Document ID: 32021D1209(01)
Language: ITA

<table><col/><col/><col/><col/><tbody><tr><td><p>9.12.2021&#160;&#160;&#160;</p></td><td><p>IT</p></td><td><p>Gazzetta ufficiale dell&#8217;Unione europea</p></td><td><p>CI 495/1</p></td></tr></tbody></table>
DECISIONE DELLA COMMISSIONE
del 8 dicembre 2021
relativa alla concessione di licenze open source e al riutilizzo dei software della Commissione
(2021/C 495 I/01)
LA COMMISSIONE EUROPEA,
visto il trattato sul funzionamento dell’Unione europea, in particolare l’articolo 249,
considerando quanto segue:
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(1)</p></td><td><p>La Commissione detiene, per conto dell&#8217;Unione, i diritti di propriet&#224; intellettuale, compreso il diritto d&#8217;autore, su un ampio portafoglio di programmi informatici.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(2)</p></td><td><p>Il 21&#160;ottobre 2020 la Commissione ha adottato una nuova strategia sui software open source&#160;<a>(<span>1</span>)</a> che incoraggia l&#8217;uso di tali software da parte della Commissione, il suo contributo a progetti open source di terzi e la condivisione dei suoi software come open source. In tale comunicazione si affermava che, laddove possibile e opportuno, la Commissione avrebbe condiviso il codice sorgente per tutti i programmi informatici di cui detiene, per conto dell&#8217;Unione, i diritti di propriet&#224; intellettuale.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(3)</p></td><td><p>La concessione di licenze open source &#232; diventata parte integrante dei modelli aziendali dell&#8217;industria dei software e le istituzioni pubbliche nell&#8217;UE e altrove ne fanno un ampio uso. La Commissione aveva gi&#224; adottato una serie di iniziative in questo settore, come, nel 2007, l&#8217;adozione della Licenza Pubblica dell&#8217;Unione europea (EUPL), la cui versione attuale &#232; stata pubblicata nel maggio 2017&#160;<a>(<span>2</span>)</a>.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(4)</p></td><td><p>La presente decisione dovrebbe stabilire le condizioni per la condivisione dei software della Commissione come open source, per agevolare un pi&#249; ampio riutilizzo dei software, promuovere l&#8217;innovazione dei software e i software open source, sulla base della politica di apertura della Commissione ed evitando inutili oneri amministrativi per coloro che riutilizzano i software e i servizi della Commissione.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(5)</p></td><td><p>La presente decisione non dovrebbe creare, per i servizi della Commissione, l&#8217;obbligo di condivisione dei software della Commissione tramite una licenza open source, n&#233;, per i terzi, il diritto di esigere che i software della Commissione siano messi a disposizione tramite una licenza open source. La Commissione dovrebbe avere la facolt&#224; di decidere se condividere i propri software o concederli in licenza tramite una licenza proprietaria.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(6)</p></td><td><p>La presente decisione dovrebbe prevedere eccezioni alla possibilit&#224; di condividere i software come open source, ad esempio per i software la cui pubblicazione o condivisione del codice sorgente potrebbe comportare rischi per la sicurezza o per i software che dovrebbero essere considerati riservati.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(7)</p></td><td><p>La decisione 2011/833/UE della Commissione&#160;<a>(<span>3</span>)</a> riguarda il riutilizzo dei documenti della Commissione e non si applica ai software.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(8)</p></td><td><p>La direttiva (UE) 2019/1024 del Parlamento europeo e del Consiglio&#160;<a>(<span>4</span>)</a> ha introdotto un sistema di armonizzazione minima per quanto riguarda l&#8217;apertura dei dati e il riutilizzo dell&#8217;informazione del settore pubblico. Il considerando 30 di tale direttiva chiarisce che, sebbene la definizione del termine &#171;documento&#187; ai sensi della direttiva (UE) 2019/1024 non sia destinata a comprendere i programmi informatici, gli Stati membri possono estendere l&#8217;applicazione di tale direttiva ai programmi informatici.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(9)</p></td><td><p>Al fine di rendere le attivit&#224; della Commissione pi&#249; trasparenti e aperte, &#232; opportuno che la presente decisione si applichi in via prioritaria a) ai software pertinenti per o utilizzati nella preparazione di iniziative di politiche pubbliche della Commissione, come le iniziative legislative o i progetti di ricerca del Centro comune di ricerca, e b)&#160;ai software utilizzati per attuare o monitorare tali iniziative. Inoltre, ogniqualvolta la condivisione di tali software sia ritenuta appropriata, &#232; opportuno che la presente decisione si applichi ai software sviluppati per le esigenze interne della Commissione.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(10)</p></td><td><p>&#200; auspicabile che la presente decisione si applichi anche ai software il cui sviluppo &#232; in corso alla data dell&#8217;adozione. Compatibilmente con le risorse disponibili, i servizi della Commissione dovrebbero inoltre poter scegliere di applicarla ai software il cui sviluppo &#232; terminato alla data di adozione della presente decisione.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(11)</p></td><td><p>La Commissione dovrebbe utilizzare un archivio fiduciario come punto di accesso unico per agevolare l&#8217;accesso ai software della Commissione e il loro riutilizzo.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(12)</p></td><td><p>Qualora i modelli o i componenti di intelligenza artificiale sviluppati dai servizi della Commissione includano elementi software, la presente decisione dovrebbe applicarsi a tali elementi, fatta salva la possibile applicazione della decisione 2011/833/UE ad altri elementi, quali i dati di accompagnamento. In tali casi, la scelta della licenza aperta pi&#249; appropriata dovrebbe essere effettuata in funzione della natura e della funzione dell&#8217;elemento o degli elementi pertinenti.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(13)</p></td><td><p>&#200; opportuno istituire un gruppo interservizi per discutere questioni di interesse comune e monitorare l&#8217;attuazione della presente decisione,</p></td></tr></tbody></table>
DECIDE:
Articolo 1
Oggetto
La presente decisione stabilisce le condizioni di riutilizzo e concessione in licenza di software prodotti dalla Commissione o per suo conto e per i quali la Commissione detiene i diritti di proprietà intellettuale.
Articolo 2
Definizioni
Ai fini della presente decisione si applicano le definizioni seguenti:
« software »: il programma informatico ai sensi della direttiva 2009/24/CE del Parlamento europeo e del Consiglio ( 5 ) ;
« software della Commissione »: i) i software i cui diritti di proprietà intellettuale sono detenuti dalla Commissione, per conto dell’Unione, e ii) software di proprietà di terzi, disponibili tramite una licenza open source, che sono stati modificati dalla Commissione o da terzi su richiesta della Commissione;
« riutilizzo »: l’uso di software da parte di persone fisiche o giuridiche a fini commerciali o non commerciali, compreso il diritto di tali utenti di utilizzare, studiare, copiare, condividere e modificare i software;
« EUPL »: la Licenza Pubblica dell’Unione europea, una licenza open source standard la cui versione attuale (versione 1.2) è stata adottata con decisione di esecuzione (UE) 2017/863 della Commissione, nonché eventuali versioni future della licenza;
« licenza »: il rilascio dell’autorizzazione a riutilizzare i software a determinate condizioni;
« licenza open source »: una licenza in base alla quale il riutilizzo dei software è consentito per tutti gli usi specificati in una dichiarazione unilaterale del titolare del diritto e in cui i codici sorgente dei software sono messi a disposizione degli utenti;
« licenza open source standard »: una licenza open source generalmente riconosciuta come tale da organizzazioni open source;
« archivio »: un punto di accesso online al codice sorgente dei software e alle relative informazioni quali gli script di generazione (build scripts) e gli script di installazione (install scripts), la distinta dei materiali, il diritto d’autore, l’attribuzione e la documentazione di licenza.
Articolo 3
Principio generale
Conformemente alla presente decisione, i servizi della Commissione possono scegliere di rendere disponibili per il riutilizzo i software della Commissione. Tali software sono concessi in licenza tramite una licenza open source selezionata conformemente all’articolo 5 e sono messi a disposizione tramite l’archivio di cui all’articolo 6, dopo aver seguito la procedura di cui all’articolo 8.
