Document ID: 32021Q0506(01)
Language: ITA

<table><col/><col/><col/><col/><tbody><tr><td><p>6.5.2021&#160;&#160;&#160;</p></td><td><p>IT</p></td><td><p>Gazzetta ufficiale dell&#8217;Unione europea</p></td><td><p>L 158/17</p></td></tr></tbody></table>
DECISIONE DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE n. 05/2020
del 21 ottobre 2020
sulle norme interne relative alle limitazioni di determinati diritti degli interessati in relazione al trattamento dei dati personali nell’ambito del funzionamento dell’Agenzia dell’Unione europea per la sicurezza aerea
IL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE DELL’AGENZIA DELL’UNIONE EUROPEA PER LA SICUREZZA AEREA,
visto il trattato sul funzionamento dell’Unione europea,
visto il regolamento (UE) 2018/1725 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 23 ottobre 2018, sulla tutela delle persone fisiche in relazione al trattamento dei dati personali da parte delle istituzioni, degli organi e degli organismi dell’Unione e sulla libera circolazione di tali dati, e che abroga il regolamento (CE) n. 45/2001 e la decisione n. 1247/2002/CE ( 1 ) , in particolare l’articolo 25,
visto il regolamento (UE) 2018/1139 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 4 luglio 2018 sulle regole comuni nel campo dell’aviazione civile, istituita un’Agenzia dell’Unione europea per la sicurezza aerea e modificati i regolamenti (CE) n. 2111/2005, (CE) n. 1008/2008, (UE) n. 996/2010, (UE) n. 376/2014 e le direttive 2014/30/UE e 2014/53/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, e abrogati i regolamenti (CE) n. 552/2004 e (CE) n. 216/2008 del Parlamento europeo e del Consiglio e il regolamento (CEE) n. 3922/91 del Consiglio ( 2 ) , in particolare l’articolo 132,
viste le regole della procedura del consiglio di amministrazione dell’Agenzia dell’Unione europea per la sicurezza aerea,
visto il parere del Garante europeo della protezione dei dati,
informato il comitato del personale,
considerando quanto segue:
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(1)</p></td><td><p>L&#8217;Agenzia dell&#8217;Unione europea per la sicurezza aerea (AESA) ha il potere di effettuare indagini amministrative, procedimenti predisciplinari e disciplinari e procedimenti di sospensione conformemente allo statuto dei funzionari dell&#8217;Unione europea e al regime applicabile agli altri agenti dell&#8217;Unione europea, previsti nel regolamento (CEE, Euratom, CECA) n.&#160;259/68 del Consiglio (&#171;statuto dei funzionari&#187;)&#160;<a>(<span>3</span>)</a>e alla decisione n.&#160;2011/216/E del direttore esecutivo AESA del 16&#160;dicembre 2011 che stabilisce le disposizioni di attuazione concernenti le indagini amministrative e i procedimenti disciplinari. Laddove necessario, l&#8217;AESA notifica anche i casi all&#8217;OLAF.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(2)</p></td><td><p>I membri del personale de l&#8217;AESA hanno l&#8217;obbligo di comunicare le possibili attivit&#224; illecite, comprese la frode e la corruzione, che sono lesive degli interessi dell&#8217;Unione. I membri del personale sono tenuti inoltre a segnalare una condotta in rapporto con l&#8217;esercizio di incarichi professionali che possa costituire una grave mancanza agli obblighi dei funzionari dell&#8217;Unione. L&#8217;obbligo di cui sopra &#232; disciplinato dalla decisione 15-2018 del consiglio di amministrazione AESA del 14&#160;dicembre 2018.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(3)</p></td><td><p>AESA ha definito una politica per prevenire e gestire in modo efficace i casi reali o potenziali di molestie psicologiche o sessuali sul luogo di lavoro, come previsto nella decisione n.&#160;2008/180/A del direttore esecutivo AESA del 5&#160;agosto 2009 che stabilisce le disposizioni di attuazione concernenti le misure conformi allo statuto.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(4)</p></td><td><p>La decisione definisce una procedura informale in base alla quale la presunta vittima di molestie pu&#242; contattare consulenti di fiducia in seno a AESA.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(5)</p></td><td><p>AESA pu&#242; anche svolgere indagini sulle presunte violazioni delle norme di sicurezza per proteggere le informazioni classificate UE (&#171;ICUE&#187;), in base alla decisione n.&#160;2020/010/ED del direttore esecutivo AESA del 17&#160;febbraio 2020 sulle norme di sicurezza di AESA in materia di tutela delle informazioni classificate UE.