Document ID: 32018R1934
Language: ITA

<table><col/><col/><col/><col/><tbody><tr><td><p>11.12.2018&#160;&#160;&#160;</p></td><td><p>IT</p></td><td><p>Gazzetta ufficiale dell'Unione europea</p></td><td><p>L 314/11</p></td></tr></tbody></table>
REGOLAMENTO DI ESECUZIONE (UE) 2018/1934 DEL CONSIGLIO
del 10 dicembre 2018
che attua l'articolo 20, paragrafo 3, del regolamento (UE) 2015/735 concernente misure restrittive in considerazione della situazione in Sud Sudan
IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,
visto il trattato sul funzionamento dell'Unione europea,
visto il regolamento (UE) 2015/735 del Consiglio, del 7 maggio 2015, concernente misure restrittive in considerazione della situazione in Sud Sudan e che abroga il regolamento (UE) n. 748/2014 ( 1 ) , in particolare l'articolo 20, paragrafo 3,
vista la proposta dell'alto rappresentante dell'Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza,
considerando quanto segue:
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(1)</p></td><td><p>Il 7&#160;maggio 2015 il Consiglio ha adottato il regolamento (UE)&#160;2015/735.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(2)</p></td><td><p>Il 21&#160;novembre 2018 il comitato del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite istituito a norma della risoluzione 2206 (2015) del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite ha aggiornato le informazioni relative a una persona soggetta a misure restrittive.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(3)</p></td><td><p>&#200; opportuno pertanto modificare di conseguenza l'allegato I del regolamento (UE)&#160;2015/735,</p></td></tr></tbody></table>
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
Articolo 1
L'allegato I del regolamento (UE) 2015/735 è modificato come indicato nell'allegato del presente regolamento.
Articolo 2
Il presente regolamento entra in vigore il giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea .
Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.
Fatto a Bruxelles, il 10 dicembre 2018
Per il Consiglio
La presidente
F. MOGHERINI
( 1 ) GU L 117 dell'8.5.2015, pag. 13 .
ALLEGATO
La voce relativa alla persona elencata in appresso è sostituita dalla seguente:
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#171;1.</p></td><td><span>Gabriel JOK RIAK MAKOL [alias: a) Gabriel Jok b) Jok Riak c) Jock Riak]</span><p>Titolo: Tenente generale</p><p>Designazione: a) ex comandante del settore uno dell'Esercito di liberazione del popolo sudanese (SPLA); b) Capo delle forze di difesa</p><p>Data di nascita: 1<span>o</span> gennaio 1966</p><p>Luogo di nascita: Bor, Sudan/Sud Sudan</p><p>Cittadinanza: Sud Sudan</p><p>Passaporto n.: D00008623, Sud Sudan</p><p>Numero di identificazione nazionale: M6600000258472</p><p>Indirizzo: a) Stato dell'Unit&#224;, Sud Sudan b) Wau, Bahr El Ghazal Occidentale, Sud Sudan</p><p>Data della designazione ONU: 1<span>o</span> luglio 2015</p><p><span>Altre informazioni:</span> nominato Capo delle forze di difesa il&#160;2&#160;maggio&#160;2018. Comandante del settore uno dell'SPLA, operante principalmente nello Stato dell'Unit&#224;, dal gennaio&#160;2013. In quanto comandante del settore uno dell'SPLA, ha esteso o prolungato il conflitto in Sud Sudan violando l'accordo sulla cessazione delle ostilit&#224;. L'SPLA, entit&#224; militare sud-sudanese, ha condotto attivit&#224; che hanno prolungato il conflitto in Sud Sudan, comprese le violazioni dell'accordo sulla cessazione delle ostilit&#224; del gennaio&#160;2014 e dell'accordo per una soluzione della crisi in Sud Sudan del 9&#160;maggio&#160;2014, che rappresentava un impegno rinnovato al rispetto dell'accordo sulla cessazione delle ostilit&#224;, e ha ostacolato le attivit&#224; del meccanismo di monitoraggio e verifica dell'IGAD. Link all'avviso speciale INTERPOL-Consiglio di sicurezza dell'ONU: https://www.interpol.int/en/notice/search/un/5879060</p><p><span>Informazioni tratte dalla sintesi dei motivi dell'inserimento nell'elenco forniti dal comitato delle sanzioni:</span></p><p>Gabriel Jok Riak &#232; stato inserito nell'elenco il 1<span>o</span>&#160;luglio&#160;2015 a norma del punto&#160;7, lettere&#160;a) e f), e del punto&#160;8 della risoluzione&#160;2206 (2015) per i seguenti motivi: &#8220;attivit&#224; o politiche aventi lo scopo o l'effetto di estendere o prolungare il conflitto in Sud Sudan o ostacolare la riconciliazione, i colloqui o i processi di pace, comprese le violazioni dell'accordo sulla cessazione delle ostilit&#224;&#8221;; &#8220;ostacolo alle attivit&#224; delle missioni internazionali di mantenimento della pace, diplomatiche o umanitarie in Sud Sudan, comprese quelle del meccanismo di monitoraggio e verifica dell'IGAD, ovvero alla fornitura o alla distribuzione dell'aiuto umanitario, o all'accesso allo stesso&#8221;; nonch&#233; in quanto responsabile &#8220;di entit&#224;, compresi governo sud-sudanese, partito di opposizione, milizia o altro gruppo, che hanno commesso, o i cui membri hanno commesso, le attivit&#224; descritte ai punti&#160;6&#160;e&#160;7&#8221;.