Document ID: 32020R1275
Language: ITA

<table><col/><col/><col/><col/><tbody><tr><td><p>14.9.2020&#160;&#160;&#160;</p></td><td><p>IT</p></td><td><p>Gazzetta ufficiale dell&#8217;Unione europea</p></td><td><p>L 300/26</p></td></tr></tbody></table>
REGOLAMENTO DELEGATO (UE) 2020/1275 DELLA COMMISSIONE
del 6 luglio 2020
che modifica il regolamento delegato (UE) 2020/592 recante misure eccezionali a carattere temporaneo in deroga a talune disposizioni del regolamento (UE) n. 1308/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio per affrontare la turbativa del mercato nei settori ortofrutticolo e vitivinicolo causata dalla pandemia di COVID-19 e dalle misure ad essa legate
LA COMMISSIONE EUROPEA,
visto il trattato sul funzionamento dell’Unione europea,
visto il regolamento (UE) n. 1308/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 17 dicembre 2013, recante organizzazione comune dei mercati dei prodotti agricoli e che abroga i regolamenti (CEE) n. 922/72, (CEE) n. 234/79, (CE) n. 1037/2001 e (CE) n. 1234/2007 del Consiglio ( 1 ) , in particolare l’articolo 219, paragrafo 1, in combinato disposto con l’articolo 227,
considerando quanto segue:
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(1)</p></td><td><p>Il regolamento delegato (UE) 2020/592 della Commissione&#160;<a>(<span>2</span>)</a> ha introdotto una serie di deroghe alle norme esistenti per aiutare i settori ortofrutticolo e vitivinicolo a far fronte all&#8217;impatto della pandemia di COVID-19.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(2)</p></td><td><p>A causa della pandemia di COVID-19, nel 2020 molte organizzazioni di produttori e associazioni di organizzazioni di produttori riconosciute nel settore ortofrutticolo sono incorse in difficolt&#224; nell&#8217;attuazione dei rispettivi programmi operativi approvati. Alcune azioni e misure approvate non saranno attuate nel 2020 e pertanto parte dei fondi di esercizio non sar&#224; spesa. Altre organizzazioni di produttori e associazioni di organizzazioni di produttori riconosciute stanno modificando i loro programmi operativi per attuare azioni e misure, quali misure di gestione della crisi, volte ad affrontare l&#8217;impatto della pandemia di COVID-19 nel settore ortofrutticolo. Il regolamento delegato (UE) 2020/592 prevede gi&#224; flessibilit&#224; nell&#8217;attuazione dei programmi operativi.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(3)</p></td><td><p>L&#8217;attuazione del regolamento delegato (UE) 2020/592 ha dimostrato che sono necessarie ulteriori misure per permettere alle organizzazioni di produttori e alle associazioni di organizzazioni di produttori riconosciute di gestire i loro fondi di esercizio, in particolare laddove queste abbiano modificato i rispettivi programmi operativi in base a tale regolamento.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(4)</p></td><td><p>Le organizzazioni di produttori e le associazioni di organizzazioni di produttori riconosciute devono poter riorientare risorse nell&#8217;ambito dei fondi di esercizio, compreso l&#8217;aiuto finanziario dell&#8217;Unione, verso le azioni e le misure indispensabili per far fronte alle conseguenze della pandemia di COVID-19. Per garantire che siano in grado di farlo, il limite dell&#8217;aiuto finanziario dell&#8217;Unione di cui all&#8217;articolo 34, paragrafo 1, del regolamento (UE) n. 1308/2013 per il 2020 deve essere aumentato dal 50 % al 70 % della spesa effettivamente sostenuta.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(5)</p></td><td><p>Il regolamento delegato (UE) 2020/592 ha introdotto una serie di deroghe alle norme esistenti nel settore vitivinicolo per fornire sostegno ai produttori di vino e aiutarli a far fronte all&#8217;impatto della pandemia di COVID-19. Dopo la pubblicazione del regolamento delegato (UE) 2020/592, tuttavia, la situazione del settore vitivinicolo si &#232; deteriorata ulteriormente.