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(6)</p></td><td><p>AESA &#232; soggetta ad audit sia interni sia esterni relativi alle sue attivit&#224;.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(7)</p></td><td><p>Nell&#8217;ambito di tali indagini amministrative, audit e indagini, AESA collabora con le altre istituzioni, gli altri organi e organismi dell&#8217;Unione.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(8)</p></td><td><p>AESA pu&#242; collaborare con le autorit&#224; nazionali di Paesi terzi e le organizzazioni internazionali, su loro richiesta o di propria iniziativa.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(9)</p></td><td><p>AESA pu&#242; anche collaborare con le autorit&#224; pubbliche degli Stati membri dell&#8217;UE, su loro richiesta o di propria iniziativa.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(10)</p></td><td><p>AESA &#232; coinvolta nelle cause dinanzi alla Corte di giustizia dell&#8217;Unione europea per adire la stessa Corte o per difendere le proprie decisioni o, ancora, intervenire nei casi pertinenti ai propri compiti. In tale contesto, AESA pu&#242; dover salvaguardare la riservatezza dei dati personali contenuti nei documenti ottenuti dalle parti o dagli intervenienti.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(11)</p></td><td><p>AESA &#232; autorizzata a effettuare ispezioni, altre attivit&#224; di monitoraggio e indagini in conformit&#224; all&#8217;articolo&#160;75, paragrafo 2, lettera&#160;e), del regolamento (UE) 2018/1139.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(12)</p></td><td><p>AESA &#232; autorizzata a svolgere indagini sulla sicurezza IT gestite internamente o mediante intervento esterno (ad esempio CERT-EU) in conformit&#224; all&#8217;articolo&#160;75, paragrafo 2, lettera&#160;d), del regolamento (UE) 2018/1139.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(13)</p></td><td><p>Il responsabile della protezione dei dati dell&#8217;AESA (&#171;RPD&#187;) &#232; autorizzato a trattare reclami interni ed esterni ed effettuare audit interni e indagini in conformit&#224; all&#8217;articolo&#160;45, paragrafo 2, del regolamento (UE) 2018/1725 (&#171;il regolamento&#187;).</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(14)</p></td><td><p>Per espletare le proprie mansioni, AESA raccoglie ed elabora informazioni e varie categorie di dati personali, tra cui i dati identificativi di persone fisiche, i recapiti, i ruoli e i compiti professionali, le informazioni relative a comportamenti e prestazioni nell&#8217;ambito privato e professionale, nonch&#233; i dati finanziari. AESA funge da titolare del trattamento.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(15)</p></td><td><p>Come stabilito nel regolamento, AESA &#232; tenuta ad adempiere all&#8217;obbligo di fornire informazioni agli interessati in relazione alle suddette attivit&#224; di trattamento e a rispettare i diritti degli stessi interessati.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(16)</p></td><td><p>AESA pu&#242; essere anche tenuta a conciliare tali diritti con gli obiettivi delle indagini amministrative, degli audit, delle indagini e dei procedimenti giudiziari. Pu&#242; essere necessario conciliare i diritti di un interessato con i diritti e le libert&#224; fondamentali di altri interessati. A tal fine, l&#8217;articolo&#160;25 del regolamento prevede, a condizioni rigorose, che AESA abbia la possibilit&#224; di limitare l&#8217;applicazione degli articoli da 14 a&#160;22, degli articoli 35 e&#160;36, nonch&#233; dell&#8217;articolo&#160;4 nella misura in cui le sue disposizioni corrispondano ai diritti e agli obblighi di cui agli articoli da 14 a&#160;20. A meno che un atto giuridico adottato sulla base dei trattati non preveda limitazioni, &#232; necessaria l&#8217;adozione di norme interne in base alle quali AESA &#232; autorizzato a limitare tali diritti.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(17)</p></td><td><p>AESA potrebbe in particolare avere la necessit&#224; di limitare le informazioni che fornisce a un interessato sul trattamento dei suoi dati personali nella fase di valutazione preliminare di un&#8217;indagine amministrativa o durante l&#8217;indagine stessa, prima di un&#8217;eventuale archiviazione del caso o di una fase predisciplinare. In determinate circostanze, fornire tali informazioni potrebbe seriamente compromettere la facolt&#224; di AESA di condurre un&#8217;indagine efficace, ogniqualvolta, per esempio, vi sia il rischio che l&#8217;interessato possa distruggere prove o interferire con potenziali testimoni prima che siano ascoltati. AESA potrebbe inoltre avere la necessit&#224; di tutelare i diritti e le libert&#224; dei testimoni, nonch&#233; quelli di altre persone coinvolte.