Document ID: 32024H0599
Language: ITA

<table><col/><col/><col/><tbody><tr><td><img/></td><td><p>Gazzetta ufficiale<br/>dell'Unione europea</p></td><td><p>IT</p><p>Serie L</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>2024/599</p></td><td><p>7.3.2024</p></td></tr></tbody></table>
RACCOMANDAZIONE (UE) 2024/599 DELLA COMMISSIONE
del 18 dicembre 2023
sulla proposta di piano nazionale integrato aggiornato per l’energia e il clima dell’Italia 2021-2030 e sulla coerenza delle misure dell’Italia con l’obiettivo della neutralità climatica dell’Unione e con la necessità di assicurare progressi sul fronte dell’adattamento
(Il testo in lingua italiana è il solo facente fede)
LA COMMISSIONE EUROPEA,
visto il trattato sul funzionamento dell’Unione europea, in particolare l’articolo 292,
visto il regolamento (UE) 2018/1999 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell’11 dicembre 2018, sulla governance dell’Unione dell’energia e dell’azione per il clima che modifica i regolamenti (CE) n. 663/2009 e (CE) n. 715/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio, le direttive 94/22/CE, 98/70/CE, 2009/31/CE, 2009/73/CE, 2010/31/UE, 2012/27/UE e 2013/30/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, le direttive del Consiglio 2009/119/CE e (UE) 2015/652 e che abroga il regolamento (UE) n. 525/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio ( 1 ) , in particolare l’articolo 14, paragrafo 6, e l’articolo 9, paragrafo 2,
visto il regolamento (UE) 2021/1119 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 30 giugno 2021, che istituisce il quadro per il conseguimento della neutralità climatica e che modifica il regolamento (CE) n. 401/2009 e il regolamento (UE) 2018/1999 ( 2 ) , in particolare l’articolo 7, paragrafo 2,
considerando quanto segue:
Raccomandazione sulla proposta di piano nazionale integrato aggiornato per l’energia e il clima (PNEC) dell’Italia 2021-2030
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(1)</p></td><td><p>L&#8217;Italia ha presentato la proposta di piano nazionale integrato aggiornato per l&#8217;energia e il clima il 19&#160;luglio 2023.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(2)</p></td><td><p>L&#8217;articolo&#160;3 e l&#8217;allegato I del regolamento (UE)&#160;2018/1999 (&#171;il regolamento sulla governance&#187;) stabiliscono gli elementi da includere nei piani nazionali integrati aggiornati per l&#8217;energia e il clima. Nel dicembre 2022 la Commissione ha adottato gli orientamenti agli Stati membri sul processo e sulla portata dell&#8217;elaborazione delle proposte e delle versioni definitive dei piani nazionali aggiornati per l&#8217;energia e il clima&#160;<a>(<span>3</span>)</a>. Gli orientamenti hanno individuato buone pratiche e delineato le implicazioni dei recenti sviluppi politici, giuridici e geopolitici per le politiche per l&#8217;energia e il clima.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(3)</p></td><td><p>In collegamento con il piano REPowerEU&#160;<a>(<span>4</span>)</a>, e nell&#8217;ambito dei cicli del semestre europeo 2022 e&#160;2023, la Commissione ha posto un forte accento sulle riforme e gli investimenti che gli Stati membri devono operare sul fronte dell&#8217;energia e del clima per rafforzare la sicurezza energetica e l&#8217;accessibilit&#224; economica dell&#8217;energia, accelerando gli interventi per conseguire una transizione verde e equa. Questi rilievi sono stati esposti anche nelle relazioni per paese relative all&#8217;Italia del 2022 e&#160;2023&#160;<a>(<span>5</span>)</a> e nelle raccomandazioni del Consiglio all&#8217;Italia&#160;<a>(<span>6</span>)</a>. Nella versione definitiva dei rispettivi piani nazionali integrati aggiornati per l&#8217;energia e il clima gli Stati membri dovrebbero tenere conto delle pi&#249; recenti raccomandazioni specifiche per paese.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(4)</p></td><td><p>Le raccomandazioni della Commissione per quanto riguarda il conseguimento degli obiettivi nazionali nell&#8217;ambito del regolamento sulla condivisione degli sforzi (&#171;regolamento Condivisione degli sforzi&#187;)]&#160;<a>(<span>7</span>)</a> si fondano sulla probabilit&#224; che gli Stati membri rispetteranno gli obiettivi fissati per il 2030, tenendo conto delle norme che disciplinano l&#8217;uso delle flessibilit&#224; di cui al citato regolamento.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(5)</p></td><td><p>Le raccomandazioni della Commissione relative a cattura, stoccaggio e utilizzo del carbonio hanno l&#8217;obiettivo di acquisire una visione d&#8217;insieme della diffusione prevista di tali tecnologie a livello nazionale, anche attraverso informazioni sui volumi annuali di CO<span>2</span> la cui cattura &#232; pianificata entro il 2030, ripartiti per fonte di CO<span>2</span> catturata da impianti soggetti alla direttiva&#160;2003/87/CE&#160;<a>(<span>8</span>)</a> o da altre fonti, quali le fonti biogeniche o la cattura diretta dall&#8217;aria, informazioni sulle infrastrutture pianificate per il trasporto della CO<span>2</span> e informazioni sulle capacit&#224; potenziali interne di stoccaggio della CO<span>2</span> che si prevede saranno disponibili nel 2030.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(6)</p></td><td><p>Le raccomandazioni della Commissione relative alle prestazioni nell&#8217;ambito del regolamento (UE)&#160;2018/841 del Parlamento europeo e del Consiglio (regolamento sull&#8217;uso del suolo, il cambiamento di uso del suolo e la silvicoltura o regolamento &#171;LULUCF&#187;)&#160;<a>(<span>9</span>)</a> sono in funzione dei risultati conseguiti dallo Stato membro nel rispetto della regola del &#171;non debito&#187; nel periodo 2021-2025 (periodo 1) e dell&#8217;obiettivo nazionale per il periodo 2026-2030 (periodo 2), tenendo conto delle norme che disciplinano l&#8217;uso delle flessibilit&#224; di cui al citato regolamento. Le raccomandazioni della Commissione tengono conto, inoltre, del fatto che nel periodo 1 le emissioni eccedentarie a norma del regolamento LULUCF sono automaticamente trasferite al bilancio emissioni a norma del regolamento Condivisione degli sforzi.