Document ID: 32015H0818(23)
Language: ITA

<table><col/><col/><col/><col/><tbody><tr><td><p>18.8.2015&#160;&#160;&#160;</p></td><td><p>IT</p></td><td><p>Gazzetta ufficiale dell'Unione europea</p></td><td><p>C 272/83</p></td></tr></tbody></table>
RACCOMANDAZIONE DEL CONSIGLIO
del 14 luglio 2015
sul programma nazionale di riforma 2015 dei Paesi Bassi e che formula un parere del Consiglio sul programma di stabilità 2015 dei Paesi Bassi
(2015/C 272/22)
IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,
visto il trattato sul funzionamento dell'Unione europea, in particolare l'articolo 121, paragrafo 2, e l'articolo 148, paragrafo 4,
visto il regolamento (CE) n. 1466/97 del Consiglio, del 7 luglio 1997, per il rafforzamento della sorveglianza delle posizioni di bilancio nonché della sorveglianza e del coordinamento delle politiche economiche ( 1 ) , in particolare l'articolo 5, paragrafo 2,
visto il regolamento (UE) n. 1176/2011 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 16 novembre 2011, sulla prevenzione e la correzione degli squilibri macroeconomici ( 2 ) , in particolare l'articolo 6, paragrafo 1,
vista la raccomandazione della Commissione europea,
viste le risoluzioni del Parlamento europeo,
viste le conclusioni del Consiglio europeo,
visto il parere del comitato per l'occupazione,
visto il parere del comitato economico e finanziario,
visto il parere del comitato per la protezione sociale,
visto il parere del comitato di politica economica,
considerando quanto segue:
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(1)</p></td><td><p>Il 26 marzo 2010 il Consiglio europeo ha approvato la proposta della Commissione di lanciare Europa 2020, una nuova strategia per l'occupazione e la crescita basata su un maggiore coordinamento delle politiche economiche e incentrata sui settori chiave in cui occorre intervenire per rafforzare il potenziale di crescita sostenibile e di competitivit&#224; dell'Europa.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(2)</p></td><td><p>Il 14 luglio 2015 il Consiglio ha adottato, sulla base delle proposte della Commissione, una raccomandazione sugli orientamenti di massima per le politiche economiche degli Stati membri e dell&#8217;Unione e, il 21 ottobre 2010, una decisione sugli orientamenti per le politiche degli Stati membri a favore dell&#8217;occupazione<a>&#160;(<span>3</span>)</a>, che insieme formano gli &#171;orientamenti integrati&#187;. Gli Stati membri sono stati invitati a tenerne conto nelle proprie politiche nazionali in materia economica e di occupazione.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(3)</p></td><td><p>L'8 luglio 2014 il Consiglio ha adottato una raccomandazione<a>&#160;(<span>4</span>)</a> sul programma nazionale di riforma 2014 dei Paesi Bassi e ha formulato il suo parere sul programma di stabilit&#224; aggiornato dei Paesi Bassi per il 2014. Il 28&#160;novembre 2014, in linea con il regolamento (UE) n. 473/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio<a>&#160;(<span>5</span>)</a>, la Commissione ha presentato il suo parere sul documento programmatico di bilancio 2015 dei Paesi Bassi.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(4)</p></td><td><p>Il 28 novembre 2014 la Commissione ha adottato l'analisi annuale della crescita, segnando l'inizio del semestre europeo per il coordinamento delle politiche economiche 2015. Lo stesso giorno la Commissione ha adottato, sulla base del regolamento (UE) n. 1176/2011, la relazione sul meccanismo di allerta, in cui i Paesi Bassi sono stati annoverati tra gli Stati membri da sottoporre a esame approfondito.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(5)</p></td><td><p>Il 18 dicembre 2014 il Consiglio europeo ha approvato le priorit&#224; per la promozione degli investimenti, l'intensificazione delle riforme strutturali e il proseguimento di un risanamento di bilancio responsabile e propizio alla crescita.