Document ID: 02014R0181-20231022
Language: ITA

02014R0181 — IT — 22.10.2023 — 002.001
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<table><col/><col/><tr><td><p><a>&#9658;B</a></p></td><td><p>                        REGOLAMENTO DI ESECUZIONE (UE) N. 181/2014 DELLA COMMISSIONE</p><p>del 20 febbraio 2014</p><p><a>recante modalit&#224; di applicazione del regolamento (UE) n. 229/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio recante misure specifiche nel settore dell&#8217;agricoltura a favore delle isole minori del Mar Egeo</a></p><p>(GU L 063 del 4.3.2014, pag. 53)</p></td></tr></table>
Modificato da:
<table><col/><col/><col/><col/><col/><tr><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>Gazzetta ufficiale</p></td></tr><tr><td><p>&#160;&#160;n.</p></td><td><p>pag.</p></td><td><p>data</p></td></tr><tr><td><p><a>&#9658;M1</a></p></td><td><p><a>                              REGOLAMENTO DI ESECUZIONE (UE) 2018/916 DELLA COMMISSIONE                           &#160;del 27&#160;giugno 2018</a></p></td><td><p>&#160;&#160;L&#160;163</p></td><td><p>6</p></td><td><p>28.6.2018</p></td></tr><tr><td><p><a>&#9658;M2</a></p></td><td><p><a>                              REGOLAMENTO DI ESECUZIONE (UE) 2023/2224 DELLA COMMISSIONE                           &#160;del 17&#160;ottobre 2023</a></p></td><td><p>&#160;&#160;L&#160;</p></td><td><p>1</p></td><td><p>19.10.2023</p></td></tr></table>
REGOLAMENTO DI ESECUZIONE (UE) N. 181/2014 DELLA COMMISSIONE
del 20 febbraio 2014
recante modalità di applicazione del regolamento (UE) n. 229/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio recante misure specifiche nel settore dell’agricoltura a favore delle isole minori del Mar Egeo
CAPO I
REGIME SPECIFICO DI APPROVVIGIONAMENTO
SEZIONE 1
Bilanci previsionali di approvvigionamento
Articolo 1
Oggetto e modifica dei bilanci previsionali di approvvigionamento
I bilanci previsionali di approvvigionamento che la Grecia deve stabilire a norma dell’articolo 8, paragrafo 2, del regolamento (UE) n. 229/2013 quantificano il fabbisogno di approvvigionamento delle isole minori del Mar Egeo (in appresso: «le isole minori») in prodotti essenziali per anno civile.
La Grecia può modificare il suo bilancio previsionale di approvvigionamento. L’articolo 32 del presente regolamento si applica mutatis mutandis a tali modifiche.
SEZIONE 2
Funzionamento del regime specifico di approvvigionamento
Articolo 2
Fissazione e concessione dell’aiuto
1. Ai fini dell’articolo 9, paragrafo 1, del regolamento (UE) n. 229/2013, la Grecia stabilisce nell’ambito del programma l’importo dell’aiuto da concedere a ogni prodotto per ovviare alla distanza, all’insularità e alla posizione ultraperiferica, tenendo conto:
(a) dei fabbisogni specifici delle isole minori e di precisi requisiti qualitativi;
(b) dei flussi di scambio tradizionali con i porti della Grecia continentale e fra le isole del Mar Egeo;
(c) delle implicazioni economiche degli aiuti previsti;
(d) se del caso, della necessità di non intralciare le possibilità di sviluppo delle produzioni locali;
(e) per quanto riguarda i costi aggiuntivi specifici relativi al trasporto, i costi intermedi per rotture di carico connessi alle operazioni di approvvigionamento delle isole minori;
(f) per quanto riguarda i costi aggiuntivi specifici dovuti alla trasformazione locale, delle dimensioni ridotte del mercato e della necessità di garantire la sicurezza degli approvvigionamenti nelle isole minori in questione.
2. Non sono concessi aiuti per l’approvvigionamento di un’isola minore in prodotti che abbiano già beneficiato del regime specifico di approvvigionamento in un’altra isola minore.
Articolo 3
Titolo di aiuto e pagamento
1. L’aiuto viene concesso dietro presentazione di un titolo (in appresso, «il titolo di aiuto») utilizzato integralmente.
La presentazione del titolo di aiuto alle autorità responsabili dei pagamenti funge da domanda di aiuto. Tranne in casi di forza maggiore o di condizioni climatiche eccezionali, la presentazione avviene entro i trenta giorni successivi alla data d’imputazione del titolo stesso. In caso di superamento di tale termine, l’importo dell’aiuto è ridotto del 5 % per ogni giorno di ritardo.
Le autorità competenti procedono al pagamento dell’aiuto entro novanta giorni dalla data di presentazione del titolo utilizzato, tranne nei seguenti casi:
(a) forza maggiore o condizioni climatiche eccezionali;
(b) avvio di un’indagine amministrativa circa il diritto all’aiuto; in tal caso, il pagamento ha luogo soltanto quando l’esistenza di tale diritto sia stata riconosciuta.
2. Il titolo di aiuto è compilato secondo il modello del titolo d'importazione riprodotto nell'allegato I del regolamento di esecuzione (UE) 2016/1239 della Commissione ( 1 ).
Ferme restando le disposizioni del presente regolamento, si applicano, mutatis mutandis , l'articolo 4 del regolamento delegato (UE) 2016/1237 della Commissione ( 2 ) e gli articoli 2, 3, 4, paragrafo 1, 5, 7 e da 13 a 16 del regolamento di esecuzione (UE) 2016/1239.
Si applica, mutatis mutandis , la tolleranza negativa di cui all'articolo 5, paragrafo 4, del regolamento delegato (UE) 2016/1237 e all'articolo 8, paragrafo 1, del regolamento di esecuzione (UE) 2016/1239.
3. La dicitura «titolo di aiuto» appare stampata o impressa con apposito timbro nella casella 20 (Note particolari) del titolo.
