Document ID: 32021Q0622(01)
Language: ITA

<table><col/><col/><col/><col/><tbody><tr><td><p>22.6.2021&#160;&#160;&#160;</p></td><td><p>IT</p></td><td><p>Gazzetta ufficiale dell&#8217;Unione europea</p></td><td><p>L 223/24</p></td></tr></tbody></table>
DECISIONE n. 42-2021 DELLA CORTE DEI CONTI
del 20 maggio 2021
che adotta norme interne riguardanti le limitazioni di determinati diritti degli interessati in relazione al trattamento dei dati personali nell’ambito delle attività svolte dalla Corte dei conti europea
LA CORTE DEI CONTI EUROPEA,
visto il trattato sul funzionamento dell’Unione europea («TFUE»);
visto il regolamento (UE) 2018/1725 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 23 ottobre 2018, sulla tutela delle persone fisiche in relazione al trattamento dei dati personali da parte delle istituzioni, degli organi e degli organismi dell’Unione e sulla libera circolazione di tali dati, e che abroga il regolamento (CE) n. 45/2001 e la decisione n. 1247/2002/CE, («il regolamento») e in particolare l’articolo 25 e il capo VI dello stesso;
viste le discussioni della Corte dei conti durante la riunione del 20 maggio 2021;
sentito il Garante europeo della protezione dei dati in merito alla presente decisione, conformemente all’articolo 41, paragrafo 2, del regolamento, il quale ha espresso un parere il 23 settembre 2019;
considerando che nel quadro delle proprie attività, la Corte dei conti europea («la Corte») tratta diverse categorie di dati personali ed è tenuta a rispettare i diritti delle persone fisiche in relazione al trattamento dei dati di carattere personale riconosciuti dall’articolo 8, paragrafo 1, della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea e dall’articolo 16, paragrafo 1, del TFUE;
considerando che in talune circostanze è necessario conciliare i diritti degli interessati ai sensi del regolamento con le esigenze relative ai compiti e alle attività della Corte. A tal fine, l’articolo 25 del regolamento prevede, in presenza di condizioni rigorose, la possibilità di limitare l’applicazione degli articoli da 14 a 20, 35 e 36, nonché dell’articolo 4;
considerando che la Corte dovrebbe applicare limitazioni solo qualora queste rispettino l’essenza dei diritti e delle libertà fondamentali e siano una misura necessaria e proporzionata in una società democratica. La Corte dovrebbe gestire tutte le limitazioni in modo trasparente e fornire all’interessato informazioni circa i motivi dell’applicazione di una limitazione;
considerando che la Corte dovrebbe revocare la limitazione non appena le condizioni che la giustificano non siano più in essere e valutare periodicamente tali condizioni;
considerando che il responsabile della protezione dei dati («RPD») dovrebbe essere informato a tempo debito delle eventuali limitazioni applicate ed effettuare un riesame indipendente dell’applicazione delle limitazioni, al fine di garantire il rispetto della presente decisione,
DECIDE:
Articolo 1
Oggetto e ambito di applicazione
La presente decisione stabilisce le norme relative alle condizioni alle quali la Corte, sulla base dell’articolo 25 del regolamento, può limitare l’applicazione degli articoli da 14 a 20, 35 e 36, nonché dell’articolo 4 dello stesso.
