Document ID: 32020D1700
Language: ITA

<table><col/><col/><col/><col/><tbody><tr><td><p>13.11.2020&#160;&#160;&#160;</p></td><td><p>IT</p></td><td><p>Gazzetta ufficiale dell&#8217;Unione europea</p></td><td><p>L 381/24</p></td></tr></tbody></table>
DECISIONE (PESC) 2020/1700 DEL CONSIGLIO
del 12 novembre 2020
che modifica la decisione (PESC) 2017/2074, concernente misure restrittive in considerazione della situazione in Venezuela
IL CONSIGLIO DELL’UNIONE EUROPEA,
visto il trattato sull’Unione europea, in particolare l’articolo 29,
vista la proposta dell’alto rappresentante dell’Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza,
considerando quanto segue:
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(1)</p></td><td><p>Il 13 novembre 2017 il Consiglio ha adottato la decisione (PESC) 2017/2074&#160;<a>(<span>1</span>)</a>, concernente misure restrittive in considerazione della situazione in Venezuela.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(2)</p></td><td><p>L&#8217;11 novembre 2019 il Consiglio, tenendo conto della crisi politica, economica, sociale e umanitaria in corso in Venezuela e delle azioni persistenti che compromettono la democrazia, lo Stato di diritto e il rispetto dei diritti umani, ha adottato la decisione (PESC) 2019/1893&#160;<a>(<span>2</span>)</a>, che ha prorogato fino al 14 novembre 2020 le misure restrittive in vigore, comprese tutte le designazioni.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(3)</p></td><td><p>Il 21 dicembre 2019 l&#8217;alto rappresentante dell&#8217;Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza (&#171;alto rappresentante&#187;) ha rilasciato una dichiarazione a nome dell&#8217;Unione secondo cui la decisione della Corte suprema del Venezuela e dell&#8217;Assemblea costituente non riconosciuta di privare quattro membri dell&#8217;Assemblea nazionale dell&#8217;immunit&#224; parlamentare concessa in virt&#249; della Costituzione costituiva una grave violazione delle disposizioni costituzionali, dello Stato di diritto e del principio democratico della separazione dei poteri. Nella dichiarazione si precisava che l&#8217;Unione avrebbe continuato a monitorare la situazione ed era pronta a ricorrere agli strumenti a sua disposizione al fine di promuovere la democrazia, lo Stato di diritto e i diritti umani, comprese misure mirate che non danneggiassero il popolo venezuelano.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(4)</p></td><td><p>Il 9 gennaio 2020 l&#8217;alto rappresentante ha rilasciato una dichiarazione a nome dell&#8217;Unione nella quale si affermava che i recenti atti contro l&#8217;Assemblea nazionale, unico organo democraticamente eletto in Venezuela, e molti dei suoi membri, tra cui il presidente, avevano inasprito ulteriormente la crisi nel paese e che i tentativi, il 5 gennaio 2020, di bloccare con la forza un legittimo processo elettorale concernente la giunta direttiva dell&#8217;Assemblea nazionale, cos&#236; come l&#8217;uso della forza contro il suo presidente e vari deputati per impedirne l&#8217;accesso all&#8217;Assemblea nazionale, erano assolutamente inaccettabili. Nella dichiarazione si affermava inoltre che la votazione che aveva portato a &#171;eleggere&#187; Luis Parra era illegittima, poich&#233; non aveva rispettato n&#233; le procedure giuridiche n&#233; i principi costituzionali democratici, e che i membri dell&#8217;Assemblea nazionale dovevano poter esercitare il proprio mandato parlamentare, loro conferito dal popolo venezuelano, senza alcuna forma di intimidazione o rappresaglia. Inoltre, alla luce della gravit&#224; di tali atti e decisioni che compromettevano la democrazia, lo Stato di diritto e i diritti umani, la dichiarazione sottolineava l&#8217;impegno dell&#8217;Unione ad avviare i lavori per l&#8217;applicazione di misure mirate nei confronti delle persone coinvolte nella violazione di tali principi e diritti.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(5)</p></td><td><p>Il 4 giugno 2020 l&#8217;alto rappresentante ha rilasciato una dichiarazione a nome dell&#8217;Unione sugli ultimi sviluppi in Venezuela, compresa la decisione della Corte suprema del Venezuela del 26 maggio 2020 che ratifica l&#8217;elezione di Luis Parra in qualit&#224; di presidente dell&#8217;Assemblea nazionale. Nella dichiarazione si sottolinea che l&#8217;Unione ritiene illegittima la votazione che ha portato Luis Parra, poich&#233; non ha rispettato n&#233; le procedure giuridiche n&#233; i principi costituzionali democratici. Vi si afferma inoltre che gli ultimi sviluppi hanno aggravato ulteriormente la gi&#224; lunga crisi istituzionale e politica in Venezuela e hanno ridotto lo spazio democratico e costituzionale nel paese. Nella dichiarazione si ribadisce la posizione dell&#8217;Unione secondo la quale una via d&#8217;uscita sostenibile dalla crisi in Venezuela potr&#224; essere raggiunta solo tramite un processo politico autentico e inclusivo, e si sottolinea che l&#8217;Unione respinge al contempo tutti i tipi di violenza, comprese le incursioni militari o violente nel paese. In tale contesto, l&#8217;Unione ha rilevato che il recente accordo tra gli attori nazionali sull&#8217;assistenza umanitaria rappresenta un passo avanti e ha sottolineato la necessit&#224; che tutte le parti lavorino insieme e in modo costruttivo per alleviare le terribili sofferenze del popolo venezuelano, aggravate dalla pandemia di COVID-19.