Document ID: 32022D0484
Language: ITA

<table><col/><col/><col/><col/><tbody><tr><td><p>25.3.2022&#160;&#160;&#160;</p></td><td><p>IT</p></td><td><p>Gazzetta ufficiale dell&#8217;Unione europea</p></td><td><p>L 98/105</p></td></tr></tbody></table>
DECISIONE DI ESECUZIONE (UE) 2022/484 DELLA COMMISSIONE
del 23 marzo 2022
che prevede deroghe al regolamento (UE) n. 1307/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio e al regolamento delegato (UE) n. 639/2014 della Commissione per quanto concerne l’attuazione di talune condizioni relative al pagamento di inverdimento per l’anno di domanda 2022
[notificata con il numero C(2022) 1875]
LA COMMISSIONE EUROPEA,
visto il trattato sul funzionamento dell’Unione europea,
visto il regolamento (UE) n. 1307/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 17 dicembre 2013, recante norme sui pagamenti diretti agli agricoltori nell’ambito dei regimi di sostegno previsti dalla politica agricola comune e che abroga il regolamento (CE) n. 637/2008 del Consiglio e il regolamento (CE) n. 73/2009 del Consiglio ( 1 ) , in particolare l’articolo 69, paragrafo 1,
considerando quanto segue:
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(1)</p></td><td><p>Il titolo III, capo 3, del regolamento (UE) n.&#160;1307/2013 prevede un pagamento per le pratiche agricole benefiche per il clima e l&#8217;ambiente (&#171;pagamento di inverdimento&#187;). Tali pratiche comprendono la diversificazione delle colture a norma dell&#8217;articolo&#160;43, paragrafo 2, lettera a), e le aree di interesse ecologico a norma dell&#8217;articolo&#160;43, paragrafo 2, lettera c), di detto regolamento. Ulteriori norme in merito a tali pratiche sono stabilite al capo 3 del regolamento delegato (UE) n.&#160;639/2014 della Commissione&#160;<a>(<span>2</span>)</a>.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(2)</p></td><td><p>L&#8217;articolo&#160;44, paragrafo 4, del regolamento (UE) n.&#160;1307/2013 stabilisce che ai fini della diversificazione delle colture i terreni lasciati a riposo sono considerati una coltura diversa dall&#8217;erba o dalle altre piante erbacee da foraggio. Ne consegue che i terreni che sono stati utilizzati per il pascolo o la raccolta a fini di produzione non possono essere considerati terreni lasciati a riposo.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(3)</p></td><td><p>L&#8217;articolo&#160;46, paragrafo 2, primo comma, lettera a), del regolamento (UE) n.&#160;1307/2013 stabilisce che i terreni lasciati a riposo possono essere considerati aree di interesse ecologico. L&#8217;articolo&#160;45, paragrafo 2, del regolamento delegato (UE) n.&#160;639/2014 prevede l&#8217;assenza di produzione agricola e l&#8217;articolo&#160;45, paragrafo 10&#160;<span>ter</span>, del medesimo regolamento vieta l&#8217;utilizzo di prodotti fitosanitari sui terreni lasciati a riposo che si qualificano come aree di interesse ecologico.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(4)</p></td><td><p>L&#8217;invasione dell&#8217;Ucraina da parte della Russia il 24&#160;febbraio 2022&#160;ha provocato una brusca impennata dei prezzi delle materie prime, con un impatto sull&#8217;offerta e sulla domanda di prodotti agricoli. Per far fronte a tale situazione, &#232; opportuno aumentare il potenziale produttivo agricolo dell&#8217;Unione sia di alimenti che di mangimi.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(5)</p></td><td><p>I terreni lasciati a riposo rimangono superfici a seminativo adatte alla produzione di colture che, anche se in misura diversa a seconda delle condizioni, come la qualit&#224; del suolo, potrebbero essere utilizzate immediatamente per la produzione di alimenti e di mangimi. Pertanto, al fine di consentire agli agricoltori di utilizzare il pi&#249; possibile le superfici disponibili per la produzione alimentare e per l&#8217;alimentazione degli animali, gli Stati membri dovrebbero essere autorizzati a derogare alle condizioni relative al pagamento di inverdimento, tra cui l&#8217;uso di prodotti fitosanitari, per l&#8217;anno di domanda 2022 per quanto riguarda i terreni lasciati a riposo che sono stati dichiarati conformi ai requisiti per la diversificazione delle colture o per le aree di interesse ecologico a norma rispettivamente dell&#8217;articolo&#160;44, paragrafo 4, e dell&#8217;articolo&#160;46, paragrafo 2, primo comma, lettera a), del regolamento (UE) n.&#160;1307/2013.