Document ID: 32021C0707(01)
Language: ITA

<table><col/><col/><col/><col/><tbody><tr><td><p>7.7.2021&#160;&#160;&#160;</p></td><td><p>IT</p></td><td><p>Gazzetta ufficiale dell&#8217;Unione europea</p></td><td><p>CI 269/1</p></td></tr></tbody></table>
DICHIARAZIONI DELLA COMMISSIONE
Regolamento (UE) 2021/1060 del Parlamento europeo e del Consiglio del 24 giugno 2021 recante le disposizioni comuni applicabili al Fondo europeo di sviluppo regionale, al Fondo sociale europeo Plus, al Fondo di coesione, al Fondo per una transizione giusta, al Fondo europeo per gli affari marittimi, la pesca e l’acquacoltura, e le regole finanziarie applicabili a tali fondi e al Fondo Asilo, migrazione e integrazione, al Fondo Sicurezza interna e allo Strumento di sostegno finanziario per la gestione delle frontiere e la politica dei visti — Adozione dell’atto legislativo
(2021/C 269 I/01)
Dichiarazione relativa alla liquidazione del prefinanziamento
I massimali dei versamenti di cui al regolamento QFP tengono conto dell’ipotesi di una liquidazione annuale del prefinanziamento. Alla luce dei profili di pagamento previsti, secondo la Commissione l’accordo raggiunto dai colegislatori sul regolamento recante disposizioni comuni potrebbe determinare un superamento dei massimali applicabili agli stanziamenti di pagamento a norma del QFP, causando eventuali arretrati nei pagamenti nella seconda metà del periodo successivo.
Dichiarazione relativa al dialogo strutturato nel quadro delle misure temporanee per l’impiego dei fondi in risposta a circostanze eccezionali e inconsuete
Le disposizioni adottate dai colegislatori impongono alla Commissione di informare immediatamente il Parlamento europeo e il Consiglio riguardo alla valutazione della situazione relativa alle circostanze eccezionali e inconsuete. I colegislatori obbligano altresì la Commissione a informarli immediatamente del seguito che prevede di dare mediante l’adozione di misure temporanee per l’utilizzo dei fondi e a tenere in debita considerazione le posizioni adottate e i pareri espressi nell’ambito del dialogo strutturato cui la Commissione può essere invitata dal Parlamento europeo e dal Consiglio.
Tali obblighi non sono conformi all’articolo 291, paragrafi 2 e 3, TFUE e al regolamento (UE) n. 182/2011 (comitatologia), che non prevedono alcun coinvolgimento del Parlamento europeo e del Consiglio nel controllo dell’esercizio delle competenze di esecuzione attribuite alla Commissione, e potrebbero determinare situazioni in cui le competenze di esecuzione della Commissione sarebbero limitate. Di conseguenza la Commissione può adempiere a tali obblighi soltanto nella misura in cui non interferiscono con le sue competenze di esecuzione, in quanto queste sono disciplinate dall’articolo 291 TFUE e dal regolamento «comitatologia» n. 182/2011.
Dette disposizioni non possono in alcun caso essere replicate in un quadro giuridico diverso che non preveda circostanze eccezionali e inconsuete.
Dichiarazione relativa alle misure ulteriori per proteggere il bilancio dell’UE e NextGenerationEU dalle frodi e dalle irregolarità prescrivendo l’uso obbligatorio dello strumento di estrazione di dati fornito dalla Commissione
Nell’accordo interistituzionale tra il Parlamento europeo, il Consiglio e la Commissione sulla disciplina di bilancio, sulla cooperazione in materia di bilancio e sulla sana gestione finanziaria, nonché su nuove risorse proprie, compresa una tabella di marcia per l’introduzione di nuove risorse proprie, i punti da 30 a 33 prevedono che la Commissione metta a disposizione un sistema di informazione e sorveglianza integrato e interoperabile comprensivo di uno strumento di estrazione di dati e valutazione del rischio per l’accesso e l’analisi dei dati necessari ai fini di un’applicazione generalizzata da parte degli Stati membri. Le tre istituzioni hanno inoltre convenuto di cooperare con lealtà nel corso della procedura legislativa relativa ai pertinenti atti di base, per assicurare che sia dato seguito alle conclusioni del Consiglio europeo del luglio 2020 a questo riguardo.
La Commissione ritiene che l’accordo raggiunto dai colegislatori a norma dell’articolo 69, paragrafo 2, (responsabilità degli Stati membri) sull’uso obbligatorio di uno strumento di estrazione di dati e sulla raccolta e l’analisi dei dati relativi ai titolari effettivi dei destinatari dei finanziamenti non sia sufficiente a rafforzare la protezione del bilancio dell’Unione e di NextGenerationEU contro le frodi e le irregolarità e ad assicurare controlli efficienti dei conflitti di interessi, delle irregolarità, dei problemi di doppio finanziamento e dell’uso improprio dei fondi a fini illeciti. L’approccio concordato dai colegislatori nel regolamento recante disposizioni comuni non rispecchia pertanto adeguatamente l’ambizione voluta e lo spirito dell’accordo interistituzionale.
Dichiarazione relativa alla protezione del bilancio dell’UE mediante l’applicazione di una ritenuta percentuale sui versamenti destinati ai programmi in regime di gestione concorrente
La Commissione ritiene che l’accordo raggiunto dai colegislatori in merito alla riduzione della ritenuta applicata ai versamenti destinati ai programmi in regime di gestione concorrente dal 10 % al 5 % aumenti il rischio che il bilancio dell’UE versi importi viziati da irregolarità.
Per ridurre al minimo tale rischio la Commissione applicherà appropriate interruzioni e sospensioni dei pagamenti destinati ai programmi, qualora ritenga che una ritenuta del 5 % non sia sufficiente per coprire l’importo delle eventuali irregolarità.