Document ID: 32020H0826(01)
Language: ITA

<table><col/><col/><col/><col/><tbody><tr><td><p>26.8.2020&#160;&#160;&#160;</p></td><td><p>IT</p></td><td><p>Gazzetta ufficiale dell&#8217;Unione europea</p></td><td><p>C 282/1</p></td></tr></tbody></table>
RACCOMANDAZIONE DEL CONSIGLIO
del 20 luglio 2020
sul programma nazionale di riforma 2020 del Belgio e che formula un parere del Consiglio sul programma di stabilità 2020 del Belgio
(2020/C 282/01)
Il CONSIGLIO DELL’UNIONE EUROPEA,
visto il trattato sul funzionamento dell’Unione europea, in particolare l’articolo 121, paragrafo 2, e l’articolo 148, paragrafo 4,
visto il regolamento (CE) n. 1466/97 del Consiglio, del 7 luglio 1997, per il rafforzamento della sorveglianza delle posizioni di bilancio nonché della sorveglianza e del coordinamento delle politiche economiche ( 1 ) , in particolare l’articolo 5, paragrafo 2,
vista la raccomandazione della Commissione europea,
viste le risoluzioni del Parlamento europeo,
viste le conclusioni del Consiglio europeo,
visto il parere del comitato per l’occupazione,
visto il parere del comitato economico e finanziario,
visto il parere del comitato per la protezione sociale,
visto il parere del comitato di politica economica,
considerando quanto segue:
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(1)</p></td><td><p>Il 17 dicembre 2019 la Commissione ha adottato la strategia annuale di crescita sostenibile, segnando l&#8217;inizio del semestre europeo per il coordinamento delle politiche economiche 2020. Essa ha tenuto debitamente conto del pilastro europeo dei diritti sociali, proclamato dal Parlamento europeo, dal Consiglio e dalla Commissione il 17 novembre 2017. Il 17 dicembre 2019 la Commissione ha anche adottato, sulla base del regolamento (UE) n. 1176/2011 del Parlamento europeo e del Consiglio&#160;<a>(<span>2</span>)</a>, la relazione sul meccanismo di allerta, in cui il Belgio non &#232; stato annoverato tra gli Stati membri da sottoporre a esame approfondito. Lo stesso giorno la Commissione ha altres&#236; adottato una raccomandazione di raccomandazione del Consiglio sulla politica economica della zona euro.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(2)</p></td><td><p>Il 26 febbraio 2020 &#232; stata pubblicata la relazione per paese relativa al Belgio 2020. In tale relazione sono stati valutati i progressi compiuti dal Belgio nel dar seguito alle raccomandazioni specifiche per paese adottate dal Consiglio il 9 luglio 2019&#160;<a>(<span>3</span>)</a> (&#171;raccomandazioni specifiche per paese del 2019&#187;), il seguito dato alle raccomandazioni specifiche per paese adottate negli anni precedenti e i progressi del Belgio verso il conseguimento degli obiettivi nazionali di Europa 2020.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(3)</p></td><td><p>L&#8217;11 marzo 2020 l&#8217;Organizzazione mondiale della sanit&#224; ha ufficialmente dichiarato l&#8217;epidemia di COVID-19 una pandemia mondiale. Essa costituisce una grave emergenza di salute pubblica per i cittadini, le societ&#224; e le economie. Sta mettendo a dura prova i sistemi sanitari nazionali e sta provocando l&#8217;interruzione delle catene di approvvigionamento su scala mondiale, volatilit&#224; sui mercati finanziari, shock dei consumi e ripercussioni negative in vari settori. La pandemia sta mettendo a repentaglio i posti di lavoro e i redditi dei cittadini, nonch&#233; le attivit&#224; delle imprese. Ha provocato un forte shock economico che sta gi&#224; avendo gravi ripercussioni nell&#8217;Unione. Il 13 marzo 2020 la Commissione ha adottato una comunicazione che sollecita una risposta economica coordinata alla crisi, coinvolgendo tutti i soggetti a livello nazionale e dell&#8217;Unione.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(4)</p></td><td><p>Molti Stati membri hanno dichiarato lo stato di emergenza o hanno introdotto misure di emergenza. Tutte le misure di emergenza dovrebbero essere rigorosamente proporzionate, necessarie, limitate nel tempo e in linea con le norme europee e internazionali. Esse dovrebbero essere soggette al controllo democratico e a un sindacato giurisdizionale indipendente.