Document ID: 32020H0826(22)
Language: ITA

<table><col/><col/><col/><col/><tbody><tr><td><p>26.8.2020&#160;&#160;&#160;</p></td><td><p>IT</p></td><td><p>Gazzetta ufficiale dell&#8217;Unione europea</p></td><td><p>C 282/142</p></td></tr></tbody></table>
RACCOMANDAZIONE DEL CONSIGLIO
del 20 luglio 2020
sul programma nazionale di riforma 2020 del Portogallo e che formula un parere del Consiglio sul programma di stabilità 2020 del Portogallo
(2020/C 282/22)
Il CONSIGLIO DELL’UNIONE EUROPEA,
visto il trattato sul funzionamento dell’Unione europea, in particolare l’articolo 121, paragrafo 2, e l’articolo 148, paragrafo 4,
visto il regolamento (CE) n. 1466/97 del Consiglio, del 7 luglio 1997, per il rafforzamento della sorveglianza delle posizioni di bilancio nonché della sorveglianza e del coordinamento delle politiche economiche ( 1 ) , in particolare l’articolo 5, paragrafo 2,
visto il regolamento (UE) n. 1176/2011 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 16 novembre 2011, sulla prevenzione e la correzione degli squilibri macroeconomici ( 2 ) , in particolare l’articolo 6, paragrafo 1,
vista la raccomandazione della Commissione europea,
viste le risoluzioni del Parlamento europeo,
viste le conclusioni del Consiglio europeo,
visto il parere del comitato per l’occupazione,
visto il parere del comitato economico e finanziario,
visto il parere del comitato per la protezione sociale,
visto il parere del comitato di politica economica,
considerando quanto segue:
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(1)</p></td><td><p>Il 17 dicembre 2019 la Commissione ha adottato la strategia annuale di crescita sostenibile, segnando l&#8217;inizio del semestre europeo per il coordinamento delle politiche economiche 2020. Essa ha tenuto debitamente conto del pilastro europeo dei diritti sociali, proclamato dal Parlamento europeo, dal Consiglio e dalla Commissione il 17 novembre 2017. Il 17 dicembre 2019 la Commissione ha anche adottato, sulla base del regolamento (UE) n. 1176/2011, la relazione sul meccanismo di allerta, in cui il Portogallo &#232; stato annoverato tra gli Stati membri da sottoporre a esame approfondito. Lo stesso giorno la Commissione ha altres&#236; adottato una raccomandazione di raccomandazione del Consiglio sulla politica economica della zona euro.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(2)</p></td><td><p>Il 26 febbraio 2020 &#232; stata pubblicata la relazione per paese relativa al Portogallo 2020. In tale relazione sono stati valutati i progressi compiuti dal Portogallo nel dar seguito alle raccomandazioni specifiche per paese adottate dal Consiglio il 9 luglio 2019&#160;<a>(<span>3</span>)</a> (&#171;raccomandazioni specifiche per paese del 2019&#187;), il seguito dato alle raccomandazioni specifiche per paese adottate negli anni precedenti e i progressi del Portogallo verso il conseguimento degli obiettivi nazionali di Europa 2020. La relazione per paese comprendeva altres&#236; l&#8217;esame approfondito a norma dell&#8217;articolo 5 del regolamento (UE) n. 1176/2011, i cui risultati sono stati pubblicati il 26 febbraio 2020. L&#8217;analisi ha portato la Commissione a concludere che il Portogallo presenta squilibri macroeconomici. In particolare, gli ingenti stock di passivit&#224; nette verso l&#8217;estero e del debito pubblico e privato e l&#8217;elevata percentuale di crediti deteriorati rappresentano vulnerabilit&#224; in un contesto di bassa crescita della produttivit&#224;.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(3)</p></td><td><p>L&#8217;11 marzo 2020 l&#8217;Organizzazione mondiale della sanit&#224; ha ufficialmente dichiarato l&#8217;epidemia di COVID-19 una pandemia mondiale. Essa costituisce una grave emergenza di salute pubblica per i cittadini, le societ&#224; e le economie. Sta mettendo a dura prova i sistemi sanitari nazionali e sta provocando l&#8217;interruzione delle catene di approvvigionamento su scala mondiale, volatilit&#224; sui mercati finanziari, shock dei consumi e ripercussioni negative in vari settori. La pandemia sta mettendo a repentaglio i posti di lavoro e i redditi dei cittadini, nonch&#233; le attivit&#224; delle imprese. Ha provocato un forte shock economico che sta gi&#224; avendo gravi ripercussioni nell&#8217;Unione. Il 13 marzo 2020 la Commissione ha adottato una comunicazione che sollecita una risposta economica coordinata alla crisi, coinvolgendo tutti i soggetti a livello nazionale e dell&#8217;Unione.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(4)</p></td><td><p>Molti Stati membri hanno dichiarato lo stato di emergenza o hanno introdotto misure di emergenza. Tutte le misure di emergenza dovrebbero essere rigorosamente proporzionate, necessarie, limitate nel tempo e in linea con le norme europee e internazionali. Esse dovrebbero essere soggette al controllo democratico e a un sindacato giurisdizionale indipendente.