Document ID: 32014D0933
Language: ITA

<table><col/><col/><col/><col/><tbody><tr><td><p>19.12.2014&#160;&#160;&#160;</p></td><td><p>IT</p></td><td><p>Gazzetta ufficiale dell'Unione europea</p></td><td><p>L 365/152</p></td></tr></tbody></table>
DECISIONE 2014/933/PESC DEL CONSIGLIO
del 18 dicembre 2014
che modifica la decisione 2014/386/PESC concernente misure restrittive in risposta all'annessione illegale della Crimea e di Sebastopoli
IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,
visto il trattato sull'Unione europea, in particolare l'articolo 29,
considerando quanto segue:
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(1)</p></td><td><p>Il 23 giugno 2014 il Consiglio ha adottato la decisione 2014/386/PESC<a>&#160;(<span>1</span>)</a>.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(2)</p></td><td><p>In considerazione del protrarsi dell'annessione illegale della Crimea e di Sebastopoli, il Consiglio ritiene opportuno adottare misure per imporre restrizioni ulteriori agli investimenti in Crimea e a Sebastopoli.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(3)</p></td><td><p>I divieti di investimento di cui alla presente decisione e le restrizioni al commercio di beni e tecnologie per l'uso in alcuni settori in Crimea o a Sebastopoli dovrebbero applicarsi alle entit&#224; che abbiano la sede sociale, l'amministrazione centrale o il principale centro di attivit&#224; in Crimea o a Sebastopoli, alle societ&#224; affiliate o collegate da esse controllate in Crimea o a Sebastopoli, nonch&#233; alle succursali e altre entit&#224; operanti in Crimea o a Sebastopoli.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(4)</p></td><td><p>Si dovrebbero inoltre imporre restrizioni allo scambio di beni e tecnologie da utilizzare in taluni settori in Crimea o a Sebastopoli. Ai fini della presente decisione, il luogo di utilizzo di beni e tecnologie dovrebbe essere determinato sulla base di una valutazione di elementi oggettivi, tra cui ma non solo la destinazione della spedizione, i codici postali di recapito, eventuali indicazioni sul luogo di consumo e l'indicazione documentata da parte dell'importatore. La nozione di luogo di utilizzo dovrebbe applicarsi a beni e tecnologie che sono usati in modo continuativo in Crimea e a Sebastopoli.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(5)</p></td><td><p>&#200; opportuno vietare i servizi nel settore dei trasporti, delle telecomunicazioni, dell'energia o dell'esplorazione, prospezione e produzione di petrolio, gas e risorse minerarie, nonch&#233; i servizi connessi alle attivit&#224; turistiche in Crimea o a Sebastopoli, incluso il settore marittimo.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(6)</p></td><td><p>I divieti e le restrizioni di cui alla presente decisione non possono essere intesi come divieti o restrizioni del transito di persone fisiche o giuridiche o entit&#224; dell'Unione nel territorio della Crimea o di Sebastopoli.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(7)</p></td><td><p>I divieti e le restrizioni di cui alla presente decisione non si applicano allo svolgimento di attivit&#224; economiche lecite con entit&#224; al di fuori della Crimea o di Sebastopoli che operano all'interno della Crimea e di Sebastopoli, qualora non vi siano ragionevoli motivi per ritenere che i beni o i servizi connessi siano destinati ad essere usati in Crimea o a Sebastopoli, o qualora i relativi investimenti non siano destinati a imprese o societ&#224; affiliate o collegate da esse controllate stabilite o ubicate in Crimea o a Sebastopoli.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(8)</p></td><td><p>&#200; necessaria un'ulteriore azione dell'Unione per attuare determinate misure.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(9)</p></td><td><p>&#200; opportuno modificare di conseguenza la decisione 2014/386/PESC,</p></td></tr></tbody></table>
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
Articolo 1
La decisione 2014/386/PESC è così modificata:
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>1)</p></td><td><p>gli articoli da 4&#160;bis a 4&#160;sexies sono sostituiti dai seguenti:</p><p>&#171;Articolo 4&#160;bis</p><p>1.&#160;&#160;&#160;Sono vietati:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>a)</p></td><td><p>l'acquisizione o l'aumento di una partecipazione nelle propriet&#224; di immobili in Crimea o a Sebastopoli;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>b)</p></td><td><p>l'acquisizione o l'aumento di una partecipazione in entit&#224; in Crimea o a Sebastopoli, compresa l'acquisizione integrale di tali entit&#224; e l'acquisizione di azioni e di altri titoli a carattere partecipativo;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>c)</p></td><td><p>la concessione di finanziamenti a entit&#224; in Crimea o a Sebastopoli o per il fine documentato di finanziare entit&#224; in Crimea o a Sebastopoli;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>d)</p></td><td><p>la creazione di imprese in partecipazione con entit&#224; in Crimea o a Sebastopoli;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>e)</p></td><td><p>la fornitura di servizi di investimento direttamente connessi alle attivit&#224; di cui alle lettere da a) a d).</p></td></tr></tbody></table><p>I divieti e le restrizioni del presente articolo non si applicano allo svolgimento di attivit&#224; economiche lecite con entit&#224; al di fuori della Crimea e di Sebastopoli se i relativi investimenti non sono destinati a entit&#224; in Crimea e a Sebastopoli.</p><p>2.&#160;&#160;&#160;I divieti di cui al paragrafo 1:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>a)</p></td><td><p>si applicano fatta salva l'esecuzione di obblighi derivanti da contratti conclusi prima del 20 dicembre 2014;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>b)</p></td><td><p>non impediscono l'aumento di una partecipazione, se tale aumento costituisce un obbligo derivante da un contratto concluso prima del 20 dicembre 2014.</p></td></tr></tbody></table><p>3.&#160;&#160;&#160;&#200; vietato partecipare, consapevolmente o deliberatamente, ad attivit&#224; le cui finalit&#224; o conseguenze siano l'elusione dei divieti di cui al paragrafo 1.</p><p>Articolo 4&#160;ter</p><p>1.&#160;&#160;&#160;Sono vietati la vendita, la fornitura, il trasferimento o l'esportazione, da parte di cittadini degli Stati membri, o in provenienza dai territori degli Stati membri, di beni e tecnologie, ovvero mediante navi o aeromobili sotto la giurisdizione degli stessi, siano essi originari o meno di detti territori,</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>a)</p></td><td><p>a entit&#224; in Crimea o a Sebastopoli, o</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>b)</p></td><td><p>per l'utilizzo in Crimea o a Sebastopoli,</p></td></tr></tbody></table><p>nei seguenti settori:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>i)</p></td><td><p>trasporti;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>ii)</p></td><td><p>telecomunicazioni;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>iii)</p></td><td><p>energia;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>iv)</p></td><td><p>esplorazione, prospezione e produzione di petrolio, gas e risorse minerarie.</p></td></tr></tbody></table><p>2.&#160;&#160;&#160;La fornitura di:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>a)</p></td><td><p>assistenza tecnica o formazione e di altri servizi correlati ai beni e alle tecnologie nei settori di cui al paragrafo 1;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>b)</p></td><td><p>finanziamenti o assistenza finanziaria per la vendita, la fornitura, il trasferimento o l'esportazione dei beni e delle tecnologie nei settori di cui al paragrafo 1, o per la prestazione di assistenza tecnica o di formazione correlate</p></td></tr></tbody></table><p>&#232; vietata.</p><p>3.&#160;&#160;&#160;I divieti di cui al paragrafo 1 e al paragrafo 2, se collegati al paragrafo 1, lettera b), non si applicano se non vi sono ragionevoli motivi per determinare che i beni e le tecnologie o i servizi di cui al paragrafo 2 saranno utilizzati in Crimea o a Sebastopoli.</p><p>4.&#160;&#160;&#160;I divieti di cui ai paragrafi 1 e 2 si applicano fatta salva l'esecuzione, fino al 21 marzo 2015 dei contratti conclusi prima del 20 dicembre 2014 o di contratti accessori, necessari per l'esecuzione di tali contratti.</p><p>5.&#160;&#160;&#160;&#200; vietato partecipare, consapevolmente o deliberatamente, ad attivit&#224; le cui finalit&#224; e conseguenze siano l'elusione dei divieti di cui ai paragrafi 1 e 2.</p><p>6.&#160;&#160;&#160;L'Unione adotta le misure necessarie per determinare i pertinenti prodotti che devono essere coperti dal presente articolo.</p><p>Articolo 4&#160;quater</p><p>1.&#160;&#160;&#160;&#200; vietato fornire assistenza tecnica, o servizi di intermediazione, di costruzione o di ingegneria direttamente relativi a infrastrutture in Crimea o a Sebastopoli nei settori di cui all'articolo 4&#160;ter, paragrafo 1, indipendentemente dall'origine dei beni e delle tecnologie.</p><p>2.&#160;&#160;&#160;I divieti di cui al paragrafo 1 non pregiudicano l'esecuzione, fino al 21 marzo 2015, degli obblighi derivanti da un contratto o da un accordo conclusi prima del 20 dicembre 2014, o da contratti accessori necessari per l'esecuzione di tali contratti.