Document ID: 32019D1037
Language: ITA

<table><col/><col/><col/><col/><tbody><tr><td><p>25.6.2019&#160;&#160;&#160;</p></td><td><p>IT</p></td><td><p>Gazzetta ufficiale dell'Unione europea</p></td><td><p>L 168/3</p></td></tr></tbody></table>
DECISIONE (UE) 2019/1037 DELLA COMMISSIONE
del 23 maggio 2016
sulle misure SA.32184 - 2013/C (ex 2013/NN) e SA.32669 - 2013/C (ex 2013/NN) attuate dalla Danimarca a favore di impianti di cogenerazione e di un fornitore di energia elettrica che incidono sul mercato dell'energia di regolazione
[notificata con il numero C(2016) 3003]
(Il testo in lingua danese è il solo facente fede)
(Testo rilevante ai fini del SEE)
LA COMMISSIONE EUROPEA,
visto il trattato sul funzionamento dell'Unione europea, in particolare l'articolo 108, paragrafo 2, primo comma,
visto l'accordo sullo Spazio economico europeo, in particolare l'articolo 62, paragrafo 1, lettera a),
dopo aver invitato gli interessati a presentare le proprie osservazioni conformemente alle suddette disposizioni ( 1 ) , e tenuto conto di tali osservazioni,
considerando quanto segue:
1. PROCEDIMENTO
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(1)</p></td><td><p>Il 29&#160;gennaio 2011 alla Commissione &#232; pervenuta per via elettronica una denuncia da parte di Sm&#248;rum Kraftvarme che ha sollevato preoccupazioni in merito a un presunto aiuto di Stato illegale concesso a DONG Energy. Tale denuncia &#232; stata registrata con il numero di caso SA.32184.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(2)</p></td><td><p>Con lettera del 23&#160;febbraio 2011 la Commissione ha ricevuto una denuncia dall'associazione danese per l'energia di regolazione (<span>Brancheforeningen for Regulerkraft i Danmark</span>, &#171;BRD&#187;) che ha sollevato preoccupazioni in merito ad un aiuto di Stato presumibilmente illegale concesso a impianti di cogenerazione di calore ed elettricit&#224; decentrati (&#171;impianti di cogenerazione decentrati&#187;) e a DONG Energy. Tale denuncia &#232; stata registrata con il numero di caso SA.32669.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(3)</p></td><td><p>A seguito dell'ulteriore corrispondenza scambiata e della valutazione delle questioni asserite dai denuncianti, con lettera del 5&#160;giugno 2013 la Commissione ha informato la Danimarca di aver deciso di avviare il procedimento di cui all'articolo 108, paragrafo 2, del trattato riguardo a talune delle affermazioni formulate nelle due denunce (la &#171;decisione di avvio&#187;).</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(4)</p></td><td><p>La Danimarca ha presentato le sue osservazioni l'8&#160;luglio 2013.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(5)</p></td><td><p>L'8&#160;agosto 2013 la decisione della Commissione di avviare il procedimento di cui sopra &#232; stata pubblicata nella<span>Gazzetta ufficiale dell'Unione europea</span>&#160;<a>(<span>2</span>)</a>. La Commissione ha invitato gli interessati a presentare osservazioni.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(6)</p></td><td><p>La Commissione ha ricevuto osservazioni dalla BRD il 5&#160;settembre 2013 e il 10&#160;marzo 2014 e da DONG Energy il 9&#160;settembre 2013. Non &#232; pervenuta alcuna osservazione da Sm&#248;rum Kraftvarme. La Commissione ha trasmesso le osservazioni alla Danimarca che ha avuto la possibilit&#224; di replicare. Il 17&#160;marzo 2014 e il 9&#160;dicembre 2014 le autorit&#224; danesi hanno inviato le loro osservazioni in merito a quelle di terzi interessati.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(7)</p></td><td><p>La Danimarca ha inoltre fornito risposte ad ulteriori domande della Commissione il 5&#160;febbraio 2015, il 10&#160;giugno 2015 e il 7&#160;dicembre 2015.</p></td></tr></tbody></table>
2. DESCRIZIONE DETTAGLIATA DELLE MISURE
2.1. Contesto
2.1.1. Il gestore del sistema danese di trasmissione dell'energia elettrica, Energinet.dk
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(8)</p></td><td><p>Il gestore del sistema di trasmissione in Danimarca &#232; Energinet.dk. La legge su Energinet.dk impone a quest'ultima di impegnarsi nelle attivit&#224; di gestione del sistema e in quelle di trasmissione dell'energia elettrica, nonch&#233; di svolgere il ruolo di gestore indipendente del sistema di trasmissione. Energinet.dk ha la responsabilit&#224; di garantire la sicurezza dell'approvvigionamento e, nell'adempiere a tale compito, deve mantenere la qualit&#224; tecnica e l'equilibrio all'interno della rete interconnessa di approvvigionamento di energia elettrica, nonch&#233; assicurare che all'interno di tale rete sia disponibile una capacit&#224; produttiva sufficiente.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(9)</p></td><td><p>Energinet.dk &#232; organizzata come un'impresa pubblica indipendente ai sensi della legge su Energinet.dk. Si tratta di una persona giuridica separata, gestita da un consiglio di vigilanza. Il ministro danese per il Clima, l'energia e l'edilizia nomina otto degli undici membri del consiglio di vigilanza, tra cui il presidente. Il ministro tiene riunioni trimestrali con il consiglio di vigilanza e pu&#242; convocare incontri aggiuntivi ad hoc. I membri del consiglio di vigilanza sono tenuti ad assumere un comitato esecutivo qualificato che gestisca le attivit&#224; quotidiane di Energinet.dk. Energinet.dk controlla i propri fondi di investimento e operativi.</p></td></tr></tbody></table>
2.1.2. I mercati danesi dell'energia elettrica e dei servizi ausiliari
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(10)</p></td><td><p>Nei mercati dell'energia elettrica, i partecipanti al mercato possono negoziare liberamente energia in anticipo rispetto al momento in cui l'energia elettrica deve essere generata o consumata (&#171;tempo reale&#187;). L'espressione &#171;del giorno prima&#187; si riferisce al mercato nel quale l'energia elettrica viene negoziata un giorno prima del momento in cui l'energia negoziata deve essere consegnata o consumata. L'espressione &#171;infragiornaliero&#187; si riferisce al mercato nel quale l'energia elettrica viene negoziata un giorno e un'ora prima del momento in cui l'energia negoziata deve essere consegnata o consumata. Al termine delle negoziazioni infragiornaliere durante quella che viene denominata la &#171;chiusura del mercato&#187; (in Danimarca, un'ora prima rispetto al tempo reale), il gestore del sistema di trasmissione assume il controllo del mercato al fine di garantire l'equilibrio tra l'offerta e la domanda nel mercato dell'energia elettrica, nonch&#233; il mantenimento della stabilit&#224; della rete. In Danimarca, tale fascia oraria dopo la chiusura del mercato &#232; nota come il mercato dell'energia di regolazione.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(11)</p></td><td><p>Al fine di fornire assistenza al bilanciamento della rete nel mercato dell'energia di regolazione, i gestori dei sistemi di trasmissione acquistano servizi ausiliari. In Danimarca, Energinet.dk acquista tali servizi in anticipo attraverso contratti negoziati individualmente e, in quello che viene chiamato il mercato di riserva, tramite aste. Tale impresa acquista anche servizi ausiliari all'interno del mercato dell'energia di regolazione.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(12)</p></td><td><p>Nel mercato di riserva, Energinet.dk conclude contratti di riserva, che prevedono pagamenti a favore degli operatori in cambio della loro disponibilit&#224; a fornire energia quando richiesto.&#160;Gli operatori che stipulano tali contratti sono inoltre tenuti a presentare offerte sul mercato dell'energia di regolazione.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(13)</p></td><td><p>Nel mercato dell'energia di regolazione, Energinet.dk pu&#242; avvalersi tanto di operatori che hanno gi&#224; firmato contratti di riserva quanto di altri partecipanti che presentano offerte volontariamente per aumentare o ridurre la loro produzione di energia elettrica.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(14)</p></td><td><p>La rete di trasmissione di energia elettrica in Danimarca &#232; divisa in due zone: la parte occidentale della Danimarca (&#171;DK1&#187;) e quella orientale (&#171;DK2&#187;). La rete di trasmissione nella zona DK1 &#232; collegata a reti di trasmissione in Germania, Norvegia e Svezia, mentre quella nella zona DK2 &#232; collegata a reti di trasmissione in Germania e Svezia. Nel 2010 &#232; stata stabilita per la prima volta una connessione di trasmissione tra DK1 e DK2 tramite la connessione di trasmissione da 600&#160;MW del Grande Belt.</p></td></tr></tbody></table>
2.1.3. Il contratto di riserva di potenza tra Energinet.dk e DONG Energy