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(18)</p></td><td><p>Potrebbe essere necessario tutelare l&#8217;anonimato di un testimone o di un informatore che abbia chiesto di non essere identificato. In tal caso, AESA pu&#242; decidere di limitare l&#8217;accesso all&#8217;identit&#224;, alle dichiarazioni e agli altri dati personali di dette persone, al fine di tutelarne i diritti e le libert&#224;.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(19)</p></td><td><p>Potrebbe essere necessario tutelare le informazioni riservate riguardanti un membro del personale che ha contattato i consulenti di fiducia di AESA nell&#8217;ambito di una procedura per molestie. In tali casi, AESA potrebbe dover limitare l&#8217;accesso all&#8217;identit&#224;, alle dichiarazioni e ad altri dati personali della presunta vittima, del presunto autore delle molestie e di altre persone coinvolte, al fine di tutelare i diritti e le libert&#224; di tutte le persone interessate.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(20)</p></td><td><p>AESA dovrebbe applicare le limitazioni solo qualora rispettino l&#8217;essenza dei diritti e delle libert&#224; fondamentali, siano strettamente necessarie e costituiscano una misura proporzionata in una societ&#224; democratica. AESA dovrebbe spiegare la motivazione di tali limitazioni.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(21)</p></td><td><p>Conformemente al principio di responsabilit&#224;, AESA dovrebbe tenere un registro dell&#8217;applicazione delle limitazioni.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(22)</p></td><td><p>In sede di trattamento dei dati personali scambiati con altre organizzazioni nell&#8217;ambito dei propri compiti, AESA e tali organizzazioni dovrebbero consultarsi in merito ai potenziali motivi per l&#8217;imposizione di limitazioni e alla necessit&#224; e proporzionalit&#224; delle stesse, salvo che ci&#242; pregiudichi le attivit&#224; di AESA.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(23)</p></td><td><p>L&#8217;articolo&#160;25, paragrafo 6, del regolamento impone al titolare del trattamento l&#8217;obbligo di informare gli interessati dei principali motivi della limitazione e del loro diritto di proporre reclamo presso il Garante europeo della protezione dei dati (&#171;GEPD&#187;).</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(24)</p></td><td><p>A norma dell&#8217;articolo&#160;25, paragrafo 8, del regolamento, AESA ha il diritto di rinviare, omettere o negare la comunicazione delle informazioni sui motivi dell&#8217;applicazione di una limitazione all&#8217;interessato qualora, in qualsiasi modo, essa annulli l&#8217;effetto della limitazione stessa. AESA dovrebbe valutare caso per caso se la comunicazione della limitazione ne annullerebbe l&#8217;effetto.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(25)</p></td><td><p>AESA dovrebbe revocare la limitazione non appena le condizioni che la giustificano non siano pi&#249; in essere e valutare periodicamente tali condizioni.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(26)</p></td><td><p>Per garantire la massima tutela dei diritti e delle libert&#224; degli interessati e in conformit&#224; dell&#8217;articolo&#160;44, paragrafo 1, del regolamento, il responsabile della protezione dei dati (RPD) dovrebbe essere consultato a tempo debito in merito alle eventuali limitazioni che possono essere applicate e verificare se siano conformi alla presente decisione.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(27)</p></td><td><p>L&#8217;articolo&#160;16, paragrafo 5, e l&#8217;articolo&#160;17, paragrafo 4, del regolamento prevedono deroghe al diritto di informazione e al diritto di accesso degli interessati. Se si applicano tali deroghe, AESA non &#232; tenuta ad applicare una limitazione ai sensi della presente decisione,</p></td></tr></tbody></table>
HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
Articolo 1
Oggetto e ambito di applicazione
1. La presente decisione definisce le norme relative alle condizioni alle quali AESA può limitare l’applicazione dell’articolo 4, degli articoli da 14 a 22, nonché 35 e 36, in base all’articolo 25 del regolamento.
