Document ID: 32022R0068
Language: ITA

<table><col/><col/><col/><col/><tbody><tr><td><p>19.1.2022&#160;&#160;&#160;</p></td><td><p>IT</p></td><td><p>Gazzetta ufficiale dell&#8217;Unione europea</p></td><td><p>L 12/1</p></td></tr></tbody></table>
REGOLAMENTO DELEGATO (UE) 2022/68 DELLA COMMISSIONE
del 27 ottobre 2021
recante modifica del regolamento delegato (UE) 2019/934 della Commissione che integra il regolamento (UE) n. 1308/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda le pratiche enologiche autorizzate
LA COMMISSIONE EUROPEA,
visto il trattato sul funzionamento dell’Unione europea,
visto il regolamento (UE) n. 1308/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 17 dicembre 2013, recante organizzazione comune dei mercati dei prodotti agricoli e che abroga i regolamenti (CEE) n. 922/72, (CEE) n. 234/79, (CE) n. 1037/2001 e (CE) n. 1234/2007 del Consiglio ( 1 ) , in particolare l’articolo 75, paragrafo 2, e l’articolo 80, paragrafo 4,
considerando quanto segue:
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(1)</p></td><td><p>Il regolamento delegato (UE) 2019/934 della Commissione&#160;<a>(<span>2</span>)</a> stabilisce norme che integrano il regolamento (UE) n.&#160;1308/2013 per quanto riguarda le zone viticole in cui il titolo alcolometrico pu&#242; essere aumentato, le pratiche enologiche autorizzate e le restrizioni applicabili in materia di produzione e conservazione dei prodotti vitivinicoli, la percentuale minima di alcole per i sottoprodotti e la loro eliminazione, nonch&#233; la pubblicazione delle schede dell&#8217;Organizzazione internazionale della vigna e del vino (OIV).</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(2)</p></td><td><p>L&#8217;articolo&#160;2 del regolamento delegato (UE) 2019/934 definisce le zone viticole i cui vini possono avere un titolo alcolometrico totale massimo di 20&#160;% vol. I vini &#171;Vin de pays de Franche-Comt&#233;&#187; e &#171;Vin de pays du Val de Loire&#187; di cui al medesimo articolo hanno cambiato nome. L&#8217;articolo dovrebbe essere pertanto modificato di conseguenza.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(3)</p></td><td><p>L&#8217;allegato I, parte A, del regolamento delegato (UE) 2019/934 stabilisce l&#8217;elenco delle pratiche enologiche autorizzate e delle restrizioni di cui all&#8217;articolo&#160;80, paragrafo 1, del regolamento (UE) n.&#160;1308/2013, relative alla produzione e alla conservazione dei prodotti vitivinicoli che rientrano nell&#8217;ambito di applicazione dell&#8217;allegato VII, parte II, del medesimo regolamento. La tabella 1 dell&#8217;allegato I, parte A, del regolamento delegato (UE) 2019/934 stabilisce i trattamenti enologici autorizzati nonch&#233; le condizioni e i limiti per il loro uso. La tabella 2 della stessa parte stabilisce i composti enologici autorizzati nonch&#233; le condizioni e i limiti per il loro uso. Le tabelle 1 e&#160;2 dovrebbero essere integrate per tener conto del progresso tecnico, in particolare per quanto riguarda le risoluzioni adottate dall&#8217;OIV nel 2019, 2020 e&#160;2021. Inoltre alcune delle informazioni fornite nelle suddette tabelle dovrebbero essere ulteriormente chiarite e la loro coerenza dovrebbe essere migliorata.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(4)</p></td><td><p>Al fine di migliorare la chiarezza e fornire maggiori informazioni ai produttori di prodotti vitivinicoli che ricorrono a pratiche enologiche autorizzate &#232; opportuno inserire una colonna aggiuntiva alla tabella 1 dell&#8217;allegato I, parte A, del regolamento delegato (UE) 2019/934. Tale colonna dovrebbe elencare le categorie di prodotti vitivinicoli per la cui produzione pu&#242; essere utilizzata una pratica enologica.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(5)</p></td><td><p>Le condizioni e i limiti d&#8217;uso della pratica enologica di aerazione o ossigenazione di cui all&#8217;allegato I, parte A, tabella 1, voce 1, del regolamento delegato (UE) 2019/934 attualmente autorizzati sono troppo restrittivi, in quanto consentono soltanto l&#8217;uso di ossigeno gassoso. Essi dovrebbero invece fare riferimento alle pertinenti schede OIV 2.1.1 e&#160;3.5.5, che consentono l&#8217;uso sia di ossigeno che di aria.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(6)</p></td><td><p>Per completezza, le condizioni e i limiti d&#8217;uso della pratica enologica &#171;Trattamenti termici&#187; di cui all&#8217;allegato I, parte A, tabella 1, voce 2, del regolamento delegato (UE) 2019/934 dovrebbero fare riferimento a schede supplementari dell&#8217;OIV relative ai trattamenti termici, in particolare le schede 2.3.6, 2.3.9, 3.5.4 e&#160;3.5.10.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(7)</p></td><td><p>Bench&#233; accettati dall&#8217;OIV, i trattamenti con il freddo non sono attualmente inclusi nell&#8217;allegato I, parte A, tabella 1, del regolamento delegato (UE) 2019/934. Data la loro importanza nella vinificazione, &#232; opportuno autorizzarne l&#8217;uso, a determinate condizioni, e aggiungere una nuova voce nella suddetta tabella.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(8)</p></td><td><p>Ai fini di una maggiore chiarezza &#232; opportuno specificare i coadiuvanti di filtrazione inerti autorizzati all&#8217;allegato I, parte A, tabella 1, voce 3, del regolamento delegato (UE) 2019/934 facendo riferimento alle pertinenti schede dell&#8217;OIV, ossia le schede 2.1.11, 2.1.11.1, 3.2.2 e&#160;3.2.2.1.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(9)</p></td><td><p>Nell&#8217;allegato I, parte A, tabella 1, voce 5, del regolamento delegato (UE) 2019/934, a fini di coerenza, le informazioni sulle categorie di prodotti vitivinicoli nella cui produzione pu&#242; essere utilizzata l&#8217;eliminazione dell&#8217;anidride solforosa con procedimenti fisici dovrebbero essere soppresse dalla colonna 2 e inserite in una nuova colonna 3 della stessa tabella.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(10)</p></td><td><p>L&#8217;articolo&#160;29 del regolamento delegato (UE) 2018/273 della Commissione&#160;<a>(<span>3</span>)</a> stabilisce che un certo numero di trattamenti debbano essere iscritti nel registro di cui all&#8217;articolo&#160;147, paragrafo 2, del regolamento (UE) n.&#160;1308/2013. Il suddetto requisito &#232; menzionato solo in alcune voci pertinenti della tabella 1 dell&#8217;allegato I, parte A, del regolamento delegato (UE) 2019/934, nonch&#233; in alcune appendici dell&#8217;allegato I dello stesso regolamento. Al fine di migliorare la coerenza interna del regolamento delegato (UE) 2019/934, tale requisito dovrebbe essere menzionato in tutte le voci pertinenti della tabella 1, aggiungendolo dove &#232; assente e trasferendolo, se del caso, dalle appendici dell&#8217;allegato I. La modifica riguarda la colonna 2 delle voci 6, 10, 11, 12, 16, 17 e&#160;18 della tabella 1 e le appendici 5, 7, 8 e&#160;10 dell&#8217;allegato I.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(11)</p></td><td><p>L&#8217;allegato VIII, parte I, sezione B, punto 1, lettere b) e c), del regolamento (UE) n.&#160;1308/2013 fa riferimento alla possibilit&#224; di aumentare mediante concentrazione parziale il titolo alcolometrico naturale rispettivamente del mosto di uve e del vino. Tale pratica enologica non &#232; attualmente inclusa nella tabella 1 dell&#8217;allegato I, parte A, del regolamento delegato (UE) 2019/934. &#200; pertanto opportuno autorizzarla e aggiungere una nuova voce alla suddetta tabella.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(12)</p></td><td><p>La risoluzione OIV-OENO&#160;594&#160;A-2019&#160;ha introdotto una nuova pratica enologica, ossia la riduzione dei microrganismi indigeni nelle uve e nei mosti mediante processi ad alta pressione discontinui. Una nuova voce dovrebbe pertanto essere inclusa nella tabella 1 dell&#8217;allegato I, parte A, del regolamento delegato (UE) 2019/934.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(13)</p></td><td><p>La risoluzione OIV-OENO&#160;594B-2020&#160;ha introdotto una nuova pratica enologica, ossia il trattamento dei mosti mediante processi ad alta pressione continui per eliminare i microrganismi indigeni. Una nuova voce dovrebbe pertanto essere inclusa nella tabella 1 dell&#8217;allegato I, parte A, del regolamento delegato (UE) 2019/934.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(14)</p></td><td><p>La risoluzione OIV-OENO&#160;616-2019&#160;ha introdotto una nuova pratica enologica, ossia il trattamento delle uve pigiate mediante ultrasuoni per favorire l&#8217;estrazione dei composti. Una nuova voce dovrebbe pertanto essere inclusa nella tabella 1 dell&#8217;allegato I, parte A, del regolamento delegato (UE) 2019/934.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(15)</p></td><td><p>La risoluzione OIV-OENO&#160;634-2020&#160;ha introdotto una nuova pratica enologica, ossia il trattamento dell&#8217;uva mediante campi elettrici pulsati per agevolare e accrescere l&#8217;estrazione di sostanze di interesse. Una nuova voce dovrebbe pertanto essere inclusa nella tabella 1 dell&#8217;allegato I, parte A, del regolamento delegato (UE) 2019/934.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(16)</p></td><td><p>Le risoluzioni OIV-OENO&#160;614&#160;A-2020 e&#160;614B-2020 hanno introdotto una nuova pratica enologica, ossia il trattamento, rispettivamente, dei mosti e dei vini tramite passaggio su sfere adsorbenti di stirene-divinilbenzene per ridurre o eliminare le deviazioni organolettiche di tipo &#171;muffa-terroso&#187;. Una nuova voce dovrebbe pertanto essere inclusa nella tabella 1 dell&#8217;allegato I, parte A, del regolamento delegato (UE) 2019/934.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(17)</p></td><td><p>Il tartrato di calcio &#232; stato incluso per errore nella sezione relativa ai regolatori dell&#8217;acidit&#224; nell&#8217;allegato I, parte A, tabella 2, voce 1.7, del regolamento delegato (UE) 2019/934. La scheda 3.3.12 dell&#8217;OIV fa unicamente riferimento alla sua propriet&#224; di stabilizzante. &#200; pertanto opportuno sopprimere la suddetta voce dalla tabella.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(18)</p></td><td><p>L&#8217;acido citrico &#232; stato incluso per errore nella sezione relativa agli agenti stabilizzanti nell&#8217;allegato I, parte A, tabella 2, voce 6.3, del regolamento delegato (UE) 2019/934. I lieviti per vinificazione e i batteri acido-lattici sono stati inclusi nella sezione relativa agli agenti di fermentazione rispettivamente alle voci 9.1 e&#160;9.2 della suddetta tabella. Oltre alle rispettive propriet&#224; stabilizzanti e fermentanti, tali composti enologici possono anche modificare l&#8217;acidit&#224; e il gusto del vino, come specificato nelle schede pertinenti del codice delle pratiche enologiche dell&#8217;OIV. &#200; pertanto opportuno includere nella sezione relativa ai regolatori dell&#8217;acidit&#224; della suddetta tabella nuove voci relative rispettivamente all&#8217;acido citrico, ai lieviti per vinificazione e ai batteri acido-lattici.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(19)</p></td><td><p>L&#8217;esperienza ha dimostrato che alcune categorie di prodotti vitivinicoli menzionate nell&#8217;allegato I, parte A, tabella 2, colonna 8, del regolamento delegato (UE) 2019/934 erano assenti o inesatte per alcuni composti enologici. Si tratta delle voci da 2.1 a&#160;2.4, da 4.1 a&#160;4.6, 5.9, 5.11, 5.12, 5.16, 6.4, 6.11, da 7.2 a&#160;7.8 e&#160;9.2. &#200; pertanto opportuno modificare di conseguenza la colonna 8 di tali voci.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(20)</p></td><td><p>L&#8217;anidride solforosa, il bisolfito di potassio e il metabisolfito di potassio di cui rispettivamente all&#8217;allegato I, parte A, tabella 2, voci 2.1, 2.2 e&#160;2.3, del regolamento delegato (UE) 2019/934 sono composti simili oggetto delle stesse schede dell&#8217;OIV. &#200; pertanto opportuno menzionare le stesse schede dell&#8217;OIV nella colonna 3 della suddetta tabella e le stesse categorie di prodotti vitivinicoli nella colonna 8 della tabella medesima per questi tre composti.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(21)</p></td><td><p>Il carbone per uso enologico di cui all&#8217;allegato I, parte A, tabella 2, voce 3.1, del regolamento delegato (UE) 2019/934 e le fibre vegetali selettive di cui alla voce 3.2 della suddetta tabella vengono utilizzati pi&#249; per le loro propriet&#224; adsorbenti che per quelle sequestranti. Pertanto, a fini di chiarezza, il titolo della sezione 3 della tabella, in cui rientrano tali composti, dovrebbe essere modificato da &#171;Sequestranti&#187; a &#171;Adsorbenti&#187;.