Document ID: 32023R0846
Language: ITA

<table><col/><col/><col/><col/><tbody><tr><td><p>24.4.2023&#160;&#160;&#160;</p></td><td><p>IT</p></td><td><p>Gazzetta ufficiale dell&#8217;Unione europea</p></td><td><p>LI 109/15</p></td></tr></tbody></table>
REGOLAMENTO DI ESECUZIONE (UE) 2023/846 DEL CONSIGLIO
del 24 aprile 2023
che attua il regolamento (UE) n. 359/2011 concernente misure restrittive nei confronti di determinate persone, entità e organismi in considerazione della situazione in Iran
IL CONSIGLIO DELL’UNIONE EUROPEA,
visto il trattato sul funzionamento dell’Unione europea,
visto il regolamento (UE) n. 359/2011 del Consiglio, del 12 aprile 2011, concernente misure restrittive nei confronti di determinate persone, entità e organismi in considerazione della situazione in Iran ( 1 ) , in particolare l’articolo 12, paragrafo 1,
vista la proposta dell’alto rappresentante dell’Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza,
considerando quanto segue:
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(1)</p></td><td><p>Il 12&#160;aprile 2011 il Consiglio ha adottato il regolamento (UE) n.&#160;359/2011.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(2)</p></td><td><p>Il 25&#160;settembre 2022 l&#8217;alto rappresentante dell&#8217;Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza ha rilasciato una dichiarazione a nome dell&#8217;Unione in cui deplora il diffuso e sproporzionato ricorso alla forza da parte delle forze di sicurezza iraniane nei confronti di manifestanti non violenti, osservando che ha comportato la perdita di vite umane nonch&#233; un elevato numero di feriti. Nella dichiarazione si affermava inoltre chiaramente che i responsabili dell&#8217;uccisione di Mahsa Amini devono essere chiamati a risponderne e si invitavano le autorit&#224; iraniane a garantire indagini trasparenti e credibili per chiarire il numero di persone decedute e gli arresti, rilasciare tutti i manifestanti non violenti e garantire un giusto processo a tutte le persone detenute. Si sottolineava inoltre che la decisione dell&#8217;Iran di limitare drasticamente l&#8217;accesso a Internet e di bloccare le piattaforme di messaggistica istantanea violava palesemente la libert&#224; di espressione. Infine, si afferma che l&#8217;Unione valuter&#224; tutte le opzioni disponibili per affrontare l&#8217;uccisione di Mahsa Amini e il modo in cui le forze di sicurezza iraniane avevano risposto alle successive manifestazioni.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(3)</p></td><td><p>Nel contesto presente, e in linea con l&#8217;impegno dell&#8217;Unione di affrontare con l&#8217;Iran tutte le questioni che destano preoccupazione, compresa la situazione dei diritti umani, come confermato nelle conclusioni del Consiglio del 12&#160;dicembre 2022, otto persone e un&#8217;entit&#224; dovrebbero essere inserite nell&#8217;elenco delle persone fisiche e giuridiche, delle entit&#224; e degli organismi oggetto delle misure restrittive di cui all&#8217;allegato I del regolamento (UE) n.&#160;359/2011.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(4)</p></td><td><p>&#200; opportuno pertanto modificare di conseguenza il regolamento (UE) n.&#160;359/2011,</p></td></tr></tbody></table>
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
Articolo 1
L’allegato I del regolamento (UE) n. 359/2011 è modificato conformemente all’allegato del presente regolamento.
Articolo 2
Il presente regolamento entra in vigore il giorno della pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea .
Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.
Fatto a Lussemburgo, il 24 aprile 2023
Per il Consiglio
Il presidente
J. BORRELL FONTELLES
( 1 ) GU L 100 del 14.4.2011, pag. 1 .
