Document ID: 32019Y1030(05)
Language: ITA

<table><col/><col/><col/><col/><tbody><tr><td><p>30.10.2019&#160;&#160;&#160;</p></td><td><p>IT</p></td><td><p>Gazzetta ufficiale dell&#8217;Unione europea</p></td><td><p>C 366/29</p></td></tr></tbody></table>
RACCOMANDAZIONE DEL COMITATO EUROPEO PER IL RISCHIO RISTEMICO
del 27 giugno 2019
sulle vulnerabilità a medio termine nel settore degli immobili residenziali in Finlandia
(CERS/2019/8)
(2019/C 366/05)
IL CONSIGLIO GENERALE DEL COMITATO EUROPEO PER IL RISCHIO SISTEMICO,
visto il trattato sul funzionamento dell’Unione europea,
visto il regolamento (UE) n. 1092/2010 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 24 novembre 2010, relativo alla vigilanza macroprudenziale del sistema finanziario nell’Unione europea e che istituisce il Comitato europeo per il rischio sistemico ( 1 ) , in particolare gli articoli 3, 16, 17 e 18,
considerando quanto segue:
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(1)</p></td><td><p>Il settore immobiliare gioca un ruolo importante nell&#8217;economia e la sua evoluzione pu&#242; avere un&#8217;influenza significativa sul sistema finanziario. Le crisi finanziarie verificatesi in passato hanno dimostrato che dinamiche insostenibili nei mercati immobiliari possono avere gravi ripercussioni sulla stabilit&#224; del sistema finanziario e sull&#8217;economia nel suo insieme, il che pu&#242; anche comportare ricadute transfrontaliere negative. Andamenti avversi del mercato immobiliare in alcuni Stati membri hanno provocato, in passato, gravi perdite su crediti e/o hanno avuto un impatto negativo sull&#8217;economia reale. Tali effetti riflettono la stretta interazione tra il settore immobiliare, i finanziatori e gli altri settori economici. Inoltre, i forti flussi di ritorno tra il sistema finanziario e l&#8217;economia reale amplificano gli eventuali andamenti negativi.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(2)</p></td><td><p>Tali collegamenti sono importanti in quanto indicano che i rischi derivanti dal settore immobiliare possono avere un impatto sistemico che, per sua natura, &#232; prociclico. Le vulnerabilit&#224; del sistema finanziario tendono ad accumularsi durante la fase ascendente del ciclo immobiliare. I minori rischi percepiti e un pi&#249; facile accesso ai finanziamenti possono contribuire a una rapida espansione del credito e degli investimenti, nonch&#233; a un&#8217;accresciuta domanda immobiliare, che esercita una pressione al rialzo sui prezzi degli immobili. Poich&#233; il conseguente aumento di valore delle garanzie favorisce ulteriormente la domanda e la concessione del credito, tali dinamiche, autorafforzandosi, possono determinare potenziali conseguenze sistemiche. Per contro, durante la fase discendente del ciclo immobiliare, condizioni di concessione del credito pi&#249; restrittive, maggiore avversione al rischio e pressione al ribasso sui prezzi degli immobili possono influenzare negativamente la capacit&#224; di tenuta di mutuatari e soggetti eroganti, determinando in tal modo un indebolimento delle condizioni economiche.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(3)</p></td><td><p>Le vulnerabilit&#224; relative agli immobili residenziali possono essere una fonte di rischio sistemico e possono avere un impatto, sia diretto che indiretto, sulla stabilit&#224; finanziaria. Gli effetti diretti sono le perdite su crediti nei portafogli ipotecari a causa di condizioni economiche o finanziarie sfavorevoli e di sviluppi negativi simultanei nel mercato immobiliare residenziale. Gli effetti indiretti potrebbero essere collegati ad adeguamenti dei consumi delle famiglie, con ulteriori conseguenze per l&#8217;economia reale e la stabilit&#224; finanziaria.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(4)</p></td><td><p>Come indicato al considerando 4 della raccomandazione CERS/2013/1&#160;<a>(<span>2</span>)</a>, l&#8217;obiettivo ultimo della politica macroprudenziale &#232; contribuire alla salvaguardia della stabilit&#224; del sistema finanziario nel suo insieme, anche attraverso il rafforzamento della capacit&#224; di tenuta del sistema finanziario e la riduzione dell&#8217;accumulo di rischi sistemici, garantendo cos&#236; un apporto sostenibile del settore finanziario alla crescita economica.