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(22)</p></td><td><p>La risoluzione OIV-OENO&#160;633-2019&#160;ha modificato gli obiettivi e le prescrizioni della scheda OIV 2.3.2 relativa agli attivatori di fermentazione. &#200; opportuno modificare di conseguenza la colonna 3 delle voci 4.1, 4.6 e&#160;4.8 dell&#8217;allegato I, parte A, tabella 2, del regolamento delegato (UE) 2019/934.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(23)</p></td><td><p>Il regolamento (CE) n.&#160;606/2009 della Commissione&#160;<a>(<span>4</span>)</a> ha stabilito le condizioni d&#8217;uso del cloridrato di tiamina specificando che non possono esserne utilizzati pi&#249; di 0,6&#160;mg/l (espressi in tiamina) per trattamento. Il regolamento delegato (UE) 2019/934, che ha abrogato il regolamento (CE) n.&#160;606/2009, ha mantenuto tale requisito. Tuttavia il riferimento esplicito alla limitazione quantitativa dell&#8217;uso di tiamina &#232; stato eliminato poich&#233; si &#232; ritenuto che le schede OIV 2.3.3 e&#160;4.1.7, menzionate nella colonna 3 della voce 4.5 dell&#8217;allegato I, parte A, tabella 2, del regolamento delegato (UE) 2019/934 fornissero gi&#224; tale informazione. Durante il primo anno di attuazione del regolamento delegato (UE) 2019/934 &#232; emerso tuttavia chiaramente che la lettura combinata delle due schede dell&#8217;OIV pu&#242; creare confusione per quanto riguarda la quantit&#224; massima consentita di tiamina. Sembra possibile che, in assenza di un riferimento numerico esplicito, i riferimenti separati nella scheda 2.3.3 (che considera 0,6&#160;mg/l una dose sufficiente per i mosti) e nella scheda 4.1.7 (che autorizza un massimo di 0,6&#160;mg/l per i vini spumanti) possano essere interpretati come volti a fissare un limite massimo combinato di 1,2&#160;mg/l. Per evitare ogni possibile fraintendimento con riguardo alle condizioni d&#8217;uso della tiamina, &#232; opportuno specificare nella colonna 7 della voce 4.5 della tabella 2 dell&#8217;allegato I, parte A, del regolamento delegato (UE) 2019/934 il quantitativo massimo di 0,6&#160;mg/l, analogamente a quanto era indicato nel regolamento (CE) n.&#160;606/2009 per tale composto.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(24)</p></td><td><p>Dal 1<span>o</span>&#160;giugno&#160;2013 la bentonite non &#232; pi&#249; autorizzata come additivo alimentare a norma del regolamento (CE) n.&#160;1333/2008 del Parlamento europeo e del Consiglio&#160;<a>(<span>5</span>)</a>. &#200; pertanto opportuno sopprimere il relativo numero E nella colonna 2 dell&#8217;allegato I, parte A, tabella 2, voce 5.9, del regolamento delegato (UE) 2019/934.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(25)</p></td><td><p>La risoluzione OIV-OENO&#160;612-2019&#160;ha sostituito la scheda OIV 2.1.7 relativa all&#8217;aggiunta di tannino al mosto. &#200; opportuno modificare di conseguenza la colonna 3 delle voci 5.12 e&#160;6.4 dell&#8217;allegato I, parte A, tabella 2, del regolamento delegato (UE) 2019/934.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(26)</p></td><td><p>La risoluzione OIV-OENO&#160;613-2019&#160;ha sostituito la scheda OIV 3.2.6 relativa all&#8217;aggiunta di tannino al vino. &#200; opportuno modificare di conseguenza la colonna 3 delle voci 5.12 e&#160;6.4 dell&#8217;allegato I, parte A, tabella 2, del regolamento delegato (UE) 2019/934.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(27)</p></td><td><p>Il regolamento (CE) n.&#160;606/2009&#160;ha limitato l&#8217;uso del chitosano nella vinificazione ai composti derivati unicamente da<span>Aspergillus niger</span>. Tale restrizione &#232; stata mantenuta nelle voci 5.13 e&#160;10.3 dell&#8217;allegato I, parte A, tabella 2, del regolamento delegato (UE) 2019/934. Tuttavia il regolamento di esecuzione (UE) 2017/2470 della Commissione&#160;<a>(<span>6</span>)</a> autorizza nell&#8217;elenco dell&#8217;Unione dei nuovi alimenti che figura nel suo allegato l&#8217;estratto di chitosano dai funghi derivato da<span>Agaricus bisporus</span> o<span>Aspergillus niger</span>. &#200; pertanto opportuno allineare i riferimenti alle voci 5.13 e&#160;10.3 della suddetta tabella alla disposizione corrispondente della tabella 1 dell&#8217;allegato del regolamento di esecuzione (UE) 2017/2470. Pertanto la colonna 1 di tali voci dovrebbe specificare che il chitosano pu&#242; essere ottenuto anche da<span>Agaricus bisporus</span>.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(28)</p></td><td><p>La forma tetraidrata del tartrato di calcio di cui all&#8217;allegato I, parte A, tabella 2, voce 6.2, del regolamento delegato (UE) 2019/934 viene utilizzata dal settore vitivinicolo dell&#8217;Unione come coadiuvante tecnologico. Tuttavia il tartrato di calcio esiste anche in una forma diidrata che, anche se raramente utilizzata negli alimenti, &#232; autorizzata come additivo alimentare E 354 a norma del regolamento (CE) n.&#160;1333/2008 e costituisce una sostanza distinta dalla forma tetraidrata. A fini di completezza, un riferimento all&#8217;E 354 &#232; attualmente incluso anche alla voce 6.2 dell&#8217;allegato I, parte A, tabella 2, del regolamento delegato (UE) 2019/934. Tuttavia, durante il primo anno di attuazione del regolamento delegato (UE) 2019/934, &#232; emerso chiaramente che la forma diidrata del tartrato di calcio non viene utilizzata nella vinificazione. Inoltre gli Stati membri e l&#8217;industria riferiscono che in pratica l&#8217;unica forma di tartrato di calcio disponibile sul mercato &#232; la forma tetraidrata. Per chiarire l&#8217;uso ed evitare qualsiasi confusione tra le due forme di tartrato di calcio, il riferimento all&#8217;additivo alimentare E 354 nella colonna 2 della voce 6.2 dell&#8217;allegato I, parte A, tabella 2, del regolamento delegato (UE) 2019/934 dovrebbe essere pertanto soppresso.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(29)</p></td><td><p>La scheda OIV 3.3.10 riguarda il trattamento dei vini con ferrocianuro di potassio. Tale scheda non &#232; menzionata nella colonna 3 della voce 6.5 dell&#8217;allegato I, parte A, tabella 2, del regolamento delegato (UE) 2019/934 pur essendo particolarmente rilevante in tale contesto. &#200; pertanto opportuno includere nella suddetta voce un riferimento a tale scheda.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(30)</p></td><td><p>Le risoluzioni OIV-OENO&#160;586-2019 e OIV-OENO&#160;659-2020 hanno modificato le prescrizioni della scheda OIV 3.3.14 relative al trattamento alle gomme di cellulosa (carbossimetilcellulosa). &#200; opportuno modificare di conseguenza le colonne 3 e&#160;8 della voce 6.11 dell&#8217;allegato I, parte A, tabella 2, del regolamento delegato (UE) 2019/934.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(31)</p></td><td><p>Il riferimento alla scheda COEI-1-POTASP del Codex enologico internazionale dell&#8217;OIV nella colonna 4 della voce 6.13 dell&#8217;allegato I, parte A, tabella 2, del regolamento delegato (UE) 2019/934 non &#232; corretto. Dovrebbe essere sostituito da un riferimento alla scheda COEI-1-POTPOL.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(32)</p></td><td><p>La risoluzione OIV-OENO&#160;581&#160;A-2021&#160;ha introdotto una nuova pratica enologica, ossia il trattamento del vino con acido fumarico per l&#8217;inibizione della fermentazione malolattica. Una nuova voce dovrebbe pertanto essere inclusa nella tabella 1 dell&#8217;allegato I, parte A, del regolamento delegato (UE) 2019/934.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(33)</p></td><td><p>Come indicato nella scheda COEI-1-PRENZY del Codex enologico internazionale dell&#8217;OIV, le preparazioni enzimatiche contengono diverse attivit&#224; enzimatiche e, a parte le attivit&#224; enzimatiche principali, le attivit&#224; enzimatiche secondarie sono tollerate se impostate all&#8217;interno dei limiti del vincolotecnologico per la produzione di preparazioni enzimatiche. Questa distinzione fra attivit&#224; principali e secondarie non &#232; attualmente specificata nel regolamento delegato (UE) 2019/934. &#200; pertanto opportuno includerla nella tabella 2 dell&#8217;allegato I, parte A, del suddetto regolamento delegato e inserire un riferimento alla scheda COEI-1-PRENZY nella colonna 4 delle voci da 7.1 a&#160;7.11.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(34)</p></td><td><p>La risoluzione OIV-OENO&#160;682-2021&#160;ha aggiornato le schede 1.13, 2.1.4, 2.1.18, 3.2.8 e&#160;3.2.11 del codice delle pratiche enologiche dell&#8217;OIV. L&#8217;anno di riferimento di queste schede quale indicato alla colonna 3 della sezione 7 dell&#8217;allegato I, parte A, tabella 2, del regolamento delegato (UE) 2019/934 dovrebbe essere pertanto modificato.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(35)</p></td><td><p>Il codice delle pratiche enologiche dell&#8217;OIV elenca una serie di vari enzimi. Non tutti questi enzimi sono inclusi nella tabella 2 dell&#8217;allegato I, parte A, del regolamento delegato (UE) 2019/934. Al fine di offrire ai produttori di vino la gamma pi&#249; ampia possibile di enzimi per migliorare i loro vini, &#232; opportuno armonizzare l&#8217;elenco degli enzimi autorizzati nella suddetta tabella con l&#8217;elenco degli enzimi accettati nel codice delle pratiche enologiche dell&#8217;OIV. &#200; pertanto opportuno includere nuove voci per gli enzimi arabinanasi, beta-glucanasi (&#946;1-3, &#946;1-6) e glucosidasi nella sezione 7 &#171;Enzimi&#187; di tale tabella. Inoltre, la scheda COEI-1-GLYCOS del Codex enologico internazionale dell&#8217;OIV dovrebbe essere soppressa dalla colonna 4 della voce 7.8 della stessa tabella e spostata nella colonna 4 della nuova voce 7.11, poich&#233; si riferisce all&#8217;enzima classificato con il codice EC 3.2.1.21.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(36)</p></td><td><p>Le risoluzioni OIV-OENO&#160;541&#160;A-2021 e&#160;541B-2021 hanno introdotto una nuova pratica enologica, ossia l&#8217;uso dell&#8217;aspergillopepsina I per rimuovere le proteine responsabili della casse proteica rispettivamente nel mosto d&#8217;uva e nel vino. Una nuova voce dovrebbe pertanto essere inclusa nella tabella 1 dell&#8217;allegato I, parte A, del regolamento delegato (UE) 2019/934.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(37)</p></td><td><p>La scheda COEI-1-LESEAC del Codex enologico internazionale dell&#8217;OIV &#232; stata sostituita dalle schede COEI-1-SACCHA e COEI-1-NOSACC. &#200; pertanto opportuno sopprimere il riferimento alla scheda COEI-1-LESEAC nella colonna 4 dell&#8217;allegato I, parte A, tabella 2, voce 9.1, del regolamento delegato (UE) 2019/934 e sostituirlo con un riferimento alle schede COEI-1-SACCHA e COEI-1-NOSACC.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(38)</p></td><td><p>La risoluzione OIV-OENO&#160;611-2019&#160;ha completato la scheda OIV 2.1.3.2.3.2 relativa alla disacidificazione mediante batteri acido-lattici. La suddetta scheda risulta pertinente per la voce 9.2 dell&#8217;allegato I, parte A, tabella 2, del regolamento delegato (UE) 2019/934 e dovrebbe essere pertanto inclusa nella relativa colonna 3.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(39)</p></td><td><p>A norma dell&#8217;allegato I, appendice 1, punto 1, del regolamento delegato (UE) 2019/934, l&#8217;impiego di acido tartarico per la disacidificazione &#232; attualmente consentito solo per i prodotti provenienti dalle variet&#224; di vite &#171;Elbling&#187; e &#171;Wei&#223;er Riesling&#187; e ottenuti da uve raccolte nelle seguenti zone viticole della parte settentrionale della zona viticola A: Ahr, Rheingau, Mittelrhein, Mosel, Nahe, Rheinhessen, Pfalz e Moselle luxembourgeoise. La Germania ha informato la Commissione che la coltivazione delle variet&#224; di vite &#171;Elbling&#187; e &#171;Wei&#223;er Riesling&#187; &#232; ora autorizzata in Germania in altre zone viticole della zona viticola A. L&#8217;elenco delle regioni di cui al punto sopra citato dovrebbe pertanto essere modificato per includere tutte le superfici della zona viticola A in Germania.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(40)</p></td><td><p>L&#8217;allegato I, parte B, del regolamento delegato (UE) 2019/934 definisce il tenore massimo di anidride solforosa dei vini. I nomi dei vini &#171;C&#244;teaux de l&#8217;Ard&#232;che&#187;, &#171;Lot&#187;, &#171;Corr&#232;ze&#187;, &#171;Oc&#187;, &#171;Thau&#187; e &#171;Allobrogie&#187; di cui alla sezione A, punto 2, lettera c), quattordicesimo trattino, della suddetta parte sono stati modificati. La Slovenia ha inoltre chiesto di includere il vino &#171;vrhunsko vino ZGP &#8212; slamno vino (vino iz su&#353;enega grozdja)&#187; nell&#8217;elenco dei vini per i quali il tenore massimo di anidride solforosa pu&#242; essere innalzato a&#160;400&#160;mg/l. Tale vino presenta un elevato tenore di zuccheri residui e richiede pertanto livelli elevati di anidride solforosa al fine di garantirne la conservazione. &#200; opportuno modificare di conseguenza la parte B dell&#8217;allegato I.