Document ID: 32019R0037
Language: ITA

<table><col/><col/><col/><col/><tbody><tr><td><p>11.1.2019&#160;&#160;&#160;</p></td><td><p>IT</p></td><td><p>Gazzetta ufficiale dell'Unione europea</p></td><td><p>L 9/88</p></td></tr></tbody></table>
REGOLAMENTO (UE) 2019/37 DELLA COMMISSIONE
del 10 gennaio 2019
che modifica e rettifica il regolamento (UE) n. 10/2011 riguardante i materiali e gli oggetti di materia plastica destinati a venire a contatto con i prodotti alimentari
(Testo rilevante ai fini del SEE)
LA COMMISSIONE EUROPEA,
visto il trattato sul funzionamento dell'Unione europea,
visto il regolamento (CE) n. 1935/2004 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 27 ottobre 2004, riguardante i materiali e gli oggetti destinati a venire a contatto con i prodotti alimentari e che abroga le direttive 80/590/CEE e 89/109/CEE ( 1 ) , in particolare l'articolo 5, paragrafo 1, lettere a), d), e), h) e i), l'articolo 11, paragrafo 3, e l'articolo 12, paragrafo 6,
considerando quanto segue:
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(1)</p></td><td><p>L'allegato I del regolamento (UE) n.&#160;10/2011 della Commissione&#160;<a>(<span>2</span>)</a> stabilisce un elenco dell'Unione delle sostanze autorizzate che possono essere utilizzate nella fabbricazione dei materiali e degli oggetti di materia plastica destinati a venire a contatto con i prodotti alimentari. L'allegato III di tale regolamento assegna i simulanti alimentari da utilizzare nelle prove volte a dimostrare la conformit&#224; dei materiali e degli oggetti di materia plastica non ancora a contatto con prodotti alimentari ai limiti di migrazione di cui agli articoli 11 e 12 del medesimo regolamento.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(2)</p></td><td><p>Successivamente all'ultima modifica del regolamento (UE) n.&#160;10/2011 l'Autorit&#224; europea per la sicurezza alimentare (&#171;l'Autorit&#224;&#187;) ha pubblicato ulteriori pareri scientifici su determinate sostanze che possono essere utilizzate nei materiali a contatto con i prodotti alimentari (&#171;MCA&#187;), nonch&#233; sull'utilizzo consentito delle sostanze precedentemente autorizzate. Sono stati inoltre individuati alcuni errori di redazione e ambiguit&#224; nel testo.&#160;Al fine di garantire che il regolamento (UE) n.&#160;10/2011 rispecchi le pi&#249; recenti conclusioni dell'Autorit&#224; e dissipare ogni dubbio sulla sua corretta applicazione, il regolamento dovrebbe essere modificato e rettificato.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(3)</p></td><td><p>Il nome della sostanza 1,2,3,4-tetraidronaftalene-2,6-dicarbossilato di dimetile (n.&#160;sostanza MCA 1066, n.&#160;CAS&#160;23985-75-3), autorizzata con regolamento (UE) 2018/831 della Commissione&#160;<a>(<span>3</span>)</a>, figurante nell'allegato I, punto 1, tabella 1, del regolamento (UE) n.&#160;10/2011, contiene un errore tipografico nella versione in lingua inglese del documento.&#160;&#200; pertanto opportuno rettificare tale voce nell'allegato I, punto 1, tabella 1, del regolamento (UE) n.&#160;10/2011.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(4)</p></td><td><p>Sulla base del parere scientifico favorevole dell'Autorit&#224;&#160;<a>(<span>4</span>)</a> sull'uso della sostanza [3-(2,3-epossipropossi)propil]trimetossisilano (n.&#160;sostanza MCA 1068, n.&#160;CAS 2530-83-8) come componente di agenti plastificanti per l'apprettatura di fibre di vetro incorporate in materie plastiche a bassa diffusivit&#224; come il polietilene tereftalato (PET), il policarbonato (PC), il tereftalato di polibutilene (PBT), i poliesteri termoindurenti e la resina vinilestere epossidica di tipo bisfenolo destinata all'uso singolo o ripetuto con stoccaggio prolungato a temperatura ambiente, contatto ripetuto sul breve termine a temperatura aumentata o elevata e per tutti gli alimenti, tale sostanza &#232; stata autorizzata con regolamento (UE) 2018/831 quale additivo o coadiuvante del processo di polimerizzazione nell'allegato I, punto 1, tabella 1, colonna 5, del regolamento (UE) n.