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(5)</p></td><td><p>A tal fine, le autorit&#224; macroprudenziali possono utilizzare una o pi&#249; misure macroprudenziali basate sul patrimonio previste dalla direttiva 2013/36/UE del Parlamento europeo e del Consiglio&#160;<a>(<span>3</span>)</a> e dal regolamento (UE) n. 575/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio&#160;<a>(<span>4</span>)</a>, e/o misure macroprudenziali basate sui mutuatari, fondate esclusivamente sul diritto nazionale, in funzione della valutazione dei rischi. Mentre le misure basate sul patrimonio mirano principalmente ad aumentare la capacit&#224; di tenuta del sistema finanziario, le misure basate sui mutuatari possono essere particolarmente idonee a prevenire l&#8217;ulteriore accumulo di rischi sistemici.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(6)</p></td><td><p>Inoltre, la raccomandazione CERS/2013/1 raccomanda agli Stati membri di istituire un quadro normativo che consenta alle autorit&#224; macroprudenziali di esercitare un controllo diretto o poteri di raccomandazione sugli strumenti macroprudenziali individuati in tale raccomandazione.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(7)</p></td><td><p>Nel 2016 il Comitato europeo per il rischio sistemico (CERS) ha condotto una valutazione a livello dell&#8217;Unione delle vulnerabilit&#224; relative ai beni immobili residenziali&#160;<a>(<span>5</span>)</a>. Tale valutazione ha consentito al CERS di individuare una serie di vulnerabilit&#224; a medio termine in diversi paesi come fonti di rischio sistemico per la stabilit&#224; finanziaria, che ha portato all&#8217;emissione di segnalazioni a otto paesi, tra i quali la Finlandia&#160;<a>(<span>6</span>)</a>.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(8)</p></td><td><p>Nel 2016 la principale vulnerabilit&#224; individuata nel mercato immobiliare residenziale in Finlandia riguardava l&#8217;elevato e crescente indebitamento delle famiglie, con una quota significativa di famiglie potenzialmente esposte a condizioni economiche o finanziarie sfavorevoli o a sviluppi negativi in tale mercato.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(9)</p></td><td><p>Il CERS ha concluso recentemente una valutazione sistematica e prospettica a livello dello Spazio economico europeo (SEE) delle vulnerabilit&#224; relative agli immobili residenziali&#160;<a>(<span>7</span>)</a>.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(10)</p></td><td><p>Per quanto riguarda la Finlandia, questa recente valutazione ha rivelato che l&#8217;indebitamento delle famiglie &#232; pi&#249; elevato rispetto al 2016. Recentemente, tale aumento &#232; stato in parte giustificato dai mutui contratti da societ&#224; per l&#8217;edilizia abitativa&#160;<a>(<span>8</span>)</a>, poi rimborsati con i redditi delle famiglie e di altri investitori titolari di partecipazioni in tali societ&#224;. Inoltre, i nuovi dati disponibili in relazione ai criteri di concessione del credito per i nuovi mutui ipotecari confermano i precedenti dati sulla potenziale vulnerabilit&#224; di una quota significativa di famiglie che contraggono nuovi mutui ipotecari in caso di condizioni economiche o finanziarie sfavorevoli o di sviluppi negativi nel mercato immobiliare residenziale.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(11)</p></td><td><p>Dal 2016 le autorit&#224; nazionali finlandesi hanno inasprito o introdotto diverse misure basate sui mutuatari e sul patrimonio: i) nel 2017 il Consiglio dell&#8217;autorit&#224; di vigilanza finanziaria finlandese (<span>Finanssivalvonta</span>) ha introdotto, ai sensi dell&#8217;articolo 458 del regolamento (UE) n. 575/2013, un limite minimo del fattore di ponderazione del rischio medio del 15 % per i mutui per l&#8217;acquisto di abitazioni per gli enti creditizi che utilizzano il metodo basato sui rating interni; ii) nel 2018 &#232; stata imposta a tutti gli enti creditizi una riserva di capitale a fronte del rischio sistemico tra l&#8217;1 % e il 3 %; iii) nel 2018 il limite che si applica al rapporto prestito/valore (loan-to-value, LTV) &#232; stato inasprito dal 90 % all&#8217;85 %; e iv) ancora nel 2018 l&#8217;autorit&#224; di vigilanza finanziaria finlandese ha emesso raccomandazioni relative ai criteri di concessione del credito per i nuovi prestiti, applicabili anche ai presti alle societ&#224; per l&#8217;edilizia abitativa. Inoltre, la deducibilit&#224; fiscale degli interessi passivi dei mutui ipotecari &#232; stata ridotta dal 100 % nel 2011 al 25 % nel 2019.