Document ID: 32019Q1031(01)
Language: ITA

<table><col/><col/><col/><col/><tbody><tr><td><p>31.10.2019&#160;&#160;&#160;</p></td><td><p>IT</p></td><td><p>Gazzetta ufficiale dell&#8217;Unione europea</p></td><td><p>C 370/18</p></td></tr></tbody></table>
Decisione dell’alto rappresentante dell’Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza
del 1 o ottobre 2019
sulle norme interne relative alle limitazioni di determinati diritti degli interessati in relazione al trattamento dei dati personali nell’ambito del funzionamento del servizio europeo per l’azione esterna
(2019/C 370/06)
L’ALTO RAPPRESENTANTE DELL’UNIONE PER GLI AFFARI ESTERI E LA POLITICA DI SICUREZZA,
visto il trattato sul funzionamento dell’Unione europea,
vista la decisione 2010/427/UE del Consiglio, del 26 luglio 2010, che fissa l’organizzazione e il funzionamento del servizio europeo per l’azione esterna (2010/427/UE) ( 1 ) ,
visto il regolamento (UE) 2018/1725 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 23 ottobre 2018, sulla tutela delle persone fisiche in relazione al trattamento dei dati personali da parte delle istituzioni, degli organi e degli organismi dell’Unione e sulla libera circolazione di tali dati, e che abroga il regolamento (CE) n. 45/2001 e la decisione n. 1247/2002/CE ( 2 ) ("regolamento (UE) 2018/1725"), in particolare l’articolo 25,
visto il parere del Garante europeo della protezione dei dati in conformità dell’articolo 41, paragrafo 2, del regolamento (UE) 2018/1725, espresso il 28 giugno 2019,
considerando quanto segue:
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(1)</p></td><td><p>Il servizio europeo per l&#8217;azione esterna (SEAE) svolge le proprie attivit&#224; conformemente alla decisione 2010/427/UE.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(2)</p></td><td><p>In conformit&#224; dell&#8217;articolo 25, paragrafo 1, del regolamento (UE) 2018/1725, le limitazioni dell&#8217;applicazione degli articoli dal 14 al 21, 35 e 36, nonch&#233; dell&#8217;articolo 4 del medesimo regolamento (UE) 2018/1725, nella misura in cui le sue disposizioni corrispondono ai diritti e agli obblighi previsti dagli articoli dal 14 al 21, dovrebbero essere fissate dalle norme interne del SEAE, qualora non si fondino su atti giuridici adottati sulla base dei trattati.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(3)</p></td><td><p>Queste norme interne, comprese le disposizioni sulla valutazione della necessit&#224; e proporzionalit&#224; di una limitazione, non dovrebbero applicarsi qualora un atto giuridico adottato sulla base dei trattati preveda una limitazione dei diritti degli interessati.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(4)</p></td><td><p>Quando esercita le sue funzioni con riguardo ai diritti degli interessati ai sensi del regolamento (UE) 2018/1725, il SEAE valuta se sia applicabile una delle deroghe previste in tale regolamento.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(5)</p></td><td><p>Tali limitazioni si possono applicare a vari diritti degli interessati, tra i quali la comunicazione di informazioni agli interessati, il diritto di accesso, rettifica, cancellazione o limitazione del trattamento, la comunicazione di una violazione dei dati personali all&#8217;interessato o la riservatezza delle comunicazioni.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(6)</p></td><td><p>Nell&#8217;ambito della sua organizzazione e del suo funzionamento, il SEAE svolge attivit&#224; che implicano dati personali per le quali pu&#242; essere necessario e proporzionato, in una societ&#224; democratica, imporre una limitazione a norma dell&#8217;articolo 25, paragrafo 1, del regolamento (UE) 2018/1725 al fine di salvaguardare un interesse legittimo, nel rispetto dell&#8217;essenza dei diritti e delle libert&#224; fondamentali degli interessati.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(7)</p></td><td><p>Tali limitazioni possono applicarsi a diverse categorie di dati personali, compresi i dati fattuali e i dati provenienti da valutazioni.