Document ID: 32022D0157
Language: ITA

<table><col/><col/><col/><col/><tbody><tr><td><p>4.2.2022&#160;&#160;&#160;</p></td><td><p>IT</p></td><td><p>Gazzetta ufficiale dell&#8217;Unione europea</p></td><td><p>LI 25/7</p></td></tr></tbody></table>
DECISIONE (PESC) 2022/157 DEL CONSIGLIO
del 4 febbraio 2022
che modifica la decisione (PESC) 2017/1775 del Consiglio concernente misure restrittive in considerazione della situazione in Mali
IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,
visto il trattato sull'Unione europea, in particolare l'articolo 29,
vista la proposta dell'alto rappresentante dell'Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza,
considerando quanto segue:
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(1)</p></td><td><p>Il 28&#160;settembre&#160;2017 il Consiglio ha adottato la decisione (PESC)&#160;2017/1775&#160;<a>(<span>1</span>)</a> concernente misure restrittive in considerazione della situazione in Mali.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(2)</p></td><td><p>Il 13&#160;dicembre&#160;2021 il Consiglio ha adottato la decisione (PESC)&#160;2021/2208&#160;<a>(<span>2</span>)</a>, che ha istituito un nuovo quadro che consente l'adozione di misure restrittive nei confronti di persone ed entit&#224; responsabili di minacciare la pace, la sicurezza o la stabilit&#224; del Mali o di ostacolare o compromettere il positivo completamento della transizione politica del Mali.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(3)</p></td><td><p>Come deciso nella riunione del 15&#160;settembre&#160;2020 della Comunit&#224; economica degli Stati dell'Africa occidentale (ECOWAS) e come previsto dalla Carta di transizione, le autorit&#224; di transizione del Mali avrebbero dovuto realizzare la transizione politica e il passaggio dei poteri alle autorit&#224; civili elette entro un periodo di transizione di 18&#160;mesi. Entro tale termine avrebbero dovuto organizzare elezioni presidenziali e legislative libere e regolari, previste per il 27&#160;febbraio&#160;2022, come pure elezioni regionali e amministrative e un referendum costituzionale, se del caso.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(4)</p></td><td><p>L'8&#160;gennaio&#160;2022 le autorit&#224; di transizione del Mali hanno presentato all'autorit&#224; dell'ECOWAS un nuovo calendario per lo svolgimento delle elezioni presidenziali per la fine di dicembre&#160;2025, prorogando cos&#236; la durata della transizione a cinque anni e mezzo in totale, contrariamente a quanto concordato con l'ECOWAS il 15&#160;settembre&#160;2020 e all'impegno assunto nella Carta di transizione. L'autorit&#224; dell'ECOWAS ha constatato con rammarico che le autorit&#224; di transizione del Mali non hanno adottato le misure necessarie per l'organizzazione delle elezioni presidenziali prima del 27&#160;febbraio&#160;2022, contrariamente a quanto concordato con l'autorit&#224; dell'ECOWAS il 15&#160;settembre&#160;2020 e all'impegno assunto nella Carta di transizione. L'autorit&#224; dell'ECOWAS ha vivamente deplorato l'evidente e flagrante mancanza di volont&#224; politica delle autorit&#224; di transizione, che ha portato all'assenza di progressi tangibili nella preparazione delle elezioni, nonostante la volont&#224; dell'ECOWAS e di tutti i partner regionali e internazionali di sostenere il Mali in questo processo. Per quanto riguarda le conclusioni delle &#171;Assises Nationales de la Refondation&#187; (ANR) del 13&#160;dicembre&#160;2021, che hanno portato all'adozione del calendario riveduto delle elezioni, l'autorit&#224; dell'ECOWAS ha constatato che importanti parti interessate non hanno partecipato a tali ANR, riflettendo in tal modo la mancanza di consenso delle parti interessate nazionali sul calendario proposto. In considerazione di quanto precede, il 9&#160;gennaio&#160;2022 l'ECOWAS ha deciso di mantenere le sanzioni iniziali gi&#224; imposte al Mali e alle autorit&#224; di transizione il 7&#160;novembre&#160;2021 e ha imposto ulteriori sanzioni economiche e finanziarie.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(5)</p></td><td><p>Vista la persistente gravit&#224; della situazione in Mali, cinque persone dovrebbero essere inserite negli elenchi delle persone fisiche e giuridiche, delle entit&#224; e degli organismi oggetto di misure restrittive che figura nell'allegato&#160;II della decisione&#160;(PESC)&#160;2017/1775.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(6)</p></td><td><p>&#200; pertanto opportuno modificare di conseguenza l'allegato&#160;II della decisione (PESC)&#160;2017/1775,</p></td></tr></tbody></table>
HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
Articolo 1
L'allegato II della decisione (PESC) 2017/1775 è modificato come indicato nell'allegato della presente decisione.
