Document ID: 32020R1407
Language: ITA

<table><col/><col/><col/><col/><tbody><tr><td><p>7.10.2020&#160;&#160;&#160;</p></td><td><p>IT</p></td><td><p>Gazzetta ufficiale dell&#8217;Unione europea</p></td><td><p>L 325/22</p></td></tr></tbody></table>
REGOLAMENTO DI ESECUZIONE (UE) 2020/1407 DELLA COMMISSIONE
del 6 ottobre 2020
relativo all’accettazione di una richiesta di trattamento riservato ai nuovi produttori esportatori per quanto concerne le misure antidumping definitive sulle importazioni di oggetti per il servizio da tavola e da cucina in ceramica originari della Repubblica popolare cinese e che modifica il regolamento di esecuzione (UE) 2019/1198
LA COMMISSIONE EUROPEA,
visto il trattato sul funzionamento dell’Unione europea,
visto il regolamento (UE) 2016/1036 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell’8 giugno 2016, relativo alla difesa contro le importazioni oggetto di dumping da parte di paesi non membri dell’Unione europea («il regolamento di base») ( 1 ) ,
visto il regolamento di esecuzione (UE) 2019/1198 della Commissione, del 12 luglio 2019, che istituisce un dazio antidumping definitivo sulle importazioni di oggetti per il servizio da tavola e da cucina in ceramica originari della Repubblica popolare cinese in seguito a un riesame in previsione della scadenza a norma dell’articolo 11, paragrafo 2, del regolamento (UE) 2016/1036 ( 2 ) , in particolare l’articolo 2,
considerando quanto segue:
A. MISURE IN VIGORE
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(1)</p></td><td><p>Il 13 maggio 2013 il Consiglio ha istituito, con il regolamento di esecuzione (UE) n. 412/2013 del Consiglio&#160;<a>(<span>3</span>)</a> (&#171;il regolamento iniziale&#187;), un dazio antidumping definitivo sulle importazioni nell&#8217;Unione di oggetti per il servizio da tavola e da cucina in ceramica (&#171;il prodotto in esame&#187;) originari della Repubblica popolare cinese (&#171;la RPC&#187;).</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(2)</p></td><td><p>Il 12 luglio 2019, in seguito a un riesame in previsione della scadenza a norma dell&#8217;articolo 11, paragrafo 2, del regolamento di base, la Commissione ha prorogato le misure del regolamento iniziale per altri cinque anni con il regolamento di esecuzione (UE) 2019/1198.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(3)</p></td><td><p>Il 28 novembre 2019, in seguito a un&#8217;inchiesta antielusione a norma dell&#8217;articolo 13, paragrafo 3, e dell&#8217;articolo 14, paragrafo 5, del regolamento di base, la Commissione ha modificato il regolamento di esecuzione (UE) 2019/1198 con il regolamento di esecuzione (UE) 2019/2131 della Commissione&#160;<a>(<span>4</span>)</a>.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(4)</p></td><td><p>Nell&#8217;inchiesta iniziale si &#232; fatto ricorso al campionamento dei produttori esportatori della RPC in conformit&#224; all&#8217;articolo 17 del regolamento di base.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(5)</p></td><td><p>Per i produttori esportatori della RPC inclusi nel campione la Commissione ha istituito aliquote del dazio antidumping individuale comprese tra il 13,1 % e il 23,4 % sulle importazioni del prodotto in esame. Per i produttori esportatori che hanno collaborato e non sono stati inclusi nel campione &#232; stata istituita un&#8217;aliquota del dazio pari al 17,9 %. Tali produttori esportatori sono elencati nell&#8217;allegato I del regolamento di esecuzione (UE) 2019/1198 come sostituito dal regolamento di esecuzione (UE) 2019/2131. &#200; stata inoltre istituita un&#8217;aliquota del dazio su scala nazionale del 36,1 % per il prodotto in esame proveniente dalle societ&#224; della RPC che non si sono manifestate o non hanno collaborato all&#8217;inchiesta.