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(5)</p></td><td><p>Il 20 marzo 2020 la Commissione ha adottato una comunicazione sull&#8217;attivazione della clausola di salvaguardia generale del patto di stabilit&#224; e crescita. La clausola di salvaguardia generale di cui all&#8217;articolo 5, paragrafo 1, all&#8217;articolo 6, paragrafo 3, all&#8217;articolo 9, paragrafo 1, e all&#8217;articolo 10, paragrafo 3, del regolamento (CE) n. 1466/97 e all&#8217;articolo 3, paragrafo 5, e all&#8217;articolo 5, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 1467/97 del Consiglio&#160;<a>(<span>4</span>)</a> facilita il coordinamento delle politiche di bilancio in tempi di grave recessione economica. Nella comunicazione del 20 marzo 2020 la Commissione ha considerato che, data la grave recessione economica che si prevede deriver&#224; dalla pandemia di COVID-19, fossero soddisfatte le condizioni per l&#8217;attivazione della clausola di salvaguardia generale e ha chiesto al Consiglio di avallare tale conclusione. Il 23 marzo 2020 i ministri delle Finanze degli Stati membri hanno concordato con la valutazione della Commissione e hanno convenuto che la grave recessione economica richiede una risposta decisa, ambiziosa e coordinata. L&#8217;attivazione della clausola di salvaguardia generale consente una deviazione temporanea dal percorso di avvicinamento all&#8217;obiettivo di bilancio a medio termine, a condizione che la sostenibilit&#224; di bilancio a medio termine non ne risulti compromessa. Nell&#8217;ambito del braccio correttivo il Consiglio pu&#242; anche decidere, su raccomandazione della Commissione, di adottare una traiettoria di bilancio riveduta. La clausola di salvaguardia generale non sospende le procedure del patto di stabilit&#224; e crescita. Essa permette agli Stati membri di discostarsi dagli obblighi di bilancio che si applicherebbero normalmente, consentendo nel contempo alla Commissione e al Consiglio di adottare le necessarie misure di coordinamento delle politiche nell&#8217;ambito del patto.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(6)</p></td><td><p>&#200; necessario continuare ad agire per limitare e controllare la diffusione della pandemia di COVID-19, rafforzare la resilienza dei sistemi sanitari nazionali, attenuare le conseguenze socioeconomiche della pandemia mediante misure di sostegno per le imprese e le famiglie e garantire condizioni sanitarie e di sicurezza adeguate sul luogo di lavoro al fine di riprendere l&#8217;attivit&#224; economica. &#200; opportuno che l&#8217;Unione si avvalga pienamente dei vari strumenti a sua disposizione per sostenere gli sforzi degli Stati membri in tali ambiti. Parallelamente gli Stati membri e l&#8217;Unione dovrebbero collaborare al fine di preparare le misure necessarie per permettere di tornare al normale funzionamento delle nostre societ&#224; ed economie e a una crescita sostenibile, integrandovi tra l&#8217;altro la transizione verde e la trasformazione digitale e traendo insegnamenti dalla crisi.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(7)</p></td><td><p>La crisi COVID-19 ha messo in luce la flessibilit&#224; offerta dal mercato interno per adattarsi a situazioni straordinarie. Tuttavia, al fine di garantire una transizione rapida e agevole alla fase di ripresa e la libera circolazione di beni, servizi e lavoratori, le misure eccezionali che ostacolano il normale funzionamento del mercato interno dovrebbero essere rimosse non appena non siano pi&#249; indispensabili. La crisi attuale ha evidenziato la necessit&#224; di piani di preparazione alle crisi nel settore sanitario. Migliori strategie di acquisto, catene di approvvigionamento diversificate e riserve strategiche di forniture essenziali rientrano tra gli elementi fondamentali per l&#8217;elaborazione di piani pi&#249; ampi di preparazione alle crisi.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(8)</p></td><td><p>Il legislatore dell&#8217;Unione ha gi&#224; modificato i quadri normativi pertinenti mediante i regolamenti (UE) 2020/460&#160;<a>(<span>5</span>)</a> e (UE) 2020/558&#160;<a>(<span>6</span>)</a> del Parlamento europeo e del Consiglio per consentire agli Stati membri di mobilitare tutte le risorse non utilizzate dei fondi strutturali e d&#8217;investimento europei, in modo da poter far fronte alle eccezionali conseguenze della pandemia di COVID-19. Tali modifiche consentiranno un&#8217;ulteriore flessibilit&#224; e procedure semplificate e snelle. Per allentare la pressione sui flussi di cassa, gli Stati membri possono anche beneficiare di un tasso di cofinanziamento del 100 % a carico del bilancio dell&#8217;Unione nell&#8217;esercizio contabile 2020-2021. Il Portogallo &#232; incoraggiato a sfruttare appieno tali possibilit&#224; per aiutare le persone e i settori pi&#249; colpiti.