Document ID: 32022R2436
Language: ITA

<table><col/><col/><col/><col/><tbody><tr><td><p>13.12.2022&#160;&#160;&#160;</p></td><td><p>IT</p></td><td><p>Gazzetta ufficiale dell&#8217;Unione europea</p></td><td><p>L 319/8</p></td></tr></tbody></table>
REGOLAMENTO DI ESECUZIONE (UE) 2022/2436 DEL CONSIGLIO
del 12 dicembre 2022
che attua l'articolo 12, paragrafo 2, del regolamento (UE) 2017/1770, concernente misure restrittive in considerazione della situazione in Mali
IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,
visto il trattato sul funzionamento dell'Unione europea,
visto il regolamento (UE) 2017/1770 del Consiglio, del 28 settembre 2017, concernente misure restrittive in considerazione della situazione in Mali ( 1 ) , in particolare l'articolo 12, paragrafo 6,
vista la proposta dell'alto rappresentante dell'Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza,
considerando quanto segue:
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(1)</p></td><td><p>Il 28&#160;settembre 2017 il Consiglio ha adottato il regolamento (UE) 2017/1770.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(2)</p></td><td><p>Il 13&#160;dicembre 2021 il Consiglio ha adottato il regolamento (UE) 2021/2201&#160;<a>(<span>2</span>)</a> per attuare la decisione (PESC) 2021/2208 del Consiglio&#160;<a>(<span>3</span>)</a>, che ha modificato la decisione (PESC) 2017/1775&#160;<a>(<span>4</span>)</a> e ha istituito un nuovo quadro che consente l'adozione di ulteriori misure restrittive nei confronti di persone ed entit&#224; responsabili di minacciare la pace, la sicurezza o la stabilit&#224; del Mali o di ostacolare o compromettere il positivo completamento della transizione politica del Mali.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(3)</p></td><td><p>Il Consiglio ha riesaminato l'elenco delle persone fisiche e giuridiche, delle entit&#224; e degli organismi oggetto di misure restrittive riportato nell'allegato&#160;I&#160;<span>bis</span> del regolamento (UE)&#160;2017/1770. Sulla base di tale riesame, &#232; opportuno modificare le motivazioni e le informazioni identificative relative alle cinque persone inserite nell'elenco di cui all'allegato I bis del regolamento (UE) 2017/1770.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(4)</p></td><td><p>&#200; pertanto opportuno modificare di conseguenza l'allegato&#160;I<span>bis</span> del regolamento (UE) 2017/1770,</p></td></tr></tbody></table>
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
Articolo 1
L'allegato I bis del regolamento (UE) 2017/1770 è modificato conformemente all'allegato del presente regolamento.
Articolo 2
Il presente regolamento entra in vigore il giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea.
Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.
Fatto a Bruxelles, il 12 dicembre 2022
Per il Consiglio
Il presidente
J. BORRELL FONTELLES
( 1 ) GU L 251 del 29.9.2017, pag. 1 .
( 2 ) Regolamento (UE) 2021/2201 del Consiglio, del 13 dicembre 2021, che modifica il regolamento (UE) 2017/1770 concernente misure restrittive in considerazione della situazione in Mali ( GU L 446 del 14.12.2021, pag. 1 .).
( 3 ) Decisione (PESC) 2021/2208 del Consiglio, del 13 dicembre 2021, che modifica la decisione (PESC) 2017/1775 concernente misure restrittive in considerazione della situazione in Mali ( GU L 446 del 14.12.2021, pag. 44 ).
( 4 ) Decisione (PESC) 2017/1775 del Consiglio, del 28 settembre 2017, concernente misure restrittive in considerazione della situazione in Mali ( GU L 251 del 29.9.2017, pag. 23 ).
