Document ID: 02013R0409-20210222
Language: ITA

02013R0409 — IT — 22.02.2021 — 001.001
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Modificato da:
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REGOLAMENTO DI ESECUZIONE (UE) N. 409/2013 DELLA COMMISSIONE
del 3 maggio 2013
relativo alla definizione di progetti comuni, all’assetto di governance e all’indicazione di incentivi a sostegno dell’attuazione del piano generale di gestione del traffico aereo in Europa
(Testo rilevante ai fini del SEE)
CAPO I
PRINCIPI GENERALI
Articolo 1
Oggetto e ambito di applicazione
1. Il presente regolamento definisce i progetti comuni di cui all’articolo 15 bis del regolamento (CE) n. 550/2004, ne illustra le modalità di governance e indica gli incentivi alla loro realizzazione.
2. Il presente regolamento si applica alla rete europea di gestione del traffico aereo (EATMN).
Articolo 2
Definizioni
Ai fini del presente regolamento si applicano le definizioni di cui all’articolo 2 del regolamento (CE) n. 549/2004 e all’articolo 2 del regolamento (UE) n. 677/2011.
Valgono, inoltre, le definizioni seguenti. Si intende per:
1) «impresa comune SESAR», l’organismo costituito ai sensi del regolamento (CE) n. 219/2007 ( 1 ) del Consiglio, e successive modifiche, incaricato di gestire e coordinare la fase di sviluppo del progetto SESAR;
2) «sistema di tariffazione», il sistema istituito dal regolamento di esecuzione (UE) 2019/317 ( 2 ) della Commissione;
3) «funzionalità ATM», un gruppo di funzioni o servizi operativi interoperabili di ATM collegati alla gestione delle traiettorie, dello spazio aereo e della superficie o alla condivisione delle informazioni negli ambienti operativi di rotta, di terminale, di aeroporto o di rete;
3 bis) «sottofunzionalità ATM», una parte integrante di una funzionalità ATM che consiste in una funzione operativa o un servizio operativo che contribuisce all’ambito di applicazione generale della funzionalità;
3 ter) «soluzione SESAR», il risultato della fase di sviluppo di SESAR, che introduce tecnologie nuove o migliorate standardizzate e interoperabili e procedure operative armonizzate a sostegno dell’attuazione del piano generale europeo ATM;
4) «realizzazione di SESAR», le attività e i processi relativi alla fase industriale e all’attuazione delle funzionalità ATM indicate nel piano generale ATM;
4 bis) «attuazione sincronizzata», un’attuazione delle funzionalità ATM in modo sincronizzato su un’area geografica definita, che comprende almeno due Stati membri nell’ambito dell’EATMN, o tra i soggetti operativi aerei e i soggetti operativi a terra, sulla base di una pianificazione comune che include le date di attuazione previste e le pertinenti misure transitorie per la progressiva realizzazione e che coinvolge più soggetti operativi interessati;
5) «fase industriale» delle funzionalità ATM, le attività e i processi a seguito della convalida, ossia: normazione, certificazione e produzione da parte dell’industria manifatturiera (produttori di attrezzature di terra e di bordo);
6) «attuazione», con riferimento alle funzionalità ATM, l’approvvigionamento, l’installazione, il collaudo, l’addestramento e la messa in servizio di apparecchiature e sistemi, comprese le procedure operative associate, da parte dei soggetti operativi;
6 bis) «data di attuazione prevista», una data entro la quale deve essere completata l’attuazione della funzionalità o della sottofunzionalità ATM;
6 ter) «data di industrializzazione prevista», una data entro la quale le norme e le specifiche devono essere disponibili per consentire l’attuazione della funzionalità o della sottofunzionalità ATM;
7) «modifica operativa di fondo», modifica operativa di gestione del traffico aereo (ATM) che determina per il soggetto operativo notevoli miglioramenti delle prestazioni di rete, di cui al piano generale ATM;
8) «sistema di prestazioni», il sistema istituito dal regolamento di esecuzione (UE) 2019/317;
9) «obiettivi prestazionali a livello dell’Unione europea», gli obiettivi previsti all’articolo 9 del regolamento di esecuzione (UE) 2019/317;
10) «soggetto operativo», il gestore della rete e gli utenti dello spazio aereo, i fornitori di servizi di navigazione aerea ed i gestori aeroportuali dei settori civile e militare;
11) «progetto SESAR», un ciclo di innovazione che fornisce all’Unione un sistema di gestione del traffico aereo altamente efficiente, standardizzato e interoperabile, che comprende le fasi di definizione, sviluppo e realizzazione di SESAR.
