Document ID: 32022R2036
Language: ITA

<table><col/><col/><col/><col/><tbody><tr><td><p>25.10.2022&#160;&#160;&#160;</p></td><td><p>IT</p></td><td><p>Gazzetta ufficiale dell&#8217;Unione europea</p></td><td><p>L 275/1</p></td></tr></tbody></table>
REGOLAMENTO (UE) 2022/2036 DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO
del 19 ottobre 2022
che modifica il regolamento (UE) n. 575/2013 e la direttiva 2014/59/UE per quanto riguarda il trattamento prudenziale degli enti di importanza sistemica a livello mondiale con strategia di risoluzione a punto di avvio multiplo e metodi di sottoscrizione indiretta degli strumenti ammissibili per il soddisfacimento del requisito minimo di fondi propri e passività ammissibili
(Testo rilevante ai fini del SEE)
IL PARLAMENTO EUROPEO E IL CONSIGLIO DELL’UNIONE EUROPEA,
visto il trattato sul funzionamento dell’Unione europea, in particolare l’articolo 114,
vista la proposta della Commissione europea,
previa trasmissione del progetto di atto legislativo ai parlamenti nazionali,
visto il parere della Banca centrale europea ( 1 ) ,
visto il parere del Comitato economico e sociale europeo ( 2 ) ,
deliberando secondo la procedura legislativa ordinaria ( 3 ) ,
considerando quanto segue:
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(1)</p></td><td><p>Il regolamento (UE) 2019/876 del Parlamento europeo e del Consiglio&#160;<a>(<span>4</span>)</a>, il regolamento (UE) 2019/877 del Parlamento europeo e del Consiglio&#160;<a>(<span>5</span>)</a> e la direttiva (UE) 2019/879 del Parlamento europeo e del Consiglio&#160;<a>(<span>6</span>)</a>, hanno modificato il quadro di risoluzione dell&#8217;Unione per gli enti creditizi e le imprese di investimento intervenendo sul regolamento (UE) n.&#160;575/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio&#160;<a>(<span>7</span>)</a>, sul regolamento (UE) n.&#160;806/2014 del Parlamento europeo e del Consiglio&#160;<a>(<span>8</span>)</a> e la direttiva 2014/59/UE del Parlamento europeo e del Consiglio&#160;<a>(<span>9</span>)</a>, rispettivamente. Tali modifiche erano necessarie per attuare nell&#8217;Unione la lista internazionale delle &#171;condizioni relative alla capacit&#224; totale di assorbimento delle perdite (TLAC)&#187;, pubblicata dal Consiglio per la stabilit&#224; finanziaria il 9&#160;novembre 2015 (&#171;norma TLAC&#187;) nei confronti delle banche a rilevanza sistemica a livello globale, a cui si fa riferimento nel quadro dell&#8217;Unione come enti a rilevanza sistemica a livello globale (G-SII) e per migliorare l&#8217;applicazione del requisito minimo di fondi propri e passivit&#224; ammissibili (MREL) nei confronti di tutte le banche. Il quadro di risoluzione dell&#8217;Unione per le banche riveduto dovrebbe risultare pi&#249; consono a garantire che l&#8217;assorbimento delle perdite e la ricapitalizzazione delle banche avvengano con mezzi privati qualora la banca non sia pi&#249; sostenibile dal punto di vista finanziario e sia quindi sottoposta a risoluzione.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(2)</p></td><td><p>A norma dell&#8217;articolo&#160;12&#160;<span>bis</span> del regolamento (UE) n.&#160;575/2013, i G-SII) la cui strategia di risoluzione permette di assoggettare a risoluzione pi&#249; di un&#8217;entit&#224; del gruppo (&#171;strategia di risoluzione a punto di avvio multiplo&#187; o &#171;strategia di risoluzione a MPE&#187;) sono tenuti a calcolare il requisito di fondi propri e passivit&#224; ammissibili basato sul rischio muovendo dall&#8217;ipotesi teorica che sia assoggettata a risoluzione una sola entit&#224; del gruppo alla quale siano trasferite le perdite e il fabbisogno di ricapitalizzazione di tutte le filiazioni del gruppo (&#171;strategia di risoluzione a punto di avvio unico&#187; o &#171;strategia di risoluzione a SPE&#187;). Un requisito analogo &#232; previsto all&#8217;articolo&#160;45&#160;<span>quinquies</span>, paragrafo 4, della direttiva 2014/59/UE, in relazione al requisito aggiuntivo di fondi propri e passivit&#224; ammissibili che pu&#242; essere imposto dalle autorit&#224; di risoluzione a norma del paragrafo 3 di tale articolo. In conformit&#224; della norma TLAC, tali calcoli dovrebbero considerare tutte le entit&#224; di paesi terzi facenti parte del G-SII che sarebbero entit&#224; soggette a risoluzione se fossero stabilite nell&#8217;Unione.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(3)</p></td><td><p>Conformemente all&#8217;articolo&#160;45&#160;<span>nonies</span>, paragrafo 2, terzo comma, della direttiva 2014/59/UE e in linea con la norma TLAC, la somma dei requisiti effettivi di fondi propri e passivit&#224; ammissibili del G-SII con strategia di risoluzione a MPE non deve essere inferiore al requisito teorico dello stesso gruppo in una strategia di risoluzione a SPE. Al fine di allineare le disposizioni del regolamento (UE) n.&#160;575/2013 a quelle della direttiva 2014/59/UE, e di provvedere a che le autorit&#224; di risoluzione agiscano sempre in conformit&#224; di tale direttiva e tengano conto sia dei requisiti di fondi propri e passivit&#224; ammissibili imposti dal regolamento (UE) n.&#160;575/2013 sia degli eventuali requisiti aggiuntivi di fondi propri e passivit&#224; ammissibili determinati a norma dell&#8217;articolo&#160;45&#160;<span>quinquies</span> della direttiva 2014/59/UE, &#232; opportuno che l&#8217;articolo&#160;12&#160;<span>bis</span> del regolamento (UE) n.&#160;575/2013 sia modificato e l&#8217;articolo&#160;92&#160;<span>bis</span>, paragrafo 3, di tale regolamento sia soppresso. Non dovrebbe risultarne preclusa la possibilit&#224; delle autorit&#224; di risoluzione di valutare inopportuno o incompatibile con la strategia di risoluzione del G-SII qualsiasi adeguamento volto a ridurre al minimo o eliminare la differenza tra la somma dei requisiti effettivi di fondi propri e passivit&#224; ammissibili del gruppo G-SII con strategia di risoluzione a MPE e il requisito teorico dello stesso gruppo in una strategia di risoluzione a SPE, qualora la prima risulti superiore al secondo. Per garantire la coerenza tra l&#8217;articolo&#160;12&#160;<span>bis</span> del regolamento (UE) n.&#160;575/2013 e l&#8217;articolo&#160;45&#160;<span>nonies</span>, paragrafo 2, della direttiva 2014/59/UE, il calcolo di cui all&#8217;articolo&#160;45&#160;<span>nonies</span>, paragrafo 2, di tale direttiva dovrebbe tenere conto anche di tutte le entit&#224; di paesi terzi facenti parte di un G-SII che sarebbero entit&#224; soggette a risoluzione se fossero stabilite nell&#8217;Unione.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(4)</p></td><td><p>A norma dell&#8217;articolo&#160;92&#160;<span>ter</span> del regolamento (UE) n.