Document ID: 32024H0621
Language: ITA

<table><col/><col/><col/><tbody><tr><td><img/></td><td><p>Gazzetta ufficiale<br/>dell'Unione europea</p></td><td><p>IT</p><p>Serie L</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>2024/621</p></td><td><p>7.3.2024</p></td></tr></tbody></table>
RACCOMANDAZIONE (UE) 2024/621 DELLA COMMISSIONE
del 18 dicembre 2023
sulla coerenza delle misure della Bulgaria con l’obiettivo della neutralità climatica dell’Unione e con la necessità di assicurare progressi sul fronte dell’adattamento
(Il testo in lingua bulgara è il solo facente fede)
LA COMMISSIONE EUROPEA,
visto il trattato sul funzionamento dell’Unione europea, in particolare l’articolo 292,
visto il regolamento (UE) 2021/1119 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 30 giugno 2021, che istituisce il quadro per il conseguimento della neutralità climatica e che modifica il regolamento (CE) n. 401/2009 e il regolamento (UE) 2018/1999 ( 1 ) , in particolare l’articolo 7, paragrafo 2,
considerando quanto segue:
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(1)</p></td><td><p>A norma del regolamento (UE)&#160;2021/1119 (la &#171;normativa europea sul clima&#187;) la Commissione &#232; tenuta a valutare la coerenza delle misure nazionali con l&#8217;obiettivo della neutralit&#224; climatica e con la necessit&#224; di assicurare progressi sul fronte dell&#8217;adattamento. La Commissione ha valutato la coerenza delle misure bulgare con i citati obiettivi&#160;<a>(<span>2</span>)</a>. Le raccomandazioni riportate infra si basano su tale valutazione. La Bulgaria dovrebbe tenere in debita considerazione le presenti raccomandazioni e darvi seguito in conformit&#224; alla normativa europea sul clima.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(2)</p></td><td><p>Bench&#233; le emissioni nette di gas a effetto serra dell&#8217;Unione (comprese quelle provenienti dall&#8217;uso del suolo, dal cambiamento di uso del suolo e dalla silvicoltura - LULUCF, e escluse quelle del trasporto internazionale) evidenzino globalmente una stabile tendenza al ribasso, sostanzialmente conformi alla traiettoria lineare per conseguire l&#8217;obiettivo climatico per il 2030 (-55&#160;%) e l&#8217;obiettivo della neutralit&#224; climatica entro il 2050, &#232; necessario accelerare il ritmo di riduzione e, a tal fine, gli interventi degli Stati membri rivestono un ruolo essenziale. Ai progressi conseguiti negli Stati membri fanno da contraltare diverse problematiche e criticit&#224; settoriali che devono essere risolte senza ulteriori indugi. Strategie affidabili di lungo termine sono fondamentali per realizzare la trasformazione economica necessaria per progredire verso l&#8217;obiettivo di neutralit&#224; climatica dell&#8217;Unione.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(3)</p></td><td><p>L&#8217;aggiornamento dei piani nazionali per l&#8217;energia e il clima, in conformit&#224; dell&#8217;articolo&#160;14 del regolamento (UE)&#160;2018/1999 del Parlamento europeo e del Consiglio&#160;<a>(<span>3</span>)</a>, &#232; essenziale affinch&#233; uno Stato membro prenda provvedimenti per consentire il raggiungimento collettivo dell&#8217;obiettivo della neutralit&#224; climatica e garantire progressi continui sul fronte dell&#8217;adattamento in linea con la normativa europea sul clima. Tuttavia la Bulgaria non ha presentato una proposta di aggiornamento del suo ultimo piano nazionale integrato per l&#8217;energia e il clima notificato.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(4)</p></td><td><p>Al fine di garantire l&#8217;efficacia dei piani e delle strategie di adattamento climatico, &#232; essenziale stabilire correttamente i possibili pericoli che i cambiamenti climatici rappresentano per un determinato ambito o settore. Un adattamento efficace richiede una struttura di governance e di coordinamento con un mandato chiaro e sostegno politico di alto livello. Le politiche di adattamento dovrebbero essere incentrate su ambiti o settori particolarmente vulnerabili, le cui attivit&#224; sono fondamentali per la resilienza di altri settori oppure che hanno significativa rilevanza per l&#8217;economia nazionale o la salute pubblica. &#200; necessario intervenire in via prioritaria sugli impatti e sui rischi che potrebbero avere un&#8217;incidenza sulle infrastrutture o i sistemi critici con lunga durata di vita o compromettere i sistemi in modo irreversibile, tenendo conto dell&#8217;interazione con lo sviluppo a livello socioeconomico o con altri fattori non legati al clima. &#200; possibile mobilitare diversi strumenti di finanziamento dell&#8217;UE per finanziare l&#8217;adattamento. La resilienza climatica dovrebbe dare l&#8217;impronta ai piani nazionali che gli Stati membri elaborano nell&#8217;ambito dei pertinenti fondi dell&#8217;UE. Nessuna spesa dovrebbe nuocere all&#8217;adattamento, ossia aumentare le vulnerabilit&#224; dei beneficiari o di altri.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(5)</p></td><td><p>Le comunit&#224; pi&#249; vulnerabili sono quelle che hanno un&#8217;alta probabilit&#224; di essere colpite dai cambiamenti climatici. La disparit&#224; di esposizione e vulnerabilit&#224; agli impatti climatici delle diverse regioni e dei diversi gruppi socioeconomici aggrava le disuguaglianze. Una resilienza giusta dovrebbe ridurre l&#8217;onere diseguale dei rischi legati al clima e garantire l&#8217;equit&#224;. La capacit&#224; sistemica di adattamento ai cambiamenti climatici &#232; un elemento fondamentale per evitare o attenuare i possibili danni, sfruttare le opportunit&#224; e fronteggiare le conseguenze. &#200; necessario migliorare la capacit&#224; di adattamento a tutti i livelli amministrativi e nei settori pubblico e privato. Molti interventi di adattamento climatico partono dal livello locale e regionale. Gli enti locali svolgono un ruolo fondamentale nel promuovere l&#8217;impegno pubblico e l&#8217;azione locale. Anche quando &#232; limitato al territorio di un solo Stato membro, un pericolo connesso al clima pu&#242; innescare una serie di conseguenze a cascata a livello transfrontaliero che richiedono lo sviluppo di una resilienza giusta. La preparazione e l&#8217;attuazione di politiche subnazionali di adattamento sono di notevole importanza,</p></td></tr></tbody></table>
