 è sostituita dalla seguente:
«PARTE A
Possono essere autorizzati solo gli usi professionali come insetticida.
Gli usi come la concia delle sementi o il trattamento del terreno non sono autorizzati per i seguenti cereali, se seminati da gennaio a giugno:
orzo, miglio, avena, riso, segale, sorgo, triticale, frumento.
I trattamenti fogliari non sono autorizzati per i seguenti cereali:
orzo, miglio, avena, riso, segale, sorgo, triticale, frumento.
Gli usi come la concia delle sementi, il trattamento del terreno o l’applicazione fogliare non sono autorizzati per le seguenti colture, salvo nel caso in cui siano coltivate in serra e con l’eccezione del trattamento fogliare dopo la fioritura:
erba medica ( Medicago sativa )
mandorle ( Prunus amygdalus; P. communis; Amygdalus communis )
anice ( Pimpinella anisum ); badiana o anice stellato ( Illicium verum ); carvi ( Carum carvi ); coriandolo ( Coriandrum sativum ); cumino ( Cuminum cyminum ); finocchio ( Foeniculum vulgare ); bacche di ginepro ( Juniperus communis )
mele ( Malus pumila ; M. sylvestris ; M. communis ; Pyrus malus )
albicocche ( Prunus armeniaca )
avocado ( Persea americana )
banane ( Musa sapientum; M. cavendishii ; M. nana )
fagioli ( Phaseolus spp.)
more ( Rubus fruticosus )
mirtilli, mirtilli rossi, mirtilli neri ( Vaccinium myrtillus ); mirtillo gigante o blueberry o mirtillo americano ( V. corymbosum )
fave, favette ( Vicia faba var. major ; var. equina ; var. minor )
grano saraceno ( Fagopyrum esculentum )
carrube, carrubo, carruba ( Ceratonia siliqua )
semi di ricino ( Ricinus communis
ciliegia ( Prunus avium )
castagne ( Castanea spp.)
ceci ( Cicer arietinum )
peperoncini ( Capsicum frutescens ; C. annuum ); pimento, pepe giamaicano o pepe garofanato ( Pimenta officinalis )
trifoglio ( Trifolium spp.)
caffè ( Coffea spp. arabica, robusta, liberica )
cotone ( Gossypium spp.)
fagiolino dell’occhio, fagiolo asparago ( Vigna unguiculata )
mirtillo ( Vaccinium macrocarpon ); mirtillo europeo ( Vaccinium oxycoccus )
cetrioli e cetriolini ( Cucumis sativus )
ribes nero ( Ribes nigrum ); ribes rosso a bacca gialla e rossa ( R. rubrum )
dattero ( Phoenix dactylifera )
bacche di sambuco ( Sambucus nigra )
uva spina ( Ribes uva-crispa )
pompelmo (C. paradisi )
uve ( Vitis vinifera )
arachide ( Arachis hypogea )
nocciola ( Corylus avellana )
canapa ( Cannabis sativa )
rosa rugosa ( Rosa rugosa )
kiwi ( Actinidia chinensis )
legumi da granella: ginestrino ( Lotus corniculatus ); lespedeza ( Lespedeza spp.); kudzu ( Pueraria lobata ); sesbania ( Sesbania spp.); lupinella, fieno sano, fieno santo, cedrangola, crocetta ( Onobrychis sativa ); sulla ( Hedysarum coronarium )
limoni e limette Limone ( Citrus limon ); limetta ( C. aurantiifolia ); limetta dolce ( C. limetta )
lenticchie ( Lens esculenta; Ervum lens )
semi di lino ( Linum usitatissimum )
lupini ( Lupinus spp.)
mais ( Zea mays )
semi di melone ( Cucumis melo )
semi di senape: senape bianca ( Brassica alba; B. hirta; Sinapis alba ); senape nera ( Brassica nigra; Sinapis nigra )
abelmosco ( Abelmoschus esculentus ); gombo (Hibiscus esculentus )
olive ( Olea europea )
arancia: dolce ( Citrus sinensis ), amara ( C. aurantium )
pesca e pesca noce o nettarina ( Prunus persica ; Amygdalus persica ; Persica laevis )
pera ( Pyrus communis )
piselli ( Pisum sativum ); pisello dei campi ( P. arvense )
menta ( Mentha spp.: M. piperita )
cachi, kaki, diospero o diospiro ( Diospyros kaki : D. virginiana )
pistacchi ( Pistacia vera )
prugne e prugnole, susine ( Prunus domestica ); prugnola ( P. spinosa )
semi di papavero ( Papaver somniferum )
zucche e zucchine ( Cucurbita spp.)