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(6)</p></td><td><p>All&#8217;inizio della campagna di commercializzazione 2019-2020 le scorte di vino erano al massimo livello dal 2009. A maggio 2020 il volume delle esportazioni di vino dai maggiori Stati membri produttori verso paesi terzi ha subito un calo quantificabile tra il 22 % e il 63 % rispetto ai livelli di maggio 2019. Il consumo di vino risente gravemente dalle conseguenze della pandemia di COVID-19, quali la chiusura delle frontiere, il blocco del settore alberghiero e della ristorazione e l&#8217;interruzione di tutte le attivit&#224; turistiche. Tutti questi fattori determinano il continuo aumento delle eccedenze di vino ed esercitano pressioni sul mercato e sui prezzi.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(7)</p></td><td><p>Nonostante la parziale ripresa delle attivit&#224; del settore alberghiero nell&#8217;Unione, non si prevedono miglioramenti della situazione in tempi rapidi. La riapertura dei ristoranti &#232; generalmente soggetta a obblighi di distanziamento sociale, che impediscono a ristoranti e bar di servire lo stesso numero di clienti che accoglievano prima delle misure adottate per contenere la pandemia di COVID-19. Stime settoriali indicano che il 30 % dei ristoranti potrebbe non riaprire. In molti Stati membri vigono ancora restrizioni per quanto riguarda il numero di partecipanti agli assembramenti di natura sociale, comprese le celebrazioni private come i matrimoni, durante le quali tipicamente si consuma vino. &#200; ancora raccomandabile o obbligatorio limitare i contatti e i cittadini non sono pronti a riprendere le normali attivit&#224; sociali perch&#233; la pandemia di COVID-19 non &#232; terminata. Pertanto, sebbene alcune norme imposte durante il blocco siano state allentate, a giugno 2020 la situazione non &#232; ancora tornata alla normalit&#224; e con ogni probabilit&#224; rester&#224; tale.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(8)</p></td><td><p>Di conseguenza, tenuto conto della durata delle restrizioni imposte dagli Stati membri per affrontare la pandemia di COVID-19 e del proseguimento dei loro effetti, perdurano e si aggravano gli impatti economici a lungo termine sui principali sbocchi per i prodotti vitivinicoli e le relative ripercussioni deleterie per la domanda di vino.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(9)</p></td><td><p>Il settore vitivinicolo versa in una situazione di difficolt&#224; eccezionale, anche sul piano finanziario, alla luce della particolare gravit&#224; della turbativa del mercato e dell&#8217;accumulo di circostanze sfavorevoli per il comparto, a partire dai dazi all&#8217;importazione di vini dell&#8217;Unione imposti dagli Stati Uniti nell&#8217;ottobre 2019 fino alle misure restrittive adottate in tutto il mondo e legate alla pandemia di COVID-19 e alle relative conseguenze, tuttora in divenire. Ci&#242; influisce sulla pianificazione, l&#8217;attuazione e l&#8217;esecuzione delle operazioni nel quadro dei programmi di sostegno al settore vitivinicolo, in quanto gli operatori dispongono di un flusso di cassa notevolmente ridotto rispetto a un anno normale.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(10)</p></td><td><p>L&#8217;attuazione delle misure di risposta alla crisi e degli aumenti del contributo massimo dell&#8217;Unione introdotti dal regolamento delegato (UE) 2020/592 si &#232; rivelata insufficiente per migliorare la situazione finanziaria degli operatori del settore vitivinicolo. Detti interventi non riescono segnatamente a compensare la grave perdita di reddito causata dalla crisi.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(11)</p></td><td><p>Date le circostanze, &#232; opportuno che i beneficiari possano ricevere anticipi per delle misure introdotte dal regolamento delegato (UE) 2020/592, vale a dire la distillazione di vino in caso di crisi e gli aiuti all&#8217;ammasso di vino in caso di crisi. &#200; opportuno che gli anticipi corrispondano al 100 % del sostegno dell&#8217;Unione e che il loro versamento sia subordinato alla costituzione di una garanzia di importo pari ad almeno il 110 % dell&#8217;anticipo. Ci&#242; mira ad assicurare che durante l&#8217;esercizio 2020 possa essere ritirato dal mercato il maggior quantitativo possibile di vino nell&#8217;ambito delle due misure in questione, sostenendo al contempo il flusso di cassa dei beneficiari interessati e offrendo la flessibilit&#224; necessaria affinch&#233; altri beneficiari possano eseguire operazioni nell&#8217;ambito di dette misure. Anticipi del 100 % consentiranno inoltre agli Stati membri di impiegare in modo efficiente la loro dotazione finanziaria annuale e compenseranno i ritardi nell&#8217;attuazione delle misure dovuti alla pandemia di COVID-19.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(12)</p></td><td><p>Il regolamento delegato (UE) 2020/592 concede inoltre agli Stati membri la possibilit&#224; di erogare pagamenti nazionali a integrazione del sostegno dell&#8217;Unione per le misure di distillazione di vino in caso di crisi e gli aiuti all&#8217;ammasso di vino in caso di crisi, dato che gli effetti della pandemia impongono la necessit&#224; di ritirare dal mercato i maggiori quantitativi possibili di vino non consumato, venduto o esportato durante l&#8217;emergenza della COVID-19. I pagamenti nazionali consentono di incrementare al massimo tali quantitativi, che si aggiungono a quanto pu&#242; essere ritirato entro i limiti di bilancio fissati per i programmi di sostegno al settore vitivinicolo. Il regolamento delegato (UE) 2020/592 dispone inoltre che i pagamenti nazionali supplementari siano soggetti alle norme in materia di aiuti di Stato. Tuttavia, si &#232; constatato che tale obbligo rende impossibile per alcuni Stati membri erogare pagamenti nazionali e attuare in modo efficiente le misure introdotte dal regolamento delegato (UE) 2020/592. &#200; pertanto opportuno modificare il regolamento delegato (UE) 2020/592 per garantire che alle suddette misure si applichi l&#8217;articolo 211, paragrafo 2, lettera a), del regolamento (UE) n. 1308/2013, in conformit&#224; del quale i pagamenti concessi dagli Stati membri non sono soggetti alle norme in materia di aiuti di Stato.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(13)</p></td><td><p>Tra le deroghe introdotte dal regolamento delegato (UE) 2020/592 si annovera l&#8217;aumento temporaneo del 5 % o del 10 % del contributo dell&#8217;Unione ai costi effettivi delle misure di cui all&#8217;articolo 46, paragrafo 6, all&#8217;articolo 47, paragrafo 3, all&#8217;articolo 49, paragrafo 2, e all&#8217;articolo 50, paragrafo 4, del regolamento (UE) n. 1308/2013.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(14)</p></td><td><p>Inoltre, il regolamento di esecuzione (UE) 2020/132 della Commissione&#160;<a>(<span>3</span>)</a>, precedente al regolamento delegato (UE) 2020/592, aveva introdotto, in deroga all&#8217;articolo 45, paragrafo 3, del regolamento (UE) n. 1308/2013, un aumento temporaneo del 10 % del contributo dell&#8217;Unione ai costi effettivi della misura di promozione per affrontare la difficile situazione dei mercati di esportazione in seguito all&#8217;imposizione, da parte degli Stati Uniti, di dazi all&#8217;importazione dei vini dell&#8217;Unione nell&#8217;ottobre 2019.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(15)</p></td><td><p>L&#8217;aumento del contributo dell&#8217;Unione rappresenta una forma di sostegno finanziario, che tuttavia non richiede finanziamenti aggiuntivi dell&#8217;Unione in quanto continuano ad applicarsi i limiti di bilancio dei programmi di sostegno al settore vitivinicolo fissati all&#8217;allegato VI del regolamento (UE) n. 1308/2013. Gli Stati membri possono pertanto decidere di destinare maggiori fondi alle misure in questione nel quadro del bilancio annuale previsto nel medesimo allegato. L&#8217;aumento dei tassi di finanziamento mira pertanto a fornire sostegno al settore in una determinata situazione di mercato instabile, senza dover prima mobilitare fondi supplementari.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(16)</p></td><td><p>Dalle prime reazioni del settore, presentate alla Commissione dall&#8217;intergruppo &#171;vino e alcolici&#187; del Parlamento europeo e da rappresentanti del settore vitivinicolo, emerge tuttavia che l&#8217;aumento del contributo massimo dell&#8217;Unione alla misura di promozione, introdotto dal regolamento di esecuzione (UE) 2020/132, e gli aumenti dei contributi massimi alle misure di ristrutturazione e riconversione dei vigneti, vendemmia verde, assicurazione del raccolto e investimenti, introdotti dal regolamento delegato (UE) 2020/592, non sono stati sufficienti per consentire alla maggior parte dei potenziali beneficiari di attuare tali misure nel 2020. Gli importi spesi tra il 16 ottobre 2019 e la fine aprile 2020 in applicazione dei limiti di bilancio dei programmi nazionali di sostegno sono inferiori alla media abituale di spesa tra il 16 ottobre e la fine di aprile dell&#8217;anno successivo.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(17)</p></td><td><p>&#200; evidente che le misure di blocco adottate dagli Stati membri negli ultimi mesi hanno aggravato la situazione, inter alia perch&#233; le restrizioni della circolazione di beni e persone introdotte per contenere la pandemia di COVID-19 hanno impedito agli operatori di fare domanda di finanziamento nel quadro dei programmi di sostegno al settore vitivinicolo e ai beneficiari di attuare le operazioni selezionate. Di conseguenza gli Stati membri hanno speso una quota molto modesta della loro dotazione di bilancio per l&#8217;esercizio 2020.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(18)</p></td><td><p>Alla luce della combinazione di circostanze senza precedenti e della turbativa del mercato che ne deriva, &#232; necessario fornire un maggiore sostegno finanziario agli operatori per aiutarli a superare questo momento di difficolt&#224; economica. Dal punto di vista finanziario tale flessibilit&#224; &#232; resa possibile dalla disponibilit&#224; di fondi riservati ai programmi di sostegno al settore vitivinicolo e rimasti inutilizzati, che andrebbero altrimenti perduti in virt&#249; del carattere annuale del bilancio.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(19)</p></td><td><p>Per fornire il sostegno necessario al settore vitivinicolo e aiutare potenziali beneficiari ad attuare misure nel quadro dei pertinenti programmi nazionali di sostegno, che mirano a rafforzare la loro posizione di mercato e sono indispensabili ai fini della ripresa dopo la crisi, &#232; opportuno derogare all&#8217;articolo 45, paragrafo 3, all&#8217;articolo 46, paragrafo 6, all&#8217;articolo 47, paragrafo 3, all&#8217;articolo 49, paragrafo 2, e all&#8217;articolo 50, paragrafo 4, del regolamento (UE) n. 1308/2013 per la durata delle misure in questione. Le deroghe dovrebbero prevedere un aumento temporaneo del 20 % del contributo massimo dell&#8217;Unione alle misure di informazione di cui all&#8217;articolo 45, paragrafo 3, del regolamento (UE) n. 1308/2013, nonch&#233; aumenti supplementari del 10 % rispetto a quanto attualmente disposto dal regolamento di esecuzione (UE) 2020/132 per le misure di promozione e dal regolamento delegato (UE) 2020/592 per le misure a favore di ristrutturazione e riconversione dei vigneti, vendemmia verde, assicurazione del raccolto e investimenti. Ci&#242; allevier&#224; ulteriormente la pressione sulle finanze dei beneficiari, riducendo il contributo che essi devono versare, e aiuter&#224; gli Stati membri a sfruttare al massimo il bilancio disponibile.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(20)</p></td><td><p>Per evitare discriminazioni, la possibilit&#224; per i beneficiari di chiedere anticipi del 100 % per la distillazione e l&#8217;ammasso in caso di crisi e la possibilit&#224; per gli Stati membri di integrare il contributo dell&#8217;Unione a tali misure con pagamenti nazionali, senza che questi siano soggetti alle norme in materia di aiuti di Stato, dovrebbero applicarsi con effetto retroattivo dall&#8217;entrata in vigore del regolamento delegato (UE) 2020/592. Per lo stesso motivo e per garantire l&#8217;applicazione coerente di tutte le misure, pu&#242; essere aumentato in modo retroattivo il contributo dell&#8217;Unione alle domande selezionate dopo l&#8217;entrata in vigore del regolamento delegato (UE) 2020/592 ed entro il 15 ottobre 2020 nell&#8217;ambito delle misure a favore di informazione e promozione, ristrutturazione e riconversione dei vigneti, vendemmia verde, assicurazione del raccolto e investimenti, se del caso e fatto salvo il rispetto delle norme in materia di aiuti di Stato.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(21)</p></td><td><p>&#200; pertanto opportuno modificare di conseguenza il regolamento delegato (UE) 2020/592.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(22)</p></td><td><p>Data l&#8217;urgenza dell&#8217;intervento, &#232; opportuno che il presente regolamento entri in vigore il giorno della pubblicazione nella<span>Gazzetta ufficiale dell&#8217;Unione europea</span>,</p></td></tr></tbody></table>
