Document ID: 32022D2440
Language: ITA

<table><col/><col/><col/><col/><tbody><tr><td><p>13.12.2022&#160;&#160;&#160;</p></td><td><p>IT</p></td><td><p>Gazzetta ufficiale dell&#8217;Unione europea</p></td><td><p>L 319/68</p></td></tr></tbody></table>
DECISIONE (PESC) 2022/2440 DEL CONSIGLIO
del 12 dicembre 2022
che modifica la decisione (PESC) 2017/1775 concernente misure restrittive in considerazione della situazione in Mali
IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,
visto il trattato sull'Unione europea, in particolare l'articolo 29,
vista la proposta dell'alto rappresentante dell'Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza,
considerando quanto segue:
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(1)</p></td><td><p>Il 28&#160;settembre 2017 il Consiglio ha adottato la decisione (PESC)&#160;2017/1775&#160;<a>(<span>1</span>)</a>.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(2)</p></td><td><p>Il 13&#160;dicembre 2021 il Consiglio ha adottato la decisione (PESC)&#160;2021/2208&#160;<a>(<span>2</span>)</a>, che ha istituito un nuovo quadro che consente l'adozione di ulteriori misure restrittive nei confronti di persone ed entit&#224; responsabili di minacciare la pace, la sicurezza o la stabilit&#224; del Mali o di ostacolare o compromettono il positivo completamento della transizione politica del Mali.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(3)</p></td><td><p>Sulla base di un riesame delle misure di cui all'articolo&#160;1&#160;<span>bis</span>, paragrafo 1, e all'articolo&#160;2&#160;<span>bis</span>, paragrafi&#160;1 e&#160;2, della decisione (PESC)&#160;2017/1775, &#232; opportuno prorogare le misure restrittive fino al 14&#160;dicembre&#160;2023 e modificare le motivazioni e le informazioni identificative relative alle cinque persone inserite nell'elenco delle persone fisiche e nell'elenco delle persone fisiche o giuridiche, delle entit&#224; o degli organismi oggetto di misure restrittive di cui all'allegato II della decisione (PESC)&#160;2017/1775.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(4)</p></td><td><p>&#200; pertanto opportuno modificare di conseguenza la decisione (PESC)&#160;2017/1775,</p></td></tr></tbody></table>
HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
Articolo 1
La decisione (PESC) 2017/1775 è così modificata:
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(1)</p></td><td><p>all'articolo&#160;6, il paragrafo 2, nella prima frase, la data &#171;14&#160;dicembre 2022&#187; &#232; sostituita dalla data &#171;14&#160;dicembre 2023&#187;;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(2)</p></td><td><p>l'allegato II &#232; modificato come indicato nell'allegato della presente decisione.</p></td></tr></tbody></table>
Articolo 2
La presente decisione entra in vigore il giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea .
Fatto a Bruxelles, il 12 dicembre 2022
Per il Consiglio
Il presidente
J. BORRELL FONTELLES
( 1 ) Decisione (PESC) 2017/1775 del Consiglio, del 28 settembre 2017, concernente misure restrittive in considerazione della situazione in Mali ( GU L 251 del 29.9.2017, pag. 23 ).
( 2 ) Decisione (PESC) 2021/2208 del Consiglio, del 13 dicembre 2021, che modifica la decisione (PESC) 2017/1775 concernente misure restrittive in considerazione della situazione in Mali ( GU L 446 del 14.12.2021, pag. 44 ).