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(41)</p></td><td><p>La Spagna ha chiesto di modificare le disposizioni relative ai vini liquorosi spagnoli di cui all&#8217;allegato III del regolamento delegato (UE) 2019/934 per garantire la coerenza con la definizione di vini liquorosi di cui all&#8217;allegato VII, parte II, punto 3, del regolamento (UE) n.&#160;1308/2013 e con le specifiche dei vini a denominazione di origine protetta Condado de Huelva e Lebrija. Su richiesta dei suoi produttori di vino, la Spagna ha inoltre chiesto di aggiungere le variet&#224; Garnacha roja e Mazuela all&#8217;elenco delle variet&#224; di cui all&#8217;allegato III, appendice 3, del regolamento delegato (UE) 2019/934. &#200; pertanto opportuno modificare le pertinenti sezioni e appendici dell&#8217;allegato III del regolamento delegato (UE) 2019/934.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(42)</p></td><td><p>La parte B dell&#8217;allegato III, appendice 1, del regolamento delegato (UE) 2019/934 elenca i vini liquorosi a denominazione di origine protetta la cui elaborazione prevede l&#8217;aggiunta dei prodotti di cui all&#8217;allegato VII, parte II, punto 3, lettera f), del regolamento (UE) n.&#160;1308/2013. A seguito delle modifiche apportate al disciplinare del vino recante la denominazione di origine protetta &#171;&#922;&#959;&#965;&#956;&#945;&#957;&#948;&#945;&#961;&#943;&#945; (Commandaria)&#187;, Cipro ha chiesto di includere tale vino nell&#8217;allegato III, appendice 1, parte B, punti 5 e&#160;6, del suddetto regolamento delegato. &#200; opportuno modificare di conseguenza tali punti.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(43)</p></td><td><p>&#200; pertanto opportuno modificare di conseguenza il regolamento delegato (UE) 2019/934,</p></td></tr></tbody></table>
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
Articolo 1
Modifiche del regolamento delegato (UE) 2019/934
Il regolamento delegato (UE) 2019/934 è così modificato:
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(1)</p></td><td><p>l&#8217;articolo&#160;2 &#232; sostituito dal seguente:</p><div><p>&#171;Articolo&#160;2</p><p>Zone viticole i cui vini possono avere un titolo alcolometrico totale massimo di 20&#160;% vol</p><p>Le superfici viticole di cui all&#8217;allegato VII, parte II, punto 1, secondo comma, lettera c), primo trattino, del regolamento (UE) n.&#160;1308/2013 sono le zone viticole C I, C II e C III definite nell&#8217;appendice 1 del medesimo allegato e le superfici della zona viticola B nelle quali possono essere prodotti i seguenti vini bianchi a indicazione geografica protetta: &#8220;Franche-Comt&#233;&#8221; e &#8220;Val de Loire.&#8221;&#187;;</p></div></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(2)</p></td><td><p>l&#8217;allegato I &#232; modificato in conformit&#224; dell&#8217;allegato I del presente regolamento;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(3)</p></td><td><p>l&#8217;allegato III &#232; modificato conformemente all&#8217;allegato II del presente regolamento.</p></td></tr></tbody></table>
Articolo 2
Entrata in vigore
Il presente regolamento entra in vigore il ventesimo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea .
Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.
Fatto a Bruxelles, il 27 ottobre 2021
Per la Commissione
La presidente
Ursula VON DER LEYEN
( 1 ) GU L 347 del 20.12.2013, pag. 671 .
( 2 ) Regolamento delegato (UE) 2019/934 della Commissione, del 12 marzo 2019, che integra il regolamento (UE) n. 1308/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda le zone viticole in cui il titolo alcolometrico può essere aumentato, le pratiche enologiche autorizzate e le restrizioni applicabili in materia di produzione e conservazione dei prodotti vitivinicoli, la percentuale minima di alcole per i sottoprodotti e la loro eliminazione, nonché la pubblicazione delle schede dell’OIV ( GU L 149 del 7.6.2019, pag. 1 ).
( 3 ) Regolamento delegato (UE) 2018/273 della Commissione, dell’11 dicembre 2017, che integra il regolamento (UE) n. 1308/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda il sistema di autorizzazioni per gli impianti viticoli, lo schedario viticolo, i documenti di accompagnamento e la certificazione, il registro delle entrate e delle uscite, le dichiarazioni obbligatorie, le notifiche e la pubblicazione delle informazioni notificate, che integra il regolamento (UE) n. 1306/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda i pertinenti controlli e le pertinenti sanzioni, e che modifica i regolamenti (CE) n. 555/2008, (CE) n. 606/2009 e (CE) n. 607/2009 della Commissione e abroga il regolamento (CE) n. 436/2009 della Commissione e il regolamento delegato (UE) 2015/560 della Commissione ( GU L 58 del 28.2.2018, pag. 1 ).
( 4 ) Regolamento (CE) n. 606/2009 della Commissione, del 10 luglio 2009, recante alcune modalità di applicazione del regolamento (CE) n. 479/2008 del Consiglio per quanto riguarda le categorie di prodotti vitivinicoli, le pratiche enologiche e le relative restrizioni ( GU L 193 del 24.7.2009, pag. 1 ).
( 5 ) Regolamento (CE) n. 1333/2008 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 16 dicembre 2008, relativo agli additivi alimentari ( GU L 354 del 31.12.2008, pag. 16 ).
( 6 ) Regolamento di esecuzione (UE) 2017/2470 della Commissione, del 20 dicembre 2017, che istituisce l’elenco dell’Unione dei nuovi alimenti a norma del regolamento (UE) 2015/2283 del Parlamento europeo e del Consiglio relativo ai nuovi alimenti ( GU L 351 del 30.12.2017, pag. 72 ).
ALLEGATO I
L’allegato I del regolamento delegato (UE) 2019/934 è così modificato:
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(1)</p></td><td><p>la parte A &#232; cos&#236; modificata:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>a)</p></td><td><p>le tabelle 1 e&#160;2 sono sostituite dalle seguenti:</p><p>&#171;<span>Tabella 1</span></p><p>Pratiche enologiche autorizzate di cui all&#8217;articolo&#160;3, paragrafo 1</p><table><col/><col/><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#160;</p></td><td><p>1</p></td><td><p>2</p></td><td><p>3</p></td></tr><tr><td><p>&#160;</p></td><td><p>Pratiche enologiche</p></td><td><p>Condizioni e limiti d&#8217;uso<a>&#160;(<span>1</span>)</a></p></td><td><p>Categorie di prodotti vitivinicoli<a>&#160;(<span>4</span>)</a></p></td></tr><tr><td><p>1</p></td><td><p>Arieggiamento o ossigenazione</p></td><td><p>Alle condizioni stabilite nelle schede 2.1.1 (2016) e&#160;3.5.5 (2016) del codice delle pratiche enologiche dell&#8217;OIV.</p></td><td><p>1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9, 10, 11, 12, 15 e&#160;16</p></td></tr><tr><td><p>2</p></td><td><p>Trattamenti termici</p></td><td><p>Alle condizioni stabilite nelle schede 1.8 (1970), 2.2.4 (1988), 2.3.6 (1988), 2.3.9 (2005), 3.4.3 (1988), 3.4.3.1 (1990), 3.5.4 (1997) e&#160;3.5.10 (1982) del codice delle pratiche enologiche dell&#8217;OIV.</p></td><td><p>Uve fresche, 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9, 10, 11, 12, 15 e&#160;16</p></td></tr><tr><td><p>2&#160;<span>bis</span></p></td><td><p>Trattamenti con il freddo</p></td><td><p>Alle condizioni stabilite al punto 1, lettera c), dell&#8217;allegato VIII, parte I, sezione B, del regolamento (UE) n.&#160;1308/2013 e nelle schede 1.14 (2005), 1.15 (2005), 2.1.12.4 (1998), 2.3.6 (1988), 3.1.2 (1979), 3.1.2.1 (1979), 3.3.4 (2004) e&#160;3.5.11.1 (2001) del codice delle pratiche enologiche dell&#8217;OIV.</p></td><td><p>Uve fresche, 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9, 10, 11, 12, 15 e&#160;16</p></td></tr><tr><td><p>3</p></td><td><p>Centrifugazione e filtrazione, con o senza coadiuvante di filtrazione inerte</p></td><td><p>I coadiuvanti di filtrazione inerti sono quelli di cui alle schede 2.1.11 (1970), 2.1.11.1 (1990), 3.2.2 (1989) e&#160;3.2.2.1 (1990) del codice delle pratiche enologiche dell&#8217;OIV. Il loro impiego non deve lasciare residui indesiderabili nel prodotto trattato.</p></td><td><p>1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9, 10, 11, 12, 15 e&#160;16</p></td></tr><tr><td><p>4</p></td><td><p>Creazione di un&#8217;atmosfera inerte</p></td><td><p>Soltanto per manipolare il prodotto al riparo dall&#8217;aria.</p></td><td><p>1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9, 10, 11, 12, 15 e&#160;16</p></td></tr><tr><td><p>5</p></td><td><p>Eliminazione dell&#8217;anidride solforosa con procedimenti fisici</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>Uve fresche, 2, 10, 11, 12, 13 e&#160;14</p></td></tr><tr><td><p>6</p></td><td><p>Resine scambiatrici di ioni</p></td><td><p>Alle condizioni stabilite nell&#8217;appendice 3 del presente allegato. Il trattamento viene indicato nel registro di cui all&#8217;articolo&#160;147, paragrafo 2, del regolamento (UE) n.&#160;1308/2013.</p></td><td><p>Mosto di uve destinato alla preparazione di mosto di uve concentrato rettificato</p></td></tr><tr><td><p>7</p></td><td><p>Gorgogliamento</p></td><td><p>Soltanto quando si utilizza argo o azoto.</p></td><td><p>1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9, 10, 11, 12, 15 e&#160;16</p></td></tr><tr><td><p>8</p></td><td><p>Flottazione</p></td><td><p>Soltanto quando si utilizza azoto o anidride carbonica o l&#8217;arieggiamento. Alle condizioni stabilite nella scheda 2.1.14 (1999).</p></td><td><p>10, 11 e&#160;12</p></td></tr><tr><td><p>9</p></td><td><p>Dischi di paraffina pura impregnati di isotiocianato di allile</p></td><td><p>Soltanto per creare un&#8217;atmosfera sterile. In Italia, pratica consentita purch&#233; conforme alla legislazione nazionale e solo in recipienti di capacit&#224; superiore a&#160;20 litri. L&#8217;uso dell&#8217;isotiocianato di allile &#232; soggetto alle condizioni e ai limiti della tabella 2 sui composti enologici autorizzati.</p></td><td><p>Mosto di uve parzialmente fermentato destinato al consumo umano diretto tal quale, 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9, 15 e&#160;16</p></td></tr><tr><td><p>10</p></td><td><p>Trattamento per elettrodialisi</p></td><td><p>Soltanto al fine di garantire la stabilizzazione tartarica del vino. Alle condizioni stabilite nell&#8217;appendice 5 del presente allegato. Il trattamento viene indicato nel registro di cui all&#8217;articolo&#160;147, paragrafo 2, del regolamento (UE) n.&#160;1308/2013.</p></td><td><p>Mosto di uve parzialmente fermentato destinato al consumo umano diretto tal quale, 1, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9, 15 e&#160;16</p></td></tr><tr><td><p>11</p></td><td><p>Pezzi di legno di quercia</p></td><td><p>Nella vinificazione e nell&#8217;affinamento del vino, anche per la fermentazione delle uve fresche e dei mosti di uve. Alle condizioni stabilite nell&#8217;appendice 7 del presente allegato. Il trattamento viene indicato nel registro di cui all&#8217;articolo&#160;147, paragrafo 2, del regolamento (UE) n.&#160;1308/2013.</p></td><td><p>1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9, 10, 11, 12, 15 e&#160;16</p></td></tr><tr><td><p>12</p></td><td><p>Correzione del tenore alcolico dei vini</p></td><td><p>Correzione effettuata soltanto per il vino. Alle condizioni stabilite nell&#8217;appendice 8 del presente allegato. Il trattamento viene indicato nel registro di cui all&#8217;articolo&#160;147, paragrafo 2, del regolamento (UE) n.&#160;1308/2013.</p></td><td><p>1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9, 15 e&#160;16</p></td></tr><tr><td><p>13</p></td><td><p>Scambiatori di cationi per la stabilizzazione tartarica</p></td><td><p>Alle condizioni stabilite nella scheda 3.3.3 (2011) del codice delle pratiche enologiche dell&#8217;OIV. Deve essere inoltre conforme al regolamento (CE) n.&#160;1935/2004 del Parlamento europeo e del Consiglio<a>&#160;(<span>2</span>)</a>, nonch&#233; alle disposizioni nazionali adottate in applicazione di quest&#8217;ultimo. Il trattamento viene indicato nel registro di cui all&#8217;articolo&#160;147, paragrafo 2, del regolamento (UE) n.&#160;1308/2013.</p></td><td><p>Mosto di uve parzialmente fermentato destinato al consumo umano diretto tal quale, 1, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9, 15 e&#160;16</p></td></tr><tr><td><p>14</p></td><td><p>Trattamento elettromembranario</p></td><td><p>Soltanto per l&#8217;acidificazione o la disacidificazione. Alle condizioni e nei limiti di cui all&#8217;allegato VIII, parte I, sezioni C e D, del regolamento (UE) n.&#160;1308/2013 e all&#8217;articolo&#160;11 del presente regolamento. Deve essere conforme al regolamento (CE) n.