ALLEGATO
Le otto persone e l’entità seguenti sono aggiunte all’elenco delle persone fisiche e giuridiche, delle entità e degli organismi riportato nell’allegato I del regolamento (UE) n. 359/2011:
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#160;</p></td><td><p>Persone</p><div><table><col/><col/><col/><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#160;</p></td><td><p>Nome</p></td><td><p>Informazioni identificative</p></td><td><p>Motivi</p></td><td><p>Data di inserimento nell&#8217;elenco</p></td></tr><tr><td><p>&#171;214.</p></td><td><p>NOBAVEH VATAN Bijan</p><p><span>&#1576;&#1740;&#1688;&#1606; &#1606;&#1608;&#1576;&#1575;&#1608;&#1607; &#1608;&#1591;&#1606;</span></p></td><td><p>Data di nascita: 1959/1960</p><p>Luogo di nascita: Teheran, Iran</p><p>Cittadinanza: iraniana</p><p>Sesso: maschile</p><p>Funzione: membro del parlamento iraniano; primo vicepresidente della commissione Cultura del parlamento iraniano</p></td><td><p>Bijan Nobaveh Vatan &#232; un legislatore iraniano sostenitore di una politica intransigente ed &#232; anche primo vicepresidente della commissione Cultura del parlamento iraniano.</p><p>&#200; uno dei 227 membri del parlamento firmatari, il 6&#160;novembre 2022, di una dichiarazione che loda le forze di sicurezza per aver ucciso dei manifestanti ed esorta la magistratura ad accelerare i processi e a condannare a morte i manifestanti dichiarandoli &#8220;Muharebeh&#8221; o &#8220;nemici di Dio&#8221;.</p><p>Inoltre, &#232; uno dei propugnatori della legislazione che prevede norme restrittive per le donne in materia di abbigliamento e impone sanzioni a carico delle istituzioni, imprese e persone che interagiscono con le donne che non rispettano la legislazione, ponendo cos&#236; in essere un boicottaggio nei loro confronti.</p><p>In qualit&#224; di membro del parlamento iraniano, Nobaveh Vatan ha sostenuto l&#8217;uccisione, la detenzione e la tortura di persone durante le proteste a livello nazionale del&#160;2022/2023 in Iran. Sostiene inoltre una legislazione che sostanzialmente revoca i diritti sociali ed economici delle donne in Iran.</p><p>&#200; pertanto responsabile di gravi violazioni dei diritti umani in Iran.</p></td><td><p>24.4.2023</p></td></tr><tr><td><p>215.</p></td><td><p>YAZDIKHAH Ali</p><p><span>&#1593;&#1604;&#1740; &#1740;&#1586;&#1583;&#1740; &#1582;&#1608;&#1575;&#1607;</span></p></td><td><p>Cittadinanza: iraniana</p><p>Sesso: maschile</p><p>Funzione: membro del parlamento iraniano; membro della commissione Cultura del parlamento iraniano</p></td><td><p>Ali Yazdikhah &#232; un legislatore iraniano sostenitore di una politica intransigente ed &#232; anche membro della commissione Cultura del parlamento iraniano.</p><p>&#200; uno dei 227 membri del parlamento firmatari, il 6&#160;novembre 2022, di una dichiarazione che loda le forze di sicurezza per aver ucciso dei manifestanti ed esorta la magistratura ad accelerare i processi e a condannare a morte i manifestanti dichiarandoli &#8220;Muharebeh&#8221; o &#8220;nemici di Dio&#8221;.</p><p>Inoltre, &#232; uno dei propugnatori della legislazione che prevede norme restrittive per le donne in materia di abbigliamento e impone sanzioni a carico delle istituzioni, imprese e persone che interagiscono con le donne che non rispettano la legislazione, ponendo cos&#236; in essere un boicottaggio nei loro confronti.