Document ID: 32021H0119
Language: ITA

<table><col/><col/><col/><col/><tbody><tr><td><p>2.2.2021&#160;&#160;&#160;</p></td><td><p>IT</p></td><td><p>Gazzetta ufficiale dell&#8217;Unione europea</p></td><td><p>LI 36/1</p></td></tr></tbody></table>
RACCOMANDAZIONE (UE) 2021/119 DEL CONSIGLIO
dell’1 febbraio 2021
che modifica la raccomandazione (UE) 2020/1475 per un approccio coordinato alla limitazione della libertà di circolazione in risposta alla pandemia di COVID-19
(Testo rilevante ai fini del SEE)
IL CONSIGLIO DELL’UNIONE EUROPEA,
visto il trattato sul funzionamento dell’Unione europea, in particolare l’articolo 21, paragrafo 2, l’articolo 168, paragrafo 6, e l’articolo 292, prima e seconda frase,
vista la proposta della Commissione europea,
considerando quanto segue:
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(1)</p></td><td><p>Il 13 ottobre 2020 il Consiglio ha adottato la raccomandazione (UE) 2020/1475 per un approccio coordinato alla limitazione della libert&#224; di circolazione in risposta alla pandemia di COVID-19&#160;<a>(<span>1</span>)</a>. La raccomandazione ha definito un approccio coordinato sui punti chiave seguenti: l&#8217;applicazione di criteri e soglie comuni per decidere se introdurre restrizioni alla libera circolazione, una mappatura del rischio di trasmissione della COVID-19 basata su un codice cromatico concordato, e un approccio coordinato per quanto riguarda le eventuali misure che potrebbero essere opportunamente applicate alle persone che si spostano da una zona all&#8217;altra in funzione del livello di rischio di trasmissione in tali zone.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(2)</p></td><td><p>Sulla base dei criteri e delle soglie stabiliti nella raccomandazione, il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie pubblica settimanalmente una mappa degli Stati membri, suddivisi in regioni, al fine di sostenere il processo decisionale degli Stati membri&#160;<a>(<span>2</span>)</a>.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(3)</p></td><td><p>Come indicato al considerando 15 della raccomandazione, la Commissione, con il sostegno del Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie, dovrebbe, tenuto conto della situazione epidemiologica in evoluzione, valutare periodicamente i criteri, i dati necessari e le soglie indicati nella presente raccomandazione, compresa l&#8217;opportunit&#224; di valutare altri criteri o adattare le soglie, e trasmettere le sue conclusioni al Consiglio affinch&#233; le esamini, unitamente a una proposta di modifica della raccomandazione.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(4)</p></td><td><p>Due fattori incidono sull&#8217;attuale sviluppo della pandemia. Da un lato, dall&#8217;inizio del 2021 &#232; cominciata la campagna di vaccinazione di massa, e milioni di europei sono gi&#224; stati vaccinati contro la COVID-19. Tuttavia, come osservato nella comunicazione della Commissione al Parlamento europeo, al Consiglio europeo e al Consiglio dal titolo &#171;Fare fronte comune per sconfiggere la COVID-19&#187;&#160;<a>(<span>3</span>)</a>, finch&#233; il numero di infezioni continuer&#224; ad aumentare e non saranno somministrate vaccinazioni su scala sufficiente da invertire l&#8217;andamento della pandemia, saranno necessarie una vigilanza continua, misure di contenimento e controlli sanitari. In particolare, l&#8217;UE e gli Stati membri devono agire per contenere il rischio di una prossima ondata di infezioni, potenzialmente pi&#249; dura, caratterizzata da nuove varianti del virus SARS-CoV-2 maggiormente trasmissibili, gi&#224; presenti in tutta Europa.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(5)</p></td><td><p>La recente comparsa di nuove varianti del virus desta serie preoccupazioni. Sebbene attualmente non vi siano prove che provochino malattie pi&#249; gravi, esse sembrano avere il 50-70 % di trasmissibilit&#224; in pi&#249;&#160;<a>(<span>4</span>)</a>. Ci&#242; significa che il virus pu&#242; diffondersi pi&#249; facilmente e pi&#249; rapidamente, aumentando l&#8217;onere per i sistemi sanitari gi&#224; sotto pressione. &#200; probabilmente questa una delle cause dell&#8217;aumento sostanziale di casi verificatosi nella maggior parte degli Stati membri nelle ultime settimane.