Document ID: 32023A0217(01)
Language: ITA

<table><col/><col/><col/><col/><tbody><tr><td><p>17.2.2023&#160;&#160;&#160;</p></td><td><p>IT</p></td><td><p>Gazzetta ufficiale dell&#8217;Unione europea</p></td><td><p>C 60/1</p></td></tr></tbody></table>
PARERE DELLA COMMISSIONE
del 15 febbraio 2023,
riguardante il progetto di smaltimento dei rifiuti radioattivi derivanti dallo smantellamento delle aree di lavoro R1 e R2 del reattore dell'unità 2 della centrale nucleare di Ignalina (Lituania)
(Il testo in lingua lituana è il solo facente fede)
(2023/C 60/01)
La valutazione che segue è stata effettuata conformemente alle disposizioni del trattato Euratom e non pregiudica eventuali valutazioni supplementari effettuate ai sensi del trattato sul funzionamento dell'Unione europea né gli obblighi che derivano da detto trattato e dal diritto derivato ( 1 ) .
Il 22 giugno 2022 la Commissione europea ha ricevuto dal governo lituano, conformemente all’articolo 37 del trattato Euratom, i dati generali riguardanti il progetto di smaltimento dei rifiuti radioattivi ( 2 ) derivanti dalla disattivazione e dallo smantellamento delle aree di lavoro R1 e R2 del reattore dell'unità 2 della centrale nucleare di Ignalina.
In base a tali dati e a ulteriori informazioni richieste dalla Commissione il 29 agosto 2022 e il 26 ottobre 2022, trasmesse dalle autorità lituane il 3 ottobre 2022 e l'11 novembre 2022, dopo aver consultato il gruppo di esperti la Commissione ha formulato il parere seguente.
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>1.</p></td><td><p>La distanza tra il sito e il confine pi&#249; vicino con un altro Stato membro, nella fattispecie la Lettonia, &#232; di 8&#160;km. La frontiera con la Repubblica di Bielorussia, paese limitrofo, si trova a una distanza di 5&#160;km.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>2.</p></td><td><p>Le normali operazioni di smantellamento non comportano scarichi di effluenti radioattivi liquidi.</p><p>Durante le normali operazioni di smantellamento, gli scarichi di effluenti radioattivi gassosi non comportano un'esposizione rilevante sotto il profilo sanitario per la popolazione di un altro Stato membro o di un paese terzo, tenuto conto dei limiti di dose stabiliti dalla direttiva sulle norme fondamentali di sicurezza&#160;<a>(<span>3</span>)</a>.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>3.</p></td><td><p>I rifiuti radioattivi solidi saranno trasferiti negli appositi centri di trattamento, stoccaggio o smaltimento presenti nel sito di Ignalina.</p><p>I rifiuti solidi non radioattivi e i materiali residui saranno liberati dal controllo regolamentare e destinati allo smaltimento come rifiuti convenzionali, al riutilizzo o al riciclaggio, nel rispetto dei criteri stabiliti nella direttiva sulle norme fondamentali di sicurezza.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>4.</p></td><td><p>In caso di rilasci non programmati di effluenti radioattivi, a seguito di incidenti del tipo e della portata contemplati nei dati generali, le dosi cui le popolazioni di un altro Stato membro o un paese terzo potrebbero essere esposte non sarebbero rilevanti sotto il profilo sanitario, tenuto conto dei livelli di riferimento stabiliti nella direttiva sulle norme fondamentali di sicurezza.</p><p>In conclusione, la Commissione &#232; del parere che l'attuazione del piano di smaltimento dei rifiuti radioattivi, sotto qualsiasi forma, derivanti dallo smantellamento delle aree di lavoro&#160;R1 e R2 del reattore dell'unit&#224; 2 della centrale nucleare di Ignalina, in Lituania, non sia tale da comportare, n&#233; in condizioni operative normali, n&#233; in caso di incidenti del tipo e della portata contemplati nei dati generali, una contaminazione radioattiva rilevante sotto il profilo sanitario delle acque, del suolo o dello spazio aereo di un altro Stato membro o di un paese terzo, tenuto conto delle disposizioni stabilite nella direttiva sulle norme fondamentali di sicurezza.</p></td></tr></tbody></table>
Fatto a Bruxelles, il 15 febbraio 2023
Per la Commissione
Kadri SIMSON
Membro della Commissione
<note>
( 1 ) Ad esempio, ai sensi del trattato sul funzionamento dell'Unione europea, gli aspetti ambientali devono essere ulteriormente esaminati. A titolo indicativo, la Commissione richiama l'attenzione sulle disposizioni della direttiva 2011/92/UE concernente la valutazione dell'impatto ambientale di determinati progetti pubblici e privati, modificata dalla direttiva 2014/52/UE; della direttiva 2001/42/CE concernente la valutazione degli effetti di determinati piani e programmi sull'ambiente; della direttiva 92/43/CEE relativa alla conservazione degli habitat naturali e seminaturali e della flora e della fauna selvatiche e della direttiva 2000/60/CE che istituisce un quadro per l'azione comunitaria in materia di acque.
( 2 ) Smaltimento di rifiuti radioattivi ai sensi del punto 1 della raccomandazione 2010/635/Euratom della Commissione, dell'11 ottobre 2010, sull'applicazione dell'articolo 37 del trattato Euratom ( GU L 279 del 23.10.2010, pag. 36 ).
( 3 ) Direttiva 2013/59/Euratom del Consiglio, del 5 dicembre 2013, che stabilisce norme fondamentali di sicurezza relative alla protezione contro i pericoli derivanti dall’esposizione alle radiazioni ionizzanti, e che abroga le direttive 89/618/Euratom, 90/641/Euratom, 96/29/Euratom, 97/43/Euratom e 2003/122/Euratom ( GU L 13 del 17.1.2014, pag. 1 ).
</note>