&#160;575/2013, per le filiazioni significative di G-SII non UE che non sono entit&#224; soggette a risoluzione &#232; possibile soddisfare il requisito di fondi propri e passivit&#224; ammissibili anche, tra l&#8217;altro, con strumenti di passivit&#224; ammissibili. I criteri applicabili agli strumenti di passivit&#224; ammissibili, stabiliti all&#8217;articolo&#160;72&#160;<span>ter</span>, paragrafo 2, lettere c), k), l) e m), del regolamento (UE) n.&#160;575/2013 presuppongono tuttavia che l&#8217;emittente sia un&#8217;entit&#224; soggetta a risoluzione. &#200; opportuno provvedere a che tali filiazioni significative possano emettere strumenti di debito rispondenti a tutti i criteri di ammissibilit&#224;, cos&#236; come previsto inizialmente.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(5)</p></td><td><p>Conformemente all&#8217;articolo&#160;72&#160;<span>sexies</span>, paragrafo 4, primo comma, del regolamento (UE) n.&#160;575/2013, per l&#8217;autorit&#224; di risoluzione &#232; possibile autorizzare il G-SII con strategia di risoluzione a MPE a dedurre determinati strumenti di fondi propri e passivit&#224; ammissibili delle filiazioni non appartenenti allo stesso gruppo soggetto a risoluzione che sono da esso detenuti deducendo l&#8217;importo inferiore risultante dall&#8217;adeguamento specificato dall&#8217;autorit&#224; di risoluzione. In tal caso, l&#8217;articolo&#160;72&#160;<span>sexies</span>, paragrafo 4, secondo comma, dello stesso regolamento prevede che la differenza tra l&#8217;importo risultante dall&#8217;adeguamento e l&#8217;importo originario sia detratta dalla capacit&#224; di assorbimento delle perdite e di ricapitalizzazione delle filiazioni interessate. In conformit&#224; della norma TLAC &#232; opportuno che il metodo esposto consideri i requisiti di fondi propri e passivit&#224; ammissibili basati sul rischio come pure non basati sul rischio della filiazione interessata. &#200; opportuno parimenti disporre l&#8217;applicabilit&#224; di tale metodo a tutte le filiazioni di paesi terzi facenti parte del G-SII, a condizione che siano soggette a un regime di risoluzione che, secondo la pertinente autorit&#224; di risoluzione dell&#8217;Unione, &#232; giuridicamente vincolante e attua norme concordate a livello internazionale, pi&#249; in particolare il documento del Consiglio per la stabilit&#224; finanziaria (FSB) &#171;Caratteristiche essenziali dei regimi efficaci di risoluzione per gli enti finanziari&#187;, pubblicato nell&#8217;ottobre 2011, e la norma TLAC.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(6)</p></td><td><p>La direttiva (UE) 2019/879&#160;ha modificato la direttiva 2014/59/UE per introdurre norme specifiche sulla sottoscrizione indiretta delle risorse ammissibili per l&#8217;MREL interno, ossia dei fondi propri e delle passivit&#224; che soddisfano le condizioni di cui all&#8217;articolo&#160;45&#160;<span>septies</span>, paragrafo 2, della direttiva 2014/59/UE, nei gruppi soggetti a risoluzione. Al fine di rendere operative tali regole e per assicurarne che tale sottoscrizione indiretta sia effettuata su basi di solidit&#224; prudenziale, l&#8217;autorit&#224; europea di vigilanza (Autorit&#224; bancaria europea) (ABE), istituita dal Regolamento (UE) n.&#160;1093/2010 del Parlamento europeo e del Consiglio&#160;<a>(<span>10</span>)</a>, ha ricevuto, a norma dell&#8217;articolo&#160;45&#160;<span>septies</span>, paragrafo 6, della direttiva 2014/59/UE, l&#8217;incarico di elaborare progetti di norme tecniche di regolamentazione per indicare i metodi da seguire per tale sottoscrizione indiretta di risorse ammissibili. Tuttavia, come sottolineato dall&#8217;ABE in una lettera alla Commissione datata 25&#160;gennaio 2021, si palesavano diverse incongruenze tra le condizioni per la delega previste nella direttiva 2014/59/UE e le vigenti norme prudenziali del regolamento (UE) n.&#160;575/2013, incongruenze che non consentivano l&#8217;applicazione del trattamento prudenziale necessario per adempiere il mandato cos&#236; come previsto inizialmente. Pi&#249; precisamente l&#8217;ABE ha rilevato che il regolamento (UE) n.&#160;575/2013 non consentiva la deduzione delle risorse ammissibili per l&#8217;MREL interno e, quindi, neanche l&#8217;applicazione di un&#8217;idonea ponderazione del rischio in tutti i casi rientranti nel mandato della direttiva 2014/59/UE. Problemi analoghi erano riscontrabili circa il requisito di coefficiente di leva finanziaria previsto dal regolamento (UE) n.&#160;575/2013. Dati i vincoli giuridici menzionati, &#232; opportuno integrare direttamente nel regolamento (UE) n.&#160;575/2013 il metodo messo a punto dall&#8217;ABE. Altrettanto opportuno &#232; pertanto sopprimere l&#8217;articolo&#160;45&#160;<span>septies</span>, paragrafo 6, della direttiva 2014/59/UE.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(7)</p></td><td><p>Nella sottoscrizione indiretta di risorse ammissibili per l&#8217;MREL interno da parte delle entit&#224; soggette a risoluzione in conformit&#224; del quadro di risoluzione dell&#8217;Unione per le banche riveduto, &#232; opportuno imporre alle entit&#224; intermedie di dedurre l&#8217;integralit&#224; delle risorse ammissibili per l&#8217;MREL interno da esse detenute ed emesse dalle entit&#224; che non sono entit&#224; soggette a risoluzione e che appartengono allo stesso gruppo soggetto a risoluzione. &#200; cos&#236; assicurato il corretto funzionamento dei meccanismi interni di assorbimento delle perdite e di ricapitalizzazione nell&#8217;ambito del gruppo, cos&#236; come &#232; evitato il doppio conteggio delle risorse di tali entit&#224; ammissibili per l&#8217;MREL interno ai fini del soddisfacimento del proprio MREL interno da parte dell&#8217;entit&#224; intermedia. Senza queste deduzioni, la corretta attuazione della strategia di risoluzione prescelta potrebbe essere compromessa, in quanto l&#8217;entit&#224; intermedia potrebbe sfruttare fino a esaurimento non soltanto la capacit&#224; di assorbimento delle perdite e di ricapitalizzazione propria ma anche quella di altre entit&#224; che non sono entit&#224; soggette a risoluzione e che appartengono allo stesso gruppo soggetto a risoluzione, prima che venga meno la sostenibilit&#224; economica dell&#8217;entit&#224; intermedia o di tali altre entit&#224;. Per assicurare che l&#8217;obbligo di deduzione sia allineato all&#8217;ambito di applicazione delle entit&#224; che possono essere utilizzate dall&#8217;entit&#224; soggetta a risoluzione per la sottoscrizione indiretta di risorse ammissibili per l&#8217;MREL interno, e per evitare l&#8217;arbitraggio regolamentare, le entit&#224; intermedie dovrebbero dedurre le risorse ammissibili per l&#8217;MREL interno da esse detenute ed emesse da tutte le entit&#224; appartenenti allo stesso gruppo soggetto a risoluzione e che possono essere soggette al soddisfacimento dell&#8217;MREL interno, e non solo le risorse da esse detenute ed emesse dalle loro filiazioni. Gli stessi obblighi dovrebbero applicarsi in caso di emissione indiretta di risorse ammissibili ai fini del soddisfacimento del requisito di fondi propri e passivit&#224; ammissibili per filiazioni significative di G-SII non UE di cui all&#8217;articolo&#160;92&#160;<span>ter</span> del regolamento (UE) n.