Document ID: 02008R0452-20210101
Language: ITA

02008R0452 — IT — 01.01.2021 — 001.001
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Modificato da:
<table><col/><col/><col/><col/><col/><tr><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>Gazzetta ufficiale</p></td></tr><tr><td><p>&#160;&#160;n.</p></td><td><p>pag.</p></td><td><p>data</p></td></tr><tr><td><p><a>&#9658;M1</a></p></td><td><p><a>REGOLAMENTO (UE) 2019/1700 del Parlamento europeo e del Consiglio&#160;del 10 ottobre 2019</a></p></td><td><p>&#160;&#160;L&#160;261I</p></td><td><p>1</p></td><td><p>14.10.2019</p></td></tr></table>
REGOLAMENTO (CE) N. 452/2008 DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO
del 23 aprile 2008
relativo alla produzione e allo sviluppo di statistiche sull’istruzione e sull’apprendimento permanente
(Testo rilevante ai fini del SEE)
Articolo 1
Oggetto
Il presente regolamento stabilisce un quadro comune per la produzione sistematica di statistiche comunitarie nel settore dell’istruzione e dell’apprendimento permanente.
Articolo 2
Definizioni
Ai fini del presente regolamento, s’intende per:
a) «statistiche comunitarie», le statistiche comunitarie come definite all’articolo 2, primo trattino, del regolamento (CE) n. 322/97;
b) «produzione di statistiche», la produzione di statistiche come definita all’articolo 2, secondo trattino, del regolamento (CE) n. 322/97;
c) «autorità nazionali», le autorità nazionali come definite all’articolo 2, terzo trattino, del regolamento (CE) n. 322/97;
d) «istruzione», la comunicazione organizzata e duratura finalizzata all’apprendimento ( 1 );
e) «apprendimento permanente», qualsiasi attività di apprendimento intrapresa nelle varie fasi della vita al fine di migliorare le conoscenze, le capacità e le competenze in una prospettiva personale, civica, sociale e/o occupazionale ( 2 );
f) «micro-dati», i singoli dati statistici;
g) «dati riservati», i dati che permettono unicamente un’identificazione indiretta delle unità statistiche interessate, conformemente al regolamento (CE) n. 322/97 e al regolamento (Euratom, CEE) n. 1588/90.
Articolo 3
Settori
Il presente regolamento si applica alla produzione di statistiche in due settori:
a) il settore 1 comprende le statistiche relative ai sistemi d’istruzione e di formazione;
b) il settore 2 comprende altre statistiche sull’istruzione e sull’apprendimento permanente, per esempio le statistiche sul capitale umano o sui benefici sociali ed economici dell’istruzione, che non sono comprese nel settore 1 o nel regolamento (UE) 2019/1700 del Parlamento europeo e del Consiglio ( 3 ).
Le statistiche relative a questi settori sono prodotte secondo le modalità specificate nell’allegato.
Articolo 4
Azioni statistiche
1. Le statistiche comunitarie nel campo dell’istruzione e dell’apprendimento permanente sono prodotte per mezzo delle seguenti azioni statistiche individuali:
a) la trasmissione periodica da parte degli Stati membri di statistiche sull’istruzione e l’apprendimento permanente, entro i termini fissati per il settore 1;
b) l’uso di altri sistemi d’informazione statistica e altre indagini per ottenere variabili ed indicatori statistici supplementari sull’istruzione e sull’apprendimento permanente, corrispondenti al settore 2;
c) l’elaborazione, il miglioramento e l’aggiornamento di norme e di manuali riguardanti i quadri di riferimento, i concetti e i metodi statistici;
d) il miglioramento della qualità dei dati nel contesto del quadro di qualità, onde includere:
— la pertinenza,
— la precisione,
— l’attualità e la puntualità,
— l’accessibilità e la chiarezza,
— la comparabilità e
— la coerenza.
La Commissione tiene conto delle capacità di cui gli Stati membri dispongono per la raccolta dei dati e per l’elaborazione e lo sviluppo di concetti e di metodi.
Ove opportuno, particolare considerazione è data alla dimensione regionale dei dati raccolti. Ove opportuno, i dati sono sistematicamente ripartiti per genere.
