Document ID: 02007D0330-20210413
Language: ITA

02007D0330 — IT — 13.04.2021 — 001.001
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<table><col/><col/><tr><td><p><a>&#9658;B</a></p></td><td><p>DECISIONE DELLA COMMISSIONE</p><p>del 4 maggio 2007</p><p>che elimina i divieti relativi alla circolazione di taluni prodotti di origine animale nell&#8217;isola di Cipro, applicati in virt&#249; del regolamento (CE) n. 866/2004 del Consiglio, e che fissa le condizioni per la circolazione di tali prodotti</p><p>[notificata con il numero C(2007) 1911]</p><p>(Testo rilevante ai fini del SEE)</p><p><a>(2007/330/CE)</a></p><p>(GU L 123 del 12.5.2007, pag. 30)</p></td></tr></table>
Modificata da:
<table><col/><col/><col/><col/><col/><tr><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>Gazzetta ufficiale</p></td></tr><tr><td><p>&#160;&#160;n.</p></td><td><p>pag.</p></td><td><p>data</p></td></tr><tr><td><p><a>&#9658;M1</a></p></td><td><p><a>DECISIONE DI ESECUZIONE (UE) 2021/586 DELLA COMMISSIONE&#160;del 12&#160;aprile 2021</a></p></td><td><p>&#160;&#160;L&#160;126</p></td><td><p>1</p></td><td><p>13.4.2021</p></td></tr></table>
DECISIONE DELLA COMMISSIONE
del 4 maggio 2007
che elimina i divieti relativi alla circolazione di taluni prodotti di origine animale nell’isola di Cipro, applicati in virtù del regolamento (CE) n. 866/2004 del Consiglio, e che fissa le condizioni per la circolazione di tali prodotti
[notificata con il numero C(2007) 1911]
(Testo rilevante ai fini del SEE)
(2007/330/CE)
Articolo 1
Il divieto di cui all’articolo 4, paragrafo 9, del regolamento (CE) n. 866/2004 per quanto riguarda l’attraversamento da parte dei prodotti di origine animale della linea di confine tra le zone della Repubblica di Cipro sulle quali il governo della Repubblica di Cipro non esercita un controllo effettivo e quelle su cui esso esercita tale controllo, non si applica più ai prodotti di origine animale figuranti negli allegati I, II e III della presente decisione.
Gli scambi commerciali dei prodotti in questione sono soggetti alle condizioni indicate nei rispettivi allegati.
Articolo 2
Gli Stati membri sono destinatari della presente decisione.
ALLEGATO I
Pesce fresco
<table><col/><col/><tr><td><p>A.</p></td><td><p>Prodotto animale: pesce fresco</p></td></tr></table>
<table><col/><col/><tr><td><p>B.</p></td><td>Condizioni<div><p>1.<span>&#160;</span>Il pesce fresco deve essere direttamente sbarcato da pescherecci, a bordo dei quali il pescato &#232; conservato per un tempo inferiore a 24 ore. Tali pescherecci devono operare in conformit&#224; delle prescrizioni dell&#8217;allegato III, sezione VIII, capitolo I, punto IA, e dell&#8217;allegato III, sezione VIII, capitolo II del regolamento (CE) n. 853/2004 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 29 aprile 2004, che stabilisce norme specifiche in materia di igiene per gli alimenti di origine animale&#160;(<a><span>1</span></a>).</p></div><p>Esperti indipendenti, designati dalla Commissione, devono ispezionare i pescherecci e trasmettere a quest&#8217;ultima l&#8217;elenco dei pescherecci conformi. La Commissione inoltrer&#224; tale elenco all&#8217;autorit&#224; veterinaria competente della Repubblica di Cipro e lo pubblicher&#224; sul suo sito Internet.</p><div><p>2.<span>&#160;</span>In conformit&#224; dell&#8217;articolo 2 del regolamento (CE) n. 1480/2004, ogni partita di pesce fresco deve essere corredata da un documento rilasciato dalla camera di commercio turco-cipriota, debitamente autorizzata a tal fine dalla Commissione d&#8217;intesa con il governo della Repubblica di Cipro, o da un altro ente debitamente autorizzato d&#8217;intesa con quest&#8217;ultimo, nei termini stabiliti all&#8217;articolo 4, paragrafi 5 e 6 del regolamento (CE) n. 866/2004. Dal documento deve risultare che il pesce &#232; sbarcato direttamente da pescherecci figuranti nell&#8217;elenco dei pescherecci conformi, indicato al punto 1 e pubblicato nella debita forma.</p></div><div><p>3.<span>&#160;</span>Il pesce fresco deve essere destinato ai negozi per la vendita al minuto, ai ristoranti o alla vendita diretta ai consumatori.</p></div></td></tr></table>
