Document ID: 32015D0454
Language: ITA

<table><col/><col/><col/><col/><tbody><tr><td><p>25.3.2015&#160;&#160;&#160;</p></td><td><p>IT</p></td><td><p>Gazzetta ufficiale dell'Unione europea</p></td><td><p>L 80/1</p></td></tr></tbody></table>
DECISIONE (UE) 2015/454 DELLA COMMISSIONE
del 9 luglio 2014
relativa agli aiuti di Stato SA.34823 (2012/C), SA.36004 (2013/NN), SA.37965 (2013/N), SA.37966 (2013/N), SA.37967 (2013/N) cui la Grecia ha dato esecuzione in favore del gruppo Alpha Bank in materia di:
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>ricapitalizzazione e ristrutturazione di Alpha Bank SA;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>risoluzione della Cooperative Bank of Western Macedonia mediante ordine di trasferimento ad Alpha Bank SA;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>risoluzione della Evia Cooperative Bank mediante ordine di trasferimento ad Alpha Bank SA;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>risoluzione della Cooperative Bank of Dodecanese mediante ordine di trasferimento ad Alpha Bank SA</p></td></tr></tbody></table>
[notificata con il numero C(2014) 4662]
(Il testo in lingua inglese è il solo facente fede)
(Testo rilevante ai fini del SEE)
LA COMMISSIONE EUROPEA,
visto il trattato sul funzionamento dell’Unione europea, in particolare l’articolo 108, paragrafo 2, primo comma,
visto l’accordo sullo Spazio economico europeo, in particolare l’articolo 62, paragrafo 1, lettera a),
dopo aver invitato gli Stati membri e gli altri interessati a formulare osservazioni a norma delle suddette disposizioni,
considerando quanto segue:
1. PROCEDIMENTO
1.1. PROCEDIMENTO RELATIVO AD ALPHA BANK
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(1)</p></td><td><p>Con decisione del 19 novembre 2008 la Commissione ha approvato un regime di &#171;misure di sostegno agli istituti di credito in Grecia&#187; (in appresso il &#171;regime di sostegno alle banche greche&#187;) con l&#8217;obiettivo di garantire la stabilit&#224; del sistema finanziario greco. Il regime di sostegno alle banche greche consente la concessione di aiuti in base alle tre misure che lo costituiscono: una misura di ricapitalizzazione, una di garanzia e una relativa ai prestiti obbligazionari pubblici<a>&#160;(<span>1</span>)</a>. Nel maggio 2009, in virt&#249; della prima delle misure summenzionate, la Grecia ha ricapitalizzato il gruppo Alpha Bank (di seguito &#171;la Banca&#187;).</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(2)</p></td><td><p>In base al punto 14 della decisione del 19 novembre 2008, occorreva notificare alla Commissione un piano di ristrutturazione per i beneficiari della misura di ricapitalizzazione.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(3)</p></td><td><p>Il 2 agosto 2010 le autorit&#224; greche hanno trasmesso alla Commissione un piano di ristrutturazione della Banca. La Commissione ha registrato il piano e i relativi aggiornamenti successivi, nonch&#233; le informazioni supplementari trasmesse dalle autorit&#224; greche, con numero SA.30342 (PN 26/2010) e successivamente con numero SA.32789 (2011/PN).</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(4)</p></td><td><p>La Banca ha ripetutamente beneficiato delle garanzie di Stato sugli strumenti di debito e sui prestiti obbligazionari pubblici in base al regime di sostegno alle banche greche<a>&#160;(<span>2</span>)</a>. Inoltre ha beneficiato della concessione di un sostegno alla liquidit&#224; sotto forma di un credito di ultima istanza (<span>emergency liquidity assistance</span> &#8211; ELA) garantito dallo Stato (in appresso &#171;ELA garantito dallo Stato&#187;).</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(5)</p></td><td><p>Il 20 aprile 2012 il Fondo ellenico di stabilit&#224; finanziaria (in appresso &#171;l&#8217;HFSF&#187;) ha fornito alla Banca una lettera con la quale si impegnava a partecipare ad un previsto aumento di capitale della Banca. Il 28 maggio 2012 l&#8217;HFSF ha concesso una ricapitalizzazione ponte alla Banca per un importo pari a 1&#160;900 milioni di EUR (in appresso &#171;prima ricapitalizzazione ponte&#187;).</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(6)</p></td><td><p>Nel maggio 2012 le autorit&#224; greche hanno notificato alla Commissione la lettera d&#8217;impegno fornita dall&#8217;HFSF alla Banca. La Commissione l&#8217;ha registrata come aiuto non notificato [con il numero SA.34823 (2012/NN)], poich&#233; la misura era gi&#224; stata attuata.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(7)</p></td><td><p>Con decisione del 27 luglio 2012 la Commissione ha avviato un procedimento di indagine formale sulla prima ricapitalizzazione ponte (in appresso &#171;la decisione di avvio del procedimento riguardante Alpha Bank&#187;)<a>&#160;(<span>3</span>)</a>.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(8)</p></td><td><p>Il 12 ottobre 2012 l&#8217;HFSF ha autorizzato la Banca ad acquisire Emporiki Bank dal Cr&#233;dit Agricole SA (in appresso &#171;il Cr&#233;dit Agricole&#187;). Il 16 ottobre 2012 il Cr&#233;dit Agricole e la Banca hanno firmato un accordo di acquisto di azioni.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(9)</p></td><td><p>Prima di tale data le autorit&#224; greche avevano informato i servizi della Commissione sull&#8217;evoluzione e sulle condizioni della potenziale acquisizione di Emporiki Bank.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(10)</p></td><td><p>Il 23 novembre 2012 i servizi della Commissione hanno inviato alle autorit&#224; greche una lettera contenente tra l&#8217;altro una valutazione preliminare dell&#8217;acquisizione.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(11)</p></td><td><p>Nel dicembre 2012&#160;l&#8217;HFSF ha concesso alla Banca una seconda ricapitalizzazione ponte del valore di 1&#160;042 milioni di EUR (in appresso &#171;seconda ricapitalizzazione ponte&#187;). Il 21 dicembre 2012 l&#8217;HFSF ha fornito alla Banca anche una lettera con la quale si impegnava a partecipare ad un aumento di capitale della Banca e all&#8217;emissione di strumenti di capitale convertibili per un importo complessivo massimo di 1&#160;629 milioni di EUR<a>&#160;(<span>4</span>)</a>. Le autorit&#224; greche hanno notificato le misure alla Commissione il 27 dicembre 2012<a>&#160;(<span>5</span>)</a>.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(12)</p></td><td><p>Nel maggio 2013 la Banca ha annunciato il successo della sua emissione di 457,1 milioni di EUR di diritti e l&#8217;allocazione di tutte le azioni offerte in un collocamento privato per ulteriori 92,9 milioni di EUR. Il 3 giugno 2013 l&#8217;HFSH ha convertito la prima e la seconda ricapitalizzazione ponte in azioni e ha effettuato un ulteriore conferimento di capitale del valore di 1&#160;079 milioni di EUR a favore della Banca (in appresso la &#171;ricapitalizzazione della primavera 2013&#187;).</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(13)</p></td><td><p>Il 19 dicembre 2013 le autorit&#224; greche hanno trasmesso alla Commissione informazioni sulle condizioni della ricapitalizzazione della primavera 2013.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(14)</p></td><td><p>Il 12 giugno 2014 le autorit&#224; greche hanno trasmesso alla Commissione il piano di ristrutturazione finale della Banca (in appresso &#171;il piano di ristrutturazione&#187;). In pari data hanno anche trasmesso informazioni sull&#8217;ELA garantito dallo Stato, affermando di voler continuare a fornire alla Banca il sostegno alla liquidit&#224;, nonch&#233; le garanzie statali sugli strumenti di debito e sui prestiti obbligazionari pubblici, in base al regime di sostegno alle banche greche<a>&#160;(<span>6</span>)</a>.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(15)</p></td><td><p>La Commissione ha tenuto numerose riunioni, teleconferenze e scambi di messaggi di posta elettronica con rappresentanti delle autorit&#224; greche e della Banca.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(16)</p></td><td><p>La Grecia accetta, in via del tutto eccezionale, che la presente decisione sia adottata solo in lingua inglese.</p></td></tr></tbody></table>
1.2. PROCEDURA RELATIVA AL SOSTEGNO PUBBLICO CONCESSO ALLE TRE BANCHE COOPERATIVE
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(17)</p></td><td><p>Il 3 dicembre 2013 la Grecia ha informato la Commissione in merito alla risoluzione anticipata di tre banche cooperative (in appresso &#171;le tre banche cooperative&#187;), ossia la Banca cooperativa del Dodecaneso (in appresso &#171;Dodecanese Bank&#187;), la Banca cooperativa dell&#8217;Eubea (in appresso &#171;Evia Bank&#187;) e la Banca cooperativa della Macedonia occidentale (in appresso &#171;Western Macedonia Bank&#187;).</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(18)</p></td><td><p>Il 4 dicembre 2013 i servizi della Commissione hanno chiesto alla Grecia di inviare informazioni sulla risoluzione anticipata delle tre banche cooperative.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(19)</p></td><td><p>Il 5 dicembre 2013 la Grecia ha trasmesso le informazioni richieste ai servizi della Commissione.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(20)</p></td><td><p>L&#8217;8 dicembre 2013 la Banca centrale greca ha proceduto alla risoluzione delle tre banche cooperative e al trasferimento alla Banca di passivit&#224; selezionate delle tre banche cooperative.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(21)</p></td><td><p>Il 17 dicembre 2013 la Grecia ha notificato il sostegno pubblico concesso nel quadro della risoluzione delle tre banche cooperative.</p></td></tr></tbody></table>
2. DESCRIZIONE
2.1. LA BANCA E LE DIFFICOLTÀ IN CUI VERSA
2.1.1. Il contesto generale del settore bancario greco
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(22)</p></td><td><p>Il prodotto interno lordo (PIL) reale della Grecia &#232; diminuito del 20&#160;% dal 2008 al 2012, come evidenziato nella tabella 1. Conseguentemente, le banche greche hanno dovuto far fronte a un tasso d&#8217;insolvenza in rapida crescita sui prestiti alle famiglie e alle aziende greche<a>&#160;(<span>7</span>)</a>. Tali sviluppi hanno inciso negativamente sull&#8217;andamento delle attivit&#224; delle banche greche e causato un aumento del fabbisogno di capitale.</p><p><span>Tabella 1</span></p><p><span>Crescita del PIL reale in Grecia, 2008-2013</span></p><table><col/><col/><col/><col/><col/><col/><col/><tbody><tr><td><p>Grecia</p></td><td><p>2008</p></td><td><p>2009</p></td><td><p>2010</p></td><td><p>2011</p></td><td><p>2012</p></td><td><p>2013</p></td></tr><tr><td><p>Crescita del PIL reale in %</p></td><td><p>&#8211;0,2</p></td><td><p>&#8211;3,1</p></td><td><p>&#8211;4,9</p></td><td><p>&#8211;7,1</p></td><td><p>&#8211;7,0</p></td><td><p>&#8211;3,9</p></td></tr><tr><td><table><col/><col/><tbody><tr><td><p><span>Fonte:</span></p></td><td><p>Eurostat, disponibile<span>online</span> all&#8217;indirizzo: http://epp.eurostat.ec.europa.eu/tgm/table.do?tab=table&amp;init=1&amp;plugin=1&amp;language=en&amp;pcode=tec00115.</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(23)</p></td><td><p>Inoltre, nel febbraio 2012 la Grecia ha attuato uno scambio di obbligazioni con il settore privato, scambio noto come<span>Private Sector Involvement</span> (PSI), ossia partecipazione del settore privato (in appresso &#171;il programma PSI&#187;). Le banche greche hanno partecipato al programma PSI, nel corso del quale il governo greco ha offerto ai detentori di obbligazioni del settore privato nuovi titoli [ivi comprese nuove obbligazioni pubbliche greche (<span>Greek government bonds</span>, in appresso &#171;le GGB&#187;), titoli indicizzati al PIL e titoli di pagamento del programma PSI emessi dal Fondo europeo di stabilit&#224; finanziaria (in appresso &#171;FESF&#187;)] in cambio delle GGB esistenti, con uno sconto nominale del 53,5&#160;% e durate maggiori<a>&#160;(<span>8</span>)</a>. Il 9 marzo 2012 le autorit&#224; greche hanno annunciato i risultati dello scambio di obbligazioni<a>&#160;(<span>9</span>)</a>. Lo scambio ha causato perdite considerevoli per i detentori delle obbligazioni (per le banche greche pari in media al 78&#160;% del valore nominale medio delle vecchie GGB, secondo le stime della Banca centrale greca) e un fabbisogno di capitale registrati retroattivamente nei bilanci del 2011 delle banche greche.</p><p><span>Tabella 2</span></p><p><span>Perdite totali correlate al programma PSI delle principali banche greche (in milioni di EUR)</span></p><table><col/><col/><col/><col/><col/><col/><col/><col/><col/><tbody><tr><td><p>Banche</p></td><td><p>Valore nominale Valore nominale in GGB (1)</p></td><td><p>Valore nominale dei prestiti statali (2)</p></td><td><p>Valore nominale totale (3)=(1)+(2)</p></td><td><p>Perdite PSI delle GGB (4)</p></td><td><p>Perdite PSI dei prestiti statali (5)</p></td><td><p>Totale delle perdite PSI lorde (6)=(4)+(5)</p></td><td><p>Totale delle perdite PSI lorde/Capitale primario di classe 1<a>&#160;(<span>10</span>)</a> (dic 2011) (%)</p></td><td><p>Totale delle perdite PSI lorde /Totale delle attivit&#224; (dic 2011) (%)</p></td></tr><tr><td><p>NBG</p></td><td><p>13&#160;748</p></td><td><p>1&#160;001</p></td><td><p>14&#160;749</p></td><td><p>10&#160;985</p></td><td><p>751</p></td><td><p>11&#160;735</p></td><td><p>161,0</p></td><td><p>11,0</p></td></tr><tr><td><p>Eurobank</p></td><td><p>7&#160;001</p></td><td><p>335</p></td><td><p>7&#160;336</p></td><td><p>5&#160;517</p></td><td><p>264</p></td><td><p>5&#160;781</p></td><td><p>164,5</p></td><td><p>7,5</p></td></tr><tr><td><p>Alpha</p></td><td><p>3&#160;898</p></td><td><p>2&#160;145</p></td><td><p>6&#160;043</p></td><td><p>3&#160;087</p></td><td><p>1&#160;699</p></td><td><p>4&#160;786</p></td><td><p>105,7</p></td><td><p>8,1</p></td></tr><tr><td><p>Piraeus</p></td><td><p>7&#160;063</p></td><td><p>280</p></td><td><p>7&#160;343</p></td><td><p>5&#160;686</p></td><td><p>225</p></td><td><p>5&#160;911</p></td><td><p>226,0</p></td><td><p>12,0</p></td></tr><tr><td><p>Emporiki</p></td><td><p>351</p></td><td><p>415</p></td><td><p>766</p></td><td><p>270</p></td><td><p>320</p></td><td><p>590</p></td><td><p>40,3</p></td><td><p>2,7</p></td></tr><tr><td><table><col/><col/><tbody><tr><td><p><span>Fonte:</span></p></td><td><p>Banca centrale greca,<span>Report on the Recapitalisation and the Restructuring of the Greek Banking Sector</span>, dicembre 2012, pag. 14.</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(24)</p></td><td><p>Poich&#233; le banche greche, a seguito del programma PSI e del perdurare della recessione, hanno registrato ragguardevoli deficit di capitale, il memorandum di politiche economiche e finanziarie (in appresso &#171;MPEF&#187;) dell&#8217;11 marzo 2012, facente parte del secondo programma di aggiustamento economico per la Grecia, concluso tra il governo greco, l&#8217;Unione europea, il Fondo monetario internazionale (in appresso &#171;FMI&#187;) e la Banca centrale europea (in appresso &#171;BCE&#187;) ha reso disponibili fondi per la ricapitalizzazioni delle banche. Le autorit&#224; greche hanno stimato in 50 miliardi di EUR il fabbisogno complessivo di ricapitalizzazione delle banche e i costi di risoluzione da finanziare con il suddetto programma<a>&#160;(<span>11</span>)</a>. Tale importo &#232; stato calcolato sulla base di una prova di stress effettuata dalla Banca centrale greca per il periodo compreso tra il dicembre 2011 e il dicembre 2014 (in appresso &#171;la prova di stress del 2012&#187;), fondata sulla previsione delle perdite sui prestiti a cura di Blackrock<a>&#160;(<span>12</span>)</a>. I fondi per la ricapitalizzazione delle banche greche vengono resi disponibili attraverso l&#8217;HFSF. La tabella 3 sintetizza il calcolo del fabbisogno di capitale delle principali banche greche risultante dalla prova di stress del 2012.</p><p><span>Tabella 3</span></p><p><span>Prova di stress del 2012: fabbisogno di capitale delle principali banche greche (in milioni di EUR)</span></p><table><col/><col/><col/><col/><col/><col/><col/><col/><col/><tbody><tr><td><p>Banche</p></td><td><p>Capitale primario di classe 1 di riferimento (giugno 2011) (1)</p></td><td><p>Totale delle perdite PSI lorde (dic 2011) (2)</p></td><td><p>Previsioni relative al PSI (giugno 2011) (3)</p></td><td><p>Perdite cumulative lorde Proiezioni per il rischio di credito (4)</p></td><td><p>Riserve per perdite su crediti (dic 2011) (5)</p></td><td><p>Generazione di capitale interno (6)</p></td><td><p>Capitale primario di classe 1 &#8211; obiettivo (dic 2014) (7)</p></td><td><p>Fabbisogno di capitale (8) =(7)-[(1)+(2)+(3)+(4)+(5)+(6)]</p></td></tr><tr><td><p>NBG</p></td><td><p>7&#160;287</p></td><td><p>&#8211;11&#160;735</p></td><td><p>1&#160;646</p></td><td><p>&#8211;8&#160;366</p></td><td><p>5&#160;390</p></td><td><p>4&#160;681</p></td><td><p>8&#160;657</p></td><td><p>9&#160;756</p></td></tr><tr><td><p>Eurobank</p></td><td><p>3&#160;515</p></td><td><p>&#8211;5&#160;781</p></td><td><p>830</p></td><td><p>&#8211;8&#160;226</p></td><td><p>3&#160;514</p></td><td><p>2&#160;904</p></td><td><p>2&#160;595</p></td><td><p>5&#160;839</p></td></tr><tr><td><p>Alpha</p></td><td><p>4&#160;526</p></td><td><p>&#8211;4&#160;786</p></td><td><p>673</p></td><td><p>&#8211;8&#160;493</p></td><td><p>3&#160;115</p></td><td><p>2&#160;428</p></td><td><p>2&#160;033</p></td><td><p>4&#160;571</p></td></tr><tr><td><p>Piraeus</p></td><td><p>2&#160;615</p></td><td><p>&#8211;5&#160;911</p></td><td><p>1&#160;005</p></td><td><p>&#8211;6&#160;281</p></td><td><p>2&#160;565</p></td><td><p>1&#160;080</p></td><td><p>2&#160;408</p></td><td><p>7&#160;335</p></td></tr><tr><td><p>Emporiki</p></td><td><p>1&#160;462</p></td><td><p>&#8211;&#160;590</p></td><td><p>71</p></td><td><p>&#8211;6&#160;351</p></td><td><p>3&#160;969</p></td><td><p>114</p></td><td><p>1&#160;151</p></td><td><p>2&#160;475</p></td></tr><tr><td><p>Postbank (TT Bank)</p></td><td><p>557</p></td><td><p>&#8211;3&#160;444</p></td><td><p>566</p></td><td><p>&#8211;1&#160;482</p></td><td><p>1&#160;284</p></td><td><p>&#8211;&#160;315</p></td><td><p>903</p></td><td><p>3&#160;737</p></td></tr><tr><td><table><col/><col/><tbody><tr><td><p><span>Fonte:</span></p></td><td><p>Banca centrale greca,<span>Report on the Recapitalisation and the Restructuring of the Greek Banking Sector</span>, dicembre 2012, pag. 8.</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(25)</p></td><td><p>Secondo l&#8217;MPEF alle banche che presentano piani di raccolta di capitale affidabili sar&#224; data l&#8217;opportunit&#224; di chiedere e ricevere sostegno pubblico in modo da preservare gli incentivi al settore privato a conferire capitale, minimizzando in tal modo l&#8217;onere per i contribuenti<a>&#160;(<span>13</span>)</a>. La Banca centrale greca ha ritenuto affidabili solo i piani di raccolta di capitale<a>&#160;(<span>14</span>)</a> presentati dalle quattro maggiori banche (Eurobank, National Bank of Greece, Piraeus Bank e Alpha Bank), che nel maggio 2012 hanno beneficiato di una prima ricapitalizzazione ponte da parte dell&#8217;HFSF.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(26)</p></td><td><p>Tra la fine del 2009 e il giugno 2012 i depositi nazionali presso le banche greche sono diminuiti complessivamente del 37&#160;%, a causa della recessione e dell&#8217;incertezza politica. Le banche hanno dovuto pagare tassi di interesse pi&#249; elevati per cercare di trattenere i depositi, con un aumento dei relativi costi che ha ridotto il margine di interesse netto delle banche. Essendo state escluse dai mercati del finanziamento all&#8217;ingrosso, le banche greche sono diventate totalmente dipendenti dal finanziamento dell&#8217;Eurosistema<a>&#160;(<span>15</span>)</a>, una quota crescente del quale consisteva in un ELA garantito dallo Stato concesso dalla Banca centrale greca.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(27)</p></td><td><p>Il 3 dicembre 2012 la Grecia ha avviato un programma di riacquisto delle nuove GGB ricevute dagli investitori nel quadro del programma PSI a prezzi che variavano tra il 30,2&#160;% e il 40,1&#160;% del valore nominale<a>&#160;(<span>16</span>)</a>. Le banche greche hanno partecipato al programma di riacquisto, che ha cristallizzato le ulteriori perdite nel loro stato patrimoniale, in quanto gran parte della perdita contabile (ossia la differenza tra il valore di mercato e il valore nominale) registrata sulle nuove GGB all&#8217;epoca del programma PSI &#232; diventata definitiva e irreversibile<a>&#160;(<span>17</span>)</a>.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(28)</p></td><td><p>Nel dicembre 2012 le quattro maggiori banche greche hanno beneficiato di una seconda ricapitalizzazione ponte da parte dell&#8217;HFSF.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(29)</p></td><td><p>Nella primavera del 2013 la ricapitalizzazione ponte delle quattro banche &#232; stata convertita in ricapitalizzazione definitiva in azioni ordinarie, per cui l&#8217;HFSF ha acquisito oltre l&#8217;80&#160;% del capitale di ciascuna delle quattro banche. Per le banche che sono riuscite ad attirare un importo predeterminato di capitale privato (la Banca, Piraeus Bank SA e National Bank of Greece SA), l&#8217;HFSF ha ricevuto azioni senza diritto di voto e agli investitori privati sono stati concessi<span>warrants</span> su azioni dell&#8217;HFSF.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(30)</p></td><td><p>Nel luglio 2013 la Banca centrale greca ha affidato ad un consulente il compito di svolgere uno studio diagnostico sui portafogli prestiti di tutte le banche greche. Il consulente ha effettuato le proiezioni sulle perdite sui crediti (in appresso &#171;PPC&#187;) su tutti i portafogli prestiti nazionali delle banche greche e sui prestiti comportanti il rischio greco nelle succursali e nelle controllate estere per un periodo di tre anni e mezzo e per il ciclo di vita del prestito. L&#8217;analisi ha fornito PPC in base a due scenari macroeconomici: lo scenario di base e uno scenario negativo. La Banca centrale greca ha effettuato una stima delle PPC per i portafogli di prestiti esteri avvalendosi di alcuni contributi del consulente.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(31)</p></td><td><p>Sulla base della valutazione del consulente, nell&#8217;autunno del 2013 la Banca centrale greca ha effettuato una nuova prova di stress (in appresso &#171;la prova di stress del 2013&#187;) per valutare la solidit&#224; della posizione patrimoniale delle banche greche, sia a fronte di uno scenario di base che di uno scenario negativo. La Banca centrale greca ha valutato il fabbisogno di capitale con l&#8217;assistenza tecnica di un secondo consulente.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(32)</p></td><td><p>Gli elementi fondamentali della valutazione del fabbisogno di capitale effettuata con la prova di stress del 2013 erano: i) le PPC<a>&#160;(<span>18</span>)</a> sui portafogli dei prestiti bancari su base consolidata per il rischio greco e per il rischio estero, al netto delle riserve esistenti per perdite su crediti e ii) la redditivit&#224; operativa stimata delle banche per il periodo giugno 2013-dicembre 2016, sulla base di un adeguamento prudenziale dei piani di ristrutturazione sottoposti alla Banca centrale greca durante il quarto trimestre del 2013. La tabella 4 sintetizza il calcolo del fabbisogno di capitale per le principali banche greche in base allo scenario di base della prova di stress del 2013.</p><p><span>Tabella 4</span></p><p><span>Prova di stress del 2013: fabbisogno di capitale delle banche greche su base consolidata nello scenario di base (in milioni di EUR)</span></p><table><col/><col/><col/><col/><col/><col/><col/><col/><tbody><tr><td><p>Banche</p></td><td><p>Capitale primario di classe 1 di riferimento (giugno 2013) (1)</p></td><td><p>Riserve per perdite su crediti (giugno 2013) (2)</p></td><td><p>PPC per il rischio greco (3)</p></td><td><p>PPC per il rischio estero<a>&#160;(<span>19</span>)</a> (4)</p></td><td><p>Generazione di capitale interno (5)</p></td><td><p>Tasso di capitale primario di classe 1 risultante dalla prova di stress (dicembre 2016) (6)</p></td><td><p>Fabbisogno di capitale (7)=(6)-(1)-(2)-(3)-(4)-(5)</p></td></tr><tr><td><p>NBG<a>&#160;(<span>20</span>)</a></p></td><td><p>4&#160;821</p></td><td><p>8&#160;134</p></td><td><p>&#8211;8&#160;745</p></td><td><p>&#8211;3&#160;100</p></td><td><p>1&#160;451</p></td><td><p>4&#160;743</p></td><td><p>2&#160;183</p></td></tr><tr><td><p>Eurobank<a>&#160;(<span>21</span>)</a></p></td><td><p>2&#160;228</p></td><td><p>7&#160;000</p></td><td><p>&#8211;9&#160;519</p></td><td><p>&#8211;1&#160;628</p></td><td><p>2&#160;106</p></td><td><p>3&#160;133</p></td><td><p>2&#160;945</p></td></tr><tr><td><p>Alpha</p></td><td><p>7&#160;380</p></td><td><p>10&#160;416</p></td><td><p>&#8211;14&#160;720</p></td><td><p>&#8211;2&#160;936</p></td><td><p>4&#160;047</p></td><td><p>4&#160;450</p></td><td><p>262</p></td></tr><tr><td><p>Piraeus</p></td><td><p>8&#160;294</p></td><td><p>12&#160;362</p></td><td><p>&#8211;16&#160;132</p></td><td><p>&#8211;2&#160;342</p></td><td><p>2&#160;658</p></td><td><p>5&#160;265</p></td><td><p>425</p></td></tr><tr><td><p>Attica</p></td><td><p>225</p></td><td><p>403</p></td><td><p>&#8211;&#160;888</p></td><td><p>0</p></td><td><p>106</p></td><td><p>243</p></td><td><p>397</p></td></tr><tr><td><p>Panellinia</p></td><td><p>61</p></td><td><p>66</p></td><td><p>&#8211;&#160;237</p></td><td><p>0</p></td><td><p>&#8211;26</p></td><td><p>31</p></td><td><p>169</p></td></tr><tr><td><table><col/><col/><tbody><tr><td><p><span>Fonte:</span></p></td><td><p>Banca centrale greca, 2013<span>Stress Test of the Greek Banking Sector</span> (Prova di stress del settore bancario greco 2013), marzo 2014, pag. 42.</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(33)</p></td><td><p>Il 6 marzo 2014 la Banca centrale greca ha annunciato i risultati della prova di stress del 2013 e ha chiesto alle banche di trasmettere entro la met&#224; di aprile 2014 i loro piani di raccolta di capitale per coprire il fabbisogno di capitale secondo lo scenario di base.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(34)</p></td><td><p>Tra la fine di marzo 2013 e l&#8217;inizio di maggio 2014 le banche hanno proceduto ad aumenti di capitale.</p></td></tr></tbody></table>
2.1.2. Il beneficiario
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(35)</p></td><td><p>La Banca presta servizi bancari universali principalmente in Grecia e in Europa sud-orientale (Cipro, Romania, Bulgaria, Serbia, Albania ed ex Repubblica iugoslava di Macedonia e nel Regno Unito), offre una gamma completa di prodotti bancari e finanziari alle famiglie e alle aziende e opera nei seguenti settori: servizi bancari al dettaglio, servizi di<span>corporate banking</span> e di<span>private banking</span>, gestione di attivit&#224;, servizi di tesoreria e servizi di banca di investimento. La Banca &#232; registrata in Grecia e i suoi titoli azionari sono quotati alla borsa valori di Atene. Il 30 settembre 2012 la Banca impiegava 17&#160;119 dipendenti, di cui un terzo in Europa sud-orientale e nel Regno Unito e i restanti due terzi in Grecia<a>&#160;(<span>22</span>)</a>.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(36)</p></td><td><p>La Banca ha partecipato al programma PSI, ha scambiato GGB e prestiti statali per un valore nominale di 6&#160;043 milioni di EUR. Gli oneri complessivi relativi al programma PSI della Banca sono ammontati a circa 4&#160;786 milioni di EUR al lordo delle imposte e sono stati registrati nei libri contabili del 2011<a>&#160;(<span>23</span>)</a>. Durante il programma di riacquisto del dicembre 2012 la Banca ha venduto le nuove GGB che aveva ricevuto nell&#8217;ambito del programma PSI con un forte sconto sul valore nominale. Tale vendita ha cristallizzato le perdite sulle nuove GGB.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(37)</p></td><td><p>I dati chiave della Banca a dicembre 2010, dicembre 2011, dicembre 2012 e dicembre 2013 (dati consolidati) sono riportati nella tabella 5.</p><p><span>Tabella 5</span></p><p><span>Dati chiave della banca Alpha, 2010, 2011, 2012 e 2013</span></p><table><col/><col/><col/><col/><col/><col/><tbody><tr><td><p>Profitti e perdite</p><p>(in milioni di EUR)</p></td><td><p>2010</p></td><td><p>2011</p></td><td><p>2012</p></td><td><p>Proforma 2012</p><p>(includendo Emporiki)</p></td><td><p>2013</p><p>(includendo Emporiki)</p></td></tr><tr><td><p>Proventi netti da interessi</p></td><td><p>1&#160;819</p></td><td><p>1&#160;784</p></td><td><p>1&#160;397</p></td><td><p>1&#160;755</p></td><td><p>1&#160;658</p></td></tr><tr><td><p>Totale entrate d&#8217;esercizio</p></td><td><p>2&#160;249</p></td><td><p>2&#160;283</p></td><td><p>1&#160;506</p></td><td><p>1&#160;826</p></td><td><p>2&#160;344</p></td></tr><tr><td><p>Totale spese d&#8217;esercizio</p></td><td><p>&#8211;1&#160;148</p></td><td><p>&#8211;1&#160;096</p></td><td><p>&#8211;1&#160;179</p></td><td><p>&#8211;1&#160;746</p></td><td><p>&#8211;1&#160;426</p></td></tr><tr><td><p>Entrate al lordo degli accantonamenti</p></td><td><p>1&#160;101</p></td><td><p>1&#160;187</p></td><td><p>327</p></td><td><p>80</p></td><td><p>918</p></td></tr><tr><td><p>Perdite per riduzione di valore a copertura del rischio di credito</p></td><td><p>&#8211;&#160;885</p></td><td><p>&#8211;1&#160;130</p></td><td><p>&#8211;1&#160;669</p></td><td><p>&#8211;2&#160;802</p></td><td><p>&#8211;1&#160;923</p></td></tr><tr><td><p>Perdite per riduzione di valore su GGB e prestiti ammissibili al PSI</p></td><td><p>&#8212;</p></td><td><p>&#8211;4&#160;789</p></td><td><p>&#8212;</p></td><td><p>&#8212;</p></td><td><p>&#8212;</p></td></tr><tr><td><p>Avviamento negativo</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>3&#160;283</p></td></tr><tr><td><p>Profitti/perdite netti</p></td><td><p>86</p></td><td><p>&#8211;3&#160;810</p></td><td><p>&#8211;1&#160;086</p></td><td><p>n/d</p></td><td><p>2&#160;922</p></td></tr><tr><td><p>Dati selettivi in volume</p><p>(in milioni di euro)</p></td><td><p>2010</p></td><td><p>2011</p></td><td><p>2012</p></td><td><p>Proforma 2012</p><p>(inclusa Emporiki)</p></td><td><p>2013</p><p>inclusa Emporiki)</p></td></tr><tr><td><p>Totale prestiti e anticipi a clienti (netto)</p></td><td><p>49&#160;305</p></td><td><p>44&#160;876</p></td><td><p>40&#160;495</p></td><td><p>55&#160;459</p></td><td><p>51&#160;678</p></td></tr><tr><td><p>Depositi</p></td><td><p>38&#160;293</p></td><td><p>29&#160;399</p></td><td><p>28&#160;451</p></td><td><p>41&#160;348</p></td><td><p>42&#160;485</p></td></tr><tr><td><p>Totale delle attivit&#224;</p></td><td><p>66&#160;798</p></td><td><p>59&#160;148</p></td><td><p>58&#160;357</p></td><td><p>76&#160;518</p></td><td><p>73&#160;697</p></td></tr><tr><td><p>Patrimonio netto totale<a>&#160;(<span>24</span>)</a></p></td><td><p>5&#160;784</p></td><td><p>1&#160;966</p></td><td><p>773</p></td><td><p>3&#160;423</p></td><td><p>8&#160;312</p></td></tr><tr><td><table><col/><col/><tbody><tr><td><p><span>Fonti:</span></p></td><td><p><span>2013:</span> http://www.alpha.gr/files/investorrelations/Deltio_Typou_20140310EN.pdf</p><p><span>Pro forma 2012: Restructuring Plan of Alpha Bank, June 2014, pag. 24.</span></p><p><span>2012 and 2011: Financial results 2012 &#8211; Consolidated financial statements:</span> http://www.alpha.gr/files/investorrelations/IFRS_Alphagroup_FY_2012_en.pdf</p><p><span>2010: Financial results 2011 &#8211; Consolidated financial statements:</span> http://www.alpha.gr/files/investorrelations/IFRS_Alphagroup_FY_2011_en.pdf</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(38)</p></td><td><p>Dalla tabella 5 si evince che, a parte le ingenti perdite registrate nel 2011 a causa del programma PSI [4&#160;786 milioni di EUR<a>&#160;(<span>25</span>)</a>], la Banca ha registrato un calo delle entrate (dovuto tra l&#8217;altro al costo pi&#249; elevato dei depositi) nonch&#233; perdite per riduzione di valore elevate e in crescita sul portafoglio prestiti in Grecia e all&#8217;estero. I flussi in uscita dai depositi hanno inciso negativamente sulla posizione di liquidit&#224; della Banca e il suo rapporto prestiti/depositi ha raggiunto il 152&#160;% al 31 dicembre 2011<a>&#160;(<span>26</span>)</a>, mentre a tale data il 34&#160;% dello stato patrimoniale della Banca era finanziato dall&#8217;Eurosistema<a>&#160;(<span>27</span>)</a>.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(39)</p></td><td><p>In base alla prova di stress del 2013, la Banca centrale greca ha stimato il fabbisogno di capitale della Banca a 262 milioni di EUR nello scenario di base.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(40)</p></td><td><p>Nel marzo 2014 la Banca ha effettuato un aumento di capitale di 1,2 miliardi di EUR per coprire il fabbisogno di capitale di cui al considerando 39 e rimborsare le azioni privilegiate detenute dalla Grecia per un importo di 940 milioni di EUR<a>&#160;(<span>28</span>)</a>. Diversamente da quanto avvenuto con l&#8217;aumento di capitale di Eurobank dell&#8217;aprile 2014, l&#8217;HFSF non si &#232; impegnato a iniettare capitale nell&#8217;aumento di capitale della Banca in caso di insufficiente domanda privata. Quest&#8217;ultimo aumento di capitale &#232; stato realizzato mediante un&#8217;offerta di capitale senza diritto di opzione (vale a dire un aumento di capitale con soppressione del diritto di opzione degli azionisti) rivolta agli investitori internazionali e attraverso un&#8217;offerta pubblica in Grecia. Il prezzo di sottoscrizione &#232; stato fissato a 0,66&#160;EUR per azione.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(41)</p></td><td><p>A seguito dell&#8217;aumento di capitale il 17 aprile 2014 la Banca ha annunciato di aver riscattato le azioni privilegiate detenute dallo Stato greco, per un importo totale di 940 milioni di EUR.</p></td></tr></tbody></table>
