Document ID: 32023D0629(01)
Language: ITA

<table><col/><col/><col/><col/><tbody><tr><td><p>29.6.2023&#160;&#160;&#160;</p></td><td><p>IT</p></td><td><p>Gazzetta ufficiale dell&#8217;Unione europea</p></td><td><p>C 227/5</p></td></tr></tbody></table>
DECISIONE DELL'UFFICIO DI PRESIDENZA DEL PARLAMENTO EUROPEO
del 12 giugno 2023
recante modifica delle misure di attuazione dello statuto dei deputati al Parlamento europeo
(2023/C 227/05)
L’UFFICIO DI PRESIDENZA DEL PARLAMENTO EUROPEO,
visto il trattato sul funzionamento dell’Unione europea, in particolare l’articolo 223, paragrafo 2,
visto lo statuto dei deputati del Parlamento europeo ( 1 ) ,
visto l’articolo 25 del regolamento del Parlamento europeo,
considerando quanto segue:
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(1)</p></td><td><p>I deputati al Parlamento europeo hanno potuto aderire a un regime di vitalizio integrativo su base volontaria dal 1989 fino al termine della sesta legislatura (dal 2004 al 2009) (regime di vitalizio integrativo (volontario) &#8211; &#171;regime&#187;). I diritti e gli obblighi maturati nell&#8217;ambito di tale regime sono elencati nell&#8217;allegato VII della regolamentazione riguardante le spese e le indennit&#224; dei deputati al Parlamento europeo (&#171;regolamentazione SID&#187;), di cui all&#8217;articolo&#160;76 delle misure di attuazione dello statuto dei deputati al Parlamento europeo&#160;<a>(<span>2</span>)</a> (&#171;misure di attuazione&#187;). Tale regime &#232; finanziato dal Fondo di vitalizio integrativo (volontario) (&#171;Fondo&#187;), che versa ora in una situazione finanziaria estremamente difficile. Secondo la relazione attuariale del Fondo del 17&#160;febbraio 2023, al 31&#160;dicembre 2022, secondo le norme che attualmente disciplinano il regime, i pagamenti pensionistici annuali dovrebbero ammontare in media a&#160;22-23 milioni di EUR all&#8217;anno fino al 2030 e si stima che i pagamenti pensionistici annuali rimarranno al di sopra di 10 milioni di EUR fino al 2047 e al di sopra di 100&#160;000&#160;EUR fino al 2073 compreso. Gli attivi residui del Fondo, che nel relativo progetto di conti annuali al 31&#160;dicembre 2022 ammontavano a&#160;52,8 milioni di EUR, sono stati stimati a&#160;43-44 milioni di EUR alla fine di maggio 2023 e continuano a diminuire rapidamente, poich&#233; nel 2023 saranno necessari circa 1,9 milioni di EUR al mese per coprire i pagamenti pensionistici mensili. Gli attivi residui del Fondo, destinati a finanziare il regime, potrebbero essere esauriti gi&#224; nel 2024, a seconda della situazione dei mercati finanziari, e lo saranno al pi&#249; tardi nel 2025, lasciando un disavanzo attuariale non finanziato che si prevede ammonter&#224; a circa 310 milioni di EUR.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(2)</p></td><td><p>Nelle riunioni del 17 aprile e del 22&#160;maggio 2023, l&#8217;Ufficio di presidenza ha discusso la situazione finanziaria del Fondo unitamente a varie opzioni e misure volte ad affrontare il gravissimo problema di liquidit&#224; dello stesso e a ridurne il disavanzo attuariale, al fine di salvaguardare il Fondo a breve termine, nell&#8217;interesse di tutti i beneficiari attuali e futuri del regime e di evitare o quanto meno ridurre le conseguenze negative per il contribuente europeo. L&#8217;Ufficio di presidenza ha concluso che, per conseguire tali obiettivi, occorre adottare una serie di misure economicamente inevitabili.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(3)</p></td><td><p>In primo luogo, i vitalizi integrativi che non sono ancora divenuti esigibili dovrebbero essere soggetti a ulteriori condizioni e deroghe. In particolare, l&#8217;et&#224; pensionabile dovrebbe essere innalzata dai 65 anni attuali a&#160;67 anni. Secondo una simulazione attuariale richiesta dai servizi del Parlamento, tale misura dovrebbe comportare un risparmio totale di 2 milioni di EUR.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(4)</p></td><td><p>In secondo luogo, poich&#233; di per s&#233; l&#8217;innalzamento dell&#8217;et&#224; pensionabile non sar&#224; sufficiente a risolvere il grave problema di liquidit&#224; del Fondo e a ridurne il disavanzo attuariale, &#232; opportuno ridurre del 50&#160;% l&#8217;importo dei vitalizi nell&#8217;ambito del regime e non attualizzare tali vitalizi. Data l&#8217;estrema gravit&#224; del problema di liquidit&#224; del Fondo riguardo ai suoi obblighi a lungo termine e il suo disavanzo attuariale, tali misure dovrebbero applicarsi non solo ai futuri beneficiari i cui diritti alla pensione sono in fase di acquisizione, ma anche ai beneficiari attuali che hanno gi&#224; maturato diritti alla pensione. Secondo una simulazione attuariale richiesta dai servizi del Parlamento, la riduzione dei vitalizi dovrebbe comportare un risparmio di 181,4 milioni di EUR e la sospensione dell&#8217;attualizzazione dei vitalizi dovrebbe permettere di risparmiare 40,4 milioni di EUR.