Document ID: 32021C1206(01)
Language: ITA

<table><col/><col/><col/><col/><tbody><tr><td><p>6.12.2021&#160;&#160;&#160;</p></td><td><p>IT</p></td><td><p>Gazzetta ufficiale dell&#8217;Unione europea</p></td><td><p>C 488/1</p></td></tr></tbody></table>
Dichiarazioni sul regolamento (UE) 2021/2115 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 2 dicembre 2021, recante norme sul sostegno ai piani strategici che gli Stati membri devono redigere nell’ambito della politica agricola comune (piani strategici della PAC) e finanziati dal Fondo europeo agricolo di garanzia (FEAGA) e dal Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale (FEASR) e che abroga i regolamenti (UE) n. 1305/2013 e (UE) n. 1307/2013 ( 1 )
(2021/C 488/01)
Dichiarazione del Consiglio sulla semplificazione della PAC
Il nuovo modello di attuazione (NMA) dovrebbe consentire la sostituzione della liquidazione delle spese basata sulla conformità con una liquidazione delle spese basata sull’efficacia dell’attuazione, lasciando agli Stati membri il compito di concepire sistemi di controllo e sanzioni a livello nazionale, poiché si tratta di una questione inerente alla sussidiarietà.
Il Consiglio chiede che le disposizioni che la Commissione emanerà nei futuri orientamenti tengano pienamente conto della logica del nuovo modello di attuazione. Esse non dovrebbero portare alla reintroduzione di requisiti di conformità che vadano oltre il campo di applicazione definito all’articolo 37 del regolamento orizzontale.
In particolare, dovrebbero fornire un quadro migliore per la procedura di determinazione degli importi da escludere dal finanziamento dell’UE, in linea con l’attuale programmazione, tenendo conto della natura della violazione, al fine di garantire che siano proporzionati al livello del danno finanziario causato all’UE, in particolare per quanto riguarda l’impatto delle anomalie connesse alla condizionalità. A tale proposito, esortiamo a chiarire ulteriormente la definizione di gravi carenze nel funzionamento dei sistemi di governance. Una carenza può essere individuata nel valutare il funzionamento degli organismi di governance e i requisiti di base dell’Unione, compresi i sistemi di rendicontazione. Ciò può avvenire mediante un riesame del sistema di controllo interno, comprese le prove di conformità. Le rettifiche finanziarie dovrebbero essere limitate agli scenari in cui sono rilevate gravi carenze sistemiche nei sistemi di governance. L’importo da escludere dovrebbe essere correlato all’importo indebitamente speso o alle sanzioni amministrative che sarebbero state applicate. Il ricorso a rettifiche forfettarie dovrebbe essere limitato ai casi in cui è impossibile calcolare l’importo esatto indebitamente speso.
Inoltre, gli orientamenti dovranno prevedere che le verifiche attese dagli organismi di certificazione si limitino, per quanto riguarda la valutazione dei sistemi di governance, alla gestione delle norme dell’Unione da parte di tali sistemi, senza estenderla alle condizioni di ammissibilità dei singoli beneficiari stabilite nei piani strategici della PAC.
Il Consiglio chiede alla Commissione di garantire, conformemente agli obiettivi annunciati, che il nuovo modello di attuazione non comporti un aumento significativo dell’onere per gli Stati membri, ma piuttosto una semplificazione generale, garantendo nel contempo la tutela degli interessi finanziari dell’Unione, in particolare attraverso la procedura di approvazione dei piani strategici della PAC e l’attuazione dell’articolo 59 del regolamento orizzontale. Il Consiglio chiede inoltre alla Commissione di non annullare i vantaggi amministrativi derivanti dall’introduzione del nuovo modello di attuazione richiedendo ulteriori relazioni sul monitoraggio e la valutazione.
Dichiarazione comune del Parlamento europeo e del Consiglio sulla dimensione sociale della politica agricola comune
Il Parlamento europeo e il Consiglio invitano la Commissione a monitorare, mediante uno studio da effettuarsi due anni dopo i primi due anni di applicazione della condizionalità sociale da parte di tutti gli Stati membri, l'impatto del meccanismo sulle condizioni dei lavoratori e il funzionamento del sistema di sanzioni e, se del caso, a presentare proposte per rafforzare la dimensione sociale della PAC.
Entro il 2025 la Commissione valuterà la possibilità di includere nell'allegato XX l'articolo 7, paragrafo 1, del regolamento (UE) n. 492/2011 del Parlamento europeo e del Consiglio ( 2 ) sulla libera circolazione dei lavoratori e, se del caso, presenterà proposte in tal senso.
Dichiarazione della Commissione sulla possibilità per il Belgio di presentare due piani strategici della PAC
Alla luce delle disposizioni dell'articolo 104 del regolamento sui piani strategici della PAC concordate dai colegislatori e tenendo conto del quadro costituzionale specifico del Belgio, la Commissione conferma che accetterà la presentazione da parte del Belgio di un piano strategico della PAC per ciascuna delle entità federate competenti. Questo non incide sugli obblighi giuridici del Belgio ai sensi del regolamento sui piani strategici della PAC né li modifica.
Dichiarazione del Parlamento europeo sul ruolo del Consiglio europeo per quanto riguarda alcuni elementi legislativi della politica agricola comune
Il Parlamento europeo deplora il fatto che il Consiglio europeo, nelle sue conclusioni del 21 luglio 2020, abbia adottato decisioni su alcuni elementi legislativi della politica agricola comune che avrebbero dovuto essere decisi secondo la procedura legislativa ordinaria conformemente ai trattati. Il Parlamento europeo ritiene che tali decisioni preventive unilaterali siano inaccettabili e che incidano sui diritti del Parlamento europeo in quanto colegislatore che agisce su un piano di parità con il Consiglio.
Il Parlamento europeo deplora il fatto che il Consiglio non sia stato pertanto disposto ad avviare negoziati significativi con il Parlamento europeo in merito a tali elementi, in quanto già decisi dal Consiglio europeo.
In particolare, il Parlamento europeo rileva che il Consiglio non ha avviato negoziati significativi sulle disposizioni relative al livellamento e alla degressività di cui all'articolo 17 e sulla flessibilità tra le dotazioni per i pagamenti diretti e le dotazioni del FEASR di cui all'articolo 96, e ritiene insoddisfacente l'esito dei negoziati su tali articoli.
Il Parlamento europeo esprime profondo rammarico per l'approccio del Consiglio e ritiene che esso comprometta il corretto funzionamento della procedura legislativa ordinaria. Il Parlamento europeo insiste pertanto sul fatto che ciò non dovrebbe ripetersi in alcun futuro negoziato nel contesto della procedura legislativa ordinaria.
<note>
( 1 ) GU L 435 del 6.12.2021, pag. 1 .
( 2 ) Regolamento (UE) n. 492/2011 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 5 aprile 2011, relativo alla libera circolazione dei lavoratori all’interno dell’Unione ( GU L 141 del 27.5.2011, pag. 1 ).
</note>