Document ID: 32018D0293
Language: ITA

<table><col/><col/><col/><col/><tbody><tr><td><p>27.2.2018&#160;&#160;&#160;</p></td><td><p>IT</p></td><td><p>Gazzetta ufficiale dell'Unione europea</p></td><td><p>L 55/50</p></td></tr></tbody></table>
DECISIONE (PESC) 2018/293 DEL CONSIGLIO
del 26 febbraio 2018
che modifica la decisione (PESC) 2016/849 relativa a misure restrittive nei confronti della Repubblica popolare democratica di Corea
Il CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,
visto il trattato sull'Unione europea, in particolare l'articolo 29,
vista la decisione (PESC) 2016/849 del Consiglio, del 27 maggio 2016, relativa a misure restrittive nei confronti della Repubblica popolare democratica di Corea e che abroga la decisione 2013/183/PESC ( 1 ) ,
vista la proposta dell'alto rappresentante dell'Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza,
considerando quanto segue:
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(1)</p></td><td><p>Il 27&#160;maggio 2016 il Consiglio ha adottato la decisione (PESC) 2016/849.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(2)</p></td><td><p>Il 22&#160;dicembre 2017 il Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite (&#171;UNSC&#187;) ha adottato la risoluzione 2397 (2017), in cui esprime la pi&#249; profonda preoccupazione per il lancio di un missile balistico effettuato dalla Repubblica popolare democratica di Corea (&#171;RPDC&#187;) il 28&#160;novembre 2017 in violazione delle vigenti risoluzioni dell'UNSC e per il pericolo che ci&#242; rappresenta per la pace e la stabilit&#224; nella regione e oltre, e ha stabilito che continua a sussistere una chiara minaccia per la pace e la sicurezza internazionali.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(3)</p></td><td><p>L'UNSC ha riconosciuto che i proventi del commercio di merci settoriali della RPDC nonch&#233; le entrate generate dai lavoratori nordcoreani all'estero, fra l'altro, contribuiscono ai programmi della RPDC legati alle armi nucleari e ai missili balistici, e ha espresso grave preoccupazione per il fatto che tali programmi deviano risorse essenziali a danno della popolazione della RPDC, con un costo elevatissimo.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(4)</p></td><td><p>L'UNSC ha deciso di incrementare le misure restrittive esistenti in una serie di settori, fra cui la fornitura alla RPDC di petrolio greggio e di tutti i prodotti petroliferi raffinati, e ha introdotto nuovi divieti in una serie di settori, fra cui la fornitura da parte della RPDC di prodotti alimentari e agricoli, macchinari e apparecchi elettrici, terre e pietre, nonch&#233; legno, e divieti sulla fornitura alla RPDC di tutti i macchinari industriali, veicoli di trasporto, nonch&#233; ghisa, ferro, acciaio e altri metalli.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(5)</p></td><td><p>L'UNSC ha previsto inoltre la facolt&#224; di sequestrare, ispezionare e congelare qualsiasi nave che si ritenga coinvolta nella violazione delle vigenti risoluzioni dell'UNSC, e di chiedere il rimpatrio di tutti i lavoratori della RPDC all'estero, a norma del diritto nazionale e internazionale applicabile.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(6)</p></td><td><p>Le voci relative a tre persone e a un'entit&#224; designate dall'UNSC e incluse nell'allegato I della decisione (PESC) 2016/849 dovrebbero essere cancellate dall'elenco riguardante le persone e le entit&#224; designate autonomamente dal Consiglio di cui all'allegato II di tale decisione.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(7)</p></td><td><p>&#200; necessario un ulteriore intervento dell'Unione per attuare alcune misure della presente decisione.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(8)</p></td><td><p>&#200; opportuno pertanto modificare di conseguenza la decisione (PESC) 2016/849,</p></td></tr></tbody></table>
HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
Articolo 1
La decisione (PESC) 2016/849 è così modificata:
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>1)</p></td><td><p>all'articolo 9, i paragrafi 2 e 3 sono sostituiti dai seguenti:</p><p>&#171;2.&#160;&#160;&#160;Sono vietati la fornitura, la vendita o il trasferimento diretti o indiretti di tutti i prodotti petroliferi raffinati alla RPDC da parte di cittadini degli Stati membri, attraverso il territorio degli Stati membri o in provenienza da esso, ovvero mediante navi, aeromobili, oleodotti, linee ferroviarie o veicoli battenti bandiera degli Stati membri, siano o meno tali prodotti petroliferi raffinati originari dei territori di tali Stati membri.</p><p>3.&#160;&#160;&#160;In deroga al divieto di cui al paragrafo 2, qualora il volume dei prodotti petroliferi raffinati, compresi il diesel e il cherosene, forniti, venduti o trasferiti alla RPDC non superi i 500&#160;000 barili durante un periodo di dodici mesi a decorrere dal 1<span>o</span> gennaio 2018 e, successivamente, per periodi di dodici mesi, l'autorit&#224; competente di uno Stato membro pu&#242; autorizzare, caso per caso, la fornitura, la vendita o il trasferimento alla RPDC di prodotti petroliferi raffinati qualora l'autorit&#224; competente abbia stabilito che tale fornitura, vendita o trasferimento hanno esclusivamente scopi umanitari e a condizione che:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>a)</p></td><td><p>lo Stato membro notifichi al comitato delle sanzioni ogni trenta giorni il volume di tale fornitura, vendita o trasferimento di prodotti petroliferi raffinati alla RPDC, unitamente a informazioni su tutte le parti dell'operazione;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>b)</p></td><td><p>la fornitura, la vendita o il trasferimento di detti prodotti petroliferi raffinati non coinvolgano persone o entit&#224; associate ai programmi della RPDC legati al nucleare o ai missili balistici o ad altre attivit&#224; vietate dalle UNSCR 1718 (2006), 1874 (2009), 2087 (2013), 2094 (2013), 2270 (2016), 2321 (2016), 2356 (2017), 2371 (2017), 2375 (2017) o 2397 (2017), comprese le persone o le entit&#224; designate; e</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>c)</p></td><td><p>la fornitura, la vendita o il trasferimento di prodotti petroliferi raffinati non siano collegati alla generazione di introiti per programmi della RPDC connessi al nucleare o ai missili balistici o per altre attivit&#224; vietate dalle UNSCR 1718 (2006), 1874 (2009), 2087 (2013), 2094 (2013), 2270 (2016), 2321 (2016), 2356 (2017), 2371 (2017), 2375 (2017) o 2397 (2017).&#187;;</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>2)</p></td><td><p>all'articolo 9&#160;<span>bis</span>, il paragrafo 1 &#232; sostituito dal seguente:</p><p>&#171;1.&#160;&#160;&#160;&#200; vietata ai cittadini degli Stati membri l'acquisizione nella RPDC, o mediante navi o aeromobili battenti bandiera degli Stati membri, di prodotti ittici, siano tali beni originari o meno del territorio della RPDC, nonch&#233; l'acquisto di diritti di pesca della RPDC.&#187;;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>3)</p></td><td><p>l'articolo 9&#160;<span>ter</span> &#232; sostituito dal seguente:</p><p>&#171;Articolo 9&#160;ter</p><p>1.&#160;&#160;&#160;Sono vietati la fornitura, la vendita o il trasferimento diretti o indiretti di tutto il petrolio greggio alla RPDC da parte di cittadini degli Stati membri, o attraverso il territorio degli Stati membri o in provenienza da esso, ovvero mediante navi, aeromobili, oleodotti, linee ferroviarie o veicoli degli Stati membri, siano tali beni originari o meno del territorio degli Stati membri.</p><p>2.&#160;&#160;&#160;In deroga al paragrafo 1, il divieto di cui al paragrafo 1 non si applica nel caso in cui uno Stato membro stabilisca che la fornitura, la vendita o il trasferimento di petrolio greggio alla RPDC hanno esclusivamente scopi umanitari e il comitato delle sanzioni abbia approvato preventivamente il carico, secondo una valutazione caso per caso, conformemente al paragrafo 4 della UNSCR 2397 (2017).</p><p>3.&#160;&#160;&#160;L'Unione adotta le misure necessarie per determinare i prodotti pertinenti contemplati dal presente articolo.&#187;;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>4)</p></td><td><p>sono inseriti gli articoli seguenti:</p><p>&#171;Articolo 9&#160;quinquies</p><p>1.