Document ID: 32023R2722
Language: ITA

<table><col/><col/><col/><tbody><tr><td><img/></td><td><p>Gazzetta ufficiale<br/>dell'Unione europea</p></td><td><p>IT</p><p>Serie L</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>2023/2722</p></td><td><p>5.12.2023</p></td></tr></tbody></table>
REGOLAMENTO DI ESECUZIONE (UE) 2023/2722 DEL CONSIGLIO
del 4 dicembre 2023
che attua il regolamento (UE) 2020/1998, relativo a misure restrittive contro gravi violazioni e abusi dei diritti umani
IL CONSIGLIO DELL’UNIONE EUROPEA,
visto il trattato sul funzionamento dell’Unione europea,
visto il regolamento (UE) 2020/1998 del Consiglio, del 7 dicembre 2020, relativo a misure restrittive contro gravi violazioni e abusi dei diritti umani ( 1 ) , in particolare l’articolo 14, paragrafo 4,
vista la proposta dell’alto rappresentante dell’Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza,
considerando quanto segue:
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(1)</p></td><td><p>Il 7&#160;dicembre 2020 il Consiglio ha adottato il regolamento (UE)&#160;2020/1998.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(2)</p></td><td><p>In esito a un riesame della decisione (PESC)&#160;2020/1999&#160;<a>(<span>2</span>)</a> del Consiglio, il Consiglio ha deciso che &#232; opportuno prorogare le misure restrittive ivi previste fino all&#8217;8&#160;dicembre 2026.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(3)</p></td><td><p>A norma dell&#8217;articolo&#160;14, paragrafo 4, del regolamento (UE)&#160;2020/1998, il Consiglio ha riesaminato l&#8217;elenco delle persone fisiche e giuridiche, delle entit&#224; o degli organismi soggetti a misure restrittive che figura nell&#8217;allegato I di tale regolamento. Sulla base di tale riesame, &#232; opportuno aggiornare le voci relative a nove persone fisiche e tre entit&#224;.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(4)</p></td><td><p>&#200; pertanto opportuno modificare di conseguenza l&#8217;allegato I del regolamento (UE)&#160;2020/1998,</p></td></tr></tbody></table>
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
Articolo 1
L’allegato I del regolamento (UE) 2020/1998 è modificato conformemente all’allegato del presente regolamento.
Articolo 2
Il presente regolamento entra in vigore il giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea .
Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.
Fatto a Bruxelles, il 4 dicembre 2023
Per il Consiglio
Il presidente
O. PUENTE SANTIAGO
( 1 ) GU L 410 I del 7.12.2020, pag. 1 .
( 2 ) Decisione (PESC) 2020/1999 del Consiglio, del 7 dicembre 2020, relativa a misure restrittive contro gravi violazioni e abusi dei diritti umani ( GU L 410 I del 7.12.2020, pag. 13 ).
ALLEGATO
L’allegato I del regolamento (UE) 2020/1998 è così modificato:
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>1)</p></td><td><p>nella sezione A (&#171;Persone fisiche&#187;), le voci relative alle nove persone fisiche di seguito sono sostituite dalle seguenti:</p><table><col/><col/><col/><col/><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#160;</p></td><td><p>Nomi (traslitterazione in caratteri latini)</p></td><td><p>Nomi</p></td><td><p>Informazioni identificative</p></td><td><p>Motivi dell&#8217;inserimento nell&#8217;elenco</p></td><td><p>Data di inserimento nell&#8217;elenco</p></td></tr><tr><td><p>&#171;2.