ALLEGATO
L'allegato I bis del regolamento (UE) 2017/1770 è sostituito dal seguente:
«ALLEGATO I bis
Elenco delle persone fisiche o giuridiche, entità e organismi di cui all'articolo 2 ter
<table><col/><col/><col/><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#160;</p></td><td><p>Nome</p></td><td><p>Informazioni identificative</p></td><td><p>Motivi</p></td><td><p>Data di inserimento nell'elenco</p></td></tr><tr><td><p>1.</p></td><td><p>DIAW, Malick</p></td><td><p>Luogo di nascita: S&#233;gou</p><p>Data di nascita: 2.12.1979</p><p>Cittadinanza: maliana</p><p>N. di passaporto: B0722922, validit&#224; fino al 13.8.2018</p><p>Sesso: maschile</p><p>Carica: presidente del Consiglio nazionale di transizione (organo legislativo della transizione politica del Mali), colonnello</p></td><td><p>Malick Diaw &#232; un membro chiave dell'entourage del colonnello Assimi Go&#239;ta. In qualit&#224; di capo di stato maggiore della terza regione militare di Kati, &#232; stato uno degli istigatori e dei leader del colpo di Stato del 18&#160;agosto&#160;2020 insieme al colonnel-maggiore Isma&#235;l Wagu&#233;, al colonnello Assimi Go&#239;ta, al colonnello Sadio Camara e al colonnello Modibo Kon&#233;.</p><p>Malick Diaw &#232; pertanto responsabile di azioni o politiche che minacciano la pace, la sicurezza e la stabilit&#224; del Mali.</p><p>Malick Diaw &#232; anche un attore chiave nel quadro della transizione politica del Mali, in quanto presidente del Consiglio nazionale di transizione (CNT) dal dicembre 2020.</p><p>Il CNT non &#232; riuscito a realizzare in tempo utile le &#8220;missioni&#8221; sancite nella Carta di transizione del 1<span>o</span>&#160;ottobre&#160;2020 (&#8220;Carta di transizione&#8221;), che avrebbero dovuto essere completate entro 18&#160;mesi, come dimostra il ritardo del CNT nell'adozione del progetto di legge elettorale. Tale ritardo ha contribuito a ritardare l'organizzazione delle elezioni e, di conseguenza, il positivo completamento della transizione politica del Mali. Inoltre, il nuovo disegno di legge elettorale, infine adottato dal CNT il 17&#160;giugno&#160;2022 e pubblicato nella Gazzetta ufficiale della Repubblica del Mali il 24&#160;giugno&#160;2022, consente al presidente e al vicepresidente della transizione e ai membri del governo di transizione di candidarsi alle elezioni presidenziali e legislative, in contrasto con la Carta di transizione.</p><p>Nel novembre 2021 la comunit&#224; economica degli Stati dell'Africa occidentale (ECOWAS) ha adottato sanzioni individuali nei confronti delle autorit&#224; di transizione (tra cui Malick Diaw) per il ritardo nell'organizzazione delle elezioni e nel completamento della transizione politica del Mali. Il 3&#160;luglio&#160;2022 l'ECOWAS ha deciso di mantenere tali sanzioni individuali.</p><p>Malick Diaw sta pertanto ostacolando e compromettendo il positivo completamento della transizione politica del Mali.</p></td><td><p>4.2.2022</p></td></tr><tr><td><p>2.</p></td><td><p>WAGU&#201;, Isma&#235;l</p></td><td><p>Luogo di nascita: Bamako</p><p>Data di nascita: 2.3.1975</p><p>Cittadinanza: maliana</p><p>N. di passaporto: passaporto diplomatico n. AA0193660, validit&#224; fino al 15.2.2023</p><p>Sesso: maschile</p><p>Carica: ministro per la Riconciliazione, colonnel-maggiore</p></td><td><p>Il colonnel-maggiore Isma&#235;l Wagu&#233; &#232; un membro chiave dell'entourage del colonnello Assimi Go&#239;ta ed &#232; stato uno dei principali responsabili del colpo di Stato del 18&#160;agosto 2020, insieme al colonnello Go&#239;ta, al colonnello Sadio Camara, al colonnello Modibo Kon&#233; e al colonnello Malick Diaw.</p><p>Il 19&#160;agosto 2020 ha annunciato che l'esercito aveva assunto il potere, per poi diventare portavoce del Comitato nazionale per la salvezza del popolo (<span>Comit&#233; national pour le salut du people</span>, CNSP).