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(12)</p></td><td><p>Nonostante tali misure introdotte di recente e ad eccezione del limite che si applica al rapporto LTV, le altre misure basate sui mutuatari giuridicamente vincolanti, ossia i limiti applicabili al rapporto debito/reddito (debt-to-income, DTI), al rapporto servizio del debito/reddito (debt-service-to-income, DSTI) e i limiti relativi alle scadenze, non sono ancora disponibili in Finlandia, sebbene tali misure possano essere necessarie nel medio periodo se le vulnerabilit&#224; relative all&#8217;indebitamento delle famiglie continua ad aumentare. L&#8217;attivazione di limiti applicabili al rapporto DTI o al rapporto DSTI, in combinazione con i limiti relativi alle scadenze, aumenterebbe l&#8217;efficacia delle misure macroprudenziali esistenti gi&#224; in vigore. Inoltre, il rapporto LTV &#232; attualmente definito in maniera tale da permettere che attivit&#224; diverse da beni immobili siano considerate come garanzie.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(13)</p></td><td><p>Pertanto, il CERS ha concluso che le misure macroprudenziali in vigore o disponibili in Finlandia sono parzialmente adeguate e sufficienti ad affrontare a medio termine le vulnerabilit&#224; connesse all&#8217;indebitamento delle famiglie. Di conseguenza, &#232; necessaria un&#8217;ulteriore azione politica per affrontare queste vulnerabilit&#224;, che possono essere una fonte di rischio sistemico. Le misure proposte nella presente raccomandazione sono volte a integrare le misure macroprudenziali esistenti in Finlandia.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(14)</p></td><td><p>Scopo della presente raccomandazione &#232; raccomandare l&#8217;inclusione nel diritto finlandese di ulteriori misure basate sui mutuatari giuridicamente vincolanti, nonch&#233; l&#8217;adozione di tali misure al fine di evitare che le vulnerabilit&#224; correlate all&#8217;indebitamento delle famiglie aumentino.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(15)</p></td><td><p>La presente raccomandazione fa salvi i mandati in materia di politica monetaria delle banche centrali dell&#8217;Unione.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(16)</p></td><td><p>Le raccomandazioni del CERS sono pubblicate dopo che il consiglio generale ha informato il Consiglio dell&#8217;Unione europea della propria intenzione in tal senso, dando al Consiglio la possibilit&#224; di replicare, e dopo che i destinatari sono stati informati dell&#8217;intenzione di pubblicare,</p></td></tr></tbody></table>
HA ADOTTATO LA PRESENTE RACCOMANDAZIONE:
SEZIONE 1
RACCOMANDAZIONI
Raccomandazione A – Quadro normativo per le misure basate sui mutuatari
<table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>1.</p></td><td><span>Si raccomanda alla Finlandia di assicurare che il quadro normativo esistente per le misure basate sui mutuatari includa almeno le seguenti misure basate sui mutuatari giuridicamente vincolanti:</span><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>a.</p></td><td><p>limiti applicabili al rapporto DTI oppure limiti applicabili al rapporto DSTI;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>b.</p></td><td><p>limiti applicabili al rapporto LTV; e</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>c.</p></td><td><p>limiti relativi alle scadenze.</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>2.</p></td><td><span>Si raccomanda alla Finlandia di modificare la definizione del rapporto LTV nel quadro normativo esistente per le misure basate sui mutuatari.</span></td></tr></tbody></table>
Raccomandazione B – Attivazione di misure basate sui mutuatari relative al reddito