&#160;575/2013, ove opportuno.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(8)</p></td><td><p>Affinch&#233; il regime di deduzione rimanga proporzionato, le entit&#224; intermedie dovrebbero poter scegliere la combinazione di strumenti, consistenti in fondi propri o passivit&#224; ammissibili, con cui finanziare l&#8217;acquisto della propriet&#224; delle risorse ammissibili per l&#8217;MREL interno. Ci&#242; consentirebbe alle entit&#224; intermedie di evitare completamente qualsiasi deduzione dai fondi propri emettendo sufficienti passivit&#224; ammissibili. Le deduzioni dovrebbero pertanto essere applicate in primo luogo agli elementi di passivit&#224; ammissibili delle entit&#224; intermedie. Laddove l&#8217;entit&#224; intermedia sia tenuta a soddisfare l&#8217;MREL interno a norma della direttiva 2014/59/UE su base individuale, le deduzioni dovrebbero essere applicate alle passivit&#224; ammissibili che rispondono alle condizioni di cui all&#8217;articolo&#160;45&#160;<span>septies</span>, paragrafo 2, della medesima direttiva. Qualora l&#8217;importo da dedurre sia superiore all&#8217;importo degli elementi di passivit&#224; ammissibili delle entit&#224; intermedie, l&#8217;importo residuo dovrebbe essere dedotto dai loro elementi di capitale primario di classe 1, di capitale aggiuntivo di classe 1 e di capitale di classe 2, a partire dagli elementi di classe 2 in conformit&#224; dell&#8217;articolo&#160;66, lettera e), del regolamento (UE) n.&#160;575/2013. In tal caso, &#232; necessario che le deduzioni corrispondenti all&#8217;importo residuo siano applicate anche nel calcolare i fondi propri ai fini dei requisiti stabiliti dal regolamento (UE) n.&#160;575/2013 e dalla direttiva 2013/36/UE del Parlamento europeo e del Consiglio&#160;<a>(<span>11</span>)</a>. Diversamente, i coefficienti di solvibilit&#224; delle entit&#224; intermedie che hanno emesso fondi propri, anzich&#233; passivit&#224; ammissibili, per finanziare l&#8217;acquisto della propriet&#224; delle risorse ammissibili per l&#8217;MREL interno possono essere sovrastimati. Inoltre, mantenendo l&#8217;allineamento, a fini prudenziali e di risoluzione, del trattamento delle risorse ammissibili per l&#8217;MREL interno detenute, si evitano complicazioni inutili e gravose, in quanto gli enti sarebbero in grado di continuare a calcolare, segnalare e pubblicare, a fini prudenziali e di risoluzione, un unico importo complessivo dell&#8217;esposizione al rischio e un&#8217;unica misura dell&#8217;esposizione complessiva. &#200; opportuno modificare di conseguenza l&#8217;articolo&#160;49, paragrafo 2, del regolamento (UE) n.&#160;575/2013.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(9)</p></td><td><p>Per rafforzare ulteriormente la proporzionalit&#224; del regime di deduzione, quest&#8217;ultimo non dovrebbe essere applicabile nei casi eccezionali in cui, a norma dell&#8217;articolo&#160;45&#160;<span>septies</span>, paragrafo 1, terzo comma, e paragrafo 4, della direttiva 2014/59/UE, l&#8217;MREL interno &#232; applicato unicamente su base consolidata per quanto riguarda le risorse ammissibili dell&#8217;MREL interno detenute ed emesse dalle entit&#224; incluse nel perimetro di consolidamento. La stessa eccezione dovrebbe applicarsi qualora il requisito di fondi propri e passivit&#224; ammissibili per le filiazioni significative dei G-SII non UE di cui all&#8217;articolo&#160;92&#160;<span>ter</span> del regolamento (UE) n.&#160;575/2013 sia soddisfatto su base consolidata, a norma dell&#8217;articolo&#160;11, paragrafo 3&#160;<span>bis</span>, di tale regolamento.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(10)</p></td><td><p>La sottoscrizione indiretta di risorse ammissibili per l&#8217;MREL interno dovrebbe assicurare che, quando la filiazione raggiunge il punto di insostenibilit&#224; economica, le perdite siano trasferite effettivamente all&#8217;entit&#224; soggetta a risoluzione, la quale effettivamente ricapitalizzi la filiazione. L&#8217;entit&#224; intermedia non dovrebbe quindi assorbire le perdite interessate, in quanto dovrebbe servire puramente da veicolo attraverso il quale tali perdite sono trasferite all&#8217;entit&#224; soggetta a risoluzione. Di conseguenza, affinch&#233; il risultato della sottoscrizione indiretta equivalga a quello di una sottoscrizione diretta integrale, cos&#236; come previsto dal mandato conferito con l&#8217;articolo&#160;45&#160;<span>septies</span>, paragrafo 6, della direttiva 2014/59/UE, ai fini del calcolo dell&#8217;importo complessivo dell&#8217;esposizione al rischio dell&#8217;entit&#224; intermedia, i fattori di ponderazione del rischio non dovrebbero essere applicati alle esposizioni dedotte ai sensi del nuovo regime di deduzione da introdursi nell&#8217;articolo&#160;72&#160;<span>sexies</span> del regolamento (UE) n.&#160;575/2013. Analogamente, tali esposizioni dovrebbero essere escluse dal calcolo della misura dell&#8217;esposizione complessiva dell&#8217;entit&#224; intermedia. Il trattamento consistente nella mancata applicazione di fattori di ponderazione del rischio e di esclusione di tali esposizioni dalla misura dell&#8217;esposizione complessiva dovrebbe essere strettamente limitato alle esposizioni che sono dedotte conformemente al nuovo regime di deduzione da introdursi nell&#8217;articolo&#160;72&#160;<span>sexies</span> di tale regolamento ai fini dell&#8217;attivazione del metodo della sottoscrizione indiretta delle risorse ammissibili per l&#8217;MREL interno.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(11)</p></td><td><p>I modelli per l&#8217;informativa al pubblico in merito alle informazioni armonizzate sul MREL e sul requisito di fondi propri e passivit&#224; ammissibili per le filiazioni significative di G-SII non UE di cui al regolamento di esecuzione (UE) 2021/763 della Commissione&#160;<a>(<span>12</span>)</a> dovrebbero essere modificati per riflettere il nuovo regime di deduzione per le risorse ammissibili per l&#8217;MREL interno. I modelli per l&#8217;informativa dovrebbero essere altres&#236; modificati in modo da includere l&#8217;importo complessivo dell&#8217;esposizione al rischio e la misura dell&#8217;esposizione complessiva che le entit&#224; intermedie avrebbero se non avessero escluso le esposizioni dedotte nel quadro del nuovo regime di deduzione.