Document ID: 32021C1206(02)
Language: ITA

<table><col/><col/><col/><col/><tbody><tr><td><p>6.12.2021&#160;&#160;&#160;</p></td><td><p>IT</p></td><td><p>Gazzetta ufficiale dell&#8217;Unione europea</p></td><td><p>C 488/3</p></td></tr></tbody></table>
Dichiarazione sul regolamento (UE) 2021/2116 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 2 dicembre 2021, sul finanziamento, sulla gestione e sul monitoraggio della politica agricola comune e che abroga il regolamento (UE) n. 1306/2013 ( 1 )
(2021/C 488/02)
Dichiarazione del Consiglio sulla semplificazione della PAC
Il nuovo modello di attuazione (NMA) dovrebbe consentire la sostituzione della liquidazione delle spese basata sulla conformità con una liquidazione delle spese basata sull’efficacia dell’attuazione, lasciando agli Stati membri il compito di concepire sistemi di controllo e sanzioni a livello nazionale, poiché si tratta di una questione inerente alla sussidiarietà.
Il Consiglio chiede che le disposizioni che la Commissione emanerà nei futuri orientamenti tengano pienamente conto della logica del nuovo modello di attuazione. Esse non dovrebbero portare alla reintroduzione di requisiti di conformità che vadano oltre il campo di applicazione definito all’articolo 37 del regolamento orizzontale.
In particolare, dovrebbero fornire un quadro migliore per la procedura di determinazione degli importi da escludere dal finanziamento dell’UE, in linea con l’attuale programmazione, tenendo conto della natura della violazione, al fine di garantire che siano proporzionati al livello del danno finanziario causato all’UE, in particolare per quanto riguarda l’impatto delle anomalie connesse alla condizionalità. A tale proposito, esortiamo a chiarire ulteriormente la definizione di gravi carenze nel funzionamento dei sistemi di governance. Una carenza può essere individuata nel valutare il funzionamento degli organismi di governance e i requisiti di base dell’Unione, compresi i sistemi di rendicontazione. Ciò può avvenire mediante un riesame del sistema di controllo interno, comprese le prove di conformità. Le rettifiche finanziarie dovrebbero essere limitate agli scenari in cui sono rilevate gravi carenze sistemiche nei sistemi di governance. L’importo da escludere dovrebbe essere correlato all’importo indebitamente speso o alle sanzioni amministrative che sarebbero state applicate. Il ricorso a rettifiche forfettarie dovrebbe essere limitato ai casi in cui è impossibile calcolare l’importo esatto indebitamente speso.
Inoltre, gli orientamenti dovranno prevedere che le verifiche attese dagli organismi di certificazione si limitino, per quanto riguarda la valutazione dei sistemi di governance, alla gestione delle norme dell’Unione da parte di tali sistemi, senza estenderla alle condizioni di ammissibilità dei singoli beneficiari stabilite nei piani strategici della PAC.
Il Consiglio chiede alla Commissione di garantire, conformemente agli obiettivi annunciati, che il nuovo modello di attuazione non comporti un aumento significativo dell’onere per gli Stati membri, ma piuttosto una semplificazione generale, garantendo nel contempo la tutela degli interessi finanziari dell’Unione, in particolare attraverso la procedura di approvazione dei piani strategici della PAC e l’attuazione dell’articolo 59 del regolamento orizzontale. Il Consiglio chiede inoltre alla Commissione di non annullare i vantaggi amministrativi derivanti dall’introduzione del nuovo modello di attuazione richiedendo ulteriori relazioni sul monitoraggio e la valutazione.
Dichiarazione comune del Parlamento europeo, del Consiglio e della Commissione su ulteriori misure per proteggere il bilancio dell'Unione contro le frodi e le irregolarità mediante la richiesta di un'applicazione generalizzata di uno strumento unico di estrazione dei dati nel quadro della politica agricola comune
Il Consiglio e il Parlamento europeo si impegnano a esaminare una proposta sull'uso obbligatorio di uno strumento di estrazione di dati negli Stati membri, a seguito della presentazione da parte della Commissione, entro il 2025, di una relazione di valutazione dell'uso dello strumento unico di estrazione dei dati e la relativa interoperabilità in vista di un suo uso generalizzato da parte degli Stati membri.