</p><p>Isma&#235;l Wagu&#233; &#232; pertanto responsabile di azioni che minacciano la pace, la sicurezza e la stabilit&#224; del Mali.</p><p>In qualit&#224; di ministro per la Riconciliazione nel governo di transizione dall'ottobre 2020, Isma&#235;l Wagu&#233; &#232; responsabile dell'attuazione dell'accordo di pace e riconciliazione nel Mali. Con la sua dichiarazione dell'ottobre 2021 e i suoi continui disaccordi con i membri del Quadro strategico permanente (<span>Cadre Strat&#233;gique Permanent</span>) CSP, ha contribuito al blocco del comitato di monitoraggio dell'accordo di pace e riconciliazione in Mali (<span>Comit&#233; de suivi de l'accord</span>, CSA), il che ha portato alla sospensione della riunione del CSA dall'ottobre&#160;2021 al settembre&#160;2022. Tale situazione ha ostacolato l'attuazione di tale accordo, che &#232; una delle &#8220;missioni&#8221; della transizione politica del Mali, come previsto all'articolo&#160;2 della Carta di transizione.</p><p>Nel novembre 2021 l'ECOWAS ha adottato sanzioni individuali nei confronti delle autorit&#224; di transizione (tra cui Isma&#235;l Wagu&#233;) per il ritardo nell'organizzazione delle elezioni e nel completamento della transizione politica del Mali. Il 3&#160;luglio&#160;2022 l'ECOWAS ha deciso di mantenere tali sanzioni individuali.</p><p>Isma&#235;l Wagu&#233; &#232; quindi responsabile di azioni che minacciano la pace, la sicurezza e la stabilit&#224; del Mali, nonch&#233; responsabile di ostacolare e compromettere il positivo completamento della transizione politica del Mali.</p></td><td><p>4.2.2022</p></td></tr><tr><td><p>3.</p></td><td><p>MA&#207;GA, Choguel</p></td><td><p>Luogo di nascita: Tabango, Gao, Mali</p><p>Data di nascita: 31.12.1958</p><p>Cittadinanza: maliana</p><p>N. di passaporto: passaporto diplomatico n.&#160;DA0004473, rilasciato dal Mali, visto Schengen emesso</p><p>Sesso: maschile</p><p>Carica: primo ministro</p></td><td><p>In qualit&#224; di primo ministro dal giugno&#160;2021, Choguel Ma&#239;ga guida il governo di transizione del Mali istituito in seguito al colpo di Stato del 24&#160;maggio 2021.</p><p>In contrasto con il calendario per le riforme e le elezioni precedentemente concordato con l'ECOWAS in linea con la Carta di transizione, nel giugno&#160;2021 ha annunciato l'organizzazione delle Assise nazionali della rifondazione (<span>Assises nationales de la refondation,</span>ANR) come un processo pre-riforma e una condizione preliminare per l'organizzazione delle elezioni pianificate per il 27&#160;febbraio 2022.</p><p>Come annunciato dallo stesso Choguel Ma&#239;ga, le ANR sono state in seguito rinviate pi&#249; volte e le elezioni rimandate. Le ANR, che si sono infine tenute nel dicembre 2021, sono state boicottate da pi&#249; parti interessate. Sulla base delle raccomandazioni finali delle ANR, il governo di transizione ha presentato un nuovo calendario secondo cui le elezioni presidenziali dovrebbero tenersi nel dicembre 2025, consentendo cos&#236; alle autorit&#224; di transizione di restare al potere per oltre cinque&#160;anni. Nel giugno&#160;2022 il governo di transizione ha presentato all'ECOWAS un calendario riveduto secondo cui le elezioni presidenziali dovrebbero tenersi nel marzo 2024, vale a dire pi&#249; di due anni dopo il termine stabilito nella Carta di transizione.</p><p>Nel novembre 2021 l'ECOWAS ha adottato sanzioni individuali nei confronti delle autorit&#224; di transizione (tra cui Choguel Ma&#239;ga) per il ritardo nell'organizzazione delle elezioni e nel completamento della transizione politica del Mali. L'ECOWAS ha sottolineato che le autorit&#224; di transizione hanno utilizzato la necessit&#224; di attuare le riforme come pretesto per giustificare la proroga della transizione politica del Mali e restare al potere senza elezioni democratiche. Il 3&#160;luglio&#160;2022 l'ECOWAS ha deciso di mantenere tali sanzioni individuali.