Document ID: 32014Q0714(02)
Language: ITA

<table><col/><col/><col/><col/><tbody><tr><td><p>14.7.2014&#160;&#160;&#160;</p></td><td><p>IT</p></td><td><p>Gazzetta ufficiale dell'Unione europea</p></td><td><p>L 206/46</p></td></tr></tbody></table>
ISTRUZIONI AL CANCELLIERE DEL TRIBUNALE DELLA FUNZIONE PUBBLICA DELL'UNIONE EUROPEA
del 21 maggio 2014
IL TRIBUNALE DELLA FUNZIONE PUBBLICA DELL'UNIONE EUROPEA,
SU PROPOSTA DEL PRESIDENTE DEL TRIBUNALE,
visto il regolamento di procedura adottato il 21 maggio 2014,
ed in particolare il suo articolo 132,
adotta le seguenti
ISTRUZIONI AL CANCELLIERE
Articolo 1
Definizioni
Tutte le convenzioni stabilite all'articolo 1 del regolamento di procedura sono applicabili nello stesso modo alle presenti istruzioni.
Articolo 2
Attribuzioni e sostituzione del cancelliere
Le attribuzioni del cancelliere sono quelle previste all'articolo 20 del regolamento di procedura. La sua sostituzione avviene conformemente agli articoli 18 e 19 di detto regolamento.
Articolo 3
Apertura degli uffici della cancelleria
1. Gli uffici della cancelleria sono aperti tutti i giorni feriali. Si considerano feriali tutti i giorni tranne il sabato, la domenica ed i giorni festivi legali figuranti nell'elenco di cui all'articolo 25, paragrafo 2, del regolamento di procedura.
2. Quando un giorno feriale ai sensi del paragrafo precedente è festivo per i dipendenti dell'istituzione, la possibilità di contattare la cancelleria durante l'orario di apertura al pubblico è garantita da un servizio di permanenza.
3. L'orario di apertura al pubblico della cancelleria è dalle 9:00 alle 12:00 e dalle 14:30 alle 16:30. Durante le ferie giudiziarie previste all'articolo 25, paragrafo 2, del regolamento di procedura, gli uffici della cancelleria restano chiusi al pubblico il venerdì pomeriggio.
4. Gli uffici della cancelleria sono accessibili esclusivamente ai rappresentanti delle parti o alle persone da questi debitamente autorizzate, nonché a coloro che presentino una domanda di gratuito patrocinio.
5. Quando gli uffici della cancelleria sono chiusi, gli atti processuali possono essere validamente depositati, in qualsiasi ora del giorno o della notte, presso l'agente che sorveglia l'accesso alla Corte di giustizia dell'Unione europea, in rue du Fort Niedergrünewald, Lussemburgo. L'agente annota la data e l'ora del deposito, che fanno fede, e rilascia a richiesta una ricevuta.
Articolo 4
Registro
1. Sono iscritti nel registro le sentenze, le ordinanze e tutti gli atti processuali versati al fascicolo nelle cause instaurate dinanzi al Tribunale, nell'ordine della loro produzione, esclusi quelli predisposti ai fini di una composizione amichevole ai sensi dell'articolo 90 del regolamento di procedura, previsti all'articolo 6, paragrafo 4, delle presenti istruzioni.
2. Il cancelliere annota l'avvenuta iscrizione nel registro, indicando il numero d'ordine e la data di iscrizione nel registro, sull'originale di tutti gli atti processuali o sulla versione considerata come l'originale di tale atto, ai sensi dell'articolo 3 della decisione del Tribunale del 20 settembre 2011 relativa al deposito e alla notifica di atti di procedura mediante l'applicazione e-Curia (GU C 289, pag. 11) (in prosieguo: la «decisione e-Curia») e, a richiesta delle parti, sulle copie che esse presentano a tal fine. L'annotazione sull'originale dell'atto processuale deve essere firmata dal cancelliere.
3. Le iscrizioni nel registro vengono numerate in ordine progressivo e senza interruzioni. Esse contengono le indicazioni necessarie per l'identificazione dell'atto processuale, segnatamente le date di deposito e d'iscrizione, il numero della causa e la natura dell'atto.
