Document ID: 32022H0901(13)
Language: ITA

<table><col/><col/><col/><col/><tbody><tr><td><p>1.9.2022&#160;&#160;&#160;</p></td><td><p>IT</p></td><td><p>Gazzetta ufficiale dell'Unione europea</p></td><td><p>C 334/104</p></td></tr></tbody></table>
RACCOMANDAZIONE DEL CONSIGLIO
del 12 luglio 2022
sul programma nazionale di riforma 2022 di Cipro e che formula un parere del Consiglio sul programma di stabilità 2022 di Cipro
(2022/C 334/13)
IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,
visto il trattato sul funzionamento dell'Unione europea, in particolare l'articolo 121, paragrafo 2, e l'articolo 148, paragrafo 4,
visto il regolamento (CE) n. 1466/97 del Consiglio, del 7 luglio 1997, per il rafforzamento della sorveglianza delle posizioni di bilancio nonché della sorveglianza e del coordinamento delle politiche economiche ( 1 ) , in particolare l'articolo 5, paragrafo 2,
visto il regolamento (UE) n. 1176/2011 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 16 novembre 2011, sulla prevenzione e la correzione degli squilibri macroeconomici ( 2 ) , in particolare l'articolo 6, paragrafo 1,
vista la raccomandazione della Commissione europea,
viste le risoluzioni del Parlamento europeo,
viste le conclusioni del Consiglio europeo,
visto il parere del comitato per l'occupazione,
visto il parere del comitato economico e finanziario,
visto il parere del comitato per la protezione sociale,
visto il parere del comitato di politica economica,
considerando quanto segue:
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(1)</p></td><td><p>Il regolamento (UE) 2021/241 del Parlamento europeo e del Consiglio&#160;<a>(<span>3</span>)</a> che ha istituito il dispositivo per la ripresa e la resilienza &#232; entrato in vigore il 19&#160;febbraio&#160;2021. Il&#160;dispositivo per la ripresa e la resilienza fornisce sostegno finanziario per l'attuazione di riforme e investimenti, con uno stimolo di bilancio finanziato dall'Unione. Contribuisce alla ripresa economica e all'attuazione di investimenti e riforme sostenibili e propizi per la crescita, volti in particolare a promuovere le transizioni verde e digitale, e rafforza la resilienza e la crescita potenziale delle economie degli Stati membri. Contribuisce inoltre a promuovere finanze pubbliche sostenibili e a stimolare la crescita e la creazione di posti di lavoro nel medio e lungo periodo. Il&#160;contributo finanziario massimo per ciascuno Stato membro nell'ambito del dispositivo per la ripresa e la resilienza sar&#224; aggiornato nel giugno 2022, a norma dell'articolo 11, paragrafo 2, del regolamento (UE) 2021/241.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(2)</p></td><td><p>Il 24&#160;novembre&#160;2021 la Commissione ha adottato l'analisi annuale della crescita sostenibile, segnando l'inizio del semestre europeo per il coordinamento delle politiche economiche 2022. Ha tenuto debito conto dell'impegno sociale di Porto firmato il 7 maggio 2021 a proseguire l'attuazione del pilastro europeo dei diritti sociali proclamato dal Parlamento europeo, dal Consiglio e dalla Commissione il 17 novembre 2017. Il 25 marzo 2022 il Consiglio europeo ha approvato le priorit&#224; dell'analisi annuale della crescita sostenibile 2022. Sempre il 24 novembre 2021 la Commissione ha adottato, sulla base del regolamento (UE) n.&#160;1176/2011, la relazione sul meccanismo di allerta, in cui annoverava Cipro tra gli Stati membri da sottoporre a esame approfondito. Lo stesso giorno la Commissione ha adottato anche una raccomandazione di raccomandazione del Consiglio relativa alla politica economica della zona euro e la proposta di relazione comune sull'occupazione 2022, che analizza l'attuazione degli orientamenti in materia di occupazione e i principi del pilastro europeo dei diritti sociali. Il Consiglio ha adottato la raccomandazione relativa alla politica economica della zona euro&#160;<a>(<span>4</span>)</a> (&#171;raccomandazione sulla zona euro 2022&#187;) il 5 aprile 2022 e la relazione comune sull'occupazione il 14 marzo 2022.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(3)</p></td><td><p>L'invasione russa dell'Ucraina, di poco successiva alla pandemia mondiale, ha sensibilmente modificato il contesto geopolitico ed economico. Il suo impatto sulle economie degli Stati membri si &#232; manifestato, tra l'altro, con l'aumento dei prezzi dell'energia, dei generi alimentari e delle materie prime, e prospettive di crescita pi&#249; deboli. L'aumento dei prezzi dell'energia grava in modo particolarmente pesante sulle famiglie pi&#249; vulnerabili in condizioni di povert&#224; energetica o che rischiano di cadervi, nonch&#233; sulle imprese pi&#249; vulnerabili agli aumenti dei prezzi dell'energia. L'Unione sta inoltre registrando un afflusso senza precedenti di persone in fuga dall'Ucraina. Gli effetti economici derivanti dalla guerra di aggressione della Russia hanno avuto un impatto asimmetrico sugli Stati membri. In questo contesto il 4 marzo 2022, tramite la decisione di esecuzione (UE) 2022/382 del Consiglio&#160;<a>(<span>5</span>)</a>, &#232; stata attivata per la prima volta la direttiva 2001/55/CE del Consiglio&#160;<a>(<span>6</span>)</a>, che riconosce agli sfollati ucraini il diritto di soggiornare legalmente nell'Unione e d&#224; loro accesso all'istruzione e alla formazione, al mercato del lavoro, all'assistenza sanitaria, agli alloggi e all'assistenza sociale.