Document ID: 32016R0345
Language: ITA

<table><col/><col/><col/><col/><tbody><tr><td><p>11.3.2016&#160;&#160;&#160;</p></td><td><p>IT</p></td><td><p>Gazzetta ufficiale dell'Unione europea</p></td><td><p>L 65/38</p></td></tr></tbody></table>
REGOLAMENTO DI ESECUZIONE (UE) 2016/345 DELLA COMMISSIONE
del 10 marzo 2016
che stabilisce disposizioni relative alla frequenza di notifica dei messaggi sullo status dei container (CSM), al formato dei dati in essi contenuti e al metodo di trasmissione
LA COMMISSIONE EUROPEA,
visto il trattato sul funzionamento dell'Unione europea,
visto il regolamento (CE) n. 515/97 del Consiglio, del 13 marzo 1997, relativo alla mutua assistenza tra le autorità amministrative degli Stati membri e alla collaborazione tra queste e la Commissione per assicurare la corretta applicazione delle normative doganale e agricola ( 1 ) , in particolare l'articolo 18 quater ,
considerando quanto segue:
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(1)</p></td><td><p>Il regolamento (CE) n. 515/97 stabilisce che i vettori trasmettano al repertorio CSM, gestito dalla Commissione, i dati relativi ai movimenti dei container per gli eventi elencati all'articolo 18&#160;<span>bis</span>, paragrafo 6, del regolamento, ma solo nella misura in cui siano noti al vettore notificante e i dati di tali eventi siano stati generati, raccolti o mantenuti nei suoi registri elettronici.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(2)</p></td><td><p>Onde garantire l'analisi tempestiva dei dati relativi ai movimenti dei container, il facile trasferimento di tali dati dai vettori marittimi al repertorio CSM e un livello accettabile di variet&#224; per quanto riguarda le modalit&#224; di immissione dei dati, &#232; opportuno stabilire la frequenza di notifica dei CSM, il formato dei dati in essi contenuti e il metodo di trasmissione.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(3)</p></td><td><p>Alla luce del volume e delle costanti variazioni del traffico dei container, l'accertamento efficace delle frodi dipende in larga misura dall'individuazione tempestiva di movimenti sospetti dei container. Onde garantire che i dati ricevuti siano utilizzati in modo efficace per ridurre il rischio che spedizioni sospette siano spostate in luoghi imprecisati prima di essere correttamente individuate, i vettori dovrebbero trasmettere i CSM al repertorio CSM al massimo 24 ore dopo che il CSM &#232; stato generato, raccolto o mantenuto nei loro registri elettronici.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(4)</p></td><td><p>Per ridurre l'onere finanziario per il settore e agevolare la trasmissione dei CSM, i vettori dovrebbero essere tenuti a utilizzare uno dei principali standard ANSI ASC X12 oppure UN/EDIFACT. L'ANSI ASC X12 &#232; un protocollo per l'interscambio di dati elettronici (<span>electronic data interchange</span> &#8212; EDI) dell'<span>American National Standards Institute</span> (ANSI), mentre l'UN/EDIFACT &#232; lo standard EDI sviluppato dalle Nazioni Unite. L'utilizzo di questi standard dovrebbe ridurre i costi di attuazione a carico dei vettori, dal momento che questi standard sono considerati universalmente utilizzati dal settore marittimo ai fini dell'interscambio di dati elettronici.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(5)</p></td><td><p>Per garantire la trasmissione sicura dei dati e un livello adeguato di riservatezza e di integrit&#224; dei dati trasmessi, i CSM dovrebbero essere trasmessi utilizzando il protocollo SFTP (<span>Secure Shell File Transfer Protocol</span>) elaborato dall'<span>Internet Engineering Task Force</span> (IETF). Tale metodo di trasmissione garantisce il livello richiesto di sicurezza ed &#232; considerato accettabile dal settore in termini di fattibilit&#224; di attuazione. Al fine di ridurre i costi di attuazione, i vettori dovrebbero essere autorizzati a utilizzare anche altri metodi di trasmissione, a condizione di garantire lo stesso livello di sicurezza dei dati assicurato dall'SFTP.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(6)</p></td><td><p>Onde ridurre l'onere finanziario legato al trasferimento dei CSM, i vettori dovrebbero essere autorizzati a trasferire tutti i CSM generati, raccolti o conservati nei loro registri elettronici senza dover selezionare singoli CSM. In tali casi la Commissione e le autorit&#224; competenti degli Stati membri dovrebbero essere autorizzate ad accedere a tali dati e a utilizzarli in conformit&#224; delle disposizioni del regolamento (CE) n. 515/97.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(7)</p></td><td><p>Le misure di cui al presente regolamento sono conformi al parere del comitato istituito dal regolamento (CE) n.&#160;515/97,</p></td></tr></tbody></table>
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
Articolo 1
Frequenza di notifica dei CSM
I vettori trasmettono al repertorio CSM i CSM completi generati, raccolti o mantenuti nei loro registri elettronici al massimo 24 ore dopo l'iscrizione del CSM nel proprio registro elettronico.
La trasmissione dei CSM storici conformemente all'articolo 18 bis , paragrafo 5, del regolamento (CE) n. 515/97 è effettuata entro 24 ore da quando nel registro elettronico del vettore è stato generato o raccolto il primo CSM che stabilisce che il container è destinato ad essere introdotto nel territorio doganale dell'Unione.
Articolo 2
Formato dei dati dei CSM
I vettori notificano i CSM conformemente agli standard ANSI ASC X12 o UN/EDIFACT.
Articolo 3
Metodi di trasmissione dei CSM
1. I vettori trasmettono i CSM utilizzando il protocollo SFTP ( Secure Shell File Transfer Protocol ).
I vettori sono autorizzati a trasmettere i CSM utilizzando altri metodi a condizione che questi garantiscano un livello di sicurezza paragonabile a quello assicurato dall'SFTP.
2. I CSM possono essere trasmessi mediante:
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>a)</p></td><td><p>una notifica selettiva di singoli CSM, come precisato all'articolo 18&#160;<span>bis</span>, paragrafo 6, del regolamento (CE) n. 515/97, oppure</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>b)</p></td><td><p>un trasferimento di tutti i CSM generati, raccolti o mantenuti nei registri elettronici del vettore senza selezionare singoli CSM.</p></td></tr></tbody></table>
Nel caso in cui un vettore trasmetta i CSM secondo la modalità di cui alla lettera b), esso accetta che la Commissione e gli Stati membri abbiano accesso ai dati in questione e li utilizzino nel rispetto delle condizioni stabilite dal regolamento (CE) n. 515/97.
Articolo 4
Entrata in vigore
Il presente regolamento entra in vigore il ventesimo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea .
Esso si applica a decorrere dal 1 o settembre 2016.
Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.
Fatto a Bruxelles, il 10 marzo 2016
Per la Commissione
Il presidente
Jean-Claude JUNCKER
<note>
( 1 ) GU L 82 del 22.3.1997, pag. 1 .
</note>