ALLEGATO
L'allegato II della decisione (PESC) 2017/1775 è sostituito dal seguente:
«ALLEGATO II
A. Elenco delle persone fisiche di cui all'articolo 1 bis , paragrafo 1
<table><col/><col/><col/><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#160;</p></td><td><p>Nome</p></td><td><p>Informazioni identificative</p></td><td><p>Motivi</p></td><td><p>Data di inserimento nell'elenco</p></td></tr><tr><td><p>1.</p></td><td><p>DIAW, Malick</p></td><td><p>Luogo di nascita: S&#233;gou</p><p>Data di nascita: 2.12.1979</p><p>Cittadinanza: maliana</p><p>N. di passaporto: B0722922, validit&#224; fino al 13.8.2018</p><p>Sesso: maschile</p><p>Carica: presidente del Consiglio nazionale di transizione (organo legislativo della transizione politica del Mali), colonnello</p></td><td><p>Malick Diaw &#232; un membro chiave dell'entourage del colonnello Assimi Go&#239;ta. In qualit&#224; di capo di stato maggiore della terza regione militare di Kati, &#232; stato uno degli istigatori e dei leader del colpo di Stato del 18&#160;agosto&#160;2020 insieme al colonnel-maggiore Isma&#235;l Wagu&#233;, al colonnello Assimi Go&#239;ta, al colonnello Sadio Camara e al colonnello Modibo Kon&#233;.</p><p>Malick Diaw &#232; pertanto responsabile di azioni o politiche che minacciano la pace, la sicurezza e la stabilit&#224; del Mali.</p><p>Malick Diaw &#232; anche un attore chiave nel quadro della transizione politica del Mali, in quanto presidente del Consiglio nazionale di transizione (CNT) dal dicembre 2020.</p><p>Il CNT non &#232; riuscito a realizzare in tempo utile le "missioni" sancite nella Carta di transizione del 1<span>o</span>&#160;ottobre&#160;2020 ("Carta di transizione"), che avrebbero dovuto essere completate entro 18&#160;mesi, come dimostra il ritardo del CNT nell'adozione del progetto di legge elettorale. Tale ritardo ha contribuito a ritardare l'organizzazione delle elezioni e, di conseguenza, il positivo completamento della transizione politica del Mali. Inoltre, il nuovo disegno di legge elettorale, infine adottato dal CNT il 17&#160;giugno&#160;2022 e pubblicato nella Gazzetta ufficiale della Repubblica del Mali il 24&#160;giugno&#160;2022, consente al presidente e al vicepresidente della transizione e ai membri del governo di transizione di candidarsi alle elezioni presidenziali e legislative, in contrasto con la Carta di transizione.</p><p>Nel novembre 2021 la comunit&#224; economica degli Stati dell'Africa occidentale (ECOWAS) ha adottato sanzioni individuali nei confronti delle autorit&#224; di transizione (tra cui Malick Diaw) per il ritardo nell'organizzazione delle elezioni e nel completamento della transizione politica del Mali. Il 3&#160;luglio&#160;2022 l'ECOWAS ha deciso di mantenere tali sanzioni individuali.</p><p>Malick Diaw sta pertanto ostacolando e compromettendo il positivo completamento della transizione politica del Mali.</p></td><td><p>4.2.2022</p></td></tr><tr><td><p>2.</p></td><td><p>WAGU&#201;, Isma&#235;l</p></td><td><p>Luogo di nascita: Bamako</p><p>Data di nascita: 2.3.1975</p><p>Cittadinanza: maliana</p><p>N. di passaporto: passaporto diplomatico n. AA0193660, validit&#224; fino al 15.2.2023</p><p>Sesso: maschile</p><p>Carica: ministro per la Riconciliazione, colonnel-maggiore</p></td><td><p>Il colonnel-maggiore Isma&#235;l Wagu&#233; &#232; un membro chiave dell'entourage del colonnello Assimi Go&#239;ta ed &#232; stato uno dei principali responsabili del colpo di Stato del 18&#160;agosto 2020, insieme al colonnello Go&#239;ta, al colonnello Sadio Camara, al colonnello Modibo Kon&#233; e al colonnello Malick Diaw.</p><p>Il 19&#160;agosto 2020 ha annunciato che l'esercito aveva assunto il potere, per poi diventare portavoce del Comitato nazionale per la salvezza del popolo (<span>Comit&#233; national pour le salut du people</span>, CNSP).</p><p>Isma&#235;l Wagu&#233; &#232; pertanto responsabile di azioni che minacciano la pace, la sicurezza e la stabilit&#224; del Mali.