Document ID: 32017D0783
Language: ITA

<table><col/><col/><col/><col/><tbody><tr><td><p>6.5.2017&#160;&#160;&#160;</p></td><td><p>IT</p></td><td><p>Gazzetta ufficiale dell'Unione europea</p></td><td><p>L 118/6</p></td></tr></tbody></table>
DECISIONE (UE) 2017/783 DEL CONSIGLIO
del 25 aprile 2017
relativa alla posizione da adottare, a nome dell'Unione europea, in sede di Comitato misto SEE in merito a una modifica dell'allegato IV (Energia) dell'accordo SEE
(Terzo pacchetto Energia)
IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,
visto il trattato sul funzionamento dell'Unione europea, in particolare l'articolo 53, paragrafo 1, gli articoli 62 e 114, in combinato disposto con l'articolo 218, paragrafo 9,
visto il regolamento (CE) n. 2894/94 del Consiglio, del 28 novembre 1994, relativo ad alcune modalità di applicazione dell'accordo sullo Spazio economico europeo ( 1 ) , in particolare l'articolo 1, paragrafo 3,
vista la proposta della Commissione europea,
considerando quanto segue:
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(1)</p></td><td><p>L'accordo sullo Spazio economico europeo (&#171;accordo SEE&#187;)<a>&#160;(<span>2</span>)</a> &#232; entrato in vigore il 1<span>o</span> gennaio 1994.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(2)</p></td><td><p>A norma dell'articolo 98 dell'accordo SEE, il Comitato misto SEE pu&#242; decidere di modificare, tra l'altro, l'allegato&#160;IV (Energia) dell'accordo SEE.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(3)</p></td><td><p>Occorre integrare nell'accordo SEE il regolamento (CE) n. 713/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio<a>&#160;(<span>3</span>)</a>.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(4)</p></td><td><p>Occorre integrare nell'accordo SEE il regolamento (CE) n. 714/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio<a>&#160;(<span>4</span>)</a>.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(5)</p></td><td><p>Occorre integrare nell'accordo SEE il regolamento (CE) n. 715/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio<a>&#160;(<span>5</span>)</a>.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(6)</p></td><td><p>Occorre integrare nell'accordo SEE il regolamento (UE) n. 543/2013 della Commissione<a>&#160;(<span>6</span>)</a>.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(7)</p></td><td><p>Occorre integrare nell'accordo SEE la direttiva 2009/72/CE del Parlamento europeo e del Consiglio<a>&#160;(<span>7</span>)</a>.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(8)</p></td><td><p>Occorre integrare nell'accordo SEE la direttiva 2009/73/CE del Parlamento europeo e del Consiglio<a>&#160;(<span>8</span>)</a>.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(9)</p></td><td><p>Occorre integrare nell'accordo SEE la decisione 2010/685/UE della Commissione<a>&#160;(<span>9</span>)</a>.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(10)</p></td><td><p>Occorre integrare nell'accordo SEE la decisione 2012/490/UE della Commissione<a>&#160;(<span>10</span>)</a>.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(11)</p></td><td><p>Il regolamento (CE) n. 714/2009 abroga il regolamento (CE) n. 1228/2003 del Parlamento europeo e del Consiglio<a>&#160;(<span>11</span>)</a>, che &#232; integrato nell'accordo SEE e che deve pertanto essere abrogato ai sensi del medesimo.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(12)</p></td><td><p>Il regolamento (CE) n. 715/2009 abroga il regolamento (CE) n. 1775/2005 del Parlamento europeo e del Consiglio<a>&#160;(<span>12</span>)</a>, che &#232; integrato nell'accordo SEE e che deve pertanto essere abrogato ai sensi del medesimo.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(13)</p></td><td><p>La direttiva 2009/72/CE abroga la direttiva 2003/54/CE del Parlamento europeo e del Consiglio<a>&#160;(<span>13</span>)</a>, che &#232; integrata nell'accordo SEE e che deve quindi essere abrogata ai sensi del medesimo.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(14)</p></td><td><p>La direttiva 2009/73/CE abroga la direttiva 2003/55/CE del Parlamento europeo e del Consiglio<a>&#160;(<span>14</span>)</a>, che &#232; integrata nell'accordo SEE e che deve quindi essere abrogata ai sensi del medesimo.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(15)</p></td><td><p>La decisione 2011/280/UE della Commissione<a>&#160;(<span>15</span>)</a> abroga la decisione 2003/796/CE della Commissione<a>&#160;(<span>16</span>)</a>, che &#232; integrata nell'accordo SEE e che deve pertanto essere abrogata ai sensi del medesimo.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(16)</p></td><td><p>&#200; pertanto opportuno modificare di conseguenza l'allegato IV (Energia) dell'accordo SEE.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(17)</p></td><td><p>La posizione dell'Unione in sede di Comitato misto SEE dovrebbe pertanto basarsi sull'accluso progetto di decisione,</p></td></tr></tbody></table>
HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
Articolo 1
La posizione da adottare, a nome dell'Unione, in sede di Comitato misto SEE riguardo alla proposta di modifica dell'allegato IV (Energia) dell'accordo SEE si basa sul progetto di decisione del Comitato misto SEE allegato alla presente decisione.
Articolo 2
La presente decisione entra in vigore il giorno dell'adozione.
Fatto a Lussemburgo, il 25 aprile 2017
Per il Consiglio
Il presidente
I. BORG
( 1 ) GU L 305 del 30.11.1994, pag. 6 .
( 2 ) GU L 1 del 3.1.1994, pag. 3 .
( 3 ) Regolamento (CE) n. 713/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 13 luglio 2009, che istituisce un'Agenzia per la cooperazione fra i regolatori nazionali dell'energia ( GU L 211 del 14.8.2009, pag. 1 ).
( 4 ) Regolamento (CE) n. 714/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 13 luglio 2009, relativo alle condizioni di accesso alla rete per gli scambi transfrontalieri di energia elettrica e che abroga il regolamento (CE) n. 1228/2003 ( GU L 211 del 14.8.2009, pag. 15 ).