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(5)</p></td><td><p>La combinazione delle misure di innalzamento dell&#8217;et&#224; pensionabile, di riduzione del 50&#160;% dell&#8217;importo dei vitalizi nell&#8217;ambito del regime e di sospensione dell&#8217;attualizzazione dei vitalizi dovrebbero portare a una riduzione stimata dei futuri obblighi pensionistici da 362,7 milioni di EUR a&#160;139 milioni di EUR (al 31&#160;dicembre 2022) &#8211; con un conseguente prolungamento di due o tre anni, fino al 2027, della durata prevista del Fondo &#8211; e a una riduzione del disavanzo attuariale del Fondo da circa 310 milioni di EUR a circa 86 milioni di EUR.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(6)</p></td><td><p>Tali misure combinate sono necessarie per poter conseguire gli obiettivi di salvaguardia del Fondo a breve termine e di evitare o quanto meno ridurre le conseguenze negative per il contribuente europeo e sono proporzionate. Per giungere a tale conclusione si &#232; tenuto conto, in particolare, del deterioramento della sostenibilit&#224; finanziaria del Fondo, imputabile, tra l&#8217;altro, alle ripercussioni sui mercati finanziari della crisi finanziaria del 2007-2008 e della guerra in Ucraina, dell&#8217;entit&#224; del problema di liquidit&#224; e del disavanzo attuariale del Fondo nonch&#233; degli interessi degli attuali e futuri beneficiari del regime. L&#8217;Ufficio di presidenza ha preso in debita considerazione altre misure meno drastiche, ma le ha respinte perch&#233; le ha ritenute insufficienti. Per quanto riguarda gli attuali beneficiari del regime che hanno maturato diritti, l&#8217;Ufficio di presidenza ha tenuto conto anche del rapporto tra l&#8217;importo totale dei pagamenti pensionistici da essi ricevuti individualmente nell&#8217;ambito del regime e la totalit&#224; dei loro contributi individuali, pari in media a un rapporto di&#160;4,7:1 e, per il 16&#160;% degli attuali pensionati, fino a&#160;14,3:1. &#200; opportuno che una clausola di avversit&#224; disciplini singoli casi di difficolt&#224;, in cui la capacit&#224; di un ex deputato o di un altro beneficiario di soddisfare le proprie esigenze &#232; gravemente compromessa.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(7)</p></td><td><p>Alla luce delle modifiche apportate alle condizioni del regime e delle incertezze relative al futuro sia del Fondo che del regime, i deputati e gli ex deputati dovrebbero avere la possibilit&#224; di chiedere, su base volontaria e per un periodo limitato, il pagamento del vitalizio integrativo sotto forma di un pagamento finale una tantum mediante una somma forfettaria. &#200; opportuno fornire incentivi per incoraggiare tali domande, poich&#233; si prevede che esse ridurranno i futuri obblighi di pagamento complessivi e il disavanzo attuariale. Allo stesso tempo, si dovrebbe tener conto dei pagamenti gi&#224; ricevuti nell&#8217;ambito del regime.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(8)</p></td><td><p>Tenuto conto della natura estremamente grave del problema di liquidit&#224; e del disavanzo attuariale del Fondo, &#232; opportuno che le nuove condizioni e le nuove deroghe si applichino a decorrere dal 1<span>o</span>&#160;luglio 2023, senza che si applichi un regime transitorio, poich&#233; ci&#242; comprometterebbe gravemente gli effetti finanziari previsti delle misure adottate.</p></td></tr></tbody></table>
HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
Articolo 1
L'articolo 76 delle misure di attuazione è così modificato:
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(1)</p></td><td><p>il paragrafo 1 &#232; sostituito dal seguente:</p><div><p>&#171;1.&#160;&#160;&#160;Un vitalizio integrativo che diviene esigibile dal 1<span>o</span>&#160;luglio 2023 per gli ex deputati o altri beneficiari a norma degli articoli 1, 3 e&#160;4 dell'allegato VII della regolamentazione SID &#232; erogato alle condizioni e con le deroghe seguenti:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(a)</p></td><td><p>l'importo del vitalizio a norma dell'articolo&#160;2, paragrafo&#160;1, dell'allegato VII della regolamentazione SID e l'importo massimo e minimo a norma dell'articolo&#160;2, paragrafo&#160;2, di detto allegato sono ridotti del 50&#160;%;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(b)</p></td><td><p>lo stipendio base di un giudice della Corte di giustizia dell'Unione europea a norma dell'articolo&#160;2, paragrafi&#160;1 e&#160;2, dell'allegato VII della regolamentazione SID &#232; lo stipendio base al 30&#160;giugno&#160;2023 e non pu&#242; essere attualizzato dopo tale data;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(c)</p></td><td><p>il vitalizio a norma dell'articolo&#160;1 dell'allegato VII della regolamentazione SID &#232; esigibile dal primo giorno del mese civile successivo alla data in cui il deputato compie i&#160;67 anni di et&#224;;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(d)</p></td><td><p>se, al momento del decesso, il deputato non ha ancora raggiunto i&#160;67 anni, il diritto alla pensione di reversibilit&#224; e alla pensione di orfano a norma dell'articolo&#160;4, paragrafo&#160;1, dell'allegato VII della regolamentazione SID decorre dal primo giorno del mese successivo a quello nel quale il deputato deceduto avrebbe raggiunto il sessantasettesimo anno di et&#224;.&#187;</p></td></tr></tbody></table></div>;</td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(2)</p></td><td><p>sono inseriti i paragrafi seguenti:</p><div><p>&#171;1 bis.&#160;&#160;&#160;Per i vitalizi divenuti esigibili per gli ex deputati o altri beneficiari a norma degli articoli 1, 3 e&#160;4, dell'allegato VII della regolamentazione SID prima del 1<span>o</span>&#160;luglio 2023, gli importi dovuti a partire da tale data sono ridotti e adeguati come segue:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(a)</p></td><td><p>l'importo del vitalizio a norma dell'articolo&#160;2, paragrafo&#160;1, dell'allegato VII della regolamentazione SID e l'importo massimo e minimo a norma dell'articolo&#160;2, paragrafo&#160;2, di detto allegato sono ridotti del 50&#160;%;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(b)</p></td><td><p>lo stipendio base di un giudice della Corte di giustizia dell'Unione europea a norma dell'articolo&#160;2, paragrafi&#160;1 e&#160;2, dell'allegato VII della regolamentazione SID &#232; lo stipendio base al 30&#160;giugno&#160;2023 e non pu&#242; essere attualizzato dopo tale data;</p></td></tr></tbody></table></div><div><p>1 ter.&#160;&#160;&#160;Se, a causa dell'applicazione del paragrafo 1, lettera a)&#160;e/o lettera b), o del paragrafo 1 bis, lettera a)&#160;e/o lettera b), l'ex deputato o altro beneficiario fosse costretto a vivere al di sotto dell'ultima soglia di rischio di povert&#224; disponibile per lo Stato della sua residenza permanente, egli pu&#242; presentare una domanda di aumento del vitalizio ai Questori. Tale soglia &#232; la soglia stabilita da Eurostat, se del caso. Tale domanda &#232; corredata di tutte le informazioni e i documenti giustificativi pertinenti che consentano al Parlamento di valutare le altre entrate dell'ex deputato o altro beneficiario e la sua situazione finanziaria, ad esempio un certificato rilasciato da un'autorit&#224; nazionale competente attestante le sue altre entrate e la sua situazione finanziaria.</p><p>Tenendo conto delle altre entrate e della situazione finanziaria dell'ex deputato o altro beneficiario, i Questori possono concedere un aumento del vitalizio in modo che quest'ultimo raggiunga la soglia di rischio di povert&#224;. Tuttavia, l'importo del vitalizio dopo tale aumento non pu&#242; essere superiore al vitalizio che sarebbe stato erogato a norma degli articoli da 1 a&#160;4 dell'allegato VII della regolamentazione SID, applicabili al 30&#160;giugno&#160;2023.</p><p>Una volta concesso l'aumento del vitalizio da parte dei Questori, l'ex deputato o altro beneficiario interessato presenta annualmente al servizio competente del Parlamento europeo un aggiornamento dei documenti giustificativi di cui al primo comma, ai fini della valutazione del rispetto nel tempo delle condizioni per la concessione dell'aumento. Qualora dalla valutazione annuale del servizio competente del Parlamento europeo emerga la necessit&#224; di abrogare la decisione iniziale o di aumentare il vitalizio rispetto a quello inizialmente concesso, il servizio competente del Parlamento europeo presenta una proposta a tal fine ai Questori affinch&#233; adottino una decisione. Tutti gli altri adeguamenti dell'aumento inizialmente concesso sono decisi dal servizio competente del Parlamento europeo.