Document ID: 02005R1183-20140319
Language: ITA

2005R1183 — IT — 19.03.2014 — 013.001
Trattandosi di un semplice strumento di documentazione, esso non impegna la responsabilità delle istituzioni
<table><col/><col/><tr><td><p><a>&#9658;B</a></p></td><td><p>REGOLAMENTO (CE) N. 1183/2005 DEL CONSIGLIO</p><p>del 18 luglio 2005</p><p><a>che istituisce misure restrittive specifiche nei confronti delle persone che violano l&#8217;embargo sulle armi per quanto riguarda la Repubblica democratica del Congo</a></p><p>(GU L 193, 23.7.2005, p.1)</p></td></tr></table>
Modificato da:
<table><col/><col/><col/><col/><col/><tr><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>Gazzetta ufficiale</p></td></tr><tr><td><p>&#160;&#160;No</p></td><td><p>page</p></td><td><p>date</p></td></tr><tr><td><p><a>&#160;M1</a></p></td><td><p><a>REGOLAMENTO (CE) N. 1824/2005 DELLA COMMISSIONE&#160;del 9 novembre 2005</a></p></td><td><p>&#160;&#160;L&#160;294</p></td><td><p>3</p></td><td><p>10.11.2005</p></td></tr><tr><td><p><a>&#160;M2</a></p></td><td><p><a>REGOLAMENTO (CE) N. 84/2006 DELLA COMMISSIONE&#160;del 18 gennaio 2006</a></p></td><td><p>&#160;&#160;L&#160;14</p></td><td><p>14</p></td><td><p>19.1.2006</p></td></tr><tr><td><p><a>&#9658;M3</a></p></td><td><p><a>REGOLAMENTO (CE) N. 1791/2006 DEL CONSIGLIO&#160;del 20 novembre 2006</a></p></td><td><p>&#160;&#160;L&#160;363</p></td><td><p>1</p></td><td><p>20.12.2006</p></td></tr><tr><td><p><a>&#160;M4</a></p></td><td><p><a>REGOLAMENTO (CE) N. 201/2007 DELLA COMMISSIONE&#160;del 23 febbraio 2007</a></p></td><td><p>&#160;&#160;L&#160;59</p></td><td><p>73</p></td><td><p>27.2.2007</p></td></tr><tr><td><p><a>&#160;M5</a></p></td><td><p><a>REGOLAMENTO (CE) N. 400/2007 DELLA COMMISSIONE&#160;del 12 aprile 2007</a></p></td><td><p>&#160;&#160;L&#160;98</p></td><td><p>20</p></td><td><p>13.4.2007</p></td></tr><tr><td><p><a>&#160;M6</a></p></td><td><p><a>REGOLAMENTO (CE) N. 933/2007 DELLA COMMISSIONE&#160;del 3 agosto 2007</a></p></td><td><p>&#160;&#160;L&#160;204</p></td><td><p>5</p></td><td><p>4.8.2007</p></td></tr><tr><td><p><a>&#160;M7</a></p></td><td><p><a>REGOLAMENTO (CE) N. 1096/2007 DELLA COMMISSIONE&#160;del 20 settembre 2007</a></p></td><td><p>&#160;&#160;L&#160;246</p></td><td><p>29</p></td><td><p>21.9.2007</p></td></tr><tr><td><p><a>&#160;M8</a></p></td><td><p><a>REGOLAMENTO (CE) N. 242/2009 DELLA COMMISSIONE&#160;del 20 marzo 2009</a></p></td><td><p>&#160;&#160;L&#160;75</p></td><td><p>8</p></td><td><p>21.3.2009</p></td></tr><tr><td><p><a>&#160;M9</a></p></td><td><p><a>REGOLAMENTO (UE) N. 1250/2010 DELLA COMMISSIONE&#160;del 22 dicembre 2010</a></p></td><td><p>&#160;&#160;L&#160;341</p></td><td><p>11</p></td><td><p>23.12.2010</p></td></tr><tr><td><p><a>&#9658;M10</a></p></td><td><p><a>REGOLAMENTO DI ESECUZIONE (UE) N. 1097/2011 DELLA COMMISSIONE&#160;del 25 ottobre 2011</a></p></td><td><p>&#160;&#160;L&#160;285</p></td><td><p>2</p></td><td><p>1.11.2011</p></td></tr><tr><td><p><a>&#9658;M11</a></p></td><td><p><a>REGOLAMENTO DI ESECUZIONE (UE) N. 7/2012 DELLA COMMISSIONE&#160;del 5 gennaio 2012</a></p></td><td><p>&#160;&#160;L&#160;4</p></td><td><p>1</p></td><td><p>7.1.2012</p></td></tr><tr><td><p><a>&#9658;M12</a></p></td><td><p><a>REGOLAMENTO DI ESECUZIONE (UE) N. 1251/2012 DELLA COMMISSIONE&#160;del 20 dicembre 2012</a></p></td><td><p>&#160;&#160;L&#160;352</p></td><td><p>42</p></td><td><p>21.12.2012</p></td></tr><tr><td><p><a>&#9658;M13</a></p></td><td><p><a>REGOLAMENTO DI ESECUZIONE (UE) N. 53/2013 DELLA COMMISSIONE&#160;del 22 gennaio 2013</a></p></td><td><p>&#160;&#160;L&#160;20</p></td><td><p>46</p></td><td><p>23.1.2013</p></td></tr><tr><td><p><a>&#9658;M14</a></p></td><td><p><a>REGOLAMENTO (UE) N. 521/2013 DEL CONSIGLIO&#160;del 6 giugno 2013</a></p></td><td><p>&#160;&#160;L&#160;156</p></td><td><p>1</p></td><td><p>8.6.2013</p></td></tr><tr><td><p><a>&#9658;M15</a></p></td><td><p><a>REGOLAMENTO (UE) N. 517/2013 DEL CONSIGLIO&#160;del 13 maggio 2013</a></p></td><td><p>&#160;&#160;L&#160;158</p></td><td><p>1</p></td><td><p>10.6.2013</p></td></tr><tr><td><p><a>&#9658;M16</a></p></td><td><p><a>REGOLAMENTO (UE) N. 271/2014 DEL CONSIGLIO&#160;del 17 marzo 2014</a></p></td><td><p>&#160;&#160;L&#160;79</p></td><td><p>35</p></td><td><p>18.3.2014</p></td></tr></table>
REGOLAMENTO (CE) N. 1183/2005 DEL CONSIGLIO
del 18 luglio 2005
che istituisce misure restrittive specifiche nei confronti delle persone che violano l’embargo sulle armi per quanto riguarda la Repubblica democratica del Congo
IL CONSIGLIO DELL’UNIONE EUROPEA,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare gli articoli 60, 301 e 308,
vista la posizione comune 2005/440/PESC del 13 giugno 2005 concernente le misure restrittive nei confronti della Repubblica democratica del Congo e che abroga la posizione comune 2002/829/PESC ( 1 ),
vista la proposta della Commissione,
visto il parere del Parlamento europeo ( 2 ),
considerando quanto segue:
<table><col/><col/><tr><td><p>(1)</p></td><td><p>A fronte del persistente flusso illecito di armi all&#8217;interno della Repubblica democratica del Congo e verso di essa, il Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite, deliberando a norma del capitolo VII della Carta delle Nazioni Unite, ha adottato la risoluzione 1596 (2005) del 18 aprile 2005 che prevede, tra l&#8217;altro, misure restrittive in campo finanziario contro le persone designate dal competente comitato per le sanzioni delle Nazioni Unite come responsabili di violazioni dell&#8217;embargo sulle armi imposto nei confronti della Repubblica democratica del Congo dalle risoluzioni 1493 (2003) e 1596 (2005) del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite.</p></td></tr></table>
<table><col/><col/><tr><td><p>(2)</p></td><td><p>La posizione comune 2005/440/PESC prevede, tra l&#8217;altro, l&#8217;applicazione di misure restrittive in campo finanziario contro le persone designate dal competente comitato per le sanzioni delle Nazioni Unite. Poich&#233; tali misure rientrano nell&#8217;ambito del trattato, la loro applicazione richiede una normativa comunitaria, nella misura in cui esse riguardano il territorio della Comunit&#224;, per evitare distorsioni della concorrenza. Ai fini del presente regolamento, il territorio della Comunit&#224; si considera costituito dai territori degli Stati membri cui si applica il trattato, alle condizioni ivi stabilite.</p></td></tr></table>
<table><col/><col/><tr><td><p>(3)</p></td><td><p>Per motivi di opportunit&#224;, la Commissione dovrebbe essere autorizzata a modificare gli allegati del presente regolamento.</p></td></tr></table>
<table><col/><col/><tr><td><p>(4)</p></td><td><p>Per garantire l&#8217;efficacia delle misure da esso previste, il presente regolamento dovrebbe entrare in vigore il giorno della pubblicazione.</p></td></tr></table>
