Document ID: 32023R1564
Language: ITA

<table><col/><col/><col/><col/><tbody><tr><td><p>28.7.2023&#160;&#160;&#160;</p></td><td><p>IT</p></td><td><p>Gazzetta ufficiale dell&#8217;Unione europea</p></td><td><p>LI 190/9</p></td></tr></tbody></table>
REGOLAMENTO DI ESECUZIONE (UE) 2023/1564 DEL CONSIGLIO
del 28 luglio 2023
che attua il regolamento (CE) n. 1183/2005, concernente misure restrittive in considerazione della situazione nella Repubblica democratica del Congo
IL CONSIGLIO DELL’UNIONE EUROPEA,
visto il trattato sul funzionamento dell’Unione europea,
visto il regolamento (CE) n. 1183/2005 del Consiglio, del 18 luglio 2005, concernente misure restrittive in considerazione della situazione nella Repubblica democratica del Congo ( 1 ) , in particolare l’articolo 9, paragrafo 2,
vista la proposta dell’alto rappresentante dell’Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza,
considerando quanto segue:
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(1)</p></td><td><p>Il 18&#160;luglio 2005 il Consiglio ha adottato il regolamento (CE) n.&#160;1183/2005.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(2)</p></td><td><p>A seguito di una valutazione delle circostanze pertinenti e in vista della gravit&#224; della situazione nella RDC, il Consiglio ritiene opportuno aggiungere nove persone all&#8217;elenco delle persone fisiche o giuridiche, delle entit&#224; e organismi di cui all&#8217;allegato I bis del regolamento (CE) n.&#160;1183/2005.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(3)</p></td><td><p>&#200; opportuno pertanto modificare di conseguenza l&#8217;allegato I bis del regolamento (CE) n.&#160;1183/2005,</p></td></tr></tbody></table>
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
Articolo 1
L’allegato I bis del regolamento (CE) n. 1183/2005 è modificato come indicato nell’allegato del presente regolamento.
Articolo 2
Il presente regolamento entra in vigore il giorno della pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea .
Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.
Fatto a Bruxelles, il 28 luglio 2023
Per il Consiglio
Il presidente
P. NAVARRO RÍOS
( 1 ) GU L 193 del 23.7.2005, pag. 1 .
ALLEGATO
Le persone seguenti sono aggiunte all’elenco delle persone fisiche o giuridiche, delle entità e degli organismi riportato nella sezione A («Persone») dell’allegato I bis del regolamento (CE) n. 1183/2005:
Persone
<table><col/><col/><col/><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#160;</p></td><td><p>Nome</p></td><td><p>Informazioni identificative</p></td><td><p>Motivi</p></td><td><p>Data di inserimento nell&#8217;elenco</p></td></tr><tr><td><p>&#171;18.</p></td><td><p>Bernard Maheshe BYAMUNGU</p></td><td><p>alias Tiger One</p><p>Funzione/grado: brigadier generale nel M23/ARC, vicecomandante delle operazioni</p><p>Data di nascita: 10.10.1974</p><p>Cittadinanza: RDC</p><p>Sesso: maschile</p></td><td><p>Bernard Byamungu detiene una posizione di alto livello nel ramo militare del movimento del 23 marzo (M23)/Esercito rivoluzionario congolese (ARC) in qualit&#224; di brigadier generale e vicecomandante delle operazioni del gruppo armato non governativo che opera nella RDC orientale.</p><p>L&#8217;M23/ARC sostiene il conflitto armato, l&#8217;instabilit&#224; e l&#8217;insicurezza nella RDC ed &#232; responsabile di gravi abusi dei diritti umani in tale paese, in particolare attraverso attacchi contro i civili e le forze armate congolesi (FARDC), uccisioni, torture, stupri e lavori forzati, come una serie di uccisioni di civili nella citt&#224; di Kisheshe il 29&#160;novembre 2022.