Articolo 4
Eccezioni
La presente decisione non si applica:
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>a)</p></td><td><p>ai software di cui la Commissione non pu&#242; consentire il riutilizzo a causa dei diritti di propriet&#224; intellettuale detenuti da terzi;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>b)</p></td><td><p>ai software della Commissione, qualora la pubblicazione o la condivisione del codice sorgente costituisca un rischio effettivo o potenziale per la sicurezza dei sistemi di informazione o delle banche dati della Commissione o di un&#8217;altra istituzione, agenzia od organismo europeo;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>c)</p></td><td><p>ai software della Commissione che devono essere considerati riservati conformemente alla regolamentazione o alla legislazione applicabili, agli obblighi contrattuali o in virt&#249; della loro natura o del loro contenuto;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>d)</p></td><td><p>nei casi in cui, a causa di una delle eccezioni di cui all&#8217;articolo&#160;4 del regolamento (CE) n.&#160;1049/2001&#160;<a>(<span>6</span>)</a>, con le necessarie modifiche, i software della Commissione devono essere esclusi dall&#8217;accesso o possono essere resi accessibili a un terzo soltanto sin base a regole specifiche che disciplinano l&#8217;accesso privilegiato ai documenti;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>e)</p></td><td><p>ai software della Commissione relativi a progetti di ricerca in corso condotti dalla Commissione o per suo conto, che non sono stati pubblicati e la cui pubblicazione i)&#160;potrebbe interferire con la convalida dei risultati provvisori della ricerca o ii)&#160;potrebbe costituire un motivo per rifiutare la registrazione dei diritti di propriet&#224; industriale a favore della Commissione, qualora tale registrazione sia ritenuta opportuna.</p></td></tr></tbody></table>
In tali casi, i software non sono messi a disposizione tramite una licenza open source.
Articolo 5
Scelta della licenza open source appropriata
La scelta della licenza open source appropriata per ogni singolo caso è effettuata conformemente alle regole seguenti, previa verifica dei diritti di proprietà intellettuale di cui all’articolo 8:
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>a)</p></td><td><p>la licenza open source concessa dalla Commissione &#232; l&#8217;EUPL, tranne nei casi di cui alle lettere b) e c);</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>b)</p></td><td><p>qualora l&#8217;uso di un&#8217;altra licenza open source sia reso obbligatorio a causa di clausole di reciprocit&#224; applicabili a parti dei software che provengono da terzi (&#171;copyleft&#187;), o qualora risulti preferibile una licenza open source alternativa rispetto all&#8217;EUPL per un software specifico, in particolare al fine di facilitarne l&#8217;adozione da parte della comunit&#224; di utenti, tale licenza alternativa pu&#242; essere utilizzata, purch&#233; si tratti di una licenza open source standard;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>c)</p></td><td><p>se, in virt&#249; delle clausole di licenza applicabili a parti del software provenienti da terzi, esiste una scelta tra pi&#249; licenze open source standard, ad esclusione dell&#8217;EUPL, &#232; data preferenza alla licenza open source che concede agli utenti i pi&#249; ampi diritti d&#8217;uso (licenze &#171;permissive&#187;).</p></td></tr></tbody></table>
Articolo 6
Archivio
La Commissione utilizza un archivio come punto di accesso unico ai propri software per agevolarne l’accesso e il riutilizzo.
Secondo la procedura interna di cui all’articolo 8, i servizi della Commissione possono individuare e mettere progressivamente a disposizione tramite l’archivio i software della Commissione sviluppati prima dell’adozione della presente decisione, se la si ritiene che la loro condivisione rivesta interesse.
I servizi della Commissione possono inoltre mettere a disposizione tramite tale archivio i software della Commissione concessi in licenza tramite una licenza open source prima dell’adozione della presente decisione.
L’archivio può essere messo a disposizione per i software per i quali altre istituzioni, organi e organismi dell’UE detengono i diritti di proprietà intellettuale, su loro richiesta.
Articolo 7
Formati dei software della Commissione disponibili per il riutilizzo
1. I software della Commissione sono messi a disposizione elettronicamente tramite l’archivio sotto forma di codice sorgente in un formato leggibile dall’uomo e, se del caso, in un formato leggibile a macchina.
La documentazione necessaria è messa a disposizione, se del caso, insieme ai software della Commissione.