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(5)</p></td><td><p>Il 20 marzo 2020 la Commissione ha adottato una comunicazione sull&#8217;attivazione della clausola di salvaguardia generale del patto di stabilit&#224; e crescita. La clausola di salvaguardia generale di cui all&#8217;articolo 5, paragrafo 1, all&#8217;articolo 6, paragrafo 3, all&#8217;articolo 9, paragrafo 1, e all&#8217;articolo 10, paragrafo 3, del regolamento (CE) n. 1466/97 e all&#8217;articolo 3, paragrafo 5, e all&#8217;articolo 5, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 1467/97 del Consiglio&#160;<a>(<span>4</span>)</a> facilita il coordinamento delle politiche di bilancio in tempi di grave recessione economica. Nella comunicazione del 20 marzo 2020 la Commissione ha considerato che, data la grave recessione economica che si prevede deriver&#224; dalla pandemia di COVID-19, fossero soddisfatte le condizioni per l&#8217;attivazione della clausola di salvaguardia generale e ha chiesto al Consiglio di avallare tale conclusione. Il 23 marzo 2020 i ministri delle Finanze degli Stati membri hanno concordato con la valutazione della Commissione e hanno convenuto che la grave recessione economica richiede una risposta decisa, ambiziosa e coordinata. L&#8217;attivazione della clausola di salvaguardia generale consente una deviazione temporanea dal percorso di avvicinamento all&#8217;obiettivo di bilancio a medio termine, a condizione che la sostenibilit&#224; di bilancio a medio termine non ne risulti compromessa. Nell&#8217;ambito del braccio correttivo il Consiglio pu&#242; anche decidere, su raccomandazione della Commissione, di adottare una traiettoria di bilancio riveduta. La clausola di salvaguardia generale non sospende le procedure del patto di stabilit&#224; e crescita. Essa permette agli Stati membri di discostarsi dagli obblighi di bilancio che si applicherebbero normalmente, consentendo nel contempo alla Commissione e al Consiglio di adottare le necessarie misure di coordinamento delle politiche nell&#8217;ambito del patto.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(6)</p></td><td><p>&#200; necessario continuare ad agire per limitare e controllare la diffusione della pandemia di COVID-19, rafforzare la resilienza dei sistemi sanitari nazionali, attenuare le conseguenze socioeconomiche della pandemia mediante misure di sostegno per le imprese e le famiglie e garantire condizioni sanitarie e di sicurezza adeguate sul luogo di lavoro al fine di riprendere l&#8217;attivit&#224; economica. &#200; opportuno che l&#8217;Unione si avvalga pienamente dei vari strumenti a sua disposizione per sostenere gli sforzi degli Stati membri in tali ambiti. Parallelamente gli Stati membri e l&#8217;Unione dovrebbero collaborare al fine di preparare le misure necessarie per permettere di tornare al normale funzionamento delle nostre societ&#224; ed economie e a una crescita sostenibile, integrandovi tra l&#8217;altro la transizione verde e la trasformazione digitale e traendo insegnamenti dalla crisi.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(7)</p></td><td><p>La crisi COVID-19 ha messo in luce la flessibilit&#224; offerta dal mercato interno per adattarsi a situazioni straordinarie. Tuttavia, al fine di garantire una transizione rapida e agevole alla fase di ripresa e la libera circolazione di beni, servizi e lavoratori, le misure eccezionali che ostacolano il normale funzionamento del mercato interno dovrebbero essere rimosse non appena non siano pi&#249; indispensabili. La crisi attuale ha evidenziato la necessit&#224; di piani di preparazione alle crisi nel settore sanitario. Migliori strategie di acquisto, catene di approvvigionamento diversificate e riserve strategiche di forniture essenziali rientrano tra gli elementi fondamentali per l&#8217;elaborazione di piani pi&#249; ampi di preparazione alle crisi.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(8)</p></td><td><p>Il legislatore dell&#8217;Unione ha gi&#224; modificato i quadri normativi pertinenti mediante i regolamenti (UE) 2020/460&#160;<a>(<span>5</span>)</a> e (UE) 2020/558&#160;<a>(<span>6</span>)</a> del Parlamento europeo e del Consiglio per consentire agli Stati membri di mobilitare tutte le risorse non utilizzate dei fondi strutturali e d&#8217;investimento europei, in modo da poter far fronte alle eccezionali conseguenze della pandemia di COVID-19. Tali modifiche consentiranno un&#8217;ulteriore flessibilit&#224; e procedure semplificate e snelle. Per allentare la pressione sui flussi di cassa, gli Stati membri possono anche beneficiare di un tasso di cofinanziamento del 100 % a carico del bilancio dell&#8217;Unione nell&#8217;esercizio contabile 2020-2021. Il Belgio &#232; incoraggiato a sfruttare appieno tali possibilit&#224; per aiutare le persone e i settori pi&#249; colpiti.