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(6)</p></td><td><p>Il 16 giugno 2020 l&#8217;alto rappresentante ha rilasciato una dichiarazione a nome dell&#8217;Unione in cui ha sottolineato che per superare la crisi in Venezuela &#232; fondamentale tenere elezioni legislative e presidenziali libere ed eque che rispettino le norme internazionali e che un Consiglio elettorale (CNE) indipendente ed equilibrato e condizioni di parit&#224; che consentano la partecipazione dei partiti politici e dei candidati rappresentano la pietra angolare di un processo elettorale credibile. Inoltre, l&#8217;UE ha invitato il governo e l&#8217;opposizione ad avviare negoziati costruttivi e inclusivi per la costituzione del CNE e la revoca dei divieti nei confronti dei partiti di opposizione.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(7)</p></td><td><p>Il 29 giugno 2020, alla luce del perdurare della grave situazione in Venezuela, il Consiglio ha adottato la decisione (PESC) 2020/898&#160;<a>(<span>3</span>)</a>, che ha assoggettato undici persone a misure restrittive.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(8)</p></td><td><p>In tale contesto, conformemente all&#8217;articolo 13 della decisione (PESC) 2017/2074, il Consiglio ha riesaminato le misure restrittive in vigore e ha concluso che &#232; opportuno prorogare le misure restrittive, comprese tutte le designazioni, fino al 14 novembre 2021. Tali misure non colpiscono la popolazione in generale e possono essere revocate in caso di progressi verso il ripristino della democrazia, dello Stato di diritto e del rispetto dei diritti umani in Venezuela.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(9)</p></td><td><p>Le singole designazioni di cui all&#8217;allegato I della decisione (PESC) 2017/2074 sono state riesaminate e le motivazioni relative a quattordici persone dovrebbero essere aggiornate e i cognomi di tutte le persone inserite nell&#8217;elenco dovrebbero essere scritti in maiuscolo.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(10)</p></td><td><p>&#200; opportuno pertanto modificare di conseguenza la decisione (PESC) 2017/2074,</p></td></tr></tbody></table>
HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
Articolo 1
La decisione (PESC) 2017/2074 è così modificata:
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>1)</p></td><td><p>il primo comma dell&#8217;articolo 13 &#232; sostituito dal testo seguente:</p><p>&#171;La presente decisione si applica fino al 14 novembre 2021.&#187;;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>2)</p></td><td><p>l&#8217;allegato I &#232; modificato conformemente all&#8217;allegato della presente decisione.</p></td></tr></tbody></table>
Articolo 2
La presente decisione entra in vigore il giorno della pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea .
Fatto a Bruxelles, il 12 novembre 2020
Per il Consiglio
Il presidente
M. ROTH
( 1 ) Decisione (PESC) 2017/2074 del Consiglio, del 13 novembre 2017, concernente misure restrittive in considerazione della situazione in Venezuela ( GU L 295 del 14.11.2017, pag. 60 ).
( 2 ) Decisione (PESC) 2019/1893 del Consiglio, dell’11 novembre 2019, che modifica la decisione (PESC) 2017/2074 concernente misure restrittive in considerazione della situazione in Venezuela ( GU L 291 del 12.11.2019, pag. 42 ).
( 3 ) Decisione (PESC) 2020/898 del Consiglio, del 29 giugno 2020, che modifica la decisione (PESC) 2017/2074 concernente misure restrittive in considerazione della situazione in Venezuela ( GU L 205I del 29.6.2020, pag. 6 ).
ALLEGATO
L’allegato I della decisione (PESC) 2017/2074 è sostituito dal seguente:
«ALLEGATO I
Elenco delle persone fisiche e giuridiche, delle entità e degli organismi di cui all’articolo 6, paragrafo 1, e all’articolo 7, paragrafo 1
