Document ID: 32019D0522(01)
Language: ITA

<table><col/><col/><col/><col/><tbody><tr><td><p>22.5.2019&#160;&#160;&#160;</p></td><td><p>IT</p></td><td><p>Gazzetta ufficiale dell'Unione europea</p></td><td><p>C 176/7</p></td></tr></tbody></table>
DECISIONE DI ESECUZIONE DELLA COMMISSIONE
del 14 maggio 2019
relativa alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea della domanda di approvazione di una modifica non minore del disciplinare di produzione di cui all’articolo 53 del regolamento (UE) n. 1151/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio per la denominazione «Crème d’Isigny» (DOP)
(2019/C 176/05)
LA COMMISSIONE EUROPEA,
visto il trattato sul funzionamento dell’Unione europea,
visto il regolamento (UE) n. 1151/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 21 novembre 2012, sui regimi di qualità dei prodotti agricoli e alimentari ( 1 ) , in particolare l’articolo 50, paragrafo 2, lettera a), in combinato disposto con l’articolo 53, paragrafo 2,
considerando quanto segue:
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(1)</p></td><td><p>La Francia ha presentato una domanda di approvazione di una modifica non minore del disciplinare di produzione della DOP &#171;Cr&#232;me d&#8217;Isigny&#187; a norma dell&#8217;articolo 49, paragrafo 4, del regolamento (UE) n. 1151/2012. Le modifiche includono una modifica della denominazione da &#171;Cr&#232;me d&#8217;Isigny&#187; a &#171;Cr&#232;me d&#8217;Isigny&#187;/&#171;Cr&#232;me fra&#238;che d&#8217;Isigny&#187;.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(2)</p></td><td><p>A norma dell&#8217;articolo 50 del regolamento (UE) n. 1151/2012 la Commissione ha esaminato la domanda e ha concluso che soddisfa le condizioni stabilite in detto regolamento.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(3)</p></td><td><p>Al fine di consentire la presentazione di notifiche di opposizione a norma dell&#8217;articolo 51 del regolamento (UE) n. 1151/2012, la domanda di approvazione di una modifica non minore del disciplinare di produzione di cui all&#8217;articolo 10, paragrafo 1, primo comma, del regolamento di esecuzione (UE) n. 668/2014 della Commissione&#160;<a>(<span>2</span>)</a>, compresi il documento unico modificato e il riferimento alla pubblicazione del pertinente disciplinare di produzione, per la denominazione registrata &#171;Cr&#232;me d&#8217;Isigny&#187; (DOP) dovrebbe essere pubblicata nella<span>Gazzetta ufficiale dell&#8217;Unione europea</span>,</p></td></tr></tbody></table>
DECIDE:
Articolo unico
La domanda di approvazione di una modifica non minore del disciplinare di produzione di cui all’articolo 10, paragrafo 1, primo comma, del regolamento di esecuzione (UE) n. 668/2014 della Commissione, comprese le modifiche del documento unico e il riferimento alla pubblicazione del pertinente disciplinare di produzione, per la denominazione registrata «Crème d’Isigny» (DOP) figura nell’allegato della presente decisione.
A norma dell’articolo 51 del regolamento (UE) n. 1151/2012, la pubblicazione della presente decisione conferisce il diritto di opporsi alla modifica di cui al primo comma entro tre mesi dalla data di pubblicazione della presente decisione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea .
Fatto a Bruxelles, il 14 maggio 2019
Per la Commissione
Phil HOGAN
Membro della Commissione
( 1 ) GU L 343 del 14.12.2012, pag. 1 .
( 2 ) Regolamento di esecuzione (UE) n. 668/2014 della Commissione, del 13 giugno 2014, recante modalità di applicazione del regolamento (UE) n. 1151/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio sui regimi di qualità dei prodotti agricoli e alimentari ( GU L 179 del 19.6.2014, pag. 36 ).
ALLEGATO
DOMANDA DI APPROVAZIONE DI UNA MODIFICA NON MINORE DEL DISCIPLINARE DI PRODUZIONE DI UNA DENOMINAZIONE DI ORIGINE PROTETTA/DI UN’INDICAZIONE GEOGRAFICA PROTETTA
Domanda di approvazione di una modifica ai sensi dell’articolo 53, paragrafo 2, primo comma, del regolamento (UE) n. 1151/2012
« CRÈME D’ISIGNY »
N. UE: PDO-FR-0139-AM01 – 18.10.2017
DOP ( X ) IGP ( )
1. Gruppo richiedente e interesse legittimo
<table><col/><tbody><tr><td><p>Syndicat Professionnel de D&#233;fense des Producteurs de Lait et Transformateurs de Beurre et Cr&#232;me d&#8217;Isigny-sur-Mer &#8211; Baie des Veys</p></td></tr><tr><td><p>2, rue du docteur BOUTROIS</p></td></tr><tr><td><p>14230 Isigny-sur-Mer</p></td></tr><tr><td><p>FRANCIA</p></td></tr><tr><td><p>Telefono + 33 2 31 51 33 10</p></td></tr><tr><td><p>Fax + 33 2 31 92 33 97</p></td></tr><tr><td><p>e-mail: ODG.beurrecremeisigny@isysme.com</p></td></tr></tbody></table>
Composizione: il gruppo è composto da produttori di latte e produttori di burro e ha pertanto un interesse legittimo a presentare domanda di modifica del disciplinare.
