Document ID: 32015R0514
Language: ITA

<table><col/><col/><col/><col/><tbody><tr><td><p>27.3.2015&#160;&#160;&#160;</p></td><td><p>IT</p></td><td><p>Gazzetta ufficiale dell'Unione europea</p></td><td><p>L 82/5</p></td></tr></tbody></table>
REGOLAMENTO DELEGATO (UE) 2015/514 DELLA COMMISSIONE
del 18 dicembre 2014
sulle informazioni che le autorità competenti devono trasmettere all'Autorità europea degli strumenti finanziari e dei mercati ai sensi dell'articolo 67, paragrafo 3, della direttiva 2011/61/UE del Parlamento europeo e del Consiglio
(Testo rilevante ai fini del SEE)
LA COMMISSIONE EUROPEA,
visto il trattato sul funzionamento dell'Unione europea,
vista la direttiva 2011/61/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, dell'8 giugno 2011, sui gestori di fondi di investimento alternativi, che modifica le direttive 2003/41/CE e 2009/65/CE e i regolamenti (CE) n. 1060/2009 e (UE) n. 1095/2010 ( 1 ) , in particolare l'articolo 67, paragrafo 5,
considerando quanto segue:
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(1)</p></td><td><p>&#200; necessario specificare il contenuto delle informazioni che le autorit&#224; competenti degli Stati membri devono trasmettere trimestralmente all'Autorit&#224; europea degli strumenti finanziari e dei mercati (ESMA) ai sensi dell'articolo&#160;67, paragrafo&#160;3, della direttiva 2011/61/UE per consentirle di valutare il funzionamento del passaporto per i gestori di fondi di investimento alternativi UE (GEFIA UE) che gestiscono o commercializzano nell'Unione fondi di investimento alternativi UE (FIA UE), le condizioni di esercizio dei FIA e dei relativi gestori e l'impatto potenziale di un'estensione del passaporto.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(2)</p></td><td><p>Poich&#233; &#232; importante che le informazioni trasmesse dalle autorit&#224; competenti siano pertinenti e funzionali a una valutazione informata, tutte le autorit&#224; competenti dovrebbero trasmettere informazioni che consentano una valutazione coerente in tutta l'Unione, conservando nel contempo la possibilit&#224; di trasmettere le eventuali informazioni supplementari che reputano utili ai fini della valutazione del funzionamento complessivo del passaporto UE, delle norme nazionali che disciplinano il collocamento privato e dell'impatto potenziale dell'estensione del passaporto ai fondi e gestori dei paesi terzi. Affinch&#233; a tutte le autorit&#224; competenti si applichi direttamente un insieme uniforme di obblighi di informazione, &#232; necessario disciplinare le informazioni da trasmettere all'ESMA mediante regolamento.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(3)</p></td><td><p>Per valutare l'impiego del passaporto UE &#232; importante acquisire dati quantitativi sui GEFIA e FIA che usano i passaporti previsti agli articoli&#160;32 e&#160;33 della direttiva 2011/61/UE, cos&#236; come dati sulle giurisdizioni in cui si svolgono attivit&#224; transfrontaliere e sui tipi di attivit&#224; transfrontaliere.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(4)</p></td><td><p>Una cooperazione efficace tra le autorit&#224; competenti &#232; uno degli aspetti essenziali del funzionamento generale del passaporto UE. Per valutare l'efficacia &#232; indispensabile acquisire informazioni sulla cooperazione tra autorit&#224; competenti nell'assolvimento delle loro responsabilit&#224; a norma degli articoli&#160;45 e&#160;50 della direttiva 2011/61/UE, il che implica una valutazione delle circostanze in cui si sono attivate le diverse competenze, delle misure adottate in risposta a tali circostanze e dell'efficienza della cooperazione in termini di tempi, pertinenza e livello di dettaglio.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(5)</p></td><td><p>Il passaporto UE si basa sul sistema di notifica previsto agli articoli 32 e 33 della direttiva 2011/61/UE. Le autorit&#224; competenti dovrebbero pertanto trasmettere informazioni sul funzionamento di tale sistema, soprattutto in termini di tempi, fluidit&#224;, qualit&#224; delle informazioni comunicate e potenziali divergenze emerse nella fase applicativa.