&#160;1935/2004 e al regolamento (UE) n.&#160;10/2011 della Commissione<a>&#160;(<span>3</span>)</a> e alle disposizioni nazionali adottate per l&#8217;applicazione di questi ultimi. Alle condizioni stabilite nelle schede 2.1.3.1.3 (2010), 2.1.3.2.4 (2012), 3.1.1.4 (2010), 3.1.2.4 (2012) del codice delle pratiche enologiche dell&#8217;OIV. Il trattamento viene indicato nel registro di cui all&#8217;articolo&#160;147, paragrafo 2, del regolamento (UE) n.&#160;1308/2013.</p></td><td><p>1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9, 10, 11, 12, 15 e&#160;16</p></td></tr><tr><td><p>15</p></td><td><p>Scambiatori di cationi per l&#8217;acidificazione</p></td><td><p>Alle condizioni e nei limiti di cui all&#8217;allegato VIII, parte I, sezioni C e D, del regolamento (UE) n.&#160;1308/2013 e all&#8217;articolo&#160;11 del presente regolamento. Deve essere conforme al regolamento (CE) n.&#160;1935/2004 e alle disposizioni nazionali adottate per l&#8217;applicazione di quest&#8217;ultimo. Alle condizioni stabilite nelle schede 2.1.3.1.4 (2012) e&#160;3.1.1.5 (2012) del codice delle pratiche enologiche dell&#8217;OIV. Il trattamento viene indicato nel registro di cui all&#8217;articolo&#160;147, paragrafo 2, del regolamento (UE) n.&#160;1308/2013.</p></td><td><p>1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9, 10, 11, 12, 15 e&#160;16</p></td></tr><tr><td><p>16</p></td><td><p>Accoppiamento tra membrane</p></td><td><p>Soltanto per la riduzione del tenore di zuccheri dei mosti. Alle condizioni stabilite nell&#8217;appendice 9 del presente allegato. Il trattamento viene indicato nel registro di cui all&#8217;articolo&#160;147, paragrafo 2, del regolamento (UE) n.&#160;1308/2013.</p></td><td><p>(10)</p></td></tr><tr><td><p>17</p></td><td><p>Contattori a membrana</p></td><td><p>Soltanto per la gestione dei gas disciolti nei vini. &#200; vietata l&#8217;aggiunta di anidride carbonica per i prodotti definiti nell&#8217;allegato VII, parte II, punti 4, 5, 6 e&#160;8 del regolamento (UE) n.&#160;1308/2013. Deve essere conforme al regolamento (CE) n.&#160;1935/2004 e al regolamento (UE) n.&#160;10/2011 e alle disposizioni nazionali adottate per l&#8217;applicazione di questi ultimi. Alle condizioni stabilite nella scheda 3.5.17 (2013) del codice delle pratiche enologiche dell&#8217;OIV. Il trattamento viene indicato nel registro di cui all&#8217;articolo&#160;147, paragrafo 2, del regolamento (UE) n.&#160;1308/2013.</p></td><td><p>1, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9, 15 e&#160;16</p></td></tr><tr><td><p>18</p></td><td><p>Tecnologia a membrana abbinata a carbone attivo</p></td><td><p>Soltanto per ridurre le eccedenze di 4-etilfenolo e&#160;4-etilguaiacolo nei vini. Alle condizioni stabilite nell&#8217;appendice 10 del presente allegato. Il trattamento viene indicato nel registro di cui all&#8217;articolo&#160;147, paragrafo 2, del regolamento (UE) n.&#160;1308/2013.</p></td><td><p>1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9, 15 e&#160;16</p></td></tr><tr><td><p>19</p></td><td><p>Fogli filtranti contenenti zeolite Y-faujasite</p></td><td><p>Soltanto per l&#8217;assorbimento degli aloanisoli. Alle condizioni stabilite nella scheda 3.2.15 (2016) del codice delle pratiche enologiche dell&#8217;OIV.</p></td><td><p>1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9, 15 e&#160;16</p></td></tr><tr><td><p>20</p></td><td><p>Concentrazione parziale</p></td><td><p>Per il mosto di uve: alle condizioni stabilite al punto 1, lettera b), dell&#8217;allegato VIII, parte I, sezione B, del regolamento (UE) n.&#160;1308/2013 e nelle schede 2.1.12 (1998), 2.1.12.1 (1993), 2.1.12.2 (2001), 2.1.12.3 (1998) e&#160;2.1.12.4 (1998) del codice delle pratiche enologiche dell&#8217;OIV.</p><p>Per il vino: alle condizioni stabilite al punto 1, lettera c), dell&#8217;allegato VIII, parte I, sezione B, del regolamento (UE) n.&#160;1308/2013 e nelle schede 3.5.11 (2001) e&#160;3.5.11.1 (2001) del codice delle pratiche enologiche dell&#8217;OIV.</p><p>Il trattamento viene indicato nel registro di cui all&#8217;articolo&#160;147, paragrafo 2, del regolamento (UE) n.&#160;1308/2013.</p></td><td><p>1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9, 10, 15 e&#160;16</p></td></tr><tr><td><p>21</p></td><td><p>Trattamento mediante processi ad alta pressione discontinui</p></td><td><p>Alle condizioni stabilite nelle schede 1.18 (2019) e&#160;2.1.26 (2019) del codice delle pratiche enologiche dell&#8217;OIV.</p></td><td><p>Uve fresche, 10, 11 e&#160;12</p></td></tr><tr><td><p>22</p></td><td><p>Trattamento mediante processi ad alta pressione continui</p></td><td><p>Alle condizioni stabilite nella scheda 2.2.10 (2020) del codice delle pratiche enologiche dell&#8217;OIV.</p></td><td><p>10, 11 e&#160;12</p></td></tr><tr><td><p>23</p></td><td><p>Trattamento delle uve pigiate mediante ultrasuoni per favorire l&#8217;estrazione dei composti</p></td><td><p>Alle condizioni stabilite nella scheda 1.17 (2019) del codice delle pratiche enologiche dell&#8217;OIV.</p></td><td><p>Uve fresche</p></td></tr><tr><td><p>24</p></td><td><p>Trattamento dell&#8217;uva mediante campi elettrici pulsati</p></td><td><p>Alle condizioni stabilite nella scheda 2.1.27 (2020) del codice delle pratiche enologiche dell&#8217;OIV.</p></td><td><p>Uve fresche</p></td></tr><tr><td><p>25</p></td><td><p>Trattamento dei mosti e dei vini tramite passaggio su sfere adsorbenti di stirene-divinilbenzene</p></td><td><p>Alle condizioni stabilite nelle schede 2.2.11 (2020) e&#160;3.4.22 (2020) del codice delle pratiche enologiche dell&#8217;OIV.</p></td><td><p>1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9, 10, 11, 12, 15 e&#160;16</p></td></tr></tbody></table><p><br/></p><p><span>Tabella 2</span></p><p>Composti enologici autorizzati di cui all&#8217;articolo&#160;3, paragrafo 1</p><table><col/><col/><col/><col/><col/><col/><col/><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#160;</p></td><td><p>1</p></td><td><p>2</p></td><td><p>3</p></td><td><p>4</p></td><td><p>5</p></td><td><p>6</p></td><td><p>7</p></td><td><p>8</p></td></tr><tr><td><p>&#160;</p></td><td><p>Sostanze/principi attivi</p></td><td><p>Numero E</p><p>e/o</p><p>numero CAS</p></td><td><p>Codice delle pratiche enologiche dell&#8217;OIV<a>&#160;(<span>5</span>)</a></p></td><td><p>Riferimento della scheda del Codex dell&#8217;OIV di cui all&#8217;articolo&#160;9, paragrafo 1</p></td><td><p>Additivo</p></td><td><p>Coadiuvante tecnologico/sostanza utilizzata come coadiuvante tecnologico<a>&#160;(<span>6</span>)</a></p></td><td><p>Condizioni e limiti d&#8217;uso<a>&#160;(<span>7</span>)</a></p></td><td><p>Categorie di prodotti vitivinicoli<a>&#160;(<span>8</span>)</a></p></td></tr><tr><td><p>1</p></td><td><p>Regolatori dell&#8217;acidit&#224;</p></td></tr><tr><td><p>1.1</p></td><td><p>Acido tartarico [L(+)-]</p></td><td><p>E 334/CAS 87-69-4</p></td><td><p>Schede 2.1.3.1.1 (2001),</p><p>3.1.1.1 (2001)</p></td><td><p>COEI-1-LTARAC</p></td><td><p>x</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>Condizioni e limiti di cui all&#8217;allegato VIII, parte I, sezioni C e D, del regolamento (UE) n.&#160;1308/2013 e all&#8217;articolo&#160;11 del presente regolamento. Il trattamento viene indicato nel registro di cui all&#8217;articolo&#160;147, paragrafo 2, del regolamento (UE) n.&#160;1308/2013. Specifiche per l&#8217;acido tartarico [L(+)-] di cui all&#8217;appendice 1, punto 2, del presente allegato.</p></td><td><p>1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9, 10, 11, 12, 15 e&#160;16</p></td></tr><tr><td><p>1.2</p></td><td><p>Acido malico (D,L- L-)</p></td><td><p>E 296/-</p></td><td><p>Schede 2.1.3.1.1 (2001),</p><p>3.1.1.1 (2001)</p></td><td><p>COEI-1-ACIMAL</p></td><td><p>x</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9, 10, 11, 12, 15 e&#160;16</p></td></tr><tr><td><p>1.3</p></td><td><p>Acido lattico</p></td><td><p>E 270/-</p></td><td><p>Schede 2.1.3.1.1 (2001),</p><p>3.1.1.1 (2001)</p></td><td><p>COEI-1-ACILAC</p></td><td><p>x</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9, 10, 11, 12, 15 e&#160;16</p></td></tr><tr><td><p>1.4</p></td><td><p>Tartrato di potassio L(+)</p></td><td><p>E 336(ii)/CAS 921-53-9</p></td><td><p>Schede 2.1.3.2.2 (1979),</p><p>3.1.2.2 (1979)</p></td><td><p>COEI-1-POTTAR</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>x</p></td><td><p>1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9, 10, 11, 12, 15 e&#160;16</p></td></tr><tr><td><p>1.5</p></td><td><p>Bicarbonato di potassio</p></td><td><p>E 501(ii)/CAS 298-14-6</p></td><td><p>Schede 2.1.3.2.2 (1979),</p><p>3.1.2.2 (1979)</p></td><td><p>COEI-1-POTBIC</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>x</p></td><td><p>1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9, 10, 11, 12, 15 e&#160;16</p></td></tr><tr><td><p>1.6</p></td><td><p>Carbonato di calcio</p></td><td><p>E 170/CAS 471-34-1</p></td><td><p>Schede 2.1.3.2.2 (1979),</p><p>3.1.2.2 (1979)</p></td><td><p>COEI-1-CALCAR</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>x</p></td><td><p>1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9, 10, 11, 12, 15 e&#160;16</p></td></tr><tr><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td></tr><tr><td><p>1.8</p></td><td><p>Solfato di calcio</p></td><td><p>E 516/-</p></td><td><p>Scheda 2.1.3.1.1.1 (2017)</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>x</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>Condizioni e limiti di cui all&#8217;allegato III, sezione A, punto 2, lettera b). Massimo livello d&#8217;uso: 2&#160;g/l.</p></td><td><p>(3)</p></td></tr><tr><td><p>1.9</p></td><td><p>Carbonato di potassio</p></td><td><p>E 501 i)</p></td><td><p>Schede 2.1.3.2.5 (2017), 3.1.2.2 (1979)</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>x</p></td><td><p>Condizioni e limiti di cui all&#8217;allegato VIII, parte I, sezioni C e D, del regolamento (UE) n.&#160;1308/2013 e all&#8217;articolo&#160;11 del presente regolamento. Il trattamento viene indicato nel registro di cui all&#8217;articolo&#160;147, paragrafo 2, del regolamento (UE) n.&#160;1308/2013.</p><p>Acido citrico: si applica solo l&#8217;obiettivo a) delle schede 3.1.1 (1979) e&#160;3.1.1.1 (2001) dell&#8217;OIV. Quantit&#224; massima nel vino trattato immesso in commercio: 1&#160;g/l.</p></td><td><p>1, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9, 10, 11, 12, 15 e&#160;16</p></td></tr><tr><td><p>1.10</p></td><td><p>Acido citrico</p></td><td><p>E 330</p></td><td><p>Schede 3.1.1 (1979), 3.1.1.1 (2001)</p></td><td><p>COEI-1-CITACI</p></td><td><p>x</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>1, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9, 15 e&#160;16</p></td></tr><tr><td><p>1.11</p></td><td><p>Lieviti per vinificazione</p></td><td><p>-/-</p></td><td><p>Schede 2.1.3.2.3 (2019), 2.1.3.2.3.1 (2019), 2.3.1 (2016)</p></td><td><p>COEI-1-SACCHA</p><p>COEI-1-NOSACC</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>x<a>&#160;(<span>6</span>)</a></p></td><td><p>10, 11 e&#160;12</p></td></tr><tr><td><p>1.12</p></td><td><p>Batteri acido-lattici</p></td><td><p>-/-</p></td><td><p>Schede 2.1.3.2.3 (2019), 2.1.3.2.3.2 (2019), 3.1.2 (1979), 3.1.2.3 (1980)</p></td><td><p>COEI-1-BALACT</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>x<a>&#160;(<span>6</span>)</a></p></td><td><p>1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9, 10, 11, 12, 15 e&#160;16</p></td></tr><tr><td><p>2</p></td><td><p>Conservanti e antiossidanti</p></td></tr><tr><td><p>2.1</p></td><td><p>Anidride solforosa</p></td><td><p>E 220/CAS 7446-09-5</p></td><td><p>Schede 1.12 (2004), 2.1.2 (1987)</p><p>3.4.4 (2003)</p></td><td><p>COEI-1-SOUDIO</p></td><td><p>x</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>Limiti (quantit&#224; massima nel prodotto immesso in commercio) di cui all&#8217;allegato I, parte B</p></td><td><p>Uve fresche, 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9, 10, 11, 12, 15 e&#160;16</p></td></tr><tr><td><p>2.2</p></td><td><p>Bisolfito di potassio</p></td><td><p>E 228/CAS 7773-03-7</p></td><td><p>Schede 1.12 (2004), 2.1.2 (1987), 3.4.4 (2003)</p></td><td><p>COEI-1-POTBIS</p></td><td><p>x</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>Uve fresche, 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9, 10, 11, 12, 15 e&#160;16</p></td></tr><tr><td><p>2.3</p></td><td><p>Metabisolfito di potassio</p></td><td><p>E 224/CAS 16731-55-8</p></td><td><p>Schede 1.12 (2004), 2.1.2 (1987), 3.4.4 (2003)</p></td><td><p>COEI-1-POTANH</p></td><td><p>x</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>Uve fresche, 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9, 10, 11, 12, 15 e&#160;16</p></td></tr><tr><td><p>2.4</p></td><td><p>Sorbato di potassio</p></td><td><p>E 202</p></td><td><p>Scheda 3.4.5 (1988)</p></td><td><p>COEI-1-POTSOR</p></td><td><p>x</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9, 15 e&#160;16</p></td></tr><tr><td><p>2.5</p></td><td><p>Lisozima</p></td><td><p>E 1105</p></td><td><p>Schede 2.2.6 (1997), 3.4.12 (1997)</p></td><td><p>COEI-1-LYSOZY</p></td><td><p>x</p></td><td><p>x</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9, 10, 11, 12, 15 e&#160;16</p></td></tr><tr><td><p>2.6</p></td><td><p>Acido L-ascorbico</p></td><td><p>E 300</p></td><td><p>Schede 1.11 (2001), 2.2.7 (2001), 3.4.7 (2001)</p></td><td><p>COEI-1-ASCACI</p></td><td><p>x</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>Quantit&#224; massima nel vino trattato immesso in commercio: 250&#160;mg/l. Massimo 250&#160;mg/l per ogni trattamento.