ALLEGATO II
Miele destinato al consumo umano
<table><col/><col/><tr><td><p>A.</p></td><td><p>Prodotto di origine animale: miele destinato al consumo umano</p></td></tr></table>
<table><col/><col/><tr><td><p>B.</p></td><td>Condizioni<div><p>1.<span>&#160;</span>Il miele deve essere prodotto interamente da produttori residenti nelle zone della Repubblica di Cipro sulle quali il governo di Cipro non esercita un controllo effettivo.</p></div><div><p>2.<span>&#160;</span>Il miele deve essere trasportato:</p></div><div><div><span>a)&#160;</span></div><div><p>sfuso; o</p></div></div><div><div><span>b)&#160;</span></div><div><p>imballato, da un&#8217;impresa attrezzata a tale scopo, in singoli contenitori adatti alla vendita, in conformit&#224; dell&#8217;allegato I, parte A, punto II, del regolamento (CE) n. 852/2004 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 29 aprile 2004, sull&#8217;igiene dei prodotti alimentari&#160;(<a><span>2</span></a>).</p></div></div><div><p>3.<span>&#160;</span>In conformit&#224; dell&#8217;articolo 2 del regolamento (CE) n. 1480/2004, ogni partita di miele deve essere accompagnata da un documento rilasciato dalla camera di commercio turco-cipriota, debitamente autorizzata a tal fine dalla Commissione d&#8217;intesa con il governo della Repubblica di Cipro, o da un altro ente debitamente autorizzato d&#8217;intesa con quest&#8217;ultimo, nei termini stabiliti all&#8217;articolo 4, paragrafi 5 e 6, del regolamento (CE) n. 866/2004. Tale documento deve dichiarare che il miele rispetta le condizioni di cui al punto 1.</p></div><div><p>4.<span>&#160;</span>Il miele pu&#242; essere commercializzato non prima che siano pervenuti alla Commissione i risultati delle analisi effettuate su dieci campioni di miele prelevati nel corso della catena di produzione da esperti indipendenti designati dalla Commissione. Questa comunicher&#224; i risultati delle analisi all&#8217;autorit&#224; veterinaria competente della Repubblica di Cipro e li pubblicher&#224; sul suo sito Internet.</p></div><p>Le analisi devono essere realizzate in un laboratorio accreditato, come previsto dall&#8217;articolo 2, lettera f), della direttiva 96/23/CE del Consiglio, del 29 aprile 1996, concernente le misure di controllo su talune sostanze e sui loro residui negli animali vivi e nei loro prodotti e che abroga le direttive 85/358/CEE e 86/469/CEE e le decisioni 89/187/CEE e 91/664/CEE&#160;(<a><span>3</span></a>). I campioni devono essere ripartiti come segue:</p><div><div><span>a)&#160;</span></div><div><p>sei campioni per il rilevamento degli antibiotici (gruppo B1), nonch&#233; dei carbammati e piretroidi (gruppo B2, sostanze antiparassitarie);</p></div></div><div><div><span>b)&#160;</span></div><div><p>quattro campioni per il rilevamento dei pesticidi (gruppo B3a per gli organoclurati, gruppo B3b per gli organofosforati) e dei metalli pesanti (gruppo B3c).</p></div></div><div><p>5.<span>&#160;</span>Il prelievo di campioni e le analisi di cui al punto 4 vanno ripetuti annualmente.</p></div><div><p>6.<span>&#160;</span>Le disposizioni della direttiva 2001/110/CE del Consiglio, del 20 dicembre 2001, concernente il miele&#160;(<a><span>4</span></a>) si applicano al miele che circola conformemente alle disposizioni della presente decisione.</p></div></td></tr></table>
ALLEGATO III
«Χαλλούμι»(Halloumi)/«Hellim»(DOP)
A. Prodotto animale: «Χαλλούμι» (Halloumi)/«Hellim» (DOP)
B. Condizioni da soddisfare prima che possano avvenire scambi
1. Stato zoosanitario