( 5 ) Regolamento (CE) n. 715/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 13 luglio 2009, relativo alle condizioni di accesso alle reti di trasporto del gas naturale e che abroga il regolamento (CE) n. 1775/2005 ( GU L 211 del 14.8.2009, pag. 36 .
( 6 ) Regolamento (UE) n. 543/2013 della Commissione, del 14 giugno 2013, sulla presentazione e pubblicazione dei dati sui mercati dell'energia elettrica e recante modifica dell'allegato I del regolamento (CE) n. 714/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio ( GU L 163 del 15.6.2013, pag. 1 ).
( 7 ) Direttiva 2009/72/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 13 luglio 2009, relativa a norme comuni per il mercato interno dell'energia elettrica e che abroga la direttiva 2003/54/CE ( GU L 211 del 14.8.2009, pag. 55 ).
( 8 ) Direttiva 2009/73/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 13 luglio 2009, relativa a norme comuni per il mercato interno del gas naturale e che abroga la direttiva 2003/55/CE ( GU L 211 del 14.8.2009, pag. 94 ).
( 9 ) Decisione 2010/685/UE della Commissione, del 10 novembre 2010, che modifica la sezione 3 dell'allegato I del regolamento (CE) n. 715/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio relativo alle condizioni di accesso alle reti di trasporto del gas naturale ( GU L 293 dell'11.11.2010, pag. 67 ).
( 10 ) Decisione 2012/490/UE della Commissione, del 24 agosto 2012, che modifica l'allegato I del regolamento (CE) n. 715/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio relativo alle condizioni di accesso alle reti di trasporto del gas naturale ( GU L 231 del 28.8.2012, pag. 16 ).
( 11 ) Regolamento (CE) n. 1228/2003 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 26 giugno 2003, relativo alle condizioni di accesso alla rete per gli scambi transfrontalieri di energia elettrica ( GU L 176 del 15.7.2003, pag. 1 ).
( 12 ) Regolamento (CE) n. 1775/2005 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 28 settembre 2005, relativo alle condizioni di accesso alle reti di trasporto del gas naturale ( GU L 289 del 3.11.2005, pag. 1 ).
( 13 ) Direttiva 2003/54/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 26 giugno 2003, relativa a norme comuni per il mercato interno dell'energia elettrica e che abroga la direttiva 96/92/CE — Dichiarazioni riguardanti lo smantellamento di impianti e le attività di gestione dei rifiuti ( GU L 176 del 15.7.2003, pag. 37 ).
( 14 ) Direttiva 2003/55/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 26 giugno 2003, relativa a norme comuni per il mercato interno del gas naturale e che abroga la direttiva 98/30/CE ( GU L 176 del 15.7.2003, pag. 57 ).
( 15 ) Decisione 2011/280/UE della Commissione, del 16 maggio 2011, che abroga la decisione 2003/796/CE che istituisce il gruppo dei regolatori europei per il gas e l'elettricità ( GU L 129 del 17.5.2011, pag. 14 ).
( 16 ) Decisione 2003/796/CE della Commissione, dell'11 novembre 2003, che istituisce il gruppo dei regolatori europei per il gas e l'elettricità ( GU L 296 del 14.11.2003, pag. 34 ).
PROGETTO
DECISIONE DEL COMITATO MISTO SEE N. …
del che modifica l'allegato IV (Energia) dell'accordo SEE
IL COMITATO MISTO SEE,
visto l'accordo sullo Spazio economico europeo («accordo SEE»), in particolare l'articolo 98,
considerando quanto segue:
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(1)</p></td><td><p>Occorre integrare nell'accordo SEE il regolamento (CE) n. 713/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 13 luglio 2009, che istituisce un'agenzia per la cooperazione fra i regolatori nazionali dell'energia<a>&#160;(<span>1</span>)</a>.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(2)</p></td><td><p>Occorre integrare nell'accordo SEE il regolamento (CE) n. 714/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 13 luglio 2009, relativo alle condizioni di accesso alla rete per gli scambi transfrontalieri di energia elettrica e che abroga il regolamento (CE) n. 1228/2003<a>&#160;(<span>2</span>)</a>.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(3)</p></td><td><p>Occorre integrare nell'accordo SEE il regolamento (CE) n. 715/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 13 luglio 2009, relativo alle condizioni di accesso alle reti di trasporto del gas naturale e che abroga il regolamento (CE) n. 1775/2005<a>&#160;(<span>3</span>)</a>, rettificato dalla<a>GU L 229 dell'1.9.2009, pag. 29</a>, e dalla<a>GU L 309 del 24.11.2009, pag. 87</a>.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(4)</p></td><td><p>Occorre integrare nell'accordo SEE il regolamento (UE) n. 543/2013 della Commissione, del 14 giugno 2013, sulla presentazione e pubblicazione dei dati sui mercati dell'energia elettrica e recante modifica dell'allegato I del regolamento (CE) n. 714/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio<a>&#160;(<span>4</span>)</a>.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(5)</p></td><td><p>Occorre integrare nell'accordo SEE la direttiva 2009/72/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 13 luglio 2009, relativa a norme comuni per il mercato interno dell'energia elettrica e che abroga la direttiva 2003/54/CE<a>&#160;(<span>5</span>)</a>.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(6)</p></td><td><p>Occorre integrare nell'accordo SEE la direttiva 2009/73/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 13 luglio 2009, relativa a norme comuni per il mercato interno del gas naturale e che abroga la direttiva 2003/55/CE<a>&#160;(<span>6</span>)</a>.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(7)</p></td><td><p>Occorre integrare nell'accordo SEE la decisione 2010/685/UE della Commissione, del 10 novembre 2010, che modifica la sezione 3 dell'allegato I del regolamento (CE) n. 715/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio relativo alle condizioni di accesso alle reti di trasporto del gas naturale<a>&#160;(<span>7</span>)</a>.