Document ID: 32016D2019
Language: ITA

<table><col/><col/><col/><col/><tbody><tr><td><p>18.11.2016&#160;&#160;&#160;</p></td><td><p>IT</p></td><td><p>Gazzetta ufficiale dell'Unione europea</p></td><td><p>L 312/73</p></td></tr></tbody></table>
DECISIONE DI ESECUZIONE (UE) 2016/2019 DELLA COMMISSIONE
del 16 novembre 2016
relativa all'approvazione, a norma dell'articolo 19 del regolamento (CE) n. 1008/2008 del Parlamento europeo e del Consiglio, delle norme di distribuzione del traffico modificate per gli aeroporti di Milano Malpensa, Milano Linate e Orio al Serio (Bergamo)
[notificata con il numero C(2016) 7244]
(Il testo in lingua italiana è il solo facente fede)
LA COMMISSIONE EUROPEA,
visto il trattato sul funzionamento dell'Unione europea,
visto il regolamento (CE) n. 1008/2008 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 24 settembre 2008, recante norme comuni per la prestazione di servizi aerei nella Comunità ( 1 ) , in particolare l'articolo 19, paragrafo 3,
sentito il comitato consultivo,
considerando quanto segue:
1. PROCEDURA
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(1)</p></td><td><p>Con lettera del 13 maggio 2016, ricevuta dalla Commissione il 20 maggio 2016, le autorit&#224; italiane hanno informato la Commissione, a norma dell'articolo 19, paragrafo 3, del regolamento (CE) n. 1008/2008, di un nuovo progetto di decreto sulle norme di distribuzione del traffico modificate per gli aeroporti di Milano Malpensa, Milano Linate e Orio al Serio (Bergamo).</p></td></tr></tbody></table>
2. CONTESTO E DESCRIZIONE DELLE MISURE
2.1. Il decreto Bersani e il decreto Bersani 2
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(2)</p></td><td><p>Con decisione della Commissione, del 21&#160;dicembre 2000, la Commissione ha dichiarato compatibili con il regolamento (CEE) n.&#160;2408/92 del Consiglio<a>&#160;(<span>2</span>)</a>, successivamente abrogato e sostituito dal regolamento (CE) n.&#160;1008/2008, le norme di ripartizione del traffico aereo sul sistema aeroportuale di Milano enunciate nel decreto del ministro delle Infrastrutture e dei trasporti del 3&#160;marzo 2000<a>&#160;(<span>3</span>)</a> (di seguito denominato &#171;il decreto Bersani&#187;). La decisione della Commissione era subordinata alla modifica delle suddette norme cos&#236; come indicato dalle autorit&#224; italiane con lettera del 4&#160;dicembre 2000. Tale modifica &#232; stata introdotta tramite il decreto del ministro delle Infrastrutture e dei trasporti del 5&#160;gennaio 2001<a>&#160;(<span>4</span>)</a> (di seguito denominato &#171;il decreto Bersani&#160;2&#187;).</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(3)</p></td><td><p>Il sistema aeroportuale di Milano comprende gli aeroporti di Malpensa, Linate e Orio al Serio (Bergamo).</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(4)</p></td><td><p>L'obiettivo del decreto Bersani e del decreto Bersani 2 era assicurare il pieno dispiegamento delle potenzialit&#224; di sviluppo dell'aeroporto di Milano Malpensa come<span>hub</span> internazionale, qualificando allo stesso tempo l'aeroporto di Milano Linate quale infrastruttura per collegamenti &#171;point to point&#187;. A tal fine il decreto Bersani e il decreto Bersani 2 contenevano diverse disposizioni; in particolare essi imponevano all'aeroporto di Milano Linate restrizioni del numero di servizi di andata e ritorno giornalieri verso gli aeroporti dell'UE, individuate in base ai volumi di traffico passeggeri, segnatamente:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>un servizio di andata e ritorno giornaliero per vettore per rotte con un traffico passeggeri tra 350&#160;000 e 700&#160;000 unit&#224;,</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>due servizi di andata e ritorno giornalieri per vettore per rotte con un traffico passeggeri tra 700&#160;000 e 1&#160;400&#160;000 unit&#224;,</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>tre servizi di andata e ritorno giornalieri per vettore per rotte con un traffico passeggeri tra 1&#160;400&#160;000 e 2&#160;800&#160;000 unit&#224;,</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>nessuna restrizione per le rotte con un traffico superiore a 2&#160;800&#160;000 passeggeri.