Document ID: 32022D0810(01)
Language: ITA

<table><col/><col/><col/><col/><tbody><tr><td><p>10.8.2022&#160;&#160;&#160;</p></td><td><p>IT</p></td><td><p>Gazzetta ufficiale dell&#8217;Unione europea</p></td><td><p>C 305/4</p></td></tr></tbody></table>
COMMISSIONE AMMINISTRATIVA PER IL COORDINAMENTO DEI SISTEMI DI SICUREZZA SOCIALE DECISIONE N. H13
del 30 marzo 2022
relativa alla composizione e ai metodi di lavoro della commissione di controllo dei conti della commissione amministrativa per il coordinamento dei regimi di sicurezza sociale
(Testo rilevante ai fini del SEE e per l'accordo UE/Svizzera)
(2022/C 305/03)
LA COMMISSIONE AMMINISTRATIVA PER IL COORDINAMENTO DEI SISTEMI DI SICUREZZA SOCIALE,
visto l’articolo 72 del regolamento (CE) n. 883/2004 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 29 aprile 2004, relativo al coordinamento dei sistemi di sicurezza sociale ( 1 ) , ai sensi del quale la commissione amministrativa è incaricata di stabilire gli elementi di cui tenere conto per la definizione dei conti relativi agli oneri che incombono alle istituzioni degli Stati membri a norma di detto regolamento e adottare i conti annuali tra le suddette istituzioni in base alla relazione della commissione di controllo dei conti di cui all’articolo 74,
visto l’articolo 74 del regolamento (CE) n. 883/2004, ai sensi del quale la commissione amministrativa è incaricata di fissare la composizione e le modalità di funzionamento della commissione di controllo dei conti, la quale elabora relazioni ed esprime un parere motivato necessari alle decisioni della commissione amministrativa ai sensi dell’articolo 72, lettera g),
DECIDE:
Articolo 1
1. Nell’ambito della commissione amministrativa per il coordinamento dei regimi di sicurezza sociale è istituita la commissione di controllo dei conti di cui all’articolo 74 del regolamento (CE) n. 883/2004 relativo al coordinamento dei regimi di sicurezza sociale.
2. La commissione di controllo dei conti, nello svolgimento delle sue funzioni a norma dell’articolo 74, lettere da a) ad f), del regolamento (CE) n. 883/2004, opera sotto l’autorità della commissione amministrativa da cui riceve le direttive. In questo quadro la commissione di controllo dei conti presenta alla commissione amministrativa un programma di lavoro a lungo termine per approvazione.
Articolo 2
1. La commissione di controllo dei conti decide di massima sulla base di documenti giustificativi. Essa può chiedere alle autorità competenti le informazioni e i dati che ritiene necessari per esaminare le questioni a lei sottoposte. Se necessario, previa approvazione del presidente della commissione amministrativa, la commissione di controllo dei conti può delegare un membro del segretariato o alcuni suoi propri membri a effettuare in loco qualsiasi indagine richiesta per lo svolgimento dei propri compiti. Il presidente della commissione amministrativa informa di questa indagine il rappresentante dello Stato membro interessato presso la commissione amministrativa.
2. La commissione di controllo dei conti agevola la chiusura definitiva dei conti nei casi in cui non sia stato possibile giungere ad una composizione nel periodo di cui al regolamento (CE) n. 987/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 16 settembre 2009, che stabilisce le modalità di applicazione del regolamento (CE) n. 883/2004 relativo al coordinamento dei sistemi di sicurezza sociale ( 2 ) . La richiesta giustificata alla commissione di controllo dei conti di formulare un parere in merito a una contestazione a norma dell’articolo 67, paragrafo 7, del regolamento (CE) n. 987/2009 deve essere presentata alla commissione dei conti da una delle parti non meno di 25 giorni lavorativi prima dell’inizio di una riunione.
