Document ID: 32023D0153
Language: ITA

<table><col/><col/><col/><col/><tbody><tr><td><p>23.1.2023&#160;&#160;&#160;</p></td><td><p>IT</p></td><td><p>Gazzetta ufficiale dell&#8217;Unione europea</p></td><td><p>LI 20/23</p></td></tr></tbody></table>
DECISIONE DI ESECUZIONE (PESC) 2023/153 DEL CONSIGLIO
del 23 gennaio 2023
che attua la decisione 2011/235/PESC concernente misure restrittive nei confronti di determinate persone ed entità in considerazione della situazione in Iran
IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,
visto il trattato sull'Unione europea, in particolare l'articolo 31, paragrafo 2,
vista la decisione 2011/235/PESC del Consiglio, del 12 aprile 2011, concernente misure restrittive nei confronti di determinate persone ed entità in considerazione della situazione in Iran ( 1 ) , in particolare l'articolo 3, paragrafo 1,
vista la proposta dell'alto rappresentante dell'Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza,
considerando quanto segue:
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(1)</p></td><td><p>Il 12&#160;aprile 2011 il Consiglio ha adottato la decisione 2011/235/PESC.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(2)</p></td><td><p>Il 25&#160;settembre 2022 l'alto rappresentante dell'Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza ha rilasciato una dichiarazione a nome dell'Unione in cui deplora il diffuso e sproporzionato ricorso alla forza da parte delle forze di sicurezza iraniane nei confronti di manifestanti non violenti, osservando che ha comportato la perdita di vite umane nonch&#233; un elevato numero di feriti. Nella dichiarazione si afferma inoltre chiaramente che i responsabili dell'uccisione di Mahsa Amini devono essere chiamati a risponderne e si invitano le autorit&#224; iraniane a garantire indagini trasparenti e credibili per chiarire il numero di persone decedute e gli arresti, rilasciare tutti i manifestanti non violenti e garantire un giusto processo a tutte le persone detenute. Si sottolinea inoltre che la decisione dell'Iran di limitare drasticamente l'accesso a internet e di bloccare le piattaforme di messaggistica istantanea viola palesemente la libert&#224; di espressione. Infine, si afferma che l'Unione valuter&#224; tutte le opzioni disponibili per affrontare l'uccisione di Mahsa Amini e il modo in cui le forze di sicurezza iraniane hanno risposto alle successive manifestazioni.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(3)</p></td><td><p>In tale contesto, e in linea con l'impegno dell'Unione di affrontare con l'Iran tutte le questioni che destano preoccupazione, compresa la situazione dei diritti umani, 18&#160;persone e&#160;19&#160;entit&#224; dovrebbero essere inserite nell'elenco delle persone ed entit&#224; oggetto delle misure restrittive di cui all'allegato della decisione 2011/235/PESC.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(4)</p></td><td><p>&#200; opportuno pertanto modificare di conseguenza la decisione 2011/235/PESC,</p></td></tr></tbody></table>
HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
Articolo 1
L'allegato della decisione 2011/235/PESC è modificato conformemente all'allegato della presente decisione.
Articolo 2
La presente decisione entra in vigore il giorno della pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea .
Fatto a Bruxelles, il 23 gennaio 2023
Per il Consiglio
Il presidente
J. BORRELL FONTELLES
( 1 ) GU L 100 del 14.4.2011, pag. 51 .
ALLEGATO
Le persone e le entità seguenti sono aggiunte all'elenco delle persone ed entità riportato nell'allegato della decisione 2011/235/PESC:
Persone
<table><col/><col/><col/><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#160;</p></td><td><p>Nome</p></td><td><p>Informazioni identificative</p></td><td><p>Motivi</p></td><td><p>Data di inserimento nell'elenco</p></td></tr><tr><td><p>&#171;156.</p></td><td><p>SAJJADI Seyed Hamid Hazaveh</p><p>&#1607;&#1586;&#1575;&#1608;&#1607; &#1581;&#1605;&#1740;&#1583; &#1587;&#1740;&#1583; &#1587;&#1580;&#1575;&#1583;&#1740;</p></td><td><p>Data di nascita: 21.3.1969</p><p>Luogo di nascita: Iran</p><p>Cittadinanza: iraniana</p><p>Sesso: maschile</p><p>Funzione: ministero iraniano dello sport e della giovent&#249;</p></td><td><p>Hamid Sajjadi &#232; il ministro dello sport e della giovent&#249; dell'Iran.</p><p>&#200; responsabile delle pressioni esercitate per far tacere gli atleti iraniani e impedire loro di denunciare a livello internazionale le repressioni in atto in Iran. &#200; stato coinvolto personalmente nel caso di Elnaz Rekabi, un'atleta iraniana di arrampicata che ha gareggiato senza hijab in occasione dei campionati asiatici di arrampicata tenutisi nell'autunno&#160;2022 a Seoul. Dopo la gara, Rekabi &#232; stata attirata con l'inganno nell'ambasciata iraniana a Seoul, dove le sono stati confiscati passaporto e telefono cellulare per ordine delle autorit&#224; di Teheran. Una volta trasferita, probabilmente contro la sua volont&#224;, a Teheran, &#232; stata interrogata da due istituzioni politiche e sportive dell'Iran e ha incontrato Sajjadi. Durante questo incontro &#232; stata costretta a rilasciare una dichiarazione in cui si scusa per aver gareggiato senza hijab e le &#232; stata rivolta la minaccia di procedere alla confisca dei terreni di famiglia. Nel dicembre 2022 &#232; emerso che l'abitazione della famiglia di Elnaz Rekabi a Zanjan era stata demolita.</p><p>Hamid Sajjadi &#232; pertanto responsabile di gravi violazioni dei diritti umani in Iran.</p></td><td><p>23.1.2023</p></td></tr><tr><td><p>157.</p></td><td><p>GOLPAYEGANI Seyyed Mohammed Saleh Hashemi</p><p>&#1711;&#1604;&#1662;&#1575;&#1740;&#1711;&#1575;&#1606;&#1740; &#1587;&#1740;&#1583; &#1605;&#1581;&#1605;&#1583; &#1589;&#1575;&#1604;&#1581; &#1607;&#1575;&#1588;&#1605;&#1740;</p></td><td><p>Data di nascita: 1967</p><p>Luogo di nascita: Iran</p><p>Cittadinanza: iraniana</p><p>Sesso: maschile</p><p>Funzione: capo del Quartier generale per ordinare il bene e proibire il male (Quartier generale per la promozione della virt&#249; e la prevenzione del vizio)</p><p>Entit&#224; associate: Quartier generale per ordinare il bene e proibire il male (Quartier generale per la promozione della virt&#249; e la prevenzione del vizio), polizia morale</p></td><td><p>Dal 25&#160;agosto&#160;2021 Seyyed Mohammed Saleh Hashemi Golpayegani &#232; a capo del Quartier generale per ordinare il bene e proibire il male (noto anche come Ufficio o Quartier generale per la promozione della virt&#249; e la prevenzione del vizio). Il Quartier generale per ordinare il bene e proibire il male &#232; un'istituzione governativa responsabile della definizione e dell'applicazione nella societ&#224; di modelli comportamentali eccessivamente severi.</p><p>Nel 2022 il Quartier generale per ordinare il bene e proibire il male ha svolto un ruolo determinante nella definizione di nuovi e pi&#249; severi codici morali per le donne, che violano palesemente i loro diritti umani. Inoltre il Quartier generale per ordinare il bene e proibire il male ricopre un ruolo centrale nella predisposizione della sorveglianza delle donne e degli uomini che non rispettano tali codici e nell'imposizione di sanzioni spesso brutali nei loro confronti. Tali codici sono poi brutalmente applicati dalle forze dell'ordine della Repubblica islamica dell'Iran (LEF), inserite nell'elenco dell'UE, e pi&#249; precisamente dalla polizia morale.</p><p>In qualit&#224; di capo del Quartier generale per ordinare il bene e proibire il male, Seyyed Mohammed Saleh Hashemi Golpayegani &#232; pertanto responsabile di gravi violazioni dei diritti umani in Iran.