Document ID: 32023R0827
Language: ITA

<table><col/><col/><col/><col/><tbody><tr><td><p>19.4.2023&#160;&#160;&#160;</p></td><td><p>IT</p></td><td><p>Gazzetta ufficiale dell&#8217;Unione europea</p></td><td><p>L 104/1</p></td></tr></tbody></table>
REGOLAMENTO DELEGATO (UE) 2023/827 DELLA COMMISSIONE
dell'11 ottobre 2022
che stabilisce norme tecniche di regolamentazione recanti modifica del regolamento delegato (UE) n. 241/2014 per quanto riguarda l’autorizzazione preventiva a ridurre i fondi propri e i requisiti relativi agli strumenti di passività ammissibili
(Testo rilevante ai fini del SEE)
LA COMMISSIONE EUROPEA,
visto il trattato sul funzionamento dell’Unione europea,
visto il regolamento (UE) n. 575/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 26 giugno 2013, relativo ai requisiti prudenziali per gli enti creditizi e che modifica il regolamento (UE) n. 648/2012 ( 1 ) , in particolare l’articolo 28, paragrafo 5, terzo comma, l’articolo 29, paragrafo 6, terzo comma, l’articolo 52, paragrafo 2, terzo comma, l’articolo 72 ter , paragrafo 7, quarto comma, l’articolo 76, paragrafo 4, terzo comma, l’articolo 78, paragrafo 5, terzo comma, l’articolo 78 bis , paragrafo 3, quarto comma, e l’articolo 79, paragrafo 2, terzo comma,
considerando quanto segue:
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(1)</p></td><td><p>Il regolamento (UE)&#160;2019/876 del Parlamento europeo e del Consiglio&#160;<a>(<span>2</span>)</a> ha modificato la terminologia utilizzata in vari articoli del regolamento (UE) n.&#160;575/2013. Tali modifiche dovrebbero trovare riscontro nel regolamento delegato (UE) n.&#160;241/2014 della Commissione&#160;<a>(<span>3</span>)</a>, che stabilisce norme tecniche di regolamentazione sui requisiti di fondi propri per gli enti.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(2)</p></td><td><p>Il regolamento (UE)&#160;2019/876 ha introdotto nel regolamento (UE) n.&#160;575/2013 nuovi requisiti di fondi propri e passivit&#224; ammissibili per gli enti a rilevanza sistemica a livello globale (G-SII) e per le filiazioni significative di G-SII non&#160;UE, nonch&#233; criteri armonizzati per gli elementi e strumenti di passivit&#224; ammissibili per conformarsi a tali requisiti. Il regolamento (UE)&#160;2019/876&#160;ha inoltre introdotto nel regolamento (UE) n.&#160;575/2013 l&#8217;articolo&#160;72&#160;<span>ter</span>, paragrafo 7, e l&#8217;articolo&#160;78&#160;<span>bis</span>, paragrafo&#160;3, che impongono all&#8217;Autorit&#224; bancaria europea (ABE) di elaborare progetti di norme tecniche di regolamentazione che specifichino alcuni dei criteri di ammissibilit&#224; degli strumenti di passivit&#224; ammissibili nonch&#233; il regime di autorizzazione per la riduzione di tali strumenti. I&#160;requisiti di fondi propri per gli enti e i nuovi requisiti di fondi propri e passivit&#224; ammissibili perseguono il medesimo obiettivo di assicurare che gli enti dispongano di una capacit&#224; di assorbimento delle perdite sufficiente. Per tale motivo le norme sugli strumenti di fondi propri e quelle sugli strumenti di passivit&#224; ammissibili sono strettamente collegate tra loro, in particolare laddove il regolamento (UE) n.&#160;575/2013 prescrive espressamente che tali norme siano pienamente allineate. Onde assicurare la coerenza e l&#8217;uniformit&#224; tra le norme sugli strumenti di fondi propri e quelle sugli strumenti di passivit&#224; ammissibili, e per consentire alle persone soggette di avere una visione globale e un accesso unico a dette norme, &#232; opportuno integrare queste ultime nel regolamento delegato (UE) n.&#160;241/2014.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(3)</p></td><td><p>I&#160;requisiti di fondi propri e passivit&#224; ammissibili di cui sia al regolamento (UE) n.&#160;575/2013 che alla direttiva&#160;2014/59/UE del Parlamento europeo e del Consiglio&#160;<a>(<span>4</span>)</a> condividono il medesimo obiettivo di assicurare che gli enti dispongano di una capacit&#224; di assorbimento delle perdite sufficiente. Per tale motivo la direttiva (UE)&#160;2019/879 del Parlamento europeo e del Consiglio&#160;<a>(<span>5</span>)</a> ha introdotto nella direttiva&#160;2014/59/UE l&#8217;articolo&#160;45&#160;<span>ter</span>, paragrafo&#160;1, che ha esteso, per tutte le entit&#224; soggette a risoluzione, i criteri di ammissibilit&#224; degli strumenti di passivit&#224; ammissibili alle passivit&#224; ammissibili che soddisfano il requisito minimo di fondi propri e passivit&#224; ammissibili (MREL), ad eccezione del criterio di cui all&#8217;articolo&#160;72&#160;<span>ter</span>, paragrafo&#160;2, lettera d), del regolamento (UE) n.&#160;575/2013. Per quanto riguarda le entit&#224; soggette a risoluzione che sono soggetti G-SII e le filiazioni significative nell&#8217;Unione di G-SII non UE, la direttiva (UE)&#160;2019/879&#160;ha introdotto l&#8217;articolo&#160;45&#160;<span>quinquies</span> nella direttiva&#160;2014/59/UE. Tale disposizione prevede al paragrafo&#160;1, lettera&#160;a), e al paragrafo&#160;2, lettera&#160;a), entrambi in combinato disposto con l&#8217;articolo&#160;45&#160;<span>ter</span>, paragrafo&#160;1, secondo comma, che l&#8217;ammissibilit&#224; delle passivit&#224; per soddisfare il livello minimo richiesto del MREL &#232; subordinata alla conformit&#224; di tali passivit&#224; ai criteri di ammissibilit&#224; degli strumenti di passivit&#224; ammissibili. Tali criteri prevedono, tra l&#8217;altro, che le passivit&#224; non siano finanziate dall&#8217;ente n&#233; direttamente n&#233; indirettamente, che non possano essere ridotte senza previa autorizzazione dell&#8217;autorit&#224; di risoluzione e che non possano contenere un incentivo al rimborso, tranne nei casi di cui all&#8217;articolo&#160;72&#160;<span>quater</span>, paragrafo 3, del regolamento (UE) n.&#160;575/2013. Analogamente, per quanto riguarda le entit&#224; che non sono entit&#224; soggette a risoluzione, la direttiva (UE)&#160;2019/879&#160;ha introdotto l&#8217;articolo&#160;45&#160;<span>septies</span> nella direttiva&#160;2014/59/UE. Il paragrafo&#160;2, lettera&#160;a), punti&#160;ii) e&#160;v), di tale articolo ha subordinato l&#8217;ammissibilit&#224; delle passivit&#224; al rispetto di determinati criteri di ammissibilit&#224; degli strumenti di passivit&#224; ammissibili e al requisito che l&#8217;acquisto della propriet&#224; delle passivit&#224; non sia finanziato, n&#233; direttamente n&#233; indirettamente, dall&#8217;entit&#224; che &#232; soggetta a tale articolo. &#200; pertanto necessario stabilire che le disposizioni del regolamento delegato (UE) n.&#160;241/2014 relative al finanziamento diretto e indiretto di strumenti di passivit&#224; ammissibili, alla forma e alla natura degli incentivi al rimborso e all&#8217;autorizzazione preventiva a ridurre tali strumenti dovrebbero essere applicate in modo coerente anche ai fini dell&#8217;articolo&#160;45&#160;<span>ter</span>, paragrafo&#160;1, e dell&#8217;articolo&#160;45&#160;<span>septies</span>, paragrafo&#160;2, lettera&#160;a), punti&#160;ii) e&#160;v), della direttiva&#160;2014/59/UE. A fini di coerenza, il termine &#171;strumenti di passivit&#224; ammissibili&#187; dovrebbe intendersi anche come riferimento alle &#171;passivit&#224; ammissibili&#187; di cui all&#8217;articolo&#160;45&#160;<span>ter</span> e all&#8217;articolo&#160;45&#160;<span>septies</span>, paragrafo&#160;2, lettera&#160;a), della direttiva&#160;2014/59/UE, indipendentemente dalla durata residua di dette passivit&#224;, e il termine &#171;ente&#187; dovrebbe applicarsi anche a qualsiasi entit&#224; soggetta al MREL conformemente all&#8217;articolo&#160;45, paragrafo&#160;1, della predetta direttiva.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(4)</p></td><td><p>L&#8217;articolo&#160;28, paragrafo&#160;1, lettera&#160;b), l&#8217;articolo&#160;52, paragrafo&#160;1, lettera&#160;c), e l&#8217;articolo&#160;63, lettera&#160;c), del regolamento (UE) n.&#160;575/2013 subordinano l&#8217;ammissibilit&#224; degli strumenti di fondi propri alla condizione che non siano finanziati n&#233; direttamente n&#233; indirettamente dall&#8217;ente. Mediante l&#8217;introduzione dell&#8217;articolo&#160;72&#160;<span>ter</span>, paragrafo&#160;2, lettera&#160;c), nel regolamento (UE) n.&#160;575/2013, il regolamento (UE)&#160;2019/876&#160;ha esteso tale condizione agli strumenti di passivit&#224; ammissibili, con la differenza che, in linea con la norma sulla capacit&#224; totale di assorbimento delle perdite (TLAC), gli strumenti di passivit&#224; ammissibili non dovrebbero essere finanziati n&#233; direttamente n&#233; indirettamente dall&#8217;entit&#224; soggetta a risoluzione. L&#8217;articolo&#160;72&#160;<span>ter</span>, paragrafo 7, primo comma, lettera&#160;a), del regolamento (UE) n.&#160;575/2013 impone all&#8217;ABE di specificare, mediante progetti di norme tecniche di regolamentazione, le forme e la natura applicabili del finanziamento indiretto degli strumenti di passivit&#224; ammissibili. A norma dell&#8217;articolo&#160;72&#160;<span>ter</span>, paragrafo 7, secondo comma, del predetto regolamento, tali progetti di norme tecniche di regolamentazione devono essere pienamente allineati all&#8217;atto delegato di cui all&#8217;articolo&#160;28, paragrafo 5, primo comma, lettera&#160;a), del regolamento (UE) n.&#160;575/2013, che &#232; il regolamento delegato (UE) n.&#160;241/2014. Le disposizioni di tale regolamento delegato dovrebbero pertanto applicarsi anche agli strumenti di passivit&#224; ammissibili.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(5)</p></td><td><p>Il criterio di ammissibilit&#224; relativo ai finanziamenti diretti e indiretti impedisce l&#8217;acquisizione della propriet&#224; di strumenti di fondi propri e di strumenti di passivit&#224; ammissibili finanziati direttamente o indirettamente da un ente o da un&#8217;entit&#224; soggetta a risoluzione. In assenza di tale criterio, le perdite potrebbero ricadere su tali entit&#224;, riducendo o neutralizzando potenzialmente la compensazione delle perdite che gli strumenti avrebbero dovuto produrre. Il rischio di un tale circolo vizioso esiste anche all&#8217;interno dei gruppi bancari e di quelli soggetti a risoluzione, ad esempio nell&#8217;ambito dell&#8217;emissione e della sottoscrizione di strumenti ammissibili per soddisfare il nuovo requisito MREL interno di cui all&#8217;articolo&#160;45&#160;<span>septies</span> della direttiva&#160;2014/59/UE. Le norme sul finanziamento diretto e indiretto degli strumenti di fondi propri e passivit&#224; ammissibili dovrebbero pertanto riflettere le catene di finanziamento che mantengono i rischi all&#8217;interno di un gruppo, indipendentemente dal fatto che tali catene di finanziamento coinvolgano o meno un investitore esterno. &#200; infatti necessario cogliere le situazioni di finanziamento circolare infragruppo in modo da evitare l&#8217;elusione delle norme sul finanziamento diretto e indiretto degli strumenti di fondi propri e passivit&#224; ammissibili che potrebbe verificarsi, ad esempio, quando il finanziamento &#232; erogato tramite le filiazioni dell&#8217;ente o dell&#8217;entit&#224; soggetta a risoluzione o ancora da altri soggetti con i quali l&#8217;ente o l&#8217;entit&#224; soggetta a risoluzione presenta interdipendenze. Non dovrebbe pertanto essere necessario che il finanziamento sia erogato da tale ente per concludere che gli strumenti di capitale o le passivit&#224; sono finanziati direttamente o indirettamente dall&#8217;ente emittente di detti strumenti o passivit&#224;. Pertanto il finanziamento pu&#242; essere qualificato come finanziamento diretto o indiretto anche se &#232; erogato da un soggetto che rientra nell&#8217;ambito del consolidamento prudenziale o contabile dell&#8217;ente, nel sistema di tutela istituzionale o nella rete di enti affiliati ad un organismo centrale a cui l&#8217;ente appartiene, o nell&#8217;ambito della vigilanza supplementare dell&#8217;ente. Ci&#242; dovrebbe applicarsi indipendentemente dal fatto che l&#8217;altro soggetto appartenga o meno a un altro gruppo soggetto a risoluzione.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(6)</p></td><td><p>Il regolamento (UE)&#160;2017/2401 del Parlamento europeo e del Consiglio&#160;<a>(<span>6</span>)</a> ha rimosso la definizione di &#171;margine positivo (excess spread)&#187; dall&#8217;articolo&#160;242 del regolamento (UE) n.&#160;575/2013. Poich&#233; l&#8217;articolo&#160;12, paragrafo 3, del regolamento delegato (UE) n.&#160;241/2014 utilizza tale termine facendo riferimento all&#8217;articolo&#160;242 del regolamento (UE) n.&#160;575/2013, &#232; necessario modificare l&#8217;articolo&#160;12, paragrafo&#160;3, di tale regolamento delegato introducendovi direttamente una definizione del termine &#171;margine positivo&#187;.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(7)</p></td><td><p>L&#8217;articolo&#160;52, paragrafo&#160;1, lettera&#160;g), e l&#8217;articolo&#160;63, lettera&#160;h), del regolamento (UE) n.&#160;575/2013 subordinano l&#8217;ammissibilit&#224; degli strumenti di capitale aggiuntivo di classe&#160;1 e di capitale di classe&#160;2 all&#8217;assenza di incentivi che incoraggino l&#8217;ente a rimborsarne il valore nominale. Mediante l&#8217;introduzione dell&#8217;articolo&#160;72&#160;<span>ter</span>, paragrafo&#160;2, lettera&#160;g), nel regolamento (UE) n.&#160;575/2013, il regolamento (UE)&#160;2019/876 ha esteso tale requisito agli strumenti di passivit&#224; ammissibili, con la differenza che per detti strumenti gli incentivi al rimborso sono consentiti nei casi di cui all&#8217;articolo&#160;72&#160;<span>quater</span>, paragrafo&#160;3, del regolamento (UE) n.&#160;575/2013. Tale modifica dovrebbe trovare riscontro nel regolamento delegato (UE) n.&#160;241/2014.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(8)</p></td><td><p>Per quanto riguarda la detenzione di indici, il regolamento (UE)&#160;2019/876 ha introdotto l&#8217;articolo&#160;76 nel regolamento (UE) n.&#160;575/2013. Tale articolo ha esteso l&#8217;ambito di applicazione dell&#8217;autorizzazione preventiva concessa dall&#8217;autorit&#224; competente agli strumenti di passivit&#224; ammissibili degli enti, consentendo a questi ultimi di utilizzare una stima prudente della loro esposizione sottostante verso gli strumenti inclusi negli indici. Tale modifica dovrebbe trovare riscontro nel regolamento delegato (UE) n.&#160;241/2014. Pertanto le disposizioni di tale regolamento relative alle stime utilizzate in alternativa al calcolo delle esposizioni sottostanti verso strumenti di fondi propri inclusi negli indici che sono &#171;sufficientemente prudenti&#187; e il significato di &#171;oneroso sotto il profilo operativo&#187; dovrebbero essere modificate per applicarsi anche agli strumenti di passivit&#224; ammissibili.