Document ID: 32021H0946
Language: ITA

<table><col/><col/><col/><col/><tbody><tr><td><p>14.6.2021&#160;&#160;&#160;</p></td><td><p>IT</p></td><td><p>Gazzetta ufficiale dell&#8217;Unione europea</p></td><td><p>L 210/51</p></td></tr></tbody></table>
RACCOMANDAZIONE (UE) 2021/946 DELLA COMMISSIONE
del 3 giugno 2021
relativa a un pacchetto di strumenti comuni dell’Unione per un approccio coordinato verso un quadro europeo relativo a un’identità digitale
LA COMMISSIONE EUROPEA,
visto il trattato sul funzionamento dell’Unione europea, in particolare l’articolo 292,
considerando quanto segue:
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(1)</p></td><td><p>In appena un anno la pandemia di COVID-19&#160;ha cambiato radicalmente il ruolo e l&#8217;importanza della digitalizzazione nelle nostre societ&#224; ed economie, accelerandone il ritmo. In risposta alla crescente digitalizzazione dei servizi, &#232; aumentata radicalmente la domanda, da parte di utenti e imprese, di strumenti per l&#8217;identificazione e l&#8217;autenticazione online, come anche per lo scambio per via digitale di informazioni relative a identit&#224;, attributi o qualifiche, in modo sicuro e con un livello elevato di protezione dei dati.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(2)</p></td><td><p>Il regolamento (UE) n.&#160;910/2014 del Parlamento europeo e del Consiglio&#160;<a>(<span>1</span>)</a> (&#171;regolamento eIDAS&#187;) mira a consentire il riconoscimento transfrontaliero dell&#8217;identificazione elettronica (&#171;eID&#187;) a livello di Stati membri per avere accesso ai servizi pubblici nonch&#233; a istituire un mercato dell&#8217;Unione per servizi fiduciari riconosciuti a livello transfrontaliero aventi lo stesso status giuridico dei tradizionali processi equivalenti su supporto cartaceo.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(3)</p></td><td><p>Nelle sue conclusioni dell&#8217;1-2&#160;ottobre 2020 il Consiglio europeo ha invitato la Commissione a presentare una proposta per lo sviluppo di un quadro a livello UE per l&#8217;identificazione elettronica pubblica e sicura, ivi incluse le firme digitali interoperabili, che garantisca alle persone il controllo della loro identit&#224; e dei loro dati online e consenta l&#8217;accesso a servizi digitali pubblici, privati e transfrontalieri.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(4)</p></td><td><p>La comunicazione della Commissione &#171;Bussola per il digitale 2030: il modello europeo per il decennio digitale&#187;&#160;<a>(<span>2</span>)</a> fissa l&#8217;obiettivo che entro il 2030 l&#8217;Unione e i suoi cittadini possano beneficiare di un&#8217;ampia diffusione di un&#8217;identit&#224; affidabile e controllata dagli utenti, che consenta a ciascun cittadino di controllare le proprie interazioni e la propria presenza online.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(5)</p></td><td><p>La Commissione ha adottato una proposta di modifica del regolamento eIDAS&#160;<a>(<span>3</span>)</a>. In essa viene proposto un quadro europeo relativo a un&#8217;identit&#224; digitale per offrire agli utenti portafogli digitali personali autodeterminati che consentano un accesso sicuro e agevole a diversi servizi, sia pubblici che privati, sotto il totale controllo degli utenti. Viene inoltre creato un nuovo servizio fiduciario qualificato per attestati di attributi su informazioni relative all&#8217;identit&#224;, quali indirizzi, et&#224;, genere, stato civile, composizione del nucleo familiare, nazionalit&#224;, titoli di studio e qualifiche professionali, licenze, altri permessi e dati relativi a pagamenti, che possono essere offerti, condivisi e scambiati a livello transfrontaliero, in piena sicurezza, nel rispetto della protezione dei dati e con effetti giuridici a livello transfrontaliero.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(6)</p></td><td><p>Tenuto conto dell&#8217;accelerazione della digitalizzazione, gli Stati membri hanno introdotto o stanno sviluppando sistemi nazionali di identit&#224; elettronica, compresi portafogli digitali e quadri fiduciari nazionali per l&#8217;integrazione di attributi e credenziali. Altre soluzioni sono in preparazione o in corso di attuazione da parte di operatori del settore privato.