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(6)</p></td><td><p>Il 26 febbraio 2015 la Commissione ha pubblicato la relazione per paese relativa ai Paesi Bassi 2015, nella quale valuta i progressi compiuti dai Paesi Bassi nel dar seguito alle raccomandazioni specifiche per paese adottate l'8&#160;luglio 2014. La relazione per paese comprende altres&#236; i risultati dell'esame approfondito a norma dell'articolo&#160;5 del regolamento (UE) n. 1176/2011. L'analisi ha portato la Commissione a concludere che i Paesi Bassi presentano squilibri macroeconomici che richiedono un'azione politica e un monitoraggio. Permangono rischi legati al livello elevato del debito privato a cui bisogna prestare attenzione, anche se le misure adottate di recente favoriscono la ripresa del mercato abitativo e frenano l'aumento dei crediti ipotecari. Sebbene l'elevato avanzo delle partite correnti sia in parte riconducibile alle caratteristiche strutturali dell'economia, la struttura del sistema pensionistico e del regime fiscale potrebbe portare a un'allocazione inefficiente del capitale.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(7)</p></td><td><p>Il 30 aprile 2015 i Paesi Bassi hanno presentato il programma nazionale di riforma 2015 e il loro programma di stabilit&#224; 2015. I due programmi sono stati valutati contemporaneamente onde tener conto delle loro correlazioni.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(8)</p></td><td><p>I Paesi Bassi sono attualmente soggetti al braccio preventivo del patto di stabilit&#224; e crescita e al criterio transitorio del debito. Nel programma di stabilit&#224; per il 2015 il governo prevede un graduale miglioramento del disavanzo nominale fino a raggiungere l'1,8 % del PIL nel 2015 e lo 0,7 % del PIL nel 2018. Il governo prevede di soddisfare l'obiettivo a medio termine &#8212; ossia un disavanzo strutturale pari allo 0,5 % del PIL &#8212; nel corso di tutto il periodo di riferimento del programma. Secondo il programma di stabilit&#224;, il rapporto debito pubblico/PIL dovrebbe raggiungere un picco del 68,8 % nel 2015 e diminuire gradualmente al 66,1 % nel 2018. Lo scenario macroeconomico su cui si fondano le proiezioni di bilancio &#232; plausibile. Stando alle previsioni di primavera 2015 della Commissione il saldo strutturale dovrebbe conseguire l'obiettivo a medio termine e attestarsi a &#8211; 0,3 % del PIL nel 2015 e a &#8211; 0,4 % del PIL nel 2016. Sulla base della valutazione del programma di stabilit&#224; e tenuto conto delle previsioni di primavera 2015 della Commissione, il Consiglio &#232; del parere che i Paesi Bassi rispetteranno le disposizioni del patto di stabilit&#224; e crescita. Attestatasi allo 0,84 % del PIL nel 2013, la spesa pubblica per la ricerca e lo sviluppo risulta modesta in considerazione del livello di istruzione, di formazione accademica e di sviluppo economico. La spesa pubblica in questo settore &#232; in calo dal 2014, mentre la spesa del settore privato per R&amp;S rimane limitata. Il trasferimento della spesa pubblica verso la ricerca e l'innovazione, in particolare la ricerca di base, e l'attuazione di politiche quadro atte a sbloccare gli investimenti privati nella R&amp;S contribuirebbero a rafforzare il potenziale di crescita a lungo termine dell'economia neerlandese.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(9)</p></td><td><p>Una sfida fondamentale &#232; costituita dal mercato immobiliare, in cui le rigidit&#224; e gli incentivi distorsivi che si sono accumulati nel corso dei decenni hanno condizionato le modalit&#224; di finanziamento degli immobili residenziali e i comportamenti di risparmio del settore. La tendenza delle famiglie a contrarre mutui ipotecari lordi dando come garanzia il patrimonio immobiliare &#232; dovuta a incentivi fiscali di vecchia data, in particolare la piena deducibilit&#224; fiscale degli interessi sui mutui ipotecari. Dal 2012 &#232; stata attuata una serie di misure che riguarda in parte tali incentivi. Alcune di queste misure prevedono di rivedere il trattamento fiscale dei finanziamenti per gli immobili residenziali. Le misure per ridurre gradualmente la deducibilit&#224; fiscale degli interessi ipotecari e aumentare gli incentivi all'ammortamento sono assodate, ma la loro introduzione potrebbe avvenire pi&#249; velocemente per incidere maggiormente sulle abitudini di ammortamento. Persister&#224; un notevole incentivo fiscale ad investire in cespiti improduttivi. Il rapporto del 100 % tra prestito ipotecario e valore dell'immobile