</p><p>In qualit&#224; di ministro per la Riconciliazione nel governo di transizione dall'ottobre 2020, Isma&#235;l Wagu&#233; &#232; responsabile dell'attuazione dell'accordo di pace e riconciliazione nel Mali. Con la sua dichiarazione dell'ottobre 2021 e i suoi continui disaccordi con i membri del Quadro strategico permanente (<span>Cadre Strat&#233;gique Permanent</span>) CSP, ha contribuito al blocco del comitato di monitoraggio dell'accordo di pace e riconciliazione in Mali (<span>Comit&#233; de suivi de l'accord</span>, CSA), il che ha portato alla sospensione della riunione del CSA dall'ottobre&#160;2021 al settembre&#160;2022. Tale situazione ha ostacolato l'attuazione di tale accordo, che &#232; una delle "missioni" della transizione politica del Mali, come previsto all'articolo&#160;2 della Carta di transizione.</p><p>Nel novembre 2021 l'ECOWAS ha adottato sanzioni individuali nei confronti delle autorit&#224; di transizione (tra cui Isma&#235;l Wagu&#233;) per il ritardo nell'organizzazione delle elezioni e nel completamento della transizione politica del Mali. Il 3&#160;luglio&#160;2022 l'ECOWAS ha deciso di mantenere tali sanzioni individuali.</p><p>Isma&#235;l Wagu&#233; &#232; quindi responsabile di azioni che minacciano la pace, la sicurezza e la stabilit&#224; del Mali, nonch&#233; responsabile di ostacolare e compromettere il positivo completamento della transizione politica del Mali.</p></td><td><p>4.2.2022</p></td></tr><tr><td><p>3.</p></td><td><p>MA&#207;GA, Choguel</p></td><td><p>Luogo di nascita: Tabango, Gao, Mali</p><p>Data di nascita: 31.12.1958</p><p>Cittadinanza: maliana</p><p>N. di passaporto: passaporto diplomatico n.&#160;DA0004473, rilasciato dal Mali, visto Schengen emesso</p><p>Sesso: maschile</p><p>Carica: primo ministro</p></td><td><p>In qualit&#224; di primo ministro dal giugno&#160;2021, Choguel Ma&#239;ga guida il governo di transizione del Mali istituito in seguito al colpo di Stato del 24&#160;maggio 2021.</p><p>In contrasto con il calendario per le riforme e le elezioni precedentemente concordato con l'ECOWAS in linea con la Carta di transizione, nel giugno&#160;2021 ha annunciato l'organizzazione delle Assise nazionali della rifondazione (<span>Assises nationales de la refondation,</span>ANR) come un processo pre-riforma e una condizione preliminare per l'organizzazione delle elezioni pianificate per il 27&#160;febbraio 2022.</p><p>Come annunciato dallo stesso Choguel Ma&#239;ga, le ANR sono state in seguito rinviate pi&#249; volte e le elezioni rimandate. Le ANR, che si sono infine tenute nel dicembre 2021, sono state boicottate da pi&#249; parti interessate. Sulla base delle raccomandazioni finali delle ANR, il governo di transizione ha presentato un nuovo calendario secondo cui le elezioni presidenziali dovrebbero tenersi nel dicembre 2025, consentendo cos&#236; alle autorit&#224; di transizione di restare al potere per oltre cinque&#160;anni. Nel giugno&#160;2022 il governo di transizione ha presentato all'ECOWAS un calendario riveduto secondo cui le elezioni presidenziali dovrebbero tenersi nel marzo 2024, vale a dire pi&#249; di due anni dopo il termine stabilito nella Carta di transizione.</p><p>Nel novembre 2021 l'ECOWAS ha adottato sanzioni individuali nei confronti delle autorit&#224; di transizione (tra cui Choguel Ma&#239;ga) per il ritardo nell'organizzazione delle elezioni e nel completamento della transizione politica del Mali. L'ECOWAS ha sottolineato che le autorit&#224; di transizione hanno utilizzato la necessit&#224; di attuare le riforme come pretesto per giustificare la proroga della transizione politica del Mali e restare al potere senza elezioni democratiche. Il 3&#160;luglio&#160;2022 l'ECOWAS ha deciso di mantenere tali sanzioni individuali.</p><p>In virt&#249; della sua carica di primo ministro, Choguel Ma&#239;ga &#232; direttamente responsabile del rinvio delle elezioni previste dalla Carta di transizione e sta pertanto ostacolando e compromettendo il positivo completamento della transizione politica del Mali e, in particolare, lo svolgimento delle elezioni e il passaggio dei poteri alle autorit&#224; elette.</p></td><td><p>4.2.2022</p></td></tr><tr><td><p>4.</p></td><td><p>MA&#207;GA, Ibrahim Ikassa</p></td><td><p>Luogo di nascita: Tondibi, regione di Gao, Mali</p><p>Data di nascita: 5.2.1971</p><p>Cittadinanza: maliana</p><p>N. di passaporto: passaporto diplomatico rilasciato dal Mali</p><p>Sesso: maschile</p><p>Carica: ministro per la Rifondazione</p></td><td><p>Ibrahim Ikassa Ma&#239;ga &#232; membro del comitato strategico dell'M5-RFP (<span>Mouvement du 5 juin - Rassemblement des Forces patriotiques</span>), che ha svolto un ruolo chiave nella rimozione del presidente Keita.