Document ID: 02018R0762-20200616
Language: ITA

02018R0762 — IT — 16.06.2020 — 001.001
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<table><col/><col/><tr><td><p><a>&#9658;B</a></p></td><td><p>REGOLAMENTO DELEGATO (UE) 2018/762 DELLA COMMISSIONE</p><p>dell'8&#160;marzo 2018</p><p>che stabilisce metodi comuni di sicurezza relativi ai requisiti del sistema di gestione della sicurezza a norma della direttiva (UE) 2016/798 del Parlamento europeo e del Consiglio e che abroga i regolamenti della Commissione (UE) n. 1158/2010 e (UE) n. 1169/2010</p><p><a>(Testo rilevante ai fini del SEE)</a></p><p>(GU L 129 del 25.5.2018, pag. 26)</p></td></tr></table>
Modificato da:
<table><col/><col/><col/><col/><col/><tr><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>Gazzetta ufficiale</p></td></tr><tr><td><p>&#160;&#160;n.</p></td><td><p>pag.</p></td><td><p>data</p></td></tr><tr><td><p><a>&#9658;M1</a></p></td><td><p><a>REGOLAMENTO DELEGATO (UE) 2020/782 DELLA COMMISSIONE&#160;del 12 giugno 2020</a></p></td><td><p>&#160;&#160;L&#160;188</p></td><td><p>14</p></td><td><p>15.6.2020</p></td></tr></table>
REGOLAMENTO DELEGATO (UE) 2018/762 DELLA COMMISSIONE
dell'8 marzo 2018
che stabilisce metodi comuni di sicurezza relativi ai requisiti del sistema di gestione della sicurezza a norma della direttiva (UE) 2016/798 del Parlamento europeo e del Consiglio e che abroga i regolamenti della Commissione (UE) n. 1158/2010 e (UE) n. 1169/2010
(Testo rilevante ai fini del SEE)
Articolo 1
Oggetto e ambito di applicazione
1. Il presente regolamento stabilisce metodi comuni di sicurezza (CSM) relativi ai requisiti del sistema di gestione della sicurezza per quanto riguarda le imprese ferroviarie e i gestori dell'infrastruttura, di cui all'articolo 6, paragrafo 1, lettera f), della direttiva (UE) 2016/798.
2. Il presente regolamento si applica ai certificati di sicurezza unici e alle autorizzazioni di sicurezza rilasciate a norma della direttiva (UE) 2016/798.
Articolo 2
Definizione
Ai fini del presente regolamento, per «organismo responsabile delle certificazioni di sicurezza» si intende l'organismo responsabile del rilascio di un certificato di sicurezza unico, sia esso l'Agenzia o un'autorità nazionale preposta alla sicurezza.
Articolo 3
Requisiti del sistema di gestione della sicurezza per quanto riguarda le imprese ferroviarie
Le imprese ferroviarie elaborano i propri sistemi di gestione della sicurezza in conformità dei requisiti di cui all'allegato I.
Tali requisiti del sistema di gestione della sicurezza si applicano ai certificati di sicurezza unici di cui all'articolo 10 della direttiva (UE) 2016/798 ai fini della valutazione delle domande e della supervisione.
Articolo 4
Requisiti del sistema di gestione della sicurezza per quanto riguarda i gestori dell'infrastruttura
I gestori dell'infrastruttura elaborano i propri sistemi di gestione della sicurezza in conformità dei requisiti di cui all'allegato II.
Tali requisiti del sistema di gestione della sicurezza si applicano alle autorizzazioni di sicurezza di cui all'articolo 12 della direttiva (UE) 2016/798 ai fini della valutazione delle domande e della supervisione.
Articolo 5
Abrogazione
I regolamenti (UE) n. 1158/2010 e (UE) n. 1169/2010 sono abrogati con effetto a decorrere dal 31 ottobre 2025.
Articolo 6
Entrata in vigore e applicazione
Il presente regolamento entra in vigore il ventesimo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea .
Esso si applica a decorrere dal 16 giugno 2019 negli Stati membri che non hanno effettuato la notifica all'Agenzia e alla Commissione conformemente all'articolo 33, paragrafo 2, della direttiva (UE) 2016/798.
Esso si applica a decorrere dal 16 giugno 2020 negli Stati membri che hanno notificato all'Agenzia e alla Commissione, conformemente all'articolo 33, paragrafo 2, della direttiva (UE) 2016/798, di aver prorogato il periodo di recepimento di detta direttiva e che non hanno notificato all'Agenzia e alla Commissione, conformemente all'articolo 33, paragrafo 2 bis, della direttiva (UE) 2016/798, di aver ulteriormente prorogato tale periodo di recepimento.
Esso si applica in tutti gli Stati membri a decorrere dal 31 ottobre 2020.
Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.
ALLEGATO I
Requisiti del sistema di gestione della sicurezza per quanto riguarda le imprese ferroviarie
1. CONTESTO DELL'ORGANIZZAZIONE
<table><col/><col/><tr><td><p>1.1.</p></td><td><p><span>L'organizzazione deve:</span></p><div><div><span>a)&#160;</span></div><div><p>descrivere il tipo, l'entit&#224; e l'ambito delle proprie operazioni;</p></div></div><div><div><span>b)&#160;</span></div><div><p>individuare i rischi gravi per la sicurezza connessi alle proprie operazioni ferroviarie, siano esse eseguite dall'organizzazione stessa o da subappaltatori, partner o fornitori soggetti al suo controllo;</p></div></div><div><div><span>c)&#160;</span></div><div><p>individuare le parti interessate (per esempio organismi normativi, autorit&#224;, gestori dell'infrastruttura, contraenti, fornitori, partner), comprese le parti esterne al sistema ferroviario, che sono rilevanti per il sistema di gestione della sicurezza;</p></div></div><div><div><span>d)&#160;</span></div><div><p>individuare i requisiti giuridici e di altro tipo connessi alla sicurezza che si applicano alle parti interessate di cui alla lettera c) e agire nel loro rispetto;</p></div></div><div><div><span>e)&#160;</span></div><div><p>garantire che i requisiti di cui alla lettera d) siano tenuti in considerazione durante l'elaborazione, l'attuazione e il mantenimento del sistema di gestione della sicurezza;</p></div></div><div><div><span>f)&#160;</span></div><div><p>descrivere l'ambito di applicazione del sistema di gestione della sicurezza, indicando quale parte delle attivit&#224; sia inclusa o meno in tale ambito e tenendo in considerazione i requisiti di cui alla lettera d).</p></div></div></td></tr></table>
2. LEADERSHIP
2.1. Leadership e impegno
<table><col/><col/><tr><td><p>2.1.1.</p></td><td><p>L'alta dirigenza deve dimostrare qualit&#224; di leadership e un impegno a sviluppare, implementare, mantenere e migliorare continuamente il sistema di gestione della sicurezza, nei seguenti modi:</p><div><div><span>a)&#160;</span></div><div><p>assumendosi a livello generale l'onere e la responsabilit&#224; per la sicurezza;</p></div></div><div><div><span>b)&#160;</span></div><div><p>assicurando l'impegno alla sicurezza della dirigenza a diversi livelli interni all'organizzazione, espresso tramite le proprie attivit&#224; e nelle relazioni con il personale e i contraenti;</p></div></div><div><div><span>c)&#160;</span></div><div><p>garantendo che siano stabiliti gli obiettivi e le politiche di sicurezza, che vengano compresi e che siano compatibili con l'orientamento strategico dell'organizzazione;</p></div></div><div><div><span>d)&#160;</span></div><div><p>garantendo l'integrazione dei requisiti del sistema di gestione della sicurezza nei processi aziendali dell'organizzazione;</p></div></div><div><div><span>e)&#160;</span></div><div><p>garantendo che siano disponibili le risorse necessarie al sistema di gestione della sicurezza;</p></div></div><div><div><span>f)&#160;</span></div><div><p>garantendo che il sistema di gestione della sicurezza permetta di controllare in modo efficace i rischi per la sicurezza individuati dall'organizzazione;</p></div></div><div><div><span>g)&#160;</span></div><div><p>incoraggiando il personale a facilitare la conformit&#224; con i requisiti del sistema di gestione della sicurezza;</p></div></div><div><div><span>h)&#160;</span></div><div><p>promuovendo il miglioramento continuo del sistema di gestione della sicurezza;</p></div></div><div><div><span>i)&#160;</span></div><div><p>garantendo che si tenga conto della sicurezza al momento di individuare e gestire i rischi legati alle attivit&#224; dell'organizzazione e di spiegare il modo in cui saranno riconosciuti e risolti eventuali conflitti tra la sicurezza e altri obiettivi aziendali;</p></div></div><div><div><span>j)&#160;</span></div><div><p>promuovendo una cultura positiva della sicurezza.</p></div></div></td></tr></table>
2.2. Politica di sicurezza
<table><col/><col/><tr><td><p>2.2.1.</p></td><td><p>L'alta dirigenza elabora un documento per descrivere la politica di sicurezza dell'organizzazione, il quale deve essere:</p><div><div><span>a)&#160;</span></div><div><p>adeguato al tipo e all'estensione delle operazioni ferroviarie dell'organizzazione;</p></div></div><div><div><span>b)&#160;</span></div><div><p>approvato dal direttore generale dell'organizzazione (o da uno o pi&#249; rappresentanti dell'alta dirigenza);</p></div></div><div><div><span>c)&#160;</span></div><div><p>attuato in modo attivo, comunicato e messo a disposizione di tutto il personale.</p></div></div></td></tr></table>
<table><col/><col/><tr><td><p>2.2.2.</p></td><td><p>La politica di sicurezza deve:</p><div><div><span>a)&#160;</span></div><div><p>prevedere l'impegno a conformarsi a tutti i requisiti giuridici e di altro tipo connessi alla sicurezza;</p></div></div><div><div><span>b)&#160;</span></div><div><p>fornire un quadro per stabilire gli obiettivi di sicurezza e valutare la prestazione dell'organizzazione in materia di sicurezza rispetto a tali obiettivi;</p></div></div><div><div><span>c)&#160;</span></div><div><p>includere un impegno a controllare i rischi per la sicurezza che derivano sia dalle attivit&#224; proprie che da quelle causate da terzi;</p></div></div><div><div><span>d)&#160;</span></div><div><p>includere un impegno al miglioramento continuo del sistema di gestione della sicurezza;</p></div></div><div><div><span>e)&#160;</span></div><div><p>essere mantenuta in conformit&#224; con la strategia aziendale e la valutazione della prestazione dell'organizzazione in materia di sicurezza.</p></div></div></td></tr></table>
2.3. Ruoli organizzativi, responsabilità, oneri e poteri
<table><col/><col/><tr><td><p>2.3.1.</p></td><td><p>Le responsabilit&#224;, gli oneri e i poteri del personale il cui ruolo incide sulla sicurezza (compresa la dirigenza e il personale coinvolto in mansioni legate alla sicurezza) devono essere definiti per tutti i livelli interni all'organizzazione, documentati, assegnati e comunicati al personale interessato.</p></td></tr></table>
<table><col/><col/><tr><td><p>2.3.2.</p></td><td><p>L'organizzazione deve garantire che il personale cui vengono delegate responsabilit&#224; per mansioni connesse alla sicurezza disponga dei poteri, della competenza e delle risorse adeguate per svolgere le proprie mansioni senza subire interferenze dalle attivit&#224; di altre funzioni aziendali.</p></td></tr></table>
<table><col/><col/><tr><td><p>2.3.3.</p></td><td><p>Le deleghe di responsabilit&#224; per mansioni legate alla sicurezza devono essere documentate e comunicate al personale interessato, il quale le deve accettare e comprendere appieno.</p></td></tr></table>
<table><col/><col/><tr><td><p>2.3.4.</p></td><td><p>L'organizzazione deve descrivere l'attribuzione dei ruoli di cui al punto 2.3.1 alle funzioni aziendali interne e, laddove pertinente, esterne all'organizzazione (cfr. 5.3. Contraenti, partner e fornitori).</p></td></tr></table>
2.4. Consultazione del personale e di altre parti
<table><col/><col/><tr><td><p>2.4.1.</p></td><td><p>Il personale, i suoi rappresentanti e le parti esterne interessate, secondo necessit&#224; e laddove pertinente, devono essere consultati in sede di sviluppo, mantenimento e miglioramento del sistema di gestione della sicurezza per gli aspetti di rispettiva competenza, compresa la sicurezza delle procedure operative.</p></td></tr></table>
<table><col/><col/><tr><td><p>2.4.2.</p></td><td><p>L'organizzazione deve agevolare la consultazione del personale elaborando metodi e mezzi per il suo coinvolgimento, raccogliendo le sue opinioni e fornendo riscontri alle opinioni del personale.</p></td></tr></table>
3. PIANIFICAZIONE
3.1. Azioni volte ad affrontare i rischi
3.1.1. Valutazione del rischio
