Document ID: 32019R2176
Language: ITA

<table><col/><col/><col/><col/><tbody><tr><td><p>27.12.2019&#160;&#160;&#160;</p></td><td><p>IT</p></td><td><p>Gazzetta ufficiale dell'Unione europea</p></td><td><p>L 334/146</p></td></tr></tbody></table>
REGOLAMENTO (UE) 2019/2176 DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO
del 18 dicembre 2019
che modifica il regolamento (UE) n. 1092/2010, relativo alla vigilanza macroprudenziale del sistema finanziario nell’Unione europea e che istituisce il Comitato europeo per il rischio sistemico
(Testo rilevante ai fini del SEE)
IL PARLAMENTO EUROPEO E IL CONSIGLIO DELL’UNIONE EUROPEA,
visto il trattato sul funzionamento dell’Unione europea, in particolare l’articolo 114,
vista la proposta della Commissione europea,
previa trasmissione del progetto di atto legislativo ai parlamenti nazionali,
visto il parere della Banca centrale europea ( 1 ) ,
visto il parere del Comitato economico e sociale europeo ( 2 ) ,
deliberando secondo la procedura legislativa ordinaria ( 3 ) ,
considerando quanto segue:
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(1)</p></td><td><p>In conformit&#224; dell&#8217;articolo 20 del regolamento (UE) n.&#160;1092/2010 del Parlamento europeo e del Consiglio&#160;<a>(<span>4</span>)</a>, il Parlamento europeo e il Consiglio, sulla base della relazione della Commissione al Parlamento europeo e al Consiglio dell&#8217;8&#160;agosto&#160;2014 sulla finalit&#224; e l&#8217;organizzazione del Comitato europeo per il rischio sistemico, hanno&#8239;esaminato il regolamento (UE) n.&#160;1092/2010 al fine di determinare l&#8217;eventuale necessit&#224; di rivedere la finalit&#224; e l&#8217;organizzazione del Comitato europeo per il rischio sistemico (CERS). Sono&#8239;state inoltre riviste le modalit&#224; di designazione del presidente del&#160;CERS.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(2)</p></td><td><p>Nell&#8217;analisi degli effetti che accompagna la proposta del presente regolamento, la Commissione conclude che, sebbene in generale il CERS sia efficiente, sono&#8239;necessari alcuni miglioramenti specifici.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(3)</p></td><td><p>Le recenti modifiche istituzionali connesse all&#8217;Unione bancaria, unitamente agli sforzi volti a realizzare un&#8217;Unione dei mercati dei capitali, e i mutamenti tecnologici hanno&#8239;di fatto alterato il contesto operativo del CERS. Il CERS dovrebbe contribuire a prevenire o attenuare i rischi sistemici per la stabilit&#224; finanziaria nell&#8217;Unione e, in tal modo, a conseguire gli obiettivi del mercato interno. La vigilanza macroprudenziale del sistema finanziario da parte dell&#8217;Unione costituisce parte integrante del Sistema europeo di vigilanza finanziaria. Riconoscendo e affrontando efficacemente i rischi microprudenziali e macroprudenziali, le disposizioni istituzionali possono&#8239;assicurare che tutte le parti interessate abbiano&#8239;la fiducia necessaria per intraprendere attivit&#224; finanziarie, in particolare attivit&#224; transfrontaliere. Promuovendo l&#8217;adozione di provvedimenti tempestivi e coerenti negli Stati membri nei confronti dei rischi sistemici individuati, il CERS dovrebbe contribuire a evitare divergenze di impostazione e a migliorare il funzionamento del mercato interno.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(4)</p></td><td><p>L&#8217;elevato numero di membri del consiglio generale del CERS (&#171;consiglio generale&#187;) &#232; un importante punto di forza. Tuttavia, i recenti sviluppi nell&#8217;architettura della vigilanza finanziaria dell&#8217;Unione, e in particolare la creazione di un&#8217;Unione bancaria, non trovano&#8239;riscontro nella composizione del consiglio generale. Per questo motivo &#232; opportuno&#8239;che il presidente del consiglio di vigilanza della Banca centrale europea (BCE) e il presidente del comitato di risoluzione unico istituito dal regolamento (UE) n.&#160;806/2014 del Parlamento europeo e del Consiglio&#160;<a>(<span>5</span>)</a> diventino&#8239;membri del consiglio generale privi di diritto di voto. &#200; inoltre opportuno&#8239;adeguare conformemente il comitato tecnico consultivo del CERS (&#171;comitato tecnico consultivo&#187;).</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(5)</p></td><td><p>Il presidente della BCE ha presieduto il CERS sin dalla sua istituzione ad opera del regolamento (UE) n.&#160;1092/2010 fino&#8239;al 15&#160;dicembre&#160;2015&#8239;e, in seguito, ad interim. Durante tale periodo il presidente della BCE ha conferito al CERS autorevolezza e credibilit&#224; e ha garantito che questo potesse servirsi e avvalersi efficacemente delle competenze della BCE in materia di stabilit&#224; finanziaria. &#200; pertanto opportuno&#8239;che il presidente della BCE presieda permanentemente il&#160;CERS.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(6)</p></td><td><p>Il CERS &#232; responsabile della vigilanza macroprudenziale del sistema finanziario nell&#8217;Unione e contribuisce a prevenire o attenuare i rischi sistemici nell&#8217;Unione nel suo complesso o in parti di essa, anche l&#8217;individuando e discutendo i rischi per la stabilit&#224; finanziaria indipendentemente dalla loro origine. Le condizioni monetarie possono&#8239;avere effetti sulla stabilit&#224; finanziaria e l&#8217;esame di tali effetti rientra nel mandato di vigilanza macroprudenziale del CERS, sempre nel pieno&#8239;rispetto dell&#8217;indipendenza delle banche centrali. Il CERS &#232; inoltre responsabile del monitoraggio e della valutazione dei rischi per la stabilit&#224; finanziaria derivanti da sviluppi che possono&#8239;avere effetti su un dato settore o sul sistema finanziario nel suo insieme, compresi i rischi e le vulnerabilit&#224; ascrivibili a mutamenti tecnologici o a fattori ambientali o sociali. Il CERS dovrebbe analizzare gli sviluppi anche al di fuori del settore bancario, compresi gli sviluppi che conducono&#8239;al completamento dell&#8217;Unione dei mercati dei capitali.