2.2. LE ACQUISIZIONI DI ATTIVITÀ BANCARIE GRECHE DA PARTE DELLA BANCA
2.2.1. Acquisizione di Emporiki Bank
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(42)</p></td><td><p>La Emporiki Bank &#232; stata fondata nel 1882.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(43)</p></td><td><p>Nel 2000 il gruppo Cr&#233;dit Agricole ha acquisito una partecipazione iniziale del 6,7&#160;% in Emporiki Bank, che &#232; diventata una controllata del Cr&#233;dit Agricole nel 2006, quando quest&#8217;ultimo ha acquisto una partecipazione di controllo avendo in quel momento aumentato la sua quota di partecipazione al 94,99&#160;% del capitale della banca.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(44)</p></td><td><p>Emporiki Bank operava in tutti i settori bancari (servizi al dettaglio,<span>corporate banking</span>), nei servizi di banca di investimento, di gestione di attivit&#224; e di portafoglio e nei servizi finanziari in generale. Essa offriva i propri servizi in Grecia attraverso una rete di 323 succursali e all&#8217;estero tramite la succursale a Cipro e attraverso controllate in Albania, Bulgaria, Cipro e Romania<a>&#160;(<span>29</span>)</a>. Al 31 dicembre 2012 impiegava 4&#160;230 dipendenti.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(45)</p></td><td><p>La banca ha partecipato al programma PSI, ha scambiato GGB e altri titoli ammissibili per un valore nominale di 766 milioni di EUR. Come risulta dalla tabella 2, gli oneri complessivi relativi al programma PSI della banca ammontavano a circa 590 milioni di EUR al lordo delle imposte integralmente registrati nei libri contabili del 2011. Come risulta dalla tabella 3, il fabbisogno di capitale di Emporiki Bank era stimato a 2&#160;475 milioni di EUR, calcolati sulla base della prova di stress del 2012 effettuata dalla Banca centrale greca per il periodo compreso tra il 31 dicembre 2011 il 31 dicembre 2014, fondata sulle previsioni delle perdite per prestiti a cura di Blackrock.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(46)</p></td><td><p>Il 12 ottobre 2012 l&#8217;HFSF ha autorizzato la Banca ad acquisire Emporiki Bank dal Cr&#233;dit Agricole.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(47)</p></td><td><p>Il 16 ottobre 2012 il Cr&#233;dit Agricole e la Banca hanno firmato l&#8217;&#171;accordo di acquisto di azioni datato 16 ottobre 2012 tra il Cr&#233;dit Agricole SA e Alpha Bank SA per la vendita e l&#8217;acquisto di Emporiki Bank of Greece S.A.&#187;. Dopo l&#8217;espletamento della dovuta diligenza finanziaria, il Cr&#233;dit Agricole ha iniettato un importo di capitale complessivo di 2&#160;893 milioni di EUR, e ha sottoscritto interamente un&#8217;obbligazione convertibile di 150 milioni di EUR emessa dalla Banca<a>&#160;(<span>30</span>)</a>. La Banca avrebbe poi acquisito, al prezzo di 1&#160;EUR, Emporiki Bank interamente ricapitalizzata. Ai sensi dell&#8217;accordo di acquisto di azioni, la Banca non ha acquisito le controllate estere di Emporiki Bank, rimaste al Cr&#233;dit Agricole, fatta eccezione per la succursale cipriota, che rappresentava 0,5 miliardi di EUR di attivit&#224; e rientrava nel perimetro di attivit&#224; acquisito dalla Banca.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(48)</p></td><td><p>Al 31 dicembre 2012, in seguito alla ricapitalizzazione da parte del Cr&#233;dit Agricole, il coefficiente di adeguatezza patrimoniale di Emporiki Bank era pari a 17,6&#160;%, mentre il coefficiente di capitale di classe 1 era pari a 13,5&#160;%.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(49)</p></td><td><p>Il 1<span>o</span> febbraio 2013 la Banca ha annunciato il completamento del trasferimento alla Banca dell&#8217;intero capitale azionario di Emporiki Bank<a>&#160;(<span>31</span>)</a>.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(50)</p></td><td><p>I dati chiave di Emporiki Bank a dicembre 2010, dicembre 2011, dicembre 2012 e gennaio 2013 sono riportati nella tabella 6.</p><p><span>Tabella 6</span></p><p><span>Dati chiave di Emporiki Bank, 2010, 2011, 2012 e gennaio 2013</span></p><table><col/><col/><col/><col/><col/><tbody><tr><td><p>In miliardi di EUR</p></td><td><p>31 dicembre 2010</p><p>(consolidato)</p></td><td><p>31 dicembre 2011</p><p>(consolidato)</p></td><td><p>Dicembre 2012</p><p>(perimetro acquisito dalla Banca)</p></td><td><p>Gennaio 2013</p><p>(perimetro acquisito dalla Banca)</p></td></tr><tr><td><p>Totale delle attivit&#224;</p></td><td><p>26,78</p></td><td><p>21,7</p></td><td><p>19,5</p></td><td><p>18,2</p></td></tr><tr><td><p>Totale prestiti lordi e anticipi a clienti</p></td><td><p>24</p></td><td><p>23,48</p></td><td><p>19,85</p></td><td><p>19,8</p></td></tr><tr><td><p>Accantonamenti</p></td><td><p>2,8</p></td><td><p>4,4</p></td><td><p>5</p></td><td><p>5</p></td></tr><tr><td><p>Debito verso clienti</p></td><td><p>12,2</p></td><td><p>11,3</p></td><td><p>12,68</p></td><td><p>12,9</p></td></tr><tr><td><p>Finanziamento dell&#8217;Eurosistema</p></td><td><p>0,3</p></td><td><p>1,77</p></td><td><p>1,2</p></td><td><p>1,2</p></td></tr><tr><td><p>Patrimonio netto totale</p></td><td><p>0,9</p></td><td><p>0,9</p></td><td><p>1,73</p></td><td><p>2,3</p></td></tr><tr><td><p>Perdita al netto delle imposte</p></td><td><p>&#8211;0,87</p></td><td><p>&#8211;1,76</p></td><td><p>&#8211;1,5</p></td><td><p>&#160;</p></td></tr><tr><td><p>Depositi/prestiti netti</p></td><td><p>173,8&#160;%</p></td><td><p>169,1&#160;%</p></td><td><p>117,2&#160;%</p></td><td><p>114,1&#160;%</p></td></tr><tr><td><table><col/><col/><tbody><tr><td><p><span>Fonti:</span></p></td><td><p>Gennaio 2013: risultati di Alpha Bank per l&#8217;esercizio 2012, presentazione del 27 marzo 2013 (disponibile online al seguente indirizzo: http://www.alpha.gr/files/investorrelations/2012_FY_Financial_Report1.pdf).</p><p>Dicembre 2012: indicatori chiave di Alpha Bank e Emporiki Bank, disponibili online al seguente indirizzo: http://www.alpha.gr/page/default.asp?id=9&amp;la=2.</p><p>2011 and 2010: Bilancio consolidato di Emporiki Bank al 31 dicembre 2011.</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table>
2.2.2. Acquisizione di passività selezionate delle tre banche cooperative
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(51)</p></td><td><p>L&#8217;8 dicembre 2013 la Banca centrale greca ha deciso di procedere alla risoluzione delle tre banche cooperative, Dodecanese Bank, Evia Bank e Western Macedonia Bank.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(52)</p></td><td><p>La Banca centrale greca ha avviato la procedura di acquisto e assunzione<a>&#160;(<span>32</span>)</a>, in base alla quale tutti i depositi, anche i depositi interbancari, i crediti e i debiti nei confronti del Fondo ellenico di garanzia dei depositi e degli investimenti, ma non i prestiti, sarebbero stati trasferiti ad un acquirente. La Banca centrale greca ha contattato le quattro banche greche di rilevanza sistemica dato che, secondo il giudizio della Banca centrale greca, i depositi dovevano essere trasferiti a enti pienamente ricapitalizzati. Solo la Banca e Eurobank hanno presentato offerte vincolanti il 5 dicembre 2013. La Banca centrale greca ha ritenuto l&#8217;offerta della Banca l&#8217;offerta da preferire. La Banca ha offerto un prezzo pari al 2,1&#160;% dell&#8217;importo dei depositi trasferiti.</p></td></tr></tbody></table>
2.2.2.1. Dodecanese Bank
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(53)</p></td><td><p>Dodecanese Bank &#232; stata fondata nel 1994.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(54)</p></td><td><p>Il 22 luglio 2013 la Banca centrale greca ha chiesto a Dodecanese Bank di ripristinare il suo coefficiente di capitale primario di classe 1. Dodecanese Bank ha proceduto ad un aumento di capitale attraverso un&#8217;offerta pubblica di azioni. Secondo il prospetto di offerta, il coefficiente di capitale primario di classe 1 di Dodecanese Bank, calcolato sulla base dei dati finanziari al 30 giugno 2013, &#232; stato stimato al 3,5&#160;%, inferiore pertanto al requisito minimo di adeguatezza patrimoniale stabilito dalla Banca centrale greca Tuttavia l&#8217;aumento di capitale non ha riscosso un interesse sufficiente presso gli investitori.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(55)</p></td><td><p>Per questo motivo, l&#8217;8 dicembre 2013 la Banca centrale greca ha proceduto alla risoluzione di Dodecanese Bank. ritirandole l&#8217;autorizzazione e mettendola in liquidazione<a>&#160;(<span>33</span>)</a>. Passivit&#224; selezionate di Dodecanese Bank sono state trasferite alla Banca<a>&#160;(<span>34</span>)</a>. Secondo la Banca centrale greca<a>&#160;(<span>35</span>)</a>, il<span>fair value</span> (valore equo) delle attivit&#224; trasferite ammontava a circa 6 milioni di EUR mentre il<span>fair value</span> (valore equo) delle passivit&#224; trasferite ammontava a 255 milioni di EUR; la differenza costituiva il deficit di finanziamento<a>&#160;(<span>36</span>)</a> di 249 milioni di EUR, che &#232; stato coperto dall&#8217;HFSF ai sensi dell&#8217;articolo 63(D)(13) della legge greca 3601/2007. Nel dicembre 2013&#160;l&#8217;HFSF ha erogato due terzi del totale del deficit di finanziamento, ossia 166 milioni di EUR, in titoli del FESF, impegnandosi a pagare l&#8217;importo restante di 83 milioni di EUR una volta quantificato in via definitiva il deficit di finanziamento. Il 16 giugno 2014 la Banca centrale greca ha quantificato in via definitiva il deficit di finanziamento di Dodecanese Bank a 258,5 milioni di EUR. L&#8217;HFSF avrebbe coperto la parte non ancora versata del deficit di finanziamento.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(56)</p></td><td><p>Al 30 settembre 2013 Dodecanese Bank impiegava 132 dipendenti e disponeva di 11 succursali. Nel quadro della risoluzione la Banca non ha rilevato succursali della Dodecanese Bank, indicando tuttavia di voler mantenere una presenza fisica in zone dove non esistono sovrapposizioni di rete (ossia in quattro isole in cui non sono presenti altre banche) pendendo in locazione le quattro piccole succursali gestite dal curatore fallimentare. I dipendenti di Dodecanese Bank sono stati licenziati e riassunti su base selettiva dalla Banca.</p></td></tr></tbody></table>
2.2.2.2. Evia Bank
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(57)</p></td><td><p>Evia Bank &#232; stata fondata nel 1995.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(58)</p></td><td><p>Il 22 luglio 2013 la Banca centrale greca ha chiesto a Evia Bank di ripristinare il suo coefficiente di capitale primario di classe 1. Evia Bank ha proceduto ad un aumento di capitale attraverso un&#8217;offerta pubblica di azioni. Secondo il prospetto di offerta, il coefficiente di capitale primario di classe 1 di Evia Bank, calcolato sulla base dei dati finanziari al 30 giugno 2013, &#232; stato stimato all&#8217;1,8&#160;%, inferiore pertanto al requisito minimo di adeguatezza patrimoniale stabilito dalla Banca centrale greca Tuttavia l&#8217;aumento di capitale non ha riscosso un interesse sufficiente presso gli investitori.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(59)</p></td><td><p>Per questo motivo, l&#8217;8 dicembre 2013 la Banca centrale greca ha proceduto alla risoluzione di Evia Bank, ritirandole l&#8217;autorizzazione e mettendola in liquidazione<a>&#160;(<span>37</span>)</a>. Passivit&#224; selezionate di Evia Bank sono state trasferite alla Banca<a>&#160;(<span>38</span>)</a>. Secondo la Banca centrale greca<a>&#160;(<span>39</span>)</a>, il<span>fair value</span> (valore equo) delle attivit&#224; trasferite ammontava a circa 2 milioni di EUR mentre il<span>fair value</span> (valore equo) delle passivit&#224; trasferite ammontava a 98 milioni di EUR; la differenza costituiva il deficit di finanziamento di 96 milioni di EUR. Il deficit di finanziamento &#232; stato coperto dall&#8217;HFSF ai sensi dell&#8217;articolo 63(D)(13) della legge greca 3601/2007. Nel dicembre 2013&#160;l&#8217;HFSF ha erogato due terzi del totale del deficit di finanziamento, ossia 64 milioni di EUR in titoli del FESF, impegnandosi a pagare l&#8217;importo restante di 32 milioni di EUR una volta quantificato in via definitiva il deficit di finanziamento. Il 16 giugno 2014 la Banca centrale greca ha quantificato in via definitiva il deficit di finanziamento di Evia Bank a 105 milioni di EUR. L&#8217;HFSF avrebbe coperto la parte non ancora versata del deficit di finanziamento.</p><p>Al 30 settembre 2013 Evia Bank impiegava 59 dipendenti e disponeva di 4 succursali. La Banca non ha rilevato le succursali di Evia Bank. I dipendenti di Evia Bank sono stati licenziati e riassunti su base selettiva dalla Banca.</p></td></tr></tbody></table>
2.2.2.3. Western Macedonia Bank
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(60)</p></td><td><p>Nel 1995 &#232; stata costituita la Societ&#224; cooperativa di credito allo sviluppo della Prefettura di Kozani. Nel 2008 la cooperativa ha cambiato nome diventando la &#171;Banca cooperativa di Macedonia occidentale&#187;.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(61)</p></td><td><p>Il 22 luglio 2013 la Banca centrale greca ha chiesto a Western Macedonia Bank di ripristinare il suo coefficiente di capitale primario di classe 1. Western Macedonia Bank ha proceduto ad un aumento di capitale attraverso un&#8217;offerta pubblica di azioni. Secondo il prospetto di offerta, il coefficiente di capitale primario di classe 1 di Western Macedonia Bank, calcolato sulla base dei dati finanziari al 30 settembre 2013, &#232; stato stimato a &#8211; 11&#160;%, inferiore pertanto al requisito minimo di adeguatezza patrimoniale stabilito dalla Banca centrale greca Tuttavia l&#8217;aumento di capitale non ha riscosso un interesse sufficiente presso gli investitori.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(62)</p></td><td><p>Per questo motivo, l&#8217;8 dicembre 2013 la Banca centrale greca ha proceduto alla risoluzione di Western Macedonia Bank. ritirandole l&#8217;autorizzazione e mettendola in liquidazione<a>&#160;(<span>40</span>)</a>. Passivit&#224; selezionate di Western Macedonia Bank sono state trasferite alla Banca<a>&#160;(<span>41</span>)</a>. Secondo la Banca centrale greca<a>&#160;(<span>42</span>)</a>, il<span>fair value</span> (valore equo) delle attivit&#224; trasferite ammontava a circa 2 milioni di EUR mentre il<span>fair value</span> (valore equo) delle passivit&#224; trasferite ammontava a 84 milioni di EUR; la differenza costituiva il deficit di finanziamento di 82 milioni di EUR. Il deficit di finanziamento &#232; stato coperto dall&#8217;HFSF ai sensi dell&#8217;articolo 63(D)(13) della legge greca 3601/2007. Nel dicembre 2013&#160;l&#8217;HFSF ha erogato due terzi del totale del deficit di finanziamento, ossia 55 milioni di EUR in titoli del FESF, impegnandosi a pagare l&#8217;importo restante di 27 milioni di EUR una volta quantificato in via definitiva il deficit di finanziamento.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(63)</p></td><td><p>Il 30 settembre 2013 Western Macedonia Bank impiegava 36 dipendenti e disponeva di 3 succursali. La Banca non ha rilevato le succursali di Western Macedonia Bank. I dipendenti di Western Macedonia Bank sono stati licenziati e riassunti su base selettiva dalla Banca.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(64)</p></td><td><p>I dati chiave delle tre banche cooperative figurano nella tabella 7.</p><p><span>Tabella 7</span></p><p><span>Dati chiave delle tre banche cooperative (in mio di EUR)</span></p><table><col/><col/><col/><col/><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#160;</p></td><td><p>(A)</p></td><td><p>(B)</p></td><td><p>(C)</p></td><td><p>(D) = (B)-(A)</p></td><td><p>(E) = 2,1&#160;% * (C)</p></td></tr><tr><td><p>&#160;</p></td><td><p>Fair value (valore equo) delle attivit&#224; trasferite</p></td><td><p>Fair value (valore equo) delle passivit&#224; trasferite</p></td><td><p><span>Di cui depositi trasferiti</span></p></td><td><p>Deficit di finanziamento iniziale</p></td><td><p>Prezzo</p><p>(2,1&#160;% dei depositi trasferiti)</p></td></tr><tr><td><p>Dodecanese Bank</p></td><td><p>6</p></td><td><p>255</p></td><td><p><span>255</span></p></td><td><p>249</p></td><td><p>5</p></td></tr><tr><td><p>Evia Bank</p></td><td><p>2</p></td><td><p>98</p></td><td><p><span>95</span></p></td><td><p>96</p></td><td><p>2</p></td></tr><tr><td><p>Western Macedonia Bank</p></td><td><p>2</p></td><td><p>84</p></td><td><p><span>82</span></p></td><td><p>82</p></td><td><p>2</p></td></tr><tr><td><p><span>Totale</span></p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p><span>427</span></p></td><td><p><span>9</span></p></td></tr><tr><td><table><col/><col/><tbody><tr><td><p><span>Fonti:</span></p></td><td><p>Decisioni 97/1, 97/2, 97/3 dell&#8217;8.2.2013 della commissione crediti e assicurazioni della Banca centrale greca.</p><p>Decisioni 14/1, 14/2, 14/3, 14/4, 14/5, 14/6, 14/7, 14/8 dell&#8217;8.12.2013 della commissione misure di risoluzione della Banca centrale greca.</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table>
2.2.3. Acquisizione di Citibank Greece
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(65)</p></td><td><p>Citibank International &#232; stata fondata nel 1812. Citibank &#232; stata istituita in Grecia nel 1964 principalmente per offrire servizi alle imprese e al settore marittimo. Nel 1980 Citibank Greece ha iniziato &#232; espandersi nel settore al dettaglio, ed &#232; ora attiva sia nel settore<span>consumer</span> che in quello<span>corporate</span>, e dispone di 20 succursali in tutto il paese.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(66)</p></td><td><p>Il 29 maggio 2014 l&#8217;HFSF ha ricevuto una richiesta della Banca di autorizzazione all&#8217;acquisizione di Citibank Greece, inclusa Diners Club Greece (in appresso &#171;Diners&#187;)<a>&#160;(<span>43</span>)</a>.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(67)</p></td><td><p>La Banca ha espresso l&#8217;intenzione di acquisire le attivit&#224; di Citibank Greece, compresi i prestiti alla clientela (per un importo netto complessivo di 442 milioni di EUR, oltre a 1&#160;115 milioni di EUR di prestiti in sofferenza interamente cancellati), i depositi della clientela (per un totale di 1&#160;067 milioni di EUR), le attivit&#224; in gestione (1&#160;186 milioni di EUR), le succursali al dettaglio, la rete ATM<a>&#160;(<span>44</span>)</a> e i dipendenti<a>&#160;(<span>45</span>)</a>. Inoltre, la Banca ha espresso l&#8217;intenzione di acquistare il 100&#160;% delle azioni ordinarie di Diners.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(68)</p></td><td><p>Il prezzo &#232; stato fissato a 2 milioni di EUR.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(69)</p></td><td><p>Il 5 giugno 2014 l&#8217;HFSF ha dato alla Banca l&#8217;autorizzazione all&#8217;acquisizione di Citibank Greece.</p></td></tr></tbody></table>
2.3. MISURE DI AIUTO
2.3.1. Misure di aiuto concesse alla Banca ai sensi del regime di sostegno alle banche greche (misure L1 e A)
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(70)</p></td><td><p>La Banca ha ottenuto diverse forme di aiuto ai sensi del regime di sostegno alle banche greche, in base alla misura di ricapitalizzazione, alla misura di garanzia e alla misura relativa ai prestiti obbligazionari pubblici.</p></td></tr></tbody></table>
2.3.1.1. Sostegno dello Stato alla liquidità concesso in base alla misura di garanzia e alla misura relativa ai prestiti obbligazionari pubblici (misura L1)
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(71)</p></td><td><p>La Banca ha beneficiato e continua a beneficiare dell&#8217;aiuto previsto dalla misura di garanzia e dalla misura relativa ai prestiti obbligazionari pubblici, aiuto che nella presente decisione verr&#224; indicato in appresso come &#171;misura L1&#187;. Al 30 novembre 2011 le garanzie concesse alla Banca ammontavano a 14,0 miliardi di EUR. Al 30 settembre 2011 la Banca aveva ricevuto prestiti obbligazionari pubblici per 1,6 miliardi di EUR<a>&#160;(<span>46</span>)</a>.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(72)</p></td><td><p>Nel piano di ristrutturazione della Banca trasmesso alla Commissione il 12 giugno 2014 le autorit&#224; greche hanno dichiarato l&#8217;intenzione di continuare a concedere garanzie e a prestare obbligazioni pubbliche, ai sensi del regime di sostegno delle banche greche durante il periodo di ristrutturazione.</p></td></tr></tbody></table>
2.3.1.2. Ricapitalizzazione da parte dello Stato in base alla misura di ricapitalizzazione (misura A)
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(73)</p></td><td><p>Nel maggio 2009 la Banca ha ricevuto un conferimento di capitale di 940 milioni di EUR (misura A) nel quadro della misura di ricapitalizzazione del regime di sostegno alle banche greche. Tale conferimento equivaleva al 2&#160;% circa delle attivit&#224; ponderate per il rischio<a>&#160;(<span>47</span>)</a> della Banca all&#8217;epoca.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(74)</p></td><td><p>La ricapitalizzazione &#232; avvenuta sotto forma di titoli azionari privilegiati, sottoscritti dalla Grecia, con cedola del 10&#160;% e durata di cinque anni.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(75)</p></td><td><p>La Banca ha riacquistato le azioni privilegiate il 17 aprile 2014, come descritto al considerando 41.</p></td></tr></tbody></table>
2.3.2. ELA garantito dallo Stato (misura L2)
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(76)</p></td><td><p>L&#8217;ELA &#232; una misura eccezionale che permette ad un ente finanziario solvibile che abbia problemi temporanei di liquidit&#224; di ricevere un finanziamento da parte dell&#8217;Eurosistema senza che l&#8217;operazione rientri nella politica monetaria unica. Il tasso di interesse pagato dall&#8217;ente finanziario per l&#8217;ELA &#232; di [&#8230;]<a>&#160;(<span>48</span>)</a> punti base, superiore all&#8217;interesse pagato per il rifinanziamento ordinario della Banca centrale.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(77)</p></td><td><p>La Banca centrale greca &#232; responsabile del programma ELA. In altri termini, essa ne sostiene tutti i costi e i rischi derivanti. La Grecia ha accordato alla Banca centrale greca una garanzia statale che si applica all&#8217;importo complessivo dell&#8217;ELA concesso dalla Banca centrale greca<a>&#160;(<span>49</span>)</a>. Con l&#8217;adozione dell&#8217;articolo 50, paragrafo 7, della legge greca 3943/2011, che modifica l&#8217;articolo 65, paragrafo 1, della legge greca 2362/1995, il ministro delle Finanze pu&#242; concedere garanzie in nome dello Stato alla Banca centrale greca per tutelare i crediti da quest&#8217;ultima vantati nei confronti degli enti creditizi. Le banche che beneficiano dell&#8217;ELA devono pagare allo Stato una commissione di garanzia pari a [&#8230;] punti base.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(78)</p></td><td><p>Al 31 dicembre 2011 la Banca aveva beneficiato di 6,7 miliardi di EUR a titolo dell&#8217;ELA garantito dallo Stato<a>&#160;(<span>50</span>)</a>, mentre al 31 dicembre 2012 aveva beneficiato di 23,6 miliardi di EUR allo stesso titolo<a>&#160;(<span>51</span>)</a>.</p></td></tr></tbody></table>
2.3.3. Misure di aiuto concesse alla Banca tramite l’HFSF (misure B1, B2, B3 e B4)
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(79)</p></td><td><p>A partire dal 2012 la Banca ha beneficiato di diverse misure di sostegno al capitale accordate dall&#8217;HFSF. La tabella 8 presenta una panoramica delle misure di aiuto.</p><p><span>Tabella 8</span></p><p><span>Misure di aiuto concesse alla Banca tramite l&#8217;HFSF</span></p><table><col/><col/><col/><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#160;</p></td><td><p>Prima ricapitalizzazione ponte - mag. 2012</p></td><td><p>Seconda ricapitalizzazione ponte - dic. 2012</p></td><td><p>Lettera d&#8217;impegno - dic. 2012</p></td><td><p>Partecipazione dell&#8217;HFSF nella ricapitalizzazione della primavera 2013 - maggio 2013</p></td></tr><tr><td><p>Misura</p></td><td><p>B1</p></td><td><p>B2</p></td><td><p>B3</p></td><td><p>B4</p></td></tr><tr><td><p>Importo</p><p>(in milioni di EUR)</p></td><td><p>1&#160;900</p></td><td><p>1&#160;042</p></td><td><p>1&#160;629</p></td><td><p>4&#160;021</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table>
2.3.3.1. La prima ricapitalizzazione ponte (misura B1)
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(80)</p></td><td><p>I considerando 14-32 della decisione di avvio del procedimento riguardante Alpha Bank<a>&#160;(<span>52</span>)</a> forniscono una descrizione dettagliata della prima ricapitalizzazione ponte del maggio 2012 (misura B1). Il contesto e le caratteristiche principali della misura sono riportati nella presente sezione.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(81)</p></td><td><p>Il 20 aprile 2012 l&#8217;HFSF ha fornito alla Banca una lettera con la quale si impegnava a partecipare ad un aumento previsto del capitale sociale della Banca per un importo complessivo massimo di 1,9 miliardi di EUR.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(82)</p></td><td><p>In base alla misura B1, il 28 maggio 2012 l&#8217;HFSF ha trasferito alla Banca obbligazioni del FESF per un valore di 1,9 miliardi di EUR, in linea con le disposizioni per le ricapitalizzazioni ponte previste dalla legge greca 3864/2010 che ha istituito l&#8217;HFSF (in appresso &#171;legge istitutiva dell&#8217;HFSF&#187;). Le obbligazioni del FESF trasferite alla Banca erano a tasso variabile, con durata di sei e dieci anni e data di emissione 19 aprile 2012. Nel punto 48 della decisione di avvio del procedimento riguardante Alpha Bank, la Commissione aveva stabilito che &#171;<span>La ricapitalizzazione ponte approvata il 28 maggio 2012 costituisce l&#8217;attuazione dell&#8217;obbligo assunto nella lettera d&#8217;impegno e dunque la prosecuzione del medesimo aiuto</span>&#187;. Entrambi gli importi forniti nella lettera d&#8217;impegno e nella prima ricapitalizzazione ponte sono stati calcolati dalla Banca centrale greca in modo da assicurare che la Banca raggiungesse un coefficiente di capitale totale dell&#8217;8&#160;% al 31 dicembre 2011, data della registrazione retroattiva della ricapitalizzazione ponte nei libri contabili della Banca. Come si pu&#242; evincere dalla tabella 3, la misura B1&#160;ha coperto solo una parte ridotta del fabbisogno complessivo di capitale risultante dalla prova di stress del 2012. La Banca avrebbe dovuto raccogliere altro capitale mediante un futuro aumento di capitale e la finalit&#224; della ricapitalizzazione ponte era esclusivamente quella di preservare l&#8217;ammissibilit&#224; della Banca a beneficiare del finanziamento della BCE finch&#233; non fosse stato realizzato l&#8217;aumento di capitale.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(83)</p></td><td><p>Per quanto riguarda il periodo compreso tra la data della prima ricapitalizzazione ponte e la data della sua conversione in azioni ordinarie e altri strumenti finanziari convertibili, l&#8217;accordo di pre-sottoscrizione tra la Banca e l&#8217;HFSF prevedeva che la Banca pagasse all&#8217;HFSF una commissione annua dell&#8217;1&#160;% sul valore nominale dei titoli del FESF e che il pagamento di cedole e interessi maturati sui titoli in tale periodo venisse considerato un ulteriore conferimento di capitale alla Banca da parte dell&#8217;HFSF<a>&#160;(<span>53</span>)</a>.</p></td></tr></tbody></table>
2.3.3.2. La seconda ricapitalizzazione ponte (misura B2)
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(84)</p></td><td><p>Nell&#8217;autunno del 2012 la Banca ha registrato ulteriori perdite. Pertanto il suo capitale era nuovamente sceso al di sotto dei requisiti patrimoniali minimi per l&#8217;ammissibilit&#224; al finanziamento della BCE.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(85)</p></td><td><p>Si &#232; resa dunque necessaria una seconda ricapitalizzazione ponte. Il 21 dicembre 2012 l&#8217;HFSF ha effettuato una seconda ricapitalizzazione ponte del valore di 1&#160;042 milioni di EUR (misura B2), versati anche in questo caso mediante trasferimento alla Banca di obbligazioni del FESF.</p></td></tr></tbody></table>
2.3.3.3. La lettera di impegno del 21 dicembre 2012 (misura B3)
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(86)</p></td><td><p>Oltre a effettuare la seconda ricapitalizzazione ponte, il 21 dicembre 2012 l&#8217;HFSF ha fornito alla Banca una lettera di impegno con la quale si impegnava a partecipare all&#8217;aumento di capitale della Banca e all&#8217;emissione di strumenti convertibili per un importo complessivo massimo di 629 milioni di EUR (misura B3).</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(87)</p></td><td><p>Sommando il totale delle due ricapitalizzazioni ponte (misure B1 e B2) all&#8217;importo supplementare impegnato nel dicembre 2012 (misura B3), si evinceva che l&#8217;HFSF aveva impegnato una cifra equivalente al fabbisogno complessivo di capitale risultante dalla prova di stress del 2012 [4&#160;571 milioni di EUR<a>&#160;(<span>54</span>)</a>].</p></td></tr></tbody></table>
2.3.3.4. Partecipazione dell’HFSF alla ricapitalizzazione della primavera 2013 (misura B4)
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(88)</p></td><td><p>Il 16 aprile 2013 l&#8217;assemblea generale degli azionisti della Banca ha approvato un aumento di capitale. Il 1<span>o</span> maggio 2013 la Banca ha annunciato che l&#8217;intera offerta di 457 milioni di EUR di diritti era stata sottoscritta e ha lanciato un collocamento privato per un importo massimo di 93 milioni di EUR al prezzo di 0,44&#160;EUR per azione<a>&#160;(<span>55</span>)</a>.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(89)</p></td><td><p>Il 3 giugno 2013 la Banca ha annunciato il completamento dell&#8217;emissione di diritti e l&#8217;allocazione di tutte le azioni offerte con il collocamento privato<a>&#160;(<span>56</span>)</a>. La quota totale della partecipazione privata all&#8217;aumento di capitale della Banca &#232; ammontata quindi a 550 milioni di EUR.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(90)</p></td><td><p>Alla stessa data la Banca ha comunicato inoltre che l&#8217;HFSF avrebbe sottoscritto 9&#160;138&#160;636&#160;364 azioni al prezzo unitario di 0,44&#160;EUR. Pertanto entro la ricapitalizzazione della primavera del 2013&#160;l&#8217;HFSF ha conferito alla Banca capitale per un importo complessivo di 4&#160;021 milioni di EUR sotto forma di azioni ordinarie (misura B4). Tale importo equivale alla somma delle misure B1, B2 e B3, al netto dell&#8217;importo della partecipazione dei privati. Le azioni detenute da HFSF gli conferiscono diritti di voto limitati, dato che la partecipazione privata complessiva ha raggiunto il 12&#160;% dell&#8217;aumento di capitale. La legge istitutiva dell&#8217;HFSF dispone che gli investitori privati mantengono il controllo della Banca in caso di conferimento privato superiore al 10&#160;% del capitale necessario alla Banca. Tuttavia l&#8217;HFSF gode ancora di pieno diritto di voto in merito a decisioni societarie chiave.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(91)</p></td><td><p>Con l&#8217;aumento di capitale della Banca (misura B4), la prima e la seconda ricapitalizzazione ponte (misure B1 e B2) sono state convertite in ricapitalizzazione definitiva ed &#232; stato in parte rispettato l&#8217;impegno di concedere un ulteriore aiuto in conto capitale (misura B3).</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(92)</p></td><td><p>Il prezzo delle nuove azioni &#232; stato fissato al 50&#160;% della media del prezzo ponderata per i volumi scambiati nei 50 giorni di negoziazione antecedenti alla determinazione del prezzo d&#8217;offerta. In seguito al raggruppamento azionario<a>&#160;(<span>57</span>)</a> deciso dall&#8217;assemblea straordinaria degli azionisti del 16 aprile 2012<a>&#160;(<span>58</span>)</a>, il prezzo delle nuove azioni &#232; stato fissato a 0,44&#160;EUR per azione.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(93)</p></td><td><p>Immediatamente dopo la ricapitalizzazione della primavera 2013&#160;l&#8217;HFSF &#232; diventato l&#8217;azionista di maggioranza della Banca con una partecipazione dell&#8217;83,66&#160;%<a>&#160;(<span>59</span>)</a>. L&#8217;HFSF ha emesso 1&#160;233&#160;503&#160;482<span>warrants</span> e ha concesso agli investitori privati a titolo gratuito un<span>warrant</span> per ogni azione sottoscritta<a>&#160;(<span>60</span>)</a>. Ogni<span>warrant</span> riconosce il diritto di acquistare 7,40 azioni dell&#8217;HFSF a determinati intervalli di tempo al prezzo di esercizio. La prima data di esercizio &#232; stata il 10 dicembre 2013 e a partire da tale data i<span>warrant</span> possono essere esercitati due volte l&#8217;anno fino al 10 dicembre 2017. Il prezzo di esercizio &#232; stato di 0,44&#160;EUR, ossia il prezzo di sottoscrizione, maggiorato di un tasso di interesse annuo (4&#160;% per il primo anno, 5&#160;% per il secondo, 6&#160;% per il terzo, 7&#160;% per il quarto e in seguito 8&#160;% annuo per gli ultimi sei mesi)<a>&#160;(<span>61</span>)</a>.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(94)</p></td><td><p>La legge istitutiva dell&#8217;HFSF, come modificata nel 2014, prevede che in caso di emissione di diritti possa essere adeguato solo il prezzo di esercizio dei<span>warrants</span>. Inoltre, l&#8217;adeguamento avr&#224; luogo ex post e solo fino a concorrenza dell&#8217;importo dei proventi ricavati dalla vendita dei diritti di opzione dell&#8217;HFSF. Nessun aggiustamento &#232; previsto in caso di aumento di capitale senza diritto di opzione.</p></td></tr></tbody></table>
