Document ID: 32018D0724(01)
Language: ITA

<table><col/><col/><col/><col/><tbody><tr><td><p>24.7.2018&#160;&#160;&#160;</p></td><td><p>IT</p></td><td><p>Gazzetta ufficiale dell'Unione europea</p></td><td><p>C 260/6</p></td></tr></tbody></table>
DECISIONE DELLA COMMISSIONE
del 18 luglio 2018
relativa alla proposta d’iniziativa dei cittadini intitolata «Stop alla fame che colpisce l’8 % della popolazione europea!»
(Il testo in lingua inglese è il solo facente fede)
(2018/C 260/07)
LA COMMISSIONE EUROPEA,
visto il trattato sul funzionamento dell’Unione europea,
visto il regolamento (UE) n. 211/2011 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 16 febbraio 2011, riguardante l'iniziativa dei cittadini ( 1 ) , in particolare l'articolo 4,
considerando quanto segue:
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(1)</p></td><td><p>L&#8217;oggetto della proposta iniziativa dei cittadini intitolata &#171;Stop alla fame che colpisce l&#8217;8 % della popolazione europea!&#187; (<span>Stop Starvation for 8 % of the European population!</span>) si riassume come segue: &#171;L&#8217;accesso al cibo &#232; parte della Dichiarazione universale dei diritti dell&#8217;uomo. Nel 2016 l&#8217;Unione europea registrava il secondo PIL a livello mondiale, ma la fame &#232; ancora presente nella nostra societ&#224;&#187;.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(2)</p></td><td><p>Gli obiettivi dichiarati della proposta d&#8217;iniziativa dei cittadini sono &#171;indurre i governi ad affrontare il problema della fame, che &#232; ancora fonte di notevole preoccupazione. Il numero di cittadini europei che soffrono di alimentazione insufficiente &#232; stimato in 46 milioni (l&#8217;8 % del totale della popolazione dell&#8217;UE) e non accenna a diminuire. L&#8217;iniziativa consentir&#224; non solo di sottolineare la responsabilit&#224; dei governi nei confronti dell&#8217;eradicazione del problema, ma evidenzier&#224; anche l&#8217;incidenza dei costi legati alla fame e proporr&#224; un elenco di azioni che porteranno ad una significativa riduzione di questa eresia&#187;.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(3)</p></td><td><p>L&#8217;allegato della proposta d&#8217;iniziativa dei cittadini menziona specificamente diverse richieste organizzate in 5 sezioni: &#171;1. Sradicare la cultura dei rifiuti al fine di generare 44 milioni di tonnellate di cibo entro due anni.&#187;, &#171;2. Introdurre una tassa sulle transazioni finanziarie per generare 30 miliardi di EUR all&#8217;anno.&#187;, &#171;3. Spetta alle autorit&#224; pubbliche risolvere il problema della fame, non alle associazioni caritative.&#187;, &#171;4. La speculazione sui prodotti alimentari.&#187; e &#171;5. Proposta qualitativa.&#187; volta a &#171;l&#8217;innovazione all&#8217;interno di Stati membri per migliorare l&#8217;accesso alle donazioni di prodotti alimentari&#187;.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(4)</p></td><td><p>Il trattato sull'Unione europea rafforza la cittadinanza dell'Unione e potenzia ulteriormente il funzionamento democratico dell'Unione affermando, tra l'altro, che ogni cittadino ha il diritto di partecipare alla vita democratica dell'Unione mediante l'iniziativa dei cittadini europei.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(5)</p></td><td><p>A tal fine, per incoraggiare la partecipazione dei cittadini e rendere l&#8217;Unione pi&#249; accessibile, le procedure e le condizioni necessarie per l&#8217;iniziativa dei cittadini dovrebbero essere chiare, semplici, di facile applicazione e proporzionate alla natura dell&#8217;iniziativa dei cittadini.