Document ID: 32020R2129
Language: ITA

<table><col/><col/><col/><col/><tbody><tr><td><p>17.12.2020&#160;&#160;&#160;</p></td><td><p>IT</p></td><td><p>Gazzetta ufficiale dell&#8217;Unione europea</p></td><td><p>LI 426/1</p></td></tr></tbody></table>
REGOLAMENTO DI ESECUZIONE (UE) 2020/2129 DEL CONSIGLIO
del 17 dicembre 2020
che attua l’articolo 8 bis , paragrafo 1, del regolamento (CE) n. 765/2006 relativo a misure restrittive nei confronti della Bielorussia
IL CONSIGLIO DELL’UNIONE EUROPEA,
visto il trattato sul funzionamento dell’Unione europea,
visto il regolamento (CE) n. 765/2006 del Consiglio, del 18 maggio 2006, concernente misure restrittive nei confronti della Bielorussia ( 1 ) , in particolare l’articolo 8 bis , paragrafo 1,
vista la proposta dell’alto rappresentante dell’Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza,
considerando quanto segue:
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(1)</p></td><td><p>Il 18 maggio 2006 il Consiglio ha adottato il regolamento (CE) n. 765/2006 concernente misure restrittive nei confronti della Bielorussia.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(2)</p></td><td><p>Il 9 agosto 2020 in Bielorussia si sono tenute elezioni presidenziali che sono risultate incompatibili con le norme internazionali e turbate dalla repressione di candidati indipendenti e dalla brutale repressione nei confronti di manifestanti pacifici in seguito a tali elezioni. L&#8217;11 agosto 2020 l&#8217;alto rappresentante dell&#8217;Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza ha rilasciato una dichiarazione a nome dell&#8217;Unione in cui ha affermato che le elezioni non sono state n&#233; libere n&#233; eque e che potrebbero essere adottate misure nei confronti dei responsabili delle violenze registrate, degli arresti ingiustificati e della falsificazione dei risultati elettorali.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(3)</p></td><td><p>Il 2 ottobre 2020 il Consiglio ha adottato il regolamento di esecuzione (UE) 2020/1387&#160;<a>(<span>2</span>)</a> con cui sono state designate 40 persone responsabili di repressione e intimidazione nei confronti di manifestanti pacifici, esponenti dell&#8217;opposizione e giornalisti in seguito alle elezioni presidenziali del 2020 in Bielorussia, oltre che delle irregolarit&#224; commesse dalla commissione elettorale centrale nel processo elettorale per tali elezioni.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(4)</p></td><td><p>Vista la gravit&#224; della situazione in Bielorussia, il 6 novembre 2020 il Consiglio ha adottato il regolamento di esecuzione (UE) 2020/1648&#160;<a>(<span>3</span>)</a> con cui sono stati designati Alexandr Lukashenko e altre 14 persone, tra cui suoi stretti collaboratori.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(5)</p></td><td><p>Il 19 novembre 2020 il Consiglio ha convenuto di procedere con i preparativi di un ulteriore ciclo di sanzioni, in risposta alla brutalit&#224; delle autorit&#224; bielorusse e a sostegno dei diritti democratici del popolo bielorusso.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(6)</p></td><td><p>Vista la repressione della societ&#224; civile in corso in Bielorussia, 29 persone e 7 entit&#224; dovrebbero essere inserite nell&#8217;elenco delle persone fisiche e giuridiche, delle entit&#224; e degli organismi soggetti a misure restrittive che figura nell&#8217;allegato I del regolamento (CE) n. 765/2006.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(7)</p></td><td><p>&#200; opportuno pertanto modificare di conseguenza l&#8217;allegato I del regolamento (CE) n. 765/2006,</p></td></tr></tbody></table>
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
Articolo 1
L’allegato I del regolamento (CE) n. 765/2006 è modificato come indicato nell’allegato del presente regolamento.
Articolo 2
Il presente regolamento entra in vigore il giorno della pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea .
Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.
Fatto a Bruxelles, il 17 dicembre 2020
Per il Consiglio
Il presidente
S. SCHULZE
( 1 ) GU L 134 del 20.5.2006, pag. 1 .
( 2 ) Regolamento di esecuzione (UE) 2020/1387 del Consiglio, del 2 ottobre 2020, che attua l’articolo 8 bis , paragrafo 1, del regolamento (CE) n. 765/2006 relativo a misure restrittive nei confronti della Bielorussia ( GU L 319 I del 2.10.2020, pag. 1 ).
( 3 ) Regolamento di esecuzione (UE) 2020/1648 del Consiglio, del 6 novembre 2020, che attua l’articolo 8 bis , paragrafo 1, del regolamento (CE) n. 765/2006 relativo a misure restrittive nei confronti della Bielorussia ( GU L 370 I del 6.11.2020, pag. 1 ).
ALLEGATO
L’allegato I del regolamento (CE) n. 765/2006 è così modificato:
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>1)</p></td><td><p>&#232; aggiunto il seguente titolo:</p><p>&#171;Elenco delle persone fisiche e giuridiche, delle entit&#224; e degli organismi di cui all&#8217;articolo 2, paragrafo 1&#187;;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>2)</p></td><td><p>il titolo della tabella &#232; sostituito dal seguente:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#171;A.</p></td><td><p>Persone fisiche di cui all&#8217;articolo 2, paragrafo 1&#187;;</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>3)</p></td><td><p>sono aggiunte le seguenti persone fisiche:</p><table><col/><col/><col/><col/><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#160;</p></td><td><p>Nome</p><p>Traslitterazione della grafia bielorussa</p><p>Traslitterazione della grafia russa</p></td><td><p>Nome</p><p>(grafia bielorussa)</p></td><td><p>Nome</p><p>(grafia russa)</p></td><td><p>Informazioni identificative</p></td><td><p>Motivi dell&#8217;inserimento nell&#8217;elenco</p></td></tr><tr><td><p>&#171;60.</p></td><td><p>Anatol Aliaksandravich SIVAK</p><p>Anatoli Aleksandrovich SIVAK</p></td><td><p>&#1040;&#1085;&#1072;&#1090;&#1086;&#1083;&#1100; &#1040;&#1083;&#1103;&#1082;&#1089;&#1072;&#1085;&#1076;&#1088;&#1072;&#1074;i&#1095; &#1057;I&#1042;&#1040;&#1050;</p></td><td><p>&#1040;&#1085;&#1072;&#1090;&#1086;&#1083;&#1080;&#1081; &#1040;&#1083;&#1077;&#1082;&#1089;&#1072;&#1085;&#1076;&#1088;&#1086;&#1074;&#1080;&#1095; &#1057;&#1048;&#1042;&#1040;&#1050;</p></td><td><p>Vice primo ministro, ex presidente del comitato esecutivo della citt&#224; di Minsk</p><p>Data di nascita: 19.7.1962</p><p>Luogo di nascita: Zavoit, distretto di Narovlya, Gomel/Homyel Oblast, ex URSS (ora Bielorussia)</p><p>Sesso: maschile</p></td><td><p>Nella posizione di vertice che ricopriva in quanto presidente del comitato esecutivo della citt&#224; di Minsk, era responsabile della campagna di repressione e intimidazione condotta dall&#8217;apparato locale a Minsk sotto il suo controllo in seguito alle elezioni presidenziali del 2020, segnata in particolare da arresti arbitrari e maltrattamenti, compresa la tortura, di manifestanti pacifici, come pure da intimidazioni e violenze nei confronti di giornalisti. Ha rilasciato diverse dichiarazioni pubbliche in cui critica le manifestazioni pacifiche in Bielorussia.