</p></td><td><p>23.1.2023</p></td></tr><tr><td><p>158.</p></td><td><p>ASGARI Hassan</p><p>&#1581;&#1587;&#1606; &#1593;&#1587;&#1711;&#1585;&#1740;</p><p>alias ASKARI Hassan</p><p>&#1581;&#1587;&#1606; &#1593;&#1587;&#1705;&#1585;&#1740;</p></td><td><p>Luogo di nascita: Bijar, Iran</p><p>Cittadinanza: iraniana</p><p>Sesso: maschile</p><p>Funzione: governatore di Sanandaj, provincia del Kurdistan</p><p>Entit&#224; associate: Corpo delle guardie rivoluzionarie islamiche (IRGC)</p></td><td><p>Hassan Asgari &#232; il governatore della citt&#224; di Sanandaj, nella provincia iraniana del Kurdistan, nonch&#233; ex comandante delle forze locali del Corpo delle guardie rivoluzionarie islamiche (IRGC).</p><p>In qualit&#224; di governatore di Sanandaj &#232; responsabile della risposta violenta e brutale data nella citt&#224; alle proteste scoppiate in seguito alla morte della giovane curda Mahsa Amini nel settembre&#160;2022. Quando &#232; stata segnalata l'uccisione, da parte delle forze di sicurezza di Sanandaj, di una manifestante sedicenne, Asgari e altri funzionari hanno dichiarato che la giovane &#232; morta di overdose e che si &#232; probabilmente trattato di un suicidio. Quella di addurre false cause di decesso per i manifestanti uccisi dalle forze di sicurezza &#232; una tattica comune utilizzata dai funzionari iraniani per eludere le loro responsabilit&#224; negli abusi dei diritti umani commessi.</p><p>&#200; pertanto responsabile di gravi violazioni dei diritti umani in Iran.</p></td><td><p>23.1.2023</p></td></tr><tr><td><p>159.</p></td><td><p>KHIABANI Hossein Modarres</p><p>&#1605;&#1583;&#1585;&#1587; &#1581;&#1587;&#1740;&#1606; &#1582;&#1740;&#1575;&#1576;&#1575;&#1606;&#1740;</p></td><td><p>Data di nascita: marzo 1968/1969</p><p>Luogo di nascita: Teheran, Iran</p><p>Cittadinanza: iraniana</p><p>Sesso: maschile</p><p>Funzione: ex governatore della provincia i Sistan eBaluchestan</p></td><td><p>Hossein Modarres Khiabani &#232; stato il governatore della provincia iraniana di Sistan eBaluchestan dal settembre&#160;2021 al dicembre&#160;2022 ed era responsabile di controllare le forze dell'ordine iraniane (LEF) nella provincia.</p><p>Durante il suo mandato in qualit&#224; di governatore, le LEF e altre forze di sicurezza hanno represso varie proteste e hanno fatto ricorso a violenze eccessive nei confronti dei manifestanti. &#200; ampiamente comprovato che il 30&#160;settembre&#160;2022 uno sproporzionato ricorso alla forza abbia portato all'uccisione di almeno&#160;66&#160;persone nella citt&#224; di Zahedan, nella provincia di Sistan e Baluchestan.</p><p>&#200; pertanto responsabile di gravi violazioni dei diritti umani in Iran.</p></td><td><p>23.1.2023</p></td></tr><tr><td><p>160.</p></td><td><p>KOUSHA Esmaeil Zarei</p><p>&#1705;&#1608;&#1588;&#1575; &#1575;&#1587;&#1605;&#1575;&#1593;&#1740;&#1604; &#1586;&#1575;&#1585;&#1593;&#1740;</p><p>alias KOSHA Ismail</p><p>&#1705;&#1588;&#1575; &#1740;&#1587;&#1605;&#1740;&#1604;</p></td><td><p>Data di nascita: 1978</p><p>Cittadinanza: iraniana</p><p>Sesso: maschile</p><p>Funzione: governatore della provinciadel Kurdistan</p></td><td><p>Esmaeil Zarei Kousha &#232; il governatore della provincia iraniana del Kurdistan e responsabile di controllare le forze dell'ordine iraniane (LEF) nella provincia.</p><p>In quanto tale, &#232; responsabile della risposta brutale e del ricorso eccessivo alla violenza da parte delle LEF e delle forze di sicurezza in occasione delle proteste organizzate in Kurdistan in seguito alla morte della ventiduenne Mahsa Amini nel settembre&#160;2022.</p><p>&#200; pertanto responsabile di gravi violazioni dei diritti umani in Iran.</p></td><td><p>23.1.2023</p></td></tr><tr><td><p>161.</p></td><td><p>KOWSARI Mohammad Esmail</p><p>&#1575;&#1587;&#1605;&#1575;&#1593;&#1740;&#1604; &#1605;&#1581;&#1605;&#1583; &#1705;&#1608;&#1579;&#1585;&#1740;</p></td><td><p>Data di nascita: 3.5.1955</p><p>Luogo di nascita: Teheran, Iran</p><p>Cittadinanza: iraniana</p><p>Sesso: maschile</p><p>Grado: Brigadier Generale</p><p>Funzione: membro del Parlamento iraniano</p></td><td><p>Mohammad Esmail Kowsari &#232; un membro del Parlamento iraniano dal&#160;2020. &#200; un legislatore intransigente e membro del Corpo delle guardie rivoluzionarie islamiche (IRGC). Prima di divenire membro del Parlamento, Kowsari &#232; stato il comandante del quartier generale Sarallah dell'IRGC a Teheran dal&#160;2017 al&#160;2020.</p><p>Durante le proteste del 2022/2023 ha ripetutamente minacciato conseguenze per le forze di sicurezza che non avessero adempiuto al loro dovere e represso le proteste. Ha altres&#236; invocato un maggiore intervento militare contro i manifestanti pacifici. In qualit&#224; di membro del Parlamento, ha esortato la magistratura iraniana a condannare a morte i manifestanti.</p><p>&#200; pertanto responsabile di gravi violazioni dei diritti umani in Iran.</p></td><td><p>23.1.2023</p></td></tr><tr><td><p>162.</p></td><td><p>MIRSALIM Mostafa</p><p>&#1605;&#1740;&#1585;&#1587;&#1604;&#1740;&#1605; &#1605;&#1587;&#1578;&#1601;&#1575;</p><p>alias MIR-SALIM Mostafa; MIRSALIM Sayyid Mostafa Agha</p><p>&#1605;&#1740;&#1585;-&#1587;&#1575;&#1604;&#1605; &#1605;&#1587;&#1578;&#1601;&#1575;</p><p>&#1605;&#1740;&#1585;&#1587;&#1604;&#1740;&#1605; &#1587;&#1740;&#1583; &#1605;&#1587;&#1578;&#1601;&#1575; &#1570;&#1602;&#1575;</p></td><td><p>Data di nascita: 9.6.1947</p><p>Luogo di nascita: Teheran, Iran</p><p>Cittadinanza:</p><p>iraniana</p><p>Sesso: maschile Passaporto n.: Q5956077 (Iran)</p><p>Funzione: membro del Parlamento iraniano</p></td><td><p>Mostafa Mirsalim &#232; un membro del Parlamento iraniano.</p><p>Durante le proteste del 2022/2023 ha sostenuto in modo particolarmente acceso l'imposizione della pena di morte nei confronti dei manifestanti arrestati, servendosi del Parlamento come piattaforma per promuovere e chiedere con veemenza la loro esecuzione capitale. Ha invocato l&#8217;esecuzione dei manifestanti nel giro di pochi giorni dopo l'arresto. Inoltre attacca con frequenza la libera stampa ed &#232; a favore delle restrizioni ai social media.</p><p>&#200; pertanto responsabile di gravi violazioni dei diritti umani in Iran.</p></td><td><p>23.1.2023</p></td></tr><tr><td><p>163.</p></td><td><p>NAGHDALI Mohammad Taghi</p><p>&#1578;&#1602;&#1740; &#1605;&#1581;&#1605;&#1583; &#1606;&#1602;&#1583;&#1593;&#1604;&#1740;</p></td><td><p>Data di nascita: 6.6.1972</p><p>Luogo di nascita: Khomeinishahr- Isfahan, Iran</p><p>Cittadinanza: iraniana</p><p>Sesso: maschile</p><p>Funzione: membro del Parlamento iraniano</p></td><td><p>Mohammad Taghi Naghdali &#232; un membro del Parlamento iraniano nonch&#233; membro della commissione giuridica del Parlamento.</p><p>Durante le proteste del 2022/2023 ha sostenuto in modo particolarmente acceso l'imposizione della pena di morte nei confronti dei manifestanti arrestati, servendosi del Parlamento come piattaforma per promuovere e chiedere con veemenza la loro esecuzione capitale. Inoltre, attacca con frequenza la libera stampa ed &#232; coinvolto nell'elaborazione di disposizioni legislative volte a limitare il libero flusso dell&#8217;informazione.</p><p>&#200; pertanto responsabile di gravi violazioni dei diritti umani in Iran.</p></td><td><p>23.1.2023</p></td></tr><tr><td><p>164.