Document ID: 32023R1219
Language: ITA

<table><col/><col/><col/><col/><tbody><tr><td><p>26.6.2023&#160;&#160;&#160;</p></td><td><p>IT</p></td><td><p>Gazzetta ufficiale dell&#8217;Unione europea</p></td><td><p>L 160/1</p></td></tr></tbody></table>
REGOLAMENTO DELEGATO (UE) 2023/1219 DELLA COMMISSIONE
del 17 maggio 2023
recante modifica del regolamento delegato (UE) 2016/1675 per quanto riguarda l’aggiunta della Nigeria e del Sud Africa alla tabella di cui al punto I dell’allegato e la soppressione della Cambogia e del Marocco dalla medesima tabella
(Testo rilevante ai fini del SEE)
LA COMMISSIONE EUROPEA,
visto il trattato sul funzionamento dell’Unione europea,
vista la direttiva (UE) 2015/849 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 20 maggio 2015, relativa alla prevenzione dell’uso del sistema finanziario a fini di riciclaggio o finanziamento del terrorismo, che modifica il regolamento (UE) n. 648/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio e che abroga la direttiva 2005/60/CE del Parlamento europeo e del Consiglio e la direttiva 2006/70/CE della Commissione ( 1 ) , in particolare l’articolo 9, paragrafo 2,
considerando quanto segue:
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(1)</p></td><td><p>L&#8217;Unione deve assicurare la protezione efficace dell&#8217;integrit&#224; e del corretto funzionamento del suo sistema finanziario e del mercato interno rispetto al riciclaggio e al finanziamento del terrorismo. Pertanto la direttiva (UE)&#160;2015/849 prevede che la Commissione individui i paesi terzi ad alto rischio i cui regimi antiriciclaggio e di contrasto del finanziamento del terrorismo&#160;(AML/CFT) presentano carenze strategiche che pongono minacce significative al sistema finanziario dell&#8217;Unione.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(2)</p></td><td><p>Il regolamento delegato (UE)&#160;2016/1675 della Commissione&#160;<a>(<span>2</span>)</a> individua i paesi terzi ad alto rischio con carenze strategiche.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(3)</p></td><td><p>Tenuto conto del livello elevato di integrazione del sistema finanziario internazionale, della stretta connessione degli operatori del mercato, dell&#8217;elevato volume di operazioni transfrontaliere da e verso l&#8217;Unione e del grado di apertura dei mercati, qualsiasi minaccia&#160;AML/CFT posta al sistema finanziario internazionale costituisce anche una minaccia al sistema finanziario dell&#8217;Unione.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(4)</p></td><td><p>A norma dell&#8217;articolo&#160;9, paragrafo 4, della direttiva (UE)&#160;2015/849, la Commissione tiene conto delle recenti informazioni disponibili, in particolare delle recenti dichiarazioni pubbliche del gruppo di azione finanziaria internazionale (GAFI), dell&#8217;elenco del GAFI delle &#171;Giurisdizioni sottoposte a monitoraggio rafforzato&#187; e dei rapporti del gruppo d&#8217;esame della cooperazione internazionale del GAFI riguardo ai rischi rappresentati dai singoli paesi terzi.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(5)</p></td><td><p>Nel periodo intercorso dalle ultime modifiche del regolamento delegato (UE)&#160;2016/1675, il GAFI ha aggiornato l&#8217;elenco delle &#171;Giurisdizioni sottoposte a monitoraggio rafforzato&#187;. Nella riunione plenaria del febbraio 2023 il GAFI ha aggiunto la Nigeria e il Sud Africa e ha soppresso la Cambogia e il Marocco. Alla luce di tali modifiche, la Commissione ha effettuato una valutazione per individuare i paesi terzi ad alto rischio in conformit&#224; dell&#8217;articolo&#160;9 della direttiva (UE)&#160;2015/849.