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(9)</p></td><td><p>Il regolamento (UE)&#160;2019/876&#160;ha inserito l&#8217;articolo&#160;78, paragrafo&#160;1, secondo comma, nel regolamento (UE) n.&#160;575/2013 per consentire alle autorit&#224; competenti di concedere agli enti un&#8217;autorizzazione preventiva generale a ridurre i fondi propri per un importo predeterminato e per un periodo di tempo limitato. &#200; pertanto necessario eliminare dal regolamento delegato (UE) n.&#160;241/2014 le condizioni preliminari e i limiti applicabili a un&#8217;autorizzazione preventiva a fini di supporto di scambi, poich&#233; tali condizioni preliminari e limiti sono ora integrati nel regime di autorizzazione preventiva generale di cui all&#8217;articolo&#160;78, paragrafo&#160;1, secondo comma, del regolamento (UE) n.&#160;575/2013.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(10)</p></td><td><p>I regimi di autorizzazione preventiva a ridurre i fondi propri, di cui all&#8217;articolo&#160;78 del regolamento (UE) n.&#160;575/2013, e a ridurre gli strumenti di passivit&#224; ammissibili, di cui all&#8217;articolo&#160;78&#160;<span>bis</span> di detto regolamento, mirano a garantire il rispetto dei requisiti normativi in materia di fondi propri e di fondi propri e passivit&#224; ammissibili, e presentano una serie di caratteristiche analoghe. &#200; pertanto necessario standardizzare i processi seguiti dalle autorit&#224; competenti e dalle autorit&#224; di risoluzione sia per l&#8217;autorizzazione preventiva generale di cui all&#8217;articolo&#160;78, paragrafo&#160;1, secondo comma, e all&#8217;articolo&#160;78&#160;<span>bis</span>, paragrafo&#160;1, secondo comma, del regolamento (UE) n.&#160;575/2013, sia per tutte le altre autorizzazioni di cui ai predetti articoli. Inoltre onde garantire che le specificit&#224; di qualsiasi autorizzazione preventiva siano prese in considerazione e che tali autorizzazioni siano utilizzate in modo appropriato per i rispettivi fini specifici, &#232; necessario disporre che le autorit&#224; competenti e le autorit&#224; di risoluzione siano tenute a specificare il periodo per il quale &#232; concessa un&#8217;autorizzazione preventiva diversa da un&#8217;autorizzazione preventiva generale, ed &#232; opportuno fissare un limite massimo per detto periodo.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(11)</p></td><td><p>L&#8217;articolo&#160;78, paragrafo&#160;1, secondo comma, e l&#8217;articolo&#160;78&#160;<span>bis</span>, paragrafo&#160;1, secondo comma, del regolamento (UE) n.&#160;575/2013 richiedono la concessione dell&#8217;autorizzazione preventiva generale a ridurre gli strumenti di fondi propri e passivit&#224; ammissibili per un determinato periodo che non pu&#242; essere superiore a un anno. Una domanda di rinnovo di un&#8217;autorizzazione preventiva generale non ancora scaduta non dovrebbe richiedere lo stesso livello di controllo o interazione tra le autorit&#224; necessario per la domanda di autorizzazione iniziale, a condizione che l&#8217;ente non abbia richiesto un aumento dell&#8217;importo predeterminato stabilito al momento della concessione dell&#8217;autorizzazione iniziale e non abbia modificato la logica notificata al momento della richiesta di detta autorizzazione. Di conseguenza, in tali circostanze specifiche, &#232; opportuno ridurre il contenuto della domanda che gli enti devono presentare nonch&#233; i tempi di presentazione della stessa.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(12)</p></td><td><p>L&#8217;articolo&#160;77, paragrafo&#160;2, del regolamento (UE) n.&#160;575/2013 impone agli enti di ottenere l&#8217;autorizzazione preventiva dell&#8217;autorit&#224; di risoluzione per effettuare il rimborso, anche anticipato, il ripagamento o il riacquisto degli strumenti di passivit&#224; ammissibili. A norma dell&#8217;articolo&#160;78&#160;<span>bis</span>, paragrafo&#160;1, di detto regolamento, l&#8217;autorizzazione pu&#242; essere concessa soltanto se &#232; stata soddisfatta una serie di condizioni, inclusa quella per cui l&#8217;ente sostituisce gli strumenti di passivit&#224; ammissibili con strumenti di fondi propri o passivit&#224; ammissibili di qualit&#224; uguale o superiore, a condizioni sostenibili per la capacit&#224; di reddito dell&#8217;ente. L&#8217;articolo&#160;78&#160;<span>bis</span>, paragrafo 3, secondo comma, del regolamento (UE) n.&#160;575/2013 prevede che le norme sul significato di &#171;sostenibile per la capacit&#224; di reddito dell&#8217;ente&#187; nel contesto degli strumenti di passivit&#224; ammissibili siano pienamente allineate all&#8217;equivalente per i fondi propri. &#200; pertanto necessario specificare che occorre utilizzare lo stesso significato di &#171;sostenibile per la capacit&#224; di reddito dell&#8217;ente&#187; per entrambi i tipi di strumenti.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(13)</p></td><td><p>&#200; necessario allineare i regimi di autorizzazione preventiva generale per gli strumenti di fondi propri e le passivit&#224; ammissibili onde assicurarne l&#8217;applicazione coerente in tutta l&#8217;Unione. &#200; pertanto opportuno porre dei limiti all&#8217;importo predeterminato che le autorit&#224; di risoluzione devono stabilire al momento della concessione dell&#8217;autorizzazione preventiva generale a ridurre gli strumenti di passivit&#224; ammissibili, senza impedire a dette autorit&#224; di fissare importi predeterminati inferiori per un particolare ente ove giustificato dalle circostanze specifiche del caso. &#200; altres&#236; necessario impedire agli enti di operare a un livello di strumenti di fondi propri e passivit&#224; ammissibili che non rifletta il fatto che parte dei predetti strumenti non sia disponibile ad assorbire le perdite qualora necessario. In caso di autorizzazione preventiva generale, l&#8217;importo predeterminato per cui l&#8217;autorit&#224; interessata ha concesso l&#8217;autorizzazione dovrebbe pertanto essere dedotto dal momento della concessione dell&#8217;autorizzazione.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(14)</p></td><td><p>&#200; necessario riservare un trattamento proporzionato agli enti i cui piani di risoluzione prevedono che siano liquidati con procedura ordinaria di insolvenza e per i quali l&#8217;autorit&#224; di risoluzione ha fissato il requisito minimo di fondi propri e passivit&#224; ammissibili di cui all&#8217;articolo&#160;45, paragrafo&#160;1, della direttiva&#160;2014/59/UE a un livello che non supera un importo sufficiente per assorbire le perdite. Di conseguenza tali enti dovrebbero essere in grado di chiedere un&#8217;autorizzazione, compresa un&#8217;autorizzazione preventiva generale, a ridurre gli strumenti di passivit&#224; ammissibili nell&#8217;ambito di un regime di domanda semplificato. Tale regime dovrebbe comportare una riduzione degli obblighi d&#8217;informativa e, per ridurre ulteriormente gli oneri amministrativi degli enti e delle autorit&#224; di risoluzione, l&#8217;autorizzazione preventiva dovrebbe considerarsi concessa in assenza di risposta da parte dell&#8217;autorit&#224; di risoluzione. Poich&#233; tali enti non sono tenuti a emettere strumenti di passivit&#224; ammissibili per soddisfare il requisito minimo di fondi propri e passivit&#224; ammissibili, l&#8217;importo predeterminato degli strumenti di passivit&#224; ammissibili da ridurre non dovrebbe essere soggetto agli stessi limiti applicati agli altri enti.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(15)</p></td><td><p>L&#8217;articolo&#160;78&#160;<span>bis</span>, paragrafo 3, del regolamento (UE) n.&#160;575/2013 incarica l&#8217;ABE di elaborare norme tecniche di regolamentazione per specificare la procedura per la concessione dell&#8217;autorizzazione a ridurre gli strumenti di passivit&#224; ammissibili e per specificare il processo di cooperazione tra l&#8217;autorit&#224; competente e l&#8217;autorit&#224; di risoluzione. Al fine di garantire il rispetto dei requisiti di fondi propri e passivit&#224; ammissibili di cui al regolamento (UE) n.&#160;575/2013, alla direttiva n.&#160;2013/36/UE del Parlamento europeo e del Consiglio&#160;<a>(<span>7</span>)</a> e alla direttiva&#160;2014/59/UE, il processo di cooperazione tra l&#8217;autorit&#224; competente e l&#8217;autorit&#224; di risoluzione dovrebbe includere la consultazione dell&#8217;autorit&#224; competente in merito alla domanda di autorizzazione preventiva ricevuta dall&#8217;autorit&#224; di risoluzione. Tale consultazione dovrebbe essere condotta in modo da consentire all&#8217;autorit&#224; competente di esprimere un parere informato su di essa, anche quando &#232; necessario il suo assenso per stabilire il margine entro cui i fondi propri e le passivit&#224; ammissibili dell&#8217;ente devono superare i requisiti, con un adeguato scambio di informazioni e tempo sufficiente per rispondere alla consultazione.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(16)</p></td><td><p>Prima dell&#8217;entrata in vigore del regolamento (UE)&#160;2019/876, l&#8217;articolo&#160;79, paragrafo&#160;1, del regolamento (UE) n.&#160;575/2013 prevedeva che un&#8217;autorit&#224; competente potesse rinunciare all&#8217;applicazione delle disposizioni in materia di deduzioni per gli strumenti di fondi propri qualora un ente detenesse tali strumenti in un soggetto del settore finanziario ai fini di un&#8217;operazione di assistenza finanziaria destinata alla riorganizzazione e al salvataggio di detto soggetto. Con la modifica dell&#8217;articolo&#160;79, paragrafo&#160;1, del regolamento (UE) n.&#160;575/2013, il regolamento (UE)&#160;2019/876&#160;ha esteso l&#8217;ambito di applicazione dell&#8217;esonero temporaneo che le autorit&#224; competenti possono concedere agli strumenti di passivit&#224; ammissibili detenuti dagli enti in un altro ente. Di conseguenza le disposizioni del regolamento delegato (UE) n.&#160;241/2014 relative a tale esonero temporaneo dovrebbero essere modificate per applicarsi anche agli strumenti di passivit&#224; ammissibili detenuti dagli enti in altri enti.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(17)</p></td><td><p>&#200; pertanto opportuno modificare di conseguenza il regolamento delegato (UE) n.&#160;241/2014.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(18)</p></td><td><p>Il presente regolamento si basa sui progetti di norme tecniche di regolamentazione che l&#8217;ABE ha presentato alla Commissione.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(19)</p></td><td><p>L&#8217;ABE ha svolto consultazioni pubbliche aperte sui progetti di norme tecniche di regolamentazione su cui si basa il presente regolamento, ne ha analizzato i potenziali costi e benefici e ha richiesto il parere del gruppo delle parti interessate nel settore bancario, istituito dall&#8217;articolo&#160;37 del regolamento (UE) n.&#160;1093/2010 del Parlamento europeo e del Consiglio&#160;<a>(<span>8</span>)</a>.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(20)</p></td><td><p>Conformemente alla procedura di cui all&#8217;articolo&#160;10 del regolamento (UE) n.&#160;1093/2010, la Commissione ha approvato, con modifiche, i progetti di norme tecniche di regolamentazione presentati dall&#8217;ABE, spiegando le ragioni delle modifiche apportate. L&#8217;ABE ha emesso un parere formale a favore delle modifiche proposte ad eccezione di quelle relative all&#8217;introduzione di un divieto esplicito di finanziamento infragruppo indiretto e all&#8217;introduzione di un meccanismo di tacito accordo per l&#8217;autorizzazione preventiva generale a ridurre le passivit&#224; ammissibili da parte di soggetti il cui MREL non supera i requisiti di fondi propri.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(21)</p></td><td><p>Dopo aver attentamente valutato le argomentazioni dell&#8217;ABE a sostegno della propria opposizione ad introdurre una disposizione sul finanziamento infragruppo nel dispositivo delle norme tecniche, la Commissione resta del parere che il divieto di finanziamento indiretto dovrebbe riguardare esplicitamente tutte le pertinenti catene di finanziamento, indipendentemente dal fatto che coinvolgano o meno un investitore esterno.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(22)</p></td><td><p>La Commissione riconosce pienamente l&#8217;importanza di riservare un trattamento proporzionato ai soggetti il cui MREL non supera i requisiti di fondi propri. Tuttavia la presentazione di una domanda di autorizzazione preventiva a ridurre le passivit&#224; ammissibili &#232; una caratteristica intrinseca del regime di autorizzazione preventiva di cui all&#8217;articolo&#160;78&#160;<span>bis</span>, paragrafo&#160;1, del regolamento (UE) n.&#160;575/2013 e non pu&#242; pertanto essere oggetto di deroga. Tuttavia, al fine di ridurre al minimo gli oneri amministrativi di tali soggetti e delle rispettive autorit&#224; di risoluzione, i primi dovrebbero essere autorizzati a presentare una domanda semplificata per richiedere un&#8217;autorizzazione preventiva e le seconde dovrebbero essere autorizzate a concedere detta autorizzazione sulla base di un tacito accordo,</p></td></tr></tbody></table>
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
Articolo 1
Modifiche del regolamento delegato (UE) n. 241/2014
Il regolamento delegato (UE) n. 241/2014 è così modificato:
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>1)</p></td><td><p>il titolo &#232; sostituito dal seguente:</p><p>&#171;<span>Regolamento delegato (UE) n.&#160;241/2014 della Commissione, del 7&#160;gennaio 2014, che integra il regolamento (UE) n.&#160;575/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda le norme tecniche di regolamentazione sui requisiti di fondi propri e di passivit&#224; ammissibili per gli enti</span>&#187;;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>2)</p></td><td><p>l&#8217;articolo&#160;1 &#232; cos&#236; modificato:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>a)</p></td><td><p>la lettera&#160;c) &#232; sostituita dalla seguente:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#171;c)</p></td><td><p>le forme e la natura applicabili del finanziamento indiretto degli strumenti di fondi propri, conformemente all&#8217;articolo&#160;28, paragrafo&#160;5, del regolamento (UE) n.&#160;575/2013, e degli strumenti di passivit&#224; ammissibili di cui all&#8217;articolo&#160;72&#160;<span>ter</span>, paragrafo 7, lettera&#160;a), di detto regolamento;&#187;;</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>b)</p></td><td><p>&#232; inserita la lettera h&#160;<span>bis</span>) seguente:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#171;h&#160;<span>bis</span>)</p></td><td><p>la forma e la natura degli incentivi al rimborso ai fini della condizione di cui all&#8217;articolo&#160;72&#160;<span>ter</span>, paragrafo&#160;2, primo comma, lettera&#160;g), e all&#8217;articolo&#160;72&#160;<span>quater</span>, paragrafo 3, del regolamento (UE) n.&#160;575/2013, conformemente all&#8217;articolo&#160;72&#160;<span>ter</span>, paragrafo 7, lettera&#160;b), di detto regolamento;&#187;;</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>c)</p></td><td><p>la lettera i) &#232; sostituita dalla seguente:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#171;i)</p></td><td><p>il margine di prudenza richiesto in stime utilizzate in alternativa al calcolo delle esposizioni sottostanti per partecipazioni indirette derivanti dalla detenzione di indici e il significato di &#8220;oneroso sotto il profilo operativo&#8221; perch&#233; l&#8217;ente monitori tali esposizioni sottostanti, conformemente all&#8217;articolo&#160;76, paragrafo&#160;4, lettere&#160;a) e&#160;b), del regolamento (UE) n.&#160;575/2013;&#187;;</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>d)</p></td><td><p>&#232; inserita la seguente lettera j<span>bis</span>):</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#171;j&#160;<span>bis</span>)</p></td><td><p>la procedura per la concessione dell&#8217;autorizzazione, inclusi i termini e gli obblighi d&#8217;informativa, a ridurre gli strumenti di passivit&#224; ammissibili e il processo di cooperazione tra l&#8217;autorit&#224; competente e l&#8217;autorit&#224; di risoluzione a norma dell&#8217;articolo&#160;78&#160;<span>bis</span>, paragrafo&#160;3, del regolamento (UE) n.&#160;575/2013;&#187;;</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>e)</p></td><td><p>la lettera k) &#232; sostituita dalla seguente:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#171;k)</p></td><td><p>le condizioni per la concessione di una deroga temporanea per la deduzione dai fondi propri e dalle passivit&#224; ammissibili, di cui all&#8217;articolo&#160;79, paragrafo&#160;2, del regolamento (UE) n.&#160;575/2013;&#187;</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>3)</p></td><td><p>al capo I &#232; inserito l'articolo&#160;1&#160;<span>bis</span> seguente:</p><div><p>&#171;Articolo&#160;1&#160;bis</p><p>Applicazione del presente regolamento alle entit&#224; soggette al requisito minimo di fondi propri e passivit&#224; ammissibili, e alle passivit&#224; ammissibili di cui alla direttiva&#160;2014/59/UE</p><p>Ai fini dell&#8217;applicazione degli articoli 8, 9 e&#160;20 e del capo&#160;IV, sezione&#160;2, del presente regolamento, le entit&#224; soggette al requisito minimo di fondi propri e passivit&#224; ammissibili di cui all&#8217;articolo&#160;45, paragrafo&#160;1, della direttiva&#160;2014/59/UE sono considerate &#8220;enti&#8221; e le &#8220;passivit&#224; ammissibili&#8221; di cui all&#8217;articolo&#160;45&#160;<span>ter</span> e all&#8217;articolo&#160;45&#160;<span>septies</span>, paragrafo&#160;2, lettera&#160;a), di tale direttiva sono considerate &#8220;strumenti di passivit&#224; ammissibili&#8221;.&#187;</p></div>;</td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>4)</p></td><td><p>il titolo del capo II &#232; sostituito dal seguente:</p><p>&#171;CAPO II</p><p><span>ELEMENTI DEI FONDI PROPRI E DELLE PASSIVIT&#192; AMMISSIBILI</span>&#187;;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>5)</p></td><td><p>al capo II, sezione 1, il titolo &#232; sostituito dal seguente:</p><p>&#171;<span>SEZIONE 1</span></p><p><span><span>Elementi e strumenti del capitale primario di classe&#160;1 e delle passivit&#224; ammissibili</span></span>&#187;;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>6)</p></td><td><p>all&#8217;articolo&#160;4, paragrafo&#160;2, &#232; inserita la lettera k&#160;<span>bis</span>) seguente:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#171;k&#160;<span>bis</span>)</p></td><td><p>in Lituania: essere registrati come &#8220;Centrin&#279; kredito unija&#8221; in virt&#249; della &#8220;Centrini&#371; kredito unij&#371; &#303;statymas&#8221;;&#187;</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>7)</p></td><td><p>all&#8217;articolo&#160;4, paragrafo&#160;2, la lettera&#160;r) &#232; sostituita dalla seguente:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#171;r)</p></td><td><p>in Svezia: essere registrati come &#8220;Medlemsbank&#8221; oppure come &#8220;Kreditmarknadsf&#246;rening&#8221; in virt&#249; della &#8220;Lag&#160;(2004:297) om bank- och finansieringsr&#246;relse&#8221;&#187;;</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>8)</p></td><td><p>gli articoli 8 e&#160;9 sono sostituiti dai seguenti:</p><div><p>&#171;Articolo&#160;8</p><p><span>Finanziamento indiretto degli strumenti di capitale ai fini dell&#8217;articolo&#160;28, paragrafo&#160;1, lettera&#160;b), dell&#8217;articolo&#160;52, paragrafo&#160;1, lettera&#160;c), e dell&#8217;articolo&#160;63, lettera&#160;c), e delle passivit&#224; ai fini dell&#8217;articolo&#160;72</span>&#160;<span>ter</span><span>, paragrafo&#160;2, lettera&#160;c), del regolamento (UE)&#160;n.&#160;575/2013</span></p><div><p>1.&#160;&#160;&#160;Il finanziamento indiretto degli strumenti di capitale ai sensi dell&#8217;articolo&#160;28, paragrafo&#160;1, lettera&#160;b), dell&#8217;articolo&#160;52, paragrafo&#160;1, lettera&#160;c), e dell&#8217;articolo&#160;63, lettera&#160;c), e delle passivit&#224; ai sensi dell&#8217;articolo&#160;72&#160;<span>ter</span>, paragrafo&#160;2, lettera&#160;c), del regolamento (UE) n.&#160;575/2013 &#232; considerato finanziamento non diretto.</p></div><div><p>2.&#160;&#160;&#160;Ai fini del paragrafo&#160;1, il finanziamento diretto si riferisce a situazioni in cui un ente ha concesso a un investitore, in qualsiasi forma, un prestito o altri finanziamenti che sono utilizzati per l&#8217;acquisizione della propriet&#224; dei suoi strumenti di capitale o delle sue passivit&#224;.</p></div><div><p>3.&#160;&#160;&#160;Il finanziamento diretto comprende anche finanziamenti concessi per scopi diversi dall&#8217;acquisizione della propriet&#224; degli strumenti di capitale o delle passivit&#224; di un ente, a qualsiasi persona fisica o giuridica che detenga nell&#8217;ente una partecipazione qualificata ai sensi dell&#8217;articolo&#160;4, paragrafo&#160;1, punto&#160;36, del regolamento (UE) n.&#160;575/2013, o che sia considerata una parte correlata ai sensi del paragrafo 9 del principio contabile internazionale IAS&#160;24 in merito all&#8217;informativa di bilancio sulle operazioni con parti correlate applicato nell&#8217;Unione a norma del regolamento (CE) n.&#160;1606/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio<a>&#160;(<span>*1</span>)</a>, tenuto conto di qualsiasi orientamento supplementare fornito dall&#8217;autorit&#224; competente per gli strumenti di capitale, o dall&#8217;autorit&#224; di risoluzione in consultazione con l&#8217;autorit&#224; competente per le passivit&#224;, qualora l&#8217;ente non sia in grado di dimostrare che:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>a)</p></td><td><p>l&#8217;operazione viene effettuata a condizioni simili a quelle di altre operazioni con terzi; e</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>b)</p></td><td><p>la persona fisica o giuridica o la parte correlata non fanno affidamento sulle distribuzioni o sulla vendita degli strumenti di capitale o delle passivit&#224; detenuti per coprire il pagamento degli interessi e il rimborso del finanziamento.</p></td></tr></tbody></table></div></div><div><p>Articolo&#160;9</p><p><span>Forme e natura applicabili del finanziamento indiretto degli strumenti di capitale ai fini dell&#8217;articolo&#160;28, paragrafo&#160;1, lettera&#160;b), dell&#8217;articolo&#160;52, paragrafo&#160;1, lettera&#160;c), e dell&#8217;articolo&#160;63, lettera&#160;c), e delle passivit&#224; ai fini dell&#8217;articolo&#160;72</span>&#160;<span>ter</span><span>, paragrafo&#160;2, lettera&#160;c), del regolamento (UE)&#160;n.&#160;575/2013</span></p><div><p>1.&#160;&#160;&#160;Le forme e la natura applicabili del finanziamento indiretto dell&#8217;acquisizione della propriet&#224; degli strumenti di capitale e delle passivit&#224; di un ente comprendono tutti i seguenti elementi:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>a)</p></td><td><p>il finanziamento dell&#8217;acquisizione della propriet&#224; da parte di un investitore, al momento dell&#8217;emissione o successivamente, degli strumenti di capitale o delle passivit&#224; di un ente, ad opera di soggetti sui quali l&#8217;ente esercita un controllo diretto o indiretto oppure di soggetti compresi in uno dei seguenti ambiti:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>i)</p></td><td><p>l&#8217;ambito del consolidamento contabile o prudenziale dell&#8217;ente;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>ii)</p></td><td><p>l&#8217;ambito dello stato patrimoniale consolidato o del calcolo aggregato esteso, se equivalente al bilancio consolidato di cui all&#8217;articolo&#160;49, paragrafo&#160;3, lettera&#160;a), punto&#160;iv), del regolamento (UE) n.&#160;575/2013, che &#232; redatto dal sistema di tutela istituzionale o dalla rete degli enti affiliati ad un organismo centrale che non sono organizzati come gruppo a cui l&#8217;ente appartiene;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>iii)</p></td><td><p>l&#8217;ambito della vigilanza supplementare dell&#8217;ente ai sensi della direttiva&#160;2002/87/CE del Parlamento europeo e del Consiglio<a>&#160;(<span>*2</span>)</a>;</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>b)</p></td><td><p>il finanziamento dell&#8217;acquisizione della propriet&#224; da parte di un investitore, al momento dell&#8217;emissione o successivamente, degli strumenti di capitale o delle passivit&#224; di un ente, ad opera di soggetti esterni protetti da una garanzia o dall&#8217;uso di un derivato su crediti o garantiti in altro modo cos&#236; da trasferire il rischio di credito all&#8217;ente o a qualsiasi soggetto su cui l&#8217;ente eserciti un controllo diretto o indiretto oppure a qualsiasi soggetto compreso in uno dei seguenti ambiti:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>i)</p></td><td><p>l&#8217;ambito del consolidamento contabile o prudenziale dell&#8217;ente;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>ii)</p></td><td><p>l&#8217;ambito dello stato patrimoniale consolidato o del calcolo aggregato esteso, se equivalente al bilancio consolidato di cui all&#8217;articolo&#160;49, paragrafo 3, lettera&#160;a), punto iv), del regolamento (UE) n.&#160;575/2013, che &#232; redatto dal sistema di tutela istituzionale o dalla rete degli enti affiliati ad un organismo centrale che non sono organizzati come gruppo a cui l&#8217;ente appartiene;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>iii)</p></td><td><p>l&#8217;ambito della vigilanza supplementare dell&#8217;ente ai sensi della direttiva&#160;2002/87/CE;</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>c)</p></td><td><p>il finanziamento di un mutuatario che trasferisce il finanziamento all&#8217;investitore finale per l&#8217;acquisizione della propriet&#224;, al momento dell&#8217;emissione o successivamente, degli strumenti di capitale o delle passivit&#224; di un ente.</p></td></tr></tbody></table></div><div><p>2.&#160;&#160;&#160;Perch&#233; un finanziamento sia considerato un finanziamento indiretto ai fini del paragrafo&#160;1, devono essere altres&#236; soddisfatte le condizioni seguenti, ove applicabili:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>a)</p></td><td><p>l&#8217;investitore non &#232; incluso in alcuno dei seguenti ambiti:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>i)</p></td><td><p>l&#8217;ambito del consolidamento contabile o prudenziale dell&#8217;ente;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>ii)</p></td><td><p>l&#8217;ambito dello stato patrimoniale consolidato o del calcolo aggregato esteso, se equivalente al bilancio consolidato di cui all&#8217;articolo&#160;49, paragrafo&#160;3, lettera&#160;a), punto&#160;iv), del regolamento (UE) n.&#160;575/2013, che &#232; redatto dal sistema di tutela istituzionale o dalla rete degli enti affiliati ad un organismo centrale che non sono organizzati come gruppo a cui l&#8217;ente appartiene;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>iii)</p></td><td><p>l&#8217;ambito della vigilanza supplementare dell&#8217;ente ai sensi della direttiva&#160;2002/87/CE;</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>b)</p></td><td><p>il soggetto esterno non &#232; incluso in alcuno dei seguenti ambiti:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>i)</p></td><td><p>l&#8217;ambito del consolidamento contabile o prudenziale dell&#8217;ente;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>ii)</p></td><td><p>l&#8217;ambito dello stato patrimoniale consolidato o del calcolo aggregato esteso, se equivalente al bilancio consolidato di cui all&#8217;articolo&#160;49, paragrafo&#160;3, lettera&#160;a), punto&#160;iv), del regolamento (UE) n.&#160;575/2013, che &#232; redatto dal sistema di tutela istituzionale o dalla rete degli enti affiliati ad un organismo centrale che non sono organizzati come gruppo a cui l&#8217;ente appartiene;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>iii)</p></td><td><p>l&#8217;ambito della vigilanza supplementare dell&#8217;ente ai sensi della direttiva&#160;2002/87/CE.</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table><p>Ai fini della lettera&#160;a), punto&#160;ii), si considera che un investitore sia incluso nell&#8217;ambito del calcolo aggregato esteso se gli strumenti di capitale o le passivit&#224; pertinenti sono soggetti al consolidamento o al calcolo aggregato esteso ai sensi dell&#8217;articolo&#160;49, paragrafo&#160;3, lettera&#160;a), punto&#160;iv), del regolamento (UE) n.&#160;575/2013, in modo tale da eliminare il computo multiplo degli elementi dei fondi propri o delle passivit&#224; ammissibili e la creazione di fondi propri o passivit&#224; ammissibili tra i membri del sistema di tutela istituzionale. Qualora le autorit&#224; competenti non abbiano concesso l&#8217;autorizzazione di cui all&#8217;articolo&#160;49, paragrafo 3, del regolamento (UE) n.&#160;575/2013, tale condizione si considera soddisfatta quando sia i soggetti di cui al paragrafo&#160;1, lettera&#160;a), che l&#8217;ente sono membri dello stesso sistema di tutela istituzionale e i soggetti deducono i finanziamenti forniti per l&#8217;acquisizione della propriet&#224; degli strumenti di capitale o delle passivit&#224; dell&#8217;ente a norma dell&#8217;articolo&#160;36, paragrafo&#160;1, lettere da&#160;f) a&#160;i), dell&#8217;articolo&#160;56, lettere da&#160;a) a&#160;d), e dell&#8217;articolo&#160;66, lettere da&#160;a) a&#160;d), per gli strumenti di capitale, e dell&#8217;articolo&#160;72&#160;<span>sexies</span>, lettere da&#160;a) a&#160;d), del regolamento (UE) n.