Document ID: 32023R2406
Language: ITA

<table><col/><col/><col/><tbody><tr><td><img/></td><td><p>Gazzetta ufficiale<br/>dell'Unione europea</p></td><td><p>IT</p><p>Serie L</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>2023/2406</p></td><td><p>24.10.2023</p></td></tr></tbody></table>
REGOLAMENTO (UE) 2023/2406 DEL CONSIGLIO
del 23 ottobre 2023
concernente misure restrittive in considerazione della situazione in Niger
IL CONSIGLIO DELL’UNIONE EUROPEA,
visto il trattato sul funzionamento dell’Unione europea, in particolare l’articolo 215,
vista la decisione (PESC) 2023/2287 del Consiglio, del 23 ottobre 2023, concernente misure restrittive in considerazione della situazione in Niger ( 1 ) ,
vista la proposta congiunta dell’alto rappresentante dell’Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza e della Commissione europea,
considerando quanto segue:
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(1)</p></td><td><p>Il 23&#160;ottobre 2023 il Consiglio ha adottato la decisione (PESC)&#160;2023/2287, che istituisce un quadro relativo a misure restrittive mirate in considerazione della situazione in Niger. La decisione prevede il congelamento di fondi e risorse economiche e il divieto di mettere fondi e risorse economiche a disposizione di determinate persone fisiche o giuridiche, entit&#224; o organismi responsabili di azioni che minacciano la pace, la stabilit&#224; e la sicurezza del Niger, compromettono l&#8217;ordine costituzionale, la democrazia e lo Stato di diritto, del Niger, in particolare di persone fisiche o giuridiche, entit&#224; o organismi che sono responsabili della detenzione arbitraria delle autorit&#224; democraticamente elette del Niger, e di persone fisiche o giuridiche, entit&#224; o organismi responsabili di azioni che costituiscono gravi violazioni o abusi dei diritti umani o violazioni dell&#8217;applicabile diritto internazionale umanitario in Niger, e di persone fisiche o giuridiche, entit&#224; o organismi ad essi associati. Le persone fisiche e giuridiche, le entit&#224; e gli organismi soggetti a misure restrittive sono elencati nell&#8217;allegato della decisione (PESC)&#160;2023/2287.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(2)</p></td><td><p>Le misure in questione rientrano nell&#8217;ambito di applicazione del trattato sul funzionamento dell&#8217;Unione europea e, pertanto, al fine di garantirne l&#8217;applicazione uniforme da parte degli operatori economici di tutti gli Stati membri, la loro attuazione richiede un&#8217;azione normativa a livello dell&#8217;Unione.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(3)</p></td><td><p>Il presente regolamento rispetta i diritti fondamentali e osserva i principi riconosciuti dalla Carta dei diritti fondamentali dell&#8217;Unione europea, in particolare il diritto a un ricorso effettivo e a un giudice imparziale, i diritti della difesa e il diritto alla protezione dei dati a carattere personale. Il presente regolamento dovrebbe essere applicato conformemente a tali diritti.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(4)</p></td><td><p>Ai fini dell&#8217;attuazione del presente regolamento e per garantire la massima certezza giuridica all&#8217;interno dell&#8217;Unione, &#232; opportuno pubblicare i nomi e gli altri dati pertinenti relativi alle persone fisiche e giuridiche, entit&#224; e organismi i cui fondi e le cui risorse economiche devono essere congelati a norma del presente regolamento. &#200; opportuno che qualsiasi trattamento di dati personali sia conforme ai regolamenti (UE)&#160;2016/679&#160;<a>(<span>2</span>)</a> e (UE)&#160;2018/1725&#160;<a>(<span>3</span>)</a> del Parlamento europeo e del Consiglio.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(5)</p></td><td><p>Gli Stati membri e la Commissione dovrebbero informarsi reciprocamente delle misure adottate ai sensi del presente regolamento e comunicarsi ogni altra informazione pertinente in loro possesso relativa al presente regolamento.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(6)</p></td><td><p>Gli Stati membri dovrebbero stabilire norme sulle sanzioni, applicabili alle violazioni delle disposizioni del presente regolamento e garantirne l&#8217;attuazione. Tali sanzioni dovrebbero essere effettive, proporzionate e dissuasive,</p></td></tr></tbody></table>
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
Articolo 1
Ai fini del presente regolamento si applicano le definizioni seguenti:
