Document ID: 02009L0033-20190801
Language: ITA

02009L0033 — IT — 01.08.2019 — 001.001
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<table><col/><col/><tr><td><p><a>&#9658;B</a></p></td><td><p><span><a><span>&#9658;M1</span></a></span>&#160;DIRETTIVA 2009/33/CE DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO</p><p>del 23&#160;aprile 2009</p><p>relativa alla promozione di veicoli puliti adibiti al trasporto su strada a sostegno di una mobilit&#224; a basse emissioni<span>&#160;&#9668;</span></p><p><a>(Testo rilevante ai fini del SEE)</a></p><p>(GU L 120 dell'15.5.2009, pag. 5)</p></td></tr></table>
Modificata da:
<table><col/><col/><col/><col/><col/><tr><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>Gazzetta ufficiale</p></td></tr><tr><td><p>&#160;&#160;n.</p></td><td><p>pag.</p></td><td><p>data</p></td></tr><tr><td><p><a>&#9658;M1</a></p></td><td><p><a>DIRETTIVA (UE) 2019/1161 DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO&#160;Testo rilevante ai fini del SEE&#160;del 20&#160;giugno 2019</a></p></td><td><p>&#160;&#160;L&#160;188</p></td><td><p>116</p></td><td><p>12.7.2019</p></td></tr></table>
DIRETTIVA 2009/33/CE DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO
del 23 aprile 2009
relativa alla promozione di veicoli puliti adibiti al trasporto su strada a sostegno di una mobilità a basse emissioni
(Testo rilevante ai fini del SEE)
Articolo 1
Oggetto e finalità
La presente direttiva impone agli Stati membri di assicurare che le amministrazioni aggiudicatrici e gli enti aggiudicatori tengano conto dell'impatto energetico e dell'impatto ambientale nell'arco di tutta la vita, tra cui il consumo energetico e le emissioni di CO 2 e di talune sostanze inquinanti, negli appalti pubblici per taluni veicoli adibiti al trasporto su strada, al fine di promuovere e stimolare il mercato dei veicoli puliti e a basso consumo energetico e di potenziare il contributo del settore dei trasporti alle politiche dell'Unione in materia di ambiente, clima ed energia.
Articolo 2
Esenzioni
Gli Stati membri possono esentare dagli obblighi previsti nella presente direttiva i veicoli di cui all'articolo 2, paragrafo 2, lettera d) e all'articolo 2, paragrafo 3, lettere a) e b), del regolamento (UE) 2018/858 del Parlamento europeo e del Consiglio ( 1 ), e all'allegato I, parte A, punti da 5.2. a 5.5. e punto 5.7., di tale regolamento.
Articolo 3
Ambito di applicazione
1. La presente direttiva si applica agli appalti pubblici tramite:
a) contratti di acquisto, di leasing, di locazione o di vendita a rate di veicoli adibiti al trasporto su strada aggiudicati da amministrazioni aggiudicatrici o da enti aggiudicatori, nella misura in cui sono soggetti all'obbligo di applicare le procedure di appalto stabilite dalle direttive 2014/24/UE ( 2 ) e 2014/25/UE ( 3 ) del Parlamento europeo e del Consiglio;
b) contratti di servizio pubblico ai sensi del regolamento (CE) n. 1370/2007 del Parlamento europeo e del Consiglio ( 4 ) aventi per oggetto la prestazione di servizi di trasporto di passeggeri su strada che superano una soglia, definita dagli Stati membri, non superiore alla soglia applicabile di cui all'articolo 5, paragrafo 4, di detto regolamento;
c) contratti di servizio come definito nella tabella 1 dell'allegato della presente direttiva, nella misura in cui le amministrazioni aggiudicatrici o gli enti aggiudicatori hanno l'obbligo di applicare le procedure di appalto stabilite dalle direttive 2014/24/UE e 2014/25/UE.
La presente direttiva si applica unicamente ai contratti per i quali è stato inviato l'avviso di indizione di gara dopo il 2 agosto 2021 ovvero, qualora non sia previsto l'avviso di indizione di gara, laddove l'amministrazione aggiudicatrice o l'ente aggiudicatore abbia avviato la procedura di appalto dopo tale data.
