Document ID: 32020Y0720(01)
Language: ITA

<table><col/><col/><col/><col/><tbody><tr><td><p>20.7.2020&#160;&#160;&#160;</p></td><td><p>IT</p></td><td><p>Gazzetta ufficiale dell&#8217;Unione europea</p></td><td><p>C 238/1</p></td></tr></tbody></table>
RACCOMANDAZIONE DEL COMITATO EUROPEO PER IL RISCHIO SISTEMICO
del 25 maggio 2020
sui rischi di liquidità derivanti da richieste di margini
(CERS/2020/6)
(2020/C 238/01)
IL CONSIGLIO GENERALE DEL COMITATO EUROPEO PER IL RISCHIO SISTEMICO,
visto il trattato sul funzionamento dell’Unione europea,
Visto il Regolamento (UE) n. 1092/2010 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 24 novembre 2010, relativo alla vigilanza macroprudenziale del sistema finanziario nell’Unione europea e che istituisce il Comitato europeo per il rischio sistemico ( 1 ) , in particolare l’articolo 3, paragrafo 2, lettere b), d) e f) e gli articoli da 16 a 18,
vista la decisione CERS/2011/1 del Comitato europeo per il rischio sistemico, del 20 gennaio 2011, che adotta il regolamento interno del Comitato europeo per il rischio sistemico ( 2 ) , e in particolare l’articolo 15, paragrafo 3, lettera e), e gli articoli da 18 a 20,
considerando quanto segue:
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(1)</p></td><td><p>La compensazione accentrata e gli scambi dei margini per le operazioni che non sono compensate a livello centrale apportano un significativo vantaggio alla stabilit&#224; finanziaria, in particolare in termini di gestione del rischio di controparte. La maggiore compensazione accentrata dei derivati e la collateralizzazione di posizioni derivate non compensate a livello centrale hanno notevolmente rafforzato la capacit&#224; di tenuta dei mercati dei derivati dai tempi della crisi finanziaria del 2008. Tali riforme &#8212; condotte dal Financial Stability Board sulla base di accordi raggiunti al livello del G20 &#8212; hanno contribuito a far s&#236; che i recenti stress di mercato non provocassero diffusa preoccupazione sul rischio di controparte. La compensazione accentrata massimizza inoltre le possibilit&#224; di compensazione e, di conseguenza, i risparmi di liquidit&#224;, anche per quanto riguarda i pagamenti dei margini di variazione che rispecchiano fedelmente le oscillazioni dei prezzi di mercato.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(2)</p></td><td><p>Gli shock di mercato, quali le forti riduzioni dei prezzi delle attivit&#224; e i livelli elevati di volatilit&#224; dei mercati, si traducono in aumenti dei margini di variazione e possono anche comportare significative richieste di margini iniziali per posizioni in &#171;cash securities&#187;, materie prime o strumenti derivati. I margini sono fondamentali per le modalit&#224; con cui una controparte centrale (central counterparty, CCP) gestisce il rischio di controparte e sono parte integrante della gestione dei rischi e sostengono la capacit&#224; di tenuta sistemica.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(3)</p></td><td><p>Tali condizioni di mercato potrebbero avere importanti implicazioni per la gestione della liquidit&#224; dei partecipanti ai mercati, per le loro esigenze di finanziamento ed eventualmente anche per la loro solvibilit&#224;, qualora lo stress di liquidit&#224; porti a svendite sistematiche di attivit&#224;.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(4)</p></td><td><p>In ultima analisi, le esternalit&#224; derivanti da significativi movimenti di mercato e le corrispondenti richieste di margini possono compromettere la stabilit&#224; del sistema finanziario.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(5)</p></td><td><p>Il diffondersi della pandemia di COVID-19 e il recente marcato aumento della variabilit&#224; del prezzo del petrolio hanno portato, tra l&#8217;altro, a notevoli richieste di margini tra mercati compensati a livello centrale e mercati non compensati a livello centrale. A partire dalla met&#224; di febbraio 2020, i margini iniziali sono aumentati, in modo pi&#249; significativo per i derivati quotati rispetto ai derivati negoziati fuori borsa (OTC), a seguito di volumi pi&#249; elevati di transazioni, e come risposta del modello di margine alle perdite future potenzialmente pi&#249; elevate a causa della maggiore volatilit&#224; del mercato. Inoltre, le CCP hanno emesso richieste e riscosso ingenti importi di margini di variazione infragiornalieri a copertura dei movimenti di mercato, con il corrispondente rimborso che spesso avviene solo la mattina successiva, il che fa s&#236; che la liquidit&#224; debba essere tenuta temporaneamente sui conti delle CCP. A marzo si &#232; registrato un aumento significativo del pagamento e della riscossione del margine di variazione giornaliero sui portafogli bilaterali.