2.3.4. Misure di sostegno pubblico a favore delle tre banche cooperative
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(95)</p></td><td><p>Come gi&#224; menzionato nella sezione 2.2.2., il deficit di finanziamento di Dodecanese Bank, Evia Bank e Western Macedonia Bank &#232; stato stimato dalla Banca centrale greca rispettivamente a 249 milioni di EUR, 96 milioni di EUR e 82 milioni di EUR. Pertanto, l&#8217;importo totale del deficit di finanziamento &#232; stato stimato a 427 milioni di EUR, coperti dall&#8217;HFSF, che ha concesso alla Banca obbligazioni del FESF per l&#8217;importo corrispondente.</p></td></tr></tbody></table>
2.4. IL PIANO DI RISTRUTTURAZIONE
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(96)</p></td><td><p>Il 12 giugno 2014 la Grecia ha presentato il piano di ristrutturazione della Banca, nel quale &#232; spiegato in che modo quest&#8217;ultima, in quanto entit&#224; aggregata risultante dall&#8217;acquisizione di Emporiki Bank e dei depositi delle tre banche cooperative, intenda ripristinare la propria redditivit&#224; a lungo termine.</p></td></tr></tbody></table>
2.4.1. Operazioni nazionali
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(97)</p></td><td><p>Mediante il piano di ristrutturazione la Banca si concentrer&#224; sulle sue attivit&#224; bancarie principali in Grecia. Le operazioni internazionali rappresentavano pi&#249; del 20&#160;% delle attivit&#224; totali nel dicembre 2009 e il 15&#160;% nel giugno 2013<a>&#160;(<span>62</span>)</a>, ma la quota dovrebbe scendere a circa [&#8230;] alla fine del 2018<a>&#160;(<span>63</span>)</a>.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(98)</p></td><td><p>La priorit&#224; chiave della Banca &#232; ripristinare la redditivit&#224; e la sostenibilit&#224; delle operazioni bancarie greche. A tal fine, il piano di ristrutturazione prevede una serie di misure volte a migliorare l&#8217;efficienza operativa della Banca e il margine di interesse netto, nonch&#233; misure volte a rafforzarne la posizione patrimoniale e la struttura dello stato patrimoniale.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(99)</p></td><td><p>Per quanto riguarda l&#8217;efficienza operativa, la Banca aveva gi&#224; avviato un ampio programma di razionalizzazione ben prima dell&#8217;acquisizione di Emporiki Bank e delle tre banche cooperative. Dal 31 dicembre 2010 al 30 settembre 2012 la Banca ha ridotto la sua presenza fisica in Grecia: le succursali sono passate da 458 nel 2010 a 426 nel 2012<a>&#160;(<span>64</span>)</a> e anche il personale impiegato nelle attivit&#224; bancarie e non bancarie greche &#232; diminuito di varie centinaia di unit&#224; nel corso dello stesso periodo<a>&#160;(<span>65</span>)</a>.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(100)</p></td><td><p>Dal dicembre 2012 al dicembre 2017 la Banca prevede di ridurre ulteriormente il numero di succursali in Grecia da 739 a [&#8230;]. Il numero di dipendenti impiegati nelle attivit&#224; bancarie e non bancarie in Grecia diminuir&#224; da 11&#160;435 a [&#8230;]<a>&#160;(<span>66</span>)</a>.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(101)</p></td><td><p>La maggiore efficienza in termini di succursali e personale contribuir&#224; a far diminuire il costo complessivo delle attivit&#224; bancarie greche del [&#8230;]%, passando da 1&#160;345 milioni di EUR su base pro forma nel 2013 a [&#8230;] milioni di EUR nel 2017<a>&#160;(<span>67</span>)</a>. Di conseguenza, il rapporto tra costi ed entrate per le attivit&#224; greche della Banca scender&#224; al di sotto del [&#8230;]% alla fine del periodo di ristrutturazione.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(102)</p></td><td><p>Il piano di ristrutturazione descrive anche come la Banca ridurr&#224; i costi di finanziamento, un aspetto fondamentale per il ripristino della redditivit&#224;. La Banca spera di poter pagare tassi di interesse pi&#249; bassi sui propri depositi grazie a un contesto pi&#249; stabile e, in particolare, alla stabilizzazione e alla ripresa previste dell&#8217;economia greca, che dovrebbe ricominciare a crescere dal 2014. Gli interessi pagati sui depositi (media dei depositi a termine, dei depositi a vista e dei tassi di risparmio) dovrebbero diminuire in Grecia. Il calo verrebbe realizzato principalmente pagando tassi di interesse molto pi&#249; bassi sui depositi a termine. Analogamente, la dipendenza della Banca dall&#8217;ELA garantito dallo Stato e, pi&#249; in generale, dai finanziamenti dell&#8217;Eurosistema scender&#224; dal 32&#160;% del totale delle attivit&#224; registrato nel 2012 ad appena il [&#8230;]% nel 2017<a>&#160;(<span>68</span>)</a>.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(103)</p></td><td><p>Il piano di ristrutturazione prevede inoltre che la Banca rafforzi il proprio stato patrimoniale. Il rapporto netto prestiti/depositi in Grecia diminuir&#224; al [&#8230;]% nel 2018 [rispetto al 131&#160;% nel 2012<a>&#160;(<span>69</span>)</a>] e l&#8217;adeguatezza patrimoniale continuer&#224; a migliorare.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(104)</p></td><td><p>Un&#8217;altra priorit&#224; della Banca &#232; rappresentata dalla gestione dei prestiti in sofferenza. La Banca rafforzer&#224; i processi creditizi per quanto riguarda sia l&#8217;emissione dei prestiti (migliore copertura con garanzie reali, limiti ridotti) che la gestione dei prestiti in sofferenza. La quota di prestiti in sofferenza raggiunger&#224; [&#8230;]% nel 2014, per poi cominciare a diminuire, con un tasso previsto del [&#8230;]% alla fine del periodo di ristrutturazione<a>&#160;(<span>70</span>)</a>. Il costo del rischio (prestiti deteriorati) scender&#224; da 2&#160;799 milioni di EUR nel 2012 su base pro forma (vale a dire includendo Emporiki Bank) a [&#8230;] milioni di EUR nel 2018<a>&#160;(<span>71</span>)</a>, grazie alla ripresa dell&#8217;economia greca.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(105)</p></td><td><p>Il miglioramento dell&#8217;efficienza operativa, l&#8217;aumento del margine di interesse netto e la riduzione del costo del rischio permetteranno alla Banca di ripristinare la propria redditivit&#224; in Grecia a partire dal 2015. [&#8230;]. La redditivit&#224; del capitale proprio (ROE) raggiunger&#224; il [&#8230;]% in Grecia nel 2018<a>&#160;(<span>72</span>)</a>.</p></td></tr></tbody></table>
2.4.2. Attività bancarie internazionali
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(106)</p></td><td><p>La Banca ha gi&#224; iniziato a ristrutturare la sua rete internazionale e a ridurne la leva finanziaria: ha ceduto la controllata ucraina nell&#8217;agosto 2013 e ha ridotto il numero delle filiali in Europa sud-orientale da 622 nel 2009 a 488 nel 2012<a>&#160;(<span>73</span>)</a>.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(107)</p></td><td><p>La Banca proseguir&#224; in quest&#8217;opera. Essa intende limitare le dimensioni delle attivit&#224; internazionali a [&#8230;] miliardi di EUR. A tal scopo, vaglier&#224; ogni possibile combinazione di cessioni o la riduzione del suo portafoglio. Le dimensioni previste delle attivit&#224; internazionali della Banca rappresentano una riduzione del [&#8230;]% delle attivit&#224; estere al 31 dicembre 2012 [&#8230;].</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(108)</p></td><td><p>Il piano di ristrutturazione evidenzia la necessit&#224; di ridurre la dipendenza delle controllate estere dall&#8217;impresa madre greca per quanto riguarda la liquidit&#224;. Dal 2013 al 2017 il finanziamento infragruppo delle controllate estere diminuir&#224; da 4&#160;172 milioni di EUR a [&#8230;] milioni di EUR<a>&#160;(<span>74</span>)</a>.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(109)</p></td><td><p>Per migliorare la redditivit&#224; delle attivit&#224; estere, la Banca prevede di attuare un significativo programma di riduzione dei costi della rete internazionale, con una riduzione del numero di succursali e di dipendenti. Ad esempio, in [&#8230;] saranno chiuse [&#8230;] succursali su [&#8230;], mentre i dipendenti diminuiranno di [&#8230;] unit&#224; (&#8211; [&#8230;]) tra il 2012 e il 2018<a>&#160;(<span>75</span>)</a>.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(110)</p></td><td><p>Di conseguenza il ROE dovrebbe raggiungere [&#8230;]<a>&#160;(<span>76</span>)</a>.</p></td></tr></tbody></table>
2.4.3. Raccolta di capitale privato e contributo da parte degli attuali azionisti e creditori subordinati
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(111)</p></td><td><p>La Banca &#232; riuscita a raccogliere sul mercato consistenti importi di capitale, riducendo in tal modo l&#8217;importo dell&#8217;aiuto di Stato necessario.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(112)</p></td><td><p>In primo luogo, la Banca ha raccolto capitali privati nel 2009 con un&#8217;emissione di diritti per 986 milioni di EUR<a>&#160;(<span>77</span>)</a>. Come gi&#224; menzionato al considerando 89, la Banca &#232; riuscita a ottenere capitali da investitori privati anche con la ricapitalizzazione della primavera 2013. Le quote detenute dagli azionisti preesistenti sono state pesantemente diluite a seguito della ricapitalizzazione della primavera 2013, perch&#233; l&#8217;HFSF ha ricevuto l&#8217;83,66&#160;% delle azioni della Banca lasciando agli azionisti preesistenti solo il 4,9&#160;%. Dal 2008 non vengono pagati dividendi in contanti.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(113)</p></td><td><p>Nel marzo 2014 la Banca ha raccolto sul mercato capitali per 1,2 miliardi di EUR per coprire l&#8217;ulteriore fabbisogno di capitale e rimborsare le azioni privilegiate detenute dalla Grecia. Le nuove azioni sono state emesse ad un prezzo unitario pi&#249; elevato rispetto al prezzo pagato dall&#8217;HFSF in occasione della ricapitalizzazione della primavera 2013.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(114)</p></td><td><p>Il 20 aprile 2012 la Banca si &#232; offerta di riacquistare titoli di capitale di classe 1, di classe 2 superiore e di classe 2 inferiore a prezzi di acquisto pari rispettivamente al 40&#160;%, 60&#160;% e 60&#160;% del rispettivo valore nominale in contanti. Tale prezzo di riacquisto &#232; stato determinato in base al valore di mercato degli strumenti e includeva un premio di non oltre dieci punti percentuali, aggiunto al fine di incoraggiare gli investitori a partecipare all&#8217;operazione. Il 7 maggio 2012 la Banca ha annunciato i risultati del riacquisto<a>&#160;(<span>78</span>)</a>. La partecipazione aggregata ha raggiunto il 66&#160;%, con una plusvalenza complessiva di 333 milioni di EUR. Il 19 aprile 2013 la Banca ha annunciato un altro esercizio di gestione delle passivit&#224; per un importo nominale in essere di 316 milioni di EUR. La Banca ha offerto di riacquistare titoli di capitale di classe 1, di classe 2 superiore e di classe 2 inferiore a prezzi di acquisto pari rispettivamente al 35&#160;%, 55&#160;% e 55&#160;% del rispettivo valore nominale in contante. Il prezzo di riacquisto &#232; stato determinato in base al valore di mercato degli strumenti e includeva un premio di non oltre dieci punti percentuali, aggiunto al fine di incoraggiare gli investitori a partecipare all&#8217;operazione. Il tasso di accettazione &#232; stato del 58&#160;% e la plusvalenza &#232; ammontata a 103 milioni di EUR.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(115)</p></td><td><p>In seguito alle due operazioni di riacquisto, l&#8217;importo in essere del debito subordinato e del debito ibrido &#232; sceso da 985 milioni di EUR a 134 milioni di EUR.</p></td></tr></tbody></table>
2.5. IMPEGNI DELLE AUTORITÀ GRECHE
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(116)</p></td><td><p>Il 12 giugno 2014 la Grecia si &#232; impegnata a fare in modo che la Banca e le sue controllate attuino il piano di ristrutturazione presentato alla stessa data, assumendosi ulteriori impegni relativi all&#8217;attuazione del piano (in appresso &#171;gli impegni&#187;). Questi ulteriori impegni, elencati nell&#8217;allegato, sono sintetizzati nella presente sezione.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(117)</p></td><td><p>In primo luogo la Grecia si &#232; impegnata a far s&#236; che la Banca proceda alla ristrutturazione delle sue attivit&#224; commerciali in Grecia, fissando un numero massimo di succursali e dipendenti e un importo massimo per i costi complessivi, da rispettare entro il 31 dicembre 2017<a>&#160;(<span>79</span>)</a>.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(118)</p></td><td><p>La Grecia si &#232; inoltre impegnata a fare in modo che la Banca riduca il costo dei depositi raccolti in Grecia e che entro il 31 dicembre 2017 soddisfi un coefficiente massimo per il rapporto netto prestiti/depositi<a>&#160;(<span>80</span>)</a>.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(119)</p></td><td><p>Per quanto riguarda le controllate estere della Banca, lo Stato greco si &#232; impegnato a fare in modo che la Banca non effettui ulteriori interventi di sostegno al capitale, se non a condizioni predefinite. Lo Stato greco si &#232; inoltre impegnato affinch&#233; la Banca riduca considerevolmente la leva finanziaria delle sue attivit&#224; internazionali entro il 30 giugno 2018<a>&#160;(<span>81</span>)</a>.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(120)</p></td><td><p>La Grecia si &#232; impegnata a fare in modo che la Banca ceda alcuni titoli, oltre a ridurre l&#8217;entit&#224; del suo portafoglio di<span>private equity</span>. Inoltre, la Banca non acquister&#224; titoli inclusi nel grado di non investimento, salvo limitate eccezioni<a>&#160;(<span>82</span>)</a>.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(121)</p></td><td><p>La Grecia ha assunto una serie di impegni relativi al governo societario della Banca, tra cui limitare la remunerazione dei dipendenti e della dirigenza della Banca, rendere la Banca conforme alla normativa greca sul governo societario e creare una struttura organizzativa adeguata ed efficiente<a>&#160;(<span>83</span>)</a>.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(122)</p></td><td><p>Inoltre, si &#232; impegnata ad assicurare che la Banca attui una politica creditizia di elevata qualit&#224;, al fine di garantire che le decisioni sulla concessione e la ristrutturazione dei prestiti mirino a massimizzare l&#8217;efficienza e la redditivit&#224; della Banca. La Grecia si &#232; impegnata a far s&#236; che la Banca rispetti standard elevati per quanto riguarda il monitoraggio del rischio di credito e la ristrutturazione dei prestiti<a>&#160;(<span>84</span>)</a>.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(123)</p></td><td><p>Una serie di impegni riguardano le operazioni della Banca con mutuatari collegati. Gli impegni sono volti a garantire che la Banca non si discosti da prassi bancarie prudenti quando concede o ristruttura prestiti nei confronti di dipendenti, amministratori e azionisti, ma anche di enti pubblici, partiti politici e societ&#224; di media<a>&#160;(<span>85</span>)</a>.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(124)</p></td><td><p>Infine, la Grecia si &#232; assunta l&#8217;impegno di assicurare che la Banca rispetti alcune limitazioni a livello comportamentale, quali il divieto di distribuzione di dividendi e di cedole, il divieto di acquisizione e il divieto di pubblicit&#224; del sostegno statale<a>&#160;(<span>86</span>)</a>.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(125)</p></td><td><p>Gli impegni verranno monitorati fino al 31 dicembre 2018 da un fiduciario.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(126)</p></td><td><p>Separatamente, la Grecia ha indicato che chieder&#224; l&#8217;approvazione della Commissione prima di qualsiasi operazione di riacquisto dei<span>warrants</span> da parte della Banca o da parte di enti statali, compreso l&#8217;HFSF<a>&#160;(<span>87</span>)</a>.</p></td></tr></tbody></table>
3. MOTIVI DELL’AVVIO DEL PROCEDIMENTO DI INDAGINE FORMALE SULLA PRIMA RICAPITALIZZAZIONE PONTE
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(127)</p></td><td><p>Il 27 luglio 2012 la Commissione ha aperto il procedimento di indagine formale per verificare se siano state soddisfatte le condizioni della comunicazione sul settore bancario del 2008<a>&#160;(<span>88</span>)</a> per quanto riguarda l&#8217;adeguatezza, la necessit&#224; e la proporzionalit&#224; della prima ricapitalizzazione ponte effettuata dall&#8217;HFSF a beneficio della Banca (misura B1).</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(128)</p></td><td><p>Per quanto concerne l&#8217;adeguatezza della misura, poich&#233; l&#8217;aiuto &#232; stato concesso dopo la ricapitalizzazione e dopo il sostegno alla liquidit&#224;, e considerato il prolungato periodo di salvataggio, la Commissione ha espresso dubbi sul fatto che la Banca avesse adottato tutte le misure possibili per evitare di avere bisogno di aiuti in futuro<a>&#160;(<span>89</span>)</a>. Inoltre, non era chiara alla Commissione l&#8217;identit&#224; di chi avrebbe controllato la Banca dopo che la prima ricapitalizzazione ponte fosse stata convertita in ricapitalizzazione definitiva<a>&#160;(<span>90</span>)</a>, dato che la Banca avrebbe potuto passare sotto il controllo dallo Stato o di azionisti privati di minoranza. La Commissione ha affermato di volersi assicurare che non si deteriorassero la qualit&#224; della gestione della Banca e in particolare le sue operazioni di concessione dei prestiti.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(129)</p></td><td><p>Per quanto riguarda la necessit&#224; della prima ricapitalizzazione ponte, al punto 66 della decisione di avvio del procedimento riguardante Alpha Bank la Commissione ha espresso dubbi sul fatto che fossero state adottate tutte le misure possibili per evitare che la Banca avesse ancora bisogno di aiuti in futuro. Inoltre, essendo incerta la durata della ricapitalizzazione ponte, la Commissione non ha potuto stabilire se la misura fosse sufficiente e conforme ai principi di remunerazione e condivisione degli oneri previsti nella normativa in materia di aiuti di Stato. Oltretutto, poich&#233; al momento dell&#8217;adozione della decisione di avvio del procedimento riguardante Alpha Bank le condizioni della conversione della prima ricapitalizzazione ponte in ricapitalizzazione definitiva non erano note, la Commissione non ha potuto valutarle.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(130)</p></td><td><p>Per quanto riguarda la proporzionalit&#224; della misura, la Commissione ha espresso dubbi sul fatto che le garanzie (divieto di pubblicizzare l&#8217;aiuto di Stato, divieto di distribuire cedole e dividendi, divieto di esercitare opzioni di acquisto e divieto di riacquisto di azioni descritti al considerando 71 della decisione di avvio del procedimento riguardante Alpha Bank) fossero sufficienti in relazione alla prima ricapitalizzazione ponte. Inoltre, al considerando 72 della decisione di avvio del procedimento riguardante Alpha Bank, la Commissione ha affermato che le distorsioni della concorrenza potrebbero essere causate dall&#8217;assenza di norme per impedire che l&#8217;HFSF coordini le quattro maggiori banche greche (ossia la Banca, Eurobank, National Bank of Greece e Piraeus Bank) e dalla mancanza di garanzie adeguate per evitare che tali banche si scambino informazioni commerciali riservate. Pertanto la Commissione ha proposto di nominare un fiduciario incaricato del monitoraggio, fisicamente presente nella Banca.</p></td></tr></tbody></table>
4. OSSERVAZIONI DELLE PARTI INTERESSATE SUL PROCEDIMENTO DI INDAGINE FORMALE RIGUARDANTE LA PRIMA RICAPITALIZZAZIONE PONTE
4.1. OSSERVAZIONI DELLA BANCA
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(131)</p></td><td><p>Il 30 agosto 2012 la Commissione ha ricevuto dalla Banca osservazioni sulla decisione di avvio del procedimento che la riguarda.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(132)</p></td><td><p>In merito all&#8217;adeguatezza della misura, la Banca ha dichiarato di essere un ente di rilevanza sistemica sia in Grecia che nei mercati bancari in cui opera, aggiungendo che il suo modello aziendale &#232; redditizio, come &#232; stato dimostrato nel corso della sua lunga e illustre storia.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(133)</p></td><td><p>La Banca ha inoltre osservato che entrambe le ricapitalizzazioni sono state il sottoprodotto di un grave deterioramento del contesto economico e che le misure di aiuto sono state adottate a seguito dell&#8217;aggravarsi della crisi finanziaria. Ha affermato di essere stata la banca che in proporzione ha finora beneficiato meno di aiuti di Stato tra le grandi banche greche. La Banca ha rilevato che in risposta alla domanda se fossero state immediatamente adottate tutte le misure possibili per evitare che la Banca abbia ulteriormente bisogno di aiuti in futuro, il piano di ristrutturazione avrebbe fornito maggiori dettagli sulle misure di condivisione degli oneri gi&#224; attuate, in corso e programmate. La Banca ha anche osservato che nessuno degli azionisti &#232; rimasto immune dalle misure. In aggiunta alla forte base imprenditoriale e alla solidit&#224; del processo di valutazione patrimoniale, essi contribuiranno a garantire l&#8217;adeguata capitalizzazione della Banca, consentendole di tornare ad essere redditizia e di fare a meno del sostegno statale.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(134)</p></td><td><p>Inoltre, la Banca ha accolto con favore la chiarezza sulle condizioni della ricapitalizzazione definitiva, che a suo avviso dovrebbe riflettere pienamente le ragioni per le quali ha richiesto il sostegno statale. Ha inoltre osservato che la ricapitalizzazione le consente di far fronte alle perdite in conto capitale subite a causa della partecipazione al programma PSI, un evento altamente straordinario e imprevedibile. La Banca ha inoltre sostenuto di non aver assunto rischi eccessivi con l&#8217;acquisizione di debito sovrano secondo gli standard greci ed europei. Ha affermato che se non vi fosse stato il programma PSI non avrebbe avuto bisogno della ricapitalizzazione del 2012 e sarebbe stata in grado di rimborsare le azioni privilegiate secondo i termini del contratto. Inoltre, ha rilevato che pur avendo registrato ingenti perdite in conto capitale a causa della partecipazione al programma PSI, aveva ancora un valore patrimoniale netto positivo.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(135)</p></td><td><p>La Banca ha aggiunto di operare su una base molto forte e di essere stata estremamente proattiva nell&#8217;attuazione delle misure che le hanno consentito di superare un periodo di forte stress. Ha fatto notare che dall&#8217;inizio della crisi non ha praticato strategie commerciali aggressive n&#233; ha assunto rischi inopportuni, mentre si &#232; concentrata sulla gestione del rischio di credito, ha affrontato gli squilibri nel suo profilo di finanziamento con un&#8217;ordinata riduzione della leva finanziaria e ha gestito attivamente la sua base di costi razionalizzando la piattaforma operativa e ottimizzando la spesa per gli approvvigionamenti.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(136)</p></td><td><p>Inoltre, ha sottolineato la considerevole condivisione degli oneri tra gli azionisti. Ha anche evidenziato le importanti misure di salvaguardia a disposizione del settore pubblico per impedire l&#8217;assunzione eccessiva di rischi da parte delle banche ricapitalizzate e per monitorare attentamente la corretta attuazione dei piani di ristrutturazione, quali la nomina di rappresentanti del ministero delle Finanze e dell&#8217;HFSF nel consiglio di amministrazione della Banca e nei suoi comitati. Ha inoltre sottolineato che l&#8217;HFSF avrebbe monitorato l&#8217;attuazione del piano di ristrutturazione e che la sospensione dei diritti di voto dell&#8217;HFSF sar&#224; revocata in caso di grave inadempimento.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(137)</p></td><td><p>Per tali motivi, la Banca ha ritenuto che la struttura e le condizioni della ricapitalizzazione definitiva avrebbero offerto forti incentivi agli azionisti esistenti e ai nuovi di partecipare ai futuri aumenti di capitale.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(138)</p></td><td><p>Quanto alla necessit&#224; della misura, la Banca ha osservato che la misura di aiuto ha consentito di far fronte al fabbisogno di capitale causato dal programma PSI, per consentire alla Banca di rispettare il coefficiente minimo di adeguatezza patrimoniale imposto dalla Banca centrale greca, di continuare ad avere accesso alle operazioni di rifinanziamento della BCE e di essere in grado di sostenere la clientela e l&#8217;economia greca durante la congiuntura sfavorevole.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(139)</p></td><td><p>Per quanto riguarda la proporzionalit&#224; della misura, la Banca ha dichiarato la sua intenzione di non utilizzare l&#8217;aiuto ricevuto per falsare la concorrenza. Ha altres&#236; sottolineato di non aver praticato politiche commerciali aggressive a partire dal momento in cui ha ricevuto l&#8217;aiuto di Stato. Ha anche osservato che, poich&#233; tutte le grandi banche greche hanno ricevuto aiuti e dato che l&#8217;interesse degli investitori stranieri per il mercato greco &#232; in diminuzione, si riduce la capacit&#224; dei beneficiari di aiuto di falsare la concorrenza a danno di concorrenti non beneficiari di aiuto.</p></td></tr></tbody></table>
4.2. OSSERVAZIONI DI UN’ALTRA BANCA GRECA
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(140)</p></td><td><p>Il 3 gennaio 2013 la Commissione ha ricevuto osservazioni sulla decisione di avvio del procedimento riguardante Alpha Bank presentate da una banca greca. La banca greca ha fatto presente che la ricapitalizzazione delle banche greche da parte dell&#8217;HFSF ha costituito, in linea di principio, un gradito passo avanti verso un sistema bancario pi&#249; sano e redditizio e non ha formulato obiezioni in merito alla ricapitalizzazione di Alpha Bank.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(141)</p></td><td><p>Tuttavia, pur esprimendo il pieno sostegno al principio della ricapitalizzazione delle banche greche da parte dell&#8217;HFSF, la banca greca ha fatto presente che, al fine di minimizzare le distorsioni della concorrenza e di evitare discriminazioni, si aspettava che la ricapitalizzazione da parte dell&#8217;HFSF venisse estesa a tutte le banche operanti in Grecia a condizioni analoghe.</p></td></tr></tbody></table>
5. OSSERVAZIONI DELLA GRECIA SUL PROCEDIMENTO DI INDAGINE FORMALE RIGUARDANTE LA PRIMA RICAPITALIZZAZIONE PONTE
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(142)</p></td><td><p>Il 5 settembre 2012 la Grecia ha presentato osservazioni sulla decisione di avvio del procedimento riguardante Alpha Bank preparate dalla Banca centrale greca e dall&#8217;HFSF.</p></td></tr></tbody></table>
5.1. OSSERVAZIONI DELLA BANCA CENTRALE GRECA
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(143)</p></td><td><p>Per quanto riguarda l&#8217;adeguatezza della prima ricapitalizzazione ponte, la Banca centrale greca ne ha evidenziato il carattere temporaneo, dato che il processo di ricapitalizzazione si sarebbe concluso con l&#8217;aumento del capitale azionario delle quattro banche in questione.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(144)</p></td><td><p>La Banca centrale greca ha anche osservato che la ricapitalizzazione delle maggiori banche greche fa parte della ristrutturazione a lungo termine del settore bancario greco. Ha rilevato che se una banca rimane in mano ai privati, &#232; probabile che la dirigenza non cambi, mentre se una banca viene rilevata dallo Stato (ossia diventa di propriet&#224; dell&#8217;HFSF), l&#8217;HFSF potrebbe nominare nuovi dirigenti che, in ogni caso, sarebbero sottoposti alla valutazione della Banca centrale greca. La Banca centrale greca ha affermato di verificare su base continuativa il quadro relativo al governo societario, l&#8217;idoneit&#224; della dirigenza e il profilo di rischio di ogni banca per assicurare che non vengano assunti rischi eccessivi, aggiungendo inoltre che l&#8217;HFSF aveva gi&#224; nominato rappresentanti nel consiglio di amministrazione delle banche ricapitalizzate.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(145)</p></td><td><p>Per quanto riguarda la necessit&#224; della prima ricapitalizzazione ponte, la Banca centrale greca ha osservato che la ricapitalizzazione della Banca &#232; stata limitata a quanto necessario per assicurare la conformit&#224; ai requisiti patrimoniali minimi (8&#160;%) allora vigenti, e che il protrarsi dei tempi che hanno preceduto le ricapitalizzazioni era dovuto al brusco deterioramento dell&#8217;ambiente operativo in Grecia, all&#8217;impatto del programma PSI, alla complessit&#224; dell&#8217;intero progetto e alla necessit&#224; di massimizzare la partecipazione degli investitori privati agli aumenti di capitale.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(146)</p></td><td><p>Per quanto riguarda la proporzionalit&#224; della prima ricapitalizzazione ponte, la Banca centrale greca ha fatto presente che la piena attuazione del piano di ristrutturazione da presentare alla Commissione era assicurata dal fatto che la sospensione del diritto di voto dell&#8217;HFSF sarebbe stata revocata in caso di sostanziale violazione del piano di ristrutturazione. La Banca centrale greca ha inoltre osservato che le difficolt&#224; della Banca non erano dovute n&#233; ad una sottovalutazione dei rischi da parte della dirigenza della Banca n&#233; a condotte commerciali aggressive.</p></td></tr></tbody></table>
5.2. OSSERVAZIONI DELL’HFSF
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(147)</p></td><td><p>Per quanto riguarda l&#8217;adeguatezza della prima ricapitalizzazione ponte, in merito al problema della potenziale interferenza dello Stato nel caso in cui quest&#8217;ultimo conceda tramite l&#8217;HFSF aiuti di Stato per importi elevati e l&#8217;HFSF disponga del diritto di voto a pieno titolo, l&#8217;HFSF ha affermato che le banche da esso finanziate non sono considerate enti pubblici, non sono e non passeranno sotto il controllo dello Stato neppure dopo essere state ricapitalizzate definitivamente dall&#8217;HFSF. L&#8217;HFSF ha specificato di essere un ente giuridico di diritto privato totalmente indipendente, con autonomia decisionale, e di non essere soggetto al controllo del governo, ai sensi dell&#8217;articolo 16(C)(2) della legge istitutiva dell&#8217;HFSF, che prevede che gli enti creditizi ai quali l&#8217;HFSF ha fornito sostegno al capitale non entrano a far parte del settore pubblico. Ha anche fatto riferimento alla struttura di<span>governance</span> dell&#8217;HFSF.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(148)</p></td><td><p>Per quanto riguarda l&#8217;intervento dell&#8217;HFSF nella gestione della Banca, l&#8217;HFSF ha osservato che ne avrebbe rispettato l&#8217;autonomia senza interferire con la gestione ordinaria, in quanto il suo ruolo si limita a quanto disposto dalla legge istitutiva dell&#8217;HFSF, che non ci sarebbe stata alcuna interferenza n&#233; coordinamento da parte dello Stato e che le decisioni della Banca relative all&#8217;erogazione dei prestiti (tra l&#8217;altro in materia di garanzie reali, determinazione dei prezzi e solvibilit&#224; dei mutuatari) sarebbero state adottate in base a criteri commerciali.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(149)</p></td><td><p>L&#8217;HFSF ha aggiunto che la legge istitutiva dell&#8217;HFSF e l&#8217;accordo di pre-sottoscrizione contengono salvaguardie adeguate che impediscono agli attuali azionisti privati di assumersi rischi eccessivi e ha richiamato l&#8217;attenzione su elementi quali i) la nomina di rappresentanti dell&#8217;HFSF in qualit&#224; di membri indipendenti e non esecutivi del consiglio di amministrazione della Banca e la loro presenza nei comitati, ii) la<span>due diligence</span> effettuata dall&#8217;HFSF nella Banca e iii) il fatto che dopo la ricapitalizzazione definitiva i suoi diritti di voto sarebbero stati limitati solo per il periodo necessario affinch&#233; la Banca si conformasse alle condizioni del piano di ristrutturazione.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(150)</p></td><td><p>L&#8217;HFSF ha dichiarato che sono state adottate misure adeguate per assicurare che le banche in cui l&#8217;HFSF partecipa non si scambino informazioni commerciali riservate. Queste misure comprendono la nomina di rappresentanti diversi dell&#8217;HFSF nelle banche, il mandato conferito ai rappresentanti che prevede specificamente la salvaguardia contro lo scambio di informazioni tra rappresentanti e chiare istruzioni interne impartite ai rappresentati di non trasmettere informazioni commerciali riservate. Inoltre, l&#8217;HFSF ha affermato di non esercitare i propri diritti in relazione alle banche in modo tale da rischiare di impedire, limitare, distorcere, ridurre in misura significativa o inibire la concorrenza effettiva. Infine, l&#8217;HFSF ha evidenziato che i membri del suo consiglio di amministrazione e i suoi dipendenti sono soggetti a norme di riservatezza e a obblighi fiduciari rigorosi, nonch&#233; a disposizioni riguardanti il segreto professionale relativamente ai suoi affari.</p></td></tr></tbody></table>