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>a)</p></td><td><p>&#171;richiesta&#187;: qualsiasi richiesta, sotto forma contenziosa o meno, presentata anteriormente o posteriormente alla data di entrata in vigore del presente regolamento, derivante da un contratto o da un&#8217;operazione o a essi collegata, e in particolare:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>i)</p></td><td><p>una richiesta volta a ottenere l&#8217;adempimento di un obbligo derivante da un contratto o da un&#8217;operazione o a essi collegata;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>ii)</p></td><td><p>una richiesta volta a ottenere la proroga o il pagamento di un&#8217;obbligazione, una garanzia o una controgaranzia finanziaria, indipendentemente dalla sua forma;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>iii)</p></td><td><p>una richiesta di compensazione relativa a un contratto o a un&#8217;operazione;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>iv)</p></td><td><p>una domanda riconvenzionale;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>v)</p></td><td><p>una richiesta volta a ottenere, anche mediante exequatur, il riconoscimento o l&#8217;esecuzione di una sentenza, di un lodo arbitrale o di una decisione equivalente, indipendentemente dal luogo in cui sono stati pronunziati;</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>b)</p></td><td><p>&#171;contratto o operazione&#187;: qualsiasi operazione, indipendentemente dalla sua forma e dal diritto a essa applicabile, che comprenda uno o pi&#249; contratti o obblighi analoghi stipulati fra le stesse parti o fra parti diverse; a tal fine il termine &#171;contratto&#187; include qualsiasi forma di obbligazione, garanzia o controgaranzia, in particolare una garanzia o controgaranzia finanziaria, e qualsiasi credito, anche giuridicamente indipendente, nonch&#233; qualsiasi clausola annessa derivante da siffatta operazione o a essa correlata;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>c)</p></td><td><p>&#171;autorit&#224; competenti&#187;: le autorit&#224; competenti degli Stati membri quali identificate sui siti web elencati nell&#8217;allegato II;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>d)</p></td><td><p>&#171;risorse economiche&#187;: le attivit&#224; di qualsiasi tipo, materiali o immateriali, mobili o immobili, che non sono fondi ma che potrebbero essere utilizzate per ottenere fondi, beni o servizi;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>e)</p></td><td><p>&#171;congelamento di risorse economiche&#187;: il divieto di utilizzare risorse economiche per ottenere fondi, beni o servizi in qualsiasi modo, anche attraverso la vendita, la locazione e le ipoteche;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>f)</p></td><td><p>&#171;congelamento di fondi&#187;: il divieto di movimentazione, trasferimento, modifica, utilizzo o gestione dei fondi o di accesso a essi cos&#236; da modificarne il volume, l&#8217;importo, la collocazione, la propriet&#224;, il possesso, la natura, la destinazione o qualsiasi altro cambiamento che consenta l&#8217;uso dei fondi, compresa la gestione di portafoglio;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>g)</p></td><td><p>&#171;fondi&#187;: tutte le attivit&#224; e i benefici finanziari di qualsiasi natura, compresi, tra gli altri:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>i)</p></td><td><p>contanti, assegni, cambiali, vaglia postali e altri strumenti di pagamento;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>ii)</p></td><td><p>depositi presso enti finanziari o altre entit&#224;, saldi sui conti, debiti e titoli obbligazionari;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>iii)</p></td><td><p>titoli negoziati a livello pubblico e privato e strumenti di debito, compresi azioni, certificati azionari, obbligazioni, notes, warrant, obbligazioni ordinarie e contratti derivati;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>iv)</p></td><td><p>interessi, dividendi o altri redditi generati dalle attivit&#224;;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>v)</p></td><td><p>credito, diritto di compensazione, garanzie, fideiussioni o altri impegni finanziari;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>vi)</p></td><td><p>lettere di credito, polizze di carico e atti di cessione;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>vii)</p></td><td><p>documenti da cui risulti un interesse riguardante capitali o risorse finanziarie;</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>h)</p></td><td><p>&#171;territorio dell&#8217;Unione&#187;: i territori degli Stati membri cui si applica il trattato sull&#8217;Unione europea, alle condizioni ivi stabilite, compreso lo spazio aereo.</p></td></tr></tbody></table>
Articolo 2
1. Sono congelati tutti i fondi e tutte le risorse economiche appartenenti a, posseduti, detenuti o controllati da, qualsiasi persona fisica o giuridica, entità o organismo elencati all’allegato I.
2. Non sono messi a disposizione delle persone fisiche o giuridiche, delle entità o degli organismi di cui all’allegato I, direttamente o indirettamente, fondi o risorse economiche, né sono destinati a loro vantaggio.
