Document ID: 32020H1563
Language: ITA

<table><col/><col/><col/><col/><tbody><tr><td><p>27.10.2020&#160;&#160;&#160;</p></td><td><p>IT</p></td><td><p>Gazzetta ufficiale dell&#8217;Unione europea</p></td><td><p>L 357/35</p></td></tr></tbody></table>
RACCOMANDAZIONE (UE) 2020/1563 DELLA COMMISSIONE
del 14 ottobre 2020
sulla povertà energetica
LA COMMISSIONE EUROPEA,
visto il trattato sul funzionamento dell’Unione europea, in particolare gli articoli 168 e 194,
vista la direttiva (UE) 2019/944 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 5 giugno 2019, relativa a norme comuni per il mercato interno dell’energia elettrica e che modifica la direttiva 2012/27/UE ( 1 ) [«direttiva sull’energia elettrica (rifusione)»], in particolare l’articolo 29,
considerando quanto segue:
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(1)</p></td><td><p>Per &#171;povert&#224; energetica&#187; s&#8217;intende la condizione delle famiglie che non sono in grado di accedere ai servizi energetici essenziali. Considerato che nel 2018 quasi 34 milioni di europei non hanno potuto permettersi di riscaldare adeguatamente le loro abitazioni&#160;<a>(<span>2</span>)</a>, la povert&#224; energetica rappresenta per l&#8217;UE una grande sfida.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(2)</p></td><td><p>Come riconosciuto dai colegislatori, un&#8217;erogazione adeguata di calore, raffrescamento, illuminazione ed energia per alimentare gli apparecchi &#232; essenziale per un tenore di vita dignitoso e per la salute. L&#8217;accesso ai servizi energetici &#232; imprescindibile ai fini dell&#8217;inclusione sociale. Affrontare la povert&#224; energetica pu&#242; pertanto apportare diversi benefici, tra cui una minor spesa sanitaria, la riduzione dell&#8217;inquinamento atmosferico (grazie alla sostituzione delle fonti di riscaldamento inadeguate), l&#8217;aumento del comfort e del benessere e il miglioramento dei bilanci familiari. Nel complesso questi sviluppi gioverebbero direttamente alla crescita economica e alla prosperit&#224; nell&#8217;Unione europea.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(3)</p></td><td><p>Il pilastro europeo dei diritti sociali, proclamato congiuntamente dal Parlamento europeo, dal Consiglio e dalla Commissione il 17 novembre 2017, annovera l&#8217;energia tra i servizi essenziali ai quali ogni persona ha il diritto di accedere. Per le persone in stato di bisogno dev&#8217;essere disponibile un sostegno per l&#8217;accesso a tali servizi&#160;<a>(<span>3</span>)</a>.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(4)</p></td><td><p>La transizione equa verso un&#8217;Unione climaticamente neutra entro il 2050 &#232; al centro del Green Deal europeo proposto dalla Commissione nel dicembre 2019&#160;<a>(<span>4</span>)</a>. Un elemento strategico del Green Deal &#232; l&#8217;&#171;ondata di ristrutturazioni&#187;&#160;<a>(<span>5</span>)</a>, un&#8217;importante iniziativa concepita per dare impulso a ristrutturazioni strutturali degli edifici pubblici e privati, riducendo cos&#236; le emissioni, stimolando la ripresa e facendo fronte alla povert&#224; energetica. Le ristrutturazioni strutturali contribuiranno a potenziare gli sforzi dell&#8217;UE di mitigazione dei cambiamenti climatici. Per questo motivo si ritiene cruciale che l&#8217;iniziativa sull&#8217;ondata di ristrutturazioni e la presente raccomandazione siano adottate congiuntamente, affinch&#233; la loro interazione rafforzi i rispettivi appelli ad agire sul fronte della povert&#224; energetica e degli edifici con le prestazioni peggiori.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(5)</p></td><td><p>La povert&#224; energetica &#232; un concetto chiave consolidato nel pacchetto legislativo &#171;Energia pulita per tutti gli europei&#187;, pensato per agevolare una transizione energetica giusta. A norma del regolamento (UE) 2018/1999 del Parlamento europeo e del Consiglio&#160;<a>(<span>6</span>)</a> (regolamento sulla governance), la Commissione &#232; tenuta a fornire orientamenti indicativi su indicatori idonei a misurare la povert&#224; energetica&#160;<a>(<span>7</span>)</a> e sulla definizione di &#171;numero significativo di famiglie in condizioni di povert&#224; energetica&#187;&#160;<a>(<span>8</span>)</a>. Poich&#233; non esiste una definizione univoca di &#171;povert&#224; energetica&#187;, spetta agli Stati membri elaborare i propri criteri in base al contesto nazionale. Il pacchetto legislativo di recente adozione fornisce tuttavia utili principi generali e indicazioni circa le possibili cause e conseguenze di questo fenomeno. Sottolinea inoltre l&#8217;importanza delle politiche per affrontare il problema, soprattutto quelle collegate ai piani nazionali per l&#8217;energia e il clima (&#171;PNEC&#187;) e alle strategie di ristrutturazione a lungo termine&#160;<a>(<span>9</span>)</a>.