4. Ai fini dell'applicazione del paragrafo precedente, sono prese in considerazione, a seconda dei casi,
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>la data in cui l'atto processuale &#232; stato ricevuto dal cancelliere o da un dipendente della cancelleria,</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>la data di cui all'articolo 3, paragrafo 5, di queste istruzioni,</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>la data di cui all'articolo 5 della decisione e-Curia, o</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>nei casi previsti dall'articolo 54, primo comma, dello Statuto e dall'articolo 8, paragrafo 1, dell'allegato I dello Statuto, la data del deposito dell'atto processuale presso il cancelliere della Corte o presso il cancelliere del Tribunale dell'Unione europea.</p></td></tr></tbody></table>
5. Ogni rettifica viene annotata nel registro. Il registro, tenuto in forma elettronica, è concepito in modo tale che nessuna iscrizione possa essere cancellata e che ogni successiva modifica o rettifica di un'iscrizione sia riconoscibile.
Articolo 5
Numero di ruolo
1. All'atto dell'iscrizione di un ricorso nel registro, alla causa è attribuito un numero d'ordine preceduto dalla sigla «F-» e seguito dall'indicazione dell'anno. Qualora si applichi l'articolo 45, paragrafo 2, terzo comma, del regolamento di procedura, l'indicazione dell'anno nel numero di ruolo corrisponde alla data di deposito del documento preso in considerazione ai fini dell'osservanza dei termini processuali.
2. Le domande di provvedimenti urgenti, le domande di rettifica o d'interpretazione di sentenze o di ordinanze, le domande di revocazione o di opposizione di terzo, le domande di liquidazione delle spese e le domande di gratuito patrocinio relative a ricorsi pendenti ricevono lo stesso numero d'ordine della causa principale, seguito da una sigla indicante che si tratta di procedimenti particolari distinti. Nei casi di stralcio previsti all'articolo 44, paragrafo 2, del regolamento di procedura, la causa o le cause stralciate dalle altre conservano lo stesso numero d'ordine, seguito da una sigla indicante lo stralcio e, ove occorra, da una distinzione numerica. Al ricorso la cui proposizione sia stata preceduta da una domanda di gratuito patrocinio ad esso relativa viene attribuito lo stesso numero di causa di quest'ultima. Dopo il rinvio di una causa da parte del Tribunale dell'Unione europea a seguito di impugnazione, la causa conserva il numero che le era stato precedentemente attribuito dinanzi al Tribunale, seguito da una sigla che indica il rinvio.
Articolo 6
Fascicolo e accesso al fascicolo
1. Il fascicolo di causa contiene gli atti processuali, eventualmente accompagnati dai relativi allegati, recanti l'annotazione prevista all'articolo 4, paragrafo 2, delle presenti istruzioni, ad eccezione di quelli rifiutati ai sensi dell'articolo 8 di queste istruzioni, le decisioni emesse nella causa, comprese quelle concernenti il rifiuto di accettare atti, le relazioni preparatorie d'udienza, i verbali d'udienza, le notifiche eseguite dal cancelliere nonché, ove occorra, ogni altro atto o lettera che debba essere preso in considerazione ai fini della decisione della causa.
2. In caso di dubbio, il cancelliere si rivolge al presidente affinché si decida in merito al versamento al fascicolo di un atto processuale.
3. Agli atti contenuti nel fascicolo è attribuito un numero corrente.
4. In deroga al paragrafo 1, gli atti processuali predisposti ai fini di una composizione amichevole ai sensi dell'articolo 90 del regolamento di procedura (cfr. articolo 4, paragrafo 1, delle presenti istruzioni) sono repertoriati in una parte distinta del fascicolo.
5. Le versioni riservate e le versioni non riservate degli atti processuali sono inserite in cartelle separate del fascicolo. L'accesso alla cartella riservata del fascicolo è limitato alle parti nei confronti delle quali non è stato disposto il trattamento riservato.
6. Un atto processuale prodotto in una causa, inserito nel fascicolo di quest'ultima, non può essere preso in considerazione per le esigenze relative all'istruzione di un'altra causa.