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(9)</p></td><td><p>&#200; probabile che le conseguenze socioeconomiche della pandemia di COVID-19 siano distribuite in modo disomogeneo tra le regioni a motivo dei diversi profili di specializzazione. Ci&#242; rischia di accentuare notevolmente le disparit&#224; inter e intraregionali all&#8217;interno del Belgio. La situazione attuale, associata al rischio di un temporaneo sfaldamento del processo di convergenza tra Stati membri, richiede risposte politiche mirate.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(10)</p></td><td><p>Il Belgio ha presentato il programma nazionale di riforma 2020 e il programma di stabilit&#224; 2020 il 30 aprile 2020. I due programmi sono stati valutati contemporaneamente onde tener conto delle loro correlazioni.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(11)</p></td><td><p>Il Belgio &#232; attualmente nel braccio preventivo del patto di stabilit&#224; e crescita ed &#232; soggetto alla regola del debito.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(12)</p></td><td><p>Il 13 luglio 2018 il Consiglio ha raccomandato al Belgio di assicurare che il tasso di crescita nominale della spesa pubblica primaria netta&#160;<a>(<span>7</span>)</a> non superasse l&#8217;1,8 % nel 2019, corrispondente a un aggiustamento strutturale annuo dello 0,6 % del prodotto interno lordo (PIL). Poich&#233; il Belgio soddisfa le condizioni per beneficiare della deviazione temporanea richiesta dello 0,5 % del PIL nell&#8217;ambito della clausola sulle riforme strutturali, l&#8217;aggiustamento strutturale richiesto per il 2019 &#232; stato ridotto allo 0,1 % del PIL, corrispondente a un tasso di crescita nominale della spesa primaria netta non superiore al 2,8 % nel 2019. La valutazione globale della Commissione conferma una deviazione significativa dal percorso raccomandato di avvicinamento all&#8217;obiettivo di bilancio a medio termine nel 2019 nonch&#233; nel 2018 e 2019 considerati congiuntamente. Si tratta di un fattore significativo nella relazione della Commissione preparata a norma dell&#8217;articolo 126, paragrafo 3, del trattato che valuta la conformit&#224; del Belgio al criterio del debito nel 2019.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(13)</p></td><td><p>Nel suo programma di stabilit&#224; 2020 il governo federale prevede un peggioramento del saldo nominale, con un disavanzo che dall&#8217;1,9 % del PIL nel 2019 sale al 7,5 % nel 2020. Dopo essere sceso a circa il 98,6 % nel 2019, il rapporto tra debito pubblico e PIL aumenter&#224; approssimativamente al 115 % nel 2020 secondo il programma di stabilit&#224; 2020. Le prospettive macroeconomiche e di bilancio risentono dell&#8217;elevata incertezza dovuta alla pandemia di COVID-19.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(14)</p></td><td><p>In risposta alla pandemia di COVID-19 e nel quadro di un approccio coordinato a livello dell&#8217;Unione, il Belgio ha adottato tempestive misure di bilancio per aumentare la capacit&#224; del suo sistema sanitario, contenere la pandemia e fornire sostegno alle persone e ai settori che sono stati colpiti in modo particolare. Tra le misure di bilancio, che stando al programma di stabilit&#224; 2020 corrispondono al 2,3 % del PIL, figurano un regime federale di disoccupazione temporanea, un reddito sostitutivo per i lavoratori autonomi, provvedimenti federali per la spesa legata alla crisi, varie indennit&#224; regionali per le imprese e le persone fisiche e sussidi settoriali. La quantificazione delle misure a incremento del disavanzo coincide in larga misura con le stime della Commissione, tenuto conto del diverso trattamento del costo degli stabilizzatori automatici. Il Belgio ha inoltre annunciato misure che, pur non avendo un impatto diretto sul bilancio, contribuiranno a fornire sostegno alla liquidit&#224; delle imprese. Tali misure riguardano le garanzie federali e regionali dei prestiti per le imprese e i lavoratori autonomi che, secondo il programma di stabilit&#224; 2020, sono dell&#8217;ordine dell&#8217;11,8 % del PIL. Il Belgio ha anche fatto ricorso al differimento dell&#8217;imposizione, in particolare le imposte sul reddito delle persone fisiche e delle societ&#224; e i contributi sociali, ma il programma di stabilit&#224; 2020 non quantifica questo provvedimento. Nel complesso le misure adottate dal Belgio sono in linea con gli orientamenti definiti nella comunicazione della Commissione del 13 marzo 2020. La piena attuazione delle misure di emergenza e di misure di bilancio favorevoli, seguita da un riorientamento delle politiche di bilancio verso il conseguimento di posizioni di bilancio a medio termine prudenti quando le condizioni economiche lo consentano, contribuir&#224; a preservare la sostenibilit&#224; di bilancio a medio termine.