Document ID: 32022H0901(25)
Language: ITA

<table><col/><col/><col/><col/><tbody><tr><td><p>1.9.2022&#160;&#160;&#160;</p></td><td><p>IT</p></td><td><p>Gazzetta ufficiale dell'Unione europea</p></td><td><p>C 334/205</p></td></tr></tbody></table>
RACCOMANDAZIONE DEL CONSIGLIO
del 12 luglio 2022
sul programma nazionale di riforma 2022 della Slovacchia e che formula un parere del Consiglio sul programma di stabilità 2022 della Slovacchia
(2022/C 334/25)
IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,
visto il trattato sul funzionamento dell'Unione europea, in particolare l'articolo 121, paragrafo 2, e l'articolo 148, paragrafo 4,
visto il regolamento (CE) n. 1466/97 del Consiglio, del 7 luglio 1997, per il rafforzamento della sorveglianza delle posizioni di bilancio nonché della sorveglianza e del coordinamento delle politiche economiche ( 1 ) , in particolare l'articolo 5, paragrafo 2,
vista la raccomandazione della Commissione europea,
viste le risoluzioni del Parlamento europeo,
viste le conclusioni del Consiglio europeo,
visto il parere del comitato per l'occupazione,
visto il parere del comitato economico e finanziario,
visto il parere del comitato per la protezione sociale,
visto il parere del comitato di politica economica,
considerando quanto segue:
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(1)</p></td><td><p>Il regolamento (UE) 2021/241 del Parlamento europeo e del Consiglio&#160;<a>(<span>2</span>)</a> che ha istituito il dispositivo per la ripresa e la resilienza &#232; entrato in vigore il 19&#160;febbraio&#160;2021. Il&#160;dispositivo per la ripresa e la resilienza fornisce sostegno finanziario per l'attuazione di riforme e investimenti, con uno stimolo di bilancio finanziato dall'Unione. Contribuisce alla ripresa economica e all'attuazione di investimenti e riforme sostenibili e propizi per la crescita, volti in particolare a promuovere le transizioni verde e digitale, e rafforza la resilienza e la crescita potenziale delle economie degli Stati membri. Contribuisce inoltre a promuovere finanze pubbliche sostenibili e a stimolare la crescita e la creazione di posti di lavoro nel medio e lungo periodo. Il&#160;contributo finanziario massimo per ciascuno Stato membro nell'ambito del dispositivo per la ripresa e la resilienza sar&#224; aggiornato nel giugno 2022, a norma dell'articolo 11, paragrafo 2, del regolamento (UE) 2021/241.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(2)</p></td><td><p>Il 24&#160;novembre&#160;2021 la Commissione ha adottato l'analisi annuale della crescita sostenibile, segnando l'inizio del semestre europeo per il coordinamento delle politiche economiche 2022. Ha tenuto debito conto dell'impegno di Porto firmato il 7 maggio 2021 a proseguire l'attuazione del pilastro europeo dei diritti sociali proclamato dal Parlamento europeo, dal Consiglio e dalla Commissione il 17 novembre 2017. Il 25 marzo 2022 il Consiglio europeo ha approvato le priorit&#224; dell'analisi annuale della crescita sostenibile 2022. Sempre il 24 novembre 2021 la Commissione ha adottato, sulla base del regolamento (UE) n.&#160;1176/2011 del Parlamento europeo e del Consiglio&#160;<a>(<span>3</span>)</a>, la relazione sul meccanismo di allerta, in cui non annoverava la Slovacchia tra gli Stati membri da sottoporre a esame approfondito. Lo stesso giorno la Commissione ha adottato anche una raccomandazione di raccomandazione del Consiglio relativa alla politica economica della zona euro e la proposta di relazione comune sull'occupazione 2022, che analizza l'attuazione degli orientamenti in materia di occupazione e i principi del pilastro europeo dei diritti sociali. Il Consiglio ha adottato la raccomandazione relativa alla politica economica della zona euro&#160;<a>(<span>4</span>)</a> (&#171;raccomandazione sulla zona euro 2022&#187;) il 5 aprile 2022 e la relazione comune sull'occupazione il 14 marzo 2022.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(3)</p></td><td><p>L'invasione russa dell'Ucraina, di poco successiva alla pandemia mondiale, ha sensibilmente modificato il contesto geopolitico ed economico. Il suo impatto sulle economie degli Stati membri si &#232; manifestato, tra l'altro, con l'aumento dei prezzi dell'energia, dei generi alimentari e delle materie prime, e prospettive di crescita pi&#249; deboli. L'aumento dei prezzi dell'energia grava in modo particolarmente pesante sulle famiglie pi&#249; vulnerabili in condizioni di povert&#224; energetica o che rischiano di cadervi, nonch&#233; sulle imprese pi&#249; vulnerabili agli aumenti dei prezzi dell'energia. L'Unione sta inoltre registrando un afflusso senza precedenti di persone in fuga dall'Ucraina. Gli effetti economici derivanti dalla guerra di aggressione della Russia hanno avuto un impatto asimmetrico sugli Stati membri. In questo contesto il 4 marzo 2022, tramite la decisione di esecuzione (UE) 2022/382 del Consiglio&#160;<a>(<span>5</span>)</a>, &#232; stata attivata per la prima volta la direttiva 2001/55/CE del Consiglio&#160;<a>(<span>6</span>)</a>, che riconosce agli sfollati ucraini il diritto di soggiornare legalmente nell'Unione e d&#224; loro accesso all'istruzione e alla formazione, al mercato del lavoro, all'assistenza sanitaria, agli alloggi e all'assistenza sociale. Un sostegno eccezionale &#232; messo a disposizione della Slovacchia nell'ambito dell'iniziativa &#171;Azione di coesione a favore dei rifugiati in Europa&#187; (CARE) e attraverso prefinanziamenti aggiuntivi del programma di assistenza alla ripresa per la coesione e i territori d'Europa (REACT-EU) per rispondere prontamente alle esigenze di accoglienza e integrazione di quanti fuggono dall'Ucraina.