Articolo 3
Piano generale ATM
1. Il piano generale ATM è la tabella di marcia applicabile alla modernizzazione del sistema europeo di ATM e che collega l’attività di ricerca e sviluppo di SESAR alla realizzazione. Rappresenta lo strumento fondamentale del cielo unico europeo (CUE) per la fluidità operativa della EATMN e la realizzazione tempestiva, coordinata e sincronizzata di SESAR.
2. Gli aggiornamenti del piano generale ATM concorrono al conseguimento degli obiettivi prestazionali a livello dell’Unione europea e ne preservano la coerenza con la realizzazione di SESAR e le attività di ricerca, sviluppo, innovazione e convalida di quest’ultima. A tal fine gli aggiornamenti del piano generale ATM tengono conto del piano strategico della rete e del piano operativo della rete.
CAPO II
PROGETTI COMUNI
Articolo 4
Finalità e contenuto
1. I progetti comuni indicano le funzionalità ATM e le relative sottofunzionalità. Tali funzionalità e sottofunzionalità si basano su soluzioni SESAR che affrontano le modifiche operative di fondo definite nel piano generale europeo ATM, sono pronte per l’attuazione e richiedono un’attuazione sincronizzata.
La preparazione per l’attuazione è valutata, tra l’altro, sulla base dei risultati della convalida effettuata durante la fase di sviluppo, dello stato di industrializzazione e di una valutazione dell’interoperabilità, nonché in relazione al piano globale di navigazione aerea dell’Organizzazione dell’aviazione civile internazionale (ICAO) e al pertinente materiale ICAO.
2. I progetti comuni definiscono, per ciascuna funzionalità e sottofunzionalità ATM, le seguenti caratteristiche:
a) le modifiche operative di fondo a cui contribuiscono;
b) l’ambito operativo e tecnico;
c) l’ambito geografico;
d) i soggetti operativi interessati che sono necessari per la loro attuazione;
e) i requisiti di sincronizzazione;
f) le date di attuazione previste;
g) le interdipendenze con altre funzionalità e sottofunzionalità.
3. In deroga al paragrafo 1, i progetti comuni possono comprendere anche funzionalità o sottofunzionalità ATM che non sono pronte per l’attuazione ma che costituiscono una componente essenziale del progetto comune in questione, a condizione che la loro industrializzazione si consideri completata entro tre anni dall’adozione del progetto comune in questione. A tal fine è definita anche una data di industrializzazione prevista per tali funzionalità o sottofunzionalità ATM nel progetto comune.
4. Allo scadere della data di industrializzazione prevista, la Commissione, assistita dall’Agenzia dell’Unione europea per la sicurezza aerea, verifica che le funzionalità o sottofunzionalità ATM di cui al paragrafo 3 siano state standardizzate e siano pronte per l’attuazione. Qualora si constati che non sono pronte per l’attuazione, esse sono ritirate dal regolamento relativo al progetto comune.
5. Il gestore della realizzazione, l’impresa comune SESAR, le organizzazioni europee di normazione, l’EUROCAE e l’industria manifatturiera interessata cooperano sotto il coordinamento dell’Agenzia dell’Unione europea per la sicurezza aerea per garantire il rispetto della data di industrializzazione prevista.
6. Inoltre i progetti comuni:
a) sono coerenti con gli obiettivi prestazionali a livello dell’Unione europea e contribuiscono al loro conseguimento;
b) dimostrano l’effettivo interesse economico dell’EATMN sulla scorta di un’analisi dei costi-benefici e individuano le potenziali conseguenze negative, a livello locale o regionale, per le specifiche categorie di soggetti operativi;
c) tengono conto dei pertinenti elementi di realizzazione indicati nel piano strategico della rete e nel piano operativo della rete del gestore della rete;
d) dimostrano una migliore prestazione ambientale.