</p><p>3.&#160;&#160;&#160;&#200; vietato partecipare, consapevolmente e deliberatamente, ad attivit&#224; le cui finalit&#224; o conseguenze siano l'elusione dei divieti di cui ai paragrafi 1 e 2.</p><p>Articolo 4&#160;quinquies</p><p>1.&#160;&#160;&#160;Le autorit&#224; competenti possono concedere un'autorizzazione in relazione alle attivit&#224; di cui all'articolo 4&#160;bis, paragrafo 1, all'articolo 4&#160;ter, paragrafo 2, e all'articolo 4&#160;quater, paragrafo 1, ed ai beni e alle tecnologie di cui all'articolo 4&#160;ter, paragrafo 1, purch&#233;:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>a)</p></td><td><p>sia necessaria per scopi ufficiali delle rappresentanze consolari o delle organizzazioni internazionali che godono di immunit&#224; conformemente al diritto internazionale, situate in Crimea o a Sebastopoli; o</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>b)</p></td><td><p>sia connessa a progetti esclusivamente a sostegno di ospedali o altri organismi sanitari pubblici che forniscono servizi sanitari o istituti d'insegnamento pubblici civili situati in Crimea o a Sebastopoli.</p></td></tr></tbody></table><p>2.&#160;&#160;&#160;Le autorit&#224; competenti possono inoltre concedere, alle condizioni che ritengono appropriate, un'autorizzazione per un'operazione in relazione alle attivit&#224; di cui all'articolo 4&#160;bis, paragrafo 1, purch&#233; l'operazione sia finalizzata alla manutenzione delle infrastrutture esistenti al fine di garantirne la sicurezza.</p><p>3.&#160;&#160;&#160;Le autorit&#224; competenti possono altres&#236; concedere un'autorizzazione in relazione ai beni e alle tecnologie di cui all'articolo 4&#160;ter, paragrafo 1, e alle attivit&#224; di cui all'articolo 4&#160;ter, paragrafo 2, e all'articolo 4&#160;quater qualora la vendita, la fornitura, il trasferimento o l'esportazione dei prodotti o lo svolgimento di tali attivit&#224; siano necessari per la prevenzione o la mitigazione urgenti di un evento che potrebbe avere conseguenze gravi e rilevanti sulla salute e sulla sicurezza delle persone, incluse la sicurezza delle infrastrutture esistenti, o sull'ambiente. In casi di emergenza debitamente giustificati, si pu&#242; procedere alla vendita, alla fornitura, al trasferimento o all'esportazione, senza autorizzazione preventiva, purch&#233; l'esportatore informi l'autorit&#224; competente entro cinque giorni lavorativi dalla data della vendita, della fornitura, del trasferimento o dell'esportazione, precisando i motivi per i quali la vendita, la fornitura, il trasferimento o l'esportazione sono avvenuti senza autorizzazione preventiva.</p><p>La Commissione e gli Stati membri si informano reciprocamente delle misure adottate a norma del presente paragrafo e condividono tutte le altre informazioni pertinenti in loro possesso.</p><p>Articolo 4&#160;sexies</p><p>1.&#160;&#160;&#160;&#200; vietata la fornitura, da parte di cittadini degli Stati membri, o in provenienza dai territori degli Stati membri, ovvero mediante navi o aeromobili sotto la giurisdizione degli stessi, di servizi direttamente connessi alle attivit&#224; turistiche in Crimea o a Sebastopoli, compresi i servizi connessi al turismo marittimo.</p><p>2.&#160;&#160;&#160;&#200; vietato alle navi che forniscono servizi di crociera entrare o effettuare uno scalo nei porti ubicati nella penisola di Crimea.</p><p>L'Unione adotta le misure necessarie per determinare i pertinenti porti che devono essere coperti dal presente paragrafo.</p><p>3.&#160;&#160;&#160;Il divieto di cui al paragrafo 2 non si applica quando una nave entra o effettua uno scalo in uno dei porti ubicati nella penisola di Crimea per motivi di sicurezza marittima in casi di emergenza. L'autorit&#224; competente &#232; informata del relativo ingresso e scalo in porto entro5 giorni lavorativi.</p><p>4.&#160;&#160;&#160;I divieti di cui al paragrafo 1 si applicano fatta salva l'esecuzione, fino al 21 marzo 2015 dei contratti conclusi prima del 20 dicembre 2014, o di contratti accessori, necessari per l'esecuzione di tali contratti.</p><p>5.&#160;&#160;&#160;&#200; vietato partecipare, consapevolmente o deliberatamente, ad attivit&#224; le cui finalit&#224; o conseguenze siano l'elusione dei divieti di cui al paragrafo 1.&#187;</p>;</td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>2)</p></td><td><p>gli articoli 4&#160;septies e 4&#160;octies sono soppressi.</p></td></tr></tbody></table>
Articolo 2
La presente decisione entra in vigore il giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea .
Fatto a Bruxelles, il 18 dicembre 2014
Per il Consiglio
Il presidente
S. GOZI
<note>
( 1 ) GU L 183 del 24.6.2014, pag. 70 .
</note>