6. VALUTAZIONE DEL SOSTEGNO PUBBLICO IN RELAZIONE ALL’ACQUISIZIONE DI PASSIVITÀ SELEZIONATE DELLE TRE BANCHE COOPERATIVE
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(151)</p></td><td><p>La Commissione deve in primo luogo valutare se il sostegno pubblico in relazione alla risoluzione delle tre banche cooperative (vale a dire il finanziamento del deficit di finanziamento che ha consentito il trasferimento dei depositi, comprese le passivit&#224; interbancarie, e i crediti e i debiti nei confronti dell&#8217;HDIGF) costituisca aiuto di Stato ai sensi dell&#8217;articolo 107, paragrafo 1, del trattato, secondo il quale sono aiuti di Stato gli aiuti concessi dagli Stati, ovvero mediante risorse statali, sotto qualsiasi forma che, favorendo talune imprese o talune produzioni, falsino o minaccino di falsare la concorrenza.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(152)</p></td><td><p>La Commissione valuter&#224; innanzitutto se i seguenti beneficiari potenziali ricevono un vantaggio: i) le banche cooperative e le &#171;attivit&#224;&#187; potenzialmente trasferite alla Banca e ii) la Banca.</p></td></tr></tbody></table>
i) Esistenza di un aiuto a favore delle banche cooperative e delle «attività» potenzialmente trasferite alla Banca
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(153)</p></td><td><p>Per quanto riguarda le banche cooperative, la Commissione rileva che Dodecanese Bank, Evia Bank e Western Macedonia Bank sono state poste in liquidazione ed &#232; stata loro ritirata l&#8217;autorizzazione bancaria, per cui non potranno pi&#249; operare sul mercato bancario.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(154)</p></td><td><p>Il sostegno dello Stato, vale a dire il finanziamento del deficit di finanziamento, costituirebbe un aiuto a favore dei crediti e dei debiti trasferiti ai sensi dell&#8217;articolo 107, paragrafo 1, del trattato soltanto se costituissero insieme un&#8217;impresa. La nozione di impresa abbraccia qualunque soggetto che svolga attivit&#224; economica, indipendentemente dalla forma giuridica e dalle fonti di finanziamento. Infatti, costituisce attivit&#224; economica qualsiasi attivit&#224; che consiste nell&#8217;offrire beni o servizi sul mercato. Pertanto, per stabilire se vi &#232; stato aiuto a favore di un&#8217;impresa, occorre valutare se il trasferimento dei crediti e dei debiti comporta il trasferimento di attivit&#224; economica.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(155)</p></td><td><p>Come indicato nella sezione 2.2.2, a seguito della risoluzione delle banche cooperative sono stati trasferiti alla Banca solo i depositi, le passivit&#224; interbancarie e i crediti e i debiti nei confronti dell&#8217;HDIGF. Le tre banche cooperative impiegavano 227 dipendenti e detenevano in totale 18 succursali. Va notato che non vi &#232; stato trasferimento automatico di succursali o di contratti di impiego o di prestiti tra le tre banche cooperative e la Banca. Pertanto, il fatto che i prestiti non siano stati trasferiti alla Banca ma siano rimasti alle tre banche cooperative in liquidazione, il fatto che le succursali non siano state trasferite e che non vi sia stato trasferimento automatico dei contratti di impiego consentono<a>&#160;(<span>91</span>)</a> di concludere che non vi &#232; stato trasferimento di attivit&#224; economica. Le passivit&#224; trasferite (vale a dire i depositi) non possono essere considerate destinatarie di sostegno statale in quanto non costituiscono un&#8217;&#171;impresa&#187;.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(156)</p></td><td><p>In sintesi, i tre soggetti giuridici esistenti sono stati messi in liquidazione e non svolgono pi&#249; attivit&#224; bancaria. Allo stesso tempo le attivit&#224; e le passivit&#224; trasferite non costituiscono attivit&#224; economica.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(157)</p></td><td><p>Si conclude pertanto che la concessione alla Banca di obbligazioni del FESF da parte dell&#8217;HFSF per coprire il deficit di finanziamento delle attivit&#224; e passivit&#224; acquisite delle tre banche cooperative non consente la continuazione dell&#8217;attivit&#224; economica di queste ultime. Pertanto, il sostegno dell&#8217;HFSF non costituisce n&#233; un aiuto a favore delle entit&#224; liquidate n&#233; un aiuto alle attivit&#224; e passivit&#224; trasferite.</p></td></tr></tbody></table>
ii) Esistenza di un aiuto a favore della Banca
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(158)</p></td><td><p>Per escludere che la vendita delle attivit&#224; e passivit&#224; delle tre banche cooperative costituisce un aiuto di Stato, la Commissione deve valutare se sono soddisfatte determinate condizioni, in particolare se i) il processo di vendita &#232; stata aperto, incondizionato e non discriminatorio; ii) la vendita &#232; avvenuta a condizioni di mercato; e iii) lo Stato ha massimizzato il prezzo di vendita delle attivit&#224; e passivit&#224; interessate<a>&#160;(<span>92</span>)</a>.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(159)</p></td><td><p>Come indicato al considerando 52, per l&#8217;asta delle attivit&#224; e passivit&#224; delle tre banche cooperativa la Banca centrale greca ha contattato solo le quattro banche greche di rilevanza sistemica, ritenendo che i predetti depositi dovessero essere trasferiti a enti pienamente ricapitalizzati. Solo la Banca e Eurobank hanno presentato offerte vincolanti. La Banca &#232; stata selezionata come miglior offerente nella procedura competitiva organizzata dall&#8217;autorit&#224; di risoluzione, la quale ha tenuto conto del prezzo proposto e della capacit&#224; di rilevare e integrare i depositi acquistati in modo rapido e senza soluzione di continuit&#224;.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(160)</p></td><td><p>Il pacchetto in vendita comprendeva solo i depositi senza le infrastrutture. L&#8217;acquirente poteva pertanto essere solo una banca dotata di infrastrutture e di una rete di succursali in Grecia, per tutelare i depositanti.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(161)</p></td><td><p>Non avendo motivo di ritenere che la vendita non &#232; avvenuta a condizioni di mercato, la Commissione conclude che possono escludersi aiuti a favore della Banca, in linea con il punto 80 della comunicazione sul settore bancario del 2013, con il punto 20 della comunicazione sulla ristrutturazione e con la prassi decisionale della Commissione<a>&#160;(<span>93</span>)</a>.</p></td></tr></tbody></table>
iii) Conclusioni sull’esistenza di aiuto
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(162)</p></td><td><p>Il sostegno pubblico alla vendita delle tre banche cooperative non favorisce alcuna attivit&#224; economica o impresa. Per questo motivo, le misure non costituiscono aiuto di Stato ai sensi dell&#8217;articolo 107, paragrafo 1, del trattato.</p></td></tr></tbody></table>
7. VALUTAZIONE DELL’AIUTO CONCESSO ALLA BANCA
7.1. ESISTENZA E IMPORTO DELL’AIUTO
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(163)</p></td><td><p>La Commissione deve stabilire l&#8217;esistenza di aiuto di Stato ai sensi dell&#8217;articolo 107, paragrafo 1, del trattato.</p></td></tr></tbody></table>
7.1.1. Esistenza di aiuto nelle misure concesse nell’ambito del regime di sostegno alle banche greche (misure L1 e A)
7.1.1.1. Sostegno dello Stato alla liquidità concesso in base alla misura di garanzia e alla misura relativa ai prestiti obbligazionari pubblici (misura L1)
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(164)</p></td><td><p>Nelle decisioni di approvazione e di proroga del regime di sostegno alle banche greche<a>&#160;(<span>94</span>)</a> la Commissione ha gi&#224; stabilito che il sostegno alla liquidit&#224; accordato ai sensi del regime costituisce aiuto. Costituirebbe aiuto anche un ulteriore sostegno alla liquidit&#224; accordato in base al regime suddetto.</p></td></tr></tbody></table>
7.1.1.2. Ricapitalizzazione da parte dello Stato in base alla misura di ricapitalizzazione (misura A)
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(165)</p></td><td><p>Nella decisione del 19 novembre 2008 relativa al regime di sostegno alle banche greche la Commissione ha gi&#224; stabilito che le ricapitalizzazioni da concedere in base alla misura di ricapitalizzazione costituiscono aiuto. La Banca ha ricevuto 940 milioni di EUR mediante azioni privilegiate, equivalenti al 2&#160;% delle attivit&#224; ponderate per il rischio della Banca.</p></td></tr></tbody></table>
7.1.2. Esistenza di aiuto nell’ELA garantito dallo Stato (misura L2)
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(166)</p></td><td><p>Al considerando 51 della comunicazione sul settore bancario del 2008 la Commissione ha spiegato che la fornitura di fondi della banca centrale agli enti finanziari non costituisce aiuto quando sono soddisfatte contemporaneamente quattro condizioni cumulative, ossia la solvibilit&#224; dell&#8217;ente finanziario, la copertura mediante garanzia del dispositivo, l&#8217;addebito di un tasso di interesse all&#8217;ente e l&#8217;assenza di controgaranzie dello Stato. In quanto non soddisfa le quattro condizioni cumulative, in particolare perch&#233; la misura &#232; garantita dallo Stato ed &#232; concessa contestualmente da altre misure di sostegno, l&#8217;ELA garantito dallo Stato costituisce aiuto.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(167)</p></td><td><p>L&#8217;ELA garantito dallo Stato soddisfa le condizioni di cui all&#8217;articolo 107, paragrafo 1, del trattato. In primo luogo, dato che la misura prevede una garanzia statale a favore della Banca centrale greca, tutte le perdite verranno prese in carico dallo Stato. Pertanto la misura comporta l&#8217;utilizzo di risorse pubbliche. L&#8217;ELA permette alle banche di ottenere finanziamenti in un periodo in cui esse non hanno accesso al mercato del finanziamento all&#8217;ingrosso e alle normali operazioni di rifinanziamento dell&#8217;Eurosistema. Pertanto l&#8217;ELA garantito dallo Stato avvantaggia la Banca. Dato che l&#8217;ELA &#232; riservato al settore bancario la misura &#232; selettiva. In quanto consente alla Banca di continuare ad operare sul mercato e ne impedisce lo stato di<span>default</span> e l&#8217;uscita dal mercato, l&#8217;ELA garantito dallo Stato falsa la concorrenza. Dato che la Banca &#232; attiva in altri Stati membri e vi sono enti finanziari di altri Stati membri che operano o potrebbero essere interessati a operare in Grecia, il vantaggio accordato alla Banca incide sugli scambi tra Stati membri.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(168)</p></td><td><p>L&#8217;ELA garantito dallo Stato (misura L2) costituisce aiuto di Stato. L&#8217;importo dell&#8217;ELA garantito dallo Stato &#232; variato nel corso del tempo e al 31 dicembre 2012 ammontava a circa 23,6 miliardi di EUR.</p></td></tr></tbody></table>
7.1.3. Esistenza di aiuto nelle misure concesse tramite l’HFSF (misure B1, B2, B3 e B4)
7.1.3.1. Prima ricapitalizzazione ponte (misura B1)
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(169)</p></td><td><p>Nella sezione 5.1 della decisione di avvio del procedimento riguardante Alpha Bank la Commissione ha gi&#224; concluso che la prima ricapitalizzazione ponte costituisce aiuto di Stato. Il capitale ricevuto ammonta a 1,9 miliardi di EUR.</p></td></tr></tbody></table>
7.1.3.2. Seconda ricapitalizzazione ponte (misura B2)
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(170)</p></td><td><p>La misura B2 &#232; stata attuata con risorse dell&#8217;HFSF che, come spiegato nel considerando 47 della decisione di avvio del procedimento riguardante Alpha Bank, comprendono risorse pubbliche.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(171)</p></td><td><p>Per quanto concerne l&#8217;esistenza di un vantaggio, la misura B2&#160;ha consentito alla Banca di accrescere il suo coefficiente di capitale a un livello che le ha permesso di continuare a operare sul mercato e di accedere al finanziamento dell&#8217;Eurosistema. Inoltre, la remunerazione della misura B2 &#232; consistita negli interessi maturati sui titoli del FESF e in una commissione supplementare dell&#8217;1&#160;%. Tale remunerazione &#232; manifestamente inferiore alla remunerazione di analoghi strumenti di capitale sul mercato, per cui la Banca non sarebbe stata certamente in grado di raccogliere il capitale sul mercato. Pertanto la misura B2&#160;ha concesso un vantaggio alla Banca con risorse pubbliche. Avendo come destinatario unico la Banca, la misura &#232; di natura selettiva.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(172)</p></td><td><p>A seguito dell&#8217;attuazione della misura B2 la posizione della Banca si &#232; rafforzata, dato che quest&#8217;ultima ha ricevuto le risorse finanziarie necessarie per continuare a soddisfare i requisiti patrimoniali; pertanto la misura ha determinato distorsioni della concorrenza. Inoltre, poich&#233; la Banca opera in altri mercati bancari europei e dato che enti finanziari di diversi Stati membri operano in Grecia, la misura B2 &#232; tale da poter incidere sugli scambi tra Stati membri.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(173)</p></td><td><p>La Commissione ritiene che la misura B2 costituisca aiuto di Stato, e come tale &#232; stata notificata dalle autorit&#224; nazionali. Il capitale ricevuto ammontava a 1&#160;042 milioni di EUR.</p></td></tr></tbody></table>
7.1.3.3. Lettera di impegno (misura B3).
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(174)</p></td><td><p>Con la misura B3, l&#8217;HFSF si &#232; impegnato a conferire il capitale aggiuntivo necessario per completare la ricapitalizzazione della Banca fino alla concorrenza dell&#8217;importo richiesto dalla Banca centrale greca nel quadro della prova di stress del 2012. L&#8217;HFSF riceve le sue risorse dallo Stato. La Commissione conclude pertanto che quest&#8217;ultimo impegna risorse statali. Le circostanze in cui l&#8217;HFSF pu&#242; concedere sostegno agli enti finanziari sono precisamente definite e limitate dalla legge. Di conseguenza, l&#8217;impiego di dette risorse statali &#232; imputabile allo Stato. L&#8217;HFSF si &#232; impegnato a fornire fino a 1&#160;629 milioni di EUR di capitale aggiuntivo.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(175)</p></td><td><p>La lettera di impegno ha concesso un vantaggio alla Banca, perch&#233; ha rassicurato i depositanti sulla capacit&#224; della Banca di raccogliere l&#8217;intero importo del capitale necessario, ossia che l&#8217;HFSF avrebbe fornito il capitale nel caso in cui la Banca non fosse riuscita a raccoglierlo sul mercato. Oltretutto, questo impegno ha agevolato la raccolta di capitale privato rassicurando gli investitori che, se la Banca non avesse trovato una parte del capitale sul mercato, l&#8217;HFSF avrebbe provveduto a fornirla. Nessun investitore privato avrebbe accettato di impegnarsi al conferimento di capitali prima che fossero noti i termini della ricapitalizzazione, tanto pi&#249; che, all&#8217;epoca, la Banca non aveva accesso al mercato dei capitali. Il vantaggio &#232; selettivo dato che non &#232; stato concesso a tutte le banche che operano in Grecia.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(176)</p></td><td><p>Inoltre, poich&#233; la Banca opera in altri mercati bancari dell&#8217;Unione europea e dato che enti finanziari di altri Stati membri operano in Grecia la misura B3 &#232; anche tale da poter incidere sugli scambi tra Stati membri.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(177)</p></td><td><p>Pertanto la misura B3 costituisce aiuto di Stato e come tale &#232; stata notificata dalle autorit&#224; greche il 27 dicembre 2012.</p></td></tr></tbody></table>
7.1.3.4. Partecipazione dell’HFSF alla ricapitalizzazione della primavera 2013 (misura B4)
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(178)</p></td><td><p>La partecipazione dell&#8217;HFSF alla ricapitalizzazione della primavera 2013 (misura B4) &#232; rappresentata dalla conversione della prima e della seconda ricapitalizzazione ponte (misure B1 e B2) e dell&#8217;attuazione parziale della lettera di impegno (misura B3) in una ricapitalizzazione definitiva di 4&#160;021 milioni di EUR mediante azioni ordinarie. Di fatto non tutto l&#8217;importo del capitale impegnato mediante la misura B3 &#232; stato conferito, grazie alla raccolta di 550 milioni di EUR presso gli investitori privati. Poich&#233; la misura B4 rappresenta la conversione di un aiuto gi&#224; concesso, essa comporta comunque l&#8217;utilizzo di risorse statali, pur non aumentando l&#8217;importo nominale dell&#8217;aiuto. Tuttavia, trattandosi di una ricapitalizzazione definitiva e non temporanea, come nel caso delle misure B1 e B2, accresce il vantaggio accordato alla Banca (e conseguentemente la distorsione della concorrenza). Rispetto alla misura B3, costituita dal solo impegno e non dalla vera e propria ricapitalizzazione, la misura B4&#160;ha accresciuto l&#8217;adeguatezza patrimoniale della Banca e determina pertanto un vantaggio superiore.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(179)</p></td><td><p>La Commissione osserva che tale sostegno non &#232; stato concesso a tutte le banche che operano in Grecia, per cui il vantaggio concesso alla Banca &#232; selettivo. Per quanto concerne la distorsione della concorrenza e l&#8217;effetto sugli scambi commerciali, la Commissione rileva che, per esempio, l&#8217;aiuto ha permesso alla Banca di continuare a operare in altri Stati membri. La messa in liquidazione della Banca avrebbe comportato la fine delle attivit&#224; estere a seguito della loro liquidazione o vendita. La misura &#232; causa pertanto di distorsioni della concorrenza e incide sugli scambi tra Stati membri. La misura costituisce aiuto di Stato.</p></td></tr></tbody></table>
7.1.3.5. Conclusioni sulle misure B1, B2, B3 e B4
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(180)</p></td><td><p>Le misure B1, B2, B3 e B4 costituiscono aiuto di Stato ai sensi dell&#8217;articolo 107, paragrafo 1, del trattato. L&#8217;importo dell&#8217;aiuto di Stato incluso nelle misure B1, B2, B3 e B4 &#232; di 4&#160;571 milioni di EUR. Come indicato nella sezione 7.1.3.4, solo una parte del capitale impegnato nel dicembre 2012 (misura B3) &#232; stata di fatto convertita in conferimento di capitale (misura B4). L&#8217;importo del sostegno statale versato &#232; stato quindi di soli 4&#160;021 milioni di EUR.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(181)</p></td><td><p>In base al punto 31 della comunicazione sulla ristrutturazione, la Commissione deve valutare l&#8217;aiuto sia dal punto di vista del suo importo in termini assoluti che &#171;<span>relativamente alle attivit&#224; ponderate per il rischio della banca</span>&#187;. Le misure B1, B2, B3 e B4 sono state concesse per un anno (dall&#8217;aprile 2012 al maggio 2013), durante il quale il valore delle attivit&#224; ponderate per il rischio della Banca hanno subito variazioni, aumentando dopo l&#8217;acquisizione di Emporiki Bank. Si pone pertanto il problema di stabilire quale livello di attivit&#224; ponderate per il rischio occorra utilizzare e in particolare se l&#8217;aiuto di Stato debba essere valutato in riferimento alle attivit&#224; ponderate per il rischio esistenti all&#8217;inizio del periodo o alla fine. Le misure B1, B2, B3 e B4 sono finalizzate alla copertura di un fabbisogno di capitale individuato dalla Banca centrale greca nel marzo 2012 (mediante la prova di stress dello stesso anno). In altre parole, il fabbisogno di capitale coperto dalle predette misure di sostegno pubblico esisteva gi&#224; nel marzo 2012. La Commissione ritiene dunque che l&#8217;importo dell&#8217;aiuto compreso nelle misure B1, B2, B3 e B4 vada confrontato con le attivit&#224; ponderate per ili rischio della Banca al 31 marzo 2012. Il fatto che la Banca abbia acquisito Emporiki Bank ben dopo il marzo 2012 non dovrebbe determinare una riduzione del rapporto &#171;aiuto/attivit&#224; ponderate per il rischio&#187;. Infatti, il fatto che la Banca abbia proceduto ad un&#8217;acquisizione che ne ha aumentato le attivit&#224; ponderate per il rischio non riduce l&#8217;effetto distorsivo dell&#8217;aiuto. Si ricorda che dopo il marzo 2012 e fino alla ricapitalizzazione della primavera 2013 la Banca centrale greca non ha tenuto conto delle acquisizioni effettuate dalle banche greche per adeguarne, al rialzo o al ribasso, il fabbisogno di capitale. Questo elemento dimostra inoltre che le misure B1, B2, B3 e B4 erano misure di aiuto riguardanti il perimetro coperto dalla Banca al 31 marzo 2012.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(182)</p></td><td><p>La prima e la seconda ricapitalizzazione ponte e la lettera di impegno sommate insieme ammontano complessivamente a 4&#160;572 milioni di EUR. Questo importo rappresenta il 10,3&#160;% delle attivit&#224; ponderate per il rischio della Banca al 31 marzo 2012<a>&#160;(<span>95</span>)</a>,</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(183)</p></td><td><p>Dato che la Banca &#232; riuscita ad attrarre capitale privato, l&#8217;importo effettivamente conferito alla Banca dall&#8217;HFSF si &#232; ridotto a 4&#160;021 milioni di EUR, equivalenti al 9,1&#160;% delle attivit&#224; ponderate per il rischio della Banca al 31 marzo 2012.</p></td></tr></tbody></table>
7.1.4. Conclusioni sull’esistenza e sull’importo dell’aiuto ricevuto
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(184)</p></td><td><p>Le misure A, B1, B2, B3 e B4 costituiscono aiuto di Stato ai sensi dell&#8217;articolo 107, paragrafo 1, del trattato.</p><table><col/><col/><col/><col/><col/><tbody><tr><td><p>Rif.</p></td><td><p>Misura</p></td><td><p>Tipo di misura</p></td><td><p>Importo dell&#8217;aiuto</p></td><td><p>Aiuti alla ricapitalizzazione/Attivit&#224; ponderate per il rischio</p></td></tr><tr><td><p>A</p></td><td><p>Azioni privilegiate</p></td><td><p>Sostegno al capitale</p></td><td><p>940 milioni di EUR</p></td><td><p>2&#160;%</p></td></tr><tr><td><p>B1 B2 B3 B4</p></td><td><p>Prima ricapitalizzazione ponte</p><p>Seconda ricapitalizzazione ponte</p><p>Lettera di impegno</p><p>Partecipazione dell&#8217;HFSF alla ricapitalizzazione della primavera 2013</p></td><td><p>Sostegno al capitale</p></td><td><p>4&#160;571 milioni di EUR</p><p>(importo pagato dall&#8217;HFSF: 4&#160;021 milioni di EUR)</p></td><td><p>10,3&#160;%</p><p>(importo pagato dall&#8217;HFSF: 9,1&#160;%)</p></td></tr><tr><td><p><span>Aiuto totale in conto capitale concesso alla Banca</span></p></td><td><p><span>5&#160;511 milioni di EUR</span></p><p>(importo pagato dall&#8217;HFSF: 4&#160;961 milioni di EUR</p></td><td><p>12,3&#160;%</p><p>(importo pagato dall&#8217;HFSF: 11,1&#160;%)</p></td></tr><tr><td><p>Rif.</p></td><td><p>Misura</p></td><td><p>Tipo di misura</p></td><td><p>Importo nominale dell&#8217;aiuto</p></td></tr><tr><td><p>L1</p></td><td><p>Sostegno alla liquidit&#224;</p></td><td><p>Garanzia</p><p>Prestito obbligazionario</p></td><td><p>Garanzie: 14 miliardi di EUR al 30 novembre 2011</p><p>Prestito obbligazionario: 1,6 miliardi di EUR al 30 settembre 2011</p></td></tr><tr><td><p>L2</p></td><td><p>ELA garantita dallo Stato</p></td><td><p>Finanziamento e garanzia</p></td><td><p>23,6 miliardi di EUR al 31 dicembre 2012</p></td></tr><tr><td><p><span>Aiuto totale alla liquidit&#224; concesso alla Banca</span></p></td><td><p>39,2 miliardi di EUR</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table>
7.2. BASE GIURIDICA PER LA VALUTAZIONE DELLA COMPATIBILITÀ
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(185)</p></td><td><p>A norma dell&#8217;articolo 107, paragrafo 3, lettera b), del trattato, la Commissione pu&#242; dichiarare compatibile con il mercato interno un aiuto quando questo sia finalizzato a &#171;porre rimedio a un grave turbamento dell&#8217;economia di uno Stato membro&#187;.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(186)</p></td><td><p>La Commissione ha riconosciuto che la crisi finanziaria mondiale pu&#242; turbare gravemente l&#8217;economia di uno Stato membro e che le misure a sostegno delle banche possono porre rimedio a tale turbamento. Lo ha confermato nella comunicazione sul settore bancario del 2008, nella comunicazione sulla ricapitalizzazione e nella comunicazione sulla ristrutturazione. La Commissione ritiene che le condizioni per l&#8217;autorizzazione di aiuti di Stato ai sensi dell&#8217;articolo 107, paragrafo 3, lettera b), del trattato, continuino ad essere soddisfatte, trovandosi i mercati finanziari nuovamente sotto pressione. La Commissione ha ribadito questa opinione adottando la comunicazione di proroga del 2011<a>&#160;(<span>96</span>)</a> e la comunicazione sul settore bancario del 2013.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(187)</p></td><td><p>Per quanto concerne l&#8217;economia greca, nelle decisioni di approvazione e di proroga del regime di sostegno alle banche greche e negli interventi a favore delle misure di aiuto concesse dallo Stato greco a singole banche<a>&#160;(<span>97</span>)</a>, la Commissione ha riconosciuto l&#8217;esistenza di un grave rischio di turbamento dell&#8217;economia del paese e che il sostegno statale alle banche &#232; appropriato per porre rimedio a tale situazione. La base giuridica per la valutazione delle misure di aiuto dovrebbe pertanto essere l&#8217;articolo 107, paragrafo 3, lettera b), del trattato.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(188)</p></td><td><p>Durante la crisi finanziaria la Commissione ha sviluppato criteri di compatibilit&#224; per diversi tipi di misure di aiuto. I principi per la valutazione di tali misure sono stati esposti per la prima volta nella comunicazione sul settore bancario del 2008.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(189)</p></td><td><p>Come indicato al punto 15 della comunicazione sul settore bancario del 2008, affinch&#233; un aiuto sia compatibile ai sensi dell&#8217;articolo 107, paragrafo 3, lettera b), del trattato, deve soddisfare i criteri generali di compatibilit&#224;:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>a)</p></td><td><p>adeguatezza: la misura di aiuto deve essere ben mirata per poter raggiungere in maniera efficace l&#8217;obiettivo di porre rimedio a un grave turbamento dell&#8217;economia; ci&#242; non accadrebbe se la misura non fosse atta a porre rimedio al turbamento;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>b)</p></td><td><p>necessit&#224;: la misura d&#8217;aiuto deve essere necessaria, sia nell&#8217;importo sia nella forma, al conseguimento dell&#8217;obiettivo previsto; pertanto l&#8217;importo della misura deve essere quello minimo necessario al conseguimento dell&#8217;obiettivo e la misura deve assumere la forma pi&#249; appropriata per porre rimedio al turbamento;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>c)</p></td><td><p>proporzionalit&#224;: gli effetti positivi della misura devono essere correttamente bilanciati rispetto alle distorsioni della concorrenza, onde limitare queste ultime al minimo necessario per raggiungere gli obiettivi delle misure stesse.</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(190)</p></td><td><p>Nella comunicazione sulla ricapitalizzazione e nella comunicazione di proroga del 2011 si possono trovare orientamenti relativi alle misure di ricapitalizzazione.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(191)</p></td><td><p>La comunicazione sulla ristrutturazione definisce l&#8217;approccio adottato dalla Commissione per valutare i piani di ristrutturazione, in particolare la necessit&#224; di ripristinare la redditivit&#224;, di garantire un contributo adeguato da parte del beneficiario e limitare le distorsioni della concorrenza.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(192)</p></td><td><p>Questo quadro &#232; stato integrato dalla comunicazione sul settore bancario del 2013, che si applica alle misure di aiuto notificate dopo il 31 luglio 2013.</p></td></tr></tbody></table>
7.2.1. Base giuridica per la valutazione della compatibilità del sostegno alla liquidità concesso alla Banca (misura L1)
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(193)</p></td><td><p>Il sostegno alla liquidit&#224; di cui la Banca ha gi&#224; beneficiato &#232; stato approvato in via definitiva dalle varie decisioni di autorizzazione delle misure adottate ai sensi del regime di sostegno alle banche greche e delle relative modifiche e proroghe<a>&#160;(<span>98</span>)</a>. Ogni sostegno futuro alla liquidit&#224; a favore della Banca dovr&#224; essere concesso ai sensi di un regime debitamente approvato dalla Commissione. Prima che l&#8217;aiuto possa essere concesso, le relative condizioni dovranno essere autorizzate dalla Commissione, e pertanto non sono oggetto di valutazione nella presente decisione.</p></td></tr></tbody></table>
7.2.2. Base giuridica per la valutazione della compatibilità delle azioni privilegiate (misura A)
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(194)</p></td><td><p>La ricapitalizzazione concessa nel 2009 mediante azioni privilegiate (misura A), &#232; stata accordata ai sensi della misura di ricapitalizzazione approvata nel 2008 nel quadro del regime di sostegno alle banche greche, in base alla comunicazione sul settore bancario del 2008. Pertanto, questa misura non deve essere nuovamente valutata ai sensi della suddetta comunicazione, bens&#236; esclusivamente ai sensi della comunicazione sulla ristrutturazione.</p></td></tr></tbody></table>
7.2.3. Base giuridica per la valutazione della compatibilità dell’ELA garantito dallo Stato (misura L2)
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(195)</p></td><td><p>La compatibilit&#224; dell&#8217;ELA garantito dallo Stato (misura L2) dovrebbe essere innanzitutto valutata in base alla comunicazione sul settore bancario del 2008 e alla comunicazione di proroga del 2011. Qualsiasi ELA garantito dallo Stato e concesso dopo il 1<span>o</span> agosto 2013 rientra nell&#8217;ambito di applicazione della comunicazione sul settore bancario del 2013.</p></td></tr></tbody></table>
7.2.4. Base giuridica per la valutazione della compatibilità delle ricapitalizzazioni dell’HFSF (misure B1, B2, B3 e B4)
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(196)</p></td><td><p>La compatibilit&#224; delle ricapitalizzazioni dell&#8217;HFSF (misure B1, B2, B3 e B4), in particolare per quanto concerne la remunerazione, dovrebbe essere innanzitutto valutata in base alla comunicazione sul settore bancario del 2008, alla comunicazione sulla ricapitalizzazione e alla comunicazione di proroga del 2011. Nella decisione di avvio del procedimento riguardante Alpha Bank, la Commissione ha espresso dubbi sulla compatibilit&#224; della misura B1 con le suddette comunicazioni. Essendo state attuate prima del 31 luglio 2013, queste misure non rientrano nell&#8217;ambito della comunicazione sul settore bancario del 2013. La compatibilit&#224; delle ricapitalizzazioni dell&#8217;HFSF (misure B1, B2, B3 e B4) andrebbe inoltre valutata in base alla comunicazione sulla ristrutturazione.</p></td></tr></tbody></table>
7.3. CONFORMITÀ DELLA MISURA L2 ALLA COMUNICAZIONE SUL SETTORE BANCARIO DEL 2008, ALLA COMUNICAZIONE DI PROROGA DEL 2011 E ALLA COMUNICAZIONE SUL SETTORE BANCARIO DEL 2013