<table><col/><col/><tr><td><p>3.1.1.1.</p></td><td><p>L'organizzazione deve:</p><div><div><span>a)&#160;</span></div><div><p>individuare e analizzare tutti i rischi operativi, organizzativi e tecnici pertinenti per il tipo, l'entit&#224; e l'area di attivit&#224; dell'organizzazione. Tali rischi devono comprendere quelli derivanti da fattori umani e organizzativi, come il carico di lavoro, la progettazione del lavoro, la fatica o l'adeguatezza delle procedure, e dalle attivit&#224; di altre parti interessate (cfr. 1. Contesto dell'organizzazione);</p></div></div><div><div><span>b)&#160;</span></div><div><p>valutare i rischi di cui alla lettera a) impiegando metodi di valutazione del rischio adeguati;</p></div></div><div><div><span>c)&#160;</span></div><div><p>sviluppare e predisporre misure di sicurezza, individuando inoltre le responsabilit&#224; associate (cfr. 2.3. Ruoli organizzativi, responsabilit&#224;, oneri e poteri);</p></div></div><div><div><span>d)&#160;</span></div><div><p>sviluppare un sistema per monitorare l'efficacia delle misure di sicurezza (cfr. 6.1. Monitoraggio);</p></div></div><div><div><span>e)&#160;</span></div><div><p>riconoscere la necessit&#224; di collaborare con altre parti interessate (come imprese ferroviarie, gestori dell'infrastruttura, fabbricanti, fornitori di servizi di manutenzione, soggetti responsabili della manutenzione, detentori di veicoli ferroviari, fornitori di servizi ed enti appaltanti), se del caso, su rischi condivisi e la messa in atto di adeguate misure di sicurezza;</p></div></div><div><div><span>f)&#160;</span></div><div><p>comunicare i rischi al personale e alle parti esterne interessate (cfr. 4.4. Informazione e comunicazione).</p></div></div></td></tr></table>
<table><col/><col/><tr><td><p>3.1.1.2.</p></td><td><p>In sede di valutazione del rischio, l'organizzazione deve tenere in considerazione la necessit&#224; di definire, fornire e mantenere un ambiente lavorativo sicuro e conforme alle disposizioni della legislazione applicabile, in particolare della direttiva 89/391/CEE.</p></td></tr></table>
3.1.2. Pianificazione delle modifiche
<table><col/><col/><tr><td><p>3.1.2.1.</p></td><td><p>L'organizzazione deve individuare i potenziali rischi per la sicurezza e le misure di sicurezza appropriate (cfr. 3.1.1. Valutazione del rischio) prima di attuare una modifica (cfr. 5.4. Gestione delle modifiche) conformemente alla procedura di gestione del rischio di cui al regolamento (UE) n. 402/2013&#160;(<a><span>1</span></a>), tenendo conto dei rischi per la sicurezza derivanti dallo stesso processo di modifica.</p></td></tr></table>
3.2. Obiettivi e pianificazione della sicurezza
<table><col/><col/><tr><td><p>3.2.1.</p></td><td><p>L'organizzazione deve fissare gli obiettivi di sicurezza che devono essere mantenuti dalle pertinenti funzioni ai pertinenti livelli e, se ragionevolmente fattibile, migliorare la propria prestazione di sicurezza.</p></td></tr></table>
<table><col/><col/><tr><td><p>3.2.2.</p></td><td><p>Gli obiettivi di sicurezza devono:</p><div><div><span>a)&#160;</span></div><div><p>essere coerenti con la politica di sicurezza e con gli obiettivi strategici dell'organizzazione (se del caso);</p></div></div><div><div><span>b)&#160;</span></div><div><p>essere collegati ai rischi prioritari che incidono sulla prestazione di sicurezza dell'organizzazione;</p></div></div><div><div><span>c)&#160;</span></div><div><p>essere misurabili;</p></div></div><div><div><span>d)&#160;</span></div><div><p>tenere conto dei requisiti giuridici e di altro tipo applicabili;</p></div></div><div><div><span>e)&#160;</span></div><div><p>essere riesaminati nell'ottica degli obiettivi raggiunti e rivisti nel modo appropriato;</p></div></div><div><div><span>f)&#160;</span></div><div><p>essere comunicati.</p></div></div></td></tr></table>
<table><col/><col/><tr><td><p>3.2.3.</p></td><td><p>L'organizzazione deve disporre di uno o pi&#249; piani in cui sia descritto il modo in cui intende raggiungere gli obiettivi di sicurezza prefissati.</p></td></tr></table>
<table><col/><col/><tr><td><p>3.2.4.</p></td><td><p>L'organizzazione deve fornire una descrizione della strategia e del piano (o dei piani) utilizzati per monitorare il raggiungimento degli obiettivi di sicurezza (cfr. 6.1. Monitoraggio).</p></td></tr></table>
4. SUPPORTO
4.1. Risorse
<table><col/><col/><tr><td><p>4.1.1.</p></td><td><p>L'organizzazione deve fornire le risorse, compresi personale competente e strumentazione fruibile ed efficace, necessarie a stabilire, attuare, mantenere e migliorare continuamente il sistema di gestione della sicurezza.</p></td></tr></table>
4.2. Competenze
<table><col/><col/><tr><td><p>4.2.1.</p></td><td><p>Il sistema di gestione delle competenze dell'organizzazione deve garantire che il personale il cui ruolo incide sulla sicurezza sia competente nelle mansioni legate alla sicurezza di cui &#232; responsabile (cfr. 2.3. Ruoli organizzativi, responsabilit&#224;, oneri e poteri), e deve prevedere almeno:</p><div><div><span>a)&#160;</span></div><div><p>l'individuazione delle competenze (comprese conoscenze, abilit&#224;, comportamenti e atteggiamenti non legati agli aspetti tecnici) necessarie allo svolgimento delle mansioni legate alla sicurezza;</p></div></div><div><div><span>b)&#160;</span></div><div><p>i principi di selezione (livello d'istruzione di base, idoneit&#224; psicologica e fisica);</p></div></div><div><div><span>c)&#160;</span></div><div><p>formazione, esperienze e qualifiche iniziali;</p></div></div><div><div><span>d)&#160;</span></div><div><p>formazione continua e aggiornamento periodico delle competenze gi&#224; acquisite;</p></div></div><div><div><span>e)&#160;</span></div><div><p>valutazione periodica delle competenze e controllo dell'idoneit&#224; psicologica e fisica per garantire il mantenimento delle qualifiche e delle abilit&#224; nel tempo;</p></div></div><div><div><span>f)&#160;</span></div><div><p>formazione specifica per gli aspetti pertinenti del sistema di gestione della sicurezza al fine di svolgere le proprie mansioni connesse alla sicurezza.</p></div></div></td></tr></table>
<table><col/><col/><tr><td><p>4.2.2.</p></td><td><p>L'organizzazione deve fornire, per il personale che svolge mansioni legate alla sicurezza, un programma di formazione, di cui al punto 4.2.1, lettere c), d) e f), garantendo che:</p><div><div><span>a)&#160;</span></div><div><p>il programma di formazione sia fornito in conformit&#224; ai requisiti per le competenze individuati e alle necessit&#224; individuali del personale;</p></div></div><div><div><span>b)&#160;</span></div><div><p>laddove applicabile, la formazione assicuri che il personale sia in grado di operare in tutte le condizioni operative (normali, degradate, di emergenza);</p></div></div><div><div><span>c)&#160;</span></div><div><p>la durata della formazione e la frequenza degli aggiornamenti siano adeguate agli obiettivi di formazione;</p></div></div><div><div><span>d)&#160;</span></div><div><p>sia mantenuto un registro per tutto il personale (cfr. 4.5.3. Controllo dei documenti);</p></div></div><div><div><span>e)&#160;</span></div><div><p>il programma di formazione sia regolarmente riesaminato e sottoposto a audit (cfr. 6.2. Audit interni) e che siano apportate le modifiche necessarie (cfr. 5.4. Gestione delle modifiche);</p></div></div></td></tr></table>
<table><col/><col/><tr><td><p>4.2.3.</p></td><td><p>Siano posti in essere meccanismi di reinserimento nel lavoro del personale in seguito a incidenti/inconvenienti o lunghe assenze, compresa una formazione aggiuntiva ove se ne riconosca la necessit&#224;.</p></td></tr></table>
4.3. Consapevolezza
<table><col/><col/><tr><td><p>4.3.1.</p></td><td><p>L'alta dirigenza deve garantire che il personale il cui ruolo incide sulla sicurezza sia consapevole della rilevanza, dell'importanza e delle conseguenze della sua attivit&#224; e del suo contributo alla corretta applicazione e all'efficacia del sistema di gestione della sicurezza, compreso il raggiungimento degli obiettivi di sicurezza (cfr. 3.2. Obiettivi e pianificazione della sicurezza).</p></td></tr></table>
4.4. Informazione e comunicazione
<table><col/><col/><tr><td><p>4.4.1.</p></td><td><p>L'organizzazione deve stabilire adeguati canali di comunicazione al fine di garantire che le informazioni che interessano la sicurezza siano scambiate tra i diversi livelli dell'organizzazione e con le parti esterne interessate, compresi contraenti, partner e fornitori.</p></td></tr></table>
<table><col/><col/><tr><td><p>4.4.2.</p></td><td><p>Al fine di garantire che le informazioni che interessano la sicurezza raggiungano le persone incaricate di emettere giudizi e adottare decisioni, l'organizzazione deve gestirne l'identificazione, il ricevimento, l'elaborazione, la generazione e la diffusione.</p></td></tr></table>
<table><col/><col/><tr><td><p>4.4.3.</p></td><td><p>L'organizzazione deve garantire che le informazioni che interessano la sicurezza siano:</p><div><div><span>a)&#160;</span></div><div><p>pertinenti, complete e comprensibili per i loro destinatari;</p></div></div><div><div><span>b)&#160;</span></div><div><p>valide;</p></div></div><div><div><span>c)&#160;</span></div><div><p>accurate;</p></div></div><div><div><span>d)&#160;</span></div><div><p>coerenti;</p></div></div><div><div><span>e)&#160;</span></div><div><p>controllate (cfr. 4.5.3. Controllo dei documenti);</p></div></div><div><div><span>f)&#160;</span></div><div><p>comunicate prima che abbiano effetto;</p></div></div><div><div><span>g)&#160;</span></div><div><p>ricevute e comprese dai destinatari.</p></div></div></td></tr></table>
4.5. Documenti
4.5.1. Documentazione relativa al sistema di gestione della sicurezza
<table><col/><col/><tr><td><p>4.5.1.1.</p></td><td><p>Deve essere redatta una descrizione del sistema di gestione della sicurezza, la quale deve includere:</p><div><div><span>a)&#160;</span></div><div><p>l'individuazione e la descrizione dei processi e delle attivit&#224; connessi alla sicurezza delle operazioni ferroviarie, comprese le mansioni connesse alla sicurezza e le responsabilit&#224; ad esse collegate (cfr. 2.3. Ruoli organizzativi, responsabilit&#224;, oneri e poteri);</p></div></div><div><div><span>b)&#160;</span></div><div><p>le interazioni tra questi processi;</p></div></div><div><div><span>c)&#160;</span></div><div><p>le procedure o gli altri documenti contenenti la descrizione del modo in cui tali processi sono attuati;</p></div></div><div><div><span>d)&#160;</span></div><div><p>l'individuazione di contraenti, partner e fornitori con una descrizione del tipo e dell'entit&#224; dei servizi forniti;</p></div></div><div><div><span>e)&#160;</span></div><div><p>l'individuazione di accordi contrattuali o di altro tipo, conclusi tra l'organizzazione e le altre parti di cui alla lettera d), necessari al fine di controllare i rischi per la sicurezza dell'organizzazione e i rischi connessi all'impiego di contraenti;</p></div></div><div><div><span>f)&#160;</span></div><div><p>il riferimento ai documenti richiesti dal presente regolamento.</p></div></div></td></tr></table>
