Document ID: 32021D2133
Language: ITA

<table><col/><col/><col/><col/><tbody><tr><td><p>3.12.2021&#160;&#160;&#160;</p></td><td><p>IT</p></td><td><p>Gazzetta ufficiale dell&#8217;Unione europea</p></td><td><p>L 432/36</p></td></tr></tbody></table>
DECISIONE (PESC) 2021/2133 DEL CONSIGLIO
del 2 dicembre 2021
intesa a sostenere il programma globale a sostegno degli sforzi volti a prevenire e combattere il traffico illecito di armi leggere e di piccolo calibro (SALW) e munizioni convenzionali nell’Europa sudorientale
IL CONSIGLIO DELL’UNIONE EUROPEA,
visto il trattato sull’Unione europea, in particolare l’articolo 28, paragrafo 1, e l’articolo 31, paragrafo 1,
vista la proposta dell’alto rappresentante dell’Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza,
considerando quanto segue:
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(1)</p></td><td><p>Il 19&#160;novembre 2018 il Consiglio ha adottato la strategia dell&#8217;Unione europea contro le armi da fuoco, le armi leggere e le armi di piccolo calibro (&#171;SALW&#187;) illegali e le relative munizioni dal titolo &#171;Mettere in sicurezza le armi, proteggere i cittadini&#187; (&#171;strategia dell&#8217;UE sulle SALW&#187;).</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(2)</p></td><td><p>Da oltre trent&#8217;anni gli Stati dell&#8217;Europa sudorientale (SEE) si trovano ad affrontare rischi e sfide significativi connessi all&#8217;accumulazione destabilizzante e alla diffusione incontrollata di armi leggere e di piccolo calibro (SALW) e di munizioni convenzionali illecite al di l&#224; delle loro frontiere e in tutti i loro territori. Tali rischi hanno implicazioni negative pi&#249; ampie per l&#8217;Europa nel suo insieme e oltre. Nella strategia dell&#8217;UE sulle SALW si afferma che, malgrado i notevoli progressi compiuti negli ultimi anni, soprattutto nell&#8217;Europa sudorientale, l&#8217;entit&#224; dell&#8217;accumulazione di SALW e relative munizioni, le condizioni di stoccaggio inadeguate, la diffusione della detenzione illegale di tali armi e le lacune in termini di attuazione continuano a limitare l&#8217;efficacia degli sforzi per il controllo delle armi da fuoco e delle SALW in alcune zone dei Balcani occidentali.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(3)</p></td><td><p>A livello regionale, la strategia dell&#8217;UE sulle SALW impegna l&#8217;Unione e i suoi Stati membri a contribuire a rafforzare le capacit&#224; di contrasto per individuare, smantellare e vietare le reti di traffico ed evitare che le armi da fuoco pervengano ai terroristi e ai criminali tramite il mercato illecito, per esempio bloccando il finanziamento e il trasporto illeciti delle armi e potenziando il ruolo della polizia di frontiera e delle autorit&#224; doganali e portuali nella lotta ai flussi illegali di armi via mare. L&#8217;Unione e i suoi Stati membri sono impegnati ad aiutare gli altri paesi a migliorare la gestione e la sicurezza delle scorte in loro possesso tramite il potenziamento dei quadri legislativi e amministrativi nazionali e il rafforzamento delle istituzioni che disciplinano il rifornimento e la gestione leciti delle scorte di SALW e di munizioni per le forze di difesa e di sicurezza.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(4)</p></td><td><p>In linea con la strategia dell&#8217;UE sulle SALW, l&#8217;Unione rafforzer&#224; il dialogo e la cooperazione con le organizzazioni regionali attive nel controllo delle SALW allineando le proprie attivit&#224; alle strategie e ai piani d&#8217;azione regionali.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(5)</p></td><td><p>Nel 2000 gli Stati partecipanti all&#8217;Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa (OSCE) hanno adottato il documento OSCE sulle SALW&#160;<a>(<span>1</span>)</a> in cui si sono impegnate a combattere il traffico illecito di SALW in tutti i suoi aspetti. In tale documento si sottolineano anche gli effetti destabilizzanti sulla sicurezza nazionale, regionale e internazionale che derivano dall&#8217;eccessiva accumulazione di SALW e da un&#8217;inadeguata gestione e messa in sicurezza delle scorte.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(6)</p></td><td><p>Inoltre, nel 2003 gli Stati partecipanti all&#8217;OSCE hanno adottato il documento OSCE sulle scorte di munizioni convenzionali (SCA)&#160;<a>(<span>2</span>)</a> in cui si riconoscono i rischi in termini di sicurezza e protezione posti dall&#8217;eccessiva accumulazione di munizioni convenzionali. Per affrontare tali rischi, essi hanno deciso di istituire una procedura pratica per la fornitura di assistenza ai fini della distruzione delle munizioni convenzionali in eccedenza e/o del miglioramento della gestione delle scorte e delle prassi di messa in sicurezza.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(7)</p></td><td><p>I documenti OSCE sulle SALW e le SCA riconoscono nella distruzione il metodo di elezione per lo smaltimento delle SALW e delle munizioni convenzionali in eccedenza.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(8)</p></td><td><p>Il progetto sostenuto dalla presente decisione del Consiglio terr&#224; conto di altre iniziative regionali, in particolare la tabella di marcia per i Balcani occidentali&#160;<a>(<span>3</span>)</a>, il lavoro del Programma delle Nazioni Unite per lo sviluppo (UNDP)/Centro dell&#8217;Europa sudorientale per il controllo delle armi leggere e di piccolo calibro (SEESAC) e le pertinenti attivit&#224; della Commissione europea nella SEE connesse al controllo delle armi e al traffico illecito di armi.</p><p>Il progetto sar&#224; attuato in coordinamento con le forme di assistenza dell&#8217;Unione collegate alle giurisdizioni della SEE (decisioni del Consiglio (PESC) 2018/101&#160;<a>(<span>4</span>)</a> e (PESC) 2017/915&#160;<a>(<span>5</span>)</a>), la cooperazione regionale con i Balcani occidentali nel settore del controllo delle SALW attuata dall&#8217;UNDP/SEESAC (decisioni del Consiglio (PESC) 2019/2111&#160;<a>(<span>6</span>)</a>, (PESC) 2018/1788&#160;<a>(<span>7</span>)</a> e (PESC) 2016/2356&#160;<a>(<span>8</span>)</a>) e la cooperazione UE-SEE ai fini di contrasto nel settore del traffico di armi da fuoco, sostenuta dalla DG HOME della Commissione europea, dall&#8217;Agenzia dell&#8217;Unione europea per la cooperazione nell&#8217;attivit&#224; di contrasto (Europol), e dalla piattaforma multidisciplinare europea di lotta alle minacce della criminalit&#224; (EMPACT).</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(9)</p></td><td><p>L&#8217;Unione ha precedentemente sostenuto le attivit&#224; dell&#8217;OSCE mediante la decisione 2012/662/PESC del Consiglio&#160;<a>(<span>9</span>)</a> a sostegno delle attivit&#224; per la riduzione del rischio di traffico illegale ed eccessiva accumulazione di SALW nella regione coperta dall&#8217;OSCE. Il 4&#160;agosto 2017 il Consiglio ha adottato la decisione (PESC) 2017/1424 a sostegno delle attivit&#224; dell&#8217;OSCE per la riduzione del rischio di traffico illecito ed eccessiva accumulazione di armi leggere e di piccolo calibro e munizioni convenzionali nella Repubblica di Macedonia del Nord e in Georgia&#160;<a>(<span>10</span>)</a>. Il 2&#160;dicembre 2019 il Consiglio ha adottato la decisione (PESC) 2019/2009&#160;<a>(<span>11</span>)</a> a sostegno degli sforzi dell&#8217;Ucraina volti a combattere il traffico illecito di armi, munizioni ed esplosivi, in cooperazione con l&#8217;OSCE.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(10)</p></td><td><p>Il 30&#160;giugno&#160;2018 la terza conferenza delle Nazioni Unite di revisione dei progressi compiuti nell&#8217;attuazione del programma d&#8217;azione dell&#8217;ONU contro le armi leggere e di piccolo calibro illegali ha adottato un documento finale in cui gli Stati hanno rinnovato il loro impegno a prevenire e a combattere la diversione delle armi leggere e di piccolo calibro. Gli Stati hanno ribadito la loro volont&#224; di perseguire la cooperazione internazionale e di rafforzare quella regionale migliorando il coordinamento, le consultazioni, lo scambio di informazioni e la cooperazione operativa, coinvolgendo le pertinenti organizzazioni regionali e subregionali, come pure le autorit&#224; di contrasto, le autorit&#224; incaricate dei controlli di frontiera nonch&#233; le autorit&#224; preposte al rilascio delle licenze di esportazione e importazione.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(11)</p></td><td><p>Nella risoluzione dell&#8217;Assemblea generale delle Nazioni Unite del 25&#160;settembre 2015&#160;dal titolo &#171;Trasformare il nostro mondo: l&#8217;Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile&#187; si afferma che la lotta al commercio illegale di armi leggere e di piccolo calibro &#232; necessaria per il raggiungimento di molti obiettivi di sviluppo sostenibile, inclusi quelli relativi a pace, giustizia e istituzioni forti, riduzione della povert&#224;, crescita economica, salute, parit&#224; di genere e citt&#224; sicure. Pertanto, con l&#8217;obiettivo di sviluppo sostenibile 16.4, tutti gli Stati si sono impegnati a ridurre in maniera significativa i flussi finanziari illeciti e i flussi illegali di armi.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(12)</p></td><td><p>L&#8217;agenda per il disarmo dal titolo &#171;Securing Our Common Future&#187; (Assicurare il nostro futuro comune), presentata il 24&#160;maggio 2018&#160;dal segretario generale dell&#8217;ONU, ha invitato a contrastare l&#8217;eccessiva accumulazione e il commercio illegale di armi convenzionali e a sostenere l&#8217;adozione di approcci nazionali per quanto riguarda le armi di piccolo calibro,</p></td></tr></tbody></table>
HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
Articolo 1
1. In vista dell’attuazione della strategia dell’Unione sulle armi leggere e di piccolo calibro, l’obiettivo della presente decisione è ridurre i rischi di traffico illecito e di diffusione incontrollata di SALW all’interno, verso o dall’Europa sudorientale, che compromettono la sicurezza e la protezione impedendo il consolidamento sostenibile della pace e lo sviluppo socioeconomico nonché contribuendo a smantellare l’ordine, alimentando il terrorismo e la violenza criminale o portando alla ripresa dei conflitti.