&#160;575/2013, per le passivit&#224;, a seconda del caso.</p></div><div><p>2&#160;<span>bis</span>.&#160;&#160;&#160;Le forme e la natura applicabili del finanziamento indiretto dell&#8217;acquisizione della propriet&#224; degli strumenti di capitale e delle passivit&#224; di un ente comprendono i finanziamenti circolari infragruppo.</p><p>A tal fine, si verifica un finanziamento circolare infragruppo in uno dei seguenti casi:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>a)</p></td><td><p>situazioni in cui un ente ha concesso, in qualsiasi forma, a uno dei soggetti di cui al paragrafo&#160;1, lettera&#160;a), tramite un altro soggetto di cui al paragrafo&#160;1, lettera&#160;a), un prestito o altri finanziamenti che sono utilizzati per l&#8217;acquisizione della propriet&#224; degli strumenti di capitale o delle passivit&#224; dell&#8217;ente;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>b)</p></td><td><p>finanziamenti concessi a uno dei soggetti di cui al paragrafo&#160;1, lettera&#160;a), per scopi diversi dall&#8217;acquisizione della propriet&#224; degli strumenti di capitale o delle passivit&#224; di un ente tramite un altro soggetto di cui al paragrafo&#160;1, lettera&#160;a), a condizione che, tenuto conto di qualsiasi orientamento supplementare fornito dall&#8217;autorit&#224; competente per gli strumenti di capitale, o dall&#8217;autorit&#224; di risoluzione in consultazione con l&#8217;autorit&#224; competente per le passivit&#224;, l&#8217;ente non sia in grado di dimostrare che:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>i)</p></td><td><p>l&#8217;operazione viene effettuata a condizioni simili a quelle di altre operazioni con terzi; e</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>ii)</p></td><td><p>l&#8217;investitore non fa affidamento sulle distribuzioni o sulla vendita degli strumenti di capitale o delle passivit&#224; detenuti per coprire il pagamento degli interessi e il rimborso del finanziamento.</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table></div><div><p>3.&#160;&#160;&#160;Al momento di stabilire se l&#8217;acquisizione della propriet&#224; di uno strumento di capitale o di una passivit&#224; comporti un finanziamento diretto o indiretto di cui all&#8217;articolo&#160;8, l&#8217;importo da prendere in considerazione &#232; al netto di qualsiasi riduzione di valore effettuata a seguito di valutazione individuale.</p></div><div><p>4.&#160;&#160;&#160;Per evitare la qualifica di finanziamento diretto o indiretto di cui all&#8217;articolo&#160;8 e qualora il prestito o altra forma di finanziamento o garanzia vengano concessi a persone fisiche o giuridiche che detengono una partecipazione qualificata nell&#8217;ente oppure che sono considerate una parte correlata di cui al paragrafo 3 del predetto articolo, l&#8217;ente garantisce, su base continuativa, di non aver erogato il prestito n&#233; altre forme di finanziamento o garanzia ai fini dell&#8217;acquisizione diretta o indiretta della propriet&#224; di strumenti di capitale o passivit&#224; dell&#8217;ente. Se il prestito o altra forma di finanziamento o garanzia sono erogati ad altri tipi di parti, l&#8217;ente effettua tale controllo con la massima diligenza possibile.</p></div><div><p>5.&#160;&#160;&#160;Per quanto riguarda le societ&#224; mutue o cooperative e gli enti analoghi, qualora la normativa nazionale o lo statuto dell&#8217;ente impongano al cliente di sottoscrivere strumenti di capitale per ottenere un prestito, tale prestito non &#232; considerato un finanziamento diretto o indiretto se sono rispettate tutte le condizioni seguenti:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>a)</p></td><td><p>l&#8217;autorit&#224; competente considera non rilevante l&#8217;importo della sottoscrizione;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>b)</p></td><td><p>lo scopo del prestito non consiste nell&#8217;acquisizione della propriet&#224; di strumenti di capitale o passivit&#224; dell&#8217;ente che eroga il prestito;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>c)</p></td><td><p>la sottoscrizione di uno o pi&#249; strumenti di capitale dell&#8217;ente &#232; necessaria affinch&#233; il beneficiario del prestito divenga membro della societ&#224; mutua o cooperativa o dell&#8217;ente analogo.</p></td></tr></tbody></table></div></div><p><a>(<span>*1</span>)</a>&#160;&#160;Regolamento (CE) n.&#160;1606/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 19&#160;luglio 2002, relativo all&#8217;applicazione di principi contabili internazionali (<a>GU&#160;L&#160;243 dell&#8217;11.9.2002, pag.&#160;1</a>)."</p><p><a>(<span>*2</span>)</a>&#160;&#160;Direttiva&#160;2002/87/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 16&#160;dicembre 2002, relativa alla vigilanza supplementare sugli enti creditizi, sulle imprese di assicurazione e sulle imprese di investimento appartenenti ad un conglomerato finanziario (<a>GU&#160;L&#160;35 dell&#8217;11.2.2003, pag.&#160;1</a>).&#187;;"</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>9)</p></td><td><p>all&#8217;articolo&#160;12, il paragrafo 3 &#232; sostituito dal seguente:</p><div><p>&#171;3.&#160;&#160;&#160;La plusvalenza rilevata connessa al reddito futuro atteso fa riferimento, in tale contesto, al futuro &#8220;margine positivo&#8221; previsto definito come il flusso di ricavi e ogni altra commissione percepiti in relazione alle esposizioni cartolarizzate al netto di costi e spese.&#187;</p></div>;</td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>10)</p></td><td><p>il titolo del capo III &#232; sostituito dal seguente:</p><p>&#171;CAPO III</p><p><span>CAPITALE AGGIUNTIVO DI CLASSE&#160;1 E CAPITALE DI CLASSE&#160;2 E PASSIVIT&#192; AMMISSIBILI&#187;;</span></p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>11)</p></td><td><p>l&#8217;articolo&#160;20 &#232; sostituito dal seguente:</p><div><p>&#171;Articolo&#160;20</p><p>Forma e natura degli incentivi al rimborso ai fini dell&#8217;articolo&#160;52, paragrafo&#160;1, lettera&#160;g), dell&#8217;articolo&#160;63, lettera&#160;h), dell&#8217;articolo&#160;72&#160;<span>ter</span>, paragrafo&#160;2, lettera&#160;g), e dell&#8217;articolo&#160;72&#160;<span>quater</span>, paragrafo 3, del regolamento (UE) n.&#160;575/2013</p><div><p>1.&#160;&#160;&#160;Si intendono per incentivi al rimborso tutte le caratteristiche che, alla data di emissione, fanno presumere che gli strumenti di capitale o le passivit&#224; saranno probabilmente rimborsati.</p></div><div><p>2.&#160;&#160;&#160;Gli incentivi di cui al paragrafo&#160;1 comprendono le forme seguenti:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>a)</p></td><td><p>un&#8217;opzione call associata all&#8217;aumento del differenziale creditizio dello strumento o della passivit&#224; in caso di mancato esercizio dell&#8217;opzione stessa;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>b)</p></td><td><p>un&#8217;opzione call associata all&#8217;obbligo o all&#8217;opzione, per l&#8217;investitore, di convertire lo strumento o la passivit&#224; in uno strumento di capitale primario di classe&#160;1 in caso di mancato esercizio dell&#8217;opzione stessa;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>c)</p></td><td><p>un&#8217;opzione call associata a una variazione del tasso di riferimento se il differenziale creditizio rispetto al secondo tasso di riferimento &#232; superiore al tasso di pagamento iniziale meno il tasso swap;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>d)</p></td><td><p>un&#8217;opzione call associata al futuro incremento dell&#8217;importo di rimborso;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>e)</p></td><td><p>un&#8217;opzione di ricommercializzazione associata all&#8217;aumento del differenziale creditizio dello strumento o della passivit&#224; oppure a una variazione del tasso di riferimento se il differenziale creditizio rispetto al secondo tasso di riferimento &#232; superiore al tasso di pagamento iniziale meno il tasso swap qualora lo strumento o la passivit&#224; non sia oggetto di ricommercializzazione;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>f)</p></td><td><p>la commercializzazione dello strumento o della passivit&#224; in modo tale da far intendere agli investitori che saranno soggetti a call.&#187;</p></td></tr></tbody></table></div></div>;</td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>12)</p></td><td><p>l&#8217;articolo&#160;25 &#232; sostituito dal seguente:</p><div><p>&#171;Articolo&#160;25</p><p>Margine di prudenza richiesto nelle stime per calcolare le esposizioni utilizzate in alternativa al calcolo dell&#8217;esposizione sottostante ai fini dell&#8217;articolo&#160;76, paragrafo&#160;2, del regolamento (UE) n.&#160;575/2013</p><div><p>1.&#160;&#160;&#160;Una stima &#232; sufficientemente prudente se &#232; soddisfatta una delle seguenti condizioni:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>a)</p></td><td><p>se il regolamento di gestione dell&#8217;indice specifica che uno strumento di fondi propri di un soggetto del settore finanziario che fa parte dell&#8217;indice o che uno strumento di passivit&#224; ammissibili di un ente che fa parte dell&#8217;indice non pu&#242; superare una percentuale massima dell&#8217;indice, l&#8217;ente utilizza tale percentuale come stima per il valore degli strumenti detenuti dedotto dagli elementi del capitale primario di classe&#160;1, del capitale aggiuntivo di classe&#160;1 e del capitale di classe&#160;2, a seconda del caso, a norma dell&#8217;articolo&#160;17, paragrafo&#160;2, o dagli elementi del capitale primario di classe&#160;1 nelle situazioni in cui l&#8217;ente non &#232; in grado di stabilire la natura precisa degli strumenti detenuti oppure, per un ente soggetto ai requisiti di cui all&#8217;articolo&#160;92&#160;<span>bis</span> del regolamento (UE) n.&#160;575/2013, dai suoi elementi di passivit&#224; ammissibili;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>b)</p></td><td><p>quando l&#8217;ente non &#232; in grado di stabilire la percentuale massima di cui alla lettera&#160;a) e l&#8217;indice, come dimostrato dal suo regolamento di gestione o da altre informazioni pertinenti, comprende strumenti di fondi propri di soggetti del settore finanziario o strumenti di passivit&#224; ammissibili di enti, l&#8217;ente deduce l&#8217;importo integrale dell&#8217;indice detenuto dagli elementi del capitale primario di classe&#160;1, del capitale aggiuntivo di classe&#160;1 o del capitale di classe&#160;2, a seconda del caso, a norma dell&#8217;articolo&#160;17, paragrafo&#160;2, o dagli elementi del capitale primario di classe&#160;1 nelle situazioni in cui l&#8217;ente non &#232; in grado di stabilire la natura precisa degli strumenti detenuti oppure, per un ente soggetto ai requisiti di cui all&#8217;articolo&#160;92&#160;<span>bis</span> del regolamento (UE) n.&#160;575/2013, dai suoi elementi di passivit&#224; ammissibili.</p></td></tr></tbody></table></div><div><p>2.&#160;&#160;&#160;Ai fini del paragrafo&#160;1 si applica quanto segue:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>a)</p></td><td><p>una partecipazione indiretta derivante dalla detenzione di indici comprende la percentuale dell&#8217;indice investita in strumenti di capitale primario di classe&#160;1, di capitale aggiuntivo di classe&#160;1 o di capitale di classe&#160;2 di soggetti del settore finanziario inclusi nell&#8217;indice e in strumenti di passivit&#224; ammissibili di enti inclusi nell&#8217;indice;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>b)</p></td><td><p>tra gli indici rientrano i fondi indicizzati, gli indici azionari o obbligazionari o qualsiasi altro sistema in cui lo strumento sottostante &#232; uno strumento di fondi propri emesso da un soggetto del settore finanziario o uno strumento di passivit&#224; ammissibili emesso da un ente.&#187;</p></td></tr></tbody></table></div></div>;</td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>13)</p></td><td><p>all&#8217;articolo&#160;26, il paragrafo&#160;1 &#232; sostituito dal seguente:</p><div><p>&#171;1.&#160;&#160;&#160;Ai fini dell&#8217;articolo&#160;76, paragrafo&#160;3, del regolamento (UE) n.&#160;575/2013, per oneroso sotto il profilo operativo si intendono le situazioni in cui l&#8217;applicazione di metodi look-through, su base continuativa, per gli strumenti di capitale detenuti in soggetti del settore finanziario o per gli strumenti di passivit&#224; ammissibili detenuti in enti &#232; ingiustificata secondo la valutazione delle autorit&#224; competenti. Nella loro valutazione della natura di situazioni onerose sotto il profilo operativo, le autorit&#224; competenti tengono conto della bassa rilevanza e del breve periodo di detenzione di tali posizioni. Nel caso di periodi di detenzione di breve durata, &#232; necessario che l&#8217;ente dimostri la forte liquidit&#224; dell&#8217;indice.&#187;</p></div>;</td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>14)</p></td><td><p>la sezione 2 &#232; sostituita dalla seguente:</p><p>&#171;<span>SEZIONE 2</span></p><p><span><span>Autorizzazione a ridurre i fondi propri e le passivit&#224; ammissibili</span></span></p><p><span>Sottosezione 1</span></p><p><span><span>Autorizzazione delle autorit&#224; di vigilanza a ridurre i fondi propri</span></span></p><div><p>Articolo&#160;27</p><p>Significato di &#8220;sostenibile&#8221; per la capacit&#224; di reddito dell&#8217;ente ai fini dell&#8217;articolo&#160;78, paragrafo&#160;1, lettera&#160;a), e dell&#8217;articolo&#160;78, paragrafo&#160;4, lettera&#160;d), del regolamento (UE)&#160;n.&#160;575/2013</p><p>Con l&#8217;espressione sostenibile per la capacit&#224; di reddito dell&#8217;ente ai sensi dell&#8217;articolo&#160;78, paragrafo&#160;1, lettera&#160;a), e dell&#8217;articolo&#160;78, paragrafo 4, lettera&#160;d), del regolamento (UE)&#160;n.&#176;575/2013, si intende che la redditivit&#224; dell&#8217;ente, secondo la valutazione dell&#8217;autorit&#224; competente, continua a essere stabile o non si registrano cambiamenti negativi dopo la sostituzione degli strumenti o delle relative riserve sovrapprezzo azioni di cui all&#8217;articolo&#160;77, paragrafo&#160;1, del medesimo regolamento, con strumenti di fondi propri di qualit&#224; uguale o superiore, a quella data e per il prossimo futuro. La valutazione dell&#8217;autorit&#224; competente tiene conto della redditivit&#224; dell&#8217;ente in situazioni di stress.</p></div><div><p>Articolo&#160;28</p><p>Requisiti del processo, compresi i limiti e le procedure, riguardanti la domanda di autorizzazione, da parte di un ente, a ridurre i fondi propri a norma dell&#8217;articolo&#160;77, paragrafo&#160;1, del regolamento (UE) n.