3. La commissione di controllo dei conti può istituire un comitato di conciliazione che la assista in caso di richiesta giustificata di parere presentata da una delle parti in conformità al paragrafo 2.
La composizione, i termini, i compiti, i metodi di lavoro e il sistema di presidenza del comitato di conciliazione sono definiti in un mandato deciso dalla commissione di controllo dei conti.
Articolo 3
1. La commissione di controllo dei conti è composta da due rappresentanti per ogni Stato membro dell’Unione europea designati dalle rispettive autorità competenti.
In caso d’impedimento, i membri della commissione di controllo dei conti possono farsi sostituire dal supplente designato a tale scopo dalle autorità competenti.
2. Il rappresentante della Commissione europea o il suo supplente presso la commissione amministrativa espleta una funzione consultiva in seno alla commissione di controllo dei conti.
3. La commissione di controllo dei conti è assistita da un esperto indipendente o da un gruppo di esperti indipendenti che dispongono della formazione e dell’esperienza professionale negli ambiti che rientrano nelle funzioni della commissione di controllo dei conti, in particolare per quanto riguarda gli incarichi di cui agli articoli 64, 65 e 69 del regolamento (CE) n. 987/2009.
Articolo 4
1. La presidenza della commissione di controllo dei conti è esercitata da un membro dello Stato il cui rappresentante ha la presidenza della commissione amministrativa.
2. Il presidente della commissione di controllo dei conti può, insieme al segretariato, prendere tutte le misure necessarie per risolvere senza ritardo tutti i problemi di competenza della commissione di controllo dei conti.
3. Di norma il presidente della commissione di controllo dei conti presiede le riunioni dei gruppi di lavoro istituiti per esaminare problemi di competenza della commissione di controllo dei conti; in caso di impedimento o se sono all’esame problemi specifici, il presidente può essere rappresentato da un’altra persona da questi stesso designata.
Articolo 5
1. Le decisioni sono prese a maggioranza semplice; ogni Stato membro dispone di un unico voto.
Nelle decisioni e nei pareri della commissione di controllo dei conti in merito a una contestazione ai sensi dell’articolo 67, paragrafo 7, del regolamento (CE) n. 987/2009 deve essere indicato se sono stati raggiunti all’unanimità o a maggioranza. Se necessario, devono essere indicate le conclusioni o le riserve della minoranza.
I rappresentanti dei paesi parte della contestazione non partecipano all’approvazione del parere della commissione di controllo dei conti ai sensi dell’articolo 67, paragrafo 7, del regolamento (CE) n. 987/2009. Nel caso in cui un parere ai sensi dell’articolo 67, paragrafo 7, del regolamento (CE) n. 987/2009 non sia raggiunto all’unanimità, la commissione di controllo dei conti lo trasmette alla commissione amministrativa unitamente a una relazione che illustri in dettaglio i pareri divergenti e le loro motivazioni. La commissione di controllo dei conti designa anche un relatore incaricato di presentare alla commissione amministrativa tutte le informazioni che questa considera necessarie al fine di dirimere la contestazione. Il relatore non può essere scelto tra i rappresentanti dei paesi parte della contestazione.
2. La commissione di controllo dei conti può decidere di adottare decisioni e pareri in merito a una contestazione ai sensi dell’articolo 67, paragrafo 7, del regolamento (CE) n. 987/2009 ricorrendo alla procedura scritta, se tale procedura è stata concordata nel corso di una riunione precedente della commissione di controllo dei conti.
A tale scopo il presidente comunica ai membri della commissione di controllo dei conti il testo da approvare. Ai membri è accordato un termine di almeno 10 giorni lavorativi entro il quale poter rifiutare il testo proposto o astenersi dal voto. L’assenza di risposta entro il termine stabilito è considerata voto favorevole.
Il presidente può inoltre decidere di avviare una procedura scritta se non è stato raggiunto un accordo in una riunione della commissione di controllo dei conti. In tal caso sono considerati voti a favore solo gli accordi scritti sul testo proposto e il termine accordato è di almeno 15 giorni lavorativi.