7. Dopo la conclusione del procedimento, il cancelliere provvede alla chiusura e all'archiviazione del fascicolo. Il fascicolo chiuso contiene un elenco degli atti processuali versati al fascicolo, ad eccezione di quelli predisposti ai fini di una composizione amichevole ai sensi dell'articolo 90 del regolamento di procedura, con l'indicazione del loro numero, ed una pagina di guardia in cui sono menzionati il numero di ruolo della causa, le parti e la data di chiusura.
Articolo 7
Trattamento riservato
1. Salvo il disposto dell'articolo 47, paragrafo 1, del regolamento di procedura, per quanto riguarda gli atti processuali che le parti principali intendono produrre di propria iniziativa o producono su domanda del Tribunale, le parti principali segnalano, ove occorra, la presenza di elementi riservati e depositano una versione in cui tali elementi sono omessi. In questa ipotesi, la parte interessata trasmette contemporaneamente al Tribunale una versione integrale dell'atto in questione, affinché quest'ultimo possa verificare, da un lato, che gli elementi omessi siano effettivamente riservati e, dall'altro, che le omissioni non nuocciano ai diritti dell'altra parte a un equo processo nonché alla buona amministrazione della giustizia. Il Tribunale chiede, ove occorra, la produzione di una versione modificata. Al termine del suo esame, il Tribunale restituisce la versione integrale dell'atto in questione.
2. Una parte può chiedere, conformemente all'articolo 87, paragrafo 1, del regolamento di procedura, di ottenere che il trattamento riservato di alcuni dati del fascicolo sia concesso nei confronti di una parte interveniente, o, in caso di riunione di cause, conformemente all'articolo 44, paragrafo 3, del regolamento di procedura, nei confronti di un'altra parte in una causa riunita.
Articolo 8
Rifiuto di atti processuali e regolarizzazione
1. Il cancelliere controlla la conformità degli atti processuali versati al fascicolo con le disposizioni dello Statuto, del regolamento di procedura, delle istruzioni pratiche alle parti nonché con le presenti istruzioni al cancelliere. Se necessario, egli assegna alle parti un termine per consentire loro di rimediare ad irregolarità formali degli atti processuali depositati. L'inosservanza di requisiti formali può comportare l'irricevibilità del ricorso o di altri atti processuali.
2. Il cancelliere rifiuta la registrazione degli atti processuali non previsti dal regolamento di procedura. In caso di dubbio o di contestazione ad opera delle parti, egli si rivolge al presidente affinché si statuisca.
3. Salvo il disposto dell'articolo 45, paragrafo 2, terzo comma, del regolamento di procedura e della decisione e-Curia, il cancelliere accetta soltanto gli atti recanti la firma autografa in originale del rappresentante della parte.
4. Il cancelliere provvede a che il volume degli atti processuali, inclusi i relativi allegati, non superi un livello contrario alla buona amministrazione della giustizia e a che il loro deposito sia effettuato conformemente alle pertinenti disposizioni delle istruzioni pratiche alle parti.
5. Tranne che nei casi espressamente previsti dal regolamento di procedura, il cancelliere rifiuta le memorie o gli atti processuali delle parti redatti, anche in parte, in una lingua diversa dalla lingua processuale. Tuttavia, in casi debitamente giustificati, il cancelliere può provvisoriamente accettare allegati in una lingua diversa da quella processuale. In caso di dubbio o di contestazione ad opera delle parti, egli si rivolge al presidente affinché si statuisca.
6. Quando un'istanza d'intervento proveniente da un terzo diverso da uno Stato membro non è redatta nella lingua processuale, il cancelliere ne chiede la regolarizzazione prima di notificarla alle parti. Se una versione di tale istanza redatta nella lingua processuale è depositata entro il termine fissato a questo scopo dal cancelliere, la data del deposito della prima versione in un'altra lingua è presa in considerazione come data di deposito dell'atto.
7. In mancanza di regolarizzazione o in caso di contestazione ad opera della parte interessata, il cancelliere si rivolge al presidente affinché si statuisca.
Articolo 9
Certificato dell'avvocato
Ai fini della produzione del certificato, previsto dall'articolo 31, paragrafo 2, del regolamento di procedura, da cui risulti che l'avvocato che rappresenta una parte o assiste il suo agente è abilitato a patrocinare dinanzi a un organo giurisdizionale di uno Stato membro o di un altro Stato parte contraente dell'Accordo sullo Spazio economico europeo, si può far rinvio ad un documento già depositato nella cancelleria del Tribunale. In ogni caso, il documento al quale si può fare riferimento non deve essere stato redatto più di cinque anni prima della data di deposito del ricorso.