<table><col/><col/><tr><td><p>4.5.1.2.</p></td><td><p>L'organizzazione deve garantire che sia presentata all'autorit&#224; nazionale preposta alla sicurezza (o alle autorit&#224; nazionali preposte alla sicurezza) una relazione annuale sulla sicurezza a norma dell'articolo 9, paragrafo 6, della direttiva (UE) 2016/798 contenente:</p><div><div><span>a)&#160;</span></div><div><p>una sintesi delle decisioni sul livello di rilevanza delle modifiche che interessano la sicurezza, con un riepilogo delle modifiche rilevanti, conformemente all'articolo 18, paragrafo 1, del regolamento (UE) n. 402/2013;</p></div></div><div><div><span>b)&#160;</span></div><div><p>gli obiettivi di sicurezza dell'organizzazione per l'esercizio (o gli esercizi) a venire e il modo in cui gravi rischi per la sicurezza incidono sulla definizione di tali obiettivi di sicurezza;</p></div></div><div><div><span>c)&#160;</span></div><div><p>i risultati di indagini interne relative a incidenti/inconvenienti (cfr. 7.1. Insegnamenti tratti da incidenti e inconvenienti) e di altre attivit&#224; di monitoraggio (cfr. 6.1. Monitoraggio, 6.2. Audit interni e 6.3. Riesame della direzione) a norma dell'articolo 5, paragrafo 1, del regolamento (UE) n. 1078/2012&#160;(<a><span>2</span></a>);</p></div></div><div><div><span>d)&#160;</span></div><div><p>i dettagli dei progressi compiuti nell'affrontare le raccomandazioni irrisolte avanzate dagli organismi investigativi nazionali (cfr. 7.1. Insegnamenti tratti da incidenti e inconvenienti);</p></div></div><div><div><span>e)&#160;</span></div><div><p>gli indicatori di sicurezza dell'organizzazione stabiliti allo scopo di valutare la prestazione di sicurezza dell'organizzazione (cfr. 6.1. Monitoraggio);</p></div></div><div><div><span>f)&#160;</span></div><div><p>laddove applicabile, le conclusioni della relazione annuale del consulente per la sicurezza, di cui al RID&#160;(<a><span>3</span></a>), sulle attivit&#224; dell'organizzazione relative al trasporto di merci pericolose&#160;(<a><span>4</span></a>).</p></div></div></td></tr></table>
4.5.2. Produzione e aggiornamento
<table><col/><col/><tr><td><p>4.5.2.1.</p></td><td><p>L'organizzazione deve garantire che, nel produrre e aggiornare i documenti connessi al sistema di gestione della sicurezza, siano usati i formati e i media adeguati.</p></td></tr></table>
4.5.3. Controllo dei documenti
<table><col/><col/><tr><td><p>4.5.3.1.</p></td><td><p>L'organizzazione deve controllare i documenti connessi al sistema di gestione della sicurezza, in particolare per quanto riguarda la loro conservazione, distribuzione e il controllo delle modifiche ad essi apportate, al fine di garantire la loro disponibilit&#224;, adeguatezza e protezione, se del caso.</p></td></tr></table>
4.6. Integrazione dei fattori umani e organizzativi
<table><col/><col/><tr><td><p>4.6.1.</p></td><td><p>L'organizzazione deve dimostrare di avere un metodo sistematico per integrare i fattori umani e organizzativi nell'ambito del sistema di gestione della sicurezza. Tale metodo deve:</p><div><div><span>a)&#160;</span></div><div><p>comprendere il ricorso ad esperti e l'impiego di metodi riconosciuti provenienti dal campo dei fattori umani e organizzativi;</p></div></div><div><div><span>b)&#160;</span></div><div><p>affrontare i rischi associati alla progettazione e all'impiego di strumentazione, mansioni, condizioni di lavoro e provvedimenti organizzativi tenendo in considerazione le capacit&#224; umane e le limitazioni ad esse connesse, nonch&#233; l'influenza che esse esercitano sulla prestazione umana.</p></div></div></td></tr></table>
5. FUNZIONAMENTO
5.1. Pianificazione e controllo delle operazioni
<table><col/><col/><tr><td><p>5.1.1.</p></td><td><p>In sede di pianificazione, elaborazione, attuazione e revisione dei propri processi operativi, l'organizzazione deve garantire che durante le attivit&#224; operative:</p><div><div><span>a)&#160;</span></div><div><p>siano applicati i criteri di accettazione del rischio e le misure di sicurezza (cfr. 3.1.1. Valutazione del rischio);</p></div></div><div><div><span>b)&#160;</span></div><div><p>sia fornito un piano (o dei piani) per conseguire gli obiettivi di sicurezza (cfr. 3.2. Obiettivi e pianificazione della sicurezza);</p></div></div><div><div><span>c)&#160;</span></div><div><p>siano raccolte informazioni per misurare la corretta applicazione e l'efficacia delle disposizioni operative (cfr. 6.1. Monitoraggio).</p></div></div></td></tr></table>
<table><col/><col/><tr><td><p>5.1.2.</p></td><td><p>L'organizzazione deve garantire che le sue disposizioni operative siano conformi ai requisiti di sicurezza delle specifiche tecniche di interoperabilit&#224; applicabili, alle norme nazionali pertinenti e a eventuali altre prescrizioni pertinenti (cfr. 1. Contesto dell'organizzazione).</p></td></tr></table>
<table><col/><col/><tr><td><p>5.1.3.</p></td><td><p>Al fine di controllare i rischi rilevanti per la sicurezza delle attivit&#224; operative (cfr. 3.1.1. Valutazione del rischio) devono essere tenuti in considerazione almeno i seguenti aspetti:</p><div><div><span>a)&#160;</span></div><div><p>pianificazione di tragitti ferroviari nuovi o gi&#224; esistenti e di nuovi servizi ferroviari, compresa l'introduzione di nuovi tipi di veicoli, la necessit&#224; di noleggiare veicoli con contratto di leasing e/o assumere personale da parti esterne e lo scambio di informazioni con soggetti responsabili della manutenzione in merito alla manutenzione a fini operativi;</p></div></div><div><div><span>b)&#160;</span></div><div><p>sviluppo ed entrata in vigore degli orari ferroviari;</p></div></div><div><div><span>c)&#160;</span></div><div><p>preparazione di treni o veicoli prima della loro movimentazione, comprese le verifiche precedenti alla partenza e la composizione del treno;</p></div></div><div><div><span>d)&#160;</span></div><div><p>circolazione dei treni o movimentazione dei veicoli nelle diverse condizioni operative (normali, degradate, di emergenza);</p></div></div><div><div><span>e)&#160;</span></div><div><p>adattamento delle operazioni a richieste di ritiro dall'esercizio e notifica di ritorno in esercizio emesse dai soggetti responsabili della manutenzione;</p></div></div><div><div><span>f)&#160;</span></div><div><p>autorizzazioni alla movimentazione dei veicoli;</p></div></div><div><div><span>g)&#160;</span></div><div><p>fruibilit&#224; delle interfacce nelle cabine di guida dei treni e nei centri di controllo del treno e con le attrezzature utilizzate dal personale addetto alla manutenzione.</p></div></div></td></tr></table>
<table><col/><col/><tr><td><p>5.1.4.</p></td><td><p>Al fine di controllare l'attribuzione delle responsabilit&#224; rilevanti per la sicurezza delle attivit&#224; operative, l'organizzazione deve individuare le responsabilit&#224; per il coordinamento e la gestione in sicurezza della circolazione dei treni e la movimentazione dei veicoli e definire le modalit&#224; di attribuzione delle mansioni pertinenti che interessano la fornitura in sicurezza di tutti i servizi al personale competente all'interno dell'organizzazione (cfr. 2.3. Ruoli organizzativi, responsabilit&#224;, oneri e poteri) e ad altre parti esterne qualificate, se del caso (cfr.&#160;5.3. Contraenti, partner e fornitori).</p></td></tr></table>
<table><col/><col/><tr><td><p>5.1.5.</p></td><td><p>Al fine di controllare le attivit&#224; di informazione e comunicazione rilevanti per la sicurezza delle attivit&#224; operative (cfr. 4.4. Informazione e comunicazione), il personale interessato (per esempio il personale del treno) deve essere messo al corrente nei dettagli di qualsiasi specifica condizione di viaggio, comprese le relative modifiche rilevanti che potrebbero determinare un pericolo o restrizioni operative temporanee o permanenti (per esempio causate da uno specifico tipo di veicolo o da uno specifico percorso) e le condizioni relative ai carichi eccezionali, se del caso.</p></td></tr></table>
<table><col/><col/><tr><td><p>5.1.6.</p></td><td><p>Al fine di controllare le competenze rilevanti per la sicurezza delle attivit&#224; operative (cfr. 4.2. Competenze), a norma della legislazione vigente (cfr. 1. Contesto dell'organizzazione) l'organizzazione deve garantire per il proprio personale:</p><div><div><span>a)&#160;</span></div><div><p>la conformit&#224; della formazione erogata e le istruzioni operative, e l'adozione di misure correttive laddove necessario;</p></div></div><div><div><span>b)&#160;</span></div><div><p>una formazione specifica in caso di cambiamenti previsti che interessino lo svolgimento delle operazioni o le mansioni loro assegnate;</p></div></div><div><div><span>c)&#160;</span></div><div><p>l'adozione di adeguate misure in seguito a incidenti e inconvenienti.</p></div></div></td></tr></table>
5.2. Gestione delle immobilizzazioni materiali
<table><col/><col/><tr><td><p>5.2.1.</p></td><td><p>L'organizzazione deve provvedere alla gestione dei rischi per la sicurezza associati alle immobilizzazioni materiali (di seguito &#171;i veicoli&#187;) durante tutta la loro esistenza (cfr. 3.1.1. Valutazione del rischio), dalla progettazione alla cessione, e ottemperare alle prescrizioni relative ai fattori umani da impiegare in tutte le fasi del ciclo di vita.</p></td></tr></table>
<table><col/><col/><tr><td><p>5.2.2.</p></td><td><p>L'organizzazione deve:</p><div><div><span>a)&#160;</span></div><div><p>garantire che i veicoli siano utilizzati per lo scopo previsto e mantengano contemporaneamente uno stato operativo sicuro, in conformit&#224; all'articolo 14, paragrafo 2, della direttiva (UE) 2016/798 dove pertinente, e il livello di prestazione atteso;</p></div></div><div><div><span>b)&#160;</span></div><div><p>gestire i veicoli in condizioni operative normali e degradate;</p></div></div><div><div><span>c)&#160;</span></div><div><p>individuare il pi&#249; rapidamente possibile i casi di non conformit&#224; con i requisiti operativi prima o durante l'impiego dei veicoli, compresa l'applicazione di limitazioni all'uso nel modo appropriato a garantirne uno stato operativo sicuro (cfr. 6.1. Monitoraggio).</p></div></div></td></tr></table>
<table><col/><col/><tr><td><p>5.2.3.</p></td><td><p>L'organizzazione deve accertare che i suoi provvedimenti relativi alla gestione dei veicoli siano, laddove applicabile, conformi a tutti i requisiti essenziali disposti nelle pertinenti specifiche tecniche di interoperabilit&#224; e a eventuali altri requisiti pertinenti (cfr. 1. Contesto dell'organizzazione).</p></td></tr></table>
<table><col/><col/><tr><td><p>5.2.4.</p></td><td><p>Al fine di controllare i rischi pertinenti per la fornitura di servizi di manutenzione (cfr. 3.1.1. Valutazione del rischio) devono essere tenuti in considerazione almeno i seguenti aspetti:</p><div><div><span>a)&#160;</span></div><div><p>l'individuazione del fabbisogno di servizi di manutenzione al fine di mantenere i veicoli in uno stato operativo sicuro, sulla base dell'impiego previsto ed effettivo e delle sue caratteristiche di progetto;</p></div></div><div><div><span>b)&#160;</span></div><div><p>la gestione della rimozione dall'esercizio dei veicoli a scopo di manutenzione, qualora siano stati individuati guasti o qualora le loro condizioni si deteriorino oltre i limiti dello stato operativo sicuro di cui alla lettera a);</p></div></div><div><div><span>c)&#160;</span></div><div><p>la gestione del ritorno dei veicoli allo stato operativo, con eventuali limitazioni d'uso in seguito alla manutenzione, al fine di garantire uno stato operativo sicuro;</p></div></div><div><div><span>d)&#160;</span></div><div><p>la gestione della strumentazione di monitoraggio e misurazione, al fine di garantire che sia idonea al suo scopo.</p></div></div></td></tr></table>
<table><col/><col/><tr><td><p>5.2.5.</p></td><td><p>Per controllare le attivit&#224; di informazione e comunicazione rilevanti per la sicurezza delle attivit&#224; di gestione dei veicoli (cfr. 4.4. Informazione e comunicazione), l'organizzazione deve tenere in considerazione i seguenti aspetti:</p><div><div><span>a)&#160;</span></div><div><p>lo scambio di informazioni all'interno dell'organizzazione o con parti esterne responsabili della manutenzione (cfr. 5.3. Contraenti, partner e fornitori), in particolare per quanto riguarda malfunzionamenti che interessino la sicurezza, incidenti, inconvenienti ed eventuali limitazioni d'uso dei veicoli;</p></div></div><div><div><span>b)&#160;</span></div><div><p>la tracciabilit&#224; di tutte le informazioni necessarie, comprese le informazioni connesse alla lettera a) (cfr. 4.4. Informazione e Comunicazione e 4.5.3. Controllo dei documenti);</p></div></div><div><div><span>c)&#160;</span></div><div><p>l'istituzione e la tenuta di registri, compresa la gestione delle modifiche riguardanti la sicurezza dei veicoli (cfr. 5.4. Gestione delle modifiche).</p></div></div></td></tr></table>
5.3. Contraenti, partner e fornitori