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(12)</p></td><td><p>Poich&#233; gli obiettivi del presente regolamento, vale a dire la completa armonizzazione del trattamento prudenziale delle risorse delle entit&#224; dello stesso gruppo soggetto a risoluzione ammissibili per l&#8217;MREL interno detenute dalle entit&#224; intermedie e la revisione mirata dei requisiti di fondi propri e passivit&#224; ammissibili per i G-SII e per le filiazioni significative dei G-SII non UE, non possono essere conseguiti in misura sufficiente dagli Stati membri, ma a motivo della portata dell&#8217;azione, possono essere conseguiti meglio a livello di Unione, quest&#8217;ultima pu&#242; intervenire in base al principio di sussidiariet&#224; sancito dall&#8217;articolo&#160;5 del trattato sull&#8217;Unione europea. Il presente regolamento si limita a quanto &#232; necessario per conseguire tali obiettivi in ottemperanza al principio di proporzionalit&#224; enunciato nello stesso articolo.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(13)</p></td><td><p>Al fine di valutare debitamente le potenziali conseguenze indesiderate della sottoscrizione indiretta di risorse ammissibili per l&#8217;MREL interno, nuovo regime di deduzione compreso, e di garantire un trattamento proporzionato e condizioni di parit&#224; per i diversi tipi di strutture dei gruppi bancari, in particolare gli enti che hanno un&#8217;impresa operativa tra la societ&#224; di partecipazione e le sue filiazioni, e per le entit&#224; il cui piano di risoluzione prevede la loro liquidazione con procedura ordinaria di insolvenza in caso di dissesto, la Commissione dovrebbe riesaminare quanto prima l&#8217;attuazione della sottoscrizione indiretta delle risorse ammissibili per l&#8217;MREL interno da parte dei diversi tipi di strutture dei gruppi bancari. La Commissione dovrebbe debitamente valutare possibili soluzioni strutturali a eventuali questioni identificate, come estendere la possibilit&#224; per le entit&#224; che non sono entit&#224; di risoluzione di soddisfare i rispettivi MREL su base consolidata. La proposta legislativa di accompagnamento che la Commissione potrebbe adottare dovrebbe tenere in debita considerazione la data di applicazione del trattamento specifico della sottoscrizione indiretta di risorse ammissibili per l&#8217;MREL interno, in modo da consentirne l&#8217;attuazione prima che l&#8217;articolo&#160;72&#160;<span>sexies</span>, paragrafo 5, del regolamento (UE) n.&#160;575/2013 sia applicabile. Tale proposta legislativa dovrebbe essere di preferenza una proposta specifica.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(14)</p></td><td><p>Al fine di dare agli enti tempo sufficiente per l&#8217;attuazione del trattamento specifico della sottoscrizione indiretta di risorse ammissibili per l&#8217;MREL interno, nuovo regime di deduzione compreso, e ai mercati la possibilit&#224; di assimilare emissioni supplementari delle risorse ammissibili per l&#8217;MREL interno, se necessario, &#232; opportuno che le relative disposizioni si applichino il 1<span>o</span>&#160;gennaio 2024, in linea con il termine per soddisfare l&#8217;MREL.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(15)</p></td><td><p>&#200; opportuno pertanto modificare di conseguenza il regolamento (UE) n.&#160;575/2013 e la direttiva 2014/59/UE,</p></td></tr></tbody></table>
HANNO ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
Articolo 1
Modifiche del regolamento (UE) n. 575/2013
Il regolamento (UE) n. 575/2013 è così modificato:
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>1)</p></td><td><p>all&#8217;articolo&#160;4, paragrafo 1, &#232; inserito il punto seguente:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#171;130&#160;bis)</p></td><td><p>&#8220;pertinente autorit&#224; del paese terzo&#8221;, l&#8217;autorit&#224; competente di un paese terzo quale definita all&#8217;articolo&#160;2, paragrafo 1, punto 90, della direttiva 2014/59/UE;&#187;;</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>2)</p></td><td><p>l&#8217;articolo&#160;12&#160;<span>bis</span> &#232; sostituito dal seguente:</p><div><p>&#171;Articolo&#160;12&#160;bis</p><p><span><span>Calcolo consolidato per i G-SII con pi&#249; entit&#224; soggette a risoluzione</span></span></p><p>Nel caso in cui almeno due soggetti G-SII facenti parte dello stesso G-SII sono entit&#224; soggette a risoluzione o entit&#224; di paesi terzi che sarebbero entit&#224; soggette a risoluzione se fossero stabilite nell&#8217;Unione, l&#8217;ente impresa madre nell&#8217;UE del G-SII calcola l&#8217;importo dei fondi propri e delle passivit&#224; ammissibili di cui all&#8217;articolo&#160;92&#160;<span>bis</span>, paragrafo 1, lettera a):</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>a)</p></td><td><p>per ciascuna entit&#224; soggetta a risoluzione o entit&#224; di un paese terzo che sarebbe un&#8217;entit&#224; soggetta a risoluzione se fosse stabilita nell&#8217;Unione;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>b)</p></td><td><p>per l&#8217;ente impresa madre dell&#8217;UE come se fosse l&#8217;unica entit&#224; soggetta a risoluzione del G-SII.</p></td></tr></tbody></table><p>Il calcolo di cui alla lettera b) del primo comma &#232; effettuato sulla base della situazione consolidata dell&#8217;ente impresa madre dell&#8217;UE.</p><p>Le autorit&#224; di risoluzione agiscono in conformit&#224; dell&#8217;articolo&#160;45&#160;<span>quinquies</span>, paragrafo 4, e dell&#8217;articolo&#160;45&#160;<span>nonies</span>, paragrafo 2, della direttiva 2014/59/UE.&#187;;</p></div></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>3)</p></td><td><p>all&#8217;articolo&#160;49, paragrafo 2, &#232; aggiunto il comma seguente:</p><p>&#171;Il presente paragrafo non si applica alle deduzioni previste all&#8217;articolo&#160;72&#160;<span>sexies</span>, paragrafo 5.&#187;;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>4)</p></td><td><p>all&#8217;articolo&#160;72&#160;<span>ter</span>, paragrafo 2, &#232; aggiunto il comma seguente:</p><p>&#171;Ai fini dell&#8217;articolo&#160;92&#160;<span>ter</span>, i riferimenti all&#8217;entit&#224; soggetta a risoluzione alle lettere c), k), l) e m), del primo comma del presente paragrafo s&#8217;intendono anche fatti a un ente che &#232; una filiazione significativa di un G-SII non UE.&#187;;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>5)</p></td><td><p>l&#8217;articolo&#160;72&#160;<span>sexies</span> &#232; cos&#236; modificato:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>a)</p></td><td><p>il paragrafo 4 &#232; sostituito dal seguente:</p><div><p>&#171;4.