Document ID: 32016D1961
Language: ITA

<table><col/><col/><col/><col/><tbody><tr><td><p>9.11.2016&#160;&#160;&#160;</p></td><td><p>IT</p></td><td><p>Gazzetta ufficiale dell'Unione europea</p></td><td><p>L 301/15</p></td></tr></tbody></table>
DECISIONE (PESC) 2016/1961 DEL CONSIGLIO
dell'8 novembre 2016
che modifica la decisione 2014/145/PESC, concernente misure restrittive relative ad azioni che compromettono o minacciano l'integrità territoriale, la sovranità e l'indipendenza dell'Ucraina
IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,
visto il trattato sull'Unione europea, in particolare l'articolo 29,
vista la decisione 2014/145/PESC del Consiglio, del 17 marzo 2014, concernente misure restrittive relative ad azioni che compromettono o minacciano l'integrità territoriale, la sovranità e l'indipendenza dell'Ucraina ( 1 ) , in particolare l'articolo 3, paragrafo 1,
vista la proposta dell'alto rappresentante dell'Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza,
considerando quanto segue:
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(1)</p></td><td><p>Il 17 marzo 2014 il Consiglio ha adottato la decisione 2014/145/PESC.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(2)</p></td><td><p>A seguito dell'organizzazione, da parte della Federazione russa, di elezioni della Duma di Stato nella Crimea annessa illegalmente e a Sebastopoli, il Consiglio ritiene che sei persone dovrebbero essere aggiunte all'elenco delle persone, delle entit&#224; e degli organismi soggetti a misure restrittive, riportato nell'allegato della decisione&#160;2014/145/PESC.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(3)</p></td><td><p>&#200; opportuno modificare di conseguenza l'allegato della decisione&#160;2014/145/PESC,</p></td></tr></tbody></table>
HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
Articolo 1
Le persone elencate nell'allegato della presente decisione sono aggiunte nell'elenco riportato nell'allegato della decisione 2014/145/PESC.
Articolo 2
La presente decisione entra in vigore il giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea .
Fatto a Bruxelles, l'8 novembre 2016
Per il Consiglio
Il presidente
P. KAŽIMÍR
( 1 ) GU L 78 del 17.3.2014, pag. 16 .
ALLEGATO
Elenco delle persone di cui all'articolo 1
<table><col/><col/><col/><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#160;</p></td><td><p>Nome</p></td><td><p>Informazioni identificative</p></td><td><p>Motivi</p></td><td><p>Data di inserimento nell'elenco</p></td></tr><tr><td><p>&#171;152.</p></td><td><p>Ruslan Ismailovich BALBEK</p><p>&#1056;&#1091;&#1089;&#1083;&#1072;&#1085; &#1048;&#1089;&#1084;&#1072;&#1080;&#1083;&#1086;&#1074;&#1080;&#1095;</p><p>&#1041;&#1072;&#1083;&#1100;&#1073;&#1077;&#1082;</p></td><td><p>Data di nascita: 28.8.1977</p><p>Luogo di nascita: Bekabad, RSS uzbeka</p></td><td><p>Membro della Duma di Stato, eletto dalla Repubblica autonoma di Crimea illegalmente annessa.</p><p>Vicepresidente della Commissione per le questioni etniche della Duma.