Document ID: 32019R2128
Language: ITA

<table><col/><col/><col/><col/><tbody><tr><td><p>12.12.2019&#160;&#160;&#160;</p></td><td><p>IT</p></td><td><p>Gazzetta ufficiale dell&#8217;Unione europea</p></td><td><p>L 321/114</p></td></tr></tbody></table>
REGOLAMENTO DI ESECUZIONE (UE) 2019/2128 DELLA COMMISSIONE
del 12 novembre 2019
che stabilisce il modello di certificato ufficiale e le norme per il rilascio di certificati ufficiali per le merci consegnate a navi in uscita dall’Unione e destinate all’approvvigionamento o al consumo da parte dell’equipaggio e dei passeggeri oppure a una base militare della NATO o degli Stati Uniti
(Testo rilevante ai fini del SEE)
LA COMMISSIONE EUROPEA,
visto il trattato sul funzionamento dell’Unione europea,
visto il regolamento (UE) 2017/625 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 15 marzo 2017, relativo ai controlli ufficiali e alle altre attività ufficiali effettuati per garantire l’applicazione della legislazione sugli alimenti e sui mangimi, delle norme sulla salute e sul benessere degli animali, sulla sanità delle piante nonché sui prodotti fitosanitari, recante modifica dei regolamenti (CE) n. 999/2001, (CE) n. 396/2005, (CE) n. 1069/2009, (CE) n. 1107/2009, (UE) n. 1151/2012, (UE) n. 652/2014, (UE) 2016/429 e (UE) 2016/2031 del Parlamento europeo e del Consiglio, dei regolamenti (CE) n. 1/2005 e (CE) n. 1099/2009 del Consiglio e delle direttive 98/58/CE, 1999/74/CE, 2007/43/CE, 2008/119/CE e 2008/120/CE del Consiglio, e che abroga i regolamenti (CE) n. 854/2004 e (CE) n. 882/2004 del Parlamento europeo e del Consiglio, le direttive 89/608/CEE, 89/662/CEE, 90/425/CEE, 91/496/CEE, 96/23/CE, 96/93/CE e 97/78/CE del Consiglio e la decisione 92/438/CEE del Consiglio (regolamento sui controlli ufficiali) ( 1 ) , in particolare l’articolo 77, paragrafo 3, lettera a), e l’articolo 90, lettere a) e f),
considerando quanto segue:
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(1)</p></td><td><p>Il regolamento (UE) 2017/625 stabilisce le norme cui le autorit&#224; competenti degli Stati membri devono attenersi nell&#8217;esecuzione dei controlli ufficiali sugli animali e sulle merci che entrano nell&#8217;Unione al fine di verificarne la conformit&#224; alla normativa dell&#8217;Unione relativa alla filiera agroalimentare.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(2)</p></td><td><p>Il regolamento delegato (UE) 2019/2124 della Commissione&#160;<a>(<span>2</span>)</a> stabilisce le norme per i controlli ufficiali sulle partite di prodotti di origine animale, materiale germinale, sottoprodotti di origine animale, prodotti derivati, fieno e paglia e prodotti composti provenienti da paesi terzi, che sono immagazzinate in depositi ubicati nel territorio dell&#8217;Unione e devono essere consegnate a una base militare della NATO o degli Stati Uniti situata nel territorio dell&#8217;Unione o in un paese terzo oppure a una nave in uscita dall&#8217;Unione e sono destinate all&#8217;approvvigionamento o al consumo da parte dell&#8217;equipaggio e dei passeggeri.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(3)</p></td><td><p>Il regolamento delegato (UE) 2019/2124 stabilisce in particolare che tali partite di prodotti di origine animale, materiale germinale, sottoprodotti di origine animale, prodotti derivati, fieno e paglia e prodotti composti devono essere accompagnate da un certificato ufficiale quando escono dal deposito.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(4)</p></td><td><p>Il regolamento delegato (UE) 2019/2124 prevede inoltre che le partite di prodotti di origine animale, materiale germinale, sottoprodotti di origine animale, prodotti derivati, fieno e paglia e prodotti composti provenienti da paesi terzi che sono destinate a una nave in uscita dall&#8217;Unione debbano essere accompagnate da un certificato ufficiale quando vengono trasportate dal posto di controllo frontaliero alla nave.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(5)</p></td><td><p>Per motivi di chiarezza e di coerenza &#232; opportuno stabilire un modello unico di certificato ufficiale per le partite di prodotti di origine animale, materiale germinale, sottoprodotti di origine animale, prodotti derivati, fieno e paglia e prodotti composti provenienti da paesi terzi che devono essere consegnate a navi in uscita dall&#8217;Unione e sono destinate all&#8217;approvvigionamento o al consumo da parte dell&#8217;equipaggio e dei passeggeri oppure a basi militari della NATO o degli Stati Uniti situate nel territorio dell&#8217;Unione o in un paese terzo.