RACCOMANDA ALLA BULGARIA D’INTERVENIRE PER:
Coerenza delle misure nazionali con l’obiettivo della neutralità climatica
<table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>1.</p></td><td><span>Presentare la proposta di aggiornamento dell&#8217;ultimo piano nazionale integrato per l&#8217;energia e il clima notificato, come previsto dall&#8217;articolo&#160;14 del regolamento (UE)&#160;2018/1999, al fine di valutarne la coerenza con l&#8217;obiettivo della neutralit&#224; climatica.</span></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>2.</p></td><td><span>Aggiornare e migliorare l&#8217;ambizione e la qualit&#224; della strategia nazionale di lungo termine, chiarendo l&#8217;obiettivo di neutralit&#224; climatica di lungo termine della Bulgaria e rafforzando i suoi obiettivi di riduzione delle emissioni e aumento degli assorbimenti in singoli settori mediante politiche e misure credibili.</span></td></tr></tbody></table>
Coerenza delle misure nazionali con la necessità di assicurare progressi sul fronte dell’adattamento
<table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>3.</p></td><td><span>Valutare le vulnerabilit&#224; e i rischi pertinenti legati alle ondate di calore, alle inondazioni e alla siccit&#224;. Rafforzare una struttura di governance e coordinamento in grado di sostenere una pianificazione efficace, la diffusione di soluzioni e investimenti per l&#8217;adattamento in tutti i settori, gruppi di popolazione e livelli amministrativi e conferirle un chiaro mandato. Assicurarsi che le priorit&#224;, le strategie, le politiche, i piani e gli sforzi di adattamento siano adeguati per affrontare le vulnerabilit&#224; e i rischi futuri per il clima, sulla base delle migliori conoscenze scientifiche e degli strumenti disponibili di previsione climatica e allarme rapido. Usare il sostegno offerto dai programmi di finanziamento dell&#8217;UE, quali la politica agricola comune, i finanziamenti della politica di coesione e altri fondi pertinenti dell&#8217;UE, dando pi&#249; rilievo alla resilienza climatica. I fondi dell&#8217;UE dovrebbero essere spesi in modo da aumentare la resilienza climatica e non le vulnerabilit&#224; (ossia non devono arrecare un danno significativo all&#8217;adattamento).</span></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>4.</p></td><td><span>Coinvolgere i gruppi di portatori di interessi particolarmente vulnerabili agli effetti dei cambiamenti climatici nell&#8217;elaborazione e nell&#8217;attuazione delle politiche di adattamento. Documentare i processi e i risultati di tali consultazioni. Migliorare il coordinamento tra i differenti livelli di governance (nazionale/regionale/locale) per allineare gli strumenti di pianificazione e contribuire al coordinamento degli interventi mirati a una trasformazione sistemica. Sensibilizzare ai rischi e alle vulnerabilit&#224; attuali e alle opzioni per farvi fronte. Ricavare insegnamenti dai risultati del monitoraggio e della valutazione, responsabilizzare le strutture di governance, favorire gli interventi a livello locale e promuovere la flessibilit&#224; per adeguarsi a circostanze in evoluzione. Coinvolgere le parti sociali e i portatori di interessi del settore privato nell&#8217;elaborazione delle politiche, nella loro attuazione e negli investimenti. Rafforzare l&#8217;impegno nella cooperazione transfrontaliera con i paesi vicini in aree pi&#249; ampie (come i bacini fluviali). Stabilire meccanismi per garantire che siano elaborate politiche subnazionali e che siano riesaminate e aggiornate regolarmente.</span></td></tr></tbody></table>
Fatto a Bruxelles, il 18 dicembre 2023
Per la Commissione
Wopke HOEKSTRA
Membro della Commissione
( 1 ) GU L 243 del 9.7.2021, pag. 1 .
( 2 ) Relazione 2023 sui progressi dell’azione dell’UE per il clima, COM(2023) 653 final e Documento di lavoro dei servizi della Commissione - Assessment of progress on climate adaptation in the individual Member States according to the European Climate Law, SWD(2023) 932.
( 3 ) Regolamento (UE) 2018/1999 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell’11 dicembre 2018, sulla governance dell’Unione dell’energia e dell’azione per il clima che modifica i regolamenti (CE) n. 663/2009 e (CE) n. 715/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio, le direttive 94/22/CE, 98/70/CE, 2009/31/CE, 2009/73/CE, 2010/31/UE, 2012/27/UE e 2013/30/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, le direttive del Consiglio 2009/119/CE e (UE) 2015/652 e che abroga il regolamento (UE) n. 525/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio ( GU L 328 del 21.12.2018, pag. 1 ).
ELI: http://data.europa.eu/eli/reco/2024/621/oj
ISSN 1977-0707 (electronic edition)