</p><p>Nel 2014 Balbek &#232; stato nominato vicepresidente del Consiglio dei ministri della cosiddetta &#8220;Repubblica di Crimea&#8221; e, nel rivestire tale carica, si &#232; occupato dell'integrazione della penisola di Crimea illegalmente annessa nella Federazione russa, ricevendo quale riconoscimento una medaglia &#8220;Per la difesa della Repubblica di Crimea&#8221;. Ha sostenuto l'annessione della Crimea in occasione di dichiarazioni pubbliche nonch&#233; nel suo profilo sul sito web di Russia Unita (sede della Crimea) e in un articolo di stampa pubblicato sul sito web di NTV il 3&#160;luglio&#160;2016.</p></td><td><p>9.11.2016</p></td></tr><tr><td><p>153.</p></td><td><p>Konstantin Mikhailovich BAKHAREV</p><p>&#1050;&#1086;&#1085;&#1089;&#1090;&#1072;&#1085;&#1090;&#1080;&#1085; &#1052;&#1080;&#1093;&#1072;&#1081;&#1083;&#1086;&#1074;&#1080;&#1095;</p><p>&#1041;&#1072;&#1093;&#1072;&#1088;&#1077;&#1074;</p></td><td><p>Data di nascita: 20.10.1972</p><p>Luogo di nascita: Simferopol RSS ucraina</p></td><td><p>Membro della Duma di Stato, eletto dalla Repubblica autonoma di Crimea illegalmente annessa.</p><p>Membro della Commissione per i mercati finanziari della Duma.</p><p>Nel marzo 2014 Bakharev &#232; stato nominato vicepresidente del Consiglio di Stato della cosiddetta &#8220;Repubblica di Crimea&#8221; e nell'agosto 2014 &#232; stato nominato primo vicepresidente di tale organo. Ha ammesso il suo personale coinvolgimento negli eventi del 2014 che hanno portato all'annessione illegale della Crimea e di Sebastopoli, che ha sostenuto pubblicamente, anche in un'intervista pubblicata sui sito web gazetakrimea.ru il 22 marzo 2016 e sul sito web c-pravda.ru il 23 agosto 2016. &#200; stato insignito dell'ordine &#8220;Per la lealt&#224; al dovere&#8221; dalle &#8220;autorit&#224;&#8221; della &#8220;Repubblica di Crimea&#8221;.</p></td><td><p>9.11.2016</p></td></tr><tr><td><p>154.</p></td><td><p>Dmitry Anatolievich BELIK</p><p>&#1044;&#1084;&#1080;&#1090;&#1088;&#1080;&#1081; &#1040;&#1085;&#1072;&#1090;&#1086;&#1083;&#1100;&#1077;&#1074;&#1080;&#1095;</p><p>&#1041;&#1077;&#1083;&#1080;&#1082;</p></td><td><p>Data di nascita: 17.10.1969</p><p>Luogo di nascita: Kular, distretto di Ust-Yansky, RSS autonoma di Iacuzia</p></td><td><p>Membro della Duma di Stato, eletto dalla citt&#224; di Sebastopoli illegalmente annessa.</p><p>Membro della Commissione per la fiscalit&#224; della Duma.</p><p>In qualit&#224; di membro dell'amministrazione comunale di Sebastopoli, nel febbraio - marzo 2014 ha sostenuto le attivit&#224; del cosiddetto &#8220;sindaco del popolo&#8221;, Alexei Chaliy. Ha pubblicamente ammesso il proprio coinvolgimento negli eventi del 2014 che hanno portato all'annessione illegale della Crimea e di Sebastopoli, che ha sostenuto pubblicamente, anche sul suo sito web personale e in un'intervista pubblicata il 21 febbraio 2016 sul sito web nation-news.ru.</p><p>Per il suo impegno nel processo di annessione &#232; stato insignito dell'ordine dello Stato russo &#8220;Per i servizi alla patria&#8221; - II grado.</p></td><td><p>9.11.2016</p></td></tr><tr><td><p>155.</p></td><td><p>Andrei Dmitrievich KOZENKO</p><p>&#1040;&#1085;&#1076;&#1088;&#1077;&#1081; &#1044;&#1084;&#1080;&#1090;&#1088;&#1080;&#1077;&#1074;&#1080;&#1095;</p><p>&#1050;&#1086;&#1079;&#1077;&#1085;&#1082;&#1086;</p></td><td><p>Data di nascita: 3.8.1981</p><p>Luogo di nascita: Simferopol, RSS ucraina</p></td><td><p>Membro della Duma di Stato, eletto dalla Repubblica autonoma di Crimea illegalmente annessa.