</p></td><td><p>Alexander (Alexandr) Ivanovich BASTRYKIN</p></td><td><p>&#1040;&#1083;&#1077;&#1082;&#1089;a&#1085;&#1076;&#1088; &#1048;&#1074;a&#1085;&#1086;&#1074;&#1080;&#1095; &#1041;&#1040;&#1057;&#1058;&#1056;&#1067;&#1050;&#1048;&#1053;</p></td><td><p>Carica: presidente del comitato investigativo della Federazione russa</p><p>Data di nascita: 27.8.1953</p><p>Luogo di nascita: Pskov, RSFS russa (ora Federazione russa)</p><p>Cittadinanza: russa</p><p>Sesso: maschile</p></td><td><p>Alexander Bastrykin ricopre la carica di presidente del comitato investigativo della Federazione russa (&#8220;comitato&#8221;) da gennaio 2011 (e di presidente facente funzione da ottobre a dicembre 2010). In tale carica sovrintende a tutte le attivit&#224; del comitato. Ufficialmente il comitato &#232; presieduto dal presidente russo. Alexander Bastrykin, nella veste di presidente del comitato, &#232; responsabile di gravi violazioni dei diritti umani in Russia, compresi arresti e detenzioni arbitrari.</p><p>Alexander Bastrykin &#232; responsabile delle campagne repressive diffuse e sistematiche del comitato che hanno preso di mira membri dell&#8217;opposizione russa e condotto indagini sugli stessi. Il 29&#160;dicembre 2020 il comitato ha avviato un&#8217;indagine sul leader dell&#8217;opposizione Alexei Navalny, accusandolo di frode su vasta scala. Alexei Navalny e altre persone hanno pubblicato articoli sulla propriet&#224; dell&#8217;impresa immobiliare ceca LAW Bohemia da parte di Alexander Bastrykin negli anni 2000.</p><p>Nel 2022 il comitato investigativo &#8212; che Alexander Bastrykin tuttora presiede &#8212; ha accusato 92 soldati ucraini di crimini contro l&#8217;umanit&#224; durante la guerra di aggressione della Russia nei confronti dell&#8217;Ucraina.</p></td><td><p>2.3.2021</p></td></tr><tr><td><p>6.</p></td><td><p>WANG Junzheng</p></td><td><p>&#29579;&#21531;&#27491;</p><p>(grafia cinese)</p></td><td><p>Cariche: membro del 20&#176; comitato centrale del Partito comunista cinese (PCC) (dicembre 2022 - dicembre 2026); membro della 14<span>a</span> Assemblea nazionale del popolo (febbraio 2023 - febbraio 2027); segretario di partito del Partito comunista cinese (PCC) nella regione autonoma del Tibet; ex segretario del partito dello Xinjiang Production and Construction Corps (XPCC) e vicesegretario del comitato del partito della regione autonoma uigura cinese dello Xinjiang; commissario politico dell&#8217;XPCC e amministratore delegato del China Xinjiang Group</p><p>Data di nascita: maggio 1963</p><p>Luogo di nascita: Linyi, Shandong (Cina)</p><p>Cittadinanza: cinese</p><p>Sesso: maschile</p></td><td><p>Segretario di partito del Partito comunista cinese (PCC) nella regione autonoma del Tibet dall&#8217;ottobre 2021. Membro del 20<span>o</span> comitato centrale del Partito comunista cinese (PCC) (dicembre 2022 - dicembre 2026). Membro della 14<span><span>a</span></span> Assemblea nazionale del popolo (febbraio 2023 - febbraio 2027).</p><p>Ex segretario del partito dello Xinjiang Production and Construction Corps (XPCC) e vicesegretario del comitato del partito della regione autonoma uigura cinese dello Xinjiang (XUAR) dall&#8217;aprile 2020 all&#8217;ottobre 2021 nonch&#233; commissario politico dell&#8217;XPCC dal maggio 2020 all&#8217;ottobre 2021. Ex segretario del comitato per gli affari politici e giuridici della XUAR, dal febbraio 2019 al settembre 2020. Wang Junzheng ha occupato anche altre alte cariche nell&#8217;XPCC.</p><p>L&#8217;XPCC &#232; un&#8217;organizzazione economica e paramilitare statale presente nella XUAR, che esercita l&#8217;autorit&#224; amministrativa e controlla le attivit&#224; economiche nello Xinjiang.