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(8)</p></td><td><p>Occorre integrare nell'accordo SEE la decisione 2012/490/UE della Commissione, del 24 agosto 2012, che modifica l'allegato I del regolamento (CE) n. 715/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio relativo alle condizioni di accesso alle reti di trasporto del gas naturale<a>&#160;(<span>8</span>)</a>.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(9)</p></td><td><p>Il regolamento (CE) n. 714/2009 abroga il regolamento (CE) n. 1228/2003 del Parlamento europeo e del Consiglio<a>&#160;(<span>9</span>)</a>, che &#232; integrato nell'accordo SEE e che deve pertanto essere abrogato ai sensi del medesimo.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(10)</p></td><td><p>Il regolamento (CE) n. 715/2009 abroga il regolamento (CE) n. 1775/2005 del Parlamento europeo e del Consiglio<a>&#160;(<span>10</span>)</a>, che &#232; integrato nell'accordo SEE e che deve pertanto essere abrogato ai sensi del medesimo.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(11)</p></td><td><p>La direttiva 2009/72/CE abroga la direttiva 2003/54/CE del Parlamento europeo e del Consiglio<a>&#160;(<span>11</span>)</a>, che &#232; integrata nell'accordo SEE e deve pertanto essere abrogata ai sensi del medesimo.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(12)</p></td><td><p>La direttiva 2009/73/CE abroga la direttiva 2003/55/CE del Parlamento europeo e del Consiglio<a>&#160;(<span>12</span>)</a>, che &#232; integrata nell'accordo SEE e che deve pertanto essere abrogata ai sensi del medesimo.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(13)</p></td><td><p>La decisione 2011/280/UE della Commissione<a>&#160;(<span>13</span>)</a> abroga la decisione 2003/796/CE della Commissione<a>&#160;(<span>14</span>)</a>, che &#232; integrata nell'accordo SEE e che deve pertanto essere abrogata ai sensi del medesimo.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(14)</p></td><td><p>I gestori dei sistemi di trasmissione degli Stati EFTA non dovrebbero essere considerati gestori di paesi terzi ai fini della REGST dell'energia elettrica e della REGST del gas.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(15)</p></td><td><p>&#200; pertanto opportuno modificare di conseguenza l'allegato IV dell'accordo SEE,</p></td></tr></tbody></table>
HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
Articolo 1
L'allegato IV dell'accordo SEE è così modificato:
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>1.</p></td><td><p>il testo del punto 20 (Regolamento (CE) n. 1228/2003 del Parlamento europeo e del Consiglio) &#232; sostituito da quanto segue:</p><p>&#171;<span>32009 R 0714</span>: Regolamento (CE) n. 714/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 13 luglio 2009, relativo alle condizioni di accesso alla rete per gli scambi transfrontalieri di energia elettrica e che abroga il regolamento (CE) n. 1228/2003 (<a>GU L 211 del 14.8.2009, pag. 15</a>), modificato da:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p><span>32013 R 0543</span>: Regolamento (UE) n. 543/2013 della Commissione, del 14 giugno 2013 (<a>GU L 163 del 15.6.2013, pag. 1</a>).</p></td></tr></tbody></table><p>Ai fini del presente accordo, le disposizioni del regolamento si intendono adattate come segue:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>a)</p></td><td><p>all'articolo 3, paragrafo 3, e all'articolo 15, paragrafo 6, anzich&#233; &#171;Commissione&#187; leggasi, per gli Stati EFTA, &#171;Autorit&#224; di vigilanza EFTA&#187;;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>b)</p></td><td><p>nei casi di coinvolgimento di uno Stato EFTA, le disposizioni relative alle decisioni vincolanti dell'Agenzia di cui all'articolo 17, paragrafo 5, sono sostituite dalle disposizioni seguenti:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#171;i)</p></td><td><p>Nei casi di coinvolgimento di uno o pi&#249; Stati EFTA, l'Autorit&#224; di vigilanza EFTA adotta una decisione destinata alle autorit&#224; nazionali di regolamentazione dello Stato o degli Stati EFTA interessati.</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>ii)</p></td><td><p>L'Agenzia ha il diritto di partecipare a pieno titolo ai lavori dell'Autorit&#224; di vigilanza EFTA e dei suoi organi preparatori quando l'Autorit&#224; di vigilanza EFTA svolge, per quanto riguarda gli Stati EFTA, le funzioni dell'Agenzia previste dal presente accordo, ma non ha diritto di voto.</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>iii)</p></td><td><p>L'Autorit&#224; di vigilanza EFTA ha il diritto di partecipare a pieno titolo ai lavori dell'Agenzia e dei suoi organi preparatori, ma non ha diritto di voto.</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>iv)</p></td><td><p>L'Agenzia e l'Autorit&#224; di vigilanza EFTA operano in stretta collaborazione quando adottano decisioni, pareri e raccomandazioni.</p><p>Le decisioni dell'Autorit&#224; di vigilanza EFTA sono adottate senza indebito ritardo in base a progetti preparati dall'Agenzia, di propria iniziativa o su richiesta dell'Autorit&#224; di vigilanza EFTA.</p><p>Nel preparare un progetto per l'Autorit&#224; di vigilanza EFTA a norma del presente regolamento, l'Agenzia informa l'Autorit&#224; di vigilanza EFTA, che fissa un termine entro il quale le autorit&#224; nazionali di regolamentazione degli Stati EFTA hanno la possibilit&#224; di esprimere il loro parere, tenendo pienamente conto dell'urgenza, della complessit&#224; e delle potenziali conseguenze della questione.</p><p>Le autorit&#224; nazionali di regolamentazione degli Stati EFTA possono chiedere all'Autorit&#224; di vigilanza EFTA di riconsiderare la sua decisione. L'Autorit&#224; di vigilanza EFTA trasmette la richiesta all'Agenzia. In tal caso, l'Agenzia valuta l'opportunit&#224; di preparare un nuovo progetto per l'Autorit&#224; di vigilanza EFTA e risponde senza indebito ritardo.