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(8)</p></td><td><p>Le valutazioni, le osservazioni e i pareri sono considerati dati personali ai sensi dell&#8217;articolo 3, paragrafo 1, del regolamento (UE) 2018/1725. Le limitazioni, in particolare per quanto riguarda l&#8217;accesso, la rettifica e la cancellazione di tali valutazioni, osservazioni o pareri nel contesto delle procedure di selezione e valutazione del personale, nonch&#233; nel contesto delle attivit&#224; del servizio medico, del servizio di mediazione e dei servizi di ispezione e di audit interno per le delegazioni e gli uffici dell&#8217;Unione, sono previste in tali procedure amministrative specifiche.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(9)</p></td><td><p>Per quanto riguarda le procedure di selezione e di assunzione, la valutazione del personale e le procedure di aggiudicazione degli appalti pubblici, il diritto di accesso, rettifica, cancellazione e limitazione pu&#242; essere esercitato solo in determinati momenti, come previsto nella procedura pertinente, al fine di tutelare i diritti di altri interessati e di rispettare i principi della parit&#224; di trattamento e della segretezza delle deliberazioni.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(10)</p></td><td><p>L&#8217;interessato pu&#242; esercitare il diritto di rettifica sulle valutazioni o sui pareri dei medici di fiducia o dei consulenti del SEAE presentando osservazioni oppure un referto stilato da un medico di sua scelta.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(11)</p></td><td><p>Per quanto riguarda le procedure di selezione e assunzione, non &#232; possibile modificare il parere o la valutazione della commissione giudicatrice. Tale diritto pu&#242; essere esercitato presentando un ricorso contro la decisione della commissione giudicatrice. Le valutazioni effettuate dai singoli membri della commissione giudicatrice e le discussioni interne della commissione giudicatrice sono soggette all&#8217;obbligo di segretezza delle deliberazioni.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(12)</p></td><td><p>Per quanto riguarda le valutazioni del personale, comprese le procedure di<span>appraisal</span>, non &#232; possibile modificare il parere o la valutazione dei diversi attori coinvolti. Gli interessati possono esercitare il diritto di rettifica presentando osservazioni o un ricorso, secondo quanto previsto dalla procedura di valutazione del personale.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(13)</p></td><td><p>Le limitazioni dei diritti e degli obblighi in materia di dati personali sono applicate caso per caso e mantenute soltanto per il periodo necessario al conseguimento della loro finalit&#224;.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(14)</p></td><td><p>Il SEAE &#232; tenuto a rispettare, nella misura pi&#249; ampia possibile, i diritti fondamentali degli interessati, compresi il diritto di comunicare informazioni, il diritto di accesso e rettifica, il diritto di cancellazione e limitazione del trattamento, il diritto di comunicazione di una violazione dei dati personali all&#8217;interessato o il diritto alla riservatezza delle comunicazioni sanciti nel regolamento (UE) 2018/1725. Tuttavia, il SEAE pu&#242; anche essere tenuto a limitare i diritti e gli obblighi al fine di proteggere le proprie attivit&#224; e i diritti e le libert&#224; fondamentali altrui,</p></td></tr></tbody></table>
DECIDE:
Articolo 1
Oggetto e ambito di applicazione
1. A norma dell’articolo 25 (il «regolamento»), la presente decisione stabilisce norme relative alle condizioni alle quali il SEAE, nell’ambito delle attività di cui al paragrafo 2, può limitare l’applicazione dei diritti e degli obblighi derivanti dagli articoli da 14 a 21, 35 e 36 del regolamento, nonché dall’articolo 4 del medesimo nella misura in cui le sue disposizioni corrispondono ai diritti e agli obblighi di cui agli stessi articoli da 14 a 21.