<table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>1.</p></td><td><span>Si raccomanda che, in attesa della modifica del quadro giuridico esistente di cui alla raccomandazione A, le autorit&#224; nazionali finlandesi incaricate dell&#8217;attivazione di misure basate sui mutuatari relative al reddito applichino misure basate sui mutuatari non giuridicamente vincolanti al fine di evitare una quota significativa o crescente di mutuatari che contraggono nuovi mutui ipotecari che potrebbe non essere in grado di onorare il proprio debito o di mantenere i consumi in condizioni economiche o finanziarie sfavorevoli o a seguito di sviluppi negativi nel mercato immobiliare residenziale.</span></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>2.</p></td><td><span>Una volta modificato il quadro normativo esistente come indicato nella raccomandazione A, si raccomanda alle autorit&#224; nazionali finlandesi incaricate dell&#8217;attivazione o della calibrazione di misure basate sui mutuatari relative al reddito, rispettivamente, di attivare o calibrare misure basate sui mutuatari relative al reddito giuridicamente vincolanti al fine di affrontare ulteriormente gli obiettivi fissati nella sotto-raccomandazione B(1).</span></td></tr></tbody></table>
SEZIONE 2
ATTUAZIONE
1. Definizioni
Ai fini della presente raccomandazione si applicano le seguenti definizioni:
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>a)</p></td><td><p>per &#171;misure basate sui mutuatari&#187; si intendono misure macroprudenziali mirate a mutuatari;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>b)</p></td><td><p>per &#171;controllo diretto&#187; si intende la capacit&#224; reale ed effettiva di imporre e modificare, ove necessario per conseguire un obiettivo finale o intermedio, misure macroprudenziali applicabili alle istituzioni finanziarie che rientrano nell&#8217;ambito di azione dell&#8217;autorit&#224; macroprudenziale corrispondente;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>c)</p></td><td><p>per &#171;poteri di raccomandazione&#187; si intende la capacit&#224; di orientare, mediante raccomandazioni, l&#8217;applicazione di strumenti macroprudenziali, ove necessario per conseguire un obiettivo finale o intermedio;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>d)</p></td><td><p>per &#171;rapporto prestito/valore&#187; (loan-to-value ratio, rapporto LTV) si intende il rapporto tra la somma di tutti i prestiti o tranche di prestiti garantiti dal mutuatario con l&#8217;immobile al momento della concessione del prestito e il valore dell&#8217;immobile al momento della concessione del prestito;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>e)</p></td><td><p>per &#171;misure basate sui mutuatari giuridicamente vincolanti&#187; si intendono misure basate sui mutuatari introdotte mediante atti giuridicamente vincolanti;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>f)</p></td><td><p>per &#171;rapporto debito/reddito&#187; (debt-to-income ratio, rapporto DTI) si intende il rapporto tra il totale del debito del mutuatario al momento della concessione del prestito e il reddito disponibile annuo totale del mutuatario al momento della concessione del prestito;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>g)</p></td><td><p>per &#171;servizio del debito&#187; si intende il rimborso combinato di interessi e capitale sul debito totale di un mutuatario durante un determinato periodo (in genere un anno);</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>h)</p></td><td><p>per &#171;rapporto servizio del debito/reddito&#187; (debt-service-to-income ratio, rapporto DSTI) si intende il rapporto tra il totale annuo del servizio del debito e il reddito disponibile annuo totale del mutuatario al momento della concessione del prestito;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>i)</p></td><td><p>per &#171;scadenza&#187; si intende la durata del contratto di prestito su immobili residenziali espressa in anni al momento della concessione del prestito;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>j)</p></td><td><p>per &#171;medio termine&#187; si intende entro un orizzonte temporale di tre anni;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>k)</p></td><td><p>per &#171;misure basate sui mutuatari relative al reddito&#187; si intendono i limiti applicabili al rapporto DTI e i limiti applicabili al rapporto DSTI;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>l)</p></td><td><p>per &#171;autorit&#224; macroprudenziale&#187; si intende un&#8217;autorit&#224; macroprudenziale nazionale con gli obiettivi, le misure, i poteri, gli obblighi di rendicontazione e le altre caratteristiche di cui alla raccomandazione CERS/2011/3&#160;<a>(<span>9</span>)</a>.</p></td></tr></tbody></table>