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(4)</p></td><td><p>Tenuto conto dei rapidi mutamenti della situazione economica e geopolitica, il semestre europeo riprende il suo ampio coordinamento delle politiche economiche e occupazionali nel 2022, seguendo nel contempo un'evoluzione in linea con i requisiti di applicazione del dispositivo per la ripresa e la resilienza, come indicato nell'analisi annuale della crescita sostenibile 2022. L'attuazione dei piani per la ripresa e la resilienza adottati &#232; fondamentale per il conseguimento delle priorit&#224; politiche del semestre europeo; i piani infatti affrontano tutte o un sottoinsieme significativo delle&#160;raccomandazioni specifiche per paese formulate nei cicli del semestre europeo 2019 e 2020. Le&#160;raccomandazioni specifiche per paese 2019 e 2020 sono ugualmente pertinenti per i&#160;piani per la ripresa e la resilienza riveduti, aggiornati o modificati a norma degli articoli 14, 18 e 21 del regolamento (UE)&#160;2021/241, e si aggiungono alle altre eventuali raccomandazioni specifiche per paese formulate entro la data di presentazione di tali piani per la ripresa e la resilienza riveduti, aggiornati o modificati.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(5)</p></td><td><p>La clausola di salvaguardia generale del patto di stabilit&#224; e crescita &#232; attiva sin da marzo 2020. Nella comunicazione del 3 marzo 2021 dal titolo &#171;A un anno dall'insorgere della pandemia di COVID-19: la risposta della politica di bilancio&#187;, la Commissione ha ritenuto che la decisione sulla disattivazione o sul mantenimento della clausola di salvaguardia generale dovrebbe essere presa nel quadro di una valutazione globale dello stato dell'economia, prendendo come criterio quantitativo principale il livello di attivit&#224; economica nell'Unione o nella zona euro rispetto ai livelli precedenti la crisi (fine del 2019). L'accresciuta incertezza e i forti rischi al ribasso per le prospettive economiche nel contesto della guerra in Europa, i rincari dell'energia senza precedenti e il protrarsi di turbative nelle catene di approvvigionamento giustificano il mantenimento della clausola di salvaguardia generale del patto di stabilit&#224; e crescita per tutto il 2023.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(6)</p></td><td><p>Seguendo l'approccio indicato nella raccomandazione del Consiglio del 18 giugno 2021&#160;<a>(<span>7</span>)</a>, che formula un parere del Consiglio sul programma di stabilit&#224; 2021 di Cipro, la misura migliore per valutare l'orientamento generale della politica di bilancio &#232; attualmente la variazione, in relazione alla crescita potenziale a medio termine, della spesa primaria (al netto delle misure discrezionali sul lato delle entrate, escluse le misure temporanee di emergenza connesse alla crisi COVID-19), ma compresa la spesa finanziata dal sostegno non rimborsabile (sovvenzioni) del dispositivo per la ripresa e la resilienza e altri fondi dell'Unione&#160;<a>(<span>8</span>)</a>. Oltre all'orientamento generale della politica di bilancio, al fine di valutare se la politica di bilancio nazionale sia prudente e la sua composizione favorevole a una ripresa sostenibile in linea con le transizioni verde e digitale, &#232; dedicata particolare attenzione anche all'evoluzione della spesa primaria corrente finanziata a livello nazionale (al netto delle misure discrezionali sul lato delle entrate ed escluse le misure temporanee di emergenza connesse alla crisi COVID-19) e degli investimenti finanziati a livello nazionale&#160;<a>(<span>9</span>)</a>.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(7)</p></td><td><p>Il 2&#160;marzo&#160;2022 la Commissione ha adottato una comunicazione che fornisce orientamenti generali per la politica di bilancio nel 2023 (&#171;orientamenti per la politica di bilancio&#187;), con l'obiettivo di sostenere la&#160;preparazione dei programmi di stabilit&#224; e convergenza degli Stati membri e rafforzare in tal modo il coordinamento delle politiche. Sulla base delle prospettive macroeconomiche risultanti dalle previsioni d'inverno 2022 la Commissione ha osservato che nel 2023 sarebbe appropriato operare una transizione da una politica di bilancio aggregata di sostegno nel 2020-2022 a una politica di bilancio aggregata sostanzialmente neutra, mantenendosi pronti a reagire all'evoluzione della situazione economica, e ha annunciato che &#232; opportuno continuare a differenziare le raccomandazioni di bilancio per il 2023 tra i vari Stati membri e tenere conto di eventuali effetti di ricaduta transfrontalieri. La Commissione ha invitato gli Stati membri a integrare gli orientamenti nei rispettivi programmi di stabilit&#224; e convergenza. La Commissione si &#232; impegnata a monitorare attentamente l'evoluzione delle prospettive economiche e ad aggiornare secondo le necessit&#224; gli orientamenti politici al pi&#249; tardi nel quadro del pacchetto di primavera del semestre europeo di fine maggio 2022.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(8)</p></td><td><p>A fronte degli orientamenti di bilancio, le raccomandazioni in materia di bilancio per il 2023 tengono conto del peggioramento delle prospettive economiche, dell'accresciuta incertezza e degli ulteriori rischi di revisione al ribasso, nonch&#233; dell'inflazione pi&#249; elevata rispetto a quanto prospettato nelle previsioni della Commissione dell'inverno 2022. Alla luce di tali considerazioni, la risposta di bilancio deve aumentare gli investimenti pubblici per le transizioni verde e digitale e la sicurezza energetica, e sostenere il potere d'acquisto delle famiglie pi&#249; vulnerabili in modo da attenuare le ripercussioni dell'impennata dei prezzi dell'energia e contribuire a limitare le pressioni inflazionistiche derivanti dagli effetti di secondo impatto mediante misure mirate e temporanee. La politica di bilancio deve rimanere agile per adeguarsi al rapido evolvere delle circostanze, comprese le sfide derivanti dalla guerra di aggressione della Russia contro l'Ucraina per quanto concerne la difesa e la sicurezza, e differenziare i vari paesi in funzione della loro situazione economica e di bilancio, anche per quanto riguarda la loro esposizione alla crisi e l'afflusso di sfollati dall'Ucraina.