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(7)</p></td><td><p>Il conseguimento della finalit&#224;, degli obiettivi e dei compiti del CERS &#232; responsabilit&#224; collettiva dei membri del consiglio generale. Incombe, inoltre, a tutti i membri definire l&#8217;agenda e il programma di lavoro del CERS e contribuire attivamente allo svolgimento del suo regolare lavoro, anche sottoponendo argomenti pertinenti all&#8217;attenzione degli altri membri del consiglio generale.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(8)</p></td><td><p>Per rafforzare la visibilit&#224; del CERS, il suo presidente dovrebbe avere la possibilit&#224; di delegare dei compiti, come quelli relativi alla rappresentanza esterna del CERS, al primo vicepresidente o, in caso di indisponibilit&#224; del primo vicepresidente e ove opportuno, al secondo vicepresidente o al capo del segretariato del CERS. Tale delega non dovrebbe estendersi alla partecipazione ad audizioni pubbliche e discussioni a porte chiuse al Parlamento europeo.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(9)</p></td><td><p>Al fine di fornire flessibilit&#224; in relazione alla selezione del membro del consiglio generale con diritti di voto, gli Stati membri dovrebbero poter scegliere il proprio rappresentante con diritto di voto tra il governatore della banca centrale nazionale e un rappresentante di alto livello di un&#8217;autorit&#224; designata ai sensi della direttiva 2013/36/UE del Parlamento europeo e del Consiglio&#160;<a>(<span>6</span>)</a> o al regolamento (UE) n.&#160;575/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio&#160;<a>(<span>7</span>)</a>, qualora questa ricopra il ruolo guida per la stabilit&#224; finanziaria nel suo settore di competenza. Tale flessibilit&#224; in relazione alla selezione del membro del consiglio generale con diritti di voto non rileva per gli Stati membri in cui la banca centrale nazionale &#232; un&#8217;autorit&#224; designata conformemente alla direttiva 2013/36/UE o al regolamento (UE) n.&#160;575/2013. Per evitare condizionamenti politici, i membri del consiglio generale non dovrebbero svolgere funzioni nel governo&#8239;centrale di uno&#8239;Stato membro.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(10)</p></td><td><p>Conformemente all&#8217;articolo 5, paragrafo 2, del regolamento (UE) n.&#160;1092/2010, fino&#8239;ad oggi il primo vicepresidente del CERS &#232; stato eletto da e tra i membri del consiglio generale della BCE, tenendo conto della necessit&#224; di garantire una rappresentanza equilibrata tra gli Stati membri in generale e tra quelli la cui moneta &#232; l&#8217;euro e quelli la cui moneta non &#232; l&#8217;euro. A seguito della creazione dell&#8217;Unione bancaria &#232; opportuno&#8239;sostituire il riferimento agli Stati membri la cui moneta &#232; l&#8217;euro e quelli la cui moneta non &#232; l&#8217;euro con un riferimento agli Stati membri che sono&#8239;Stati membri partecipanti quali definiti nel regolamento (UE) n.&#160;1024/2013 del Consiglio&#160;<a>(<span>8</span>)</a> e quelli che sono&#8239;Stati membri non partecipanti. Il primo vicepresidente dovrebbe essere eletto da e tra i membri nazionali del consiglio generale con diritto di voto, rispecchiando la maggiore flessibilit&#224; per quanto concerne la composizione del consiglio generale.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(11)</p></td><td><p>Il regolamento (UE) n.&#160;1096/2010 del Consiglio&#160;<a>(<span>9</span>)</a> prevede che il capo del segretariato del CERS sia nominato dalla BCE in consultazione con il consiglio generale. Per elevare il profilo del capo del segretariato del CERS, il consiglio generale dovrebbe valutare, tramite procedura aperta e trasparente, se i candidati preselezionati per il posto di capo del segretariato del CERS siano&#8239;in possesso delle qualit&#224; e dell&#8217;esperienza necessarie alla gestione del segretariato del CERS. La BCE dovrebbe prendere in considerazione la possibilit&#224; di aprire sistematicamente la procedura a candidati esterni. Il consiglio generale dovrebbe informare il Parlamento europeo e il Consiglio in merito alla procedura di valutazione. &#200; inoltre opportuno&#8239;chiarire i compiti del capo del segretariato del&#160;CERS.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(12)</p></td><td><p>Poich&#233; il regolamento (UE) n.&#160;1092/2010&#8239;&#232; stato incorporato nell&#8217;accordo sullo Spazio economico europeo (SEE), occorre modificare l&#8217;articolo 9, paragrafo 5, di tale regolamento.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(13)</p></td><td><p>Al fine di ridurre i costi e aumentare l&#8217;efficienza procedurale, il numero di rappresentanti della Commissione nel comitato tecnico consultivo dovrebbe essere ridotto dagli attuali due a uno.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(14)</p></td><td><p>La BCE dovrebbe essere inclusa tra i possibili destinatari delle segnalazioni e delle raccomandazioni del CERS per quanto riguarda i compiti ad essa attribuiti in conformit&#224; dell&#8217;articolo 4, paragrafi 1&#8239;e 2, e dell&#8217;articolo 5, paragrafo 2, del regolamento (UE) n.&#160;1024/2013. Dovrebbero altres&#236; essere inclusi tra i possibili destinatari le autorit&#224; di risoluzione designate dagli Stati membri a norma della direttiva 2014/59/UE del Parlamento europeo e del Consiglio&#160;<a>(<span>10</span>)</a> e il Comitato di risoluzione unico.</p><p>Il regolamento (UE) n.&#160;1092/2010 prevede che le segnalazioni e raccomandazioni siano&#8239;trasmesse al Consiglio e alla Commissione e, se indirizzate a una o pi&#249; autorit&#224; nazionali di vigilanza, all&#8217;Autorit&#224; europea di vigilanza (Autorit&#224; bancaria europea), istituita dal regolamento (UE) n.&#160;1093/2010 del Parlamento europeo e del Consiglio&#160;<a>(<span>11</span>)</a>, all&#8217;Autorit&#224; europea di vigilanza (Autorit&#224; europea delle assicurazioni e delle pensioni aziendali e professionali), istituita dal regolamento (UE) n.&#160;1094/2010 del Parlamento europeo e del Consiglio&#160;<a>(<span>12</span>)</a>, e all&#8217;Autorit&#224; europea di vigilanza (Autorit&#224; europea degli strumenti finanziari e dei mercati), istituita dal regolamento (UE) n.