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(15)</p></td><td><p>Il 21&#160;dicembre 2010 Energinet.dk ha firmato un contratto quinquennale con DONG Energy per i servizi ausiliari forniti da quest'ultima nella zona DK2. Il contratto &#232; rimasto in vigore dal gennaio del 2011 fino alla fine del 2015 e ha coperto 300&#160;MW di riserve rapide (che su richiesta di Energinet.dk dovevano essere consegnate a fronte di un preavviso di 15 minuti) e 375&#160;MW di riserve lente (soggette a un preavviso che andava fino a due ore) che dovevano essere fornite dalle centrali elettriche di DONG Energy di Kyndby e Masned&#248;.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(16)</p></td><td><p>Il contratto comprendeva elementi relativi ai costi fissi, al fine di garantire che i servizi fossero disponibili per l'uso da parte di Energinet.dk nel mercato dell'energia di regolazione, nonch&#233; pagamenti di utilizzo per qualsiasi servizio effettivamente richiesto e fornito.&#160;Il prezzo annuo massimo pagabile a DONG Energy era di 191 milioni di DKK, pari a 955 milioni di DKK (circa 128 milioni di EUR) per la durata quinquennale del contratto.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(17)</p></td><td><p>Successivamente, l'8&#160;febbraio 2013, il contratto &#232; stato modificato per compensare DONG Energy per le modifiche alle tasse sull'ossido di azoto (NOx) imposte in Danimarca che hanno aumentato i costi di fornitura dei servizi oggetto del contratto.&#160;Sulla base della tassa al momento della modifica, l'elemento di pagamento fisso previsto nel contratto &#232; stato aumentato di 827&#160;000 DKK l'anno dal 1<span>o</span> gennaio 2013 al 31&#160;dicembre 2015. Ci&#242; ha significato un costo totale aggiuntivo per Energinet.dk pari a circa 332&#160;000 EUR.</p></td></tr></tbody></table>
2.1.4. Riserva della capacità per i servizi ausiliari sulla connessione di trasmissione del Grande Belt
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(18)</p></td><td><p>Una parte o la totalit&#224; della capacit&#224; di trasmissione di energia elettrica di 600&#160;MW sulla connessione di trasmissione del Grande Belt poteva essere allocata a scambi commerciali di energia tra DK1 e DK2 oppure poteva essere riservata per consentire ad Energinet.dk di trasportare energia erogata da fornitori di servizi ausiliari tra DK1 e DK2.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(19)</p></td><td><p>Prima di concludere il contratto con DONG Energy, Energinet.dk ha calcolato che il suo fabbisogno totale per la riserva di potenza oggetto del contratto era di 600&#160;MW nella zona DK1 e di 600&#160;MW nella zona DK2. Prima della costruzione della connessione di trasmissione del Grande Belt, Energinet.dk aveva dovuto stipulare contratti per 600&#160;MW di riserva di potenza localmente in ciascuna delle due zone (DK1 e DK2).</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(20)</p></td><td><p>Parte della logica economica alla base della costruzione della connessione di trasmissione del Grande Belt prevedeva che, una volta diventata operativa, la capacit&#224; di riserva soggetta a contratti poteva essere condivisa tra DK1 e DK2, riducendo cos&#236; il quantitativo complessivo di capacit&#224; di riserva di potenza che Energinet.dk doveva acquistare. Nel luglio 2010 Energitilsynet (l'autorit&#224; danese di regolamentazione dell'energia) ha approvato un regime che consentiva a Energinet.dk di riservare capacit&#224; sulla connessione di trasmissione del Grande Belt per la trasmissione di servizi previsti dai contratti di riserva da DK2 (dove DONG Energy aveva ottenuto la stipula del contratto per fornire servizi ausiliari) a DK1. Ci&#242; ha consentito ad Energinet.dk di ridurre il quantitativo dei servizi oggetto dei contratti di riserva richiesti nella zona DK1 da 600&#160;MW a 300&#160;MW.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(21)</p></td><td><p>In generale, l'energia elettrica fluisce attraverso la connessione di trasmissione del Grande Belt dalla regione con il prezzo pi&#249; basso verso quella con il prezzo pi&#249; elevato.&#160;Ai sensi del regime approvato da Energitilsynet:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>a)</p></td><td><p>quando la conclusione delle negoziazioni del giorno prima implicava un flusso di potenza inferiore a 300&#160;MW da DK2 a DK1, 300&#160;MW di capacit&#224; venivano &#171;riservati&#187; per i flussi da DK2 a DK1 e non erano resi disponibili ai partecipanti al mercato per le negoziazioni infragiornaliere;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>b)</p></td><td><p>quando la conclusione delle negoziazioni del giorno prima implicava un flusso di potenza superiore a 300&#160;MW da DK2 a DK1, tutta la capacit&#224; restante veniva riservata per i flussi da DK2 a DK1.</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(22)</p></td><td><p>Il 30&#160;ottobre 2012 Energitilsynet ha deciso di abolire il regime di riserva delle capacit&#224; di cui ai considerando 20 e 21 a decorrere dal 1<span>o</span> gennaio 2013.</p></td></tr></tbody></table>
2.1.5. Aiuto di Stato a favore della cogenerazione di calore ed energia elettrica in Danimarca (misura N 602/2004)
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(23)</p></td><td><p>Il 9&#160;novembre 2005 la Commissione ha approvato e dichiarato compatibile con il mercato interno a norma dell'articolo 107, paragrafo 3, lettera c) del trattato sei misure di aiuto di Stato attuate in Danimarca e relative al sostegno alla produzione di energia eolica, alla produzione di energia da fonti di energia rinnovabili diverse dall'energia eolica e alla produzione di energia da impianti di cogenerazione di calore ed energia elettrica (&#171;impianti di cogenerazione&#187;). La decisione &#232; stata registrata con il riferimento N602/2004 [COM(2005) 3910, &#171;decisione N602/2004&#187;].</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(24)</p></td><td><p>Tali misure possono essere sintetizzate come segue:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>a)</p></td><td><p>impianti a cogenerazione di dimensioni molto piccole (&lt;&#160;5&#160;MW): mantenimento del diritto di ricevere un prezzo fisso (tariffa in tre fasi), ma con la possibilit&#224; di modificare l'importo di base (supplemento di prezzo);</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>b)</p></td><td><p>impianti di cogenerazione di piccole dimensioni (&lt;&#160;10&#160;MW): periodo transitorio fino alla fine del 2006 durante il quale essi hanno la possibilit&#224; di continuare a ricevere un prezzo fisso (tariffa in tre fasi) e successivamente al quale sono soggetti all'obbligo di passare all'importo di base;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>c)</p></td><td><p>impianti di cogenerazione di grandi dimensioni (almeno 10&#160;MW): periodo transitorio fino alla fine del 2004 durante il quale essi hanno la possibilit&#224; di continuare a ricevere un prezzo fisso (tariffa in tre fasi) e successivamente al quale sono soggetti all'obbligo di passare all'importo di base.</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(25)</p></td><td><p>La Danimarca ha confermato che tutti gli impianti di cogenerazione che hanno beneficiano dei regimi notificati erano altamente efficienti e ha fornito un calcolo dei costi supplementari per la forma di energia sostenuta, che sono stati considerati ragionevoli. Secondo tali calcoli, il sostegno avrebbe coperto al massimo l'87&#160;% dei costi supplementari (per gli impianti di cogenerazione decentrati). Sono stati altres&#236; forniti calcoli che hanno mostrato che il sostegno non avrebbe superato l'ammortamento pi&#249; un equo rendimento del capitale.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(26)</p></td><td><p>L'aiuto &#232; stato successivamente approvato sulla base della disciplina comunitaria degli aiuti di Stato per la tutela dell'ambiente del 2001&#160;<a>(<span>3</span>)</a>, in particolare la sezione E.3.3.1. Nello specifico, la Commissione ha ritenuto che poteva essere compensata soltanto la differenza tra i costi di produzione dell'energia rispettosa dell'ambiente in questione e il prezzo di mercato della forma convenzionale di energia interessata. Sulla base delle informazioni fornite, nella decisione N602/2004 la Commissione ha concluso che i beneficiari non avrebbero ricevuto una sovracompensazione.</p></td></tr></tbody></table>
2.2. Presunto aiuto
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(27)</p></td><td><p>I denuncianti hanno presentato due affermazioni principali:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>a)</p></td><td><p>le modifiche delle norme che disciplinavano l'acquisto di capacit&#224; di riserva in Danimarca (da un'asta sul mercato di riserva del mese prima a una del giorno prima) avrebbero determinato una sovracompensazione degli impianti di cogenerazione decentrati tramite gli accordi di sostegno attraverso aiuti di Stato esistenti (approvati ai sensi della decisione N602/2004). La modifica descritta ha fatto s&#236; che, a partire dal febbraio 2007, gli impianti di cogenerazione decentrati abbiano avuto accesso a un flusso di entrate aggiuntive che non era stato previsto al momento dell'approvazione originaria dell'aiuto di Stato.&#160;Ci&#242; sarebbe dovuto al fatto che un giorno prima della fornitura gli impianti di cogenerazione decentrati erano in grado di prevedere con precisione la capacit&#224; che avrebbero dovuto mettere a disposizione per fornire servizi di riserva. Di conseguenza, una volta apportata tale modifica all'asta sul mercato di riserva, gli impianti di cogenerazione decentrati potevano prendere parte al mercato in misura molto maggiore rispetto a quanto era stato possibile quando l'approvvigionamento del mercato di riserva era condotto un mese prima. La BRD ha affermato che ci&#242; ha determinato una sovracompensazione degli impianti di cogenerazione decentrati;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>b)</p></td><td><p>DONG Energy avrebbe ricevuto aiuti di Stato attraverso il contratto quinquennale per servizi ausiliari stipulato nel 2010 con Energinet.dk. Il contratto non &#232; stato oggetto di una procedura di appalto pubblico e, presumibilmente, non &#232; stato concluso a condizioni di mercato, concedendo quindi un vantaggio a DONG Energy. La riserva di capacit&#224; infragiornaliera per trasferire riserva di potenza da DK2 a DK1 attraverso la connessione di trasmissione del Grande Belt avrebbe conferito un vantaggio a DONG Energy. Il denunciante ha sostenuto che Energinet.dk era un gestore danese completamente di propriet&#224; dello Stato e controllato da quest'ultimo, di conseguenza le sue azioni erano imputabili allo Stato.</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table>