2. La presente decisione si applica al trattamento dei dati personali da parte del SEAE ai fini delle seguenti attività:
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(i)</p></td><td><p>indagini interne, comprese le indagini sulla sicurezza e le indagini amministrative, anche in materia di molestie, denunce di irregolarit&#224;, procedimenti disciplinari e di sospensione;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(ii)</p></td><td><p>notifiche e rinvio di casi all&#8217;Ufficio di indagine e disciplina della Commissione (IDOC) e all&#8217;Ufficio europeo per la lotta antifrode (OLAF);</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(iii)</p></td><td><p>analisi di sicurezza relative ad incidenti di cibersicurezza o ad abusi del sistema informatico, anche con l&#8217;intervento esterno del CERT-UE, intese a garantire la sicurezza interna tramite videosorveglianza, controlli dell&#8217;accesso e indagini, messa in sicurezza dei sistemi di comunicazione e di informazione e attuazione di contromisure tecniche di sicurezza;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(iv)</p></td><td><p>indagini su questioni direttamente connesse ai compiti del responsabile della protezione dei dati del SEAE (di seguito, "l&#8217;RPD");</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(v)</p></td><td><p>audit interni;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(vi)</p></td><td><p>ispezioni presso le delegazioni e gli uffici dell&#8217;UE;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(vii)</p></td><td><p>attivit&#224; del servizio medico e dei consulenti medici incaricati dal SEAE;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(viii)</p></td><td><p>attivit&#224; del servizio di mediazione;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(ix)</p></td><td><p>procedure di appalto pubblico;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(x)</p></td><td><p>procedure di selezione e valutazione del personale;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(xi)</p></td><td><p>raccolta di dati a fini di intelligence, compresi la consapevolezza situazionale, il controspionaggio, l&#8217;allarme rapido e l&#8217;analisi dell&#8217;intelligence a sostegno dei vari organi decisionali dell&#8217;UE nei settori della politica estera e di sicurezza comune (PESC), della politica di sicurezza e di difesa comune (PSDC), del terrorismo e delle minacce ibride;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(xii)</p></td><td><p>procedure in materia di misure restrittive (sanzioni) intese a perseguire obiettivi specifici della politica estera e di sicurezza dell&#8217;Unione;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(xiii)</p></td><td><p>attivit&#224; volte a tutelare altri importanti obiettivi di interesse pubblico generale dell&#8217;Unione o di uno Stato membro, in particolare gli obiettivi della PESC.</p></td></tr></tbody></table>
Ai fini della presente decisione, le attività di cui sopra comprendono le azioni preparatorie e di follow-up direttamente connesse con le attività in questione.
3. Le categorie di dati personali trattati nell’ambito delle suddette attività possono contenere dati fattuali e dati provenienti da valutazioni. I dati fattuali comprendono i dati relativi all’identificazione personale e altri dati amministrativi, i metadati relativi alle comunicazioni elettroniche e i dati sul traffico. I dati provenienti da valutazioni comprendono la descrizione e la valutazione di situazioni e circostanze, i pareri, le osservazioni relative agli interessati, la valutazione dei comportamenti o delle prestazioni degli interessati e le motivazioni alla base di decisioni individuali in relazione al funzionamento amministrativo del SEAE.
Articolo 2
Specifiche del titolare del trattamento e garanzie
1. Il SEAE predispone garanzie per prevenire violazioni di dati, fughe di dati o divulgazioni non autorizzate di dati sottoposti a limitazioni, quali:
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(a)</p></td><td><p>misure di sicurezza rafforzate per lo stoccaggio di supporti fisici contenenti dati personali;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(b)</p></td><td><p>misure di sicurezza specifiche per banche dati e strumenti elettronici;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(c)</p></td><td><p>limitazioni all&#8217;accesso ai file di registro.</p></td></tr></tbody></table>
2. Il titolare del trattamento dei dati per le attività di trattamento dei dati è il SEAE. Le entità organizzative che possono limitare i diritti e gli obblighi di cui all’articolo 1, paragrafo 1, sono i servizi incaricati delle attività di cui all’articolo 1, paragrafo 2.
3. Le limitazioni dei diritti e degli obblighi in materia di dati personali sono mantenute soltanto per il periodo necessario al conseguimento della loro finalità. Il periodo di conservazione dei dati personali sottoposti a limitazione è definito tenendo conto della finalità del trattamento e comprende il lasso di tempo necessario per il procedimento di riesame amministrativo e giudiziario.