</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(5)</p></td><td><p>I vettori comunitari potevano operare sullo scalo di Linate, con le modalit&#224; descritte immediatamente sopra, con un servizio di andata e ritorno giornaliero e con l'uso di due bande orarie (<span>time slot</span>) per sistemi aeroportuali o singoli scali ubicati nelle regioni &#171;obiettivo 1&#187; che avessero sviluppato nel sistema aeroportuale di Milano, nel corso dell'anno solare 1999, un traffico passeggeri inferiore a 350&#160;000 unit&#224;.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(6)</p></td><td><p>Il decreto Bersani 2 disponeva che tutte le capitali europee fossero collegate all'aeroporto di Linate con almeno una frequenza giornaliera andata e ritorno e che gli aeroporti comunitari il cui volume di traffico annuale era stato superiore a 40 milioni di passeggeri nel 1999 fossero collegati all'aeroporto di Linate con almeno due frequenze giornaliere andata e ritorno.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(7)</p></td><td><p>Il decreto Bersani e il decreto Bersani 2 limitavano inoltre l'aeroporto di Milano Linate ad aeromobili con unico corridoio per collegamenti di linea &#171;point to point&#187; solo all'interno dell'Unione europea.</p></td></tr></tbody></table>
2.2. Il decreto Lupi e la decisione della Commissione
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(8)</p></td><td><p>Con lettera del 21 aprile 2015, ricevuta dalla Commissione il 21 aprile 2015, le autorit&#224; italiane hanno informato la Commissione, a norma dell'articolo 19, paragrafo 3, del regolamento (CE) n. 1008/2008, del decreto ministeriale n. 395, del 1<span>o</span> ottobre 2014, che modifica il decreto n. 15, del 3 marzo 2000, concernente la ripartizione del traffico aereo sul sistema aeroportuale milanese, e successive modifiche ed integrazioni<a>&#160;(<span>5</span>)</a> (di seguito denominato &#171;il decreto Lupi&#187;).</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(9)</p></td><td><p>Il 17 dicembre 2015 la Commissione ha adottato a norma del regolamento (CE) n. 1008/2008 una decisione negativa relativamente al Decreto ministeriale n. 395 del 1<span>o</span> ottobre 2014<a>&#160;(<span>6</span>)</a>. La Commissione aveva costatato che, contrariamente a quanto disposto da tale regolamento, l'Italia aveva omesso di consultare le parti interessate prima di modificare le norme sulla ripartizione del traffico.</p></td></tr></tbody></table>
2.3. Il nuovo progetto di decreto
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(10)</p></td><td><p>L'Italia ha pertanto preparato un nuovo progetto di decreto e ne ha informato la Commissione. Il progetto di decreto, una volta adottato ed entrato in vigore, modificher&#224; le norme di distribuzione del traffico per gli aeroporti di Malpensa, Linate e Orio al Serio (Bergamo) allo stesso modo del decreto Lupi. Esso pertanto eliminer&#224; le restrizioni imposte all'aeroporto di Linate di cui ai precedenti considerando da 4 a 6, vale a dire quelle basate sul numero di servizi di andata e ritorno giornalieri verso aeroporti dell'UE, individuate in base ai volumi di traffico passeggeri. Rimarr&#224; in vigore la limitazione, concernente l'aeroporto di Linate, ad aeromobili con un unico corridoio (<span>single-aisle</span>) per collegamenti di linea &#171;point-to-point&#187; solo all'interno dell'UE (cfr. il precedente considerando 7).</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(11)</p></td><td><p>Il decreto notificato in forma di progetto abrogher&#224; il decreto Lupi.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(12)</p></td><td><p>Le autorit&#224; italiane hanno sintetizzato gli obiettivi del nuovo progetto di decreto come segue:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>ottimizzare la fruizione dell'aeroporto di Milano Linate, facilitando la libera circolazione dei cittadini all'interno dell'UE, contestualmente al pieno dispiegamento delle potenzialit&#224; di sviluppo dell'<span>hub</span> di Malpensa nello specifico ruolo di<span>gate</span> intercontinentale,</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>migliorare la connettivit&#224; di Milano con tutte le altre citt&#224; europee, favorendo l'accesso dei viaggiatori dell'UE anche attraverso un migliore utilizzo delle capacit&#224; aeroportuali dello scalo di Linate.