2.3. La decisione della Commissione di aprire un'indagine formale
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(28)</p></td><td><p>Nella sua decisione di avvio la Commissione ha concluso che, sulla base di informazioni e calcoli forniti dalla Danimarca che comprendevano le entrate per gli impianti di cogenerazione decentrati derivanti dalla vendita di servizi ausiliari, tali impianti non erano stati oggetto di sovracompensazione in relazione ai loro investimenti in capacit&#224; di cogenerazione e che gli aiuti a tali impianti approvati ai sensi della decisione N602/2004 rimanevano compatibili. Di conseguenza, tale aspetto delle denunce non ha costituito parte del procedimento di indagine formale.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(29)</p></td><td><p>Tuttavia, nella decisione di avvio, la Commissione ha espresso dubbi sulla possibile concessione di aiuti a favore di DONG Energy, nonch&#233; dubbi sulla potenziale compatibilit&#224; di tali aiuti con il mercato interno.&#160;Per quanto riguarda l'esistenza e la compatibilit&#224; degli aiuti di Stato, l'indagine della Commissione si &#232; limitata alle seguenti questioni:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>a)</p></td><td><p>la possibilit&#224; che le azioni di Energinet.dk nel contesto della firma del contratto per i servizi ausiliari stipulato con DONG Energy fossero imputabili alla Danimarca;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>b)</p></td><td><p>la possibilit&#224; che il contratto per servizi ausiliari tra Energinet.dk e DONG Energy abbia conferito un vantaggio a DONG Energy;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>c)</p></td><td><p>in caso di accertamento dell'esistenza di un aiuto di Stato, se si sia trattato di un aiuto di Stato compatibile.</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table>
3. OSSERVAZIONI DA PARTE DEGLI INTERESSATI
3.1. Osservazioni da parte della BRD
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(30)</p></td><td><p>La BRD ha osservato che la legislazione danese non fornisce ad Energinet.dk orientamenti in merito all'approvvigionamento di riserva di potenza. Tuttavia, la BRD ha sostenuto che dal momento che la legislazione impone il monitoraggio e l'approvazione da parte dell'Agenzia danese per l'energia (DEA) dei piani operativi generali di Energinet.dk, si pu&#242; ritenere che la DEA abbia approvato il contratto con DONG Energy.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(31)</p></td><td><p>La BRD ha sostenuto altres&#236; che i seguenti fatti suggeriscano l'intervento di altre autorit&#224; nel processo decisionale di Energinet.dk:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>a)</p></td><td><p>nel 2006 Energinet.dk ha dichiarato pubblicamente che intendeva istituire un mercato competitivo nella zona DK2, ma tale piano non &#232; stato poi attuato;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>b)</p></td><td><p>il contratto tra DONG Energy ed Energinet.dk conteneva clausole che proteggevano la posizione finanziaria di DONG Energy contro modifiche successive apportate al contratto da parte della DEA.</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(32)</p></td><td><p>La BRD ha presentato le seguenti argomentazioni a sostegno del fatto che, stando al contratto, Energinet.dk avrebbe pagato a DONG Energy un prezzo superiore a quello di mercato:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>a)</p></td><td><p>nell'aprile 2011, nel contesto di un'interrogazione parlamentare, il ministro per il Clima e l'energia ha affermato che il prezzo medio pagato a DONG Energy per la capacit&#224; di riserva di 675&#160;MW era pari a 22&#160;716 DKK/MW/mese, rispetto al prezzo medio della riserva di potenza per la fornitura a breve termine nella zona DK1 pari a 8&#160;850 DKK/MW/mese;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>b)</p></td><td><p>il prezzo medio era in realt&#224; superiore a quello dichiarato nella risposta del ministro, poich&#233; il calcolo non teneva conto del fatto che 75&#160;MW della capacit&#224; contrattuale di 675&#160;MW erano stati esentati dall'obbligo di fornitura per 1 anno, in ragione di un obbligo di manutenzione. In un periodo di 5 anni, ci&#242; ha significato che in effetti sono stati acquistati soltanto 660&#160;MW;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>c)</p></td><td><p>se DONG Energy non era in grado di fornire o preferiva non fornire la capacit&#224; stabilita da contratto quando questa veniva richiesta, Energinet.dk doveva ottenere tale capacit&#224; da altre fonti. Le penali per la mancata fornitura specificate nel contratto potevano non essere sufficienti per coprire i costi supplementari sostenuti da Energinet.dk quando quest'ultima doveva ottenere capacit&#224; alternativa;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>d)</p></td><td><p>sulla base del costo di costituzione delle riserve nella zona DK1, era possibile fornire 300&#160;MW di riserve rapide nella zona DK2 attraverso nuove apparecchiature per 750 milioni di DKK oppure trasferendo apparecchiature da DK1 per 450 milioni di DKK: entrambe le opzioni erano meno costose rispetto al totale di 920 milioni di DKK che la risposta del ministro all'interrogazione parlamentare dell'aprile 2011&#160;ha suggerito sarebbero stati versati a DONG Energy ai sensi del contratto quinquennale;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>e)</p></td><td><p>quanto meno parte della capacit&#224; di riserva richiesta nella zona DK2 doveva essere acquisita nella zona DK1 (sfruttando la possibilit&#224; di condividere la riserva tramite la connessione di trasmissione del Grande Belt da DK1 a DK2). La BRD ha sostenuto che il contratto stipulato con DONG Energy era legato alla riserva di capacit&#224; sulla connessione di trasmissione del Grande Belt per consentire i trasferimenti di servizi ausiliari soltanto da DK2 a DK1. I piani destinati a riservare tale capacit&#224; facevano parte della domanda iniziale per la costruzione della connessione di trasmissione del Grande Belt (approvata dal ministro dei Trasporti e dell'energia nel 2007);</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>f)</p></td><td><p>la BRD ha spiegato che, sebbene Energitilsynet abbia abolito il regime per la riserva di capacit&#224; sulla connessione di trasmissione del Grande Belt a decorrere dal 1<span>o</span> gennaio 2013, il contratto con DONG Energy sarebbe rimasto in vigore fino al 2015.</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(33)</p></td><td><p>La BRD ha inoltre affermato di non concordare con la conclusione della Commissione di cui alla decisione di avvio secondo la quale gli aiuti a favore degli impianti di cogenerazione decentrati erano compatibili con il mercato interno e ha ribadito il proprio punto di vista secondo il quale tali impianti avrebbero beneficiato di una sovracompensazione.</p></td></tr></tbody></table>
3.2. Osservazioni ricevute da DONG Energy
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(34)</p></td><td><p>DONG Energy ha affermato che la remunerazione ricevuta ai sensi del contratto quinquennale per servizi ausiliari nella zona DK2 costituisce un prezzo di mercato normale che riflette i suoi costi di fornitura dei servizi oggetto del contratto inclusa una redditivit&#224; ragionevole del capitale proprio.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(35)</p></td><td><p>DONG Energy ha fornito informazioni sui prezzi pagati per i servizi ausiliari nel Regno Unito e in Irlanda, sostenendo che tali prezzi sono significativamente pi&#249; elevati rispetto ai 313&#160;000 DKK/MW che DONG Energy ha affermato essere il prezzo annuale del 2013 che la stessa aveva il diritto di ricevere in relazione al contratto quinquennale.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(36)</p></td><td><p>DONG Energy ha sostenuto inoltre che il prezzo di 313&#160;000 DKK/MW pagato ai sensi del contratto corrente nel 2013 era inferiore ai prezzi storicamente pagati da Energinet.dk per i servizi ausiliari nella zona DK1. Per dimostrarlo DONG Energy ha fornito informazioni sui prezzi del 2007 per la riserva di potenza nella zona DK1. DONG Energy ha sostenuto che il prezzo del 2007 per la riserva di potenza nella zona DK1 era pari a 324&#160;000 DKK/MW/anno (nel 2013 i prezzi sono aumentati del 2&#160;%/anno &#8211; secondo Danmarks Statistik, l'inflazione netta in Danimarca era mediamente pari al 2,2&#160;% l'anno tra il 2007 e il 2013).</p></td></tr></tbody></table>
4. OSSERVAZIONI RICEVUTE DALLA DANIMARCA
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(37)</p></td><td><p>La Danimarca ha affermato che le azioni di Energinet.dk non erano imputabili allo Stato perch&#233;:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>a)</p></td><td><p>Energinet.dk &#232; un'impresa pubblica indipendente, competente per la sicurezza dell'approvvigionamento, nonch&#233; per il mantenimento dell'equilibrio della rete e per l'assicurazione di una capacit&#224; produttiva sufficiente nella rete;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>b)</p></td><td><p>la legislazione non specifica alcuna prescrizione relativa alla firma o al contenuto dei contratti che Energinet.dk sceglie di stipulare per adempiere le proprie competenze. Energinet.dk &#232; libera di firmare tali contratti senza l'approvazione del ministro per il Clima, l'energia e l'edilizia e non &#232; tenuta a informare detto ministro della stipula di tali contratti. Nessun rappresentante del ministero &#232; stato coinvolto nelle riunioni di negoziazione tra Energinet.dk e DONG Energy prima della firma del contratto e il ministero non &#232; stato coinvolto nella definizione del quadro per le discussioni, compresa la definizione dei prezzi. Energinet.dk non ha informato il ministro in merito al contenuto delle negoziazioni, n&#233; le condizioni definitive del contratto sono state sottoposte al ministro per la sua approvazione o affinch&#233; questi formulasse osservazioni;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>c)</p></td><td><p>il ministro ha il diritto di prendere decisioni su qualsiasi aspetto degli affari di Energinet.dk, tuttavia, non ha mai esercitato tale autorit&#224; in relazione alla stipula da parte di Energinet.dk di contratti specifici per la riserva di potenza, compreso il contratto firmato con DONG Energy;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>d)</p></td><td><p>Energinet.dk non ha coinvolto lo Stato danese in nessun altro modo, n&#233; ha ricevuto istruzioni dallo Stato in merito alla stipula del contratto con DONG Energy.</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(38)</p></td><td><p>La Danimarca ha affermato che il contratto di Energinet.dk con DONG Energy non conferiva un vantaggio a quest'ultima che possa essere considerato un aiuto ai sensi dell'articolo 107, paragrafo 1, del trattato e ha trasmesso osservazioni formulate da Energinet.dk su questo aspetto dell'inchiesta secondo le quali:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>a)</p></td><td><p>l'accordo di gestione della rete nordica impone a Energinet.dk di avere riserve disponibili in ciascuna zona (DK1 e DK2) sufficienti a coprire la capacit&#224; che si renderebbe necessaria qualora l'impianto di dimensioni maggiori della zona in esame dovesse subire un guasto.&#160;L'unico operatore in grado di fornire una capacit&#224; di riserva sufficiente (600&#160;MW) nella zona DK2 era DONG Energy. Tutti gli altri potenziali fornitori combinati non sarebbero stati in grado di fornire una capacit&#224; di riserva sufficiente a evitare la necessit&#224; di stipulare un contratto con DONG Energy;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>b)</p></td><td><p>poich&#233; la maggior parte dei costi sostenuti da DONG Energy per le riserve di approvvigionamento era legata ai costi di mantenimento degli impianti in stato di attesa, il costo complessivo dei servizi di riserva forniti da DONG Energy sarebbe stato il medesimo se il contratto avesse avuto per oggetto 400&#160;MW o 600&#160;MW. La logica di tale aspetto &#232; stata verificata dall'Autorit&#224; danese garante della concorrenza;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>c)</p></td><td><p>nel 2009, Energinet.dk ha esaminato i potenziali fornitori di capacit&#224; di riserva nella zona DK2 e ha concluso che non potevano essere acquistati pi&#249; di 150&#160;MW da operatori diversi da DONG Energy. Energinet.dk ha affermato che non sarebbe stato possibile stipulare un contratto per 600&#160;MW di capacit&#224; di riserva nella zona DK2 senza includere DONG Energy e che il costo della fornitura di riserva di potenza nella zona DK2 da una combinazione di DONG Energy e altre fonti sarebbe stato superiore a quello determinato dall'acquistare tali servizi esclusivamente da DONG Energy;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>d)</p></td><td><p>almeno per i servizi di avvio senza alimentazione di rete (<span>black start</span>), nell'ambito dei quali una centrale deve essere in grado di iniziare a produrre energia elettrica senza fare affidamento sulla rete di trasmissione di elettricit&#224;, non sarebbe stato possibile acquistare la riserva di potenza nella zona DK1 per l'utilizzo nella zona DK2 perch&#233; il servizio di avvio senza alimentazione di rete richiede che la centrale elettrica che effettua la fornitura sia direttamente connessa alla centrale elettrica da riavviare;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>e)</p></td><td><p>Energinet.dk ha negoziato un prezzo con DONG Energy che copriva i costi di DONG Energy pi&#249; un utile del [1-7] %.</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(39)</p></td><td><p>La Danimarca ha fornito altres&#236; osservazioni formulate da Energinet.dk sulla decisione di riservare della capacit&#224; sulla connessione di trasmissione del Grande Belt da DK2 a DK1. Energinet.dk ha spiegato che in assenza di una riserva di capacit&#224; sulla connessione di trasmissione del Grande Belt sarebbe stato necessario stipulare un contratto per una capacit&#224; di riserva di 600&#160;MW in ciascuna zona (DK1 e DK2), ossia 1&#160;200&#160;MW in totale. Grazie alla riserva, il fabbisogno totale poteva essere ridotto a 900&#160;MW.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(40)</p></td><td><p>In risposta al suggerimento della BRD secondo il quale la riserva poteva essere organizzata in maniera tale da far fluire la potenza da DK1 a DK2 piuttosto che da DK2 a DK1, Energinet.dk ha spiegato che la riserva da DK2 a DK1&#160;ha comportato una distorsione molto minore sul mercato rispetto a quella che si sarebbe verificata in caso di riserva della capacit&#224; per trasferire l'energia elettrica nella direzione opposta.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(41)</p></td><td><p>Energinet.dk ha fornito un'analisi per dimostrare che, data la capacit&#224; generale in eccedenza disponibile nella zona DK1 rispetto alla DK2, i prezzi inferiori nella zona DK1 significano flussi di energia elettrica attraverso la connessione di trasmissione del Grande Belt da DK1 a DK2 per il 72,7&#160;% del tempo e da DK2 a DK1 per il 16,7&#160;% del tempo.&#160;Secondo le modalit&#224; di riserva organizzate da Energinet.dk, la capacit&#224; era riservata soltanto dopo la chiusura del mercato del giorno prima e soltanto quando le negoziazioni del giorno prima suggerivano che i flussi sarebbero stati da DK2 a DK1. Di conseguenza si &#232; fatto ricorso alla riserva soltanto per il 16,7&#160;% del tempo.&#160;Energinet.dk ha sostenuto che in caso di attuazione di un modello alternativo per la gestione della riserva di capacit&#224; ci&#242; avrebbe aumentato inevitabilmente il numero di ore per le quali sarebbe stato necessario ricorrere alla riserva e avrebbe quindi aumentato la distorsione sul mercato infragiornaliero in quanto i partecipanti al mercato avrebbero avuto una minore capacit&#224; di trasmissione disponibile per le negoziazioni.</p></td></tr></tbody></table>
5. VALUTAZIONE DELLA MISURA
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(42)</p></td><td><p>Ai sensi dell'articolo 107, paragrafo 1, del trattato sono incompatibili con il mercato interno, nella misura in cui incidano sugli scambi tra Stati membri, gli aiuti concessi dagli Stati, ovvero mediante risorse statali, sotto qualsiasi forma che, favorendo talune imprese o talune produzioni, falsino o minaccino di falsare la concorrenza. Affinch&#233; si possa constatare l'esistenza di un aiuto di Stato ai sensi di tale articolo occorre che tutte le condizioni di cui all'articolo 107, paragrafo 1, del trattato siano soddisfatte.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(43)</p></td><td><p>Come indicato al considerando 29, per quanto concerne l'esistenza di un aiuto di Stato ai sensi dell'articolo 107, paragrafo 1, del trattato, l'indagine formale si &#232; incentrata: a) sulla possibilit&#224; che le azioni di Energinet.dk nel contesto della stipula del contratto con DONG Energy siano imputabili alla Danimarca, e b) sulla possibilit&#224; che il contratto per la riserva di potenza tra Energinet.dk e DONG Energy abbia concesso un vantaggio a DONG Energy o che tale contratto sia stato concluso a condizioni di mercato o meno.</p></td></tr></tbody></table>
5.1. Esistenza di un aiuto di Stato – Risorse statali
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(44)</p></td><td><p>Affinch&#233; costituisca un aiuto ai sensi dell'articolo 107, paragrafo 1, del trattato, una misura deve essere concessa direttamente o indirettamente mediante risorse statali.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(45)</p></td><td><p>Conformemente alla giurisprudenza, le risorse di un'impresa devono essere considerate risorse statali se lo Stato &#232; in grado, esercitando la sua influenza dominante su tale impresa, di orientare l'utilizzazione delle risorse di quest'ultima&#160;<a>(<span>4</span>)</a>.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(46)</p></td><td><p>Energinet.dk &#232; un'impresa pubblica, interamente di propriet&#224; dello Stato danese. Considerata la posizione dello Stato danese in veste di azionista unico, nonch&#233; la possibilit&#224; per lo Stato danese di esercitare influenza sull'utilizzazione delle risorse finanziarie di Energinet.dk, le risorse finanziarie di Energinet.dk devono essere considerate risorse di Stato&#160;<a>(<span>5</span>)</a>.</p></td></tr></tbody></table>
5.2. Esistenza di un aiuto di Stato – Imputabilità
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(47)</p></td><td><p>Nella sua decisione di avvio, la Commissione ha espresso dubbi sul fatto che il contratto stipulato da Energinet.dk con DONG Energy sia imputabile allo Stato.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(48)</p></td><td><p>Nella causa di Stardust Marine&#160;<a>(<span>6</span>)</a> la Corte di giustizia ha sottolineato che, anche se lo Stato &#232; in grado di controllare un'impresa pubblica e di esercitare un'influenza dominante sulle sue operazioni, l'esercizio effettivo di tale controllo in relazione a una misura specifica non pu&#242; essere automaticamente presunto.&#160;Resta ancora da verificare se le autorit&#224; pubbliche debbano ritenersi aver avuto un qualche ruolo nell'adozione della misura in questione. La Corte ha riconosciuto che non &#232; sempre possibile dimostrare in un caso particolare che le misure adottate da una simile impresa siano state effettivamente adottate su istruzione delle autorit&#224; pubbliche. Ha quindi stabilito taluni indicatori che possono essere utilizzati per valutare l'imputabilit&#224;, inclusi (senza che siano esaustivi o prescrittivi):</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>a)</p></td><td><p>la misura in cui l'impresa pubblica (in questo caso Energinet.dk) pu&#242; prendere la decisione senza tener conto delle esigenze dei pubblici poteri;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>b)</p></td><td><p>la misura in cui le direttive (indicazioni) fornite dalle autorit&#224; devono essere prese in considerazione dall'impresa pubblica (in questo caso Energinet.dk);</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>c)</p></td><td><p>la misura in cui l'impresa pubblica (in questo caso Energinet.dk) &#232; integrata nelle strutture dell'amministrazione pubblica;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>d)</p></td><td><p>la natura delle attivit&#224; e l'esercizio di queste sul mercato in normali condizioni di concorrenza con gli operatori privati;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>e)</p></td><td><p>lo status giuridico dell'impresa pubblica (in questo caso Energinet.dk), ossia il fatto che questa sia soggetta al diritto pubblico ovvero al diritto comune delle societ&#224;;</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>f)</p></td><td><p>l'intensit&#224; della tutela esercitata dall'autorit&#224; pubblica sulle decisioni prese dall'impresa pubblica (in questo caso Energinet.dk).</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(49)</p></td><td><p>Alla Commissione non &#232; stata fornita alcuna prova destinata a suggerire che lo Stato danese sia stato coinvolto in qualsiasi pianificazione, negoziazione o approvazione del contratto firmato da Energinet.dk con DONG Energy. Di conseguenza, come stabilito nella causa Stardust Marine, l'imputabilit&#224; deve essere valutata sulla base di eventuali indicatori concreti di coinvolgimento dello Stato nella stipula del contratto.&#160;Ci&#242; &#232; stato ulteriormente precisato nella causa &#171;SACE&#187;, nell'ambito della quale il Tribunale ha dichiarato che la prova di tale coinvolgimento pu&#242; essere fornita sulla base di &#171;indizi sufficientemente precisi e concordanti dell'esercizio di un'influenza o di un controllo effettivi da parte dello Stato&#187;&#160;<a>(<span>7</span>)</a>.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(50)</p></td><td><p>Energinet.dk &#232; organizzata come impresa pubblica indipendente e non integrata nelle normali strutture della pubblica amministrazione. Non si tratta di un'impresa soggetta al diritto comune delle societ&#224;, ma &#232; disciplinata dalla legge su Energinet.dk e sulla base dello statuto della societ&#224;. L'indipendenza di Energinet.dk si riflette nel suo statuto, in base al quale Energinet.dk &#232; una persona giuridica indipendente che svolge le sue attivit&#224; senza alcuna responsabilit&#224; da parte dello Stato danese. Inoltre, le attivit&#224; di Energinet.dk sono distinte da quelle dello Stato danese ed Energinet.dk controlla i propri fondi di investimento e operativi nel contesto del quadro stabilito.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(51)</p></td><td><p>La struttura di gestione di Energinet.dk comprende un consiglio di vigilanza e un comitato esecutivo.&#160;Il ministro danese per il Clima, l'energia e l'edilizia nomina otto degli undici membri del consiglio di vigilanza, tra cui il presidente. Due degli otto membri nominati dal ministro devono essere nominati su raccomandazione del settore dell'elettricit&#224;. I membri del consiglio di vigilanza sono tenuti ad assumere un comitato esecutivo qualificato che operi sotto la supervisione di tale consiglio.&#160;Il diritto di nominare membri del consiglio di vigilanza conferisce al ministro influenza sulle operazioni generali di Energinet.dk. Tuttavia, il fatto che lo Stato abbia influenza sulle sue operazioni generali &#232; un riflesso della sua propriet&#224; e non indica di per s&#233; il coinvolgimento dello Stato in alcuna misura specifica adottata da Energinet.dk. Ci&#242; &#232; stato confermato dal Tribunale nella causa SACE nella quale, dopo aver osservato che la selezione da parte dello Stato italiano del consiglio di amministrazione evidenzia un legame speciale con le autorit&#224; pubbliche, il Tribunale precisa che &#171;tali legami organici [&#8230;] non sono sufficienti, di per s&#233;, a dimostrare il concreto coinvolgimento dello Stato nell'adozione della misura controversa&#187;&#160;<a>(<span>8</span>)</a>.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(52)</p></td><td><p>La Danimarca afferma che il diritto del ministro di nominare membri del consiglio di amministrazione non si fonda sull'intenzione di disciplinare i contratti effettivi stipulati da Energinet.dk. La Danimarca ha spiegato altres&#236; che la sezione 9 dello statuto di Energinet.dk che definisce i compiti del consiglio di vigilanza, incorpora integralmente l'articolo 115 della legge danese sulle societ&#224; a responsabilit&#224; limitata che definisce i compiti dei consigli di vigilanza in seno a tali societ&#224;. Il collegamento al diritto comune delle societ&#224; &#232; esplicitamente riconosciuto nei lavori preparatori della legge su Energinet.dk dove si stabilisce che &#171;i compiti del consiglio di vigilanza di Energinet Danmark corrispondono essenzialmente alle istruzioni generali per la ripartizione delle responsabilit&#224; e dei compiti tra il consiglio di vigilanza e il comitato esecutivo, risultante dalla legge sulle societ&#224; a responsabilit&#224; limitata&#187;. La Danimarca ha altres&#236; spiegato che nella pratica le negoziazioni relative al contratto con DONG Energy sono state gestite dal comitato esecutivo e non dal consiglio di vigilanza.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(53)</p></td><td><p>Inoltre la Danimarca ha dichiarato che il ministro per il Clima, l'energia e l'edilizia non ha avuto alcun coinvolgimento nell'autorizzazione o nella negoziazione del contratto tra Energinet.dk e DONG Energy e non &#232; stato informato degli sviluppi delle negoziazioni. Sebbene il ministro abbia la facolt&#224; di prendere decisioni su qualsiasi aspetto degli affari di Energinet.dk, la Danimarca ha sottolineato che egli non ha mai esercitato tale facolt&#224; in relazione alla stipula da parte di Energinet.dk di contratti specifici per la riserva di potenza. Secondo la Danimarca tale autorit&#224; &#232; destinata a garantire che il ministro possa intervenire, se necessario, al fine di garantire che Energinet.dk agisca nel rispetto dei limiti sanciti dalla legge e sia gestita in maniera finanziariamente sana. Il ministro interviene nelle decisioni riguardanti una nuova infrastruttura di rete o modifiche sostanziali all'infrastruttura di rete esistente, tuttavia tale autorit&#224; non viene esercitata per intervenire in compiti specifici intrapresi da Energinet.dk (o nei contratti che essa stipula) per essere in grado di soddisfare le proprie responsabilit&#224; legali.