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(9)</p></td><td><p>&#200; probabile che le conseguenze socioeconomiche della pandemia di COVID-19 siano distribuite in modo disomogeneo tra le regioni portoghesi a motivo dei diversi profili di specializzazione, in particolare nelle regioni che dipendono fortemente dal turismo quali l&#8217;Algarve e le regioni ultraperiferiche di Madera e delle Azzorre. Ci&#242; comporta il rischio sostanziale di accentuare le disparit&#224; regionali e territoriali all&#8217;interno del paese. La situazione attuale, associata al rischio di un temporaneo sfaldamento del processo di convergenza tra Stati membri, richiede risposte politiche mirate.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(10)</p></td><td><p>Il Portogallo ha presentato il programma nazionale di riforma 2020 e il programma di stabilit&#224; 2020 il 16 maggio 2020. I due programmi sono stati valutati contemporaneamente onde tener conto delle loro correlazioni.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(11)</p></td><td><p>Il Portogallo &#232; attualmente nel braccio preventivo del patto di stabilit&#224; e crescita ed &#232; soggetto alla regola del debito. Il 13 luglio 2018 il Consiglio ha raccomandato al Portogallo di assicurare che il tasso di crescita nominale della spesa pubblica primaria netta&#160;<a>(<span>7</span>)</a> non superasse lo 0,7 % nel 2019, corrispondente a un aggiustamento strutturale annuo dello 0,6 % del prodotto interno lordo (PIL). La valutazione globale della Commissione conferma una deviazione significativa dal percorso raccomandato di avvicinamento all&#8217;obiettivo di bilancio a medio termine nel 2019 nonch&#233; nel 2018 e 2019 considerati congiuntamente. Tenuto per&#242; conto dell&#8217;attivazione della clausola di salvaguardia generale, non si ritiene giustificato invocare le ulteriori misure previste dalla procedura per deviazione significativa nei confronti del Portogallo.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(12)</p></td><td><p>Nel programma di stabilit&#224; 2020 il governo non ha incluso uno scenario macroeconomico e piani per il saldo delle amministrazioni pubbliche e il rapporto debito/PIL almeno per il 2020. Secondo le stime del programma di stabilit&#224; 2020, tuttavia, ogni 30 giorni lavorativi di confinamento, ossia circa 1,5 mesi interi, l&#8217;impatto negativo sul PIL annuo &#232; in media di 6,5 punti percentuali. Le prospettive macroeconomiche e di bilancio risentono dell&#8217;elevata incertezza dovuta alla pandemia di COVID-19. Alla base delle proiezioni di bilancio vi sono dei rischi legati all&#8217;aumento delle passivit&#224; potenziali pubbliche derivanti da alcune societ&#224; pubbliche e dalle misure correlate alla COVID-19 destinate al settore privato. Ci&#242; si aggiunge alle passivit&#224; potenziali precedentemente assunte.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(13)</p></td><td><p>In risposta alla pandemia di COVID-19 e nel quadro di un approccio coordinato a livello dell&#8217;Unione, il Portogallo ha adottato tempestive misure di bilancio per aumentare la capacit&#224; del suo sistema sanitario, contenere la pandemia e fornire sostegno alle persone e ai settori che sono stati colpiti in modo particolare. Il programma di stabilit&#224; 2020 stima gli impatti di bilancio di tali misure su base mensile o annuale, senza fornire una proiezione del dato aggregato annuo per il 2020. Le misure comprendono, tra l&#8217;altro, un sostegno speciale una tantum alle imprese per la ripresa dell&#8217;attivit&#224; imprenditoriale (508,0 milioni di EUR ovvero lo 0,3 % del PIL), un regime semplificato di interruzione temporanea del lavoro o di riduzione del normale orario di lavoro (&#171;disoccupazione funzionale&#187;, 373,3 milioni di EUR ovvero lo 0,2 % del PIL per ogni mese di applicazione) e l&#8217;acquisto di dispositivi di protezione individuale da parte del sistema sanitario (0,1 % del PIL per ogni mese di applicazione)&#160;<a>(<span>8</span>)</a>. La Commissione stima che queste misure possano generare costi di bilancio diretti complessivi pari a circa il 2,5 % del PIL nel 2020. Il Portogallo ha inoltre annunciato misure che, pur non avendo di norma un impatto diretto sul bilancio, contribuiranno a fornire sostegno alla liquidit&#224; delle imprese e delle famiglie; il programma di stabilit&#224; 2020 ne stima l&#8217;incidenza a circa 25,1 miliardi di EUR, ovvero il 12,5 % del PIL. Le misure comprendono il differimento del versamento dell&#8217;IVA, delle imposte sul reddito delle persone fisiche e delle societ&#224; e dei contributi sociali (7,9 miliardi di EUR ovvero il 3,9 % del PIL) nonch&#233; linee di credito garantite dallo Stato e altre iniziative analoghe (4,0 miliardi di EUR ovvero il 2,0 % del PIL). Nel complesso le misure adottate dal Portogallo sono in linea con gli orientamenti definiti nella comunicazione della Commissione del 13 marzo 2020. La piena attuazione delle misure di emergenza e di misure di bilancio favorevoli, seguita da un riorientamento delle politiche di bilancio verso il conseguimento di posizioni di bilancio a medio termine prudenti quando le condizioni economiche lo consentano, contribuir&#224; a preservare la sostenibilit&#224; di bilancio a medio termine.