Document ID: 32022D0847
Language: ITA

<table><col/><col/><col/><col/><tbody><tr><td><p>31.5.2022&#160;&#160;&#160;</p></td><td><p>IT</p></td><td><p>Gazzetta ufficiale dell&#8217;Unione europea</p></td><td><p>L 148/40</p></td></tr></tbody></table>
DECISIONE (PESC) 2022/847 DEL CONSIGLIO
del 30 maggio 2022
a sostegno degli sforzi volti a prevenire e combattere la proliferazione e il traffico illeciti di armi leggere e di piccolo calibro (SALW) e relative munizioni e il relativo impatto nelle Americhe
IL CONSIGLIO DELL’UNIONE EUROPEA,
visto il trattato sull’Unione europea, in particolare l’articolo 28, paragrafo 1, e l’articolo 31, paragrafo 1,
vista la proposta dell’alto rappresentante dell’Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza,
considerando quanto segue:
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(1)</p></td><td><p>Il 19&#160;novembre 2018 il Consiglio ha adottato la strategia dell&#8217;Unione europea contro le armi da fuoco, le armi leggere e le armi di piccolo calibro illegali (<span>Small Arms &amp; Light Weapons</span>&#160;&#8212; &#171;SALW&#187;) e le relative munizioni dal titolo &#171;Mettere in sicurezza le armi, proteggere i cittadini&#187; (&#171;strategia dell&#8217;UE sulle SALW&#187;), che stabilisce le linee guida per l&#8217;azione dell&#8217;Unione nel settore delle armi leggere e di piccolo calibro (SALW).</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(2)</p></td><td><p>A livello regionale, la strategia dell&#8217;UE sulle SALW impegna l&#8217;Unione e i suoi Stati membri a fornire assistenza agli altri paesi per migliorare la gestione e la sicurezza delle scorte in loro possesso tramite il potenziamento dei quadri legislativi e amministrativi nazionali e il rafforzamento delle istituzioni che disciplinano il rifornimento e la gestione leciti delle scorte di SALW e di munizioni per le forze di difesa e di sicurezza.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(3)</p></td><td><p>Nella strategia dell&#8217;UE sulle SALW si osserva che l&#8217;Unione cercher&#224; sinergie con gli Stati americani e le organizzazioni regionali pertinenti per ridurre la proliferazione e il traffico illegali delle SALW onde ridurre la violenza armata e le attivit&#224; criminali.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(4)</p></td><td><p>L&#8217;America latina e i Caraibi sono stati gravemente colpiti dalla proliferazione e accumulazione eccessiva di SALW. Il continente americano continua a essere una delle regioni pi&#249; violente del mondo. Secondo l&#8217;ultimo studio globale sugli omicidi condotto dall&#8217;Ufficio delle Nazioni Unite contro la droga e il crimine (<span>United Nations Office on Drugs and Crime</span>&#160;&#8212; UNODC) nel 2017, la regione ha fatto registrare un tasso di omicidi pari a&#160;17,2 ogni 100&#160;000&#160;abitanti, ossia quasi tre volte la media mondiale. Nella stragrande maggioranza dei casi gli omicidi sono commessi con armi da fuoco, il che fa della lotta contro la proliferazione e il traffico illecito di armi e munizioni e della prevenzione di tali fenomeni una delle priorit&#224; dell&#8217;agenda inter-americana.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(5)</p></td><td><p>In linea con la strategia dell&#8217;UE sulle SALW, l&#8217;Unione rafforzer&#224; il dialogo e la cooperazione con le organizzazioni regionali attive nel controllo delle SALW allineando le proprie attivit&#224; alle strategie e ai piani d&#8217;azione regionali.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(6)</p></td><td><p>L&#8217;Organizzazione degli Stati americani (OAS) funge da segretariato della Convenzione inter-americana contro la fabbricazione illecita ed il traffico di armi da fuoco, munizioni, esplosivi ed altri materiali affini (<span>Convention against Illicit Manufacturing of and Trafficking in Firearms, Ammunition, Explosives and Other Related Materials</span>&#160;&#8212; CIFTA), e coordina e attua le iniziative regionali di lotta contro le SALW illegali nelle Americhe.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(7)</p></td><td><p>L&#8217;Unione ha precedentemente sostenuto le attivit&#224; dell&#8217;OAS mediante la decisione (PESC) 2018/2010 del Consiglio&#160;<a>(<span>1</span>)</a> a sostegno delle attivit&#224; di lotta contro la proliferazione e il traffico illeciti delle SALW e relative munizioni e il relativo impatto in America latina e nei Caraibi. A&#160;tale riguardo, l&#8217;Unione ha deciso di finanziare tale iniziativa proprio per ridurre la violenza armata e le attivit&#224; criminali.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(8)</p></td><td><p>Il 30&#160;giugno&#160;2018 la terza conferenza delle Nazioni Unite di revisione dei progressi compiuti nell&#8217;attuazione del programma d&#8217;azione dell&#8217;ONU contro le armi leggere e di piccolo calibro illegali ha adottato un documento finale in cui gli Stati hanno rinnovato il loro impegno a prevenire e a combattere la diversione delle armi leggere e di piccolo calibro. Gli Stati hanno ribadito la loro volont&#224; di perseguire la cooperazione internazionale e di rafforzare quella regionale migliorando il coordinamento, le consultazioni, lo scambio di informazioni e la cooperazione operativa, coinvolgendo le pertinenti organizzazioni regionali e subregionali, come pure le autorit&#224; di contrasto, le autorit&#224; incaricate dei controlli di frontiera nonch&#233; le autorit&#224; preposte al rilascio delle licenze di esportazione e importazione.