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(54)</p></td><td><p>Contrariamente a quanto avviene per talune altre misure gestite da Energinet.dk e definite nel diritto danese&#160;<a>(<span>9</span>)</a>, la legislazione della Danimarca non specifica n&#233; fornisce indicazioni che Energinet.dk debba rispettare in relazione all'approvvigionamento di riserva di potenza. Non vi &#232; alcuna normativa pubblica o approvazione espressa di decisioni o azioni per le quali Energinet.dk &#232; legalmente responsabile in termini di riserva di potenza. N&#233; la legge stabilisce requisiti fissi concernenti i contenuti dei contratti che Energinet.dk pu&#242; scegliere di stipulare al fine di adempiere gli obblighi previsti dalla legge.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(55)</p></td><td><p>La BRD ha sostenuto, tuttavia, che poich&#233; la legislazione danese impone il monitoraggio e l'approvazione da parte dell'Agenzia danese per l'energia dei &#171;piani strategici&#187; operativi generali di Energinet.dk, lo Stato avrebbe approvato il contratto con DONG Energy nel contesto della sua funzione di approvazione di tali piani. Nella causa SACE il Tribunale ha affermato che l'approvazione del piano previsionale per le imprese pubbliche da parte di un organo pubblico pu&#242; dimostrare che l'impresa non esercita le sue attivit&#224; in condizioni di piena autonomia di gestione e pu&#242; pertanto essere ritenuta agire sotto il controllo delle autorit&#224; pubbliche per lo meno riguardo all'adozione delle decisioni importanti&#160;<a>(<span>10</span>)</a>. Tuttavia, contrariamente alla situazione di cui alla causa SACE, il contratto con DONG Energy non &#232; mai stato incluso nei piani strategici di Energinet.dk (n&#233; lo sono stati altri contratti in materia di riserva di potenza).</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(56)</p></td><td><p>La Danimarca ha spiegato che il contratto con DONG Energy &#232; stato incluso nella relazione annuale del 2010 preparata da Energinet.dk, ma che non era stata richiesta l'approvazione ex ante da parte dello Stato, e che tale relazione &#232; stata presentata al ministero per il Clima, l'energia e l'edilizia soltanto nel marzo 2011, ossia dopo la stipula del contratto in questione. La prima riunione trimestrale tra il ministero e il consiglio di vigilanza di Energinet.dk nella quale &#232; stato menzionato il contratto ha avuto luogo nel mese di marzo del 2011. Nella causa T-305/13, il Tribunale ha confermato che i controlli finanziari e politici, dato che, da un lato, intervengono a posteriori e, dall'altro, vertono in via di principio sull'insieme dei conti o dell'attivit&#224; dell'impresa pubblica, non permettono da soli di ritenere che le autorit&#224; pubbliche abbiano concretamente influenzato l'adozione delle decisioni a monte&#160;<a>(<span>11</span>)</a>.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(57)</p></td><td><p>Sebbene le riunioni trimestrali tra il consiglio di vigilanza di Energinet e il ministero e la relazione annuale di Energinet.dk al suo azionista conferiscano allo Stato un certo controllo sull'attivit&#224; generale di Energinet.dk, la Danimarca ha spiegato che il coinvolgimento dello Stato &#232; limitato a garantire che Energinet.dk rispetti, in termini generali, i propri obblighi ai sensi della legislazione. Secondo la giurisprudenza costante, tale controllo generale non &#232; sufficiente per stabilire l'imputabilit&#224; allo Stato della stipula di un contratto specifico&#160;<a>(<span>12</span>)</a>.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(58)</p></td><td><p>Per quanto concerne la natura delle attivit&#224; di Energinet.dk, la legge su Energinet.dk impone a quest'ultima di impegnarsi nelle attivit&#224; di gestione del sistema e in quelle di trasmissione dell'energia elettrica, nonch&#233; di svolgere il ruolo di gestore indipendente del sistema. Energinet.dk &#232; competente per la sicurezza dell'approvvigionamento e, nell'adempiere a tale compito, essa deve mantenere la qualit&#224; tecnica e l'equilibrio all'interno della rete interconnessa di approvvigionamento di energia elettrica e garantire che all'interno di tale rete sia disponibile una capacit&#224; produttiva sufficiente. Si tratta di attivit&#224; tipiche di un gestore del sistema di trasmissione le quali, in ragione della loro natura, sono spesso legate alle competenze dello Stato, indipendentemente dal modo in cui sono organizzate.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(59)</p></td><td><p>L'aspetto delle operazioni di Energinet.dk in esame &#232; la conclusione di contratti per servizi ausiliari. Nell'approvvigionamento di servizi ausiliari, Energinet.dk partecipa al mercato, selezionando tali servizi dai fornitori disponibili sul mercato.&#160;Di conseguenza &#232; possibile che un gestore del sistema di trasmissione possa acquistare servizi ausiliari, agendo in veste di operatore di mercato senza il coinvolgimento dello Stato.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(60)</p></td><td><p>Il denunciante ha affermato che Energinet.dk ha annunciato pubblicamente nel 2006 la sua intenzione di istituire un mercato competitivo nella zona DK2, ma che ci&#242; non &#232; stato successivamente attuato.&#160;Il denunciante suggerisce che questa sia la prova dell'interferenza dello Stato nel processo decisionale di Energinet.dk. Tuttavia, il fatto che Energinet.dk possa non aver dato seguito ai piani annunciati nel 2006 non suggerisce di per s&#233; il coinvolgimento dello Stato nelle decisioni di Energinet.dk.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(61)</p></td><td><p>Il denunciante ha inoltre sostenuto che le disposizioni contenute nel contratto stipulato tra Energinet.dk e DONG Energy che proteggono quest'ultima da eventuali perdite nel caso in cui la DEA apporti modifiche al contratto suggerisce l'intervento della DEA nel processo decisionale di Energinet.dk. Tuttavia, il contratto non menziona affatto la DEA e afferma soltanto che: &#171;se l'autorit&#224; danese di regolamentazione dell'energia richiede a una o entrambe le parti di modificare i termini dell'accordo&#8230; l'accordo deve essere adeguato&#8230;&#187;. Il contratto non fornisce alcuna prova del fatto che lo Stato abbia riesaminato o approvato il contratto stipulato con DONG Energy e la Danimarca ha dichiarato che il contratto non &#232; stato riesaminato o approvato dallo Stato danese. Come spiegato al considerando 56, il contratto non &#232; stato soggetto ad alcun riesame, alcun monitoraggio o alcuna approvazione ex ante da parte dello Stato e la Danimarca &#232; stata informata del contratto soltanto attraverso una relazione annuale, condivisa per la prima volta con il ministero per il Clima, l'energia e l'edilizia soltanto nel marzo del 2011 dopo la firma del contratto stesso.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(62)</p></td><td><p>Per quanto concerne gli indicatori pi&#249; generali del coinvolgimento dello Stato, la Commissione osserva che vi sono indicatori in entrambe le direzioni. Sebbene Energinet.dk goda di un elevato grado di indipendenza, lo Stato danese pu&#242; esercitare una certa influenza sulle operazioni generali dell'impresa.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(63)</p></td><td><p>Tuttavia, viste le conclusioni tratte ai considerando 85 e 86 in merito alla questione se le misure abbiano conferito un vantaggio a DONG Energy e abbiano costituito aiuti di Stato, non &#232; necessario prendere una posizione definitiva sulla questione dell'imputabilit&#224;.</p></td></tr></tbody></table>
5.3. Esistenza di un aiuto – Vantaggio
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(64)</p></td><td><p>Nella sua decisione di avvio, la Commissione ha altres&#236; espresso incertezza sul fatto che il contratto stipulato da Energinet.dk con DONG Energy riflettesse un normale prezzo di mercato per i servizi forniti e, di conseguenza, sulla possibilit&#224; che tale contratto abbia conferito un vantaggio a DONG Energy. Date le questioni sollevate dalla BRD in relazione alla riserva di capacit&#224; sulla connessione di trasmissione del Grande Belt e l'importo complessivo della capacit&#224; acquistata da Energinet.dk da DONG Energy nella zona DK2, la Commissione ha esaminato la necessit&#224; del quantitativo di servizi ausiliari acquistati da Energinet.dk nella zona DK2, la decisione presa da Energinet.dk di negoziare con DONG Energy per la fornitura dei servizi richiesti e il prezzo pagato in definitiva a DONG Energy per tali servizi.</p></td></tr></tbody></table>
5.3.1. La necessità del quantitativo di servizi ausiliari acquistati da Energinet.dk nella zona DK2