&#160;&#160;&#160;&#200; vietato ai cittadini degli Stati membri approvvigionarsi, in modo diretto o indiretto, nella RPDC o mediante navi o aeromobili battenti bandiera degli Stati membri, di prodotti alimentari e agricoli, macchinari e apparecchi elettrici, terre e pietre, comprese magnesite e magnesia, legno e navi, siano tali beni originari o meno del territorio della RPDC.</p><p>2.&#160;&#160;&#160;Il divieto di cui al paragrafo 1 non pregiudica l'esecuzione fino al 21&#160;gennaio 2018 di contratti conclusi prima del 22&#160;dicembre 2017. I dettagli relativi a qualsiasi carico sono notificati al comitato delle sanzioni entro il 5&#160;febbraio 2018.</p><p>3.&#160;&#160;&#160;L'Unione adotta le misure necessarie per determinare i prodotti pertinenti contemplati dal paragrafo 1.</p><p>Articolo 9&#160;sexies</p><p>1.&#160;&#160;&#160;Sono vietati la fornitura, la vendita o il trasferimento diretti o indiretti alla RPDC da parte di cittadini degli Stati membri o attraverso il territorio degli Stati membri, ovvero mediante navi, aeromobili, oleodotti, linee ferroviarie o veicoli di questi ultimi, di tutti i macchinari industriali, veicoli di trasporto, nonch&#233; ghisa, ferro, acciaio e altri metalli, siano tali beni originari o meno del loro territorio.</p><p>2.&#160;&#160;&#160;In deroga al paragrafo 1, il divieto di cui al paragrafo 1 non si applica qualora uno Stato membro stabilisca che la fornitura di pezzi di ricambio &#232; necessaria per garantire l'impiego in sicurezza degli aeromobili per passeggeri della RPDC.</p><p>3.&#160;&#160;&#160;L'Unione adotta le misure necessarie per determinare i prodotti pertinenti contemplati dal presente articolo.&#187;;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>5)</p></td><td><p>l'articolo 16 &#232; cos&#236; modificato:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>a)</p></td><td><p>il paragrafo 4 &#232; sostituito dal seguente:</p><p>&#171;4.&#160;&#160;&#160;Gli Stati membri cooperano, conformemente alla loro legislazione nazionale, alle ispezioni ai sensi dei paragrafi da 1 a 3.</p><p>Gli Stati membri cooperano, quanto pi&#249; tempestivamente possibile e in modo appropriato con un altro Stato che dispone di informazioni che lo portano a sospettare che la RPDC stia cercando di fornire, vendere o trasferire o acquisire, in modo diretto o indiretto, merci illecite, qualora tale Stato richieda ulteriori informazioni marittime e sul carico, al fine, fra l'altro, di determinare se il bene, la merce o il prodotto in questione sia originario della RPDC.&#187;.</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>b)</p></td><td><p>il paragrafo 6 &#232; sostituito dal seguente:</p><p>&#171;6.&#160;&#160;&#160;Gli Stati membri adottano le misure necessarie per sequestrare e smaltire, ad esempio distruggendoli, rendendoli inutilizzabili, stoccandoli o trasferendoli a uno Stato diverso da quello di origine o destinazione a fini di smaltimento, i prodotti di cui sono vietati la fornitura, la vendita, il trasferimento o l'esportazione dalle UNSCR 1718 (2006), 1874 (2009), 2087 (2013), 2094 (2013), 2270 (2016), 2321 (2016), 2371 (2017), 2375 (2017) o 2397 (2017), che sono individuati durante le ispezioni, nel rispetto degli obblighi loro incombenti ai sensi del diritto internazionale applicabile.&#187;;</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>6)</p></td><td><p>&#232; inserito l'articolo seguente:</p><p>&#171;Articolo 18&#160;ter</p><p>1.&#160;&#160;&#160;Gli Stati membri sequestrano, ispezionano e confiscano qualsiasi nave nei loro porti e possono ispezionare, sequestrare e confiscare qualsiasi nave soggetta alla loro giurisdizione nelle rispettive acque territoriali se esistono motivi ragionevoli di ritenere che la nave sia stata utilizzata per attivit&#224;, o per il trasporto di prodotti, vietati dalle UNSCR 1718 (2006), 1874 (2009), 2087 (2013), 2094 (2013), 2270 (2016), 2321 (2016), 2356 (2017), 2371 (2017), 2375 (2017) or 2397 (2017).</p><p>2.&#160;&#160;&#160;Le disposizioni per la confisca delle navi di cui al paragrafo 1 cessano di applicarsi sei mesi dopo la data in cui tale nave &#232; stata confiscata se il comitato delle sanzioni decide, in base a una valutazione caso per caso e su richiesta di uno Stato di bandiera, che siano state prese misure adeguate per evitare che la nave contribuisca a future violazioni delle UNSCR di cui al paragrafo 1.</p><p>3.&#160;&#160;&#160;Gli Stati membri revocano la registrazione di una nave qualora vi siano fondati motivi di ritenere che la nave sia stata coinvolta in attivit&#224;, o nel trasporto di prodotti, vietati ai sensi delle UNSCR 1718 (2006), 1874 (2009), 2087 (2013), 2094 (2013), 2270 (2016), 2321 (2016), 2356 (2017), 2371 (2017), 2375 (2017) o 2397 (2017).</p><p>4.&#160;&#160;&#160;&#200; vietata la prestazione, da parte di cittadini degli Stati membri o a partire dai territori degli Stati membri, di servizi di classificazione alle navi elencate nell'allegato VI, se non preventivamente approvata dal comitato delle sanzioni secondo una valutazione caso per caso.</p><p>5.&#160;&#160;&#160;&#200; vietata la prestazione, da parte di cittadini degli Stati membri o a partire dai territori degli Stati membri, di servizi di assicurazione o riassicurazione di navi elencate nell'allegato VI.</p><p>6.&#160;&#160;&#160;I paragrafi 4 e 5 non si applicano qualora il comitato delle sanzioni stabilisca, secondo una valutazione caso per caso, che la nave &#232; impegnata in attivit&#224; svolte esclusivamente per scopi di sussistenza, che non saranno utilizzate da persone o entit&#224; della RPDC per generare entrate, o esclusivamente per scopi umanitari.</p><p>7.&#160;&#160;&#160;L'allegato VI contiene le navi di cui ai paragrafi da 4 e 5 del presente articolo se esistono motivi ragionevoli di ritenere che la nave sia stata utilizzata per attivit&#224;, o per il trasporto di prodotti, vietati dalle UNSCR 1718 (2006), 1874 (2009), 2087 (2013), 2094 (2013), 2270 (2016), 2321 (2016), 2356 (2017), 2371 (2017), 2375 (2017) o 2397 (2017).&#187;;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>7)</p></td><td><p>l'articolo 21 &#232; sostituito dal seguente:</p><p>&#171;Articolo 21</p><p>Gli Stati membri revocano la registrazione di qualsiasi nave la cui propriet&#224;, controllo o esercizio sia della RPDC e non registrano alcuna delle navi la cui registrazione sia stata revocata da un altro Stato a norma del paragrafo 24 della UNSCR 2321 (2016), del paragrafo 8 della UNSCR 2375 (2017), o del paragrafo 12 della UNSCR 2397 (2017), se non previa approvazione del comitato delle sanzioni, secondo una valutazione caso per caso.&#187;;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>8)</p></td><td><p>all'articolo 26&#160;<span>bis</span> &#232; inserito il paragrafo seguente:</p><p>&#171;5.&#160;&#160;&#160;Gli Stati membri rimpatriano nella RPDC tutti i cittadini nordcoreani che percepiscono redditi in tale Stato membro e tutti gli addetti alla sicurezza del governo della RPDC che controllano i lavoratori nordcoreani all'estero immediatamente, e comunque entro il 21&#160;dicembre 2019, a meno che lo Stato membro stabilisca che un cittadino della RPDC sia cittadino di uno Stato membro o che si tratti di un cittadino della RPDC il cui rimpatrio &#232; vietato in base al diritto nazionale e internazionale applicabile, compreso il diritto internazionale dei rifugiati e il diritto internazionale dei diritti umani, nonch&#233; dall'accordo sulla sede delle Nazioni Unite e dalla Convenzione sui privilegi e le immunit&#224; delle Nazioni Unite.&#187;;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>9)</p></td><td><p>l'articolo 32 &#232; sostituito dal seguente:</p><p>&#171;Articolo 32</p><p>Non &#232; concesso alcun diritto, in relazione a contratti o operazioni sulla cui esecuzione hanno inciso, direttamente o indirettamente, del tutto o in parte, le misure istituite ai sensi delle UNSCR 1718 (2006), 1874 (2009), 2087 (2013), 2094 (2013), 2270 (2016), 2321 (2016), 2356 (2017), 2375 (2017) o 2397 (2017), comprese le misure dell'Unione o di qualsiasi Stato membro adottate in attuazione delle pertinenti decisioni del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite, richieste da tale attuazione o a essa connesse, o le misure contemplate dalla presente decisione, anche a fini di indennizzo o diritto