&#160;1095/2010 del Parlamento europeo e del Consiglio&#160;<a>(<span>13</span>)</a> (in prosieguo collettivamente: &#171;AEV&#187;). Per rafforzare il controllo democratico e la trasparenza, tutte le segnalazioni e le raccomandazioni del CERS dovrebbero inoltre essere trasmesse al Parlamento europeo e alle AEV. Ove opportuno, il consiglio generale dovrebbe esigere che sia concluso un accordo al fine di garantire la riservatezza in caso di trasmissione di segnalazioni e raccomandazioni riservate o non pubbliche.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(15)</p></td><td><p>I membri del CERS provenienti dalle banche centrali nazionali, dalle autorit&#224; nazionali di vigilanza e dalle autorit&#224; nazionali incaricate dell&#8217;attuazione della politica macroprudenziale dovrebbero poter utilizzare le informazioni che ricevono&#8239;dal CERS nell&#8217;adempimento dei loro doveri e in relazione ai compiti del CERS, anche per l&#8217;esercizio dei loro compiti ufficiali.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(16)</p></td><td><p>Il CERS dovrebbe agevolare lo scambio di informazioni tra le autorit&#224; o gli organismi nazionali responsabili della stabilit&#224; del sistema finanziario e gli organismi dell&#8217;Unione in relazione a misure intese a far fronte al rischio sistemico in tutto il sistema finanziario dell&#8217;Unione.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(17)</p></td><td><p>Per assicurare la qualit&#224; e la pertinenza dei pareri, delle raccomandazioni, delle segnalazioni e delle decisioni del CERS, ci si aspetta che il comitato tecnico consultivo e il comitato scientifico consultivo consultino, ove opportuno, i portatori di interessi in una fase precoce e in modo aperto e trasparente, nonch&#233; nella maniera pi&#249; ampia possibile per garantire un approccio inclusivo nei confronti di tutte le parti interessate.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(18)</p></td><td><p>Nel riesaminare la finalit&#224; e l&#8217;organizzazione del CERS, la Commissione dovrebbe in particolare prendere in considerazione la possibilit&#224; di modelli istituzionali alternativi. Dovrebbe altres&#236; valutare se nell&#8217;organizzazione del CERS permanga un adeguato equilibrio tra gli Stati membri che sono&#8239;Stati membri partecipanti quali definiti nel regolamento (UE) n.&#160;1024/2013&#8239;e quelli che non lo sono.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(19)</p></td><td><p>&#200; quindi opportuno&#8239;modificare di conseguenza il regolamento (UE) n.&#160;1092/2010,</p></td></tr></tbody></table>
HANNO ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
Articolo 1
Il regolamento (UE) n. 1092/2010 è così modificato:
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>1)</p></td><td><p>all&#8217;articolo 2, la lettera c) &#232; sostituita dalla seguente:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#171;c)</p></td><td><p>&#8220;rischio sistemico&#8221; un rischio di perturbazione del sistema finanziario che pu&#242; avere gravi conseguenze negative per l&#8217;economia reale dell&#8217;Unione o di uno&#8239;o pi&#249; dei suoi Stati membri e per il funzionamento del mercato interno. Tutti i tipi di intermediari, mercati e infrastrutture finanziari sono&#8239;potenzialmente importanti in certa misura per il sistema.&#187;;</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>2)</p></td><td><p>l&#8217;articolo 4&#8239;&#232; cos&#236; modificato:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>a)</p></td><td><p>&#232; inserito il paragrafo seguente:</p><div><p>&#171;2&#160;<span>bis</span>.&#160;&#160;&#160;Se consultato in merito alla nomina del capo del segretariato in conformit&#224; dell&#8217;articolo 3, paragrafo 2, del regolamento (UE) n.&#160;1096/2010 del Consiglio<a>&#160;(<span>*1</span>)</a>, il consiglio generale, a seguito di una procedura aperta e trasparente, valuta se i candidati preselezionati per il posto di capo del segretariato possiedano&#8239;le qualit&#224;, l&#8217;imparzialit&#224; e l&#8217;esperienza necessarie alla gestione del segretariato. Il consiglio generale informa il Parlamento europeo e il Consiglio in modo sufficientemente dettagliato in merito alla procedura di valutazione e consultazione.</p></div><p><a>(<span>*1</span>)</a>&#160;&#160;Regolamento (UE) n.&#160;1096/2010 del Consiglio, del 17&#160;novembre&#160;2010, che conferisce alla Banca centrale europea compiti specifici riguardanti il funzionamento del Comitato europeo per il rischio sistemico (<a>GU L 331 del 15.12.2010, pag.&#8239;162</a>).&#187;;"</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>b)</p></td><td><p>&#232; inserito il paragrafo seguente:</p><div><p>&#171;3&#160;<span>bis</span>.&#160;&#160;&#160;Quando impartiscono&#8239;direttive al capo del segretariato a norma dell&#8217;articolo 4, paragrafo 1, del regolamento (UE) n.&#160;1096/2010, il presidente e il comitato direttivo possono&#8239;occuparsi dei seguenti aspetti:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>a)</p></td><td><p>gestione quotidiana del segretariato;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>b)</p></td><td><p>questioni amministrative e di bilancio relative al segretariato;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>c)</p></td><td><p>coordinamento e preparazione del lavoro e processo decisionale del consiglio generale;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>d)</p></td><td><p>preparazione della proposta di programma annuale del CERS e relativa attuazione;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>e)</p></td><td><p>preparazione della relazione annuale sulle attivit&#224; del CERS e rendicontazione al consiglio generale sull&#8217;attuazione del programma annuale.&#187;;</p></td></tr></tbody></table></div></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>3)</p></td><td><p>l&#8217;articolo 5&#8239;&#232; cos&#236; modificato:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>a)</p></td><td><p>i paragrafi 1&#8239;e 2 sono&#8239;sostituiti dai seguenti:</p><div><p>&#171;1.