<table><col/><col/><tr><td><p>5.3.1.</p></td><td><p>L'organizzazione deve individuare e controllare i rischi per la sicurezza derivanti dalle attivit&#224; esternalizzate, comprese le attivit&#224; o collaborazioni con contraenti, partner e fornitori.</p></td></tr></table>
<table><col/><col/><tr><td><p>5.3.2.</p></td><td><p>Al fine di controllare i rischi per la sicurezza di cui al punto 5.3.1, l'organizzazione deve definire i criteri per la selezione dei contraenti, dei partner e dei fornitori nonch&#233; i requisiti che sono tenuti a soddisfare per contratto, tra cui:</p><div><div><span>a)&#160;</span></div><div><p>i requisiti giuridici e di altro tipo connessi alla sicurezza (cfr. 1. Contesto dell'organizzazione);</p></div></div><div><div><span>b)&#160;</span></div><div><p>il livello di competenza richiesto per svolgere le mansioni definite nel contratto (cfr. 4.2. Competenze);</p></div></div><div><div><span>c)&#160;</span></div><div><p>le responsabilit&#224; per le mansioni da svolgere;</p></div></div><div><div><span>d)&#160;</span></div><div><p>la prestazione di sicurezza attesa, da mantenere per tutta la durata del contratto;</p></div></div><div><div><span>e)&#160;</span></div><div><p>gli obblighi relativi allo scambio di informazioni legate alla sicurezza (cfr. 4.4. Informazione e comunicazione);</p></div></div><div><div><span>f)&#160;</span></div><div><p>la tracciabilit&#224; di documenti legati alla sicurezza (cfr. 4.5. Documenti).</p></div></div></td></tr></table>
<table><col/><col/><tr><td><p>5.3.3.</p></td><td><p>A norma della procedura di cui all'articolo 3 del regolamento (UE) n. 1078/2012, l'organizzazione deve monitorare:</p><div><div><span>a)&#160;</span></div><div><p>la prestazione di sicurezza di tutte le attivit&#224; e operazioni svolte da contraenti, partner e fornitori al fine di garantirne la conformit&#224; ai requisiti stabiliti nel contratto;</p></div></div><div><div><span>b)&#160;</span></div><div><p>la consapevolezza dei contraenti, partner e fornitori in merito ai rischi per la sicurezza che essi comportano per le operazioni dell'organizzazione.</p></div></div></td></tr></table>
5.4. Gestione delle modifiche
<table><col/><col/><tr><td><p>5.4.1.</p></td><td><p>L'organizzazione deve attuare e controllare le modifiche al sistema di gestione della sicurezza al fine di mantenere o migliorare la prestazione di sicurezza, comprese le decisioni adottate nelle diverse fasi della gestione delle modifiche e il successivo riesame dei rischi per la sicurezza (cfr. 3.1.1. Valutazione del rischio).</p></td></tr></table>
5.5. Gestione delle emergenze
<table><col/><col/><tr><td><p>5.5.1.</p></td><td><p>L'organizzazione deve individuare le situazioni di emergenza e le misure da adottare tempestivamente per affrontarle (cfr. 3.1.1. Valutazione del rischio) e per ripristinare le normali condizioni operative in conformit&#224; al regolamento (UE) 2015/995&#160;(<a><span>5</span></a>).</p></td></tr></table>
<table><col/><col/><tr><td><p>5.5.2.</p></td><td><p>L'organizzazione deve garantire che per ogni tipo di emergenza individuato:</p><div><div><span>a)&#160;</span></div><div><p>sia possibile contattare immediatamente i servizi di emergenza;</p></div></div><div><div><span>b)&#160;</span></div><div><p>siano fornite ai servizi di emergenza tutte le informazioni di rilievo, sia anticipatamente, al fine di poter preparare la loro risposta alle emergenze, sia al momento dell'emergenza;</p></div></div><div><div><span>c)&#160;</span></div><div><p>siano forniti internamente servizi di primo soccorso.</p></div></div></td></tr></table>
<table><col/><col/><tr><td><p>5.5.3.</p></td><td><p>L'organizzazione deve individuare e documentare i ruoli e le responsabilit&#224; di tutte le parti interessate in conformit&#224; del regolamento (UE) 2015/995.</p></td></tr></table>
<table><col/><col/><tr><td><p>5.5.4.</p></td><td><p>L'organizzazione deve disporre di piani d'azione, d'allerta e di informazione per i casi di emergenza, i quali devono includere provvedimenti finalizzati a:</p><div><div><span>a)&#160;</span></div><div><p>allertare il personale responsabile della gestione delle emergenze;</p></div></div><div><div><span>b)&#160;</span></div><div><p>comunicare le informazioni a tutte le parti coinvolte (per esempio gestore dell'infrastruttura, contraenti, autorit&#224;, servizi di emergenza), comprese le istruzioni di emergenza ai passeggeri;</p></div></div><div><div><span>c)&#160;</span></div><div><p>adottare qualsiasi decisione necessaria a seconda del tipo di emergenza.</p></div></div></td></tr></table>
<table><col/><col/><tr><td><p>5.5.5.</p></td><td><p>L'organizzazione deve descrivere il modo in cui sono state allocate le risorse e i mezzi per le emergenze (cfr. 4.1. Risorse) e come sono stati individuati i requisiti formativi (cfr. 4.2. Competenze).</p></td></tr></table>
<table><col/><col/><tr><td><p>5.5.6.</p></td><td><p>I provvedimenti per le emergenze devono essere regolarmente testati in collaborazione con le altre parti interessate e aggiornati secondo necessit&#224;.</p></td></tr></table>
<table><col/><col/><tr><td><p>5.5.7.</p></td><td><p>L'organizzazione deve garantire che il personale incaricato, il quale deve disporre di adeguate competenze linguistiche, possa essere contattato facilmente e senza indugio dal gestore dell'infrastruttura e fornisca a quest'ultimo il giusto livello di informazioni.</p></td></tr></table>
<table><col/><col/><tr><td><p>5.5.8.</p></td><td><p>L'organizzazione deve disporre di una procedura per contattare il soggetto responsabile della manutenzione o il detentore del veicolo ferroviario in caso di emergenza.</p></td></tr></table>
6. VALUTAZIONE DELLA PRESTAZIONE
6.1. Monitoraggio
<table><col/><col/><tr><td><p>6.1.1.</p></td><td><p>L'organizzazione deve effettuare attivit&#224; di monitoraggio a norma del regolamento (UE) n. 1078/2012 al fine di:</p><div><div><span>a)&#160;</span></div><div><p>verificare la corretta applicazione e l'efficacia di tutti i processi e di tutte le procedure previsti dal sistema di gestione della sicurezza, incluse le misure di sicurezza operative, organizzative e tecniche;</p></div></div><div><div><span>b)&#160;</span></div><div><p>verificare la corretta applicazione del sistema di gestione della sicurezza nel suo complesso e se quest'ultimo raggiunga i risultati attesi;</p></div></div><div><div><span>c)&#160;</span></div><div><p>verificare se il sistema di gestione della sicurezza sia conforme ai requisiti del presente regolamento;</p></div></div><div><div><span>d)&#160;</span></div><div><p>individuare, attuare e valutare l'efficacia delle misure correttive (cfr. 7.2. Miglioramento continuo), a seconda dei casi, qualora sia individuato un caso di non conformit&#224; alle lettere a), b) o c).</p></div></div></td></tr></table>
<table><col/><col/><tr><td><p>6.1.2.</p></td><td><p>L'organizzazione deve monitorare regolarmente a tutti i livelli all'interno dell'organizzazione la prestazione relativa alle mansioni legate alla sicurezza e intervenire qualora tali attivit&#224; non siano svolte correttamente.</p></td></tr></table>
6.2. Audit interni
<table><col/><col/><tr><td><p>6.2.1.</p></td><td><p>L'organizzazione deve condurre audit interni in modo indipendente, imparziale e trasparente per raccogliere e analizzare le informazioni necessarie alle proprie attivit&#224; di monitoraggio (cfr. 6.1. Monitoraggio), comprendenti:</p><div><div><span>a)&#160;</span></div><div><p>un piano degli audit interni previsti, il quale pu&#242; essere riesaminato in base ai risultati di precedenti audit o di attivit&#224; di monitoraggio della prestazione;</p></div></div><div><div><span>b)&#160;</span></div><div><p>l'individuazione e la selezione di auditor competenti (cfr. 4.2. Competenze);</p></div></div><div><div><span>c)&#160;</span></div><div><p>l'analisi e la valutazione dei risultati degli audit;</p></div></div><div><div><span>d)&#160;</span></div><div><p>l'individuazione della necessit&#224; di misure correttive o di miglioramento;</p></div></div><div><div><span>e)&#160;</span></div><div><p>la verifica della completezza e dell'efficacia di tali misure;</p></div></div><div><div><span>f)&#160;</span></div><div><p>la documentazione relativa all'esecuzione e ai risultati degli audit;</p></div></div><div><div><span>g)&#160;</span></div><div><p>la comunicazione dei risultati degli audit all'alta dirigenza.</p></div></div></td></tr></table>
6.3. Riesame della direzione
<table><col/><col/><tr><td><p>6.3.1.</p></td><td><p>L'alta dirigenza deve riesaminare regolarmente la costante adeguatezza ed efficacia del sistema di gestione della sicurezza, tenendo in considerazione almeno i seguenti aspetti:</p><div><div><span>a)&#160;</span></div><div><p>i dettagli del progresso nell'affrontare le azioni irrisolte derivanti da precedenti riesami della direzione;</p></div></div><div><div><span>b)&#160;</span></div><div><p>il cambiamento delle circostanze interne ed esterne (cfr. 1. Contesto dell'organizzazione);</p></div></div><div><div><span>c)&#160;</span></div><div><p>la prestazione di sicurezza dell'organizzazione per quanto riguarda:</p><div><div><span>i)&#160;</span></div><div><p>il raggiungimento dei suoi obiettivi di sicurezza;</p></div></div><div><div><span>ii)&#160;</span></div><div><p>i risultati delle sue attivit&#224; di monitoraggio, compresi i risultati degli audit, di indagini interne relative a incidenti/inconvenienti e lo stato delle rispettive azioni;</p></div></div><div><div><span>iii)&#160;</span></div><div><p>gli esiti pertinenti di attivit&#224; di vigilanza svolte dall'autorit&#224; nazionale preposta alla sicurezza;</p></div></div></div></div><div><div><span>d)&#160;</span></div><div><p>le raccomandazioni per il miglioramento.</p></div></div></td></tr></table>
<table><col/><col/><tr><td><p>6.3.2.</p></td><td><p>Sulla base degli esiti del suo riesame, l'alta dirigenza deve assumersi la responsabilit&#224; generale per la pianificazione e l'attuazione dei cambiamenti necessari al sistema di gestione della sicurezza.</p></td></tr></table>
7. MIGLIORAMENTO
7.1. Insegnamenti tratti da incidenti e inconvenienti
<table><col/><col/><tr><td><p>7.1.1.</p></td><td><p>Gli incidenti e gli inconvenienti connessi alle operazioni ferroviarie dell'organizzazione devono essere:</p><div><div><span>a)&#160;</span></div><div><p>comunicati, registrati, investigati e analizzati al fine di determinarne le cause;</p></div></div><div><div><span>b)&#160;</span></div><div><p>comunicati agli organismi nazionali a seconda dei casi.</p></div></div></td></tr></table>
<table><col/><col/><tr><td><p>7.1.2.</p></td><td><p>L'organizzazione deve provvedere affinch&#233;:</p><div><div><span>a)&#160;</span></div><div><p>vengano valutate e attuate le raccomandazioni dell'autorit&#224; nazionale preposta alla sicurezza, dell'organismo investigativo nazionale e da indagini di settore o indagini interne ove opportuno o richieste;</p></div></div><div><div><span>b)&#160;</span></div><div><p>vengano valutate e prese in considerazione le relazioni/informazioni pertinenti fornite da altre parti interessate, quali imprese ferroviarie, gestori dell'infrastruttura, soggetti responsabili della manutenzione e detentori di veicoli ferroviari.</p></div></div></td></tr></table>
<table><col/><col/><tr><td><p>7.1.3.</p></td><td><p>L'organizzazione deve fare uso delle informazioni legate all'indagine per riesaminare la valutazione del rischio (cfr. 3.1.1. Valutazione del rischio), trarne insegnamento allo scopo di migliorare la sicurezza e, laddove applicabile, adottare misure correttive e/o di miglioramento (cfr. 5.4. Gestione delle modifiche).</p></td></tr></table>
7.2. Miglioramento continuo