</p></td><td><p>GHAZANFARABADI Mousa</p><p>&#1605;&#1608;&#1587;&#1575; &#1594;&#1590;&#1606;&#1601;&#1585;&#1570;&#1576;&#1575;&#1583;&#1740;</p></td><td><p>Data di nascita: 1966</p><p>Luogo di nascita: Iran</p><p>Cittadinanza: iraniana</p><p>Sesso: maschile</p><p>Funzione: membro del Parlamento iraniano; capo della commissione giuridica e giudiziaria del Parlamento</p></td><td><p>Mousa Ghazanfarabadi &#232; un membro del Parlamento iraniano ed &#232; a capo della commissione giuridica e giudiziaria del Parlamento. In quanto tale &#232; responsabile dell'esame giudiziario e giuridico dei piani ministeriali proposti in Parlamento, dell'esame e dell'approvazione dei piani relativi al diritto penale nonch&#233; delle indagini sull'operato dei funzionari e dei dirigenti del paese dal punto di vista giudiziario e giuridico.</p><p>Non ha condannato le gravi violazioni dei diritti umani commesse da funzionari iraniani durante le proteste del 2022/2023. Al contrario, ha dichiarato personalmente che le donne che violano le regole sull&#8217;hijab dovrebbero essere private dei loro diritti sociali e si &#232; schierato a favore del ricorso alla forza in risposta a tali casi. Inoltre, sta occultando i reati commessi dalle forze iraniane difendendo la versione del governo per quanto concerne gli eventi connessi alla morte di Mahsa Amini.</p><p>&#200; pertanto responsabile di gravi violazioni dei diritti umani in Iran.</p></td><td><p>23.1.2023</p></td></tr><tr><td><p>165.</p></td><td><p>NOROOZI Ahmad</p><p>&#1606;&#1608;&#1585;&#1608;&#1586;&#1740; &#1575;&#1581;&#1605;&#1583;</p><p>alias NOROUZI Ahmad; NEWROUZI Ahmad; NAWROUZI Ahmad</p></td><td><p>Data di nascita: 1988</p><p>Cittadinanza: iraniana</p><p>Sesso: maschile</p><p>Funzione: direttore del Servizio mondiale della Radio Televisione della Repubblica islamica dell'Iran (IRIB); amministratore delegato di Press&#160;TV</p><p>Entit&#224; associate: Radio Televisione della Repubblica islamica dell'Iran (IRIB); Press TV</p></td><td><p>Ahmad Noroozi &#232; il direttore del Servizio mondiale della Radio Televisione della Repubblica islamica dell'Iran (IRIB) e l'amministratore delegato di Press&#160;TV, il principale canale pro-governo in lingua inglese che controlla i mezzi di informazione dell'IRIB in lingua straniera.</p><p>L'IRIB &#232; la societ&#224; nel settore dei media gestita dallo Stato iraniano e ha trasmesso centinaia di confessioni estorte a detenuti iraniani, con doppia cittadinanza o stranieri in Iran. L'IRIB e le sue controllate costituiscono uno strumento fondamentale della campagna di censura e repressione di massa condotta dal governo iraniano nei confronti dei suoi cittadini. L'IRIB ha prodotto, e trasmesso di recente, interviste a persone costrette a confessare che i propri parenti non erano stati uccisi dalle autorit&#224; iraniane durante le proteste scoppiate a livello nazionale, bens&#236; erano morti per cause accidentali ed estranee.</p><p>Press&#160;TV &#232; responsabile della produzione e trasmissione di confessioni estorte a detenuti, fra cui giornalisti, attivisti politici ed esponenti di minoranze curde e arabe, in violazione dei diritti a un giusto processo e a un equo processo riconosciuti a livello internazionale.</p><p>In qualit&#224; di direttore dell'IRIB e di amministratore delegato di Press&#160;TV, Ahmad Noroozi &#232; pertanto responsabile di gravi violazioni dei diritti umani in Iran.</p></td><td><p>23.1.2023</p></td></tr><tr><td><p>166.</p></td><td><p>POURANVARI Youssef</p><p>&#1740;&#1608;&#1587;&#1601; &#1662;&#1608;&#1585;&#1575;&#1606;&#1608;&#1575;&#1585;&#1740;</p><p>alias POURANVARI Youssuf</p></td><td><p>Data di nascita: 26.5.1983</p><p>Luogo di nascita: Teheran, Iran</p><p>Cittadinanza: iraniana</p><p>Sesso: maschile</p><p>Documento d'identit&#224; nazionale n.: 0492699836 (Iran)</p><p>Funzione: direttore del dipartimento trasmissioni e programmazione del principale canale in lingua straniera della Radio Televisione della Repubblica islamica dell'Iran (IRIB)</p><p>Entit&#224; associate: Radio Televisione della Repubblica islamica dell'Iran (IRIB)</p></td><td><p>Youssef Pouranvari &#232; il direttore del dipartimento trasmissioni e programmazione del principale canale in lingua straniera della Radio Televisione della Repubblica islamica dell'Iran (IRIB).</p><p>In quanto conglomerato statale di mezzi d'informazione gestito dal governo iraniano, l'IRIB ha il monopolio dei servizi radiotelevisivi in Iran e svolge un ruolo centrale nel limitare l'esercizio del diritto alla libert&#224; di espressione e impedire il libero flusso delle informazioni in Iran tramite attivit&#224; di censura. L'IRIB produce, sostiene e diffonde la propaganda del governo sia in Iran sia a livello internazionale. Inoltre l'IRIB trasmette regolarmente accuse false e infondate contro cittadini iraniani, con doppia cittadinanza e stranieri, e utilizza notizie falsificate per fare cattiva informazione e lanciare false accuse contro presunti nemici del regime. Inoltre l'IRIB collabora ampiamente con le agenzie di sicurezza e di intelligence, compreso il ministero dell'intelligence e della sicurezza (MOIS) dell'Iran e il Corpo delle guardie rivoluzionarie islamiche (IRGC), per ottenere e diffondere pubblicamente confessioni estorte a detenuti iraniani, con doppia cittadinanza e stranieri. Dalle testimonianze e da altri elementi di prova emerge il ricorso a torture, sia fisiche che psicologiche, a minacce nei confronti di familiari e a trattamenti degradanti al fine di estorcere le confessioni. Dal&#160;2009 le trasmissioni dell'IRIB hanno diffuso centinaia di confessioni forzate nonch&#233; contenuti diffamatori contro altre centinaia di persone. L'IRIB utilizza confessioni forzate in particolare per incriminare come spie cittadini con doppia cittadinanza e stranieri, per demonizzare attivisti per i diritti umani e per legittimare la repressione nei confronti di minoranze religiose come la comunit&#224; baha&#8217;i.</p><p>In qualit&#224; di direttore del dipartimento trasmissioni e programmazione del principale canale in lingua straniera dell'IRIB, Youssef Pouranvari contribuisce alla repressione di dimostranti pacifici, giornalisti, difensori dei diritti umani, studenti e altre persone che rivendicano i propri diritti legittimi.</p><p>&#200; pertanto responsabile di gravi violazioni dei diritti umani in Iran.</p></td><td><p>23.1.2023</p></td></tr><tr><td><p>167.</p></td><td><p>KADEM Ahmad</p><p>&#1705;&#1575;&#1583;&#1605; &#1575;&#1581;&#1605;&#1583;</p></td><td><p>Cittadinanza: iraniana</p><p>Sesso: maschile</p><p>Grado: Brigadier Generale</p><p>Funzione: capo del quartier generale regionale Karbala del Corpo delle guardie rivoluzionarie islamiche (IRGC)</p></td><td><p>Il Brigadier Generale Ahmad Kadem &#232; il capo della base operativa (quartier generale regionale) Karbala del Corpo delle guardie rivoluzionarie islamiche (IRGC), che controlla le truppe dell'IRGC nelle province di Khusestan, Lorestan e Kohgiluyeh e Boyer-Ahmad.</p><p>Durante le proteste del 2022 le truppe dell'IRGC sotto il suo comando hanno condotto operazioni contro i manifestanti, in particolare nelle regioni di Khusestan e Lorestan, incluso nelle citt&#224; di Khorramabad (Lorestan) e Izeh (Khusestan). Nel corso di tali operazioni le truppe dell'IRGC hanno fatto ricorso alla forza in modo sproporzionato, utilizzando munizioni attive contro i manifestanti. In qualit&#224; di comandante generale delle truppe dell'IRGC in dette regioni, Kadem &#232; responsabile degli atti di violenza perpetrati da tali truppe nei confronti dei manifestanti.</p><p>&#200; pertanto responsabile di gravi violazioni dei diritti umani in Iran.</p></td><td><p>23.1.2023</p></td></tr><tr><td><p>168.