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(6)</p></td><td><p>La presente decisione dovrebbe prevedere deroghe agli obblighi in materia di diversificazione delle colture e di aree di interesse ecologico soltanto nella misura e per il periodo strettamente necessari. Le deroghe dovrebbero essere limitate all&#8217;anno di domanda 2022 e volte a far fronte all&#8217;impatto sull&#8217;offerta e sulla domanda di prodotti agricoli consentendo un aumento della superficie totale a seminativo disponibile per la produzione di alimenti e di mangimi.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(7)</p></td><td><p>Nel decidere in merito all&#8217;applicazione delle deroghe gli Stati membri dovrebbero tenere debito conto degli obiettivi delle pratiche agricole benefiche per il clima e l&#8217;ambiente e, in particolare, della necessit&#224; di una protezione sufficiente della qualit&#224; del suolo e della qualit&#224; delle risorse naturali e della biodiversit&#224;, soprattutto durante i periodi pi&#249; sensibili per la fioritura e la nidificazione degli uccelli.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(8)</p></td><td><p>Al fine di garantire che le deroghe autorizzate dalla presente decisione siano efficaci riguardo agli obiettivi perseguiti, vale a dire l&#8217;attenuazione dell&#8217;aumento dei prezzi delle materie prime e l&#8217;impatto sulla domanda e sull&#8217;offerta, gli Stati membri dovrebbero adottare le decisioni sull&#8217;applicazione delle deroghe entro 21 giorni dalla data di notifica della presente decisione e notificarle alla Commissione entro sette giorni dalla data di adozione.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(9)</p></td><td><p>Per consentire alla Commissione di monitorare la corretta applicazione delle deroghe previste e il loro impatto, gli Stati membri dovrebbero trasmettere informazioni sul numero di aziende e di ettari oggetto delle deroghe. Tali informazioni dovrebbero essere comunicate alla Commissione entro il 15&#160;dicembre 2022 tramite gli strumenti di notifica esistenti.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(10)</p></td><td><p>Le misure di cui alla presente decisione sono conformi al parere del comitato per i pagamenti diretti,</p></td></tr></tbody></table>
HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
Articolo 1
Decisioni che derogano a talune condizioni relative al pagamento di inverdimento per l’anno di domanda 2022
1. In deroga all’articolo 44, paragrafo 4, del regolamento (UE) n. 1307/2013, per l’anno di domanda 2022, gli Stati membri possono decidere che i terreni lasciati a riposo siano considerati una coltura distinta anche se tali terreni sono stati utilizzati per il pascolo o la raccolta a fini di produzione o sono stati coltivati.
2. In deroga all’articolo 45, paragrafo 2, del regolamento delegato (UE) n. 639/2014, per l’anno di domanda 2022, gli Stati membri possono decidere che i terreni lasciati a riposo siano considerati aree di interesse ecologico ai sensi dell’articolo 46, paragrafo 2, primo comma, lettera a), del regolamento (UE) n. 1307/2013 anche se tali terreni sono stati utilizzati per il pascolo o la raccolta a fini di produzione o sono stati coltivati. Si applica il fattore di ponderazione per i terreni lasciati a riposo di cui all’allegato X del regolamento (UE) n. 1307/2013.
In deroga all’articolo 45, paragrafo 10 ter , del regolamento delegato (UE) n. 639/2014, se si avvalgono della deroga di cui al primo comma del presente paragrafo, gli Stati membri possono decidere anche di consentire l’utilizzo di prodotti fitosanitari sulle superfici utilizzate per il pascolo o la raccolta a fini di produzione o coltivate.
Articolo 2
Termine
Le decisioni di cui all’articolo 1 sono adottate entro 21 giorni dalla data di notifica della presente decisione.
Articolo 3
Notifiche
1. Gli Stati membri comunicano alla Commissione le decisioni adottate a norma dell’articolo 1 entro sette giorni dalla data della loro adozione.
2. Entro il 15 dicembre 2022 gli Stati membri comunicano alla Commissione il numero di aziende che si sono avvalse delle deroghe di cui all’articolo 1 e il numero di ettari ai quali sono state applicate tali deroghe.
Articolo 4
Destinatari
Gli Stati membri sono destinatari della presente decisione.
Fatto a Bruxelles, il 23 marzo 2022
Per la Commissione
Janusz WOJCIECHOWSKI
Membro della Commissione
<note>
( 1 ) GU L 347 del 20.12.2013, pag. 608 .
( 2 ) Regolamento delegato (UE) n. 639/2014 della Commissione, dell’11 marzo 2014, che integra il regolamento (UE) n. 1307/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio recante norme sui pagamenti diretti agli agricoltori nell’ambito dei regimi di sostegno previsti dalla politica agricola comune e che modifica l’allegato X di tale regolamento ( GU L 181 del 20.6.2014, pag. 1 ).
</note>