</p><p>In qualit&#224; di membro del parlamento iraniano, Yazdikhah ha sostenuto l&#8217;uccisione, la detenzione e la tortura di persone durante le proteste a livello nazionale del&#160;2022/2023 in Iran. Sostiene inoltre una legislazione che sostanzialmente revoca i diritti sociali ed economici delle donne in Iran.</p><p>&#200; pertanto responsabile di gravi violazioni dei diritti umani in Iran.</p></td><td><p>24.4.2023</p></td></tr><tr><td><p>216.</p></td><td><p>ALIBABAEI Mehdi</p><p>&#1605;&#1581;&#1583;&#1740; &#1593;&#1604;&#1740; &#1576;&#1575;&#1576;&#1575;&#1740;&#1740;</p><p>(alias ALI BABAEI Mehdi, BABAEI Ali Mehdi)</p></td><td><p>Cittadinanza: iraniana</p><p>Sesso: maschile</p><p>Grado: Maggiore</p><p>Funzione: vicecapo provinciale del Corpo delle guardie rivoluzionarie islamiche (IRGC) a Qom</p></td><td><p>Il Maggiore Mehdi Alibabaei &#232; il vicecapo provinciale del Corpo delle guardie rivoluzionarie islamiche (IRGC) a Qom. Dirige l&#8217;IRGC e le forze Basij nella citt&#224; di Qom.</p><p>Dopo la morte di Mahsa Amini nel settembre 2022, alcune delle proteste pi&#249; intense sono avvenute nella citt&#224; di Qom. Le forze di sicurezza, tra cui l&#8217;IRGC e le milizie Basij, sono state schierate per reprimere violentemente tali proteste. Dal marzo 2023 l&#8217;IRGC e le milizie Basij hanno inoltre ricevuto istruzioni di applicare la legge sull&#8217;uso obbligatorio dell&#8217;hijab mediante nuovi metodi di oppressione.</p><p>Alibabaei ha rivelato un nuovo piano che prevede lo schieramento di membri della milizia Basij in ciascun quartiere di Qom per fare applicare la legge sull&#8217;hijab. Il nuovo piano comporta l&#8217;introduzione di programmi come &#8220;Diventa un leader famoso nel nostro quartiere&#8221;, che prevede pattugliamenti di quartiere da parte delle forze&#160;IRGC/Basij, l&#8217;uso dell&#8217;intelligence, l&#8217;intimidazione e il coinvolgimento dei normali cittadini (ad esempio attribuendo agli amministratori di edifici e condomini la responsabilit&#224; per le residenti &#8220;velate in modo scorretto&#8221;). Questo piano rappresenta un nuovo livello di coinvolgimento della popolazione civile nella denuncia e nella raccolta di informazioni per opprimere le donne.</p><p>Sotto il comando di Alibabaei, le forze IRGC e Basij locali di Qom sono incaricate di far rispettare determinate leggi con mezzi e metodi che intimidiscono i cittadini e ne violano i diritti fondamentali.</p><p>In qualit&#224; di vicecapo provinciale dell&#8217;IRGC a Qom, il Maggiore Mehdi Alibabaei &#232; responsabile degli atti di oppressione commessi dalle forze IRGC e Basij locali e delle loro violazioni dei diritti alla libert&#224; di espressione e alla vita privata.</p><p>&#200; pertanto responsabile di gravi violazioni dei diritti umani in Iran.</p></td><td><p>24.4.2023</p></td></tr><tr><td><p>217.</p></td><td><p>NOUROUZI Ali Asghar</p><p>(alias NOROUZI Ali Asghar)</p></td><td><p>Data di nascita: 11.11.1962</p><p>Luogo di nascita: Dashtestan, provincia di Bushehr, Iran</p><p>Indirizzo: Unit 29, 5th Floor, Talaieh Block- B1, Elahiyeh Complex 1, Number 0, Alley 2-Shahid Sajjad Rushanai, Rabbaninejad Street, Zein Aldin Municipality, Qom 3739144673, Iran</p><p>Cittadinanza: iraniana</p><p>Sesso: maschile</p><p>Passaporto n.: Y53914915 (Iran), scade l&#8217;11.5.2026</p><p>Documento d&#8217;identit&#224; nazionale iraniano n.: 4591967573</p><p>Funzione: presidente del consiglio di amministrazione della fondazione cooperativa del Corpo delle guardie rivoluzionarie islamiche (IRGC)</p><p>Persone associate: Seyyed Aminollah; Emami Tabatabai; Yahya Alaoddini; Jamal Babamoradi; Ahmad Karimi</p><p>Entit&#224; associate: fondazione cooperativa del Corpo delle guardie rivoluzionarie islamiche (IRGC Cooperative&#160;Foundation)/Bonyad Taavon Sepah</p><p>IRGC</p></td><td><p>Ali Asghar Nourouzi &#232; presidente del consiglio di amministrazione della fondazione cooperativa del Corpo delle guardie rivoluzionarie islamiche (IRGC Cooperative Foundation), inserita nell&#8217;elenco dell&#8217;UE.