Document ID: 32019C1114(01)
Language: ITA

<table><col/><col/><col/><col/><tbody><tr><td><p>14.11.2019&#160;&#160;&#160;</p></td><td><p>IT</p></td><td><p>Gazzetta ufficiale dell&#8217;Unione europea</p></td><td><p>C 386/1</p></td></tr></tbody></table>
DICHIARAZIONE COMUNE DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO
(2019/C 386/01)
Si prevede che nei prossimi anni l’Agenzia europea della guardia di frontiera e costiera avrà difficoltà a soddisfare le eccezionali esigenze di assunzione, formazione e conservazione di personale qualificato proveniente da una base geografica quanto più ampia possibile. Tenuto conto del mandato dell’Agenzia e dell’importante numero dei suoi effettivi, è essenziale esplorare meccanismi che consentano di garantire l’attrattiva dell’Agenzia in quanto datore di lavoro, adattando la remunerazione del personale dell’Agenzia a Varsavia, conformemente al diritto dell’Unione applicabile.
Il Parlamento europeo e il Consiglio invitano pertanto la Commissione a valutare la base e le modalità di tale apposito meccanismo, in particolare al momento della presentazione delle proposte di revisione dello statuto dei funzionari dell’Unione europea e del regime applicabile agli altri agenti dell’Unione, definiti dal regolamento (CEE, Euratom, CECA) n. 259/68 del Consiglio ( 1 ) 1 . Tale meccanismo sarà proporzionato all’importanza degli obiettivi perseguiti e non dovrà dare luogo a disparità di trattamento tra il personale delle istituzioni, degli organi, degli uffici e delle agenzie dell’Unione qualora tali istituzioni, organi, uffici e agenzie dell’Unione si trovino ad affrontare situazioni analoghe.
<note>
( 1 ) 1. GU L 56 del 4.3.1968, pag. 1 .
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