&#160;575/2013</p><div><p>1.&#160;&#160;&#160;I riacquisti integrali o parziali e i rimborsi degli strumenti di fondi propri non sono annunciati ai possessori degli strumenti prima che l&#8217;ente abbia ottenuto l&#8217;autorizzazione preventiva dell&#8217;autorit&#224; competente.</p></div><div><p>2.&#160;&#160;&#160;Se si prevede che le azioni di cui all&#8217;articolo&#160;77, paragrafo&#160;1, del regolamento (UE) n.&#160;575/2013 abbiano luogo con sufficiente certezza, e dopo aver ottenuto l&#8217;autorizzazione preventiva dell&#8217;autorit&#224; competente, l&#8217;ente deduce gli importi corrispondenti degli strumenti di fondi propri da riacquistare, integralmente o parzialmente, o rimborsare oppure gli importi delle relative riserve sovrapprezzo azioni da ridurre o distribuire, a seconda del caso, dagli elementi corrispondenti dei fondi propri prima che abbiano luogo i riacquisti integrali o parziali, i rimborsi o le distribuzioni effettivi. Si ritiene che vi sia sufficiente certezza in particolare quando l&#8217;ente annuncia pubblicamente l&#8217;intenzione di riacquistare, integralmente o parzialmente, o rimborsare uno strumento di fondi propri.</p></div><div><p>3.&#160;&#160;&#160;In caso di autorizzazione preventiva generale di cui all&#8217;articolo&#160;78, paragrafo&#160;1, secondo comma, del regolamento (UE) n.&#160;575/2013, l&#8217;importo predeterminato per cui l&#8217;autorit&#224; competente ha concesso l&#8217;autorizzazione &#232; dedotto dagli elementi corrispondenti dei fondi propri dell&#8217;ente dal momento della concessione dell&#8217;autorizzazione.</p></div><div><p>4.&#160;&#160;&#160;Quando presentano una domanda di autorizzazione preventiva, compresa l&#8217;autorizzazione preventiva generale di cui all&#8217;articolo&#160;78, paragrafo&#160;1, secondo comma, del regolamento (UE) n.&#160;575/2013, per le azioni di cui all&#8217;articolo&#160;77, paragrafo&#160;1, del medesimo regolamento, e se gli strumenti di fondi propri interessati sono acquistati per essere trasferiti ai dipendenti dell&#8217;ente come parte della loro remunerazione, gli enti informano le rispettive autorit&#224; competenti che tali strumenti sono acquistati per tale scopo specifico. In deroga ai paragrafi&#160;2 e&#160;3, tali strumenti sono dedotti dagli elementi corrispondenti dei fondi propri dell&#8217;ente per il periodo in cui essi sono detenuti dall&#8217;ente. Una deduzione non &#232; pi&#249; necessaria se le spese connesse a qualsiasi azione effettuate conformemente al presente paragrafo sono gi&#224; incluse nei fondi propri in seguito a una relazione finanziaria intermedia o di fine anno.</p></div><div><p>5.&#160;&#160;&#160;L&#8217;autorit&#224; competente concede un&#8217;autorizzazione preventiva, diversa dall&#8217;autorizzazione preventiva generale di cui all&#8217;articolo&#160;78, paragrafo&#160;1, secondo comma, del regolamento (UE) n.&#160;575/2013, per un periodo di tempo specifico, necessario per svolgere una qualsiasi delle azioni di cui all&#8217;articolo&#160;77, paragrafo&#160;1, del medesimo regolamento, non superiore a un anno.</p></div><div><p>6.&#160;&#160;&#160;I paragrafi da&#160;1 a&#160;5 si applicano, se del caso, al livello consolidato, subconsolidato e individuale di applicazione dei requisiti prudenziali.</p></div></div><div><p>Articolo&#160;29</p><p>Presentazione da parte dell&#8217;ente della domanda di autorizzazione a ridurre i fondi propri a norma dell&#8217;articolo&#160;77, paragrafo&#160;1, del regolamento (UE) n.&#160;575/2013</p><div><p>1.&#160;&#160;&#160;Un ente presenta una domanda di autorizzazione preventiva, compresa l&#8217;autorizzazione preventiva generale di cui all&#8217;articolo&#160;78, paragrafo&#160;1, secondo comma, del regolamento (UE) n.&#160;575/2013, all&#8217;autorit&#224; competente prima di svolgere una qualsiasi delle azioni di cui all&#8217;articolo&#160;77, paragrafo&#160;1, del medesimo regolamento.</p></div><div><p>2.&#160;&#160;&#160;Il paragrafo&#160;1 si applica, se del caso, al livello consolidato, subconsolidato e individuale di applicazione dei requisiti prudenziali.</p></div></div><div><p>Articolo&#160;30</p><p>Contenuto della domanda che l&#8217;ente deve presentare ai fini dell&#8217;articolo&#160;77, paragrafo&#160;1, del regolamento (UE) n.&#160;575/2013</p><div><p>1.&#160;&#160;&#160;Alla domanda di cui all&#8217;articolo&#160;29 sono allegati tutti gli elementi seguenti:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>a)</p></td><td><p>una valida spiegazione delle ragioni per lo svolgimento di una qualsiasi delle azioni di cui all&#8217;articolo&#160;77, paragrafo&#160;1, del regolamento (UE) n.&#160;575/2013;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>b)</p></td><td><p>informazioni che indicano se l&#8217;autorizzazione richiesta si basa sull&#8217;articolo&#160;78, paragrafo&#160;1, primo comma, lettere&#160;a) o&#160;b), del regolamento (UE) n.&#160;575/2013 o sull&#8217;articolo&#160;78, paragrafo&#160;1, secondo comma, del medesimo regolamento;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>c)</p></td><td><p>quando l&#8217;ente cerca di rimborsare, anche anticipatamente, o riacquistare strumenti aggiuntivi di classe&#160;1 o strumenti di classe&#160;2 o le relative riserve sovrapprezzo azioni nei cinque anni successivi alla data di emissione a norma dell&#8217;articolo&#160;78, paragrafo 4, del regolamento (UE) n.&#160;575/2013, il modo in cui sono soddisfatte le condizioni di detto articolo;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>d)</p></td><td><p>informazioni attuali e prospettiche relative almeno a un periodo triennale, sugli importi e sulle percentuali corrispondenti ai seguenti requisiti di fondi propri e passivit&#224; ammissibili:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>i)</p></td><td><p>il requisito di capitale primario di classe&#160;1 di cui all&#8217;articolo&#160;92, paragrafo&#160;1, lettera&#160;a), del regolamento (UE) n.&#160;575/2013, il requisito di capitale di classe&#160;1 di cui all&#8217;articolo&#160;92, paragrafo&#160;1, lettera&#160;b), del medesimo regolamento e il requisito di fondi propri di cui all&#8217;articolo&#160;92, paragrafo&#160;1, lettera&#160;c), del medesimo regolamento;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>ii)</p></td><td><p>per far fronte a rischi diversi da quello di leva finanziaria eccessiva, il requisito di capitale primario di classe&#160;1 aggiuntivo di cui all&#8217;articolo&#160;104&#160;<span>bis</span> della direttiva&#160;2013/36/UE, se del caso, il requisito di capitale di classe&#160;1 aggiuntivo di cui all&#8217;articolo&#160;104&#160;<span>bis</span> della medesima direttiva, se del caso, e il requisito di fondi propri aggiuntivi di cui all&#8217;articolo&#160;104&#160;<span>bis</span> della medesima direttiva, se del caso;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>iii)</p></td><td><p>il requisito combinato di riserva di capitale di cui all&#8217;articolo&#160;128, punto 6, della direttiva&#160;2013/36/UE;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>iv)</p></td><td><p>il requisito di coefficiente di leva finanziaria di cui all&#8217;articolo&#160;92, paragrafo&#160;1, lettera d), del regolamento (UE) n.&#160;575/2013 e, se del caso, qualsiasi adeguamento a norma dell&#8217;articolo&#160;429&#160;<span>bis</span>, paragrafo 7, del medesimo regolamento;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>v)</p></td><td><p>per far fronte al rischio di leva finanziaria eccessiva, il requisito di capitale primario di classe&#160;1 aggiuntivo di cui all&#8217;articolo&#160;104&#160;<span>bis</span> della direttiva&#160;2013/36/UE, se del caso, e il requisito di capitale di classe&#160;1 aggiuntivo di cui all&#8217;articolo&#160;104&#160;<span>bis</span> della medesima direttiva, se del caso;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>vi)</p></td><td><p>il requisito di riserva del coefficiente di leva finanziaria per i G-SII con capitale di classe&#160;1 di cui all&#8217;articolo&#160;92, paragrafo&#160;1&#160;<span>bis</span>, del regolamento (UE) n.&#160;575/2013, se del caso;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>vii)</p></td><td><p>il requisito di fondi propri e passivit&#224; ammissibili basato sul rischio di cui all&#8217;articolo&#160;92&#160;<span>bis</span>, paragrafo&#160;1, lettera&#160;a), o all&#8217;articolo&#160;92&#160;<span>ter</span> del regolamento (UE) n.&#160;575/2013, se del caso, e il requisito di fondi propri e passivit&#224; ammissibili non basato sul rischio di cui all&#8217;articolo&#160;92&#160;<span>bis</span>, paragrafo&#160;1, lettera&#160;b), o all&#8217;articolo&#160;92&#160;<span>ter</span> del medesimo regolamento, se del caso;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>viii)</p></td><td><p>il requisito minimo di fondi propri e passivit&#224; ammissibili di cui all&#8217;articolo&#160;45, paragrafo&#160;1, della direttiva&#160;2014/59/UE come prescritto dagli articoli 45&#160;<span>sexies</span> e&#160;45&#160;<span>septies</span> della medesima direttiva, a seconda del caso, calcolato come l&#8217;importo dei fondi propri e delle passivit&#224; ammissibili ed espresso in percentuale dell&#8217;importo complessivo dell&#8217;esposizione al rischio dell&#8217;ente, calcolato in conformit&#224; dell&#8217;articolo&#160;92, paragrafo&#160;3, del regolamento (UE) n.&#160;575/2013, e l&#8217;importo dei fondi propri e delle passivit&#224; ammissibili espresso in percentuale della misura dell&#8217;esposizione complessiva del soggetto pertinente, calcolato in conformit&#224; dell&#8217;articolo&#160;429, paragrafo&#160;4, e dell&#8217;articolo&#160;429&#160;<span>bis</span> del regolamento (UE) n.&#160;575/2013;</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>e)</p></td><td><p>informazioni attuali e prospettiche sul livello e la composizione dei fondi propri e sul livello e la composizione dei fondi propri e delle passivit&#224; ammissibili detenuti per assicurare la conformit&#224;, rispettivamente, ai requisiti di cui alla lettera&#160;d), punti da&#160;i) a&#160;viii), prima e dopo lo svolgimento di una qualsiasi delle azioni di cui all&#8217;articolo&#160;77, paragrafo&#160;1, del regolamento (UE) n.&#160;575/2013;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>f)</p></td><td><p>la valutazione sintetica dell&#8217;ente sull&#8217;impatto dell&#8217;azione che esso intende adottare a norma dell&#8217;articolo&#160;77, paragrafo&#160;1, del regolamento (UE) n.&#160;575/2013, e qualsiasi azione che esso prevede di intraprendere entro un periodo triennale, sulla conformit&#224; ai requisiti di cui al paragrafo&#160;1, lettera&#160;d), punti da&#160;i) a&#160;viii);</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>g)</p></td><td><p>se l&#8217;ente cerca di sostituire gli strumenti di fondi propri o le relative riserve sovrapprezzo azioni a norma dell&#8217;articolo&#160;78, paragrafo&#160;1, lettera&#160;a), o dell&#8217;articolo&#160;78, paragrafo 4, lettera d), del regolamento (UE) n.&#160;575/2013:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>i)</p></td><td><p>informazioni sulla durata residua degli strumenti di fondi propri sostituiti, se del caso, e sulla durata degli strumenti di fondi propri che li sostituiscono;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>ii)</p></td><td><p>la classificazione degli strumenti di fondi propri sostituiti e di quelli che li sostituiscono nella gerarchia della procedura di insolvenza;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>iii)</p></td><td><p>il costo degli strumenti di fondi propri che sostituiscono gli strumenti o le riserve sovrapprezzo azioni di cui all&#8217;articolo&#160;77, paragrafo&#160;1, del regolamento (UE) n.&#160;575/2013;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>iv)</p></td><td><p>la tempistica prevista per l&#8217;emissione degli strumenti di fondi propri che sostituiscono gli strumenti o le riserve sovrapprezzo azioni di cui all&#8217;articolo&#160;77, paragrafo&#160;1, del regolamento (UE) n.&#160;575/2013;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>v)</p></td><td><p>l&#8217;impatto sulla redditivit&#224; dell&#8217;ente a norma dell&#8217;articolo&#160;78, paragrafo&#160;1, lettera&#160;a), o dell&#8217;articolo&#160;78, paragrafo&#160;4, lettera&#160;d), del regolamento (UE) n.&#160;575/2013;</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>h)</p></td><td><p>una valutazione dei rischi a cui l&#8217;ente &#232; o pu&#242; essere esposto e della possibilit&#224; che il livello dei fondi propri e delle passivit&#224; ammissibili garantisca una copertura adeguata di tali rischi, compresi i risultati delle prove di stress sui rischi principali che evidenziano le perdite potenziali;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>i)</p></td><td><p>la copertura, in termini di fondi propri, degli orientamenti applicabili sul livello e la composizione proposti dei fondi propri aggiuntivi comunicati dall&#8217;autorit&#224; competente a norma dell&#8217;articolo&#160;104&#160;<span>ter</span>, paragrafo&#160;3, della direttiva&#160;2013/36/UE prima e dopo lo svolgimento di una qualsiasi delle azioni di cui all&#8217;articolo&#160;77, paragrafo&#160;1, del regolamento (UE) n.&#160;575/2013, per un periodo triennale;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>j)</p></td><td><p>qualsiasi altra informazione ritenuta necessaria dall&#8217;autorit&#224; competente per valutare l&#8217;opportunit&#224; di accordare un&#8217;autorizzazione a norma dell&#8217;articolo&#160;78 del regolamento (UE) n.&#160;575/2013.</p></td></tr></tbody></table><p>Ai fini della lettera&#160;e), le informazioni riguardano almeno un periodo triennale e, per quanto riguarda le passivit&#224;, comprendono le specifiche dei seguenti importi, a seconda del caso:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>a)</p></td><td><p>passivit&#224; considerate strumenti di passivit&#224; ammissibili ai sensi dell&#8217;articolo&#160;72&#160;<span>ter</span>, paragrafo&#160;2, del regolamento (UE) n.&#160;575/2013;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>b)</p></td><td><p>passivit&#224; che l&#8217;autorit&#224; di risoluzione ha consentito che siano considerate strumenti di passivit&#224; ammissibili ai sensi dell&#8217;articolo&#160;72&#160;<span>ter</span>, paragrafi&#160;3 e&#160;4, del regolamento (UE) n.