&#160;&#160;&#160;Il CERS &#232; presieduto dal presidente della BCE.</p></div><div><p>2.&#160;&#160;&#160;Il primo vicepresidente &#232; eletto da e tra i membri nazionali del consiglio generale aventi diritto di voto per un mandato di cinque anni, tenendo conto della necessit&#224; di una rappresentanza equilibrata degli Stati membri tra quelli che sono&#8239;Stati membri partecipanti ai sensi dell&#8217;articolo 2, punto&#160;1), del regolamento (UE) n.&#160;1024/2013 del Consiglio<a>&#160;(<span>*2</span>)</a> e quelli che non lo sono. Il suo mandato &#232; rinnovabile una volta.</p></div><p><a>(<span>*2</span>)</a>&#160;&#160;Regolamento (UE) n.&#160;1024/2013 del Consiglio, del 15&#160;ottobre&#160;2013, che attribuisce alla Banca centrale europea compiti specifici in merito alle politiche in materia di vigilanza prudenziale degli enti creditizi (<a>GU L 287 del 29.10.2013, pag.&#8239;63</a>).&#187;;"</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>b)</p></td><td><p>il paragrafo 8&#8239;&#232; sostituito dal seguente:</p><div><p>&#171;8.&#160;&#160;&#160;Il presidente rappresenta il CERS all&#8217;esterno. Il presidente pu&#242; delegare compiti, come quelli relativi alla rappresentanza esterna del CERS, compresa la presentazione del programma di lavoro, al primo vicepresidente o, in caso di indisponibilit&#224; del primo vicepresidente e ove opportuno, al secondo vicepresidente o al capo del segretariato. Non possono&#8239;essere delegati i compiti relativi agli obblighi di rendicontazione e di presentare relazioni del CERS di cui all&#8217;articolo 19, paragrafi&#160;1, 4&#8239;e&#160;5.&#187;;</p></div></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>4)</p></td><td><p>l&#8217;articolo 6&#8239;&#232; cos&#236; modificato:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>a)</p></td><td><p>il paragrafo 1&#8239;&#232; cos&#236; modificato:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>i)</p></td><td><p>la lettera b) &#232; sostituita dalla seguente:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#171;b)</p></td><td><p>i governatori delle banche centrali nazionali. Gli Stati membri in cui la banca centrale nazionale non &#232; un&#8217;autorit&#224; designata conformemente alla direttiva 2013/36/UE del Parlamento europeo e del Consiglio<a>&#160;(<span>*3</span>)</a> o al regolamento (UE) n.&#160;575/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio<a>&#160;(<span>*4</span>)</a> e in cui tale autorit&#224; designata ricopre il ruolo guida per la stabilit&#224; finanziaria nel suo settore di competenza possono&#8239;nominare in alternativa un rappresentante di alto livello di un&#8217;autorit&#224; designata ai sensi della direttiva 2013/36/UE o al regolamento (UE) n.&#160;575/2013.</p></td></tr></tbody></table><p><a>(<span>*3</span>)</a>&#160;&#160;Direttiva 2013/36/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 26&#160;giugno&#8239;2013, sull&#8217;accesso all&#8217;attivit&#224; degli enti creditizi e sulla vigilanza prudenziale sugli enti creditizi e sulle imprese di investimento, che modifica la direttiva 2002/87/CE e abroga le direttive 2006/48/CE e 2006/49/CE (<a>GU L 176 del 27.6.2013, pag.&#8239;338</a>)."</p><p><a>(<span>*4</span>)</a>&#160;&#160;Regolamento (UE) n.&#160;575/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 26&#160;giugno&#8239;2013, relativo ai requisiti prudenziali per gli enti creditizi e le imprese di investimento e che modifica il regolamento (UE) n.&#160;648/2012 (<a>GU L 176 del 27.6.2013, pag.&#8239;1</a>).&#187;;"</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>ii)</p></td><td><p>la lettera c) &#232; sostituita dalla seguente:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#171;c)</p></td><td><p>un rappresentante della Commissione;&#187;;</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>b)</p></td><td><p>il paragrafo 2&#8239;&#232; cos&#236; modificato:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>i)</p></td><td><p>la lettera a) &#232; sostituita dalla seguente:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#171;a)</p></td><td><p>subordinatamente alla decisione di ciascuno&#8239;Stato membro in conformit&#224; del paragrafo 1, lettera&#160;b), e conformemente al paragrafo 3, un rappresentante di alto livello per Stato membro proveniente dalle autorit&#224; nazionali di vigilanza, da un&#8217;autorit&#224; nazionale incaricata dell&#8217;attuazione della politica macroprudenziale o dalla banca centrale nazionale, salvo qualora il governatore della banca centrale nazionale non sia il membro del consiglio generale avente diritto di voto di cui al paragrafo 1, lettera&#160;b), nel qual caso il membro del consiglio generale privo di diritto di voto &#232; un rappresentante di alto livello della banca centrale nazionale;&#187;;</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>iii)</p></td><td><p>sono&#8239;aggiunte le lettere seguenti:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#171;c)</p></td><td><p>il presidente del consiglio di vigilanza della BCE;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>d)</p></td><td><p>il presidente del Comitato di risoluzione unico istituito dal regolamento (UE) n.&#160;806/2014 del Parlamento europeo e del Consiglio<a>&#160;(<span>*5</span>)</a>.</p></td></tr></tbody></table><p><a>(<span>*5</span>)</a>&#160;&#160;Regolamento (UE) n.&#160;806/2014 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 15&#160;luglio&#160;2014, che fissa norme e una procedura uniformi per la risoluzione degli enti creditizi e di talune imprese di investimento nel quadro del meccanismo di risoluzione unico e del Fondo di risoluzione unico e che modifica il regolamento (UE) n.&#160;1093/2010 (<a>GU L 225 del 30.7.2014, pag.&#8239;1</a>).&#187;;"</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>c)</p></td><td><p>il paragrafo 3&#8239;&#232; sostituito dal seguente:</p><div><p>&#171;3.