&#160;10/2011. Essendo destinata a reagire con lo scheletro polimerico della materia plastica e potendo diventarne parte, tale sostanza dovrebbe essere considerata un materiale di partenza o monomero nella fabbricazione di agenti plastificanti per l'apprettatura di fibre di vetro incorporate in materie plastiche a bassa diffusivit&#224; come il polietilene tereftalato (PET), il policarbonato (PC), il tereftalato di polibutilene (PBT), i poliesteri termoindurenti e la resina vinilestere epossidica di tipo bisfenolo.&#160;&#200; pertanto opportuno modificare la voce corrispondente nell'allegato I, punto 1, tabella 1, del regolamento (UE) n.&#160;10/2011 al fine di includere tale sostanza nell'allegato I, colonna 6, del medesimo regolamento per chiarirne gli usi previsti.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(5)</p></td><td><p>L'Autorit&#224; ha adottato due pareri scientifici favorevoli&#160;<a>(<span>5</span>)</a>&#160;<a>(<span>6</span>)</a> sull'uso della sostanza poli[(<span>R</span>)-3-idrossibutirrato-co-(<span>R</span>)-3-idrossiesanoato) (n.&#160;sostanza MCA 1059, n.&#160;CAS 147398-31-0), un (co)polimero biodegradabile ottenuto per fermentazione microbica e utilizzato nella fabbricazione di articoli per l'imballaggio destinati a venire a contatto con prodotti ortofrutticoli interi. Nei due pareri l'Autorit&#224; ha concluso che tale sostanza non desta preoccupazioni per la sicurezza dei consumatori se utilizzata da sola o mescolata con altri polimeri a contatto con prodotti alimentari (secchi/solidi) ai quali la tabella 2 dell'allegato III del regolamento (UE) n.&#160;10/2011 assegna il simulante alimentare E in condizioni di contatto fino a sei mesi o pi&#249; a temperatura ambiente o inferiore, comprese fasi di riempimento a caldo o di breve riscaldamento.&#160;L'Autorit&#224; ha inoltre concluso che la migrazione specifica del prodotto di degradazione acido crotonico non dovrebbe superare gli 0,05&#160;mg/kg di prodotto alimentare. Tale sostanza dovrebbe quindi essere aggiunta all'elenco dell'Unione delle sostanze autorizzate con la restrizione che siano rispettate tali specifiche.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(6)</p></td><td><p>L'acido crotonico (n.&#160;sostanza MCA 467, n.&#160;CAS 3724-65-0) &#232; autorizzato come additivo o monomero nella fabbricazione di materie plastiche destinate a venire a contatto con i prodotti alimentari. Il regolamento (UE) 2017/752 della Commissione&#160;<a>(<span>7</span>)</a> ha introdotto un limite di migrazione specifica di 0,05&#160;mg/kg di prodotto alimentare nella voce relativa a tale sostanza di cui all'allegato I, punto 1, tabella 1, del regolamento (UE) n.&#160;10/2011, in sostituzione della precedente verifica di conformit&#224; sulla base del contenuto residuo per superficie a contatto con il prodotto alimentare (QMA). La verifica della conformit&#224; dell'acido crotonico sulla base del QMA con un limite di 0,05&#160;mg/6&#160;dm<span>2</span> &#232; altres&#236; inclusa nella voce relativa alla sostanza copolimero fra acido 3-idrossibutanoico e acido 3-idrossi-pentanoico (n.&#160;sostanza MCA 744, n.&#160;CAS 80181-31-3) di cui all'allegato I, tabella 4, del regolamento (UE) n.&#160;10/2011 e dovrebbe essere sostituita dal limite di migrazione specifica assegnato alla sostanza MCA n.&#160;467. Alla luce del fatto che lo stesso limite di migrazione specifica per l'acido crotonico deve essere applicabile alle sostanze MCA n.&#160;467, 744 e 1059, &#232; opportuno introdurre una restrizione di gruppo per l'acido crotonico per le sostanze MCA n.&#160;467, 744 e 1059 nell'allegato I, tabella 2, del regolamento (UE) n.&#160;10/2011 e modificare le corrispondenti singole voci nelle tabelle 1 e 4 del medesimo allegato.