</p><p>In qualit&#224; di segretario del partito e di commissario politico dell&#8217;XPCC, Wang Junzheng &#232; stato coinvolto nella supervisione di tutte le politiche attuate dall&#8217;XPCC. In tale carica, si &#232; reso responsabile di gravi violazioni dei diritti umani in Cina, in particolare detenzioni arbitrarie su larga scala e trattamenti degradanti inflitti agli uiguri e a persone di altre minoranze etniche musulmane, nonch&#233; violazioni sistematiche della loro libert&#224; di religione o di credo, connesse, tra l&#8217;altro, all&#8217;attuazione da parte dell&#8217;XPCC di un programma di sorveglianza, detenzione e indottrinamento su larga scala rivolto agli uiguri e a persone di altre minoranze etniche musulmane.</p><p>&#200; stato altres&#236; responsabile del ricorso sistematico, da parte dell&#8217;XPCC, a uiguri e persone di altre minoranze etniche musulmane come manodopera forzata, in particolare nei campi di cotone.</p><p>In qualit&#224; di vicesegretario del comitato del partito della XUAR, Wang Junzheng &#232; stato coinvolto nella supervisione di tutte le politiche di sicurezza attuate nello Xinjiang, compreso il summenzionato programma rivolto agli uiguri e a persone di altre minoranze etniche musulmane. In qualit&#224; di segretario del comitato per gli affari politici e giuridici della XUAR dal febbraio 2019 al settembre 2020, Wang Junzheng &#232; stato responsabile del mantenimento della sicurezza interna e dell&#8217;applicazione della legge nella XUAR. In quanto tale, rivestiva una carica politica chiave nella supervisione e nell&#8217;attuazione del summenzionato programma.</p></td><td><p>22.3.2021</p></td></tr><tr><td><p>7.</p></td><td><p>WANG Mingshan</p></td><td><p>&#29579;&#26126;&#23665; (grafia cinese)</p></td><td><p>Cariche: membro della 14<span>a</span> Assemblea nazionale del popolo (febbraio 2023 - febbraio 2027); membro della commissione permanente del comitato del partito della regione autonoma uigura dello Xinjiang (XUAR); segretario del comitato per gli affari politici e giuridici della XUAR</p><p>Data di nascita: gennaio 1964</p><p>Luogo di nascita: Wuwei, Gansu (Cina)</p><p>Cittadinanza: cinese</p><p>Sesso: maschile</p></td><td><p>Membro della commissione permanente del comitato del partito della regione autonoma uigura dello Xinjiang (XUAR) e segretario del comitato per gli affari politici e giuridici della XUAR dal settembre 2020. Membro della 14<span>a</span> Assemblea nazionale del popolo (febbraio 2023 - febbraio 2027).</p><p>Precedentemente direttore e vicesegretario del partito dell&#8217;ufficio per la pubblica sicurezza dello Xinjiang (XPSB) fra il 2017 e il gennaio 2021.</p><p>In qualit&#224; di segretario del comitato per gli affari politici e giuridici della XUAR dal settembre 2020, Wang Mingshan &#232; responsabile del mantenimento della sicurezza interna e dell&#8217;applicazione della legge nella XUAR. In quanto tale, riveste una carica politica chiave nella supervisione di un programma di sorveglianza, detenzione e indottrinamento su larga scala rivolto agli uiguri e a persone di altre minoranze etniche musulmane.</p><p>In qualit&#224; di ex direttore e vicesegretario del partito dell&#8217;XPSB (dal 2017 al gennaio 2021), ha occupato una posizione chiave nell&#8217;apparato di sicurezza dello Xinjiang ed era direttamente responsabile dell&#8217;attuazione del programma citato. In particolare, l&#8217;XPSB ha implementato la &#8220;piattaforma operativa comune integrata&#8221; (IJOP), un programma di big data utilizzato per tracciare milioni di uiguri nella regione dello Xinjiang e segnalare quelli considerati &#8220;potenzialmente pericolosi&#8221; da inviare nei campi di detenzione.