Articolo 2
La presente decisione entra in vigore il giorno della pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea .
Fatto a Bruxelles, il 4 febbraio 2022
Per il Consiglio
Il presidente
J.-Y. LE DRIAN
( 1 ) Decisione (PESC) 2017/1775 del Consiglio, del 28 settembre 2017, concernente misure restrittive in considerazione della situazione in Mali ( GU L 251 del 29.9.2017, pag. 23 ).
( 2 ) Decisione (PESC) 2021/2208, del 13 dicembre 2021, che modifica la decisione (PESC) 2017/1775 concernente misure restrittive in considerazione della situazione in Mali ( GU L 446 del 14.12.2021, pag. 44 ).
ALLEGATO
L'allegato II della decisione (PESC) 2017/1775 è così modificato:
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>1)</p></td><td><p>nell'elenco delle persone fisiche di cui alla sezione&#160;A. &#171;Elenco delle persone fisiche di cui all'articolo&#160;1&#160;<span>bis</span>, paragrafo&#160;1&#187; sono inserite le voci seguenti:</p><table><col/><col/><col/><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#160;</p></td><td><p>Nome</p></td><td><p>Informazioni identificative</p></td><td><p>Motivi</p></td><td><p>Data di inserimento nell'elenco</p></td></tr><tr><td><p>&#171;1.</p></td><td><p>DIAW, Malick</p></td><td><p>Luogo di nascita: S&#233;gou</p><p>Data di nascita: 2&#160;dicembre 1979</p><p>Cittadinanza: maliana</p><p>N. di passaporto: B0722922, validit&#224; fino al 13.8.2018</p><p>Sesso: maschile</p><p>Carica: presidente del Consiglio nazionale di transizione (organo legislativo della transizione), colonnello</p><p>Indirizzo: Koulouba &#8211; Pr&#233;sidence de la R&#233;publique. 00223 BAMAKO</p></td><td><p>Malick Diaw &#232; un membro chiave dell'entourage del colonnello Assimi Go&#239;ta. In qualit&#224; di capo di stato maggiore della terza regione militare di Kati, &#232; stato uno degli istigatori e dei leader del colpo di Stato del 18&#160;agosto 2020 insieme al colonnel-maggiore Isma&#235;l Wagu&#233;, al colonnello Assimi Go&#239;ta, al colonnello Sadio Camara e al colonnello Modibo Kon&#233;.</p><p>Malick Diaw &#232; pertanto responsabile di azioni o politiche che minacciano la pace, la sicurezza e la stabilit&#224; del Mali.</p><p>Malick Diaw &#232; anche un attore chiave nel quadro della transizione, in quanto presidente del Consiglio nazionale di transizione (CNT) dal dicembre 2020.</p><p>Il CNT non ha compiuto progressi significativi sulle &#8220;missioni&#8221; sancite nella Carta di transizione del 1<span>o</span>&#160;ottobre 2020, che avrebbero dovuto essere completate entro 18 mesi, come dimostra la mancata approvazione del progetto di legge elettorale da parte del CNT. Tale situazione contribuisce a ritardare l'organizzazione delle elezioni e, di conseguenza, il positivo completamento della transizione politica del Mali.</p><p>Nel novembre 2021 l'ECOWAS ha adottato sanzioni individuali nei confronti delle autorit&#224; di transizione (tra cui Malick Diaw) per il ritardo nell'organizzazione delle elezioni e nel completamento della transizione.</p><p>Malick Diaw sta pertanto ostacolando e compromettendo il positivo completamento della transizione politica del Mali.</p></td><td><p>4.2.2022</p></td></tr><tr><td><p>2.</p></td><td><p>WAGU&#201;, Isma&#235;l</p></td><td><p>Luogo di nascita: Bamako</p><p>Data di nascita: 2.3.1975</p><p>Cittadinanza: maliana</p><p>N. di passaporto: passaporto diplomatico n. AA0193660, validit&#224; fino al 15.2.2023</p><p>Sesso: maschile</p><p>Carica: ministro per la Riconciliazione, colonnel-maggiore</p><p>Indirizzo: Koulouba &#8211; Pr&#233;sidence de la R&#233;publique. 00223 BAMAKO</p></td><td><p>Il colonnel-maggiore Isma&#235;l Wagu&#233; &#232; un membro chiave dell'entourage del colonnello Assimi Go&#239;ta ed &#232; stato uno dei principali responsabili del colpo di Stato dell'agosto 2020, insieme al colonnello Go&#239;ta, al colonnello Sadio Camara, al colonnello Modibo Kon&#233; e a Malick Diaw.