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(197)</p></td><td><p>Affinch&#233; sia compatibile ai sensi dell&#8217;articolo 107, paragrafo 3, lettera b), del trattato, un aiuto deve soddisfare i criteri generali di compatibilit&#224;: adeguatezza, necessit&#224; e proporzionalit&#224;.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(198)</p></td><td><p>Poich&#233; le banche greche sono state escluse dai mercati all&#8217;ingrosso e sono diventate totalmente dipendenti dal finanziamento della banca centrale, come indicato al considerando 26, e non essendo riuscita a ottenere in prestito di importo sufficiente attraverso le normali operazioni di rifinanziamento, la Banca ha avuto bisogno dell&#8217;ELA garantito dallo Stato per disporre di liquidit&#224; sufficiente ed evitare in tal modo il<span>default</span>. La Commissione reputa che la misura L2 costituisca un meccanismo adeguato per porre rimedio al grave turbamento economico che il<span>default</span> della Banca avrebbe causato.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(199)</p></td><td><p>Poich&#233; l&#8217;ELA garantito dallo Stato comporta un costo di finanziamento relativamente elevato per la Banca, quest&#8217;ultima dispone di un incentivo sufficiente a evitare di affidarsi a tale fonte di finanziamento per sviluppare le proprie attivit&#224;. La Banca ha dovuto pagare un tasso di interesse superiore di [&#8230;] punti base rispetto alle normali operazioni di rifinanziamento dell&#8217;Eurosistema. Inoltre, la Banca ha dovuto pagare allo Stato una commissione di garanzia di [&#8230;] punti base. Di conseguenza, il costo complessivo dell&#8217;ELA garantito dallo Stato sostenuto dalla Banca &#232; molto superiore ai normali costi di rifinanziamento della BCE. In particolare, la differenza tra il primo e i secondi &#232; maggiore dell&#8217;importo della commissione di garanzia richiesto dalla comunicazione di proroga del 2011, pertanto la remunerazione complessiva dello Stato pu&#242; considerarsi sufficiente. Per quanto riguarda l&#8217;importo dell&#8217;ELA garantito dallo Stato, la Banca centrale greca e la BCE lo rivedono regolarmente, in base all&#8217;effettivo fabbisogno della Banca, monitorandone attentamente l&#8217;impiego e garantendo che sia limitato al minimo necessario. Pertanto la misura L2 non fornisce alla Banca una liquidit&#224; eccessiva che potrebbe essere utilizzata per finanziare attivit&#224; distorsive della concorrenza. Tale liquidit&#224; &#232; infatti limitata all&#8217;importo minimo necessario.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(200)</p></td><td><p>L&#8217;attento monitoraggio dell&#8217;impiego dell&#8217;ELA garantito dallo Stato e la regolare verifica per controllare che sia limitato al minimo assicurano inoltre che detta liquidit&#224; sia proporzionale e non causi distorsioni indebite della concorrenza. La Commissione rileva inoltre che la Grecia si &#232; impegnata ad assicurare che la Banca attui misure di ristrutturazione per ridurre la dipendenza dai finanziamenti della banca entrale e che rispetti le limitazioni a livello comportamentale analizzate alla sezione 7.6, fattori che assicurano che la dipendenza dal sostegno alla liquidit&#224; cesser&#224; il prima possibile e che fanno s&#236; che l&#8217;aiuto in questione sia da considerare proporzionale.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(201)</p></td><td><p>La misura L2 &#232; pertanto conforme alla comunicazione sul settore bancario del 2008 e alla comunicazione di proroga del 2011. Poich&#233; la comunicazione sul settore bancario del 2013 non ha introdotto ulteriori requisiti in merito alle garanzie, la misura L2 &#232; conforme anche a quest&#8217;ultima comunicazione.</p></td></tr></tbody></table>
7.4. CONFORMITÀ DELLE MISURE B1, B2, B3 E B4 ALLA COMUNICAZIONE SUL SETTORE BANCARIO DEL 2008, ALLA COMUNICAZIONE SULLA RICAPITALIZZAZIONE E ALLA COMUNICAZIONE DI PROROGA DEL 2011
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(202)</p></td><td><p>Come indicato al considerando 189 e in linea con il punto 15 della comunicazione sul settore bancario del 2008, affinch&#233; un aiuto sia compatibile ai sensi dell&#8217;articolo 107, paragrafo 3, lettera b), del trattato, deve soddisfare i criteri generali di compatibilit&#224;<a>&#160;(<span>99</span>)</a>: adeguatezza, necessit&#224; e proporzionalit&#224;.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(203)</p></td><td><p>La comunicazione sulla ricapitalizzazione e la comunicazione di proroga del 2011 contengono ulteriori indicazioni sul livello di remunerazione richiesto per i conferimenti di capitale pubblico.</p></td></tr></tbody></table>
7.4.1. Adeguatezza delle misure
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(204)</p></td><td><p>Per quanto riguarda l&#8217;adeguatezza delle ricapitalizzazioni dell&#8217;HFSF (misure B1, B2, B3 e B4), la Commissione le ritiene adeguate perch&#233; hanno consentito alla Banca di rispettare i requisiti di capitale. Senza le ricapitalizzazione dell&#8217;HFSF la Banca non sarebbe stata in grado di proseguire l&#8217;attivit&#224; e non avrebbe pi&#249; avuto accesso alle operazioni di rifinanziamento della BCE.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(205)</p></td><td><p>A questo proposito, nella decisione di avvio del procedimento riguardante Alpha Bank la Commissione ha osservato che la Banca &#232; una delle maggiori istituzioni bancarie della Grecia, sia in termini di prestiti che di raccolta di depositi, ed &#232; pertanto una banca di rilevanza sistemica per la Grecia. Di conseguenza, un<span>default</span> della Banca avrebbe creato un grave turbamento dell&#8217;economia greca. Nelle circostanze di allora gli enti finanziari della Grecia avevano difficolt&#224; ad accedere ai finanziamenti e la mancanza di fondi ne limitava la capacit&#224; di concedere prestiti all&#8217;economia greca. In tale contesto, il<span>default</span> della Banca avrebbe aggravato ulteriormente il turbamento dell&#8217;economia. Inoltre, le misure B1, B2, B3 e B4 sono state messe in atto principalmente a causa del programma PSI, che &#232; stato un evento assolutamente straordinario e imprevedibile, e non come conseguenza di una cattiva gestione o di un&#8217;eccessiva assunzione di rischi da parte della Banca. Pertanto le misure mirano principalmente a far fronte alle conseguenze del programma PSI e contribuiscono al mantenimento della stabilit&#224; finanziaria in Grecia.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(206)</p></td><td><p>Nella decisione di avvio del procedimento riguardante Alpha Bank la Commissione ha espresso dubbi sul fatto che fossero state adottate immediatamente tutte le misure possibili per evitare che la Banca avesse nuovamente bisogno di aiuti in futuro. Come indicato nei considerando 121 e 122 della presente decisione, la Grecia si &#232; impegnata ad attuare una serie di iniziative attinenti al governo societario e alle operazioni commerciali della Banca. Come esposto nei considerando 99 e 106, la Banca ha anche ristrutturato in misura significativa le sue attivit&#224; e ha gi&#224; effettuato molti tagli alle spese, fugando pertanto i dubbi della Commissione.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(207)</p></td><td><p>Nella decisione di avvio del procedimento riguardante Alpha Bank la Commissione ha espresso dubbi anche sul fatto che vi fossero sufficienti garanzie nel caso in cui la Banca venisse assoggettata al controllo dello Stato o nel caso in cui gli azionisti privati ne mantenessero il controllo pur detenendo lo Stato la maggioranza della propriet&#224;. La Commissione osserva che gli impegni descritti ai considerando 121 e 122 della presente decisione assicurano lo svolgimento delle operazioni creditizie della Banca secondo criteri commerciali e la protezione delle attivit&#224; quotidiane dall&#8217;interferenza dello Stato. Il quadro in materia di rapporti concordato tra l&#8217;HFSF e la Banca garantisce inoltre che gli interessi dello Stato, in quanto azionista principale, siano protetti dall&#8217;eccessiva assunzione di rischi da parte della dirigenza della Banca.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(208)</p></td><td><p>Le misure B1, B2, B3 e B4 garantiscono dunque il mantenimento della stabilit&#224; finanziaria in Grecia. Sono state adottate iniziative importanti per ridurre al minimo le perdite future e assicurare che le attivit&#224; della Banca non vengano pregiudicate da una<span>governance</span> inadeguata. Sulla base di questi presupposti, la Commissione ritiene che le misure B1, B2, B3 e B4 siano adeguate.</p></td></tr></tbody></table>
7.4.2. Necessità – limitazione dell’aiuto al minimo
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(209)</p></td><td><p>Secondo la comunicazione sul settore bancario del 2008, la misura di aiuto deve essere necessaria, nell&#8217;importo e nella forma, al conseguimento dell&#8217;obiettivo previsto. Ci&#242; significa che l&#8217;importo del conferimento di capitale deve essere quello minimo necessario per raggiungere l&#8217;obiettivo.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(210)</p></td><td><p>L&#8217;importo del sostegno al capitale &#232; stato calcolato dalla Banca centrale greca in esito ad una prova di stress in modo da assicurare che il capitale primario di classe 1 rimanesse al di sopra di un determinato livello nel corso del periodo 2012-2014, come risulta dalla tabella 3. Pertanto il conferimento non si &#232; tradotto in un apporto di capitale eccessivo a favore della Banca. Come spiegato al considerando 206, sono stati adottati provvedimenti per ridurre il rischio che la Banca potesse avere nuovamente bisogno di aiuti in futuro.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(211)</p></td><td><p>Per quanto concerne la remunerazione della prima e della seconda ricapitalizzazione ponte (misure B1 e B2), la Commissione ricorda che le misure sono state concesse rispettivamente nel maggio 2012 e nel dicembre 2012 e che i relativi importi sono stati versati in natura, sotto forma di titoli del FESF. A titolo di remunerazione l&#8217;HFSF ha ricevuto gli interessi maturati sui titoli del FESF e una commissione dell&#8217;1&#160;%<a>&#160;(<span>100</span>)</a> calcolati dalla data di erogazione dei titoli fino alla data della ricapitalizzazione della primavera 2013. Come &#232; stato sottolineato nella decisione di avvio del procedimento riguardante Alpha Bank, la remunerazione &#232; inferiore rispetto alla fascia compresa tra il 7&#160;% e il 9&#160;% definita nella comunicazione sulla ricapitalizzazione. Tuttavia, il periodo di remunerazione bassa era limitato ad un anno per quanto riguarda la misura B1 e a cinque mesi per quanto riguarda la misura B2 (ossia fino alla conversione della ricapitalizzazione ponte in una normale ricapitalizzazione mediante emissione di azioni ordinarie, vale a dire la misura B4). Mentre la prima e la seconda ricapitalizzazione ponte non hanno causato la diluizione delle quote degli azionisti esistenti, la ricapitalizzazione della primavera 2013, consistente nella conversione della prima e della seconda ricapitalizzazione ponte, ha dato luogo ad una forte diluizione delle quote degli azionisti preesistenti, la cui partecipazione al capitale della Banca &#232; scesa al 4,9&#160;%. Si &#232; cos&#236; risolta la situazione anormale venutasi a creare dalla data della prima ricapitalizzazione ponte. Sono stati pertanto risolti i dubbi espressi nella decisione di avvio del procedimento riguardante Alpha Bank.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(212)</p></td><td><p>In secondo luogo, considerata la causa atipica delle difficolt&#224; della Banca, con perdite dovute principalmente ad una remissione del debito a favore dello Stato (il programma PSI e il riacquisto del debito, che si sono tradotti in un vantaggio considerevole per lo Stato, ossia in una riduzione del debito) e alle conseguenze di una recessione prolungata dell&#8217;economia nazionale di riferimento, la Commissione pu&#242; accettare questo scostamento temporaneo dai requisiti standard in materia di remunerazione stabiliti nella comunicazione sulla ricapitalizzazione<a>&#160;(<span>101</span>)</a>.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(213)</p></td><td><p>La misura B3 consisteva in un impegno a fornire capitale, assunto nel dicembre 2012 e attuato con un conferimento di capitale nel maggio-giugno 2013, ossia solo cinque mesi dopo. Per questo motivo e per le ragioni esposte al considerando 212, &#232; ammissibile che non sia stata pagata alcuna remunerazione per tale impegno.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(214)</p></td><td><p>Per quanto concerne la misura B4, in base al punto 8 della comunicazione di proroga del 2011, il conferimento di capitale deve essere sottoscritto con uno sconto sufficiente rispetto al prezzo delle azioni, previo adeguamento per l&#8217;effetto di diluizione, in modo da offrire allo Stato una ragionevole prospettiva di una remunerazione adeguata. Bench&#233; la ricapitalizzazione non offrisse uno sconto significativo rispetto al prezzo delle azioni previo adeguamento per l&#8217;effetto di diluizione, era di fatto impossibile ottenere uno sconto significativo rispetto al prezzo teorico ex diritto<a>&#160;(<span>102</span>)</a>. Prima della ricapitalizzazione della primavera 2013 la capitalizzazione di mercato della Banca era pari a qualche centinaio di milioni di EUR soltanto. In simili circostanze ci si chiede se gli azionisti esistenti avrebbero dovuto essere completamente estromessi. La Commissione osserva che il prezzo di emissione &#232; stato fissato ad un livello scontato del 50&#160;% rispetto al prezzo registrato sul mercato nei cinquanta giorni precedenti la determinazione del prezzo di emissione. La Commissione rileva anche che la diluizione della partecipazione degli azionisti esistenti &#232; stata consistente, dato che dopo la ricapitalizzazione essi detenevano solo il 4,9&#160;% delle azioni della Banca. Pertanto l&#8217;applicazione di un ulteriore sconto rispetto al prezzo di mercato avrebbe prodotto un impatto minimo sulla remunerazione dell&#8217;HFSF. Data la situazione specifica delle banche greche illustrata al punto (212), e poich&#233; il bisogno di aiuto &#232; da imputarsi alla remissione del debito a favore dello Stato, la Commissione ritiene che il prezzo di emissione delle azioni sottoscritte dallo Stato fosse sufficientemente basso.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(215)</p></td><td><p>L&#8217;HFSF ha anche emesso<span>warrants</span>, concedendone uno per ogni nuova azione sottoscritta dagli investitori privati partecipanti alla ricapitalizzazione della primavera 2014 a titolo gratuito. Come spiegato al considerando 93, ogni<span>warrant</span> riconosce il diritto di acquistare 7,40 azioni dell&#8217;HFSF a determinati intervalli di tempo al prezzo di esercizio. Il prezzo di esercizio era pari al prezzo di sottoscrizione pagato dall&#8217;HFSF maggiorato di un margine annuo cumulabile (4&#160;% per il primo anno, 5&#160;% per il secondo, 6&#160;% per il terzo, 7&#160;% per il quarto e in seguito 8&#160;% annuo per gli ultimi sei mesi). La remunerazione ricevuta dall&#8217;HFSF sulle azioni da esso possedute trova di fatto in questi livelli il suo tetto massimo. La remunerazione &#232; inferiore rispetto alla fascia compresa tra il 7&#160;% e il 9&#160;% definita nella comunicazione sulla ricapitalizzazione. Tuttavia, poich&#233; i<span>warrants</span> sono stati un fattore fondamentale del successo dell&#8217;emissione di diritti e del collocamento privato lanciato dalla Banca prima della ricapitalizzazione della primavera 2013, la Commissione ritiene che essi abbiano permesso alla Banca di ridurre l&#8217;importo dell&#8217;aiuto di un importo di 550 milioni di EUR. Infatti, a causa del basso coefficiente di capitale della Banca prima della ricapitalizzazione e all&#8217;elevata incertezza che regnava all&#8217;epoca, le simulazioni disponibili in quel momento indicavano che, in assenza dei<span>warrants</span> gli investitori privati non avrebbero ottenuto un rendimento sufficiente e non avrebbero quindi partecipato. Per i motivi illustrati ai considerando 205 e 212, dato che l&#8217;HFSF avrebbe ricevuto una remunerazione positiva minima se i<span>warrants</span> fossero stati esercitati e visto che uno degli obiettivi dell&#8217;MPEF era attirare gli investitori privati in modo da mantenere alcune banche in mano ai privati ed evitare che l&#8217;intero settore bancario passasse sotto il controllo dall&#8217;HFSF, la Commissione pu&#242; accettare questa deroga ai normali requisiti in materia di rendimento stabiliti nella comunicazione sulla ricapitalizzazione. Pu&#242; farlo anche perch&#233; la legge istitutiva dell&#8217;HFSF, come modificata nel marzo 2014, non prevede alcun adeguamento dei<span>warrants</span> in caso di aumento di capitale senza diritto di opzione, e perch&#233; in caso di emissione di diritti solo il prezzo di esercizio dei<span>warrants</span> pu&#242; essere adeguato e l&#8217;adeguamento pu&#242; essere effettuato solo ex post e solo fino a concorrenza dell&#8217;importo dei proventi realizzati con la vendita dei diritti di opzione dell&#8217;HFSF. Inoltre, l&#8217;impegno assunto dalla Grecia di chiedere l&#8217;approvazione della Commissione prima di qualsiasi operazione di riacquisto dei<span>warrants</span> emessi dall&#8217;HFSF consentir&#224; alla Commissione di impedire che un futuro riacquisto riduca ulteriormente la remunerazione dell&#8217;HFSF e aumenti la remunerazione dei possessori di<span>warrant</span>.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(216)</p></td><td><p>Per quanto riguarda il fatto che le azioni dell&#8217;HFSF sono prive di diritto di voto, la Commissione ricorda che la necessit&#224; dell&#8217;aiuto non deriva principalmente da un&#8217;eccessiva assunzione di rischio. Inoltre, uno degli obiettivi dell&#8217;MPEF era mantenere alcune banche in mano ai privati. Inoltre, il quadro sulle relazioni e il ripristino automatico dei diritti di voto in caso di mancata attuazione del piano di ristrutturazione fornisce salvaguardie contro l&#8217;eccessiva assunzione di rischi da parte di dirigenti privati. Infine, il programma PSI e l&#8217;operazione di riacquisto del dicembre 2012 costituiscono una forma di remunerazione dello Stato, dato che il debito di quest&#8217;ultimo nei confronti della Banca &#232; stato ridotto di diversi miliardi di euro. Per tutti questi motivi, la Commissione pu&#242; accettare che l&#8217;HFSF riceva azioni senza diritto di voto. La Commissione conclude pertanto che la misura B4 era necessaria.</p><p>In conclusione, le misure B1, B2, B3 e B4 sono necessarie come aiuto al salvataggio sia nell&#8217;importo che nella forma.</p></td></tr></tbody></table>
7.4.3. Proporzionalità – misure che limitano le ricadute negative
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(217)</p></td><td><p>La Commissione rileva che la Banca ha ricevuto un aiuto di Stato di importo molto ingente, il che potrebbe determinare gravi distorsioni della concorrenza. Tuttavia, la Grecia si &#232; impegnata ad attuare una serie di misure finalizzate a limitare le ricadute negative. In particolare gli impegni prevedono che la Banca continuer&#224; a effettuare le sue operazioni su base commerciale, come spiegato nei considerando 121 e 122, e la Grecia si &#232; anche impegnata a imporre un divieto di acquisizioni e una serie di cessioni come descritto ai considerando 123 e 124. I limiti alle distorsioni della concorrenza saranno ulteriormente valutati nella sezione 7.6.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(218)</p></td><td><p>Nella Banca &#232; stato anche nominato un fiduciario incaricato del monitoraggio della corretta attuazione degli impegni in materia di governo societario e di operazioni commerciali, il quale impedir&#224; modifiche dannose delle pratiche commerciali della Banca e ridurr&#224; pertanto le potenziali ricadute negative.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(219)</p></td><td><p>Per finire, un nuovo piano di ristrutturazione generale &#232; stato presentato alla Commissione il 12 giugno 2014. La valutazione del piano di ristrutturazione figura nella sezione 7.6.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(220)</p></td><td><p>In conclusione, sono stati risolti i dubbi espressi nella decisione di avvio del procedimento riguardante Alpha Bank. Le misure B1, B2, B3 e B4 sono proporzionate ai sensi del punto 15 della comunicazione sul settore bancario del 2008.</p></td></tr></tbody></table>
7.4.4. Conclusioni sulla conformità delle ricapitalizzazioni dell’HFSF alla comunicazione sul settore bancario del 2008, alla comunicazione sulla ricapitalizzazione e alla comunicazione di proroga del 2011
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(221)</p></td><td><p>Si conclude pertanto che le ricapitalizzazioni dell&#8217;HFSF (misure B1, B2, B3 e B4) sono adeguate, necessarie e proporzionate ai sensi del punto 15 della comunicazione sul settore bancario del 2008, alla comunicazione sulla ricapitalizzazione e alla comunicazione di proroga del 2011.</p></td></tr></tbody></table>
7.5. CONFORMITÀ DELLE ACQUISIZIONI ALLA COMUNICAZIONE SULLA RISTRUTTURAZIONE
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(222)</p></td><td><p>Ai sensi del punto 23 della comunicazione sulla ristrutturazione, le acquisizioni di imprese da parte di banche beneficiarie di aiuto non possono essere finanziate attraverso aiuti di Stato, a meno che questo sia essenziale per il ripristino della redditivit&#224; dell&#8217;impresa. Inoltre, i punti 40 e 41 della comunicazione sulla ristrutturazione stabiliscono che le banche non dovrebbero utilizzare gli aiuti di Stato per acquisire imprese concorrenti, a meno che l&#8217;acquisizione faccia parte di un processo di consolidamento necessario per ripristinare la stabilit&#224; finanziaria o garantire una concorrenza effettiva. Inoltre, le acquisizioni possono mettere a repentaglio o complicare il ripristino della redditivit&#224;. Pertanto la Commissione deve valutare se le acquisizioni effettuate dalla Banca sono compatibili con la comunicazione sulla ristrutturazione.</p></td></tr></tbody></table>
7.5.1. Conformità dell’acquisizione di Emporiki Bank alla comunicazione sulla ristrutturazione
7.5.1.1. Impatto dell’acquisizione di Emporiki Bank sulla redditività a lungo termine della Banca
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(223)</p></td><td><p>Per quanto riguarda la redditivit&#224; operativa, l&#8217;acquisizione di Emporiki Bank favorisce il ripristino della redditivit&#224; al lungo termine della Banca, perch&#233; la fusione di due banche che operano sullo stesso mercato geografico consente alla Banca di realizzare importanti sinergie, per esempio mediante riduzioni di personale, chiusura di succursali e riduzione delle spese generali. La Banca ha acquisito clientela e depositi, riducendo allo stesso tempo in modo significativo i costi di distribuzione. Ha proceduto alla chiusura di un notevole numero di succursali dell&#8217;entit&#224; risultante dall&#8217;aggregazione, oltre a razionalizzare le funzioni delle sedi centrali.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(224)</p></td><td><p>In termini di liquidit&#224;, l&#8217;acquisizione ha un effetto positivo sulla Banca. Infatti, il rapporto prestiti/depositi dell&#8217;entit&#224; acquisita era pari a circa il 115&#160;%, ben al di sotto del rapporto prestiti/depositi molto elevato della Banca<a>&#160;(<span>103</span>)</a>. L&#8217;acquisizione contribuisce pertanto a migliorare significativamente il rapporto prestiti/depositi della Banca.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(225)</p></td><td><p>Da un punto di vista statico, l&#8217;operazione ha anche un impatto positivo sul coefficiente di capitale della Banca, poich&#233; quest&#8217;ultima acquisisce una banca a elevata capitalizzazione al prezzo di un euro. Al 31 marzo 2012 il coefficiente di adeguatezza patrimoniale proforma dell&#8217;entit&#224; risultante dall&#8217;aggregazione era pari all&#8217;11,8&#160;%, mentre il coefficiente di adeguatezza patrimoniale della Banca era pari solo all&#8217;8,8&#160;%. Analogamente, il coefficiente proforma di capitale primario di classe 1 dell&#8217;entit&#224; risultante dall&#8217;aggregazione era pari all&#8217;11,1&#160;%, mentre il coefficiente di capitale primario di classe 1 della Banca era del 7,9&#160;%. L&#8217;elevato capitale di Emporiki Bank fornisce protezione contro perdite future che potrebbero essere evidenziate dalla prova di stress, come indicato nella tabella 3. L&#8217;analisi statica dell&#8217;aumento del coefficiente di capitale della Banca ha sovrastimato l&#8217;effetto positivo sulla sua posizione patrimoniale a lungo termine. Pertanto l&#8217;acquisizione &#232; un fatto positivo per il ripristino della redditivit&#224; a lungo termine della Banca.</p></td></tr></tbody></table>
7.5.1.2. Impatto delle acquisizioni sull’importo dell’aiuto necessario alla Banca
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(226)</p></td><td><p>Ai sensi del punto 23 della comunicazione sulla ristrutturazione, gli aiuti alla ristrutturazione non dovrebbero essere impiegati per l&#8217;acquisizione di altre imprese, bens&#236; limitarsi alla copertura dei costi di ristrutturazione necessari al ripristino della redditivit&#224; della Banca. In questo caso, bench&#233; abbia implicazioni positive per la redditivit&#224; della Banca, l&#8217;acquisizione non &#232; essenziale per la sua redditivit&#224; ai sensi del punto 23 della comunicazione sulla ristrutturazione.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(227)</p></td><td><p>La Banca ha pagato solo un euro per l&#8217;acquisto di Emporiki Bank. Il prezzo di acquisto non &#232; stato quindi finanziato mediante aiuti di Stato. Tale circostanza implica anche che per il pagamento del prezzo di acquisto la Banca non ha avuto bisogno di capitale. Inoltre, Emporiki Bank era adeguatamente capitalizzata (vale a dire fino al livello stabilito dalla prova di stress del 2012 illustrata nella tabella 3). In quanto tale, l&#8217;acquisizione non sembra tale da creare un futuro fabbisogno di capitale per la Banca.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(228)</p></td><td><p>In conclusione, in ragione delle condizioni atipiche (acquisto al prezzo di 1&#160;EUR di una banca interamente capitalizzata in grado di soddisfare i requisiti della prova di stress) l&#8217;acquisizione di Emporiki Bank non viola, in via eccezionale, il requisito di ridurre al minimo l&#8217;aiuto.</p></td></tr></tbody></table>
7.5.1.3. Effetto distorsivo dell’acquisizione sulla concorrenza
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(229)</p></td><td><p>In linea con i punti 39 e 40 della comunicazione sulla ristrutturazione, gli aiuti di Stato non dovrebbero essere utilizzati a scapito di imprese non beneficiarie di aiuti, in particolare per acquisire imprese concorrenti. Il punto 41 della comunicazione sulla ristrutturazione stabilisce inoltre che le acquisizioni possono essere autorizzate qualora facciano parte di un processo di consolidamento necessario per ripristinare la stabilit&#224; finanziaria o garantire una concorrenza effettiva. In tali circostanze il processo di acquisizione dovrebbe essere equo e l&#8217;acquisto dovrebbe garantire condizioni di concorrenza effettiva nel mercato rilevante.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(230)</p></td><td><p>La Banca centrale greca ha ritenuto Emporiki Bank non redditizia su base autonoma, sulla base della valutazione della redditivit&#224; effettuata da un consulente esterno all&#8217;inizio del 2012. Essa era all&#8217;origine di ingenti perdite del Cr&#233;dit Agricole, che voleva pertanto venderla. Se non ne fosse stata possibile la vendita, il Cr&#233;dit Agricole avrebbe potuto valutare l&#8217;ipotesi di lasciarla fallire. L&#8217;operazione pu&#242; essere dunque considerata facente parte di un processo di consolidamento necessario per il ripristino della stabilit&#224; finanziaria del tipo descritto al punto 41 della comunicazione sulla ristrutturazione.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(231)</p></td><td><p>Nessun offerente non beneficiario di aiuti ha presentato un&#8217;offerta valida per l&#8217;acquisizione di Emporiki Bank e il processo di vendita &#232; stato aperto, trasparente e non discriminatorio. Dunque la Banca non ha escluso alcun offerente non beneficiario di aiuti. Poich&#233; l&#8217;acquisizione &#232; stata autorizzata dall&#8217;autorit&#224; ellenica per la concorrenza, il risultato del processo di vendita non pregiudica le condizioni di concorrenza effettiva in Grecia.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(232)</p></td><td><p>Inoltre, la Banca ha avuto bisogno di aiuto non a causa di cattiva gestione o di inopportuna assunzione di rischi. Infine, come concluso al considerando 227, gli aiuti di Stato non sono stati utilizzati per finanziare l&#8217;acquisizione (acquisto a 1&#160;EUR di una banca capitalizzata fino al livello necessario per superare la prova di stress della Banca centrale greca).</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(233)</p></td><td><p>Per questi motivi, si pu&#242; concludere che l&#8217;acquisizione di Emporiki Bank &#232; in linea con la sezione 4 della comunicazione sulla ristrutturazione.</p></td></tr></tbody></table>
7.5.1.4. Conclusioni sull’acquisizione di Emporiki Bank
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(234)</p></td><td><p>Si conclude che alla luce della situazione particolare delle banche greche e delle specificit&#224; dell&#8217;acquisizione di Emporiki Bank, l&#8217;acquisizione &#232; in linea con i requisiti stabiliti dalla comunicazione sulla ristrutturazione.</p></td></tr></tbody></table>
7.5.2. Conformità dell’acquisizione di attività e passività selezionate delle tre banche cooperative alla comunicazione sulla ristrutturazione
7.5.2.1. Impatto delle acquisizioni sulla redditività a lungo termine della Banca
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(235)</p></td><td><p>L&#8217;acquisizione di attivit&#224; e passivit&#224; selezionate delle tre banche cooperative accrescer&#224; la redditivit&#224; a lungo termine della Banca.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(236)</p></td><td><p>Pi&#249; precisamente, l&#8217;integrazione dei depositi delle tre banche cooperative nello stato patrimoniale della Banca migliorer&#224; il profilo di liquidit&#224; di quest&#8217;ultima. Il rapporto netto prestiti/depositi di Alpha Bank SA &#232; diminuito di circa l&#8217;1,5&#160;% ed &#232; diminuita anche la sua dipendenza dall&#8217;Eurosistema.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(237)</p></td><td><p>Inoltre, le acquisizioni, ampliando la clientela in diverse aree geografiche, hanno consentito alla Banca di migliorare i ricavi. La Banca non ha rilevato infrastrutture o reti di succursali costose n&#233; ha assunto prestiti e pertanto non sono aumentati i suoi requisiti in materia di rischio o di capitale.</p></td></tr></tbody></table>
7.5.2.2. Impatto dell’acquisizione sull’importo dell’aiuto necessario alla Banca
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(238)</p></td><td><p>Ai sensi del punto 23 della comunicazione sulla ristrutturazione, gli aiuti alla ristrutturazione non dovrebbero essere impiegati per l&#8217;acquisizione di altre imprese, bens&#236; limitarsi alla copertura dei costi necessari al ripristino della redditivit&#224; della Banca. In questo caso, bench&#233; abbia implicazioni positive per la redditivit&#224; della Banca, l&#8217;acquisizione non &#232; essenziale per la sua redditivit&#224; ai sensi del punto 23 della comunicazione sulla ristrutturazione.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(239)</p></td><td><p>Il prezzo pagato dalla Banca per l&#8217;acquisizione delle attivit&#224; e passivit&#224; trasferite delle tre banche cooperative &#232; stato fissato al 2,1&#160;% del valore dei depositi trasferiti per un importo di circa 9 milioni di EUR, equivalenti allo 0,01&#160;% del totale dello stato patrimoniale della Banca al momento dell&#8217;acquisizione. Il prezzo pu&#242; pertanto essere considerato molto basso. Inoltre, la Banca aveva gi&#224; raccolto 550 milioni di EUR di capitale privato con la ricapitalizzazione della primavera del 2013.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(240)</p></td><td><p>Si conclude che il prezzo di acquisto delle attivit&#224; e delle passivit&#224; trasferite (principalmente depositi) delle tre banche cooperative era talmente basso da non impedire che l&#8217;aiuto si limitasse al minimo necessario.</p></td></tr></tbody></table>
7.5.2.3. Effetto distorsivo dell’acquisizione sulla concorrenza
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(241)</p></td><td><p>Come illustrato al considerando (229), ai sensi dei punti 39 e 40 della comunicazione sulla ristrutturazione, gli aiuti di Stato non dovrebbero essere utilizzati a scapito di imprese non beneficiarie degli aiuti, in particolare per acquisire imprese concorrenti, se non in condizioni specifiche.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(242)</p></td><td><p>La Banca centrale greca ha ritenuto non redditizie le tre banche cooperative e ha considerato necessaria l&#8217;adozione di misure di risoluzione per preservare la stabilit&#224; finanziaria. Le acquisizioni possono essere dunque considerate facenti parte di un processo di consolidamento necessario per il ripristino della stabilit&#224; finanziaria, del tipo descritto al punto 41 della comunicazione sulla ristrutturazione.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(243)</p></td><td><p>Inoltre, nessun offerente non beneficiario di aiuti ha presentato un&#8217;offerta valida di acquisto delle attivit&#224; e passivit&#224; delle tre banche cooperative, e l&#8217;unica altra offerta proveniva da una banca che ha beneficiato di un aiuto persino maggiore. Inoltre, data la ridotta entit&#224; delle attivit&#224; e passivit&#224; acquisite, l&#8217;acquisizione non ha modificato la struttura del mercato<a>&#160;(<span>104</span>)</a>.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(244)</p></td><td><p>In conclusione la Commissione ritiene che queste circostanze eccezionali giustifichino l&#8217;autorizzazione all&#8217;acquisizione ai sensi del punto 41 della comunicazione sulla ristrutturazione.</p></td></tr></tbody></table>