2. La presente direttiva non si applica:
a) ai veicoli di cui all'articolo 2, paragrafo 2, lettere a), b) e c), e all'articolo 2, paragrafo 3, lettera c), del regolamento (UE) 2018/858;
b) ai veicoli di categoria M 3 diversi dai veicoli di classe I e dai veicoli di classe A, quali definiti all'articolo 3, punti 2 e 3, del regolamento (CE) n. 661/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio ( 5 ).
Articolo 4
Definizioni
Ai fini della presente direttiva si intende per:
<table><col/><col/><tr><td><p>1)</p></td><td><p>&#171;amministrazioni aggiudicatrici&#187; : le amministrazioni aggiudicatrici come definite all'articolo&#160;2, paragrafo&#160;1, punto&#160;1, della direttiva 2014/24/UE e all'articolo 3 della direttiva 2014/25/UE;</p></td></tr></table>
<table><col/><col/><tr><td><p>2)</p></td><td><p>&#171;enti aggiudicatori&#187; : gli enti aggiudicatori come definiti all'articolo&#160;4 della direttiva 2014/25/UE;</p></td></tr></table>
<table><col/><col/><tr><td><p>3)</p></td><td><p>&#171;veicolo adibito al trasporto su strada&#187; : un veicolo di categoria M o N, come definito all'articolo 4, paragrafo 1, lettere a) e b), del regolamento (UE) 2018/858;</p></td></tr></table>
<table><col/><col/><tr><td><p>4)</p></td><td><p>&#171;veicolo pulito&#187; :</p><div><p>a)<span>&#160;</span>un veicolo di categoria M<span>1</span>, M<span>2</span> o N<span>1</span> con emissioni allo scarico massime espresse in CO<span>2</span> g/km ed emissioni di inquinanti in condizioni reali di guida inferiori a una percentuale dei limiti di emissione applicabili di cui alla tabella 2 dell'allegato; oppure</p></div><div><p>b)<span>&#160;</span>un veicolo di categoria M<span>3</span>, N<span>2</span> o N<span>3</span> che utilizza combustibili alternativi quali definiti all'articolo 2, paragrafi 1 e 2, della direttiva 2014/94/UE del Parlamento europeo e del Consiglio&#160;(<a><span>6</span></a>), esclusi i combustibili prodotti da biomassa a elevato rischio di cambiamento indiretto della destinazione d'uso dei terreni, prodotti da materie prime per le quali si osserva una considerevole espansione della zona di produzione in terreni che presentano elevate scorte di carbonio, conformemente all'articolo 26 della direttiva (UE) 2018/2001 del Parlamento europeo e del Consiglio&#160;(<a><span>7</span></a>). Nel caso di veicoli che utilizzano biocarburanti liquidi, carburanti sintetici e paraffinici, tali carburanti non devono essere miscelati con i combustibili fossili convenzionali;</p></div></td></tr></table>
<table><col/><col/><tr><td><p>5)</p></td><td><p>&#171;veicolo pesante a emissioni zero&#187; : un veicolo pulito come definito al punto 4, lettera b), del presente articolo, privo di motore a combustione interna o con un motore a combustione interna che emette meno di 1&#160;g CO<span>2</span>/kWh misurato a norma del regolamento (CE) n. 595/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio&#160;(<a><span>8</span></a>) e delle relative misure di attuazione, o che emette meno di 1&#160;g CO<span>2</span>/km misurato a norma del regolamento (CE) n. 715/2007 del Parlamento europeo e del Consiglio&#160;(<a><span>9</span></a>) e delle relative misure di attuazione.</p></td></tr></table>
Articolo 5
Obiettivi minimi di appalto
1. Gli Stati membri assicurano che l'appalto relativo a veicoli e servizi di cui all'articolo 3 rispetta gli obiettivi minimi di appalto per i veicoli leggeri puliti fissati alla tabella 3 dell'allegato e per i veicoli pesanti puliti fissati alla tabella 4 dell'allegato. Tali obiettivi sono espressi come percentuali minime di veicoli puliti rispetto al numero complessivo di veicoli adibiti al trasporto su strada contemplati dai contratti di cui all'articolo 3, aggiudicati tra il 2 agosto 2021 e il 31 dicembre 2025 per il primo periodo di riferimento, e tra il 1 o gennaio 2026 e il 31 dicembre 2030, per il secondo periodo di riferimento.