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(65)</p></td><td><p>Come spiegato ai considerando 19, 20, 21 e 41, Energinet.dk necessitava di 600&#160;MW di servizi ausiliari nella zona DK2, sulla base di una riserva di capacit&#224; sulla connessione di trasmissione del Grande Belt per il trasferimento di servizi ausiliari tra DK1 e DK2 che, secondo le previsioni, avrebbe ridotto il fabbisogno generale di servizi ausiliari in Danimarca limitando nel contempo le interferenze con gli scambi commerciali tra DK1 e DK2. La BRD ha affermato che la portata del contratto stipulato con DONG Energy era una conseguenza della decisione di Energinet.dk di riservare della capacit&#224; sulla connessione di trasmissione del Grande Belt per trasferire energia elettrica dalla zona DK2 alla zona DK1, che &#232; stata approvata dallo Stato danese nel contesto della domanda per la costruzione della connessione. La BRD ha altres&#236; sostenuto che sarebbe stato possibile attuare una riserva nella direzione opposta (per trasferire potenza dalla zona DK1 alla zona DK2) o in entrambe le direzioni e che ci&#242; avrebbe ridotto il costo dei servizi ausiliari aumentando la concorrenza.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(66)</p></td><td><p>Tuttavia l'investimento attuato nella connessione si prefiggeva in linea generale di migliorare il funzionamento del mercato e di limitare la possibilit&#224; che i partecipanti al mercato esercitassero potere di mercato in ragione dei vincoli posti alla trasmissione&#160;<a>(<span>13</span>)</a>. La possibilit&#224; di ottimizzazione dell'utilizzo dei servizi ausiliari era soltanto uno dei numerosi vantaggi dell'investimento nella connessione di trasmissione del Grande Belt previsti dalla Danimarca. Come confermato dalle autorit&#224; danesi, la possibilit&#224; di condividere i servizi di riserva tra DK1 e DK2 non era stato un fattore decisivo nella decisione del governo di autorizzare la costruzione della connessione di trasmissione del Grande Belt e tale possibilit&#224; non era menzionata direttamente nell'approvazione del progetto da parte del governo.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(67)</p></td><td><p>Le prove fornite dalla Danimarca indicano che se fosse stata attuata una riserva nella direzione opposta ci&#242; avrebbe comportato una distorsione del mercato infragiornaliero molto pi&#249; frequente a causa dell'equilibrio tra domanda e offerta nelle zone DK1 e DK2, cos&#236; come del fatto che per il 72,7&#160;% del tempo l'energia elettrica fluisce dalla zona DK1 alla zona DK2. Dal momento che la Danimarca ha dimostrato che una riserva nella direzione opposta o in entrambe le direzioni avrebbe potuto aumentare il livello di distorsione del mercato derivante dalla riserva di capacit&#224; sulla connessione di trasmissione del Grande Belt, la Commissione respinge l'argomentazione del denunciante secondo la quale Energinet.dk avrebbe dovuto attuare una riserva della capacit&#224; sulla connessione di trasmissione del Grande Belt nella direzione opposta o in entrambe le direzioni.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(68)</p></td><td><p>Una volta confermata la riserva di capacit&#224;, &#232; possibile determinare i fabbisogni per i servizi ausiliari nelle zone DK1 e DK2. Considerata la riserva attuata tra il 2010 e il 2012, Energinet.dk necessitava di 600&#160;MW di servizi ausiliari nella zona DK2. Il fabbisogno in termini di capacit&#224; nella zona DK2 non ha subito modifiche in ragione dell'annullamento del regime per la riserva di capacit&#224; sulla connessione di trasmissione del Grande Belt.</p></td></tr></tbody></table>
5.3.2. La decisione di Energinet.dk di negoziare con DONG Energy per la fornitura dei servizi richiesti
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(69)</p></td><td><p>Nel 2009, prima di avviare le negoziazioni con DONG Energy, Energinet.dk ha commissionato uno studio di mercato destinato a individuare le potenziali opzioni disponibili per soddisfare il fabbisogno di riserva di potenza individuato nella zona DK2. I risultati dello studio di mercato del 2009 di Energinet.dk suggeriscono che i 600&#160;MW di servizi ausiliari necessari nella zona DK2 non avrebbero potuto essere approvvigionati senza acquistare almeno una certa capacit&#224; da DONG Energy. Lo studio conclude che &#171;risulta ampiamente evidente che gli impianti di Kyndby svolgono un ruolo assolutamente fondamentale per la situazione delle riserve nella Danimarca orientale, semplicemente in ragione delle loro dimensioni&#187;.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(70)</p></td><td><p>Pi&#249; specificamente, si prevedeva che i servizi ausiliari che avrebbero potuto essere acquistati da fornitori diversi da DONG Energy sarebbero stati disponibili soltanto a un prezzo relativamente elevato.&#160;La relazione cita, ad esempio, discussioni con alcuni sviluppatori, uno che si era offerto di costruire un nuovo impianto da 150&#160;MW per 65&#160;000 DKK/MW/mese per un contratto triennale e un altro che si era offerto di costruire un impianto da 50&#160;MW per 50&#160;000 DKK/MW/mese per un contratto triennale.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(71)</p></td><td><p>La BRD ha affermato che 300&#160;MW avrebbero potuto essere erogati da fornitori diversi da DONG Energy nella zona DK2, ma non ha presentato alcuna prova del fatto che gli ulteriori 300&#160;MW di capacit&#224; che sarebbero stati necessari oltre a tali 300&#160;MW avrebbero potuto essere garantiti in maniera diversa dall'acquisto di capacit&#224; da DONG Energy oppure ricorrendo all'utilizzo di una riserva diversa di capacit&#224; sulla connessione di trasmissione del Grande Belt.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(72)</p></td><td><p>Oltre a fornire lo studio di Energinet.dk del 2009, la Danimarca ha spiegato che, anche se circa 300&#160;MW di nuova capacit&#224; avrebbero potuto essere stati forniti nella zona DK2, tale capacit&#224; non era disponibile sul mercato al momento della firma del contratto con DONG Energy e la sua installazione avrebbe richiesto almeno cinque anni. Anche qualora tale capacit&#224; di 300&#160;MW fosse stata disponibile sul mercato al momento della firma del contratto con DONG Energy, non sarebbe stato possibile fornire la capacit&#224; piena di 600&#160;MW richiesta nella zona DK2 senza acquisire capacit&#224; da DONG Energy.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(73)</p></td><td><p>Sulla base delle prove fornite la Commissione conclude pertanto che sarebbe stato necessario acquistare servizi ausiliari da DONG Energy per garantire il quantitativo totale necessario di servizi ausiliari nella zona DK2. Tuttavia, &#232; comunque necessario esaminare se Energinet.dk poteva disporre di fonti alternative di servizi ausiliari con un valore migliore rispetto al prezzo pagato a DONG Energy per tutti i servizi ausiliari.</p></td></tr></tbody></table>
5.3.3. Il prezzo pagato in definitiva a DONG Energy per i servizi ausiliari nella zona DK2
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(74)</p></td><td><p>Energinet.dk ha acquistato 675&#160;MW di servizi ausiliari da DONG Energy nella zona DK2. Se si tiene conto dell'esenzione dall'obbligo di fornitura per la manutenzione, durante il periodo di cinque anni del contratto dovevano essere disponibili in media 660&#160;MW di servizi ausiliari. La Danimarca ha fornito documenti presentati da Energinet.dk che spiegano che la capacit&#224; fornita dagli impianti di DONG Energy siti a Kyndby e Masned&#248; era disponibile soltanto a un prezzo prestabilito indipendentemente dal quantitativo di capacit&#224; acquistata.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(75)</p></td><td><p>I documenti forniti dalla Danimarca mostrano che, nelle negoziazioni con DONG Energy, Energinet.dk ha sostenuto che i costi avrebbero dovuto essere ridotti proporzionalmente in caso di acquisto di una capacit&#224; di 600&#160;MW anzich&#233; dei 675&#160;MW Energinet.dk infine previsti dal contratto.&#160;Tuttavia, DONG Energy si &#232; opposta a tali sforzi in ragione degli elevati costi fissi associati alla messa a disposizione della capacit&#224; dei servizi ausiliari che non sarebbero cambiati in caso di acquisto di una capacit&#224; inferiore ai sensi del contratto.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(76)</p></td><td><p>DONG Energy ha ricevuto un massimo di 957&#160;481&#160;000 DKK ai sensi del contratto, importo comprensivo della compensazione aggiuntiva per l'aumento delle tasse relative al NOx. Ci&#242; equivale a 24&#160;178 DKK/MW/mese per 660&#160;MW di servizi ausiliari (capacit&#224; disponibile dopo aver consentito l'esenzione dall'obbligo di fornitura per la manutenzione). Se calcolato sulla base del fabbisogno di 600&#160;MW di Energinet.dk, ci&#242; equivale a 26&#160;597 DKK/MW/mese.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(77)</p></td><td><p>Le informazioni fornite da DONG Energy suggeriscono che il prezzo pagato per i servizi ausiliari nella zona DK2 era inferiore ai prezzi pagati per servizi simili dai gestori dei sistemi di trasmissione in Irlanda e Gran Bretagna. La Commissione ritiene che i prezzi applicati in Gran Bretagna e in Irlanda non possano essere considerati un parametro di riferimento adeguato per valutare il prezzo pagato a DONG Energy, poich&#233; potrebbero esserci diverse ragioni per le quali i prezzi dei servizi ausiliari differiscono in modo significativo in mercati diversi, ad esempio a seconda dei livelli di domanda e offerta locali e degli accordi specifici locali per la concessione in appalto di servizi ausiliari; inoltre, DONG Energy non ha dimostrato il motivo per cui i prezzi in Gran Bretagna e Irlanda sarebbero pertinenti e costituirebbero un parametro di riferimento adeguato per valutare il livello del mercato del prezzo del contratto.