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(6)</p></td><td><p>A norma dell&#8217;articolo 2 del regolamento di esecuzione (UE) 2019/1198 la Commissione pu&#242; modificare l&#8217;allegato I del medesimo regolamento concedendo a un nuovo produttore esportatore l&#8217;aliquota del dazio applicabile alle societ&#224; che hanno collaborato non incluse nel campione, cio&#232; l&#8217;aliquota del dazio medio ponderato del 17,9 %, qualora un nuovo produttore esportatore della RPC fornisca alla Commissione elementi di prova sufficienti a dimostrare che:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>a)</p></td><td><p>non ha esportato nell&#8217;Unione il prodotto in esame nel periodo dell&#8217;inchiesta su cui si basano le misure, compreso tra il 1<span>o</span> gennaio 2011 e il 31 dicembre 2011 (&#171;il periodo dell&#8217;inchiesta iniziale&#187;),</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>b)</p></td><td><p>non &#232; collegato a nessuno degli esportatori o produttori della RPC soggetti alle misure antidumping istituite dal regolamento iniziale, e</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>c)</p></td><td><p>ha effettivamente esportato nell&#8217;Unione il prodotto in esame o ha assunto un obbligo contrattuale irrevocabile di esportare un quantitativo significativo nell&#8217;Unione dopo la fine del periodo dell&#8217;inchiesta iniziale.</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table>
B. RICHIESTA DI TRATTAMENTO RISERVATO AI NUOVI PRODUTTORI ESPORTATORI
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(7)</p></td><td><p>La societ&#224; Liling Yuanmei Ceramic Co., Ltd. (&#171;Yuanmei&#187; o &#171;il richiedente&#187;) ha presentato alla Commissione una richiesta per ottenere il trattamento riservato ai nuovi produttori esportatori ed essere pertanto soggetta all&#8217;aliquota del dazio applicabile alle societ&#224; della RPC che hanno collaborato non incluse nel campione, pari al 17,9 %. Il richiedente ha affermato di soddisfare tutte e tre le condizioni di cui all&#8217;articolo 2 del regolamento di esecuzione (UE) 2019/1198.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(8)</p></td><td><p>Al fine di determinare se il richiedente soddisfacesse le condizioni per ottenere il trattamento riservato ai nuovi produttori esportatori di cui all&#8217;articolo 2 del regolamento di esecuzione (UE) 2019/1198 (&#171;le condizioni per il trattamento riservato ai nuovi produttori esportatori&#187;), la Commissione ha innanzitutto inviato al richiedente un questionario nel quale venivano richiesti elementi di prova che dimostrassero l&#8217;adempimento di tali condizioni.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(9)</p></td><td><p>Dopo aver analizzato le risposte al questionario, la Commissione ha chiesto ulteriori informazioni ed elementi di prova, che sono stati forniti dal richiedente.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(10)</p></td><td><p>La Commissione ha proceduto alla verifica di tutte le informazioni ritenute necessarie per determinare se il richiedente soddisfacesse le condizioni per il trattamento riservato ai nuovi esportatori. A tal fine essa ha analizzato gli elementi di prova forniti dal richiedente nelle risposte al questionario, consultando varie banche dati online fra cui Orbis&#160;<a>(<span>5</span>)</a> e Qichacha&#160;<a>(<span>6</span>)</a>, ed effettuando un controllo incrociato delle informazioni della societ&#224; con le informazioni presentate in casi precedenti. Parallelamente la Commissione ha informato anche l&#8217;industria dell&#8217;Unione in merito alla richiesta del richiedente, invitandola a fornire eventuali osservazioni, ove necessario. Non &#232; pervenuta alcuna osservazione da parte dell&#8217;industria dell&#8217;Unione.</p></td></tr></tbody></table>
C. ANALISI DELLA RICHIESTA
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(11)</p></td><td><p>Per quanto riguarda la condizione di cui all&#8217;articolo 2, lettera a), del regolamento di esecuzione (UE) 2019/1198, che prevede che il richiedente non abbia esportato nell&#8217;Unione il prodotto in esame durante il periodo dell&#8217;inchiesta su cui si basano le misure, compreso tra il 1<span>o</span> gennaio 2011 e il 31 dicembre 2011 (&#171;il periodo dell&#8217;inchiesta iniziale&#187;), la Commissione ha constatato che il richiedente non esisteva come societ&#224; nel periodo in questione. Lo statuto societario e la licenza commerciale di Yuanmei risalgono al maggio 2017. Il richiedente non pu&#242; quindi aver esportato il prodotto in esame nell&#8217;Unione durante il periodo dell&#8217;inchiesta e soddisfa pertanto detta condizione.