3. Nell’allegato I sono indicati le persone fisiche o giuridiche, le entità o gli organismi:
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>a)</p></td><td><p>che sono responsabili di azioni o politiche che minacciano la pace, la stabilit&#224; o la sicurezza del Niger, o che hanno partecipato, hanno fornito sostegno o hanno beneficiato direttamente o indirettamente di tali azioni o politiche;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>b)</p></td><td><p>che compromettono l&#8217;ordine costituzionale in Niger;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>c)</p></td><td><p>le cui azioni, politiche o attivit&#224; compromettono la democrazia o lo Stato di diritto in Niger, compresi coloro che sono responsabili della detenzione delle autorit&#224; democraticamente elette in Niger;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>d)</p></td><td><p>che sono coinvolti in Niger nella pianificazione, organizzazione o esecuzione di atti che costituiscono gravi violazioni o abusi dei diritti umani o violazioni del diritto internazionale umanitario, a seconda dei casi;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>e)</p></td><td><p>che sono associati alle persone fisiche o giuridiche, alle entit&#224; o agli organismi di cui alle lettere da a) a d).</p></td></tr></tbody></table>
Articolo 3
1. In deroga all’articolo 2, paragrafo 1 o 2, le autorità competenti possono autorizzare lo svincolo o la messa a disposizione di taluni fondi o risorse economiche congelati, alle condizioni che ritengono appropriate, dopo aver accertato che i fondi o le risorse economiche in questione sono:
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>a)</p></td><td><p>necessari per soddisfare le esigenze di base delle persone fisiche o giuridiche, delle entit&#224; o degli organismi elencati nell&#8217;allegato I e dei familiari a carico di tali persone fisiche, compresi i pagamenti relativi a generi alimentari, canoni di locazione o mutui, medicinali e cure mediche, imposte, premi assicurativi e utenze di servizi pubblici;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>b)</p></td><td><p>destinati esclusivamente al pagamento di onorari ragionevoli o al rimborso delle spese sostenute per la prestazione di servizi legali;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>c)</p></td><td><p>destinati esclusivamente al pagamento di diritti o di spese connessi alla normale gestione o alla custodia dei fondi o delle risorse economiche congelati;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>d)</p></td><td><p>necessari per coprire spese straordinarie, purch&#233; l&#8217;autorit&#224; competente interessata abbia notificato alle autorit&#224; competenti degli altri Stati membri e alla Commissione, almeno due settimane prima dell&#8217;autorizzazione, i motivi per i quali ritiene che debba essere rilasciata un&#8217;autorizzazione specifica; oppure</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>e)</p></td><td><p>pagabili su o da un conto di una missione diplomatica o consolare o di un&#8217;organizzazione internazionale che gode di immunit&#224; in conformit&#224; del diritto internazionale, nella misura in cui tali pagamenti servano per scopi ufficiali della missione diplomatica o consolare o dell&#8217;organizzazione internazionale.</p></td></tr></tbody></table>
2. Lo Stato membro interessato informa gli altri Stati membri e la Commissione di ogni autorizzazione rilasciata a norma del paragrafo 1 entro due settimane dal rilascio di tale autorizzazione.
Articolo 4
1. L’articolo 2, paragrafi 1 e 2, non si applica alla messa a disposizione dei fondi o delle risorse economiche necessari a garantire l’inoltro tempestivo di aiuti umanitari o sostenere altre attività a sostegno del soddisfacimento dei bisogni umani fondamentali laddove l’aiuto sia prestato e l’altra attività sia svolta:
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>a)</p></td><td><p>dall&#8217;Organizzazione delle Nazioni Unite, anche per il tramite dei suoi programmi, fondi e altre entit&#224; e organismi, e dalle sue agenzie specializzate e organizzazioni collegate;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>b)</p></td><td><p>da organizzazioni internazionali;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>c)</p></td><td><p>da organizzazioni umanitarie aventi status di osservatore presso l&#8217;Assemblea generale delle Nazioni Unite e dai membri di tali organizzazioni umanitarie;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>d)</p></td><td><p>da organizzazioni non governative finanziate a livello bilaterale o multilaterale che partecipano ai piani di risposta umanitaria delle Nazioni Unite, ai piani di risposta per i rifugiati, ad altri appelli delle Nazioni Unite o a cluster umanitari coordinati dall&#8217;Ufficio delle Nazioni Unite per il coordinamento degli affari umanitari (OCHA);</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>e)</p></td><td><p>da organizzazioni e agenzie alle quali l&#8217;Unione ha rilasciato il certificato di partenariato umanitario o che sono certificate o riconosciute da uno Stato membro conformemente alle procedure nazionali;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>f)</p></td><td><p>da agenzie specializzate degli Stati membri; oppure</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>g)</p></td><td><p>da membri del personale, beneficiari di sovvenzioni, affiliate o partner esecutivi dei soggetti menzionati alle lettere da a) a f), fintantoch&#233; e nella misura in cui agiscono in tale veste.</p></td></tr></tbody></table>
2. Fatto salvo il paragrafo 1, e in deroga all’articolo 2, paragrafi 1 e 2, le autorità competenti degli Stati membri possono autorizzare lo svincolo o la messa a disposizione di taluni fondi o risorse economiche congelati, alle condizioni che ritengono appropriate, dopo aver accertato che la disponibilità di tali fondi o risorse economiche è necessaria per garantire l’inoltro tempestivo di aiuti umanitari o sostenere altre attività a sostegno del soddisfacimento dei bisogni umani fondamentali.