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(6)</p></td><td><p>Molti partecipanti diretti hanno registrato un aumento particolarmente marcato dei margini iniziali e alcuni partecipanti diretti possono essere incorsi in un aumento dei vincoli di liquidit&#224;. Tuttavia, non si &#232; verificato alcun default in alcuna controparte centrale stabilita nell&#8217;Unione. Le richieste di margini possono aver avuto un impatto significativo sugli enti non bancari, tramite compensazione dei clienti o in operazioni non compensate a livello centrale, a causa di vincoli di liquidit&#224;. Guardando al futuro, la capacit&#224; dei partecipanti al mercato di coprire le richieste di margini dipender&#224; dai futuri livelli di volatilit&#224; e dalla tenuta costante della loro gestione della liquidit&#224;.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(7)</p></td><td><p>Nel complesso, la concentrazione a livello delle CCP e dei partecipanti diretti nonch&#233; l&#8217;interconnessione tra le CCP per il fatto di avere in comune partecipanti diretti, fornitori di liquidit&#224;, custodi o controparti degli investimenti, sono fattori che possono anche esacerbare il contagio del rischio di liquidit&#224;.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(8)</p></td><td><p>Le norme tecniche e gli orientamenti in materia di prociclicit&#224; (misure antiprociclicit&#224; relative al margine) introdotti in virt&#249; del regolamento (UE) n. 648/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio&#160;<a>(<span>3</span>)</a> sono volti a limitare il rischio di prociclicit&#224; del margine delle CCP. Il regolamento delegato della Commissione (UE) n. 153/2013&#160;<a>(<span>4</span>)</a> contiene specifiche sulla prociclicit&#224; dei margini e delle garanzie che le autorit&#224; nazionali competenti sono tenute a osservare. Le modifiche apportate al regolamento EMIR, introdotte dal regolamento (UE) 2019/834 del Parlamento europeo e del Consiglio (EMIR Refit)&#160;<a>(<span>5</span>)</a>, aumentano la trasparenza della fissazione dei margini tra CCP e i partecipanti diretti, ma il medesimo livello di trasparenza non &#232; esteso alle relazioni tra i partecipanti diretti e i loro clienti.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(9)</p></td><td><p>Il Comitato europeo per il rischio sistemico (CERS), &#232; responsabile della vigilanza macroprudenziale del sistema finanziario all&#8217;interno dell&#8217;Unione. Nell&#8217;assolvere il proprio mandato, il CERS dovrebbe contribuire alla prevenzione e all&#8217;attenuazione dei rischi sistemici per la stabilit&#224; finanziaria, compresi quelli relativi alla liquidit&#224;. Nello svolgimento della sua funzione, il CESR valuta i rischi per il sistema finanziario che potrebbero derivare da grandi richieste di margini e propone modalit&#224; per mitigare tali rischi.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(10)</p></td><td><p>Il CERS riconosce i vantaggi in termini di risparmio di liquidit&#224; per l&#8217;intero sistema finanziario correlati al vantaggio della compensazione multilaterale fornita dalla compensazione centrale; il CESR apprezza inoltre il vantaggio sistemico della compensazione accentrata come strumento essenziale per rafforzare la stabilit&#224; finanziaria garantendo e sviluppando solide prassi di gestione dei rischi in termini di rischio di credito e di liquidit&#224;.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(11)</p></td><td><p>Il CERS riconosce inoltre che l&#8217;azione politica sui margini non deve mettere a repentaglio la tutela contro il rischio di credito di controparte. Le controparti, compresi i partecipanti diretti di CCP e i loro clienti, dovrebbero assicurare di mantenere liquidit&#224; sufficiente per soddisfare le richieste di margine in modo tempestivo. &#200; tuttavia anche utile, dal punto di vista della stabilit&#224; finanziaria, garantire che le decisioni delle controparti centrali in termini di gestione dei rischi non comportino oneri inutili per i partecipanti diretti, i clienti dei partecipanti diretti e le altre controparti a causa dell&#8217;eccessivo carattere prociclico, creando in tal modo involontariamente carenze di liquidit&#224; che potrebbero evolvere in problemi di solvibilit&#224;. In risposta alle presenti raccomandazioni, il CERS prevede che le CCP assicurino che la loro gestione dei rischi e la loro capacit&#224; di tenuta rimangano solide e continuino a proteggere i partecipanti al mercato dalle perdite derivanti da default.