</p><p>Qualora l'Agenzia modifichi, sospenda o ritiri una decisione parallela alla decisione adottata dall'Autorit&#224; di vigilanza EFTA, l'Agenzia prepara senza indebito ritardo un progetto dello stesso tenore per l'Autorit&#224; di vigilanza EFTA.</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>v)</p></td><td><p>In caso di disaccordo fra l'Agenzia e l'Autorit&#224; di vigilanza EFTA per quanto riguarda l'applicazione di queste disposizioni, il direttore dell'Agenzia e il collegio dell'Autorit&#224; di vigilanza EFTA convocano senza indebito ritardo, tenendo conto dell'urgenza della questione, una riunione per raggiungere un consenso. Se non &#232; raggiunto un consenso, il direttore dell'Agenzia o il collegio dell'Autorit&#224; di vigilanza EFTA pu&#242; chiedere alle parti contraenti di sottoporre la questione al Comitato misto SEE che tratta il caso in conformit&#224; dell'articolo&#160;111 dell'accordo, che si applica<span>mutatis mutandis</span>. A norma dell'articolo&#160;2 della decisione del Comitato misto SEE n.&#160;1/94, dell'8&#160;febbraio 1994, relativa all'adozione del regolamento interno del Comitato misto SEE<a>&#160;(<span>15</span>)</a>, in caso di urgenza una parte contraente pu&#242; chiedere la convocazione immediata di riunioni. Fatto salvo il presente paragrafo, una parte contraente pu&#242; sottoporre in qualsiasi momento, di propria iniziativa, la questione al Comitato misto SEE conformemente all'articolo&#160;5 o all'articolo&#160;111 del presente accordo.</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>vi)</p></td><td><p>Gli Stati EFTA o qualsiasi persona fisica o giuridica possono promuovere azioni dinanzi alla Corte EFTA, conformemente agli articoli 36 e 37 dell'accordo sull'Autorit&#224; di vigilanza e sulla Corte, contro l'Autorit&#224; di vigilanza EFTA.&#187;</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>c)</p></td><td><p>all'articolo 20 &#232; aggiunto quanto segue:</p><p>&#171;Per quanto riguarda gli Stati EFTA, le richieste della Commissione relative alle informazioni di cui all'articolo 20, paragrafi 2 e 5, sono rivolte all'impresa interessata dall'Autorit&#224; di vigilanza EFTA.&#187;;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>d)</p></td><td><p>all'articolo 22, paragrafo 2, &#232; aggiunto quanto segue:</p><p>&#171;Per le imprese interessate negli Stati EFTA, i compiti di cui all'articolo 22, paragrafo 2, sono svolti dall'Autorit&#224; di vigilanza EFTA.&#187;.</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>e)</p></td><td><p>All'articolo 23 &#232; aggiunto quanto segue:</p><p>&#8216;I rappresentanti degli Stati EFTA partecipano a pieno titolo ai lavori del comitato di cui all'articolo 23, ma non hanno diritto di voto.&#8217;&#187;.</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>2.</p></td><td><p>Il testo del punto 22 (Direttiva 2003/54/CE del Parlamento europeo e del Consiglio) &#232; sostituito da quanto segue:</p><p>&#171;<span>32009 L 0072</span>: Direttiva 2009/72/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 13 luglio 2009, relativa a norme comuni per il mercato interno dell'energia elettrica e che abroga la direttiva 2003/54/CE (<a>GU L 211 del 14.8.2009, pag. 55</a>).</p><p>Ai fini del presente accordo le disposizioni della direttiva si intendono adattate come segue:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>a)</p></td><td><p>i riferimenti alle disposizioni del trattato devono intendersi come riferimenti alle corrispondenti disposizioni dell'accordo;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>b)</p></td><td><p>la direttiva non si applica ai cavi elettrici e alle relative strutture da un punto di connessione onshore a impianti per la produzione di petrolio;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>c)</p></td><td><p>l'articolo 7, paragrafo 2, lettera j), non si applica agli Stati EFTA;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>d)</p></td><td><p>l'articolo 9, paragrafo 1, si applica agli Stati EFTA a decorrere da un anno dopo l'entrata in vigore della decisione del Comitato misto SEE n. [della presente decisione] del [data];</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>e)</p></td><td><p>all'articolo 10, paragrafo 7, anzich&#233; &#171;Commissione&#187; leggasi, per gli Stati EFTA, &#171;Autorit&#224; di vigilanza EFTA&#187;;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>f)</p></td><td><p>l'articolo 11, paragrafo 3, lettera b), l'articolo 11, paragrafo 5, lettera b), e l'articolo 11, paragrafo 7, non si applicano agli Stati EFTA;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>g)</p></td><td><p>All'articolo 37, paragrafo 1, lettera d), i termini &#171;l'Agenzia&#187; sono sostituiti dai termini &#171;l'Autorit&#224; di vigilanza EFTA&#187;;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>h)</p></td><td><p>l'articolo 37, paragrafo 1, lettera s), non si applica agli Stati EFTA;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>i)</p></td><td><p>all'articolo 40, paragrafo 1, anzich&#233; &#171;Commissione&#187; leggasi, per gli Stati EFTA, &#171;Autorit&#224; di vigilanza EFTA&#187;;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>j)</p></td><td><p>all'articolo 44, il paragrafo 2 &#232; sostituito da quanto segue:</p><p>&#171;L'articolo 9 non si applica a Cipro, Lussemburgo, Malta, Liechtenstein e/o Islanda. Inoltre, gli articoli 26, 32 e 33 non si applicano a Malta.</p><p>Se &#232; in grado di dimostrare, dopo l'entrata in vigore della presente decisione, l'esistenza di seri problemi per la gestione dei suoi sistemi, l'Islanda pu&#242; chiedere deroghe agli articoli 26, 32 e 33 che possono esserle concesse dall'Autorit&#224; di vigilanza EFTA. Prima di adottare una decisione, l'Autorit&#224; di vigilanza EFTA informa gli Stati EFTA e la Commissione delle richieste pervenute, tenendo conto del rispetto della riservatezza. La decisione in questione &#232; pubblicata nel supplemento SEE della<span>Gazzetta ufficiale dell'Unione europea</span>.