Document ID: 02020D1354-20221028
Language: ITA

02020D1354 — IT — 28.10.2022 — 002.001
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<table><col/><col/><tr><td><p><a>&#9658;B</a></p></td><td><p>DECISIONE DI ESECUZIONE (UE) 2020/1354 DEL CONSIGLIO</p><p>del 25 settembre 2020</p><p><a>che concede alla Repubblica portoghese sostegno temporaneo a norma del regolamento (UE) 2020/672 per attenuare i rischi di disoccupazione nello stato di emergenza a seguito dell&#8217;epidemia di COVID-19</a></p><p>(GU L 314 del 29.9.2020, pag. 49)</p></td></tr></table>
Modificata da:
<table><col/><col/><col/><col/><col/><tr><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>Gazzetta ufficiale</p></td></tr><tr><td><p>&#160;&#160;n.</p></td><td><p>pag.</p></td><td><p>data</p></td></tr><tr><td><p><a>&#9658;M1</a></p></td><td><p><a>DECISIONE DI ESECUZIONE (UE) 2022/99 DEL CONSIGLIO&#160;del 25&#160;gennaio 2022</a></p></td><td><p>&#160;&#160;L&#160;17</p></td><td><p>47</p></td><td><p>26.1.2022</p></td></tr><tr><td><p><a>&#9658;M2</a></p></td><td><p><a>DECISIONE DI ESECUZIONE (UE) 2022/2083 DEL CONSIGLIO&#160;del 25&#160;ottobre 2022</a></p></td><td><p>&#160;&#160;L&#160;280</p></td><td><p>32</p></td><td><p>28.10.2022</p></td></tr></table>
DECISIONE DI ESECUZIONE (UE) 2020/1354 DEL CONSIGLIO
del 25 settembre 2020
che concede alla Repubblica portoghese sostegno temporaneo a norma del regolamento (UE) 2020/672 per attenuare i rischi di disoccupazione nello stato di emergenza a seguito dell’epidemia di COVID-19
Articolo 1
Il Portogallo soddisfa le condizioni di cui all’articolo 3 del regolamento (UE) 2020/672.
Articolo 2
1. L’Unione mette a disposizione del Portogallo un prestito dell’importo massimo di 6 234 462 488 EUR. La scadenza media massima del prestito è di 15 anni.
2. Il periodo di disponibilità dell’assistenza finanziaria concessa dalla presente decisione è di 39 mesi a decorrere dal primo giorno dopo che la stessa ha preso effetto.
3. La Commissione eroga l’assistenza finanziaria dell’Unione a favore del Portogallo al massimo in otto rate. Una rata può essere versata in una o più tranche. Le scadenze delle tranche della prima rata possono essere superiori alla scadenza media massima di cui al paragrafo 1. In tal caso le scadenze delle tranche successive sono fissate in modo che la scadenza media massima di cui al paragrafo 1 sia rispettata una volta che tutte le rate siano state erogate.
4. La prima rata è erogata con riserva dell’entrata in vigore dell’accordo sul prestito di cui all’articolo 8, paragrafo 2, del regolamento (UE) 2020/672. Eventuali rate successive sono erogate in conformità dei termini di tale accordo di prestito o, se del caso, con riserva dell’entrata in vigore di un addendum dello stesso, o di un accordo di prestito modificato concluso tra il Portogallo e la Commissione che sostituisce l’accordo di prestito originario.
5. Il Portogallo paga, per ciascuna rata, i costi del finanziamento dell’Unione di cui all’articolo 4 del regolamento (UE) 2020/672, oltre a eventuali commissioni, costi e spese derivanti dal finanziamento in cui incorra l’Unione relativi al prestito concesso a norma del paragrafo 1 del presente articolo.