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(12)</p></td><td><p>Le raccomandazioni A e D sono volte a garantire che cambiamenti improvvisi e significativi (e quindi prociclici) ed &#171;effetti precipizio&#187; relativi a margini iniziali (comprese le maggiorazioni dei margini) e garanzie siano limitati: (i) dalle CCP nei confronti dei loro partecipanti diretti; (ii) dai partecipanti diretti nei confronti dei loro clienti; e (iii) nella sfera bilaterale, in cui risultano dalla fiducia concessa in modo automatico ai rating ed eventualmente da metodologie interne procicliche di credit scoring. La pianificazione della liquidit&#224; dovrebbe essere per quanto possibile prevedibile e gestibile limitando richieste di margini impreviste e significative. Dare termini di preavviso ragionevoli e applicabili per qualsiasi modifica del margine e dei protocolli di scarto di garanzia potrebbe garantire che i partecipanti al mercato si adeguino in maniera ordinata.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(13)</p></td><td><p>La raccomandazione B &#232; volta a garantire che le CCP includano in modo completo nelle loro prove di stress di liquidit&#224; eventuali eventi che potrebbero determinare per loro un ammanco di liquidit&#224;, al fine di incentivarle a migliorare la maniera in cui gestiscono il loro ricorso ai fornitori di servizi di liquidit&#224;. Ci&#242; migliorer&#224; la capacit&#224; di tenuta del mercato nell&#8217;insieme, dato che vi &#232; un elevato livello di concentrazione e di interconnessione tra le CCP e i loro fornitori di servizi di liquidit&#224;, e che una gestione prudente della liquidit&#224; a livello di singola CCP al riguardo migliorerebbe la gestione dei rischi sotto il profilo sistemico e macroprudenziale.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(14)</p></td><td><p>La raccomandazione C &#232; volta a garantire che le CCP, pur mantenendo la loro capacit&#224; di tenuta finanziaria, limitino l&#8217;asimmetria nel pagamento dei margini di variazione riscossi in via infragiornaliera e che definiscano gli schemi e i calendari relativi ai margini in modo che siano prevedibili e si evitino eccessivi vincoli di liquidit&#224; per i partecipanti diretti che potrebbero condurre a eventi di default.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(15)</p></td><td><p>La presente raccomandazione fa salvi i mandati in materia di politica monetaria delle banche centrali dell&#8217;Unione.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(16)</p></td><td><p>Le raccomandazioni del CERS sono pubblicate dopo che i destinatari sono stati informati e dopo che il consiglio generale ha informato il Consiglio dell&#8217;Unione europea della sua intenzione in tal senso e ha dato al Consiglio la possibilit&#224; di rispondere,</p></td></tr></tbody></table>
HA ADOTTATO LA PRESENTE RACCOMANDAZIONE:
SEZIONE 1
RACCOMANDAZIONI
Raccomandazione A — Limitare «effetti precipizio» in relazione alla domanda di garanzie
<table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>1.</p></td><td><span>Si raccomanda alle autorit&#224; competenti di assicurare che le CCP analizzino l&#8217;andamento delle loro politiche di cui all&#8217;articolo 28 del regolamento delegato (UE) n. 153/2013 durante i periodi di tensioni acute e comunichino gli esiti alla rispettiva autorit&#224; competente.</span></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>2.</p></td><td><span>Si raccomanda che le autorit&#224; competenti si adoperino per garantire, tenendo conto degli esiti delle analisi effettuate in conformit&#224; alla raccomandazione A, paragrafo 1, che, nella misura consentita dalla legge e coerentemente con la capacit&#224; di tenuta finanziaria delle CCP:</span><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>i)</p></td><td><p>i modelli e i parametri delle CCP per la fissazione dei margini di garanzia e le politiche e procedure delle CCP per l&#8217;accettazione e la valutazione delle garanzie e per la determinazione di scarti di garanzia prudenti non provochino inutili ed eccessivi cambiamenti repentini e significativi causando &#171;effetti precipizio&#187; nei margini iniziali, comprese le maggiorazioni, e nelle garanzie. Le CCP dovrebbero garantire che i loro modelli, parametri, politiche e procedure:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>a.</p></td><td><p>utilizzino un criterio granulometrico per i modelli interni di credit scoring e adottino un approccio progressivo che attui le modifiche ai margini di garanzia, comprese le maggiorazioni, e ai contratti di garanzia, senza ritardare indebitamente la trasposizione di tali declassamenti nelle loro pratiche generali di gestione dei rischi;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>b.</p></td><td><p>adottino un approccio globale per limitare le caratteristiche procicliche ai sensi dei requisiti normativi sulla prociclicit&#224; di cui all&#8217;articolo 41 del regolamento (UE) n. 648/2012, in particolare in caso di declassamenti di rating del credito.