</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(13)</p></td><td><p>Pertanto, lo scalo di Milano Malpensa sar&#224; aperto al traffico intercontinentale ed extraeuropeo operato da vettori europei ed extraeuropei, senza limiti di tipologie di aeromobili o di destinazioni, nei limiti della capacit&#224; dello scalo, mentre Milano Linate sar&#224; aperto al solo al traffico intra-UE operato da vettori europei con l'utilizzazione di una determinata tipologia di aeromobile (<span>narrow bodied</span>) e con collegamenti<span>point to point</span>.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(14)</p></td><td><p>Le autorit&#224; italiane sostengono che, considerato l'aumento della domanda di traffico aereo e viste le previsioni di congestionamento dei maggiori aeroporti dell'UE a motivo della rapida espansione delle compagnie<span>low-cost</span> e dei vettori extraeuropei, &#232; necessario adattare l'offerta di servizi di traffico aereo e revocare le restrizioni. Inoltre, le restrizioni erano state inizialmente imposte a Linate per sostenere lo scalo di Milano Malpensa nella sua fase di<span>start-up</span>. Le autorit&#224; affermano che, in base ai dati del traffico, la questione risulta ampiamente superata.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(15)</p></td><td><p>Il nuovo progetto di decreto consente inoltre alle compagnie aeree di impostare i propri collegamenti con le citt&#224; europee sulla base delle proprie esigenze commerciali, cos&#236; da rispondere in modo pi&#249; fedele alla domanda di trasporto dei cittadini europei. Ci&#242; dovrebbe incoraggiare la concorrenza ed andare a vantaggio dei passeggeri.</p></td></tr></tbody></table>
2.4. Consultazioni svolte dalle autorità italiane
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(16)</p></td><td><p>Le autorit&#224; italiane hanno svolto una serie di consultazioni prima di rendere note alla Commissione le modifiche previste.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(17)</p></td><td><p>Sono state organizzate tre riunioni con le parti interessate, segnatamente le compagnie aeree che detengono<span>slot</span> a Linate, le associazioni di categoria rappresentative dei vettori aerei (IBAR e Assaereo) e il comitato operatori aeroportuali (AOC). Queste riunioni si sono svolte il 23 novembre 2015, il 17 dicembre 2015 e il 27 gennaio 2016. La Commissione ha ricevuto i verbali delle riunioni.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(18)</p></td><td><p>Stando a quanto indicato dalle autorit&#224; italiane, soltanto una minoranza dei vettori aerei europei ha espresso un parere negativo sulle misure e non &#232; stata avanzata nessuna proposta di modifica.</p></td></tr></tbody></table>
3. CONSULTAZIONI SVOLTE DALLA COMMISSIONE
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(19)</p></td><td><p>La Commissione ha pubblicato nella<span>Gazzetta ufficiale dell'Unione europea</span><a>&#160;(<span>7</span>)</a> un sunto delle norme modificate di ripartizione del traffico notificate dalle autorit&#224; italiane e ha invitato le parti interessate a presentare osservazioni.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(20)</p></td><td><p>La Commissione ha ricevuto i commenti di sei parti interessate, la maggioranza delle quali desiderava restare anonima.</p></td></tr></tbody></table>
3.1. Commenti delle parti interessate