Articolo 10
Delle notifiche
1. Il cancelliere provvede a che le notifiche e comunicazioni previste dallo Statuto e dal regolamento di procedura vengano effettuate in conformità all'articolo 36 di quest'ultimo.
2. Nei procedimenti sommari di cui agli articoli da 115 a 120 del regolamento di procedura, il cancelliere può trasmettere i documenti processuali con tutti i mezzi adeguati che l'urgenza richiede.
Articolo 11
Fissazione e proroga dei termini
1. Il cancelliere fissa e proroga, ove occorra, i termini previsti dal regolamento di procedura, conformemente alle deleghe conferitegli ai sensi dell'articolo 39, paragrafo 2, del regolamento di procedura.
2. I termini previsti dal regolamento di procedura non possono essere prorogati, salvo circostanze eccezionali. Ogni domanda in tal senso deve essere debitamente motivata e pervenire in cancelleria con sufficientemente anticipo rispetto alla data di scadenza del termine inizialmente fissato. Un termine non può, in linea di principio, essere prorogato più di una volta. I termini processuali non previsti dal regolamento di procedura possono essere prorogati dal presidente.
Articolo 12
Udienze e verbali
1. Prima di ogni pubblica udienza, il cancelliere fa redigere nella lingua processuale un ruolo d'udienza che contiene la data, l'ora e il luogo dell'udienza, il collegio competente, l'indicazione delle cause che saranno chiamate e i nomi delle parti, se del caso in forma anonima ai sensi dell'articolo 48, paragrafo 1, del regolamento di procedura.
2. Il ruolo d'udienza è affisso all'ingresso dell'aula di udienza.
3. Il cancelliere redige nella lingua processuale un verbale di ogni udienza che contiene l'indicazione della causa, la data, l'ora e il luogo dell'udienza, eventualmente la menzione che si tratta di un'udienza a porte chiuse, i nomi dei giudici e del cancelliere presenti, i nomi e le qualifiche dei rappresentanti delle parti presenti, dei ricorrenti in persona e dei testimoni o dei periti sentiti, l'indicazione delle prove o degli atti processuali prodotti all'udienza e, in quanto necessario, le dichiarazioni rese all'udienza, nonché le decisioni pronunciate all'udienza dal Tribunale o dal presidente. Il verbale è inviato alle parti.
Articolo 13
Testimoni e periti
1. Il cancelliere adotta i provvedimenti necessari per l'esecuzione delle ordinanze che dispongono perizie o l'escussione dei testimoni.
2. Il cancelliere si fa consegnare dai testimoni i documenti giustificativi relativi alle loro spese ed al loro mancato guadagno e dai periti una parcella comprovante le loro prestazioni e le loro spese.
3. Il cancelliere provvede, conformemente al regolamento di procedura, affinché la cassa del Tribunale versi ai testimoni e ai periti le somme loro spettanti. In caso di contestazioni circa tali somme, il cancelliere si rivolge al presidente affinché si statuisca.
4. Le spese relative alle prestazioni di periti o all'escussione di testimoni anticipate dal Tribunale in una causa sono richieste, a cura del cancelliere, alle parti condannate alle spese. Se del caso, si applica l'articolo 15, paragrafo 3, delle presenti istruzioni.
Articolo 14
Originali delle sentenze e delle ordinanze
1. Gli originali delle sentenze e delle ordinanze del Tribunale sono conservati, in ordine cronologico, negli archivi della cancelleria. Copia conforme delle stesse è inserita nel fascicolo di causa.
2. Su richiesta delle parti, il cancelliere rilascia loro ulteriori copie conformi dell'originale di una sentenza o di un'ordinanza.
3. Le sentenze o ordinanze emesse dal Tribunale dell'Unione europea su impugnazione o dalla Corte in caso di riesame sono annotate a margine della sentenza o dell'ordinanza interessata; una copia conforme delle stesse è allegata alla minuta della sentenza o dell'ordinanza impugnata.
