Document ID: 32018A0911(01)
Language: ITA

<table><col/><col/><col/><col/><tbody><tr><td><p>11.9.2018&#160;&#160;&#160;</p></td><td><p>IT</p></td><td><p>Gazzetta ufficiale dell'Unione europea</p></td><td><p>C 321/1</p></td></tr></tbody></table>
PARERE DELLA COMMISSIONE
del 7 settembre 2018
relativo al piano di smaltimento dei rifiuti radioattivi provenienti dal deposito di prodotti n. 1 dell’impianto di incapsulamento in casse e dalla relativa struttura di importazione diretta di Sellafield, nel Regno Unito
(Il testo in lingua inglese è il solo facente fede)
(2018/C 321/01)
La valutazione che segue è stata effettuata conformemente alle disposizioni del trattato Euratom e non pregiudica eventuali valutazioni supplementari effettuate ai sensi del trattato sul funzionamento dell’Unione europea né gli obblighi imposti dal trattato e dal diritto derivato ( 1 ) .
Il 10 aprile 2018 la Commissione europea ha ricevuto dal governo del Regno Unito, a norma dell’articolo 37 del trattato Euratom, i dati generali relativi al piano di smaltimento dei rifiuti radioattivi ( 2 ) provenienti dal deposito di prodotti n. 1 dell’impianto di incapsulamento in casse e dalla relativa struttura di importazione diretta di Sellafield.
Sulla base di tali dati e dopo avere consultato il gruppo di esperti, la Commissione ha formulato il seguente parere:
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>1.</p></td><td><p>la distanza del sito dal pi&#249; vicino confine con un altro Stato membro, nella fattispecie l&#8217;Irlanda, &#232; di 180 km;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>2.</p></td><td><p>in condizioni operative normali, lo scarico di effluenti radioattivi gassosi e liquidi non comporta un&#8217;esposizione rilevante sotto il profilo sanitario per la popolazione di un altro Stato membro, tenuto conto dei limiti di dose stabiliti dalla direttiva sulle norme fondamentali di sicurezza&#160;<a>(<span>3</span>)</a>;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>3.</p></td><td><p>i rifiuti radioattivi solidi secondari saranno trasferiti agli impianti di trattamento e condizionamento in loco. I rifiuti radioattivi a bassa attivit&#224; condizionati saranno destinati al vicino impianto di smaltimento autorizzato di Drigg;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>4.</p></td><td><p>in caso di rilasci non programmati di effluenti radioattivi, a seguito di incidenti del tipo e della portata contemplati nei dati generali, le dosi cui le popolazioni di un altro Stato membro potrebbero essere esposte non sarebbero rilevanti sotto il profilo sanitario, tenuto conto dei livelli di riferimento stabiliti dalla direttiva sulle norme fondamentali di sicurezza.</p></td></tr></tbody></table>
In conclusione, la Commissione è del parere che l’attuazione del piano di smaltimento di rifiuti radioattivi, sotto qualsiasi forma, provenienti dal deposito di prodotti n. 1 dell’impianto di incapsulamento in casse e dalla relativa struttura di importazione diretta di Sellafield, nel Regno Unito, non sia tale da comportare, né in condizioni operative normali, né in caso di incidente del tipo e della portata contemplati nei dati generali, una contaminazione radioattiva rilevante sotto il profilo sanitario delle acque, del suolo o dello spazio aereo di un altro Stato membro, tenuto conto delle disposizioni stabilite nella direttiva sulle norme fondamentali di sicurezza.
Fatto a Bruxelles, il 7 settembre 2018
Per la Commissione
Miguel ARIAS CAÑETE
Membro della Commissione
<note>
( 1 ) Ad esempio, ai sensi del trattato sul funzionamento dell’Unione europea, gli aspetti ambientali devono essere ulteriormente esaminati. A titolo indicativo, la Commissione richiama l’attenzione sulle disposizioni della direttiva 2011/92/UE concernente la valutazione dell’impatto ambientale di determinati progetti pubblici e privati, modificata dalla direttiva 2014/52/UE; sulla direttiva 2001/42/CE concernente la valutazione degli effetti di determinati piani e programmi sull’ambiente; sulla direttiva 92/43/CEE relativa alla conservazione degli habitat naturali e seminaturali e della flora e della fauna selvatiche e sulla direttiva 2000/60/CE che istituisce un quadro per l’azione comunitaria in materia di acque.
( 2 ) Smaltimento di rifiuti radioattivi ai sensi del punto 1 della raccomandazione 2010/635/Euratom della Commissione, dell’11 ottobre 2010, sull’applicazione dell’articolo 37 del trattato Euratom ( GU L 279 del 23.10.2010, pag. 36 ).
( 3 ) Direttiva 2013/59/Euratom del Consiglio, del 5 dicembre 2013, che stabilisce norme fondamentali di sicurezza relative alla protezione contro i pericoli derivanti dall’esposizione alle radiazioni ionizzanti, e che abroga le direttive 89/618/Euratom, 90/641/Euratom, 96/29/Euratom, 97/43/Euratom e 2003/122/Euratom ( GU L 13 del 17.1.2014, pag. 1 ).
</note>