</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>ii)</p></td><td><p>Fatto salvo l&#8217;articolo 49 del regolamento (UE) n. 648/2012, le CCP informano le rispettive autorit&#224; competenti e le autorit&#224; competenti informano i membri del collegio istituito ai sensi dell&#8217;articolo 18 del regolamento (UE) n. 648/2012 quando:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>a.</p></td><td><p>riducono l&#8217;ambito delle garanzie ammissibili;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>b.</p></td><td><p>modificano sostanzialmente gli scarti di garanzia;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>c.</p></td><td><p>riducono in misura rilevante i limiti di concentrazione applicati ai sensi dell&#8217;articolo 42 del regolamento delegato della Commissione (UE) n. 153/2013.</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table><p>Nella misura in cui ci&#242; non interferisca con l&#8217;attuazione tempestiva delle decisioni in materia di gestione dei rischi, tali informazioni dovrebbero essere fornite con sufficiente anticipo rispetto all&#8217;attuazione.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>3.</p></td><td><span>Si raccomanda che, per quanto consentito dalla legge, le relative autorit&#224; competenti dei partecipanti diretti si impegnino con i partecipanti diretti nel quadro della vigilanza continua a garantire che l&#8217;applicazione da parte dei partecipanti diretti delle loro procedure di gestione dei rischi quando prestano servizi di compensazione ai loro clienti, non comporti cambiamenti improvvisi e significativi ed &#171;effetti precipizio&#187; per le richieste di margini e la riscossione di margini &#8211; a meno che tali cambiamenti ed &#171;effetti precipizio&#187; improvvisi e significativi costituiscano un inevitabile risultato di eventi di mercato &#8211; e non diano origine a prassi in materia di garanzie reali in caso di declassamenti di rating del credito e non riducano in modo sostanziale la solidit&#224; delle pratiche di gestione dei rischi adottate dai partecipanti diretti n&#233; ne pregiudichino la tenuta.</span></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>4.</p></td><td><span>Si raccomanda che, per quanto consentito dalla legge, le relative autorit&#224; competenti delle controparti finanziarie e non finanziarie che stipulano contratti derivati OTC e operazioni di finanziamento tramite titoli non compensati a livello centrale si adoperino per assicurare che le loro procedure di gestione dei rischi non provochino, in caso di declassamenti del rating del credito, cambiamenti improvvisi ed &#171;effetti precipizio&#187; nelle richieste di margini e nella riscossione di margini e nelle prassi in materia di garanzie reali. Ci&#242; potrebbe essere realizzato, ad esempio, incoraggiando le controparti a:</span><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>i)</p></td><td><p>utilizzare una sequenza progressiva e granulare quando si effettuano declassamenti di rating del credito, nelle loro pratiche generali di gestione dei rischi;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>ii)</p></td><td><p>mantenere un approccio globale per limitare le caratteristiche procicliche conformemente ai requisiti normativi di cui all&#8217;articolo 11 del regolamento (UE) n. 648/2012, in particolare per quanto riguarda i rating declassati.</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table>
Raccomandazione B — Scenario di stress per la valutazione del futuro fabbisogno di liquidità
<table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>1.</p></td><td><span>Si raccomanda che l&#8217;Autorit&#224; europea degli strumenti finanziari e dei mercati (ESMA) riesamini i progetti di norme tecniche&#160;<a>(<span>6</span>)</a> elaborate a norma dell&#8217;articolo 44, paragrafo 2, del regolamento (UE) n. 648/2012, in particolare dell&#8217;articolo 32, paragrafo 4, di tali progetti di standard tecnici, per includere disposizioni che impongano alle CCP di includere nei loro scenari di stress ai sensi dell&#8217;articolo 44 del regolamento (UE) n. 648/2012 il default di due entit&#224; che forniscono servizi alla CCP e il cui default potrebbe incidere sostanzialmente sulla posizione di liquidit&#224; della CCP.</span></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>2.</p></td><td><span>In attesa di un&#8217;eventuale azione intrapresa dall&#8217;ESMA per conformarsi alla raccomandazione B, paragrafo 1, e della eventuale introduzione della corrispondente legislazione dell&#8217;Unione, si raccomanda alle autorit&#224; competenti, per quanto consentito dalla legge, di assicurare che gli scenari di stress di cui all&#8217;articolo 44 del regolamento (UE) n. 648/2012 includano il default di due soggetti che forniscono servizi alla CCP e il cui default potrebbe incidere sostanzialmente sulla posizione di liquidit&#224; della CCP; tali soggetti potrebbero includere i fornitori di servizi di liquidit&#224;, i prestatori di servizi di regolamento o altri fornitori di servizi il cui default potrebbe eventualmente influire sulla posizione di liquidit&#224; della CCP.