</p><p>Se non condivide la decisione adottata dai Questori ai sensi del secondo e del terzo comma del presente paragrafo, l'ex deputato o altro beneficiario pu&#242;, entro due mesi dalla notifica di tale decisione, chiedere che la questione sia deferita all'Ufficio di presidenza, conformemente all'articolo&#160;72, paragrafo 3.&#187;</p></div>;</td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(3)</p></td><td><p>il paragrafo 2 &#232; sostituito dal seguente:</p><div><p>&#171;2.&#160;&#160;&#160;Un vitalizio integrativo a norma degli articoli 1 e&#160;2 dell'allegato VII della regolamentazione SID che al 1<span>o</span>&#160;gennaio 2019 non &#232; ancora divenuto esigibile &#232; soggetto a un prelievo speciale pari al 5&#160;% dell'importo nominale del vitalizio. Il prelievo &#232; versato direttamente nel Fondo di vitalizio integrativo (volontario).&#187;</p></div>;</td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(4)</p></td><td><p>&#232; aggiunto il seguente paragrafo:</p><div><p>&#171;5.&#160;&#160;&#160;Fatto salvo l'articolo&#160;1, paragrafo&#160;6, dell'allegato VII della regolamentazione SID, per un periodo di sei mesi a decorrere dal 1<span>o</span>&#160;luglio 2023, un deputato o ex deputato che abbia aderito al regime di vitalizio integrativo (volontario) ai sensi dell'allegato VII della regolamentazione SID pu&#242; presentare una domanda per chiedere di ritirarsi dal regime di vitalizio integrativo (volontario) e di ricevere il vitalizio integrativo sotto forma di pagamento finale una tantum mediante una somma forfettaria. Tale domanda &#232; firmata dal deputato o ex deputato, che la presenta al Segretario generale del Parlamento europeo. Una domanda controfirmata dal Segretario generale diventa vincolante e irrevocabile. Il Segretario generale pu&#242; delegare il potere di controfirma a un rappresentante del servizio competente del Parlamento europeo.</p><p>L'importo del pagamento finale una tantum mediante una somma forfettaria &#232; stabilito dal servizio competente del Parlamento europeo alla fine del mese di ricevimento della domanda di cui al primo comma. Esso &#232; calcolato come la somma di due importi. Il primo importo corrisponde al totale dei contributi in valore nominale versati dal deputato o dall'ex deputato interessato al regime di vitalizio integrativo (volontario), previa deduzione delle prestazioni pensionistiche gi&#224; ricevute, in valore nominale. Tale deduzione non supera l'importo totale dei contributi versati dal deputato o ex deputato interessato al regime di vitalizio integrativo (volontario). Il secondo importo corrisponde al 20&#160;% del totale dei contributi in valore nominale versati dal deputato o ex deputato interessato al regime di vitalizio integrativo (volontario). Tutti gli importi sono versati in euro.</p><p>Tutti i diritti acquisiti&#160;e/o i diritti futuri nel regime pensionistico del deputato, ex deputato o futuro altro beneficiario interessato sono liquidati in via definitiva entro la fine del mese di ricevimento della domanda di cui al primo comma. In particolare, i diritti di cui agli articoli 1, 3 e&#160;4 dell'allegato VII della regolamentazione SID non sono pi&#249; applicabili e il paragrafo 1 ter del presente articolo non si applica al deputato, ex deputato o futuro altro beneficiario interessato.</p><p>Il pagamento finale una tantum mediante una somma forfettaria &#232; versato al pi&#249; tardi tre mesi dopo il ricevimento da parte del Parlamento della domanda di cui al primo comma.&#187;</p></div>;</td></tr></tbody></table>
Articolo 2
La presente decisione entra in vigore il giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea .
L’articolo 1 della presente decisione si applica a decorrere dal 1 o luglio 2023.
Per il periodo dal 1 o gennaio 2019 al 30 giugno 2023 resta applicabile l’articolo 76 delle misure di attuazione dello statuto dei deputati al Parlamento europeo, quale modificato dalla decisione dell’Ufficio di presidenza del 10 dicembre 2018 ( 3 ) .
<note>
( 1 ) Decisione 2005/684/CE, Euratom del Parlamento europeo, del 28 settembre 2005, che adotta lo statuto dei deputati del Parlamento europeo ( GU L 262 del 7.10.2005, pag. 1 ).
( 2 ) Decisione dell'Ufficio di presidenza del Parlamento europeo, del 19 maggio e 9 luglio 2008, recante misure di attuazione dello statuto dei deputati al Parlamento europeo ( GU C 159 del 13.7.2009, pag. 1 ).
( 3 ) Decisione dell'Ufficio di presidenza del Parlamento europeo, del 10 dicembre 2018, recante modifica delle misure di attuazione dello statuto dei deputati al Parlamento europeo ( GU C 466 del 28.12.2018, pag. 8 ).
</note>