4. Le caselle 7 ed 8 del certificato sono barrate.
5. Il titolo di aiuto reca, nella casella 12, l’indicazione dell’ultimo giorno di validità.
6. L’importo dell’aiuto applicabile è quello vigente il giorno di presentazione della domanda del titolo di aiuto.
7. Il titolo di aiuto viene rilasciato dalle autorità competenti, su domanda degli interessati e nei limiti dei bilanci previsionali di approvvigionamento.
Articolo 4
Ripercussioni del vantaggio sull’utilizzatore finale
Ai fini dell’articolo 12, paragrafo 1, del regolamento (UE) n. 229/2013, le autorità competenti adottano tutte le misure opportune per verificare che il vantaggio economico si ripercuota effettivamente fino all’utilizzatore finale. A tal fine, esse possono valutare i margini commerciali e i prezzi praticati dai vari operatori interessati.
Le misure di cui al primo comma, e in particolare i punti di controllo per constatare la ripercussione dell’aiuto, nonché le eventuali modifiche, sono comunicate alla Commissione nell’ambito della relazione annuale sull’attuazione di cui all’articolo 20, paragrafo 2, del regolamento (UE) n. 229/2013.
Articolo 5
Registro degli operatori
1. Per essere ammessi all’iscrizione nel registro di cui all’articolo 11, paragrafo 1, secondo comma, del regolamento (UE) n. 229/2013, gli operatori si impegnano a:
(a) comunicare alle autorità competenti, su loro richiesta, tutte le informazioni utili circa le attività commerciali svolte, in particolare in ordine ai prezzi praticati e ai margini di profitto;
(b) operare esclusivamente in proprio nome e per proprio conto;
(c) presentare domande di titoli in misura proporzionale alle proprie reali capacità di smercio dei prodotti di cui trattasi, capacità che devono poter essere dimostrate in base ad elementi oggettivi;
(d) non assumere iniziative che potrebbero determinare una penuria artificiale di prodotti, né smerciare i prodotti disponibili a prezzi anormalmente bassi;
(e) offrire alle autorità competenti, al momento dello smercio dei prodotti agricoli nelle isole minori, valide garanzie circa la ripercussione del vantaggio fino all’utilizzatore finale.
2. L’operatore che intende spedire verso il resto dell’Unione o esportare verso paesi terzi prodotti come tali, trasformati o confezionati alle condizioni di cui all’articolo 11, dichiara, all’atto della presentazione della domanda di registrazione o successivamente, la propria intenzione di continuare a svolgere tale attività, indicando, se del caso, l’ubicazione degli impianti di condizionamento.
3. Il trasformatore che intende esportare verso paesi terzi, o spedire verso il resto dell’Unione, prodotti trasformati alle condizioni di cui all’articolo 11 o 12 dichiara, all’atto della presentazione della domanda di registrazione o successivamente, la propria intenzione di continuare a svolgere tale attività, indicando l’ubicazione degli impianti di trasformazione e fornendo eventualmente un elenco analitico dei prodotti trasformati.
Articolo 6
Documenti da presentare a cura degli operatori e validità dei titoli
1. Le autorità competenti accettano la domanda di titolo di aiuto presentata da un operatore, e relativa a ciascuna spedizione, se alla domanda stessa è allegato l’originale o la copia certificata della fattura d’acquisto.
La fattura di acquisto, la polizza di carico o la lettera di trasporto aereo sono intestate al richiedente.
2. La validità del titolo è di 45 giorni. In casi particolari in cui gravi ed imprevedibili difficoltà incidono sui tempi di trasporto, le autorità competenti possono prorogare tale validità, ma non oltre i due mesi successivi alla data di rilascio.
Articolo 7
Presentazione dei titoli e delle merci
1. Per i prodotti soggetti al regime specifico di approvvigionamento, i titoli di aiuto sono presentati alle autorità competenti entro quindici giorni lavorativi dalla data di autorizzazione allo scarico della merce. Le autorità competenti possono ridurre questo termine massimo.
2. La merce va presentata alla rinfusa o in lotti separati, corrispondenti al titolo presentato.
Articolo 8
Qualità dei prodotti
La conformità dei prodotti ai requisiti di cui all’articolo 9, paragrafo 2, del regolamento (UE) n. 229/2013 è esaminata secondo le disposizioni e gli usi vigenti nell’Unione, al più tardi nella fase della prima commercializzazione.
Qualora si constati che un prodotto non è conforme ai requisiti di cui all’articolo 9, paragrafo 2, del regolamento (UE) n. 229/2013, il diritto al beneficio del regime specifico di approvvigionamento è revocato e il quantitativo corrispondente è reimputato al bilancio previsionale di approvvigionamento.
Nel caso in cui un aiuto sia stato concesso conformemente all’articolo 3, l’aiuto è rimborsato.
Articolo 9
Aumento significativo delle domande di titoli di aiuto
1. Qualora lo stato di esecuzione di un bilancio previsionale di approvvigionamento metta in luce un aumento significativo, per un determinato prodotto, delle domande di titoli di aiuto e se tale aumento rischia di compromettere il conseguimento di uno o più obiettivi del regime specifico di approvvigionamento la Grecia, previa consultazione delle autorità interessate, adotta tutte le misure necessarie per assicurare l’approvvigionamento in prodotti essenziali delle isole minori, tenendo conto delle disponibilità e delle esigenze dei settori prioritari.
2. Se, dopo aver consultato le autorità interessate, la Grecia decide di applicare restrizioni sul rilascio dei titoli, le autorità competenti applicano una percentuale uniforme di riduzione a tutte le domande pendenti.
Articolo 10
Fissazione di un quantitativo massimo per domanda di titolo
Nella misura strettamente necessaria per evitare perturbazioni dei mercati delle isole minori o azioni di carattere speculativo in grado di nuocere gravemente al buon funzionamento del regime specifico di approvvigionamento, le autorità competenti possono fissare un quantitativo massimo per domanda di titolo.