2. Criteri di attuazione
<table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>1.</p></td><td><span>Ai fini dell&#8217;attuazione della presente raccomandazione si applicano i seguenti criteri:</span><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>a)</p></td><td><p>&#232; opportuno prestare la debita attenzione al principio di proporzionalit&#224;, tenuto conto dell&#8217;obiettivo e del contenuto della raccomandazione A e della raccomandazione B;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>b)</p></td><td><p>la raccomandazione A deve essere attuata prima della sotto-raccomandazione B(2) per garantire la conformit&#224; alla sotto-raccomandazione B(2);</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>c)</p></td><td><p>all&#8217;attivazione di misure basate sui mutuatari relative al reddito secondo la raccomandazione B, la loro calibrazione e il loro graduale inserimento dovrebbero tenere conto della posizione della Finlandia nei cicli economici e finanziari e delle potenziali implicazioni per quanto riguarda i relativi costi e benefici;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>d)</p></td><td><p>i criteri specifici di conformit&#224; alla raccomandazione A e alla raccomandazione B figurano nell&#8217;allegato I.</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>2.</p></td><td><span>Si richiede ai destinatari della presente raccomandazione di riferire al CERS e al Consiglio in merito alle azioni intraprese in risposta alla presente raccomandazione o di motivare adeguatamente un&#8217;eventuale inerzia. Le relazioni dovrebbero quanto meno contenere:</span><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>a)</p></td><td><p>informazioni sulla sostanza e sulla tempistica delle azioni intraprese;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>b)</p></td><td><p>una valutazione delle vulnerabilit&#224; collegate all&#8217;indebitamento delle famiglie e ai criteri di concessione del credito per i nuovi mutui ipotecari, compresa la distribuzione di nuovi mutui ipotecari in base ai rispettivi rapporti LTV, DTI e DSTI, e alle scadenze, dove i relativi rapporti sono calcolati conformemente all&#8217;allegato IV della raccomandazione CERS/2016/14 del Comitato europeo per il rischio sistemico&#160;<a>(<span>10</span>)</a>, insieme al funzionamento delle azioni intraprese, tenendo conto degli obiettivi della presente raccomandazione;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>c)</p></td><td><p>motivazioni dettagliate in relazione a un&#8217;eventuale inerzia o scostamento dalla presente raccomandazione, ivi inclusi eventuali ritardi.</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table>
3. Calendario per dare seguito alla raccomandazione
Si richiede ai destinatari della presente raccomandazione di riferire al CERS e al Consiglio in merito alle azioni intraprese in risposta alla presente raccomandazione o di motivare adeguatamente un’eventuale inerzia secondo la tempistica di seguito indicata:
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>a)</p></td><td><p><span>Raccomandazione A</span></p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>i)</p></td><td><p>Entro il 31 ottobre 2020, il destinatario della raccomandazione A &#232; invitato a presentare al CERS e al Consiglio una relazione provvisoria sull&#8217;attuazione della raccomandazione A, comprendente almeno una dichiarazione che chiarisca se sia prevista l&#8217;attuazione della raccomandazione A e quale organismo o quali organismi siano responsabili della decisione di attivare e di attuare le misure basate sui mutuatari stabilite in tale raccomandazione. Il CERS pu&#242; comunicare al destinatario della raccomandazione A il suo parere riguardo alla relazione provvisoria.</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>ii)</p></td><td><p>Entro il 31 marzo 2021, il destinatario della raccomandazione A &#232; invitato a presentare al CERS e al Consiglio una relazione definitiva sull&#8217;attuazione della raccomandazione A.</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>b)</p></td><td><p><span>Raccomandazione B</span></p><p>Entro il 31 ottobre 2020, e successivamente una volta all&#8217;anno fino al 31 ottobre 2022, i destinatari della raccomandazione B sono invitati a trasmettere al CERS e al Consiglio una relazione sulle azioni intraprese per quanto riguarda l&#8217;attuazione delle misure basate sui mutuatari relative al reddito o altre misure disponibili per affrontare le vulnerabilit&#224; collegate all&#8217;indebitamento delle famiglie e ai criteri di concessione del credito per i nuovi mutui ipotecari in Finlandia. Qualora esista pi&#249; di un organismo responsabile dell&#8217;adozione di misure per affrontare le vulnerabilit&#224; individuate, dovrebbe essere presentata una relazione congiunta.</p></td></tr></tbody></table>
4. Controllo e valutazione
<table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>1.</p></td><td><span>Il segretariato del CERS:</span><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>a)</p></td><td><p>assister&#224; i destinatari, assicurando la presentazione coordinata delle relazioni, la fornitura dei relativi modelli e precisando, ove necessario, le modalit&#224; e la tempistica con cui dar seguito alla raccomandazione;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>b)</p></td><td><p>verificher&#224; il seguito dato dai destinatari, fornir&#224; loro assistenza su richiesta e presenter&#224; relazioni di follow-up al Consiglio generale. Saranno avviate tre valutazioni secondo le seguenti modalit&#224;:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>i)</p></td><td><p>entro il 31 dicembre 2020, per quanto riguarda l&#8217;attuazione della raccomandazione B;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>ii)</p></td><td><p>entro il 31 dicembre 2021, per quanto riguarda l&#8217;attuazione delle raccomandazioni A e B; e</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>iii)</p></td><td><p>entro il 31 dicembre 2022, per quanto riguarda l&#8217;attuazione della raccomandazione B.</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>2.</p></td><td><span>Il Consiglio generale valuter&#224; le azioni intraprese e le motivazioni comunicate dai destinatari e, se del caso, pu&#242; decidere se la presente raccomandazione non sia stata rispettata e se un destinatario abbia omesso di fornire adeguate motivazioni per la propria inerzia.</span></td></tr></tbody></table>
Fatto a Francoforte sul Meno, il 27 giugno 2019
Il capo del segretariato del CERS,
per conto del Consiglio generale del CERS
Francesco MAZZAFERRO
( 1 ) GU L 331 del 15.12.2010, pag. 1 .
( 2 ) Raccomandazione CERS/2013/1 del Comitato europeo per il rischio sistemico, del 4 aprile 2013, sugli obiettivi intermedi e gli strumenti di politica macroprudenziale ( GU C 170 del 15.6.2013, pag. 1 ).
( 3 ) Direttiva 2013/36/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 26 giugno 2013, sull’accesso all’attività degli enti creditizi e sulla vigilanza prudenziale sugli enti creditizi e sulle imprese di investimento, che modifica la direttiva 2002/87/CE e abroga le direttive 2006/48/CE e 2006/49/CE ( GU L 176 del 27.6.2013, pag. 338 ).
( 4 ) Regolamento (UE) n. 575/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 26 giugno 2013, relativo ai requisiti prudenziali per gli enti creditizi e le imprese di investimento e che modifica il regolamento (UE) n. 648/2012 ( GU L 176 del 27.6.2013, pag. 1 ).
( 5 ) Cfr. «Vulnerabilities in the EU Residential Real Estate Sector» (Vulnerabilità nel settore immobiliare residenziale dell’UE), CERS, novembre 2016, disponibile sul sito Internet del CERS al seguente indirizzo: www.esrb.europa.eu.
( 6 ) Segnalazione CERS/2016/08 del Comitato europeo per il rischio sistemico, del 22 settembre 2016, sulle vulnerabilità a medio termine nel settore immobiliare residenziale della Finlandia ( GU C 31 del 31.1.2017, pag. 49 ).
( 7 ) Cfr. «Vulnerabilities in the residential real estate sectors of EEA countries» (Vulnerabilità nei settori immobiliari residenziali dei paesi del SEE), CERS, 2019, disponibile sul sito Internet del CERS al seguente indirizzo: www.esrb.europa.eu.
( 8 ) In finlandese: asunto-osakeyhtiö.
( 9 ) Raccomandazione CERS/2011/3 del Comitato europeo per il rischio sistemico, del 22 dicembre 2011, relativa al mandato macroprudenziale delle autorità nazionali ( GU C 41 del 14.2.2012, pag. 1 ).
( 10 ) Raccomandazione CERS/2016/14 del Comitato europeo per il rischio sistemico, del 31 ottobre 2016, relativa alle misure per colmare le lacune nei dati sugli immobili ( GU C 31 del 31.1.2017, pag. 1 ).
ALLEGATO I
SPECIFICAZIONE DEI CRITERI DI CONFORMITÀ APPLICABILI ALLE RACCOMANDAZIONI
Raccomandazione A – Quadro normativo per le misure basate sui mutuatari
Alla raccomandazione A si applicano i seguenti criteri di conformità.
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>1.</p></td><td><p>Il quadro normativo della Finlandia per le misure basate sui mutuatari dovrebbe garantire che:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>a)</p></td><td><p>i limiti applicabili al rapporto debito/reddito (debt-to-income ratio, rapporto DTI) e al rapporto servizio del debito/reddito (debt-service-to-income ratio, rapporto DSTI), nonch&#233; i limiti relativi alle scadenze, possano essere applicati ai prestiti concessi a tutte le categorie di mutuatari e da tutte le categorie di soggetti eroganti, per evitare l&#8217;elusione dei limiti attraverso il ricorso a prestiti a societ&#224; per l&#8217;edilizia abitativa o altri metodi;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>b)</p></td><td><p>nel calcolare il rapporto prestito/valore (loan-to-value ratio, rapporto LTV), solo i beni immobili possano essere considerati garanzie;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>c)</p></td><td><p>le autorit&#224; nazionali finlandesi incaricate dell&#8217;attivazione delle misure basate sui mutuatari siano in grado di attivare misure basate sui mutuatari giuridicamente vincolanti in maniera efficace e preventiva e siano dotate della necessaria flessibilit&#224; per predisporre tali misure in base alle vulnerabilit&#224; individuate.</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>2.</p></td><td><p>Le modifiche al quadro normativo finlandese per le misure basate sui mutuatari dovrebbe entrare in vigore non oltre il 1<span>o</span> luglio 2021.</p></td></tr></tbody></table>
Raccomandazione B – Attivazione di misure basate sui mutuatari relative al reddito
Alla raccomandazione B si applica il seguente criterio di conformità.
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>1.</p></td><td><p>Al fine di evitare una quota significativa o crescente di mutuatari che contraggono nuovi mutui ipotecari che potrebbe non essere in grado di onorare il proprio debito o di mantenere i consumi in condizioni economiche o finanziarie sfavorevoli o a seguito di sviluppi negativi nel mercato immobiliare residenziale, le autorit&#224; nazionali finlandesi dovrebbero utilizzare una o pi&#249; misure basate sui mutuatari relative al reddito in combinazione tra loro (ad esempio i limiti al rapporto LTV in combinazione con i limiti al rapporto DTI oppure al rapporto DSTI, e con i limiti relativi alle scadenze), al fine di assicurare l&#8217;efficacia delle misure in vigore e per ridurre al minimo qualsiasi possibilit&#224; di elusione o di conseguenze indesiderate che potrebbero ridurne l&#8217;efficacia e creare eventualmente rischi in altri settori.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>2.</p></td><td><p>Prima di attivare misure basate sui mutuatari relative al reddito, si dovrebbe valutare la posizione della Finlandia nei cicli economici e finanziari al fine di determinare l&#8217;adeguata calibrazione e il graduale inserimento di tali misure.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>3.</p></td><td><p>Dopo l&#8217;attivazione delle misure basate sui mutuatari relative al reddito, potrebbero essere necessari il loro ulteriore inasprimento o l&#8217;attivazione di ulteriori misure macroprudenziali per affrontare le vulnerabilit&#224; individuate in Finlandia; ci&#242; dipender&#224; dalla scelta delle misure basate sui mutuatari relative al reddito attivate, dalla calibrazione iniziale di tali misure attivate e dai risultati della valutazione delle vulnerabilit&#224;.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>4.</p></td><td><p>Nell&#8217;attivazione o calibrazione delle misure basate sui mutuatari relative al reddito le autorit&#224; nazionali finlandesi incaricate dell&#8217;attivazione o della calibrazione di misure basate sui mutuatari relative al reddito dovrebbero tenere conto di tutti i prestiti che devono essere onorati dalle famiglie con il loro reddito, a prescindere dalla tipologia di prestito (ossia trattando i prestiti alle societ&#224; per l&#8217;edilizia abitativa come debito delle famiglie).</p></td></tr></tbody></table>