Document ID: 32023A01575
Language: ITA

<table><col/><col/><col/><tbody><tr><td><img/></td><td><p>Gazzetta ufficiale<br/>dell'Unione europea</p></td><td><p>IT</p><p>Serie C</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>C/2023/1575</p></td><td><p>21.12.2023</p></td></tr></tbody></table>
PARERE DELLA COMMISSIONE
del 20 dicembre 2023
relativo al piano per lo smaltimento dei rifiuti radioattivi derivanti dalla disattivazione e dallo smantellamento della centrale nucleare Isar-2 (KKI-2) nella Bassa Baviera, Germania
(Il testo in lingua tedesca è il solo facente fede)
(C/2023/1575)
La valutazione che segue è stata effettuata conformemente alle disposizioni del trattato Euratom e non pregiudica eventuali valutazioni supplementari effettuate ai sensi del trattato sul funzionamento dell'Unione europea né gli obblighi che derivano da detto trattato e dal diritto derivato ( 1 ) .
Il 20 gennaio 2023 la Commissione europea ha ricevuto dal governo tedesco, conformemente all'articolo 37 del trattato Euratom, i dati generali relativi al piano di smaltimento dei rifiuti radioattivi ( 2 ) derivanti dalla disattivazione e dallo smantellamento della centrale nucleare Isar-2.
Sulla base di tali dati e delle informazioni supplementari richieste dalla Commissione il 29 marzo 2023 e trasmesse dalle autorità tedesche il 19 giugno e il 18 agosto 2023, dopo aver consultato il gruppo di esperti la Commissione ha formulato il parere seguente:
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>1.</p></td><td><p>La distanza tra il sito e il pi&#249; vicino confine con un altro Stato membro, nella fattispecie l&#8217;Austria, &#232; di 65&#160;km. La distanza del sito dal pi&#249; vicino confine con la Repubblica ceca &#232; di 85&#160;km.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>2.</p></td><td><p>Durante le normali operazioni di disattivazione e smantellamento della centrale nucleare Isar-2 (KKI-2), gli scarichi di effluenti radioattivi liquidi e gassosi non comportano un&#8217;esposizione rilevante sotto il profilo sanitario per la popolazione di un altro Stato membro, tenuto conto dei limiti di dose stabiliti dalla direttiva sulle norme fondamentali di sicurezza&#160;<a>(<span>3</span>)</a>.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>3.</p></td><td><p>I rifiuti solidi radioattivi sono temporaneamente immagazzinati sul posto in attesa di essere trasferiti nei centri di trattamento, stoccaggio o smaltimento autorizzati situati in Germania. I rifiuti solidi e i materiali residui che soddisfano i livelli di allontanamento saranno esonerati dal controllo regolamentare e destinati allo smaltimento come rifiuti convenzionali, al riutilizzo o al riciclaggio, nel rispetto dei criteri stabiliti nella direttiva sulle norme fondamentali di sicurezza.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>4.</p></td><td><p>Eventuali rilasci non programmati di effluenti radioattivi a seguito di incidenti del tipo e della portata contemplati nei dati generali non sono tali da comportare una contaminazione radioattiva rilevante sotto il profilo sanitario delle acque, del suolo o dello spazio aereo di un altro Stato membro, conformemente alle disposizioni della direttiva sulle norme fondamentali di sicurezza.</p></td></tr></tbody></table>
In conclusione, la Commissione è del parere che l'attuazione del piano di smaltimento dei rifiuti radioattivi, sotto qualsiasi forma, derivanti dalla disattivazione e dallo smantellamento della centrale nucleare Isar-2 (KKI-2), situata nella Bassa Baviera (Germania), non sia tale da comportare, né in condizioni di normale funzionamento né in caso di incidenti del tipo e della portata contemplati nei dati generali, una contaminazione radioattiva rilevante sotto il profilo sanitario delle acque, del suolo o dello spazio aereo di un altro Stato membro, tenuto conto delle disposizioni stabilite dalla direttiva sulle norme fondamentali di sicurezza.
Fatto a Bruxelles, il 20 dicembre 2023
Per la Commissione
Kadri SIMSON
Membro della Commissione
( 1 ) Ad esempio, ai sensi del trattato sul funzionamento dell'Unione europea, gli aspetti ambientali devono essere ulteriormente esaminati. A titolo indicativo, la Commissione richiama l'attenzione sulle disposizioni della direttiva 2011/92/UE concernente la valutazione dell'impatto ambientale di determinati progetti pubblici e privati, modificata dalla direttiva 2014/52/UE; della direttiva 2001/42/CE concernente la valutazione degli effetti di determinati piani e programmi sull'ambiente; della direttiva 92/43/CEE relativa alla conservazione degli habitat naturali e seminaturali e della flora e della fauna selvatiche e della direttiva 2000/60/CE che istituisce un quadro per l'azione comunitaria in materia di acque.
( 2 ) Smaltimento di rifiuti radioattivi ai sensi del punto 1 della raccomandazione 2010/635/Euratom della Commissione, dell'11 ottobre 2010, sull'applicazione dell'articolo 37 del trattato Euratom ( GU L 279 del 23.10.2010, pag. 36 ).
( 3 ) Direttiva 2013/59/Euratom del Consiglio, del 5 dicembre 2013, che stabilisce norme fondamentali di sicurezza relative alla protezione contro i pericoli derivanti dall'esposizione alle radiazioni ionizzanti, e che abroga le direttive 89/618/Euratom, 90/641/Euratom, 96/29/Euratom, 97/43/Euratom e 2003/122/Euratom ( GU L 13 del 17.1.2014, pag. 1 ).
ELI: http://data.europa.eu/eli/C/2023/1575/oj
ISSN 1977-0944 (electronic edition)