Document ID: 02008D0376-20170627
Language: ITA

02008D0376 — IT — 27.06.2017 — 001.001
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<table><col/><col/><tr><td><p><a>&#9658;B</a></p></td><td><p>DECISIONE DEL CONSIGLIO</p><p>del 29 aprile 2008</p><p>relativa all&#8217;adozione del programma di ricerca del fondo di ricerca carbone e acciaio e agli orientamenti tecnici pluriennali per tale programma</p><p><a>(2008/376/CE)</a></p><p>(GU L 130 dell'20.5.2008, pag. 7)</p></td></tr></table>
Modificato da:
<table><col/><col/><col/><col/><col/><tr><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>Gazzetta ufficiale</p></td></tr><tr><td><p>&#160;&#160;n.</p></td><td><p>pag.</p></td><td><p>data</p></td></tr><tr><td><p><a>&#9658;M1</a></p></td><td><p><a>DECISIONE (UE) 2017/955 DEL CONSIGLIO&#160;del 29 maggio 2017</a></p></td><td><p>&#160;&#160;L&#160;144</p></td><td><p>17</p></td><td><p>7.6.2017</p></td></tr></table>
DECISIONE DEL CONSIGLIO
del 29 aprile 2008
relativa all’adozione del programma di ricerca del fondo di ricerca carbone e acciaio e agli orientamenti tecnici pluriennali per tale programma
(2008/376/CE)
CAPO I
DISPOSIZIONI GENERALI
Articolo 1
Oggetto
La presente decisione adotta il programma di ricerca del fondo di ricerca carbone e acciaio e stabilisce gli orientamenti tecnici pluriennali per l’attuazione di detto programma.
CAPO II
PROGRAMMA DI RICERCA DEL FONDO DI RICERCA CARBONE E ACCIAIO
SEZIONE 1
Adozione del programma di lavoro
Articolo 2
Adozione
È approvato il programma di ricerca per il fondo di ricerca carbone ed acciaio (di seguito «il programma di ricerca»).
Il programma di ricerca sostiene la competitività nei settori comunitari connessi all’industria del carbone e dell’acciaio. Esso è coerente con gli obiettivi della Comunità a livello scientifico, tecnologico e politico e completa le attività svolte negli Stati membri e nell’ambito dei programmi di ricerca comunitari esistenti, tra cui il programma quadro per le attività di ricerca, sviluppo tecnologico e dimostrazione (di seguito denominato «il programma quadro di ricerca»).
Sono incoraggiati il coordinamento, la complementarità e la sinergia tra questi programmi, come pure lo scambio di informazioni tra i progetti finanziati nell’ambito del programma di ricerca e quelli finanziati nel contesto del programma quadro di ricerca.
Il programma di ricerca sostiene le attività di ricerca finalizzate al conseguimento degli obiettivi stabiliti per il carbone nella sezione 3 e per l’acciaio nella sezione 4.
SEZIONE 2
definizioni di carbone e acciaio
Articolo 3
Definizioni
Ai fini della presente decisione si applicano le seguenti definizioni.
1) Con carbone si intende uno dei seguenti prodotti:
a) carbon fossile, inclusi i carboni di alto rango e i carboni «A» di medio rango (carboni sub-bituminosi) quali definiti dal sistema di codificazione internazionale del carbone della Commissione economica per l’Europa delle Nazioni Unite;
b) bricchette di carbon fossile;
c) coke e semi-coke derivati dal carbon fossile;
d) lignite, inclusi i carboni di basso rango «C» (orto-ligniti) e i carboni di basso rango «B» (meta-ligniti) quali definiti da detta codificazione;
e) bricchette di lignite;
f) coke e semi-coke derivati dalla lignite;
g) scisti bituminosi.
2) Con acciaio si intende uno dei seguenti prodotti:
a) materie prime per la produzione di ferro e acciaio come minerale di ferro, acciaio spugnoso e rottami di ferro;
b) ghisa (compresa la ghisa liquida) e ferroleghe;
c) prodotti grezzi e semilavorati di ferro, acciaio ordinario o speciale (compresi i prodotti per il reimpiego e la rilaminazione), come getti di acciaio liquidi di colata continua o ottenuti con processi diversi e prodotti semilavorati come blumi, billette, barre, bramme e nastri;
d) prodotti finiti a caldo di ferro, acciaio ordinario o speciale (prodotti rivestiti o non rivestiti, esclusi getti di acciaio, prodotti di fucinatura e prodotti di metallurgia delle polveri), come rotaie, palancole, prodotti di fucinatura, barre, vergelle, piatti e larghi piatti, nastri e lamiere e tondi e quadri per tubi;
e) prodotti finiti di ferro, acciaio ordinario o speciale (rivestiti o non rivestiti) come nastri e lamiere laminati a freddo e lamiere magnetiche;
f) prodotti della prima trasformazione dell’acciaio atti a rafforzare la posizione competitiva dei prodotti di ferro e acciaio di cui sopra, come prodotti tubulari, prodotti trafilati e lucidi, prodotti laminati o lavorati a freddo.
SEZIONE 3
Obiettivi di ricerca per il carbone
Articolo 4
Migliorare la competitività del carbone comunitario
1. I progetti di ricerca sono intesi a ridurre i costi di produzione complessivi della produzione mineraria, a migliorare la qualità dei prodotti e a ridurre i costi per l’utilizzazione del carbone. I progetti di ricerca concernono l’intera catena di produzione del carbone e cioè:
a) tecniche moderne di prospezione dei giacimenti;
b) pianificazione mineraria integrata;
c) tecnologie di abbattimento ed estrazione ad alto rendimento e fortemente automatizzate, nuove e esistenti corrispondenti alla particolare geologia dei giacimenti europei di carbon fossile;
d) adeguate tecnologie di armatura;
e) sistemi di trasporto;
f) servizi di alimentazione elettrica, sistemi di comunicazione e informazione, trasmissione, monitoraggio e controllo del processo;
g) tecniche di preparazione del carbone orientate alle esigenze dei mercati di consumo;
h) conversione del carbon fossile;
i) combustione del carbone.
2. I progetti di ricerca sono anche intesi a realizzare progressi scientifici e tecnologici che permettano una maggiore comprensione del comportamento e un migliore controllo dei giacimenti, con riferimento a parametri quali: pressione delle rocce, emissione di gas, rischio di esplosione, aerazione e tutti gli altri fattori che influenzano le attività minerarie. I progetti di ricerca che perseguono tali obiettivi offrono la prospettiva di risultati applicabili a breve o a medio termine a gran parte della produzione comunitaria.
3. La preferenza è data a progetti che promuovono almeno uno dei seguenti obiettivi:
a) l’integrazione di singole tecniche in sistemi e metodi e lo sviluppo di metodi di estrazione integrati;
b) una sostanziale riduzione dei costi di produzione;
c) benefici in termini di sicurezza in miniera e ambiente.
Articolo 5
Salute e sicurezza nelle miniere
Anche le questioni inerenti alla sicurezza mineraria, tra cui rilevamento e controllo dei gas, aerazione e climatizzazione, al fine di migliorare le condizioni di lavoro in sotterraneo e gli aspetti relativi a salute e sicurezza sul lavoro, e le questioni ambientali sono tenute in considerazione nei progetti concernenti le attività di cui all’articolo 4, paragrafo 1, lettere da a) a f).
Articolo 6
Efficace protezione dell’ambiente e maggiore utilizzazione del carbone come fonte energetica pulita
1. I progetti di ricerca sono intesi a minimizzare gli effetti che l’estrazione e l’impiego del carbone nella Comunità hanno sull’atmosfera, sull’acqua e in superficie, nel quadro di una strategia di gestione integrata contro l’inquinamento. Poiché l’industria carboniera comunitaria è in costante ristrutturazione, la ricerca è intesa anche a minimizzare l’impatto ambientale delle miniere sotterranee destinate alla chiusura.
2. La preferenza è data a progetti che concernono uno o più dei seguenti temi:
a) la riduzione delle emissioni prodotte dall’uso del carbone, inclusa la cattura e lo stoccaggio di CO 2 ;
b) la riduzione delle emissioni di gas ad effetto serra prodotte dai giacimenti di carbone, in particolare del metano;
c) il reinserimento nella miniera dei rifiuti minerari, delle ceneri volanti e dei prodotti di desolforazione nonché, eventualmente, di altre forme di rifiuti;
d) la sistemazione delle scorie di miniera e l’uso industriale dei residui della produzione e del consumo di carbone;
e) la protezione delle falde freatiche e la depurazione delle acque di drenaggio delle miniere;
f) la riduzione dell’impatto ambientale degli impianti che usano principalmente carbone e lignite prodotti nella Comunità;
g) la protezione degli impianti di superficie da fenomeni di subsidenza a breve e a lungo termine.
Articolo 7
Gestione della dipendenza esterna per l’approvvigionamento di energia
I progetti di ricerca si interessano alle prospettive di approvvigionamento energetico a lungo termine e alla valorizzazione, in termini economici, energetici e ambientali, dei giacimenti di carbone che non è possibile sfruttare in modo economico utilizzando le tecniche minerarie convenzionali. I progetti possono comprendere studi, definizione di strategie, ricerca fondamentale e applicata e sperimentazione di tecniche innovative che offrono prospettive di valorizzazione delle risorse carboniere della Comunità.
La preferenza è data a progetti che integrano tecniche complementari come l’assorbimento di metano o di biossido di carbonio, l’estrazione di metano dai depositi carboniferi e la gassificazione del carbone in sotterraneo.
SEZIONE 4
Obiettivi di ricerca per l’acciaio
Articolo 8
Tecniche nuove e perfezionate di fabbricazione dell’acciaio e di finitura
Le azioni di ricerca e sviluppo tecnologico (RST) sono intese a perfezionare i processi di produzione dell’acciaio, al fine di aumentare la qualità dei prodotti e la produttività. La riduzione delle emissioni, del consumo di energia e dell’impatto ambientale nonché un migliore uso delle materie prime e la conservazione delle risorse costituiscono parte integrante degli sviluppi perseguiti. I progetti di ricerca riguardano uno o più dei seguenti settori:
a) nuovi e più efficaci processi di riduzione del minerale di ferro;
b) processi e operazioni di fabbricazione della ghisa;
c) processi del forno elettrico ad arco;
d) processi di fabbricazione dell’acciaio;
e) tecniche di metallurgia secondaria;
f) tecniche di colata continua e di colata semifinita, con e senza laminazione diretta;
g) tecniche di laminazione, finitura e rivestimento;
h) tecniche di laminazione a caldo e freddo, processi di decapaggio e finitura;
i) strumentazione, controllo e automazione dei processi;
j) manutenzione e affidabilità delle linee di produzione.
Articolo 9
RST e utilizzazione dell’acciaio
Le iniziative di RST sono intraprese in relazione all’utilizzazione dell’acciaio per soddisfare le future esigenze dei consumatori e creare nuove opportunità di mercato. I progetti di ricerca devono riguardare uno o più dei seguenti settori:
a) nuovi tipi di acciaio per applicazioni complesse;
b) proprietà dell’acciaio, ad esempio proprietà meccaniche a basse ed alte temperature come resistenza e resilienza, fatica, usura, scorrimento, corrosione e resistenza alla frattura;
c) prolungamento della durata, in particolare migliorando la resistenza al calore e alla corrosione degli acciai e delle strutture di acciaio;
d) acciaio contenente compositi e strutture sandwich;
e) modelli di simulazione predittiva delle microstrutture e delle proprietà meccaniche;
f) sicurezza strutturale e metodi di progettazione, in particolare con riferimento alla resistenza a incendi e terremoti;
g) tecnologie concernenti la lavorazione, la saldatura e la giunzione di acciaio e altri materiali;
h) normalizzazione di prove e metodi di valutazione.
Articolo 10
Conservazione di risorse e miglioramento delle condizioni di lavoro
La conservazione di risorse, la preservazione dell’ecosistema e gli aspetti di sicurezza costituiscono parte integrante delle azioni di RST, tanto per la produzione di acciaio quanto per il suo impiego. I progetti di ricerca riguardano uno o più dei seguenti settori:
a) tecniche di riciclo dell’acciaio dismesso di varia provenienza e classificazione del rottame di acciaio;
b) tipi di acciaio e progettazione di strutture assemblate che facilitino il recupero agevole del rottame di acciaio e la sua riconversione in acciaio utilizzabile;
c) controllo e protezione dell’ambiente sul posto di lavoro e nelle vicinanze;
d) recupero di siti siderurgici;
e) miglioramento delle condizioni di lavoro e della qualità della vita sul posto di lavoro;
f) metodi ergonomici;
g) salute e sicurezza sul posto di lavoro;
h) riduzione dell’esposizione alle emissioni sul lavoro.
CAPO III
ORIENTAMENTI TECNICI PLURIENNALI
SEZIONE 1
Partecipazione
Articolo 11
Stati membri
Qualsiasi impresa, ente pubblico, centro di ricerca o istituto di istruzione secondaria o superiore o altro soggetto giuridico, anche persona fisica, stabilito nel territorio di uno Stato membro può partecipare al Programma di ricerca e presentare una domanda di contributo finanziario, a condizione che intenda svolgere un’attività di RST o possa contribuire in maniera sostanziale a tale attività.
Articolo 12
Paesi candidati
Qualsiasi impresa, ente pubblico, centro di ricerca o istituto di istruzione secondaria o superiore o altro soggetto giuridico, anche persona fisica, stabilito in un paese candidato può partecipare al programma di ricerca senza ricevere alcun contributo finanziario in tale ambito, tranne qualora altrimenti previsto nei rispettivi Accordi europei e nei relativi protocolli aggiuntivi nonché nelle decisioni dei diversi consigli di associazione.
Articolo 13
Paesi terzi
Qualsiasi impresa, ente pubblico, centro di ricerca o istituto di istruzione secondaria o superiore, o altro soggetto giuridico, anche persona fisica, dei paesi terzi può partecipare al programma di ricerca sulla base di singoli progetti senza ricevere alcun contributo finanziario in tale ambito, sempreché tale partecipazione sia nell’interesse della Comunità.
SEZIONE 2
Attività ammissibili
Articolo 14
Progetti di ricerca
Un progetto di ricerca è finalizzato all’attuazione di studi o lavori sperimentali, allo scopo di acquisire nuove conoscenze intese a facilitare il conseguimento di specifici obiettivi pratici, come la creazione o lo sviluppo di prodotti, di processi di produzione o di servizi.
Articolo 15
Progetti pilota
Un progetto pilota è caratterizzato dalla costruzione, dal funzionamento e dallo sviluppo di un impianto o di una parte significativa di esso su una scala adeguata e usando componenti sufficientemente grandi al fine di verificare la praticabilità di risultati teorici o di laboratorio e/o di aumentare l’affidabilità dei dati tecnici ed economici necessari per passare alla fase di dimostrazione e, in alcuni casi, alla fase industriale e/o commerciale.
Articolo 16
Progetti dimostrativi
Un progetto dimostrativo è un’azione caratterizzata dalla costruzione e/o dal funzionamento di un impianto su scala industriale o di una parte significativa di esso che consenta di riunire tutti i dati tecnici ed economici necessari per passare allo sfruttamento industriale e/o commerciale della tecnologia con il minore rischio possibile.
Articolo 17
Misure di accompagnamento
Le misure di accompagnamento concernono la promozione dell’uso delle conoscenze acquisite o l’organizzazione di seminari o conferenze ad hoc collegati ai progetti o alle priorità del programma di ricerca.
Articolo 18
Azioni di sostegno e preparatorie
Le azioni di sostegno e preparatorie sono quelle attinenti alla gestione razionale ed efficace del programma di ricerca, come la valutazione e la selezione delle proposte di cui agli articoli 27 e 28, il monitoraggio e la valutazione periodici di cui all’articolo 38, studi, raggruppamento o creazione di reti per progetti che sono collegati e sono finanziati nell’ambito del programma di ricerca.
La Commissione può, nei casi in cui lo ritiene opportuno, nominare esperti indipendenti ed altamente qualificati per assisterla con riguardo alle azioni di sostegno e preparatorie.
SEZIONE 3
Gestione del programma di ricerca
Articolo 19
Gestione
Il programma di ricerca è gestito dalla Commissione. Essa è assistita dal comitato del carbone e dell’acciaio, dai gruppi consultivi per il carbone e l’acciaio e dai gruppi tecnici per il carbone e l’acciaio.
Articolo 20
Istituzione dei gruppi consultivi per il carbone e l’acciaio
I gruppi consultivi per il carbone e l’acciaio (in seguito denominati «i gruppi consultivi») sono gruppi consultivi tecnici indipendenti.
Articolo 21
Compiti dei gruppi consultivi
Per gli aspetti attinenti rispettivamente alle azioni di RST carbone e acciaio, ciascun gruppo consultivo fornisce consulenza alla Commissione per quanto riguarda:
a) lo sviluppo generale del programma di ricerca, il fascicolo informativo di cui all'articolo 25, paragrafo 3, e futuri orientamenti;
b) la coerenza e la possibile duplicazione con altri programmi di RST a livello dell'Unione e nazionale;
c) l'elaborazione dei principi guida per il monitoraggio dei progetti di RST;
d) la pertinenza dei lavori effettuati su progetti specifici;
e) gli obiettivi di ricerca del programma di ricerca elencati nelle sezioni 3 e 4 del Capo II
f) gli obiettivi prioritari annui elencati nel fascicolo informativo ed eventualmente gli obiettivi prioritari per gli inviti mirati per la presentazione di proposte di cui all'articolo 25, paragrafo 2;
g) l'elaborazione del manuale per la valutazione e la selezione delle azioni di RST di cui agli articoli 27 e 28;
h) le norme, le procedure e l'efficacia relative alla valutazione delle proposte di azioni di RST;
i) il numero, le competenze e l'organizzazione dei gruppi tecnici di cui all'articolo 24;
j) la redazione di inviti mirati per la presentazione di proposte di cui all'articolo 25, paragrafo 2;
k) altre misure, ove richiesto dalla Commissione.
Articolo 22
Composizione dei gruppi consultivi
1. La composizione di ciascun gruppo consultivo è conforme alle tabelle riportate in allegato. I membri dei gruppi consultivi sono esperti nominati dalla Commissione per rappresentare un interesse comune condiviso dalle parti interessate. I membri non rappresentano una singola parte interessata, ma esprimono un parere comune alle varie organizzazioni di parti interessate.
Le nomine sono effettuate per un periodo di 42 mesi. I membri che non sono più in grado di dare un contributo effettivo alle decisioni del gruppo, che presentano le dimissioni o che, anche dopo aver cessato le proprie funzioni, rivelano informazioni coperte dall'obbligo del segreto professionale, in particolare quelle relative alle imprese, e riguardanti i loro rapporti commerciali ovvero gli elementi dei loro costi, non sono più invitati a partecipare alle riunioni dei gruppi consultivi e possono essere sostituiti per il restante periodo del loro mandato.
2. I membri dei gruppi consultivi sono selezionati tra esperti con competenze nei settori di cui al capo II, sezioni 3 e 4, e che hanno risposto a inviti pubblici a presentare candidature. Tali esperti possono essere nominati sulla base di proposte avanzate dagli enti di cui alle tabelle riportate in allegato o dagli Stati membri.
I membri esercitano un'attività nell'ambito interessato e sono a conoscenza delle priorità del settore.
3. In seno a ciascun gruppo consultivo, la Commissione mira a garantire un elevato livello di competenze, una rappresentanza equilibrata delle aree di competenza e dei settori di interesse e, nella maggior misura possibile, una rappresentanza equilibrata di genere e in termini di provenienza geografica, tenendo conto dei compiti specifici dei gruppi consultivi, del tipo di competenze necessarie e dell'esito della procedura di selezione degli esperti.
Articolo 23
Riunioni dei gruppi consultivi
Le riunioni dei gruppi consultivi sono organizzate e presiedute dalla Commissione, che assicura anche le funzioni di segretariato.
Ove necessario, il presidente può chiedere ai membri di procedere ad una votazione. Ogni membro ha diritto a un voto. Il presidente può eventualmente invitare esperti od osservatori a partecipare alle riunioni. Tali esperti e osservatori non hanno diritto di voto.
Nei casi opportuni, ad esempio per fornire consulenza su questioni che interessano entrambi i settori, i gruppi consultivi si riuniscono in riunioni congiunte.
Articolo 24
Istituzione e compiti dei gruppi tecnici per il carbone e l'acciaio
1. I gruppi tecnici per il carbone e l'acciaio («gruppi tecnici») sostengono la Commissione nelle sue attività di monitoraggio di attività di ricerca e di progetti pilota o dimostrativi.
I membri dei gruppi tecnici sono nominati a titolo personale dalla Commissione.
I membri che non sono più in grado di dare un contributo effettivo alle decisioni del gruppo, che presentano le dimissioni o che, anche dopo aver cessato le proprie funzioni, rivelano informazioni coperte dall'obbligo del segreto professionale, in particolare quelle relative alle imprese, e riguardanti i loro rapporti commerciali ovvero gli elementi dei loro costi, non sono più invitati a partecipare alle riunioni dei gruppi tecnici.
2. I membri dei gruppi tecnici sono selezionati tra esperti con competenze nella strategia di ricerca, nella gestione o produzione dei settori di cui al capo II, sezioni 3 e 4, e che hanno risposto a inviti pubblici a presentare candidature.
I membri esercitano un'attività nell'ambito interessato e sono responsabili della strategia di ricerca, della gestione o della produzione nei rispettivi settori.
3. In seno a ciascun gruppo tecnico, la Commissione mira a garantire un elevato livello di competenza professionale, una rappresentanza equilibrata delle pertinenti aree di competenza e, nella maggior misura possibile, una rappresentanza equilibrata di genere e in termini di provenienza geografica, tenendo conto dei compiti specifici dei gruppi tecnici, del tipo di competenze necessarie e dell'esito della procedura di selezione degli esperti. L'appartenenza a un gruppo tecnico non esclude l'ammissibilità come esperto in materia di valutazione.
La Commissione provvede affinché siano in atto norme e procedure adeguate per prevenire e gestire correttamente i conflitti d'interesse dei membri dei gruppi tecnici incaricati della valutazione di un determinato progetto. Tali procedure assicurano altresì parità di trattamento ed equità in tutto il processo di monitoraggio dei progetti.
Se possibile, le riunioni dei gruppi tecnici sono tenute in luoghi che permettono di procedere nelle migliori condizioni al monitoraggio dei progetti ed alla valutazione dei risultati.
SEZIONE 4
Attuazione del programma di ricerca
Articolo 25
Invito a presentare proposte
1. Ogni anno è pubblicato un invito annuale a presentare proposte. La data a decorrere da cui è possibile presentare proposte è pubblicata nel fascicolo informativo di cui al paragrafo 3. Se non altrimenti specificato, il termine ultimo per l'invio delle proposte da valutare è fissato al 15 settembre di ogni anno. Se il 15 settembre cade in un fine settimana o di venerdì o lunedì, il termine è automaticamente esteso al primo giorno feriale successivo al 15 settembre. Il termine ultimo è pubblicato nel fascicolo informativo di cui al paragrafo 3.
2. Quando decide, a norma dell'articolo 41, lettere d) ed e), di modificare il termine per l'invio delle proposte di cui al paragrafo 1 del presente articolo o di indire inviti mirati per la presentazione proposte, la Commissione pubblica tale informazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea .
Gli inviti mirati per la presentazione di proposte precisano le date e le modalità per la presentazione, in particolare se questa abbia luogo in una o due fasi, e, per la valutazione delle proposte, le priorità, eventualmente i tipi di progetto ammissibili quali indicati agli articoli da 14 a 18 ed il finanziamento previsto.
3. La Commissione provvede affinché tutti i potenziali partecipanti dispongano di una quantità sufficiente di orientamenti e informazioni al momento della pubblicazione dell'invito per la presentazione di proposte, in particolare per mezzo di un fascicolo informativo disponibile sul sito web della Commissione. Una copia cartacea di tale fascicolo informativo può anche essere ottenuta rivolgendosi alla Commissione.
Il fascicolo informativo illustra in modo dettagliato le norme di partecipazione, i metodi di gestione delle proposte e dei progetti, i formulari per le domande, le regole per la presentazione delle proposte, i modelli delle convenzioni di finanziamento, i costi ammissibili, l'aliquota massima del contributo finanziario, i metodi di pagamento e gli obiettivi prioritari annui del programma di ricerca.
Le domande sono presentate alla Commissione secondo le regole contenute nel fascicolo informativo.
Articolo 26
Contenuto delle proposte
Le proposte si riferiscono agli obiettivi di ricerca previsti al capo II, sezioni 3 e 4, ed eventualmente agli obiettivi prioritari elencati nel fascicolo informativo in conformità dell’articolo 25, paragrafo 3, o agli obiettivi prioritari definiti negli inviti mirati a presentare proposte di cui all’articolo 25, paragrafo 2.
Ogni proposta deve contenere una descrizione dettagliata del progetto proposto e informazioni complete su obiettivi, partenariati (compreso il ruolo dettagliato di ogni partner), struttura di gestione, risultati previsti e prospettive per la loro applicazione, nonché una stima dei benefici attesi sul piano industriale, economico, sociale e ambientale.
Il costo totale proposto e la sua ripartizione sono realistici ed efficaci e il progetto è concepito per conseguire un rapporto costi/benefici positivo.
Articolo 27
Valutazione delle proposte
La Commissione garantisce una valutazione riservata, leale ed equa delle proposte.
La Commissione provvede affinché tutti i potenziali partecipanti abbiano accesso a un manuale per la valutazione e la selezione delle azioni di RST.
Articolo 28
Selezione delle proposte e monitoraggio dei progetti
1. La Commissione registra le proposte ricevute e ne verifica l’ammissibilità.
2. La Commissione valuta le proposte con l’assistenza di esperti indipendenti.
3. La Commissione stabilisce l'elenco delle proposte adottate in ordine di merito.
4. La Commissione decide in merito alla scelta dei progetti ed allo stanziamento di fondi. Quando l’importo stimato del contributo comunitario nell’ambito del programma di ricerca è pari o superiore a 0,6 Mio EUR, si applica l’articolo 41, lettera a).
5. La Commissione, assistita dai gruppi tecnici di cui all’articolo 24, procede al monitoraggio dei progetti e delle attività di ricerca.
Articolo 29
Convenzioni di sovvenzione
I progetti basati sulle proposte selezionate nonché le misure e le azioni di cui agli articoli da 14 a 18 sono oggetto di una convenzione di sovvenzione. Questa è stipulata in base al contratto tipo pertinente elaborato dalla Commissione, tenendo conto, ove opportuno, della natura delle attività in questione.
Le convenzioni di sovvenzione definiscono il contributo finanziario assegnato nell’ambito del programma di ricerca, stabilito sulla base dei costi ammissibili, nonché le modalità di dichiarazione dei costi, chiusura dei conti e certificati relativi ai rendiconti finanziari. Inoltre prevedono disposizioni in materia di diritti di accesso nonché di diffusione e utilizzo delle conoscenze.
Articolo 29 bis
Attuazione delle azioni
1. I partecipanti attuano le azioni nel rispetto di tutte le condizioni e gli obblighi di cui alla presente decisione, al regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio ( 1 ), al regolamento delegato (UE) n. 1268/2012 della Commissione ( 2 ), nonché all'invito a presentare proposte e alla convenzione di sovvenzione.
2. I partecipanti non assumono impegni incompatibili con la presente decisione o la convenzione di sovvenzione. Qualora un partecipante non rispetti gli obblighi relativi all'attuazione tecnica dell'azione, gli altri partecipanti adempiono agli obblighi senza ulteriori finanziamenti dell'Unione a meno che la Commissione non li esoneri espressamente da tali obblighi. I partecipanti provvedono affinché la Commissione sia informata a tempo debito di tutti gli eventi che possono incidere in modo significativo sull'attuazione dell'azione o sugli interessi dell'Unione.
3. I partecipanti attuano l'azione e adottano tutte le misure necessarie e ragionevoli a tal fine. Essi dispongono delle risorse adeguate necessarie per la realizzazione dell'azione. Laddove necessario per l'attuazione dell'azione, possono invitare terzi, inclusi subappaltatori a eseguire lavori nell'ambito dell'azione. Per il lavoro svolto i partecipanti restano responsabili nei confronti della Commissione e verso gli altri partecipanti.
4. L'aggiudicazione di subappalti per l'esecuzione di alcuni elementi dell'azione si limita ai casi previsti dalla convenzione di sovvenzione e a casi debitamente giustificati non chiaramente prevedibili al momento dell'entrata in vigore della convenzione di sovvenzione.
5. I terzi diversi dai subappaltatori possono svolgere un lavoro nell'ambito dell'azione alle condizioni stabilite nella convenzione di sovvenzione. Il terzo in questione e il lavoro da svolgere sono precisati nella convenzione di sovvenzione.
I costi sostenuti da detti terzi possono essere considerati ammissibili se il terzo soddisfa tutte le condizioni seguenti:
a) sarebbe ammissibile al finanziamento se si trattasse di un partecipante;
b) è un soggetto collegato o ha un collegamento giuridico con un partecipante che implica una collaborazione non limitata all'azione;
c) è identificato nella convenzione di sovvenzione; e
d) rispetta le regole applicabili al partecipante in forza della convenzione di sovvenzione in materia di ammissibilità dei costi e controllo della spesa.
6. I partecipanti rispettano la normativa nazionale, la regolamentazione e le norme etiche dei paesi in cui l'azione è realizzata. Se del caso, i partecipanti chiedono l'approvazione dei pertinenti comitati etici nazionali o locali prima dell'avvio dell'azione.
Articolo 30
Contributo finanziario
1. Il programma di ricerca è basato su convenzioni di RST a ripartizione finanziaria. Il contributo finanziario complessivo, compreso qualsiasi altro finanziamento pubblico supplementare, è conforme alle norme applicabili in materia di aiuti di Stato.
2. Gli appalti pubblici sono utilizzati per la fornitura di beni mobili o immobili, l’esecuzione di lavori o la prestazione di servizi necessari per l’attuazione delle azioni di sostegno e preparatorie.
3. Fatto salvo il paragrafo 1 del presente articolo, il massimale del contributo finanziario totale, espresso in percentuale dei costi ammissibili di cui agli articoli da 31 a 35, è:
a) per progetti di ricerca fino al 60 %;
b) per progetti pilota e dimostrativi fino al 50 %;
c) per misure di accompagnamento, azioni di sostegno e preparatorie fino al 100 %.
Articolo 31
Costi ammissibili
1. I costi ammissibili includono:
a) costi per le apparecchiature;
b) costi per il personale;
c) costi operativi;
d) costi indiretti.
2. I costi ammissibili coprono soltanto i costi reali sostenuti per l’esecuzione del progetto secondo i termini previsti dalla convenzione di finanziamento. Contraenti, contraenti associati e sub-contraenti non possono reclamare i tassi che figurano in preventivo o quelli commerciali.
Articolo 32
Costi per le apparecchiature
Le spese per l’acquisto o la locazione di apparecchiature che sono direttamente correlate all’esecuzione del progetto sono addebitate come costi diretti. I costi ammissibili per le apparecchiature in locazione finanziaria non superano i costi ammissibili per il loro acquisto.
Articolo 33
Costi per il personale
I costi per il personale ammissibili riguardano solo le ore effettivamente lavorate dalle persone che svolgono direttamente il lavoro nell'ambito dell'azione.
I costi per il personale per i titolari di piccole e medie imprese e le persone fisiche che non percepiscono una retribuzione possono essere rimborsati sulla base di costi unitari.
Articolo 34
Costi operativi
I costi operativi direttamente correlati all’esecuzione del progetto comprendono esclusivamente i costi concernenti:
a) materie prime;
b) beni di consumo;
c) energia;
d) trasporto di materie prime, beni di consumo, apparecchiature, prodotti, carburanti;
e) manutenzione, riparazione, modifica e trasformazione di apparecchiature esistenti;
f) servizi concernenti le IT e servizi specifici di altro tipo;
g) locazione di apparecchiature;
h) analisi e prove;
i) organizzazione di seminari specifici;
j) certificazione dei rendiconti finanziari e garanzie bancarie;
k) tutela delle conoscenze;
l) assistenza da parte di terzi.
Articolo 35
Costi indiretti
Tutte le altre spese, come i costi fissi o le spese generali, che possono essere sostenuti nell’ambito del progetto e che non sono specificamente identificati nelle precedenti categorie, incluse le spese di viaggio e di soggiorno, sono coperte da una somma forfettaria che ammonta al 35 % dei costi ammissibili per il personale di cui all’articolo 33.
SEZIONE 5
Valutazione e monitoraggio delle attività di ricerca
Articolo 36
Relazioni tecniche
Per i progetti di ricerca, pilota e dimostrativi di cui agli articoli 14, 15 e 16 il contraente/i contraenti presenta/no relazioni periodiche. Tali relazioni sono utilizzate per illustrare i progressi tecnici realizzati.
Alla fine dei lavori, i contraenti trasmettono una relazione finale che comprende una valutazione delle possibilità di sfruttamento e dell’impatto. Tale relazione è pubblicato dalla Commissione integralmente o in forma sintetica a seconda dall’importanza strategica del progetto e dopo aver interpellato ove necessario il gruppo consultivo competente.
La Commissione può eventualmente chiedere al contraente o ai contraenti di trasmettere relazioni finali sulle misure di accompagnamento di cui all’articolo 17 nonché sulle azioni di sostegno e preparatorie di cui all’articolo 18 e decidere, se del caso, la loro pubblicazione.
Articolo 37
Esame annuale
La Commissione effettua ogni anno un esame concernente le attività del programma di ricerca ed i progressi delle azioni di RST. La relazione contenente tale esame è trasmessa al comitato del carbone e dell’acciaio.
La Commissione può nominare esperti indipendenti ed esperti altamente qualificati per assisterla nella realizzazione dell’esame annuale.
Articolo 38
Monitoraggio e valutazione del programma di ricerca
1. La Commissione realizza un esercizio di monitoraggio del programma di ricerca che include una valutazione dei benefici previsti. Una relazione su tale esercizio è pubblicata entro la fine del 2013 e in seguito ogni sette anni. Tali relazioni sono rese pubbliche tramite il servizio comunitario di informazione per la ricerca e lo sviluppo (CORDIS) o il sito web corrispondente.
2. La Commissione effettua una valutazione del programma di ricerca dopo che sono stati completati i progetti finanziati nel corso di un settennato. Sono valutati anche i benefici delle azioni di RST per la società e per i settori interessati. La relazione di valutazione è pubblicata.
3. Nello svolgimento delle attività di monitoraggio e di valutazione di cui ai paragrafi 1 e 2, la Commissione è assistita da gruppi di esperti altamente qualificati da essa nominati.
Articolo 39
Nomina di esperti indipendenti e altamente qualificati
Le disposizioni di cui all'articolo 40 del regolamento (UE) n. 1290/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio ( 3 ) si applicano mutatis mutandis alla nomina degli esperti indipendenti e altamente qualificati prevista all'articolo 18, all'articolo 28, paragrafo 2, e all'articolo 38.
CAPO IV
DISPOSIZIONI FINALI
Articolo 40
Riesame degli orientamenti tecnici pluriennali
Gli orientamenti tecnici pluriennali stabiliti nel capo III sono riesaminati ogni sette anni, con il primo periodo che termina il 31 dicembre 2014. A tal fine e al più tardi nel corso dei primi sei mesi dell’ultimo anno di ciascun settennato, la Commissione riesamina il funzionamento e l’efficacia degli orientamenti tecnici pluriennali e propone le opportune modifiche.
Se lo ritiene necessario, la Commissione può effettuare tale riesame e presentare al Consiglio proposte per qualsiasi opportuna modifica prima della scadenza del periodo di sette anni.