&#160;575/2013;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>c)</p></td><td><p>passivit&#224; computate nell&#8217;importo dei fondi propri e delle passivit&#224; ammissibili delle entit&#224; soggette a risoluzione a norma dell&#8217;articolo&#160;45&#160;<span>ter</span>, paragrafo&#160;1, della direttiva&#160;2014/59/UE;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>d)</p></td><td><p>passivit&#224; derivanti da strumenti di debito che incorporano una componente derivata computate nell&#8217;importo dei fondi propri e delle passivit&#224; ammissibili ai sensi dell&#8217;articolo&#160;45&#160;<span>ter</span>, paragrafo&#160;2, della direttiva&#160;2014/59/UE;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>e)</p></td><td><p>passivit&#224; emesse da una filiazione aventi i requisiti per essere incluse negli strumenti di passivit&#224; ammissibili consolidate di un ente ai sensi dell&#8217;articolo&#160;92&#160;<span>bis</span> del regolamento (UE) n.&#160;575/2013 a norma dell&#8217;articolo&#160;88&#160;<span>bis</span> del medesimo regolamento o di un&#8217;entit&#224; soggetta a risoluzione a norma dell&#8217;articolo&#160;45&#160;<span>ter</span>, paragrafo&#160;3, della direttiva&#160;2014/59/UE;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>f)</p></td><td><p>strumenti di passivit&#224; ammissibili presi in considerazione ai fini di conformit&#224; al requisito di fondi propri e passivit&#224; ammissibili per gli enti che sono filiazioni significative di G-SII non UE a norma dell&#8217;articolo&#160;92&#160;<span>ter</span>, paragrafo 3, del regolamento (UE) n.&#160;575/2013 e ai fini di conformit&#224; al requisito minimo di fondi propri e passivit&#224; ammissibili per entit&#224; che non sono entit&#224; soggette a risoluzione, a norma dell&#8217;articolo&#160;45&#160;<span>septies</span>, paragrafo&#160;2, lettera&#160;a), della direttiva&#160;2014/59/UE.</p></td></tr></tbody></table></div><div><p>2.&#160;&#160;&#160;L&#8217;autorit&#224; competente dispensa gli enti dal presentare alcune delle informazioni di cui al paragrafo&#160;1 qualora si sia accertata che tali informazioni sono gi&#224; a sua disposizione.</p></div><div><p>3.&#160;&#160;&#160;I paragrafi&#160;1 e&#160;2 si applicano, se del caso, al livello consolidato, subconsolidato e individuale di applicazione dei requisiti.</p></div></div><div><p>Articolo&#160;30&#160;bis</p><p>Informazioni supplementari da presentare unitamente a una domanda di autorizzazione preventiva generale per le azioni di cui all&#8217;articolo&#160;77, paragrafo&#160;1, del regolamento (UE) n.&#160;575/2013</p><div><p>1.&#160;&#160;&#160;Qualora sia richiesta un&#8217;autorizzazione preventiva generale di cui all&#8217;articolo&#160;78, paragrafo&#160;1, secondo comma, del regolamento (UE) n.&#160;575/2013 per un&#8217;azione a norma dell&#8217;articolo&#160;77, paragrafo&#160;1, lettera&#160;a), del medesimo regolamento, la domanda specifica l&#8217;importo di ciascuna emissione pertinente di capitale primario di classe&#160;1 oggetto della domanda stessa.</p></div><div><p>2.&#160;&#160;&#160;Qualora sia richiesta un&#8217;autorizzazione preventiva generale per un&#8217;azione a norma dell&#8217;articolo&#160;77, paragrafo&#160;1, lettera&#160;c), del regolamento (UE) n.&#160;575/2013, l&#8217;ente specifica nella domanda tutti gli elementi seguenti:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>a)</p></td><td><p>l&#8217;importo di ciascuna emissione in essere pertinente oggetto della richiesta;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>b)</p></td><td><p>il valore contabile totale degli strumenti in essere in ciascuna classe di capitale pertinente.</p></td></tr></tbody></table></div><div><p>3.&#160;&#160;&#160;Una domanda di autorizzazione preventiva generale per un&#8217;azione a norma dell&#8217;articolo&#160;77, paragrafo&#160;1, lettere&#160;a) e&#160;c), del regolamento (UE) n.&#160;575/2013 pu&#242; includere strumenti di fondi propri ancora da emettere, fatta salva la specificazione delle informazioni di cui al paragrafo&#160;2, lettere&#160;a) e&#160;b), a seconda del caso, da fornire all&#8217;autorit&#224; competente a seguito dell&#8217;emissione pertinente.</p></div><div><p>4.&#160;&#160;&#160;I paragrafi&#160;1, 2 e&#160;3 si applicano, se del caso, al livello consolidato, subconsolidato e individuale di applicazione dei requisiti prudenziali.</p></div></div><div><p>Articolo&#160;30&#160;ter</p><p>Informazioni da presentare unitamente a una domanda di rinnovo dell&#8217;autorizzazione preventiva generale per le azioni di cui all&#8217;articolo&#160;77, paragrafo&#160;1, del regolamento (UE) n.&#160;575/2013</p><div><p>1.&#160;&#160;&#160;Prima della scadenza dell&#8217;autorizzazione preventiva generale di cui all&#8217;articolo&#160;78, paragrafo&#160;1, secondo comma, del regolamento (UE) n.&#160;575/2013, un ente pu&#242; presentare domanda di rinnovo per un periodo massimo di un altro anno, a condizione che non richieda un aumento dell&#8217;importo predeterminato stabilito al momento della concessione dell&#8217;autorizzazione preventiva generale e non modifichi la logica di cui all&#8217;articolo&#160;30, paragrafo&#160;1, lettera&#160;a), al momento della richiesta di detta autorizzazione.</p></div><div><p>2.&#160;&#160;&#160;Quando presenta domanda di rinnovo dell&#8217;autorizzazione preventiva generale di cui al paragrafo&#160;1, l&#8217;ente &#232; esentato dall&#8217;obbligo di fornire le informazioni di cui all&#8217;articolo&#160;30, paragrafo&#160;1, lettere da a) a d), f), g) e&#160;i).</p></div></div><div><p>Articolo&#160;31</p><p>Tempi di presentazione della domanda da parte dell&#8217;ente e trattamento della domanda da parte dell&#8217;autorit&#224; competente ai fini dell&#8217;articolo&#160;77, paragrafo&#160;1, del regolamento (UE) n.&#160;575/2013</p><div><p>1.&#160;&#160;&#160;Per un&#8217;autorizzazione preventiva diversa da un&#8217;autorizzazione preventiva generale di cui all&#8217;articolo&#160;78, paragrafo&#160;1, secondo comma, del regolamento (UE) n.&#160;575/2013, l&#8217;ente presenta una domanda completa e fornisce le informazioni di cui all&#8217;articolo&#160;30 all&#8217;autorit&#224; competente almeno quattro mesi prima della data in cui una delle azioni specificate all&#8217;articolo&#160;77, paragrafo&#160;1, del regolamento (UE) n.&#160;575/2013 &#232; annunciata ai possessori degli strumenti.</p></div><div><p>2.&#160;&#160;&#160;Per un&#8217;autorizzazione preventiva generale di cui all&#8217;articolo&#160;78, paragrafo&#160;1, secondo comma, del regolamento (UE) n.&#160;575/2013, l&#8217;ente presenta una domanda completa e fornisce le informazioni di cui agli articoli 30 e&#160;30&#160;<span>bis</span> all&#8217;autorit&#224; competente almeno quattro mesi prima della data in cui sar&#224; effettuata una delle azioni di cui all&#8217;articolo&#160;77, paragrafo&#160;1, del regolamento (UE) n.&#160;575/2013.</p></div><div><p>3.&#160;&#160;&#160;In deroga al paragrafo&#160;2, qualora sia richiesto il rinnovo di un&#8217;autorizzazione preventiva generale a norma dell&#8217;articolo&#160;78, paragrafo&#160;1, secondo comma, del regolamento (UE) n.&#160;575/2013 e dell&#8217;articolo&#160;30&#160;<span>ter</span>, l&#8217;ente presenta la domanda e fornisce le informazioni richieste a norma degli articoli 30, 30&#160;<span>bis</span> e&#160;30&#160;<span>ter</span> all&#8217;autorit&#224; competente almeno tre mesi prima della scadenza del periodo per cui &#232; stata concessa l&#8217;autorizzazione preventiva generale iniziale.</p></div><div><p>4.&#160;&#160;&#160;Le autorit&#224; competenti possono autorizzare gli enti, caso per caso e in circostanze eccezionali, a trasmettere la domanda di cui ai paragrafi&#160;1, 2 e&#160;3 entro un periodo di tempo pi&#249; breve di quelli stabiliti in detti paragrafi.</p></div><div><p>5.&#160;&#160;&#160;L&#8217;autorit&#224; competente tratta la domanda nel periodo di tempo previsto ai paragrafi&#160;1, 2 e&#160;3 o nel periodo di tempo di cui al paragrafo 4. Le autorit&#224; competenti tengono conto delle nuove informazioni ricevute in questo periodo, se tali nuove informazioni sono disponibili e se le considerano rilevanti. Le autorit&#224; competenti trattano la domanda soltanto quando siano convinte che l&#8217;ente ha fornito loro tutte le informazioni previste all&#8217;articolo&#160;30 e, se del caso, agli articoli 30&#160;<span>bis</span> e&#160;30&#160;<span>ter</span>.</p></div></div><div><p>Articolo&#160;32</p><p>Domande di riacquisto, anche parziale, e rimborso da parte di societ&#224; mutue, societ&#224; cooperative, enti di risparmio o enti analoghi ai fini dell&#8217;articolo&#160;77, paragrafo&#160;1, del regolamento (UE) n.&#160;575/2013</p><div><p>1.&#160;&#160;&#160;Per quanto riguarda il rimborso degli strumenti di capitale primario di classe&#160;1 di societ&#224; mutue, societ&#224; cooperative, enti di risparmio o enti analoghi, la domanda di cui all&#8217;articolo&#160;29, paragrafi&#160;1 e&#160;2, e le informazioni di cui all&#8217;articolo&#160;30, paragrafo&#160;1, sono trasmesse all&#8217;autorit&#224; competente con la stessa frequenza con la quale l&#8217;organo competente dell&#8217;ente esamina i rimborsi.</p></div><div><p>2.&#160;&#160;&#160;Le autorit&#224; competenti possono autorizzare anticipatamente una delle azioni di cui all&#8217;articolo&#160;77, paragrafo&#160;1, del regolamento (UE) n.&#160;575/2013 per un importo specifico predeterminato da rimborsare, al netto dell&#8217;importo della sottoscrizione di nuovi strumenti di capitale primario di classe&#160;1 versati in un periodo fino a un anno. Tale importo predeterminato pu&#242; arrivare fino al 2&#160;% del capitale primario di classe&#160;1, se le predette autorit&#224; sono convinte che tale azione non potr&#224; costituire un pericolo per la situazione di solvibilit&#224; attuale o futura dell&#8217;ente.</p></div></div><p><span>Sottosezione 2</span></p><p><span><span>Autorizzazione a ridurre gli strumenti di passivit&#224; ammissibili</span></span></p><div><p>Articolo&#160;32&#160;bis</p><p>Significato di &#8220;sostenibile&#8221; per la capacit&#224; di reddito dell&#8217;ente ai fini dell&#8217;articolo&#160;78&#160;<span>bis</span>, paragrafo&#160;1, lettera&#160;a), del regolamento (UE)&#160;n.&#160;575/2013</p><p>Con l&#8217;espressione sostenibile per la capacit&#224; di reddito dell&#8217;ente ai sensi dell&#8217;articolo&#160;78&#160;<span>bis</span>, paragrafo&#160;1, lettera&#160;a), del regolamento (UE) n.&#160;575/2013, si intende che la redditivit&#224; dell&#8217;ente, secondo la valutazione dell&#8217;autorit&#224; di risoluzione, continua a essere stabile o non si registrano cambiamenti negativi dopo la sostituzione degli strumenti di passivit&#224; ammissibili con strumenti di fondi propri o di passivit&#224; ammissibili di qualit&#224; uguale o superiore, a quella data e per il prossimo futuro. La valutazione dell&#8217;autorit&#224; di risoluzione tiene conto della redditivit&#224; dell&#8217;ente in situazioni di stress.</p></div><div><p>Articolo&#160;32&#160;ter</p><p>Requisiti del processo, compresi i limiti e le procedure, riguardanti la domanda di autorizzazione, da parte di un ente, a ridurre gli strumenti di passivit&#224; ammissibili a norma dell&#8217;articolo&#160;77, paragrafo&#160;2, del regolamento (UE)&#160;n.&#160;575/2013</p><div><p>1.&#160;&#160;&#160;I rimborsi, anche anticipati, i ripagamenti e i riacquisti degli strumenti di passivit&#224; ammissibili non sono annunciati ai possessori di detti strumenti prima che l&#8217;ente abbia ottenuto l&#8217;autorizzazione preventiva dell&#8217;autorit&#224; di risoluzione.</p></div><div><p>2.&#160;&#160;&#160;Se si prevede che le azioni di cui all&#8217;articolo&#160;77, paragrafo&#160;2, del regolamento (UE) n.&#160;575/2013 abbiano luogo con sufficiente certezza, e dopo aver ottenuto l&#8217;autorizzazione preventiva dell&#8217;autorit&#224; di risoluzione, l&#8217;ente deduce gli importi da rimborsare, anche anticipatamente, ripagare o riacquistare dagli strumenti di passivit&#224; ammissibili dell&#8217;ente prima che abbiano luogo i rimborsi, anche anticipati, i ripagamenti e i riacquisti effettivi. Si ritiene che vi sia sufficiente certezza in particolare quando l&#8217;ente annuncia pubblicamente l&#8217;intenzione di rimborsare, anche anticipatamente, ripagare o riacquistare uno strumento di passivit&#224; ammissibili.</p></div><div><p>3.&#160;&#160;&#160;In caso di autorizzazione preventiva generale di cui all&#8217;articolo&#160;78&#160;<span>bis</span>, paragrafo&#160;1, secondo comma, del regolamento (UE) n.&#160;575/2013, l&#8217;importo predeterminato per cui l&#8217;autorit&#224; di risoluzione ha concesso l&#8217;autorizzazione &#232; dedotto dagli strumenti di passivit&#224; ammissibili dell&#8217;ente dal momento della concessione dell&#8217;autorizzazione.</p></div><div><p>4.&#160;&#160;&#160;L&#8217;autorit&#224; di risoluzione concede un&#8217;autorizzazione preventiva, diversa dall&#8217;autorizzazione preventiva generale di cui all&#8217;articolo&#160;78&#160;<span>bis</span>, paragrafo&#160;1, secondo comma, del regolamento (UE) n.&#160;575/2013, per un periodo di tempo specifico, necessario per svolgere una qualsiasi delle azioni di cui all&#8217;articolo&#160;77, paragrafo&#160;2, del medesimo regolamento, non superiore a un anno.</p></div><div><p>5.&#160;&#160;&#160;Qualora sia richiesta un&#8217;autorizzazione preventiva generale di cui all&#8217;articolo&#160;78&#160;<span>bis</span>, paragrafo&#160;1, secondo comma, del regolamento (UE) n.&#160;575/2013, l&#8217;importo predeterminato per cui &#232; concessa l&#8217;autorizzazione preventiva generale non supera il 10&#160;% dell&#8217;importo totale degli strumenti di passivit&#224; ammissibili in essere.</p></div><div><p>6.&#160;&#160;&#160;I paragrafi da&#160;1 a&#160;5 si applicano, se del caso, al livello consolidato, subconsolidato e individuale di applicazione dei requisiti di fondi propri e passivit&#224; ammissibili.</p></div></div><div><p>Articolo&#160;32&#160;quater</p><p>Presentazione da parte dell&#8217;ente della domanda di autorizzazione a ridurre gli strumenti di passivit&#224; ammissibili a norma dell&#8217;articolo&#160;77, paragrafo&#160;2, del regolamento (UE)&#160;n.&#160;575/2013</p><div><p>1.&#160;&#160;&#160;Un ente presenta una domanda di autorizzazione preventiva, compresa l&#8217;autorizzazione preventiva generale di cui all&#8217;articolo&#160;78&#160;<span>bis</span>, paragrafo&#160;1, secondo comma, del regolamento (UE) n.&#160;575/2013, all&#8217;autorit&#224; di risoluzione prima di svolgere una delle azioni di cui all&#8217;articolo&#160;77, paragrafo&#160;2, del medesimo regolamento.</p></div><div><p>2.&#160;&#160;&#160;Il paragrafo&#160;1 si applica, se del caso, al livello consolidato, subconsolidato e individuale di applicazione dei requisiti di fondi propri e passivit&#224; ammissibili.</p></div></div><div><p>Articolo&#160;32&#160;quinquies</p><p>Contenuto della domanda che l&#8217;ente deve presentare ai fini dell&#8217;articolo&#160;77, paragrafo&#160;2, del regolamento (UE)&#160;n.&#160;575/2013</p><div><p>1.