Articolo 3
Limitazioni
1. Il SEAE può applicare una limitazione caso per caso a norma della presente decisione per salvaguardare:
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(a)</p></td><td><p>la sicurezza nazionale, la pubblica sicurezza o la difesa degli Stati membri, tra cui, a titolo non esaustivo, la sorveglianza e il trattamento di dati a fini di intelligence o per la tutela della vita umana, in particolare in risposta a catastrofi naturali o provocate dall&#8217;uomo e attacchi terroristici;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(b)</p></td><td><p>la prevenzione, l&#8217;indagine, l&#8217;accertamento e il perseguimento di reati o l&#8217;esecuzione di sanzioni penali, tra cui, a titolo non esaustivo, la prevenzione di minacce alla sicurezza pubblica; tali indagini possono comprendere indagini amministrative, procedimenti disciplinari o indagini dell&#8217;OLAF nella misura in cui vi sia un collegamento con la prevenzione o l&#8217;indagine di reati;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(c)</p></td><td><p>importanti obiettivi di interesse pubblico generale dell&#8217;Unione o di uno Stato membro, in particolare gli obiettivi della PESC o importanti interessi economici o finanziari dell&#8217;Unione o di uno Stato membro, comprese, a titolo non esaustivo, le questioni monetarie, di bilancio e fiscali, la sanit&#224; pubblica e la sicurezza sociale, le procedure di appalto e le indagini connesse a importanti obiettivi di interesse pubblico dell&#8217;Unione;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(d)</p></td><td><p>la sicurezza interna delle istituzioni e degli organi dell&#8217;Unione, comprese, a titolo non esaustivo, le comunicazioni elettroniche e le reti di informazione;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(e)</p></td><td><p>la salvaguardia dell&#8217;indipendenza della magistratura e dei procedimenti giudiziari, compresa la consulenza legale;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(f)</p></td><td><p>la prevenzione, l&#8217;indagine, l&#8217;accertamento e il perseguimento di violazioni della deontologia delle professioni regolamentate o delle violazioni degli obblighi previsti dallo statuto dei funzionari&#160;<a>(<span>3</span>)</a> e dal regolamento finanziario&#160;<a>(<span>4</span>)</a>, compresi i casi non connessi a reati;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(g)</p></td><td><p>le funzioni di controllo, ispezione o regolamentazione connesse, anche occasionalmente, all&#8217;esercizio di pubblici poteri nei casi di cui alle lettere da a) a c), tra cui, a titolo non esaustivo, gli audit, le ispezioni o le indagini mirati;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(h)</p></td><td><p>la tutela dell&#8217;interessato o dei diritti e delle libert&#224; altrui, compresa, a titolo non esaustivo, la protezione dei testimoni, delle persone interrogate nel contesto di indagini sulla sicurezza, indagini amministrative, ispezioni e audit, degli informatori e delle presunte vittime di molestie;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(i)</p></td><td><p>l&#8217;esecuzione delle azioni civili.</p></td></tr></tbody></table>
2. Fatti salvi gli articoli da 4 a 8, il SEAE può limitare i diritti e gli obblighi di cui all’articolo 1, paragrafo 1, in relazione ai dati personali ottenuti da un’altra istituzione, organo, agenzia o ufficio dell’Unione, dalle autorità competenti di uno Stato membro o di un paese terzo o da un’organizzazione internazionale, nei seguenti casi:
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(a)</p></td><td><p>quando l&#8217;esercizio di tali diritti e obblighi potrebbe essere limitato dall&#8217;altra istituzione, organo, agenzia o ufficio dell&#8217;Unione sulla base dei rispettivi atti giuridici pertinenti, adottati a norma dell&#8217;articolo 25 o del capo IX del regolamento, o dei relativi atti costitutivi;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(b)</p></td><td><p>quando l&#8217;esercizio di tali diritti e obblighi potrebbe essere limitato dalle autorit&#224; competenti degli Stati membri sulla base degli atti giuridici di cui all&#8217;articolo 23 del regolamento (UE) 2016/679&#160;<a>(<span>5</span>)</a> del Parlamento europeo e del Consiglio o a norma delle disposizioni nazionali di recepimento dell&#8217;articolo 13, paragrafo 3, dell&#8217;articolo 15, paragrafo 3, o dell&#8217;articolo 16, paragrafo 3, della direttiva (UE) 2016/680 del Parlamento europeo e del Consiglio&#160;<a>(<span>6</span>)</a>;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(c)</p></td><td><p>quando l&#8217;esercizio di tali diritti e obblighi potrebbe compromettere la cooperazione del SEAE con paesi terzi od organizzazioni internazionali nello svolgimento delle sue attivit&#224;, a meno che gli interessi o i diritti e le libert&#224; fondamentali degli interessati non prevalgano su tale esigenza di cooperare.</p></td></tr></tbody></table>
Prima di applicare una limitazione a norma del presente paragrafo, il SEAE consulta l’istituzione, l’organo, l’agenzia o l’ufficio dell’Unione, l’organizzazione internazionale o le autorità competenti di uno Stato membro pertinenti, salvo nel caso in cui la limitazione in questione sia palesemente prevista da un atto giuridico di cui al presente paragrafo o tale consultazione comprometterebbe le attività del SEAE.
3. Prima di applicare una limitazione, il SEAE valuta se essa sia necessaria e proporzionata in una società democratica e se rispetti l’essenza dei diritti e delle libertà fondamentali degli interessati.
Nel valutare la necessità e la proporzionalità di ciascun caso, il SEAE:
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>i.</p></td><td><p>analizza il rischio per i diritti e le libert&#224; dell&#8217;interessato rispetto al rischio per i diritti e le libert&#224; altrui. I rischi per i diritti e le libert&#224; dell&#8217;interessato riguardano principalmente la sua privacy, la sua reputazione e il momento in cui l&#8217;interessato pu&#242; iniziare ad esercitare i suoi diritti di difesa;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>ii.</p></td><td><p>considera la necessit&#224; di salvaguardare l&#8217;obiettivo delle attivit&#224; del SEAE di cui all&#8217;articolo 1, paragrafo 2, in particolare il rischio di distruzione od occultamento di prove.</p></td></tr></tbody></table>
Tale valutazione della necessità e della proporzionalità, nonché i motivi di una limitazione, devono essere documentati. A tal fine, tutte le limitazioni sono specificatamente registrate nell’inventario gestito dal titolare del trattamento dei dati e precisano in che modo l’esercizio dei diritti e degli obblighi limitati di cui all’articolo 1, paragrafo 1, comprometterebbe i fini delle attività di cui all’articolo 1, paragrafo 2, o lederebbe i diritti e le libertà altrui. Sono altresì registrati i documenti contenenti gli elementi di fatto e di diritto che sono alla base della limitazione. Tali registri sono messi a disposizione del Garante europeo della protezione dei dati su richiesta.
L’accesso ai registri nell’inventario, compresa la nota di valutazione, è limitato per tutto il tempo in cui la limitazione che lo giustifica rimane valida conformemente ai paragrafi 4 e 5.
4. Una limitazione è revocata non appena i motivi che la giustificano cessino di sussistere.
5. La necessità di mantenere una limitazione è riesaminata a intervalli opportuni, almeno ogni sei mesi dalla sua adozione e, in ogni caso, alla chiusura della pertinente procedura connessa alle attività di cui all’articolo 1, paragrafo 2.
Articolo 4
Riesame da parte del responsabile della protezione dei dati
1. Ciascuna entità organizzativa informa per iscritto l’RPD, senza indebito ritardo, in caso di una limitazione dell’esercizio dei diritti e degli obblighi di cui all’articolo 1, paragrafo 1, in caso di riesame della limitazione e in caso di proroga o revoca della stessa. L’RPD ha accesso ai registri secondo quanto stabilito all’articolo 3, paragrafo 3.
2. L’RPD può chiedere per iscritto al titolare del trattamento di riesaminare l’applicazione della limitazione. Il titolare del trattamento informa per iscritto l’RPD circa l’esito del riesame richiesto.