7.5.2.4. Conclusioni sull’acquisizione di attività e passività selezionate delle tre banche cooperative.
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(245)</p></td><td><p>Si conclude che, tenuto conto delle specificit&#224; dell&#8217;acquisizione delle attivit&#224; e passivit&#224; selezionate delle tre banche cooperative, l&#8217;acquisizione &#232; conforme ai requisiti stabiliti dalla comunicazione sulla ristrutturazione.</p></td></tr></tbody></table>
7.5.3. Conformità dell’acquisizione di Citibank Greece alla comunicazione sulla ristrutturazione
7.5.3.1. Impatto dell’acquisizione sulla redditività a lungo termine della Banca
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(246)</p></td><td><p>L&#8217;acquisizione d Citibank Greece, ivi compresa Diners, consentir&#224; alla Banca di migliorare la sua redditivit&#224; a lungo termine. La Banca ha acquisito una banca di credito dotata di un&#8217;elevata copertura. Inoltre, il portafoglio netto di prestiti &#232; molto pi&#249; piccolo dei depositi acquisiti.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(247)</p></td><td><p>L&#8217;integrazione dei depositi di Citibank Greece nello stato patrimoniale della Banca migliorer&#224; il profilo di finanziamento a medio e lungo termine di quest&#8217;ultima, accrescendone allo stesso tempo la redditivit&#224;.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(248)</p></td><td><p>Inoltre, grazie all&#8217;acquisizione, la Banca migliorer&#224; la sua posizione nella raccolta depositi e la sua capacit&#224;, sviluppando in tal modo un modello aziendale sostenibile ed equilibrato.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(249)</p></td><td><p>Infine, le previste significative sinergie, per quanto riguarda le funzioni centrali, i servizi informatici e le spese operative, contribuiranno alla redditivit&#224; a lungo termine della Banca.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(250)</p></td><td><p>Pertanto l&#8217;acquisizione &#232; un fatto positivo per il ripristino della redditivit&#224; a lungo termine della Banca.</p></td></tr></tbody></table>
7.5.3.2. Impatto dell’acquisizione sull’importo dell’aiuto necessario alla Banca
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(251)</p></td><td><p>Ai sensi del punto 23 della comunicazione sulla ristrutturazione, gli aiuti alla ristrutturazione non dovrebbero essere impiegati per l&#8217;acquisizione di altre imprese, bens&#236; limitarsi alla copertura dei costi di ristrutturazione necessari al ripristino della redditivit&#224; della Banca. In questo caso, bench&#233; abbia implicazioni positive per la redditivit&#224; della Banca, l&#8217;acquisizione non &#232; essenziale per la sua redditivit&#224; ai sensi del punto 23 della comunicazione sulla ristrutturazione.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(252)</p></td><td><p>Per l&#8217;acquisto di Citibank Greece e di Diners la Banca ha pagato solo 2 milioni di EUR<a>&#160;(<span>105</span>)</a>.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(253)</p></td><td><p>Il portafoglio acquisito comprende molti prestiti interamente cancellati. Infatti, il valore stimato del nuovo portafoglio prestiti potrebbe compensare il fabbisogno di capitale limitato risultante dalla loro integrazione nello stato patrimoniale della Banca.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(254)</p></td><td><p>Inoltre, la Banca ha raccolto 1,2 miliardi di EUR di capitale privato ad un prezzo per azione superiore al prezzo al quale l&#8217;HFSF ha sottoscritto la ricapitalizzazione della primavera 2013.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(255)</p></td><td><p>In tali circostanze specifiche, non si pu&#242; affermare che l&#8217;acquisizione &#232; stata finanziata mediante aiuti di Stato. L&#8217;acquisizione non aumenter&#224; la necessit&#224; di aiuto n&#233; ridurr&#224; la remunerazione degli aiuti esistenti.</p></td></tr></tbody></table>
7.5.3.3. Effetto distorsivo dell’acquisizione sulla concorrenza
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(256)</p></td><td><p>Come indicato al considerando 241, gli aiuti di Stato non dovrebbero essere utilizzati a scapito di imprese non beneficiarie di aiuti, in particolare per acquisire imprese concorrenti.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(257)</p></td><td><p>Il prezzo pagato per l&#8217;acquisto di Citibank Greece era estremamente basso e la Banca ha raccolto un elevato importo di capitale privato ad un prezzo per azione elevato. Non si pu&#242; quindi affermare che l&#8217;aiuto &#232; stato utilizzato per finanziare l&#8217;acquisizione.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(258)</p></td><td><p>Inoltre, poich&#233; nessun offerente non beneficiario di aiuto ha presentato un&#8217;offerta per l&#8217;acquisizione delle attivit&#224; acquisite dalla Banca, non vi &#232; stata esclusione di investitori non beneficiari di aiuto.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(259)</p></td><td><p>In conclusione, alla luce degli elementi di cui ai considerando 257 e 258, l&#8217;acquisizione non rientra nell&#8217;ambito del divieto di cui ai punti 39 e 40 della comunicazione sulla ristrutturazione. Inoltre, la Commissione ricorda che la Banca ha avuto bisogno di aiuto non a causa di cattiva gestione o di inopportuna assunzione di rischi.</p></td></tr></tbody></table>
7.5.3.4. Conclusioni sull’acquisizione di Citibank Greece
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(260)</p></td><td><p>Si conclude che alla luce della situazione particolare della Banca<a>&#160;(<span>106</span>)</a> e delle specificit&#224; dell&#8217;acquisizione di Citibank Greece, l&#8217;acquisizione &#232; conforme ai requisiti stabiliti dalla comunicazione sulla ristrutturazione.</p></td></tr></tbody></table>
7.6. CONFORMITÀ DELLE MISURE A, B1, B2, B3 E B4 ALLA COMUNICAZIONE SULLA RISTRUTTURAZIONE
7.6.1. Cause di difficoltà e conseguenze per la valutazione ai sensi della comunicazione sulla ristrutturazione
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(261)</p></td><td><p>Come indicato nelle sezioni 2.1.1 e 2.1.2, le difficolt&#224; affrontate dalla Banca erano dovute principalmente alla crisi del debito sovrano e alla profonda recessione della Grecia e dell&#8217;Europa meridionale. Per quanto riguarda il primo fattore, il governo greco ha perso l&#8217;accesso ai mercati finanziari e alla fine ha dovuto negoziare un accordo con i creditori nazionali e internazionali, ossia il programma PSI, che ha determinato una riduzione del 53,3&#160;% del valore dei crediti nei confronti dello Stato. Inoltre, il 31,5&#160;% dei crediti &#232; stato scambiato con nuovi GGB a tassi di interesse inferiori e di durata maggiore. Nel dicembre 2012 lo Stato ha riacquistato i nuovi GGB dalle banche greche a un prezzo oscillante tra il 30,2&#160;% e il 40,1&#160;% del valore nominale, cristallizzando in tal modo un&#8217;ulteriore perdita per le banche greche. Oltre all&#8217;impatto del programma PSI e del riacquisto del debito sulla sua posizione patrimoniale, tra il 2010 e la met&#224; del 2012 la Banca ha anche registrato ingenti flussi in uscita dai depositi, dovuti al rischio che la Grecia potesse uscire dalla zona euro a causa del debito pubblico insostenibile e della recessione economica.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(262)</p></td><td><p>Le misure B1, B2, B3 e B4 rappresentano un importo di 4&#160;571 milioni di EUR, che &#232; inferiore all&#8217;importo delle perdite registrate a seguito del programma PSI (4&#160;786 milioni di EUR). In un caso del genere il punto 14 della comunicazione di proroga del 2011 prevede che, se le difficolt&#224; non sono dovute principalmente a un&#8217;eccessiva assunzione di rischi, la Commissione possa allentare i requisiti.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(263)</p></td><td><p>Il fabbisogno di capitale &#232; dovuto in gran parte alla normale esposizione di un ente finanziario al rischio sovrano del proprio paese, fatto evidenziato anche nei considerando 58 e 69 della decisione di avvio del procedimento riguardante Alpha Bank. La Commissione rileva anche che l&#8217;esposizione della Banca al rischio sovrano greco era inferiore a quella delle altre maggiori banche greche e che pertanto non si pu&#242; ritenere che abbia accumulato un&#8217;esposizione eccessiva verso il debito sovrano. Conseguentemente, la Banca ha meno bisogno di affrontare nel proprio piano di ristrutturazione questioni relative all&#8217;azzardo morale, rispetto ad altri enti finanziari beneficiari di aiuto che hanno accumulato rischi eccessivi. Pertanto, poich&#233; le misure di aiuto hanno un minor effetto distorsivo, i provvedimenti adottati per limitare le distorsioni della concorrenza dovrebbero essere proporzionalmente alleggeriti. Dal momento che il programma PSI e il riacquisto del debito costituiscono una remissione del debito a favore dello Stato, la remunerazione di quest&#8217;ultimo per la ricapitalizzazione delle banche pu&#242; essere inferiore.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(264)</p></td><td><p>Tuttavia, tenuto conto della contrazione del 25&#160;% circa registrata dall&#8217;economia greca dal 2008 e dato che con l&#8217;acquisizione di Emporiki Bank la Banca ha acquisito una banca meno redditizia, per ripristinare la redditivit&#224; la Banca deve adeguare l&#8217;organizzazione, la struttura dei costi e la rete commerciale a questo nuovo contesto. Pertanto, nonostante l&#8217;assenza di problemi di azzardo morale, la Banca deve razionalizzare le sue operazioni in Grecia per preservare la redditivit&#224; a lungo termine.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(265)</p></td><td><p>La seconda causa importante all&#8217;origine delle difficolt&#224; della Banca &#232; costituita dalle perdite sui prestiti alle famiglie e alle imprese greche. La Commissione ritiene che tali perdite siano principalmente dovute alla contrazione eccezionalmente grave e prolungata del PIL del 25&#160;% circa in cinque anni e non ad una condotta rischiosa della Banca nella concessione dei prestiti. Di conseguenza, l&#8217;aiuto concesso per coprire dette perdite non crea un azzardo morale, come avviene quando un aiuto protegge una banca dalle conseguenze di politiche rischiose adottate in passato. Pertanto l&#8217;aiuto produce un minor effetto distorsivo<a>&#160;(<span>107</span>)</a>.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(266)</p></td><td><p>Tuttavia, parte del fabbisogno di capitale e delle perdite sui prestiti della Banca deriva da alcune delle sue controllate internazionali. Ad esempio, nel 2012 le attivit&#224; a Cipro, in Romania, Serbia, ex Repubblica iugoslava di Macedonia e Bulgaria erano in perdita, mentre le attivit&#224; in Albania erano in pareggio. Dalle prove di stress effettuate nel 2012 per determinare il fabbisogno di capitale della Banca &#232; emerso inoltre che, in base alle proiezioni, le perdite sui prestiti esteri ammontavano a 921 milioni di EUR secondo lo scenario di base e a 1&#160;201 milioni di EUR secondo lo scenario negativo. Le attivit&#224; estere sono anche all&#8217;origine della riduzione della liquidit&#224;, dal momento che il finanziamento infragruppo ammontava a diversi miliardi di euro.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(267)</p></td><td><p>In conclusione, dal momento che, tra le quattro maggiori banche greche, la Banca deteneva il minore numero di GGB all&#8217;epoca del programma PSI e dato che le perdite derivanti dal programma PSI sono state superiori all&#8217;aiuto ricevuto mediante le misure B, B2, B3 e B4, si pu&#242; concludere che la maggior parte delle perdite e la necessit&#224; dell&#8217;aiuto rientrano nell&#8217;ambito di applicazione del punto 14 della comunicazione di proroga del 2011, che consente alla Commissione di alleggerire i requisiti. La necessit&#224; dell&#8217;aiuto deriva in parte dalle perdite sui prestiti greci dovute alla recessione eccezionalmente lunga e profonda, e non alla rischiosit&#224; dei prestiti. L&#8217;aiuto non crea azzardo morale ed &#232; perci&#242; meno distorsivo.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(268)</p></td><td><p>Infine, il fabbisogno di aiuto &#232; imputabile in minima parte all&#8217;assunzione di rischi della Banca stessa per quanto riguarda le sue controllate estere.</p></td></tr></tbody></table>
7.6.2. Redditività
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(269)</p></td><td><p>Un piano di ristrutturazione deve garantire che l&#8217;istituzione finanziaria sia in grado di ripristinare la sua redditivit&#224; sul lungo termine entro la fine del periodo di ristrutturazione (sezione 2 della comunicazione sulla ristrutturazione). Nel caso in esame, per periodo di ristrutturazione s&#8217;intende il periodo compreso fra la data di adozione della presente decisione e il 31 dicembre 2018.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(270)</p></td><td><p>In linea con i punti 9, 10 e 11 della comunicazione sulla ristrutturazione, la Grecia ha presentato un piano di ristrutturazione completo e dettagliato che fornisce tutte le informazioni sul modello aziendale della Banca. Il piano individua anche le cause delle difficolt&#224; della Banca e le misure adottate per affrontare tutti i problemi di redditivit&#224; che essa deve affrontare. Il piano di ristrutturazione descrive in particolare la strategia scelta per preservare l&#8217;efficienza operativa della Banca e per affrontare i problemi legati all&#8217;elevato livello di prestiti in sofferenza, alla vulnerabilit&#224; della posizione patrimoniale e della liquidit&#224; e alle controllate estere, che negli ultimi anni hanno dovuto far ricorso all&#8217;impresa madre per i finanziamenti e i capitali.</p></td></tr></tbody></table>
7.6.2.1. Attività bancarie greche
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(271)</p></td><td><p>Per quanto riguarda la liquidit&#224; e la dipendenza della Banca dal finanziamento dell&#8217;Eurosistema, il piano di ristrutturazione prevede una crescita limitata dello stato patrimoniale in Grecia, mentre dovrebbero ricominciare a crescere i depositi. La dipendenza dall&#8217;ELA garantito dallo Stato, che si &#232; gi&#224; ridotta, continuer&#224; a diminuire, contribuendo a ridurre il costo di finanziamento della Banca.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(272)</p></td><td><p>L&#8217;impegno relativo al rapporto prestiti/depositi, descritto al considerando 118, garantisce che la struttura dello stato patrimoniale della Banca diventi sostenibile entro la fine del periodo di ristrutturazione. Anche la vendita di titoli e di altre attivit&#224; accessorie rafforzer&#224; la posizione di liquidit&#224; della Banca. A causa della posizione di liquidit&#224; tuttora difficile, la Commissione pu&#242; accettare la richiesta delle autorit&#224; greche di essere autorizzate a fornire liquidit&#224; alla Banca in base alla misura di garanzia e alla misura relativa ai prestiti obbligazionari pubblici nel quadro del regime di sostegno alle banche greche e mediante l&#8217;ELA garantito dallo Stato.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(273)</p></td><td><p>Per diminuire i costi di finanziamento, la Grecia si &#232; anche impegnata a fare in modo che la Banca continui a ridurre i tassi di interesse che paga sui depositi in Grecia, come descritto al considerando 118. La riduzione del costo dei depositi costituir&#224; un contributo fondamentale al miglioramento della redditivit&#224; della Banca al lordo degli accantonamenti.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(274)</p></td><td><p>Dall&#8217;inizio della crisi la Banca ha iniziato a razionalizzare la rete commerciale in Grecia riducendo il numero delle succursali e dei dipendenti<a>&#160;(<span>108</span>)</a>. Entro il 2017 i costi complessivi diminuiranno di un ulteriore [&#8230;]% rispetto al 2013. Per conseguire questo obiettivo la Grecia si &#232; impegnata a fare in modo che la Banca riduca il numero di succursali e di dipendenti in Grecia a [&#8230;] e a [&#8230;] rispettivamente al 31 dicembre 2017, con costi complessivi massimi<a>&#160;(<span>109</span>)</a> in Grecia di [&#8230;] milioni di EUR. Alla fine del periodo di ristrutturazione il rapporto costi/entrate sar&#224; inferiore a [....]%. La Commissione ritiene che il piano di ristrutturazione preservi l&#8217;efficienza della Banca nel nuovo contesto di mercato.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(275)</p></td><td><p>Un altro settore chiave &#232; la gestione dei prestiti in sofferenza, che ammontavano al 32,4&#160;% del portafoglio al 31 dicembre 2013<a>&#160;(<span>110</span>)</a>. La Banca prevede di rafforzare la sua politica creditizia (limiti, garanzie reali) e di concentrarsi sulla sua attivit&#224; principale al fine di minimizzare le perdite. La Grecia si &#232; anche impegnata a far s&#236; che la Banca rispetti standard elevati in termini di politica creditizia, al fine di gestire i rischi e massimizzare il valore per la Banca in ogni fase del processo creditizio, come indicato al considerando 122.</p></td></tr></tbody></table>
7.6.2.2. Governo societario
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(276)</p></td><td><p>Un altro punto che merita attenzione &#232; il governo societario della Banca, dal momento che a seguito dell&#8217;aumento di capitale del 2014&#160;l&#8217;HFSF detiene il 69,9&#160;%<a>&#160;(<span>111</span>)</a> delle azioni della Banca, sebbene con limitazioni del diritto di voto. Inoltre alcuni degli investitori privati che controllano la Banca possiedono anche<span>warrants</span> e pertanto trarrebbero il beneficio pieno se durante il periodo di ristrutturazione il pezzo delle azioni dovesse aumentare. Dato che la situazione potrebbe creare azzardo morale, nel 2013 tra la Banca e l&#8217;HFSF &#232; stato concordato un quadro specifico in materia di rapporti. L&#8217;accordo tutela l&#8217;attivit&#224; ordinaria della Banca da interferenze dei principali azionisti e assicura allo stesso tempo che l&#8217;HFSF possa monitorare l&#8217;attuazione del piano di ristrutturazione e impedire l&#8217;eccessiva assunzione di rischi da parte della dirigenza della Banca mediante procedure di consultazione appropriate. La Banca si &#232; inoltre assunta l&#8217;impegno di monitorare attentamente la propria esposizione ai mutuatari collegati. La Commissione approva il fatto che l&#8217;HFSF riacquister&#224; automaticamente il diritto di voto se la Banca non attuer&#224; il piano di ristrutturazione.</p></td></tr></tbody></table>
7.6.2.3. Attività internazionali
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(277)</p></td><td><p>Alcune attivit&#224; internazionali della Banca hanno esaurito in passato il suo capitale, la sua liquidit&#224; e la sua redditivit&#224;, come spiegato al considerando 266.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(278)</p></td><td><p>Il piano di ristrutturazione prevede inoltre che la Banca continui a riconcentrarsi sul mercato nazionale. La Banca ha gi&#224; venduto la controllata ucraina non redditizia e ha anche cominciato a razionalizzare le altre controllate per rafforzare il processo di sottoscrizione dei prestiti e ridurre il deficit di finanziamento delle controllate. Ha inoltre in programma la razionalizzazione della rete delle controllate non cedute, come descritto al considerando 109.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(279)</p></td><td><p>L&#8217;importo totale delle attivit&#224; estere si ridurr&#224; di almeno un ulteriore [&#8230;]% entro il 31 dicembre 2017 (rispetto al livello del 31 dicembre 2012).</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(280)</p></td><td><p>La redditivit&#224; generale delle attivit&#224; internazionali verr&#224; ripristinata a partire dal [&#8230;].</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(281)</p></td><td><p>Pertanto a parere della Commissione la Banca avr&#224; ristrutturato e ridimensionato sufficientemente le attivit&#224; estere per evitare di aver bisogno di nuovi apporti di capitale e di incorrere in problemi di liquidit&#224; in futuro. L&#8217;impegno descritto al considerando 119, consistente nell&#8217;astenersi dall&#8217;effettuare conferimenti ingenti di capitale a favore delle controllate internazionali della Banca, assicura anche che queste ultime non rappresentino una minaccia per il capitale o per la liquidit&#224;.</p></td></tr></tbody></table>
7.6.2.4. Conclusioni sulla redditività
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(282)</p></td><td><p>Lo scenario di base descritto nella sezione 2.4 dimostra che alla fine del periodo di ristrutturazione la Banca sar&#224; in grado di generare ricavi tali da permetterle di coprire tutte le spese e ottenere un rendimento sul capitale adeguato e commisurato al suo profilo di rischio. Allo stesso tempo, secondo le previsioni, la posizione patrimoniale della Banca dovrebbe rimanere ad un livello soddisfacente.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(283)</p></td><td><p>Infine, la Commissione prende atto dello scenario negativo descritto nel piano di ristrutturazione della Banca presentato dalle autorit&#224; greche. Lo scenario negativo, basato su una serie di ipotesi concordate con l&#8217;HFSF, ipotizza una recessione pi&#249; lunga e pi&#249; profonda e una deflazione pi&#249; grave dei prezzi dei beni immobili<a>&#160;(<span>112</span>)</a>. Il piano di ristrutturazione evidenzia che la Banca &#232; in grado di resistere ad uno stress di entit&#224; ragionevole, dato che sulla base dello scenario negativo alla fine del periodo di ristrutturazione la Banca conserver&#224; la sua redditivit&#224; e la sua buona capitalizzazione.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(284)</p></td><td><p>L&#8217;importo del capitale aggiuntivo raccolto nel 2014, vale a dire 1,2 miliardi di EUR, &#232; sufficiente a far fronte nel periodo di ristrutturazione allo scenario di base ipotizzato nella prova di stress del 2013 e a rimborsare le azioni privilegiate, cosa che la Banca ha fatto nell&#8217;aprile 2014<a>&#160;(<span>113</span>)</a>. La Banca presenter&#224; alla Banca centrale greca anche un piano relativo al capitale contingente, contenente misure da attuare nel caso in cui la situazione economica dovesse ulteriormente peggiorare. La Commissione ricorda che nella valutazione del fabbisogno di capitale secondo lo scenario di base la Banca centrale greca ha gi&#224; introdotto diversi adeguamenti che hanno determinato un aumento nella stima del fabbisogno di capitale rispetto a quella effettuata dalla Banca secondo il proprio scenario di base. Pertanto la Commissione ritiene che il fabbisogno di capitale secondo lo scenario di base stimato dalla Banca centrale greca presuppone un certo grado di stress. Per giungere alla conclusione che la Banca &#232; redditizia, la Commissione non impone che la Banca disponga sin d&#8217;ora di capitali sufficienti a coprire il fabbisogno di capitale stimato dalla Banca centrale greca nello scenario di stress, in quanto il livello stimato di stress &#232; elevato e, come dimostra l&#8217;aumento di capitale del marzo 2014, la Banca ha di nuovo accesso ai mercati dei capitali.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(285)</p></td><td><p>Inoltre &#232; positivo il fatto che la Banca si asterr&#224; dall&#8217;investire ancora in titoli speculativi, il che contribuir&#224; a preservarne la posizione di liquidit&#224; e di capitale.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(286)</p></td><td><p>Si conclude pertanto che la Banca ha preso misure sufficienti per ripristinare la redditivit&#224; a lungo termine</p></td></tr></tbody></table>
7.6.3. Contributo proprio e condivisione degli oneri
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(287)</p></td><td><p>Come afferma la comunicazione sulla ristrutturazione, le banche e i loro azionisti devono contribuire alla ristrutturazione nella misura del possibile per assicurare che l&#8217;aiuto sia limitato al minimo necessario; perci&#242; le banche devono impiegare risorse proprie per finanziare la ristrutturazione, ad esempio mediante la cessione di attivi, mentre gli azionisti devono, ove possibile, assorbire le perdite della banca.</p></td></tr></tbody></table>
7.6.3.1. Contributo proprio della Banca: cessioni e riduzione dei costi
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(288)</p></td><td><p>La Banca ha gi&#224; dismesso alcune piccole controllate estere (Ucraina) e ceduto parti del portafoglio al fine di migliorare sia l&#8217;adeguatezza patrimoniale che posizione di liquidit&#224;. Ad esempio la Banca ha ceduto 1,9 miliardi di EUR di attivit&#224; estere dal 2009 al 2013<a>&#160;(<span>114</span>)</a>.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(289)</p></td><td><p>Il piano di ristrutturazione prevede la vendita di altre attivit&#224; in Europa sud-orientale, come descritto al considerando 107. Considerando la riduzione della leva finanziaria e le cessioni gi&#224; effettuate, dopo l&#8217;attuazione di questi impegni, la presenza geografica della Banca in Europa sud-orientale si sar&#224; considerevolmente ridotta. La riduzione delle attivit&#224; internazionali della Banca consentir&#224; anche di ridurre in misura significativa il rischio contingente di aver bisogno di aiuto in futuro e pertanto contribuisce a ridurre al minimo l&#8217;importo dell&#8217;aiuto.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(290)</p></td><td><p>La Banca ha venduto le attivit&#224; assicurative nel 2007 e pertanto non dispone di attivit&#224; significative su tale mercato che potrebbero essere vendute per generare risorse.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(291)</p></td><td><p>Per limitare il fabbisogno di capitali, la Banca non utilizzer&#224; capitali per sostenere o far crescere le sue controllate estere, come illustrato al considerando 119. Inoltre, gli impegni assunti dalla Grecia prevedono che la Banca non effettuer&#224; altre acquisizioni.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(292)</p></td><td><p>Tra gli impegni della Banca c&#8217;&#232; anche l&#8217;attuazione di un programma di vasta portata di riduzione dei costi, come illustrato nella sezione 2.4.2. Le sue spese diminuiranno ulteriormente fino al 2017. Il numero di dipendenti &#232; in diminuzione e le retribuzioni sono state adeguate verso il basso. La Grecia si &#232; anche impegnata a limitare la remunerazione dei dirigenti della Banca, [&#8230;]</p></td></tr></tbody></table>
7.6.3.2. Condivisione degli oneri da parte degli azionisti storici e raccolta di nuovo capitale sul mercato.
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(293)</p></td><td><p>Le quote degli azionisti storici della Banca sono state diluite dall&#8217;emissione di diritti del 2009<a>&#160;(<span>115</span>)</a>, dalla ricapitalizzazione ad opera dell&#8217;HFSF (misura B4) e dalla raccolta di capitale privato nel 2013 e nel marzo 2014. Ad esempio, la quota degli azionisti della Banca, che all&#8217;epoca includevano gli investitori che avevano partecipato al conferimento di capitali nel 2009, &#232; stata ridotta dal 100&#160;% prima della ricapitalizzazione della primavera 2013 a solo il 4,9&#160;% dopo la ricapitalizzazione. Inoltre &#232; dal 2008 che la Banca non distribuisce dividendi in contanti. Oltre alla condivisione degli oneri da parte degli azionisti storici, occorre citare anche il fatto che dall&#8217;inizio della crisi nel 2008 la Banca ha raccolto un significativo importo di capitale privato, ossia 986 milioni di EUR nel 2009, 550 milioni di EUR nel 2013 e 1&#160;200 milioni di EUR nel 2014.</p></td></tr></tbody></table>
7.6.3.3. Condivisione degli oneri da parte dei detentori del debito subordinato
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(294)</p></td><td><p>I detentori del debito subordinato della Banca hanno contribuito ai costi di ristrutturazione. La Banca ha eseguito diversi interventi di gestione delle passivit&#224; al fine di generare capitale. Il totale delle passivit&#224; scambiate &#232; ammontato a 828 milioni di EUR, con una plusvalenza di 436 milioni di EUR, come descritto al considerando 114.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(295)</p></td><td><p>Gli strumenti ancora in circolazione sono soggetti al divieto di cedola di cui al considerando 124. La Commissione ritiene pertanto che sia garantita un&#8217;adeguata condivisione degli oneri da parte degli investitori privati possessori di strumenti ibridi della Banca e che al riguardo siano soddisfatti i requisiti della comunicazione sulla ristrutturazione.</p></td></tr></tbody></table>
7.6.3.4. Conclusioni sul contributo proprio e sulla condivisione degli oneri
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(296)</p></td><td><p>In confronto all&#8217;importo complessivo ricevuto grazie alla ricapitalizzazione statale, il livello del contributo proprio e della condivisione degli oneri, in particolare tramite la vendita di attivit&#224; e la riduzione del portafoglio prestiti, &#232; molto pi&#249; basso del livello che di solito la Commissione ritiene necessario. La riduzione riguarda unicamente le attivit&#224; estere<a>&#160;(<span>116</span>)</a>, che costituiscono una quota ridotta delle Banca<a>&#160;(<span>117</span>)</a>, e la ristrutturazione non prevede alcuna riduzione dell&#8217;entit&#224; del portafoglio prestiti e del portafoglio depositi in Grecia. Tuttavia, in considerazione degli elementi analizzati nella sezione 7.6.1 e in particolare del fatto che Alpha Bank &#232; stata la banca che ha ricevuto meno aiuti tra le grandi banche greche e che tali aiuti sono ammissibili all&#8217;esenzione di cui al punto 14 della comunicazione di proroga del 2011, che consente alla Commissione di accettare un contributo proprio e una condivisione degli oneri inferiori, si pu&#242; ritenere che il piano di ristrutturazione preveda un contributo proprio e una condizione degli oneri sufficienti.</p></td></tr></tbody></table>
7.6.4. Misure per limitare le distorsioni della concorrenza
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(297)</p></td><td><p>Ai sensi della comunicazione sulla ristrutturazione, il piano di ristrutturazione deve prevedere misure volte a limitare distorsioni della concorrenza e a garantire un settore bancario competitivo. Inoltre, tali misure devono affrontare i problemi di azzardo morale e assicurare che gli aiuti di Stato non siano utilizzati per finanziare comportamenti anticoncorrenziali.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(298)</p></td><td><p>Conformemente al punto 31 della comunicazione sulla ristrutturazione, nel valutare l&#8217;importo dell&#8217;aiuto e le distorsioni della concorrenza generate dalle misure in esame, la Commissione deve tenere conto dell&#8217;importo dell&#8217;aiuto sia in termini assoluti che relativi, nonch&#233; del grado di condivisione degli oneri e della posizione di mercato dell&#8217;ente finanziario dopo la ristrutturazione. Al riguardo, la Commissione ricorda che la Banca ha ricevuto dallo Stato un sostegno equivalente al 12&#160;% delle sue attivit&#224; ponderate per il rischio<a>&#160;(<span>118</span>)</a>. Inoltre, la Banca ha ottenuto garanzie di liquidit&#224; per 14 miliardi di EUR al 30 novembre 2011 e prestiti obbligazioni pubblici per un importo di 1,6 miliardi di EUR al 30 settembre 2011, corrispondenti in totale al 25&#160;% dello stato patrimoniale della Banca a quella data, oltre a ricevere l&#8217;ELA garantito dallo Stato. Le misure per limitare potenziali distorsioni della concorrenza sono pertanto giustificate dall&#8217;importo considerevole dell&#8217;aiuto. Inoltre, in Grecia la Banca detiene una consistente quota di mercato, che al 31 dicembre 2012 era pari al 15&#160;% per i prestiti e al 13&#160;% per i depositi. L&#8217;acquisizione di Emporiki Bank e, in misura nettamente minore, delle tre banche cooperative e delle attivit&#224; greche di Citibank hanno aumentato la quota di mercato della Banca. Dopo l&#8217;acquisizione di Emporiki Bank la quota del mercato greco dei depositi detenuta dalla Banca era pari al 21&#160;% al 30 giugno 2013, mentre la quota del mercato dei mutui abitativi, dei prestiti al consumo e dei prestiti alle imprese era pari rispettivamente al 23&#160;%, al 20&#160;% e al 21&#160;%<a>&#160;(<span>119</span>)</a>. A seguito dell&#8217;acquisizione delle attivit&#224; greche di Citibank, la quota del mercato dei depositi detenuta dalla Banca &#232; cresciuta di meno dell&#8217;1&#160;%.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(299)</p></td><td><p>La Commissione ricorda che le difficolt&#224; della Banca sono dovute principalmente a shock esterni, quali la crisi del debito sovrano greco e la recessione prolungata che ha colpito l&#8217;economia greca dal 2008, come &#232; stato osservato nel considerando 69 della decisione di avvio del procedimento riguardante Alpha Bank. Minore &#232; la necessit&#224; di trattare i problemi di azzardo morale, in quanto la Banca non ha assunto rischi eccessivi Come illustrato nella sezione 7.6.1, alla luce di questi fattori l&#8217;effetto distorsivo della misura di aiuto &#232; minore, come minore &#232; la necessit&#224; di adottare misure per limitare le distorsioni della concorrenza. Per questi motivi, la Commissione pu&#242; ammettere in via eccezionale che, nonostante l&#8217;importo elevato dell&#8217;aiuto e la consistente quota di mercato, il piano di ristrutturazione non preveda alcun ridimensionamento dello stato patrimoniale e dei prestiti in Grecia.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(300)</p></td><td><p>Tuttavia, la Commissione fa presente che le ricapitalizzazioni statali hanno permesso alla Banca di continuare l&#8217;attivit&#224; bancaria sui mercati esteri.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(301)</p></td><td><p>Al riguardo, la Commissione rileva che, oltre alla riduzione della leva finanziaria e alla ristrutturazione gi&#224; attuate, entro il 30 giugno 2018 la Banca proceder&#224; anche alla ristrutturazione e alla riduzione della leva finanziaria in relazione alle attivit&#224; estere<a>&#160;(<span>120</span>)</a>, in aggiunta all&#8217;impegno di non utilizzare gli aiuti per finanziare la crescita di dette attivit&#224;. L&#8217;aiuto non verr&#224; quindi utilizzato per creare distorsioni sui mercati esteri.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(302)</p></td><td><p>Lo Stato greco si &#232; anche impegnato a imporre un divieto di acquisizione, assicurando in tal modo che la Banca non utilizzer&#224; l&#8217;aiuto di Stato ricevuto per acquisire nuove imprese. Tale divieto contribuisce ad assicurare che l&#8217;aiuto verr&#224; impiegato esclusivamente per sostenere il ripristino della redditivit&#224; delle attivit&#224; bancarie greche e non, ad esempio, la crescita sui mercati esteri.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(303)</p></td><td><p>Parimenti, l&#8217;impegno a ridurre gli interessi insostenibilmente elevati sui depositi greci garantisce che l&#8217;aiuto non verr&#224; utilizzato per finanziare strategie insostenibili di raccolta dei depositi che determinano una distorsione della concorrenza sul mercato greco. Analogamente, l&#8217;impegno ad attuare linee guida rigorose per quanto riguarda la determinazione dei prezzi dei nuovi prestiti, in base a un&#8217;adeguata valutazione del rischio di credito, impedir&#224; alla Banca di falsare la concorrenza sul mercato greco con inopportune strategie tariffarie sui prestiti alla clientela.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(304)</p></td><td><p>Considerando la situazione specifica descritta nella sezione 7.6.1 e le misure previste dal piano di ristrutturazione, la Commissione ritiene che siano state adottate misure sufficienti per limitare le distorsioni della concorrenza.</p></td></tr></tbody></table>
7.7. MONITORAGGIO
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(305)</p></td><td><p>Conformemente alla sezione 5 della comunicazione sulla ristrutturazione, per verificare che il piano di ristrutturazione sia attuato correttamente la Commissione richiede regolari relazioni. Come indicato negli impegni assunti dalla Grecia<a>&#160;(<span>121</span>)</a>, lo Stato greco assicurer&#224; che fino alla fine del periodo di ristrutturazione, ossia fino al 31 dicembre 2018, il fiduciario incaricato del monitoraggio, gi&#224; nominato dalla Banca con l&#8217;approvazione della Commissione, sorvegli gli impegni assunti dalla Grecia in materia di ristrutturazione delle attivit&#224; nazionali ed estere, di governo societario e di operazioni commerciali. Si pu&#242; pertanto concludere che l&#8217;attuazione del piano di ristrutturazione sar&#224; correttamente monitorata.</p></td></tr></tbody></table>
8. CONCLUSIONI
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(306)</p></td><td><p>Si conclude che la Grecia ha attuato illegittimamente le misure di aiuto B1, B2, B3 e B4, in violazione dell&#8217;articolo 108, paragrafo 3, del trattato, dal momento che dette misure sono state attuate prima dell&#8217;approvazione formale della Commissione. Tuttavia la Commissione ritiene che il piano di ristrutturazione, unitamente agli impegni di cui all&#8217;allegato, assicuri il ripristino della redditivit&#224; a lungo termine della Banca, sia sufficiente in termini di condivisione degli oneri e di contributo proprio e sia adeguato e proporzionale ai fini della compensazione degli effetti distorsivi della concorrenza delle misure di aiuto esaminate nella presente decisione. Il piano di ristrutturazione e gli impegni presentati soddisfano i criteri della comunicazione sulla ristrutturazione e pertanto le misure di aiuto possono essere considerate compatibili con il mercato interno,</p></td></tr></tbody></table>
HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
Articolo 1
1. Le seguenti misure attuate dalla Grecia costituiscono aiuto di Stato ai sensi dell’articolo 107, paragrafo 1, del trattato:
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>a)</p></td><td><p>il credito di ultima istanza (<span>emergency liquidity assistance</span>) concesso ad Alpha Bank SA dalla Banca centrale greca e garantito dallo Stato greco (misura L2);</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>b)</p></td><td><p>la seconda ricapitalizzazione ponte, del valore di 1&#160;042 milioni di EUR, accordata ad Alpha Bank SA dal Fondo ellenico di stabilit&#224; finanziaria (&#171;HFSF&#187;) nel dicembre 2012 (misura B2);</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>c)</p></td><td><p>la lettera di impegno, del 21 dicembre 2012, relativa al conferimento di 629 milioni di EUR da parte dell&#8217;HFSF a beneficio di Alpha Bank (misura B3);</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>d)</p></td><td><p>la ricapitalizzazione, del valore di 4&#160;021 milioni di EUR, accordata a Alpha Bank SA dall&#8217;HFSF nella primavera 2013 (misura B4).</p></td></tr></tbody></table>
2. La copertura da parte dell’HFSF del fabbisogno complessivo di finanziamento di 427 milioni di EUR nel quadro del trasferimento ad Alpha Bank SA di attività e passività selezionate di Cooperative Bank of Dodecanese, Evia Cooperative Bank e Cooperative Bank of Western Macedonia nel dicembre 2013 non costituisce aiuto di Stato ai sensi dell’articolo 107, paragrafo 1, del trattato.