</span></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>3.</p></td><td><span>Si raccomanda alle autorit&#224; competenti, per quanto consentito dalla legge, di assicurare che le azioni correttive delle CCP per colmare eventuali carenze di risorse disponibili per coprire il fabbisogno di liquidit&#224; individuato applicando gli scenari di stress aggiuntivi di cui alla raccomandazione B, paragrafo 2 o alla raccomandazione B, paragrafo 1, una volta in vigore la corrispondente legislazione dell&#8217;Unione, non comportino, se applicati in periodi di stress dei mercati, un ulteriore onere per i partecipanti diretti. A tal fine, le autorit&#224; competenti dovrebbero assicurare che le CCP si adoperino per ottenere liquidit&#224; aggiuntiva da fonti di mercato alternative.</span></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>4.</p></td><td><span>Si raccomanda che, per quanto consentito dalla legge, l&#8217;ESMA, in cooperazione con le autorit&#224; competenti, interagisca con le CCP &#8212; e, per quanto possibile, con le pertinenti autorit&#224; dei paesi terzi &#8212; per effettuare degli esercizi di stress di liquidit&#224; coordinati che tengano conto anche del default di due soggetti qualsiasi di cui alle raccomandazioni B, paragrafo 1 e B, paragrafo 2.</span></td></tr></tbody></table>
Raccomandazione C — Limitare i vincoli di liquidità connessi alla riscossione di margini
<table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>1.</p></td><td><span>Si raccomanda che le autorit&#224; competenti si adoperino per garantire, per quanto consentito dalla legge e coerentemente con le adeguate pratiche di gestione dei rischi e la tenuta finanziaria delle CCP, che quando le CCP emettono richieste di margini e riscuotono i margini per limitare le loro esposizioni creditizie, mirino a evitare di creare inutili vincoli di liquidit&#224; per i partecipanti diretti, anche assicurando che:</span><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>i)</p></td><td><p>per quanto riguarda i margini richiesti e riscossi su base infragiornaliera, e per quanto possibile dal punto di vista operativo e legale, le CCP individuino separatamente:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>a.</p></td><td><p>il margine che copre le esposizioni potenziali, comprese le esposizioni risultanti da posizioni assunte e novate in quel giorno;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>b.</p></td><td><p>il margine che copre le esposizioni realizzate in seguito a movimenti di mercato in quel giorno, che le controparti centrali dovrebbero prendere in considerazione di riscuotere e pagare lo stesso giorno;</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>ii)</p></td><td><p>se il margine iniziale di garanzia &#232; stato fornito da un partecipante diretto in eccesso rispetto alla garanzia richiesta per coprire il rischio derivante dalle posizioni registrate su un conto, comprese le posizioni novate su base infragiornaliera e ogni aumento dell&#8217;esposizione assunta su base infragiornaliera, le CCP diano priorit&#224;, ove possibile dal punto di vista operativo, all&#8217;uso di garanzie in eccesso piuttosto che alla raccolta di garanzie supplementari a meno che il partecipante diretto non fissi volontariamente la maggiorazione del margine. Tale processo dovrebbe avvenire in modo prevedibile, trasparente e programmato;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>iii)</p></td><td><p>Le CCP assicurano che il processo di riscossione dei margini iniziali e di variazione non comporti eccessivi vincoli operativi per il partecipante diretto che potrebbero comportare un rischio di liquidit&#224; supplementare.</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>2.</p></td><td><span>Si raccomanda alle relative autorit&#224; competenti dei partecipanti diretti di monitorare e, ove necessario e consentito dalla legge e coerentemente con adeguate pratiche di gestione dei rischi e con la tenuta finanziaria, di interagire con i partecipanti diretti nel contesto della vigilanza ordinaria, affinch&#233; i partecipanti diretti, quando emettono richieste di margini e riscuotono i margini iniziali e di variazione dai loro clienti, comprese le controparti finanziarie e non finanziarie, al fine di limitare le proprie esposizioni creditizie, mirino ad evitare inutili vincoli di liquidit&#224; per i loro clienti. Tal risultato potrebbe essere raggiunto, ad esempio, garantendo che:</span><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>i)</p></td><td><p>se