2. AESA, come titolare del trattamento, è rappresentata dal suo direttore esecutivo.
Articolo 2
Limitazioni
1. AESA può limitare l’applicazione degli articoli da 14 a 22, degli articoli 35 e 36, nonché dell’articolo 4 del regolamento, nella misura in cui le proprie disposizioni corrispondano ai diritti e agli obblighi di cui agli articoli da 14 a 20:
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>a)</p></td><td><p>a norma dell&#8217;articolo&#160;25, paragrafo 1, lettere b), c), f), g) e h), del regolamento, quando svolge indagini amministrative e avvia procedure predisciplinari, disciplinari e di sospensione ai sensi dell&#8217;articolo&#160;86 e dell&#8217;allegato&#160;IX dello statuto dei funzionari nonch&#233; della decisione n.&#160;2011/216/E del direttore esecutivo AESA del 16&#160;dicembre 2011, e quando notifica casi all&#8217;OLAF;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>b)</p></td><td><p>a norma dell&#8217;articolo&#160;25, paragrafo 1, lettera&#160;h), del regolamento, quando garantisce che i membri del proprio personale possano segnalare in via riservata fatti laddove ritengano che vi siano gravi irregolarit&#224;, come disciplinato dalla decisione 15-2018 del consiglio di amministrazione di AESA 14&#160;dicembre 2018;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>c)</p></td><td><p>a norma dell&#8217;articolo&#160;25, paragrafo 1, lettera&#160;h), del regolamento, quando garantisce che i membri del proprio personale possano effettuare segnalazioni ai consulenti di fiducia nell&#8217;ambito di una procedura per molestie, come definito dalla decisione n.&#160;2008/180/A del direttore esecutivo di AESA del 5&#160;agosto 2009;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>d)</p></td><td><p>a norma dell&#8217;articolo&#160;25, paragrafo 1, lettere&#160;b), c), d), f), g) e&#160;h), quando svolge indagini su potenziali violazioni delle norme sulla sicurezza delle informazioni classificate UE (&#171;ICUE&#187;), sulla base della decisione AESA n.&#160;2020/010/ED del direttore esecutivo AESA del 17&#160;febbraio 2020 sulle norme sulla sicurezza AESA relative alla tutela delle informazioni classificate UE;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>e)</p></td><td><p>a norma dell&#8217;articolo&#160;25, paragrafo 1, lettere&#160;c), g) e&#160;h), del regolamento, quando svolge audit interni in relazione a tutte le proprie attivit&#224; o dipartimenti;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>f)</p></td><td><p>a norma dell&#8217;articolo&#160;25, paragrafo 1, lettere c), d), g) e h), del regolamento, quando fornisce o riceve assistenza e cooperazione a e da altre istituzioni, organi e organismi dell&#8217;Unione, nel contesto delle attivit&#224; di cui alle lettere da a) a d) del presente paragrafo e ai sensi dei pertinenti accordi sul livello dei servizi, memorandum d&#8217;intesa e accordi di cooperazione;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>g)</p></td><td><p>a norma dell&#8217;articolo&#160;25, paragrafo 1, lettere c), g) e h), del regolamento, quando fornisce o riceve assistenza e cooperazione a e da autorit&#224; nazionali di Paesi terzi e organizzazioni internazionali, su loro richiesta o di propria iniziativa;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>h)</p></td><td><p>a norma dell&#8217;articolo&#160;25, paragrafo 1, lettere c), g) e h), del regolamento, quando fornisce o riceve assistenza e cooperazione a e da autorit&#224; pubbliche degli Stati membri dell&#8217;UE, su loro richiesta o di propria iniziativa;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>i)</p></td><td><p>a norma dell&#8217;articolo&#160;25, paragrafo 1, lettera e), del regolamento, quando tratta i dati personali in documenti ottenuti dalle parti o dagli intervenienti nel contesto di procedimenti dinanzi alla Corte di giustizia dell&#8217;Unione europea;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>j)</p></td><td><p>a norma dell&#8217;articolo&#160;25, paragrafo 1, lettera (c), (g) e (h), del regolamento, quando tratta dati personali durante lo svolgimento di ispezioni, altre attivit&#224; di monitoraggio e indagini in conformit&#224; all&#8217;articolo&#160;75, paragrafo 2, lettera e), del regolamento (UE) 2018/1139;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>k)</p></td><td><p>a norma dell&#8217;articolo&#160;25, paragrafo 1, lettera b), c), d), f), g) e h), del regolamento, quando tratta dati personali durante lo svolgimento di indagini sulla sicurezza IT gestite internamente o mediante intervento esterno (ad esempio CERT-EU) in conformit&#224; all&#8217;articolo&#160;75, paragrafo 2, lettera d), del regolamento (UE) 2018/1139.</p></td></tr></tbody></table>
2. A norma dell’articolo 25, paragrafo 1, lettera b), c), f), g) e h), del regolamento, il RPD può limitare l’applicazione degli articoli da 14 a 22, degli articoli 35 e 36, nonché dell’articolo 4 del medesimo regolamento, nella misura in cui le sue disposizioni corrispondono ai diritti e agli obblighi previsti dagli articoli da 14 a 22 durante il trattamento di reclami interni ed esterni e l’effettuazione di audit interni e indagini in conformità all’articolo 45, paragrafo 2, del regolamento.