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(14)</p></td><td><p>Secondo le previsioni di primavera 2020 della Commissione a politiche invariate, il disavanzo pubblico del Portogallo sar&#224; pari al 6,5 % del PIL nel 2020 e all&#8217;1,8 % del PIL nel 2021. Le proiezioni indicano che il rapporto debito pubblico/PIL raggiunger&#224; un picco del 131,6 % nel 2020, prima di ridursi al 124,4 % nel 2021.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(15)</p></td><td><p>Il 20 maggio 2020 la Commissione ha pubblicato una relazione a norma dell&#8217;articolo 126, paragrafo 3, del trattato a causa della prevista violazione, da parte del Portogallo, della soglia di disavanzo del 3 % del PIL nel 2020. Nel complesso, dall&#8217;analisi della Commissione emerge che il criterio del disavanzo definito nel trattato e nel regolamento (CE) n. 1467/97 non &#232; stato soddisfatto.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(16)</p></td><td><p>La pandemia di COVID-19 ha colpito il Portogallo all&#8217;inizio di marzo 2020, esercitando una forte pressione sul suo sistema sanitario. Il governo ha rapidamente attuato un&#8217;ampia gamma di rigorose misure di contenimento, adottando uno stato di emergenza costituzionale tra il 18 marzo 2020 e il 2 maggio 2020 per limitare il pi&#249; possibile la diffusione della malattia e la perdita di vite umane. Il Portogallo ha adottato misure volte a rafforzare la capacit&#224; di risposta del sistema sanitario e ad appiattire la curva delle infezioni in modo da non sovraccaricare gli ospedali. Le misure di contenimento a livello nazionale e mondiale hanno drasticamente ridotto l&#8217;attivit&#224; economica nella maggior parte dei settori, colpendo in particolare il turismo e le attivit&#224; correlate, e hanno reso incerte le prospettive sociali ed economiche del Portogallo, soprattutto per quanto concerne le microimprese e le piccole e medie imprese (PMI). Secondo le proiezioni, l&#8217;economia si contrarr&#224; del 6,8 % nel 2020 per poi registrare un rialzo del 5,8 % nel 2021.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(17)</p></td><td><p>Per attenuare l&#8217;impatto immediato della pandemia di COVID-19 sulla salute delle persone, sono state sostenute spese elevate a favore del sistema sanitario in generale. Sono necessari investimenti per migliorare la resilienza del sistema sanitario, garantendo la disponibilit&#224; delle attrezzature, dei prodotti e delle infrastrutture necessarie per rafforzare le capacit&#224; di risposta alle crisi, tra cui la terapia intensiva, la diagnostica, la ricerca tecnologica e applicata in campo medico e l&#8217;accesso universale, anche al di fuori delle zone urbane e nelle regioni ultraperiferiche di Madera e delle Azzorre. All&#8217;inizio della pandemia di COVID-19 era in corso un piano per l&#8217;introduzione progressiva di un nuovo modello di governance per gli ospedali pubblici, con incrementi sostanziali dei bilanci annuali. Proseguire con la sua attuazione nell&#8217;attuale congiuntura potrebbe contribuire a rafforzare la resilienza del sistema sanitario. La COVID-19 ha dimostrato la fragilit&#224; delle strutture di assistenza a lungo termine del Portogallo, che hanno registrato tassi pi&#249; elevati di infezione. Nonostante i miglioramenti della copertura territoriale dell&#8217;assistenza a lungo termine nell&#8217;ultimo decennio, i tassi complessivi di accesso sono bassi in tutte le regioni del paese. Al contempo, gi&#224; prima della pandemia di COVID-19 le previsioni indicavano per la spesa sanitaria un aumento significativo in percentuale del PIL nel lungo termine. Per affrontare l&#8217;attuale crisi e affrontare le sfide connesse all&#8217;invecchiamento della popolazione sono necessari sforzi continui per migliorare l&#8217;efficienza e la capacit&#224; dell&#8217;assistenza sanitaria e di quella a lungo termine.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(18)</p></td><td><p>Dopo un prolungato andamento positivo del mercato del lavoro dal 2014, il Portogallo dovr&#224; affrontare adesso sfide straordinarie per quanto concerne l&#8217;occupazione a causa della pandemia. Secondo le previsioni della Commissione, la disoccupazione salir&#224; al 9,7 % della popolazione attiva nel 2020 prima di ridimensionarsi al 7,4 % nel 2021, rispetto al 6,5 % del 2019. Per sostenere l&#8217;occupazione e attenuare il rischio di perdita di posti di lavoro, il Portogallo ha semplificato e adattato l&#8217;uso del regime vigente di interruzione temporanea del lavoro o di riduzione del normale orario di lavoro. Un utilizzo mirato dei programmi dell&#8217;Unione e nazionali potrebbe preservare l&#8217;occupazione e l&#8217;attivit&#224; economica, in particolare per quanto concerne le PMI. Nella fase di ripresa, politiche attive del mercato del lavoro personalizzate e mirate, in particolare il miglioramento del livello delle competenze e la riqualificazione professionale, svolgeranno un ruolo decisivo nel garantire che la forza lavoro sia pronta a tornare a lavorare. Per aumentare le assunzioni sar&#224; fondamentale la cooperazione tra i datori di lavoro, gli istituti di istruzione e formazione e i servizi pubblici per l&#8217;impiego.