</p><p>Membro della Commissione per i mercati finanziari della Duma.</p><p>Nel marzo 2014 Kozenko &#232; stato nominato vicepresidente del Consiglio di Stato della cosiddetta &#8220;Repubblica di Crimea&#8221;. Ha pubblicamente ammesso il proprio coinvolgimento negli eventi del 2014 che hanno portato all'annessione illegale della Crimea e di Sebastopoli, che ha sostenuto pubblicamente, anche in un'intervista pubblicata il 12 marzo 2016 sul sito web gazetacrimea.ru. Per il suo impegno nel processo di annessione &#232; stato insignito di una medaglia &#8220;Per la difesa della Repubblica di Crimea&#8221; dalle &#8220;autorit&#224;&#8221; locali.</p></td><td><p>9.11.2016</p></td></tr><tr><td><p>156.</p></td><td><p>Svetlana Borisovna SAVCHENKO</p><p>&#1057;&#1074;&#1077;&#1090;&#1083;&#1072;&#1085;&#1072; &#1041;&#1086;&#1088;&#1080;&#1089;&#1086;&#1074;&#1085;&#1072;</p><p>&#1057;&#1072;&#1074;&#1095;&#1077;&#1085;&#1082;&#1086;</p></td><td><p>Data di nascita: 24.6.1965</p><p>Luogo di nascita: Belogorsk (RSS ucraina)</p></td><td><p>Membro della Duma di Stato, eletto dalla Repubblica autonoma di Crimea illegalmente annessa.</p><p>Membro della Commissione per la cultura della Duma.</p><p>&#200; membro del Consiglio supremo della Repubblica autonoma di Crimea dal 2012 e a partire da marzo 2014 sostiene l'integrazione della Crimea e di Sebastopoli, illegalmente annessi, nella Federazione russa. Nel settembre 2014 Savchenko &#232; stata eletta nel Consiglio di Stato della cosiddetta &#8220;Repubblica di Crimea&#8221;. Ha difeso l'annessione illegale della Crimea e di Sebastopoli in occasione di numerose dichiarazioni pubbliche e anche nelle interviste pubblicate sul sito web c-pravda.ru il 2 aprile 2016 e il 20 agosto 2016. &#200; stata insignita dell'ordine dello Stato russo &#8220;Per i servizi alla patria&#8221; - II grado nel 2014 e dell'ordine &#8220;Per la lealt&#224; al dovere&#8221; dalle &#8220;autorit&#224;&#8221; della &#8220;Repubblica di Crimea&#8221; nel 2015.</p></td><td><p>9.11.2016</p></td></tr><tr><td><p>157.</p></td><td><p>Pavel Valentinovich SHPEROV</p><p>&#1055;&#1072;&#1074;&#1077;&#1083; &#1042;&#1072;&#1083;&#1077;&#1085;&#1090;&#1080;&#1085;&#1086;&#1074;&#1080;&#1095;</p><p>&#1064;&#1087;&#1077;&#1088;&#1086;&#1074;</p></td><td><p>Data di nascita: 4.7.1971</p><p>Luogo di nascita: Simferopol (RSS ucraina)</p></td><td><p>Membro della Duma di Stato, eletto dalla Repubblica autonoma di Crimea illegalmente annessa.</p><p>Membro della Commissione per le questioni relative alla Comunit&#224; di Stati indipendenti (CSI), l'integrazione eurasiatica e i legami con i compatrioti della Duma.</p><p>Nel settembre 2014 Shperov &#232; stato eletto nel Consiglio di Stato della cosiddetta &#8220;Repubblica di Crimea&#8221;.</p><p>Ha pubblicamente ammesso, anche in un'intervista pubblicata sul sito web ldpr-rk.ru il 3 settembre 2016, il suo ruolo negli eventi del 2014 che hanno portato all'annessione illegale della Crimea e di Sebastopoli e, in particolare, il suo ruolo nell'organizzazione del referendum illegale sull'annessione illegale della penisola.</p></td><td><p>9.11.2016&#187;</p></td></tr></tbody></table>