2. Conformemente al paragrafo 1, gli obiettivi della presente decisione sono i seguenti:
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>a)</p></td><td><p>ridurre il rischio di proliferazione e uso improprio di SALW nella Repubblica d&#8217;Albania;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>b)</p></td><td><p>sostenere la Bosnia-Erzegovina nell&#8217;attenuazione dei rischi in termini di sicurezza e protezione connessi alla detenzione illegale, all&#8217;uso improprio e al traffico di SALW e relative munizioni;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>c)</p></td><td><p>sostenere il rafforzamento dell&#8217;attuale capacit&#224; dell&#8217;unit&#224; K9 della polizia del Kosovo&#160;<a>(<span>*</span>)</a> e il relativo contributo diretto alla prevenzione, alla repressione e alle indagini in materia di uso improprio e traffico di SALW, munizioni ed esplosivi nei Balcani occidentali;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>d)</p></td><td><p>ridurre il rischio di proliferazione delle armi e di uso improprio delle SALW nella Repubblica di Macedonia del Nord, aumentando la capacit&#224; di prevenzione, individuazione, analisi e indagine del ministero degli Affari interni e di altre organizzazioni governative;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>e)</p></td><td><p>ridurre il rischio di esplosioni accidentali nei depositi di munizioni e ridurre la diversione di SALW/SCA dai depositi del ministero della Difesa del Montenegro;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>f)</p></td><td><p>ridurre i rischi in termini di sicurezza e protezione connessi alle SALW per quanto riguarda la detenzione illecita, gli abusi di SALW legali e il traffico illecito di SALW in Serbia;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>g)</p></td><td><p>aiutare gli Stati partecipanti all&#8217;OSCE a pianificare, attuare e, se necessario, rafforzare meglio i loro impegni contro la proliferazione illecita di SALW/SCA.</p></td></tr></tbody></table>
3. I beneficiari del progetto sono:
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>a)</p></td><td><p>le autorit&#224; preposte della SEE, responsabili della prevenzione e della lotta al traffico illecito di SALW e munizioni convenzionali, vale a dire le commissioni/i consigli per le SALW, i ministeri degli Affari interni e i servizi di contrasto, quali la polizia. Altre autorit&#224; coinvolte sono il ministero della Sicurezza, le procure, i tribunali e i servizi penitenziari in Bosnia-Erzegovina nonch&#233; il ministero della Difesa in Montenegro. In Serbia il progetto prevede inoltre il coinvolgimento delle organizzazioni della societ&#224; civile che si occupano di questioni relative al controllo delle SALW (beneficiari diretti);</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>b)</p></td><td><p>popolazioni di giurisdizioni della SEE e del relativo vicinato europeo che si trovano in una situazione di rischio a causa dell&#8217;uso di SALW e munizioni convenzionali illecite in attivit&#224; criminali e terroristiche e del relativo uso improprio e violento (beneficiari indiretti);</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>c)</p></td><td><p>le autorit&#224; preposte nell&#8217;Unione e nei suoi Stati membri che beneficiano di maggiori capacit&#224; di controllo delle SALW e delle munizioni convenzionali nella SEE, anche grazie a un migliore scambio di informazioni e a misure di coordinamento e cooperazione quali l&#8217;identificazione dei rischi, le indagini e il rintracciamento, l&#8217;individuazione e il sequestro di SALW e munizioni convenzionali illecite (beneficiari indiretti).</p></td></tr></tbody></table>
4. Una descrizione particolareggiata del progetto figura nell’allegato della presente decisione.
Articolo 2
1. L’alto rappresentante dell’Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza («AR») è responsabile dell’attuazione della presente decisione.
2. L’esecuzione tecnica del progetto di cui all’articolo 1 («progetto») è affidata al segretariato OSCE.
3. Il segretariato OSCE svolge i suoi compiti sotto la responsabilità dell’AR. A tal fine l’AR stabilisce le necessarie modalità con il segretariato OSCE.
Articolo 3
1. L’importo di riferimento finanziario per l’esecuzione del progetto finanziato dall’Unione è pari a 4 208 827 EUR.
2. Le spese finanziate con l’importo di riferimento di cui al paragrafo 1 sono gestite in conformità delle procedure e delle norme applicabili al bilancio generale dell’Unione.
3. La Commissione vigila sulla corretta gestione delle spese di cui al paragrafo 1. A tal fine conclude il necessario accordo di finanziamento con il segretariato OSCE. L’accordo di finanziamento prevede che il segretariato OSCE debba assicurare una visibilità del contributo dell’Unione adeguata alla sua entità.
4. La Commissione si adopera per concludere l’accordo di finanziamento di cui al paragrafo 3 il più presto possibile dopo l’entrata in vigore della presente decisione. Essa informa il Consiglio di eventuali difficoltà riscontrate in tale processo e della data di conclusione dell’accordo di finanziamento.
Articolo 4
1. L’AR riferisce periodicamente al Consiglio in merito all’attuazione della presente decisione sulla base di relazioni descrittive preparate dal segretariato OSCE. Su tali relazioni si basa la valutazione del Consiglio.
2. La Commissione riferisce sugli aspetti finanziari del progetto di cui all’articolo 1.
Articolo 5
1. La presente decisione entra in vigore il giorno dell’adozione.
2. La presente decisione cessa di produrre effetti 36 mesi dopo la data di conclusione dell’accordo di finanziamento di cui all’articolo 3, paragrafo 3. Tuttavia, essa cessa di produrre effetti sei mesi dopo la data della sua entrata in vigore se non è stato concluso alcun accordo entro tale termine.
Fatto a Bruxelles, il 2 dicembre 2021
Per il Consiglio
Il presidente
J. VRTOVEC
( 1 ) FSC.DOC/1/00/Rev.1.
( 2 ) FSC.DOC/1/03/Rev.1.
( 3 ) Il 10 luglio 2018 il vertice dei Balcani occidentali tenutosi a Londra ha adottato la «tabella di marcia regionale per una soluzione sostenibile alla detenzione, all’uso e al traffico illeciti di SALW/armi da fuoco e relative munizioni nei Balcani occidentali entro il 2024».
( 4 ) Decisione (PESC) 2018/101 del Consiglio, del 22 gennaio 2018, relativa alla promozione dell’efficacia dei controlli sulle esportazioni di armi ( GU L 17 del 23.1.2018, pag. 40 ).
( 5 ) Decisione (PESC) 2017/915 del Consiglio, del 29 maggio 2017, relativa alle attività di sensibilizzazione dell’Unione a sostegno dell’attuazione del trattato sul commercio di armi ( GU L 139 del 30.5.2017, pag. 38 ).
( 6 ) Decisione (PESC) 2019/2111 del Consiglio, del 9 dicembre 2019, per il sostegno delle attività del SEESAC relative al disarmo e al controllo delle armi nell’Europa sudorientale intese a ridurre la minaccia delle armi leggere e di piccolo calibro illegali e relative munizioni ( GU L 318 del 10.12.2019, pag. 147 ).
( 7 ) Decisione (PESC) 2018/1788 del Consiglio, del 19 novembre 2018, a sostegno del Centro dell’Europa sudorientale per il controllo delle armi leggere e di piccolo calibro (SEESAC) per l’attuazione della tabella di marcia regionale sulla lotta al traffico illecito di armi nei Balcani occidentali ( GU L 293 del 20.11.2018, pag. 11 ).
( 8 ) Decisione (PESC) 2016/2356 del Consiglio, del 19 dicembre 2016, per il sostegno delle attività del SEESAC relative al disarmo e al controllo delle armi nell’Europa sudorientale nel quadro della strategia dell’UE volta a combattere l’accumulazione e il traffico illeciti di SALW e relative munizioni ( GU L 348 del 21.12.2016, pag. 60 ).
( 9 ) Decisione 2012/662/PESC del Consiglio, del 25 ottobre 2012, a sostegno delle attività per la riduzione del rischio di traffico illegale ed eccessiva accumulazione di armi leggere e di piccolo calibro nella regione coperta dall’Organizzazione sulla sicurezza e la cooperazione in Europa (OSCE) ( GU L 297 del 26.10.2012, pag. 29 ).
( 10 ) GU L 204 del 5.8.2017, pag. 82 .
( 11 ) Decisione (PESC) 2019/2009 del Consiglio, del 2 dicembre 2019, a sostegno degli sforzi dell’Ucraina volti a combattere il traffico illecito di armi, munizioni ed esplosivi, in cooperazione con l’OSCE ( GU L 312 del 3.12.2019, pag. 42 ).
( * ) Qualsiasi designazione fa salve le posizioni sullo status ed è in linea con la UNSCR 1244/1999 e il parere ICJ Opinion sulla dichiarazione di indipendenza del Kosovo.
ALLEGATO
DOCUMENTO DI PROGETTO
PROGRAMMA GLOBALE DELL’OSCE A SOSTEGNO DEGLI SFORZI VOLTI A PREVENIRE E COMBATTERE IL TRAFFICO ILLECITO DI SALW E CA NELL’EUROPA SUDORIENTALE – HR(2021) 138
1. Contesto
Da oltre trent’anni gli Stati dell’Europa sudorientale (SEE) si trovano ad affrontare rischi e sfide significativi connessi all’accumulazione destabilizzante e alla diffusione incontrollata di armi leggere e di piccolo calibro (SALW) e di munizioni convenzionali (CA) illecite al di là delle loro frontiere e in tutto il loro territorio. Tali rischi hanno implicazioni negative più ampie per l’Europa nel suo insieme e oltre.
La SEE continua a destare preoccupazione e rappresenta una notevole sfida nell’ambito della strategia dell’Unione europea contro le armi da fuoco, le armi leggere e le armi di piccolo calibro (SALW) illegali e le relative munizioni («strategia dell’UE sulle SALW»). Nella strategia dell’UE sulle SALW si afferma che, «[m]algrado i notevoli progressi compiuti negli ultimi anni, soprattutto nell’Europa sudorientale, l’entità dell’accumulazione di SALW e relative munizioni, le condizioni di stoccaggio inadeguate, la diffusione della detenzione illegale di tali armi e le lacune in termini di attuazione continuano a limitare l’efficacia degli sforzi per il controllo delle armi da fuoco e delle SALW in alcune zone dei Balcani occidentali».
Pertanto, con riferimento ai Balcani occidentali, nella strategia dell’UE sulle SALW si definisce una serie completa di azioni quali quelle intese «[...] a ridurre le scorte in eccedenza di SALW e relative munizioni nonché la loro detenzione illegale, a contrastare lo sviamento e il traffico di armi, a rafforzare i controlli alle frontiere, a migliorare la marcatura, la registrazione e il rintracciamento delle SALW nonché le capacità di smaltimento, a sviluppare una maggiore consapevolezza in materia e a sostenere le capacità di contrasto, [...] [e continuare] inoltre a sostenere i sistemi di controllo nazionali, tenendo altresì in considerazione le pertinenti iniziative regionali per la lotta alle SALW illegali e relative munizioni, quali la tabella di marcia regionale per una soluzione sostenibile alla detenzione, all’uso e al traffico illeciti di SALW/armi da fuoco e relative munizioni nei Balcani occidentali entro il 2024, un’iniziativa sostenuta da Francia e Germania;».
Il retaggio dei conflitti passati nella regione, le carenze nell’attuazione tempestiva e corretta della smobilitazione, del disarmo e del reinserimento, nonché la scarsa attuazione dei sistemi centralizzati di controllo delle SALW e delle scorte di munizioni convenzionali (SCA) si sono tradotti in:
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8226;</p></td><td><p>commercio illecito di SALW e CA e proliferazione all&#8217;interno della SEE e oltre le sue frontiere;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8226;</p></td><td><p>diversione illegale di SALW e CA;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8226;</p></td><td><p>uso di SALW e CA illecite/di contrabbando per attivit&#224; terroristiche e criminali e per reati violenti all&#8217;interno e all&#8217;esterno della regione;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8226;</p></td><td><p>perdita e furto di SALW e CA da depositi ufficiali e segreti (e conseguente loro proliferazione illecita);</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8226;</p></td><td><p>scarso livello di rendicontabilit&#224; e di trasparenza nelle attivit&#224; di prevenzione, gestione, contrasto e controllo relative alle SALW e alle CA.</p></td></tr></tbody></table>
Gli Stati partecipanti all’OSCE hanno convenuto di cooperare per affrontare tali problemi adottando un approccio globale. In particolare, gli Stati partecipanti si sono impegnati a combattere il traffico illecito e la diffusione incontrollata di SALW e CA in linea con le disposizioni dei documenti OSCE sulle SALW (FSC.DOC/1/00/Rev.1) e sulle scorte di munizioni convenzionali (FSC.DOC/1/03/Rev.1).
Al fine di affrontare tali sfide e preoccupazioni, nel 2019 gli Stati della SEE hanno presentato all’OSCE richieste ufficiali di assistenza nel settore del controllo delle SALW e delle CA ( 1 ) . Tali richieste sono state presentate dal ministero dell’Interno dell’Albania, dal ministero della Sicurezza della Bosnia-Erzegovina, dal ministero dell’Interno della Repubblica di Macedonia del Nord, dal ministero della Difesa del Montenegro e dal ministero dell’Interno della Serbia.
2. Obiettivo generale
Ridurre i rischi di traffico illecito e di diffusione incontrollata di SALW all’interno della SEE, verso la SEE o dalla SEE, che compromettono la sicurezza e la protezione impedendo il consolidamento sostenibile della pace e lo sviluppo socioeconomico nonché contribuendo a smantellare l’ordine, alimentando il terrorismo e la violenza criminale o portando alla ripresa dei conflitti.
3. Descrizione dell’azione
L’azione si basa su processi sistematici di valutazione delle necessità attuati nel periodo 2019-2021. Tali processi hanno consentito di verificare le richieste di assistenza e confermato le necessità di un sostegno da parte dell’OSCE, in particolare per quanto riguarda il rafforzamento delle capacità delle autorità preposte nei seguenti ambiti:
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8226;</p></td><td><p>gestione e scambio di informazioni sulla prevenzione e il contrasto del traffico illecito di SALW;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8226;</p></td><td><p>capacit&#224; cinofile (K9) per l&#8217;individuazione e il sequestro di SALW e CA illecite;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8226;</p></td><td><p>sensibilizzazione e sostegno a favore della prevenzione e del contrasto del traffico illecito di SALW e CA;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8226;</p></td><td><p>quadri normativi e operativi per la disattivazione delle SALW;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8226;</p></td><td><p>gestione e sicurezza delle scorte di SALW.</p></td></tr></tbody></table>
L’azione – Programma globale dell’OSCE a sostegno degli sforzi volti a prevenire e combattere il traffico illecito di SALW e CA nell’Europa sudorientale – consiste in sette progetti OSCE e risponde ai suddetti requisiti in modo globale anche rafforzando le dinamiche transfrontaliere/regionali al fine di prevenire e combattere il traffico illecito di SALW e CA in modo più efficiente ed efficace e con un maggiore impatto. I progetti sono stati sviluppati grazie a una stretta cooperazione tra le autorità/istituzioni preposte, il Centro OSCE per la prevenzione dei conflitti e le operazioni sul campo dell’OSCE nella SEE.
Attraverso i suoi progetti, il programma globale dell’OSCE sostiene la strategia dell’UE sulle SALW, in particolare la cooperazione e l’assistenza internazionali connesse ai Balcani occidentali.
I progetti mirano inoltre a mitigare e prevenire gli effetti negativi del commercio illegale di SALW e relative munizioni sullo sviluppo sostenibile, rafforzando così gli obiettivi di sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite quali
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8226;</p></td><td><p>obiettivo 05: Raggiungere la parit&#224; di genere ed emancipare tutte le donne e le ragazze (ad esempio traguardo 5.2) e</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8226;</p></td><td><p>obiettivo 16: Promuovere societ&#224; pacifiche e inclusive ai fini dello sviluppo sostenibile, fornire l&#8217;accesso universale alla giustizia e costruire istituzioni efficaci, responsabili e inclusive a tutti i livelli (ad esempio traguardi 16.1, 16.4 e&#160;16.a).</p></td></tr></tbody></table>
Inoltre, le proposte sono state armonizzate con la « tabella di marcia regionale per una soluzione sostenibile alla detenzione, all’uso e al traffico illeciti di SALW/armi da fuoco e relative munizioni nei Balcani occidentali entro il 2024 » ( 2 ) ed elaborate in coordinamento con i pertinenti portatori di interessi che sostengono la tabella di marcia e ne monitorano l’attuazione. Inoltre le proposte integrano la strategia dell’UE contro le armi da fuoco, le SALW illegali e le relative munizioni del 2018, in particolare le azioni nei Balcani occidentali, e sostengono così le autorità della SEE nel conformarsi a tale strategia.
3.1. Progetto 1: Assistere le autorità nazionali della Repubblica d’Albania al fine di ridurre il rischio di proliferazione e uso improprio delle SALW
3.1.1. Obiettivo
L’obiettivo del progetto è ridurre il rischio di proliferazione e uso improprio delle SALW nella Repubblica d’Albania.
3.1.2. Descrizione
L’impatto della proliferazione e della detenzione incontrollate di SALW, munizioni ed esplosivi continua a costituire una grave minaccia per la sicurezza pubblica e per lo sviluppo sociale ed economico in Albania. Le SALW non sufficientemente controllate e illegali sostengono gli elementi criminali e la criminalità organizzata, favorendo violenza e insicurezza. Tutti gli aspetti citati hanno effetti negativi sulle misure di sicurezza e di rafforzamento della fiducia nel paese e nella regione. L’Albania ha chiesto assistenza nell’ottobre 2019 al Foro di cooperazione per la sicurezza (FSC) dell’OSCE.
L’OSCE ha accertato carenze di capacità a livello di:
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>a)</p></td><td><p>quadro normativo e regolamentare per la disattivazione delle armi da fuoco e relativa corretta attuazione, con miglioramento delle infrastrutture, delle attrezzature e della formazione;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>b)</p></td><td><p>servizi cinofili della polizia di Stato albanese per l&#8217;individuazione di SALW, munizioni ed esplosivi;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>c)</p></td><td><p>sensibilizzazione dell&#8217;opinione pubblica sui pericoli derivanti dall&#8217;uso improprio e dalla proliferazione delle SALW.</p></td></tr></tbody></table>
I finanziamenti del Consiglio dell’UE saranno utilizzati per colmare le carenze di capacità di cui alle lettere a), b) e c).
Oltre alla popolazione albanese, i beneficiari del progetto sono numerose autorità nazionali preposte al controllo delle SALW, in particolare la commissione nazionale sulle SALW, il ministero dell’Interno della Repubblica d’Albania e la polizia di Stato albanese.
3.1.3. Risultati attesi
Risultato 1: rafforzamento del quadro legislativo della Repubblica d’Albania in materia di SALW e disattivazione.
Indicatori:
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>esistenza di un quadro normativo per il controllo delle SALW in linea con le norme internazionali</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>esistenza di strutture e pratiche per la disattivazione delle SALW il cui funzionamento &#232; in linea con gli impegni OSCE e le norme internazionali</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>numero di attivit&#224; di formazione e numero di persone formate per disattivare o controllare il processo di disattivazione</p></td></tr></tbody></table>
Risultato 2: rafforzamento delle capacità della polizia albanese di individuare armi ed esplosivi.
Indicatori:
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>esistenza di un quadro normativo per il miglioramento della capacit&#224; cinofila in linea con le norme internazionali</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>esistenza di strutture e infrastrutture cinofile in linea con le norme internazionali e le raccomandazioni dell&#8217;OSCE</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>numero di attivit&#224; di formazione e numero di persone formate</p></td></tr></tbody></table>
Risultato 3: maggiore sensibilizzazione dell’opinione pubblica sui pericoli legati alle SALW e sulle questioni relative al controllo delle SALW.
Indicatori:
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>numero di orientamenti o documenti di regolamentazione in essere in materia di sensibilizzazione dell&#8217;opinione pubblica (ad esempio strategia di comunicazione sulle SALW)</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>numero di campagne aggiornate di sensibilizzazione dell&#8217;opinione pubblica in merito all&#8217;importanza del controllo delle SALW, delle munizioni e degli esplosivi e ai rischi connessi alla loro detenzione illegale e al loro uso improprio, in linea con la strategia di comunicazione sulle SALW adottata</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>percentuale di destinatari (disaggregati per genere) che sono consapevoli dei rischi legati a un uso improprio delle SALW</p></td></tr></tbody></table>
3.1.4. Attività
3.1.4.1 Attività connessa al rafforzamento del quadro legislativo della Repubblica d’Albania in materia di SALW e disattivazione.
Tale attività comprenderà i seguenti elementi:
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>sostegno allo sviluppo di una regolamentazione sulla disattivazione e di un piano d&#8217;azione per la relativa attuazione</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>sostegno all&#8217;istituzione di meccanismi per la corretta attuazione e sorveglianza della disattivazione delle SALW</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>sostegno all&#8217;elaborazione di un manuale di formazione sulla disattivazione delle SALW e offerta di attivit&#224; di formazione nazionali e internazionali per gli operatori locali</p></td></tr></tbody></table>
3.1.4.2 Attività connessa al rafforzamento delle capacità della polizia albanese di individuare armi ed esplosivi illeciti.
Tale attività comprenderà i seguenti elementi:
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>sviluppo di procedure operative standard (POS) per l&#8217;impiego della capacit&#224; cinofila nell&#8217;individuazione delle SALW, nonch&#233; del relativo piano direttore per la modernizzazione di tale capacit&#224;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>programma di formazione sull&#8217;applicazione delle POS per l&#8217;impiego della capacit&#224; cinofila nell&#8217;individuazione delle SALW</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>assistenza in termini di attrezzature e miglioramento delle infrastrutture dell&#8217;unit&#224; cinofila</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>realizzazione di miglioramenti infrastrutturali riguardanti i canili, le strutture per uffici e il perimetro delle unit&#224; cinofile, nonch&#233; acquisizione e trasferimento di attrezzature destinate alle unit&#224; cinofile al fine di aumentare la capacit&#224; di individuazione</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>messa a disposizione di una piattaforma per promuovere l&#8217;impiego delle capacit&#224; cinofile attraverso l&#8217;organizzazione di concorsi a livello nazionale e regionale</p></td></tr></tbody></table>
3.1.4.3 Attività connessa a una maggiore sensibilizzazione dell’opinione pubblica sui pericoli derivanti dalle SALW e sulle questioni relative al controllo delle SALW
Tale attività comprenderà i seguenti elementi:
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>sostegno all&#8217;elaborazione di una strategia coordinata di sensibilizzazione e comunicazione</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>sostegno all&#8217;attuazione della strategia di sensibilizzazione e comunicazione</p></td></tr></tbody></table>
3.2. Progetto 2: Affrontare i rischi in termini di sicurezza e protezione derivanti dalla detenzione illegale, dall’uso improprio e dal traffico di SALW e relative munizioni in Bosnia-Erzegovina
3.2.1. Obiettivo
L’obiettivo del progetto è sostenere la Bosnia-Erzegovina nell’attenuazione dei rischi in termini di sicurezza e protezione connessi alla detenzione illegale, all’uso improprio e al traffico di SALW e relative munizioni.
3.2.2. Descrizione
Il progetto risponde a necessità altamente prioritarie specificate nella richiesta di assistenza del ministero della Sicurezza (2019) e mira a fornire alla Bosnia-Erzegovina un sostegno inteso ad attenuare i rischi in termini di sicurezza e protezione connessi alla detenzione illegale, all’uso improprio e al traffico di SALW, munizioni ed esplosivi, contribuendo in tal modo alla sicurezza e alla stabilità nel paese e nella regione in generale.
L’OSCE ha accertato carenze di capacità a livello di:
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>a)</p></td><td><p>infrastrutture dei servizi di contrasto per il deposito di SALW e munizioni, comprese le procedure e le pratiche in materia di sicurezza fisica e gestione delle scorte;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>b)</p></td><td><p>sensibilizzazione istituzionale sul controllo delle SALW a sostegno del consiglio per il coordinamento del controllo delle SALW, compresi un approccio metodologico e strumenti di monitoraggio e valutazione;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>c)</p></td><td><p>capacit&#224; cinofile dei servizi di contrasto per l&#8217;individuazione di SALW, munizioni ed esplosivi, compresi i relativi quadri programmatici, legislativi e operativi, le attrezzature e le infrastrutture nonch&#233; gli elementi di formazione;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>d)</p></td><td><p>accessibilit&#224; e comparabilit&#224; dei dati relativi alle SALW necessari per un&#8217;elaborazione delle politiche e una risposta operativa efficaci;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>e)</p></td><td><p>disattivazione delle SALW, compresi quadri normativi e regolamentari, formazione, attrezzature ed elementi infrastrutturali.</p></td></tr></tbody></table>
I finanziamenti del Consiglio dell’UE saranno utilizzati per colmare le carenze di capacità di cui alle lettere c) e d).
Oltre alla popolazione della Bosnia-Erzegovina, i beneficiari del progetto sono numerose autorità nazionali preposte al controllo delle SALW, in particolare i servizi di contrasto, compresi i ministeri dell’Interno/servizi di polizia a livello di entità e cantoni, il consiglio per il coordinamento del controllo delle SALW, il ministero della Sicurezza della Bosnia-Erzegovina, nonché le procure, i tribunali e i servizi penitenziari.
3.2.3. Risultati attesi
Risultato 1: rafforzamento delle capacità cinofile dei servizi di contrasto per l’individuazione di SALW, munizioni ed esplosivi.
Indicatori:
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>tasso di attuazione del piano direttore elaborato per quanto riguarda lo sviluppo del necessario quadro legislativo, infrastrutturale e operativo per le unit&#224; cinofile</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>percentuale di partecipanti alle attivit&#224; di formazione che dimostrano di possedere le competenze richieste per l&#8217;efficace applicazione delle POS</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>numero di siti/unit&#224; cinofili che hanno beneficiato di miglioramenti conformemente alla valutazione delle necessit&#224; effettuata dall&#8217;OSCE</p></td></tr></tbody></table>
Risultato 2: sviluppo di una banca dati e di un sistema di tracciabilità interistituzionali integrati dei casi relativi a SALW e munizioni.
Indicatori:
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>grado di interoperabilit&#224;/compatibilit&#224; delle metodologie di raccolta dei dati</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>esistenza di un sistema informatico interistituzionale funzionale che consenta la raccolta e l&#8217;analisi integrate dei dati concernenti i casi relativi a SALW e munizioni</p></td></tr></tbody></table>
3.2.4. Attività
3.2.4.1. Attività connessa al rafforzamento delle capacità cinofile dei servizi di contrasto per l’individuazione di SALW, munizioni ed esplosivi.
Tale attività comprenderà i seguenti elementi:
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>sostegno all&#8217;organizzazione di gruppi di lavoro e riunioni di coordinamento per elaborare un piano direttore per lo sviluppo di capacit&#224;&#160;cinofile</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>sostegno all&#8217;elaborazione dei quadri legislativi e operativi necessari per l&#8217;impiego delle capacit&#224;&#160;cinofile nell&#8217;individuazione delle SALW</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>miglioramento delle infrastrutture&#160;cinofile e fornitura delle attrezzature necessarie</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>organizzazione di un programma di formazione sull&#8217;applicazione delle POS per l&#8217;impiego delle capacit&#224;&#160;cinofile nell&#8217;individuazione delle SALW</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>creazione di una piattaforma per promuovere l&#8217;impiego delle capacit&#224;&#160;cinofile attraverso l&#8217;organizzazione di concorsi a livello nazionale e regionale</p></td></tr></tbody></table>
3.2.4.2. Attività connessa allo sviluppo di una banca dati e di un sistema di tracciabilità interistituzionali integrati dei casi relativi a SALW e munizioni.
Tale attività comprenderà i seguenti elementi:
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>sostegno a una valutazione dei modelli giuridici e statistici pertinenti delle autorit&#224; di contrasto e giudiziarie per la costituzione di una casistica interistituzionale integrata in materia di SALW e munizioni</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>sostegno all&#8217;istituzione del sistema casistico SALW della Bosnia-Erzegovina</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>organizzazione di attivit&#224; di formazione per gli utenti del sistema di tracciabilit&#224; delle SALW operanti a livello di le autorit&#224; di contrasto e giudiziarie</p></td></tr></tbody></table>
3.3. Progetto 3: Sostenere il rafforzamento della capacità cinofila della polizia del Kosovo ( * ) ai fini dell’individuazione e della confisca di SALW, munizioni ed esplosivi
3.3.1. Obiettivo
L’obiettivo del progetto è sostenere il rafforzamento dell’attuale capacità cinofila della polizia del Kosovo e il relativo contributo diretto alla prevenzione, alla repressione e alle indagini in materia di uso improprio e traffico di SALW, munizioni ed esplosivi nei Balcani occidentali.
3.3.2. Descrizione
Il progetto è stato elaborato nel contesto del piano d’azione che correda la strategia del Kosovo per il controllo delle SALW e mira a sostenere il rafforzamento dell’attuale capacità cinofila della polizia del Kosovo e il relativo contributo diretto alla prevenzione, alla repressione e alle indagini in materia di uso improprio e traffico di SALW, munizioni ed esplosivi nei Balcani occidentali.
Il progetto punterà ad affrontare le carenze di capacità accertate a livello dei servizi cinofili in termini di prevenzione, repressione e indagini in materia di uso improprio e traffico di SALW, anche con riguardo al quadro normativo, all’impiego operativo delle squadre cinofile e alla carenza di risorse umane, infrastrutturali e di trasporto.
Oltre alla popolazione del Kosovo, il beneficiario del progetto è la polizia kosovara.
3.3.3. Risultati attesi
Risultato 1: rafforzamento del quadro normativo e formativo, nonché delle infrastrutture e delle attrezzature dell’unità cinofila, al fine di rendere più efficienti ed efficaci la prevenzione, la repressione e le indagini in materia di uso improprio e traffico di SALW, munizioni ed esplosivi
Indicatori:
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>esistenza di un quadro normativo e formativo per l&#8217;unit&#224; cinofila</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>esistenza di infrastrutture e attrezzature dell&#8217;unit&#224;&#160;cinofila migliorate</p></td></tr></tbody></table>
3.3.4. Attività
3.3.4.1. Attività connessa al rafforzamento del quadro normativo e formativo, nonché delle infrastrutture e delle attrezzature dell’unità cinofila al fine di rendere più efficienti ed efficaci la prevenzione, la repressione e le indagini in materia di uso improprio e traffico di SALW, munizioni ed esplosivi.
Tale attività comprenderà i seguenti elementi:
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>istituzione e le attivit&#224; del gruppo di lavoro per il miglioramento della capacit&#224; cinofila</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>conduzione di visite di studio presso gli omologhi dotati di sistemi avanzati per l&#8217;impiego di cani addestrati all&#8217;individuazione di SALW, munizioni ed esplosivi</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>supporto alla divisione &#171;Formazione&#187; del beneficiario ai fini della stesura del piano di formazione, dell&#8217;elaborazione di una metodologia di formazione pienamente integrata nelle POS delle unit&#224;&#160;cinofile in ambito formativo e operativo e della costituzione di un gruppo di esperti in materia di formazione</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>supporto alla fornitura delle infrastrutture e delle attrezzature necessarie per le prestazioni in ambito formativo, tattico e operativo dell&#8217;unit&#224; cinofila</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>erogazione di formazione specializzata e avanzata ai conduttori cinofili</p></td></tr></tbody></table>
3.4. Progetto 4: Assistere le autorità nazionali della Repubblica di Macedonia del Nord per ridurre il rischio di proliferazione delle armi e di uso improprio delle SALW
3.4.1. Obiettivo
L’obiettivo del progetto è ridurre il rischio di proliferazione delle armi e di uso improprio delle SALW nella Repubblica di Macedonia del Nord aumentando la capacità di prevenzione, individuazione, analisi e indagine del ministero dell’Interno e di altre organizzazioni governative.
3.4.2. Descrizione
Il progetto è stato elaborato per rispondere alla richiesta di assistenza formulata dal governo della Repubblica di Macedonia del Nord (2019) e intesa a rafforzare le capacità della commissione nazionale sulle SALW e a sviluppare le capacità di individuazione di armi ed esplosivi dell’unità cinofila del dipartimento di polizia.
L’OSCE ha accertato carenze di capacità a livello di:
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>a)</p></td><td><p>capacit&#224; operativa dell&#8217;unit&#224; cinofila del ministero dell&#8217;Interno nell&#8217;individuazione della proliferazione illecita di SALW;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>b)</p></td><td><p>meccanismo di cooperazione e coordinamento intra e interistituzionale e transfrontaliero per la prevenzione e il contrasto del traffico illecito di SALW;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>c)</p></td><td><p>analisi delle questioni relative al controllo delle SALW a livello strategico e operativo;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>d)</p></td><td><p>iniziative coordinate di comunicazione e sensibilizzazione del pubblico sui rischi connessi all&#8217;uso improprio delle SALW nella Repubblica di Macedonia del Nord, anche con riguardo agli sforzi compiuti dalla commissione nazionale sulle SALW.</p></td></tr></tbody></table>
I finanziamenti del Consiglio dell’UE saranno utilizzati per colmare le carenze di capacità di cui alle lettere a), b) e c).
Oltre alla popolazione della Repubblica di Macedonia del Nord, i beneficiari del progetto sono numerose autorità nazionali preposte al controllo delle SALW, in particolare la commissione nazionale sulle SALW ( 3 ) , il ministero dell’Interno e la polizia.
3.4.3. Risultati attesi
Risultato 1: rafforzamento delle capacità di cooperazione normativa, operativa e interservizi del ministero dell’Interno e della commissione sulle SALW della Repubblica di Macedonia del Nord nel combattere/affrontare la proliferazione delle SALW.
Indicatori:
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>esistenza di un quadro normativo sui servizi cinofili</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>numero di servizi cinofili regionali esistenti e aventi capacit&#224; funzionale</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>scambio di informazioni in tempo reale in atto nell&#8217;ambito della polizia e tra i paesi dell&#8217;Europa sudorientale e i centri di cooperazione di polizia e doganale (CCPD)</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>percentuale di destinatari (disaggregati per genere) consapevoli dei rischi di proliferazione e uso improprio delle SALW</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>numero di donne e uomini raggiunti da eventi di sensibilizzazione</p></td></tr></tbody></table>
3.4.4. Attività
3.4.4.1. Sostegno al potenziamento della capacità del ministero dell’Interno di individuare le SALW illecite mediante lo spiegamento efficiente di risorse cinofile
Tale attività comprenderà i seguenti elementi:
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>assistenza in termini di attrezzature e miglioramenti delle infrastrutture per le unit&#224; del servizio cinofilo a livello centrale e regionale, compreso l&#8217;ammodernamento dei depositi di SALW e delle infrastrutture informatiche per un massimo di cinque (5) siti (armerie) collocati presso le unit&#224;&#160;cinofile del ministero dell&#8217;Interno della Repubblica di Macedonia del Nord</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>elaborazione di POS e aggiornamento dei regolamenti per l&#8217;impiego della capacit&#224;&#160;cinofila nell&#8217;individuazione delle SALW</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>programma di formazione sull&#8217;applicazione delle POS per l&#8217;impiego della capacit&#224; cinofila nell&#8217;individuazione delle SALW</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>messa a disposizione di una piattaforma per promuovere l&#8217;impiego delle capacit&#224; cinofile attraverso l&#8217;organizzazione di concorsi a livello nazionale e regionale</p></td></tr></tbody></table>
3.4.4.2. Sostegno alla sperimentazione del sistema di scambio di informazioni in tempo reale nella lotta al traffico illecito di SALW
Tale attività comprenderà i seguenti elementi:
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>assistenza in termini di attrezzature, infrastrutture fisiche e aggiornamenti TIC dei sistemi di scambio di informazioni presso cinque (5) centri di cooperazione di polizia e doganale (CCPD) selezionati</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>elaborazione di POS sullo scambio di informazioni in tempo reale riguardo a di incidenti connessi alle SALW</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>programma di formazione in merito all&#8217;applicazione delle POS sullo scambio di informazioni in tempo reale riguardo a incidenti connessi alle SALW</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>programma di scambio di personale (tirocini)</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>organizzazione di una conferenza del centro di cooperazione di polizia e doganale</p></td></tr></tbody></table>
3.4.4.3. Sostegno allo sviluppo delle capacità operative e analitiche della commissione nazionale sulle SALW nella lotta al traffico illecito di SALW
Tale attività comprenderà i seguenti elementi:
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>organizzazione di un workshop sulla cooperazione interservizi in materia di regime di controllo delle SALW</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>elaborazione di un manuale di orientamento per i membri della commissione</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>analisi del livello di controllo delle SALW, compresa l&#8217;elaborazione di POS sulla raccolta dei dati e sulla tracciabilit&#224; e la comunicazione delle informazioni, nonch&#233; sviluppo di un sistema di gestione dei casi per facilitare l&#8217;analisi sulle SALW</p></td></tr></tbody></table>
3.5. Progetto 5: Attenuare i rischi in termini di sicurezza e protezione connessi alle SALW/SCA in Montenegro
3.5.1. Obiettivo
L’obiettivo del progetto è ridurre il rischio di esplosioni accidentali nei depositi di munizioni e di diversione di SALW/SCA dai depositi del ministero della Difesa del Montenegro.
3.5.2. Descrizione
L’esposizione del Montenegro ai rischi di esplosioni accidentali nei depositi di munizioni, al traffico illecito e alla diffusione incontrollata di SALW/SCA è stata confermata nel corso di varie visite di esperti dell’OSCE effettuate negli ultimi anni. Il ministero della Difesa del Montenegro ha affrontato tali questioni nel suo documento di riferimento in cui espone il risultato finale perseguito: lo smaltimento trasparente delle eccedenze di armi e di ordigni esplosivi e la messa a punto di un sistema di gestione sostenibile del ciclo di vita per armi, esplosivi e ordigni. Il Montenegro ha chiesto assistenza nel 2019 al Foro di cooperazione per la sicurezza (FSC) dell’OSCE.