&#160;&#160;&#160;I rispettivi rappresentanti di alto livello di cui al paragrafo 2, lettera a), partecipano&#8239;a turno&#8239;a seconda della questione discussa, a meno&#8239;che le autorit&#224; nazionali di un particolare Stato membro non abbiano&#8239;concordato un rappresentante comune.&#187;;</p></div></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>5)</p></td><td><p>l&#8217;articolo 7&#8239;&#232; cos&#236; modificato:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>a)</p></td><td><p>il paragrafo 1&#8239;&#232; sostituito dal seguente:</p><div><p>&#171;1.&#160;&#160;&#160;Nel partecipare alle attivit&#224; del consiglio generale e del comitato direttivo o nello svolgere qualsiasi altra attivit&#224; connessa al CERS, i membri del CERS eseguono&#8239;i loro compiti con imparzialit&#224; e unicamente nell&#8217;interesse dell&#8217;Unione nel suo complesso. Essi non chiedono&#8239;n&#233; accettano&#8239;istruzioni da governi, istituzioni dell&#8217;Unione o altri soggetti pubblici o privati.&#187;;</p></div></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>b)</p></td><td><p>&#232; aggiunto il paragrafo seguente:</p><div><p>&#171;4.&#160;&#160;&#160;I membri del consiglio generale con o senza diritto di voto non possono&#8239;svolgere funzioni nel governo&#8239;centrale di uno&#8239;Stato membro.&#187;;</p></div></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>6)</p></td><td><p>l&#8217;articolo 8&#8239;&#232; cos&#236; modificato:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>a)</p></td><td><p>al paragrafo 1&#8239;&#232; aggiunto il comma seguente:</p><p>&#171;Il presente paragrafo non pregiudica le discussioni orali riservate tenute in conformit&#224; dell&#8217;articolo 19, paragrafo&#160;5.&#187;;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>b)</p></td><td><p>sono&#8239;inseriti i paragrafi seguenti:</p><div><p>&#171;2&#160;<span>bis</span>.&#160;&#160;&#160;I membri del CERS provenienti dalle banche centrali nazionali, dalle autorit&#224; nazionali di vigilanza e dalle autorit&#224; nazionali incaricate dell&#8217;attuazione della politica macroprudenziale possono&#8239;fornire, in qualit&#224; di membri del CERS, alle autorit&#224; nazionali o agli organismi responsabili della stabilit&#224; del sistema finanziario conformemente al diritto dell&#8217;Unione o a disposizioni nazionali informazioni relative all&#8217;assolvimento dei compiti affidati al CERS che sono&#8239;necessarie per l&#8217;esercizio dei compiti ufficiali di tali autorit&#224; od organismi, purch&#233; siano&#8239;stabilite garanzie sufficienti per assicurare il pieno&#8239;rispetto del pertinente diritto dell&#8217;Unione e delle pertinenti disposizioni nazionali.</p></div><div><p>2&#160;<span>ter</span>.&#160;&#160;&#160;Se le informazioni provengono&#8239;da autorit&#224; diverse da quelle di cui al paragrafo 2&#160;<span>bis</span>, i membri del CERS provenienti dalle banche centrali nazionali, dalle autorit&#224; nazionali di vigilanza e dalle autorit&#224; nazionali incaricate dell&#8217;attuazione della politica macroprudenziale utilizzano&#8239;dette informazioni per l&#8217;esercizio dei loro compiti ufficiali solo con l&#8217;accordo esplicito di tali autorit&#224;.&#187;;</p></div></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>7)</p></td><td><p>l&#8217;articolo 9&#8239;&#232; cos&#236; modificato:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>a)</p></td><td><p>il paragrafo 4&#8239;&#232; sostituito dal seguente:</p><div><p>&#171;4.&#160;&#160;&#160;Ove opportuno, possono&#8239;essere invitati ad assistere alle riunioni del consiglio generale i rappresentanti di alto livello di organizzazioni finanziarie internazionali che svolgono&#8239;attivit&#224; direttamente collegate ai compiti del CERS previsti all&#8217;articolo 3, paragrafo 2, o il presidente del Parlamento europeo o un rappresentante del Parlamento europeo per le questioni legate al diritto dell&#8217;Unione nell&#8217;ambito della politica macroprudenziale.&#187;;</p></div></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>b)</p></td><td><p>il paragrafo 5&#8239;&#232; sostituito dal seguente:</p><div><p>&#171;5.&#160;&#160;&#160;La partecipazione ai lavori del CERS pu&#242; essere aperta ai rappresentanti di alto livello delle pertinenti autorit&#224; dei paesi terzi quando ci&#242; sia rilevante per l&#8217;Unione. Possono&#8239;essere adottate dal CERS modalit&#224; che precisano&#8239;in particolare la natura, l&#8217;ambito di applicazione e gli aspetti procedurali della partecipazione dei paesi terzi ai lavori del CERS. Tali modalit&#224; possono&#8239;disporre la rappresentanza, su base ad hoc, in veste d&#8217;osservatore presso il consiglio generale e dovrebbero soltanto riguardare questioni rilevanti per l&#8217;Unione, escluso qualsiasi caso in cui possa essere discussa la situazione dei singoli istituti finanziari o degli Stati membri.&#187;;</p></div></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>c)</p></td><td><p>il paragrafo 6&#8239;&#232; sostituito dal seguente:</p><div><p>&#171;6.&#160;&#160;&#160;Le riunioni hanno&#8239;carattere di riservatezza. Il consiglio generale pu&#242; decidere di rendere pubblico un resoconto delle sue deliberazioni, fatte salve le prescrizioni applicabili in materia di riservatezza e in modo tale da non consentire l&#8217;identificazione dei singoli membri del consiglio generale o delle singole istituzioni. Il consiglio generale pu&#242; altres&#236; decidere di tenere una conferenza stampa al termine delle riunioni.&#187;;</p></div></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>8)</p></td><td><p>l&#8217;articolo 11&#8239;&#232; cos&#236; modificato:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>a)</p></td><td><p>il paragrafo 1&#8239;&#232; cos&#236; modificato:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>i)</p></td><td><p>la lettera b) &#232; sostituita dalla seguente:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#171;b)</p></td><td><p>dal membro del comitato esecutivo della BCE responsabile in materia di stabilit&#224; finanziaria e politica macroprudenziale;&#187;;</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>ii)</p></td><td><p>la lettera c) &#232; sostituita dalla seguente:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#171;c)</p></td><td><p>da quattro membri nazionali del consiglio generale aventi diritto di voto, tenendo conto della necessit&#224; di una rappresentanza equilibrata degli Stati membri tra quelli che sono&#8239;Stati membri partecipanti ai sensi dell&#8217;articolo 2, punto&#160;1), del regolamento (UE) n.