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(6)</p></td><td><p>Nella sua ultima valutazione del rischio di diffusione delle nuove varianti di SARS-CoV-2 che destano preoccupazione nell&#8217;UE/SEE&#160;<a>(<span>5</span>)</a>, il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie dichiara che il rischio associato all&#8217;introduzione e alla diffusione comunitaria delle varianti preoccupanti &#232; stato innalzato ad elevato/molto elevato.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(7)</p></td><td><p>Fra le opzioni di risposta a questo rischio, il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie raccomanda, per rallentare l&#8217;importazione e la diffusione delle nuove varianti di SARS-CoV-2 che destano preoccupazione, di evitare i viaggi non essenziali. Oltre alle raccomandazioni di evitare i viaggi non essenziali, e le restrizioni di viaggio per le persone infette, per gli spostamenti andrebbero mantenute anche misure come i test e la quarantena, in particolare per i viaggiatori provenienti da zone con maggiore incidenza delle nuove varianti. Se il sequenziamento &#232; ancora insufficiente per escludere la possibilit&#224; di una maggiore incidenza delle nuove varianti &#8212; come risulta dagli orientamenti del Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie sul sequenziamento del genoma &#8212;, nel settore degli spostamenti andrebbero inoltre prese in considerazione misure proporzionate anche per i viaggiatori provenienti da zone in cui si registra un livello elevato e continuo di trasmissione comunitaria.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(8)</p></td><td><p>Alla luce delle raccomandazioni del Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie, &#232; pertanto opportuno modificare di conseguenza la raccomandazione (UE) 2020/1475.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(9)</p></td><td><p>Per tenere conto del livello molto elevato di trasmissione comunitaria, che pu&#242; essere legato all&#8217;accresciuta trasmissibilit&#224; delle nuove varianti che destano preoccupazione, &#232; opportuno aggiungere un nuovo colore, il rosso scuro, alla mappa pubblicata ogni settimana dal Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie. Tale colore dovrebbe indicare le zone in cui il virus circola a livelli molto elevati, anche a causa di varianti pi&#249; infettive.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(10)</p></td><td><p>Gli Stati membri dovrebbero inoltre tenere conto della prevalenza delle nuove varianti di SARS-CoV-2 che destano preoccupazione, prendendo in considerazione al contempo il livello di sequenziamento del genoma effettuato da altri Stati membri. La comunicazione della Commissione al Parlamento europeo, al Consiglio europeo e al Consiglio &#171;Fare fronte comune per sconfiggere la COVID-19&#187; sottolinea la necessit&#224; che gli Stati membri aumentino urgentemente il sequenziamento genomico al 5-10 % dei test risultati positivi, se necessario utilizzando la capacit&#224; del Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie per tracciare la progressione delle varianti o individuarne di nuove.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(11)</p></td><td><p>A causa del livello elevato di trasmissione comunitaria nella maggior parte degli Stati membri, i viaggi continueranno a porre particolari problemi. Tutti gli spostamenti non essenziali, in particolare da e verso le zone ad alto rischio, dovrebbero essere fortemente scoraggiati fino a quando la situazione epidemiologica non sar&#224; notevolmente migliorata, in particolare alla luce della diffusione di nuove varianti. Dato che il rischio di infezione o trasmissione &#232; simile per i viaggi nazionali e quelli transfrontalieri, &#232; opportuno che gli Stati membri garantiscano la coerenza tra le misure applicate ai viaggi non essenziali dei due tipi.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(12)</p></td><td><p>Nella dichiarazione conclusiva a seguito della videoconferenza dei membri del Consiglio europeo del 21 gennaio 2021&#160;<a>(<span>6</span>)</a>, il presidente del Consiglio europeo ha osservato che le frontiere devono rimanere aperte per garantire il funzionamento del mercato unico, compresa la circolazione di beni e servizi essenziali, e che non bisogna imporre divieti di viaggio indiscriminati. Per contenere la diffusione del virus potrebbero tuttavia essere necessarie misure volte a limitare i viaggi non essenziali nell&#8217;UE. Nel rispetto di tali principi, il Consiglio potrebbe dover rivedere le sue raccomandazioni sui viaggi all&#8217;interno dell&#8217;UE e sui viaggi non essenziali nell&#8217;UE alla luce dei rischi posti dalle nuove varianti del virus.