Articolo 15
Cauzione e recupero di somme
1. Se si debbono recuperare, a favore della cassa del Tribunale, somme versate a titolo di gratuito patrocinio, somme anticipate ai testimoni o ai periti o somme dovute dalle parti o che queste ultime devono versare a titolo di cauzione, in applicazione degli articoli 108 e 109 del regolamento di procedura, il cancelliere richiede tali somme, mediante lettera raccomandata con ricevuta di ritorno o, se del caso, tramite e-Curia, alla parte che ne deve sopportare l'onere, conformemente alla decisione che conclude il procedimento o alla decisione motivata del presidente del Tribunale prevista dall'articolo 109 del regolamento di procedura. Le somme versate a titolo di cauzione sono versate su un conto vincolato dell'istituzione.
2. In tal caso una lettera raccomandata si considera essere stata consegnata al destinatario il decimo giorno successivo al suo deposito presso l'ufficio postale del luogo in cui ha sede il Tribunale, a meno che la ricevuta di ritorno non attesti che la ricezione ha avuto luogo in una data diversa o a meno che il destinatario non comunichi al cancelliere, entro tre settimane dall'avviso mediante telefax, che la notifica non gli è pervenuta.
3. In caso di mancato pagamento delle somme dovute entro il termine fissato dal cancelliere, questi può chiedere al Tribunale di emettere un'ordinanza avente efficacia di titolo esecutivo, di cui chiede, se necessario, l'esecuzione forzata.
Articolo 16
Diritti di cancelleria
1. Quando una copia di un atto processuale o un estratto del fascicolo o del registro sono rilasciati su supporto cartaceo ad una parte su richiesta di quest'ultima, il cancelliere riscuote un diritto di cancelleria nella misura di 3,50 EUR a pagina per una copia autentica e di 2,50 EUR a pagina per una copia semplice.
2. Quando il cancelliere fa eseguire, su domanda di una parte, una traduzione di un atto processuale o di un estratto del fascicolo, viene riscosso un diritto di cancelleria nella misura di 1,25 EUR a riga.
Articolo 17
Pubblicazioni e presentazione di documenti su Internet
1. Le pubblicazioni del Tribunale e la presentazione su Internet di documenti che lo riguardano vengono fatte sotto la responsabilità del cancelliere.
2. Il cancelliere provvede a far pubblicare nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea le decisioni previste dal regolamento di procedura, le presenti istruzioni e le istruzioni pratiche alle parti, nonché le comunicazioni relative ai ricorsi proposti ed alle decisioni che concludono il procedimento.
3. Il cancelliere provvede a rendere pubblica la giurisprudenza del Tribunale secondo le modalità decise da quest'ultimo.
Articolo 18
Consigli per i rappresentanti delle parti
Il cancelliere fornisce ai rappresentanti delle parti, su loro richiesta, informazioni sulla prassi seguita nell'applicazione del regolamento di procedura, delle istruzioni pratiche alle parti, delle presenti istruzioni al cancelliere, della decisione e-Curia e delle condizioni di utilizzo dell'applicazione e-Curia, al fine di garantire il buon svolgimento dei procedimenti.
Articolo 19
Deroghe alle presenti istruzioni
Se le circostanze particolari di un caso di specie e la buona amministrazione della giustizia lo richiedono, il Tribunale o il presidente può derogare alle disposizioni delle presenti istruzioni.
Articolo 20
Entrata in vigore delle presenti istruzioni
1. Le presenti istruzioni al cancelliere, che fanno fede nelle lingue di cui all'articolo 1 del regolamento n. 1 del Consiglio, applicabile al Tribunale ai sensi dell'articolo 7, paragrafo 2, dell'allegato I dello Statuto della Corte di giustizia dell'Unione europea, sono pubblicate nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea . Esse entrano in vigore il primo giorno del terzo mese successivo alla loro pubblicazione.
2. Le presenti istruzioni al cancelliere abrogano e sostituiscono le istruzioni al cancelliere dell'11 luglio 2012 (GU L 260, pag. 1).
Fatto a Lussemburgo, il 21 maggio 2014
Il cancelliere
W. HAKENBERG
Il presidente
S. VAN RAEPENBUSCH