&#187;;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>k)</p></td><td><p>i rappresentanti degli Stati EFTA partecipano a pieno titolo ai lavori del comitato istituito dall'articolo 46, ma non hanno diritto di voto.&#187;.</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>3.</p></td><td><p>Il testo del punto 23 (Direttiva 2003/55/CE del Parlamento europeo e del Consiglio) &#232; sostituito da quanto segue:</p><p>&#171;<span>32009 L 0073</span>: Direttiva 2009/73/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 13 luglio 2009, relativa a norme comuni per il mercato interno del gas naturale e che abroga la direttiva 2003/55/CE (<a>GU&#160;L&#160;211 del 14.8.2009, pag.&#160;94</a>).</p><p>Ai fini del presente accordo le disposizioni della direttiva si intendono adattate come segue:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>a)</p></td><td><p>i riferimenti alle disposizioni del trattato devono intendersi come riferimenti alle corrispondenti disposizioni dell'accordo;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>b)</p></td><td><p>la direttiva non si applica all'Islanda;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>c)</p></td><td><p>all'articolo 2, paragrafo 11, &#232; aggiunto quanto segue:</p><p>&#171;l'espressione &#171;impianto GNL&#187; non comprende gli impianti per la liquefazione del gas naturale nell'ambito di un progetto di produzione offshore di petrolio o di gas, come l'impianto di Melk&#248;ya.&#187;;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>d)</p></td><td><p>all'articolo 2, paragrafo 12, &#232; aggiunto quanto segue:</p><p>&#171;l'espressione &#171;gestore del sistema GNL&#187; non comprende i gestori di impianti per la liquefazione del gas naturale nell'ambito di un progetto di produzione offshore di petrolio o di gas, come l'impianto di Melk&#248;ya.&#187;;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>e)</p></td><td><p>l'articolo 6 non si applica agli Stati EFTA;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>f)</p></td><td><p>all'articolo 10, paragrafo 7, anzich&#233; &#171;Commissione&#187; leggasi, per gli Stati EFTA, &#171;Autorit&#224; di vigilanza EFTA&#187;;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>g)</p></td><td><p>l'articolo 11, paragrafo 3, lettera b), l'articolo 11, paragrafo 5, lettera b), e l'articolo 11, paragrafo 7, non si applicano agli Stati EFTA;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>h)</p></td><td><p>nei casi di coinvolgimento di uno Stato EFTA, le disposizioni relative alle decisioni vincolanti dell'Agenzia di cui all'articolo 36, paragrafo 4, terzo comma, sono sostituite dalle disposizioni seguenti:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#171;i)</p></td><td><p>nei casi di coinvolgimento di uno o pi&#249; Stati EFTA, l'Autorit&#224; di vigilanza EFTA adotta una decisione destinata alle autorit&#224; nazionali di regolamentazione dello Stato o degli Stati EFTA interessati.</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>ii)</p></td><td><p>l'Agenzia ha il diritto di partecipare a pieno titolo ai lavori dell'Autorit&#224; di vigilanza EFTA e dei suoi organi preparatori quando l'Autorit&#224; di vigilanza EFTA svolge, per quanto riguarda gli Stati EFTA, le funzioni dell'Agenzia previste dal presente accordo, ma non ha diritto di voto;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>iii)</p></td><td><p>l'Autorit&#224; di vigilanza EFTA ha il diritto di partecipare a pieno titolo ai lavori dell'Agenzia e dei suoi organi preparatori, ma non ha diritto di voto;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>iv)</p></td><td><p>l'Agenzia e l'Autorit&#224; di vigilanza EFTA operano in stretta collaborazione quando adottano decisioni, pareri e raccomandazioni.</p><p>Le decisioni dell'Autorit&#224; di vigilanza EFTA sono adottate senza indebito ritardo in base a progetti preparati dall'Agenzia, di propria iniziativa o su richiesta dell'Autorit&#224; di vigilanza EFTA.</p><p>Nel preparare un progetto per l'Autorit&#224; di vigilanza EFTA a norma della presente direttiva, l'Agenzia informa l'Autorit&#224; di vigilanza EFTA, che fissa un termine entro il quale le autorit&#224; nazionali di regolamentazione degli Stati EFTA hanno la possibilit&#224; di esprimere il loro parere, tenendo pienamente conto dell'urgenza, della complessit&#224; e delle potenziali conseguenze della questione.</p><p>Le autorit&#224; nazionali di regolamentazione degli Stati EFTA possono chiedere all'Autorit&#224; di vigilanza EFTA di riconsiderare la sua decisione. L'Autorit&#224; di vigilanza EFTA trasmette la richiesta all'Agenzia. In tal caso, l'Agenzia valuta l'opportunit&#224; di preparare un nuovo progetto per l'Autorit&#224; di vigilanza EFTA e risponde senza indebito ritardo.</p><p>Qualora l'Agenzia modifichi, sospenda o ritiri una decisione parallela alla decisione adottata dall'Autorit&#224; di vigilanza EFTA, l'Agenzia prepara senza indebito ritardo un progetto dello stesso tenore per l'Autorit&#224; di vigilanza EFTA;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>v)</p></td><td><p>in caso di disaccordo fra l'Agenzia e l'Autorit&#224; di vigilanza EFTA per quanto riguarda l'applicazione di queste disposizioni, il direttore dell'Agenzia e il collegio dell'Autorit&#224; di vigilanza EFTA convocano senza indebito ritardo, tenendo conto dell'urgenza della questione, una riunione per raggiungere un consenso. Se non &#232; raggiunto un consenso, il direttore dell'Agenzia o il collegio dell'Autorit&#224; di vigilanza EFTA pu&#242; chiedere alle parti contraenti di sottoporre la questione al Comitato misto SEE che tratta il caso in conformit&#224; dell'articolo&#160;111 dell'accordo, che si applica<span>mutatis mutandis</span>. A norma dell'articolo&#160;2 della decisione del Comitato misto SEE n.