Document ID: 32017R1090
Language: ITA

<table><col/><col/><col/><col/><tbody><tr><td><p>21.6.2017&#160;&#160;&#160;</p></td><td><p>IT</p></td><td><p>Gazzetta ufficiale dell'Unione europea</p></td><td><p>L 158/1</p></td></tr></tbody></table>
REGOLAMENTO DI ESECUZIONE (UE) 2017/1090 DEL CONSIGLIO
del 20 giugno 2017
che attua l'articolo 17, paragrafo 1, del regolamento (UE) n. 224/2014, concernente misure restrittive in considerazione della situazione nella Repubblica centrafricana
IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,
visto il trattato sul funzionamento dell'Unione europea,
visto il regolamento (UE) n. 224/2014 del Consiglio, del 10 marzo 2014, concernente misure restrittive in considerazione della situazione nella Repubblica centrafricana, in particolare l'articolo 17, paragrafo 1 ( 1 ) ,
vista la proposta dell'alto rappresentante dell'Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza,
considerando quanto segue:
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(1)</p></td><td><p>Il 10 marzo 2014 il Consiglio ha adottato il regolamento (UE) n.&#160;224/2014.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(2)</p></td><td><p>Il 17 maggio 2017 il comitato del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite istituito a norma della risoluzione 2127 (2013) del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite ha aggiunto una persona all'elenco di persone ed entit&#224;, soggette a misure restrittive. Il 24&#160;maggio 2017 il Consiglio ha adottato il regolamento di esecuzione (UE) 2017/890<a>&#160;(<span>2</span>)</a> che aggiunge tale persona all'allegato I del regolamento (UE) n. 224/2014.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(3)</p></td><td><p>&#200; opportuno completare le informazioni relative a detta persona e pertanto modificare di conseguenza l'allegato&#160;I del regolamento (UE) n.&#160;224/2014,</p></td></tr></tbody></table>
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
Articolo 1
L'allegato I del regolamento (UE) n. 224/2014 è modificato come indicato nell'allegato del presente regolamento.
Articolo 2
Il presente regolamento entra in vigore il giorno della pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea .
Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.
Fatto a Lussemburgo, il 20 giugno 2017
Per il Consiglio
Il presidente
H. DALLI
( 1 ) GU L 70 dell'11.3.2014, pag. 1 .
( 2 ) Regolamento di esecuzione (UE) 2017/890 del Consiglio, del 24 maggio 2017, che attua l'articolo 17, paragrafo 1, del regolamento (UE) n. 224/2014, concernente misure restrittive in considerazione della situazione nella Repubblica centrafricana ( GU L 138 del 25.5.2017, pag. 1 ).
ALLEGATO
La voce dell'allegato I del regolamento (UE) n. 224/2014 relativa alla persona elencata di seguito è sostituita dalla seguente:
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#171;12.</p></td><td><p>Abdoulaye HISSENE [<span>alias</span>: a) Abdoulaye Iss&#232;ne; b) Abdoulaye Hissein; c) Hissene Abdoulaye; d) Abdoulaye Iss&#232;ne Ramadane; e) Abdoulaye Issene Ramadan; f) Issene Abdoulaye]</p><p><span>Data di nascita:</span> 1967</p><p><span>Luogo di nascita:</span> Ndele, Bamingui-Bangoran, Repubblica centrafricana</p><p><span>Cittadinanza:</span> Repubblica centrafricana</p><p><span>Passaporto n.:</span> passaporto diplomatico della Repubblica centrafricana n. D00000897, rilasciato il 5&#160;aprile 2013 (valido fino al 4 aprile 2018)</p><p><span>Indirizzo:</span> a) KM5, Bangui, Repubblica centrafricana; b) Nana-Grebizi, Repubblica centrafricana</p><p><span>Data di designazione da parte dell'ONU:</span>17 maggio 2017</p><p><span>Altre informazioni:</span> Hiss&#232;ne &#232; stato ministro della giovent&#249; e dello sport all'interno del gabinetto dell'ex presidente della Repubblica centrafricana Michel Djotodia. Precedentemente, &#232; stato a capo del partito politico della Convenzione dei patrioti per la giustizia e la pace. Si &#232; inoltre affermato come leader delle milizie armate a Bangui, in particolare nel quartiere &#8220;PK5&#8221; (3<span>o</span> distretto).</p><p><span>Informazioni tratte dalla sintesi dei motivi dell'inserimento nell'elenco forniti dal comitato delle sanzioni:</span></p><p>Abdoulaye Hiss&#232;ne &#232; stato inserito nell'elenco il 17&#160;maggio 2017 a norma del punto&#160;16 e del punto&#160;17, lettera&#160;g), della risoluzione 2339(2017) in quanto tra coloro che &#8220;intraprendono o sostengono atti che minacciano la pace, la stabilit&#224; o la sicurezza della Repubblica centrafricana, compresi gli atti che minacciano o ostacolano il processo di transizione politica o il processo di stabilizzazione e riconciliazione o che alimentano la violenza;&#8221; e in quanto &#8220;implicato nel pianificare, dirigere, fiancheggiare o condurre attacchi contro missioni dell'ONU o forze di sicurezza internazionali, compresa Minusca, le missioni dell'Unione europea e le operazioni francesi che le sostengono.