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(13)</p></td><td><p>Lo scopo di un approccio coordinato &#232; prevenire il ripristino dei controlli alle frontiere interne. La chiusura delle frontiere o i divieti di viaggio generalizzati e la sospensione di voli, trasporti terrestri e attraversamenti per vie navigabili non sono giustificati, in quanto misure pi&#249; mirate, quali la quarantena o i test obbligatori, esercitano un impatto sufficiente creando minori disagi. Il sistema delle &#171;corsie verdi&#187;&#160;<a>(<span>7</span>)</a> dovrebbe mantenere mobili i flussi di trasporto, in particolare per garantire la libera circolazione delle merci e dei servizi, evitando cos&#236; perturbazioni della catena di approvvigionamento.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(14)</p></td><td><p>Qualsiasi limitazione della libera circolazione delle persone deve continuare a essere applicata nel rispetto dei principi generali del diritto dell&#8217;Unione, in particolare il principio di proporzionalit&#224; e il divieto di discriminazione, anche sulla base della cittadinanza. Ogni misura adottata non dovrebbe pertanto andare al di l&#224; di quanto strettamente necessario per tutelare la salute pubblica. Informare il pubblico in modo chiaro, tempestivo e completo rimane fondamentale per garantire la prevedibilit&#224;, la certezza del diritto e il rispetto da parte dei cittadini. Le limitazioni dovrebbero essere applicate adeguatamente e le eventuali sanzioni dovrebbero essere effettive e proporzionate.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(15)</p></td><td><p>L&#8217;11 gennaio 2021, il comitato per la sicurezza sanitaria ha pubblicato raccomandazioni per un approccio comune dell&#8217;UE in materia di isolamento per i pazienti affetti da COVID-19 e quarantena per i contatti e i viaggiatori. &#200; opportuno che gli Stati membri, nell&#8217;imporre la quarantena per motivi di viaggio, applichino le raccomandazioni del comitato per la sicurezza sanitaria&#160;<a>(<span>8</span>)</a> relative alle misure di quarantena per i viaggiatori. In particolare, qualora siano imposti obblighi di quarantena per i viaggi da una zona ad alto rischio, &#232; opportuno prendere in considerazione la possibilit&#224; di abbreviare la durata della quarantena prescritta qualora si ottenga un risultato negativo da un test effettuato 5-7 giorni dopo l&#8217;ingresso, a meno che il viaggiatore non manifesti sintomi.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(16)</p></td><td><p>Dato l&#8217;aumento della capacit&#224; di effettuare test per la COVID-19, &#232; opportuno modificare la raccomandazione (UE) 2020/1475 per dare agli Stati membri la possibilit&#224; di imporre ai viaggiatori provenienti da zone non classificate come &#171;verdi&#187; di sottoporsi a un test prima della partenza.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(17)</p></td><td><p>Considerato il livello elevato di trasmissione comunitaria nelle zone da classificare come &#171;rosso scuro&#187;, &#232; opportuno imporre alle persone provenienti da tali zone che viaggiano per motivi non essenziali di sottoporsi a un test prima della partenza e a una quarantena, in linea con le raccomandazioni del comitato per la sicurezza sanitaria, una volta giunti a destinazione. Nel caso in cui i viaggiatori non svolgano la quarantena nel luogo di residenza, &#232; opportuno predisporre condizioni fisiche adeguate per le strutture di quarantena e assicurare la protezione e l&#8217;assistenza ai minori in quarantena, in linea con gli orientamenti dell&#8217;OMS&#160;<a>(<span>9</span>)</a>.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(18)</p></td><td><p>Coloro che ritornano nello Stato membro di residenza e non sono stati in grado di sottoporsi a un test prima della partenza dovrebbero essere autorizzati a sottoporsi a un test dopo l&#8217;arrivo, per evitare che non possano fare ritorno al loro domicilio.