&#160;1/94, dell'8&#160;febbraio 1994, relativa all'adozione del regolamento interno del Comitato misto SEE<a>&#160;(<span>16</span>)</a>, in caso di urgenza una parte contraente pu&#242; chiedere la convocazione immediata di riunioni. Fatto salvo il presente paragrafo, una parte contraente pu&#242; sottoporre in qualsiasi momento, di propria iniziativa, la questione al Comitato misto SEE conformemente all'articolo&#160;5 o all'articolo&#160;111 del presente accordo;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>vi)</p></td><td><p>gli Stati EFTA o qualsiasi persona fisica o giuridica possono promuovere azioni dinanzi alla Corte EFTA, conformemente agli articoli 36 e 37 dell'accordo sull'Autorit&#224; di vigilanza e sulla Corte, contro l'Autorit&#224; di vigilanza EFTA.&#187;;</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>i)</p></td><td><p>all'articolo 36, paragrafi 8 e 9, anzich&#233; &#171;Commissione&#187; leggasi, per gli Stati EFTA, &#171;Autorit&#224; di vigilanza EFTA&#187;;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>j)</p></td><td><p>all'articolo 41, paragrafo 1, lettera d), i termini &#171;l'Agenzia&#187; sono sostituiti dai termini &#171;l'Autorit&#224; di vigilanza EFTA&#187;;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>k)</p></td><td><p>all'articolo 44, paragrafo 1, e all'articolo 49, paragrafi 4 e 5, anzich&#233; &#171;Commissione&#187; leggasi, per gli Stati EFTA, &#171;Autorit&#224; di vigilanza EFTA&#187;;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>l)</p></td><td><p>all'articolo 49, paragrafo 5, &#232; aggiunto quanto segue:</p><p>&#171;Le zone geograficamente circoscritte seguenti in Norvegia sono esentate dall'applicazione degli articoli&#160;24, 31 e&#160;32 per un massimo di venti anni a decorrere dall'entrata in vigore della decisione del Comitato misto SEE n.&#160;[della presente decisione] del [data]:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>i)</p></td><td><p>J&#230;ren e Ryfylke,</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>ii)</p></td><td><p>Hordaland.</p></td></tr></tbody></table><p>L'autorit&#224; di regolamentazione della Norvegia decide ogni cinque anni, dopo l'entrata in vigore della decisione del Comitato misto SEE n. [della presente decisione] del [data], in merito alla necessit&#224; di mantenere la deroga. L'autorit&#224; di regolamentazione della Norvegia notifica al Comitato misto SEE e all'Autorit&#224; di vigilanza EFTA la sua decisione e la valutazione su cui si basa. L'Autorit&#224; di vigilanza EFTA pu&#242; adottare, entro due mesi dal giorno in cui riceve la decisione, una decisione in cui chiede all'autorit&#224; di regolamentazione della Norvegia di modificare o ritirare la sua decisione. Questo periodo pu&#242; essere prorogato con l'accordo dell'Autorit&#224; di vigilanza EFTA e dell'autorit&#224; di regolamentazione della Norvegia. L'autorit&#224; di regolamentazione della Norvegia ottempera alla decisione dell'Autorit&#224; di vigilanza EFTA entro un mese e ne informa il Comitato misto SEE e l'Autorit&#224; di vigilanza EFTA.&#187;;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>m)</p></td><td><p>all'articolo 49, il paragrafo 6 &#232; sostituito da quanto segue:</p><p>&#171;L'articolo 9 non si applica a Cipro, Lussemburgo, Malta e/o Liechtenstein.&#187;;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>n)</p></td><td><p>i rappresentanti degli Stati EFTA partecipano a pieno titolo ai lavori del comitato istituito dall'articolo 51, ma non hanno diritto di voto.&#187;.</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>4.</p></td><td><p>Il testo del punto 27 (Regolamento (CE) n. 1775/2005 del Parlamento europeo e del Consiglio) &#232; sostituito da quanto segue:</p><p>&#171;<span>32009 R 0715</span>: Regolamento (CE) n. 715/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 13&#160;luglio 2009, relativo alle condizioni di accesso alle reti di trasporto del gas naturale e che abroga il regolamento (CE) n. 1775/2005 (<a>GU&#160;L&#160;211 del 14.8.2009, pag.&#160;36</a>), rettificato dalla<a>GU&#160;L&#160;229 dell'1.9.2009, pag.&#160;29</a>, e dalla<a>GU&#160;L&#160;309 del 24.11.2009, pag.&#160;87</a>, modificato da:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p><span>32010 D 0685</span>: Decisione 2010/685/UE della Commissione, del 10 novembre 2010 (<a>GU L 293 dell'11.11.2010, pag. 67</a>),</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p><span>32012 D 0490</span>: Decisione 2012/490/UE della Commissione, del 24 agosto 2012 (<a>GU L 231 del 28.8.2012, pag.&#160;16</a>).</p></td></tr></tbody></table><p>Ai fini del presente accordo, le disposizioni del regolamento si intendono adattate come segue:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>a)</p></td><td><p>il regolamento non si applica all'Islanda;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>b)</p></td><td><p>all'articolo 3, paragrafo 3, e all'articolo 20, anzich&#233; &#171;Commissione&#187; leggasi, per gli Stati EFTA, &#171;Autorit&#224; di vigilanza EFTA&#187;;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>c)</p></td><td><p>i rappresentanti degli Stati EFTA partecipano a pieno titolo ai lavori del comitato di cui all'articolo 28, ma non hanno diritto di voto;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>d)</p></td><td><p>all'articolo 30, anzich&#233; &#171;Commissione&#187; leggasi, per gli Stati EFTA, &#171;Autorit&#224; di vigilanza EFTA&#187;.&#187;</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>5.</p></td><td><p>Dopo il punto 45 (Decisione 2011/13/UE della Commissione) &#232; inserito il punto seguente:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#171;46.</p></td><td><p><span>32009 R 0713</span>: Regolamento (CE) n. 713/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 13 luglio 2009, che istituisce un'Agenzia per la cooperazione fra i regolatori nazionali dell'energia (<a>GU L 211 del 14.8.2009, pag. 1</a>).