&#160;&#160;&#160;Alla domanda di cui all&#8217;articolo&#160;32&#160;<span>quater</span> sono allegati tutti gli elementi seguenti:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>a)</p></td><td><p>una valida spiegazione delle ragioni per lo svolgimento di una qualsiasi delle azioni di cui all&#8217;articolo&#160;77, paragrafo&#160;2, del regolamento (UE) n.&#160;575/2013;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>b)</p></td><td><p>informazioni che indicano se l&#8217;autorizzazione richiesta si basa sull&#8217;articolo&#160;78&#160;<span>bis</span>, paragrafo&#160;1, primo comma, lettere&#160;a), b) o&#160;c), del regolamento (UE) n.&#160;575/2013 o sull&#8217;articolo&#160;78&#160;<span>bis</span>, paragrafo&#160;1, secondo comma, del medesimo regolamento;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>c)</p></td><td><p>informazioni attuali e prospettiche, relative almeno a un periodo triennale, sui seguenti requisiti di fondi propri e passivit&#224; ammissibili:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>i)</p></td><td><p>il requisito di fondi propri e passivit&#224; ammissibili basato sul rischio di cui all&#8217;articolo&#160;92&#160;<span>bis</span>, paragrafo&#160;1, lettera&#160;a), o all&#8217;articolo&#160;92&#160;<span>ter</span> del regolamento (UE) n.&#160;575/2013, se del caso, e il requisito di fondi propri e passivit&#224; ammissibili non basato sul rischio di cui all&#8217;articolo&#160;92&#160;<span>bis</span>, paragrafo&#160;1, lettera&#160;b), o all&#8217;articolo&#160;92&#160;<span>ter</span> del medesimo regolamento, se del caso;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>ii)</p></td><td><p>il requisito minimo di fondi propri e passivit&#224; ammissibili di cui all&#8217;articolo&#160;45 della direttiva&#160;2014/59/UE calcolato a norma degli articoli 45&#160;<span>sexies</span> e&#160;45&#160;<span>septies</span> della medesima direttiva, a seconda del caso, come l&#8217;importo dei fondi propri e delle passivit&#224; ammissibili espresso in percentuale dell&#8217;importo complessivo dell&#8217;esposizione al rischio dell&#8217;entit&#224; pertinente, calcolato in conformit&#224; dell&#8217;articolo&#160;92, paragrafo 3, del regolamento (UE) n.&#160;575/2013, e l&#8217;importo dei fondi propri e delle passivit&#224; ammissibili espresso in percentuale della misura dell&#8217;esposizione complessiva del soggetto pertinente, calcolata in conformit&#224; dell&#8217;articolo&#160;429, paragrafo&#160;4, e dell&#8217;articolo&#160;429&#160;<span>bis</span> del regolamento (UE) n.&#160;575/2013;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>iii)</p></td><td><p>il requisito combinato di riserva di capitale di cui all&#8217;articolo&#160;128, punto 6, della direttiva&#160;2013/36/UE;</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>d)</p></td><td><p>informazioni attuali e prospettiche sul livello e la composizione dei fondi propri e delle passivit&#224; ammissibili detenuti per assicurare la conformit&#224;, rispettivamente, ai requisiti di cui al paragrafo&#160;1, lettera&#160;c), punti i), ii), e iii), prima e dopo lo svolgimento dell&#8217;azione di cui all&#8217;articolo&#160;77, paragrafo&#160;2, del regolamento (UE) n.&#160;575/2013. Le informazioni riguardano almeno un periodo triennale e, per quanto riguarda le passivit&#224; ammissibili, comprendono le specifiche dei seguenti importi, a seconda del caso:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>i)</p></td><td><p>passivit&#224; considerate strumenti di passivit&#224; ammissibili ai sensi dell&#8217;articolo&#160;72&#160;<span>ter</span>, paragrafo&#160;2, del regolamento (UE) n.&#160;575/2013;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>ii)</p></td><td><p>passivit&#224; che l&#8217;autorit&#224; di risoluzione ha consentito che siano considerate strumenti di passivit&#224; ammissibili ai sensi dell&#8217;articolo&#160;72&#160;<span>ter</span>, paragrafi&#160;3 e&#160;4, del regolamento (UE) n.&#160;575/2013;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>iii)</p></td><td><p>passivit&#224; computate nell&#8217;importo dei fondi propri e delle passivit&#224; ammissibili delle entit&#224; soggette a risoluzione a norma dell&#8217;articolo&#160;45&#160;<span>ter</span>, paragrafo&#160;1, della direttiva&#160;2014/59/UE;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>iv)</p></td><td><p>passivit&#224; derivanti da strumenti di debito che incorporano una componente derivata computate nell&#8217;importo dei fondi propri e delle passivit&#224; ammissibili ai sensi dell&#8217;articolo&#160;45&#160;<span>ter</span>, paragrafo&#160;2, della direttiva&#160;2014/59/UE;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>v)</p></td><td><p>passivit&#224; emesse da una filiazione aventi i requisiti per essere incluse negli strumenti di passivit&#224; ammissibili consolidate di un ente ai sensi dell&#8217;articolo&#160;92&#160;<span>bis</span> del regolamento (UE) n.&#160;575/2013 a norma dell&#8217;articolo&#160;88&#160;<span>bis</span> del medesimo regolamento o di un&#8217;entit&#224; soggetta a risoluzione a norma dell&#8217;articolo&#160;45&#160;<span>ter</span>, paragrafo 3, della direttiva&#160;2014/59/UE;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>vi)</p></td><td><p>strumenti di passivit&#224; ammissibili presi in considerazione ai fini di conformit&#224; al requisito di fondi propri e passivit&#224; ammissibili per gli enti che sono filiazioni significative di G-SII non UE a norma dell&#8217;articolo&#160;92&#160;<span>ter</span>, paragrafo 3, del regolamento (UE) n.&#160;575/2013 e ai fini di conformit&#224; al requisito minimo di fondi propri e passivit&#224; ammissibili per entit&#224; che non sono entit&#224; soggette a risoluzione, a norma dell&#8217;articolo&#160;45&#160;<span>septies</span>, paragrafo&#160;2, lettera&#160;a), della direttiva&#160;2014/59/UE;</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>e)</p></td><td><p>la valutazione sintetica dell&#8217;ente sull&#8217;impatto dell&#8217;azione che esso intende adottare a norma dell&#8217;articolo&#160;77, paragrafo&#160;2, del regolamento (UE) n.&#160;575/2013, e qualsiasi azione che esso prevede di intraprendere entro un periodo triennale, sulla conformit&#224; ai requisiti di cui al paragrafo&#160;1, lettera&#160;c), punti i), ii), e iii);</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>f)</p></td><td><p>se l&#8217;ente cerca di sostituire gli strumenti di passivit&#224; ammissibili a norma dell&#8217;articolo&#160;78&#160;<span>bis</span>, paragrafo&#160;1, lettera&#160;a), del regolamento (UE) n.&#160;575/2013:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>i)</p></td><td><p>informazioni sulla durata residua degli strumenti di passivit&#224; ammissibili sostituiti e sulla durata dei fondi propri o degli strumenti di passivit&#224; ammissibili che li sostituiscono;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>ii)</p></td><td><p>la classificazione degli strumenti di passivit&#224; ammissibili sostituiti e di quelli di fondi propri o passivit&#224; ammissibili che li sostituiscono nella procedura di insolvenza;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>iii)</p></td><td><p>il costo degli strumenti di fondi propri o passivit&#224; ammissibili che sostituiscono gli strumenti di passivit&#224; ammissibili;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>iv)</p></td><td><p>la tempistica prevista per l&#8217;emissione degli strumenti di fondi propri o passivit&#224; ammissibili che sostituiscono gli strumenti di passivit&#224; ammissibili di cui all&#8217;articolo&#160;77, paragrafo&#160;2, del regolamento (UE) n.&#160;575/2013;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>v)</p></td><td><p>l&#8217;impatto sulla redditivit&#224; dell&#8217;ente a norma dell&#8217;articolo&#160;78&#160;<span>bis</span>, paragrafo&#160;1, lettera&#160;a), del regolamento (UE) n.&#160;575/2013;</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>g)</p></td><td><p>una valutazione dei rischi a cui l&#8217;ente &#232; o pu&#242; essere esposto e, in particolare, della possibilit&#224; che il livello dei fondi propri e delle passivit&#224; ammissibili garantisca una copertura adeguata di tali rischi, compresi i risultati delle prove di stress sui rischi principali che evidenziano le perdite potenziali;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>h)</p></td><td><p>ove si applichi l&#8217;articolo&#160;78&#160;<span>bis</span>, paragrafo&#160;1, lettera&#160;c), del regolamento (UE) n.&#160;575/2013, la dimostrazione che la sostituzione parziale o totale degli strumenti di passivit&#224; ammissibili con strumenti di fondi propri &#232; necessaria per garantire la conformit&#224; ai requisiti di fondi propri;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>i)</p></td><td><p>qualsiasi altra informazione ritenuta necessaria dall&#8217;autorit&#224; di risoluzione per valutare l&#8217;opportunit&#224; di accordare un&#8217;autorizzazione a norma dell&#8217;articolo&#160;78&#160;<span>bis</span> del regolamento (UE) n.&#160;575/2013.</p></td></tr></tbody></table></div><div><p>2.&#160;&#160;&#160;L&#8217;autorit&#224; di risoluzione dispensa gli enti dal presentare alcune delle informazioni di cui al paragrafo&#160;1 qualora si sia accertata che tali informazioni sono gi&#224; a sua disposizione.</p></div><div><p>3.&#160;&#160;&#160;I paragrafi&#160;1 e&#160;2 si applicano, se del caso, al livello consolidato, subconsolidato e individuale di applicazione dei requisiti di fondi propri e passivit&#224; ammissibili.</p></div></div><div><p>Articolo&#160;32&#160;sexies</p><p>Informazioni supplementari da presentare unitamente alla domanda di autorizzazione preventiva generale per le azioni di cui all&#8217;articolo&#160;77, paragrafo&#160;2, del regolamento (UE) n.&#160;575/2013</p><div><p>1.&#160;&#160;&#160;Qualora sia richiesta un&#8217;autorizzazione preventiva generale di cui all&#8217;articolo&#160;78&#160;<span>bis</span>, paragrafo&#160;1, secondo comma, del regolamento (UE) n.&#160;575/2013 per un&#8217;azione a norma dell&#8217;articolo&#160;77, paragrafo&#160;2, del medesimo regolamento, l&#8217;ente specifica nella domanda l&#8217;importo totale degli strumenti di passivit&#224; ammissibili in essere, compreso l&#8217;importo totale degli strumenti di passivit&#224; ammissibili in essere che soddisfano le condizioni di cui all&#8217;articolo&#160;88&#160;<span>bis</span> del regolamento (UE) n.&#160;575/2013 o all&#8217;articolo&#160;45&#160;<span>ter</span>, paragrafo 3, della direttiva&#160;2014/59/UE.</p></div><div><p>2.&#160;&#160;&#160;Una domanda di autorizzazione preventiva generale per un&#8217;azione a norma dell&#8217;articolo&#160;77, paragrafo&#160;2, del regolamento (UE) n.&#160;575/2013 pu&#242; includere strumenti di passivit&#224; ammissibili ancora da emettere, fatta salva la specificazione dell&#8217;importo finale di cui al paragrafo&#160;1, da fornire all&#8217;autorit&#224; di risoluzione a seguito dell&#8217;emissione interessata.</p></div></div><div><p>Articolo&#160;32&#160;septies</p><p>Informazioni da presentare unitamente a una domanda di rinnovo dell&#8217;autorizzazione preventiva generale per le azioni di cui all&#8217;articolo&#160;77, paragrafo&#160;2, del regolamento (UE) n.&#160;575/2013</p><div><p>1.&#160;&#160;&#160;Prima della scadenza dell&#8217;autorizzazione preventiva generale concessa a norma dell&#8217;articolo&#160;78&#160;<span>bis</span>, paragrafo&#160;1, secondo comma, del regolamento (UE) n.&#160;575/2013, un ente pu&#242; presentare domanda di rinnovo per un periodo massimo di un altro anno, a condizione che non richieda un aumento dell&#8217;importo predeterminato stabilito al momento della concessione dell&#8217;autorizzazione preventiva generale iniziale e non modifichi la logica di cui all&#8217;articolo&#160;32&#160;<span>quinquies</span>, paragrafo&#160;1, lettera&#160;a), al momento della richiesta di detta autorizzazione.</p></div><div><p>2.&#160;&#160;&#160;Quando presenta domanda di rinnovo dell&#8217;autorizzazione preventiva generale di cui al paragrafo&#160;1, l&#8217;ente &#232; esentato dall&#8217;obbligo di fornire le informazioni di cui all&#8217;articolo&#160;32&#160;<span>quinquies</span>, paragrafo&#160;1, lettere a), b), c), e), f) e&#160;h).</p></div></div><div><p>Articolo&#160;32&#160;octies</p><p>Tempi di presentazione della domanda da parte dell&#8217;ente e trattamento della domanda da parte dell&#8217;autorit&#224; di risoluzione ai fini dell&#8217;articolo&#160;77, paragrafo&#160;2, del regolamento (UE)&#160;n.&#160;575/2013</p><div><p>1.&#160;&#160;&#160;Per un&#8217;autorizzazione preventiva diversa da un&#8217;autorizzazione preventiva generale di cui all&#8217;articolo&#160;78&#160;<span>bis</span>, paragrafo&#160;1, secondo comma, del regolamento (UE) n.&#160;575/2013, l&#8217;ente presenta una domanda completa e fornisce le informazioni di cui all&#8217;articolo&#160;32&#160;<span>quinquies</span> all&#8217;autorit&#224; di risoluzione almeno quattro mesi prima della data in cui una delle azioni specificate all&#8217;articolo&#160;77, paragrafo&#160;2, del regolamento (UE) n.&#160;575/2013 &#232; annunciata ai possessori degli strumenti.</p></div><div><p>2.&#160;&#160;&#160;Per l&#8217;autorizzazione preventiva generale di cui all&#8217;articolo&#160;78&#160;<span>bis</span>, paragrafo&#160;1, secondo comma, del regolamento (UE) n.&#160;575/2013, l&#8217;ente presenta una domanda completa e fornisce le informazioni di cui agli articoli 32&#160;<span>quinquies</span> e&#160;32&#160;<span>sexies</span> all&#8217;autorit&#224; di risoluzione almeno quattro mesi prima della data in cui sar&#224; effettuata una delle azioni di cui all&#8217;articolo&#160;77, paragrafo&#160;2, del regolamento (UE) n.&#160;575/2013.</p></div><div><p>3.&#160;&#160;&#160;In deroga al paragrafo&#160;2, qualora sia richiesto il rinnovo dell&#8217;autorizzazione preventiva generale a norma dell&#8217;articolo&#160;78&#160;<span>bis</span>, paragrafo&#160;1, secondo comma, del regolamento (UE) n.&#160;575/2013 e dell&#8217;articolo&#160;32&#160;<span>septies</span>, l&#8217;ente presenta una domanda completa e fornisce le informazioni richieste a norma degli articoli 32&#160;<span>quinquies</span>, 32&#160;<span>sexies</span> e&#160;32&#160;<span>septies</span> all&#8217;autorit&#224; di risoluzione almeno tre mesi prima della scadenza del periodo per cui &#232; stata concessa l&#8217;autorizzazione preventiva generale iniziale.</p></div><div><p>4.&#160;&#160;&#160;Le autorit&#224; di risoluzione possono autorizzare gli enti, caso per caso e in circostanze eccezionali, a trasmettere la domanda di cui ai paragrafi&#160;1, 2 e&#160;3 entro un periodo di tempo pi&#249; breve di quelli stabiliti in detti paragrafi.</p></div><div><p>5.