<table><col/><col/><tr><td><p>7.2.1.</p></td><td><p>L'organizzazione deve migliorare continuamente l'adeguatezza e l'efficacia del suo sistema di gestione della sicurezza, tenendo in considerazione il quadro stabilito nel regolamento (UE) n. 1078/2012 e almeno i risultati delle seguenti attivit&#224;:</p><div><div><span>a)&#160;</span></div><div><p>monitoraggio (cfr. 6.1. Monitoraggio);</p></div></div><div><div><span>b)&#160;</span></div><div><p>audit interni (cfr. 6.2. Audit interni);</p></div></div><div><div><span>c)&#160;</span></div><div><p>riesame della direzione (cfr. 6.3. Riesame della direzione);</p></div></div><div><div><span>d)&#160;</span></div><div><p>insegnamenti tratti da incidenti e inconvenienti (cfr. 7.1. Insegnamenti tratti da incidenti e inconvenienti).</p></div></div></td></tr></table>
<table><col/><col/><tr><td><p>7.2.2.</p></td><td><p>L'organizzazione deve fornire i mezzi per motivare il personale e le altre parti interessate a essere attive nel miglioramento della sicurezza, come parte dell'apprendimento interno all'organizzazione.</p></td></tr></table>
<table><col/><col/><tr><td><p>7.2.3.</p></td><td><p>L'organizzazione deve disporre di una strategia finalizzata al miglioramento continuo della sua cultura della sicurezza, che comprenda il ricorso ad esperti e l'impiego di metodi riconosciuti per individuare problemi comportamentali che interessano le varie parti del sistema di gestione della sicurezza e predisporre le misure necessarie ad affrontarli.</p></td></tr></table>
ALLEGATO II
Requisiti del sistema di gestione della sicurezza per quanto riguarda i gestori dell'infrastruttura
1. CONTESTO DELL'ORGANIZZAZIONE
<table><col/><col/><tr><td><p>1.1.</p></td><td><p><span>L'organizzazione deve:</span></p><div><div><span>a)&#160;</span></div><div><p>descrivere il carattere e l'entit&#224; delle proprie operazioni;</p></div></div><div><div><span>b)&#160;</span></div><div><p>individuare i rischi gravi per la sicurezza connessi alle proprie operazioni ferroviarie, siano esse eseguite dall'organizzazione stessa o da subappaltatori, partner o fornitori soggetti al suo controllo;</p></div></div><div><div><span>c)&#160;</span></div><div><p>individuare le parti interessate (per esempio organismi normativi, autorit&#224;, imprese ferroviarie, gestori dell'infrastruttura, contraenti, fornitori, partner), comprese le parti esterne al sistema ferroviario, che sono rilevanti per il sistema di gestione della sicurezza;</p></div></div><div><div><span>d)&#160;</span></div><div><p>individuare i requisiti giuridici e di altro tipo connessi alla sicurezza che si applicano alle parti interessate di cui alla lettera c) e agire nel loro rispetto;</p></div></div><div><div><span>e)&#160;</span></div><div><p>garantire che i requisiti di cui alla lettera d) siano tenuti in considerazione durante l'elaborazione, l'attuazione e il mantenimento del sistema di gestione della sicurezza;</p></div></div><div><div><span>f)&#160;</span></div><div><p>descrivere l'ambito di applicazione del sistema di gestione della sicurezza, indicando quale parte delle attivit&#224; sia inclusa o meno in tale ambito e tenendo in considerazione i requisiti di cui alla lettera d).</p></div></div></td></tr></table>
<table><col/><col/><tr><td><p>1.2.</p></td><td><p><span>Ai fini del presente allegato si applicano le seguenti definizioni:</span></p><div><div><span>a)&#160;</span></div><div><p>&#171;carattere&#187;, in relazione a operazioni ferroviarie svolte da gestori dell'infrastruttura, indica la caratterizzazione di un'operazione in base al suo fine, comprese la progettazione, la costruzione e la manutenzione dell'infrastruttura e la pianificazione, la gestione e il controllo del traffico, e in base all'uso dell'infrastruttura ferroviaria, comprese linee convenzionali e/o ad alta velocit&#224; e il trasporto di passeggeri e/o merci;</p></div></div><div><div><span>b)&#160;</span></div><div><p>&#171;entit&#224;&#187;, in relazione a operazioni ferroviarie svolte da gestori dell'infrastruttura, indica l'entit&#224; caratterizzata dalla lunghezza della rete ferroviaria e la dimensione stimata del gestore dell'infrastruttura in termini di numero di dipendenti occupati nel settore ferroviario.</p></div></div></td></tr></table>
2. LEADERSHIP
2.1. Leadership e impegno
<table><col/><col/><tr><td><p>2.1.1.</p></td><td><p>L'alta dirigenza deve dimostrare qualit&#224; di leadership e un impegno a sviluppare, implementare, mantenere e migliorare continuamente il sistema di gestione della sicurezza, nei seguenti modi:</p><div><div><span>a)&#160;</span></div><div><p>assumendosi a livello generale l'onere e la responsabilit&#224; per la sicurezza;</p></div></div><div><div><span>b)&#160;</span></div><div><p>assicurando l'impegno alla sicurezza della dirigenza a diversi livelli interni all'organizzazione, espresso tramite le proprie attivit&#224; e nelle relazioni con il personale e i contraenti;</p></div></div><div><div><span>c)&#160;</span></div><div><p>garantendo che siano stabiliti gli obiettivi e le politiche di sicurezza, che vengano compresi e che siano compatibili con l'orientamento strategico dell'organizzazione;</p></div></div><div><div><span>d)&#160;</span></div><div><p>garantendo l'integrazione dei requisiti del sistema di gestione della sicurezza nei processi aziendali dell'organizzazione;</p></div></div><div><div><span>e)&#160;</span></div><div><p>garantendo che siano disponibili le risorse necessarie al sistema di gestione della sicurezza;</p></div></div><div><div><span>f)&#160;</span></div><div><p>garantendo che il sistema di gestione della sicurezza permetta di controllare in modo efficace i rischi per la sicurezza individuati dall'organizzazione;</p></div></div><div><div><span>g)&#160;</span></div><div><p>incoraggiando il personale a facilitare la conformit&#224; con i requisiti del sistema di gestione della sicurezza;</p></div></div><div><div><span>h)&#160;</span></div><div><p>promuovendo il miglioramento continuo del sistema di gestione della sicurezza;</p></div></div><div><div><span>i)&#160;</span></div><div><p>garantendo che si tenga conto della sicurezza al momento di individuare e gestire i rischi legati alle attivit&#224; dell'organizzazione e di spiegare il modo in cui saranno riconosciuti e risolti eventuali conflitti tra la sicurezza e altri obiettivi aziendali;</p></div></div><div><div><span>j)&#160;</span></div><div><p>promuovendo una cultura positiva della sicurezza.</p></div></div></td></tr></table>
2.2. Politica di sicurezza
<table><col/><col/><tr><td><p>2.2.1.</p></td><td><p>L'alta dirigenza elabora un documento per descrivere la politica di sicurezza dell'organizzazione, il quale deve essere:</p><div><div><span>a)&#160;</span></div><div><p>adeguato al tipo e all'estensione delle operazioni ferroviarie dell'organizzazione;</p></div></div><div><div><span>b)&#160;</span></div><div><p>approvato dal direttore generale dell'organizzazione (o da uno o pi&#249; rappresentanti dell'alta dirigenza);</p></div></div><div><div><span>c)&#160;</span></div><div><p>attuato in modo attivo, comunicato e messo a disposizione di tutto il personale.</p></div></div></td></tr></table>
<table><col/><col/><tr><td><p>2.2.2.</p></td><td><p>La politica di sicurezza deve:</p><div><div><span>a)&#160;</span></div><div><p>prevedere l'impegno a conformarsi a tutti i requisiti giuridici e di altro tipo connessi alla sicurezza;</p></div></div><div><div><span>b)&#160;</span></div><div><p>fornire un quadro per stabilire gli obiettivi di sicurezza e valutare la prestazione dell'organizzazione in materia di sicurezza rispetto a tali obiettivi;</p></div></div><div><div><span>c)&#160;</span></div><div><p>includere un impegno a controllare i rischi per la sicurezza che derivano sia dalle attivit&#224; proprie che da quelle causate da terzi;</p></div></div><div><div><span>d)&#160;</span></div><div><p>includere un impegno al miglioramento continuo del sistema di gestione della sicurezza;</p></div></div><div><div><span>e)&#160;</span></div><div><p>essere mantenuta in conformit&#224; con la strategia aziendale e la valutazione della prestazione dell'organizzazione in materia di sicurezza.</p></div></div></td></tr></table>
2.3. Ruoli organizzativi, responsabilità, oneri e poteri
<table><col/><col/><tr><td><p>2.3.1.</p></td><td><p>Le responsabilit&#224;, gli oneri e i poteri del personale il cui ruolo incide sulla sicurezza (compresa la dirigenza e il personale coinvolto in mansioni legate alla sicurezza) devono essere definiti per tutti i livelli interni all'organizzazione, documentati, assegnati e comunicati al personale interessato.</p></td></tr></table>
<table><col/><col/><tr><td><p>2.3.2.</p></td><td><p>L'organizzazione deve garantire che il personale cui vengono delegate responsabilit&#224; per mansioni connesse alla sicurezza disponga dei poteri, della competenza e delle risorse adeguate per svolgere le proprie mansioni senza subire interferenze dalle attivit&#224; di altre funzioni aziendali.</p></td></tr></table>
<table><col/><col/><tr><td><p>2.3.3.</p></td><td><p>Le deleghe di responsabilit&#224; per mansioni legate alla sicurezza devono essere documentate e comunicate al personale interessato, il quale le deve accettare e comprendere appieno.</p></td></tr></table>
<table><col/><col/><tr><td><p>2.3.4.</p></td><td><p>L'organizzazione deve descrivere l'attribuzione dei ruoli di cui al punto 2.3.1 alle funzioni aziendali interne e, laddove pertinente, esterne all'organizzazione (cfr. 5.3. Contraenti, partner e fornitori).</p></td></tr></table>
2.4. Consultazione del personale e di altre parti
<table><col/><col/><tr><td><p>2.4.1.</p></td><td><p>Il personale, i suoi rappresentanti e le parti esterne interessate, secondo necessit&#224; e laddove pertinente, devono essere consultati in sede di sviluppo, mantenimento e miglioramento del sistema di gestione della sicurezza per gli aspetti di rispettiva competenza, compresa la sicurezza delle procedure operative.</p></td></tr></table>
<table><col/><col/><tr><td><p>2.4.2.</p></td><td><p>L'organizzazione deve agevolare la consultazione del personale elaborando metodi e mezzi per il suo coinvolgimento, raccogliendo le sue opinioni e fornendo riscontri alle opinioni del personale.</p></td></tr></table>
3. PIANIFICAZIONE
3.1. Azioni volte ad affrontare i rischi
3.1.1. Valutazione del rischio
<table><col/><col/><tr><td><p>3.1.1.1.</p></td><td><p>L'organizzazione deve:</p><div><div><span>a)&#160;</span></div><div><p>individuare e analizzare tutti i rischi operativi, organizzativi e tecnici pertinenti per il carattere e l'entit&#224; dell'organizzazione. Tali rischi devono comprendere quelli derivanti da fattori umani e organizzativi, come il carico di lavoro, la progettazione del lavoro, la fatica o l'adeguatezza delle procedure, e dalle attivit&#224; di altre parti interessate (cfr. 1. Contesto dell'organizzazione);</p></div></div><div><div><span>b)&#160;</span></div><div><p>valutare i rischi di cui alla lettera a) impiegando metodi di valutazione del rischio adeguati;</p></div></div><div><div><span>c)&#160;</span></div><div><p>sviluppare e predisporre misure di sicurezza, individuando inoltre le responsabilit&#224; associate (cfr. 2.3. Ruoli organizzativi, responsabilit&#224;, oneri e poteri);</p></div></div><div><div><span>d)&#160;</span></div><div><p>sviluppare un sistema per monitorare l'efficacia delle misure di sicurezza (cfr. 6.1. Monitoraggio);</p></div></div><div><div><span>e)&#160;</span></div><div><p>riconoscere la necessit&#224; di collaborare con altre parti interessate (come imprese ferroviarie, gestori dell'infrastruttura, fabbricanti, fornitori di servizi di manutenzione, soggetti responsabili della manutenzione, detentori di veicoli ferroviari, fornitori di servizi ed enti appaltanti), se del caso, su rischi condivisi e la messa in atto di adeguate misure di sicurezza;</p></div></div><div><div><span>f)&#160;</span></div><div><p>comunicare i rischi al personale e alle parti esterne interessate (cfr. 4.4. Informazione e comunicazione).</p></div></div></td></tr></table>
<table><col/><col/><tr><td><p>3.1.1.2.</p></td><td><p>In sede di valutazione del rischio, l'organizzazione deve tenere in considerazione la necessit&#224; di definire, fornire e mantenere un ambiente lavorativo sicuro e conforme alle disposizioni della legislazione applicabile, in particolare della direttiva 89/391/CEE.</p></td></tr></table>