Dichiarazione della Commissione sugli organismi di certificazione nel quadro della politica agricola comune
La Commissione prende atto dell'inserimento, nel regolamento (UE) 2021/2116 del Parlamento europeo e del Consiglio sul finanziamento, sulla gestione e sul monitoraggio della politica agricola comune, di un nuovo considerando 13 relativo alla comunicazione di informazioni sugli organismi di certificazione nominati. La Commissione riceve dagli Stati membri informazioni sulla nomina degli organismi di certificazione pubblici e privati e ne tiene un registro aggiornato a fini di monitoraggio. La Commissione rammenta il suo impegno a comunicare ogni anno al Parlamento l'elenco degli organismi di certificazione nominati.
Dichiarazione della Commissione sui disimpegni FEASR nel quadro della politica agricola comune
La Commissione conferma che, in caso di rischio di disimpegno del finanziamento FEASR, i servizi della Commissione invieranno una lettera alle autorità degli Stati membri per avvertirle di tale rischio con sufficiente anticipo rispetto al termine applicabile di disimpegno automatico. Detta lettera ha lo scopo di incoraggiare un maggiore assorbimento del finanziamento FEASR e di studiare insieme agli Stati membri come conseguire tale risultato.
La Commissione si adopera per evitare i disimpegni anche in caso di situazioni specifiche. A tal fine saranno pienamente applicate le pertinenti norme del regolamento (UE) 2021/2116 del Parlamento europeo e del Consiglio sul finanziamento, sulla gestione e sul monitoraggio della politica agricola comune relative all'interruzione del periodo allo scadere del quale interviene il disimpegno in caso di procedimento giudiziario o ricorso amministrativo pendenti. Inoltre verrà pienamente rispettata, in particolare, la disposizione che prevede di non applicare i disimpegni in caso di mancato utilizzo degli impegni di bilancio per causa di forza maggiore avente serie ripercussioni sull'attuazione dei piani strategici della PAC.
Dichiarazione della Commissione sul raggruppamento dei poteri nel quadro della politica agricola comune
La Commissione rammenta il suo impegno a rispettare l'accordo interistituzionale "Legiferare meglio" del 13 aprile 2016. Il punto 31 dell'accordo stabilisce che i poteri conferiti possono essere raggruppati purché la Commissione fornisca giustificazioni obiettive fondate sul collegamento sostanziale tra due o più poteri contenuti in un unico atto legislativo. Le consultazioni nella preparazione degli atti delegati servono anche per indicare quali poteri conferiti sono considerati sostanzialmente collegati.
Dichiarazione della Commissione relativa alle ulteriori misure a tutela del bilancio dell'UE dalle frodi e dalle irregolarità che prevedono l'uso obbligatorio dello strumento unico di estrazione dei dati fornito dalla Commissione
Nell'accordo interistituzionale tra il Parlamento europeo, il Consiglio e la Commissione sulla disciplina di bilancio, sulla cooperazione in materia di bilancio e sulla sana gestione finanziaria, nonché su nuove risorse proprie, compresa una tabella di marcia per l'introduzione di nuove risorse proprie, i punti da 30 a 33 prevedono che la Commissione metta a disposizione un sistema di informazione e sorveglianza integrato e interoperabile comprensivo di uno strumento di estrazione di dati e valutazione del rischio per l'accesso e l'analisi dei dati necessari ai fini di un'applicazione generalizzata da parte degli Stati membri. Le tre istituzioni hanno inoltre convenuto di cooperare con lealtà nel corso della procedura legislativa relativa ai pertinenti atti di base, per assicurare che sia dato seguito alle conclusioni del Consiglio europeo del luglio 2020 a questo riguardo.