&#160;&#160;&#160;L&#8217;autorit&#224; di risoluzione tratta la domanda nel periodo di tempo previsto ai paragrafi&#160;1, 2 e&#160;3 o nel periodo di tempo di cui al paragrafo 4. Le autorit&#224; di risoluzione tengono conto delle nuove informazioni ricevute in questo periodo, se tali nuove informazioni sono disponibili e se le considerano rilevanti. Le autorit&#224; di risoluzione trattano la domanda soltanto quando siano convinte che l&#8217;ente ha fornito loro tutte le informazioni previste all&#8217;articolo&#160;32&#160;<span>quinquies</span> e, se del caso, agli articoli 32&#160;<span>sexies</span> e&#160;32&#160;<span>septies</span>.</p></div></div><div><p>Articolo&#160;32&#160;nonies</p><p>Requisiti semplificati per gli enti per i quali l&#8217;autorit&#224; di risoluzione ha fissato il requisito minimo di fondi propri e passivit&#224; ammissibili di cui all&#8217;articolo&#160;45, paragrafo&#160;1, della direttiva&#160;2014/59/UE a un livello che non supera un importo sufficiente per assorbire le perdite</p><div><p>1.&#160;&#160;&#160;In deroga agli articoli 32&#160;<span>quinquies</span>, 32&#160;<span>sexies</span> e&#160;32&#160;<span>septies</span>, se la domanda di cui all&#8217;articolo&#160;32&#160;<span>quater</span> &#232; presentata da un ente per il quale l&#8217;autorit&#224; di risoluzione ha fissato il requisito minimo di fondi propri e passivit&#224; ammissibili di cui all&#8217;articolo&#160;45, paragrafo&#160;1, della direttiva&#160;2014/59/UE a un livello che non supera un importo sufficiente per assorbire le perdite conformemente all&#8217;articolo&#160;45&#160;<span>quater</span>, paragrafo&#160;2, primo comma, lettera&#160;a), di tale direttiva, alla domanda sono allegati tutti gli elementi seguenti:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>a)</p></td><td><p>una valida spiegazione delle ragioni per lo svolgimento di una qualsiasi delle azioni di cui all&#8217;articolo&#160;77, paragrafo&#160;2, del regolamento (UE) n.&#160;575/2013;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>b)</p></td><td><p>informazioni che indicano se l&#8217;autorizzazione richiesta si basa sull&#8217;articolo&#160;78&#160;<span>bis</span>, paragrafo&#160;1, primo comma, lettere&#160;a),&#160;b) o&#160;c), del regolamento (UE) n.&#160;575/2013 o sull&#8217;articolo&#160;78&#160;<span>bis</span>, paragrafo&#160;1, secondo comma, del medesimo regolamento.</p></td></tr></tbody></table></div><div><p>2.&#160;&#160;&#160;Un&#8217;autorizzazione preventiva generale di cui all&#8217;articolo&#160;78&#160;<span>bis</span>, paragrafo&#160;1, secondo comma, del regolamento (UE) n.&#160;575/2013, concessa a seguito di una domanda presentata a norma del paragrafo&#160;1, non &#232; soggetta alla restrizione di cui all&#8217;articolo&#160;32&#160;<span>ter</span>, paragrafo 5, del presente regolamento.</p></div><div><p>3.&#160;&#160;&#160;In deroga all&#8217;articolo&#160;32&#160;<span>octies</span>, gli enti di cui al paragrafo&#160;1 presentano la domanda di cui all&#8217;articolo&#160;32&#160;<span>quater</span> all&#8217;autorit&#224; di risoluzione almeno tre mesi prima della data in cui una delle azioni di cui all&#8217;articolo&#160;77, paragrafo&#160;2, del regolamento (UE) n.&#160;575/2013 &#232; annunciata ai possessori degli strumenti o, nel caso di una domanda di autorizzazione preventiva generale di cui all&#8217;articolo&#160;78&#160;<span>bis</span>, paragrafo&#160;1, secondo comma, del medesimo regolamento, almeno tre mesi prima della data in cui sar&#224; effettuata una delle azioni di cui all&#8217;articolo&#160;77, paragrafo&#160;2, del regolamento (UE) n.&#160;575/2013.</p></div><div><p>4.&#160;&#160;&#160;Se l&#8217;autorit&#224; di risoluzione non si oppone per iscritto alla domanda di cui all&#8217;articolo&#160;32&#160;<span>quater</span> entro i termini di cui al paragrafo 3, l&#8217;autorizzazione si considera concessa.</p></div><div><p>5.&#160;&#160;&#160;Il presente articolo si applica, se del caso, al livello consolidato, subconsolidato e individuale di applicazione dei requisiti di fondi propri e passivit&#224; ammissibili.</p></div></div><div><p>Articolo&#160;32&#160;decies</p><p><span>Processo di cooperazione tra l&#8217;autorit&#224; competente e l&#8217;autorit&#224; di risoluzione al momento della concessione dell&#8217;autorizzazione di cui all&#8217;articolo&#160;78</span>&#160;<span>bis</span><span>del regolamento (UE)&#160;n.&#160;575/2013</span></p><div><p>1.&#160;&#160;&#160;Se un ente presenta una domanda completa di autorizzazione preventiva, compresa l&#8217;autorizzazione preventiva generale di cui all&#8217;articolo&#160;78&#160;<span>bis</span>, paragrafo&#160;1, secondo comma, del regolamento (UE) n.&#160;575/2013, l&#8217;autorit&#224; di risoluzione presenta tempestivamente detta domanda all&#8217;autorit&#224; competente, comprese le informazioni di cui all&#8217;articolo&#160;32&#160;<span>quinquies</span> e, se del caso, all&#8217;articolo&#160;32&#160;<span>sexies</span>, all&#8217;articolo&#160;32&#160;<span>septies</span> o all&#8217;articolo&#160;32&#160;<span>nonies</span>.</p></div><div><p>2.&#160;&#160;&#160;Contestualmente alla trasmissione delle informazioni di cui al paragrafo&#160;1, l&#8217;autorit&#224; di risoluzione presenta all&#8217;autorit&#224; competente una richiesta di consultazione in merito alla domanda ricevuta, che comprende lo scambio reciproco di qualsiasi altra informazione pertinente per la valutazione della domanda da parte dell&#8217;autorit&#224; di risoluzione o dell&#8217;autorit&#224; competente.</p></div><div><p>3.&#160;&#160;&#160;L&#8217;autorit&#224; competente e l&#8217;autorit&#224; di risoluzione concordano un termine adeguato per fornire una risposta alla consultazione di cui al paragrafo&#160;2, che non supera i tre mesi dal ricevimento della richiesta di consultazione e che &#232; ridotto a due mesi se la consultazione riguarda il rinnovo di un&#8217;autorizzazione preventiva generale a norma dell&#8217;articolo&#160;32&#160;<span>septies</span> o un&#8217;autorizzazione preventiva generale ai sensi dell&#8217;articolo&#160;32&#160;<span>nonies</span>. L&#8217;autorit&#224; di risoluzione tiene conto delle opinioni ricevute dall&#8217;autorit&#224; competente prima di prendere una decisione in merito all&#8217;autorizzazione.</p></div><div><p>4.&#160;&#160;&#160;Se &#232; richiesto l&#8217;accordo dell&#8217;autorit&#224; competente a norma dell&#8217;articolo&#160;78&#160;<span>bis</span>, paragrafo&#160;1, lettera&#160;b), del regolamento (UE) n.&#160;575/2013, l&#8217;autorit&#224; di risoluzione comunica all&#8217;autorit&#224; competente, entro due mesi dalla richiesta di consultazione di cui al paragrafo&#160;2, o entro un mese se la consultazione riguarda il rinnovo di un&#8217;autorizzazione preventiva generale a norma dell&#8217;articolo&#160;32&#160;<span>septies</span> o un&#8217;autorizzazione preventiva generale ai sensi dell&#8217;articolo&#160;32&#160;<span>nonies</span>, il margine proposto del quale, a seguito dell&#8217;azione di cui all&#8217;articolo&#160;77, paragrafo&#160;2, di detto regolamento, l&#8217;autorit&#224; di risoluzione ritiene necessario che i fondi propri e le passivit&#224; ammissibili dell&#8217;ente superino i requisiti.</p></div><div><p>5.&#160;&#160;&#160;Entro tre settimane o, se la consultazione riguarda il rinnovo di un&#8217;autorizzazione preventiva generale a norma dell&#8217;articolo&#160;32&#160;<span>septies</span> o un&#8217;autorizzazione preventiva generale ai sensi dell&#8217;articolo&#160;32&#160;<span>nonies</span>, entro due settimane dal ricevimento della comunicazione di cui al paragrafo 4, l&#8217;autorit&#224; competente trasmette il proprio accordo scritto all&#8217;autorit&#224; di risoluzione. Qualora l&#8217;autorit&#224; competente sia in disaccordo o parzialmente in disaccordo con l&#8217;autorit&#224; di risoluzione, ne informa l&#8217;autorit&#224; di risoluzione entro tale periodo, motivando la propria decisione.</p></div><div><p>6.&#160;&#160;&#160;In deroga al paragrafo 3, se &#232; richiesto l&#8217;accordo dell&#8217;autorit&#224; competente a norma dell&#8217;articolo&#160;78&#160;<span>bis</span>, paragrafo&#160;1, lettera&#160;b), del regolamento (UE) n.&#160;575/2013, l&#8217;autorit&#224; competente fornisce una risposta alla consultazione di cui al paragrafo&#160;2 contestualmente alla trasmissione del suo accordo scritto all&#8217;autorit&#224; di risoluzione di cui al paragrafo 5.</p></div><div><p>7.&#160;&#160;&#160;In deroga ai paragrafi da 3 a&#160;6, se il periodo massimo per il trattamento della domanda di cui al paragrafo&#160;1 &#232; inferiore a quattro mesi conformemente all&#8217;articolo&#160;32&#160;<span>octies</span>, paragrafo 3 o 4, i periodi di tempo di cui ai paragrafi&#160;3, 4 e&#160;5 sono concordati tra l&#8217;autorit&#224; di risoluzione e l&#8217;autorit&#224; competente tenendo conto del periodo di tempo massimo pertinente.</p></div><div><p>8.&#160;&#160;&#160;L&#8217;autorit&#224; di risoluzione e l&#8217;autorit&#224; competente si adoperano per raggiungere l&#8217;accordo di cui al paragrafo 5 al fine di assicurare che la domanda di cui al paragrafo&#160;1 sia trattata in ogni caso entro il periodo di tempo di cui all&#8217;articolo&#160;32&#160;<span>octies</span>, paragrafo&#160;1, 2, 3 o 4.</p></div><div><p>9.&#160;&#160;&#160;L&#8217;autorit&#224; di risoluzione comunica senza indebito ritardo all&#8217;autorit&#224; competente la decisione adottata in merito all&#8217;autorizzazione. L&#8217;autorit&#224; di risoluzione informa altres&#236; l&#8217;autorit&#224; competente in caso di revoca dell&#8217;autorizzazione preventiva generale qualora un ente violi uno dei criteri previsti ai fini di tale autorizzazione.&#187;</p></div></div>;</td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>15)</p></td><td><p>al capo IV, la sezione 3 &#232; cos&#236; modificata:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>a)</p></td><td><p>il titolo della sezione 3 &#232; sostituito dal seguente:</p><p>&#171;<span>SEZIONE 3</span></p><p><span><span>Esonero temporaneo dalla deduzione dai fondi propri e dalle passivit&#224; ammissibili</span></span>&#187;;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>b)</p></td><td><p>il titolo dell&#8217;articolo&#160;33 &#232; sostituito dal seguente:</p><div><p>&#171;Articolo&#160;33</p><p>Deroga temporanea alla deduzione dai fondi propri e dalle passivit&#224; ammissibili ai fini dell&#8217;articolo&#160;79, paragrafo&#160;1, del regolamento (UE)&#160;n.&#160;575/2013&#187;;</p></div></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>c)</p></td><td><p>all&#8217;articolo&#160;33, i paragrafi&#160;2 e&#160;3 sono sostituiti dai seguenti:</p><div><p>&#171;2.&#160;&#160;&#160;La deroga si applica soltanto in relazione ai nuovi strumenti di fondi propri detenuti in un soggetto del settore finanziario o ai nuovi strumenti di passivit&#224; ammissibili detenuti in un ente oggetto dell&#8217;operazione di assistenza finanziaria.</p></div><div><p>3.&#160;&#160;&#160;Per concedere una deroga temporanea alla deduzione dai fondi propri e dalle passivit&#224; ammissibili, a seconda del caso, un&#8217;autorit&#224; competente pu&#242; ritenere che le detenzioni di cui all&#8217;articolo&#160;79, paragrafo&#160;1, del regolamento (UE) n.&#160;575/2013 sussistano ai fini di un&#8217;operazione di assistenza finanziaria destinata alla riorganizzazione e al salvataggio di un soggetto del settore finanziario o di un ente quando l&#8217;operazione &#232; svolta in base a un piano ed &#232; approvata dall&#8217;autorit&#224; competente, e il piano definisce chiaramente fasi, tempi e obiettivi e specifica l&#8217;interazione tra le detenzioni e l&#8217;operazione di assistenza finanziaria.&#187;</p></div>.</td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table>
Articolo 2
Entrata in vigore
Il presente regolamento entra in vigore il ventesimo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea .
Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.
Fatto a Bruxelles, l'11 ottobre 2022
Per la Commissione
La presidente
Ursula VON DER LEYEN
<note>
( 1 ) GU L 176 del 27.6.2013, pag. 1 .
( 2 ) Regolamento (UE) 2019/876 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 20 maggio 2019, che modifica il regolamento (UE) n. 575/2013 per quanto riguarda il coefficiente di leva finanziaria, il coefficiente netto di finanziamento stabile, i requisiti di fondi propri e passività ammissibili, il rischio di controparte, il rischio di mercato, le esposizioni verso controparti centrali, le esposizioni verso organismi di investimento collettivo, le grandi esposizioni, gli obblighi di segnalazione e informativa e il regolamento (UE) n. 648/2012 ( GU L 150 del 7.6.2019, pag. 1 ).
( 3 ) Regolamento delegato (UE) n. 241/2014 della Commissione, del 7 gennaio 2014, che integra il regolamento (UE) n. 575/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda le norme tecniche di regolamentazione sui requisiti di fondi propri per gli enti ( GU L 74 del 14.3.2014, pag. 8 ).
( 4 ) Direttiva 2014/59/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 15 maggio 2014, che istituisce un quadro di risanamento e risoluzione degli enti creditizi e delle imprese di investimento e che modifica la direttiva 82/891/CEE del Consiglio, e le direttive 2001/24/CE, 2002/47/CE, 2004/25/CE, 2005/56/CE, 2007/36/CE, 2011/35/UE, 2012/30/UE e 2013/36/UE e i regolamenti (UE) n. 1093/2010 e (UE) n. 648/2012, del Parlamento europeo e del Consiglio ( GU L 173 del 12.6.2014, pag. 190 ).
( 5 ) Direttiva (UE) 2019/879 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 20 maggio 2019, che modifica la direttiva 2014/59/UE per quanto riguarda la capacità di assorbimento di perdite e di ricapitalizzazione degli enti creditizi e delle imprese di investimento e la direttiva 98/26/CE ( GU L 150 del 7.6.2019, pag. 296 ).
( 6 ) Regolamento (UE) 2017/2401 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 12 dicembre 2017, che modifica il regolamento (UE) n. 575/2013, relativo ai requisiti prudenziali per gli enti creditizi e le imprese di investimento ( GU L 347 del 28.12.2017, pag. 1 ).
( 7 ) Direttiva 2013/36/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 26 giugno 2013, sull’accesso all’attività degli enti creditizi e sulla vigilanza prudenziale sugli enti creditizi e sulle imprese di investimento, che modifica la direttiva 2002/87/CE e abroga le direttive 2006/48/CE e 2006/49/CE ( GU L 176 del 27.6.2013, pag. 338 ).
( 8 ) Regolamento (UE) n. 1093/2010 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 24 novembre 2010, che istituisce l’Autorità europea di vigilanza (Autorità bancaria europea), modifica la decisione n. 716/2009/CE e abroga la decisione 2009/78/CE della Commissione ( GU L 331 del 15.12.2010, pag. 12 ).
</note>