</p></td><td><p>Uve fresche, 1, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9, 10, 11, 12, 15 e&#160;16</p></td></tr><tr><td><p>2.7</p></td><td><p>Dimetildicarbonato (DMDC)</p></td><td><p>E242/CAS 4525-33-1</p></td><td><p>Scheda 3.4.13 (2001)</p></td><td><p>COEI-1-DICDIM</p></td><td><p>x</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>Il trattamento viene indicato nel registro di cui all&#8217;articolo&#160;147, paragrafo 2, del regolamento (UE) n.&#160;1308/2013.</p></td><td><p>Mosto di uve parzialmente fermentato destinato al consumo umano diretto tal quale, 1, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9, 15 e&#160;16</p></td></tr><tr><td><p>3</p></td><td><p>Adsorbenti</p></td></tr><tr><td><p>3.1</p></td><td><p>Carbone per uso enologico</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>Schede 2.1.9 (2002), 3.5.9 (1970)</p></td><td><p>COEI-1-CHARBO</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>x</p></td><td><p>Il trattamento viene indicato nel registro di cui all&#8217;articolo&#160;147, paragrafo 2, del regolamento (UE) n.&#160;1308/2013.</p></td><td><p>Vini bianchi, 2, 10 e&#160;14</p></td></tr><tr><td><p>3.2</p></td><td><p>Fibre vegetali selettive</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>Scheda 3.4.20 (2017)</p></td><td><p>COEI-1-FIBVEG</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>x</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>1, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9, 15 e&#160;16</p></td></tr><tr><td><p>4</p></td><td><p>Atttivatori della fermentazione alcolica e malolattica</p></td></tr><tr><td><p>4.1</p></td><td><p>Cellulosa microcristallina</p></td><td><p>E 460(i)/CAS 9004-34-6</p></td><td><p>Schede 2.3.2 (2019), 3.4.21 (2015)</p></td><td><p>COEI-1-CELMIC</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>x</p></td><td><p>Deve essere conforme alle specifiche figuranti nell&#8217;allegato del regolamento (UE) n.&#160;231/2012.</p></td><td><p>Uve fresche, 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9, 10, 11, 12, 15 e&#160;16</p></td></tr><tr><td><p>4.2</p></td><td><p>Idrogenofosfato di diammonio</p></td><td><p>E 342/CAS 7783-28-0</p></td><td><p>Scheda 4.1.7 (1995)</p></td><td><p>COEI-1-PHODIA</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>x</p></td><td><p>Soltanto per la fermentazione alcolica. Limite massimo di 1&#160;g/l (espresso in sali)<a>&#160;(<span>9</span>)</a> o di 0,3&#160;g/l per la seconda fermentazione dei vini spumanti.</p></td><td><p>Uve fresche, 2, 10, 11, 12, seconda fermentazione alcolica di 4, 5, 6 e&#160;7</p></td></tr><tr><td><p>4.3</p></td><td><p>Solfato di ammonio</p></td><td><p>E 517/CAS 7783-20-2</p></td><td><p>Scheda 4.1.7 (1995)</p></td><td><p>COEI-1AMMSUL</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>x</p></td></tr><tr><td><p>4.4</p></td><td><p>Bisolfito di ammonio</p></td><td><p>-/CAS 10192-30-0</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>COEI-1-AMMHYD</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>x</p></td><td><p>Soltanto per la fermentazione alcolica. Limite massimo di 0,2&#160;g/l (espresso in sali) e nei limiti previsti ai punti 2.1, 2.2 e&#160;2.3.</p></td><td><p>Uve fresche, 2, 10, 11 e&#160;12</p></td></tr><tr><td><p>4.5</p></td><td><p>Cloridrato di tiamina</p></td><td><p>-/CAS 67-03-8</p></td><td><p>Schede 2.3.3 (1976), 4.1.7 (1995)</p></td><td><p>COEI-1-THIAMIN</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>x</p></td><td><p>Soltanto per la fermentazione alcolica.</p><p>Limite massimo di 0,6&#160;mg/l (espresso in tiamina) per ogni trattamento</p></td><td><p>Uve fresche, 2, 10, 11, 12, seconda fermentazione alcolica di 4, 5, 6 e&#160;7</p></td></tr><tr><td><p>4.6</p></td><td><p>Autolisati di lievito</p></td><td><p>-/-</p></td><td><p>Schede 2.3.2 (2019), 3.4.21 (2015)</p></td><td><p>COEI-1-AUTLYS</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>x<a>&#160;(<span>6</span>)</a></p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>Uve fresche, 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9, 10, 11, 12, 15 e&#160;16</p></td></tr><tr><td><p>4.7</p></td><td><p>Scorze di lieviti</p></td><td><p>-/-</p></td><td><p>Schede 2.3.4 (1988), 3.4.21 (2015)</p></td><td><p>COEI-1-YEHULL</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>x<a>&#160;(<span>6</span>)</a></p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>Uve fresche, 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9, 10, 11, 12, 15 e&#160;16</p></td></tr><tr><td><p>4.8</p></td><td><p>Lieviti inattivati</p></td><td><p>-/-</p></td><td><p>Schede 2.3.2 (2019), 3.4.21 (2015)</p></td><td><p>COEI-1-INAYEA</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>x<a>&#160;(<span>6</span>)</a></p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>Uve fresche, 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9, 10, 11, 12, 15 e&#160;16</p></td></tr><tr><td><p>4.9</p></td><td><p>Lieviti inattivati con livelli garantiti di glutatione</p></td><td><p>-/-</p></td><td><p>Scheda 2.2.9 (2017)</p></td><td><p>COEI-1-LEVGLU</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>x<a>&#160;(<span>6</span>)</a></p></td><td><p>Soltanto per la fermentazione alcolica.</p></td><td><p>Uve fresche, 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9, 10, 11, 12, 15 e&#160;16</p></td></tr><tr><td><p>5</p></td><td><p>Agenti chiarificanti</p></td></tr><tr><td><p>5.1</p></td><td><p>Gelatina alimentare</p></td><td><p>-/CAS 9000-70-8</p></td><td><p>Schede 2.1.6 (1997), 3.2.1 (2011)</p></td><td><p>COEI-1-GELATI</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>x<a>&#160;(<span>6</span>)</a></p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>1, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9, 10, 11, 12, 15 e&#160;16</p></td></tr><tr><td><p>5.2</p></td><td><p>Proteina di frumento</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>Schede 2.1.17 (2004), 3.2.7 (2004)</p></td><td><p>COEI-1-PROVEG</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>x<a>&#160;(<span>6</span>)</a></p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>1, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9, 10, 11, 12, 15 e&#160;16</p></td></tr><tr><td><p>5.3</p></td><td><p>Proteina di piselli</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>Schede 2.1.17 (2004), 3.2.7 (2004)</p></td><td><p>COEI-1-PROVEG</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>x<a>&#160;(<span>6</span>)</a></p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>1, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9, 10, 11, 12, 15 e&#160;16</p></td></tr><tr><td><p>5.4</p></td><td><p>Proteina di patate</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>Schede 2.1.17 (2004), 3.2.7 (2004)</p></td><td><p>COEI-1-PROVEG</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>x<a>&#160;(<span>6</span>)</a></p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>1, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9, 10, 11, 12, 15 e&#160;16</p></td></tr><tr><td><p>5.5</p></td><td><p>Colla di pesce</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>Scheda 3.2.1 (2011)</p></td><td><p>COEI-1-COLPOI</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>x</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>1, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9, 15 e&#160;16</p></td></tr><tr><td><p>5.6</p></td><td><p>Caseina</p></td><td><p>-/CAS 9005-43-0</p></td><td><p>Scheda 2.1.16 (2004)</p></td><td><p>COEI-1-CASEIN</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>x<a>&#160;(<span>6</span>)</a></p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>1, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9, 10, 11, 12, 15 e&#160;16</p></td></tr><tr><td><p>5.7</p></td><td><p>Caseinati di potassio</p></td><td><p>-/CAS 68131-54-4</p></td><td><p>Schede 2.1.15 (2004), 3.2.1 (2011)</p></td><td><p>COEI-1-POTCAS</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>x<a>&#160;(<span>6</span>)</a></p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>1, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9, 10, 11, 12, 15 e&#160;16</p></td></tr><tr><td><p>5.8</p></td><td><p>Ovoalbumina</p></td><td><p>-/CAS 9006-59-1</p></td><td><p>Scheda 3.2.1 (2011)</p></td><td><p>COEI-1-OEUALB</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>x<a>&#160;(<span>6</span>)</a></p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>1, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9, 15 e&#160;16</p></td></tr><tr><td><p>5.9</p></td><td><p>Bentonite</p></td><td><p>-/-</p></td><td><p>Schede 2.1.8 (1970), 3.3.5 (1970)</p></td><td><p>COEI-1-BENTON</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>x</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9, 10, 11, 12, 15 e&#160;16</p></td></tr><tr><td><p>5.10</p></td><td><p>Biossido di silicio (gel o soluzione colloidale)</p></td><td><p>E 551/-</p></td><td><p>Schede 2.1.10 (1991), 3.2.1 (2011), 3.2.4 (1991)</p></td><td><p>COEI-1-DIOSIL</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>x</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>1, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9, 10, 11, 12, 15 e&#160;16</p></td></tr><tr><td><p>5.11</p></td><td><p>Caolino</p></td><td><p>-/CAS 1332-58-7</p></td><td><p>Scheda 3.2.1 (2011)</p></td><td><p>COEI-1-KAOLIN</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>x</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9, 15 e&#160;16</p></td></tr><tr><td><p>5.12</p></td><td><p>Tannini</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>Schede 2.1.7 (2019), 2.1.17 (2004), 3.2.6 (2019), 3.2.7 (2004), 4.1.8 (1981), 4.3.2 (1981)</p></td><td><p>COEI-1-TANINS</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>x</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>Uve fresche, 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9, 10, 11, 12, 15 e&#160;16</p></td></tr><tr><td><p>5.13</p></td><td><p>Chitosano derivato da<span>Aspergillus niger</span> o da<span>Agaricus bisporus</span></p></td><td><p>-/CAS 9012-76-4</p></td><td><p>Schede 2.1.22 (2009), 3.2.1 (2011), 3.2.12 (2009)</p></td><td><p>COEI-1-CHITOS</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>x</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>1, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9, 10, 11, 12, 15 e&#160;16</p></td></tr><tr><td><p>5.14</p></td><td><p>Chitina-glucano derivata da<span>Aspergillus niger</span></p></td><td><p>Chitina: n. CAS 1398-61-4; Glucano: CAS 9041-22-9.</p></td><td><p>Schede 2.1.23 (2009), 3.2.1 (2011), 3.2.13 (2009)</p></td><td><p>COEI-1-CHITGL</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>x</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>1, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9, 10, 11, 12, 15 e&#160;16</p></td></tr><tr><td><p>5.15</p></td><td><p>Estratti proteici di lieviti</p></td><td><p>-/-</p></td><td><p>Schede 2.1.24 (2011), 3.2.14 (2011), 3.2.1 (2011)</p></td><td><p>COEI-1-EPLEV</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>x</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>1, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9, 10, 11, 12, 15 e&#160;16</p></td></tr><tr><td><p>5.16</p></td><td><p>Polivinilpolipirrolidone</p></td><td><p>E 1202/CAS 25249-54-1</p></td><td><p>Scheda 3.4.9 (1987)</p></td><td><p>COEI-1-PVPP</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>x</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9, 10, 11, 12, 15 e&#160;16</p></td></tr><tr><td><p>5.17</p></td><td><p>Alginato di calcio</p></td><td><p>E 404/CAS 9005-35-0</p></td><td><p>Scheda 4.1.8 (1981)</p></td><td><p>COEI-1-ALGIAC</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>x</p></td><td><p>Soltanto per la produzione di tutte le categorie di vini spumanti e di vini frizzanti ottenuti dalla fermentazione in bottiglia e per i quali la separazione delle fecce &#232; effettuata mediante sboccatura</p></td><td><p>4, 5, 6, 7, 8 e&#160;9</p></td></tr><tr><td><p>5.18</p></td><td><p>Alginato di potassio</p></td><td><p>E 402/CAS 9005-36-1</p></td><td><p>Scheda 4.1.8 (1981)</p></td><td><p>COEI-1-POTALG</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>x</p></td><td><p>Soltanto per la produzione di tutte le categorie di vini spumanti e di vini frizzanti ottenuti dalla fermentazione in bottiglia e per i quali la separazione delle fecce &#232; effettuata mediante sboccatura</p></td><td><p>4, 5, 6, 7, 8 e&#160;9</p></td></tr><tr><td><p>6</p></td><td><p>Agenti stabilizzanti</p></td></tr><tr><td><p>6.1</p></td><td><p>Tartrato acido di potassio</p></td><td><p>E336(i)/CAS 868-14-4</p></td><td><p>Scheda 3.3.4 (2004)</p></td><td><p>COEI-1-POTBIT</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>x</p></td><td><p>Soltanto per favorire la precipitazione dei sali tartarici.