</p><p>In virt&#249; della sua carica di primo ministro, Choguel Ma&#239;ga &#232; direttamente responsabile del rinvio delle elezioni previste dalla Carta di transizione e sta pertanto ostacolando e compromettendo il positivo completamento della transizione politica del Mali e, in particolare, lo svolgimento delle elezioni e il passaggio dei poteri alle autorit&#224; elette.</p></td><td><p>4.2.2022</p></td></tr><tr><td><p>4.</p></td><td><p>MA&#207;GA, Ibrahim Ikassa</p></td><td><p>Luogo di nascita: Tondibi, regione di Gao, Mali</p><p>Data di nascita: 5.2.1971</p><p>Cittadinanza: maliana</p><p>N. di passaporto: passaporto diplomatico rilasciato dal Mali</p><p>Sesso: maschile</p><p>Carica: ministro per la Rifondazione</p></td><td><p>Ibrahim Ikassa Ma&#239;ga &#232; membro del comitato strategico dell'M5-RFP (<span>Mouvement du 5 juin - Rassemblement des Forces patriotiques</span>), che ha svolto un ruolo chiave nella rimozione del presidente Keita.</p><p>In qualit&#224; di ministro per la Rifondazione dal giugno&#160;2021, Ibrahim Ikassa Ma&#239;ga &#232; stato incaricato di pianificare le Assise nazionali della rifondazione (<span>Assises nationales de la Refondation</span>, ANR), annunciate dal primo ministro Choguel Ma&#239;ga.</p><p>In contrasto con il calendario per le riforme e le elezioni precedentemente concordato con l'ECOWAX in linea con la Carta di transizione, le ANR sono state annunciate dal governo di transizione come un processo pre-riforma e una condizione preliminare per l'organizzazione delle elezioni pianificate per il 27&#160;febbraio&#160;2022.</p><p>Come annunciato da Choguel Ma&#239;ga, le ANR sono state in seguito rinviate pi&#249; volte e le elezioni rimandate. Le ANR, che si sono infine tenute nel dicembre 2021, sono state boicottate da pi&#249; parti interessate. Sulla base delle raccomandazioni finali delle ANR, il governo di transizione ha presentato un nuovo calendario secondo cui le elezioni presidenziali dovrebbero tenersi nel dicembre 2025, consentendo cos&#236; alle autorit&#224; di transizione di restare al potere per oltre cinque&#160;anni. Nel giugno&#160;2022 il governo di transizione ha presentato all'ECOWAS un calendario riveduto secondo cui le elezioni presidenziali dovrebbero tenersi nel marzo 2024, vale a dire pi&#249; di due anni dopo il termine stabilito nella Carta di transizione.</p><p>Nel novembre 2021 l'ECOWAS ha adottato sanzioni individuali nei confronti delle autorit&#224; di transizione (tra cui Ibrahim Ikassa Ma&#239;ga) per il ritardo nell'organizzazione delle elezioni e nel completamento della transizione politica del Mali. L'ECOWAS ha sottolineato che le autorit&#224; di transizione hanno utilizzato la necessit&#224; di attuare le riforme come pretesto per giustificare la proroga della transizione politica del Mali e restare al potere senza elezioni democratiche. Il 3&#160;luglio&#160;2022 l'ECOWAS ha deciso di mantenere tali sanzioni individuali.</p><p>In virt&#249; della sua carica di ministro per la Rifondazione, Ibrahim Ikassa Ma&#239;ga sta ostacolando e compromettendo il positivo completamento della transizione politica del Mali e, in particolare, lo svolgimento delle elezioni e il passaggio dei poteri alle autorit&#224; elette.</p></td><td><p>4.2.2022</p></td></tr><tr><td><p>5.