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(6)</p></td><td><p>Il contenuto delle partite viene spesso formato nei depositi. Tali partite possono essere costituite da merci provenienti da varie partite di diverse origini o categorie di prodotti. Al fine di ridurre gli oneri amministrativi &#232; opportuno utilizzare un unico certificato ufficiale per le merci delle partite nuovamente costituite. La tracciabilit&#224; delle merci dovrebbe essere garantita indicando nel certificato ufficiale il numero del documento sanitario comune di entrata (DSCE) che accompagna le partite da cui provengono originariamente le merci.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(7)</p></td><td><p>Il certificato ufficiale pu&#242; essere rilasciato dalle autorit&#224; competenti in formato cartaceo o elettronico. &#200; quindi opportuno stabilire prescrizioni relative al rilascio del certificato ufficiale in entrambi i casi.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(8)</p></td><td><p>Per coerenza, le norme che si applicano al rilascio di certificati elettronici e all&#8217;uso di una firma elettronica per i certificati ufficiali stabilite nel regolamento di esecuzione (UE) 2019/1715 della Commissione&#160;<a>(<span>3</span>)</a> dovrebbero applicarsi anche al modello di certificato ufficiale riportato nel presente regolamento.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(9)</p></td><td><p>I modelli di certificati sono inclusi nel sistema elettronico TRACES, che &#232; stato istituito dalle decisioni 2003/623/CE&#160;<a>(<span>4</span>)</a> e 2004/292/CE&#160;<a>(<span>5</span>)</a> della Commissione per facilitare e accelerare le procedure amministrative alle frontiere dell&#8217;Unione e nei depositi doganali e consentire la comunicazione elettronica tra le parti coinvolte. Il formato del modello di certificato riportato nel presente regolamento e le note sulla sua compilazione dovrebbero di conseguenza essere adeguati al sistema TRACES.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(10)</p></td><td><p>A norma dell&#8217;articolo 133, paragrafo 4, del regolamento (UE) 2017/625 il sistema TRACES deve essere integrato nel sistema di trattamento delle informazioni per i controlli ufficiali (IMSOC). Il modello di certificato ufficiale figurante nel presente regolamento dovrebbe pertanto essere adeguato all&#8217;IMSOC.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(11)</p></td><td><p>Il regolamento (UE) 2017/625 si applica a decorrere dal 14 dicembre 2019. Di conseguenza anche le norme stabilite nel presente regolamento dovrebbero applicarsi a decorrere da tale data.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(12)</p></td><td><p>Le misure di cui al presente regolamento sono conformi al parere del comitato permanente per le piante, gli animali, gli alimenti e i mangimi,</p></td></tr></tbody></table>
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
Articolo 1
Definizione
Ai fini del presente regolamento, si applica la definizione di «deposito» di cui all’articolo 2, paragrafo 3, del regolamento delegato (UE) 2019/2124 della Commissione.
Articolo 2
Modello di certificato ufficiale
1. Ai fini dell’articolo 21, paragrafo 1, e dell’articolo 29, lettera c), del regolamento delegato (UE) 2019/2124 della Commissione, il modello di certificato ufficiale riportato nell’allegato, parte I, del presente regolamento è utilizzato per la certificazione ufficiale delle partite di prodotti di origine animale, materiale germinale, sottoprodotti di origine animale, prodotti derivati, fieno e paglia e prodotti composti, che sono consegnate:
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>a)</p></td><td><p>a navi in uscita dal territorio dell&#8217;Unione e sono destinate all&#8217;approvvigionamento o al consumo da parte dell&#8217;equipaggio e dei passeggeri, oppure</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>b)</p></td><td><p>da un deposito ubicato nel territorio dell&#8217;Unione a basi militari della NATO o degli Stati Uniti situate nel territorio dell&#8217;Unione o in un paese terzo.</p></td></tr></tbody></table>
Il certificato ufficiale può essere rilasciato in formato cartaceo o elettronico utilizzando il sistema IMSOC.
2. Se il contenuto della partita viene formato in un deposito ed è costituito da prodotti di diverse origini o categorie di prodotti, per tale partita può essere rilasciato un unico certificato ufficiale di accompagnamento.
Articolo 3
Prescrizioni relative ai certificati ufficiali non presentati con il sistema IMSOC
I certificati ufficiali che non sono presentati con il sistema IMSOC rispettano le seguenti prescrizioni:
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>1.</p></td><td><p>oltre alla firma del certificatore, il certificato ufficiale reca un timbro ufficiale. La firma e il timbro sono di colore diverso da quello del testo stampato;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>2.</p></td><td><p>se il modello di certificato contiene dichiarazioni, le dichiarazioni non pertinenti sono barrate, siglate e timbrate dal certificatore oppure sono soppresse completamente dal certificato;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>3.</p></td><td><p>il certificato ufficiale &#232; costituito da:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>a)</p></td><td><p>un unico foglio, o</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>b)</p></td><td><p>diversi fogli non separabili che costituiscono un insieme unitario, o</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>c)</p></td><td><p>una serie di pagine numerate in modo da indicarne la posizione nella sequenza;</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>4.</p></td><td><p>se il certificato ufficiale &#232; costituito da una sequenza di pagine, ogni pagina deve indicare il codice unico di cui all&#8217;articolo 89, paragrafo 1, lettera a), del regolamento (UE) 2017/625 e recare la firma del certificatore e il timbro ufficiale;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>5.</p></td><td><p>il certificato ufficiale &#232; rilasciato prima che le partite cui si riferisce escano dalla sfera di controllo delle autorit&#224; competenti del posto di controllo frontaliero o del deposito.</p></td></tr></tbody></table>
Articolo 4
Prescrizioni relative ai certificati ufficiali presentati con il sistema IMSOC e all’uso della firma elettronica
1. I certificati ufficiali presentati con il sistema IMSOC si basano sul modello di certificato ufficiale riportato nell’allegato, parte 1, del presente regolamento.
2. Il certificato ufficiale è presentato con il sistema IMSOC prima che le partite cui si riferisce escano dalla sfera di controllo delle autorità competenti del posto di controllo frontaliero o del deposito.
3. I certificati ufficiali presentati con il sistema IMSOC rispettano le prescrizioni relative al rilascio dei certificati ufficiali elettronici e all’uso della firma elettronica stabilite all’articolo 39 del regolamento di esecuzione (UE) 2019/1715.
Articolo 5
Note sulla compilazione dei certificati ufficiali
Il certificato ufficiale è compilato facendo riferimento alle note contenute nell’allegato, parte 2, del presente regolamento.
Articolo 6
Entrata in vigore e data di applicazione
Il presente regolamento entra in vigore il ventesimo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea .
Esso si applica a decorrere dal 14 dicembre 2019.
Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.
Fatto a Bruxelles, il 12 novembre 2019
Per la Commissione
Il presidente
Jean-Claude JUNCKER
( 1 ) GU L 95 del 7.4.2017, pag. 1 .
( 2 ) Regolamento delegato (UE) 2019/2124 della Commissione, del 10 ottobre 2019, che integra il regolamento (UE) 2017/625 del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda le norme per i controlli ufficiali sulle partite di animali e merci in transito, trasbordo e trasporto successivo, che modifica i regolamenti (CE) n. 798/2008, (CE) n. 1251/2008, (CE) n. 119/2009, (UE) n. 206/2010, (UE) n. 605/2010, (UE) n. 142/2011 e (UE) n. 28/2012 della Commissione, il regolamento di esecuzione (UE) 2016/759 della Commissione e la decisione 2007/777/CE della Commissione (Cfr. pagina 73 della presente Gazzetta ufficiale).
( 3 ) Regolamento di esecuzione (UE) 2019/1715 della Commissione, del 30 settembre 2019, che stabilisce le norme di funzionamento del sistema di trattamento delle informazioni per i controlli ufficiali e i suoi elementi di sistema («il regolamento IMSOC») ( GU L 261 del 14.10.2019, pag. 37 ).
( 4 ) Decisione 2003/623/CE della Commissione, del 19 agosto 2003, relativa alla creazione di un sistema informatico veterinario integrato denominato Traces ( GU L 216 del 28.8.2003, pag. 58 ).
( 5 ) Decisione 2004/292/CE della Commissione, del 30 marzo 2004, relativa all’applicazione del sistema TRACES e recante modifica della decisione 92/486/CEE ( GU L 94 del 31.3.2004, pag. 63 ).
ALLEGATO
PARTE 1
Modello di certificato ufficiale che accompagna le partite di prodotti di origine animale, materiale germinale, sottoprodotti di origine animale, prodotti derivati, fieno e paglia e prodotti composti provenienti da paesi terzi, che sono consegnate a navi in uscita dall’Unione oppure a basi militari della NATO o degli Stati Uniti
PARTE 2
Note sulla compilazione del modello di certificato ufficiale
Aspetti generali
Per selezionare un’opzione, apporre un segno di spunta o una crocetta (X) nella casella pertinente.
Il «codice ISO» si riferisce al codice standard internazionale di due lettere che contraddistingue un paese, in conformità della norma internazionale ISO 3166 alpha-2 ( 1 ) .
Se in una casella è possibile scegliere una o più opzioni, nella versione elettronica del certificato ufficiale compariranno solo tali opzioni.
Parte I: Informazioni dettagliate sulla partita spedita
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>Casella I.1.</p></td><td><p>Posto di controllo frontaliero/Autorit&#224; competente: indicare, a seconda dei casi, il nome del posto di controllo frontaliero (PCF) o dell&#8217;autorit&#224; competente che rilascia il certificato ufficiale e il relativo numero di riferimento TRACES.</p></td></tr><tr><td><p>Casella I.2.</p></td><td><p>Numero di riferimento del certificato: codice unico obbligatorio assegnato dall&#8217;autorit&#224; competente che rilascia il certificato ufficiale conformemente alla classificazione del proprio paese. Questa casella &#232; obbligatoria per tutti i certificati non presentati con il sistema IMSOC.</p></td></tr><tr><td><p>Casella I.2.a.</p></td><td><p>Numero di riferimento IMSOC: codice unico di riferimento assegnato automaticamente dal sistema IMSOC se il certificato &#232; registrato nel sistema. Questa casella non va compilata se il certificato non &#232; presentato con il sistema IMSOC.</p></td></tr><tr><td><p>Casella I.3.</p></td><td><p>Speditore: in caso di spedizione da un deposito, indicare il nome e l&#8217;indirizzo (via, citt&#224; e regione, provincia o Stato, numero di registrazione/riconoscimento, se del caso) del deposito da cui la partita &#232; spedita. Questa casella non va compilata se la partita &#232; spedita direttamente da un posto di controllo frontaliero.</p></td></tr><tr><td><p>Casella I.4.</p></td><td><p>Operatore responsabile della partita: nome e indirizzo (via, citt&#224; e regione, provincia o Stato, numero di registrazione/riconoscimento, se del caso) della persona fisica o giuridica che &#232; responsabile nell&#8217;Unione della consegna della partita nel luogo di destinazione.</p></td></tr><tr><td><p>Casella I.5.</p></td><td><p>Luogo di destinazione (nave): indicare il nome della nave cui la partita &#232; destinata, il numero IMO, il nome del porto, il nome e il codice ISO dello Stato membro di destinazione delle merci. Questa casella non va compilata se il certificato ufficiale &#232; rilasciato per la consegna della partita a una base militare della NATO/degli Stati Uniti situata nel territorio dell&#8217;Unione o in un paese terzo.</p></td></tr><tr><td><p>Casella I.6.</p></td><td><p>Luogo di destinazione (base militare della NATO/degli Stati Uniti): indicare il nome della base militare della NATO/degli Stati Uniti di destinazione situata nel territorio dell&#8217;Unione e il nome e il codice ISO dello Stato membro in cui &#232; situata la base militare della NATO/degli Stati Uniti di destinazione.</p><p>Se la destinazione &#232; una base militare della NATO/degli Stati Uniti situata in un paese terzo, in questa casella deve essere indicato solo il posto di controllo frontaliero di uscita dall&#8217;Unione.</p><p>La casella non va compilata se il certificato ufficiale &#232; rilasciato per la consegna a navi in uscita dall&#8217;Unione.</p></td></tr><tr><td><p>Casella I.7.</p></td><td><p>Mezzo di trasporto</p><p>Numero/i di identificazione: per il trasporto aereo, indicare il numero di volo; per il trasporto marittimo, il nome della nave; per il trasporto ferroviario, il numero del treno e del vagone; per il trasporto stradale, il numero di targa e, se del caso, la targa del rimorchio. Per le partite containerizzate la targa del rimorchio non &#232; obbligatoria se &#232; stato indicato il numero del container.</p><p>In caso di trasporto in traghetto, indicare l&#8217;identificazione del veicolo stradale, il numero di targa e, se del caso, la targa del rimorchio nonch&#233; il nome della nave traghetto prevista.</p></td></tr><tr><td><p>Numero del container:</p></td><td><p>indicare i numeri corrispondenti, se del caso. Il numero del container deve essere indicato se le merci sono trasportate in container chiusi.</p></td></tr><tr><td><p>Numero del sigillo:</p></td><td><p>indicare unicamente il numero del sigillo ufficiale. Un sigillo &#232; ufficiale se &#232; apposto su un container, autocarro o vagone ferroviario sotto la supervisione dell&#8217;autorit&#224; competente che rilascia il certificato.</p></td></tr><tr><td><p>Casella I.8.</p></td><td><p>Descrizione delle merci</p><p>Descrizione delle merci e del tipo di prodotto: indicare il codice pertinente della nomenclatura combinata (NC) e il titolo di cui al regolamento (CEE) n. 2658/87 del Consiglio, del 23 luglio 1987, relativo alla nomenclatura tariffaria e statistica ed alla tariffa doganale comune<a>&#160;(<span>2</span>)</a>.</p><p>Paese di origine: indicare il paese di origine delle merci.</p><p>Riferimento del DSCE di origine: indicare il riferimento del DSCE per la partita da cui proviene il numero pertinente di casse del prodotto.</p><p>Le informazioni di questa casella possono essere fornite anche in un documento giustificativo allegato al certificato ufficiale. In tal caso deve essere compilata la casella &#171;Documento giustificativo&#187;, indicando il numero di riferimento del documento giustificativo.</p></td></tr><tr><td><p>Casella I.9.</p></td><td><p>Numero totale di colli: indicare il numero di casse o colli di merci. In caso di partite alla rinfusa, questa casella &#232; facoltativa.</p></td></tr><tr><td><p>Casella I.10.</p></td><td><p>Peso netto totale in kg: &#232; pari alla massa delle merci senza i contenitori immediati o l&#8217;imballaggio.</p></td></tr><tr><td><p>Casella I.11.</p></td><td><p>Data e ora di partenza: indicare la data e l&#8217;ora della partenza prevista dei mezzi di trasporto dal posto di controllo frontaliero o dal deposito.</p></td></tr></tbody></table>
Parte II: Dichiarazione
Questa parte deve essere compilata da un veterinario ufficiale o da un ispettore ufficiale dell’autorità competente presso il posto di controllo frontaliero o nel deposito.
Parte III: Conferma dell’arrivo della partita
Questa parte deve essere compilata:
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>nel caso in cui la destinazione sia una nave in uscita dall&#8217;Unione: dall&#8217;autorit&#224; competente del porto di destinazione o dal rappresentante ufficiale del comandante della nave;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>nel caso in cui la destinazione sia una base militare della NATO/degli Stati Uniti situata nel territorio dell&#8217;Unione: dall&#8217;autorit&#224; competente responsabile dei controlli presso la base militare della NATO/degli Stati Uniti;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>nel caso in cui la destinazione sia una base militare della NATO/degli Stati Uniti situata in un paese terzo: dall&#8217;autorit&#224; competente del posto di controllo frontaliero di uscita.</p></td></tr></tbody></table>
<note>
( 1 ) L’elenco dei nomi di paesi e dei codici corrispondenti è disponibile all’indirizzo: http://www.iso.org/iso/country_codes/iso-3166-1_decoding_table.htm.
( 2 ) Regolamento (CEE) n. 2658/87 del Consiglio, del 23 luglio 1987, relativo alla nomenclatura tariffaria e statistica ed alla tariffa doganale comune ( GU L 256 del 7.9.1987, pag. 1 ).
</note>