</p><p>Il 19&#160;agosto 2020 ha annunciato che l'esercito aveva assunto il potere, per poi diventare portavoce del Comitato nazionale per la salvezza del popolo (CNSP).</p><p>Isma&#235;l Wagu&#233; &#232; pertanto responsabile di azioni che minacciano la pace, la sicurezza e la stabilit&#224; del Mali.</p><p>In qualit&#224; di ministro per la Riconciliazione nel governo di transizione dall'ottobre 2020, Isma&#235;l Wagu&#233; &#232; responsabile dell&#8217;attuazione dell'accordo di pace e riconciliazione nel Mali. Con la sua dichiarazione dell'ottobre 2021, ha contribuito al blocco del comitato di monitoraggio dell'accordo di pace e riconciliazione in Mali (Comit&#233; de suivi de l'accord, CSA) e, di conseguenza, anche dell'attuazione dell'accordo come previsto all'articolo&#160;2 della Carta di transizione.</p><p>Nel novembre 2021 l'ECOWAS ha adottato sanzioni individuali nei confronti delle autorit&#224; di transizione (tra cui Isma&#235;l Wagu&#233;) per il ritardo nell'organizzazione delle elezioni e nel completamento della transizione.</p><p>Isma&#235;l Wagu&#233; &#232; quindi responsabile di azioni che minacciano la pace, la sicurezza e la stabilit&#224; del Mali, nonch&#233; responsabile di ostacolare e compromettere il positivo completamento della transizione politica del Mali.</p></td><td><p>4.2.2022</p></td></tr><tr><td><p>3.</p></td><td><p>MA&#207;GA, Choguel</p></td><td><p>Luogo di nascita: Tabango, Gao, Mali</p><p>Data di nascita: 31&#160;dicembre 1958</p><p>Cittadinanza: maliana</p><p>N. di passaporto: passaporto diplomatico n. DA0004473, rilasciato dal Mali, visto Schengen emesso</p><p>Sesso: maschile</p><p>Carica: primo ministro</p><p>Indirizzo: Koulouba &#8211; Pr&#233;sidence de la R&#233;publique. 00223 BAMAKO</p></td><td><p>In qualit&#224; di primo ministro dal giugno&#160;2021, Choguel Ma&#239;ga guida il governo di transizione del Mali istituito in seguito al colpo di Stato del 24&#160;maggio 2021.</p><p>In contrasto con il calendario per le riforme e le elezioni precedentemente concordato con l'ECOWAX in linea con la Carta di transizione, nel giugno&#160;2021 ha annunciato l'organizzazione delle Assise nazionali della rifondazione (&#8220;Assises nationales de la refondation&#8221;&#160;&#8212; ANR) come un processo pre-riforma e una condizione preliminare per l'organizzazione delle elezioni pianificate per il 27&#160;febbraio 2022.</p><p>Come annunciato dallo stesso Choguel Ma&#239;ga, le ANR sono state quindi rinviate pi&#249; volte e le elezioni rimandate. Le ANR, che si sono infine tenute nel dicembre 2021, sono state boicottate da pi&#249; parti interessate. Sulla base delle raccomandazioni finali delle ANR, il governo di transizione ha presentato un nuovo calendario secondo cui le elezioni presidenziali dovrebbero tenersi nel dicembre 2025, consentendo cos&#236; alle autorit&#224; di transizione di restare al potere per oltre 5 anni.</p><p>Nel novembre 2021 l'ECOWAS ha adottato sanzioni individuali nei confronti delle autorit&#224; di transizione (tra cui il primo ministro Ma&#239;ga) per il ritardo nell'organizzazione delle elezioni e nel completamento della transizione. L'ECOWAS ha sottolineato che le autorit&#224; di transizione hanno utilizzato la necessit&#224; di attuare le riforme come pretesto per giustificare la proroga della transizione e restare al potere senza elezioni democratiche.</p><p>In virt&#249; della sua carica di primo ministro, Choguel Ma&#239;ga &#232; direttamente responsabile del rinvio delle elezioni previste dalla Carta di transizione e sta pertanto ostacolando e compromettendo il positivo completamento della transizione politica del Mali e, in particolare, lo svolgimento delle elezioni e il passaggio dei poteri alle autorit&#224; elette.