2. La presente decisione non impone alla Commissione, in relazione ai propri software messi a disposizione tramite l’archivio, di:
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>a)</p></td><td><p>adattare o aggiornare i software;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>b)</p></td><td><p>tradurre i software e le relative informazioni in versioni linguistiche diverse da quelle gi&#224; disponibili nell&#8217;archivio;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>c)</p></td><td><p>proseguire lo sviluppo o l&#8217;archiviazione dei software o conservarli in un determinato formato;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>d)</p></td><td><p>creare o sostenere una comunit&#224; di utenti dei software.</p></td></tr></tbody></table>
Articolo 8
Procedura relativa alla concessione di licenze per i software della Commissione
La procedura di applicazione della presente decisione comprende: i) un procedimento di identificazione dei software; ii) la verifica dei diritti di proprietà intellettuale dei software conformemente agli orientamenti di attuazione elaborate dal Servizio centrale per la proprietà intellettuale; e iii) una verifica di sicurezza.
Articolo 9
Contributi a progetti open source esterni
I servizi della Commissione sono autorizzati a partecipare e contribuire a progetti open source esterni considerati d’interesse per l’Unione o per uno dei suoi obiettivi strategici. Se richiesto dalle norme applicabili al progetto, la titolarità dei diritti di proprietà intellettuale sui software forniti può essere trasferita al soggetto pubblico o privato responsabile di tali progetti open source.
Articolo 10
Licenze proprietarie
In deroga al principio generale di cui all’articolo 3, la Commissione può decidere che i propri software saranno messi a disposizione, tramite una licenza proprietaria, solo a uno o più licenziatari selezionati, ad esempio per la fornitura di un servizio di interesse pubblico o in casi oggettivamente giustificati, per motivi di ordine pubblico, per motivi politici o per motivi di trasferimento tecnologico. La licenza proprietaria può essere concessa su base esclusiva, se necessario, e può comportare il pagamento di royalties.
In tali casi, si applica la delega di potere in materia di proprietà intellettuale di cui al documento SEC(2001) 1397 e viene adottata una decisione della Commissione.
Articolo 11
Gruppo interservizi
È istituito un gruppo interservizi presieduto dal direttore generale responsabile dell’esecuzione amministrativa delle decisioni relative ai diritti di proprietà intellettuale presso la Commissione. Il gruppo è composto da rappresentanti delle direzioni generali e dei servizi della Commissione. Esso discute di questioni di interesse comune ed elabora relazioni sull’attuazione della presente decisione conformemente all’articolo 12, a meno che il presidente non lo ritenga inutile.
Articolo 12
Riesame
La presente decisione sarà riesaminata per la prima volta tre anni dopo la sua adozione e successivamente ogni cinque anni.
Articolo 13
Pubblicazione
La decisione è pubblicata nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea , serie C.
Fatto a Bruxelles, il 8 dicembre 2021
Per la Commissione
Mariya GABRIEL
Membro della Commissione
<note>
( 1 ) Comunicazione alla Commissione, Open Source Software Strategy 2020-2023, Think Open , 21 ottobre 2020, C (2020) 7149 final.
( 2 ) Decisione di esecuzione (UE) 2017/863 della Commissione, del 18 maggio 2017, che aggiorna la licenza EUPL per il software con codice sorgente aperto per agevolare ulteriormente la condivisione e il riutilizzo del software sviluppato dalle pubbliche amministrazioni ( GU L 128 del 19.5.2017, pag. 59 ).
( 3 ) Decisione 2011/833/UE della Commissione, del 12 dicembre 2011, relativa al riutilizzo dei documenti della Commissione ( GU L 330 del 14.12.2011, pag. 39 ).
( 4 ) Direttiva (UE) 2019/1024 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 20 giugno 2019, relativa all’apertura dei dati e al riutilizzo dell’informazione del settore pubblico ( GU L 172 del 26.6.2019, pag. 56 ).
( 5 ) Direttiva 2009/24/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 23 aprile 2009, relativa alla tutela giuridica dei programmi per elaboratore ( GU L 111 del 5.5.2009, pag. 16 ).
( 6 ) Regolamento (CE) n. 1049/2001 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 30 maggio 2001, relativo all’accesso del pubblico ai documenti del Parlamento europeo, del Consiglio e della Commissione ( GU L 145 del 31.5.2001, pag. 43 ).
</note>