</p><p>In virt&#249; della sua posizione di alto livello nell&#8217;M23/ARC, Bernard Byamungu &#232; pertanto coinvolto nella pianificazione, direzione o compimento di atti che costituiscono gravi violazioni o abusi dei diritti umani nella RDC. &#200; inoltre responsabile di sostenere il conflitto armato, l&#8217;instabilit&#224; e l&#8217;insicurezza nella RDC.</p></td><td><p>28.7.2023</p></td></tr><tr><td><p>19.</p></td><td><p>Michel RUKUNDA</p></td><td><p>alias Makanika</p><p>Funzione/grado: comandante e capo militare del gruppo armato Twirwaneho nel Kivu meridionale</p><p>Data di nascita: 12.9.1974</p><p>Luogo di nascita: Minembwe, Kivu meridionale, RDC</p><p>Cittadinanza: RDC</p><p>Sesso: maschile</p></td><td><p>Michel Rukonda &#232; un ex colonnello delle forze armate congolesi (FARDC), comandante e capo militare del gruppo armato non governativo Twirwaneho operante nel Kivu meridionale, che sostiene di rappresentare la comunit&#224; dei Banyamulenge.</p><p>Twirwaneho sostiene il conflitto armato, l&#8217;instabilit&#224; e l&#8217;insicurezza nella RDC ed &#232; responsabile di gravi abusi dei diritti umani in tale paese, in particolare attraverso il reclutamento volontario o forzato di minori affinch&#233; partecipino attivamente alle ostilit&#224;, agli attacchi contro i civili e le forze armate congolesi (FARDC) e alle uccisioni, come gli attacchi contro i civili nel villaggio di Mikenge nel novembre 2021, in cui sono state uccise almeno sei persone.</p><p>Inoltre Michel Rukunda &#232; stato direttamente coinvolto nella formazione militare delle reclute e nell&#8217;uso di minori, anche come scorte armate.</p><p>In virt&#249; della sua posizione di leader di Twirwaneho e del suo diretto coinvolgimento nella formazione e nell&#8217;uso di minori, Michel Rukunda &#232; stato pertanto coinvolto nella pianificazione, direzione o compimento di atti che costituiscono gravi violazioni o abusi dei diritti umani nella RDC. &#200; inoltre responsabile di sostenere il conflitto armato, l&#8217;instabilit&#224; e l&#8217;insicurezza nella RDC.</p></td><td><p>28.7.2023</p></td></tr><tr><td><p>20.</p></td><td><p>Charles SEMATAMA</p></td><td><p>alias Sebanyana</p><p>Funzione/grado: comandante, vice capo militare di Twirwaneho</p><p>Data di nascita: 1975</p><p>Luogo di nascita: villaggio di Kalunyo, presso la localit&#224; di Kamombo, Kivu meridionale, RDC</p><p>Cittadinanza: RDC</p><p>Sesso: maschile</p></td><td><p>Charles Sematama &#232; un ex ufficiale delle forze armate congolesi (FARDC) e detiene la posizione di alto livello di comandante e vice capo militare del gruppo armato non governativo Twirwaneho operante nel Kivu meridionale, che sostiene di rappresentare la comunit&#224; dei Banyamulenge.</p><p>Twirwaneho sostiene il conflitto armato, l&#8217;instabilit&#224; e l&#8217;insicurezza nella RDC ed &#232; responsabile di gravi abusi dei diritti umani in tale paese, in particolare attraverso il reclutamento volontario o forzato di minori affinch&#233; partecipino attivamente alle ostilit&#224;, agli attacchi contro i civili e le forze armate congolesi (FARDC) e alle uccisioni, come gli attacchi contro i civili nel villaggio di Mikenge nel novembre 2021, in cui sono state uccise almeno sei persone.</p><p>Inoltre, Charles Sematama &#232; stato direttamente coinvolto in sessioni di propaganda nonch&#233; nel reclutamento e nell&#8217;uso forzati di minori, anche come scorte armate.</p><p>In virt&#249; della sua posizione di leader di Twirwaneho e del suo diretto coinvolgimento nel reclutamento e nell&#8217;uso forzati di minori, Charles Sematama &#232; stato pertanto coinvolto nella pianificazione, direzione o compimento di atti che costituiscono gravi violazioni o abusi dei diritti umani nella RDC. &#200; inoltre responsabile di sostenere il conflitto armato, l&#8217;instabilit&#224; e l&#8217;insicurezza nella RDC.