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(19)</p></td><td><p>Dato l&#8217;elevato livello di infezioni nelle zone &#171;rosso scuro&#187;, &#232; opportuno imporre anche ai viaggiatori essenziali di sottoporsi a un test per l&#8217;infezione da COVID-19 e alla quarantena, purch&#233; ci&#242; non abbia un effetto sproporzionato sull&#8217;esercizio della loro funzione o necessit&#224; essenziale, ad esempio perch&#233; l&#8217;esposizione del viaggiatore ai contatti con la popolazione nel luogo di destinazione &#232; molto limitata. Se tuttavia uno Stato membro, tenuto conto della sua situazione epidemiologica specifica, impone ai lavoratori del settore dei trasporti e ai prestatori di servizi di sottoporsi a test, &#232; opportuno che ci&#242; non causi perturbazioni dei trasporti&#160;<a>(<span>10</span>)</a>. Per mantenere le catene di approvvigionamento, &#232; opportuno che gli obblighi di quarantena non si applichino al personale dei trasporti nell&#8217;esercizio della sua funzione essenziale.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(20)</p></td><td><p>Le limitazioni dei viaggi transfrontalieri sono particolarmente deleterie per coloro che attraversano quotidianamente o frequentemente le frontiere per andare a lavorare o a scuola, visitare parenti stretti, ricevere cure mediche o occuparsi di persone care. Tali persone non dovrebbero essere tenute a sottoporsi a quarantena quando attraversano le frontiere per questi scopi essenziali, dato il significativo danno che ne deriverebbe per la loro vita e i loro mezzi di sussistenza e per l&#8217;economia nel suo complesso. Nella misura in cui la situazione epidemiologica sui due lati della frontiera &#232; simile, non sembra necessario imporre a tali persone di sottoporsi a test frequenti per il solo fatto di attraversare una frontiera. Lo stretto coordinamento tra gli Stati membri e le regioni transfrontaliere continuer&#224; ad essere particolarmente importante.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(21)</p></td><td><p>Tenuto conto della situazione epidemiologica in evoluzione, &#232; opportuno che la Commissione, con il sostegno del Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie, continui a valutare periodicamente i criteri, i dati necessari e le soglie indicati nella presente raccomandazione, compresa l&#8217;opportunit&#224; di valutare altri criteri o adattare le soglie, e trasmettere le sue conclusioni al Consiglio affinch&#233; le esamini, unitamente a una proposta di modifica della raccomandazione, ove necessario,</p></td></tr></tbody></table>
HA ADOTTATO LA PRESENTE RACCOMANDAZIONE:
La raccomandazione (UE) 2020/1475 del Consiglio per un approccio coordinato alla limitazione della libertà di circolazione in risposta alla pandemia di COVID-19 è così modificata:
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>1.</p></td><td><p>Al punto 10, la lettera c) &#232; sostituita dalla seguente:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#171;c)</p></td><td><p>rosso, se il tasso cumulativo dei casi di COVID-19 registrati negli ultimi 14 giorni &#232; compreso tra 50 e 150 e il tasso di positivit&#224; dei test per l&#8217;infezione da COVID-19 &#232; pari o superiore al 4 %, oppure se il tasso cumulativo dei casi di COVID-19 registrati negli ultimi 14 giorni &#232; superiore a 150 ma inferiore a 500;&#187;.</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>2.</p></td><td><p>Al punto 10, &#232; inserita la seguente lettera c<span>bis</span>):</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#171;c bis)</p></td><td><p>rosso scuro, se il tasso cumulativo dei casi di COVID-19 registrati negli ultimi 14 giorni &#232; pari o superiore a 500;&#187;.</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>3.</p></td><td><p>Al punto 13, la lettera a) &#232; sostituita dalla seguente:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#171;a)</p></td><td><p>gli Stati membri dovrebbero rispettare le differenze nella situazione epidemiologica tra zone classificate come &#8220;arancioni&#8221;, &#8220;rosse&#8221; o &#8220;rosso scuro&#8221; e agire in modo proporzionato;&#187;.</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>4.</p></td><td><p>Al punto 13, la lettera d) &#232; sostituita dalla seguente:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#171;d)</p></td><td><p>gli Stati membri dovrebbero tenere conto delle strategie in materia di test e prestare particolare attenzione alla situazione delle zone con elevati tassi di test effettuati;&#187;.</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>5.