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(7)</p></td><td><p>L'Autorit&#224; ha adottato un parere scientifico favorevole&#160;<a>(<span>8</span>)</a> sull'uso della sostanza dimetilcarbonato (n.&#160;sostanza MCA 1067, n.&#160;CAS 616-38-6) come monomero nella fabbricazione di materie plastiche destinate a venire a contatto con i prodotti alimentari. L'Autorit&#224; ha concluso che la sostanza non desta preoccupazioni per la sicurezza dei consumatori se utilizzata come comonomero assieme all'1,6-esanediolo per creare un prepolimero del policarbonato e successivamente fatta reagire con diisocianato di 4,4&#8242;-metilendifenile e dioli quali il polipropilenglicole e l'1,4-butandiolo per formare poliuretano termoplastico.&#160;L'uso di tale materiale dovrebbe essere oggetto di un'ulteriore restrizione affinch&#233; non contenga pi&#249; del 30&#160;% del prepolimero del policarbonato e venga impiegato esclusivamente in oggetti di uso ripetuto a contatto breve (&#8804;&#160;30 minuti) a temperatura ambiente con prodotti alimentari ai quali la tabella 2 dell'allegato III del regolamento (UE) n.&#160;10/2011 assegna i simulanti&#160;A&#160;e&#160;B. &#200; quindi opportuno inserire la sostanza nell'elenco dell'Unione di sostanze autorizzate a condizione che tali restrizioni siano rispettate.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(8)</p></td><td><p>L'Autorit&#224; ha inoltre osservato che la sostanza MCA n.&#160;1067 pu&#242; anche essere utilizzata per la fabbricazione di altri policarbonati o in altre condizioni. In tali casi l'Autorit&#224; ha concluso che l'uso della sostanza non desta preoccupazioni per la salute dei consumatori se la migrazione del dimetilcarbonato non supera gli 0,05&#160;mg/kg di prodotto alimentare e la migrazione totale degli oligomeri del policarbonato con un peso molecolare inferiore a 1&#160;000 Da non supera gli 0,05&#160;mg/kg di prodotto alimentare. &#200; quindi opportuno autorizzare tali usi della sostanza a condizione che tali restrizioni siano rispettate.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(9)</p></td><td><p>L'autorizzazione della sostanza MCA n.&#160;1067 rilasciata dal presente regolamento per la fabbricazione di altri policarbonati o in altre condizioni richiede che la migrazione totale degli oligomeri del policarbonato con un peso molecolare inferiore a 1&#160;000 Da non superi gli 0,05&#160;mg/kg di prodotto alimentare. I metodi analitici per determinare la migrazione di tali oligomeri sono complessi. La descrizione di tali metodi non &#232; necessariamente a disposizione delle autorit&#224; competenti. Senza una descrizione l'autorit&#224; competente non pu&#242; verificare che la migrazione di oligomeri dal materiale o dall'oggetto rispetti il limite di migrazione per tali oligomeri. Gli operatori commerciali che immettono sul mercato il materiale o l'oggetto finito contenente tale sostanza dovrebbero pertanto essere tenuti a fornire una descrizione del metodo e un campione di calibrazione, se richiesto dal metodo.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(10)</p></td><td><p>L'Autorit&#224; ha adottato un parere scientifico favorevole&#160;<a>(<span>9</span>)</a> sull'uso della sostanza isobutano (n.&#160;sostanza MCA 1069, n.&#160;CAS 75-28-5) come agente schiumogeno per materie plastiche destinate a venire a contatto con i prodotti alimentari. Nel parere l'Autorit&#224; ha concluso che tale sostanza non desta preoccupazioni per la sicurezza dei consumatori se utilizzata come agente schiumogeno nelle materie plastiche destinate a venire a contatto con i prodotti alimentari. &#200; pertanto opportuno autorizzare tale uso della sostanza. La classe di composti collettivamente denominati &#171;agenti schiumogeni&#187; comprende anche i tensioattivi e spesso si ritiene che sia costituita unicamente da questi ultimi. Al fine di evitare la possibile confusione, e in linea con la funzione di tale sostanza valutata dall'Autorit&#224;, alla voce corrispondente di cui all'allegato I, tabella 1, del regolamento (UE) n.