L’OSCE ha accertato carenze di capacità a livello di:
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>a)</p></td><td><p>garanzia di un approccio alle SALW e alle CA in termini di gestione del ciclo di vita, che comprenda la formazione e il trasferimento di conoscenze continui, un quadro di sorveglianza delle munizioni e il coordinamento e la cooperazione interistituzionali;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>b)</p></td><td><p>trasporto sicuro di CA in linea con gli standard internazionali.</p></td></tr></tbody></table>
I finanziamenti del Consiglio dell’UE saranno utilizzati per colmare le carenze di capacità di cui alle lettere a) e b).
Oltre alla popolazione del Montenegro, i beneficiari del progetto sono il ministero della Difesa e le Forze armate del Montenegro.
3.5.3. Risultati attesi
Risultato 1: rafforzamento delle capacità strategiche, di formazione e di coordinamento del ministero della Difesa e di altri organismi governativi competenti nel settore della gestione delle SALW/SCA
Indicatori:
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>numero di membri del personale del ministero della Difesa nelle pertinenti istituzioni di istruzione/formazione e unit&#224; operative con capacit&#224; avanzate di sostegno alla gestione e alla manipolazione delle SALW/SCA;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>numero di attivit&#224; in materia di SALW/SCA coordinate dal Montenegro tramite organismi designati;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>esistenza di un organismo di controllo ad interim</p></td></tr></tbody></table>
Risultato 2: aumento delle capacità di trasporto delle SALW/SCA in modo sicuro e protetto in conformità del trattato ADR.
Indicatori:
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>numero di membri del personale beneficiari del progetto con maggiori competenze in materia di trasporto di SALW/SCA</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>esistenza di un sistema di trasporto SALW/SCA integrato nel quadro organizzativo</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>presentazione al ministero della Difesa del Montenegro di un&#8217;analisi dei requisiti per conformarsi al trattato ADR corredata di raccomandazioni</p></td></tr></tbody></table>
3.5.4. Attività
3.5.4.1 Attività connessa al rafforzamento delle capacità strategiche, di formazione e di coordinamento del ministero della Difesa e di altri organismi governativi competenti nel settore della gestione delle SALW/SCA.
Tale attività comprenderà i seguenti elementi:
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>trasferimento di conoscenze sulle buone prassi internazionali nel settore della gestione delle SALW/SCA</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>consulenza e coordinamento per il programma del ministero della Difesa del Montenegro in settori selezionati di una gestione sostenibile del ciclo di vita delle SALW/SCA</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>consulenza tecnica sui meccanismi nazionali di controllo della gestione delle SALW/SCA</p></td></tr></tbody></table>
3.5.4.2 Attività connessa al programma di formazione e di equipaggiamento per la creazione di capacità di trasporto di SALW/SCA in Montenegro, conformemente al trattato ADR (Accordo europeo relativo al trasporto internazionale di merci pericolose su strada).
Tale attività comprenderà i seguenti elementi:
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>realizzazione congiunta, con il ministero della Difesa del Montenegro, di un&#8217;analisi dei requisiti per conformarsi pienamente al trattato ADR</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>acquisizione di due camion conformi al trattato ADR, con un contratto che comprenda la formazione di familiarizzazione, la manutenzione e la fornitura di pezzi di ricambio</p></td></tr></tbody></table>
3.6. Progetto 6: Affrontare i rischi in termini di sicurezza e protezione connessi alla detenzione illecita, all’uso improprio e al traffico di SALW in Serbia
3.6.1. Obiettivo
L’obiettivo del progetto è ridurre i rischi in termini di sicurezza e protezione connessi alle SALW per quanto riguarda la detenzione illegale, gli abusi di SALW legali e il traffico illecito di SALW.
3.6.2. Descrizione
Il progetto è stato elaborato per rispondere alla richiesta di assistenza formulata dal ministero dell’Interno della Serbia (2019) e intesa ad affrontare le sfide poste dalla proliferazione incontrollata e dalla detenzione illecita di SALW che costituiscono una grave minaccia per la sicurezza in Serbia. Tali sfide contribuiscono alla diffusione della criminalità e delle forme gravi di criminalità organizzata, in quanto fattori abilitanti della violenza, dei comportamenti minacciosi e del terrorismo. Esse hanno un effetto negativo analogo sulle misure di rafforzamento della fiducia attuate nel paese e costituiscono una minaccia nel contesto della violenza di genere.
L’OSCE ha accertato l’esistenza di necessità legate alla lotta al traffico illecito di SALW in termini di:
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>a)</p></td><td><p>rafforzamento delle capacit&#224; della polizia di svolgere campagne di sensibilizzazione in materia di controllo e raccolta delle SALW, contribuendo in tal modo a ridurre la quantit&#224; di armi detenute illegalmente, ostacolando l&#8217;uso improprio delle SALW e aumentando nel contempo la sicurezza dei cittadini serbi;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>b)</p></td><td><p>rafforzamento della capacit&#224;&#160;cinofila del ministero dell&#8217;Interno nell&#8217;individuazione di armi ed esplosivi mediante i)&#160;la creazione del necessario quadro giuridico, ii)&#160;la valutazione e lo sviluppo delle capacit&#224; e iii)&#160;l&#8217;acquisizione di attrezzature speciali e la costruzione di infrastrutture,</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>c)</p></td><td><p>modifiche della legge sulle armi e munizioni e del regolamento sulla disattivazione delle armi mediante: a)&#160;la valutazione delle capacit&#224; e delle possibilit&#224; tecniche e b)&#160;la fornitura di assistenza tecnica per la stesura del regolamento.</p></td></tr></tbody></table>
I finanziamenti del Consiglio dell’UE saranno utilizzati per colmare le carenze di capacità di cui alle lettere a), b) e c).
Oltre alla popolazione della Serbia, i beneficiari del progetto sono il consiglio delle SALW, il ministero dell’Interno, la polizia e le organizzazioni della società civile impegnate nelle questioni relative al controllo delle SALW.
3.6.3. Risultati attesi
Risultato 1: istituzione di un partenariato tra il ministero dell’Interno e le organizzazioni della società civile e di un meccanismo di sensibilizzazione del pubblico per prevenire l’uso improprio delle SALW.
Indicatori:
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>numero di iniziative di sensibilizzazione a livello nazionale e locale sui pericoli della proliferazione delle SALW</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>esistenza e utilizzo di meccanismi per la cooperazione interservizi</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>numero di annunci pubblici trasmessi sulle emittenti televisive e radiofoniche nazionali e locali</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>numero di giovani provenienti dalle citt&#224; destinatarie informati dei pericoli delle SALW attraverso seminari e materiale informativo</p></td></tr></tbody></table>
Risultato 2: miglioramento delle attività connesse al quadro giuridico sulla disattivazione e loro armonizzazione con le norme e le migliori pratiche internazionali
Indicatori:
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>condivisione delle norme e delle migliori pratiche internazionali con il gruppo di lavoro</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>esistenza di progetti di regolamento che includono contributi e raccomandazioni</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>I progetti di regolamento sono oggetto di consultazione con le organizzazioni della societ&#224; civile</p></td></tr></tbody></table>
Risultato 3: rafforzamento delle capacità delle unità cinofile del ministero dell’Interno in relazione all’individuazione delle SALW, delle munizioni e degli esplosivi nel rispetto delle norme in materia di diritti umani.
Indicatori:
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>esistenza di un piano di lavoro per il miglioramento delle capacit&#224; delle unit&#224; cinofile del ministero dell&#8217;Interno</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>numero di riunioni sulla cooperazione interservizi, lo scambio di informazioni e l&#8217;interoperabilit&#224; delle unit&#224; cinofile della polizia e degli altri principali soggetti impegnati nelle attivit&#224; di contrasto ai fini dell&#8217;individuazione di SALW, munizioni ed esplosivi</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>esistenza di una metodologia e di programmi di formazione migliorati per le unit&#224; cinofile in linea con le norme internazionali</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>numero di addestratori e di conduttori delle unit&#224; cinofile formati in linea con le norme internazionali</p></td></tr></tbody></table>
3.6.4. Attività
3.6.4.1. Attività connessa all’istituzione di un partenariato del ministero dell’Interno con le organizzazioni della società civile e di un meccanismo di sensibilizzazione del pubblico circa la prevenzione dell’uso improprio delle SALW.