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(7)</p></td><td><p>Affinch&#233; l&#8217;adattamento climatico contribuisca adeguatamente al conseguimento degli obiettivi in materia di energia e mitigazione dei cambiamenti climatici, &#232; essenziale individuare i possibili pericoli dei cambiamenti climatici e analizzare le vulnerabilit&#224; e i rischi legati al clima che potrebbero avere un impatto sulle aree, le popolazioni e i settori esposti. Le raccomandazioni della Commissione sull&#8217;adattamento valutano in che misura l&#8217;Italia abbia integrato nel piano nazionale aggiornato per l&#8217;energia e il clima gli obiettivi di adattamento relativi ai rischi legati al clima che potrebbero impedirle di conseguire gli obiettivi e i traguardi dell&#8217;Unione dell&#8217;energia. L&#8217;assenza di politiche e misure specifiche di adattamento, pianificate e attuate, mette a rischio il conseguimento degli obiettivi stabiliti per le dimensioni dell&#8217;Unione dell&#8217;energia. La gestione delle acque in condizioni climatiche in evoluzione richiede particolare attenzione a causa del rischio di interruzione delle forniture di energia elettrica dovuto all&#8217;impatto di alluvioni, calore e siccit&#224; sulla produzione di energia.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(8)</p></td><td><p>Le raccomandazioni della Commissione relative alle ambizioni in materia di energia rinnovabile si basano su una formula fissata nell&#8217;allegato II del regolamento (UE)&#160;2018/1999 che, a sua volta, si basa su criteri oggettivi, e sulle principali politiche e misure - assenti dalla proposta di piano nazionale integrato aggiornato per l&#8217;energia e il clima dell&#8217;Italia - finalizzate a conseguire in modo tempestivo e efficace sotto il profilo dei costi il contributo nazionale dell&#8217;Italia all&#8217;obiettivo vincolante dell&#8217;Unione di almeno il 42,5&#160;% di energie rinnovabili nel 2030, associato all&#8217;impegno collettivo di aumentarlo al 45&#160;% a norma della direttiva (UE)&#160;2018/2001 del Parlamento europeo e del Consiglio&#160;<a>(<span>10</span>)</a> sulla promozione dell&#8217;uso dell&#8217;energia da fonti rinnovabili. Le raccomandazioni della Commissione si basano inoltre sul contributo del Portogallo ai traguardi specifici di cui agli articoli 15&#160;<span>bis</span>, 22&#160;<span>bis</span>, 23, 24 e&#160;25 della direttiva citata e sulle politiche e misure pertinenti finalizzate a un suo recepimento e attuazione rapidi. Le raccomandazioni tengono conto dell&#8217;importanza di elaborare una pianificazione completa di lungo termine per la diffusione delle energie rinnovabili, in particolare quella eolica, al fine di migliorare la visibilit&#224; dell&#8217;industria manifatturiera europea e dei gestori di rete in linea con il pacchetto europeo per l&#8217;energia eolica&#160;<a>(<span>11</span>)</a>.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(9)</p></td><td><p>Le raccomandazioni della Commissione relative al contributo nazionale all&#8217;efficienza energetica si fondano sull&#8217;articolo&#160;4 della direttiva (UE)&#160;2023/1791 del Parlamento europeo e del Consiglio&#160;<a>(<span>12</span>)</a> sull&#8217;efficienza energetica, sulla formula di cui all&#8217;allegato I di tale direttiva e sulle relative politiche e misure per darvi attuazione.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(10)</p></td><td><p>Le raccomandazioni della Commissione dedicano particolare attenzione agli obiettivi, ai traguardi e ai contributi&#160;&#8212; e relative politiche e misure&#160;&#8212; per attuare il piano REPowerEU e mettere fine rapidamente alla dipendenza dai combustibili fossili russi, tenendo conto degli insegnamenti ricavati dall&#8217;attuazione del pacchetto &#171;Risparmiare gas per un inverno sicuro&#187;&#160;<a>(<span>13</span>)</a>. Le raccomandazioni esprimono l&#8217;assoluta necessit&#224; di rendere il sistema energetico pi&#249; resiliente alla luce degli obblighi derivanti dal regolamento (UE)&#160;2019/941 del Parlamento europeo e del Consiglio&#160;<a>(<span>14</span>)</a> sulla preparazione ai rischi nel settore dell&#8217;energia elettrica e del regolamento (UE)&#160;2017/1938 del Parlamento europeo e del Consiglio&#160;<a>(<span>15</span>)</a> sulla sicurezza dell&#8217;approvvigionamento di gas e in linea con la raccomandazione della Commissione sullo stoccaggio dell&#8217;energia&#160;<a>(<span>16</span>)</a>.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(11)</p></td><td><p>Le raccomandazioni della Commissione tengono conto della necessit&#224; di accelerare l&#8217;integrazione del mercato interno dell&#8217;energia per rafforzare il ruolo della flessibilit&#224; e responsabilizzare e proteggere i consumatori. Le raccomandazioni della Commissione si soffermano inoltre sull&#8217;importanza di valutare il numero delle famiglie in condizioni di povert&#224; energetica in linea con le disposizioni dell&#8217;articolo&#160;3 del regolamento (UE)&#160;2018/1999 e della raccomandazione della Commissione (UE)&#160;2023/2407&#160;<a>(<span>17</span>)</a>.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(12)</p></td><td><p>Le raccomandazioni della Commissione rispecchiano sia l&#8217;importanza di garantire investimenti sufficienti nella ricerca e innovazione nel settore dell&#8217;energia pulita, per dare impulso al loro sviluppo e alla capacit&#224; di produzione, anche mediante l&#8217;adozione di politiche e misure adeguate per le industrie a alta intensit&#224; energetica e altre imprese, sia la necessit&#224; di migliorare le competenze della forza lavoro per un&#8217;industria a zero emissioni nette al fine di consolidare un&#8217;economia forte, competitiva e pulita all&#8217;interno dell&#8217;Unione.