3. I documenti di cui al presente articolo sono messi a disposizione del GEPD su richiesta.
Articolo 5
Comunicazione di informazioni agli interessati e informazioni sulle limitazioni
1. Il SEAE pubblica sul suo sito web o sul suo intranet le proprie informative sulla privacy e le comunicazioni sulla protezione dei dati che informano gli interessati delle sue attività che comportano il trattamento di dati personali, nonché dei loro diritti e delle potenziali limitazioni degli stessi.
2. Il titolare del trattamento può limitare il diritto all’informazione per quanto riguarda le attività di cui all’articolo 1, paragrafo 2, punti i), ii), iii), iv), v), vi), viii), xi), xii) e xiii). Fatto salvo il paragrafo 4, se proporzionato, il SEAE informa singolarmente gli interessati, senza indebito ritardo e per iscritto, dell’applicazione della limitazione. Se la richiesta di un interessato è respinta a causa di una limitazione, l’interessato è informato dei motivi principali che giustificano una limitazione e del suo diritto di presentare un reclamo al Garante europeo della protezione dei dati.
3. Una limitazione ai sensi del presente articolo si applica conformemente agli articoli 3 e 4.
4. La comunicazione di informazioni in merito a una limitazione ai sensi della presente decisione può essere rinviata, omessa o negata qualora rischi di annullare l’effetto della limitazione stessa. Tali rinvio, omissione o rifiuto sono applicati conformemente alle disposizioni di cui agli articoli 3 e 4.
Articolo 6
Diritto di accesso
1. Il diritto di accesso ai sensi dell’articolo 17 del regolamento può essere limitato per quanto riguarda le attività di cui all’articolo 1, paragrafo 2, punti i), ii), iii), iv), v), vi), vii), viii), x), xi), xii) e xiii).
2. Qualora gli interessati richiedano l’accesso ai loro dati personali trattati nel contesto di una specifica attività di cui all’articolo 1, paragrafo 2, il SEAE limita la propria risposta ai dati personali trattati per tale attività.
3. Quando il SEAE limita, in tutto o in parte, il diritto di accesso degli interessati ai dati personali di cui all’articolo 17 del regolamento (UE) 2018/1725, informa l’interessato nella risposta alla richiesta di accesso, per iscritto e senza indebito ritardo, della limitazione e dei principali motivi della stessa. La comunicazione di informazioni riguardanti i motivi della limitazione può essere rinviata, omessa o negata qualora rischi di compromettere la finalità della limitazione stessa.
4. Il SEAE può limitare, caso per caso, il diritto degli interessati di accedere direttamente a dati medici di natura psicologica o psichiatrica, qualora l’accesso a tali dati possa rappresentare un rischio per la salute dell’interessato. Tale limitazione deve essere proporzionata a quanto strettamente necessario per proteggere l’interessato. In tali casi, l’accesso alle informazioni è riservato a un medico scelto dall’interessato.
5. Una limitazione ai sensi del presente articolo si applica conformemente agli articoli 3, 4 e 5.
Articolo 7
Diritto di rettifica, cancellazione e limitazione del trattamento
1. Il diritto di rettifica, cancellazione e limitazione del trattamento ai sensi dell’articolo 18, dell’articolo 19, paragrafo 1, e dell’articolo 20, paragrafo 1, del regolamento può essere limitato per quanto riguarda le attività di cui all’articolo 1, paragrafo 2, punti i), ii), iii), iv), v), vi), vii), viii), ix), x), xi), xii) e xiii).
2. Per quanto riguarda i dati medici, l’interessato può esercitare il diritto di rettifica sulle valutazioni o sui pareri dei medici di fiducia o dei consulenti del SEAE presentando osservazioni oppure un referto stilato da un medico di sua scelta.
3. Una limitazione ai sensi del presente articolo si applica conformemente agli articoli 3, 4 e 5.
Articolo 8
Comunicazione di una violazione dei dati personali agli interessati
1. Il diritto alla comunicazione di una violazione dei dati personali dell’interessato ai sensi dell’articolo 35 del regolamento può essere limitato per quanto riguarda le attività di cui all’articolo 1, paragrafo 2, punti i), ii), iii), iv), v), vi), viii), xi), xii) e xiii).