<table><col/><col/><col/><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#160;</p></td><td><p>Nome</p></td><td><p>Informazioni identificative</p></td><td><p>Motivi</p></td><td><p>Data di inserimento nell&#8217;elenco</p></td></tr><tr><td><p>1.</p></td><td><p>N&#233;stor Luis REVEROL TORRES</p></td><td><p>Data di nascita: 28 ottobre 1964</p><p>Sesso: maschile</p></td><td><p>Ministro degli interni, della giustizia e della pace dal 2016; nominato anche vicepresidente dei lavori pubblici e dei servizi e segretario esecutivo dello Stato maggiore del settore elettrico (<span>Estado Mayor El&#233;ctrico</span>) nell&#8217;aprile 2019. Ex comandante generale della Guardia nazionale bolivariana, &#232; stato promosso a generale in capo della Guardia nazionale bolivariana nell&#8217;agosto 2020. Responsabile di gravi violazioni dei diritti umani, compresa la tortura di prigionieri (politici), e della repressione dell&#8217;opposizione democratica in Venezuela, compresi il divieto e la repressione delle manifestazioni politiche, commesse dalle forze di sicurezza sotto il suo comando.</p></td><td><p>22.1.2018</p></td></tr><tr><td><p>2.</p></td><td><p>Gustavo Enrique GONZ&#193;LEZ L&#211;PEZ</p></td><td><p>Data di nascita: 2 novembre 1960</p><p>Sesso: maschile</p></td><td><p>Riconfermato capo del Servizio di intelligence nazionale bolivariano (SEBIN) il 30 aprile 2019. Ex consigliere per la sicurezza e l&#8217;intelligence del gabinetto del presidente dall&#8217;8 gennaio al 30 aprile 2019 e capo del SEBIN fino all&#8217;ottobre 2018. In qualit&#224; di capo del SEBIN, responsabile di gravi violazioni dei diritti umani (tra cui detenzione arbitraria, trattamenti disumani e degradanti e tortura) e di repressione della societ&#224; civile e dell&#8217;opposizione democratica in Venezuela.</p></td><td><p>22.1.2018</p></td></tr><tr><td><p>3.</p></td><td><p>Tibisay LUCENA RAM&#205;REZ</p></td><td><p>Data di nascita: 26 aprile 1959</p><p>Sesso: femminile</p></td><td><p>Presidente del Consiglio nazionale elettorale (<span>Consejo Nacional Electoral</span> o CNE) dall&#8217;aprile 2006 al giugno 2020. Le sue attivit&#224; e politiche hanno compromesso la democrazia e lo Stato di diritto in Venezuela, anche mancando di assicurare che la (CNE) restasse un&#8217;istituzione indipendente e imparziale, in conformit&#224; con la Costituzione venezuelana agevolando in tal modo l&#8217;istituzione dell&#8217;Assemblea costituente e la rielezione di Nicol&#225;s Maduro nel maggio 2018 attraverso elezioni presidenziali che non sono state libere n&#233; regolari.</p></td><td><p>22.1.2018</p></td></tr><tr><td><p>4.</p></td><td><p>Antonio Jos&#233; BENAVIDES TORRES</p></td><td><p>Data di nascita: 13 giugno 1961</p><p>Sesso: maschile</p></td><td><p>Capo del governo del<span>Distrito capital</span> fino al gennaio 2018. Comandante generale della Guardia nazionale bolivariana fino al 21 giugno 2017. Coinvolto nella repressione della societ&#224; civile e dell&#8217;opposizione democratica in Venezuela e responsabile delle gravi violazioni dei diritti umani commesse dalla Guardia nazionale bolivariana sotto il suo comando. Le sue attivit&#224; e politiche come comandante generale della Guardia nazionale bolivariana, ad esempio affidando alla guardia nazionale bolivariana la guida delle attivit&#224; di polizia nelle manifestazioni civili e perorando pubblicamente la competenza dei tribunali militari per giudicare i civili, hanno indebolito lo Stato di diritto in Venezuela.</p></td><td><p>22.1.2018</p></td></tr><tr><td><p>5.</p></td><td><p>Maikel Jos&#233; MORENO P&#201;REZ</p></td><td><p>Data di nascita: 12 dicembre 1965</p><p>Sesso: maschile</p></td><td><p>Presidente, ed ex vicepresidente, della Corte suprema di giustizia del Venezuela (<span>Tribunal Supremo de Justicia</span>). In tali funzioni, ha sostenuto e facilitato le attivit&#224; e politiche del governo che hanno compromesso la democrazia e lo Stato di diritto in Venezuela ed &#232; responsabile di azioni e dichiarazioni che hanno usurpato l&#8217;autorit&#224; dell&#8217;Assemblea nazionale, tra cui la nomina del Consiglio nazionale elettorale (CNE) nel giugno 2020 e la sospensione e sostituzione dei consigli direttivi di tre partiti di opposizione nel giugno e luglio 2020.</p></td><td><p>22.1.2018</p></td></tr><tr><td><p>6.</p></td><td><p>Tarek William SAAB HALABI</p></td><td><p>Data di nascita: 10 settembre 1963</p><p>Luogo di nascita: El Tigre, Anzo&#225;tegui, Venezuela</p><p>Sesso: maschile</p></td><td><p>Procuratore generale venezuelano nominato dall&#8217;Assemblea costituente. In tale ruolo, e in quelli precedenti di Mediatore e presidente del Consiglio morale repubblicano, ha compromesso la democrazia e lo Stato di diritto in Venezuela sostenendo pubblicamente le attivit&#224; contro gli oppositori del governo del Venezuela e la revoca delle competenze dell&#8217;Assemblea nazionale.</p></td><td><p>22.1.2018</p></td></tr><tr><td><p>7.</p></td><td><p>Diosdado CABELLO ROND&#211;N</p></td><td><p>Data di nascita: 15 aprile 1963</p><p>Sesso: maschile</p></td><td><p>Presidente dell&#8217;assemblea costituente e primo vicepresidente del Partito socialista unito del Venezuela (PSUV). Coinvolto nelle attivit&#224; volte a compromettere la democrazia e lo Stato di diritto in Venezuela, anche utilizzando i mezzi di comunicazione per attaccare e minacciare pubblicamente l&#8217;opposizione politica, altri media e la societ&#224; civile.</p></td><td><p>22.1.2018</p></td></tr><tr><td><p>8.