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(6)</p></td><td><p>Nel febbraio 2023 la Nigeria ha assunto un impegno politico ad alto livello a collaborare con il GAFI e il gruppo intergovernativo di azione contro il riciclaggio in Africa occidentale (GIABA), gruppo regionale costituito sul modello del GAFI, per rafforzare l&#8217;efficacia del regime&#160;AML/CFT. Nel periodo intercorso dall&#8217;adozione del rapporto di valutazione reciproca, risalente all&#8217;agosto 2021, la Nigeria ha compiuto progressi su alcune delle azioni ivi raccomandate per migliorare il regime, anche migliorando il quadro legislativo in materia&#160;AML/CFT e aggiornando la valutazione dei rischi intrinseci di riciclaggio/finanziamento del terrorismo/finanziamento della proliferazione, e ha rafforzato l&#8217;attuazione di sanzioni finanziarie mirate. La Nigeria si adoperer&#224; per attuare il piano d&#8217;azione concordato con il GAFI, in particolare: 1) completando la valutazione dei rischi residui di riciclaggio/finanziamento del terrorismo e aggiornando la strategia nazionale in materia di&#160;AML/CFT per garantire l&#8217;allineamento con altre strategie nazionali riguardanti i reati presupposto ad alto rischio; 2) rafforzando la cooperazione formale e informale a livello internazionale in linea con i rischi di riciclaggio/finanziamento del terrorismo; 3) migliorando la vigilanza basata sul rischio in materia di&#160;AML/CFT esercitata nei confronti degli istituti finanziari e di determinate imprese e professioni non finanziarie, e rafforzando l&#8217;attuazione di misure preventive per i settori ad alto rischio; 4) assicurando che le autorit&#224; competenti abbiano accesso tempestivo a informazioni precise e aggiornate sulla titolarit&#224; effettiva delle persone giuridiche e applicando sanzioni in caso di violazione degli obblighi in materia di titolarit&#224; effettiva; 5) dimostrando un aumento della diffusione delle informazioni finanziarie da parte dell&#8217;Unit&#224; di informazione finanziaria e dell&#8217;utilizzo che ne fanno le autorit&#224; di contrasto; 6) dimostrando un aumento sistematico di indagini e azioni penali su casi di riciclaggio in linea con i rischi di riciclaggio; 7) rilevando proattivamente le violazioni degli obblighi di dichiarazione di denaro contante, applicando sanzioni adeguate e mantenendo dati completi sui beni congelati, sequestrati, confiscati e ceduti; 8) dimostrando un aumento sistematico di indagini e azioni penali su diversi tipi di attivit&#224; di finanziamento del terrorismo in funzione dei rischi e rafforzando la cooperazione tra agenzie nelle indagini in materia; e&#160;9) svolgendo campagne d&#8217;informazione mirate e basate sul rischio destinate alle organizzazioni senza scopo di lucro suscettibili di abuso per finalit&#224; di finanziamento del terrorismo e attuando un controllo basato sul rischio per il sottoinsieme delle predette organizzazioni, senza ostacolare n&#233; scoraggiare le attivit&#224; legittime delle organizzazioni senza scopo di lucro.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(7)</p></td><td><p>Nel febbraio 2023 il Sud Africa ha assunto un impegno politico ad alto livello a collaborare con il GAFI e con il gruppo in materia di riciclaggio dell&#8217;Africa orientale e meridionale (ESAAMLG), gruppo regionale costituito sul modello del GAFI, per rafforzare l&#8217;efficacia del regime&#160;AML/CFT. Nel periodo intercorso dall&#8217;adozione del rapporto di valutazione reciproca, risalente al giugno&#160;2021, il Sud Africa ha compiuto progressi significativi su molte delle azioni ivi raccomandate per migliorare il regime, anche elaborando politiche nazionali in materia di&#160;AML/CFT per far fronte ai rischi maggiori e, pi&#249; di recente, modificando il quadro giuridico in materia di finanziamento del terrorismo e sanzioni finanziarie mirate, tra gli altri. Il Sud Africa si adoperer&#224; per attuare il piano d&#8217;azione concordato con il GAFI, in particolare: 1) dimostrando un aumento sistematico delle richieste di assistenza giudiziaria reciproca verso l&#8217;estero che facilitino le indagini in materia di riciclaggio/finanziamento del terrorismo e la confisca di diversi tipi di beni in linea con il profilo di rischio; 2) migliorando la vigilanza basata sul rischio nei confronti di determinate imprese e professioni non finanziarie e dimostrando che tutte le autorit&#224; di vigilanza in materia di&#160;AML/CFT applicano sanzioni effettive e proporzionate in caso di inosservanza; 3) assicurando che