2. Una limitazione ai sensi del presente articolo si applica conformemente agli articoli 3, 4 e 5.
Articolo 9
Riservatezza delle comunicazioni elettroniche
1. L’obbligo di garantire la riservatezza delle comunicazioni elettroniche può essere limitato solo per quanto riguarda le attività di cui all’articolo 1, paragrafo 2, punti i), ii), iii), iv), xi), xii) e xiii) nei seguenti casi eccezionali:
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(a)</p></td><td><p>se la limitazione dell&#8217;obbligo di garantire la riservatezza dell&#8217;identificazione della linea chiamante &#232; necessaria per rintracciare le chiamate indesiderate;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(b)</p></td><td><p>se la limitazione dell&#8217;obbligo di garantire la riservatezza dell&#8217;identificazione della linea chiamante e dei dati relativi all&#8217;ubicazione &#232; necessaria per consentire ai servizi di emergenza di svolgere efficacemente i loro compiti;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(c)</p></td><td><p>se la limitazione dell&#8217;obbligo di garantire la riservatezza delle comunicazioni, dei dati sul traffico e dei dati relativi all&#8217;ubicazione &#232; necessaria per salvaguardare la sicurezza nazionale, la sicurezza pubblica o la difesa degli Stati membri, la sicurezza interna delle istituzioni e degli organi dell&#8217;Unione, la prevenzione, l&#8217;indagine, l&#8217;accertamento e il perseguimento di reati, di violazioni degli obblighi previsti dallo statuto dei funzionari e dal regolamento finanziario e dell&#8217;uso non autorizzato del sistema di comunicazione elettronica, come previsto all&#8217;articolo 25 del regolamento.</p></td></tr></tbody></table>
2. Una limitazione ai sensi del presente articolo si applica conformemente agli articoli 3, 4 e 5.
Articolo 10
Entrata in vigore
La presente decisione entra in vigore il giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea.
Fatto a Bruxelles, il 1 o ottobre 2019
Federica MOGHERINI
L’alto rappresentante
<note>
( 1 ) GU L 201 del 3.8.2010, pag. 30 .
( 2 ) GU L 295 del 21.11.2018, pag. 39 .
( 3 ) Regolamento (CEE, Euratom, CECA) n. 259/68 del Consiglio, del 29 febbraio 1968, che definisce lo statuto dei funzionari delle Comunità europee nonché il regime applicabile agli altri agenti di tali Comunità (( GU 45 del 14.6.1962, pag. 1385 nella versione consolidata).
( 4 ) Regolamento (UE, Euratom) 2018/1046 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 18 luglio 2018, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell’Unione, che modifica i regolamenti (UE) n. 1296/2013, (UE) n. 1301/2013, (UE) n. 1303/2013, (UE) n. 1304/2013, (UE) n. 1309/2013, (UE) n. 1316/2013, (UE) n. 223/2014, (UE) n. 283/2014 e la decisione n. 541/2014/UE e abroga il regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 ( GU L 193 del 30.7.2018, pag. 1 ).
( 5 ) Regolamento (UE) 2016/679 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 27 aprile 2016, relativo alla protezione delle persone fisiche con riguardo al trattamento dei dati personali, nonché alla libera circolazione di tali dati e che abroga la direttiva 95/46/CE (regolamento generale sulla protezione dei dati) ( GU L 119 del 4.5.2016, pag. 1 ).
( 6 ) Direttiva (UE) 2016/680 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 27 aprile 2016, relativa alla protezione delle persone fisiche con riguardo al trattamento dei dati personali da parte delle autorità competenti a fini di prevenzione, indagine, accertamento e perseguimento di reati o esecuzione di sanzioni penali, nonché alla libera circolazione di tali dati e che abroga la decisione quadro 2008/977/GAI del Consiglio ( GU L 119 del 4.5.2016, pag. 89 ).
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