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(4)</p></td><td><p>Tenuto conto dei rapidi mutamenti della situazione economica e geopolitica, il semestre europeo riprende il suo ampio coordinamento delle politiche economiche e occupazionali nel 2022, seguendo nel contempo un'evoluzione in linea con i requisiti di applicazione del dispositivo per la ripresa e la resilienza, come indicato nell'analisi annuale della crescita sostenibile 2022. L'attuazione dei piani per la ripresa e la resilienza adottati &#232; fondamentale per il conseguimento delle priorit&#224; politiche del semestre europeo; i piani infatti affrontano tutte o un sottoinsieme significativo delle&#160;raccomandazioni specifiche per paese formulate nei cicli del semestre europeo 2019 e 2020. Le&#160;raccomandazioni specifiche per paese 2019 e 2020 sono ugualmente pertinenti per i&#160;piani per la ripresa e la resilienza riveduti, aggiornati o modificati a norma degli articoli 14, 18 e 21 del regolamento (UE)&#160;2021/241, e si aggiungono alle altre eventuali raccomandazioni specifiche per paese formulate entro la data di presentazione di tali piani per la ripresa e la resilienza riveduti, aggiornati o modificati.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(5)</p></td><td><p>La clausola di salvaguardia generale del patto di stabilit&#224; e crescita &#232; attiva sin da marzo 2020. Nella comunicazione del 3 marzo 2021 dal titolo &#171;A un anno dall'insorgere della pandemia di COVID-19: la risposta della politica di bilancio&#187;, la Commissione ha ritenuto che la decisione sulla disattivazione o sul mantenimento della clausola di salvaguardia generale dovrebbe essere presa nel quadro di una valutazione globale dello stato dell'economia, prendendo come criterio quantitativo principale il livello di attivit&#224; economica nell'Unione o nella zona euro rispetto ai livelli precedenti la crisi (fine del 2019). L'accresciuta incertezza e i forti rischi al ribasso per le prospettive economiche nel contesto della guerra in Europa, i rincari dell'energia senza precedenti e il protrarsi di turbative nelle catene di approvvigionamento giustificano il mantenimento della clausola di salvaguardia generale del patto di stabilit&#224; e crescita per tutto il 2023.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(6)</p></td><td><p>Seguendo l'approccio indicato nella raccomandazione del Consiglio del 18 giugno 2021&#160;<a>(<span>7</span>)</a>, che formula un parere del Consiglio sul programma di stabilit&#224; 2021 della Slovacchia, la misura migliore per valutare l'orientamento generale della politica di bilancio &#232; attualmente la variazione, in relazione alla crescita potenziale a medio termine, della spesa primaria (al netto delle misure discrezionali sul lato delle entrate, escluse le misure temporanee di emergenza connesse alla crisi COVID-19), ma compresa la spesa finanziata dal sostegno non rimborsabile (sovvenzioni) del dispositivo per la ripresa e la resilienza e altri fondi dell'Unione&#160;<a>(<span>8</span>)</a>. Oltre all'orientamento generale della politica di bilancio, al fine di valutare se la politica di bilancio nazionale sia prudente e la sua composizione favorevole a una ripresa sostenibile in linea con le transizioni verde e digitale, &#232; dedicata particolare attenzione anche all'evoluzione della spesa primaria corrente finanziata a livello nazionale (al netto delle misure discrezionali sul lato delle entrate ed escluse le misure temporanee di emergenza connesse alla crisi COVID-19) e degli investimenti finanziati a livello nazionale&#160;<a>(<span>9</span>)</a>.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(7)</p></td><td><p>Il 2&#160;marzo&#160;2022 la Commissione ha adottato una comunicazione che fornisce orientamenti generali per la politica di bilancio nel 2023 (&#171;orientamenti per la politica di bilancio&#187;), con l'obiettivo di sostenere la&#160;preparazione dei programmi di stabilit&#224; e convergenza degli Stati membri e rafforzare in tal modo il coordinamento delle politiche. Sulla base delle prospettive macroeconomiche risultanti dalle previsioni d'inverno 2022 la Commissione ha osservato che nel 2023 sarebbe appropriato operare una transizione da una politica di bilancio aggregata di sostegno nel 2020-2022 a una politica di bilancio aggregata sostanzialmente neutra, mantenendosi pronti a reagire all'evoluzione della situazione economica, e ha annunciato che &#232; opportuno continuare a differenziare le raccomandazioni di bilancio per il 2023 tra i vari Stati membri e tenere conto di eventuali effetti di ricaduta transfrontalieri. La Commissione ha invitato gli Stati membri a integrare gli orientamenti nei rispettivi programmi di stabilit&#224; e convergenza. La Commissione si &#232; impegnata a monitorare attentamente l'evoluzione delle prospettive economiche e ad aggiornare secondo le necessit&#224; gli orientamenti politici al pi&#249; tardi nel quadro del pacchetto di primavera del semestre europeo di fine maggio 2022.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(8)</p></td><td><p>A fronte degli orientamenti di bilancio, le raccomandazioni in materia di bilancio per il 2023 tengono conto del peggioramento delle prospettive economiche, dell'accresciuta incertezza e degli ulteriori rischi di revisione al ribasso, nonch&#233; dell'inflazione pi&#249; elevata rispetto a quanto prospettato nelle previsioni della Commissione dell'inverno 2022. Alla luce di tali considerazioni, la risposta di bilancio deve aumentare gli investimenti pubblici per le transizioni verde e digitale e la sicurezza energetica, e sostenere il potere d'acquisto delle famiglie pi&#249; vulnerabili in modo da attenuare le ripercussioni dell'impennata dei prezzi dell'energia e contribuire a limitare le pressioni inflazionistiche derivanti dagli effetti di secondo impatto mediante misure mirate e temporanee. La politica di bilancio deve rimanere agile per adeguarsi al rapido evolvere delle circostanze, comprese le sfide derivanti dalla guerra di aggressione della Russia contro l'Ucraina per quanto concerne la difesa e la sicurezza, e differenziare i vari paesi in funzione della loro situazione economica e di bilancio, anche per quanto riguarda la loro esposizione alla crisi e l'afflusso di sfollati dall'Ucraina.