3. Alla luce del piano di ristrutturazione del gruppo Alpha Bank (Alpha Bank e tutte le sue controllate e succursali), presentato il 12 giugno 2014, e degli impegni assunti dalla Grecia in pari data, i seguenti aiuto di Stato sono compatibili con il mercato interno:
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>a)</p></td><td><p>il conferimento di capitale per un importo di 940 milioni di EUR accordato dalla Grecia ad Alpha Bank SA nel maggio 2009 nel quadro della misura di ricapitalizzazione (misura A);</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>b)</p></td><td><p>il credito di ultima istanza (<span>emergency liquidity assistance</span>) concesso ad Alpha Bank SA dalla Banca centrale greca e garantito dallo Stato greco a partire dal luglio 2011, per un importo di 23,6 miliardi di EUR al 31 dicembre 2012 (misura L2);</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>c)</p></td><td><p>la prima ricapitalizzazione ponte, del valore di 1&#160;900 milioni di EUR, accordata ad Alpha Bank SA dall&#8217;HFSF nel maggio 2012 (misura B1);</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>d)</p></td><td><p>la seconda ricapitalizzazione ponte, del valore di 1&#160;042 milioni di EUR, accordata ad Alpha Bank SA dall&#8217;HFSF nel dicembre 2012 (misura B2);</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>e)</p></td><td><p>la lettera di impegno, del 21 dicembre 2012, relativa al conferimento di 629 milioni di EUR da parte dell&#8217;HFSF a beneficio di Alpha Bank (misura B3);</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>f)</p></td><td><p>la ricapitalizzazione, del valore di 4&#160;021 milioni di EUR, accordata a Alpha Bank SA dall&#8217;HFSF nel maggio 2013 (misura B4).</p></td></tr></tbody></table>
Articolo 2
La Repubblica ellenica è destinataria della presente decisione.
Fatto a Bruxelles, il 9 luglio 2014
Per la Commissione
Joaquín ALMUNIA
Vicepresidente
( 1 ) Decisione della Commissione, del 19 novembre 2008, relativa all’aiuto di Stato N 560/2008 « Misure di sostegno agli istituti di credito in Grecia » ( GU C 125 del 5.6.2009, pag. 6 ), a cui è stato attribuito il numero SA.26678 (N 560/2008). Il regime è stato successivamente prorogato e modificato come descritto nella nota 2.
( 2 ) Il 2 settembre 2009 la Grecia ha notificato una serie di modifiche alle misure di sostegno e una proroga al 31 dicembre 2009; le modifiche e la proroga sono state approvate in data 18 settembre 2009 [cfr. la decisione della Commissione, del 18 settembre 2009, relativa all’aiuto di Stato N 504/2009 « Proroga e modifica delle misure di sostegno agli istituti di credito in Grecia » ( GU C 264 del 6.11.2009, pag. 5 )]. Il 25 gennaio 2010 la Commissione ha approvato una seconda proroga al 30 giugno 2010 [cfr. la decisione della Commissione, del 25 gennaio 2010, relativa all’aiuto di Stato N 690/2009 « Proroga e modifica delle misure di sostegno agli istituti di credito in Grecia » ( GU C 57 del 9.3.2010, pag. 6 )]. Il 30 giugno 2010 la Commissione ha approvato una serie di modifiche alle misure di sostegno e una proroga al 31 dicembre 2010 [cfr. la decisione della Commissione, del 30 giugno 2010, relativa all’aiuto di Stato N 260/2010 « Proroga delle misure di sostegno agli istituti di credito in Grecia » ( GU C 238 del 3.9.2010, pag. 3 )]. Il 21 dicembre 2010 la Commissione ha approvato una proroga delle misure di sostegno al 30 giugno 2011 [cfr. la decisione della Commissione, del 21 dicembre 2010, relativa all’aiuto di Stato SA.31998 (2010/N) « Quarta proroga delle misure di sostegno agli istituti di credito in Grecia » ( GU C 53 del 19.2.2011, pag. 2 )]. Il 4 aprile 2011 la Commissione ha approvato una modifica delle misure di sostegno [cfr. la decisione della Commissione, del 4 aprile 2011, relativa all’aiuto di Stato n. SA.32767 (2011/N) « Modifica delle misure di sostegno agli istituti di credito in Grecia » ( GU C 164 del 2.6.2011, pag. 8 )]. Il 27 giugno 2011 la Commissione ha approvato una proroga delle misure di sostegno al 31 dicembre 2011 [cfr. la decisione della Commissione, del 27 giugno 2011, relativa all’aiuto di Stato n. SA.33153 (2011/N) « Quinta proroga delle misure di sostegno agli istituti di credito in Grecia » ( GU C 274 del 17.9.2011, pag. 6 )]. Il 6 febbraio 2012 la Commissione ha approvato una proroga delle misure di sostegno al 30 giugno 2012 [cfr. la decisione della Commissione, del 6 febbraio 2012, relativa all’aiuto di Stato SA.34149 (2011/N) « Sesta proroga delle misure di sostegno agli istituti di credito in Grecia » ( GU C 101 del 4.4.2012, pag. 2 )]. Il 6 luglio 2012 la Commissione ha approvato una proroga delle misure di sostegno al 31 dicembre 2012 [cfr. la decisione della Commissione, del 6 luglio 2012, relativa all’aiuto di Stato SA.35002 (2012/N) – Grecia « Proroga del regime di sostegno agli istituti di credito in Grecia » ( GU C 77 del 15.3.2013, pag. 14 )]. Il 22 gennaio 2013 la Commissione ha approvato una proroga al 30 giugno 2013 del regime di garanzia e del regime dei prestiti obbligazionari [cfr. la decisione della Commissione, del 22 gennaio 2013, relativa all’aiuto di Stato n. SA.35999 (2012/N) – Grecia « Proroga del regime di garanzia e del regime dei prestiti obbligazionari per gli istituti di credito in Grecia » ( GU C 162 del 7.6.2013, pag. 6 )]. Il 25 luglio 2013 la Commissione ha approvato una proroga al 31 dicembre 2013 del regime di garanzia e del regime dei prestiti obbligazionari [cfr. la decisione della Commissione, del 25 luglio 2013, relativa all’aiuto di Stato n. SA 36956 (2013/N) – Grecia « Proroga del regime di garanzia e del regime dei prestiti obbligazionari per gli istituti di credito in Grecia » ( GU C 141 del 9.5.2014, pag. 3 )]. Il 14 gennaio 2014 la Commissione ha approvato una proroga al 30 giugno 2014 del regime di garanzia e del regime dei prestiti obbligazionari [cfr. la decisione della Commissione, del 14 gennaio 2014, relativa all’aiuto di Stato n. SA 37958 (2013/N) – Grecia « Proroga del regime di garanzia e del regime dei prestiti obbligazionari per gli istituti di credito in Grecia » (non ancora pubblicata)].
( 3 ) Cfr. la decisione della Commissione del 27 luglio 2012 sull’aiuto di Stato SA.34823 (2012/C) (ex2012 NN), « Ricapitalizzazione di Alpha Bank da parte del Fondo ellenico di stabilità finanziaria » GU C 357 del 20.11.2012, pag. 36 .
( 4 ) Cfr. comunicato stampa dell’HFSF, del 24 dicembre 2012, disponibile online all’indirizzo http://www.hfsf.gr/files/press_release_20121224_en.pdf.
( 5 ) Le misure sono state registrate dalla Commissione come caso SA.36004 (2013/NN).
( 6 ) La notifica è stata registrata con il numero SA.34823 (2012/C) (ex 2012/NN).
( 7 ) Commissione europea – direzione generale degli affari economici e finanziari. The Second Economic Adjustment Programme for Greece - March 2012 [Il secondo programma di aggiustamento economico per la Grecia - Marzo 2012], pag. 17, disponibile online all’indirizzo: http://ec.europa.eu/economy_finance/publications/occasional_paper/2012/pdf/ocp94_en.pdf
( 8 ) Cfr. la sezione II, «The restructuring of the Greek Sovereign Debt» [la ristrutturazione del debito sovrano della Grecia], del Report on the Recapitalisation and Restructuring of the Greek Banking Sector [relazione sulla ricapitalizzazione e sulla ristrutturazione del settore bancario greco], Banca centrale greca, dicembre 2012, disponibile online all’indirizzo http://www.bankofgreece.gr/BogEkdoseis/Report_on_the_recapitalisation_and_restructuring.pdf
( 9 ) Comunicato stampa del ministero delle Finanze del 9 marzo 2012, disponibile online all’indirizzo http://www.pdma.gr/attachments/article/80/9%20MARCH%202012%20-%20RESULTS.pdf
( 10 ) Il tasso del capitale primario di classe 1 di una banca è uno dei coefficienti patrimoniali di vigilanza monitorati dalle autorità di vigilanza ai sensi della direttiva sui requisiti patrimoniali.
( 11 ) Cfr. la nota 7, pag. 106.
( 12 ) Cfr. la nota 8.
( 13 ) Cfr. la nota 7, pag. 104.
( 14 ) Cfr. la nota 8.
( 15 ) La Banca centrale europea e le banche centrali nazionali costituiscono insieme l’Eurosistema, il sistema delle banche centrali della zona euro.
( 16 ) Comunicato stampa del ministero delle Finanze del 3 dicembre 2012, disponibile online all’indirizzo http://www.pdma.gr/attachments/article/248/Press%20Release%20-%20December%2003.pdf
Il riacquisto del proprio debito a un prezzo nettamente inferiore rispetto al valore nominale ha generato una significativa riduzione del debito per la Grecia.
( 17 ) In assenza di tale riacquisto, il valore di mercato delle nuove GGB sarebbe potuto aumentare in base all’evoluzione di parametri di mercato come i tassi di interesse e la probabilità di default della Grecia.
( 18 ) Sono comprese le perdite previste per la nuova produzione di crediti in Grecia nel periodo giugno 2013-dicembre 2016.
( 19 ) L’impatto dei PPC per il rischio estero è stato calcolato al netto delle imposte estere e tenendo conto degli impegni di cessione assunti all’epoca nei confronti della direzione generale della Concorrenza.
( 20 ) Riserve per perdite su crediti della NBG al 30 giugno 2013 proforma degli accantonamenti di First Business Bank e Probank.
( 21 ) Riserve per perdite su crediti di Eurobank al 30 giugno 2013 proforma degli accantonamenti di New Hellenic Postbank e New Proton Bank, acquisite nell’agosto 2013.
( 22 ) http://www.alpha.gr/files/investorrelations/IFRS_Alphagroup_Q3_2013_en.pdf.
( 23 ) Cfr. la tabella 2.
( 24 ) Questi importi del patrimonio netto includono, per il 2010, il 2011 e il 2012, 940 milioni di EUR di azioni privilegiate concesse dalla Grecia nel 2009; per il 2012 gli importi non includo le due ricapitalizzazioni ponte ricevute dalla Banca nel 2012 per un importo di 2 942 milioni di EUR. L’importo del patrimonio netto per il 2013 include la ricapitalizzazione dell’HFSF e privata per tutto il 2012 e per il 2013, per un importo totale di 4 571 milioni di EUR.
( 25 ) Cfr. la tabella 2.
( 26 ) Informazioni trasmesse alla Commissione da Alpha Bank il 25 giugno 2013.
( 27 ) Bilancio 2011, http://www.alpha.gr/files/investorrelations/GROUP_IAS_FY_2011_en1.pdf
( 28 ) Cfr. sezione 2.3.1.2 Ricapitalizzazione da parte dello Stato nel quadro della misura di ricapitalizzazione.
( 29 ) Bilancio consolidato al 31 dicembre 2011 di Emporiki Bank, pag. 9.
( 30 ) HFSF, Annual Financial report for the period from 1 January 2012 to 31 December 2012, p. 8 [Relazione finanziaria annuale per il periodo dal 1 o gennaio 2012 al 31 dicembre 2012] disponibile all’indirizzo: http://www.hfsf.gr/files/hfsf_annual_report_2012_en.pdf
( 31 ) http://www.alpha.gr/files/deltia_typou/Deltio_Typou_20130201EN.pdf
( 32 ) La procedura di acquisto e assunzione ( Purchase & Assumption ) è una procedura di risoluzione che prevede che vengano individuate le attività e le passività di elevata qualità del soggetto giuridico in liquidazione, le quali vengono messe all’asta per la loro cessione ad una società redditizia.
( 33 ) Cfr. la decisione 97/3/8.2.2013 della commissione crediti e assicurazioni della Banca centrale greca.
( 34 ) Cfr. la decisione 14/4/8.12.2013 della commissione misure di risoluzione della Banca centrale greca.
( 35 ) Cfr. la decisione 14/5/8.12.2013 della commissione misure di risoluzione della Banca centrale greca.
( 36 ) Il termine «deficit di finanziamento» può quindi essere fuorviante, dal momento che descrive una misura di sostegno al capitale e non di sostegno alla liquidità.
( 37 ) Cfr. la decisione 97/2/8.2.2013 della commissione crediti e assicurazioni della Banca centrale greca.
( 38 ) Cfr. la decisione 14/1/8.12.2013 della commissione misure di risoluzione della Banca centrale greca.
( 39 ) Cfr. la decisione 14/2/8.12.2013 della commissione misure di risoluzione della Banca centrale greca.
( 40 ) Cfr. la decisione 97/1/8.2.2013 della commissione crediti e assicurazioni della Banca centrale greca.
( 41 ) Cfr. la decisione 14/7/8.12.2013 della commissione misure di risoluzione della Banca centrale greca.
( 42 ) Cfr. la decisione 14/8/8.12.2013 della commissione misure di risoluzione della Banca centrale greca.
( 43 ) Diners Club International è una società di carte di credito fondata nel 1950 e stabilita in Grecia nel 1959. Diners Club Greece è detenuta da Citibank International e da Citibank Overseas Investment Corporation.
( 44 ) Un ATM (Automated Teller Machine) è uno sportello bancario elettronico che consenta ai clienti di effettuare operazioni di base senza l’ausilio del personale di banca, ad esempio per ritirare contante.
( 45 ) Informazioni fornite dalle autorità greche in data 24 giugno 2014.
( 46 ) Piano di ristrutturazione di Alpha Bank, giugno 2014, pag. 64.
( 47 ) Il termine «attività ponderate per il rischio» designa un aggregato regolamentare che misura l’esposizione al rischio di un ente finanziario utilizzato dalle autorità di vigilanza per sorvegliare l’adeguatezza patrimoniale degli enti finanziari.
( 48 ) Segreto d’affari
( 49 ) Secondo la lettera della Banca centrale greca del 7 novembre 2011, « Le garanzie si applicano all’importo totale del credito di ultima istanza (ELA) ».
( 50 ) Informazioni fornite dalla Banca centrale greca il 7 aprile 2014.
( 51 ) Previsioni finanziarie allegate al piano di ristrutturazione di Alpha Bank, giugno 2014.
( 52 ) Cfr. la nota 4.
( 53 ) Secondo l’accordo di pre-sottoscrizione: « Il rischio effettivo dovuto alla Banca comprende le obbligazioni del FESF, nonché cedole e interessi maturati sulle obbligazioni del FESF per il periodo compreso tra la loro emissione e la conversione dell’acconto in capitale azionario e altri strumenti finanziari convertibili, come prescritto in questa sede ».
( 54 ) Cfr. la tabella 3.
( 55 ) http://www.alpha.gr/files/investorrelations/deltio_typou_20130501EN.pdf
( 56 ) http://www.alpha.gr/files/investorrelations/Deltio_Typou_20130603EN.pdf
( 57 ) Il frazionamento azionario (ossia l’operazione inversa del raggruppamento azionario) è un’azione societaria con la quale la società procede al frazionamento delle azioni in più azioni.
( 58 ) http://www.alpha.gr/files/investorrelations/EA20130416EN.pdf.
( 59 ) http://www.hfsf.gr/files/HFSF_activities_Jan_2013_Jun_2013_en.pdf.
( 60 ) http://www.alpha.gr/files/investorrelations/1306010_Warrants_en.pdf.
( 61 ) Cfr. la nota 38. Ossia, il 10 dicembre 2013 il prezzo di esercizio è stato di 0,4488 EUR, il 10 giugno 2014 sarà di 0,4576 EUR, il 10 dicembre 2014 sarà di 0,4686 EUR, il 10 giugno 2015 sarà di 0,4796 e così via. Cfr. l’annuncio di Alpha Bank del 10 giugno 2013 sulle condizioni definitive di quotazione e sulle caratteristiche dei titoli rappresentativi di diritti di proprietà di azioni ( warrant ) risultanti dall’aumento di capitale concluso, disponibile online : http://www.alpha.gr/files/investorrelations/1306010_Warrants_en.pdf
( 62 ) Piano di ristrutturazione di Alpha Bank, giugno 2014, pag. 22.
( 63 ) La Banca si è impegnata a limitare il volume delle attività estere a […] miliardi di EUR, mentre secondo le previsioni finanziarie il totale delle attività della Banca ammonterà a […] miliardi di EUR nel 2018.
( 64 ) Piano di ristrutturazione di Alpha Bank, giugno 2014, pag. 132, prima dell’acquisizione di Emporiki Bank.
( 65 ) Piano di ristrutturazione di Alpha Bank, giugno 2014, pag. 129.
( 66 ) Piano di ristrutturazione di Alpha Bank, giugno 2014, pagg. 102-103. L’aumento del numero di succursali e di dipendenti tra settembre 2012 e dicembre 2013 era stato conseguente all’acquisizione di Emporiki Bank.
( 67 ) Piano di ristrutturazione di Alpha Bank, giugno 2014, pag. 103.
( 68 ) Previsioni finanziarie allegate al piano di ristrutturazione di Alpha Bank, giugno 2014, dati per Alpha Bank SA.
( 69 ) Piano di ristrutturazione di Alpha Bank, giugno 2014, pag. 105.
( 70 ) Piano di ristrutturazione di Alpha Bank, giugno 2014, pag. 96.
( 71 ) Piano di ristrutturazione di Alpha Bank, giugno 2014, pag. 96.
( 72 ) Previsioni finanziarie allegate al piano di ristrutturazione di Alpha Bank, giugno 2014, dati per le operazioni greche.
( 73 ) Piano di ristrutturazione di Alpha Bank, giugno 2014, pag. 132.
( 74 ) Previsioni finanziarie allegate al piano di ristrutturazione di Alpha Bank, giugno 2014.
( 75 ) Piano di ristrutturazione di Alpha Bank, giugno 2014, sezione 5.4.2.
( 76 ) Piano di ristrutturazione di Alpha Bank, giugno 2014, sezione 5.4.2.
( 77 ) http://www.alpha.gr/files/investorrelations/EA20091130EN.pdf
( 78 ) http://www.alpha.gr/files/investorrelations/EA20120507EN.pdf
( 79 ) Cfr. allegato, capitolo II.
( 80 ) Cfr. allegato, capitolo II.
( 81 ) Cfr. allegato, capitolo II.
( 82 ) Cfr. allegato, capitolo II.
( 83 ) Cfr. l’allegato, capitolo III, sezione A.
( 84 ) Cfr. l’allegato, capitolo III, sezione A.
( 85 ) Cfr. l’allegato, capitolo III, sezione A.
( 86 ) Cfr. l’allegato, capitolo III, sezione C.
( 87 ) «Infine, per quanto riguarda i warrants emessi dall’HFSF, si precisa che la Repubblica ellenica chiederà l’approvazione della Commissione europea prima di qualsiasi operazione di riacquisto dei warrants da parte di Alpha Bank o da parte di enti statali (compreso l’HFSF), così che la Commissione europea posso verificare la conformità della prevista operazione di riacquisto dei warrants ai requisiti in materia di remunerazione dello Stato ai sensi delle norme sugli aiuti di Stato.»
( 88 ) Comunicazione della Commissione – L’applicazione delle regole in materia di aiuti di Stato alle misure adottate per le istituzioni finanziarie nel contesto dell’attuale crisi finanziaria mondiale ( GU C 270 del 25.10.2008, pag. 2 ).
( 89 ) Considerando 59 della decisione di avvio del procedimento riguardante Alpha Bank.
( 90 ) Considerando 63 della decisione di avvio del procedimento riguardante Alpha Bank.
( 91 ) Cfr. considerando 146 della decisione della Commissione del 12 novembre 2008 sull’aiuto di Stato SA.510/2008 – Italia «Vendita dei beni della compagnia aerea Alitalia» ( GU C 46 del 25.2.2009, pag. 6 ).
( 92 ) Cfr. punto 80 della comunicazione della Commissione relativa all’applicazione, dal 1 o agosto 2013, delle norme in materia di aiuti di Stato alle misure di sostegno alle banche nel contesto della crisi finanziaria («comunicazione sul settore bancario del 2013») ( GU C 216 del 30.7.2013, pag. 1 ).
( 93 ) Cfr. la decisione della Commissione, del 25 gennaio 2010, relativa all’aiuto di Stato NN 19/2009 – Aiuto alla ristrutturazione di Dunfermline Building Society, punto 47; la decisione della Commissione, del 25 ottobre 2010, relativa all’aiuto di Stato N 560/2009 – Aiuto alla liquidazione di Fionia Bank, punto 55; la decisione della Commissione, dell’8 novembre 2010, relativa all’aiuto di Stato N 392/2010 – Aiuto alla ristrutturazione di CajaSur, punto 52.
( 94 ) Cfr. note 1 e 2.
( 95 ) Le attività ponderate per il rischio della Banca al 31 marzo 2012 ammontavano a 44,2 miliardi di EUR.
( 96 ) Comunicazione della Commissione relativa all’applicazione, dal 1 o gennaio 2012, delle norme in materia di aiuti di Stato alle misure di sostegno alle banche nel contesto della crisi finanziaria («la comunicazione di proroga del 2011») ( GU C 356 del 6.12.2011, pag. 7 )..
( 97 ) Cfr. la nota 6.
( 98 ) Cfr. la nota 6.
( 99 ) Cfr. il punto 41 della decisione della Commissione nel caso NN 51/2008 – Regimi di garanzia a favore di banche in Danimarca ( GU C 273 del 28.10.2008, pag. 2 ).
( 100 ) Cfr. considerando 83: gli interessi maturati rappresentano un contributo supplementare da parte dell’HFSF e hanno quindi ridotto l’importo che l’HFSF doveva versare alla Banca per finanziare la ricapitalizzazione della primavera 2013.
( 101 ) Cfr. anche la sezione 7.5.1.
( 102 ) Il prezzo teorico ex diritto ( theoretical ex right price – TERP) è una metodologia di mercato generalmente accettata che consente di quantificare l’effetto di diluizione degli aumenti di capitale.
( 103 ) Cfr. la tabella 5.
( 104 ) L’acquisizione delle attività e delle passività trasferite di Western Macedonia Bank e di Evia Bank non è stata notificata alla commissione ellenica per la concorrenza dato che il fatturato della parte trasferita di ogni banca cooperativa non superava la soglia di 15 milioni di EUR prevista all’articolo 6, paragrafo 1, della legge greca 3959/2011 in combinato disposto con l’articolo 10, paragrafo 3, lettera a), della stessa legge.
( 105 ) Il prezzo è stato calcolato ipotizzando un tasso di diminuzione dei depositi del 30 % tra la data della firma dell’operazione e la sua finalizzazione. Il prezzo sarà adeguato a posteriori in funzione dell’effettivo tasso osservato prima della finalizzazione.
( 106 ) Cfr. anche le sezioni 7.5.1. e 7.5.2.
( 107 ) Cfr. il punto 28 della comunicazione sulla ristrutturazione e il considerando 320 della decisione 2011/823/UE della Commissione, del 5 aprile 2011, riguardante le misure C 11/09 (ex NN 53b/08, NN 2/10 e N 19/10) alle quali lo Stato neerlandese ha dato esecuzione a favore del gruppo ABN AMRO NV (creato a seguito della fusione tra Fortis Bank Nederland e ABN AMRO N) ( GU L 333 del 15.12.2011, pag. 1 ).
( 108 ) Cfr. considerando 99.
( 109 ) Inclusi i contributi al fondo di garanzia dei depositi e degli investimenti («TEKE»).
( 110 ) Previsioni finanziarie allegate al piano di ristrutturazione di Alpha Bank, giugno 2014, dati per Alpha Bank SA.
( 111 ) HFSF, Annual Financial report for the year ended 31 December 2013 , p. 68 [Relazione finanziaria annuale per l’anno conclusosi il 31 dicembre 2013] disponibile all’indirizzo: http://www.hfsf.gr/files/hfsf_annual_report_2013_en.pdf
( 112 ) Le proiezioni finanziarie riportate nel piano di ristrutturazione differiscono dai risultati della prova di stress effettuata dalla Banca centrale greca, perché quest’ultima non si è basata sulla stessa serie di presupposti e ha tenuto conto di ulteriori adeguamenti effettuati dalla Banca centrale greca.
( 113 ) http://www.alpha.gr/files/deltia_typou/deltio_typou_170414EN.pdf.
( 114 ) Piano di ristrutturazione di Alpha Bank, giugno 2014, pag. 107.
( 115 ) Cfr. il considerando 116.
( 116 ) Come indicato negli impegni (cfr. l’allegato, capitolo 2, punto 7), la riduzione può essere realizzata mediante la riduzione dello stato patrimoniale delle imprese estere mantenute e/o mediante la vendita di imprese estere.
( 117 ) L’entità del contributo proprio proposto deve essere confrontata con le dimensioni della Banca prima dell’acquisizione di Emporiki Bank, dei depositi delle tre banche cooperative e di Citibank Greece, per le ragioni esposte nella sezione 7.1.3.5.
( 118 ) Se si tiene conto solo dell’aiuto effettivamente erogato, ossia l’aiuto che conferisce maggiori vantaggi e che pertanto è il più distorsivo della concorrenza, l’importo dell’aiuto si riduce all’11 % delle attività ponderate per il rischio della Banca.
( 119 ) Piano di ristrutturazione di Alpha Bank, giugno 2014, pag. 36.
( 120 ) Cfr. allegato, capitolo II.
( 121 ) Cfr. il considerando 129.
ALLEGATO
ALPHA BANK – IMPEGNI DELLA REPUBBLICA ELLENICA
La Repubblica ellenica si impegna a garantire che Alpha Bank (in appresso «la Banca») attui il piano di ristrutturazione presentato nel giugno 2014. Il piano di ristrutturazione si basa su ipotesi macroeconomiche formulate dalla Commissione europea (in appresso la «Commissione»), riportate nell’appendice, nonché su ipotesi normative.
Con il presente documento la Repubblica ellenica si assume i seguenti impegni (in appresso «gli impegni»), che costituiscono parte integrante del piano di ristrutturazione. Gli impegni comprendono impegni riguardanti l’attuazione del piano di ristrutturazione (in appresso «gli impegni di ristrutturazione») e impegni in materia di governo societario e di operazioni commerciali.
Gli impegni diventeranno effettivi a partire dalla data di adozione della decisione della Commissione (in appresso «la decisione») che approva il piano di ristrutturazione.
Il periodo di ristrutturazione si concluderà il 31 dicembre 2018. Gli impegni si applicano per tutto il periodo di ristrutturazione, a meno che non previsto diversamente per il singolo impegno.
Alla luce della decisione, il presente testo deve essere interpretato ai sensi del quadro generale del diritto dell’Unione e del regolamento (CE) n. 659/1999 del Consiglio ( 1 ) .
CAPITOLO I. DEFINIZIONI
Ai fini degli impegni valgono le seguenti definizioni:
1) Banca : Alpha Bank SA e tutte le sue controllate. includendo pertanto l’intero gruppo Alpha Bank con tutte le sue controllate e succursali greche ed estere, bancarie e non bancarie.
2) Offerta a incremento del capitale nel settore bancario : un’offerta che determina un aumento del coefficiente patrimoniale regolamentare della Banca, considerando tutti gli elementi pertinenti, tra cui in particolare i profitti/le perdite registrati relativamente alla transazione e la riduzione delle attività ponderate per il rischio derivante dalla vendita (adeguata, ove necessario, all’aumento delle attività ponderate per il rischio derivante dai restanti finanziamenti).
3) Chiusura : la data di trasferimento all’acquirente del titolo legale dell’attività in dismissione.
4) Attività in dismissione : tutte le attività che la Banca si impegna a vendere.
5) Data di efficacia : la data di adozione della decisione.
6) Fine del periodo di ristrutturazione : 31 dicembre 2018.
7) Attività estere o attività non greche : attività relative a operazioni per la clientela al di fuori della Grecia, indipendentemente dal paese in cui le attività sono registrate. Ad esempio, le attività registrate in Lussemburgo ma relative a operazioni per la clientela in Grecia non sono incluse nella presente definizione. Per contro, le attività registrate in Lussemburgo o in Grecia ma relative a operazioni per la clientela in altri paesi SEE sono considerate attività estere e incluse nella presente definizione.
8) Attività estere : controllate e succursali estere della Banca, bancarie e non bancarie.
9) Controllate estere : tutte le controllate bancarie e non bancarie della Banca al di fuori della Grecia.
10) Operazioni bancarie greche : operazioni bancarie greche della Banca, indipendentemente dal luogo in cui sono registrate le attività.
11) Operazioni non bancarie greche : operazioni non bancarie greche della Banca, indipendentemente dal luogo in cui sono registrate le attività.
12) Controllate greche : tutte le controllate greche della Banca, bancarie e non bancarie.
13) Fiduciario incaricato del monitoraggio : una o più persone fisiche o giuridiche, indipendenti dalla Banca, nominate dalla Banca con l’approvazione della Commissione; il fiduciario è incaricato di monitorare la conformità della Banca agli impegni.