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
Articolo 1
Modifiche del regolamento delegato (UE) 2020/592
Il regolamento delegato (UE) 2020/592 è così modificato:
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(1)</p></td><td><p>l&#8217;articolo 1 &#232; sostituito dal seguente:</p><div><p>&#171;<span>Articolo 1</span></p><p>Deroghe temporanee agli articoli 33, paragrafo 3, e 34, paragrafo 1, del regolamento (UE) n. 1308/2013</p><p>In deroga all&#8217;articolo 33, paragrafo 3, quarto comma, del regolamento (UE) n. 1308/2013, il limite di un terzo della spesa per le misure di prevenzione e gestione delle crisi nell&#8217;ambito del programma operativo di cui alla medesima disposizione non si applica nel 2020.</p><p>In deroga all&#8217;articolo 34, paragrafo 1, del regolamento (UE) n. 1308/2013, l&#8217;aiuto finanziario dell&#8217;Unione a favore dei fondi di esercizio nel 2020 non supera l&#8217;importo del contributo finanziario dell&#8217;Unione ai fondi di esercizio approvati dagli Stati membri per il 2020 ed &#232; limitato al 70 % della spesa effettivamente sostenuta.&#187;;</p></div></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(2)</p></td><td><p>l&#8217;articolo 2 &#232; sostituito dal seguente:</p><div><p>&#171;Articolo 2</p><p>Deroga all&#8217;articolo 43 del regolamento (UE) n. 1308/2013</p><p>In deroga all&#8217;articolo 43 del regolamento (UE) n. 1308/2013, le misure di cui agli articoli 3 e 4 del presente regolamento possono essere finanziate nell&#8217;ambito dei programmi di sostegno al settore vitivinicolo mediante anticipi o pagamenti nel corso dell&#8217;esercizio 2020.&#187;;</p></div></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(3)</p></td><td><p>l&#8217;articolo 3 &#232; cos&#236; modificato:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>a)</p></td><td><p>&#232; inserito il seguente paragrafo 7<span>bis</span>:</p><div><p>&#171;7<span>bis</span>.&#160;&#160;&#160;I beneficiari del sostegno a norma del presente articolo possono chiedere un anticipo agli organismi pagatori competenti, se tale possibilit&#224; &#232; contemplata nel programma nazionale di sostegno conformemente all&#8217;articolo 49 del regolamento delegato (UE) 2016/1149 della Commissione<a>&#160;(<span>*1</span>)</a>. L&#8217;importo dell&#8217;anticipo &#232; il 100 % del contributo dell&#8217;Unione. Il pagamento dell&#8217;anticipo &#232; subordinato alla costituzione, da parte del beneficiario, di una garanzia bancaria o di una cauzione equivalente a favore dello Stato membro interessato di importo pari ad almeno il 110 % dell&#8217;anticipo, alle condizioni stabilite dal capo IV del regolamento delegato (UE) n. 907/2014 della Commissione<a>&#160;(<span>*2</span>)</a>. La cauzione &#232; svincolata una volta che l&#8217;organismo pagatore competente abbia accertato che l&#8217;importo delle spese effettivamente sostenute corrispondenti al contributo dell&#8217;Unione per le operazioni in questione &#232; pari all&#8217;importo dell&#8217;anticipo.</p></div><p><a>(<span>*1</span>)</a>&#160;&#160;Regolamento delegato (UE) 2016/1149 della Commissione, del 15 aprile 2016, che integra il regolamento (UE) n. 1308/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda i programmi nazionali di sostegno al settore vitivinicolo e che modifica il regolamento (CE) n. 555/2008 della Commissione (<a>GU L 190 del 15.7.2016, pag. 1</a>)."</p><p><a>(<span>*2</span>)</a>&#160;&#160;Regolamento delegato (UE) n. 907/2014 della Commissione, dell&#8217;11 marzo 2014, che integra il regolamento (UE) n. 1306/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda gli organismi pagatori e altri organismi, la gestione finanziaria, la liquidazione dei conti, le cauzioni e l&#8217;uso dell&#8217;euro (<a>GU L 255 del 28.8.2014, pag. 18</a>).