</p><p>Nella sua carica attuale e in considerazione delle sue funzioni precedenti, Wang Mingshan &#232; responsabile di gravi violazioni dei diritti umani in Cina, in particolare detenzioni arbitrarie su larga scala e trattamenti degradanti inflitti agli uiguri e a persone di altre minoranze etniche musulmane, nonch&#233; violazioni sistematiche della loro libert&#224; di religione o di credo.</p></td><td><p>22.3.2021</p></td></tr><tr><td><p>10.</p></td><td><p>RI Yong Gil</p><p>alias RI Yong Gi, RI Yo&#8217;ng-kil, YI Yo&#8217;ng-kil</p></td><td><p>&#47532;&#50689;&#44600;</p><p>(grafia coreana)</p></td><td><p>Carica: capo di Stato maggiore dell&#8217;esercito popolare coreano</p><p>Grado: vice maresciallo</p><p>Data di nascita: 1955</p><p>Cittadinanza: Repubblica popolare democratica di Corea (RPDC)</p><p>Sesso: maschile</p></td><td><p>Ri Yong Gil &#232; il capo di Stato maggiore dell&#8217;esercito popolare coreano. &#200; stato ministro della Difesa nazionale della Repubblica popolare democratica di Corea (RPDC) dal giugno o luglio 2021 al dicembre 2022. &#200; stato ministro della Sicurezza sociale dal gennaio 2021 fino al giugno o luglio 2021. &#200; stato inoltre capo di Stato maggiore dell&#8217;esercito popolare coreano fra il 2018 e il gennaio 2021. &#200; stato promosso al grado di vice maresciallo dell&#8217;esercito popolare coreano il 14&#160;aprile 2022.</p><p>In qualit&#224; di capo di Stato maggiore dell&#8217;esercito popolare coreano e di ex ministro della Difesa nazionale, Ri Yong Gil &#232; responsabile delle diffuse gravi violazioni dei diritti umani commesse dall&#8217;esercito popolare coreano, anche ad opera di membri del comando di sicurezza militare e di altre unit&#224; di tale esercito.</p><p>Il ministero della Sicurezza sociale della RPDC (noto precedentemente come ministero della Sicurezza popolare o ministero della Sicurezza pubblica) e il comando di sicurezza militare sono le istituzioni di punta incaricate dell&#8217;attuazione delle politiche di sicurezza repressive della RPDC, fra cui interrogatori e punizione delle persone che fuggono &#8220;illegalmente&#8221; dalla RPDC. In particolare, il ministero della Sicurezza sociale &#232; incaricato di gestire, tramite il suo ufficio correzionale, campi di prigionia e centri di lavoro forzato per detenzioni di breve durata in cui i prigionieri/detenuti sono deliberatamente lasciati morire di fame e sono sottoposti ad altri trattamenti inumani e degradanti.</p><p>In qualit&#224; di ex capo del ministero della Sicurezza sociale, Ri Yong Gil &#232; responsabile di gravi violazioni dei diritti umani nella RPDC, in particolare tortura e altri trattamenti o pene crudeli, inumani o degradanti, esecuzioni e uccisioni extragiudiziali, sommarie o arbitrarie, sparizione forzata di persone e arresti o detenzioni arbitrari, nonch&#233; diffuso ricorso a lavoro forzato e violenza sessuale contro le donne.</p></td><td><p>22.3.2021</p></td></tr><tr><td><p>18.</p></td><td><p>Valery (Valeriy) Nikolaevich ZAKHAROV</p></td><td><p>&#1042;&#1072;&#1083;&#1077;&#1088;&#1080;&#1081; &#1053;&#1080;&#1082;&#1086;&#1083;&#1072;&#1077;&#1074;&#1080;&#1095; &#1047;&#1072;&#1093;&#1072;&#1088;&#1086;&#1074;</p><p>(grafia russa)</p></td><td><p>Carica: consigliere per la sicurezza del presidente della Repubblica centrafricana (RCA)</p><p>Numero di identificazione Wagner Group: M-5658</p><p>Data di nascita: 12.1.1970</p><p>Luogo di nascita: Leningrado, RSFS russa (ora Federazione russa)</p><p>Cittadinanza: russa</p><p>Sesso: maschile</p></td><td><p>Valery Zakharov, ex membro del servizio federale di sicurezza della Federazione russa (FSB), &#232; l&#8217;ex consigliere per la sicurezza del presidente della Repubblica centrafricana (RCA). Rappresenta una figura chiave nella struttura di comando del Wagner Group e mantiene stretti legami con le autorit&#224; russe.