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(6)</p></td><td><p>Ai fini di una valutazione obiettiva, le autorit&#224; competenti dovrebbero essere tenute a trasmettere informazioni sul funzionamento del passaporto anche dal punto di vista degli investitori, in particolare in termini di impatto sulla loro tutela. Le autorit&#224; competenti dovrebbero trasmettere informazioni anche sulle denunce presentate dagli investitori contro GEFIA o FIA stabiliti in Stati membri diversi da quello del loro domicilio, sui quesiti degli investitori in merito alla ripartizione delle competenze tra autorit&#224; competenti di Stati membri diversi e su tutte le questioni attinenti alle modalit&#224; di commercializzazione.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(7)</p></td><td><p>Il funzionamento del passaporto deve essere valutato tenendo debitamente conto del ruolo dell'ESMA nel sanare le divergenze tra autorit&#224; competenti relative alla gestione o commercializzazione transfrontaliera. Le autorit&#224; competenti dovrebbero pertanto comunicare la propria posizione circa l'utilit&#224;, i tempi, la qualit&#224; e qualsiasi altro aspetto inerente al ruolo dell'ESMA.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(8)</p></td><td><p>Per valutare il funzionamento degli attuali regimi nazionali che autorizzano i GEFIA non UE e i FIA non UE a esercitare attivit&#224; nei singoli Stati membri, &#232; necessario conoscere nei dettagli la disciplina giuridica vigente nei singoli Stati membri, con le relative peculiarit&#224; e differenze rispetto alle norme applicabili ai GEFIA UE e ai FIA UE. Altrettanto importante &#232; acquisire informazioni quantitative sul numero dei FIA non UE commercializzati negli Stati membri e dei GEFIA non UE che gestiscono o commercializzano FIA negli Stati membri. Tali informazioni dovrebbero riportare anche i dati sugli interventi di controllo del rispetto e sulle azioni di vigilanza, nonch&#233; sulle ulteriori informazioni ricevute, dietro richiesta, dalle autorit&#224; di vigilanza dei paesi terzi.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(9)</p></td><td><p>Le autorit&#224; competenti dovrebbero comunicare informazioni sui meccanismi di cooperazione vigenti con le autorit&#224; di vigilanza dei paesi terzi dei quali l'ESMA non sia ancora stata messa al corrente partecipando alla negoziazione di protocolli multilaterali d'intesa. Per poter valutare il funzionamento dei meccanismi di cooperazione, &#232; importante acquisire informazioni sulla loro efficacia, quali dati quantitativi e qualitativi sul ricorso ai diversi poteri in essi previsti. Rientrano in questa tipologia le richieste d'informazioni, le visite in loco e la condivisione delle informazioni. L'efficacia della cooperazione dovrebbe essere valutata in termini di pertinenza, livello di dettaglio, tempi e completezza dell'assistenza ricevuta.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(10)</p></td><td><p>Le autorit&#224; competenti dovrebbero trasmettere informazioni sulle caratteristiche dei regimi dei paesi terzi che causano all'autorit&#224; competente di uno Stato membro, in fatto o in diritto, restrizioni o difficolt&#224; nell'esercizio delle funzioni di vigilanza o in termini di ricevimento diretto delle informazioni provenienti dai soggetti esterni all'UE. &#200; inoltre necessario raccogliere informazioni sulle denunce presentate dagli investitori e sulle misure con cui le autorit&#224; competenti vi hanno risposto.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(11)</p></td><td><p>La valutazione dell'interazione tra i due sistemi instaurati per la gestione o la commercializzazione dei FIA dovrebbe basarsi sia su elementi di prova che riflettano la situazione generale nel mercato interno sia su valutazioni a breve e a lungo termine dell'evoluzione del mercato, comprese le eventuali perturbazioni del mercato o distorsioni della concorrenza. Le valutazioni dovrebbero fondarsi su prove che permettano di stabilire se vigano pari condizioni tra gli Stati membri e i singoli paesi terzi, ad esempio in termini di onere regolamentare, di condizioni di concorrenza o di vigilanza. Le autorit&#224; competenti dovrebbero trasmettere informazioni concrete sui problemi generali o specifici relativi ai singoli paesi terzi, indicandone la causa.