&#187;;"</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>b)</p></td><td><p>i paragrafi 8 e 9 sono sostituiti dai seguenti:</p><div><p>&#171;8.&#160;&#160;&#160;In deroga all&#8217;articolo 44, paragrafo 3, del regolamento (UE) n. 1308/2013, per le misure di cui al presente articolo gli Stati membri possono erogare pagamenti nazionali supplementari.</p></div><div><p>9.&#160;&#160;&#160;Gli articoli 1, 2 e 43, gli articoli da 48 a 54 e l&#8217;articolo 56 del regolamento delegato (UE) 2016/1149 e gli articoli 1, 2 e 3, gli articoli da 19 a 23, l&#8217;articolo 25, gli articoli da 27 a 31, l&#8217;articolo 32, paragrafo 1, secondo comma, e gli articoli da 33 a 40 del regolamento di esecuzione (UE) 2016/1150 della Commissione<a>&#160;(<span>*3</span>)</a> si applicano mutatis mutandis al sostegno alla distillazione di vino in caso di crisi.</p></div><p><a>(<span>*3</span>)</a>&#160;&#160;Regolamento di esecuzione (UE) 2016/1150 della Commissione, del 15 aprile 2016, recante modalit&#224; di applicazione del regolamento (UE) n. 1308/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda i programmi nazionali di sostegno al settore vitivinicolo (<a>GU L 190 del 15.7.2016, pag. 23</a>).&#187;;"</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(4)</p></td><td><p>l&#8217;articolo 4 &#232; cos&#236; modificato:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>a)</p></td><td><p>&#232; inserito il seguente paragrafo 6<span>bis</span>:</p><div><p>&#171;6<span>bis</span>.&#160;&#160;&#160;I beneficiari del sostegno a norma del presente articolo possono chiedere un anticipo agli organismi pagatori competenti, se tale possibilit&#224; &#232; contemplata nel programma nazionale di sostegno conformemente all&#8217;articolo 49 del regolamento delegato (UE) 2016/1149. L&#8217;importo dell&#8217;anticipo &#232; il 100 % del contributo dell&#8217;Unione. Il pagamento dell&#8217;anticipo &#232; subordinato alla costituzione, da parte del beneficiario, di una garanzia bancaria o di una cauzione equivalente a favore dello Stato membro interessato di importo pari ad almeno il 110 % dell&#8217;anticipo, alle condizioni stabilite dal capo IV del regolamento delegato (UE) n. 907/2014. La cauzione &#232; svincolata una volta che l&#8217;organismo pagatore competente abbia accertato che l&#8217;importo delle spese effettivamente sostenute corrispondenti al contributo dell&#8217;Unione per le operazioni in questione &#232; pari all&#8217;importo dell&#8217;anticipo.&#187;;</p></div></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>b)</p></td><td><p>i paragrafi 7 e 8 sono sostituiti dai seguenti:</p><div><p>&#171;7.&#160;&#160;&#160;In deroga all&#8217;articolo 44, paragrafo 3, del regolamento (UE) n. 1308/2013, per le misure di cui al presente articolo gli Stati membri possono erogare pagamenti nazionali supplementari.</p></div><div><p>8.&#160;&#160;&#160;Gli articoli 1, 2 e 43, gli articoli da 48 a 54 e l&#8217;articolo 56 del regolamento delegato (UE) 2016/1149 e gli articoli 1, 2 e 3, gli articoli da 19 a 23, l&#8217;articolo 25, gli articoli da 27 a 31, l&#8217;articolo 32, paragrafo 1, secondo comma, e gli articoli da 33 a 40 del regolamento di esecuzione (UE) 2016/1150 si applicano mutatis mutandis all&#8217;aiuto all&#8217;ammasso in caso di crisi.&#187;;</p></div></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(5)</p></td><td><p>&#232; inserito il seguente articolo 5<span>bis</span>:</p><div><p>&#171;<span>Articolo 5 bis</span></p><p>Deroga all&#8217;articolo 45, paragrafo 3, del regolamento (UE) n. 1308/2013</p><p>In deroga all&#8217;articolo 45, paragrafo 3, del regolamento (UE) n. 1308/2013, il contributo dell&#8217;Unione alle misure di informazione o promozione non supera il 70 % della spesa ammissibile.&#187;;</p></div></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(6)</p></td><td><p>l&#8217;articolo 6 &#232; sostituito dal seguente:</p><div><p>&#171;Articolo 6</p><p>Deroga all&#8217;articolo 46, paragrafo 6, del regolamento (UE) n. 1308/2013</p><p>In deroga all&#8217;articolo 46, paragrafo 6, del regolamento (UE) n. 1308/2013, il contributo dell&#8217;Unione ai costi effettivi della ristrutturazione e della riconversione dei vigneti non supera il 70 %. Nelle regioni meno sviluppate il contributo dell&#8217;Unione ai costi di ristrutturazione e di riconversione non supera il 90 %.