Document ID: 32023H0901(13)
Language: ITA

<table><col/><col/><col/><col/><tbody><tr><td><p>1.9.2023&#160;&#160;&#160;</p></td><td><p>IT</p></td><td><p>Gazzetta ufficiale dell'Unione europea</p></td><td><p>C 312/116</p></td></tr></tbody></table>
RACCOMANDAZIONE DEL CONSIGLIO
del 14 luglio 2023
relativa al programma nazionale di riforma 2023 di Cipro e che formula un parere del Consiglio sul programma di stabilità 2023 di Cipro
(2023/C 312/13)
IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,
visto il trattato sul funzionamento dell'Unione europea, in particolare l'articolo 121, paragrafo 2, e l'articolo 148, paragrafo 4,
visto il regolamento (CE) n. 1466/97 del Consiglio, del 7 luglio 1997, per il rafforzamento della sorveglianza delle posizioni di bilancio nonché della sorveglianza e del coordinamento delle politiche economiche ( 1 ) , in particolare l'articolo 5, paragrafo 2,
visto il regolamento (UE) n. 1176/2011 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 16 novembre 2011, sulla prevenzione e la correzione degli squilibri macroeconomici ( 2 ) , in particolare l'articolo 6, paragrafo 1,
vista la raccomandazione della Commissione europea,
viste le risoluzioni del Parlamento europeo,
viste le conclusioni del Consiglio europeo,
visto il parere del comitato per l'occupazione,
visto il parere del comitato economico e finanziario,
visto il parere del comitato per la protezione sociale,
visto il parere del comitato di politica economica,
considerando quanto segue:
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(1)</p></td><td><p>Il regolamento (UE) 2021/241 del Parlamento europeo e del Consiglio&#160;<a>(<span>3</span>)</a> che istituisce il dispositivo per la ripresa e la resilienza (&#171;dispositivo&#187;) &#232; entrato in vigore il&#160;19&#160;febbraio&#160;2021. Il dispositivo fornisce sostegno finanziario agli Stati membri per l'attuazione di riforme e investimenti, producendo uno stimolo di bilancio finanziato dall'Unione. In linea con le priorit&#224; del semestre europeo, il dispositivo contribuisce alla ripresa economica e inclusiva e all'attuazione di investimenti e riforme sostenibili e favorevoli alla crescita, in particolare riforme e investimenti volti a promuovere le transizioni verde e digitale e a rendere pi&#249; resilienti le economie degli Stati membri. Contribuisce inoltre a consolidare le finanze pubbliche e a stimolare la crescita e la creazione di posti di lavoro nel medio e lungo periodo, a migliorare la coesione territoriale all'interno dell'Unione e a continuare l'attuazione del pilastro europeo dei diritti sociali. Il contributo finanziario massimo per ciascuno Stato membro nell'ambito del dispositivo &#232; stato aggiornato il 30 giugno 2022, a norma dell'articolo 11, paragrafo 2, del regolamento (UE) 2021/241.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(2)</p></td><td><p>Il 22 novembre 2022 la Commissione ha adottato l'analisi annuale della crescita sostenibile&#160;2023, segnando l'inizio del semestre europeo per il coordinamento delle politiche economiche 2023. Il 23 marzo 2023 il Consiglio europeo ha approvato le priorit&#224; dell'analisi annuale della crescita sostenibile 2023, incentrate sulle quattro dimensioni della sostenibilit&#224; competitiva. Sempre il 22 novembre 2022 la Commissione ha adottato, sulla base del regolamento (UE) n.&#160;1176/2011, la relazione sul meccanismo di allerta per il 2023, in cui annoverava Cipro tra gli Stati membri che possono presentare squilibri o correre il rischio di presentarli. Il paese deve pertanto essere sottoposto a esame approfondito. Lo stesso giorno ha adottato anche un parere sul documento programmatico di bilancio 2023 di Cipro. La Commissione ha inoltre adottato una raccomandazione di raccomandazione del Consiglio sulla politica economica della zona euro e una proposta di relazione comune sull'occupazione 2023, che analizza l'attuazione degli orientamenti in materia di occupazione e dei principi del pilastro europeo dei diritti sociali. Il 16 maggio 2023 il Consiglio ha adottato la raccomandazione sulla politica economica della zona euro&#160;<a>(<span>4</span>)</a> (&#171;raccomandazione sulla zona euro del 2023&#187;) e il 13 marzo 2023 la relazione comune sull'occupazione.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(3)</p></td><td><p>Sebbene le economie dell'Unione diano prova di notevole resilienza, il contesto geopolitico continua ad avere un impatto negativo. Nella sua agenda di politica economica e sociale l'Unione, fermamente al fianco dell'Ucraina, mira, nel breve periodo, a ridurre gli effetti negativi degli shock energetici su famiglie e imprese vulnerabili e, nel medio periodo, a proseguire gli sforzi per realizzare le transizioni verde e digitale, favorire una crescita sostenibile e inclusiva, salvaguardare la stabilit&#224; macroeconomica e accrescere la resilienza. L'agenda &#232; fortemente incentrata anche sull'aumento della competitivit&#224; e della produttivit&#224; dell'Unione.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(4)</p></td><td><p>Il 1<span>o</span>&#160;febbraio&#160;2023 la Commissione ha pubblicato la comunicazione dal titolo &#171;Un piano industriale del Green Deal per l'era a zero emissioni nette&#187; (&#171;piano industriale del Green Deal&#187;). L'obiettivo del piano industriale del Green Deal &#232; stimolare la competitivit&#224; dell'industria dell'Unione a zero emissioni nette e sostenere la transizione rapida verso la neutralit&#224; climatica. Il piano integra gli sforzi in corso nell'ambito del Green Deal europeo e di REPowerEU. Intende creare un contesto pi&#249; favorevole che consenta di aumentare la capacit&#224; dell'Unione di produrre le tecnologie e i prodotti a zero emissioni nette necessari per conseguire gli ambiziosi obiettivi climatici dell'Unione, nonch&#233; di garantire l'accesso alle materie prime critiche necessarie, anche diversificando l'approvvigionamento, sfruttando