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(9)</p></td><td><p>Il 29 aprile 2021 la Slovacchia ha presentato alla Commissione il piano nazionale per la ripresa e la resilienza, conformemente all'articolo&#160;18, paragrafo&#160;1, del regolamento (UE) 2021/241. A norma dell'articolo 19 del medesimo regolamento, la Commissione ha valutato la pertinenza, l'efficacia, l'efficienza e la coerenza del piano, conformemente agli orientamenti per la valutazione di cui all'allegato&#160;V del regolamento. Il 13 luglio 2021 il Consiglio ha adottato la decisione di esecuzione relativa all'approvazione della valutazione del piano per la ripresa e la resilienza della Slovacchia&#160;<a>(<span>10</span>)</a>. L'erogazione delle rate &#232; subordinata all'adozione di una decisione della Commissione a norma dell'articolo 24, paragrafo 5, del regolamento (UE) 2021/241, che stabilisca che la Slovacchia ha conseguito in misura soddisfacente i traguardi e gli obiettivi indicati nella decisione di esecuzione del Consiglio. Il conseguimento soddisfacente presuppone che non sia stato annullato il conseguimento di traguardi e obiettivi precedenti.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(10)</p></td><td><p>Il 29 aprile 2022 la Slovacchia ha presentato il programma nazionale di riforma 2022 e il 28 aprile 2022 il programma di stabilit&#224; 2022, in linea con il termine stabilito all'articolo 4 del regolamento (CE) n.&#160;1466/97. I due programmi sono stati valutati congiuntamente per tener conto delle correlazioni. In conformit&#224; dell'articolo&#160;27 del regolamento (UE) 2021/241, il programma nazionale di riforma 2022 rispecchia anche la relazione semestrale della Slovacchia in merito ai progressi compiuti nell'attuazione del suo piano per la ripresa e la resilienza.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(11)</p></td><td><p>La Commissione ha pubblicato la relazione per paese 2022 relativa alla Slovacchia il&#160;23 maggio 2022. Ha valutato i progressi compiuti dalla Slovacchia nel dare seguito alle raccomandazioni specifiche per paese adottate dal Consiglio nel 2019, nel 2020 e nel 2021 e ha fatto il punto sull'attuazione del piano per la ripresa e la resilienza da parte della Slovacchia, basandosi sul quadro di valutazione della ripresa e della resilienza. Sulla scorta di tale analisi la relazione per paese ha individuato lacune rispetto alle sfide non affrontate o solo parzialmente affrontate nel piano per la ripresa e la resilienza, e anche a sfide nuove ed emergenti, tra cui quelle derivanti dall'invasione russa dell'Ucraina. Ha valutato quindi i progressi compiuti dalla Slovacchia nell'attuare il pilastro europeo dei diritti sociali e nel conseguire gli obiettivi principali dell'Unione in materia di occupazione, competenze e riduzione della povert&#224; e gli obiettivi di sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(12)</p></td><td><p>Il 23&#160;maggio&#160;2022 la Commissione ha pubblicato una relazione a norma dell'articolo 126, paragrafo&#160;3, del trattato. Tale relazione esamina la situazione di bilancio della Slovacchia, poich&#233; nel 2021 il disavanzo delle amministrazioni pubbliche superava il valore di riferimento del 3&#160;% del prodotto interno lordo (PIL) stabilito dal trattato e il debito delle amministrazioni pubbliche superava il valore di riferimento del 60&#160;% del PIL previsto dal trattato. La relazione conclude che il criterio del disavanzo non &#232; soddisfatto, mentre &#232; soddisfatto il criterio del debito. In linea con la comunicazione del 2&#160;marzo&#160;2022, la Commissione considera, nella sua valutazione di tutti i fattori significativi, che il rispetto del parametro per la riduzione del debito implicherebbe uno sforzo di bilancio troppo impegnativo e incentrato sul periodo iniziale, il che potrebbe a sua volta compromettere la crescita. La Commissione ritiene pertanto che il rispetto del parametro per la riduzione del debito non sia giustificato dalle attuali condizioni economiche eccezionali. Come annunciato, la Commissione non ha proposto di avviare nuove procedure per i disavanzi eccessivi nella primavera del 2022 e valuter&#224; nuovamente se sia necessario proporre l'apertura di tali procedure nell'autunno 2022.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(13)</p></td><td><p>Nella raccomandazione del 20 luglio 2020&#160;<a>(<span>11</span>)</a>, il Consiglio ha raccomandato alla Slovacchia di attuare nel 2020 e nel 2021, in linea con la clausola di salvaguardia generale del patto di stabilit&#224; e crescita, tutte le&#160;misure necessarie per affrontare efficacemente la pandemia di COVID-19 e sostenere l'economia e la successiva ripresa. Ha inoltre raccomandato alla Slovacchia, quando le condizioni economiche lo consentano, di perseguire politiche di bilancio volte a conseguire posizioni di bilancio a medio termine prudenti e ad assicurare la sostenibilit&#224; del debito, migliorando nel contempo gli investimenti. Secondo i dati convalidati da Eurostat, il disavanzo delle amministrazioni pubbliche della Slovacchia &#232; aumentato dal 5,5&#160;% del PIL nel 2020 al 6,2&#160;% nel 2021. La risposta della politica di bilancio della Slovacchia ha sostenuto la ripresa economica nel 2021, mentre le misure temporanee di emergenza sono aumentate passando dal&#160;2,3&#160;% del PIL nel 2020 al 3,3&#160;% nel 2021. Nel 2021 la Slovacchia ha adottato misure in linea con la raccomandazione del Consiglio del 20 luglio 2020. Nel&#160;2020 e nel 2021 il governo ha adottato misure di bilancio discrezionali per lo pi&#249; temporanee o accompagnate da misure di compensazione, anche se alcune di esse, consistenti principalmente in aumenti della tredicesima mensilit&#224; di pensione, variazioni dell'et&#224; pensionabile per i genitori, riduzione dell'imposta sugli autoveicoli ed eliminazione del prelievo a carico delle banche, non avevano carattere temporaneo n&#233; erano accompagnate da misure di compensazione. Secondo i dati convalidati da Eurostat, il debito delle amministrazioni pubbliche &#232; aumentato, passando dal 59,7&#160;% del PIL nel 2020 al 63,1&#160;% del PIL nel 2021.