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(13)</p></td><td><p>Le raccomandazioni della Commissione si fondano sugli impegni assunti con l&#8217;accordo di Parigi per quanto riguarda la riduzione graduale dei combustibili fossili, cos&#236; come sull&#8217;importanza di cessare gradualmente di sovvenzionarli.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(14)</p></td><td><p>Le raccomandazioni della Commissione sul fabbisogno di investimenti sono formulate dopo aver valutato se la proposta di piano aggiornato fornisce una visione di insieme sul fabbisogno degli investimenti necessari a conseguire gli obiettivi, i traguardi e i contributi per tutte le dimensioni dell&#8217;Unione dell&#8217;energia, se indichi le fonti di finanziamento, distinguendo tra quelle private e pubbliche, se presenti investimenti coerenti con il piano italiano per la ripresa e la resilienza e i piani territoriali per una transizione giusta e con le raccomandazioni per il periodo 2022-2023 pubblicate nell&#8217;ambito del semestre europeo e se comprenda una solida valutazione macroeconomica delle politiche e delle misure pianificate. Il piano nazionale integrato per l&#8217;energia e il clima dovrebbe garantire la trasparenza e la prevedibilit&#224; delle politiche e misure nazionali cos&#236; da sostenere la certezza degli investimenti.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(15)</p></td><td><p>Le raccomandazioni della Commissione esprimono l&#8217;importanza fondamentale di condurre un&#8217;ampia consultazione a livello regionale e di sottoporre il piano a una consultazione precoce e inclusiva, che garantisca un&#8217;effettiva partecipazione del pubblico sulla base di informazioni e di un quadro temporale sufficienti, in linea con la convenzione di Aarhus&#160;<a>(<span>18</span>)</a>.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(16)</p></td><td><p>Le raccomandazioni della Commissione sulla transizione giusta tengono conto della valutazione dei seguenti aspetti del piano dell&#8217;Italia: se esso individui in modo sufficientemente approfondito l&#8217;impatto della transizione climatica e energetica a livello sociale, occupazionale e delle competenze e se illustri le politiche e misure di accompagnamento adeguate per favorire una transizione giusta, contribuendo al contempo alla promozione dei diritti umani e della parit&#224; di genere.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(17)</p></td><td><p>Le raccomandazioni che la Commissione rivolge all&#8217;Italia poggiano sulla valutazione della proposta di piano nazionale integrato aggiornato per l&#8217;energia e il clima&#160;<a>(<span>19</span>)</a>, pubblicata contestualmente alla presente raccomandazione.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(18)</p></td><td><p>L&#8217;Italia dovrebbe tenere in debita considerazione le presenti raccomandazioni nell&#8217;elaborare la versione definitiva del piano nazionale integrato aggiornato per l&#8217;energia e il clima da presentare entro il 30&#160;giugno&#160;2024.</p></td></tr></tbody></table>
Raccomandazioni sulla coerenza con l’obiettivo della neutralità climatica dell’Unione e con la necessità di assicurare progressi sul fronte dell’adattamento
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(19)</p></td><td><p>A norma del regolamento (UE)&#160;2021/1119 (la &#171;normativa europea sul clima&#187;) la Commissione &#232; tenuta a valutare la coerenza delle misure nazionali con l&#8217;obiettivo della neutralit&#224; climatica e con la necessit&#224; di assicurare progressi sul fronte dell&#8217;adattamento. La Commissione ha valutato la coerenza delle misure italiane con i citati obiettivi&#160;<a>(<span>20</span>)</a>. Le raccomandazioni riportate infra si basano su tale valutazione. L&#8217;Italia dovrebbe tenere in debito considerazione le presenti raccomandazioni e darvi seguito in conformit&#224; alla normativa europea sul clima.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(20)</p></td><td><p>Bench&#233; le emissioni nette di gas a effetto serra dell&#8217;Unione (comprese quelle provenienti dall&#8217;uso del suolo, dal cambiamento di uso del suolo e dalla silvicoltura - LULUCF, e escluse quelle del trasporto internazionale) evidenzino globalmente una stabile tendenza al ribasso, sostanzialmente conformi alla traiettoria lineare per conseguire l&#8217;obiettivo climatico per il 2030 (-55&#160;%) e l&#8217;obiettivo della neutralit&#224; climatica entro il 2050, &#232; necessario accelerare il ritmo di riduzione e, a tal fine, gli interventi degli Stati membri rivestono un ruolo essenziale. Ai progressi conseguiti negli Stati membri fanno da contraltare diverse problematiche e criticit&#224; settoriali che devono essere risolte senza ulteriori indugi. Dalla valutazione, che si basa sulle informazioni disponibili, emerge che l&#8217;Italia ha registrato progressi insufficienti verso il conseguimento degli obiettivi di neutralit&#224; climatica dell&#8217;Unione. Strategie affidabili di lungo termine sono fondamentali per realizzare la trasformazione economica necessaria per progredire verso l&#8217;obiettivo di neutralit&#224; climatica dell&#8217;Unione.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(21)</p></td><td><p>Occorrono solidi piani e strategie di adattamento per garantire che la preparazione a livello sociale, politico e economico proceda costantemente in linea con la normativa europea sul clima e permetta di anticipare gli effetti negativi dovuti al clima. Nel luglio 2023 la Commissione ha adottato una serie di orientamenti per coadiuvare gli Stati membri a aggiornare e attuare strategie, piani e politiche nazionali di adattamento globali&#160;<a>(<span>21</span>)</a>. Le politiche di adattamento sono incentrate su ambiti o settori particolarmente vulnerabili, le cui attivit&#224; sono fondamentali per la resilienza di altri settori oppure che hanno significativa rilevanza per l&#8217;economia nazionale o la salute pubblica. &#200; necessario intervenire in via prioritaria sugli impatti e i rischi presenti oggi o che si presume aumenteranno in futuro a causa dei cambiamenti climatici, degli sviluppi a livello socioeconomico o di altri fattori non legati al clima e che potrebbero avere un&#8217;incidenza sulle infrastrutture o i sistemi critici con lunga durata di vita o compromettere i sistemi in modo irreversibile. Le misure di adattamento devono essere attuate con l&#8217;obiettivo di migliorare la preparazione e la resilienza e possono essere predisposte secondo percorsi che prevedono una sequenza di misure indirizzate a un obiettivo di adattamento. Il monitoraggio e la valutazione degli interventi di adattamento sono necessari per garantire la responsabilit&#224; e migliorare le politiche in questo settore.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(22)</p></td><td><p>La capacit&#224; sistemica di adattamento ai cambiamenti climatici &#232; un elemento fondamentale per evitare o attenuare i possibili danni, sfruttare le opportunit&#224; e fronteggiare le conseguenze. Gli effetti fisici dei cambiamenti climatici stanno manifestandosi a un ritmo pi&#249; rapido del previsto. &#200; necessario progredire nella capacit&#224; di adattamento a tutti i livelli amministrativi e nei settori pubblico e privato, migliorando la sensibilizzazione sulle vulnerabilit&#224; e i rischi. Molti interventi di adattamento climatico partono dal livello locale e regionale. Gli enti locali svolgono un ruolo fondamentale nel promuovere l&#8217;impegno pubblico e l&#8217;azione locale. Sono necessari un dialogo costruttivo e interventi coordinati a tutti i livelli di governance. I portatori di interessi privati sono agenti del cambiamento in quanto forniscono informazioni, risorse, capacit&#224; e finanziamenti.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(23)</p></td><td><p>Le soluzioni di adattamento e mitigazione basate sulla natura possono essere efficaci e efficienti sotto il profilo dei costi, a condizione di incentivarne la diffusione mediante quadri strategici, politiche e finanziamenti. Esse possono essere attuate in modo indipendente o integrate in altre misure di adattamento e mitigazione, in combinazione con soluzioni pi&#249; tecnologiche o basate su infrastrutture. Quando vi si fa ricorso occorre prendere in considerazione la complessit&#224; degli ecosistemi e gli effetti previsti dei cambiamenti climatici, il contesto locale, gli interessi e valori collegati e le condizioni socioeconomiche.</p></td></tr></tbody></table>
RACCOMANDA ALL’ITALIA DI INTERVENIRE PER:
IN RELAZIONE ALLA PROPOSTA DI PIANO NAZIONALE AGGIORNATO PER L’ENERGIA E IL CLIMA A NORMA DEL REGOLAMENTO (UE) 2018/1999
<table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>1.</p></td><td><span>Stabilire politiche e misure supplementari efficaci sotto il profilo dei costi, anche nei settori dei trasporti, dell&#8217;edilizia e dell&#8217;agricoltura, per quanto riguarda le emissioni diverse dalla CO<span>2</span>, compreso il metano, l&#8217;N<span>2</span>O e i gas fluorurati provenienti dai processi industriali e dall&#8217;uso dei prodotti, dall&#8217;agricoltura e dalla gestione dei rifiuti, al fine di colmare il divario compreso, secondo le proiezioni, tra 6,7 e&#160;8,7 punti percentuali per conseguire l&#8217;obiettivo nazionale di &#8211;43,7&#160;% di gas a effetto serra nel 2030 rispetto ai livelli del 2005 a norma del regolamento Condivisione degli sforzi. Presentare proiezioni aggiornate per illustrare in che modo le politiche in atto e pianificate permetteranno di conseguire gli obiettivi specificando, se necessario, in che modo le flessibilit&#224; disponibili a norma del regolamento Condivisione degli sforzi saranno utilizzate per garantire la conformit&#224;. Integrare le informazioni relative a politiche e misure, illustrandone chiaramente la portata, il calendario e, laddove possibile, l&#8217;impatto atteso in termini di riduzione dei gas serra, indicando anche le misure dei programmi di finanziamento dell&#8217;Unione, quali la politica agricola comune.</span></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>2.</p></td><td><span>Individuare il quantitativo di emissioni di CO<span>2</span> che potrebbe essere catturato annualmente entro il 2030, indicandone la fonte. Indicare il modo in cui sar&#224; trasportato il CO<span>2</span> catturato. Individuare i volumi di iniezione di CO<span>2</span> che saranno disponibili entro il 2030.</span></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>3.</p></td><td><span>Definire percorsi concreti per il conseguimento degli obiettivi nazionali nel settore LULUCF, quali definiti nel regolamento (UE)&#160;2018/841. Adottare misure supplementari nel settore LULUCF, illustrandone nei dettagli calendario e portata e quantificandone gli effetti attesi, per garantire che gli assorbimenti di gas a effetto serra siano effettivamente allineati all&#8217;obiettivo di assorbimento netto della UE per il 2030, ovvero &#8211; 310 MtCO<span>2</span>equivalente e all&#8217;obiettivo di assorbimento specifico per paese di &#8211; 3&#160;158 ktCO<span>2</span>equivalente, di cui al regolamento (UE)&#160;2018/841. Fornire informazioni chiare sulle modalit&#224; con cui i fondi pubblici (fondi dell&#8217;Unione, compresi quelli della politica agricola comune, e aiuti di Stato) e i finanziamenti privati, tramite regimi di sequestro del carbonio, sono usati in modo coerente e efficace per conseguire gli obiettivi nazionali di assorbimento netto. Fornire informazioni sulla situazione e sui progressi necessari per garantire il passaggio a serie di dati di livello superiore/geograficamente espliciti per il monitoraggio, la comunicazione e la verifica, in linea con l&#8217;allegato V, parte 3, del regolamento (UE)&#160;2018/1999.</span></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>4.