</p></td><td><p>DIARRA, Adama Ben</p><p>(Alias Ben Le Cerveau)</p></td><td><p>Luogo di nascita: Kati, Mali</p><p>Cittadinanza: maliana</p><p>N. di passaporto: passaporto diplomatico rilasciato dal Mali, visto Schengen emesso</p><p>Sesso: maschile</p><p>Carica: membro del Consiglio nazionale di transizione (organo legislativo della transizione politica del Mali)</p></td><td><p>Adama Ben Diarra, noto come Camarade Ben Le Cerveau, &#232; uno dei giovani leader dell'M5-RFP (<span>Mouvement du 5 juin - Rassemblement des Forces patriotiques</span>), che ha svolto un ruolo chiave nella rimozione del presidente Keita. Adama Ben Diarra &#232; anche il leader di Y&#233;r&#233;wolo, la principale organizzazione che sostiene le autorit&#224; di transizione, e membro del Consiglio nazionale di transizione (CNT) dal 3&#160;dicembre 2021.</p><p>Il CNT non &#232; riuscito a realizzare in tempo utile le &#8220;missioni&#8221; sancite nella Carta di transizione, che avrebbero dovuto essere completate entro 18&#160;mesi, come dimostra il ritardo del CNT nell'adozione del progetto di legge elettorale. Tale ritardo ha contribuito a ritardare l'organizzazione delle elezioni e, di conseguenza, il positivo completamento della transizione politica del Mali. Inoltre, il nuovo disegno di legge elettorale, infine adottato dal CNT il 17&#160;giugno&#160;2022 e pubblicato nella Gazzetta ufficiale della Repubblica del Mali il 24&#160;giugno&#160;2022, consente al presidente e al vicepresidente della transizione e ai membri del governo di transizione di candidarsi alle elezioni presidenziali e legislative, in contrasto con la Carta di transizione.</p><p>Adama Ben Diarra ha attivamente promosso e sostenuto il prolungamento del periodo di transizione politica del Mali durante i raduni politici e sui social network, affermando che la proroga di cinque anni di tale periodo decisa dalle autorit&#224; di transizione in seguito alle Assise nazionali della rifondazione (<span>Assises nationales de la Refondation</span>, ANR) era una profonda aspirazione del popolo maliano.</p><p>In contrasto con il calendario delle riforme e delle elezioni precedentemente concordato con l'ECOWAX in linea con la Carta di transizione, le ANR sono state annunciate dal governo di transizione come un processo pre-riforma e una condizione preliminare per l'organizzazione delle elezioni pianificate per il 27&#160;febbraio&#160;2022.</p><p>Come annunciato da Choguel Ma&#239;ga, le ANR sono state in seguito rinviate pi&#249; volte e le elezioni rimandate. Le ANR, che si sono infine tenute nel dicembre 2021, sono state boicottate da pi&#249; parti interessate. Sulla base delle raccomandazioni finali delle ANR, il governo di transizione ha presentato un nuovo calendario secondo cui le elezioni presidenziali dovrebbero tenersi nel dicembre 2025, consentendo cos&#236; alle autorit&#224; di transizione di restare al potere per oltre cinque&#160;anni. Nel giugno&#160;2022 il governo di transizione ha presentato all'ECOWAS un calendario riveduto che prevede lo svolgimento di elezioni presidenziali nel marzo 2024, vale a dire pi&#249; di due anni dopo il termine stabilito nella Carta di transizione.</p><p>Nel novembre 2021 l'ECOWAS ha adottato sanzioni individuali nei confronti delle autorit&#224; di transizione (tra cui Adama Ben Diarra) per il ritardo nell'organizzazione delle elezioni e nel completamento della transizione politica del Mali. L'ECOWAS ha sottolineato che le autorit&#224; di transizione hanno utilizzato la necessit&#224; di attuare le riforme come pretesto per giustificare la proroga della transizione politica del Mali e restare al potere senza elezioni democratiche. Il 3&#160;luglio&#160;2022 l'ECOWAS ha deciso di mantenere tali sanzioni individuali.</p><p>Adama Ben Diarra sta pertanto ostacolando e compromettendo il positivo completamento della transizione politica del Mali e, in particolare, lo svolgimento delle elezioni e il passaggio dei poteri alle autorit&#224; elette.</p></td><td><p>4.2.2022</p></td></tr></tbody></table>
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