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(14)</p></td><td><p>Lo scenario macroeconomico sul quale si fondano le proiezioni di bilancio del programma di stabilit&#224; 2022 &#232; realistico nel 2022 e favorevole nel 2023. Il governo prevede una crescita del PIL reale del 2,1&#160;% nel 2022 e del 5,3&#160;% nel 2023. A titolo di confronto, le previsioni di primavera 2022 della Commissione prospettano una crescita maggiore del PIL reale pari al 2,3&#160;% nel 2022 e una crescita inferiore del PIL reale pari al 3,6&#160;% nel 2023, principalmente a causa di un impatto stimato pi&#249; elevato dell'inflazione sui consumi privati e di una ripresa pi&#249; lenta delle esportazioni. Nel programma di stabilit&#224; 2022 il governo prevede che il disavanzo nominale scenda al 5,1&#160;% del PIL nel 2022 e al 2,4&#160;% nel 2023. Il calo registrato nel 2022 rispecchia in primo luogo l'allentamento della maggior parte delle misure di emergenza e una forte crescita del PIL nominale. Secondo il programma di stabilit&#224; 2022 il rapporto debito pubblico/PIL &#232; destinato a scendere al 61,6&#160;% nel 2022 per poi arrivare al 58,0&#160;% nel 2023.&#160;Sulla base delle misure politiche note alla data limite delle previsioni, le previsioni di primavera 2022 della Commissione prospettano un disavanzo pubblico per il 2022 e il 2023 pari rispettivamente al 3,6&#160;% e al 2,6&#160;% del PIL. Si tratta di un disavanzo inferiore a quello indicato nel programma di stabilit&#224; 2022 per il 2022 e superiore per il 2023, principalmente in ragione della previsione pi&#249; ottimistica riguardo all'andamento del mercato del lavoro nel 2022. Le previsioni di primavera 2022 della Commissione prospettano un rapporto debito pubblico/PIL analogo, pari al 61,7&#160;% nel 2022 e al 58,3&#160;% nel 2023. Secondo le previsioni di primavera 2022 della Commissione, la crescita del prodotto potenziale a medio termine (media su 10&#160;anni) &#232; stimata al 2,0&#160;%. Tale stima non comprende per&#242; l'impatto delle riforme inserite nel piano per la ripresa e la resilienza, che possono dare impulso alla crescita potenziale della Slovacchia.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(15)</p></td><td><p>Nel 2022 il governo ha gradualmente eliminato la maggior parte delle misure adottate in risposta alla crisi COVID-19, cosicch&#233; le misure temporanee di emergenza sono destinate a passare dal 3,3&#160;% del PIL nel 2021 all'1,0&#160;% nel 2022. Il disavanzo pubblico risente dei costi per offrire protezione temporanea agli sfollati provenienti dall'Ucraina che, secondo le previsioni di primavera 2022 della Commissione, si attestano allo 0,1&#160;% del PIL nel 2022 e allo 0,2&#160;% nel 2023&#160;<a>(<span>12</span>)</a>.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(16)</p></td><td><p>Nella raccomandazione del 18&#160;giugno&#160;2021 il Consiglio ha raccomandato che nel 2022 la Slovacchia mantenga un orientamento della politica di bilancio favorevole, anche grazie all'impulso dato dal dispositivo per la ripresa e la resilienza, e preservi gli investimenti finanziati a livello nazionale. Il Consiglio ha inoltre raccomandato alla Slovacchia, quando le condizioni economiche lo consentano, di perseguire una politica di bilancio volta a conseguire posizioni di bilancio prudenti e sostenibilit&#224; a medio termine, incrementando nel contempo gli investimenti per stimolare il potenziale di crescita.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(17)</p></td><td><p>Nel 2022, secondo le previsioni di primavera 2022 della Commissione e includendo le informazioni contenute nel programma di stabilit&#224; 2022 della Slovacchia, l'orientamento della politica di bilancio sar&#224; restrittivo, pari a +&#160;0,3&#160;% del PIL, mentre il Consiglio ha raccomandato un orientamento della politica di bilancio favorevole&#160;<a>(<span>13</span>)</a>. La Slovacchia prevede di continuare a sostenere la ripresa avvalendosi del dispositivo per la ripresa e la resilienza per finanziare ulteriori investimenti, come raccomandato dal Consiglio. Secondo le proiezioni il contributo positivo all'attivit&#224; economica della spesa finanziata mediante le sovvenzioni a norma del dispositivo per la ripresa e la resilienza e altri fondi dell'Unione aumenter&#224; di 0,7 punti percentuali di PIL rispetto al&#160;2021. Le previsioni indicano che gli investimenti finanziati a livello nazionale porteranno un contributo espansivo alla politica di bilancio pari a 0,4 punti percentuali nel 2022&#160;<a>(<span>14</span>)</a>. La Slovacchia prevede pertanto di preservare gli investimenti finanziati a livello nazionale, come raccomandato dal Consiglio. Allo stesso tempo, si prevede che nel 2022 la crescita della spesa primaria corrente finanziata a livello nazionale (al netto delle nuove misure in materia di entrate) porter&#224; all'orientamento generale della politica di bilancio un contributo restrittivo pari a 1,6 punti percentuali, che comprendono gli effetti supplementari dei costi sostenuti per offrire protezione temporanea agli sfollati provenienti dall'Ucraina (0,1&#160;% del PIL). A causa di un'indicizzazione ritardata rispetto all'inflazione, importanti spese pubbliche quali le prestazioni sociali diverse da quelle in natura o le retribuzioni dei dipendenti registrano un tasso di crescita inferiore all'inflazione nel 2022 e contribuiscono all'orientamento restrittivo.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(18)</p></td><td><p>Le previsioni di primavera 2022 della Commissione prospettano per il 2023 un orientamento di bilancio che si attesta a &#8211;&#160;0,8&#160;% del PIL nell'ipotesi di politiche invariate&#160;<a>(<span>15</span>)</a>. Si prevede che nel 2023&#160;la Slovacchia continuer&#224; ad avvalersi delle sovvenzioni a norma del dispositivo per la ripresa e la resilienza per finanziare ulteriori investimenti a sostegno della ripresa. Secondo le proiezioni il contributo positivo all'attivit&#224; economica della spesa finanziata mediante le sovvenzioni a norma del dispositivo per la ripresa e la resilienza e altri fondi dell'Unione aumenter&#224; di 1,0 punti percentuali di PIL rispetto al&#160;2022. Le previsioni indicano che gli investimenti finanziati a livello nazionale porteranno un contributo espansivo alla politica di bilancio pari a 0,1 punti percentuali nel 2023&#160;<a>(<span>16</span>)</a>. Allo stesso tempo, si prevede che nel 2023 la crescita della spesa primaria corrente finanziata a livello nazionale (al netto delle nuove misure in materia di entrate) porter&#224; un contributo ampiamente neutro pari a 0,2 punti percentuali all'orientamento generale della politica di bilancio. Questo comprende i costi supplementari per l'offerta di protezione temporanea agli sfollati dall'Ucraina (0,1&#160;% del PIL).