piretro ( Chrysanthemum cinerariifolium )
melacotogna ( Cydonia oblonga ; C. vulgaris ; C. japonica )
semi di colza ( Brassica napus var. oleifera )
lamponi ( Rubus idaeus )
semi di cartamo, zafferanone ( Carthamus tinctorius )
serradella ( Ornithopus sativus )
semi di sesamo ( Sesamum indicum )
semi di soia ( Glycine soja )
spezie: alloro ( Laurus nobilis ); semi di aneto ( Anethum graveolens ); semi di fieno greco ( Trigonella foenumgraecum ); zafferano ( Crocus sativus ): timo ( Thymus vulgaris ); curcuma ( Curcuma longa )
fragole ( Fragaria spp.)
semi di girasole ( Helianthus annuus )
tangerino ( Citrus tangerina ); mandarino ( Citrus reticulata ) clementina ( C. Unshiu );
rape e ravizzone: ( Brassica rapa var. rapifera e oleifera spp.)
vecce/veccia comune ( Vicia sativa )
scorzonera ( Scorzonera hispanica )
noci ( Jugland spp. J. regia )
anguria o cocomero ( Citrullus vulgaris )
piante ornamentali che fioriscono nell’anno di trattamento.
PARTE B
Nel valutare le richieste di autorizzazione di prodotti fitosanitari contenenti imidacloprid, gli Stati membri prestano particolare attenzione ai criteri di cui all’articolo 4, paragrafo 3, del regolamento (CE) n. 1107/2009, e garantiscono che tutti i dati e le informazioni necessari siano forniti prima del rilascio della relativa autorizzazione.
Ai fini dell’applicazione dei principi uniformi di cui all’articolo 29, paragrafo 6, del regolamento (CE) n. 1107/2009, si terrà conto delle conclusioni del rapporto di riesame sull’imidacloprid e, in particolare, delle relative appendici I e II, adottate dal comitato permanente per la catena alimentare e la salute degli animali il 26 settembre 2008, nonché delle conclusioni dell’addendum al rapporto di riesame sull’imidacloprid, adottate dal comitato permanente per la catena alimentare e la salute degli animali il 15 marzo 2013.
Ai fini di tale valutazione generale gli Stati membri devono prestare particolare attenzione:
— alla sicurezza degli operatori e dei lavoratori, nonché garantire che le condizioni d’impiego prevedano l’uso di appropriati dispositivi di protezione personale;
— alle conseguenze per gli organismi acquatici, gli artropodi non bersaglio, i lombrichi e altri macrorganismi terricoli, nonché garantire che le condizioni di autorizzazione comprendano, se del caso, misure di mitigazione dei rischi.
Gli Stati membri provvedono affinché:
— la copertura del tegumento sia effettuata solo in strutture specializzate nella concia delle sementi; dette strutture devono applicare le migliori tecniche disponibili al fine di ridurre al minimo il rilascio di polveri durante l’applicazione sulle sementi, l’immagazzinamento e il trasporto delle stesse;
— siano impiegate adeguate attrezzature per la semina per garantire un’elevata incorporazione nel suolo e ridurre al minimo le perdite e il rilascio di polveri;
— le condizioni dell’autorizzazione comprendano, se del caso, misure di mitigazione dei rischi per proteggere le api;
— siano avviati programmi di monitoraggio per verificare l’esposizione effettiva delle api all’imidacloprid in aree molto utilizzate da api bottinatrici o da apicoltori, se e come del caso.
Le condizioni d’impiego comprendono, se necessario, misure di mitigazione dei rischi.
Il notificante deve presentare informazioni di conferma riguardo:
a) al rischio per gli impollinatori diversi dalle api mellifere;
b) al rischio per le api mellifere che si nutrono di nettare o polline di colture successive;
c) al potenziale assorbimento attraverso le radici delle piante infestanti durante la fioritura;
d) al rischio per le api mellifere che si cibano della secrezione zuccherina (melata) prodotta da taluni insetti;
e) alla potenziale esposizione a liquidi di guttazione e al rischio acuto e di lungo termine per la sopravvivenza e lo sviluppo delle colonie, nonché al rischio per le larve delle api risultante da tale esposizione;
f) alla potenziale esposizione a polveri dopo la semina e al rischio acuto e di lungo termine per la sopravvivenza e lo sviluppo delle colonie, nonché al rischio per le larve delle api risultante da tale esposizione;
g) al rischio acuto e di lungo termine per la sopravvivenza e lo sviluppo delle colonie e al rischio per le larve di api mellifere di ingestione di nettari e pollini contaminati.
Il notificante presenta tali informazioni alla Commissione, agli Stati membri e all’Autorità entro il 31 dicembre 2014.»
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