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(6)</p></td><td><p>Negli PNEC gli Stati membri devono valutare il numero di famiglie in condizioni di povert&#224; energetica. Se questo numero risulta significativo, lo Stato membro includer&#224; nel suo piano un obiettivo nazionale di riduzione della povert&#224; energetica, oltre a politiche e misure in materia. Nell&#8217;ambito della quinta relazione sullo stato dell&#8217;Unione dell&#8217;energia la Commissione ha pubblicato un documento di lavoro dei suoi servizi per ciascuno Stato membro, contenente la valutazione individuale dello PNEC definitivo. In questi documenti di lavoro i servizi della Commissione valutano anche il seguito dato nei piani definitivi alle raccomandazioni formulate dalla Commissione nel 2019, anche in tema di povert&#224; energetica, e forniscono orientamenti sull&#8217;attuazione degli PNEC.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(7)</p></td><td><p>La direttiva rifusa sull&#8217;energia elettrica dispone che gli Stati membri adottino misure adeguate per affrontare la povert&#224; energetica ove riscontrata, comprese misure che tengano conto del contesto pi&#249; ampio di povert&#224;. Gli Stati membri devono inoltre tutelare i clienti vulnerabili, in particolare quelli nelle zone isolate. Disposizioni analoghe sono previste dalla direttiva 2009/73/CE del Parlamento europeo e del Consiglio&#160;<a>(<span>10</span>)</a>.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(8)</p></td><td><p>Una novit&#224; del nuovo quadro legislativo consiste nell&#8217;obbligo di determinare il numero delle famiglie in condizioni di povert&#224; energetica. L&#8217;articolo 29 della direttiva rifusa sull&#8217;energia elettrica richiama l&#8217;obbligo in capo agli Stati membri di valutare il numero di famiglie in condizioni di povert&#224; energetica e impone loro di stabilire e pubblicare i criteri alla base della valutazione. Qualora detto numero sia significativo, gli Stati membri devono includere nei piani nazionali per l&#8217;energia e il clima un obiettivo indicativo di riduzione della povert&#224; energetica, stabilire un calendario e delineare le politiche del caso. Conformemente al regolamento sulla governance, riferiranno poi alla Commissione in merito ai progressi compiuti nel perseguimento di detto obiettivo.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(9)</p></td><td><p>In applicazione della direttiva 2012/27/UE del Parlamento europeo e del Consiglio&#160;<a>(<span>11</span>)</a>sull&#8217;efficienza energetica, modificata dalla direttiva (UE) 2018/2002&#160;<a>(<span>12</span>)</a>, gli Stati membri devono tenere conto della necessit&#224; di ridurre la povert&#224; energetica nel contesto dei loro obblighi di efficienza energetica. L&#8217;articolo 7, paragrafo 11, impone, nella misura adeguata, che una parte delle misure di efficienza energetica sia destinata in via prioritaria alle famiglie vulnerabili, comprese quelle che si trovano in condizioni di povert&#224; energetica&#160;<a>(<span>13</span>)</a>. Anche il regolamento sulla governance prescrive obblighi analoghi.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(10)</p></td><td><p>Conformemente alla direttiva riveduta sulla prestazione energetica nell&#8217;edilizia, modificata dalla direttiva (UE) 2018/844, gli Stati membri sono tenuti a stabilire misure nazionali pertinenti per contribuire ad alleviare la povert&#224; energetica nell&#8217;ambito delle strategie di ristrutturazione a lungo termine volte a sostenere la ristrutturazione del parco nazionale di edifici residenziali e non residenziali&#160;<a>(<span>14</span>)</a>.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(11)</p></td><td><p>Il quadro legislativo dell&#8217;UE contempla anche salvaguardie intese ad assicurare che le misure adottate per affrontare la povert&#224; energetica non ostacolino l&#8217;apertura o il funzionamento del mercato. Mercati al dettaglio ben funzionanti sono fondamentali per una transizione equa. Queste salvaguardie, sancite nell&#8217;articolo 28 della direttiva rifusa sull&#8217;energia elettrica, sono in gran parte rese operative dall&#8217;articolo 5, paragrafo 5, della medesima direttiva.