Affinché siano consentiti gli scambi di «Χαλλούμι» (Halloumi)/«Hellim» (DOP) alle condizioni di cui al regolamento di esecuzione (UE) 2021/591 della Commissione ( 5 ), lo stato zoosanitario nelle zone della Repubblica di Cipro sulle quali il governo della Repubblica di Cipro non esercita un controllo effettivo deve in una prima fase essere valutato favorevolmente in conformità di norme concordate a livello internazionale dell’Organizzazione mondiale per la salute animale con riguardo a tutte le malattie di cui alla parte C, punto 5 e punto 6, lettera a). In assenza di norme internazionali, la determinazione deve essere effettuata conformemente ad altri criteri pertinenti applicati dalla Commissione per quanto riguarda lo stato zoosanitario. Le indagini e la raccolta di prove necessarie devono essere effettuate dall’organismo delegato di cui alla parte D. Una volta che lo stato zoosanitario può essere valutato sulla base di prove scientifiche presentate dall’organismo delegato di cui alla parte D, è previsto che la Commissione adotti una decisione che riconosca tale stato conformemente alle procedure applicabili. Lo stato deve essere notificato all’Organizzazione mondiale per la salute animale.
2. Monitoraggio dei residui
Una volta che lo stato zoosanitario è stato valutato favorevolmente in conformità del punto 1 della presente parte, l’organismo delegato di cui alla parte D deve elaborare un programma annuale per il monitoraggio dei residui basato sui dati relativi alla produzione di latte. È previsto che la Commissione approvi tale programma ogni anno mediante una decisione. Devono essere utilizzati criteri analoghi a quelli applicati dalla Commissione per la valutazione dei programmi annuali per il monitoraggio dei residui.
3. Riconoscimento delle aziende lattiero-casearie ammissibili
L’organismo delegato di cui alla parte D deve ispezionare gli stabilimenti di trasformazione del latte per verificare la conformità all’allegato II del regolamento (CE) n. 852/2004 e all’allegato III, sezione IX, capitolo II, del regolamento (CE) n. 853/2004. Esso deve riconoscere i suddetti stabilimenti ammissibili per l’attraversamento da parte Del prodotto della linea di confine tra le zone della Repubblica di Cipro sulle quali il governo della Repubblica di Cipro non esercita un controllo effettivo e quelle su cui esso esercita tale controllo.
4. Gli esperti dell’organismo delegato di cui alla parte D devono accertare che siano soddisfatte le condizioni di cui ai punti 1, 2 e 3 della presente parte.
C. Condizioni generali applicabili agli scambi
1. Il prodotto deve essere prodotto interamente da un produttore residente nelle zone della Repubblica di Cipro sulle quali il governo della Repubblica di Cipro non esercita un controllo effettivo.
2. Il prodotto è stato certificato conforme alle prescrizioni del regolamento di esecuzione (UE) 2021/591
3. Tutte le fasi del processo di produzione del prodotto sono state ispezionate dall’organismo delegato di cui alla parte D.
4. Gli esperti dell’organismo delegato di cui alla parte D hanno certificato che le condizioni di cui ai punti da 5 a 11 della presente parte sono soddisfatte.
5. Le zone della Repubblica di Cipro sulle quali il governo della Repubblica di Cipro non esercita un controllo effettivo sono indenni da afta epizootica da almeno dodici mesi.
6. Tutti gli stabilimenti in cui sono detenute vacche, pecore o capre nelle zone della Repubblica di Cipro sulle quali il governo della Repubblica di Cipro non esercita un controllo effettivo:
a) non sono soggetti a restrizioni dovute alla tubercolosi bovina, alla brucellosi bovina o alla brucellosi ovina e caprina;
b) soddisfano i requisiti sanitari di cui all’allegato III, sezione IX, capitolo I, del regolamento (CE) n. 853/2004;
c) soddisfano i requisiti di polizia sanitaria di cui al capo I della direttiva 2002/99/CE ( 6 ); e
d) attuano il divieto di somministrazione ai ruminanti di farine di carne e ossa, ciccioli e proteine animali trasformate derivati da ruminanti.