</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(19)</p></td><td><p>Secondo il programma di stabilit&#224; 2022, il disavanzo delle amministrazioni pubbliche scender&#224; gradualmente al 2,3&#160;% nel 2024 e al 2,0&#160;% nel 2025. Si prevede pertanto che il disavanzo delle amministrazioni pubbliche scender&#224; al di sotto del 3&#160;% del PIL entro il 2023 e rimarr&#224; al di sotto del 3&#160;% del PIL nel periodo di riferimento del programma. Tali proiezioni ipotizzano di limitare la crescita della spesa pubblica, compresa quella per le retribuzioni dei dipendenti e i trasferimenti sociali in natura, a un ritmo inferiore a quello delle entrate e al di sotto della robusta crescita del PIL nominale. Secondo il programma di stabilit&#224; 2022, il rapporto debito pubblico/PIL &#232; destinato a ridursi entro il 2025, nello specifico aumentando al 58,2&#160;% nel 2024 e scendendo al 57,3&#160;% nel 2025. Secondo l'analisi della Commissione i rischi per la sostenibilit&#224; del debito appaiono elevati nel medio periodo.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(20)</p></td><td><p>Il sistema fiscale della Slovacchia potrebbe essere riformato per stimolare l'efficienza economica, promuovere la sostenibilit&#224; ambientale e di bilancio e migliorare l'equit&#224;, sostenendo nel contempo obiettivi strategici pi&#249; ampi. Gli oneri fiscali sul lavoro sono particolarmente elevati per i precettori di basso reddito rispetto ad altri Stati membri. Per contro, l'imposizione ambientale e patrimoniale non viene sfruttata appieno. Modificare la struttura dell'imposizione fiscale potrebbe sostenere la crescita e contribuire anche a promuovere la transizione verde e la sostenibilit&#224; ambientale. L'intensit&#224; energetica dell'economia &#232; notevolmente superiore alla media dell'Unione, ma il gettito delle imposte ambientali si &#232; attestato al 2,4&#160;% nel 2020, un dato vicino alla media dell'Unione. Gli oneri ambientali relativi alla gestione dei rifiuti e all'inquinamento atmosferico non promuovono sufficientemente l'uso efficiente delle risorse e la riduzione dei costi per l'ambiente e la societ&#224;. Le tasse di circolazione e di immatricolazione dei veicoli non riflettono idoneamente l'intensit&#224; delle emissioni. Le tasse e gli oneri ambientali non sono indicizzati e ci&#242; riduce le entrate verdi nel corso del tempo in ragione dell'inflazione. Per quanto riguarda l'imposizione patrimoniale, il gettito delle imposte ricorrenti sui beni immobili &#232; stato relativamente basso nel 2020 (0,5&#160;% del PIL rispetto alla media dell'Unione dell'1,2&#160;%). Attualmente la Slovacchia non dispone di dati sufficienti per consentire l'aggiornamento e l'indicizzazione della base imponibile per gli immobili in linea con i valori di mercato, che potrebbero anche attenuare in parte la perdurante forte domanda di abitazioni e la relativa marcata crescita dei prezzi delle abitazioni. Inoltre ulteriori sforzi per semplificare le tasse e migliorare la conformit&#224; possono aumentare le entrate pubbliche e quindi favorire la sostenibilit&#224; di bilancio e migliorare l'equit&#224;. Nonostante i miglioramenti, il divario di adempimento degli obblighi fiscali in materia di imposta sul valore aggiunto (IVA) &#232; rimasto elevato nel 2019 (16,1&#160;% rispetto al 10,4&#160;% nell'Unione). Ulteriori miglioramenti nell'amministrazione fiscale, anche per quanto riguarda la fatturazione elettronica, le dichiarazioni dei redditi precompilate e una maggiore digitalizzazione, potrebbero contribuire a ridurre ulteriormente le perdite di entrate nel sistema fiscale.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(21)</p></td><td><p>Conformemente all'articolo&#160;19, paragrafo&#160;3, lettera&#160;b), del regolamento (UE) 2021/241, e al criterio 2.2 dell'allegato&#160;V di tale regolamento, il piano per la ripresa e la resilienza comprende un'ampia gamma di riforme e investimenti che si rafforzano reciprocamente, da attuare secondo un calendario indicativo da completarsi entro il 31 agosto 2026. Questi contribuiscono ad affrontare tutte o un sottoinsieme significativo delle sfide economiche e sociali individuate nelle raccomandazioni specifiche per paese rivolte dal Consiglio alla Slovacchia nei semestri europei 2019 e 2020, oltre che nelle raccomandazioni specifiche per paese formulate entro la data di adozione di un piano per la ripresa e la resilienza. In particolare il forte accento posto dal piano per la ripresa e la resilienza sull'istruzione inclusiva, la governance pubblica e gli investimenti a sostegno della produttivit&#224; nelle transizioni verde e digitale, nonch&#233; il suo previsto contributo alla riduzione delle disparit&#224; regionali possono essere considerati una risposta globale e adeguata alle sfide che la Slovacchia si trova ad affrontare. La sfida di accelerare le transizioni verde e digitale &#232; affrontata con determinazione e con un'ampia gamma di misure. Anche gli annosi problemi nell'istruzione, nella cura all'infanzia, nell'assistenza sanitaria, nella ricerca e nell'innovazione sono affrontati con misure globali volte ad affrontare le carenze pi&#249; gravi, quali la bassa qualit&#224; e inclusivit&#224; dell'istruzione, la frammentariet&#224; del coordinamento delle politiche in materia di ricerca e innovazione, la cooperazione insufficiente tra i settori pubblico e privato e gli scarsi risultati conseguiti in termini di ricerca e innovazione. Le misure supplementari proposte nel piano per la ripresa e la resilienza per migliorare il sistema giudiziario, gli appalti pubblici e la lotta contro il riciclaggio hanno le potenzialit&#224; per risolvere molte delle sfide soggiacenti, se adottate e attuate in linea con i requisiti del diritto dell'Unione in materia di garanzie adeguate e indipendenza della magistratura e con il debito coinvolgimento dei portatori di interessi. Infine diverse riforme sono destinate a migliorare la sostenibilit&#224; a lungo termine delle finanze pubbliche. Nel complesso il piano per la ripresa e la resilienza prevede riforme e investimenti ambiziosi, in particolare nei settori dell'assistenza sanitaria, delle transizioni verde e digitale nonch&#233; della pubblica amministrazione, che sono inoltre orientati a migliorare ulteriormente la convergenza nella zona euro e a stimolare la crescita economica.