6. La Commissione decide in merito all’importo e all’erogazione delle rate, nonché all’importo delle tranche.
Articolo 3
Il Portogallo può finanziare le seguenti misure:
a) il sostegno al mantenimento dei contratti di lavoro mediante l’interruzione temporanea del lavoro o la riduzione dell’orario di lavoro normale, previsto dagli articoli da 298 a 308 della «legge n. 7/2009 del 12 febbraio», come ulteriormente specificato dall’articolo 142 della «legge n. 75-B/2020 del 31 dicembre»;
b) il nuovo sostegno speciale e semplificato per il mantenimento dei contratti di lavoro mediante l’interruzione temporanea del lavoro o la riduzione dell’orario di lavoro normale, previsto nel «decreto-legge n. 10-G/2020 del 26 marzo», modificato da ultimo dall’articolo 2 del «decreto-legge n. 27-B/2020 del 19 giugno», e come ulteriormente specificato dall’articolo 142 della «legge n. 75-B/2020 del 31 dicembre»;
c) i programmi speciali di formazione professionale per il mantenimento dei contratti di lavoro mediante l’interruzione temporanea del lavoro o la riduzione dell’orario di lavoro normale, previsti nell’articolo 5, paragrafo 2, e negli articoli da 7 a 9 del «decreto-legge n. 10-G/72020 del 26 marzo»;
d) il nuovo sostegno speciale alle imprese per la ripresa delle attività, previsto dagli articoli 4 e 5 del «decreto-legge n. 27-B/2020 del 19 giugno» e dall’articolo 14-A del «decreto-legge n. 46-A/2020 del 30 luglio», modificato da ultimo dall’articolo 2 del «decreto-legge n. 32/2021 del 12 maggio», e come specificato nel «decreto governativo n. 102-A/2021 del 14 maggio»;
e) il nuovo supplemento di stabilizzazione del reddito per i lavoratori dipendenti che hanno beneficiato delle misure di cui alle lettere a) o b) per il mantenimento dei contratti di lavoro mediante l’interruzione temporanea del lavoro o la riduzione dell’orario di lavoro normale, previsto dall’articolo 3 del «decreto-legge n. 27-B/2020 del 19 giugno», modificato dall’articolo 2 del «decreto-legge n. 58-A/2020 del 14 agosto»;
f) il nuovo sostegno speciale progressivo per il mantenimento dei contratti di lavoro mediante la riduzione temporanea dell’orario di lavoro normale, previsto dall’articolo 4 del «decreto-legge n. 46-A/2020 del 30 luglio», modificato da ultimo dall’articolo 2 del «decreto legge n. 71-A/2021 del 13 agosto»;
g) il nuovo sostegno speciale per i lavoratori autonomi, i lavoratori informali e i dirigenti, previsto nell’articolo 26 del «decreto-legge n. 10-A/2020 del 13 marzo», modificato da ultimo dall’articolo 2 della «legge n. 31/2020 dell’11 agosto», nonché nell’articolo 325-G della «legge n. 2/2020 del 31 marzo», integrato dall’articolo 3 della «legge n. 24-A/2020 del 24 luglio»;
h) il nuovo assegno familiare per i lavoratori dipendenti impossibilitati a lavorare per accudire figli o altre persone a carico di età inferiore ai 12 anni o, indipendentemente dall’età, con una disabilità o una malattia cronica, previsto nell’articolo 23 del «decreto-legge n. 10-A/2020 del 13 marzo», modificato da ultimo dall’articolo 3 della «legge n. 16/2021 del 7 aprile»;
i) il nuovo sostegno speciale per il mantenimento dei contratti di lavoro dei formatori in considerazione dell’annullamento dei corsi di formazione professionale, previsto nel «decreto governativo n. 3485-C/2020 del 19 marzo», nel «decreto governativo n. 4395/2020 del 10 aprile» e nel «decreto governativo n. 5897-B/2020 del 28 maggio»;
j) le misure regionali relative all’occupazione nella regione autonoma delle Azzorre, previste nella «risoluzione del consiglio del governo regionale delle Azzorre n. 97/2020 dell’8 aprile», nella «risoluzione del consiglio del governo regionale delle Azzorre n. 120/2020 del 28 aprile», nella «risoluzione del consiglio del governo regionale delle Azzorre n. 128/2020 del 5 maggio», nella «risoluzione del consiglio del governo regionale delle Azzorre n. 129/2020 del 5 maggio», nella «risoluzione del consiglio del governo regionale delle Azzorre n. 195/2020 del 15 luglio», nella «risoluzione del consiglio del governo regionale delle Azzorre n. 196/2020 del 15 luglio» e nella «risoluzione del consiglio del governo regionale delle Azzorre n. 200/2020 del 17 luglio»;
k) le misure regionali relative all’occupazione nella regione autonoma di Madera, previste nella «risoluzione del governo regionale di Madera n. 101/2020 del 13 marzo» e nell’«ordinanza n. 133-B/2020 della vicepresidenza del governo regionale di Madera e del segretariato regionale per l’inclusione sociale e la cittadinanza del 22 aprile»;