7. A decorrere dalla data di entrata in vigore della presente decisione, le vacche, le pecore e le capre sono state trasferite nelle zone della Repubblica di Cipro sulle quali il governo della Repubblica di Cipro non esercita un controllo effettivo solo da paesi autorizzati all’esportazione di tali animali nell’Unione europea, elencati nell’allegato I, parte 1, del regolamento (UE) n. 206/2010 della Commissione ( 7 ) e certificate conformemente all’allegato I, parte 2, del medesimo regolamento.
8. Il latte utilizzato per la produzione del prodotto:
a) è ottenuto da animali identificati provenienti da stabilimenti registrati che conservano la documentazione relativa ai movimenti degli animali per garantire la tracciabilità;
b) è stato prodotto, raccolto, refrigerato, immagazzinato e trasportato conformemente ai requisiti in materia d’igiene di cui all’allegato III, sezione IX, capitolo I, del regolamento (CE) n. 853/2004;
c) è conforme ai criteri attinenti al tenore di germi e di cellule somatiche di cui all’allegato III, sezione IX, capitolo I, del regolamento (CE) n. 853/2004;
d) non conteneva residui di composti antimicrobici in concentrazioni superiori ai limiti massimi autorizzati di cui all’allegato del regolamento (UE) n. 37/2010 della Commissione ( 8 );
e) non conteneva residui di antiparassitari in concentrazioni superiori ai livelli massimi di residui di cui all’allegato II del regolamento (CE) n. 396/2005 del Parlamento europeo e del Consiglio ( 9 ); e
f) non conteneva contaminanti in concentrazioni superiori ai tenori massimi di cui al regolamento (CE) n. 1881/2006 della Commissione ( 10 ).
9. Le aziende lattiero-casearie che producono il prodotto hanno attuato un programma basato sui principi del sistema dell’analisi dei pericoli e dei punti critici di controllo (HACCP) conformemente al regolamento (CE) n. 852/2004.
10. Il prodotto è stato trasformato, immagazzinato, confezionato, imballato e trasportato conformemente ai pertinenti requisiti di cui all’allegato II del regolamento (CE) n. 852/2004 e all’allegato III, sezione IX, capitolo II, del regolamento (CE) n. 853/2004.
11. Il prodotto è stato prodotto conformemente ai criteri di cui all’allegato III, sezione IX, capitolo II, del regolamento (CE) n. 853/2004.
12. Ogni partita del prodotto deve essere accompagnata da un documento rilasciato conformemente all’articolo 2 del regolamento (CE) n. 1480/2004. Tale documento deve essere rilasciato dalla Camera di commercio turco-cipriota, debitamente autorizzata a tal fine dalla Commissione d’intesa con il governo della Repubblica di Cipro, o da un altro ente debitamente autorizzato d’intesa con quest’ultimo. Il suddetto documento deve essere rilasciato conformemente alla procedura di cui all’articolo 4, paragrafi 5 e 6, del regolamento (CE) n. 866/2004 e deve dichiarare che il prodotto rispetta le condizioni di cui alla presente parte.
13. Il prodotto deve essere contrassegnato da un bollo sanitario o da un marchio di identificazione conformemente all’articolo 5 del regolamento (CE) n. 853/2004.