Articolo 2
Limitazioni
1. Ai sensi dell’articolo 25, paragrafo 1, del regolamento, la Corte può limitare, caso per caso, l’applicazione degli articoli da 14 a 20, 35 e 36, nonché dell’articolo 4 dello stesso nella misura in cui le sue disposizioni corrispondano ai diritti e agli obblighi di cui agli articoli da 14 a 20:
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>a)</p></td><td><p>nello svolgimento di audit, ai sensi dell&#8217;articolo&#160;287 del TFUE. Le limitazioni pertinenti possono basarsi sull&#8217;articolo&#160;25, paragrafo 1, lettere&#160;c),&#160;g),&#160;h) del regolamento;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>b)</p></td><td><p>nella conduzione di indagini amministrative, procedimenti predisciplinari, disciplinari e di sospensione, sulla base dell&#8217;articolo&#160;86 dello statuto dei funzionari dell&#8217;Unione europea&#160;<a>(<span>1</span>)</a> (&#171;lo statuto&#187;) e conformemente all&#8217;allegato IX dello stesso. Le limitazioni pertinenti possono basarsi sull&#8217;articolo&#160;25, paragrafo 1, lettere&#160;b), c), d), f) g), h) del regolamento;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>c)</p></td><td><p>nel trattamento di reclami interni ed esterni nei confronti di un membro del personale o di un Membro della Corte. Le limitazioni pertinenti possono basarsi sull&#8217;articolo&#160;25, paragrafo&#160;1, lettera&#160;h) del regolamento;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>d)</p></td><td><p>nello svolgimento di attivit&#224; preliminari relative a casi di potenziali irregolarit&#224; segnalate all&#8217;OLAF. Le limitazioni pertinenti possono basarsi sull&#8217;articolo&#160;25, paragrafo 1, lettere b),&#160;c),&#160;h) del regolamento;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>e)</p></td><td><p>nel garantire che i membri del personale della Corte possano riferire, in modo confidenziale, informazioni circa gravi irregolarit&#224; delle quali vengono a conoscenza durante l&#8217;esercizio delle proprie funzioni, in conformit&#224; con le norme interne della Corte sulla procedura da seguire per fornire informazioni in caso di gravi irregolarit&#224; (<span>whistleblowing</span>). Le limitazioni pertinenti possono basarsi sull&#8217;articolo&#160;25, paragrafo 1, lettere&#160;f),&#160;h) del regolamento;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>f)</p></td><td><p>nel garantire che i membri del personale della Corte che si ritengono vittime di molestie possano cercare, in modo confidenziale, assistenza e sostegno da parte di un superiore, una persona di contatto, il medico di fiducia o un servizio di mediazione, conformemente alla decisione n.&#160;26-2017 della Corte sulla politica volta a mantenere un ambiente di lavoro soddisfacente e a combattere le molestie psicologiche e sessuali. Le limitazioni pertinenti possono basarsi sull&#8217;articolo&#160;25, paragrafo 1, lettere&#160;f),&#160;h) del regolamento;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>g)</p></td><td><p>nello svolgimento di audit interni, conformemente alla decisione n.&#160;38-2016 della Corte recante le modalit&#224; di applicazione del regolamento interno della Corte dei conti. Le limitazioni pertinenti possono basarsi sull&#8217;articolo&#160;25, paragrafo 1, lettere&#160;c),&#160;g),&#160;h) del regolamento;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>h)</p></td><td><p>nel garantire agli interessati, conformemente all&#8217;articolo&#160;26&#160;<span>bis</span> dello statuto e agli articoli 16 e&#160;91 del regime applicabile agli altri agenti, l&#8217;accesso ai dati medici personali a carattere psicologico o psichiatrico che li riguardano, laddove l&#8217;accesso diretto a tali dati potrebbe rappresentare un rischio per la salute dell&#8217;interessato, o a dati medici per i quali l&#8217;esercizio di tale diritto lederebbe i diritti e le libert&#224; dell&#8217;interessato stesso o di terzi. Le limitazioni pertinenti possono basarsi sull&#8217;articolo&#160;25, paragrafo 