<table><col/><col/><tr><td><p>(5)</p></td><td><p>Gli articoli 60 e 301 del trattato autorizzano il Consiglio ad adottare, a determinate condizioni, misure volte a interrompere o a ridurre i pagamenti o i movimenti di capitali e le relazioni economiche nei confronti di paesi terzi. Le misure previste dal presente regolamento, che si applicano a singole persone non direttamente collegate al governo di un paese terzo, sono necessarie per raggiungere tale obiettivo della Comunit&#224; e l&#8217;articolo 308 del trattato autorizza il Consiglio ad adottarle ove il trattato non abbia previsto altri poteri specifici,</p></td></tr></table>
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
Articolo 1
Ai fini del presente regolamento si applicano le seguenti definizioni:
1) per «comitato per le sanzioni» s’intende il comitato del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite istituito a norma del paragrafo 8 della risoluzione 1533 (2004) di detto Consiglio di sicurezza;
2) per «fondi» si intendono le attività ed utilità finanziarie di qualsiasi natura, compresi a titolo meramente esemplificativo:
a) i contanti, gli assegni, i crediti pecuniari, le cambiali, gli ordini di pagamento e altri strumenti di pagamento;
b) i depositi presso enti finanziari o altri soggetti, i saldi sui conti, i crediti e le obbligazioni di qualsiasi natura;
c) i titoli negoziabili a livello pubblico e privato e gli strumenti finanziari rappresentativi di un prestito, comprese le azioni, le quote di partecipazione, i titoli obbligazionari di qualsiasi natura, i pagherò, i warrant e i contratti derivati;
d) gli interessi, i dividendi o altri redditi ed incrementi di valore generati dalle attività;
e) il credito, il diritto di compensazione, le garanzie di qualsiasi tipo, le cauzioni e gli altri impegni finanziari;
f) le lettere di credito, le polizze di carico e gli altri titoli rappresentativi di merci;
g) i documenti da cui risulti una partecipazione in fondi o risorse finanziarie;
h) tutti gli altri strumenti di finanziamento delle esportazioni;
3) per «congelamento di fondi» si intende il divieto di movimentazione, trasferimento, modifica, utilizzo o gestione dei fondi o di accesso ad essi così da modificarne il volume, l’importo, la collocazione, la proprietà, il possesso, la natura, la destinazione o qualsiasi altro cambiamento che consente l’uso dei fondi, compresa la gestione di portafoglio;
4) per «risorse economiche» si intendono le attività di qualsiasi tipo, materiali o immateriali, mobili o immobili, che non sono fondi ma che possono essere utilizzate per ottenere fondi, beni o servizi;
5) per «congelamento di risorse economiche» si intende il divieto del loro utilizzo al fine di ottenere fondi, beni o servizi in qualsiasi modo, compresi, a titolo meramente esemplificativo, la vendita, l’affitto e la costituzione di diritti reali di garanzia.
Articolo 2
1. Sono congelati tutti i fondi e le risorse economiche di proprietà o in possesso delle persone fisiche o giuridiche, delle entità o degli organismi di cui all’allegato I.
2. Nessun fondo o risorsa economica è messo a disposizione direttamente o indirettamente o a beneficio delle persone fisiche o giuridiche, delle entità o degli organismi di cui all’allegato 1.
3. È vietato partecipare, consapevolmente e deliberatamente, ad attività le cui finalità o conseguenze siano tali da aggirare, direttamente o indirettamente, le misure di cui ai paragrafi 1 e 2.
Articolo 2 bis
1. L'allegato I comprende le persone fisiche o giuridiche, le entità o gli organismi designati dal comitato per le sanzioni o dal Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite come:
a) persone o entità che violano l'embargo sulle armi e le misure connesse di cui all'articolo 1 della decisione 2010/788/ PESC del Consiglio ( 3 ) e all'articolo 2 del regolamento (CE) n. 889/2005 del Consiglio ( 4 );
b) capi politici e militari dei gruppi armati stranieri attivi nella Repubblica democratica del Congo (RDC) che impediscono il disarmo e il rimpatrio volontario o il reinsediamento dei combattenti appartenenti a tali gruppi;
c) capi politici e militari delle milizie congolesi, compresi quelli che ricevono sostegno dall'estero e che impediscono ai combattenti di tali milizie di partecipare al processo di disarmo, smobilitazione e reinserimento;
d) persone o entità che operano nella RDC e che reclutano o impiegano bambini nel conflitto armato in violazione del diritto internazionale applicabile;
e) persone o entità che operano nella RDC e sono coinvolte nella pianificazione, nella direzione o nella partecipazione ad atti contro i bambini o le donne in situazioni di conflitto armato, tra cui uccisioni e menomazioni, stupri e altre violenze sessuali, sequestri, trasferimenti forzati e attacchi contro scuole e ospedali;
f) persone o entità che ostacolano l'accesso agli aiuti umanitari o la distribuzione di questi ultimi nella RDC;
g) persone o entità che sostengono i gruppi armati nella RDC attraverso il commercio illecito di risorse naturali, compresi l'oro, la flora e la fauna selvatiche e i prodotti della flora e della fauna selvatiche;
h) persone o entità che agiscono per conto o sotto la direzione di una persona o di un'entità designata o che agiscono per conto o sotto la direzione di un'entità posseduta o controllata da una persona o da un'entità designata;
i) persone o entità che pianificano, dirigono, finanziano o partecipano ad attacchi contro gli operatori della missione delle Nazioni Unite per la stabilizzazione della RDC (MONUSCO);
j) persone o entità che forniscono un supporto finanziario, materiale o tecnologico, oppure beni o servizi, destinati a una persona o a un'entità designata o a sostegno di una persona o di un'entità designata.
2. L’allegato I contiene i motivi dell’inserimento nell’elenco delle persone fisiche o giuridiche, delle entità e degli organismi, quali forniti dal Consiglio di sicurezza o dal comitato delle sanzioni.:
3. L’allegato I riporta anche, ove disponibili, le informazioni necessarie per individuare le persone fisiche o giuridiche, le entità e gli organismi interessati, quali forniti dal Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite o dal comitato delle sanzioni. Riguardo alle persone fisiche, tali informazioni possono includere i nomi, compresi gli pseudonimi, la data e il luogo di nascita, la cittadinanza, il numero del passaporto e della carta d’identità, il sesso, l’indirizzo, se noto, e la funzione o la professione. Per quanto concerne le persone giuridiche, i gruppi, le imprese e le entità, tali informazioni possono includere i nomi, la data e il luogo di registrazione, il numero di registrazione e la sede di attività. Nell’allegato I è inoltre menzionata la data di designazione da parte del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite o del comitato delle sanzioni.
Articolo 3
1. In deroga all’articolo 2 le autorità competenti degli Stati membri di cui all’allegato II possono autorizzare, alle condizioni che ritengono appropriate, che taluni fondi o risorse economiche congelati siano sbloccati o che taluni fondi o risorse economiche congelati siano messi a disposizione dopo aver stabilito che i fondi o le risorse economiche in questione sono:
a) necessari per coprire le spese di base, compresi i pagamenti relativi a generi alimentari, affitti o garanzie ipotecarie, medicinali e cure mediche, imposte, premi assicurativi e utenza di servizi pubblici;
b) destinati esclusivamente al pagamento di onorari ragionevoli e al rimborso delle spese sostenute per la prestazione di servizi legali;
c) destinati esclusivamente al pagamento di diritti o di spese connessi alla normale gestione o alla custodia dei fondi o delle risorse economiche congelati;
a condizione che lo Stato membro in questione abbia notificato le sue intenzioni al comitato per le sanzioni e tale comitato non abbia sollevato obiezioni entro quattro giorni lavorativi dalla notifica.
2. In deroga all’articolo 2, le autorità competenti degli Stati membri di cui all’allegato II possono autorizzare che taluni fondi o risorse economiche congelati siano sbloccati o che taluni fondi o risorse economiche congelati siano messi a disposizione dopo aver stabilito che i fondi o le risorse economiche in questione sono necessari per coprire le spese straordinarie, purché lo Stato membro abbia notificato tale decisione al comitato delle sanzioni e quest’ultimo l’abbia approvata.
Articolo 4
In deroga all’articolo 2, le autorità competenti degli Stati membri di cui all’allegato II possono autorizzare che taluni fondi o risorse economiche congelati siano sbloccati a condizione che:
a) i fondi o le risorse economiche siano oggetto di un vincolo giudiziario, amministrativo o arbitrale sorto prima del 18 aprile 2005 o di una sentenza giudiziaria, amministrativa o arbitrale resa prima di tale data;
b) i fondi o le risorse economiche siano usati esclusivamente per soddisfare i crediti garantiti da tale vincolo o riconosciuti validi da tale sentenza, entro i limiti fissati dalle leggi e dai regolamenti applicabili che disciplinano i diritti dei creditori;
c) il vincolo o la sentenza non vada a favore di una delle persone, delle entità o degli organismi di cui all’allegato I;
d) il riconoscimento del vincolo o della sentenza non sia contrario all’ordine pubblico dello Stato membro interessato;
e) lo Stato membro abbia notificato il vincolo o la sentenza al comitato per le sanzioni.
Articolo 5
1. L’articolo 2, paragrafo 2 non si applica al versamento sui conti congelati di:
a) interessi o altri profitti su tali conti, ovvero
b) di pagamenti dovuti nel quadro di contratti, accordi o obblighi anteriori alla data in cui tali conti sono stati assoggettati al presente regolamento,
a condizione che gli eventuali interessi, altri profitti e pagamenti siano congelati ai sensi dell’articolo 2, paragrafo 1.
2. L’articolo 2, paragrafo 2 non osta a che gli enti finanziari o creditizi accreditino sui conti congelati fondi trasferiti da terzi verso i conti della persona, dell’entità o dell’organismo che figura nell’allegato I, a condizione che tali versamenti siano anch’essi congelati. Gli istituti finanziari o creditizi informano senza indugio le autorità competenti in merito a tali transazioni.
Articolo 6
1. Fatte salve le norme applicabili in materia di relazioni, riservatezza e segreto professionale e le disposizioni dell’articolo 284 del trattato, le persone fisiche e giuridiche, le entità e gli organismi sono tenuti a:
a) fornire immediatamente qualsiasi informazione atta a facilitare il rispetto del presente regolamento, quali i dati relativi ai conti e agli importi congelati a norma dell’articolo 2, alle autorità competenti degli Stati membri in cui risiedono o sono situati, elencate nell’allegato II, e a trasmettere tali informazioni, direttamente o attraverso dette autorità competenti, alla Commissione;
b) collaborare con le autorità competenti di cui all’allegato II per qualsiasi verifica di tali informazioni.
2. Le ulteriori informazioni ricevute direttamente dalla Commissione sono messe a disposizione delle autorità competenti dello Stato membro interessato.
3. Le informazioni fornite o ricevute in conformità dei paragrafi 1 e 2 sono utilizzate unicamente per i fini per i quali sono state fornite o ricevute.
Articolo 7
Il congelamento di fondi e risorse economiche, o il rifiuto di rendere disponibili fondi o risorse economiche, se effettuato ritenendo in buona fede che tale azione sia conforme al presente regolamento non comporta alcun genere di responsabilità per la persona fisica o giuridica o l’entità che lo attua, né per i suoi direttori o dipendenti, a meno che non si dimostri che i fondi e le risorse economiche sono stati congelati per negligenza.
Articolo 8
La Commissione e gli Stati membri si informano reciprocamente e immediatamente delle misure adottate ai sensi del presente regolamento e si comunicano tutte le informazioni pertinenti in loro possesso riguardanti il presente regolamento, in particolare quelle relative a problemi di violazione e di applicazione delle norme e alle sentenze pronunciate dai tribunali nazionali.
Articolo 9
1. Qualora il Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite o il comitato delle sanzioni designano nell’elenco una persona fisica o giuridica, un’entità o un organismo, il Consiglio aggiunge tale persona fisica o giuridica, entità o organismo nell’elenco dell’allegato I.
2. Il Consiglio trasmette la sua decisione e i motivi dell’inserimento nell’elenco alla persona fisica o giuridica, all’entità o all'organismo di cui al paragrafo 1 direttamente, se l’indirizzo è noto, o mediante la pubblicazione di un avviso, dando alla persona fisica o giuridica, al gruppo, all’impresa o all’entità in questione la possibilità di presentare osservazioni.
3. Qualora siano avanzate osservazioni o siano presentate nuove prove sostanziali, il Consiglio riesamina la decisione e ne informa opportunamente la persona fisica o giuridica, l’entità o l'organismo.
4. Qualora il Consiglio di sicurezza o il comitato delle sanzioni decidano di depennare dall’elenco una persona fisica o giuridica, un’entità o un organismo oppure di modificare i dati identificativi di una persona fisica o giuridica, di un’entità o di un organismo che figura nell’elenco, il Consiglio modifica opportunamente l’allegato I.
5. La Commissione è autorizzata a modificare l’allegato II in base alle informazioni fornite dagli Stati membri.
Articolo 10
Gli Stati membri stabiliscono norme sulle sanzioni applicabili alle violazioni delle disposizioni del presente regolamento e prendono tutte le misure necessarie per garantirne l’attuazione. Le sanzioni previste devono essere effettive, proporzionate e dissuasive.
Gli Stati membri notificano senza indugio tali norme alla Commissione dopo l’entrata in vigore del presente regolamento, come pure ogni successiva modifica.
Articolo 11
Il presente regolamento si applica:
a) nel territorio della Comunità, compreso il suo spazio aereo;
b) a bordo di tutti gli aeromobili o di tutti i natanti sotto la giurisdizione di uno Stato membro;
c) a qualsiasi cittadino di uno Stato membro, che si trova all’interno o all’esterno del territorio della Comunità;
d) a qualsiasi persona giuridica, entità o organismo registrato o costituito conformemente alla legislazione di uno Stato membro;
e) a qualsiasi persona giuridica, entità o organismo operante all’interno della Comunità.
Articolo 12
Il presente regolamento entra in vigore il giorno della pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea .
Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.
ALLEGATO I
Elenco delle persone fisiche e giuridiche, degli organismi o delle entità di cui all’articolo 2
A. PERSONE FISICHE
1) Frank Kakolele Bwambale [alias a) Frank Kakorere, b) Frank Kakorere Bwambale]. Nazionalità: congolese. Funzione: generale delle FARDC (senza comando dal giugno 2001). Altre informazioni: a) ha lasciato il CNDP nel gennaio 2008; b) dal giugno 2011 risiede a Kinshasa, RDC; c) dal 2010 è coinvolto in attività, apparentemente nell’ambito del Programme de Stabilisation et Reconstruction des Zones Sortant des Conflits Armés (STAREC) del governo dell’RDC, tra cui la partecipazione a una missione STAREC a Goma e a Beni nel marzo 2011; d) ex leader dell’RCD-ML. Data di designazione di cui all’articolo 5, paragrafo 1, lettera b): 10.11.2005.
2) Jérôme Kakwavu Bukande [alias a) Jérôme Kakwavu , b) Commandant Jérôme]. Titolo: generale. Nazionalità: congolese. Altre informazioni: a) ex presidente dell’UCD/FAPC; b) dal giugno 2011 è detenuto nel carcere di Makala a Kinshasa. Data di designazione di cui all’articolo 5, paragrafo 1, lettera b): 10.11.2005.
3) Gaston Iyamuremye [alias: a) Rumuli, b) Byiringiro Victor Rumuli, c) Victor Rumuri, d) Michel Byiringiro]. Data di nascita: 1948. Luogo di nascita: a) distretto di Musanze (provincia del Nord), Ruanda; b) Ruhengeri, Ruanda. Titolo: brigadiere generale. Funzione: a) presidente delle FDLR; b) secondo vicepresidente delle FDLR-FOCA. Nazionalità: ruandese. Altre informazioni: a) dal giugno 2011 è basato a Kalonge, nella provincia del Kivu settentrionale; b) secondo numerose fonti, tra cui il gruppo di esperti per l’RDC del comitato delle sanzioni del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite, Gaston Iyamuremye è il secondo vicepresidente delle FDLR e, al loro interno, è considerato uno dei membri principali della dirigenza militare e politica; c) Gaston Iyamuremye ha gestito l’ufficio di Ignace Murwanashyaka (presidente delle FDLR) a Kibua, RDC, fino al dicembre 2009. Data di designazione di cui all’articolo 5, paragrafo 1, lettera b): 23.12.2010.
4) Germain Katanga . Titolo: generale. Nazionalità: congolese. Altre informazioni: a) il 18.10.2007 è stato consegnato dal governo della RD del Congo alla Corte penale internazionale (CPI); b) capo dell’FRPI. Data di designazione di cui all’articolo 5, paragrafo 1, lettera b): 10.11.2005.
5) Thomas Lubanga . Luogo di nascita: Ituri, RDC. Altre informazioni: a) consegnato dalle autorità congolesi alla CPI il 17.3.2006; b) presidente dell’UPC/L. Data di designazione di cui all’articolo 5, paragrafo 1, lettera b): 10.11.2005.
6) Khawa Panga Mandro [alias a) Kawa Panga, b) Kawa Panga Mandro, c) Kawa Mandro, d) Yves Andoul Karim, e) Chief Kahwa, f) Kawa, g) Mandro Panga Kahwa, h) Yves Khawa Panga Mandro]. Data di nascita: 20.8.1973. Luogo di nascita: Bunia, RDC. Nazionalità: congolese. Altre informazioni: a) arrestato dalle autorità congolesi nell’ottobre 2005, assolto dalla Corte d’appello di Kisangani e successivamente consegnato alle autorità giudiziarie di Kinshasa sulla base di nuovi capi d’accusa; b) dal giugno 2011 è detenuto nel carcere centrale di Makala a Kinshasa; c) ex presidente del PUSIC. Data di designazione di cui all’articolo 5, paragrafo 1, lettera b): 10.11.2005.
7) Callixte Mbarushimana . Data di nascita: 24.7.1963. Luogo di nascita: Ndusu/Ruhengeri, provincia del Nord, Ruanda. Nazionalità: ruandese. Altre informazioni: a) arrestato a Parigi il 3 ottobre 2010 su mandato della CPI per crimini di guerra e crimini contro l’umanità commessi nei Kivu dalle truppe delle FDLR nel 2009 e trasferito all’Aia il 25 gennaio 2011; b) segretario esecutivo delle FDLR e, fino all’arresto, presidente dell’alto comando militare delle FDLR. Data di designazione di cui all’articolo 5, paragrafo 1, lettera b): 21.3.2009.
8) Iruta Douglas Mpamo [alias a) Mpano, b) Douglas Iruta Mpamo]. Data di nascita: a) 28.12.1965, b) 29.12.1965. Luogo di nascita: a) Bashali, Masisi, RDC (si riferisce alla data di nascita a)], b) Goma, RDC [si riferisce alla data di nascita b), c) Uvira]. Nazionalità: congolese. Altre informazioni: a) dal giugno 2011 risiede a Gisenyi, Ruanda; b) proprietario/dirigente della Compagnie Aerienne des Grands Lacs e della Great Lakes Business Company. Data di designazione di cui all’articolo 5, paragrafo 1, lettera b): 10.11.2005.
9) Sylvestre Mudacumura [alias a) Radja, b) Mupenzi Bernard, c) General Major Mupenzi, d) General Mudacumura]. Funzione: a) comandante militare delle FDLR-FOCA; b) primo vicepresidente dell’ala politica e capo dell’alto comando delle FOCA. Nazionalità: ruandese. Altre informazioni: dal giugno 2011 è basato nella foresta di Kikoma, vicino a Bogoyi, Walikale, nel Kivu settentrionale. Data di designazione di cui all’articolo 5, paragrafo 1, lettera b): 10.11.2005.
10) Leodomir Mugaragu [alias: a) Manzi Leon; b) Leo Manzi]. Data di nascita a) 1954, b) 1953. Luogo di nascita: a) Kigali, Ruanda, b) Rushashi (provincia del Nord), Ruanda. Funzione: capo di Stato maggiore delle FDLR-FOCA, responsabile dell’amministrazione. Altre informazioni: a) secondo fonti aperte e comunicazioni ufficiali, Leodomir Mugaragu è capo di Stato maggiore delle Forces Combattantes Abucunguzi/Combatant Force for the Liberation of Rwanda (FOCA), ala armata delle FDLR; b) secondo comunicazioni ufficiali Mugaragu è un ufficiale di alto livello incaricato della pianificazione per le operazioni militari delle FDLR nella provincia orientale dell’RDC; c) dal giugno 2011 è basato presso il quartier generale delle FDLR nella foresta di Kikoma, Bogoyi, Walikale, nel Kivu settentrionale. Data di designazione di cui all’articolo 5, paragrafo 1, lettera b): 23.12.2010.
11) Leopold Mujyambere [alias a) Musenyeri, b) Achille, c) Frere Petrus Ibrahim]. Data di nascita: a) 17.3.1962, b) 1966 (stimata). Luogo di nascita: Kigali, Ruanda. Nazionalità: ruandese. Altre informazioni: a) dal giugno 2011 è comandante del settore operativo Kivu meridionale, attualmente denominato «Amazon», delle FDLR-FOCA; b) basato a Nyakaleke (Mwenga sud-orientale, Kivu meridionale). Data di designazione di cui all’articolo 5, paragrafo 1, lettera b): 21.3.2009.
12) Ignace Murwanashyaka (alias Ignace). Titolo: Dr. Data di nascita: 14.5.1963. Luogo di nascita: a) Butera, Ruanda; b) Ngoma, Butare, Ruanda. Nazionalità: ruandese. Altre informazioni: a) presidente delle FDLR e comandante supremo delle forze armate FDLR; b) arrestato dalle autorità tedesche il 17 novembre 2009. Data di designazione di cui all’articolo 5, paragrafo 1, lettera b): 10.11.2005.
13) Straton Musoni (alias I.O. Musoni). Data di nascita: a) 6.4.1961, b) 4.6.1961. Luogo di nascita: Mugambazi, Kigali, Ruanda. Nazionalità: ruandese. Altre informazioni: b) arrestato dalle autorità tedesche il 17 novembre 2009. b) sostituito in qualità di primo vicepresidente delle FDLR. Data di designazione di cui all’articolo 5, paragrafo 1, lettera b): 13.4.2007.
14) Jules Mutebutsi [alias a) Jules Mutebusi, b) Jules Mutebuzi, c) Colonel Mutebutsi). Luogo di nascita: 1964 Minembwe Kivu meridionale, RDC. Nazionalità: congolese. Altre informazioni: a) ex vicecomandante militare regionale della decima regione militare delle FARDC; b) nel dicembre 2007 è stato arrestato dalle autorità ruandesi e da allora vive in regime di semilibertà a Kigali (non è autorizzato a lasciare il paese). Data di designazione di cui all’articolo 5, paragrafo 1, lettera b): 10.11.2005.
15) Mathieu Chui Ngudjolo (alias Cui Ngudjolo). Altre informazioni: a) Arrestato dalla MONUC a Bunia nell’ottobre 2003; b) il 7 febbraio 2008 è stato consegnato dal governo della RD del Congo alla Corte penale internazionale. Data di designazione di cui all’articolo 5, paragrafo 1, lettera b): 10.11.2005.
16) Floribert Ngabu Njabu [alias a) Floribert Njabu, b) Floribert Ndjabu, c) Floribert Ngabu, d) Ndjabu]. Altre informazioni: a) presidente dell’FNI; b) agli arresti domiciliari a Kinshasa dal marzo 2005; b) trasferito all’Aia il 27 marzo 2011 per testimoniare ai processi della CPI. Data di designazione di cui all’articolo 5, paragrafo 1, lettera b): 10.11.2005.
17) Laurent Nkunda [alias a) Laurent Nkunda Bwatare, b) Laurent Nkundabatware, c) Laurent Nkunda Mahoro Batware, d) Laurent Nkunda Batware, e) General Nkunda, f) Nkunda Mihigo Laurent, g) Chairman, h) Papa Six]. Data di nascita: a) 6.2.1967, b) 2.2.1967. Luogo di nascita: Kivu settentrionale/Rutshuru, RDC (si riferisce alla data di nascita a)]. Nazionalità: congolese. Altre informazioni: a) ex generale dell’RCD-G; b) Fondatore del Congresso nazionale per la difesa del popolo, 2006; c) alto responsabile del Raggruppamento congolese per la democrazia-Goma), 1998-2006; d) ufficiale del Fronte patriottico ruandese (RPF), 1992-1998; e) arrestato dalle autorità ruandesi in Ruanda nel gennaio 2009 e sostituito come comandante del CNDP; f) agli arresti domiciliari a Kigali. Data di designazione di cui all’articolo 5, paragrafo 1, lettera b): 10.11.2005.
18) Félicien Nsanzubukire (alias Fred Irakeza). Funzione: primo capo di battaglione delle FDLR-FOCA (basato nella zona di Uvira-Sange, nel Kivu meridionale). Data di nascita: 1967. Luogo di nascita: Murama, Kinyinya, Rubungo, Kigali, Ruanda. Nazionalità: ruandese. Altre informazioni: a) membro delle FDLR almeno dal 1994 e opera nella provincia orientale dell’RDC dall’ottobre 1998; b) dal giugno 2011 è basato a Magunda, nel territorio di Mwenga, Kivu meridionale. Data di designazione di cui all’articolo 5, paragrafo 1, lettera b): 23.12.2010.
19) Pacifique Ntawunguka [alias a) Colonel Omega, b) Nzeri, c) Israel, d) Pacifique Ntawungula]. Funzione: comandante del settore operativo Kivu settentrionale (SONOKI) delle FDLR-FOCA. Data di nascita: a) 1.1.1964, b) 1964 (stimata). Luogo di nascita: Gaseke, provincia di Gisenyi, Ruanda. Nazionalità: ruandese. Altre informazioni: dal giugno 2011 è basato a Matembe, nel Kivu settentrionale. Data di designazione di cui all’articolo 5, paragrafo 1, lettera b): 21.3.2009.
20) James Nyakuni . Nazionalità: ugandese. Data di designazione di cui all’articolo 5, paragrafo 1, lettera b): 10.11.2005.
21) Stanislas Nzeyimana [alias a) Deogratias Bigaruka Izabayo, b) Bigaruka, c) Bigurura, d) Izabayo Deo e) Jules Mateso Mlamba]. Funzione: vice comandante delle FDLR-FOCA. Data di nascita: a) 1.1.1966, b) 1967 (stimata), c) 28.8.1966. Luogo di nascita: Mugusa (Butare), Ruanda. Nazionalità: ruandese. Altre informazioni: dal giugno 2011 è basato a Mukoberwa, nel Kivu settentrionale. Data di designazione di cui all’articolo 5, paragrafo 1, lettera b): 21.3.2009.
22) Dieudonné Ozia Mazio [alias a) Ozia Mazio, b) Omari, c) Mr Omari]. Funzione: presidente della FEC nel territorio di Aru. Data di nascita: 6.6.1949. Luogo di nascita: Ariwara, RDC. Nazionalità: congolese. Altre informazioni: si ritiene che sia deceduto a Ariwara il 23 settembre 2008. Data di designazione di cui all’articolo 5, paragrafo 1, lettera b): 10.11.2005.
23) Bosco Taganda [alias a) Bosco Ntaganda, b) Bosco Ntagenda, c) General Taganda, d) Lydia, e) Terminator, f) Tango, g) Tango Romeo, h) Major]. Titolo: brigadiere generale. Funzione: vice comandante de facto delle operazioni consecutive anti-FDLR «Umoja Wetu», « Kimia II» e « Amani Leo» nel Kivu settentrionale e meridionale (dal gennaio 2009). Nazionalità: congolese. Data di nascita: a) 1973, b) 1974. Luogo di nascita: Bigogwe, Ruanda. Altre informazioni: a) durante l’infanzia si è trasferito a Nyamitaba, territorio di Masisi, Kivu settentrionale; b) dal giugno 2011 risiede a Goma e possiede grandi aziende agricole nella zona di Ngungu, territorio di Masisi, Kivu settentrionale; c) nominato brigadiere generale delle FARDC con decreto presidenziale l’11 dicembre 2004, dopo gli accordi di pace di Ituri; d) ex capo di Stato maggiore nel CNDP, di cui è diventato comandante dopo l’arresto di Laurent Nkunda nel gennaio 2009; e) comandante militare dell’UPC/L; f) capo di Stato maggiore del CNDP. Data di designazione di cui all’articolo 5, paragrafo 1, lettera b): 10.11.2005.
24) Innocent Zimurinda (alias Zimulinda). Titolo: tenente colonnello. Data di nascita: a) 1.9.1972, b) 1975. Luogo di nascita: Ngungu, territorio di Masisi, provincia del Kivu settentrionale, RDC. Titolo: colonnello. Nazionalità: congolese. Altre informazioni: a) integrato nelle FARDC nel 2009 con il grado di tenente colonnello, comandante di brigata delle operazioni Kimia II delle FARDC, basato nella zona di Ngungu; b) nel luglio 2009 è stato promosso colonnello e è diventato comandante di settore delle FARDC a Ngungu e, successivamente, a Kitchanga nell’ambito delle operazioni Kimia II e Amani Leo delle FARDC; c) pur non essendo citato nell’ordinanza del presidente dell’RDC del 31 dicembre 2010 che nomina gli alti ufficiali delle FARDC, ha mantenuto de facto la sua posizione di comando del 22 o settore delle FARDC a Kitchanga e riveste il nuovo rango e la nuova uniforme delle FARDC. Data di designazione di cui all’articolo 5, paragrafo 1, lettera b): 23.12.2010.