2. Stato membro o paese terzo
Francia
3. Voce del disciplinare interessata dalla modifica
<table><col/><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>&#9746;</p></td><td><p>Denominazione del prodotto</p></td></tr><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>&#9746;</p></td><td><p>Descrizione del prodotto</p></td></tr><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>&#9746;</p></td><td><p>Zona geografica</p></td></tr><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>&#9746;</p></td><td><p>Prova dell&#8217;origine</p></td></tr><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>&#9746;</p></td><td><p>Metodo di produzione</p></td></tr><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>&#9746;</p></td><td><p>Legame</p></td></tr><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>&#9746;</p></td><td><p>Etichettatura</p></td></tr><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>&#9746;</p></td><td><p>Altro [recapiti del servizio competente dello Stato membro e del raggruppamento richiedente, dati di contatto della struttura di controllo, requisiti nazionali]</p></td></tr></tbody></table>
4. Tipo di modifica
<table><col/><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>&#9744;</p></td><td><p>Modifica a un disciplinare di una DOP o IGP registrata da considerarsi non minore ai sensi dell&#8217;articolo 53, paragrafo 2, terzo comma, del regolamento (UE) n. 1151/2012.</p></td></tr><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>&#9746;</p></td><td><p>Modifica a un disciplinare di una DOP o IGP registrata, per cui il documento unico (o documento equivalente) non &#232; stato pubblicato, da considerarsi non minore ai sensi dell&#8217;articolo 53, paragrafo 2, terzo comma, del regolamento (UE) n. 1151/2012.</p></td></tr></tbody></table>
5. Modifica (modifiche)
5.1. Voce «Denominazione del prodotto»
Il termine «Crème d’Isigny» è sostituito da «Crème d’Isigny» o «Crème fraîche d’Isigny».
Viene proposta un’alternativa alla denominazione «Crème d’Isigny», ovvero la denominazione «Crème fraîche d’Isigny». Tale denominazione viene utilizzata da diversi anni per designare prodotti conformi alla definizione regolamentare di crème fraîche. Tale modifica permette di codificare un uso commerciale della crème fraîche. Per crème fraîche si intende una panna che è stata sottoposta a pastorizzazione e confezionata presso il luogo di produzione entro al massimo 24 ore dalla pastorizzazione.
5.2. Voce «Descrizione del prodotto»
Trattandosi di un disciplinare di produzione registrato nel 1996 per i due prodotti «Beurre d’Isigny» e «Crème d’Isigny», il capitolo concernente la descrizione del prodotto è stato modificato e verte unicamente sulle caratteristiche della panna.
Il paragrafo:
«Questi due prodotti lattiero-caseari hanno caratteristiche originali. Il loro colore naturale è giallo ‘ranuncolo’. Sono fragranti e hanno una consistenza cremosa.»
è sostituito dal paragrafo:
«La ‘Crème d’Isigny’ è una panna pastorizzata dolce o sottoposta a maturazione, di aspetto brillante, con un colore che varia dall’avorio al giallo pallido e un tenore minimo di materia grassa pari a 35 grammi per 100 grammi di prodotto.
La ‘Crème d’Isigny’ dolce è fluida e presenta note aromatiche di latte e leggermente zuccherose.
La ‘Crème d’Isigny’ sottoposta a maturazione è consistente ed è caratterizzata da un sapore fresco, con note zuccherose e di latte, con una punta di acidità.
La ‘Crème fraîche d’Isigny’ è una ‘Crème d’Isigny’ che è stata sottoposta unicamente a pastorizzazione ed è stata confezionata presso il luogo di produzione entro 24 ore dalla pastorizzazione.»
Viene apportata una correzione relativa all’aspetto visivo del prodotto: il riferimento al colore « giallo ranuncolo » del disciplinare di produzione in vigore, che era attribuito più specificamente al «Beurre d’Isigny», è stato eliminato.
È stato invece aggiunto il termine « brillante », che definisce meglio l’aspetto della panna.
Inoltre, come descritto nella sezione relativa al metodo di produzione del disciplinare in vigore ( «Le panne utilizzate non devono essere state sottoposte ad altro trattamento termico di disinfezione che la pastorizzazione» ), la descrizione del prodotto specifica adesso chiaramente che si tratta di una panna pastorizzata.
In tale sezione si precisa altresì che il tenore minimo di materia grassa della panna è pari a 35 grammi per 100 grammi; nel disciplinare in vigore questo dato figura unicamente nella sezione relativa al metodo di produzione.
L’unica descrizione delle proprietà organolettiche inclusa nel disciplinare di produzione in vigore ( «è fragrante e ha una consistenza cremosa» ) è stata ritenuta troppo succinta e in parte errata, poiché non distingue in maniera chiara la panna dolce dalla panna sottoposta a maturazione. Di conseguenza viene aggiunta una descrizione delle proprietà organolettiche della panna dolce e della panna sottoposta a maturazione.
Tale modifica viene apportata anche al punto 3.2. del documento unico, sostituendo i termini «Panna con una materia grassa ricca e cremosa, di colore giallo» .
5.3. Voce «Zona geografica»
Per quanto riguarda la sezione «Delimitazione della zona geografica», vengono aggiunte tutte le fasi che si svolgono nella zona geografica. Vengono altresì aggiornati i nomi dei diversi comuni appartenenti a tale zona.