14. Ciascuna partita del prodotto deve essere accompagnata dai seguenti attestati di sanità pubblica e di sanità animale firmati da un esperto dell’organismo delegato di cui alla parte D:
«ATTESTATO DI SANITÀ PUBBLICA E DI SANITÀ ANIMALE
Numero di riferimento:
I. Attestato di sanità pubblica
Il sottoscritto, esperto nominato dall’organismo delegato di cui all’allegato III, parte D, della decisione 2007/330/CE, dichiara di essere a conoscenza delle prescrizioni pertinenti dell’allegato III della decisione 2007/330/CE nonché di quelle dei regolamenti (CE) n. 178/2002 ( 11 ), (CE) n. 852/2004 ( 12 ), (CE) n. 853/2004 ( 13 ), (UE) 2017/625 ( 14 ) e (UE) 2019/627 ( 15 ) e certifica che il prodotto sopraindicato è stato prodotto conformemente a dette prescrizioni e in particolare che:
a) è stato prodotto a partire da latte crudo che:
i) proviene da aziende registrate a norma del regolamento (CE) n. 852/2004 e controllate in conformità agli articoli 49 e 50 del regolamento di esecuzione (UE) 2019/627;
ii) è stato prodotto, raccolto, refrigerato, immagazzinato e trasportato conformemente ai requisiti in materia d’igiene di cui all’allegato III, sezione IX, capitolo I, del regolamento (CE) n. 853/2004;
iii) soddisfa i criteri attinenti al tenore di germi e di cellule somatiche di cui all’allegato III, sezione IX, capitolo I, del regolamento (CE) n. 853/2004;
iv) rispetta le garanzie relative allo stato dei residui del latte crudo previste dai piani di sorveglianza per la ricerca dei residui o delle sostanze presentati a norma dell’articolo 29 della direttiva 96/23/CE del Consiglio ( 16 );
v) in base alle prove per la ricerca dei residui di farmaci antibatterici effettuate dall’operatore del settore alimentare in conformità ai requisiti di cui all’allegato III, sezione IX, capitolo I, parte III, punto 4, del regolamento (CE) n. 853/2004, rispetta i limiti massimi di residui di medicinali veterinari antibatterici fissati nell’allegato del regolamento (UE) n. 37/2010 della Commissione ( 17 );
vi) è stato prodotto in condizioni che garantiscono il rispetto dei livelli massimi di residui di antiparassitari stabiliti nel regolamento (CE) n. 396/2005 del Parlamento europeo e del Consiglio ( 18 ) e dei tenori massimi di contaminanti stabiliti nel regolamento (CE) n. 1881/2006 della Commissione ( 19 );
b) proviene da stabilimenti che applicano requisiti generali in materia d’igiene e attuano un programma basato sui principi del sistema dell’analisi dei pericoli e dei punti critici di controllo (HACCP) conformemente all’articolo 5 del regolamento (CE) n. 852/2004, periodicamente sottoposto ad audit dalle autorità competenti;
c) è stato trasformato, immagazzinato, confezionato, imballato e trasportato conformemente ai pertinenti requisiti in materia d’igiene di cui all’allegato II del regolamento (CE) n. 852/2004 e all’allegato III, sezione IX, capitolo II, del regolamento (CE) n. 853/2004;
d) soddisfa i criteri pertinenti di cui all’allegato III, sezione IX, capitolo II, del regolamento (CE) n. 853/2004 e i criteri microbiologici pertinenti di cui al regolamento (CE) n. 2073/2005 della Commissione sui criteri microbiologici applicabili ai prodotti alimentari ( 20 );
e) è stato sottoposto, o è stato prodotto a partire da latte crudo sottoposto, a un trattamento termico di cui al punto II.1.2 e sufficiente a garantire, ove applicabile, una reazione negativa alla prova della fosfatasi alcalina immediatamente dopo il trattamento;
f) è stato prodotto in condizioni che garantiscono il rispetto dei livelli massimi di residui di antiparassitari stabiliti nel regolamento (CE) n. 396/2005 e dei tenori massimi di contaminanti stabiliti nel regolamento (CE) n. 1881/2006.
