Document ID: 32022R2257
Language: ITA

<table><col/><col/><col/><col/><tbody><tr><td><p>18.11.2022&#160;&#160;&#160;</p></td><td><p>IT</p></td><td><p>Gazzetta ufficiale dell&#8217;Unione europea</p></td><td><p>L 299/1</p></td></tr></tbody></table>
REGOLAMENTO DELEGATO (UE) 2022/2257 DELLA COMMISSIONE
dell'11 agosto 2022
che integra il regolamento (UE) n. 575/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda le norme tecniche di regolamentazione che specificano i metodi di calcolo degli importi lordi del default improvviso e inatteso per le esposizioni verso strumenti di debito e di capitale e per le esposizioni al rischio di default risultanti da taluni strumenti derivati, e che specificano la determinazione degli importi nozionali di strumenti diversi rispetto a quelli di cui all’articolo 325 quatervicies , paragrafo 4, del regolamento (UE) n. 575/2013
(Testo rilevante ai fini del SEE)
LA COMMISSIONE EUROPEA,
visto il trattato sul funzionamento dell’Unione europea,
visto il regolamento (UE) n. 575/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 26 giugno 2013, relativo ai requisiti prudenziali per gli enti creditizi e che modifica il regolamento (UE) n. 648/2012 ( 1 ) , in particolare l’articolo 325 quatervicies , paragrafo 8, terzo comma,
considerando quanto segue:
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(1)</p></td><td><p>Il riesame approfondito del portafoglio di negoziazione (nel seguito l&#8217;&#171;FRTB&#187;), le cui norme definitive sono state adottate dal Comitato di Basilea nel gennaio 2019, mira a colmare le carenze individuate durante la crisi finanziaria mondiale per quanto riguarda i requisiti di fondi propri per i rischi di mercato. Nell&#8217;ambito dei miglioramenti apportati dall&#8217;FRTB, &#232; stato introdotto un nuovo requisito di fondi propri nel quadro del metodo standardizzato per riflettere il rischio di default delle esposizioni verso strumenti di debito e di capitale. Sono necessari ulteriori elementi tecnici per chiarire le specifiche delle norme in materia di FRTB introdotte nel diritto dell&#8217;Unione dal regolamento (UE) 2019/876 del Parlamento europeo e del Consiglio&#160;<a>(<span>2</span>)</a> ai fini degli obblighi di segnalazione, e occorre integrare dette specifiche ove necessario. Detti elementi tecnici riguardano il calcolo degli importi lordi del default improvviso e inatteso (nel seguito &#171;JTD&#187;) per le esposizioni verso strumenti di debito e di capitale, la stima degli importi lordi del JTD per le esposizioni al rischio di default risultanti da taluni strumenti derivati e la specificazione degli importi nozionali di strumenti diversi rispetto a quelli di cui all&#8217;articolo&#160;325&#160;<span>quatervicies</span>, paragrafo&#160;4, del regolamento (UE) n.&#160;575/2013.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(2)</p></td><td><p>Il presente regolamento si basa sui progetti di norme tecniche di regolamentazione che l&#8217;Autorit&#224; bancaria europea (nel seguito l&#8217;&#171;ABE&#187;) ha presentato alla Commissione.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(3)</p></td><td><p>L&#8217;ABE ha condotto consultazioni pubbliche aperte sui progetti di norme tecniche di regolamentazione sui quali &#232; basato il presente regolamento, ha analizzato i potenziali costi e benefici collegati e ha chiesto la consulenza del gruppo delle parti interessate nel settore bancario istituito a norma dell&#8217;articolo&#160;37 del regolamento (UE) n.&#160;1093/2010 del Parlamento europeo e del Consiglio&#160;<a>(<span>3</span>)</a>,</p></td></tr></tbody></table>
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
Articolo 1
Determinazione delle componenti P&L long , P&L short , Adjustment long e Adjustment short per il calcolo degli importi lordi del JTD per le esposizioni verso strumenti di debito e di capitale
1. Gli enti determinano le componenti P&L long e P&L short di cui all’articolo 325 quatervicies , paragrafi 1, 2 e 5, del regolamento (UE) n. 575/2013 utilizzando le formule seguenti:
dove:
<table><col/><col/><col/><tbody><tr><td><p>V<span>A</span></p></td><td><p>=</p></td><td><p>il valore di mercato dello strumento da cui deriva l&#8217;esposizione per l&#8217;ente al momento del calcolo dell&#8217;importo lordo del JTD per tale esposizione.</p></td></tr></tbody></table>
2. Gli enti determinano le componenti Adjustment long e Adjustment short di cui all’articolo 325 quatervicies , paragrafi 1 e 2, del regolamento (UE) n. 575/2013 utilizzando le formule seguenti:
dove:
<table><col/><col/><col/><tbody><tr><td><p>V<span>F</span></p></td><td><p>=</p></td><td><p>il valore di mercato dello strumento da cui deriva l&#8217;esposizione per l&#8217;ente, calcolato partendo dall&#8217;ipotesi che, al momento del calcolo dell&#8217;importo lordo del JTD per tale esposizione, lo strumento di debito sia in stato di default, con un tasso di recupero pari a zero.</p></td></tr></tbody></table>
3. Gli enti determinano le componenti Adjustment long e Adjustment short di cui all’articolo 325 quatervicies , paragrafo 5, del regolamento (UE) n. 575/2013 utilizzando le formule seguenti:
dove:
<table><col/><col/><col/><tbody><tr><td><p>V<span>F</span></p></td><td><p>=</p></td><td><p>il valore di mercato dello strumento da cui deriva l&#8217;esposizione per l&#8217;ente, calcolato partendo dall&#8217;ipotesi che, al momento del calcolo dell&#8217;importo lordo del JTD per tale esposizione, lo strumento di capitale registri una perdita totale di valore.</p></td></tr></tbody></table>
Articolo 2
Stima degli importi lordi del JTD per le esposizioni di cui all’articolo 325 quatervicies , paragrafo 7, del regolamento (UE) n. 575/2013
1. La metodologia alternativa per stimare gli importi lordi del JTD delle esposizioni di cui all’articolo 325 quatervicies , paragrafo 7, del regolamento (UE) n. 575/2013 consiste nel calcolare la differenza tra il valore di mercato di uno strumento derivato di cui a tale paragrafo, da cui deriva l’esposizione per l’ente al momento della stima dell’importo lordo del JTD, e il valore di mercato di detto strumento derivato, calcolato partendo dall’ipotesi che in quel momento il debitore sia in stato di default.
2. Se il debitore è in stato di default al momento della stima e il valore di mercato dello strumento da cui deriva l’esposizione per l’ente in quel momento riflette il profitto o la perdita risultante dal default del debitore, la metodologia alternativa di cui all’articolo 325 quatervicies , paragrafo 7, del regolamento (UE) n. 575/2013 consiste nel considerare pari a zero l’importo lordo del JTD dell’esposizione.
Articolo 3
Determinazione degli importi nozionali di strumenti diversi rispetto a quelli di cui all’articolo 325 quatervicies , paragrafo 4, del regolamento (UE) n. 575/2013
1. Ai fini dell’articolo 325 quatervicies , paragrafi 1 e 2, del regolamento (UE) n. 575/2013, gli enti determinano gli importi nozionali di strumenti diversi rispetto a quelli di cui all’articolo 325 quatervicies , paragrafo 4, lettere a) e b), di tale regolamento utilizzando le formule seguenti:
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>a)</p></td><td><p>per le esposizioni verso strumenti di debito classificati come strumenti di debito di primo rango (senior) o obbligazioni garantite, l&#8217;importo nozionale dello strumento da cui deriva l&#8217;esposizione &#232;:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>i)</p></td><td><p>in caso di esposizione lunga:</p><figure><img/></figure></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>ii)</p></td><td><p>in caso di esposizione corta:</p><figure><img/></figure></td></tr></tbody></table><p>dove:</p><table><col/><col/><col/><tbody><tr><td><p>LGD</p></td><td><p>=</p></td><td><p>la LGD assegnata allo strumento di debito conformemente all&#8217;articolo&#160;325&#160;<span>quatervicies</span>, paragrafo 3, del regolamento (UE) n.&#160;575/2013;</p></td></tr><tr><td><p>V<span>D</span></p></td><td><p>=</p></td><td><p>il valore di mercato dello strumento da cui deriva l&#8217;esposizione per l&#8217;ente, calcolato partendo dall&#8217;ipotesi che, al momento del calcolo dell&#8217;importo lordo del JTD per tale esposizione, lo strumento di debito sia in stato di default e registri un tasso di recupero che &#232; calcolato rispetto al valore nominale dello strumento di debito e che &#232; pari a&#160;(1 &#8211; LGD);</p></td></tr><tr><td><p>V<span>F</span></p></td><td><p>=</p></td><td><p>V<span>F</span> come specificato all&#8217;articolo&#160;1, paragrafo 2, del presente regolamento;</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>b)</p></td><td><p>per le esposizioni verso strumenti di debito classificati come strumenti di debito non di primo rango (non-senior), l&#8217;importo nozionale dello strumento da cui deriva l&#8217;esposizione &#232; pari a zero.</p></td></tr></tbody></table>
2. Ai fini dell’articolo 325 quatervicies , paragrafo 5, del regolamento (UE) n. 575/2013, l’importo nozionale dello strumento da cui deriva l’esposizione, che non è uno strumento di cash equity, è pari a zero.
Articolo 4
Entrata in vigore
Il presente regolamento entra in vigore il ventesimo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea .
Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.
Fatto a Bruxelles, l'11 agosto 2022
Per la Commissione
La presidente
Ursula VON DER LEYEN
<note>
( 1 ) GU L 176 del 27.6.2013, pag. 1 .
( 2 ) Regolamento (UE) 2019/876 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 20 maggio 2019, che modifica il regolamento (UE) n. 575/2013 per quanto riguarda il coefficiente di leva finanziaria, il coefficiente netto di finanziamento stabile, i requisiti di fondi propri e passività ammissibili, il rischio di controparte, il rischio di mercato, le esposizioni verso controparti centrali, le esposizioni verso organismi di investimento collettivo, le grandi esposizioni, gli obblighi di segnalazione e informativa e il regolamento (UE) n. 648/2012 ( GU L 150 del 7.6.2019, pag. 1 ).
( 3 ) Regolamento (UE) n. 1093/2010 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 24 novembre 2010, che istituisce l’Autorità europea di vigilanza (Autorità bancaria europea), modifica la decisione n. 716/2009/CE e abroga la decisione 2009/78/CE della Commissione ( GU L 331 del 15.12.2010, pag. 12 ).
</note>