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(19)</p></td><td><p>La pandemia di COVID-19 richiede l&#8217;adozione di misure volte ad attenuare l&#8217;impatto sociale e a proteggere le persone in situazioni di vulnerabilit&#224;, in modo da non aggravare le disuguaglianze. Tra queste figurano regimi di indennit&#224; di disoccupazione e sostegno al reddito per i lavoratori pi&#249; colpiti, compresi i lavoratori autonomi e i lavoratori atipici, e l&#8217;accesso ai servizi e alle misure che favoriscono il reinserimento nel mercato del lavoro. L&#8217;attuazione di un piano nazionale di emergenza sociale in collaborazione con le parti sociali e la societ&#224; civile potrebbe contribuire a una risposta immediata e coordinata per attenuare le conseguenze sociali della crisi. Le modifiche politiche per invertire il declino dell&#8217;efficacia dei trasferimenti sociali negli ultimi anni, ad esempio l&#8217;aumento del reddito minimo, il supplemento di solidariet&#224; per gli anziani, le pensioni e le prestazioni familiari hanno avuto un effetto positivo sulla distribuzione del reddito. Tuttavia, i trasferimenti sociali (escluse le pensioni) hanno ridotto la percentuale di popolazione a rischio di povert&#224; solo del 23,8 % in Portogallo nel 2018, significativamente al di sotto della media dell&#8217;Unione del 34 %. Inoltre, l&#8217;adeguatezza del regime di reddito minimo &#232; tra le pi&#249; basse dell&#8217;Unione, poich&#233; fornisce redditi pari solo al 40 % della soglia di povert&#224; nazionale.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(20)</p></td><td><p>La pandemia di COVID-19 genera una domanda significativa in termini di utilizzo delle tecnologie digitali per poter garantire l&#8217;accesso continuo all&#8217;istruzione e alla formazione e la continuit&#224; dell&#8217;attivit&#224; imprenditoriale, nel contesto della necessaria adozione di misure di distanziamento sociale. Le scuole e i centri di formazione portoghesi hanno chiuso e i tradizionali corsi in presenza sono stati interrotti e sostituiti da un&#8217;offerta di apprendimento a distanza. Circa il 6 % delle famiglie non ha ancora accesso a internet, una situazione che si ripercuote su circa 50&#160;000 alunni, e vi &#232; una notevole differenza tra aree urbane e aree rurali per quanto concerne l&#8217;accesso a Internet e la copertura della rete di telecomunicazioni. Gli studenti provenienti da famiglie avvantaggiate sotto il profilo socioeconomico sono in una posizione migliore per gestire le sfide poste dall&#8217;apprendimento a distanza. Inoltre, il Portogallo ha un forte deficit di competenze digitali. Nel 2019 il 48 % della popolazione non disponeva di competenze digitali di base e tra questi il 26 % circa non aveva alcuna competenza digitale, mentre la percentuale di coloro che non hanno mai utilizzato Internet &#232; il doppio della media dell&#8217;Unione. Le circostanze attuali richiedono la messa in atto intensiva di corsi di formazione online e di sforzi per aiutare le persone colpite dall&#8217;esclusione digitale a superare gli ostacoli nell&#8217;accesso all&#8217;apprendimento a distanza. L&#8217;adozione delle tecnologie digitali da parte delle imprese per offrire soluzioni di lavoro alternative e servizi digitali consentirebbe alle imprese i cui servizi possono essere forniti online di garantire la continuit&#224; operativa, mitigando cos&#236; l&#8217;impatto delle restrizioni in alcuni settori. Ci&#242; &#232; particolarmente rilevante in Portogallo, la cui economia &#232; per lo pi&#249; caratterizzata da microimprese concentrate in settori tradizionali. Uno dei principali fattori che ostacolano la digitalizzazione delle PMI &#232; la mancanza di conoscenze digitali, che deriva dai bassi livelli generali di alfabetizzazione digitale tra dirigenti e dipendenti.