3. Eventuali limitazioni rispettano l’essenza dei diritti e delle libertà fondamentali e rappresentano una misura necessaria e proporzionata in una società democratica.
4. Prima dell’applicazione di eventuali limitazioni è effettuata, caso per caso, una verifica della necessità e della proporzionalità della misura. Le limitazioni sono circoscritte a quanto strettamente necessario per conseguire i loro obiettivi.
5. AESA redige, a fini di rendicontazione, un resoconto delle motivazioni alla base delle limitazioni attuate, quali motivi trovano applicazione tra quelli elencati al paragrafo 1 e l’esito della verifica della necessità e della proporzionalità. Tali resoconti fanno parte di un registro, che deve essere messo a disposizione del GEPD su richiesta. AESA elabora relazioni periodiche sull’applicazione dell’articolo 25 del regolamento.
6. In sede di trattamento dei dati personali ricevuti da altre organizzazioni nell’ambito dei propri compiti, AESA consulta tali organizzazioni sui potenziali motivi per l’imposizione di limitazioni e sulla necessità e proporzionalità delle stesse, salvo che ciò pregiudichi le proprie attività.
Articolo 3
Rischi per i diritti e le libertà degli interessati
1. Le valutazioni dei rischi per i diritti e le libertà degli interessati derivanti dall’imposizione di limitazioni e i dettagli del periodo di applicazione di tali limitazioni sono riportati nel registro delle pertinenti attività di trattamento tenuto da AESA a norma dell’articolo 31 del regolamento. Tali elementi sono inoltre riportati nelle valutazioni d’impatto sulla protezione dei dati relative a tali limitazioni basate sull’articolo 39 del regolamento.
2. Qualora valuti la necessità e la proporzionalità di una limitazione, AESA considera i potenziali rischi per i diritti e le libertà dell’interessato.
Articolo 4
Periodi di conservazione e garanzie
1. AESA mette in atto garanzie per prevenire gli abusi e l’accesso o il trasferimento illeciti di dati personali che sono o possono essere soggetti a limitazioni. Tali garanzie, che includono misure tecniche e organizzative, sono specificate, ove necessario, nelle decisioni, procedure e norme di attuazione interne di AESA. Tra le garanzie figurano:
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>a)</p></td><td><p>una definizione chiara dei ruoli, delle responsabilit&#224; e delle fasi procedurali;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>b)</p></td><td><p>se necessario, un ambiente elettronico sicuro che impedisca l&#8217;accesso o il trasferimento illecito e accidentale di dati elettronici a persone non autorizzate;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>c)</p></td><td><p>se necessario, la conservazione e il trattamento dei documenti cartacei in condizioni di sicurezza;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>d)</p></td><td><p>il debito monitoraggio delle limitazioni e una revisione periodica della loro applicazione.</p></td></tr></tbody></table>
Le revisioni di cui alla lettera d) sono effettuate almeno ogni sei mesi.
2. Le limitazioni sono revocate non appena le condizioni che le giustificano cessino di sussistere.
3. I dati personali sono ritenuti conformemente alle norme di AESA applicabili in materia di conservazione, che devono essere definite nei registri relativi alla protezione dei dati tenuti a norma dell’articolo 31 del regolamento. Al termine del periodo di conservazione, i dati personali sono cancellati, resi anonimi o trasferiti agli archivi ai sensi dell’articolo 13 del regolamento.
Articolo 5
Coinvolgimento del responsabile della protezione dei dati
1. Il RPD è informato senza indebito ritardo ogniqualvolta i diritti dell’interessato siano soggetti a limitazione in conformità della presente decisione. Al RPD è dato accesso ai relativi registri e a tutti i documenti riguardanti il contesto di fatto o di diritto.