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(22)</p></td><td><p>L'attuazione del piano per la ripresa e la resilienza della Slovacchia contribuir&#224; presumibilmente a compiere ulteriori progressi nelle transizioni verde e digitale. Le&#160;misure a sostegno degli obiettivi climatici in Slovacchia rappresentano il 45&#160;% della dotazione totale del piano per la ripresa e la resilienza, mentre le misure a sostegno degli obiettivi digitali rappresentano il 21&#160;% della dotazione. La piena attuazione del piano per la ripresa e la resilienza in linea con i traguardi e gli obiettivi pertinenti aiuter&#224; la Slovacchia a riprendersi rapidamente dalle conseguenze negative della crisi COVID-19, aumentandone la resilienza. Il coinvolgimento sistematico delle parti sociali e di altri portatori di interessi pertinenti rimane importante per l'attuazione efficace del piano per la ripresa e la resilienza e di altre politiche economiche e occupazionali che vanno al di l&#224; del piano per la ripresa e la resilienza, e per assicurare un'ampia titolarit&#224; dell'agenda politica generale.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(23)</p></td><td><p>La Slovacchia ha presentato l'accordo di partenariato previsto dal regolamento (UE) 2021/1060 del Parlamento europeo e del Consiglio&#160;<a>(<span>17</span>)</a> l'8&#160;aprile&#160;2022, ma non ha ancora presentato gli altri programmi della politica di coesione previsti da tale regolamento. Conformemente al regolamento (UE)&#160;2021/1060, la Slovacchia deve tenere conto delle pertinenti raccomandazioni specifiche per paese nella programmazione dei fondi della politica di coesione 2021-2027. Si tratta di un prerequisito per aumentare l'efficacia e massimizzare il valore aggiunto del sostegno finanziario ricevuto dai fondi della politica di coesione, e promuovere nel contempo il coordinamento, la complementarit&#224; e la coerenza tra tali fondi della politica di coesione e altri strumenti e fondi dell'Unione. Il successo dell'attuazione del dispositivo per la ripresa e la resilienza e dei programmi di politica di coesione dipende anche dalla correzione delle strozzature che ostacolano gli investimenti a sostegno delle transizioni verde e digitale e di uno sviluppo territoriale equilibrato. In particolare le disparit&#224; regionali in termini di competitivit&#224; e indicatori sociali dovrebbero essere affrontate utilizzando una combinazione dei diversi fondi disponibili.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(24)</p></td><td><p>In risposta al mandato conferito dai capi di Stato o di governo dell'Unione nella dichiarazione di Versailles, la proposta della Commissione per il piano REPowerEU mira ad azzerare gradualmente ma quanto prima la dipendenza dell'Unione dalle importazioni di combustibili fossili dalla Russia. A tale scopo la Commissione intende identificare, nel dialogo con gli Stati membri, i&#160;progetti, gli investimenti e le riforme pi&#249; idonei a livello regionale, nazionale e dell'Unione. Queste misure sono finalizzate a ridurre la dipendenza complessiva dai combustibili fossili e a porre fine alle importazioni dalla Russia.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(25)</p></td><td><p>Dal 2015 i progressi verso la riduzione delle emissioni nette di gas a effetto serra hanno subito una battuta d'arresto. L'economia slovacca presenta un'elevata intensit&#224; energetica, in parte a causa della notevole dipendenza del settore industriale dalle importazioni di combustibili fossili. Secondo i dati del 2020, la Slovacchia &#232; particolarmente dipendente dalla Russia per il gas naturale (85&#160;% rispetto alla media dell'Unione del 44&#160;%) e il petrolio greggio (100&#160;% rispetto alla media dell'Unione del 26&#160;%). Tuttavia la dipendenza dalla Russia per il carbon fossile &#232; inferiore alla media dell'Unione (35&#160;% a fronte del 54&#160;%)&#160;<a>(<span>18</span>)</a>. La quota di gas naturale nel mix energetico &#232; leggermente superiore alla media dell'Unione (24,9&#160;% a fronte del 24,4&#160;% dell'Unione), cos&#236; come quella dei combustibili fossili solidi (14&#160;% a fronte del 10,8&#160;% dell'Unione), mentre la quota di petrolio &#232; inferiore (21,9&#160;% a fronte del 32,7&#160;% dell'Unione). La quota di energia nucleare nel mix energetico era pari al 24,6&#160;% nel 2020 (rispetto al 13,1&#160;% dell'Unione). Una diffusione pi&#249; rapida delle energie rinnovabili contribuirebbe a ridurre la dipendenza della Slovacchia dalle importazioni di combustibili fossili dalla Russia nonch&#233; ad attenuare il rischio di povert&#224; energetica in un contesto di aumento dei prezzi dell'energia. Ulteriori riforme nel campo dell'assetto del mercato e del sostegno alle rinnovabili sono previste nel 2022 nell'ambito del piano per la ripresa e la resilienza. La diffusione delle energie rinnovabili pu&#242; essere ulteriormente accelerata innalzando le soglie per le deroghe ai permessi di costruzione per le rinnovabili su piccola scala, razionalizzando le procedure amministrative e di autorizzazione in uno sportello unico, riducendo le tariffe di connessione alla rete e migliorando l'accesso alla capacit&#224; di rete disponibile. La Slovacchia ha posto fine alla moratoria per la connessione di nuove energie rinnovabili alla rete nell'aprile del 2021. Tuttavia deve ancora essere attuato un meccanismo lungimirante che fornisca informazioni trasparenti e affidabili sulla capacit&#224; di collegamento alla rete di nuove energie rinnovabili intermittenti. Per gestire il volume crescente di energia elettrica da fonti rinnovabili, la Slovacchia dovrebbe modernizzare le reti di trasmissione e distribuzione, creare nuovi impianti di stoccaggio dell'energia e completare il quadro normativo per l'idrogeno rinnovabile.