II. Attestato di sanità animale
Il prodotto:
<table><col/><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#160;</p><div/></td><td><p>II.1.1 proviene dalle zone della Repubblica di Cipro sulle quali il governo della Repubblica di Cipro non esercita un controllo effettivo; e</p></td></tr><tr><td><p><span>oppure</span></p></td><td><p>II.1.2. &#232; stato trasformato a partire da latte crudo ottenuto da<span>una</span><span>sola specie di animali</span>, in particolare della<span>specie</span> [<span>Bos taurus</span>]&#160;<a>(<span>1</span>)</a> [<span>Ovis aries</span>]&#160;<a>(<span>1</span>)</a> [<span>Capra hircus</span>]&#160;<a>(<span>1</span>)</a> e il latte crudo utilizzato per la trasformazione del prodotto lattiero-caseario &#232; stato sottoposto:</p></td></tr><tr><td><p>&#160;</p><div/></td><td><p><span>oppure</span></p></td><td><p>[a un processo di sterilizzazione fino a raggiungere un valore F0 pari o superiore a&#160;3;]&#160;<a>(<span>1</span>)</a></p></td></tr><tr><td><p>&#160;</p><div/></td><td><p><span>oppure</span></p></td><td><p>[a un trattamento a temperatura ultra alta (UHT) ad almeno&#160;135&#160;&#176;C per un periodo di durata appropriata;]&#160;<a>(<span>1</span>)</a></p></td></tr><tr><td><p>&#160;</p><div/></td><td><p><span>oppure</span></p></td><td><p>[a un trattamento di pastorizzazione rapida ad elevata temperatura (HTST) a&#160;72&#160;&#176;C per 15&#160;secondi, applicato due volte al latte con un pH pari o superiore a&#160;7,0 sufficiente a garantire, ove applicabile, una reazione negativa alla prova della fosfatasi alcalina eseguita immediatamente dopo il trattamento;]&#160;<a>(<span>1</span>)</a></p></td></tr><tr><td><p>&#160;</p><div/></td><td><p><span>oppure</span></p></td><td><p>[a un trattamento HTST del latte con un pH inferiore a&#160;7,0;]&#160;<a>(<span>1</span>)</a></p></td></tr><tr><td><p>&#160;</p><div/></td><td><p><span>oppure</span></p></td><td><p>[a un trattamento HTST associato ad un altro trattamento fisico, quale:</p></td></tr><tr><td><p>&#160;</p><div/></td><td><p><span>oppure</span></p></td><td><p>[i) un abbassamento del pH al di sotto di 6 per un&#8217;ora;]&#160;<a>(<span>1</span>)</a></p></td></tr><tr><td><p>&#160;</p><div/></td><td><p><span>oppure</span></p></td><td><p>[(ii) un ulteriore trattamento termico a temperatura pari o superiore a&#160;72&#160;&#176;C, associato a essiccazione;]&#160;<a>(<span>1</span>)</a>]&#160;<a>(<span>1</span>)</a></p></td></tr><tr><td><p><span>oppure</span></p></td><td><p>II.1.2. &#232; stato trasformato<span>miscelando</span> latte crudo ottenuto da<span>animali</span><span>delle seguenti specie</span>: [<span>Bos taurus</span>,]&#160;<a>(<span>1</span>)</a> [<span>Ovis aries</span>,]&#160;<a>(<span>1</span>)</a> [<span>Capra hircus</span>,]&#160;<a>(<span>1</span>)</a> e [prima della]&#160;<a>(<span>1</span>)</a> [dopo la]&#160;<a>(<span>1</span>)</a> miscelazione tutto il latte crudo utilizzato per la trasformazione del prodotto lattiero-caseario &#232; stato sottoposto:</p></td></tr><tr><td><p>&#160;</p><div/></td><td><p><span>oppure</span></p></td><td><p>[a un processo di sterilizzazione fino a raggiungere un valore&#160;F0 pari o superiore a&#160;3;]&#160;<a>(<span>1</span>)</a></p></td></tr><tr><td><p>&#160;</p><div/></td><td><p><span>oppure</span></p></td><td><p>[a un trattamento a temperatura ultra alta (UHT) ad almeno&#160;135&#160;&#176;C per un periodo di durata appropriata;]&#160;<a>(<span>1</span>)</a></p></td></tr><tr><td><p>&#160;</p><div/></td><td><p><span>oppure</span></p></td><td><p>[a un trattamento di pastorizzazione rapida ad elevata temperatura (HTST) a&#160;72&#160;&#176;C per 15 secondi, applicato due volte al latte con un pH pari o superiore