2. Il RPD può chiedere di riesaminare l’applicazione di una limitazione. AESA informa per iscritto il proprio RPD circa l’esito del riesame.
3. AESA documenta la partecipazione del RPD per quanto riguarda l’applicazione delle limitazioni, comprese quali informazioni sono state con questi condivise.
Articolo 6
Informazioni degli interessati in merito alle limitazioni dei loro diritti
1. Nelle comunicazioni sulla protezione dei dati pubblicate sul proprio sito Internet/Intranet, AESA include una sezione relativa alle informazioni generali a uso degli interessati sulle potenziali limitazioni di tutti i loro diritti di cui all’articolo 2, paragrafo 1. Tali informazioni riguardano i diritti che possono essere oggetto di limitazioni, i motivi per cui possono essere applicate tali limitazioni e la durata potenziale delle stesse.
2. AESA, senza indebito ritardo e per iscritto, informa i singoli interessati in merito alle limitazioni presenti o future dei loro diritti. AESA informa gli interessati in merito ai principali motivi sui quali si basa l’applicazione della limitazione, al loro diritto di consultare il RPD al fine di impugnare la limitazione e al loro diritto di proporre reclamo presso il GEPD.
3. AESA può rinviare, omettere o negare la comunicazione di informazioni sui motivi di una limitazione e del diritto di proporre reclamo presso il GEPD soltanto nella misura in cui tale comunicazione annullerebbe l’effetto della limitazione stessa. La valutazione se ciò sia giustificato è effettuata caso per caso. Nel momento in cui l’effetto della limitazione non possa essere annullato, AESA fornisce le informazioni all’interessato.
Articolo 7
Comunicazione di una violazione dei dati personali all’interessato
1. Qualora abbia l’obbligo di comunicare una violazione dei dati a norma dell’articolo 35, paragrafo 1, del regolamento, AESA può, in circostanze eccezionali, limitare tale comunicazione in tutto o in parte. AESA documenta in una nota i motivi della limitazione, il suo motivo giuridico conformemente all’articolo 2 e una valutazione della sua necessità e proporzionalità. La nota è trasmessa al GEPD al momento della notifica della violazione dei dati personali.
2. Qualora cessino di sussistere i motivi della limitazione, AESA comunica la violazione dei dati personali all’interessato e lo informa in merito ai principali motivi della limitazione e al suo diritto di proporre reclamo presso il GEPD.
Articolo 8
Riservatezza delle comunicazioni elettroniche
1. In circostanze eccezionali, AESA può limitare il diritto alla riservatezza delle comunicazioni elettroniche di cui all’articolo 36 del regolamento. Tali limitazioni sono conformi alla direttiva 2002/58/CE del Parlamento europeo e del Consiglio ( 4 ) .
2. Laddove limiti il diritto alla riservatezza delle comunicazioni elettroniche, AESA informa l’interessato, nella risposta a una sua richiesta, dei principali motivi sui quali si basa l’applicazione della limitazione e del suo diritto di proporre reclamo presso il GEPD.
3. AESA può rinviare, omettere o negare la comunicazione di informazioni sui motivi di una limitazione e del diritto di proporre reclamo presso il GEPD soltanto nella misura in cui tale comunicazione annullerebbe l’effetto della limitazione stessa. La valutazione se ciò sia giustificato è effettuata caso per caso.
Articolo 9
Entrata in vigore
La presente decisione entra in vigore il ventesimo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea .
Fatto a Varsavia, il 21 ottobre 2020
Piotr SAMSON
Presidente del consiglio di amministrazione
<note>
( 1 ) GU L 295 del 21.11.2018, pag. 39 .
( 2 ) GU L 212 del 22.8.2018, pag. 1 .
( 3 ) Regolamento (CEE, Euratom, CECA) n. 259/68 del Consiglio, del 29 febbraio 1968, che definisce lo statuto dei funzionari delle Comunità europee, nonché il regime applicabile agli altri agenti di tali Comunità, e istituisce speciali misure applicabili temporaneamente ai funzionari della Commissione ( GU L 56 del 4.3.1968, pag. 1 ).
( 4 ) Direttiva 2002/58/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 12 luglio 2002, relativa al trattamento dei dati personali e alla tutela della vita privata nel settore delle comunicazioni elettroniche (direttiva relativa alla vita privata e alle comunicazioni elettroniche) ( GU L 201 del 31.7.2002, pag. 37 ).
</note>