&#160;&#160;&#160;Quando un ente impresa madre nell&#8217;UE o un ente impresa madre in uno Stato membro che &#232; soggetto all&#8217;articolo&#160;92&#160;<span>bis</span> detiene direttamente, indirettamente o sinteticamente strumenti di fondi propri o strumenti di passivit&#224; ammissibili di una o pi&#249; filiazioni che non appartengono allo stesso gruppo soggetto a risoluzione dell&#8217;ente impresa madre, l&#8217;autorit&#224; di risoluzione di tale ente impresa madre, previa debita considerazione del parere delle autorit&#224; di risoluzione o delle pertinenti autorit&#224; di paesi terzi delle filiazioni interessate, pu&#242; autorizzare l&#8217;ente impresa madre a detrarre tali partecipazioni deducendo un importo inferiore specificato dall&#8217;autorit&#224; di risoluzione di tale ente impresa madre. Il predetto importo adeguato deve essere almeno pari all&#8217;importo (m) calcolato come segue:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#160;</p></td><td><p>m<span>i</span> = max{0; OP<span>i</span>&#160;+&#160;LP<span>i</span> &#8211; max{0; &#946; &#183; [O<span>i</span>&#160;+&#160;L<span>i</span> &#8211; max{r<span>i</span> &#183; aRWA<span>i</span>; w<span>i</span> &#183; aLRE<span>i</span>}]}}</p></td></tr></tbody></table><p>dove:</p><table><col/><col/><col/><tbody><tr><td><p>i</p></td><td><p>=</p></td><td><p>l&#8217;indice che individua la filiazione;</p></td></tr><tr><td><p>OP<span>i</span></p></td><td><p>=</p></td><td><p>l&#8217;importo degli strumenti di fondi propri emessi dalla filiazione &#171;i&#187; e detenuti dall&#8217;ente impresa madre;</p></td></tr><tr><td><p>LP<span>i</span></p></td><td><p>=</p></td><td><p>l&#8217;importo degli strumenti di passivit&#224; ammissibili emessi dalla filiazione &#8220;i&#8221; e detenuti dall&#8217;ente impresa madre;</p></td></tr><tr><td><p>&#946;</p></td><td><p>=</p></td><td><p>percentuale degli strumenti di fondi propri e degli strumenti di passivit&#224; ammissibili emessi dalla filiazione &#8220;i&#8221; e detenuti dall&#8217;impresa madre, calcolata come segue:</p><p><figure><img/></figure>;</p></td></tr><tr><td><p>O<span>i</span></p></td><td><p>=</p></td><td><p>l&#8217;importo dei fondi propri della filiazione &#8220;i&#8221;, senza tenere conto della deduzione calcolata conformemente al presente paragrafo;</p></td></tr><tr><td><p>L<span>i</span></p></td><td><p>=</p></td><td><p>l&#8217;importo delle passivit&#224; ammissibili della filiazione &#8220;i&#8221;, senza tenere conto della deduzione calcolata conformemente al presente paragrafo;</p></td></tr><tr><td><p>r<span>i</span></p></td><td><p>=</p></td><td><p>il rapporto applicabile alla filiazione &#8220;i&#8221; a livello del suo gruppo soggetto a risoluzione a norma dell&#8217;articolo&#160;92&#160;<span>bis</span>, paragrafo 1, lettera a), del presente regolamento e dell&#8217;articolo&#160;45&#160;<span>quater</span>, paragrafo 3, primo comma, lettera a), della direttiva 2014/59/UE, o, per le filiazioni di paesi terzi, un requisito di risoluzione equivalente applicabile alla filiazione &#171;i&#187; nel paese terzo in cui ha la sede centrale, nella misura in cui tale requisito sia soddisfatto con strumenti che sarebbero considerati fondi propri o passivit&#224; ammissibili ai sensi del presente regolamento;</p></td></tr><tr><td><p>aRWA<span>i</span></p></td><td><p>=</p></td><td><p>l&#8217;importo complessivo dell&#8217;esposizione al rischio del soggetto G-SII &#8220;i&#8221; calcolato in conformit&#224; dell&#8217;articolo&#160;92, paragrafo 3, tenendo conto degli adeguamenti di cui all&#8217;articolo&#160;12&#160;<span>bis</span> o, per le filiazioni di paesi terzi, calcolato in conformit&#224; delle regolamentazioni locali applicabili;</p></td></tr><tr><td><p>w<span>i</span></p></td><td><p>=</p></td><td><p>il rapporto applicabile alla filiazione &#8220;i&#8221; a livello del suo gruppo soggetto a risoluzione a norma dell&#8217;articolo&#160;92&#160;<span>bis</span>, paragrafo 1, lettera b), del presente regolamento e dell&#8217;articolo&#160;45&#160;<span>quater</span>, paragrafo 3, primo comma, lettera b), della direttiva 2014/59/UE, o, per le filiazioni di paesi terzi, un requisito di risoluzione equivalente applicabile alla filiazione &#171;i&#187; nel paese terzo in cui ha la sede centrale, nella misura in cui tale requisito sia soddisfatto con strumenti che sarebbero considerati fondi propri o passivit&#224; ammissibili ai sensi del presente regolamento;</p></td></tr><tr><td><p>aLRE<span>i</span></p></td><td><p>=</p></td><td><p>la misura dell&#8217;esposizione complessiva del soggetto G-SII &#8220;i&#8221; calcolata in conformit&#224; dell&#8217;articolo&#160;429, paragrafo 4, o, per le filiazioni di paesi terzi, in conformit&#224; delle regolamentazioni locali applicabili.</p></td></tr></tbody></table><p>Qualora l&#8217;ente impresa madre sia autorizzato a dedurre l&#8217;importo adeguato in conformit&#224; del primo comma, la differenza tra l&#8217;importo degli strumenti di fondi propri e degli strumenti di passivit&#224; ammissibili detenuti di cui al primo comma e l&#8217;importo adeguato &#232; dedotta dalla filiazione.&#187;;</p></div></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>b)</p></td><td><p>&#232; aggiunto il paragrafo seguente:</p><div><p>&#171;5.&#160;&#160;&#160;Gli enti e i soggetti di cui all&#8217;articolo&#160;1, paragrafo 1, lettere b), c) e d), della direttiva 2014/59/UE deducono dagli elementi di passivit&#224; ammissibili gli strumenti di fondi propri e gli strumenti di passivit&#224; ammissibili da essi detenuti laddove siano soddisfatte tutte le condizioni seguenti:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>a)</p></td><td><p>gli strumenti di fondi propri e gli strumenti di passivit&#224; ammissibili sono detenuti da un ente o da un&#8217;entit&#224; che non &#232; un&#8217;entit&#224; soggetta a risoluzione bens&#236; una filiazione di un&#8217;entit&#224; soggetta a risoluzione o di un&#8217;entit&#224; di un paese terzo che sarebbe un&#8217;entit&#224; soggetta a risoluzione se fosse stabilita nell&#8217;Unione;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>b)</p></td><td><p>l&#8217;ente o l&#8217;entit&#224; di cui alla lettera a) &#232; tenuto a soddisfare i requisiti di cui all&#8217;articolo&#160;92&#160;<span>ter</span> del presente regolamento o all&#8217;articolo&#160;45&#160;<span>septies</span> della direttiva 2014/59/UE;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>c)</p></td><td><p>gli strumenti di fondi propri e gli strumenti di passivit&#224; ammissibili detenuti dall&#8217;ente o dall&#8217;entit&#224; di cui alla lettera a) sono stati emessi da un ente o da un&#8217;entit&#224; di cui all&#8217;articolo&#160;92&#160;<span>ter</span>, paragrafo 1, del presente regolamento o all&#8217;articolo&#160;45&#160;<span>septies</span>, paragrafo 1, della direttiva 2014/59/UE che non &#232; un&#8217;entit&#224; soggetta a risoluzione e che appartiene allo stesso gruppo soggetto a risoluzione cui appartiene l&#8217;ente o l&#8217;entit&#224; di cui alla lettera a).