Le autorità competenti informano senza indugio la Commissione in merito ai casi di applicazione del presente articolo.
La comunicazione di cui al presente articolo è effettuata conformemente al regolamento delegato (UE) 2017/1183 della Commissione ( 3 ) e del regolamento di esecuzione (UE) 2017/1185 della Commissione ( 4 ).
SEZIONE 3
Esportazione e spedizione
Articolo 11
Condizioni di esportazione o di spedizione
1. L’esportazione e la spedizione di prodotti come tali che hanno beneficiato del regime specifico di approvvigionamento, o di prodotti confezionati o trasformati contenenti prodotti che hanno beneficiato del regime specifico di approvvigionamento, sono soggette alle condizioni indicate ai paragrafi 2 e 3.
2. I quantitativi di prodotti che hanno beneficiato di un aiuto e che formano oggetto di esportazione o di spedizione sono reimputati al bilancio previsionale di approvvigionamento e l’aiuto concesso è rimborsato dall’esportatore o dallo speditore al più tardi al momento dell’esportazione o della spedizione.
Tali prodotti non formano oggetto di spedizione o di esportazione fino a quando non sia stato effettuato il rimborso di cui al primo comma.
Qualora non sia materialmente possibile determinare l’importo dell’aiuto concesso, si considera concesso l’aiuto più elevato stabilito dall’Unione per questi prodotti nel semestre precedente la presentazione della domanda di esportazione o di spedizione.
Tali prodotti possono beneficiare di una restituzione all’esportazione, a condizione che siano soddisfatti i criteri previsti per la concessione di tale restituzione.
3. Le autorità competenti autorizzano l’esportazione o la spedizione di quantitativi di prodotti trasformati diversi da quelli di cui al paragrafo 2 e all’articolo 12 soltanto qualora il trasformatore o l’esportatore attestino che i prodotti in questione non contengono materie prime introdotte in applicazione del regime specifico di approvvigionamento.
Le autorità competenti autorizzano la riesportazione o la rispedizione di prodotti come tali o di prodotti confezionati diversi da quelli di cui al paragrafo 2 soltanto qualora lo speditore attesti che i prodotti in questione non hanno beneficiato del regime specifico di approvvigionamento.
Le autorità competenti effettuano gli opportuni controlli per verificare l’esattezza delle attestazioni di cui al primo e secondo comma ed eventualmente procedono al recupero del beneficio.
Articolo 12
Esportazioni e spedizioni tradizionali di prodotti trasformati
1. Il trasformatore che abbia dichiarato, a norma dell’articolo 5, paragrafo 3, l’intenzione di esportare o di spedire, nel quadro di correnti tradizionali di scambio, ai sensi dell’articolo 13, paragrafo 2, del regolamento (UE) n. 229/2013, prodotti trasformati contenenti materie prime che hanno beneficiato del regime specifico di approvvigionamento, può farlo entro i limiti annui dei quantitativi figuranti all’allegato I. Le autorità competenti rilasciano le autorizzazioni necessarie per garantire che le operazioni in questione non superino i suddetti quantitativi annui.
2. L’esportazione dei prodotti di cui al paragrafo 1 non è soggetta alla presentazione di un titolo di esportazione.
SEZIONE 4
Gestione, controlli e monitoraggio
Articolo 13
Controlli
1. I controlli amministrativi all’introduzione, all’esportazione e alla spedizione dei prodotti agricoli sono approfonditi e prevedono in particolare verifiche incrociate con i documenti di cui all’articolo 6, paragrafo 1.
2. I controlli fisici effettuati nelle isole minori del Mar Egeo all'atto dell'introduzione dei prodotti agricoli riguardano un campione rappresentativo pari almeno al 5 % dei titoli presentati a norma dell'articolo 7.
I controlli fisici effettuati nelle isole minori del Mar Egeo all'atto dell'esportazione e della spedizione di cui alla sezione 3 riguardano un campione rappresentativo pari almeno al 5 % delle operazioni sulla base dei profili di rischio stabiliti dalla Grecia.
Ai suddetti controlli fisici si applica mutatis mutandis il regolamento (CE) n. 1276/2008 della Commissione ( 5 ).
Inoltre, ove ricorrano circostanze particolari, la Commissione può chiedere l'applicazione di percentuali di controllo più elevate.
Articolo 14
Modalità nazionali di gestione e di monitoraggio
Le autorità competenti adottano le modalità complementari necessarie per la gestione e il monitoraggio in tempo reale del regime specifico di approvvigionamento.
Esse comunicano alla Commissione, su sua richiesta, le misure che intendono adottare in applicazione del primo comma.
CAPO II
MISURE A FAVORE DELLE PRODUZIONI AGRICOLE LOCALI
SEZIONE 1
Importo dell’aiuto e domande di aiuto
Articolo 15
Importo dell’aiuto
1. L’importo dell’aiuto concesso nell’ambito delle misure a favore della produzione agricola locale di cui al capo IV del regolamento (UE) n. 229/2013 non eccede i massimali fissati all’articolo 18 del suddetto regolamento.
2. Le condizioni per la concessione dell’aiuto, le linee di produzione agricola e gli importi interessati sono specificati nel programma approvato a norma dell’articolo 6, paragrafo 1, del regolamento (UE) n. 229/2013.
Articolo 16
Presentazione delle domande
Le domande di aiuto per un anno civile sono presentate ai servizi designati dalle autorità greche competenti, in base ai modelli da esse stabiliti e durante i periodi da esse previsti. Tali periodi sono fissati in modo da consentire di procedere ai necessari controlli in loco e non superano il 28 febbraio dell’anno civile successivo.
Articolo 17
Correzione degli errori palesi
Una domanda di aiuto può essere rettificata in qualsiasi momento dopo la sua presentazione qualora l’autorità competente vi ravvisi un errore palese.