</p><p>L&#8217;IRGC &#232; stata in prima linea nella repressione delle proteste del&#160;2022/2023 in Iran, in cui sono state uccise oltre 520 persone, di cui oltre 70 minorenni, e sono stati effettuati arrestati/incarcerazioni di oltre 22&#160;000  persone.</p><p>La fondazione cooperativa IRGC &#232; l&#8217;organo responsabile della gestione degli investimenti dell&#8217;IRGC e, in tale contesto, di convogliare denaro nella brutale repressione del regime.</p><p>In qualit&#224; di presidente del consiglio di amministrazione della fondazione cooperativa IRGC, Ali Asghar Nourouzi &#232; quindi responsabile di aver fornito in modo volontario e consapevole gli strumenti con cui &#232; stata condotta la brutale repressione in atto.</p><p>&#200; pertanto responsabile di gravi violazioni dei diritti umani in Iran.</p></td><td><p>24.4.2023</p></td></tr><tr><td><p>218.</p></td><td><p>TABATABAI Seyyed Amin Ala Emami</p><p>(alias TABATBAYI Aminallah Imami)</p></td><td><p>Data di nascita: 26.8.1963</p><p>Luogo di nascita: Meybod, Iran</p><p>Indirizzo: Teheran, Iran</p><p>Cittadinanza: iraniana</p><p>Sesso: maschile</p><p>Documento d&#8217;identit&#224; nazionale iraniano n.: 4489260229</p><p>Funzione: vicepresidente del consiglio di amministrazione della fondazione cooperativa del Corpo delle guardie rivoluzionarie islamiche (IRGC Cooperative Foundation); amministratore delegato della fondazione cooperativa IRGC</p><p>Persone associate: Ali Asghar Nourouzi; Yahya Alaoddini; Jamal Babamoradi; Ahmad Karimi</p></td><td><p>Seyyed Amin Ala Emami Tabatabai &#232; vicepresidente del consiglio di amministrazione e amministratore delegato della fondazione cooperativa del Corpo delle guardie rivoluzionarie islamiche (IRGC Cooperative Foundation), inserita nell&#8217;elenco dell&#8217;UE.</p><p>L&#8217;IRGC &#232; stata in prima linea nella repressione delle proteste del&#160;2022/2023 in Iran, in cui sono state uccise oltre 520 persone, di cui oltre 70 minorenni, e sono stati effettuati arresti/incarcerazioni di oltre 22&#160;000  persone.</p><p>La fondazione cooperativa IRGC &#232; l&#8217;organo responsabile della gestione degli investimenti dell&#8217;IRGC e, in tale contesto, di convogliare denaro nella brutale repressione del regime.</p><p>In qualit&#224; di vicepresidente del consiglio di amministrazione e di amministratore delegato della fondazione cooperativa IRGC, Seyyed Amin Ala Emami Tabatabai &#232; quindi responsabile di aver fornito in modo volontario e consapevole gli strumenti con cui &#232; stata condotta la brutale repressione in atto.</p></td><td><p>24.4.2023</p></td></tr><tr><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>Entit&#224; associate: fondazione cooperativa del Corpo delle guardie rivoluzionarie islamiche (IRGC Cooperative&#160;Foundation)/Bonyad Taavon Sepah</p><p>IRGC</p></td><td><p>&#200; pertanto responsabile di gravi violazioni dei diritti umani in Iran.</p></td><td><p>&#160;</p></td></tr><tr><td><p>219.