Document ID: 32021R2168
Language: ITA

<table><col/><col/><col/><col/><tbody><tr><td><p>8.12.2021&#160;&#160;&#160;</p></td><td><p>IT</p></td><td><p>Gazzetta ufficiale dell&#8217;Unione europea</p></td><td><p>L 438/38</p></td></tr></tbody></table>
REGOLAMENTO DELEGATO (UE) 2021/2168 DELLA COMMISSIONE
del 21 settembre 2021
che modifica il regolamento delegato (UE) 2019/2035 che integra il regolamento (UE) 2016/429 del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda le norme relative agli stabilimenti che detengono animali terrestri e agli incubatoi nonché alla tracciabilità di determinati animali terrestri detenuti e delle uova da cova
(Testo rilevante ai fini del SEE)
LA COMMISSIONE EUROPEA,
visto il trattato sul funzionamento dell’Unione europea,
visto il regolamento (UE) 2016/429 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 9 marzo 2016, relativo alle malattie animali trasmissibili e che modifica e abroga taluni atti in materia di sanità animale («normativa in materia di sanità animale») ( 1 ) , in particolare l’articolo 94, paragrafo 3, l’articolo 97, paragrafo 2, l’articolo 118, paragrafi 1 e 2, e l’articolo 122, paragrafo 2,
considerando quanto segue:
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(1)</p></td><td><p>Il regolamento (UE) 2016/429 stabilisce le norme per la prevenzione e il controllo delle malattie degli animali che sono trasmissibili agli animali o all&#8217;uomo. La parte&#160;IV di tale regolamento stabilisce in particolare norme relative agli stabilimenti che detengono animali terrestri e agli incubatoi, nonch&#233; norme relative alla tracciabilit&#224; di determinati animali terrestri detenuti e delle uova da cova all&#8217;interno dell&#8217;Unione. Il regolamento (UE) 2016/429 conferisce inoltre alla Commissione il potere di adottare, mediante atti delegati, norme che integrano determinati elementi non essenziali di tale regolamento.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(2)</p></td><td><p>Il regolamento delegato (UE) 2019/2035 della Commissione&#160;<a>(<span>2</span>)</a> integra il regolamento (UE) 2016/429 per quanto riguarda le norme relative agli stabilimenti che detengono animali terrestri e agli incubatoi nonch&#233; alla tracciabilit&#224; di determinati animali terrestri detenuti e delle uova da cova. La parte&#160;II di tale regolamento delegato stabilisce in particolare norme relative alla registrazione e al riconoscimento degli stabilimenti che detengono animali terrestri, compresi gli stabilimenti che effettuano operazioni di raccolta e gli stabilimenti da cui partite di uova da cova o pollame sono spostate in un altro Stato membro. Inoltre la parte&#160;III di tale regolamento delegato stabilisce norme relative alla tracciabilit&#224; degli animali terrestri detenuti e delle uova da cova e, pi&#249; in particolare, norme relative alla tracciabilit&#224; dei bovini, degli ovini e dei caprini detenuti e alla marcatura delle uova da cova</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(3)</p></td><td><p>Le norme stabilite nel presente regolamento sono sostanzialmente collegate tra loro e si applicano agli operatori che trasportano o detengono animali terrestri o uova da cova. Nell&#8217;interesse della coerenza e della semplicit&#224; e al fine di garantire l&#8217;applicazione efficace delle norme ed evitarne la duplicazione, tali norme dovrebbero pertanto essere stabilite in un unico atto anzich&#233; sparse in diversi atti distinti contenenti numerosi riferimenti incrociati. Tale approccio &#232; inoltre coerente con quello dei principali obiettivi del regolamento (UE) 2016/429, ossia semplificare le norme dell&#8217;Unione in materia di sanit&#224; animale rendendole cos&#236; pi&#249; trasparenti e facili da applicare.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(4)</p></td><td><p>Il regolamento (UE) 2016/429 dispone che gli operatori degli incubatoi da cui partite di uova da cova o pollame sono spostate in un altro Stato membro e gli operatori di stabilimenti che detengono pollame da cui partite di pollame destinato a scopi diversi dalla macellazione o uova da cova sono spostate in un altro Stato membro devono chiedere all&#8217;autorit&#224; competente il riconoscimento dei loro stabilimenti. L&#8217;articolo&#160;94, paragrafo 3, lettera&#160;a), di tale regolamento conferisce alla Commissione il potere di prevedere deroghe all&#8217;obbligo per gli operatori di chiedere all&#8217;autorit&#224; competente il riconoscimento di determinati tipi di stabilimenti che costituiscono un rischio irrilevante.