1, lettera&#160;h) del regolamento;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>i)</p></td><td><p>nel garantire la sicurezza interna alla Corte, ossia sicurezza di persone, beni e informazioni, compreso lo svolgimento di indagini per la sicurezza interna, in ultima istanza con coinvolgimento esterno (CERT-UE, autorit&#224; di polizia nazionale ecc.). Le limitazioni pertinenti possono basarsi sull&#8217;articolo&#160;25, paragrafo 1, lettere a), b), c), d), g) h) del regolamento;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>j)</p></td><td><p>nel garantire che il RPD possa svolgere indagini, conformemente all&#8217;articolo&#160;45, paragrafo 2, del regolamento. Le limitazioni pertinenti possono basarsi sull&#8217;articolo&#160;25, paragrafo 1, lettere d),&#160;g),&#160;h) del regolamento;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>k)</p></td><td><p>nel prestare o ricevere assistenza e collaborazione dalle istituzioni, dagli organi e dagli organismi dell&#8217;Unione. Le limitazioni pertinenti possono basarsi sull&#8217;articolo&#160;25, paragrafo 1, lettere c),&#160;d),&#160;g),&#160;h) del regolamento;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>l)</p></td><td><p>nel prestare o ricevere assistenza e collaborazione dalle autorit&#224; pubbliche degli Stati membri dell&#8217;UE, da paesi terzi e da organizzazioni internazionali, su richiesta o di propria iniziativa. Le limitazioni pertinenti possono basarsi sull&#8217;articolo&#160;25, paragrafo 1, lettere c),&#160;g),&#160;h) del regolamento;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>m)</p></td><td><p>nel trattamento di dati personali in documenti ottenuti dalle parti o da parti intervenienti nel contesto di procedimenti giudiziari dinanzi alla Corte di giustizia dell&#8217;Unione europea. Le limitazioni pertinenti possono basarsi sull&#8217;articolo&#160;25, paragrafo 1, lettera&#160;e) del regolamento.</p></td></tr></tbody></table>
2. Nelle categorie di dati sono compresi i dati identificativi di una persona fisica, i recapiti, i ruoli e i compiti professionali, le informazioni relative a comportamenti e prestazioni nell’ambito privato e professionale nonché i dati finanziari.
3. Eventuali limitazioni devono rispettare l’essenza dei diritti e delle libertà fondamentali in una società democratica ed essere necessarie e proporzionate.
4. Prima dell’applicazione di eventuali limitazioni il RPD effettua, caso per caso, una verifica della necessità e della proporzionalità delle limitazioni stesse. Esse sono circoscritte a quanto strettamente necessario per conseguire gli obiettivi stabiliti.
5. La Corte registra i motivi dell’applicazione delle limitazioni, la base giuridica, la valutazione dei rischi per i diritti e le libertà degli interessati i cui dati personali potrebbero essere soggetti a limitazioni, nonché la valutazione della necessità e della proporzionalità della limitazione. Il registro e, ove applicabile, i documenti contenenti gli elementi fattuali e giuridici che ne sono alla base saranno inclusi in un fascicolo ad hoc che, su richiesta, sarà messo a disposizione del Garante europeo della protezione dei dati («GEPD»). La documentazione riguardante le limitazioni per il fascicolo medico è registrata solo all’interno dello stesso.
6. In sede di trattamento dei dati personali scambiati con altre organizzazioni nell’ambito dei propri compiti, la Corte si consulta con tali organizzazioni, e da esse viene consultata, in merito ai potenziali motivi pertinenti per l’imposizione di limitazioni e alla necessità e proporzionalità delle stesse, salvo che ciò pregiudichi le attività della Corte.
Articolo 3
Monitoraggio e riesame delle limitazioni
1. Le limitazioni di cui all’articolo 2 restano in vigore fintantoché le circostanze che le giustificano restano applicabili.
2. La Corte riesamina l’applicazione di una limitazione ogni sei mesi dalla sua adozione. Va inoltre effettuato un riesame laddove vi sia una modifica degli elementi essenziali di un caso.