</p><p>In qualit&#224; di ministro per la Rifondazione dal giugno&#160;2021, Ibrahim Ikassa Ma&#239;ga &#232; stato incaricato di pianificare le Assise nazionali della rifondazione (<span>Assises nationales de la Refondation</span>, ANR), annunciate dal primo ministro Choguel Ma&#239;ga.</p><p>In contrasto con il calendario per le riforme e le elezioni precedentemente concordato con l'ECOWAX in linea con la Carta di transizione, le ANR sono state annunciate dal governo di transizione come un processo pre-riforma e una condizione preliminare per l'organizzazione delle elezioni pianificate per il 27&#160;febbraio&#160;2022.</p><p>Come annunciato da Choguel Ma&#239;ga, le ANR sono state in seguito rinviate pi&#249; volte e le elezioni rimandate. Le ANR, che si sono infine tenute nel dicembre 2021, sono state boicottate da pi&#249; parti interessate. Sulla base delle raccomandazioni finali delle ANR, il governo di transizione ha presentato un nuovo calendario secondo cui le elezioni presidenziali dovrebbero tenersi nel dicembre 2025, consentendo cos&#236; alle autorit&#224; di transizione di restare al potere per oltre cinque&#160;anni. Nel giugno&#160;2022 il governo di transizione ha presentato all'ECOWAS un calendario riveduto secondo cui le elezioni presidenziali dovrebbero tenersi nel marzo 2024, vale a dire pi&#249; di due anni dopo il termine stabilito nella Carta di transizione.</p><p>Nel novembre 2021 l'ECOWAS ha adottato sanzioni individuali nei confronti delle autorit&#224; di transizione (tra cui Ibrahim Ikassa Ma&#239;ga) per il ritardo nell'organizzazione delle elezioni e nel completamento della transizione politica del Mali. L'ECOWAS ha sottolineato che le autorit&#224; di transizione hanno utilizzato la necessit&#224; di attuare le riforme come pretesto per giustificare la proroga della transizione politica del Mali e restare al potere senza elezioni democratiche. Il 3&#160;luglio&#160;2022 l'ECOWAS ha deciso di mantenere tali sanzioni individuali.</p><p>In virt&#249; della sua carica di ministro per la Rifondazione, Ibrahim Ikassa Ma&#239;ga sta ostacolando e compromettendo il positivo completamento della transizione politica del Mali e, in particolare, lo svolgimento delle elezioni e il passaggio dei poteri alle autorit&#224; elette.</p></td><td><p>4.2.2022</p></td></tr><tr><td><p>5.</p></td><td><p>DIARRA, Adama Ben</p><p>(Alias Ben Le Cerveau)</p></td><td><p>Luogo di nascita: Kati, Mali</p><p>Cittadinanza: maliana</p><p>N. di passaporto: passaporto diplomatico rilasciato dal Mali, visto Schengen emesso</p><p>Sesso: maschile</p><p>Carica: membro del Consiglio nazionale di transizione (organo legislativo della transizione politica del Mali)</p></td><td><p>Adama Ben Diarra, noto come Camarade Ben Le Cerveau, &#232; uno dei giovani leader dell'M5-RFP (<span>Mouvement du 5 juin - Rassemblement des Forces patriotiques</span>), che ha svolto un ruolo chiave nella rimozione del presidente Keita. Adama Ben Diarra &#232; anche il leader di Y&#233;r&#233;wolo, la principale organizzazione che sostiene le autorit&#224; di transizione, e membro del Consiglio nazionale di transizione (CNT) dal 3&#160;dicembre 2021.</p><p>Il CNT non &#232; riuscito a realizzare in tempo utile le "missioni" sancite nella Carta di transizione, che avrebbero dovuto essere completate entro 18&#160;mesi, come dimostra il ritardo del CNT nell'adozione del progetto di legge elettorale. Tale ritardo ha contribuito a ritardare l'organizzazione delle elezioni e, di conseguenza, il positivo completamento della transizione politica del Mali. Inoltre, il nuovo disegno di legge elettorale, infine adottato dal CNT il 17&#160;giugno&#160;2022 e pubblicato nella Gazzetta ufficiale della Repubblica del Mali il 24&#160;giugno&#160;2022, consente al presidente e al vicepresidente della transizione e ai membri del governo di transizione di candidarsi alle elezioni presidenziali e legislative, in contrasto con la Carta di transizione.</p><p>Adama Ben Diarra ha attivamente promosso e sostenuto il prolungamento del periodo di transizione politica del Mali durante i raduni politici e sui social network, affermando che la proroga di cinque anni di tale periodo decisa dalle autorit&#224; di transizione in seguito alle Assise nazionali della rifondazione (<span>Assises nationales de la Refondation</span>, ANR) era una profonda aspirazione del popolo maliano.