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(21)</p></td><td><p>Alcune parti interessate hanno sostenuto che le autorit&#224; italiane non hanno consultato adeguatamente gli utenti, nella fattispecie le linee aeree, poich&#233; quest'ultime sono state invitate a partecipare a diverse riunioni con brevissimo preavviso e senza che fosse pubblicato un ordine del giorno prima della riunione. Non sarebbe stato fornito inoltre nessun feedback sui commenti delle parti.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(22)</p></td><td><p>Altre parti interessate hanno espresso il loro sostegno al nuovo progetto di decreto poich&#233; questo avrebbe l'effetto di razionalizzare il traffico aereo a Linate consentendo ai vettori di usare in modo pi&#249; efficiente i loro<span>slot</span> a Linate. Queste parti interessate hanno dichiarato inoltre che la consultazione organizzata dalle autorit&#224; italiane aveva evidenziato come nessun vettore fosse stato penalizzato dal decreto Lupi; al contrario, in seguito all'adozione del decreto Linate si era registrata l'apertura di nuove rotte verso e da Linate su destinazioni europee e nazionali, che non era consentita in forza della normativa precedente.</p></td></tr></tbody></table>
4. LE DISPOSIZIONI DELL'ARTICOLO 19 DEL REGOLAMENTO (CE) N. 1008/2008
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(23)</p></td><td><p>L'articolo 19, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 1008/2008 dispone che uno Stato membro possa, previa consultazione delle parti interessate e senza discriminazioni tra le destinazioni all'interno della Comunit&#224; oppure basate sulla nazionalit&#224; o sull'identit&#224; del vettore aereo, regolamentare la distribuzione del traffico aereo tra aeroporti che rispettano le seguenti condizioni:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>a)</p></td><td><p>servono la stessa citt&#224; o la stessa conurbazione;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>b)</p></td><td><p>sono serviti da adeguate infrastrutture di trasporto che offrono per quanto possibile un collegamento diretto che rende possibile giungere all'aeroporto in meno di novanta minuti, anche, eventualmente, su base transfrontaliera;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>c)</p></td><td><p>sono collegati l'uno all'altro e alla citt&#224; o alla conurbazione che devono servire da servizi di trasporto pubblico frequenti, affidabili ed efficienti; nonch&#233;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>d)</p></td><td><p>offrono ai vettori aerei i servizi necessari e non ne pregiudicano indebitamente le opportunit&#224; commerciali.</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(24)</p></td><td><p>La distribuzione del traffico aereo tra gli aeroporti in questione rispetta inoltre i principi di proporzionalit&#224; e trasparenza ed &#232; basata su criteri oggettivi.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(25)</p></td><td><p>L'articolo 19, paragrafo 3, del regolamento (CE) n.&#160;1008/2008 dispone che lo Stato membro interessato informi la Commissione della sua intenzione di regolare la distribuzione del traffico aereo ovvero di modificare le disposizioni esistenti in materia di distribuzione del traffico. Esso dispone anche che la Commissione esamini l'applicazione dell'articolo&#160;19, paragrafo&#160;2, e, entro sei mesi dal ricevimento delle informazioni da parte dello Stato membro, dopo aver richiesto il parere del comitato istituito dall'articolo&#160;25 del regolamento (CE) n.&#160;1008/2008, decida se lo Stato membro pu&#242; applicare le misure. Esso aggiunge inoltre che la Commissione pubblica la propria decisione nella<span>Gazzetta ufficiale dell'Unione europea</span> e che le misure non sono applicate prima della pubblicazione dell'approvazione da parte della Commissione.</p></td></tr></tbody></table>
5. VALUTAZIONE
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(26)</p></td><td><p>In via preliminare la Commissione osserva che i tre aeroporti in questione, Milano Linate, Milano Malpensa e Orio al Serio (Bergamo), soddisfano i requisiti di cui all'articolo 19, paragrafo 2, 1<span>o</span>Comma. Gli aeroporti servono la conurbazione di Milano [lettera a) della disposizione citata]. Le infrastrutture e i collegamenti dei trasporti pubblici tra gli aeroporti e tra questi e la citt&#224; di Milano sono tali da soddisfare le lettere b) e c) della stessa disposizione. Gli aeroporti offrono inoltre ai vettori aerei i servizi necessari, soddisfacendo cos&#236; i requisiti della lettera d).