</p></td><td><span>Presentare ulteriori analisi sui rischi e sulle vulnerabilit&#224; legati al clima in relazione al conseguimento degli obiettivi, traguardi e contributi nazionali&#160;e/o delle politiche e misure nelle diverse dimensioni dell&#8217;Unione dell&#8217;energia. Illustrare e quantificare meglio, laddove possibile, il legame con le politiche e gli obiettivi specifici dell&#8217;Unione dell&#8217;energia che le politiche e misure di adattamento dovrebbero sostenere. Definire ulteriori politiche e misure di adattamento sufficientemente dettagliate per sostenere il conseguimento degli obiettivi, traguardi e contributi nazionali nell&#8217;ambito dell&#8217;Unione dell&#8217;energia, comprese misure per salvaguardare la capacit&#224; di generazione di energia elettrica e i risparmi di energia nell&#8217;edilizia residenziale. Dedicare particolare attenzione alla gestione delle acque in condizioni climatiche in evoluzione a causa del rischio di interruzione dell&#8217;energia elettrica dovuto all&#8217;impatto di alluvioni, calore e siccit&#224; sulla produzione di energia.</span></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>5.</p></td><td><span>Indicare le traiettorie stimate e un piano di lungo termine per la diffusione delle tecnologie per l&#8217;energia rinnovabile nel prossimo decennio e con previsioni al 2040. Indicare un traguardo indicativo per quanto riguarda le tecnologie innovative per le energie rinnovabili all&#8217;orizzonte 2030 in linea con la direttiva (UE)&#160;2018/2001. Confermare che le proiezioni e gli indicatori inseriti nel piano rappresentano traguardi specifici per contribuire al conseguimento dei sotto-obiettivi indicativi per il 2030 nei settori dell&#8217;edilizia e industriale, degli obiettivi vincolanti per il riscaldamento e il raffrescamento nei periodi 2021-2025 e&#160;2026-2030 e dell&#8217;obiettivo indicativo per il teleriscaldamento e il teleraffrescamento nel periodo 2021-2030. Indicare un obiettivo indicativo di riscaldamento e raffreddamento per conseguire le integrazioni supplementari di cui all&#8217;allegato I bis della direttiva (UE)&#160;2018/2001.</span></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>6.</p></td><td><span>Indicare politiche e misure dettagliate e quantificate che consentano di conseguire in modo tempestivo ed efficace sotto il profilo dei costi il contributo dell&#8217;Italia all&#8217;obiettivo vincolante di almeno il 42,5&#160;% nel 2030 di energie rinnovabili a livello dell&#8217;Unione, con l&#8217;impegno collettivo di aumentarlo al 45&#160;%. Descrivere in particolare in che modo l&#8217;Italia intenda facilitare ulteriormente l&#8217;iter di autorizzazione, accelerando e semplificando le procedure. Descrivere in che modo sar&#224; definito l&#8217;obbligo per i fornitori di combustibili nel settore dei trasporti e includere misure comparabili per promuovere l&#8217;idrogeno nell&#8217;industria e preparare l&#8217;UE agli scambi di idrogeno rinnovabile.</span></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>7.</p></td><td><span>Inserire proiezioni sulla domanda e l&#8217;offerta di bioenergia per settore e fornire dati sulle importazioni e le fonti della biomassa forestale utilizzata per produrre energia. Presentare una valutazione dell&#8217;offerta interna di biomassa forestale disponibile per scopi energetici nel periodo 2021-2030 conformemente ai criteri rafforzati di sostenibilit&#224; di cui all&#8217;articolo&#160;29 della direttiva (UE)&#160;2018/2001, e successive modifiche, e una valutazione della compatibilit&#224; dell&#8217;utilizzo di biomassa forestale che, secondo le proiezioni, servir&#224; per la produzione di energia con gli obblighi che incombono all&#8217;Italia ai sensi del regolamento LULUCF rivisto, in particolare nel periodo 2026-2030, oltre alle politiche e misure nazionali per assicurare la compatibilit&#224;. Adottare ulteriori misure per promuovere la produzione sostenibile di biometano alla luce del potenziale dell&#8217;Italia in biogas e biometano e il profilo di produzione per il consumo e l&#8217;infrastruttura esistente di gas naturale, l&#8217;uso del digestato e le applicazioni per la CO<span>2</span> biogenica.</span></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>8.</p></td><td><span>Fornire nella misura del possibile una previsione sul calendario dell&#8217;iter per l&#8217;adozione di politiche e misure di tipo legislativo e non legislativo, finalizzate a recepire e attuare le disposizioni della direttiva (UE)&#160;2018/2001, e successive modifiche, in particolare per quanto riguarda le misure citate ai punti precedenti.</span></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>9.</p></td><td><span>Definire politiche e misure complete per concretizzare i contributi nazionali in materia di efficienza energetica, indicando in particolare in che modo sar&#224; attuato il principio &#171;l&#8217;efficienza energetica al primo posto&#187;. Illustrare programmi di finanziamento dell&#8217;efficienza energetica e regimi di sostegno efficaci in grado di mobilitare gli investimenti privati e ulteriori cofinanziamenti. Definire misure per tradurre in pratica le potenzialit&#224; di sviluppo di un&#8217;infrastruttura per la cogenerazione a alta efficienza o il teleriscaldamento e il teleraffrescamento dal calore di scarto e da altre fonti di energia rinnovabile, anche in settori industriali individuati mediante una valutazione globale, in linea con l&#8217;articolo&#160;25, paragrafo 1, della direttiva (UE)&#160;2023/1791.</span></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>10.</p></td><td><span>Indicare obiettivi ambiziosi aggiornati per garantire che il parco immobiliare nazionale sia altamente efficiente sotto il profilo energetico e decarbonizzato e trasformare gli immobili attuali in immobili a zero emissioni entro il 2050, con traguardi intermedi per il 2030 e&#160;2040, nonch&#233; un confronto tra tali traguardi intermedi e la pi&#249; recente strategia di lungo termine per le ristrutturazioni. Fornire maggiori informazioni sulle misure correlate per il parco immobiliare, indicandone i finanziamenti e i costi e il loro impatto per quanto riguarda i risparmi di energia.