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(7)</p></td><td><p>Lo sviluppo di soluzioni nazionali divergenti d&#224; luogo a frammentazione e impedisce alle persone e alle imprese di beneficiare dei vantaggi offerti dal mercato unico, in quanto non &#232; possibile utilizzare sistemi di identificazione sicuri, pratici e uniformi in tutta l&#8217;Unione per accedere a servizi sia pubblici che privati.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(8)</p></td><td><p>Per sostenere la competitivit&#224; delle imprese europee, i prestatori di servizi online dovrebbero potersi avvalere di soluzioni di identit&#224; digitale riconosciute in tutta l&#8217;Unione, indipendentemente dallo Stato membro che le ha introdotte, e poter beneficiare cos&#236; di un approccio europeo armonizzato in materia di fiducia, sicurezza e interoperabilit&#224;. Tanto gli utenti quanto i prestatori di servizi dovrebbero poter beneficiare in tutta l&#8217;Unione dello stesso valore giuridico conferito agli attestati elettronici di attributi.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(9)</p></td><td><p>Per evitare la frammentazione e gli ostacoli dovuti a norme divergenti, e per garantire un processo coordinato che impedisca di compromettere l&#8217;attuazione del futuro quadro europeo relativo a un&#8217;identit&#224; digitale, &#232; necessario un processo di cooperazione stretta e strutturata tra la Commissione, gli Stati membri e il settore privato.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(10)</p></td><td><p>Al fine di accelerare il conseguimento di tale obiettivo, gli Stati membri dovrebbero intensificare la cooperazione reciproca e definire un pacchetto di strumenti per un quadro europeo relativo a un&#8217;identit&#224; digitale. Tale pacchetto di strumenti dovrebbe portare a un&#8217;architettura tecnica e a un quadro di riferimento, a una serie di norme e riferimenti tecnici comuni come pure a migliori pratiche e orientamenti che fungano da base per l&#8217;attuazione del quadro europeo relativo a un&#8217;identit&#224; digitale. Per garantire un approccio armonizzato all&#8217;identit&#224; elettronica in linea con le aspettative dei cittadini e delle imprese, comprese le persone con disabilit&#224;, tale cooperazione dovrebbe avere inizio immediatamente, in parallelo al processo legislativo e nel pieno rispetto di quest&#8217;ultimo, al cui esito dovrebbe allinearsi.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(11)</p></td><td><p>La presente raccomandazione istituisce un processo strutturato di cooperazione tra gli Stati membri, la Commissione e, ove pertinente, gli operatori del settore privato, inteso a sviluppare tale pacchetto di strumenti.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(12)</p></td><td><p>Il pacchetto di strumenti dovrebbe abbracciare quattro dimensioni trasversali, vale a dire la fornitura e lo scambio di attributi di identit&#224;, le funzionalit&#224; e la sicurezza dei portafogli europei di identit&#224; digitale, l&#8217;uso dei portafogli europei di identit&#224; digitale, compresa la corrispondenza tra identit&#224;, e infine la governance. Il pacchetto di strumenti dovrebbe essere conforme alle prescrizioni stabilite nella proposta su un quadro europeo relativo a un&#8217;identit&#224; digitale. Se necessario, dovrebbe essere aggiornato in funzione dell&#8217;esito del processo legislativo.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(13)</p></td><td><p>La collaborazione tra Stati membri &#232; necessaria per lo scambio delle migliori pratiche e per l&#8217;elaborazione di orientamenti negli ambiti in cui l&#8217;armonizzazione non &#232; necessaria, ma un allineamento delle pratiche contribuirebbe all&#8217;attuazione del quadro europeo relativo a un&#8217;identit&#224; digitale da parte degli Stati membri.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(14)</p></td><td><p>Il gruppo di esperti eIDAS sar&#224; l&#8217;interlocutore principale ai fini dell&#8217;attuazione della presente raccomandazione.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(15)</p></td><td><p>Cataloghi di attributi e regimi per gli attestati di attributi sono gi&#224; stati istituiti in altri ambiti, ad esempio per il sistema tecnico basato sul principio &#171;una tantum&#187; del regolamento sullo sportello digitale unico o per altre iniziative di scambio di dati a livello europeo. L&#8217;allineamento a tali iniziative e il loro riutilizzo dovrebbero essere presi in considerazione al fine di garantire l&#8217;interoperabilit&#224;, tenendo conto anche dei principi del quadro europeo di interoperabilit&#224;.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(16)</p></td><td><p>&#200; opportuno riutilizzare, se del caso, le norme e le specifiche tecniche internazionali ed europee esistenti e realizzare progetti pilota di riferimento e applicazioni di prova del portafoglio europeo di identit&#224; digitale e dei relativi componenti allo scopo di facilitare la diffusione, l&#8217;adozione e l&#8217;interoperabilit&#224;,</p></td></tr></tbody></table>