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(12)</p></td><td><p>L&#8217;articolo 27 della direttiva rifusa sull&#8217;energia elettrica rafforza il principio imponendo agli Stati membri di provvedere affinch&#233; tutti i clienti civili e, se gli Stati membri lo ritengono necessario, le piccole imprese usufruiscano nel rispettivo territorio del servizio universale, vale a dire del diritto alla fornitura di energia elettrica di una qualit&#224; specifica a prezzi ragionevoli, facilmente e chiaramente comparabili, trasparenti e non discriminatori. Per garantire la fornitura del servizio universale, gli Stati membri possono designare un fornitore di ultima istanza.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(13)</p></td><td><p>Come riassume il considerando 59 della rifusione della direttiva sull&#8217;energia elettrica, le concause della povert&#224; energetica sono basso reddito, spesa elevata per l&#8217;energia e scarsa efficienza energetica delle abitazioni. L&#8217;impatto della volatilit&#224; dei prezzi nel mercato dell&#8217;energia e della scarsa efficienza energetica, soprattutto in termini di prestazione nell&#8217;edilizia, insieme a un&#8217;ampia gamma di fattori socioeconomici associati alla povert&#224; e alle criticit&#224; derivanti dai sistemi di godimento degli alloggi, ne fanno una problematica complessa da risolvere.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(14)</p></td><td><p>Nel 2018 il 6,8 % delle persone che vivevano in abitazioni private nell&#8217;UE (30,3 milioni di persone&#160;<a>(<span>15</span>)</a>) non &#232; stato in grado di pagare regolarmente le bollette, comprese quelle dell&#8217;energia, e ha quindi rischiato la sospensione dell&#8217;erogazione. Lo stesso anno il 7,3 % della popolazione dell&#8217;UE (37,4 milioni di persone) ha dovuto vivere in ambienti domestici con temperature non ottimali.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(15)</p></td><td><p>La crisi della COVID&#8208;19 ha messo in luce l&#8217;urgenza di far fronte alla povert&#224; energetica se vogliamo un&#8217;Europa sociale capace di rispondere ai bisogni di tutti i suoi abitanti. I livelli di povert&#224; energetica negli Stati membri si manifesteranno in tutta evidenza visto il numero sempre maggiore di europei che potrebbe faticare a permettersi l&#8217;energia essenziale, in particolare per via dell&#8217;aumento della disoccupazione. In questo contesto &#232; cruciale raggiungere i traguardi intermedi del Green Deal europeo nonostante le perturbazioni senza precedenti che interessano attualmente le economie europee.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(16)</p></td><td><p>Il pacchetto per la ripresa Next Generation EU&#160;<a>(<span>16</span>)</a> &#232; stato presentato per &#171;guidare e costruire un&#8217;Europa pi&#249; sostenibile, pi&#249; resiliente e pi&#249; giusta per la prossima generazione&#187;. I piani per la ripresa europea devono essere improntati alla sostenibilit&#224; ambientale, alla solidariet&#224;, alla coesione, alla convergenza e al principio di non lasciare indietro nessuno, dagli Stati membri alle regioni fino ai singoli cittadini. Next Generation EU conferma il ruolo di primo piano dell&#8217;ondata di ristrutturazioni nel rendere possibile la ripresa verde.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(17)</p></td><td><p>Le strategie nazionali di ristrutturazione a lungo termine e altri strumenti concepiti per conseguire gli obiettivi di efficienza energetica per il 2030 e il 2050 dovrebbero orientarsi verso la tutela delle famiglie in condizioni di povert&#224; energetica e l&#8217;emancipazione dei consumatori di energia vulnerabili, aiutandoli a risparmiare sulle bollette, garantendo condizioni di vita pi&#249; sane e riducendo la povert&#224; energetica.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(18)</p></td><td><p>Individuare le famiglie pi&#249; bisognose di tutela e le abitazioni pi&#249; bisognose di ristrutturazione aiuta a indirizzare e gestire meglio gli interventi pubblici e porta cos&#236; a risultati concreti per i consumatori, al miglioramento dell&#8217;efficienza energetica e alla riduzione delle distorsioni nel funzionamento del mercato interno dell&#8217;energia.