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(9)</p></td><td><p>Il 17 maggio 2021 Cipro ha presentato alla Commissione il piano nazionale per la ripresa e la resilienza, conformemente all'articolo&#160;18, paragrafo&#160;1, del regolamento (UE) 2021/241. A norma dell'articolo 19 del medesimo regolamento, la Commissione ha valutato la pertinenza, l'efficacia, l'efficienza e la coerenza del piano, conformemente agli orientamenti per la valutazione di cui all'allegato&#160;V del regolamento. Il 20 luglio 2021 il Consiglio ha adottato la decisione di esecuzione relativa all'approvazione della valutazione del piano per la ripresa e la resilienza di Cipro&#160;<a>(<span>10</span>)</a>. L'erogazione delle rate &#232; subordinata all'adozione di una decisione della Commissione a norma dell'articolo 24, paragrafo 5, del regolamento (UE) 2021/241, che stabilisca che Cipro ha conseguito in misura soddisfacente i traguardi e gli obiettivi indicati nella decisione di esecuzione del Consiglio. Il conseguimento soddisfacente presuppone che non sia stato annullato il conseguimento di traguardi e obiettivi precedenti.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(10)</p></td><td><p>Il 5 maggio 2022 Cipro ha presentato il programma nazionale di riforma 2022 e il&#160;2&#160;maggio 2022 il programma di stabilit&#224; 2022, in linea con l'articolo 4 del regolamento (CE) n.&#160;1466/97. I due programmi sono stati valutati congiuntamente per tener conto delle correlazioni. In conformit&#224; dell'articolo&#160;27 del regolamento (UE) 2021/241, il programma nazionale di riforma 2022 rispecchia anche la relazione semestrale di Cipro in merito ai progressi compiuti nell'attuazione del suo piano per la ripresa e la resilienza.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(11)</p></td><td><p>Il 23 maggio 2022 la Commissione ha pubblicato la relazione per paese 2022 relativa a Cipro, nella quale valuta i progressi compiuti da Cipro nel dar seguito alle pertinenti raccomandazioni specifiche per paese adottate dal Consiglio nel 2019, 2020 e 2021 e fa il punto dell'attuazione del piano per la ripresa e la resilienza, sulla base del&#160;quadro di valutazione della ripresa e della resilienza. Sulla scorta di tale analisi la relazione per paese ha individuato lacune rispetto alle sfide non affrontate o solo parzialmente affrontate nel piano per la ripresa e la resilienza, e anche a sfide nuove ed emergenti, tra cui quelle derivanti dall'invasione russa dell'Ucraina. Ha valutato quindi i progressi compiuti da Cipro nell'attuare il pilastro europeo dei diritti sociali e nel conseguire gli obiettivi principali dell'Unione in materia di occupazione, competenze e riduzione della povert&#224; e gli obiettivi di sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(12)</p></td><td><p>La Commissione ha effettuato un esame approfondito a norma dell'articolo 5 del regolamento (UE) n.&#160;1176/2011 per Cipro e ne ha pubblicato i risultati il 23 maggio 2022. La Commissione ha concluso che Cipro presenta squilibri macroeconomici eccessivi. In particolare, l'elevato disavanzo delle partite correnti si &#232; notevolmente deteriorato durante la crisi COVID-19, il che ha gravato ulteriormente sul debito esterno, pubblico e privato gi&#224; elevato, mentre i crediti deteriorati nel settore finanziario rimangono elevati, nonostante una significativa riduzione.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(13)</p></td><td><p>Nella raccomandazione del 20 luglio 2020&#160;<a>(<span>11</span>)</a>, il Consiglio ha raccomandato a Cipro di attuare nel 2020 e nel 2021, in linea con la clausola di salvaguardia generale del patto di stabilit&#224; e crescita, tutte le&#160;misure necessarie per affrontare efficacemente la pandemia di COVID-19 e sostenere l'economia e la successiva ripresa. Ha inoltre raccomandato a Cipro, quando le condizioni economiche lo consentano, di perseguire politiche di bilancio volte a conseguire posizioni di bilancio a medio termine prudenti e ad assicurare la sostenibilit&#224; del debito, migliorando nel contempo gli investimenti. Secondo i dati convalidati da Eurostat, il disavanzo delle amministrazioni pubbliche di Cipro &#232; sceso dal 5,8&#160;% del PIL nel 2020 all'1,7&#160;% nel 2021. La risposta della politica di bilancio di Cipro ha sostenuto la ripresa economica nel 2021, mentre le misure temporanee di emergenza sono scese dal 3,6&#160;% del PIL nel 2020 al 3,0&#160;% nel 2021. Nel 2021 Cipro ha adottato misure in linea con la raccomandazione del Consiglio del 20 luglio 2020. Le misure discrezionali di bilancio adottate dal governo nel 2020 e nel 2021 erano temporanee o accompagnate da misure di compensazione. Secondo i dati convalidati da Eurostat, il debito delle amministrazioni pubbliche &#232; sceso dal 115,0&#160;% del PIL nel 2020 al 103,6&#160;% del PIL nel 2021.