</p><p>In contrasto con il calendario delle riforme e delle elezioni precedentemente concordato con l'ECOWAX in linea con la Carta di transizione, le ANR sono state annunciate dal governo di transizione come un processo pre-riforma e una condizione preliminare per l'organizzazione delle elezioni pianificate per il 27&#160;febbraio&#160;2022.</p><p>Come annunciato da Choguel Ma&#239;ga, le ANR sono state in seguito rinviate pi&#249; volte e le elezioni rimandate. Le ANR, che si sono infine tenute nel dicembre 2021, sono state boicottate da pi&#249; parti interessate. Sulla base delle raccomandazioni finali delle ANR, il governo di transizione ha presentato un nuovo calendario secondo cui le elezioni presidenziali dovrebbero tenersi nel dicembre 2025, consentendo cos&#236; alle autorit&#224; di transizione di restare al potere per oltre cinque&#160;anni. Nel giugno&#160;2022 il governo di transizione ha presentato all'ECOWAS un calendario riveduto che prevede lo svolgimento di elezioni presidenziali nel marzo 2024, vale a dire pi&#249; di due anni dopo il termine stabilito nella Carta di transizione.</p><p>Nel novembre 2021 l'ECOWAS ha adottato sanzioni individuali nei confronti delle autorit&#224; di transizione (tra cui Adama Ben Diarra) per il ritardo nell'organizzazione delle elezioni e nel completamento della transizione politica del Mali. L'ECOWAS ha sottolineato che le autorit&#224; di transizione hanno utilizzato la necessit&#224; di attuare le riforme come pretesto per giustificare la proroga della transizione politica del Mali e restare al potere senza elezioni democratiche. Il 3&#160;luglio&#160;2022 l'ECOWAS ha deciso di mantenere tali sanzioni individuali.</p><p>Adama Ben Diarra sta pertanto ostacolando e compromettendo il positivo completamento della transizione politica del Mali e, in particolare, lo svolgimento delle elezioni e il passaggio dei poteri alle autorit&#224; elette.</p></td><td><p>4.2.2022</p></td></tr></tbody></table>
B. Elenco delle persone fisiche o giuridiche, delle entità o degli organismi di cui all'articolo 2 bis , paragrafo 1
<table><col/><col/><col/><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#160;</p></td><td><p>Nome</p></td><td><p>Informazioni identificative</p></td><td><p>Motivi</p></td><td><p>Data di inserimento nell'elenco</p></td></tr><tr><td><p>1.</p></td><td><p>DIAW, Malick</p></td><td><p>Luogo di nascita: S&#233;gou</p><p>Data di nascita: 2.12.1979</p><p>Cittadinanza: maliana</p><p>N. di passaporto: B0722922, validit&#224; fino al 13.8.2018</p><p>Sesso: maschile</p><p>Carica: presidente del Consiglio nazionale di transizione (organo legislativo della transizione politica del Mali), colonnello</p></td><td><p>Malick Diaw &#232; un membro chiave dell'entourage del colonnello Assimi Go&#239;ta. In qualit&#224; di capo di stato maggiore della terza regione militare di Kati, &#232; stato uno degli istigatori e dei leader del colpo di Stato del 18&#160;agosto&#160;2020 insieme al colonnel-maggiore Isma&#235;l Wagu&#233;, al colonnello Assimi Go&#239;ta, al colonnello Sadio Camara e al colonnello Modibo Kon&#233;.</p><p>Malick Diaw &#232; pertanto responsabile di azioni o politiche che minacciano la pace, la sicurezza e la stabilit&#224; del Mali.</p><p>Malick Diaw &#232; anche un attore chiave nel quadro della transizione politica del Mali, in quanto presidente del Consiglio nazionale di transizione (CNT) dal dicembre 2020.</p><p>Il CNT non &#232; riuscito a realizzare in tempo utile le "missioni" sancite nella Carta di transizione del 1<span>o</span>&#160;ottobre&#160;2020 ("Carta di transizione"), che avrebbero dovuto essere completate entro 18&#160;mesi, come dimostra il ritardo del CNT nell'adozione del progetto di legge elettorale. Tale ritardo ha contribuito a ritardare l'organizzazione delle elezioni e, di conseguenza, il positivo completamento della transizione politica del Mali. Inoltre, il nuovo disegno di legge elettorale, infine adottato dal CNT il 17&#160;giugno&#160;2022 e pubblicato nella Gazzetta ufficiale della Repubblica del Mali il 24&#160;giugno&#160;2022, consente al presidente e al vicepresidente della transizione e ai membri del governo di transizione di candidarsi alle elezioni presidenziali e legislative, in contrasto con la Carta di transizione.