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(19)</p></td><td><p>Con la presente raccomandazione e gli orientamenti sulla povert&#224; energetica messi a disposizione degli Stati membri in un documento di lavoro che la accompagna, la Commissione ottempera all&#8217;obbligo di cui sopra e aiuta gli Stati membri a recepire le nuove disposizioni sulla povert&#224; energetica. Fornisce inoltre informazioni sulle buone prassi emergenti&#160;<a>(<span>17</span>)</a>.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(20)</p></td><td><p>La principale difficolt&#224; al momento di adottare una definizione riguarda le modalit&#224; per ottenere dati numerici attendibili. Una serie di indicatori statistici che misurano le probabili cause e le conseguenze della povert&#224; energetica &#232; stata messa a punto a livello dell&#8217;UE. Si tratta di indicatori aggregati. Dal momento che la povert&#224; energetica &#232; un fenomeno pluridimensionale, nessun indicatore, da solo, pu&#242; rappresentarne pienamente tutti gli aspetti.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(21)</p></td><td><p>Gli indicatori aggregati sviluppati a livello europeo figurano nell&#8217;allegato della presente raccomandazione. Elaborati dall&#8217;Ufficio statistico dell&#8217;Unione europea (Eurostat) e dall&#8217;Osservatorio europeo della povert&#224; energetica e tratti da raccolte di dati UE armonizzati, tali indicatori consentono di monitorare la situazione a livello dell&#8217;Unione e di individuare le specificit&#224; nazionali, nonch&#233; di promuovere un apprendimento reciproco pi&#249; efficiente e scambi di migliori prassi. Gli indicatori nazionali possono integrarli e contribuire a rilevare con maggior precisione la povert&#224; energetica, se del caso.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(22)</p></td><td><p>Ci&#242; richiede una stretta cooperazione tra le autorit&#224; competenti e soprattutto un adeguato coordinamento degli sforzi regionali e locali, affinch&#233; qualsiasi analisi basata su indicatori a livello nazionale o dell&#8217;UE sia bilanciata e integrata da un approccio dal basso. Le autorit&#224; regionali e locali sono in una posizione ideale per mettere a fuoco le principali sfide finanziarie e sociali con cui devono misurarsi le famiglie in condizioni di povert&#224; energetica e per dare un contributo importante alla progettazione e all&#8217;attuazione di una transizione verde che sia equa, inclusiva e sostenibile per tutti in Europa.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(23)</p></td><td><p>La Commissione continuer&#224; a sostenere la condivisione di buone prassi tra gli Stati membri, in collaborazione con il comitato per la protezione sociale e in altri modi. I programmi di finanziamento dell&#8217;UE, tra cui la politica di coesione, lo strumento di sostegno tecnico e altre forme di sostegno possono essere mobilitati per affrontare le sfide individuate attraverso canali quali l&#8217;Osservatorio europeo della povert&#224; energetica e il Patto dei sindaci.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(24)</p></td><td><p>La quarta relazione della Commissione europea sui prezzi e i costi dell&#8217;energia esamina anche la situazione specifica di chi vive in condizioni di povert&#224; energetica e dei consumatori vulnerabili&#160;<a>(<span>18</span>)</a>. La Commissione prester&#224; inoltre particolare attenzione alle modalit&#224; con cui gli Stati membri attuano l&#8217;articolo 5 della direttiva rifusa sull&#8217;energia elettrica, che permette interventi pubblici nella fissazione dei prezzi di fornitura dell&#8217;energia elettrica ai clienti civili in condizioni di povert&#224; energetica o vulnerabili,</p></td></tr></tbody></table>
RACCOMANDA AGLI STATI MEMBRI:
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>1.</p></td><td><span>di sviluppare un approccio sistematico alla liberalizzazione dei mercati dell&#8217;energia, allo scopo di spartire i benefici tra tutti i segmenti della societ&#224;, segnatamente quelli pi&#249; bisognosi;</span></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>2.</p></td><td><span>di tenere in particolare considerazione il documento di lavoro dei servizi della Commissione che accompagna la presente raccomandazione, nel quale sono forniti orientamenti sugli indicatori di povert&#224; energetica e sulla definizione di &#171;numero significativo di famiglie in condizioni di povert&#224; energetica&#187;. &#200; importante che gli Stati membri seguano gli orientamenti della Commissione in sede di attuazione e aggiornamento degli attuali piani nazionali per l&#8217;energia e il clima, a norma dell&#8217;articolo 14 del regolamento (UE) 2018/1999 sulla governance dell&#8217;Unione dell&#8217;energia e dell&#8217;azione per il clima;</span></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>3.</p></td><td><span>di usare gli indicatori descritti nell&#8217;allegato ai fini della valutazione della povert&#224; energetica;</span></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>4.</p></td><td><span>di predisporre soluzioni politiche integrate nel quadro della politica sociale ed energetica, in linea con il considerando 60 della direttiva rifusa sull&#8217;energia elettrica. Queste dovrebbero includere misure di politica sociale e miglioramenti dell&#8217;efficienza energetica che si rafforzino reciprocamente, soprattutto nel settore dell&#8217;edilizia abitativa;</span></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>5.</p></td><td><span>di valutare gli effetti distributivi della transizione energetica, in particolare delle misure di efficienza energetica nel contesto nazionale, nonch&#233; di definire e attuare politiche che rispondano alle preoccupazioni connesse. &#200; opportuno prestare la dovuta attenzione agli ostacoli che impediscono gli investimenti nell&#8217;efficienza energetica degli alloggi, come pure al profilo delle abitazioni pi&#249; bisognose di ristrutturazione, coerentemente con le strategie nazionali di ristrutturazione a lungo termine;</span></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>6.</p></td><td><span>di definire tutte le politiche di contrasto alla povert&#224; energetica sulla base di processi di partecipazione pubblica rappresentativi e verificabili e di un ampio coinvolgimento dei portatori di interessi;</span></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>7.</p></td><td><span>di elaborare misure contro la povert&#224; energetica che poggino su una stretta cooperazione fra tutti i livelli amministrativi, consentendo segnatamente una stretta cooperazione tra le autorit&#224; regionali e locali, da un lato, e tra le organizzazioni della societ&#224; civile e il settore privato, dall&#8217;altro;</span></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>8.</p></td><td><span>di sfruttare appieno la possibilit&#224; di ricorrere ai finanziamenti e ai programmi dell&#8217;Unione, compresa la politica di coesione, per combattere la povert&#224; energetica, analizzando gli effetti distributivi dei progetti di transizione energetica e dando priorit&#224; alle misure rivolte ai gruppi vulnerabili in modo da garantire l&#8217;accesso al sostegno;</span></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>9.</p></td><td><span>di concentrarsi, al momento di assegnare i fondi pubblici e in particolare le sovvenzioni, sulle famiglie a basso reddito rientranti nelle categorie di beneficiari che hanno risorse proprie molto limitate e un accesso anch&#8217;esso limitato ai prestiti commerciali; di sondare il ruolo delle societ&#224; di servizi energetici e dei contratti di prestazione energetica nell&#8217;offerta alle famiglie in condizioni di povert&#224; energetica di soluzioni di finanziamento che consentano loro di ristrutturare superando l&#8217;ostacolo dei costi iniziali elevati.</span></td></tr></tbody></table>
Fatto a Bruxelles, il 14 ottobre 2020
Per la Commissione
Kadri SIMSON
Membro della Commissione
( 1 ) GU L 158 del 14.6.2019, pag. 125 .
( 2 ) Dati 2018. Eurostat, SILC [ilc_mdes01]).
( 3 ) Pilastro europeo dei diritti sociali, principio 20, «Accesso ai servizi essenziali»: https://ec.europa.eu/commission/priorities/deeper-and-fairer-economic-and-monetary-union/european-pillar-social-rights/european-pillar-social-rights-20-principles_it
( 4 ) Comunicazione della Commissione sul Green Deal europeo [COM(2019) 640 final].
( 5 ) Comunicazione della Commissione al Parlamento europeo, al Consiglio, al Comitato economico e sociale europeo e al Comitato delle regioni, «Un’ondata di ristrutturazioni per l’Europa: inverdire gli edifici, creare posti di lavoro e migliorare la vita» [COM(2020) 662 final].