</p></td><td><p>Mosto di uve parzialmente fermentato destinato al consumo umano diretto tal quale, 1, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9, 15 e&#160;16</p></td></tr><tr><td><p>6.2</p></td><td><p>Tartrato di calcio</p></td><td><p>-/-</p></td><td><p>Scheda 3.3.12 (1997)</p></td><td><p>COEI-1-CALTAR</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>x</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>Mosto di uve parzialmente fermentato destinato al consumo umano diretto tal quale, 1, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9, 15 e&#160;16</p></td></tr><tr><td><p>6.3</p></td><td><p>Acido citrico</p></td><td><p>E 330</p></td><td><p>Schede 3.3.1 (1970), 3.3.8 (1970)</p></td><td><p>COEI-1-CITACI</p></td><td><p>x</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>Quantit&#224; massima nel vino trattato immesso in commercio: 1&#160;g/l.</p></td><td><p>Mosto di uve parzialmente fermentato destinato al consumo umano diretto tal quale, 1, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9, 15 e&#160;16</p></td></tr><tr><td><p>6.4</p></td><td><p>Tannini</p></td><td><p>-/-</p></td><td><p>Schede 2.1.7 (2019), 3.2.6 (2019), 3.3.1 (1970)</p></td><td><p>COEI-1-TANINS</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>Uve fresche, mosto di uve parzialmente fermentato destinato al consumo umano diretto tal quale, 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9, 10, 11, 12, 15 e&#160;16</p></td></tr><tr><td><p>6.5</p></td><td><p>Ferrocianuro di potassio</p></td><td><p>E 536/-</p></td><td><p>Schede 3.3.1 (1970), 3.3.10 (1970)</p></td><td><p>COEI-1-POTFER</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>x</p></td><td><p>Alle condizioni stabilite nell&#8217;appendice 4 del presente allegato. Il trattamento viene indicato nel registro di cui all&#8217;articolo&#160;147, paragrafo 2, del regolamento (UE) n.&#160;1308/2013.</p></td><td><p>Mosto di uve parzialmente fermentato destinato al consumo umano diretto tal quale, 1, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9, 15 e&#160;16</p></td></tr><tr><td><p>6.6</p></td><td><p>Fitato di calcio</p></td><td><p>-/CAS 3615-82-5</p></td><td><p>Scheda 3.3.1 (1970)</p></td><td><p>COEI-1-CALPHY</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>x</p></td><td><p>Soltanto per i vini rossi e non oltre 8&#160;g/hl.</p><p>Alle condizioni stabilite nell&#8217;appendice 4 del presente allegato.</p></td><td><p>Mosto di uve parzialmente fermentato destinato al consumo umano diretto tal quale, 1, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9, 15 e&#160;16</p></td></tr><tr><td><p>6.7</p></td><td><p>Acido metatartarico</p></td><td><p>E 353/-</p></td><td><p>Scheda 3.3.7 (1970)</p></td><td><p>COEI-1-METACI</p></td><td><p>x</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>Mosto di uve parzialmente fermentato destinato al consumo umano diretto tal quale, 1, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9, 15 e&#160;16</p></td></tr><tr><td><p>6.8</p></td><td><p>Gomma arabica</p></td><td><p>E 414/CAS 9000-01-5</p></td><td><p>Scheda 3.3.6 (1972)</p></td><td><p>COEI-1-GOMARA</p></td><td><p>x</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>Quanto basta.</p></td><td><p>Mosto di uve parzialmente fermentato destinato al consumo umano diretto tal quale, 1, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9, 15 e&#160;16</p></td></tr><tr><td><p>6.9</p></td><td><p>Acido tartarico D, L- o il suo sale neutro di potassio</p></td><td><p>-/CAS 133-37-9</p></td><td><p>Schede 2.1.21 (2008), 3.4.15 (2008)</p></td><td><p>COEI-1-DLTART</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>x</p></td><td><p>Soltanto per ottenere la precipitazione del calcio in eccedenza.</p><p>Alle condizioni stabilite nell&#8217;appendice 4 del presente allegato.</p></td><td><p>Mosto di uve parzialmente fermentato destinato al consumo umano diretto tal quale, 1, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9, 15 e&#160;16</p></td></tr><tr><td><p>6.10</p></td><td><p>Mannoproteine di lieviti</p></td><td><p>-/-</p></td><td><p>Scheda 3.3.13 (2005)</p></td><td><p>COEI-1-MANPRO</p></td><td><p>x</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>Mosto di uve parzialmente fermentato destinato al consumo umano diretto tal quale, 1, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9, 15 e&#160;16</p></td></tr><tr><td><p>6.11</p></td><td><p>Carbossimetilcellulosa</p></td><td><p>E466/-</p></td><td><p>Scheda 3.3.14 (2020)</p></td><td><p>COEI-1-CMC</p></td><td><p>x</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>Soltanto per garantire la stabilizzazione tartarica.</p></td><td><p>Vini bianchi e rosati, 4, 5, 6, 7, 8 e&#160;9</p></td></tr><tr><td><p>6.12</p></td><td><p>Copolimeri polivinilimidazolo&#8211;polivinilpirrolidone (PVI/PVP)</p></td><td><p>-/CAS 87865-40-5</p></td><td><p>Schede 2.1.20 (2014), 3.4.14 (2014)</p></td><td><p>COEI-1-PVIPVP</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>x</p></td><td><p>Il trattamento viene indicato nel registro di cui all&#8217;articolo&#160;147, paragrafo 2, del regolamento (UE) n.&#160;1308/2013.</p></td><td><p>1, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9, 10, 11, 12, 15 e&#160;16</p></td></tr><tr><td><p>6.13</p></td><td><p>Poliaspartato di potassio</p></td><td><p>E 456/CAS 64723-18-8</p></td><td><p>Scheda 3.3.15 (2016)</p></td><td><p>COEI-1-POTPOL</p></td><td><p>x</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>Soltanto per contribuire alla stabilizzazione tartarica.</p></td><td><p>1, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9, 15 e&#160;16</p></td></tr><tr><td><p>6.14</p></td><td><p>Acido fumarico</p></td><td><p>E 297/CAS 110-17-8</p></td><td><p>Schede 3.4.2 (2021), 3.4.23 (2021)</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>x</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>1, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9, 15 e&#160;16</p></td></tr><tr><td><p>7</p></td><td><p>Enzimi<a>&#160;(<span>10</span>)</a></p></td></tr><tr><td><p>7.1</p></td><td><p>Ureasi</p></td><td><p>EC 3.5.1.5</p></td><td><p>Scheda 3.4.11 (1995)</p></td><td><p>COEI-1-UREASE</p><p>COEI-1-PRENZY</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>x</p></td><td><p>Soltanto per diminuire il tenore di urea nel vino.</p><p>Alle condizioni stabilite nell&#8217;appendice 6 del presente allegato.</p></td><td><p>Mosto di uve parzialmente fermentato destinato al consumo umano diretto tal quale, 1, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9, 15 e&#160;16</p></td></tr><tr><td><p>7.2</p></td><td><p>Pectina liasi</p></td><td><p>EC 4.2.2.10</p></td><td><p>Schede 1.13 (2021), 2.1.4 (2021), 2.1.18 (2021), 3.2.8 (2021), 3.2.11 (2021)</p></td><td><p>COEI-1-ACTPLY</p><p>COEI-1-PRENZY</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>x</p></td><td><p>Soltanto per uso enologico per la macerazione, la chiarificazione, la stabilizzazione, la filtrazione e la rivelazione dei precursori aromatici dell&#8217;uva.</p></td><td><p>Uve fresche, 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9, 10, 11, 12, 15 e&#160;16</p></td></tr><tr><td><p>7.3</p></td><td><p>Pectina metilesterasi</p></td><td><p>EC 3.1.1.11</p></td><td><p>Schede 1.13 (2021), 2.1.4 (2021), 2.1.18 (2021), 3.2.8 (2021), 3.2.11 (2021)</p></td><td><p>COEI-1-ACTPME</p><p>COEI-1-PRENZY</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>x</p></td><td><p>Soltanto per uso enologico per la macerazione, la chiarificazione, la stabilizzazione, la filtrazione e la rivelazione dei precursori aromatici dell&#8217;uva.</p></td><td><p>Uve fresche, 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9, 10, 11, 12, 15 e&#160;16</p></td></tr><tr><td><p>7.4</p></td><td><p>Poligalatturonasi</p></td><td><p>EC 3.2.1.15</p></td><td><p>Schede 1.13 (2021), 2.1.4 (2021), 2.1.18 (2021), 3.2.8 (2021), 3.2.11 (2021)</p></td><td><p>COEI-1-ACTPGA</p><p>COEI-1-PRENZY</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>x</p></td><td><p>Soltanto per uso enologico per la macerazione, la chiarificazione, la stabilizzazione, la filtrazione e la rivelazione dei precursori aromatici dell&#8217;uva.</p></td><td><p>Uve fresche, 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9, 10, 11, 12, 15 e&#160;16</p></td></tr><tr><td><p>7.5</p></td><td><p>Emicellulasi</p></td><td><p>EC 3.2.1.78</p></td><td><p>Schede 1.13 (2021), 2.1.4 (2021), 2.1.18 (2021), 3.2.8 (2021), 3.2.11 (2021)</p></td><td><p>COEI-1-ACTGHE</p><p>COEI-1-PRENZY</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>x</p></td><td><p>Soltanto per uso enologico per la macerazione, la chiarificazione, la stabilizzazione, la filtrazione e la rivelazione dei precursori aromatici dell&#8217;uva.</p></td><td><p>Uve fresche, 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9, 10, 11, 12, 15 e&#160;16</p></td></tr><tr><td><p>7.6</p></td><td><p>Cellulasi</p></td><td><p>EC 3.2.1.4</p></td><td><p>Schede 1.13 (2021), 2.1.4 (2021), 2.1.18 (2021), 3.2.8 (2021), 3.2.11 (2021)</p></td><td><p>COEI-1-ACTCEL</p><p>COEI-1-PRENZY</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>x</p></td><td><p>Soltanto per uso enologico per la macerazione, la chiarificazione, la stabilizzazione, la filtrazione e la rivelazione dei precursori aromatici dell&#8217;uva.</p></td><td><p>Uve fresche, 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9, 10, 11, 12, 15 e&#160;16</p></td></tr><tr><td><p>7.7</p></td><td><p>Betaglucanasi</p></td><td><p>EC 3.2.1.58</p></td><td><p>Scheda 3.2.10 (2004)</p></td><td><p>COEI-1-BGLUCA</p><p>COEI-1-PRENZY</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>x</p></td><td><p>Soltanto per uso enologico per la macerazione, la chiarificazione, la stabilizzazione, la filtrazione e la rivelazione dei precursori aromatici dell&#8217;uva.</p></td><td><p>1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9, 15 e&#160;16</p></td></tr><tr><td><p>7.8</p></td><td><p>Glicosidasi</p></td><td><p>EC 3.2.1.20</p></td><td><p>Schede 2.1.19 (2013), 3.2.9 (2013)</p></td><td><p>COEI-1-PRENZY</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>x</p></td><td><p>Soltanto per uso enologico per la macerazione, la chiarificazione, la stabilizzazione, la filtrazione e la rivelazione dei precursori aromatici dell&#8217;uva.</p></td><td><p>1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9, 10, 11, 12, 15 e&#160;16</p></td></tr><tr><td><p>7.9</p></td><td><p>Arabinanasi</p></td><td><p>EC 3.2.1.99</p></td><td><p>Schede 1.13 (2021), 2.1.4 (2021), 2.1.18 (2021), 3.2.8 (2021), 3.2.11 (2021)</p></td><td><p>COEI-1-ACTARA</p><p>COEI-1-PRENZY</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>x</p></td><td><p>Soltanto per uso enologico per la macerazione, la chiarificazione, la stabilizzazione, la filtrazione e la rivelazione dei precursori aromatici dell&#8217;uva.</p></td><td><p>Uve fresche, 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9, 10, 11, 12, 15 e&#160;16</p></td></tr><tr><td><p>7.10</p></td><td><p>Beta-glucanasi (&#946;1-3, &#946;1-6)</p></td><td><p>EC 3.2.1.6</p></td><td><p>Scheda 3.5.7 (2013)</p></td><td><p>COEI-1-ACTGLU</p><p>COEI-1-PRENZY</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>x</p></td><td><p>Soltanto per uso enologico per la macerazione, la chiarificazione, la stabilizzazione, la filtrazione e la rivelazione dei precursori aromatici dell&#8217;uva.</p></td><td><p>1, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9, 15 e&#160;16</p></td></tr><tr><td><p>7.11</p></td><td><p>Glucosidasi</p></td><td><p>EC 3.2.1.21</p></td><td><p>Schede 2.1.19 (2013), 3.2.9 (2013)</p></td><td><p>COEI-1-GLYCOS</p><p>COEI-1-PRENZY</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>x</p></td><td><p>Soltanto per uso enologico per la macerazione, la chiarificazione, la stabilizzazione, la filtrazione e la rivelazione dei precursori aromatici dell&#8217;uva.