</p><p>Nel novembre 2021 la comunit&#224; economica degli Stati dell'Africa occidentale (ECOWAS) ha adottato sanzioni individuali nei confronti delle autorit&#224; di transizione (tra cui Malick Diaw) per il ritardo nell'organizzazione delle elezioni e nel completamento della transizione politica del Mali. Il 3&#160;luglio&#160;2022 l'ECOWAS ha deciso di mantenere tali sanzioni individuali.</p><p>Malick Diaw sta pertanto ostacolando e compromettendo il positivo completamento della transizione politica del Mali.</p></td><td><p>4.2.2022</p></td></tr><tr><td><p>2.</p></td><td><p>WAGU&#201;, Isma&#235;l</p></td><td><p>Luogo di nascita: Bamako</p><p>Data di nascita: 2.3.1975</p><p>Cittadinanza: maliana</p><p>N. di passaporto: passaporto diplomatico n. AA0193660, validit&#224; fino al 15.2.2023</p><p>Sesso: maschile</p><p>Carica: ministro per la Riconciliazione, colonnel-maggiore</p></td><td><p>Il colonnel-maggiore Isma&#235;l Wagu&#233; &#232; un membro chiave dell'entourage del colonnello Assimi Go&#239;ta ed &#232; stato uno dei principali responsabili del colpo di Stato del 18&#160;agosto 2020, insieme al colonnello Go&#239;ta, al colonnello Sadio Camara, al colonnello Modibo Kon&#233; e al colonnello Malick Diaw.</p><p>Il 19&#160;agosto 2020 ha annunciato che l'esercito aveva assunto il potere, per poi diventare portavoce del Comitato nazionale per la salvezza del popolo (<span>Comit&#233; national pour le salut du people</span>, CNSP).</p><p>Isma&#235;l Wagu&#233; &#232; pertanto responsabile di azioni che minacciano la pace, la sicurezza e la stabilit&#224; del Mali.</p><p>In qualit&#224; di ministro per la Riconciliazione nel governo di transizione dall'ottobre 2020, Isma&#235;l Wagu&#233; &#232; responsabile dell'attuazione dell'accordo di pace e riconciliazione nel Mali. Con la sua dichiarazione dell'ottobre 2021 e i suoi continui disaccordi con i membri del Quadro strategico permanente (<span>Cadre Strat&#233;gique Permanent</span>) CSP, ha contribuito al blocco del comitato di monitoraggio dell'accordo di pace e riconciliazione in Mali (<span>Comit&#233; de suivi de l'accord</span>, CSA), il che ha portato alla sospensione della riunione del CSA dall'ottobre&#160;2021 al settembre&#160;2022. Tale situazione ha ostacolato l'attuazione di tale accordo, che &#232; una delle "missioni" della transizione politica del Mali, come previsto all'articolo&#160;2 della Carta di transizione.</p><p>Nel novembre 2021 l'ECOWAS ha adottato sanzioni individuali nei confronti delle autorit&#224; di transizione (tra cui Isma&#235;l Wagu&#233;) per il ritardo nell'organizzazione delle elezioni e nel completamento della transizione politica del Mali. Il 3&#160;luglio&#160;2022 l'ECOWAS ha deciso di mantenere tali sanzioni individuali.</p><p>Isma&#235;l Wagu&#233; &#232; quindi responsabile di azioni che minacciano la pace, la sicurezza e la stabilit&#224; del Mali, nonch&#233; responsabile di ostacolare e compromettere il positivo completamento della transizione politica del Mali.</p></td><td><p>4.2.2022</p></td></tr><tr><td><p>3.</p></td><td><p>MA&#207;GA, Choguel</p></td><td><p>Luogo di nascita: Tabango, Gao, Mali</p><p>Data di nascita: 31.12.1958</p><p>Cittadinanza: maliana</p><p>N. di passaporto: passaporto diplomatico n.&#160;DA0004473, rilasciato dal Mali, visto Schengen emesso</p><p>Sesso: maschile</p><p>Carica: primo ministro</p></td><td><p>In qualit&#224; di primo ministro dal giugno&#160;2021, Choguel Ma&#239;ga guida il governo di transizione del Mali istituito in seguito al colpo di Stato del 24&#160;maggio 2021.</p><p>In contrasto con il calendario per le riforme e le elezioni precedentemente concordato con l'ECOWAS in linea con la Carta di transizione, nel giugno&#160;2021 ha annunciato l'organizzazione delle Assise nazionali della rifondazione (<span>Assises nationales de la refondation,</span>ANR) come un processo pre-riforma e una condizione preliminare per l'organizzazione delle elezioni pianificate per il 27&#160;febbraio 2022.