</p></td><td><p>Tareck Zaidan EL-AISSAMI MADDAH</p></td><td><p>Data di nascita: 12 novembre 1974</p><p>Sesso: maschile</p></td><td><p>Vicepresidente dell&#8217;economia e ministro del potere popolare del petrolio nonch&#233; per l&#8217;industria e la produzione nazionale. In veste di ex vicepresidente del Venezuela con il controllo sulla direzione del Servizio di intelligence nazionale bolivariano (SEBIN), El-Aissami &#232; responsabile delle gravi violazioni dei diritti umani perpetrate dall&#8217;organizzazione, che comprendono detenzioni arbitrarie, indagini di matrice politica, trattamenti inumani e degradanti e tortura. &#200; inoltre responsabile di avere sostenuto e attuato politiche e attivit&#224; che compromettono la democrazia e lo Stato di diritto, compreso il divieto di manifestazioni pubbliche, nonch&#233; di avere guidato il &#8220;commando anti-colpo di Stato&#8221; del presidente Maduro, che ha preso di mira la societ&#224; civile e l&#8217;opposizione democratica.</p></td><td><p>25.6.2018</p></td></tr><tr><td><p>9.</p></td><td><p>Sergio Jos&#233; RIVERO MARCANO</p></td><td><p>Data di nascita: 8 novembre 1964</p><p>Sesso: maschile</p></td><td><p>Ispettore generale della forza armata nazionale bolivariana (FANB), comandante generale della Guardia nazionale bolivariana fino al 16 gennaio 2018. Coinvolto nella repressione della societ&#224; civile e dell&#8217;opposizione democratica in Venezuela, e responsabile delle gravi violazioni dei diritti umani commesse dalla Guardia nazionale bolivariana sotto il suo comando, compresi l&#8217;uso eccessivo della forza, la detenzione arbitraria e abusi ai danni della societ&#224; civile e di membri dell&#8217;opposizione. Le sue attivit&#224; e politiche in qualit&#224; di comandante generale della Guardia nazionale bolivariana, che &#232; responsabile, tra l&#8217;altro, di aggressioni contro membri dell&#8217;Assemblea nazionale democraticamente eletta e dell&#8217;intimidazione di giornalisti che denunciavano brogli nelle elezioni dell&#8217;Assemblea costituente illegittima, hanno compromesso la democrazia e lo Stato di diritto in Venezuela.</p></td><td><p>25.6.2018</p></td></tr><tr><td><p>10.</p></td><td><p>Jes&#250;s Rafael SU&#193;REZ CHOURIO</p></td><td><p>Data di nascita: 19 luglio 1962</p><p>Sesso: maschile</p></td><td><p>Comandante in capo dell&#8217;esercito nazionale bolivariano del Venezuela. Ex capo di Stato maggiore presso il comandante in capo, ex comandante generale dell&#8217;esercito nazionale bolivariano del Venezuela ed ex comandante della Regione di difesa integrale della Zona centrale (REDI Central) del Venezuela. Responsabile di gravi violazioni dei diritti umani commesse dalle forze sotto il suo comando durante il suo mandato di comandante generale dell&#8217;esercito nazionale bolivariano del Venezuela, compreso l&#8217;uso eccessivo della forza e il maltrattamento dei detenuti. Ha preso di mira l&#8217;opposizione democratica e sostenuto il ricorso ai tribunali militari per processare manifestanti civili.</p></td><td><p>25.6.2018</p></td></tr><tr><td><p>11.</p></td><td><p>Iv&#225;n HERN&#193;NDEZ DALA</p></td><td><p>Data di nascita: 18 maggio 1966</p><p>Sesso: maschile</p></td><td><p>Capo della direzione generale del controspionaggio militare (DGCIM) dal gennaio 2014 e capo della guardia presidenziale dal settembre 2015. In veste di capo della DGCIM, Iv&#225;n Hern&#225;ndez Dala &#232; responsabile di gravi violazioni dei diritti umani e della repressione della societ&#224; civile e dell&#8217;opposizione democratica commesse da membri della DGCIM sotto il suo comando, compresi l&#8217;uso eccessivo della forza e il maltrattamento di detenuti.</p></td><td><p>25.6.2018</p></td></tr><tr><td><p>12.</p></td><td><p>Delcy Eloina RODR&#205;GUEZ G&#211;MEZ</p></td><td><p>Data di nascita: 18 maggio 1969</p><p>Sesso: femminile</p></td><td><p>Vicepresidente del Venezuela, ex presidente dell&#8217;Assemblea costituente illegittima ed ex membro della commissione presidenziale per l&#8217;Assemblea nazionale costituente illegittima. Le sue azioni nella commissione presidenziale e poi in quanto presidente dell&#8217;Assemblea costituente illegittima hanno compromesso la democrazia e lo Stato di diritto in Venezuela, fra l&#8217;altro usurpando i poteri dell&#8217;Assemblea nazionale e utilizzandoli per prendere di mira l&#8217;opposizione e impedirle di partecipare al processo politico.</p></td><td><p>25.6.2018</p></td></tr><tr><td><p>13.</p></td><td><p>El&#237;as Jos&#233; JAUA MILANO</p></td><td><p>Data di nascita: 16 dicembre 1969</p><p>Sesso: maschile</p></td><td><p>Ex ministro del potere popolare per l&#8217;educazione. Ex presidente della commissione presidenziale per l&#8217;Assemblea nazionale costituente illegittima. Responsabile di compromissione della democrazia e dello Stato di diritto in Venezuela per via del suo ruolo guida nell&#8217;istituzione dell&#8217;Assemblea costituente illegittima.