le autorit&#224; competenti abbiano accesso tempestivo a informazioni precise e aggiornate sulla titolarit&#224; effettiva delle persone giuridiche e degli istituti giuridici, e applicando sanzioni in caso di violazione degli obblighi in materia di titolarit&#224; effettiva da parte delle persone giuridiche; 4) dimostrando un aumento sistematico delle richieste di informazioni finanziarie da parte dei servizi di contrasto al centro di informazione finanziaria nell&#8217;ambito delle indagini in materia di riciclaggio/finanziamento del terrorismo; 5) dimostrando un aumento sistematico delle indagini e azioni penali riguardanti casi di riciclaggio gravi e complessi e l&#8217;intera gamma di attivit&#224; di finanziamento del terrorismo, in linea con il profilo di rischio; 6) migliorando l&#8217;individuazione, il sequestro e la confisca dei proventi e degli strumenti di una gamma pi&#249; ampia di reati presupposto, in linea con il profilo di rischio; 7) aggiornando la valutazione del rischio di finanziamento del terrorismo per orientare l&#8217;attuazione di una strategia nazionale globale in materia di CFT; e&#160;8) garantendo l&#8217;effettiva attuazione di sanzioni finanziarie mirate e dimostrando di disporre di un meccanismo valido per identificare le persone e le entit&#224; che rispondono ai criteri di designazione nazionale.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(8)</p></td><td><p>Nella sua valutazione la Commissione conclude pertanto che &#232; opportuno considerare la Nigeria e il Sud Africa giurisdizioni di paesi terzi con carenze strategiche nei rispettivi regimi&#160;AML/CFT che pongono minacce significative al sistema finanziario dell&#8217;UE. La Nigeria e il Sud Africa dovrebbero quindi essere aggiunti alla tabella di cui al punto I dell&#8217;allegato del regolamento delegato (UE)&#160;2016/1675.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(9)</p></td><td><p>La Commissione ha riesaminato i progressi compiuti per colmare le carenze strategiche della Cambogia e del Marocco. Si tratta di paesi elencati nel regolamento delegato (UE)&#160;2016/1675 ma depennati dall&#8217;elenco del GAFI delle &#171;Giurisdizioni sottoposte a monitoraggio rafforzato&#187; nel febbraio 2023.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(10)</p></td><td><p>Il GAFI si &#232; compiaciuto dei notevoli progressi compiuti dalla Cambogia e dal Marocco per migliorare i propri regimi&#160;AML/CFT e ha osservato che tali paesi hanno istituito i quadri giuridici e normativi necessari per rispettare gli impegni indicati nei rispettivi piani d&#8217;azione per quanto riguarda le carenze strategiche identificate dal GAFI. Di conseguenza il GAFI non sottopone pi&#249; la Cambogia e il Marocco a monitoraggio nell&#8217;ambito della verifica continua della conformit&#224; alle regole&#160;AML/CFT sul piano globale; tali paesi continueranno a collaborare con i rispettivi gruppi regionali costituiti sul modello del GAFI per migliorare ulteriormente i regimi&#160;AML/CFT.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(11)</p></td><td><p>Poich&#233; la Cambogia e il Marocco hanno rafforzato l&#8217;efficacia dei rispettivi regimi&#160;AML/CFT e hanno colmato le carenze tecniche cos&#236; da assolvere gli impegni assunti nei propri piani d&#8217;azione in risposta alle carenze strategiche individuate dal GAFI, la Commissione, valutate le informazioni disponibili, ha concluso che questi paesi non presentano pi&#249; carenze strategiche nei rispettivi regimi&#160;AML/CFT. La Cambogia e il Marocco dovrebbero quindi essere depennati dalla tabella di cui al punto I dell&#8217;allegato del regolamento delegato (UE)&#160;2016/1675.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(12)</p></td><td><p>&#200; pertanto opportuno modificare di conseguenza il regolamento delegato (UE)&#160;2016/1675,</p></td></tr></tbody></table>
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
Articolo 1
Al punto I dell’allegato del regolamento delegato (UE) 2016/1675, la tabella è sostituita dalla tabella di cui all’allegato del presente regolamento.