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(9)</p></td><td><p>Nell&#8217;Agenda&#160;2030 delle Nazioni Unite per lo sviluppo sostenibile si afferma che la lotta al commercio illegale di armi leggere e di piccolo calibro &#232; necessaria per il raggiungimento di molti obiettivi di sviluppo sostenibile, inclusi quelli relativi a pace, giustizia e istituzioni forti, riduzione della povert&#224;, crescita economica, salute, parit&#224; di genere e citt&#224; sicure. Pertanto, con l&#8217;obiettivo di sviluppo sostenibile&#160;16.4, tutti gli Stati si sono impegnati a ridurre in maniera significativa i flussi finanziari illeciti e i flussi illegali di armi.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(10)</p></td><td><p>Nella sua agenda per il disarmo &#171;<span>Securing Our Common Future</span>&#187; (Assicurare il nostro futuro comune) presentata il 24&#160;maggio 2018, il segretario generale delle Nazioni Unite ha invitato a contrastare l&#8217;eccessiva accumulazione e il commercio illegale di armi convenzionali e a sostenere l&#8217;adozione di approcci nazionali per quanto riguarda le armi di piccolo calibro.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>(11)</p></td><td><p>La seconda fase (fase&#160;II), in continuit&#224; con i precedenti sforzi dell&#8217;Unione, mantiene il paradigma del multilateralismo e delle sinergie tra l&#8217;Unione e l&#8217;OAS e integra il lavoro globale dell&#8217;Unione in questo settore, indirizzandosi a una regione gravemente colpita dalla proliferazione, dall&#8217;eccessiva accumulazione e dal traffico di SALW,</p></td></tr></tbody></table>
HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
Articolo 1
1. In vista dell’attuazione della strategia dell’UE sulle SALW, la presente decisione mira ad affrontare la violenza armata nelle Americhe. A tal fine l’Unione finanzia il progetto descritto nell’allegato, il cui obiettivo è contrastare la proliferazione e il traffico illecito di armi da fuoco e munizioni e impedire l’uso di armi da fuoco nelle comunità fortemente interessate.
2. Conformemente al paragrafo 1, gli obiettivi della presente decisione sono i seguenti:
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>a)</p></td><td><p>rafforzare il quadro normativo nazionale in materia di armi da fuoco, tenendo conto delle normative e buone prassi internazionali;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>b)</p></td><td><p>migliorare la capacit&#224; operativa delle autorit&#224; nazionali di marchiare, rintracciare, conservare e distruggere le armi da fuoco;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>c)</p></td><td><p>ottimizzare il controllo delle armi di piccolo calibro attraverso il ricorso al meccanismo regionale di comunicazione sui trasferimenti leciti di armi da fuoco e munizioni (<span>Mechanism on Licit Transfers of Firearms and Ammunition</span>&#160;&#8212; MCTA);</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>d)</p></td><td><p>rafforzare la resilienza delle comunit&#224; alla violenza da armi da fuoco e ridurre l&#8217;accesso alle armi da fuoco illegali e/o indesiderate;</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>e)</p></td><td><p>elaborare una tabella di marcia centroamericana sulle armi da fuoco per dotare i paesi di uno strumento pratico di gestione, tramite un approccio regionale, coordinato e basato su dati concreti.</p></td></tr></tbody></table>
3. Una descrizione particolareggiata del progetto figura nell’allegato della presente decisione.
Articolo 2
1. L’alto rappresentante dell’Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza («AR») è responsabile dell’attuazione della presente decisione.
2. L’esecuzione tecnica del progetto di cui all’articolo 1 è a cura dell’OAS.
3. L’OAS svolge i suoi compiti sotto la responsabilità dell’AR. A tal fine, l’AR definisce le necessarie modalità con l’OAS.
Articolo 3
1. L’importo di riferimento finanziario per l’esecuzione del progetto finanziato dall’Unione è pari a 4 240 906 EUR.
2. Le spese finanziate con l’importo di riferimento di cui al paragrafo 1 sono gestite secondo le procedure e le norme applicabili al bilancio generale dell’Unione.
3. La Commissione vigila sulla corretta gestione delle spese di cui al paragrafo 1. A tal fine, conclude la necessaria convenzione di sovvenzione d’accordo con l’OAS. La convenzione di sovvenzione stabilisce che l’OAS deve assicurare al contributo dell’Unione una visibilità corrispondente alla sua entità.
4. La Commissione si adopera per concludere la convenzione di sovvenzione di cui al paragrafo 3 il più presto possibile successivamente all’entrata in vigore della presente decisione. Essa informa il Consiglio di eventuali difficoltà in tale processo e della data di conclusione della convenzione di sovvenzione.
Articolo 4
1. L’AR riferisce al Consiglio in merito all’attuazione della presente decisione sulla base di rapporti periodici trimestrali stilati dall’OAS. Su tali rapporti si basa la valutazione del Consiglio.
2. La Commissione riferisce sugli aspetti finanziari del progetto di cui all’articolo 1.
Articolo 5
1. La presente decisione entra in vigore il giorno dell’adozione.
2. La presente decisione cessa di produrre effetti 36 mesi dopo la data di conclusione della convenzione di sovvenzione di cui all’articolo 3, paragrafo 3. Tuttavia, essa cessa di produrre effetti sei mesi dopo la data della sua entrata in vigore se non è stato concluso alcun accordo entro tale termine di sei mesi.