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(12)</p></td><td><p>Nel presentare le informazioni sulle eventuali perturbazioni del mercato e distorsioni della concorrenza, le autorit&#224; competenti dovrebbero considerare tutti gli organismi di investimento collettivo e relativi gestori. &#200; importante determinare se e in quale misura l'introduzione del passaporto paesi terzi possa incidere sui FIA UE e sugli organismi di investimento collettivo in valori mobiliari istituiti ai sensi della direttiva 2009/65/CE del Parlamento europeo e del Consiglio<a>&#160;(<span>2</span>)</a>, e sui relativi gestori. Si tratta di un aspetto particolarmente importante, perch&#233; la definizione di GEFIA non UE riportata dalla direttiva 2011/61/UE abbraccia tutti gli organismi di investimento collettivo stabiliti nei paesi terzi, compresi quelli che sarebbero assoggettati alla direttiva 2009/65/CE se fossero stabiliti in uno Stato membro. Inoltre, per poter misurare l'impatto complessivo sul mercato &#232; necessario individuare il potenziale impatto su altri intermediari attivi nel settore della gestione delle attivit&#224;, quali i depositari o i prestatori di servizi,</p></td></tr></tbody></table>
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
Articolo 1
Le autorità competenti trasmettono all'Autorità europea degli strumenti finanziari e dei mercati (ESMA), ai sensi dell'articolo 67, paragrafo 3, della direttiva 2011/61/UE, le informazioni seguenti:
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>a)</p></td><td><p>le informazioni sul funzionamento del passaporto UE per i gestori di fondi di investimento alternativi (GEFIA) UE che gestiscono e/o commercializzano fondi di investimento alternativi (FIA) UE, elencate negli articoli da&#160;2 a&#160;7;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>b)</p></td><td><p>le informazioni sul funzionamento della commercializzazione negli Stati membri di FIA non UE da parte di GEFIA UE e della gestione e/o commercializzazione negli Stati membri di FIA da parte di GEFIA non UE conformemente ai regimi nazionali applicabili, elencate negli articoli da&#160;8 a13;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>c)</p></td><td><p>le informazioni sull'impatto del funzionamento dei sistemi di cui alle lettere a) e b), elencate nell'articolo 14.</p></td></tr></tbody></table>
Articolo 2
Sull'impiego del passaporto, le autorità competenti trasmettono le informazioni seguenti:
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>a)</p></td><td><p>numero dei GEFIA UE autorizzati ai sensi dell'articolo 7 della direttiva 2011/61/UE;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>b)</p></td><td><p>numero dei GEFIA UE che commercializzano quote o azioni di FIA UE ai sensi dell'articolo&#160;32 della direttiva 2011/61/UE e numero dei FIA UE e dei comparti di FIA commercializzati ai sensi dell'articolo&#160;32 della direttiva 2011/61/UE, con relativa ripartizione per Stato membro d'origine e Stato membro ospitante;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>c)</p></td><td><p>numero dei GEFIA UE che gestiscono FIA UE ai sensi dell'articolo 33 della direttiva 2011/61/UE e numero dei FIA UE gestiti ai sensi dell'articolo&#160;33 della direttiva 2011/61/UE, con relativa ripartizione per Stato membro d'origine e Stato membro ospitante;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>d)</p></td><td><p>numero dei GEFIA UE che gestiscono FIA UE stabiliti in altri Stati membri, ai sensi dell'articolo&#160;33 della direttiva 2011/61/UE, stabilendovi una succursale e numero dei GEFIA UE che gestiscono direttamente FIA UE stabiliti in altri Stati membri ai sensi del medesimo articolo.</p></td></tr></tbody></table>
Articolo 3
Sui problemi riscontrati per quanto riguarda la cooperazione efficace tra loro, le autorità competenti trasmettono le informazioni seguenti:
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>a)</p></td><td><p>numero dei casi in cui l'autorit&#224; competente ha notificato all'omologa dello Stato membro d'origine del GEFIA l'esistenza di una delle situazioni descritte all'articolo&#160;45, paragrafo&#160;5, della direttiva 2011/61/UE, con indicazione della tipologia;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>b)</p></td><td><p>numero dei casi in cui l'autorit&#224; competente, ricevuta la notifica di cui all'articolo 45, paragrafo&#160;5, della direttiva 2011/61/UE dall'omologa dello Stato membro ospitante, ha adottato le misure previste dalla medesima disposizione, con indicazione della tipologia;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>c)</p></td><td><p>numero dei casi in cui l'autorit&#224; competente, notificata all'omologa dello Stato membro d'origine del GEFIA l'esistenza di una