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(14)</p></td><td><p>Lo scenario macroeconomico su cui si fondano le proiezioni di bilancio del programma di stabilit&#224; 2022 &#232; realistico. Il&#160;governo prevede una crescita del PIL reale del 2,7&#160;% nel 2022 e del 3,8&#160;% nel 2023. A titolo di confronto, le previsioni di primavera 2022 della Commissione prospettano una crescita del PIL reale inferiore, pari al 2,3&#160;% nel 2022 e al 3,5&#160;% nel 2023, principalmente a causa di una domanda esterna pi&#249; debole contemplata nelle previsioni della Commissione, il che significa un contributo negativo delle esportazioni nette rispetto a quello attenuato nel programma di stabilit&#224; 2022. Nel programma di stabilit&#224; 2022, il governo prevede che Cipro raggiunger&#224; una posizione di bilancio in pareggio nel 2022 e un avanzo di bilancio dello 0,4&#160;% del PIL nel 2023. Il miglioramento registrato nel 2022 riflette principalmente la revoca della maggior parte delle misure di emergenza. Secondo il programma di stabilit&#224; 2022 il rapporto debito pubblico/PIL &#232; destinato a scendere al 93,9&#160;% nel 2022 per poi arrivare all'88,2&#160;% entro il 2023. Sulla base delle misure politiche note alla data limite delle previsioni, le previsioni di primavera 2022 della Commissione prospettano un disavanzo pubblico per il 2022 e il 2023 pari rispettivamente allo 0,3&#160;% e allo 0,2&#160;% del PIL. Si tratta di valori inferiori ai saldi previsti nel programma di stabilit&#224; 2022, principalmente a causa di proiezioni pi&#249; prudenti del gettito fiscale contenute nelle previsioni della Commissione. Le previsioni di primavera 2022 della Commissione prospettano un rapporto debito pubblico/PIL sostanzialmente analogo, pari al 93,9&#160;% nel 2022 e all'88,8&#160;% nel 2023. Secondo le previsioni di primavera 2022 della Commissione, la stima attuale della crescita del prodotto potenziale a medio termine (media su 10&#160;anni) &#232; pari al 2,6&#160;%. Tale stima non comprende per&#242; l'impatto delle riforme inserite nel piano per la ripresa e la resilienza, che possono dare impulso alla crescita potenziale di Cipro.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(15)</p></td><td><p>Nel 2022 il governo ha gradualmente eliminato la maggior parte delle misure adottate in risposta alla crisi COVID-19, cosicch&#233; le misure temporanee di emergenza sono destinate a passare dal 3,0&#160;% del PIL nel 2021 allo 0,4&#160;% nel 2022. Il disavanzo pubblico risente delle misure adottate per contrastare l'impatto economico e sociale dell'aumento dei prezzi dell'energia che, secondo le previsioni di primavera 2022 della Commissione, sono stimate allo 0,2&#160;% del PIL nel 2022 e dovrebbero essere gradualmente eliminate nel 2023&#160;<a>(<span>12</span>)</a>. Tali misure consistono principalmente in trasferimenti sociali alle famiglie pi&#249; povere, tagli alle imposte indirette sul consumo di energia e massimali di prezzo sui prezzi al dettaglio e all'ingrosso. Tali misure sono state presentate come temporanee ma, nel caso in cui i prezzi dell'energia restassero elevati nel 2023, alcune potrebbero essere prorogate. Una parte di tali misure non &#232; mirata, in particolare la riduzione dell'aliquota fiscale sulle bollette dell'energia elettrica per uso domestico, la riduzione del prezzo delle tariffe al consumo e la riduzione delle accise sul petrolio. Il disavanzo pubblico risente anche dei costi per offrire protezione temporanea agli sfollati provenienti dall'Ucraina che, secondo le previsioni di primavera 2022 della Commissione, si attestano allo 0,1&#160;% del PIL nel 2022 e allo 0,2&#160;% nel 2023&#160;<a>(<span>13</span>)</a>.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(16)</p></td><td><p>Nella raccomandazione del 18&#160;giugno&#160;2021 il Consiglio ha raccomandato che nel 2022 Cipro mantenga un orientamento della politica di bilancio favorevole, anche grazie all'impulso dato dal dispositivo per la ripresa e la resilienza, e preservi gli investimenti finanziati a livello nazionale. Il Consiglio ha inoltre raccomandato a Cipro, quando le condizioni economiche lo consentano, di perseguire una politica di bilancio volta a conseguire posizioni di bilancio prudenti e sostenibilit&#224; a medio termine, incrementando nel contempo gli investimenti per stimolare il potenziale di crescita.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(17)</p></td><td><p>Nel 2022, secondo le previsioni di primavera 2022 della Commissione e includendo le informazioni contenute nel programma di stabilit&#224; 2022 di Cipro, l'orientamento della politica di bilancio sar&#224; restrittivo, pari a +&#160;0,9&#160;% del PIL, mentre il Consiglio ha raccomandato un orientamento della politica di bilancio favorevole&#160;<a>(<span>14</span>)</a>. Cipro prevede di continuare a sostenere la ripresa avvalendosi del dispositivo per la ripresa e la resilienza per finanziare ulteriori investimenti, come raccomandato dal Consiglio. Secondo le proiezioni il contributo positivo all'attivit&#224; economica della spesa finanziata mediante le sovvenzioni a norma del dispositivo per la ripresa e la resilienza e altri fondi dell'Unione aumenter&#224; di 0,7 punti percentuali di PIL rispetto al&#160;2021. Le previsioni indicano che gli investimenti finanziati a livello nazionale porteranno un contributo restrittivo alla politica di bilancio pari a 0,6 punti percentuali nel 2022&#160;<a>(<span>15</span>)</a>. Cipro non prevede pertanto di preservare gli investimenti finanziati a livello nazionale. Allo stesso tempo, si prevede che nel 2022 la crescita della spesa primaria corrente finanziata a livello nazionale (al netto delle nuove misure in materia di entrate) porter&#224; un contributo di 1,1 punti percentuali all'orientamento generale della politica di bilancio. Questo comprende gli effetti supplementari delle misure volte ad affrontare l'impatto economico e sociale dell'aumento dei prezzi dell'energia (0,1&#160;% del PIL), nonch&#233; i&#160;costi per offrire protezione temporanea agli sfollati provenienti dall'Ucraina (0,1&#160;% del PIL).