che deve esser raggiunto nel 2018 rimane elevato. Il mercato della locazione immobiliare &#232; limitato da disposizioni di legge e dall'esistenza di un settore degli alloggi popolari molto grande, nel quale si registrano anche lunghe liste di attesa. L'introduzione di una maggiore differenziazione dei canoni d'affitto in base al reddito nel settore degli alloggi popolari &#232; un passo nella giusta direzione, ma il suo impatto &#232; limitato. In base a una nuova legge, le societ&#224; edili dovranno separare le attivit&#224; di interesse economico generale (l'edilizia popolare) dalle altre attivit&#224;. Resta ancora da provare che le misure proposte vanno nella voluta direzione di assegnare gli alloggi popolari alle persone in stato di bisogno e di garantire la disponibilit&#224; di case popolari per i cittadini svantaggiati che non sono in grado di pagare un alloggio alle condizioni di mercato.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(10)</p></td><td><p>La sostenibilit&#224; a lungo termine del sistema pensionistico &#232; stata migliorata. Oltre al progressivo aumento, nell'ambito del primo pilastro del sistema pensionistico, dell'et&#224; pensionabile legale da 65 anni nel 2012 a&#160;67&#160;anni nel 2021 e al suo collegamento alla speranza di vita negli anni successivi, i Paesi Bassi hanno adottato un'ampia riforma del pilastro del sistema pensionistico finanziato con fondi privati e del sistema di assistenza a lungo termine. La vigilanza finanziaria sui fondi pensione &#232; stata migliorata e il sistema &#232; stato reso pi&#249; resiliente agli shock finanziari. Il tutto &#232; stato integrato da riforme per incoraggiare i lavoratori pi&#249; anziani a lavorare pi&#249; a lungo. A seguito delle riforme, le competenze per l'assistenza di lunga durata sono state assegnate ai comuni, riducendo cos&#236; la spesa totale e aumentando l'efficienza. La qualit&#224; e l'accessibilit&#224; dell'assistenza di lunga durata devono essere monitorate.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(11)</p></td><td><p>Le problematiche rimanenti includono un'adeguata distribuzione intra- e intergenerazionale dei costi e dei rischi in aggiunta alle norme gi&#224; adottate sull'indicizzazione e sulle riserve finanziarie (quadro di valutazione finanziario), in particolare riducendo i contributi versati da coloro che si trovano nei primi anni della loro attivit&#224; lavorativa. Migliorare l'equit&#224; attuariale dei contributi per il secondo pilastro del sistema pensionistico potrebbe aiutare le famiglie a destinare le loro risorse economiche in modo pi&#249; favorevole alla crescita.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(12)</p></td><td><p>L'ampia riforma della legislazione a tutela dell'occupazione, adottata nel 2014, mira a incrementare la partecipazione al mercato del lavoro e la mobilit&#224;. I disincentivi fiscali all'occupazione sono stati ridotti. La legislazione adottata dal Parlamento ha introdotto la possibilit&#224; di attivare una quota nel caso in cui i datori di lavoro non creino posti di lavoro supplementari destinati a persone con disabilit&#224; che si erano impegnati a creare. L'impatto di tali misure potr&#224; essere valutato in modo esaustivo soltanto dopo la loro attuazione. Occorrono ulteriori misure per migliorare l'integrazione delle persone ai margini del mercato del lavoro, comprese le persone provenienti da un contesto migratorio.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(13)</p></td><td><p>Tenendo conto dei pagamenti obbligatori di natura non fiscale, il cuneo fiscale nei Paesi Bassi &#232; nettamente superiore alla media dell'UE e vi &#232; margine per trasferire l'imposizione fiscale a fattori meno dannosi per la crescita. La prevista riforma fiscale contribuirebbe ad aumentare la partecipazione al mercato del lavoro. Una volta adottata, il suo impatto deve essere oggetto di un attento monitoraggio.