</p><p>Gabriel Jok Riak &#232; il comandante del settore uno dell'Esercito di liberazione del popolo sudanese (SPLA), entit&#224; militare sud-sudanese che ha condotto attivit&#224; che hanno prolungato il conflitto in Sud Sudan, comprese le violazioni dell'accordo sulla cessazione delle ostilit&#224; del gennaio&#160;2014 e dell'accordo per una soluzione della crisi in Sud Sudan del 9&#160;maggio&#160;2014 (accordo di maggio), che rappresentava un impegno rinnovato al rispetto dell'accordo sulla cessazione delle ostilit&#224;.</p><p>Jok Riak &#232; stato comandante del settore uno dell'SPLA, operante principalmente nello Stato dell'Unit&#224;, dal gennaio&#160;2013. La terza, quarta e quinta divisione dell'SPLA fanno capo al settore uno e al comandante dello stesso, Jok Riak.</p><p>Jok Riak e le forze dei settori uno e tre sotto il suo comando generale hanno condotto una serie di attivit&#224;, precisate in appresso, in violazione degli impegni assunti nel gennaio&#160;2014 nel quadro dell'accordo sulla cessazione delle ostilit&#224;, di porre fine a ogni azione militare diretta contro le forze di opposizione nonch&#233; ad altre azioni provocatorie, di bloccare le forze nelle loro attuali posizioni e di astenersi da attivit&#224; quali movimento delle forze o rifornimento di munizioni che potrebbero portare a un confronto militare.</p><p>Le forze dell'SPLA sotto il comando generale di Jok Riak hanno violato varie volte l'accordo sulla cessazione delle ostilit&#224; con veri e propri atti di ostilit&#224;.</p><p>Il 10&#160;gennaio&#160;2014, una forza dell'SPLA sotto il comando generale del comandante del settore uno, Jok Riak, ha conquistato Bentiu, precedentemente sotto il controllo dell'Esercito di liberazione del popolo sudanese all'opposizione (SPLM-IO) dal 20&#160;dicembre&#160;2013. La terza divisione dell'SPLA ha teso un agguato e bombardato combattenti dell'SPLM-IO nei pressi di Leer poco dopo la firma dell'accordo sulla cessazione delle ostilit&#224; del gennaio&#160;2014 e ha conquistato Mayom a met&#224; aprile&#160;2014, uccidendo pi&#249; di 300 uomini dell'SPLM-IO.</p><p>Il 4&#160;maggio&#160;2014, una forza dell'SPLA sotto il comando di Jok Riak ha riconquistato Bentiu. Un portavoce dell'SPLA annunciava alla televisione di Stato a Juba che le forze governative sotto il comando di Jok Riak avevano riconquistato Bentiu alle quattro del pomeriggio, aggiungendo che avevano partecipato all'operazione la terza divisione e una task force speciale dell'SPLA. Ad alcune ore dall'annuncio dell'accordo di maggio, le forze della terza e quarta divisione dell'SPLA attaccavano e respingevano i combattenti dell'opposizione, che avevano precedentemente attaccato posizioni dell'SPLA nei pressi di Bentiu e nelle regioni petrolifere settentrionali del Sud Sudan.</p><p>Inoltre, dopo la firma dell'accordo di maggio, truppe della terza divisione dell'SPLA hanno riconquistato Wang Kai e il comandante della divisione, Santino Deng Wol, ha autorizzato le sue forze a uccidere chiunque fosse armato o si nascondesse nelle case, ordinando loro di incendiare le case in cui si trovavano forze dell'opposizione.</p><p>Alla fine di aprile e nel maggio&#160;2015 le forze del settore uno dell'SPLA comandate da Jok Riak hanno condotto un'offensiva militare su vasta scala contro le forze dell'opposizione nello Stato dell'Unit&#224; dallo Stato dei Laghi.</p><p>In violazione dei termini dell'accordo sulla cessazione delle ostilit&#224; illustrato sopra, Jok Riak avrebbe cercato di far riparare e adattare carri armati per utilizzarli contro le forze dell'opposizione all'inizio di settembre&#160;2014. Alla fine di ottobre&#160;2014, almeno 7&#160;000&#160;uomini e armi pesanti della terza e della quinta divisione dell'SPLA sono stati riassegnati per rafforzare la quarta divisione vittima di un attacco dell'opposizione nei pressi di Bentiu. Nel novembre&#160;2014 l'SPLA ha posto sotto la responsabilit&#224; del settore uno armi e materiale militare nuovi, compresi veicoli corazzati da trasporto truppa, elicotteri, pezzi di artiglieria e munizioni, probabilmente per prepararsi a combattere contro l'opposizione. All'inizio di febbraio&#160;2015 Jok Riak avrebbe ordinato di inviare a Bentiu veicoli corazzati da trasporto truppa, probabilmente per rispondere a recenti agguati dell'opposizione.</p><p>Successivamente all'offensiva di aprile e maggio&#160;2015 nello Stato dell'Unit&#224;, il settore uno dell'SPLA ha negato le richieste del team di monitoraggio e verifica dell'Autorit&#224; intergovernativa per lo sviluppo (IGAD-MVM) a Bentiu di indagare su tale violazione dell'accordo sulla cessazione delle ostilit&#224;, negando cos&#236; all'IGAD-MVM la libert&#224; di movimento per svolgere il suo mandato.</p><p>Inoltre, nell'aprile&#160;2014 Jok Riak ha prolungato il conflitto in Sud Sudan in quanto avrebbe aiutato ad armare e mobilitare ben 1&#160;000&#160;giovani di etnia Dinka ad integrazione delle forze tradizionali dell'SPLA.&#187;.</p></td></tr></tbody></table>