</span></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>11.</p></td><td><span>Rafforzare la resilienza del sistema energetico, fissando chiari obiettivi e misure per fare fronte a una riduzione o interruzione delle forniture e, in particolare, fissando obiettivi in materia di diffusione dello stoccaggio di energia e presentando politiche e misure per integrare l&#8217;esigenza imperativa dell&#8217;adattamento climatico nel sistema dell&#8217;energia. Valutare l&#8217;adeguatezza dell&#8217;infrastruttura petrolifera (raffinerie, scorte di petrolio) alla luce della riduzione attesa della domanda di petrolio e del passaggio a alternative a minori emissioni di carbonio.</span></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>12.</p></td><td><span>Fissare obiettivi chiari per migliorare la capacit&#224; di interconnessione elettrica e stabilire un calendario preciso per l&#8217;attuazione dei relativi progetti. Presentare obiettivi e traguardi chiari in materia di gestione della domanda per migliorare la flessibilit&#224; del sistema alla luce di una valutazione dei bisogni di flessibilit&#224;, indicando le modalit&#224; per agevolare l&#8217;integrazione del sistema energetico secondo l&#8217;articolo&#160;20&#160;<span>bis</span> della direttiva (UE)&#160;2018/2001 e successive modifiche. Sviluppare mercati al dettaglio pi&#249; competitivi e migliorare il livello di responsabilizzazione dei consumatori in tali mercati.</span></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>13.</p></td><td><span>Sviluppare ulteriormente l&#8217;approccio alla povert&#224; energetica, presentando una valutazione della situazione delle famiglie attualmente colpite e indicando un obiettivo di riduzione specifico e misurabile, come previsto dal regolamento (UE)&#160;2018/1999 e tenendo conto della raccomandazione (UE)&#160;2023/2407 della Commissione. Fornire maggiori informazioni sul ruolo dell&#8217;osservatorio nazionale sulla povert&#224; energetica istituito nel 2021.</span></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>14.</p></td><td><span>Chiarire ulteriormente gli obiettivi nazionali nel campo della ricerca, dell&#8217;innovazione e della competitivit&#224; al fine della diffusione delle tecnologie pulite, definendo un percorso per il 2030 e il 2050 con l&#8217;obiettivo di sostenere la decarbonizzazione dell&#8217;industria e favorire la transizione delle imprese verso un&#8217;economia circolare e a zero emissioni nette. Presentare politiche e misure atte a favorire lo sviluppo di progetti a zero emissioni nette, compresi quelli di rilevanza per le industrie a elevata intensit&#224; energetica. Illustrare un quadro regolamentare prevedibile e semplificato per le procedure di autorizzazione e le modalit&#224; di semplificazione dell&#8217;accesso ai finanziamenti nazionali, laddove necessario. Indicare politiche e misure dettagliate per sviluppare le competenze relative all&#8217;energia pulita e per facilitare il commercio aperto in catene di approvvigionamento resilienti e sostenibili di componenti e apparecchiature a zero emissioni nette.</span></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>15.</p></td><td><span>Specificare le misure e le riforme atte a mobilitare gli investimenti privati necessari per conseguire gli obiettivi in materia di energia e clima. Migliorare e ampliare l&#8217;analisi del fabbisogno di investimenti per includervi una panoramica completa e coerente del fabbisogno di investimenti pubblici e privati, in forma aggregata e ripartiti per settore. Integrare un approccio top-down all&#8217;economia nel suo insieme con una valutazione bottom-up specifica per progetto nelle cinque dimensioni dell&#8217;Unione dell&#8217;energia. Fornire una ripartizione del fabbisogno totale di investimenti con ulteriori informazioni sulle fonti di finanziamento da mobilitare a livello nazionale, regionale e UE, come pure sulle fonti finanziarie private. Aggiungere una breve descrizione del tipo di regimi di sostegno finanziario scelti per attuare le politiche e le misure, finanziati dai bilanci pubblici, e dell&#8217;uso di strumenti finanziari misti che utilizzano sovvenzioni, prestiti, assistenza tecnica, garanzie pubbliche, precisando il ruolo delle banche di promozione nazionali nei rispettivi regimi&#160;e/o le modalit&#224; di mobilitazione dei finanziamenti privati. Considerare come fonte di finanziamento i trasferimenti economicamente efficaci verso altri Stati membri a norma del regolamento Condivisione degli sforzi. Fornire una solida valutazione dell&#8217;impatto macroeconomico delle politiche e misure pianificate.</span></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>16.</p></td><td><span>Illustrare in che modo le politiche e le misure inserite nel piano aggiornato sono coerenti con il piano nazionale per la ripresa e la resilienza dell&#8217;Italia e il capitolo dedicato al piano REPowerEU.</span></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>17.</p></td><td><span>Indicare la data entro la quale l&#8217;Italia intende eliminare le sovvenzioni per i combustibili fossili. Spiegare pi&#249; nei dettagli in che modo l&#8217;Italia prevede di eliminare i combustibili fossili solidi per la generazione di energia, illustrando i relativi impegni e misure.</span></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>18.