&#8221;</p><p><span><span>Informazioni supplementari:</span></span></p><p>Abdoulaye Hiss&#232;ne e altri membri dell'ex-S&#233;l&#233;ka, in collaborazione con i fomentatori anti-balaka alleati con l'ex presidente della Repubblica centrafricana (RCA) Fran&#231;ois Boziz&#233;, tra cui Maxime Mokom, hanno incoraggiato proteste violente e scontri nel settembre 2015 nel quadro di un fallito tentativo di colpo di stato volto a far cadere il governo dell'allora presidente di transizione, Catherine Samba-Panza, mentre quest'ultima stava partecipando all'Assemblea generale delle Nazioni Unite del 2015. Mokom, Hiss&#232;ne e altri sono stati accusati dal governo centrafricano di vari reati, tra cui omicidi, incendi dolosi, torture e saccheggi nel quadro del fallito tentativo di colpo di Stato.</p><p>Dal 2015 Hiss&#232;ne &#232; uno dei principali leader delle milizie armate del quartiere &#8220;PK5&#8221; di Bangui, che comprendono pi&#249; di 100 uomini. In tale veste, ha impedito la libert&#224; di circolazione e il ritorno dell'autorit&#224; statale nella zona, anche attraverso la tassazione illecita dei trasporti e delle attivit&#224; commerciali. Nel secondo semestre del 2015 Hiss&#232;ne ha rappresentato i &#8220;nairobisti&#8221; dell'ex-S&#233;l&#233;ka a Bangui nel quadro di un riavvicinamento con i combattenti anti-balaka sotto la guida di Mokom. Uomini armati sotto il controllo di Haroun Gaye e Hiss&#232;ne hanno partecipato alle violenze verificatesi a Bangui tra il 26 settembre e il 3 ottobre 2015.</p><p>Membri del gruppo di Hiss&#232;ne sono sospettati di aver partecipato a un attacco perpetrato il 13&#160;dicembre 2015&#160;&#8212; il giorno del referendum costituzionale&#160;&#8212; diretto contro il veicolo di Mohamed Moussa Dhaffane, uno dei leader dell'ex-S&#233;l&#233;ka. Hiss&#232;ne &#232; accusato di aver orchestrato gli atti di violenza commessi nel distretto KM5 di Bangui, che hanno provocato la morte di cinque persone e il ferimento di altre venti, impedendo inoltre ai residenti di recarsi alle urne in occasione del referendum costituzionale. Hiss&#232;ne ha messo a rischio le elezioni creando un ciclo di attacchi di ritorsione tra diversi gruppi.</p><p>Il 15 marzo 2016 Hiss&#232;ne &#232; stato fermato dalla polizia all'aeroporto M'poko di Bangui e trasferito alla sezione della gendarmeria nazionale incaricata delle ricerche e delle indagini. La sua milizia lo ha successivamente liberato con la forza, rubando un'arma che la Missione multidimensionale integrata delle Nazioni Unite per la stabilizzazione nella Repubblica centrafricana (Minusca) aveva precedentemente consegnato alla gendarmeria nazionale nell'ambito di una richiesta di deroga approvata dal comitato.</p><p>Il 19 giugno 2016, a seguito dell'arresto di commercianti musulmani da parte delle forze di sicurezza interna nel quartiere &#8220;PK 12&#8221;, le milizie di Gaye e Hiss&#232;ne hanno rapito cinque agenti della polizia nazionale a Bangui. Il 20 giugno la Minusca ha tentato di liberare i poliziotti. Uomini armati sotto il controllo di Hiss&#232;ne e Gaye hanno avuto uno scontro a fuoco con i membri della forza di pace che tentavano di liberare gli ostaggi. Almeno sei persone sono state uccise e un membro della forza di pace &#232; rimasto ferito.</p><p>Il 12 agosto 2016 Hiss&#232;ne ha preso la guida di un convoglio di sei veicoli sui quali viaggiavano anche individui pesantemente armati. Il convoglio, in fuga da Bangui, &#232; stato intercettato dalla Minusca a sud di Sibut. Mentre si dirigeva verso nord, il convoglio ha avuto uno scontro a fuoco con le forze di sicurezza interna a vari posti di blocco ed &#232; stato infine fermato dalla Minusca 40&#160;km a sud di Sibut. A seguito di vari scontri a fuoco, la Minusca ha catturato 11 uomini, tuttavia Hiss&#232;ne e alcuni altri sono riusciti a fuggire. Le persone arrestate hanno segnalato alla Minusca che Hiss&#232;ne era il leader del convoglio e che il suo obiettivo era quello di giungere a Bria e partecipare all'assemblea dei gruppi ex-S&#233;l&#233;ka organizzata da Nourredine Adam.</p><p>Nei mesi di agosto e settembre 2016 il gruppo di esperti si &#232; recato due volte a Sibut al fine di ispezionare gli effetti di Hiss&#232;ne, Gaye e Hamit Tidjani ritrovati nel convoglio, sequestrato dalla Minusca in data 13&#160;agosto. Il gruppo ha inoltre ispezionato le munizioni sequestrate nella casa di Hiss&#232;ne in data 16&#160;agosto. Attrezzature militari letali e non letali sono state rinvenute nei sei veicoli e tra le persone fermate. Il 16&#160;agosto 2016 la gendarmeria centrale ha fatto irruzione nell'abitazione di Hiss&#232;ne a Bangui, dove sono state trovate pi&#249; di 700&#160;armi.</p><p>Il 4 settembre 2016 un gruppo di elementi ex-S&#233;l&#233;ka venuti da Kaga-Bandoro su sei motociclette per prelevare Hiss&#232;ne e i suoi affiliati ha aperto il fuoco contro la Minusca nei pressi di D&#233;koa. Un combattente dell'ex-S&#233;l&#233;ka &#232; stato ucciso mentre due membri della forza di pace e un civile sono rimasti feriti nell'attacco.&#187;.</p></td></tr></tbody></table>