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(5)</p></td><td><p>I movimenti verso un altro Stato membro di piccole quantit&#224; di pollame diverso dai ratiti e delle relative uova da cova comportano un rischio limitato di diffusione di malattie. Inoltre gli operatori degli stabilimenti da cui piccole quantit&#224; di tali animali e uova da cova sono spostate in un altro Stato membro non possono, per motivi pratici, soddisfare tutte le prescrizioni per il riconoscimento di cui al regolamento delegato (UE) 2019/2035. L&#8217;articolo&#160;4 del regolamento delegato (UE) 2019/2035 dovrebbe pertanto essere modificato al fine di prevedere una deroga all&#8217;obbligo di presentare all&#8217;autorit&#224; competente una domanda di riconoscimento, applicabile agli operatori di incubatoi e stabilimenti che detengono pollame da cui meno di 20&#160;capi di pollame diversi dai ratiti e meno di 20&#160;uova da cova di pollame diverso dai ratiti sono spostati in un altro Stato&#160;membro.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(6)</p></td><td><p>L&#8217;articolo&#160;38, paragrafo 1, del regolamento delegato (UE) 2019/2035 dispone che gli operatori che detengono bovini devono provvedere affinch&#233; tali animali siano identificati mediante mezzi di identificazione specificati, mentre l&#8217;articolo&#160;38, paragrafo&#160;2, del medesimo regolamento consente agli operatori di sostituire tali mezzi di identificazione specificati con mezzi alternativi. Analogamente, l&#8217;articolo&#160;45, paragrafi&#160;1 e&#160;2, di tale regolamento delegato stabilisce l&#8217;obbligo per gli operatori di identificare gli ovini e i caprini da essi detenuti mediante mezzi di identificazione specificati, mentre l&#8217;articolo&#160;45, paragrafo&#160;4, consente agli operatori di sostituire tali mezzi di identificazione specificati con mezzi alternativi.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(7)</p></td><td><p>D&#8217;altro canto, l&#8217;articolo&#160;269 del regolamento (UE) 2016/429 prevede la possibilit&#224; per gli Stati membri di adottare, in determinati ambiti, misure nazionali che essi possono applicare nei rispettivi territori e che sono supplementari o pi&#249; rigorose rispetto a quelle stabilite in detto regolamento. Uno di tali ambiti &#232; quello delle prescrizioni in materia di tracciabilit&#224; delle partite di animali terrestri detenuti e di materiale germinale. Il regolamento delegato (UE) 2019/2035 non riflette adeguatamente tale possibilit&#224;. &#200; pertanto opportuno modificare l&#8217;articolo&#160;38, paragrafo 2, l&#8217;articolo&#160;45, paragrafo 4, e l&#8217;articolo&#160;48 del regolamento delegato (UE) 2019/2035 per chiarire che la possibilit&#224; per gli operatori che detengono bovini, ovini o caprini di identificare tali animali con mezzi di identificazione alternativi dovrebbe essere soggetta all&#8217;autorizzazione dello Stato membro. In questo modo sono precisati il ruolo e la responsabilit&#224; degli Stati membri che applicano misure nazionali nel garantire la corretta attuazione di prescrizioni supplementari o pi&#249; rigorose in materia di tracciabilit&#224; dei bovini, degli ovini e dei caprini detenuti, come previsto all&#8217;articolo&#160;269 del regolamento (UE)&#160;2016/429.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(8)</p></td><td><p>L&#8217;articolo&#160;76 del regolamento delegato (UE) 2019/2035 dispone che gli operatori che detengono psittacidi devono provvedere affinch&#233; i mezzi di identificazione degli psittacidi rechino il codice di identificazione dell&#8217;animale. La definizione di codice di identificazione stabilita in tale regolamento delegato va tuttavia oltre quanto necessario per l&#8217;identificazione degli psittacidi e comporta un notevole onere amministrativo per gli Stati membri. &#200; pertanto opportuno modificare il regolamento delegato (UE) 2019/2035 per disporre che i mezzi di identificazione degli psittacidi rechino invece un codice alfanumerico, che ne consenta l&#8217;identificazione e garantisca un livello sufficiente di tracciabilit&#224; di tali animali quando sono spostati da uno Stato membro all&#8217;altro.