</p></td><td><p>ALAODDINI Yahya</p><p>(alias AL&#192;ODDINI Yahya; ALAEDDINI Yahya)</p></td><td><p>Data di nascita: 21.5.1965</p><p>Luogo di nascita: Teheran, Iran</p><p>Cittadinanza: iraniana</p><p>Sesso: maschile</p><p>Passaporto n.: K47201906 (Iran), scade il 19.10.2023</p><p>Documento d&#8217;identit&#224; nazionale iraniano n.: 0036732958</p><p>Funzione: membro del consiglio di amministrazione della fondazione cooperativa del Corpo delle guardie rivoluzionarie islamiche (IRGC Cooperative Foundation)</p></td><td><p>Yahya Alaoddini &#232; membro del consiglio di amministrazione della fondazione cooperativa del Corpo delle guardie rivoluzionarie islamiche (IRGC Cooperative Foundation), inserita nell&#8217;elenco dell&#8217;UE.</p><p>L&#8217;IRGC &#232; stata in prima linea nella repressione delle proteste del&#160;2022/2023 in Iran, in cui sono state uccise oltre 520 persone, di cui oltre 70 minorenni, e sono stati effettuati arresti/incarcerazioni di oltre 22&#160;000  persone.</p><p>La fondazione cooperativa IRGC &#232; l&#8217;organo responsabile della gestione degli investimenti dell&#8217;IRGC e, in tale contesto, di convogliare denaro nella brutale repressione del regime.</p></td><td><p>24.4.2023</p></td></tr><tr><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>Persone associate: Ali Asghar Nourouzi; Jamal Babamoradi; Ahmad Karimi; Seyyed Amin Ala Emami Tabatabai</p><p>Entit&#224; associate: fondazione cooperativa del Corpo delle guardie rivoluzionarie islamiche (IRGC Cooperative&#160;Foundation)/Bonyad Taavon Sepah</p><p>IRGC</p></td><td><p>In qualit&#224; di membro del consiglio di amministrazione della fondazione cooperativa IRGC, Yahya Alaoddini &#232; quindi responsabile di aver fornito in modo volontario e consapevole gli strumenti con cui &#232; stata condotta la brutale repressione in atto.</p><p>&#200; pertanto responsabile di gravi violazioni dei diritti umani in Iran.</p></td><td><p>&#160;</p></td></tr><tr><td><p>220.</p></td><td><p>BABAMORADI Jamal Ali</p></td><td><p>Data di nascita: 24.5.1960</p><p>Luogo di nascita: Teheran, Iran</p><p>Indirizzo: Teheran, Iran</p><p>Cittadinanza: iraniana</p><p>Sesso: maschile</p><p>Documento d&#8217;identit&#224; nazionale iraniano n.: 0036824240</p><p>Funzione: membro del consiglio di amministrazione della fondazione cooperativa del Corpo delle guardie rivoluzionarie islamiche (IRGC Cooperative Foundation)</p><p>Persone associate: Ali Asghar Nourouzi; Ahmad Karimi; Yahya Alaoddini; Seyyed Amin Ala Emami Tabatabai</p></td><td><p>Jamal Ali Babamoradi &#232; membro del consiglio di amministrazione della fondazione cooperativa del Corpo delle guardie rivoluzionarie islamiche (IRGC Cooperative Foundation), inserita nell&#8217;elenco dell&#8217;UE.</p><p>L&#8217;IRGC &#232; stata in prima linea nella repressione delle proteste del&#160;2022/2023 in Iran, in cui sono state uccise oltre 520 persone, di cui oltre 70 minorenni, e sono stati effettuati arresti/incarcerazioni di oltre 22&#160;000  persone.</p><p>La fondazione cooperativa IRGC &#232; l&#8217;organo responsabile della gestione degli investimenti dell&#8217;IRGC e, in tale contesto, di convogliare denaro nella brutale repressione del regime.</p><p>In qualit&#224; di membro del consiglio di amministrazione della fondazione cooperativa IRGC, Jamal Ali Babamoradi &#232; quindi responsabile di aver fornito in modo volontario e consapevole gli strumenti con cui &#232; stata condotta la brutale repressione in atto.</p></td><td><p>24.4.2023</p></td></tr><tr><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>Entit&#224; associate: fondazione cooperativa del Corpo delle guardie rivoluzionarie islamiche (IRGC Cooperative&#160;Foundation)/Bonyad Taavon Sepah</p><p>IRGC</p></td><td><p>&#200; pertanto responsabile di gravi violazioni dei diritti umani in Iran.