2. Ai fini del calcolo degli obiettivi minimi di appalto, la data dell'appalto pubblico da tenere presente è la data di completamento della procedura di appalto pubblico, attraverso l'aggiudicazione del contratto.
3. I veicoli che soddisfano la definizione di veicolo pulito di cui all'articolo 4, punto 4, o di veicolo pesante a emissioni zero di cui all'articolo 4, punto 5, in seguito ad adeguamento, possono essere rispettivamente conteggiati come veicoli puliti o veicoli pesanti a emissioni zero ai fini del rispetto degli obiettivi minimi di appalto.
4. Nel caso dei contratti di cui all'articolo 3, paragrafo 1, lettera a), ai fini della valutazione del rispetto degli obiettivi minimi di appalto è preso in considerazione il numero di veicoli adibiti al trasporto su strada acquistati, oggetto di leasing, locazione o vendita a rate a titolo di ciascun contratto.
5. Nel caso dei contratti di cui all'articolo 3, paragrafo 1, lettere b) e c), ai fini della valutazione del rispetto degli obiettivi minimi di appalto è preso in considerazione il numero di veicoli adibiti al trasporto su strada da utilizzare per la prestazione dei servizi contemplati da ciascun contratto.
6. Qualora non siano adottati nuovi obiettivi per il periodo successivo al 1 o gennaio 2030, gli obiettivi fissati per il secondo periodo di riferimento continuano ad applicarsi, e sono calcolati conformemente ai paragrafi da 1 a 5, nei successivi periodi quinquennali.
7. Gli Stati membri possono applicare o autorizzare le proprie amministrazioni aggiudicatrici o enti aggiudicatori ad applicare obiettivi nazionali o requisiti più rigorosi di quelli riportati nell'allegato.
—————
Articolo 8
Scambio di conoscenze migliori prassi
La Commissione agevola e struttura lo scambio di conoscenze e di migliori prassi tra Stati membri in materia di prassi intese a promuovere l'acquisto, da parte delle amministrazioni aggiudicatrici e degli enti aggiudicatori, di veicoli adibiti al trasporto su strada puliti e a basso consumo energetico.
Articolo 9
Procedura di comitato
1. La Commissione è assistita dal comitato istituito dall'articolo 9 della direttiva 2014/94/UE.
Esso è un comitato ai sensi del regolamento (UE) n. 182/2011 del Parlamento europeo e del Consiglio ( 10 ).
2. Nei casi in cui è fatto riferimento al presente paragrafo, si applica l'articolo 5 del regolamento (UE) n. 182/2011.
3. Se il parere del comitato deve essere ottenuto tramite procedura scritta, la procedura si conclude senza esito qualora, entro il termine per la presentazione del parere, il presidente del comitato decida in tal senso o lo richieda la maggioranza semplice dei membri del comitato.
Articolo 10
Relazioni e riesame
1. Entro il 2 agosto 2022 gli Stati membri informano la Commissione sulle misure adottate per attuare la presente direttiva e sulle intenzioni degli Stati membri riguardo alle future attività di attuazione, inclusi i tempi e l'eventuale ripartizione degli sforzi tra i diversi livelli di governance, nonché su qualsiasi altra informazione che lo Stato membro ritenga pertinente.
2. Gli Stati membri presentano alla Commissione una relazione sull'attuazione della presente direttiva entro il 18 aprile 2026 e successivamente ogni tre anni. Tali relazioni accompagnano le relazioni di cui all'articolo 83, paragrafo 3, secondo comma, della direttiva 2014/24/UE e all'articolo 99, paragrafo 3, secondo comma, della direttiva 2014/25/UE e contengono informazioni sulle misure adottate ai fini dell'attuazione della direttiva, sulle future attività di attuazione, nonché qualsiasi altra informazione che lo Stato membro ritenga pertinente. Tali relazioni comprendono anche il numero e le categorie di veicoli contemplati dai contratti di cui all'articolo 3, paragrafo 1, della presente direttiva, sulla base dei dati forniti dalla Commissione a norma del paragrafo 3 del presente articolo. Le informazioni sono presentate sulla base delle categorie di cui al regolamento (CE) n. 2195/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio ( 11 ).