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(6)</p></td><td><p>Possono essere adottati atti legislativi dell&#8217;Unione ai fini dell'applicazione dei trattati nei seguenti settori:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>per le disposizioni che riguardano l&#8217;armonizzazione delle legislazioni relative alle imposte sulla cifra d&#8217;affari, alle imposte di consumo ed altre imposte indirette, nella misura in cui detta armonizzazione sia necessaria per assicurare l&#8217;instaurazione ed il funzionamento del mercato interno ed evitare la distorsione della concorrenza, sulla base dell&#8217;articolo 113 del TFUE;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>per il ravvicinamento delle disposizioni legislative, regolamentari ed amministrative degli Stati membri che hanno per oggetto l&#8217;instaurazione o il funzionamento del mercato interno, sulla base dell&#8217;articolo 114 del TFUE.</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>in materia di azioni specifiche al di fuori dei Fondi strutturali e al fine di promuovere uno sviluppo armonioso dell&#8217;insieme dell&#8217;Unione, di sviluppare e proseguire l&#8217;azione intesa a realizzare il rafforzamento della sua coesione economica, sociale e territoriale, come previsto all&#8217;articolo 174 del TFUE, sulla base dell&#8217;articolo 175, paragrafo 3, del TFUE;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>in materia di conservazione, protezione e miglioramento della qualit&#224; dell&#8217;ambiente, protezione della salute umana, utilizzazione accorta e razionale delle risorse naturali e promozione sul piano internazionale di misure per affrontare i problemi dell&#8217;ambiente a livello regionale o mondiale e, in particolare, per combattere i cambiamenti climatici, sulla base dell&#8217;articolo 192, paragrafo 1, del TFUE;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>per le disposizioni e le misure di esecuzione relative al sistema delle risorse proprie dell&#8217;Unione, con l&#8217;istituzione di nuove categorie di risorse proprie o la soppressione di una categoria esistente, sulla base dell&#8217;articolo 311 del TFUE;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>in materia di regole finanziarie che stabiliscono in particolare le modalit&#224; relative alla formazione e all&#8217;esecuzione del bilancio dell&#8217;Unione, sulla base dell&#8217;articolo 322, paragrafo 1, lettera a), del TFUE.</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(7)</p></td><td><p>Per questi motivi la proposta d&#8217;iniziativa dei cittadini non esula manifestamente dalla competenza della Commissione di presentare proposte di atti legislativi dell'Unione ai fini dell'applicazione dei trattati.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(8)</p></td><td><p>Inoltre, la costituzione del comitato di cittadini e la designazione delle persone di contatto sono avvenute a norma dell'articolo 3, paragrafo 2, del regolamento (UE) n. 211/2011 e la proposta d'iniziativa dei cittadini non &#232; manifestamente ingiuriosa, futile o vessatoria, n&#233; manifestamente contraria ai valori dell'Unione sanciti dall'articolo 2 del trattato sull&#8217;Unione europea.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(9)</p></td><td><p>Occorre pertanto registrare la proposta d&#8217;iniziativa dei cittadini intitolata &#171;Stop alla fame che colpisce l&#8217;8 % della popolazione europea!&#187;,</p></td></tr></tbody></table>
HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
Articolo 1
È registrata la proposta d’iniziativa dei cittadini intitolata «Stop alla fame che colpisce l’8 % della popolazione europea!».
Articolo 2
La presente decisione entra in vigore il 19 luglio 2018.
Articolo 3
Gli organizzatori (membri del comitato dei cittadini) della proposta d’iniziativa dei cittadini intitolata «Stop alla fame che colpisce l’8 % della popolazione europea!», rappresentati da [ dati personali espunti dopo consultazione con gli organizzatori ] in veste di persone di contatto, sono destinatari della presente decisione.
Fatto a Bruxelles, il 18 luglio 2018
Per la Commissione
Frans TIMMERMANS
Primo vicepresidente
<note>
( 1 ) GU L 65 dell'11.3.2011, pag. 1 .
</note>