&#187;;</p></div></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(7)</p></td><td><p>all&#8217;articolo 7, il paragrafo 2 &#232; sostituito dal seguente:</p><div><p>&#171;2.&#160;&#160;&#160;In deroga all&#8217;articolo 47, paragrafo 3, seconda frase, del regolamento (UE) n. 1308/2013, il sostegno concesso a favore della vendemmia verde non supera il 70 % della somma dei costi diretti della distruzione o eliminazione dei grappoli e della perdita di reddito connessa a tale distruzione o eliminazione.&#187;;</p></div></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(8)</p></td><td><p>all&#8217;articolo 8, la frase introduttiva &#232; sostituita dalla seguente:</p><p>&#171;In deroga all&#8217;articolo 49, paragrafo 2, lettera b), del regolamento (UE) n. 1308/2013, il contributo finanziario dell&#8217;Unione al sostegno a favore dell&#8217;assicurazione del raccolto non supera il 70 % del costo dei premi assicurativi versati dai produttori a copertura:&#187;;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(9)</p></td><td><p>all&#8217;articolo 9, le lettere da a) a d) sono sostituite dalle seguenti:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#171;a)</p></td><td><p>70 % nelle regioni meno sviluppate;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>b)</p></td><td><p>60 % nelle regioni diverse dalle regioni meno sviluppate;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>c)</p></td><td><p>90 % nelle regioni ultraperiferiche di cui all&#8217;articolo 349 del trattato;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>d)</p></td><td><p>85 % nelle isole minori del Mar Egeo quali definite all&#8217;articolo 1, paragrafo 2, del regolamento (UE) n. 229/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio<a>&#160;(<span>*4</span>)</a>.</p></td></tr></tbody></table><p><a>(<span>*4</span>)</a>&#160;&#160;Regolamento (UE) n. 229/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 13 marzo 2013, recante misure specifiche nel settore dell&#8217;agricoltura a favore delle isole minori del Mar Egeo e che abroga il regolamento (CE) n. 1405/2006 del Consiglio (<a>GU L 78 del 20.3.2013, pag. 41</a>).&#187;;"</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(10)</p></td><td><p>l&#8217;articolo 10 &#232; sostituito dal seguente:</p><div><p>&#171;Articolo 10</p><p>Applicazione del contributo dell&#8217;Unione temporaneamente aumentato</p><p>Gli articoli 5<span>bis</span> e 6, l&#8217;articolo 7, paragrafo 2, e gli articoli 8 e 9 si applicano alle operazioni individuate dalle autorit&#224; competenti degli Stati membri a decorrere dalla data di entrata in vigore del presente regolamento e non oltre il 15 ottobre 2020.&#187;.</p></div></td></tr></tbody></table>
Articolo 2
Entrata in vigore e applicazione
Il presente regolamento entra in vigore il giorno della pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea .
L’articolo 1, punti da 2 a 10, si applica a decorrere dal 4 maggio 2020.
Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.
Fatto a Bruxelles, il 6 luglio 2020
Per la Commissione
La president
Ursula VON DER LEYEN
<note>
( 1 ) GU L 347 del 20.12.2013, pag. 671 .
( 2 ) Regolamento delegato (UE) 2020/592 della Commissione, del 30 aprile 2020, recante misure eccezionali a carattere temporaneo in deroga a talune disposizioni del regolamento (UE) n. 1308/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio per affrontare la turbativa del mercato nei settori ortofrutticolo e vitivinicolo causata dalla pandemia di COVID-19 e dalle misure ad essa legate ( GU L 140 del 4.5.2020, pag. 6 ).
( 3 ) Regolamento di esecuzione (UE) 2020/132 della Commissione, del 30 gennaio 2020 che stabilisce una misura di emergenza sotto forma di deroga all’articolo 45, paragrafo 3, del regolamento (UE) n. 1308/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda il contributo dell’Unione alla misura di promozione nel settore vitivinicolo ( GU L 27 del 31.1.2020, pag. 20 ).
</note>