</p></td><td><p>25.6.2018</p></td></tr><tr><td><p>14.</p></td><td><p>Sandra OBLITAS RUZZA</p></td><td><p>Data di nascita: 7 giugno 1969</p><p>Sesso: femminile</p></td><td><p>Rettore della<span>Universidad Bolivariana de Venezuela</span>. Ex vicepresidente del Consiglio nazionale elettorale (CNE) ed ex presidente della Commissione del registro elettorale e civile. Responsabile di attivit&#224; del CNE che hanno compromesso la democrazia in Venezuela, anche agevolando l&#8217;istituzione dell&#8217;Assemblea costituente illegittima e manipolando il processo elettorale.</p></td><td><p>25.6.2018</p></td></tr><tr><td><p>15.</p></td><td><p>Freddy Alirio BERNAL ROSALES</p></td><td><p>Data di nascita: 16 giugno 1962</p><p>Luogo di nascita: San Crist&#243;bal, T&#225;chira, Venezuela</p><p>Sesso: maschile</p></td><td><p>Capo del Centro di controllo nazionale dei comitati locali di approvvigionamento e produzione (CLAP) e protettore dello Stato di T&#225;chira. Anche capo del Servizio di intelligence nazionale bolivariano (SEBIN). In qualit&#224; di capo dei CLAP e protettore dello Stato di T&#225;chira pu&#242; fare appello alle forze speciali (FAES) ed &#232; in grado di influenzare le nomine di giudici e pubblici ministeri. Responsabile di compromissione della democrazia mediante la manipolazione, a fini elettorali, delle distribuzioni dei CLAP. Inoltre, in quanto commissario generale del SEBIN, &#232; responsabile delle attivit&#224; di tale servizio, fra cui gravi violazioni dei diritti umani come la detenzione arbitraria.</p></td><td><p>25.6.2018</p></td></tr><tr><td><p>16.</p></td><td><p>Katherine Nayarith HARRINGTON PADR&#211;N</p></td><td><p>Data di nascita: 5 dicembre 1971</p><p>Sesso: femminile</p></td><td><p>Viceprocuratore generale dal luglio 2017 fino all&#8217;ottobre 2018. Nominata viceprocuratore generale dalla Corte suprema, anzich&#233; dall&#8217;Assemblea nazionale, in violazione della costituzione. Responsabile di compromissione della democrazia e dello Stato di diritto in Venezuela, fra l&#8217;altro avviando procedimenti penali per motivi politici e omettendo di indagare su denunce di violazioni dei diritti umani commesse dal regime di Maduro.</p></td><td><p>25.6.2018</p></td></tr><tr><td><p>17.</p></td><td><p>Socorro Elizabeth HERN&#193;NDEZ HERN&#193;NDEZ</p></td><td><p>Data di nascita: 11 marzo 1952</p><p>Sesso: femminile</p></td><td><p>Membro (rettore) del Consiglio nazionale elettorale (CNE) fino al 12 giugno 2020 e membro del Comitato nazionale elettorale (JNE). Responsabile delle attivit&#224; del CNE che hanno compromesso la democrazia in Venezuela, anche agevolando l&#8217;istituzione dell&#8217;Assemblea costituente illegittima e manipolando il processo elettorale in relazione all&#8217;annullamento di una votazione sulla revoca del presidente nel 2016, al rinvio delle elezioni governatoriali nel 2016 e allo spostamento dei seggi elettorali con breve preavviso prima delle elezioni governatoriali nel 2017.</p></td><td><p>25.6.2018</p></td></tr><tr><td><p>18.</p></td><td><p>Xavier Antonio MORENO REYES</p></td><td><p>Sesso: maschile</p></td><td><p>Segretario generale del Consiglio nazionale elettorale (CNE) dall&#8217;aprile 2009 al giugno 2020. In tale ruolo responsabile dell&#8217;approvazione di decisioni del CNE che hanno compromesso la democrazia in Venezuela, anche agevolando l&#8217;istituzione dell&#8217;Assemblea costituente illegittima e manipolando il processo elettorale.</p></td><td><p>25.6.2018</p></td></tr><tr><td><p>19.</p></td><td><p>N&#233;stor Neptali BLANCO HURTADO</p></td><td><p>Data di nascita: 26 settembre 1982</p><p>numero ID: V&#8208;15222057</p><p>Sesso: maschile</p></td><td><p>Maggiore nella Guardia nazionale bolivariana (GNB), ha lavorato a fianco di ufficiali presso la direzione generale del controspionaggio militare [<span>Direcci&#243;n General de Contrainteligencia Militar</span> (DGCIM)] almeno dal dicembre 2017. Responsabile di gravi violazioni dei diritti umani, compresa la tortura, l&#8217;uso eccessivo della forza e il maltrattamento di detenuti presso strutture della DGCIM.</p></td><td><p>27.9.2019</p></td></tr><tr><td><p>20.</p></td><td><p>Rafael Ram&#243;n BLANCO MARRERO</p></td><td><p>Data di nascita: 28 febbraio 1968</p><p>numero ID: V-6250588</p><p>Sesso: maschile</p></td><td><p>Vicedirettore della direzione generale del controspionaggio militare [<span>Direcci&#243;n General de Contrainteligencia Militar</span> (DGCIM)] almeno dal dicembre 2018 e generale di divisione dell&#8217;esercito nazionale venezuelano bolivariano dal 5 luglio 2019. Responsabile di gravi violazioni dei diritti umani, compresa la tortura, l&#8217;uso eccessivo della forza e il maltrattamento di detenuti presso strutture della DGCIM, commessi da ufficiali della DGCIM sotto il suo comando. Legato alla morte del capitano Acosta.</p></td><td><p>27.9.2019</p></td></tr><tr><td><p>21.