2. Per quanto possibile, la Commissione (Eurostat) coopera con l’UIS, l’OCSE e altre organizzazioni internazionali per garantire la comparabilità dei dati sul piano internazionale ed evitare duplicazioni degli sforzi, in particolare per quanto riguarda l’elaborazione e il miglioramento dei concetti e dei metodi statistici e la trasmissione delle statistiche da parte degli Stati membri.
3. Qualora emergano nuove rilevanti necessità di dati o sia constatata l’insufficienza della qualità di questi ultimi, la Commissione (Eurostat) organizza, prima di qualsiasi raccolta di dati, studi pilota che gli Stati membri realizzano su base volontaria, destinati a valutare la fattibilità della raccolta dei dati in questione, tenendo conto dei vantaggi offerti dalla disponibilità dei dati in rapporto ai costi della raccolta e all’onere per i rispondenti. Gli studi pilota non danno necessariamente luogo a disposizioni di attuazione corrispondenti.
Articolo 5
Trasmissione di microdati relativi ad individui
Quando è necessario per la produzione di statistiche comunitarie, gli Stati membri trasmettono alla Commissione (Eurostat) microdati riservati risultanti da indagini per campione conformemente alle disposizioni sulla trasmissione di dati riservati del regolamento (CE) n. 322/97 e del regolamento (Euratom, CEE) n. 1588/90. Gli Stati membri assicurano che i dati trasmessi non permettano di identificare direttamente le unità statistiche (singoli).
Articolo 6
Misure di attuazione
1. Le seguenti misure intese a modificare elementi non essenziali del presente regolamento, completandolo, in particolare per tenere conto dell’evoluzione economica e tecnica per quanto riguarda la raccolta, la trasmissione e l’elaborazione dei dati, sono adottate secondo la procedura di regolamentazione con controllo di cui all’articolo 7, paragrafo 3, onde garantire la trasmissione di dati di elevata qualità:
a) la selezione e la definizione dei temi compresi nei settori e delle loro caratteristiche in funzione delle esigenze politiche o tecniche;
b) la ripartizione delle caratteristiche;
c) il periodo di osservazione e i termini di trasmissione dei risultati;
d) le esigenze di qualità, compresa la precisione richiesta;
e) il quadro di documentazione della qualità.
Qualora tali misure determinino la necessità di ampliare significativamente le raccolte di dati esistenti o di raccogliere nuovi dati o effettuare nuove indagini, le decisioni di attuazione sono basate su un’analisi del rapporto costi/benefici che costituisce parte integrante di un’analisi complessiva degli effetti e delle implicazioni, tenendo conto dei vantaggi offerti da tali misure, dei costi per gli Stati membri e dell’onere per i rispondenti.
2. Le misure di cui al paragrafo 1 tengono conto in particolare:
a) per entrambi i settori, dell’onere potenziale per gli istituti di istruzione e i singoli;
b) per entrambi i settori, dei risultati degli studi pilota di cui all’articolo 4, paragrafo 3;
c) per il settore 1, degli ultimi accordi conclusi tra l’UIS, l’OCSE e la Commissione (Eurostat) sui concetti, le definizioni, il formato di raccolta dei dati, l’elaborazione dei dati, la periodicità e i termini per la trasmissione dei risultati;
d) per il settore 2, della disponibilità, dell’adeguatezza e del contesto giuridico delle fonti esistenti di dati comunitari, a seguito di una verifica esaustiva di tutte le fonti di dati esistenti.
3. Qualora necessario e sempre sulla base di ragioni oggettive, ad uno o più Stati membri sono accordati deroghe e periodi di transizione limitati, adottati secondo la procedura di regolamentazione con controllo di cui all’articolo 7, paragrafo 2.
Articolo 7
Comitato
1. La Commissione è assistita dal comitato del programma statistico.
2. Nei casi in cui è fatto riferimento al presente paragrafo, si applicano gli articoli 5 e 7 della decisione 1999/468/CE, tenendo conto delle disposizioni dell’articolo 8 della stessa.
Il periodo di cui all’articolo 5, paragrafo 6, della decisione 1999/468/CE è fissato a tre mesi.