Fatto a Bruxelles, il 30 maggio 2022
Per il Consiglio
Il presidente
C. COLONNA
( 1 ) Decisione (PESC) 2018/2010 del Consiglio, del 17 dicembre 2018, a sostegno della lotta contro la proliferazione e il traffico illeciti di armi leggere e di piccolo calibro (SALW) e relative munizioni e il relativo impatto in America latina e nei Caraibi nel quadro della strategia dell’Unione europea contro le armi da fuoco, armi leggere e di piccolo calibro illegali e relative munizioni «Mettere in sicurezza le armi, proteggere i cittadini» ( GU L 322 del 18.12.2018, pag. 27 ).
ALLEGATO
DOCUMENTO DI PROGETTO
CONTRASTARE LA PROLIFERAZIONE E IL TRAFFICO ILLECITI DI ARMI LEGGERE E DI PICCOLO CALIBRO E RELATIVE MUNIZIONI E IL RELATIVO IMPATTO NELLE AMERICHE
1. Contesto
Le Americhe rappresentano una delle regioni al mondo più gravemente colpite dalla violenza armata: nel 2017 si è registrato infatti il più alto tasso regionale di omicidi (17,2 ogni 100 000 abitanti) rispetto alla media mondiale di 6,1 omicidi ogni 100 000 abitanti ( 1 ) . Tali cifre sono legate a fattori chiave come la facilità di accesso alle armi da fuoco e la disponibilità delle stesse in molti paesi della regione, nella quale quasi il 75 % degli omicidi viene commesso con un'arma da fuoco ( 2 ) . La regione, inoltre, costituisce una delle principali destinazioni delle armi da fuoco nel quadro del traffico illecito ( 3 ) .
A causa soprattutto di tali tendenze negative, il contrasto alla proliferazione delle armi da fuoco e al traffico illecito è diventato una priorità dell'agenda per la sicurezza dei cittadini della regione. I paesi delle Americhe hanno messo in luce l'importanza del coordinamento e delle strategie transfrontaliere, considerando la complessità e l'internazionalizzazione sempre maggiori delle organizzazioni criminali. Tale impegno si è tradotto nella firma, nel 1997, della Convenzione inter-americana contro la fabbricazione illecita ed il traffico di armi da fuoco, munizioni, esplosivi ed altri materiali affini (CIFTA), che rappresenta il primo accordo regionale vincolante di questo tipo. Ratificata da 31 dei 34 Stati membri dell'Organizzazione degli Stati americani (OAS), la CIFTA è uno strumento fondamentale per affrontare il commercio illegale di armi di piccolo calibro nella regione.
Tuttavia, malgrado gli importanti sforzi profusi dalle autorità nazionali, i paesi non sono ancora in grado di attuare appieno la CIFTA. La complessità della criminalità organizzata che controlla il traffico di armi nella regione — comprese la specializzazione delle attività, le strutture di coordinamento e l'internazionalizzazione delle operazioni — mette a dura prova la capacità dei paesi di indagare e perseguire tali reati. Essi faticano inoltre a rispettare altri protocolli e ad attuare strategie che potrebbero ridurre la proliferazione e la disponibilità delle armi da fuoco. Le forze militari e di sicurezza non attuano sistematicamente i protocolli di gestione delle scorte, il che aumenta la probabilità di diversione delle armi da fuoco e delle munizioni verso il mercato illecito, come pure il rischio di esplosioni accidentali nelle strutture di stoccaggio. La marchiatura, la registrazione e il rintracciamento delle armi da fuoco non sono uniformi nella regione e questo ostacola le indagini che permetterebbero di rintracciare l'origine delle armi da fuoco, associarle a molteplici teatri della criminalità e smascherare reti di traffico illecito. L'assenza di una legislazione nazionale che rifletta gli obblighi della CIFTA e autorizzi tali attività compromette il proseguimento e la sostenibilità di tali pratiche.
D'altro canto, in buona parte della regione si riscontrano tuttora difficoltà nel promuovere il benessere delle comunità, colpite da elevati tassi di povertà, disoccupazione e mancanza di accesso ai servizi pubblici, tra le altre condizioni che le mettono in una situazione di vulnerabilità. I membri di tali comunità hanno maggiori probabilità di essere vittime o autori di violenza armata. Pertanto, per evitare il perpetuarsi di cicli di violenza, non è sufficiente concentrarsi soltanto sulle politiche di controllo delle armi da fuoco, ma occorre affrontare questi fattori di rischio e rafforzare la resilienza dei membri delle comunità. Combinare politiche repressive con politiche preventive è fondamentale per ridurre i livelli di violenza armata nella regione. Per rispondere a queste sfide, nel 2019 gli Stati membri dell'OAS hanno approvato il primo piano d'azione a livello di emisfero volto a orientare l'elaborazione di politiche pubbliche al fine di prevenire e ridurre gli omicidi intenzionali, tenuto conto del quadro del programma inter-americano per la prevenzione della violenza e della criminalità. Il piano d'azione illustra una serie di 28 raccomandazioni riguardanti: 1) la produzione, la diffusione e l'uso di informazioni e prove scientifiche; 2) l'elaborazione e l'attuazione di politiche di prevenzione e 3) la giustizia penale.
