Document ID: 32020R0446
Language: ITA

<table><col/><col/><col/><col/><tbody><tr><td><p>27.3.2020&#160;&#160;&#160;</p></td><td><p>IT</p></td><td><p>Gazzetta ufficiale dell&#8217;Unione europea</p></td><td><p>L 94/3</p></td></tr></tbody></table>
REGOLAMENTO DELEGATO (UE) 2020/446 DELLA COMMISSIONE
del 15 ottobre 2019
che modifica l’allegato II del regolamento (UE) n. 515/2014 del Parlamento europeo e del Consiglio che istituisce, nell’ambito del Fondo sicurezza interna, lo strumento di sostegno finanziario per le frontiere esterne e i visti
LA COMMISSIONE EUROPEA,
visto il trattato sul funzionamento dell’Unione europea,
visto il regolamento (UE) n. 515/2014 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 16 aprile 2014, che istituisce, nell’ambito del Fondo sicurezza interna, lo strumento di sostegno finanziario per le frontiere esterne e i visti e che abroga la decisione n. 574/2007/CE ( 1 ) , in particolare l’articolo 7, paragrafo 2,
considerando quanto segue:
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(1)</p></td><td><p>Nel quadro della revisione intermedia di cui all&#8217;articolo 15 del regolamento (UE) n. 514/2014 del Parlamento europeo e del Consiglio&#160;<a>(<span>2</span>)</a> sono state individuate esigenze aggiuntive di finanziamento degli Stati membri nel settore della gestione delle frontiere.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(2)</p></td><td><p>La revisione intermedia ha individuato l&#8217;esigenza di fornire un adeguato sostegno finanziario alle attivit&#224; di controllo di frontiera, in particolare nei punti di crisi quali definiti all&#8217;articolo 2, punto 10, del regolamento (UE) 2016/1624 del Parlamento europeo e del Consiglio&#160;<a>(<span>3</span>)</a>, come pure in altre zone di frontiera che si trovano a far fronte a un&#8217;analoga pressione migratoria elevata e sproporzionata, reale o potenziale.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(3)</p></td><td><p>L&#8217;elenco dell&#8217;allegato II del regolamento (UE) n. 515/2014 comprende due azioni specifiche per le quali gli Stati membri possono ricevere finanziamenti aggiuntivi.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(4)</p></td><td><p>Il finanziamento di azioni volte a rafforzare le capacit&#224; di controllo delle frontiere e ad attuare il sistema basato sui punti di crisi o un sistema analogo non pu&#242; essere adeguatamente erogato sulla base dell&#8217;attuale elenco di azioni specifiche. Pertanto, la revisione di tale elenco &#232; il modo migliore per soddisfare le necessit&#224; individuate in relazione agli obiettivi del Fondo sicurezza interna - Frontiere e visti.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(5)</p></td><td><p>La nuova azione specifica che viene aggiunta all&#8217;allegato II del regolamento (UE) n. 515/2014 contribuir&#224; a garantire un livello di controllo efficace delle frontiere esterne dell&#8217;Unione. Essa &#232; conforme all&#8217;obiettivo specifico di tale regolamento, indicato all&#8217;articolo 3, paragrafo 2, lettera b), di sostenere la gestione integrata delle frontiere agevolando l&#8217;accesso alla protezione internazionale a quanti ne necessitino.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(6)</p></td><td><p>L&#8217;aggiunta di una nuova azione specifica che rispecchi i recenti sviluppi politici e soddisfi le esigenze di finanziamento degli Stati membri generer&#224; un considerevole valore aggiunto, in quanto contribuir&#224; ad attenuare la pressione sugli Stati maggiormente esposti ai flussi di migranti e richiedenti asilo e, di conseguenza, sull&#8217;Unione nel suo complesso.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(7)</p></td><td><p>Al fine di consentire la tempestiva applicazione di questa azione specifica e in considerazione delle urgenti necessit&#224; di finanziamento individuate, il regolamento dovrebbe entrare in vigore il giorno successivo a quello della pubblicazione nella Gazzetta<span>ufficiale dell&#8217;Unione europea</span>.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(8)</p></td><td><p>&#200; pertanto opportuno modificare di conseguenza il regolamento (UE) n. 515/2014,</p></td></tr></tbody></table>
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
Articolo 1
All’allegato II del regolamento (UE) n. 515/2014 è aggiunto il seguente punto 3:
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#171;3.</p></td><td><p>Attivit&#224; di controllo delle frontiere, quali verifiche e misure di sorveglianza delle frontiere in zone che si trovano a far fronte a una pressione migratoria elevata o sproporzionata reale e/o potenziale, comprese le attivit&#224; relative all&#8217;istituzione, allo sviluppo e al funzionamento dei punti di crisi, come definite all&#8217;articolo 2, paragrafo 10, del regolamento (UE) 2016/1624 del Parlamento europeo e del Consiglio<a>&#160;(<span>*1</span>)</a>, nonch&#233;, ove necessario, il sostegno alle attivit&#224; di gestione delle frontiere nei paesi terzi.</p></td></tr></tbody></table>
Articolo 2
Il presente regolamento entra in vigore il giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea .
Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile negli Stati membri conformemente ai trattati.
Fatto a Bruxelles, il 15 ottobre 2019
Per la Commissione
Il president
Jean-Claude JUNCKER
<note>
( 1 ) GU L 150 del 20.5.2014, pag. 143 .
( 2 ) Regolamento (UE) n. 514/2014 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 16 aprile 2014, recante disposizioni generali sul Fondo asilo, migrazione e integrazione e sullo strumento di sostegno finanziario per la cooperazione di polizia, la prevenzione e la lotta alla criminalità e la gestione delle crisi ( GU L 150 del 20.5.2014, pag. 112 ).
( 3 ) Regolamento (UE) 2016/1624 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 14 settembre 2016, relativo alla guardia di frontiera e costiera europea che modifica il regolamento (UE) 2016/399 del Parlamento europeo e del Consiglio e che abroga il regolamento (CE) n. 863/2007 del Parlamento europeo e del Consiglio, il regolamento (CE) n. 2007/2004 del Consiglio e la decisione 2005/267/CE del Consiglio ( GU L 251 del 16.9.2016, pag. 1 ).
</note>