Document ID: 32021D1910
Language: ITA

<table><col/><col/><col/><col/><tbody><tr><td><p>4.11.2021&#160;&#160;&#160;</p></td><td><p>IT</p></td><td><p>Gazzetta ufficiale dell&#8217;Unione europea</p></td><td><p>LI 389/3</p></td></tr></tbody></table>
DECISIONE DI ESECUZIONE (PESC) 2021/1910 DEL CONSIGLIO
del 4 novembre 2021
che attua la decisione (PESC) 2015/1333 concernente misure restrittive in considerazione della situazione in Libia
IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,
visto il trattato sull'Unione europea, in particolare l'articolo 31, paragrafo 2,
vista la decisione (PESC) 2015/1333 del Consiglio, del 31 luglio 2015, concernente misure restrittive in considerazione della situazione in Libia e che abroga la decisione 2011/137/PESC ( 1 ) , in particolare l'articolo 13, paragrafo 1,
vista la proposta dell'alto rappresentante dell'Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza,
considerando quanto segue:
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(1)</p></td><td><p>Il 31&#160;luglio 2015 il Consiglio ha adottato la decisione (PESC) 2015/1333.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(2)</p></td><td><p>Il 25&#160;ottobre 2021 il comitato del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite ("UNSC") istituito a norma della risoluzione UNSCR 1970 (2011) del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite ha aggiunto una persona all'elenco di persone ed entit&#224; soggette a misure restrittive.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(3)</p></td><td><p>&#200; opportuno pertanto modificare di conseguenza l'allegato I e l'allegato III della decisione (PESC) 2015/1333,</p></td></tr></tbody></table>
HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
Articolo 1
L'allegato I e l'allegato III della decisione (PESC) 2015/1333 sono modificati come indicato nell'allegato della presente decisione.
Articolo 2
La presente decisione entra in vigore il giorno della pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea.
Fatto a Bruxelles, il 4 novembre 2021
Per il Consiglio
Il presidente
G. DOVŽAN
( 1 ) GU L 206 dell'1.8.2015, pag. 34 .
ALLEGATO
La seguente persona è aggiunta all'elenco di cui all'allegato I e all'allegato III della decisione (PESC) 2015/1333:
« 29. Nome: 1: Osama 2: Al Kuni 3: Ibrahim 4: n.d.
Titolo : gestore del centro di detenzione al-Nasr a Zawiya Designazione: n.d. Data di nascita : 4 aprile 1976 Luogo di nascita : Tripoli, Libia Alias certo : a) Osama Milad b) Osama al-Milad c) Osama Zawiya d) Osama Zawiyah e) Osama al Kuni Alias incerto: n.d. Cittadinanza: libica Passaporto n. : n.d. Numero di identificazione nazionale : n.d. Indirizzo: Zawiya, Libia Data di inserimento nell'elenco : 25 ottobre 2021 Altre informazioni: In qualità di gestore di fatto del centro di detenzione al-Nasr, la persona interessata ha commesso o sostenuto, direttamente e/o tramite subordinati, atti che violano il diritto internazionale dei diritti umani applicabile o atti che costituiscono abusi dei diritti umani in Libia. La persona interessata ha agito per conto o a nome o sotto la direzione di due persone inserite in elenco intrinsecamente legate alle attività di tratta degli esseri umani della rete di Zawiya, ovvero Mohamed Kashlaf (LYi.025) e Abdulrahman al Milad (LYi.026). Inserito nell'elenco a norma dei punti 15 e 17 della risoluzione 1970 (divieto di viaggio, congelamento dei beni).
Inserito nell'elenco a norma del punto 11, lettere a) ed f), della risoluzione 2213 (2015) e del punto 11 della risoluzione 2441 (2018).
Informazioni aggiuntive
In qualità di gestore di fatto del centro di detenzione al-Nasr, la persona interessata ha commesso o sostenuto, direttamente e/o tramite subordinati, atti che violano il diritto internazionale dei diritti umani applicabile o atti che costituiscono abusi dei diritti umani in Libia. La persona interessata ha agito per conto o a nome o sotto la direzione di due persone inserite in elenco intrinsecamente legate alle attività di tratta degli esseri umani della rete di Zawiyah, ovvero Mohamed Kashlaf (LYi.025) e Abdulrahman al Milad (LYi.026). Da anni il centro di detenzione al-Nasr a Zawiya forma oggetto di relazioni pubbliche e di rapporti riservati che descrivono le condizioni imposte ai migranti e richiedenti asilo in Libia, tra cui la tortura, la violenza sessuale e di genere e la tratta di esseri umani. Le organizzazioni umanitarie e le vittime della tratta hanno sistematicamente identificato la persona interessata come il gestore di fatto del centro di detenzione. Tre persone che lavoravano nel centro di detenzione al-Nasr sono state condannate a pene detentive per aver torturato migranti nel centro di detenzione.»