</p><p>Dati la sua posizione influente nella RCA e il suo ruolo di spicco all&#8217;interno del Wagner Group, Valery Zakharov &#232; responsabile di gravi violazioni dei diritti umani commesse dal Wagner Group nella RCA, che comprendono esecuzioni e uccisioni extragiudiziali, sommarie o arbitrarie.</p><p>Tra esse rientra l&#8217;omicidio, avvenuto nel 2018, di tre giornalisti russi, la cui sicurezza era sotto la responsabilit&#224; di Valery Zakharov.</p></td><td><p>13.12.2021</p></td></tr><tr><td><p>19.</p></td><td><p>Maxim SHUGALEY</p><p>alias</p><p>Maksim SHUGALEI</p></td><td><p>&#1052;&#1072;&#1082;&#1089;&#1080;&#1084; &#1064;&#1059;&#1043;&#1040;&#1051;&#1045;&#1049; (grafia russa)</p></td><td><p>Carica: presidente della Foundation for the Defence of National Values (FDNV)</p><p>Data di nascita: 24.2.1966</p><p>Luogo di nascita: Leningrado, ex URSS (ora San Pietroburgo, Federazione russa)</p><p>Cittadinanza: russa</p><p>Sesso: maschile</p><p>Numero di passaporto o carta d&#8217;identit&#224;:</p><p>710508436 (passaporto russo)</p></td><td><p>Maxim Shugaley &#232; a capo della Foundation for the Defence of National Values (FDNV), un&#8217;entit&#224; associata al Wagner Group. La FDNV opera come ramo delle relazioni pubbliche del Wagner Group e il ruolo di Maxim Shugaley nella FDNV consiste nel guidare la propaganda a favore del Wagner Group e le campagne di disinformazione, anche per rafforzare la reputazione del Wagner Group e sostenerne lo schieramento, nonch&#233; interferire segretamente per suo conto nei vari paesi in cui opera.</p><p>Il Wagner Group &#232; inserito in elenco per gravi violazioni dei diritti umani, che comprendono torture ed esecuzioni e uccisioni extragiudiziali, sommarie o arbitrarie in diversi paesi, tra cui Libia, Mali e Repubblica centrafricana.</p><p>Maxim Shugaley &#232; associato al Wagner Group ed &#232; responsabile di sostenere e incoraggiare gli atti di tale gruppo attraverso la propaganda a suo favore e la disinformazione.</p></td><td><p>25.2.2023</p></td></tr><tr><td><p>21.</p></td><td><p>Konstantin Alexandrovich PIKALOV</p></td><td><p>&#1050;&#1086;&#1085;&#1089;&#1090;&#1072;&#1085;&#1090;&#1080;&#1085; &#1040;&#1083;&#1077;&#1082;&#1089;&#1072;&#1085;&#1076;&#1088;&#1086;&#1074;&#1080;&#1095; &#1055;&#1048;&#1050;&#1040;&#1051;&#1054;&#1042;</p><p>(grafia russa)</p></td><td><p>Carica: uno dei comandanti del PMC Wagner Group in Africa</p><p>Data di nascita: 23.7.1968</p><p>Cittadinanza: russa</p><p>Sesso: maschile</p></td><td><p>Konstantin Pikalov, nome in codice &#8220;Maza&#239;&#8221; (Mazay), &#232; uno dei leader del Wagner Group ed &#232; responsabile delle attivit&#224; operative del gruppo in Africa, in particolare nella Repubblica centrafricana (RCA). &#200; accusato di essere stato l&#8217;istigatore dell&#8217;omicidio di tre giornalisti russi nel luglio 2018. Dall&#8217;aprile 2023 &#232; anche a capo di un nuovo gruppo paramilitare (Convoy) creato nel novembre 2022 per intervenire nella guerra di aggressione della Russia nei confronti dell&#8217;Ucraina.</p><p>Il Wagner Group &#232; inserito in elenco per gravi violazioni dei diritti umani, che comprendono torture ed esecuzioni e uccisioni extragiudiziali, sommarie o arbitrarie in diversi paesi, tra cui la RCA.</p><p>Nella sua posizione di vertice all&#8217;interno del Wagner Group, Konstantin Pikalov &#232; responsabile delle gravi violazioni dei diritti umani commesse dal gruppo nella RCA.</p></td><td><p>25.2.2023</p></td></tr><tr><td><p>24.