Document ID: 32023R1798
Language: ITA

<table><col/><col/><col/><col/><tbody><tr><td><p>21.9.2023&#160;&#160;&#160;</p></td><td><p>IT</p></td><td><p>Gazzetta ufficiale dell&#8217;Unione europea</p></td><td><p>L 233/24</p></td></tr></tbody></table>
REGOLAMENTO DELEGATO (UE) 2023/1798 DELLA COMMISSIONE
del 10 luglio 2023
recante modifica del regolamento delegato (UE) 2020/689 che integra il regolamento (UE) 2016/429 del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda le norme relative alla sorveglianza, ai programmi di eradicazione e allo status di indenne da malattia per determinate malattie elencate ed emergenti
(Testo rilevante ai fini del SEE)
LA COMMISSIONE EUROPEA,
visto il regolamento (UE) 2016/429 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 9 marzo 2016, relativo alle malattie animali trasmissibili e che modifica e abroga taluni atti in materia di sanità animale («normativa in materia di sanità animale») ( 1 ) , in particolare l’articolo 29, lettere a) e d), l’articolo 37, paragrafo 5, l’articolo 39 e l’articolo 41, paragrafo 3,
considerando quanto segue:
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(1)</p></td><td><p>Il regolamento (UE)&#160;2016/429 stabilisce le norme per la prevenzione e il controllo delle malattie degli animali che sono trasmissibili agli animali o all&#8217;uomo, comprese le norme per la sorveglianza, per i programmi di sorveglianza dell&#8217;Unione, per il riconoscimento da parte della Commissione dello status di indenne da malattia e per il mantenimento dello status di indenne da malattia.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(2)</p></td><td><p>Il regolamento delegato (UE)&#160;2020/689 della Commissione&#160;<a>(<span>2</span>)</a> integra le disposizioni relative alla sorveglianza, ai programmi di eradicazione e allo status di indenne da malattia per determinate malattie elencate ed emergenti degli animali terrestri, degli animali acquatici e di altri animali di cui al regolamento (UE)&#160;2016/429.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(3)</p></td><td><p>Conformemente al regolamento delegato (UE)&#160;2020/689, le autorit&#224; competenti sono tenute a precisare le popolazioni animali interessate ai fini dei diversi tipi di sorveglianza. Il regolamento delegato (UE)&#160;2020/689 precisa inoltre le categorie di animali che dovrebbero essere oggetto di sorveglianza. Nel contesto delle attuali epizoozie da influenza aviaria ad alta patogenicit&#224; (HPAI), nella relazione scientifica dell&#8217;Autorit&#224; europea per la sicurezza alimentare riguardante la panoramica sull&#8217;influenza aviaria dicembre 2022 &#8211; marzo 2023, pubblicata il 20&#160;marzo 2023&#160;<a>(<span>3</span>)</a>, si &#232; raccomandato di estendere e rafforzare la sorveglianza sia nei mammiferi selvatici, in particolare i carnivori, sia negli animali d&#8217;allevamento, segnatamente i visoni americani, nelle zone a pi&#249; alto rischio in cui l&#8217;HPAI &#232; presente nei volatili selvatici e nel pollame. Le specie di mammiferi non sono incluse nelle categorie oggetto di sorveglianza di cui al regolamento delegato (UE)&#160;2020/689. &#200; pertanto opportuno modificare le disposizioni vigenti relative alle specie interessate e alla sorveglianza dell&#8217;influenza aviaria, al fine di tenere conto di tale raccomandazione per quanto riguarda il rischio rappresentato dall&#8217;attuale HPAI H5N1, e inoltre di consentire alle autorit&#224; competenti di condurre, se del caso, una sorveglianza strutturata dell&#8217;HPAI in determinate specie di mammiferi e di sostenerle in tale compito.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(4)</p></td><td><p>Il regolamento delegato (UE)&#160;2020/689 prevede diversi percorsi per ottenere lo status di indenne da malattia. Per varie malattie non &#232; possibile ottenere detto status senza aver precedentemente attuato un programma di eradicazione approvato, in quanto gli Stati membri non possono seguire il percorso basato su dati storici e su dati relativi alla sorveglianza, a causa di talune limitazioni che si applicano alle malattie che possono essere oggetto di tale percorso<span>,</span> nonch&#233; dell&#8217;arco di tempo limitato entro il quale le domande dovrebbero essere presentate per ottenere lo status. L&#8217;esperienza acquisita dalla data di applicazione del regolamento delegato (UE)&#160;2020/689&#160;ha dimostrato che tale approccio non &#232; adeguato, in quanto non fornisce necessariamente ulteriori rassicurazioni per la concessione dello status di indenne da malattia. &#200; pertanto opportuno modificare il regolamento delegato (UE)&#160;2020/689 al fine di prevedere per uno Stato membro la possibilit&#224; di ottenere lo status di indenne da malattia per tutte le malattie pertinenti sulla base di dati storici e di dati relativi alla sorveglianza, e senza limiti di tempo.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(5)</p></td><td><p>Il regolamento delegato (UE)&#160;2020/689 prevede diverse prescrizioni per il mantenimento dello status di indenne da infezione da virus della malattia di Newcastle senza vaccinazione. L&#8217;esperienza acquisita dalla data di applicazione del regolamento delegato (UE)&#160;2020/689&#160;ha dimostrato che le disposizioni pertinenti richiedono ulteriori chiarimenti per quanto riguarda i criteri applicabili.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(6)</p></td><td><p>Pertanto, ai fini della certezza del diritto e della chiarezza, &#232; opportuno modificare di conseguenza il regolamento delegato (UE)&#160;2020/689,</p></td></tr></tbody></table>