Articolo 18
Presentazione tardiva delle domande
Salvo casi di forza maggiore o circostanze eccezionali, la presentazione di una domanda di aiuto dopo il termine stabilito in conformità dell’articolo 16 comporta una riduzione dell’1 % per giorno lavorativo degli importi a cui il richiedente avrebbe avuto diritto se la domanda di aiuto fosse stata presentata entro il termine previsto. In caso di ritardo superiore a 25 giorni di calendario, la domanda non è più ammessa.
Articolo 19
Ritiro delle domande di aiuto
1. La domanda di aiuto può essere ritirata in tutto o in parte in qualsiasi momento.
Tuttavia, qualora l’autorità competente abbia già informato il richiedente di irregolarità riscontrate nella domanda di aiuto o gli abbia comunicato la sua intenzione di svolgere un controllo in loco e se da tale controllo emergono irregolarità, non sono autorizzati ritiri per le parti della domanda di aiuto che presentano irregolarità.
2. Il ritiro di cui al paragrafo 1 comporta per il richiedente il ripristino della situazione precedente alla presentazione della domanda stessa o di parte della medesima.
3. Entro il 31 marzo di ogni anno è effettuata un’analisi delle domande di aiuto ritirate, relative all’anno civile precedente, allo scopo di individuarne le cause principali e le tendenze potenziali a livello locale.
SEZIONE 2
Controlli
Articolo 20
Principi generali
I controlli si effettuano tramite controlli amministrativi e controlli in loco.
I controlli amministrativi sono approfonditi e comprendono verifiche incrociate con, fra l’altro, i dati del sistema integrato di gestione e di controllo previsto al titolo V, capo II, al titolo VI, capo II e agli articoli 47, 61 e 102, paragrafo 3, del regolamento (UE) n. 1306/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio ( 6 ).
Sulla base di un'analisi dei rischi a norma dell'articolo 22, paragrafo 1, del presente regolamento, le autorità competenti effettuano controlli in loco a campione, per ciascuna azione, su almeno il 5 % delle domande di aiuto. Il campione deve inoltre rappresentare almeno il 5 % degli importi oggetto dell'aiuto per ciascuna azione.
In tutti i casi in cui ciò sia opportuno, la Grecia ricorre al sistema integrato di gestione e di controllo.
Articolo 21
Controlli in loco
1. I controlli in loco sono effettuati senza preavviso. È tuttavia ammesso un preavviso limitato allo stretto necessario, sempreché non venga compromessa la finalità del controllo. Il preavviso non può di regola oltrepassare le 48 ore, salvo in casi debitamente giustificati.
2. Se del caso, i controlli in loco previsti nella presente sezione sono effettuati congiuntamente ad altri controlli contemplati dalla legislazione dell’Unione.
3. La domanda o le domande di aiuto sono respinte nel caso in cui un controllo in loco non possa essere effettuato per cause imputabili al richiedente o al suo rappresentante.
Articolo 22
Selezione dei richiedenti da sottoporre ai controlli in loco
1. L’autorità competente seleziona i richiedenti che saranno oggetto di controlli in loco sulla base di un’analisi dei rischi e tenendo conto della rappresentatività delle domande di aiuto presentate. L’analisi dei rischi tiene conto, ove necessario:
(a) dell’importo dell’aiuto;
(b) del numero di parcelle agricole, della superficie e, ove applicabile, del numero di animali oggetto della domanda di aiuto o del quantitativo prodotto, trasportato, trasformato o commercializzato;
(c) dell’evoluzione rispetto all’anno precedente;
(d) dei risultati dei controlli degli anni precedenti;
(e) di altri parametri stabiliti dalla Grecia.
Al fine di garantire la rappresentatività, la Grecia seleziona in modo casuale una percentuale compresa tra il 20 % e il 25 % del numero minimo di richiedenti da sottoporre a controllo in loco. Quando il numero minimo di richiedenti da sottoporre ai controlli in loco è inferiore a 12, la Grecia seleziona in modo casuale almeno un richiedente. 
2. L’autorità competente conserva traccia dei motivi della selezione di ciascun richiedente sottoposto a controllo in loco. L’ispettore che procede al controllo in loco ne è debitamente informato prima dell’inizio del controllo stesso.
Articolo 23
Relazione di controllo
1. Ciascun controllo in loco forma oggetto di una relazione di controllo che illustra con precisione i vari aspetti delle verifiche effettuate. Tale relazione indica in particolare:
(a) i regimi di aiuto e le domande oggetto di controllo;
(b) le persone presenti;
(c) il numero delle parcelle agricole controllate e di quelle misurate, i risultati delle misurazioni per parcella e le tecniche di misurazione utilizzate;
(d) il numero e la specie degli animali accertati in loco nonché, se del caso, i numeri dei marchi auricolari, i dati riportati nel registro e nella banca dati informatica dei bovini, i documenti giustificativi verificati, le risultanze dei controlli e le eventuali osservazioni relative a singoli animali o al loro codice di identificazione;
(e) i quantitativi prodotti, trasportati, trasformati o commercializzati sottoposti a controllo;
(f) se la visita era stata annunciata e, in tal caso, il termine di preavviso;
(g) le eventuali ulteriori misure di controllo intraprese.
2. Il richiedente o il suo rappresentante ha la possibilità di firmare la relazione per attestare di aver presenziato al controllo ed eventualmente ad apporvi le proprie osservazioni. Qualora siano constatate irregolarità, al richiedente è consegnata una copia della relazione di controllo.
Se il controllo in loco viene effettuato mediante telerilevamento, la Grecia può decidere di non dare al richiedente o al suo rappresentante la possibilità di firmare la relazione di controllo se dal telerilevamento stesso non risultano irregolarità.
SEZIONE 3
Riduzioni ed esclusioni e pagamenti indebiti
Articolo 24
Riduzioni ed esclusioni
In caso di divergenze tra le informazioni fornite nell’ambito delle domande di aiuto e quanto accertato in seguito ai controlli di cui alla sezione 2, la Grecia applica all’aiuto riduzioni ed esclusioni. Le riduzioni ed esclusioni sono efficaci, proporzionate e dissuasive.