</p><p>Come annunciato dallo stesso Choguel Ma&#239;ga, le ANR sono state in seguito rinviate pi&#249; volte e le elezioni rimandate. Le ANR, che si sono infine tenute nel dicembre 2021, sono state boicottate da pi&#249; parti interessate. Sulla base delle raccomandazioni finali delle ANR, il governo di transizione ha presentato un nuovo calendario secondo cui le elezioni presidenziali dovrebbero tenersi nel dicembre 2025, consentendo cos&#236; alle autorit&#224; di transizione di restare al potere per oltre cinque&#160;anni. Nel giugno&#160;2022 il governo di transizione ha presentato all'ECOWAS un calendario riveduto secondo cui le elezioni presidenziali dovrebbero tenersi nel marzo 2024, vale a dire pi&#249; di due anni dopo il termine stabilito nella Carta di transizione.</p><p>Nel novembre 2021 l'ECOWAS ha adottato sanzioni individuali nei confronti delle autorit&#224; di transizione (tra cui Choguel Ma&#239;ga) per il ritardo nell'organizzazione delle elezioni e nel completamento della transizione politica del Mali. L'ECOWAS ha sottolineato che le autorit&#224; di transizione hanno utilizzato la necessit&#224; di attuare le riforme come pretesto per giustificare la proroga della transizione politica del Mali e restare al potere senza elezioni democratiche. Il 3&#160;luglio&#160;2022 l'ECOWAS ha deciso di mantenere tali sanzioni individuali.</p><p>In virt&#249; della sua carica di primo ministro, Choguel Ma&#239;ga &#232; direttamente responsabile del rinvio delle elezioni previste dalla Carta di transizione e sta pertanto ostacolando e compromettendo il positivo completamento della transizione politica del Mali e, in particolare, lo svolgimento delle elezioni e il passaggio dei poteri alle autorit&#224; elette.</p></td><td><p>4.2.2022</p></td></tr><tr><td><p>4.</p></td><td><p>MA&#207;GA, Ibrahim Ikassa</p></td><td><p>Luogo di nascita: Tondibi, regione di Gao, Mali</p><p>Data di nascita: 5.2.1971</p><p>Cittadinanza: maliana</p><p>N. di passaporto: passaporto diplomatico rilasciato dal Mali</p><p>Sesso: maschile</p><p>Carica: ministro per la Rifondazione</p></td><td><p>Ibrahim Ikassa Ma&#239;ga &#232; membro del comitato strategico dell'M5-RFP (<span>Mouvement du 5 juin - Rassemblement des Forces patriotiques</span>), che ha svolto un ruolo chiave nella rimozione del presidente Keita.</p><p>In qualit&#224; di ministro per la Rifondazione dal giugno&#160;2021, Ibrahim Ikassa Ma&#239;ga &#232; stato incaricato di pianificare le Assise nazionali della rifondazione (<span>Assises nationales de la Refondation</span>, ANR), annunciate dal primo ministro Choguel Ma&#239;ga.</p><p>In contrasto con il calendario per le riforme e le elezioni precedentemente concordato con l'ECOWAX in linea con la Carta di transizione, le ANR sono state annunciate dal governo di transizione come un processo pre-riforma e una condizione preliminare per l'organizzazione delle elezioni pianificate per il 27&#160;febbraio&#160;2022.</p><p>Come annunciato da Choguel Ma&#239;ga, le ANR sono state in seguito rinviate pi&#249; volte e le elezioni rimandate. Le ANR, che si sono infine tenute nel dicembre 2021, sono state boicottate da pi&#249; parti interessate. Sulla base delle raccomandazioni finali delle ANR, il governo di transizione ha presentato un nuovo calendario secondo cui le elezioni presidenziali dovrebbero tenersi nel dicembre 2025, consentendo cos&#236; alle autorit&#224; di transizione di restare al potere per oltre cinque&#160;anni. Nel giugno&#160;2022 il governo di transizione ha presentato all'ECOWAS un calendario riveduto secondo cui le elezioni presidenziali dovrebbero tenersi nel marzo 2024, vale a dire pi&#249; di due anni dopo il termine stabilito nella Carta di transizione.</p><p>Nel novembre 2021 l'ECOWAS ha adottato sanzioni individuali nei confronti delle autorit&#224; di transizione (tra cui Ibrahim Ikassa Ma&#239;ga) per il ritardo nell'organizzazione delle elezioni e nel completamento della transizione politica del Mali. L'ECOWAS ha sottolineato che le autorit&#224; di transizione hanno utilizzato la necessit&#224; di attuare le riforme come pretesto per giustificare la proroga della transizione politica del Mali e restare al potere senza elezioni democratiche. Il 3&#160;luglio&#160;2022 l'ECOWAS ha deciso di mantenere tali sanzioni individuali.