3. Al fine di assistere gli Stati membri nei loro obblighi di comunicazione, la Commissione raccoglie e pubblica il numero e le categorie di veicoli contemplati dai contratti di cui all'articolo 3, paragrafo 1, lettere a) e c), della presente direttiva, estrapolando i dati pertinenti dagli avvisi di aggiudicazione degli appalti pubblicati nella banca dati TED (Tenders Electronic Daily) a norma delle direttive 2014/24/UE e 2014/25/UE.
4. Entro il 18 aprile 2027, e successivamente ogni tre anni, la Commissione presenta al Parlamento europeo e al Consiglio una relazione sull'attuazione della presente direttiva in cui specifica le misure adottate dagli Stati membri al riguardo, secondo le relazioni di cui al paragrafo 2.
5. Entro il 31 dicembre 2027 la Commissione riesamina l'attuazione della presente direttiva e, se del caso, presenta una proposta legislativa di modifica per il periodo successivo al 2030, anche per la fissazione di nuovi obiettivi e per l'inclusione di altre categorie di veicoli, come i veicoli a due e tre ruote.
6. La Commissione adotta atti di esecuzione conformemente all'articolo 9, paragrafo 2, per stabilire il formato delle relazioni di cui al paragrafo 2 del presente articolo e le relative modalità di trasmissione.
Articolo 11
Recepimento
1. Gli Stati membri mettono in vigore le disposizioni legislative, regolamentari e amministrative necessarie per conformarsi alla presente direttiva entro il 4 dicembre 2010. Essi ne informano immediatamente la Commissione.
Quando gli Stati membri adottano tali disposizioni, queste contengono un riferimento alla presente direttiva o sono corredate di un siffatto riferimento all’atto della pubblicazione ufficiale. Le modalità di tale riferimento sono decise dagli Stati membri.
2. Gli Stati membri comunicano alla Commissione il testo delle disposizioni essenziali di diritto interno che adottano nel settore disciplinato dalla presente direttiva.
Articolo 12
Entrata in vigore
La presente direttiva entra in vigore il ventesimo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea .
Articolo 13
Destinatari
Gli Stati membri sono destinatari della presente direttiva.
ALLEGATO
INFORMAZIONI PER L'ATTUAZIONE DI OBIETTIVI MINIMI DI APPALTO PUBBLICO PER VEICOLI PULITI ADIBITI AL TRASPORTO SU STRADA A SOSTEGNO DI UNA TRANSIZIONE VERSO UNA MOBILITÀ A BASSE EMISSIONI NEGLI STATI MEMBRI
Tabella 1: Codici del vocabolario comune per gli appalti pubblici dei servizi di cui all'articolo 3, paragrafo 1, lettera c) <table><col/><col/><tbody><tr><td><p>Codice CPV</p></td><td><p>Descrizione</p></td></tr><tr><td><p>60112000-6</p></td><td><p>Servizi di trasporto pubblico terrestre</p></td></tr><tr><td><p>60130000-8</p></td><td><p>Servizi speciali di trasporto passeggeri su strada</p></td></tr><tr><td><p>60140000-1</p></td><td><p>Servizi di trasporto non regolare di passeggeri</p></td></tr><tr><td><p>90511000-2</p></td><td><p>Servizi di raccolta di rifiuti</p></td></tr><tr><td><p>60160000-7</p></td><td><p>Trasporti postali su strada</p></td></tr><tr><td><p>60161000-4</p></td><td><p>Servizi di trasporto colli</p></td></tr><tr><td><p>64121100-1</p></td><td><p>Servizi di consegna postale</p></td></tr><tr><td><p>64121200-2</p></td><td><p>Servizi di consegna colli</p></td></tr></tbody></table>
Tabella 2: Soglie di emissione per veicoli puliti leggeri