delle situazioni descritte all'articolo&#160;45, paragrafo&#160;5, della direttiva 2011/61/UE, ha adottato le misure di cui al medesimo articolo, paragrafo 6, con indicazione della tipologia;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>d)</p></td><td><p>numero dei casi in cui l'autorit&#224; competente ha notificato all'omologa dello Stato membro d'origine del GEFIA l'esistenza di una delle situazioni descritte all'articolo&#160;45, paragrafo&#160;7, della direttiva 2011/61/UE, con indicazione della tipologia;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>e)</p></td><td><p>numero dei casi in cui l'autorit&#224; competente, ricevuta la notifica di cui all'articolo 45, paragrafo&#160;7, della direttiva 2011/61/UE dall'omologa dello Stato membro ospitante, ha adottato le misure previste dalla medesima disposizione, con indicazione della tipologia;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>f)</p></td><td><p>numero dei casi in cui l'autorit&#224; competente, notificata all'omologa dello Stato membro d'origine del GEFIA l'esistenza di una delle situazioni descritte all'articolo&#160;45, paragrafo&#160;7, della direttiva 2011/61/UE, ha adottato le misure di cui al medesimo articolo, paragrafo 8, con indicazione della tipologia;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>g)</p></td><td><p>numero delle notifiche trasmesse e delle notifiche ricevute ai sensi dell'articolo 50, paragrafo&#160;5, della direttiva 2011/61/UE, con indicazione delle azioni intraprese a seguito della notifica;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>h)</p></td><td><p>sulle richieste di assistenza emanate dall'autorit&#224; competente:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>numero e tipo delle richieste,</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>numero delle richieste respinte e motivi del rigetto,</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>grado di soddisfazione per l'assistenza ricevuta e difficolt&#224; incontrate,</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>tempo medio necessario per ricevere una risposta;</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>i)</p></td><td><p>sulle richieste di assistenza ricevute dall'autorit&#224; competente in provenienza da omologhe di altri Stati membri:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>numero e tipo delle richieste,</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>numero delle richieste respinte e motivi del rigetto,</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>tempo medio necessario per rispondere;</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>j)</p></td><td><p>numero delle verifiche sul posto o indagini compiute dall'autorit&#224; competente in un altro Stato membro in conformit&#224; all'articolo&#160;54, paragrafo&#160;1, della direttiva 2011/61/UE e numero delle richieste di verifica sul posto o indagine in un altro Stato membro che sono state respinte.</p></td></tr></tbody></table>
Articolo 4
Sui problemi riscontrati per quanto riguarda il funzionamento efficace del sistema di notifica previsto agli articoli 32 e 33 della direttiva 2011/61/UE, le autorità competenti trasmettono le informazioni seguenti:
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>a)</p></td><td><p>tempo medio intercorso tra il ricevimento del fascicolo di notifica completo dal GEFIA e il momento in cui l'autorit&#224; competente ricevente ne d&#224; notifica all'omologa dello Stato membro ospitante;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>b)</p></td><td><p>tempo medio necessario all'autorit&#224; competente dello Stato membro d'origine per notificare al GEFIA che pu&#242; intraprendere attivit&#224; transfrontaliere, calcolato a partire dalla data di trasmissione del fascicolo di notifica all'autorit&#224; competente dello Stato membro ospitante;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>c)</p></td><td><p>numero delle richieste di chiarimenti circa la notifica emanate dall'autorit&#224; competente del paese ospitante;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>d)</p></td><td><p>numero delle controversie tra le autorit&#224; competenti dello Stato membro d'origine e dello Stato membro ospitante in relazione al processo di notifica.</p></td></tr></tbody></table>
Articolo 5