</p><p>Ulteriori investimenti nell'energia geotermica, in stazioni di biometano sostenibile e in soluzioni basate sull'idrogeno rinnovabile, che rispettino i pertinenti criteri di sostenibilit&#224;, contribuirebbero a far fronte all'elevato consumo interno di gas naturale. Vi &#232; inoltre margine per aumentare l'efficienza energetica dei sistemi di teleriscaldamento e per diffondere rapidamente fonti di calore rinnovabili che sostituiscano il gas naturale. Lo sforzo di decarbonizzazione pu&#242; essere migliorato anche a livello regionale mediante la creazione di centri regionali per l'energia sostenibile.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(26)</p></td><td><p>Saranno necessari ulteriori sforzi in materia di efficienza energetica. In particolare &#232; necessario concentrarsi su ristrutturazioni profonde e verdi, ridurre il consumo di calore e aumentare gli investimenti in fonti di calore rinnovabili, comprese le pompe di calore. La Slovacchia potrebbe accelerare ulteriormente la ristrutturazione degli edifici attirando maggiori investimenti privati, anche per gli edifici pubblici, fornendo assistenza tecnica, migliorando le capacit&#224; di attuazione e l'approccio dello &#171;sportello unico&#187; e investendo nelle competenze verdi. Inoltre livelli elevati di squilibri tra domanda e offerta di competenze nell'economia richiedono un rafforzamento delle politiche in materia di istruzione degli adulti, anche in relazione alla transizione verde. Sono necessari ulteriori sforzi per affrontare la povert&#224; energetica e riformare gli investimenti nell'edilizia sociale. Inoltre dovrebbero essere messe in atto diverse misure normative ed amministrative per accelerare l'iter dei permessi di costruzione, semplificare le norme di attuazione, adattare i regimi di ristrutturazione e migliorare il coordinamento tra le diverse autorit&#224; pubbliche e i diversi programmi di finanziamento. Ulteriori misure e incentivi potrebbero affrontare la problematica dell'elevata intensit&#224; energetica nell'industria, comprese le piccole e medie imprese. Ci&#242; comprende regimi di investimento destinati a migliorare l'efficienza energetica sulla base di audit energetici. I regimi di sostegno dovrebbero essere complementari (ad esempio con il regime di decarbonizzazione) ed essere sostenuti da finanziamenti privati e da strumenti finanziari. Sar&#224; necessario accrescere ulteriormente l'ambizione relativamente alla riduzione delle&#160;emissioni di gas a effetto serra e rivedere al rialzo gli obiettivi in materia di energie rinnovabili e di efficienza energetica per allineare la Slovacchia agli obiettivi del pacchetto &#171;Pronti per il 55&#160;%&#187;.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(27)</p></td><td><p>Anche se l'accelerazione della transizione verso la neutralit&#224; climatica e l'abbandono dei combustibili fossili genereranno notevoli costi di ristrutturazione in diversi settori, la Slovacchia pu&#242; avvalersi del meccanismo per una transizione giusta nel contesto della politica di coesione per attenuare l'impatto socioeconomico della transizione nelle regioni maggiormente interessate. La Slovacchia pu&#242; inoltre avvalersi del Fondo sociale europeo Plus, istituito dal regolamento (UE) 2021/1057 del Parlamento europeo e del Consiglio&#160;<a>(<span>19</span>)</a>, per migliorare le opportunit&#224; occupazionali e rafforzare la coesione sociale.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(28)</p></td><td><p>Alla luce della valutazione della Commissione, il Consiglio ha esaminato il programma di stabilit&#224; 2022 e il suo parere&#160;<a>(<span>20</span>)</a> trova riscontro nella raccomandazione di&#160;cui al punto 1.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(29)</p></td><td><p>Date le strette correlazioni tra le economie degli Stati membri della zona euro e il&#160;loro&#160;contributo collettivo al funzionamento dell'Unione economica e monetaria, il&#160;Consiglio ha raccomandato a tali Stati membri di prendere provvedimenti, anche tramite i piani per la ripresa e la resilienza, per attuare le raccomandazioni di cui alla raccomandazione 2022 relativa alla zona euro. Per quanto riguarda la Slovacchia ci&#242; trova riscontro in particolare nelle raccomandazioni di cui ai punti 1 e 2,</p></td></tr></tbody></table>
RACCOMANDA alla Slovacchia di prendere provvedimenti nel 2022 e nel 2023 al fine di:
1. garantire nel 2023 che la crescita della spesa primaria corrente finanziata a livello nazionale sia in linea con un orientamento della politica complessivamente neutro, tenendo conto del costante sostegno temporaneo e mirato alle famiglie e alle imprese più esposte agli aumenti dei prezzi dell'energia, nonché alle persone in fuga dall'Ucraina; essere pronta ad adeguare la spesa corrente all'evoluzione della situazione; aumentare gli investimenti pubblici per le transizioni verde e digitale e per la sicurezza energetica tenendo conto dell'iniziativa REPowerEU, anche avvalendosi del dispositivo per la ripresa e la resilienza e di altri fondi dell'Unione; per il periodo successivo al 2023, perseguire una politica di bilancio volta a conseguire posizioni di bilancio a medio termine prudenti; rendere la struttura dell'imposizione fiscale più efficiente e più favorevole alla crescita inclusiva e sostenibile, anche sfruttando il potenziale dell'imposizione ambientale e patrimoniale; continuare a rafforzare l'adempimento degli obblighi fiscali, anche digitalizzando ulteriormente l'amministrazione fiscale;
2. procedere con l'attuazione del piano per la ripresa e la resilienza, in linea con i traguardi e gli obiettivi indicati nella decisione di esecuzione del Consiglio del 13 luglio 2021; presentare i documenti di programmazione della politica di coesione per il periodo 2021-2027 al fine di concludere i negoziati con la Commissione e successivamente avviare l'attuazione dei programmi;
3. ridurre la dipendenza complessiva dai combustibili fossili e diversificare le importazioni degli stessi; accelerare la diffusione delle energie rinnovabili agevolando ulteriormente l'accesso alla rete, introducendo misure per snellire le procedure amministrative e di autorizzazione, nonché modernizzando la rete dell'energia elettrica; ridurre la dipendenza dal gas naturale nel riscaldamento e nell'industria; adeguare le politiche di ristrutturazione per accelerare e incentivare ristrutturazioni profonde degli edifici.