</p></td><td><p>Alexander Alexandrovich IVANOV</p><p>alias Aleksandr Alexandrovich IVANOV; Alexandre Alexandrovich IVANOV</p></td><td><p>&#1040;&#1083;&#1077;&#1082;&#1089;&#1072;&#1085;&#1076;&#1088; &#1040;&#1083;&#1077;&#1082;&#1089;&#1072;&#1085;&#1076;&#1088;&#1086;&#1074;&#1080;&#1095; &#1048;&#1042;&#1040;&#1053;&#1054;&#1042;</p><p>(grafia russa)</p></td><td><p>Carica: rappresentante degli istruttori del Wagner Group nella Repubblica centrafricana</p><p>Data di nascita: 14.6.1960</p><p>Cittadinanza: russa</p><p>Sesso: maschile</p><p>Indirizzo: Bangui, Repubblica centrafricana</p></td><td><p>Alexander Ivanov &#232; il portavoce del Wagner Group nella Repubblica centrafricana (RCA). &#200; anche capo dell&#8217;&#8220;Unione degli ufficiali per la sicurezza internazionale&#8221; russa, nota altres&#236; come &#8220;Comunit&#224; degli ufficiali per la sicurezza internazionale&#8221;, una societ&#224; di copertura del Wagner Group che invia gli istruttori militari russi in servizio nella RCA. Tali istruttori sono mercenari del Wagner Group.</p><p>Il Wagner Group &#232; inserito in elenco per gravi violazioni dei diritti umani, che comprendono torture ed esecuzioni e uccisioni extragiudiziali, sommarie o arbitrarie in diversi paesi, tra cui la RCA.</p><p>In qualit&#224; di rappresentante ufficiale di istruttori militari russi, Alexander Ivanov &#232; coinvolto nelle gravi violazioni dei diritti umani commesse dal Wagner Group nella RCA.</p></td><td><p>25.2.2023</p></td></tr><tr><td><p>35.</p></td><td><p>Toe UI</p><p>alias Toe YI</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>Carica: viceministro dell&#8217;Interno</p><p>Grado: Maggiore Generale</p><p>Cittadinanza: Myanmar/Birmania</p><p>Sesso: maschile</p></td><td><p>Il Maggiore Generale Toe Ui &#232; stato nominato viceministro dell&#8217;Interno il 3&#160;febbraio 2023. &#200; l&#8217;ex vicecomandante dell&#8217;Ufficio del capo degli affari di sicurezza militare (OCMSA). L&#8217;OCMSA &#232; responsabile della gestione dei centri di detenzione e per interrogatori in Myanmar/Birmania nonch&#233; della raccolta di intelligence.</p><p>Il personale dell&#8217;OCMSA sotto l&#8217;autorit&#224; di Ui usa nudit&#224; forzata, stupri, elettroshock, bruciatura degli organi genitali e violenza eccessiva durante la detenzione arbitraria e gli interrogatori di uomini, donne e membri della comunit&#224; LGBTIQ.</p><p>In qualit&#224; di vicecomandante dell&#8217;OCMSA, il Maggiore Generale Toe Ui &#232; responsabile di gravi violazioni dei diritti umani in Myanmar/Birmania, tra cui detenzioni arbitrarie e torture, nonch&#233; diffuse e sistematiche violenze sessuali e di genere.</p></td><td><p>7.3.2023&#187;;</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>2)</p></td><td><p>nella sezione B (&#171;Persone giuridiche, entit&#224; e organismi&#187;), le voci relative alle tre entit&#224; di seguito sono sostituite dalle seguenti:</p><table><col/><col/><col/><col/><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#160;</p></td><td><p>Nomi (traslitterazione in caratteri latini)</p></td><td><p>Nome</p></td><td><p>Informazioni identificative</p></td><td><p>Motivi dell&#8217;inserimento nell&#8217;elenco</p></td><td><p>Data di inserimento nell&#8217;elenco</p></td></tr><tr><td><p>&#171;8.</p></td><td><p>Foundation for the Defence of National Values (FDNV)</p><p>Fund for the Defence of National Values (FDNV)</p><p>Foundation/organization for the Protection of National Values (FPNV)/(FZNC)</p><p>Foundation for National Values Protection</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>Luogo di registrazione: Mosca (64 Zemlyanoy Val str., building 2, office 201, Mosca, Federazione russa)</p><p>Sito web: https://en.fznc.ru/</p></td><td><p>La Foundation for the Defence of National Values (Fondazione per la difesa dei valori nazionali), FDNV, &#232; associata al Wagner Group. La FDNV opera come ramo delle relazioni pubbliche del Wagner Group. Guida la propaganda e le campagne di disinformazione a favore di tale gruppo, anche per rafforzarne la reputazione e sostenerne lo schieramento, e si impegna in ingerenze occulte per suo conto nei vari paesi in cui opera.