Tale attività comprenderà i seguenti elementi:
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>riunione di esperti sulla costituzione di partenariati con i media elettronici e la stampa scritta e sull&#8217;individuazione di meccanismi per prevenire l&#8217;uso improprio delle SALW</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>istituzione di una piattaforma di media sociali e sostegno alle campagne mediatiche sulla prevenzione della proliferazione delle SALW e sul possesso responsabile di armi</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>conduzione di attivit&#224; di sensibilizzazione a livello nazionale e comunitario</p></td></tr></tbody></table>
3.6.4.2. Miglioramento delle attività connesse al quadro giuridico sulla disattivazione e loro armonizzazione con le norme e le migliori pratiche internazionali
Tale attività comprenderà i seguenti elementi:
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>prestazione di consulenza di esperti e fornitura di supporto logistico alle riunioni del gruppo di lavoro sulla disattivazione</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>valutazione della legislazione vigente in materia di disattivazione e della relativa attuazione pratica</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>un seminario sulle migliori pratiche e sugli insegnamenti tratti nell&#8217;elaborazione e nell&#8217;attuazione del quadro normativo in materia di disattivazione</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>programma di formazione e di equipaggiamento per la disattivazione delle SALW</p></td></tr></tbody></table>
3.6.4.3. Attività connesse al rafforzamento delle capacità delle unità cinofile del ministero dell’Interno in relazione all’individuazione delle SALW, delle munizioni e degli esplosivi nel rispetto delle norme in materia di diritti umani
Tale attività comprenderà i seguenti elementi:
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>prestazione di consulenza di esperti e di assistenza alle riunioni dei gruppi di lavoro per il miglioramento delle capacit&#224; cinofile</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>sviluppo di un piano di lavoro per il miglioramento delle capacit&#224; delle unit&#224; cinofile del ministero dell&#8217;Interno</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>produzione, acquisizione e consegna di attrezzature e servizi per le unit&#224; cinofile</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>sviluppo di capacit&#224; per l&#8217;impiego e il dispiegamento delle unit&#224; cinofile nella prevenzione del traffico di SALW, munizioni ed esplosivi e nella conduzione di indagini al riguardo attraverso servizi di consulenza, un programma di scambio e lo sviluppo di metodologie di formazione</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>organizzazione di corsi di formazione specialistici, destinati ai cani di servizio e ai conduttori, sull&#8217;impiego e l&#8217;individuazione di SALW, munizioni ed esplosivi</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>conduzione di un seminario di consultazione regionale sulle buone pratiche per lo svolgimento di operazioni di polizia e la partecipazione a tali operazioni</p></td></tr></tbody></table>
3.7. Progetto 7: Rafforzare l’azione dell’OSCE contro la proliferazione illecita di SALW e SCA – Seconda fase ( 4 )
3.7.1. Obiettivo
L’obiettivo del progetto è assistere gli Stati partecipanti all’OSCE affinché siano in grado di pianificare meglio, attuare e, se necessario, rafforzare il loro impegno contro la proliferazione illecita di SALW/SCA.
3.7.2. Descrizione
Il progetto è stato elaborato nel contesto dell’incarico conferito dal Consiglio dei ministri dell’OSCE al Foro di cooperazione per la sicurezza (MC.DEC/10/17), in conformità del suo mandato, consistente in particolare nel:
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>continuare a intensificare gli sforzi volti ad attuare pienamente le misure e gli impegni esistenti stabiliti nel documento OSCE sulle SALW, nel documento OSCE sulle SCA e nelle relative decisioni dell&#8217;FSC;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>prendere ulteriori iniziative per migliorare l&#8217;efficienza e i risultati dei progetti in materia di SALW e SCA al fine di garantire il massimo valore possibile nell&#8217;affrontare le sfide associate alle SALW e alle SCA, in linea con i meccanismi di assistenza dell&#8217;OSCE descritti nei documenti dell&#8217;OSCE sulle SALW e sulle SCA e nelle pertinenti decisioni dell&#8217;FSC;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>vagliare modalit&#224; per prevenire la diversione delle SALW e delle SCA verso mercati illeciti;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>vagliare modalit&#224; per integrare le misure OSCE esistenti volte a contrastare il traffico illecito di SALW;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>continuare a fornire volontariamente contributi fuori bilancio per sostenere i progetti di assistenza dell&#8217;FSC in materia di SALW e SCA;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>valutare le possibilit&#224; di fornire, se del caso, consulenza volontaria di esperti nell&#8217;ambito dei progetti di assistenza dell&#8217;OSCE in materia di SALW e SCA attraverso gli Stati partecipanti che dispongono di conoscenze specifiche.</p></td></tr></tbody></table>
Sebbene il progetto sia impostato in maniera tale da comportare un coinvolgimento maggiore di tutti gli Stati partecipanti in relazione alla SEE, il suo obiettivo è sostenere la valutazione delle necessità e dei requisiti degli Stati partecipanti all’OSCE e delle operazioni sul campo dell’OSCE nella regione a supporto dell’attuazione di progetti di assistenza pratica e di assistenza consultiva programmatica in materia di SALW/SCA. Gli Stati partecipanti e le operazioni sul campo nella SEE beneficeranno inoltre del sistema informatico del progetto per sostenere il monitoraggio, la predisposizione di un quadro d’insieme e l’attuazione dei progetti di assistenza pratica in materia di SALW/SCA.
In aggiunta, il progetto fornirà supporto in materia di coordinamento e gestione dei progetti a sei (6) operazioni sul campo dell’OSCE nel quadro dell’attuazione del programma globale dell’OSCE inteso a sostenere gli sforzi volti a prevenire e combattere il traffico illecito di SALW e CA nella SEE.
Oltre alla popolazione degli Stati partecipanti della SEE, i beneficiari del progetto sono le autorità governative preposte nel settore del controllo delle SALW (quali la commissione per le SALW, il ministero dell’Interno, la polizia, il ministero della Difesa) e le operazioni sul campo dell’OSCE.
3.7.3. Risultati attesi
Risultato 1: progressi relativi al quadro normativo dell’OSCE in materia di SALW/SCA e all’attuazione dei corrispondenti progetti di assistenza pratica.
Indicatori:
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>esistenza di una base e di un meccanismo per la verifica costante delle necessit&#224; e dei requisiti nel settore delle SALW/SCA</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>esistenza di una piattaforma informatica basata sul web contenente informazioni in tempo reale relative al portafoglio di progetti di assistenza dell&#8217;OSCE in materia di SALW/SCA</p></td></tr></tbody></table>
3.7.4. Attività
3.7.4.1. Valutazione delle necessità e dei requisiti degli Stati partecipanti all’OSCE, del segretariato dell’OSCE e delle operazioni sul campo dell’OSCE a sostegno dell’attuazione dei progetti di assistenza pratica in materia di SALW/SCA nella SEE
Tale attività comprenderà i seguenti elementi:
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>la valutazione delle necessit&#224; degli Stati dell&#8217;OSCE che richiedono assistenza pratica in materia di SALW/SCA e il sostegno al processo di predisposizione di un quadro d&#8217;insieme</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>valutazione delle necessit&#224; degli Stati dell&#8217;OSCE donatori/fornitori di risorse in materia di SALW/SCA e supporto del processo di predisposizione di un quadro d&#8217;insieme</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>consulenza strategica e sostegno programmatico agli Stati partecipanti e alle operazioni sul campo dell&#8217;OSCE attraverso il meccanismo dei progetti di assistenza pratica basato sugli insegnamenti tratti</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>coordinamento generale e sostegno alla gestione dei progetti e delle attivit&#224; di controllo delle SALW/SCA nella SEE</p></td></tr></tbody></table>
3.7.4.2. sviluppo, test e introduzione del sistema informatico volto a sostenere il monitoraggio, la predisposizione di un quadro d’insieme e l’attuazione dei progetti di assistenza pratica in materia di SALW/SCA
Tale attività comprenderà i seguenti elementi:
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>sviluppo di un&#8217;applicazione web moderna e accessibile per integrare le informazioni su tutti i progetti di assistenza dell&#8217;OSCE provenienti da varie fonti, compresi i dati tecnici, finanziari, geografici e tematici, nonch&#233; i documenti corredati. Tali informazioni consentiranno ai donatori e agli Stati partecipanti della SEE di pianificare meglio, attuare e rafforzare il loro impegno politico e finanziario volto a combattere la proliferazione illecita delle SALW e delle SCA</p></td></tr></tbody></table>
4. Gestione dei progetti e sostegno amministrativo per l’attuazione dell’azione
Il personale dedicato a un progetto presso l’unità di supporto del Centro per la prevenzione dei conflitti (CPC)/Foro di cooperazione per la sicurezza (FSC) del segretariato dell’OSCE e il personale delle sei (6) missioni sul campo dell’OSCE nella SEE gestiranno l’attuazione dell’azione e le attività dei progetti correlati, come indicato nella sezione 3. L’unità di supporto del CPC/FSC assicurerà il coordinamento con le missioni sul campo dell’OSCE nella SEE e fornirà consulenza in materia attraverso il progetto 7, anche con riguardo al monitoraggio e alla valutazione del programma.
Attraverso il personale dedicato a un progetto (organizzato in squadre di attuazione del progetto), l’unità di supporto del CPC/FSC e le missioni sul campo continueranno a sostenere la cooperazione e il coordinamento con la comunità internazionale a livello regionale e di giurisdizione, tra l’altro nel quadro della tabella di marcia per il controllo delle SALW nei Balcani occidentali.
Il personale dedicato a un progetto svolgerà i seguenti compiti:
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>gestione dei progetti in tutte le fasi del ciclo di progetto;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>vigilanza finanziaria ordinaria dei progetti;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>prestazione di consulenze tecniche e giuridiche e supporto alle gare d&#8217;appalto nel quadro dei progetti;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>contatti e coordinamento con altre organizzazioni e altri programmi internazionali;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>garanzia della qualit&#224; e controllo della qualit&#224; dei risultati dei progetti approvati;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>sostegno alle giurisdizioni della SEE nell&#8217;elaborazione di nuove misure volte a rafforzare le capacit&#224; e gli sforzi collettivi intesi a prevenire e combattere il traffico illecito di SALW e CA.</p></td></tr></tbody></table>
5. Dimensione di genere
Si è tenuto conto delle prospettive di integrazione della dimensione di genere in tutte le fasi della concezione, dello sviluppo e dell’attuazione dei progetti. La premessa principale applicata è che l’uso, l’uso improprio e gli effetti delle SALW e delle CA incidono in modo diverso su donne e uomini, ragazzi e ragazze. L’integrazione della necessità legate alla dimensione di genere è stata adattata ai contesti specifici e al tipo di assistenza previsti nell’ambito dei progetti ed è stata basata su un’analisi situazionale che tiene conto delle prospettive di genere.