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(9)</p></td><td><p>L&#8217;articolo&#160;80 del regolamento delegato (UE) 2019/2035 dispone che tutte le uova da cova devono recare il numero di riconoscimento unico dello stabilimento di origine. Tuttavia, a norma del regolamento (UE) 2016/429, solo gli stabilimenti che inviano uova da cova in un altro Stato membro devono essere riconosciuti. Inoltre il regolamento delegato (UE) 2020/688 della Commissione&#160;<a>(<span>3</span>)</a> dispone che, quando partite di meno di 20&#160;uova da cova di pollame diverso dai ratiti sono spostate in un altro Stato membro, tali uova devono essere originarie di stabilimenti registrati. &#200; pertanto opportuno modificare il regolamento delegato (UE) 2019/2035 per escludere gli operatori di stabilimenti che detengono pollame e gli operatori di incubatoi da cui partite di meno di 20&#160;uova da cova di pollame diverso dai ratiti sono spostate in un altro Stato membro dall&#8217;obbligo di garantire che ciascun uovo da cova rechi il numero di riconoscimento unico dello stabilimento di origine. Tale modifica &#232; inoltre coerente con le modifiche da apportare all&#8217;articolo&#160;4 del regolamento delegato (UE) 2019/2035 con il presente regolamento.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(10)</p></td><td><p>L&#8217;articolo&#160;5 del regolamento delegato (UE) 2019/2035 stabilisce le prescrizioni per il rilascio del riconoscimento degli stabilimenti per operazioni di raccolta di ungulati e dispone che l&#8217;autorit&#224; competente deve assicurarsi che tali stabilimenti soddisfino determinate prescrizioni di cui all&#8217;allegato&#160;I, parte&#160;1, di tale regolamento. L&#8217;allegato&#160;I, parte&#160;1, punto&#160;1, lettera&#160;b), del regolamento delegato (UE) 2019/2035 dispone che uno stabilimento pu&#242; ottenere il riconoscimento per operazioni di raccolta di ungulati unicamente se ospita, in qualsiasi momento, solo la stessa categoria di ungulati della stessa specie e con lo stesso stato sanitario. I centri di raccolta esistenti potrebbero tuttavia disporre di uno o pi&#249; locali di stabulazione degli animali epidemiologicamente separati. Tali locali separati dovrebbero essere gestiti in modo da garantire che gli animali in essi detenuti non siano in contatto diretto o indiretto tra loro. Ci&#242; consente di detenere nello stesso stabilimento ungulati di specie, categoria o stato sanitario differenti, purch&#233; essi siano tenuti in diversi locali di stabulazione degli animali epidemiologicamente separati. &#200; pertanto opportuno modificare l&#8217;allegato&#160;I, parte&#160;1, del regolamento delegato (UE) 2019/2035 per prevedere tale possibilit&#224;.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(11)</p></td><td><p>Inoltre gli articoli da 15 a&#160;18 del regolamento delegato (UE) 2020/688 prevedono la possibilit&#224; di includere nella stessa partita ovini e caprini in quanto entrambe le specie sono soggette alle stesse prescrizioni in materia di sanit&#224; animale stabilite in tale regolamento delegato. La possibilit&#224; di raggruppare in una partita sia ovini che caprini dovrebbe essere consentita anche a norma del regolamento delegato (UE) 2019/2035. Il regolamento delegato (UE) 2019/2035 dovrebbe pertanto essere modificato per includere una deroga alla norma principale di cui all&#8217;allegato&#160;I, parte&#160;1, del medesimo regolamento in base alla quale solo gli ungulati della stessa specie possono essere raggruppati,</p></td></tr></tbody></table>
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
Articolo 1
Il regolamento delegato (UE) 2019/2035 è così modificato:
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>1.</p></td><td><p>l&#8217;articolo&#160;4 &#232; sostituito dal seguente:</p><div><p>&#171;Articolo&#160;4</p><p>Deroghe all&#8217;obbligo per gli operatori di chiedere all&#8217;autorit&#224; competente il riconoscimento di determinati tipi di stabilimenti</p><p>In deroga all&#8217;articolo&#160;94, paragrafo&#160;1, lettere&#160;a),&#160;c) e&#160;d), del regolamento (UE) 2016/429, gli operatori dei seguenti tipi di stabilimenti non sono tenuti a chiedere all&#8217;autorit&#224; competente il riconoscimento dei loro stabilimenti conformemente all&#8217;articolo&#160;96, paragrafo&#160;1, di tale regolamento:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>a)</p></td><td><p>stabilimenti per operazioni di raccolta di equini, nei quali tali animali sono raggruppati a fini di competizioni, corse, spettacoli, addestramento, attivit&#224; ricreative o lavorative collettive o nel contesto di attivit&#224; di riproduzione;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>b)</p></td><td><p>incubatoi di volatili in cattivit&#224;;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>c)</p></td><td><p>incubatoi da cui partite di meno di 20&#160;uova da cova di pollame o meno di 20&#160;capi di pollame sono spostate in un altro Stato membro;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>d)</p></td><td><p>stabilimenti che detengono pollame da cui partite di meno di 20&#160;capi di pollame destinato a scopi diversi dalla macellazione o partite di meno di 20&#160;uova da cova di pollame sono spostate in un altro Stato membro.&#187;;</p></td></tr></tbody></table></div></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>2.</p></td><td><p>all&#8217;articolo&#160;38, paragrafo 2, la lettera&#160;a), &#232; sostituita dalla seguente:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#171;a)</p></td><td><p>uno dei marchi auricolari convenzionali di cui al paragrafo&#160;1 del presente articolo con un identificatore elettronico approvato dall&#8217;autorit&#224; competente dello Stato membro in cui i bovini sono detenuti se tale sostituzione &#232; autorizzata da detto Stato membro conformemente all&#8217;articolo&#160;41, paragrafo&#160;1;&#187;;</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>3.</p></td><td><p>all&#8217;articolo&#160;45, paragrafo 4, la lettera&#160;a) &#232; sostituita dalla seguente:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#171;a)</p></td><td><p>uno dei mezzi di identificazione di cui al paragrafo&#160;2 del presente articolo, conformemente alle deroghe di cui all&#8217;articolo&#160;46, se tali deroghe sono autorizzate dallo Stato membro in cui sono detenuti gli ovini e i caprini, conformemente all&#8217;articolo&#160;48, paragrafo&#160;5;&#187;;</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>4.</p></td><td><p>l&#8217;articolo&#160;48 &#232; cos&#236; modificato:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>a)</p></td><td><p>al paragrafo 4, la lettera&#160;c) &#232; soppressa;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>b)</p></td><td><p>&#232; aggiunto il seguente paragrafo&#160;5:</p><div><p>&#171;5.&#160;&#160;&#160;Gli Stati membri possono autorizzare gli operatori a sostituire uno dei mezzi di identificazione di cui all&#8217;articolo&#160;45, paragrafo&#160;2, conformemente alle deroghe di cui all&#8217;articolo&#160;45, paragrafo 4, per gli ovini e i caprini detenuti nel loro territorio.&#187;;</p></div></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>5.</p></td><td><p>all&#8217;articolo&#160;76, paragrafo 1, le lettere&#160;a),&#160;b) e&#160;c) sono sostituite dalle seguenti:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#171;a)</p></td><td><p>l&#8217;anello che figura all&#8217;allegato&#160;III, lettera&#160;h), applicato almeno a una delle zampe dell&#8217;animale e recante in modo visibile, leggibile e indelebile un codice alfanumerico;</p><p>o</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>b)</p></td><td><p>il transponder iniettabile che figura all&#8217;allegato&#160;III, lettera&#160;e), recante in modo leggibile e indelebile un codice alfanumerico;</p><p>o</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>c)</p></td><td><p>il tatuaggio che figura all&#8217;allegato&#160;III, lettera&#160;g), eseguito sull&#8217;animale e recante in modo visibile e indelebile un codice alfanumerico.&#187;;</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>6.