</p></td><td><p>4.2.2022</p></td></tr><tr><td><p>4.</p></td><td><p>MA&#207;GA, Ibrahim Ikassa</p></td><td><p>Luogo di nascita: Tondibi, regione di Gao, Mali</p><p>Data di nascita: 5.2.1971</p><p>Cittadinanza: maliana</p><p>N. di passaporto: passaporto diplomatico rilasciato dal Mali</p><p>Sesso: maschile</p><p>Carica: ministro per la Rifondazione</p><p>Indirizzo: Koulouba &#8211; Pr&#233;sidence de la R&#233;publique. 00223 BAMAKO</p></td><td><p>Ibrahim Ikassa Ma&#239;ga &#232; membro del comitato strategico dell'M5-RFP (Mouvement du 5 juin-Rassemblement des Forces patriotiques), che ha svolto un ruolo chiave nella rimozione del presidente Keita.</p><p>In qualit&#224; di ministro per la Rifondazione dal giugno&#160;2021, Ibrahim Ikassa Ma&#239;ga &#232; stato incaricato di pianificare le &#8220;Assises nationales de la Refondation&#8221; (ANR), annunciate dal primo ministro Choguel Ma&#239;ga.</p><p>In contrasto con il calendario per le riforme e le elezioni precedentemente concordato con l'ECOWAX in linea con la Carta di transizione, le ANR sono state annunciate dal governo di transizione come un processo pre-riforma e una condizione preliminare per l'organizzazione delle elezioni pianificate per il 27&#160;febbraio 2022.</p><p>Come annunciato da Choguel Ma&#239;ga, le ANR sono state quindi rinviate pi&#249; volte e le elezioni rimandate. Le ANR, che si sono infine tenute nel dicembre 2021, sono state boicottate da pi&#249; parti interessate. Sulla base delle raccomandazioni finali delle ANR, il governo di transizione ha presentato un nuovo calendario secondo cui le elezioni presidenziali dovrebbero tenersi nel dicembre 2025, consentendo cos&#236; alle autorit&#224; di transizione di restare al potere per oltre 5 anni.</p><p>Nel novembre 2021 l'ECOWAS ha adottato sanzioni individuali nei confronti delle autorit&#224; di transizione (tra cui Ibrahim Ikassa Ma&#239;ga) per il ritardo nell'organizzazione delle elezioni e nel completamento della transizione. L'ECOWAS ha sottolineato che le autorit&#224; di transizione hanno utilizzato la necessit&#224; di attuare le riforme come pretesto per giustificare la proroga della transizione e restare al potere senza elezioni democratiche.</p><p>In virt&#249; della sua carica di ministro per la Rifondazione, Ibrahim Ikassa Ma&#239;ga sta ostacolando e compromettendo il positivo completamento della transizione politica del Mali e, in particolare, lo svolgimento delle elezioni e il passaggio dei poteri alle autorit&#224; elette.</p></td><td><p>4.2.2022</p></td></tr><tr><td><p>5.</p></td><td><p>DIARRA, Adama Ben</p><p>Aka Ben Le Cerveau</p></td><td><p>Luogo di nascita: Kati, Mali</p><p>Cittadinanza: maliana</p><p>N. di passaporto: passaporto diplomatico rilasciato dal Mali, visto Schengen emesso</p><p>Sesso: maschile</p><p>Carica: membro del Consiglio nazionale di transizione (organo legislativo della transizione)</p><p>Indirizzo: Koulouba &#8211; Pr&#233;sidence de la R&#233;publique. 00223 BAMAKO</p></td><td><p>Adama Ben Diarra, noto come Camarade Ben Le Cerveau, &#232; uno dei giovani leader dell'M5-RFP (Mouvement du 5 juin-Rassemblement des Forces patriotiques), che ha svolto un ruolo chiave nella rimozione del presidente Keita. Adama Ben Diarra &#232; anche il leader di Y&#233;r&#233;wolo, la principale organizzazione che sostiene le autorit&#224; di transizione, e membro del Consiglio nazionale di transizione (CNT) dal 3&#160;dicembre 2021.</p><p>Il CNT non ha compiuto progressi significativi sulle &#8220;missioni&#8221; sancite nella Carta di transizione del 1<span>o</span>&#160;ottobre 2020, che avrebbero dovuto essere completate entro 18 mesi, come dimostra la mancata approvazione del progetto di legge elettorale da parte del CNT. Tale situazione contribuisce a ritardare l'organizzazione delle elezioni e, di conseguenza, il positivo completamento della transizione politica del Mali.