È in tale contesto che, dal 2007, il dipartimento della pubblica sicurezza dell'OAS (DPS/OAS) fornisce sostegno ai paesi delle Americhe allo scopo di accrescere la loro capacità di rispettare gli obblighi della CIFTA ( 4 ) e i mandati stabiliti per prevenire la violenza e i reati, specie tra le popolazioni più vulnerabili. Dopo una pausa di cinque anni, nel 2019 il DPS/OAS ha riattivato i suoi programmi operativi, con un finanziamento dell'Unione europea. Il progetto concernente la lotta contro la proliferazione e il traffico illeciti di armi leggere e di piccolo calibro (SALW) e relative munizioni e il relativo impatto in America latina e nei Caraibi, iniziato nel 2019, si è concluso nel 2021. Si tratta di un'iniziativa globale per il controllo delle armi attuata nel quadro del programma di assistenza per il controllo delle armi e delle munizioni (PACAM) del DPS; tale iniziativa tiene conto degli insegnamenti tratti dalle attività precedenti e si basa sui risultati positivi conseguiti per far progredire ulteriormente l'attuazione della CIFTA e dei mandati regionali in materia di prevenzione della criminalità. Ciononostante, la pandemia di COVID-19 e le misure restrittive adottate dai paesi per affrontarla hanno avuto un impatto diretto sull'attuazione del progetto, in particolare su quelle attività che devono essere effettuate in loco, con formazione e supervisione dirette dei funzionari (ad esempio la distruzione e la marcatura delle SALW). È inoltre calata la disponibilità dei governi a collaborare e a partecipare alle attività del progetto, in quanto gli sforzi sono stati convogliati verso la gestione della crisi sanitaria senza precedenti. Di conseguenza è stato necessario adeguare la portata del progetto, il che ha avuto un impatto sui risultati attesi.
Alla luce di tali sfide, associate alle crescenti esigenze dei paesi (che non si prevedeva fossero pienamente affrontate nel quadro di un'iniziativa triennale), la fase II del progetto continuerà a fornire un sostegno globale ai paesi, mirando alla titolarità nazionale di tali processi. L'esperienza del DPS/OAS ha dimostrato che occorre un sostegno costante per portare avanti i progressi e gli sviluppi positivi in termini di controllo delle armi da fuoco e prevenzione della violenza da arma da fuoco e della criminalità; questa nuova fase terrà quindi conto dell'importanza di strategie a lungo termine per apportare un cambiamento significativo e sostenibile nelle politiche e nelle condizioni di sicurezza.
2. Approccio tecnico
Durante la fase II, il DPS/OAS continuerà a investire in un approccio olistico che combini aspetti repressivi e preventivi, con attività normative e operative, per affrontare la complessa questione della violenza armata e del traffico illecito nella regione. Come emerso in altre regioni, un quadro legislativo moderno, coeso e armonico, conforme al quadro normativo internazionale, è alla base di politiche efficaci per il controllo delle armi da fuoco. Parallelamente alle modifiche legislative deve esserci un miglioramento delle capacità dei paesi di rendere operativa e attuare la normativa. In tal modo, operando in questi due ambiti, il progetto sarà in grado di rispondere simultaneamente alle esigenze dei paesi e di promuovere cambiamenti sostenibili e a lungo termine. Queste attività volte a rafforzare il controllo delle armi da fuoco e a ridurne la disponibilità saranno integrate da un approccio preventivo volto a ridurre la domanda nelle comunità fortemente colpite dalla violenza armata, con particolare attenzione alla prevenzione della violenza di genere connessa all'uso improprio delle armi da fuoco. Le azioni dirette a promuovere pratiche sicure tra i cittadini delle comunità, come pure la risoluzione dei conflitti, l'assistenza alle vittime e a chi è sopravvissuto alla violenza nonché la consegna volontaria di SALW e munizioni puntano a migliorare la resilienza delle comunità alla violenza armata.
Nell'ambito del concetto proposto per questo progetto, il DPS/OAS, tramite il PACAM, assumerà il ruolo di agenzia di coordinamento ed esecutiva mediante un approccio collaborativo con altre agenzie del settore e con le autorità nazionali. Attraverso i forum politici e i canali di comunicazione dell'OAS, il DPS/OAS individuerà i paesi della regione che hanno bisogno di sostegno e collaborerà con loro nel quadro degli accordi specifici necessari per consolidare l'assistenza. Il progetto adotterà un sostegno specifico e su misura per ciascun paese, tenendo conto del fatto che i paesi potrebbero non avere le stesse esigenze e lacune. Invece di fornire sostegno a tutti i paesi in tutte le componenti del progetto, il DPS/OAS continuerà a utilizzare il precedente approccio del PACAM, che si era rivelato efficace: mappatura e individuazione delle esigenze di ciascun paese, coinvolgimento delle autorità, creazione di un piano di assistenza e invio delle missioni. In aggiunta, sulla scorta degli insegnamenti tratti dall'adeguamento delle attività del progetto durante la pandemia, il DPS/OAS cercherà di ottimizzare le risorse utilizzando, ove possibile, l'ambiente virtuale e gli strumenti tecnologici.
Inoltre, considerando i diversi impatti della violenza armata su donne, uomini, ragazze e ragazzi, come pure sulle popolazioni vulnerabili, la fase II continuerà a mantenere una prospettiva di genere e dei diritti umani. Si tratta in particolare di integrare le donne in tutti i livelli di attuazione del progetto e di incoraggiare una partecipazione maggiormente paritaria delle donne alle attività del progetto in quanto beneficiarie degli interventi. Oltre a ciò, le attività di prevenzione della violenza saranno incentrate in particolare sulle esigenze di donne e ragazze in termini di sicurezza all'interno delle rispettive comunità e di partecipazione alla ricerca di soluzioni a queste sfide, come pure sull'integrazione di componenti che si focalizzano esclusivamente sulla lotta alla violenza di genere.
3. Obiettivo generale
Rafforzare la capacità degli Stati membri dell'OAS di affrontare la violenza armata nella regione sostenendo misure volte a contrastare la proliferazione e il traffico illecito di armi da fuoco e munizioni e prevenendo l'uso delle armi da fuoco nelle comunità fortemente colpite.
4. Descrizione delle strategie di intervento del progetto
Obiettivo n. 1: Rafforzare il quadro normativo nazionale sulle armi da fuoco, tenendo conto delle norme e delle buone prassi a livello internazionale
Attività
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>Individuare i paesi cui prestare assistenza in via prioritaria nella revisione legislativa, sulla base di una valutazione delle esigenze e tenuto conto dei paesi destinatari delle componenti operative del progetto.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>Fornire assistenza tecnica ai paesi al fine di rivedere la legislazione e il quadro normativo, tenuto conto delle norme internazionali, e procedere all'armonizzazione interna dei mandati nonch&#233; all'integrazione di una prospettiva di genere.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>Elaborare norme regionali in materia di sicurezza fisica, gestione delle scorte e distruzione di SALW e munizioni.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>Elaborare raccomandazioni regionali per prevenire la violenza di genere connessa all'uso improprio delle armi da fuoco.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>Mettere a punto una banca dati elettronica per agevolare l'accesso alle norme sulle armi da fuoco e ad altri orientamenti pertinenti (ad esempio CIFTA, modelli di normative, Mosaic e IATG) per facilitare l'accesso alle norme per i diversi settori riguardanti il controllo delle armi da fuoco e il loro utilizzo, disponendo di un motore di ricerca e classificando le norme con etichette che consentano agli utenti di trovare rapidamente tutte le norme corrispondenti a un settore di interesse.</p></td></tr></tbody></table>
Risultati
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>Assistenza legislativa fornita ad almeno sei paesi della regione per migliorare il quadro normativo nazionale sulle armi da fuoco, tenendo conto delle norme internazionali e della prospettiva di genere.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>Norme regionali per la sicurezza fisica e la gestione delle scorte (PSSM) elaborate e diffuse a tutti gli Stati membri dell'OAS.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>Norme regionali per la distruzione di SALW e munizioni elaborate e diffuse a tutti gli Stati membri dell'OAS.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>Raccomandazioni regionali per prevenire la violenza di genere connessa all'uso improprio delle armi da fuoco elaborate e diffuse a tutti gli Stati membri dell'OAS.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>Banca dati elettronica contenente norme e orientamenti in materia di SALW sviluppata e messa a disposizione dei paesi.</p></td></tr></tbody></table>
Obiettivo n. 2: Migliorare la capacità operativa delle autorità nazionali di marchiare, rintracciare, conservare e distruggere le armi da fuoco
Attività
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>Mettere a punto e fornire una formazione specializzata per il personale nazionale incaricato della sicurezza fisica e della gestione delle scorte, della marchiatura e della registrazione, nonch&#233; della distruzione delle SALW e delle munizioni. Tale formazione comprender&#224; seminari regionali che permetteranno al personale incaricato di condividere le buone prassi e migliorare la collaborazione, nonch&#233; corsi nazionali mirati alle esigenze specifiche di ciascun paese.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>Organizzare una formazione avanzata, in partenariato con il ministero della Difesa spagnolo, concernente l'eliminazione degli ordigni esplosivi per i tecnici dei paesi.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>Fornire assistenza tecnica e risorse per l'attuazione dei piani nazionali di distruzione delle armi e delle munizioni obsolete, sequestrate o in eccedenza.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>Fornire assistenza tecnica e sostegno per la marchiatura e la registrazione delle armi da fuoco, compresa la fornitura dell'attrezzatura necessaria.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>Elaborare piani di sostenibilit&#224; con i paesi che ricevono sostegno a titolo del progetto.</p></td></tr></tbody></table>
Risultati
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>Processi di distruzione di armi da fuoco e munizioni attuati in almeno&#160;10&#160;paesi, con la distruzione di almeno&#160;150&#160;tonnellate di munizioni e di 35&#160;000 SALW sequestrate, obsolete, non sicure e/o in eccesso.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>Almeno&#160;200&#160;membri del personale nazionale formati in materia di distruzione di SALW e munizioni.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>Assistenza tecnica in materia di marchiatura e registrazione delle armi da fuoco fornita ad almeno&#160;12&#160;paesi.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>Almeno&#160;150&#160;membri del personale nazionale formati in materia di marchiatura e registrazione.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>Sistemi nazionali di registrazione delle armi da fuoco aggiornati in almeno tre paesi.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>Sicurezza delle scorte istituzionali rafforzata in almeno&#160;10&#160;paesi.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>Due seminari regionali sulle buone prassi in materia di sicurezza fisica e gestione delle scorte organizzati, con la certificazione di almeno&#160;80&#160;funzionari provenienti da almeno&#160;15&#160;paesi.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>Almeno&#160;45&#160;membri del personale di 10&#160;paesi certificati come tecnici di livello&#160;3 nell'eliminazione di ordigni esplosivi (EOD).</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>Strumenti e orientamenti per l'elaborazione di piani d'azione nazionali sviluppati e messi a disposizione dei paesi che ricevono assistenza nell'ambito del progetto.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>Piani d'azione nazionali elaborati e convalidati dalle autorit&#224; nazionali per almeno il&#160;20&#160;% dei paesi che ricevono assistenza.</p></td></tr></tbody></table>
Obiettivo n. 3: Ottimizzare il controllo delle armi di piccolo calibro attraverso l'uso di strumenti informatici
Attività
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>Programmare il sistema elettronico del meccanismo regionale di comunicazione sui trasferimenti leciti di armi da fuoco e di munizioni (MCTA), un meccanismo regionale per la notifica e lo scambio di informazioni sui trasferimenti leciti di armi da fuoco, il cui quadro e i cui requisiti tecnici sono stati definiti durante la fase I. Questo meccanismo riflette l'esperienza positiva fatta dall'Unione europea e consentir&#224; ai paesi di individuare e comunicare rapidamente le vulnerabilit&#224; e i rischi di sviamento che pesano sul commercio legale internazionale di armi da fuoco. Considerando che quasi il&#160;50&#160;% dei paesi della regione non dispone di un sistema elettronico nazionale di rilascio delle licenze, sar&#224; esaminata la possibilit&#224; di programmare il sistema in modo da consentire ai paesi interessati di utilizzarlo come sistema nazionale.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>Introdurre il sistema elettronico dell'MCTA in fase pilota, unitamente alla formazione delle autorit&#224; nazionali e l'integrazione delle correzioni necessarie.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>Potenziare la comunit&#224; virtuale per lo scambio di informazioni, costituita durante la fase&#160;I, per farne una piattaforma di conoscenze sulle armi da fuoco a livello di emisfero, con funzionalit&#224; quali i)&#160;trasmissione e tracciamento automatici dei dati concernenti il sistema di controllo delle armi da fuoco e lo stato di attuazione della CIFTA; ii)&#160;repertorio delle autorit&#224; nazionali; iii)&#160;prospetto per visualizzare lo stato e la completezza del sistema di controllo delle armi da fuoco.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>Aggiornare il software di controllo dell'inventario delle SALW e delle munizioni ed estenderlo ai paesi della regione che potrebbero beneficiare di questa soluzione informatica sviluppata durante la fase&#160;I.</p></td></tr></tbody></table>
Risultati
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>Sistema elettronico per il meccanismo regionale di comunicazione sui trasferimenti legali di armi da fuoco e munizioni (MCTA) programmato e attuato, in fase pilota, in cinque paesi.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>Software di controllo dell'inventario delle SALW e delle munizioni migliorato, sulla base dei riscontri degli utenti, e attuato in almeno quattro altri paesi.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>Piattaforma di conoscenze sulle armi da fuoco a livello di emisfero sviluppata, con registrazione di punti di contatto per almeno&#160;15&#160;paesi.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>Riunioni dei punti di contatto nazionali organizzate su base semestrale per incoraggiare il dialogo e la cooperazione.</p></td></tr></tbody></table>
Obiettivo n. 4: Rafforzare la resilienza delle comunità alla violenza da arma da fuoco e ridurre l'accesso alle armi da fuoco illegali e/o indesiderate
Attività
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>Estendere la metodologia del programma OASIS ad almeno un'altra comunit&#224; fortemente colpita dalla violenza da arma da fuoco. OASIS cerca di promuovere comportamenti socialmente responsabili nelle comunit&#224; gravemente colpite dalla violenza da arma da fuoco. Prevede una valutazione iniziale della comunit&#224; nonch&#233; dei meccanismi disponibili per prevenire la violenza e assistere le vittime. Il programma offre ai giovani a rischio attivit&#224; extracurricolari quotidiane, nonch&#233; formazioni in materia di prevenzione della violenza e assistenza alle vittime destinate a diversi portatori di interessi locali all'interno delle comunit&#224;.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>Creare un centro di riferimento comunitario per l'assistenza alle vittime, alle famiglie e ai testimoni di violenze e reati commessi con armi da fuoco, al fine di interrompere i cicli di violenza.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>Sviluppare un programma regionale di formazione educativa per prevenire e contrastare la violenza di genere.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>Sviluppare e attuare almeno due campagne comunitarie di raccolta di armi, comprese strategie educative per sensibilizzare la popolazione e incoraggiare la consegna volontaria di armi. Le&#160;campagne metteranno in evidenza il collegamento tra la violenza di genere e l'uso improprio delle armi da fuoco, dal momento che la maggior parte delle vittime di violenza di genere sono state intimidite o uccise per loro mezzo&#160;<a>(<span>5</span>)</a>.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>Fornire sostegno alle autorit&#224; nazionali e locali ai fini della raccolta, dello stoccaggio, del trasporto e della distruzione delle SALW e delle munizioni raccolte, in coordinamento con le attivit&#224; svolte nell'ambito dell'obiettivo n.&#160;2 del progetto al fine di ottimizzare le risorse.</p></td></tr></tbody></table>
Risultati
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>Capacit&#224; migliorate di almeno due comunit&#224; gravemente interessate dal fenomeno a sostenere i giovani a rischio, assistere le vittime e i sopravvissuti e prevenire la violenza da arma da fuoco.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>Competenze necessarie per la vita migliorate, attraverso formazioni e attivit&#224; extracurricolari quotidiane, per almeno&#160;160&#160;studenti appartenenti a due comunit&#224; gravemente interessate dal fenomeno.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>Almeno&#160;150&#160;responsabili politici, funzionari governativi, prestatori di servizi, responsabili comunitari, insegnanti, genitori e rappresentanti della societ&#224; civile formati in materia di prevenzione e interruzione della violenza di genere e assistenza alle vittime.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>Un centro di riferimento per i sopravvissuti alla violenza, le famiglie e i testimoni istituito ed operativo.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>Almeno due campagne comunitarie di raccolta di armi organizzate ed attuate.</p></td></tr></tbody></table>
Obiettivo n. 5: Elaborare una tabella di marcia centroamericana sulle armi da fuoco per dotare i paesi di uno strumento pratico di gestione, tramite un approccio regionale, coordinato e basato su dati concreti
Attività
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>Mettere a punto una metodologia per elaborare la tabella di marcia centroamericana, in consultazione con gli esperti del settore e con la convalida dei paesi.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>Predisporre una valutazione dei bisogni, in consultazione con i governi dell'America centrale.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>Elaborare un progetto di tabella di marcia centroamericana sulle armi da fuoco, che tenga conto della valutazione dei bisogni, dei quadri giuridici internazionali e delle buone prassi.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>Convalidare il progetto di tabella di marcia mediante una serie di consultazioni con i paesi e con i portatori di interessi.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>Realizzare attivit&#224; di comunicazione esterna e di sensibilizzazione per mobilitare i partner a sostegno dell'attuazione della tabella di marcia centroamericana sulle armi da fuoco.</p></td></tr></tbody></table>
Risultati
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>Metodologia per elaborare una tabella di marcia messa a punto e convalidata insieme ai portatori di interessi.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>Valutazione dei bisogni predisposta per determinare le principali minacce, lacune, vulnerabilit&#224; e priorit&#224; dei paesi dell'America centrale.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>Due seminari organizzati per raccogliere contributi e riscontri relativi al progetto di tabella di marcia centroamericana sulle armi da fuoco, con la partecipazione delle autorit&#224; nazionali e delle organizzazioni che operano nel settore.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>Tabella di marcia centroamericana elaborata e presentata ai paesi della regione.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>&#8212;</p></td><td><p>Campagna di comunicazione messa in atto per diffondere la tabella di marcia centroamericana sulle armi da fuoco, ottenerne l'approvazione politica e raccogliere il sostegno dei partner per la sua attuazione.</p></td></tr></tbody></table>
5. Durata
La durata totale stimata della fase II regionale nel suo complesso sarà di 36 mesi.