Allo scadere del termine stabilito il presidente informa i membri dell’esito della votazione. Le decisioni che hanno ottenuto il numero richiesto di voti a favore si considerano approvate l’ultimo giorno del termine entro il quale era stato chiesto ai membri di rispondere.
3. Se nel corso della procedura scritta un membro della commissione di controllo dei conti propone che il testo sia modificato, il presidente può:
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>a)</p></td><td><p>riavviare la procedura scritta comunicando ai membri la modifica proposta conformemente alla procedura di cui al paragrafo 2; oppure</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>b)</p></td><td><p>annullare la procedura scritta al fine di discutere la questione nella riunione successiva,</p></td></tr></tbody></table>
in funzione della procedura che ritiene più opportuna per la questione in esame.
4. Se un membro della commissione di controllo dei conti chiede, prima che scada il termine ultimo per le risposte, che il testo proposto sia esaminato in una riunione della medesima commissione, la procedura scritta è annullata.
La questione è quindi discussa nella riunione successiva.
Articolo 6
La commissione di controllo dei conti può istituire gruppi ad hoc composti da un numero limitato di membri per preparare e presentarle proposte su argomenti specifici per approvazione.
Per ogni gruppo ad hoc la commissione di controllo dei conti designa un relatore, indica i compiti da svolgere e i termini entro cui il gruppo è tenuto a presentarle i risultati delle proprie attività. Queste indicazioni sono definite in un mandato scritto deciso dalla commissione di controllo dei conti.
Articolo 7
1. Il segretariato della commissione amministrativa prepara e organizza le riunioni della commissione di controllo dei conti e ne redige i verbali. Esso svolge il lavoro necessario per il funzionamento della medesima. L’ordine del giorno, la data e la durata delle riunioni della commissione di controllo dei conti sono concordati con il presidente.
2. L’ordine del giorno è comunicato dal segretariato della commissione amministrativa ai membri della commissione di controllo dei conti e ai membri della commissione amministrativa almeno 15 giorni lavorativi prima dell’inizio di ogni riunione. I documenti relativi ai punti dell’ordine del giorno sono resi disponibili almeno 10 giorni lavorativi prima dell’inizio della riunione. Detto termine non si applica ai documenti che contengono informazioni generali e che non necessitano approvazione.
3. Le note relative alla successiva riunione della commissione di controllo dei conti devono essere inviate al segretariato della commissione amministrativa almeno 20 giorni lavorativi prima dell’inizio della riunione. Detto termine non si applica ai documenti che contengono informazioni generali e che non necessitano approvazione.
Le note che contengono i dati per i rendiconti annuali di cui all’articolo 69, paragrafo 1, del regolamento (CE) n. 987/2009 devono rispettare il formato e comprendere le informazioni specificate dall’esperto o dal gruppo di esperti indipendenti di cui all’articolo 3, paragrafo 3, della presente decisione. Ogni delegazione fa pervenire la nota al segretariato entro il 31 luglio dell’anno successivo a quello in questione.
Articolo 8
Se necessario, il regolamento della commissione amministrativa si applica alla commissione di controllo dei conti.
Articolo 9
1. La presente decisione è pubblicata nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea . Essa si applica a decorrere dalla data di pubblicazione.
2. La presente decisione sostituisce la decisione n. H4 del 22 dicembre 2009 ( 3 ) .
La presidente della commissione amministrativa
Claire JEAN
<note>
( 1 ) GU L 166 del 30.4.2004, pag. 1 .
( 2 ) GU L 284 del 30.10.2009, pag. 1 .
( 3 ) Decisione n. H4, del 22 dicembre 2009, relativa alla composizione e ai metodi di lavoro della Commissione di controllo dei conti della commissione amministrativa per il coordinamento dei regimi di sicurezza sociale ( GU C 107 del 27.4.2010, pag. 3 ).
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