Document ID: 32022D1965
Language: ITA

<table><col/><col/><col/><col/><tbody><tr><td><p>18.10.2022&#160;&#160;&#160;</p></td><td><p>IT</p></td><td><p>Gazzetta ufficiale dell&#8217;Unione europea</p></td><td><p>L 270/67</p></td></tr></tbody></table>
DECISIONE (PESC) 2022/1965 DEL CONSIGLIO
del 17 ottobre 2022
a sostegno del programma d'azione delle Nazioni Unite per prevenire, combattere e sradicare il commercio illecito di armi leggere e di piccolo calibro in tutti i suoi aspetti
IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,
visto il trattato sull'Unione europea, in particolare l'articolo 28, paragrafo 1, e l'articolo 31, paragrafo 1,
vista la proposta dell'alto rappresentante dell'Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza,
considerando quanto segue:
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(1)</p></td><td><p>Il 20&#160;luglio 2001 gli Stati che partecipano alla Conferenza delle Nazioni Unite sul commercio illegale di armi leggere e di piccolo calibro in tutti i suoi aspetti hanno adottato il programma d'azione delle Nazioni Unite per prevenire, combattere e sradicare il commercio illecito di armi leggere e di piccolo calibro in tutti i suoi aspetti (&#171;programma d'azione delle Nazioni Unite&#187;). L'8&#160;dicembre 2005 l'Assemblea generale delle Nazioni Unite ha adottato uno strumento internazionale volto a consentire agli Stati di identificare e rintracciare, in modo tempestivo e affidabile, armi leggere e di piccolo calibro illegali (&#171;strumento internazionale per il rintracciamento&#187;). Entrambi detti strumenti internazionali stabiliscono che gli Stati coopereranno, nel modo opportuno, con le Nazioni Unite per sostenerne l'effettiva attuazione.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(2)</p></td><td><p>Il 12&#160;luglio 2002 il Consiglio ha adottato l'azione comune 2002/589/PESC&#160;<a>(<span>1</span>)</a> relativa alla lotta contro l'accumulazione e la diffusione destabilizzanti di armi portatili e di armi leggere (<span>Small Arms and Light Weapons</span> &#8212; SALW).</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(3)</p></td><td><p>Il 16&#160;dicembre 2005 il Consiglio europeo ha adottato la strategia dell'UE volta a combattere l'accumulazione e il traffico illeciti di SALW e relative munizioni. Tale strategia riconosce nel sostegno al programma d'azione delle Nazioni Unite la prima priorit&#224; di azione a livello internazionale e sollecita l'adozione di uno strumento internazionale giuridicamente vincolante per il rintracciamento e la marchiatura delle armi leggere e di piccolo calibro e relative munizioni.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(4)</p></td><td><p>In seguito all'adozione dello strumento internazionale per il rintracciamento, l'Unione ne ha sostenuto la piena attuazione attraverso l'adozione e l'attuazione dell'azione comune 2008/113/PESC del Consiglio&#160;<a>(<span>2</span>)</a>. Il Consiglio ha valutato positivamente l'attuazione dell'azione comune.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(5)</p></td><td><p>Il 18&#160;luglio 2011 il Consiglio ha adottato la decisione 2011/428/PESC&#160;<a>(<span>3</span>)</a>, in cui ha sostenuto la seconda conferenza delle Nazioni Unite, tenutasi nel 2012, di revisione dei progressi compiuti nell'attuazione del programma d'azione delle Nazioni&#160;Unite.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(6)</p></td><td><p>Nell'Agenda&#160;2030 per lo sviluppo sostenibile adottata il 25-27&#160;settembre 2015 si afferma che la lotta al commercio illegale di SALW &#232; necessaria per il raggiungimento di molti obiettivi di sviluppo sostenibile, inclusi quelli relativi a pace, giustizia e istituzioni forti, riduzione della povert&#224;, crescita economica, salute, parit&#224; di genere e citt&#224; sicure. Pertanto, con l'obiettivo di sviluppo sostenibile&#160;16.4, tutti gli Stati si sono impegnati a ridurre in maniera significativa i flussi finanziari illeciti e i flussi illegali di armi.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(7)</p></td><td><p>Il 3&#160;aprile 2017 il Consiglio ha adottato la decisione (PESC) 2017/633&#160;<a>(<span>4</span>)</a>, in cui ha sostenuto la terza conferenza delle Nazioni Unite, tenutasi nel 2018, di revisione dei progressi compiuti nell'attuazione del programma d'azione delle Nazioni Unite. Il 30&#160;giugno&#160;2018 la terza conferenza di revisione ha adottato un documento finale in cui gli Stati hanno rinnovato il loro impegno a prevenire e combattere la diversione delle SALW. Gli Stati hanno ribadito la loro volont&#224; di perseguire la cooperazione internazionale e di rafforzare quella regionale migliorando il coordinamento, le consultazioni, lo scambio di informazioni e la cooperazione operativa e coinvolgendo le pertinenti organizzazioni regionali e subregionali, come pure le autorit&#224; di contrasto, le autorit&#224; incaricate dei controlli di frontiera nonch&#233; le autorit&#224; preposte al rilascio delle licenze di esportazione e importazione.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(8)</p></td><td><p>Nella sua agenda per il disarmo &#171;<span>Securing Our Common Future</span>&#187; (Assicurare il nostro futuro comune), presentata il 24&#160;maggio&#160;2018, il segretario generale delle Nazioni Unite ha invitato a contrastare l'eccessiva accumulazione e il commercio illegale di armi convenzionali e a sostenere l'adozione di approcci nazionali per quanto riguarda le SALW e le relative munizioni, identificati come fattori chiave della violenza e dei conflitti armati.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(9)</p></td><td><p>Il 19&#160;novembre 2018 il Consiglio ha adottato la strategia dell'Unione europea contro le armi da fuoco, le armi leggere e le armi di piccolo calibro illegali e le relative munizioni, intitolata &#171;Mettere in sicurezza le armi, proteggere i cittadini&#187; (&#171;strategia dell'UE sulle SALW&#187;), che stabilisce gli orientamenti per l'azione dell'Unione nel settore delle SALW. La strategia dell'UE sulle SALW considera il programma d'azione delle Nazioni Unite come il quadro universale per contrastare la minaccia rappresentata dalle SALW illegali e ne sostiene la piena ed efficace attuazione a livello nazionale, regionale e mondiale.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(10)</p></td><td><p>Il 17&#160;dicembre 2018 il Consiglio ha adottato la decisione&#160;2018/2011/PESC&#160;<a>(<span>5</span>)</a>. La strategia dell'UE sulle SALW afferma che l'Unione integrer&#224; sistematicamente le questioni di genere nell'elaborazione dei nuovi progetti relativi alla lotta alla violenza da armi da fuoco e, in generale, al controllo delle SALW, nonch&#233; la condivisione delle buone prassi in tale ambito.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(11)</p></td><td><p>La relazione finale dell'ottava riunione biennale 2022 degli Stati intesa a valutare l'attuazione del programma d'azione delle Nazioni Unite ha sottolineato:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>che la piena ed efficace attuazione del programma di azione e dello strumento internazionale per il rintracciamento &#232; essenziale per portare avanti gli sforzi verso la pace sostenibile, la sicurezza, lo sviluppo socioeconomico, il godimento dei diritti umani e la protezione della vita, come indicato anche nelle pertinenti disposizioni in materia di SALW contenute nell'agenda per il disarmo presentata dal segretario generale;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>la necessit&#224; di una partecipazione piena, paritaria, significativa ed efficace delle donne a tutti i processi decisionali e di attuazione relativi al programma d'azione e allo strumento internazionale per il rintracciamento, incoraggiando l'integrazione di una prospettiva di genere nei loro sforzi di attuazione per far fronte alle differenze nell'impatto del commercio illecito di SALW su donne, uomini, ragazze e ragazzi;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>il ruolo svolto dalla societ&#224; civile nel sostenere gli sforzi degli Stati ai fini della piena ed efficace attuazione del programma d'azione, riconoscendo i contributi positivi che i giovani possono apportare a tale riguardo;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>l'esigenza di una cooperazione e di un'assistenza internazionali rafforzate, efficaci e sostenibili;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>che i recenti sviluppi nella fabbricazione, nella tecnologia e nella progettazione delle SALW, in particolare per quanto riguarda le armi in materiali polimerici e le armi modulari nonch&#233; le armi da fuoco prodotte mediante stampa 3D, hanno ripercussioni sulla piena ed efficace attuazione del programma d'azione e dello strumento internazionale per il rintracciamento; tale problematica dovrebbe essere affrontata da tutti gli Stati, tenendo conto delle opportunit&#224;, delle sfide, del ruolo dell'industria come pure della necessit&#224; di sostegno finanziario e tecnico, dei divari tecnologici tra gli Stati e della necessit&#224; di promuovere la cooperazione internazionale;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>l'importanza di rintracciare efficacemente le SALW per combatterne il commercio illecito nei conflitti e nei contesti post-bellici;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>l'importanza di sviluppare o istituire rigorosi quadri normativi nazionali per la marcatura, la registrazione e il rintracciamento delle SALW, in linea con lo strumento internazionale per il rintracciamento, al fine di prevenire e combattere la diversione e il trasferimento internazionale illecito di SALW verso destinatari non autorizzati;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>la necessit&#224; di attuare gli impegni in materia di marcatura, registrazione e rintracciamento contenuti nello strumento internazionale per il rintracciamento, indipendentemente dai materiali o dai metodi utilizzati per la fabbricazione delle SALW;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>l'istituzione, a seguito della risoluzione 76/233 dell'Assemblea generale delle Nazioni Unite, del gruppo di lavoro aperto incaricato di elaborare una serie di impegni politici nell'ambito di un nuovo quadro globale che colmer&#224; le lacune esistenti nella gestione delle munizioni durante tutto il ciclo di vita;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>i rispettivi ruoli degli attori coinvolti nelle diverse fasi dell'intero ciclo di vita delle SALW, compresa l'importanza della cooperazione con l'industria e il settore privato, se del caso, per prevenire efficacemente la fabbricazione e il commercio illeciti di SALW,</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table>
HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
Articolo 1
1. In vista dell'attuazione della strategia dell'UE sulle SALW, la presente decisione mira a sostenere la piena ed efficace attuazione del programma d'azione delle Nazioni Unite e dello strumento internazionale per il rintracciamento, a rafforzare la sicurezza a livello internazionale, regionale e nazionale, a contribuire alla realizzazione della sicurezza umana e a promuovere lo sviluppo sostenibile attraverso il controllo delle SALW.