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(15)</p></td><td><p>Secondo le previsioni di primavera 2020 della Commissione a politiche invariate, il saldo delle amministrazioni pubbliche del Belgio sar&#224; pari al -8,9 % del PIL nel 2020 e al -4,2 % del PIL nel 2021. Le proiezioni indicano che il rapporto debito pubblico/PIL raggiunger&#224; il 113,8 % nel 2020.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(16)</p></td><td><p>Il 20 maggio 2020 la Commissione ha pubblicato una relazione a norma dell&#8217;articolo 126, paragrafo 3, del trattato a causa dell&#8217;inosservanza, da parte del Belgio, della regola del debito nel 2019 e della prevista violazione, nel 2020, della soglia di disavanzo del 3 % del PIL. Nel complesso dall&#8217;analisi della Commissione emerge che i criteri relativi al disavanzo e al debito definiti nel trattato e nel regolamento (CE) n. 1467/97 non sono stati soddisfatti.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(17)</p></td><td><p>In risposta alla pandemia di COVID-19, le autorit&#224; belghe hanno adottato un novero completo di misure volte ad attenuare l&#8217;impatto sociale ed economico della brusca recessione economica. &#200; stato istituito un regime di garanzia da 50 miliardi di EUR per nuovi crediti a breve termine da concedere a imprese sane. Le regioni e le comunit&#224; sono venute in aiuto alle imprese anche introducendo garanzie per prestiti ponte e ordinari, sostenendone la liquidit&#224; sotto forma di prestiti diretti e varando misure per sostenere finanziariamente quelle che pi&#249; risentono della crisi COVID-19. Il rimborso dei mutui ipotecari e dei prestiti contratti dalle imprese pu&#242; essere prorogato. &#200; in vigore una moratoria temporanea dei procedimenti fallimentari per le imprese duramente colpite. Sono stati introdotti diversi incentivi volti a mantenere o far rientrare un maggior numero di lavoratori sul mercato del lavoro per garantire la continuit&#224; operativa. Il versamento dei contributi previdenziali e delle imposte, come l&#8217;imposta sul valore aggiunto, le imposte sulle societ&#224; e sul reddito delle persone fisiche, pu&#242; essere differito o oggetto di esenzione in alcuni casi. Il governo federale consente alle imprese colpite dalla crisi COVID-19 di accedere al regime di disoccupazione temporanea per cause di forza maggiore, con un aumento delle indennit&#224; di disoccupazione. Per i lavoratori autonomi la cui attivit&#224; &#232; stata interrotta per almeno sette giorni consecutivi &#232; disponibile un reddito mensile sostitutivo. La degressivit&#224; delle indennit&#224; di disoccupazione &#232; temporaneamente congelata. Il governo federale sta inoltre approntando una serie aggiuntiva di misure per contrastare l&#8217;insolvenza delle imprese, come ad esempio l&#8217;esenzione dalle imposte sulle societ&#224; e sul reddito delle persone fisiche per l&#8217;anno fiscale 2020.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(18)</p></td><td><p>Il sistema sanitario belga offre buone prestazioni di terapia intensiva ospedaliera; malgrado ci&#242; la pandemia di COVID-19 ha fatto affiorare una serie di punti deboli che ne minano la resilienza nel caso di una grave crisi di salute pubblica. Ci&#242; suggerisce la necessit&#224; di affrontare la carenza strutturale di operatori sanitari nel paese. Nel futuro immediato continuer&#224; a essere fondamentale garantire una quantit&#224; sufficiente di prodotti medici essenziali, compresi i dispositivi di protezione individuale, in particolare per gli operatori sanitari e per i lavoratori di altri settori esposti al rischio di contagio. Nel breve e medio termine sar&#224; di cruciale importanza coordinare sistematicamente la strategia di assistenza sanitaria pubblica con le politiche di prevenzione e di assistenza a lungo termine, in modo da garantire una gestione efficace delle crisi di salute pubblica come quella della pandemia di COVID-19. Un elemento importante in tal senso &#232; la corretta attuazione dell&#8217;accordo stabilito dalla Conferenza interministeriale sulla salute pubblica per mettere temporaneamente a disposizione delle strutture di assistenza a lungo termine (che sono tra le competenze delle comunit&#224;) personale e infrastrutture ospedalieri (di competenza federale) durante la crisi COVID-19.