Tali modifiche chiariscono le diverse fasi e aggiornano l’elenco dei comuni, senza tuttavia modificare i confini della zona geografica.
Il confezionamento deve avvenire obbligatoriamente nella zona. Tale operazione deve quindi avvenire subito dopo la fine della lavorazione, da un lato per impedire frodi (miscele di panna) e dall’altro per impedire alterazioni della panna dovute all’ossidazione della materia grassa nel caso di tempi di trasporto troppo lunghi. La «Crème d’Isigny» o la «Crème fraîche d’Isigny» dolce può tuttavia essere trasportata in cisterne da un laboratorio all’altro all’interno della zona geografica, al solo scopo di trasformarla in panna sottoposta a maturazione o in burro.
5.4. Voce «Prova dell’origine»
In considerazione degli sviluppi della legislazione e della normativa nazionali, la disposizione del disciplinare di produzione relativa alla sezione concernente gli elementi che dimostrano che il prodotto è originario della zona geografica delimitata è stata consolidata e include gli obblighi di dichiarazione e i registri da tenere in merito alla tracciabilità del prodotto e al monitoraggio delle condizioni di produzione.
Di conseguenza sono stati aggiunti diversi paragrafi che riguardano:
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>la<span>dichiarazione di identificazione</span> degli operatori e i loro diversi<span>altri obblighi di dichiarazione</span>, in particolare per quanto riguarda l&#8217;interruzione temporanea della produzione (<span>&#171;dichiarazione preventiva di non intenzione a produrre&#187; e &#171;dichiarazione preventiva di ripresa della produzione&#187;</span>);</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>la<span>&#171;tenuta di registri&#187;</span> nei quali si specificano gli obblighi per gli allevatori e vengono integrate le disposizioni vigenti a livello nazionale per i produttori di panna;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>le modalit&#224; di controllo gi&#224; previste dalle disposizioni nazionali in vigore:<span>&#171;La procedura &#232; completato da esami analitici e organolettici effettuati senza preavviso e a campione sui prodotti confezionati pronti per la vendita.&#187;</span></p></td></tr></tbody></table>
5.5. Voce «Metodo di produzione»
Il disciplinare di produzione sviluppa numerosi punti del metodo di produzione per descrivere meglio le condizioni di produzione del latte e di trasformazione della «Crème d’Isigny». Tali elementi contribuiscono a rafforzare il legame con la zona geografica.
Sono state introdotte disposizioni relative alla gestione della mandria lattiera (razza, alimentazione ecc.) in maniera da rispettare le pratiche tradizionali.
Gestione della mandria
Viene aggiunta la definizione di mandria lattiera: «Ai fini del presente disciplinare di produzione, per ‘mandrià si intende l’intera mandria bovina lattiera di un’azienda agricola composta da vacche in lattazione e vacche in asciutta.»
Tale disposizione del disciplinare mira a stabilire in maniera chiara a quali animali si fa riferimento mediante l’uso dei termini «mandria lattiera» e «vacche da latte» e consente di definire il controllo e di evitare confusioni.
Sono aggiunti i seguenti paragrafi:
«Il pascolo della mandria deve avvenire per un periodo minimo di 7 mesi.»
«La superficie foraggera principale di ciascuna azienda agricola deve includere almeno il 50 % di erba. Le vacche in lattazione dispongono ciascuna di almeno 35 are di prati (naturali, temporanei o annuali) di cui almeno 20 are adibite a pascolo o almeno 10 are adibite a pascolo integrate con foraggiamento con erba.»
Il ricorso al consumo di erba (pascolo, fieno ecc.) in relazione alla tradizione dell’allevamento al pascolo presente nella zona geografica viene aggiunto per affermare il legame tra il prodotto e la zona geografica.
Razza
Sono aggiunti i seguenti paragrafi:
«Presso il produttore, il latte di ciascuna raccolta utilizzato per la produzione di ‘Crème d’Isigny’ proviene da un allevamento complessivo costituito per almeno il 30 % da vacche da latte di razza normanna.»
«La raccolta è definita come l’insieme del latte raccolto e trasformato da un produttore nell’arco di un periodo di 48 ore.»
Tali elementi garantiscono che un volume significativo del latte utilizzato per la produzione di ‘Crème d’Isigny’ provenga da vacche di razza normanna.
Questi elementi sono aggiunti al punto 3.3. del documento unico.
Alimentazione della mandria
Sono aggiunti i seguenti paragrafi:
« La razione di base della mandria proviene per l’80 % (percentuale espressa in termini di materia secca) dalla zona geografica. Consta dei seguenti tipi di foraggi in forma fresca o conservata: erba, mais, cereali o colture proteiche immature (pianta intera), paglia, erba medica, nonché barbabietola da foraggio, ortaggi a radice e polpa di barbabietola disidratata. »
«L’erba in forma fresca o conservata costituisce almeno il 40 % della razione di foraggio espressa in materia secca, in media durante i 7 mesi minimi di pascolo. Nella razione giornaliera di foraggio, durante il resto dell’anno, la sua proporzione non deve essere inferiore al 20 % espressa in materia secca.»
Tali disposizioni mirano ad affermare il legame del prodotto con la zona geografica, imponendo un’alimentazione delle vacche da latte originaria principalmente della zona geografica. Inoltre, viene definito un elenco positivo di foraggi autorizzati, al fine di definire meglio la natura degli alimenti impiegati.