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(14)</p></td><td><p>Nell'ambito del semestre europeo la Commissione ha effettuato un'analisi completa della politica economica dei Paesi Bassi che ha pubblicato nella relazione per paese 2015. Ha altres&#236; valutato il programma di stabilit&#224; e il programma nazionale di riforma nonch&#233; il seguito dato alle raccomandazioni rivolte ai Paesi Bassi negli anni precedenti. La Commissione ha tenuto conto non soltanto della loro pertinenza ai fini della sostenibilit&#224; della politica di bilancio e della politica socioeconomica dei Paesi Bassi, ma anche della loro conformit&#224; alle norme e agli orientamenti dell'UE, alla luce della necessit&#224; di rafforzare la governance economica dell'Unione nel suo insieme, offrendo un contributo a livello di UE per le future decisioni nazionali. Le raccomandazioni nell'ambito del semestre europeo trovano riscontro nelle raccomandazioni di cui ai punti da 1 a 3.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(15)</p></td><td><p>Alla luce della valutazione di cui sopra, il Consiglio ha esaminato il programma di stabilit&#224; ed &#232; del parere<a>&#160;(<span>6</span>)</a> che i Paesi Bassi rispettino il patto di stabilit&#224; e crescita.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(16)</p></td><td><p>Alla luce dell'esame approfondito della Commissione e della citata valutazione, il Consiglio ha esaminato il programma nazionale di riforma e il programma di stabilit&#224;. Le sue raccomandazioni a norma dell'articolo 6 del regolamento (UE) n. 1176/2011 trovano riscontro nelle raccomandazioni di cui ai punti da 1 a 3.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(17)</p></td><td><p>Nell'ambito del semestre europeo la Commissione ha effettuato inoltre un'analisi della politica economica della zona euro nel suo complesso. Sulla base di tale analisi il Consiglio ha formulato raccomandazioni specifiche rivolte agli Stati membri la cui moneta &#232; l'euro<a>&#160;(<span>7</span>)</a>. In quanto paese la cui moneta &#232; l'euro, i Paesi Bassi dovrebbero altres&#236; assicurare l'attuazione piena e tempestiva di tali raccomandazioni,</p></td></tr></tbody></table>
RACCOMANDA che i Paesi Bassi adottino provvedimenti nel 2015 e nel 2016 al fine di:
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>1)</p></td><td><p>riorientare la spesa pubblica verso investimenti in R&amp;S e lavorare sulle condizioni generali che consentano di migliorare la spesa del settore privato per R&amp;S al fine di controbilanciare la tendenza al ribasso della spesa del settore pubblico per R&amp;S e aumentare il potenziale di crescita economica;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>2)</p></td><td><p>con il rafforzamento della ripresa, accelerare la riduzione della deducibilit&#224; fiscale degli interessi sui mutui ipotecari, in modo da ridurre gli incentivi fiscali agli investimenti in attivit&#224; improduttive; prevedere un meccanismo di fissazione degli affitti pi&#249; orientato al mercato nel mercato delle locazioni e stabilire una pi&#249; stretta correlazione tra i canoni e i redditi delle famiglie nel settore dell'edilizia popolare;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>3)</p></td><td><p>ridurre il livello dei contributi versati al secondo pilastro del sistema pensionistico per gli occupati nei primi anni della loro vita lavorativa.</p></td></tr></tbody></table>
Fatto a Bruxelles, il 14 luglio 2015
Per il Consiglio
Il presidente
P. GRAMEGNA
<note>
( 1 ) GU L 209 del 2.8.1997, pag. 1 .
( 2 ) GU L 306 del 23.11.2011, pag. 25 .
( 3 ) Mantenuta mediante decisione 2014/322/UE del Consiglio, del 6 maggio 2014, sugli orientamenti per le politiche degli Stati membri a favore dell’occupazione per il 2014 ( GU L 165 del 4.6.2014, pag. 49 ).
( 4 ) Raccomandazione del Consiglio, dell'8 luglio 2014, sul programma nazionale di riforma 2014 dei Paesi Bassi e che formula un parere del Consiglio sul programma di stabilità 2014 dei Paesi Bassi ( GU C 247 del 29.7.2014, pag. 88 ).
( 5 ) Regolamento (UE) n. 473/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 21 maggio 2013, sulle disposizioni comuni per il monitoraggio e la valutazione dei documenti programmatici di bilancio e per la correzione dei disavanzi eccessivi negli Stati membri della zona euro ( GU L 140 del 27.5.2013, pag. 11 ).
( 6 ) A norma dell'articolo 5, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 1466/97.
( 7 ) GU C 272 del 18.8.2015, pag. 98 .
</note>