Document ID: 32019R1586
Language: ITA

<table><col/><col/><col/><col/><tbody><tr><td><p>27.9.2019&#160;&#160;&#160;</p></td><td><p>IT</p></td><td><p>Gazzetta ufficiale dell'Unione europea</p></td><td><p>L 248/1</p></td></tr></tbody></table>
REGOLAMENTO DI ESECUZIONE (UE) 2019/1586 DEL CONSIGLIO
del 26 settembre 2019
che attua il regolamento (UE) 2017/2063 concernente misure restrittive in considerazione della situazione in Venezuela
IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,
visto il trattato sul funzionamento dell'Unione europea,
visto il regolamento (UE) 2017/2063 del Consiglio, del 13 novembre 2017, concernente misure restrittive in considerazione della situazione in Venezuela ( 1 ) , in particolare l'articolo 17, paragrafo 1,
vista la proposta dell'alto rappresentante dell'Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza,
considerando quanto segue:
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(1)</p></td><td><p>Il 13&#160;novembre 2017 il Consiglio ha adottato il regolamento (UE) 2017/2063.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(2)</p></td><td><p>Il 16&#160;luglio 2019 l'alto rappresentante ha rilasciato una dichiarazione a nome dell'Unione nella quale afferma che la crisi politica e il collasso economico del Venezuela continuano a colpire pesantemente la popolazione, come dimostrano i quattro milioni di persone in fuga dal Venezuela, e che la crisi resta anche una delle principali cause di instabilit&#224; nella regione.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(3)</p></td><td><p>Nella dichiarazione si sottolinea che la relazione pubblicata di recente dall'Alto Commissario delle Nazioni Unite per i diritti umani (UNHCHR) (&#171;relazione&#187;) conferma in modo chiaro e dettagliato la portata e la gravit&#224; delle violazioni dei diritti umani, l'erosione dello Stato di diritto e lo smantellamento delle istituzioni democratiche in Venezuela. Nella dichiarazione si fa inoltre riferimento alla tragica morte del capitano Acosta Ar&#233;valo durante la detenzione ad opera delle forze di sicurezza venezuelane quale esempio significativo del continuo deteriorarsi della situazione dei diritti umani.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(4)</p></td><td><p>L'Unione ha sostenuto fermamente le conclusioni della relazione dell'UNHCHR e ha chiesto al regime di porre fine immediatamente alle diffuse violazioni dei diritti umani e a collaborare pienamente con l'Ufficio dell'Alto Commissario per i diritti umani e tutte le procedure speciali dell'ONU per garantire l'attuazione delle raccomandazioni contenute nella relazione. L'Unione ha inoltre fatto presente di essere pronta ad avviare i lavori per l'applicazione di misure mirate nei confronti dei membri delle forze di sicurezza coinvolti nella tortura e in altre gravi violazioni dei diritti umani.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(5)</p></td><td><p>Alla luce del perdurare della grave situazione in Venezuela, come riferito anche dall'UNHCHR, e delle gravi violazioni dei diritti umani di cui il paese si &#232; reso responsabile, compresa la tortura, commesse da alcune componenti delle forze di sicurezza e dell'intelligence venezuelane a sostegno del regime, dovrebbero essere iscritte sette persone nell'elenco delle persone fisiche e giuridiche, delle entit&#224; e degli organismi soggetti a misure restrittive di cui all'allegato IV del regolamento (UE) 2017/2063.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(6)</p></td><td><p>&#200; opportuno pertanto modificare di conseguenza l'allegato IV del regolamento (UE)&#160;2017/2063,</p></td></tr></tbody></table>
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
Articolo 1
L'allegato IV del regolamento (UE) 2017/2063 è modificato come indicato nell'allegato del presente regolamento.
Articolo 2
Il presente regolamento entra in vigore il giorno della pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea .
Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.
Fatto a Bruxelles, il 26 settembre 2019
Per il Consiglio
Il presidente
T. HARAKKA
( 1 ) GU L 295 del 14.11.2017, pag. 21 .