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(78)</p></td><td><p>DONG Energy ha inoltre dimostrato che il prezzo ricevuto era inferiore rispetto ai prezzi pagati per servizi ausiliari nella zona DK1 nel 2007. Tuttavia, come rilevato dalla BRD, il prezzo ricevuto da DONG Energy era significativamente superiore rispetto ai prezzi pagati per servizi ausiliari nella zona DK1 nel 2011. I prezzi nella zona DK1 del 2011 potrebbero essere stati ridotti dopo la modifica del 2007 che ha comportato il passaggio sul mercato di riserva da un'asta del mese prima a una del giorno prima, aspetto questo che ha determinato un aumento della concorrenza nell'approvvigionamento di servizi ausiliari. La situazione di domanda e offerta potrebbe inoltre essere diversa nella zona DK1 rispetto a quella nella zona DK2. La Commissione ritiene pertanto che n&#233; il prezzo del 2007 nella zona DK1 n&#233; il prezzo del 2011 nella medesima zona debbano essere considerati un parametro di riferimento adeguato per valutare il prezzo pagato a DONG Energy per i servizi ausiliari nella zona DK2 tra il 2011 e il 2015.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(79)</p></td><td><p>La BRD ha sostenuto che i 300&#160;MW di servizi ausiliari che la stessa ha affermato avrebbero potuto essere forniti nella zona DK2 da fornitori diversi da DONG Energy avrebbero potuto essere erogati a fronte di un prezzo compreso tra 450 e 750 milioni di DKK. Tale valore equivale a un importo compreso tra 25&#160;000 e 41&#160;667 DKK/MW/mese, dato questo che suggerisce che nel complesso i costi per tali 300&#160;MW sarebbero stati superiori a quelli per i 300&#160;MW della capacit&#224; di Energinet.dk acquistata tramite contratto da DONG Energy, che ammontavano a 26&#160;597 DKK/MW/mese (per 600&#160;MW).</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(80)</p></td><td><p>Inoltre, sebbene la Danimarca abbia spiegato che non avrebbero potuto essere disponibili in tempo per fornire capacit&#224; a partire da gennaio 2011, la Commissione osserva che lo studio del 2009 di Energinet.dk ha individuato due nuovi progetti potenziali per un totale di 200&#160;MW che avrebbero potuto essere stati realizzati qualora agli stessi fossero stati offerti contratti triennali con Energinet.dk. Calcolando i costi su cinque anzich&#233; su tre anni, presumendo il prezzo intero indicato per i contratti triennali ripartito su cinque anni (sebbene i costi avrebbero potuto aumentare in ragione di un periodo pi&#249; lungo soggetto a costi fissi che avrebbero dovuto essere recuperati), si avrebbe che 150&#160;MW erano potenzialmente disponibili a fronte di un prezzo pari a 39&#160;000 DKK/MW/mese e altri 50&#160;MW per 30&#160;000 DKK/MW/mese. Tali costi indicativi sarebbero stati entrambi superiori al prezzo pagato da Energinet.dk a DONG Energy.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(81)</p></td><td><p>Infine la BRD ha affermato altres&#236; che le penali per la mancata fornitura specificate nel contratto stipulato con DONG Energy potevano non essere sufficienti per coprire i costi supplementari sostenuti da Energinet.dk quando quest'ultima doveva ottenere capacit&#224; alternativa. La Danimarca ha spiegato che le penali erano sufficienti: nel 2014 la penale imposta a DONG Energy &#232; stata pari a [50-70] DKK/MW, mentre la capacit&#224; alternativa &#232; stata acquistata a un costo medio di 58 DKK/MW.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(82)</p></td><td><p>Prendendo come punto di riferimento i prezzi richiesti dai potenziali fornitori alternativi di servizi ausiliari individuati dalla BRD e da Energinet.dk, la Commissione osserva che tali prezzi sarebbero stati superiori al prezzo pagato a DONG Energy. La Commissione conclude pertanto che Energinet.dk ha ottenuto un prezzo competitivo, migliore rispetto alle alternative disponibili, per i servizi ausiliari necessari nella zona DK2.</p></td></tr></tbody></table>
5.3.4. La redditività del contratto per DONG Energy
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(83)</p></td><td><p>Inoltre la Commissione ha esaminato l'impatto del prezzo competitivo garantito sul rendimento previsto dal contratto.&#160;Data la posizione di DONG Energy in veste di fornitore &#171;cruciale&#187; di servizi ausiliari nella zona DK2, potrebbe esservi stata la possibilit&#224; che tale impresa abbia esercitato un potere di mercato nelle negoziazioni con Energinet.dk. La Commissione ha quindi analizzato anche la possibilit&#224; che DONG Energy abbia ottenuto un profitto indebito dalla sua posizione sul mercato.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(84)</p></td><td><p>I documenti forniti dalla Danimarca indicano che, sulla base dei prezzi negoziati finali, DONG Energy si &#232; aggiudicata un profitto pari al [1-7] % dal contratto per i servizi ausiliari. Tale tasso di rendimento &#232; stato confrontato con il rendimento ottenuto su un'obbligazione di Stato che avrebbe potuto essere disponibile come investimento alternativo.&#160;Il rendimento delle obbligazioni di Stato danesi su cinque anni nel mese di dicembre 2010 era pari in media al 2,13&#160;%. Dati i rischi che DONG Energy ha sostenuto per garantire il funzionamento affidabile degli impianti che forniscono i servizi ausiliari, la Commissione conclude che il livello di profitto pari al [1-7] % non era irragionevole, tenendo conto del rendimento del 2,13&#160;% su un'obbligazione di Stato quinquennale.</p></td></tr></tbody></table>
5.3.5. Conclusione
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(85)</p></td><td><p>Energinet.dk ha studiato la situazione dell'offerta sul mercato nel 2009, cercando di individuare tutte le opzioni per l'acquisto dei servizi ausiliari necessari. Oltre a determinare l'eventuale costo dei contratti con fornitori alternativi a DONG Energy, lo studio svolto ha confermato che non vi era sufficiente capacit&#224; disponibile, oltre a quella offerta da DONG Energy, per soddisfare i fabbisogni di Energinet.dk. Tale fatto &#232; confermato dal denunciante, dal momento che la BRD afferma che soltanto la met&#224; della capacit&#224; richiesta avrebbe potuto essere fornita da fornitori diversi da DONG Energy. Attraverso le sue negoziazioni con DONG Energy, Energinet.dk ha ottenuto un prezzo inferiore ai prezzi di riferimento individuati nello studio di mercato condotto da Energinet.dk e inferiore anche ai prezzi ai quali, secondo il denunciante, i potenziali nuovi investimenti avrebbero potuto generare 300&#160;MW nella zona DK2. Energinet.dk &#232; inoltre riuscita a ottenere un prezzo che ha limitato il profitto di DONG Energy a un valore tra [1-7] %, che non &#232; irragionevole.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(86)</p></td><td><p>La Commissione conclude pertanto che Energinet.dk ha agito come un investitore prudente di mercato e che il contratto non ha conferito a DONG Energy un vantaggio che potrebbe essere considerato un aiuto ai sensi dell'articolo 107, paragrafo 1, del trattato,</p></td></tr></tbody></table>
6. CONCLUSIONE
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(87)</p></td><td><p>La Commissione ritiene che, poich&#233; non soddisfa tutte le condizioni cumulative di cui all'articolo 107, paragrafo 1, del trattato, il contratto tra Energinet.dk e DONG Energy non costituisce un aiuto di Stato,</p></td></tr></tbody></table>
HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
Articolo 1
Il contratto del 21 dicembre 2010 stipulato tra Energinet.dk e DONG Energy non costituisce un aiuto di Stato ai sensi dell'articolo 107, paragrafo 1, del trattato.
Articolo 2
Il Regno di Danimarca è destinatario della presente decisione.
Fatto a Bruxelles, il 23 maggio 2016
Per la Commissione
Margrethe VESTAGER
Membro della Commissione
<note>
( 1 ) GU C 230 dell'8.8.2013, pag. 23 .
( 2 ) Cfr. nota a piè di pagina 1.
( 3 ) GU C 37 del 3.2.2001, pag. 3 .
( 4 ) Sentenza del 16 maggio 2002, Repubblica francese/Commissione (Stardust Marine), C-482/99 (Raccolta 2002), pag. I-4397, EU:C:2002:294, punto 38.
( 5 ) Sentenza del 29 aprile 2004, Repubblica ellenica/Commissione , C-278/00 (Raccolta 2004), pag. I-3997, EU:C:2004:239, punto 54.
( 6 ) Sentenza del 16 maggio 2002, Repubblica francese/Commissione (Stardust Marine), C-482/99 (Raccolta 2002), pag. I-4397, EU:C:2002:294, punto 52.
( 7 ) Sentenza del 25 giugno 2015, SACE e Sace BT/Commissione , T-305/13, EU:T:2015:435, punto 51.
( 8 ) Sentenza del 25 giugno 2015, SACE e Sace BT/Commissione , T-305/13, EU:T:2015:435, punto 63.
( 9 ) Cfr. ad esempio casi di aiuti di Stato 354/2008 – Modifica del regime «Sostegno alla produzione di energia elettrica rispettosa dell'ambiente» (N 602/2004), supplemento per l'energia elettrica prodotta da nuove turbine eoliche ( GU C 143 del 24.6.2009, pag. 6 ) e N 356/2008 – Modifica del regime «Sostegno alla produzione di energia elettrica rispettosa dell'ambiente» (N 602/2004), supplementi per l'energia elettrica prodotta con biogas ( GU C 151 del 3.7.2009, pag. 16 ).
( 10 ) Sentenza del 25 giugno 2015, SACE e Sace BT/Commissione , T-305/13, EU:T:2015:435, punto 76.
( 11 ) Sentenza del 25 giugno 2015, SACE e Sace BT/Commissione , T-305/13, EU:T:2015:435, punto 73.
( 12 ) Cfr. nota a piè di pagina 6.
( 13 ) Giugno 2005 «Strategia energetica 2025» del ministero danese dei Trasporti e dell'energia.
</note>