Document ID: 32015D0203
Language: ITA

<table><col/><col/><col/><col/><tbody><tr><td><p>10.2.2015&#160;&#160;&#160;</p></td><td><p>IT</p></td><td><p>Gazzetta ufficiale dell'Unione europea</p></td><td><p>L 33/38</p></td></tr></tbody></table>
DECISIONE (PESC) 2015/203 DEL CONSIGLIO
del 9 febbraio 2015
a sostegno della proposta dell'Unione relativa a un codice di condotta internazionale per le attività nello spazio extraatmosferico quale contributo a favore di misure trasparenti e tese a rafforzare la fiducia nelle attività nello spazio extraatmosferico
IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,
visto il trattato sull'Unione europea, in particolare l'articolo 28,
vista la proposta dell'alto rappresentante dell'Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza,
considerando quanto segue:
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(1)</p></td><td><p>Le attivit&#224; spaziali sono in piena espansione e di cruciale importanza. Lo spazio rappresenta una risorsa per tutti gli stati del mondo. Quelli che ancora non hanno attivit&#224; spaziali potrebbero averle in futuro. Pertanto, l'Unione ritiene che il rafforzamento della sicurezza delle attivit&#224; nello spazio extraatmosferico sia un obiettivo importante che contribuir&#224; allo sviluppo e alla sicurezza degli stati. Tale obiettivo fa parte della politica spaziale dell'Unione.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(2)</p></td><td><p>Il 12 dicembre 2003 il Consiglio europeo ha adottato una strategia europea in materia di sicurezza che individua sfide e minacce a livello globale e invita a sviluppare un ordine internazionale basato sul diritto e fondato su un multilateralismo efficace e su istituzioni internazionali ben funzionanti.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(3)</p></td><td><p>La strategia europea in materia di sicurezza riconosce alla Carta delle Nazioni Unite un ruolo fondamentale nell'ambito delle relazioni internazionali e raccomanda che le Nazioni Unite siano rafforzate e dotate dei mezzi necessari per assolvere alle loro responsabilit&#224; e agire con efficacia. L'Unione persegue un elevato livello di cooperazione in tutti i campi delle relazioni internazionali, tra l'altro al fine di preservare la pace, prevenire i conflitti e rafforzare la sicurezza internazionale, conformemente agli obiettivi e ai principi della Carta delle Nazioni Unite.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(4)</p></td><td><p>L'Unione si impegna a favore dell'elaborazione e dell'attuazione di misure trasparenti e miranti a rafforzare la fiducia come mezzo per conseguire un rafforzamento della sicurezza spaziale. L'Unione &#232; inoltre particolarmente sensibile alla questione dei rischi connessi ai detriti spaziali, indipendentemente dalla loro origine, che pregiudica le attivit&#224; presenti e future.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(5)</p></td><td><p>Il 18 settembre 2007, nella sua risposta alla risoluzione&#160;61/75 dell'Assemblea generale delle Nazioni Unite del 6&#160;dicembre 2006, l'Unione ha presentato una proposta relativa a un codice di condotta internazionale per le attivit&#224; nello spazio extraatmosferico (il &#171;codice di condotta&#187;) e ha avviato consultazioni per promuovere l'elaborazione di un progetto preliminare.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(6)</p></td><td><p>Nelle conclusioni dell'8 e 9&#160;dicembre 2008, il Consiglio dell'Unione europea ha sostenuto il primo progetto di codice di condotta internazionale, che prevedeva la partecipazione degli stati su base volontaria e comportava misure trasparenti e miranti a rafforzare la fiducia, come base per consultazioni con i principali stati terzi che svolgono attivit&#224; o hanno interessi nello spazio extraatmosferico, allo scopo di ottenere un testo accettabile per il maggior numero di stati.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(7)</p></td><td><p>Il 27 settembre 2010 il Consiglio dell'Unione europea ha incaricato l'alto rappresentante dell'Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza (AR), di procedere a ulteriori e pi&#249; ampie consultazioni sulla base di una versione riveduta del codice di condotta elaborato dall'Unione, alla luce delle consultazioni con gli stati interessati.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(8)</p></td><td><p>La proposta dell'Unione relativa a un progetto di codice di condotta &#232; stata presentata formalmente alla comunit&#224; internazionale a Vienna il 5&#160;giugno 2012. Successivamente &#232; stato avviato un processo di consultazioni aperte sul progetto di testo, allo scopo di accrescere la trasparenza e l'inclusivit&#224; del processo. Si sono tenuti tre cicli di consultazioni, gli ultimi due incentrati sulle versioni rivedute del codice di condotta: il 16-17&#160;maggio 2013 a Kiev, il 20-22&#160;novembre 2013 a Bangkok e infine il 27-28&#160;maggio 2014 a Lussemburgo. A ciascuna di tali riunioni hanno assistito partecipanti provenienti da oltre&#160;60&#160;stati: considerati complessivamente, i partecipanti alle riunioni provenivano da oltre 80 stati.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(9)</p></td><td><p>Al termine delle consultazioni aperte svoltesi a Lussemburgo il 27-28&#160;maggio 2014, il presidente ha concluso affermando che i tre cicli di consultazioni aperte organizzati dal servizio europeo per l'azione esterna (SEAE) con la partecipazione dell'Istituto delle Nazioni Unite per la ricerca sul disarmo (UNIDIR) nel 2013-2014 avevano svolto un ruolo prezioso nel migliorare la comprensione reciproca delle posizioni e delle preoccupazioni tra gli stati partecipanti. Molti partecipanti alle consultazioni svoltesi a Lussemburgo avevano espresso il forte desiderio che il processo passasse da una fase consultiva ad una fase negoziale, in cui il progetto di testo del codice di condotta, messo a punto durante le consultazioni aperte e al quale molti stati avevano contributo e che rimaneva aperto ad ulteriori modifiche, doveva costituire la base per futuri negoziati multilaterali. Diversi partecipanti al processo di consultazioni aperte avevano fatto presente la necessit&#224; di una qualche sorta di approvazione da parte delle Nazioni Unite. A seguito delle consultazioni tenutesi a Lussemburgo, l'Unione si &#232; impegnata ad elaborare un nuovo progetto di testo del codice di condotta e ha indicato la sua disponibilit&#224; a procedere a riflessioni e consultazioni su come sostenere ulteriormente i futuri negoziati multilaterali, come pure la firma e l'attuazione del futuro codice di condotta.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(10)</p></td><td><p>La decisione 2012/281/PESC del Consiglio&#160;<a>(<span>1</span>)</a>, attuata dall'UNIDIR, &#232; stata fondamentale per sostenere tale processo. Essa ha consentito infatti la divulgazione delle informazioni, lo scambio di opinioni, nonch&#233; lo sviluppo delle capacit&#224; dei soggetti interessati al codice di condotta, portando ad una maggiore consapevolezza e comprensione del codice stesso. Le attivit&#224; chiave ai sensi di tale decisione sono state seminari regionali (Kuala Lumpur, dicembre 2012; Addis Abeba, marzo 2013; Citt&#224; del Messico, giugno 2013; Astana, ottobre 2013) e le suddette riunioni multilaterali a Vienna (giugno 2012), Kiev (maggio 2013), Bangkok (novembre 2013) e Lussemburgo (maggio 2014), che sono servite da piattaforma per presentare e discutere il codice a livello internazionale, nonch&#233; mostrare l'impegno dell'Unione a favore di un processo trasparente ed inclusivo.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(11)</p></td><td><p>Nello studio sulle misure trasparenti e miranti a rafforzare la fiducia nelle attivit&#224; nello spazio extraatmosferico, di data 12&#160;luglio 2013, il gruppo di esperti governativi, istituito dal segretario generale delle Nazioni Unite in conformit&#224; della risoluzione 65/68 dell'Assemblea generale delle Nazioni Unite, ha sottolineato la presentazione del codice di condotta da parte dell'Unione, come pure le consultazioni aperte tenutesi a Kiev. Nelle conclusioni e nelle raccomandazioni dello studio, il gruppo di esperti governativi ha approvato gli sforzi intesi a proseguire gli impegni politici, ad esempio un codice di condotta multilaterale per incoraggiare azioni responsabili nello spazio extraatmosferico e l'uso pacifico dello stesso.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(12)</p></td><td><p>Il 5 dicembre 2013 l'Assemblea generale delle Nazioni Unite ha adottato per consenso la risoluzione A/RES/68/50 sulle misure trasparenti e miranti a rafforzare la fiducia nelle attivit&#224; nello spazio extraatmosferico, salutando la relazione del segretario generale delle Nazioni Unite contenente lo studio del gruppo di esperti governativi e prendendo atto della presentazione, da parte dell'Unione, del progetto di codice di condotta. Tale risoluzione incoraggia inoltre gli Stati membri delle Nazioni Unite a rivedere ed attuare le misure trasparenti e miranti a rafforzare la fiducia proposte dal gruppo di esperti governativi e richiede al segretario generale di diffondere la relazione presso gli enti e le organizzazioni delle Nazioni Unite competenti affinch&#233; possano contribuire ad attuare efficacemente le conclusioni e le raccomandazioni contenute nella relazione. Gli enti e le organizzazioni competenti delle Nazioni Unite sono ulteriormente incoraggiati a coordinarsi sulle questioni relative alle raccomandazioni contenute nella relazione.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(13)</p></td><td><p>Considerando lo slancio acquisito nel processo di consultazioni aperte guidato dall'Unione relativo al progetto di codice di condotta e l'auspicio dei partner internazionali che l'Unione possa continuare a guidare detto processo in vista di un'adozione definitiva del codice di condotta nonch&#233; a fornire i mezzi per l'attuazione del codice subito dopo la sua adozione, il sostegno a favore del processo, avviato con successo ai sensi della decisione 2012/281/PESC del Consiglio, dovrebbe continuare sulla scorta di una nuova decisione del Consiglio.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(14)</p></td><td><p>La nuova decisione del Consiglio dovrebbe sostenere ulteriori lavori tesi a migliorare la consapevolezza delle misure trasparenti e miranti a rafforzare la fiducia nelle attivit&#224; nello spazio extraatmosferico, compresa la proposta relativa a un codice di condotta internazionale, nonch&#233; i negoziati sul codice di condotta e la sua adozione formale, mentre l'assistenza per l'attuazione del codice di condotta e il suo punto di contatto potrebbe essere prevista da una futura decisione del Consiglio.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(15)</p></td><td><p>Il Consiglio dovrebbe affidate all'Ufficio delle Nazioni Unite per gli affari del disarmo (UNODA) e all'UNIDIR l'attuazione tecnica della presente decisione. Mentre l'UNODA svolge gi&#224; un ruolo chiave nell'attuazione delle raccomandazioni contenute nella relazione del 2013 elaborata dal gruppo di esperti governativi delle Nazioni Unite sulle misure trasparenti e miranti a rafforzare la fiducia nelle attivit&#224; nello spazio extraatmosferico, l'UNIDIR potr&#224; basarsi sull'esperienza acquisita nelle attivit&#224; di divulgazione regionali di cui alla decisione 2012/281/PESC,</p></td></tr></tbody></table>
HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
Articolo 1
A sostegno della sua proposta relativa a un codice di condotta internazionale per le attività nello spazio extraatmosferico (il «codice di condotta») quale contributo alla creazione di misure trasparenti e miranti a rafforzare la fiducia nelle attività nello spazio extraatmosferico in linea con la risoluzione A/RES/68/5 dell'Assemblea generale delle Nazioni Unite, l'Unione persegue il seguente obiettivo:
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>basarsi sull'esperienza acquisita ai sensi della decisione 2012/281/PESC per continuare a guidare il processo multilaterale sulla proposta relativa a un codice di condotta internazionale per le attivit&#224; nello spazio extraatmosferico, coinvolgendo tutti gli stati interessati in maniera inclusiva e trasparente al fine di pervenire ad un consenso quanto pi&#249; ampio possibile sul progetto di codice di condotta, in vista della sua adozione da parte della comunit&#224; internazionale.</p></td></tr></tbody></table>
Articolo 2
1. I progetti che devono essere sostenuti dall'Unione riguardano le seguenti attività specifiche:
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>a)</p></td><td><p>continuare a migliorare la consapevolezza, la conoscenza e la comprensione della proposta relativa a un codice di condotta internazionale e il processo guidato dall'Unione;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>b)</p></td><td><p>continuare a fornire un quadro per il processo multilaterale sulla proposta relativa a un codice di condotta internazionale per le attivit&#224; nello spazio extraatmosferico che consentir&#224; alla comunit&#224; internazionale di continuare a dialogare al fine di pervenire ad un consenso quanto pi&#249; ampio possibile sull'adozione del codice di condotta, sostenendo le riunioni multilaterali per i negoziati sul progetto di codice di condotta e per la sua adozione formale.</p></td></tr></tbody></table>
2. I progetti e le attività specifiche sono descritti dettagliatamente nell'allegato.
Articolo 3
1. L'alto rappresentante dell'Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza (AR) è responsabile dell'attuazione della presente decisione.
2. L'attuazione tecnica dei progetti di cui all'articolo 2 è affidata all'Ufficio per gli affari del disarmo (UNODA) e all'Istituto delle Nazioni Unite per la ricerca sul disarmo (UNIDIR), come specificato nell'allegato. L'UNODA e l'UNIDIR svolgono le loro funzioni sotto la responsabilità dell'AR. A tal fine l'AR definirà le necessarie modalità con l'UNODA e l'UNIDIR.
Articolo 4
1. L'importo di riferimento finanziario per l'attuazione delle misure di cui all'articolo 1 è pari a 1 274 398,85 EUR. Il bilancio complessivo stimato per l'intero progetto è pari a 1 475 955,15 EUR, messo a disposizione mediante un cofinanziamento da parte di UNODA e UNIDIR.
2. Le spese finanziate con l'importo stabilito al paragrafo 1 sono gestite secondo le procedure e le norme dell'Unione applicabili al bilancio generale dell'Unione.
3. La Commissione vigila sul corretto impiego del contributo dell'Unione di cui al paragrafo 1. A tal fine, essa conclude accordi di finanziamento con l'UNODA e l'UNIDIR. Gli accordi prevedono che l'UNODA e l'UNIDIR siano tenuti a garantire che la visibilità del contributo dell'Unione sia adeguata all'entità del contributo stesso.
4. La Commissione si adopera affinché gli accordi di finanziamento di cui al paragrafo 3 siano conclusi non appena possibile dopo l'entrata in vigore della presente decisione. Essa informa il Consiglio e l'AR delle eventuali difficoltà incontrate in detto processo e della data di conclusione dell'accordo di finanziamento entro due settimane dalla firma.
Articolo 5
1. L'AR riferisce al Consiglio in merito all'attuazione della presente decisione sulla scorta di relazioni periodiche stilate dall'UNODA e dall'UNIDIR. La valutazione del Consiglio è basata su tali relazioni.
2. La Commissione fornisce informazioni sugli aspetti finanziari dell'attuazione dei progetti di cui all'articolo 2.
Articolo 6
1. La presente decisione entra in vigore il giorno dell'adozione.
2. Essa cessa di produrre effetti 24 mesi dopo la conclusione dei relativi accordi di finanziamento di cui all'articolo 4, paragrafo 3, oppure sei mesi dopo la data di adozione qualora non sia stato concluso un accordo di finanziamento entro tale termine.
Fatto a Bruxelles, il 9 febbraio 2015
Per il Consiglio
La presidente
F. MOGHERINI
( 1 ) Decisione 2012/281/PESC del Consiglio, del 29 maggio 2012, nel quadro della strategia europea in materia di sicurezza a sostegno della proposta dell'Unione relativa a un codice di condotta internazionale per le attività nello spazio extraatmosferico ( GU L 140 del 30.5.2012, pag. 68 ).
ALLEGATO
1. Contesto generale e obiettivi
Le risorse spaziali, utilizzate da un numero sempre maggiore di enti governativi e non governativi, offrono al mondo enormi vantaggi, inimmaginabili fino ad appena qualche decennio fa. Oggi questi vantaggi vanno di pari passo con sfide significative dovute ai pericolosi detriti orbitali e quindi alle potenziali collisioni distruttive, all'affollamento dei satelliti nell'orbita geostazionaria, alla crescente saturazione dello spettro radio, come pure alla minaccia di perturbazioni intenzionali. Tali sfide richiedono il serio coinvolgimento di tutti gli stati per garantire una maggiore sicurezza e incolumità nello spazio extraatmosferico.
In seguito alle risoluzioni 61/75 e 62/43 dell'Assemblea generale delle Nazioni Unite, rispettivamente del 6 dicembre 2006 e del 5 dicembre 2007, sulle misure trasparenti e miranti a rafforzare la fiducia nelle attività nello spazio extraatmosferico, nonché in risposta alla richiesta formulata dal segretario generale dell'ONU ai membri delle Nazioni Unite relativa a proposte concrete di misure trasparenti e miranti a rafforzare la fiducia, nel settembre 2007 l'Unione ha presentato una proposta relativa a un codice di condotta volontario. Sono state avviate consultazioni iniziali con gli stati terzi e il primo progetto di «codice di condotta sulle attività nello spazio extraatmosferico» è stato approvato dal Consiglio l'8 e 9 dicembre 2008. Alla luce di ulteriori consultazioni con gli stati interessati, il Consiglio ha approvato, il 27 settembre 2010, una versione riveduta del progetto di codice di condotta e ha incaricato l'alto rappresentante dell'Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza (AR) di procedere a ulteriori e più ampie consultazioni allo scopo di pervenire a un testo di codice di condotta accettabile per il maggior numero di stati e adottarlo.
Durante lo svolgimento di tale mandato sono proseguite le consultazioni ed è stata presentata formalmente alla comunità internazionale una versione riveduta del codice di condotta nel corso di una riunione multilaterale tenutasi il 5 giugno 2012 a Vienna. Successivamente è stato avviato un processo di consultazioni aperte sul progetto di testo, allo scopo di rendere il processo più trasparente e inclusivo. Si sono tenuti tre cicli di consultazioni, gli ultimi due incentrati sulle versioni rivedute del testo: il 16-17 maggio 2013 a Kiev, il 20-22 novembre 2013 a Bangkok e infine il 27-28 maggio 2014 a Lussemburgo. A ciascuna di queste riunioni hanno assistito partecipanti provenienti da oltre 60 stati: considerati complessivamente, i partecipanti alle riunioni provenivano da oltre 80 stati.
Al termine delle consultazioni aperte svoltesi a Lussemburgo il 27-28 maggio 2014, il presidente ha concluso affermando che i tre cicli di consultazioni aperte organizzati dal SEAE con la partecipazione dell'UNIDIR nel 2013/14 avevano svolto un ruolo prezioso nel migliorare la comprensione reciproca delle posizioni e delle preoccupazioni tra gli stati partecipanti. Molti partecipanti alle consultazioni svoltesi a Lussemburgo avevano espresso il forte desiderio che il processo passasse immediatamente da una fase consultiva ad una fase negoziale, in cui il progetto di testo del codice di condotta, messo a punto durante le consultazioni aperte, al quale molti stati avevano contributo e che rimaneva aperto ad ulteriori modifiche, poteva costituire la base per futuri negoziati multilaterali. Diversi partecipanti avevano fatto presente la necessità di una qualche sorta di approvazione da parte delle Nazioni Unite. A seguito delle consultazioni aperte tenutesi a Lussemburgo, l'Unione ha elaborato un nuovo progetto di codice di condotta e ha confermato la sua disponibilità a procedere a riflessioni e consultazioni su come sostenere ulteriormente i futuri negoziati multilaterali, come pure la firma e l'attuazione del futuro codice di condotta.
L'Assemblea generale delle Nazioni Unite, alla luce della relazione del segretario generale richiesta mediante la risoluzione 61/75, ha votato l'8 dicembre 2010 la risoluzione 65/68, nella quale chiedeva al segretario generale di istituire un gruppo di esperti governativi sulle misure trasparenti e miranti a rafforzare la fiducia nelle attività nello spazio extraatmosferico per preparare uno studio su tali misure. L'Unione, secondo cui un codice di condotta rappresenterebbe un contributo alle misure trasparenti e miranti a rafforzare la fiducia, ha ragguagliato il gruppo di esperti governativi dell'ONU sui progressi realizzati nell'elaborazione del codice di condotta durante le tre riunioni del gruppo di esperti governativi a luglio 2012, aprile 2013 e luglio 2013. Il gruppo di esperti governativi dell'ONU ha ultimato lo studio e le raccomandazioni nel luglio 2013. Il gruppo di esperti governativi ha consigliato agli stati e alle organizzazioni internazionali di considerare e attuare, su base volontaria e fatta salva l'attuazione di obblighi derivanti da impegni giuridici preesistenti, le misure trasparenti e miranti a rafforzare la fiducia descritte nella relazione del gruppo e ha approvato sforzi intesi a proseguire gli impegni politici, ad esempio mediante dichiarazioni unilaterali, impegni bilaterali o un codice di condotta multilaterale, per incoraggiare azioni responsabili nello spazio extraatmosferico e l'uso pacifico dello stesso. Il gruppo di esperti governativi ha concluso sostenendo che misure politiche volontarie possono costituire la base a partire dalla quale riflettere a concetti e proposte di obblighi giuridicamente vincolanti.
Il 5 dicembre 2013 l'Assemblea generale delle Nazioni Unite ha adottato per consenso la risoluzione A/RES/68/50 sulle misure trasparenti e miranti a rafforzare la fiducia nelle attività nello spazio extraatmosferico, salutando la relazione del segretario generale dell'ONU contenente lo studio del gruppo di esperti governativi e prendendo atto della presentazione, da parte dell'Unione, del progetto di codice di condotta.. La risoluzione incoraggia ulteriormente gli Stati membri dell'ONU a rivedere ed attuare le misure trasparenti e miranti a rafforzare la fiducia proposte dal gruppo di esperti governativi e richiede al segretario generale di diffondere la relazione presso gli enti e le organizzazioni del sistema delle Nazioni Unite competenti affinché possano contribuire ad attuare efficacemente le conclusioni e le raccomandazioni contenute nella relazione. Gli enti e le organizzazioni competenti delle Nazioni Unite sono ulteriormente incoraggiati a coordinarsi sulle questioni relative alle raccomandazioni contenute nella relazione.
Sin dalla presentazione iniziale del progetto di codice di condotta alla comunità internazionale nel giugno 2012, le attività di cui alla decisione 2012/281/PESC, «a sostegno della proposta dell'Unione relativa a un codice di condotta internazionale per le attività nello spazio extraatmosferico» sono state fondamentali per accrescere la consapevolezza del codice di condotta e per sostenere il processo multilaterale. Ai sensi dell'accordo di contributo siglato nel giugno 2012, l'UNIDIR ha organizzato una serie di seminari regionali (a Kuala Lumpur, Addis Abeba, Città del Messico e Astana) e ha sostenuto quattro riunioni multilaterali più ampie organizzate dal SEAE a Vienna, Kiev, Bangkok e Lussemburgo. Tutte queste riunioni sono state sostenute mediante un patrocinio dei viaggi per agevolare la partecipazione di funzionari ed esperti.
La decisione 2012/281/PESC ha favorito la divulgazione delle informazioni e lo scambio di opinioni sul codice di condotta, portando ad una maggiore consapevolezza e comprensione del codice nelle regioni, come pure a livello internazionale, tra esperti e responsabili politici. La decisione ha aiutato l'Unione a dimostrare il suo impegno a gestire il processo in vista dell'adozione del codice di condotta in maniera trasparente e inclusiva. Le riunioni organizzate in conformità della decisione del Consiglio sono inoltre servite da piattaforma per aprire il dialogo con quegli stati che sono rimasti critici nei confronti del codice di condotta, incoraggiandoli ad esprimere le loro preoccupazioni in una sede multilaterale con la possibilità di controbattere e discutere.
Considerando lo slancio acquisito durante le discussioni sul codice di condotta, in particolare lo sviluppo chiave costituito dall'approvazione del gruppo di esperti governativi dell'ONU, l'adozione per consenso della risoluzione A/RES/68/50 dell'Assemblea generale delle Nazioni Unite, nonché l'esito delle consultazioni aperte svoltesi a Lussemburgo il 27-28 maggio 2014, l'Unione dovrebbe continuare a sostenere attivamente la creazione di misure trasparenti e miranti a rafforzare la fiducia nelle attività nello spazio extraatmosferico continuando a promuovere l'adozione di un codice di condotta.