Sugli aspetti inerenti alla tutela degli investitori in relazione ai FIA commercializzati o gestiti a partire da un altro Stato membro e ai FIA commercializzati ai sensi dell'articolo 43 della direttiva 2011/61/UE, le autorità competenti trasmettono le informazioni seguenti:
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>a)</p></td><td><p>numero e tipo delle denunce presentate dagli investitori all'autorit&#224; competente in relazione ai FIA commercializzati o gestiti dai GEFIA stabiliti in un altro Stato membro, motivi addotti e soluzioni trovate;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>b)</p></td><td><p>prove della scarsa chiarezza per gli investitori circa la ripartizione dei compiti di vigilanza tra le autorit&#224; competenti del paese di origine e del paese ospitante;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>c)</p></td><td><p>questioni connesse al funzionamento delle modalit&#224; adottate dal GEFIA per la commercializzazione dei FIA e delle modalit&#224; adottate per impedire la commercializzazione delle quote o delle azioni del FIA presso gli investitori al dettaglio, ai sensi dell'allegato&#160;IV, lettera&#160;h), della direttiva 2011/61/UE.</p></td></tr></tbody></table>
Articolo 6
Sulla mediazione dell'ESMA, le autorità competenti trasmettono informazioni sul grado di soddisfazione per la mediazione offerta dall'ESMA su questioni relative al funzionamento del passaporto per i GEFIA UE che gestiscono e/o commercializzano FIA UE.
Articolo 7
Sull'efficacia dell'acquisizione e della condivisione delle informazioni riguardo al monitoraggio dei rischi sistemici, le autorità competenti trasmettono le informazioni seguenti:
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>a)</p></td><td><p>numero dei casi in cui l'autorit&#224; competente ha ricevuto informazioni da un'omologa in relazione al monitoraggio del rischio sistemico, distinguendo tra:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>informazioni ricorrenti messe a disposizione ai sensi dell'articolo 25, paragrafo 2, prima frase, della direttiva 2011/61/UE,</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>informazioni sulle fonti importanti di rischio di controparte trasmesse bilateralmente ai sensi dell'articolo&#160;25, paragrafo&#160;2, seconda frase, della direttiva 2011/61/UE,</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>informazioni ad hoc scambiate bilateralmente ai sensi dell'articolo 53 della direttiva 2011/61/UE;</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>b)</p></td><td><p>numero dei casi in cui l'autorit&#224; competente ha condiviso informazioni con un'omologa in relazione al monitoraggio del rischio sistemico, distinguendo tra:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>informazioni comunicate sistematicamente ai sensi dell'articolo 25 della direttiva 2011/61/UE,</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>informazioni ad hoc scambiate bilateralmente ai sensi dell'articolo 53 della direttiva 2011/61/UE.</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table>
Articolo 8
Sulla commercializzazione dei FIA non UE da parte dei GEFIA UE ai sensi dell'articolo 36, paragrafo 1, della direttiva 2011/61/UE, le autorità competenti trasmettono le informazioni seguenti:
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>a)</p></td><td><p>disposizioni giuridiche ai cui sensi &#232; autorizzata la commercializzazione, compresa la descrizione delle condizioni specifiche applicabili;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>b)</p></td><td><p>numero dei GEFIA UE autorizzati dall'autorit&#224; competente a commercializzare FIA non UE nella sua giurisdizione ai sensi dell'articolo&#160;36 della direttiva 2011/61/UE e numero dei FIA non UE commercializzati;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>c)</p></td><td><p>numero delle richieste d'informazioni rivolte dall'autorit&#224; competente ai GEFIA UE in relazione alla commercializzazione dei FIA non UE;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>d)</p></td><td><p>interventi di controllo del rispetto o azioni di vigilanza ovvero sanzioni decisi nei confronti dei GEFIA UE in relazione alla commercializzazione dei FIA non UE.</p></td></tr></tbody></table>
Articolo 9
Sulla commercializzazione dei FIA da parte dei GEFIA non UE ai sensi dell'articolo 42, paragrafo 1, della direttiva 2011/61/UE, le autorità competenti trasmettono le informazioni seguenti:
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>a)</p></td><td><p>disposizioni giuridiche ai cui sensi &#232; autorizzata la commercializzazione, compresa la descrizione delle condizioni specifiche applicabili;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>b)</p></td><td><p>numero dei GEFIA non UE che commercializzano FIA nella giurisdizione dell'autorit&#224; competente ai sensi dell'articolo&#160;42, paragrafo&#160;1, della direttiva 2011/61/UE e numero dei FIA commercializzati;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>c)</p></td><td><p>numero delle richieste d'informazioni rivolte dall'autorit&#224; competente ai GEFIA non UE in relazione alla commercializzazione dei FIA ai sensi dell'articolo&#160;42, paragrafo&#160;1, della direttiva 2011/61/UE;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>d)</p></td><td><p>interventi di controllo del rispetto o azioni di vigilanza ovvero sanzioni decisi dall'autorit&#224; competente nei confronti dei GEFIA non UE in relazione agli obblighi previsti agli articoli&#160;22, 23, 24 e da&#160;26 a&#160;30 della direttiva 2011/61/UE.</p></td></tr></tbody></table>
Articolo 10
Sulla gestione dei FIA UE da parte dei GEFIA non UE conformemente al regime nazionale applicabile, le autorità competenti trasmettono le informazioni seguenti:
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>a)</p></td><td><p>disposizioni giuridiche ai cui sensi &#232; autorizzata la gestione, compresa la descrizione delle condizioni specifiche applicabili;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>b)</p></td><td><p>numero dei GEFIA non UE che gestiscono FIA UE nella giurisdizione dell'autorit&#224; competente e numero dei FIA UE gestiti;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>c)</p></td><td><p>numero delle richieste d'informazioni rivolte dall'autorit&#224; competente ai GEFIA non UE in relazione alla gestione dei FIA UE.</p></td></tr></tbody></table>
Articolo 11
Sull'esistenza e efficacia dei meccanismi di cooperazione tra l'autorità competente dello Stato membro e l'autorità di vigilanza del paese terzo finalizzati alla vigilanza sul rischio sistemico, le autorità competenti trasmettono le informazioni seguenti:
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>a)</p></td><td><p>esistenza di meccanismi di cooperazione bilaterale tra l'autorit&#224; competente e le autorit&#224; di vigilanza dei paesi terzi, diversi da quelli negoziati e adottati sotto gli auspici dell'ESMA, e relativi paesi terzi interessati;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>b)</p></td><td><p>sulle richieste di informazioni o di assistenza presentate dall'autorit&#224; competente all'autorit&#224; di un paese terzo in base ai meccanismi di cooperazione:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>numero e tipo delle richieste,</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>numero delle richieste respinte e motivi del rigetto,</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>grado di soddisfazione per l'assistenza ricevuta, comprese le difficolt&#224; incontrate,</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>tempo medio necessario per ricevere una risposta;</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>c)</p></td><td><p>numero delle visite in loco che l'autorit&#224; competente ha chiesto, in base ai meccanismi di cooperazione, all'autorit&#224; di vigilanza di un paese terzo di effettuare per suo conto e numero delle richieste di visite in loco respinte;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>d)</p></td><td><p>numero dei casi in cui, in base ai meccanismi di cooperazione, l'autorit&#224; di vigilanza di un paese terzo ha trasmesso spontaneamente informazioni circa:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>eventi concreti noti in grado di ripercuotersi negativamente su un soggetto sottoposto a vigilanza,</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>interventi di controllo del rispetto o di regolamentazione ovvero sanzioni, comprese revoca, sospensione o modifica della corrispondente licenza o registrazione, diretti o relativi ai GEFIA non UE che commercializzano o gestiscono FIA nella giurisdizione dell'autorit&#224; competente;</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>e)</p></td><td><p>numero dei casi in cui l'autorit&#224; competente ha condiviso con le omologhe, in base ai meccanismi di cooperazione, informazioni ricevute dalle autorit&#224; di vigilanza dei paesi terzi ai fini del monitoraggio del rischio sistemico.</p></td></tr></tbody></table>