3.1.2. Pianificazione delle modifiche
<table><col/><col/><tr><td><p>3.1.2.1.</p></td><td><p>L'organizzazione deve individuare i potenziali rischi per la sicurezza e le misure di sicurezza appropriate (cfr. 3.1.1. Valutazione del rischio) prima di attuare una modifica (cfr. 5.4. Gestione delle modifiche) conformemente alla procedura di gestione del rischio di cui al regolamento (UE) n. 402/2013, tenendo conto dei rischi per la sicurezza derivanti dallo stesso processo di modifica.</p></td></tr></table>
3.2. Obiettivi e pianificazione della sicurezza
<table><col/><col/><tr><td><p>3.2.1.</p></td><td><p>L'organizzazione deve fissare gli obiettivi di sicurezza che devono essere mantenuti dalle pertinenti funzioni ai pertinenti livelli e, se ragionevolmente fattibile, migliorare la propria prestazione di sicurezza.</p></td></tr></table>
<table><col/><col/><tr><td><p>3.2.2.</p></td><td><p>Gli obiettivi di sicurezza devono:</p><div><div><span>a)&#160;</span></div><div><p>essere coerenti con la politica di sicurezza e con gli obiettivi strategici dell'organizzazione (se del caso);</p></div></div><div><div><span>b)&#160;</span></div><div><p>essere collegati ai rischi prioritari che incidono sulla prestazione di sicurezza dell'organizzazione;</p></div></div><div><div><span>c)&#160;</span></div><div><p>essere misurabili;</p></div></div><div><div><span>d)&#160;</span></div><div><p>tenere conto dei requisiti giuridici e di altro tipo applicabili;</p></div></div><div><div><span>e)&#160;</span></div><div><p>essere riesaminati nell'ottica degli obiettivi raggiunti e rivisti nel modo appropriato;</p></div></div><div><div><span>f)&#160;</span></div><div><p>essere comunicati.</p></div></div></td></tr></table>
<table><col/><col/><tr><td><p>3.2.3.</p></td><td><p>L'organizzazione deve disporre di uno o pi&#249; piani in cui sia descritto il modo in cui intende raggiungere gli obiettivi di sicurezza prefissati.</p></td></tr></table>
<table><col/><col/><tr><td><p>3.2.4.</p></td><td><p>L'organizzazione deve fornire una descrizione della strategia e del piano (o dei piani) utilizzati per monitorare il raggiungimento degli obiettivi di sicurezza (cfr. 6.1. Monitoraggio).</p></td></tr></table>
4. SUPPORTO
4.1. Risorse
<table><col/><col/><tr><td><p>4.1.1.</p></td><td><p>L'organizzazione deve fornire le risorse, compresi personale competente e strumentazione fruibile ed efficace, necessarie a stabilire, attuare, mantenere e migliorare continuamente il sistema di gestione della sicurezza.</p></td></tr></table>
4.2. Competenze
<table><col/><col/><tr><td><p>4.2.1.</p></td><td><p>Il sistema di gestione delle competenze dell'organizzazione deve garantire che il personale il cui ruolo incide sulla sicurezza sia competente nelle mansioni legate alla sicurezza di cui &#232; responsabile (cfr. 2.3. Ruoli organizzativi, responsabilit&#224;, oneri e poteri), e deve prevedere almeno:</p><div><div><span>a)&#160;</span></div><div><p>l'individuazione delle competenze (comprese conoscenze, abilit&#224;, comportamenti e atteggiamenti non legati agli aspetti tecnici) necessarie allo svolgimento delle mansioni legate alla sicurezza;</p></div></div><div><div><span>b)&#160;</span></div><div><p>i principi di selezione (livello d'istruzione di base, idoneit&#224; psicologica e fisica);</p></div></div><div><div><span>c)&#160;</span></div><div><p>formazione, esperienze e qualifiche iniziali;</p></div></div><div><div><span>d)&#160;</span></div><div><p>formazione continua e aggiornamento periodico delle competenze gi&#224; acquisite;</p></div></div><div><div><span>e)&#160;</span></div><div><p>valutazione periodica delle competenze e controllo dell'idoneit&#224; psicologica e fisica per garantire il mantenimento delle qualifiche e delle abilit&#224; nel tempo;</p></div></div><div><div><span>f)&#160;</span></div><div><p>formazione specifica per gli aspetti pertinenti del sistema di gestione della sicurezza al fine di svolgere le proprie mansioni connesse alla sicurezza.</p></div></div></td></tr></table>
<table><col/><col/><tr><td><p>4.2.2.</p></td><td><p>L'organizzazione deve fornire, per il personale che svolge mansioni legate alla sicurezza, un programma di formazione, di cui al punto 4.2.1, lettere c), d) e f), garantendo che:</p><div><div><span>a)&#160;</span></div><div><p>il programma di formazione sia fornito in conformit&#224; ai requisiti per le competenze individuati e alle necessit&#224; individuali del personale;</p></div></div><div><div><span>b)&#160;</span></div><div><p>laddove applicabile, la formazione assicuri che il personale sia in grado di operare in tutte le condizioni operative (normali, degradate, di emergenza);</p></div></div><div><div><span>c)&#160;</span></div><div><p>la durata della formazione e la frequenza degli aggiornamenti siano adeguate agli obiettivi di formazione;</p></div></div><div><div><span>d)&#160;</span></div><div><p>sia mantenuto un registro per tutto il personale (cfr. 4.5.3. Controllo dei documenti);</p></div></div><div><div><span>e)&#160;</span></div><div><p>il programma di formazione sia regolarmente riesaminato e sottoposto a audit (cfr. 6.2. Audit interni) e che siano apportate le modifiche necessarie (cfr. 5.4. Gestione delle modifiche);</p></div></div></td></tr></table>
<table><col/><col/><tr><td><p>4.2.3.</p></td><td><p>Siano posti in essere meccanismi di reinserimento nel lavoro del personale in seguito a incidenti/inconvenienti o lunghe assenze, compresa una formazione aggiuntiva ove se ne riconosca la necessit&#224;.</p></td></tr></table>
4.3. Consapevolezza
<table><col/><col/><tr><td><p>4.3.1.</p></td><td><p>L'alta dirigenza deve garantire che il personale il cui ruolo incide sulla sicurezza sia consapevole della rilevanza, dell'importanza e delle conseguenze della sua attivit&#224; e del suo contributo alla corretta applicazione e all'efficacia del sistema di gestione della sicurezza, compreso il raggiungimento degli obiettivi di sicurezza (cfr. 3.2. Obiettivi e pianificazione della sicurezza).</p></td></tr></table>
4.4. Informazione e comunicazione
<table><col/><col/><tr><td><p>4.4.1.</p></td><td><p>L'organizzazione deve stabilire adeguati canali di comunicazione al fine di garantire che le informazioni che interessano la sicurezza siano scambiate tra i diversi livelli dell'organizzazione e con le parti esterne interessate, compresi contraenti, partner e fornitori.</p></td></tr></table>
<table><col/><col/><tr><td><p>4.4.2.</p></td><td><p>Al fine di garantire che le informazioni che interessano la sicurezza raggiungano le persone incaricate di emettere giudizi e adottare decisioni, l'organizzazione deve gestirne l'identificazione, il ricevimento, l'elaborazione, la generazione e la diffusione.</p></td></tr></table>
<table><col/><col/><tr><td><p>4.4.3.</p></td><td><p>L'organizzazione deve garantire che le informazioni che interessano la sicurezza siano:</p><div><div><span>a)&#160;</span></div><div><p>pertinenti, complete e comprensibili per i loro destinatari;</p></div></div><div><div><span>b)&#160;</span></div><div><p>valide;</p></div></div><div><div><span>c)&#160;</span></div><div><p>accurate;</p></div></div><div><div><span>d)&#160;</span></div><div><p>coerenti;</p></div></div><div><div><span>e)&#160;</span></div><div><p>controllate (cfr. 4.5.3. Controllo dei documenti);</p></div></div><div><div><span>f)&#160;</span></div><div><p>comunicate prima che abbiano effetto;</p></div></div><div><div><span>g)&#160;</span></div><div><p>ricevute e comprese dai destinatari.</p></div></div></td></tr></table>
4.5. Documenti
4.5.1. Documentazione relativa al sistema di gestione della sicurezza
<table><col/><col/><tr><td><p>4.5.1.1.</p></td><td><p>Deve essere redatta una descrizione del sistema di gestione della sicurezza, la quale deve includere:</p><div><div><span>a)&#160;</span></div><div><p>l'individuazione e la descrizione dei processi e delle attivit&#224; connessi alla sicurezza delle operazioni ferroviarie, comprese le mansioni connesse alla sicurezza e le responsabilit&#224; ad esse collegate (cfr. 2.3. Ruoli organizzativi, responsabilit&#224;, oneri e poteri);</p></div></div><div><div><span>b)&#160;</span></div><div><p>le interazioni tra questi processi;</p></div></div><div><div><span>c)&#160;</span></div><div><p>le procedure o gli altri documenti contenenti la descrizione del modo in cui tali processi sono attuati;</p></div></div><div><div><span>d)&#160;</span></div><div><p>l'individuazione di contraenti, partner e fornitori con una descrizione del tipo e dell'entit&#224; dei servizi forniti;</p></div></div><div><div><span>e)&#160;</span></div><div><p>l'individuazione di accordi contrattuali o di altro tipo, conclusi tra l'organizzazione e le altre parti di cui alla lettera d), necessari al fine di controllare i rischi per la sicurezza dell'organizzazione e i rischi connessi all'impiego di contraenti;</p></div></div><div><div><span>f)&#160;</span></div><div><p>il riferimento ai documenti richiesti dal presente regolamento.</p></div></div></td></tr></table>
<table><col/><col/><tr><td><p>4.5.1.2.</p></td><td><p>L'organizzazione deve garantire che sia presentata all'autorit&#224; nazionale preposta alla sicurezza (o alle autorit&#224; nazionali preposte alla sicurezza) una relazione annuale sulla sicurezza a norma dell'articolo 9, paragrafo 6, della direttiva (UE) 2016/798 contenente:</p><div><div><span>a)&#160;</span></div><div><p>una sintesi delle decisioni sul livello di rilevanza delle modifiche che interessano la sicurezza, con un riepilogo delle modifiche rilevanti, conformemente all'articolo 18, paragrafo 1, del regolamento (UE) n. 402/2013;</p></div></div><div><div><span>b)&#160;</span></div><div><p>gli obiettivi di sicurezza dell'organizzazione per l'esercizio (o gli esercizi) a venire e il modo in cui gravi rischi per la sicurezza incidono sulla definizione di tali obiettivi di sicurezza;</p></div></div><div><div><span>c)&#160;</span></div><div><p>i risultati di indagini interne relative a incidenti/inconvenienti (cfr. 7.1. Insegnamenti tratti da incidenti e inconvenienti) e di altre attivit&#224; di monitoraggio (cfr. 6.1. Monitoraggio, 6.2. Audit interni e 6.3. Riesame della direzione) a norma dell'articolo 5, paragrafo 1, del regolamento (UE) n. 1078/2012;</p></div></div><div><div><span>d)&#160;</span></div><div><p>i dettagli dei progressi compiuti nell'affrontare le raccomandazioni irrisolte avanzate dagli organismi investigativi nazionali (cfr. 7.1. Insegnamenti tratti da incidenti e inconvenienti);</p></div></div><div><div><span>e)&#160;</span></div><div><p>gli indicatori di sicurezza dell'organizzazione stabiliti allo scopo di valutare la prestazione di sicurezza dell'organizzazione (cfr. 6.1. Monitoraggio);</p></div></div><div><div><span>f)&#160;</span></div><div><p>laddove applicabile, le conclusioni della relazione annuale del consulente per la sicurezza, di cui al RID&#160;(<a><span>6</span></a>), sulle attivit&#224; dell'organizzazione relative al trasporto di merci pericolose&#160;(<a><span>7</span></a>).</p></div></div></td></tr></table>
4.5.2. Produzione e aggiornamento
<table><col/><col/><tr><td><p>4.5.2.1.</p></td><td><p>L'organizzazione deve garantire che, nel produrre e aggiornare i documenti connessi al sistema di gestione della sicurezza, siano usati i formati e i media adeguati.</p></td></tr></table>
4.5.3. Controllo dei documenti
<table><col/><col/><tr><td><p>4.5.3.1.</p></td><td><p>L'organizzazione deve controllare i documenti connessi al sistema di gestione della sicurezza, in particolare per quanto riguarda la loro conservazione, distribuzione e il controllo delle modifiche ad essi apportate, al fine di garantire la loro disponibilit&#224;, adeguatezza e protezione, se del caso.</p></td></tr></table>
4.6. Integrazione dei fattori umani e organizzativi