3. Nei casi in cui è fatto riferimento al presente paragrafo, si applicano l’articolo 5 bis , paragrafi da 1 a 4, e l’articolo 7 della decisione 1999/468/CE, tenendo conto delle disposizioni dell’articolo 8 della stessa.
Articolo 8
Entrata in vigore
Il presente regolamento entra in vigore il ventesimo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea .
Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.
ALLEGATO
SETTORI
Settore 1: Sistemi di istruzione e di formazione
1. Scopo
La raccolta di dati per questo settore ha lo scopo di fornire dati comparabili su aspetti essenziali dei sistemi di istruzione e di formazione, in particolare sulla partecipazione ai programmi d’istruzione e sul loro completamento nonché sul costo e il tipo di risorse destinate all’istruzione e alla formazione.
2. Ambito di applicazione
La raccolta di dati copre tutte le attività interne d’istruzione, indipendentemente dalla proprietà degli istituti interessati o dalla forma di patrocinio da parte degli istituti interessati (pubblici o privati, nazionali o stranieri) e dai meccanismi di trasmissione dell’istruzione. Di conseguenza, i dati raccolti riguardano tutti i tipi di studenti e tutte le classi d’età.
3. Temi
Sono raccolti dati riguardanti:
a) le iscrizioni degli studenti, comprese le caratteristiche di questi ultimi;
b) i nuovi studenti;
c) i laureati e le lauree;
d) le spese di istruzione;
e) il personale docente;
f) le lingue straniere apprese;
g) il numero di studenti per classe,
che consentano di calcolare gli indicatori riguardanti le risorse impiegate, i processi e i risultati dei sistemi di istruzione e di formazione.
Gli Stati membri comunicano informazioni appropriate (metadati) che descrivono le particolarità dei sistemi nazionali di istruzione e di formazione, la loro corrispondenza alle classificazioni internazionali nonché qualsiasi difformità rispetto alle specificazioni dei dati richiesti e ogni altra informazione indispensabile per l’interpretazione dei dati e la compilazione di indicatori comparabili.
4. Periodicità
Salvo indicazione contraria, i dati e i metadati sono trasmessi ogni anno entro i termini fissati di comune accordo dalla Commissione (Eurostat) e dalle autorità nazionali tenendo presenti gli accordi più recenti conclusi tra l’UIS, l’OCSE e la Commissione (Eurostat).
Settore 2: Altre statistiche sull’istruzione e sull’apprendimento permanente
1. Scopo
La raccolta di dati per questo settore ha lo scopo di fornire dati ulteriori comparabili sull’istruzione e sull’apprendimento permanente che non rientrano nel settore 1, a sostegno delle politiche specifiche a livello comunitario.
2. Ambito di applicazione
Le altre statistiche sull’istruzione e sull’apprendimento permanente si riferiscono agli aspetti seguenti:
a) statistiche sull’istruzione e l’economia, necessarie a livello comunitario per monitorare le politiche relative a istruzione, ricerca, competitività e crescita;
b) statistiche sull’istruzione e il mercato del lavoro, necessarie a livello comunitario per monitorare le politiche occupazionali;
c) statistiche sull’istruzione e l’inclusione sociale, necessarie a livello comunitario per monitorare le politiche in materia di povertà, inclusione sociale e integrazione dei migranti.
Per quanto riguarda gli aspetti suesposti, i dati necessari sono tratti da fonti statistiche comunitarie esistenti.
<note>
( 1 ) Secondo la classificazione internazionale tipo dell’istruzione, versione 1997 (ISCED).
( 2 ) Risoluzione del Consiglio del 27 giugno 2002 sull’apprendimento permanente (GU C 163 del 9.7.2002, pag. 1).
( 3 ) Regolamento (UE) 2019/1700 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 10 ottobre 2019, che istituisce un quadro comune per le statistiche europee sulle persone e sulle famiglie, basate su dati a livello individuale ottenuti su campioni che modifica i regolamenti (CE) n. 808/2004, (CE) n. 452/2008 e (CE) n. 1338/2008 del Parlamento europeo e del Consiglio, e che abroga il regolamento (CE) n. 1177/2003 del Parlamento europeo e del Consiglio e il regolamento (CE) n. 577/98 del Consiglio (GU L 261 I, del 14.10.2019, pag. 1).
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