</p></td></tr></tbody></table><p>In deroga al primo comma, gli strumenti di fondi propri e gli strumenti di passivit&#224; ammissibili detenuti non sono dedotti se l&#8217;ente o l&#8217;entit&#224; di cui alla lettera a) del primo comma &#232; tenuto a soddisfare il requisito di cui alla lettera b) del primo comma su base consolidata e l&#8217;ente o l&#8217;entit&#224; di cui alla lettera c) &#232; incluso nel consolidamento dell&#8217;ente o dell&#8217;entit&#224; di cui alla lettera a) del primo comma conformemente alla parte uno, titolo II, capo 2.</p><p>Ai fini del presente paragrafo il riferimento agli elementi di passivit&#224; ammissibili &#232; inteso fatto a uno degli elementi seguenti:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>a)</p></td><td><p>elementi di passivit&#224; ammissibili tenuti in considerazione ai fini del soddisfacimento del requisito stabilito all&#8217;articolo&#160;92&#160;<span>ter</span>;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>b)</p></td><td><p>passivit&#224; che soddisfano le condizioni di cui all&#8217;articolo&#160;45&#160;<span>septies</span>, paragrafo 2, lettera a), della direttiva 2014/59/UE.</p></td></tr></tbody></table><p>Ai fini del presente paragrafo il riferimento agli strumenti di fondi propri e agli strumenti di passivit&#224; ammissibili &#232; inteso fatto a uno degli strumenti seguenti:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>a)</p></td><td><p>strumenti di fondi propri e strumenti di passivit&#224; ammissibili che soddisfano le condizioni di cui all&#8217;articolo&#160;92&#160;<span>ter</span>, paragrafi&#160;2 e&#160;3;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>b)</p></td><td><p>fondi propri e passivit&#224; che soddisfano le condizioni di cui all&#8217;articolo&#160;45&#160;<span>septies</span>, paragrafo 2, della direttiva 2014/59/UE.&#187;;</p></td></tr></tbody></table></div></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>6)</p></td><td><p>all&#8217;articolo&#160;92&#160;<span>bis</span>, il paragrafo 3 &#232; soppresso;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>7)</p></td><td><p>all&#8217;articolo&#160;113, il paragrafo 1 &#232; sostituito dal seguente:</p><div><p>&#171;1.&#160;&#160;&#160;Per il calcolo degli importi delle esposizioni ponderati per il rischio si applicano, conformemente alle disposizioni della sezione 2, fattori di ponderazione del rischio a tutte le esposizioni, a meno che tali esposizioni non siano dedotte dai fondi propri o non siano soggette al trattamento di cui all&#8217;articolo&#160;72&#160;<span>sexies</span>, paragrafo 5, primo comma. L&#8217;applicazione dei fattori di ponderazione del rischio &#232; in funzione della classe in cui l&#8217;esposizione &#232; classificata e, conformemente a quanto specificato alla sezione 2, della relativa qualit&#224; creditizia. La qualit&#224; creditizia pu&#242; essere determinata con riferimento alle valutazioni del merito di credito espresse dalle ECAI o alle valutazioni del merito di credito delle agenzie per il credito all&#8217;esportazione, conformemente alla sezione 3.&#187;;</p></div></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>8)</p></td><td><p>all&#8217;articolo&#160;151, il paragrafo 1 &#232; sostituito dal seguente:</p><div><p>&#171;1.&#160;&#160;&#160;Gli importi delle esposizioni ponderati per il rischio relativi al rischio di credito delle esposizioni incluse in una delle classi di esposizione di cui all&#8217;articolo&#160;147, paragrafo 2, lettere da a) a e), e lettera g), sono calcolati conformemente alla sottosezione 2, a meno che tali esposizioni non siano dedotte dai fondi propri o non siano soggette al trattamento di cui all&#8217;articolo&#160;72&#160;<span>sexies</span>, paragrafo 5, primo comma.&#187;;</p></div></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>9)</p></td><td><p>all&#8217;articolo&#160;429&#160;<span>bis</span>, paragrafo 1, &#232; aggiunta la lettera seguente:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#171;q)</p></td><td><p>le esposizioni soggette al trattamento di cui all&#8217;articolo&#160;72&#160;<span>sexies</span>, paragrafo 5, primo comma.&#187;;</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>10)</p></td><td><p>nella parte 10, titolo I, capo 1, sezione 3, &#232; inserita la sottosezione seguente:</p><p>&#171;Sottosezione 3&#160;<span>bis</span></p><p>Deduzioni da elementi di passivit&#224; ammissibili</p><div><p>Articolo&#160;477&#160;bis</p><p>Deduzioni da elementi di passivit&#224; ammissibili</p><div><p>1.&#160;&#160;&#160;In deroga all&#8217;articolo&#160;72&#160;<span>sexies</span>, paragrafo 4, e fino al 31&#160;dicembre 2024, l&#8217;autorit&#224; di risoluzione di un ente impresa madre, previa debita considerazione del parere delle autorit&#224; di risoluzione o delle pertinenti autorit&#224; di paesi terzi delle filiazioni interessate, pu&#242; autorizzare che l&#8217;importo corretto m<span>i</span> sia calcolato utilizzando la seguente definizione di r<span>i</span> e w<span>i</span>:</p><table><col/><col/><col/><tbody><tr><td><p>r<span>i</span></p></td><td><p>=</p></td><td><p>il requisito patrimoniale complessivo basato sul rischio applicabile alla filiazione &#8220;i&#8221; nel paese terzo in cui ha la sede centrale, nella misura in cui tale requisito sia soddisfatto con strumenti che sarebbero considerati fondi propri ai sensi del presente regolamento;</p></td></tr><tr><td><p>w<span>i</span></p></td><td><p>=</p></td><td><p>il requisito patrimoniale complessivo di classe 1 non basato sul rischio applicabile alla filiazione &#8220;i&#8221; nel paese terzo in cui ha la sede centrale, nella misura in cui tale requisito sia soddisfatto con strumenti che sarebbero considerati capitale di classe 1 ai sensi del presente regolamento.</p></td></tr></tbody></table></div><div><p>2.&#160;&#160;&#160;L&#8217;autorit&#224; di risoluzione pu&#242; concedere l&#8217;autorizzazione di cui al paragrafo 1 se la filiazione &#232; stabilita in un paese terzo che non dispone ancora di un regime di risoluzione applicabile a livello locale se &#232; soddisfatta almeno una delle condizioni seguenti:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>a)</p></td><td><p>non vi sono impedimenti di fatto o di diritto attuali o previsti che ostacolino il rapido trasferimento di attivit&#224; dalla filiazione all&#8217;ente impresa madre;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>b)</p></td><td><p>la pertinente autorit&#224; del paese terzo della filiazione ha fornito all&#8217;autorit&#224; di risoluzione dell&#8217;ente impresa madre un parere secondo cui attivit&#224; pari all&#8217;importo che la filiazione deve dedurre conformemente all&#8217;articolo&#160;72&#160;<span>sexies</span>, paragrafo 4, secondo comma, potrebbero essere trasferite dalla filiazione all&#8217;ente impresa madre.&#187;.</p></td></tr></tbody></table></div></div></td></tr></tbody></table>