analogo, ad esempio un diritto di compensazione o un diritto coperto da garanzia, segnatamente una proroga o il pagamento di una garanzia o di una controgaranzia, in particolare finanziaria, indipendentemente dalla sua forma, se la richiesta &#232; presentata da:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>a)</p></td><td><p>persone o entit&#224; designate di cui agli allegati I, II, III, IV, V o VI;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>b)</p></td><td><p>qualsiasi altra persona o entit&#224; nella RPDC, compresi il governo della RPDC, e i suoi enti, imprese e agenzie pubblici;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>c)</p></td><td><p>qualsiasi persona o entit&#224; che agisce tramite o per conto di una di tali persone o entit&#224; di cui alle lettere a) o b); o</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>d)</p></td><td><p>qualsiasi armatore o noleggiatore di una nave che sia stata sequestrata o confiscata ai sensi del dell'articolo 18&#160;<span>ter</span>, paragrafo 1, o cancellata dal registro ai sensi dell'articolo 18&#160;<span>ter</span>, paragrafo 3, o elencata nell'allegato VI&#187;.</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>10)</p></td><td><p>&#232; inserito l'articolo seguente:</p><p>&#171;Articolo 32&#160;bis</p><p>Le misure imposte dalle UNSCR 1718 (2006), 1874 (2009), 2087 (2013), 2094 (2013), 2270 (2016), 2321 (2016), 2356 (2017), 2371 (2017), 2375 (2017) e 2397 (2017) se impediscono in qualsiasi modo le attivit&#224; delle missioni diplomatiche o consolare nella RPDC a norma delle convenzioni di Vienna sulle relazioni diplomatiche e consolari.&#187;;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>11)</p></td><td><p>all'articolo 33, i paragrafi 1 e 2 sono sostituiti dai seguenti:</p><p>&#171;1.&#160;&#160;&#160;Il Consiglio esegue le modifiche degli allegati I e IV sulla scorta di quanto determinato dal Consiglio di sicurezza delle Nazioni unite o dal comitato delle sanzioni.</p><p>2.&#160;&#160;&#160;Il Consiglio, deliberando all'unanimit&#224; su proposta degli Stati membri o dell'alto rappresentante dell'Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza, redige gli elenchi contenuti negli allegati II, III, V e VI e adotta le relative modifiche.&#187;;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>12)</p></td><td><p>all'articolo 34, il paragrafo 2 &#232; sostituito dal seguente:</p><p>&#171;2.&#160;&#160;&#160;Qualora il Consiglio decida di applicare a una persona o entit&#224; le misure di cui all'articolo 18&#160;<span>ter</span>, paragrafi 4 o 5, all'articolo 23, paragrafo 1, lettere b) o c), o all'articolo 27, paragrafo 1, lettere b), c) o d), modifica di conseguenza gli allegati II, III, V o VI.&#187;;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>13)</p></td><td><p>l'articolo 36&#160;<span>bis</span> &#232; sostituito dal seguente:</p><p>&#171;Articolo 36&#160;bis</p><p>In deroga alle misure imposte dalle UNSCR 1718 (2006), 1874 (2009), 2087 (2013), 2094 (2013), 2270 (2016), 2321 (2016), 2356 (2017), 2371 (2017), 2375 (2017) o 2397 (2017), purch&#233; il comitato delle sanzioni abbia accertato che la deroga &#232; necessaria per agevolare il lavoro delle organizzazioni internazionali e non governative che svolgono attivit&#224; di assistenza e di soccorso nella RPDC a favore della popolazione civile della RPDC o per qualsiasi altra finalit&#224; coerente con gli obiettivi delle UNSCR, l'autorit&#224; competente di uno Stato membro concede l'autorizzazione necessaria.&#187;;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>14)</p></td><td><p>l'allegato II &#232; modificato in conformit&#224; con l'allegato I della presente decisione;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>15)</p></td><td><p>l'allegato IV &#232; sostituito dal testo di cui all'allegato II della presente decisione;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>16)</p></td><td><p>&#232; aggiunto, come allegato VI, il testo di cui all'allegato III della presente decisione.</p></td></tr></tbody></table>
Articolo 2
La presente decisione entra in vigore il giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea .
Fatto a Bruxelles, il 26 febbraio 2018
Per il Consiglio
Il presidente
F. MOGHERINI
( 1 ) GU L 141 del 28.5.2016, pag. 79 .
ALLEGATO I
Le voci relative alle seguenti persone ed entità sono cancellate dall'elenco di cui all'allegato II della decisione (PESC) 2016/849:
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>I.</p></td><td><p>Persone ed entit&#224; responsabili dei programmi della RPDC legati al nucleare, ai missili balistici o ad altre armi di distruzione di massa, o persone o entit&#224; che agiscono per loro conto o sotto la loro direzione, ovvero entit&#224; da esse possedute o controllate.</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>A.</p></td><td><p>Persone</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>23.</p></td><td><p>PAK Yong Sik</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>31.</p></td><td><p>KIM Jong Sik</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>B.</p></td><td><p>Entit&#224;</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>5.</p></td><td><p>Ministero delle forze armate popolari</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>II.</p></td><td><p>Persone ed entit&#224; che forniscono servizi finanziari che potrebbero contribuire ai programmi della RPDC legati al nucleare, ai missili balistici o ad altre armi di distruzione di massa</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>5.</p></td><td><p>CHOE Chun-Sik.</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table>
ALLEGATO II
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ELENCO DELLE NAVI DI CUI ALL'ARTICOLO 18 bis , PARAGRAFO 6
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>A.</p></td><td><p>Navi la cui bandiera &#232; stata dismessa</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>B.</p></td><td><p>Navi dirette a un porto</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>C.</p></td><td><p>Navi la cui registrazione &#232; stata revocata</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>D.</p></td><td><p>Navi a cui &#232; vietato l'ingresso nei porti</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>1.</p></td><td><p><span>Nome</span>: PETREL 8</p><span>Informazioni supplementari</span><p>IMO: 9562233. MMSI: 620233000</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>2.</p></td><td><p><span>Nome</span>: HAO FAN 6</p><span>Informazioni supplementari</span><p>IMO: 8628597. MMSI: 341985000</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>3.</p></td><td><p><span>Nome</span>: TONG SAN 2</p><span>Informazioni supplementari</span><p>IMO: 8937675. MMSI: 445539000</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>4.</p></td><td><p><span>Nome</span>: JIE SHUN</p><span>Informazioni supplementari</span><p>IMO: 8518780. MMSI: 514569000</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>5.</p></td><td><p><span>Nome</span>: BILLIONS NO. 18</p><span>Informazioni supplementari</span><p>IMO: 9191773</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>6.</p></td><td><p><span>Nome</span>: UL JI BONG 6</p><span>Informazioni supplementari</span><p>IMO: 9114555</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>7.</p></td><td><p><span>Nome</span>: RUNG RA 2</p><span>Informazioni supplementari</span><p>IMO: 9020534</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>8.</p></td><td><p><span>Nome</span>: RYE SONG GANG 1</p><span>Informazioni supplementari</span><p>IMO: 7389704</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>E.</p></td><td><p>Navi a cui si applica il congelamento dei beni</p></td></tr></tbody></table>
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ELENCO DELLE NAVI DI CUI ALL'ARTICOLO 18 ter , PARAGRAFO 7 »