</p></td><td><p>AZIMI Mohammad Nazar</p><p>&#1606;&#1592;&#1585; &#1605;&#1581;&#1605;&#1583; &#1593;&#1592;&#1740;&#1605;&#1740;,</p><p>alias AZIMI Mohammadnazar</p><p>&#1593;&#1592;&#1740;&#1605;&#1740; &#1605;&#1608;&#1607;&#1575;&#1605;&#1605;&#1575;&#1583;&#1606;&#1575;&#1586;&#1575;&#1585;</p></td><td><p>Cittadinanza: iraniana</p><p>Sesso: maschile</p><p>Grado: Brigadier Generale</p><p>Funzione: comandante del quartier generale Najaf Al-Ashraf del Corpo delle guardie rivoluzionarie islamiche (IRGC)</p></td><td><p>Il Brigadier Generale Mohammad Nazar Azimi &#232; il comandante del quartier generale Najaf Al-Ashraf del Corpo delle guardie rivoluzionarie islamiche (IRGC), che controlla le truppe dell'IRGC nelle province di Kermanshah, Hamedan e Ilam.</p><p>Durante le proteste del 2022 la provincia di Kermanshah ha visto violente repressioni da parte delle forze di sicurezza iraniane, compreso l'IRGC. In qualit&#224; di comandante del quartier generale regionale dell'IRGC per le truppe dell'IRGC attive in questa regione, &#232; responsabile delle violenze perpetrate dall'IRGC nei confronti dei manifestanti nella provincia di Kermanshah.</p><p>&#200; pertanto responsabile di gravi violazioni dei diritti umani in Iran.</p></td><td><p>23.1.2023</p></td></tr><tr><td><p>169.</p></td><td><p>NILFRUSHAN Abbas Mortaza</p><p>&#1606;&#1740;&#1604;&#1601;&#1585;&#1608;&#1588;&#1575;&#1606; &#1593;&#1576;&#1575;&#1587; &#1605;&#1585;&#1578;&#1575;&#1590;&#1575;</p><p>alias NILFOROUSHAN Abbas; NILFOROUSHAN DARDASHTI Abbas; NILFOROUSHAN DARDASHTI Abbas; NILFOROUSHAN Abbas; NILFRUSHAN DARDASHTI Abbas Mortaza</p><p>&#1606;&#1740;&#1604;&#1601;&#1585;&#1608;&#1588;&#1575;&#1606; &#1583;&#1585;&#1583;&#1588;&#1578;&#1740; &#1593;&#1576;&#1575;&#1587;</p></td><td><p>Data di nascita: 23.8.1966</p><p>Luogo di nascita: Isfahan, Iran</p><p>Cittadinanza: iraniana</p><p>Sesso: maschile</p><p>Passaporto n.: P46631463 (Iran)</p><p>Funzione: vicecomandante per le operazioni del Corpo delle guardie rivoluzionarie islamiche (IRGC)</p></td><td><p>Abbas Nilfrushan &#232; il vicecomandante per le operazioni del Corpo delle guardie rivoluzionarie islamiche (IRGC) e responsabile del Comando delle operazioni dell'IRGC, una delle organizzazioni di sicurezza direttamente incaricate della repressione delle proteste.</p><p>In tale veste, ha definito il movimento di protesta civile di base del 2022 come un movimento terrorista e una minaccia diretta per la sicurezza dell'Iran, legittimando in tal modo la dura risposta alle proteste pacifiche.</p><p>&#200; pertanto responsabile di gravi violazioni dei diritti umani in Iran.</p></td><td><p>23.1.2023</p></td></tr><tr><td><p>170.</p></td><td><p>MOEIN Moslem</p><p>&#1605;&#1587;&#1604;&#1605; &#1605;&#1593;&#1740;&#1606;</p></td><td><p>Data di nascita: 22.9.1985</p><p>Luogo di nascita: Eslamabad, Iran</p><p>Cittadinanza: iraniana</p><p>Sesso: maschile</p><p>Documento d'identit&#224; nazionale n.: 3341588477 (Iran)</p><p>Indirizzo: Part 7, Block 25, Ground Floor, 16th Street, Sarvestan Street, Chaghamirza Phase 2 Shahid Mehrabi, Kermanshah, Iran</p><p>Funzione: capo del quartier generale per il ciberspazio della Forza di resistenza Basji (Basij)</p></td><td><p>Moslem Moein &#232; un alto funzionario della Forza di resistenza Basji (Basij), la famigerata organizzazione paramilitare volontaria, inserita nell'elenco dell'UE, che opera sotto il Corpo delle guardie rivoluzionarie islamiche (IRGC) con sezioni in tutto l'Iran.</p><p>Basji ha svolto un ruolo chiave nella repressione letale a opera del regime nei confronti delle proteste che hanno attraversato il paese dal settembre 2022. In qualit&#224; di capo del quartier generale per il ciberspazio di Basji, Moein supervisiona le misure volte a controllare e censurare le attivit&#224; online degli iraniani. Ha parlato pubblicamente della priorit&#224;, per Basji, di monitorare l'uso di internet da parte degli iraniani. Inoltre, Moein &#232; fautore dello sviluppo di un'intranet iraniana nazionale, che potrebbe permettere al regime di disconnettere l'Iran dall'internet globale. Il governo iraniano continua a filtrare e bloccare il libero flusso dell'informazione in Iran.</p><p>&#200; pertanto responsabile di gravi violazioni dei diritti umani in Iran.</p></td><td><p>23.1.2023</p></td></tr><tr><td><p>171.</p></td><td><p>KARAMI Mohammad</p><p>&#1605;&#1581;&#1605;&#1583; &#1705;&#1585;&#1605;&#1740;</p></td><td><p>Data di nascita: 27.1.1966</p><p>Luogo di nascita: Iran</p><p>Cittadinanza: iraniana</p><p>Sesso: maschile</p><p>Grado: Brigadier Generale</p><p>Passaporto n.: K50849392 (Iran), scade il 23.9.2024</p><p>Funzione: comandante del quartier generale Quds del Corpo delle guardie rivoluzionarie islamiche (IRGC) per la provincia di Sistan e Baluchestan e la provincia di Kerman</p></td><td><p>Il Brigadier Generale Mohammad Karami &#232; il comandante del quartier generale Quds del Corpo delle guardie rivoluzionarie islamiche (IRGC), che comanda le truppe dell'IRGC nella provincia di Sistan e Baluchestan e nella provincia di Kerman.</p><p>La provincia di Sistan e Baluchestan ha visto alcune delle pi&#249; violente repressioni operate dalle forze di sicurezza iraniane, compreso l'IRGC, nel corso delle proteste del 2022. Il 30&#160;settembre 2022 la capitale di provincia Zahedan ha vissuto un &#8220;venerd&#236; di sangue&#8221; quando le forze di sicurezza hanno aperto il fuoco su una protesta nata a Zahedan attorno alla preghiera del venerd&#236;, utilizzando munizioni attive. Almeno&#160;70&#160;manifestanti sono deceduti in seguito a colpi di arma da fuoco. Da allora le violenze nei confronti dei partecipanti alle proteste successive sono continuate. In qualit&#224; di comandante del quartier generale regionale dell'IRGC per le truppe dell'IRGC attive in questa regione, Karami &#232; responsabile delle violenze perpetrate dall'IRGC nei confronti dei manifestanti nella provincia di Sistan e Baluchestan, in particolare in relazione al &#8220;venerd&#236; di sangue&#8221;.</p><p>&#200; pertanto responsabile di gravi violazioni dei diritti umani in Iran.</p></td><td><p>23.1.2023</p></td></tr><tr><td><p>172.</p></td><td><p>JAVIDAN Ali Akbar</p><p>&#1580;&#1575;&#1608;&#1740;&#1583;&#1575;&#1606; &#1593;&#1604;&#1740; &#1575;&#1705;&#1576;&#1585;</p></td><td><p>Data di nascita: 21.3.1967</p><p>Luogo di nascita: Iran</p><p>Cittadinanza: iraniana</p><p>Sesso: maschile</p><p>Funzione: comandante delle forze dell'ordine della Repubblica islamica dell'Iran (LEF) nella provincia di Kermanshah</p></td><td><p>Ali Akbar Javidan &#232; il comandante delle forze dell'ordine della Repubblica islamica dell'Iran (LEF) nella provincia di Kermanshah dal giugno&#160;2019.</p><p>In tale veste, &#232; responsabile di aver ordinato la violenta reazione delle LEF alle proteste svoltesi a Kermanshah nel 2022. &#200; altres&#236; responsabile di assicurare la rigorosa attuazione, da parte delle LEF, delle politiche morali che violano gravemente i diritti umani, anche attraverso la repressione attiva delle donne che non rispettano i codici relativi al velo. &#200; inoltre responsabile degli arresti di donne a opera delle LEF nel corso delle proteste del luglio 2022. &#200; responsabile di violenze, discriminazione, comportamenti crudeli e degradanti nonch&#233; detenzione arbitraria nei confronti di donne.</p><p>&#200; pertanto responsabile di gravi violazioni dei diritti umani in Iran.</p></td><td><p>23.1.2023</p></td></tr><tr><td><p>173.</p></td><td><p>AZARPENDAR Abbas</p><p>&#1570;&#1584;&#1585;&#1662;&#1606;&#1583;&#1575;&#1585; &#1593;&#1576;&#1575;&#1587;</p></td><td><p>Luogo di nascita: Iran</p><p>Cittadinanza: iraniana</p><p>Sesso: maschile</p><p>Funzione: amministratore delegato di Radis Vira Tejarat Co.; direttore regionale in Iran per Tiandy Technologies</p></td><td><p>Abbas Azarpendar &#232; l&#8217;amministratore delegato di Radis Vira Tejarat Co., un intermediario fondamentale in Iran che fornisce alcune delle pi&#249; avanzate apparecchiature di sorveglianza al governo iraniano.</p><p>Durante le proteste che hanno fatto seguito alla morte di Mahsa Amini, in stato di fermo di polizia, a met&#224; settembre 2022, le apparecchiature di Radis Vira Tejarat Co. sono state utilizzate dalle forze di sicurezza iraniane, compresi il Corpo delle guardie rivoluzionarie islamiche (IRGC), le forze Basij che operano sotto l'IRGC e le forze dell'ordine della Repubblica islamica dell'Iran (LEF), per reprimere brutalmente le proteste avvenute a livello nazionale, il che ha portato alla tortura o alla morte di almeno&#160;516&#160;manifestanti, inclusi almeno&#160;70&#160;minori.</p><p>Azarpendar &#232; pertanto responsabile di gravi violazioni dei diritti umani in Iran.</p></td><td><p>23.1.2023&#187;;</p></td></tr></tbody></table>