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(21)</p></td><td><p>Per evitare i fallimenti evitabili e consentire alle imprese di sopravvivere allo shock e rimanere competitive, il Portogallo ha adottato una serie di misure volte a sostenere le imprese redditizie, in particolare le PMI, che sono state colpite dall&#8217;imposizione delle misure di distanziamento sociale, cui hanno fatto seguito una riduzione dell&#8217;operativit&#224; e un calo della domanda interna e mondiale. Queste misure si concentrano sulla fornitura del sostegno alla liquidit&#224;, anche mediante garanzie finanziate dallo Stato e dalle istituzioni finanziarie pubbliche, su sovvenzioni dirette, differimenti delle imposte, riduzioni e differimenti dei contributi sociali nonch&#233; differimenti dei canoni di locazione e una moratoria pubblica sui prestiti bancari alle famiglie e alle imprese. Riguardano in particolare i settori pi&#249; colpiti, tra cui il turismo, il comparto alberghiero e le attivit&#224; economiche collegate, nonch&#233; le imprese produttrici ed esportatrici. &#200; importante che queste misure siano attuate dalle istituzioni pubbliche e dagli intermediari privati in modo tempestivo ed efficiente. In questo contesto, il governo portoghese ha razionalizzato la procedura per accedere alle linee di credito, in particolare per quanto concerne la documentazione che deve essere presentata dalle imprese. Nel processo di concezione e attuazione di tali misure occorre tener conto della resilienza del settore bancario e delle condizioni di finanziamento dell&#8217;economia. Un&#8217;azione politica supplementare mira a sostenere l&#8217;imprenditorialit&#224; e i lavoratori autonomi.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(22)</p></td><td><p>Per favorire la ripresa economica sar&#224; importante anticipare i progetti di investimento pubblici maturi e promuovere gli investimenti privati, anche attraverso riforme pertinenti. Gli investimenti volti a promuovere la crescita per sostenere la ricerca e l&#8217;innovazione, la digitalizzazione, la connettivit&#224; e la transizione verde contribuiranno alla ripresa dell&#8217;economia portoghese e la riorienteranno verso una crescita sostenibile a lungo termine. Gli investimenti nelle infrastrutture di trasporto potrebbero far fronte alla situazione periferica del Portogallo, in particolare colmando le lacune nel collegamento ferroviario con la Spagna e consentendo lo sfruttamento del potenziale sottoutilizzato dei porti portoghesi. Il piano nazionale per l&#8217;energia e il clima del Portogallo sottolinea l&#8217;esigenza di realizzare investimenti significativi per affrontare la transizione climatica ed energetica. Vi sono ancora ampi margini per migliorare l&#8217;efficienza energetica degli edifici e ridurre il consumo di energia delle imprese. Una migliore connettivit&#224; energetica all&#8217;interno della penisola iberica potrebbe consentire una maggiore concorrenza e agevolare la diffusione delle energie rinnovabili. Gli investimenti possono anche contribuire all&#8217;anticipazione degli effetti negativi dei cambiamenti climatici, come inondazioni e incendi boschivi, al miglioramento della gestione delle risorse idriche e dei rifiuti e allo sviluppo del potenziale dell&#8217;economia circolare. La programmazione del Fondo per una transizione giusta, che forma oggetto di una proposta della Commissione, per il periodo 2021-2027 potrebbe aiutare il Portogallo a rispondere ad alcune delle sfide poste dalla transizione verso un&#8217;economia climaticamente neutra, in particolare nei territori di cui all&#8217;allegato D della relazione per paese 2020. Ci&#242; consentirebbe al Portogallo di fare il miglior uso possibile di tale fondo.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(23)</p></td><td><p>Il sistema giudiziario portoghese &#232; diventato pi&#249; efficiente negli ultimi anni grazie a una serie di misure che continuano ad essere attuate. Tuttavia, la pandemia e la conseguente recessione possono far aumentare le controversie esacerbando le strozzature rimanenti, in particolare la lunghezza dei procedimenti e l&#8217;elevato numero di cause arretrate nei tribunali amministrativi e tributari. Una maggiore efficienza e resilienza del sistema giudiziario potrebbe migliorare il contesto imprenditoriale, in particolare a vantaggio delle PMI e degli investitori nazionali.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(24)</p></td><td><p>Mentre le raccomandazioni specifiche per paese di cui alla presente raccomandazione (&#171;raccomandazioni specifiche per paese del 2020&#187;) si concentrano sulle modalit&#224; per fronteggiare l&#8217;impatto socioeconomico della pandemia e agevolare la ripresa economica, le raccomandazioni specifiche per paese del 2019 riguardavano anche riforme che sono essenziali per affrontare le sfide strutturali a medio e lungo termine. Le raccomandazioni specifiche per paese del 2019 restano pertinenti e continueranno ad essere monitorate durante tutto il semestre europeo del prossimo anno. Ci&#242; include le raccomandazioni specifiche per paese del 2019 relative alle politiche economiche connesse agli investimenti. Tutte le raccomandazioni specifiche per paese del 2019 dovrebbero essere prese in considerazione ai fini della programmazione strategica dei finanziamenti della politica di coesione dopo il 2020, anche per quanto riguarda le misure di attenuazione della crisi attuale e le strategie di uscita dalla stessa.