Document ID: 32017D0419(01)
Language: ITA

<table><col/><col/><col/><col/><tbody><tr><td><p>19.4.2017&#160;&#160;&#160;</p></td><td><p>IT</p></td><td><p>Gazzetta ufficiale dell'Unione europea</p></td><td><p>C 122/4</p></td></tr></tbody></table>
DECISIONE DELLA COMMISSIONE
del 18 aprile 2017
relativa allo strumento per i rifugiati in Turchia che modifica la decisione C(2015) 9500 della Commissione del 24 novembre 2015 ( 1 )
(2017/C 122/04)
LA COMMISSIONE EUROPEA,
visto il trattato sul funzionamento dell’Unione europea, in particolare l’articolo 210, paragrafo 2, e l’articolo 214, paragrafo 6,
considerando quanto segue:
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(1)</p></td><td><p>La decisione C(2015) 9500 final della Commissione ha istituito un meccanismo di coordinamento, lo strumento per i rifugiati in Turchia (&#171;lo strumento&#187;), volto ad aiutare la Turchia ad affrontare le esigenze immediate in termini umanitari e di sviluppo dei rifugiati e delle loro comunit&#224; di accoglienza, nonch&#233; le esigenze manifestate dalle autorit&#224; nazionali e locali nel gestire e affrontare le conseguenze dell&#8217;afflusso di rifugiati. Lo strumento mira a coordinare e razionalizzare le azioni finanziate dal bilancio dell&#8217;Unione e i contributi bilaterali degli Stati membri.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(2)</p></td><td><p>II 3 febbraio 2016 i rappresentanti dei governi degli Stati membri hanno approvato in sede di Coreper un&#8217;intesa comune tra gli Stati membri dell&#8217;UE e la Commissione che istituisce un quadro di governance e condizionalit&#224; per lo strumento per i rifugiati in Turchia<a>&#160;(<span>2</span>)</a> (di seguito &#171;intesa comune&#187;), nonch&#233; un modello di certificato di contributo mediante il quale gli Stati membri si impegnano a dare il loro contributo allo strumento per i rifugiati in Turchia.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(3)</p></td><td><p>In sede di Coreper del 3 febbraio 2016 gli Stati membri hanno concordato di eliminare i riferimenti agli interessi sui contributi in ritardo sia dal progetto di intesa comune che dal progetto di modello di certificato di contributo. La decisione C(2016) 855 della Commissione ha modificato la decisione C(2015) 9500 final per armonizzarla con l&#8217;intesa comune.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(4)</p></td><td><p>Conformemente al punto 2 dell&#8217;intesa comune, la Commissione &#232; responsabile della gestione dei contributi in conformit&#224; del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio<a>&#160;(<span>3</span>)</a> e del regolamento delegato (UE) n. 1268/2012 della Commissione<a>&#160;(<span>4</span>)</a>. Sono comprese disposizioni relative all&#8217;accertamento dei crediti<a>&#160;(<span>5</span>)</a> e al pagamento degli interessi di mora<a>&#160;(<span>6</span>)</a>.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(5)</p></td><td><p>L&#8217;articolo 83, paragrafo 1, del regolamento delegato (UE) n. 1268/2012 prevede che ogni importo esigibile non rimborsato entro la scadenza indicata nella nota di addebito produce interessi, fatte salve le disposizioni specifiche risultanti dall&#8217;applicazione delle normative settoriali.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(6)</p></td><td><p>I contributi degli Stati membri allo strumento per i rifugiati in Turchia sono volontari e, a differenza delle risorse proprie, non corrispondono ad un obbligo preesistente. Pertanto, non &#232; opportuno chiedere agli Stati membri di pagare interessi per il versamento tardivo dei loro contributi allo strumento per i rifugiati in Turchia. &#200; quindi opportuno modificare di conseguenza la decisione C(2015) 9500 della Commissione per stabilire una deroga all&#8217;articolo 83, paragrafo 1, delle modalit&#224; di applicazione del regolamento finanziario.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(7)</p></td><td><p>La Commissione continuer&#224; a monitorare il versamento puntuale dei contributi degli Stati membri allo strumento per i rifugiati in Turchia, che &#232; fondamentale per il conseguimento dei suoi obiettivi, e a informarne il comitato direttivo dello strumento.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(8)</p></td><td><p>Occorre applicare la presente decisione retroattivamente a decorrere dal 10 febbraio 2016, data di adozione della decisione C(2016) 855 final, per coprire i contributi gi&#224; versati dagli Stati membri,</p></td></tr></tbody></table>
DECIDE:
Articolo 1
La decisione C(2015) 9500 final è così modificata:
al paragrafo 3 dell’articolo 6 è aggiunto il testo seguente:
«Non sono dovuti interessi per il versamento tardivo, da parte di uno Stato membro, del contributo allo strumento per i rifugiati in Turchia».
Articolo 2
La presente decisione si applica a decorrere dal 10 febbraio 2016.
Fatto a Bruxelles, il 18 aprile 2017
Per la Commissione
Günther H. OETTINGER
Membro della Commissione
<note>
( 1 ) Modificata dalla decisione C(2016) 855 final della Commissione.
( 2 ) Cfr. doc. COMBUD 49/1/16 REV1
( 3 ) Regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell’Unione e che abroga il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio ( GU L 298 del 26.10.2012, pag. 1 ).
( 4 ) Regolamento delegato (UE) n. 1268/2012 della Commissione, del 29 ottobre 2012, recante le modalità di applicazione del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell’Unione ( GU L 362 del 31.12.2012, pag. 1 ).
( 5 ) Articolo 78 del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 e articolo 81 del regolamento delegato (UE) n. 1268/2012.
( 6 ) Articolo 83 del regolamento delegato (UE) n. 1268/2012.
</note>