25) Jamil Mukulu (alias (a) Professor Musharaf, (b) Steven Alirabaki, (c) David Kyagulanyi (d) Musezi Talengelanimiro (e) Mzee Tutu (f) Abdullah Junjuaka (g) Alilabaki Kyagulanyi, (h) Hussein Muhammad (i) Nicolas Luumu (j) Talengelanimiro. Data di nascita: (a) 1965 (b) 1 o gennaio 1964. Luogo di nascita: Villaggio di Ntoke, sottocontea di Ntenjeru, distretto di Kayunga, Uganda. Funzione: (a) capo delle Forze Democratiche Alleate (ADF) (b) comandante, Forze Democratiche Alleate. Nazionalità: ugandese. Altre informazioni: Secondo fonti aperte e comunicazioni ufficiali, comprese le relazioni del gruppo di esperti per l'RDC del Comitato delle sanzioni del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite, Jamil Mukulu è il capo militare delle Forze Democratiche Alleate (ADF), un gruppo armato straniero operante nell'RDC che impedisce il disarmo e il rimpatrio volontario o il reinsediamento dei combattenti dell'ADF, come indicato nel punto 4 b) della risoluzione 1857 (2008). Il gruppo di esperti per l'RDC del Comitato delle sanzioni del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite ha riferito che Jamil Mukulu ha fornito leadership e supporto materiale all'ADF, un gruppo armato che opera nel territorio dell'RDC. Secondo varie fonti, comprese le relazioni del gruppo di esperti per l'RDC del Comitato delle sanzioni del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite, Jamil Mukulu ha inoltre continuato ad influenzare le politiche, ha fornito finanziamenti e mantenuto il comando e il controllo diretti delle attività delle forze dell'ADF in loco, compresi legami di controllo con le reti terroristiche internazionali Data di designazione di cui all’articolo 5, paragrafo 1, lettera b): 12.10.2011.
26) Ntabo Ntaberi Sheka . Data di nascita: 4 aprile 1976. Luogo di nascita: territorio di Walikale, Repubblica democratica del Congo. Funzione: comandante in capo, Nduma Defence of Congo, gruppo Mayi Mayi Sheka. Nazionalità: congolese. Altre informazioni: Ntabo Ntaberi Sheka, Comandante in capo dell'ala politica del gruppo Mayi Mayi Sheka, è il leader politico di un gruppo armato congolese che impedisce il disarmo, la smobilitazione e la reintegrazione dei combattenti. Il Mayi Mayi Sheka è un gruppo di miliziani basato in Congo che opera a partire da basi situate nel territorio di Walikale, nella parte orientale della Repubblica democratica del Congo. Il gruppo Mayi Mayi Sheka si è reso responsabile di attacchi contro miniere nella parte orientale dell'RDC, impadronendosi tra l'altro delle miniere di Bisiye, nonché di estorsioni ai danni della popolazione locale. Ntabo Ntaberi Sheka ha inoltre commesso gravi violazioni del diritto internazionale implicanti atti contro bambini. Ntabo Ntaberi Sheka ha pianificato e ordinato una serie di attacchi nel territorio di Walikale dal 30 luglio al 2 agosto 2010 per punire la popolazione locale, accusata di collaborare con le forze governative congolesi. Nel corso degli attacchi, bambini sono stati violentati e rapiti, obbligati al lavoro forzato e sottoposti a trattamenti crudeli, inumani o degradanti. Il gruppo di miliziani Mayi Mayi Sheka procede inoltre al reclutamento forzato di ragazzi e recluta bambini. Data di designazione di cui all’articolo 5, paragrafo 1, lettera b): 28.11.2011.
27) Sultani Makenga (alias (a) colonnello Sultani Makenga, (b) Emmanuel Sultani Makenga). Data di nascita: 25 dicembre 1973. Luogo di nascita: Rutshuru, Repubblica democratica del Congo. Nazionalità: congolese. Altre informazioni: capo militare del Mouvement du 23 Mars (M23), che opera nella Repubblica democratica del Congo. Data di designazione di cui all'articolo 5, paragrafo 1, lettera b): 12.11.2012.
28) Baudoin Ngaruye Wa Myamuro (alias colonnello Baudoin Ngaruye). Data di nascita: 1978. Luogo di nascita: Lusamambo, territorio di Lubero, Repubblica democratica del Congo. Altre informazioni: capo militare del Mouvement du 23 Mars (M23). Numero di identificazione FARDC: 1-78-09-44621-80. Data di designazione di cui all'articolo 5, paragrafo 1, lettera b): 30.11.2012.
29) Innocent Kaina (alias (a) colonnello Innocent Kaina, (b) India Queen). Luogo di nascita: Bunagana, territorio di Rutshuru, Repubblica democratica del Congo. Data di designazione di cui all'articolo 5, paragrafo 1, lettera b): 30.11.2012.
30) Eric Badege . Data di nascita: 1971. Data di designazione di cui all’articolo 5, paragrafo 1, lettera b): 31.12.2012.
31) Jean-Marie Lugerero Runiga . Data di nascita: intorno al 1960. Data di designazione di cui all’articolo 5, paragrafo 1, lettera b): 31.12.2012.
B. PERSONE GIURIDICHE, ENTITÀ E ORGANISMI
1) Butembo Airlines (alias BAL). Indirizzo: Butembo, RDC. Altre informazioni: dal dicembre 2008 BAL non è più titolare di una licenza di operatore aereo nell’RDC. Data di designazione di cui all’articolo 5, paragrafo 1, lettera b): 13.4.2007.
2) Congomet Trading House . Indirizzo: Butembo, Kivu settentrionale, RDC. Altre informazioni: a) non esiste più in quanto impresa addetta al commercio di oro a Butembo, nel Kivu settentrionale; b) precedentemente inserita nell’elenco come CONGOCOM. Data di designazione di cui all’articolo 5, paragrafo 1, lettera b): 13.4.2007.
3) Compagnie Aérienne des Grands Lacs (CAGL), [alias Great Lakes Business Company (GLBC)]. Indirizzo: a) CAGL: Avenue President Mobutu, Goma (CAGL ha anche un ufficio a Gisenyi, Ruanda); b) GLBC: PO Box 315, Goma, RDC (GLBC ha anche un ufficio a Gisenyi, Ruanda). Data di designazione di cui all’articolo 5, paragrafo 1, lettera b): 13.4.2007.
4) Machanga Ltd . Indirizzo: Kampala, Uganda. Altre informazioni: a) società esportatrice di oro (direttori: Rajendra Kumar Vaya e Hirendra M. Vaya); b) nel 2010 gli attivi appartenenti a Machanga detenuti sul conto di Emirates Gold sono stati congelati da Bank of Nova Scotia Mocatta (UK). Data di designazione di cui all’articolo 5, paragrafo 1, lettera b): 13.4.2007.
5) Tous Pour la Paix et le Développement (alias TPD). Indirizzo: Goma, Kivu settentrionale, RDC. Altre informazioni: a) TPD è un’organizzazione non governativa; b) Goma, con comitati provinciali nel Kivu meridionale, nel Kasai occidentale, nel Kasai orientale e nella provincia di Maniema; c) nel 2008 ha sospeso ufficialmente tutte le attività; d) in pratica, dal giugno 2011 gli uffici di TPD sono aperti e coinvolti in casi connessi al rientro degli sfollati interni, a iniziative di riconciliazione fra le diverse comunità, alla risoluzione di conflitti fondiari, ecc. Data di designazione di cui all’articolo 5, paragrafo 1, lettera b): 10.11.2005.
6) Uganda Commercial Impex (UCI) Ltd. Indirizzo: a) Kajoka Street, Kisemente, Kampala, Uganda, b) PO Box 22709, Kampala, Uganda. Altre informazioni: a) società esportatrice di oro (ex direttori: Kunal Lodhia e J.V. Lodhia); b) nel gennaio 2011 le autorità ugandesi hanno notificato al comitato che, in seguito a una deroga riguardante le sue attività finanziarie, Emirates Gold aveva rimborsato il debito di UCI nei confronti della Crane Bank di Kampala, con conseguente chiusura definitiva dei suoi conti. Data di designazione di cui all’articolo 5, paragrafo 1, lettera b): 13.4.2007.