( 6 ) Regolamento (UE) 2018/1999 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell’11 dicembre 2018, sulla governance dell'Unione dell'energia e dell'azione per il clima che modifica le direttive (CE) n. 663/2009 e (CE) n. 715/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio, le direttive 94/22/CE, 98/70/CE, 2009/31/CE, 2009/73/CE, 2010/31/UE, 2012/27/UE e 2013/30/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, le direttive del Consiglio 2009/119/CE e (UE) 2015/652 e che abroga il regolamento (UE) n. 525/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio ( GU L 328 del 21.12.2018, pag. 1 )
( 7 ) Articolo 3, paragrafo 3, lettera d), del regolamento (UE) 2018/1999.
( 8 ) Articolo 29 della direttiva (UE) 2019/944.
( 9 ) Conformemente all’articolo 2 bis della direttiva 2010/31/UE del Parlamento europeo e del Consiglio ( GU L 153 del 18.6.2010, pag. 13 ), modificata dalla direttiva (UE) 2018/844 ( GU L 156 del 19.6.2018, pag. 75 ).
( 10 ) Direttiva 2009/73/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 13 luglio 2009, relativa a norme comuni per il mercato interno del gas naturale e che abroga la direttiva 2003/55/CE ( GU L 211 del 14.8.2009, pag. 94 ).
( 11 ) Direttiva 2012/27/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, sull’efficienza energetica, che modifica le direttive 2009/125/CE e 2010/30/UE e abroga le direttive 2004/8/CE e 2006/32/CE ( GU L 315 del 14.11.2012, pag. 1 ).
( 12 ) Direttiva (UE) 2018/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell’11 dicembre 2018, che modifica la direttiva 2012/27/UE sull’efficienza energetica ( GU L 328 del 21.12.2018, pag. 210 ).
( 13 ) Ciò si basa sugli obblighi esistenti in forza della direttiva 2012/27/UE. Si veda anche l’allegato della raccomandazione della Commissione relativa al recepimento degli obblighi di risparmio energetico a norma della direttiva sull’efficienza energetica [C(2019) 6621 final].
( 14 ) Ciò si basa sugli obblighi esistenti in forza dell’articolo 4 della direttiva 2012/27/UE sull’efficienza energetica, trasferiti alla direttiva sulla prestazione energetica nell’edilizia e rafforzati per quanto concerne l’esigenza di affrontare la povertà energetica. Il considerando 11 della direttiva (UE) 2018/844 afferma che è opportuno tener conto della necessità di alleviare la povertà energetica, conformemente a criteri definiti dagli Stati membri. Precisa inoltre che, nel delineare le azioni nazionali che contribuiscono ad alleviare la povertà energetica nell’ambito delle proprie strategie di ristrutturazione, gli Stati membri hanno il diritto di stabilire quelle che ritengono essere azioni pertinenti.
( 15 ) Considerando una popolazione stimata nell’UE a 27 di 446 milioni di abitanti al 1 o gennaio 2018: http://ec.europa.eu/eurostat/statistics-explained/index.php/Population_and_population_change_statistics.
( 16 ) Comunicazione della Commissione al Parlamento europeo, al Consiglio europeo, al Consiglio, al Comitato economico e sociale europeo e al Comitato delle regioni, «Il momento dell’Europa: riparare i danni e preparare il futuro per la prossima generazione», del 27 maggio 2020.
( 17 ) Come afferma il considerando 59 della direttiva (UE) 2019/944, è opportuno che la Commissione sostenga attivamente l’attuazione delle disposizioni di detta direttiva in materia di povertà energetica favorendo la condivisione di buone prassi tra gli Stati membri.
( 18 ) Relazione della Commissione al Parlamento europeo, al Consiglio, al Comitato economico e sociale europeo e al Comitato delle regioni sui prezzi e i costi dell’energia in Europa [COM(2020) 951] e relativo documento di lavoro dei servizi della Commissione [SWD(2020) 951].
ALLEGATO
INDICATORI DI POVERTÀ ENERGETICA
Gli indicatori elencati di seguito sono disponibili presso l’Ufficio statistico dell’Unione europea e l’Osservatorio europeo della povertà energetica, dove gli Stati membri possono consultarli al fine di valutare i livelli nazionali di povertà energetica.
Nell’intento di aiutare gli Stati membri la Commissione fornisce orientamenti sull’interpretazione di questi indicatori elaborati a livello dell’UE per quantificare meglio la nozione di «numero significativo di famiglie in condizioni di povertà energetica» individuate in base alle definizioni nazionali di povertà energetica ( 1 ) .