Articolo 2
Il presente regolamento entra in vigore il ventesimo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea.
Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.
Fatto a Bruxelles, il 17 maggio 2023
Per la Commissione
La presidente
Ursula VON DER LEYEN
( 1 ) GU L 141 del 5.6.2015, pag. 73 .
( 2 ) Regolamento delegato (UE) 2016/1675 della Commissione, del 14 luglio 2016, che integra la direttiva (UE) 2015/849 del Parlamento europeo e del Consiglio individuando i paesi terzi ad alto rischio con carenze strategiche ( GU L 254 del 20.9.2016, pag. 1 ).
ALLEGATO
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#171;N.</p></td><td><p>Paese terzo ad alto rischio<a>&#160;(<span>1</span>)</a></p></td></tr><tr><td><p>1</p></td><td><p>Afghanistan</p></td></tr><tr><td><p>2</p></td><td><p>Barbados</p></td></tr><tr><td><p>3</p></td><td><p>Burkina Faso</p></td></tr><tr><td><p>4</p></td><td><p>Isole Cayman</p></td></tr><tr><td><p>5</p></td><td><p>Repubblica democratica del Congo</p></td></tr><tr><td><p>6</p></td><td><p>Gibilterra</p></td></tr><tr><td><p>7</p></td><td><p>Haiti</p></td></tr><tr><td><p>8</p></td><td><p>Giamaica</p></td></tr><tr><td><p>9</p></td><td><p>Giordania</p></td></tr><tr><td><p>10</p></td><td><p>Mali</p></td></tr><tr><td><p>11</p></td><td><p>Mozambico</p></td></tr><tr><td><p>12</p></td><td><p>Myanmar</p></td></tr><tr><td><p>13</p></td><td><p>Nigeria</p></td></tr><tr><td><p>14</p></td><td><p>Panama</p></td></tr><tr><td><p>15</p></td><td><p>Filippine</p></td></tr><tr><td><p>16</p></td><td><p>Senegal</p></td></tr><tr><td><p>17</p></td><td><p>Sud Africa</p></td></tr><tr><td><p>18</p></td><td><p>Sud Sudan</p></td></tr><tr><td><p>19</p></td><td><p>Siria</p></td></tr><tr><td><p>20</p></td><td><p>Tanzania</p></td></tr><tr><td><p>21</p></td><td><p>Trinidad e Tobago</p></td></tr><tr><td><p>22</p></td><td><p>Uganda</p></td></tr><tr><td><p>23</p></td><td><p>Emirati arabi uniti</p></td></tr><tr><td><p>24</p></td><td><p>Vanuatu</p></td></tr><tr><td><p>25</p></td><td><p>Yemen</p></td></tr></tbody></table>
<note>
( 1 ) Fatta salva la posizione giuridica del Regno di Spagna per quanto riguarda la sovranità e la giurisdizione sul territorio di Gibilterra.»
</note>