</p><p>Ai fini del presente accordo, le disposizioni del regolamento si intendono adattate come segue:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>a)</p></td><td><p>le autorit&#224; nazionali di regolamentazione degli Stati EFTA partecipano a pieno titolo ai lavori dell'Agenzia per la cooperazione fra i regolatori nazionali dell'energia (&#171;Agenzia&#187;), di tutti i suoi organi preparatori, compresi i gruppi di lavoro, i comitati e le task force, del consiglio di amministrazione e del comitato dei regolatori, senza diritto di voto;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>b)</p></td><td><p>fatte salve le disposizioni del protocollo 1 dell'accordo, va inteso che i termini &#171;Stato/i membro/i&#187; contenuti nel regolamento comprendono, oltre agli Stati contemplati dal regolamento, gli Stati EFTA;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>c)</p></td><td><p>per quanto riguarda gli Stati EFTA, l'Agenzia assiste, all'occorrenza, l'Autorit&#224; di vigilanza EFTA o il comitato permanente, a seconda dei casi, nello svolgimento dei loro rispettivi compiti;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>d)</p></td><td><p>nei casi di coinvolgimento di uno Stato EFTA, le disposizioni relative alle decisioni vincolanti dell'Agenzia di cui agli articoli 7, 8 e 9 sono sostituite dalle disposizioni seguenti:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#171;i)</p></td><td><p>nei casi di coinvolgimento di uno o pi&#249; Stati EFTA, l'Autorit&#224; di vigilanza EFTA adotta una decisione destinata alle autorit&#224; nazionali di regolamentazione dello Stato o degli Stati EFTA interessati;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>ii)</p></td><td><p>l'Agenzia ha il diritto di partecipare a pieno titolo ai lavori dell'Autorit&#224; di vigilanza EFTA e dei suoi organi preparatori quando l'Autorit&#224; di vigilanza EFTA svolge, per quanto riguarda gli Stati EFTA, le funzioni dell'Agenzia previste dal presente accordo, ma non ha diritto di voto;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>iii)</p></td><td><p>l'Autorit&#224; di vigilanza EFTA ha il diritto di partecipare a pieno titolo ai lavori dell'Agenzia e dei suoi organi preparatori, ma non ha diritto di voto;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>iv)</p></td><td><p>l'Agenzia e l'Autorit&#224; di vigilanza EFTA operano in stretta collaborazione quando adottano decisioni, pareri e raccomandazioni.</p><p>Le decisioni dell'Autorit&#224; di vigilanza EFTA sono adottate senza indebito ritardo in base a progetti preparati dall'Agenzia, di propria iniziativa o su richiesta dell'Autorit&#224; di vigilanza EFTA.</p><p>Nel preparare un progetto per l'Autorit&#224; di vigilanza EFTA a norma del presente regolamento, l'Agenzia informa l'Autorit&#224; di vigilanza EFTA, che fissa un termine entro il quale le autorit&#224; nazionali di regolamentazione degli Stati EFTA hanno la possibilit&#224; di esprimere il loro parere, tenendo pienamente conto dell'urgenza, della complessit&#224; e delle potenziali conseguenze della questione.</p><p>Le autorit&#224; nazionali di regolamentazione degli Stati EFTA possono chiedere all'Autorit&#224; di vigilanza EFTA di riconsiderare la sua decisione. L'Autorit&#224; di vigilanza EFTA trasmette la richiesta all'Agenzia. In tal caso, l'Agenzia valuta l'opportunit&#224; di preparare un nuovo progetto per l'Autorit&#224; di vigilanza EFTA e risponde senza indebito ritardo.</p><p>Qualora l'Agenzia modifichi, sospenda o ritiri una decisione parallela alla decisione adottata dall'Autorit&#224; di vigilanza EFTA, l'Agenzia prepara senza indebito ritardo un progetto dello stesso tenore per l'Autorit&#224; di vigilanza EFTA;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>v)</p></td><td><p>in caso di disaccordo fra l'Agenzia e l'Autorit&#224; di vigilanza EFTA per quanto riguarda l'applicazione di queste disposizioni, il direttore dell'Agenzia e il collegio dell'Autorit&#224; di vigilanza EFTA convocano senza indebito ritardo, tenendo conto dell'urgenza della questione, una riunione per raggiungere un consenso. Se non &#232; raggiunto un consenso, il direttore dell'Agenzia o il collegio dell'Autorit&#224; di vigilanza EFTA pu&#242; chiedere alle parti contraenti di sottoporre la questione al Comitato misto SEE che tratta il caso in conformit&#224; dell'articolo&#160;111 dell'accordo, applicabile mutatis mutandis. A norma dell'articolo&#160;2 della decisione del Comitato misto SEE n.&#160;1/94, dell'8&#160;febbraio 1994, relativa all'adozione del regolamento interno del Comitato misto SEE<a>&#160;(<span>17</span>)</a>, in caso di urgenza una parte contraente pu&#242; chiedere la convocazione immediata di riunioni. Fatto salvo il presente paragrafo, una parte contraente pu&#242; sottoporre in qualsiasi momento, di propria iniziativa, la questione al Comitato misto SEE conformemente all'articolo&#160;5 o all'articolo&#160;111 del presente accordo;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>vi)</p></td><td><p>gli Stati EFTA o qualsiasi persona fisica o giuridica possono promuovere azioni dinanzi alla Corte EFTA, conformemente agli articoli 36 e 37 dell'accordo sull'Autorit&#224; di vigilanza e sulla Corte, contro l'Autorit&#224; di vigilanza EFTA.&#187;;</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>e)</p></td><td><p>all'articolo 12 &#232; aggiunto quanto segue:</p><p>&#171;Le autorit&#224; nazionali di regolamentazione degli Stati EFTA partecipano a pieno titolo ai lavori del consiglio di amministrazione, ma non hanno diritto di voto. Il regolamento interno del consiglio di amministrazione d&#224; pieno effetto alla partecipazione delle autorit&#224; nazionali di regolamentazione degli Stati EFTA.&#187;;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>f)</p></td><td><p>all'articolo 14 &#232; aggiunto quanto segue:</p><p>&#171;Le autorit&#224; nazionali di regolamentazione degli Stati EFTA partecipano a pieno titolo al comitato dei regolatori e a tutti gli organi preparatori dell'Agenzia. Esse non hanno diritto di voto nel comitato dei regolatori. Il regolamento interno del comitato dei regolatori d&#224; pieno effetto alla partecipazione delle autorit&#224; nazionali di regolamentazione degli Stati EFTA.