&#160;1024/2013&#8239;e quelli che non lo sono. Questi sono&#8239;eletti per un periodo di tre anni da e tra i membri nazionali del consiglio generale aventi diritto di voto;&#187;;</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>iii)</p></td><td><p>la lettera d) &#232; sostituita dalla seguente:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#171;d)</p></td><td><p>un rappresentante della Commissione;&#187;</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>b)</p></td><td><p>il paragrafo 2&#8239;&#232; sostituito dal seguente:</p><div><p>&#171;2.&#160;&#160;&#160;Il presidente e il primo vicepresidente del CERS organizzano&#8239;congiuntamente le riunioni del comitato direttivo almeno&#8239;trimestralmente, prima di ogni seduta del consiglio generale. Il presidente e il primo vicepresidente possono&#8239;altres&#236; organizzare congiuntamente riunioni ad&#160;hoc.&#187;;</p></div></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>9)</p></td><td><p>l&#8217;articolo 12&#8239;&#232; cos&#236; modificato:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>a)</p></td><td><p>il paragrafo 1&#8239;&#232; sostituito dal seguente:</p><div><p>&#171;1.&#160;&#160;&#160;Il comitato scientifico consultivo &#232; composto dal presidente del comitato tecnico consultivo e da quindici esperti che rappresentano&#8239;un ampio ventaglio di competenze, esperienze e conoscenze attinenti a tutti i settori pertinenti dei mercati finanziari, proposti dal comitato direttivo e approvati dal consiglio generale per un mandato rinnovabile di quattro anni.&#160;I candidati non sono&#8239;membri delle AEV e sono&#8239;selezionati in base alla loro competenza generale e in funzione del loro diverso percorso professionale nel mondo accademico o in altri settori, in particolare nelle piccole e medie imprese o nelle organizzazioni sindacali, o in quanto fornitori o consumatori di servizi finanziari.&#187;;</p></div></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>b)</p></td><td><p>il paragrafo 2&#8239;&#232; sostituito dal seguente:</p><div><p>&#171;2.&#160;&#160;&#160;Il presidente e i due vicepresidenti del comitato scientifico consultivo sono&#8239;nominati dal consiglio generale su proposta del presidente del CERS e hanno&#8239;ciascuno&#8239;un alto livello di pertinenti competenze e conoscenze, in virt&#249; ad esempio di esperienze pertinenti in ambito accademico e professionale nei settori bancario, dei mercati dei valori mobiliari, nonch&#233; nei settori delle assicurazioni e delle pensioni aziendali e professionali. La presidenza del comitato scientifico consultivo ruota fra queste tre persone.&#187;;</p></div></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>c)</p></td><td><p>il paragrafo 3&#8239;&#232; sostituito dal seguente:</p><div><p>&#171;3.&#160;&#160;&#160;Il comitato scientifico consultivo fornisce opinioni e assistenza al CERS in conformit&#224; dell&#8217;articolo 4, paragrafo 5, su richiesta del presidente del CERS o del consiglio generale.&#187;;</p></div></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>d)</p></td><td><p>il paragrafo 5&#8239;&#232; sostituito dal seguente:</p><div><p>&#171;5.&#160;&#160;&#160;Ove opportuno, il comitato scientifico consultivo organizza tempestivamente consultazioni con le parti interessate, quali gli operatori di mercato, le associazioni di consumatori e gli esperti accademici, in modo aperto e trasparente, tenendo in considerazione le esigenze di riservatezza. Tali consultazioni sono&#8239;condotte nella maniera pi&#249; ampia possibile per garantire un approccio inclusivo nei confronti di tutte le parti interessate e dei settori finanziari pertinenti, e concedono&#8239;ai portatori di interessi un periodo di tempo ragionevole per rispondere.&#187;;</p></div></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>10)</p></td><td><p>l&#8217;articolo 13&#8239;&#232; cos&#236; modificato:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>a)</p></td><td><p>il paragrafo 1&#8239;&#232; cos&#236; modificato:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>i)</p></td><td><p>la lettera f) &#232; sostituita dalla seguente:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#171;f)</p></td><td><p>un rappresentante della Commissione;&#187;</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>ii)</p></td><td><p>sono&#8239;inserite le lettere seguenti:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#171;f<span>bis</span>)</p></td><td><p>un rappresentante del consiglio di vigilanza della BCE;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>f<span>ter</span>)</p></td><td><p>un rappresentante del Comitato di risoluzione unico;&#187;;</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>b)</p></td><td><p>il paragrafo 3&#8239;&#232; sostituito dal seguente:</p><div><p>&#171;3.&#160;&#160;&#160;Il comitato tecnico consultivo fornisce opinioni e assistenza al CERS in conformit&#224; dell&#8217;articolo 4, paragrafo 5, su richiesta del presidente del CERS o del consiglio generale.&#187;;</p></div></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>c)</p></td><td><p>&#232; inserito il paragrafo seguente:</p><div><p>&#171;4&#160;<span>bis</span>.&#160;&#160;&#160;Ove opportuno, il comitato tecnico consultivo organizza tempestivamente consultazioni con le parti interessate, quali gli operatori di mercato, le associazioni di consumatori e gli esperti accademici, in modo aperto e trasparente, tenendo in considerazione le esigenze di riservatezza. Tali consultazioni sono&#8239;condotte nella maniera pi&#249; ampia possibile per garantire un approccio inclusivo nei confronti di tutte le parti interessate e dei settori finanziari pertinenti, e concedono&#8239;ai portatori di interessi un periodo di tempo ragionevole per rispondere.