</p></td><td><span>Fornire informazioni pi&#249; dettagliate sulle conseguenze a livello sociale, occupazionale e delle competenze, o su qualsiasi altro impatto distributivo, della transizione climatica e energetica e sugli obiettivi, le politiche e le misure pianificati a sostegno della transizione giusta. Specificare la forma del sostegno, l&#8217;impatto delle iniziative, i gruppi obiettivo e le risorse dedicate, tenendo conto della raccomandazione del Consiglio relativa alla garanzia di una transizione equa verso la neutralit&#224; climatica&#160;<a>(<span>22</span>)</a>. Garantire l&#8217;allineamento tra il calendario per l&#8217;eliminazione graduale del carbone illustrato nei piani territoriali per una transizione giusta e la versione definitiva del piano nazionale aggiornato per l&#8217;energia e il clima con particolare attenzione all&#8217;area del Sulcis Iglesiente (Sardegna). Presentare, nella misura del possibile, un numero maggiore di elementi al fine di definire un&#8217;adeguata base analitica per la preparazione di un futuro piano sociale per il clima in conformit&#224; al regolamento (UE)&#160;2023/955 del Parlamento europeo e del Consiglio&#160;<a>(<span>23</span>)</a>, indicando le modalit&#224; per valutare i problemi e gli impatti sociali prodotti sulle persone pi&#249; vulnerabili dal sistema per lo scambio di quote di emissione applicato nell&#8217;edilizia, nel trasporto su strada e in altri settori e per individuare i possibili beneficiari e un pertinente quadro strategico. Spiegare in che modo il quadro strategico contenuto nel piano nazionale per l&#8217;energia e il clima contribuir&#224; alla preparazione del piano sociale per il clima dell&#8217;Italia e come sar&#224; garantita la coerenza tra i due piani.</span></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>19.</p></td><td><span>Presentare un quadro d&#8217;insieme pi&#249; chiaro e dettagliato per illustrare in che modo il processo di consultazione ha consentito la partecipazione di tutte le autorit&#224;, cittadini e portatori di interessi pertinenti, comprese le parti sociali, nella preparazione della proposta di piano e della sua versione definitiva, fornendo informazioni sul calendario e la durata delle differenti consultazioni. Presentare una sintesi delle posizioni espresse dai differenti soggetti e una sintesi di come il piano integri le posizioni formulate durante le consultazioni.</span></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>20.</p></td><td><span>Intensificare la cooperazione regionale con gli Stati membri confinanti e all&#8217;interno del gruppo ad alto livello sull&#8217;interconnessione energetica nell&#8217;Europa centrale e sudorientale, compreso negli ambiti dell&#8217;interconnettivit&#224;, dell&#8217;efficienza energetica e del mercato interno, tenendo conto delle sfide comuni e degli obiettivi condivisi. Illustrare in che modo l&#8217;Italia intenda stabilire un quadro per la cooperazione con altri Stati membri entro il 2025, in linea con l&#8217;articolo&#160;9 della direttiva (UE)&#160;2018/2001, e successive modifiche. Proseguire gli sforzi per firmare i quattro rimanenti accordi bilaterali di solidariet&#224; per la sicurezza dell&#8217;approvvigionamento di gas con i paesi vicini (Austria, Germania, Grecia e Croazia).</span></td></tr></tbody></table>
PER QUANTO RIGUARDA LA COERENZA DELLE MISURE NAZIONALI CON L’OBIETTIVO DELLA NEUTRALITÀ CLIMATICA E CON LA NECESSITÀ DI ASSICURARE PROGRESSI SUL FRONTE DELL’ADATTAMENTO A NORMA DEL REGOLAMENTO (UE) 2021/1119
<table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>1.</p></td><td><span>Intensificare gli sforzi di mitigazione dei cambiamenti climatici realizzando progressi tangibili nelle politiche, in atto e pianificate, e valutare l&#8217;adozione di ulteriori, urgenti misure per allineare all&#8217;obiettivo della neutralit&#224; climatica le riduzioni previste delle emissioni di gas a effetto serra e le relative proiezioni. In particolare, gli sforzi dovrebbero esser indirizzati a decarbonizzare la produzione di energia.</span></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>2.</p></td><td><span>Aggiornare e migliorare l&#8217;ambizione e la qualit&#224; della strategia nazionale di lungo termine, in particolare rafforzando gli obiettivi dell&#8217;Italia di riduzione delle emissioni e aumento degli assorbimenti in singoli settori mediante politiche e misure credibili.</span></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>3.</p></td><td><span>Aggiornare la strategia nazionale di adattamento per integrare le considerazioni sull&#8217;adattamento climatico in settori fondamentali vulnerabili e affrontare lacune e barriere che frenano l&#8217;adattamento. Assicurarsi che le priorit&#224;, le strategie, le politiche, i piani e gli sforzi di adattamento siano adeguati per affrontare le vulnerabilit&#224; e i rischi futuri per il clima, sulla base delle migliori conoscenze scientifiche e degli strumenti disponibili di previsione climatica e allarme rapido. Garantire progressi nell&#8217;attuazione delle misure di adattamento. Assicurarsi che le politiche di adattamento siano monitorate e valutate a livello sistemico e con regolarit&#224; e che si tenga conto dei risultati nella conseguente revisione delle politiche e nella loro attuazione.</span></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>4.</p></td><td><span>Migliorare il coordinamento tra i differenti livelli di governance (nazionale/regionale/locale) per allineare gli strumenti di pianificazione e contribuire al coordinamento degli interventi mirati a una trasformazione &#171;sistemica&#187;. Sensibilizzare ai rischi e alle vulnerabilit&#224; attuali e alle opzioni per farvi fronte. Ricavare insegnamenti dai risultati del monitoraggio e della valutazione, responsabilizzare le strutture di governance, favorire gli interventi a livello locale e promuovere la flessibilit&#224; per adeguarsi a circostanze in evoluzione. Coinvolgere le parti sociali e i portatori di interessi del settore privato nell&#8217;elaborazione delle politiche, nella loro attuazione e negli investimenti. Documentare i processi e i risultati delle pertinenti consultazioni.</span></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>5.</p></td><td><span>Promuovere soluzioni basate sulla natura e un adattamento basato sugli ecosistemi nelle strategie, politiche e piani nazionali e prevedere investimenti nella loro attuazione.</span></td></tr></tbody></table>
Fatto a Bruxelles, il 18 dicembre 2023
Per la Commissione
Kadri SIMSON
Membro della Commissione
( 1 ) GU L 328 del 21.12.2018, pag. 1 .