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(25)</p></td><td><p>Nel corso degli ultimi anni si sono registrati vari miglioramenti aggregati nel sistema bancario portoghese. I parametri di redditivit&#224; sono migliorati grazie agli sforzi volti ad aumentare l&#8217;efficienza del settore e alla riduzione degli accantonamenti e delle svalutazioni. Dato il miglioramento della redditivit&#224;, il sistema bancario ha proseguito nel percorso di rafforzamento dei coefficienti di capitale. Tuttavia, i livelli di fondi propri sono ancora inferiori alla media dell&#8217;Unione. Prosegue la tendenza pluriennale al ribasso della quota dei crediti deteriorati, che tuttavia rimane il doppio rispetto a quella dell&#8217;Unione. La capacit&#224; di generare reddito rimane una sfida in un contesto di bassi tassi di interesse e in un&#8217;economia con un livello di indebitamento ancora elevato. La crisi COVID-19, il contesto di bassi tassi di interesse nonch&#233; una certa esposizione ai paesi che dipendono dal petrolio creeranno sfide per il settore bancario e si rifletteranno sulla qualit&#224; creditizia dei prestiti concessi.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(26)</p></td><td><p>La durata delle procedure d&#8217;insolvenza &#232; stata individuata come uno dei fattori chiave che impediscono alle banche di gestire tempestivamente gli stock di crediti deteriorati in essere. Questa incide inoltre in maniera sostanziale sulla determinazione dei prezzi di queste attivit&#224; sul mercato secondario, in quanto i risultati, misurati come pagamenti ai creditori, sono insufficienti. La ripartizione dei crediti deteriorati continua a mostrare una percentuale costantemente elevata di prestiti alle imprese (circa due terzi), a cui &#232; pi&#249; difficile applicare un approccio rapido e standardizzato. Negli ultimi anni sono state apportate varie modifiche tanto alle procedure d&#8217;insolvenza quanto alle procedure civili di esecuzione. Ulteriori adeguamenti, in particolare per quanto riguarda i ritardi ingiustificati, aiuterebbero sia i creditori che i debitori, dando a questi ultimi la possibilit&#224; di un nuovo inizio.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(27)</p></td><td><p>Il semestre europeo fornisce il quadro per il costante coordinamento delle politiche economiche e dell&#8217;occupazione nell&#8217;Unione, il quale pu&#242; contribuire a un&#8217;economia sostenibile. Nei rispettivi programmi nazionali di riforma 2020 gli Stati membri hanno fatto il punto sui progressi compiuti nell&#8217;attuazione degli obiettivi di sviluppo sostenibile (OSS) delle Nazioni Unite. Assicurando la piena attuazione delle raccomandazioni specifiche per paese del 2020, il Portogallo contribuir&#224; ai progressi verso il conseguimento degli OSS e allo sforzo comune di garantire la sostenibilit&#224; competitiva nell&#8217;Unione.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(28)</p></td><td><p>&#200; fondamentale uno stretto coordinamento tra le economie dell&#8217;Unione economica e monetaria per conseguire il rapido superamento delle conseguenze economiche della pandemia di COVID-19. In quanto Stato membro la cui moneta &#232; l&#8217;euro, il Portogallo dovrebbe garantire che le sue politiche restino coerenti con le raccomandazioni del 2020 per la zona euro e coordinate con quelle degli altri Stati membri la cui moneta &#232; l&#8217;euro, tenendo conto degli orientamenti politici dell&#8217;Eurogruppo.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(29)</p></td><td><p>Nell&#8217;ambito del semestre europeo 2020 la Commissione ha effettuato un&#8217;analisi completa della politica economica del Portogallo, che ha pubblicato nella relazione per paese 2020. Ha altres&#236; valutato il programma di stabilit&#224; 2020, il programma nazionale di riforma 2020, nonch&#233; il seguito dato alle raccomandazioni specifiche per paese rivolte al Portogallo negli anni precedenti. La Commissione ha tenuto conto non soltanto della loro pertinenza ai fini della sostenibilit&#224; della politica di bilancio e della politica socioeconomica del Portogallo, ma anche della loro conformit&#224; alle norme e agli orientamenti dell&#8217;Unione, alla luce della necessit&#224; di rafforzare la governance economica dell&#8217;Unione nel suo insieme offrendo un contributo a livello dell&#8217;Unione per le future decisioni nazionali.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(30)</p></td><td><p>Alla luce della valutazione, il Consiglio ha esaminato il programma di stabilit&#224; 2020 e il suo parere&#160;<a>(<span>9</span>)</a> trova riscontro, in particolare, nella raccomandazione di cui al punto 1.