Document ID: 32023R2743
Language: ITA

<table><col/><col/><col/><tbody><tr><td><img/></td><td><p>Gazzetta ufficiale<br/>dell'Unione europea</p></td><td><p>IT</p><p>Serie L</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>2023/2743</p></td><td><p>11.12.2023</p></td></tr></tbody></table>
REGOLAMENTO DI ESECUZIONE (UE) 2023/2743 DELLA COMMISSIONE
dell'8 dicembre 2023
che modifica il regolamento di esecuzione (UE) 2018/2019 per quanto riguarda alcune piante da impianto appartenenti alle specie Quercus petraea e Quercus robur originarie del Regno Unito e il regolamento di esecuzione (UE) 2020/1213 per quanto riguarda le misure fitosanitarie per l’introduzione di tali piante da impianto nel territorio dell’Unione
LA COMMISSIONE EUROPEA,
visto il trattato sul funzionamento dell’Unione europea,
visto il regolamento (UE) 2016/2031 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 26 ottobre 2016, relativo alle misure di protezione contro gli organismi nocivi per le piante, che modifica i regolamenti (UE) n. 228/2013, (UE) n. 652/2014 e (UE) n. 1143/2014 del Parlamento europeo e del Consiglio e abroga le direttive 69/464/CEE, 74/647/CEE, 93/85/CEE, 98/57/CE, 2000/29/CE, 2006/91/CE e 2007/33/CE del Consiglio ( 1 ) , in particolare l’articolo 42, paragrafo 4, terzo comma,
considerando quanto segue:
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(1)</p></td><td><p>Il regolamento di esecuzione (UE)&#160;2018/2019 della Commissione&#160;<a>(<span>2</span>)</a> istituisce, sulla base di una valutazione preliminare dei rischi, un elenco di piante, prodotti vegetali e altri oggetti ad alto rischio.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(2)</p></td><td><p>A seguito di una valutazione preliminare, 34 generi e una specie di piante da impianto originarie di paesi terzi risultano inseriti nell&#8217;elenco provvisorio di cui al regolamento di esecuzione (UE)&#160;2018/2019 quali piante ad alto rischio. Uno dei generi elencati &#232;<span>Quercus</span> L.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(3)</p></td><td><p>Il regolamento di esecuzione (UE)&#160;2020/1213 della Commissione&#160;<a>(<span>3</span>)</a> stabilisce misure fitosanitarie per l&#8217;introduzione nel territorio dell&#8217;Unione di alcune piante, alcuni prodotti vegetali e altri oggetti che sono stati rimossi dall&#8217;allegato del regolamento di esecuzione (UE)&#160;2018/2019, ma di cui non sono stati ancora interamente valutati i rischi fitosanitari. Ci&#242; &#232; dovuto al fatto che uno o pi&#249; organismi nocivi ospitati da tali piante non sono ancora inseriti nell&#8217;elenco degli organismi nocivi da quarantena rilevanti per l&#8217;Unione di cui al regolamento di esecuzione (UE)&#160;2019/2072 della Commissione&#160;<a>(<span>4</span>)</a>, ma potrebbero soddisfare le condizioni per figurarvi a seguito di un&#8217;ulteriore, completa valutazione dei rischi.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(4)</p></td><td><p>Il 16&#160;giugno&#160;2022 il Regno Unito&#160;<a>(<span>5</span>)</a> ha presentato alla Commissione due domande di esportazione nell&#8217;Unione delle piante da impianto seguenti (&#171;piante in questione&#187;):</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>piante da impianto di massimo due anni appartenenti alle specie<span>Quercus petraea</span> e<span>Quercus robur</span>, con un diametro massimo di 10&#160;mm;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>piante da impianto di massimo sette anni, a radice nuda, appartenenti alle specie<span>Quercus petraea</span> e<span>Quercus robur</span>, con un diametro massimo di 40&#160;mm;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>piante da impianto di massimo quindici anni appartenenti alle specie<span>Quercus petraea</span> e<span>Quercus robur</span>, con un diametro massimo di 80&#160;mm.</p></td></tr></tbody></table><p>Tali domande erano suffragate dai fascicoli tecnici pertinenti.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(5)</p></td><td><p>Il 19&#160;settembre 2023 l&#8217;Autorit&#224; europea per la sicurezza alimentare (&#171;Autorit&#224;&#187;) ha adottato due pareri scientifici riguardanti la valutazione dei rischi delle piante in questione originarie del Regno Unito&#160;<a>(<span>6</span>)</a><span>,</span>&#160;<a>(<span>7</span>)</a>. L&#8217;Autorit&#224; ha individuato<span>Coniella castaneicola, Cronartium quercuum, Cryphonectria parasitica, Meloidogyne mali, Phytophthora kernoviae, Phytophthora ramorum, Thaumetopoea processionea</span> e<span>Trinophylum cribratum</span> quali organismi nocivi pertinenti per tali piante.