</p></td><td><p>Carlos Alberto CALDER&#211;N CHIRINOS</p></td><td><p>numero ID: V&#8208;10352300</p><p>Sesso: maschile</p></td><td><p>Titolare di incarichi di alto livello (commissario, direttore e direttore generale) presso il Servizio di intelligence nazionale bolivariano (SEBIN). Responsabile di gravi violazioni dei diritti umani, compresa la tortura, l&#8217;uso eccessivo della forza e il maltrattamento di detenuti presso strutture del SEBIN. In particolare, ha partecipato e si &#232; reso responsabile di atti di tortura e del trattamento crudele, disumano e degradante di detenuti presso El Helicoide, una prigione del SEBIN.</p></td><td><p>27.9.2019</p></td></tr><tr><td><p>22.</p></td><td><p>Alexis Enrique ESCALONA MARRERO</p></td><td><p>Data di nascita: 12 ottobre 1962</p><p>Sesso: maschile</p></td><td><p>Capo incaricato dell&#8217;Ufficio nazionale contro la criminalit&#224; organizzata e il finanziamento del terrorismo (ONDOFT) dal gennaio 2018 al maggio 2019. Comandante nazionale del Comando nazionale antiestorsione e sequestri [<span>Comando Nacional Antiextorsi&#243;n y Secuestro</span> (CONAS)] tra il 2014 e il 2017. Responsabile di gravi violazioni dei diritti umani, compresa la tortura, l&#8217;uso eccessivo della forza e il maltrattamento di detenuti ad opera di membri del CONAS sotto il suo comando. Responsabile altres&#236; della repressione della societ&#224; civile ad opera di membri del CONAS sotto il suo comando.</p></td><td><p>27.9.2019</p></td></tr><tr><td><p>23.</p></td><td><p>Rafael Antonio FRANCO QUINTERO</p></td><td><p>Data di nascita: 14 ottobre 1973</p><p>numero ID: V-11311672</p><p>Sesso: maschile</p></td><td><p>Agente del Servizio di intelligence nazionale bolivariano (SEBIN). Capo della sicurezza presso l&#8217;aeroporto internazionale di Maiquet&#237;a. Capo dei servizi investigativi presso la direzione generale del controspionaggio militare [<span>Direcci&#243;n General de Contrainteligencia Militar</span> (DGCIM)] almeno tra il 2017 e il dicembre 2018. Responsabile di gravi violazioni dei diritti umani, compresa la tortura, l&#8217;uso eccessivo della forza e il maltrattamento di detenuti presso strutture della DGCIM ad opera di membri della DGCIM sotto il suo comando. Responsabile altres&#236; della repressione della societ&#224; civile e dell&#8217;opposizione democratica ad opera di membri della DGCIM sotto il suo comando. Legato alla morte del capitano Acosta.</p></td><td><p>27.9.2019</p></td></tr><tr><td><p>24.</p></td><td><p>Alexander Enrique GRANKO ARTEAGA</p></td><td><p>Data di nascita: 25 marzo 1981</p><p>numero ID: V-14970215</p><p>Sesso: maschile</p></td><td><p>Capo (direttore) della divisione per gli affari speciali (DAE) della direzione generale del controspionaggio militare [<span>Direcci&#243;n General de Contrainteligencia Militar</span> (DGCIM)]. Promosso al grado di tenente colonnello della Guardia nazionale bolivariana il 1<span>o</span> luglio 2020. Responsabile di gravi violazioni dei diritti umani, compresa la tortura, l&#8217;uso eccessivo della forza fino a cagionare la morte e lesioni personali e il maltrattamento di detenuti presso strutture della DGCIM, commessi dallo stesso e anche da ufficiali sotto il suo comando. Responsabile altres&#236; della repressione della societ&#224; civile ad opera di membri della DGCIM sotto il suo comando, nonch&#233; direttamente coinvolto in tale repressione. Legato alla morte del capitano Acosta.</p></td><td><p>27.9.2019</p></td></tr><tr><td><p>25.</p></td><td><p>Hannover Esteban GUERRERO MIJARES</p></td><td><p>Data di nascita: 14 gennaio 1971</p><p>Sesso: maschile</p></td><td><p>Capo dei servizi investigativi presso la direzione generale del controspionaggio militare [<span>Direcci&#243;n General de Contrainteligencia Militar</span> (DGCIM)] almeno dall&#8217;aprile 2019 all&#8217;agosto 2019. In veste di Capo dei servizi investigativi, ha diretto la sede della DGCIM a Boleita. Responsabile di gravi violazioni dei diritti umani, compresa la tortura, l&#8217;uso eccessivo della forza e il maltrattamento di detenuti, commessi dallo stesso e anche da ufficiali sotto il suo comando, soprattutto a Boleita. Legato alla morte del capitano Acosta.</p></td><td><p>27.9.2019</p></td></tr><tr><td><p>26.