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
Articolo 1
Modifiche del regolamento delegato (UE) 2020/689
Il regolamento delegato (UE) 2020/689 è così modificato:
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>1)</p></td><td><p>all&#8217;articolo&#160;4 &#232; aggiunto il paragrafo 3 seguente:</p><div><p>&#171;3.&#160;&#160;&#160;L&#8217;autorit&#224; competente include nella popolazione animale interessata gli animali detenuti o selvatici di specie non elencate ai fini della pertinente malattia elencata, se essa ritiene che costituiscano un rischio per la sanit&#224; animale e la salute umana.&#187;</p></div>;</td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>2)</p></td><td><p>all&#8217;articolo&#160;70, i paragrafi&#160;4, 5 e&#160;6 sono soppressi;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>3)</p></td><td><p>all&#8217;articolo&#160;76, i paragrafi&#160;3 e&#160;4 sono soppressi;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>4)</p></td><td><p>gli allegati II e V del regolamento delegato (UE)&#160;2020/689 sono modificati conformemente all&#8217;allegato del presente regolamento.</p></td></tr></tbody></table>
Articolo 2
Entrata in vigore
Il presente regolamento entra in vigore il ventesimo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea .
Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.
Fatto a Bruxelles, il 10 luglio 2023
Per la Commissione
La presidente
Ursula VON DER LEYEN
( 1 ) GU L 84 del 31.3.2016, pag. 1 .
( 2 ) Regolamento delegato (UE) 2020/689 della Commissione, del 17 dicembre 2019, che integra il regolamento (UE) 2016/429 del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda le norme relative alla sorveglianza, ai programmi di eradicazione e allo status di indenne da malattia per determinate malattie elencate ed emergenti ( GU L 174 del 3.6.2020, pag. 211 ).
( 3 ) EFSA Journal 2023;21(3): 7917.
ALLEGATO
Gli allegati II e V del regolamento delegato (UE) 2020/689 sono così modificati:
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>1)</p></td><td><p>nell&#8217;allegato II, la parte I &#232; cos&#236; modificata:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>a)</p></td><td><p>il titolo &#232; sostituito dal seguente:</p><p>                                             &#171;PARTE I</p><p><span>SORVEGLIANZA DELL&#8217;INFLUENZA AVIARIA NEGLI ANIMALI</span>                                             &#187;;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>b)</p></td><td><p>nella sezione 1, il punto 1 &#232; sostituito dal seguente:</p><p>&#171;1.&#160;&#160;&#160;<span>AMBITO DI APPLICAZIONE TERRITORIALE</span></p><p>La sorveglianza deve essere attuata in tutti gli Stati membri.&#187;;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>c)</p></td><td><p>il titolo della sezione 2 &#232; sostituito dal seguente:</p><p>                                             &#171;<span>Sezione 2</span></p><p><span><span>Finalit&#224; della sorveglianza</span></span>                                             &#187;;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>d)</p></td><td><p>dopo la sezione 9, &#232; inserita la sezione 10 seguente:</p><p>                                             &#171;<span>Sezione 10</span></p><p><span><span>Sorveglianza delle specie non elencate per l&#8217;HPAI</span></span></p><p>La sorveglianza dell&#8217;HPAI deve comprendere attivit&#224; di sorveglianza sugli animali detenuti e selvatici di specie non elencate, qualora la situazione epidemiologica indichi che tali specie possono costituire un rischio per la sanit&#224; animale e la salute umana.&#187;;</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>2)</p></td><td><p>nell&#8217;allegato V, parte IV, sezione 2, il paragrafo 2 &#232; sostituito dal seguente:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#171;2.</p></td><td><p>In deroga al paragrafo 1, lo status di indenne da infezione da NDV senza vaccinazione concesso a uno Stato membro o a una zona pu&#242; essere mantenuto in caso di conferma di focolai di infezione da NDV se:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>a)</p></td><td><p>l&#8217;autorit&#224; competente ha notificato solo un numero limitato di focolai primari nel corso di un anno civile;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>b)</p></td><td><p>l&#8217;autorit&#224; competente ha concluso che si &#232; verificato solo un numero limitato di focolai secondari epidemiologicamente connessi con ciascun focolaio primario; e</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>c)</p></td><td><p>le misure di controllo delle malattie sono state applicate per un periodo non superiore a tre mesi per ciascun focolaio primario e per i focolai secondari correlati.&#187;.</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table>