La Commissione accoglie con favore le nuove disposizioni che inseriscono nell'articolato del regolamento orizzontale l'obbligo per la Commissione di mettere a disposizione uno strumento unico di estrazione dei dati e quelle relative alla pubblicazione dei gruppi; tuttavia, l'approccio concordato dai colegislatori per la PAC non rispecchia adeguatamente l'ambizione voluta e lo spirito dell'accordo interistituzionale. La Commissione osserva comunque che, analogamente all'accordo sul regolamento recante disposizioni comuni, l'utilizzo di questo strumento da parte degli Stati membri non è obbligatorio. Pertanto, in linea con la dichiarazione della Commissione sull'accordo raggiunto dai colegislatori nel regolamento recante disposizioni comuni, la Commissione ritiene che l'accordo raggiunto dai colegislatori per la PAC a norma dell'articolo 59 (Tutela degli interessi finanziari dell'Unione), paragrafo 2, sull'uso di uno strumento unico di estrazione dei dati e sulla raccolta e la pubblicazione dei dati sui gruppi di cui all'articolo 98 (Trasparenza) non rafforzi in misura sufficiente la tutela del bilancio dell'Unione rispetto a frodi e irregolarità e non assicuri controlli efficienti su conflitti di interessi, irregolarità, situazioni di doppio finanziamento e uso improprio dei fondi a fini illeciti. La Commissione accoglie pertanto con favore anche la dichiarazione comune delle tre istituzioni sullo strumento unico di estrazione dei dati.
Dichiarazione comune del Parlamento europeo e della Commissione sul monitoraggio annuale dell'efficacia dell'attuazione nel quadro della politica agricola comune
Il Parlamento europeo e la Commissione ricordano che, alla luce del nuovo modello di attuazione e del quadro di riferimento dell'efficacia dell'attuazione che saranno stabiliti nella politica agricola comune (PAC) per il periodo 2023-2027, le relazioni annuali sull'efficacia dell'attuazione, il monitoraggio annuale e la verifica biennale dell'efficacia dell'attuazione rivestono un'importanza significativa per sostenere le ambizioni stabilite nei piani strategici della PAC.
In tale contesto, il Parlamento europeo e la Commissione convengono che è necessario che quest'ultima riferisca annualmente al Parlamento europeo, in sede di commissione per l'agricoltura e lo sviluppo rurale, sui progressi compiuti nell'ambito del monitoraggio annuale dell'efficacia dell'attuazione.
Dichiarazione del Parlamento europeo sull'attuazione e la trasparenza della politica agricola comune
Il nuovo quadro giuridico della politica agricola comune (PAC) prevede una maggiore flessibilità per gli Stati membri nell'elaborazione e nell'attuazione dei piani strategici nazionali (PSN). Ciò consente un adeguamento alle esigenze locali pur continuando a garantire che i beneficiari finali rispettino le condizioni generali di ammissibilità. Il nuovo modello di attuazione, che introduce un approccio basato sui risultati, prevede anche un significativo trasferimento di responsabilità dal livello dell'Unione verso le amministrazioni nazionali per quanto riguarda la gestione e il controllo dei fondi agricoli dell'Unione.
Il Parlamento europeo ritiene che l'accordo interistituzionale raggiunto tra i colegislatori contenga le necessarie salvaguardie per prevenire i rischi individuati al fine della corretta attuazione dei PSN degli Stati membri, come approvati dalla Commissione. Il Parlamento europeo seguirà da vicino l'attuazione dei PSN degli Stati membri approvati dalla Commissione ed eserciterà pienamente il proprio ruolo di supervisore del lavoro della Commissione attribuito dai trattati e definito nei regolamenti sulla PAC.
Il Parlamento europeo ritiene che il regolamento (UE) 2021/2116 del Parlamento europeo e del Consiglio sul finanziamento, sulla gestione e sul monitoraggio della politica agricola comune garantisca l'efficace tutela degli interessi finanziari dell'Unione, compresa la raccolta e la pubblicazione di dati sui gruppi che assicurano controlli efficaci in merito a conflitti di interesse, irregolarità, doppi finanziamenti e uso illecito dei fondi a fini criminali. In vista dell'utilizzo di un unico strumento di estrazione dei dati negli Stati membri, il Parlamento europeo accoglie con favore l'impegno di esaminare una proposta relativa all'uso obbligatorio di tale strumento in tutti gli Stati membri, a seguito della relazione che la Commissione dovrà completare entro il 2025, con la valutazione del relativo utilizzo e della sua interoperabilità.
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( 1 ) GU L 435 del 6.12.2021, pag. 187 .
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