2. Conformemente al paragrafo 1, gli obiettivi della presente decisione sono i seguenti:
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>a)</p></td><td><p>sostenere sviluppi politici lungimiranti a livello mondiale nel contesto della quarta conferenza delle Nazioni Unite, che si terr&#224; nel 2024, di revisione dei progressi compiuti nell'attuazione del programma d'azione delle Nazioni Unite;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>b)</p></td><td><p>rafforzare l'efficace attuazione a livello nazionale e regionale del programma d'azione e dello strumento internazionale per il rintracciamento;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>c)</p></td><td><p>sostenere politiche e programmi di controllo delle SALW che tengano conto della dimensione di genere.</p></td></tr></tbody></table>
3. Una descrizione particolareggiata del progetto figura nell'allegato della presente decisione.
Articolo 2
1. L'alto rappresentante dell'Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza («AR») è responsabile dell'attuazione della presente decisione.
2. L'attuazione tecnica del progetto di cui all'articolo 1 è affidata all'Ufficio per gli affari del disarmo delle Nazioni Unite ( United Nations Office for Disarmament Affairs — UNODA).
3. L'UNODA svolge i suoi compiti sotto la responsabilità dell'AR. A tal fine l'AR stabilisce le necessarie modalità con l'UNODA.
Articolo 3
1. L'importo di riferimento finanziario per l'esecuzione del progetto finanziato dall'Unione è pari a 4 524 465,05 EUR.
2. Le spese finanziate con l'importo di riferimento di cui al paragrafo 1 sono gestite secondo le procedure e le norme applicabili al bilancio generale dell'Unione.
3. La Commissione vigila sulla corretta gestione delle spese di cui al paragrafo 1. A tal fine conclude il necessario accordo di finanziamento con l'UNODA. L'accordo di finanziamento prevede che l'UNODA debba assicurare una visibilità del contributo dell'Unione adeguata alla sua entità.
4. La Commissione si adopera per concludere l'accordo di finanziamento di cui al paragrafo 3 il più presto possibile dopo l'entrata in vigore della presente decisione. Essa informa il Consiglio di eventuali difficoltà in tale processo e della data di conclusione dell'accordo di finanziamento.
Articolo 4
1. L'AR riferisce al Consiglio in merito all'attuazione della presente decisione sulla base di relazioni descrittive periodiche preparate dall'UNODA. Su tali relazioni si basa la valutazione del Consiglio.
2. La Commissione riferisce sugli aspetti finanziari del progetto di cui all'articolo 1.
Articolo 5
1. La presente decisione entra in vigore il giorno dell'adozione.
2. La presente decisione cessa di produrre effetti decorsi 36 mesi dopo la data di conclusione dell'accordo di finanziamento di cui all'articolo 3, paragrafo 3. Tuttavia, essa cessa di produrre effetti sei mesi dopo la data della sua entrata in vigore se non è stato concluso alcun accordo di finanziamento entro tale termine.
Fatto a Lussemburgo, il 17 ottobre 2022
Per il Consiglio
Il presidente
J. BORRELL FONTELLES
( 1 ) Azione comune 2002/589/PESC del Consiglio, del 12 luglio 2002, sul contributo dell'Unione europea alla lotta contro l'accumulazione e la diffusione destabilizzanti di armi portatili e di armi leggere e che abroga l'azione comune 1999/34/PESC ( GU L 191 del 19.7.2002, pag. 1 ).
( 2 ) Azione comune 2008/113/PESC del Consiglio, del 12 febbraio 2008, a sostegno dello strumento internazionale volto a consentire agli Stati di identificare e rintracciare, in modo tempestivo e affidabile, armi leggere e di piccolo calibro (SALW) illegali nel quadro della strategia dell'UE volta a combattere l'accumulazione e il traffico illeciti di SALW e relative munizioni ( GU L 40 del 14.2.2008, pag. 16 ).
( 3 ) Decisione 2011/428/PESC del Consiglio, del 18 luglio 2011, a sostegno dell'Ufficio per gli affari del disarmo delle Nazioni Unite per l'attuazione del programma di azione delle Nazioni Unite per prevenire, combattere e sradicare il commercio illegale di armi leggere e di piccolo calibro in tutti i suoi aspetti ( GU L 188 del 19.7.2011, pag. 37 ).
( 4 ) Decisione (PESC) 2017/633 del Consiglio, del 3 aprile 2017, a sostegno del programma d'azione delle Nazioni Unite per prevenire, combattere e sradicare il commercio illecito di armi leggere e di piccolo calibro in tutti i suoi aspetti ( GU L 90 del 4.4.2017, pag. 12 ).
( 5 ) Decisione (PESC) 2018/2011 del Consiglio, del 17 dicembre 2018, a sostegno dell'integrazione della dimensione di genere nelle politiche, nei programmi e nelle azioni di lotta al traffico e all'uso improprio di armi di piccolo calibro in linea con l'agenda su donne, pace e sicurezza ( GU L 322 del 18.12.2018, pag. 38 ).
ALLEGATO
DOCUMENTO DI PROGETTO A SOSTEGNO DEL PROGRAMMA D'AZIONE DELLE NAZIONI UNITE PER PREVENIRE, COMBATTERE E SRADICARE IL COMMERCIO ILLEGALE DI ARMI LEGGERE E DI PICCOLO CALIBRO IN TUTTI I SUOI ASPETTI
1. Informazioni generali
L'adozione, nel 2001, del programma d'azione delle Nazioni Unite per prevenire, combattere e sradicare il commercio illegale di armi leggere e di piccolo calibro in tutti i suoi aspetti (UNPOA) ha segnato un punto di svolta negli sforzi internazionali volti a contrastare il commercio illegale di armi leggere e di piccolo calibro (SALW). Da allora sono stati compiuti importanti progressi nell'attuazione delle disposizioni del programma d'azione e del relativo strumento di rintracciamento, lo strumento internazionale del 2005 che permette agli Stati di identificare e rintracciare, in maniera tempestiva e affidabile, le armi leggere e di piccolo calibro illegali (ITI). Tuttavia, varie sfide e ostacoli continuano a frapporsi alla piena ed efficace attuazione di entrambi gli strumenti.
Un controllo efficace delle armi di piccolo calibro non solo contribuisce a rafforzare la sicurezza nazionale e umana, ma promuove altresì lo sviluppo sostenibile come riconosciuto dagli Stati nell'Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile, che funge da quadro di riferimento per l'elaborazione e la programmazione in generale delle politiche a livello mondiale. I flussi illeciti di armi svolgono un ruolo centrale nell'avviare, esacerbare e sostenere i conflitti armati, la violenza diffusa e gli atti di criminalità e terrorismo. Tali flussi, in particolare in contesti di conflitto, incidono negativamente sul lavoro del personale addetto alle operazioni umanitarie e di pace e complicano la conclusione di accordi di pace.
L'UNPOA e l'ITI continuano a fornire il quadro universale concordato da tutti gli Stati membri delle Nazioni Unite per affrontare il problema delle armi di piccolo calibro, impegnando tutti gli Stati a migliorare le leggi e le politiche nazionali in materia di armi di piccolo calibro, i controlli delle importazioni/esportazioni, la gestione delle scorte, la marcatura e il rintracciamento, nonché ad avviare la cooperazione e l'assistenza. Tuttavia, negli ultimi decenni sono emerse nuove sfide relative al controllo delle SALW, tra cui sviluppi nella produzione, nella tecnologia e nella progettazione delle SALW, che potrebbero compromettere l'efficacia di alcune delle disposizioni contenute nell'UNPOA e nell'ITI.