Entità
<table><col/><col/><col/><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#160;</p></td><td><p>Nome</p></td><td><p>Informazioni identificative</p></td><td><p>Motivi</p></td><td><p>Data di inserimento nell'elenco</p></td></tr><tr><td><p>&#171;13.</p></td><td><p>Ravin Academy</p><p>&#1570;&#1705;&#1575;&#1583;&#1605;&#1740; &#1585;&#1575;&#1608;&#1740;&#1606;</p></td><td><p>Luogo di registrazione: Teheran, Iran</p><p>Data di registrazione: 2019</p><p>Numero di registrazione: 49135</p><p>Sede principale: Second Floor, No. 36, Naqdi Street, North Sohrevardi Street, Shahid Ghandi-Niloufar Neighborhood, Teheran, Iran</p></td><td><p>Ravin Academy &#232; una societ&#224; di cibersicurezza con sede in Iran che fornisce istruzione e formazione in materia di cibersicurezza nel settore sia difensivo che offensivo, nonch&#233; addestramento di hacker.</p><p>Inoltre, Ravin Academy opera per conto del ministero iraniano dell'intelligence (MOIS) e del Corpo delle guardie rivoluzionarie islamiche (IRGC), sostenendoli nel reclutamento di hacker.</p><p>Alcuni hacker addestrati presso la Ravin Academy hanno partecipato direttamente alla perturbazione delle comunicazioni dei manifestanti contro il regime iraniano, reprimendo in tal modo le proteste.</p><p>Ravin Academy &#232; pertanto responsabile di gravi violazioni dei diritti umani in Iran.</p></td><td><p>23.1.2023</p></td></tr><tr><td><p>14.</p></td><td><p>Samane Gostar Sahab Pardaz Private Limited Company</p><p>&#1588;&#1585;&#1705;&#1578; &#1587;&#1575;&#1605;&#1575;&#1606; &#1711;&#1587;&#1578;&#1585; &#1587;&#1581;&#1575;&#1576; &#1662;&#1585;&#1583;&#1575;&#1586; &#1576;&#1575; &#1605;&#1587;&#1574;&#1608;&#1604;&#1740;&#1578; &#1605;&#1581;&#1583;&#1608;&#1583;</p><p>alias Sahab Pardaz</p><p>&#1587;&#1581;&#1575;&#1576; &#1662;&#1585;&#1583;&#1575;&#1586;</p></td><td><p>Luogo di registrazione: Teheran, Iran</p><p>Sede principale:</p><table><col/><tbody><tr><td><p>Teheran, No. 22, Khorramshahr Street</p></td></tr><tr><td><p>Teheran, North Shohvardi Street, Korramshahr Street, Number 24, Floor 1</p></td></tr></tbody></table></td><td><p>Samane Gostar Sahab Pardaz Private Limited Company &#232; una societ&#224; con sede in Iran che presta servizi di filtraggio dei social media.</p><p>Svolge attivit&#224; di censura e sorveglianza per il governo dell'Iran (effettuate anche nel corso delle proteste del 2022) che vietano, limitano o criminalizzano l'esercizio della libert&#224; di espressione o di riunione da parte dei cittadini iraniani, o che limitano l'accesso alla stampa o ai mezzi radiotelevisivi.</p><p>Samane Gostar Sahab Pardaz Private Limited Company &#232; pertanto responsabile di gravi violazioni dei diritti umani in Iran.</p></td><td><p>23.1.2023</p></td></tr><tr><td><p>15.</p></td><td><p>Autorit&#224; di regolamentazione delle comunicazioni (Communication Regulation Authority - CRA)</p><p>&#1575;&#1585;&#1578;&#1576;&#1575;&#1591;&#1575;&#1578; &#1608; &#1605;&#1602;&#1585;&#1585;&#1575;&#1578; &#1578;&#1606;&#1592;&#1740;&#1605;<span>&#1587;&#1575;&#1586;&#1605;&#1575;&#1606; &#1585;&#1575;&#1583;&#1740;&#1608;&#1740;&#1740;</span></p><p>alias Communication Regulation Authority</p></td><td><p>Luogo di registrazione: Teheran, Iran</p><p>Entit&#224; associate: ministero iraniano delle tecnologie dell'informazione e della comunicazione</p></td><td><p>L'Autorit&#224; di regolamentazione delle comunicazioni (CRA) opera sotto l'autorit&#224; del ministero iraniano delle tecnologie dell'informazione e della comunicazione. La CRA esegue l'obbligo imposto dal governo iraniano di filtrare i contenuti internet mediante uno spyware denominato SIAM.</p><p>Durante le proteste del 2022 la CRA ha utilizzato il proprio controllo dell'accesso a internet e dei telefoni cellulari per localizzare i manifestanti e creare un quadro dettagliato delle attivit&#224; dei dissidenti e dei manifestanti affinch&#233; le autorit&#224; se ne avvalessero a loro discrezione. La CRA &#232; pertanto responsabile di aver sostenuto la repressione di dimostranti pacifici, giornalisti, difensori dei diritti umani, studenti e altre persone che rivendicano i propri diritti legittimi.</p><p>La CRA &#232; pertanto responsabile di gravi violazioni dei diritti umani in Iran.</p></td><td><p>23.1.2023</p></td></tr><tr><td><p>16.</p></td><td><p>Quartier generale per ordinare il bene e proibire il male</p><p>&#1587;&#1578;&#1575;&#1583; &#1575;&#1605;&#1585; &#1576;&#1607; &#1605;&#1593;&#1585;&#1608;&#1601; &#1608; &#1606;&#1607;&#1740; &#1575;&#1586; &#1605;&#1606;&#1705;&#1585;</p><p>alias Ufficio per ordinare il bene e proibire il male; Quartier generale per la promozione della virt&#249; e la prevenzione del vizio; Setad-PV</p><p>&#1587;&#1578;&#1575;&#1583; &#1662;&#1608;</p></td><td><p>Tipo di entit&#224;: istituzione governativa</p><p>Luogo di registrazione: Iran</p><p>Sede principale: Iran</p><p>Persone associate: GOLPAYEGANI Seyyed Mohammed Saleh Hashemi, capo del Quartier generale per ordinare il bene e proibire il male</p><p>Altre entit&#224; associate: Forze dell'ordine della Repubblica islamica dell'Iran (LEF)</p></td><td><p>Il Quartier generale per ordinare il bene e proibire il male &#232; un'istituzione governativa responsabile della definizione e dell'applicazione nella societ&#224; di modelli comportamentali eccessivamente severi.</p><p>Nel 2022 il Quartier generale per ordinare il bene e proibire il male ha svolto un ruolo determinante nella definizione di nuovi e pi&#249; severi codici morali per le donne, che violano palesemente i loro diritti umani. Inoltre il Quartier generale per ordinare il bene e proibire il male ricopre un ruolo centrale nella predisposizione della sorveglianza delle donne e degli uomini che non rispettano tali codici e nell'imposizione di sanzioni spesso brutali nei loro confronti. Tali codici sono poi brutalmente applicati dalle forze dell'ordine della Repubblica islamica dell'Iran (LEF), inserite nell'elenco dell'UE, e pi&#249; precisamente dalla polizia morale.</p><p>Il Quartier generale per ordinare il bene e proibire il male &#232; pertanto responsabile di gravi violazioni dei diritti umani in Iran.</p></td><td><p>23.1.2023</p></td></tr><tr><td><p>17.