Fatto a Bruxelles, il 12 luglio 2022
Per il Consiglio
Il presidente
Z. STANJURA
<note>
( 1 ) GU L 209 del 2.8.1997, pag. 1 .
( 2 ) Regolamento (UE) 2021/241 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 12 febbraio 2021, che istituisce il dispositivo per la ripresa e la resilienza ( GU L 57 del 18.2.2021, pag. 17 ).
( 3 ) Regolamento (UE) n. 1176/2011 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 16 novembre 2011, sulla prevenzione e la correzione degli squilibri macroeconomici ( GU L 306 del 23.11.2011, pag. 25 ).
( 4 ) Raccomandazione del Consiglio, del 5 aprile 2022, sulla politica economica della zona euro ( GU C 153 del 7.4.2022, pag. 1 ).
( 5 ) Decisione di esecuzione (UE) 2022/382 del Consiglio, del 4 marzo 2022, che accerta l'esistenza di un afflusso massiccio di sfollati dall'Ucraina ai sensi dell'articolo 5 della direttiva 2001/55/CE e che ha come effetto l'introduzione di una protezione temporanea ( GU L 71 del 4.3.2022, pag. 1 ).
( 6 ) Direttiva 2001/55/CE del Consiglio, del 20 luglio 2001, sulle norme minime per la concessione della protezione temporanea in caso di afflusso massiccio di sfollati e sulla promozione dell'equilibrio degli sforzi tra gli Stati membri che ricevono gli sfollati e subiscono le conseguenze dell'accoglienza degli stessi ( GU L 212 del 7.8.2001, pag. 12 ).
( 7 ) Raccomandazione del Consiglio, del 18 giugno 2021, che formula un parere del Consiglio sul programma di stabilità 2021 della Slovacchia ( GU C 304 del 29.7.2021, pag. 121 ).
( 8 ) Nella presente raccomandazione le stime dell'orientamento di bilancio e delle sue componenti sono stime della Commissione basate sulle ipotesi sottese alle previsioni di primavera 2022 della Commissione. Le stime della Commissione relative alla crescita potenziale a medio termine non comprendono l'impatto positivo delle riforme inserite nel piano per la ripresa e la resilienza, che possono dare impulso alla crescita potenziale.
( 9 ) Non finanziati da sovvenzioni a norma del dispositivo per la ripresa e la resilienza o altri fondi dell'Unione.
( 10 ) ST 10156/2021 + COR 1.
( 11 ) Raccomandazione del Consiglio, del 20 luglio 2020, sul programma nazionale di riforma 2020 della Slovacchia e che formula un parere del Consiglio sul programma di stabilità 2020 della Slovacchia ( GU C 282 del 26.8.2020, pag. 164 ).
( 12 ) Si ritiene che il numero totale di sfollati dall'Ucraina nell'Unione raggiungerà gradualmente i 6 milioni entro la fine del 2022 e la loro distribuzione geografica è stimata in base alle dimensioni delle comunità immigrate esistenti, alla relativa popolazione dello Stato membro ospitante e all'effettiva distribuzione degli sfollati provenienti dall'Ucraina in tutta l'Unione a partire da marzo 2022. Per i costi di bilancio pro capite, le stime si basano sul modello Euromod di microsimulazione del Centro comune di ricerca della Commissione, tenendo conto sia dei trasferimenti di denaro cui le persone potrebbero aver diritto che delle prestazioni in natura quali l'istruzione e l'assistenza sanitaria.
( 13 ) Un segno positivo dell'indicatore corrisponde a un difetto di crescita della spesa primaria rispetto alla crescita economica a medio termine, il che indica una politica di bilancio restrittiva.
( 14 ) Secondo le proiezioni l'altra spesa in conto capitale finanziata a livello nazionale darà un contributo espansivo di 0,2 punti percentuali di PIL.
( 15 ) Un segno negativo dell'indicatore corrisponde a un eccesso di crescita della spesa primaria rispetto alla crescita economica a medio termine, il che indica una politica di bilancio espansiva.
( 16 ) Secondo le proiezioni l'altra spesa in conto capitale finanziata a livello nazionale darà un contributo restrittivo di 0,1 punti percentuali di PIL.
( 17 ) Regolamento (UE) 2021/1060 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 24 giugno 2021, recante le disposizioni comuni applicabili al Fondo europeo di sviluppo regionale, al Fondo sociale europeo Plus, al Fondo di coesione, al Fondo per una transizione giusta, al Fondo europeo per gli affari marittimi, la pesca e l'acquacoltura, e le regole finanziarie applicabili a tali fondi e al Fondo Asilo, migrazione e integrazione, al Fondo Sicurezza interna e allo Strumento di sostegno finanziario per la gestione delle frontiere e la politica dei visti ( GU L 231 del 30.6.2021, pag. 159 ).
( 18 ) Eurostat (2020), quota delle importazioni dalla Russia rispetto al totale delle importazioni di gas naturale, petrolio greggio e carbone fossile. Per la media UE a 27, il totale delle importazioni si basa sulle importazioni dall'esterno dell'UE a 27. Per la Slovacchia, le importazioni totali comprendono gli scambi intra-UE. Il petrolio greggio non comprende i prodotti petroliferi raffinati.
( 19 ) Regolamento (UE) 2021/1057 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 24 giugno 2021, che istituisce il Fondo sociale europeo Plus (FSE+) e che abroga il regolamento (UE) n. 1296/2013 ( GU L 231 del 30.6.2021, pag. 21 ).
( 20 ) A norma dell'articolo 5, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 1466/97.
</note>