3. In assenza di una decisione sfavorevole, di una richiesta di informazioni o di una comunicazione di un termine ulteriore da parte dell’autorità competente interessata entro cinque giorni lavorativi dalla data di ricevimento della domanda di autorizzazione ai sensi del paragrafo 2, tale autorizzazione si considera rilasciata.
Lo Stato membro interessato informa gli altri Stati membri e la Commissione di ogni autorizzazione rilasciata a norma del presente articolo entro le quattro settimane che seguono tale autorizzazione.
Articolo 5
1. In deroga all’articolo 2, paragrafo 1, le autorità competenti possono autorizzare lo svincolo di taluni fondi o risorse economiche congelati a condizione che:
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>a)</p></td><td><p>i fondi o le risorse economiche siano oggetto di una decisione arbitrale emessa anteriormente alla data dell&#8217;inserimento della persona fisica o giuridica, dell&#8217;entit&#224; o dell&#8217;organismo di cui all&#8217;articolo&#160;2 nell&#8217;elenco riportato nell&#8217;allegato I, o siano oggetto di una decisione giudiziaria o amministrativa emessa nell&#8217;Unione o di una decisione giudiziaria esecutiva nello Stato membro interessato, prima o dopo tale data;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>b)</p></td><td><p>i fondi o le risorse economiche siano usati esclusivamente per soddisfare i crediti garantiti da tale decisione o riconosciuti validi dalla stessa, entro i limiti fissati dalle leggi e dai regolamenti applicabili che disciplinano i diritti dei creditori;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>c)</p></td><td><p>la decisione non vada a favore di una persona fisica o giuridica, di un&#8217;entit&#224; o di un organismo elencati all&#8217;allegato I; e</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>d)</p></td><td><p>il riconoscimento della decisione non sia contrario all&#8217;ordine pubblico nello Stato membro interessato.</p></td></tr></tbody></table>
2. Lo Stato membro interessato informa gli altri Stati membri e la Commissione di ogni autorizzazione rilasciata a norma del paragrafo 1 entro due settimane dal rilascio di tale autorizzazione.
Articolo 6
1. In deroga all’articolo 2, paragrafo 1, e purché un pagamento da parte di una persona fisica o giuridica, di un’entità o di un organismo di cui all’allegato I sia dovuto in forza di un contratto o di un accordo concluso o di un’obbligazione sorta per la persona fisica o giuridica, l’entità o l’organismo in questione prima della data di inserimento di tale persona fisica o giuridica, entità o organismo nell’allegato I, le autorità competenti possono autorizzare, alle condizioni che ritengono appropriate, lo svincolo di taluni fondi o risorse economiche congelati purché l’autorità competente interessata abbia accertato che:
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>a)</p></td><td><p>i fondi o le risorse economiche saranno usati per un pagamento da una persona fisica o giuridica, da un&#8217;entit&#224; o da un organismo di cui all&#8217;allegato I; e</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>b)</p></td><td><p>il pagamento non viola l&#8217;articolo&#160;2, paragrafo 2.</p></td></tr></tbody></table>
2. Lo Stato membro interessato informa gli altri Stati membri e la Commissione di ogni autorizzazione rilasciata a norma del paragrafo 1 entro due settimane dal rilascio di tale autorizzazione.
Articolo 7
1. L’articolo 2, paragrafo 2, non osta a che gli enti finanziari o creditizi accreditino su conti congelati fondi trasferiti da terzi verso i conti di una persona fisica o giuridica, di un’entità o di un organismo che figura nell’elenco, purché tali versamenti siano anch’essi congelati. L’ente finanziario o creditizio informa senza indugio l’autorità competente interessata in merito a tali operazioni.
2. L’articolo 2, paragrafo 2, non si applica al versamento sui conti congelati di:
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>a)</p></td><td><p>interessi o altri profitti dovuti su tali conti, purch&#233; tali interessi o altri profitti siano congelati a norma dell&#8217;articolo&#160;2, paragrafo 1;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>b)</p></td><td><p>pagamenti dovuti nel quadro di contratti, accordi conclusi o obbligazioni sorte anteriormente alla data in cui la persona fisica o giuridica, l&#8217;entit&#224; o l&#8217;organismo di cui all&#8217;articolo&#160;2 sono stati inseriti nell&#8217;allegato I, purch&#233; tali pagamenti siano congelati a norma dell&#8217;articolo&#160;2, paragrafo 1; oppure</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>c)</p></td><td><p>pagamenti dovuti nell&#8217;ambito di decisioni giudiziarie, amministrative o arbitrali emesse in uno Stato membro o esecutive nello Stato membro interessato, purch&#233; tali pagamenti siano congelati a norma dell&#8217;articolo&#160;2, paragrafo 1.</p></td></tr></tbody></table>
Articolo 8
1. Le persone fisiche e giuridiche, le entità e gli organismi sono tenuti a:
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>a)</p></td><td><p>fornire immediatamente qualsiasi informazione atta a facilitare il rispetto del presente regolamento, quali le informazioni relative ai conti e agli importi congelati a norma dell&#8217;articolo&#160;2, paragrafo 1, all&#8217;autorit&#224; competente dello Stato membro in cui risiedono o sono situati e a trasmettere tali informazioni, direttamente o attraverso lo Stato membro, alla Commissione; e</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>b)</p></td><td><p>collaborare con l&#8217;autorit&#224; competente alla verifica delle informazioni di cui alla lettera a).</p></td></tr></tbody></table>
2. L’obbligo di cui al paragrafo 1 si applica subordinatamente alle norme nazionali o ad altre norme applicabili relative alla riservatezza delle informazioni detenute dalle autorità giudiziarie e nel rispetto della riservatezza delle comunicazioni tra gli avvocati e i loro clienti, come garantito all’articolo 7 della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea. A tal fine, tali comunicazioni comprendono quelle relative alla consulenza giuridica fornita da altri professionisti certificati autorizzati dal diritto nazionale a rappresentare il cliente nei procedimenti giudiziari, nella misura in cui tale consulenza giuridica sia fornita in relazione a procedimenti giudiziari pendenti o futuri.