7) Forces Democratiques De Liberation Du Rwanda (alias (a) FDLR, (b) Force Combattante Abacunguzi, (c) FOCA, (d) Combatant Force for the Liberation of Rwanda). Indirizzi di posta elettronica: Fdlr@fmx.de; fldrrse@yahoo.fr; fdlr@gmx.net. Sede: Kivu settentrionale e meridionale, Repubblica democratica del Congo. Data di designazione di cui all’articolo 5, paragrafo 1, lettera b): 31.12.2012.
8) M23 (alias Mouvement Du 23 Mars). Data di designazione di cui all’articolo 5, paragrafo 1, lettera b): 31.12.2012.
ALLEGATO II
Elenco delle autorità competenti di cui agli articoli 3, 4, 5 e 6
BELGIO
Federale Overheidsdienst Financiën
Thesaurie
Kunstlaan 30
B-1040 Brussel
Fax: 00 32 2 233 74 65
E-mail: Quesfinvragen.tf@minfin.fed.be
Service Public Fédéral des Finances
Trésorerie
30 Avenue des Arts
B-1040 Bruxelles
Fax: 00 32 2 233 74 65
E-mail: Quesfinvragen.tf@minfin.fed.be
BULGARIA
Министерство на финансите
ул. «Г.С. Раковски» № 102
София 1000
Тел: (359-2) 985 91
Факс: (359-2) 988 1207
Е-mail: feedback@minfin.bg
Ministry of Finance
102 «G.S. Rakovsky» street
Sofia 1000
Tel. (359-2) 985 91
Fax: (359-2) 988 1207
E-mail: feedback@minfin.bg
REPUBBLICA CECA
Ministerstvo financí
Finanční analytický útvar
P.O. BOX 675
Jindřišská 14
111 21 Praha 1
Tel.: + 420 2 5704 4501
Fax: + 420 2 5704 4502
Ministerstvo zahraničních věcí
Odbor společné zahraniční a bezpečnostní politiky EU
Loretánské nám. 5
118 00 Praha 1
Tel.: + 420 2 2418 2987
Fax: + 420 2 2418 4080
DANIMARCA
Erhvervs- og Byggestyrelsen
Langelinie Allé 17
DK-2100 København K
Tlf. (45) 35 46 62 81
Fax (45) 35 46 62 03
Udenrigsministeriet
Asiatisk Plads 2
DK-1448 København K
Tlf. (45) 33 92 00 00
Fax (45) 32 54 05 33
Justitsministeriet
Slotholmsgade 10
DK-1216 København K
Tlf. (45) 33 92 33 40
Fax (45) 33 93 35 10
GERMANIA
Concerning freezing of funds:
Deutsche Bundesbank
Servicezentrum Finanzsanktionen
Postfach
D-80281 München
Tel. (49) 89 28 89 38 00
Fax (49) 89 35 01 63 38 00
Concerning technical assistance:
Bundesamt für Wirtschaft und Ausfuhrkontrolle (BAFA)
Frankfurter Straße 29—35
D-65760 Eschborn
Tel. (49) 61 96 908-0
Fax (49) 61 96 908-800
ESTONIA
Eesti Välisministeerium
Islandi väljak 1
15049 Tallinn
Tel.: + 372 6317 100
Faks: + 372 6317 199
Finantsinspektsioon
Sakala 4
15030 Tallinn
Tel.: + 372 6680 500
Faks: + 372 6680 501
GRECIA
A. Freezing of Assets
Ministry of Economy and Finance
General Directory of Economic Policy
Address: 5 Nikis Str.
10 563 Athens — Greece
Tel.: + 30 210 3332786
Fax: + 30 210 3332810
Α. Δέσμευση κεφαλαίων
Υπουργείο Οικονομίας και Οικονομικών
Γενική Δ/νση Οικονομικής Πολιτικής
Δ/νση: Νίκης 5
10 563 Αθήνα
Τηλ.: + 30 210 3332786
Φαξ: + 30 210 3332810
Β. Import-Export restrictions
Ministry of Economy and Finance
General Directorate for Policy Planning and Management
Address Kornaroy Str.
10 563 Athens
Tel.: + 30 210 3286401-3
Fax: + 30 210 3286404
Β. Περιορισμοί εισαγωγών — εξαγωγών
Υπουργείο Οικονομίας και Οικονομικών
Γενική Δ/νση Σχεδιασμού και Διαχείρισης Πολιτικής
Δ/νση: Κορνάρου 1
Τ.Κ. 10 563 Αθήνα — Ελλάς
Τηλ.: + 30 210 3286401-3
Φαξ: + 30 210 3286404
SPAGNA
Dirección General del Tesoro y Política Financiera
Subdirección General de Inspección y Control de Movimientos de Capitales
Ministerio de Economía
Paseo del Prado, 6
E-28014 Madrid
Tel. (34) 912 09 95 11
Dirección General de Comercio e Inversiones
Subdirección General de Inversiones Exteriores
Ministerio de Industria, Comercio y Turismo
Paseo de la Castellana, 162
E-28046 Madrid
Tel. (34) 913 49 39 83
FRANCIA
Ministère de l'économie, des finances et de l'industrie
Direction générale du Trésor et de la politique économique
Service des affaires multilatérales et du développement
Sous-direction Politique commerciale et investissements Service Services, Investissements et Propriété intellectuelle
139, rue du Bercy
75572 Paris Cedex 12
Tél.: (33) 1 44 87 72 85
Télécopieur: (33) 1 53 18 96 55
Ministère des affaires étrangères
Direction générale des affaires politiques et de sécurité
Direction des Nations unies et des organisations internationales
Sous-direction des affaires politiques
Tél.: (33) 1 43 17 59 68
Télécopieur (33) 1 43 17 46 91
Service de la politique étrangère et de sécurité commune
Tél.: (33) 1 43 17 45 16
Télécopieur: (33) 1 43 17 45 84
CROAZIA
Ministarstvo vanjskih i europskih poslova
Uprava za multilateralne poslove i globalna pitanja
Trg N. Š. Zrinskog 7-8
10 000 Zagreb
Tel: + 385 14569952
Fax: + 385 14597416
IRLANDA
United Nations Section
Department of Foreign Affairs
Iveagh House
79-80 Saint Stephen's Green
Dublin 2
Tel.: + 353 1 478 0822
Fax: + 353 1 408 2165
Central Bank and Financial Services Authority of Ireland
Financial Markets Department
Dame Street
Dublin 2
Tel.: + 353 1 671 6666
Fax: + 353 1 679 8882
ITALIA
Ministero degli Affari Esteri
Piazzale della Farnesina, 1
I-00194 Roma
D.G.A.S. — Ufficio III
Tel. (39) 06 3691 8221
Fax. (39) 06 3691 5296
Ministero dell'Economia e delle Finanze
Dipartimento del Tesoro
Comitato di Sicurezza Finanziaria
Via XX Settembre, 97
I-00187 Roma
Tel. (39) 06 4761 3942
Fax. (39) 06 4761 3032
CIPRO
Ministry of Commerce, Industry and Tourism
6 Andrea Araouzou
1421 Nicosia
Tel: + 357 22 86 71 00
Fax: + 357 22 31 60 71
Central Bank of Cyprus
80 Kennedy Avenue
1076 Nicosia
Tel: + 357 22 71 41 00
Fax: + 357 22 37 81 53
Ministry of Finance (Department of Customs)
M. Karaoli
1096 Nicosia
Tel: + 357 22 60 11 06
Fax: + 357 22 60 27 41/47
LETTONIA
Latvijas Republikas Prokuratūra
Noziedzīgi iegūtu līdzekļu legalizācijas novēršanas dienests
Kalpaka bulvāris 6
Rīga, LV 1801
Tālr. Nr. (371) 70144431
Fakss: (371) 7044804
E-pasts: gen@lrp.gov.lv
Latvijas Republikas Ārlietu ministrija
Brīvības iela 36
Rīga, LV 1395
Tālr. Nr. (371) 7016201
Fakss: (371) 7828121
E-pasts: mfa.cha@mfa.gov.lv
LITUANIA
Security Policy Department
Ministry of Foreign Affairs of the Republic of Lithuania
J. Tumo-Vaižganto 2
LT-01511 Vilnius
Lithuania
Tel. (370-5) 236 25 16
Faks. (370-5) 236 30 90
LUSSEMBURGO
Ministère des Affaires étrangères et de l’Immigration
Direction des Relations économiques internationales
5, rue Notre-Dame
L-2240 Luxembourg
Tél.: (352) 478 2346
Fax: (352) 22 20 48
Ministère des Finances
3, rue de la Congrégation
L-1352 Luxembourg
Tél.: (352) 478 2712
Fax: (352) 47 52 41
UNGHERIA
Hungarian National Police Headquarters
Teve u. 4–6.