</p></td><td><p>1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9, 10, 11, 12, 15 e&#160;16</p></td></tr><tr><td><p>7.12</p></td><td><p>Aspergillopepsina I</p></td><td><p>EC 3.4.23.18</p></td><td><p>Schede 2.2.12 (2021), 3.3.2016 (2021)</p></td><td><p>COEI-1-PROTEA</p><p>COEI-1-PRENZY</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>x</p></td><td><p>Soltanto per uso enologico per la macerazione, la chiarificazione, la stabilizzazione, la filtrazione e la rivelazione dei precursori aromatici dell&#8217;uva</p></td><td><p>1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9, 10, 11, 12, 15 e&#160;16</p></td></tr><tr><td><p>8</p></td><td><p>Gas e gas di imballaggio<a>&#160;(<span>11</span>)</a></p></td></tr><tr><td><p>8.1</p></td><td><p>Argo</p></td><td><p>E 938/CAS 7440-37-1</p></td><td><p>Schede 2.2.5 (1970), 3.2.3 (2002)</p></td><td><p>COEI-1-ARGON</p></td><td><p>x<a>&#160;(<span>11</span>)</a></p></td><td><p>x</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>1, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9, 10, 11, 12, 15 e&#160;16</p></td></tr><tr><td><p>8.2</p></td><td><p>Azoto</p></td><td><p>E 941/CAS 7727-37-9</p></td><td><p>Schede 2.1.14 (1999), 2.2.5 (1970), 3.2.3 (2002)</p></td><td><p>COEI-1-AZOTE</p></td><td><p>x<a>&#160;(<span>11</span>)</a></p></td><td><p>x</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>1, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9, 10, 11, 12, 15 e&#160;16</p></td></tr><tr><td><p>8.3</p></td><td><p>Anidride carbonica</p></td><td><p>E 290/CAS 124-38-9</p></td><td><p>Schede 1.7 (1970), 2.1.14 (1999), 2.2.3 (1970), 2.2.5 (1970), 2.3.9 (2005), 4.1.10 (2002)</p></td><td><p>COEI-1-DIOCAR</p></td><td><p>x<a>&#160;(<span>11</span>)</a></p></td><td><p>x</p></td><td><p>Per i vini tranquilli, la quantit&#224; massima di anidride carbonica nel vino trattato immesso in commercio &#232; di 3&#160;g/l e la sovrappressione dovuta all&#8217;anidride carbonica deve essere inferiore a&#160;1&#160;bar alla temperatura di 20&#160;&#176;C.</p></td><td><p>Mosto di uve parzialmente fermentato destinato al consumo umano diretto tal quale, 1, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9, 10, 11, 12, 15 e&#160;16</p></td></tr><tr><td><p>8.4</p></td><td><p>Ossigeno gassoso</p></td><td><p>E 948/CAS 17778-80-2</p></td><td><p>Schede 2.1.1 (2016), 3.5.5 (2016)</p></td><td><p>COEI-1-OXYGEN</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>x</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>1, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9, 10, 11, 12, 15 e&#160;16</p></td></tr><tr><td><p>9</p></td><td><p>Agenti di fermentazione</p></td></tr><tr><td><p>9.1</p></td><td><p>Lieviti per vinificazione</p></td><td><p>-/-</p></td><td><p>Schede 2.1.3.2.3.1. (2019), 2.3.1 (2016), 4.1.8 (1981)</p></td><td><p>COEI-1-SACCHA</p><p>COEI-1-NOSACC</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>x<a>&#160;(<span>6</span>)</a></p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>Uve fresche, 2, 10, 11, 12, 13, seconda fermentazione alcolica di 4, 5, 6 e&#160;7</p></td></tr><tr><td><p>9.2</p></td><td><p>Batteri acido-lattici</p></td><td><p>-/-</p></td><td><p>Schede 2.1.3.2.3.2 (2019), 3.1.2 (1979), 3.1.2.3 (1980)</p></td><td><p>COEI-1-BALACT</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>x<a>&#160;(<span>6</span>)</a></p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9, 10, 11, 12, 15 e&#160;16</p></td></tr><tr><td><p>10</p></td><td><p>Correzione di difetti</p></td></tr><tr><td><p>10.1</p></td><td><p>Solfato di rame pentaidrato</p></td><td><p>-/CAS 7758-99-8</p></td><td><p>Scheda 3.5.8 (1989)</p></td><td><p>COEI-1-CUISUL</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>x</p></td><td><p>Nei limiti dell&#8217;impiego di 1&#160;g/hl, a condizione che il prodotto trattato non abbia un tenore in rame superiore a&#160;1&#160;mg/l, ad eccezione dei vini liquorosi elaborati a partire dal mosto di uve non fermentate o poco fermentate, per le quali il tenore di rame non deve superare i&#160;2&#160;mg/l.</p></td><td><p>Mosto di uve parzialmente fermentato destinato al consumo umano diretto tal quale, 1, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9, 15 e&#160;16</p></td></tr><tr><td><p>10.2</p></td><td><p>Citrato di rame</p></td><td><p>-/CAS 866-82-0</p></td><td><p>Scheda 3.5.14 (2008)</p></td><td><p>COEI-1-CUICIT</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>x</p></td><td><p>Nei limiti dell&#8217;impiego di 1&#160;g/hl, a condizione che il prodotto trattato non abbia un tenore in rame superiore a&#160;1&#160;mg/l, ad eccezione dei vini liquorosi elaborati a partire dal mosto di uve non fermentate o poco fermentate, per le quali il tenore di rame non deve superare i&#160;2&#160;mg/l.</p></td><td><p>Mosto di uve parzialmente fermentato destinato al consumo umano diretto tal quale, 1, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9, 15 e&#160;16</p></td></tr><tr><td><p>10.3</p></td><td><p>Chitosano derivato da<span>Aspergillus niger</span> o da<span>Agaricus bisporus</span></p></td><td><p>-/CAS 9012-76-4</p></td><td><p>Scheda 3.4.16 (2009)</p></td><td><p>COEI-1-CHITOS</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>x</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9, 10, 11, 12, 15 e&#160;16</p></td></tr><tr><td><p>10.4</p></td><td><p>Chitina-glucano derivata da<span>Aspergillus niger</span></p></td><td><p>Chitina: n. CAS 1398-61-4; Glucano: CAS 9041-22-9.</p></td><td><p>Scheda 3.4.17 (2009)</p></td><td><p>COEI-1-CHITGL</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>x</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>1, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9, 10, 11, 12, 15 e&#160;16</p></td></tr><tr><td><p>10.5</p></td><td><p>Lieviti inattivati</p></td><td><p>-/-</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>COEI-1-INAYEA</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>x<a>&#160;(<span>6</span>)</a></p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>1, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9, 10, 11, 12, 15 e&#160;16</p></td></tr><tr><td><p>11</p></td><td><p>Altre pratiche</p></td></tr><tr><td><p>11.1</p></td><td><p>Resina di pino di Aleppo</p></td><td><p>-/-</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>x</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>Alle condizioni stabilite nell&#8217;appendice 2 del presente allegato.</p></td><td><p>2, 10 e&#160;11</p></td></tr><tr><td><p>11.2</p></td><td><p>Fecce fresche</p></td><td><p>-/-</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>x<a>&#160;(<span>6</span>)</a></p></td><td><p>Soltanto per i vini secchi. Fecce fresche, sane e non diluite contenenti lieviti provenienti dalla vinificazione recente di vini secchi. Quantit&#224; non superiori al 5&#160;% del volume del prodotto trattato.</p></td><td><p>1, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9, 15 e&#160;16</p></td></tr><tr><td><p>11.3</p></td><td><p>Caramello</p></td><td><p>E 150 a-d/-</p></td><td><p>Scheda 4.3 (2007)</p></td><td><p>COEI-1-CARAMEL</p></td><td><p>x</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>Per rafforzare il colore, conformemente alla definizione di cui all&#8217;allegato I, punto 2, del regolamento (CE) n.&#160;1333/2008.</p></td><td><p>(3)</p></td></tr><tr><td><p>11.4</p></td><td><p>Isotiocianato di allile</p></td><td><p>-/57-06-7</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>x</p></td><td><p>Soltanto per impregnare i dischi di paraffina pura. Cfr. tabella 1.</p><p>Nel vino non deve essere presente alcuna traccia di isotiocianato di allile.</p></td><td><p>Soltanto per il mosto di uve parzialmente fermentato destinato al consumo umano diretto tal quale e per il vino</p></td></tr><tr><td><p>11.5</p></td><td><p>Lieviti inattivati</p></td><td><p>-/-</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>COEI-1-INAYEA</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>x<a>&#160;(<span>6</span>)</a></p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>1, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9, 10, 11, 12, 15 e&#160;16</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>b)</p></td><td><p>all&#8217;appendice 1, il paragrafo 1 &#232; sostituito dal seguente:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#171;1.</p></td><td><span>L&#8217;impiego di acido tartarico per la disacidificazione, previsto nella tabella 2, voce 1.1, del presente allegato &#232; consentito unicamente per i prodotti:</span><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#160;</p></td><td><p>provenienti dalle variet&#224; di vite Elbling e Riesling e</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#160;</p></td><td><p>ottenuti da uve raccolte in Germania nella zona viticola A.&#187;;</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>c)</p></td><td><p>all&#8217;appendice 5, la frase &#171;Il trattamento deve essere indicato nel registro di cui all&#8217;articolo&#160;147, paragrafo 2, del regolamento (UE) n.&#160;1308/2013.&#187; &#232; soppressa;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>d)</p></td><td><p>all&#8217;appendice 7, la frase &#171;Il trattamento deve essere indicato nel registro di cui all&#8217;articolo&#160;147, paragrafo 2, del regolamento (UE) n.&#160;1308/2013.&#187; &#232; soppressa;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>e)</p></td><td><p>all&#8217;appendice 8, la frase &#171;il trattamento deve essere indicato nel registro di cui all&#8217;articolo&#160;147, paragrafo 2, del regolamento (UE) n.&#160;1308/2013;&#187; &#232; soppressa;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>f)</p></td><td><p>all&#8217;appendice 10, la frase &#171;il trattamento deve essere indicato nel registro di cui all&#8217;articolo&#160;147, paragrafo 2, del regolamento (UE) n.&#160;1308/2013;&#187; &#232; soppressa;</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(2)</p></td><td><p>Nella parte B, sezione A, il punto 2 &#232; modificato come segue:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>a)</p></td><td><p>alla lettera c), il quattordicesimo trattino &#232; sostituito dal seguente:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#171;&#8212;</p></td><td><p>i seguenti vini bianchi a indicazione geografica protetta, se il titolo alcolometrico volumico totale &#232; superiore a&#160;15&#160;% vol e il tenore di zuccheri &#232; superiore a&#160;45&#160;g/l:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>Franche-Comt&#233;,</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>Coteaux de l&#8217;Auxois,</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>Sa&#244;ne-et-Loire,</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>Ard&#232;che,</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>Collines rhodaniennes,</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>Comt&#233; Tolosan,</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>C&#244;tes de Gascogne,</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>Gers,</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>C&#244;tes du Lot,</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>C&#244;tes du Tarn,</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>Vins de la Corr&#232;ze,</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>Ile de Beaut&#233;,</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>Pays d&#8217;Oc,</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>C&#244;tes de Thau,</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>Val de Loire,</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>M&#233;diterran&#233;e,</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>Comt&#233;s rhodaniens,</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>C&#244;tes de Thongue,</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>C&#244;te Vermeille,</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>Agenais,</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>Landes,</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>Vins des Allobroges,</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>Var,&#187;;</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>b)</p></td><td><p>alla lettera e), il decimo trattino &#232; sostituito dal seguente:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#171;&#8212;</p></td><td><p>i vini originari della Slovenia aventi diritto a una denominazione di origine protetta e recanti le menzioni: &#8220;vrhunsko vino ZGP &#8212; jagodni izbor&#8221;, &#8220;vrhunsko vino ZGP &#8212; ledeno vino&#8221;, &#8220;vrhunsko vino ZGP &#8212; suhi jagodni izbor&#8221; o &#8220;vrhunsko vino ZGP &#8212; slamno vino (vino iz su&#353;enega grozdja)&#8221;,&#187;.</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table>
( 1 ) L’anno che figura tra parentesi dopo i riferimenti a una scheda del codice delle pratiche enologiche dell’OIV indica la versione della scheda autorizzata dall’Unione in quanto pratica enologica autorizzata, alle condizioni e nei limiti d’uso indicati nella presente tabella.