</p></td><td><p>Imen Sanat Zaman Fara Company</p><p>&#1588;&#1585;&#1705;&#1578; &#1575;&#1740;&#1605;&#1606; &#1589;&#1606;&#1593;&#1578; &#1586;&#1605;&#1575;&#1606; &#1601;&#1585;&#1575;</p></td><td><table><col/><tbody><tr><td><p>Indirizzo: Shahrak-e-Jafar Abad-e-Jangal Rd, Naseriyeh, Teheran, Iran;</p></td></tr><tr><td><p>Number 16, Kolezar alley, Farsian Street, Shahid Rezaiee Street, Azadegan Autobahn, Teheran, Iran;</p></td></tr><tr><td><p>Number 16, Gholshan 14, Golestan Boulevard, Negarestan Boulevard, Sham Abad, Teheran, Iran</p></td></tr></tbody></table><p>Tipo di entit&#224;: societ&#224; privata</p><p>Luogo di registrazione: Iran</p><p>Data di registrazione: 2010</p><p>Documento d'identit&#224; nazionale n.: 103201991293 (Iran)</p><p>Numero di registrazione: 369541 (Iran)</p><p>Sede principale: Iran</p><p>Persone associate: Mohammad Zandi Aliabadi, presidente del consiglio di amministrazione;</p><p>Hossein Zandi Aliabadi, vicepresidente del consiglio di amministrazione;</p><p>Fatemeh Haghshenas, amministratore delegato</p><p>Altre entit&#224; associate: Forze dell'ordine della Repubblica islamica dell'Iran (LEF)</p></td><td><p>Imen Sanat Zaman Fara Company &#232; una societ&#224; iraniana che fabbrica e importa apparecchiature di sicurezza per le forze di sicurezza iraniane.</p><p>Le sue apparecchiature sono utilizzate dalle forze di sicurezza iraniane per reprimere violentemente le proteste pacifiche, comprese le proteste a seguito della morte della ventiduenne Mahsa Amini nel&#160;2022, il che ha portato alla tortura o alla morte di almeno&#160;516&#160;manifestanti, inclusi almeno&#160;70&#160;minori.</p><p>Imen Sanat Zaman Fara Company &#232; pertanto responsabile di gravi violazioni dei diritti umani in Iran.</p></td><td><p>23.1.2023</p></td></tr><tr><td><p>18.</p></td><td><p>Forze speciali di polizia iraniane</p><p>&#1606;&#1740;&#1585;&#1608;&#1740; &#1608;&#1740;&#1688;&#1607; &#1662;&#1575;&#1583; &#1608;&#1581;&#1588;&#1578;</p><p>alias NOPO; Forze speciali antiterrorismo iraniane; Niroo-ye Vizhe Pasdar-e Velayat; Forze speciali dei guardiani della guida suprema; Forze speciali provinciali; Forza speciale antiterrorismo</p></td><td><p>Indirizzo: Iran</p><p>Tipo di entit&#224;: forza di polizia</p><p>Luogo di registrazione: Iran</p><p>Sede principale di attivit&#224;: Iran</p><p>Persone associate: Mohsen Ebrahimi (comandante)</p><p>Altre entit&#224; associate: Forze dell'unit&#224; speciale dell'Iran, Forze dell'ordine della Repubblica islamica dell'Iran (LEF)</p></td><td><p>Le Forze speciali di polizia iraniane (NOPO) sono una sottodivisione delle Forze dell'unit&#224; speciale dell'Iran e delle Forze dell'ordine della Repubblica islamica dell'Iran (LEF). Le NOPO sono un'unit&#224; altamente specializzata e addestrata, spesso interpellata per disperdere le proteste.</p><p>Nel corso delle proteste del 2022 a seguito alla morte della ventiduenne Mahsa Amini, le NOPO hanno fatto ricorso a violenze eccessive e alla forza letale contro manifestanti disarmati, tra cui donne e minori, ad esempio sparando ai manifestanti con armi automatiche.</p><p>Le Forze speciali di polizia iraniane (NOPO) sono pertanto responsabili di gravi violazioni dei diritti umani in Iran.</p></td><td><p>23.1.2023</p></td></tr><tr><td><p>19.</p></td><td><p>Radis Vira Tejarat Co.</p><p>&#1588;&#1585;&#1705;&#1578; &#1585;&#1575;&#1583;&#1740;&#1587; &#1608;&#1740;&#1585;&#1575; &#1578;&#1580;&#1575;&#1585;&#1578;</p></td><td><p>Indirizzo: Teheran, Pasdaran St., West Gilan St., No. 5, Unit 1, Corner of Mohed Dou Alley</p><p>Tipo di entit&#224;: fornitore di servizi di sicurezza fisica, impresa privata</p><p>Sede principale: Iran</p><p>Persone associate: Abbas Azarpendar, amministratore delegato di Radis Vira Tejarat Co. E direttore regionale in Iran per Tiandy Technologies</p><p>Altre entit&#224; associate: Corpo delle guardie rivoluzionarie islamiche (IRGC) e forze dell'ordine della Repubblica islamica dell'Iran (LEF) (clienti), Pars Ertebat Afzar Co (distributore)</p></td><td><p>Radis Vira Tejarat Co. &#232; il rappresentante iraniano della societ&#224; Tiandy Technologies. Il fatto che l'amministratore delegato di Radis Vira Tejarat Co., Abbas Azarpendar, sia anche direttore regionale in Iran per Tiandy Technologies illustra gli stretti legami che intercorrono tra le societ&#224;. Radis Vira Tejarat Co. &#232; un intermediario fondamentale in Iran che fornisce alcune delle pi&#249; avanzate apparecchiature di sorveglianza al governo iraniano.</p><p>Durante le proteste che hanno fatto seguito alla morte di Mahsa Amini in stato di fermo di polizia, a met&#224; settembre&#160;2022, le sue apparecchiature sono state utilizzate dalle forze di sicurezza iraniane, compresi il Corpo delle guardie rivoluzionarie islamiche (IRGC), le forze Basij che operano sotto l'IRGC e le forze dell'ordine della Repubblica islamica dell'Iran (LEF), per reprimere brutalmente le proteste avvenute a livello nazionale, il che ha portato alla tortura o alla morte di almeno&#160;516&#160;manifestanti, inclusi almeno&#160;70&#160;minori.</p><p>Radis Vira Tejarat Co. &#232; pertanto responsabile di gravi violazioni dei diritti umani in Iran.</p></td><td><p>23.1.2023</p></td></tr><tr><td><p>20.</p></td><td><p>Corpo regionale Shohada del Corpo delle guardie rivoluzionarie islamiche (IRGC), Azerbaigian occidentale</p><p>&#1588;&#1607;&#1583;&#1575;&#1569;</p><p>&#1587;&#1662;&#1575;&#1607; &#1662;&#1575;&#1587;&#1583;&#1575;&#1585;&#1575;&#1606; &#1575;&#1606;&#1602;&#1604;&#1575;&#1576; &#1575;&#1587;&#1604;&#1575;&#1605;&#1740;</p></td><td><p>Indirizzo: Azerbaigian occidentale, Iran</p><p>Tipo di entit&#224;: unit&#224; militare del Corpo delle guardie rivoluzionarie islamiche (IRGC)</p><p>Luogo di registrazione: Azerbaigian occidentale, Iran</p><p>Sede principale di attivit&#224;: Iran</p><p>Altre entit&#224; associate: Corpo delle guardie rivoluzionarie islamiche (IRGC)</p></td><td><p>Il corpo regionale Shohada del Corpo delle guardie rivoluzionarie islamiche (IRGC) opera nella provincia dell'Azerbaigian occidentale.</p><p>Il Brigadier Generale Habib Shahsavari, inserito nell'elenco dell'UE, &#232; il comandante di questa entit&#224;.</p><p>Durante le proteste del 2022 il corpo regionale Shohada dell'IRGC ha condotto operazioni contro manifestanti nelle regioni curde dell'Iran. In particolare, a partire dal 15&#160;novembre&#160;2022 tali operazioni sono state condotte contro manifestanti nelle citt&#224; di Piranshahr, Mahabad e Bukan dell'Azerbaigian occidentale. Nel corso di tali operazioni le truppe dell'IRGC hanno fatto ricorso alla forza in modo sproporzionato. Dal 15&#160;novembre 2022 le operazioni dell'IRGC nelle citt&#224; di Mahabad e Bukan hanno provocato la morte di almeno quattro e dodici persone, rispettivamente.</p><p>Il corpo regionale Shohada dell'IRGC &#232; pertanto responsabile di gravi violazioni dei diritti umani in Iran.</p></td><td><p>23.1.2023</p></td></tr><tr><td><p>21.</p></td><td><p>Corpo regionale Hazrat Nabi Akram del Corpo delle guardie rivoluzionarie islamiche (IRGC), Kermanshah</p><p>&#1581;&#1590;&#1585;&#1578; &#1606;&#1576;&#1740; &#1575;&#1705;&#1585;&#1605;</p><p>&#1587;&#1662;&#1575;&#1607; &#1662;&#1575;&#1587;&#1583;&#1575;&#1585;&#1575;&#1606; &#1575;&#1606;&#1602;&#1604;&#1575;&#1576; &#1575;&#1587;&#1604;&#1575;&#1605;&#1740;</p></td><td><p>Indirizzo: Kermanshah, Iran</p><p>Tipo di entit&#224;: unit&#224; militare del Corpo delle guardie rivoluzionarie islamiche (IRGC)</p><p>Luogo di registrazione: Kermanshah, Iran</p><p>Sede principale di attivit&#224;: Iran</p><p>Altre entit&#224; associate: Corpo delle guardie rivoluzionarie islamiche (IRGC)</p></td><td><p>Il corpo regionale Hazrat Nabi Akram del Corpo delle guardie rivoluzionarie islamiche (IRGC) opera nella provincia di Kermanshah.