Lo strumento «indicatore di parità di genere» dell’OSCE è stato applicato all’elaborazione dei progetti, ma anche al monitoraggio dei progressi compiuti nell’attuazione dell’integrazione della dimensione di genere nel ciclo di gestione dei progetti. La grande maggioranza dei progetti proposti ha come obiettivo significativo la parità di genere o integra pienamente la dimensione di genere.
6. Beneficiari
I beneficiari diretti dell’azione saranno le autorità preposte nella SEE responsabili della prevenzione e del contrasto del traffico illecito di SALW e CA. I principali destinatari tra le autorità sono: la commissione/il consiglio per le SALW, il ministero dell’Interno e i servizi di contrasto come la polizia. Altre autorità coinvolte sono il ministero della Sicurezza, le procure, i tribunali e i servizi penitenziari in Bosnia-Erzegovina nonché il ministero della Difesa in Montenegro, mentre in Serbia il progetto prevede il coinvolgimento delle organizzazioni della società civile che si occupano di questioni relative al controllo delle SALW.
I beneficiari indiretti dell’azione sono le popolazioni delle giurisdizioni della SEE e del suo vicinato europeo che si trovano in una situazione di rischio a causa dell’uso improprio e violento di SALW e CA illecite e del loro utilizzo in attività criminali e terroristiche.
Anche le autorità preposte dell’UE e dei suoi Stati membri trarranno indirettamente vantaggio dai progetti in quanto beneficeranno di maggiori capacità di controllo delle SALW e delle CA nella SEE, anche grazie a un migliore scambio di informazioni e a misure di coordinamento e cooperazione quali l’identificazione dei rischi, le indagini e il rintracciamento, l’individuazione e il sequestro di SALW e CA illecite.
7. Visibilità dell’Unione
L’OSCE prenderà tutte le misure appropriate per dare risalto al fatto che l’azione è stata finanziata dall’Unione. Tali misure saranno realizzate in conformità del manuale di comunicazione e visibilità per le azioni esterne dell’Unione europea elaborato dalla Commissione. L’OSCE garantirà pertanto la visibilità del contributo dell’Unione con un’opportuna strategia di marchio e pubblicità che metta in risalto il ruolo dell’Unione, assicuri la trasparenza delle sue azioni e aumenti la consapevolezza quanto ai motivi della decisione, nonché al sostegno dell’Unione alla decisione stessa e ai risultati di tale sostegno. Sul materiale prodotto dal progetto figurerà in modo evidente la bandiera dell’Unione europea, conformemente agli orientamenti dell’Unione per l’uso corretto e la riproduzione corretta della bandiera.
Dal momento che le attività previste variano ampiamente in termini di portata e natura, saranno utilizzati differenti strumenti promozionali, tra cui media tradizionali, siti web, media sociali e materiali informativi e promozionali, compresi infografiche, opuscoli, newsletter, comunicati stampa e altri materiali, se del caso. Pubblicazioni, eventi pubblici, campagne, attrezzature e lavori di costruzione commissionati nell’ambito di ciascun progetto recheranno un apposito marchio. Per amplificare ulteriormente l’impatto sensibilizzando le varie giurisdizioni e popolazioni, la comunità internazionale e i media locali e internazionali, ci si rivolgerà a ciascuno dei gruppi destinatari del progetto utilizzando il linguaggio appropriato.
La visibilità dell’Unione sarà assicurata a livello di giurisdizioni attraverso la partecipazione delle missioni sul campo dell’OSCE nonché a livello di OSCE nel suo complesso tramite il segretariato.
8. Durata
In base all’esperienza acquisita con l’attuazione delle decisioni (PESC) 2017/1424 e (PESC) 2019/2009 e tenuto conto dell’ampia portata dell’azione, del numero di beneficiari nonché del numero e della complessità delle attività pianificate, il calendario di attuazione è di 36 mesi.
9. Ente incaricato dell’attuazione tecnica
L’attuazione tecnica di questo programma è affidata all’unità di supporto del CPC/FSC del segretariato dell’OSCE, che svolge anche il ruolo di coordinamento, e a sei (6) missioni sul campo dell’OSCE nella SEE. Se del caso, il Dipartimento per le minacce transnazionali (TNTD) del segretariato dell’OSCE fornirà servizi di consulenza. L’unità di supporto alla programmazione e alla valutazione del CPC del segretariato dell’OSCE partecipa in qualità di osservatore al comitato direttivo.
10. Comitato direttivo
Il comitato direttivo di questa azione sarà composto da rappresentanti dell’alto rappresentante, delle delegazioni dell’UE nelle giurisdizioni e degli enti incaricati dell’attuazione di cui al punto 4 del presente allegato.
L’ente incaricato dell’attuazione garantirà, con l’ausilio del comitato direttivo, che l’attuazione del progetto avvenga in coordinamento con le altre forme di assistenza dell’UE alle giurisdizioni della SEE, quali l’Ufficio federale tedesco per l’economia e il controllo delle esportazioni (BAFA) (sostenuto dalle decisioni (PESC) 2018/101 ( 5 ) e (PESC) 2017/915 del Consiglio ( 6 ) ), la cooperazione regionale con i Balcani occidentali nel settore del controllo delle SALW realizzato dall’UNDP/SEESAC (sostenuta dalle decisioni (PESC) 2019/2011 ( 7 ) , (PESC) 2018/1788 ( 8 ) e (PESC) 2016/2356 ( 9 ) ) e la cooperazione UE-SEE a fini di contrasto nel settore del traffico di armi da fuoco (sostenuta dalla DG HOME della Commissione, da Europol e dall’EMPACT sulle armi da fuoco).
Il comitato direttivo inviterà periodicamente rappresentanti dei partner delle giurisdizioni della SEE. Può inoltre invitare rappresentanti di soggetti coinvolti in progetti nella SEE che hanno un obiettivo analogo o connesso. Il comitato direttivo esaminerà l’attuazione della presente decisione periodicamente, almeno una volta ogni sei mesi, anche facendo uso dei mezzi elettronici di comunicazione.
11. Relazioni
Le relazioni, sia discorsive che finanziarie, coprono la totalità dell’azione descritta nel pertinente accordo di contributo specifico e nel relativo bilancio allegato, indipendentemente dal fatto che l’azione sia finanziata interamente o cofinanziata dalla decisione del Consiglio.
L’OSCE farà sì che le relazioni destinate al Consiglio europeo/all’UE passino attraverso l’unità di supporto del CPS/FSC, in particolare la squadra incaricata dell’attuazione del progetto 7.
<note>
( 1 ) Per quanto riguarda il Kosovo*, a causa di considerazioni sullo status, le restrizioni e i requisiti della procedura formale dell'OSCE non si applicano in quanto tali a potenziali progetti nel paese. Pertanto, sotto la guida della missione OSCE in Kosovo (OMIK), saranno attuati vari progetti a sostegno delle richieste di assistenza delle autorità/istituzioni locali. (*Tale designazione non pregiudica le posizioni riguardo allo status ed è in linea con la risoluzione 1244/1999 dell'UNSC e con il parere della CIG sulla dichiarazione di indipendenza del Kosovo.)
( 2 ) La tabella di marcia è stata elaborata sulla base della dichiarazione comune dei viceministri dell’Interno e dei viceministri degli Affari esteri dell’Europa sudorientale nonché degli elementi per la tabella di marcia, entrambi adottati nella riunione di Podgorica del 1 o febbraio 2018. È stata adottata ufficialmente in occasione del vertice UE-Balcani occidentali tenutosi a Londra il 10 luglio 2018.
( * ) Tale designazione non pregiudica le posizioni riguardo allo status ed è in linea con la risoluzione 1244/1999 dell'UNSC e con il parere della CIG sulla dichiarazione di indipendenza del Kosovo.
( 3 ) Autorità nazionali che fanno parte della commissione nazionale sulle SALW: ministero dell’Economia, ministero della Giustizia, ministero del Commercio e delle politiche sociali, ministero della Difesa, ministero dell’Istruzione e della scienza, ministero delle Finanze, Dogane, ministero dell’Agricoltura, delle foreste e dell’economia delle risorse idriche.
( 4 ) Elementi del progetto a sostegno degli sforzi in materia di SALW/SCA nella SEE.
( 5 ) Decisione (PESC) 2018/101 del Consiglio, del 22 gennaio 2018, relativa alla promozione dell’efficacia dei controlli sulle esportazioni di armi ( GU L 17 del 23.1.2018, pag. 40 ).
( 6 ) Decisione (PESC) 2017/915 del Consiglio, del 29 maggio 2017, relativa alle attività di sensibilizzazione dell’Unione a sostegno dell’attuazione del trattato sul commercio di armi ( GU L 139 del 30.5.2017, pag. 38 ).
( 7 ) Decisione (PESC) 2019/2111 del Consiglio, del 9 dicembre 2019, per il sostegno delle attività del SEESAC relative al disarmo e al controllo delle armi nell’Europa sudorientale intese a ridurre la minaccia delle armi leggere e di piccolo calibro illegali e relative munizioni ( GU L 318 del 10.12.2019, pag. 147 ).
( 8 ) Decisione (PESC) 2018/1788 del Consiglio, del 19 novembre 2018, a sostegno del Centro dell’Europa sudorientale per il controllo delle armi leggere e di piccolo calibro (SEESAC) per l’attuazione della tabella di marcia regionale sulla lotta al traffico illecito di armi nei Balcani occidentali ( GU L 293 del 20.11.2018, pag. 11 ).
( 9 ) Decisione (PESC) 2016/2356 del Consiglio, del 19 dicembre 2016, per il sostegno delle attività del SEESAC relative al disarmo e al controllo delle armi nell’Europa sudorientale nel quadro della strategia dell’UE volta a combattere l’accumulazione e il traffico illeciti di SALW e relative munizioni ( GU L 348 del 21.12.2016, pag. 60 ).
</note>