</p><p>Adama Ben Diarra ha attivamente promosso e sostenuto il prolungamento del periodo di transizione durante i raduni politici e sui social network, affermando che la proroga di cinque anni di tale periodo decisa dalle autorit&#224; di transizione in seguito alle "Assises nationales de la Refondation" (ANR) era una profonda aspirazione del popolo maliano.</p><p>In contrasto con il calendario delle riforme e delle elezioni precedentemente concordato con l'ECOWAX in linea con la Carta di transizione, tali ANR sono state annunciate dal governo di transizione come un processo pre-riforma e una condizione preliminare per l'organizzazione delle elezioni pianificate per il 27&#160;febbraio 2022.</p></td><td><p>4.2.2022&#187;;</p></td></tr><tr><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>Come annunciato da Choguel Ma&#239;ga, le ANR sono state quindi rinviate pi&#249; volte e le elezioni rimandate. Le ANR, che si sono infine tenute nel dicembre 2021, sono state boicottate da pi&#249; parti interessate. Sulla base delle raccomandazioni finali delle ANR, il governo di transizione ha presentato un nuovo calendario secondo cui le elezioni presidenziali dovrebbero tenersi nel dicembre 2025, consentendo cos&#236; alle autorit&#224; di transizione di restare al potere per oltre 5&#160;anni.</p><p>Nel novembre 2021 l'ECOWAS ha adottato sanzioni individuali nei confronti delle autorit&#224; di transizione (tra cui Adama Ben Diarra) per il ritardo nell'organizzazione delle elezioni e nel completamento della transizione. L'ECOWAS ha sottolineato che le autorit&#224; di transizione hanno utilizzato la necessit&#224; di attuare le riforme come pretesto per giustificare la proroga della transizione e restare al potere senza elezioni democratiche.</p><p>Adama Ben Diarra sta pertanto ostacolando e compromettendo il positivo completamento della transizione politica del Mali e, in particolare, lo svolgimento delle elezioni e il passaggio dei poteri alle autorit&#224; elette.</p></td><td><p>&#160;</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>2)</p></td><td><p>nell'elenco di cui alla sezione&#160;B. &#171;Elenco delle persone fisiche o giuridiche, delle entit&#224; o degli organismi di cui all'articolo&#160;2&#160;<span>bis</span>, paragrafo&#160;1&#187; sono inserite le voci seguenti:</p><table><col/><col/><col/><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#160;</p></td><td><p>Nome</p></td><td><p>Informazioni identificative</p></td><td><p>Motivi</p></td><td><p>Data di inserimento nell'elenco</p></td></tr><tr><td><p>&#171;1.</p></td><td><p>DIAW, Malick</p></td><td><p>Luogo di nascita: S&#233;gou</p><p>Data di nascita: 2&#160;dicembre 1979</p><p>Cittadinanza: maliana</p><p>N. di passaporto: B0722922, validit&#224; fino al 13.8.2018</p><p>Sesso: maschile</p><p>Carica: presidente del Consiglio nazionale di transizione (organo legislativo della transizione), colonnello</p><p>Indirizzo: Koulouba &#8211; Pr&#233;sidence de la R&#233;publique. 00223 BAMAKO</p></td><td><p>Malick Diaw &#232; un membro chiave dell'entourage del colonnello Assimi Go&#239;ta. In qualit&#224; di capo di stato maggiore della terza regione militare di Kati, &#232; stato uno degli istigatori e dei leader del colpo di Stato del 18&#160;agosto 2020 insieme al colonnel-maggiore Isma&#235;l Wagu&#233;, al colonnello Assimi Go&#239;ta, al colonnello Sadio Camara e al colonnello Modibo Kon&#233;.</p><p>Malick Diaw &#232; pertanto responsabile di azioni o politiche che minacciano la pace, la sicurezza e la stabilit&#224; del Mali.</p><p>Malick Diaw &#232; anche un attore chiave nel quadro della transizione, in quanto presidente del Consiglio nazionale di transizione (CNT) dal dicembre 2020.