HA ADOTTATO LA PRESENTE RACCOMANDAZIONE:
1. OBIETTIVI E DEFINIZIONI
<table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>1)</p></td><td><span>Si raccomanda agli Stati membri di adoperarsi per sviluppare un pacchetto di strumenti inteso a contribuire all&#8217;attuazione del quadro europeo relativo a un&#8217;identit&#224; digitale in stretto coordinamento con la Commissione e, ove pertinente, con altre parti interessate dei settori pubblico e privato. In particolare, si raccomanda agli Stati membri di lavorare insieme sulla base di una proposta della Commissione per individuare i seguenti elementi nell&#8217;ambito del pacchetto di strumenti:</span><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>a)</p></td><td><p>un&#8217;architettura tecnica e un quadro di riferimento che stabiliscano il funzionamento del quadro europeo relativo a un&#8217;identit&#224; digitale in conformit&#224; al regolamento eIDAS, tenendo conto della proposta della Commissione su un quadro europeo relativo a un&#8217;identit&#224; digitale;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>b)</p></td><td><p>norme e specifiche tecniche comuni in conformit&#224; alla sezione 3, punto 2);</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>c)</p></td><td><p>orientamenti comuni e migliori pratiche negli ambiti in cui l&#8217;allineamento delle pratiche contribuir&#224; al buon funzionamento del quadro europeo relativo a un&#8217;identit&#224; digitale in conformit&#224; alla sezione 3, punto 3), della presente raccomandazione.</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>2)</p></td><td><span>Ai fini della presente raccomandazione si applicano le definizioni contenute nella proposta della Commissione su un quadro europeo relativo a un&#8217;identit&#224; digitale.</span></td></tr></tbody></table>
2. PROCESSO DI SVILUPPO DI UN PACCHETTO DI STRUMENTI
<table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>1)</p></td><td><span>Si raccomanda agli Stati membri di attuare la presente raccomandazione mediante il gruppo di esperti eIDAS. Si applica il regolamento interno generale di tale gruppo di esperti.</span></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>2)</p></td><td><span>Se del caso, saranno consultati e prenderanno parte al processo gli organismi di normazione, le parti interessate dei settori pubblico e privato ed esperti esterni.</span></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>3)</p></td><td><span>Per l&#8217;attuazione della presente raccomandazione &#232; previsto il seguente calendario:</span><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>a)</p></td><td><p>entro settembre 2021: accordo sul processo e sulle procedure di lavoro, avvio dell&#8217;esercizio di raccolta dati dagli Stati membri e discussione sul profilo dell&#8217;architettura tecnica;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>b)</p></td><td><p>entro dicembre 2021: accordo sul profilo di architettura tecnica;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>c)</p></td><td><p>entro giugno&#160;2022: definizione dell&#8217;architettura tecnica, delle norme e dei riferimenti, delle migliori pratiche e degli orientamenti specifici per:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>1)</p></td><td><p>fornitura e scambio degli attributi di identit&#224;;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>2)</p></td><td><p>funzionalit&#224; e sicurezza dei portafogli europei di identit&#224; digitale;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>3)</p></td><td><p>ricorso ai portafogli europei di identit&#224; digitale, compresa la corrispondenza tra identit&#224;;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>4)</p></td><td><p>governance;</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>d)</p></td><td><p>entro il 30&#160;settembre 2022: accordo tra gli Stati membri, in stretta cooperazione con la Commissione, sul pacchetto di strumenti per l&#8217;attuazione del quadro europeo relativo a un&#8217;identit&#224; digitale, comprendente un&#8217;architettura tecnica e un quadro di riferimento completi, norme e riferimenti tecnici comuni, orientamenti e migliori pratiche;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>e)</p></td><td><p>entro il 30&#160;ottobre 2022: pubblicazione del pacchetto di strumenti da parte della Commissione.</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>4)</p></td><td><span>In deroga alla sezione 4 &#171;Riesame&#187;, si raccomanda agli Stati membri e alle altre parti interessate di attuare il pacchetto di strumenti dopo la sua pubblicazione, mediante applicazioni di prova e progetti pilota di riferimento.</span></td></tr></tbody></table>