L'ottava riunione biennale degli Stati (BMS8), svoltasi nel giugno 2022, e la quarta conferenza di revisione, prevista per il 2024, offrono agli Stati l'opportunità di fare il punto sulle rimanenti lacune, affrontare le nuove sfide e avviare politiche e misure operative di riparazione e correttive, consentendo agli Stati di rafforzare l'agenda politica globale e l'efficacia dell'UNPOA e dell'ITI.
Dagli impegni all'azione
Nonostante i lodevoli progressi compiuti a livello politico mondiale, sono ancora necessarie azioni risolute a livello nazionale e regionale per attuare gli impegni globali e gli strumenti regionali concordati dagli Stati. Con un numero di armi da fuoco in circolazione stimato a un miliardo a livello mondiale ( 1 ) , il controllo delle SALW rimane un compito urgente e pressante.
Le richieste di assistenza internazionale ( 2 ) rimangono elevate. Per soddisfare le esigenze e potenziare il controllo e la regolamentazione delle SALW sono necessari meccanismi di assistenza rafforzati, sostenibili e prevedibili. Affinché molti Stati rispettino pienamente gli impegni politici relativi al controllo delle armi di piccolo calibro, compresi quelli previsti dall'Agenda 2030 per lo sviluppo, si rende necessaria un'assistenza internazionale.
Molti Stati continuano a non disporre di meccanismi nazionali di coordinamento e in molti dei paesi che li possiedono questi si rivelano insufficienti. Tali meccanismi sono essenziali per l'armonizzazione delle politiche e dei programmi nazionali, nonché per lo sviluppo, l'attuazione, la valutazione e il monitoraggio di politiche, strategie e programmi nazionali globali intesi ad affrontare la problematica delle armi di piccolo calibro. Il numero di piani d'azione nazionali sulle SALW rimane scarso e, laddove tali piani esistono, l'assegnazione di fondi o l'integrazione in quadri nazionali di sviluppo e di sicurezza più ampi è insufficiente. La raccolta di dati continua a rappresentare una sfida importante in molti Stati, a scapito del rintracciamento e del monitoraggio quantitativo degli sforzi di attuazione. Laddove i dati sono disponibili, l'armonizzazione e la disaggregazione dei dati nazionali rimangono carenti. Sebbene siano stati compiuti relativi progressi in materia di marcatura, si continua a ricevere un numero elevato di richieste di assistenza per quanto riguarda la gestione delle scorte, la tenuta dei registri, i controlli dei trasferimenti e la rintracciabilità ( 3 ) . Poiché il rintracciamento fa parte del quadro degli obiettivi di sviluppo sostenibile (OSS), gli scarsi successi in tale ambito compromettono, in particolare, il conseguimento dell'Agenda 2030 ( 4 ) .
Dalla sesta riunione biennale degli Stati del 2016 sono stati compiuti progressi significativi a livello mondiale nel rafforzamento dei legami tra il controllo delle armi di piccolo calibro e la parità di genere. Le caratteristiche uniche e profondamente legate alla società della questione delle armi di piccolo calibro impongono l'integrazione globale della prospettiva di genere in tutte le dimensioni del controllo di questo tipo di armi. Notevoli progressi nell'attuazione delle disposizioni relative al genere sono visibili nelle relazioni nazionali presentate dagli Stati membri all'UNODA, in cui si segnala un aumento dal 40 % al 63 % tra il 2018 e il 2022 degli Stati che adesso tengono conto delle considerazioni di genere nel controllo delle armi di piccolo calibro ( 5 ) .
L'UE ha svolto un ruolo significativo in tali sforzi, nel quadro della decisione (PESC) 2018/2011 del Consiglio, del 17 dicembre 2018, a sostegno dell'integrazione della dimensione di genere nelle politiche, nei programmi e nelle azioni di lotta al traffico e all'uso improprio di armi di piccolo calibro in linea con l'agenda su donne, pace e sicurezza (WPS), che è operativa in Africa, Asia, regione del Pacifico, America latina e Caraibi. Tuttavia, l'intensità e l'ampiezza geografica di tali sforzi variano notevolmente e solo il 24 % degli Stati avrebbe raccolto dati disaggregati per sesso ed età relativi alle armi di piccolo calibro ( 6 ) . Senza i vantaggi derivanti da informazioni accurate, dettagliate e basate su dati concreti relative ai diversi rischi che le armi di piccolo calibro presentano per le donne, gli uomini, le ragazze e i ragazzi e alle loro esigenze specifiche in materia di sicurezza, gli interventi di controllo delle armi di piccolo calibro rischiano di restare insensibili alla specificità di genere, ostacolando l'efficacia delle politiche e degli sviluppi programmatici e compromettendo il conseguimento dell'OSS 5. Ulteriori progressi in tal senso andranno a beneficio anche dell'attuazione dell'agenda WPS, con il nuovo quadro di monitoraggio in materia di WPS comprendente un indicatore relativo al «numero di paesi che tengono conto delle considerazioni di genere nell'attuazione del programma d'azione sulle armi leggere e di piccolo calibro» a cui il progetto contribuirà.
La problematica delle armi di piccolo calibro si manifesta in modi molto diversi in tutto il mondo e le sfide affrontate a livello nazionale per quanto riguarda la circolazione delle SALW illegali riflettono combinazioni uniche di circostanze e contesti. Di conseguenza, i progressi nell'attuazione possono derivare solo in misura limitata da uno sforzo concertato e coordinato a livello mondiale e devono piuttosto basarsi sulla titolarità e sulle priorità nazionali e regionali. Pertanto, in occasione della settima riunione biennale degli Stati sul programma d'azione (BMS7), gli Stati hanno convenuto di prendere in considerazione la definizione di obiettivi volontari nazionali e regionali in linea con le disposizioni del programma d'azione, tenendo conto dei diversi contesti nazionali e regionali, al fine di rafforzare la titolarità nazionale e regionale e la misurabilità dei progressi compiuti nell'attuazione ( 7 ) . Tali obiettivi dovrebbero riguardare azioni definite nei piani d'azione o nelle strategie nazionali in materia di SALW, comprese le tabelle di marcia regionali, e dovrebbero essere misurabili e allineati con il programma d'azione e l'ITI nonché con gli obiettivi concordati nell'Agenda 2030. Inoltre, gli sforzi nazionali in materia di controllo delle SALW devono essere armonizzati con altri quadri nazionali pertinenti in materia di sicurezza, parità di genere e sviluppo, ogniqualvolta esistano.
Gli Stati si rivolgeranno al segretariato delle Nazioni Unite per ottenere orientamenti e assistenza nell'attuazione di questo nuovo approccio orientato agli obiettivi, che in ultima analisi offre un'opportunità unica per richieste di assistenza internazionale più mirate e per l'assegnazione delle risorse ( 8 ) . Le recenti tendenze nell'elaborazione di tabelle di marcia/piani d'azione e programmi regionali sono un ottimo esempio di come la definizione degli obiettivi possa agevolare i progressi nell'attuazione, garantendo nel contempo che sia fornita un'assistenza coordinata a sostegno di tali sforzi.
Preparare il terreno sulla base dei progetti precedenti e dei successi conseguiti
Negli ultimi anni l'Unione europea e i suoi Stati membri hanno fornito preziosi contributi finanziari a sostegno del programma d'azione all'Ufficio per gli affari del disarmo delle Nazioni Unite (UNODA) e ai suoi centri regionali, sostenendo la preparazione delle conferenze di revisione nell'ambito del programma d'azione ( 9 ) , finanziando aspetti operativi quali una migliore gestione delle scorte in Africa ( 10 ) e, più di recente, sostenendo l'integrazione della dimensione di genere nelle politiche, nei programmi e nelle azioni di lotta contro il traffico e l'uso improprio di armi di piccolo calibro in linea con l'agenda su donne, pace e sicurezza ( 11 ) .
Tra i risultati tangibili di tali progetti figura l'accordo, al termine della terza conferenza di revisione ( 12 ) , su un documento finale lungimirante, reso possibile a seguito di discussioni tra esperti, di consultazioni regionali e di un programma di sponsorizzazione che ha garantito una partecipazione più ampia e più equa alla conferenza da parte dei rappresentanti degli Stati e della società civile. In Africa sono state potenziate le capacità operative e tecniche che hanno concretamente rafforzato la sicurezza fisica e la gestione delle scorte in Burkina Faso, Ciad, Mali, Mauritania, Niger e Nigeria. Il progetto in corso riguardante la dimensione di genere e il controllo delle armi di piccolo calibro ha creato capacità nazionali nei paesi di tutto il mondo a sostegno di un controllo delle armi di piccolo calibro che tenga conto della dimensione di genere, ha formato rappresentanti di organizzazioni regionali e subregionali in materia e ha notevolmente rafforzato le sinergie tra gli sforzi per il controllo delle armi di piccolo calibro e l'attuazione dell'agenda su donne, pace e sicurezza.