Tali disposizioni relative all’alimentazione della mandria sono aggiunte anche al punto 3.3 del documento unico.
È aggiunto il seguente paragrafo: «L’apporto di mangimi complementari è limitato a 1 800 kg espressi in materia secca per vacca della mandria e per anno solare.»
Tale limitazione è volta ad evitare che detti mangimi acquisiscano un ruolo preponderante nell’alimentazione e favorire la razione di base originaria della zona geografica.
Tale disposizione è aggiunta anche al punto 3.3. del documento unico.
È aggiunto il seguente paragrafo:
«L’uso di cavolo, rapa, ravizzone e colza somministrata fresca è vietato sia nella razione di base che nei mangimi complementari.
Le seguenti materie prime sono vietate nei mangimi complementari, conformemente alla classificazione di cui all’allegato C del regolamento (UE) n. 68/2013 della Commissione, del 16 gennaio 2013, concernente il catalogo delle materie prime per mangimi:
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p><span>oli, allo stato naturale o loro isomero, (classe 2.20.1) di palma, di arachidi, di girasole e d&#8217;oliva;</span></p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p><span>prodotti lattiero-caseari e prodotti derivati (classe 8);</span></p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p><span>prodotti di animali terrestri e prodotti derivati (classe 9);</span></p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p><span>pesce, altri animali acquatici e loro prodotti (classe 10), ad eccezione dell&#8217;olio di fegato di merluzzo;</span></p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p><span>componenti vari (classe 13) ad eccezione del melasso di glucosio.</span></p></td></tr></tbody></table>
Infine, l’urea e i suoi derivati sono vietati come additivi nutrizionali secondo la definizione di cui all’allegato 1 del regolamento (CE) n. 1831/2003 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 22 settembre 2003, sugli additivi destinati all’alimentazione animale.»
Numerosi prodotti e materie prime sono vietati nell’alimentazione delle vacche in lattazione in ragione del loro impatto negativo sulle caratteristiche organolettiche del latte.
Questi diversi elementi sono aggiunti al punto 3.3. del documento unico.
Per descrivere meglio le pratiche tradizionali vengono aggiunte disposizioni relative alle diverse fasi della produzione della panna.
Raccolta e ricevimento del latte
È aggiunto il seguente paragrafo:
«La raccolta avviene al massimo ogni 48 ore dopo la mungitura meno recente. Il latte raccolto presso le aziende agricole viene scaricato direttamente presso il laboratorio di scrematura senza trasbordo. Al ricevimento, l’acidità del latte crudo è compresa tra 14 e 16 gradi Dornic, ossia un pH compreso tra 6,6 e 6,85.»
La durata dell’immagazzinamento del latte utilizzato nella produzione di «Crème d’Isigny» o «Crème fraîche d’Isigny» è limitata, per evitare problemi di alterazione della materia prima presso l’azienda agricola. Inoltre, per garantire una migliore tracciabilità, il trasbordo del latte tra le aziende agricole e la latteria è vietato. Viene aggiunto un criterio relativo all’acidità del latte crudo per garantire che non vi siano alterazioni della materia prima.
Tale disposizione è aggiunta al punto 3.3 del documento unico.
Elaborazione e confezionamento
La frase «Le panne devono essere conformi alle disposizioni giuridiche e normative relative sia al bestiame che alla crema di latte» viene eliminata, trattandosi di materia normativa.
Scrematura e pastorizzazione
È aggiunto il seguente paragrafo: «Il tempo di attesa del latte prima della scrematura è pari al massimo a 48 ore dal ricevimento.»
Questo elemento consente di preservare la qualità della materia prima.
È aggiunto il seguente paragrafo:
«Prima della scrematura, il latte intero raccolto può subire una prima fase di pre-pastorizzazione a 74 °C. Dopo la scrematura, la panna viene pastorizzata a una temperatura compresa tra 86 °C e 95 °C per 30-180 secondi.»
Vengono così definite le fasi della pastorizzazione che consentono di ottenere il prodotto.
Il paragrafo:
«Tale trattamento deve essere effettuato entro un termine massimo di 36 ore dalla scrematura del latte.»
è sostituito dal paragrafo:
«Per ottenere la ‘Crème d’Isigny’ dolce quest’ultimo trattamento viene effettuato entro un termine massimo di 36 ore dalla scrematura del latte.»
Viene aggiunto un periodo di tempo massimo tra il completamento della scrematura del latte e il trattamento di pastorizzazione al fine di preservare la qualità della materia prima. La precisazione dei tempi di realizzazione delle fasi relative a ciascun tipo di panna permette una verifica più agevole di tali fasi.
Il paragrafo:
«Ai fini della preparazione e della commercializzazione della ‘Crème d’Isigny’ l’utilizzo delle sostanze riportate in appresso è vietato:
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p><span>creme del siero di latte o di salamoia, panne ricostituite, congelate o surgelate;</span></p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p><span>coloranti o antiossidanti;</span></p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p><span>sostanze disacidificanti destinate ad abbassare l&#8217;acidit&#224; del latte o della panna;</span></p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p><span>qualsiasi altro ingrediente ad eccezione di fermenti lattici specifici.&#187;</span></p></td></tr></tbody></table>
è sostituito dal paragrafo:
«L’uso di crema del siero di latte, di latticello, di panna ricostituita, di panna congelata o surgelata, di coloranti o antiossidanti, di sostanze disacidificanti destinate a ridurre l’acidità del latte o della panna, di additivi, di coadiuvanti tecnologici o di qualsiasi altro ingrediente diverso dai fermenti lattici è vietato nella produzione di ‘Crème d’Isigny’ dolce.»