<table><col/><col/><col/><col/><col/><tbody><tr><td><p>Categorie di veicoli</p></td><td><p>Fino al 31 dicembre 2025</p></td><td><p>Dal 1<span>o</span> gennaio 2026</p></td></tr><tr><td><p>&#160;</p><div/></td><td><p>CO<span>2</span> g/km</p></td><td><p>RDE di inquinanti atmosferici&#160;<a>(<span>1</span>)</a> in percentuale dei limiti di emissione&#160;<a>(<span>2</span>)</a></p></td><td><p>CO<span>2</span> g/km</p></td><td><p>RDE di inquinanti atmosferici&#160;<a>(<span>1</span>)</a> in percentuale dei limiti di emissione&#160;<a>(<span>2</span>)</a></p></td></tr><tr><td><p>M<span>1</span></p></td><td><p>50</p></td><td><p>80&#160;%</p></td><td><p>0</p></td><td><p>n.a.</p></td></tr><tr><td><p>M<span>2</span></p></td><td><p>50</p></td><td><p>80&#160;%</p></td><td><p>0</p></td><td><p>n.a.</p></td></tr><tr><td><p>N<span>1</span></p></td><td><p>50</p></td><td><p>80&#160;%</p></td><td><p>0</p></td><td><p>n.a.</p></td></tr><tr><td><p><a>(<span>1</span>)&#160;&#160;&#160;</a>Livello massimo dichiarato di emissioni di particolato ultrafine in condizioni reali di guida in #/km (PN) e ossidi di azoto in mg/km (NOx) quali indicate al punto 48.2 del certificato di conformit&#224;, come descritto all'allegato IX della direttiva 2007/46/CE del Parlamento europeo e del Consiglio (*), per i tragitti completi e urbani in condizioni reali di guida.</p><p><a>(<span>2</span>)&#160;&#160;&#160;</a>I limiti di emissione applicabili fissati nell'allegato I del regolamento (CE) o successivi.</p></td></tr></tbody></table>
(*) Direttiva 2007/46/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 5 settembre 2007, che istituisce un quadro per l'omologazione dei veicoli a motore e dei loro rimorchi, nonché dei sistemi, componenti ed entità tecniche destinati a tali veicoli (direttiva quadro) GU L 263 del 9.10.2007, pag. 1).
Tabella 3: Obiettivi minimi degli appalti pubblici per la quota di veicoli puliti leggeri conformi alla tabella 2 rispetto al numero totale di veicoli leggeri contemplati dai contratti di cui all'articolo 3 a livello di Stato membro
<table><col/><col/><col/><tbody><tr><td><p>Stato membro</p></td><td><p>Dal 2 agosto 2021 al 31 dicembre 2025</p></td><td><p>Dal 1<span>o</span> gennaio 2026 al 31 dicembre 2030</p></td></tr><tr><td><p>Lussemburgo</p></td><td><p>38,5&#160;%</p></td><td><p>38,5&#160;%</p></td></tr><tr><td><p>Svezia</p></td><td><p>38,5&#160;%</p></td><td><p>38,5&#160;%</p></td></tr><tr><td><p>Danimarca</p></td><td><p>37,4&#160;%</p></td><td><p>37,4&#160;%</p></td></tr><tr><td><p>Finlandia</p></td><td><p>38,5&#160;%</p></td><td><p>38,5&#160;%</p></td></tr><tr><td><p>Germania</p></td><td><p>38,5&#160;%</p></td><td><p>38,5&#160;%</p></td></tr><tr><td><p>Francia</p></td><td><p>37,4&#160;%</p></td><td><p>37,4&#160;%</p></td></tr><tr><td><p>Regno Unito</p></td><td><p>38,5&#160;%</p></td><td><p>38,5&#160;%</p></td></tr><tr><td><p>Paesi