</p></td><td><p>Al punto 13, &#232; inserita la seguente lettera e):</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#171;e)</p></td><td><p>gli Stati membri dovrebbero tenere conto della prevalenza delle nuove varianti di SARS-CoV-2 che destano preoccupazione, in particolare delle varianti che aumentano la trasmissibilit&#224; e la letalit&#224;, nonch&#233; del livello di sequenziamento del genoma effettuato, indipendentemente dalla classificazione della zona interessata.&#187;.</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>6.</p></td><td><p>Dopo il titolo &#171;Quadro comune per quanto riguarda le misure possibili per i viaggiatori provenienti da zone a pi&#249; alto rischio&#187; &#232; inserito il seguente punto 16<span>bis</span>:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#171;16 bis.</p></td><td><p>Gli Stati membri dovrebbero scoraggiare fortemente tutti i viaggi non essenziali verso le zone classificate come "rosso scuro" e in provenienza dalle stesse, e scoraggiare tutti i viaggi non essenziali verso le zone classificate come "rosse" e in provenienza dalle stesse, in conformit&#224; del punto 10.</p><p>Al contempo, gli Stati membri dovrebbero cercare di evitare perturbazioni dei viaggi essenziali e mantenere mobili i flussi di trasporto in linea con il sistema delle &#8220;corsie verdi&#8221;, ed evitare interruzioni delle catene di approvvigionamento e della circolazione dei lavoratori dipendenti e autonomi che viaggiano per motivi professionali o commerciali.&#187;.</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>7.</p></td><td><p>Al punto 17, le lettere a) e b) sono sostituite dalle seguenti:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#171;a)</p></td><td><p>sottoporsi a quarantena<span>/</span>autoisolamento come raccomandato dal comitato per la sicurezza sanitaria&#160;<a>(<span>11</span>)</a> e/o</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>b)</p></td><td><p>sottoporsi a un test per l&#8217;infezione da COVID-19 prima e/o dopo l&#8217;arrivo. Quest&#8217;ultimo pu&#242; essere un test RT-PCR o un test antigenico rapido che figuri nell&#8217;elenco comune e aggiornato dei test antigenici rapidi per la COVID-19 stabilito sulla base della raccomandazione del Consiglio, del 21 gennaio 2021, relativa a un quadro comune per l&#8217;uso e la convalida dei test antigenici rapidi e il riconoscimento reciproco dei risultati dei test per la COVID-19 nell&#8217;UE&#160;<a>(<span>12</span>)</a> come deciso dalle autorit&#224; sanitarie nazionali.&#187;.</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>8.</p></td><td><p>Al punto 17, il comma seguente &#232; soppresso:</p><p>&#171;Gli Stati membri possono offrire ai viaggiatori la possibilit&#224; di sostituire il test di cui alla lettera b) con un test per l&#8217;infezione da COVID-19 effettuato prima dell&#8217;arrivo.&#187;.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>9.</p></td><td><p>Al punto 17, &#232; aggiunto il comma seguente:</p><p>&#171;Gli Stati membri dovrebbero disporre di una capacit&#224; sufficiente di effettuare test e dovrebbero accettare certificati digitali di test, garantendo tuttavia che ci&#242; non arrechi pregiudizio alla fornitura di servizi sanitari pubblici essenziali, soprattutto in termini di capacit&#224; di laboratorio.&#187;.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>10.</p></td><td><p>&#200; inserito il seguente punto 17<span>bis</span>:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#171;17 bis</p></td><td><p>Gli Stati membri dovrebbero imporre ai viaggiatori provenienti da una zona classificata come &#8220;rosso scuro&#8221; ai sensi del punto 10, lettera c<span>bis</span>), di sottoporsi sia a un test per l&#8217;infezione da COVID-19 prima dell&#8217;arrivo, sia a una quarantena/autoisolamento come raccomandato dal comitato per la sicurezza sanitaria. Misure analoghe potrebbero applicarsi a zone con un&#8217;elevata prevalenza di varianti che destano preoccupazione.</p><p>Gli Stati membri dovrebbero adottare, mantenere o rafforzare gli interventi non farmaceutici, in particolare nelle zone classificate come &#8220;rosso scuro&#8221;, intensificare le attivit&#224; di esecuzione dei test e tracciamento dei contatti e aumentare il livello di sorveglianza e il sequenziamento di un campione rappresentativo di casi di COVID-19 a livello di comunit&#224;, per controllare la diffusione e l&#8217;impatto delle varianti emergenti di SARS-CoV-2 caratterizzate da una maggiore trasmissibilit&#224;.