a&#160;7,0 sufficiente a garantire, ove applicabile, una reazione negativa alla prova della fosfatasi alcalina eseguita immediatamente dopo il trattamento;]&#160;<a>(<span>1</span>)</a></p></td></tr><tr><td><p>&#160;</p><div/></td><td><p><span>oppure</span></p></td><td><p>[a un trattamento HTST del latte con un pH inferiore a&#160;7,0;]&#160;<a>(<span>1</span>)</a></p></td></tr><tr><td><p>&#160;</p><div/></td><td><p><span>oppure</span></p></td><td><p>[a un trattamento HTST associato ad un altro trattamento fisico, quale:</p></td></tr><tr><td><p>&#160;</p><div/></td><td><p><span>oppure</span></p></td><td><p>[i) un abbassamento del pH al di sotto di 6 per un&#8217;ora;]&#160;<a>(<span>1</span>)</a></p></td></tr><tr><td><p>&#160;</p><div/></td><td><p><span>oppure</span></p></td><td><p>[(ii) un ulteriore trattamento termico a temperatura pari o superiore a&#160;72&#160;&#176;C, associato a essiccazione;&#160;]&#160;<a>(<span>1</span>)</a>]&#160;<a>(<span>1</span>)</a></p></td></tr><tr><td><p><span>oppure</span></p></td><td><p>II.1.3. dopo il completamento del trattamento di cui al punto&#160;II.1.2, &#232; stato manipolato fino all&#8217;imballaggio in modo da evitare qualsiasi contaminazione incrociata che possa comportare un rischio per la sanit&#224; animale.</p></td></tr><tr><td><div><a>(<span>1</span>)&#160;&#160;&#160;</a><p>Cancellare la dicitura non pertinente.&#187;</p></div></td></tr></tbody></table>
D. Controlli
La Repubblica di Cipro, applicando procedure analoghe a quelle di cui al titolo II, capo III, del regolamento (UE) 2017/625, deve delegare a un organismo delegato i poteri necessari per effettuare tutte le ispezioni e i controlli indispensabili al fine di assicurare il rispetto delle prescrizioni dell’Unione in materia di salute degli animali e di sicurezza alimentare nella catena di produzione del prodotto.
<note>
( 1 ) GU L 139 del 30.4.2004, pag. 55; rettifica nella GU L 226 del 25.6.2004, pag. 22.
( 2 ) GU L 139 del 30.4.2004, pag. 1; rettifica nella GU L 226 del 25.6.2004, pag. 3.
( 3 ) GU L 125 del 23.5.1996, pag. 10.
( 4 ) GU L 10 del 12.1.2002, pag. 47.
( 5 ) Regolamento di esecuzione (UE) 2021/591 della Commissione, del 12 aprile 2021, recante iscrizione di un nome nel registro delle denominazioni di origine protette e delle indicazioni geografiche protette [«Χαλλούμι» (Halloumi)/«Hellim» (DOP)] (GU L 125 del 13.4.2021, pag. 42).
( 6 ) Direttiva 2002/99/CE del Consiglio, del 16 dicembre 2002, che stabilisce norme di polizia sanitaria per la produzione, la trasformazione e l’introduzione di prodotti di origine animale destinati al consumo umano (GU L 18 del 23.1.2003, pag. 11).
( 7 ) Regolamento (UE) n. 206/2010 della Commissione, del 12 marzo 2010, che istituisce elenchi di paesi terzi, territori o loro parti autorizzati a introdurre nell’Unione europea determinati animali e carni fresche e che definisce le condizioni di certificazione veterinaria (GU L 73 del 20.3.2010, pag. 1).
( 8 ) Regolamento (UE) n. 37/2010 della Commissione, del 22 dicembre 2009, concernente le sostanze farmacologicamente attive e la loro classificazione per quanto riguarda i limiti massimi di residui negli alimenti di origine animale (GU L 15 del 20.1.2010, pag. 1).
( 9 ) Regolamento (CE) n. 396/2005 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 23 febbraio 2005, concernente i livelli massimi di residui di antiparassitari nei o sui prodotti alimentari e mangimi di origine vegetale e animale e che modifica la direttiva 91/414/CEE del Consiglio (GU L 70 del 16.3.2005, pag. 1).
( 10 ) Regolamento (CE) n. 1881/2006 della Commissione, del 19 dicembre 2006, che definisce i tenori massimi di alcuni contaminanti nei prodotti alimentari (GU L 364 del 20.12.2006, pag. 5).