&#160;10/2011, &#232; opportuno utilizzare il sinonimo &#171;agente espandente&#187;.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(11)</p></td><td><p>La tabella 3 dell'allegato III del regolamento (UE) n.&#160;10/2011 assegna i simulanti alimentari da utilizzare nelle prove volte a dimostrare la conformit&#224; dei materiali e degli oggetti di materia plastica non ancora a contatto con prodotti alimentari al limite di migrazione globale di cui all'articolo 12 del medesimo regolamento.&#160;Nella terza e quarta riga i riferimenti ai simulanti alimentari da utilizzare nelle prove di migrazione globale dei prodotti elencati, in particolare dei prodotti lattiero-caseari, contengono delle ambiguit&#224;. La terza riga fa riferimento a prodotti alimentari acquosi e alcolici e a prodotti lattiero-caseari in generale, e prevede l'uso del simulante alimentare D1 (etanolo 50&#160;%). La quarta riga fa riferimento a prodotti alimentari acquosi, acidi e alcolici e a prodotti lattiero-caseari e prevede l'uso dei simulanti alimentari D1 e B (acido acetico 3&#160;%). Il simulante alimentare B deve essere utilizzato per i prodotti acidi il cui pH &#232; inferiore a 4,5, come indicato nell'allegato III, punto 2, del regolamento (UE) n.&#160;10/2011. I prodotti lattiero-caseari sono indicati in entrambe le righe perch&#233; sebbene il latte abbia un pH relativamente neutro (6,5-6,8), alcuni prodotti lattiero-caseari trasformati (fermentati o acidificati) hanno pH acidi che variano tra il 4,0 e il&#160;4,5. L'interpretazione di tale doppio riferimento potrebbe indurre erroneamente a credere che i prodotti lattiero-caseari acidi sono altres&#236; inclusi nella terza riga e possono quindi essere sottoposti a prova solo con il simulante alimentare D1 anzich&#233; con il simulante alimentare B come indicato nella quarta riga. &#200; pertanto opportuno chiarire la terza e la quarta riga della tabella 3 specificando il pH dei prodotti lattiero-caseari elencati, utilizzando il valore di pH 4,5 quale valore soglia.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(12)</p></td><td><p>&#200; pertanto opportuno modificare e rettificare di conseguenza gli allegati I e III del regolamento (UE) n.&#160;10/2011.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(13)</p></td><td><p>Le misure di cui al presente regolamento sono conformi al parere del comitato permanente per le piante, gli animali, gli alimenti e i mangimi,</p></td></tr></tbody></table>
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
Articolo 1
Gli allegati I e III del regolamento (UE) n. 10/2011 sono modificati conformemente all'allegato del presente regolamento.
Articolo 2
I materiali e gli oggetti di materia plastica conformi al regolamento (UE) n. 10/2011 nella versione applicabile prima dell'entrata in vigore del presente regolamento possono essere immessi sul mercato fino al 31 gennaio 2020 e rimanere sul mercato fino a esaurimento delle scorte.
Articolo 3
Il presente regolamento entra in vigore il ventesimo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea .
Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.
Fatto a Bruxelles, il 10 gennaio 2019
Per la Commissione
Il presidente
Jean-Claude JUNCKER
( 1 ) GU L 338 del 13.11.2004, pag. 4 .
( 2 ) Regolamento (UE) n. 10/2011 della Commissione, del 14 gennaio 2011, riguardante i materiali e gli oggetti di materia plastica destinati a venire a contatto con i prodotti alimentari ( GU L 12 del 15.1.2011, pag. 1 ).
( 3 ) Regolamento (UE) 2018/831 della Commissione, del 5 giugno 2018, che modifica il regolamento (UE) n. 10/2011 riguardante i materiali e gli oggetti di materia plastica destinati a venire in contatto con i prodotti alimentari ( GU L 140 del 6.6.2018, pag. 35 ).
( 4 ) EFSA Journal 2017;15(10):5014.