</p></td><td><p>&#160;</p></td></tr><tr><td><p>221.</p></td><td><p>KARIMI Ahmad Hasan</p></td><td><p>Data di nascita: 11.12.1962</p><p>Luogo di nascita: Qom, Iran</p><p>Indirizzo: Teheran, Iran</p><p>Cittadinanza: iraniana</p><p>Sesso: maschile</p><p>Documento d&#8217;identit&#224; nazionale iraniano n.: 0382947983</p><p>Funzione: membro del consiglio di amministrazione della fondazione cooperativa del Corpo delle guardie rivoluzionarie islamiche (IRGC Cooperative Foundation)</p></td><td><p>Ahmad Hasan Karimi &#232; membro del consiglio di amministrazione della fondazione cooperativa del Corpo delle guardie rivoluzionarie islamiche (IRGC Cooperative Foundation), inserita nell&#8217;elenco dell&#8217;UE.</p><p>L&#8217;IRGC &#232; stata in prima linea nella repressione delle proteste del&#160;2022/2023 in Iran, in cui sono state uccise oltre 520 persone, di cui oltre 70 minorenni, e sono stati effettuati arresti/incarcerazioni di oltre 22&#160;000  persone.</p><p>La fondazione cooperativa IRGC &#232; l&#8217;organo responsabile della gestione degli investimenti dell&#8217;IRGC e, in tale contesto, di convogliare denaro nella brutale repressione del regime.</p></td><td><p>24.4.2023</p></td></tr><tr><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>Persone associate: Ali Asghar Nourouzi; Yahya Alaoddini; Seyyed Amin Ala Emami Tabatabai; Jamal Ali Babamoradi</p><p>Entit&#224; associate: fondazione cooperativa del Corpo delle guardie rivoluzionarie islamiche (IRGC Cooperative&#160;Foundation)/Bonyad Taavon Sepah</p><p>IRGC</p></td><td><p>In qualit&#224; di membro del consiglio di amministrazione della fondazione cooperativa IRGC, Ahmad Hasan Karimi &#232; quindi responsabile di aver fornito in modo volontario e consapevole gli strumenti con cui &#232; stata condotta la brutale repressione in atto.</p><p>&#200; pertanto responsabile di gravi violazioni dei diritti umani in Iran.&#187;;</p></td><td><p>&#160;</p></td></tr></tbody></table></div></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#160;</p></td><td><p>Entit&#224;</p><div><table><col/><col/><col/><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#160;</p></td><td><p>Nome</p></td><td><p>Informazioni identificative</p></td><td><p>Motivi</p></td><td><p>Data di inserimento nell&#8217;elenco</p></td></tr><tr><td><p>&#171;35.</p></td><td><p>Ariantel</p></td><td><p>Indirizzo: Ariantel Head Office, No. 15, 15th alley, South Gandhi Street, Tehran, Iran</p><p>Sito web: http://www.ariantel.ir</p><p>Tipo di entit&#224;: societ&#224; privata</p></td><td><p>Ariantel &#232; un fornitore iraniano di servizi mobili in prima linea nell&#8217;introduzione dell&#8217;architettura globale di sorveglianza delle telecomunicazioni progettata dal governo iraniano per sedare il dissenso e le voci critiche in Iran.</p><p>Ariantel ha attivamente cercato e utilizzato prodotti cyberware impiegati per monitorare, geolocalizzare e intercettare le chiamate e altre attivit&#224; mobili di comunicazione dei suoi utenti su richiesta del governo iraniano. Tali informazioni sono state successivamente utilizzate per sedare e far cessare le proteste e per identificare, prendere di mira e arrestare manifestanti e attivisti pacifici.</p><p>Ariantel &#232; pertanto responsabile di gravi violazioni dei diritti umani in Iran.</p></td><td><p>24.4.2023&#187;.</p></td></tr></tbody></table></div></td></tr></tbody></table>