</p><p>Il CNT non ha compiuto progressi significativi sulle &#8220;missioni&#8221; sancite nella Carta di transizione del 1<span>o</span>&#160;ottobre 2020, che avrebbero dovuto essere completate entro 18 mesi, come dimostra la mancata approvazione del progetto di legge elettorale da parte del CNT. Tale situazione contribuisce a ritardare l'organizzazione delle elezioni e, di conseguenza, il positivo completamento della transizione politica del Mali.</p><p>Nel novembre 2021 l'ECOWAS ha adottato sanzioni individuali nei confronti delle autorit&#224; di transizione (tra cui Malick Diaw) per il ritardo nell'organizzazione delle elezioni e nel completamento della transizione.</p><p>Malick Diaw sta pertanto ostacolando e compromettendo il positivo completamento della transizione politica del Mali.</p></td><td><p>4.2.2022</p></td></tr><tr><td><p>2.</p></td><td><p>WAGU&#201;, Isma&#235;l</p></td><td><p>Luogo di nascita: Bamako Data di nascita:</p><p>2.3.1975</p><p>Cittadinanza: maliana</p><p>N. di passaporto: passaporto diplomatico n. AA0193660, validit&#224; fino al 15.2.2023</p><p>Sesso: maschile</p><p>Carica: ministro per la Riconciliazione, colonnel-maggiore</p><p>Indirizzo: Koulouba &#8211; Pr&#233;sidence de la R&#233;publique. 00223 BAMAKO</p></td><td><p>Il colonnel-maggiore Isma&#235;l Wagu&#233; &#232; un membro chiave dell'entourage del colonnello Assimi Go&#239;ta ed &#232; stato uno dei principali responsabili del colpo di Stato dell'agosto 2020, insieme al colonnello Go&#239;ta, al colonnello Sadio Camara, al colonnello Modibo Kon&#233; e a Malick Diaw.</p><p>Il 19&#160;agosto 2020 ha annunciato che l'esercito aveva assunto il potere, per poi diventare portavoce del Comitato nazionale per la salvezza del popolo (CNSP).</p><p>Isma&#235;l Wagu&#233; &#232; pertanto responsabile di azioni che minacciano la pace, la sicurezza e la stabilit&#224; del Mali.</p><p>In qualit&#224; di ministro per la Riconciliazione nel governo di transizione dall'ottobre 2020, Isma&#235;l Wagu&#233; &#232; responsabile dell&#8217;attuazione dell'accordo di pace e riconciliazione nel Mali. Con la sua dichiarazione dell'ottobre 2021, ha contribuito al blocco del comitato di monitoraggio dell'accordo di pace e riconciliazione in Mali (Comit&#233; de suivi de l'accord, CSA) e, di conseguenza, anche dell'attuazione dell'accordo come previsto all'articolo&#160;2 della Carta di transizione.</p><p>Nel novembre 2021 l'ECOWAS ha adottato sanzioni individuali nei confronti delle autorit&#224; di transizione (tra cui Isma&#235;l Wagu&#233;) per il ritardo nell'organizzazione delle elezioni e nel completamento della transizione.</p><p>Isma&#235;l Wagu&#233; &#232; quindi responsabile di azioni che minacciano la pace, la sicurezza e la stabilit&#224; del Mali, nonch&#233; responsabile di ostacolare e compromettere il positivo completamento della transizione politica del Mali.</p></td><td><p>4.2.2022</p></td></tr><tr><td><p>3.</p></td><td><p>MA&#207;GA, Choguel</p></td><td><p>Luogo di nascita: Tabango, Gao, Mali</p><p>Data di nascita: 31&#160;dicembre 1958</p><p>Cittadinanza: maliana</p><p>N. di passaporto: passaporto diplomatico n. DA0004473, rilasciato dal Mali, visto Schengen emesso</p><p>Sesso: maschile</p><p>Carica: primo ministro</p><p>Indirizzo: Koulouba &#8211; Pr&#233;sidence de la R&#233;publique. 00223 BAMAKO</p></td><td><p>In qualit&#224; di primo ministro dal giugno&#160;2021, Choguel Ma&#239;ga guida il governo di transizione del Mali istituito in seguito al colpo di Stato del 24&#160;maggio 2021.