Articolo 25
Deroghe all’applicazione delle riduzioni e delle esclusioni
1. Le riduzioni ed esclusioni di cui all’articolo 24 non si applicano quando il richiedente abbia fornito informazioni oggettivamente corrette o quando possa altrimenti dimostrare la correttezza del suo comportamento.
2. Le riduzioni e le esclusioni non si applicano alle parti della domanda di aiuto in ordine alle quali il richiedente abbia comunicato per iscritto all’autorità competente che la domanda stessa è inesatta o lo è divenuta successivamente alla presentazione, a condizione che l’autorità competente non abbia informato il richiedente dell’intenzione di effettuare un controllo in loco e delle eventuali irregolarità riscontrate nella sua domanda.
Sulla base delle informazioni fornite dal richiedente, di cui al primo comma, si procede all’adeguamento della domanda alla situazione reale.
Articolo 26
Recupero dell'indebito e sanzioni
1. In caso di pagamento indebito si applica, mutatis mutandis , l'articolo 7 del regolamento di esecuzione (UE) n. 809/2014 della Commissione ( 7 ).
2. Quando il pagamento indebito avviene in conseguenza di false dichiarazioni o della presentazione di documenti falsi o per negligenza grave del richiedente, si applica inoltre una sanzione di importo pari all'indebito maggiorato di un interesse calcolato a norma dell'articolo 7, paragrafo 2, del regolamento di esecuzione (UE) n. 809/2014.
Articolo 27
Forza maggiore e circostanze eccezionali
Nei casi di forza maggiore o circostanze eccezionali ai sensi dell'articolo 2, paragrafo 2, del regolamento (UE) n. 1306/2013, si applica mutatis mutandis l'articolo 4 del regolamento delegato (UE) n. 640/2014 della Commissione ( 8 ).
CAPO III
DISPOSIZIONI GENERALI E FINALI
Articolo 28
Versamento degli aiuti
Previa verifica delle domande di aiuto e dei relativi documenti giustificativi e previa determinazione degli importi da concedere in applicazione del programma di sostegno di cui al capo II del regolamento (UE) n. 229/2013, le autorità competenti versano gli aiuti a titolo di un anno civile secondo le seguenti modalità:
(a) nel caso del regime specifico di approvvigionamento e delle misure di cui all’articolo 3 del regolamento delegato (UE) n. 178/2014, durante tutto l’anno;
(b) per i pagamenti diretti, a norma dell’articolo 75 del regolamento (UE) n. 1306/2013;
(c) per gli altri pagamenti, durante il periodo che inizia il 16 ottobre dell’anno in corso e termina il 30 giugno dell’anno seguente.
Articolo 29
Indicatori di risultato
Ogni anno la Grecia comunica alla Commissione almeno i dati relativi agli indicatori di risultato di cui all’allegato II.
Tali dati sono comunicati nel quadro della relazione annuale sull’attuazione di cui all’articolo 20, paragrafo 2, del regolamento (UE) n. 229/2013.
Articolo 30
Comunicazioni
1. Per quanto riguarda il regime specifico di approvvigionamento, le autorità competenti comunicano alla Commissione, entro il 31 maggio di ogni anno, i seguenti dati relativi alle operazioni svolte nell'anno precedente con riguardo al bilancio di approvvigionamento dell'anno civile di riferimento, ripartendoli per prodotto, per codice della nomenclatura combinata ed eventualmente per destinazione particolare:
(a) i quantitativi ripartiti per provenienza (quantitativi spediti dalla Grecia continentale o da altre isole);
(b) l’importo dell’aiuto e le spese effettivamente sostenute per prodotto;
(c) i quantitativi per i quali i titoli di aiuto non sono stati utilizzati;
(d) i quantitativi eventualmente esportati verso paesi terzi o spediti nel resto dell’Unione previa trasformazione a norma dell’articolo 11;
(e) i trasferimenti nell’ambito di un quantitativo globale per una categoria di prodotti e le modifiche dei bilanci previsionali di approvvigionamento nel corso del periodo;
(f) il saldo disponibile e la percentuale di utilizzazione.
I dati di cui al primo comma sono forniti sulla base dei titoli utilizzati. I dati definitivi relativi al bilancio di approvvigionamento di ogni anno civile sono comunicati alla Commissione al massimo entro il 31 maggio dell’anno successivo. 
2. Per quanto riguarda il sostegno alle produzioni locali, la Grecia comunica alla Commissione, su richiesta di quest’ultima, le domande di aiuto ricevute, nonché le domande di aiuto definitivamente ammissibili e gli importi interessati a titolo dell’anno civile precedente.
3. Le comunicazioni di cui al paragrafo 1 del presente articolo sono effettuate conformemente al regolamento delegato (UE) 2017/1183 e al regolamento di esecuzione (UE) 2017/1185.
4. Le comunicazioni di cui all'articolo 20, paragrafo 1, del regolamento (UE) n. 229/2013 sono altresì effettuate conformemente al regolamento delegato (UE) 2017/1183 e al regolamento di esecuzione (UE) 2017/1185.
Articolo 31
Relazione annuale
1. La struttura e il contenuto della relazione annuale di cui all'articolo 20, paragrafo 2, del regolamento (UE) n. 229/2013 sono stabiliti nell'allegato III del presente regolamento.
2. La relazione di cui al paragrafo 1 è trasmessa alla Commissione conformemente al regolamento delegato (UE) 2017/1183 e al regolamento di esecuzione (UE) 2017/1185.
Articolo 32
Modifiche del programma
1. Le modifiche del programma di sostegno di cui al capo II del regolamento (UE) n. 229/2013 sono presentate alla Commissione una volta per anno civile, salvo nei casi di forza maggiore o circostanze eccezionali. Esse sono trasmesse alla Commissione entro il 31 luglio dell'anno precedente la loro applicazione. Le modifiche sono debitamente giustificate fornendo le seguenti informazioni:
a) i motivi delle eventuali difficoltà di attuazione che giustificano la modifica del programma;
b) gli effetti previsti della modifica;
c) le conseguenze dal punto di vista del finanziamento e le condizioni di ammissibilità.