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(19)</p></td><td><p>Dopo i livelli record del 2019 e di inizio 2020, la crescita dell&#8217;occupazione in Belgio ha subito una brusca interruzione a causa della COVID-19. I vigenti regimi belgi di sostegno al reddito, come l&#8217;assegno di disoccupazione temporanea per i lavoratori dipendenti e il &#171;diritto passerella&#187; per i lavoratori autonomi, offrono una compensazione parziale per le perdite di reddito dovute alla riduzione dell&#8217;orario di lavoro. Nonostante questi regimi di riduzione dell&#8217;orario di lavoro siano importanti nell&#8217;attenuare le ripercussioni causate dalla riduzione della produzione sui livelli di occupazione, si prevede che la disoccupazione salir&#224; al 7 % nel 2020 per scendere leggermente al 6,6 % nel 2021. Per evitare che l&#8217;aumento della disoccupazione diventi strutturale, sar&#224; necessario adoperarsi ulteriormente per migliorare l&#8217;efficacia delle politiche attive del mercato del lavoro, che continuano a essere poco efficaci, come dimostra la coesistenza di un&#8217;alta percentuale di disoccupati che partecipano alle misure attive del mercato del lavoro e un basso tasso di transizione dalla disoccupazione all&#8217;occupazione. Occorre in special modo concentrarsi sull&#8217;adozione di un approccio globale nei confronti delle persone pi&#249; ai margini del mercato del lavoro che sono probabilmente le pi&#249; colpite dalle conseguenze socioeconomiche negative della crisi COVID-19; tra i gruppi vulnerabili rientrano in particolare le persone scarsamente qualificate, quelle provenienti da un contesto migratorio e le persone con disabilit&#224;. A ci&#242; si aggiunge un cuneo fiscale sul lavoro che rimane in media elevato per tutti i salari, ad eccezione di quelli molto bassi (50 % del salario medio), e che costituisce una delle cause principali del costo relativamente alto del lavoro, con possibili ripercussioni negative sulla domanda di manodopera, in particolare per i posti di lavoro a bassa produttivit&#224;.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(20)</p></td><td><p>&#200; opportuno promuovere la mobilit&#224; dei lavoratori verso i settori nei quali si riscontrano gravi carenze, tra cui la sanit&#224;, le tecnologie dell&#8217;informazione e della comunicazione (TIC) e le attivit&#224; tecniche e professionali. Tale mobilit&#224; dovr&#224; essere affiancata dalla riqualificazione e dall&#8217;aggiornamento delle competenze, di cui si registra un marcato bisogno, e richieder&#224; un aumento del livello di partecipazione degli adulti all&#8217;istruzione e alla formazione, anche utilizzando le ore che si liberano dalla riduzione dell&#8217;orario di lavoro. Si teme che gli attuali regimi d&#8217;incentivo alla formazione non raggiungano coloro che pi&#249; ne beneficerebbero, ad esempio i lavoratori scarsamente qualificati, quelli pi&#249; anziani e le persone provenienti da un contesto migratorio. Le scarse competenze linguistiche sono un forte ostacolo, in particolare sul mercato del lavoro bilingue di Bruxelles. Le comunit&#224; stanno adottando misure per aumentare la diffusione degli studi in ambito scientifico, tecnologico, ingegneristico e matematico, ma vi &#232; ancora margine per completare le strategie con misure che soddisfino la domanda futura del mercato del lavoro. Il livello complessivo delle competenze digitali &#232; buono ma stagnante: tra i giovani, in particolare quelli con un livello basso d&#8217;istruzione, la competenza digitale &#232; inferiore alla media dell&#8217;Unione ed &#232; andata peggiorando negli ultimi anni. La disponibilit&#224; di strumenti adeguati e di una connessione a Internet per tutti gli studenti, coniugata alla necessaria formazione degli insegnanti e a programmi di tutoraggio, &#232; essenziale per garantire l&#8217;accesso all&#8217;apprendimento a distanza. &#200; anche necessaria per evitare che la crisi COVID-19 acuisca le disuguaglianze attualmente presenti nel sistema di istruzione.