Document ID: 32018A0131(01)
Language: ITA

<table><col/><col/><col/><col/><tbody><tr><td><p>31.1.2018&#160;&#160;&#160;</p></td><td><p>IT</p></td><td><p>Gazzetta ufficiale dell'Unione europea</p></td><td><p>C 34/1</p></td></tr></tbody></table>
PARERE DELLA COMMISSIONE
del 26 gennaio 2018
riguardante il piano di smaltimento dei rifiuti radioattivi provenienti dallo smantellamento dello stabilimento AMI facente parte della centrale nucleare di Chinon (Francia)
(Il testo in lingua francese è il solo facente fede)
(2018/C 34/01)
La valutazione che segue è stata effettuata conformemente alle disposizioni del trattato Euratom e non pregiudica eventuali valutazioni supplementari effettuate ai sensi del trattato sul funzionamento dell’Unione europea né gli obblighi imposti dal trattato e dal diritto derivato ( 1 ) .
Il 23 giugno 2017 la Commissione europea ha ricevuto dal governo francese, a norma dell’articolo 37 del trattato Euratom, i dati generali del piano di smaltimento dei rifiuti radioattivi ( 2 ) provenienti dallo smantellamento dello stabilimento AMI facente parte della centrale nucleare di Chinon.
Sulla base di tali dati e dopo avere consultato il gruppo di esperti, la Commissione ha formulato il seguente parere:
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>1.</p></td><td><p>la distanza tra il sito e il confine pi&#249; vicino di un altro Stato membro, nella fattispecie il Regno Unito, &#232; di 384 km. Il secondo Stato membro pi&#249; vicino &#232; il Belgio, che dista 426 km. La distanza tra il sito e il confine pi&#249; vicino di un paese limitrofo, nella fattispecie le isole anglo-normanne (dipendenze della Corona britannica) &#232; di circa 300 km;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>2.</p></td><td><p>in condizioni normali di funzionamento, lo scarico di effluenti radioattivi gassosi non comporta un&#8217;esposizione rilevante sotto il profilo sanitario per la popolazione di un altro Stato membro o di un paese limitrofo, tenuto conto dei limiti di dose stabiliti dalle direttive sulle norme fondamentali di sicurezza<a>&#160;(<span>3</span>)</a>;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>3.</p></td><td><p>durante le normali operazioni di smantellamento non &#232; previsto lo scarico di effluenti radioattivi liquidi, ragion per cui le autorit&#224; francesi non rilasceranno alcuna autorizzazione di scarico per questo tipo di flusso di rifiuti radioattivi;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>4.</p></td><td><p>i rifiuti radioattivi solidi, risultanti sia dallo smantellamento sia dal funzionamento, saranno temporaneamente immagazzinati in loco in attesa di essere spediti a impianti di trattamento o smaltimento autorizzati situati in Francia.</p><p>La Commissione raccomanda che i controlli riguardanti la concentrazione di attivit&#224; residua, eseguiti per confermare la natura convenzionale dei rifiuti solidi dopo la decontaminazione, siano tali da assicurare la conformit&#224; ai criteri di allontanamento stabiliti nelle direttive sulle norme fondamentali di sicurezza;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>5.</p></td><td><p>in caso di rilasci non programmati di effluenti radioattivi, a seguito di incidente del tipo e della portata contemplati nei dati generali, le dosi cui le popolazioni di un altro Stato membro o un paese limitrofo potrebbero essere esposte non sarebbero rilevanti sotto il profilo sanitario, tenuto conto dei livelli di riferimento stabiliti nelle direttive sulle norme fondamentali di sicurezza.</p></td></tr></tbody></table>
In conclusione, la Commissione è del parere che l’attuazione del piano di smaltimento dei rifiuti radioattivi, sotto qualsiasi forma, provenienti dallo smantellamento dello stabilimento AMI facente parte della centrale nucleare di Chinon in Francia, non sia tale da comportare, né durante il suo normale funzionamento né in caso di incidente del tipo e della portata contemplati nei dati generali, una contaminazione radioattiva rilevante sotto il profilo sanitario, delle acque, del suolo o dello spazio aereo di un altro Stato membro o paese limitrofo, tenuto conto delle disposizioni stabilite nelle direttive sulle norme fondamentali di sicurezza.
Fatto a Bruxelles, il 26 gennaio 2018
Per la Commissione
Miguel ARIAS CAÑETE
Membro della Commissione
<note>
( 1 ) Ad esempio, ai sensi del trattato sul funzionamento dell’Unione europea, gli aspetti ambientali devono essere ulteriormente esaminati. A titolo indicativo, la Commissione richiama l’attenzione sulle disposizioni della direttiva 2011/92/UE concernente la valutazione dell’impatto ambientale di determinati progetti pubblici e privati, come modificata dalla direttiva 2014/52/UE, della direttiva 2001/42/CE concernente la valutazione degli effetti di determinati piani e programmi sull’ambiente, della direttiva 92/43/CEE relativa alla conservazione degli habitat naturali e seminaturali e della flora e della fauna selvatiche e della direttiva 2000/60/CE che istituisce un quadro per l’azione comunitaria in materia di acque.
( 2 ) Smaltimento di rifiuti radioattivi ai sensi del punto 1 della raccomandazione 2010/635/Euratom della Commissione, dell’11 ottobre 2010, sull’applicazione dell’articolo 37 del trattato Euratom ( GU L 279 del 23.10.2010, pag. 36 ).
( 3 ) Direttiva 96/29/Euratom del Consiglio, del 13 maggio 1996, che stabilisce le norme fondamentali di sicurezza relative alla protezione sanitaria della popolazione e dei lavoratori contro i pericoli derivanti dalle radiazioni ionizzanti ( GU L 159 del 29.6.1996, pag. 1 ) e direttiva 2013/59/Euratom del Consiglio, del 5 dicembre 2013, che stabilisce norme fondamentali di sicurezza relative alla protezione contro i pericoli derivanti dall’esposizione alle radiazioni ionizzanti, e che abroga le direttive 89/618/Euratom, 90/641/Euratom, 96/29/Euratom, 97/43/Euratom e 2003/122/Euratom ( GU L 13 del 17.1.2014, pag. 1 ) a decorrere dal 6 febbraio 2018.
</note>