La Commissione informa la Grecia qualora ritenga che le modifiche non siano conformi alla legislazione dell'Unione, in particolare all'articolo 4 del regolamento (UE) n 229/2013, fatti salvi gli articoli 51 e 52 del regolamento (UE) n. 1306/2013.
Le modifiche si applicano a decorrere dal 1 o gennaio dell'anno successivo alla loro notifica. Qualora sia ritenuta necessaria un'applicazione anticipata, le modifiche possono essere applicate anticipatamente, salvo obiezioni da parte della Commissione.
2. In deroga al paragrafo 1, la Commissione valuta separatamente le modifiche proposte dalla Grecia relativamente all'introduzione nel programma generale di nuovi gruppi di prodotti che beneficiano del regime specifico di approvvigionamento o di nuove misure a favore della produzione agricola locale. La Commissione decide in merito alla loro approvazione entro cinque mesi dalla data di presentazione, secondo la procedura di cui all'articolo 22, paragrafo 2, del regolamento (UE) n. 229/2013.
Le modifiche in tal modo approvate si applicano a decorrere dal 1 o gennaio dell'anno successivo a quello in cui è stata fatta la proposta di modifica o dalla data espressamente indicata nella decisione di approvazione.
3. La Grecia è autorizzata a procedere alle modifiche seguenti, previamente comunicate alla Commissione, senza ricorrere alla procedura di cui al paragrafo 1:
(a) per quanto riguarda i bilanci previsionali di approvvigionamento, modifiche fino al 20 % del livello dei singoli aiuti o modifiche dei quantitativi dei prodotti coperti dal bilancio di approvvigionamento e, di conseguenza, dell’importo globale dell’aiuto assegnato a favore di ogni gamma di prodotti;
(b) con riguardo a tutte le misure, adeguamenti fino al 20 % della dotazione finanziaria di ogni singola misura, fatti salvi i massimali previsti all’articolo 18 del regolamento (UE) n. 229/2013, a condizione che tali adeguamenti siano comunicati entro il 31 maggio dell’anno successivo all’anno civile a cui si riferisce la dotazione finanziaria modificata. Tuttavia, se l’adeguamento consiste nell’aumentare l’importo di una misura mediante finanziamenti nazionali complementari, esso può raggiungere il 50 % della dotazione finanziaria per ogni singola misura in circostanze debitamente giustificate, comunicate alla Commissione conformemente alle disposizioni di cui al paragrafo 4 del presente articolo;
(c) cambiamenti derivanti da modifiche dei codici e delle denominazioni delle merci figuranti nel regolamento (CEE) n. 2658/87 del Consiglio ( 9 ) utilizzati per identificare i prodotti che beneficiano dell’aiuto, nella misura in cui tali modifiche non comportano una modifica dei prodotti stessi.
4. Le modifiche di cui al paragrafo 3 non si applicano prima della data in cui pervengono alla Commissione. Esse sono debitamente spiegate e giustificate e non possono essere apportate più di una volta all’anno, tranne nei seguenti casi:
(a) forza maggiore o circostanze eccezionali;
(b) modifica dei quantitativi di prodotto che rientrano nel regime di approvvigionamento;
(c) cambiamenti derivanti da modifiche dei codici e delle denominazioni delle merci figuranti nel regolamento (CEE) n. 2658/87.
5. Ai fini del presente articolo si intende per:
(a) «misura», l'insieme delle azioni necessarie al conseguimento di uno o più degli obiettivi previsti dal programma, corrispondente a una linea per la quale è definita una dotazione finanziaria nel prospetto finanziario di cui all'articolo 5, lettera a), del regolamento (UE) n. 229/2013;
(b) «gruppo di prodotti», tutti i prodotti che condividono le prime due cifre del codice NC di cui al regolamento (CEE) n. 2658/87.
6. Le comunicazioni di cui al presente articolo sono effettuate conformemente al regolamento delegato (UE) 2017/1183 e al regolamento di esecuzione (UE) 2017/1185.
Articolo 33
Riduzione degli anticipi
Fatte salve le norme generali relative alla disciplina di bilancio, se le informazioni che la Grecia trasmette alla Commissione ai sensi degli articoli 30 e 31 sono incomplete o se non è rispettato il termine di trasmissione, la Commissione può procedere alla riduzione temporanea e forfettaria degli anticipi concessi sulle spese agricole.
Articolo 34
Entrata in vigore
Il presente regolamento entra in vigore il terzo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea .
Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.