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(31)</p></td><td><p>Alla luce dell&#8217;esame approfondito della Commissione e della valutazione, il Consiglio ha esaminato il programma nazionale di riforma 2020 e il programma di stabilit&#224; 2020. Le raccomandazioni specifiche per paese del 2020 tengono conto della necessit&#224; di far fronte alla pandemia di COVID-19 e facilitare la ripresa economica come primo passo necessario per consentire un aggiustamento degli squilibri. Le raccomandazioni specifiche per paese del 2020 direttamente intese a porre rimedio agli squilibri macroeconomici individuati dalla Commissione a norma dell&#8217;articolo 6 del regolamento (UE) n. 1176/2011 trovano riscontro nelle raccomandazioni di cui ai punti 1, 2, 3 e 4,</p></td></tr></tbody></table>
RACCOMANDA che il Portogallo adotti provvedimenti nel 2020 e nel 2021 al fine di:
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>1.</p></td><td><span>attuare, in linea con la clausola di salvaguardia generale del patto di stabilit&#224; e crescita, tutte le misure necessarie per affrontare efficacemente la pandemia di COVID-19 e sostenere l&#8217;economia e la successiva ripresa; quando le condizioni economiche lo consentano, perseguire politiche di bilancio volte a conseguire posizioni di bilancio a medio termine prudenti e ad assicurare la sostenibilit&#224; del debito, incrementando nel contempo gli investimenti; rafforzare la resilienza del sistema sanitario e garantire parit&#224; di accesso a un&#8217;assistenza sanitaria e a lungo termine di qualit&#224;;</span></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>2.</p></td><td><span>sostenere l&#8217;occupazione e dare la priorit&#224; alle misure volte a preservare i posti di lavoro; garantire una protezione sociale e un sostegno al reddito sufficienti ed efficaci; sostenere l&#8217;uso delle tecnologie digitali per garantire parit&#224; di accesso a un&#8217;istruzione e a una formazione di qualit&#224; e per rafforzare la competitivit&#224; delle imprese;</span></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>3.</p></td><td><span>attuare le misure temporanee volte a garantire l&#8217;accesso alla liquidit&#224; per le imprese, in particolare le PMI; anticipare i progetti di investimento pubblici maturi e promuovere gli investimenti privati per favorire la ripresa economica; concentrare gli investimenti sulla transizione verde e digitale, in particolare su una produzione e un uso puliti ed efficienti dell&#8217;energia, sulle infrastrutture ferroviarie e sull&#8217;innovazione;</span></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>4.</p></td><td><span>migliorare l&#8217;efficienza dei tribunali amministrativi e tributari.</span></td></tr></tbody></table>
Fatto a Bruxelles, il 20 luglio 2020
Per il Consiglio
La presidente
J. KLOECKNER
<note>
( 1 ) GU L 209 del 2.8.1997, pag. 1 .
( 2 ) GU L 306 del 23.11.2011, pag. 25 .
( 3 ) GU C 301 del 5.9.2019, pag. 129 .
( 4 ) Regolamento (CE) n. 1467/97 del Consiglio, del 7 luglio 1997, per l’accelerazione e il chiarimento delle modalità di attuazione della procedura per i disavanzi eccessivi ( GU L 209 del 2.8.1997, pag. 6 ).
( 5 ) Regolamento (UE) 2020/460 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 30 marzo 2020, che modifica i regolamenti (UE) n. 1301/2013, (UE) n. 1303/2013 e (UE) n. 508/2014 per quanto riguarda misure specifiche volte a mobilitare gli investimenti nei sistemi sanitari degli Stati membri e in altri settori delle loro economie in risposta all’epidemia di COVID-19 (Iniziativa di investimento in risposta al coronavirus) ( GU L 99 del 31.3.2020, pag. 5 ).
( 6 ) Regolamento (UE) 2020/558 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 23 aprile 2020, che modifica i regolamenti (UE) n. 1301/2013 e (UE) n. 1303/2013 per quanto riguarda misure specifiche volte a fornire flessibilità eccezionale nell’impiego dei fondi strutturali e di investimento europei in risposta all’epidemia di COVID-19 ( GU L 130 del 24.4.2020, pag. 1 ).
( 7 ) La spesa pubblica primaria netta si compone della spesa pubblica totale al netto della spesa per interessi, della spesa relativa a programmi dell’Unione interamente coperta da entrate provenienti da fondi dell’Unione e delle modifiche non discrezionali nella spesa per le indennità di disoccupazione. La formazione lorda di capitale fisso finanziata a livello nazionale è spalmata su un periodo di quattro anni. Rientrano nel calcolo le misure discrezionali in materia di entrate o gli aumenti delle entrate obbligatori per legge, mentre sono escluse le misure una tantum sia per quanto riguarda le entrate che per quanto riguarda la spesa.
( 8 ) Gli impatti di bilancio sono espressi in percentuale del PIL nel 2020 (200,4 miliardi di EUR) sulla base delle previsioni di primavera 2020 della Commissione.
( 9 ) A norma dell’articolo 5, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 1466/97.
</note>