Tale proposta di progetto si basa sui progetti precedenti e sui loro successi, introducendo nel contempo un nuovo triplice approccio per far progredire l'effettiva attuazione del programma d'azione e dell'ITI.
Il nuovo progetto consentirà all'UNODA e ai suoi centri regionali di garantire che la definizione delle politiche globali e l'attuazione a livello nazionale e regionale siano allineate e che l'apprendimento interregionale continui ad aver luogo.
2. Obiettivi, attività e risultati del progetto
L'obiettivo prioritario del progetto è rafforzare la sicurezza internazionale, regionale e nazionale, contribuire alla realizzazione della sicurezza umana e promuovere lo sviluppo sostenibile attraverso il controllo delle SALW.
Ciò sarà conseguito tramite un approccio trasversale, sostenendo i lavori concernenti 1) sviluppi globali e lungimiranti delle politiche nel contesto della quarta conferenza di revisione, 2) l'attuazione efficace a livello nazionale e regionale del programma d'azione e dell'ITI e un'attenzione particolare per 3) le politiche e i programmi di controllo delle armi di piccolo calibro che tengono conto della dimensione di genere.
Le sinergie fra i tre pilastri rafforzeranno il programma d'azione e l'ITI in quanto quadri globali universali di controllo delle armi di piccolo calibro e ne garantiranno la costante pertinenza ed efficacia.
Risultati derivanti da tutti e tre i pilastri:
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>intensificazione del dialogo con le organizzazioni regionali e subregionali, consentendo un approccio pi&#249; razionale agli sforzi relativi alle politiche e alla loro attuazione a livello subregionale, regionale e globale;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>rafforzamento a tutti i livelli della partecipazione della societ&#224; civile, in particolare delle organizzazioni femminili e degli attori giovanili.</p></td></tr></tbody></table>
3. Descrizione delle strategie dei pilastri dei progetti
3.1 Promuovere le politiche e gli impegni globali nel contesto della quarta conferenza di revisione 2024 delle Nazioni Unite in relazione al programma d'azione sulle armi di piccolo calibro
3.1.1 Risultati
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>La pertinenza e l'efficacia del programma d'azione/dell'ITI sono garantite e rafforzate.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>La quarta conferenza di revisione del programma d'azione gode di un buon sostegno e comprende un'ampia gamma di portatori di interessi.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>Le relazioni nazionali elaborate dagli Stati nell'ambito del programma d'azione e dell'ITI sono rafforzate, anche come quadro per la raccolta di dati per il traguardo 16.4&#160;<a>(<span>13</span>)</a> e l'indicatore&#160;16.4.2&#160;<a>(<span>14</span>)</a> degli OSS.</p></td></tr></tbody></table>
3.1.2. Attività
Tavole rotonde virtuali di esperti per elaborare raccomandazioni orientate all'azione in materia di controllo delle SALW a sostegno della quarta conferenza di revisione
Per garantire la pertinenza e l'efficacia del programma d'azione e dell'ITI saranno discussi ed esaminati diversi argomenti nel corso di una serie di tavole rotonde virtuali di esperti. I temi delle tavole rotonde saranno determinati sulla base dei risultati della BMS8 (ossia selezionati tra i settori prioritari del documento finale della BMS8 in vista di ulteriori interventi ed analisi in sede di quarta conferenza di revisione). Il presidente designato della quarta conferenza di revisione sarà invitato a tutte le tavole rotonde di esperti. Questa attività sarà realizzata in collaborazione con l'UNIDIR. Tutte le tavole rotonde di esperti si svolgeranno in modalità virtuale. Le principali conclusioni e raccomandazioni di ciascuna tavola rotonda saranno presentate e discusse in tutte le riunioni regionali.
Preparativi sostanziali e inclusivi in vista della quarta conferenza di revisione
Le riunioni regionali costituiranno un forum che consentirà agli Stati partecipanti e alle rispettive organizzazioni regionali di individuare le sfide regionali connesse alle SALW e discutere le priorità regionali in vista della quarta conferenza di revisione. Il presidente designato della quarta conferenza di revisione sarà invitato a tutte le riunioni regionali.
Altre regioni e organizzazioni regionali organizzeranno di norma una riunione preparatoria alla quarta conferenza di revisione, come l'Unione europea, la Lega degli Stati arabi, la regione del Pacifico e l'OSCE. Il progetto non deve necessariamente coprire tali regioni. Su richiesta, l'UNODA può partecipare/intervenire a una qualsiasi delle riunioni regionali per presentare i risultati delle tavole rotonde di esperti. Questa attività sarà attuata dall'UNODA e dai suoi centri regionali alla fine del 2023 o all'inizio del 2024, con il sostegno sostanziale dell'UNIDIR. Tutte le attività si svolgeranno in presenza.
Si propongono le cinque riunioni regionali seguenti:
<table><col/><col/><col/><col/><tbody><tr><td><p><span>Paesi delle sottoregioni</span></p></td><td><p><span>Organizzazioni regionali</span></p></td><td><p><span>Centro regionale</span></p></td><td><p><span>Luogo</span></p></td></tr><tr><td><p>Africa occidentale e centrale</p></td><td><p>UA, CEEAC, ECOWAS, RECSA, UEMOA, G5 Sahel</p></td><td><p>UNREC</p></td><td><p>Lom&#233; (Togo)</p></td></tr><tr><td><p>Africa orientale e meridionale</p></td><td><p>UA, EAC, SADC, IGAD, RECSA, SARCOM</p></td><td><p>UNREC</p></td><td><p>Lom&#233; (Togo)</p></td></tr><tr><td><p>Regione dei Caraibi</p></td><td><p>CARICOM</p></td><td><p>UNLIREC</p></td><td><p>Virtuale</p></td></tr><tr><td><p>America latina</p></td><td><p>MERCOSUR, OAS, SICA</p></td><td><p>UNLIREC</p></td><td><p>Virtuale</p></td></tr><tr><td><p>ASEAN e Stati dell'Asia meridionale</p></td><td><p>ASEAN, SAARC</p></td><td><p>UNRCPD</p></td><td><p>Bangkok (Thailandia)</p></td></tr></tbody></table>
Programma di sponsorizzazione per la partecipazione alla quarta conferenza di revisione dei rappresentanti di paesi in via di sviluppo o gravemente colpiti
A causa della mancanza di fondi molti paesi in via di sviluppo faticano a essere rappresentati alle conferenze di revisione del programma d'azione dai loro principali funzionari incaricati delle questioni relative alle SALW. Un programma di sponsorizzazione a beneficio di un gruppo selezionato di paesi più colpiti consentirebbe la loro partecipazione, arricchendo in tal modo le deliberazioni della quarta conferenza di revisione. Offrirebbe inoltre una grande opportunità di networking e potrebbe creare sinergie con eventi collaterali e altre attività a margine della quarta conferenza di revisione.
I partecipanti saranno approvati dal SEAE su raccomandazione dell'UNODA, compresi i suoi centri regionali. In linea di principio, funzionari selezionati appartenenti alle autorità nazionali dovrebbero essere designati come punti focali nazionali del programma d'azione. Altri criteri di selezione comprendono considerazioni di genere, la presentazione tempestiva di una relazione nazionale, la partecipazione attiva a riunioni regionali e/o tavole rotonde.
Azioni volte a rafforzare l'impegno della società civile nel controllo delle armi di piccolo calibro
Si prevedono attività di ricerca e sensibilizzazione, campagne mediatiche, programmi di sponsorizzazione e seminari. Le attività saranno svolte dalla Rete internazionale di azione sulle armi leggere (IANSA), in collegamento/cooperazione con l'UNODA e i suoi centri regionali, a sostegno della partecipazione della società civile alla quarta conferenza di revisione.
3.1.3. Esiti
— Sono state organizzate quattro (4) tavole rotonde virtuali di esperti nel 2023
A seguito delle tavole rotonde sono state elaborate raccomandazioni orientate all'azione che gli Stati potrebbero decidere di includere nel documento finale della quarta conferenza di revisione nel 2024. I risultati e le raccomandazioni principali delle tavole rotonde sono stati riuniti in un unico breve documento e pubblicati in vista della quarta conferenza di revisione. Il documento è stato distribuito in inglese e tradotto in arabo, francese e spagnolo.
— Sono state organizzate cinque (5) riunioni regionali di due giorni per aiutare i governi e le organizzazioni di regioni specifiche a prepararsi alla quarta conferenza di revisione
Le relazioni nazionali sono state inserite nell'ordine del giorno delle riunioni regionali ed è stata prevista un'assistenza per le delegazioni intenzionate a preparare e/o presentare le loro relazioni nazionali durante le riunioni. A causa dei bassi tassi di presentazione delle relazioni nelle regioni dell'Asia e del Pacifico, a seguito della riunione regionale è stata organizzata una conferenza dedicata alle relazioni nazionali della durata di un giorno, al fine di aumentare i tassi di presentazione delle relazioni nella regione per la quarta conferenza di revisione. I risultati e le raccomandazioni delle tavole rotonde degli esperti (attività 1.3.1) sono stati presentati e discussi durante le riunioni.
— Quindici (15) partecipanti sponsorizzati hanno presenziato alla quarta conferenza di revisione
È stato sponsorizzato il viaggio e l'alloggio in occasione della quarta conferenza di revisione (non del comitato preparatorio nei mesi precedenti del 2024) per un massimo di 15 partecipanti. È stato inoltre sponsorizzato un viaggio per un partecipante da ciascun centro regionale (UNREC, UNLIREC, UNRCPD) al fine di presenziare alla quarta conferenza di revisione a New York.
3.1.4. Il dialogo con la società civile è stato rafforzato attraverso:
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>i)</p></td><td><p>l'elaborazione e la diffusione di una relazione sui risultati della BMS8 destinata alle organizzazioni della societ&#224; civile, che ha contribuito ai preparativi in vista della quarta conferenza di revisione;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>ii)</p></td><td><p>la progettazione e la promozione di una campagna nel quadro della Settimana globale di azione contro la violenza delle armi, avente come orientamento tematico la quarta conferenza di revisione;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>iii)</p></td><td><p>l'elaborazione e la diffusione di una guida per la societ&#224; civile sulla quarta conferenza di revisione, in vista della conferenza stessa, che illustra in che modo la societ&#224; civile potrebbe contribuire ai preparativi e all'effettivo svolgimento della quarta conferenza di revisione;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>iv)</p></td><td><p>la partecipazione di un massimo di dieci (10) rappresentanti della societ&#224; civile alla quarta conferenza di revisione e il loro coinvolgimento attivo in eventi organizzati a margine della conferenza mediante un programma di sponsorizzazione;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>v)</p></td><td><p>un seminario preparatorio sulla quarta conferenza di revisione rivolto alle organizzazioni della societ&#224; civile partecipanti, sotto forma di riunione di due giorni in presenza a New York tra i membri dell'IANSA il fine settimana precedente la conferenza;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>vi)</p></td><td><p>l'elaborazione e la diffusione di un massimo di tre (3) documenti di riflessione per i membri dell'IANSA su argomenti relativi a questioni che il programma d'azione e l'ITI non hanno affrontato in misura sufficiente. I documenti sono stati pubblicati online in inglese e corredati di traduzioni in francese e spagnolo, con copie cartacee disponibili in occasione della quarta conferenza di revisione.</p></td></tr></tbody></table>
3.2. Garantire la piena ed efficace attuazione del programma d'azione/dell'ITI sulla base di priorità, obiettivi, strategie e piani d'azione nazionali e regionali
3.2.1. Risultati
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>La piena ed effettiva attuazione degli impegni assunti dagli Stati nel quadro del programma d'azione e dell'ITI &#232; rafforzata.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>La definizione di obiettivi nazionali e regionali, concordata dagli Stati in occasione della BMS7, &#232; in fase di messa a punto.</p></td></tr></tbody></table>
3.2.2. Attività
Aggiornamento dello strumento di valutazione MOSAIC (versione online e cartacea) per consentire agli Stati di effettuare autovalutazioni sull'attuazione del programma d'azione/dell'ITI
Lo strumento di valutazione MOSAIC consentirà agli Stati di valutare (autonomamente) il livello di attuazione del programma d'azione/dell'ITI e di altri quadri di controllo delle armi di piccolo calibro a livello nazionale. Aiuterà gli Stati a individuare le lacune nei rispettivi sistemi nazionali di controllo delle armi di piccolo calibro e a definire i settori prioritari di cui occuparsi per rafforzare le capacità nazionali e garantire la piena ed efficace attuazione del programma d'azione/dell'ITI.
I risultati delle valutazioni possono sostenere lo sviluppo di piani d'azione, strategie, tabelle di marcia e/o obiettivi nazionali e regionali e garantire che siano basati sulle disposizioni concordate nei principali accordi globali sulle SALW. Lo strumento di valutazione MOSAIC può essere utilizzato anche per sostenere la raccolta e la compilazione di informazioni da includere nelle relazioni nazionali sull'attuazione del programma d'azione/dell'ITI e per facilitare lo sviluppo di proposte di progetti a fini di raccolta fondi.
Lo strumento di valutazione MOSAIC faciliterà le considerazioni a livello nazionale sui sistemi di controllo delle armi di piccolo calibro rispetto ai settori coperti dai moduli MOSAIC contenuti nelle serie 2, 3, 4, 5 e 6, contemplando in tal modo l'intero ciclo di vita delle armi di piccolo calibro, anche su questioni trasversali quali il genere e i giovani ( 15 ) . Oltre al suo utilizzo da parte delle autorità nazionali, si prevede che tale strumento possa essere utilizzato anche da una gamma più ampia di portatori di interessi, comprese le organizzazioni regionali e la società civile. Ciò andrà direttamente a beneficio dei lavori dei centri regionali dell'UNODA e potrà essere utilizzato durante le missioni esplorative nell'ambito dell'organismo per il salvataggio di vite umane (SALIENT) ( 16 ) . Al fine di garantire che tali soggetti siano in grado di utilizzare a livello nazionale lo strumento di valutazione MOSAIC, sarà elaborato e messo a disposizione un manuale di utilizzo.
Tali attività saranno realizzate in collaborazione con l'UNIDIR.
Sostegno agli Stati nell'intensificare i loro sforzi di attuazione del programma d'azione/dell'ITI
L'UNLIREC sarà incaricato dell'attuazione di quanto segue in America latina e nella regione dei Caraibi.
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p><span>Consolidamento di una tabella di marcia in materia di SALW per gli Stati dell'America centrale (2022-2024)</span>, che coinvolga tutti gli Stati membri interessati del<span>Sistema de la Integraci&#243;n Centroamericana</span> (SICA) (Costa Rica, El Salvador, Guatemala, Honduras, Nicaragua e Panama) per rafforzare l'attuazione degli strumenti internazionali, regionali e subregionali in materia di SALW e ridurre la proliferazione illecita di armi e munizioni nella&#160;sottoregione&#160;<a>(<span>17</span>)</a>.</p><p>Le attivit&#224; consisteranno in seminari, workshop e sessioni di lavoro (riunioni di redazione e tematiche) a livello subregionale. Gli Stati dell'America centrale saranno in grado di cogliere lo slancio politico in vista della quarta conferenza di revisione per portare avanti una nuova iniziativa subregionale con obiettivi e indicatori chiari.</p><p>Il processo di consolidamento dell'iniziativa della tabella di marcia sar&#224; avviato in collaborazione con il dipartimento della pubblica sicurezza dell'Organizzazione degli Stati americani (OAS) e integrer&#224; le attivit&#224; delineate nella decisione (PESC)&#160;2022/847 del Consiglio dell'UE del 30&#160;maggio&#160;2022. L'UNLIREC sar&#224; in grado di guidare il processo insieme all'OAS e di avvalersi delle sue competenze nell'ambito della tabella di marcia sulle armi da fuoco nei Caraibi. Tutte le attivit&#224; saranno coordinate con l'organizzazione subregionale SICA.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p><span>Corsi sulla lotta al traffico di armi e munizioni (CTAM) e il corso sull'interdizione di armi di piccolo calibro, munizioni e parti e componenti (ISAAPC)</span> si svolgeranno negli Stati dell'America meridionale e centrale.</p></td></tr></tbody></table>
L'UNRCPD sarà incaricato dell'attuazione di quanto segue nella regione Asia-Pacifico.
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p><span>Sostegno all'istituzione e alla formazione dei punti focali nazionali del programma d'azione.</span> Ad oggi, solo 17 paesi hanno designato e segnalato un punto di contatto nazionale per l'attuazione del programma d'azione/dell'ITI nella regione Asia-Pacifico. Nell'ambito di questa attivit&#224;, l'UNRCPD sosterr&#224; l'istituzione di punti focali nazionali, laddove non esistano, e rafforzer&#224; la capacit&#224; dei punti focali e dei meccanismi nazionali di coordinamento esistenti attraverso un workshop regionale dedicato. Questa attivit&#224; si svolger&#224;, in formato virtuale, nel&#160;2023 per garantire la designazione dei punti focali nazionali in tempo utile per la quarta conferenza di revisione.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p><span>Valutazioni MOSAIC in Stati selezionati</span> al fine di individuare le lacune e le opportunit&#224; per rafforzare l'attuazione e stabilire priorit&#224;, obiettivi e piani d'azione nazionali e regionali. Tale attivit&#224; sar&#224; svolta in presenza.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p><span>Assistenza agli Stati della regione Asia-Pacifico per l'attuazione del programma d'azione/dell'ITI.</span> &#200; possibile fornire assistenza riguardo a diversi aspetti del controllo delle SALW, tra cui gli aspetti legislativi e normativi, la progettazione e la gestione del controllo delle armi di piccolo calibro e/o il sostegno operativo. L'assistenza pu&#242; inoltre comprendere approcci subregionali (ad esempio, in materia di sicurezza delle frontiere). Tutte le attivit&#224; terranno conto della dimensione di genere e saranno inclusive. Possono comprendere sostegno operativo, formazioni, workshop, riunioni, raccolta di dati o attivit&#224; di ricerca. I principali beneficiari saranno le autorit&#224; nazionali e/o i servizi di sicurezza e le forze di difesa.</p><p>L'UNRCPD risponder&#224; alle richieste di assistenza dei paesi durante l'attuazione del progetto. Sar&#224; data priorit&#224; alle richieste di assistenza derivanti dalle altre attivit&#224; svolte nell'ambito di tale progetto, in particolare la valutazione MOSAIC, o che sono state comunicate tramite le relazioni nazionali. L'assistenza pu&#242; essere fornita in presenza e/o in formato virtuale.</p></td></tr></tbody></table>
L'UNREC sarà incaricato dell'attuazione di quanto segue in Africa.
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p><span>Valutazioni MOSAIC in Stati selezionati</span> al fine di individuare le lacune e le opportunit&#224; per rafforzare l'attuazione e stabilire priorit&#224;, obiettivi e piani d'azione nazionali e regionali. Tale attivit&#224; sar&#224; svolta in presenza.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p><span>Assistenza agli Stati in Africa per l'attuazione del programma d'azione/dell'ITI</span>. &#200; possibile fornire assistenza riguardo a diversi aspetti del controllo delle SALW, tra cui gli aspetti legislativi e normativi, la progettazione e la gestione del controllo delle armi di piccolo calibro e/o il sostegno operativo. L'assistenza pu&#242; inoltre comprendere approcci subregionali (ad esempio, in materia di sicurezza delle frontiere). Tutte le attivit&#224; terranno conto della dimensione di genere e saranno inclusive. Possono comprendere sostegno operativo, formazioni, workshop, riunioni, raccolta di dati o attivit&#224; di ricerca. I principali beneficiari saranno le autorit&#224; nazionali e/o i servizi di sicurezza e le forze di difesa.</p><p>L'UNREC risponder&#224; alle richieste di assistenza dei paesi durante l'attuazione del progetto. Sar&#224; data priorit&#224; alle richieste di assistenza derivanti dalle altre attivit&#224; svolte nell'ambito di tale progetto, in particolare la valutazione MOSAIC, o che sono state comunicate tramite le relazioni nazionali. L'assistenza pu&#242; essere fornita in presenza e/o in formato virtuale.</p></td></tr></tbody></table>
Azioni volte a rafforzare la partecipazione della società civile al controllo delle armi di piccolo calibro, tra cui:
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p><span>campagne annuali</span> &#8212; l'IANSA e le organizzazioni che ne fanno parte organizzeranno attivit&#224; nel quadro di campagne annuali relative a eventi quali la Settimana globale di azione contro la violenza delle armi, la Giornata internazionale della giovent&#249;, il Mese africano dell'amnistia, la Giornata internazionale della pace, la Giornata del bambino africano, la Giornata internazionale per la distruzione delle armi da fuoco, l'iniziativa &#171;V&#232;stiti di arancione&#187;, la Giornata internazionale della donna e i&#160;16 Giorni di attivismo contro la violenza di genere;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p><span>rafforzamento delle capacit&#224; della societ&#224; civile in materia di controllo delle SALW</span> &#8212; elaborazione di materiali orientati alle politiche e organizzazione di opportunit&#224; di apprendimento per i membri dell'IANSA, compresi webinar e presentazioni, per valutare e migliorare le conoscenze della societ&#224; civile in merito al programma d'azione/all'ITI e ad altri strumenti internazionali/regionali/subregionali pertinenti per il controllo delle SALW, al fine di consentire loro di sostenere e promuovere il controllo delle armi di piccolo calibro;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p><span>programma di partecipazione, sensibilizzazione e informazione della societ&#224; civile in materia di definizione di obiettivi, piani d'azione e/o tabelle di marcia a livello nazionale e regionale</span> &#8212; in consultazione e in collaborazione con l'UNODA e i suoi centri regionali, l'IANSA sosterr&#224; i membri della sua rete nelle discussioni con i funzionari e nella promozione dello sviluppo, da parte degli Stati, di obiettivi e priorit&#224; nazionali e regionali per l'attuazione del programma d'azione/dell'ITI;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p><span>programma di sovvenzioni per l'impegno sostenibile di membri selezionati dell'IANSA</span> &#8212; l'IANSA istituir&#224; un programma di sovvenzioni per i suoi membri al fine di consentire alle organizzazioni di base di svolgere attivit&#224; programmatiche. L'IANSA istituir&#224; un processo per agevolare il programma di sovvenzioni sulla base di criteri di selezione chiaramente definiti, approvati dall'UNODA;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p><span>promozione della presentazione di relazioni nazionali</span> &#8212; l'IANSA e i suoi membri, in consultazione con l'UNODA, promuovono sistematicamente la presentazione di relazioni periodiche e complete sul programma d'azione/sull'ITI attraverso un dialogo costruttivo con le autorit&#224; nazionali e i parlamentari.</p><p>Tali attivit&#224; saranno svolte dalla Rete internazionale di azione sulle armi leggere (IANSA), in collegamento/cooperazione con l'UNODA e i suoi centri regionali, a sostegno della partecipazione della societ&#224; civile alla piena ed efficace attuazione del programma d'azione/dell'ITI.</p></td></tr></tbody></table>
3.2.3. Esiti
Allo strumento di valutazione MOSAIC sono stati apportati i seguenti miglioramenti.
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>&#200; stato sviluppato uno strumento di valutazione MOSAIC, che ha rafforzato i controlli nazionali sulle armi di piccolo calibro, ha sostenuto l'attuazione del programma d'azione e la definizione informata di obiettivi, nonch&#233; piani d'azione e sviluppi della tabella di marcia, e ha facilitato le richieste di assistenza internazionale. Lo strumento di valutazione MOSAIC si basa sulla versione beta precedentemente sviluppata dello strumento di valutazione ISACS, il cui campo di applicazione era limitato alla serie&#160;5 degli standard accettati a livello internazionale sulle armi leggere e di piccolo calibro (ISACS).</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>&#200; stata resa disponibile una versione cartacea dello strumento in arabo, inglese, francese, portoghese e spagnolo, come anche una versione online in lingua inglese.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>&#200; stata elaborata e pubblicata una guida all'uso dello strumento di valutazione MOSAIC in inglese, con traduzioni in arabo, francese, portoghese e spagnolo.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>A margine delle riunioni regionali in preparazione della quarta conferenza di revisione sono stati svolti in modo combinato esercizi di convalida e sessioni di formazione relativi allo strumento di valutazione MOSAIC con organizzazioni e meccanismi regionali e subregionali.</p></td></tr></tbody></table>
In America latina e nei Caraibi
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>Fino a otto (8) seminari/workshop/sessioni di lavoro/riunioni si sono svolti in presenza e in contesti virtuali a sostegno del consolidamento di una tabella di marcia in materia di SALW per gli Stati dell'America centrale (2022-2024). Nel corso del primo anno di attivit&#224;, il PROGETTO di tabella di marcia &#232; stato consolidato, mentre il secondo anno &#232; stato incentrato sull'avvio dell'elaborazione di strategie nazionali (piani d'azione nazionali o iniziative analoghe) e sull'attuazione delle attivit&#224; individuate nell'iniziativa/nella tabella di marcia&#160;subregionale.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>L'UNLIREC ha condotto due (2) corsi ISAAPC e quattro (4) corsi CTAM in alcuni Stati dell'America centrale e meridionale.</p></td></tr></tbody></table>
In Asia e nel Pacifico
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>Si &#232; tenuto un workshop regionale dedicato, incentrato sul ruolo e sui compiti di un punto di contatto nazionale, in particolare il coordinamento con le entit&#224; nazionali, la presentazione di relazioni nazionali e la fornitura di orientamenti sulle politiche e sulla programmazione in materia di controllo delle SALW. Si &#232; basato sul modulo MOSAIC 03.40 relativo ai meccanismi nazionali di coordinamento in materia di controllo delle SALW.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>Le valutazioni MOSAIC sono state effettuate in presenza in un massimo di due (2) Stati selezionati.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>Fino a quattro (4) Stati della regione Asia-Pacifico hanno ricevuto assistenza per l'attuazione del programma d'azione/dell'ITI.</p></td></tr></tbody></table>
In Africa
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>Le valutazioni MOSAIC sono state effettuate in presenza in un massimo di due (2) Stati selezionati.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>Fino a quattro (4) Stati in Africa hanno ricevuto assistenza per l'attuazione del programma d'azione/dell'ITI.</p></td></tr></tbody></table>
3.2.4. Il dialogo con la società civile è stato rafforzato attraverso:
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>i)</p></td><td><p>la messa a punto di attivit&#224; e materiali relativi alle campagne e la fornitura di piccole sovvenzioni alle organizzazioni locali e nazionali membri dell'IANSA per le attivit&#224; svolte nel corso di tali campagne;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>ii)</p></td><td><p>l'elaborazione di materiale orientato alle politiche e l'organizzazione di opportunit&#224; di apprendimento per i membri dell'IANSA;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>iii)</p></td><td><p>l'istituzione di un programma di partecipazione e di sensibilizzazione della societ&#224; civile in materia di definizione di obiettivi, piani d'azione e/o tabelle di marcia a livello nazionale e regionale;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>iv)</p></td><td><p>l'istituzione di un programma di sovvenzioni per l'impegno sostenibile di membri selezionati dell'IANSA;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>v)</p></td><td><p>la realizzazione di attivit&#224; di sensibilizzazione con le autorit&#224; nazionali e i parlamentari per migliorare le relazioni nazionali.</p></td></tr></tbody></table>
3.3. Rispondere all'attuale domanda per il rafforzamento e l'approfondimento delle politiche e dei programmi di controllo delle armi di piccolo calibro che integrano la dimensione di genere in linea con l'agenda su donne, pace e sicurezza
3.3.1. Risultati
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>La capacit&#224; strategica e operativa sostenibile di integrare la dimensione di genere nel controllo delle armi di piccolo calibro tra un'ampia gamma di portatori di interessi principali &#232; ulteriormente rafforzata e approfondita.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>Sono ulteriormente rafforzati le sinergie e i collegamenti attuabili con quadri e programmi strategici complementari, in particolare l'Agenda 2030, l'agenda su donne, pace e sicurezza, l'&#171;agenda comune&#187; e le risoluzioni dell'Assemblea generale in merito alle donne e al disarmo.</p></td></tr></tbody></table>
3.3.2. Attività
Tutte le attività si baseranno sui risultati del precedente progetto finanziato dall'UE, segnatamente la decisione (PESC) 2018/2011 del Consiglio, del 17 dicembre 2018, a sostegno dell'integrazione della dimensione di genere nelle politiche, nei programmi e nelle azioni di lotta al traffico e all'uso improprio di armi di piccolo calibro in linea con l'agenda su donne, pace e sicurezza.
Rafforzamento della componente relativa al controllo delle armi di piccolo calibro nell'agenda WPS
Ciò comprende il costante impegno dell'UNODA nella rete dei punti focali per le donne, la pace e la sicurezza al fine di promuovere il controllo delle armi di piccolo calibro nei piani d'azione, nelle strategie e negli sforzi di attuazione nazionali in materia di donne, pace e sicurezza. Si tratterà di un impegno costante, in presenza e/o in formato virtuale, durante tutta la fase di attuazione del progetto.
Sostegno agli Stati per rafforzare politiche e programmi di controllo delle armi di piccolo calibro che tengono conto della dimensione di genere
L'UNLIREC sarà incaricato dell'attuazione di quanto segue in America latina e nella regione dei Caraibi.
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p><span>Formazione sull'integrazione della dimensione di genere nel controllo delle armi di piccolo calibro negli Stati dell'America centrale e meridionale</span> &#8212; i corsi sono rivolti alle autorit&#224; nazionali responsabili del controllo e della regolamentazione delle armi di piccolo calibro, della sicurezza dei cittadini e della prevenzione e riduzione della violenza sulle donne/della violenza di genere.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p><span>Serie di webinar sui controlli delle SALW e sulle questioni di genere in vista della quarta conferenza di revisione</span> &#8212; i temi varieranno e saranno determinati in coordinamento con gli Stati dell'America centrale e meridionale e in linea con i preparativi e i risultati della quarta conferenza di revisione.</p></td></tr></tbody></table>
L'UNRCPD sarà incaricato dell'attuazione di quanto segue nella regione Asia-Pacifico.
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p><span>Armonizzazione dell'attuazione dei programmi convergenti in materia di controllo delle armi di piccolo calibro e parit&#224; di genere</span> &#8212; ci&#242; comporter&#224; il coinvolgimento dei paesi dell'Asia e del Pacifico con piani d'azione nazionali in materia di donne, pace e sicurezza che sono scaduti, esistenti o previsti, al fine di migliorare l'attuazione di programmi convergenti con iniziative di controllo delle armi di piccolo calibro. L'iniziativa esaminer&#224; inoltre le sinergie con altri quadri per la parit&#224; di genere, in particolare l'iniziativa Spotlight.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p><span>Seminario regionale sull'universalizzazione dell'ATT nella regione Asia-Pacifico e sulla convergenza con l'agenda WPS</span> &#8212; nel 2013 gli Stati hanno adottato l'ATT, un trattato multilaterale che disciplina specificamente il commercio internazionale di armi convenzionali. L'ATT &#232; anche il primo trattato giuridicamente vincolante in materia di armi che riconosce il legame tra il commercio di armi e la violenza di genere. L'attuazione dell'ATT consente inoltre agli Stati di rispettare gli impegni in materia di esportazioni di armi stabiliti nel programma d'azione del 2001. L'adesione all'ATT rimane bassa nella regione Asia-Pacifico; tuttavia, la recente adesione della Cina e delle Filippine ha creato un impulso politico favorevole nella regione per promuovere l'universalizzazione del trattato. Il workshop si &#232; basato sulla partecipazione della societ&#224; civile e dei parlamentari nell'ambito del progetto precedente, in cui l'ATT &#232; stato identificato come un settore prioritario fondamentale. Il workshop sar&#224; realizzato in collaborazione con i principali partner, tra cui le agenzie delle Nazioni Unite, le organizzazioni regionali e internazionali e la societ&#224; civile, e sar&#224; organizzato in formato virtuale.</p></td></tr></tbody></table>
L'UNREC sarà incaricato dell'attuazione di quanto segue in Africa.
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p><span>Workshop regionali sull'integrazione della dimensione di genere nel controllo delle armi di piccolo calibro per scambiare opinioni in materia di sfide e priorit&#224; connesse alle questioni di genere</span> &#8212; saranno organizzati workshop regionali per l'Africa occidentale, l'Africa centrale, l'Africa orientale e l'Africa meridionale. Questi workshop saranno realizzati in collaborazione con le organizzazioni regionali e i principali partner e saranno svolti in presenza.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p><span>Integrazione del controllo delle armi di piccolo calibro negli sforzi pi&#249; ampi in materia di parit&#224; di genere, sviluppo e sicurezza attraverso una serie di webinar</span> con esperti che si occupano di violenza di genere, violenza sessuale connessa ai conflitti, partecipazione dei giovani, questioni umanitarie e assistenza agli sfollati interni e ai rifugiati per sensibilizzare in merito agli effetti e ai fattori alla base della proliferazione, del traffico e dell'uso improprio delle armi di piccolo calibro nonch&#233; alla necessit&#224; di collegare e/o integrare il controllo delle armi ad altri programmi. L'obiettivo della serie di webinar &#232; sviluppare un approccio multidimensionale alla prevenzione e alla riduzione della violenza armata e creare collegamenti tangibili tra le autorit&#224; nazionali preposte al controllo delle armi di piccolo calibro e altri portatori di interessi. La serie di webinar sar&#224; realizzata in collaborazione con i principali partner e sar&#224; organizzata in formato virtuale.</p></td></tr></tbody></table>
Azioni volte a rafforzare la partecipazione della società civile al controllo delle armi di piccolo calibro, tra cui:
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p><span>relazione sull'integrazione della dimensione di genere e sulle SALW</span> riguardo ai risultati e agli insegnamenti appresi nell'ambito del progetto (PESC)&#160;2018/2011 finanziato dall'UE, comprensiva di una panoramica e una valutazione delle attivit&#224; attuate dall'IANSA e dai suoi membri e di raccomandazioni per ulteriori azioni. La relazione servir&#224; da base per altre attivit&#224; connesse alle questioni di genere nell'ambito di tale progetto;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p><span>workshop, formazioni ed eventi in formato virtuale rivolti alla societ&#224; civile sull'integrazione della dimensione di genere nel controllo delle armi di piccolo calibro</span>; in partenariato con l'UNODA e i suoi centri regionali, l'IANSA organizzer&#224; workshop, formazioni ed eventi in formato virtuale sulla dimensione di genere e sul controllo delle armi di piccolo calibro rivolti a un vasto pubblico mondiale per tutto il periodo di attuazione del progetto;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p><span>proposte della societ&#224; civile per rafforzare le sinergie con l'agenda WPS;</span> produrre un pacchetto di strumenti contenente le proposte dei membri dell'IANSA per rafforzare le sinergie tra il controllo delle armi di piccolo calibro e le agende WPS, concentrandosi sulle tecniche di sensibilizzazione, sulla comunicazione transregionale e sull'attuazione di politiche che possano essere applicate in tutte le regioni. Il pacchetto di strumenti sar&#224; ampiamente diffuso, anche durante le attivit&#224; organizzate dall'IANSA e/o dall'UNODA e dai suoi centri regionali.</p><p>Le attivit&#224; di cui sopra saranno svolte dall'IANSA, in collegamento/cooperazione con l'UNODA e i suoi centri regionali, a sostegno della partecipazione della societ&#224; civile a politiche e programmi di controllo delle armi di piccolo calibro che integrano la dimensione di genere in linea con l'agenda su donne, pace e sicurezza.</p></td></tr></tbody></table>
3.3.3. Esiti
Il controllo degli armamenti e il disarmo, comprese le armi di piccolo calibro, sono stati promossi nei lavori e nelle reti delle Nazioni Unite in materia di WPS, anche per quanto riguarda la violenza sessuale connessa ai conflitti ( 18 ) .
Rafforzamento della capacità degli Stati in termini di politiche e programmi in materia di armi di piccolo calibro che tengano conto della dimensione di genere attraverso quanto segue.
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#160;</p></td><td><p>In America latina e nei Caraibi</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>Sono stati organizzati e realizzati tre (3) corsi sull'integrazione della dimensione di genere nel controllo delle armi di piccolo calibro negli Stati dell'America centrale e meridionale.</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>Si sono svolti fino a quattro (4) webinar sui controlli delle SALW e sulle questioni di genere nell'ambito della preparazione e/o del follow-up della quarta conferenza di revisione.</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#160;</p></td><td><p>Nella regione Asia-Pacifico</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>Nel 2023 verr&#224; organizzato un&#160;(1) workshop regionale in collaborazione con partner regionali chiave quali l'ASEAN, il Forum delle isole del Pacifico e partner della societ&#224; civile.</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>&#200; stato organizzato un seminario regionale sull'universalizzazione dell'ATT nella regione Asia-Pacifico e sulla convergenza con l'agenda WPS.</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#160;</p></td><td><p>In Africa</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>Si sono tenuti quattro (4) workshop regionali di tre giorni sull'integrazione della dimensione di genere nel controllo delle armi di piccolo calibro per le commissioni nazionali/i punti focali del programma d'azione e i portatori di interessi principali. I workshop hanno illustrato i progressi compiuti nell'ambito del precedente progetto finanziato dall'UE e hanno fornito una piattaforma per lo scambio delle migliori pratiche tra i paesi della regione. Sono state inoltre individuate lacune e opportunit&#224; per rafforzare l'integrazione della dimensione di genere nel controllo delle armi di piccolo calibro. La terza giornata del workshop &#232; stata dedicata agli incontri con le organizzazioni regionali per la definizione delle priorit&#224; e di una strategia finalizzata a individuare le vie da seguire per l'applicazione concreta dei risultati del workshop a livello nazionale.</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>Sono stati organizzati una serie di webinar su proliferazione, traffico e uso improprio delle armi di piccolo calibro e sulla necessit&#224; di collegare e/o integrare il controllo delle armi ad altri&#160;programmi.</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table>
3.3.4. Rafforzamento della partecipazione della società civile al controllo delle armi di piccolo calibro attraverso:
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>i)</p></td><td><p>l'elaborazione e la diffusione di una relazione sui risultati e sugli insegnamenti appresi nell'ambito del progetto (PESC)&#160;2018/2011 finanziato dall'UE;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>ii)</p></td><td><p>l'organizzazione di workshop, formazioni ed eventi in formato virtuale rivolti alla societ&#224; civile sull'integrazione della dimensione di genere nel controllo delle armi di piccolo calibro;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>iii)</p></td><td><p>la produzione e la diffusione di un pacchetto di strumenti contenente le proposte dei membri dell'IANSA per rafforzare le sinergie tra il controllo delle armi di piccolo calibro e le agende&#160;WPS.</p></td></tr></tbody></table>
4. Sensibilizzazione, promozione, informazione e partenariati
L'UNODA e i suoi partner esecutivi produrranno effetti duraturi attraverso efficaci partenariati e attività di sensibilizzazione, di promozione e di informazione.
L'UNODA sosterrà la diffusione delle informazioni e degli esiti delle attività proposte presso il più vasto pubblico possibile. Inoltre, nel quadro di tutte le azioni pertinenti, saranno intraprese azioni di sensibilizzazione attraverso il coinvolgimento dei media, eventi collaterali e strumenti web. L'UNODA e l'IANSA svilupperanno e parteciperanno a campagne sui social media nel corso dell'anno.
L'UNODA e l'IANSA faranno uso della più ampia gamma possibile di strumenti di comunicazione, compresi una pagina web, comunicati stampa scritti, specifici strumenti di social media, eventi collaterali e briefing informali. L'attuazione di tutte le azioni sarà seguita con strumenti di monitoraggio e di valutazione, ivi compresi sondaggi rivolti ai partecipanti e riunioni periodiche del rispettivo gruppo di lavoro.
L'UNODA adotterà tutte le misure necessarie per assicurare una visibilità adeguata al contributo all'azione da parte dell'Unione. Tali misure saranno realizzate in conformità del manuale di comunicazione e visibilità per le azioni esterne dell'Unione europea elaborato dalla Commissione.
Nel corso dell'attuazione del progetto sarà garantito il coordinamento con un'ampia gamma di partner, compresi quelli che beneficiano di altre decisioni del Consiglio dell'UE.
L'UNODA continuerà a impegnarsi attivamente nel meccanismo informale di coordinamento sulle questioni di genere e sulle SALW, istituito nell'ambito del progetto in corso nel 2019.
5. Durata
La durata totale stimata del progetto, comprese tutte le attività nell'ambito dei suoi tre pilastri, sarà di 36 mesi.
6. Presentazione di relazioni
L'UNODA preparerà relazioni periodiche, in linea con l'accordo negoziato.
7. Costo totale
Il finanziamento totale stimato richiesto all'UE per l'attuazione della fase II ammonta a XXX EUR.
<note>
( 1 ) https://www.smallarmssurvey.org/database/global-firearms-holdings
( 2 ) https://smallarms.un-arm.org/international-assistance
( 3 ) Presentazione dell'UNODA in occasione della BMS7 dal titolo « Programme of Action on SALW. International Tracing Instrument. Trends, Challenges and Opportunities. Data from 2020 National Reports » (Programma d'azione sulle SALW. Strumento internazionale di rintracciamento. Tendenze, sfide e opportunità. Dati tratti dalle relazioni nazionali 2020), https://documents.unoda.org/wp-content/uploads/2021/07/BMS7-UNODA-Trends-challenges-opportunities.pdf
( 4 ) L'indicatore SDG 16.4.2 recita: «Proporzione di armi sequestrate, trovate o consegnate la cui origine o il cui contesto illecito è stato rintracciato o stabilito da un'autorità competente in linea con gli strumenti internazionali».
( 5 ) Presentazione dell'UNODA in occasione della BMS7 intitolata «Programma d'azione sulle SALW.Strumento internazionale di rintracciamento.Tendenze, sfide e opportunità.Dati tratti dalle relazioni nazionali 2020».
( 6 ) https://smallarms.un-arm.org/statistics
( 7 ) https://undocs.org/A/CONF.192/BMS/2021/1, punto 50. Vedi anche punti 51, 52, 57 e 58.
( 8 ) https://www.undocs.org/A/74/187
( 9 ) Decisione 2011/428/PESC del Consiglio del 18 luglio 2011 e decisione (PESC) 2017/633 del Consiglio del 3 aprile 2017.
( 10 ) Decisione 2014/912/PESC del Consiglio del 15 dicembre 2014.
( 11 ) Decisione (PESC) 2018/2011 del Consiglio del 17 dicembre 2018.
( 12 ) https://meetings.unoda.org/section/poa-revcon3-2018_documents
( 13 ) Traguardo 16.4 degli OSS: «Entro il 2030, ridurre in modo significativo i flussi finanziari e di armi illeciti, rafforzare il recupero e la restituzione dei beni rubati e combattere tutte le forme di criminalità organizzata».
( 14 ) L'indicatore SDG 16.4.2 recita: «Proporzione di armi sequestrate, trovate o consegnate la cui origine o il cui contesto illecito è stato rintracciato o stabilito da un'autorità competente in linea con gli strumenti internazionali».
( 15 ) www.un.org/disarmament/mosaic
( 16 ) www.un.org/disarmament/salient
( 17 ) Si noti che il Belize e la Repubblica dominicana, Stati membri del SICA, fanno entrambi parte della tabella di marcia sulle armi da fuoco nei Caraibi, mentre la partecipazione del Nicaragua dovrà essere confermata.
( 18 ) Partecipazione, prevenzione dei conflitti, protezione e soccorso e ripresa.
</note>