( 2 ) Regolamento (CE) n. 1935/2004 del Parlamento europeo e del Consiglio del 27 ottobre 2004 riguardante i materiali e gli oggetti destinati a venire a contatto con i prodotti alimentari e che abroga le direttive 80/590/CEE e 89/109/CEE ( GU L 338 del 13.11.2004, pag. 4 ).
( 3 ) Regolamento (UE) n. 10/2011 della Commissione, del 14 gennaio 2011, riguardante i materiali e gli oggetti di materia plastica destinati a venire a contatto con i prodotti alimentari ( GU L 12 del 15.1.2011, pag. 1 ).
( 4 ) Se non applicabile a tutte le categorie di prodotti vitivinicoli di cui all’allegato VII, parte II, del regolamento (UE) n. 1308/2013.
( 5 ) L’anno che figura tra parentesi dopo i riferimenti a una scheda del codice delle pratiche enologiche dell’OIV indica la versione della scheda autorizzata dall’Unione in quanto pratica enologica autorizzata, alle condizioni e nei limiti d’uso indicati nella presente tabella.
( 6 ) Sostanze utilizzate come coadiuvanti tecnologici di cui all’articolo 20, lettera d), regolamento (UE) n. 1169/2011 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2011, relativo alla fornitura di informazioni sugli alimenti ai consumatori, che modifica i regolamenti (CE) n. 1924/2006 e (CE) n. 1925/2006 del Parlamento europeo e del Consiglio e abroga la direttiva 87/250/CEE della Commissione, la direttiva 90/496/CEE del Consiglio, la direttiva 1999/10/CE della Commissione, la direttiva 2000/13/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, le direttive 2002/67/CE e 2008/5/CE della Commissione e il regolamento (CE) n. 608/2004 della Commissione ( GU L 304 del 22.11.2011, pag. 18 ).
( 7 ) I composti enologici autorizzati devono essere utilizzati in conformità alle disposizioni contenute nelle schede del codice delle pratiche enologiche dell’OIV di cui alla colonna 3, a meno che non siano applicabili ulteriori condizioni e limiti d’uso previsti in questa colonna.
( 8 ) Se non applicabile a tutte le categorie di prodotti vitivinicoli di cui all’allegato VII, parte II, del regolamento (UE) n. 1308/2013.
( 9 ) I sali di ammonio di cui alle voci 4.2, 4.3 e 4.4 possono essere utilizzati anche in combinazione, fino a un limite complessivo di 1 g/l o 0,3 g/l per la seconda fermentazione dei vini spumanti. Il sale di ammonio di cui alla voce 4.4 non può tuttavia superare il limite che figura nella stessa voce.
( 10 ) Cfr. anche articolo 9, paragrafo 2, del presente regolamento.
( 11 ) Quando utilizzati come additivi come indicato all’allegato I, punto 20, del regolamento (CE) n. 1333/2008 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 16 dicembre 2008, relativo agli additivi alimentari ( GU L 354 del 31.12.2008, pag. 16 ).»;
ALLEGATO II
L’allegato III del regolamento delegato (UE) 2019/934 è così modificato:
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(1)</p></td><td><p>alla sezione A, punto 4, lettera a), il secondo trattino &#232; sostituito dal testo seguente:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#171;&#8212;</p></td><td><p>mosto di uve concentrato ottenuto con l&#8217;azione del fuoco diretto e che, salvo per questa operazione, risponde alla definizione di mosto di uve concentrato, mosto di uve concentrato rettificato o mosto di uve appassite cui &#232; stato aggiunto alcole neutro di origine vinica per impedire la fermentazione, per i vini spagnoli che recano la menzione tradizionale &#8220;vino generoso de licor&#8221;, a condizione che l&#8217;aumento del titolo alcolometrico volumico totale del vino non sia superiore a&#160;8&#160;% vol,&#187;;</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(2)</p></td><td><p>alla sezione B, punto 3, il secondo comma &#232; sostituito dal testo seguente:</p><p>&#171;Tuttavia, per quanto riguarda i vini liquorosi a denominazione di origine protetta &#8220;Condado de Huelva&#8221;, &#8220;M&#225;laga&#8221; e &#8220;Jerez-X&#233;r&#232;s-Sherry&#8221;, il mosto di uve appassite cui &#232; stato aggiunto alcole neutro di origine vinica per impedire la fermentazione, ottenuto dalla variet&#224; di vite Pedro Xim&#233;nez, pu&#242; provenire dalla regione &#8220;Montilla-Moriles&#8221;.&#187;;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(3)</p></td><td><p>l&#8217;appendice 1 &#232; cos&#236; modificata:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>a)</p></td><td><p>alla sezione A, la tabella relativa a &#171;SPAGNA&#187; &#232; sostituita dalla seguente:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#171;<span>Vini liquorosi a denominazione di origine protetta</span></p></td><td><p><span>Designazione del prodotto stabilita dalla legislazione dell&#8217;Unione o nazionale</span></p></td></tr><tr><td><p><span>Alicante</span></p></td><td><p>Moscatel de Alicante</p></td></tr><tr><td><p>&#160;</p></td><td><p>Vino dulce</p></td></tr><tr><td><p><span>Cari&#241;ena</span></p></td><td><p>Vino dulce</p></td></tr><tr><td><p><span>Condado de Huelva</span></p></td><td><p>Pedro Xim&#233;nez</p></td></tr><tr><td><p>&#160;</p></td><td><p>Moscatel</p></td></tr><tr><td><p>&#160;</p></td><td><p>Mistela</p></td></tr><tr><td><p>&#160;</p></td><td><p>Vino dulce</p></td></tr><tr><td><p><span>Empord&#224;</span></p></td><td><p>Mistela</p></td></tr><tr><td><p>&#160;</p></td><td><p>Moscatel</p></td></tr><tr><td><p><span>Jerez-X&#233;r&#232;s-Sherry</span></p></td><td><p>Pedro Xim&#233;nez</p></td></tr><tr><td><p>&#160;</p></td><td><p>Moscatel</p></td></tr><tr><td><p><span>Lebrija</span></p></td><td><p>&#160;</p></td></tr><tr><td><p><span>M&#225;laga</span></p></td><td><p>Vino dulce</p></td></tr><tr><td><p><span>Montilla-Moriles</span></p></td><td><p>Pedro Xim&#233;nez</p></td></tr><tr><td><p>&#160;</p></td><td><p>Moscatel</p></td></tr><tr><td><p><span>Priorato</span></p></td><td><p>Vino dulce</p></td></tr><tr><td><p><span>Tarragona</span></p></td><td><p>Vino dulce</p></td></tr><tr><td><p><span>Valencia</span></p></td><td><p>Moscatel de Valencia</p></td></tr><tr><td><p>&#160;</p></td><td><p>Vino dulce&#187;;</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>b)</p></td><td><p>la sezione B &#232; cos&#236; modificata:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>i)</p></td><td><p>al punto 4, la tabella relativa a &#171;SPAGNA&#187; &#232; sostituita dalla seguente:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#171;<span>Vini liquorosi a denominazione di origine protetta</span></p></td><td><p><span>Designazione del prodotto stabilita dalla legislazione dell&#8217;Unione o nazionale</span></p></td></tr><tr><td><p><span>Condado de Huelva</span></p></td><td><p>&#160;</p></td></tr><tr><td><p><span>Jerez-X&#233;r&#232;s-Sherry</span></p></td><td><p>Vino generoso de licor</p></td></tr><tr><td><p><span>M&#225;laga</span></p></td><td><p>Vino dulce</p></td></tr><tr><td><p><span>Montilla-Moriles</span></p></td><td><p>Vino generoso de licor&#187;;</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>ii)</p></td><td><p>al punto 5, dopo i termini &#171;ITALIA Marsala&#187; sono aggiunti i seguenti termini:</p><p>&#171;CIPRO</p><p>&#922;&#959;&#965;&#956;&#945;&#957;&#948;&#945;&#961;&#943;&#945; (Commandaria).&#187;;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>iii)</p></td><td><p>al punto 6, dopo i termini &#171;ITALIA Oltrep&#243; Pavese Moscato, Marsala, Moscato di Trani&#187; sono aggiunti i seguenti termini:</p><p>&#171;CIPRO</p><p>&#922;&#959;&#965;&#956;&#945;&#957;&#948;&#945;&#961;&#943;&#945; (Commandaria).&#187;.</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(4)</p></td><td><p>All&#8217;appendice 3, l&#8217;elenco delle variet&#224; &#232; sostituito dal seguente:</p><p>&#171;Muscats &#8212; Grenache &#8212; Garnacha Blanca &#8212; Garnacha Peluda &#8212; List&#225;n Blanco &#8212; List&#225;n Negro-Negramoll &#8212; Maccab&#233;o &#8212; Malvoisies &#8212; Mavrodaphne &#8212; Assirtiko &#8212; Liatiko &#8212; Garnacha tintorera &#8212; Monastrell &#8212; Palomino &#8212; Pedro Xim&#233;nez &#8212; Albarola &#8212; Aleatico &#8212; Bosco &#8212; Cannonau &#8212; Corinto nero &#8212; Gir&#243; &#8212; Monica &#8212; Nasco &#8212; Primitivo &#8212; Vermentino &#8212; Zibibbo &#8212; Moscateles &#8212; Garnacha &#8212; Garnacha roja &#8212; Mazuela.&#187;</p></td></tr></tbody></table>