<table><col/><col/><tr><td><p>4.6.1.</p></td><td><p>L'organizzazione deve dimostrare di avere un metodo sistematico per integrare i fattori umani e organizzativi nell'ambito del sistema di gestione della sicurezza. Tale metodo deve:</p><div><div><span>a)&#160;</span></div><div><p>comprendere il ricorso ad esperti e l'impiego di metodi riconosciuti provenienti dal campo dei fattori umani e organizzativi;</p></div></div><div><div><span>b)&#160;</span></div><div><p>affrontare i rischi associati alla progettazione e all'impiego di strumentazione, mansioni, condizioni di lavoro e provvedimenti organizzativi tenendo in considerazione le capacit&#224; umane e le limitazioni ad esse connesse, nonch&#233; l'influenza che esse esercitano sulla prestazione umana.</p></div></div></td></tr></table>
5. FUNZIONAMENTO
5.1. Pianificazione e controllo delle operazioni
<table><col/><col/><tr><td><p>5.1.1.</p></td><td><p>In sede di pianificazione, elaborazione, attuazione e revisione dei propri processi operativi, l'organizzazione deve garantire che durante le attivit&#224; operative:</p><div><div><span>a)&#160;</span></div><div><p>siano applicati i criteri di accettazione del rischio e le misure di sicurezza (cfr. 3.1.1. Valutazione del rischio);</p></div></div><div><div><span>b)&#160;</span></div><div><p>sia fornito un piano (o dei piani) per conseguire gli obiettivi di sicurezza (cfr. 3.2. Obiettivi e pianificazione della sicurezza);</p></div></div><div><div><span>c)&#160;</span></div><div><p>siano raccolte informazioni per misurare la corretta applicazione e l'efficacia delle disposizioni operative (cfr. 6.1. Monitoraggio).</p></div></div></td></tr></table>
<table><col/><col/><tr><td><p>5.1.2.</p></td><td><p>L'organizzazione deve garantire che le sue disposizioni operative siano conformi ai requisiti di sicurezza delle specifiche tecniche di interoperabilit&#224; applicabili, alle norme nazionali pertinenti e a eventuali altre prescrizioni pertinenti (cfr. 1. Contesto dell'organizzazione).</p></td></tr></table>
<table><col/><col/><tr><td><p>5.1.3.</p></td><td><p>Al fine di controllare i rischi rilevanti per la sicurezza delle attivit&#224; operative (cfr. 3.1.1. Valutazione del rischio) devono essere tenuti in considerazione almeno i seguenti aspetti:</p><div><div><span>a)&#160;</span></div><div><p>l'individuazione dei confini di sicurezza del trasporto per la pianificazione e il controllo del traffico sulla base delle caratteristiche di progettazione dell'infrastruttura;</p></div></div><div><div><span>b)&#160;</span></div><div><p>pianificazione del traffico, compresa la realizzazione degli orari e la scelta delle tracce;</p></div></div><div><div><span>c)&#160;</span></div><div><p>gestione del traffico in tempo reale in modalit&#224; normale e degradata, con l'applicazione di limitazioni d'uso del traffico e la gestione di interruzioni del traffico;</p></div></div><div><div><span>d)&#160;</span></div><div><p>definizione delle condizioni per la circolazione di carichi eccezionali.</p></div></div></td></tr></table>
<table><col/><col/><tr><td><p>5.1.4.</p></td><td><p>Al fine di controllare l'attribuzione delle responsabilit&#224; rilevanti per la sicurezza delle attivit&#224; operative, l'organizzazione deve individuare le responsabilit&#224; per la pianificazione e il funzionamento della rete ferroviaria e definire le modalit&#224; di attribuzione delle mansioni pertinenti che interessano la prestazione in sicurezza di tutti i servizi al personale competente all'interno dell'organizzazione (cfr. 2.3. Ruoli organizzativi, responsabilit&#224;, oneri e poteri) e ad altre parti esterne qualificate, se del caso (cfr. 5.3. Contraenti, partner e fornitori).</p></td></tr></table>
<table><col/><col/><tr><td><p>5.1.5.</p></td><td><p>Al fine di controllare le attivit&#224; di informazione e comunicazione rilevanti per la sicurezza delle attivit&#224; operative (cfr. 4.4. Informazione e comunicazione), il personale interessato (per esempio addetti alla segnalazione) deve essere informato in merito a prescrizioni particolari per i treni o per la movimentazione dei veicoli su specifici tratti, comprese modifiche rilevanti che potrebbero determinare un pericolo o restrizioni operative temporanee o permanenti (per esempio causate da operazioni di manutenzione di binari) e le condizioni relative ai carichi eccezionali, se del caso.</p></td></tr></table>
<table><col/><col/><tr><td><p>5.1.6.</p></td><td><p>Al fine di controllare le competenze rilevanti per la sicurezza delle attivit&#224; operative (cfr. 4.2. Competenze), a norma della legislazione vigente (cfr. 1. Contesto dell'organizzazione) l'organizzazione deve garantire per il proprio personale:</p><div><div><span>a)&#160;</span></div><div><p>la conformit&#224; della formazione erogata e le istruzioni operative, e l'adozione di misure correttive laddove necessario;</p></div></div><div><div><span>b)&#160;</span></div><div><p>una formazione specifica in caso di cambiamenti previsti che interessino lo svolgimento delle operazioni o le mansioni loro assegnate;</p></div></div><div><div><span>c)&#160;</span></div><div><p>l'adozione di adeguate misure in seguito a incidenti e inconvenienti.</p></div></div></td></tr></table>
5.2. Gestione delle immobilizzazioni materiali
<table><col/><col/><tr><td><p>5.2.1.</p></td><td><p>L'organizzazione deve provvedere alla gestione dei rischi per la sicurezza associati alle immobilizzazioni materiali (di seguito &#171;l'infrastruttura&#187;) durante tutta la loro esistenza (cfr. 3.1.1. Valutazione del rischio), dalla progettazione alla cessione, e ottemperare alle prescrizioni relative ai fattori umani da impiegare in tutte le fasi del ciclo di vita.</p></td></tr></table>
<table><col/><col/><tr><td><p>5.2.2.</p></td><td><p>L'organizzazione deve:</p><div><div><span>a)&#160;</span></div><div><p>garantire che l'infrastruttura sia utilizzata per lo scopo previsto e mantenga contemporaneamente uno stato operativo sicuro, in conformit&#224; all'articolo 14, paragrafo 2, della direttiva (UE) 2016/798 dove pertinente, e il livello di prestazione atteso;</p></div></div><div><div><span>b)&#160;</span></div><div><p>gestire l'infrastruttura in condizioni operative normali e degradate;</p></div></div><div><div><span>c)&#160;</span></div><div><p>individuare il pi&#249; rapidamente possibile i casi di non conformit&#224; con i requisiti operativi prima o durante l'impiego delle infrastrutture, compresa l'applicazione di limitazioni all'uso nel modo appropriato a garantirne uno stato operativo sicuro (cfr. 6.1. Monitoraggio).</p></div></div></td></tr></table>
<table><col/><col/><tr><td><p>5.2.3.</p></td><td><p>L'organizzazione deve accertare che i suoi provvedimenti relativi alla gestione dell'infrastruttura siano, laddove applicabile, conformi a tutti i requisiti essenziali disposti nelle pertinenti specifiche tecniche di interoperabilit&#224; e a eventuali altri requisiti pertinenti (cfr. 1. Contesto dell'organizzazione).</p></td></tr></table>
<table><col/><col/><tr><td><p>5.2.4.</p></td><td><p>Al fine di controllare i rischi rilevanti per la fornitura di servizi di manutenzione (cfr. 3.1.1. Valutazione del rischio) devono essere tenuti in considerazione almeno i seguenti aspetti:</p><div><div><span>a)&#160;</span></div><div><p>l'individuazione del fabbisogno di servizi di manutenzione al fine di mantenere l'infrastruttura in uno stato operativo sicuro, sulla base del suo impiego previsto ed effettivo e delle sue caratteristiche di progetto;</p></div></div><div><div><span>b)&#160;</span></div><div><p>la gestione della rimozione dall'esercizio dell'infrastruttura a scopo di manutenzione, qualora siano stati individuati guasti o qualora le sue condizioni si deteriorino oltre i limiti dello stato operativo sicuro di cui alla lettera a);</p></div></div><div><div><span>c)&#160;</span></div><div><p>la gestione del ritorno dell'infrastruttura allo stato operativo, con eventuali limitazioni d'uso in seguito alla manutenzione, al fine di garantire uno stato operativo sicuro;</p></div></div><div><div><span>d)&#160;</span></div><div><p>la gestione della strumentazione di monitoraggio e misurazione, al fine di garantire che sia idonea al suo scopo.</p></div></div></td></tr></table>
<table><col/><col/><tr><td><p>5.2.5.</p></td><td><p>Per controllare le attivit&#224; di informazione e comunicazione rilevanti per la sicurezza delle attivit&#224; di gestione dell'infrastruttura (cfr. 4.4. Informazione e comunicazione), l'organizzazione deve tenere in considerazione i seguenti aspetti:</p><div><div><span>a)&#160;</span></div><div><p>lo scambio di informazioni all'interno dell'organizzazione o con parti esterne responsabili della manutenzione (cfr. 5.3. Contraenti, partner e fornitori), in particolare per quanto riguarda malfunzionamenti che interessino la sicurezza, incidenti, inconvenienti ed eventuali limitazioni d'uso dell'infrastruttura;</p></div></div><div><div><span>b)&#160;</span></div><div><p>la tracciabilit&#224; di tutte le informazioni necessarie, comprese le informazioni connesse alla lettera a) (cfr. 4.4. Informazione e Comunicazione e 4.5.3. Controllo dei documenti);</p></div></div><div><div><span>c)&#160;</span></div><div><p>l'istituzione e la tenuta di registri, compresa la gestione delle modifiche riguardanti la sicurezza dell'infrastruttura (cfr. 5.4. Gestione delle modifiche).</p></div></div></td></tr></table>
5.3. Contraenti, partner e fornitori
<table><col/><col/><tr><td><p>5.3.1.</p></td><td><p>L'organizzazione deve individuare e controllare i rischi per la sicurezza derivanti dalle attivit&#224; esternalizzate, comprese le attivit&#224; o collaborazioni con contraenti, partner e fornitori.</p></td></tr></table>
<table><col/><col/><tr><td><p>5.3.2.</p></td><td><p>Al fine di controllare i rischi per la sicurezza di cui al punto 5.3.1, l'organizzazione deve definire i criteri per la selezione dei contraenti, dei partner e dei fornitori nonch&#233; i requisiti che sono tenuti a soddisfare per contratto, tra cui:</p><div><div><span>a)&#160;</span></div><div><p>i requisiti giuridici e di altro tipo connessi alla sicurezza (cfr. 1. Contesto dell'organizzazione);</p></div></div><div><div><span>b)&#160;</span></div><div><p>il livello di competenza richiesto per svolgere le mansioni definite nel contratto (cfr. 4.2. Competenze);</p></div></div><div><div><span>c)&#160;</span></div><div><p>le responsabilit&#224; per le mansioni da svolgere;</p></div></div><div><div><span>d)&#160;</span></div><div><p>la prestazione di sicurezza attesa, da mantenere per tutta la durata del contratto;</p></div></div><div><div><span>e)&#160;</span></div><div><p>gli obblighi relativi allo scambio di informazioni legate alla sicurezza (cfr. 4.4. Informazione e comunicazione);</p></div></div><div><div><span>f)&#160;</span></div><div><p>la tracciabilit&#224; di documenti legati alla sicurezza (cfr. 4.5.Documenti).</p></div></div></td></tr></table>
<table><col/><col/><tr><td><p>5.3.3.</p></td><td><p>A norma della procedura di cui all'articolo 3 del regolamento (UE) n. 1078/2012, l'organizzazione deve monitorare:</p><div><div><span>a)&#160;</span></div><div><p>la prestazione di sicurezza di tutte le attivit&#224; e operazioni svolte da contraenti, partner e fornitori al fine di garantirne la conformit&#224; ai requisiti stabiliti nel contratto;</p></div></div><div><div><span>b)&#160;</span></div><div><p>la consapevolezza dei contraenti, partner e fornitori in merito ai rischi per la sicurezza che essi comportano per le operazioni dell'organizzazione.</p></div></div></td></tr></table>
5.4. Gestione delle modifiche
<table><col/><col/><tr><td><p>5.4.1.</p></td><td><p>L'organizzazione deve attuare e controllare le modifiche al sistema di gestione della sicurezza al fine di mantenere o migliorare la prestazione di sicurezza, comprese le decisioni adottate nelle diverse fasi della gestione delle modifiche e il successivo riesame dei rischi per la sicurezza (cfr. 3.1.1. Valutazione del rischio).</p></td></tr></table>
5.5. Gestione delle emergenze
<table><col/><col/><tr><td><p>5.5.1.</p></td><td><p>L'organizzazione deve individuare le situazioni di emergenza e le relative misure tempestive da adottare per affrontarle (cfr. 3.1.1. Valutazione del rischio) e a ripristinare le normali condizioni operative in conformit&#224; al regolamento (UE) n. 2015/995.</p></td></tr></table>