adeguatamente le risorse geologiche negli Stati membri e massimizzando il riciclo delle materie prime. Il piano industriale del Green Deal si basa su quattro pilastri: un contesto normativo prevedibile e semplificato, un accesso pi&#249; rapido ai finanziamenti, migliori competenze e l'apertura commerciale per catene di approvvigionamento resilienti. Il&#160;16&#160;marzo 2023 la Commissione ha pubblicato un'ulteriore comunicazione dal titolo &#171;Competitivit&#224; a lungo termine dell'UE: prospettive oltre il 2030&#187;, articolata attorno a nove fattori sinergici, con l'obiettivo di adoperarsi in favore di un quadro normativo propizio alla crescita. La comunicazione definisce le priorit&#224; politiche per provvedere in modo attivo a miglioramenti strutturali, investimenti ben mirati e misure normative per la competitivit&#224; a lungo termine dell'Unione e degli Stati membri. Le raccomandazioni formulate di seguito contribuiscono a rispondere a tali priorit&#224;.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(5)</p></td><td><p>Nel 2023 il semestre europeo per il coordinamento delle politiche economiche continua a evolvere in linea con l'attuazione del dispositivo. La piena attuazione dei piani per la ripresa e la resilienza rimane fondamentale per realizzare le priorit&#224; politiche del semestre europeo; i piani infatti rispondono a tutte le pertinenti raccomandazioni specifiche per paese formulate negli ultimi anni o a un insieme significativo di esse. Le raccomandazioni specifiche per paese 2019, 2020 e 2022 rimangono ugualmente pertinenti per i piani per la ripresa e la resilienza riveduti, aggiornati o modificati a norma degli articoli 14, 18 e 21 del regolamento (UE)&#160;2021/241.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(6)</p></td><td><p>Il regolamento (UE) 2023/435 del Parlamento europeo e del Consiglio&#160;<a>(<span>5</span>)</a> (&#171;regolamento REPowerEU&#187;), adottato il 27 febbraio 2023, mira a una graduale e rapida eliminazione della dipendenza dell'Unione dalle importazioni di combustibili fossili russi. Ci&#242; contribuir&#224; alla sicurezza energetica e alla diversificazione dell'approvvigionamento di energia dell'Unione, aumentando nel contempo la diffusione delle energie rinnovabili, le capacit&#224; di stoccaggio dell'energia e l'efficienza energetica. Il regolamento REPowerEU consente agli Stati membri di aggiungere ai rispettivi piani nazionali per la ripresa e la resilienza un nuovo capitolo dedicato al piano REPowerEU, onde finanziare riforme e investimenti chiave che contribuiranno al conseguimento degli obiettivi di REPowerEU. Tali riforme e investimenti contribuiranno inoltre a stimolare la competitivit&#224; dell'industria dell'Unione a zero emissioni nette, come indicato nel piano industriale del Green Deal, e a dare seguito alle raccomandazioni specifiche per paese in materia di energia rivolte agli Stati membri nel&#160;2022 e, se del caso, nel 2023. Il regolamento REPowerEU introduce una nuova categoria di sostegno finanziario non rimborsabile, messo a disposizione degli Stati membri per finanziare nuove riforme e nuovi investimenti connessi al settore dell'energia nell'ambito dei rispettivi piani per la ripresa e la resilienza.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(7)</p></td><td><p>L'8 marzo 2023 la Commissione ha adottato una comunicazione che fornisce orientamenti di politica di bilancio per il 2024 (&#171;comunicazione dell'8 marzo 2023&#187;). Essi mirano a sostenere la preparazione dei programmi di stabilit&#224; e convergenza degli Stati membri e a rafforzare in tal modo il coordinamento delle politiche. La Commissione ha inoltre ricordato che la clausola di salvaguardia generale del patto di stabilit&#224; e crescita sar&#224; disattivata alla fine del&#160;2023. Per il periodo 2023-2024&#160;ha sollecitato politiche di bilancio che garantiscano la sostenibilit&#224; del debito a medio termine e aumentino la crescita potenziale in modo sostenibile e ha invitato gli Stati membri a precisare nei rispettivi programmi di stabilit&#224; e convergenza per il 2023 le modalit&#224; con cui i loro piani di bilancio garantiranno il rispetto del valore di riferimento del trattato del 3&#160;% del prodotto interno lordo (PIL) e garantiranno la riduzione plausibile e costante del debito, o in che modo intendano mantenere il debito a livelli prudenti a medio termine. La Commissione ha inoltre invitato gli Stati membri a eliminare gradualmente le misure di bilancio nazionali introdotte per proteggere le famiglie e le imprese dallo shock dei prezzi dell'energia, iniziando da quelle meno mirate. Ha precisato che, qualora fosse necessaria una proroga delle misure di sostegno a causa di nuove pressioni imputabili ai prezzi dell'energia, gli Stati membri dovrebbero far s&#236; che dette misure siano molto pi&#249; mirate a favore delle famiglie e delle imprese vulnerabili. La Commissione ha dichiarato che le raccomandazioni di bilancio saranno quantificate e differenziate. Inoltre, come proposto nella comunicazione del 9 novembre 2022 sugli orientamenti per una riforma del quadro di governance economica dell'UE, le raccomandazioni di bilancio saranno formulate sulla base della spesa primaria netta. Ha raccomandato che tutti gli Stati membri continuino a tutelare gli investimenti finanziati a livello nazionale e a garantire l'uso efficace del dispositivo e di altri fondi dell'Unione, soprattutto in considerazione degli obiettivi in materia di transizioni verde e digitale e di resilienza. La Commissione ha inoltre indicato che proporr&#224; al Consiglio di avviare, nella primavera del 2024, le procedure per i disavanzi eccessivi basate sul disavanzo in base ai dati di consuntivo per il 2023, in linea con le disposizioni giuridiche vigenti.