Articolo 5
Predisposizione, adozione e attuazione
1. La Commissione elabora le proposte di progetti comuni in base ai requisiti dell’articolo 4.
2. Assistono la Commissione il gestore della rete, l’Agenzia dell’Unione europea per la sicurezza aerea e l’organo di valutazione delle prestazioni, nel rispettivo ruolo e secondo le rispettive competenze, nonché l’impresa comune SESAR, Eurocontrol, le organizzazioni europee di normazione, l’Organizzazione europea delle apparecchiature dell’aviazione civile (EUROCAE) e il gestore della realizzazione. Tali soggetti operativi e l’industria manifatturiera sono coinvolti nei lavori di detti organismi.
2 bis. L’Agenzia dell’Unione europea per la sicurezza aerea, su richiesta della Commissione, fornisce un parere sulla preparazione tecnica per la realizzazione delle funzionalità ATM e delle relative sottofunzionalità proposte per un progetto comune.
3. Sulle proposte di progetti comuni la Commissione consulta le parti interessate a norma degli articoli 6 e 10 del regolamento (CE) n. 549/2004, anche per il tramite dell’Agenzia europea per la difesa in quanto agevolatrice del coordinamento delle posizioni del comparto militare, e il gruppo consultivo di esperti sulla dimensione sociale del cielo unico europeo.
La Commissione verifica che le proposte di progetti comuni siano avallate dagli utenti dello spazio aereo e dai soggetti operativi a terra necessari per l’attuazione del dato progetto comune.
—————
5. La Commissione adotta i progetti comuni e le relative modifiche secondo la procedura di cui all’articolo 15 bis , paragrafo 3, del regolamento (CE) n. 550/2004.
6. I progetti comuni sono attuati mediante progetti attuativi, secondo il programma di realizzazione stabilito nel capo III, sezione 2.
7. Gli Stati membri e il gestore della rete includono gli investimenti relativi all’attuazione di progetti comuni nei piani di miglioramento delle prestazioni e nel piano di prestazioni della rete.
Articolo 6
Monitoraggio
1. La Commissione monitora l’attuazione dei progetti comuni e il relativo effetto sulle prestazioni dell’EATMN imponendo obblighi specifici di relazione. La Commissione stabilisce detti obblighi nell’ambito del partenariato quadro di cui all’articolo 9, paragrafo 5.
2. Nel monitorare l’efficacia dei progetti comuni in termini di prestazioni dell’EATMN, la Commissione impiega al meglio gli strumenti di monitoraggio e di relazione esistenti ed è assistita, in particolare, dal gestore della rete e dall’organo di valutazione delle prestazioni in conformità ai regolamenti (UE) n. 677/2011 e (UE) n. 691/2010, nonché dall’Agenzia europea per la sicurezza aerea relativamente agli aspetti di sicurezza.
3. Il comitato per il cielo unico è informato sull’attuazione dei progetti comuni.
CAPO III
GOVERNANCE DELLA REALIZZAZIONE E INCENTIVI
SEZIONE 1
Governance della realizzazione
Articolo 7
Principi generali
1. La governance della realizzazione assicura l’attuazione tempestiva, coordinata e sincronizzata dei progetti comuni fungendo nel contempo da interfaccia con la fase industriale e agevolandola.
2. La governance della realizzazione si articola in tre livelli: politico, gestionale e attuativo.
Articolo 8
Livello politico
1. Il livello politico ha la responsabilità di supervisionare la realizzazione di SESAR assicurando che sia conforme al quadro normativo del cielo unico europeo e che salvaguardi il pubblico interesse.
2. La Commissione è competente a livello politico, in particolare per quanto riguarda i seguenti aspetti:
a) predisposizione e adozione dei progetti comuni a norma dell’articolo 5;
b) selezione del gestore della realizzazione, approvazione del programma di realizzazione e selezione dei progetti di realizzazione;
c) gestione dei fondi dell’Unione a sostegno del gestore della realizzazione e dei progetti di realizzazione;
d) indicazione degli incentivi alla realizzazione di SESAR e applicazione della convenzione quadro di partenariato conclusa con il gestore della realizzazione a norma dell’articolo 9, paragrafo 5, e di qualsiasi accordo pertinente ai progetti di realizzazione;
e) promozione della partecipazione dei soggetti civili e militari;
f) sviluppo della cooperazione e del coordinamento con i paesi terzi;
g) istituire un coordinamento con l’Agenzia dell’Unione europea per la sicurezza aerea e con le organizzazioni europee di normazione per agevolare l’industrializzazione e promuovere l’interoperabilità delle funzionalità e sottofunzionalità ATM;
h) monitoraggio della realizzazione dei progetti comuni e del loro contributo al conseguimento degli obiettivi prestazionali a livello dell’Unione europea;
i) emanazione di raccomandazioni ai soggetti operativi e agli Stati membri.