<table><col/><col/><tr><td><p>5.5.2.</p></td><td><p>L'organizzazione deve garantire che per ogni tipo di emergenza individuato:</p><div><div><span>a)&#160;</span></div><div><p>sia possibile contattare immediatamente i servizi di emergenza;</p></div></div><div><div><span>b)&#160;</span></div><div><p>siano fornite ai servizi di emergenza tutte le informazioni di rilievo, sia anticipatamente, al fine di poter preparare la loro risposta alle emergenze, sia al momento dell'emergenza;</p></div></div><div><div><span>c)&#160;</span></div><div><p>siano forniti internamente servizi di primo soccorso.</p></div></div></td></tr></table>
<table><col/><col/><tr><td><p>5.5.3.</p></td><td><p>L'organizzazione deve individuare e documentare i ruoli e le responsabilit&#224; di tutte le parti interessate in conformit&#224; del regolamento (UE) 2015/995.</p></td></tr></table>
<table><col/><col/><tr><td><p>5.5.4.</p></td><td><p>L'organizzazione deve disporre di piani d'azione, d'allerta e di informazione per i casi di emergenza, i quali devono includere provvedimenti finalizzati a:</p><div><div><span>a)&#160;</span></div><div><p>allertare il personale responsabile della gestione delle emergenze;</p></div></div><div><div><span>b)&#160;</span></div><div><p>comunicare le informazioni a tutte le parti coinvolte (per esempio imprese ferroviarie, contraenti, autorit&#224;, servizi di emergenza), comprese le istruzioni di emergenza ai passeggeri;</p></div></div><div><div><span>c)&#160;</span></div><div><p>adottare qualsiasi decisione necessaria a seconda del tipo di emergenza.</p></div></div></td></tr></table>
<table><col/><col/><tr><td><p>5.5.5.</p></td><td><p>L'organizzazione deve descrivere il modo in cui sono state allocate le risorse e i mezzi per le emergenze (cfr. 4.1. Risorse) e come sono stati individuati i requisiti formativi (cfr. 4.2. Competenze).</p></td></tr></table>
<table><col/><col/><tr><td><p>5.5.6.</p></td><td><p>I provvedimenti per le emergenze devono essere regolarmente testati in collaborazione con le altre parti interessate e aggiornati secondo necessit&#224;.</p></td></tr></table>
<table><col/><col/><tr><td><p>5.5.7.</p></td><td><p>L'organizzazione deve coordinare i piani di emergenza con tutte le imprese ferroviarie che operano nell'infrastruttura dell'organizzazione, con i servizi di emergenza, al fine di agevolare il loro rapido intervento, e con eventuali altre parti che potrebbero essere coinvolte in una situazione di emergenza.</p></td></tr></table>
<table><col/><col/><tr><td><p>5.5.8.</p></td><td><p>L'organizzazione deve disporre di un piano per interrompere le operazioni e il traffico ferroviario tempestivamente, se necessario, e per informare tutte le parti interessate dell'azione intrapresa.</p></td></tr></table>
<table><col/><col/><tr><td><p>5.5.9.</p></td><td><p>Per le infrastrutture transfrontaliere, la cooperazione tra i gestori dell'infrastruttura pertinenti facilita il coordinamento e la preparazione necessari dei servizi di emergenza competenti ai due lati della frontiera.</p></td></tr></table>
6. VALUTAZIONE DELLA PRESTAZIONE
6.1. Monitoraggio
<table><col/><col/><tr><td><p>6.1.1.</p></td><td><p>L'organizzazione deve effettuare attivit&#224; di monitoraggio a norma del regolamento (UE) n. 1078/2012 al fine di:</p><div><div><span>a)&#160;</span></div><div><p>verificare la corretta applicazione e l'efficacia di tutti i processi e di tutte le procedure previsti dal sistema di gestione della sicurezza, incluse le misure di sicurezza operative, organizzative e tecniche;</p></div></div><div><div><span>b)&#160;</span></div><div><p>verificare la corretta applicazione del sistema di gestione della sicurezza nel suo complesso e se quest'ultimo raggiunga i risultati attesi;</p></div></div><div><div><span>c)&#160;</span></div><div><p>verificare se il sistema di gestione della sicurezza sia conforme ai requisiti del presente regolamento;</p></div></div><div><div><span>d)&#160;</span></div><div><p>individuare, attuare e valutare l'efficacia delle misure correttive (cfr. 7.2. Miglioramento continuo), a seconda dei casi, qualora sia individuato un caso di non conformit&#224; alle lettere a), b) o c).</p></div></div></td></tr></table>
<table><col/><col/><tr><td><p>6.1.2.</p></td><td><p>L'organizzazione deve monitorare regolarmente a tutti i livelli all'interno dell'organizzazione la prestazione relativa alle mansioni legate alla sicurezza e intervenire qualora tali attivit&#224; non siano svolte correttamente.</p></td></tr></table>
6.2. Audit interni
<table><col/><col/><tr><td><p>6.2.1.</p></td><td><p>L'organizzazione deve condurre audit interni in modo indipendente, imparziale e trasparente per raccogliere e analizzare le informazioni necessarie alle proprie attivit&#224; di monitoraggio (cfr. 6.1. Monitoraggio), comprendenti:</p><div><div><span>a)&#160;</span></div><div><p>un piano degli audit interni previsti, il quale pu&#242; essere riesaminato in base ai risultati di precedenti audit o attivit&#224; di monitoraggio della prestazione;</p></div></div><div><div><span>b)&#160;</span></div><div><p>l'individuazione e la selezione di auditor competenti (cfr. 4.2. Competenze);</p></div></div><div><div><span>c)&#160;</span></div><div><p>l'analisi e la valutazione dei risultati degli audit;</p></div></div><div><div><span>d)&#160;</span></div><div><p>l'individuazione della necessit&#224; di misure correttive o di miglioramento;</p></div></div><div><div><span>e)&#160;</span></div><div><p>la verifica della completezza e dell'efficacia di tali misure;</p></div></div><div><div><span>f)&#160;</span></div><div><p>la documentazione relativa all'esecuzione e ai risultati degli audit;</p></div></div><div><div><span>g)&#160;</span></div><div><p>la comunicazione dei risultati degli audit all'alta dirigenza.</p></div></div></td></tr></table>
6.3. Riesame della direzione
<table><col/><col/><tr><td><p>6.3.1.</p></td><td><p>L'alta dirigenza deve riesaminare regolarmente la costante adeguatezza ed efficacia del sistema di gestione della sicurezza, tenendo in considerazione almeno i seguenti aspetti:</p><div><div><span>a)&#160;</span></div><div><p>i dettagli del progresso nell'affrontare le azioni irrisolte derivanti da precedenti riesami della direzione;</p></div></div><div><div><span>b)&#160;</span></div><div><p>il cambiamento delle circostanze interne ed esterne (cfr. 1. Contesto dell'organizzazione);</p></div></div><div><div><span>c)&#160;</span></div><div><p>la prestazione di sicurezza dell'organizzazione per quanto riguarda:</p><div><div><span>i)&#160;</span></div><div><p>il raggiungimento dei suoi obiettivi di sicurezza;</p></div></div><div><div><span>ii)&#160;</span></div><div><p>i risultati delle sue attivit&#224; di monitoraggio, compresi i risultati degli audit, di indagini interne relative a incidenti/inconvenienti e lo stato delle rispettive azioni;</p></div></div><div><div><span>iii)&#160;</span></div><div><p>gli esiti pertinenti di attivit&#224; di vigilanza svolte dall'autorit&#224; nazionale preposta alla sicurezza;</p></div></div></div></div><div><div><span>d)&#160;</span></div><div><p>le raccomandazioni per il miglioramento.</p></div></div></td></tr></table>
<table><col/><col/><tr><td><p>6.3.2.</p></td><td><p>Sulla base degli esiti del suo riesame, l'alta dirigenza deve assumersi la responsabilit&#224; generale per la pianificazione e l'attuazione dei cambiamenti necessari al sistema di gestione della sicurezza.</p></td></tr></table>
7. MIGLIORAMENTO
7.1. Insegnamenti tratti da incidenti e inconvenienti
<table><col/><col/><tr><td><p>7.1.1.</p></td><td><p>Gli incidenti e gli inconvenienti connessi alle operazioni ferroviarie dell'organizzazione devono essere:</p><div><div><span>a)&#160;</span></div><div><p>comunicati, registrati, investigati e analizzati al fine di determinarne le cause;</p></div></div><div><div><span>b)&#160;</span></div><div><p>comunicati agli organismi nazionali a seconda dei casi.</p></div></div></td></tr></table>
<table><col/><col/><tr><td><p>7.1.2.</p></td><td><p>L'organizzazione deve provvedere affinch&#233;:</p><div><div><span>a)&#160;</span></div><div><p>vengano valutate e attuate le raccomandazioni dell'autorit&#224; nazionale preposta alla sicurezza, dell'organismo investigativo nazionale e da indagini di settore o indagini interne ove opportuno o richieste;</p></div></div><div><div><span>b)&#160;</span></div><div><p>vengano valutate e prese in considerazione le relazioni/informazioni pertinenti fornite da altre parti interessate, quali imprese ferroviarie, gestori dell'infrastruttura, soggetti responsabili della manutenzione e detentori di veicoli ferroviari.</p></div></div></td></tr></table>
<table><col/><col/><tr><td><p>7.1.3.</p></td><td><p>L'organizzazione deve fare uso delle informazioni legate all'indagine per riesaminare la valutazione del rischio (cfr. 3.1.1. Valutazione del rischio), trarne insegnamento allo scopo di migliorare la sicurezza e, laddove applicabile, adottare misure correttive e/o di miglioramento (cfr. 5.4. Gestione delle modifiche).</p></td></tr></table>
7.2. Miglioramento continuo
<table><col/><col/><tr><td><p>7.2.1.</p></td><td><p>L'organizzazione deve migliorare continuamente l'adeguatezza e l'efficacia del suo sistema di gestione della sicurezza, tenendo in considerazione il quadro stabilito nel regolamento (UE) n. 1078/2012 e almeno i risultati delle seguenti attivit&#224;:</p><div><div><span>a)&#160;</span></div><div><p>monitoraggio (cfr. 6.1. Monitoraggio);</p></div></div><div><div><span>b)&#160;</span></div><div><p>audit interni (cfr. 6.2. Audit interni);</p></div></div><div><div><span>c)&#160;</span></div><div><p>riesame della direzione (cfr. 6.3. Riesame della direzione);</p></div></div><div><div><span>d)&#160;</span></div><div><p>insegnamenti tratti da incidenti e inconvenienti (cfr. 7.1. Insegnamenti tratti da incidenti e inconvenienti).</p></div></div></td></tr></table>
<table><col/><col/><tr><td><p>7.2.2.</p></td><td><p>L'organizzazione deve fornire i mezzi per motivare il personale e le altre parti interessate a essere attive nel miglioramento della sicurezza, come parte dell'apprendimento interno all'organizzazione.</p></td></tr></table>
<table><col/><col/><tr><td><p>7.2.3.</p></td><td><p>L'organizzazione deve disporre di una strategia finalizzata al miglioramento continuo della sua cultura della sicurezza, che comprenda il ricorso ad esperti e l'impiego di metodi riconosciuti per individuare problemi comportamentali che interessano le varie parti del sistema di gestione della sicurezza e predisporre le misure necessarie ad affrontarli.</p></td></tr></table>
<note>
( 1 ) Regolamento di esecuzione (UE) n. 402/2013 della Commissione, del 30 aprile 2013, relativo al metodo comune di sicurezza per la determinazione e valutazione dei rischi e che abroga il regolamento (CE) n. 352/2009 (GU L 121 del 3.5.2013, pag. 8).
( 2 ) Regolamento (UE) n. 1078/2012 della Commissione, del 16 novembre 2012, relativo a un metodo di sicurezza comune per il monitoraggio che devono applicare le imprese ferroviarie, i gestori dell'infrastruttura che hanno ottenuto un certificato di sicurezza o un'autorizzazione di sicurezza e i soggetti responsabili della manutenzione (GU L 320 del 17.11.2012, pag. 8).
( 3 ) Punto 2.1 dell'appendice dell'allegato I della direttiva (UE) 2016/798.
( 4 ) Punto 2.2 dell'appendice dell'allegato I della direttiva (UE) 2016/798.
( 5 ) Regolamento (UE) 2015/995 della Commissione, dell'8 giugno 2015, recante modifica della decisione 2012/757/UE relativa alla specifica tecnica di interoperabilità concernente il sottosistema «Esercizio e gestione del traffico» del sistema ferroviario nell'Unione europea (GU L 165 del 30.6.2015, pag. 1).
( 6 ) Punto 2.1 dell'appendice dell'allegato I della direttiva (UE) 2016/798.
( 7 ) Punto 2.2 dell'appendice dell'allegato I della direttiva (UE) 2016/798.
</note>