</p><p>Nella sua attuale posizione di vertice di vice primo ministro continua a sostenere il regime di Lukashenko</p></td></tr><tr><td><p>61.</p></td><td><p>Ivan Mikhailavich EISMANT</p><p>Ivan Mikhailavich EISMONT</p></td><td><p>I&#1074;&#1072;&#1085; &#1052;i&#1093;&#1072;&#1081;&#1083;&#1072;&#1074;i&#1095; &#1069;&#1049;&#1057;&#1052;&#1040;&#1053;&#1058;</p></td><td><p>&#1048;&#1074;&#1072;&#1085; &#1052;&#1080;&#1093;&#1072;&#1081;&#1083;&#1086;&#1074;&#1080;&#1095; &#1069;&#1049;&#1057;&#1052;&#1054;&#1053;&#1058;</p></td><td><p>Presidente della societ&#224; radiotelevisiva pubblica bielorussa, direttore della societ&#224; Belteleradio</p><p>Data di nascita: 20.1.1977</p><p>Luogo di nascita: Grodno/Hrodna, ex URSS (ora Bielorussia)</p><p>Sesso: maschile</p></td><td><p>Nella sua attuale posizione di direttore della societ&#224; radiotelevisiva pubblica bielorussa, &#232; responsabile della diffusione della propaganda statale nei mezzi d&#8217;informazione pubblici e continua a sostenere il regime di Lukashenko, anche facendo ricorso ai canali mediatici per sostenere la prosecuzione del mandato del presidente, nonostante i brogli nelle elezioni presidenziali che si sono tenute il 9 agosto 2020 e le successive e ripetute violente repressioni di manifestazioni pacifiche e legittime.</p><p>Ha rilasciato dichiarazioni pubbliche in cui critica i manifestanti pacifici e si &#232; rifiutato di trasmettere servizi riguardanti le manifestazioni. Durante la sua gestione, ha inoltre licenziato dipendenti della societ&#224; Belteleradio in sciopero, il che lo rende responsabile di violazione dei diritti umani.</p></td></tr><tr><td><p>62.</p></td><td><p>Uladzimir Stsiapanavich KARANIK</p><p>Vladimir Stepanovich KARANIK</p></td><td><p>&#1059;&#1083;&#1072;&#1076;&#1079;i&#1084;i&#1088; &#1057;&#1094;&#1103;&#1087;&#1072;&#1085;&#1072;&#1074;i&#1095; &#1050;&#1040;&#1056;&#1040;&#1053;I&#1050;</p></td><td><p>&#1042;&#1083;&#1072;&#1076;&#1080;&#1084;&#1080;&#1088; &#1057;&#1090;&#1077;&#1087;&#1072;&#1085;&#1086;&#1074;&#1080;&#1095; &#1050;&#1040;&#1056;&#1040;&#1053;&#1048;&#1050;</p></td><td><p>Governatore della Grodno/Hrodna Oblast, ex ministro della Salute</p><p>Data di nascita: 30.11.1973</p><p>Luogo di nascita: Grodno/Hrodna, ex URSS (ora Bielorussia)</p><p>Sesso: maschile</p></td><td><p>Nella posizione di vertice che ricopriva in quanto ministro della Salute, &#232; stato responsabile di aver utilizzato i servizi sanitari per la repressione di manifestanti pacifici, anche facendo ricorso ad ambulanze per trasportare i manifestanti che necessitavano di assistenza medica in reparti di isolamento anzich&#233; negli ospedali. Ha rilasciato diverse dichiarazioni pubbliche in cui critica le manifestazioni pacifiche che si tengono in Bielorussia e in un&#8217;occasione ha accusato un manifestante di essere in stato di ebbrezza.</p><p>Nella sua attuale posizione di vertice di Governatore della Grodno/Hrodna Oblast continua a sostenere il regime di Lukashenko.</p></td></tr><tr><td><p>63.</p></td><td><p>Natallia Ivanauna KACHANAVA</p><p>Natalia Ivanovna KOCHANOVA</p></td><td><p>&#1053;&#1072;&#1090;&#1072;&#1083;&#1083;&#1103; I&#1074;&#1072;&#1085;&#1072;&#1118;&#1085;&#1072; &#1050;&#1040;&#1063;&#1040;&#1053;&#1040;&#1042;&#1040;</p></td><td><p>&#1053;&#1072;&#1090;&#1072;&#1083;&#1100;&#1103; &#1048;&#1074;&#1072;&#1085;&#1086;&#1074;&#1085;&#1072; &#1050;&#1054;&#1063;&#1040;&#1053;&#1054;&#1042;&#1040;</p></td><td><p>Presidente del Consiglio della Repubblica dell&#8217;Assemblea nazionale della Bielorussia</p><p>Data di nascita: 25.9.1960</p><p>Luogo di nascita: Polotsk, Vitebsk/Viciebsk Oblast, ex URSS (ora Bielorussia)</p><p>Sesso: femminile</p></td><td><p>Nella sua attuale posizione di vertice di presidente del Consiglio della repubblica dell&#8217;Assemblea nazionale della Bielorussia, &#232; responsabile di sostenere le decisioni del presidente nel settore della politica interna. &#200; responsabile anche dell&#8217;organizzazione delle elezioni irregolari che si sono tenute il 9 agosto 2020. Ha rilasciato dichiarazioni pubbliche in cui difende la brutale repressione da parte delle forze di sicurezza contro i manifestanti pacifici.</p></td></tr><tr><td><p>64.</p></td><td><p>Pavel Mikalaevich LIOHKI</p><p>Pavel Nikolaevich LIOHKI</p></td><td><p>&#1055;&#1072;&#1074;&#1077;&#1083; &#1052;i&#1082;&#1072;&#1083;&#1072;&#1077;&#1074;i&#1095; &#1051;&#1025;&#1043;&#1050;I</p></td><td><p>&#1055;&#1072;&#1074;&#1077;&#1083; &#1053;&#1080;&#1082;&#1086;&#1083;&#1072;&#1077;&#1074;&#1080;&#1095; &#1051;&#1025;&#1043;&#1050;&#1048;&#1049;</p></td><td><p>Primo viceministro dell&#8217;Informazione</p><p>Data di nascita: 30.5.1972</p><p>Luogo di nascita: Baranavichy, ex URSS (ora Bielorussia)</p><p>Sesso: maschile</p></td><td><p>Nella sua posizione di vertice di primo viceministro dell&#8217;Informazione, &#232; responsabile della repressione della societ&#224; civile e, in particolare, della decisione del ministero dell&#8217;Informazione di bloccare l&#8217;accesso a siti web indipendenti e limitare l&#8217;accesso a Internet in Bielorussia in seguito alle elezioni presidenziali del 2020, come strumento repressivo nei confronti della societ&#224; civile, di manifestanti pacifici e di giornalisti.</p></td></tr><tr><td><p>65.</p></td><td><p>Ihar Uladzimiravich LUTSKY</p><p>Igor Vladimirovich LUTSKY</p></td><td><p>I&#1075;&#1072;&#1088; &#1059;&#1083;&#1072;&#1076;&#1079;i&#1084;i&#1088;&#1072;&#1074;i&#1095; &#1051;&#1059;&#1062;&#1050;I</p></td><td><p>&#1048;&#1075;&#1086;&#1088;&#1100; &#1042;&#1083;&#1072;&#1076;&#1080;&#1084;&#1080;&#1088;&#1086;&#1074;&#1080;&#1095; &#1051;&#1059;&#1062;&#1050;&#1048;&#1049;</p></td><td><p>Ministro dell&#8217;Informazione</p><p>Data di nascita: 31.10.1972</p><p>Luogo di nascita: Stolin, Brest Oblast, ex URSS (ora Bielorussia)</p><p>Sesso: maschile</p></td><td><p>Nella sua posizione di vertice di ministro dell&#8217;Informazione, &#232; responsabile della repressione della societ&#224; civile e, in particolare, della decisione del ministero dell&#8217;Informazione di bloccare l&#8217;accesso a siti web indipendenti e limitare l&#8217;accesso a Internet in Bielorussia in seguito alle elezioni presidenziali del 2020, come strumento repressivo nei confronti della societ&#224; civile, di manifestanti pacifici e di giornalisti.</p></td></tr><tr><td><p>66.</p></td><td><p>Andrei Ivanavich SHVED</p><p>Andrei Ivanovich SHVED</p></td><td><p>&#1040;&#1085;&#1076;&#1088;&#1101;&#1081; I&#1074;&#1072;&#1085;&#1072;&#1074;i&#1095; &#1064;&#1042;&#1045;&#1044;</p></td><td><p>&#1040;&#1085;&#1076;&#1088;&#1077;&#1081; &#1048;&#1074;&#1072;&#1085;&#1086;&#1074;&#1080;&#1095; &#1064;&#1042;&#1045;&#1044;</p></td><td><p>Procuratore generale della Bielorussia</p><p>Data di nascita: 21.4.1973</p><p>Luogo di nascita: Glushkovichi, Gomel/Homyel Oblast, ex URSS (ora Bielorussia)</p><p>Sesso: maschile</p></td><td><p>Nella sua posizione di procuratore generale della Bielorussia, &#232; responsabile della repressione in atto nei confronti della societ&#224; civile e dell&#8217;opposizione democratica e, in particolare, dell&#8217;avvio di numerosi procedimenti penali nei confronti di manifestanti pacifici, leader dell&#8217;opposizione e giornalisti in seguito alle elezioni presidenziali del 2020. Ha inoltre rilasciato dichiarazioni pubbliche in cui minaccia di punire partecipanti a &#8220;manifestazioni non autorizzate&#8221;.</p></td></tr><tr><td><p>67.</p></td><td><p>Genadz Andreevich BOGDAN</p><p>Gennady Andreievich BOGDAN</p></td><td><p>&#1043;&#1077;&#1085;&#1072;&#1076;&#1079;&#1100; &#1040;&#1085;&#1076;&#1088;&#1101;&#1077;&#1074;i&#1095; &#1041;&#1054;&#1043;&#1044;&#1040;&#1053;</p></td><td><p>&#1043;&#1077;&#1085;&#1085;&#1072;&#1076;&#1080;&#1081; &#1040;&#1085;&#1076;&#1088;&#1077;&#1077;&#1074;&#1080;&#1095; &#1041;&#1054;&#1043;&#1044;&#1040;&#1053;</p></td><td><p>Vicecapo della direzione per la gestione dei beni di propriet&#224; del presidente della Bielorussia</p><p>Data di nascita: 8.1.1977</p><p>Sesso: maschile</p></td><td><p>Nella sua posizione di vicecapo della direzione per la gestione dei beni di propriet&#224; del presidente della Bielorussia, sovrintende al funzionamento di numerose imprese. L&#8217;organismo di cui &#232; a capo fornisce all&#8217;apparato statale e alle autorit&#224; repubblicane un sostegno finanziario, materiale e tecnico, oltre che sociale, abitativo e medico. &#200; strettamente associato al presidente e continua a sostenere il regime di Lukashenko.</p></td></tr><tr><td><p>68.</p></td><td><p>Ihar Paulavich BURMISTRAU</p><p>Igor Pavlovich BURMISTROV</p></td><td><p>I&#1075;&#1072;&#1088; &#1055;&#1072;&#1118;&#1083;&#1072;&#1074;i&#1095; &#1041;&#1059;&#1056;&#1052;I&#1057;&#1058;&#1056;&#1040;&#1038;</p></td><td><p>&#1048;&#1075;&#1086;&#1088;&#1100; &#1055;&#1072;&#1074;&#1083;&#1086;&#1074;&#1080;&#1095; &#1041;&#1059;&#1056;&#1052;&#1048;&#1057;&#1058;&#1056;&#1054;&#1042;</p></td><td><p>Capo di stato maggiore e primo vicecomandante delle truppe interne del ministero dell&#8217;Interno</p><p>Data di nascita: 30.9.1968</p><p>Sesso: maschile</p></td><td><p>Nella sua posizione di vertice di primo vicecomandante delle truppe interne del ministero dell&#8217;Interno, &#232; responsabile della campagna di repressione e intimidazione condotta dalle truppe interne al suo comando in seguito alle elezioni presidenziali del 2020, in particolare, degli arresti arbitrari e dei maltrattamenti, compresa la tortura, di manifestanti pacifici, come pure di intimidazioni e violenze nei confronti di giornalisti.</p></td></tr><tr><td><p>69.</p></td><td><p>Arciom Kanstantinavich DUNKA</p><p>Artem Konstantinovich DUNKO</p></td><td><p>&#1040;&#1088;&#1094;&#1105;&#1084; &#1050;&#1072;&#1085;&#1089;&#1090;&#1072;&#1085;&#1094;i&#1085;&#1072;&#1074;i&#1095; &#1044;&#1059;&#1053;&#1068;&#1050;&#1040;</p></td><td><p>&#1040;&#1088;&#1090;&#1077;&#1084; &#1050;&#1086;&#1085;&#1089;&#1090;&#1072;&#1085;&#1090;&#1080;&#1085;&#1086;&#1074;&#1080;&#1095; &#1044;&#1059;&#1053;&#1068;&#1050;&#1054;</p></td><td><p>Ispettore ad alto livello per gli affari speciali del dipartimento per le indagini finanziarie del Comitato per il controllo statale</p><p>Data di nascita: 8.6.1990</p><p>Sesso: maschile</p></td><td><p>Nella sua posizione di vertice di ispettore ad alto livello per gli affari speciali del dipartimento per le indagini finanziarie del Comitato per il controllo statale, &#232; responsabile della campagna di repressione e intimidazione condotta dall&#8217;apparato statale in seguito alle elezioni presidenziali del 2020, segnata in particolare dall&#8217;avvio di indagini nei confronti di leader dell&#8217;opposizione e di attivisti.</p></td></tr><tr><td><p>70.</p></td><td><p>Aleh Heorhievich KARAZIEI</p><p>Oleg Georgevich KARAZEI</p></td><td><p>&#1040;&#1083;&#1077;&#1075; &#1043;&#1077;&#1086;&#1088;&#1075;i&#1077;&#1074;i&#1095; &#1050;&#1040;&#1056;&#1040;&#1047;&#1045;&#1049;</p></td><td><p>&#1054;&#1083;&#1077;&#1075; &#1043;&#1077;&#1086;&#1088;&#1075;&#1080;&#1077;&#1074;&#1080;&#1095; &#1050;&#1040;&#1056;&#1040;&#1047;&#1045;&#1049;</p></td><td><p>Capo del dipartimento Prevenzione presso il dipartimento principale Applicazione della legge e prevenzione della polizia di pubblica sicurezza presso il ministero dell&#8217;Interno</p><p>Data di nascita: 1.1.1979</p><p>Luogo di nascita: Minsk Oblast, ex URSS (ora Bielorussia)</p><p>Sesso: maschile</p></td><td><p>Nella sua posizione di vertice di capo del dipartimento Prevenzione presso il dipartimento principale Applicazione della legge e prevenzione della polizia di pubblica sicurezza presso il ministero dell&#8217;Interno, &#232; responsabile della campagna di repressione e intimidazione condotta dalle forze di polizia in seguito alle elezioni presidenziali del 2020, segnata in particolare da arresti arbitrari e maltrattamenti, compresa la tortura, di manifestanti pacifici, come pure da intimidazioni e violenze nei confronti di giornalisti.</p></td></tr><tr><td><p>71.</p></td><td><p>Dzmitry Aliaksandravich KURYAN</p><p>Dmitry Aleksandrovich KURYAN</p></td><td><p>&#1044;&#1079;&#1084;i&#1090;&#1088;&#1099;&#1081; &#1040;&#1083;&#1103;&#1082;&#1089;&#1072;&#1085;&#1076;&#1088;&#1072;&#1074;i&#1095; &#1050;&#1059;&#1056;&#1071;&#1053;</p></td><td><p>&#1044;&#1084;&#1080;&#1090;&#1088;&#1080;&#1081; &#1040;&#1083;&#1077;&#1082;&#1089;&#1072;&#1085;&#1076;&#1088;&#1086;&#1074;&#1080;&#1095; &#1050;&#1059;&#1056;&#1071;&#1053;</p></td><td><p>Primo dirigente di polizia, vicecapo del dipartimento principale e capo del dipartimento Applicazione della legge presso il ministero dell&#8217;Interno</p><p>Data di nascita: 3.10.1974</p><p>Sesso: maschile</p></td><td><p>Nella sua posizione di vertice di primo dirigente di polizia e di vicecapo del dipartimento principale e capo del dipartimento Applicazione della legge presso il ministero dell&#8217;Interno, &#232; responsabile della campagna di repressione e intimidazione condotta dalle forze di polizia in seguito alle elezioni presidenziali del 2020, segnata in particolare da arresti arbitrari e maltrattamenti, compresa la tortura, di manifestanti pacifici, come pure da intimidazioni e violenze nei confronti di giornalisti.</p></td></tr><tr><td><p>72.</p></td><td><p>Aliaksandr Henrykavich TURCHIN</p><p>Aleksandr Henrihovich TURCHIN</p></td><td><p>&#1040;&#1083;&#1103;&#1082;&#1089;&#1072;&#1085;&#1076;&#1088; &#1043;&#1077;&#1085;&#1088;&#1099;&#1093;&#1072;&#1074;i&#1095; &#1058;&#1059;&#1056;&#1063;&#1067;&#1053;</p></td><td><p>&#1040;&#1083;&#1077;&#1082;&#1089;&#1072;&#1085;&#1076;&#1088; &#1043;&#1077;&#1085;&#1088;&#1080;&#1093;&#1086;&#1074;&#1080;&#1095; &#1058;&#1059;&#1056;&#1063;&#1048;&#1053;</p></td><td><p>Presidente del comitato esecutivo regionale di Minsk</p><p>Data di nascita: 2.7.1975</p><p>Luogo di nascita: Navahrudak (Novogrudok), Grodno/Hrodna Oblast, ex URSS (ora Bielorussia)</p><p>Sesso: maschile</p></td><td><p>Nella sua posizione di presidente del comitato esecutivo regionale di Minsk, &#232; responsabile della soprintendenza dell&#8217;amministrazione locale, fra cui una serie di comitati. Fornisce pertanto sostegno al regime di Lukashenko.</p></td></tr><tr><td><p>73.</p></td><td><p>Dzmitry Mikalaevich SHUMILIN</p><p>Dmitry Nikolayevich SHUMILIN</p></td><td><p>&#1044;&#1079;&#1084;i&#1090;&#1088;&#1099;&#1081; &#1052;i&#1082;&#1072;&#1083;&#1072;&#1077;&#1074;i&#1095; &#1064;&#1059;&#1052;I&#1051;I&#1053;</p></td><td><p>&#1044;&#1084;&#1080;&#1090;&#1088;&#1080;&#1081; &#1053;&#1080;&#1082;&#1086;&#1083;&#1072;&#1077;&#1074;&#1080;&#1095; &#1064;&#1059;&#1052;&#1048;&#1051;&#1048;&#1053;</p></td><td><p>Vicecapo del dipartimento per gli eventi di massa presso il GUVD (Dipartimento principale degli affari interni) del comitato esecutivo della citt&#224; di Minsk</p><p>Data di nascita: 26.7.1977</p><p>Sesso: maschile</p></td><td><p>Nella sua posizione di vicecapo del dipartimento per gli eventi di massa presso il GUVD del comitato esecutivo della citt&#224; di Minsk, &#232; responsabile della campagna di repressione e intimidazione condotta dall&#8217;apparato locale in seguito alle elezioni presidenziali del 2020, segnata in particolare da arresti arbitrari e maltrattamenti, compresa la tortura, di manifestanti pacifici, come pure da intimidazioni e violenze nei confronti di giornalisti.</p><p>&#200; documentata la sua partecipazione personale all&#8217;arresto illegale di manifestanti pacifici.</p></td></tr><tr><td><p>74.</p></td><td><p>Vital Ivanavich STASIUKEVICH</p><p>Vitalyi Ivanovich STASIUKEVICH</p></td><td><p>&#1042;i&#1090;&#1072;&#1083;&#1100; I&#1074;&#1072;&#1085;&#1072;&#1074;i&#1095; &#1057;&#1058;&#1040;&#1057;&#1070;&#1050;&#1045;&#1042;I&#1063;</p></td><td><p>&#1042;&#1080;&#1090;&#1072;&#1083;&#1080;&#1081; &#1048;&#1074;&#1072;&#1085;&#1086;&#1074;&#1080;&#1095; &#1057;&#1058;&#1040;&#1057;&#1070;&#1050;&#1045;&#1042;&#1048;&#1063;</p></td><td><p>Vicecapo della polizia di pubblica sicurezza di Grodno/Hrodna</p><p>Data di nascita: 5.3.1976</p><p>Luogo di nascita: Grodno/Hrodna, ex URSS (ora Bielorussia)</p><p>Sesso: maschile</p></td><td><p>Nella sua posizione di vicecapo della polizia di pubblica sicurezza di Grodno/Hrodna, &#232; responsabile della campagna di repressione e intimidazione condotta dalle forze di polizia locali al suo comando in seguito alle elezioni presidenziali del 2020, segnata in particolare da arresti arbitrari e maltrattamenti, compresa la tortura, di manifestanti pacifici, come pure da intimidazioni e violenze nei confronti di giornalisti.</p><p>Secondo le testimonianze, ha vigilato personalmente sull&#8217;arresto illegale di manifestanti pacifici.</p></td></tr><tr><td><p>75.</p></td><td><p>Siarhei Leanidavich KALINNIK</p><p>Sergei Leonidovich KALINNIK</p></td><td><p>&#1057;&#1103;&#1088;&#1075;&#1077;&#1081; &#1051;&#1077;&#1072;&#1085;i&#1076;&#1072;&#1074;i&#1095; &#1050;&#1040;&#1051;&#1048;&#1053;&#1053;&#1048;&#1050;</p></td><td><p>&#1057;&#1077;&#1088;&#1075;&#1077;&#1081; &#1051;&#1077;&#1086;&#1085;&#1080;&#1076;&#1086;&#1074;&#1080;&#1095; &#1050;&#1040;&#1051;&#1048;&#1053;&#1053;&#1048;&#1050;</p></td><td><p>Primo dirigente di polizia, capo del dipartimento di polizia del distretto Sovetsky di Minsk</p><p>Data di nascita: 23.7.1979</p><p>Sesso: maschile</p></td><td><p>Nella sua posizione di capo del dipartimento di polizia del distretto Sovetsky di Minsk, &#232; responsabile della campagna di repressione e intimidazione condotta dalle forze locali di polizia al suo comando in seguito alle elezioni presidenziali del 2020, segnata in particolare da arresti arbitrari e maltrattamenti, compresa la tortura, di manifestanti pacifici, come pure da intimidazioni e violenze nei confronti di giornalisti.</p><p>Secondo alcuni testimoni, ha supervisionato le torture di manifestanti detenuti illegalmente, partecipandovi personalmente.</p></td></tr><tr><td><p>76.</p></td><td><p>Vadzim Siarhaevich PRYGARA</p><p>Vadim Sergeevich PRIGARA</p></td><td><p>&#1042;&#1072;&#1076;&#1079;i&#1084; &#1057;&#1103;&#1088;&#1075;&#1077;&#1077;&#1074;i&#1095; &#1055;&#1056;&#1067;&#1043;&#1040;&#1056;&#1040;</p></td><td><p>&#1042;&#1072;&#1076;&#1080;&#1084; &#1057;&#1077;&#1088;&#1075;&#1077;&#1077;&#1074;&#1080;&#1095; &#1055;&#1056;&#1048;&#1043;&#1040;&#1056;&#1040;</p></td><td><p>Vice primo dirigente di polizia, capo del dipartimento di polizia distrettuale di Molodechno</p><p>Data di nascita: 31.10.1980</p><p>Sesso: maschile</p></td><td><p>Nella sua posizione di capo del dipartimento di polizia distrettuale di Molodechno, &#232; responsabile della campagna di repressione e intimidazione condotta dalle forze locali di polizia al suo comando in seguito alle elezioni presidenziali del 2020, segnata in particolare da arresti arbitrari e maltrattamenti, compresa la tortura, di manifestanti pacifici, come pure da intimidazioni e violenze nei confronti di giornalisti.</p><p>Secondo alcuni testimoni, ha supervisionato personalmente le percosse inflitte a manifestanti detenuti illegalmente. Ha inoltre rilasciato ai media diverse dichiarazioni oltraggiose nei confronti dei manifestanti.</p></td></tr><tr><td><p>77.</p></td><td><p>Viktar Ivanavich STANISLAUCHYK</p><p>Viktor Ivanovich STANISLAVCHIK</p></td><td><p>&#1042;i&#1082;&#1090;&#1072;&#1088; I&#1074;&#1072;&#1085;&#1072;&#1074;i&#1095; &#1057;&#1058;&#1040;&#1053;I&#1057;&#1051;&#1040;&#1038;&#1063;&#1067;&#1050;</p></td><td><p>&#1042;&#1080;&#1082;&#1090;&#1086;&#1088; &#1048;&#1074;&#1072;&#1085;&#1086;&#1074;&#1080;&#1095; &#1057;&#1058;&#1040;&#1053;&#1048;&#1057;&#1051;&#1040;&#1042;&#1063;&#1048;&#1050;</p></td><td><p>Vicecapo del dipartimento di polizia del distretto Sovetsky di Minsk, capo della polizia di pubblica sicurezza</p><p>Data di nascita: 27.1.1971</p><p>Sesso: maschile</p></td><td><p>Nella sua posizione di vicecapo del dipartimento di polizia del distretto Sovetsky di Minsk e di capo della polizia di pubblica sicurezza, &#232; responsabile della campagna di repressione e intimidazione condotta dalle forze locali di polizia al suo comando, in seguito alle elezioni presidenziali del 2020, segnata in particolare da arresti arbitrari e maltrattamenti, compresa la tortura, di manifestanti pacifici, come pure da intimidazioni e violenze nei confronti di giornalisti.</p><p>Secondo alcuni testimoni, ha supervisionato personalmente la detenzione di manifestanti pacifici e le percosse inflitte a manifestanti detenuti illegalmente.</p></td></tr><tr><td><p>78.</p></td><td><p>Aliaksandr Aliaksandravich PIETRASH</p><p>Aleksandr Aleksandrovich PETRASH</p></td><td><p>&#1040;&#1083;&#1103;&#1082;&#1089;&#1072;&#1085;&#1076;&#1088; &#1040;&#1083;&#1103;&#1082;&#1089;&#1072;&#1085;&#1076;&#1088;&#1072;&#1074;i&#1095; &#1055;&#1045;&#1058;&#1056;&#1040;&#1064;</p></td><td><p>&#1040;&#1083;&#1077;&#1082;&#1089;&#1072;&#1085;&#1076;&#1088; &#1040;&#1083;&#1077;&#1082;&#1089;&#1072;&#1085;&#1076;&#1088;&#1086;&#1074;&#1080;&#1095; &#1055;&#1045;&#1058;&#1056;&#1040;&#1064;</p></td><td><p>Presidente del tribunale del distretto Moskovski di Minsk</p><p>Data di nascita: 16.5.1988</p><p>Sesso: maschile</p></td><td><p>Nella sua posizione di presidente del tribunale del distretto di Moskovski di Minsk, &#232; responsabile di numerose sentenze di matrice politica pronunciate nei confronti di giornalisti, leader dell&#8217;opposizione, attivisti e manifestanti. Durante i processi svolti sotto la sua supervisione sono state segnalate violazioni dei diritti della difesa e false testimonianze.</p><p>Ha contribuito a far multare e a trattenere manifestanti, giornalisti e leader dell&#8217;opposizione in seguito alle elezioni presidenziali del 2020.</p><p>&#200; pertanto responsabile di violazioni dei diritti umani e di aver compromesso lo Stato di diritto, nonch&#233; di aver contribuito alla repressione della societ&#224; civile e dell&#8217;opposizione democratica.</p></td></tr><tr><td><p>79.</p></td><td><p>Andrei Aliaksandravich LAHUNOVICH</p><p>Andrei Aleksandrovich LAHUNOVICH</p></td><td><p>&#1040;&#1085;&#1076;&#1088;&#1101;&#1081; &#1040;&#1083;&#1103;&#1082;&#1089;&#1072;&#1085;&#1076;&#1088;&#1072;&#1074;i&#1095; &#1051;&#1040;&#1043;&#1059;&#1053;&#1054;&#1042;I&#1063;</p></td><td><p>&#1040;&#1085;&#1076;&#1088;&#1077;&#1081; &#1040;&#1083;&#1077;&#1082;&#1089;&#1072;&#1085;&#1076;&#1088;&#1086;&#1074;&#1080;&#1095; &#1051;&#1040;&#1043;&#1059;&#1053;&#1054;&#1042;&#1048;&#1063;</p></td><td><p>Giudice presso il tribunale del distretto Sovetsky di Gomel/Homyel</p><p>Sesso: maschile</p></td><td><p>Nella sua posizione di giudice presso il tribunale del distretto Sovetsky di Gomel/Homyel, &#232; responsabile di numerose sentenze di matrice politica pronunciate nei confronti di giornalisti, attivisti e manifestanti. Durante i processi svolti sotto la sua supervisione sono state segnalate violazioni dei diritti della difesa.</p><p>&#200; pertanto responsabile di violazioni dei diritti umani e di aver compromesso lo Stato di diritto nonch&#233; della repressione della societ&#224; civile e di aver contribuito all&#8217;opposizione democratica.</p></td></tr><tr><td><p>80.</p></td><td><p>Alena Vasileuna LITVINA</p><p>Elena Vasilevna LITVINA</p></td><td><p>&#1040;&#1083;&#1077;&#1085;&#1072; &#1042;&#1072;&#1089;i&#1083;&#1100;&#1077;&#1118;&#1085;&#1072; &#1051;I&#1058;&#1042;I&#1053;&#1040;</p></td><td><p>&#1045;&#1083;&#1077;&#1085;&#1072; &#1042;&#1072;&#1089;&#1080;&#1083;&#1100;&#1077;&#1074;&#1085;&#1072; &#1051;&#1048;&#1058;&#1042;&#1048;&#1053;&#1040;</p></td><td><p>Giudice presso il tribunale del distretto Leninsky a Mogilev</p><p>Sesso: maschile</p></td><td><p>Nella sua posizione di giudice presso il tribunale del distretto Leninsky a Mogilev, &#232; responsabile di numerose sentenze di matrice politica pronunciate nei confronti di giornalisti, leader dell&#8217;opposizione, attivisti e manifestanti, in particolare la condanna di Siarhei Tsikhanousky &#8211; attivista dell&#8217;opposizione e marito della candidata presidenziale Svetlana Tiskhanouska. Durante i processi svolti sotto la sua supervisione sono state segnalate violazioni dei diritti della difesa.</p><p>&#200; pertanto responsabile di violazioni dei diritti umani e di aver compromesso lo Stato di diritto nonch&#233; di aver contribuito alla repressione della societ&#224; civile e dell&#8217;opposizione democratica.</p></td></tr><tr><td><p>81.</p></td><td><p>Victoria Valeryeuna SHABUNYA</p><p>Victoria Valerevna SHABUNYA</p></td><td><p>&#1042;i&#1082;&#1090;&#1086;&#1088;&#1099;&#1103; &#1042;&#1072;&#1083;&#1077;&#1088;&#8217;&#1077;&#1118;&#1085;&#1072; &#1064;&#1040;&#1041;&#1059;&#1053;&#1071;</p></td><td><p>&#1042;&#1080;&#1082;&#1090;&#1086;&#1088;&#1080;&#1103; &#1042;&#1072;&#1083;&#1077;&#1088;&#1100;&#1077;&#1074;&#1085;&#1072; &#1064;&#1040;&#1041;&#1059;&#1053;&#1071;</p></td><td><p>Giudice presso il tribunale del distretto centrale di Minsk</p><p>Data di nascita: 27.2.1974</p><p>Sesso: maschile</p></td><td><p>Nella sua posizione di giudice presso il tribunale del distretto centrale di Minsk, &#232; responsabile di numerose sentenze di matrice politica pronunciate nei confronti di giornalisti, leader dell&#8217;opposizione, attivisti e manifestanti, in particolare la condanna di Sergei Dylevsky &#8211; membro del Consiglio di coordinamento e leader di un comitato di sciopero. Durante i processi svolti sotto la sua supervisione sono state segnalate violazioni dei diritti della difesa.</p><p>&#200; pertanto responsabile di violazioni dei diritti umani e di aver compromesso lo Stato di diritto, nonch&#233; di aver contribuito alla repressione della societ&#224; civile e dell&#8217;opposizione democratica.</p></td></tr><tr><td><p>82.</p></td><td><p>Alena Aliaksandravna ZHYVITSA</p><p>Elena Aleksandrovna ZHYVITSA</p></td><td><p>&#1040;&#1083;&#1077;&#1085;&#1072; &#1040;&#1083;&#1103;&#1082;&#1089;&#1072;&#1085;&#1076;&#1088;&#1072;&#1074;&#1085;&#1072; &#1046;&#1067;&#1042;I&#1062;&#1040;</p></td><td><p>&#1045;&#1083;&#1077;&#1085;&#1072; &#1040;&#1083;&#1077;&#1082;&#1089;&#1072;&#1085;&#1076;&#1088;&#1086;&#1074;&#1085;&#1072; &#1046;&#1048;&#1042;&#1048;&#1062;&#1040;</p></td><td><p>Giudice presso il tribunale del distretto Oktyabrsky di Minsk</p><p>Data di nascita: 9.4.1990</p><p>Sesso: femminile</p></td><td><p>Nella sua posizione di giudice presso il tribunale del distretto Oktyabrsky di Minsk, &#232; responsabile di numerose sentenze di matrice politica pronunciate nei confronti di giornalisti, leader dell&#8217;opposizione, attivisti e manifestanti. Durante i processi svolti sotto la sua supervisione sono state segnalate violazioni dei diritti della difesa.</p><p>&#200; pertanto responsabile di violazioni dei diritti umani e di aver compromesso lo Stato di diritto, nonch&#233; di aver contribuito alla repressione della societ&#224; civile e dell&#8217;opposizione democratica.</p></td></tr><tr><td><p>83.</p></td><td><p>Natallia Anatolievna DZIADKOVA</p><p>Natalia Anatolievna DEDKOVA</p></td><td><p>&#1053;&#1072;&#1090;&#1072;&#1083;&#1083;&#1103; &#1040;&#1085;&#1072;&#1090;&#1086;&#1083;&#1100;&#1077;&#1118;&#1085;&#1072; &#1044;&#1047;&#1071;&#1044;&#1050;&#1054;&#1042;&#1040;</p></td><td><p>&#1053;&#1072;&#1090;&#1072;&#1083;&#1100;&#1103; &#1040;&#1085;&#1072;&#1090;&#1086;&#1083;&#1100;&#1077;&#1074;&#1085;&#1072; &#1044;&#1045;&#1044;&#1050;&#1054;&#1042;&#1040;</p></td><td><p>Giudice presso il tribunale del distretto Partizanski di Minsk</p><p>Data di nascita: 2.12.1979</p><p>Sesso: femminile</p></td><td><p>Nella sua posizione di giudice presso il tribunale del distretto Partizanski di Minsk, &#232; responsabile di numerose sentenze di matrice politica pronunciate nei confronti di giornalisti, leader dell&#8217;opposizione, attivisti e manifestanti, in particolare la condanna della leader del Consiglio di coordinamento Mariya Kalesnikava. Durante i processi svolti sotto la sua supervisione sono state segnalate violazioni dei diritti della difesa.</p><p>&#200; pertanto responsabile di violazioni dei diritti umani e di aver compromesso lo Stato di diritto, nonch&#233; di aver contribuito alla repressione della societ&#224; civile e dell&#8217;opposizione democratica.</p></td></tr><tr><td><p>84.</p></td><td><p>Maryna Arkadzeuna FIODARAVA</p><p>Marina Arkadievna FEDOROVA</p></td><td><p>&#1052;&#1072;&#1088;&#1099;&#1085;&#1072; &#1040;&#1088;&#1082;&#1072;&#1076;&#1079;&#1100;&#1077;&#1118;&#1085;&#1072; &#1060;&#1025;&#1044;&#1040;&#1056;&#1040;&#1042;&#1040;</p></td><td><p>&#1052;&#1072;&#1088;&#1080;&#1085;&#1072; &#1040;&#1088;&#1082;&#1072;&#1076;&#1100;&#1077;&#1074;&#1085;&#1072; &#1060;&#1045;&#1044;&#1054;&#1056;&#1054;&#1042;&#1040;</p></td><td><p>Giudice del tribunale del distretto Sovetsky di Minsk</p><p>Data di nascita: 11.9.1965</p><p>Sesso: maschile</p></td><td><p>Nella sua posizione di giudice presso il tribunale del distretto Sovetsky di Minsk, &#232; responsabile di numerose sentenze di matrice politica pronunciate nei confronti di giornalisti, leader dell&#8217;opposizione, attivisti e manifestanti. Durante i processi svolti sotto la sua supervisione sono state segnalate violazioni dei diritti della difesa.</p><p>&#200; pertanto responsabile di violazioni dei diritti umani e di aver compromesso lo Stato di diritto, nonch&#233; di aver contribuito alla repressione della societ&#224; civile e dell&#8217;opposizione democratica.</p></td></tr><tr><td><p>85.</p></td><td><p>Yulia Chaslavauna HUSTYR</p><p>Yulia Cheslavovna HUSTYR</p></td><td><p>&#1070;&#1083;i&#1103; &#1063;&#1072;&#1089;&#1083;&#1072;&#1074;&#1072;&#1118;&#1085;&#1072; &#1043;&#1059;&#1057;&#1058;&#1067;&#1056;</p></td><td><p>&#1070;&#1083;&#1080;&#1103; &#1063;&#1077;&#1089;&#1083;&#1072;&#1074;&#1086;&#1074;&#1085;&#1072; &#1043;&#1059;&#1057;&#1058;&#1067;&#1056;</p></td><td><p>Giudice presso il tribunale del distretto centrale di Minsk</p><p>Data di nascita: 14.1.1984</p><p>Sesso: femminile</p></td><td><p>Nella sua posizione di giudice presso il tribunale del distretto centrale di Minsk, &#232; responsabile di numerose sentenze di matrice politica pronunciate nei confronti di giornalisti, leader dell&#8217;opposizione, attivisti e manifestanti, in particolare la condanna del candidato presidenziale dell&#8217;opposizione Viktar Babarika. Durante i processi svolti sotto la sua supervisione sono state segnalate violazioni dei diritti della difesa.</p><p>&#200; pertanto responsabile di violazioni dei diritti umani e di aver compromesso lo Stato di diritto, nonch&#233; di aver contribuito alla repressione della societ&#224; civile e dell&#8217;opposizione democratica.</p></td></tr><tr><td><p>86.</p></td><td><p>Alena Tsimafeeuna NYAKRASAVA</p><p>Elena Timofeevna NEKRASOVA</p></td><td><p>&#1040;&#1083;&#1077;&#1085;&#1072; &#1062;i&#1084;&#1072;&#1092;&#1077;&#1077;&#1118;&#1085;&#1072; &#1053;&#1071;&#1050;&#1056;&#1040;&#1057;&#1040;&#1042;&#1040;</p></td><td><p>&#1045;&#1083;&#1077;&#1085;&#1072; &#1058;&#1080;&#1084;&#1086;&#1092;&#1077;&#1077;&#1074;&#1085;&#1072; &#1053;&#1045;&#1050;&#1056;&#1040;&#1057;&#1054;&#1042;&#1040;</p></td><td><p>Giudice presso il tribunale del distretto Zavodsky di Minsk.</p><p>Data di nascita: 26.11.1974</p><p>Sesso: femminile</p></td><td><p>In qualit&#224; di giudice presso il tribunale del distretto Zavodsky di Minsk, &#232; responsabile di numerose sentenze di matrice politica pronunciate nei confronti di giornalisti, leader dell&#8217;opposizione, attivisti e manifestanti. Durante i processi svolti sotto la sua supervisione sono state segnalate violazioni dei diritti della difesa.</p><p>&#200; pertanto responsabile di violazioni dei diritti umani e di aver compromesso lo Stato di diritto, nonch&#233; di aver contribuito alla repressione della societ&#224; civile e dell&#8217;opposizione democratica.</p></td></tr><tr><td><p>87.</p></td><td><p>Aliaksandr Vasilevich SHAKUTSIN</p><p>Aleksandr Vasilevich SHAKUTIN</p></td><td><p>&#1040;&#1083;&#1103;&#1082;&#1089;&#1072;&#1085;&#1076;&#1088; &#1042;&#1072;&#1089;i&#1083;&#1100;&#1077;&#1074;i&#1095; &#1064;&#1040;&#1050;&#1059;&#1062;I&#1053;</p></td><td><p>&#1040;&#1083;&#1077;&#1082;&#1089;&#1072;&#1085;&#1076;&#1088; &#1042;&#1072;&#1089;&#1080;&#1083;&#1100;&#1077;&#1074;&#1080;&#1095; &#1064;&#1040;&#1050;&#1059;&#1058;&#1048;&#1053;</p></td><td><p>Imprenditore, proprietario del gruppo Amhodor</p><p>Data di nascita: 12.1.1959</p><p>Luogo di nascita: Bolshoe Babino, zona di Orsha, Vitebsk/Viciebsk Oblast, ex URSS (ora Bielorussia)</p><p>Sesso: maschile</p></td><td><p>&#200; uno dei principali imprenditori operanti in Bielorussia, con interessi d&#8217;affari nei settori dell&#8217;edilizia, della costruzione di macchinari, dell&#8217;agricoltura e in altri settori.</p><p>Secondo quanto riportato, sarebbe una delle persone che ha beneficiato maggiormente delle privatizzazioni durante il mandato presidenziale di Lukashenko. &#200; anche un membro del presidium dell&#8217;associazione pubblica pro-Lukashenko &#8220;Belaya Rus&#8221; e del Consiglio per lo sviluppo dell&#8217;imprenditoria nella Repubblica di Bielorussia.</p><p>Pertanto, trae vantaggio dal regime di Lukashenko, cui fornisce sostegno.</p><p>Nel luglio 2020 ha pronunciato parole di condanna pubblica nei confronti delle proteste organizzate dall&#8217;opposizione in Bielorussia, contribuendo in tal modo alla repressione della societ&#224; civile e dell&#8217;opposizione democratica.</p></td></tr><tr><td><p>88.</p></td><td><p>Mikalai Mikalaevich VARABEI/VERABEI</p><p>Nikolay Nikolaevich VOROBEY</p></td><td><p>&#1052;i&#1082;&#1072;&#1083;&#1072;&#1081; &#1052;i&#1082;&#1072;&#1083;&#1072;&#1077;&#1074;i&#1095; &#1042;&#1040;&#1056;&#1040;&#1041;&#1045;&#1049;/&#1042;&#1045;&#1056;&#1040;&#1041;&#1045;&#1049;</p></td><td><p>&#1053;&#1080;&#1082;&#1086;&#1083;&#1072;&#1081; &#1053;&#1080;&#1082;&#1086;&#1083;&#1072;&#1077;&#1074;&#1080;&#1095; &#1042;&#1054;&#1056;&#1054;&#1041;&#1045;&#1049;</p></td><td><p>Imprenditore, comproprietario del gruppo Bremino</p><p>Data di nascita: 4.5.1963</p><p>Luogo di nascita: RSS ucraina (ora Ucraina)</p><p>Sesso: maschile</p></td><td><p>&#200; uno dei principali imprenditori operanti in Bielorussia, con interessi d&#8217;affari nei settori petrolifero, del transito di carbone, bancario e in altri settori.</p><p>&#200; comproprietario del gruppo Bremino, una societ&#224; che ha beneficiato di agevolazioni fiscali e di altre forme di sostegno da parte dell&#8217;amministrazione bielorussa.</p><p>Pertanto, trae vantaggio dal regime di Lukashenko, cui fornisce sostegno.&#187;;</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>4)</p></td><td><p>sono aggiunti i seguenti titolo e tabella:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#171;B.</p></td><td><p>Persone giuridiche, entit&#224; e organismi di cui all&#8217;articolo 2, paragrafo 1</p><table><col/><col/><col/><col/><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#160;</p></td><td><p>Nome</p><p>Traslitterazione della grafia bielorussa</p><p>Traslitterazione della grafia russa</p></td><td><p>Nome</p><p>(grafia bielorussa)</p><p>(grafia russa)</p></td><td><p>Informazioni identificative</p></td><td><p>Motivi dell&#8217;inserimento nell&#8217;elenco</p></td><td><p>Data di inserimento nell&#8217;elenco</p></td></tr><tr><td><p>1.</p></td><td><p>CJSC Beltechexport</p></td><td><p>&#1047;&#1040;&#1054; &#8216;&#1041;&#1077;&#1083;&#1090;&#1077;&#1093;&#1101;&#1082;&#1089;&#1087;&#1086;&#1088;&#1090;&#8217;</p></td><td><p>Indirizzo:, Nezavisimosti ave. 86-B, Minsk, 220012, Bielorussia</p><p>Tel. +375 17 358 83 83; +375 17 373 80 12</p><p>Sito web:https://bte.by/</p><p>Indirizzo di posta elettronica: mail@bte.by</p></td><td><p>CJSC Beltechexport &#232; un&#8217;entit&#224; privata che esporta armi e attrezzature militari prodotte da imprese statali bielorusse verso paesi africani, sudamericani, asiatici e mediorientali. Beltechexport &#232; strettamente associata al ministero della difesa bielorusso.</p><p>Pertanto, CJSC Beltechexport trae vantaggio dal regime di Lukashenko, cui fornisce sostegno apportando benefici all&#8217;amministrazione presidenziale.</p></td><td><p>17.12.2020</p></td></tr><tr><td><p>2.</p></td><td><p>Dana Holdings/Dana Astra</p></td><td><p>&#1044;&#1072;&#1085;&#1072; &#1061;&#1086;&#1083;&#1076;&#1080;&#1085;&#1075;&#1079;/&#1044;&#1072;&#1085;&#1072; &#1040;&#1089;&#1090;&#1088;&#1072;</p></td><td><p>Indirizzo: P. Mstislavtsa 9 (1st floor), Minsk 220114, Bielorussia</p><p>Numero di registrazione: Dana Astra: 191295361</p><p>Sito web:https://dana-holdings.com/</p><p>Indirizzo di posta elettronica: PR@bir.by</p><p>Tel. +375 17 269 32 90; +375 17 393 94 65</p></td><td><p>Dana Holdings/Dana Astra &#232; uno dei principali costruttori e promotori immobiliari della Bielorussia. La societ&#224; ha ricevuto lotti di terreno per la costruzione di vari centri residenziali e commerciali.</p><p>I proprietari di Dana Holdings/Dana Astra mantengono strette relazioni con Alexandr Lukashenko. Liliya Lukashenko, nuora del presidente, occupa una posizione di alto livello nella societ&#224;.</p><p>Pertanto, Dana Holdings/Dana Astra trae vantaggio dal regime di Lukashenko, cui fornisce sostegno.</p></td><td><p>17.12.2020</p></td></tr><tr><td><p>3.</p></td><td><p>GHU &#8211; l&#8217;istituzione statale &#8220;Il dipartimento economico principale&#8221; dell&#8217;Ufficio Affari amministrativi del presidente della Repubblica di Bielorussia</p></td><td><p>&#1043;&#1061;&#1059; - &#1043;&#1086;&#1089;&#1091;&#1076;&#1072;&#1088;&#1089;&#1090;&#1074;&#1077;&#1085;&#1085;&#1086;&#1077; &#1091;&#1095;&#1088;&#1077;&#1078;&#1076;&#1077;&#1085;&#1080;&#1077; &#8216;&#1043;&#1083;&#1072;&#1074;&#1085;&#1086;&#1077; &#1093;&#1086;&#1079;&#1103;&#1081;&#1089;&#1090;&#1074;&#1077;&#1085;&#1085;&#1086;&#1077; &#1091;&#1087;&#1088;&#1072;&#1074;&#1083;&#1077;&#1085;&#1080;&#1077;&#8217; &#1059;&#1087;&#1088;&#1072;&#1074;&#1083;&#1077;&#1085;&#1080;&#1103; &#1076;&#1077;&#1083;&#1072;&#1084;&#1080; &#1055;&#1088;&#1077;&#1079;&#1080;&#1076;&#1077;&#1085;&#1090;&#1072; &#1056;&#1077;&#1089;&#1087;&#1091;&#1073;&#1083;&#1080;&#1082;&#1080; &#1041;&#1077;&#1083;&#1072;&#1088;&#1091;&#1089;&#1100;</p></td><td><p>Indirizzo: Miasnikova str. 37, Minsk 220010, Bielorussia</p><p>Tel. +375 17 222 33 13</p><p>Sito web:http://ghu.by</p><p>Indirizzo di posta elettronica: ghu@ghu.by</p></td><td><p>Il GHU &#232; il pi&#249; grande operatore sul mercato degli immobili non residenziali in Bielorussia e controlla numerose societ&#224;.