14) Acquirente : una o più persone fisiche o giuridiche che acquistano, in tutto o in parte, l’attività in dismissione.
15) Vendita : la vendita del 100 % della quota detenuta dalla Banca, a meno che il singolo impegno non specifichi diversamente.
Ai fini degli impegni, l’uso del singolare include il plurale (e viceversa), salvo diversamente previsto dagli impegni stessi.
CAPITOLO II. IMPEGNI DI RISTRUTTURAZIONE
<table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>1)</p></td><td><p><span>Numero delle succursali in Grecia:</span> il numero delle succursali in Grecia sar&#224; al massimo pari a [&#8230;] al 31 dicembre 2017.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>2)</p></td><td><p><span>Numero dei dipendenti in Grecia:</span> il numero degli equivalenti a tempo pieno (in appresso &#171;ETP&#187;) in Grecia (nelle attivit&#224; greche bancarie e non bancarie) sar&#224; al massimo pari a [&#8230;] il 31 dicembre 2017.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>3)</p></td><td><p><span>Costi complessivi in Grecia:</span> il totale dei costi in Grecia (per le attivit&#224; bancarie e non bancarie greche) ammonter&#224; a [&#8230;] milioni di EUR al 31 dicembre 2017.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>4)</p></td><td><p><span>Costi dei depositi in Grecia:</span> per ripristinare la redditivit&#224; al lordo degli accantonamenti sul mercato greco, la Banca diminuir&#224; il costo del finanziamento mediante la riduzione del costo dei depositi raccolti in Grecia (compresi i depositi di risparmio, i depositi a vista e a termine e altri prodotti analoghi offerti alla clientela e i cui costi siano sostenuti della Banca) [&#8230;].</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>5)</p></td><td><p><span>Rapporto netto prestiti/depositi in Grecia:</span> per quanto concerne le attivit&#224; bancarie greche, il rapporto netto prestiti/depositi sar&#224; al massimo pari al 119&#160;% al 31 dicembre 2017. [&#8230;]</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>6)</p></td><td><p><span>Sostegno alle controllate estere:</span> per ogni controllata estera, cumulativamente dalla data di efficacia fino al 30 giugno 2018, la Banca fornir&#224; capitale proprio aggiuntivo o capitale subordinato per un importo superiore al pi&#249; elevato tra i due importi seguenti: i) [&#8230;]% delle azioni ponderate per il rischio della controllata al 31 dicembre 2012 o ii) [&#8230;] milioni di EUR. Se la Banca intende conferire capitale proprio o debito subordinato alla controllata estera per un importo superiore alla soglia definita, deve chiedere alle autorit&#224; greche di rivolgersi alla Commissione per ottenere una decisione di modifica del piano di ristrutturazione.</p><p>[&#8230;]:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>a.</p></td><td><p>[&#8230;].</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>b.</p></td><td><p>[&#8230;].</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>c.</p></td><td><p>[&#8230;].</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>d.</p></td><td><p>[&#8230;].</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>e.</p></td><td><p>[&#8230;].</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>f.</p></td><td><p>[&#8230;].</p></td></tr></tbody></table><p>[&#8230;]</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>7)</p></td><td><p><span>Riduzione della leva finanziaria per le attivit&#224; estere entro il 30 giugno 2018:</span> l&#8217;importo complessivo del portafoglio di attivit&#224; estere sar&#224; ridotto ad un importo massimo di [&#8230;] miliardi di EUR entro il 30 giugno 2018.</p><p>(7.1) [&#8230;]</p><p>(7.2) [&#8230;]</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>8)</p></td><td><p><span>Vendita di titoli:</span> il portafoglio di titoli quotati, di cui alla definizione che segue, sar&#224; ceduto entro [&#8230;] mentre il portafoglio di titoli non quotati sar&#224; ceduto entro [&#8230;]: il portafoglio include tutti gli investimenti in capitale proprio superiori a [&#8230;] milioni di EUR e tutti gli investimenti in obbligazioni subordinate e in obbligazioni ibride. Questo impegno non si applica alle azioni [&#8230;] ([&#8230;] milioni di EUR). Per le controllate e le associate non principali ([&#8230;]), se entro [&#8230;] la Banca ha cercato attivamente potenziali acquirenti ma non ha potuto concludere un&#8217;operazione con effetto neutro o incrementale sul capitale, il termine di cessione delle partecipazioni &#232; rinviato a [&#8230;].</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>9)</p></td><td><p><span>Importo del portafoglio di<span>private equity</span></span>: L&#8217;importo del portafoglio di<span>private equity</span> sar&#224; ridotto a [&#8230;] milioni di EUR entro il 31 dicembre 2017.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>10)</p></td><td><p>Per quanto concerne la vendita, la Repubblica ellenica si assume i seguenti impegni:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>a.</p></td><td><p>l&#8217;acquirente deve essere indipendente e non collegato alla Banca;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>b.</p></td><td><p>ai fini dell&#8217;acquisizione dell&#8217;attivit&#224; in dismissione, l&#8217;acquirente non &#232; finanziato direttamente o indirettamente dalla Banca. La condizione non si applica alla vendita di beni immobili; in questo caso la Banca pu&#242; finanziare l&#8217;acquirente se il relativo prestito viene concesso nel rispetto di criteri di prudenza. Ai fini della verifica del rispetto degli impegni sulla riduzione della leva finanziaria per le attivit&#224; estere, si terr&#224; conto dei nuovi prestiti rientranti nella definizione di attivit&#224; non greche;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>c.</p></td><td><p>per un periodo di 5 anni dopo la chiusura della vendita la Banca non potr&#224; acquisire alcuna influenza diretta o indiretta su tutta l&#8217;attivit&#224; in dismissione o su parte di essa senza la preventiva approvazione da parte della Commissione.</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>11)</p></td><td><p><span>Politica in materia di investimenti:</span> fino al 30 giugno 2017 la Banca non acquister&#224; titoli inclusi nel grado di non investimento.</p><p>L&#8217;impegno non si applica ai seguenti titoli (&#171;i titoli esentati&#187;):</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>i.</p></td><td><p>[&#8230;]</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>ii.</p></td><td><p>[&#8230;];</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>iii.</p></td><td><p>[&#8230;];</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>iv.</p></td><td><p>[&#8230;];</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>cfr.</p></td><td><p>[&#8230;];</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>vi.</p></td><td><p>[&#8230;].</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>12)</p></td><td><p><span>Tetto retributivo:</span> fino al [&#8230;] la Banca non pagher&#224; ad alcuno dei suoi dipendenti o dirigenti una retribuzione annua (stipendio, contributi previdenziali, bonus) superiore a [&#8230;]. In caso di conferimento di capitale da parte dell&#8217;HFSF, il tetto retributivo verr&#224; rivalutato in base alla comunicazione sul settore bancario europeo del 1<span>o</span> agosto 2013.</p></td></tr></tbody></table>
CAPITOLO III. IMPEGNI IN MATERIA DI GOVERNO SOCIETARIO E DI OPERAZIONI COMMERCIALI. PROROGHE E MODIFICHE
<table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>1)</p></td><td><p>La Banca continua ad attuare fino al 30 giugno 2018 gli impegni in materia di governo societario e di operazioni bancarie presentati dalla Repubblica ellenica il 20 novembre 2012, e successive modifiche, di cui al capitolo III degli impegni.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>2)</p></td><td><p>Qualora un singolo impegno non si applichi alla Banca nel suo complesso, quest&#8217;ultima non si avvale delle controllate o delle attivit&#224; non interessate dal singolo impegno per eluderlo.</p></td></tr></tbody></table>
Sezione A. Istituire un’organizzazione interna efficiente e adeguata
<table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>3)</p></td><td><p>La Banca, ad esclusione delle sue controllate estere, rispetta in ogni momento tutte le disposizioni della legge 3016/2002 sul governo societario e della legge 2190/1920 relativa alle societ&#224; per azioni e, in particolare, le disposizioni riguardanti le funzioni degli organi societari, quali l&#8217;assemblea degli azionisti e il consiglio di amministrazione, al fine di assicurare una chiara ripartizione delle responsabilit&#224; e rafforzare la trasparenza. I poteri dell&#8217;assemblea degli azionisti si limitano ai compiti di un&#8217;assemblea generale in conformit&#224; al diritto societario, in particolare per quanto concerne i diritti d&#8217;informazione. Poteri pi&#249; ampi, che genererebbero un&#8217;influenza impropria sulla gestione, sono revocati. La responsabilit&#224; della gestione ordinaria incombe chiaramente agli amministratori esecutivi della Banca.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>4)</p></td><td><p>La Banca, ad esclusione delle sue controllate estere, si conforma in ogni momento al quadro in materia di rapporti con il Fondo ellenico di stabilit&#224; finanziaria (&#171;HFSF&#187;).</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>5)</p></td><td><p>La Banca si attiene alle disposizioni della deliberazione del Governatore 2577/9.3.2006 in vigore al fine di mantenere, a livello individuale e di gruppo, una struttura organizzativa efficace e un sistema di controllo interno adeguato che contempli i tre pilastri fondamentali, ossia le funzioni di audit interno, di gestione dei rischi e di controllo della conformit&#224;, e si conforma inoltre alle migliori pratiche internazionali in materia di governo societario.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>6)</p></td><td><p>La Banca si dota di una struttura organizzativa efficiente, in modo da assicurare che i servizi di audit interno e di gestione dei rischi siano totalmente indipendenti da reti commerciali e riferiscano direttamente al consiglio di amministrazione. La commissione audit e la commissione rischi, istituite in seno al consiglio di amministrazione, valutano tutte le questioni segnalate dai rispettivi servizi, i cui ruoli, responsabilit&#224; e risorse sono specificati da una carta sull&#8217;audit interno e da una carta sulla gestione dei rischi, le quali devono rispettare standard internazionali e garantire la completa indipendenza dei servizi. Una politica creditizia impartisce istruzioni e orientamenti sulla concessione dei prestiti, compresa la determinazione dei prezzi e la loro ristrutturazione.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>7)</p></td><td><p>La Banca comunica alle autorit&#224; competenti l&#8217;elenco degli azionisti che detengono almeno l&#8217;1&#160;% delle azioni ordinarie.</p></td></tr></tbody></table>
Sezione B. Pratiche commerciali e sorveglianza del rischio
Principi generali
<table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>8)</p></td><td><p>La politica creditizia specifica che tutti i clienti devono essere trattati in modo equo, tramite procedure non discriminatorie diverse da quelle relative al rischio di credito e alla solvibilit&#224;. La politica creditizia definisce i valori soglia al di sopra dei quali la concessione dei prestiti dovr&#224; essere approvata dall&#8217;alta dirigenza. Analoghi valori soglia sono definiti relativamente alla ristrutturazione dei prestiti e alla gestione di reclami e contenziosi. La politica creditizia centralizza in centri selezionati il processo decisionale a livello nazionale e prevede chiare garanzie per assicurare l&#8217;attuazione uniforme delle sue istruzioni nell&#8217;ambito di tutte le attivit&#224; bancarie greche.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>9)</p></td><td><p>Per quanto concerne tutte le attivit&#224; bancarie greche, la Banca integrer&#224; le norme di politica creditizia nel loro iter di concessione e rifinanziamento dei prestiti e nei loro sistemi di erogazione.</p></td></tr></tbody></table>
Disposizioni specifiche
<table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>10)</p></td><td><p>Le disposizioni specifiche di cui al capitolo III, paragrafi da 11 a 18, degli impegni si applicano alle attivit&#224; bancarie greche, salvo esplicitamente disposto diversamente.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>11)</p></td><td><p>La politica creditizia impone che la determinazione dei prezzi di prestiti e mutui sia conforme a linee guida rigorose, che contemplano l&#8217;obbligo di rispettare scrupolosamente le tabelle standard della politica creditizia in materia di fasce (<span>range</span>) di tassi di interesse che dipendono dalla durata del prestito, dalla valutazione del rischio di credito del cliente, dalla recuperabilit&#224; prevista delle garanzie reali costituite (tenendo conto del periodo di tempo per una potenziale liquidazione), dalle relazioni globali con la Banca (per esempio il livello e la stabilit&#224; dei depositi, la struttura tariffaria e altre attivit&#224; di vendita incrociata) e dal costo del finanziamento della Banca. Sono generate classi di attivit&#224; specifiche (ad esempio prestito commerciale, mutuo, garantito/non garantito ecc.) e il quadro della loro tariffazione viene sintetizzato in un&#8217;adeguata tabella di politica creditizia che viene regolarmente aggiornata dalla commissione crediti. Le eccezioni devono essere debitamente autorizzate dalla commissione crediti o, quando la politica creditizia lo consenta, da un&#8217;autorit&#224; di livello inferiore. Operazioni &#171;su misura&#187;, quali prestiti sindacati o il finanziamento di progetti, devono osservare gli stessi principi, tenendo in debito conto il fatto che potrebbero non trovare riscontro nelle tabelle standard della politica creditizia. Le eventuali violazioni della politica tariffaria devono essere comunicate al fiduciario incaricato del monitoraggio.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>12)</p></td><td><p>Il servizio di gestione dei rischi &#232; responsabile della valutazione del rischio di credito e della valutazione delle garanzie reali. Esso valuta la qualit&#224; dei prestiti in autonomia e fornisce un parere scritto in modo da garantire che i criteri utilizzati per la valutazione siano applicati in modo uniforme nel tempo a tutti i clienti, nel rispetto della politica creditizia della Banca.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>13)</p></td><td><p>In merito ai prestiti a persone fisiche e giuridiche, in tutte le attivit&#224; bancarie greche, la Banca applica, sulla base delle migliori pratiche internazionali, valori limite rigorosi, a livello individuale e aggregato, relativi all&#8217;importo massimo del prestito che pu&#242; essere concesso per un unico rischio di credito (qualora ci&#242; sia ammesso dalla normativa greca e dell&#8217;UE). I valori limite devono tenere conto della durata del prestito e della qualit&#224; delle eventuali garanzie reali e personali fornite e devono essere stabiliti sulla base di parametri di riferimento fondamentali, tra cui il capitale.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>14)</p></td><td><p>La concessione di prestiti<a>&#160;(<span>2</span>)</a> per consentire ai mutuatari di acquistare titoli azionari o strumenti ibridi della Banca e di altre banche<a>&#160;(<span>3</span>)</a> &#232; proibita, indipendentemente dall&#8217;identit&#224; dei mutuatari<a>&#160;(<span>4</span>)</a>. La presente disposizione si applica ed &#232; monitorata a livello della Banca.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>15)</p></td><td><p>Tutte le richieste di prestito da parte di mutuatari non collegati di importo superiore al [[&#8230;]% delle attivit&#224; ponderate per il rischio della Banca] o qualsiasi prestito che mantenga l&#8217;esposizione verso un gruppo (definito come gruppo di mutuatari collegati che rappresentino un unico rischio di credito) superiore al [[&#8230;]% delle attivit&#224; ponderate per il rischio della Banca] sono segnalati al fiduciario incaricato del monitoraggio, che, qualora non gli siano state fornite informazioni sufficienti o nel caso in cui le condizioni non appaiano di piena concorrenza, pu&#242; rinviare di [&#8230;] giorni lavorativi la concessione della linea di credito o del prestito. In casi di emergenza questo periodo pu&#242; essere ridotto a [&#8230;] giorni lavorativi, purch&#233; siano state fornite al fiduciario informazioni sufficienti. Tale periodo permetter&#224; al fiduciario di segnalare il caso alla Commissione e all&#8217;HFSF prima che la Banca adotti una decisione definitiva.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>16)</p></td><td><p>La politica creditizia fornisce istruzioni chiare sulla ristrutturazione dei prestiti. Specifica quali sono i prestiti ammissibili e in quali circostanze, e indica i termini e le condizioni proponibili ai clienti idonei. Per tutte le attivit&#224; bancarie greche la Banca assicura che tutte le ristrutturazioni siano finalizzate al miglioramento dei futuri recuperi della Banca, tutelando cos&#236; l&#8217;interesse della medesima. La politica di ristrutturazione non deve pregiudicare in alcun caso la redditivit&#224; della Banca. A tale scopo, il servizio di gestione dei rischi della Banca &#232; responsabile dello sviluppo e dell&#8217;impiego di adeguati meccanismi di segnalazione per quanto riguarda l&#8217;efficacia della ristrutturazione, nonch&#233; dello svolgimento di analisi approfondite delle migliori pratiche interne e/o esterne, comunicando le conclusioni almeno su base trimestrale alla commissione crediti e alla commissione rischi, proponendo migliorie realizzabili delle politiche e dei processi interessati, sovraintendendo alla loro attuazione e riferendo in merito alla commissione crediti e alla commissione rischi.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>17)</p></td><td><p>Per tutte le attivit&#224; bancarie greche la Banca adotta una politica in materia di reclami e contenziosi finalizzata a ottimizzare i recuperi e ad impedire qualsiasi discriminazione o trattamento preferenziale nella gestione delle controversie. La Banca garantisce che vengano adottati tutti i provvedimenti necessari per ottimizzare i recuperi e tutelare la propria posizione finanziaria a lungo termine. Qualsiasi violazione nell&#8217;attuazione della politica summenzionata viene comunicata al fiduciario incaricato del monitoraggio.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>18)</p></td><td><p>La Banca monitora il rischio di credito attraverso un insieme ben elaborato di allerte e segnalazioni che permettono al servizio di gestione dei rischi di: i) individuare le prime avvisaglie di prestiti in sofferenza e di eventi di<span>default</span>; ii) valutare la recuperabilit&#224; del portafoglio prestiti (tra cui, ma non unicamente, fonti alternative di rimborso quali co-obbligati e garanti, nonch&#233; garanzie reali costituite oppure disponibili ma non costituite); iii) valutare l&#8217;esposizione complessiva della Banca a livello di singolo cliente o di portafoglio; e iv) proporre azioni correttive e migliorative al consiglio di amministrazione, ove necessario. Al fiduciario incaricato del monitoraggio &#232; consentito l&#8217;accesso a tali informazioni.</p></td></tr></tbody></table>
Disposizioni applicabili a mutuatari collegati
<table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>19)</p></td><td><p>Tutte le disposizioni applicabili a mutuatari collegati si applicano a livello della Banca.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>20)</p></td><td><p>Nel quadro della politica creditizia una sezione specifica &#232; dedicata alle norme in materia di mutuatari collegati. Tra i mutuatari collegati rientrano dipendenti, azionisti, amministratori, dirigenti e relativi coniugi, figli, fratelli e sorelle, nonch&#233; qualsiasi persona giuridica direttamente o indirettamente controllata da dipendenti-chiave (ossia dipendenti che prendono parte al processo decisionale della politica creditizia), azionisti, amministratori o dirigenti e relativi coniugi, figli, fratelli e sorelle. Per estensione, qualsiasi istituzione pubblica od organizzazione controllata dal governo, qualsiasi azienda pubblica o agenzia governativa &#232; considerata un mutuatario collegato. La politica creditizia tratta come mutuatari collegati anche i partiti politici. Particolare attenzione viene prestata alle decisioni riguardanti la ristrutturazione e la svalutazione di prestiti concessi ad attuali o ex dipendenti, amministratori, azionisti, dirigenti e relativi familiari, nonch&#233; alle politiche adottate riguardanti l&#8217;adeguatezza, la valutazione, la registrazione di ipoteche e l&#8217;esecuzione forzata delle garanzie reali sui prestiti. La definizione di mutuatari collegati &#232; stata ulteriormente specificata in un documento a parte.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>21)</p></td><td><p>Il servizio di gestione dei rischi &#232; responsabile della mappatura di tutti i gruppi collegati di mutuatari che rappresentano un unico rischio di credito, al fine di monitorare adeguatamente la concentrazione del rischio di credito.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>22)</p></td><td><p>In merito ai prestiti a persone fisiche e giuridiche, in base alle migliori pratiche internazionali, la Banca applica valori limite rigorosi, a livello individuale e aggregato, relativi all&#8217;importo massimo del prestito che pu&#242; essere concesso per un unico rischio di credito relativo a mutuatari collegati (qualora ci&#242; sia ammesso dalla normativa greca e dell&#8217;UE).</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>23)</p></td><td><p>La Banca monitora separatamente la propria esposizione ai mutuatari collegati, compresi gli enti del settore pubblico e i partiti politici. La concessione di nuovi prestiti<a>&#160;(<span>5</span>)</a> a favore di mutuatari collegati [quota percentuale annua rispetto al capitale azionario Y-1<a>&#160;(<span>6</span>)</a>] non deve essere superiore al portafoglio complessivo dei nuovi prestiti concessi in Grecia (quota percentuale annua rispetto al capitale azionario Y-1). Tale impegno deve essere rispettato separatamente per ciascun tipo di mutuatario collegato (dipendenti, azionisti, dirigenti, enti pubblici, partiti politici). Al fine di garantire condizioni di parit&#224; nell&#8217;economia greca, la valutazione del credito dei mutuatari collegati, nonch&#233; le condizioni tariffarie e l&#8217;eventuale ristrutturazione loro concesse non devono essere pi&#249; vantaggiose delle condizioni proposte a mutuatari di natura analoga, ma non collegati. Tale obbligo non si applica ai regimi generali esistenti a beneficio dei dipendenti che prevedono la concessione di prestiti agevolati a loro favore. La Banca riferisce ogni mese in merito all&#8217;evolvere di tale esposizione, all&#8217;importo dei nuovi prestiti concessi e alle richieste recenti di prestiti superiori al [[&#8230;]% delle azioni ponderate per il rischio della Banca] da trasmettere alla commissione crediti.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>(24)</p></td><td><p>I criteri per la concessione del credito applicati a dipendenti/dirigenti/azionisti non devono essere meno rigorosi di quelli applicato ad altri mutuatari non collegati. Qualora il totale dell&#8217;esposizione creditizia verso un singolo dipendente/dirigente/azionista superi un importo pari alla retribuzione fissa di un [[&#8230;]] per i prestiti garantiti e un importo pari alla retribuzione fissa di un [[&#8230;]] per quelli non garantiti, l&#8217;esposizione viene immediatamente segnalata al fiduciario incaricato del monitoraggio, che pu&#242; intervenire e rinviare la concessione del prestito in base alla procedura descritta al capitolo III, paragrafo 25, degli impegni.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>(25)</p></td><td><p>Tutte le richieste di prestito da parte di mutuatari collegati di importo superiore al [[&#8230;]% delle azioni ponderate per il rischio della Banca] o qualsiasi prestito che mantenga un&#8217;esposizione a favore di un gruppo (ossia un gruppo di mutuatari collegati che rappresentino un unico rischio di credito) superiore al [[&#8230;]% delle azioni ponderate per il rischio della Banca] sono segnalate al fiduciario che, qualora non gli siano state fornite informazioni sufficienti o nel caso in cui le condizioni non appaiano di piena concorrenza, pu&#242; rinviare di [&#8230;] giorni lavorativi la concessione della linea di credito o del prestito. In casi di emergenza questo periodo pu&#242; essere ridotto a [&#8230;] giorni lavorativi, purch&#233; siano state fornite al fiduciario informazioni sufficienti. Tale periodo permetter&#224; al fiduciario di segnalare il caso alla Commissione e all&#8217;HFSF prima che la Banca adotti una decisione definitiva.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>(26)</p></td><td><p>La ristrutturazione di prestiti riguardanti mutuatari collegati deve rispettare gli stessi requisiti previsti in relazione ai mutuatari non collegati. Inoltre, occorre esaminare e, se necessario, migliorare politiche e quadri vigenti in materia di gestione delle &#171;attivit&#224; tossiche&#187;. Tuttavia, andranno segnalati separatamente i prestiti ristrutturati dei mutuatari collegati, raggruppati almeno per classe di prestito e tipologia di mutuatario collegato.</p></td></tr></tbody></table>
Sezione C. Altre limitazioni
<table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>(27)</p></td><td><p><span>Divieto di distribuire dividendi e cedole, divieto di esercitare opzioni di acquisto, divieto di riacquisto e divieto di riscatto</span>: salvo deroghe concesse dalla Commissione, la Repubblica ellenica si impegna affinch&#233;:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>a)</p></td><td><p>la Banca non effettui pagamenti di cedole su strumenti ibridi di capitale (o su qualsiasi altro strumento per cui il pagamento di cedole &#232; discrezionale) n&#233; di dividendi su strumenti di fondi propri e di debito subordinato, a meno che non vi sia un obbligo di legge in tal senso. La Banca non mobiliter&#224; riserve per mettersi in tale condizione. In caso di dubbi in merito all&#8217;esistenza di un obbligo di legge, ai fini del presente impegno, la Banca chieder&#224; alla Commissione l&#8217;autorizzazione al proposto pagamento della cedola o del dividendo;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>b)</p></td><td><p>la Banca non riacquisti alcuno dei propri titoli azionari n&#233; eserciti l&#8217;opzione di acquisto su tali strumenti di fondi propri e di debito subordinato;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>c)</p></td><td><p>n&#233; riacquisti strumenti di capitale ibridi.</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>28)</p></td><td><p><span>Divieto di acquisizione</span>: la Repubblica ellenica si impegna affinch&#233; la Banca non acquisisca partecipazioni in alcuna impresa, n&#233; mediante trasferimento di attivit&#224; n&#233; mediante trasferimento di azioni. Tale divieto riguarda sia le imprese che hanno la forma giuridica di una societ&#224; sia gli insiemi di attivit&#224; che costituiscono un&#8217;impresa<a>&#160;(<span>7</span>)</a>.</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>a)</p></td><td><p><span>Esenzione che richiede l&#8217;approvazione preliminare della Commissione</span>: nonostante il divieto, la Banca pu&#242;, dopo aver ottenuto l&#8217;approvazione della Commissione e, ove necessario, su proposta dell&#8217;HFSF, acquisire imprese e societ&#224; qualora necessario in circostanze eccezionali per ripristinare la stabilit&#224; finanziaria o garantire un&#8217;effettiva concorrenza.</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>b)</p></td><td><p><span>Esenzione che non richiede l&#8217;approvazione preliminare della Commissione</span>: la Banca pu&#242; acquisire partecipazioni in imprese, a condizione che:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>1)</p></td><td><p>il prezzo di acquisto pagato dalla Banca per le acquisizioni sia inferiore a [[&#8230;]%] del totale dello stato patrimoniale<a>&#160;(<span>8</span>)</a> della Banca alla data di efficacia degli impegni<a>&#160;(<span>9</span>)</a>; e</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>2)</p></td><td><p>i prezzi di acquisto cumulativi pagati dalla Banca per tutte le suddette acquisizioni a decorrere dalla data di efficacia degli impegni fino alla fine del periodo di ristrutturazione siano inferiori al [[&#8230;]%] del totale dello stato patrimoniale della Banca alla data di efficacia degli impegni.</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>c)</p></td><td><p><span>Attivit&#224; non rientranti nel divieto di acquisizione:</span> il divieto di acquisizione non riguarda acquisizioni avvenute nel normale svolgimento dell&#8217;attivit&#224; bancaria nell&#8217;ambito della gestione dei crediti esistenti verso imprese in difficolt&#224;, ivi compresa la conversione di debito in essere in strumenti di capitale proprio.</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>29)</p></td><td><p><span>Divieto di pubblicit&#224;</span>: La Repubblica ellenica si impegna affinch&#233; la Banca si astenga da qualsiasi pubblicit&#224; che faccia riferimento al sostegno statale e da qualsiasi strategia commerciale aggressiva che non avrebbe luogo senza il sostegno della Repubblica ellenica.</p></td></tr></tbody></table>
CAPITOLO IV. FIDUCIARIO INCARICATO DEL MONITORAGGIO
<table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>1)</p></td><td><p>La Repubblica ellenica si impegna affinch&#233; la Banca modifichi e proroghi fino alla fine del periodo di ristrutturazione il mandato del fiduciario approvato dalla Commissione e nominato dalla Banca il 16 gennaio 2013. La Banca estender&#224; inoltre l&#8217;ambito del mandato al monitoraggio i) del piano di ristrutturazione e ii) di tutti gli impegni di cui al presente elenco.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>2)</p></td><td><p>Quattro settimane dopo la data di efficacia degli impegni la Repubblica ellenica trasmetter&#224; alla Commissione le condizioni complete del mandato modificato, che dovranno includere tutte le disposizioni necessarie affinch&#233; il fiduciario possa adempiere ai suoi compiti ai sensi dei presenti impegni.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>3)</p></td><td><p>Ulteriori disposizioni riguardanti il fiduciario sono specificate in un documento separato.</p></td></tr></tbody></table>
La segretaria generale
Christina PAPAKONSTANTINOU
( 1 ) Regolamento (CE) n. 659/1999 del Consiglio, del 22 marzo 1999, recante modalità di applicazione dell'articolo 93 del trattato CE ( GU L 83 del 27.3.1999, pag. 1 ).
( 2 ) Ai fini del presente impegno, il termine «prestiti» è da interpretare largo sensu come qualsiasi tipo di finanziamento, per esempio una linea di credito, una garanzia ecc.
( 3 ) A titolo di chiarimento, per «altre banche» si intende qualsiasi banca (ente finanziario) al mondo.
( 4 ) A titolo di chiarimento, l’impegno riguarda tutti i mutuatari, compresi i clienti privati della Banca.
( 5 ) A titolo di chiarimento, tra i nuovi prestiti concessi rientrano anche il rinnovo e la ristrutturazione dei prestiti esistenti.
( 6 ) A titolo di chiarimento, per «quota percentuale annua rispetto al capitale azionario Y-1» si intende i nuovi prestiti concessi espressi in percentuale del capitale azionario al termine dell’esercizio precedente. L’importo delle azioni ponderate per il rischio è quello al termine dell’esercizio.
( 7 ) A titolo di chiarimento e ai fini del presente impegno, le attività di private equity /capitale di rischio della Banca sono escluse dall’ambito dell’impegno. A questo riguardo, la Banca formulerà una richiesta formale alla Commissione, comprendente un piano aziendale per tali attività.
( 8 ) A titolo di chiarimento e ai fini del presente impegno, il totale dello stato patrimoniale è uguale al totale delle attività della Banca.
( 9 ) A titolo di chiarimento, qualora l’approvazione della Commissione dell’esenzione dal divieto di acquisizione venga concessa ai sensi del capitolo III, paragrafo 28, lettera a), degli impegni, lo stato patrimoniale della Banca alla data di efficacia degli impegni verrà calcolato in modo da includere anche le attività dei soggetti acquisiti o le attività acquisite alla data di acquisizione.
Appendice
Proiezioni macroeconomiche per le operazioni nazionali greche
<table><col/><col/><col/><col/><col/><col/><col/><col/><tbody><tr><td><p>Crescita annua in %</p><p>(salvo indicazione contraria)</p></td><td><p>2012</p></td><td><p>2013</p></td><td><p>2014</p></td><td><p>2015</p></td><td><p>2016</p></td><td><p>2017</p></td><td><p>Tasso di crescita cumulato 2013-2017</p></td></tr><tr><td><p>PIL reale</p></td><td><p>&#8211;6,4</p></td><td><p>&#8211;4,2</p></td><td><p>0,6</p></td><td><p>2,9</p></td><td><p>3,7</p></td><td><p>3,5</p></td><td><p>6,4</p></td></tr><tr><td><p>Crescita nominale dei prestiti in Grecia</p></td><td><p>&#8211;6,4</p></td><td><p>&#8211;4,2</p></td><td><p>0,6</p></td><td><p>2,9</p></td><td><p>3,7</p></td><td><p>3,5</p></td><td><p>6,4</p></td></tr><tr><td><p>Deflatore del PIL</p></td><td><p>&#8211;0,8</p></td><td><p>&#8211;1,1</p></td><td><p>&#8211;0,4</p></td><td><p>0,4</p></td><td><p>1,1</p></td><td><p>1,3</p></td><td><p>1,3</p></td></tr><tr><td><p>Prezzi degli immobili</p></td><td><p>&#8211;11,7</p></td><td><p>&#8211;10</p></td><td><p>&#8211;5</p></td><td><p>0</p></td><td><p>2</p></td><td><p>3,5</p></td><td><p>&#160;</p></td></tr><tr><td><p>Reddito disponibile nominale delle famiglie</p></td><td><p>&#8211;8,8</p></td><td><p>&#8211;9,5</p></td><td><p>&#8211;0,3</p></td><td><p>&#8211;0,4</p></td><td><p>2,6</p></td><td><p>3,6</p></td><td><p>&#8211;4,5</p></td></tr><tr><td><p>Depositi del settore privato</p></td><td><p>&#8211;7</p></td><td><p>1,3</p></td><td><p>1</p></td><td><p>3,4</p></td><td><p>5</p></td><td><p>5</p></td><td><p>16,6</p></td></tr><tr><td><p>Disoccupazione (%)</p></td><td><p>24,2</p></td><td><p>27</p></td><td><p>26</p></td><td><p>24</p></td><td><p>21</p></td><td><p>18,6</p></td><td><p>&#160;</p></td></tr><tr><td><p>Tasso di rifinanziamento presso la BCE (%)</p></td><td><p>0,75</p></td><td><p>0,5</p></td><td><p>0,5</p></td><td><p>1</p></td><td><p>1,5</p></td><td><p>1,75</p></td><td><p>&#160;</p></td></tr><tr><td><p>Picco dei prestiti in sofferenza</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>2S2014</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td></tr><tr><td><p>Euribor 3 mesi (media, %)</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>0,24</p></td><td><p>0,43</p></td><td><p>0,75</p></td><td><p>1,25</p></td><td><p>1,80</p></td><td><p>&#160;</p></td></tr><tr><td><p>Accesso ai mercati dei capitali &#8211; operazioni di pronti contro termine</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>S&#204; &#8211; Nessun tetto</p></td><td><p>&#160;</p></td></tr><tr><td><p>Accesso al mercato dei capitali &#8211; titoli garantiti/titoli<span>senior</span> non garantiti</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>S&#204; &#8211; Fino a 500 milioni di EUR ciascuno</p></td><td><p>S&#204; &#8211; Fino a 1 miliardo di EUR ciascuno</p></td><td><p>S&#204; &#8211; Nessun tetto</p></td><td><p>&#160;</p></td></tr></tbody></table>