Bassi</p></td><td><p>38,5&#160;%</p></td><td><p>38,5&#160;%</p></td></tr><tr><td><p>Austria</p></td><td><p>38,5&#160;%</p></td><td><p>38,5&#160;%</p></td></tr><tr><td><p>Belgio</p></td><td><p>38,5&#160;%</p></td><td><p>38,5&#160;%</p></td></tr><tr><td><p>Italia</p></td><td><p>38,5&#160;%</p></td><td><p>38,5&#160;%</p></td></tr><tr><td><p>Irlanda</p></td><td><p>38,5&#160;%</p></td><td><p>38,5&#160;%</p></td></tr><tr><td><p>Spagna</p></td><td><p>36,3&#160;%</p></td><td><p>36,3&#160;%</p></td></tr><tr><td><p>Cipro</p></td><td><p>31,9&#160;%</p></td><td><p>31,9&#160;%</p></td></tr><tr><td><p>Malta</p></td><td><p>38,5&#160;%</p></td><td><p>38,5&#160;%</p></td></tr><tr><td><p>Portogallo</p></td><td><p>29,7&#160;%</p></td><td><p>29,7&#160;%</p></td></tr><tr><td><p>Grecia</p></td><td><p>25,3&#160;%</p></td><td><p>25,3&#160;%</p></td></tr><tr><td><p>Slovenia</p></td><td><p>22&#160;%</p></td><td><p>22&#160;%</p></td></tr><tr><td><p>Cechia</p></td><td><p>29,7&#160;%</p></td><td><p>29,7&#160;%</p></td></tr><tr><td><p>Estonia</p></td><td><p>23,1&#160;%</p></td><td><p>23,1&#160;%</p></td></tr><tr><td><p>Slovacchia</p></td><td><p>22&#160;%</p></td><td><p>22&#160;%</p></td></tr><tr><td><p>Lituania</p></td><td><p>20,9&#160;%</p></td><td><p>20,9&#160;%</p></td></tr><tr><td><p>Polonia</p></td><td><p>22&#160;%</p></td><td><p>22&#160;%</p></td></tr><tr><td><p>Croazia</p></td><td><p>18,7&#160;%</p></td><td><p>18,7&#160;%</p></td></tr><tr><td><p>Ungheria</p></td><td><p>23,1&#160;%</p></td><td><p>23,1&#160;%</p></td></tr><tr><td><p>Lettonia</p></td><td><p>22&#160;%</p></td><td><p>22&#160;%</p></td></tr><tr><td><p>Romania</p></td><td><p>18,7&#160;%</p></td><td><p>18,7&#160;%</p></td></tr><tr><td><p>Bulgaria</p></td><td><p>17,6&#160;%</p></td><td><p>17,6&#160;%</p></td></tr></tbody></table>
Tabella 4: Obiettivi minimi degli appalti pubblici per la quota di veicoli pesanti puliti rispetto al numero totale di veicoli pesanti contemplati dai contratti di cui all'articolo 3 a livello di Stato membro (*)
<table><col/><col/><col/><col/><col/><tbody><tr><td><p>Stato membro</p></td><td><p>Autocarri (categoria del veicolo N<span>2</span> e N<span>3</span>)</p></td><td><p>Autobus (categoria del veicolo M<span>3</span>)&#160;<a>(<span>*1</span>)</a></p></td></tr><tr><td><p>&#160;</p><div/></td><td><p>Dal 2 agosto 2021 al 31 dicembre 2025</p></td><td><p>Dal 1<span>o</span> gennaio 2026 al 31 dicembre 2030</p></td><td><p>Dal 2 agosto 2021 al 31 dicembre 2025</p></td><td><p>Dal 1<span>o</span> gennaio 2026 al 31 dicembre 2030</p></td></tr><tr><td><p>Lussemburgo</p></td><td><p>10&#160;%</p></td><td><p>15&#160;%</p></td><td><p>45&#160;%</p></td><td><p>65&#160;%</p></td></tr><tr><td><p>Svezia</p></td><td><p>10&#160;%</p></td><td><p>15&#160;%</p></td><td><p>45&#160;%</p></td><td><p>65&#160;%</p></td></tr><tr><td><p>Danimarca</p></td><td><p>10&#160;%</p></td><td><p>15&#160;%</p></td><td><p>45&#160;%</p></td><td><p>65&#160;%</p></td></tr><tr><td><p>Finlandia</p></td><td><p>9&#160;%</p></td><td><p>15&#160;%</p></td><td><p>41&#160;%</p></td><td><p>59&#160;%</p></td></tr><tr><td><p>Germania</p></td><td><p>10&#160;%</p></td><td><p>15&#160;%</p></td><td><p>45&#160;%</p></td><td><p>65&#160;%</p></td></tr><tr><td><p>Francia</p></td><td><p>10&#160;%</p></td><td><p>15&#160;%</p></td><td><p>43&#160;%</p></td><td><p>61&#160;%</p></td></tr><tr><td><p>Regno Unito</p></td><td><p>10&#160;%</p></td><td><p>15&#160;%</p></td><td><p>45&#160;%</p></td><td><p>65&#160;%</p></td></tr><tr><td><p>Paesi