</p><p>Il Wagner Group &#232; inserito in elenco per gravi violazioni dei diritti umani, che comprendono torture ed esecuzioni e uccisioni extragiudiziali, sommarie o arbitrarie in diversi paesi, tra cui Libia, Mali e Repubblica centrafricana.</p><p>La FDNV &#232; associata al Wagner Group ed &#232; responsabile di sostenere e incoraggiare gli atti di tale gruppo attraverso la propaganda a suo favore, l&#8217;ingerenza politica e la disinformazione.</p></td><td><p>25.2.2023</p></td></tr><tr><td><p>10.</p></td><td><p>Meroe Gold Co. Ltd</p><p>alias Meroe For Agricultural &amp; Animal Production; Al-Solag; Al-Sarraj Mining Company Ltd; Al-Sawlaj Mining Company Ltd; Al-Solaj Mining Company)</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>Luogo di registrazione: Al-jref Gharb Plot 134 Blok 1&#160;h, Khartoum, Sudan</p><p>Altre informazioni: estrazione di altri minerali metalliferi non ferrosi</p><p>Associata a:</p><p>Al Sawlaj for Mining Ltd</p><p>&#1575;&#1604;&#1589;&#1608;&#1604;&#1580;</p><p>Aswar Multi Activities Co., Ltd</p></td><td><p>Meroe Gold &#232; un&#8217;entit&#224; di copertura delle operazioni in Sudan del Wagner Group, cui &#232; strettamente legata. Grazie ai suoi legami con le forze militari sudanesi, il Wagner Group si &#232; assicurato lo sfruttamento e l&#8217;esportazione di oro sudanese in Russia.</p><p>Meroe Gold &#232; associata al Wagner Group, inserito in elenco per gravi violazioni dei diritti umani, che comprendono torture ed esecuzioni e uccisioni extragiudiziali, sommarie o arbitrarie in diversi paesi, tra cui il Sudan. Attraverso le sue attivit&#224;, fornisce anche sostegno a tali violazioni commesse in Sudan.</p></td><td><p>25.2.2023</p></td></tr><tr><td><p>14.</p></td><td><p>Syrian Republican Guard</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>Luogo di registrazione: Siria</p><p>Persone associate:</p><p>Brigadier Generale Mohamed Qasem (vicecomandante),</p><p>Generale Malik Aliaa (comandante supremo),</p><p>Mohammad Nayouf, Mohamed Kaddor (comandanti),</p><p>presidente Bashar Al-Assad</p></td><td><p>Syrian Republican Guard (Guardia repubblicana siriana) &#232; un&#8217;entit&#224; responsabile della sicurezza dei funzionari e fa parte delle forze di sicurezza siriane.</p><p>Tra i suoi ranghi, la violenza sessuale e di genere sulle donne &#232; diffusa, in particolare durante il conflitto siriano in corso. Le vittime hanno denunciato stupri violenti e torture a seguito di arresti arbitrari e durante la detenzione arbitraria.</p><p>La Guardia repubblicana siriana fa parte di un approccio sistematico del regime siriano che consiste nel ricorrere alla violenza sessuale e di genere per reprimere e intimidire il popolo siriano, in particolare le donne e le ragazze.</p><p>La Guardia repubblicana siriana &#232; pertanto responsabile di gravi violazioni dei diritti umani in Siria, tra cui torture e altri trattamenti o pene crudeli, inumani o degradanti, arresti o detenzioni arbitrari, nonch&#233; diffuso ricorso a violenze sessuali e di genere.</p></td><td><p>7.3.2023&#187;.</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table>
ELI: http://data.europa.eu/eli/reg_impl/2023/2722/oj
ISSN 1977-0707 (electronic edition)