ALLEGATO
All'elenco delle persone fisiche e giuridiche, delle entità e degli organismi, che figura nell'allegato IV del regolamento (UE) 2017/2063, sono aggiunte le persone seguenti:
<table><col/><col/><col/><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#160;</p></td><td><p>Nome</p></td><td><p>Informazioni identificative</p></td><td><p>Motivi</p></td><td><p>Data di inserimento nell'elenco</p></td></tr><tr><td><p>&#171;19.</p></td><td><p>Nestor Blanco Hurtado</p></td><td><p>Data di nascita: 26 settembre 1982</p><p>numero ID: V-15222057</p><p>Sesso: maschile</p></td><td><p>Maggiore nella Guardia nazionale bolivariana (GNB), ha lavorato a fianco di ufficiali presso la direzione generale del controspionaggio militare (<span>Direcci&#243;n General de Contrainteligencia Militar</span> (DGCIM)) almeno dal dicembre 2017. Responsabile di gravi violazioni dei diritti umani, compresa la tortura, l'uso eccessivo della forza e il maltrattamento di detenuti presso strutture della DGCIM.</p></td><td><p>27.9.2019</p></td></tr><tr><td><p>20.</p></td><td><p>Rafael Ramon Blanco Marrero</p></td><td><p>Data di nascita: 28 febbraio 1968</p><p>Numero ID: 6250588</p><p>Sesso: maschile</p></td><td><p>Vicedirettore della direzione generale del controspionaggio militare (<span>Direcci&#243;n General de Contrainteligencia Militar</span> (DGCIM)) almeno dal dicembre 2018 e generale di divisione dell'esercito nazionale venezuelano bolivariano dal 5 luglio 2019. Responsabile di gravi violazioni dei diritti umani, compresa la tortura, l'uso eccessivo della forza e il maltrattamento di detenuti presso strutture della DGCIM, commessi da ufficiali della DGCIM sotto il suo comando. Legato alla morte del capitano Acosta.</p></td><td><p>27.9.2019</p></td></tr><tr><td><p>21.</p></td><td><p>Carlos Calderon</p></td><td><p>Sesso: maschile</p></td><td><p>Titolare di incarichi di alto livello (commissario, direttore e direttore generale) presso il Servizio di intelligence nazionale bolivariano (SEBIN). Responsabile di gravi violazioni dei diritti umani, compresa la tortura, l'uso eccessivo della forza e il maltrattamento di detenuti presso strutture del SEBIN. In particolare, ha partecipato e si &#232; reso responsabile di atti di tortura e del trattamento crudele, disumano e degradante di detenuti presso El Helicoide, una prigione del SEBIN.</p></td><td><p>27.9.2019</p></td></tr><tr><td><p>22.</p></td><td><p>Alexis Enrique Escalona Marrero</p></td><td><p>Data di nascita: 12 ottobre 1962</p><p>Sesso: maschile</p></td><td><p>Capo incaricato dell'Ufficio nazionale contro la criminalit&#224; organizzata e il finanziamento del terrorismo (ONDOFT). Comandante nazionale del Comando nazionale antiestorsione e sequestri (<span>Comando Nacional Antiextorsi&#243;n y Secuestro</span> (CONAS) tra il 2014 e il 2017. Responsabile di gravi violazioni dei diritti umani, compresa la tortura, l'uso eccessivo della forza e il maltrattamento di detenuti ad opera di membri del CONAS sotto il suo comando. Responsabile altres&#236; della repressione della societ&#224; civile ad opera di membri del CONAS sotto il suo comando.</p></td><td><p>27.9.2019</p></td></tr><tr><td><p>23.</p></td><td><p>Rafael Antonio Franco Quintero</p></td><td><p>Data di nascita: 14 ottobre 1973</p><p>Numero ID: 11311672</p><p>Sesso: maschile</p></td><td><p>Agente del Servizio di intelligence nazionale bolivariano (SEBIN). Capo dei servizi investigativi presso la direzione generale del controspionaggio militare (<span>Direcci&#243;n General de Contrainteligencia Militar</span> (DGCIM)) almeno tra il 2017 e il dicembre 2018. Responsabile di gravi violazioni dei diritti umani, compresa la tortura, l'uso eccessivo della forza e il maltrattamento di detenuti presso strutture della DGCIM ad opera di membri della DGCIM sotto il suo comando. Responsabile altres&#236; della repressione della societ&#224; civile e dell'opposizione democratica ad opera di membri della DGCIM sotto il suo comando. Legato alla morte del capitano Acosta.</p></td><td><p>27.9.2019</p></td></tr><tr><td><p>24.</p></td><td><p>Alexander Enrique Granko Arteaga</p></td><td><p>Data di nascita: 25 marzo 1981</p><p>Numero ID: 14970215</p><p>Sesso: maschile</p></td><td><p>Capo (direttore) della divisione per gli affari speciali (DAE) della direzione generale del controspionaggio militare (<span>Direcci&#243;n General de Contrainteligencia Militar</span> (DGCIM)). Responsabile di gravi violazioni dei diritti umani, compresa la tortura, l'uso eccessivo della forza fino a cagionare la morte e lesioni personali e il maltrattamento di detenuti presso strutture della DGCIM, commesse dallo stesso e anche da ufficiali sotto il suo comando. Responsabile altres&#236; della repressione della societ&#224; civile ad opera di membri della DGCIM sotto il suo comando, nonch&#233; direttamente coinvolto in tale repressione. Legato alla morte del capitano Acosta.</p></td><td><p>27.9.2019</p></td></tr><tr><td><p>25.</p></td><td><p>Hannover Esteban Guerrero Mijares</p></td><td><p>Data di nascita: 14 gennaio 1971</p><p>Sesso: maschile</p></td><td><p>Capo dei servizi investigativi presso la direzione generale del controspionaggio militare (<span>Direcci&#243;n General de Contrainteligencia Militar</span> (DGCIM)) almeno da aprile 2019 ad agosto 2019. In veste di Capo dei servizi investigativi, ha diretto la sede della DGCIM a Boleita. Responsabile di gravi violazioni dei diritti umani, compresa la tortura, l'uso eccessivo della forza e il maltrattamento di detenuti, commessi dallo stesso e anche da ufficiali sotto il suo comando, soprattutto a Boleita. Legato alla morte del capitano Acosta.</p></td><td><p>27.9.2019&#187;</p></td></tr></tbody></table>