3. Assistono la Commissione, nel rispettivo ruolo e secondo le rispettive competenze definiti nel quadro normativo del CUE, il comitato per il cielo unico, l’organo consultivo di settore, il gruppo consultivo di esperti sulla dimensione sociale del cielo unico europeo, le autorità nazionali di vigilanza e l’organo di valutazione delle prestazioni. La Commissione può consultare il comitato per il cielo unico su qualsiasi questione concernente l’applicazione del presente regolamento.
4. La Commissione implica anche, secondo le rispettive competenze e il rispettivo ruolo:
a) Eurocontrol mediante meccanismi di cooperazione da essa concordati con l’Unione, per valersi appieno del suo patrimonio di conoscenze e delle sue competenze paneuropee nei settori civile e militare;
b) l’Agenzia europea per la difesa, per agevolare il coordinamento delle posizioni militari degli Stati membri e delle pertinenti organizzazioni militari internazionali sulla realizzazione di SESAR, e a loro sostegno, e per informare i meccanismi di pianificazione militare degli obblighi derivanti dalla realizzazione di SESAR;
c) l’Agenzia dell’Unione europea per la sicurezza aerea, al fine di garantire che i requisiti di sicurezza, interoperabilità e ambiente dei progetti e le norme relative ai progetti comuni siano stabiliti in conformità al regolamento (UE) 2018/1139 del Parlamento europeo e del Consiglio ( 3 ) e relative norme di attuazione, nonché al piano europeo per la sicurezza aerea stabilito a norma dell’articolo 6 dello stesso;
d) l’impresa comune SESAR, per mantenere un collegamento permanente tra le attività di ricerca, sviluppo, innovazione e convalida di SESAR e la realizzazione di SESAR e per assicurare che i progetti comuni e il programma di realizzazione siano conformi al piano generale ATM;
e) le organizzazioni europee di normazione e l’EUROCAE, per favorire e monitorare i processi di standardizzazione industriale e l’uso delle norme che ne scaturiscono.
Articolo 9
Livello gestionale
1. Il gestore della realizzazione è responsabile del livello gestionale.
2. Il gestore della realizzazione è competente, in particolare, per quanto riguarda i seguenti aspetti:
a) sviluppo, proposta, mantenimento e attuazione del programma di realizzazione in conformità alla sezione 2;
b) associazione dei soggetti operativi necessari per l’attuazione dei progetti comuni;
c) istituzione dei meccanismi e processi decisionali che permettono la sincronizzazione efficiente e il coordinamento generale dei progetti attuativi e dei relativi investimenti, in linea con il programma di realizzazione;
d) gestione efficace dei rischi e dei conflitti d’interesse;
e) consulenza alla Commissione sulle questioni inerenti all’attuazione dei progetti comuni e alla predisposizione di progetti comuni nuovi;
f) attuazione delle decisioni della Commissione assicurandone e monitorandone l’attuazione da parte del livello attuativo;
g) individuazione dei meccanismi di finanziamento più appropriati combinando fondi pubblici e privati;
h) monitoraggio dell’attuazione del programma di realizzazione;
i) presentazione di relazioni alla Commissione;
j) coordinamento adeguato con le autorità nazionali di vigilanza;
k) coordinamento adeguato con l’Agenzia dell’Unione europea per la sicurezza aerea.
3. Il gestore della realizzazione si compone di raggruppamenti di soggetti operativi o di soggetti operativi singoli, anche di paesi terzi, nel rispetto delle condizioni previste nel pertinente programma di finanziamento dell’Unione. I soggetti operativi possono partecipare al gestore della realizzazione tramite strutture di blocchi funzionali di spazio aereo (FAB).
4. Il gestore della realizzazione dimostra, tra l’altro, la capacità di:
a) rappresentare i soggetti operativi necessari per l’attuazione dei progetti comuni;
b) gestire programmi di attuazione multinazionali;
c) comprendere i meccanismi di reperimento dei fondi e di finanziamento e la gestione finanziaria dei programmi;
d) usare le strutture esistenti per coinvolgere tutti i soggetti operativi.