&#187;;</p></div></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>11)</p></td><td><p>l&#8217;articolo 14&#8239;&#232; sostituito dal seguente:</p><div><p>&#171;Articolo 14</p><p>Altre fonti di consulenza</p><p>Nell&#8217;esecuzione dei compiti definiti all&#8217;articolo 3, paragrafo 2, il CERS consulta, ove opportuno, le competenti parti interessate del settore privato. Tali consultazioni sono&#8239;condotte nella maniera pi&#249; ampia possibile per garantire un approccio inclusivo nei confronti di tutte le parti interessate e dei settori finanziari pertinenti, e concedono&#8239;ai portatori di interessi un periodo di tempo ragionevole per rispondere.&#187;;</p></div></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>12)</p></td><td><p>all&#8217;articolo 15, il paragrafo 7, &#232; sostituito dal seguente:</p><div><p>&#171;7.&#160;&#160;&#160;Prima di ciascuna richiesta di informazioni concernenti la vigilanza che non siano&#8239;in forma sommaria o aggregata, il CERS procede a debite consultazioni con la competente autorit&#224; europea di vigilanza affinch&#233; sia accertato che la richiesta &#232; giustificata e adeguata. Se l&#8217;autorit&#224; europea di vigilanza competente non reputa la richiesta giustificata n&#233; adeguata, la rinvia prontamente al CERS chiedendo ulteriori giustificazioni. Una volta che il CERS ha inviato queste ulteriori giustificazioni all&#8217;autorit&#224; europea di vigilanza competente, i destinatari della richiesta trasmettono&#8239;le informazioni in questione al CERS, purch&#233; essi abbiano&#8239;accesso legale a tali informazioni.&#187;;</p></div></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>13)</p></td><td><p>l&#8217;articolo 16&#8239;&#232; cos&#236; modificato:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>a)</p></td><td><p>il paragrafo 2&#8239;&#232; sostituito dal seguente:</p><div><p>&#171;2.&#160;&#160;&#160;Le segnalazioni o raccomandazioni emesse dal CERS in conformit&#224; dell&#8217;articolo 3, paragrafo 2, lettere&#160;c) e&#160;d), del presente regolamento possono&#8239;essere di natura sia generale che specifica e sono&#8239;indirizzate, in particolare, all&#8217;Unione, a uno&#8239;o pi&#249; Stati membri, a una o pi&#249; AEV, a una o pi&#249; autorit&#224; nazionali di vigilanza, a una o pi&#249; autorit&#224; nazionali designate per l&#8217;applicazione delle misure volte ad affrontare il rischio sistemico o macroprudenziale, alla BCE per i compiti conferitile a norma dell&#8217;articolo 4, paragrafi 1&#8239;e 2, e dell&#8217;articolo 5, paragrafo 2, del regolamento (UE) n.&#160;1024/2013, alle autorit&#224; di risoluzione designate dagli Stati membri in conformit&#224; della direttiva 2014/59/UE del Parlamento europeo e del Consiglio<a>&#160;(<span>*6</span>)</a> o al Comitato di risoluzione unico. In caso d&#8217;invio di segnalazioni o raccomandazioni a una o pi&#249; autorit&#224; nazionali di vigilanza, anche lo Stato membro interessato o gli Stati membri interessati ne sono&#8239;tenuti al corrente. Le raccomandazioni contengono&#8239;un termine specifico per l&#8217;adozione dei provvedimenti richiesti. Le raccomandazioni possono&#8239;essere altres&#236; indirizzate alla Commissione in merito alla normativa pertinente dell&#8217;Unione.</p></div><p><a>(<span>*6</span>)</a>&#160;&#160;Direttiva 2014/59/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 15&#160;maggio&#160;2014, che istituisce un quadro di risanamento e risoluzione degli enti creditizi e delle imprese di investimento e che modifica la direttiva 82/891/CEE del Consiglio, e le direttive 2001/24/CE, 2002/47/CE, 2004/25/CE, 2005/56/CE, 2007/36/CE, 2011/35/UE, 2012/30/UE e 2013/36/UE e i regolamenti (UE) n.&#160;1093/2010&#8239;e (UE) n.&#160;648/2012, del Parlamento europeo e del Consiglio (<a>GU L 173 del 12.6.2014, pag.&#8239;190</a>).&#187;;"</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>b)</p></td><td><p>il paragrafo 3&#8239;&#232; sostituito dal seguente:</p><div><p>&#171;3.&#160;&#160;&#160;Le segnalazioni e le raccomandazioni sono&#8239;trasmesse contemporaneamente ai destinatari di cui al paragrafo 2&#8239;e, secondo rigorose norme di riservatezza, al Parlamento europeo, al Consiglio, alla Commissione e alle AEV. In caso di trasmissione di segnalazioni o raccomandazioni riservate o non pubbliche, il consiglio generale esige, ove opportuno, che sia concluso un accordo al fine di garantire la riservatezza.&#187;;</p></div></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>14)</p></td><td><p>all&#8217;articolo 17, i paragrafi 1&#8239;e 2 sono&#8239;sostituiti dai seguenti:</p><div><p>&#171;1.&#160;&#160;&#160;Qualora una raccomandazione di cui all&#8217;articolo 3, paragrafo 2, lettera&#160;d), sia indirizzata a uno&#8239;dei destinatari di cui all&#8217;articolo 16, paragrafo 2, il destinatario comunica al Parlamento europeo, al Consiglio, alla Commissione e al CERS i provvedimenti adottati per dar seguito alla raccomandazione e motivano&#8239;un&#8217;eventuale inazione. Ove opportuno, il CERS, in base a rigorose norme di riservatezza, informa senza indugio le AEV delle risposte ricevute.</p></div><div><p>2.&#160;&#160;&#160;Qualora sia del parere che le sue raccomandazioni non siano&#8239;state seguite o che i destinatari non abbiano&#8239;motivato la loro inazione, il CERS, in base a rigorose norme di riservatezza, ne informa i destinatari, il Parlamento europeo, il Consiglio e le autorit&#224; europee di vigilanza interessate.&#187;;</p></div></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>15)</p></td><td><p>all&#8217;articolo 18, il paragrafo 4&#8239;&#232; sostituito dal seguente:</p><div><p>&#171;4.&#160;&#160;&#160;Qualora il consiglio generale decida di non rendere pubblica una segnalazione o una raccomandazione, i destinatari e, ove opportuno, il Parlamento europeo, il Consiglio e le AEV prendono&#8239;tutte le misure necessarie a preservarne il carattere di riservatezza.