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(8)</p></td><td><p>Il 26 aprile 2023 la Commissione ha presentato proposte legislative per attuare una riforma globale delle regole della governance economica dell'Unione. L'obiettivo centrale delle proposte &#232; rafforzare la sostenibilit&#224; del debito pubblico e promuovere una crescita sostenibile e inclusiva in tutti gli Stati membri attraverso riforme e investimenti. Nelle sue proposte la Commissione mira a migliorare la titolarit&#224; nazionale, semplificare il quadro e spostarne il fulcro maggiormente sul medio termine, in combinazione con un'applicazione efficace e pi&#249; coerente. Secondo le conclusioni del Consiglio adottate il 14 marzo 2023 sugli orientamenti per una riforma del quadro di governance economica dell'UE, l'obiettivo &#232; concludere i lavori legislativi nel 2023.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(9)</p></td><td><p>Il 17 maggio 2021 Cipro ha presentato alla Commissione il piano nazionale per la ripresa e la resilienza, conformemente all'articolo 18, paragrafo 1, del regolamento (UE) 2021/241. A norma dell'articolo 19 del medesimo regolamento, la Commissione ha valutato la pertinenza, l'efficacia, l'efficienza e la coerenza del piano, conformemente agli orientamenti per la valutazione di cui all'allegato V del regolamento. Il 28 luglio 2021 il Consiglio ha adottato la decisione di esecuzione relativa all'approvazione della valutazione del piano per la ripresa e la resilienza di Cipro&#160;<a>(<span>6</span>)</a>. L'erogazione delle rate &#232; subordinata all'adozione di una decisione della Commissione a norma dell'articolo 24, paragrafo 5, del regolamento (UE) 2021/241, che stabilisca che Cipro ha conseguito in misura soddisfacente i traguardi e gli obiettivi indicati nella decisione di esecuzione del Consiglio. Il conseguimento soddisfacente presuppone che non siano annullati i traguardi e gli obiettivi conseguiti in precedenza.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(10)</p></td><td><p>Il 9 maggio 2023 Cipro ha presentato il programma nazionale di riforma 2023 e il 2 dello stesso mese il programma di stabilit&#224; 2023, in linea con l'articolo 4, paragrafo 1, del regolamento (CE) n.&#160;1466/97. I due programmi sono stati valutati congiuntamente per tener conto delle correlazioni. In conformit&#224; dell'articolo 27 del regolamento (UE) 2021/241, il programma nazionale di riforma 2023 rispecchia anche la relazione semestrale di Cipro in merito ai progressi compiuti nella realizzazione del piano per la ripresa e la resilienza.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(11)</p></td><td><p>Il 24 maggio 2023 la Commissione ha pubblicato la relazione per paese 2023 relativa a Cipro. La Commissione ha valutato i progressi compiuti da Cipro nel dar seguito alle pertinenti raccomandazioni specifiche per paese adottate dal Consiglio tra il 2019 e il 2022 e ha fatto il punto dell'attuazione del piano per la ripresa e la resilienza. Sulla scorta di tale analisi la relazione per paese ha individuato lacune rispetto alle sfide non affrontate o solo parzialmente affrontate nel piano per la ripresa e la resilienza, e anche a sfide nuove ed emergenti. Ha valutato quindi i progressi compiuti da Cipro nell'attuare il pilastro europeo dei diritti sociali, conseguire gli obiettivi principali dell'Unione in materia di occupazione, competenze e riduzione della povert&#224; e gli obiettivi di sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(12)</p></td><td><p>La Commissione ha effettuato un esame approfondito a norma dell'articolo 5 del regolamento (UE) n.&#160;1176/2011 per Cipro e ne ha pubblicato i risultati il 24 maggio 2023. La Commissione ha concluso che il paese presenta squilibri macroeconomici. In particolare le vulnerabilit&#224; relative al debito privato, pubblico ed estero si sono complessivamente ridotte ma continuano a destare preoccupazione. Nello specifico i debiti elevati, compresi i crediti deteriorati, sono nettamente diminuiti e si prevede che continueranno a farlo, mentre i disavanzi delle partite correnti costituiscono tuttora un problema. Il debito privato &#232; in calo dal 2015 (con l'eccezione del 2020, durante la crisi COVID-19) e stando alle previsioni la tendenza al ribasso dovrebbe proseguire nel 2023 e nel 2024, grazie alla crescita del PIL nominale. Nondimeno il rialzo dei tassi di interesse potrebbe mettere sotto pressione il servizio del debito, dato il prevalere dei prestiti a tasso variabile. La presenza di societ&#224; veicolo a Cipro influenza gli stock del debito privato ed estero, aumentandone i livelli, ma comporta rischi limitati per l'economia. Negli ultimi anni si &#232; osservato un calo assai pronunciato dei crediti deteriorati detenuti dalle banche, che &#232; dovuto a vendite e cancellazioni di crediti deteriorati, a rimborsi in contanti, a rientri in bonis e ad operazioni di conversione del debito in attivit&#224;. Il debito pubblico continua a diminuire a ritmi costanti: &#232; tornato al di sotto dei livelli pre-pandemia e le previsioni indicano che si ridurr&#224; ulteriormente nel 2023 e nel 2024. Malgrado la ripresa del turismo, l'ampio disavanzo delle partite correnti si &#232; accentuato nel 2022, per effetto della forte domanda interna e dei prezzi elevati dell'energia, e dovrebbe restare elevato nonostante la leggera flessione prevista per il&#160;2023 e il 2024. Sul piano delle politiche la risposta &#232; stata positiva. Si prevede che varie misure comprese nel piano per la ripresa e la resilienza contribuiranno alla diversificazione dell'economia, sosterranno la crescita delle esportazioni e ridurranno l'eccessiva dipendenza dalle importazioni di petrolio. Sempre nell'ambito del piano per la ripresa e la resilienza, a met&#224; del 2022 &#232; stato adottato un pacchetto di leggi di modifica relative alle societ&#224; acquirenti di crediti e ai gestori di crediti, che migliora il contesto in cui operano e sostiene la riduzione dei crediti deteriorati. Dopo varie proroghe, la sospensione dei pignoramenti ha avuto termine lo scorso febbraio: un quadro efficace in materia di pignoramento &#232; fondamentale per incoraggiare i mutuatari a partecipare alla ristrutturazione dei crediti, ridurre ulteriormente i crediti deteriorati nell'economia, contribuire alla riduzione dell'indebitamento privato e migliorare la disciplina dei pagamenti.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(13)</p></td><td><p>Secondo i dati convalidati da Eurostat, il saldo delle amministrazioni pubbliche di Cipro &#232; migliorato, passando da un disavanzo del 2,0&#160;% del PIL nel 2021 a un avanzo del 2,1&#160;% nel&#160;2022, mentre il debito delle amministrazioni pubbliche &#232; sceso dal 101,2&#160;% del PIL alla fine del 2021 all'86,5&#160;% alla fine del 2022.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(14)</p></td><td><p>Il saldo delle amministrazioni pubbliche ha subito gli effetti delle misure di politica di bilancio adottate per attenuare l'impatto economico e sociale dell'aumento dei prezzi dell'energia. Nel 2022 le misure di politica di bilancio che hanno determinato una diminuzione delle entrate comprendevano misure quali la riduzione dell'accisa sui carburanti (7 centesimi al litro per benzina e diesel e 5,37 centesimi al litro per il combustibile per riscaldamento) per tutti i consumatori e una riduzione dell'aliquota dell'imposta sul valore aggiunto sul consumo di energia elettrica delle famiglie dal 19&#160;% al 9&#160;% (con un'ulteriore riduzione al 5&#160;% per le famiglie vulnerabili), mentre le misure di politica di bilancio che hanno incrementato la spesa comprendevano misure quali sovvenzioni a fronte dell'aumento delle tariffe dell'energia elettrica, che coprono i rincari in misura compresa tra il 50&#160;% e il&#160;100&#160;%. Per l'attuazione di tale misura di sovvenzionamento il governo eroga pagamenti all'Autorit&#224; per l'energia elettrica di Cipro, che &#232; interamente di propriet&#224; dello Stato. La Commissione stima il costo di bilancio netto di queste tutte misure allo 0,7&#160;% del PIL nel&#160;2022. Il saldo delle amministrazioni pubbliche ha risentito anche del costo di bilancio dell'offerta di protezione temporanea agli sfollati provenienti dall'Ucraina, stimato allo&#160;0,1&#160;% del PIL nel 2022. Nel contempo il costo stimato delle misure temporanee di emergenza connesse alla COVID-19 &#232; sceso dal 2,9&#160;% del PIL nel 2021 allo 0,3&#160;% nel 2022.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(15)</p></td><td><p>Il 18 giugno 2021 il Consiglio ha raccomandato che nel 2022 Cipro&#160;<a>(<span>7</span>)</a> mantenesse un orientamento della politica di bilancio a sostegno della ripresa, anche grazie all'impulso dato dal dispositivo, e preservasse gli investimenti finanziati a livello nazionale.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(16)</p></td><td><p>Secondo le stime della Commissione, l'orientamento della politica di bilancio&#160;<a>(<span>8</span>)</a> nel 2022 &#232; stato neutro, il che era appropriato in un contesto di inflazione elevata. Come raccomandato dal Consiglio, Cipro ha continuato a sostenere la ripresa avvalendosi del dispositivo per finanziare investimenti. La spesa finanziata mediante le sovvenzioni del dispositivo e altri fondi dell'Unione &#232; stata pari all'1,4&#160;% del PIL nel 2022 (1,6&#160;% nel 2021). Il calo della spesa finanziata mediante le sovvenzioni del dispositivo per la ripresa e la resilienza e altri fondi dell'Unione nel 2022 &#232; dovuto all'avvio del nuovo periodo di programmazione per altri fondi dell'Unione. Gli investimenti finanziati a livello nazionale hanno apportato un contributo restrittivo di 0,1 punti percentuali all'orientamento della politica di bilancio&#160;<a>(<span>9</span>)</a>. Cipro non ha pertanto preservato gli investimenti finanziati a livello nazionale, disattendendo la raccomandazione del Consiglio. Allo stesso tempo la crescita della spesa primaria corrente finanziata a livello nazionale (al netto delle nuove misure sul lato delle entrate) ha fornito un contributo neutro all'orientamento della politica di bilancio. Cipro ha pertanto tenuto sufficientemente sotto controllo la crescita della spesa corrente finanziata a livello nazionale.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(17)</p></td><td><p>Lo scenario macroeconomico su cui si fondano le proiezioni di bilancio del programma di stabilit&#224;&#160;2023 &#232; pi&#249; favorevole rispetto a quello delle previsioni di primavera&#160;2023 della Commissione per il 2023 e in linea con le stesse dopo questa data. Il governo prevede una crescita del PIL reale del 2,8&#160;% nel 2023 e del 3,0&#160;% nel 2024. A titolo di confronto, le previsioni di primavera 2023 della Commissione prospettano una crescita inferiore del PIL reale, pari al 2,3&#160;% nel 2023 e al 2,7&#160;% nel 2024, principalmente a causa di un minore contributo della domanda interna.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(18)</p></td><td><p>Nel programma di stabilit&#224; 2023 il governo prevede una riduzione marginale dell'avanzo delle amministrazioni pubbliche, dal 2,1&#160;% nel 2022 al 2,0&#160;% nel 2023. Secondo il programma, il rapporto debito pubblico/PIL dovrebbe diminuire passando dall'86,5&#160;% alla fine del 2022 all'81,1&#160;% alla fine del 2023. Le previsioni di primavera 2023 della Commissione prospettano un avanzo pubblico dell'1,8&#160;% del PIL per il 2023. Ci&#242; &#232; in linea con l'avanzo previsto nel programma di stabilit&#224; 2023. Le previsioni di primavera 2023 della Commissione prospettano un rapporto debito pubblico/PIL analogo, pari all'80,4&#160;% alla fine del 2023.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(19)</p></td><td><p>Stando alle previsioni il saldo generale delle amministrazioni pubbliche nel 2023 continuer&#224; a risentire delle misure di bilancio adottate per attenuare l'impatto economico e sociale dell'aumento dei prezzi dell'energia. Si tratta di misure prorogate dal 2022, nella fattispecie una riduzione dell'accisa sui carburanti per tutti i consumatori e sovvenzioni a fronte dell'aumento delle tariffe dell'energia elettrica. Nelle previsioni di primavera 2023 la Commissione stima il costo di bilancio netto delle misure di sostegno allo 0,4&#160;% del PIL nel&#160;2023&#160;<a>(<span>10</span>)</a>. La maggior parte delle misure del 2023 non sembra mirata a sostenere le famiglie o le imprese pi&#249; vulnerabili e molte di esse non preservano appieno il segnale di prezzo necessario per ridurre la domanda e accrescere l'efficienza energetica. Di conseguenza nelle previsioni di primavera 2023 la Commissione stima allo 0,0&#160;% del PIL nel 2023 (rispetto allo 0,1&#160;% del PIL nel 2022) l'importo delle misure di sostegno mirate di cui tenere conto nella valutazione della conformit&#224; alla raccomandazione del Consiglio del&#160;12&#160;luglio&#160;2022&#160;<a>(<span>11</span>)</a>.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(20)</p></td><td><p>Nella sua raccomandazione del 12&#160;luglio&#160;2022 il Consiglio ha raccomandato a Cipro di prendere provvedimenti per garantire nel 2023 che la crescita della spesa primaria corrente finanziata a livello nazionale sia in linea con un orientamento della politica complessivamente neutro&#160;<a>(<span>12</span>)</a>, tenendo conto del perdurare del sostegno temporaneo e mirato alle famiglie e alle imprese pi&#249; vulnerabili agli aumenti dei prezzi dell'energia e alle persone in fuga dall'Ucraina. Cipro dovrebbe essere pronta ad adeguare la spesa corrente all'evoluzione della situazione. A Cipro &#232; stato anche raccomandato di aumentare gli investimenti pubblici per le transizioni verde e digitale e per la sicurezza energetica tenendo conto dell'iniziativa REPowerEU, anche avvalendosi del dispositivo e di altri fondi dell'Unione.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(21)</p></td><td><p>Le previsioni di primavera 2023 della Commissione prospettano per il 2023 un orientamento della politica di bilancio sostanzialmente neutro (&#8211;&#160;0,1&#160;% del PIL), sulla scia dell'orientamento neutro nel 2022 (0,0&#160;% del PIL). Si prevede inoltre che nel 2023 la crescita della spesa primaria corrente finanziata a livello nazionale (al netto delle misure discrezionali sul lato delle entrate) apporter&#224; all'orientamento della politica di bilancio un contributo neutro dello 0,0&#160;% del PIL. Ci&#242; comprende la riduzione del costo delle misure di sostegno mirate alle famiglie e alle imprese pi&#249; vulnerabili agli aumenti dei prezzi dell'energia, pari allo 0,1&#160;% del PIL. In sintesi, la crescita prevista della spesa primaria corrente finanziata a livello nazionale &#232; in linea con la raccomandazione del Consiglio del&#160;12&#160;luglio 2022. Secondo le proiezioni la spesa finanziata con le sovvenzioni del dispositivo e altri fondi dell'Unione ammonter&#224; allo 0,8&#160;% del PIL nel 2023, mentre gli investimenti finanziati a livello nazionale apporteranno all'orientamento della politica di bilancio un contributo espansivo di 0,8 punti percentuali&#160;<a>(<span>13</span>)</a>. Pertanto Cipro prevede di finanziare ulteriori investimenti attraverso il dispositivo e altri fondi dell'Unione e, stando alle proiezioni, preserver&#224; gli investimenti finanziati a livello nazionale. Il paese prevede di finanziare investimenti pubblici per le transizioni verde e digitale e per la sicurezza energetica, ad esempio un sistema di gestione del mercato per il mercato nazionale dell'energia elettrica, la costruzione di nuovi edifici efficienti sotto il profilo energetico, compreso un nuovo ospedale dedicato alla salute mentale, l'efficientamento energetico delle scuole e il miglioramento della sicurezza idrica nelle regioni di Nicosia e Larnaca attraverso la costruzione di un bacino idrico; tali investimenti sono in parte finanziati dal dispositivo e da altri fondi dell'Unione.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(22)</p></td><td><p>Secondo il programma di stabilit&#224; 2023, l'avanzo delle amministrazioni pubbliche aumenter&#224; al 2,3&#160;% del PIL nel 2024. Tale variazione riflette principalmente l'incremento dei contributi previdenziali a decorrere dal 1<span>o</span> gennaio 2024. Secondo il programma di stabilit&#224; 2023, si prevede che il rapporto debito pubblico/PIL scenda al 72,9&#160;% alla fine del 2024. Sulla base delle misure politiche note alla data limite delle previsioni, le previsioni di primavera 2023 della Commissione prospettano un avanzo pubblico del 2,1&#160;% del PIL per il 2024. Ci&#242; &#232; in linea con l'avanzo previsto nel programma di stabilit&#224; 2023. Le previsioni di primavera 2023 della Commissione prospettano un rapporto debito pubblico/PIL analogo, pari al 72,5&#160;% alla fine del 2024.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(23)</p></td><td><p>Il programma di stabilit&#224; prevede l'eliminazione graduale di tutte le misure di sostegno connesse all'energia nel 2024. Anche la Commissione presuppone la completa eliminazione graduale delle misure di sostegno connesse all'energia nel 2024. Ci&#242; si basa sul presupposto che non si registrino nuovi aumenti dei prezzi dell'energia.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(24)</p></td><td><p>Nel programma Cipro prevede di conseguire l'obiettivo di bilancio a medio termine (un saldo strutturale di bilancio dello 0,0&#160;% del PIL) nel 2023 e di mantenerlo per il rimanente periodo del programma. Stando alle previsioni di primavera 2023 della Commissione, il saldo strutturale dovrebbe attestarsi a +&#160;0,9&#160;% del PIL nel 2023 e a +&#160;1,3&#160;% del PIL nel 2024, al di sopra dell'obiettivo di bilancio a medio termine. La politica di bilancio prudente nel&#160;2024 contribuir&#224; anche a rafforzare la posizione esterna.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(25)</p></td><td><p>Nell'ipotesi di politiche invariate, le previsioni di primavera 2023 della Commissione prospettano una crescita della spesa primaria netta finanziata a livello nazionale&#160;<a>(<span>14</span>)</a> pari al&#160;3,6&#160;% nel 2024.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(26)</p></td><td><p>Il programma di stabilit&#224; 2023 prevede una diminuzione degli investimenti pubblici dal&#160;3,0&#160;% del PIL nel 2023 al 2,8&#160;% del PIL nel 2024. Ci&#242; riflette un livello costante degli investimenti nominali a fronte di un PIL pi&#249; elevato.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(27)</p></td><td><p>Il programma di stabilit&#224; 2023 delinea un percorso di bilancio a medio termine fino al 2026. Secondo il programma di stabilit&#224; 2023, l'avanzo delle amministrazioni pubbliche rester&#224; costante al 2,3&#160;% del PIL nel 2025 e aumenter&#224; al 2,4&#160;% entro il 2026. Si prevede pertanto che il saldo delle amministrazioni pubbliche rispetter&#224; il valore di riferimento stabilito dal trattato per tutto il periodo di riferimento del programma. Sempre in base al programma di stabilit&#224; 2023, il rapporto debito pubblico/PIL dovrebbe diminuire passando dal 72,9&#160;% alla fine del 2024 al 60,1&#160;% entro la fine del 2026.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(28)</p></td><td><p>Conformemente all'articolo 19, paragrafo 3, lettera b), del regolamento (UE) 2021/241 e all'allegato V, criterio 2.2, di tale regolamento, il piano per la ripresa e la resilienza comprende un'ampia gamma di riforme e investimenti che si rafforzano reciprocamente, da attuare entro il 2026. Sebbene l'attuazione del piano per la ripresa e la resilienza di Cipro proceda, esiste un rischio di ritardi. Cipro ha presentato una richiesta di pagamento, corrispondente a 14 traguardi del piano per la ripresa e la resilienza, per un'erogazione complessiva pari a 85 milioni di EUR. Il piano per la ripresa e la resilienza di Cipro &#232; relativamente ampio e complesso. Per ridurre al minimo il rischio di ritardi sono fondamentali una governance forte e un monitoraggio continuo. Si prevede che il piano di Cipro sar&#224; oggetto di revisione al fine di includervi misure connesse a REPowerEU e tenere conto della riduzione del contributo finanziario massimo. La rapida inclusione del nuovo capitolo dedicato al piano REPowerEU nel piano per la ripresa e la resilienza consentir&#224; di finanziare ulteriori riforme e investimenti a sostegno degli obiettivi strategici di Cipro in materia di energia e transizione verde. Per l'attuazione efficace del piano per la ripresa e la resilienza e di altre politiche economiche e occupazionali che vanno al di l&#224; di tale piano, per assicurare un'ampia titolarit&#224; dell'agenda politica generale rimane importante il coinvolgimento sistematico ed effettivo delle autorit&#224; locali e regionali, delle parti sociali e degli altri portatori di interessi pertinenti.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(29)</p></td><td><p>Nel 2022 la Commissione ha approvato tutti i documenti di programmazione della politica di coesione di Cipro. Procedere alla rapida attuazione dei programmi della politica di coesione in complementarit&#224; e sinergia con il piano per la ripresa e la resilienza, compreso il capitolo dedicato al piano REPowerEU, &#232; fondamentale per realizzare le transizioni verde e digitale, accrescere la resilienza economica e sociale e conseguire uno sviluppo territoriale equilibrato a Cipro.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(30)</p></td><td><p>Oltre alle sfide economiche e sociali affrontate dal piano per la ripresa e la resilienza e dai programmi della politica di coesione, Cipro si trova di fronte a una serie di ulteriori sfide connesse al contesto imprenditoriale, in particolare per quanto riguarda la governance delle entit&#224; statali, alla diffusione delle energie rinnovabili, al potenziamento e all'ammodernamento della rete elettrica, alle interconnessioni energetiche, all'efficienza energetica, ai trasporti sostenibili e alle competenze necessarie per la transizione verde.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(31)</p></td><td><p>Il sistema di governance presenta lacune rispetto alle norme internazionali, ad esempio gli orientamenti dell'OCSE sul governo societario delle imprese statali e il kit di strumenti della Banca mondiale per il governo societario delle imprese statali. In particolare, una maggiore trasparenza e una maggiore responsabilit&#224; per i risultati finanziari e gli obiettivi pubblici, nonch&#233; l'attuazione delle migliori pratiche, come ad esempio un processo trasparente e basato sul merito per le nomine in seno agli organi di gestione delle imprese statali, aumenterebbero l'efficienza e l'efficacia delle imprese statali. Anche il trasferimento della funzione di propriet&#224; delle imprese statali dai ministeri competenti orientati alle politiche a un organismo centrale apposito, o quantomeno l'istituzione di un'unit&#224; di monitoraggio centralizzata in seno al ministero delle Finanze, determinerebbe un miglioramento della situazione attuale. Migliorando la governance si contribuirebbe al tempestivo completamento dei progetti di investimento pubblico essenziali delle imprese statali, il che agevolerebbe a sua volta le transizioni verde e digitale. L'adozione di misure concernenti le imprese statali renderebbe pi&#249; efficace la governance a Cipro e pi&#249; equo e trasparente il mercato per le imprese locali ed estere. Ci&#242; &#232; in linea con gli obiettivi della strategia a lungo termine per Cipro e con il relativo piano d'azione (nell'ambito dell'area di intervento &#171;Modernizzare le organizzazioni semipubbliche e creare i giusti incentivi per l'innovazione e l'efficienza&#187;). Le politiche volte a migliorare la governance delle imprese statali possono altres&#236; contribuire ad aumentare l'efficienza del settore pubblico. Cipro ha chiesto assistenza tecnica al Fondo monetario internazionale per quanto riguarda la governance delle imprese statali.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(32)</p></td><td><p>Per sfruttare pienamente il potenziale delle fonti energetiche rinnovabili a Cipro &#232; possibile in particolare effettuare ulteriori investimenti volti a potenziare e modernizzare la rete elettrica e optare per impianti di stoccaggio dell'energia su scala di rete. Gli accordi di compravendita di energia elettrica e i contratti per differenza possono rappresentare strumenti economici adeguati per accelerare la diffusione delle energie rinnovabili. Attualmente Cipro non utilizza gas, ma il petrolio rappresenta l'83,2&#160;% del mix energetico totale. Data l'ampia fluttuazione dei prezzi dell'energia sui mercati mondiali, per la sostenibilit&#224; dell'economia cipriota &#232; fondamentale ridurre la forte dipendenza dal petrolio, per il cui approvvigionamento il paese dipende totalmente dalle importazioni. Per diversificare le fonti di approvvigionamento e ridurre la dipendenza dalle importazioni, Cipro trarrebbe vantaggio dalla creazione di interconnessioni elettriche e dall'espansione delle energie rinnovabili, nonch&#233; da nuovi investimenti nelle infrastrutture e nelle reti. Inoltre le politiche in materia di efficienza energetica potrebbero essere ampliate e accelerate nell'intento di frenare l'aumento del consumo di energia,. Si prevede che le misure di efficienza energetica contribuiranno altres&#236; ad affrontare la povert&#224; energetica, che interessa una quota elevata della popolazione (19,4&#160;% nel 2021), anche utilizzando, se del caso, i fondi della politica di coesione. Cipro trarrebbe beneficio da una transizione verso trasporti sostenibili. L'isola dipende attualmente dai trasporti privati e nel 2020 il settore dei trasporti nel suo complesso ha generato il 21&#160;% delle emissioni totali di gas a effetto serra, mentre la percentuale dei veicoli elettrici sul totale delle nuove immatricolazioni e il numero dei punti di ricarica per veicolo sono i pi&#249; bassi dell'Unione. Affinch&#233; Cipro si allinei agli obiettivi del pacchetto &#171;Pronti per il 55&#160;%&#187; &#232; necessaria una maggiore ambizione per ridurre le emissioni di gas a effetto serra e aumentare le energie rinnovabili e l'efficienza energetica.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(33)</p></td><td><p>La carenza di manodopera e di competenze nei settori e nelle professioni fondamentali per la transizione verde &#8212; compresi la produzione, la diffusione e la manutenzione delle tecnologie a zero emissioni nette &#8212; sta creando strozzature nella transizione a un'economia a zero emissioni nette. Nel 2022 diverse professioni che richiedevano competenze o conoscenze specifiche per la transizione verde hanno dovuto far fronte a carenze di manodopera e in alcuni settori chiave (ad esempio l'edilizia e l'industria manifatturiera) si &#232; registrato un aumento del tasso di posti di lavoro vacanti. Sistemi di istruzione e formazione di qualit&#224; elevata che rispondano alle mutevoli esigenze del mercato del lavoro e misure mirate per la riqualificazione e il miglioramento del livello delle competenze sono cruciali per ridurre le carenze di competenze e promuovere l'inclusione lavorativa e la riallocazione della forza lavoro. Per sbloccare il potenziale inutilizzato dell'offerta di lavoro, tali misure devono essere accessibili, in particolare per le persone e nei settori e nelle regioni maggiormente interessati dalla transizione verde.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(34)</p></td><td><p>Alla luce della valutazione della Commissione, il Consiglio ha esaminato il programma di stabilit&#224; 2023 e il suo parere&#160;<a>(<span>15</span>)</a> trova riscontro nella raccomandazione di cui al punto 1.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(35)</p></td><td><p>Date le strette correlazioni tra le economie degli Stati membri della zona euro e il loro contributo collettivo al funzionamento dell'Unione economica e monetaria, il Consiglio ha raccomandato a tali Stati membri di prendere provvedimenti, anche tramite i piani per la ripresa e la resilienza, al fine di i) preservare la sostenibilit&#224; del debito e astenersi da un sostegno generalizzato alla domanda aggregata nel 2023, orientare in modo pi&#249; mirato le misure di bilancio adottate per attenuare l'impatto degli elevati prezzi dell'energia e riflettere su modalit&#224; adeguate per eliminare gradualmente il sostegno con il diminuire delle pressioni causate dai prezzi dell'energia; ii) mantenere un elevato livello di investimenti pubblici e promuovere investimenti privati a sostegno delle transizioni verde e digitale; iii) sostenere dinamiche salariali che attenuino la perdita di potere d'acquisto limitando nel contempo gli effetti di secondo impatto sull'inflazione, migliorare ulteriormente le politiche attive del mercato del lavoro e colmare le carenze di competenze; iv) migliorare il contesto imprenditoriale e garantire che il sostegno per l'energia destinato alle imprese sia efficace sotto il profilo dei costi, temporaneo e mirato alle imprese economicamente sostenibili e che siano mantenuti incentivi per la transizione verde; e v) preservare la stabilit&#224; macrofinanziaria e monitorare i rischi, continuando nel contempo a lavorare al completamento dell'Unione bancaria. Per Cipro le raccomandazioni di cui ai punti 1, 2, 3 e 4 contribuiscono all'attuazione della prima, della seconda, della terza e della quarta raccomandazione di cui alla raccomandazione del 2023 sulla zona euro.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(36)</p></td><td><p>Alla luce dell'esame approfondito della Commissione e della valutazione ivi contenuta, il Consiglio ha esaminato il programma nazionale di riforma 2023 e il programma di stabilit&#224;&#160;2023. Le sue raccomandazioni a norma dell'articolo 6 del regolamento (UE) n.&#160;1176/2011 trovano riscontro nella raccomandazione di cui al punto 1. Le politiche menzionate nella raccomandazione di cui al punto 1 contribuiscono ad affrontare le vulnerabilit&#224; connesse al debito privato, pubblico ed estero. La raccomandazione di cui al punto 2 contribuisce a dare seguito alla raccomandazione di cui al punto 1. Le politiche menzionate nella raccomandazione di cui al punto 1 contribuiscono tanto a correggere gli squilibri quanto ad attuare le raccomandazioni di cui alla raccomandazione del 2023 sulla zona euro, in linea con il considerando 35,</p></td></tr></tbody></table>
RACCOMANDA a Cipro di prendere provvedimenti nel 2023 e nel 2024 al fine di:
1. Eliminare gradualmente le vigenti misure di sostegno di emergenza connesse all'energia quanto prima nel 2023 e nel 2024; qualora nuovi aumenti dei prezzi dell'energia dovessero richiedere nuove misure di sostegno o il proseguimento di quelle esistenti, provvedere a che tali misure di sostegno mirino a tutelare le famiglie e le imprese vulnerabili, siano sostenibili a livello di bilancio e preservino gli incentivi al risparmio energetico; preservare gli investimenti pubblici finanziati a livello nazionale, mantenendo al contempo una solida posizione di bilancio nel 2024, e provvedere all'assorbimento efficace delle sovvenzioni del dispositivo e di altri fondi dell'Unione, in particolare per promuovere le transizioni verde e digitale;
Favorire la riduzione del debito privato, anche attuando un quadro efficace in materia di pignoramento;
Per il periodo successivo al 2024, continuare a realizzare investimenti e riforme atti a favorire una maggiore crescita sostenibile e a preservare una posizione di bilancio prudente a medio termine;
2. Accelerare l'attuazione del piano per la ripresa e la resilienza, anche garantendo un'adeguata capacità amministrativa, e ultimare rapidamente il capitolo dedicato al piano REPowerEU al fine di dare celermente avvio alla sua attuazione; procedere alla rapida attuazione dei programmi della politica di coesione in stretta complementarità e sinergia con il piano per la ripresa e la resilienza;
3. Adottare misure per migliorare la governance delle entità statali in linea con le norme internazionali;
4. Ridurre la dipendenza dai combustibili fossili e diversificare l'approvvigionamento energetico; accelerare la diffusione delle rinnovabili con l'ausilio di strumenti economici adeguati e realizzare ulteriori investimenti per potenziare e ammodernare la rete elettrica, compresi gli impianti di stoccaggio dell'energia, onde sfruttare meglio tutto il potenziale inutilizzato di produzione di energia rinnovabile; accelerare lo sviluppo di interconnessioni elettriche; ampliare e accelerare le misure di efficienza energetica per far fronte, tra l'altro, alla povertà energetica; ampliare e accelerare la transizione verso trasporti sostenibili; intensificare le iniziative a livello politico a favore dell'offerta e dell'acquisizione delle abilità e competenze necessarie per la transizione verde.
Fatto a Bruxelles, il 14 luglio 2023
Per il Consiglio
La presidente
N. CALVIÑO SANTAMARÍA
<note>
( 1 ) GU L 209 del 2.8.1997, pag. 1 .
( 2 ) GU L 306 del 23.11.2011, pag. 25 .
( 3 ) Regolamento (UE) 2021/241 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 12 febbraio 2021, che istituisce il dispositivo per la ripresa e la resilienza ( GU L 57 del 18.2.2021, pag. 17 ).
( 4 ) Raccomandazione del Consiglio, del 16 maggio 2023, sulla politica economica della zona euro ( GU C 180 del 23.5.2023, pag. 1 ).
( 5 ) Regolamento (UE) 2023/435 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 27 febbraio 2023, che modifica il regolamento (UE) 2021/241 per quanto riguarda l'inserimento di capitoli dedicati al piano REPowerEU nei piani per la ripresa e la resilienza e che modifica i regolamenti (UE) n. 1303/2013, (UE) 2021/1060 e (UE) 2021/1755, e la direttiva 2003/87/CE ( GU L 63 del 28.2.2023, pag. 1 ).
( 6 ) ST 10686/2021; ST 10686/2021 ADD 1.
( 7 ) Raccomandazione del Consiglio, del 18 giugno 2021, che formula un parere del Consiglio sul programma di stabilità 2021 di Cipro ( GU C 304 del 29.7.2021, pag. 58 ).
( 8 ) L'orientamento della politica di bilancio è misurato come la variazione, rispetto alla crescita potenziale a medio termine, della spesa primaria (al netto delle misure discrezionali sul lato delle entrate), escluse le misure temporanee di emergenza connesse alla crisi della COVID-19, ma compresa la spesa finanziata dal sostegno non rimborsabile (sovvenzioni) del dispositivo e altri fondi dell'Unione. Per maggiori dettagli cfr. il riquadro 1 nelle tabelle statistiche di bilancio.
( 9 ) L'altra spesa in conto capitale finanziata a livello nazionale ha dato un contributo espansivo di 0,2 punti percentuali di PIL.
( 10 ) Tale cifra rappresenta il livello del costo annuale di bilancio delle misure, comprese le entrate e le spese correnti e, se del caso, le misure di spesa in conto capitale.
( 11 ) Raccomandazione del Consiglio, del 12 luglio 2022, sul programma nazionale di riforma 2022 di Cipro e che formula un parere del Consiglio sul programma di stabilità 2022 di Cipro ( GU C 334 dell'1.9.2022, pag. 104 ).
( 12 ) Stando alle previsioni di primavera 2023 della Commissione, la crescita del prodotto potenziale a medio termine (media su 10 anni) di Cipro, utilizzata per misurare l'orientamento della politica di bilancio, è stimata all'8,2 % in termini nominali.
( 13 ) Secondo le proiezioni l'altra spesa in conto capitale finanziata a livello nazionale darà un contributo neutro di 0,0 punti percentuali di PIL.
( 14 ) Si definisce spesa primaria netta la spesa finanziata a livello nazionale al netto delle misure discrezionali sul lato delle entrate, ad esclusione della spesa per interessi e della spesa ciclica per la disoccupazione.
( 15 ) A norma dell'articolo 5, paragrafo 2, e dell'articolo 9, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 1466/97.
</note>