3. Le ulteriori informazioni ricevute direttamente dalla Commissione sono messe a disposizione degli Stati membri.
4. Le informazioni fornite o ricevute in conformità del presente articolo sono utilizzate unicamente per gli scopi per i quali sono state fornite o ricevute.
5. Le autorità competenti degli Stati membri, comprese le autorità di contrasto, le autorità doganali ai sensi del regolamento (UE) n. 952/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio ( 4 ) , le autorità competenti ai sensi del regolamento (UE) n. 575/2013 ( 5 ) , della direttiva (UE) 2015/849 ( 6 ) e della direttiva 2014/65/UE ( 7 ) del Parlamento europeo e del Consiglio, e gli amministratori di pubblici registri in cui sono iscritti persone fisiche, persone giuridiche, entità e organismi, nonché beni immobili o mobili, elaborano prontamente le informazioni, inclusi i dati personali e se necessario le informazioni di cui a paragrafo 1, e prontamente le scambiano con le altre autorità competenti del loro Stato membro e degli altri Stati membri e con la Commissione, qualora tali elaborazione e scambio siano necessari ai fini dello svolgimento dei compiti dell’autorità di elaborazione o dell’autorità di ricezione svolti ai sensi al presente regolamento, in particolare quando rilevano casi di una effettiva o tentata violazione o elusione dei divieti imposti dal presente regolamento.
Articolo 9
1. È vietato partecipare, consapevolmente e deliberatamente, ad attività aventi l’obiettivo o il risultato di eludere le misure di cui all’articolo 2.
2. Le persone fisiche o giuridiche, le entità o gli organismi elencati nell’allegato I:
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>a)</p></td><td><p>trasmettono entro sei settimane dalla data dell&#8217;inserimento nell&#8217;elenco dell&#8217;allegato I le informazioni relative ai fondi o alle risorse economiche nella giurisdizione dello Stato membro loro appartenenti, o da loro posseduti, detenuti o controllati, all&#8217;autorit&#224; competente dello Stato membro in cui tali fondi o risorse economiche sono situati; e</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>b)</p></td><td><p>collaborano con l&#8217;autorit&#224; competente alla verifica di tali informazioni.</p></td></tr></tbody></table>
3. L’inosservanza del paragrafo 2 è considerata partecipazione, di cui al paragrafo 1, ad attività aventi l’obiettivo o il risultato di eludere le misure di cui all’articolo 2.
4. Lo Stato membro interessato informa la Commissione entro due settimane dalla ricezione delle informazioni ricevute a norma del paragrafo 2, lettera a).
5. Le informazioni fornite o ricevute in conformità del presente articolo sono utilizzate unicamente per gli scopi per i quali sono state fornite o ricevute.
6. Il trattamento dei dati personali è effettuato in conformità del presente regolamento e dei regolamenti (UE) 2016/679 e (UE) 2018/1725 e solo nella misura necessaria per l’applicazione del presente regolamento.
Articolo 10
1. Il congelamento di fondi e risorse economiche o il rifiuto di rendere disponibili fondi o risorse economiche, se effettuato ritenendo in buona fede che tale azione sia conforme al presente regolamento, non comporta alcun genere di responsabilità per la persona fisica o giuridica, l’entità o l’organismo che lo attua, né per i suoi dirigenti o dipendenti, a meno che si dimostri che i fondi e le risorse economiche sono stati congelati o trattenuti in seguito a negligenza.
2. Le azioni compiute da persone fisiche o giuridiche, entità o organismi non comportano alcun genere di responsabilità a loro carico se questi non sapevano, e non avevano alcun motivo ragionevole di sospettare, che le loro azioni avrebbero violato le misure previste dal presente regolamento.