Gli Stati membri possono disaggregare ulteriormente alcuni indicatori di cui ai punti 1 e 2 per approfondire l’analisi delle potenziali cause di povertà energetica a livello nazionale.
Gli indicatori possono essere suddivisi in quattro gruppi:
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>a)</p></td><td><p><span>indicatori che comparano la spesa per l&#8217;energia al reddito:</span> questi indicatori quantificano la povert&#224; energetica comparando l&#8217;importo speso dalle famiglie per l&#8217;energia a una misura del reddito (ad esempio percentuale o numero di famiglie che spendono pi&#249; di una data quota del reddito disponibile per i servizi energetici domestici);</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>b)</p></td><td><p><span>indicatori basati sull&#8217;autovalutazione:</span> le famiglie, interpellate direttamente, indicano quanto si sentono in grado di far fronte alle spese per l&#8217;energia (ad esempio capacit&#224; di riscaldare a sufficienza la propria abitazione d&#8217;inverno e raffrescarla d&#8217;estate);</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>c)</p></td><td><p><span>indicatori basati su misurazioni dirette:</span> questi indicatori misurano variabili fisiche per determinare l&#8217;adeguatezza dei servizi energetici (ad esempio temperatura ambientale);</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>d)</p></td><td><p><span>indicatori indiretti:</span> questi indicatori misurano la povert&#224; energetica mediante fattori connessi, quali gli arretrati nel pagamento delle bollette, il numero di sospensioni della fornitura e la qualit&#224; degli alloggi.</p></td></tr></tbody></table>
1. Indicatori incentrati sull’accessibilità economica dei servizi energetici
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>Quota di popolazione a rischio di povert&#224; (al di sotto del 60 % del reddito disponibile equivalente mediano nazionale) che non &#232; in grado di riscaldare adeguatamente la propria abitazione, sulla base della domanda &#171;La sua famiglia pu&#242; permettersi di riscaldare adeguatamente la casa?&#187; (Eurostat, SILC, [ilc_mdes01])</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>Quota di popolazione totale che non &#232; in grado di riscaldare adeguatamente la propria abitazione, sulla base della domanda &#171;La sua famiglia pu&#242; permettersi di riscaldare adeguatamente la casa?&#187; (Eurostat, SILC, [ilc_mdes01])</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>Arretrati nel pagamento delle bollette: quota di popolazione a rischio di povert&#224; (al di sotto del 60 % del reddito disponibile equivalente mediano nazionale) in arretrato con il pagamento delle bollette (Eurostat, SILC, [ilc_mdes07])</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>Arretrati nel pagamento delle bollette: quota di popolazione in arretrato con il pagamento delle bollette (Eurostat, SILC, [ilc_mdes07])</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>Spesa per l&#8217;energia elettrica, il gas e altri combustibili in rapporto alla spesa totale della famiglia</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>Proporzione di famiglie la cui spesa per l&#8217;energia rispetto al reddito &#232; superiore al doppio della quota mediana nazionale (Eurostat, indagini sui bilanci delle famiglie, 2015)</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>Quota di famiglie la cui spesa per l&#8217;energia in valori assoluti &#232; inferiore alla met&#224; della mediana nazionale (Eurostat, indagini sui bilanci delle famiglie, 2015)</p></td></tr></tbody></table>
2. Indicatori complementari
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>Prezzi dell&#8217;energia elettrica per i consumatori domestici &#8212; fascia di consumo media (Eurostat, [nrg_pc_204])</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>Prezzi del gas per i consumatori domestici &#8212; fascia di consumo media (Eurostat, [nrg_pc_202])</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>Prezzi del gas per i consumatori domestici &#8212; fascia di consumo pi&#249; bassa (Eurostat, [nrg_pc_202])</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>Quota di popolazione a rischio di povert&#224; (al di sotto del 60 % del reddito disponibile equivalente mediano nazionale) la cui abitazione presenta infiltrazioni, umidit&#224; o marcescenza (Eurostat, SILC, [ilc_mdho01])</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>Quota di popolazione totale la cui abitazione presenta infiltrazioni, umidit&#224; o marcescenza (Eurostat, SILC, [TESSI292])</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>Consumo di energia finale per metro quadro nel settore residenziale, corretto per il clima (banca dati del progetto Odyssee-MURE)</p></td></tr></tbody></table>
<note>
( 1 ) «EU Guidance on Energy Poverty» [SWD(2020) 960].
</note>