Document ID: 32020R0488
Language: ITA

<table><col/><col/><col/><col/><tbody><tr><td><p>3.4.2020&#160;&#160;&#160;</p></td><td><p>IT</p></td><td><p>Gazzetta ufficiale dell&#8217;Unione europea</p></td><td><p>L 105/1</p></td></tr></tbody></table>
REGOLAMENTO (UE) 2020/488 DEL CONSIGLIO
del 2 aprile 2020
che modifica il regolamento (UE) n. 1352/2014 concernente misure restrittive in considerazione della situazione nello Yemen
Il CONSIGLIO DELL’UNIONE EUROPEA,
visto il trattato sul funzionamento dell’Unione europea, in particolare l’articolo 215,
vista la decisione 2014/932/PESC del Consiglio, del 18 dicembre 2014, concernente misure restrittive in considerazione della situazione nello Yemen ( 1 ) ,
vista la proposta congiunta dell’alto rappresentante dell’Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza e della Commissione europea,
considerando quanto segue:
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(1)</p></td><td><p>Il 18 dicembre 2014 il Consiglio ha adottato il regolamento (UE) n. 1352/2014&#160;<a>(<span>2</span>)</a>.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(2)</p></td><td><p>Il 25 febbraio 2020 il Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite ha adottato la risoluzione 2511 (2020).</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(3)</p></td><td><p>La risoluzione del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite (UNSCR) 2511 (2020) sottolinea l&#8217;importanza di agevolare l&#8217;assistenza umanitaria. L'UNSCR2511 (2020) stabilisce inoltre che il comitato delle sanzioni istituito a norma del punto 19 dell&#8217;UNSCR 2140 (2014) possa, caso per caso, autorizzare attivit&#224; che sono necessarie per facilitare il lavoro delle Nazioni Unite e di altre organizzazioni umanitarie nello Yemen o per qualsiasi altra finalit&#224; coerente con gli obiettivi dell&#8217;UNSCR 2140 (2014) e dell&#8217;UNSCR 2216 (2015).</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(4)</p></td><td><p>L&#8217;UNSCR 2511 (2020) precisa altres&#236; che la violenza sessuale nei conflitti armati e il reclutamento o l&#8217;impiego di minori nei conflitti armati in violazione del diritto internazionale sono atti sanzionabili.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(5)</p></td><td><p>Il 2 aprile 2020 il Consiglio ha adottato la decisione (PESC) 2020/490&#160;<a>(<span>3</span>)</a>, che modifica la decisione 2014/932/PESC conformemente all&#8217;UNSCR 2511 (2020).</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(6)</p></td><td><p>Poich&#233; alcune di queste modifiche rientrano nell&#8217;ambito di applicazione del trattato sul funzionamento dell&#8217;Unione europea, la loro attuazione richiede un&#8217;azione normativa a livello dell&#8217;Unione, in particolare al fine di garantirne l&#8217;applicazione uniforme da parte degli operatori economici di tutti gli Stati membri.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(7)</p></td><td><p>&#200; pertanto opportuno modificare di conseguenza il regolamento (UE) n. 1352/2014 del Consiglio,</p></td></tr></tbody></table>
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
Articolo 1
Il regolamento (UE) n. 1352/2014 del Consiglio è così modificato:
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(1)</p></td><td><p>all&#8217;articolo 3, il paragrafo 1 &#232; sostituito dal seguente:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#171;1.</p></td><td><p>Nell&#8217;allegato I figurano le persone fisiche o giuridiche, le entit&#224; e gli organismi identificati dal comitato delle sanzioni che commettono o sostengono atti tali da minacciare la pace, la stabilit&#224; o la sicurezza nello Yemen, tra cui:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>a)</p></td><td><p>atti che ostacolano o compromettono il buon esito della transizione politica, come specificato nell&#8217;iniziativa del Consiglio di cooperazione del Golfo e nell&#8217;accordo sul relativo meccanismo di attuazione;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>b)</p></td><td><p>atti che impediscono con la violenza di applicare le conclusioni della relazione finale della conferenza globale sul dialogo nazionale o attacchi alle infrastrutture chiave;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>c)</p></td><td><p>la pianificazione, la direzione o l&#8217;esecuzione di atti che violano il diritto internazionale dei diritti umani o il diritto internazionale umanitario applicabili, o di atti che costituiscono abusi o violazioni dei diritti umani, nello Yemen, compresi la violenza sessuale nei conflitti armati ovvero il reclutamento o l&#8217;impiego di minori nei conflitti armati in violazione del diritto internazionale;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>d)</p></td><td><p>atti che violano l&#8217;embargo sulle armi imposto dall&#8217;articolo 1 della decisione 2014/932/PESC o che impediscono l&#8217;inoltro di aiuti umanitari allo Yemen, oppure l&#8217;accesso agli aiuti umanitari nello Yemen o la loro distribuzione.&#187;;</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(2)</p></td><td><p>&#232; inserito l&#8217;articolo seguente:</p><div><p><span>&#171;Articolo 3</span> bis</p><p>In deroga agli articoli 1<span>bis</span> e 2, le autorit&#224; competenti degli Stati membri possono autorizzare:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>a)</p></td><td><p>la fornitura di assistenza tecnica, finanziamenti o assistenza finanziaria pertinenti alle attivit&#224; descritte all&#8217;articolo 1<span>bis</span>;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>b)</p></td><td><p>lo svincolo di taluni fondi o risorse economiche congelati o la messa a disposizione di taluni fondi o risorse economiche,</p><p>alle condizioni che ritengono appropriate e purch&#233; il comitato per le sanzioni abbia accertato preventivamente, caso per caso, che &#232; necessaria una deroga per agevolare il lavoro delle Nazioni Unite e di altre organizzazioni umanitarie nello Yemen o per qualsiasi altra finalit&#224; coerente con gli obiettivi dell&#8217;UNSCR 2140 (2014) e dell&#8217;UNSCR 2216 (2015).&#187;;</p></td></tr></tbody></table></div></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(3)</p></td><td><p>all&#8217;articolo 13, paragrafo 1, la lettera a) &#232; sostituita dalla seguente:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#171;a)</p></td><td><p>i fondi congelati a norma dell&#8217;articolo 2 e le autorizzazioni concesse a norma degli articoli 3<span>bis</span>, 4, 5, 6 e 7;&#187;.</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table>
Articolo 2
Il presente regolamento entra in vigore il giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea .
Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.
Fatto a Bruxelles, il 2 aprile 2020
Per il Consiglio
La presidente
A. METELKO-ZGOMBIĆ
<note>
( 1 ) GU L 365 del 19.12.2014, pag. 147 .
( 2 ) Regolamento (UE) n. 1352/2014 del Consiglio, del 18 dicembre 2014, concernente misure restrittive in considerazione della situazione nello Yemen ( GU L 365 del 19.12.2014, pag. 60 ).
( 3 ) Decisione (PESC) 2020/490 del Consiglio, del 2 aprile 2020, che modifica la decisione 2014/932/PESC concernente misure restrittive in considerazione della situazione nello Yemen (Cfr. pag. 7 della presente Gazzetta ufficiale).
</note>