</p></td><td><p>28.7.2023</p></td></tr><tr><td><p>21.</p></td><td><p>Ahmad Mahmood HASSAN</p></td><td><p>alias Ahmad Mahamood Hassan, Ahmad Mahmoud Hassan, Jundi, Abwakasi, Abuwakas, Murabu, Marabou o Mwarabu</p><p>Funzione/grado: leader di alto livello delle ADF.</p><p>Data di nascita: intorno al 1993</p><p>Cittadinanza: tanzaniana</p><p>Sesso: maschile</p></td><td><p>Ahmad Mahmood Hassan &#232; leader di alto livello delle Forze democratiche alleate (ADF), un gruppo armato non governativo che opera in Uganda e nella RDC orientale. &#200; stato identificato come persona che detiene responsabilit&#224; chiave nelle ADF, tra cui comandante in campo, la formazione delle reclute, la produzione di ordigni, la comunicazione online e l&#8217;avvicinamento all&#8217;ISIL (Da'esh).</p><p>Le ADF sostengono il conflitto armato, l&#8217;instabilit&#224; e l&#8217;insicurezza nella RDC (particolarmente nelle province di Ituri e Kivu settentrionale) e sono responsabili di gravi abusi dei diritti umani in tale paese, in particolare attraverso attacchi contro i civili, uccisioni e rapimenti, come gli attacchi del marzo 2023 nel sud e sud-est del territorio di Beni, in cui sono stati uccisi pi&#249; di 80 civili e rapite pi&#249; di 20 persone.</p><p>Inoltre, Ahmad Mahmood Hassan &#232; stato direttamente coinvolto nella pianificazione e nello svolgimento di attacchi delle ADF, tra cui un attentato dinamitardo nella piccola citt&#224; di Kasindi (territorio di Beni) il 15&#160;gennaio 2023 e un attentato dinamitardo a Goma il 7&#160;aprile 2022 in cui sono rimaste uccise sei persone e ferite altre sedici.</p><p>In virt&#249; della sua posizione di leader di alto livello all&#8217;interno delle ADF e del suo diretto coinvolgimento nella pianificazione e svolgimento di attacchi delle ADF, Ahmad Mahmood Hassan &#232; stato pertanto coinvolto nella pianificazione, direzione o compimento di atti che costituiscono gravi violazioni o abusi dei diritti umani nella RDC. &#200; inoltre responsabile di sostenere il conflitto armato, l&#8217;instabilit&#224; e l&#8217;insicurezza nella RDC.</p></td><td><p>28.7.2023</p></td></tr><tr><td><p>22.</p></td><td><p>Janvier Karairi (&#8220;Karahiri&#8221;) BUINGO</p></td><td><p>Funzione/grado: generale, capo dell&#8217;Alliance des patriotes pour un Congo libre et souverain (Alleanza dei patrioti per un Congo libero e sovrano - APCLS)</p><p>Data di nascita: intorno al 1962</p><p>Cittadinanza: presunta congolese (RDC)</p><p>Sesso: maschile</p></td><td><p>Janvier Karairi detiene la posizione di alto livello di generale e capo dell&#8217;APCLS, un gruppo armato non governativo operante nella RDC nord-orientale che partecipa alla coalizione di gruppi armati &#171;Alliance des r&#233;sistants de la patrie&#187; (Alleanza dei resistenti della patria - ARP) contro il Movimento del 23 marzo (M23)/Esercito rivoluzionario congolese (ARC).</p><p>L&#8217;APCLS sostiene il conflitto armato, l&#8217;instabilit&#224; e l&#8217;insicurezza nella RDC ed &#232; responsabile di gravi abusi dei diritti umani in tale paese, in particolare attraverso la partecipazione alle operazioni della coalizione di gruppi armati dell&#8217;ARP, come a Kitshanga e Rubaya in gennaio e alla fine di febbraio 2023, alle uccisioni di civili e agli attacchi contro di essi, in particolare contro i tutsi congolesi, e alle gravi violazioni commesse nei confronti di minori quali stupri e altre forme di violenza sessuale e rapimenti.