</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(18)</p></td><td><p>Le previsioni di primavera 2022 della Commissione prospettano per il 2023 un orientamento di bilancio che si attesta a +&#160;0,1&#160;% del PIL nell'ipotesi di politiche invariate&#160;<a>(<span>16</span>)</a>. Si prevede che nel 2023 Cipro continuer&#224; ad avvalersi delle sovvenzioni a norma del dispositivo per la ripresa e la resilienza per finanziare ulteriori investimenti a sostegno della ripresa. Secondo le proiezioni il contributo positivo all'attivit&#224; economica della spesa finanziata mediante le sovvenzioni a norma del dispositivo per la ripresa e la resilienza e altri fondi dell'Unione aumenter&#224; di 0,3 punti percentuali di PIL rispetto al&#160;2022. Le previsioni indicano che gli investimenti finanziati a livello nazionale porteranno un contributo restrittivo alla politica di bilancio pari a 0,1 punti percentuali nel 2023&#160;<a>(<span>17</span>)</a>. Allo stesso tempo, si prevede che nel 2023 la crescita della spesa primaria corrente finanziata a livello nazionale (al netto delle nuove misure in materia di entrate) porter&#224; un contributo ampiamente neutro pari a 0,1 punti percentuali all'orientamento generale della politica di bilancio. Questo comprende l'impatto della graduale eliminazione delle misure volte ad affrontare l'aumento dei prezzi dell'energia (0,2&#160;% del PIL), nonch&#233; i costi supplementari per l'offerta di protezione temporanea agli sfollati dall'Ucraina (0,1&#160;% del PIL).</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(19)</p></td><td><p>Secondo il programma di stabilit&#224; 2022, l'avanzo delle amministrazioni pubbliche salir&#224; gradualmente all'1,5&#160;% del PIL nel 2024 e all'1,7&#160;% entro il 2025. Si prevede pertanto che il disavanzo delle amministrazioni pubbliche rimanga al di sotto del 3&#160;% del PIL nel periodo di riferimento del programma. Queste proiezioni ipotizzano che alcune spese pubbliche, in particolare le sovvenzioni, diminuiranno e che la crescita di altre, compresi i consumi intermedi e i trasferimenti sociali in natura, sar&#224; limitata. Dopo il picco del 2022 si prevede anche un calo degli investimenti pubblici in percentuale del PIL. Secondo il programma di stabilit&#224; 2022, il rapporto debito pubblico/PIL &#232; destinato a ridursi entro il 2025, nello specifico scendendo all'81&#160;% nel 2024 e al 76,7&#160;% nel&#160;2025. Secondo l'analisi della Commissione i rischi per la sostenibilit&#224; del debito appaiono medi nel medio periodo.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(20)</p></td><td><p>Conformemente all'articolo&#160;19, paragrafo&#160;3, lettera&#160;b), del regolamento (UE) 2021/241, e al criterio 2.2 dell'allegato&#160;V di tale regolamento, il piano per la ripresa e la resilienza comprende un'ampia gamma di riforme e investimenti che si rafforzano reciprocamente, secondo un calendario indicativo per l'attuazione da completarsi entro il 31 agosto 2026. Questi contribuiscono ad affrontare tutte o un sottoinsieme significativo delle sfide economiche e sociali individuate nelle raccomandazioni specifiche per paese rivolte dal Consiglio a Cipro nei semestri europei 2019 e 2020, oltre che nelle raccomandazioni specifiche per paese formulate entro la data di adozione di un piano per la ripresa e la resilienza. In particolare, riguardano le finanze pubbliche e l'assistenza sanitaria, il mercato del lavoro e la politica sociale, l'istruzione e le competenze, gli investimenti pubblici e privati e le transizioni verde e digitale, nonch&#233; le riforme strutturali per migliorare il funzionamento del settore pubblico, la lotta alla corruzione e l'agevolazione della riduzione dei crediti deteriorati nel settore bancario.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(21)</p></td><td><p>L'attuazione del piano per la ripresa e la resilienza di Cipro contribuir&#224; presumibilmente a compiere ulteriori progressi nelle transizioni verde e digitale. Le&#160;misure a sostegno degli obiettivi climatici a Cipro rappresentano il 41&#160;% della dotazione totale del piano per la ripresa e la resilienza, mentre le misure a sostegno degli obiettivi digitali rappresentano il 23&#160;% della dotazione. La piena attuazione del piano per la ripresa e la&#160;resilienza in linea con i traguardi e gli obiettivi pertinenti aiuter&#224; Cipro a riprendersi rapidamente dalle conseguenze negative della crisi COVID-19, aumentandone la resilienza. Il coinvolgimento sistematico delle parti sociali e di altri portatori di interessi pertinenti rimane importante per l'attuazione efficace del piano per la ripresa e la resilienza e di altre politiche economiche e occupazionali che vanno al di l&#224; del piano per la ripresa e la resilienza, e per assicurare un'ampia titolarit&#224; dell'agenda politica generale.