</p><p>In contrasto con il calendario per le riforme e le elezioni precedentemente concordato con l'ECOWAX in linea con la Carta di transizione, nel giugno&#160;2021 ha annunciato l'organizzazione delle Assise nazionali della rifondazione (&#8220;Assises nationales de la refondation&#8221;&#160;&#8212; ANR) come un processo pre-riforma e una condizione preliminare per l'organizzazione delle elezioni pianificate per il 27&#160;febbraio 2022.</p><p>Come annunciato dallo stesso Choguel Ma&#239;ga, le ANR sono state quindi rinviate pi&#249; volte e le elezioni rimandate. Le ANR, che si sono infine tenute nel dicembre 2021, sono state boicottate da pi&#249; parti interessate. Sulla base delle raccomandazioni finali delle ANR, il governo di transizione ha presentato un nuovo calendario secondo cui le elezioni presidenziali dovrebbero tenersi nel dicembre 2025, consentendo cos&#236; alle autorit&#224; di transizione di restare al potere per oltre 5 anni.</p><p>Nel novembre 2021 l'ECOWAS ha adottato sanzioni individuali nei confronti delle autorit&#224; di transizione (tra cui il primo ministro Ma&#239;ga) per il ritardo nell'organizzazione delle elezioni e nel completamento della transizione. L'ECOWAS ha sottolineato che le autorit&#224; di transizione hanno utilizzato la necessit&#224; di attuare le riforme come pretesto per giustificare la proroga della transizione e restare al potere senza elezioni democratiche.</p><p>In virt&#249; della sua carica di primo ministro, Choguel Ma&#239;ga &#232; direttamente responsabile del rinvio delle elezioni previste dalla Carta di transizione e sta pertanto ostacolando e compromettendo il positivo completamento della transizione politica del Mali e, in particolare, lo svolgimento delle elezioni e il passaggio dei poteri alle autorit&#224; elette.</p></td><td><p>4.2.2022</p></td></tr><tr><td><p>4.</p></td><td><p>MA&#207;GA, Ibrahim Ikassa</p></td><td><p>Luogo di nascita: Tondibi, regione di Gao, Mali</p><p>Data di nascita: 5.2.1971</p><p>Cittadinanza: maliana</p><p>N. di passaporto: passaporto diplomatico rilasciato dal Mali</p><p>Sesso: maschile</p><p>Carica: ministro per la Rifondazione</p><p>Indirizzo: Koulouba &#8211; Pr&#233;sidence de la R&#233;publique. 00223 BAMAKO</p></td><td><p>Ibrahim Ikassa Ma&#239;ga &#232; membro del comitato strategico dell'M5-RFP (Mouvement du 5 juin-Rassemblement des Forces patriotiques), che ha svolto un ruolo chiave nella rimozione del presidente Keita.</p><p>In qualit&#224; di ministro per la Rifondazione dal giugno&#160;2021, Ibrahim Ikassa Ma&#239;ga &#232; stato incaricato di pianificare le &#8220;Assises nationales de la Refondation&#8221; (ANR), annunciate dal primo ministro Choguel Ma&#239;ga.</p><p>In contrasto con il calendario per le riforme e le elezioni precedentemente concordato con l'ECOWAX in linea con la Carta di transizione, le ANR sono state annunciate dal governo di transizione come un processo pre-riforma e una condizione preliminare per l'organizzazione delle elezioni pianificate per il 27&#160;febbraio 2022.</p><p>Come annunciato da Choguel Ma&#239;ga, le ANR sono state quindi rinviate pi&#249; volte e le elezioni rimandate. Le ANR, che si sono infine tenute nel dicembre 2021, sono state boicottate da pi&#249; parti interessate. Sulla base delle raccomandazioni finali delle ANR, il governo di transizione ha presentato un nuovo calendario secondo cui le elezioni presidenziali dovrebbero tenersi nel dicembre 2025, consentendo cos&#236; alle autorit&#224; di transizione di restare al potere per oltre 5&#160;anni.</p><p>Nel novembre 2021 l'ECOWAS ha adottato sanzioni individuali nei confronti delle autorit&#224; di transizione (tra cui Ibrahim Ikassa Ma&#239;ga) per il ritardo nell'organizzazione delle elezioni e nel completamento della transizione. L'ECOWAS ha sottolineato che le autorit&#224; di transizione hanno utilizzato la necessit&#224; di attuare le riforme come pretesto per giustificare la proroga della transizione e restare al potere senza elezioni democratiche.