</p><p>In virt&#249; della sua posizione di alto livello nell&#8217;APCLS, Janvier Karairi &#232; pertanto coinvolto nella pianificazione, direzione o compimento di atti che costituiscono gravi violazioni o abusi dei diritti umani nella RDC. &#200; inoltre responsabile di sostenere il conflitto armato, l&#8217;instabilit&#224; e l&#8217;insicurezza nella RDC.</p></td><td><p>28.7.2023</p></td></tr><tr><td><p>23.</p></td><td><p>Justin Maki GESI</p></td><td><p>alias Le petit loup de la montagne</p><p>Funzione/grado: comandante della CODECO/Alliance pour le D&#233;veloppement du Congo (Alleanza per lo sviluppo del Congo - CODECO/ALC).</p><p>Data di nascita: Sconosciuta</p><p>Cittadinanza: presunta congolese (RDC)</p><p>Sesso: maschile</p></td><td><p>Justin Maki Gesi detiene la posizione di alto livello di comandante dell&#8217;ALC/CODECO, un gruppo armato non governativo che opera nella RDC nord-orientale (in particolare Ituri).</p><p>L&#8217;ALC/CODECO sostiene il conflitto armato, l&#8217;instabilit&#224; e l&#8217;insicurezza nella RDC ed &#232; responsabile di gravi abusi dei diritti umani in tale paese, in particolare attraverso l&#8217;uso di minori come combattenti, sequestri, uccisioni e attacchi contro i civili, come l&#8217;attacco ai villaggi di Nyamamba e Mbogi il 13&#160;gennaio 2023, dopo il quale sono state trovate pi&#249; di 40 vittime.</p><p>In virt&#249; della sua posizione di alto livello nel CODECO/ALC, Justin Maki Gesi &#232; pertanto coinvolto nella pianificazione, conduzione o compimento di atti che costituiscono gravi violazioni o abusi dei diritti umani nella RDC. &#200; inoltre responsabile di sostenere il conflitto armato, l&#8217;instabilit&#224; e l&#8217;insicurezza nella RDC.</p></td><td><p>28.7.2023</p></td></tr><tr><td><p>24.</p></td><td><p>Apollinaire HAKIZIMANA</p></td><td><p>alias le po&#232;te, Adonia</p><p>Funzione/grado: tenente generale delle FDLR/commissario per la Difesa</p><p>Data di nascita: 1964</p><p>Cittadinanza: ruandese</p><p>Sesso: maschile</p></td><td><p>Apollinaire Hakizimana &#232; un leader militare delle &#171;Forze democratiche per la liberazione del Ruanda &#8211; Forces Combattantes Abacunguzi&#8221; (Forze combattenti Abacunguzi) (FDLR-FOCA), che detiene le funzioni di generale e commissario per la Difesa di questo gruppo armato non governativo che opera nella RDC orientale.</p><p>Le FDLR-FOCA sostengono il conflitto armato, l&#8217;instabilit&#224; e l&#8217;insicurezza nella RDC e sono responsabili di gravi abusi dei diritti umani in tale paese, in particolare attraverso il reclutamento e la formazione di combattenti, uccisioni di civili e gravi violazioni commesse nei confronti di minori, quali stupri e altri atti di violenza sessuale e rapimenti.</p><p>In virt&#249; della sua posizione di leader delle FDLR-FOCA, Apollinaire Hakizimana &#232; pertanto coinvolto nella pianificazione, direzione o compimento di atti che costituiscono gravi violazioni o abusi dei diritti umani nella RDC. &#200; inoltre responsabile di sostenere il conflitto armato, l&#8217;instabilit&#224; e l&#8217;insicurezza nella RDC.</p></td><td><p>28.7.2023</p></td></tr><tr><td><p>25.</p></td><td><p>Simon (Salomon) TOKOLONGA</p></td><td><p>Funzione/grado: colonnello, comandante del 3411&#176; reggimento delle FARDC</p><p>Data di nascita: 17.4.1972</p><p>Luogo di nascita: Kishandja (Kivu settentrionale)</p><p>Cittadinanza: RDC</p><p>Sesso: maschile</p></td><td><p>Il colonnello Simon Tokolonga detiene una posizione di alto livello nelle forze armate congolesi (FARDC) in qualit&#224; di comandante del suo 3411&#176; reggimento.