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(22)</p></td><td><p>Cipro ha presentato l'accordo di partenariato previsto dal regolamento (UE) 2021/1060 del Parlamento europeo e del Consiglio&#160;<a>(<span>18</span>)</a> e gli altri programmi della politica di coesione il 30&#160;dicembre&#160;2021. Conformemente al regolamento (UE)&#160;2021/1060, Cipro deve tenere conto delle pertinenti raccomandazioni specifiche per paese nella programmazione dei fondi della politica di coesione 2021-2027. Si tratta di un prerequisito per aumentare l'efficacia e massimizzare il valore aggiunto del sostegno finanziario ricevuto dai fondi della politica di coesione, e promuovere nel contempo il coordinamento, la complementarit&#224; e la coerenza tra tali fondi della politica di coesione e altri strumenti e fondi dell'Unione. Il successo dell'attuazione del dispositivo per la ripresa e la resilienza e dei programmi di politica di coesione dipende anche dalla correzione delle strozzature che ostacolano gli investimenti a sostegno delle transizioni verde e digitale e di uno sviluppo territoriale equilibrato.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(23)</p></td><td><p>Oltre alle sfide economiche e sociali affrontate nel piano per la ripresa e la resilienza, Cipro si trova a un'ulteriore sfida connessa alla governance delle imprese statali. Il sistema di governance presenta lacune per quanto riguarda le norme internazionali (ad esempio, gli orientamenti sul governo societario delle imprese statali dell'Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economici e lo strumentario della Banca mondiale per il governo societario degli enti statali), che pesano sulla produttivit&#224; e sul contesto imprenditoriale di Cipro. In particolare, una maggiore trasparenza e una maggiore responsabilit&#224; per i risultati finanziari e gli obiettivi pubblici aumenterebbero l'efficienza e l'efficacia delle imprese statali. Pertanto l'attuazione delle migliori pratiche, quali un processo trasparente e basato sul merito per le nomine in seno agli organi di gestione delle imprese statali e il trasferimento della funzione di propriet&#224; delle imprese statali dai ministeri competenti orientati alle politiche a un organismo centrale dedicato. L'apertura di mercati commercialmente sostenibili in cui le imprese statali detengono attualmente una posizione dominante (ad esempio nel mercato dell'energia) renderebbe tali mercati pi&#249; efficienti, accelererebbe le transizioni verde e digitale e contribuirebbe a diversificare l'economia. L'adozione di misure per le imprese statali renderebbe la governance a Cipro pi&#249; efficace e il mercato per le imprese locali ed estere pi&#249; equo e pi&#249; trasparente. Ci&#242; &#232; in linea con gli obiettivi della strategia a lungo termine per Cipro e con il relativo piano d'azione (nell'ambito dell'iniziativa &#171;Modernizzare le imprese statali e creare i giusti incentivi per l'innovazione e l'efficienza&#187;). Le politiche volte a migliorare la governance delle imprese statali possono contribuire a ridurre il debito pubblico, in quanto una migliore governance delle stesse aumenterebbe l'efficienza del settore pubblico. Pu&#242; inoltre contribuire a migliorare il contesto imprenditoriale e ad aumentare la crescita potenziale.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(24)</p></td><td><p>In risposta al mandato conferito dai capi di Stato o di governo dell'Unione nella dichiarazione di Versailles, la proposta della Commissione per il piano REPowerEU mira ad azzerare gradualmente ma quanto prima la dipendenza dell'Unione dalle importazioni di combustibili fossili dalla Russia. A tale scopo la Commissione intende identificare, nel dialogo con gli Stati membri, i&#160;progetti, gli investimenti e le riforme pi&#249; idonei a livello regionale, nazionale e dell'Unione. Queste misure sono finalizzate a ridurre la dipendenza complessiva dai combustibili fossili e a porre fine alle importazioni dalla Russia.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(25)</p></td><td><p>Il pieno potenziale delle fonti energetiche rinnovabili a Cipro potrebbe essere ulteriormente liberato e accelerato, in particolare snellendo ulteriormente le procedure di autorizzazione e investendo ulteriormente in impianti solari. Attualmente Cipro non utilizza gas, anche se il petrolio rappresenta l'85,6&#160;% del mix energetico. Data l'ampia fluttuazione dei prezzi dell'energia sui mercati mondiali, per la sostenibilit&#224; dell'economia cipriota &#232; fondamentale ridurre la sua forte dipendenza dal petrolio. L'approvvigionamento di petrolio dipende completamente dalle importazioni, anche se solo all'1&#160;%, mentre le importazioni di petrolio dalla Russia sono ben al di sotto della media dell'Unione del 23&#160;%&#160;<a>(<span>19</span>)</a>. Per diversificare l'approvvigionamento energetico e ridurre la dipendenza dalle importazioni, Cipro trarrebbe vantaggio dall'accelerazione dello sviluppo di infrastrutture per l'importazione del gas, che potrebbero essere compatibili con l'idrogeno in futuro, dell'interconnessione del gas, che sar&#224; anch'essa predisposta per l'idrogeno in futuro, e di interconnessioni elettriche per facilitare l'espansione delle fonti energetiche rinnovabili. Inoltre, i giacimenti di gas offshore recentemente scoperti offrono a Cipro una notevole opportunit&#224; per rafforzare ulteriormente la propria indipendenza energetica, parallelamente ai suoi sforzi volti ad accelerare le misure in materia di energie rinnovabili ed efficienza energetica. Si raccomanda che gli investimenti in nuove infrastrutture e reti per il gas siano, ove possibile, adeguati alle esigenze di domani per favorirne la sostenibilit&#224; a lungo termine mediante futuri processi di riconversione verso combustibili sostenibili. Le politiche in materia di efficienza energetica potrebbero inoltre essere estese e accelerate, anche nel settore dei trasporti. Le misure di efficienza energetica dovrebbero altres&#236; contribuire ad affrontare la povert&#224; energetica che colpisce una quota elevata della popolazione (20,9&#160;%), anche utilizzando, se del caso, i fondi della politica di coesione. Sar&#224; necessario accrescere ulteriormente l'ambizione relativamente alla riduzione delle&#160;emissioni di gas a effetto serra e all'aumento delle energie rinnovabili e dell'efficienza energetica per allineare Cipro agli obiettivi del pacchetto &#171;Pronti per il 55&#160;%&#187;.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(26)</p></td><td><p>Anche se l'accelerazione della transizione verso la neutralit&#224; climatica e l'abbandono dei combustibili fossili genereranno notevoli costi di ristrutturazione in diversi settori, Cipro pu&#242; avvalersi del meccanismo per una transizione giusta nel contesto della politica di coesione per attenuare l'impatto socioeconomico della transizione nelle regioni maggiormente interessate. Cipro pu&#242; inoltre avvalersi del Fondo sociale europeo Plus, istituito dal regolamento (UE) 2021/1057 del Parlamento europeo e del Consiglio&#160;<a>(<span>20</span>)</a>, per migliorare le opportunit&#224; occupazionali e rafforzare la coesione sociale.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(27)</p></td><td><p>Alla luce della valutazione della Commissione, il Consiglio ha esaminato il programma di stabilit&#224; 2022 e il suo parere&#160;<a>(<span>21</span>)</a> trova riscontro nella raccomandazione di&#160;cui al punto 1.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(28)</p></td><td><p>Date le strette correlazioni tra le economie degli Stati membri della zona euro e il&#160;loro&#160;contributo collettivo al funzionamento dell'Unione economica e monetaria, il&#160;Consiglio ha raccomandato a tali Stati membri di prendere provvedimenti, anche tramite i piani per la ripresa e la resilienza, per attuare le raccomandazioni di cui alla raccomandazione 2022 relativa alla zona euro. Per quanto riguarda Cipro ci&#242; trova riscontro in particolare nelle raccomandazioni di cui ai punti 1 e 2.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(29)</p></td><td><p>Alla luce dell'esame approfondito della Commissione e della sua valutazione, il Consiglio ha esaminato il programma nazionale di riforma 2022 e il programma di stabilit&#224; 2022. Le sue raccomandazioni a norma dell'articolo 6 del regolamento (UE) n.&#160;1176/2011 trovano riscontro nelle raccomandazioni di cui ai punti 1, 2, 3 e 4. Le&#160;raccomandazioni di cui ai punti 1 e 2 contribuiscono anche all'attuazione della raccomandazione 2022 relativa alla zona euro, in particolare la prima e la quarta raccomandazione per la zona euro. Le politiche di bilancio menzionate nella raccomandazione di cui al punto 1 contribuiscono a correggere, tra l'altro, gli squilibri legati all'elevato debito pubblico. Le politiche cui si fa riferimento nella raccomandazione di cui al punto 2 contribuiscono ad affrontare, tra l'altro, gli squilibri legati all'elevato debito privato, limitando l'assunzione eccessiva di prestiti del settore privato. Esse affrontano inoltre gli squilibri legati all'elevato debito pubblico e al disavanzo delle partite correnti, diversificando l'economia, nonch&#233; gli squilibri legati all'elevato stock di crediti deteriorati. Le politiche cui si fa riferimento nella raccomandazione di cui al punto 3 contribuiscono ad affrontare, tra l'altro, gli squilibri legati all'elevato debito pubblico, aumentando l'efficienza della pubblica amministrazione e la crescita a lungo termine, e gli squilibri legati al debito privato ed estero, aumentando la crescita a lungo termine. Le politiche menzionate nella raccomandazione di cui al punto&#160;4 contribuiscono a correggere, tra l'altro, le vulnerabilit&#224; legate all'elevato debito pubblico nel lungo periodo,</p></td></tr></tbody></table>
RACCOMANDA a Cipro di prendere provvedimenti nel 2022 e nel 2023 al fine di:
1. garantire nel 2023 che la crescita della spesa primaria corrente finanziata a livello nazionale sia in linea con un orientamento della politica complessivamente neutro, tenendo conto del costante sostegno temporaneo e mirato alle famiglie e alle imprese più esposte agli aumenti dei prezzi dell'energia, nonché alle persone in fuga dall'Ucraina; essere pronto ad adeguare la spesa corrente all'evoluzione della situazione; aumentare gli investimenti pubblici per le transizioni verde e digitale e per la sicurezza energetica tenendo conto dell'iniziativa REPowerEU, anche avvalendosi del dispositivo per la ripresa e la resilienza e di altri fondi dell'Unione; per il periodo successivo al 2023, perseguire una politica di bilancio volta a conseguire posizioni di bilancio a medio termine prudenti;
2. procedere con l'attuazione del piano per la ripresa e la resilienza, in linea con i traguardi e gli obiettivi indicati nella decisione di esecuzione del Consiglio del 28 luglio 2021; concludere rapidamente i negoziati con la Commissione sui documenti di programmazione della politica di coesione per il periodo 2021-2027 al fine di avviare l'attuazione dei programmi;
3. adottare misure per migliorare la governance delle imprese statali in linea con le norme internazionali;
4. ridurre la dipendenza complessiva dai combustibili fossili e diversificare ulteriormente l'approvvigionamento energetico; accelerare la diffusione delle energie rinnovabili, in particolare snellendo ulteriormente le procedure di autorizzazione e ampliando il fotovoltaico; sviluppare interconnessioni energetiche con i paesi limitrofi, ampliando e accelerando nel contempo le misure di efficienza energetica, anche nel settore dei trasporti.