</p><p>Il Brigadier Generale brigata Bahman Reyhani, inserito nell'elenco dell'UE, &#232; il comandante di questa entit&#224;.</p><p>Durante le proteste del 2022 la provincia di Kermanshah ha visto violente repressioni da parte delle forze di sicurezza iraniane, compreso l'IRGC.</p><p>Il corpo regionale Hazrat Nabi Akram dell'IRGC &#232; pertanto responsabile di gravi violazioni dei diritti umani in Iran.</p></td><td><p>23.1.2023</p></td></tr><tr><td><p>22.</p></td><td><p>Corpo regionale Quds del Corpo delle guardie rivoluzionarie islamiche (IRGC), Gilan</p><p>&#1602;&#1583;&#1587;</p><p>&#1587;&#1662;&#1575;&#1607; &#1662;&#1575;&#1587;&#1583;&#1575;&#1585;&#1575;&#1606; &#1575;&#1606;&#1602;&#1604;&#1575;&#1576; &#1575;&#1587;&#1604;&#1575;&#1605;&#1740;</p></td><td><p>Indirizzo: Gilan, Iran</p><p>Tipo di entit&#224;: unit&#224; militare del Corpo delle guardie rivoluzionarie islamiche (IRGC)</p><p>Luogo di registrazione: Gilan, Iran</p><p>Sede principale di attivit&#224;: Iran</p><p>Altre entit&#224; associate: Corpo delle guardie rivoluzionarie islamiche (IRGC)</p></td><td><p>Il corpo regionale Quds del Corpo delle guardie rivoluzionarie islamiche (IRGC) opera nella provincia di Gilan.</p><p>Il Brigadier Generale Mohammad Abdollahpour, inserito nell'elenco dell'UE, &#232; il comandante di questa entit&#224;.</p><p>Durante le proteste del 2022 la provincia di Gilan ha visto violente repressioni da parte delle forze di sicurezza iraniane, compreso l'IRGC.</p><p>Il corpo regionale Quds dell'IRGC &#232; pertanto responsabile di gravi violazioni dei diritti umani in Iran.</p></td><td><p>23.1.2023</p></td></tr><tr><td><p>23.</p></td><td><p>Corpo regionale Karbala del Corpo delle guardie rivoluzionarie islamiche (IRGC), Mazandaran</p><p>&#1705;&#1585;&#1576;&#1604;&#1575;&#1740;</p><p>&#1587;&#1662;&#1575;&#1607; &#1662;&#1575;&#1587;&#1583;&#1575;&#1585;&#1575;&#1606; &#1575;&#1606;&#1602;&#1604;&#1575;&#1576; &#1575;&#1587;&#1604;&#1575;&#1605;&#1740;</p></td><td><p>Indirizzo: Mazandaran, Iran</p><p>Tipo di entit&#224;: unit&#224; militare del Corpo delle guardie rivoluzionarie islamiche (IRGC)</p><p>Luogo di registrazione: Mazandaran, Iran</p><p>Sede principale di attivit&#224;: Iran</p><p>Altre entit&#224; associate: Corpo delle guardie rivoluzionarie islamiche (IRGC)</p></td><td><p>Il corpo regionale Karbala del Corpo delle guardie rivoluzionarie islamiche (IRGC) opera nella provincia di Mazandaran.</p><p>Il generale di brigata Siavash Moslemi, inserito nell'elenco dell'UE, &#232; il comandante di questa entit&#224;.</p><p>Durante le proteste del 2022 l'entit&#224; ha condotto operazioni contro i manifestanti nella provincia di Mazandaran. Nel corso di tali operazioni ha fatto ricorso a un uso sproporzionato della forza e della violenza contro i manifestanti.</p><p>Il corpo regionale Karbala dell'IRGC &#232; pertanto responsabile di gravi violazioni dei diritti umani in Iran.</p></td><td><p>23.1.2023</p></td></tr><tr><td><p>24.</p></td><td><p>Corpo regionale Seyyed al-Shohada del Corpo delle guardie rivoluzionarie islamiche (IRGC), provincia di Teheran</p><p>&#1575;&#1604;&#1588;&#1607;&#1583;&#1575;&#1569; &#1587;&#1740;&#1583;</p><p>&#1587;&#1662;&#1575;&#1607; &#1662;&#1575;&#1587;&#1583;&#1575;&#1585;&#1575;&#1606; &#1575;&#1606;&#1602;&#1604;&#1575;&#1576; &#1575;&#1587;&#1604;&#1575;&#1605;&#1740;</p></td><td><p>Indirizzo: Teheran, Iran</p><p>Tipo di entit&#224;: unit&#224; militare del Corpo delle guardie rivoluzionarie islamiche (IRGC)</p><p>Luogo di registrazione: Teheran, Iran</p><p>Sede principale di attivit&#224;: Iran</p><p>Altre entit&#224; associate: Corpo delle guardie rivoluzionarie islamiche (IRGC)</p></td><td><p>Il corpo regionale Seyyed al-Shohada del Corpo delle guardie rivoluzionarie islamiche (IRGC) opera nella provincia di Teheran.</p><p>Il generale di brigata Ahmad Zulqadr, inserito nell'elenco dell'UE, &#232; il comandante di questa entit&#224;.</p><p>Durante le proteste del 2022 la violenta repressione delle proteste nella provincia di Teheran da parte delle forze di sicurezza iraniane, compreso l'IRGC, &#232; stata particolarmente forte ed eccessiva.</p><p>Il corpo regionale Seyyed al-Shohada dell'IRGC &#232; pertanto responsabile di gravi violazioni dei diritti umani in Iran.</p></td><td><p>23.1.2023</p></td></tr><tr><td><p>25.</p></td><td><p>Base operativa Karbala del Corpo delle guardie rivoluzionarie islamiche (IRGC)</p><p>&#1705;&#1585;&#1576;&#1604;&#1575;</p><p>&#1587;&#1662;&#1575;&#1607; &#1662;&#1575;&#1587;&#1583;&#1575;&#1585;&#1575;&#1606; &#1575;&#1606;&#1602;&#1604;&#1575;&#1576; &#1575;&#1587;&#1604;&#1575;&#1605;&#1740;</p></td><td><p>Indirizzo: Iran sudoccidentale (province di Khusestan, Lorestan e Kohgiluyeh e Boyer-Ahmad)</p><p>Tipo di entit&#224;: unit&#224; militare del Corpo delle guardie rivoluzionarie islamiche (IRGC)</p><p>Sede principale di attivit&#224;: Iran</p><p>Altre entit&#224; associate: Corpo delle guardie rivoluzionarie islamiche (IRGC)</p></td><td><p>La base operativa (quartier generale regionale) Karbala del Corpo delle guardie rivoluzionarie islamiche (IRGC) opera nell'Iran sudoccidentale, nelle province di Khusestan, Lorestan e Kohgiluyeh e Boyer-Ahmad.</p><p>Il generale di brigata Ahmad Kadem, inserito nell'elenco dell'UE, &#232; il comandante di questa entit&#224;.</p><p>Durante le proteste del 2022 l'entit&#224; ha condotto operazioni contro i manifestanti, in particolare nelle province di Khusestan e Lorestan, incluso nella citt&#224; di Khorramabad (Lorestan). Durante queste operazioni le truppe dell'IRGC hanno fatto ricorso alla forza in modo sproporzionato, utilizzando munizioni attive contro i manifestanti.</p><p>La base operativa Karbala dell'IRGC &#232; pertanto responsabile di gravi violazioni dei diritti umani in Iran.</p></td><td><p>23.1.2023</p></td></tr><tr><td><p>26.</p></td><td><p>Base operativa Quds del Corpo delle guardie rivoluzionarie islamiche (IRGC)</p><p>&#1602;&#1583;&#1587;</p><p>&#1587;&#1662;&#1575;&#1607; &#1662;&#1575;&#1587;&#1583;&#1575;&#1585;&#1575;&#1606; &#1575;&#1606;&#1602;&#1604;&#1575;&#1576; &#1575;&#1587;&#1604;&#1575;&#1605;&#1740;</p></td><td><p>Tipo di entit&#224;: unit&#224; militare del Corpo delle guardie rivoluzionarie islamiche (IRGC)</p><p>Sede principale di attivit&#224;: Iran</p><p>Altre entit&#224; associate: Corpo delle guardie rivoluzionarie islamiche (IRGC)</p></td><td><p>La base operativa Quds del Corpo delle guardie rivoluzionarie islamiche (IRGC) &#232; il quartier generale regionale dell'IRGC nel sudest dell'Iran e controlla la provincia di Kerman e la provincia di Sistan e Baluchestan.</p><p>Il generale di brigata Mohammad Karami, inserito nell'elenco dell'UE, &#232; il comandante di questa entit&#224;.</p><p>La provincia di Sistan e Baluchestan ha visto alcune delle pi&#249; violente repressioni operate dalle forze di sicurezza iraniane, compreso l'IRGC, nel corso delle proteste del 2022. Il 30&#160;settembre 2022 la capitale di provincia Zahedan ha vissuto un &#8220;venerd&#236; di sangue&#8221; quando le forze di sicurezza hanno aperto il fuoco su una protesta nata a Zahedan attorno alla preghiera del venerd&#236;, utilizzando munizioni attive. Almeno&#160;70&#160;manifestanti sono deceduti in seguito a colpi di arma da fuoco. Da allora le violenze nei confronti dei partecipanti alle proteste successive sono continuate.</p><p>La base operativa Quds dell'IRGC &#232; pertanto responsabile di gravi violazioni dei diritti umani in Iran.</p></td><td><p>23.1.2023</p></td></tr><tr><td><p>27.