L’elenco delle sostanze vietate per l’ottenimento della «Crème d’Isigny» o della «Crème fraîche d’Isigny» viene corretto e integrato, precisando che il latticello è vietato e che è altresì vietata l’aggiunta di additivi, coadiuvanti tecnologici e qualsiasi altro ingrediente diverso dai fermenti lattici. Il divieto di utilizzo di salamoia, che è un errore nel disciplinare di produzione in vigore, è stato eliminato.
Inoculazione e maturazione
È aggiunto il seguente paragrafo:
«Per la produzione di ‘Crème d’Isigny’ sottoposta a maturazione, la «Crème d’Isigny» dolce viene portata ad una temperatura compresa tra 12 °C e 23 °C per essere inoculata.
L’inoculazione della ‘Crème d’Isigny’ dolce va effettuata entro 72 ore dal completamento della scrematura ed entro 96 ore dal ricevimento del latte.
La maturazione ha una durata minima di 12 ore a una temperatura compresa tra 12 °C e 23 °C.»
I parametri della fase di maturazione sono specificati al fine di rispettare le pratiche tradizionali.
Infine si aggiunge che il confezionamento della panna è limitato a contenitori con una capacità massima di 1 000 litri, ma che la «Crème d’Isigny» dolce può essere trasportata in cisterne da un laboratorio all’altro all’interno della zona geografica al solo scopo di trasformarla in «Crème d’Isigny» sottoposta a maturazione o in «Beurre d’Isigny».
Questi elementi sono aggiunti al punto 3.5. del documento unico.
5.6. Voce «Etichettatura»
I paragrafi:
«Un adesivo recante il testo ‘Crème d’Isigny - Appellation d’Origine Contrôlée’ (Crème d’Isigny - Denominazione di origine controllata) va apposto o riprodotto sugli imballaggi o sui contenitori, sotto la responsabilità dell’operatore interessato.»;
«L’uso di designazioni geografiche quali ‘Isigny’ o ‘Isigny-sur-Mer’ o di qualsiasi altro termine, elemento grafico o altra illustrazione che evochi tale zona è vietato per la commercializzazione di burro che non è stato prodotto, confezionato e commercializzato conformemente al decreto relativo alla denominazione.»
sono sostituiti da:
«Ciascun imballaggio di ‘Crème d’Isigny’ o ‘Crème fraîche d’Isigny’ DOP commercializzato è provvisto di un’etichetta individuale recante il nome della denominazione di origine riportata con caratteri di dimensioni almeno pari a due terzi di quelle dei caratteri di dimensioni maggiori che compaiono sull’etichetta.
Un adesivo recante il testo ‘Crème d’Isigny’ o ‘Crème fraîche d’Isigny’ - Appellation d’Origine Protégée’ (‘Crème d’Isigny’ o ‘Crème fraîche d’Isigny’ - Denominazione di origine protetta) va apposto o riprodotto sugli imballaggi o sui contenitori sotto la responsabilità dell’operatore.
Il simbolo ‘DOP’ dell’Unione europea e l’adesivo appaiono uno accanto all’altro o uno sopra l’altro, non separati da altre diciture. La dimensione minima della denominazione di origine non si applica all’adesivo, poiché tale denominazione è già presente altrove sull’etichettatura.
L’etichettatura comprende in particolare l’indicazione del tenore in materia grassa per 100 grammi di prodotto.»
Questi elementi consentono di chiarire i requisiti relativi all’identificazione del prodotto.
La disposizione concernente il divieto di utilizzo delle parole «Isigny» o «Isigny-sur-mer» o di qualsiasi altro termine, elemento grafico o altra illustrazione che evochi tale zona per prodotti che non soddisfano le condizioni stabilite nel disciplinare di produzione viene eliminata, poiché non rientra nell’ambito del disciplinare.
Queste modifiche sono effettuate al punto 3.6. del documento unico.
5.7. Voce «Legame»
Il capitolo del disciplinare di produzione «Legame con la zona geografica» è stato interamente riscritto per far risaltare più chiaramente la dimostrazione del legame tra la «Crème d’Isigny» e la sua zona geografica, senza per questo modificare sostanzialmente il legame. In particolare, tale dimostrazione mette in evidenza le condizioni della produzione del latte e, nello specifico, il fatto che l’alimentazione basata su un uso ottimale dell’erba associata a un lungo periodo di pascolo consente di ottenere una qualità della materia grassa del latte adatta alla produzione della panna che richiede un know-how specifico. Inoltre, il riferimento all’elevato tenore di acido oleico della «Crème d’Isigny» è stato eliminato, essendo considerato non specifico.
Il punto «Specificità della zona geografica» riprende i fattori naturali della zona geografica così come i fattori umani, sintetizzando la parte storica e sottolineando il know-how specifico. Il punto «Specificità del prodotto» evidenzia alcuni elementi introdotti nella descrizione del prodotto. Infine, il punto «Legame causale» spiega le interazioni tra fattori naturali e umani e il prodotto.