Articolo 11
1. Non è soddisfatta alcuna richiesta in relazione a contratti o operazioni sulla cui esecuzione hanno inciso, direttamente o indirettamente, integralmente o in parte, le misure istituite ai sensi del presente regolamento, comprese richieste di indennizzo o richieste analoghe, per esempio richieste di compensazione o richieste nell’ambito di una garanzia, in particolare richieste volte a ottenere la proroga o il pagamento di un’obbligazione, una garanzia o una controgaranzia, in particolare di una garanzia o una controgaranzia finanziaria, indipendentemente dalla sua forma, se la richiesta è presentata da:
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>a)</p></td><td><p>persone fisiche o giuridiche, entit&#224; o organismi elencati nell&#8217;allegato I;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>b)</p></td><td><p>qualsiasi persona fisica o giuridica, entit&#224; o organismo che agisca per tramite o per conto di una persona fisica o giuridica, un&#8217;entit&#224; o un organismo di cui alla lettera a).</p></td></tr></tbody></table>
2. In ogni procedura volta al soddisfacimento di una richiesta, l’onere di dimostrare che il soddisfacimento della richiesta non è vietato dal paragrafo 1 incombe alla persona fisica o giuridica, all’entità o all’organismo che richiede il soddisfacimento di tale richiesta.
3. Il presente articolo lascia impregiudicato il diritto delle persone fisiche o giuridiche, delle entità e degli organismi di cui al paragrafo 1 al controllo giurisdizionale della legittimità dell’inadempimento degli obblighi contrattuali a norma del presente regolamento.
Articolo 12
1. La Commissione e gli Stati membri si informano reciprocamente delle misure adottate a norma del presente regolamento e condividono tutte le altre informazioni pertinenti in loro possesso attinenti al presente regolamento, in particolare quelle riguardanti:
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>a)</p></td><td><p>i fondi congelati a norma dell&#8217;articolo&#160;2 e le autorizzazioni rilasciate in virt&#249; delle deroghe di cui al presente regolamento;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>b)</p></td><td><p>i problemi di violazione e di applicazione delle norme e le sentenze pronunciate dagli organi giurisdizionali nazionali.</p></td></tr></tbody></table>
2. Ciascuno Stato membro comunica immediatamente agli altri Stati membri e alla Commissione tutte le altre informazioni pertinenti in suo possesso tali da pregiudicare l’effettiva attuazione del presente regolamento.
Articolo 13
1. Qualora decida di applicare a una persona fisica o giuridica, a un’entità o a un organismo le misure di cui all’articolo 2, il Consiglio modifica di conseguenza l’allegato I.
2. Il Consiglio comunica la decisione di cui al paragrafo 1, compresi i motivi dell’inserimento nell’elenco, alla persona fisica o giuridica, all’entità o all’organismo interessati direttamente, se l’indirizzo è noto, o attraverso la pubblicazione di un avviso, offrendo a tale persona fisica o giuridica, entità od organismo la possibilità di presentare osservazioni.
3. Qualora siano formulate osservazioni o siano presentate nuove prove sostanziali, il Consiglio riesamina le decisioni pertinenti e informa di conseguenza la persona fisica o giuridica, l’entità o l’organismo interessati.
4. L’elenco di cui all’allegato I è riesaminato periodicamente e almeno ogni 12 mesi.
5. Alla Commissione è conferito il potere di modificare l’allegato II in base alle informazioni fornite dagli Stati membri.
Articolo 14
1. Nell’allegato I sono indicati i motivi dell’inserimento nell’elenco delle persone fisiche o giuridiche, delle entità o degli organismi interessati.
2. Nell’allegato I figurano, ove disponibili, le informazioni necessarie per identificare le persone fisiche o giuridiche, le entità o gli organismi interessati. Per quanto riguarda le persone fisiche, tali informazioni possono comprendere: nomi e pseudonimi; data e luogo di nascita; cittadinanza; numero del passaporto e della carta d’identità; sesso; indirizzo, se noto; funzione o professione. Per le persone giuridiche, le entità o gli organismi, tali informazioni possono comprendere le denominazioni, la data e il luogo di registrazione, il numero di registrazione e la sede di attività.
Articolo 15
1. Gli Stati membri stabiliscono le norme sulle sanzioni, applicabili alle violazioni delle disposizioni del presente regolamento e adottano tutte le misure necessarie per garantirne l’attuazione. Le sanzioni previste devono essere effettive, proporzionate e dissuasive. Gli Stati membri prevedono misure adeguate per la confisca dei proventi di tali violazioni.
2. Gli Stati membri comunicano senza indugio alla Commissione le norme di cui al paragrafo 1 dopo l’entrata in vigore del presente regolamento e la informano di ogni eventuale successiva modifica.