</p><p>In virt&#249; della sua carica di ministro per la Rifondazione, Ibrahim Ikassa Ma&#239;ga sta ostacolando e compromettendo il positivo completamento della transizione politica del Mali e, in particolare, lo svolgimento delle elezioni e il passaggio dei poteri alle autorit&#224; elette.</p></td><td><p>4.2.2022</p></td></tr><tr><td><p>5.</p></td><td><p>DIARRA, Adama Ben</p><p>Aka Ben Le Cerveau</p></td><td><p>Luogo di nascita: Kati, Mali</p><p>Cittadinanza: maliana</p><p>N. di passaporto: passaporto diplomatico rilasciato dal Mali, visto Schengen emesso</p><p>Sesso: maschile</p><p>Carica: membro del Consiglio nazionale di transizione (organo legislativo della transizione)</p><p>Indirizzo: Koulouba &#8211; Pr&#233;sidence de la R&#233;publique. 00223 BAMAKO</p></td><td><p>Adama Ben Diarra, noto come Camarade Ben Le Cerveau, &#232; uno dei giovani leader dell'M5-RFP (Mouvement du 5 juin-Rassemblement des Forces patriotiques), che ha svolto un ruolo chiave nella rimozione del presidente Keita. Adama Ben Diarra &#232; anche il leader di Y&#233;r&#233;wolo, la principale organizzazione che sostiene le autorit&#224; di transizione, e membro del Consiglio nazionale di transizione (CNT) dal 3&#160;dicembre 2021.</p><p>Il CNT non ha compiuto progressi significativi sulle &#8220;missioni&#8221; sancite nella Carta di transizione del 1<span>o</span>&#160;ottobre 2020, che avrebbero dovuto essere completate entro 18&#160;mesi, come dimostra la mancata approvazione del progetto di legge elettorale da parte del CNT. Tale situazione contribuisce a ritardare l'organizzazione delle elezioni e, di conseguenza, il positivo completamento della transizione politica del Mali.</p><p>Adama Ben Diarra ha attivamente promosso e sostenuto il prolungamento del periodo di transizione durante i raduni politici e sui social network, affermando che la proroga di cinque anni di tale periodo decisa dalle autorit&#224; di transizione in seguito alle &#8220;Assises nationales de la Refondation&#8221; (ANR) era una profonda aspirazione del popolo maliano.</p><p>In contrasto con il calendario delle riforme e delle elezioni precedentemente concordato con l'ECOWAX in linea con la Carta di transizione, tali ANR sono state annunciate dal governo di transizione come un processo pre-riforma e una condizione preliminare per l'organizzazione delle elezioni pianificate per il 27&#160;febbraio 2022.</p></td><td><p>4.2.2022&#187;.</p></td></tr><tr><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>Come annunciato da Choguel Ma&#239;ga, le ANR sono state quindi rinviate pi&#249; volte e le elezioni rimandate. Le ANR, che si sono infine tenute nel dicembre 2021, sono state boicottate da pi&#249; parti interessate. Sulla base delle raccomandazioni finali delle ANR, il governo di transizione ha presentato un nuovo calendario secondo cui le elezioni presidenziali dovrebbero tenersi nel dicembre 2025, consentendo cos&#236; alle autorit&#224; di transizione di restare al potere per oltre 5&#160;anni.</p><p>Nel novembre 2021 l'ECOWAS ha adottato sanzioni individuali nei confronti delle autorit&#224; di transizione (tra cui Adama Ben Diarra) per il ritardo nell'organizzazione delle elezioni e nel completamento della transizione. L'ECOWAS ha sottolineato che le autorit&#224; di transizione hanno utilizzato la necessit&#224; di attuare le riforme come pretesto per giustificare la proroga della transizione e restare al potere senza elezioni democratiche.</p><p>Adama Ben Diarra sta pertanto ostacolando e compromettendo il positivo completamento della transizione politica del Mali e, in particolare, lo svolgimento delle elezioni e il passaggio dei poteri alle autorit&#224; elette.</p></td><td><p>&#160;</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table>