Document ID: 32018R0079
Language: ITA

<table><col/><col/><col/><col/><tbody><tr><td><p>19.1.2018&#160;&#160;&#160;</p></td><td><p>IT</p></td><td><p>Gazzetta ufficiale dell'Unione europea</p></td><td><p>L 14/31</p></td></tr></tbody></table>
REGOLAMENTO (UE) 2018/79 DELLA COMMISSIONE
del 18 gennaio 2018
che modifica il regolamento (UE) n. 10/2011 riguardante i materiali e gli oggetti di materia plastica destinati a venire a contatto con i prodotti alimentari
(Testo rilevante ai fini del SEE)
LA COMMISSIONE EUROPEA,
visto il trattato sul funzionamento dell'Unione europea,
visto il regolamento (CE) n. 1935/2004 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 27 ottobre 2004, riguardante i materiali e gli oggetti destinati a venire a contatto con i prodotti alimentari e che abroga le direttive 80/590/CEE e 89/109/CEE ( 1 ) , in particolare l'articolo 5, paragrafo 1, lettere a), d),e), h) e i), l'articolo 11, paragrafo 3, e l'articolo 12, paragrafo 6,
considerando quanto segue:
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(1)</p></td><td><p>Il regolamento (UE) n. 10/2011 della Commissione<a>&#160;(<span>2</span>)</a> (&#171;il regolamento&#187;) stabilisce un elenco dell'Unione delle sostanze autorizzate che possono essere utilizzate nei materiali e negli oggetti di materia plastica destinati a venire a contatto con i prodotti alimentari.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(2)</p></td><td><p>Successivamente all'ultima modifica del regolamento (UE) n. 10/2011, l'Autorit&#224; europea per la sicurezza alimentare (&#171;l'Autorit&#224;&#187;) ha pubblicato ulteriori pareri scientifici su determinate sostanze che possono essere utilizzate nei materiali a contatto con i prodotti alimentari, nonch&#233; sull'utilizzo consentito delle sostanze precedentemente autorizzate. Al fine di garantire la conformit&#224; con le pi&#249; recenti conclusioni dell'Autorit&#224;, il regolamento (UE) n. 10/2011 dovrebbe essere modificato.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(3)</p></td><td><p>L'Autorit&#224; ha adottato un parere scientifico favorevole<a>&#160;(<span>3</span>)</a> sull'uso del copolimero del butadiene, dello stirene, del metacrilato di metile e dell'acrilato di butile, reticolato con divinilbenzene o dimetacrilato di 1,3-butanediol (sostanza FCM n. 856, n. CAS 25101-28-4). Essa ha concluso che la sostanza non desta preoccupazioni per la sicurezza dei consumatori se utilizzata come additivo polimerico a una concentrazione massima del 40&#160;% p/p in oggetti ad uso ripetuto costituiti da miscele di copolimero acrilonitrile-stirene (SAN)/polimetilmetacrilato (PMMA) destinati a venire a contatto a temperatura ambiente con prodotti alimentari acquosi, acidi e/o a basso tenore alcolico (&lt;&#160;20&#160;%) per meno di un giorno e con prodotti alimentari secchi per qualunque durata, compresa la conservazione prolungata. L'attuale autorizzazione di tale sostanza dovrebbe essere ampliata per comprendere tale uso purch&#233; siano soddisfatte tali specifiche.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(4)</p></td><td><p>L'Autorit&#224; ha adottato un parere scientifico favorevole<a>&#160;(<span>4</span>)</a> sull'uso del monomero 2,4,4&#8242;-trifluorobenzofenone (sostanza FCM n. 1061, n. CAS 80512-44-3). Essa ha concluso che tale sostanza non desta preoccupazioni per la sicurezza dei consumatori se utilizzata come comonomero a una concentrazione massima dello 0,3&#160;% p/p sulla base del materiale finale nella fabbricazione di polietere etere chetone. Tale monomero dovrebbe quindi essere aggiunto all'elenco dell'Unione delle sostanze autorizzate con la restrizione che sia rispettata tale specifica.