</p></td><td><p>l&#8217;articolo&#160;80 &#232; sostituito dal seguente:</p><div><p>&#171;Articolo&#160;80</p><p>Obblighi per gli operatori per quanto riguarda la tracciabilit&#224; delle uova da cova</p><div><p>1.&#160;&#160;&#160;Gli operatori di stabilimenti che detengono pollame e gli operatori di incubatoi di pollame provvedono affinch&#233; ciascun uovo da cova spostato in un altro Stato membro rechi il numero di riconoscimento unico dello stabilimento di origine delle uova da cova.</p></div><div><p>2.&#160;&#160;&#160;Il paragrafo 1 non si applica:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>a)</p></td><td><p>agli operatori di stabilimenti che detengono pollame da cui partite di meno di 20&#160;uova da cova di pollame diverso dai ratiti sono spostate in un altro Stato membro;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>b)</p></td><td><p>agli operatori di incubatoi da cui partite di meno di 20&#160;uova da cova di pollame diverso dai ratiti sono spostate in un altro Stato membro.&#187;;</p></td></tr></tbody></table></div></div></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>7.</p></td><td><p>nell&#8217;allegato I, parte 1, il punto 1 &#232; sostituito dal seguente:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#171;1.</p></td><td><p>Le prescrizioni relative alle misure di isolamento e di biosicurezza degli stabilimenti per operazioni di raccolta di ungulati di cui all&#8217;articolo&#160;5 sono le seguenti:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>a)</p></td><td><p>devono essere disponibili adeguate strutture per l&#8217;isolamento degli ungulati;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>b)</p></td><td><p>lo stabilimento o ciascuno dei locali di stabulazione degli animali epidemiologicamente separati all&#8217;interno dello stabilimento deve ospitare, in qualsiasi momento, solo la stessa categoria di ungulati della stessa specie e con lo stesso stato sanitario;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>c)</p></td><td><p>in deroga all&#8217;obbligo di separazione delle specie di ungulati previsto alla lettera&#160;b), gli animali delle specie ovina e caprina possono essere ospitati insieme, in qualsiasi momento, nello stabilimento o nello stesso locale di stabulazione degli animali epidemiologicamente separato all&#8217;interno dello stabilimento;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>d)</p></td><td><p>deve essere predisposto un sistema adeguato per garantire la raccolta delle acque reflue;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>e)</p></td><td><p>i locali in cui sono detenuti gli ungulati, come pure le zone di passaggio e i materiali e le attrezzature che vengono a contatto con tali animali, devono essere puliti e disinfettati dopo l&#8217;uscita di ciascun lotto di ungulati, e se necessario prima dell&#8217;introduzione di un nuovo lotto di ungulati, conformemente a procedure operative stabilite;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>f)</p></td><td><p>nelle strutture in cui sono detenuti gli ungulati devono essere rispettati periodi adeguati di vuoto sanitario dopo le operazioni di pulizia e disinfezione e prima dell&#8217;arrivo di un nuovo lotto di ungulati.&#187;.</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table>
Articolo 2
Il presente regolamento entra in vigore il terzo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea .
Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.
Fatto a Bruxelles, il 21 settembre 2021
Per la Commissione
La presidente
Ursula VON DER LEYEN
<note>
( 1 ) GU L 84 del 31.3.2016, pag. 1 .
( 2 ) Regolamento delegato (UE) 2019/2035 della Commissione, del 28 giugno 2019, che integra il regolamento (UE) 2016/429 del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda le norme relative agli stabilimenti che detengono animali terrestri e agli incubatoi nonché alla tracciabilità di determinati animali terrestri detenuti e delle uova da cova ( GU L 314 del 5.12.2019, pag. 115 ).
( 3 ) Regolamento delegato (UE) 2020/688 della Commissione, del 17 dicembre 2019, che integra il regolamento (UE) 2016/429 del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda le prescrizioni in materia di sanità animale per i movimenti all’interno dell’Unione di animali terrestri e di uova da cova ( GU L 174 del 3.6.2020, pag. 140 ).
</note>