l) la nuova indennità per i lavoratori dipendenti e autonomi che sono stati temporaneamente impossibilitati a esercitare le loro attività professionali in quanto sottoposti a isolamento profilattico, prevista nell’articolo 19 del «decreto-legge 10-A/2020 del 13 marzo», modificato dall’articolo 2 del «decreto-legge n. 62-A/2020 del 3 settembre», e nell’articolo 325-F della «legge n. 2/2020 del 31 marzo», modificato dall’articolo 3 della «legge n. 27-A/2020 del 24 luglio»;
m) la nuova indennità di malattia per aver contratto la COVID-19, prevista nel decreto del ministro del Lavoro, della solidarietà e della sicurezza sociale e del ministro della Salute n. 2875-A/2020 del 3 marzo”, nell’articolo 20 del «decreto-legge 10-A/2020 del 13 marzo», modificato dall’articolo 2 del «decreto-legge n. 62-A/2020 del 3 settembre» e nell’articolo 325-F della «legge n. 2/2020 del 31 marzo», modificato dall’articolo 3 della «legge n. 27-A/2020 del 24 luglio»;
n) l’acquisto di dispositivi di protezione individuale da utilizzare sul posto di lavoro, in particolare in ospedali pubblici, ministeri, comuni e nelle regioni autonome delle Azzorre e di Madera, previsto nella «circolare n. 012/2020 del 6 maggio», modificata il 14 maggio 2020, e nella «circolare n. 013/2020 del 10 giugno», modificata il 23 giugno 2020, entrambe emanate dalla direzione generale della Sanità portoghese, nonché dal «decreto-legge n. 10-A/2020-A del 13 marzo»;
o) la campagna per l’igiene scolastica volta a garantire il rientro al lavoro in sicurezza per docenti, altri membri del personale e studenti, prevista dal «decreto-legge n. 10-A/2020 del 13 marzo»;
p) la somministrazione di test per verificare se i degenti e i lavoratori degli ospedali pubblici, nonché i dipendenti delle residenze sanitarie assistenziali e delle strutture di assistenza all’infanzia abbiano contratto la COVID-19, prevista dalla «circolare n. 012/2020 del 6 maggio», modificata il 14 maggio 2020, e dalla «circolare n. 013/2020 del 10 giugno», modificata il 23 giugno 2020, entrambe emanate dalla direzione generale della Sanità portoghese;
q) la nuova compensazione speciale per i lavoratori del Servizio sanitario nazionale impegnati nella lotta contro l’epidemia di COVID-19, prevista dall’articolo 42-A della «legge n. 2/2020 del 31 marzo», modificato dall’articolo 3 della «legge n. 27-A/2020 del 24 luglio», e nell’articolo 291 della «legge n. 75-B/2020 del 31 dicembre»;
r) il nuovo regime di sostegno straordinario per i lavoratori autonomi, i lavoratori che non hanno accesso ad altri meccanismi di protezione sociale e i dirigenti il cui reddito abbia particolarmente risentito della pandemia di COVID-19, previsto nell’articolo 156 della «legge n. 75-B/2020 del 31 dicembre», alle condizioni di cui al secondo comma, lettere da c) a f), dello stesso articolo, come ulteriormente specificato nell’«ordinanza governativa n. 19-A/2021 del 25 gennaio» e prorogato dall’articolo 12 del «decreto-legge n. 104/2021 del 27 novembre»;
s) il nuovo regime di sostegno sociale per artisti, autori, tecnici e altri operatori del settore artistico, previsto al punto 2.5.1 dell’«allegato della risoluzione del Consiglio dei ministri n. 41/2020 del 6 giugno», ulteriormente specificato negli articoli da 10 a 12 dell’«ordinanza governativa n. 180/2020 del 3 agosto» e prorogato dagli articoli da 5 a 7 dell’«allegato dell’ordinanza governativa n. 37-A/2021 del 15 febbraio»;
t) l’assunzione di personale sanitario supplementare e la compensazione del lavoro straordinario nel Servizio sanitario nazionale per contribuire ad affrontare i problemi della pandemia, previsti dall’articolo 6 del «decreto-legge n. 10-A/2020 del 13 marzo» e dagli articoli da 4 a 8 del «decreto-legge n. 10-A/2021 del 2 febbraio».
Articolo 4
1. Il Portogallo informa la Commissione, entro il 30 marzo 2021 e successivamente ogni sei mesi, in merito all’esecuzione delle spese pubbliche programmate fino alla loro completa esecuzione.
2. Qualora le misure di cui all’articolo 3 siano basate sulla spesa pubblica programmata e siano state oggetto di una decisione di esecuzione che modifica la presente decisione, il Portogallo informa la Commissione, entro sei mesi dalla data di adozione di tale decisione di esecuzione di modifica e successivamente ogni sei mesi, in merito all’esecuzione delle spese pubbliche programmate fino alla loro completa esecuzione.
Articolo 5
La Repubblica portoghese è destinataria della presente decisione.
Gli effetti della presente decisione decorrono dal giorno della notificazione al destinatario.
Articolo 6
La presente decisione è pubblicata nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea.