Document ID: 32024H0236
Language: ITA

<table><col/><col/><col/><tbody><tr><td><img/></td><td><p>Gazzetta ufficiale<br/>dell'Unione europea</p></td><td><p>IT</p><p>Serie L</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>2024/236</p></td><td><p>16.1.2024</p></td></tr></tbody></table>
RACCOMANDAZIONE (UE) 2024/236 DELLA COMMISSIONE
del 29 novembre 2023
sui mezzi per affrontare l’impatto dell’automazione e della digitalizzazione sulla forza lavoro nel settore dei trasporti
LA COMMISSIONE EUROPEA,
visto il trattato sul funzionamento dell’Unione europea, in particolare l’articolo 292,
considerando quanto segue:
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(1)</p></td><td><p>La strategia per una mobilit&#224; sostenibile e intelligente&#160;<a>(<span>1</span>)</a> definisce una tabella di marcia affinch&#233; i trasporti dell&#8217;Unione siano messi risolutamente sulla buona strada, per un futuro sostenibile e intelligente. Una delle tappe fondamentali&#160;<a>(<span>2</span>)</a> del percorso verso una mobilit&#224; sostenibile, intelligente e resiliente &#232; la diffusione su larga scala della mobilit&#224; automatizzata entro il 2030. La strategia riconosce che i cambiamenti che interessano il settore dei trasporti, segnatamente quelli relativi all&#8217;automazione e alla digitalizzazione, stanno dando vita a numerose nuove sfide nonch&#233; offrendo opportunit&#224; per la forza lavoro nel settore dei trasporti. La Commissione ritiene pertanto opportuno adottare la presente raccomandazione (azione n.&#160;69 del piano d&#8217;azione della strategia).</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(2)</p></td><td><p>L&#8217;UE a&#160;27 conta all&#8217;incirca 10 milioni di persone&#160;<a>(<span>3</span>)</a> occupate nel settore dei servizi di trasporto e stoccaggio (incluse le attivit&#224; postali e di corriere), che rappresentano il 5,2&#160;% del totale della forza lavoro&#160;<a>(<span>4</span>)</a>. Il 53&#160;% circa di questi lavoratori &#232; occupato nel trasporto terrestre (stradale, ferroviario e mediante condotte), il 3&#160;% nel trasporto per vie d&#8217;acqua (mare e vie navigabili interne), il 4&#160;% nel trasporto aereo, il 26&#160;% nelle attivit&#224; di magazzinaggio, supporto e trasporto (quali movimentazione, stoccaggio e magazzinaggio delle merci) e il restante 14&#160;% &#232; impiegato nelle attivit&#224; postali e di corriere. Tra la forza lavoro nel settore dei trasporti dell&#8217;UE le donne sono sottorappresentate (22&#160;%). Secondo un&#8217;analisi svolta nel 2021 in base all&#8217;et&#224; della forza lavoro nel settore dei trasporti dell&#8217;UE&#160;<a>(<span>5</span>)</a>, la percentuale di lavoratori di et&#224; compresa tra i&#160;30 e i&#160;49 anni non si discostava da quella registrata per l&#8217;economia nel suo complesso, tuttavia nel settore dei trasporti la percentuale di lavoratori anziani era superiore (il 36,9&#160;% ha un&#8217;et&#224; compresa tra i&#160;50 e i&#160;64 anni), mentre la percentuale di lavoratori giovani era inferiore (il 12,1&#160;% ha un&#8217;et&#224; compresa tra i&#160;15 e i&#160;29 anni).</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(3)</p></td><td><p>Con un valore aggiunto lordo (VAL) di 555 miliardi di EUR ai prezzi correnti, il settore dei servizi di trasporto e stoccaggio (incluse le attivit&#224; postali e di corriere) rappresentava circa il 5&#160;% del VAL totale dell&#8217;UE a&#160;27 nel 2020&#160;<a>(<span>6</span>)</a>.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(4)</p></td><td><p>Il pilastro europeo dei diritti sociali stabilisce 20 principi e diritti fondamentali per mercati del lavoro e sistemi di protezione sociale equi e ben funzionanti. Il pilastro &#232; il codice di riferimento europeo per garantire che le transizioni verde e digitale siano socialmente eque e giuste sia per gli utenti dei trasporti&#160;<a>(<span>7</span>)</a> che per i lavoratori nel settore dei trasporti. La raccomandazione del Consiglio, del 16&#160;giugno&#160;2022, relativa alla garanzia di una transizione equa verso la neutralit&#224; climatica&#160;<a>(<span>8</span>)</a> definisce orientamenti completi per gli Stati membri relativi ai pacchetti strategici necessari per garantire che nessuno sia lasciato indietro nella transizione verde. La strategia digitale dell&#8217;Unione&#160;<a>(<span>9</span>)</a> mira a far beneficiare della trasformazione digitale i cittadini e le imprese, contribuendo nel contempo a raggiungere l&#8217;obiettivo di un&#8217;Europa a impatto climatico zero entro il 2050. Il programma strategico per il decennio digitale 2030&#160;<a>(<span>10</span>)</a> ha definito gli obiettivi digitali, tra cui quello di disporre di una popolazione dotata di competenze digitali e di professionisti altamente qualificati nel settore digitale, nonch&#233; quello di realizzare la trasformazione digitale delle imprese.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(5)</p></td><td><p>La consapevolezza, la preparazione e la necessit&#224; di orientamenti tra i portatori di interessi del settore dei trasporti sono state valutate nello studio sulla dimensione sociale della transizione verso l&#8217;automazione e la digitalizzazione nei trasporti, con particolare riguardo per la forza lavoro&#160;<a>(<span>11</span>)</a>. Dallo studio &#232; emerso che, in generale, nel settore dei trasporti &#232; presente una scarsa consapevolezza circa l&#8217;impatto dell&#8217;automazione e della digitalizzazione sulla forza lavoro del settore. I portatori di interessi del settore sono, in media, moderatamente preparati a questa transizione. I sindacati e gli enti pubblici nazionali sembrano anticipare o gestire meglio i cambiamenti rispetto ai datori di lavoro. I portatori di interessi coinvolti nello studio segnalano che eventuali orientamenti e misure aggiuntive dovrebbero puntare sulla condivisione delle conoscenze cos&#236; come sulla formazione e l&#8217;istruzione della forza lavoro. Dato che spesso i datori di lavoro nel settore dei trasporti (prevalentemente piccole e medie imprese (PMI)]&#160;<a>(<span>12</span>)</a> non sono a conoscenza delle misure o delle strategie volte ad agevolare la transizione per la forza lavoro, la dimensione sociale dell&#8217;automazione e della digitalizzazione non sembra essere al centro delle loro priorit&#224;.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(6)</p></td><td><p>Le conclusioni dello studio sono state inserite in un quadro metodologico ispirato ai risultati conseguiti dal gruppo di esperti ad alto livello sull&#8217;impatto della trasformazione digitale sui mercati del lavoro dell&#8217;UE&#160;<a>(<span>13</span>)</a>. Tale quadro metodologico fornisce una panoramica dei presupposti essenziali per un&#8217;agevole realizzazione della transizione (segnatamente la consapevolezza della dimensione sociale, l&#8217;identificazione del futuro fabbisogno di competenze, un dialogo sociale costruttivo, un contesto legislativo favorevole e un atteggiamento positivo verso il cambiamento) e dei fattori che contribuiranno a favorire la transizione.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(7)</p></td><td><p>Il progetto della presente raccomandazione &#232; stato oggetto di discussioni con il gruppo di esperti della Commissione sulle questioni sociali orizzontali del settore dei trasporti&#160;<a>(<span>14</span>)</a>, nonch&#233; con tutti i portatori di interessi pertinenti del settore dei trasporti, tra cui le autorit&#224; pubbliche, le organizzazioni dei datori di lavoro, i sindacati, gli erogatori di istruzione e formazione, le imprese e i professionisti del settore dei trasporti nel corso di una conferenza dei portatori di interessi tenutasi nel marzo 2023&#160;<a>(<span>15</span>)</a>. Sono stati inoltre consultati i comitati per il dialogo sociale settoriale istituiti nei vari segmenti del settore dei trasporti&#160;<a>(<span>16</span>)</a>.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(8)</p></td><td><p>L&#8217;automazione e la digitalizzazione non sono fenomeni recenti. Pur essendo interconnessi, i due fenomeni hanno ripercussioni sulla forza lavoro che non sono necessariamente analoghe. L&#8217;automazione fa parte di una nozione pi&#249; ampia di digitalizzazione ed &#232; definita come &#171;la sostituzione, totale o parziale, del contributo umano con un contributo fornito da una macchina o da un software&#187;&#160;<a>(<span>17</span>)</a>. In senso ampio per digitalizzazione si intende &#171;l&#8217;integrazione di tecnologie digitali e di dati digitalizzati in tutti gli aspetti della vita&#187;&#160;<a>(<span>18</span>)</a>. Il termine &#171;digitalizzazione&#187; si riferisce quindi all&#8217;uso di strumenti digitali sul posto di lavoro, piuttosto che alla sostituzione totale o parziale del contributo umano.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(9)</p></td><td><p>Gli sviluppi del mercato del lavoro saranno influenzati non soltanto dalla tecnologia, inclusi i relativi costi e accettazione, ma anche da altri fattori, quali la globalizzazione, i cambiamenti demografici, la transizione verde, le tendenze economiche e altre tendenze sociali, nonch&#233; dal contesto normativo. Oltre a ci&#242;, il ritmo con cui si affermer&#224; l&#8217;automazione sar&#224; variabile in base ai paesi e alle regioni, ai modi di trasporto, alle tipologie di occupazione, alle capacit&#224; e alle competenze.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(10)</p></td><td><p>Secondo una recente relazione sul futuro del lavoro nel settore dei trasporti&#160;<a>(<span>19</span>)</a>, i rischi occupazionali legati all&#8217;automazione sono di natura molto variabile nei vari paesi pi&#249; industrializzati. Tra il 5,7&#160;% e il 50&#160;% dei posti di lavoro scarsamente qualificati (lavoratori portuali, addetti ai bagagli ecc.) sono esposti a un elevato rischio di automazione. Il rischio per i posti di lavoro mediamente qualificati (marittimi esperti, conducenti di mezzi pesanti ecc.) varia dal 7&#160;% al 23&#160;%. La percentuale non supera invece il 2&#160;% per i posti di lavoro altamente qualificati (ufficiali di bordo, piloti di aeromobili ed assimilati ecc.) che, secondo le stime, sono esposti al minor rischio di perdere il lavoro a seguito dell&#8217;introduzione delle tecnologie dell&#8217;automazione.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(11)</p></td><td><p>Il progetto di ricerca europeo SKILLFUL&#160;<a>(<span>20</span>)</a> ha identificato i posti di lavoro e le posizioni su cui si prevede ricadano maggiormente gli effetti dei cambiamenti e degli sviluppi presenti e futuri del sistema dei trasporti europeo. Tra le occupazioni nel settore dei trasporti che andranno incontro a probabili cambiamenti figurano i conducenti, gli operatori manuali, gli addetti all&#8217;emissione e al controllo dei biglietti, il personale dei centri logistici, gli addetti alla sicurezza, gli addetti alle prenotazioni e gli agenti di viaggio. Tra le occupazioni che probabilmente acquisiranno maggiore rilievo figurano i responsabili della logistica, gli operatori della logistica nei terminali e gli addetti alle consegne, gli esperti nei settori dell&#8217;intelligenza artificiale, della trasformazione digitale e dei megadati, gli esperti in materia di sicurezza e cibersicurezza, il personale nel settore dei servizi legali e gli specialisti nella protezione della vita privata, nonch&#233; gli operatori di veicoli automatizzati e di droni.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(12)</p></td><td><p>I vari portatori di interessi potrebbero avere percezioni diverse sull&#8217;obiettivo dell&#8217;automazione e della digitalizzazione, nonch&#233; sulle ripercussioni che esse potranno avere sulla forza lavoro. Promuovendo una comprensione comune dei possibili benefici e delle possibili sfide derivanti da tali sviluppi nonch&#233; delle questioni in gioco si rafforzer&#224; la cooperazione e lo spirito di squadra dei gruppi di portatori di interessi.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(13)</p></td><td><p>I partenariati europei relativi ai trasporti finanziati nell&#8217;ambito del programma Orizzonte Europa, quali il partenariato per la mobilit&#224; connessa, cooperativa e automatizzata (CCAM)&#160;<a>(<span>21</span>)</a>, il partenariato per la transizione verso emissioni zero nel trasporto su strada (2Zero)&#160;<a>(<span>22</span>)</a> e il partenariato per la transizione verso emissioni zero nel trasporto per vie navigabili (ZEWT)&#160;<a>(<span>23</span>)</a>, possono favorire la condivisione sul tema dell&#8217;impatto sociale della transizione in quanto riuniscono diverse ed ampie reti di portatori di interessi pubblici e privati.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(14)</p></td><td><p>Il miglioramento del livello delle competenze e la riqualificazione sono aspetti fondamentali per la gestione delle transizioni verde e digitale. La presenza di una forza lavoro dotata delle giuste competenze favorisce la crescita sostenibile, accresce l&#8217;innovazione e migliora la competitivit&#224; delle imprese. Il principio 1 del pilastro europeo dei diritti sociali stabilisce che &#171;ogni persona ha diritto a un&#8217;istruzione, a una formazione e a un apprendimento permanente di qualit&#224; e inclusivi, al fine di mantenere e acquisire competenze che consentono di partecipare pienamente alla societ&#224; e di gestire con successo le transizioni nel mercato del lavoro&#187;. L&#8217;anno europeo delle competenze&#160;<a>(<span>24</span>)</a> ha lo scopo di aiutare le persone ad acquisire le giuste competenze per accedere a posti di lavoro di qualit&#224; e di aiutare le imprese, in particolare le PMI, a far fronte alla mancanza di competenze nell&#8217;Unione.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(15)</p></td><td><p>Il settore dei trasporti &#232; stato indicato come uno dei settori in cui l&#8217;attuazione del Green Deal europeo (cos&#236; come delle strategie nazionali pertinenti) richieder&#224; nuove competenze e nuova manodopera, e in cui la forza lavoro qualificata &#232; gi&#224; carente. Oltre alle carenze dovute al passaggio a fonti di energia rinnovabili e a materiali, prodotti e modi di trasporto sostenibili ed efficienti sotto il profilo energetico, &#232; gi&#224; estremamente evidente una significativa carenza di manodopera in alcune professioni del settore. I conducenti di mezzi pesanti e camion figurano tra le prime 10 professioni che presentano carenze di manodopera in tutte le relazioni sugli squilibri del mercato del lavoro in Europa&#160;<a>(<span>25</span>)</a> condotte a partire dal 2017. Nel 2022 i conducenti di autobus e tram hanno figurato per la prima volta tra le prime 10 professioni con una rilevata carenza di manodopera. Le carenze di manodopera possono accelerare l&#8217;automazione, il che potrebbe al contempo rappresentare un&#8217;opportunit&#224; per compensare la mancanza di lavoratori.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(16)</p></td><td><p>Il progetto di ricerca europeo WE-TRASFORM&#160;<a>(<span>26</span>)</a> ha individuato il livello di importanza delle diverse capacit&#224; e competenze necessarie a rispondere alle sfide di un futuro ambiente di lavoro automatizzato e digitalizzato, anche per modo di trasporto.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(17)</p></td><td><p>La Commissione, in collaborazione con le proprie agenzie, pu&#242; fornire orientamenti per quanto concerne le competenze necessarie nell&#8217;ambito della transizione verso l&#8217;automazione e la digitalizzazione, ad esempio attraverso la pubblicazione di studi. Un esempio recente &#232; lo studio dell&#8217;Agenzia europea per la sicurezza marittima sulle competenze per gli operatori di navi marittime autonome di superficie nei centri di telecomando&#160;<a>(<span>27</span>)</a>.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(18)</p></td><td><p>Anche gli strumenti digitali basati sull&#8217;intelligenza artificiale (IA) possono contribuire all&#8217;identificazione del futuro fabbisogno e delle future carenze di competenze a livello nazionale, nonch&#233; aiutare le persone a individuare i percorsi professionali e le opportunit&#224; di apprendimento futuri. Questi strumenti, gi&#224; impiegati a livello sperimentale da alcuni servizi pubblici per l&#8217;impiego&#160;<a>(<span>28</span>)</a>, possono anche offrire opportunit&#224; per individuare soluzioni pi&#249; sistemiche tra i vari settori.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(19)</p></td><td><p>Come avviene in altri settori, la tendenza a un&#8217;automazione e a una digitalizzazione maggiori nel settore dei trasporti fa emergere l&#8217;esigenza di programmi di formazione iniziale e continua appropriati, compresa l&#8217;istruzione e la formazione professionale. Occorre che tali programmi preparino effettivamente i lavoratori ad affrontare le sfide del lavoro futuro in modo tempestivo, in quanto l&#8217;automazione e la digitalizzazione potrebbero provocare uno squilibrio tra la domanda e l&#8217;offerta di competenze. Negli ultimi anni si &#232; assistito a un incremento significativo in termini di numero di posti di lavoro in cui le abilit&#224; cognitive sono fondamentali, il che accresce l&#8217;importanza della formazione avanzata e delle capacit&#224; di risoluzione di problemi complessi per varie tipologie posti di lavoro. Si registra inoltre una domanda gi&#224; crescente di competenze avanzate per quanto concerne i settori della scienza, della tecnologia, dell&#8217;ingegneria e della matematica (STEM) e di competenze nel settore delle tecnologie dell&#8217;informazione (IT). Si prevede che la domanda di tali competenze crescer&#224; ulteriormente in futuro. Potenzialmente il crescente fabbisogno di competenze potrebbe ulteriormente ridurre il numero di lavoratori disponibili.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(20)</p></td><td><p>Una delle priorit&#224; del piano d&#8217;azione per l&#8217;istruzione digitale 2021-2027&#160;<a>(<span>29</span>)</a> &#232; migliorare le competenze e le abilit&#224; digitali per la trasformazione digitale, anche promuovendo un&#8217;educazione informatica inclusiva e di elevata qualit&#224; fin dalla pi&#249; giovane et&#224;, e incoraggiando la partecipazione delle donne alle discipline STEM. Nel lungo termine, ci&#242; potrebbe contribuire a superare le difficolt&#224; che i datori di lavoro incontrano nell&#8217;assumere lavoratori altamente qualificati, anche nel settore dei trasporti.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(21)</p></td><td><p>L&#8217;agenda per le competenze per l&#8217;Europa sostiene l&#8217;acquisizione di competenze per le transizioni verde e digitale. Una delle sue azioni faro &#232; il patto per le competenze&#160;<a>(<span>30</span>)</a>, che mira a rafforzare l&#8217;azione collettiva per lo sviluppo delle competenze attraverso i partenariati.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(22)</p></td><td><p>Nel contesto delle catene globali del valore, della natura transfrontaliera di molte attivit&#224; di trasporto, dei nuovi modelli di business e delle nuove forme di lavoro, &#232; fondamentale che tutti i lavoratori siano incentivati a partecipare alle misure di formazione per restare al passo con l&#8217;evoluzione del fabbisogno di competenze nel settore dei trasporti. Affinch&#233; la digitalizzazione sia inclusiva occorre che la formazione sulle questioni digitali sia accessibile a tutti i gruppi maggiormente esposti al rischio di esclusione, in particolare le persone con disabilit&#224;.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(23)</p></td><td><p>Brevi periodi di formazione potrebbero rappresentare una soluzione per motivare i lavoratori a partecipare alle misure di formazione e i datori di lavoro a sostenere tali attivit&#224;. Nella raccomandazione del Consiglio, del 16&#160;giugno&#160;2022, relativa a un approccio europeo alle microcredenziali per l&#8217;apprendimento permanente e l&#8217;occupabilit&#224;&#160;<a>(<span>31</span>)</a> si chiede agli Stati membri di istituire quadri giuridici per agevolare la registrazione dei risultati dell&#8217;apprendimento (ad esempio certificati o riconoscimenti) conseguiti a seguito di piccole esperienze di apprendimento (ad esempio, brevi corsi online).</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(24)</p></td><td><p>Regimi come quello dei conti individuali di apprendimento&#160;<a>(<span>32</span>)</a> insieme a un quadro di sostegno, che preveda opportunit&#224; di orientamento e di convalida, possono promuovere l&#8217;effettiva fruizione della formazione nel settore dei trasporti.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(25)</p></td><td><p>La normativa dell&#8217;Unione in materia di qualificazione e formazione dei conducenti di autobus e di autocarri&#160;<a>(<span>33</span>)</a> stabilisce che i temi da trattare nel corso della formazione periodica devono tener conto degli sviluppi tecnologici. La prossima revisione della direttiva sui macchinisti&#160;<a>(<span>34</span>)</a> &#232; intesa a meglio adattare la formazione e la certificazione dei macchinisti alle possibilit&#224; e alle esigenze della digitalizzazione del sistema ferroviario e a far s&#236; che per i macchinisti sia pi&#249; facile operare a livello transfrontaliero.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(26)</p></td><td><p>Da un lato, si prevede che l&#8217;automazione e la digitalizzazione migliorino le condizioni di lavoro nel settore dei trasporti, accrescendo i livelli di sicurezza e aumentando la flessibilit&#224; (ad esempio con il lavoro a tempo parziale), nonch&#233; eliminando molte mansioni monotone e fisicamente difficili. Ci&#242; potrebbe rendere il settore complessivamente pi&#249; interessante, soprattutto per le lavoratrici e per i gruppi di lavoratori sottorappresentati, quali i gruppi a maggior rischio di esclusione, i giovani lavoratori e i lavoratori con disabilit&#224;. Dall&#8217;altro lato, vi &#232; il rischio che aumentino i livelli di stress&#160;<a>(<span>35</span>)</a> per alcuni lavoratori a causa della percezione di essere continuamente monitorati e sorvegliati, anche attraverso strumenti di gestione algoritmica&#160;<a>(<span>36</span>)</a> o, in generale, tramite l&#8217;IA.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(27)</p></td><td><p>L&#8217;Unione europea mira a creare un&#8217;IA affidabile che metta al primo posto le persone. A tale scopo la Commissione ha proposto tre iniziative giuridiche interconnesse che comprendono una proposta per l&#8217;istituzione di un quadro normativo (legge sull&#8217;intelligenza artificiale)&#160;<a>(<span>37</span>)</a> per stabilire requisiti e obblighi chiari per i fornitori e gli utenti di IA per quanto concerne gli usi specifici dell&#8217;IA che presentano rischi per la sicurezza e i diritti fondamentali delle persone, ivi compresi i diritti dei lavoratori&#160;<a>(<span>38</span>)</a>. Allo stesso tempo la proposta per l&#8217;istituzione di un quadro normativo cerca di ridurre gli oneri amministrativi e finanziari per le imprese, in particolare le PMI, e di promuovere l&#8217;innovazione. L&#8217;Agenzia dell&#8217;Unione europea per la sicurezza aerea ha illustrato nel dettaglio la sua visione basata su un approccio antropocentrico per affrontare le sfide e le opportunit&#224; poste dall&#8217;IA nel settore dell&#8217;aviazione&#160;<a>(<span>39</span>)</a>.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(28)</p></td><td><p>Le proposte della Commissione per migliorare le condizioni di lavoro delle persone che lavorano mediante piattaforme di lavoro digitali comprendono misure per una corretta determinazione della situazione occupazionale di tali persone&#160;<a>(<span>40</span>)</a>, il che riguarder&#224; i corrieri delle piattaforme di consegna e i conducenti per i servizi di trasporto a chiamata. La direttiva proposta&#160;<a>(<span>41</span>)</a> mira anche ad aumentare la trasparenza nell&#8217;uso degli algoritmi da parte delle piattaforme di lavoro digitali, garantendo il monitoraggio umano del rispetto delle condizioni di lavoro e conferendo il diritto di contestare le decisioni automatizzate. Questi nuovi diritti dovrebbero essere garantiti sia ai lavoratori subordinati che ai veri lavoratori autonomi. Gli orientamenti sull&#8217;applicazione del diritto della concorrenza dell&#8217;Unione agli accordi collettivi&#160;<a>(<span>42</span>)</a> chiariscono le circostanze in cui alcuni lavoratori autonomi individuali possono unirsi per negoziare collettivamente al fine di ottenere condizioni di lavoro migliori senza violare le norme dell&#8217;Unione in materia di concorrenza.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(29)</p></td><td><p>I negoziati tra le organizzazioni che rappresentano i datori di lavoro e quelle che rappresentano i lavoratori (parti sociali) attraverso il dialogo sociale e la contrattazione collettiva contribuiscono a migliorare le condizioni di lavoro. Nel contesto di una variet&#224; in termini di livello e di qualit&#224; del coinvolgimento delle parti sociali nei vari paesi e di una disparit&#224; della copertura dei lavoratori da parte degli accordi collettivi, la Commissione ha presentato un&#8217;iniziativa&#160;<a>(<span>43</span>)</a> volta a rafforzare e a promuovere ulteriormente il dialogo sociale mediante azioni concrete a livello nazionale e dell&#8217;Unione. Il 12&#160;giugno&#160;2023 il Consiglio ha adottato una raccomandazione sul rafforzamento del dialogo sociale nell&#8217;Unione europea&#160;<a>(<span>44</span>)</a>, nella quale stabilisce diverse modalit&#224; con cui gli Stati membri possono rafforzare il dialogo sociale e la contrattazione collettiva a livello nazionale, tra cui il coinvolgimento delle parti sociali nell&#8217;elaborazione delle politiche, la promozione dei benefici del dialogo sociale e il rafforzamento della capacit&#224; dei sindacati e delle organizzazioni dei datori di lavoro.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(30)</p></td><td><p>In base alla convenzione dell&#8217;Organizzazione internazionale del lavoro n.&#160;135 sui rappresentanti dei lavoratori, attualmente ratificata da 24 Stati membri, i rappresentanti dei lavoratori possono essere individui riconosciuti come tali dal diritto o dalla prassi nazionale, vale a dire rappresentanti sindacali designati o eletti dai sindacati o dai loro iscritti; o rappresentanti eletti, vale a dire rappresentanti liberamente eletti dai lavoratori dell&#8217;impresa conformemente alle disposizioni legislative o regolamentari nazionali o agli accordi collettivi e le cui funzioni non comprendono attivit&#224; riconosciute come prerogativa esclusiva dei sindacati nel paese interessato. Se nella stessa impresa sono presenti sia i rappresentanti sindacali che i rappresentanti eletti, tale rappresentanza non dovrebbe essere utilizzata per compromettere la posizione dei sindacati interessati o dei loro rappresentanti. Dovrebbe essere incoraggiata la cooperazione tra i rappresentanti eletti e i sindacati interessati o i loro rappresentanti.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(31)</p></td><td><p>Lo studio della Commissione sugli aspetti sociali nel settore dei trasporti marittimi&#160;<a>(<span>45</span>)</a> contiene raccomandazioni e possibili iniziative che possono contribuire a garantire condizioni di vita e di lavoro adeguate per i marittimi, tra cui la modernizzazione dell&#8217;istruzione e della formazione marittima al fine di tenere conto degli sviluppi tecnologici. Lo studio sui controllori del traffico aereo (ATCO) e sul personale tecnico (ATSEP)&#160;<a>(<span>46</span>)</a> presenta una panoramica sulle questioni sociali e umane nonch&#233; sulle condizioni di lavoro attuali e future comunicate dal personale ATCO e ATSEP degli Stati membri dell&#8217;UE.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(32)</p></td><td><p>Tutti i modi di trasporto saranno interessati dall&#8217;automazione e dalla digitalizzazione, che si tratti di navi o veicoli automatizzati o di processi digitalizzati. Ci&#242; che contribuisce a creare scetticismo e talvolta resistenza al cambiamento nel settore dei trasporti &#232; una concomitanza di mancanza di consapevolezza, scarsa comprensione dei nuovi requisiti e timore di non riuscire a gestire il cambiamento. In tale contesto, il settore dei trasporti trarrebbe vantaggio dall&#8217;introduzione e dall&#8217;attuazione di modalit&#224; che permettano di gestire meglio il cambiamento. La gestione del cambiamento comprende i metodi e le modalit&#224; con cui un&#8217;azienda descrive e attua il cambiamento nell&#8217;ambito dei propri processi interni ed esterni per garantire una transizione costruttiva e vantaggiosa verso l&#8217;automazione e la digitalizzazione.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(33)</p></td><td><p>In linea con il principio 8 del pilastro europeo dei diritti sociali, secondo cui &#171;[i] lavoratori o i loro rappresentanti hanno il diritto di essere informati e consultati in tempo utile su questioni di loro interesse, in particolare in merito al trasferimento, alla ristrutturazione e alla fusione di imprese e ai licenziamenti collettivi&#187;, i piani di gestione del cambiamento dovrebbero essere concepiti in un&#8217;ottica partecipativa e in stretta collaborazione con i rappresentanti dei lavoratori.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(34)</p></td><td><p>Il dialogo sociale svolge anche un ruolo essenziale nel processo di adattamento all&#8217;evoluzione del mondo del lavoro. L&#8217;accordo quadro del 2020 sulla digitalizzazione&#160;<a>(<span>47</span>)</a>, concluso dalle parti sociali intersettoriali europee, &#232; un esempio della volont&#224; delle parti sociali di modellare il futuro insieme. Analogamente le parti sociali settoriali europee del settore dei trasporti hanno realizzato vari progetti comuni in materia di automazione e digitazione, nell&#8217;ambito dei quali, tra l&#8217;altro, hanno rivolto raccomandazioni comuni agli affiliati.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(35)</p></td><td><p>Nel breve, medio e lungo termine &#232; fondamentale che siano disponibili risorse finanziarie sufficienti ad attuare misure volte a garantire una transizione agevole verso l&#8217;automazione e la digitalizzazione per la forza lavoro nel settore dei trasporti. &#200; di cruciale importanza che i lavoratori siano in grado di adattarsi all&#8217;evoluzione del fabbisogno di competenze. La formazione tuttavia &#232; spesso ritenuta costosa dai datori di lavoro e ci&#242; pu&#242; impedire loro di fornire opportunit&#224; di formazione e di apprendimento permanente. Se la formazione e l&#8217;apprendimento permanente dei lavoratori non sono sostenuti da finanziamenti sufficienti, le competenze dei lavoratori potrebbero non essere pi&#249; allineate ai requisiti professionali, con un aumento crescente della carenza di manodopera.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(36)</p></td><td><p>A livello nazionale e dell&#8217;Unione esistono varie opportunit&#224; di finanziamento per il miglioramento del livello delle competenze e la riqualificazione al fine di sostenere la transizione verso l&#8217;automazione e la digitalizzazione. Tuttavia coloro che potrebbero potenzialmente beneficiare di tali strumenti spesso non sono a conoscenza della loro esistenza o non sanno come accedervi. Occorre pertanto promuovere ulteriormente l&#8217;informazione sui fondi pertinenti.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(37)</p></td><td><p>I portatori di interessi del settore dei trasporti a livello nazionale ed europeo, tra cui i datori di lavoro, i lavoratori, gli erogatori di istruzione e formazione, le associazioni di settore e le parti sociali, nel rispetto della loro autonomia, le organizzazioni della societ&#224; civile che rappresentano tutti i gruppi di lavoratori, in particolare i gruppi a maggior rischio di esclusione dal mercato del lavoro, i responsabili delle politiche e le autorit&#224; pubbliche a livello nazionale e regionale sono invitati a considerare e a promuovere i mezzi di seguito illustrati al fine di affrontare l&#8217;impatto dell&#8217;automazione e della digitalizzazione sulla forza lavoro nel settore dei trasporti, con l&#8217;obiettivo di affrontare le sfide e cogliere le opportunit&#224; collegate alla sensibilizzazione, al miglioramento del livello delle competenze e alla riqualificazione, al miglioramento delle condizioni di lavoro, alla gestione del cambiamento e ai finanziamenti,</p></td></tr></tbody></table>
HA ADOTTATO LA PRESENTE RACCOMANDAZIONE:
1. Azioni di sensibilizzazione
<table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>1.</p></td><td><span>I<span>datori di lavoro</span> del settore dei trasporti dovrebbero essere consapevoli dell&#8217;impatto dell&#8217;automazione e della digitalizzazione in modo da prepararsi, e da preparare i lavoratori, a un futuro in cui l&#8217;automazione e la digitalizzazione siano presenti in modo equo e giusto.</span><p>Ci&#242; significa seguire con regolarit&#224; gli ultimi sviluppi dell&#8217;automazione e della digitalizzazione, comprese le loro ripercussioni sulle attivit&#224; e sul capitale umano nel settore dei trasporti. Dato che il primo elemento della consapevolezza &#232; la trasparenza, le singole imprese potrebbero considerare la possibilit&#224; di adottare una strategia chiara per illustrare nel dettaglio l&#8217;impatto dell&#8217;automazione e della digitalizzazione sulla propria forza lavoro.</p><p>Nel caso dispongano di risorse o di capacit&#224; limitate per tenersi aggiornate in merito agli sviluppi pertinenti nel settore dei trasporti, le imprese dovrebbero ricercare adeguato sostegno presso le rispettive organizzazioni dei datori di lavoro o le associazioni di settore a livello regionale, nazionale o dell&#8217;Unione.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>2.</p></td><td><span>&#200; opportuno che le<span>organizzazioni dei datori di lavoro</span> svolgano un ruolo attivo nel fornire informazioni pertinenti ai loro affiliati sull&#8217;impatto sociale dell&#8217;automazione e della digitalizzazione.</span><p>Tali organizzazioni dovrebbero dedicare particolare attenzione allo svolgimento di attivit&#224; di sensibilizzazione tra le PMI nel settore dei trasporti, le quali spesso dispongono di risorse o capacit&#224; limitate per restare aggiornate sugli sviluppi pertinenti dell&#8217;automazione e della digitalizzazione. Al fine di fornire ai loro affiliati un sostegno su misura, le organizzazioni dei datori di lavoro potrebbero, ad esempio, effettuare un&#8217;analisi dei bisogni tra i loro membri oppure inserire il tema dell&#8217;impatto sociale dei cambiamenti previsti nel settore dei trasporti tra i punti da trattare regolarmente nelle loro riunioni pertinenti.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>3.</p></td><td><span>I<span>lavoratori</span> nel settore dei trasporti dovrebbero essere consapevoli dell&#8217;impatto previsto dell&#8217;automazione e della digitalizzazione sul loro lavoro in modo da prepararsi per le loro future carriere e restare occupabili.</span><p>A tale scopo potrebbero, ad esempio, chiedere informazioni pertinenti ai rappresentanti dei lavoratori o ai propri responsabili, oppure potrebbero partecipare ad appositi eventi di formazione.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>4.</p></td><td><span>I<span>rappresentanti dei lavoratori</span> dovrebbero svolgere un ruolo attivo nel sensibilizzare i lavoratori nel settore dei trasporti in merito all&#8217;impatto dell&#8217;automazione e della digitalizzazione sul loro lavoro.</span><p>&#200; opportuno che siano fornite informazioni pertinenti ai livelli adeguati, ad esempio, i rappresentanti dei lavoratori dell&#8217;impresa dovrebbero fornire informazioni ai lavoratori di quell&#8217;impresa; i sindacati nazionali o di settore dovrebbero fornire informazioni ai rispettivi affiliati; e le organizzazioni dei lavoratori a livello europeo dovrebbero fornire informazioni ai loro affiliati nazionali.</p><p>Al fine di fornire sostegno su misura alla forza lavoro e di coinvolgere tutti i lavoratori, compresi alcuni gruppi sottorappresentati, quali i lavoratori con disabilit&#224; e quelli provenienti da contesti migratori, in un dialogo sull&#8217;impatto previsto dell&#8217;automazione e della digitalizzazione sul loro lavoro, i rappresentanti dei lavoratori potrebbero, ad esempio, predisporre materiale informativo, creare sezioni dedicate nei siti web oppure organizzare appositi eventi di formazione. Potrebbe altres&#236; essere presa in considerazione la possibilit&#224; di predisporre una comunicazione mirata per gruppi specifici di lavoratori, ad esempio quelli che potrebbero avere difficolt&#224; ad adattarsi alle nuove tecnologie.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>5.</p></td><td><span>Le<span>parti sociali</span> del settore dei trasporti sono invitate a contribuire congiuntamente a sensibilizzare i datori di lavoro, i lavoratori e i loro rappresentanti con un approccio di partenariato.</span><p>Il dialogo tra le due parti del settore, ad esempio nel quadro di un processo di contrattazione collettiva a livello settoriale, nazionale o di impresa, pu&#242; promuovere una comprensione comune delle questioni in gioco (inclusa la definizione dei termini pertinenti) e quindi contribuire alla sensibilizzazione in merito all&#8217;impatto previsto dell&#8217;automazione e della digitalizzazione sulla forza lavoro.</p><p>Le parti sociali che partecipano ai comitati per il dialogo sociale nel settore dei trasporti a livello europeo sono invitate, qualora non lo avessero gi&#224; fatto, ad affrontare congiuntamente l&#8217;impatto sociale dell&#8217;automazione e della digitalizzazione.</p><p>Le parti sociali settoriali a livello europeo sono invitate a diffondere ampiamente, sia tra i loro affiliati che tra le loro controparti in altri segmenti del settore dei trasporti, le loro raccomandazioni pertinenti, quali le raccomandazioni comuni sulla trasformazione digitale e il dialogo sociale nel settore dei trasporti urbani pubblici in Europa&#160;<a>(<span>48</span>)</a>, i risultati del progetto cofinanziato dall&#8217;Unione sull&#8217;occupabilit&#224; nel settore ferroviario alla luce della digitalizzazione e dell&#8217;automazione&#160;<a>(<span>49</span>)</a>, e le raccomandazioni scaturite dal progetto WESS cofinanziato dall&#8217;Unione (<span>Contributing to an Attractive, Smart and Sustainable Working Environment in the Shipping Sector</span>)&#160;<a>(<span>50</span>)</a>.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>6.</p></td><td><span>I<span>responsabili delle politiche</span> a livello nazionale e regionale dovrebbero utilizzare il dialogo gi&#224; esistente con i portatori di interessi del settore dei trasporti per sensibilizzare in merito all&#8217;impatto sociale dell&#8217;automazione e della digitalizzazione. &#200; opportuno che le piattaforme gi&#224; esistenti dei portatori di interessi siano utilizzate per fornire informazioni pertinenti sull&#8217;impatto sociale della transizione, che i portatori di interessi potranno trasmettere ai loro affiliati.</span><p>I responsabili delle politiche, ad esempio, potrebbero inserire il tema dell&#8217;impatto sociale dei cambiamenti previsti nel settore dei trasporti e delle possibili modalit&#224; per affrontarlo tra i punti da trattare regolarmente nelle loro riunioni pertinenti con i portatori di interessi del settore dei trasporti, alle quali potrebbero invitare esperti in materia. Essi potrebbero organizzare, se opportuno, apposite riunioni informative per le parti sociali del settore dei trasporti.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>7.</p></td><td><span>Le<span>associazioni di settore</span> (quali le associazioni di imprese e le camere di commercio) e le<span>organizzazioni della societ&#224; civile</span> che rappresentano tutti i gruppi di lavoratori, in particolare in particolare i gruppi a maggior rischio di esclusione dal mercato del lavoro (come i lavoratori con disabilit&#224; e quelli provenienti da contesti migratori), dovrebbero svolgere un ruolo attivo nel sensibilizzare in merito all&#8217;impatto sociale e alle opportunit&#224; dell&#8217;automazione e della digitalizzazione, anche investendo in campagne di sensibilizzazione e migliorando la trasparenza riguardo ai costi di un cambiamento che non sia stato n&#233; previsto n&#233; gestito.</span></td></tr></tbody></table>
2. Miglioramento del livello delle competenze e riqualificazione
<table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>8.</p></td><td><span>I<span>datori di lavoro, i lavoratori e le autorit&#224; pubbliche</span> a vari livelli dovrebbero collaborare, anche con le parti sociali, per valutare ed individuare le carenze di competenze e il futuro fabbisogno di competenze connessi all&#8217;automazione e alla digitalizzazione nel settore dei trasporti in generale o in un&#8217;impresa, in una professione o in un modo di trasporto specifici.</span><p>Cos&#236; facendo, essi dovrebbero far conoscere e sfruttare le opportunit&#224; offerte dagli strumenti gi&#224; esistenti a livello nazionale ed europeo, quali:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>gli strumenti di analisi del fabbisogno di competenze&#160;<a>(<span>51</span>)</a> del Centro europeo per lo sviluppo della formazione professionale (Cedefop), che forniscono dati in merito al fabbisogno attuale e futuro di competenze e alle tendenze del mercato del lavoro. Tra questi vi &#232; lo strumento Skills-OVATE, che fornisce informazioni dettagliate sui posti di lavoro e sulle competenze richieste dai datori di lavoro applicando la tecnologia dei megadati agli annunci di lavoro online;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>lo strumento di valutazione delle competenze digitali&#160;<a>(<span>52</span>)</a>, uno strumento di autovalutazione che permette alle persone di verificare le loro competenze digitali e di accedere ad opportunit&#224; di formazione corrispondenti alle loro esigenze;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>la serie di guide del Cedefop intitolata<span>Comprendere i cambiamenti tecnologici e il fabbisogno di competenze</span>, che ha come obiettivo di informare gli analisti e i responsabili delle politiche sui metodi disponibili per prevedere il fabbisogno di competenze utilizzati per orientarsi tra le incertezze dell&#8217;evoluzione delle tecnologie e della domanda di competenze. La prima guida pratica&#160;<a>(<span>53</span>)</a>, ad esempio, fornisce informazioni utili in merito alle indagini sulle competenze dei datori di lavoro e dei lavoratori.</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>9.</p></td><td><span>I<span>portatori di interessi del settore dei trasporti</span>, comprese le parti sociali, sono invitati a concepire approcci strategici e a creare cooperazione per elaborare soluzioni concrete per sviluppare le competenze nel settore dei trasporti in generale o in un modo di trasporto specifico, con particolare attenzione per le competenze digitali.</span><p>Per i modi di trasporto che non sono stati finora interessati da tali partenariati, ad esempio, l&#8217;invito &#232; a trarre ispirazione dai piani attualmente in corso per la cooperazione settoriale sulle competenze nel settore del trasporto marittimo (SKILLSEA)&#160;<a>(<span>54</span>)</a> e in quello delle forniture ferroviarie e del trasporto su rotaia (STAFFER)&#160;<a>(<span>55</span>)</a>, nonch&#233; dall&#8217;Alleanza per le competenze nel settore automobilistico&#160;<a>(<span>56</span>)</a>, in modo da prepararsi ai cambiamenti in atto e a quelli futuri.</p><p>I portatori di interessi del settore dei trasporti dovrebbero inoltre contribuire all&#8217;attuazione del patto per le competenze, ad esempio stringendo uno o pi&#249; partenariati su vasta scala per le competenze sugli ecosistemi relativi ai trasporti, individuati nella strategia industriale europea&#160;<a>(<span>57</span>)</a>. I membri del patto hanno accesso a conoscenze riguardanti le esigenze in termini di miglioramento del livello delle competenze e riqualificazione, a servizi di consulenza sugli strumenti di finanziamento pertinenti atti a potenziare le competenze degli adulti nelle loro regioni e paesi e a opportunit&#224; di partenariato.</p><p>Potrebbe essere esplorato anche l&#8217;uso delle microcredenziali come metodo mirato per migliorare il livello delle competenze dei lavoratori e riqualificarli in linea con l&#8217;approccio europeo alle microcredenziali per l&#8217;apprendimento permanente e l&#8217;occupabilit&#224;, come previsto dalla raccomandazione del Consiglio del 16&#160;giugno&#160;2022               &#160;<a>(<span>58</span>)</a>.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>10.</p></td><td><span>Sulla base delle valutazioni del fabbisogno di competenze, i<span>portatori di interessi del settore dei trasporti</span>, comprese le parti sociali, e gli<span>erogatori di istruzione e formazione</span> pertinenti sono invitati a elaborare e organizzare adeguati programmi di formazione iniziale e continua, anche per quanto riguarda le microcredenziali, e il materiale apposito.</span><p>I programmi di formazione dovrebbero essere concepiti in un&#8217;ottica di apprendimento permanente in modo da contribuire anche al mantenimento e al miglioramento dell&#8217;occupabilit&#224; della forza lavoro nel settore dei trasporti, anche in vista dei cambiamenti previsti per quanto concerne i profili professionali o i compiti del settore in un mercato del lavoro in evoluzione. Ad esempio, le attivit&#224; pertinenti a livello europeo comprendono la valutazione degli attuali corsi di aggiornamento in materia di navigazione interna in generale e, pi&#249; specificamente, per l&#8217;esercizio delle navi automatizzate&#160;<a>(<span>59</span>)</a>, nonch&#233; il confronto tra i sistemi di formazione professionale per affrontare i cambiamenti del lavoro portuale&#160;<a>(<span>60</span>)</a>. I programmi di formazione dovrebbero inoltre essere elaborati in modo da garantire l&#8217;inclusivit&#224; e l&#8217;accessibilit&#224;, anche in considerazione del numero crescente di lavoratori anziani o con disabilit&#224;.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>11.</p></td><td><span>I<span>datori di lavoro</span> del settore dei trasporti dovrebbero promuovere il miglioramento del livello delle competenze e la riqualificazione all&#8217;interno delle loro imprese, rendere accessibili misure di formazione pertinenti (come le microcredenziali) ai loro lavoratori e motivarli a partecipare alle misure di formazione che rispondono al loro fabbisogno di competenze specifico.</span><p>&#200; opportuno che l&#8217;accesso alla formazione sia garantito ai sensi della normativa e degli accordi collettivi e a tutti i gruppi di lavoratori. Potrebbero essere prese in considerazione anche ulteriori pratiche per il miglioramento del livello delle competenze e la riqualificazione, come l&#8217;affiancamento di lavoratori giovani e anziani nell&#8217;ambito di una stessa impresa di trasporti per favorire il trasferimento reciproco di competenze e abilit&#224;.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>12.</p></td><td><span>I<span>lavoratori</span> nel settore dei trasporti dovrebbero essere disposti a partecipare alle valutazioni delle competenze e successivamente a misure di formazione che rispondano al loro fabbisogno di competenze specifico. A seconda della loro carriera professionale e in considerazione dei cambiamenti previsti per quanto concerne i profili o le mansioni professionali nel settore dei trasporti, i lavoratori dovrebbero porsi in una prospettiva di apprendimento permanente in modo da mantenere e migliorare la propria occupabilit&#224;.</span></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>13.</p></td><td><span>I<span>responsabili delle politiche e le autorit&#224; pubbliche</span> a livello nazionale dovrebbero sostenere l&#8217;attuazione delle iniziative pertinenti dell&#8217;Unione per il miglioramento del livello delle competenze e la riqualificazione della forza lavoro in linea con le azioni previste nell&#8217;ambito dell&#8217;agenda delle competenze per l&#8217;Europa, e promuovere la creazione di reti pertinenti, come il patto per le competenze e la coalizione per le competenze e le occupazioni digitali&#160;<a>(<span>61</span>)</a>, nonch&#233; l&#8217;attivit&#224; di informazione riguardo le opportunit&#224; di finanziamento pertinenti dell&#8217;Unione.</span></td></tr></tbody></table>
3. Migliorare le condizioni di lavoro
<table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>14.</p></td><td><span>Le<span>parti sociali</span> del settore dei trasporti sono invitate a contribuire al miglioramento delle condizioni di lavoro nel contesto della transizione verso l&#8217;automazione e la digitalizzazione.</span><p>Se non lo hanno gi&#224; fatto, sono invitate a inserire nei loro accordi collettivi a livello settoriale, nazionale o di impresa disposizioni specifiche sull&#8217;automazione e la digitalizzazione. Traendo ispirazione dagli accordi collettivi in vigore nel settore dei trasporti&#160;<a>(<span>62</span>)</a>, le parti sociali a livello nazionale ed europeo sono invitate a lavorare insieme per individuare esempi di buone pratiche di tali disposizioni specifiche per ciascun modo di trasporto e a condividerle con i rispettivi affiliati.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>15.</p></td><td><span>In considerazione del ruolo importante che il dialogo sociale ha nel plasmare le transizioni economiche e nello stimolare l&#8217;innovazione sul posto di lavoro, tenendo altres&#236; conto della variet&#224; della copertura della contrattazione collettiva nei diversi settori e paesi&#160;<a>(<span>63</span>)</a>, i<span>responsabili delle politiche</span> a livello nazionale e regionale dovrebbero promuovere e creare le condizioni per migliorare il funzionamento e l&#8217;efficacia della contrattazione collettiva e del dialogo sociale.</span></td></tr></tbody></table>
4. Gestire il cambiamento
<table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>16.</p></td><td><span>I<span>datori di lavoro</span> nel settore dei trasporti dovrebbero introdurre e attuare piani di gestione del cambiamento a livello aziendale per gestire la transizione verso l&#8217;automazione e la digitalizzazione in maniera proattiva e partecipativa, nonch&#233; per incentivare e promuovere tra i lavoratori un atteggiamento positivo nei confronti del cambiamento. &#200; opportuno che i piani di gestione del cambiamento siano elaborati in stretta collaborazione con i rappresentanti dei lavoratori. Tali piani dovrebbero contenere disposizioni relative alla valutazione, al monitoraggio e alla revisione dei metodi e delle modalit&#224; di gestione del cambiamento.</span><p>In questo contesto, &#232; opportuno che i datori di lavoro seguano le buone pratiche e i principi indicati nel quadro UE per la qualit&#224; nell&#8217;anticipazione dei cambiamenti e delle ristrutturazioni&#160;<a>(<span>64</span>)</a>.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>17.</p></td><td><span>Le<span>organizzazioni dei datori di lavoro</span> dovrebbero svolgere un ruolo attivo nel promuovere e sostenere la necessit&#224; e i vantaggi della gestione del cambiamento tra i loro affiliati. Tali organizzazioni dovrebbero prestare particolare attenzione alle esigenze delle PMI nel settore dei trasporti, le quali spesso dispongono di risorse o capacit&#224; limitate per creare i loro piani di gestione del cambiamento.</span><p>Al fine di fornire un sostegno mirato ai loro affiliati, le organizzazioni dei datori di lavoro dovrebbero condividere le buone pratiche di introduzione e attuazione dei piani di gestione del cambiamento.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>18.</p></td><td><span>I<span>rappresentanti dei lavoratori</span> dovrebbero svolgere un ruolo attivo nell&#8217;elaborazione dei piani di gestione del cambiamento a livello aziendale, sia per rispondere alle esigenze specifiche della forza lavoro sia per garantire che siano coinvolti tutti i gruppi di lavoratori. Ci&#242; &#232; particolarmente importante per promuovere l&#8217;inclusione digitale di una forza lavoro nel settore dei trasporti che sta invecchiando.</span></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>19.</p></td><td><span>I<span>responsabili delle politiche e le autorit&#224; pubbliche</span> dovrebbero accompagnare la gestione del cambiamento, nonch&#233; sostenere, diffondere e promuovere l&#8217;ampia applicazione del quadro UE per la qualit&#224; nell&#8217;anticipazione dei cambiamenti e delle ristrutturazioni.</span></td></tr></tbody></table>
5. Finanziamento
<table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>20.</p></td><td><span>I<span>portatori di interessi del settore dei trasporti</span>, comprese le parti sociali, sono invitati ad utilizzare i programmi o i fondi locali, regionali, nazionali o dell&#8217;Unione per gestire l&#8217;impatto sociale dell&#8217;automazione e della digitalizzazione, in maniera tale da garantire l&#8217;inclusivit&#224; e l&#8217;accessibilit&#224; per tutti i lavoratori, in particolare quelli a maggior rischio di esclusione.</span><p>Tra gli esempi di programmi o fondi nazionali&#160;<a>(<span>65</span>)</a> si annoverano i fondi per la formazione, i fondi settoriali, i conti individuali di apprendimento e i buoni. A livello dell&#8217;Unione sono presenti vari strumenti di finanziamento per il miglioramento del livello delle competenze e la riqualificazione, accessibili attraverso intermediari finanziari, le autorit&#224; nazionali o la Commissione. Una panoramica dei rispettivi programmi e fondi, della procedura per la presentazione delle domande, dell&#8217;ambito di applicazione per quanto concerne le competenze e della dotazione finanziaria complessiva per il periodo 2021-2027 &#232; disponibile sul sito web della Commissione&#160;<a>(<span>66</span>)</a>. Il polo delle conoscenze&#160;<a>(<span>67</span>)</a> del patto europeo per le competenze contiene una banca dati online e uno strumento di ricerca delle opportunit&#224; di finanziamento a livello dell&#8217;Unione, nazionale e regionale specifiche per il miglioramento del livello delle competenze e la riqualificazione. Opportunit&#224; di finanziamento dell&#8217;Unione per il miglioramento del livello delle competenze e la riqualificazione delle persone e delle organizzazioni sono disponibili sulla piattaforma per le competenze e le occupazioni digitali&#160;<a>(<span>68</span>)</a>. &#200; opportuno che anche a livello nazionale siano rese pubbliche le informazioni riguardanti i&#160;programmi/fondi pertinenti.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>21.</p></td><td><span>Le<span>organizzazioni dei datori di lavoro e i rappresentanti dei lavoratori</span> dovrebbero contribuire a sensibilizzare i loro affiliati in merito a tali fondi o programmi e alle relative modalit&#224; di utilizzo. Lo stesso vale per le associazioni di settore a livello regionale, nazionale ed europeo. Dovrebbero dedicare particolare attenzione allo svolgimento di attivit&#224; di sensibilizzazione tra le PMI nel settore dei trasporti, le quali spesso dispongono di risorse o capacit&#224; limitate per reperire i programmi o i fondi pertinenti a livello nazionale o dell&#8217;Unione. Oltre a ci&#242;, le organizzazioni dei datori di lavoro e i rappresentanti dei lavoratori dovrebbero dar voce alle loro esigenze nella fase di progettazione di tali programmi o fondi.</span></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>22.</p></td><td><span>I<span>responsabili delle politiche e le autorit&#224; pubbliche</span> a livello nazionale dovrebbero promuovere e favorire l&#8217;accesso alle informazioni sugli strumenti di finanziamento pertinenti. Nello stabilire le priorit&#224; di tali programmi o fondi, &#232; opportuno che i responsabili delle politiche e le autorit&#224; pubbliche consultino le parti sociali, comprese quelle del settore dei trasporti, in merito alle loro esigenze specifiche.</span></td></tr></tbody></table>
Fatto a Bruxelles, il 29 novembre 2023
Per la Commissione
Adina VĂLEAN
Membro della Commissione
( 1 ) Comunicazione della Commissione al Parlamento europeo, al Consiglio, al Comitato economico e sociale europeo e al Comitato delle regioni — Strategia per una mobilità sostenibile e intelligente: mettere i trasporti europei sulla buona strada per il futuro [COM(2020) 789 final].
( 2 ) Le tappe sono definite per illustrare il percorso di avvicinamento del sistema europeo dei trasporti agli obiettivi di mobilità sostenibile, intelligente e resiliente dell’Unione, indicando in tal modo le ambizioni necessarie per le politiche future.
( 3 ) Cifre relative al numero di persone occupate nel settore dei trasporti, al totale della forza lavoro e percentuali per modo di trasporto tratte dall’indagine sulle forze di lavoro di Eurostat (età 15-64 anni): Commissione europea, direzione generale della Mobilità e dei trasporti, Il settore dei trasporti dell’UE in cifre : annuario statistico 2022 , Ufficio delle pubblicazioni dell’Unione europea, 2022, https://data.europa.eu/doi/10.2832/216553 (solo in inglese).
( 4 ) Il 4,6 % rispetto al totale degli occupati se si escludono le attività postali e di corriere.
( 5 ) Commissione europea, Eurostat, Jere, N., Corselli-Nordblad, L., Ford-Alexandraki, E., et al., Cifre chiave nel settore dei trasporti europeo: edizione 2022 , a cura di Jere, N., Corselli-Nordblad, L., Ford-Alexandraki e E., Xenellis, G., Ufficio delle pubblicazioni dell’Unione europea, 2023, https://data.europa.eu/doi/10.2785/322262 (solo in inglese).
( 6 ) La percentuale relativa ai trasporti è pari al 4,6 % del VAL totale se si escludono le attività postali e di corriere. Le stime sono basate sulla contabilità nazionale di Eurostat (dati 2018) — Commissione europea, direzione generale della Mobilità e dei trasporti, Il settore dei trasporti dell’UE in cifre: annuario statistico 2022 , Ufficio delle pubblicazioni dell’Unione europea, 2022, https://data.europa.eu/doi/10.2832/216553 (solo in inglese).
( 7 ) Lo studio sulla dimensione sociale del futuro sistema dei trasporti dell’UE per quanto riguarda utenti e passeggeri ha presentato una rassegna delle sfide e delle opportunità che la modernizzazione del sistema dei trasporti ha posto ai diversi gruppi di utenti, tra cui i cittadini con scarse competenze informatiche o con accesso limitato a Internet, e ha esaminato le possibili soluzioni atte a garantire la centralità degli utenti nel futuro sistema dei trasporti. Commissione europea, direzione generale della Mobilità e dei trasporti, Kouris, S., Studio sulla dimensione sociale del futuro sistema dei trasporti dell’UE per quanto riguarda utenti e passeggeri — Relazione finale , Ufficio delle pubblicazioni dell’Unione europea, 2022, https://data.europa.eu/doi/10.2832/482141 (solo in inglese).
( 8 ) Raccomandazione del Consiglio, del 16 giugno 2022, relativa alla garanzia di una transizione equa verso la neutralità climatica ( GU C 243 del 27.6.2022, pag. 35 ).
( 9 ) https://commission.europa.eu/strategy-and-policy/priorities-2019-2024/europe-fit-digital-age_it.
( 10 ) Decisione (UE) 2022/2481 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 14 dicembre 2022, che istituisce il programma strategico per il decennio digitale 2030 ( GU L 323 del 19.12.2022, pag. 4 ).
( 11 ) Commissione europea, direzione generale della Mobilità e dei trasporti, Studio sulla dimensione sociale della transizione verso l’automazione e la digitalizzazione nei trasporti, con particolare riguardo per la forza lavoro: relazione finale , Ufficio delle pubblicazioni dell’Unione europea, 2021, https://data.europa.eu/doi/10.2832/95224 (solo in inglese).
( 12 ) Per una definizione delle PMI si veda la raccomandazione 2003/361/CE della Commissione, del 6 maggio 2003, relativa alla definizione delle microimprese, piccole e medie imprese ( GU L 124 del 20.5.2003, pag. 36 ).
( 13 ) Commissione europea, direzione generale delle Reti di comunicazione, dei contenuti e delle tecnologie, Relazione del gruppo di esperti ad alto livello sull’impatto della trasformazione digitale sui mercati del lavoro dell’UE , Ufficio delle pubblicazioni dell’UE, 2019, https://data.europa.eu/doi/10.2759/586795 (solo in inglese).
( 14 ) https://ec.europa.eu/transparency/expert-groups-register/screen/expert-groups/consult?lang=it&do=groupDetail.groupDetail&groupID=3732
( 15 ) Commissione europea, direzione generale della Mobilità e dei trasporti, Conferenza dei portatori di interessi sui mezzi per attenuare l’impatto della transizione verso l’automazione e la digitalizzazione sulla forza lavoro nel settore dei trasporti: relazione della conferenza , Ufficio delle pubblicazioni dell’Unione europea, 2023, https://data.europa.eu/doi/10.2832/532110 (solo in inglese).
( 16 ) In linea con la decisione 98/500/CE della Commissione, del 20 maggio 1998, che istituisce comitati di dialogo settoriale per promuovere il dialogo tra le parti sociali a livello europeo ( GU L 225 del 12.8.1998, pag. 27 ).
( 17 ) https://www.eurofound.europa.eu/data/digitalisation/research-digests/automation-digitisation-and-platforms-in-the-world-of-work#s-178
( 18 ) https://www.eurofound.europa.eu/data/digitalisation/research-digests/automation-digitisation-and-platforms-in-the-world-of-work#s-176
( 19 ) World Maritime University, Transport 2040: Automation, Technology, Employment — The Future of Work , (2019), Relazioni, 58, https://commons.wmu.se/lib_reports/58.
( 20 ) Skills and competences development of future transportation professionals at all levels, (https://www.skillfulproject.eu/) — Documento D1.1 (2017), Future scenarios on skills and competences required by the transport sector in the short mid and long-term .
( 21 ) https://www.ccam.eu/. Inoltre il progetto di Orizzonte Europa intitolato «Effetti della CCAM sull’occupazione e sull’istruzione, piani per l’acquisizione di competenze corrispondenti allo sviluppo della CCAM e prerequisiti per la crescita dell’occupazione» (HORIZON-CL5-2023-D6-01-05) contribuirà a migliorare la comprensione degli effetti a breve, medio e lungo termine sull’occupazione.
( 22 ) https://www.2zeroemission.eu/
( 23 ) https://www.waterborne.eu/partnership/partnership
( 24 ) https://year-of-skills.europa.eu/index_it?etrans=it
( 25 ) Autorità europea del lavoro, Relazione sulle carenze e sulle eccedenze di manodopera — 2022 , Ufficio delle pubblicazioni dell’Unione europea, 2023 https://data.europa.eu/doi/10.2883/50704 (solo in inglese).
( 26 ) Workforce Europe — Transformation agenda for transport automation (https://wetransform-project.eu/) — Documento D3.2, Analysis of workforce barriers, needs, skills, and challenges .
( 27 ) https://etendering.ted.europa.eu/cft/cft-display.html?cftId=8079&locale=it
( 28 ) OCSE, Policy Brief: Harnessing digitalisation in Public Employment Services to connect people with jobs , 2022, https://www.oecd.org/employment/activation.htm.
( 29 ) Comunicazione della Commissione al Parlamento europeo, al Consiglio, al Comitato economico e sociale europeo e al Comitato delle regioni, Piano d’azione per l’istruzione digitale 2021-2027 — Ripensare l’istruzione e la formazione per l’era digitale [COM(2020) 624 final].
( 30 ) https://pact-for-skills.ec.europa.eu/index_it?etrans=it.
( 31 ) Raccomandazione del Consiglio, del 16 giugno 2022, relativa a un approccio europeo alle microcredenziali per l’apprendimento permanente e l’occupabilità ( GU C 243 del 27.6.2022, pag. 10 ).
( 32 ) Raccomandazione del Consiglio, del 16 giugno 2022, sui conti individuali di apprendimento ( GU C 243 del 27.6.2022, pag. 26 ).
( 33 ) Direttiva (UE) 2022/2561 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 14 dicembre 2022, sulla qualificazione iniziale e formazione periodica dei conducenti di taluni veicoli stradali adibiti al trasporto di merci o passeggeri ( GU L 330 del 23.12.2022, pag. 46 ).
( 34 ) Direttiva 2007/59/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 23 ottobre 2007, relativa alla certificazione dei macchinisti addetti alla guida di locomotori e treni sul sistema ferroviario della Comunità ( GU L 315 del 3.12.2007, pag. 51 ).
( 35 ) Eurofound (2020), Il monitoraggio e la sorveglianza dei dipendenti: le sfide della digitalizzazione , Ufficio delle pubblicazioni dell’Unione europea, Lussemburgo.
( 36 ) https://www.eurofound.europa.eu/observatories/eurwork/industrial-relations-dictionary/algorithmic-management
( 37 ) Proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio che stabilisce regole armonizzate sull’intelligenza artificiale (legge sull’intelligenza artificiale) e modifica alcuni atti legislativi dell’Unione [COM(2021) 206 final].
( 38 ) Nella proposta sono classificati come ad alto rischio «i sistemi di IA utilizzati nel settore dell’occupazione, nella gestione dei lavoratori e nell’accesso al lavoro autonomo, in particolare per l’assunzione e la selezione delle persone, per l’adozione di decisioni in materia di promozione e cessazione del rapporto di lavoro, nonché per l’assegnazione dei compiti, per il monitoraggio o la valutazione delle persone nei rapporti contrattuali legati al lavoro» in quanto tali sistemi possono avere un impatto significativo sul futuro di tali persone in termini di future prospettive di carriera e sostentamento.
( 39 ) https://www.easa.europa.eu/en/domains/research-innovation/ai
( 40 ) Coloro che, in conseguenza di una corretta determinazione della loro situazione occupazionale, saranno riconosciuti in quanto lavoratori subordinati, godranno di migliori condizioni di lavoro in relazione alla salute e sicurezza, alla protezione del lavoro, alle retribuzioni minime previste dalla legge o dai contratti collettivi e all’accesso a opportunità di formazione, e potranno accedere alla protezione sociale secondo le norme nazionali.
( 41 ) Proposta di direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio relativa al miglioramento delle condizioni di lavoro nel lavoro mediante piattaforme digitali [COM(2021) 762 final].
( 42 ) Comunicazione della Commissione — Orientamenti sull’applicazione del diritto della concorrenza dell’Unione agli accordi collettivi concernenti le condizioni di lavoro dei lavoratori autonomi individuali ( GU C 374 del 30.9.2022, pag. 2 ).
( 43 ) Proposta di raccomandazione del Consiglio sul rafforzamento del dialogo sociale nell’Unione europea [COM(2023) 38 final]; comunicazione della Commissione al Parlamento europeo, al Consiglio, al Comitato economico e sociale europeo e al Comitato delle regioni, Rafforzare il dialogo sociale nell’Unione europea: sfruttarne appieno il potenziale per gestire transizioni eque [COM(2023) 40 final].
( 44 ) https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/?uri=consil%3AST_10542_2023_INIT
( 45 ) Commissione europea, direzione generale della Mobilità e dei trasporti, Studio sugli aspetti sociali nel settore dei trasporti marittimi: relazione finale , Ufficio delle pubblicazioni dell’Unione europea, 2020, https://data.europa.eu/doi/10.2832/49520 (solo in inglese).
( 46 ) Commissione europea, direzione generale della Mobilità e dei trasporti, Dhondt, S., Oprins, E., Zon, R., et al., Studio sulle questioni sociali e le condizioni di lavoro dei controllori del traffico aereo (ATCO) e del personale tecnico (ATSEP): relazione finale , Ufficio delle pubblicazioni dell’Unione europea, 2021, https://data.europa.eu/doi/10.2832/68679 (solo in inglese).
( 47 ) https://ec.europa.eu/social/main.jsp?catId=521&langId=en&agreementId=5665
( 48 ) https://ec.europa.eu/social/main.jsp?catId=521&langId=en&agreementId=5730 (solo in inglese).
( 49 ) https://www.etf-europe.org/resource/employability-in-the-rail-sector-in-light-of-digitalisation-and-automation-eda-rail/
( 50 ) https://wessproject.eu/digitalisation/
( 51 ) La sezione «Transport & storage» (Trasporto e stoccaggio) (https://www.cedefop.europa.eu/en/tools/skills- intelligence/sectors?sector=04.08) comprende attività relative al trasporto di passeggeri o di merci su rotaia, mediante condotte, su strada, per vie d’acqua o via aerea, e le attività correlate come terminali, parcheggi, movimentazione merci, stoccaggio ecc. Vi sono altresì inclusi il noleggio di mezzi per i trasporti con conducente od operatore e le attività postali e di corriere.
( 52 ) Questo test gratuito, creato sulla base del quadro delle competenze digitali (https://digital-skills-jobs.europa.eu/en/digital-skills-assessment) riguarda l’alfabetizzazione informatica e digitale, la comunicazione e la collaborazione, la creazione di contenuti digitali, la sicurezza e la risoluzione di problemi.
( 53 ) Cedefop, Comprendere i cambiamenti tecnologici e il fabbisogno di competenze: indagini e previsioni relative alle competenze , Ufficio delle pubblicazioni dell’Unione europea, 2021, https://data.europa.eu/doi/10.2801/212891 (solo in inglese). La seconda guida pratica (https://data.europa.eu/doi/10.2801/144881) si concentra sui metodi automatizzati di analisi del fabbisogno di competenze: analisi basate sui megadati e sull’IA, mentre la terza guida pratica riguarda la tecnologia e i metodi di previsione del fabbisogno di competenze (https://data.europa.eu/doi/10.2801/307925).
( 54 ) https://www.skillsea.eu/
( 55 ) https://www.railstaffer.eu/
( 56 ) https://automotive-skills-alliance.eu/
( 57 ) L’ecosistema relativo a mobilità, trasporti e industria automobilistica comprende la produzione di veicoli a motore, navi, treni e relativi accessori, la riparazione e la manutenzione, nonché il trasporto. L’ecosistema del turismo comprende i fornitori di alloggi, gli operatori turistici, l’ospitalità e i trasporti.
( 58 ) Raccomandazione del Consiglio, del 16 giugno 2022, relativa a un approccio europeo alle microcredenziali per l’apprendimento permanente e l’occupabilità ( GU C 243 del 27.6.2022, pag. 10 ).
( 59 ) https://platina3.eu/classes-for-automated-vessel-operation/
( 60 ) Progetto cofinanziato dall’Unione dal titolo «Porti e competenze: confrontare i sistemi di formazione professionale per affrontare i cambiamenti del lavoro portuale», https://erasmus-plus.ec.europa.eu/projects/search/details/2019-1-IT01-KA202-007778?etrans=it.
( 61 ) https://digital-strategy.ec.europa.eu/it/policies/digital-skills-coalition
( 62 ) Si veda, ad esempio, la panoramica degli accordi collettivi di settore sulle implicazioni sociali dell’automazione e/o della digitalizzazione contenuta nella pubblicazione seguente: Commissione europea, direzione generale della Mobilità e dei trasporti, Studio sulla dimensione sociale della transizione verso l’automazione e la digitalizzazione nei trasporti, con particolare riguardo per la forza lavoro: relazione finale , Ufficio delle pubblicazioni dell’Unione europea, 2021, https://data.europa.eu/doi/10.2832/95224 (solo in inglese). È possibile reperire esempi di buone pratiche tratti da altri settori nella pubblicazione seguente: Parlamento europeo, direzione generale delle Politiche interne dell’Unione, Bednorz, J., Sadauskaitė, A., Czarzasty, J., et al., La sindacalizzazione e le due transizioni: buone pratiche dell’azione collettiva e del coinvolgimento dei lavoratori , Parlamento europeo, 2022, https://data.europa.eu/doi/10.2861/418933 (solo in inglese).
( 63 ) Eurofound, Copertura degli accordi collettivi e della contrattazione collettiva nell’UE: una mappatura delle tipologie, delle normative e dei primi risultati dell’indagine sulle imprese europee 2019 , documento di lavoro di Eurofound, Dublino, 2020.
( 64 ) Comunicazione della Commissione al Parlamento europeo, al Consiglio, al Comitato economico e sociale europeo e al Comitato delle regioni — Quadro UE per la qualità nell’anticipazione dei cambiamenti e delle ristrutturazioni [COM(2013) 882 final].
( 65 ) Si veda, ad esempio, la panoramica dei programmi di finanziamento settoriali e nazionali contenuta nella pubblicazione seguente: Commissione europea, direzione generale della Mobilità e dei trasporti, Studio sugli aspetti sociali nel settore dei trasporti marittimi: relazione finale , Ufficio delle pubblicazioni dell’Unione europea, 2020, https://data.europa.eu/doi/10.2832/49520 (solo in inglese).
( 66 ) https://ec.europa.eu/social/main.jsp?catId=1530&langId=it
( 67 ) https://pact-for-skills.ec.europa.eu/community-resources/knowledge-hub_it?etrans=it
( 68 ) https://digital-skills-jobs.europa.eu/en/opportunities/funding
ELI: http://data.europa.eu/eli/reco/2024/236/oj
ISSN 1977-0707 (electronic edition)