&#187;.</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>11.</p></td><td><p>&#200; aggiunto il seguente punto 17<span>ter</span>:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#171;17 ter</p></td><td><p>Gli Stati membri dovrebbero offrire alle persone che risiedono nei loro territori la possibilit&#224; di sostituire il test prima dell&#8217;arrivo di cui al punto 17, lettera b), e al punto 17<span>bis</span> con un test per l&#8217;infezione da COVID-19 effettuato dopo l&#8217;arrivo, in aggiunta a eventuali obblighi di quarantena<span>/</span>autoisolamento.&#187;.</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>12.</p></td><td><p>&#200; inserito il seguente punto 19<span>bis</span>:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#171;19 bis</p></td><td><p>In conformit&#224; del punto 17<span>bis</span>, i viaggiatori aventi una funzione o una necessit&#224; essenziale provenienti da una zona &#8220;rosso scuro&#8221; dovrebbero rispettare prescrizioni relative ai test e sottoporsi a quarantena<span>/</span>autoisolamento, purch&#233; ci&#242; non abbia un effetto sproporzionato sull&#8217;esercizio della loro funzione o necessit&#224;.</p><p>In deroga a quanto sopra, i lavoratori del settore dei trasporti e i fornitori di servizi di trasporto di cui al punto 19<span>ter</span> non dovrebbero in linea di massima essere tenuti a sottoporsi a un test per l&#8217;infezione da COVID-19 in conformit&#224; del punto 17, lettera b), e del punto 17<span>bis</span>. Qualora uno Stato membro obblighi i lavoratori del settore dei trasporti e i fornitori di servizi di trasporto a sottoporsi a un test per l&#8217;infezione da COVID-19, dovrebbe essere usato un test antigenico rapido e ci&#242; non dovrebbe causare perturbazioni dei trasporti. Qualora si verifichino perturbazioni dei trasporti o delle catene di approvvigionamento, gli Stati membri dovrebbero abolire o abrogare immediatamente tale prescrizione sistematica di test per preservare il funzionamento delle &#171;corsie verdi&#187;. I lavoratori del settore dei trasporti e i fornitori di servizi di trasporto non dovrebbero essere tenuti a sottoporsi a quarantena in conformit&#224; del punto 17, lettera a), e del punto 17<span>bis</span>, nell&#8217;esercizio di tali funzioni essenziali.&#187;.</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>13.</p></td><td><p>&#200; aggiunto il seguente punto 19<span>ter</span>:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#171;19 ter</p></td><td><p>Oltre alle deroghe di cui al punto 19<span>bis</span>, gli Stati membri non dovrebbero imporre un test o la quarantena/l&#8217;autoisolamento a coloro che vivono in regioni frontaliere e che attraversano la frontiera quotidianamente o frequentemente per motivi di lavoro, affari, istruzione, famiglia, cure mediche o assistenza, in particolare le persone che esercitano funzioni critiche o essenziali per le infrastrutture critiche. Se in tali regioni &#232; introdotto un obbligo di test per i viaggi transfrontalieri, la frequenza dei test sulle persone di cui sopra dovrebbe essere proporzionata. Se la situazione epidemiologica sui due lati della frontiera &#232; simile, non dovrebbe essere imposto alcun obbligo di sottoporsi a test per motivi di viaggio. Coloro che sostengono che la loro situazione rientra nell&#8217;ambito di applicazione del presente punto potrebbero essere tenuti a fornire prove documentali o a presentare una dichiarazione in tal senso.&#187;.</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>14.</p></td><td><p>Il punto 21 &#232; sostituito dal seguente:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#171;21.</p></td><td><span>Le misure applicate alle persone provenienti da una zona classificata come &#8220;rosso scuro&#8221;&#8220;rossa&#8221;, &#8220;arancione&#8221; o &#8220;grigia&#8221; ai sensi del punto 10 non possono essere discriminatorie, vale a dire che dovrebbero essere applicate anche ai cittadini dello Stato membro interessato al loro ritorno.&#187;.</span></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table>
Fatto a Bruxelles, l’1 febbraio 2021
Per il Consiglio
Il presidente
A. P. ZACARIAS
<note>
( 1 ) GU L 337 del 14.10.2020, pag. 3 .