</p></td><td><p>Jos&#233; Adelino ORNELAS FERREIRA</p><p>Pseudonimi: Jos&#233; Adelino ORNELLA FERREIRA/Jos&#233; Adelino ORNELLAS FERREIRA</p></td><td><p>Data di nascita: 14 dicembre 1964</p><p>Luogo di nascita: Caracas, Distrito Capital, Venezuela</p><p>numero ID: V-7087964</p><p>Sesso: maschile</p></td><td><p>Segretario generale del Consiglio nazionale della difesa dal 26 luglio 2019 e capo di Stato maggiore presso il comandante in capo dal settembre 2020. Ex comandante della Regione strategica di difesa integrale capitale (REDI Capital), ex capo di Stato maggiore ed ex secondo in comando del Comando strategico operativo della forza armata nazionale bolivariana (CEOFANB) del Venezuela. In questi ruoli ha sostenuto e agevolato le azioni e le politiche del governo del Venezuela che hanno minato la democrazia e lo Stato di diritto nel paese. Responsabile di gravi violazioni dei diritti umani e di repressioni della societ&#224; civile e dell&#8217;opposizione democratica in Venezuela, anche ostacolando la fornitura di aiuti umanitari e ricorrendo all&#8217;uso eccessivo della forza da parte di ufficiali della Forza armata nazionale bolivariana (FANB) e dalle forze subordinate poste sotto il suo comando, tra cui la Regione strategica di difesa integrale (REDI), la Zona operativa di difesa integrale (ZODI) e la Guardia nazionale bolivariana.</p></td><td><p>29.6.2020</p></td></tr><tr><td><p>27.</p></td><td><p>Gladys del Valle REQUENA</p></td><td><p>Data di nascita: 9 novembre 1952</p><p>Luogo di nascita: Puerto Santo, Sucre, Venezuela</p><p>numero ID: V-4114842</p><p>Sesso: femminile</p></td><td><p>Membro e, dal 26 ottobre 2018, seconda vicepresidente dell&#8217;Assemblea nazionale costituente (ANC) non riconosciuta. Nel suo ruolo guida nell&#8217;ANC non riconosciuta, ha minato la democrazia e lo Stato di diritto in Venezuela, tra l&#8217;altro firmando il decreto che ha privato dell&#8217;immunit&#224; parlamentare il presidente dell&#8217;Assemblea nazionale del Venezuela, Juan Guaid&#243;.</p></td><td><p>29.6.2020</p></td></tr><tr><td><p>28.</p></td><td><p>Tania Valentina D&#205;AZ GONZ&#193;LEZ</p></td><td><p>Data di nascita: 18 giugno 1963</p><p>Luogo di nascita: Caracas, Distrito Capital, Venezuela</p><p>numero ID: V-6432672</p><p>Sesso: femminile</p></td><td><p>Membro e, dal 4 gennaio 2018, prima vicepresidente dell&#8217;ANC non riconosciuta. Nel suo ruolo guida nell&#8217;Assemblea nazionale costituente (ANC) non riconosciuta, ha minato la democrazia e lo Stato di diritto in Venezuela, anche firmando il decreto che ha privato dell&#8217;immunit&#224; parlamentare il presidente dell&#8217;Assemblea nazionale del Venezuela, Juan Guaid&#243;.</p></td><td><p>29.6.2020</p></td></tr><tr><td><p>29.</p></td><td><p>Elvis Eduardo HIDROBO AMOROSO</p></td><td><p>Data di nascita: 4 agosto 1963</p><p>Luogo di nascita: Caracas, Distrito Capital, Venezuela</p><p>numero ID: V-7659695</p><p>Sesso: maschile</p></td><td><p>Controllore generale dal 23 ottobre 2018, nonch&#233; ex primo e secondo vicepresidente dell&#8217;Assemblea nazionale costituente (ANC) non riconosciuta. Con le sue azioni ha minato la democrazia e lo Stato di diritto in Venezuela, tra l&#8217;altro assumendo un ruolo guida nell&#8217;ANC non riconosciuta, firmando la &#8220;legge contro l&#8217;odio&#8221;, giustificando la destituzione di un governatore dell&#8217;opposizione legalmente eletto e vietando a Juan Guaid&#243; di candidarsi per qualsiasi incarico pubblico.</p></td><td><p>29.6.2020</p></td></tr><tr><td><p>30.</p></td><td><p>Juan Jos&#233; MENDOZA JOVER</p></td><td><p>Data di nascita: 11 marzo 1969</p><p>Luogo di nascita: Trujillo, Venezuela</p><p>Indirizzo: Arnoldo Gabald&#243;n, Candelaria, Edo. Trujillo</p><p>numero ID: V-9499372</p><p>Sesso: maschile</p></td><td><p>Secondo vicepresidente della Corte suprema di giustizia venezuelana [<span>Tribunal Supremo de Justicia</span> (TSJ)] e presidente della sezione costituzionale del TSJ dal 24 febbraio 2017. Con le sue azioni ha minato la democrazia e lo Stato di diritto in Venezuela, tra l&#8217;altro attraverso una serie di decisioni giudiziarie negli ultimi due anni che hanno limitato o indebolito i poteri costituzionali dell&#8217;organo legislativo democraticamente eletto del Venezuela, l&#8217;Assemblea nazionale.</p></td><td><p>29.6.2020</p></td></tr><tr><td><p>31.</p></td><td><p>Jorge Elieser M&#193;RQUEZ MONSALVE</p></td><td><p>Data di nascita: 20 febbraio 1971</p><p>Luogo di nascita: Caracas, Venezuela</p><p>numero ID: V-8714253</p><p>Sesso: maschile</p></td><td><p>Direttore generale della Commissione nazionale delle telecomunicazioni (CONATEL) dal 7 agosto 2017. Con le sue azioni ha minato la democrazia e lo Stato di diritto in Venezuela, tra l&#8217;altro limitando gravemente i diritti del popolo venezuelano in materia di libert&#224; di stampa, libert&#224; di espressione e informazione. Ha utilizzato i poteri speciali della CONATEL per mettere a tacere le critiche e gli oppositori del regime bloccando, filtrando e oscurando siti internet nonch&#233; revocando licenze per stazioni radiofoniche e televisive e rifiutando di concedere nuove licenze.</p></td><td><p>29.6.2020</p></td></tr><tr><td><p>32.</p></td><td><p>Farik Karin MORA SALCEDO</p></td><td><p>numero ID: V-8608523</p><p>Sesso: maschile</p></td><td><p>Procuratore del primo tribunale speciale venezuelano di primo grado avente un ufficio presso la direzione generale del controspionaggio militare [<span>Direcci&#243;n General de Contrainteligencia Militar</span> (DGCIM)]. Con le sue azioni ha minato la democrazia e lo Stato di diritto in Venezuela, tra l&#8217;altro avviando azioni penali per motivi politici che hanno portato alla detenzione arbitraria di membri dell&#8217;Assemblea nazionale e di altri funzionari che si oppongono al regime di Maduro.</p></td><td><p>29.6.2020</p></td></tr><tr><td><p>33.</p></td><td><p>Dinorah Yoselin BUSTAMANTE PUERTA</p></td><td><p>Data di nascita: 14 gennaio 1975</p><p>numero ID: V-10002096</p><p>Sesso: femminile</p></td><td><p>Procuratrice del primo tribunale speciale venezuelano di primo grado avente un ufficio presso la direzione generale del controspionaggio militare [<span>Direcci&#243;n General de Contrainteligencia Militar</span> (DGCIM)]. Con le sue azioni ha minato la democrazia e lo Stato di diritto in Venezuela, tra l&#8217;altro avviando azioni penali per motivi politici che hanno portato alla detenzione arbitraria di membri dell&#8217;Assemblea nazionale e di altri funzionari che si oppongono al regime di Maduro.</p></td><td><p>29.6.2020</p></td></tr><tr><td><p>34.</p></td><td><p>Luis Eduardo PARRA RIVERO</p></td><td><p>Data di nascita: 7 luglio 1978</p><p>numero ID: V-14211633</p><p>Sesso: maschile</p></td><td><p>Membro e presidente illegittimamente eletto dell&#8217;Assemblea nazionale. In qualit&#224; di membro dell&#8217;Assemblea nazionale, ha inscenato la sua elezione a presidente dell&#8217;Assemblea nazionale il 5 gennaio 2020, compromettendo in tal modo la democrazia e lo Stato di diritto in Venezuela. L&#8217;elezione si &#232; svolta mentre la polizia militare bloccava l&#8217;ingresso di vari parlamentari alla sede dell&#8217;Assemblea nazionale e senza che si raggiungesse il quorum. Pertanto, i membri dell&#8217;opposizione hanno dovuto organizzarsi al di fuori della sede dell&#8217;Assemblea nazionale per rieleggere presidente Juan Guaid&#243;. Poco dopo l&#8217;elezione inscenata di Parra, sostenuta dal partito politico del regime (PSUV), Parra &#232; stato accolto calorosamente da Maduro e dall&#8217;Assemblea nazionale costituente (ANC) non riconosciuta.</p></td><td><p>29.6.2020</p></td></tr><tr><td><p>35.</p></td><td><p>Franklyn Leonardo DUARTE</p></td><td><p>Data di nascita: 15 maggio 1977</p><p>numero ID: V-3304045</p><p>Sesso: maschile</p></td><td><p>Membro e primo vicepresidente illegittimamente eletto dell&#8217;Assemblea nazionale. In qualit&#224; di membro dell&#8217;Assemblea nazionale, ha inscenato la sua elezione a primo vicepresidente dell&#8217;Assemblea nazionale il 5 gennaio 2020, compromettendo in tal modo la democrazia e lo Stato di diritto in Venezuela. L&#8217;elezione si &#232; svolta mentre la polizia militare bloccava l&#8217;ingresso di vari parlamentari alla sede dell&#8217;Assemblea nazionale e senza che si raggiungesse il quorum. Pertanto, i membri dell&#8217;opposizione hanno dovuto organizzarsi al di fuori della sede dell&#8217;Assemblea nazionale per rieleggere presidente Juan Guaid&#243;. Poco dopo l&#8217;elezione inscenata di Duarte, sostenuta dal partito politico del regime (PSUV), l&#8217;elezione della giunta direttiva dell&#8217;Assemblea nazionale &#232; stata accolta con soddisfazione da Maduro e dall&#8217;Assemblea nazionale costituente (ANC) non riconosciuta.</p></td><td><p>29.6.2020</p></td></tr><tr><td><p>36.</p></td><td><p>Jos&#233; Gregorio NORIEGA FIGUEROA</p></td><td><p>Data di nascita: 21 febbraio 1969</p><p>numero ID: V-8348784</p><p>Sesso: maschile</p></td><td><p>Membro e secondo vicepresidente illegittimamente eletto dell&#8217;Assemblea nazionale. Illegittimamente nominato direttore del comitato ad hoc del partito politico<span>Voluntad Popular</span>. In qualit&#224; di membro dell&#8217;Assemblea nazionale, ha inscenato la sua elezione a secondo vicepresidente dell&#8217;Assemblea nazionale il 5 gennaio 2020, compromettendo in tal modo la democrazia e lo Stato di diritto in Venezuela. L&#8217;elezione si &#232; svolta mentre la polizia militare bloccava l&#8217;ingresso di vari parlamentari alla sede dell&#8217;Assemblea nazionale e senza che si raggiungesse il quorum. Pertanto, i membri dell&#8217;opposizione hanno dovuto organizzarsi al di fuori della sede dell&#8217;Assemblea nazionale per rieleggere presidente Juan Guaid&#243;. Poco dopo l&#8217;elezione inscenata di Noriega, sostenuta dal partito del regime (PSUV), l&#8217;elezione della giunta direttiva dell&#8217;Assemblea nazionale &#232; stata accolta con soddisfazione da Maduro e dall&#8217;Assemblea nazionale costituente (ANC) non riconosciuta. Nel luglio 2020 Noriega, aiutato dalla Corte suprema di giustizia venezuelana [<span>Tribunal Supremo de Justicia</span> (TSJ)], ha illegittimamente assunto la leadership del partito politico<span>Voluntad Popular</span>, compromettendo ulteriormente in tal modo la democrazia in Venezuela.</p></td><td><p>29.6.2020</p></td></tr></tbody></table>
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