ALLEGATO I
Quantitativi massimi di prodotti trasformati che possono essere esportati o spediti annualmente dalle isole minori del Mar Egeo nel quadro di correnti tradizionali di scambio
<table><col/><col/><col/><tbody><tr><td><p>[Quantitativi in chilogrammi (o in litri*)]</p></td></tr><tr><td><p>Codice NC</p></td><td><p>Verso l'Unione</p></td><td><p>Verso paesi terzi</p></td></tr><tr><td><p>&#160;</p><div/></td><td><p>&#160;</p><div/></td><td><p>&#160;</p><div/></td></tr><tr><td><p>&#160;</p><div/></td><td><p>&#160;</p><div/></td><td><p>&#160;</p><div/></td></tr><tr><td><p>&#160;</p><div/></td><td><p>&#160;</p><div/></td><td><p>&#160;</p><div/></td></tr><tr><td><p>&#160;</p><div/></td><td><p>&#160;</p><div/></td><td><p>&#160;</p><div/></td></tr><tr><td><p>&#160;</p><div/></td><td><p>&#160;</p><div/></td><td><p>&#160;</p><div/></td></tr><tr><td><p>&#160;</p><div/></td><td><p>&#160;</p><div/></td><td><p>&#160;</p><div/></td></tr><tr><td><p>&#160;</p><div/></td><td><p>&#160;</p><div/></td><td><p>&#160;</p><div/></td></tr></tbody></table>
ALLEGATO II
Indicatori di risultato
<table><col/><col/><col/><tr><td><p>Obiettivo</p></td><td><p>:</p></td><td><p><span><span>garantire l'approvvigionamento delle isole minori del Mar Egeo in prodotti essenziali per il consumo umano o per la trasformazione e come fattori di produzione agricoli:</span></span></p><table><col/><col/><col/><tr><td><p>Indicatore 1</p></td><td><p>:</p></td><td><p>livello di copertura (in %) dei regimi specifici di approvvigionamento rispetto al fabbisogno totale di approvvigionamento delle isole minori del Mar Egeo per alcuni prodotti o gruppi di prodotti inclusi nel bilancio previsionale di approvvigionamento.</p></td></tr></table></td></tr></table>
<table><col/><col/><col/><tr><td><p>Obiettivo</p></td><td><p>:</p></td><td><p><span><span>garantire un equo livello di prezzi per i prodotti essenziali per il consumo umano o per l'alimentazione degli animali:</span></span></p><table><col/><col/><col/><tr><td><p>Indicatore 2</p></td><td><p>:</p></td><td><p>raffronto tra i prezzi al consumo nelle isole minori del Mar Egeo per taluni prodotti o gruppi di prodotti contemplati dal regime specifico di approvvigionamento e i prezzi di prodotti analoghi nella Grecia continentale.</p></td></tr></table></td></tr></table>
<table><col/><col/><col/><tr><td><p>Obiettivo</p></td><td><p>:</p></td><td><p><span><span>incoraggiare la produzione agricola locale ai fini dell'autoapprovvigionamento delle isole minori del Mar Egeo e del mantenimento/sviluppo di produzioni orientate all'esportazione:</span></span></p><table><col/><col/><col/><tr><td><p>Indicatore 3</p></td><td><p>:</p></td><td><p>livello di copertura (in %) del fabbisogno locale di determinati prodotti importanti fabbricati localmente.</p></td></tr></table></td></tr></table>
<table><col/><col/><col/><tr><td><p>Obiettivo</p></td><td><p>:</p></td><td><p><span><span>mantenere/sviluppare la produzione agricola locale:</span></span></p><table><col/><col/><col/><tr><td><p>Indicatore 4a</p></td><td><p>:</p></td><td><p>evoluzione della superficie agricola utilizzata (SAU) nelle isole minori del Mar Egeo e nella Grecia continentale.</p></td></tr></table><table><col/><col/><col/><tr><td><p>Indicatore 4b</p></td><td><p>:</p></td><td><p>evoluzione delle unit&#224; di bestiame adulto (UBA) nelle isole minori del Mar Egeo e nella Grecia continentale.</p></td></tr></table><table><col/><col/><col/><tr><td><p>Indicatore 4c</p></td><td><p>:</p></td><td><p>evoluzione dei quantitativi di taluni prodotti agricoli nelle isole minori del Mar Egeo.</p></td></tr></table><table><col/><col/><col/><tr><td><p>Indicatore 4d</p></td><td><p>:</p></td><td><p>evoluzione dei quantitativi di determinati prodotti trasformati nelle isole minori del Mar Egeo a partire da prodotti locali.</p></td></tr></table><table><col/><col/><col/><tr><td><p>Indicatore 4e</p></td><td><p>:</p></td><td><p>evoluzione dell'occupazione nel settore agricolo nelle isole minori del Mar Egeo e nella Grecia continentale.</p></td></tr></table></td></tr></table>
ALLEGATO III
Struttura e contenuto della relazione annuale di cui all'articolo 31
Di seguito sono illustrati la struttura e il contenuto della relazione annuale relativa all'anno precedente:
1. CONTESTO GENERALE NELL'ANNO PRECEDENTE
<table><col/><col/><tr><td><p>1.1.</p></td><td><p>Contesto socioeconomico.</p></td></tr></table>
<table><col/><col/><tr><td><p>1.2.</p></td><td><p>Situazione del settore agricolo e relativi sviluppi.</p></td></tr></table>
2. ATTUAZIONE FISICA E FINANZIARIA DELLE MISURE E AZIONI
<table><col/><col/><tr><td><p>2.1.</p></td><td><p>Tabella generale con i dati finanziari relativi al sostegno alla produzione locale e al regime specifico di approvvigionamento, compresa la dotazione iniziale per misura ed azione come pure la spesa effettiva e, se pertinente, eventuali aiuti di Stato erogati in conformit&#224; all'articolo&#160;17 del regolamento (UE) n. 229/2013.</p></td></tr></table>
<table><col/><col/><tr><td><p>2.2.</p></td><td><p>Descrizione dettagliata dell'attuazione fisica e finanziaria per ciascuna misura e azione comprese nel programma, inclusa l'assistenza tecnica:</p><div><div><span>a)&#160;</span></div><div><p>per il regime specifico di approvvigionamento: dati e analisi del bilancio annuale di approvvigionamento delle isole minori del Mar Egeo;</p></div></div><div><div><span>b)&#160;</span></div><div><p>per il sostegno alla produzione locale: dati e analisi dell'attuazione fisica e finanziaria di ciascuna misura e azione comprese nel programma, tra cui il numero di beneficiari, il numero di animali interessati dal pagamento, la superficie ammissibile e/o il numero di aziende interessate. Se necessario, i dati devono essere corredati di una presentazione e analisi del settore cui si riferisce la misura.</p></div></div></td></tr></table>