6. Ente incaricato dell'attuazione tecnica
L'attuazione tecnica del programma è affidata al dipartimento della pubblica sicurezza del segretariato generale dell'Organizzazione degli Stati americani (DPS/OAS). Il DPS/OAS ha una posizione privilegiata per quanto riguarda il sostegno ai paesi delle Americhe, tenendo conto del suo duplice ruolo di co-segretariato tecnico della CIFTA e di organo tecnico e operativo dell'OAS in materia. In tale ruolo l'OAS-DPS ha attuato progetti e programmi per sostenere gli Stati membri dell'OAS nella realizzazione dell'obbligo di garantire la messa in sicurezza delle scorte nazionali di armi da fuoco, attuare misure legislative per prevedere nel diritto nazionale i reati di fabbricazione illecita e traffico di armi da fuoco, imporre la marchiatura delle armi da fuoco e scambiare informazioni con altri firmatari della CIFTA per quanto riguarda il rintracciamento e i modelli del traffico illecito. Nessun'altra organizzazione regionale o subregionale che comprende tutto il continente americano dispone dell'influenza politica, della competenza tecnica e della copertura geografica per essere in grado di sostenere e assistere tutti gli Stati americani.
Durante la fase II, il DPS/OAS continuerà a coordinarsi e a collaborare con altre istituzioni e organizzazioni durante l'esecuzione del progetto. Il DPS/OAS ha coinvolto alcune di esse nella fase I e prevede di proseguire la collaborazione su questioni specifiche al fine di promuovere l'iniziativa nella regione, compresi il Centro regionale delle Nazioni Unite per la pace, il disarmo e lo sviluppo nell'America latina e nei Caraibi (UNLIREC), l'Agenzia esecutiva per la criminalità e la sicurezza della Comunità dei Caraibi (CARICOM IMPACS), il Consiglio Interamericano di Difesa, il gruppo di consulenza per la gestione delle munizioni del Centro internazionale per lo sminamento umanitario di Ginevra (AMAT-GICHD), la Golden West Humanitarian Foundation, l'INTERPOL, il Dipartimento di Stato degli Stati Uniti e il Centro di formazione per lo sminamento umanitario del Dipartimento per la difesa degli Stati Uniti. Il DPS si concentra sull'instaurazione di un rapporto stretto con tutte queste altre entità che operano sul campo al fine di massimizzare i benefici dell'azione avvalendosi delle competenze complementari delle organizzazioni. In particolare, durante la fase II, il DPS/OAS mirerà a rafforzare la collaborazione con le organizzazioni subregionali, quali la CARICOM-IMPACS e il SICA (Sistema di integrazione centroamericano), per sostenere l'attuazione della tabella di marcia sulle armi da fuoco nei Caraibi e coordinare l'elaborazione della tabella di marcia centroamericana sulle armi da fuoco.
7. Pertinenza
A. «Mettere in sicurezza le armi, proteggere i cittadini»: strategia dell'Unione europea contro le armi da fuoco, le armi leggere e le armi di piccolo calibro illegali e le relative munizioni, adottata dal Consiglio il 19 novembre 2018
Gli obiettivi, le attività e i risultati attesi del progetto sono in linea con gli obiettivi e con l'approccio della strategia dell'Unione europea «Mettere in sicurezza le armi, proteggere i cittadini». A tale riguardo, il Consiglio dell'Unione europea ha deciso di finanziare la fase I di questa iniziativa per promuovere il multilateralismo e le sinergie tra l'Unione europea e l'OAS al fine di ridurre la violenza armata e le attività criminali e ha tenuto conto delle priorità stabilite nella strategia. La fase II, come proseguimento di tali sforzi, mantiene questo paradigma e questo approccio e integra il lavoro globale dell'Unione europea in questo settore concentrandosi su una regione gravemente colpita dalla proliferazione, dall'accumulazione eccessiva e dal traffico di SALW.