( 11 ) Regolamento (CE) n. 178/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 28 gennaio 2002, che stabilisce i principi e i requisiti generali della legislazione alimentare, istituisce l’Autorità europea per la sicurezza alimentare e fissa procedure nel campo della sicurezza alimentare (GU L 31 dell’1.2.2002, pag. 1).
( 12 ) Regolamento (CE) n. 852/2004 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 29 aprile 2004, sull’igiene dei prodotti alimentari (GU L 139 del 30.4.2004, pag. 1).
( 13 ) Regolamento (CE) n. 853/2004 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 29 aprile 2004, che stabilisce norme specifiche in materia di igiene per gli alimenti di origine animale (GU L 139 del 30.4.2004, pag. 55).
( 14 ) Regolamento (UE) 2017/625 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 15 marzo 2017, relativo ai controlli ufficiali e alle altre attività ufficiali effettuati per garantire l’applicazione della legislazione sugli alimenti e sui mangimi, delle norme sulla salute e sul benessere degli animali, sulla sanità delle piante nonché sui prodotti fitosanitari, recante modifica dei regolamenti (CE) n. 999/2001, (CE) n. 396/2005, (CE) n. 1069/2009, (CE) n. 1107/2009, (UE) n. 1151/2012, (UE) n. 652/2014, (UE) 2016/429 e (UE) 2016/2031 del Parlamento europeo e del Consiglio, dei regolamenti (CE) n. 1/2005 e (CE) n. 1099/2009 del Consiglio e delle direttive 98/58/CE, 1999/74/CE, 2007/43/CE, 2008/119/CE e 2008/120/CE del Consiglio, e che abroga i regolamenti (CE) n. 854/2004 e (CE) n. 882/2004 del Parlamento europeo e del Consiglio, le direttive 89/608/CEE, 89/662/CEE, 90/425/CEE, 91/496/CEE, 96/23/CE, 96/93/CE e 97/78/CE del Consiglio e la decisione 92/438/CEE del Consiglio (regolamento sui controlli ufficiali) (GU L 95 del 7.4.2017, pag. 1).
( 15 ) Regolamento di esecuzione (UE) 2019/627 della Commissione, del 15 marzo 2019, che stabilisce modalità pratiche uniformi per l’esecuzione dei controlli ufficiali sui prodotti di origine animale destinati al consumo umano in conformità al regolamento (UE) 2017/625 del Parlamento europeo e del Consiglio e che modifica il regolamento (CE) n. 2074/2005 della Commissione per quanto riguarda i controlli ufficiali (GU L 131 del 17.5.2019, pag. 51).
( 16 ) Direttiva 96/23/CE del Consiglio, del 29 aprile 1996, concernente le misure di controllo su talune sostanze e sui loro residui negli animali vivi e nei loro prodotti e che abroga le direttive 85/358/CEE e 86/469/CEE e le decisioni 89/187/CEE e 91/664/CEE (GU L 125 del 23.5.1996, pag. 10).
( 17 ) Regolamento (UE) n. 37/2010 della Commissione, del 22 dicembre 2009, concernente le sostanze farmacologicamente attive e la loro classificazione per quanto riguarda i limiti massimi di residui negli alimenti di origine animale (GU L 15 del 20.1.2010, pag. 1).
( 18 ) Regolamento (CE) n. 396/2005 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 23 febbraio 2005, concernente i livelli massimi di residui di antiparassitari nei o sui prodotti alimentari e mangimi di origine vegetale e animale e che modifica la direttiva 91/414/CEE del Consiglio (GU L 70 del 16.3.2005, pag. 1).
( 19 ) Regolamento (CE) n. 1881/2006 della Commissione, del 19 dicembre 2006, che definisce i tenori massimi di alcuni contaminanti nei prodotti alimentari (GU L 364 del 20.12.2006, pag. 5).
( 20 ) Regolamento (CE) n. 2073/2005 della Commissione, del 15 novembre 2005, sui criteri microbiologici applicabili ai prodotti alimentari (GU L 338 del 22.12.2005, pag. 1).
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