Articolo 16
1. Il Consiglio, la Commissione e l’alto rappresentante dell’Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza («alto rappresentante») possono trattare i dati personali per svolgere i compiti che le incombono a norma del presente regolamento. Tali compiti comprendono:
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>a)</p></td><td><p>per quanto riguarda il Consiglio, la preparazione e l&#8217;adozione di modifiche dell&#8217;allegato I;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>b)</p></td><td><p>per quanto riguarda l&#8217;alto rappresentante, la preparazione delle modifiche dell&#8217;allegato I;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>c)</p></td><td><p>per quanto riguarda la Commissione:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>i)</p></td><td><p>l&#8217;inclusione del contenuto dell&#8217;allegato I nell&#8217;elenco elettronico consolidato delle persone, dei gruppi e delle entit&#224; oggetto di sanzioni finanziarie dell&#8217;Unione e nella mappa interattiva delle sanzioni, entrambi pubblicamente disponibili;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>ii)</p></td><td><p>il trattamento delle informazioni relative all&#8217;impatto delle misure contemplate dal presente regolamento, come il valore dei fondi congelati e le informazioni sulle autorizzazioni rilasciate dalle autorit&#224; competenti.</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table>
2. Il Consiglio, la Commissione e l’alto rappresentante trattano, ove applicabile, i dati pertinenti relativi ai reati commessi da persone fisiche inserite nell’elenco, alle condanne penali di tali persone o alle misure di sicurezza riguardanti tali persone solo nella misura in cui tale trattamento è necessario per la preparazione dell’allegato I.
3. Ai fini del presente regolamento, il Consiglio, la Commissione e l’alto rappresentante sono designati «titolare del trattamento» ai sensi dell’articolo 3, punto 8, del regolamento (UE) 2018/1725 per garantire che le persone fisiche interessate possano esercitare i loro diritti a norma di tale regolamento.
Articolo 17
1. Gli Stati membri designano le autorità competenti di cui al presente regolamento e le identificano sui siti web elencati nell’allegato II. Gli Stati membri notificano alla Commissione le eventuali modifiche degli indirizzi dei loro siti web elencati nell’allegato II.
2. Gli Stati membri comunicano senza indugio alla Commissione le proprie autorità competenti, compresi gli estremi delle stesse, dopo l’entrata in vigore del presente regolamento e la informano di ogni eventuale successiva modifica.
3. Laddove il presente regolamento imponga di notificare, informare o comunicare in altro modo con la Commissione, l’indirizzo e gli altri estremi da usare per dette comunicazioni sono quelli indicati nell’allegato II.
Articolo 18
Le informazioni fornite alla Commissione o da questa ricevute in conformità del presente regolamento sono utilizzate dalla Commissione unicamente per gli scopi per i quali sono state fornite o ricevute.
Articolo 19
Il presente regolamento si applica:
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>a)</p></td><td><p>nel territorio dell&#8217;Unione, compreso il suo spazio aereo;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>b)</p></td><td><p>a bordo di tutti gli aeromobili o di tutti i natanti sotto la giurisdizione di uno Stato membro;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>c)</p></td><td><p>a qualsiasi persona fisica cittadina di uno Stato membro che si trovi all&#8217;interno o all&#8217;esterno del territorio dell&#8217;Unione;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>d)</p></td><td><p>a qualsiasi persona giuridica, entit&#224; o organismo che si trovi all&#8217;interno o all&#8217;esterno del territorio dell&#8217;Unione e sia&#160;registrata/o o&#160;costituita/o conformemente al diritto di uno Stato membro;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>e)</p></td><td><p>a qualsiasi persona giuridica, entit&#224; o organismo relativamente a attivit&#224; economiche esercitate, interamente o parzialmente, all&#8217;interno dell&#8217;Unione.</p></td></tr></tbody></table>
Articolo 20
Il presente regolamento entra in vigore il giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea .
Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.
Fatto a Lussemburgo, il 23 ottobre 2023
Per il Consiglio
Il presidente
J. BORRELL FONTELLES
( 1 ) GU L 2023/2287, 24.10.2023, ELI: http://data.europa.eu/eli/reg/2023/2287/oj .
( 2 ) Regolamento (UE) 2016/679 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 27 aprile 2016, relativo alla protezione delle persone fisiche con riguardo al trattamento dei dati personali, nonché alla libera circolazione di tali dati e che abroga la direttiva 95/46/CE (regolamento generale sulla protezione dei dati) ( GU L 119 del 4.5.2016, pag. 1 ).
( 3 ) Regolamento (UE) 2018/1725 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 23 ottobre 2018, sulla tutela delle persone fisiche in relazione al trattamento dei dati personali da parte delle istituzioni, degli organi e degli organismi dell’Unione e sulla libera circolazione di tali dati, e che abroga il regolamento (CE) n. 45/2001 e la decisione n. 1247/2002/CE ( GU L 295 del 21.11.2018, pag. 39 ).