Articolo 2
Modifiche della direttiva 2014/59/UE
La direttiva 2014/59/UE è così modificata:
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>1)</p></td><td><p>all&#8217;articolo&#160;45&#160;<span>quinquies</span>, il paragrafo 4 &#232; sostituito dal seguente:</p><div><p>&#171;4.&#160;&#160;&#160;Ai fini dell&#8217;articolo&#160;45&#160;<span>nonies</span>, paragrafo 2, se pi&#249; soggetti G-SII facenti parte dello stesso G-SII sono entit&#224; soggette a risoluzione o entit&#224; di paesi terzi che sarebbero entit&#224; soggette a risoluzione se fossero stabilite nell&#8217;Unione, le autorit&#224; di risoluzione competenti calcolano l&#8217;importo di cui al paragrafo 3 del presente articolo:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>a)</p></td><td><p>per ciascuna entit&#224; soggetta a risoluzione o entit&#224; di un paese terzo che sarebbe un&#8217;entit&#224; soggetta a risoluzione se fosse stabilita nell&#8217;Unione;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>b)</p></td><td><p>per l&#8217;impresa madre nell&#8217;Unione come se fosse l&#8217;unica entit&#224; soggetta a risoluzione del G-SII.&#187;;</p></td></tr></tbody></table></div></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>2)</p></td><td><p>All&#8217;articolo&#160;45&#160;<span>septies</span>, il paragrafo 6 &#232; soppresso;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>3)</p></td><td><p>All&#8217;articolo&#160;45&#160;<span>nonies</span>, il paragrafo 2 &#232; sostituito dal seguente:</p><div><p>&#171;2.&#160;&#160;&#160;Se pi&#249; soggetti G-SII facenti parte dello stesso G-SII sono entit&#224; soggette a risoluzione o entit&#224; di paesi terzi che sarebbero entit&#224; soggette a risoluzione se fossero stabilite nell&#8217;Unione, le autorit&#224; di risoluzione di cui al paragrafo 1 discutono e, ove opportuno e coerente con la strategia di risoluzione del G-SII, convengono sull&#8217;applicazione dell&#8217;articolo&#160;72&#160;<span>sexies</span> del regolamento (UE) n.&#160;575/2013 e su ogni adeguamento necessario per minimizzare o eliminare la differenza tra la somma degli importi di cui all&#8217;articolo&#160;45&#160;<span>quinquies</span>, paragrafo 4, lettera a), della presente direttiva e all&#8217;articolo&#160;12&#160;<span>bis</span>, lettera a), del regolamento (UE) n.&#160;575/2013 per le singole entit&#224; soggette a risoluzione o le entit&#224; di paesi terzi e la somma degli importi di cui all&#8217;articolo&#160;45&#160;<span>quinquies</span>, paragrafo 4, lettera b), della presente direttiva e all&#8217;articolo&#160;12&#160;<span>bis</span>, lettera b), del regolamento (UE) n.&#160;575/2013.</p><p>Tale adeguamento pu&#242; essere applicato alle condizioni seguenti:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>a)</p></td><td><p>l&#8217;adeguamento pu&#242; essere applicato in relazione alle differenze nel calcolo degli importi complessivi dell&#8217;esposizione al rischio tra gli Stati membri o i paesi terzi interessati adeguando il livello del requisito;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>b)</p></td><td><p>l&#8217;adeguamento non &#232; applicato per eliminare le differenze risultanti da esposizioni tra i gruppi soggetti a risoluzione.</p></td></tr></tbody></table><p>La somma degli importi di cui all&#8217;articolo&#160;45&#160;<span>quinquies</span>, paragrafo 4, lettera a), della presente direttiva e all&#8217;articolo&#160;12&#160;<span>bis</span>, lettera a), del regolamento (UE) n.&#160;575/2013 per le singole entit&#224; soggette a risoluzione o le entit&#224; di paesi terzi che sarebbero entit&#224; soggette a risoluzione se fossero stabilite nell&#8217;Unione non &#232; inferiore alla somma degli importi di cui all&#8217;articolo&#160;45&#160;<span>quinquies</span>, paragrafo 4, lettera b), della presente direttiva e all&#8217;articolo&#160;12&#160;<span>bis</span>, lettera b), del regolamento (UE) n.&#160;575/2013.&#187;;</p></div></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>4)</p></td><td><p>all&#8217;articolo&#160;129 &#232; aggiunto il comma seguente:</p><p>&#171;Entro il 31&#160;dicembre 2022 la Commissione riesamina l&#8217;impatto della sottoscrizione indiretta degli strumenti ammissibili per il soddisfacimento del requisito minimo di fondi propri e passivit&#224; ammissibili in termini di condizioni di parit&#224; tra i diversi tipi di strutture dei gruppi bancari, compresi i casi in cui i gruppi abbiano una societ&#224; operativa tra la societ&#224; di partecipazione designata come entit&#224; soggetta a risoluzione e le sue filiazioni. La Commissione valuta in particolare:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>a)</p></td><td><p>la possibilit&#224; di consentire alle entit&#224; che non sono entit&#224; soggette a risoluzione di soddisfare il requisito minimo di fondi propri e passivit&#224; ammissibili su base consolidata;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>b)</p></td><td><p>il trattamento, ai sensi delle norme che disciplinano il requisito minimo di fondi propri e passivit&#224; ammissibili, delle entit&#224; il cui piano di risoluzione prevede che siano liquidate con procedura ordinaria di insolvenza;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>c)</p></td><td><p>l&#8217;opportunit&#224; di limitare l&#8217;importo delle deduzioni prescritte ai sensi dell&#8217;articolo&#160;72&#160;<span>sexies</span>, paragrafo 5, del regolamento (UE) n.&#160;575/2013.</p></td></tr></tbody></table><p>La Commissione presenta una relazione in proposito al Parlamento europeo e al Consiglio. Se opportuno, la relazione &#232; accompagnata da una proposta legislativa, tenendo conto della data di applicazione dell&#8217;articolo&#160;72&#160;<span>sexies</span>, paragrafo 5, del regolamento (UE) n.&#160;575/2013.&#187;</p></td></tr></tbody></table>
Articolo 3
Recepimento
1. Gli Stati membri mettono in vigore le disposizioni legislative, regolamentari e amministrative necessarie per conformarsi all’articolo 2, punti 1 e 3, entro il 15 novembre 2023. Essi comunicano immediatamente alla Commissione il testo di tali disposizioni.