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(21)</p></td><td><p>Il Belgio ha adottato molti regimi per sostenere la liquidit&#224; delle imprese, tra cui un regime di garanzia statale per i prestiti e vari regimi regionali notificati a norma del quadro temporaneo per le misure di aiuto di Stato a sostegno dell&#8217;economia nell&#8217;attuale pandemia di COVID-19. Un&#8217;attuazione efficiente ed efficace di tali regimi, anche da parte degli intermediari, &#232; fondamentale perch&#233; le imprese, in particolare quelle di piccole e medie dimensioni (PMI), e i lavoratori autonomi ne possano beneficiare ed essere cos&#236; protetti, e perch&#233; la ripresa avvenga in tempi rapidi. Nel processo di concezione e attuazione di tali misure occorre tener conto della resilienza del settore bancario, ivi compresi gli intermediari.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(22)</p></td><td><p>Nonostante gli sforzi del governo, l&#8217;onere amministrativo a carico delle imprese pesa per circa 7 miliardi di EUR all&#8217;anno (1,6 % del PIL), la maggior parte dei quali da ascriversi a obblighi della legislazione tributaria e del lavoro. Il sistema tributario &#232; complesso a causa delle varie spese fiscali. La gestione delle buste paga per un&#8217;impresa &#232; complessa, in particolare per quelle che devono conformarsi ai diversi sistemi regionali. I pagamenti dovuti dalle autorit&#224; pubbliche alle imprese sono versati con sempre pi&#249; ritardo, il che contribuisce a ingrossare il numero dei fallimenti e deteriorare il clima imprenditoriale. Vi sono lunghi tempi d&#8217;attesa per ottenere le licenze edilizie e l&#8217;allacciamento alla rete elettrica e idrica. La procedura per il passaggio di propriet&#224; di un immobile &#232; tra le pi&#249; lente e pi&#249; costose dell&#8217;Unione. Si riscontrano grandi disparit&#224; regionali nelle regole di accesso ai mestieri dell&#8217;artigianato e della costruzione. L&#8217;effetto cumulativo di un elevato livello di regolamentazione, di elevati costi salariali e delle rigidit&#224; del mercato del lavoro pesa sulle prestazioni del settore del commercio al dettaglio. Le regole relative all&#8217;orario di apertura dei negozi, alle vendite promozionali, ai saldi e ai canali di distribuzione per i farmaci senza obbligo di prescrizione pesano sul contesto d&#8217;esercizio dei commercianti. L&#8217;introduzione del 5G potrebbe essere frenata da vari elementi, tra i quali norme ambientali e sanitarie rigorose (in particolare a Bruxelles) in materia di radioprotezione, che variano da una regione all&#8217;altra, la gravosit&#224; delle tasse sulle antenne a Bruxelles e i lunghi tempi di attesa per le autorizzazioni all&#8217;installazione delle antenne. In materia d&#8217;insolvenza, non esiste una procedura speciale semplificata di composizione extragiudiziale per le PMI e solo i debitori possono avviare i procedimenti d&#8217;insolvenza. Nonostante i graduali miglioramenti, una digitalizzazione insufficiente e la mancanza di risorse restano problemi aperti per il sistema giudiziario. La lentezza dei procedimenti giudiziari amministrativi &#232; all&#8217;origine di forti ritardi nei contenziosi che riguardano gli appalti pubblici e i permessi di costruzione. Le autorit&#224; principali garanti della vigilanza del mercato, della concorrenza e del trasporto ferroviario non hanno personale sufficiente per svolgere i loro compiti.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(23)</p></td><td><p>Per favorire la ripresa economica sar&#224; importante anticipare i progetti di investimento pubblici maturi e promuovere gli investimenti privati, anche attraverso opportune riforme, il che contribuir&#224; altres&#236; alla transizione industriale. Come indicato nel suo piano nazionale per l&#8217;energia e il clima 2021-2030, il Belgio ha un fabbisogno significativo di investimenti nei trasporti sostenibili, in particolare per affrontare il problema delle congestioni e dell&#8217;elettromobilit&#224;. Prima della crisi COVID-19 le regioni belghe avevano annunciato importanti piani pluriennali per le infrastrutture dei trasporti. Sono in corso investimenti ingenti nella rete ferroviaria suburbana intorno a Bruxelles, nel sistema di gestione del traffico ferroviario e nei collegamenti ferroviari transfrontalieri e con i porti. Sono stati avviati cospicui investimenti anche nell&#8217;infrastruttura della metropolitana, dei tram e degli autobus di Bruxelles. Il piano nazionale per l&#8217;energia e il clima ha inoltre individuato un fabbisogno importante di investimenti nella produzione di energia rinnovabile e flessibile, nelle interconnessioni, nelle reti intelligenti, nello stoccaggio e nell&#8217;efficienza energetica per conseguire gli