Fatto a Bruxelles, il 12 luglio 2022
Per il Consiglio
Il presidente
Z. STANJURA
<note>
( 1 ) GU L 209 del 2.8.1997, pag. 1 .
( 2 ) GU L 306 del 23.11.2011, pag. 25 .
( 3 ) Regolamento (UE) 2021/241 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 12 febbraio 2021, che istituisce il dispositivo per la ripresa e la resilienza ( GU L 57 del 18.2.2021, pag. 17 ).
( 4 ) Raccomandazione del Consiglio, del 5 aprile 2022, sulla politica economica della zona euro ( GU C 153 del 7.4.2022, pag. 1 ).
( 5 ) Decisione di esecuzione (UE) 2022/382 del Consiglio, del 4 marzo 2022, che accerta l'esistenza di un afflusso massiccio di sfollati dall'Ucraina ai sensi dell'articolo 5 della direttiva 2001/55/CE e che ha come effetto l'introduzione di una protezione temporanea ( GU L 71 del 4.3.2022, pag. 1 ).
( 6 ) Direttiva 2001/55/CE del Consiglio, del 20 luglio 2001, sulle norme minime per la concessione della protezione temporanea in caso di afflusso massiccio di sfollati e sulla promozione dell'equilibrio degli sforzi tra gli Stati membri che ricevono gli sfollati e subiscono le conseguenze dell'accoglienza degli stessi ( GU L 212 del 7.8.2001, pag. 12 ).
( 7 ) Raccomandazione del Consiglio, del 18 giugno 2021, che formula un parere del Consiglio sul programma di stabilità 2021 di Cipro ( GU C 304 del 29.7.2021, pag. 58 ).
( 8 ) Nella presente raccomandazione le stime dell'orientamento di bilancio e delle sue componenti sono stime della Commissione basate sulle ipotesi sottese alle previsioni di primavera 2022 della Commissione. Le stime della Commissione relative alla crescita potenziale a medio termine non comprendono l'impatto positivo delle riforme inserite nel piano per la ripresa e la resilienza, che possono dare impulso alla crescita potenziale.
( 9 ) Non finanziati da sovvenzioni a norma del dispositivo per la ripresa e la resilienza o altri fondi dell'Unione.
( 10 ) ST 10686/2021 INIT; ST 10686/2021 ADD 1.
( 11 ) Raccomandazione del Consiglio, del 20 luglio 2020, sul programma nazionale di riforma 2020 di Cipro e che formula un parere del Consiglio sul programma di stabilità 2020 di Cipro ( GU C 282 del 26.8.2020, pag. 82 ).
( 12 ) Le cifre rappresentano il livello dei costi annuali di bilancio delle misure adottate dall'autunno 2021, comprese le entrate e le spese correnti nonché, se del caso, le misure di spesa in conto capitale.
( 13 ) Si ritiene che il numero totale di sfollati dall'Ucraina nell'Unione raggiungerà gradualmente i 6 milioni entro la fine del 2022 e la loro distribuzione geografica è stimata in base alle dimensioni delle comunità immigrate esistenti, alla relativa popolazione dello Stato membro ospitante e all'effettiva distribuzione degli sfollati provenienti dall'Ucraina in tutta l'Unione a partire da marzo 2022. Per i costi di bilancio pro capite, le stime si basano sul modello Euromod di microsimulazione del Centro comune di ricerca della Commissione, tenendo conto sia dei trasferimenti di denaro cui le persone potrebbero aver diritto che delle prestazioni in natura quali l'istruzione e l'assistenza sanitaria.
( 14 ) Un segno positivo dell'indicatore corrisponde a un difetto di crescita della spesa primaria rispetto alla crescita economica a medio termine, il che indica una politica di bilancio restrittiva.
( 15 ) Secondo le proiezioni l'altra spesa in conto capitale finanziata a livello nazionale darà un contributo neutro di 0,0 punti percentuali di PIL.
( 16 ) Un segno positivo dell'indicatore corrisponde a un difetto di crescita della spesa primaria rispetto alla crescita economica a medio termine, il che indica una politica di bilancio restrittiva.
( 17 ) Secondo le proiezioni l'altra spesa in conto capitale finanziata a livello nazionale darà un contributo restrittivo di 0,2 punti percentuali di PIL.
( 18 ) Regolamento (UE) 2021/1060 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 24 giugno 2021, recante le disposizioni comuni applicabili al Fondo europeo di sviluppo regionale, al Fondo sociale europeo Plus, al Fondo di coesione, al Fondo per una transizione giusta, al Fondo europeo per gli affari marittimi, la pesca e l'acquacoltura, e le regole finanziarie applicabili a tali fondi e al Fondo Asilo, migrazione e integrazione, al Fondo Sicurezza interna e allo Strumento di sostegno finanziario per la gestione delle frontiere e la politica dei visti ( GU L 231 del 30.6.2021, pag. 159 ).
( 19 ) Eurostat (2020), quota delle importazioni dalla Russia rispetto al totale delle importazioni di gas naturale, petrolio e carbone fossile. Per la media dell'UE-27, il totale delle importazioni si basa sulle importazioni extra UE-27. Per Cipro, le importazioni totali comprendono gli scambi intra-UE. Il petrolio comprende il petrolio greggio e i prodotti petroliferi raffinati.
( 20 ) Regolamento (UE) 2021/1057 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 24 giugno 2021, che istituisce il Fondo sociale europeo Plus (FSE+) e che abroga il regolamento (UE) n. 1296/2013 ( GU L 231 del 30.6.2021, pag. 21 ).
( 21 ) A norma dell'articolo 5, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 1466/97.
</note>