( 4 ) Regolamento (UE) n. 952/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 9 ottobre 2013, che istituisce il codice doganale dell’Unione ( GU L 269 del 10.10.2013, pag. 1 ).
( 5 ) Regolamento (UE) n. 575/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 26 giugno 2013, relativo ai requisiti prudenziali per gli enti creditizi e che modifica il regolamento (UE) n. 648/2012 ( GU L 176 del 27.6.2013, pag. 1 ).
( 6 ) Direttiva (UE) 2015/849 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 20 maggio 2015, relativa alla prevenzione dell’uso del sistema finanziario a fini di riciclaggio o finanziamento del terrorismo, che modifica il regolamento (UE) n. 648/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio e che abroga la direttiva 2005/60/CE del Parlamento europeo e del Consiglio e la direttiva 2006/70/CE della Commissione ( GU L 141 del 5.6.2015, pag. 73 ).
( 7 ) Direttiva 2014/65/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 15 maggio 2014, relativa ai mercati degli strumenti finanziari e che modifica la direttiva 2002/92/CE e la direttiva 2011/61/UE ( GU L 173 del 12.6.2014, pag. 349 ).
ALLEGATO I
Elenco delle persone fisiche e giuridiche, delle entità e degli organismi di cui all’articolo 2
[…] ALLEGATO II
Siti web contenenti informazioni sulle autorità competenti e indirizzi per le notifiche alla Commissione
BELGIO
https://diplomatie.belgium.be/en/policy/policy_areas/peace_and_security/sanctions
BULGARIA
https://www.mfa.bg/en/EU-sanctions
CECHIA
https://fau.gov.cz/en/international-sanctions
DANIMARCA
http://um.dk/da/Udenrigspolitik/folkeretten/sanktioner/
GERMANIA
https://www.bmwi.de/Redaktion/DE/Artikel/Aussenwirtschaft/embargos-aussenwirtschaftsrecht.html
ESTONIA
https://vm.ee/sanktsioonid-ekspordi-ja-relvastuskontroll/rahvusvahelised-sanktsioonid
IRLANDA
https://www.dfa.ie/our-role-policies/ireland-in-the-eu/eu-restrictive-measures/
GRECIA
http://www.mfa.gr/en/foreign-policy/global-issues/international-sanctions.html
SPAGNA
https://www.exteriores.gob.es/es/PoliticaExterior/Paginas/SancionesInternacionales.aspx
FRANCIA
http://www.diplomatie.gouv.fr/fr/autorites-sanctions/
CROAZIA
https://mvep.gov.hr/vanjska-politika/medjunarodne-mjere-ogranicavanja/22955
ITALIA
https://www.esteri.it/it/politica-estera-e-cooperazione-allo-sviluppo/politica_europea/misure_deroghe/
CIPRO
https://mfa.gov.cy/themes/
LETTONIA
http://www.mfa.gov.lv/en/security/4539
LITUANIA
http://www.urm.lt/sanctions
LUSSEMBURGO
https://maee.gouvernement.lu/fr/directions-du-ministere/affaires-europeennes/organisations-economiques-int/mesures-restrictives.html
UNGHERIA
https://kormany.hu/kulgazdasagi-es-kulugyminiszterium/ensz-eu-szankcios-tajekoztato
MALTA
https://smb.gov.mt/
PAESI BASSI
https://www.rijksoverheid.nl/onderwerpen/internationale-sancties
AUSTRIA
https://www.bmeia.gv.at/themen/aussenpolitik/europa/eu-sanktionen-nationale-behoerden/
POLONIA
https://www.gov.pl/web/dyplomacja/sankcje-miedzynarodowe
https://www.gov.pl/web/diplomacy/international-sanctions
PORTOGALLO
https://portaldiplomatico.mne.gov.pt/politica-externa/medidas-restritivas
ROMANIA
http://www.mae.ro/node/1548
SLOVENIA
http://www.mzz.gov.si/si/omejevalni_ukrepi
SLOVACCHIA
https://www.mzv.sk/europske_zalezitosti/europske_politiky-sankcie_eu
FINLANDIA
https://um.fi/pakotteet
SVEZIA
https://www.regeringen.se/sanktioner
Indirizzo per le notifiche alla Commissione europea:
<table><col/><tbody><tr><td><p>Commissione europea</p></td></tr><tr><td><p>Direzione generale della Stabilit&#224; finanziaria, dei servizi finanziari e dell&#8217;Unione dei mercati dei capitali (DG FISMA)</p></td></tr><tr><td><p>Rue Joseph II 54</p></td></tr><tr><td><p>B-1049 Bruxelles (Belgio)</p></td></tr></tbody></table>
Indirizzo di posta elettronica: relex-sanctions@ec.europa.eu
ELI: http://data.europa.eu/eli/reg/2023/2406/oj
ISSN 1977-0707 (electronic edition)