A tale scopo, e basandosi sull'esperienza acquisita ai sensi della decisione 2012/281/PESC, l'Unione dovrebbe sostenere le seguenti attività:
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>continuare a migliorare la consapevolezza, la conoscenza e la comprensione delle misure trasparenti e miranti a rafforzare la fiducia quali proposte dalla relazione del gruppo di esperti governativi, compresa la proposta relativa a un codice di condotta internazionale e il processo guidato dall'Unione europea;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>continuare a fornire un quadro per il processo multilaterale sulla proposta relativa a un codice di condotta internazionale per le attivit&#224; nello spazio extraatmosferico che consenta alla comunit&#224; internazionale di continuare a dialogare al fine di pervenire ad un consenso quanto pi&#249; ampio possibile sull'adozione del codice di condotta, sostenendo le riunioni multilaterali per i negoziati sul progetto di codice di condotta e per la sua adozione formale.</p></td></tr></tbody></table>
2. Progetti
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>a)</p></td><td><p>Progetto 1 &#8212; Attivit&#224; di divulgazione: promozione di impegni politici per incoraggiare azioni responsabili nello spazio extraatmosferico e l'uso pacifico dello stesso, compresa la proposta relativa a un codice di condotta internazionale per le attivit&#224; nello spazio extraatmosferico</p><p>1.&#160;&#160;&#160;Finalit&#224; del progetto</p><table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>1.</p></td><td><span>Attraverso l'organizzazione di attivit&#224; di divulgazione, avviare un dialogo con i soggetti interessati per approfondire la consapevolezza, la conoscenza e la comprensione attuali degli sforzi intesi a proseguire gli impegni politici per incoraggiare azioni responsabili nello spazio extraatmosferico e l'uso pacifico dello stesso, compresa la proposta relativa a un codice di condotta internazionale per le attivit&#224; nello spazio extraatmosferico, nel quadro della promozione di misure trasparenti e miranti a rafforzare la fiducia nelle attivit&#224; nello spazio extraatmosferico.</span></td></tr></tbody></table><p>2.&#160;&#160;&#160;Risultati/indicatori di attuazione del progetto</p><table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>1.</p></td><td><span>Si sono svolte almeno tre attivit&#224; di divulgazione a margine di conferenze internazionali che hanno portato a una migliore consapevolezza, conoscenza e comprensione, da parte dei soggetti interessati, delle misure trasparenti e miranti a rafforzare la fiducia, anche nel codice di condotta internazionale proposto, compresi i requisiti per la sua attuazione pratica.</span></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>2.</p></td><td><span>Si sono svolti quattro seminari regionali e subregionali ai quali ha partecipato almeno una maggioranza di stati provenienti dalle regioni interessate.</span></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>3.</p></td><td><span>Un clima pi&#249; propizio alla realizzazione di progressi politici, come dimostrato dalla partecipazione alle riunioni multilaterali previste dal progetto&#160;2, che si &#232; rivelata superiore alla partecipazione alle consultazioni aperte sul codice di condotta (61 stati) sostenute ai sensi della decisione 2012/281/PESC.</span></td></tr></tbody></table><p>3.&#160;&#160;&#160;Descrizione del progetto</p><table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>1.</p></td><td><span>Sono previsti fino a quattro seminari regionali o subregionali per discutere delle misure trasparenti e miranti a rafforzare la fiducia, in particolare del futuro codice di condotta e del suo effettivo funzionamento, ivi compresa la programmazione nazionale in ordine alla sua attuazione, in seguito alla quale sar&#224; possibile procedere alla firma del codice di condotta.</span></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>2.</p></td><td><span>Organizzazione di un massimo di quattro attivit&#224; di divulgazione su scala ridotta, organizzate a livello regionale e/o internazionale, ad esempio a margine dell'Assemblea generale delle Nazioni Unite o della Conferenza del disarmo, per promuovere e sostenere la fase successiva del processo.</span></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>3.</p></td><td><span>I luoghi in cui si svolgeranno le attivit&#224; saranno decisi dall'AR, ove possibile previa consultazione con gli Stati membri dell'UE, sulla base di proposte formulate dall'ente incaricato dell'attuazione del progetto.</span></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>b)</p></td><td><p>Progetto 2 &#8212; Organizzazione di un massimo di tre riunioni multilaterali, con la partecipazione di tutti gli Stati interessati, per facilitare i negoziati sulla scorta del progetto di testo elaborato attraverso le consultazioni aperte relative a un codice di condotta internazionale, in vista della sua conclusione e adozione formale</p><p>1.&#160;&#160;&#160;Finalit&#224; del progetto</p><table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>1.</p></td><td><span>Riunire i rappresentanti degli stati interessati e di altre parti per i negoziati sulla proposta relativa a un codice di condotta internazionale per le attivit&#224; nello spazio extraatmosferico, in vista dell'azione del codice di condotta, attuando in tal modo le raccomandazioni contenute nella relazione del gruppo di esperti governativi dell'ONU.</span></td></tr></tbody></table><p>2.&#160;&#160;&#160;Risultati/indicatori di attuazione del progetto</p><table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>1.</p></td><td><span>La realizzazione di un processo diplomatico che ha consentito i negoziati sulla proposta relativa al codice di condotta, compreso lo svolgimento di una conferenza di negoziato e di una conferenza per la firma.</span></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>2.</p></td><td><span>Un ampio sostegno internazionale alla proposta relativa al codice di condotta che ne consenta l'adozione, da parte della comunit&#224; internazionale, entro la prima met&#224; del 2016.</span></td></tr></tbody></table><p>3.&#160;&#160;&#160;Descrizione del progetto</p><table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>1.</p></td><td><span>Organizzazione di un massimo di tre riunioni multilaterali aperte alle quali saranno invitati gli Stati membri e le organizzazioni pertinenti delle Nazioni Unite, ad esempio:</span><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>a)</p></td><td><p>fino a due conferenze di negoziato che consentiranno alla comunit&#224; internazionale di avviare un dialogo sul progetto di codice di condotta, cos&#236; come elaborato nel processo di consultazioni aperte, in vista di ultimare il testo;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>b)</p></td><td><p>una conferenza per la firma del codice di condotta.</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>2.</p></td><td><span>I luoghi in cui si svolgeranno le attivit&#224; saranno decisi dall'AR, ove possibile previa consultazione con gli Stati membri dell'UE, sulla base di proposte formulate dall'ente incaricato dell'attuazione del progetto.</span></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table>
3. Aspetti procedurali e coordinamento
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>a)</p></td><td><p>L'attuazione dei progetti sar&#224; avviata da un comitato direttivo con l'obiettivo di determinare le procedure e le modalit&#224; di cooperazione. Il comitato direttivo esamina l'attuazione dei progetti periodicamente, almeno una volta ogni sei mesi, anche facendo ricorso a mezzi elettronici e teleconferenze.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>b)</p></td><td><p>Il comitato direttivo sar&#224; composto da rappresentanti dell'alto rappresentante, dell'UNODA, dell'UNIDIR e delle pertinenti istituzioni dell'ONU, se del caso.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>c)</p></td><td><p>Sulla base di proposte formulate dall'UNODA e dall'UNIDIR, l'AR, ove possibile previa consultazione con gli Stati membri dell'UE, decider&#224; il luogo in cui si terranno i seminari e le riunioni relativi al presente progetto, nonch&#233; la loro composizione strutturale.</p></td></tr></tbody></table>
4. Relazioni e valutazione
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>a)</p></td><td><p>Gli enti incaricati dell'attuazione del progetto sottopongono all'AR un verbale di relazione finanziaria alla fine del primo anno del progetto, cercando di farla coincidere con i cicli di relazioni delle Nazioni Unite.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>b)</p></td><td><p>Gli enti incaricati dell'attuazione del progetto sottoporranno all'AR una relazione finale a progetto ultimato.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>c)</p></td><td><p>I rapporti sui progressi realizzati e sulla situazione, le pubblicazioni, i comunicati stampa e gli aggiornamenti degli enti incaricati dell'attuazione del progetto saranno comunicati all'AR e alla Commissione europea a mano a mano che verranno pubblicati.</p></td></tr></tbody></table>
5. Durata
Il periodo stimato di attuazione per il presente progetto è di 24 mesi.
6. Beneficiari
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>a)</p></td><td><p>Gli Stati membri delle Nazioni Unite.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>b)</p></td><td><p>Soggetti interessati non governativi, ivi incluse la societ&#224; civile e l'industria.</p></td></tr></tbody></table>
7. Rappresentanti di terzi
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>a)</p></td><td><p>Per promuovere l'appropriazione regionale del codice di condotta internazionale per le attivit&#224; nello spazio extraatmosferico, la partecipazione di esperti esterni all'UE, inclusi quelli di pertinenti organizzazioni regionali e internazionali, pu&#242; essere finanziata dalla presente decisione.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>b)</p></td><td><p>Se del caso sar&#224; finanziata anche la partecipazione di rappresentanti dell'UNODA, dell'UNIDIR e dell'UNOOSA alle attivit&#224; connesse alla presente decisione.</p></td></tr></tbody></table>
8. Ente incaricato dell'attuazione del progetto
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>a)</p></td><td><p>L'attuazione tecnica della presente decisione sar&#224; affidata all'UNODA per l'attuazione del sottoprogetto&#160;3.2 (attivit&#224; di divulgazione) del progetto&#160;1, come pure del progetto&#160;2, e all'UNIDIR per l'attuazione del sottoprogetto&#160;3.1 (seminari regionali e subregionali) del progetto 1.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>b)</p></td><td><p>L'UNODA e l'UNIDIR coopereranno, se del caso, con istituzioni quali l'UNOOSA, le organizzazioni internazionali e regionali, i gruppi di riflessione, le ONG e l'industria.</p></td></tr></tbody></table>