Document ID: 32015R1485
Language: ITA

<table><col/><col/><col/><col/><tbody><tr><td><p>3.9.2015&#160;&#160;&#160;</p></td><td><p>IT</p></td><td><p>Gazzetta ufficiale dell'Unione europea</p></td><td><p>L 229/1</p></td></tr></tbody></table>
REGOLAMENTO DI ESECUZIONE (UE) 2015/1485 DEL CONSIGLIO
del 2 settembre 2015
che attua l'articolo 17, paragrafo 1, del regolamento (UE) n. 224/2014 concernente misure restrittive in considerazione della situazione nella Repubblica centrafricana
IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,
visto il trattato sul funzionamento dell'Unione europea,
visto il regolamento (UE) n. 224/2014 del Consiglio, del 10 marzo 2014, concernente misure restrittive in considerazione della situazione nella Repubblica centrafricana ( 1 ) , in particolare l'articolo 17, paragrafo 1,
considerando quanto segue:
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(1)</p></td><td><p>Il 10&#160;marzo&#160;2014 il Consiglio ha adottato il regolamento (UE) n.&#160;224/2014.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(2)</p></td><td><p>Il 20 agosto 2015 il Comitato delle sanzioni istituito ai sensi della risoluzione&#160;2127&#160;(2013) del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite ha inserito tre persone e un'entit&#224; nell'elenco delle persone e delle entit&#224; soggette alle misure stabilite dai paragrafi&#160;30 e 32 della risoluzione&#160;2134&#160;(2014) del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(3)</p></td><td><p>&#200; pertanto opportuno modificare di conseguenza l'allegato&#160;I del regolamento (UE)&#160;n.&#160;224/2014,</p></td></tr></tbody></table>
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
Articolo 1
Le persone e l'entità elencate nell'allegato del presente regolamento sono aggiunte all'elenco che figura nell'allegato I del regolamento (UE) n. 224/2014.
Articolo 2
Il presente regolamento entra in vigore il giorno della pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea .
Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.
Fatto a Bruxelles, il 2 settembre 2015
Per il Consiglio
Il presidente
J. ASSELBORN
( 1 ) GU L 70 dell'11.3.2014, pag. 1 .
ALLEGATO
Persone ed entità di cui all'articolo 1
A. Persone
<table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>4.</p></td><td><p>Alfred YEKATOM (alias: a) Alfred Yekatom Saragba b) Alfred Ekatom c) Alfred Saragba d) Colonel Rombhot e) Colonel Rambo f) Colonel Rambot g) Colonel Rombot h) Colonel Romboh)</p><p>Designazione: Caporal maggiore delle forze armate centrafricane (Forces Arm&#233;es Centrafricaines &#8212; FACA)</p><p>Data di nascita: 23 giugno 1976</p><p>Luogo di nascita: Repubblica centrafricana</p><p>Cittadinanza: Repubblica centrafricana</p><p>Indirizzo: a) Mbaiki, provincia di Lobaye, Repubblica centrafricana (Tel. +236 72 15 47 07 / +236 75 09 43 41) b)&#160;Bimbo, provincia di Ombella-Mpoko, Repubblica centrafricana (ubicazione precedente)</p><p>Altre informazioni: Ha controllato e comandato un numeroso gruppo di miliziani armati. Il nome del padre (adottivo) &#232; Ekatom Saragba (anche scritto Yekatom Saragba). Fratello di Yves Saragba, un comandante delle forze anti-balaka di Batalimo, provincia di Lobaye, ed ex soldato delle FACA. Descrizione fisica: occhi: neri; capelli: calvo; carnagione: nera; altezza: 170&#160;cm; peso: 100&#160;kg. Foto disponibile per l'inserimento nell'avviso speciale Interpol-Consiglio di sicurezza dell'ONU.