obiettivi europei in materia di energia e clima, per realizzare l&#8217;impegno giuridico assunto dal Belgio di prescindere completamente dall&#8217;energia nucleare entro il 2025 e per ristrutturare l&#8217;80 % degli immobili costruiti prima dell&#8217;introduzione delle norme sull&#8217;energia. Se nel settore privato l&#8217;intensit&#224; di ricerca e sviluppo (R&amp;S) &#232; relativamente alta, nel settore pubblico &#232; leggermente inferiore a quella della maggior parte degli Stati membri con un livello analogo di sviluppo economico. Il Belgio rischia di ritardare la diffusione della tecnologia 5G perch&#233; non ha in programma di assegnare le bande pioniere per il 5G entro i termini previsti dalla legislazione dell&#8217;Unione. Nel marzo 2020 le autorit&#224; belghe hanno indetto una consultazione pubblica sulla concessione, come soluzione provvisoria, di licenze nazionali temporanee per 200 MHz di spettro disponibile nella banda 3,6-3,8 GHz. La programmazione del Fondo per una transizione giusta, che forma oggetto di una proposta della Commissione, per il periodo 2021-2027 potrebbe aiutare il Belgio a sormontare alcune delle difficolt&#224; poste dalla transizione verso un&#8217;economia climaticamente neutra, in particolare nelle aree di cui all&#8217;allegato D della relazione per paese. In tal modo il Belgio potrebbe usare al meglio il Fondo.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(24)</p></td><td><p>Mentre le raccomandazioni specifiche per paese di cui alla presente raccomandazione (&#171;raccomandazioni specifiche per paese del 2020&#187;) si concentrano sulle modalit&#224; per fronteggiare l&#8217;impatto socioeconomico della pandemia di COVID-19 e agevolare la ripresa economica, le raccomandazioni specifiche per paese del 2019 riguardavano anche riforme che sono essenziali per affrontare le sfide strutturali a medio e lungo termine. Le raccomandazioni specifiche per paese del 2019 restano pertinenti e continueranno ad essere monitorate durante tutto il semestre europeo del prossimo anno. Ci&#242; include le raccomandazioni specifiche per paese del 2019 relative alle politiche economiche connesse agli investimenti. Tutte le raccomandazioni specifiche per paese del 2019 dovrebbero essere prese in considerazione ai fini della programmazione strategica dei finanziamenti della politica di coesione dopo il 2020, anche per quanto riguarda le misure di attenuazione della crisi attuale e le strategie di uscita dalla stessa.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(25)</p></td><td><p>Il semestre europeo fornisce il quadro per il costante coordinamento delle politiche economiche e dell&#8217;occupazione nell&#8217;Unione, il quale pu&#242; contribuire a un&#8217;economia sostenibile. Nei rispettivi programmi nazionali di riforma 2020 gli Stati membri hanno fatto il punto sui progressi compiuti nell&#8217;attuazione degli obiettivi di sviluppo sostenibile (OSS) delle Nazioni Unite. Assicurando la piena attuazione delle raccomandazioni specifiche per paese del 2020, il Belgio contribuir&#224; ai progressi verso il conseguimento degli OSS delle Nazioni Unite e allo sforzo comune di garantire la sostenibilit&#224; competitiva nell&#8217;Unione.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(26)</p></td><td><p>&#200; fondamentale uno stretto coordinamento tra le economie dell&#8217;Unione economica e monetaria per conseguire il rapido superamento delle conseguenze economiche della pandemia di COVID-19. In quanto Stato membro la cui moneta &#232; l&#8217;euro, il Belgio dovrebbe garantire che le sue politiche restino coerenti con le raccomandazioni del 2020 per la zona euro e coordinate con quelle degli altri Stati membri la cui moneta &#232; l&#8217;euro, tenendo nel contempo conto degli orientamenti politici dell&#8217;Eurogruppo.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(27)</p></td><td><p>Nell&#8217;ambito del semestre europeo 2020 la Commissione ha effettuato un&#8217;analisi completa della politica economica del Belgio, che ha pubblicato nella relazione per paese 2020. Ha altres&#236; valutato il programma di stabilit&#224; 2020, il programma nazionale di riforma 2020, nonch&#233; il seguito dato alle raccomandazioni specifiche per paese rivolte al Belgio negli anni precedenti. La Commissione ha tenuto conto non soltanto della loro pertinenza ai fini della sostenibilit&#224; della politica di bilancio e della politica socioeconomica del Belgio, ma anche della loro conformit&#224; alle norme e agli orientamenti dell&#8217;Unione, alla luce della necessit&#224; di rafforzare la governance economica dell&#8217;Unione nel suo insieme offrendo un contributo a livello dell&#8217;Unione per le future decisioni nazionali.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(28)</p></td><td><p>Alla luce della valutazione, il Consiglio ha esaminato il programma di stabilit&#224; 2020 e il suo parere&#160;<a>(<span>8</span>)</a> trova riscontro, in particolare, nella raccomandazione di cui al punto 1,</p></td></tr></tbody></table>