</p><p>Il presidente Alexandr Lukashenko ha chiesto a Victor Sheiman, capo del GHU, di vigilare sulla sicurezza delle elezioni presidenziali del 2020.</p><p>Pertanto, il GHU trae vantaggio dal regime di Lukashenko, cui fornisce sostegno.</p></td><td><p>17.12.2020</p></td></tr><tr><td><p>4.</p></td><td><p>LLC Synesis</p></td><td><p>&#1054;&#1054;&#1054; &#8220;&#1057;&#1080;&#1085;&#1077;&#1079;&#1080;&#1089;&#8221;</p></td><td><p>Indirizzo: Platonova 20B, Minsk 220005, Bielorussia; Mantulinskaya 24, Mosca 123100, Russia.</p><p>Numero di registrazione (&#1059;&#1053;&#1053;/&#1048;&#1053;&#1053;): 190950894 (Bielorussia); 7704734000/770301001 (Russia).</p><p>Sito web:https://synesis.partners;https://synesis-group.com/</p><p>Tel. +375 17 240-36 50</p></td><td><p>La societ&#224; LLC Synesis fornisce alle autorit&#224; bielorusse una piattaforma di sorveglianza in grado di ricercare e analizzare riprese video e di impiegare software di riconoscimento facciale, il che la rende responsabile della repressione della societ&#224; civile e dell&#8217;opposizione democratica da parte dell&#8217;apparato statale della Bielorussia.</p><p>Ai dipendenti della societ&#224; Synesis &#232; vietato comunicare in bielorusso, il che la rende responsabile di attacchi ai diritti dei lavoratori.</p><p>La Commissione di sicurezza nazionale bielorussa (KGB) e il ministero dell&#8217;Interno figurano nell&#8217;elenco degli utenti di un sistema creato da Synesis. La societ&#224; trae quindi vantaggio dal regime di Lukashenko, cui fornisce sostegno.</p><p>L&#8217;amministratore delegato di Synesis, Alexander Shatrov, ha criticato pubblicamente i manifestanti contro il regime di Lukashenko e relativizzato la mancanza di democrazia in Bielorussia.</p></td><td><p>17.12.2020</p></td></tr><tr><td><p>5.</p></td><td><p>AGAT Electromechanical Plant OJSC</p></td><td><p>OAO &#8216;&#1040;&#1043;&#1040;&#1058;-&#1101;&#1083;&#1077;&#1082;&#1090;&#1088;&#1086;&#1084;&#1077;&#1093;&#1072;&#1085;&#1080;&#1095;&#1077;&#1089;&#1082;&#1080;&#1081; &#1079;&#1072;&#1074;&#1086;&#1076;&#8217;</p></td><td><p>Indirizzo: Nezavisimosti ave. 115, Minsk 220114, Bielorussia</p><p>Tel. +375 17 272-01-32 +375 17 570.41.45</p><p>Indirizzo di posta elettronica: marketing@agat-emz.by</p><p>Sito web:https://agat-emz.by/</p></td><td><p>AGAT Electromechanical Plant OJSC fa parte dell&#8217;autorit&#224; di Stato bielorussa per l&#8217;industria militare della Repubblica di Bielorussia (nota anche come SAMI o Commissione per l&#8217;industria militare nazionale), responsabile dell&#8217;attuazione della strategia tecnico-militare dello Stato ed &#232; subordinata al Consiglio dei ministri e al presidente della Bielorussia. Pertanto, AGAT electromechanical Plant OJSC trae vantaggio dal regime di Lukashenko, cui fornisce sostegno.</p><p>La societ&#224; produce &#8220;Rubezh&#8221;, un sistema a barriera progettato per finalit&#224; antisommossa che &#232; stato impiegato contro dimostrazioni pacifiche organizzate in seguito alle elezioni presidenziali del 9 agosto 2020, il che la rende responsabile della repressione della societ&#224; civile e dell&#8217;opposizione democratica.</p></td><td><p>17.12.2020</p></td></tr><tr><td><p>6.</p></td><td><p>OJSC 140 Repair Plant</p></td><td><p>OAO 140 &#1088;&#1077;&#1084;&#1086;&#1085;&#1090;&#1085;&#1099;&#1081; &#1079;&#1072;&#1074;&#1086;&#1076;</p></td><td><p>Indirizzo: L. Chalovskoy str. 19, Borisov, Bielorussia</p><p>Tel. +375 17 776 20 32; +375 17 776 54 79</p><p>Email: info@140zavod.org</p><p>Sito web:https://140zavod.org</p></td><td><p>OJSC 140 Repair Plant fa parte dell&#8217;autorit&#224; di Stato bielorussa per l&#8217;industria militare della Repubblica di Bielorussia (nota anche come SAMI o Commissione per l&#8217;industria militare nazionale), responsabile dell&#8217;attuazione della strategia tecnico-militare dello Stato ed &#232; subordinata al Consiglio dei ministri e al presidente della Bielorussia. Pertanto, OJSC 140 Repair Plant trae vantaggio dal regime di Lukashenko, cui fornisce sostegno.</p><p>La societ&#224; produce mezzi di trasporto e veicoli blindati che sono stati impiegati contro dimostrazioni pacifiche organizzate in seguito alle elezioni presidenziali del 9 agosto 2020, il che la rende responsabile della repressione della societ&#224; civile e dell&#8217;opposizione democratica.</p></td><td><p>17.12.2020</p></td></tr><tr><td><p>7.</p></td><td><p>OJSC MZKT/MWPT (a.k.a. VOLAT) - Minsk Wheel Tractor Plant</p></td><td><p>OAO &#8220;&#1052;&#1047;&#1050;&#1058;&#8221; - &#1052;&#1080;&#1085;&#1089;&#1082;&#1080;&#1081; &#1079;&#1072;&#1074;&#1086;&#1076; &#1082;&#1086;&#1083;&#1105;&#1089;&#1085;&#1099;&#1093; &#1090;&#1103;&#1075;&#1072;&#1095;&#1077;&#1081;</p></td><td><p>Indirizzo: Partizanski ave 150, Minsk 220021, Bielorussia</p><p>Tel. +375 17 330 17 09</p><p>Fax +375 17 291 31 92</p><p>Email: link@mzkt.by</p><p>Sito web: www.mzkt.by</p></td><td><p>OJSC MZKT (alias VOLAT) fa parte dell&#8217;autorit&#224; di Stato bielorussa per l&#8217;industria militare della Repubblica di Bielorussia (nota anche come SAMI o Commissione per l&#8217;industria militare nazionale), responsabile dell&#8217;attuazione della strategia tecnico-militare dello Stato ed &#232; subordinata al Consiglio dei ministri e al presidente della Bielorussia. Pertanto, OJSC MZKT (alias VOLAT) trae vantaggio dal regime di Lukashenko, cui fornisce sostegno.</p><p>I dipendenti della societ&#224; OJSC MZKT che hanno protestato durante la visita di Alexandr Lukashenko presso il suo stabilimento e che sono entrati in sciopero in seguito alle elezioni presidenziali del 2020 in Bielorussia sono stati licenziati, il che la rende responsabile di violazione dei diritti umani.</p></td><td><p>17.12.2020&#187;.</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table>