un cliente ha fornito un sufficiente margine iniziale per coprire il rischio derivante dalle posizioni registrate con il partecipante diretto, comprese le posizioni novate su base infragiornaliera e ogni aumento dell&#8217;esposizione assunta base infragiornaliera, i partecipanti diretti diano priorit&#224; all&#8217;utilizzo di margini di garanzie iniziali in eccesso rispetto alla raccolta di garanzie supplementari, a meno che il cliente non fissi volontariamente la maggiorazione del margine;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>ii)</p></td><td><p>i partecipanti diretti garantiscano che il processo per la riscossione di margini iniziali e di variazione non comporti eccessivi vincoli operativi per i clienti da cui potrebbe derivare un rischio di liquidit&#224; supplementare.</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table>
Raccomandazione D — Attenuazione della prociclicità nella prestazione di servizi di compensazione di clienti e nelle operazioni di finanziamento tramite titoli
<table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>1.</p></td><td><span>Si raccomanda alle pertinenti autorit&#224; competenti di contribuire a orientare le discussioni a livello internazionale, attraverso la loro partecipazione alle sedi internazionali e agli organismi di normazione, se del caso, sui mezzi per attenuare la prociclicit&#224; dei margini e sulle pratiche di scarto di garanzia nella fornitura di servizi ai clienti connessi ai contratti future e ai derivati fuori borsa (over-the-counter), nonch&#233; alle operazioni di finanziamento tramite titoli, siano esse compensate a livello centrale o non compensate a livello centrale. Tali discussioni dovrebbero mirare a sviluppare norme mondiali che disciplinino i requisiti minimi per l&#8217;attenuazione della prociclicit&#224; nell&#8217;erogazione di tali servizi.</span></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>2.</p></td><td><span>Qualora tali norme siano dettate a livello mondiale, si raccomanda alla Commissione europea di proporre che la legislazione dell&#8217;Unione conferisca loro efficacia.</span></td></tr></tbody></table>
SEZIONE 2
ATTUAZIONE
1. Definizioni
<table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>1.</p></td><td><span>Ai fini della presente raccomandazione si applicano le seguenti definizioni:</span><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>a)</p></td><td><p>per &#171;autorit&#224; competente&#187; si intende una autorit&#224; designata da uno Stato membro ai sensi dell&#8217;articolo 22 del Regolamento (UE) n. 648/2012;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>b)</p></td><td><p>il termine &#171;CCP&#187; ha il medesimo significato di cui all&#8217;articolo 2, punto 1, del regolamento (UE) n. 648/2012;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>c)</p></td><td><p>il termine &#171;compensazione&#187; ha il medesimo significato di cui all&#8217;articolo 2, punto 3 del regolamento (UE) n. 648/2012;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>d)</p></td><td><p>il termine &#171;partecipante diretto&#187; ha il medesimo significato di cui all&#8217;articolo 2, punto 14, del Regolamento (UE) n. 648/2012;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>e)</p></td><td><p>il termine &#171;derivato&#187; o &#171;contratto derivato&#187; ha il medesimo significato di cui all&#8217;articolo 2, punto 5, del Regolamento (UE) n. 648/2012;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>f)</p></td><td><p>per &#171;autorit&#224; competente pertinente&#187; si intende l&#8217;autorit&#224; competente indicata nella legislazione di cui all&#8217;articolo 2, paragrafo 8, del regolamento (UE) n. 648/2012 e l&#8217;autorit&#224; competente designata da uno Stato membro a norma e ai fini dell&#8217;articolo 10, paragrafo 5, del regolamento (UE) n. 648/2012;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>g)</p></td><td><p>il termine &#171;controparte finanziaria&#187; ha il medesimo significato di cui all&#8217;articolo 2, punto 8, del Regolamento (UE) n. 648/2012;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>h)</p></td><td><p>il termine &#171;controparte non finanziaria&#187; ha il medesimo significato di cui all&#8217;articolo 2, punto 9, del Regolamento (UE) n. 648/2012;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>i)</p></td><td><p>il termine &#171;cliente&#187; ha il medesimo significato di cui all&#8217;articolo 2, punto 15 del regolamento (UE) n. 648/2012.</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table>
2. Criterio di attuazione
Ai fini dell’attuazione della presente raccomandazione, dovrebbe essere prestata la debita attenzione al principio di proporzionalità, tenendo conto degli obiettivi e dei contenuti di ciascuna raccomandazione;