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(5)</p></td><td><p>L'Autorit&#224; ha adottato un parere scientifico favorevole<a>&#160;(<span>5</span>)</a> sull'uso del monomero 2,3,3,4,4,5,5-eptafluoro-1-pentene (sostanza FCM n. 1063, n. CAS 1547-26-8). Essa ha concluso che la sostanza non desta preoccupazioni per la sicurezza dei consumatori se utilizzata come comonomero assieme a comonomeri di tetrafluoroetilene e/o etilene per la fabbricazione di fluorocopolimeri destinati esclusivamente a essere utilizzati come coadiuvanti del processo di polimerizzazione a una concentrazione massima dello 0,2&#160;% p/p del materiale a contatto con i prodotti alimentari. Ai fini di tale impiego la frazione a basso peso molecolare, inferiore a 1&#160;500 Da, nel fluorocopolimero non dovrebbe essere superiore a 30&#160;mg/kg. Tale monomero dovrebbe essere aggiunto all'elenco dell'Unione delle sostanze autorizzate con la restrizione che siano rispettate tali specifiche.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(6)</p></td><td><p>L'Autorit&#224; ha adottato un parere scientifico favorevole<a>&#160;(<span>6</span>)</a> sull'uso della sostanza ossido di tungsteno [WO<span>n</span> (n&#160;=&#160;2,72&#8211;2,90)] (sostanza FCM n. 1064, n. CAS 39318-18-8). Essa ha concluso che la sostanza non desta preoccupazioni per la sicurezza dei consumatori se l'additivo &#232; utilizzato come agente di riscaldamento nel polietilene tereftalato (PET). Essa ha ritenuto che, per via dell'insolubilit&#224; della sostanza, la migrazione di tale additivo di riscaldamento dovrebbe essere modesta per tutti gli usi prevedibili come additivo di riscaldamento nel PET. Non &#232; pertanto necessario effettuare una verifica del limite di migrazione. Per altre funzioni tecniche o per l'uso in altri polimeri, l'Autorit&#224; ha concluso che la migrazione non dovrebbe superare 0,05&#160;mg/kg (espresso come tungsteno). Tale sostanza dovrebbe essere aggiunta all'elenco dell'Unione delle sostanze autorizzate con la restrizione che siano rispettate tali specifiche.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(7)</p></td><td><p>L'Autorit&#224; ha adottato un parere scientifico favorevole<a>&#160;(<span>7</span>)</a> sull'uso della miscela di alcanammidi C<span>14</span>-C<span>18</span> metil-ramificate e lineari derivate da acidi grassi (sostanza FCM n. 1065, n. CAS 85711-28-0). Essa ha concluso che la sostanza non desta preoccupazioni per la sicurezza dei consumatori se utilizzata nella fabbricazione di oggetti di poliolefina destinati a venire a contatto con prodotti alimentari diversi dagli alimenti grassi (quali definiti dal simulante D2) e se la sua migrazione non supera 5&#160;mg/kg di prodotto alimentare. Tale miscela dovrebbe quindi essere aggiunta all'elenco dell'Unione delle sostanze autorizzate con la restrizione che siano rispettate tali specifiche.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(8)</p></td><td><p>&#200; pertanto opportuno modificare di conseguenza l'allegato I del regolamento (UE) n. 10/2011.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(9)</p></td><td><p>Le misure di cui al presente regolamento sono conformi al parere del comitato permanente per le piante, gli animali, gli alimenti e i mangimi,</p></td></tr></tbody></table>
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
Articolo 1
L'allegato I del regolamento (UE) n. 10/2011 è modificato conformemente all'allegato del presente regolamento.
Articolo 2
I materiali e gli oggetti di materia plastica conformi al regolamento (UE) n. 10/2011, nella versione applicabile prima dell'entrata in vigore del presente regolamento, possono essere immessi sul mercato fino all'8 febbraio 2019 e rimanere sul mercato fino all'esaurimento delle scorte.
Articolo 3
Il presente regolamento entra in vigore il ventesimo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea .
Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.
Fatto a Bruxelles, il 18 gennaio 2018.
Per la Commissione
Il presidente
Jean-Claude JUNCKER
( 1 ) GU L 338 del 13.11.2004, pag. 4 .
( 2 ) Regolamento (UE) n. 10/2011 della Commissione, del 14 gennaio 2011, riguardante i materiali e gli oggetti di materia plastica destinati a venire a contatto con i prodotti alimentari ( GU L 12 del 15.1.2011, pag. 1 ).
( 3 ) EFSA Journal 2016; 14(11):4637.
( 4 ) EFSA Journal 2016; 14(7):4532.
( 5 ) EFSA Journal 2016; 14(10):4582.
( 6 ) EFSA Journal 2017; 15(1):4661.
( 7 ) EFSA Journal 2017; 15(2):4724.
ALLEGATO
L'allegato I del regolamento (UE) n. 10/2011 è così modificato:
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>1)</p></td><td><p>al punto 1, la tabella 1 &#232; cos&#236; modificata:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>a)</p></td><td><p>la voce relativa alla sostanza FCM n. 856 &#232; sostituita dalla seguente:</p><table><col/><col/><col/><col/><col/><col/><col/><col/><col/><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#171;856</p></td><td><p>40563</p></td><td><p>25101-28-4</p></td><td><p>copolimero del butadiene, dello stirene, del metacrilato di metile e dell'acrilato di butile, reticolato con divinilbenzene o dimetacrilato di 1,3-butanediol</p></td><td><p>s&#236;</p></td><td><p>no</p></td><td><p>no</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>Da utilizzare unicamente:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>nel policloruro di vinile (PVC) rigido a una concentrazione massima del 12 % a temperatura ambiente o a una temperatura inferiore; o</p></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>a una concentrazione massima del 40 % p/p in oggetti ad uso ripetuto costituiti da miscele di copolimero acrilonitrile-stirene (SAN)/polimetilmetacrilato (PMMA) a temperatura ambiente o a una temperatura inferiore, e unicamente a contatto con prodotti alimentari acquosi, acidi e/o a basso tenore alcolico (&lt; 20 %) per meno di un giorno, o con prodotti alimentari secchi per qualunque durata.&#187;;</p></td></tr></tbody></table></td><td><p>&#160;</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>b)</p></td><td><p>sono inserite le seguenti voci secondo l'ordine dei numeri di sostanza FCM:</p><table><col/><col/><col/><col/><col/><col/><col/><col/><col/><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#171;1061</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>80512-44-3</p></td><td><p>2,4,4&#8242;-trifluorobenzofenone</p></td><td><p>no</p></td><td><p>s&#236;</p></td><td><p>no</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>Da utilizzare unicamente come comonomero nella fabbricazione di polietere etere chetone a una concentrazione massima dello 0,3 % p/p del materiale finale.</p></td><td><p>&#160;</p></td></tr><tr><td><p>1063</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>1547-26-8</p></td><td><p>2,3,3,4,4,5,5-eptafluoro-1-pentene</p></td><td><p>no</p></td><td><p>s&#236;</p></td><td><p>no</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>Da utilizzare solo assieme a comonomeri di tetrafluoroetilene e/o etilene per la fabbricazione di fluorocopolimeri destinati esclusivamente a essere utilizzati come coadiuvanti del processo di polimerizzazione a una concentrazione massima dello 0,2 % p/p del materiale a contatto con i prodotti alimentari, e se la frazione a basso peso molecolare, inferiore a 1&#160;500  Da, nel fluorocopolimero non &#232; superiore a 30 mg/kg.</p></td><td><p>&#160;</p></td></tr><tr><td><p>1064</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>39318-18-8</p></td><td><p>ossido di tungsteno</p></td><td><p>s&#236;</p></td><td><p>no</p></td><td><p>no</p></td><td><p>0,05</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>Stechiometria: WO<span>n</span>, n = 2,72&#8211;2,90</p></td><td><p>(25)</p></td></tr><tr><td><p>1065</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>85711-28-0</p></td><td><p>miscela di alcanammidi C<span>14</span>-C<span>18</span> metil-ramificate e lineari derivate da acidi grassi</p></td><td><p>s&#236;</p></td><td><p>no</p></td><td><p>no</p></td><td><p>5</p></td><td><p>&#160;</p></td><td><p>Da utilizzare unicamente nella fabbricazione di oggetti di poliolefina non destinati a venire a contatto con prodotti alimentari ai quali la tabella 2 dell'allegato III assegna il simulante D2.</p></td><td><p>(26)&#187;;</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>2)</p></td><td><p>nella tabella 3, al punto 3 sono aggiunte le seguenti voci:</p><table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#171;(25)</p></td><td><p>Se utilizzato come agente di riscaldamento nel polietilene tereftalato (PET), la verifica della conformit&#224; al limite di migrazione specifica non &#232; necessaria; in tutti gli altri casi la conformit&#224; al limite di migrazione specifica &#232; verificata a norma dell'articolo 18; il limite di migrazione specifica &#232; espresso in mg di tungsteno/kg di prodotto alimentare.</p></td></tr><tr><td><p>(26)</p></td><td><p>La migrazione di stearammide, elencata nella tabella 1 alla voce relativa alla sostanza FCM n. 306, cui non si applica alcun limite di migrazione specifica, deve essere esclusa dalla verifica della conformit&#224; della migrazione della miscela al limite di migrazione specifica stabilito per la miscela.&#187;.</p></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table>