&#187;;</p></div></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>16)</p></td><td><p>l&#8217;articolo 19&#8239;&#232; cos&#236; modificato:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>a)</p></td><td><p>i paragrafi 1&#8239;e 2 sono&#8239;sostituiti dai seguenti:</p><div><p>&#171;1.&#160;&#160;&#160;Almeno&#8239;una volta l&#8217;anno&#8239;e pi&#249; frequentemente in caso di turbolenze finanziarie diffuse, il presidente del CERS &#232; invitato dalla commissione competente a un&#8217;audizione dinanzi al Parlamento europeo, in occasione della pubblicazione della relazione annuale del CERS al Parlamento europeo e al Consiglio. Tale audizione &#232; condotta separatamente dal dialogo monetario tra il Parlamento europeo e il presidente della&#160;BCE.</p></div><div><p>2.&#160;&#160;&#160;La relazione annuale di cui al paragrafo 1 del presente articolo contiene le informazioni che il consiglio generale decide di rendere pubbliche conformemente all&#8217;articolo 18 del presente regolamento. La relazione annuale &#232; resa pubblica e comprende una descrizione delle risorse messe a disposizione del CERS in conformit&#224; dell&#8217;articolo 3, paragrafo 1, del regolamento (UE) n.&#160;1096/2010.&#187;;</p></div></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>b)</p></td><td><p>&#232; inserito il paragrafo seguente:</p><div><p>&#171;6.&#160;&#160;&#160;Il CERS risponde, oralmente o per iscritto, ai quesiti che gli sono&#8239;rivolti dal Parlamento europeo o dal Consiglio. Esso vi risponde senza indebito ritardo. In caso di trasmissione di informazioni riservate, il Parlamento europeo ne garantisce la piena riservatezza conformemente all&#8217;articolo 8&#8239;e al paragrafo 5 del presente articolo.&#187;;</p></div></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>17)</p></td><td><p>l&#8217;articolo 20&#8239;&#232; sostituito dal seguente:</p><div><p>&#171;Articolo 20</p><p>Riesame</p><p>Entro il 31&#160;dicembre&#160;2024 la Commissione, previa consultazione dei membri del CERS, riferisce al Parlamento europeo e al Consiglio sull&#8217;eventuale necessit&#224; di rivedere la finalit&#224; o l&#8217;organizzazione del CERS, prendendo in considerazione possibili modelli alternativi a quello attuale.&#187;.</p></div></td></tr></tbody></table>
Articolo 2
Il presente regolamento entra in vigore il terzo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea .
Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.
Fatto a Strasburgo, il 18 dicembre 2019
Per il Parlamento europeo
Il presidente
D.M. SASSOLI
Per il Consiglio
La presidente
T. TUPPURAINEN
<note>
( 1 ) GU C 120 del 6.4.2018, pag. 2 .
( 2 ) GU C 227 del 28.6.2018, pag. 63 .
( 3 ) Posizione del Parlamento europeo del 16 aprile 2019 (non ancora pubblicata nella Gazzetta ufficiale) e decisione del Consiglio del 2 dicembre 2019.
( 4 ) Regolamento (UE) n. 1092/2010 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 24 novembre 2010, relativo alla vigilanza macroprudenziale del sistema finanziario nell’Unione europea e che istituisce il Comitato europeo per il rischio sistemico ( GU L 331 del 15.12.2010, pag. 1 ).
( 5 ) Regolamento (UE) n. 806/2014 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 15 luglio 2014, che fissa norme e una procedura uniformi per la risoluzione degli enti creditizi e di talune imprese di investimento nel quadro del meccanismo di risoluzione unico e del Fondo di risoluzione unico e che modifica il regolamento (UE) n. 1093/2010 ( GU L 225 del 30.7.2014, pag. 1 ).
( 6 ) Direttiva 2013/36/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 26 giugno 2013, sull’accesso all’attività degli enti creditizi e sulla vigilanza prudenziale sugli enti creditizi e sulle imprese di investimento, che modifica la direttiva 2002/87/CE e abroga le direttive 2006/48/CE e 2006/49/CE ( GU L 176 del 27.6.2013, pag. 338 ).
( 7 ) Regolamento (UE) n. 575/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 26 giugno 2013, relativo ai requisiti prudenziali per gli enti creditizi e le imprese di investimento e che modifica il regolamento (UE) n. 648/2012 ( GU L 176 del 27.6.2013, pag. 1 ).
( 8 ) Regolamento (UE) n. 1024/2013 del Consiglio, del 15 ottobre 2013, che attribuisce alla Banca centrale europea compiti specifici in merito alle politiche in materia di vigilanza prudenziale degli enti creditizi ( GU L 287 del 29.10.2013, pag. 63 ).
( 9 ) Regolamento (UE) n. 1096/2010 del Consiglio, del 17 novembre 2010, che conferisce alla Banca centrale europea compiti specifici riguardanti il funzionamento del Comitato europeo per il rischio sistemico ( GU L 331 del 15.12.2010, pag. 162 ).
( 10 ) Direttiva 2014/59/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 15 maggio 2014, che istituisce un quadro di risanamento e risoluzione degli enti creditizi e delle imprese di investimento e che modifica la direttiva 82/891/CEE del Consiglio, e le direttive 2001/24/CE, 2002/47/CE, 2004/25/CE, 2005/56/CE, 2007/36/CE, 2011/35/UE, 2012/30/UE e 2013/36/UE e i regolamenti (UE) n. 1093/2010 e (UE) n. 648/2012, del Parlamento europeo e del Consiglio ( GU L 173 del 12.6.2014, pag. 190 ).
( 11 ) Regolamento (UE) n. 1093/2010 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 24 novembre 2010, che istituisce l’Autorità europea di vigilanza (Autorità bancaria europea), modifica la decisione n. 716/2009/CE e abroga la decisione 2009/78/CE della Commissione ( GU L 331 del 15.12.2010, pag. 12 ).
( 12 ) Regolamento (UE) n. 1094/2010 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 24 novembre 2010, che istituisce l’Autorità europea di vigilanza (Autorità europea delle assicurazioni e delle pensioni aziendali e professionali), modifica la decisione n. 716/2009/CE e abroga la decisione 2009/79/CE della Commissione ( GU L 331 del 15.12.2010, pag. 48 ).
( 13 ) Regolamento (UE) n. 1095/2010 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 24 novembre 2010, che istituisce l’Autorità europea di vigilanza (Autorità europea degli strumenti finanziari e dei mercati), modifica la decisione n. 716/2009/CE e abroga la decisione 2009/77/CE della Commissione ( GU L 331 del 15.12.2010, pag. 84 ).
</note>