3. Calendario per dare seguito alla raccomandazione
A norma dell’articolo 17, paragrafo 1, del regolamento (UE) n. 1092/2010, i destinatari devono comunicare al Parlamento europeo, al Consiglio, alla Commissione e al CERS le azioni intraprese in risposta alla presente raccomandazione o fornire adeguate spiegazioni in caso di inerzia. Le comunicazioni dovrebbero essere inviate secondo la seguente tempistica:
1. Raccomandazione A
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>a)</p></td><td><p>Entro il 30 novembre 2020 le autorit&#224; competenti sono invitate a presentare al Parlamento europeo, al Consiglio, alla Commissione e al CERS il modulo di cui all&#8217;allegato I sull&#8217;attuazione delle raccomandazioni A, paragrafo 1 e A, paragrafo 2.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>b)</p></td><td><p>Entro il 30 novembre 2020 le pertinenti autorit&#224; competenti sono invitate a presentare al Parlamento europeo, al Consiglio, alla Commissione e al CERS il modulo di cui all&#8217;allegato I sull&#8217;attuazione delle raccomandazioni A, paragrafo 3 e A, paragrafo 4.</p></td></tr></tbody></table>
2. Raccomandazione B
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>a)</p></td><td><p>Entro il 31 dicembre 2021 l&#8217;ESMA &#232; invitata a presentare al Parlamento europeo, al Consiglio, alla Commissione e al CERS il modulo di cui all&#8217;allegato I sull&#8217;attuazione della raccomandazione B, paragrafo 1.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>b)</p></td><td><p>Entro il 30 novembre 2020 le autorit&#224; competenti sono invitate a presentare al Parlamento europeo, al Consiglio, alla Commissione e al CERS il modulo di cui all&#8217;allegato I sull&#8217;attuazione delle raccomandazioni B, paragrafo 2, B, paragrafo 3 e B, paragrafo 4.</p></td></tr></tbody></table>
3. Raccomandazione C
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>a)</p></td><td><p>Entro il 30 novembre 2020 le autorit&#224; competenti sono tenute a presentare al Parlamento europeo, al Consiglio, alla Commissione e al CERS il modulo di cui all&#8217;allegato I relativo all&#8217;attuazione della raccomandazione C, paragrafo 1.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>b)</p></td><td><p>Entro il 30 novembre 2020, le pertinenti autorit&#224; competenti dei partecipanti diretti sono invitate a presentare al Parlamento europeo, al Consiglio, alla Commissione e al CERS il modulo di cui all&#8217;allegato I relativo all&#8217;attuazione della raccomandazione C, paragrafo 2.</p></td></tr></tbody></table>
4. Raccomandazione D
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>a)</p></td><td><p>Entro il 31 dicembre 2021 le autorit&#224; competenti e le pertinenti autorit&#224; competenti sono tenute a presentare al Parlamento europeo, al Consiglio, alla Commissione e al CERS il modulo di cui all&#8217;allegato I sull&#8217;attuazione della raccomandazione D, paragrafo 1.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>b)</p></td><td><p>Entro il 31 dicembre 2022 la Commissione &#232; tenuta a presentare al Parlamento europeo, al Consiglio e al CERS il modulo di cui all&#8217;allegato I sull&#8217;attuazione della raccomandazione D, paragrafo 2.</p></td></tr></tbody></table>
4. Monitoraggio e valutazione
<table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>1.</p></td><td><span>Il Consiglio generale valuter&#224; le azioni e le motivazioni comunicate dai destinatari e, se del caso, pu&#242; decidere che la presente raccomandazione non sia stata rispettata e che un destinatario abbia omesso di fornire adeguate motivazioni per la propria inerzia.</span></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>2.</p></td><td><span>Non si applica la metodologia elaborata nel manuale per la valutazione della conformit&#224; alle raccomandazioni del CERS&#160;<a>(<span>7</span>)</a>, che descrive la procedura per la valutazione della conformit&#224; alle raccomandazioni del CERS.</span></td></tr></tbody></table>
Fatto a Francoforte sul Meno, il 25 maggio 2020
Capo del segretariato del CERS
per conto del Consiglio generale del CERS
Francesco MAZZAFERRO
( 1 ) GU L 331, del 15.12.2010, pag. 1 .
( 2 ) GU C 58 del 24.2.2011, pag. 4 .
( 3 ) Regolamento (UE) n. 648/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 4 luglio 2012, sugli strumenti derivati OTC, le controparti centrali e i repertori di dati sulle negoziazioni ( GU L 201 del 27.7.2012, pag. 1 ).
( 4 ) Regolamento delegato (UE) n. 153/2013 della Commissione, del 19 dicembre 2012, che integra il Regolamento (UE) n. 648/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda le norme tecniche di regolamentazione relative ai requisiti per le controparti centrali ( GU L 52 del 23.2.2013, pag. 19 ).