Articolo 12
Sugli aspetti inerenti alla tutela degli investitori in relazione alla commercializzazione e gestione secondo il regime nazionale applicabile, le autorità competenti trasmettono le informazioni seguenti:
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>a)</p></td><td><p>numero e tipologia delle denunce presentate dagli investitori all'autorit&#224; competente in relazione ai FIA commercializzati nella sua giurisdizione secondo il regime nazionale applicabile;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>b)</p></td><td><p>interventi di controllo del rispetto o di regolamentazione ovvero sanzioni decisi dall'autorit&#224; competente, comprese revoca, sospensione o modifica della corrispondente licenza o registrazione, e diretti o relativi ai GEFIA non UE che commercializzano o gestiscono FIA nella giurisdizione dell'autorit&#224; competente o ai FIA non UE commercializzati dai GEFIA UE nella stessa giurisdizione.</p></td></tr></tbody></table>
Articolo 13
Sugli aspetti del quadro regolamentare e di vigilanza dei paesi terzi in grado di impedire all'autorità competente di esercitare efficacemente le funzioni di vigilanza, le autorità competenti trasmettono le informazioni seguenti:
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>a)</p></td><td><p>problemi e ostacoli incontrati nella fase applicativa del quadro regolamentare e di vigilanza dall'autorit&#224; competente nell'esercizio delle funzioni di vigilanza sui GEFIA non UE o sui FIA non UE;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>b)</p></td><td><p>problemi a ottenere informazioni direttamente dai GEFIA non UE.</p></td></tr></tbody></table>
Articolo 14
Sull'impatto del funzionamento dei sistemi di cui all'articolo 1, lettere a) e b), le autorità competenti trasmettono le informazioni seguenti:
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>a)</p></td><td><p>prove che dimostrino che GEFIA stabiliti nella giurisdizione dell'autorit&#224; competente si sono trasferiti in paesi terzi, con indicazione in forma aggregata del numero di FIA e di attivit&#224; gestite per paese terzo, e motivi del trasferimento;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>b)</p></td><td><p>informazioni particolareggiate sulle perturbazioni del mercato o distorsioni della concorrenza, riscontrate o previste, tra gli organismi di investimento collettivo UE e non UE e tra i relativi gestori UE e non UE;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>c)</p></td><td><p>prove del fatto che i gestori di organismi di investimento collettivo UE autorizzati nella giurisdizione dell'autorit&#224; competente hanno incontrato difficolt&#224; o limitazioni all'atto di stabilirsi in un paese terzo o di commercializzarvi gli organismi di investimento collettivo che gestiscono, con indicazione del paese terzo;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>d)</p></td><td><p>prove che dimostrino l'esistenza nei paesi terzi di difficolt&#224; o limitazioni che dissuadono i gestori di organismi di investimento collettivo UE autorizzati nella giurisdizione dell'autorit&#224; competente dallo stabilirsi in un dato paese terzo o dal commercializzarvi gli organismi di investimento collettivo che gestiscono, con indicazione del paese terzo;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>e)</p></td><td><p>informazioni su qualsiasi altra difficolt&#224; generale o specifica incontrata dai gestori di organismi di investimento collettivo UE all'atto di stabilirsi in un paese terzo o di commercializzarvi gli organismi di investimento collettivo che gestiscono, con indicazione del paese terzo.</p></td></tr></tbody></table>
Articolo 15
Il presente regolamento entra in vigore il ventesimo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea .
Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.
Fatto a Bruxelles, il 18 dicembre 2014
Per la Commissione
Il presidente
Jean-Claude JUNCKER
<note>
( 1 ) GU L 174 dell'1.7.2011, pag. 1 .
( 2 ) Direttiva 2009/65/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 13 luglio 2009, concernente il coordinamento delle disposizioni legislative, regolamentari e amministrative in materia di taluni organismi d'investimento collettivo in valori mobiliari (OICVM) ( GU L 302 del 17.11.2009, pag. 32 ).
</note>