H-1139 Budapest
Hungary
Tel./fax: + 36-1-443-5554
Országos Rendőrfőkapitányság
1139 Budapest, Teve u. 4–6.
Magyarország
Tel./fax: + 36-1-443-5554
Ministry of Finance
József nádor tér. 2–4.
H-1051 Budapest
Hungary
Postbox: 1369 Pf.: 481
Tel.: + 36-1-318-2066, + 36-1-327-2100
Fax: + 36-1-318-2570, + 36-1-327-2749
Pénzügyminisztérium
1051 Budapest, József nádor tér. 2–4.
Magyarország
Postafiók: 1369 Pf.: 481
Tel.: + 36-1-318-2066, + 36-1-327-2100
Fax: + 36-1-318-2570, + 36-1-327-2749
Ministry of Economic Affairs and Transport (in view of Article 4)
Hungarian Trade Licencing Office
Margit krt.85.
H-1024 Budapest Hungary
Postbox: 1537 Pf.: 345
Tel.: + 36-1-336-7327
Gazdasági és Közlekedési Minisztérium – Kereskedelmi
Engedélyezési Hivatal
Margit krt.85.
H-1024 Budapest Magyarország
Postafiók: 1537 Pf.: 345
Tel.: + 36-1-336-7327
MALTA
Bord ta' Sorveljanza dwar is-Sanzjonijiet
Ministeru ta' l-Affarijiet Barranin
Palazzo Parisio
Triq il-Merkanti
Valletta CMR 02
Tel.: + 356 21 24 28 53
Fax: + 356 21 25 15 20
PAESI BASSI
De minister van Financiën
De Directie Financiële Markten/Afdeling Integriteit
Postbus 20201
NL-2500 EE Den Haag
Tel.: 070-342 8997
Fax: 070-342 7984
AUSTRIA
Oesterreichische Nationalbank
Otto Wagner Platz 3
A-1090 Wien
Tel. (+ 43-1) 404 20-0
Fax (+ 43-1) 404 20-7399
POLONIA
Main authority:
Ministry of Finance
General Inspector of Financial Information (GIFF)
ul. Świętokrzyska 12
00-916 Warsaw
Poland
Tel. (+ 48 22) 694 59 70
Fax. (+ 48 22) 694 54 50
Coordinating authority:
Ministry of Foreign Affairs
Department of Law and Treaties
Al. J. Ch. Szucha 23
00-580 Warsaw
Poland
Tel. (+ 48 22) 523 94 27 or 93 48
Fax. (+ 48 22) 523 83 29
PORTOGALLO
Ministério dos Negócios Estrangeiros
Direcção-Geral dos Assuntos Multilaterais
Largo do Rilvas
P-1350-179 Lisboa
Tel. (351) 21 394 67 02
Fax (351) 21 394 60 73
Ministério das Finanças
Direcção-Geral dos Assuntos Europeus e Relações Internacionais
Avenida Infante D. Henrique n. o 1, C, 2. o
P-1100 Lisboa
Tel. (351) 21 882 3390/8
Fax (351) 21 882 3399
ROMANIA
Ministerul Afacerilor Externe
Aleea Alexandru, nr. 31
Sector 1, București
Tel: (40) 21 319 2183
Fax: (40) 21 319 2226
e-mail: cabinet@mae.ro
Ministerul Finanțelor Publice
Strada Apolodor nr. 17,
Sector 5, București
Tel: (40) 21 319 9743
Fax: (40) 21 312 1630
e-mail: cabinet.ministru@mfinante.ro
Ministerul Economiei și Comerțului
Calea Victoriei, nr. 152
Sector 1, București
Tel. (40) 21 231 02 62
Fax (40) 21 312 05 13
SLOVENIA
Ministry of Foreign Affairs
Prešernova 25
SI-1000 Ljubljana
Tel.: 00386 1 4782000
Faks: 00386 1 4782341
Ministry of the Economy
Kotnikova 5
SI-1000 Ljubljana
Tel.: 00386 1 4783311
Faks: 00386 1 4331031
Ministry of Defence
Kardeljeva pl. 25
SI-1000 Ljubljana
Tel.: 00386 1 4712211
Faks: 00386 1 4318164
SLOVACCHIA
Ministerstvo financií Slovenskej republiky
Štefanovičova 5
P.O. BOX 82
817 82 Bratislava
Tel.: 00421/2/5958 1111
Fax: 00421/2/5249 8042
Ministerstvo zahraničných vecí Slovenskej republiky
Hlboká cesta 2
83336 Bratislava
Tel: 00421/2/5978 1111
Fax: 00421/2/5978 3649
FINLANDIA
Ulkoasiainministeriö/Utrikesministeriet
PL/PB 176
FIN-00161 Helsinki/Helsingfors
P./Tfn (358-9) 16 00 5
Faksi/Fax (358-9) 16 05 57 07
SVEZIA
Articles 3 and 4:
Försäkringskassan
103 51 Stockholm
Tfn (46-8) 786 90 00
Fax (46-8) 411 27 89
Articles 5 and 6:
Finansinspektionen
Box 6750
113 85 Stockholm
Tfn (46-8) 787 80 00
Fax (46-8) 24 13 35
REGNO UNITO
HM Treasury
Financial Systems and International Standards
1, Horse Guards Road
London SW1A 2HQ
United Kingdom
Tel. + 44 (0) 20 7270 5977
Fax. + 44 (0) 20 7270 5430
Bank of England
Financial Sanctions Unit
Threadneedle Street
London EC2R 8AH
United Kingdom
Tel. + 44 (0) 20 7601 4768
Fax. + 44 (0) 20 7601 4309
Indirizzo per le notifiche alla Commissione europea:
Commissione europea
Servizio degli strumenti di politica estera (FPI)
Ufficio EEAS 02/309
B-1049 Bruxelles/Brussel (Belgio)
E-mail: relex-sanctions@ec.europa.eu
<note>
( 1 ) GU L 152 del 15.6.2005, pag. 22.
( 2 ) Parere espresso il 23 giugno 2005 (non ancora pubblicato nella Gazzetta ufficiale).
( 3 ) Decisione 2010/788/PESC del Consiglio, del 20 dicembre 2010, concernente misure restrittive nei confronti della Repubblica democratica del Congo e che abroga la posizione comune 2008/369/PESC (GU L 336 del 21.12.2010, pag. 30).
( 4 ) Regolamento (CE) n. 889/2005 del Consiglio, del 13 giugno 2005, che istituisce misure restrittive nei confronti della Repubblica democratica del Congo e abroga il regolamento (CE) n. 1727/2003 (GU L 152 del 15.6.2005, pag. 1).
</note>