RACCOMANDA che il Belgio adotti provvedimenti nel 2020 e nel 2021 al fine di:
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>1.</p></td><td><span>attuare, in linea con la clausola di salvaguardia generale del patto di stabilit&#224; e crescita, tutte le misure necessarie per affrontare efficacemente la pandemia di COVID-19 e sostenere l&#8217;economia e la successiva ripresa; quando le condizioni economiche lo consentano, perseguire politiche di bilancio volte a conseguire posizioni di bilancio a medio termine prudenti e ad assicurare la sostenibilit&#224; del debito, incrementando nel contempo gli investimenti; rafforzare la resilienza generale del sistema sanitario e garantire l&#8217;approvvigionamento dei farmaci essenziali;</span></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>2.</p></td><td><span>mitigare l&#8217;impatto della crisi COVID-19 sul piano sociale e dell&#8217;occupazione, segnatamente promuovendo misure attive del mercato del lavoro che siano efficaci e favorendo lo sviluppo delle competenze;</span></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>3.</p></td><td><span>garantire l&#8217;attuazione efficace delle misure intese a fornire liquidit&#224; per assistere le PMI e i lavoratori autonomi e migliorare il contesto imprenditoriale; anticipare i progetti di investimento pubblici maturi e promuovere gli investimenti privati per favorire la ripresa economica; concentrare gli investimenti nella transizione verde e digitale, in particolare su infrastrutture per il trasporto sostenibile, su una produzione e un uso puliti ed efficienti dell&#8217;energia, sull&#8217;economia circolare, su infrastrutture digitali, come il 5G e le reti Gigabit, nonch&#233; su ricerca e innovazione.</span></td></tr></tbody></table>
Fatto a Bruxelles, il 20 luglio 2020.
Per il Consiglio
La presidente
J. KLOECKNER
<note>
( 1 ) GU L 209 del 2.8.1997, pag. 1 .
( 2 ) Regolamento (UE) n. 1176/2011 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 16 novembre 2011, sulla prevenzione e la correzione degli squilibri macroeconomici ( GU L 306 del 23.11.2011, pag. 25 ).
( 3 ) GU C 301 del 5.9.2019, pag. 1 .
( 4 ) Regolamento (CE) n. 1467/97 del Consiglio, del 7 luglio 1997, per l’accelerazione e il chiarimento delle modalità di attuazione della procedura per i disavanzi eccessivi ( GU L 209 del 2.8.1997, pag. 6 ).
( 5 ) Regolamento (UE) 2020/460 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 30 marzo 2020, che modifica i regolamenti (UE) n. 1301/2013, (UE) n. 1303/2013 e (UE) n. 508/2014 per quanto riguarda misure specifiche volte a mobilitare gli investimenti nei sistemi sanitari degli Stati membri e in altri settori delle loro economie in risposta all’epidemia di COVID-19 (Iniziativa di investimento in risposta al coronavirus) ( GU L 99 del 31.3.2020, pag. 5 ).
( 6 ) Regolamento (UE) 2020/558 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 23 aprile 2020, che modifica i regolamenti (UE) n. 1301/2013 e (UE) n. 1303/2013 per quanto riguarda misure specifiche volte a fornire flessibilità eccezionale nell’impiego dei fondi strutturali e di investimento europei in risposta all’epidemia di COVID-19 ( GU L 130 del 24.4.2020, pag. 1 ).
( 7 ) La spesa pubblica primaria netta si compone della spesa pubblica totale al netto della spesa per interessi, della spesa relativa a programmi dell’Unione interamente coperta da entrate provenienti da fondi dell’Unione e delle modifiche non discrezionali nella spesa per le indennità di disoccupazione. La formazione lorda di capitale fisso finanziata a livello nazionale è spalmata su un periodo di quattro anni. Rientrano nel calcolo le misure discrezionali in materia di entrate o gli aumenti delle entrate obbligatori per legge, mentre sono escluse le misure una tantum sia per quanto riguarda le entrate che per quanto riguarda la spesa.
( 8 ) A norma dell’articolo 5, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 1466/97.
</note>