3. COOPERAZIONE A LIVELLO DELL’UNIONE PER SVILUPPARE UN PACCHETTO DI STRUMENTI A SOSTEGNO DELL’ATTUAZIONE DEL QUADRO EUROPEO RELATIVO A UN’IDENTITÀ DIGITALE
Contenuto del pacchetto di strumenti
<table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>1)</p></td><td><span>Al fine di agevolare l&#8217;attuazione del quadro europeo relativo a un&#8217;identit&#224; digitale, si raccomanda agli Stati membri di cooperare per stabilire un pacchetto di strumenti comprendente un&#8217;architettura tecnica e un quadro di riferimento completi, una serie di norme e riferimenti tecnici comuni, una serie di orientamenti e descrizioni delle migliori pratiche. Il pacchetto di strumenti dovrebbe riguardare perlomeno tutti gli aspetti delle funzionalit&#224; dei portafogli europei di identit&#224; digitale e del servizio fiduciario qualificato per attestati di attributi, conformemente alla proposta della Commissione su un quadro europeo relativo a un&#8217;identit&#224; digitale. Il contenuto dovrebbe evolvere parallelamente alla discussione del quadro europeo relativo a un&#8217;identit&#224; digitale e al suo processo di adozione e rispecchiarne l&#8217;esito.</span></td></tr></tbody></table>
Norme e riferimenti tecnici comuni
<table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>2)</p></td><td><span>Si raccomanda agli Stati membri di individuare norme e riferimenti tecnici comuni, in particolare nei seguenti ambiti: funzionalit&#224; utente per quanto riguarda i portafogli europei di identit&#224; digitale, compresa la firma mediante firme elettroniche qualificate, interfacce e protocolli, livello di garanzia, notifica delle parti facenti affidamento sulla certificazione e verifica della loro autenticit&#224;, attestato elettronico di attributi, meccanismi di verifica della validit&#224; degli attestati elettronici di attributi e dei dati di identificazione personale associati, certificazione, pubblicazione di un elenco di portafogli europei di identit&#224; digitale, comunicazione delle violazioni della sicurezza, verifica dell&#8217;identit&#224; e degli attributi da parte di fornitori fiduciari qualificati di attestati elettronici di attributi, corrispondenza tra identit&#224;, elenco minimo di attributi provenienti da fonti autentiche, come indirizzi, et&#224;, genere, stato civile, composizione del nucleo familiare, nazionalit&#224;, titoli di studio e qualifiche professionali, licenze, altri permessi e dati relativi a pagamenti, cataloghi di attributi, regimi per gli attestati di attributi e procedure di verifica degli attestati elettronici qualificati di attributi, cooperazione e governance.</span></td></tr></tbody></table>
Orientamenti, migliori pratiche e cooperazione
<table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>3)</p></td><td><span>Si raccomanda agli Stati membri di individuare orientamenti e buone pratiche, in particolare nei seguenti ambiti: modelli aziendali e struttura delle tariffe, verifica degli attributi rispetto a fonti autentiche, anche tramite intermediari designati.</span></td></tr></tbody></table>
4. RIESAME
Si raccomanda agli Stati membri di cooperare per aggiornare i risultati della presente raccomandazione dopo l’adozione della proposta legislativa su un quadro europeo relativo a un’identità digitale per tenere conto del testo definitivo dell’atto.
Fatto a Bruxelles, il 3 giugno 2021
Per la Commissione
Thierry BRETON
Membro della Commissione
<note>
( 1 ) Regolamento (UE) n. 910/2014 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 23 luglio 2014, in materia di identificazione elettronica e servizi fiduciari per le transazioni elettroniche nel mercato interno e che abroga la direttiva 1999/93/CE ( GU L 257 del 28.8.2014, pag. 73 ).
( 2 ) COM(2021) 118 final.
( 3 ) COM(2021) 281 final.
</note>