</p><p>Informazioni tratte dalla sintesi dei motivi dell'inserimento nell'elenco forniti dal comitato delle sanzioni:</p><p>Alfred Yekatom &#232; stato inserito nell'elenco il&#160;20&#160;agosto&#160;2015, ai sensi del punto&#160;11 della risoluzione&#160;2196 (2015), in quanto persona tra quelle che &#171;intraprendono o sostengono atti che minacciano la pace, la stabilit&#224; o la sicurezza della CAR, ivi compresi gli atti che minacciano o violano gli accordi transitori, o che minacciano o ostacolano il processo di transizione politica, inclusa la transizione verso elezioni democratiche libere ed eque, o che alimentano la violenza&#187;.</p><p><span>Informazioni supplementari:</span></p><p>Alfred Yekatom, alias Colonel Rombhot, &#232; un capo milizia di una fazione del movimento anti-balaka, noto come &#171;anti-balaka del sud&#187;. Ha ricoperto il grado di caporal maggiore delle<span>Forces Arm&#233;es Centrafricaines</span> (FACA &#8212; forze armate centrafricane).</p><p>Yekatom ha intrapreso e sostenuto atti che minacciano la pace, la stabilit&#224; e la sicurezza della Repubblica centrafricana, ivi compresi gli atti che minacciano gli accordi transitori e il processo di transizione politica. Yekatom ha controllato e comandato un numeroso gruppo di miliziani armati presente nei pressi del punto chilometrico 9 (PK9) a Bangui e nelle citt&#224; di Bimbo (provincia di Ombella-Mpoko), Cekia, Pissa e Mba&#239;ki (capitale della provincia di Lobaye), e ha stabilito il suo quartier generale in una concessione forestale di Batalimo.</p><p>Yekatom ha controllato direttamente una dozzina di punti di controllo presidiati in media da dieci miliziani armati in uniforme militare e dotati di armi, tra cui fucili d'assalto militare, dal ponte principale tra Bimbo e Bangui a Mba&#239;ki (provincia di Lobaye) e da Pissa a Batalimo (nei pressi del confine con la Repubblica del Congo), riscuotendo imposte non autorizzate su veicoli e motocicli di privati, furgoni per trasporto passeggeri o camion che trasportano risorse forestali destinate a essere esportate in Camerun e Ciad, nonch&#233; su imbarcazioni in navigazione sul fiume Ubangi. Yekatom &#232; stato visto riscuotere personalmente parte di tali imposte non autorizzate. Yekatom e la sua milizia avrebbero inoltre ucciso civili.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>5.</p></td><td><p>Habib SOUSSOU (alias: Soussou Abib)</p><p>Designazione: a) Coordinatore delle forze anti-balaka per la provincia di Lobaye b) Caporale delle forze armate centrafricane (FACA)</p><p>Data di nascita: 13 marzo 1980</p><p>Luogo di nascita: Boda, Repubblica centrafricana</p><p>Cittadinanza: Repubblica centrafricana. Indirizzo: Boda, Repubblica centrafricana (Tel. +236 72198628)</p><p>Altre informazioni: Nominato comandante di zona (COMZONE) di Boda l'11&#160;aprile&#160;2014 e dell'intera provincia di Lobaye il&#160;28&#160;giugno 2014. Sotto il suo comando si sono continuati a verificare uccisioni mirate, scontri e attacchi contro organizzazioni umanitarie e operatori umanitari. Descrizione fisica: occhi: marroni; capelli: neri; altezza:&#160;160&#160;cm; peso: 60 kg. Foto disponibile per l'inserimento nell'avviso speciale Interpol-Consiglio di sicurezza dell'ONU.