Nello specifico, la fase II rispecchia le seguenti priorità della strategia:
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>2.1.</p></td><td><p>Rafforzamento del quadro normativo: le attivit&#224; dell'obiettivo n.&#160;1 dell'azione mirano a garantire che i paesi armonizzino la loro legislazione con le norme internazionali e dispongano di strumenti che consentano una migliore attuazione delle convenzioni.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>2.2.2.</p></td><td><p>Controlli sull'esportazione delle armi da fuoco e delle relative munizioni: l'elaborazione dello strumento elettronico dell'MCTA di cui all'obiettivo n.&#160;3 pone in rilievo l'importanza di controllare il commercio legale per evitare diversioni verso il mercato illecito.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>2.2.3.</p></td><td><p>Gestione sicura delle scorte di SALW e di munizioni: l'obiettivo n.&#160;2 prevede una serie di attivit&#224; incentrate sulla sicurezza fisica e sulla gestione delle scorte, tra cui la formazione dei funzionari, e l'assistenza tecnica e materiale per il miglioramento delle prassi e delle strutture, conformemente alle norme internazionali in materia di Mosaic e IATG.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>2.2.4.</p></td><td><p>Smaltimento responsabile delle SALW e delle relative munizioni: l'obiettivo n.&#160;2 comprende la formazione, l'assistenza materiale, la supervisione e la certificazione dei processi di distruzione di armi da fuoco e munizioni nei paesi che lo richiedono.</p></td></tr></tbody></table>
<table><col/><col/><tbody><tr><td><p>2.2.5.</p></td><td><p>Questioni trasversali: l'obiettivo n.&#160;3 comprende una serie di soluzioni e strumenti informatici per promuovere la cooperazione e la condivisione di informazioni tra i paesi della regione.</p></td></tr></tbody></table>
Per massimizzare l'impatto di tali attività, il DPS/OAS sosterrà attività complementari, tra cui la riduzione della domanda di armi da fuoco mediante l'attuazione di azioni preventive e programmi di raccolta, e l'elaborazione di una tabella di marcia centroamericana, quale strumento concreto per coordinare e migliorare gli sforzi nella regione.
B. Decisione 2011/428/PESC del Consiglio, del 18 luglio 2011, a sostegno dell'Ufficio per gli affari del disarmo delle Nazioni Unite per l'attuazione del programma di azione delle Nazioni Unite per prevenire, combattere e sradicare il commercio illegale di armi leggere e di piccolo calibro in tutti i suoi aspetti ( 6 )
La decisione del Consiglio promuove tre obiettivi principali: 1) l'attuazione del programma di azione delle Nazioni Unite per prevenire, combattere e sradicare il commercio illegale di armi leggere e di piccolo calibro in tutti i suoi aspetti a livello sia globale che regionale, 2) il sostegno all'attuazione dello strumento internazionale per il rintracciamento e 3) il sostegno allo sviluppo e all'attuazione di orientamenti tecnici delle Nazioni Unite per la gestione delle scorte di munizioni.
Ciascuno di questi obiettivi è coerente con gli obiettivi generali delle disposizioni specifiche della Convenzione inter-americana contro la fabbricazione illecita ed il traffico di armi da fuoco, munizioni, esplosivi ed altri materiali affini (CIFTA) e i relativi piani d'azione. La CIFTA stabilisce diverse raccomandazioni obbligatorie rivolte agli Stati parti, tra cui la determinazione della giurisdizione sui reati; la marchiatura obbligatoria delle armi da fuoco; la tenuta dei registri per il rintracciamento; il miglioramento dei controlli sui trasferimenti e la cooperazione transnazionale. Il piano d'azione CIFTA 2018-2022 rafforza gli obiettivi degli Stati parti della CIFTA in questi settori, conformemente al programma di azione delle Nazioni Unite e al protocollo contro la fabbricazione e il traffico illeciti di armi da fuoco, loro parti e componenti e munizioni, addizionale alla convenzione delle Nazioni Unite contro la criminalità organizzata transnazionale.
Il DPS/OAS continua ad attuare programmi operativi per sostenere i paesi nello sviluppo delle loro capacità affinché ottemperino agli obblighi previsti dalla CIFTA. La fase II è stata concepita per proseguire tale assistenza tenendo conto delle priorità stabilite dagli Stati parti della CIFTA nel piano d'azione 2018-2022, in particolare: 1. la marchiatura e il rintracciamento delle armi da fuoco; 2. le importazioni e le esportazioni; 3. le misure legislative; e 4. la gestione e la distruzione delle scorte.
8. Presentazione di relazioni
Il DPS/OAS preparerà relazioni periodiche, in linea con l'accordo di delega negoziato.
9. Costo totale
Il finanziamento totale richiesto all'UE per l'attuazione della fase II è stimato a — circa 4,2 milioni di EUR. Il segretariato generale dell'OAS fornirà contributi in natura per l'esecuzione del programma e cercherà ulteriore sostegno in natura (come quello fornito dal governo spagnolo nella fase I).
<note>
( 1 ) UNODC, Studio globale sugli omicidi ( Global Study on Homicide ), 2019. https://www.unodc.org/unodc/en/data-and-analysis/global-study-on-homicide.html
( 2 ) Ibidem.
( 3 ) Secondo lo studio globale sul traffico di armi da fuoco ( Global Study of Firearms Trafficking ), l'America centrale e l'America del Sud, unitamente all'Asia occidentale, costituiscono l'80 % delle destinazioni del traffico di armi da fuoco (UNODC, 2020).
( 4 ) Dal 2007 al 2015 il DPS/OAS ha attuato le iniziative del programma di assistenza per il controllo delle armi e delle munizioni (PACAM) nella regione. Di tali iniziative hanno beneficiato 25 Stati membri dell'OAS, con la marchiatura di oltre 290 000 armi da fuoco e la distruzione di 60 000 armi e di oltre 1 700 tonnellate di munizioni in tutta la regione.
( 5 ) https://unoda-web.s3.amazonaws.com/wp-content/uploads/2019/07/MOSAIC-06.10-2017EV1.0.pdf
( 6 ) GU L 188 del 19.7.2011, pag. 37 .
</note>