</p><p>Il colonnello Tokolonga ha partecipato a una riunione tenutasi a Pinga l&#8217;8 e il 9&#160;maggio 2022, durante la quale gruppi armati locali, come la Nduma d&#233;fense du Congo-R&#233;nov&#233; (NDC-R) e l&#8217;APCLS, si sono riuniti e hanno creato una coalizione per resistere al Movimento del 23 marzo (M23)/esercito rivoluzionario congolese (ARC) (coalizione &#171;Alliance des r&#233;sistants de la patrie&#187; (Alleanza dei resistenti della patria - ARP). La presenza del colonnello Tokolonga ha rivelato la cooperazione di alcuni membri delle FARDC con tale coalizione.</p><p>Inoltre, i membri del 3411&#176; reggimento delle FARDC hanno fornito armi e munizioni a gruppi armati operanti nella RDC, compresa la fornitura di pi&#249; di una dozzina di scatole di munizioni ai combattenti delle FDLR (&#8220;Forces d&#233;mocratiques de lib&#233;ration du Rwanda &#8211; Forze democratiche per la liberazione del Ruanda&#187;) in Kazaroho nel luglio 2022. Il colonnello Tokolonga avrebbe coordinato diverse forniture di armi ai gruppi armati che operano contro M23/ARC.</p><p>I gruppi armati non governativi riuniti parte della coalizione ARP, inclusi nel NDC-R, APCLS e le FDLR sostengono il conflitto armato, l&#8217;instabilit&#224; e l&#8217;insicurezza nella RDC e sono responsabili di gravi abusi dei diritti umani in tale paese, in particolare attraverso il reclutamento e la formazione di combattenti, la partecipazione in operazioni contro M23/ARC, attacchi contro i civili, uccisioni e gravi violazioni commesse nei confronti di minori, come stupri e altre forme di violenza sessuale e rapimenti.</p><p>In virt&#249; della sua posizione di leader nel 3411&#176; reggimento delle FARDC e del suo ruolo di coordinamento nell&#8217;approvvigionamento di armi, Simon Tokolonga &#232; pertanto responsabile di fornire sostegno ai gruppi armati che sostengono il conflitto armato, l&#8217;instabilit&#224; e l&#8217;insicurezza nella RDC, anche tramite la fornitura di armi e munizioni ai suddetti.</p></td><td><p>28.7.2023</p></td></tr><tr><td><p>26.</p></td><td><p>Jean Pierre NIRAGIRE</p></td><td><p>alias Jean-Pierre, Gasasira</p><p>Funzione/grado: capitano. Comandante dell&#8217;unit&#224; delle forze speciali delle Forze di difesa ruandesi (FDR) attiva nel Kivu settentrionale.</p><p>Cittadinanza: ruandese</p><p>Sesso: maschile</p></td><td><p>Il capitano Jean-Pierre Niragire detiene la posizione di alto livello di comandante dell&#8217;unit&#224; delle forze speciali delle Forze di difesa ruandesi (FDR) schierate nella regione del Kivu settentrionale della RDC a partire dal maggio 2022.</p><p>L&#8217;obiettivo delle azioni militari delle FDR sul territorio della RDC &#232; stato quello di rafforzare il Movimento del 23 marzo/Esercito rivoluzionario congolese (M23/ARC), un gruppo armato non governativo che opera nella RDC orientale, in particolare fornendo ad esso truppe e materiale.</p><p>L&#8217;M23/ARC sostiene il conflitto armato, l&#8217;instabilit&#224; e l&#8217;insicurezza nella RDC ed &#232; responsabile di gravi abusi dei diritti umani in tale paese, in particolare attraverso attacchi contro i civili e le forze armate congolesi (FARDC), uccisioni, torture, stupri e lavori forzati, come una serie di uccisioni di civili nella citt&#224; di Kisheshe il 29&#160;novembre 2022.</p><p>In qualit&#224; di comandante delle forze speciali delle FDR schierate nella regione del Kivu settentrionale, Jean Pierre Niragire &#232; pertanto responsabile di fornire sostegno al gruppo armato M23/ARC, che sostiene il conflitto armato, l&#8217;instabilit&#224; e l&#8217;insicurezza nella RDC, in particolare fornendo ad esso truppe e materiale.</p></td><td><p>28.7.2023&#187;.</p></td></tr></tbody></table>