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(6)</p></td><td><p>L&#8217;Autorit&#224; ha valutato le misure di attenuazione dei rischi descritte nei fascicoli per gli organismi nocivi individuati. Essa ha concluso che la probabilit&#224; che le piante in questione siano esenti da tali organismi nocivi &#232; elevata, a condizione che siano applicate le pertinenti misure di attenuazione dei rischi.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(7)</p></td><td><p>Sulla base di tale parere, il rischio fitosanitario derivante dall&#8217;introduzione nel territorio dell&#8217;Unione delle piante in questione si considera ridotto a un livello accettabile, a condizione che siano applicate adeguate misure per affrontare i rischi connessi agli organismi nocivi in relazione a tali piante.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(8)</p></td><td><p>Le misure descritte dal Regno Unito nei fascicoli tecnici sono considerate sufficienti per ridurre a un livello accettabile il rischio derivante dall&#8217;introduzione delle piante in questione nel territorio dell&#8217;Unione. Dette misure dovrebbero pertanto essere adottate come prescrizioni fitosanitarie per l&#8217;importazione al fine di garantire la protezione fitosanitaria del territorio dell&#8217;Unione dal rischio derivante dall&#8217;introduzione delle piante in questione.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(9)</p></td><td><p>Il rischio fitosanitario derivante dall&#8217;introduzione nel territorio dell&#8217;Unione di piante da impianto di quindici anni, a radice nuda, appartenenti alle specie<span>Quercus petraea</span> e<span>Quercus robur</span> &#232; considerato inferiore o analogo al rischio derivante dall&#8217;introduzione di piante da impianto della stessa et&#224;, in substrato colturale, appartenenti alle specie<span>Quercus petraea</span> e<span>Quercus robur</span>.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(10)</p></td><td><p>Di conseguenza le piante da impianto appartenenti alle specie<span>Quercus petraea</span> e<span>Quercus robur</span>, di massimo quindici anni, con un diametro massimo di 80&#160;mm, ivi comprese le piante in questione, non dovrebbero pi&#249; essere considerate piante ad alto rischio.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(11)</p></td><td><p>&#200; pertanto opportuno modificare di conseguenza il regolamento di esecuzione (UE)&#160;2018/2019.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(12)</p></td><td><p><span>Cronartium quercuum</span> e<span>Phytophthora ramorum</span> (isolati non UE) figurano come organismi nocivi da quarantena rilevanti per l&#8217;Unione nell&#8217;allegato II del regolamento di esecuzione (UE)&#160;2019/2072, mentre<span>Cryphonectria parasitica</span> e<span>Thaumetopoea processionea</span> figurano come organismi nocivi da quarantena rilevanti per le zone protette nell&#8217;allegato III del medesimo regolamento.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(13)</p></td><td><p><span>Coniella castaneicola</span> e<span>Phytophthora kernoviae</span> non figurano ancora nell&#8217;elenco degli organismi nocivi da quarantena rilevanti per l&#8217;Unione di cui al regolamento di esecuzione (UE)&#160;2019/2072. Occorre una valutazione completa dei rischi rappresentati da<span>Coniella castaneicola</span> e una valutazione completa aggiornata dei rischi rappresentati da<span>Phytophthora kernoviae</span>, al fine di accertare se soddisfino le condizioni per l&#8217;inserimento nell&#8217;elenco di cui all&#8217;allegato II del regolamento di esecuzione (UE)&#160;2019/2072 e se le piante in questione, originarie del Regno Unito, debbano figurare, unitamente alle corrispondenti prescrizioni specifiche, nell&#8217;elenco di cui all&#8217;allegato VII del medesimo regolamento.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(14)</p></td><td><p>&#200; pertanto opportuno modificare di conseguenza il regolamento di esecuzione (UE)&#160;2020/1213.