Articolo 41
Misure di attuazione
La Commissione adotta, secondo la procedura di cui all’articolo 42, paragrafo 2, le seguenti misure di attuazione:
a) approvazione delle azioni di finanziamento quando l’importo stimato del contributo comunitario previsto nell’ambito del programma di ricerca è pari o superiore a 0,6 Mio EUR;
b) elaborazione del mandato per il monitoraggio e la valutazione del programma di ricerca di cui all’articolo 38;
c) modifiche al capo II, sezioni 3 e 4;
d) modifiche del termine di cui all'articolo 25;
e) elaborazione di inviti mirati a presentare proposte.
Articolo 42
Comitato
1. La Commissione è assistita dal comitato del carbone e dell’acciaio.
2. Nei casi in cui è fatto riferimento al presente paragrafo, si applica l'articolo 5 del regolamento (UE) n. 182/2011 del Parlamento europeo e del Consiglio ( 4 ).
Articolo 43
Abrogazione e disposizioni transitorie
La decisione 2003/78/CE è abrogata. Tuttavia, essa si applica fino al 31 dicembre 2008 per il finanziamento delle azioni intraprese sulla base di proposte presentate prima del 15 settembre 2007.
Articolo 44
Applicabilità
Gli effetti della presente decisione decorrono dal giorno della pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea .
Essa si applica a decorrere dal 16 settembre 2007.
Articolo 45
Destinatari
Gli Stati membri sono destinatari della presente decisione.
ALLEGATO
Composizione del gruppo consultivo per il carbone di cui all’articolo 22:
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>Membri</p></td><td><p>Totale massimo</p></td></tr><tr><td><p>a)&#160;&#160;Rappresentanti di produttori del carbone/federazioni nazionali o dei relativi centri di ricerca</p></td><td><p>8</p></td></tr><tr><td><p>b)&#160;&#160;Rappresentanti di organizzazioni di produttori del carbone a livello europeo</p></td><td><p>2</p></td></tr><tr><td><p>c)&#160;&#160;Rappresentanti di utilizzatori del carbone o di centri di ricerca correlati</p></td><td><p>8</p></td></tr><tr><td><p>d)&#160;&#160;Rappresentanti di organizzazioni di utilizzatori del carbone a livello europeo</p></td><td><p>2</p></td></tr><tr><td><p>e)&#160;&#160;Rappresentanti di organizzazioni dei lavoratori</p></td><td><p>2</p></td></tr><tr><td><p>f)&#160;&#160;Rappresentanti di organizzazioni dei fornitori di apparecchiature</p></td><td><p>2</p></td></tr><tr><td><p>&#160;</p><div/></td><td><p>24</p></td></tr></tbody></table>
I membri devono avere ampie conoscenze generali e competenze specifiche in uno o più dei seguenti campi: estrazione e impiego del carbone, ambiente e questioni sociali, compresi gli aspetti inerenti alla sicurezza.
Composizione del gruppo consultivo per l’acciaio di cui all’articolo 22:
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>Membri</p></td><td><p>Totale Massimo</p></td></tr><tr><td><p>a)&#160;&#160;Rappresentanti delle industrie/federazioni nazionali dell&#8217;acciaio o dei relativi centri di ricerca</p></td><td><p>21</p></td></tr><tr><td><p>b)&#160;&#160;Rappresentanti di organizzazioni dei produttori a livello europeo</p></td><td><p>2</p></td></tr><tr><td><p>c)&#160;&#160;Rappresentanti di organizzazioni dei lavoratori</p></td><td><p>2</p></td></tr><tr><td><p>d)&#160;&#160;Rappresentanti di organizzazioni delle industrie di trasformazione a valle o degli utilizzatori di acciaio</p></td><td><p>5</p></td></tr><tr><td><p>&#160;</p><div/></td><td><p>30</p></td></tr></tbody></table>
I membri devono avere ampie conoscenze generali e competenze specifiche in uno o più dei seguenti campi: materie prime; ghisa; fabbricazione dell’acciaio; colata continua; laminazione a freddo e/o a caldo; finitura dell’acciaio e/o trattamento di superficie; sviluppo di tipi e/o prodotti di acciaio; applicazioni e proprietà dell’acciaio; questioni ambientali e sociali, compresi gli aspetti inerenti alla sicurezza.
<note>
( 1 ) Regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell'Unione e che abroga il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio (GU L 298 del 26.10.2012, pag. 1).
( 2 ) Regolamento delegato (UE) n. 1268/2012 della Commissione, del 29 ottobre 2012, recante le modalità di applicazione del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell'Unione (GU L 362 del 31.12.2012, pag. 1).
( 3 ) Regolamento (UE) n. 1290/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell'11 dicembre 2013, che stabilisce le norme in materia di partecipazione e diffusione nell'ambito del programma quadro di ricerca e innovazione (2014-2020) — Orizzonte 2020 e che abroga il regolamento (CE) n. 1906/2006 (GU L 347 del 20.12.2013, pag. 81).
( 4 ) Regolamento (UE) n. 182/2011 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 16 febbraio 2011, che stabilisce le regole e i principi generali relativi alle modalità di controllo da parte degli Stati membri dell'esercizio delle competenze di esecuzione attribuite alla Commissione (GU L 55 del 28.2.2011, pag. 13).
</note>