3. EFFICACIA DEL PROGRAMMA NELL'ANNO PRECEDENTE
<table><col/><col/><tr><td><p>3.1.</p></td><td><p>Progressi delle misure e azioni verso il conseguimento delle priorit&#224; e degli obiettivi specifici del programma e degli obiettivi generali di cui all'articolo&#160;2 del regolamento (UE) n. 229/2013:</p><div><div><span>a)&#160;</span></div><div><p>andamento e analisi degli indicatori nazionali che quantificano gli obiettivi specifici del programma e valutazione relativa al conseguimento degli obiettivi specifici attinenti a ciascuna delle misure contenute nel programma;</p></div></div><div><div><span>b)&#160;</span></div><div><p>per il regime specifico di approvvigionamento, informazioni sulle ripercussioni del vantaggio in tal modo concesso, nonch&#233; sulle misure adottate e i controlli effettuati per garantire tale ripercussione a norma dell'articolo 4 del presente regolamento;</p></div></div><div><div><span>c)&#160;</span></div><div><p>per il regime specifico di approvvigionamento, un'analisi della proporzionalit&#224; dell'aiuto in rapporto ai costi aggiuntivi per il trasporto nelle isole minori del Mar Egeo e, nel caso di prodotti destinati alla trasformazione e dei fattori di produzione agricola, ai costi aggiuntivi dovuti all'insularit&#224; e alla distanza;</p></div></div><div><div><span>d)&#160;</span></div><div><p>dati annuali relativi agli indicatori comuni di prestazione di cui all'articolo&#160;29 del presente regolamento e analisi degli stessi, con particolare riguardo al conseguimento degli obiettivi generali di cui all'articolo&#160;2 del regolamento (UE) n. 229/2013.</p></div></div></td></tr></table>
<table><col/><col/><tr><td><p>3.2.</p></td><td><p>Conclusioni delle analisi sull'adeguatezza della strategia basata sulle misure e sulle eventuali migliorie da apportare per conseguire gli obiettivi del programma.</p></td></tr></table>
4. GESTIONE DEL PROGRAMMA
<table><col/><col/><tr><td><p>4.1.</p></td><td><p>Breve panoramica dei principali problemi incontrati nella gestione e attuazione delle misure nel corso dell'anno in questione.</p></td></tr></table>
<table><col/><col/><tr><td><p>4.2.</p></td><td><p>Statistiche relative ai controlli effettuati dalle autorit&#224; competenti e alle sanzioni eventualmente irrogate. Eventuali informazioni supplementari che potrebbero essere utili per la comprensione dei dati trasmessi.</p></td></tr></table>
5. MODIFICHE
Breve sommario delle modifiche eventualmente apportate al programma e presentate durante l'anno in questione e le relative motivazioni.
<note>
( 1 ) Regolamento di esecuzione (UE) 2016/1239 della Commissione, del 18 maggio 2016, recante modalità di applicazione del regolamento (UE) n. 1308/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda il regime di titoli di importazione e di esportazione (GU L 206 del 30.7.2016, pag. 44).
( 2 ) Regolamento delegato (UE) 2016/1237 della Commissione, del 18 maggio 2016, che integra il regolamento (UE) n. 1308/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda le modalità di applicazione del regime di titoli di importazione e di esportazione e che integra il regolamento (UE) n. 1306/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda le norme relative allo svincolo e all'incameramento di cauzioni costituite per tali titoli e modifica i regolamenti (CE) n. 2535/2001, (CE) n. 1342/2003, (CE) n. 2336/2003, (CE) n. 951/2006, (CE) n. 341/2007 e (CE) n. 382/2008 e abroga i regolamenti (CE) n. 2390/98, (CE) n. 1345/2005, (CE) n. 376/2008 e (CE) n. 507/2008 (GU L 206 del 30.7.2016, pag. 1).
( 3 ) Regolamento delegato (UE) 2017/1183 della Commissione, del 20 aprile 2017, che integra i regolamenti (UE) n. 1307/2013 e (UE) n. 1308/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda le notifiche alla Commissione di informazioni e documenti (GU L 171 del 4.7.2017, pag. 100).
( 4 ) Regolamento di esecuzione (UE) 2017/1185 della Commissione, del 20 aprile 2017, recante modalità di applicazione dei regolamenti (UE) n. 1307/2013 e (UE) n. 1308/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda le notifiche alla Commissione di informazioni e documenti e che modifica e abroga alcuni regolamenti della Commissione (GU L 171 del 4.7.2017, pag. 113).
( 5 ) Regolamento (CE) n. 1276/2008 della Commissione, del 17 dicembre 2008, relativo al controllo mediante controlli fisici delle esportazioni di prodotti agricoli che beneficiano di una restituzione o di altri importi (GU L 339 del 18.12.2008, pag. 53).
( 6 ) Regolamento (UE) n. 1306/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 17 dicembre 2013, sul finanziamento, sulla gestione e sul monitoraggio della politica agricola comune e che abroga i regolamenti del Consiglio (CEE) n. 352/78, (CE) n. 165/94, (CE) n. 2799/98, (CE) n. 814/2000, (CE) n. 1290/2005 e (CE) n. 485/2008 (GU L 347 del 20.12.2013, pag. 549).
( 7 ) Regolamento di esecuzione (UE) n. 809/2014 della Commissione, del 17 luglio 2014, recante modalità di applicazione del regolamento (UE) n. 1306/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda il sistema integrato di gestione e di controllo, le misure di sviluppo rurale e la condizionalità (GU L 227 del 31.7.2014, pag. 69).
( 8 ) Regolamento delegato (UE) n. 640/2014 della Commissione, dell'11 marzo 2014, che integra il regolamento (UE) n. 1306/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda il sistema integrato di gestione e di controllo e le condizioni per il rifiuto o la revoca di pagamenti nonché le sanzioni amministrative applicabili ai pagamenti diretti, al sostegno allo sviluppo rurale e alla condizionalità (GU L 181 del 20.6.2014, pag. 48).
( 9 ) Regolamento (CEE) n. 2658/87 del Consiglio, del 23 luglio 1987, relativo alla nomenclatura tariffaria e statistica ed alla tariffa doganale comune (GU L 256 del 7.9.1987, pag. 1).
</note>