( 5 ) EFSA Journal 2016;14(5):4464.
( 6 ) EFSA Journal 2018;16(7):5326.
( 7 ) Regolamento (UE) 2017/752 della Commissione, del 28 aprile 2017, che modifica e rettifica il regolamento (UE) n. 10/2011 riguardante i materiali e gli oggetti di materia plastica destinati a venire in contatto con i prodotti alimentari ( GU L 113 del 29.4.2017, pag. 18 ).
( 8 ) EFSA Journal 2017;15(7):4901.
( 9 ) EFSA Journal 2018;16(1):5116.
ALLEGATO
Gli allegati I e III del regolamento (UE) n. 10/2011 sono così modificati:
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(1)</p></td><td><p>all'allegato I, la tabella 1 &#232; cos&#236; modificata:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>a)</p></td><td><p>le voci relative alle sostanze MCA n. 467, 744, 1066 e 1068 sono sostituite dalle seguenti:</p><table><col/><col/><col/><col/><col/><col/><col/><col/><col/><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#171;467</p></td><td><p>14800</p></td><td><p>3724-65-0</p></td><td><p>Acido crotonico</p></td><td><p>s&#236;</p></td><td><p>s&#236;</p></td><td><p>no</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>(35)&#187;</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td></tr><tr><td><p>45600</p></td></tr><tr><td><p>&#171;744</p></td><td><p>18888</p></td><td><p>080181-31-3</p></td><td><p>Copolimero fra acido 3-idrossibutanoico e acido 3-idrossi-pentanoico</p></td><td><p>no</p></td><td><p>s&#236;</p></td><td><p>no</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>(35)</p></td><td><p>La sostanza &#232; utilizzata come prodotto ottenuto mediante fermentazione batterica. In conformit&#224; alle specifiche indicate nell'allegato&#160;I, tabella&#160;4.&#187;</p></td><td><p>&#160;</p></td></tr><tr><td><p>&#171;1066</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>23985-75-3</p></td><td><p>1,2,3,4-tetraidronaftalene-2,6-dicarbossilato di dimetile</p></td><td><p>no</p></td><td><p>s&#236;</p></td><td><p>no</p></td><td><p>0,05</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>Da utilizzarsi unicamente come comonomero per la fabbricazione di uno strato di poliestere non destinato al contatto con i prodotti alimentari in un materiale plastico multistrato destinato al contatto unicamente con gli alimenti ai quali la tabella&#160;2 dell'allegato&#160;III assegna i simulanti alimentari A, B, C e/o D1. Il limite di migrazione specifica riportato nella colonna 8 si riferisce alla migrazione totale della sostanza e dei suoi dimeri (ciclici e aciclici).&#187;</p></td><td><p>&#160;</p></td></tr><tr><td><p>&#171;1068</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>2530-83-8</p></td><td><p>[3-(2,3-epossipropossi)propil]trimetossisilano</p></td><td><p>no</p></td><td><p>s&#236;</p></td><td><p>no</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>Da utilizzarsi unicamente come componente di agenti plastificanti per l'apprettatura di fibre di vetro da incorporare in materie plastiche a bassa diffusivit&#224; rinforzate con fibra di vetro [polietilene tereftalato (PET), policarbonato (PC), tereftalato di polibutilene (PBT), poliesteri termoindurenti e resina vinilestere epossidica di tipo bisfenolo] a contatto con i prodotti alimentari. Nelle fibre di vetro trattate non devono essere rilevabili residui della sostanza in quantit&#224; superiore a 0,01&#160;mg/kg e a 0,06&#160;mg/kg per ciascuno dei prodotti di reazione (monomeri idrolizzati e dimeri, trimeri e tetrameri ciclici contenenti epossidi).&#187;</p></td><td><p>&#160;</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>b)</p></td><td><p>sono inserite le seguenti voci secondo l'ordine dei numeri di sostanza MCA:</p><table><col/><col/><col/><col/><col/><col/><col/><col/><col/><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#171;1059</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>147398-31-0</p></td><td><p>Poli[(R)-3-idrossibutirrato-co-(R)-3-idrossiesanoato)</p></td><td><p>no</p></td><td><p>s&#236;</p></td><td><p>no</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>(35)</p></td><td><p>Da utilizzarsi unicamente da solo o mescolato con altri polimeri a contatto con prodotti alimentari ai quali la tabella&#160;2 dell'allegato&#160;III assegna il simulante alimentare E.