Bassi</p></td><td><p>10&#160;%</p></td><td><p>15&#160;%</p></td><td><p>45&#160;%</p></td><td><p>65&#160;%</p></td></tr><tr><td><p>Austria</p></td><td><p>10&#160;%</p></td><td><p>15&#160;%</p></td><td><p>45&#160;%</p></td><td><p>65&#160;%</p></td></tr><tr><td><p>Belgio</p></td><td><p>10&#160;%</p></td><td><p>15&#160;%</p></td><td><p>45&#160;%</p></td><td><p>65&#160;%</p></td></tr><tr><td><p>Italia</p></td><td><p>10&#160;%</p></td><td><p>15&#160;%</p></td><td><p>45&#160;%</p></td><td><p>65&#160;%</p></td></tr><tr><td><p>Irlanda</p></td><td><p>10&#160;%</p></td><td><p>15&#160;%</p></td><td><p>45&#160;%</p></td><td><p>65&#160;%</p></td></tr><tr><td><p>Spagna</p></td><td><p>10&#160;%</p></td><td><p>14&#160;%</p></td><td><p>45&#160;%</p></td><td><p>65&#160;%</p></td></tr><tr><td><p>Cipro</p></td><td><p>10&#160;%</p></td><td><p>13&#160;%</p></td><td><p>45&#160;%</p></td><td><p>65&#160;%</p></td></tr><tr><td><p>Malta</p></td><td><p>10&#160;%</p></td><td><p>15&#160;%</p></td><td><p>45&#160;%</p></td><td><p>65&#160;%</p></td></tr><tr><td><p>Portogallo</p></td><td><p>8&#160;%</p></td><td><p>12&#160;%</p></td><td><p>35&#160;%</p></td><td><p>51&#160;%</p></td></tr><tr><td><p>Grecia</p></td><td><p>8&#160;%</p></td><td><p>10&#160;%</p></td><td><p>33&#160;%</p></td><td><p>47&#160;%</p></td></tr><tr><td><p>Slovenia</p></td><td><p>7&#160;%</p></td><td><p>9&#160;%</p></td><td><p>28&#160;%</p></td><td><p>40&#160;%</p></td></tr><tr><td><p>Cechia</p></td><td><p>9&#160;%</p></td><td><p>11&#160;%</p></td><td><p>41&#160;%</p></td><td><p>60&#160;%</p></td></tr><tr><td><p>Estonia</p></td><td><p>7&#160;%</p></td><td><p>9&#160;%</p></td><td><p>31&#160;%</p></td><td><p>43&#160;%</p></td></tr><tr><td><p>Slovacchia</p></td><td><p>8&#160;%</p></td><td><p>9&#160;%</p></td><td><p>34&#160;%</p></td><td><p>48&#160;%</p></td></tr><tr><td><p>Lituania</p></td><td><p>8&#160;%</p></td><td><p>9&#160;%</p></td><td><p>42&#160;%</p></td><td><p>60&#160;%</p></td></tr><tr><td><p>Polonia</p></td><td><p>7&#160;%</p></td><td><p>9&#160;%</p></td><td><p>32&#160;%</p></td><td><p>46&#160;%</p></td></tr><tr><td><p>Croazia</p></td><td><p>6&#160;%</p></td><td><p>7&#160;%</p></td><td><p>27&#160;%</p></td><td><p>38&#160;%</p></td></tr><tr><td><p>Ungheria</p></td><td><p>8&#160;%</p></td><td><p>9&#160;%</p></td><td><p>37&#160;%</p></td><td><p>53&#160;%</p></td></tr><tr><td><p>Lettonia</p></td><td><p>8&#160;%</p></td><td><p>9&#160;%</p></td><td><p>35&#160;%</p></td><td><p>50&#160;%</p></td></tr><tr><td><p>Romania</p></td><td><p>6&#160;%</p></td><td><p>7&#160;%</p></td><td><p>24&#160;%</p></td><td><p>33&#160;%</p></td></tr><tr><td><p>Bulgaria</p></td><td><p>7&#160;%</p></td><td><p>8&#160;%</p></td><td><p>34&#160;%</p></td><td><p>48&#160;%</p></td></tr><tr><td><p><a>(<span>*1</span>)&#160;&#160;&#160;</a>Met&#224; dell'obiettivo minimo per la quota di autobus puliti deve essere realizzata acquistando autobus a emissioni zero, come definito all'articolo 4, paragrafo 5. Tale requisito &#232; ridotto a un quarto dell'obiettivo minimo per il primo periodo di riferimento se pi&#249; dell'80&#160;% degli autobus contemplati dal totale di tutti i contratti di cui all'articolo 3, aggiudicati durante tale periodo in uno Stato membro, sono autobus a due piani.</p></td></tr></tbody></table>
<note>
( 1 ) Regolamento (UE) 2018/858 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 30 maggio 2018, relativo all'omologazione e alla vigilanza del mercato dei veicoli a motore e dei loro rimorchi, nonché dei sistemi, dei componenti e delle entità tecniche indipendenti destinati a tali veicoli, che modifica i regolamenti (CE) n. 715/2007 e (CE) n. 595/2009 e abroga la direttiva 2007/46/CE (GU L 151 del 14.6.2018, pag. 1).