Tale modifica viene effettuata anche nel documento unico.
5.8. Voce «Altro»
L’indirizzo dell’INAO è aggiornato.
I recapiti del gruppo sono aggiornati.
Per quanto riguarda la voce «Riferimenti relativi alla struttura dei controlli», il nome e i recapiti delle strutture ufficiali sono aggiornati. Questa voce riporta i recapiti delle autorità competenti in materia di controllo a livello francese: l’ Institut National de l’origine et de la qualité (INAO) e la direzione generale della concorrenza, del consumo e della repressione delle frodi francese (DGCCRF). Viene aggiunto che il nome e i recapiti dell’ente di certificazione sono consultabili sul sito web dell’INAO e nella banca dati della Commissione europea.
Al disciplinare di produzione è aggiunto un capitolo «Requisiti nazionali», che presenta sotto forma di tabella i punti principali da verificare, i loro valori di riferimento e il loro metodo di valutazione.
DOCUMENTO UNICO
«CRÈME D’ISIGNY»/«CRÈME FRAÎCHE D’ISIGNY»
N. UE: PDO-FR-0139-AM01 – 18.10.2017
DOP ( X ) IGP ( )
1. Denominazione/i
«Crème d’Isigny»/«Crème fraîche d’Isigny»
2. Stato membro o paese terzo
Francia
3. Descrizione del prodotto agricolo o alimentare
3.1. Tipo di prodotto
Classe 1.4. Altri prodotti di origine animale (uova, miele, prodotti lattiero-caseari ad eccezione del burro ecc.)
3.2. Descrizione del prodotto a cui si applica la denominazione di cui al punto 1
La «Crème d’Isigny»/«Crème fraîche d’Isigny» è una panna pastorizzata dolce o sottoposta a maturazione, di aspetto brillante, con un colore che varia dall’avorio al giallo pallido e un tenore minimo di materia grassa pari a 35 grammi per 100 grammi di prodotto.
La «Crème d’Isigny»/«Crème fraîche d’Isigny» dolce è fluida e presenta note aromatiche di latte e leggermente zuccherose.
La «Crème d’Isigny»/«Crème fraîche d’Isigny» sottoposta a maturazione è consistente ed è caratterizzata da un sapore fresco, con note zuccherose e di latte, con una punta di acidità.
La «Crème fraîche d’Isigny» è una «Crème d’Isigny» che è stata sottoposta unicamente a pastorizzazione ed è stata confezionata presso il luogo di produzione entro 24 ore dalla pastorizzazione.
3.3. Mangimi (solo per i prodotti di origine animale) e materie prime (solo per i prodotti trasformati)
Per garantire uno stretto legame tra il territorio e il prodotto attraverso un’alimentazione basata sul pascolo nella zona geografica, le vacche da latte pascolano almeno 7 mesi l’anno e ciascuna azienda agricola dispone di almeno 0,35 ettari di superficie adibita a pascolo per ciascuna vacca da latte, di cui almeno 0,20 ettari accessibili dai locali di mungitura o almeno 0,10 ettari accessibili dai locali di mungitura integrati da un foraggiamento con erba. Ciascuna azienda agricola deve disporre di una superficie foraggera principale costituita almeno al 50 % d’erba.
L’alimentazione delle vacche da latte non può provenire interamente dalla zona geografica. In effetti, i fabbisogni proteici delle vacche da latte non possono essere sempre coperti da superfici coltivate in tale zona. Inoltre, l’origine delle materie prime che compongono i mangimi complementari non può essere garantita. La razione di base della mandria costituita da foraggi è prodotta all’80 % nella zona geografica (calcolata in termini di materia secca e per ciascun anno). Considerando che la razione di base costituisce circa il 70 % dell’alimentazione totale delle vacche da latte, la percentuale di alimentazione proveniente dalla zona può essere stimata ad almeno il 56 % circa.
L’erba nelle sue diverse forme costituisce mediamente almeno il 40 % della razione di base durante i sette mesi minimi di pascolo e almeno il 20 % per ogni giorno del resto dell’anno. L’apporto di mangimi complementari è limitato a 1 800 kg per vacca della mandria e per anno solare.
I foraggi autorizzati sono: erba, mais, cereali o colture proteiche immature (pianta intera), paglia, erba medica (il tutto nella corrispondente forma fresca o conservata), nonché barbabietola da foraggio, ortaggi a radice e polpa di barbabietola disidratata.
L’impiego di cavolo, rapa, ravizzone e colza somministrata fresca, nonché di urea e suoi derivati è vietato, sia nella razione di base che nei mangimi complementari.
Le materie prime specificate in appresso sono vietate nei mangimi complementari:
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>oli, allo stato naturale o loro isomero, di palma, di arachidi, di girasole e d&#8217;oliva;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>prodotti lattiero-caseari e prodotti derivati;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>prodotti di animali terrestri e prodotti derivati;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>pesce, altri animali acquatici e loro prodotti, ad eccezione dell&#8217;olio di fegato di merluzzo;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>componenti vari, ad eccezione del melasso di glucosio.</p></td></tr></tbody></table>
Presso il produttore, il latte di ciascuna raccolta utilizzato per produrre la «Crème d’Isigny»/«Crème fraîche d’Isigny» proviene da un allevamento complessivo costituito per almeno il 30 % da vacche da latte di razza normanna. In tale contesto la raccolta è definita come l’insieme del latte raccolto e trasformato da un produttore nell’arco di un periodo di 48 ore.
