Document ID: 32014A1018(01)
Language: ITA

<table><col/><col/><col/><col/><tbody><tr><td><p>18.10.2014&#160;&#160;&#160;</p></td><td><p>IT</p></td><td><p>Gazzetta ufficiale dell'Unione europea</p></td><td><p>C 371/1</p></td></tr></tbody></table>
PARERE DELLA COMMISSIONE
del 15 ottobre 2014
concernente il piano di smaltimento dei rifiuti radioattivi provenienti dalle fasi 1 e 2 dello smantellamento della centrale nucleare di Saint-Laurent A, in Francia
(Il testo in lingua francese è il solo facente fede)
(2014/C 371/01)
La valutazione che segue è condotta in conformità delle disposizioni del trattato Euratom e non pregiudica eventuali valutazioni supplementari effettuate a norma del trattato sul funzionamento dell’Unione europea, né gli obblighi che discendono da detto trattato e dal diritto derivato ( 1 ) .
Il 5 marzo 2014 la Commissione europea ha ricevuto dal governo francese, in conformità all’articolo 37 del trattato Euratom, i dati generali riguardanti il piano di smaltimento dei rifiuti radioattivi provenienti dalle fasi 1 e 2 dello smantellamento della centrale nucleare Saint-Laurent A.
Sulla base dei dati trasmessi e delle informazioni supplementari richieste dalla Commissione il 10 aprile 2014 e comunicate dalle autorità francesi il 26 maggio 2014, nonché previa consultazione del gruppo di esperti, la Commissione ha formulato il seguente parere:
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>1.</p></td><td><p>La distanza fra la centrale nucleare e il confine pi&#249; vicino con un altro Stato membro, nella fattispecie il Belgio, &#232; di 320 km. Il Regno Unito si trova a una distanza di 360 km, mentre il Lussemburgo dista 375 km. La distanza fra il sito e il confine pi&#249; vicino di uno stato limitrofo, nella fattispecie le Isole del Canale (dipendenze della Corona britannica), &#232; pari a 300 km.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>2.</p></td><td><p>In condizioni normali di smantellamento, gli scarichi di effluenti liquidi e gassosi radioattivi non sono tali da comportare un&#8217;esposizione rilevante sotto il profilo sanitario per la popolazione di un altro Stato membro o di un paese limitrofo.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>3.</p></td><td><p>I rifiuti radioattivi solidi sono temporaneamente immagazzinati sul posto in attesa di essere trasferiti in centri di trattamento o di smaltimento autorizzati situati in Francia. Non si prevede l&#8217;esportazione di rifiuti radioattivi dalla Francia.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>4.</p></td><td><p>La Commissione raccomanda che i controlli riguardanti la concentrazione di attivit&#224; residua, eseguiti per confermare la natura convenzionale dei rifiuti solidi dopo la decontaminazione, siano tali da assicurare la conformit&#224; ai criteri di<span>clearance</span> stabiliti dalla direttiva sulle norme fondamentali di sicurezza (direttiva 96/29/Euratom).</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>5.</p></td><td><p>In caso di scarichi non programmati di effluenti radioattivi, a seguito di un incidente del tipo e della portata previsti nei dati generali, le dosi cui le popolazioni di altri Stati membri o di paesi limitrofi potrebbero essere esposte non sarebbero significative dal punto di vista sanitario.</p></td></tr></tbody></table>
In conclusione, la Commissione è del parere che l’attuazione del piano di smaltimento dei rifiuti radioattivi, sotto qualsiasi forma, provenienti delle fasi 1 e 2 dello smantellamento della centrale nucleare di Saint-Laurent A, in Francia, non è tale da comportare, né in normali condizioni operative, né in caso di incidenti del tipo e della portata di cui ai dati generali, una contaminazione radioattiva significativa sotto il profilo sanitario, delle acque, del suolo o dell’aria di un altro Stato membro.
Fatto a Bruxelles, il 15 ottobre 2014
Per la Commissione
Günther OETTINGER
Vicepresidente
<note>
( 1 ) Ad esempio, a norma del trattato sul funzionamento dell’Unione europea, gli aspetti ambientali dovrebbero essere ulteriormente esaminati. A titolo indicativo, la Commissione desidera richiamare l’attenzione sulle disposizioni della direttiva 2011/92/UE concernente la valutazione dell’impatto ambientale di determinati progetti pubblici e privati, della direttiva 2001/42/CE concernente la valutazione degli effetti di determinati piani e programmi sull’ambiente, nonché della direttiva 92/43/CEE relativa alla conservazione degli habitat naturali e seminaturali e della flora e della fauna selvatiche e della direttiva 2000/60/CE che istituisce un quadro per l’azione comunitaria in materia di acque.
</note>