</p><p>Informazioni tratte dalla sintesi dei motivi dell'inserimento nell'elenco forniti dal comitato delle sanzioni:</p><p>Habib Soussou &#232; stato inserito nell'elenco il&#160;20&#160;agosto&#160;2015, ai sensi del punto&#160;11 e del punto&#160;12, lettere b) ed e), della risoluzione&#160;2196 (2015), in quanto persona tra quelle che &#171;intraprendono o sostengono atti che minacciano la pace, la stabilit&#224; o la sicurezza della CAR, ivi compresi gli atti che minacciano o violano gli accordi transitori, o che minacciano o ostacolano il processo di transizione politica, inclusa la transizione verso elezioni democratiche libere ed eque, o che alimentano la violenza&#187;; che &#171;sono implicate nel pianificare, dirigere o compiere atti che violano il diritto internazionale dei diritti umani o il diritto internazionale umanitario applicabili, o che costituiscono abusi o violazioni dei diritti umani nella CAR, compresi gli atti che comportano violenza sessuale, attacchi alle popolazioni civili, di matrice etnica o religiosa, alle scuole e agli ospedali e i sequestri e i trasferimenti forzati&#187; e che &#171;impediscono l'inoltro di aiuti umanitari alla CAR, oppure l'accesso o la distribuzione di aiuti umanitari nella CAR&#187;.</p><p><span>Informazioni supplementari:</span></p><p>Habib Soussou &#232; stato nominato comandante di zona delle forze anti-balaka (COMZONE) di Boda l'11&#160;aprile&#160;2014 e ha rivendicato di essere pertanto responsabile della sicurezza nella sottoprefettura (<span>sous-pr&#233;fecture</span>). Il&#160;28&#160;giugno&#160;2014 il coordinatore generale delle forze anti-balaka, Patrice Edouard Nga&#239;ssona, ha nominato Habib Soussou coordinatore provinciale per la citt&#224; di Boda dall'11&#160;aprile&#160;2014 e per l'intera provincia di Lobaye dal&#160;28&#160;giugno&#160;2014. Nelle zone di cui Soussou &#232; comandante o coordinatore delle forze anti-balaka si sono verificati settimanalmente uccisioni mirate, scontri e attacchi delle forze anti-balaka di Boda contro organizzazioni umanitarie e operatori umanitari. In queste zone, Soussous e le forze anti-balaka hanno inoltre preso di mira e minacciato civili.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>6.</p></td><td><p>Oumar YOUNOUS (alias: a) Omar Younous b) Oumar Sodiam c) Oumar Younous M'Betibangui)</p><p>Designazione: Generale dell'ex S&#233;l&#233;ka</p><p>Cittadinanza: Sudan</p><p>Indirizzo: a) Bria, Repubblica centrafricana (Tel. +236 75507560) b) Birao, Repubblica centrafricana c) Tullus, Darfur meridionale, Sudan (ubicazione precedente)</p><p>Altre informazioni: Trafficante di diamanti, generale a tre stelle della S&#233;l&#233;ka e stretto confidente dell'ex presidente ad interim della RCA Michel Djotodia. Descrizione fisica: capelli: neri; altezza: 180 cm; etnia: Fulani. Foto disponibile per l'inserimento nell'avviso speciale INTERPOL-Consiglio di sicurezza dell'ONU.</p><p>Informazioni tratte dalla sintesi dei motivi dell'inserimento nell'elenco forniti dal comitato delle sanzioni:</p><p>Oumar Younous &#232; stato inserito nell'elenco il 20 agosto 2015, ai sensi del punto 11 e del punto 12, lettera d), della risoluzione 2196 (2015), in quanto persona tra quelle che &#171;intraprendono o sostengono atti che compromettono la pace, la stabilit&#224; o la sicurezza della CAR, ivi compresi gli atti che minacciano o violano gli accordi transitori, o che minacciano o ostacolano il processo di transizione politica, inclusa la transizione verso elezioni democratiche libere ed eque, o che alimentano la violenza;&#187; e che &#171;forniscono sostegno a gruppi armati o a reti criminali mediante l'illecito sfruttamento o commercio di risorse naturali, ivi compresi diamanti, oro, fauna selvatica e suoi prodotti, nella CAR&#187;.</p><p><span>Informazioni supplementari:</span></p><p>Oumar Younous, quale generale dell'ex S&#233;l&#233;ka e trafficante di diamanti, ha fornito sostegno a un gruppo armato mediante l'illecito sfruttamento e commercio di risorse naturali, ivi compresi diamanti, nella Repubblica centrafricana.