( 2 ) Direttiva 2014/24/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 26 febbraio 2014, sugli appalti pubblici e che abroga la direttiva 2004/18/CE (GU L 94 del 28.3.2014, pag. 65).
( 3 ) Direttiva 2014/25/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 26 febbraio 2014, sulle procedure d'appalto degli enti erogatori nei settori dell'acqua, dell'energia, dei trasporti e dei servizi postali e che abroga la direttiva 2004/17/CE (GU L 94 del 28.3.2014, pag. 243).
( 4 ) Regolamento (CE) n. 1370/2007 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 23 ottobre 2007, relativo ai servizi pubblici di trasporto di passeggeri su strada e per ferrovia e che abroga i regolamenti del Consiglio (CEE) n. 1191/69 e (CEE) n. 1107/70 (GU L 315 del 3.12.2007, pag. 1).
( 5 ) Regolamento (CE) n. 661/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 13 luglio 2009, sui requisiti dell'omologazione per la sicurezza generale dei veicoli a motore, dei loro rimorchi e sistemi, componenti ed entità tecniche a essi destinati (GU L 200 del 31.7.2009, pag. 1).
( 6 ) Direttiva 2014/94/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 22 ottobre 2014, sulla realizzazione di un'infrastruttura per i combustibili alternativi (GU L 307 del 28.10.2014, pag. 1).
( 7 ) Direttiva (UE) 2018/2001 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell'11 dicembre 2018, sulla promozione dell'uso dell'energia da fonti rinnovabili (GU L 328 del 21.12.2018, pag. 82).
( 8 ) Regolamento (CE) n. 595/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 18 giugno 2009, relativo all'omologazione dei veicoli a motore e dei motori riguardo alle emissioni dei veicoli pesanti (euro VI) e all'accesso alle informazioni relative alla riparazione e alla manutenzione del veicolo e che modifica il regolamento (CE) n. 715/2007 e la direttiva 2007/46/CE e che abroga le direttive 80/1269/CEE, 2005/55/CE e 2005/78/CE (GU L 188 del 18.7.2009, pag. 1).
( 9 ) Regolamento (CE) n. 715/2007 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 20 giugno 2007, relativo all'omologazione dei veicoli a motore riguardo alle emissioni dai veicoli passeggeri e commerciali leggeri (Euro 5 ed Euro 6) e all'ottenimento di informazioni sulla riparazione e la manutenzione del veicolo (GU L 171 del 29.6.2007, pag. 1).
( 10 ) Regolamento (UE) n. 182/2011 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 16 febbraio 2011, che stabilisce le regole e i principi generali relativi alle modalità di controllo da parte degli Stati membri dell'esercizio delle competenze di esecuzione attribuite alla Commissione (GU L 55 del 28.2.2011, pag. 13).
( 11 ) Regolamento (CE) n. 2195/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 5 novembre 2002, relativo al vocabolario comune per gli appalti pubblici (CPV) (GU L 340 del 16.12.2002, pag. 1).
</note>