La raccolta avviene al massimo ogni 48 ore dopo la mungitura meno recente. Il latte raccolto presso le aziende agricole viene scaricato direttamente presso il laboratorio di scrematura senza trasbordo. Al ricevimento, l’acidità del latte crudo è compresa tra 14 e 16 gradi Dornic, ossia con un pH compreso tra 6,6 e 6,85.
3.4. Fasi specifiche della produzione che devono avere luogo nella zona geografica delimitata
La produzione del latte e la lavorazione della panna devono essere effettuate nella zona geografica delimitata così come definita al punto 4.
3.5. Norme specifiche in materia di affettatura, grattugiatura, confezionamento ecc. del prodotto cui si riferisce la denominazione registrata
Il confezionamento della panna avviene nella zona geografica. Il confezionamento delle panne è effettivamente un’operazione molto importante per il controllo della qualità dei prodotti, dato che la materia grassa è sensibile all’ossidazione. L’operazione di confezionamento deve quindi avvenire rapidamente al termine della produzione. Di conseguenza, questa operazione viene effettuata nella zona geografica delimitata di cui al punto 4 in contenitori con una capacità massima di 1 000 litri.
3.6. Norme specifiche in materia di etichettatura del prodotto cui si riferisce la denominazione registrata
Ciascun imballaggio di «Crème d’Isigny»/«Crème fraîche d’Isigny» commercializzato è provvisto di un’etichetta individuale recante il nome della denominazione di origine riportata con caratteri di dimensioni almeno pari a due terzi di quelle dei caratteri di dimensioni maggiori che compaiono sull’etichetta.
Un adesivo recante il testo «Crème d’Isigny»/«Crème fraîche d’Isigny» - «Appellation d’Origine Protégée» («Crème d’Isigny»/«Crème fraîche d’Isigny» - Denominazione di origine protetta) va apposto o riprodotto sugli imballaggi o sui contenitori sotto la responsabilità dell’operatore.
Il simbolo «DOP» dell’Unione europea e l’adesivo appaiono uno accanto all’altro o uno sopra l’altro, non separati da altre diciture. La dimensione minima della denominazione di origine non si applica all’adesivo, poiché tale denominazione è già presente altrove sull’etichettatura.
L’etichettatura comprende in particolare l’indicazione del tenore in materia grassa per 100 grammi di prodotto.
4. Delimitazione concisa della zona geografica
La zona geografica delimitata si estende al territorio dei comuni dei seguenti dipartimenti:
dipartimento del Calvados (82 comuni):
distretto di Bayeux, tutti i comuni ad eccezione di Chouain, Condé-sur-Seulles, Ellon, Esquay-sur-Seulles, Juaye-Mondaye, Le manoir, Manvieux, Ryes, Tracy-sur-Mer, Vaux-sur-Seulles, Vienne-en-Bessin;
distretto di Trévières, tutti i comuni ad eccezione di La Bazoque, Cahagnolles, Cormolain, Foulognes, Litteau, Planquery, Sainte-Honorine-de-Drucy, Sallen;
dipartimento della Manica (93 comuni):
distretto di Agon-Coutainville, i comuni di Auxais, Feugères, Gonfreville, Gorges, Marchésieux, Nay, Périers, Raids, Saint-Germain-sur-Sèves, Saint-Martin-d’Aubigny, Saint-Sébastien-de-Raids;
distretto di Bricquebec, i comuni di Etienville, Les Moitiers-en-Bauptois, Orglandes;
distretto di Carentan-les-Marais, tutti i comuni;
distretto di Créances, i comuni di Montsenelle (soltanto per i territori degli ex comuni di Coigny, Prétot-Sainte-Suzanne, Saint-Jores), Le Plessis-Lastelle;
distretto di Pont-Hébert, tutti i comuni ad eccezione di Bérigny, Saint-André-de-l’Epine, Saint-Georges-d’Elle, Saint-Germain-d’Elle, Saint-Pierre-de-Semilly;
distretto di Saint-Lô-1, tutti i comuni ad eccezione di Agneaux, Le Lorey, Marigny-Le-Lozon (soltanto per il territorio dell’ex comune di Lozon), Le Mesnil-Amey, Saint-Gilles, Saint-Lô;
distretto di Valognes, tutti i comuni ad eccezione di Brix, Huberville, Lestre, Lieusaint, Montaigu-la-Brisette, Saint-Germain-de-Tournebut, Saint-Joseph, Saint-Martin-d’Audouville, Saussemesnil, Tamerville, Valognes, Vaudreville, Yvetot-Bocage.
5. Legame con la zona geografica
La zona geografica di produzione della «Crème d’Isigny»/«Crème fraîche d’Isigny» forma una mezzaluna costituita da terreno sedimentario, di bassa quota (< 50 m). Tale zona, denominata Col du Cotentin, costituisce una notevole unità geologica plasmata da molteplici trasgressioni e regressioni marine. In essa si distingue il «Bas Pays», costituito dalle grandi paludi litoranee ed alluvionali prosciugati ma inondabili, dal bocage «Haut Pays» costituito da un altopiano e isole calcaree e basse colline argillose e sassose ad est. Una delle principali caratteristiche del suolo deriva dall’importanza delle alluvioni marine e fluviali localizzate principalmente nella baia di Veys e nelle valli dei fiumi che vi scorrono.