( 5 ) Regolamento (UE) 2019/834 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 20 maggio 2019, che modifica il Regolamento (UE) 648/2012 per quanto riguarda l’obbligo di compensazione, la sospensione dell’obbligo di compensazione, gli obblighi di segnalazione, le tecniche di attenuazione del rischio per i contratti derivati OTC non compensati mediante controparte centrale, la registrazione e la vigilanza dei repertori di dati sulle negoziazioni e i requisiti dei repertori di dati sulle negoziazioni ( GU L 141, del 28.5.2019, pag. 42 ).
( 6 ) Draft technical standards under Regulation (EU) No 648/2012 of the European Parliament and of the Council of 4 July 2012 on OTC Derivatives, CCPs and Trade Repositories (Progetto di norme tecniche ai sensi del regolamento (UE) n. 648/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 4 luglio 2012, sugli strumenti derivati OTC, le controparti centrali e i repertori di dati sulle negoziazioni) (ESMA/2012/600).
( 7 ) Manuale sulla valutazione della conformità alle raccomandazioni del Comitato europeo per il rischio sistemico, aprile 2016, disponibile all’indirizzo: https://www.esrb.europa.eu/pub/pdf/recommendations/160502_handbook.en.pdf.
ALLEGATO I
Comunicazione delle azioni intraprese in risposta alla raccomandazione
1. Informazioni relative al destinatario
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>Raccomandazione</p></td><td><p>&#160;</p></td></tr><tr><td><p>Paese del destinatario</p></td><td><p>&#160;</p></td></tr><tr><td><p>Istituto</p></td><td><p>&#160;</p></td></tr><tr><td><p>Nome e recapiti del soggetto che risponde</p></td><td><p>&#160;</p></td></tr><tr><td><p>Data della comunicazione</p></td><td><p>&#160;</p></td></tr></tbody></table>
2. Comunicazione delle azioni
<table><col/><col/><col/><col/><tbody><tr><td><p><span>Raccomandazione</span></p></td><td><p>Siete conformi? (s&#236;/no/non applicabile)</p></td><td><p>Descrizione delle azioni intraprese per garantire la conformit&#224;</p></td><td><p>Giustificazione della parziale conformit&#224; o della non conformit&#224;</p></td></tr><tr><td><p>Raccomandazione A, paragrafo 1</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td></tr><tr><td><p>Raccomandazione A, paragrafo 2</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td></tr><tr><td><p>Raccomandazione A paragrafo 3</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td></tr><tr><td><p>Raccomandazione A, paragrafo 4</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td></tr><tr><td><p>Raccomandazione B, paragrafo1</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td></tr><tr><td><p>Raccomandazione B, paragrafo 2</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td></tr><tr><td><p>Raccomandazione B paragrafo 3</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td></tr><tr><td><p>Raccomandazione B, paragrafo 4</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td></tr><tr><td><p>Raccomandazione C, paragrafo 1</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td></tr><tr><td><p>Raccomandazione C, paragrafo 2</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td></tr><tr><td><p>Raccomandazione D, paragrafo 1</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td></tr><tr><td><p>Raccomandazione D, paragrafo 2</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td></tr></tbody></table>
3. Note
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>1.</p></td><td><p>Il presente modulo &#232; utilizzato per la comunicazione di cui all&#8217;articolo 17, paragrafo 1, del regolamento (UE) n. 1092/2010.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>2.</p></td><td><p>&#200; opportuno che ciascun destinatario invii il modulo compilato al CERS, tramite il segretariato del CERS, per via elettronica mediante DARWIN nella cartella dedicata o per posta elettronica all&#8217;indirizzo notifications@esrb.europa.eu. Il segretariato del CERS provveder&#224; alla trasmissione delle comunicazioni al Parlamento europeo, al Consiglio e alla Commissione su base aggregata.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>3.</p></td><td><p>Se una raccomandazione non si applica, selezionare &#171;Non applicabile&#187; nella casella &#171;Siete conformi?&#187;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>4.</p></td><td><p>I destinatari dovrebbero fornire tutte le informazioni e la documentazione pertinenti relative all&#8217;attuazione delle raccomandazioni, comprese le informazioni sul contenuto e la tempistica delle azioni intraprese.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>5.</p></td><td><p>Se un destinatario ottempera solo parzialmente, dovrebbe fornire una spiegazione esaustiva circa la portata della non conformit&#224;, nonch&#233; altri dettagli della conformit&#224; parziale. La spiegazione dovrebbe specificare chiaramente le parti pertinenti della raccomandazione che i destinatari non rispettano.</p></td></tr></tbody></table>