Le disposizioni adottate dagli Stati membri contengono un riferimento al presente regolamento o sono corredate di tale riferimento all’atto della pubblicazione ufficiale. Le modalità del riferimento sono stabilite dagli Stati membri.
2. Gli Stati membri comunicano alla Commissione il testo delle disposizioni principali di diritto interno che adottano nel settore disciplinato dall’articolo 2, punti 1 e 3, del presente regolamento.
Articolo 4
Entrata in vigore e applicazione
Il presente regolamento entra in vigore il ventesimo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea .
Esso si applica a decorrere dal 14 novembre 2022.
Tuttavia, l’articolo 1, punto 3, punto 5, lettera b), e punti 7, 8 e 9, si applicano a decorrere dal 1 o gennaio 2024.
Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.
Fatto a Strasburgo, il 19 ottobre 2022
Per il Parlamento europeo
La presidente
R. METSOLA
Per il Consiglio
Il presidente
M. BEK
<note>
( 1 ) GU C 122 del 17.3.2022, pag. 33 .
( 2 ) GU C 152 del 6.4.2022, pag. 111 .
( 3 ) Posizione del Parlamento europeo del 13 settembre 2022 (non ancora pubblicata nella Gazzetta ufficiale) e decisione del Consiglio del 4 ottobre 2022.
( 4 ) Regolamento (UE) 2019/876 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 20 maggio 2019, che modifica il regolamento (UE) n. 575/2013 per quanto riguarda il coefficiente di leva finanziaria, il coefficiente netto di finanziamento stabile, i requisiti di fondi propri e passività ammissibili, il rischio di controparte, il rischio di mercato, le esposizioni verso controparti centrali, le esposizioni verso organismi di investimento collettivo, le grandi esposizioni, gli obblighi di segnalazione e informativa e il regolamento (UE) n. 648/2012 ( GU L 150 del 7.6.2019, pag. 1 ).
( 5 ) Regolamento (UE) 2019/877 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 20 maggio 2019, che modifica il regolamento (UE) n. 806/2014 per quanto riguarda la capacità di assorbimento delle perdite e di ricapitalizzazione per gli enti creditizi e le imprese di investimento ( GU L 150 del 7.6.2019, pag. 226 ).
( 6 ) Direttiva (UE) 2019/879 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 20 maggio 2019, che modifica la direttiva 2014/59/UE per quanto riguarda la capacità di assorbimento di perdite e di ricapitalizzazione degli enti creditizi e delle imprese di investimento e la direttiva 98/26/CE ( GU L 150 del 7.6.2019, pag. 296 ).
( 7 ) Regolamento (UE) n. 575/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 26 giugno 2013, relativo ai requisiti prudenziali per gli enti creditizi e le imprese di investimento e che modifica il regolamento (UE) n. 648/2012 ( GU L 176 del 27.6.2013, pag. 1 ).
( 8 ) Regolamento (UE) n. 806/2014 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 15 luglio 2014, che fissa norme e una procedura uniformi per la risoluzione degli enti creditizi e di talune imprese di investimento nel quadro del meccanismo di risoluzione unico e del Fondo di risoluzione unico e che modifica il regolamento (UE) n. 1093/2010 ( GU L 225 del 30.7.2014, pag. 1 ).
( 9 ) Direttiva 2014/59/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 15 maggio 2014, che istituisce un quadro di risanamento e risoluzione degli enti creditizi e delle imprese di investimento e che modifica la direttiva 82/891/CEE del Consiglio, e le direttive 2001/24/CE, 2002/47/CE, 2004/25/CE, 2005/56/CE, 2007/36/CE, 2011/35/UE, 2012/30/UE e 2013/36/UE e i regolamenti (UE) n. 1093/2010 e (UE) n. 648/2012, del Parlamento europeo e del Consiglio ( GU L 173 del 12.6.2014, pag. 190 ).
( 10 ) Regolamento (UE) n. 1093/2010 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 24 novembre 2010, che istituisce l’Autorità europea di vigilanza (Autorità bancaria europea), modifica la decisione n. 716/2009/CE e abroga la decisione 2009/78/CE della Commissione ( GU L 331 del 15.12.2010, pag. 12 ).
( 11 ) Direttiva 2013/36/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 26 giugno 2013, sull’accesso all’attività degli enti creditizi e sulla vigilanza prudenziale sugli enti creditizi e sulle imprese di investimento, che modifica la direttiva 2002/87/CE e abroga le direttive 2006/48/CE e 2006/49/CE ( GU L 176 del 27.6.2013, pag. 338 ).
( 12 ) Regolamento di esecuzione (UE) 2021/763 della Commissione, del 23 aprile 2021, che stabilisce norme tecniche di attuazione per l’applicazione del regolamento (UE) n. 575/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio e della direttiva 2014/59/UE del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda la segnalazione a fini di vigilanza e l’informativa al pubblico in materia di requisito minimo di fondi propri e passività ammissibili ( GU L 168 del 12.5.2021, pag. 1 ).
</note>