</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(27)</p></td><td><p>Sulla sostanza, il nuovo progetto di decreto rimuove certe restrizioni imposte ai servizi dell'aeroporto di Linate. Ci&#242; configura una modifica delle misure contenute nel decreto Bersani e nel decreto Bersani 2 concernenti la ripartizione del traffico aereo sul sistema aeroportuale milanese ai sensi dell'articolo 19, paragrafo 3, del regolamento (CE) n. 1008/2008.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(28)</p></td><td><p>La misura concerne la rimozione delle restrizioni esistenti basate sul volume del traffico passeggeri e, in quanto tale, liberalizza il traffico aereo senza avere effetti restrittivi d'altro genere. Essa dovrebbe consentire ai vettori aerei di operare in modo pi&#249; efficiente, in linea con l'obiettivo generale dell'articolo&#160;15 del regolamento (CE) n.&#160;1008/2008.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(29)</p></td><td><p>Poich&#233; la misura rappresenta la rimozione di restrizioni nell'accesso a e da Linate, per assicurare ai vettori aerei una maggiore efficienza e una pi&#249; ampia scelta nel definire i loro servizi di linea conformemente alla domanda dei passeggeri, la questione della proporzionalit&#224; non si pone.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(30)</p></td><td><p>Il commento formulato con maggiore frequenza dalle parti interessate riguarda la consultazione organizzata dalle autorit&#224; italiane.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(31)</p></td><td><p>In proposito si osserva che l'articolo 19, paragrafo 2, non specifica in dettaglio in che modo debba avvenire tale consultazione, ma implica che la consultazione deve essere effettiva.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(32)</p></td><td><p>Per quanto concerne il presente caso, la Commissione nota che le autorit&#224; italiane hanno organizzato tre riunioni in cui le parti interessate hanno avuto l'opportunit&#224; di esprimere il loro punto di vista sulla misura. Sebbene, come indicato da alcune parti interessate, le prime due riunioni siano state organizzate con breve preavviso, la terza &#232; stata posposta su richiesta delle parti interessate per consentire la partecipazione dei rispettivi rappresentanti. Le autorit&#224; italiane hanno inoltre fornito alla Commissione i verbali delle tre riunioni da cui emerge che le parti hanno espresso la loro posizione alle autorit&#224; italiane.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(33)</p></td><td><p>Pertanto, poich&#233; le parti interessate sono state informate della nuova misura ed hanno avuto la possibilit&#224; di commentarla effettivamente, la Commissione ritiene che l'Italia abbia soddisfatto i requisiti in materia di consultazione di cui all'articolo 19, paragrafo 2.</p></td></tr></tbody></table>
6. CONCLUSIONI
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(34)</p></td><td><p>Concludendo, la Commissione ritiene che le previste modifiche delle norme in materia di distribuzione del traffico siano compatibili con l'articolo 19 del regolamento (CE) n. 1008/2008.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(35)</p></td><td><p>Le misure di cui alla presente decisione sono conformi al parere del comitato consultivo di cui all'articolo 25 del regolamento,</p></td></tr></tbody></table>
HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
Articolo 1
Le misure previste dal nuovo progetto di decreto, presentate alla Commissione il 13 maggio 2016, sono approvate.
Articolo 2
La Repubblica italiana è destinataria della presente decisione.
Fatto a Bruxelles, il 16 novembre 2016
Per la Commissione
Violeta BULC
Membro della Commissione
<note>
( 1 ) GU L 293 del 31.10.2008, pag. 3 .
( 2 ) Regolamento (CEE) n. 2408/92 del Consiglio, del 23 luglio 1992, sull'accesso dei vettori aerei della Comunità alle rotte intracomunitarie ( GU L 240 del 24.8.1992, pag. 8 ). Per quanto riguarda questa abrogazione cfr. l'articolo 27 del regolamento (CE) n. 1008/2008.
( 3 ) Gazzetta ufficiale della Repubblica Italiana n. 60 del 13 marzo 2000.
( 4 ) Gazzetta ufficiale della Repubblica Italiana n. 14 del 18 gennaio 2001.
( 5 ) Gazzetta ufficiale della Repubblica Italiana n. 237 dell'11 ottobre 2014.
( 6 ) GU L 333 del 19.12.2015, pag. 124 .
( 7 ) GU C 204 dell'8.6.2016, pag. 7 .
</note>