( 2 ) Disponibile all’indirizzo: https://www.ecdc.europa.eu/en/covid-19/situation-updates/weekly-maps-coordinated-restriction-free-movement
( 3 ) COM(2021) 35 final.
( 4 ) Valutazione del rischio dell’ECDC: Rischio connesso alla diffusione di nuove varianti di SARS-CoV-2 che destano preoccupazione nell’UE/SEE. Disponibile al seguente indirizzo: https://www.ecdc.europa.eu/en/publications-data/covid-19-risk-assessment-spread-new-sars-cov-2-variants-eueea
( 5 ) Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie. Rischio connesso alla diffusione di nuove varianti di SARS-CoV-2 che destano preoccupazione nell’UE/SEE — Primo aggiornamento — 21 gennaio 2021. ECDC, Stoccolma, 2021. Disponibile al seguente indirizzo: https://www.ecdc.europa.eu/sites/default/files/documents/COVID-19-risk-related-to-spread-of-new-SARS-CoV-2-variants-EU-EEA-first-update.pdf
( 6 ) Dichiarazione conclusiva del presidente Charles Michel a seguito della videoconferenza dei membri del Consiglio europeo del 21 gennaio 2021, disponibile al seguente indirizzo: https://www.consilium.europa.eu/it/press/press-releases/2021/01/21/oral-conclusions-by-president-charles-michel-following-the-video-conference-of-the-members-of-the-european-council-on-21-january-2021/
( 7 ) Comunicazione della Commissione sul potenziamento delle corsie verdi per i trasporti al fine di assicurare la continuità dell’attività economica durante la fase di recrudescenza della pandemia di COVID-19, COM(2020) 685 final, e raccomandazione (UE) 2020/2243 della Commissione, del 22 dicembre 2020, relativa a un approccio coordinato ai viaggi e ai trasporti in risposta alla variante di SARS-COV-2 identificata nel Regno Unito, GU L 436 del 28.12.2020, pag. 72 .
( 8 ) Recommendations for a common EU approach regarding isolation for COVID-19 patients and quarantine for contacts and travellers, agreed by the Health Security Committee on 11 January 2021, https://ec.europa.eu/health/sites/health/files/preparedness_response/docs/hsc_quarantine-isolation_recomm_en.pdf
( 9 ) Numero di riferimento dell’OMS: WHO/2019-nCoV/IHR_Quarantine/2020,3. Disponibile all’indirizzo: https://www.who.int/publications/i/item/considerations-for-quarantine-of-individuals-in-the-context-of-containment-for-coronavirus-disease-(covid-19)
( 10 ) Raccomandazione (UE) 2020/2243 della Commissione, del 22 dicembre 2020, relativa a un approccio coordinato ai viaggi e ai trasporti in risposta alla variante di SARS-COV-2 identificata nel Regno Unito ( GU L 436 del 28.12.2020, pag. 72 ).
( 11 ) Recommendations for a common EU approach regarding isolation for COVID-19 patients and quarantine for contacts and travellers, agreed by the Health Security Committee on 11 January 2021, https://ec.europa.eu/health/sites/health/files/preparedness_response/docs/hsc_quarantine-isolation_recomm_en.pdf
( 12 ) https://data.consilium.europa.eu/doc/document/ST-5451-2021-INIT/it/pdf
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