</p><p>In virt&#249; della sua carica di ministro per la Rifondazione, Ibrahim Ikassa Ma&#239;ga sta ostacolando e compromettendo il positivo completamento della transizione politica del Mali e, in particolare, lo svolgimento delle elezioni e il passaggio dei poteri alle autorit&#224; elette.</p></td><td><p>4.2.2022</p></td></tr><tr><td><p>5.</p></td><td><p>DIARRA, Adama Ben</p><p>(Alias Ben Le Cerveau)</p></td><td><p>Luogo di nascita: Kati, Mali</p><p>Cittadinanza: maliana</p><p>N. di passaporto: passaporto diplomatico rilasciato dal Mali, visto Schengen emesso</p><p>Sesso: maschile</p><p>Carica: membro del Consiglio nazionale di transizione (organo legislativo della transizione politica del Mali)</p></td><td><p>Adama Ben Diarra, noto come Camarade Ben Le Cerveau, &#232; uno dei giovani leader dell'M5-RFP (<span>Mouvement du 5 juin - Rassemblement des Forces patriotiques</span>), che ha svolto un ruolo chiave nella rimozione del presidente Keita. Adama Ben Diarra &#232; anche il leader di Y&#233;r&#233;wolo, la principale organizzazione che sostiene le autorit&#224; di transizione, e membro del Consiglio nazionale di transizione (CNT) dal 3&#160;dicembre 2021.</p><p>Il CNT non &#232; riuscito a realizzare in tempo utile le "missioni" sancite nella Carta di transizione, che avrebbero dovuto essere completate entro 18&#160;mesi, come dimostra il ritardo del CNT nell'adozione del progetto di legge elettorale. Tale ritardo ha contribuito a ritardare l'organizzazione delle elezioni e, di conseguenza, il positivo completamento della transizione politica del Mali. Inoltre, il nuovo disegno di legge elettorale, infine adottato dal CNT il 17&#160;giugno&#160;2022 e pubblicato nella Gazzetta ufficiale della Repubblica del Mali il 24&#160;giugno&#160;2022, consente al presidente e al vicepresidente della transizione e ai membri del governo di transizione di candidarsi alle elezioni presidenziali e legislative, in contrasto con la Carta di transizione.</p><p>Adama Ben Diarra ha attivamente promosso e sostenuto il prolungamento del periodo di transizione politica del Mali durante i raduni politici e sui social network, affermando che la proroga di cinque anni di tale periodo decisa dalle autorit&#224; di transizione in seguito alle Assise nazionali della rifondazione (<span>Assises nationales de la Refondation</span>, ANR) era una profonda aspirazione del popolo maliano.</p><p>In contrasto con il calendario delle riforme e delle elezioni precedentemente concordato con l'ECOWAX in linea con la Carta di transizione, le ANR sono state annunciate dal governo di transizione come un processo pre-riforma e una condizione preliminare per l'organizzazione delle elezioni pianificate per il 27&#160;febbraio&#160;2022.</p><p>Come annunciato da Choguel Ma&#239;ga, le ANR sono state in seguito rinviate pi&#249; volte e le elezioni rimandate. Le ANR, che si sono infine tenute nel dicembre 2021, sono state boicottate da pi&#249; parti interessate. Sulla base delle raccomandazioni finali delle ANR, il governo di transizione ha presentato un nuovo calendario secondo cui le elezioni presidenziali dovrebbero tenersi nel dicembre 2025, consentendo cos&#236; alle autorit&#224; di transizione di restare al potere per oltre cinque&#160;anni. Nel giugno&#160;2022 il governo di transizione ha presentato all'ECOWAS un calendario riveduto che prevede lo svolgimento di elezioni presidenziali nel marzo 2024, vale a dire pi&#249; di due anni dopo il termine stabilito nella Carta di transizione.</p><p>Nel novembre 2021 l'ECOWAS ha adottato sanzioni individuali nei confronti delle autorit&#224; di transizione (tra cui Adama Ben Diarra) per il ritardo nell'organizzazione delle elezioni e nel completamento della transizione politica del Mali. L'ECOWAS ha sottolineato che le autorit&#224; di transizione hanno utilizzato la necessit&#224; di attuare le riforme come pretesto per giustificare la proroga della transizione politica del Mali e restare al potere senza elezioni democratiche. Il 3&#160;luglio&#160;2022 l'ECOWAS ha deciso di mantenere tali sanzioni individuali.</p><p>Adama Ben Diarra sta pertanto ostacolando e compromettendo il positivo completamento della transizione politica del Mali e, in particolare, lo svolgimento delle elezioni e il passaggio dei poteri alle autorit&#224; elette.</p></td><td><p>4.2.2022</p></td></tr></tbody></table>
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