5. La Commissione seleziona i membri del gestore della realizzazione concludendo un partenariato quadro a seguito di un invito a presentare proposte, a norma dell’articolo 178 del regolamento delegato (UE) n. 1268/2012 della Commissione, del 29 ottobre 2012, recante le modalità di applicazione del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell’Unione ( 4 ) (modalità di applicazione). L’invito a presentare proposte fissa gli obiettivi, requisiti e criteri applicabili alla selezione dei membri del gestore della realizzazione in conformità alle modalità di applicazione. Il comitato per il cielo unico è informato sulla procedura di selezione del gestore della realizzazione.
6. I membri del gestore della realizzazione eseguono almeno un progetto attuativo o parte di esso.
7. Il gestore della realizzazione concorda opportuni meccanismi di cooperazione con il gestore della rete, l’impresa comune SESAR e il comparto militare. Detti meccanismi di cooperazione sono sottoposti all’approvazione della Commissione. La cooperazione si configura come segue:
a) gestore della realizzazione e gestore della rete collaborano affinché i rispettivi compiti non si sovrappongono né entrino in concorrenza, in particolare per quanto attiene agli aspetti della realizzazione che interessano l’infrastruttura della rete, l’organizzazione dello spazio aereo e le prestazioni, così come la coerenza con il piano strategico della rete e il piano operativo della rete; inoltre il gestore della rete sostiene, nei limiti del proprio mandato, i membri del gestore della realizzazione a norma dell’articolo 4, paragrafo 1, lettera i), e paragrafo 3, lettera b), del regolamento (UE) n. 677/2011;
b) il gestore della realizzazione coopera con l’impresa comune SESAR per assicurare i necessari collegamenti fra le attività di ricerca, sviluppo, innovazione e convalida di SESAR e la realizzazione di SESAR e si consulta con l’impresa comune SESAR sulle priorità e i progressi compiuti nella fase di sviluppo su questioni inerenti alla fase industriale e ai fini della coerenza con il piano generale ATM;
c) il gestore della realizzazione coordina i lavori con il comparto militare per scongiurare effetti negativi sulle capacità di difesa nazionali e collettive.
8. Nelle decisioni che possono avere conseguenze per le attività degli organismi di cui al paragrafo 7 il gestore della realizzazione tiene debitamente conto del loro parere.
9. In caso di disaccordo tra il gestore della realizzazione e gli organismi di cui al paragrafo 7, il gestore della realizzazione sottopone la questione alla Commissione, che decide. Il gestore della realizzazione si attiene alla decisione della Commissione.
10. Il gestore della realizzazione chiede all’industria manifatturiera, attraverso meccanismi di cooperazione che sono comunicati alla Commissione, assistenza per ottenere, fra l’altro, informazioni sulla fase industriale dei prodotti.
11. Fatta salva la disponibilità di fondi e nel rispetto delle condizioni previste nel pertinente programma di finanziamento dell’Unione, la Commissione accorda sostegno finanziario al gestore della realizzazione esclusivamente per l’esecuzione dei compiti di cui al paragrafo 2.
Articolo 10
Livello attuativo
1. Il livello attuativo consiste nei progetti attuativi selezionati dalla Commissione per dare attuazione ai progetti comuni in linea con il programma di realizzazione.
2. La Commissione seleziona i progetti attuativi tramite inviti a presentare proposte per l’attuazione del programma di realizzazione, nel rispetto delle norme e procedure dei pertinenti programmi di finanziamento dell’Unione.
3. Le proposte di progetti attuativi tengono debitamente presente la maturità dei processi della fase industriale relativi ai progetti in questione, in base alle informazioni fornite dall’industria manifatturiera, in particolare per quanto riguarda l’impatto dei progetti attuativi sui sistemi di ATM preesistenti, la fattibilità tecnica, le stime dei costi e le tabelle di marcia applicabili alle soluzioni tecniche.
4. I progetti attuativi e la relativa esecuzione sono conformi alle condizioni concordate con la Commissione.
SEZIONE 2
Programma di realizzazione
Articolo 11
Finalità e contenuto
1. Il programma di realizzazione presenta, in un piano di lavoro completo e strutturato, tutte le attività richieste per attuare le tecnologie, procedure e migliori pratiche necessarie per l’attuazione dei progetti comuni. Il programma di realizzazione specifica le piattaforme tecnologiche per l’attuazione dei progetti comuni.