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(15)</p></td><td><p>Per quanto riguarda<span>Trinophylum cribratum</span>, secondo il parere dell&#8217;Autorit&#224; non vi sono prove che le piante in questione costituiscano una via di introduzione dell&#8217;organismo nocivo nel territorio dell&#8217;Unione. Inoltre non &#232; stato registrato alcun effetto di rilievo dell&#8217;organismo nocivo sulle piante ospiti piantate. In relazione a tale organismo nocivo non sono pertanto necessarie prescrizioni per l&#8217;importazione.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(16)</p></td><td><p><span>Meloidogyne mali</span> non figura nell&#8217;elenco degli organismi nocivi da quarantena rilevanti per l&#8217;Unione. Nel settembre 2017 l&#8217;Organizzazione europea e mediterranea per la protezione delle piante (EPPO) ha pubblicato un&#8217;analisi del rischio fitosanitario concernente tale organismo nocivo&#160;<a>(<span>8</span>)</a>. Secondo quanto concluso, l&#8217;organismo nocivo non dovrebbe essere regolamentato come organismo nocivo da quarantena rilevante per l&#8217;Unione n&#233; come organismo nocivo regolamentato non da quarantena rilevante per l&#8217;Unione poich&#233;, sebbene sia presente da molto tempo in alcuni Stati membri senza misure di controllo ufficiali, il rischio fitosanitario che pone in tali Stati membri &#232; considerato modesto. Pertanto in relazione a tale organismo nocivo non sono necessarie prescrizioni per l&#8217;importazione.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(17)</p></td><td><p>Le misure di cui al presente regolamento sono conformi al parere del comitato permanente per le piante, gli animali, gli alimenti e i mangimi,</p></td></tr></tbody></table>
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
Articolo 1
L’allegato del regolamento di esecuzione (UE) 2018/2019 è modificato conformemente all’allegato I del presente regolamento.
Articolo 2
L’allegato del regolamento di esecuzione (UE) 2020/1213 è modificato conformemente all’allegato II del presente regolamento.
Articolo 3
Il presente regolamento entra in vigore il terzo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea .
Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.
Fatto a Bruxelles, l'8 dicembre 2023
Per la Commissione
La presidente
Ursula VON DER LEYEN
( 1 ) GU L 317 del 23.11.2016, pag. 4 ; ELI: http://data.europa.eu/eli/reg/2016/2031/oj.
( 2 ) Regolamento di esecuzione (UE) 2018/2019 della Commissione, del 18 dicembre 2018, che istituisce un elenco provvisorio di piante, prodotti vegetali o altri oggetti ad alto rischio, ai sensi dell’articolo 42 del regolamento (UE) 2016/2031, e un elenco di piante per le quali non sono richiesti certificati fitosanitari per l’introduzione nell’Unione, ai sensi dell’articolo 73 di detto regolamento ( GU L 323 del 19.12.2018, pag. 10 ; ELI: http://data.europa.eu/eli/reg_impl/2018/2019/oj).
( 3 ) Regolamento di esecuzione (UE) 2020/1213 della Commissione, del 21 agosto 2020, relativo alle misure fitosanitarie per l’introduzione nell’Unione di alcune piante, alcuni prodotti vegetali e altri oggetti che sono stati rimossi dall’allegato del regolamento di esecuzione (UE) 2018/2019 ( GU L 275 del 24.8.2020, pag. 5 ; ELI: http://data.europa.eu/eli/reg_impl/2020/1213/oj).
( 4 ) Regolamento di esecuzione (UE) 2019/2072 della Commissione, del 28 novembre 2019, che stabilisce condizioni uniformi per l’attuazione del regolamento (UE) 2016/2031 del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda le misure di protezione contro gli organismi nocivi per le piante e che abroga il regolamento (CE) n. 690/2008 della Commissione e modifica il regolamento di esecuzione (UE) 2018/2019 della Commissione ( GU L 319 del 10.12.2019, pag. 1 ; ELI: http://data.europa.eu/eli/reg_impl/2019/2072/oj).
( 5 ) Conformemente all’accordo sul recesso del Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord dall’Unione europea e dalla Comunità europea dell’energia atomica, in particolare l’articolo 5, paragrafo 4, del protocollo su Irlanda/Irlanda del Nord in combinato disposto con l’allegato 2 di tale protocollo, ai fini del presente atto i riferimenti al Regno Unito non comprendono l’Irlanda del Nord.
( 6 ) EFSA PLH Panel (gruppo di esperti scientifici dell’EFSA sulla salute dei vegetali), 2023. Commodity risk assessment of Quercus petraea plants from the UK. EFSA Journal , 21(10), 1-234. https://doi.org/10.2903/j.efsa.2023.8313.