Articolo 4
Garanzie
1. La Corte attua garanzie per prevenire abusi o l’accesso o il trasferimento illeciti di dati personali che potrebbero essere soggetti a limitazioni. Tali garanzie, che includono misure tecniche e organizzative, sono specificate, ove necessario, nelle decisioni, procedure e norme di attuazione interne della Corte. Le garanzie includono:
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>a)</p></td><td><p>una definizione adeguata dei ruoli, delle responsabilit&#224; e delle fasi procedurali;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>b)</p></td><td><p>se del caso, un ambiente elettronico sicuro che impedisca l&#8217;accesso o il trasferimento illecito o accidentale di dati elettronici a persone non autorizzate;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>c)</p></td><td><p>se del caso, la conservazione e il trattamento dei documenti cartacei in condizioni di sicurezza;</p></td></tr></tbody></table>
Articolo 5
Informazioni da comunicare al RPD e riesame effettuato da quest’ultimo
1. Il RPD è informato senza indebito ritardo ogniqualvolta i diritti di un interessato siano soggetti a limitazione in conformità della presente decisione e riceve accesso al registro e a tutti i documenti contenenti gli elementi fattuali e giuridici che ne sono alla base.
2. Il RPD può chiedere di riesaminare l’applicazione di una limitazione. La Corte informa il RPD per iscritto circa il risultato della richiesta.
3. La partecipazione del RPD alla procedura di limitazione, compresi gli scambi di informazioni, viene adeguatamente documentata.
Articolo 6
Informazioni fornite agli interessati relativamente alle limitazioni imposte ai loro diritti
1. La Corte pubblica sul proprio sito Internet le informazioni generali concernenti le limitazioni dei diritti degli interessati descritte all’articolo 2. Devono essere spiegati l’ambito di applicazione della limitazione, le ragioni che ne sono alla base e la potenziale durata.
2. Qualora la Corte applichi l’articolo 2 della presente decisione, informa gli interessati, senza indebito ritardo e per iscritto, circa le principali ragioni su cui si basa l’applicazione della limitazione e il loro diritto di presentare un reclamo al GEPD, nonché di proporre un ricorso giurisdizionale dinnanzi alla Corte di giustizia dell’Unione europea.
3. La Corte può ritardare, escludere o negare la comunicazione di informazioni sui motivi di una limitazione di cui al paragrafo 2 per il tempo in cui tale comunicazione annulli l’effetto della limitazione stessa. Tale valutazione è effettuata caso per caso.
Articolo 7
Comunicazione di violazioni dei dati personali agli interessati
Laddove la Corte limiti la comunicazione delle violazioni dei dati personali all’interessato, a norma dell’articolo 35 del regolamento, essa annota e registra i motivi della limitazione conformemente all’articolo 2, paragrafo 5, della presente decisione.
Articolo 8
Riservatezza delle comunicazioni elettroniche
1. La Corte, in circostanze eccezionali e in linea con le disposizioni della direttiva 2002/58/CE relativa alla tutela della vita privata nel settore delle comunicazioni elettroniche, può limitare il diritto alla riservatezza delle comunicazioni elettroniche di cui all’articolo 36 del regolamento. In questo caso, la Corte specifica le circostanze, i motivi, i rischi pertinenti e le relative garanzie in specifiche norme interne.
2. Qualora la Corte limiti il diritto alla riservatezza delle comunicazioni elettroniche, essa informa gli interessati, in risposta alla richiesta di questi ultimi, circa le principali ragioni su cui si basa l’applicazione della limitazione e la possibilità di presentare un reclamo al GEPD o di proporre un ricorso giurisdizionale dinnanzi alla Corte di giustizia dell’Unione europea.
3. La Corte può ritardare, escludere o negare la comunicazione di informazioni sui motivi di una limitazione di cui ai paragrafi 1 e 2 per il tempo in cui tale comunicazione annulli l’effetto della limitazione stessa. Tale valutazione è effettuata caso per caso.
Articolo 9
Entrata in vigore
La presente decisione entra in vigore il giorno della pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea .
Fatto a Lussemburgo, il 20 maggio 2021
Per la Corte dei conti europea
Klaus-Heiner LEHNE
Presidente
<note>
( 1 ) Regolamento (CEE, Euratom, CECA) n. 259/68 del Consiglio, del 29 febbraio 1968, che definisce lo statuto dei funzionari delle Comunità europee nonché il regime applicabile agli altri agenti di tali Comunità, ed istituisce speciali misure applicabili temporaneamente ai funzionari della Commissione ( GU L 56 del 4.3.1968, pag. 1 ).
</note>