2. Il programma di realizzazione definisce le modalità di sincronizzazione dell’attuazione dei progetti comuni nell’ambito dell’EATMN, tenendo conto dei requisiti e dei vincoli operativi locali.
3. Il programma di realizzazione costituisce i riferimenti per tutti i soggetti operativi interessati necessari per attuare progetti comuni e per i livelli di gestione e di attuazione. I soggetti operativi interessati forniscono al gestore della realizzazione le informazioni pertinenti relative all’attuazione del programma di realizzazione. Il programma di realizzazione è parte integrante della convenzione quadro di partenariato e pertanto tutti i beneficiari s’impegnano ad attuarlo.
Articolo 12
Stesura e attuazione
1. Il gestore della realizzazione sottopone all’approvazione della Commissione la proposta di programma di realizzazione e qualsiasi proposta di relativa modifica.
2. Nella stesura della proposta di programma di realizzazione o della proposta di relativa modifica, il gestore della realizzazione si coordina con il gestore della rete, l’impresa comune SESAR e il comparto militare a norma dell’articolo 9, paragrafo 7.
3. All’adozione di ciascun progetto comune la Commissione chiede al gestore della realizzazione di adattare il programma di realizzazione.
SEZIONE 3
Incentivi
Articolo 13
Finanziamento dell’Unione
1. Il finanziamento dell’Unione a sostegno della realizzazione di SESAR verte sui progetti attuativi si cui all’articolo 10, selezionati per l’assegnazione dei fondi dell’Unione nel rispetto delle norme e procedure dei pertinenti programmi di finanziamento dell’Unione.
2. La Commissione stabilisce gli accordi contrattuali relativi ai progetti attuativi selezionati per l’assegnazione dei fondi dell’Unione. Detti accordi stabiliscono le sanzioni applicabili in caso di mancata esecuzione del programma di realizzazione e di mancata esecuzione dei progetti attuativi.
Articolo 14
Altri incentivi
1. All’atto di istituire progetti comuni possono essere indicati incentivi alla realizzazione di SESAR a norma del regolamento (CE) n. 1794/2006 e del regolamento (UE) n. 691/2010.
2. Il finanziamento dell’Unione accordato a norma dell’articolo 13 è considerato «altre entrate» ai sensi dell’articolo 2, lettera k), del regolamento (CE) n. 1794/2006.
CAPO IV
DISPOSIZIONI FINALI
Articolo 15
Riesame
La Commissione esamina l’attuazione dei progetti comuni entro la fine del secondo periodo di riferimento previsto dall’articolo 7 del regolamento (UE) n. 691/2010.
Articolo 16
Entrata in vigore
Il presente regolamento entra in vigore il primo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea .
Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.
<note>
( 1 ) Regolamento (CE) n. 219/2007 del Consiglio, del 27 febbraio 2007, relativo alla costituzione di un’impresa comune per la realizzazione del sistema europeo di nuova generazione per la gestione del traffico aereo (SESAR) (GU L 64 del 2.3.2007, pag. 1).
( 2 ) Regolamento di esecuzione (UE) 2019/317 della Commissione, dell’11 febbraio 2019, che stabilisce un sistema di prestazioni e di tariffazione nel cielo unico europeo e abroga i regolamenti di esecuzione (UE) n. 390/2013 e (UE) n. 391/2013 (GU L 56 del 25.2.2019, pag. 1).
( 3 ) Regolamento (UE) 2018/1139 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 4 luglio 2018, recante norme comuni nel settore dell’aviazione civile, che istituisce un’Agenzia dell’Unione europea per la sicurezza aerea e che modifica i regolamenti (CE) n. 2111/2005, (CE) n. 1008/2008, (UE) n. 996/2010, (UE) n. 376/2014 e le direttive 2014/30/UE e 2014/53/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, e abroga i regolamenti (CE) n. 552/2004 e (CE) n. 216/2008 del Parlamento europeo e del Consiglio e il regolamento (CEE) n. 3922/91 del Consiglio (GU L 212 del 22.8.2018, pag. 1).
( 4 ) GU L 362 del 31.12.2012, pag. 1.
</note>