( 7 ) EFSA PLH Panel (gruppo di esperti scientifici dell’EFSA sulla salute dei vegetali), 2023. Commodity risk assessment of Quercus robur plants from the UK. EFSA Journal , 21(10), 1-243. https://doi.org/10.2903/j.efsa.2023.8314.
( 8 ) EPPO (2017), Pest risk analysis for Meloidogyne mali . EPPO, Parigi. Disponibile al seguente indirizzo: http://www.eppo.int/QUARANTINE/Pest_Risk_Analysis/PRA_intro.htm e https://gd.eppo.int/taxon/MELGMA.
ALLEGATO I
Nell’allegato del regolamento di esecuzione (UE) 2018/2019, tabella di cui al punto 1, seconda colonna «Descrizione», la voce relativa a « Quercus L.» è sostituita dalla seguente:
« Quercus L., diverse da:
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>piante da impianto di massimo quindici anni, appartenenti alla specie<span>Quercus petraea</span>, con un diametro massimo di 80&#160;mm alla base del fusto, originarie del Regno Unito; e</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>piante da impianto di massimo quindici anni, appartenenti alla specie<span>Quercus robur</span>, con un diametro massimo di 80&#160;mm alla base del fusto, originarie del Regno Unito&#187;.</p></td></tr></tbody></table>
ALLEGATO II
Nella tabella di cui all’allegato del regolamento di esecuzione (UE) 2020/1213, dopo la voce «Talee senza radici di piante da impianto di Persea americana Mill., con un diametro massimo di 2 cm» è inserita la voce seguente:
<table><col/><col/><col/><col/><tbody><tr><td><p>Piante, prodotti vegetali o altri oggetti</p></td><td><p>Codice NC</p></td><td><p>Paesi terzi di origine</p></td><td><p>Misure</p></td></tr><tr><td><p>&#171;Piante da impianto di massimo quindici anni, con un diametro massimo di 80&#160;mm alla base del fusto,</p><p>di<span>Quercus petraea</span> e<span>Quercus robur</span></p></td><td><p>ex&#160;0602&#160;10&#160;90</p><p>ex&#160;0602&#160;90&#160;41</p><p>ex&#160;0602&#160;90&#160;45</p><p>ex&#160;0602&#160;90&#160;46</p></td><td><p>Regno Unito</p></td><td><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>a)</p></td><td><p>Dichiarazione ufficiale che:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>i)</p></td><td><p>le piante sono indenni da<span>Coniella castaneicola</span> e<span>Phytophthora kernoviae</span>;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>ii)</p></td><td><p>il sito di produzione &#232; risultato indenne da<span>Coniella castaneicola</span> e<span>Phytophthora kernoviae</span> nel corso delle ispezioni ufficiali, comprese prove di laboratorio in seguito ad eventuali sintomi sospetti di<span>Phytophthora kernoviae</span>, effettuate in periodi opportuni dall&#8217;inizio dell&#8217;ultimo periodo vegetativo;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>iii)</p></td><td><p>&#232; stato istituito un sistema atto ad assicurare che gli attrezzi e le macchine siano puliti per liberarli da terra e frammenti di piante e siano disinfettati in modo da garantire l&#8217;assenza di<span>Coniella castaneicola</span> e<span>Phytophthora kernoviae</span> prima della loro introduzione in ciascun sito di produzione; e</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>iv)</p></td><td><p>immediatamente prima dell&#8217;esportazione, le partite delle piante sono state sottoposte a un&#8217;ispezione ufficiale per rilevare la presenza di<span>Coniella castaneicola</span> e<span>Phytophthora kernoviae</span>, compresi campionamento casuale e prove per<span>Coniella castaneicola,</span> e prove di laboratorio in seguito ad eventuali sintomi sospetti di<span>Phytophthora kernoviae</span>;</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>b)</p></td><td><p>sui certificati fitosanitari per tali piante figurano, alla rubrica &#8220;Dichiarazione supplementare&#8221;:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>i)</p></td><td><p>la seguente dichiarazione: &#8220;La partita &#232; conforme alle disposizioni del regolamento di esecuzione (UE) 2020/1213 della Commissione&#8221;; e</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>ii)</p></td><td><p>l&#8217;indicazione relativa ai siti di produzione registrati.&#187;.</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table>
ELI: http://data.europa.eu/eli/reg_impl/2023/2743/oj
ISSN 1977-0707 (electronic edition)