&#187;</p></td><td><p>&#160;</p></td></tr><tr><td><p>&#171;1067</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>616-38-6</p></td><td><p>Dimetilcarbonato</p></td><td><p>no</p></td><td><p>s&#236;</p></td><td><p>no</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>Da utilizzarsi unicamente:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>a)</p></td><td><p>con 1,6-esanediolo per la fabbricazione di prepolimeri del policarbonato utilizzati ad una concentrazione fino al 30 % per la fabbricazione di poliuretani termoplastici con diisocianato di 4,4&#8242;-metilendifenile e dioli, quali il polipropilenglicole e l'1,4-butandiolo. Il materiale risultante &#232; utilizzato unicamente in oggetti a uso ripetuto destinati a venire a contatto breve (&#8804;&#160;30&#160;minuti a temperatura ambiente) con prodotti alimentari ai quali la tabella&#160;2 dell'allegato&#160;III assegna i simulanti A e/o B; o</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>b)</p></td><td><p>per la produzione di altri policarbonati e/o in altre condizioni purch&#233; la migrazione di dimetilcarbonato non superi gli 0,05&#160;mg/kg di prodotto alimentare e che la migrazione totale degli oligomeri del policarbonato con un peso molecolare inferiore a 1&#160;000  Da non superi gli 0,05&#160;mg/kg di prodotto alimentare.</p></td></tr></tbody></table></td><td><p>(27)&#187;</p></td></tr><tr><td><p>&#171;1069</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>75-28-5</p></td><td><p>Isobutano</p></td><td><p>s&#236;</p></td><td><p>no</p></td><td><p>no</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>Da utilizzarsi unicamente come agente espandente.&#187;</p></td><td><p>&#160;</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(2)</p></td><td><p>all'allegato I, tabella 2, &#232; aggiunta la seguente voce:</p><table><col/><col/><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#171;35</p></td><td><p>467</p><p>744</p><p>1059</p></td><td><p>0,05</p></td><td><p>espresso come acido crotonico&#187;</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(3)</p></td><td><p>all'allegato I, tabella 3, &#232; aggiunta la seguente voce:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#171;(27)</p></td><td><p>In caso di immissione sul mercato di un materiale o di un oggetto finale contenente tale sostanza e prodotto in condizioni diverse da quelle di cui alla tabella&#160;1, colonna&#160;10, lettera&#160;a), deve essere accluso ai documenti di supporto di cui all'articolo&#160;16 un metodo ben definito atto a determinare se la migrazione oligomerica rispetta le restrizioni specificate nella tabella&#160;1, colonna&#160;10, lettera&#160;b). Tale metodo deve essere adatto all'utilizzo da parte di un'autorit&#224; competente per verificare la conformit&#224;. Se un metodo idoneo &#232; disponibile al pubblico, si deve fare riferimento a tale metodo. Se il metodo richiede un campione di calibrazione, va fornito all'autorit&#224; competente, su richiesta, un numero sufficiente di campioni.&#187;</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(4)</p></td><td><p>all'allegato I, tabella 4, la riga concernente le restrizioni per la voce relativa alla sostanza MCA n.&#160;744 &#232; sostituita dalla seguente:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#171;Restrizioni</p></td><td><p>Il limite di migrazione specifica per l'acido crotonico &#232; 0,05&#160;mg/kg di prodotto alimentare&#187;</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(5)</p></td><td><p>all'allegato III, punto 4, tabella 3, la terza e la quarta riga sono sostituite dalle seguenti:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#171;Tutti i tipi di prodotti alimentari acquosi e alcolici e prodotti lattiero-caseari con pH&#160;&#8805;&#160;4,5</p></td><td><p>Simulante alimentare D1.</p></td></tr><tr><td><p>Tutti i tipi di prodotti alimentari acquosi e alcolici e prodotti lattiero-caseari con pH&#160;&lt;&#160;4,5</p></td><td><p>Simulante alimentare D1 e simulante alimentare B.&#187;</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table>