( 2 ) GU L 243 del 9.7.2021, pag. 1 .
( 3 ) Comunicazione della Commissione sugli orientamenti agli Stati membri per l'aggiornamento dei piani nazionali per l'energia e il clima 2021-2030 GU C 495 del 29.12.2022, pag. 24
( 4 ) COM(2022) 230 final.
( 5 ) SWD (2022) 616 final, SWD (2023) 612 final.
( 6 ) COM (2022) 616 Raccomandazione di raccomandazione del Consiglio; COM (2023) 612 final Raccomandazione di raccomandazione del Consiglio.
( 7 ) Regolamento (UE) 2018/842 del Parlamento europeo e del Consiglio del 30 maggio 2018 ( GU L 156 del 19.6.2018, pag. 26 ), quale modificato dal regolamento (UE) 2023/857 del 19 aprile 2023 ( GU L 111 del 26.4.2023, pag. 1 ).
( 8 ) Direttiva 2003/87/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 13 ottobre 2003, che istituisce un sistema per lo scambio di quote di emissioni dei gas a effetto serra nella Comunità e che modifica la direttiva 96/61/CE del Consiglio ( GU L 275 del 25.10.2003, pag. 32 ).
( 9 ) Regolamento (UE) 2018/841 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 30 maggio 2018, relativo all’inclusione delle emissioni e degli assorbimenti di gas a effetto serra risultanti dall’uso del suolo, dal cambiamento di uso del suolo e dalla silvicoltura nel quadro 2030 per il clima e l’energia, e recante modifica del regolamento (UE) n. 525/2013 e della decisione n. 529/2013/UE ( GU L 156 del 19.6.2018, pag. 1 ), quale modificato dal regolamento (UE) 2023/839 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 19 aprile 2023, che modifica il regolamento (UE) 2018/841 per quanto riguarda l’ambito di applicazione, semplificando le norme di comunicazione e conformità e stabilendo gli obiettivi degli Stati membri per il 2030, e il regolamento (UE) 2018/1999 per quanto riguarda il miglioramento del monitoraggio, della comunicazione, della rilevazione dei progressi e della revisione ( GU L 107 del 21.4.2023, pag. 1 ).
( 10 ) Direttiva (UE) 2018/2001 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell’11 dicembre 2018, sulla promozione dell’uso dell’energia da fonti rinnovabili ( GU L 328 del 21.12.2018, pag. 82 ), quale modificata dalla direttiva (UE) 2023/2413 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 18 ottobre 2023, che modifica la direttiva (UE) 2018/2001, il regolamento (UE) 2018/1999 e la direttiva n. 98/70/CE per quanto riguarda la promozione dell’energia da fonti rinnovabili e che abroga la direttiva (UE) 2015/652 del Consiglio ( GU L, 2023/2413, 31.10.2023, ELI: http://data.europa.eu/eli/dir/2023/2413/oj ).
( 11 ) Comunicazione relativa a un piano d’azione europeo per l’energia eolica, COM(2023) 669 final del 24 ottobre 2023 e Comunicazione sulla realizzazione degli obiettivi dell’UE in materia di energia offshore, COM(2023) 668 final
( 12 ) Direttiva (UE) 2023/1791 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 13 settembre 2023, sull'efficienza energetica e che modifica il regolamento (UE) 2023/955 (rifusione) ( GU L 231 del 20.9.2023, pag. 1 ).
( 13 ) Comunicazione della Commissione al Parlamento europeo, al Consiglio, al Comitato economico e sociale europeo e al Comitato delle regioni «Risparmiare gas per un inverno sicuro», COM(2022) 360 final.
( 14 ) Regolamento (UE) 2019/941 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 5 giugno 2019, sulla preparazione ai rischi nel settore dell’energia elettrica e che abroga la direttiva 2005/89/CE ( GU L 158 del 14.6.2019, pag. 1 ).
( 15 ) Regolamento (UE) 2017/1938 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2017, concernente misure volte a garantire la sicurezza dell’approvvigionamento di gas e che abroga il regolamento (UE) n. 994/2010 ( GU L 280 del 28.10.2017, pag. 1 ).
( 16 ) Raccomandazione della Commissione del 14 marzo 2023 sullo stoccaggio dell’energia: una base solida per un sistema energetico dell’UE sicuro e decarbonizzato ( GU C 103 del 20.3.2023, pag. 1 ).
( 17 ) Raccomandazione (UE) 2023/2407 della Commissione, del 20 ottobre 2023, sulla povertà energetica (C/2023/4080) ( GU L, 2023/2407, 23.10.2023, ELI: http://data.europa.eu/eli/reco/2023/2407/oj ).
( 18 ) Convenzione di Aarhus, del 25 giugno 1998, sull’accesso all’informazione, alla partecipazione pubblica ai processi decisionali e l’accesso alla giustizia nel settore ambientale (la «convenzione di Aarhus»).
( 19 ) SWD(2023) 917.
( 20 ) Relazione 2023 sui progressi dell’azione dell’UE per il clima, COM(2023) 653 final e Documento di lavoro dei servizi della Commissione - Assessment of progress on climate adaptation in the individual Member States according to the European Climate Law , SWD(2023) 932.
( 21 ) Comunicazione della Commissione — Orientamenti in materia di strategie e piani di adattamento degli Stati membri C/2023/4802 ( GU C 264 del 27.7.2023, pag. 1 ).
( 22 ) Raccomandazione del Consiglio del 16 giugno 2022 relativa alla garanzia di una transizione equa verso la neutralità climatica ( GU C 243 del 27.6.2022, pag. 35 ).
( 23 ) Regolamento (UE) 2023/955 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 10 maggio 2023, che istituisce un Fondo sociale per il clima e che modifica il regolamento (UE) 2021/1060 ( GU L 130 del 16.5.2023, pag. 1 ).
ELI: http://data.europa.eu/eli/reco/2024/599/oj
ISSN 1977-0707 (electronic edition)