</p><p>Nell'ottobre 2008 Oumar Younous, ex autista della societ&#224; di acquisto di diamanti SODIAM, &#232; entrato a far parte del gruppo di ribelli denominato<span>Mouvement des Lib&#233;rateurs Centrafricains pour la Justice</span> (MLCJ &#8212; Movimento dei liberatori centrafricani per la giustizia). Nel dicembre 2013, Oumar Younous &#232; stato identificato come generale a tre stelle della S&#233;l&#233;ka e stretto confidente del presidente ad interim Michel Djotodia.</p><p>Younous &#232; coinvolto nel traffico di diamanti da Bria e Sam Ouandja verso il Sudan. Fonti riferiscono che Oumar Younous ha partecipato al recupero di pacchi di diamanti nascosti a Bria e al loro trasporto in Sudan per venderli.</p></td></tr></tbody></table>
В. Entità
<table><col/><col/><col/><tbody><tr><td/><td><p>1.</p></td><td><p>BUREAU D'ACHAT DE DIAMANT EN CENTRAFRIQUE/KARDIAM</p><p>(Alias: a) BADICA/KRDIAM b) KARDIAM)</p><p>Indirizzo: a) BP 333, Bangui, Repubblica centrafricana (Tel. +32 3 2310521, Fax. +&#160;32&#160;3&#160;2331839, e-mail: kardiam.bvba@skvnet&#903;be: sito web: www.groupeabdoulkarim.com) b) Anversa, Belgio</p><p>Altre informazioni: Diretto dal 12 dicembre 1986 da Abdoul-Karim Dan-Azoumi e dal 1<span>o</span> gennaio 2005 da Aboubaliasr Mahamat. Tra le filiali figurano MINAiR e SOFIA TP (Douala, Camerun).</p><p>Informazioni tratte dalla sintesi dei motivi dell'inserimento nell'elenco forniti dal comitato delle sanzioni:</p><p>Il Bureau d'achat de Diamant en Centrafrique/KARDIAM &#232; stato incluso nell'elenco il 20 agosto 2015, ai sensi del punto 12, lettera d), della risoluzione 2196 (2015), in quanto entit&#224; tra quelle che &#171;forniscono sostegno a gruppi armati o a reti criminali mediante l'illecito sfruttamento o commercio di risorse naturali, ivi compresi diamanti, oro, fauna selvatica e suoi prodotti, nella CAR&#187;</p><p><span>Informazioni supplementari:</span></p><p>BADICA/KARDIAM ha fornito sostegno a gruppi armati della Repubblica centrafricana, segnatamente ex S&#233;l&#233;ka e anti-balaka, mediante l'illecito sfruttamento e commercio di risorse naturali, ivi compresi diamanti e oro.</p><p>Nel 2014 il<span>Bureau d'Achat de Diamant en Centrafrique</span> (BADICA) ha continuato ad acquistare diamanti di Bria e Sam-Ouandja (provincia di Haute Kotto) nella parte orientale della Repubblica centrafricana, dove forze dell'ex S&#233;l&#233;ka impongono tasse agli aeromobili che trasportano diamanti e si fanno pagare dai cercatori di diamanti per garantirne la sicurezza. Numerosi fornitori di BADICA a Bria e Sam-Ouandja hanno stretti legami con i comandanti dell'ex S&#233;l&#233;ka.</p><p>Nel maggio 2014, le autorit&#224; belghe hanno sequestrato due pacchi di diamanti inviati all'ufficio di BADICA ad Anversa, ufficialmente registrato in Belgio sotto il nome di KARDIAM. Secondo gli esperti, &#232; molto probabile che i diamanti confiscati provengano dalla Repubblica centrafricana, visto che presentano le caratteristiche dei diamanti di Sam-Ouandja e Bria, nonch&#233; di Nola (provincia di Sangha Mba&#233;r&#233;), nel sud-est del paese.</p><p>I commercianti che acquistavano diamanti usciti illegalmente dalla Repubblica centrafricana, in particolare dalla parte occidentale del paese, destinati ai mercati stranieri, operavano in Camerun per conto di BADICA.</p><p>Nel maggio 2014, BADICA ha inoltre esportato oro proveniente da Yalok&#233; (Ombella-Mpoko), dove le miniere d'oro artigianali erano sotto il controllo della S&#233;l&#233;ka fino all'inizio di febbraio 2014, prima di cadere nelle mani dei gruppi anti-balaka.</p></td></tr></tbody></table>