Il clima del Col du Cotentin, con precipitazioni di circa 800 mm e oltre 170 giorni di pioggia ben distribuiti durante l’anno, temperature estive fresche e inverni poco rigidi, escursioni termiche ridotte rispetto a Saint-Lô o a Caen, è classificato come clima oceanico temperato. Tale clima umido, nebbioso e mite è omogeneo in ragione dell’assenza di rilievi. L’influenza oceanica si riflette anche nell’importanza dei vapori salini del mare che bagnano i prati.
Il Col du Cotentin è uno dei poli delle praterie normanne che esisteva prima che si verificasse una massiccia conversione dei campi coltivati in pascoli della Normandia a partire dal 1800. Gli allevatori hanno reso la regione di Isigny una zona prativa prestigiosa che, secondo la descrizione che ne fece nel 1874 l’Associazione normanna, era costituita da «pascoli opulenti, vere e proprie fontane di panna e burro».
Dalla metà del XIX secolo, gli allevatori del Cotentin difendono la purezza della razza cotentina che diventerà il ceppo principale della razza normanna, principalmente in ragione delle capacità lattiere di tale razza locale. Tuttavia, tale status di «culla della razza» penalizza gli allevatori locali che stentano a beneficiare dei progressi dell’inseminazione artificiale e si orientano nuovamente verso una razza produttiva e omogenea quale la Prim’Holstein.
Alla valorizzazione dell’erba da parte della mandria lattiera, la popolazione del Col du Cotentin ha associato molto rapidamente la valorizzazione del latte tramite l’elaborazione e la commercializzazione della panna.
Attualmente i prati costituiscono ancora la base dell’alimentazione delle vacche da latte che pascolano l’erba per almeno sette mesi e ne consumano sotto forma apportata durante il resto dell’anno. La predilezione dei produttori per la razza normanna, eccellente per la produzione di burro grazie ad un latte ricco di materia grassa nonché di proteine, consente il mantenimento nella zona geografica di una proporzione significativa di tale razza. I produttori attuano un know-how che riguarda in particolare la maturazione biologica della panna.
La «Crème d’Isigny»/«Crème fraîche d’Isigny» è cremosa e senza grumi, fluida per quanto concerne la panna dolce, consistente per la panna sottoposta a maturazione. Ha un tenore minimo di materia grassa pari ad almeno 35 grammi per 100 grammi di prodotto e un significativo tenore di iodio e oligoelementi. Ha un colore che varia dall’avorio al giallo pallido e un aspetto brillante e sviluppa un profumo delicato e perfettamente percepibile, con una nota dominante di latte. Ha una consistenza fluida in bocca, un sapore fresco, piacevole e dolce, con una punta acida presente nella panna sottoposta a maturazione.
Il contesto geografico (prossimità al mare) e morfologico (assenza di rilievi) della zona geografica spiega la distribuzione regolare delle piogge durante l’anno e le temperature miti, anche in inverno. Tali aspetti sono favorevoli alla crescita dell’erba durante tutto l’anno, nonché al lungo periodo di pascolo degli animali. I terreni di natura argillosa e calcarea, di recente sedimentazione marina, caratterizzati da un buon tenore di minerali, contribuiscono alla notevole prosperità di tali prati; mentre i limi che coprono la zona di «Haut-Pays» fungono da regolatore idrico, favorendo una crescita regolare dell’erba.
La qualità della materia grassa del latte della zona geografica è ottenuta dalla combinazione dell’apporto di erba, che garantisce le qualità organolettiche della denominazione e la cremosità attesa, con l’apporto di foraggi più energetici, che promuovono la produzione di globuli grassi di grandi dimensioni che consentono di fissare i composti aromatici del latte apportati dall’erba.
La «Crème d’Isigny»/«Crème fraîche d’Isigny» è quindi caratterizzata dall’uso ottimale dell’erba della zona, con un lungo periodo di pascolo per la mandria da latte, nonché da una distribuzione di foraggio preservata nel periodo invernale associata all’apporto di altri tipi di foraggi. In effetti il trasporto di foraggi dal Bas-Pays verso l’Haut-Pays e la loro conservazione costituiscono una pratica tradizionale dovuta alla geografia delle aziende agricole generalmente situate nell’Haut-Pays ma che dispongono anche di pascoli nel Bas-Pays.
Tale alimentazione del bestiame, in parte di razza normanna, è all’origine di un latte di qualità la cui materia grassa conferisce al prodotto la sua eccellente consistenza cremosa.
Il mantenimento delle pratiche tradizionali di produzione di crema, che impongono l’inoculazione e la sola maturazione biologica ma escludono ad esempio l’uso di panna ricostituita, sostanze disacidificanti o qualsiasi altro ingrediente o additivo, contribuisce notevolmente a mantenere ed esaltare le caratteristiche specifiche della materia prima proveniente dalle mandrie lattiere.
Riferimento alla pubblicazione del disciplinare
(articolo 6, paragrafo 1, secondo comma, del presente regolamento)
https://info.agriculture.gouv.fr/gedei/site/bo-agri/document_administratif-ba1010a1-bc3a-4468-a1d2-7578d8fd5494