&#187;;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>g)</p></td><td><p>le disposizioni dell'articolo 19 sono sostituite da quanto segue:</p><p>&#171;Se il ricorso riguarda una decisione dell'Agenzia in un caso in cui siano coinvolte nella controversia anche le autorit&#224; nazionali di regolamentazione di uno o pi&#249; Stati EFTA, la commissione dei ricorsi invita le autorit&#224; nazionali di regolamentazione dello Stato o degli Stati EFTA interessati a presentare, entro un termine determinato, osservazioni sulle comunicazioni provenienti dalle parti del procedimento di ricorso. Le autorit&#224; nazionali di regolamentazione dello Stato o degli Stati EFTA interessati possono presentare osservazioni orali. Qualora la commissione dei ricorsi modifichi, sospenda o revochi una decisione parallela alla decisione adottata dall'Autorit&#224; di vigilanza EFTA, l'Agenzia prepara senza indebito ritardo un progetto di decisione dello stesso tenore per l'Autorit&#224; di vigilanza EFTA.&#187;;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>h)</p></td><td><p>le disposizioni dell'articolo 20 non si applicano nei casi di coinvolgimento di uno o pi&#249; Stati EFTA;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>i)</p></td><td><p>all'articolo 21 &#232; aggiunto quanto segue:</p><p>&#171;Gli Stati EFTA partecipano al finanziamento dell'Agenzia. A tal fine, si applicano le procedure di cui all'articolo 82, paragrafo 1, lettera a), e al protocollo 32 dell'accordo.&#187;;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>j)</p></td><td><p>all'articolo 27 &#232; aggiunto quanto segue:</p><p>&#171;Gli Stati EFTA concedono all'Agenzia privilegi e immunit&#224; equivalenti a quelli contenuti nel protocollo sui privilegi e sulle immunit&#224; dell'Unione europea.&#187;;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>k)</p></td><td><p>all'articolo 28 &#232; aggiunto quanto segue:</p><p>&#171;In deroga all'articolo 12, paragrafo 2, lettera a), e all'articolo 82, paragrafo 3, lettera a), del regime applicabile agli altri agenti dell'Unione europea, i cittadini degli Stati EFTA che godono di pieni diritti possono essere assunti mediante contratto dal direttore dell'Agenzia.</p><p>In deroga all'articolo 12, paragrafo 2, lettera e), all'articolo 82, paragrafo 3, lettera e), e all'articolo 85, paragrafo 3, del regime applicabile agli altri agenti, le lingue di cui all'articolo 129, paragrafo 1, dell'accordo SEE sono considerate dall'Agenzia, in relazione al suo personale, come lingue dell'Unione ai sensi dell'articolo 55, paragrafo 1, del trattato sull'Unione europea.&#187;;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>l)</p></td><td><p>all'articolo 30, paragrafo 1, &#232; aggiunto quanto segue:</p><p>&#171;Il regolamento (CE) n. 1049/2001 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 30 maggio 2001, relativo all'accesso del pubblico ai documenti del Parlamento europeo, del Consiglio e della Commissione si applica anche, ai fini dell'attuazione del presente regolamento, a qualsiasi documento dell'Agenzia riguardante gli Stati EFTA.&#187;;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>m)</p></td><td><p>all'articolo 32 &#232; aggiunto quanto segue:</p><p>&#171;I rappresentanti degli Stati EFTA partecipano a pieno titolo ai lavori del comitato istituito dall'articolo 32, ma non hanno diritto di voto.&#187;&#187;.</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>6.</p></td><td><p>Dopo il punto 46 (Regolamento (CE) n. 713/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio) &#232; inserito il punto seguente:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#171;47.</p></td><td><p><span>32013 R 0543</span>: Regolamento (UE) n. 543/2013 della Commissione, del 14 giugno 2013, sulla presentazione e pubblicazione dei dati sui mercati dell'energia elettrica e recante modifica dell'allegato I del regolamento (CE) n.&#160;714/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio (<a>GU&#160;L&#160;163 del 15.6.2013, pag.&#160;1</a>).&#187;.</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>7.</p></td><td><p>Il testo del punto 21 (Decisione 2003/796/CE della Commissione) &#232; soppresso.</p></td></tr></tbody></table>
Articolo 2
I testi dei regolamenti (CE) n. 713/2009, (CE) n. 714/2009, (CE) n. 715/2009, rettificato dalla GU L 229 dell'1.9.2009, pag. 29 , e dalla GU L 309 del 24.11.2009, pag. 87 , e (UE) n. 543/2013, delle direttive 2009/72/CE e 2009/73/CE e delle decisioni 2010/685/UE e 2012/490/UE nelle lingue islandese e norvegese, da pubblicare nel supplemento SEE della Gazzetta ufficiale dell'Unione europea , fanno fede.
Articolo 3
La presente decisione entra in vigore il […] o, se posteriore, il giorno successivo all'ultima notifica al Comitato misto SEE a norma dell'articolo 103, paragrafo 1, dell'accordo SEE ( 18 ) .
Articolo 4
La presente decisione è pubblicata nella sezione SEE e nel supplemento SEE della Gazzetta ufficiale dell'Unione europea .
Fatto a Bruxelles, il.
Per il Comitato misto SEE
Il presidente
I segretari del Comitato misto SEE
<note>
( 1 ) GU L 211 del 14.8.2009, pag. 1 .
( 2 ) GU L 211 del 14.8.2009, pag. 15 .
( 3 ) GU L 211 del 14.8.2009, pag. 36 .
( 4 ) GU L 163 del 15.6.2013, pag. 1 .
( 5 ) GU L 211 del 14.8.2009, pag. 55 .
( 6 ) GU L 211 del 14.8.2009, pag. 94 .
( 7 ) GU L 293 dell'11.11.2010, pag. 67 .
( 8 ) GU L 231 del 28.8.2012, pag. 16 .
( 9 ) GU L 176 del 15.7.2003, pag. 1 .
( 10 ) GU L 289 del 3.11.2005, pag. 1 .
( 11 ) GU L 176 del 15.7.2003, pag. 37 .
( 12 ) GU L 176 del 15.7.2003, pag. 57 .
( 13 ) GU L 129 del 17.5.2011, pag. 14 .
( 14 ) GU L 296 del 14.11.2003, pag. 34 .
( 15 ) GU L 85 del 30.3.1994, pag. 60 .
( 16 ) GU L 85 del 30.3.1994, pag. 60 .
( 17 ) GU L 85 del 30.3.1994, pag. 60 .
( 18 ) [Non è stata comunicata l'esistenza di obblighi costituzionali.] [Comunicata l'esistenza di obblighi costituzionali.]
</note>