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(12)</p></td><td><p>Per quanto riguarda la condizione di cui all&#8217;articolo 2, lettera b), del regolamento di esecuzione (UE) 2019/1198, che prevede che il richiedente non sia collegato a nessuno degli esportatori o produttori soggetti alle misure antidumping istituite dal regolamento iniziale, la Commissione ha constatato che Yuanmei non &#232; collegata a nessuno dei produttori esportatori cinesi soggetti alle misure antidumping iniziali. Secondo Qichacha, una banca dati commerciale cinese, l&#8217;azionista unico di Yuanmei, Xinglene Liu, non possiede n&#233; detiene azioni in nessuna societ&#224; che si occupi della produzione, della lavorazione, della vendita o dell&#8217;acquisto del prodotto in esame, all&#8217;infuori di Yuanmei. Inoltre l&#8217;industria dell&#8217;Unione non ha presentato osservazioni in merito a potenziali collegamenti societari con altre societ&#224;. &#200; emerso anche che, in base ai documenti societari principali nei quali &#232; illustrata la struttura di Yuanmei e al suo statuto, il richiedente non possiede societ&#224; collegate di alcun tipo. Infine l&#8217;analisi del registro delle vendite di Yuanmei non ha destato alcun sospetto in merito a eventuali clienti ad essa collegati. In sintesi la Commissione non ha riscontrato alcun legame, quale definito dal regolamento di esecuzione (UE) 2015/2447 della Commissione&#160;<a>(<span>7</span>)</a>. Il richiedente soddisfa pertanto tale condizione.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(13)</p></td><td><p>Per quanto riguarda la condizione di cui all&#8217;articolo 2, lettera c), del regolamento di esecuzione (UE) 2019/1198, che prevede che il richiedente abbia effettivamente esportato nell&#8217;Unione il prodotto in esame dopo il periodo dell&#8217;inchiesta iniziale o abbia assunto un obbligo contrattuale irrevocabile di esportare un quantitativo significativo nell&#8217;Unione, la Commissione ha constatato che il richiedente ha effettuato esportazioni nell&#8217;Unione nel 2019, quindi dopo il periodo dell&#8217;inchiesta iniziale. Il richiedente ha presentato fatture, una bolla di accompagnamento merci, una polizza di carico e una ricevuta di pagamento per un ordine effettuato nel 2019 da una societ&#224; in Spagna.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(14)</p></td><td><p>La Commissione ha concluso pertanto che il richiedente soddisfa la condizione di cui all&#8217;articolo 2 del regolamento di esecuzione (UE) 2019/1198.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(15)</p></td><td><p>Il richiedente soddisfa di conseguenza tutte e tre le condizioni per ottenere il trattamento riservato ai nuovi produttori esportatori, quali stabilite all&#8217;articolo 2 del regolamento di esecuzione (UE) 2019/1198, e pertanto &#232; opportuno accogliere la richiesta. Il richiedente dovrebbe quindi essere soggetto al dazio antidumping del 17,9 % applicato alle societ&#224; che hanno collaborato non incluse nel campione dell&#8217;inchiesta iniziale.</p></td></tr></tbody></table>
D. DIVULGAZIONE DELLE INFORMAZIONI
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(16)</p></td><td><p>Il richiedente e l&#8217;industria dell&#8217;Unione sono stati informati dei fatti e delle considerazioni principali in base ai quali si &#232; ritenuto opportuno concedere a Liling Yuanmei Ceramic Co., Ltd. (&#171;Yuanmei&#187;) l&#8217;aliquota del dazio antidumping applicabile alle societ&#224; che hanno collaborato non incluse nel campione dell&#8217;inchiesta iniziale.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(17)</p></td><td><p>Alle parti &#232; stata offerta la possibilit&#224; di presentare osservazioni. Non &#232; pervenuta alcuna osservazione.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(18)</p></td><td><p>Il regolamento &#232; conforme al parere del comitato istituito a norma dell&#8217;articolo 15, paragrafo 1, del regolamento di base,</p></td></tr></tbody></table>
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
Articolo 1
La seguente società è aggiunta all’allegato I del regolamento di esecuzione (UE) 2019/1198, contenente l’elenco delle società che hanno collaborato non incluse nel campione:
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>Societ&#224;</p></td><td><p>Codice aggiuntivo</p><p>TARIC</p></td></tr><tr><td><p>Liling Yuanmei Ceramic Co., Ltd.</p></td><td><p>C556</p></td></tr></tbody></table>
Articolo 2
Il presente regolamento entra in vigore il giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea .
Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.
Fatto a Bruxelles, il 6 ottobre 2020
Per la Commissione
La presidente
Ursula VON DER LEYEN
<note>
( 1 ) GU L 176 del 30.6.2016, pag. 21 .
( 2 ) GU L 189 del 15.7.2019, pag. 8 .
( 3 ) Regolamento di esecuzione (UE) n. 412/2013 del Consiglio, del 13 maggio 2013, che istituisce un dazio antidumping definitivo e dispone la riscossione definitiva dei dazi provvisori istituiti sulle importazioni di oggetti per il servizio da tavola e da cucina in ceramica originari della Repubblica popolare cinese ( GU L 131 del 15.5.2013, pag. 1 ).
( 4 ) Regolamento di esecuzione (UE) 2019/2131 della Commissione, del 28 novembre 2019, recante modifica del regolamento di esecuzione (UE) 2019/1198 della Commissione, del 12 luglio 2019, che istituisce un dazio antidumping definitivo sulle importazioni di oggetti per il servizio da tavola e da cucina in ceramica originari della Repubblica popolare cinese in seguito a un riesame in previsione della scadenza a norma dell’articolo 11, paragrafo 2, del regolamento (UE) 2016/1036 del Parlamento europeo e del Consiglio ( GU L 321 del 12.12.2019, pag. 139 ).
( 5 ) Orbis è un fornitore mondiale di informazioni aziendali comprendente più di 220 milioni di società di tutto il mondo. Fornisce principalmente informazioni standardizzate riguardo a società private e strutture societarie.
( 6 ) Qichacha è una banca dati privata a scopo di lucro di proprietà cinese che fornisce ai consumatori/professionisti dati commerciali, informazioni sul credito e analisi su società pubbliche e private con sede in Cina.
( 7 ) L’articolo 127 del regolamento di esecuzione (UE) 2015/2447 della Commissione che istituisce il codice doganale dell’Unione ( GU L 343 del 29.12.2015, pag. 558 ) dispone che due persone sono considerate legate se è soddisfatta una delle seguenti condizioni: a) l’una fa parte della direzione o del consiglio di amministrazione dell’impresa dell’altra e viceversa; b) hanno la veste giuridica di associati; c) l’una è il datore di lavoro dell’altra; d) un terzo possiede, controlla o detiene, direttamente o indirettamente, il 5 % o più delle azioni o quote con diritto di voto delle imprese dell’una e dell’altra; e) l’una controlla direttamente o indirettamente l’altra; f) l’una e l’altra sono direttamente o indirettamente controllate da una terza persona; g) esse controllano assieme, direttamente o indirettamente, una terza persona; h) sono membri della stessa famiglia. Le persone associate in affari per il fatto che l’una è agente, distributore o concessionario esclusivo dell’altra, quale che sia la designazione utilizzata, si considerano legate solo se rientrano in una delle categorie di cui alla frase precedente.
</note>