</p></td><td><p>Base operativa Najaf-e-Ashraf del Corpo delle guardie rivoluzionarie islamiche (IRGC)</p><p>&#1575;&#1604;&#1575;&#1588;&#1585;&#1601; &#1606;&#1580;&#1601;</p><p>&#1587;&#1662;&#1575;&#1607; &#1662;&#1575;&#1587;&#1583;&#1575;&#1585;&#1575;&#1606; &#1575;&#1606;&#1602;&#1604;&#1575;&#1576; &#1575;&#1587;&#1604;&#1575;&#1605;&#1740;</p></td><td><p>Tipo di entit&#224;: unit&#224; militare del Corpo delle guardie rivoluzionarie islamiche (IRGC)</p><p>Sede principale di attivit&#224;: Iran</p><p>Altre entit&#224; associate: Corpo delle guardie rivoluzionarie islamiche (IRGC)</p></td><td><p>La base operativa (quartier generale regionale) Najaf-e-Ashraf del Corpo delle guardie rivoluzionarie islamiche (IRGC) controlla le province di Kermanshah, Hamedan e Ilam.</p><p>Il generale di brigata Mohammad Nazar Azimi, inserito nell'elenco dell'UE, &#232; il comandante di questa entit&#224;.</p><p>Durante le proteste del 2022 la provincia di Kermanshah ha visto violente repressioni da parte delle forze di sicurezza iraniane, compreso l'IRGC.</p><p>La base operativa Najaf-e-Ashraf dell'IRGC &#232; pertanto responsabile di gravi violazioni dei diritti umani in Iran.</p></td><td><p>23.1.2023</p></td></tr><tr><td><p>28.</p></td><td><p>Corpo regionale Valiasr del Corpo delle guardie rivoluzionarie islamiche (IRGC), Khuzestan</p><p>&#1593;&#1589;&#1585; &#1608;&#1604;&#1740;</p><p>&#1587;&#1662;&#1575;&#1607; &#1662;&#1575;&#1587;&#1583;&#1575;&#1585;&#1575;&#1606; &#1575;&#1606;&#1602;&#1604;&#1575;&#1576; &#1575;&#1587;&#1604;&#1575;&#1605;&#1740;</p></td><td><p>Indirizzo: Khuzestan, Iran</p><p>Tipo di entit&#224;: unit&#224; militare del Corpo delle guardie rivoluzionarie islamiche (IRGC)</p><p>Luogo di registrazione: Khuzestan, Iran</p><p>Sede principale di attivit&#224;: Iran</p><p>Altre entit&#224; associate: Corpo delle guardie rivoluzionarie islamiche (IRGC)</p></td><td><p>Il corpo regionale Valiasr del Corpo delle guardie rivoluzionarie islamiche (IRGC) opera nella provincia di Khuzestan.</p><p>Il generale di brigata Hassan Shahvarpour, inserito nell'elenco dell'UE, &#232; il comandante di questa entit&#224;.</p><p>Il corpo regionale Valiasr dell'IRGC &#232; responsabile dei massacri di manifestanti in Khuzestan nel novembre 2020. Inoltre, nel corso delle proteste del 2022 in Iran, ha condotto operazioni contro i manifestanti, in particolare nella citt&#224; di Izeh. Nel corso di tali operazioni le truppe dell'IRGC hanno fatto ricorso alla forza in modo sproporzionato, causando la morte di manifestanti.</p><p>Il corpo regionale Valiasr dell'IRGC &#232; pertanto responsabile di gravi violazioni dei diritti umani in Iran.</p></td><td><p>23.1.2023</p></td></tr><tr><td><p>29.</p></td><td><p>Corpo regionale Hazrat Abufazl del Corpo delle guardie rivoluzionarie islamiche (IRGC), Lorestan</p><p>&#1581;&#1590;&#1585;&#1578; &#1575;&#1576;&#1608;&#1575;&#1604;&#1601;&#1590;&#1604;</p><p>&#1587;&#1662;&#1575;&#1607; &#1662;&#1575;&#1587;&#1583;&#1575;&#1585;&#1575;&#1606; &#1575;&#1606;&#1602;&#1604;&#1575;&#1576; &#1575;&#1587;&#1604;&#1575;&#1605;&#1740;</p></td><td><p>Indirizzo: Lorestan, Iran</p><p>Tipo di entit&#224;: unit&#224; militare del Corpo delle guardie rivoluzionarie islamiche (IRGC)</p><p>Luogo di registrazione: Lorestan, Iran</p><p>Sede principale di attivit&#224;: Iran</p><p>Altre entit&#224; associate: Corpo delle guardie rivoluzionarie islamiche (IRGC)</p></td><td><p>Il corpo regionale Hazrat Abufazl del Corpo delle guardie rivoluzionarie islamiche (IRGC) opera nella provincia di Lorestan.</p><p>Durante le proteste del 2022 ha condotto operazioni contro i manifestanti nelle regioni curde dell'Iran. In particolare, sono state condotte operazioni nella citt&#224; di Khorramabad nel Lorestan. Nel corso di tali operazioni le truppe dell'IRGC hanno fatto ricorso alla forza in modo sproporzionato, utilizzando munizioni attive contro i manifestanti.</p><p>Il corpo regionale Hazrat Abufazl dell'IRGC &#232; pertanto responsabile di gravi violazioni dei diritti umani in Iran.</p></td><td><p>23.1.2023</p></td></tr><tr><td><p>30.</p></td><td><p>Corpo regionale Beit-al-Moqadas del Corpo delle guardie rivoluzionarie islamiche (IRGC), Kurdistan</p><p>&#1575;&#1604;&#1605;&#1602;&#1583;&#1587; &#1576;&#1610;&#1578;</p><p>&#1587;&#1662;&#1575;&#1607; &#1662;&#1575;&#1587;&#1583;&#1575;&#1585;&#1575;&#1606; &#1575;&#1606;&#1602;&#1604;&#1575;&#1576; &#1575;&#1587;&#1604;&#1575;&#1605;&#1740;</p></td><td><p>Indirizzo: Kurdistan, Iran</p><p>Tipo di entit&#224;: unit&#224; militare del Corpo delle guardie rivoluzionarie islamiche (IRGC)</p><p>Luogo di registrazione: Kurdistan, Iran</p><p>Sede principale di attivit&#224;: Iran</p><p>Altre entit&#224; associate: Corpo delle guardie rivoluzionarie islamiche (IRGC)</p></td><td><p>Il corpo regionale Beit-al-Moqadas del Corpo delle guardie rivoluzionarie islamiche (IRGC) opera nella provincia del Kurdistan.</p><p>Il Brigadier Generale Sadegh Hosseini, inserito nell'elenco dell'UE, &#232; il comandante di questa entit&#224;.</p><p>Durante le proteste del 2022 l'entit&#224; ha condotto operazioni contro i manifestanti nelle regioni curde dell'Iran. In particolare, a partire dal 15&#160;novembre&#160;2022 tali operazioni sono state condotte contro manifestanti nelle citt&#224; del Kurdistan e nelle citt&#224; dell'Azerbaigian occidentale Sanandaj, Kamyaran e Saqqez. Nel corso di tali operazioni le truppe dell'IRGC hanno fatto ricorso alla forza in modo sproporzionato. Dal 15&#160;novembre 2022 le operazioni dell'IRGC nelle citt&#224; di Sanandaj, Kamyaran e Saqqez hanno provocato la morte di almeno sette persone a Sanandaj, due persone a Kamyaran e due persone a Saqqez.</p><p>Il corpo regionale Beit-al-Moqadas dell'IRGC &#232; pertanto responsabile di gravi violazioni dei diritti umani in Iran.</p></td><td><p>23.1.2023</p></td></tr><tr><td><p>31.</p></td><td><p>Corpo regionale Salaman del Corpo delle guardie rivoluzionarie islamiche (IRGC), Sistan e Baluchestan</p><p>&#1587;&#1604;&#1605;&#1575;&#1606;</p><p>&#1587;&#1662;&#1575;&#1607; &#1662;&#1575;&#1587;&#1583;&#1575;&#1585;&#1575;&#1606; &#1575;&#1606;&#1602;&#1604;&#1575;&#1576; &#1575;&#1587;&#1604;&#1575;&#1605;&#1740;</p></td><td><p>Indirizzo: Sistan e Baluchestan, Iran</p><p>Tipo di entit&#224;: unit&#224; militare del Corpo delle guardie rivoluzionarie islamiche (IRGC)</p><p>Luogo di registrazione: Sistan e Baluchestan, Iran</p><p>Sede principale di attivit&#224;: Iran</p><p>Altre entit&#224; associate: Corpo delle guardie rivoluzionarie islamiche (IRGC)</p></td><td><p>Il corpo regionale Salaman del Corpo delle guardie rivoluzionarie islamiche (IRGC) controlla la provincia di Sistan e Baluchestan.</p><p>Il generale di brigata Amanollah Garshasbi, inserito nell'elenco dell'UE, &#232; il comandante di questa entit&#224;.</p><p>La provincia di Sistan e Baluchestan ha visto alcune delle pi&#249; violente repressioni operate dalle forze di sicurezza iraniane, compreso l'IRGC, nel corso delle proteste del 2022. Il 30&#160;settembre 2022 la capitale di provincia Zahedan ha vissuto un &#8220;venerd&#236; di sangue&#8221; quando le forze di sicurezza hanno aperto il fuoco su una protesta nata a Zahedan attorno alla preghiera del venerd&#236;, utilizzando munizioni attive. Almeno&#160;70&#160;manifestanti sono deceduti in seguito a colpi di arma da fuoco. Da allora le violenze nei confronti dei partecipanti alle proteste sono continuate.</p><p>Il corpo regionale Salaman dell'IRGC &#232; pertanto responsabile di gravi violazioni dei diritti umani in Iran.</p></td><td><p>23.1.2023&#187;.</p></td></tr></tbody></table>